Ultimo aggiornamento 27 Aprile, 2021, 12:37:12 di Maurizio Barra
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE, SEMPRE AGGIORNATE
DALLE 07:55 DI LUNEDÌ 26 APRILE 2021
ALLE 12:37 DI MARTEDÌ 27 APRILE 2021
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Università: Messa, sessione laurea estiva in presenza
La ministra: ‘A meno di difficoltà a spostarsi. Per lezioni dal 30 al 100%’
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
26 aprile 2021
07:55
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
“Prima sessione di laurea in presenza quest’estate? Penso proprio di sì, la prima per lo più lo sarà, a meno che non si abbiano difficoltà a raggiungere la sede”. Così la ministra dell’Università Maria Cristina Messa a Sky Tg24.
“Dobbiamo mantenere la doppia linea in presenza e non. Sulla percentuale di studenti in aula (per le lezioni), dipende dalla aule, molto diverse l’una dall’altra. Nei posti più piccoli anche al 100 per cento, quelle più grandi al 30%”.
“La modalità mista in presenza e a distanza resterà (anche dopo l’emergenza virus, ndr), ma non per costrizione bensì per aspetti positivi – ha poi risposto sull’università del futuro delineata dal Recovery Plan -. Si potranno accogliere anche studenti da università straniere collegati. Sarà un’università in presenza a cui si aggiunge la distanza”.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Recovery: Draghi in Parlamento: ‘Disponiamo di 248 miliardi. Prepariamo l’Italia di domani’
Presentato il piano alla Camera, oggi la replica
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
27 aprile 2021
08:55
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
“Sbaglieremmo tutti a pensare che il Pnrr pur nella sua storica importanza sia solo un insieme di progetti, di numeri, scadenze, obiettivi. Nell’insieme dei programmi c’è anche e soprattutto il destino del Paese”, ha detto il presidente del Consiglio Mario Draghi nelle comunicazioni in Aula alla Camera sul Recovery.
Nel Pnrr c’è “la misura di quello che sarà il suo ruolo nella comunità internazionale, la sua credibilità e reputazione come fondatore Ue e protagonista del mondo occidentale.
E’ questione non solo di reddito e benessere, ma di valori civili e sentimenti che nessun numero e nessuna tabella potrà mai rappresentare”, aggiunge il presidente del Consiglio.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Secondo il premier, “nel realizzare progetti, ritardi, inefficienze e miopi visioni di parte peseranno sulle nostre vite soprattuto su quelle dei più deboli, i figli e nipoti e forse non ci sarà piu tempo per porvi rimedio”.
“Il Recovery ha 3 obiettivi – spiega ancora Draghi – il primo con un orizzonte ravvicinato è riparare i danni della pandemia, che ci ha colpito più dei nostri vicini europei, il pil caduto è dell’ 8,7, i giovani e le donne hanno sofferto di più il calo dell’occupazione. Le misure di sostegno hanno attutito l’impatto sociale ma questo si è sentito sulle fasce più deboli”, ha detto ancora Draghi.
Cgil, Cisl, Uil valutano “l’importanza strategica” del Piano di ripresa e resilienza quale “strumento fondamentale per la ripresa del Paese, per aumentare l’occupazione in particolare giovanile e femminile e per ridurre i divari territoriali. Per queste ragioni “considerano inadeguato il confronto finora avuto con il Governo in ordine alla definizione delle priorità strategiche, degli obiettivi e delle risorse del Piano stesso”. Così i segretari generali Maurizio Landini, Luigi Sbarra e Pierpaolo Bombardieri in una nota con le prime valutazioni sul Recovery.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Ecco i punti principali dell’intevento di Draghi
248 MILIARDI A DISPOSIZIONE
“Oltre al Pnrr da 191,5 miliardi e al Piano complementare da 30,6 miliardi “sono stati stanziati, inoltre, entro il 2032, ulteriori 26 miliardi da destinare alla realizzazione di opere specifiche”. “È poi previsto il reintegro delle risorse del Fondo Sviluppo e Coesione, utilizzate nell’ambito del dispositivo europeo per il potenziamento dei progetti ivi previsti per 15,5 miliardi. Nel complesso potremo disporre di circa 248 miliardi di euro”. A tali risorse, si aggiungono poi quelle rese disponibili dal programma REACT-EU che vengono spese negli anni 2021-2023. Fondi per ulteriori 13 mld”.
26 MILIARDI ALLE OPERE
“Sono stati stanziati entro il 2032, ulteriori 26 miliardi da destinare alla realizzazione di opere specifiche. Queste includono la linea ferroviaria ad Alta Velocità Salerno-Reggio Calabria – che diventerà una vera alta velocità – e l’attraversamento di Vicenza relativo alla linea ad Alta Velocità Milano-Venezia”.
22 MILIARDI SUL LAVORO, FOCUS AL GAP DI GENERE
“La quinta Missione è destinata alle politiche attive del lavoro e della formazione, all’inclusione sociale e alla coesione territoriale. I fondi destinati a questi obiettivi superano nel complesso i 22 miliardi.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Ulteriori 7,3 miliardi di interventi beneficeranno delle risorse di React-Eu. Sono introdotte misure a sostegno dell’imprenditorialità femminile e un sistema di certificazione della parità di genere che accompagni e incentivi le imprese ad adottare politiche adeguate a ridurre il gap di genere”
IMPEGNO PER LA PROROGA AL 2023 DEL SUPERBONUS
“Per il Superbonus al 110% sono previsti, tra PNRR e Fondo complementare, oltre 18 miliardi, le stesse risorse stanziate dal precedente governo. Non c’è alcun taglio. La misura è finanziata fino alla fine del 2022, con estensione al giugno 2023 solo per le case popolari (Iacp). È un provvedimento importante per il settore delle costruzioni e per l’ambiente. Per il futuro, il governo si impegna a inserire nel disegno di legge di bilancio per il 2022 una proroga dell’ecobonus per il 2023, tenendo conto dei dati relativi alla sua applicazione nel 2021”.
ASSEGNO UNICO STRUMENTO PER IL SOSTEGNO ALLE FAMIGLIE
“Grazie all’azione di questo Parlamento, l’assegno unico diventerà lo strumento centrale e onnicomprensivo per il sostegno alle famiglie con figli, in sostituzione delle misure frammentarie fino ad oggi vigenti. È una riforma che rappresenta un cambio di paradigma nelle politiche per la famiglia e a sostegno della natalità”.
GARANZIA DI STATO AI GIOVANI CHE COMPRANO CASA
“Oltre al piano agli asili nido, di cui ho già parlato, i giovani beneficiano dalle misure per le infrastrutture sociali e le case popolari. E in un prossimo decreto, di imminente approvazione, sono previste altre risorse per aiutare i giovani a contrarre un mutuo per acquistare una casa. Sarà possibile non pagare un anticipo, grazie all’introduzione di una garanzia statale”.
ASSISTENZA A CASA AL 10% DEGLI OVER 65 NON AUTOSUFFICIENTI
Nel Pnrr “è previsto un significativo incremento delle prestazioni un’assistenza domiciliare. Fino a prendere in carico entro il 2026 il 10% delle persone sopra i 65 anni che necessitano di assistenza oltre alle persone affette da patologia cronica”. Lo dice il presidente del Consiglio Mario Draghi nelle comunicazioni in Aula alla Camera sul Recovery.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
“Introduciamo un’importante riforma per la non autosufficienza, con l’obiettivo primario di offrire risposte ai problemi degli anziani”, spiega Draghi che sottolinea: “Dopo le sofferenze e le paure di questi mesi di pandemia, non possiamo dimenticarci di loro”
I GIOVANI TRA I MAGGIORI BENEFICIARI DEL PIANO
“I giovani saranno tra i principali beneficiari di tutto il Piano. Gli investimenti e le riforme sulla transizione ecologica creeranno principalmente occupazione giovanile. La creazione di opportunità per i giovani nel mondo del lavoro sarà anche l’effetto naturale degli interventi sulla digitalizzazione che, tra l’altro, consentiranno di completare la connettività delle scuole”.
LA CRESCITA DEL MEZZOGIORNO UNA PRIORITA’
“La crescita del Mezzogiorno rappresenta l’altro aspetto prioritario trasversale al Piano. Il potenziale del sud in termini di sviluppo, competitività e occupazione è tanto ampio quanto è grande il suo divario dal resto del Paese.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Non è una questione di campanili: se cresce il sud, cresce anche l’Italia. Più del 50 per cento del totale degli investimenti in infrastrutture – soprattutto l’alta velocità ferroviaria e il sistema portuale – è diretto al sud”
GIU’ I TEMPI DEL PROCESSO CIVILE
“Il Governo intende ridurre l’inaccettabile arretrato presente nelle aule dei tribunali, e creare i presupposti per evitare che se ne formi di nuovo. Questo è uno degli impegni più importanti ed espliciti che abbiamo preso verso l’Unione europea. L’obiettivo finale che ci proponiamo è ambizioso, ridurre i tempi dei processi del 40 per cento per il settore civile e almeno del 25 per cento per il penale”
ENTRO MAGGIO IL DECRETO PER L’ATTUAZIONE DEL PNRR
“Entro maggio presentiamo un decreto che interviene con misure di carattere prevalentemente strutturale volte a favorire l’attuazione del PNRR e del Piano complementare. Oltre a importanti semplificazioni negli iter di attuazione e di valutazione degli investimenti in infrastrutture, si procede a una semplificazione delle norme in materia di appalti pubblici e concessioni”.
HO FIDUCIA NEGLI ITALIANI, ATTUEREMO AL RECOVERY
“Sono certo che riusciremo ad attuare questo Piano. Sono certo che l’onestà, l’intelligenza, il gusto del futuro prevarranno sulla corruzione, la stupidità, gli interessi costituiti. Questa certezza non è sconsiderato ottimismo, ma fiducia negli Italiani, nel mio popolo, nella nostra capacità di lavorare insieme quando l’emergenza ci chiama alla solidarietà, alla responsabilità”.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Le città in ‘giallo’ ripartono, riaprono bar e ristoranti
A sei mesi di distanza dall’ultima volta, si torna a cenare fuori, anche se solo ed esclusivamente all’aperto
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
26 aprile 2021
22:38
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
A sei mesi di distanza dall’ultima volta, si torna a cenare fuori, anche se solo ed esclusivamente all’aperto. E si potrà ricominciare a viaggiare liberamente tra regioni gialle per qualsiasi motivo, turismo compreso: era vietato da prima di Natale.
Nella Capitale quasi 9 ristoranti e bar su 10 oggi hanno riaperto al pubblico.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
La stima arriva dal presidente della Fiepet-Confesercenti di Roma, Claudio Pica, che spiega: “a Roma e nel Lazio circa l’88% di bar e ristoranti sono aperti e si dovrebbe arrivare al 95 per cento nel weekend – spiega Pica – c’è un discreto flusso di clienti sia in centro che in periferia”.
ROMA – Lieve incremento delle corse mattutine della metro a Roma nel primo giorno delle aperture. Situazione tranquilla anche per i bus in strada che sono circa 1500 ai quali si aggiungono 120 bus privati, un affiancamento pensato anche per l’apertura delle scuole che però non hanno inciso particolarmente sul traffico visto che molti istituti superiori sono ancora al 50%. Il traffico di bus e auto dunque non si è intensificato anche per la permanenza di molti impiegati in smart working.
MILANO – Riparte Milano nel primo giorno di ritorno al ‘giallo’, almeno dal punto di vista degli spostamenti automobilistici. Da ben prima delle 7, infatti, nelle circonvallazioni e sugli assi viari che portano verso il centro si è registrato “un traffico sostenuto – conferma la Polizia Locale – con un deciso aumento del volume rispetto ai giorni precedenti”. Nel lunedì che vede le prime riaperture di locali pubblici e di attività chiuse da tempo, il capoluogo lombardo, complice forse anche i timori sulla capienza dei mezzi pubblici espressi da più parti nei giorni precedenti, torna a spostarsi in auto. Con Area B disattivata ma Area C attiva, e con le linee gialle e blu relative al parcheggio ancora liberamente occupabili. Sembra reggere il sistema dei mezzi pubblici, con tram, bus e metropolitane con tante persone a bordo ma senza particolari criticità. In alcuni nodi di interscambio ci sono state chiusure di tornelli di pochi minuti per permettere alle persone in attesa in banchina di defluire. Nelle metropolitane un annuncio sonoro ha invitato i cittadini che possono viaggiare dopo le 9:30 per permettere agli studenti, che alle superiori oggi potranno andare a scuola in presenza fino al 70%, di spostarsi senza assembramenti. “Per ora il sistema è al limite ma funziona e regge – ha spiegato in mattinata l’assessore alla Mobilità del Comune di Milano, Marco Granelli, che ha monitorato la situazione a Cadorna -, abbiamo avuto un po’ di blocchi ai tornelli nelle stazioni di interscambio e abbiamo qualche linea critica in superficie su cui stiamo spostando autobus. Il sistema al momento sta reggendo, stamattina c’è stato movimento molto presto, vuol dire che i cittadini hanno anticipato gli spostamenti”. I mezzi pubblici di superficie e le metropolitane “sono state potenziate al massimo – ha concluso l’assessore – e per gli studenti ci sono 120 navette dedicate con bus turistici”.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
FIRENZE – Non si segnalano in mattinata problemi di traffico a Firenze nel primo giorno di zona gialla che vede anche il rientro a scuola di molti ragazzi. E’ quanto ha segnalato la polizia municipale, secondo cui il traffico scorre regolare. Anche il sistema dei mezzi pubblici, con tramvia e bus, vede diverse persone a bordo ma nessuna particolare criticità.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
PIEMONTE – Torna in zona gialla il Piemonte, ad eccezione della provincia di Cuneo, che deve attendere fino a giovedì 29 aprile, in modo da completare il periodo di permanenza in arancione di 14 giorni previsto dalle indicazioni nazionali. In tutte le altre provincie, da questa mattina ci si può muovere liberamente, senza bisogno di autocertificazione. Riaprono bar e ristoranti, anche se per ora solo all’aperto, con il maltempo di oggi che non aiuta. Si torna a scuola al 70% alle superiori, al posto del 60% chiesto dalle Regioni, e riparte la cultura, con i musei, i cinema e i teatri che riaprono i battenti. Torna insomma la vita sociale, con appelli alla prudenza dopo la folla del weekend per le strade e nei parchi.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
CAMPANIA – L’ingresso della Campania in zona gialla non ha portato cambiamenti nella vita scolastica degli studenti delle scuole superiori di Napoli. Sebbene il dl Covid preveda in zona gialla che la didattica in presenza debba essere tra il 70 e il 100 per cento degli studenti, in città sono molti gli istituti che hanno deciso di mantenere la didattica in presenza solo al 50 per cento avvalendosi di tale possibilità fornita dall’ultima ordinanza in materia di scuola della Regione Campania. Tra i ragazzi c’è un po’ di delusione, soprattutto tra chi tra meno di due mesi dovrà affrontare l’esame di maturità. “Fare lezione tutti i giorni in presenza per questo scorcio d’anno – dice uno studente – credo che ci avrebbe aiutato in vista dell’esame, sarebbe importante confrontarsi con i docenti su alcuni temi, magari approfondire meglio alcuni argomenti visto anche che l’esame sarà solo orale. Tutto questo in dad non è possibile”. Ma accanto a chi avrebbe voluto un cambio di passo anche nella scuola, nel giorno in cui anche le attività commerciali e di ristorazione ripartono, c’è anche chi ritiene che si può finire l’anno in Dad. “Ormai un mese non ci cambia nulla – sottolinea uno studente del terzo anno – le scuole hanno effettivamente problemi di spazio, in classe siamo tanti e mantenere le distanze è impossibile. Spero che a settembre sia tutto diverso: che tanti siano stati vaccinati e che chi ha le competenze utilizzi questi mesi per affrontare davvero il tema dei trasporti perché l’anno prossimo non vogliamo nemmeno un giorno in Dad”.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
PERUGIA – Prima giornata da zona gialla dopo tre mesi di rosso e arancione a Perugia. Il centro storico del capoluogo umbro si è svegliato con un nuovo colpo d’occhio. Non più tavoli ammassati chiusi a catena e ombrelloni chiusi per bar e ristoranti. I loro spazi esterni hanno infatti iniziato a rivivere con l’arrivo dei primi clienti dopo il cambio delle disposizione in vigore come misure anti-Covid. I bar fin dalle prime ore della mattina sono tornati così a servire all’aperto, dopo il posizionamento dei tavoli alla dovuta distanza. A seguire ristoratori e camerieri per dare gli ultimi ritocchi a tavolini e “dehor” prima del pranzo. Complici anche le condizioni meteo incerte l’affluenza è stata ordinata, con i clienti che quasi “spaesati” hanno ripreso le vecchie abitudini di un caffè o cappuccino da poter gustare finalmente seduti. Qualche attività, ristoranti soprattutto, sono ancora alla finestra viste le serrande, pur se poche, ancora chiuse.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
ANCONA – Poca gente in centro e seduta nei dehors e nessun assembramento. Complice la giornata nuvolosa e una leggera pioggia, parte fiacca la zona gialla ad Ancona. Le Marche, in arancione dal 6 aprile scorso, sono una delle regioni tornate in giallo da oggi. Nel capoluogo regionale, dopo la giornata di sole di ieri nella quale in molti si sono riversati nella zona del Passetto, al viale della Vittoria e nella baia per una passeggiata, oggi poco movimento in città e scarso flusso di persone nei locali molti dei quali attrezzati con gazebo, ombrelloni e tavolini per accogliere i clienti all’aperto. Nelle vie del centro, sguarnite di passanti, qualche stand di bancarelle e i vigili urbani al lavoro per controllare il rispetto delle attenuate, ma ancora presenti, restrizioni anti-Covid.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
VENETO – “Oggi è una giornata storica, dalla responsabilità in capo alle istituzioni oggi ognuno porta in capo a se stesso una responsabilità individuale”, ha detto il presidente del veneto Luca Zaia, intervenendo a ‘Start’ su SkyTg24. “Questa libertà di movimento – ha ribadito Zaia – non dev’essere un liberi tutti. Oggi abbiamo un trend in discesa, ma nessuno ha la sfera della verità in mano, ricadere in una recrudescenza sarebbe un punto di non ritorno”, ha aggiunto. “Ai cittadini bisogna dire di fare attenzione, non è finita, sperando che la novità della variante indiana non sia così preoccupante”, ha detto ancora Zaia.
LIGURIA – “Purtroppo si ricomincia con una giornata di brutto tempo in diverse zone della Liguria e questo significherà una ripartenza a metà per tanti baristi e ristoratori, che possono servire i loro clienti solo all’esterno”, ha detto il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti. “Capisco il rammarico e la frustrazione ed è per questo che avevamo chiesto al Governo non solo di posticipare il coprifuoco ma anche di consentire le consumazioni all’interno dei locali, proprio come avveniva prima in zona gialla. – commenta Toti – Ci batteremo ancora per questo, ve lo prometto”.
ABRUZZO – L’Abruzzo, dopo due mesi e mezzo, si risveglia in zona gialla. Da oggi la regione inizia gradualmente a ripartire. Tra le novità principali, la possibilità per i ristoranti di aprire a pranzo e a cena, ma esclusivamente con tavoli all’aperto. Resta comunque in vigore il coprifuoco dalle 22. L’Abruzzo era in zona arancione dallo scorso 14 febbraio, anche se in questi mesi gran parte della regione è stata in zona rossa per effetto di ordinanze regionali. Solo a Pescara, ad esempio, le maggiori restrizioni sono andate avanti per 40 giorni. Non mancano territori che per ripartire dovranno attendere ancora. Undici, infatti, i comuni in zona rossa: sette nell’Aquilano e quattro nel Teramano.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Covid: code a Bolzano per tamponi per il ‘corona-pass’
Da oggi ristoranti aperti anche all’interno per chi supera test
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
BOLZANO
26 aprile 2021
09:46
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
I centri tamponi a Bolzano questa mattina sono stati letteralmente presi d’assalto in occasione del primo giorno del corona-pass in Alto Adige. Da oggi, infatti, chi ha un test negativo non più vecchio di 72 ore, come anche i vaccinati e i guariti, hanno accesso ai locali interni dei ristoranti.
A Bolzano, come in 90 altri comuni altoatesini, sono stati allestiti centri nei quali possono essere effettuati gratuitamente i cosiddetti “tamponcini”, i test nasali fai da te.
Il test negativo viene registrato dall’Azienda sanitaria in una banca dati e il ristoratore con un codice qr lo può scannerizzare e appare una spuntina verde che dà accesso all’esercizio pubblico. Il tempo oggi a Bolzano è coperto e fresco con una leggera pioggia e vento, probabilmente per questo molti preferiscono fare il test e mangiare al caldo. Numerosi locali apriranno i loro spazi interni comunque solo dal 5 maggio, quando la app corona-pass sarà pienamente operativa.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Covid:Meloni, domani da Fdi odg per abolire coprifuoco
Vediamo chi lo sosterrà
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
26 aprile 2021
09:49
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
“Fratelli d’Italia porterà in Aula domani un Odg per abolire il coprifuoco. Vediamo chi lo sosterrà e chi invece si schiererà ancora una volta in favore di una misura inutile e liberticida”.
Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Turismo: Delphina, 15 mln di investimenti per servizi famiglie
Aperte tutte le strutture da giugno in Sardegna
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
26 aprile 2021
10:09
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Oltre 15 milioni di investimenti che arricchiscono l’offerta degli hotel e resort Delphina, che si prepara ad accogliere i suoi ospiti da giugno in tutte le strutture. Sono già aperte le prenotazioni dei 12 hotel 5 e 4 stelle, residence, Spa e ville nei giardini mediterranei affacciati sul mare tra la Costa Smeralda, l’Arcipelago di La Maddalena e il Golfo dell’Asinara.
Per la stagione 2021 sono stati fatti 15 milioni di nuovi investimenti realizzati negli ultimi 18 mesi.
Eletta come migliore gruppo alberghiero italiano agli ultimi World Travel Awards, Delphina hotels & resorts dal 2018 è anche in Elite, il progetto di Borsa Italiana per le imprese ad alto potenziale realizzato in collaborazione con Confindustria.
“Gli investimenti realizzati negli ultimi 18 mesi – dichiara Francesco Muntoni, fondatore e presidente della catena alberghiera sarda che gestisce e commercializza direttamente tutte le strutture – rientrano nella nostra visione a lungo periodo, che negli anni ci ha portato a crescere con coerenza con un’offerta sempre più ecosostenibile, che rispetta l’ambiente e valorizza uno stile di vita sano, la cultura e l’enogastronomia locale”.
Per un soggiorno sereno e confortevole la catena alberghiera promuove il Protocollo Delphina Vacanza Sicura, progetto attuato per garantire la sicurezza di ospiti e collaboratori: “L’ospitalità sicura è la nostra priorità. – prosegue Muntoni – Dallo scorso anno abbiamo messo in atto con successo procedure semplici e chiare per tutti gli hotel e resort, residence e ville seguendo le indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e le normative del Governo italiano”.
