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Ultimo aggiornamento 4 Giugno, 2021, 12:40:12 di Maurizio Barra

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DALLE 00:25 DI MARTEDÌ 01 GIUGNO 2021

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A giugno ‘spallata’ al Covid. Dosi a maturandi, in farmacia e aziende. ‘Limite 4 persone a tavola solo in giallo’
Fonti Affari Regionali, in zona bianca la restrizione si intende superata
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01 giugno 2021
00:25
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Il via libera da giovedì alla vaccinazione di massa senza più classi d’età e con le somministrazioni nelle aziende, nelle fabbriche e nelle farmacie, le iniezioni ai maturandi, l’arrivo di altri 3,5 milioni di dosi Pfizer che rappresentano il carico più consistente da dicembre e che sono solo la prima parte degli oltre 20 milioni previsti nei prossimi trenta giorni, il numero delle vittime che resta sotto quota cento in 24 ore per il quarto giorno consecutivo, il tasso di positività più basso di sempre all’1,1%, i ricoveri in terapia intensiva che scendono per la prima volta da mesi sotto i mille. “A giugno – si sbilancia il commissario per l’emergenza Francesco Figliuolo – daremo la spallata” al Covid.
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Il mese si apre però con l’ennesima polemica. Nel giorno in cui riaprono in tutta Italia i ristoranti al chiuso a pranzo e a cena, il ministero della Salute precisa che sia in zona gialla sia in zona bianca resta il limite di massimo 4 persone al tavolo, salvo che gli occupanti siano tutti conviventi.

Ma in queste ore, a quanto si apprende, il ministro per gli Affari regionali Gelmini ha sentito il presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, per risolvere positivamente e superare l’interpretazione sul limite massimo di 4 persone ai tavoli nei ristoranti. Il limite massimo di 4 persone – viene fatto notare -, salvo che si tratti di conviventi, si applica ‘solo in zona gialla’ (art. 27 DPCM 2 marzo 2021). Per la zona bianca, questa l’interpretazione dell’ufficio legislativo del Ministero per gli Affari regionali, questa restrizione dovrebbe intendersi superata. Sono in corso approfondimenti.

Prosegue intanto il cronoprogramma annunciato dal commissario Figliuolo nei giorni scorsi e ribadito anche oggi: dal 3 via alla campagna di massa dai 12 anni in su, con l’apertura di altri 800 punti vaccinali che porteranno il totale a quasi 3.500 in tutta Italia. Via quindi alle somministrazioni nelle farmacie – il Lazio è partito oggi – e nelle aziende, per immunizzare le classi produttive a partire dal settore turistico alberghiero in vista dell’estate. Saranno invece i pediatri il canale privilegiato per le iniezioni ai 12-15enni: “gli accordi ci sono e le regioni li implementeranno” ha detto Figliuolo ribadendo l’importanza di “fare squadra” tra istituzioni nazionali, locali e imprese: “con la vaccinazione possiamo vincere la sfida e questa grande emergenza sanitaria, sociale ed economica”. E senza dimenticare le classi più fragili: ad oggi sono infatti ‘coperti’ il 91% degli over 80, l’83% degli over 70 e il 71% degli over 60. “Quelli che mancano andremo a cercarli anche con i team mobili della difesa”.
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L’obiettivo è chiaro ed è duplice: spingere al massimo per arrivare a luglio e agosto con la metà degli italiani immunizzati; possibile, visti i 20 milioni di dosi in arrivo a giugno, con una parte che sbarcherà nelle prossime ore all’hub della Difesa a Pratica di Mare (almeno 400mila dosi di J&J) e si aggiungerà ai 3,5 milioni Pfizer già in distribuzione. E iniziare settembre con la nuova strategia nel caso in cui si renda necessaria una terza dose: chiusura progressiva dei grandi hub e somministrazioni prevalentemente affidata a medici di base e pediatri. Che si sia sulla strada giusta lo ripete anche il ministro della Salute Roberto Speranza, parlando di una “fase diversa” dopo “mesi difficili”. Bisogna ancora “stare attenti e prendere tante precauzioni, ma possiamo dare un messaggio di ragionata fiducia” agli italiani che non può però prescindere dall’unità di tutte le istituzioni e le forze sociali ed economiche del paese. Per questo il ministro promette mai più tagli al sistema sanitario, aprendo una stagione di grandi investimenti anche grazie ai fondi del recovery, e chiede un “grande Patto per il Paese” per gestire l’ultima fase della pandemia. “Nessuno ce la fa da solo, non il governo, non il ministro, non le regioni, non il commissario. Si apre la possibilità di trasformare una crisi in una grande opportunità di ripartenza e dobbiamo farlo tutti insieme”. Un Patto che il presidente di Confindustria Carlo Bonomi raccoglie: “abbiamo una grande occasione per fare le riforme che il paese attenda da 25 anni. prima c’era la scusa delle risorse, ora quell’alibi non c’è più”.
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Morto il Principe Amedeo, Duca di Savoia e Duca d’Aosta
E’ morto la notte scorsa all’ospedale San Donato di Arezzo dove era ricoverato
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01 giugno 2021
16:12
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“La Real Casa di Savoia annuncia: questa mattina si è spento, in Arezzo, S.A.R. il Principe Amedeo, Duca di Savoia e Duca d’Aosta”.
Lo si legge in un comunicato diffuso dai famigliari.
Il Duca Amedeo d’Aosta è morto la notte scorsa all’ospedale San Donato di Arezzo dove era ricoverato da giovedì 27 maggio.
Dopo l’intervento chirurgico ad un rene, il decorso clinico del duca Amedeo D’Aosta era stato giudicato buono dai medici tanto che era già stata programmata la sua dimissione. Invece la notte scorsa c’è stato il decesso per arresto cardiaco.
Dopo l’intervento chirurgico a un rene, il decorso clinico del duca Amedeo D’Aosta era stato giudicato buono dai medici dell’ospedale San Donato di Arezzo tanto che era già stata programmata la sua dimissione. Invece la notte scorsa c’è stato il decesso per arresto cardiaco.
“È scomparso Amedeo d’Aosta. Sopravvissuto al campo di concentramento nazista di Hirschegg in Austria ha attraversato tutta la storia d’Italia del dopoguerra. Riposi in pace”. Lo scrive su Twitter Antonio Tajani, Coordinatore nazionale di Forza Italia.
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Editoria:flash mob a Bari,in Puglia precario 20% giornalisti
Assostampa e Ordine in piazza per richieste a Governo
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BARI
01 giugno 2021
11:57
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In Puglia il 20% dei 4.500 giornalisti iscritti all’Ordine è precario. Il dato è stato fornito dal presidente regionale Piero Ricci in occasione del flash mob organizzato in piazza della Libertà a Bari dal sindacato dei giornalisti, come avviene in contemporanea nelle principali città italiane, per sollecitare il Governo a prevedere misure efficaci contro la crisi del settore editoria nell’ambito del Pnrr e il precariato.
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All’iniziativa hanno partecipato anche i segretari generali Cgil, Cisl e Uil Puglia e i consiglieri dell’Ordine regionale dei giornalisti. Al termine del sit-in il presidente Assostampa Puglia, Bepi Martellotta, e il presidente dell’Ordine Ricci, hanno consegnato alla prefetta di Bari Antonella Bellomo un documento contenente i punti della piattaforma con le richieste al Governo, dal rilancio dell’occupazione alla modifica dell’attuale normativa sui prepensionamenti. “Chiediamo – dice Martellotta – che vengano riprese in mano le normative sul diritto cronaca, contro le querele bavaglio e sull’equo compenso”.
“Vogliono accontentarci con una formuletta che si chiama ‘transizione digitale’ – dice Ricci – ma deve esserci anche una transizione retributiva. Non si può scaricare sui rider dell’informazione un lavoro delicatissimo che invece deve essere adeguatamente garantito e retribuito”.
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Papa riforma norme penali, misericordia ma anche correzione
Pedofilia è contro dignità. In Codice reato ordinazione donne
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CITTA DEL VATICANO
01 giugno 2021
11:59
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Il Papa, con la Costituzione Apostolica ‘Pascite Gregem Dei’, riforma il libro VI del codice di diritto canonico. Riguarda la disciplina penale e la sua osservanza risponde ad una “concreta ed irrinunciabile esigenza di carità non solo nei confronti della Chiesa, della comunità cristiana e delle eventuali vittime, ma anche nei confronti di chi ha commesso un delitto, che ha bisogno all’un tempo della misericordia che della correzione da parte della Chiesa”.
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Lo sottolinea il Papa aggiungendo che il ricorso al sistema penale sostiene “il ripristino delle esigenze della giustizia, l’emendamento del reo e la riparazione degli scandali”.
Tra le novità della riforma della disciplina penale vaticana, il reato di abuso di minori è ora inquadrato non all’interno dei reati contro gli obblighi speciali dei chierici, bensì come reato commesso contro la dignità della persona. Sono comprese le azioni compiute non solo da parte dei chierici ma anche i reati di questo tipo commessi da religiosi non chierici e da laici che occupano alcuni ruoli nella Chiesa, così come eventuali comportamenti del genere, con persone adulte, ma commessi con violenza o abuso di autorità.
Vengono poi incorporati nel Codice “reati tipizzati in questi ultimi anni in leggi speciali, come la tentata ordinazione di donne; la registrazione delle confessioni; la consacrazione con fine sacrilego delle specie eucaristiche”, ha spiegato mons.
Juan Ignacio Arrieta Ochoa de Chinchetru, segretario del Pontificio Consiglio per i Testi legislativi.
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Dl Recovery: green pass più facile, anche su app Io e Immuni
Certificati da vaccino a guarigione, codice per chi non ha Spid
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01 giugno 2021
14:50
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Sarà più facile ottenere il green pass Covid: dal fascicolo sanitario elettronico fino alle app Io e Immuni, ci saranno più canali e si potrà scaricare anche tramite medico di base, pediatra o dal farmacista. Per chi non ha Spid ci sarà un codice inviato via mail o sms – abbinato alle ultime 8 cifre e alla scadenza della tessera sanitaria.
Lo prevede il decreto Recovery in vigore da oggi. Le Regioni dovranno trasmettere al portale ad hoc gestito da Sogei i dati dei cittadini cui è stata somministrata “almeno una dose di vaccino”. Saranno disponibili anche i certificati dei tamponi e quelli di avvenuta guarigione.
Oggi lanciamo il gateway Ue, l’infrastruttura tecnica che permette la validazione in sicurezza dei certificati Covid digitali”. Lo ha annunciato un portavoce della Commissione europea. “Ad oggi 17 Stati membri sono già connessi e gli altri si aggiungeranno – ha precisato -. E’ un grande successo e siamo fiduciosi che il sistema sarà operativo il primo luglio”.
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Il premier libico a Roma, ‘Italia in pole per la ricostruzione’
Draghi avverte sui migranti: ‘Ci siamo, ma tutelate i diritti’
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01 giugno 2021
12:11
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“Un Paese amico, un Paese fratello, il miglior partner per la ricostruzione”. Con sette ministri al seguito, il capo del governo di unità nazionale libico Abdulhamid Al Dabaiba fa il suo esordio a Roma e investe l’Italia di un ritrovato ruolo di primo piano sulla transizione del suo Paese.
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Prima in un business forum alla Farnesina, poi nel vertice di Palazzo Chigi con Mario Draghi, Italia e Libia fanno un passo avanti rispetto alla visita del premier italiano a Tripoli lo scorso aprile. “Vorremmo riattivare tutti i memorandum di intesa, tutti gli accordi”, sottolinea il primo ministro libico. E Draghi torna ad assicurare il pieno sostegno italiano. Ad alcune condizioni, tuttavia, a partire dalle condizioni di sicurezza sul territorio libico.
Rispetto a due mesi fa Dabaiba vede Draghi portandosi dietro qualche problema interno in più, dalla mancata approvazione del bilancio unitario al permanere di gruppi armati, mercenari inclusi, in diverse zone della Libia. Nodi che Draghi, non casualmente, elenca nel corso della dichiarazione congiunta con Dabaiba a Palazzo Chigi. Nodi che, è il messaggio del governo italiano, vanno risolti per completare la “complessa transizione” libica ed arrivare alle elezioni politiche previste a fine anno. “L’Italia rimane a fianco della Libia e la sostiene, la nostra collaborazione continua ad essere sempre più fertile”, è la mano tesa da Draghi al suo omologo. Ed è una collaborazione che, nella visita a Roma della delegazione libica, si orienta innanzitutto sul business.
Dall’autostrada costiera (“che ha anche un’importanza simbolica”, sottolinea Draghi) alle infrastrutture aeroportuali, dalla tradizionale cooperazione petrolifera a quella, su cui l’Italia punta particolarmente, sulle energie rinnovabili: le leve sulle quali le nostre imprese possono contare sono diverse.
“Le imprese italiane vogliono essere protagoniste della ricostruzione libica”, assicura il ministro degli Esteri Luigi Di Maio al business forum, al quale partecipano 30 gruppi industriali italiani, da Eni a Fincantieri, da Leonardo a Saipem, da Terna a Snam. E l’indiretto destinatario del messaggio del titolare della Farnesina non può che essere la Turchia, la cui influenza, negli ultimi due anni, si è fatta via via più ingombrante per i Paesi europei.
E’ al Fezzan, in particolare, che la strategia italiana guarda. E’ la regione lambita dal confine meridionale della Libia, quella a cui Tripoli pone maggiore attenzione per contrastare i flussi migratori. Ma è anche una regione ricca di fonti rinnovabili di energia. Qui la Farnesina si appresta ad aprire un consolato onorario mentre a Tripoli, nei prossimi mesi, verrà istituito un desk promozionale per le nostre imprese. E l’asse tra Roma e Parigi (dove Dabaiba è volato subito dopo) sul Nordafrica potrebbe facilitare la presenza italiana nel Fezzan, vista la storica influenza transalpina sulla regione.
A Palazzo Chigi Draghi e Dabaiba parlano per quasi un’ora e mezza. E toccano anche il nodo migranti. “L’Italia continuerà a fare la sua parte in termini di risorse e capacità formative, ma serve un’azione dell’Ue determinata e rapida”, sottolinea Draghi, che già al prossimo Consiglio Ue punta ad istituire un sostegno strutturale dell’Ue al Paese africano. Sui migranti “la responsabilità non è solo libica, maltese o italiana ma comune”, è il messaggio che Dabaiba recapita a Bruxelles. Resta il nodo dei diritti umani, di chi è trattenuto in Libia in quelli che l’Onu definisce lager. “Ritengo sia un dovere morale ma anche un interesse della Libia assicurare il pieno rispetto dei diritti di rifugiati e migranti”, rimarca Draghi usando parole ben più nette di quelle pronunciate in aprile a Tripoli. Il premier annuncia anche l’impegno italiano nella “costruzione di ospedali in Libia e nell’invio di personale sanitario”, oltre ad offrire la disponibilità ad accogliere “decine di bambini malati di cancro”. Il rilancio dei rapporti italo-libici passa anche per la lotta al Covid.
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Covid: Speranza, mai più tagli a servizio sanitario
Non sprecare crisi
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01 giugno 2021
12:17
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“Non dobbiamo sprecare questa crisi, dobbiamo assumere impegni per il futuro di questo paese e questo significa difendere il Servizio sanitario nazionale con tutte le forze, chiudere la stagione dei tagli e aprire una e di grandi investimenti”. Così il ministro della Salute Roberto Speranza all’inaugurazione dell’hub vaccinale nella sede di Confindustria a Roma.
“Lo sviluppo economico e sociale del paese – aggiunge – ha nella vittoria della battaglia sanitaria la sua premessa”.
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Gaffe a cerimonia per Ciampi, sulla targa nome sbagliato
Azeglio scritto senza la “g”
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01 giugno 2021
17:39
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Non era scheggiata, ma semplicemente sbagliata la targa dedicata all’ex presidente della Repubblica Ciampi che da oggi intitola un largo del lungotevere Aventino a Roma. Sul travertino, infatti, il nome dell’ex capo dello Stato è stato inciso con un errore.
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Carlo Azeglio è infatti diventato “Carlo Azelio”, cioè senza la “g”. Per questo motivo la targa è rimasta coperta, in attesa di una nuova e corretta, da un drappo giallorosso. Il presidente Mattarella e tutte le autorità partecipanti sono stati costretti dunque a lasciare il luogo della cerimonia senza poter di fatto scoprire la targa.
“Sono stata avvisata questa mattina, ho dato subito l’ordine di procedere ad una nuova targa che infatti già adesso è collocata al suo posto”. Lo dice la sindaca Virginia Raggi, a margine di una conferenza stampa in Campidoglio, in merito all’errore sulla targa del Presidente Emerito Carlo Azeglio Ciampi.

