Ultimo aggiornamento 25 Aprile, 2021, 02:53:33 di Maurizio Barra
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Vaccini: Veneto punta a concludere campagna il 14 novembre
Elaborazione Regione in base a forniture, J a parte
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VENEZIA
23 aprile 2021
15:50
AGGIORNATO ALLE
16:05
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Il Veneto fissa al 14 novembre la conclusione definitiva della campagna vaccinale anti-Covid, con le somministrazioni alla fascia d’età tra 16 e 19 anni. Lo prevede il piano vaccinale regionale, elaborato dall’Area sanità e sociale e illustrato oggi.
Il piano si basa sulle previsioni di fornitura dei vaccini Pfizer, Moderna e AstraZeneca. Al momento Johnson&Johnson viene tenuto a parte per compensare eventuali carenze contrattuali degli altri; AstraZeneca e J&Jverranno usati per i soggetti oltre i 60 anni. Dal 31 maggio è prevista la vaccinazione per le fasce d’età dai 59 anni in giù, con l’utilizzo esclusivo di Pfizer. e Moderna. Modifiche saranno possibili in casi di variazioni delle forniture o per l’approvazione di altri vaccini, in particolare per il tedesco Curevac. POLITICA
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Pm, Ponte Morandi andava chiuso subito al traffico
E’ quanto emerge dall’inchiesta sul crollo del viadotto autostradale, chiusa ieri dalla procura di Genova
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GENOVA
23 aprile 2021
16:05
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Il ponte Morandi “andava interdetto subito al traffico”. E’ quanto emerge dall’inchiesta sul crollo del viadotto autostradale chiusa ieri dalla procura di Genova.
A scriverlo sono i pubblici ministeri basandosi su una comunicazione informale che Antonio Brencich, docente universitario membro esterno del Comitato tecnico che, a febbraio 2018, aveva vagliato il progetto di rinforzo delle pile 9 (quella crollata) e 10. Il crollo del ponte, il 14 agosto 2018, causò la morte di 43 persone.
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Il ponte Morandi “andava interdetto subito al traffico”. E’ quanto emerge dall’inchiesta sul crollo del viadotto autostradale (14 agosto 2018, 43 vittime) chiusa ieri dalla procura di Genova.
A scriverlo sono i pubblici ministeri basandosi su una comunicazione informale di Antonio Brencich, docente universitario membro esterno del Comitato tecnico che, a febbraio 2018, aveva vagliato il progetto di rinforzo delle pile 9 (quella crollata) e 10.
Brencich, scrivono i pm, descrive ai membri del Comitato l’ammaloramento del viadotto come “uno stato di degrado…
impressionante, addirittura con la rottura di alcuni cavi metallici degli stralli” e ancora, uno “stato generale di degrado del calcestruzzo e delle armature dell’impalcato”, “un pessimo stato di conservazione ” e “una incredibile pessima prestazione del manufatto”. Questa comunicazione, ragionano i magistrati, avrebbe dovuto essere comunicata immediatamente agli organi pubblici di sorveglianza “affinché quella situazione di evidente rischio fosse resa pubblica e il transito veicolare fosse immediatamente interdetto”. Anche i dirigenti del ministero delle Infrastrutture, dal canto loro, avrebbero omesso qualsiasi tipo di sorveglianza. “Non procedevano – scrivono i pm – ad ispezioni e controlli diretti ma neppure richiedevano alla società concessionaria informazioni e documentazioni concernenti i lavori eseguiti e le condizioni dell’opera”. In conseguenza “di questa totale ignoranza – si legge nelle carte – volontariamente perseguita, delle condizioni dell’infrastruttura più importante, complessa e fragile dell’intera rete autostradale, omettevano di adoperarsi affinché fossero rilevate e contestate alla società le sistematiche violazioni delle norme”.
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Telefono Azzurro torna in 1700 piazze in difesa dei minori
‘Fiori d’Azzurro’ diretta streaming con collegamenti dalle città e video-testimonianze
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23 aprile 2021
17:01
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Telefono Azzurro ritorna anche quest’anno con la manifestazione solidale ‘‘Fiori d’Azzurro’’, evento che vuole rappresentare la ripartenza dell’Italia. Il 24 e 25 aprile in 1700 piazze, migliaia di piante fiorite verranno distribuite dai volontari dell’associazione per raccogliere i fondi necessari a sostenere il piano di sviluppo, di ascolto e d’intervento in difesa dei diritti dei bambini e degli adolescenti.
In alcune città (Roma, Milano, Torino, Bologna, Verona, Bergamo, Padova) i donatori potranno anche ricevere la piantina di Telefono Azzurro direttamente a casa in poco tempo grazie alla piattaforma di anything delivery Glovo che ha creato uno spazio digitale dedicato a Fiori d’Azzurro all’interno dell’app.
Inoltre quest’anno l’associazione ha deciso di introdurre in alcune città una nuova modalità di pagamento attraverso l’app Satispay, un modo del tutto innovativo, semplice e veloce che permette di effettuare pagamenti senza contatto, garantendo una totale sicurezza per i volontari e i donatori. “L’isolamento e le privazioni a cui sono stati costretti negli ultimi mesi i minori hanno avuto effetti sulla loro salute mentale e li hanno resi più esposti e più vulnerabili a pericoli ed abusi. Ed è proprio per questo motivo che, quest’anno più che mai, vogliamo condividere un messaggio di speranza, partecipazione ed attenzione sul tema del disagio dei minori ponendo al centro i loro diritti e i loro bisogni” ha dichiarato Ernesto Caffo, Presidente di Telefono Azzurro.
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“L’obiettivo di questa raccolta fondi è quello di creare un ‘nuovo legame’, venuto meno nei mesi precedenti, attraverso la distribuzione di migliaia di piante fiorite. Come sempre daremo una risposta concreta alle loro richieste di aiuto tramite le nostre linee telefoniche, chat, social network, app attive 24h su 24, 7 giorni su 7 e con il servizio di ascolto 1.96.96”. In occasione dell’evento nelle piazze italiane, Telefono Azzurro distribuirà, insieme alle piantine, dei materiali informativi: l’Edizione speciale di Azzurro Child e la Guida per bambini e Ragazzi sulla Cittadinanza Digitale, utile per fornire le competenze necessarie a una navigazione sicura sul web.
Il 24 e il 25 aprile, Telefono Azzurro ha organizzato una maratona in diretta streaming con collegamenti dalle piazze, video-testimonianze e interventi dei partner (visibile dalla pagina Facebook, dal canale Youtube e dal sito dell’associazione):
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Hit parade, Achille Lauro si prende la vetta
Tra le novità in top ten anche Coma_Cose, Greta Van Fleet, Aloia
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23 aprile 2021
17:44
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Il più eclettico e trasformista degli artisti italiani del momento, Achille Lauro, conquista la vetta degli album più venduti della settimana, secondo le rilevazioni Fimi/Gfk, con il nuovo lavoro che porta il suo nome all’anagrafe, “Lauro”. Scivola al secondo posto Fastlife 4 di Gué Pequeno & Dj Harsh, quarto volume del mixtape, che si aggiunge alla celebrazione della carriera solista del rapper e segue l’uscita de “Il Ragazzo D’Oro – 10 anni dopo”.
Risalgono sul podio i Maneskin, in attesa di prendere parte all’Eurovision Song Contest in programma a maggio a Rotterdam: il loro Teatro d’Ira – Vol. 1, intanto, è terzo tra gli album e primo tra i vinili. Perde due posizioni rispetto ad una settimana fa la diciannovenne Madame con il suo album d’esordio semplicemente intitolato “Madame” ed è ora quarta.
Dopo essersi fatti conoscere al grande pubblico a Sanremo, i Coma_Cose entrano direttamente in quinta posizione con Nostralgia, concept album sulla vita pre-covid, precedendo un’altra new entry: The Battle at Garden’s Gate degli americani Greta Van Fleet. Stabile al settimo posto Capo Plaza con Plaza, davanti a Mace con Obe (in discesa di due gradini). Chiudono la top ten, Sindrome di Stendhal, disco d’esordio del giovane cantautore Emanuele Aloia, e Solo Tutto del rapper Massimo Pericolo, che passa dalla quinta alla decima posizione. SPETTACOLI, MUSICA E CULTURA
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Frontex, subito allertati soccorsi di Italia, Malta, Libia
‘Chiamate anche tutte le navi in zona’
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BRUXELLES
23 aprile 2021
18:34
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“Siamo profondamente rattristati da questa tragedia. Ancora una volta, bande criminali hanno stipato persone disperate su una barca inadatta alla navigazione in condizioni meteo terribili e le hanno spinte in mare, mettendo i profitti al di sopra della vita”.