“Le strutture Delphina – dice ancora Muntoni – sono eccellenze dell’ospitalità sostenibile. Un percorso iniziato ancor prima della nascita delle strutture e confluito nel marchio We are green. Siamo la prima catena alberghiera italiana, ed una delle prime al mondo, ad utilizzare in tutti gli hotel, resort e nella sede centrale energia al 100% verde, proveniente da fonti rinnovabili, con un risparmio di 3.536 tonnellate di Co2 ogni anno. Negli ultimi quattro anni circa 13.828 tonnellate risparmiate: l’equivalente della Co2 assorbita da circa 97765 mila alberi in un anno intero. Siamo poi impegnati – aggiunge – nel sostegno ai fornitori locali con il progetto “Genuine Local Food Oriented”, marchio di qualità Delphina, a sostegno di una cucina sana basata su ingredienti genuini che rispettano la stagionalità, preferibilmente a km 0. Per questo più del 70 per cento dei fornitori è nel raggio di 150 chilometri o sull’isola, con l’obiettivo di raggiungere l’80 per cento entro la fine del 2021″.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Scontro in maggioranza sul coprifuoco. Salvini: ‘Non siamo al governo per fare scena muta’
Ieri lo scontro tra il leader del Carroccio ed Enico Letta. Il leader del Carroccio: ‘Siamo con la Gelmini’
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
26 aprile 2021
15:25
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
L’Italia riapre ma nel governo è ancora scontro sul coprifuoco, con il botta e risposta ieri tra il segretario del Pd Enrico Letta e il leader della Lega Matteo Salvini, l’ultimo segnale delle tensioni nella maggioranza che già martedì è chiamata ad una verifica: in aula alla Camera si voterà un’ordine del giorno con il quale Fratelli d’Italia chiede di abolire la misura, “che non limita la pandemia ma la libertà”, e incalza proprio l’ex alleato: “non esiste il dono dell’ubiquità politica”. “Le mozioni prima le leggo, poi le commento,lasciano il tempo che trovano. Se si apre o se si chiude lo decide il governo, non gli ordini del giorno”, dice il leader della Lega, Matteo Salvini, parlando con i giornalisti prima di pranzare al Bar Bianco a Milano, sull’odg presentato da Fdi.
Ma il leader Dem lo incalza: “Ho visto che Salvini sta su questi temi con una campagna che va oltre la legittima e normale discussione politica in cui ognuno abbia verso gli alleati un atteggiamento di comprensione. Ma quando firma una petizione, poi Meloni lo prende sul serio e presenta un ordine del giorno in Parlamento per abolire il coprifuoco. Vedremo cosa voterà Salvini”, ha detto il segretario del Pd Enrico Letta a Radio Immagina.
Salvini si schiera inoltre con Gelmini: “Non puoi dire a un barista o a un ristoratore ‘torna a lavorare a cena, ma alle 21.59 fai alzare chi si sta bevendo il caffè’. Il buonsenso va oltre il decreto e quindi se c’è un decreto che prevede il lavoro anche la sera, lasciamo lavorare questa gente che se lo merita”, dice il leader della Lega parlando con i giornalisti prima di pranzare in un noto locale all’interno del Parco Sempione di Milano, a proposito della querelle nel governo tra il ministro di Forza Italia agli Affari Regionali, Mariastella Gelmini, e il sottosegretario all’Interno grillino Carlo Sibilia, sull’orario del coprifuoco.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
“Lo dico al segretario del Pd – dice chiamando in causa nuovamente Enrico Letta con il quale ieri aveva avuto un botta e risposta – noi siamo leali, fedeli sostenitori di Draghi e, quindi, chiediamo che la scienza valga sia quando si chiude che quando si apre. Non siamo qua per litigare, stiamo lavorando al corretto utilizzo dei fondi europei. Ci siamo, noi siamo al governo non per fare scena muta ma per portare le nostre idee. E io penso che Draghi abbia bisogno di chi gli porta il contatto con la realtà”. “Non ha più senso scientifico, medico, sanitario, morale, culturale e sociale chiudere in casa 60 milioni di italiani in casa dopo le 22. Non è un capriccio della Lega, lo chiedono tanti sindaci, governatori e imprenditori, anche del Pd. L’obiettivo della Lega è portare l’intero governo entro i prossimi giorni a stabilire che con protocolli di sicurezza tutti hanno diritto di tornare al lavoro sia al chiuso che all’aperto e che quella gente può farsi due passi anche alle 22.30” ha aggiunto.
“Nella Conferenza dei presidenti di Regione è uso procedere all’unanimità, io ho detto pubblicamente che la regola del coprifuoco alle 22 andava rispettata. Concordo con il giusto richiamo di Letta, è inaccettabile che una parte della maggioranza di governo raccolga firme contro il governo stesso”. Lo ha detto il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti a Rai News24 parlando della Lega e di Matteo Salvini. “E’ un atteggiamento non corretto che mina la credibilità di chi lo fa. Se si prende una decisione non si raccolgono le firme contro le decisioni prese, è l’abc, anche quando si fa una gita tra amici”, ha aggiunto.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
“Mi auguro che la Lega sia una forza seria. Ha un atteggiamento assolutamente strumentale, è ossessionata di non scomparire e non pensa al bene del Paese”, ha concluso.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Covid: Appendino, oggi una ripartenza che guarda al futuro
Sindaca, facciamo il massimo per renderla definitiva
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
TORINO
26 aprile 2021
10:34
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
“Certo, c’è ancora molta strada da fare per il ritorno a una vera normalità. Quella fatta di contatti, abbracci, spazi e tempi vissuti senza limitazioni.
E il pensiero va a chi ancora non riapre. Tuttavia mi piace pensare che questa ripartenza non sia come le altre ma guardi al futuro con una prospettiva che fino ad oggi non avevamo mai avuto, ovvero quella di un piano vaccinale che sta andando avanti, che vede ancora una volta il personale medico in prima linea e che deve accelerare il più possibile”. Così la sindaca di Torino, Chiara Appendino, in un post Facebook dedicato alla zona gialla in cui da oggi si trova il Piemonte, con le conseguenti riaperture.
“La stragrande maggioranza degli italiani ha dato il massimo in questa pandemia, dimostrando buon senso e rispetto delle regole – osserva Appendino -. Sono certa che sarà ancora così finché sarà necessario. Via via sempre meno”. La sindaca ringrazia, dunque, “tutti coloro che con il loro impegno, qualunque esso sia stato, hanno contribuito a questo piccolo grande passo avanti. Per parte nostra – conclude -, come stato fino ad oggi, ci sarà il massimo impegno per fare tutto ciò che è nelle nostre possibilità al fine di rendere questa ripartenza più forte possibile”. PIEMONTE
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Stop auto diesel e benzina, appello per ‘solo elettrico’ al 2035
Coca Cola,Ikea,Volvo,27 aziende chiedono a Ue nuova era zero CO2
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
26 aprile 2021
10:52
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Vietare la vendita di auto diesel, benzina, e anche ibride, entro il 2035. Per quella data soltanto mezzi elettrici.
Questo l’obiettivo dell’appello rivolto alla commissione Europea, al Parlamento europeo e ai governi dei Paesi membri Ue, sottoscritto da 27 grandi aziende – tra cui Coca-Cola, Ikea, Sky, Uber, Volvo, e le italiane Enel X e Novamont – insieme con 6 associazioni di automotive, energia, sanità, finanza. Nell’appello – aperto a nuovi ingressi – si fa presente che, fissando “un obiettivo di CO2 per i costruttori di veicoli a 0 grammi per chilometro”, si potrebbe inaugurare “una nuova era di mobilità a zero emissioni”. ECONOMIA
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Idi: fratel Stablum venerabile, primo tra medici istituto
Ospedale inaugura una mostra dedicata al religioso
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
26 aprile 2021
10:56
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Fratel Emanuele Stablum è il primo medico religioso dell’Idi dichiarato ‘venerabile’. Il decreto della Congregazione per le Cause dei santi ha ottenuto qualche giorno fa il via libera da Papa Francesco.
“Si tratta di una notizia di grande importanza per tutta la comunità dell’Istituto Dermopatico dell’Immacolata dal momento che a questo giovane medico religioso e alla sua ‘scuola’ l’Idi deve il suo nome, il fondamento scientifico delle sue storiche terapie e gran parte dei professionisti che hanno segnato la storia dell’Istituto”, sottolinea lo stesso Idi.
Scomparso all’età di 55 anni, Fr. Emanuele Stablum si laureò 1930 a Napoli per poi dedicarsi subito all’attività sanitaria dell’Istituto Dermopatico dell’Immacolata di Roma di cui fu direttore per quindici anni. Fr. E. Stablum fu attivamente partecipe alla vita della sua Congregazione – Figli dell’immacolata Concezione – di cui fu vicario generale. La sua carità fu di esempio quando nel 1943-44 aprì le porte dell’ospedale ai perseguitati dai nazisti. Salvò la vita ad un centinaio di rifugiati, tra questi 52 ebrei, salvati dalla Shoah, insieme a perseguitati politici e ad altri invisi al regime.
Per rendere omaggio al suo Venerabile “fondatore scientifico” – ricorda padre Giuseppe Pusceddu, Superiore Provinciale della Congregazione dei Figli dell’Immacolata Concezione, “abbiamo organizzato una mostra che descriva, per punti essenziali, il percorso di vita di Fr. Emanuele Stablum”. Verrà inaugurata oggi e sarà visibile a tutti per alcune settimane presso l’Idi di Roma.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Franceschini: “6,6 mld per cultura, guiderà ripresa Paese”
Ministro, da governo attenzione importante
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
26 aprile 2021
11:29
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
La cultura “darà un grande contributo alla ripresa del Paese”, lo dice il ministro Franceschini, che sottolinea come nel piano che oggi il premier Draghi porterà in Parlamento ci sia una parte molto importante di risorse, nel complesso 6,675 miliardi di euro, una cosa che dimostra, sottolinea il ministro pd, “che l’attenzione di questo governo nei confronti della cultura è molto forte”.
Da interventi sugli attrattori culturali nelle città metropolitane, “ad una grande operazione di rilancio dei borghi- elenca – dall’intervento sulla sicurezza antisismica nei luoghi di culto alla digitalizzazione del patrimonio. Un grande investimento sulla cultura”.
L’obiettivo, fa notare Franceschini, è quello di incrementare il livello di attrattività del sistema culturale e turistico del Paese attraverso la modernizzazione delle infrastrutture, materiali e immateriali”. In particolare si tratta di 4,275 miliardi di euro a cui si sommano nel Fondo Complementare gli investimenti del Piano Strategico Grandi attrattori culturali, per 1,460 miliardi per 14 interventi. Si va dalle piattaforme e le strategie digitali per il patrimonio culturale, al miglioramento dell’efficienza energetica di cinema, teatri, musei. La rigenerazione dei tanti piccoli borghi di cui è cosparsa l’italia, la messa in sicurezza delle chiese di torri e campanili con il Recovery Art. Dalla protezione e la valorizzazione del patrimonio rurale allo sviluppo della industria cinematografica con investimenti anche per Cinecittà e per il Centro sperimentale di cinematografia. Da piani di intervento per favorire la ripresa dei settori creativi a 14 interventi strategici per i “Grandi attrattori”, da Porto Vecchio di Trieste allo Stadio Franchi di Firenze , dal recupero dell’ex Complesso della Manifattura Tabacchi di Palermo dal Museo del Mediterraneo Waterfront a Reggio Calabria, dal restauro della Colombaia a Trapani al recupero del real Albergo dei Poveri a Napoli.
Queste le misure nel dettaglio :
PATRIMONIO CULTURALE PER LE PROSSIME GENERAZIONI.
La misura si articola in tre principali aree di intervento:
1. Piattaforme e strategie digitali per l’accesso al patrimonio culturale 500 milioni di euro 12 progetti per incrementare, organizzare, integrare e conservare il patrimonio digitale di archivi, biblioteche, musei e in generale dai luoghi della cultura; offrire a cittadini e operatori nuove modalità di fruizione; migliorare l’offerta di servizi; sviluppare un’infrastruttura cloud e softuare per la gestione delle risorse digitali.
2. Rimozione delle barriere fisiche e cognitive in musei, biblioteche e archivi e investimenti per l’accessibilità 300 milioni di euro.Realizzazione di azioni per l’eliminazione delle barriere architettoniche, senso-percettive, culturali e cognitive nei musei, complessi monumentali, aree e parchi archeologici, archivi e biblioteche statali. Sono infine realizzate attività di formazione sul tema della fruizione del patrimonio culturale.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
3. Miglioramento dell’efficienza energetica di cinema, teatri e musei 300 milioni di euro: Prevede la realizzazione di interventi per promuovere l’eco-efficienza e la riduzione dei consumi energetici nei musei e siti culturali statali, nonché nei teatri e nei cinema.
RIGENERAZIONE DEI BORGHI, SICUREZZA SISMICA, PATRIMONIO CULTURALE, RURALE E RELIGIOSO 2,720 MILIARDI DI EURO
La misura si articola in quattro principali aree di intervento:
1. Piano nazionale per migliorare l’attrattività dei borghi 1,020 miliardi di euro. Un “Piano Nazionale Borghi” per valorizzare il grande patrimonio di storia, arte, cultura e tradizioni presente nei borghi italiani dall’enorme valore paesaggistico-culturale e dal grande potenziale di crescita economica.
2. Protezione e valorizzazione dell’architettura e del paesaggio rurale 600 milioni di euro. Prevede interventi di restauro e di riqualificazione dell’edilizia rurale storica e degli elementi caratteristici del paesaggio, privilegiando soluzioni eco-compatibili. Include attività di censimento dell’architettura rurale e la raccolta e scambio di conoscenze sul patrimonio rurale e il paesaggio.
3. Programmi per valorizzare parchi e giardini storici 300 milioni di euro Interventi per la rigenerazione di circa 110 parchi e giardini storici italiani creando le condizioni per la loro manutenzione, gestione e fruizione sostenibili, attraverso: censimento, digitalizzazione, restauro, valorizzazione e formazione degli operatori costruendo competenze specialistiche e interdisciplinari in vista del riconoscimento della qualifica di “Giardiniere dell’Arte”.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
4. Sicurezza sismica: Recovery Art Conservation Project 800 milioni di euro Programma di prevenzione antisismica per chiese, campanili e torri e interventi di restauro delle chiese del Fondo Edifici di Culto (FEC). Creazione del Centro per il controllo e il monitoraggio dei Beni culturali per la sicurezza dei siti culturali italiani. Recovery Art Conservation Project, creazione di 5 depositi temporanei per la protezione dei Beni culturali mobili in caso di calamità naturali. Riconversione delle seguenti centrali nucleari dismesse ed ex struttura militari: – Ex Centrale Nucleare di Bosco Marengo (Alessandria) – Ex Centrale Nucleare di Caorso (Piacenza) – Ex Centrale Nucleare di Garigliano (Caserta) – Ex Caserma Cerimant (Roma) – Ex Casermette (Camerino)
INDUSTRIE CULTURALI E CREATIVE 4.0, SVILUPPO DELL’INDUSTRIA CINEMATOGRAFICA: DA CINECITTÀ AL CENTRO SPERIMENTALE 455 MILIONI DI EURO
1. Sviluppo industria cinematografica – Progetto Cinecittà e Centro Sperimentale Cinematografia 300 milioni di euro. Investimenti nel settore cinematografico e audiovisivo per migliorarne la competitività. Potenziamento degli studi cinematografici di Cinecittà per migliorare il livello qualitativo e quantitativo dell’offerta produttiva e della digitalizzazione, aumentare la capacità di attrazione delle grandi produzioni nazionali, europee e internazionali. L’investimento prevede anche il rilancio delle attività formative, della digitalizzazione e dell’efficientamento energetico della Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia e un potenziamenro della Cineteca Nazionale. 2. Sviluppo della capacità degli operatori della cultura per gestire la transizione digitale e verde 155 milioni di euro.Piano di interventi per: favorire la ripresa dei settori culturali e creativi, promuovendo la domanda e la partecipazione culturale, incentivando l’innovazione e la transizione tecnologica e green degli operatori culturali e la partecipazione attiva dei cittadini e migliorare l’ecosistema in cui operano i settori culturali e creativi, ridurre l’impronta ecologica degli eventi culturali, promuovere l’innovazione ed eco-design.
GRANDI ATTRATTORI CULTURALI 1,460 MILIARDI DI EURO PER 14 INTERVENTI STRATEGICI
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
1. Progetto di sviluppo e potenziamento delle attività de La Biennale di Venezia in funzione della costruzione di un polo permanente di eccellenza nazionale e internazionale a Venezia 169,556 milioni di euro
2. Il Porto Vecchio di Trieste: il nuovo rinascimento della città – Trieste 40 milioni di euro
3. Torino, il suo Parco e il suo Fiume: memoria e futuro – Torino 100 milioni di euro
4. Biblioteca Europea di Informazione e Cultura (BEIC) – Milano 101,574 milioni di euro
5. Valorizzazione della cinta muraria e del sistema dei forti genovesi – Genova 69,97 milioni di euro
6. Progetto integrato per il potenziamento dell’attrattività turistica delle aree del parco del delta del Po – Regioni Veneto, Emilia Romagna 55 milioni di euro
7. Riqualificazione Stadio Artemio Franchi di Pierluigi Nervi – Firenze 95 milioni di euro
8. URBS. Dalla città alla campagna romana – Roma 105,9 milioni di euro
9. Museo del Mediterraneo. Waterfront di Reggio Calabria – Reggio Calabria 53 milioni di euro
10. Costa Sud. Parco costiero della cultura, del turismo, dell’ambiente – Bari 75 milioni di euro
11. Recupero dell’ex complesso della Manifattura Tabacchi in chiave culturale, con realizzazione del primo Auditorium per la Città di Palermo – Palermo 33 milioni di euro
12. Percorsi nella storia – Treni storici e Itinerari culturali – Vari 435 milioni di euro
13. Progetto integrato di restauro, fruizione e valorizzazione dell’immobile costiero Colombaia – Castello di mare – Torre Peliade Trapani 27 milioni di euro
14. Valorizzazione e rigenerazione urbana del Real Albergo dei Poveri a Napoli e dell’ambito urbano piazza Carlo III, via Foria, piazza Cavour – Napoli 100 milioni di euro.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Amendola: piano Ue su migranti non ci piace, duro negoziato
‘Vogliamo un accordo a livello europeo e aiutare la Libia’
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
26 aprile 2021
11:56
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
“Questo è un presente che dobbiamo cambiare perché non ci sono missioni europee, noi stiamo negoziando, il negoziato non è facile, non ci piace l’accordo che l’Europa sta proponendo sulle migrazioni e dobbiamo assolutamente cambiare il sistema”. Lo ha detto il sottosegretario agli Affari europei Enzo Amendola ad Agorà, aggiungendo che “non è assolutamente un tema da osservatori, è un duro negoziato e noi vogliamo che l’Europa si organizzi e si strutturi in termini di solidarietà e responsabilità nei suoi confini”.
“Enrico Letta – ha proseguito Amendola – ha parlato di un next generation sull’immigrazione, noi vogliamo un accordo al livello europeo, così come vogliamo, per quanto riguarda la Libia, non parlare di un generico interesse ma aiutare quel Paese, proprio adesso che è uscito dalla guerra, a far sì che tutte queste tragedie non si ripropongano nella loro drammaticità”.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Covid: Salvini, su coprifuoco 60 mila No in 24 ore
C’è voglia di libertà
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
26 aprile 2021
12:17
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
“In 24 ore quasi in 60.000 persone hanno detto ‘no coprifuoco’, e questo fa capire che c’è voglia di libertà. Non c’è un presupposto scientifico che dica che con i contagi e le morti in calo e le vaccinazioni e i guariti in aumento, ci sia un vantaggio nel lasciare il coprifuoco obbligatorio in tutta Italia tra le 22.00 e le 5.00 del mattino, così come in tutta Europa.
O la scienza vale sempre o non vale mai: se la scienza dice rosso è giusto chiudere e sacrificarsi, ma se la scienza dice giallo o bianco perché io devo restringere la libertà di lavoro, di uscita e di incontro?”. Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini intervenuto in diretta ai microfoni di RTL 102.5 .
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Amendola,coprifuoco? Non sia bandiera da campagna elettorale
‘Dividerci su questo non è un buon servizio ai cittadini’
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
26 aprile 2021
12:20
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
“Non possiamo fare una campagna di tweet, di raccolte di firme su questioni come queste io non ho alcun dubbio a discutere la saggezza di alcune proposte dei vari partiti però non ne facciamo una bandiera da campagna elettorale o divisione tra i partiti ci sono i luoghi deputati c’è il Cts, c’è il parlamento se ne discuta con tranquillità”. Lo ha detto il sottosegretario agli Affari europei Enzo Amendola ad Agorà, riocordando che in diversi paesi europei il coprifuoco è ancora in vigore.
“Secondo me – ha aggiunto – non è saggio, fare la raccolta di firme o campagne tweet sul coprifuoco alle 22 o 23 quando abbiamo ancora i numeri dei contagi, possibili varianti e dobbiamo aprire con saggezza e soprattutto spingere sui vaccini che poi è la strada principale. Non credo sia un buon servizio ai cittadini dividerci su questo”.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Covid: Moody’s, da riaperture spinta a crescita
Decisione ha rischi ma salute pubblica più forte con vaccini
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
26 aprile 2021
12:21
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Le riaperture delle attività in vigore da oggi e le nuove disposizioni per i viaggi fra regioni in Italia dovrebbero “sostenere a breve termine la crescita economica” prima degli effetti del Recovery plan anche se non sono prive di rischi. Lo scrive Moody’s in un rapporto dedicato al nostro paese dove nota come i casi di infezione da Covid siano ancora alti e se queste “riaperture scateneranno una ripresa dei casi” questo avrebbe conseguenze sulla stagione turistica.
Tuttavia “la situazione della sanità pubblica” è ora più solida grazie anche all’aumento delle vaccinazioni. I fondi del Recovery plan e le riforme, se completamente attuate (oltre alle risorse stanziate in deficit) “dovrebbero supportare la crescita dell’economia italiana nel prossimo decennio” grazie a una spesa totale di circa 300 miliardi di euro entro il 2026, il 20% del Pil pre-pandemia. Secondo Moody’s, ai 40 miliardi di scostamento di bilancio approvati dal Parlamento e ai 6 miliardi annui nel 2022 e nel 2023 per i finanziamenti pubblici, vanno sommati quelli appunto provenienti dalla Ue (fra cui il Sure) con una spesa concentrata “nei primi due anni del programma”.
Cruciali saranno le riforme nei settori chiave della “giustizia, fisco e pubblica amministrazione” che saranno, sottolinea l’agenzia di rating, facilitate proprio grazie agli investimenti con fondi Ue.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Papa: sarà santo Charles De Foucauld
Convocato per il 3 maggio un Concistoro
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
CITTA DEL VATICANO
26 aprile 2021
12:26
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Sarà proclamato santo il beato Charles de Foucauld, religioso francese di famiglia nobile che fu tra i pionieri del dialogo con le altre culture e religioni. Lunedì 3 maggio 2021, alle ore 10, nella Sala del Concistoro del Palazzo Apostolico Vaticano, il Papa presiederà il Concistoro Ordinario Pubblico per la sua canonizzazione e di altri beati.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Milano: Salvini, su Albertini decisione entro metà maggio
Leader Lega, spero accetti, vedo Sala nervoso e preoccupato
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
MILANO
26 aprile 2021
13:16
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
L’incontro svoltosi in mattinata tra il leader della Lega Matteo Salvini, e l’ex sindaco di Milano Gabriele Albertini, per parlare di una eventuale candidatura di quest’ultimo come rappresentate del centrodestra alle prossime elezioni comunali del capoluogo lombardo “è stato positivo”. Lo ha detto il numero uno del Carroccio, parlando con i giornalisti prima di pranzare al Bar Bianco, noto locale all’interno del Parco Sempione.