Sarebbe stato individuato, dopo una rapida indagine amministrativa interna, il responsabile materiale dell’errore sulla targa toponomastica dedicata a Carlo Azeglio Ciampi: si tratterebbe, secondo quanto si apprende, di un dipendente capitolino dell’Ufficio gestione appalti di installazione e manutenzione targhe toponomastiche. Il dipendente rischia una sanzione disciplinare e il trasferimento ad altro ufficio.

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Draghi: ‘La ripresa c’è, ma per crescere stiamo uniti’
Il pil cresce più del previsto, bene l’occupazione
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01 giugno 2021
21:31
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“E’ la prima volta che esco da Roma da quando la pandemia ha cominciato ad attenuarsi e quello che si percepisce è un sollievo, un entusiasmo, una voglia non solo di ricominciare ma di sprigionare le forze produttive e imprenditoriali, una propria visione”. Lo dice il premier Mario Draghi intervenendo da Spezzano di Fiorano (Mo).
“Quest’Italia è viva, forte, e ha tanta voglia di ripartire. I mesi della pandemia sono stati un disastro sanitario, economico, ma anche culturale, sociale, educativo.
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Le diseguaglianze sono aumentate. Ma, grazie ai sacrifici degli italiani e alla forte accelerazione della campagna vaccinale, abbiamo davanti una fase nuova. Una fase di ripresa e fiducia, su cui costruire un Paese più giusto e più moderno. E liberare le energie che sono rimaste ferme in questi anni”, aggiunge il premier.  “Il compito del governo per questa e tutte le realtà produttive  – prosegue Draghi – è creare un ambiente dove le infrastrutture sono migliori, la formazione fatta bene, dove ci si sente parte della società, per investire e guardare al futuro. Il governo deve creare questo clima e aiutare le imprese come le vostre”.
“Gli investimenti e le riforme del nostro Piano non impegnano solo il governo nazionale. Coinvolgono tutti i livelli di governo territoriale e ogni energia produttiva del Paese. Oggi siamo in un luogo di lavoro, di produzione, di successo. È da qui che vogliamo partire per entrare insieme in questa stagione di ripresa e renderla duratura e sostenibile. Perciò serve un’Italia unita nel desiderio di tornare a crescere e credere nel suo futuro” –  dice inoltre il premier, aggiungendo: “Il decreto legge sulle semplificazioni approvato la settimana scorsa in Consiglio dei Ministri rappresenta, mi auguro, un cambio di passo essenziale per l’Italia. È vasto e complesso. Riduce le incertezze e i tempi delle burocrazie. Anche il metodo è stato incoraggiante, ha avuto il sostegno di sindacati, parti sociali, Regioni e vi ringrazio per questo”.
I DATI SUL PIL.  Il primo trimestre del 2021 si è chiuso in crescita per l’economia italiana. L’Istat ha ribaltato le stime del 30 aprile, che indicavano un calo congiunturale dello 0,4%, calcolando per il periodo gennaio-marzo un aumento del Pil (corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato) dello 0,1% rispetto ai tre mesi precedenti. La variazione acquisita del Pil italiano per il 2021, quella che si otterrebbe se nei trimestri successivi al primo si registrasse una crescita nulla, è pari a +2,6%. Rivista anche la stima sul primo trimestre 2020, a -0,8% rispetto al -1,4% comunicato ad aprile.
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Dl Recovery: green pass più facile, anche su app Io e Immuni
Certificati da vaccino a guarigione, codice per chi non ha Spid
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01 giugno 2021
13:32
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Sarà più facile ottenere il green pass Covid: dal fascicolo sanitario elettronico fino alle app Io e Immuni, ci saranno più canali e si potrà scaricare anche tramite medico di base, pediatra o dal farmacista. Per chi non ha Spid ci sarà un codice inviato via mail o sms – abbinato alle ultime 8 cifre e alla scadenza della tessera sanitaria.
Lo prevede il decreto Recovery in vigore da oggi. Le Regioni dovranno trasmettere al portale ad hoc gestito da Sogei i dati dei cittadini cui è stata somministrata “almeno una dose di vaccino”. Saranno disponibili anche i certificati dei tamponi e quelli di avvenuta guarigione.
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Garante, l’Associazione Rousseau consegni dati al M5S. Il Movimento, attendiamo dati iscritti entro 5 giorni
Il provvedimento è stato adottato d’urgenza all’esito dell’istruttoria avviata dal Garante dopo la segnalazione presentata dal Movimento 5 Stelle
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01 giugno 2021
16:15
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Il Garante per la protezione dei dati personali ha ordinato all’Associazione Rousseau di consegnare al Movimento 5 Stelle tutti i dati personali degli iscritti al Movimento. Il provvedimento è stato adottato d’urgenza all’esito dell’istruttoria avviata dal Garante dopo la segnalazione presentata dal Movimento 5 Stelle.
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Dalla documentazione acquisita dall’Autorità, il Movimento 5S e l’Associazione Rousseau risultano essere, rispettivamente, titolare e responsabile del trattamento dei dati degli iscritti al Movimento.
In base alla normativa sulla privacy – continua il Garante – , il responsabile, “su scelta del titolare del trattamento dei dati”, è tenuto a cancellare o restituire tutti i dati personali, “dopo che è terminata la prestazione dei servizi richiesti relativi al trattamento”. Questa disposizione, precisa il Garante, deve essere applicata in tutti i casi che regolano il rapporto titolare-responsabile.
In quanto titolare del trattamento il Movimento ha quindi diritto, sottolinea il Garante, di disporre dei dati degli iscritti e di poterli utilizzare per i suoi fini istituzionali.
L’Associazione Rousseau dovrà quindi consegnare Movimento5S, entro 5 giorni, i dati degli iscritti di cui l’Associazione risulti responsabile. Potrà invece continuare ad utilizzare i dati di quegli iscritti rispetto ai quali sia anche titolare del trattamento.
“Dispiace aver perso tempo a causa degli ostacoli che in maniera strumentale sono stati messi in campo da qualcuno per rallentare il processo di rifondazione del MoVimento a cui sta lavorando Giuseppe Conte e che la comunità del MoVimento 5 Stelle attende con impazienza. Adesso attendiamo che l’associazione Rousseau ottemperi a quanto sancito dal Garante della Privacy restituendo i dati degli iscritti nei tempi stabiliti, ossia entro i prossimi 5 giorni.” Lo scrive il Movimento 5 Stelle su Facebook.
“Il provvedimento del Garante della privacy fa chiarezza e spazza via qualsiasi pretesto, confermando le ragioni del Movimento. Ora si parte, si guarda avanti. Sarà la nostra comunità a indicare la rotta. Non c’è un minuto da perdere, ci sono tanti cittadini a cui ridare voce”. Lo scrive su twitter l’ex premier Giuseppe Conte.
“E’ arrivata una comunicazione del Garante della privacy che in inusuale modalità monocratica ha stabilito quanto previsto dalla legge ossia che se i dati vengono richiesti dal titolare, il responsabile dei dati deve consegnarli”.
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Il Garante “non indica chi sia la persona che riveste il ruolo di rappresentante legale, quindi il legittimo titolare dei dati al quale Rousseau può consegnarli”. Lo scrive su blog delle Stelle Davide Casaleggio. “Oggi stesso chiederemo al Garante della Privacy di indicarci la persona alla quale consegnare i dati del MoVimento”, aggiunge.  “Per individuare il rappresentante legale è necessario seguire lo statuto e votare un comitato direttivo di 5 persone così come deciso durante gli Stati Generali dello scorso inverno e ratificato dagli iscritti con ben tre votazioni (una di indirizzo a dicembre e altre due per la modifica dello statuto a febbraio).” Lo scrive Davide Casaleggio sul blog delle Stelle sottolineando “il dovere” di “onorare il debito del MoVimento 5 Stelle verso Rousseau”.
Qualora né il Comitato di Garanzia, né il Collegio dei probiviri né il Garante “decidessero di non avviare la votazione come prevista dallo Statuto, l’Associazione Rousseau, in assenza di alcuna garanzia e a fronte dell’enorme debito non onorato dal MoVimento, non potrà più continuare a supportare al posto del MoVimento 5 Stelle le ulteriori spese mensili necessarie per la gestione degli iscritti e del MoVimento 5 Stelle come continua a fare oggi. Saremo, quindi, costretti entro questa settimana, a verificare le modalità attraverso le quale andare ad affidare i dati degli iscritti ad una terza parte che si impegni a consegnarli a chiunque venga legittimato da un tribunale a riceverli”. Lo scrive Davide Casaleggio nel blog delle Stelle. “Questa soluzione, ovviamente, andando a sancire in maniera netta e irreversibile la separazione tra MoVimento e Rousseau determinerà l’impossibilità di qualunque altra soluzione in futuro di supporto possibile da parte di Rousseau per la risoluzione di tutti i problemi inevitabili a cui il MoVimento andrà incontro”, conclude.
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Covid: Zingaretti, da settembre chiuderemo hub vaccinali
Tutto verrà dato in mano a rete farmacie e a medicina generale
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01 giugno 2021
13:40
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“Grazie alle farmacie, ai risultati ottenuti e all’impegno dei medici di famiglia da settembre via via chiuderemo gli hub vaccinali che sono serviti per impostare la campagna vaccinale e progressivamente tutto verrà dato in mano alla rete delle farmacie e dei medici di medicina generale”. Lo dice il presidente della regione Lazio, Nicola Zingaretti, intervenuto questa mattina in una farmacia in Prati a Roma, presentando l’avvio delle vaccinazioni nelle farmacie.
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Fondi Lega: sentenza Di Rubba e Manzoni slitta a giovedì
Imputati per la compravendita del capannone di Cormano
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MILANO
01 giugno 2021
13:46
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Slitta a giovedì prossimo la sentenza per i due revisori contabili della Lega in Parlamento, Alberto Di Rubba e Andrea Manzoni, imputati nel processo abbreviato per la compravendita del capannone di Cormano (Milano) acquistato dalla Lombardia Film Commission attraverso cui, secondo le accuse degli inquirenti milanesi, sarebbero stati distratti 800mila euro di fondi pubblici.
Per Di Rubba e Manzoni – accusati di turbativa, peculato, reati fiscali – il procuratore aggiunto Eugenio Fusco e il pm Stefano Civardi avevano chiesto rispettivamente, 4 anni e 8 mesi e 4 anni.
La proposta di pena più alta per Di Rubba dipende dal fatto che era “un incaricato di pubblico servizio” poiché in quel periodo ricopriva il ruolo di presidente della Lombardia Film Commission, una fondazione partecipata dalla Regione e dal Comune di Milano.
Nell’udienza di oggi, a cui hanno assistito i due imputati, ci sono state le repliche delle parti civili e le contro repliche della difesa.
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Vaccini: nel Lazio da oggi dosi a maturandi, a loro Costituzione
Assessore, oltre 40mila ragazzi hanno prenotato la dose
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01 giugno 2021
13:51
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Partita questa mattina la vaccinazione degli studenti maturandi negli Hub della Regione Lazio che somministrano Pfizer. Ai ragazzi verrà consegnata anche una copia della Costituzione della Repubblica Italiana.