Lo scrive Frontex in una nota. L’agenzia riferisce di avere “immediatamente allertato i centri di soccorso nazionali in Italia, Malta e Libia, come previsto dal diritto internazionale” ed avere “emesso diverse chiamate di soccorso sul canale radio marino di emergenza per allertare tutte le navi nelle vicinanze a causa della situazione critica e del maltempo”. MONDO
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Barista trovato morto in casa a Sassari, è omicidio
Pm conferma. Analisi Ris, fatale una botta alla testa
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SASSARI
23 aprile 2021
20:01
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Antonio Fara è stato ucciso. Il barista sassarese di 47 anni trovato morto questa mattina nel suo appartamento al piano terra di una palazzina di via Livorno, al centro di Sassari, è stato ammazzato con una botta alla testa.
La conferma arriva dai rilievi dei carabinieri del Ris arrivati da Cagliari e da una prima ricognizione del medico legale. Le indagini sono condotte dai carabinieri della Compagnia di Sassari e dal sostituto procuratore Giovanni Porcheddu, che conferma: “allo stato attuale possiamo dire che si è trattato di un omicidio, siamo in una fase molto delicata delle indagini e non possiamo rivelare altri particolari”.
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Bimba fragile morta per Covid
Era già affetta da sindrome autoinfiammatoria sistemica
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GENOVA
24 aprile 2021
09:53
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È morta ieri sera presso la “Terapia Intensiva Covid” dell’Istituto Giannina Gaslini una bimba di 10 anni affetta da gravissima polmonite Covid, e già affetta da sindrome autoinfiammatoria sistemica, caratterizzata da vasculite ed immunodeficienza (deficit di ADA2). Lo rende noto l’ospedale in una nota.
La bimba, originaria di Crema, era ricoverata in terapia intensiva da circa un mese. Dopo aver contratto il virus nell’ambiente familiare, era stata inizialmente trasferita a Pavia e poi trasferita alla Terapia Intensiva del Gaslini per l’aggravarsi delle condizioni cliniche.
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Morta Milva, la rossa signora della canzone
La figlia, era malata da tempo
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24 aprile 2021
09:57
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E’ morta Milva, ne da notizia il quotidiano La Repubblica online. La grande cantante e attrice, Ilvia Maria Biolcati, aveva 81 anni e viveva a Milano con la segretaria Edith e la figlia, Martina Corgnati, critica d’arte.
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E’ morta Milva, la cantante famosa per la voce profonda e la chioma rossa. Avrebbe compiuto 82 anni il prossimo 17 luglio.
Nata a Goro, in provincia di Ferrara, era ormai cittadina di Milano, città dove viveva accanto alla figlia Martina Corgnati, critica d’arte.
Lo ha confermato la stessa figlia, spiegando che la madre era malata da tempo.
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E’ morta a Milano Milva. Malata da tempo la grande cantante e attrice, Ilvia Maria Biolcati, aveva 81 anni. Sarà allestita nel foyer del Piccolo Teatro Strehler, martedì 27 aprile, dalle 9.30 alle 13.30, la camera ardente per l’artista che viveva a Milano con la segretaria Edith e la figlia Martina, critica d’arte.
I funerali seguiranno in forma strettamente privata.
“Con Milva scompare una protagonista della musica italiana”: così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha reso omaggio alla cantante deceduta ieri con un messaggio sull’account twitter del Quirinale.
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Il Capo dello Stato l’ha definita “una interprete colta, sensibile e versatile, molto apprezzata in Italia e all’estero”. “Esprimo sentimenti di cordoglio e vicinanza – ha aggiunto – alla famiglia.””Milva è stata una delle interpreti più intense della canzone italiana. La sua voce ha suscitato profonde emozioni in intere generazioni. Una grande italiana, un’artista che, partita dalla sua amata terra, ha calcato i palcoscenici internazionali, rendendo globale il suo successo e portando alto il nome del suo Paese. Addio alla pantera di Goro”. Così il Ministro della Cultura, Dario Franceschini, ricorda Milva nel giorno della sua scomparsa.
Soprannominata “La Rossa” per il colore della sua chioma – Enzo Jannacci le scrisse anche una canzone con questo titolo – Milva ha calcato i palcoscenici di tutto il mondo realizzando più di sessanta album.
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Nata a Goro, in Emilia Romagna, il 17 luglio 1939, nel corso della sua carriera ha partecipato 15 volte al Festival di Sanremo, un record di presenze che detiene insieme a Peppino Di Capri, Toto Cutugno e Al Bano. Nel 2010, dopo aver pubblicato il terzo album scritto e prodotto per lei da Franco Battiato (dopo Milva e dintorni del 1982 e Svegliando l’amante che dorme del 1989), intitolato ‘Non conosco nessun Patrizio’ e balzato immediatamente nella top 20 dei dischi più venduti in Italia, aveva annunciato il suo addio alle scene, dopo mezzo secolo di palcoscenico. Per molti è stata la «Pantera di Goro», si è spenta ieri nella sua casa milanese dove viveva con Edith, la sua fidata segretaria, e la figlia Martina Corgnati, critica d’arte avuta con il produttore discografico Maurizio Corgnati che ha confermato la notizia spiegando che la madre era malata da tempo. La famiglia in questo momento sta organizzando l’ultimo saluto.
Milva – Canzone (Sanremo 1968):
Nella sua lunga carriera Milva è passata dalla canzone popolare al teatro di Giorgio Strelher, passando per la musica di Franco Battiato, di Ennio Morricone, di Astor Piazzolla, le canzoni dei grandi compositori greci, francesi, tedeschi e tanto altro ma anche quelli sui palcoscenici di tutto il mondo. La sua statura artistica è stata ufficialmente riconosciuta dalle Repubbliche Italiana, Francese e Tedesca, che le hanno conferito alte onorificenze. Il 26 marzo scorso Milva, aveva anche ricevuto il vaccino contro il Coronavirus. “Io mi vaccino perché tengo alla mia vita a e alla vita altrui”, aveva scritto sulla sua pagina Facebook, “Fatelo anche voi. Abbiamo bisogno di tornare alla vita di prima, e di abbracciare i nostri cari. Tutti quanti insieme possiamo farcela a sconfiggere questo virus”.
L’ultima apparizione di Milva nel video ‘Domani è primavera’:
Salutiamo con dolore Milva, grande artista e antifascista🌹 pic.twitter.com/ZR6xG2fzA6
— A.N.P.I. Nazionale (@Anpinazionale) April 24, 2021
Milva: Orietta Berti, voce bellissima e grande presenza
La cantante ricorda la collega: “Ha portato nel mondo la canzone italiana”
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24 aprile 2021
15:00
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“L’ho sempre stimata come una voce bellissima, una bella donna di grande presenza e soprattutto per aver portato nel mondo la canzone italiana”: così Orietta Berti ricorda Milva.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIELa ‘rossa’ della canzone, ribattezzata ‘La Pantera di Goro’, faceva parte di quel gruppetto di grandi voci femminili protagoniste assolute dell’Italia del boom.
Mina era chiamata anche la ‘Tigre di Cremona’, Iva Zanicchi ‘L’Aquila di Ligonchio’ e Orietta Berti ‘L’usignolo di Cavriago’.
Dopo aver appreso della scomparsa della collega, molto dispiaciuta, Orietta aggiunge: “Purtroppo non la conoscevo e non ero in confidenza come lo sono con colleghe e amiche come Ornella Vanoni, Iva Zanicchi, Gigliola Cinquetti. Milva era di un’altra generazione – spiega – ha cominciato prima e andava spesso all’estero. In Italia era invitata come ospite d’onore.
L’ultima volta che l’ho incontrata di persona – racconta – è stato iin tv a ‘Ciak si canta’, ma penso fosse già malata”.