Secondo il leader della Lega una scelta dovrebbe essere presa “entro metà maggio: per adesso pensiamo al Recovery”. “Mi auguro che Albertini accetti, sarebbe una buona notizia per i milanesi, magari non per Sala che vedo nervoso e preoccupato” ha concluso, spiegando che presto ci potrà essere un tavolo sull’argomento con gli altri partiti del centrodestra.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Salvini, odg FdI su coprifuoco lascia tempo che trova
“Se si apre o si chiude lo decide il governo, non gli odg” dice
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
MILANO
26 aprile 2021
13:46
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
“Le mozioni prima le leggo, poi le commento, lasciano il tempo che trovano. Se si apre o se si chiude lo decide il governo, non gli ordini del giorno”.
Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, parlando con i giornalisti prima di pranzare al Bar Bianco a Milano, sull’odg presentato da Fdi alla Camera contro il coprifuoco. Positivo invece il giudizio sulla petizione popolare lanciata sullo stesso argomento dal suo partito: “Che decine di migliaia di persone in 24 ore hanno messo nome, cognome, indirizzo fisico e mail, dicendo ‘restituiteci il lavoro e la libertà di uscire di giorno e di notte’, penso sia significativo”.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Espulso addetto Ambasciata Mosca.Farnesina, scelta infondata
‘Ritorsione a una legittima misura presa da Autorità italiane’
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
26 aprile 2021
13:52
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
“Abbiamo appreso con profondo rammarico della decisione della Federazione Russa di espellere l’Addetto navale aggiunto dell’Ambasciata d’Italia a Mosca con un preavviso di 24 ore. Consideriamo la decisione infondata e ingiusta perché in ritorsione ad una legittima misura presa dalle Autorità italiane a difesa della propria sicurezza”.
Lo si legge in una nota della Farnesina. “Il 26 aprile – riporta il ministero degli Esteri russo – l’ambasciatore italiano a Mosca Pasquale Terracciano è stato invitato al ministero degli Esteri russo, dove gli è stata consegnata una nota del ministero relativa alla dichiarazione di persona non grata dell’assistente dell’addetto per la difesa e addetto alla Marina e all’Esercito dell’ambasciata della Repubblica Italiana nella Federazione Russa C. Pacifici in risposta alle misure ostili e infondate delle autorità italiane nei confronti dell’ufficio dell’addetto alla Difesa presso l’ambasciata russa a Roma. Al funzionario – riporta sempre il dicastero russo – è stato ordinato di lasciare il territorio della Federazione Russa entro 24 ore”. MONDO
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Covid: Zaia, variante indiana individuata anche in Veneto
‘Si tratta di due cittadini indiani di Bassano, padre e figlia
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
VENEZIA
26 aprile 2021
14:12
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
È stata individuata anche in Veneto la variante indiana del Coronavirus. Lo ha reso noto il presidente regionale Luca Zaia.
“Si tratta – ha detto – di due cittadini indiani di Bassano, padre e figlia, con la variante indiana. Le varianti ormai sono migliaia, e prima o poi arrivano tutte. Affrontiamo giorno dopo giorno questi aspetti, e andiamo avanti”. Padre e figlia erano rientrati da poco dal paese d”origine. La presenza della variante indiana nei campioni dei due è stata individuata dal laboratorio dell’Istituto Zooprofilattico delle Venezie.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Roma: Calenda, per trasporti nuove linee e rivedere governance
‘Revisione della rete e acquisti di mezzi’
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
ROMA
26 aprile 2021
14:19
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Nuove linee, nuovi acquisti, revisione della rete infrastrutturale e ripensamento della governance dei trasporti. Questi alcuni dei punti del programma sulla mobilità del candidato sindaco a Roma Carlo Calenda:
“Roma ha bisogno di nuove infrastrutture.
Per questo motivo, abbiamo previsto un programma articolato su due dimensioni: prima gli interventi che dobbiamo realizzare nell’immediato e concludere entro 5 anni, e i cantieri delle opere più grandi che vedranno la luce entro i prossimi 10 anni”, spiega. Tra gli interventi immediati e finanziabili con parte del miliardo e mezzo di euro che il Governo ha già stanziato Calenda cita quelli più urgenti: la revisione generale dei treni della metropolitana e la manutenzione dei binari dei tram, l’acquisto di 18 nuovi treni per le metro A, B e C con i fondi già stanziati dal Governo, l’ammodernamento delle linee pendolari Roma Nord e la Roma-Lido; la realizzazione di 7 nuove linee di tram; revisione del progetto della funivia a Casalotti e accelerare quella di Villa Bonelli-Eur Magliana. E ancora: una rete di piste sicure e integrate con la rete dei trasporti e con il territorio, come il GRAB, portando il bike sharing pubblico a Roma; introdurre i crediti di mobilità da usare per parcheggi e accesso alle ZTL, diffondere i servizi di mobilità in sharing e potenziare le colonnine di ricarica elettrica e raddoppiare il numero di parcheggi di scambio.
Per quanto riguarda le opere di medio periodo riteniamo che soltanto tramite la “cura del ferro” si potrà cambiare il volto della città. In tal senso Calenda elenca i seguenti interventi “con un valore di investimento di 12 miliardi di euro”: accelerare il completamento della tratta della Linea C fino a Piazza Venezia e avviare contemporaneamente la progettazione delle tratte Venezia-Farnesina-Grottarossa; far ripartire i progetti per prolungare le Linee A, B e B1 fino al GRA; riprendere il progetto della Linea D, da Talenti a Magliana;completare l’anello ferroviario, aumentando le frequenze dei treni che attraversano la città.
Inoltre per Calenda “ci sono troppi soggetti che partecipano alla gestione della mobilità di Roma, senza responsabilità definite e mandato chiaro. La nostra proposta è quella di istituire un’unica Agenzia a livello metropolitano che si occupi di pianificazione, progettazione, tariffazione, manutenzione e controllo del servizio. In capo ad ATAC resterà solamente l’erogazione del servizio su grandi infrastrutture e nelle zone con maggior rischio industriale. Mentre per le altre aree, come già avviene per il 30% delle linee periferiche di superficie, il servizio dovrà essere messo a gara, gestito per conto del Comune e mantenendo inalterato il costo del biglietto”.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Variante indiana individuata anche in Veneto. In Lazio test sulla comunità sikh
Zaia: ‘due cittadini indiani di Bassano, padre e figlia’
(2)
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
27 aprile 2021
08:49
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
È stata individuata anche in Veneto la variante indiana del Coronavirus. Lo ha reso noto il presidente regionale Luca Zaia.
“Si tratta – ha detto – di due cittadini indiani di Bassano, padre e figlia, con la variante indiana. Le varianti ormai sono migliaia, e prima o poi arrivano tutte. Affrontiamo giorno dopo giorno questi aspetti, e andiamo avanti”.
“E’ in corso a Latina una vasta indagine epidemiologica nei confronti della comunità Sikh. I test sono stati inviati all’Istituto Spallanzani per i sequenziamenti per verificare ipotesi di varianti”. Lo comunica l’assessore alla sanità della Regione Lazio Alessio D’Amato. “C’è la massima collaborazione grazie alla straordinaria opera di mediazione del Prefetto di Latina in costante collaborazione e cooperazione con la Asl e le autorità religiose”, spiega l’assessore. “Siamo in attesa dei risultati e sono in costante contatto con la Asl e il Prefetto per valutare l’evolversi della situazione”, conclude D’Amato.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Vaccini: Figliuolo e Curcio a Gemona per visita hub
Nuovo centro inaugurato oggi, ‘fino a 1000 inoculazioni al dì’
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
GEMONA DEL FRIULI
26 aprile 2021
15:02
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Il commissario straordinario per l’emergenza covid, generale Francesco Figliuolo, e il capo della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, sono arrivati a Gemona del Friuli (Udine) dove visiteranno un nuovo centro vaccinale, inaugurato oggi nei locali di un polo commerciale, riadattati ad hub. Ad attenderli, all’ingresso della struttura, oltre alle autorità, c’era una rappresentanza dell’associazione nazionale Alpini – sezione di Gemona, con alcuni gagliardetti tricolore e la bandiera della Regione Friuli Venezia Giulia.
Prima del loro arrivo era apparso anche un cartello con su scritto “Gemona del Friuli 26 aprile 2021 – Finalmente un alpino e non un burocrate”.
Figliuolo e Curcio sono accompagnati, tra gli altri, dal presidente del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, e dal vicepresidente Riccardo Riccardi.
Oggi nel centro sono in programma circa 600 vaccinazioni, ha spiegato il direttore generale dell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale, Denis Caporale. “A regime si potranno effettuare circa 1000 inoculazioni al giorno”.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Covid:Letta,come vota Salvini su Odg per coprifuoco di Fdi?
La Meloni ha preso sul serio sua petizione, vediamo che fa Lega
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
26 aprile 2021
15:16
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
“Ho visto che Salvini sta su questi temi con una campagna che va oltre la legittima e normale discussione politica in cui ognuno abbia verso gli alleati un atteggiamento di comprensione. Ma quando firma una petizione, poi Meloni lo prende sul serio e presenta un ordine del giorno in Parlamento per abolire il coprifuoco.
Vedremo cosa voterà Salvini”. Lo ha detto il segretario del Pd Enrico Letta a Radio Immagina.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Presunta diffamazione a Salvini: Zoffili, c’era clima d’odio
Deputato Lega teste a Cagliari, “post Fb era minaccia”
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
CAGLIARI
26 aprile 2021
15:34
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
“C’era un clima di particolare tensione, quando ho visto il post su Facebook con quella minaccia ho subito informato Matteo Salvini. Si faceva riferimento a Piazzale Loreto ed era una chiara minaccia di morte perché lì sono stati appesi i gerarchi fascisti”.
Così il deputato della Lega e coordinatore del partito in Sardegna, Eugenio Zoffili, testimoniando al processo in Tribunale a Cagliari contro un attivista sardo, Mauro Aresu, 37 anni, accusato di diffamazione, istigazione a delinquere e minaccia nei confronti del leader del Carroccio, Matteo Salvini, per un post su Facebook nel quale evocava piazzale Loreto a Milano, pochi giorni prima di una visita a Cagliari, nel 2017, di Salvini per partecipare al congresso regionale del Carroccio.
Davanti alla giudice Cristina Ornano hanno testimoniato anche un funzionario della Polizia postale e il capogruppo della Lega in Consiglio regionale, Dario Giagoni, che ha confermato il clima di preoccupazione che si respirava in quei giorni. “Quando abbiamo reso noto che avremmo fatto la manifestazione alla Fiera di Cagliari – ha proseguito Zoffili – il clima era diventato teso. Si era creato un clima d’odio. Una situazione che ha poi impegnato le forze di polizia, tanto che era in programma anche una partita del Cagliari e una di basket, e la seconda annullata”.
L’ex ministro dell’Interno, che ha testimoniato nell’udienza dell’1 marzo scorso, si è costituto parte civile con l’avvocata Flavia Eccher di Trento, mentre il giovane imputato è assistito da Marcella Cabras. Nelle sue dichiarazioni in Aula, Salvini aveva chiarito che l’accostamento tra Lega, Mussolini e il fascismo è diffamatorio, annunciando che è disponibile a chiudere la vicenda, ritirando la querela, a patto che l’imputato renda pubbliche scuse e faccia una donazione a un ente benefico cagliaritano. Il processo è stato aggiornato al 9 giugno prossimo.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Di Maio a Dubai per inaugurare l’Italia all’ Expo
‘Qui attive 12 mila startup italiane, strategia vincente’
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
DUBAI
26 aprile 2021
15:50
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
“Domani inaugurerò il padiglione italiano a Expo Dubai, una testimonianza visibile della nostra attenzione alle tecnologie più avanzate, ma anche alla valorizzazione del nostro patrimonio di arte, storia e cultura.
Non a caso il tema da noi scelto per l’Expo è ‘La Bellezza unisce le Persone’.
La Bellezza può essere veicolo di conoscenza e impostante strumento di connessione, innovazione e sostenibilità”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, intervenendo questa mattina alla Dubai Future Foundation, nel corso della sua visita negli Emirati Arabi Uniti. “Invito quindi a guardare al futuro con la consapevolezza del nostro passato e dei nostri valori. Il governo italiano è al vostro fianco in questo percorso”, ha aggiunto il ministro. L’Expo Dubai 2020, slittata di un anno a causa del Covid-19, aprirà i battenti al pubblico a ottobre.
Nel corso della sua visita negli Emirati, il ministro ha evidenziato l’efficacia del Global Start-up Program lanciato dall’Ice, un elemento importante – ha detto – della collaborazione tra Italia ed Emirati arabi uniti. “Sono convinto che l’attenzione all’innovazione, abbinata all’intuito imprenditoriale, sia una strategia vincente” – ha proseguito -.
“L’ultimo rapporto di Ice sulle start up innovative italiane presenta numeri molto promettenti in tal senso. E vedo con grande soddisfazione che una componente importante di startupper qui è italiana. Se ne contano quasi 12.000, con un capitale sociale complessivo che supera i 700 milioni di euro. Abbiamo start-up attive in molti e diversi settori: servizi alle imprese, manifatturiero, commercio”, ha aggiunto il ministro sottolineando anche “l’importante presenza femminile e di giovani nella loro compagine sociale”.
“Con il ministro degli Esteri emiratino abbiamo discusso delle nuove opportunità che avremo durante quest’anno attraverso le nostre imprese italiane ed emiratine anche grazie all’Expo di Dubai che permetterà a tanti Paesi di condividere le proprie tecnologie e la propria cultura, e mettere insieme i propri obiettivi per i prossimi 20 anni”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio che ieri ha incontrato ad Abu Dhabi l’omologo emiratino, sceicco Abdallah bin Zayed Al Nahyan. “Stamattina – ha aggiunto il ministro da Dubai – ho partecipato a un incontro con le start-up che grazie agli investimenti del ministero degli Esteri e dell’Ice oggi possono avere l’opportunità di vedere finanziata la propria idea innovativa dall’Innovation center di Dubai” e vederla “affermata anche in mercati stranieri”.
“Creare posti di lavoro, sviluppare le esportazioni, favorire la transizione ecologica verso un’economia più sostenibile e quindi sempre più competitiva a livello internazionale è la visione che ci muove e che è alla base della partecipazione italiana a Expo Dubai”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, incontrando a Dubai le aziende partner e sponsor del Padiglione italiano dell’Expo 2020, alla presenza tra gli altri del Commissario per l’Italia Paolo Glisenti, del presidente dell’Agenzia Ice Carlo Ferro, dell’Ad di Sace Pierfrancesco Latini, dell’Ad di Simest Mauro Alfonso e della Vice Presidente per l’Internazionalizzazione di Confindustria Barbara Beltrame. “L’ambizioso programma di diversificazione economica in atto negli Emirati Arabi Uniti sta favorendo l’apertura del Paese a settori di avanguardia, come la green economy e le energie rinnovabili, l’aerospazio e l’intelligenza artificiale, la creazione di una filiera agroindustriale e la salute. Sono tutti settori che rappresentano grandi opportunità per le nostre imprese che guardano con interesse agli Emirati come piattaforma di collegamento con i mercati del Medio Oriente, del Nord Africa e dell’Asia”, ha proseguito Di Maio. “Expo Dubai è quindi un’occasione unica per valorizzare le nostre competenze, stimolare collaborazioni e promuovere il Made in Italy sui mercati a maggiore potenziale di crescita nei prossimi anni per le nostre esportazioni, anche in ottica di attrazione di investimenti”, ha sottolineato il ministro elencando una serie di iniziative del Commissariato, di Ice e di Confindustria anche “per portare a Dubai missioni di delegazioni imprenditoriali dall’Italia e ampliare così le opportunità per le piccole e medie aziende italiane”. “Queste azioni si iscrivono nell’ambito del Patto per l’Export, la strategia che abbiamo avviato a giugno scorso a sostegno delle aziende italiane esportatrici e che troverà in Expo Dubai – ha concluso Di Maio – il progetto di internazionalizzazione più ambizioso dei prossimi anni”.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Espulso addetto Ambasciata Mosca. Farnesina, scelta infondata
‘Ritorsione a una legittima misura presa da Autorità italiane’
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
27 aprile 2021
11:00
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Quasi un mese dopo la decisione di Roma di espellere dall’Italia due diplomatici russi coinvolti in un caso di spionaggio assieme all’ufficiale di Marina Walter Biot, la Russia ha reagito cacciando un funzionario dell’ambasciata italiana a Mosca. Una misura che per la Farnesina non ha alcun fondamento giuridico ed è “ingiusta”.
“Abbiamo appreso con profondo rammarico della decisione della Federazione Russa di espellere l’Addetto navale aggiunto dell’Ambasciata d’Italia a Mosca con un preavviso di 24 ore”, si legge in una comunicato del ministero degli Esteri.
Oggi l’ambasciatore italiano in Russia, Pasquale Terracciano, è stato invitato presso il ministero degli Esteri russo dove gli è stata consegnata una nota in cui il funzionario Curzio Pacifici, assistente dell’addetto per la difesa e addetto alla Marina e all’Esercito dell’ambasciata italiana, veniva dichiarato ‘persona non grata’. Nella nota si davano 24 ore di tempo all’attache’ per lasciare il Paese. “Consideriamo la decisione infondata e ingiusta perché in ritorsione ad una legittima misura presa dalle Autorità italiane a difesa della propria sicurezza”, si sottolinea nel comunicato della Farnesina.
La vicenda a cui si fa riferimento ha una trama da classica ‘spy-story’ dei tempi della Guerra Fredda. Lo scorso 30 marzo Biot è stato arrestato mentre consegnava documenti segreti relativi alle telecomunicazioni militari – sensibili per la sicurezza nazionale e della Nato – a Dmitri Ostroukhov, assistente dell’attache’ navale dell’ambasciata russa a Roma Alexey Nemudrov. Dopo lunghi pedinamenti da parte del controspionaggio italiano, i due sono stati fermati, al buio di un parcheggio della capitale, mentre l’uno consegnava una pen drive e l’altro 5.000 euro divisi in piccole scatole. Due giorni dopo i due funzionari russi sono stati messi su un volo Aeroflot e rispediti a Mosca.
Per l’ufficiale di Marina la situazione è molto più complicata. E non solo perché rischia una condanna dai 20 anni all’ergastolo nonostante la sua linea difensiva sostenga che egli non abbia avuto accesso a documenti classificati, ma per la probabilità che il suo caso sfoci in un conflitto di giurisdizione tra procura ordinaria e quella militare. I pm militari contestano a Biot una serie di reati tra cui rivelazione di segreti militari a fini di spionaggio, procacciamento di notizie segrete e procacciamento e rivelazione di notizie di carattere riservato.
E’ di oggi la notizia che sarebbero in totale 11, e non 113 come indicato inizialmente, i documenti segreti presenti nella scheda Sd trovata in possesso di Biot. Di questi, sette sarebbero classificati come ‘Nato Secret’, (dalla prima analisi erano indicati 47), due ‘Nato Confidential’ (in precedenza 57), uno ‘Confidential’ e uno classificato italiano di livello ‘riservatissimo’ (in precedenza 9). Sempre oggi Biot è stato trasferito dal carcere di Regina Coeli a quello militare di Santa Maria Capua Vetere. Il suo difensore, l’avvocato Roberto De Vita, ha fatto sapere di “aver rinnovato istanza per poter avere accesso ai documenti e copia dei video presenti in atti”.
Intanto il Tribunale Militare ha fissato per domani un nuovo interrogatorio di garanzia. Nonostante sia prassi rispondere all’espulsione di funzionari del proprio Paese con una “reazione simmetrica”, peraltro auspicata subito dopo la cacciata dei due diplomatici russi dal presidente della commissione Esteri della Duma Leonid Slutsky, la misura di Mosca arriva in un momento in cui la vicenda sembrava chiusa. Un gesto che rischia di far risalire la tensione tra Russia e Italia.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
#protestaligure tavolini in piazza con l’ombrello
Manifestazione dei ristoratori di #protestaligure
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
GENOVA
26 aprile 2021
16:03
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Tavolini in piazza e cappelli e casacche da chef e da cameriere per la manifestazione dei ristoratori genovesi di #protestaligure con e senza dehor (che da due settimane hanno montato una tenda sotto Regione Liguria per sollecitare le riaperture) che protestano contro la decisione di non far riaprire i locali al chiuso.
I ristoratori hanno allestito una quindicina di tavolini ai quali si sono seduti alcuni ‘avventori’ con l’ombrello aperto, vista l’incipiente pioggia.
“Senza voler dare contro ai colleghi che lavorano – ha detto uno degli organizzatori – ma la colpa è della legge, di chi l’ha fatta. Si può tranquillamente mangiare all’interno con le norme che ci hanno dato già l’anno scorso.
Invece ci hanno tolto quel poco che avevamo, penalizzandoci in maniera importante”.
“Voglio ringraziare il sindaco di Genova e la soprintendenza con i quali c’è stato un confronto e sono stati disponibilissimi – ha detto il titolare di un’osteria -. Per quello che è la capacità di intervento molto limitata rispetto a un decreto legge del Governo si stanno dando molto da fare”.
“La situazione paradossale – ha detto un pizzaiolo – è che potevamo aprire a ottobre con un metro di distanza tra i clienti e tutte le norme di sicurezza del caso. A oggi ci troviamo con 5 mln di vaccinati, tanti guariti e non si capisce perché non possiamo fare quello che facevamo nella seconda ondata. E’ una cosa assurda”.
“Sono venuta qui per dare un supporto – ha detto la cliente di un ristorante che ha voluto partecipare alla manifestazione – perché non trovo giusta questa cosa”.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Covid: nel weekend 4.249 sanzionati, in aumento
Viminale, controllate 206mila persone e 24mila attività
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
26 aprile 2021
16:14
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Aumenta la quota dei sanzionati nell’ultimo fine settimana, quello che ha preceduto le riaperture di oggi. Sono state 206.784 – indica il Viminale – le persone controllate dalle forze dell’ordine nell’ambito del piano per il contenimento della diffusione del Covid: 4.151 sono state sanzionate per il mancato rispetto delle misure sugli spostamenti, 98 per violata quarantena.
Nello scorso weekend i trasgressori erano stati 3.082.
Monitorate anche le attività commerciali: 24.198 controllate, 55 titolari multati, 15 chiusure disposte.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Recovery, la replica di Draghi alla Camera – DIRETTA
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
27 aprile 2021
11:07
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Alle 11 avrà inizio la replica del presidente del Consiglio Mario Draghi sulle comunicazioni relative al Recovery plan. A seguire ci saranno le dichiarazioni di voto e le votazioni sulle risoluzioni.
LA DIRETTA
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Settore wedding con sposi a Montecitorio, ‘quando riapriamo?’