Sono invece circa 16mila le prenotazioni con ticket virtuale sulla app ufirst per l’open week Astrazeneca Festa della Repubblica per over 18 che si svolgerà da mercoledì a domenica 6 giugno in 50 hub vaccinali di tutto il Lazio.
Sono oltre 40mila i ragazzi che dovranno fare la maturità che hanno prenotato la dose di vaccino nel Lazio. Lo ha detto l’assessore alla Sanità del Lazio Alessio D’Amato a margine dell’inaugurazione dell’hub vaccinale di Confindustria a Roma.
“Per le vaccinazioni ai maturandi c’è molto entusiasmo – ha sottolineato – abbiamo superato le 40mila prenotazioni e oltre al vaccino doniamo anche la Costituzione”.
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Savoia: morto il principe Amedeo Duca d’Aosta
Sottoposto ad intervento aspettava dimissioni da ospedale
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01 giugno 2021
14:02
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E’ morto la notte scorsa per un arresto cardiaco il Principe Amedeo Duca di Savoia e Duca d’Aosta all’ospedale San Donato di Arezzo dove era ricoverato da giovedì 27 maggio per un intervento chirurgico a un rene. Il decorso clinico del duca Amedeo D’Aosta era stato giudicato buono dai medici dell’ospedale tanto che era già stata programmata la sua dimissione.
Invece la notte scorsa c’è stato il decesso per arresto cardiaco.
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A Roma svastiche su hub vaccinale,condanna da Zingaretti e Raggi
‘Mentre maturandi che si vaccinano esempio Italia che lotta’
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01 giugno 2021
14:04
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“Questa notte gli striscioni del sistema sanitario regionale appesi fuori all’hub vaccinale di Termini, sono stati imbrattati con delle svastiche. Dei poveri vigliacchi.
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Un gesto vergognoso. Un simbolo di morte in un luogo che rappresenta il ritorno alla speranza e alla vita”. Lo scrive su Facebook il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti.
“Domani, 2 giugno, festeggiamo la nostra Repubblica, in questi giorni stiamo distribuendo ai maturandi vaccinati la copia della Costituzione – prosegue Zingaretti – Loro sono l’esempio dell’Italia che lotta, resiste e riparte, certo non lo sarà mai chi disegna una svastica. Spero che i responsabili siano individuati ed assicurati alla giustizia”, conclude.
“Roma è orgogliosamente antifascista e condanna con forza questi gesti intollerabili”, scrive su Twitter la sindaca di Roma Virginia Raggi.
È un’indecenza che alla vigilia della Festa della Repubblica crea ancora più indignazione. I valori della Repubblica sono una guida e una speranza per una società sempre più giusta ed egualitaria. Con la campagna vaccinale vogliamo raggiungere tutti e mettere in sicurezza cittadine e cittadini, affinché si torni a vivere in serenità, questo gesto è deplorevole e indegno. Auspico che le forze dell’ordine riescano ad individuare i vigliacchi autori del gesto”, afferma in una nota l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.   CRONACA

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Dl Recovery: VIA veloce ma nel 2023 il 30% ancora in ritardo
Se timing non rispettato scatta rimborso 50% spese istruttorie
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01 giugno 2021
14:15
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La valutazione di impatto ambientale (VIA) sarà più veloce ma nonostante la spinta impressa dal Dl recovery nel 2023 poco meno di un terzo, il 30%, sarà comunque in ritardo: è quanto si legge nella relazione tecnica del provvedimento. Nel 2021 e nel 2022 i tempi non saranno rispettati invece nel 40% dei casi.
Il mancato rispetto del timing farà però scattare i rimborsi del 50% dei diritti di istruttoria. Secondo le stime, i rimborsi quest’anno saranno pari a 840mila, per raddoppiare l’anno successivo mentre nel 2023 saranno più di un milione e duecentomila. A copertura arrivano fondi ad hoc al ministero della Transizione ecologica.
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Conte, pronuncia Garante conferma ragioni M5S, si parte
Sarà la nostra comunità a indicare la rotta, non perdiamo tempo
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01 giugno 2021
14:16
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“Il provvedimento del Garante della privacy fa chiarezza e spazza via qualsiasi pretesto, confermando le ragioni del Movimento. Ora si parte, si guarda avanti.
Sarà la nostra comunità a indicare la rotta. Non c’è un minuto da perdere, ci sono tanti cittadini a cui ridare voce”.
Lo scrive su twitter l’ex premier Giuseppe Conte.
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Al via vaccinazioni in farmacie Lazio,protagoniste lotta a Covid
Zingaretti, prenotazione vaccini sold out in 24 ore
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ROMA
01 giugno 2021
14:20
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“Oggi un grazie anche alla rete delle farmacie della nostra regione. Sono state e sono protagoniste della lotta al Covid grazie alla campagna dei tamponi, da oggi parte anche la campagna vaccinale”.
Lo ha detto il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, che questa mattina in una farmacia in Prati a Roma, ha presenziato all’avvio delle vaccinazioni nelle farmacie. “Sono circa 800 le farmacie che hanno aderito, hanno a disposizione oltre 20 mila vaccini – ha proseguito Zingaretti -. Noi speriamo sempre che un aumento delle forniture possa far crescere anche il numero di somministrazioni. Il criterio e’ sempre quello dell’età, il Lazio é sugli over 40. Le prenotazioni nelle farmacie sono andate sold out in 24 ore”, ha concluso.
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FdI: Meloni, giovedì incontrerò Mario Draghi
Solleverò tema delle limitazioni della libertà personale
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01 giugno 2021
14:22
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La leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni incontrerà il premier Mario Draghi giovedì. Lo rende noto lei stessa intervistata dal Corriere della Sera.