Anche se la loro carriera è stata parallela, con poche occasioni di incontro, Orietta Berti dedica parole affettuose alla collega: “L’ho sempre stimata come una voce bellissima, una bella donna di grande presenza e soprattutto per aver portato nel mondo la canzone italiana. Purtroppo – conclude – se ne va una grande artista”.
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Milva, la camera ardente al Piccolo
I funerali saranno in forma privata
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MILANO
24 aprile 2021
13:13
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Sarà allestita nel foyer del Piccolo Teatro Strehler, martedì 27 aprile, dalle 9 e 30 alle 13e 30, la camera ardente per Milva. I funerali seguiranno in forma strettamente privata.
Lo comunica il Piccolo.
“Oggi – dice il direttore Claudio Longhi – ci ha lasciato Milva, uno strappo doloroso per il Piccolo Teatro di Milano e per la sua memoria. La sua voce indimenticabile, inconfondibile, luminosa e incisiva come il soprannome che indossava con eleganza, ha tracciato un capitolo importante della storia della musica e del teatro italiano, colorandolo del rosso della sua chioma e della sua incandescente personalità”.
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Barbero, Alabama e passato che divora
Il nuovo romanzo storico che evoca schiavitù e razzismo
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24 aprile 2021
11:15
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ALESSANDRO BARBERO, ALABAMA (SELLERIO, PP 272, EURO 15). Un eccidio di neri durante la Guerra di Secessione americana nel trascinante racconto di un soldato dell’esercito del Sud, Dick Stanton, unico testimone sopravvissuto, pungolato in fin di vita da una giovane studentessa che vuole ricostruire la verità.
Nel suo nuovo romanzo ‘Alabama’, in libreria per Sellerio, Alessandro Barbero ci racconta un episodio di violenza razzista del passato che ci porta nel cuore delle ferite aperte dell’America dell’omicidio dell’afroamericano George Floyd, del movimento Black Lives Matter e dell’assalto a Capitol Hill dello scorso gennaio.
“‘Alabama’ è un romanzo storico ambientato nel Sud degli Stati Uniti che evoca un episodio della guerra civile americana, il problema della schiavitù e del razzismo, della violenza contro i neri negli Stati Uniti. E’ stato scritto nel corso degli anni e non aveva nessuna intenzione di attualità, ma esce in un momento in cui l’America è immersa fino al collo in queste cose, che sembrava si fosse lasciata dietro. E’ sorprendente come un passato di 150 anni fa continui a divorare le vite della gente di oggi” dice Barbero, Premio Strega 1996 con ‘Bella vita e guerre altrui di Mr. Pyle, gentiluomo’.
“A me piace avere dei cantieri aperti che durano a lungo. Ho dei libri che mi porto dietro anni e anni perchè mi piace centellinarli. Ho lavorato per anni ad Alabama perchè la guerra civile americana è sempre stata una mia grande passione. Ho passato molto tempo a leggere tutto quello che mi capitava e specialmente memorialistica. Il romanzo è in gran parte narrato in prima persona da un reduce e cerca di evocare il linguaggio, il tono, le idee di una persona così lontana da noi oggi come può essere un contadino ignorante del Sud di 150 anni fa” sottolinea lo scrittore, storico, accademico, esperto di storia militare.
E del verdetto di condanna dell’ex agente Derek Chauvin che ha soffocato Floyd tenendo il ginocchio sul suo collo per 9 minuti e 29 secondi, Barbero dice: “la sentenza non poteva che essere quella, altrimenti gli Stati Uniti rischiavano di nuovo un’ondata di violenze.
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E’ impressionante anche per noi storici vedere come la storia continui ad afferrare la società e a tirarla indietro, ad ancorarla a problemi che dovrebbero essere superati e invece non si superano. Il passato non passa”. Fino a qualche anno fa, racconta Barbero, “pensavo che gli Stati Uniti fossero più maturi da questo punto di vista. Mi capitava di fare il confronto con noi. La guerra civile americana sono gli anni Sessanta dell’Ottocento, la stessa epoca della nostra unificazione e del brigantaggio e così via. Mi dicevo ‘guarda, da noi quelle cose li continuano a spaccare il Paese dopo 150 anni. Questo gli Usa lo hanno superato, in fondo il vecchio Sud continua ad avere le sue bandiere confederate che sventolano sugli edifici pubblici e le statue dei generali sudisti, però nessuno dice ‘dovevamo vincere, dovevamo separarci dagli Stati Uniti’. Alla bandiera a stelle e strisce sono ancora più fedeli nel Sud che nel Nord. Il fatto che ci siano le statute dei generali sudisti dimostra una maturità, in fondo uno li onora anche se hanno combattuto per una causa sbagliata. E invece oggi si scopre che il problema del razzismo e del rapporto fra bianchi e neri non è per niente risolto”.
La lezione, ancora una volta, è che “non dobbiamo mai dare niente per scontato e niente per acquisito. Vale anche – dice ironizzando Barbero – per cosettine come la democrazia, i diritti, il welfare state, l’eguaglianza. Lo stiamo ben vedendo che non si deve mai dare niente per acquisito”. E si sofferma sulla “facilità con cui la storia diventa propaganda, argomento per creare spaccature perchè si confondono la storia e la memoria. La storia fatta da noi storici quando è vista onestamente ti aiuta a esorcizzare questi fantasmi perchè vuol dire vedere i diversi punti di vista delle cose. E invece la storia nel nostro mondo viene brandita come un arma per mettere qualcuno contro qualcun altro”. “Avremo bisogno che si insegnasse e si studiasse di più la storia da noi anzichè togliere ore nei programmi scolastici” dice lo scrittore che in ‘Alabama’ inventa una voce indimenticabile che ci mette davanti a noi stessi e agli spettri che ritornano.
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Sollima Senza rimorso, vendetta, tradimento e spie
Su Amazon Prime film tratto da Tom Clancy con Michael B. Jordan
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24 aprile 2021
11:23
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In SENZA RIMORSO (Tom Clancy’s Without Remorse) si parla di guerra, anche personale e privata, con tanta adrenalina, geopolitica e spie a firma di Stefano Sollima. E questo in attesa che il regista di ACAB si misuri con COLT, western su soggetto di Sergio Leone.
A tre anni da Soldado, sequel di Sicario, Sollima torna così su un set internazionale con questo episodio tratto da un libro di Tom Clancy e prodotto e interpretato da Michael B. Jordan, che sarà disponibile dal 30 aprile su Amazon Prime Video in più di 240 paesi.
Vere e proprie montagne russe ed endorfine a gogo per raccontare la storia delle origini di John Clark, uno dei personaggi creati dallo scrittore e sceneggiatore Clancy, un esperto Navy Seal alla ricerca di giustizia per l’omicidio della moglie incinta.
“È un film sulla paura e ancor più sulla vendetta e sul tradimento, tratto da uno scrittore di cui sono da sempre un acceso fan. Uno scrittore che sa raccontare non solo le storie, ma anche quello che c’è dietro” dice Sollima in un incontro stampa su Zoom.
In SENZA RIMORSO una squadra di soldati russi uccide con grande crudeltà la famiglia di Sr. Chief John Kelly (Jordan), suscitando in lui una legittima voglia di vendetta. Dalla sua Kelly si ritrova un compagno dei Navy Seal (Jodie Turner-Smith) e un agente della CIA (Jamie Bell). Combattuto tra vendetta personale e lealtà verso il suo paese, il soldato alla fine scoprirà un complotto che minaccia di coinvolgere in una guerra globale Stati Uniti e Russia.
“Mi interessava indagare su quest’uomo che si trova in difficoltà e scatena tutta la sua furia vendicativa nei confronti di chi gli ha ucciso la moglie. E mi interessava ancora di più – spiega Sollima – il fatto che Kelly, fedele servitore dello Stato, a un certo punto inizi a dubitare di tutto, anche del suo stesso Paese” Kelly ha mai davvero paura? “No – dice Sollima – . È un uomo addestrato alla guerra e ad affrontare la paura. In questo film tutto è più giocato sul tradimento, un tradimento che ti può arrivare dal tuo vicino di casa che hai sempre solo pensato di voler proteggere”.
Per quanto riguarda una terza esperienza americana dietro la macchina da presa, spiega il maestro dell’action movie nato a Roma nel 1966: “Mi piacerebbe si spostasse finalmente il baricentro ‘cinema’ verso l’Europa e l’Italia. Ovvero che si potessero cercare, vicino a noi, partner e distribuzioni, ma in una prospettiva globale”.