Sit-in 13 città italiane, ‘ripartire subito adottando protocolli’. In piazza con sposi anche a Montecitorio
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
ROMA
26 aprile 2021
18:58
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Sposi ‘promessi’, oltre a finti preti e infine invitati vestiti di nero, per indicare la situazione del loro settore: è il flash mob in piazza Montecitorio a Roma, messo in scena dalle imprese e dai liberi professionisti del settore matrimoni ed eventi, per protestare “contro la mancata indicazione della data di ripartenza per le feste, nonostante le sollecitazioni giunte da numerosi presidenti di Regione”. I sit-in si sono svolti anche in altri capoluoghi in tutto il Paese, complessivamente in tredici città italiane.
Gli operatori economici presenti nei capoluoghi di regione diversi da Roma hanno consegnatno a vari rappresentanti delle istituzioni “un fascicolo contenente lo stato dell’arte del settore, il protocollo sanitario e le richieste: adozione del protocollo, immediata ripartenza delle attività, incremento del fondo di sostegno al settore e accelerazione nella liquidazione dei ristori”.
Ad organizzare l’iniziativa sono stati Unanime – la confederazione delle associazioni di categoria del settore Matrimoni ed Eventi – in collaborazione con Filiera Eventi Unita, mentre per la piazza di Roma l’organizzazione è di Insieme per il Wedding.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
AstraZeneca, l’Ue ha avviato l’azione legale
‘Rammarico’ società, ‘ci difenderemo fermamente in tribunale’
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
BRUXELLES
26 aprile 2021
16:19
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
“La Commissione europea ha lanciato venerdì un’azione giuridica nei confronti di AstraZeneca, a nome dei 27 Stati membri”. Lo ha annunciato un portavoce dell’esecutivo comunitario precisando che “l’azienda non è stata capace di presentare una strategia affidabile” sulle consegne dei vaccini.
“La nostra priorità è garantire che le consegne di vaccini Covid-19 avvengano per tutelare la salute” dei cittadini “dell’Unione Europea. Ecco perché la Commissione europea ha deciso insieme a tutti gli Stati membri di avviare un’azione legale contro AstraZeneca”. Così su Twitter la commissaria europea alla salute Stella Kyriakides. Pronta la risposta di AstraZeneca, che “si rammarica della decisione della Commissione Ue di intraprendere un’azione legale sulla fornitura di vaccini COVID-19” e annuncia che “si difenderà fermamente in tribunale”.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Tangenti: Sozzani e Caianiello puntano a patteggiare
Codacons escluso da parti civili, si va all’11/6 e all’8/7
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
MILANO
26 aprile 2021
16:20
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Ci sono anche l’ex coordinatore di Forza Italia a Varese Nino Caianiello e il deputato azzurro Diego Sozzani tra coloro che hanno preannunciato la richiesta di patteggiamento nel maxi procedimento con 102 imputati e in fase di udienza preliminare scaturito dalla riunione dei quattro filoni dell’inchiesta ‘mensa dei poveri’ su un presunto “sistema” di mazzette, appalti, nomine pilotate e finanziamenti illeciti in Lombardia.
Oggi il gup Natalia Imarisio, dopo aver dichiarato la competenza territoriale di Milano e ammesso una decina di parti civili, tranne il Codacons, ha stralciato le posizioni di coloro che hanno scelto il rito alternativo rinviando l’udienza al prossimo 8 luglio.
Da quanto è stato riferito in 4 hanno intenzione essere processati in abbreviato, 3 chiederanno la messa alla prova (un quarto imputato è in forse) e in una quindicina dovrebbero patteggiare. Di questi figurano gli 11 che si sono già visti respingere l’istanza avanzata in fase di indagini preliminari nell’autunno di due anni fa dall’ex gip Maria Vicidomini che aveva ritenuto incongrue le pene tra da 1 anno e 8 mesi e 3 anni concordate con la Procura. E poi, in aggiunta, ce ne sono almeno quattro tra cui Sozzani e Caianiello: per il secondo, ritenuto il “burattinaio” del sistema, la pena ipotizzata dovrebbe essere 4 anni e 10 mesi.
Per tutti quelli – circa 80 – che hanno preferito il rito ordinario, tra i quali l’ex eurodeputata di FI Lara Comi, l’ex vicecoordinatore lombardo azzurro ed ex consigliere comunale milanese Pietro Tatarella, il consigliere lombardo e collega di partito Fabio Altitonante e il patron della Tigros Paolo Orrigoni, si ritornerà in aula il prossimo 11 giugno.
Il giudice Imarisio nel primo pomeriggio ha ammesso tra le parti civili i comuni di Milano, Gallarate, Amsa, Accam spa e Afol Metropolitana, quest’ultima per il coinvolgimento dell’ex dg Giuseppe Zingale, tra gli arrestati di due anni fa.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Draghi, in Recovery Plan c’è il destino dell’Italia
Non è solo insieme scadenze, progetti, obiettivi
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
26 aprile 2021
16:33
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
“Sbaglieremmo tutti a pensare che il Pnrr pur nella sua storica importanza sia solo un insieme di progetti, di numeri, scadenze, obiettivi. Nell’insieme dei programmi c’è anche e soprattutto il destino del Paese”.
Lo dice il presidente del Consiglio Mario Draghi nelle comunicazioni in Aula alla Camera sul Recovery.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Recovery: Draghi, in gioco credibilità in Ue e nel mondo
Questione non solo di reddito e benessere, ma valori civili
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
26 aprile 2021
16:34
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Nel Pnrr c’è “la misura di quello che sarà il suo ruolo nella comunità internazionale, la sua credibilità e reputazione come fondatore Ue e protagonista del mondo occidentale. E’ questione non solo di reddito e benessere, ma di valori civili e sentimenti che nessun numero e nessuna tabella potrà mai rappresentare”.
Lo dice il premier Mario Draghi in Aula alla Camera.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Draghi, primo obiettivo Recovery riparare danni pandemia
“Giovani e donne hanno sofferto più calo occupazione”
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
26 aprile 2021
16:40
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
“Il Recovery ha 3 obiettivi: il primo con un orizzonte ravvicinato è riparare i danni della pandemia, che ci ha colpito più dei nostri vicini europei, il pil caduto è dell’ 8,7, i giovani e le donne hanno sofferto di più il calo dell’occupazione. Le misure di sostegno hanno attutito l’impatto sociale ma questo si è sentito sulle fasce più deboli”.
Lo ha detto il premier Mario Draghi illustrando il Recovery plan nell’Aula della Camera.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Recovery:Draghi,Mef monitora e c’è cabina regia a P. Chigi
Presidenza dialoga con amministrazioni responsabili se criticità
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
26 aprile 2021
16:46
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
“Le funzioni di monitoraggio, controllo e rendicontazione e i contatti con la Commissione Europea sono affidati al Ministero dell’Economia e delle Finanze.
Infine, è prevista una cabina di regia presso la Presidenza del Consiglio, con il compito tra l’altro di interloquire con le amministrazioni responsabili in caso di riscontrate criticità nell’attuazione del Piano.” Lo dice il presidente del Consiglio Mario Draghi nelle comunicazioni in Aula alla Camera sul Recovery.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Posata la prima pietra della nuova torre della Scala
Firmata dall’architetto Botta, sarà pronta a fine 2022
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
MILANO
26 aprile 2021
16:46
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Una nuova torre ‘medievale’ , con sei piani interrati e 11 fuori terra, una passerella che la collega al teatro, una immensa sala prove per l’orchestra con un’acustica talmente accurata che potrà essere usata come sala incisione, una sala prove per il ballo, spazio per gli uffici che ora si trovano in via Verdi: è questo il nuovo edificio della Scala, firmato dall’architetto Mario Botta con Emilio Pizzi, di cui oggi è stata posata la prima pietra alla presenza del sindaco Giuseppe Sala, dell’assessore regionale alla Cultura Stefano Bruno Galli e del sovrintendente Dominique Meyer.
La nuova costruzione permetterà anche di aumentare il palcoscenico che arriverà a una profondità di 64 metri.
“La Scala non sta solo subendo quanto accade ma sta cercando di rilanciare” ha detto soddisfatto Sala, che è presidente del teatro. Un rilancio che passa dal nuovo edificio ma anche dal progetto della cittadella nell’ex area Innocenti, dove saranno trasferiti laboratori e magazzini”. “I fondi ci sono. Ora bisognerà fare in fretta” ha aggiunto. La palazzina costerà 17 milioni, fondi per la maggior parte scaligeri ma con un contributo di Regione Lombardia e Stato e la previsione è di concluderli entro il 21 dicembre 2022. “Questa palazzina è il risultato di un lavoro lungo iniziato dal sovrintendente Carlo Fontana e sono felicissimo: ora tutti i dipendenti tornano a casa” ha sottolineato Meyer. L’edificio precedente (ora abbattuto) era stato infatti acquistato dal teatro nel 1997 e ospiterà anche uffici che ora sono in affitto in via Torino. Fra le novità possibili con i nuovi spazi, ci sarà anche il ritorno della biglietteria (allargata) in via Filodrammatici.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Consolato Italia a S.Paolo sui social con video informativi
Strategia per sensibilizzare gli utenti sui servizi offerti
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
SAN PAOLO
26 aprile 2021
16:54
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Il consolato generale d’Italia a San Paolo ha lanciato sui social una serie di video informativi in ;;portoghese sui servizi a disposizione. Tra questi figurano il rilascio di passaporti, il riconoscimento della cittadinanza e l’aggiornamento dello stato civile.
“Un consolato delle dimensioni di San Paolo, che ha una domanda di oltre mezzo milione di utenti e un enorme bacino potenziale, ha la responsabilità di sensibilizzare gli utenti. Più gli utenti sono informati, più rapidamente possiamo fornire i servizi “, ha detto il console generale d’Italia a San Paolo, Filippo La Rosa.
I filmati spiegano, ad esempio, chi si deve registrare al consolato e il passo a passo per iscriversi all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (Aire). Sono inoltre presenti, tra gli altri, due video esplicativi sul riconoscimento della cittadinanza.
“La consapevolezza dell’utente può essere raggiunta solo con informazioni precise. Vogliamo che la fonte sia il consolato di San Paolo, non gli intermediari o chi potrebbe non fornire informazioni complete e perfettamente corrette”, ha aggiunto La Rosa.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Draghi,nessun taglio a Superbonus,impegno per proroga 2023
Oltre 18 mld tra Pnrr e fondo extra poi intervento in manovra
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
26 aprile 2021
16:55
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
“Per il Superbonus al 110% sono previsti, tra PNRR e Fondo complementare, oltre 18 miliardi, le stesse risorse stanziate dal precedente governo. Non c’è alcun taglio”.
Lo dice il premier Mario Draghi sul Recovery plan. “La misura è finanziata fino alla fine del 2022, con estensione al giugno 2023 solo per le case popolari (Iacp). È un provvedimento importante per il settore delle costruzioni e per l’ambiente.
Per il futuro, il governo si impegna a inserire nel disegno di legge di bilancio per il 2022 una proroga dell’ecobonus per il 2023, tenendo conto dei dati relativi alla sua applicazione nel 2021”.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Recovery, l’intervento di Draghi IL TESTO
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
26 aprile 2021
17:01
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Signor Presidente, Onorevoli Deputati,
Sbaglieremmo tutti a pensare che il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, pur nella sua storica importanza, sia solo un insieme di progetti tanto necessari quanto ambiziosi, di numeri, obiettivi, scadenze.
Vi proporrei di leggerlo anche in un altro modo.
Metteteci dentro le vite degli italiani, le nostre ma soprattutto quelle dei giovani, delle donne, dei cittadini che verranno.
Le attese di chi più ha sofferto gli effetti devastanti della pandemia.
Le aspirazioni delle famiglie preoccupate per l’educazione e il futuro dei propri figli.
Le giuste rivendicazioni di chi un lavoro non ce l’ha o lo ha perso.
Le preoccupazioni di chi ha dovuto chiudere la propria attività per permettere a noi tutti di frenare il contagio
L’ansia dei territori svantaggiati di affrancarsi da disagi e povertà.
La consapevolezza di ogni comunità che l’ambiente va tutelato e rispettato.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Ma, nell’insieme dei programmi che oggi presento alla vostra attenzione, c’è anche e soprattutto il destino del Paese. La misura di quello che sarà il suo ruolo nella comunità internazionale. La sua credibilità e reputazione come fondatore dell’Unione europea e protagonista del mondo occidentale.
Non è dunque solo una questione di reddito, lavoro, benessere, ma anche di valori civili, di sentimenti della nostra comunità nazionale che nessun numero, nessuna tabella potranno mai rappresentare.
Dico questo perché sia chiaro che, nel realizzare i progetti, ritardi, inefficienze, miopi visioni di parte anteposte al bene comune peseranno direttamente sulle nostre vite.
Soprattutto su quelle dei cittadini più deboli e sui nostri figli e nipoti. E forse non vi sarà più il tempo per porvi rimedio.
Nel presentare questo documento, al quale è strettamente legato il nostro futuro, vorrei riprendere, specie all’indomani della celebrazione del 25 aprile, una testimonianza di uno dei padri della nostra Repubblica.
Scriveva Alcide De Gasperi nel 1943:
“Vero è che il funzionamento della democrazia economica esige disinteresse, come quello della democrazia politica suppone la virtù del carattere.
L’opera di rinnovamento fallirà, se in tutte le categorie, in tutti i centri non sorgeranno degli uomini disinteressati pronti a faticare e a sacrificarsi per il bene comune.”
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
A noi l’onere e l’onore di preparare nel modo migliore l’Italia di domani.
*
Prima di concentrarmi sulla descrizione del Piano, vorrei ringraziarvi per il prezioso lavoro di interlocuzione con Istituzioni e Parti sociali svolto dal Parlamento.
La buona riuscita del Piano richiede uno sforzo corale delle diverse istituzioni coinvolte e un dialogo aperto e costruttivo
Il Parlamento ha effettuato, con eccezionale rapidità, un ingente lavoro di sintesi delle osservazioni e delle istanze di numerosi enti istituzionali, associazioni di categoria ed esperti che ha contribuito alla fase finale di definizione del Piano.
Tale lavoro di sintesi si è affiancato all’intensa collaborazione tra i diversi Ministeri a vario titolo coinvolti nella predisposizione del Piano, un lavoro che ha molto beneficiato dell’azione svolta dal precedente Governo.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Ringrazio anche le Regioni, le Provincie e i Comuni, il cui ruolo va oltre queste consultazioni. Gli enti territoriali sono infatti determinanti per la riuscita del Piano.
*
Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza ha tre obiettivi principali.
Il primo, con un orizzonte temporale ravvicinato, risiede nel riparare i danni economici e sociali della crisi pandemica.
La pandemia ci ha colpito più dei nostri vicini europei.
Abbiamo raggiunto il numero di quasi 120.000 morti per il Covid-19, a cui si aggiungono i tanti mai registrati.
Nel 2020 il PIL è caduto dell’8,9 per cento, l’occupazione è scesa del 2,8 per cento, ma il crollo delle ore lavorate è stato dell’11 per cento, il che dà la misura della gravità della crisi.
I giovani e le donne hanno sofferto un calo di occupazione molto superiore alla media, particolarmente nel caso dei giovani nella fascia di età 15-24 anni.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Le misure di sostegno all’occupazione e ai redditi dei lavoratori hanno notevolmente attutito l’impatto sociale della pandemia.
Tuttavia, l’impatto si è sentito soprattutto sulle fasce più deboli della popolazione.
Tra il 2005 e il 2019, il numero di persone sotto la soglia di povertà assoluta è salito dal 3,3 al 7,7 per cento, per poi aumentare fino al 9,4 per cento nel 2020.
Ancora una volta ad essere particolarmente colpiti sono stati donne e giovani e ancora una volta soprattutto nel Mezzogiorno.
Con una prospettiva più di medio-lungo termine, il Piano affronta alcune debolezze che affliggono la nostra economia e la nostra società da decenni: i perduranti divari territoriali, le disparità di genere, la debole crescita della produttività e il basso investimento in capitale umano e fisico.
Infine, le risorse del Piano contribuiscono a dare impulso a una compiuta transizione ecologica.
*
Il Piano è articolato in progetti di investimento e riforme.
L’accento sulle riforme è fondamentale.
Queste non solo consentono di dare efficacia e rapida attuazione agli stessi investimenti, ma anche di superare le debolezze strutturali che hanno per lungo tempo rallentato la crescita e determinato livelli occupazionali insoddisfacenti, soprattutto per i giovani e le donne.
Le riforme e gli investimenti sono corredati da obiettivi quantitativi e traguardi intermedi e sono organizzate in sei Missioni
I progetti di ciascuna missione mirano ad affrontare tre nodi strutturali del nostro Paese, che costituiscono obiettivi orizzontali dell’intero Piano.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Si tratta di colmare le disparità regionali tra il Mezzogiorno e il Centro Nord, le diseguaglianze di genere e i divari generazionali.
Le risorse fornite attraverso il Dispositivo di ripresa e resilienza della UE sono pari a 191,5 miliardi.
Il Governo ha deciso di stanziare ulteriori 30,6 miliardi per il finanziamento di un Piano nazionale complementare da affiancare al dispositivo europeo.
Questo piano complementare finanzia progetti coerenti con le strategie del PNRR, che tuttavia eccedevano il tetto di risorse ottenibili dal dispositivo europeo.
Il PNRR e il Piano complementare sono stati disegnati in modo integrato: anche i progetti del secondo avranno gli stessi strumenti attuativi.
Sono stati stanziati, inoltre, entro il 2032, ulteriori 26 miliardi da destinare alla realizzazione di opere specifiche.
Queste includono la linea ferroviaria ad Alta Velocità Salerno-Reggio Calabria – che diventerà una vera alta velocità – e l’attraversamento di Vicenza relativo alla linea ad Alta Velocità Milano-Venezia
È poi previsto il reintegro delle risorse del Fondo Sviluppo e Coesione, utilizzate nell’ambito del dispositivo europeo per il potenziamento dei progetti ivi previsti per 15,5 miliardi.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Nel complesso potremo disporre di circa 248 miliardi di euro.
A tali risorse, si aggiungono poi quelle rese disponibili dal programma REACT-EU che, come previsto dalla normativa UE, vengono spese negli anni 2021-2023.
Si tratta di altri fondi per ulteriori 13 miliardi.
Se si tiene conto solo di RRF e del Fondo Complementare, la quota dei progetti ‘verdi’ è pari al 40 per cento del totale.
Quella dei progetti digitali il 27 per cento, come indicato dalle regole che abbiamo deciso in Europa.
Il Piano destina 82 miliardi al Mezzogiorno su 206 miliardi ripartibili secondo il criterio del territorio, per una quota dunque del 40 per cento.
C’è una forte attenzione all’inclusione di genere e al sostegno per i giovani.
*
Il Piano ha effetti significativi sulle principali variabili economiche.
Nel 2026 il PIL sarà di circa 3,6 punti percentuali superiore rispetto a uno scenario di riferimento che non tiene conto dell’attuazione del Piano.
Ne beneficia anche l’occupazione che sarà più elevata, di 3,2 punti percentuali rispetto allo scenario base nel triennio 2024-2026.
Queste stime ipotizzano un’elevata efficienza degli investimenti pubblici effettuati, ma non quantificano l’ulteriore impulso che potrà derivare dalle riforme previste dal Piano e per quanto riguarda l’occupazione femminile e giovanile non tiene conto della clausola di condizionalità trasversale a tutto il Piano.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
L’accelerazione della crescita può essere superiore a quanto riportato nel PNRR se riusciamo ad attuare riforme efficaci e mirate a migliorare la competitività della nostra economia.
*
Il governo del Piano è strutturato su diversi livelli.
L’attuazione delle iniziative e delle riforme, nonché la gestione delle risorse finanziarie, sono responsabilità dei Ministeri e le autorità locali, che sono chiamati a uno straordinario impegno in termini di organizzazione, programmazione e gestione.
Le funzioni di monitoraggio, controllo e rendicontazione e i contatti con la Commissione Europea sono affidati al Ministero dell’Economia e delle Finanze.
Infine, è prevista una cabina di regia presso la Presidenza del Consiglio, con il compito tra l’altro di interloquire con le amministrazioni responsabili in caso di riscontrate criticità nell’attuazione del Piano.
Voglio sottolineare l’importante ruolo svolto da Regioni ed Enti locali nell’ambito dell’attuazione del Piano.
Sono infatti responsabili della realizzazione di quasi 90 miliardi di investimenti, circa il 40 percento del totale, in particolare con riferimento alla transizione ecologica, all’inclusione e coesione sociale e alla salute.
*
La prima Missione riguarda i temi della Digitalizzazione, Innovazione, Competitività e Cultura.
Nel complesso, le risorse destinate a questa Missione sono quasi 50 miliardi, di cui 41 finanziate con il Dispositivo Europeo e 8,5 con il Piano complementare nazionale, pari al 27% delle risorse totali del Piano.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
L’obiettivo principale è promuovere e sostenere la trasformazione digitale e l’innovazione del sistema produttivo del Paese.
Abbiamo scelto di investire nella crescita dimensionale delle nostre imprese e in filiere ad alta tecnologia
Una particolare attenzione va poi a turismo e cultura.
È facile quando si parla di digitale, parlare di fibra, di cloud, di 5G, di identità digitale, di telemedicina e delle molte altre tecnologie sulle quali proponiamo di investire.
In realtà dobbiamo ricordare per cosa la trasformazione digitale è essenziale per il nostro Paese.
Noi vogliamo che dal 2027 le nostre ragazze e ragazzi possano avere accesso alle migliori esperienze educative, ovunque esse siano in Italia.
Vogliamo che i nostri imprenditori, piccoli e grandi, possano lanciare e far crescere le loro attività rapidamente e efficientemente.
Vogliamo permettere alle donne imprenditrici di realizzare i loro progetti.
Vogliamo che i lavoratori e le lavoratrici continuino ad acquisire le competenze per le professioni di oggi e di domani.
Vogliamo che le persone più sole o vulnerabili possano esser assistite dagli operatori sanitari, dai volontari e dai loro famigliari nel miglior e più tempestivo modo possibile.
Vogliamo che le pubbliche amministrazioni e i loro servizi siano accessibili senza ostacoli, senza costi e senza inutile spreco di tempo.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Vogliamo insomma accelerare l’adozione della tecnologia – nel pubblico, nel privato e nelle famiglie – per dare alla fine del quinquennio 2021-26 eque opportunità a tutti.
In particolare a giovani, donne e a chi vive in territori meno connessi.
Per il rilancio della cultura e del turismo, due settori chiave per l’Italia anche per il loro significato identitario, una prima linea di azione riguarda interventi di valorizzazione di siti storici e culturali, volti a migliorare la capacità attrattiva, la sicurezza e l’accessibilità dei luoghi.
Gli interventi sono dedicati non solo ai cosiddetti “grandi attrattori”, ma anche alla tutela e alla valorizzazione dei siti minori.
Si aggiungono misure per una riqualificazione ambientalmente sostenibile delle strutture e dei servizi turistici, che fanno leva anche sulle nuove tecnologie.
Il Piano non trascura il fatto che il rafforzamento della digitalizzazione e la spinta all’innovazione devono essere realizzati in maniera sinergica tra settori e aree di intervento.
Molte misure di cui dirò più avanti relativamente ad altre Missioni, ad esempio relativamente a Istruzione e Ricerca o Sanità, completano la strategia del Governo in questa area.