“Solleverò il tema delle limitazioni della libertà personale che non può più essere sottaciuto – aggiunge Meloni – insisterò perché si acceleri quanto più possibile sulle riaperture interrompendo la continuità di azione – su questo piano – con il governo Conte”.
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Toti, fatto AstraZeneca e sto bene, utilizzatelo
Governatore,consiglio a tutti di utilizzare siero a disposizione
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GENOVA
01 giugno 2021
14:28
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“C’è una diffidenza diffusa nell’opinione pubblica circa alcune tipologie di siero, che peraltro io ho usato per vaccinarmi e sono qui in ottima salute, quindi consiglio a tutti di utilizzare il tipo di vaccino che è a disposizione”. Così il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti invita i liguri ad avere fiducia, e non paura, nei confronti dei vaccini AstraZeneca e Johnson & Johnson.
“I medici di medicina generale si sono offerti per dare una mano a individuare coloro che sono rimasti più scettici rispetto alla campagna vaccinale anti covid, credo che sia opportuno, una parola del medico all’assistito ci può aiutare molto, spero che l’iniziativa vada avanti. – commenta Toti – Abbiamo fatto un campagna importante per sensibilizzare tutti alla vaccinazione, non vi è un obbligo, aderire in Liguria è facile, solo ieri sera abbiamo prenotato oltre 14 mila vaccini AstraZeneca e Johnson & Johnson agli over 18”.
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Raggi, per Ciampi collocata già nuova targa
Sono stata avvisata questa mattina,ho dato ordine di sostituirla
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ROMA
01 giugno 2021
14:42
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“Sono stata avvisata questa mattina, ho dato subito l’ordine di procedere ad una nuova targa che infatti già adesso è collocata al suo posto”. Lo dice la sindaca Virginia Raggi, a margine di una conferenza stampa in Campidoglio, in merito all’errore sulla targa del Presidente Emerito Carlo Azeglio Ciampi.
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Mattarella,Italia di fronte a opportunità di ampio respiro
C’è una comune tensione alla ripresa
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01 giugno 2021
14:57
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“Della comune tensione alla ripresa, sono indice, in particolare, gli sforzi profusi sul territorio per assicurare efficienza alla campagna vaccinale, un ritorno a condizioni di normalità in ambito scolastico e il graduale riavvio di tutte le attività economiche, sociali, culturali. Il Paese è ora di fronte ad opportunità di ampio respiro, grazie anche alle pianificazioni e agli investimenti a livello europeo”.
Lo scrive il presidente della Repubblica, Sergio mattarella, in un messaggio ai prefetti d’Italia.
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M5S: Casaleggio, nomini comitato direttivo e onori debiti
E’ un dovere
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01 giugno 2021
15:25
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“Per individuare il rappresentante legale è necessario seguire lo statuto e votare un comitato direttivo di 5 persone così come deciso durante gli Stati Generali dello scorso inverno e ratificato dagli iscritti con ben tre votazioni (una di indirizzo a dicembre e altre due per la modifica dello statuto a febbraio).” Lo scrive Davide Casaleggio sul blog delle Stelle sottolineando “il dovere” di “onorare il debito del MoVimento 5 Stelle verso Rousseau”.
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Qui si fa l’Italia, il passato per capire chi siamo
8 podcast su storia del Paese, si inizia con nascita Repubblica
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02 giugno 2021
09:38
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E’ attorno all’immagine di Gino Bartali che per pochi secondi vince sul rivale Fausto Coppi in quel mitico Giro della Rinascita del 1946, con un’Italia ancora intenta a leccarsi le ferite ma pronta a ripartire, che si sviluppa la prima puntata di “Qui si fa l’Italia”, il podcast originale sulla storia italiana ideato e prodotto da Lorenzo Pregliasco e Lorenzo Baravalle, disponibile dal 1 giugno su Spotify. Nato con l’obiettivo di raccontare il passato ai giovani che non l’hanno vissuto, per comprendere i fatti accaduti ma anche chi siamo diventati oggi, “Qui si fa l’Italia” raccoglie la sfida di ripercorrere la nostra storia in 8 puntate, ognuna con un ospite autorevole, alternando i grandi avvenimenti alle curiosità, agli aneddoti e alla cultura popolare.
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Un racconto quindi fresco e coinvolgente che, proprio in occasione del settantacinquesimo anniversario del referendum del 2 giugno 1946, non poteva non iniziare con la nascita della Repubblica Italiana: ad aiutare gli autori nella prima puntata è Sabino Cassese, che chiarisce soprattutto alcuni aspetti chiave relativi alla scrittura della nostra Costituzione. “Il 2 giugno è il primo momento in cui l’Italia nuova ha mosso i suoi primi passi: dovevamo partire necessariamente da lì”, dice Lorenzo Pregliasco. Le puntate successive parleranno dell’attentato di Piazza Fontana con Benedetta Tobagi, di diritti e delle leggi sul divorzio e sull’aborto con Emma Bonino, del caso Moro con Marco Damilano, di Sandro Pertini e del Mundial ’82 con Paolo Condò, di Enrico Berlinguer e dell’ultimo comizio a Padova con Walter Veltroni, delle stragi di Capaci e via d’Amelio con Enrico Mentana, fino ad arrivare alla discesa in campo di Berlusconi del 1994 con Giuliano Ferrara.
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Papa: in matrimonio serve molta pazienza, ma ne vale la pena
Il videomessaggio per le intenzioni di preghiera di giugno
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CITTA DEL VATICANO
01 giugno 2021
16:03
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Il Papa, nel videomessaggio per le intenzioni di preghiera del mese di giugno, invita a pregare “per i giovani che si preparano al matrimonio con il sostegno di una comunità cristiana: perché crescano nell’amore, con generosità, fedeltà e pazienza. Perché per amare serve molta pazienza.
Però vale la pena, eh?”.
“È vero quello che dicono alcuni, che i giovani non vogliono sposarsi, specialmente in questi tempi così duri? – chiede Papa Francesco – Sposarsi e condividere la vita è una cosa bella. È un viaggio impegnativo, a volte difficile, a volte anche conflittuale, ma vale la pena rischiare”. Il Papa sottolinea che “in questo viaggio di tutta la vita, la sposa e lo sposo non sono soli: li accompagna Gesù”.
“Il matrimonio non è solo un atto ‘sociale’: è una vocazione che nasce dal cuore, è una decisione consapevole per tutta la vita, che richiede una preparazione specifica. Per favore – è l’appello del Pontefice ai giovani – , non dimenticatelo mai! Dio ha un sogno per noi, l’amore, e ci chiede di farlo nostro.
Facciamo nostro l’amore, che è il sogno di Dio”.
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Siri: chiuse indagini per senatore Lega e altri tre
Ipotesi pm Milano, finanziamenti illeciti per 1.2 mln
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MILANO
01 giugno 2021
16:07
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La procura di Milano ha chiuso le indagini nei confronti del senatore della Lega Armando Siri, del capo della sua segreteria Luca Perini e di altre due persone, in vista della richiesta di rinvio a giudizio sul caso con al centro due mutui sospetti per circa 1,2 milioni di euro concessi dalla Banca Commerciale Agricola di San Marino. I pm Gaetano Ruta e Sergio Spadaro nell’avviso di conclusione indagini notificato dalla Gdf hanno contestato a vario titolo il finanziamento illecito a partiti e presentazione di dichiarazione infedele.
Reato questo che riguarda il capitolo di inchiesta relativo allo spazio Pin.
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L’Sos delle piscine: ‘Il 20% rischia di fallire’
Quelle al chiuso riapriranno solo il 1 luglio: ‘Stiamo affogando’
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01 giugno 2021
16:17
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“Con le piscine all’aperto ci hanno dato il contentino ma secondo i nostri dati almeno il 20% delle imprese che gestiscono piscine è fallito”. Marco Sublimi, a capo della Coordinamento Associazioni Gestori degli impianti natatori, tratteggia la crisi che stanno attraversando le piscine costrette al lungo stop causa Covid e che saranno tra le ultime attività a ripartire: per quelle al chiuso la data è il primo.
“Il danno economico è incalcolabile – continua il Coordinatore – rispetto ai fatturati di una stagione tradizionale fatichiamo a raggiungere il 30/40 per cento. E molte società sono fallite o falliranno di qui a settembre. Io dico sempre le piscine stanno affogando serve un salvagente immediato”.
“Siamo gli ultimi a riaprire perchè non si conosce bene il nostro ambiente e il nostro lavoro -continua- non si è partiti dal presupposto che la chiusura fino al primo luglio riguarda 4 milioni di italiani che sono rimasti fermi, 200 mila lavoratori che stanno a casa, 1.500 aziende che rischiano di fallire – continua Sublimi – si è partiti dal presupposto che le piscine sono ambienti frequentati da moltissime persone di tutte le età e quindi chiudendo si risolve il problema alla radice”.
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Parchi: Bruno Bassano nominato direttore Gran Paradiso
Decreto firmato dal Ministro della transizione ecologica
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AOSTA
01 giugno 2021
16:24
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Bruno Bassano è il nuovo direttore del Parco nazionale del Gran Paradiso. Il Ministro della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani, ha firmato il decreto di nomina dopo aver vagliato una rosa di tre candidati.
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Al direttore spetta la gestione tecnica ed amministrativa del Parco, sulla base degli indirizzi impartiti dagli organi istituzionali dell’Ente.
Bruno Bassano, classe 1958, laureato in Medicina Veterinaria nel 1985 e con un dottorato in Scienze zootecniche applicate, Alpicoltura ed ecologia, dal febbraio 1999 è collaboratore tecnico dell’Ente Parco di cui è diventato Ispettore Sanitario e Responsabile del Servizio Biodiversità e Ricerca Scientifica.
“E’ stata una notizia in larga misura inattesa – ha detto – ed è per me un onore particolare raggiungere la Direzione di un Ente che è stato per me il riferimento professionale di tutta una vita, da quando ho iniziato la mia tesi di laurea fino ad arrivare a questo obiettivo”.
Il Presidente del Parco, Italo Cerise, ha aggiunto: “Bruno Bassano è conosciuto ed apprezzato in Italia e all’estero per la sua competenza e professionalità nella gestione faunistica e nella conservazione della straordinaria biodiversità che il Parco possiede oltre ad essere un profondo conoscitore del territorio e delle comunità che lo abitano. Inoltre ha una ottima capacità di dialogo con gli amministratori locali e con i portatori di interesse che vedono sempre più nel Parco un valore aggiunto per lo sviluppo sostenibile del territorio”.
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100 anni Milite Ignoto,Treno memoria rifarà viaggio del 1921
Da Aquileia a Roma. Guerini, ‘momento unificante nostra storia’
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
01 giugno 2021
16:31
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Cento anni dopo – tra il 29 ottobre ed il 2 novembre prossimi – un ‘Treno della memoria’ ripercorrerà il viaggio del convoglio speciale che nel 1921 portò da Aquileia a Roma la salma del Milite Ignoto, tumulata poi il 4 novembre nel sacello dell’Altare della Patria, al Vittoriano. Fu uno degli eventi unificanti della Nazione, con oltre un milione di persone che accorsero a salutare il feretro lungo le 120 tappe del viaggio.
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“Quest’anno rivivremo senza alcuna retorica quel momento importante della nostra storia in cui il Paese si ritrovò unito. Abbiamo bisogno di riconnettere i fili dopo l’esperienza drammatica della pandemia. L’auspicio è che il cammino del Treno sia condiviso da tanti italiani come avvenne cento anni fa”, ha detto il ministro della Difesa Lorenzo Guerini, alla presentazione delle celebrazioni per il centenario del Milite Ignoto, svoltasi nella Sala delle Bandiere dell’Altare della Patria.
Presente anche la pronipote di Maria Bergamas, madre di Antonio – disertore dell’esercito austriaco e volontario nelle file italiane durante la seconda Guerra Mondiale, morto in combattimento senza che il suo corpo fosse ritrovato – che fu chiamata a scegliere tra undici identiche bare di legno in cui erano state poste le spoglie di altrettanti caduti non identificati della Grande Guerra quella che poi sarebbe stata tumulata al Vittoriano. A casa, racconta Grazia Riccio Bergamas, che ha un vago ricordo della bisnonna, morta nel 1953 quando lei aveva soltanto 2 anni, “si parlava poco di questa vicenda. Penso perchè era stato un dolore talmente grande, devastante. E credo che oggi occorra tornare a quei principi, senza nessuna colorazione politica”.
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Vaccini: Ue, da aprile aumento sostanziale consegne
Commissione a Tajani, da Stati membri assistenza reciproca
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BRUXELLES
01 giugno 2021
17:00
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“Dall’inizio della pandemia, la Commissione coordina una risposta comune contro la Covid-19. La Commissione, grazie alla strategia dell’Unione europea per i vaccini contro la Covid-19, garantisce agli Stati membri l’accesso a tali vaccini non appena questi diventano disponibili”.
Lo afferma il vicepresidente esecutivo Valdis Dombrovskis, a nome della Commissione europea, replicando all’interrogazione dell’eurodeputato di Forza Italia-Ppe Antonio Tajani alla domanda su quali misure intende adottare Bruxelles per accelerare la vaccinazione dei cittadini europei. “Diversi vaccini sono stati autorizzati per il mercato dell’Ue e la vaccinazione è in corso. Oltre ai vaccini già consegnati, nell’aprile 2021 si è registrato un aumento sostanziale delle consegne – prosegue l’esecutivo comunitario -.
Gli Stati membri si sono inoltre forniti assistenza reciproca a livello bilaterale, ad esempio prendendo in cura i pazienti transfrontalieri affetti da Covid-19 nel proprio sistema sanitario. Anche l’Italia ha beneficiato di tali sforzi di solidarietà”.
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Fabbisogno: in 5 mesi a 68,9 mld, migliora anche a maggio
A maggio a 15,1 miliardi, meglio di un anno prima
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01 giugno 2021
17:46
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Nel mese di maggio 2021 il saldo del settore statale si è chiuso, in via provvisoria, con un fabbisogno di 15.100 milioni, in miglioramento di circa 10.500 milioni rispetto al risultato del corrispondente mese dello scorso anno (25.586 milioni). Lo annuncia una nota del Mef precisando che il fabbisogno dei primi cinque mesi dell’anno in corso è pari a circa 68.900 milioni, in miglioramento di circa 5.600 milioni rispetto a quello registrato nello stesso periodo del 2020 (74.464 milioni).
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Filiere, Intesa estende Confirming a Ungheria: ‘Primo passo’
Per intercettare ripresa post pandemia, altri 5 Paesi entro 2021
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01 giugno 2021
17:50
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Sta avendo successo la nuova piattaforma digitale di Confirming internazionale lanciata da Intesa Sanpaolo nell’ambito del Programma Sviluppo Filiere, con l’Ungheria a fare da apripista. “Nel medio termine l’obiettivo sarà quello di creare una rete di comunicazione tra impresa acquirente-banca-fornitore fra tutti i Paesi, favorendo ulteriormente l’internazionalizzazione delle aziende”, spiega Marco Elio Rottigni, responsabile della Divisione International Subsidiary Banks di Intesa Sanpaolo.
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“L’attuale stima di volumi di prestiti legati al Confirming in Ungheria è superiore ai 300 milioni a completamento del periodo di lancio e sviluppo del progetto – aggiunge Rottigni – Nei mercati in cui operiamo il tasso di penetrazione del factoring è inferiore del 2-4% rispetto ai Paesi più maturi, tuttavia i paesi coinvolti nel progetto Confirming mostrano tassi di crescita del prodotto in doppia cifra nel periodo 2017-2019. Stiamo cogliendo un trend ascensionale e le nostre previsioni indicano che potranno essere coinvolti a regime circa 35 buyer ungheresi con una rete di fornitori pari a circa 400 imprese. Tra l’altro, quando parliamo di 400 imprese parliamo di gruppi, per cui a cascata possono essere di più i singoli soggetti economici, appartenenti ovviamente allo stesso gruppo”.
Budapest, d’altronde, era un ottimo trampolino di lancio: “Le aziende operanti nei Paesi dove è presente la Divisione International Subsidiary Banks nel 2020 hanno generato un flusso commerciale di circa 66 miliardi con l’Italia, di cui l’Ungheria è uno dei più importanti mercati con circa 10 miliardi complessivi. La quota di acquisti dall’Italia è di circa 5 di questi 10 miliardi e il 25% gira sull’elettronica, il 20% sul settore automotive e il 17% sul food and beverage”.
Dopo questo primo passo, però, il progetto dovrà estendersi: “Nella seconda metà del 2021 altri cinque Paesi chiave verranno collegati alla piattaforma: si tratta di Serbia, Slovacchia, Romania, Albania e Slovenia. Abbiamo poi ulteriori ambizioni sugli altri paesi nei quali stiamo operando: il Confirming unirà non solo Italia e Ungheria ma tutte le regioni dove siamo presenti”.
La pandemia ha avuto un ruolo nell’accompagnare l’iniziativa di Intesa Sanpaolo: “Volevamo cogliere l’effetto di ripresa e la pandemia ha rafforzato la volontà del gruppo di supportare le aziende che operano nei nostri paesi. Il Confirming consente di fatto di liberare capacità di credito per le aziende di filiera, per i fornitori che necessariamente hanno bisogno di muoversi in anticipo per affrontare i costi di struttura”, conclude Rottigni.
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Bancarotta e fatture false, al via processo a genitori Renzi
E’ procedimento su cooperative di servizi marketing fallite
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FIRENZE
01 giugno 2021
18:57
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Partito con la prima udienza a Firenze il processo per bancarotta fraudolenta e utilizzo di fatture per operazioni inesistenti che vede imputati i genitori del leader di Italia Viva Matteo Renzi, Tiziano Renzi e Laura Bovoli. Il procedimento è nato dall’inchiesta sui fallimenti delle cooperative di servizi di volantinaggio e pubblicitari ‘Delivery Service Italia’, ‘Europe Service’ e ‘Marmodiv’.
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Imputati altri 13 soggetti tra amministratori, componenti dei cda delle cooperative e imprenditori. Secondo le indagini della procura di Firenze i coniugi Renzi avrebbero usato le cooperative, di cui sarebbero stati amministratori di fatto, per aumentare il volume della Eventi 6, poi le avrebbero portate dolosamente al fallimento, omettendo di versare oneri previdenziali e imposte. In particolare le coop avrebbero avuto la funzione di garantire alla Eventi 6 la manodopera per lo svolgimento di commesse di lavoro senza farsi carico dei costi.
Il processo, aggiornato al 20 luglio per definire alcune posizioni che erano state stralciate, entrerà nel vivo il 2 novembre. Probabile, secondo quanto richiesto dalle parti, che in questa data vi sia riunito l’altro procedimento nel quale i genitori dell’ex premier e anche la sorella Matilde Renzi sono stati rinviati a giudizio per un’altra inchiesta relativa a presunti reati fiscali che sarebbero stati commessi nella gestione della società di famiglia Eventi 6.
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2 Giugno, Mattarella: ‘Straordinaria opportunità, tempo di rinascita’
Il presidente della Repubblica ha aperto le celebrazioni nel cortile d’onore del Quirinale
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01 giugno 2021
23:39
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“La concezione di un bene comune, più importante di ogni particolarismo, ci ha portato ad essere convintamente parte della Unione Europea, elemento imprescindibile della nostra stessa identità nazionale”. Lo ha sottolineato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, parlando al corpo diplomatico accreditato in Italia.