Sull’utilizzo nel film di una donna nel ruolo di una comandante della Navy Seal, spiega: “Forse ci siamo spinti un po’ avanti, ma in fondo è qualcosa di possibile nell’immediato futuro. E, secondo me, riflette anche meglio la società di oggi”.
L’idea di un sequel di SENZA RIMORSO? “In realtà c’è già – sottolinea con ironia Sollima -, almeno per quanto riguarda il libro, ovvero ‘Rainbow Six’, per il resto staremo a vedere”.
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Il destino streaming di questo film non spaventa troppo il regista: “Certo lo abbiamo scritto e girato pensando alla sala, ma vista l’attuale situazione questo è un modo che dà la possibilità a più persone di vivere questa esperienza di alto livello cinematografico in casa. Ma la sala resta la sala”.
Sul western ‘Colt’, suo prossimo lavoro, Sollima dice lo stretto necessario: “Ci stiamo lavorando. Stiamo facendo i sopralluoghi e la sceneggiatura è pronta, ma devo riconoscere che è un film abbastanza complesso”.
Da quello che si sa per ora, ‘Colt’ sarà girato in inglese e avrà come protagonisti tre adolescenti che vivono in un piccolo villaggio di montagna. La storia è contrassegnata da sei colpi di pistola: il primo colpo li costringe a scappare di casa; il secondo li rende liberi; il terzo li obbliga a violare la legge; il quarto li mette uno contro l’altro; il quinto provoca la morte di uno dei tre e, infine, il sesto li trasforma in fuorilegge.
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Covid: lunedì flash mob operatori wedding in 11 città
Cagliari, “serve data per ripartenza settore fermo da 14 mesi”
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CAGLIARI
24 aprile 2021
11:13
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Tornano in piazza i professionisti del settore matrimoni ed eventi privati che lunedì 26 terranno una manifestazione di protesta davanti al Consiglio regionale della Sardegna contro la mancata di indicazione di una data per la ripartenza per le attività del comparto.
Ad organizzarla, in contemporanea con altre 11 capoluoghi di Regione, Unanime – la confederazione delle associazioni di categoria del settore Matrimoni ed Eventi -, in collaborazione con Filiera Eventi Unita e, per la piazza di Roma con Insieme per il Wedding.
“Il governo – spiega Ivonne Concu, capodelegazione di Federrmep Sardegna – ha indicato date per ogni tipo di attività, ma non per i matrimoni e gli eventi privati. Una decisione incomprensibile che rischia di bruciare anche la stagione estiva, dopo 14 mesi di inattività. Tanto più incomprensibile perché non è stato preso in considerazione il protocollo per la ripartenza che abbiamo consegnato alla Conferenza delle Regioni.
Per questa ragione saremo davanti al Consiglio regionale per sollecitare il presidente Christian Solinas a raccogliere il nostro appello e a far sentire la voce di un comparto che merita rispetto”.
Tre le richieste sul tavolo, oltre a una ripartenza immediata dei matrimoni e degli eventi, l’ampliamento del fondo a sostegno delle imprese del settore istituito dal decreto Sostegni e una accelerazione nella liquidazione dei ristori. Sullo sfondo una class action per il risarcimento dei danni subiti.
“Siamo professionisti responsabili, attenti ad ogni dettaglio.
Compresa la sicurezza per i nostri clienti. Dopo oltre un anno di inattività chiediamo una cosa straordinaria: ricominciare a lavorare”, conclude Concu.
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Sequestrano e torturano disabile, due arresti nel Foggiano
Accusavano la vittima di aver rubato loro un cucciolo di cane
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FOGGIA
24 aprile 2021
11:55
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Avrebbero sequestrato, torturato e pestato un giovane disabile di 25 anni di Manfredonia (Foggia), accusandolo di aver rubato loro un cucciolo di cane. Lo hanno accertato gli agenti di Polizia che hanno arrestato, su ordinanza emessa dal gip del tribunale di Foggia Margherita Grippo, i conviventi Pasquale Lebiu, 40enne, e Filomena Cotugno, 43enne, per i reati di tortura con l’aggravante del sequestro di persona e lesioni aggravate in concorso.
A quanto si apprende i fatti risalgono allo scorso 19 marzo quando la vittima, condotta dai due indagati in una campagna, sarebbe stata immobilizzata, con i polsi legati dietro la schiena, trascinata con un guinzaglio e violentemente picchiata con una mazza su tutto il corpo e con una bottiglia rotta.
Il 25enne ha riferito agli investigatori che già il giorno precedente era stato picchiato dagli stessi aggressori. Inoltre il padre, hanno ricostruito gli investigatori, per cercare di risolvere definitivamente la questione, si sarebbe anche reso disponibile a risarcire economicamente il presunto furto del cane, nonostante il figlio avesse negato l’episodio.
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Arrestati per corruzione gip Bari e avvocato penalista
Inchiesta della Procura antimafia di Lecce
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BARI
24 aprile 2021
10:49
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Il gip del Tribunale di Bari, Giuseppe De Benedictis, e l’avvocato penalista barese Giancarlo Chiariello, sono stati arrestati e condotti in carcere su disposizione del gip di Lecce che ha accolto le richieste cautelari della Dda. Entrambi sono accusati di aver stretto un accordo corruttivo in base al quale il giudice avrebbe emesso provvedimenti di scarcerazione in favore degli assistiti dell’avvocato Chiariello.
De Benedictis nei giorni scorsi ha presentato richiesta di dimissioni dalla magistratura.
Il giudice e il penalista sono accusati di aver stretto da tempo un accordo corruttivo in base al quale, in cambio di denaro, consegnato presso l’abitazione e lo studio del legale, o anche all’ingresso di un bar vicino al nuovo Palazzo di Giustizia di Bari, il giudice emetteva provvedimenti “de libertate” favorevoli agli assistiti dell’avvocato Chiariello, tra i quali un indagato arrestato oggi. I beneficiari dei provvedimenti del gip, sono in gran parte appartenenti a famiglie mafiose o legate alla criminalità organizzata barese, foggiana e garganica.
Nell’indagine della Dda di Lecce sono indagate numerose altre persone nei confronti delle quali sono in corso perquisizioni.
Le indagini si basano su intercettazioni telefoniche e ambientali, videoriprese in uffici e ambienti interni ed esterni, pedinamenti, dichiarazioni di collaboratori di giustizia, esame di documentazione, perquisizioni e sequestro di ingenti somme di denaro contante.
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Disabili torturati a Licata, misura cautelare per due 14enni
‘Violenze e minacce, video sui social per deridere vittime’
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AGRIGENTO
24 aprile 2021
13:41
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Due 14enni, accusati di avere torturato tre disabili a Licata, sono stati collocati in altrettante comunità di recupero. La misura cautelare emessa al Gip per i minorenni di Palermo è stata eseguita dai carabinieri della locale compagnia.
Secondo l’accusa, la ‘baby gang’, insieme con altri maggiorenni già arrestati, per mesi ha letteralmente trattato da bersagli persone indifese “procurando loro – con violenze e gravi minacce poiché agendo con crudeltà – sofferenze fisiche e psichiche, nonché ledendo la loro dignità”.
Molti degli episodi sono stati ripresi con i cellulari e pubblicati sui social network, con lo scopo, accusa la Procura per i minorenni di Palermo, di “deridere le vittime”. In un’occasione, i due 14enni, assieme a quattro maggiorenni, si sono introdotti di notte nell’abitazione a Licata di una delle vittime: hanno immobilizzato l’uomo che dormiva e i due minorenni, comprimendogli la testa con il piede e il collo sino quasi a soffocarlo, gli hanno tagliato i capelli con un rasoio elettrico cercando anche di bruciargli i capelli con un accendino e la pelle con una sigaretta.
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Oltre ai disabili, la baby gang ha aggredito un ex assessore comunale nella villa Regina Elena di Licata: i due minorenni lo hanno colpito a bastonate perché li aveva poco prima rimproverati perché stavano distruggendo un tabellone del giardino pubblico. L’uomo ha riportato la frattura di un dito della mano e un trauma cranico alla fronte con punti di sutura, con un pericolo di sfregio permanente.