*
La seconda Missione, denominata Rivoluzione Verde e Transizione Ecologica, si occupa dei grandi temi dell’agricoltura sostenibile, dell’economia circolare, della transizione energetica, della mobilità sostenibile, dell’efficienza energetica degli edifici, delle risorse idriche e dell’inquinamento.
Essa è particolarmente importante per l’Italia, che è maggiormente esposta a rischi climatici rispetto ad altri Paesi.
La missione migliora la sostenibilità del sistema economico e assicura una transizione equa e inclusiva verso una società a impatto ambientale pari a zero.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
La dotazione complessiva di questa missione è la più cospicua tra le 6 proposte (quasi 70 miliardi, di cui 60 finanziati con il Dispositivo europeo).
Vi sono inoltre investimenti a supporto della transizione ecologica anche in altre Missioni.
La Missione prevede misure per migliorare la gestione dei rifiuti e per l’economia circolare, rafforza le infrastrutture per la raccolta differenziata, e ammoderna o sviluppa nuovi impianti di trattamento rifiuti.
Per raggiungere la progressiva decarbonizzazione, sono previsti interventi per incrementare significativamente l’utilizzo di fonti di energia rinnovabili, per il rafforzamento delle reti e per una mobilità più sostenibile.
Vi è un significativo sforzo per promuovere l’efficientamento energetico di edifici pubblici e privati.
Per il Superbonus al 110 per cento sono previsti, tra PNRR e Fondo complementare, oltre 18 miliardi, le stesse risorse stanziate dal precedente governo. Non c’è alcun taglio.
La misura è finanziata fino alla fine del 2022, con estensione al giugno 2023 solo per le case popolari (Iacp). È un provvedimento importante per il settore delle costruzioni e per l’ambiente.
Per il futuro, il Governo si impegna a inserire nel Disegno di Legge di bilancio per il 2022 una proroga dell’ecobonus per il 2023, tenendo conto dei dati relativi alla sua applicazione nel 2021, con riguardo agli effetti finanziari, alla natura degli interventi realizzati, al conseguimento degli obiettivi di risparmio energetico e sicurezza degli edifici.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Inoltre, nella missione, non sono stati trascurati i temi della sicurezza del territorio, con interventi di prevenzione e di ripristino a fronte di significativi rischi idrogeologici, della salvaguardia delle aree verdi e della biodiversità, e quelli relativi all’eliminazione dell’inquinamento delle acque e del terreno, e alla disponibilità di risorse idriche.
*
La Missione 3 dispone una serie di investimenti finalizzati allo sviluppo di una rete di infrastrutture di trasporto moderna, digitale, sostenibile e interconnessa.
Nel complesso a questa finalità sono allocati oltre 31 miliardi.
Gran parte delle risorse è destinata all’ammodernamento e al potenziamento della rete ferroviaria.
Si prevede il completamento dei principali assi ferroviari ad alta velocità ed alta capacità (per una spesa stimata in 13,2 miliardi), l’integrazione fra questi e la rete ferroviaria regionale e la messa in sicurezza dell’intera rete.
Vi sono poi interventi per la digitalizzazione del sistema della logistica, per migliorare la sicurezza di ponti e viadotti, e misure per innalzare la competitività, capacità e produttività dei porti italiani.
*
La Missione 4, Istruzione e Ricerca, incide su fattori indispensabili per un’economia basata sulla conoscenza.
Oltre ai loro risvolti benefici sulla crescita, tali fattori sono determinanti anche per l’inclusione e l’equità.
I progetti proposti intendono rafforzare il sistema educativo lungo tutto il percorso di istruzione, sostenere la ricerca e favorire la sua integrazione con il sistema produttivo.
Gli interventi principali riguardano:
Il miglioramento qualitativo e ampliamento quantitativo dei servizi di istruzione, a partire dal rafforzamento dell’offerta di asili nido, scuole materne e servizi di educazione e cura per la prima infanzia.
Lo sviluppo e il rafforzamento dell’istruzione professionalizzante.
I processi di reclutamento e di formazione degli insegnanti.
Il potenziamento e l’ammodernamento delle infrastrutture scolastiche, ad esempio con il cablaggio interno di circa 40.000 edifici scolastici
La riforma e l’ampliamento dei dottorati.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Il rafforzamento della ricerca e la diffusione di modelli innovativi per la ricerca di base e applicata condotta in sinergia tra università e imprese.
Il sostegno ai processi di innovazione e trasferimento tecnologico.
Alla Missione 4 sono destinati quasi 32 miliardi, di cui uno finanziato con risorse nazionali tramite il Fondo complementare, e 31 con il Dispositivo europeo.
*
La quinta Missione è destinata alle politiche attive del lavoro e della formazione, all’inclusione sociale e alla coesione territoriale.
I fondi destinati a questi obiettivi superano nel complesso i 22 miliardi. Ulteriori 7,3 miliardi di interventi beneficeranno delle risorse di REACT-EU.
Sono previsti investimenti in attività di formazione e riqualificazione dei lavoratori. Si prevede l’introduzione di una riforma organica e integrata in materia di politiche attive e formazione, nonché misure specifiche per favorire l’occupazione giovanile.
Sono introdotte misure a sostegno dell’imprenditorialità femminile e un sistema di certificazione della parità di genere che accompagni e incentivi le imprese ad adottare politiche adeguate a ridurre il gap di genere.
Si è scelto poi di destinare importanti risorse alle infrastrutture sociali funzionali alla realizzazione di politiche a sostegno delle famiglie, dei minori, delle persone con gravi disabilità e degli anziani non autosufficienti.
A queste si affiancano misure per la riqualificazione dei tessuti urbani più vulnerabili (periferie, aree interne del Paese) e interventi di potenziamento dell’edilizia residenziale pubblica e di housing temporaneo e sociale.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
*
La Missione 6 riguarda la Salute, un settore critico, che ha affrontato sfide di portata storica nell’ultimo anno.
La pandemia da Covid-19 ha confermato il valore universale della salute, la sua natura di bene pubblico fondamentale e la rilevanza macro-economica dei servizi sanitari pubblici.
Le riforme e gli investimenti proposti con il Piano in quest’area hanno due obiettivi principali: rafforzare la prevenzione e i servizi sanitari sul territorio e modernizzare e digitalizzare il sistema sanitario, al fine di garantire un equo accesso a cure efficaci.
La dotazione per questa missione è complessivamente di 18,5 miliardi, di cui 15,6 relativamente a finanziamenti RFF e 2,9 di risorse nazionali.
Il miglioramento delle prestazioni erogate sul territorio è perseguito attraverso il potenziamento e la creazione di strutture e presidi territoriali (come le Case della Comunità e gli Ospedali di Comunità), il rafforzamento dell’assistenza domiciliare, lo sviluppo della telemedicina e una più efficace integrazione con tutti i servizi socio-sanitari.
A queste misure si affiancano progetti per il rinnovamento e l’ammodernamento delle strutture tecnologiche e digitali esistenti; per il completamento e la diffusione del Fascicolo Sanitario Elettronico; per una migliore capacità di erogazione e monitoraggio dei Livelli Essenziali di Assistenza.
Rilevanti risorse sono destinate inoltre alla ricerca scientifica e a favorire il trasferimento tecnologico, oltre che a rafforzare le competenze e il capitale umano del Servizio Sanitario Nazionale.
Nel più generale ambito sociosanitario, introduciamo un’importante riforma per la non autosufficienza, con l’obiettivo primario di offrire risposte ai problemi degli anziani.
Questa misura affronta in maniera coordinata i diversi bisogni che scaturiscono dalle conseguenze dell’invecchiamento.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Vogliamo che i nostri anziani possano essere messi in condizione di mantenere o riguadagnare la massima autonomia possibile, in un contesto il più possibile de-istituzionalizzato.
Dopo le sofferenze e le paure di questi mesi di pandemia, non possiamo dimenticarci di loro.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
*
Vediamo ora l’impatto del Piano su donne, giovani e sud.
Eliminare gli ostacoli che limitano la partecipazione delle donne al mercato del lavoro è fondamentale per la ripresa dell’Italia.
Il Piano interviene sulle molteplici dimensioni del divario di genere e si inserisce nel percorso di riforma avviato con il Family Act.
Il Governo intende lanciare entro il primo semestre 2021 la Strategia nazionale per la parità di genere 2021-2026.
Il PNRR sviluppa le priorità di questa Strategia nazionale e le articola in un ampio programma.
4,6 miliardi sono dedicati a costruire nuovi asili nido, scuole materne e servizi di educazione e cura per la prima infanzia.
Quasi un miliardo va a finanziare l’estensione del tempo pieno nelle scuole primarie per permettere alle famiglie – e alle madri in particolare – di conciliare meglio la loro vita professionale e lavorativa.
Il Piano prevede 400 milioni per favorire l’imprenditorialità femminile, e stanzia oltre 1 miliardo per la promozione delle competenze in ambito tecnico-scientifico, soprattutto per le studentesse.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Infine, grazie all’azione di questo Parlamento, l’assegno unico diventerà lo strumento centrale e onnicomprensivo per il sostegno alle famiglie con figli, in sostituzione delle misure frammentarie fino ad oggi vigenti.
È una riforma che rappresenta un cambio di paradigma nelle politiche per la famiglia e a sostegno della natalità.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
*
Un Piano che guarda alle prossime generazioni deve infatti riconoscere la nostra realtà demografica.
Siamo uno dei paesi con la più bassa fecondità in Europa: meno di 1,3 figli per ciascuna donna contro quasi 1,6 della media Ue.
Per mettere i nostri giovani nella condizione di formare una famiglia, dobbiamo rispondere a tre loro richieste: un welfare adeguato, una casa e un lavoro sicuro.
Oltre al piano agli asili nido, di cui ho già parlato, i giovani beneficiano dalle misure per le infrastrutture sociali e le case popolari.
E in un prossimo decreto, di imminente approvazione, sono previsti altre risorse per aiutare i giovani a contrarre un mutuo per acquistare una casa.
Sarà possibile non pagare un anticipo, grazie all’introduzione di una garanzia statale.
1,8 miliardi vanno ad accrescere la competitività delle imprese turistiche, di cui una parte importante è destinata a incentivare la creazione di nuove imprese da parte di chi ha meno di 35 anni.
Potenziamo il “Servizio Civile Universale” per i giovani tra i 18 e i 28 anni, al quale destiniamo 650 milioni per il periodo 2021-2023.
Si tratta di una forma di cittadinanza attiva che è, allo stesso tempo, uno strumento di formazione e un motore di inclusione e coesione sociale.
I giovani possono orientarsi rispetto allo sviluppo della propria vita professionale e, allo stesso tempo, rendere un servizio nobile alla propria comunità e all’Italia.
Sempre per i giovani, investiamo 600 milioni di euro per rafforzare il sistema duale e rendere i sistemi di istruzione e formazione più in linea con il mercato del lavoro.
Questo intervento agevola l’occupazione giovanile e allo stesso tempo viene incontro alle esigenze delle imprese in termini di competenze.
Tra le altre misure legate all’istruzione, ribadiamo la centralità dello sport nel percorso formativo dei ragazzi e delle ragazze.
Il Piano dedica un miliardo alle strutture sportive per i giovani, in parte dedicato a nuove palestre e attrezzature sportive nelle scuole, in parte a rafforzare il ruolo dello sport come strumento di inclusione sociale e di contrasto alla marginalizzazione.
Più in generale, i giovani saranno tra i principali beneficiari di tutto il Piano. Gli investimenti e le riforme sulla transizione ecologica creeranno principalmente occupazione giovanile.
La creazione di opportunità per i giovani nel mondo del lavoro sarà anche l’effetto naturale degli interventi sulla digitalizzazione che, tra l’altro, consentiranno di completare la connettività delle scuole.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
*
Il Piano prevede una specifica attenzione per le persone con disabilità, nell’ambito degli interventi per ridurre i divari territoriali nella scuola secondaria di secondo grado.
Gli interventi per la mobilità, il trasporto pubblico locale e le linee ferroviarie favoriscono il miglioramento e l’accessibilità di infrastrutture e servizi per tutti i cittadini.
È previsto un investimento straordinario sulle infrastrutture sociali, nonché sui servizi sociali e sanitari di comunità e domiciliari, per migliorare l’autonomia delle persone con disabilità.
Il miglioramento di servizi sanitari sul territorio favorisce un accesso realmente universale alla sanità pubblica.
Si prevede, infine, di introdurre la Legge Quadro sulle disabilità per semplificare l’accesso ai servizi e i meccanismi di accertamento della disabilità.
Nel corso dell’attuazione del Piano, l’Osservatorio Nazionale sulla condizione delle persone con disabilità monitorerà che le riforme proposte siano adeguatamente inclusive.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
*
La crescita del Mezzogiorno rappresenta l’altro aspetto prioritario trasversale al Piano.
Il potenziale del sud in termini di sviluppo, competitività e occupazione è tanto ampio quanto è grande il suo divario dal resto del Paese.
Non è una questione di campanili: se cresce il sud, cresce anche l’Italia.
Più del 50 per cento del totale degli investimenti in infrastrutture – soprattutto l’alta velocità ferroviaria e il sistema portuale – è diretto al sud.
Gli interventi su economia circolare, transizione ecologica, mobilità sostenibile e tutela del territorio e della risorsa idrica destinano al Mezzogiorno 23 miliardi.
A questi investimenti si accompagnano la riforma delle Zone economiche speciali e un robusto finanziamento della loro dotazione infrastrutturale, pari a oltre 600 milioni.
Stimiamo che l’incremento complessivo del PIL del Mezzogiorno negli anni 2021-2026 sarà pari a quasi 1,5 volte l’aumento del PIL nazionale.
L’obiettivo è rendere il Mezzogiorno un luogo di attrazione di capitali privati e di imprese innovative.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
*
Come dicevo, il PNRR non è soltanto un piano di investimenti, ma anche e soprattutto di riforme.
La riforma della giustizia affronta i nodi strutturali del processo civile e penale.
Nonostante i progressi degli ultimi anni, permangono ritardi eccessivi.
In media sono necessari oltre 500 giorni per concludere un procedimento civile in primo grado, a fronte dei circa 200 in Germania.
Il Piano rivede l’organizzazione degli uffici giudiziari e crea l’Ufficio del processo, una struttura a supporto del magistrato nella fase “conoscitiva” della causa.
Nel campo della giustizia civile si semplifica il rito processuale in primo grado e in appello, e si dà definitivamente attuazione al processo telematico, come richiesto nei mesi scorsi dal Senato.
Il Governo intende ridurre l’inaccettabile arretrato presente nelle aule dei tribunali, e creare i presupposti per evitare che se ne formi di nuovo.
Questo è uno degli impegni più importanti ed espliciti che abbiamo preso verso l’Unione europea.
L’obiettivo finale che ci proponiamo è ambizioso, ridurre i tempi dei processi del 40 per cento per il settore civile e almeno del 25 per cento per il penale.
Vogliamo un sistema giudiziario strutturalmente più efficiente ed elevare la qualità della risposta del sistema.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
*
La seconda riforma di sistema riguarda la Pubblica amministrazione, sulla cui capacità di rispondere in modo efficiente ed efficace incidono diversi fattori
Tra questi: la stratificazione normativa, la limitata e diseguale digitalizzazione, lo scarso investimento nel capitale umano dei dipendenti, l’assenza di ricambio generazionale e di aggiornamento delle competenze.
La riforma interviene su quattro ambiti principali:
Assunzioni e concorsi, mediante una razionalizzazione delle procedure di assunzione e una programmazione degli organici mirata a fornire servizi efficienti a imprese e cittadini.
Buona amministrazione, grazie a una semplificazione del quadro normativo e procedurale.
Rafforzamento delle Competenze, tramite una revisione dei percorsi di carriera, la formazione continua del personale e lo sviluppo professionale.
La Digitalizzazione, con investimenti in tecnologia, la creazione di unità dedicate alle semplificazione dei processi e la riorganizzazione degli uffici.
Inoltre, entro maggio presentiamo un decreto che interviene con misure di carattere prevalentemente strutturale volte a favorire l’attuazione del PNRR e del Piano complementare.
Oltre a importanti semplificazioni negli iter di attuazione e di valutazione degli investimenti in infrastrutture, si procede a una semplificazione delle norme in materia di appalti pubblici e concessioni.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
*
Il Piano vuole anche impegnare Governo e Parlamento a una continuativa e sistematica opera di abrogazione e modifica delle norme che frenano la concorrenza, creano rendite di posizione e incidono negativamente sul benessere dei cittadini.
Questi principi sono essenziali per la buona riuscita del Piano: dobbiamo impedire che i fondi che ci accingiamo a investire finiscano soltanto ai monopolisti.
A questo fine assume un ruolo cruciale la Legge annuale sulla concorrenza – prevista nell’ordinamento nazionale dal 2009, ma realizzata solo una volta nel 2017.
Intendiamo varare norme volte ad agevolare l’attività d’impresa in settori strategici come le reti digitali e l’energia.
Alcune di queste norme sono già individuate nel Piano, ad esempio il completamento degli obblighi di gara per i regimi concessori oppure la semplificazione delle autorizzazioni per la realizzazione degli impianti di gestione dei rifiuti.
Il Governo si impegna a mitigare gli effetti negativi che alcune di queste misure potrebbero produrre, rafforzando i meccanismi di regolamentazione e la protezione sociale.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
*
Devo ringraziare questo Parlamento per l’impulso politico che anima tutto il Piano: l’attenzione a ambiente, giovani, donne, mezzogiorno che informa ogni intervento è prima di tutto frutto della vostra azione.
Sono certo che riusciremo ad attuare questo Piano. Sono certo che l’onestà, l’intelligenza, il gusto del futuro prevarranno sulla corruzione, la stupidità, gli interessi costituiti.
Questa certezza non è sconsiderato ottimismo, ma fiducia negli Italiani, nel mio popolo, nella nostra capacità di lavorare insieme quando l’emergenza ci chiama alla solidarietà, alla responsabilità.
È con la fiducia che questo appello allo spirito repubblicano verrà ascoltato, e che si tradurrà nella costruzione del nostro futuro, che presento oggi questo Piano al Parlamento.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Draghi,ho fiducia in italiani,certo che attueremo Recovery
Certo che onestà prevarrà su corruzione, stupidità e interessi
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
26 aprile 2021
17:18
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
“Sono certo che riusciremo ad attuare questo Piano. Sono certo che l’onestà, l’intelligenza, il gusto del futuro prevarranno sulla corruzione, la stupidità, gli interessi costituiti.” Lo dice il premier Mario Draghi concludendo il suo intervento sul Recovery Plan alla Camera.
“Questa certezza non è sconsiderato ottimismo, ma fiducia negli Italiani, nel mio popolo, nella nostra capacità di lavorare insieme quando l’emergenza ci chiama alla solidarietà, alla responsabilità”, sottolinea.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Recovery: Boschi, grazie a Draghi piano credibile in Ue
Passo avanti importante per ripartenza
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
26 aprile 2021
17:47
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
“Con il PNRR diamo una svolta alle riforme: salute, scuola, trasporti, ambiente, P.A., digitalizzazione e centinaia di migliaia di nuovi posti di lavoro previsti. Grazie a Draghi abbiamo un piano credibile in EU.
È un passo in avanti importante per la ripartenza”. Così in un Tweet La presidente dei deputati di Italia Viva Maria Elena Boschi.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
M5s: Rousseau “saluta” referenti 5s, spazio ai cittadini
Impegnati in progetti di cittadinanza attiva
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
26 aprile 2021
17:50
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Rousseau “saluta” gli attuali referenti della funzione della piattaforma e annuncia che “i futuri referenti di funzione non saranno individuati all’interno di una determinata e specifica formazione politica, ma saranno cittadini impegnati nel portare avanti progetti di cittadinanza attiva e nell’immaginare metodi sempre più innovativi per coinvolgere le persone nei processi decisionali e di strutturazione”. Così un post sul blog delle Stelle dove Rousseau ringrazia per il lavoro svolto dai 13 referenti, tra cui Paola Taverna e Manlio Di Stefano.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
L’81% degli italiani favorevole al vaccino, il 7,5% non lo vuole
Studio di Sociometrica per Fondazione Italia in salute
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
FIRENZE
26 aprile 2021
19:28
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Il 7,5% della popolazione italiana è fortemente decisa a non sottoporsi a vaccinazione contro il Covid. Di contro, il 73,3% degli italiani è decisamente a favore del vaccino, e aggiungendo coloro che vorrebbero poter scegliere il vaccino da farsi somministrare la quota sale a un totale dell’80,9%.
C’è poi un 9,9% di perplessi. E’ quanto emerge alla ricerca della Fondazione Italia in salute, realizzata da Sociometrica, per rilevare la propensione degli italiani verso la vaccinazione anti Covid.
Tra coloro che rifiutano il vaccino, si legge in una nota, prevalgono leggermente le donne rispetto agli uomini; hanno tra i 46 e i 55 anni e sono residenti del Nord Est rispetto al resto del Paese (12,2%). Se a questi sommiamo coloro che nutrono perplessità sul vaccinarsi, si ottiene che quasi una persona su quattro nelle classi di età 26-35 anni e 46-55 anni si mostra scettico. Dalla ricerca emerge anche che, dal punto di vista dell’istruzione, chi non intende vaccinarsi ha di solito un livello basso di istruzione, il 12%, mentre tra diplomati e laureati sono fermi intorno al 7%.
“I dubbi ed il rifiuto prevalgono nelle persone in buona salute – commenta il presidente della Fondazione Italia in Salute, Federico Gelli -. I risultati dell’indagine dipingono un quadro in chiaroscuro: se è vero che la larga parte degli italiani è decisa e propensa alla vaccinazione, dobbiamo fare i conti un una quota notevole di persone che restano ancora scettiche, se non del tutto contrarie. Convincerle sarà dunque fondamentale per la buona riuscita della campagna vaccinale ed il raggiungimento dell’immunità di comunità”.
Cirio: ‘Scorte agli sgoccioli, attendiamo consegne’ – “Le nostre scorte sono nuovamente agli sgoccioli. Attendiamo le consegne previste in settimana, perché il Piemonte è pronto a vaccinare 40 mila persone al giorno. Abbiamo bisogno di munizioni”. Così su Facebook il governatore Alberto Cirio, in occasione della visita a Moncalieri del nuovo centro allestito dal Comune con l’Asl To5 all’ex Foro Boario. “Continuiamo a potenziare il nostro esercito del vaccino”, dice a proposito del centro, in cui “i medici di famiglia lavorano insieme al personale sanitario, con la possibilità di arrivare a 900 somministrazioni al giorno”.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
COVID: Vaccini: Figliuolo, useremo tutto
AstraZeneca arriverà per richiami. Fedriga, garanzie flusso dosi
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
TRIESTE
26 aprile 2021
18:18
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
E’ la giornata della visita del commissario straordinario per l’emergenza Covid, Francesco Figliuolo, e del capo della Protezione civile, Fabrizio Curcio, in Fvg. Poche ore tra Palmanova e Gemona ma importanti per sentir dire il Generale che “utilizzeremo tutto quello che abbiamo per immunizzare: il piano lo faremo con le Regioni sulla base degli arrivi.
Non diamo per scontato nulla, basta che la scienza ce lo dica che possono essere usate per chiunque”.