L’inno d’Italia eseguito dall’orchestra dell’accademia nazionale di Santa Cecilia, un mega palco tricolore montato nel cortile d’onore del Quirinale con alle spalle il torrino.
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Si sono aperte così le celebrazioni alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel Cortile d’onore del palazzo del Quirinale. Il concerto, in onore del corpo diplomatico accreditato presso lo Stato italiano, è eseguito dall’orchestra diretta dal Maestro Jakub Hrůša. Il programma prevede musiche di compositori europei dedicate all’Italia (Britten, Berlioz, Mendelssohn, J. Strauss, Martinu, Cajkovskij) e una performance di Roberto Bolle che si esibirà con Virna Toppi (Pas de deux, da “L’altro Casanova” su musiche di Antonio Vivaldi). Mattarella è arrivato accompagnato dalla figlia Laura e ha aperto l’evento con il suo saluto.

“La terribile esperienza della pandemia e dei suoi effetti ha reso evidente la profonda interdipendenza dei destini dei nostri popoli: soltanto efficaci forme di coordinamento si sono dimostrate utili per contrastarla e sconfiggerla”. Ha proseguito Mattarella. “Questa cooperazione sostiene le opportunità offerte da una nuova stagione di ripresa e rinascita, civile ed economica. Un nuovo inizio per una comunità internazionale che voglia affrontare con successo le sfide della sostenibilità dei modelli di vita e della lotta alle disuguaglianze – ha aggiunto -. Mi permetto di invitare, a questo fine, a trovare le tante ragioni di un impegno condiviso, che non attenua le differenze, ma unisce gli sforzi di tutti contro i nemici dell’umanità”.
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“Il progresso realizzato dalla Repubblica Italiana in questi settantacinque anni è stato straordinario. Ci ha accompagnato una condivisione di valori e di prospettiva con le numerose nazioni con cui abbiamo cooperato. E’ questa dimensione del multilateralismo – radicata nella nostra Costituzione – che ha espresso l’autentica vocazione del nostro Paese: contribuire a realizzare un mondo in pace, in cui i diritti della persona e dei popoli trovino piena attuazione, secondo regole assunte dalla comunità internazionale. Si tratta di diritti inalienabili e indivisibili. Ogni atto di forza contro di essi danneggia la causa della pacifica coesistenza e del sereno sviluppo di relazioni basate sul rispetto del diritto internazionale”.

“La nascita della Repubblica Italiana, nel 1946, segnava anch’essa un nuovo inizio: la edificazione di una casa comune, basata sulla libera sottoscrizione di un patto di cittadinanza da parte dei cittadini e, per la prima volta, delle cittadine. Sulle macerie il popolo italiano, i popoli d’Europa, i popoli del mondo, si proposero di non ripetere gli errori del passato. Non sempre vi siamo riusciti. Ma la spinta alla rinuncia della guerra, come strumento di risoluzione delle controversie internazionali, è stata allora, e rimane, robusta e forte. E’ un disegno incompiuto, per il quale moltiplicare gli impegni comuni. Con questa convinzione e in questa prospettiva auguro a tutti buona Festa della Repubblica Italiana”. Con questa riflessione il presidente ha chiuso il suo discorso al corpo diplomatico accreditato in Italia riunito nel cortile d’onore del Quirinale.
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“Ringrazio il Maestro Jakub Hrusa e l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia che ci offriranno uno splendido momento. Grazie a Roberto Bolle che, insieme alla bravissima Virna Toppi, dona al Quirinale, in una eccezionale ‘prima’, l’espressione artistica del balletto”, ha detto il Capo dello Stato. “Desidero ricordare, in questa occasione, una grande figura della cultura italiana, Carla Fracci, che, con le sue doti straordinarie, ha reso lustro al mondo della danza a livello internazionale. Rivolgo un saluto ai presenti e a quanti seguiranno questo evento attraverso la radio, la tv, la rete del web”, ha aggiunto.