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Folla in centro Roma, chiusa via del Corso
Isolate alcune piazze a Trastevere
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ROMA
24 aprile 2021
20:02
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Folla in via del Corso, al centro di Roma, nel sabato che precede in passaggio in zona gialla del Lazio. Chiusa momentaneamente la strada per far defluire le persone.
La chiusura momentanea è stata disposta dalla Questura che ha messo a punto anche per questo weekend un piano di controlli anti-assembramenti. Molti i romani che hanno scelto il centro della Capitale, i parchi e il litorale per passeggiare in questo sabato pre aperture. Isolate dalla polizia locale alcune piazze a Trastevere, zona di movida a Roma. Secondo quanto si è appreso, si tratta di Piazza Santa Maria in Trastevere, Piazza San Calisto, Piazza Trilussa e Piazza San Cosimato, dove sono in corso chiusure temporanee per far defluire le persone.
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Vaccini, Figliuolo, nei prossimi 10 giorni 5 milioni di dosi
Obiettivo 500 mila somministrazioni al giorno entro fine aprile
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24 aprile 2021
15:46
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Tra il 27 di aprile e il 5 di maggio arriveranno in Italia 5 milioni di dosi di vaccino. Lo afferma l’ufficio del commissario per l’emergenza Francesco Figliuolo indicando i nuovi “target crescenti” per le regioni nel periodo 23-29 aprile che consentiranno, se rispettati, di arrivare all’obiettivo di 500 mila somministrazioni al giorno entro la fine di aprile.
Al momento sono stati consegnati 19.888.040 dosi di vaccino, con un incremento nell’ultima settimana di 2.736.450.
Dal 16 al 22 aprile, sottolinea ancora la struttura del Commissario, sono state somministrate oltre 2,5 milioni di dosi con una media nazionale di oltre 335mila dosi con un record di 384mila. In base ai target crescenti indicati dal Commissario, l’Abruzzo dovrà arrivare a vaccinare il 29 aprile 11mila cittadini, la Basilicata 3.600, la Calabria 12.384, la Campania e l’Emilia Romagna 42mila, il Friuli Venezia Giulia 10mila, il Lazio 50mila, la Liguria 13mila, la Lombardia 99mila, le Marche 12mila, il Molise 2.600, la provincia di Bolzano 5.350, la provincia di Trento 4.500, il Piemonte 40mila, la Puglia 29.500, la Sardegna 12.150, la Sicilia 28mila, la Toscana 38mila, l’Umbria 8.500, la Valle d’Aosta 900 e il Veneto 40mila. L’obiettivo è di raggiungere il 29 aprile oltre 504mila somministrazioni in un giorno.
L’81,21% degli over ottanta e il 45,19% degli appartenenti alla fascia 70-79 anni ha ricevuto almeno una dose di vaccino, secondo quanto riporta il report settimanale del governo sulla campagna vaccinale, aggiornato a questa mattina e dal quale emerge che un over 80 su due – il 53,82% – è stato vaccinato anche con il richiamo. Sono invece il 94,93% gli ospiti delle Rsa che hanno avuto almeno una dose. POLITICA
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Giudice arrestato:1,2 mln sequestrati a casa figlio avvocato
Nascosti in armadio e divano in abitazione Alberto Chiarello
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BARI
24 aprile 2021
13:51
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Tre zaini contenenti complessivamente circa 1,2 milioni di euro in contanti sono stati scoperti e sequestrati dai carabinieri del nucleo investigativo di Bari durante una perquisizione in casa del figlio dell’avvocato Giancarlo Chiarello, il penalista arrestato oggi per corruzione con il giudice Giuseppe De Benedictis.
Gli zaini col denaro erano nascosti in un divano e in un armadio nell’appartamento del figlio del penalista, Alberto Chiarello, anche lui indagato nell’inchiesta che coinvolge complessivamente 12 persone.
Sono in corso accertamenti per verificare la provenienza del denaro.
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Covid: esercenti, vietato consumare al banco, grave danno
La denuncia: “E’ un giallo mascherato di arancione, un passo indietro rispetto a marzo”
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24 aprile 2021
15:10
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Per il vicepresidente della Fiepet-Confesercenti Claudio Pica si tratta di “un giallo mascherato di arancione” e di “un passo indietro rispetto a marzo quando in zona gialla era possibile consumare al banco”.
“Fino a ieri c’era un po’ di confusione – ha detto – la circolare del ministero di oggi è chiara: è vietato il consumo al banco”.
In particolare nella circolare viene spiegato che dal 26 aprile 2021 è consentito “in zona gialla, lo svolgimento delle attività dei servizi di ristorazione con consumo al tavolo, esclusivamente all’aperto e nella fascia oraria compresa fra le ore 5,00 e le ore 22,00. Rimane esclusa, relativamente agli esercizi pubblici di somministrazione di alimenti e bevande, la possibilità di consumazione al banco”.
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Vaccinazioni in chiesa a Padova, anziani quartiere in fila
Una settantina di dosi somministrate da medico di base
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PADOVA
24 aprile 2021
14:52
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I vaccini anti-Covid entrano per la prima volta in chiesa. E’ successo a Padova, stamane, per una settantina di anziani della parrocchia di San Paolo, nel quartiere Sant’Osvaldo.
Prima il segno della croce e poi, seduti sui banchi, la somministrazione dell’antidoto contro il virus.
Un vax-day su scala ridotta – le operazioni sono durante alcune ore – ma il significato dell’iniziativa, cui la Diocesi ha dato subito risposta positiva, è stato molto apprezzato. Dati i piccoli numeri, la fila è stata del tutto fisiologica, con massimo 10-15 persone in attesa.
Le vaccinazioni nel luogo di culto sono state un’iniziativa della dottoreessa Daniela Toderini, medico di medicina generale nel quartiere di Sant’Osvaldo, che aveva chiesto la disponibilita’ della chiesa, accordata dal parroco, don Paolo Rizzato, per fare le iniezioni ai propri pazienti. Il sacerdote ha ricevuto poi l’autorizzazione del vescovo Claudio Cipolla.
Sono stata vaccinate poco più di una settantina di persone, pazienti della dottoressa Toderini, in maggioranza della fascia 70-74 anni, che hanno ricevuto le dosi di AstraZeneca, e alcuni over 80, vaccinati con Moderna. Facevano parte dell’ equipe tre medici, un’infermiera e un volontario della parrocchia, oltre al parroco.
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Vaccini:Riccardi (Fvg),domani rallenteremo causa flusso dosi
‘Affronteremo tema con commissario Figliuolo’
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TRIESTE
24 aprile 2021
15:05
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“Domani saremo costretti a rallentare e non riusciremo a raggiungere il target di vaccinazioni, dopo che per tutta la settimana l’abbiamo superato, a causa del flusso delle dosi. Questo in relazione anche alla necessità di prevedere una quota di accantonamenti per garantire i richiami.
Si tratta di una strategia che sottoporremo direttamente lunedì al commissario Figliuolo”. Lo ha detto oggi il vicegovernatore con delega alla Salute del Friuli Venezia Giulia, Riccardo Riccardi, durante una vista al centro vaccinale di Tarcento (Udine), “modello consolidato che funziona”.
Come ha spiegato Riccardi e riporta una nota della Regione Fvg, è il rispetto dei tempi di consegna delle dosi a preoccupare, in un quadro in cui il flusso di vaccini Pfizer si è rivelato più regolare rispetto agli altri, AstraZeneca in particolare. Commentando poi i dati del contagio, Riccardi ha rilevato che in campo nazionale – si legge nella nota – assistiamo a un’altalena di graduazioni emergenziali che vanno dal bianco della Sardegna, che in poche settimane è diventato rosso, fino all’attuale condizione del Fvg, in cui i contagi e la pressione sugli ospedali sono in forte calo dopo un periodo di significativa diffusione del virus.
Parlando infine di riaperture, Riccardi ha sottolineato come alcune scelte governative avrebbero dovuto tenere in maggiore considerazione le indicazioni espresse “all’unanimità” dalla Conferenza delle Regioni.
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Addio a zona arancione, gran folla in via Roma a Napoli
Passeggiata per tanti, molti in attesa davanti ai negozi
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NAPOLI
24 aprile 2021
15:06
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Una folla strabocchevole lungo via Toledo, a Napoli, nell’ultimo sabato prima della zona gialla che scatterà da lunedì. La giornata semifestiva e anche le condizioni favorevoli del tempo hanno favorito un grande afflusso su una delle strade dello shopping di Napoli.