Figliuolo ha dato anche un’altra rassicurazione: “Avremo le dosi di AstraZeneca”, quindi non è necessario tenere la scorta per i richiami. “Il 29 aprile arrivano 2 milioni di dosi che saranno fruibili fra il 30 aprile e il primo maggio”. Per l’inizio di maggio, ha aggiunto, “arriverà da un minimo di 2,5 mln a un massimo di 2,7 mln. Ho appena sentito il presidente di AstraZeneca che mi ha confermato questi numeri, ma non mi ha dato le date di arrivo, dall’8 maggio in avanti”.
Lo stesso presidente del Fvg, Massimiliano Fedriga, è contento potendo sostenere di aver “avuto la certezza che possiamo andare avanti in maniera importante con la campagna vaccinale in regione e che, una volta coperta la fascia degli over 65, si potrà procedere, come ha illustrato il commissario, in maniera massiva dai sessantaquattrenni fino agli over 30”.
Fedriga ha sottolineato che il Fvg “registra una copertura vaccinale tra le più alte del Paese, ma per raggiungere l’obiettivo di superare l’emergenza è importante che il maggior numero di cittadini aderiscano al piano di somministrazione del siero”.
Freddezza invece, Figliuolo, sullo Sputnik:”Tipologie di vaccino diverse forse servivano qualche mese fa, poiché oggi arrivano in quota sufficiente”, “è inutile che da qualche parte si chieda ad Aifa di intervenire” per l’acquisto di Sputnik”.
Peraltro, “su Sputnik il dossier non è ancora completo”, “non esiste una rete di farmacovigilanza”. Inoltre “l’azienda produttrice ha posticipato la visita ispettiva presso i siti produttivi”. “Non sono un tecnico ma bisogna che i cittadini sappiano questo altrimenti non si fa buona informazione”.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
COVID:Sardegna, terza settimana in zona rossa
Contagi in calo, 11 morti. Vaccini, 10mila dosi consegnate oggi
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
CAGLIARI
26 aprile 2021
18:35
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
E’ iniziata la terza settimana in zona rossa per la Sardegna. E l’assessore della Sanità Mario Nieddu ribadisce: “Abbiamo 119 contagi ogni 100mila abitanti, un dato al di sotto della media del Paese.
Veniamo puniti quando siamo ormai fuori dal pericolo. E’ paradossale con i numeri che abbiamo essere rossi. Secondo me il sistema delle zone funziona male. Siamo in rosso con i numeri migliori della maggior parte delle regioni in giallo”.
Intanto nell’ultimo aggiornamento dell’Unità di crisi regionale sono stati rilevati 135 nuovi contagi contro i 290 di ieri, ma si contano altri 11 morti (1.363 in tutto). Complessivamente dall’inizio dell’emergenza salgono a 53.590 i casi di positività nell’Isola.
In totale sono stati eseguiti 1.171.672 tamponi, con un incremento di 2.112 test rispetto al dato precedente, con un tasso di positività del 6,3%. Migliora la situazione negli ospedali: sono 362 (-4) i pazienti ricoverati in reparti non intensivi, 47 (-1) quelli in intensiva.
Sul fronte vaccini, la campagna di somministrazione ha subito ieri un rallentamento. Solo 4.148 le persone vaccinate, un calo dovuto non solo al fatto che ieri era domenica ma soprattutto alla chiusura, per tutto il giorno, dell’hub di Sassari alla Promocamera per mancanza di vaccini.
Ma oggi sono arrivate oggi in Sardegna 3.600 dosi di AstraZeneca e 6.500 di Moderna e in settimana sono attese altre 60mila dosi di Pfizer. Salgono comunque a 461.357 le dosi inoculate in Sardegna, a fronte delle 521.650 consegnate sinora alla Regione, con una percentuale dell’ 88,4%(la media italiana è dell’89,3)%.
E questa mattina a Cagliari si è tenuta una manifestazione sotto il Consiglio regionale, del comparto “Wedding”: 17mila addetti in Sardegna, dai fotografi ai ristoratori, sono fermi a causa del Covid. Hanno pacificamente sventolato rose bianche e rosse.
E con rabbia hanno urlato: “Basta, ora vogliamo lavorare. Tranne due mesi estivi siamo fermi da 14 mesi. Sono coinvolte circa trenta tipologie di lavoratori”, ha detto una manifestante.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Assessore Lazio, indagine epidemiologica su comunità sikh
‘test a Spallanzani per verifica ipotesi varianti’
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
26 aprile 2021
19:06
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
“E’ in corso a Latina una vasta indagine epidemiologica nei confronti della comunità Sikh. I test sono stati inviati all’Istituto Spallanzani per i sequenziamenti per verificare ipotesi di varianti”.
Lo comunica l’assessore alla sanità della Regione Lazio Alessio D’Amato. “C’è la massima collaborazione grazie alla straordinaria opera di mediazione del Prefetto di Latina in costante collaborazione e cooperazione con la Asl e le autorità religiose”, spiega l’assessore. “Siamo in attesa dei risultati e sono in costante contatto con la Asl e il Prefetto per valutare l’evolversi della situazione”, conclude D’Amato.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Fisco: ipotesi nuovo stop invio cartelle
Ancora non è stata presa nessuna decisione
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
26 aprile 2021
19:57
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Nuova proroga dell’invio delle cartelle fiscali, sospese dall’inizio della pandemia: secondo quanto si apprende il governo starebbe ragionando su questa ipotesi, che potrebbe concretizzarsi con un decreto ad hoc da varare entro la fine di aprile. L’invio delle nuove cartelle è stato infatti già più volte prorogato e al momento la sospensione scade il 30 aprile.
Senza interventi cioè, da inizio maggio l’agenzia della riscossione ricomincerebbe a mandare avvisi e cartelle ai contribuenti. Al momento comunque nessuna decisione sarebbe stata presa.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Alitalia, slitta il pagamento stipendi di aprile
‘Procederemo con i pagamento non appena ci verranno erogati gli indennizzi previsti a sostegno dell’emergenza Covid-19′
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
26 aprile 2021
21:09
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Il destino di Alitalia e in particolare dei suoi dipendenti non sembra conoscere momenti di tregua. I continui summit tra il governo e la Commissione europea non hanno finora portato ad un risultato e sebbene ci sia stato lo sblocco di parte dei ristori chiesti, la società ha avvertito che non pagherà domani gli stipendi dei propri lavoratori (che di norma ricevono le buste paga il 27 di ogni mese).
I commissari straordinari Gabriele Fava, Giuseppe Leogrande e Daniele Santosuosso, in una comunicazione interna, hanno infatti informato i lavoratori che “come di consueto procederemo con i pagamento degli stipendi di aprile non appena ci verranno erogati gli indennizzi previsti a sostegno dell’emergenza Covid-19”. Del resto per salvare gli stipendi dei dipendenti di Alitalia è intervenuto nei giorni scorsi il governo stanziando 50 milioni con il decreto contro la pandemia.
Prosegue intanto il confronto con Bruxelles. “Siamo in contatto con le autorità italiane, ma non abbiamo commenti a riguardo” spiega una portavoce dell’esecutivo Ue rispondendo a chi le chiedeva se il piano B su cui sarebbe al lavoro il governo italiano per il decollo di Ita con una sessantina di aerei in affitto dalla vecchia compagnia sia in linea con le norme Ue e con le raccomandazioni avanzate dopo le polemiche avanzate dall’Italia su una possibile asimmetria di trattamento per il vettore tricolore rispetto agli altri protagonisti del trasporto aereo europeo.
Domani intanto è attesa in commissione Trasporti alla Camera una audizione informale in videoconferenza del Presidente Francesco Caio e dell’Amministratore delegato, Fabio Lazzerini, di Italia Trasporto Aereo appunto sulla predisposizione del piano industriale della società.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Michele Santoro contro tutti,” in tv solo conformismo”
Conduttore a 8/mezzo attacca Rai, da M5s mi aspettavo di più
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
26 aprile 2021
22:27
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
E’ un Michele Santoro a tutto campo, combattivo nel muovere critiche alla gestione della pandemia e ai media, al Pd e ai M5s quello che è stato protagonista nella puntata di stasera a Otto e mezzo, ospite di Lilli Gruber su La7. E’ il ritorno sul piccolo schermo del giornalista, dopo poco più di due anni di assenza, per presentare il suo ultimo libro ‘Nient’altro che la verità’ al quale mercoledì Enrico Mentana dedicherà uno speciale.
Stiamo per costruire “un grande ponte verso il futuro con 248 miliardi di euro ma qui a Roma non riusciamo a cremare i morti.
In Calabria non si riesce a fare un piano vaccinale degno di questo nome. Quando il ministro della sanità deciderà di andare là e di non muoversi finché non funzionano le cose? Lo Stato che aspetta?”. In Italia invece “andiamo avanti con i generali che vanno a vaccinare come se andassero sul fronte in Afghanistan. A chi fanno la guerra? alla ‘Ndrangheta? Ma quella è già nella farmacologia, nella finanza”, e “già gestisce dei punti privati della sanità con grandi livelli di efficienza”. Poi, aggiunge, rivolgendosi al ministro della sanità: “Vai in Calabria fai appello alla parte migliore del territorio e insieme a loro rimetti a posto la sanità e i conti”. Tra i bersagli di Santoro anche i media: “E’ un anno e mezzo che vedo tutte le edizioni dei telegiornali e ci sono solo persone che non hanno niente di ridire sulla politica dei vaccini. Nel paese c”è un’area di dissenso molto ampia che assolutamente non viene rappresentata. La televisione è ridotta a comunicazione, non è un luogo di dibattito tra punti di vista differenti”.
C’è spazio anche per un minimo di nostalgia quando Lilli Gruber gli chiede se gli manca la televisione: “è ovvio che mi manca, è il mio lavoro, e io mi sento ancora capace di fornire qualche contributo. Ma evidentemente un personaggio come sono io, in una situazione dove il conformismo si estende ovunque come una cortina di fumo, è un po’ difficile”. Comunque “non mi sento un reduce, delle cose le avrei da dire anche oggi”. Duro con i 5 stelle: ” Mi sarei aspettato che l’era dei 5 Stelle portasse una trasgressione violenta nella RAI, invece mi sembra che si siano accomodati alle proprie poltrone, piuttosto che riformare il servizio pubblico – ha spiegato -. Avrei visto bene Travaglio direttore del TG1, perché così si fanno le rivoluzioni”.
Durissimo con l’informazione della RAI “quando c’ero io, era di gran lunga la più forte sul piano dell’approfondimento. Andavamo in onda io, Gad Lerner, Minoli e Bruno Vespa in seconda serata e facevamo il 70% di share della serata – ricorda -. Hanno smantellato tutto e adesso fanno programmi che fanno l’1% e nemmeno si pongono più il problema”. Ma scettico anche sulle scelte del nuovo governo: “Ora vedremo cosa farà Draghi sulla Rai… sento parlare del ritorno di Masi…. se succedesse io e Vauro siamo pronti a incantarci ai cancelli di Viale Mazzini”.
Su richiesta di Lilli Gruber, Santoro commenta anche il video di Grillo per il figlio: “Sono fuori discussione sia le cazzate che ha detto lui sia il suo dolore. Io però voglio capire perché questi ragazzi sono stati sentiti un mese dopo la denuncia della ragazza – commenta -. Mi risulta che questi ragazzi si sono presentati al primo interrogatorio già con gli avvocati e una versione stabilita. spero non sia vero”. Quanto al partito, “ora è Conte che deve fare il leader dei M5s, Grillo fa il padre, il leader o il comico? Dobbiamo aspettare che giacca intende indossare’?”. Per il giornalista il M5s non ha mantenuto la promessa di rivoluzionare l’esistente, ma si può dire anche al Pd, “perché hanno fatto andare avanti in più incompetenti? “.
Santoro dice la sua anche su Enrico Letta e Draghi: “Letta è una brava persona ma fatico a vedere in lui Enrico Berlinguer come fanno molti miei colleghi, aspetto di vedere che idea esprime. Anche Draghi è una grande risorsa di questo paese, ma io non sono d’accordo con una visione capitalistica della società italiana”.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Resta caldo il tema della previdenza ma il cantiere è fermo
Si scalda la discussione sulla previdenza anche se al momento una nuova riforma non è nell’agenda del Governo
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
27 aprile 2021
10:36
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Si scalda la discussione sulla previdenza anche se al momento una nuova riforma non è nell’agenda del Governo. A fine anno si conclude la sperimentazione di Quota 100 (almeno 62 anni di età e 38 di contributi per l’uscita anticipata dal lavoro) e il pensionamento di vecchiaia a 67 anni tornerà la via principale per l’uscita a meno che non si abbiano 42 anni e 10 mesi di contributi (41 e 10 mesi per le lavoratrici).
Il Governo valuta solo piccoli aggiustamenti come la proroga dell’Ape sociale per i lavoratori in difficoltà e l’Opzione donna insieme a un rafforzamento del contratto di espansione ma da più parti arriva la richiesta di interventi più vigorosi che evitino il cosiddetto “scalone”. In pratica infatti chi compie 62 anni nel 2022 (nato quindi nel 1960) ed ha cominciato a lavorare nel 1984 andrà in pensione nel 2027, cinque anni dopo il suo compagno di lavoro nato nel 1959 con gli stessi anni di contributi. Sempre che non si inaspriscano ulteriormente le regole.
Il presidente dell’Inps, Pasquale Tridico ha lanciato l’ipotesi di dividere la pensione in due quote anticipando solo la parte contributiva per dare la retributiva solo al compimento dei 67 anni, una proposta che limiterebbe il costo per lo Stato ma che finirebbe per avvantaggiare solo chi ha un assegno consistente o comunque altre entrate in famiglia. Tridico comunque ha proposto anche agevolazioni per i lavoratori fragili e per quelli impegnati in attività gravose oltre a un rafforzamento dell’Ape sociale.
Il Governo con il ministro del Lavoro Andrea Orlando si è limitato su questo tema finora ad annunciare un incontro con le parti sociali a maggio, ma nel frattempo fioriscono le ipotesi per affrontare l’esaurimento di Quota 100. Una di queste è l’introduzione di Quota 102 lasciando fermo il minimo degli anni di contributi a 38 e innalzando l’età minima a 64 anni. Questa ipotesi ridurrebbe la platea rispetto a Quota 100 perché una parte dei potenziali beneficiari è già uscita (chi compie 64 anni nel 2022 ne aveva 63 nel 2021). Rimarrebbero solo le persone che negli anni di sperimentazione di Quota 100 hanno raggiunto il tetto dei contributi necessario ma non l’età o coloro che avevano l’età ma non gli anni di contributi che restano comunque meno di quelli previsti per l’uscita anticipata ante Quota 100.
Un altro tema aperto (chiedono di confrontarsi su questo i sindacati ma anche la Lega) è quello dei 41 anni, ovvero la possibilità di andare in pensione a qualsiasi età una volta raggiunti i 41 anni di contributi. Quest’ipotesi con tutta probabilità sarà esclusa perché molto costosa dato che porterebbe al pensionamento di molti lavoratori prima dei 60 anni di età. Era frequente infatti nei primi anni Ottanta che le persone iniziassero a lavorare prima dei vent’anni arrivando quindi a 60 e una carriera continua con 41 anni di contributi.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Basta guardare i dati sul monitoraggio dei flussi pensionistici nel 2020: nonostante la regola che prevede il pensionamento indipendente dall’età con almeno 42 anni e 10 mesi di contributi su 122.546 pensioni anticipate dei lavoratori dipendenti oltre 38.000 sono state liquidate tra i 55 e i 59 anni.
E’ probabile che una discussione si farà anche in vista della fine del blocco dei licenziamenti e delle pressioni che arrivano da più parti, anche datoriali.
La legge di Bilancio ha cambiato il contratto di espansione rendendolo possibile per il 2021 per le imprese con 250 dipendenti ma questo è uno strumento per l’uscita (fino a cinque anni di anticipo) molto costoso per le aziende nonostante i primi due anni siano sostanzialmente coperti dallo Stato con un contributo pari alla Naspi. E’ inoltre probabile che si proroghi ancora l’Ape sociale (il termine al momento è fissato alla fine del 2021) che prevede un’indennità per chi ha almeno 63 anni di età e 30 di contributi ed è in una situazione di disagio come ad esempio la disoccupazione.
“Un tema su cui faremo sentire la voce della Lega – ha detto il leader del Carroccio, Matteo Salvini – è quello del dirItto al lavoro e alle pensioni. Non punire i lavoratori di 62-63-64 anni è fondamentale, non aumentare le tasse è fondamentale. Siamo entrati al Governo per questo”.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Da certificazione a asili, accelera parità di genere
Al via Strategia nazionale, 400 milioni all’imprenditoria, 1 miliardo per Stem
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
27 aprile 2021
08:34
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
La certificazione per la parità di genere in azienda, un meccanismo di premialità per le assunzioni al femminile (e dei giovani) nel pubblico come nel privato, la promozione dello studio delle materie scientifiche da parte delle ragazze, e poi asili nido, strumenti per la cura dei più deboli, sostegno all’imprenditorialità femminile. Il Piano nazionale di ripresa e resilienza spinge l’acceleratore sulla parità di genere individuandola come una priorità trasversale a tutte le 6 missioni che ne formano l’ossatura, da quella sulla digitalizzazione e innovazione, alla transizione ecologica, alle infrastrutture, istruzione e ricerca, all’inclusione, alla salute.
Soldi e strumenti nella consapevolezza che una migliore digitalizzazione, infrastrutture più efficienti, livelli di assistenza garantiti, creino quelle condizioni di base per permettere alle donne di alleggerirsi da oneri che tradizionalmente pesano sulle loro spalle e che le limitano sotto il profilo occupazionale.
“Il Piano interviene sulle molteplici dimensioni del divario di genere e si inserisce nel percorso di riforma avviato con il Family Act” spiega il premier Mario Draghi alle Camere annunciando l’avvio entro il mese di giugno della Strategia nazionale per la parità di genere 2021-2026 che sarà articolata su 5 direttive: lavoro, reddito, competenze, tempo, potere.
Due i capitoli con i maggiori interventi diretti: quello dedicato all’istruzione e quello sull’occupazione. Nella missione 4 sono infatti previsti 4,6 miliardi per la realizzazione di circa 228 mila posti negli asili, ai quali si aggiungono 960 milioni per migliorare i servizi nelle mense, un potenziamento che, si spiega “fornisce un concreto supporto a una piena libertà di scelta ed espressione della personalità da parte delle donne”. Il piano interviene però non solo a sostegno delle donne ma punta sulle ragazze con 1 miliardo destinato a favorire l’accesso alle competenze STEM con particolare riferimento alle pari opportunità; un programma nel quale sono coinvolte 370.000 classi ed almeno 2 milioni di studentesse (entro l’Anno accademico 2024/25).
Sul fronte dell’occupazione, nella missione 5, il Pnrr poi introduce un’altra importante novità annunciando un intervento normativo per introdurre clausole per l’occupazione di donne e giovani nell’esecuzione di progetti del Recovery. Nei bandi di gara, cioè, ci saranno vincoli per condizionare l’esecuzione dei progetti all’assunzione di giovani e donne, anche per il tramite di contratti di formazione/specializzazione Un intervento di 400 milioni, è poi dedicato a favore dell’imprenditoria femminile.
La parità di genere in azienda comunque avrà un sistema di certificazione ufficiale: per realizzarlo è prevista una dotazione di 10 milioni di euro.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Vaccini: 20 milioni di dosi distribuite finora
E’ quanto emerge dal report vaccini sul sito del Governo. Sono invece 18.091.401 le somministrazioni complessivamente effettuate.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
27 aprile 2021
09:05
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Sono 20.263.020 le dosi di vaccino distribuite finora in Italia. E’ quanto emerge dal report vaccini sul sito del Governo.
Sono invece 18.091.401 le somministrazioni complessivamente effettuate. Nello specifico, sono state consegnate finora 13.422.240 dosi di Pfizer, 4.694.980 di Vaxzevria (Astrazeneca), 1.966.000 di Moderna e 179.800 di Janssen.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Di Maio, da Expo messaggio per guardare oltre la crisi
Il ministro a Dubai per inaugurare il Padiglione Italia
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
DUBAI
27 aprile 2021
09:05
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
“Mi auguro che possiamo condividere tutti lo stesso messaggio e la stessa convinzione: che possiamo guardare insieme oltre la crisi e trasformarla in un’opportunità per ricominciare meglio grazie al potere della “bellezza che unisce le persone'”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio all’inaugurazione del padiglione Italia all’Expo di Dubai, “il primo grande evento internazionale dopo la pandemia”.
L’Italia e le tante regioni italiani presenti a Dubai “trarranno grande beneficio” dall’Expo, perché anche grazie alla riproduzione del David di Michelangelo che caratterizza il padiglione Italia, “molte più persone vorranno visitare l’italia”.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Recovery, Draghi in Parlamento: ‘Su governance vero punto è governo-enti locali’
La replica del premier
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
27 aprile 2021
11:50
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Replica del presidente del Consiglio al dibattito sul Recovery plan. Alle 15 il premier si sposterà in Senato per tenere a Palazzo Madama le sue comunicazioni.
Il voto dell’Assemblea sarà in serata.
“Indubbiamente i tempi erano ristretti ma la scadenza del 30 aprile non è mediatica, è che se si arriva prima si avranno i fondi prima. La commissione andrà sui mercati a fare la provvista per il fondo a maggio, poi la finestra si chiuderà nell’estate: se si consegna il piano subito si avrà accesso alla prima provvista sennò si andrà più avanti”, ha detto Draghi nella replica in Aula alla Camera. “Ribadisco – ha aggiunto – il profondo rispetto che il governo ed io abbiamo per il Parlamento: indubbiamente i tempi erano ristretti”.
“La vera sfida non appena il piano viene consegnato è di trovare un modo di attuazione dove le amministrazioni locali e il governo centrale, che sono chiamati a mole di interventi, trovino uno schema di governo del piano. Il vero governo non è cosa fa Palazzo Chigi, che comittati si formano, il punto nodale è questo. È chiaro per i ministeri il processo ma è molto più complesso il coordinamento tra governo e enti locali che sono gli attuatori del piano a cui sono destinati poco meno di 90 miliardi”.
Il Piano nazionale di ripresa e resilienza “permette investimenti che sarebbero stati impossibili e impensabili fino a pochi giorni fa. Tutto il piano è un investimento sul futuro e sulle nuove generazioni”.
“Ai giovani dobbiamo garantire welfare, casa e occupazione sicura – ha sottolineato il premier – . Ho parlato del piano per i giovani, le case e gli incentivi fiscali per i mutui. Il piano garantisce in maniera equa e adeguata il diritto allo studio, quasi un miliardo per gli alloggi studenteschi, mezzo miliardo per borse di studio”. “C’è l’introduzione di una previsione per condizionare i progetti finanziati non solo da Pnrr” e anche di React Eu “alla nuova occupazione giovanile e femminile, una condizionalità trasversale del piano”.
Per il mezzogiorno “il piano esplicita che le risorse corrispondono al 40% a fronte del 34 per cento della popolazione, 82 mld sono una cifra più alta del pil. Sono misure che si inseriscono in visione complessiva per far ripartire e accelerare una crescita del sud ferma da ormai mezzo secolo”.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
“Non sostengo che la concorrenza sia il toccasana in tutte le situazioni, assolutamente no. Nella maggioranza delle situazioni è meglio la concorrenza regolata, non la concorrenza senza regole. Ma lo abbiamo imparato a nostre spese negli ultimi anni”.