In precedenza il presidente della Repubblica ha scritto un messaggio ai prefetti d’Italia. “Della comune tensione alla ripresa, sono indice, in particolare, gli sforzi profusi sul territorio per assicurare efficienza alla campagna vaccinale, un ritorno a condizioni di normalità in ambito scolastico e il graduale riavvio di tutte le attività economiche, sociali, culturali. Il Paese è ora di fronte ad opportunità di ampio respiro, grazie anche alle pianificazioni e agli investimenti a livello europeo”.
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“La comunità nazionale, che intraprende il delicato percorso verso il definitivo superamento del periodo emergenziale, celebra quest’anno la ricorrenza del 2 giugno nel segno dell’impegno collettivo per il rilancio del Paese e della ricerca di nuove prospettive di sviluppo e modernizzazione”. Lo sottolinea il presidente Sergio Mattarella in un messaggio ai Prefetti d’Italia. “Se ora possiamo guardare con maggiore fiducia al futuro, è soprattutto grazie alla ricchezza di risorse che il Paese ha saputo trovare o riscoprire e all’apporto unitario che ciascuno, non senza sacrificio, ha offerto”, aggiunge il capo dello Stato.
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COVID: arrivano vaccini, Sardegna accelera
Curva contagi resta stabile, ma c’è un focolaio nel Nuorese
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CAGLIARI
01 giugno 2021
19:12
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Boccata d’ossigeno per la campagna vaccinale in Sardegna: sono, infatti, arrivate nell’Isola 79mila dosi di Pfizer che erano attese tra il 2 e il 3 giugno. A queste dosi si aggiungono ulteriori 10mila, sempre di Pfizer, che già attese per la giornata di oggi e che rappresentano un anticipo di scorte rispetto ad una consegna programmata per il 24 giugno.
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Nei giorni scorsi la Sardegna aveva sofferto per la carenza di questo siero, il più utilizzato da quando sono state aperte le adesioni per gli over 40. Ora si potrà andare più spediti nelle somministrazioni, in attesa che arrivino ulteriori forniture dalla struttura commissariale. Anche ieri, infatti, la campagna vaccinale è andata avanti ad un ritmo ben al di sotto delle potenzialità degli hub dell’Isola: ieri 11.915 somministrazioni che portano le inoculazioni complessive a 906.770 su 1.016.700 dosi consegnate, l’89,2% del totale. Ad oggi quasi il 16% della popolazione sarda risulta vaccinato con due dosi a cui si aggiunge una piccola parte. di residenti che hanno ricevuto il siero monodose Janssen. E c’è attesa per la firma l’accordo tra la Regione e Federfarma per dare il via alle vaccinazioni nelle farmacie, mentre l’Ats attende da Roma l’ufficializzazione dell’ampliamento della campagna a tutti, senza fascia d’età. A Oliena 270 dosi sono state somministrate grazie all’intervento dei medici e infermieri dell’esercito e a Sant’Antioco sono 900mila le persone che hanno ricevuto almeno una dose nell’ambito della campagna nazionale per immunizzare le isole minori entro l’estate.
Nel frattempo resta stabile la curva dei contagi con 36 casi di positività al Covid-19, mentre si registra un solo decesso. Sono 3.834 i tamponi effettuati con un tasso di positività che scende allo 0,9%. Cala anche la pressione negli ospedali. Un focolaio, però, viene registrato ad Aritzo, nel Nuorese, dove è scattato lo screening di massa dopo diversi contagi tra gli studenti che hanno portato in pochi giorni a contare 9 positivi, mentre altri 6 sono in quarantena.
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Via al vertice di centrodestra. Salvini regala un rosario di Fatima
Portato dalla recente visita al santuario
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01 giugno 2021
19:14
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Via al vertice di centrodestra. Il segretario della Lega, Matteo Salvini, ha regalato agli altri leader un rosario di Fatima, portato dalla recente visita al santuario.
Lo rende noto la Lega.
Presenti al vertice Crippa e Giorgetti, gli azzurri Tajani e Ronzulli, per FdI Meloni e La Russa, Lupi e Colucci di Noi con l’Italia, Toti di Coraggio Italia, per l’Udc Cesa, De Poli, infine Sgarbi.
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Ingegnere italiano rapito ad Haiti, ‘scopo estorsivo’
L’uomo, 74 anni, prelevato oggi in un cantiere da ‘sconosciuti’
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01 giugno 2021
21:35
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Rapito da “sconosciuti” nel cantiere dove stava lavorando ad Haiti. Giovanni C., 74 anni, ingegnere, era nel Paese per conto della ditta romana di costruzioni Bonifica Spa: si stava occupando proprio della costruzione di una strada.
Il rapimento, avvenuto stamattina, sarebbe da ricondurre a scopi estorsivi, secondo quanto è trapelato stasera da fonti informate.
La notizia è stata confermata dalla Farnesina. L’Unità di Crisi del ministero è stata immediatamente attivata e sta seguendo il caso in raccordo con le altre competenti articolazioni dello Stato, con l’ambasciata italiana a Panama e con il console onorario sul posto.
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Il doodle di Google per la festa della Repubblica
Il tricolore italiano sventola nel cielo
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02 giugno 2021
09:10
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Anche Google celebra il 2 giugno, festa della Repubblica, con un doodle animato: il tricolore italiano che sventola nell’azzurro del cielo. Sopra la cornice il numero 75, gli anni della Repubblica italiana.
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Cento anni del Milite Ignoto, il Treno della memoria rifarà il viaggio del 1921
Da Aquileia a Roma. Guerini: ‘Momento unificante nostra storia’
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02 giugno 2021
09:58
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Cento anni dopo – tra il 29 ottobre ed il 2 novembre prossimi – un ‘Treno della memoria’ ripercorrerà il viaggio del convoglio speciale che nel 1921 portò da Aquileia a Roma la salma del Milite Ignoto, tumulata poi il 4 novembre nel sacello dell’Altare della Patria, al Vittoriano. Fu uno degli eventi unificanti della Nazione, con oltre un milione di persone che accorsero a salutare il feretro lungo le 120 tappe del viaggio.
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“Quest’anno rivivremo senza alcuna retorica quel momento importante della nostra storia in cui il Paese si ritrovò unito. Abbiamo bisogno di riconnettere i fili dopo l’esperienza drammatica della pandemia. L’auspicio è che il cammino del Treno sia condiviso da tanti italiani come avvenne cento anni fa”, ha detto il ministro della Difesa Lorenzo Guerini, alla presentazione delle celebrazioni per il centenario del Milite Ignoto, svoltasi nella Sala delle Bandiere dell’Altare della Patria.
Presente anche la pronipote di Maria Bergamas, madre di Antonio – disertore dell’esercito austriaco e volontario nelle file italiane durante la seconda Guerra Mondiale, morto in combattimento senza che il suo corpo fosse ritrovato – che fu chiamata a scegliere tra undici identiche bare di legno in cui erano state poste le spoglie di altrettanti caduti non identificati della Grande Guerra quella che poi sarebbe stata tumulata al Vittoriano. A casa, racconta Grazia Riccio Bergamas, che ha un vago ricordo della bisnonna, morta nel 1953 quando lei aveva soltanto 2 anni, “si parlava poco di questa vicenda. Penso perchè era stato un dolore talmente grande, devastante. E credo che oggi occorra tornare a quei principi, senza nessuna colorazione politica”.
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2 Giugno: Di Maio, valori Repubblica nostra forza per ripartire
‘Viva l’Italia’
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02 giugno 2021
10:46
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“La storia e i valori della Repubblica sono la nostra forza anche in questa ripartenza. Viva l’Italia”.
Lo scrive il ministro degli Esteri Luigi di Maio su Facebook in occasione della festa della Repubblica.
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Festa della Repubblica, Mattarella e Draghi all’Altare della Patria
Cittadini e turisti in piazza Venezia per la Festa della Repubblica
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02 giugno 2021
19:30
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Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha deposto una corona all’Altare della Patria in occasione della festa della Repubblica che, per il secondo anno consecutivo, si celebra senza cerimonie aperte al pubblico e senza la tradizionale parata militare in via dei Fori imperiali a causa del Covid. Ad attendere il capo dello Stato c’erano però in piazza Venezia, dietro le transenne, centinaia di cittadini e turisti, che hanno assistito alla breve cerimonia.
Mattarella è stato accolto dal ministro della Difesa Lorenzo Guerini, e dalle più alte cariche dello Stato che lo hanno atteso alla base del monumento dedicato al Milite Ignoto: il presidente del Consiglio Mario Draghi, i presidenti di Senato e Camera Elisabetta Casellati e Roberto Fico, il presidente della Corte Costituzionale Giancarlo Coraggio.
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Accompagnato da Guerini e dal capo di Stato maggiore della Difesa Enzo Vecciarelli, il presidente della Repubblica ha poi passato in rassegna lo schieramento interforze e, dopo l’inno nazionale, ha deposto la corona davanti alla tomba del Milite ignoto. La breve cerimonia si è conclusa con il passaggio delle Frecce Tricolori (LE FOTO).
Il messaggio di Mattarella: il voto della Repubblica avviò il percorso democratico – “Settantacinque anni fa, riconquistata la libertà, il popolo italiano poté, con il referendum del 2 giugno 1946, scegliere il proprio destino. Lo scrive il Capo dello Stato Sergio Mattarella in un messaggio al Capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Enzo Vecciarelli.
“Il voto per la Repubblica consentì all’Italia di intraprendere il percorso della democrazia, del progresso sociale, dello sviluppo. Un passaggio storico tanto atteso e fondamentale per tutti i cittadini duramente provati da una stagione di guerre e dalla dittatura. Un patto di cittadinanza – prosegue Mattarella – sancito dal suffragio universale che, per la prima volta, includeva in maniera completa il voto femminile. Gli italiani e le italiane, insieme, per una nuova Italia. Da allora il processo di crescita e consolidamento della democrazia non si è mai interrotto e ha superato altre terribili prove, come la sfida del terrorismo. La Repubblica, in questi anni, ha rafforzato costantemente il proprio prestigio con una autorevole partecipazione alle Organizzazioni internazionali, dalle Nazioni Unite, all’Alleanza Atlantica, alla Unione europea, di cui è stata fondatrice ed è convinta e attiva sostenitrice.
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A questo sforzo hanno contribuito in maniera significativa le Forze Armate, legate alle Istituzioni della Repubblica e alla sua Costituzione dallo speciale giuramento di fedeltà. Ad esse va la riconoscenza del Paese per la dedizione al servizio e il valore dimostrati anche nella complessa e delicata situazione emergenziale che minaccia la nostra salute, il nostro benessere e il libero esplicarsi delle nostre esistenze. Rinnovo, con particolare commozione, la gratitudine del popolo italiano a tutti coloro che hanno sacrificato la propria vita per l’Italia e alle loro famiglie . La congiuntura sanitaria non consentirà, per il secondo anno di seguito, di tenere la tradizionale manifestazione nella quale si celebra anche l’abbraccio dei cittadini alle Forze Armate. Mi è grato, in loro nome, in questo giorno della Festa della Repubblica, esprimere ai militari di ogni ordine e grado e al personale civile, l’apprezzamento per l’insostituibile apporto offerto al bene comune. Viva le Forze Armate, viva la Repubblica!»strette a convivere con un dolore incolmabile.