In tanti ne hanno approfittato per una passeggiata, molti poi quelli che si sono diretti ai negozi, alcuni dei quali hanno riaperto da pochi giorni. Folla all’esterno così come per le strutture della ristorazione che consentivano l’asporto.
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Covid: Fvg, 204 nuovi casi su 8.398 test e tamponi; 8 morti
Calano ricoveri, terapie intensive e isolamenti
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PALMANOVA
24 aprile 2021
15:29
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su 6.307 tamponi molecolari sono stati rilevati 153 nuovi contagi con una percentuale di positività del 2,43%. Sono inoltre 2.091 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 51 casi (2,44%).
I decessi registrati sono 7, a cui si aggiunge uno pregresso del 7 aprile scorso; i ricoveri nelle terapie intensive scendono a 37, così come quelli negli altri reparti che calano a 291. Lo comunica il vicegovernatore con delega alla Salute, Riccardo Riccardi.
I decessi complessivamente ammontano a 3.653, con la seguente suddivisione territoriale: 774 a Trieste, 1.944 a Udine, 657 a Pordenone e 278 a Gorizia. I totalmente guariti sono 86.914, i clinicamente guariti 5.235, mentre le persone in isolamento scendono a 8.123.
Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 104.253 persone con la seguente suddivisione territoriale: 20.299 a Trieste, 49.865 a Udine, 20.241 a Pordenone, 12.695 a Gorizia e 1.153 da fuori regione.
Nel dettaglio dei dati odierni sul Covid-19 in Friuli Venezia Giulia, nel settore delle residenze per anziani non è stato rilevato alcun caso di positività né tra le persone ospitate nelle strutture regionali né tra il personale che vi lavora.
Relativamente al Sistema sanitario regionale, nell’Azienda sanitaria Friuli Occidentale si registra il contagio di un infermiere.
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Nas oscurano 92 siti, vendevano farmaci anti-Covid
Speranza, su farmaci diffidare di canali alternativi
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24 aprile 2021
15:35
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I carabinieri del Nas hanno oscurato 92 siti, collocati su server esteri, che facevano pubblicità e vendevano anche farmaci anticovid, acquistabili solo in farmacia con la prescrizione medica. Altri due siti vendevano non solo farmaci ma anche anabolizzanti e prodotti ‘brucia grassi’ considerati pericolosi. Con quello di oggi salgono a 121 i provvedimenti sinora eseguiti nel corso del 2021 dai Nas.
“Voglio ringraziare i Nas – Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, per l’operazione che ha portato all’oscuramento di 92 siti web che vendevano illegalmente farmaci anti Covid-19 e altri prodotti ritenuti pericolosi.
Su medicinali e dispositivi medici ci dobbiamo fidare dei nostri medici, dei farmacisti e dei professionisti sanitari e diffidare di canali di distribuzione alternativi”. Queste le parole del Ministro della Salute, Roberto Speranza, dopo l’operazione.
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L’Italia da lunedì riparte, è già folla a Napoli e Roma
Passeggiate e tintarella ed anche primi tuffi di stagione
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24 aprile 2021
20:05
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Prove di “zona gialla” sul litorale romano ed in particolare ad Ostia. Molte le presenze, invogliate dal sole e dalla temperatura gradevole, a passeggio sul lungomare, al pontile e al porto turistico di Roma, dove si registrano anche diverse uscite in barca tra i diportisti e la ripresa dell’attività velica.
Curiosità anche per la Fontana dello Zodiaco, restaurata, ed inaugurata lo scorso 20 aprile. Ma ci sono anche ragazzi e famiglie sulle spiagge libere per una prima, improvvisata, tintarella e qualcuno per il primo tuffo di stagione. Molte le auto sul lungomare. Gettonato in particolare l’asporto per il pranzo. Presenze, anche se più discrete, a Fiumicino e Fregene, dove però l’attesa, tra qualche incertezza della categoria per le riapertura, è già puntata da lunedì prossimo verso le numerose attività di ristorazione.
Folla in via del Corso, al centro di Roma, nel sabato che precede in passaggio in zona gialla del Lazio. Chiusa momentaneamente la strada per far defluire le persone. La chiusura momentanea è stata disposta dalla Questura che ha messo a punto anche per questo weekend un piano di controlli anti-assembramenti. Molti i romani che hanno scelto il centro della Capitale, i parchi e il litorale per passeggiare in questo sabato pre aperture.
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Ristoratori al lavoro questa mattina a Napoli; pulizie per i tavoli in vista della riapertura di lunedì prossimo grazie al passaggio dalla zona arancione a quella gialla. Bella giornata di sole nel capoluogo con folla nelle strade dello shopping e file all’esterno dei negozi. Molta gente ma non ressa sul lungomare della città. Impossibile l’accesso alle spiagge; gli arenili erano infatti presidiati dalle forze dell’ordine che bloccavano il passaggio delle persone.
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Amianto: Cnaa denuncia migliaia morti, l’appello a Draghi
“Emergenza sanitaria e sociale che richiede impegni precisi”
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24 aprile 2021
16:55
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“C’è un’emergenza sanitaria, ambientale e sociale da affrontare e risolvere il prima possibile con impegni precisi e urgenti da mettere al centro dell’agenda di Governo”. Questa la richiesta in una lettera aperta del Cnaa, il Coordinamento nazionale associazioni amianto, che riunisce l’universo impegnato nella lotta all’amianto e in difesa delle vittime, al premier Mario Draghi, ai ministri, ai presidenti di Senato e Camera e ai presidenti dei Gruppi Parlamentari.
Il Coordinamento propone di accelerare le bonifiche, potenziare le strutture sanitarie, investire nella ricerca e per le cure per “garantire un futuro più sereno alle prossime generazioni”. In particolare si chiede l’estensione del superbonus 110% per la bonifica dell’amianto negli immobili privati; la copertura finanziaria da parte dell’Inail di tutte le richieste di contributi da parte delle imprese artigiane, industriali, commerciali e agricole per la bonifica dell’amianto; il finanziamento della ricerca clinica per le terapie efficaci per la cura dei tumori asbesto correlati; il miglioramento delle prestazioni economiche del Fondo per le vittime dell’amianto e la riconsiderazione dei tempi di accesso alla pensione per i malati e gli esposti all’amianto che hanno un’attesa di vita decisamente inferiore a quella della popolazione generale.
L’obiettivo – viene sottolineato – è rendere concreti questi impegni nei provvedimenti sugli investimenti in discussione e in approvazione al Parlamento in queste ore sul Def, il Documento di economia e finanza, sul Recovery Plan e nella prossima legge di Bilancio. L’amianto – si denuncia – continua a mietere vittime. Le stime più accreditate le valutano in oltre 3.000 all’anno, ma ci sono anche valutazioni che arrivano a 6.000 vittime all’anno.
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Zaki vede il padre e fa gli auguri ai compagni che si laureano
Gli attivisti: ‘Anche lui avrebbe dovuto concludere gli studi’
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BOLOGNA
24 aprile 2021
19:40
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Patrick Zaki “ha visto suo padre per la prima volta in più di sei mesi e manda le congratulazioni alla sua classe di laurea”. Lo scrivono su Facebook gli attivisti della campagna ‘Patrick Libero’ che tengono alta l’attenzione sulle condizioni dello studente egiziano dell’Università di Bologna, in carcere al Cairo da oltre un anno.
La madre e il padre di Patrick gli hanno fatto visita questa mattina nella struttura dove è detenuto e suo padre lo ha sorpreso visitandolo “per la prima volta in più di sei mesi a causa dei suoi problemi di salute”.
Sia Patrick che suo padre “erano molto felici di incontrarsi finalmente, nonostante l’orribile situazione in cui si trovano. L’incontro è stato certamente travolgente per tutti loro – sottolineano gli attivisti – soprattutto perché Patrick ha potuto constatare quanto la salute di suo padre sia peggiorata dall’ultima volta che lo ha visto”.