“Molti di voi hanno chiesto garanzie relativamente al superbonus. Ribadisco che per questa misura – ha spiegato Draghi – , tra Pnrr e Fondo complementare, sono previsti oltre 18 miliardi, le stesse risorse stanziate dal precedente governo”. “Per il futuro, il Governo si impegna a inserire nel Disegno di Legge di bilancio per il 2022 una proroga dell’ecobonus per il 2023, tenendo conto dei dati relativi alla sua applicazione nel 2021. Già con un dl a maggio, interveniamo con delle importanti semplificazioni per agevolare la sua effettiva fruizione” perché le procedure sono complesse.
“Per quanto riguarda la banda larga” nel Pnrr ci sono “6,31 miliardi per le reti ultraveloci, la banda larga e il 5G. L’obiettivo del governo è portare entro il 2026 reti a banda ultralarga ovunque senza distinzioni territoriali ed economiche. A maggio avviamo la mappatura dei piani d’investimento previsti dai privati per identificare le aree del Paese che senza interventi del governo resterebbero sfavorite. Per queste aree è previsto un contributo statale per assicurarci che non si creino nuovi divari digitali da qui al 2026”.
Sul tema del Made in Italy “uno degli obiettivi principali della Missione 1 è favorire l’internazionalizzazione e la crescita dimensionale delle imprese, soprattutto nei settori più innovativi e strategici. In questo senso vanno gli interventi nell’ambito del Fondo per l’internazionalizzazione la cui dotazione è di circa 1,2 miliardi di euro, e quelli specifici sui settori ad alta tecnologia come l’aerospazio. In generale, gli investimenti su ricerca e sviluppo contribuiranno a un Made in Italy improntato sempre di più alla capacità innovativa”.
“Passo ora al tema dell’alta velocità. Il Piano e il Fondo Complementare prevedono investimenti per oltre 15 miliardi. Tutte le linee ad alta velocità non sono progetti vecchi, ma estremamente innovativi. La Roma-Pescara è una novità assoluta. Il raddoppio del binario sulla linea esistente della Palermo-Catania-Messina va incontro a un’esigenza avanzata dalla regione Sicilia”. “Per gli interventi ferroviari al Nord sono destinati 8,6 miliardi. Gli interventi consentono di potenziare i servizi di trasporto su ferro, e stabiliscono per le merci connessioni efficaci con il sistema dei porti esistenti. In particolare grazie ai lavori sul tratto Liguria-Alpi i tempi di percorrenza sono dimezzati sia sulla tratta Genova-Milano che sulla quella Genova-Torino. La capacità sarà aumentata da 10 a 24 treni l’ora”, afferma. “La linea ad Alta Velocità Salerno-Reggio Calabria, ho detto che è vera alta velocità dove i treni potranno viaggiare a 300 Km all’ora. Con questi investimenti, ci si metterà lo stesso tempo da Roma a Torino e da Roma a Reggio Calabria”, ha detto ancora Draghi.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
“La riforma del fisco fa parte di quell’insieme di riforme che, sebbene non ricomprese nel perimetro delle azioni previste dal Piano, devono accompagnarne l’attuazione. La riforma fiscale è tra le azioni chiave per dare risposta alle debolezze strutturali del Paese e in tal senso è parte integrante della ripresa che si intende innescare anche grazie alle risorse europee”. “Per riformare il sistema fiscale è auspicabile una ampia condivisione politica. Il Governo si è impegnato a presentare una legge delega entro il 31 luglio 2021. Il Parlamento sarà pienamente coinvolto e svolgerà un ruolo di primo piano”. “È presto – afferma Draghi – per dare risposte su quale sarà la riforma del fisco. È essenziale che il lavoro del Parlamento giunga a compimento e che vengano fornite indicazioni politiche quanto più condivise e puntuali possibili”.
“L’Italia da anni reclamava un piano sulle politiche sportive. Con un miliardo di investimenti nel PNRR da oggi lo sport ha piena dignità nelle politiche pubbliche del nostro Paese, anche per lo stretto legame che c’è tra l’attività sportiva, il benessere e la coesione sociale. Intendiamo potenziare le infrastrutture per lo sport e favorire le attività sportive a cominciare dalle prime classi delle scuole primarie. Delle infrastrutture sportive scolastiche beneficerà inoltre l’intera comunità territoriale, al di fuori dell’orario scolastico attraverso convenzioni e accordi con le stesse scuole, gli enti locali e le associazioni sportive e dilettantistiche locali”.
LA REPLICA DI DRAGHI ALLA CAMERA
In corso in Aula le comunicazioni del Presidente del Consiglio, Mario Draghi, in vista della trasmissione alla Commissione UE del Piano di ripresa e resilienza – Recovery plan (replica e dichiarazioni di voto):
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Brexit: l’Europarlamento vota oggi l’accordo Ue-Regno Unito
Si discute e si vota anche risoluzione di valutazione intesa. Ma Parigi avverte Londra: ‘Sulla pesca rispettare gli accordi’
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
BRUXELLES
27 aprile 2021
12:03
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Il Parlamento europeo si esprimerà oggi per dare il suo consenso all’accordo che stabilisce le regole per le relazioni future tra l’Ue e il Regno Unito.
Gli eurodeputati discuteranno e voteranno anche una risoluzione di valutazione dell’accordo, in cui insistono sulla sua piena attuazione insieme all’accordo di recesso, e sottolineare il ruolo che il Parlamento avrà nel controllare l’applicazione concreta degli accordi.
Il 24 dicembre 2020, i negoziatori dell’Ue e del Regno Unito hanno concordato l’accordo commerciale e di cooperazione che stabilisce i termini della futura cooperazione tra Bruxelles e Londra sul libero scambio, senza quote e tariffe in settori quali la pesca, l’energia e la sicurezza interna, e le norme sulla concorrenza leale. L’accordo è stato applicato provvisoriamente dal 1° gennaio 2021 e scadrà il 30 aprile 2021.
L’approvazione in Parlamento è necessaria per l’entrata in vigore permanente del testo.
Nel progetto di risoluzione che accompagna il voto, redatto dal gruppo di coordinamento del Regno Unito e dalla Conferenza dei Presidenti, la Brexit viene definita un “errore storico”. Viene inoltre accolto con favore l’accordo commerciale e di cooperazione, ma si condannano le recenti azioni unilaterali del Regno Unito in violazione dell’accordo di recesso e si chiede che i termini concordati siano pienamente rispettati e applicati.
I risultati delle votazioni saranno annunciati domani mattina alle 9.00 Con il consenso del Parlamento, l’accordo entrerà in vigore dopo il voto del Consiglio.
L’accordo Ue-Regno Unito “che voterete oggi è qualcosa di enorme, rappresenta l’unità e la solidarietà Ue per proteggere gli interessi dei nostri cittadini”. Così la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen intervenendo al Parlamento europeo al dibattito sull’accordo post Brexit Ue-Regno Unito. “Questo accordo protegge i cittadini europei e i loro diritti, aiuta ad evitare problemi significativi per i lavoratori ed i viaggiatori, dai pescatori fino alle aziende, protegge gli interessi europei e mantiene l’integrità del mercato interno e garantisce una parità di condizioni di partenza”, ha aggiunto. “Sono lieta nel riferire i progressi nel lavoro portati avanti dal vicepresidente Sefcovic” sull’Irlanda del nord, “nelle ultime settimane si è creata una dinamica costruttiva, continueremo a lavorare strettamente con il Regno Unito per trovare soluzioni costruttive che rispettino quanto è stato pattuito”, ha proseguito Ursula von der Leyen. “Il prossimo passo è concordare un cammino di conformità e di rispetto con scadenze concrete per sostenere questo processo. Sefcovic continuerà ad impegnarsi con tutte le parti in Irlanda del nord. Abbiamo bisogno di soluzioni e non di clamore per far funzionare il protocollo”, ha sottolineato. “L’accordo tra l’Ue ed il Regno Unito è un accordo incisivo con un meccanismo di risoluzione delle controversie vincolante e la possibilità di misure unilaterali laddove necessario. Voglio essere chiara, non vogliamo dover utilizzare questo strumento ma non esiteremo ad utilizzarlo se sarà necessario”.
La Francia minaccia ‘misure di ritorsione’ contro il Regno Unito se l’accordo sulla pesca, previsto dalle intese sul dopo-Brexit, non verrà attuato.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
“Chiediamo tutto l’accordo, niente più che l’accordo, e se non sarà attuato… prenderemo misure di ritorsione in altri settori, se necessario”, ha dichiarato il ministro agli Affari europei Clement Beaune all’emittente Bfm Business.
“Passo dopo passo ci si è resi conto che, il premier britannico, Boris Johnson non è capace di rispettare le sue promesse, mentre noi abbiamo fatto del nostro meglio per arrivare al miglior risultato possibile”. Così Manfred Weber, presidente del gruppo del Ppe al Parlamento europeo durante il dibattito sull’accordo post Brexit Ue-Regno Unito. “Dobbiamo dire ai cittadini che la Brexit porta tutti a essere sconfitti e crea molte vittime come ad esempio sull’Erasmus. Dobbiamo anche essere chiari sul fatto che le conseguenze della Brexit, come la violenza in Irlanda del nord, sono colpa dei ‘brexiteers’, dei sostenitori di Johnson”. Il presidente del Ppe ha poi ringraziato l’ex capo negoziatore della Commissione europea Michel Barnier per i suoi sforzi nel aver “creato un quadro chiaro sulle future relazioni tra la Gran Bretagna e l’Europa, un quadro sicure e prevedibile per le imprese”.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Molteni, coprifuoco? Pensiamo cancellarlo con dialogo Governo
Così il sottosegretario all’Interno
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
27 aprile 2021
12:00
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
“Nel momento in cui si decide di poter avviare la riapertura di alcune attività, soprattutto quelle serali, credo bisogni spostare il limite del coprifuoco almeno alle 23. Quella del coprifuoco è una norma che non è nemmeno supportata e certificata da evidenze scientifiche e sanitarie.
Il Paese ha bisogno di riprendersi le sue libertà, anche la cancellazione del coprifuoco. Pensiamo di cancellarlo con la collaborazione e il dialogo all’interno del Governo”. Così il sottosegretario all’Interno, Nicola Molteni.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Iran: nuova tornata di colloqui sul nucleare a Vienna
Riprendono negoziati sul rientro degli Usa nel patto del 2015
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
ISTANBUL
27 aprile 2021
09:50
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Nuova tornata oggi a Vienna dei negoziati sul possibile ritorno degli Usa all’accordo sul nucleare iraniano (Jcpoa). I colloqui della commissione congiunta, avviati a inizio aprile, si svolgeranno in presenza tra la Repubblica islamica e i 4+1 (Francia, Germania, Regno Unito, Russia e Cina), e saranno presieduti dal vicesegretario generale e direttore per gli Affari politici del servizio esterno Ue, Enrique Mora.
Gli Stati Uniti continueranno invece a seguire gli sviluppi in un tavolo separato, visto il ritiro unilaterale dall’intesa deciso da Donald Trump nel 2018.
Teheran ha definito i colloqui tenuti finora come “promettenti” ma insiste nel chiedere la completa rimozione delle sanzioni americane, mentre Washington preme per il ritorno dell’Iran al pieno rispetto degli obblighi derivanti dall’accordo.
I negoziati riprendono tra forti tensioni regionali e interne alla Repubblica islamica, dove i fondamentalisti continuano ad attaccare il governo di Hassan Rohani, a meno di due mesi dalle presidenziali, a cui l’attuale dello stato non potrà ricandidarsi.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Recovery: la replica di Draghi in Aula alla Camera – IL TESTO
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
27 aprile 2021
11:29
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Buongiorno a tutti,
Vi ringrazio prima di tutto per le sollecitazioni.
Cerco di rispondere a tutte le vostre osservazioni procedendo per punti.
Alcuni di voi hanno sottolineato la ristrettezza dei tempi per discutere del Piano e il limitato coinvolgimento del Parlamento.
Ho profondo rispetto per il ruolo del Parlamento. Nella riscrittura del Piano sono stati fondamentali i rilievi da voi effettuati durante gli approfondimenti e le discussioni tenute nei mesi di febbraio e marzo e sintetizzate nelle risoluzioni.
Anche grazie al vostro contributo, il Piano è significativamente diverso da quello che era stato approvato dal Consiglio dei ministri a gennaio – e qui rispondo all’On. Ferro di Fratelli d’Italia. Circa un terzo delle misure (60 su 180) sono o del tutto nuove o profondamente modificate. La parte sulle riforme – pubblica amministrazione, giustizia, concorrenza, semplificazione – è completamente nuova.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
È vero che i tempi per la discussione parlamentare sono stati contingentati, ma abbiamo avuto modo di confrontarci con il Parlamento e i suoi rappresentanti costantemente durante la stesura del Piano, ad esempio durante gli incontri con le forze politiche avvenuti nelle scorse settimane. Abbiamo inoltre incontrato le forze economiche e sociali, le Regioni, le Provincie e i Comuni.
Come sapete il dialogo con la Commissione è stato approfondito, in particolare sul tema delle riforme, che abbiamo voluto dettagliare non solo per soddisfare i requisiti del Dispositivo europeo, ma anche per permetterci di offrire agli italiani cronoprogrammi chiari e credibili.
Abbiamo ritenuto fosse molto importante approvare il Piano entro il 30 aprile, perché questo ci permette di avere accesso ai fondi europei il prima possibile.
Le riforme saranno adottate con strumenti legislativi (disegni di legge, leggi delega e decreti legge), nei cui procedimenti di adozione il Parlamento avrà, com’è ovvio, un ruolo determinante nella discussione e nella determinazione del contenuto. Una fruttuosa collaborazione tra il potere legislativo e l’esecutivo è cruciale in questa prospettiva.
Per quanto riguarda le modifiche inserite nella versione del 26 aprile, come comunicato dal Ministro D’Incà alle Camere, sono state di carattere formale, di coordinamento tra le diverse parti del Piano e di riallineamento di alcuni tempi di attuazione.
Passo poi alla richiesta di chiarimenti relativi all’attuazione del Piano arrivati da più parti e in particolare al ruolo degli enti locali e delle autonomie, sottolineato dall’On. Conte di Liberi e Uguali e dai rappresentanti delle minoranze linguistiche, come l’On. Schullian.
La vera sfida indubbiamente inizia non appena avremo consegnato il Piano alla
Commissione europea. Noi tutti, Governo centrale e amministrazioni territoriali, siamo chiamati ad attuare una mole di interventi, soprattutto investimenti pubblici, decisamente eccezionale. È per questo che il Governo ha in programma un’ambiziosa riforma della pubblica amministrazione e un decreto volto a semplificare e accelerare le procedure. Agli enti territoriali compete la realizzazione di 87,4 miliardi di investimenti fra PNRR e Fondo complementare, il 40% del totale.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Abbiamo ritenuto dare un ruolo centrale a Regioni, Provincie e Comuni nel Piano, anche perché sono loro ad avere massima contezza delle esigenze dei loro territori, in particolare in ambiti quali la coesione sociale e la sanità. Non c’è lo Stato contro gli enti locali. Questa sfida si vince insieme. Inoltre, il governo del Piano prevede anche la creazione di squadre di lavoro che possano aiutare le amministrazioni locali e recepire le loro osservazioni e critiche. Per quanto riguarda il governo del Piano, questa sarà definita in un provvedimento normativo che sarà adottato a breve.
Passo ora alle critiche che sono arrivate circa le poche risorse ai giovani, le donne lavoratrici, il Sud e le infrastrutture digitali
La mia premessa generale è che questo Piano prevede stanziamenti molto corposi, che permettono investimenti che sarebbero stati impensabili fino a poco fa.
L’intero piano è un investimento sul futuro e sulle giovani generazioni Come ho già detto ieri, dobbiamo garantire ai nostri giovani welfare, sicurezza abitativa e un mercato del lavoro adeguato. Ieri in quest’Aula, ho parlato delle misure del Piano per le famiglie giovani, quelle per le infrastrutture sociali e le case popolari, e gli incentivi fiscali per i mutui.
Inoltre, il piano interviene per garantire in maniera equa e adeguata il diritto allo studio, e stanzia quasi un miliardo per gli alloggi studenteschi, 500 milioni per le borse di studio per accedere all’università. Prevede poi l’ampliamento dei dottorati, attraverso un finanziamento cumulativo di circa un miliardo.
Ribadisco inoltre l’introduzione di una previsione per condizionare l’esecuzione dei progetti finanziati non solo dal PNRR, ma anche da REACT-EU e dal Piano complementare, alla nuova occupazione giovanile e femminile.
Il Piano prevede importanti misure a sostegno delle donne lavoratrici. Vi sono interventi a favore dell’imprenditoria femminile, ma soprattutto un corposo pacchetto per aiutare ad alleggerire il carico familiare che spesso grava sulle spalle delle donne. Il Piano asili nido, di cui ha parlato anche l’On. Tripodi del Movimento 5 Stelle, stanzia ben 4,6 miliardi per gli asili nido e le scuole d’infanzia.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Questo investimento porta a creare circa 230.000 nuovi posti destinati ai bambini più piccoli, e si tratta di una stima prudenziale. L’ambizione del Governo è raggiungere e superare gli obiettivi europei a riguardo. Si prevede inoltre il rafforzamento dei servizi di prossimità e di supporto all’assistenza domiciliare.
Sul Mezzogiorno ci sono stati molti interventi durante il dibattito, che testimoniano l’estrema rilevanza di tale tema. Cito l’On. Prestigiacomo di Forza Italia, l’On. Basso de Caro del Partito Democratico. Il Piano esplicita in maniera chiara come verranno spese le risorse inserite nei piani del Dispositivo europeo e nei fondi aggiuntivi.
Al Sud andrà circa il 40% delle risorse che possono essere ripartite con il criterio del territorio, ovvero circa 82 miliardi di euro. È una cifra più alta della quota della popolazione residente al Sud (34%), e molto più alta della quota di prodotto interno lordo (22%).
Alcune Missioni del Piano prevedono poi investimenti in quote ancora maggiori: Penso ad esempio alla Missione 3, Infrastrutture per la Mobilità Sostenibile, dove arriva al 53%, o alla Missione 4, Istruzione e Ricerca, dove tocca il 46%. Inoltre, oltre il 45% degli investimenti nella connettività a banda ultralarga si svilupperà nelle regioni del Sud.
Rispondo poi ai commenti che sono arrivati da Forza Italia, e sottolineo che questi interventi per il Sud convergono su quattro priorità: il miglioramento dei servizi, la sostenibilità, le connessioni e i collegamenti e l’attrazione di nuovi investimenti. Sono tutte misure che si inseriscono nella nostra visione complessiva: far ripartire e poi accelerare la convergenza del Mezzogiorno, ferma ormai da mezzo secolo.
Per quanto riguarda l’osservazione dell’On. Fassina di Liberi e Uguali relativa ai livelli essenziali delle prestazioni, la loro definizione è molto importante per il Governo e infatti è contenuta nel Piano. Un esempio è quello del programma per la garanzia e occupabilità dei lavoratori, nella riforma sulle politiche attive del lavoro e della riforma della non autosufficienza, che si basano proprio sulla definizione dei livelli essenziali delle prestazioni. Il Governo sta lavorando inoltre in particolare sul tema degli asilo nido, in modo da aumentare l’offerta delle prestazioni di educazione e cura della prima infanzia nei territori più lontani dall’obiettivo europeo del 33% di bambini che possono accedere al servizio.
Per quanto riguarda la banda larga, e qui rispondo all’osservazione dell’On. Butti Fratelli d’Italia, il governo intende stanziare 6,31 miliardi per le reti ultraveloci, la banda larga e il 5G. L’obiettivo del Governo è portare entro il 2026 reti a banda ultralarga ovunque senza distinzioni territoriali ed economiche. A maggio avviamo la mappatura dei piani d’investimento previsti dai privati per identificare le aree del Paese che senza interventi del governo resterebbero sfavorite. Per queste aree è previsto un contributo statale per assicurarci che non si creino nuovi divari digitali da qui al 2026. Vogliamo che si evitino duplicazioni di investimento, che gli operatori di mercato scelgano le tecnologie più adatte ad ogni zona e che comunque la scelta dei cittadini e la concorrenza vengano tutelate. Grazie a questa nuova e completa infrastruttura intendiamo investire per ammodernare la nostra amministrazione, connettere tutte le scuole e gli ospedali, incentivare le imprese a investire e digitalizzarsi.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Per quanto riguarda le osservazioni di Fratelli d’Italia e della Lega sul turismo, sottolineo come a questi settori siano destinati circa 8 miliardi di euro. Sono previsti interventi per la valorizzazione di siti storici e culturali, volti a migliorare la sicurezza, l’accessibilità e la loro attrattività. Ci sono inoltre investimenti nel digitale, per consentire il collegamento dell’interno ecosistema turistico e per migliorare la competitività delle imprese.
Per quanto riguarda Roma, tema sollevato dall’On. Trancassini di Fratelli d’Italia, il PNRR prevede un’iniziativa specifica “Caput Mundi” da 500 milioni di euro per finanziare progetti che valorizzano il patrimonio storico e culturale della città di Roma; permettono la messa in sicurezza di luoghi pubblici ed edifici storici; digitalizzano i servizi culturali e rinnovano parchi e giardini storici. Nel complesso, intendiamo avviare un progetto che muovendo dalla Capitale porti il turismo lungo i percorsi nazionali spesso meno noti ma non meno unici.
Sul tema del Made in Italy, citato dall’On. Bianchi della Lega, uno degli obiettivi principali della Missione 1 è favorire l’internazionalizzazione e la crescita dimensionale delle imprese, soprattutto nei settori più innovative e strategici. In questo senso vanno gli interventi nell’ambito del Fondo per l’internazionalizzazione la cui dotazione è di circa 1,2 miliardi di euro, e quelli specifici sui settori ad alta tecnologia come l’aerospazio. In generale, gli investimenti su ricerca e sviluppo contribuiranno a un Made in Italy improntato sempre di più alla capacità innovativa.
Molti di voi hanno chiesto garanzie relativamente al superbonus. Ribadisco che per questa misura, tra PNRR e Fondo complementare, sono previsti oltre 18 miliardi, le stesse risorse stanziate dal precedente governo. La misura è finanziata fino alla fine del 2022, con estensione al giugno 2023 per le case popolari (Iacp). Per il futuro, il Governo si impegna a inserire nel Disegno di Legge di bilancio per il 2022 una proroga dell’ecobonus per il 2023, tenendo conto dei dati relativi alla sua applicazione nel 2021. Inoltre, già con un decreto legge a maggio, interveniamo con delle importanti semplificazioni per agevolare la sua effettiva fruizione.
Rispondo ora ai rilievi sull’agricoltura presentati da Fratelli d’Italia. Diversi progetti riguardano la sua digitalizzazione: stanziamo 500 milioni per l’innovazione e meccanizzazione nel settore agricolo ed alimentare. Il progetto sostiene l’ammodernamento dei macchinari agricoli che permettano l’introduzione di tecniche di agricoltura di precisione e l’utilizzo di tecnologie di agricoltura 4.0, nonché l’ammodernamento del parco automezzi al fine di ridurre le emissioni.