“Oggi come allora, le donne e gli uomini della Difesa si confermano una risorsa imprescindibile sulla quale ogni italiano sa di poter contare, come accaduto nel corso dell’ultimo anno nella complessa gestione della pandemia. Proprio in quest’ultima, inedita circostanza, le Forze Armate hanno dimostrato il valore aggiunto che la Difesa è in grado di esprimere, operando con rapidità, efficacia e generosità, dalle prime fasi dell’emergenza sanitaria fino alla più recente campagna di vaccinazione”. Così il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, nel suo discorso in occasione delle celebrazioni della festa della Repubblica.
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Vaccini, al via prenotazioni per tutti. Boom degli under 29 in Lombardia
Figliuolo: ‘Flessibilità sulla prenotazione del richiamo ai giovani’
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03 giugno 2021
21:05
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Da oggi prenotazione dei vaccini possibile per tutti.  Altri 2,5 milioni di dosi di vaccini anti covid, oltre ai 3,5 milioni di Pfizer già in distribuzione, sono in arrivo questa settimana in Italia.  Sono arrivate a quota 40 milioni (39.958.409 secondo il sito ufficiale del Governo) le dosi di vaccino distribuite alla regioni in tutta Italia. I dati aggiornati dicono che sono state somministrate finora 35.435.853 dosi pari all’88,7% del totale distribuito, con 12.294.543 persone (pari al 22,66% della popolazione over 12) che hanno completato il ciclo vaccinale.
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A questi vanno aggiunti circa altri 11 milioni di italiani che hanno già ricevuto la prima dose.
Sono 391.574, alle ore 10 di oggi, le prenotazioni per il vaccino anti Covid-19 per gli under 29 effettuate da ieri sera sul portale di Regione Lombardia e Poste Italiane. È quanto si apprende dalla direzione Welfare della Regione. Nel dettaglio, 232.816 riguardano la fascia tra i 20 e i 29 anni, 120.433 quella tra i 16 e i 20 anni, 42.229 la fascia tra i 12 e i 16 anni e 73 gli under 11.
“Oggi è una giornata storica: il Piemonte è tra le poche regioni in Italia che oggi parte realmente con i vaccini nelle aziende. Non è una iniziativa spot, che domani chiude, perché andrà avanti con un contingente di circa 5mila vaccini al giorno”. Così il governatore Alberto Cirio intervenendo alla conferenza stampa di Confindustria Cuneo al Palaexpo di Cherasco per il via alle vaccinazioni nelle aziende. “Questo sistema permette di vaccinare prima lavoratrici e lavoratori, dando la possibilità ad altri di essere vaccinati con il sistema sanitario regionale”.
‘Ho appena firmato una lettera per tutte le Regioni per dire di trovare delle soluzioni di massima flessibilità per le prenotazioni, penso alle classi più giovani che nei mesi estivi si sposteranno. Già in fase di prenotazione dovrà essere possibile trovare la data migliore per il richiamo e far sì, con la flessibiltà, che già in quella fase si possa spostarlo eventualmente in un altro giorno nel range dei 42 giorni o delle 4-12 settimane. E’ fattibile, ci vorranno i tempi tecnici di adeguamento dei sistemi informatici su cui la struttura è pronta a dare una mano”. Così il Commissario Francesco Figliuolo a Elisir su Rai 3. ‘Ci sono studi avanzati sulla seconda dose eterologa, ovvero fare la prima dose con Astrazeneca e la seconda con Pfizer o Moderna” e “sembra che diano un’ottima risposta”, ha aggiunto.
“In questo momento, riguardo agli over 60, mancano 2 milioni e centosettantamila, sono ancora tanti – ha spiegato il Commissario – Un bel lavoro è stato fatto e dobbiamo ancora salire nelle percentuali. Dobbiamo pensare a quelle persone che sono titubanti o non scolarizzate dal punto di vista informatico. Ho detto alle regioni di cercarli, sia attraverso i loro team mobili sia attraverso quelli della Difesa: tra questi ultimi ce ne sono 44, che stanno operando con preciso mandato di andare a cercare fragili e over 60”. “La vaccinazione della fascia 12-15 è importante ed anche se non è obbligatoria è molto raccomandata. Dico ai genitori di avvicinarsi in maniera totale alla scienza e alla vaccinazione perché servirà molto all’apertura delle scuole – ha detto Figliuolo –  Bisogna mettere in sicurezza i ragazzi ma anche giovanissimi, maturandi, 18enni e 25enni, che sono poi quelli che hanno più contatti sociali, dobbiamo bloccare così le varianti per far sì che a ottobre rimaniamo in sicurezza”.
Vaccinazioni in vacanza. Candidatura o prenotazione della seconda dose presso la regione di soggiorno – purché quest’ultimo sia di lunga durata – vaccinazione in farmacie o hub e, infine, rilascio del certificato di avvenuta somministrazione del richiamo con la trascrizione all’anagrafe vaccinale nella regione di residenza. E’ quanto prevede un documento stilato dalla Commissione Salute delle Regioni, che sarà presentato oggi al Governo, sul vaccino per i turisti. A valutare l’ideoneità delle candidature sarebbero comunque le Regioni di soggiorno, per poi fornire data e luogo via sms, garantendo però la disponibilità del tipo di vaccino richiesto.
“Se le consegne di vaccini Pfizer previste saranno sufficienti, le prenotazioni per gli adolescenti dai 12 anni in Liguria “partiranno entro 10 giorni a scaglioni”. Così il presidente della Regione Giovanni Toti ad Agorà su Rai 3. “La Liguria ogni settimana somministra tra il 97 e il 98% delle dosi consegnate, non è che se ora apro ai 12enni e gli dico di prenotare sul cellulare, ho un vaccino da fargli. Finché non arrivano le nuove scorte e non sappiamo quanti vaccini saranno consegnati tra giugno e luglio, non possiamo fare neanche una sensata agenda di prenotazione”.
“Al 2 giugno risultano vaccinati 7.589.143 tra fragili e caregiver di cui 6.396.095 fragili. Sono dati molto molto importanti. E’ ovvio che la campagna di vaccinazione non è semplice anche per l’individuazione stessa: vi sono anche alcune ritrosie da parte di qualcuno di voler vaccinarsi. Il generale Figliuolo ha tracciato anche nelle nuove linee guida l’apertura alle vaccinazioni domiciliari, luoghi di prossimità: medici, pediatri, farmacisti proprio per completare l’immunizzazione e venire incontro a delle difficoltà di tipo logistico”. Lo ha detto il ministro alle Disabilità Erika Stefani intervenendo a ‘Radio Anch’io” su Radio Uno Rai.
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Intanto continuano a ritmo serrato le vaccinazioni nel Lazio. Ieri è stato il primo giorno dell’open week over 18 Astrazeneca festa della repubblica, destinato a chi ha più di 18 anni. Tutti esauriti i posti a disposizione e saranno implementati per le giornate di sabato 5 e domenica 6 giugno, sempre con ticket virtuale sulla app ufirst. I ticket verranno staccati a partire da  giovedì 3 giugno. Per quanto riguarda le vaccinazioni dei maturandi, “grande partecipazione dei ragazzi.  Domani giornata finale”, ha spiegato ieri  l’assessore alla Sanità del Lazio Alessio D’Amato.
La Sardegna si prepara all’immunizzazione di massa di tutta la popolazione over 16. Da venerdì 4 giugno la platea dei soggetti vaccinabili nell’Isola si amplia con l’inclusione dei cittadini nella fascia d’età 16-39 anni: a partire dalle 12, tramite la piattaforma di Poste Italiane, saranno abilitati a prenotare la somministrazione delle dosi negli hub e nei centri vaccinali del territorio regionale. Una scelta, quella di partire dal 4 giugno, dettata dall’esigenza di avere maggiori certezze in relazione alle scorte disponibili.
Al via anche in Sicilia, da oggi, le prenotazioni per le vaccinazioni antiCovid per chi ha tra 16 e 39 anni. L’estensione della somministrazione del siero al nuovo target (che comprende oltre un milione e trecentomila persone) è stata autorizzata nell’ambito della campagna nazionale di immunizzazione. Verranno utilizzati i vaccini Pfizer e Moderna e, su base volontaria, anche Vaxzevria e Janssen (monodose).
Intanto il vaccino della cinese Biotech Sinovac guadagna l’approvazione d’emergenza dell’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms), che lo omologa come “sicuro, efficace” e conforme agli standard internazionali anche nel processo di produzione. Il comitato indipendente di esperti vaccinali che fornisce i pareri all’agenzia Onu fa sapere che il vaccino – il secondo di produzione cinese approvato dopo il Sinopharm, sdoganato il 7 maggio – è utile per sopperire all’emergenza e somministrabile in due dosi distanziate di quattro settimane alle persone di 18 anni e più.
Il Sinovac, ha stabilito l’Oms, ha un’efficacia solo del 51% nell’impedire il contagio, ma del 100% nel prevenire i sintomi gravi e il ricovero, secondo i dati della sperimentazione, che tuttavia appare lacunosa nei dati sull’incidenza della copertura nelle persone di 60 anni e oltre. Fra i vantaggi accertati, dice ancora l’agenzia Onu, la facile stoccabilità, che rende il preparato Sinovac adatto all’impiego negli Stati meno ricchi. Ed è infatti già utilizzato in 22 Paesi, frutto della “diplomazia dei vaccini” di Pechino. Fra questi, Turchia, Brasile, Messico, Cile, Thailandia e Tunisia.
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Il via libera dell’Oms permette infatti al Sinovac di essere utilizzato nel programma Covax, che s’incarica di vaccinare i Paesi a basso reddito, altrimenti esclusi da ogni profilassi.
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In Italia ancora squilibri macroeconomici. Ue chiede prudenza
Gentiloni, occhio alla spesa, priorità a investimenti
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02 giugno 2021
14:01
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In Italia ci sono ancora squilibri macroeconomici “eccessivi” secondo la Commissione Ue. “Le vulnerabilità sono legate ad alto debito, una protratta dinamica di bassa produttività” che, con una bassa occupazione, “danneggia la crescita potenziale che limita lo spazio per la riduzione del debito”.
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Inoltre, secondo Bruxelles, “se il settore bancario è diventato più robusto e resiliente negli anni pre-Covid, restano vulnerabilità”. In particolare “i crediti deteriorati, scesi negli ultimi anni, restano relativamente alti e rischiano di aumentare una volta che le misure di sostegno saranno ritirate”. Il richiamo è alla prudenza anche se il Patto di Stabilità resterà sospeso fino al 2023 e chiede che fino al 2022 il sostegno all’economia prosegua.
“Non vuol dire che non bisogna avere un occhio a quello che può costituire un peso permanente” sulla spesa, spiega il commissario all’economia Paolo Gentiloni. La Commissione Ue raccomanda per il 2022 di “utilizzare il Recovery Fund per finanziare investimenti aggiuntivi a sostegno della ripresa, mentre conduce politiche di bilancio prudenti”. Inoltre deve “limitare la crescita della spesa corrente finanziata a livello nazionale” e, “quando le condizioni economiche lo consentiranno, perseguire una politica che punti ad avere una posizione prudente nel medio termine ed assicuri la sostenibilità”. Allo stesso tempo, però, deve “aumentare gli investimenti per rafforzare il potenziale di crescita”.   MONDO   ECONOMIA