Gli attivisti spiegano che Patrick “voleva congratularsi con la sua classe del ‘Master Gemma'”, che sta per laurearsi tra un mese. “Possiamo solo immaginare quanto sia difficile per lui sapere che dovrebbe laurearsi ora insieme ai suoi compagni di classe invece di essere in prigione”. Eppure, come sempre, “Patrick trova ancora nel suo cuore la forza di essere felice per i suoi amici e di augurare loro il meglio”. Patrick ha ringraziato anche “i suoi amici di tutto il mondo e i suoi colleghi dell’Eipr (l’Ong per cui lavorava, ndr), per tutto quello che stanno facendo per lui”, si legge ancora nel post su Facebook. MONDO
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Liguria, calano positivi, 10 decessi in 2 giorni
Incidenza tamponi-positivi 4,1%. Somministrati 11.335 vaccini
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GENOVA
24 aprile 2021
17:19
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Sono 279 i nuovi casi positivi al Covid in Liguria su 4.209 tamponi molecolari e 2.578 test antigenici, per una incidenza del 4,1%, inferiore all’incidenza nazionale attestata al 4,3%. I casi positivi calano di 83 unità.
In caso anche le ospedalizzazioni: sono 601, 12 in meno rispetto a ieri. In terapia intensiva ci sono 72 pazienti. Tra i decessi segnalati anche la bimba di 10 anni morta ieri al Gaslini. Oltre alla piccola, sono morte altre 9 persone tra il 22 e il 23 aprile. L’età dei deceduti è compresa tra i 78 e i 93 anni. In calo anche gli isolamenti domiciliari, sono 5.575, 78 in meno rispetto a ieri.
Per quanto riguarda la campagna vaccinale dei 589.290 vaccini consegnati alla Regione Liguria ne sono stati somministrati 541.155 pari al 92%. Dal 27 dicembre sono stati somministrati 443.351 vaccini freeze. Nelle ultime 24 ore, ne sono stati somministrati 7.607. Le seconde dosi di Pfizer-Moderna somministrate sono state 154.864. I vaccini a vettore virale somministrati dal 27 dicembre sono stati 97.804, 3.728 nelle ultime 24 ore. Le seconde dosi di Vaxzevria Astrazeneca somministrate sono 19 .
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A Milano gente al parco e sui Navigli ma senza assembramenti
Tanti a passeggio, controlli in Darsena
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MILANO
24 aprile 2021
17:27
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Complice il bel tempo, in tanti oggi a Milano hanno deciso di fare una passeggiata, pregustando le riaperture che ci saranno da lunedì.
Parecchi hanno scelto di andare al parco Sempione o ai giardini di Porta Venezia, senza che si siano creati però assembramenti.
Situazione tranquilla anche nelle altre zone verdi della città, dal parco Ravizza alla Martesana.
Tanti hanno scelto i Navigli dove è ingente la presenza delle forze dell’ordine, a partire dalla polizia locale che non lascia sedere nei gradoni della Darsena. Ma anche in questo caso non si registrano problemi di assembramenti. Semi-deserte al momento altre zone della città, dall’Isola a viale Monza.
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Lupo avvistato di notte alle porte di Verona
Animale immortalato dalle telecamere a Montorio
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VERONA
24 aprile 2021
18:00
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Un lupo è stato immortalato la notte scorsa dalle telecamere di vigilanza mentre si aggirava a Montorio, alle porte di Verona. Le immagini del circuito di sorveglianza testimoniano che l’animale stava girando indisturbato lungo una delle vie di accesso alla città.
Gli agenti sono intervenuti sul posto senza però riuscire a rintracciare l’animale. Un episodio anomalo, vista la vicinanza di Montorio con i quartieri residenziali del capoluogo, ma non isolato per l’avvicinamento della fauna selvatica alla città.
Nelle ultime ore sono stati diversi i casi che hanno visto coinvolti altri animali selvatici:: un capriolo è stato investito e ucciso nella circonvallazione, mentre una volpe, purtroppo già morta, è stata individuata in tangenziale nord, travolta da un’auto in transito.
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Scuola:nuova ordinanza Fedriga, servizi aggiuntivi trasporti
Per presenza 70% scuole secondarie di secondo grado e Università
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TRIESTE
24 aprile 2021
18:41
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I servizi di trasporto pubblico locale proseguiranno in Friuli Venezia Giulia secondo le modalità vigenti, indicate dall’ordinanza n.10 dello scorso 10 aprile, ma saranno arricchiti dei servizi aggiuntivi necessari a sostenere efficacemente l’avvio dell’attività didattica in presenza al 70% nelle scuole secondarie di secondo grado e l’attività didattica prioritariamente in presenza nelle Università. Lo prevede l’ordinanza contingibile e urgente numero 11 firmata oggi dal governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga.
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Incidenti montagna: muore guida tedesca su Grand Combin
Dopo essere scivolato per 300 metri sul ghiacciaio Meitin
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AOSTA
24 aprile 2021
18:57
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Una guida alpina tedesca di 29 anni è deceduta oggi sul versante svizzero del Grand Combin (4.314 metri di altitudine), dopo essere scivolato per 300 metri.
L’incidente è avvenuto all’alba, a circa 3.390 metri, sul ghiacciaio Meitin.
L’alpinista – secondo quanto riferisce la polizia del cantone Vallese – era partito da solo dal rifugio Valsorey. I soccorritori non hanno potuto che constatarne la morte. Le autorità giudiziarie elvetiche hanno aperto un’inchiesta.
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Morto il più anziano corazziere d’Italia, aveva 101 anni
Biasin si è spento a Venezia, servi’ anche Vittorio Emanuele III
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VENEZIA
24 aprile 2021
19:09
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Si è spento a Venezia all’età di 101 anni Giulio Biasin, l’ultimo ‘corazziere del Re’. Biasin, carabiniere con decenni di servizio al Quirinale, era stato nominato nel 2019 dal presidente Mattarella Commendatore della Repubblica.
Onorificenza che aveva ricevuto, come ospite speciale, durante la Festa dell’Arma nel comando provinciale Carabinieri di San Zaccaria, a Venezia. L’anziano corazziere la storia d’Italia l’aveva vissuta in prima persona. Era’ stato in servizio al Quirinale dal 1939 al 1943 con Vittorio Emanuele III, e con lo ‘Squadrone Carabinieri Guardie del Re’ aveva visto sfilare davanti al suo picchetto papi, come Pio XII, e teste coronate.
Un corazziere tra le due guerre: Biasin era arrivato a Roma dalla sua Venezia ad appena 20 anni, e dopo l’Armistizio era entrato per un breve periodo nelle formazioni partigiane,. Poi, rientrato nell’Arma, aveva partecipato assieme a pochi colleghi all’azione che portò a liberare dai tedeschi proprio la caserma di San Zaccaria, Il 19 settembre 2019 il suo centesimo compleanno era stato festeggiato con tutti gli onori dai Carabinieri del Comando Provinciale a dall’Associazione Nazionale Carabinierii, ricevendo anche una telefonata del generale Nistri, all’epoca Comandante dell’Arma dei Carabinieri.
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Covid: a Milano shopping e traffico in centro
Nel pomeriggio tanta gente in galleria e in corso Buenos Aires
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MILANO
24 aprile 2021
19:11
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Hanno aspettato il pomeriggio e la serata molti milanesi per uscire di casa. Piene le vie dello shopping come Corso Buenos Aires dove non solo i marciapiedi si sono riempiti di passanti ma anche la strada di auto che si muovono a passo d’uomo.
Tanta gente anche nel pieno centro della città, dalla Galleria a corso Vittorio Emanuele in una sorta di preparazione per la zona gialla.
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Vaccini: in hub a Bologna musica per allietare l’attesa
All’ingresso di Palazzo dei Congressi, performance dal vivo
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BOLOGNA
24 aprile 2021
19:37
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Note di pianoforte, musica dal vivo, per allietare l’attesa in uno dei poli vaccinali di Bologna. È l’iniziativa ‘Musica in attesa’ partita oggi all’hub vaccinale in fiera, promossa da Bologna Congressi, Teatro EuropAuditorium, Orchestra Senzaspine e All For Music.
Gli appuntamenti sono stati pensati per intrattenere le persone chiamate per la somministrazione del vaccino anti Covid-19, i loro accompagnatori e il personale sanitario alla Fiera di Bologna. La rassegna, interamente dal vivo e a cadenza settimanale, vuole sottolineare il valore sociale e culturale della musica e l’importanza della ripartenza dei luoghi di cultura.