Sono arrivate poi sollecitazioni sul tema dell’idrogeno, in particolare dall’On. Chiazzese del Movimento 5 Stelle.
Prima di tutto voglio sottolineare come il PNRR italiano stanzi complessivamente 3,6 miliardi sullo sviluppo dell’idrogeno, dato significativamente superiore ai 2 miliardi della Francia e all’1,6 miliardi della Spagna.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
È evidente che la transizione debba tendere all’utilizzo di idrogeno verde. Questo richiederà una efficacia senza precedenti nel raggiungimento dei target di generazione di elettricità da sorgenti rinnovabili, in assenza delle quali si dovranno considerare tecniche alternative per la generazione del vettore idrogeno.
. Il target previsto è il 72% dell’elettricità globale da fonte rinnovabile nel 2030. Vuol dire installare circa 70 GigaWatt di potenza rinnovabile nei prossimi 10 anni. Il ritmo attuale è 0,8. Dunque tutto dipenderà da quanto saremo in grado di rispettare la tabella di marcia del piano, riducendo al minimo i ritardi nell’implementazione delle infrastrutture energetiche. O attuiamo le riforme o la transizione energetica richiederà 88 anni.
In tema di punti di ricarica dei veicoli elettrici – un altro tema sollevato dal Movimento 5 Stelle – nel piano abbiamo obiettivi puntuali ed ambiziosi. Intendiamo sviluppare 7.500 punti di ricarica nelle superstrade e circa 13.755 punti di ricarica in centri urbani.
Più in generale, noto che sono arrivate osservazioni apparentemente opposte circa la transizione ambientale. Alcuni temono che possa far danno al nostro sistema industriale esistente. Altri chiedono che essa permei ogni ambito di intervento. Personalmente, credo sia una contraddizione facile da sciogliere.
Il Governo è convinto che la transizione ecologica debba riguardare tutti i settori produttivi. Infatti essa è una priorità trasversale del nostro Piano. Il PNRR alloca circa il 40% delle risorse ad obiettivi climatici. Oltre agli interventi previsti nella Missione 2, ci sono quelli sui trasporti, e sull’efficienza energetica. Siamo quindi ben oltre l’obiettivo europeo del 37%.
Allo stesso tempo, siamo convinti che la transizione ambientale sia un motore di sviluppo e di occupazione, soprattutto per i giovani. Un esempio è la filiera dell’automotive, e i cambiamenti che vengono ad essa apportati dalla mobilità elettrica. Per questo sono presenti specifici investimenti sulle batterie.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Per quanto riguarda il tema della commissione sulla Valutazione d’Impatto Ambientale, la durata media della conclusione dei procedimenti è di oltre due anni. Non sono tempi compatibili con le infrastrutture di cui abbiamo bisogno, e che, ricordo, mettiamo in campo anche per andare incontro agli obiettivi ambientali. Le riforme che proponiamo portano a una riduzione dei tempi, anche con il rafforzamento della capacità del nuovo Ministero della transizione ecologica.
L’On. Cenni del Partito Democratico ha sollevato il tema del consumo di suolo, che ha particolare rilievo nel Piano e su cui il Governo si impegna a presentare una legge. Come esempio di questa attenzione, voglio citare l’investimento “parco agrisolare”, che sarà realizzato senza consumo di suolo.
Passo ora al tema dell’alta velocità. Il Piano e il Fondo Complementare prevedono investimenti per oltre 15 miliardi. Un esempio, è la linea ad Alta Velocità Salerno-Reggio Calabria, dove i treni potranno viaggiare a 300 Km all’ora. Con questi investimenti, ci si metterà lo stesso tempo da Roma a Torino e da Roma a Reggio Calabria.
Tutte le linee ad alta velocità non sono progetti vecchi, ma estremamente innovativi. La Roma-Pescara è una novità assoluta. Il raddoppio del binario sulla linea esistente della Palermo-Catania-Messina va incontro ad un’esigenza avanzata dalla regione Sicilia.
Per gli interventi ferroviari al Nord sono destinati 8,6 miliardi. Gli interventi consentono di potenziare i servizi di trasporto su ferro, e stabiliscono per le merci connessioni efficaci con il sistema dei porti esistenti. In particolare grazie ai lavori sul tratto Liguria-Alpi i tempi di percorrenza sono dimezzati sia sulla tratta Genova-Milano che sulla quella Genova-Torino. La capacità sarà aumentata da 10 a 24 treni/ora.
Diverse questioni, da Liberi e Uguali, Fratelli d’Italia e Forza Italia, sono state poste sull’housing sociale. I 500 milioni dell’housing sociale sono inseriti nel programma innovativo della qualità dell’abitare. Attraverso questo progetto, investiamo 2,8 miliardi nella realizzazione di nuove strutture di edilizia residenziale pubblica, per ridurre le difficoltà abitative, con particolare riferimento al patrimonio pubblico esistente, e alla riqualificazione delle aree degradate e puntiamo sull’innovazione verde e sulla sostenibilità.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Relativamente agli interventi specifici a favore delle aree colpite da eventi sismici, in particolare dell’On. Trancassini di Fratelli d’Italia, sono previsti 1,78 miliardi di euro nel Fondo Complementare. Il PNRR, poi, prevede diversi interventi di riqualificazione di edilizia pubblica, nell’ambito dei quali sono previsti anche interventi di prevenzione antisismica.
L’On. Fioramonti di Facciamo Eco – Federazione dei Verdi ha posto la questione dei fondi stanziati per la ricerca. Ha sottolineato loro stessi nella domanda che le risorse sono aumentate rispetto alla precedente versione nel Piano. Non basta: oltre al PNRR, la ricerca di base deve ricevere un maggiore supporto con le politiche ordinarie, ed essere sottoposta a valutazione in modo da verificare l’efficacia degli investimenti.
Vi sono state numerose sollecitazioni sulla tassazione, in particolare dall’On. Bitonci della Lega. La riforma del fisco fa parte di quell’insieme di riforme che, sebbene non ricomprese nel perimetro delle azioni previste dal Piano, devono accompagnarne l’attuazione. La riforma fiscale è tra le azioni chiave per dare risposta alle debolezze strutturali del Paese e in tal senso è parte integrante della ripresa che si intende innescare anche grazie alle risorse europee.
Per riformare il sistema fiscale è auspicabile una ampia condivisione politica. Il Governo si è impegnato a presentare una legge delega entro il 31 luglio 2021. Il Parlamento sarà pienamente coinvolto e svolgerà un ruolo di primo piano attraverso l’“indagine conoscitiva sulla riforma dell’IRPEF e altri aspetti del sistema tributario” avviata dalla Commissioni parlamentari e tuttora in corso di svolgimento. Le indicazioni che proverranno dal lavoro delle Commissioni saranno adeguatamente riflesse nel testo del disegno di legge delega.
È presto, pertanto, per dare risposte su quale sarà la riforma del fisco. È essenziale che il lavoro del Parlamento giunga a compimento e che vengano fornite indicazioni politiche quanto più condivise e puntuali possibili. Per realizzare in tempi certi la riforma definendone i decreti attuativi il Governo, dopo l’approvazione della legge di delega, istituirà una Commissione di esperti.
Sui tempi di pagamento della PA, il Governo si impegna a implementare l’attività di monitoraggio già in corso con la Piattaforma per i crediti commerciali gestita dal Ministero dell’economia. Contestualmente, si provvede a rafforzare l’attività di sensibilizzazione nei confronti delle pubbliche amministrazioni per il miglioramento dei processi necessari ad accelerare le procedure di pagamento. Infine, le azioni di rafforzamento della PA previsto nel PNRR contribuiranno a migliorare la situazione dei pagamenti.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Quanto al debito, riteniamo che sia essenziale in questo momento concentrarci sulla crescita economica. Il governo vuole rilanciare gli investimenti e la produttività, per permetterci di raggiungere tassi di crescita molto più alti che nel recente passato. Se siamo in grado di rilanciare il potenziale di crescita della nostra economia, riusciremo anche a ridurre rapidamente il rapporto tra debito pubblico e PIL.
Dall’Onorevole Gadda di Italia Viva è giunto uno stimolo sulla considerazione del Terzo settore. Ci tengo a sottolineare che il valore del Terzo settore è parte integrante del piano, in particolare nella componente, dedicata a Infrastrutture Sociali, Famiglie, Comunità e Terzo Settore.
Ciascuno dei tre ambiti di intervento prevede proprio che ci sia co-progettazione e siano sfruttate le sinergie tra impresa sociale, volontariato e amministrazione. Siamo convinti che questo consenta di comprendere al meglio i disagi e i bisogni e quindi di venire incontro alle nuove marginalità nel modo migliore. Nel Piano è anche presente l’impegno di completare la riforma del Terzo settore.
La semplificazione delle norme in materia di appalti pubblici e concessioni sottolineata dall’Onorevole Bitonci della Lega è obiettivo essenziale per la riuscita del Piano e, più in genere, per il rilancio del settore delle costruzioni. In merito agli appalti, intendiamo riformare la disciplina nazionale, sulla base delle tre direttive UE (2014/23, 24 e 25), per renderla più snella rispetto a quella vigente, anche sulla base di una comparazione con la normativa adottata in altri Stati membri dell’Unione europea. A tal fine, si interverrà con una legge delega, da presentare entro il 2021. Inoltre, intendiamo prorogare le semplificazioni adottate con il DL 76/2020 fino al 2023.
A prescindere dal PNRR, la semplificazione normativa e amministrativa, un tema posto dall’On. Silli del Gruppo Misto – Cambiamo, è un obiettivo cruciale per il Governo. Il PNRR contiene numerose misure per accelerare l’attuazione degli interventi. Le riforme previste nel Piano sono accompagnate da indicazioni sulle tempistiche. Sarà approvato un DL già a maggio 2021, con gli interventi urgenti di semplificazione. Questo lavoro proseguirà in modo progressivo e costante fino al 2026.
Concludo infine con un riferimento allo sport, sottolineato dall’Onorevole Bella del Movimento 5 Stelle. L’Italia da anni reclamava un piano sulle politiche sportive. Con un miliardo di investimenti nel PNRR da oggi lo sport ha piena dignità nelle politiche pubbliche del nostro Paese, anche per lo stretto legame che c’è tra l’attività sportiva, il benessere e la coesione sociale. Intendiamo potenziare le infrastrutture per lo sport e favorire le attività sportive a cominciare dalle prime classi delle scuole primarie. Delle infrastrutture sportive scolastiche beneficerà inoltre l’intera comunità territoriale, al di fuori dell’orario scolastico attraverso convenzioni e accordi con le stesse scuole, gli enti locali e le associazioni sportive e dilettantistiche locali.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Recovery: Draghi, profondo rispetto del governo per Camere
Tempi stretti, data 30/4 non mediatica ma per fondi prima
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
27 aprile 2021
11:16
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
“Ribadisco il profondo rispetto che il governo ed io abbiamo per il Parlamento: indubbiamente i tempi erano ristretti” per l’esame del Pnrr ma legati alla data del 30 aprile. Lo dice il premier Mario Draghi nella replica in Aula alla Camera sul Recovery plan.
” Indubbiamente i tempi erano ristretti – aggiunge il presidente del Consiglio – ma la scadenza del 30 aprile non è mediatica, è che se si arriva prima si avranno i fondi prima. La commissione andrà sui mercati a fare la provvista per il fondo a maggio, poi la finestra si chiuderà nell’estate: se si consegna il piano subito si avrà accesso alla prima provvista sennò si andrà più avanti”.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Expo Dubai: Di Maio scopre gemello di David, porterà turisti
Varate le ‘navi’ di Fincantieri, tetto del Padiglione Italia
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
DUBAI
27 aprile 2021
11:21
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Dopo tanta attesa, è stato svelata la copia stampata in 3D del David di Michelangelo che costituisce il cuore del Padiglione Italia di Expo Dubai, in una breve cerimonia con il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, il Commissario per l’Italia, Paolo Glisenti, il presidente di Fincantieri Giampiero Massolo, il sindaco di Firenze Dario Nardella e le autorità emiratine.
“Guardando questa riproduzione di Michelangelo, milioni di persone che passeranno per questo padiglione avranno voglia di visitare l’Italia, di venire o di tornare in Italia e questo ci aiuterà in questa ripresa post pandemica a rafforzare i flussi turistici”, ha detto Di Maio sottolineando il concentrato di “arte e storia, ma anche di scienza e tecnologia” del gemello del David.
Subito prima, il ministro e Massolo hanno varato -tagliando il nastro che ha fatto rompere le bottiglia – le tre navi, costruite da Fincantieri, che costituiscono il tetto del Padiglione Italia: tre scafi scafi rovesciati ricoperti di bianco, rosso e verde, “il più grande tricolore al mondo”.
“Gli scafi sono il simbolo della navigazione – ha spiegato Massolo – e con questo abbiamo voluto sottolineare l’idea dell’Italia in marcia, dell’Italia che si muove e che è all’altezza dei tempi”.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Draghi,su governance vero punto è governo-enti locali
Le amministrazioni sono i veri attuatori del piano
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
27 aprile 2021
11:23
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
“La vera sfida non appena il piano viene consegnato è di trovare un modo di attuazione dove le amministrazioni locali e il governo centrale, che sono chiamati a una mole di interventi, trovino uno schema di governo del piano. Il vero governo non è cosa fa Palazzo Chigi, che comitati si formano, il punto nodale è questo.
È chiaro per i ministeri il processo ma è molto più complesso il coordinamento tra governo e enti locali che sono gli attuatori del piano a cui sono destinati poco meno di 90 miliardi”. Lo ha detto il premier Mario Draghi nella replica in Aula alla Camera sul Recovery plan.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Recovery:Draghi,1 mld a alloggi studenti,500mln borse studio
C’è condizione trasversale per assunzione donne e giovani
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
27 aprile 2021
11:28
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
“Ai giovani dobbiamo garantire welfare, casa e occupazione sicura. Ho parlato del piano per i giovani, le case e gli incentivi fiscali per i mutui.
Il piano garantisce in maniera equa e adeguata il diritto allo studio, quasi un miliardo per gli alloggi studenteschi, mezzo miliardo per borse di studio”. Lo dice il premier Mario Draghi nella replica in Aula alla Camera sul Recovery plan. “C’è l’introduzione di una previsione per condizionare i progetti finanziati non solo del Pnrr” e anche di React Eu “alla nuova occupazione giovanile e femminile, una condizionalità trasversale del piano”, aggiunge.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Draghi,riforma fisco azione chiave per ripresa
Per dare risposta alle debolezze strutturali del Paese
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
27 aprile 2021
11:38
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
“La riforma del fisco fa parte di quell’insieme di riforme che, sebbene non ricomprese nel perimetro delle azioni previste dal Piano, devono accompagnarne l’attuazione. La riforma fiscale è tra le azioni chiave per dare risposta alle debolezze strutturali del Paese e in tal senso è parte integrante della ripresa che si intende innescare anche grazie alle risorse europee”.
Lo ha detto il premier Mario Draghi nella replica in Aula alla Camera.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Inps: 1,48 mln famiglie con reddito cittadinanza nel 2021
553 euro importo medio. In 2 anni spesi 13 mld
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
27 aprile 2021
11:47
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Le famiglie che hanno avuto almeno una mensilità del reddito o della pensione di cittadinanza tra gennaio e marzo 2021 sono state 1.484.444 per quasi 3,4 milioni di persone coinvolte. Lo si legge nell’Osservatorio Inps sul Reddito e di cittadinanza dal quale si evince che l’importo medio è stato di 553 euro a famiglia.
I beneficiari del reddito di cittadinanza sono 1.343.624 nuclei per 3.238.931 persone coinvolte e 582 euro. Hanno ricevuto almeno una mensilità della pensione di cittadinanza 140.820 famiglie per 159.672 persone coinvolte e un importo medio di 269 euro.
Tra aprile 2019 e marzo 2021 sono stati spesi per il reddito e la pensione di cittadinanza quasi 13 miliardi di euro (12,94). A marzo 2021 sono stati spesi oltre 633 milioni. Il mese nel quale si è speso di più per il sussidio è gennaio 2021 con quasi 700 milioni.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Draghi, entro 2026 banda larga ovunque,da maggio mappatura
Contributo statale per aree sfavorite, per evitare divari
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
27 aprile 2021
12:04
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
“Per quanto riguarda la banda larga” nel Pnrr ci sono “6,31 miliardi per le reti ultraveloci, la banda larga e il 5G. L’obiettivo del governo è portare entro il 2026 reti a banda ultralarga ovunque senza distinzioni territoriali ed economiche.
A maggio avviamo la mappatura dei piani d’investimento previsti dai privati per identificare le aree del Paese che senza interventi del governo resterebbero sfavorite. Per queste aree è previsto un contributo statale per assicurarci che non si creino nuovi divari digitali da qui al 2026”. Lo dice il premier Mario Draghi nella replica in Aula alla Camera sul Recovery plan.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Primo Maggio: anche Nannini, Britti, Noel Gallagher nel cast
Una quarantina di artisti per il Concertone di Roma
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
ROMA
27 aprile 2021
11:41
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Tutto pronto a Roma per il Concerto del Primo Maggio a Roma. A pochi giorni dalla manifestazione, che quest’anno andrà in scena dalla Cavea dell’Auditorium Parco della Musica a partire dalle 16.30 (e in diretta su Rai3, Radio2 e RaiPlay), a causa delle restrizioni da covid, ecco il cast completo (in ordine alfabetico): Alex Britti & Flavio Boltro, Après la Classe & Sud Sound System, Balthazar, Edoardo Bennato, Bugo, Chadia Rodriguez ft.
Federica Carta, Colapesce Dimartino, Coma_cose, Enrico Ruggeri, Ermal Meta, Extraliscio, Fabrizio Moro con Vinicio Marchionni e Giacomo Ferrara, Fasma, Fast animals and Slow Kids & Willie Peyote, Fedez, Folcast, Francesca Michielin, Francesco Renga, Gaia, Ghemon, Gianna Nannini e Claudio Capéo, Ginevra, Gio Evan, Il tre, L’orchestraccia, La Rappresentante di Lista, Lp, Madame, Mara Sattei, Max Gazzè & The Magical Mystery Band, Michele Bravi, Modena City Ramblers, Motta, Nayt, Noel Gallagher, Noemi, Orchestra multietnica di Arezzo con Magherita Vicario, Piero Pelù, The Zen Circus, Tre Allegri Ragazzi Morti, Vasco Brondi, Wrongonyou.
Oltre sei ore di musica per l’evento promosso da CGIL, CISL e UIL e organizzato da iCompany che proverà a raccontare lo stato d’animo del Paese alle prese con uno dei suoi momenti più difficili di sempre.
Sul palco del Concerto 2021 si esibiranno anche Cargo (Roma), Marte Marasco (Milano) e Neno (Torino), vincitori del contest 1MNEXT, e Y-Not, vincitore del contest, promosso da Anas, della campagna sulla sicurezza stradale “Guida e Basta”.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Covid: crisi pesa su conventi-hotel, persi 22mila posti
Ospitalità Religiosa, ‘molte strutture hanno chiuso i battenti’
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
27 aprile 2021
10:09
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
La crisi legata al Covid pesa anche sul turismo religioso: in un anno sono stati persi 22mila posti letto ovvero il 10% di quelli finora destinati all’ospitalità spirituale o turistica, per studenti, lavoratori, gruppi e famiglie. E’ quanto emerge dal Rapporto 2021 di Ospitalità Religiosa, la rete delle strutture di accoglienza legata alla Cei.
“L’assenza di ospiti e i pesanti costi fissi hanno costretto congregazioni, diocesi e associazioni – spiega Fabio Rocchi, presidente dell’associazione Ospitalità Religiosa Italiana – a chiudere i battenti di centinaia di strutture per destinarle ad altri usi, se non addirittura a liberarsene. Il calo più marcato si registra al centro-sud, con esclusione di Roma dove si confida che i pellegrini possano tornare al più presto”. Il Lazio, infatti, rappresenta l’offerta più ampia con oltre 33mila posti-letto dei 210mila disponibili su tutto il territorio nazionale. Seguono ben distanziati Veneto, Emilia Romagna e Lombardia, ma la regione con la maggiore “densità” di posti-letto è la Valle d’Aosta.
“Per chi è rimasto aperto, questo anno di sostanziale pausa è servito per adeguarsi, ad esempio, all’accessibilità per le persone con disabilità motorie, in cui spicca il Friuli-Venezia Giulia con il 69% di strutture attrezzate. In questo ambito – riferisce ancora il presidente dell’associazione – gli sforzi maggiori premiano Umbria, Basilicata e Calabria, con un incremento del 13% rispetto alla rilevazione del 2019”.
Dal Rapporto emerge anche che tra i servizi più diffusi nelle strutture ricettive dell’ospitalità religiosa c’è il parcheggio auto (76%), il giardino (69%), la sala riunioni (68%), una cappella (60%), la sala tv (57%) e la chiesa (42%).
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Covid: a San Marino abolito il coprifuoco, ora si lavora al ballo
Da oggi tesserino a chi è stato vaccinato o ha avuto virus
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
RIMINI
27 aprile 2021
12:03
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Abolito il coprifuoco, sul Titano, la nuova frontiera oggi è il ballo e la discoteca con la preparazione di nuovi protocolli. San Marino non ha più il coprifuoco da ieri, bar e ristoranti non hanno più limiti di orario, nessuna restrizione per gli spostamenti all’interno del territorio statale sammarinese.
Unico divieto rimasto è quello agli assembramenti e la mascherina va sempre mantenuta.
La Repubblica del Titano pare sia riuscita, con una campagna a tappeto di vaccinazioni, usando il ritrovato russo Sputnik e il siero Pfizer, a ridurre drasticamente i numeri: ieri non si sono registrati nuovi positivi e decessi. Da oggi, poi, San Marino inizierà a distribuire il tesserino vaccinale riservato a chi è stato vaccinato o ha già avuto il Covid. Oltre alle fasce a rischio, San Marino sta dando la possibilità di vaccinarsi alle persone più giovani, studenti ma anche under 40. Per questa particolare categoria però le adesioni al momento si attestano al di sotto del 40%.
Quanto al futuro prossimo, San Marino guarda all’estate con ottimismo forte dei risultati vaccinali e il Governo in questi giorni sta preparando nuovi protocolli per permettere alle attività estive, compresi i locali e i balli, di contenere e gestire gli assembramenti. Si sta insomma valutando come poter riaprire le discoteche, all’aperto, che nell’estate 2021 potrebbe fare la differenza in fatto di richiamo di pubblico viste invece le restrizioni che ancora restano nella confinante riviera romagnola.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Di Maio, da Expo messaggio per guardare oltre la crisi
Il ministro a Dubai per inaugurare il Padiglione Italia
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
DUBAI
27 aprile 2021
09:05
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
“Mi auguro che possiamo condividere tutti lo stesso messaggio e la stessa convinzione: che possiamo guardare insieme oltre la crisi e trasformarla in un’opportunità per ricominciare meglio grazie al potere della “bellezza che unisce le persone'”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio all’inaugurazione del padiglione Italia all’Expo di Dubai, “il primo grande evento internazionale dopo la pandemia”.
L’Italia e le tante regioni italiani presenti a Dubai “trarranno grande beneficio” dall’Expo, perché anche grazie alla riproduzione del David di Michelangelo che caratterizza il padiglione Italia, “molte più persone vorranno visitare l’italia”.