In piazza Costituzione è stata allestita una maxi teca in vetro dove i musicisti dell’Orchestra Senzaspine si alterneranno – in duo, trio o singolo strumento – nei concerti proposti.
Passando dal romanticismo di Frédéric Chopin, Robert Schumann e Franz Liszt, alla musica cantautoriale di Lucio Dalla, dalle colonne sonore di Ennio Morricone alla musica impressionista di Enrique Granados. Oggi ha inaugurato la rassegna il pianista Matteo Rubini.
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Covid, nelle Marche 550 ricoverati, 25 meno di ieri
Stabili pazienti in intensiva (70), ci sono anche 52 dimessi
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ANCONA
24 aprile 2021
19:37
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Prosegue la discesa dei ricoverati per covid negli ospedali delle Marche, arrivati a 550, -25 su ieri. Stabile il numero dei pazienti in terapia intensiva, 70 (invariato), mentre diminuiscono quelli in semi intensiva (144, -9) e quelli nei reparti non intensivi (336, -16).
I dati del Servizio Sanità della Regione indicano che nelle ultime 24 ore ci sono stati anche 52 dimessi. Le persone nei pronto soccorso sono 18, gli ospiti di strutture territoriali 223. I positivi in isolamento domiciliare sono 6.053, positivi alla data di oggi (ricoverati più isolamenti) 6.603. Le persone in quarantena per contatti con contagiati sono 12.878. I dimessi/guariti salgono a 86.614 dall’inizio della pandemia.
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Covid:13.817 positivi e 322 vittime.Tasso positività al 4,3%
Calano ancora terapie intensive e ricoveri ordinari
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24 aprile 2021
20:06
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13.817 positivi al test del coronavirus e 322 vittime in Italia nelle ultime 24 ore. Sono i dati del bollettino quotidiano del ministero della Salute dal quale emerge un calo del tasso di positività, sceso dal 4,7% di ieri al 4,3%.
Complessivamente sono stati effettuati 320.780 test, tra tamponi molecolari e antigenici. Segnali positivi anche dagli ospedali: sono 2.894 i pazienti ricoverati in terapia intensiva 85 meno di ieri nel saldo giornaliero tra entrate e uscite, mentre nei reparti ordinari ci sono 20.971 persone, in calo di 469 rispetto a ieri. Dall’inizio della pandemia, in Italia ci sono stati 3.949.517 casi e 119.021 morti. Gli attualmente positivi sono 461.448 (-4.095 nelle ultime 24 ore) mentre i guariti e dimessi sono 3.369.048 (+17.587).
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25 aprile: ‘staffette’ e fiori per i partigiani
Draghi all’Altare della Patria poi la cerimonia al Quirinale
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24 aprile 2021
21:22
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Un fiore per i partigiani da deporre in contemporanea nelle strade delle città italiane davanti alle targhe dedicate ad antifascisti, come anche una “staffetta della Liberazione” con una diretta sulla pagina Facebook dell’ANPI in cui si susseguiranno collegamenti esterni, letture, musica, incontri, presentazioni di libri e testimonianze partigiane.
Sarà un 25 aprile senza i tradizionali cortei quello che si celebrerà domani.
Anche quest’anno, per la seconda volta, le celebrazioni per la Festa della Liberazione saranno inevitabilmente condizionate dalla pandemia. L’Anpi ha organizzato due iniziative nazionali nel “pieno rispetto delle norme anti-Covid”. L’associazione invita “le cittadine e i cittadini a deporre un fiore, alle ore 16, sotto le targhe delle vie e delle piazze dedicate ad antifasciste/i e partigiane/i”.
Si raccomanda che non ci siano più di due le persone a compiere il gesto simbolico, possibilmente un giovane e un adulto. “In questo modo il 25 aprile il Paese si ritroverà riunito intorno a quella straordinaria stagione di lotta per la libertà e la democrazia” sottolinea l’Anpi spiegando: “Un fiore che diverrà una luce accesa sul sacrificio di tante donne e uomini da cui sono nate la Repubblica e la Costituzione”.
Accanto alle “Strade di liberazione” ci sarà una “Staffetta” in streaming sulla pagina Facebook dell’Associazione a partire dalle 10.15 con tanti ospiti tra cui Gianfranco Pagliarulo, Dacia Maraini, Giuliano Montaldo, Eugenio Finardi, Laura Gnocchi, Gad Lerner, Francesco Filippi, Chiara Colombini, Marta Cuscunà.
Anche a Casa Cervi, uno dei luoghi dal più alto valore simbolico della Resistenza Italiana, nella pianura reggiana, a Gattatico, ci sarà una lunga diretta streaming dalle 11 alle 19. Fra gli ospiti il presidente del Consiglio Mario Draghi che invierà un videomessaggio. La casa dove abitavano i sette fratelli partigiani uccisi dai nazifascisti nel 1943 è diventata un centro di documentazione e il 25 aprile è meta di moltissime persone. Come avvenne l’anno scorso, tuttavia, l’iniziativa si trasferisce totalmente sul web. Fra gli ospiti già annunciati ci sono don Luigi Ciotti, Vauro, Diego Bianchi, la vicepresidente della Regione Emilia-Romagna Elly Schlein.
Accanto alle celebrazioni istituzionali, con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella che si recherà prima all’altare della patria e il presidente del consiglio Mario Draghi andrà al Museo della Liberazione di via Tasso a Roma, ci saranno comunque domani alcuni presidi. A Milano alle 15 è stato promosso dal Comitato Permanente Antifascista un presidio in piazza Castello mentre il Museo Nazionale della Resistenza apre online.
La vigilia è stata anche segnata da episodi matrice neofascista: svastiche e croci celtiche sono apparse sui muri di Marsala, nell’avellinese è apparsa la scritta Dux su un murales dedicato alla senatrice a vita ed ex deportata Liliana Segre mentre a Genova su alcune bandiere dell’Anpi sono state vergate delle svastiche.
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Covid: sui Navigli a Milano serata di festa e assembramenti
Migliaia di ragazzi affollano strade e in coda davanti ai locali
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MILANO
24 aprile 2021
21:54
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Una serata di festa come in epoca pre-Covid: così questa sera sembrano i Navigli a Milano con migliaia di ragazzi che affollano le strade e fanno la coda davanti i locali per bere e mangiare. Quasi vuota per contrasto la darsena.
A testimoniare l’atmosfera da fine del lockdown le decine di bottiglie di birra e di bicchieri di plastica lasciate sulle balaustra lungo i Navigli. E i cestini della spazzatura ricolmi.
Tanti i ragazzi, meno le mascherine e soprattutto la distanza.
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Vaccini: Vax day in Calabria, 19.046 somministrazioni
Spirlì, è stata una giornata straordinaria, sono soddisfatto
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CATANZARO
24 aprile 2021
22:47
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“È stata una giornata straordinaria. Il primo appuntamento con il ‘Vax day’ si è chiuso con la considerevole cifra di 19.046 persone vaccinate”.
Lo afferma il presidente ff della Regione Calabria Nino Spirlì, al termine della prima giornata del “Vax day” calabrese.
“Sono – prosegue – particolarmente soddisfatto per il risultato raggiunto, in linea con le nostre previsioni. Desidero ringraziare di vero cuore tutto il personale sanitario, militare e volontario che, con il proprio lavoro, ha permesso alla Calabria di centrare questo target. Un grande plauso va al delegato della struttura commissariale nazionale, generale Saverio Pirro, e a tutti gli altri ufficiali e sottufficiali dell’Esercito italiano; ai commissari delle Asp e Ao; ai medici e agli operatori sanitari; alla Protezione civile regionale, guidata dal dg Fortunato Varone; alla Croce rossa; ai volontari di tutte le associazioni coinvolte”.
“La prima tappa – conclude Spirlì – è stata più che soddisfacente. Adesso bisogna fare altrettanto bene domani e ho tutti i motivi per credere che andrà così. Il ‘Vax day’ calabrese, oltre a imprimere una accelerazione a tutta la nostra campagna, ha lo scopo di sensibilizzare i cittadini sull’importanza della vaccinazione, lo strumento più potente e veloce che abbiamo per lasciarci alle spalle questa epidemia, che è sanitaria ma anche economica e sociale”.