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2 giugno: Milano celebra nascita Repubblica con un murales
Opera patrocinata dal Comune ritrae il volto di Anna Iberti
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MILANO
02 giugno 2021
14:13
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Milano celebra la festa della Repubblica anche con un murales dedicato alla sua nascita realizzato nel quartiere periferico dell’Ortica, grazie al progetto di arte partecipata Or.Me. – Ortica Memoria, patrocinato dal Comune di Milano.

L’opera ritrae in primo piano il volto giovane e sorridente di Anna Iberti, la donna milanese che divenne il simbolo dell’Italia democratica, che si rallegra per la vittoria nel referendum del 2 giugno 1946. La foto-icona, scattata da Federico Patellani e conservata oggi presso il Museo della Fotografia contemporanea di Cinisello Balsamo, è l’immagine che venne scelta dal Corriere della Sera per la prima pagina che dava notizia dell’esito del referendum.
Oltre al volto di Anna Iberti, sul murales sono ritratte le staffette partigiane e i bambini: simbolo del legame indissolubile tra presente e futuro.
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Covid: a Codogno triplicati volontari Protezione civile
Premiati dal sindaco, ‘sorprendente in periodo buio’
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CODOGNO
02 giugno 2021
14:38
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E’ triplicato dall’inizio del 2020 a oggi il numero dei volontari della Protezione civile a Codogno (Lodi), uno dei comuni simbolo della pandemia inseriti nella prima zona rossa d’Italia.
“Inizialmente ci siamo sentiti un po’ abbandonati a noi stessi.
E’ da qui che la nostra comunità si è fatta più forza e ha capito che dovevamo aiutarci tra noi se volevamo superare questa prova durissima”, spiega il sindaco Francesco Passerini che oggi premierà anche questi volontari oltre a molti altri impegnati a fronteggiare la pandemia.
“E’ così che da 28 volontari di Protezione civile siamo passati a un’ottantina, di cui 72 in pianta stabile. Un risultato sorprendente e felice pur nel periodo buio”, ha aggiunto.
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Incubo senza fine per Zaki, un altro compleanno in cella
Altri 45 giorni di detenzione. Amnesty: ‘Accanimento giudiziario’
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IL CAIRO
03 giugno 2021
17:18
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Patrick Zaki non esce dal kafkiano buco nero della Giustizia egiziana che l’ha inghiottito quasi un anno e mezzo fa e passerà un altro compleanno, quello importante dei suoi 30 anni, dormendo per terra in un braccio della famigerata prigione di Tora al Cairo: in quello che Amnesty international considera un conclamato caso di “accanimento giudiziario” nei confronti dello studente egiziano dell’Università Alma Mater di Bologna accusato di propaganda sovversiva, sono stati inflitti altri 45 giorni di custodia cautelare in carcere.
La decisione è stata presa dopo un’udienza svoltasi martedì e resa nota nelle ultime ore da una sua legale: altri “45 giorni, come ogni volta”, ha detto con voce abbattuta Hoda Nasrallah. E’ dunque praticamente certo che, dopo quello dell’anno scorso, il 16 giugno Patrick passerà in cella anche questo compleanno dopo oltre 16 mesi di detenzione iniziati il 7 febbraio 2020.
Una prigionia causata solo da dieci post di un account Facebook che i suoi legali considerano fake ma che hanno configurato reati che fanno rischiare all’attivista per i diritti umani fino a 25 anni di carcere: si tratta fra l’altro di “diffusione di notizie false”, istigazione “ai crimini terroristici” e di tentativo di “rovesciamento del regime al potere”.
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Intanto la custodia cautelare, in Egitto, può durare due anni e oltre se emergono nuove accuse. Questo “ennesimo rinnovo che non lascia spazio a dubbi: la sua detenzione è un accanimento giudiziario”, ha sostenuto Amnesty Italia. Con il portavoce, Riccardo Noury, che sottolinea come ci sia “da chiedersi ancora una volta cosa intenda fare il Governo italiano”.
E gli attivisti del gruppo “Patrick Libero” hanno sottolineato che anche all’udienza di martedì – come già avvenuto in passato pure per altri casi sotto monitoraggio – a diplomatici tra cui uno italiano è stato negato il permesso di assistere alla seduta. Stesso diniego anche per la madre e la sorella, Marise. Le condizioni in cui si trova il giovane diventano sempre peggiori, come ha segnalato questa settimana proprio Marise: “Non riceve farmaci adeguati”, “non gli è stato somministrato il vaccino” anti-covid e continua a soffrire di asma, ansia e depressione, ha riferito.
La mobilitazione attorno al caso di Patrick ha intanto fatto salire a oltre 265 mila il numero di firme raccolte sulla piattaforma change.org per conferire a Zaki la cittadinanza italiana. Una richiesta su cui hanno puntato diversi commenti politici delle ultime ore. Si tratta di “un incubo senza fine.
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Una tortura, non lasciamo solo Patrick Zaki” ha esortato la presidente dei senatori del Pd, Simona Malpezzicontro, ricordando che Palazzo Madama “ha dato via libera a un odg che impegna il governo ad attivarsi per la sua liberazione”.
Laura Boldrini, deputata del Pd e presidente del Comitato per i diritti umani nel mondo, ha esortato a fermare le vendite di armi italiane all’Egitto. “Basta con questo stillicidio che da quasi 500 giorni costringe Zaki in carcere in sfregio ai diritti umani e alla libertà di opinione”, ha affermato un senatore del Pd, Francesco Verducci, primo firmatario della mozione per la cittadinanza italiana allo studente egiziano approvata al Senato.
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Covid: Regioni, il Governo d’accordo a levare il limite dei tavoli all’aperto
Il presidente Fedriga avrebbe inoltre rilanciato sull’opportunità di valutare l’abolizione di limiti all’aperto anche per le zone gialle
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03 giugno 2021
18:01
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Sì alle tavolate al ristorante con più di quattro persone, ma solo all’aperto. Il rebus sui commensali nei locali, che ha diviso Governo e Regioni, sarà sciolto nelle prossime ore in un incontro tecnico.
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Ma all’ordine del giorno restano, per la zona bianca, altre questioni da risolvere: “adesso bisogna affrontare il tema delle discoteche”, annuncia il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, per il quale in questi luoghi bisogna annullare il divieto di distanziamento, tracciare chi entra e concedere “la possibilità di ballare”.
Il pacchetto di nuove indicazioni arriva, parallelamente, nel primo giorno della campagna vaccinale di massa, estesa a tutta la popolazione fino ai 12enni, per i quali si potrà ora già prenotare l’iniezione dal pediatra o negli hub. Partono anche le quasi mille aziende che avevano chiesto di poter gestire le somministrazioni per i propri dipendenti. E l’Inail avverte: “ci sono 6,8 milioni di lavoratori a rischio a cui dare priorità”. Il ritmo delle inoculazioni sale, così come si allarga la zona bianca in tutto il Paese. Nelle ultime 24 ore sono stati 2.897 i nuovi malati di Covid (tasso di positività all’1,2%) e 62 i morti, registrando per il quinto giorno consecutivo una cifra sotto la quota delle cento vittime.
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Il trend dell’incidenza dei contagi continua a calare e le prossime ad entrare nella fascia di rischio più bassa potrebbero essere Abruzzo, Liguria, Umbria e Veneto. Queste ultime si aggiungerebbero a Friuli Venezia Giulia, Molise e Sardegna. Ad entrare in zona bianca il prossimo 14 giugno, invece, potrebbero essere Lombardia, Lazio, Piemonte, Puglia, Emilia-Romagna e Provincia di Trento. Anche Sicilia, Marche, Toscana, Provincia di Bolzano, Calabria, Basilicata e Campania registrano dati simili ma non si tratta però – almeno per il momento – di stime che rientrano in una media settimanale. Se così sarà, il countdown partirà anche per loro ed il 21 del mese quasi tutto il Paese avrà lasciato il giallo, probabilmente ancora con l’esclusione della Valle d’Aosta che slitterebbe di una settimana. E’ anche per questo che le disposizioni sono ora al centro del dibattito politico.
In un tavolo tecnico, come hanno anche confermato fonti del ministero della Salute, sarà affrontata nelle prossime ore la questione relativa al limite di quattro persone al tavolo nei ristoranti. Secondo le regioni e diverse componenti del centrodestra, questa interpretazione – concorde con le prescrizioni del Cts – è troppo restrittiva ma si è vicini ad un accordo. Il punto di caduta sarebbe quello di lasciare il limite solo per i ristoranti al chiuso. Lo stesso sottosegretario Costa auspica “almeno per i locali all’aperto in zona bianca, di togliere il vincolo del tetto massimo mentre per i locali al chiuso l’allentamento potrebbe essere graduale”. Il ministro per le Autonomie, Mariastella Gelmini, resta invece convinto di lasciare questa restrizione solo per la zona gialla.
Al tavolo tecnico dovrebbero partecipare comunque anche i tecnici delle Regioni, le quali si dicono sorprese “che l’interpretazione del governo sul tema sia avvenuta in maniera autonoma”. Tra i temi ci saranno però anche l’eventuale apertura delle discoteche (il Cts sta esaminando i protocolli proposti) e il settore del wedding, per quale si spera possano esserci deroghe. Sul fronte delle vaccinazioni si entra nella nuova fase che – secondo il generale Figliuolo – porterà alla “spallata” puntando ai restanti 28 milioni di italiani da immunizzare. Nuovi carichi sono pronti ad alimentare la campagna di massa, con altri due milioni e mezzo di dosi, oltre ai 3,5 di Pfizer già in distribuzione, in arrivo questa settimana (370mila di Johnson & Johnson appena stoccati a Pratica di Mare e altri 1.744.100 di Astrazeneca e 398mila di Moderna entro il 4 giugno). Complessivamente, serviranno circa 65 milioni di dosi servono per concludere il Piano tarato almeno fino al secondo ‘shot’. Si parte nelle aziende, con 812 punti di somministrazione – coinvolti anche i colossi di Leonardo, Tim ed Enel – per gruppi di imprese, banche e assicurazioni. Il presidente dell’Inail, Franco Bettoni invita però innanzitutto a considerare “i lavoratori esposti maggiormente al contagio”. L’istituto ha stimato in 6 milioni e 839mila le persone a maggior rischio. Quelle con la priorità 1 sono impegnate nel settore alimentare e nei centri commerciali: oltre 2 milioni. Nel settore del turismo sono invece 72mila mentre in quello dei trasporti 630mila.
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Vaccini: da 7 giugno a tutte fasce età in Liguria
AZ e Johnson a disposizioni anche dei più giovani
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GENOVA
02 giugno 2021
16:19
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“Da lunedì 7 giugno in Liguria apriremo il calendario delle prenotazioni dei vaccini a tutte le classi di età, come indicato dal generale Figliuolo”. Lo annuncia il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti.
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“Si parla di grandi partite di vaccini in arrivo, non abbiamo ancora la programmazione esatta, ma apriremo a tutte le classi d’età e continueremo a mettere tutti i blocchi di AstraZeneca e Johnson & Johnson a disposizione anche dei più giovani”, aggiunge. Il governatore ne ha parlato alla presentazione di una iniziativa sui vaccini, caratterizzata da un grande striscioni con la scritta ‘+ Vaccini + Liberi’ che è stato srotolato sulla facciata del palazzo della Regione. Nell’occasione è stata lanciata anche la campagna ‘Adulto vaccinato’, pensata da un gruppo di giovani: si tratta di una maglietta con questa scritta: il ricavato delle vendite andrà alla Croce Rossa. La maglietta era stata indossata anche da Toti nel giorno. in cui si è vaccinato.
Sempre sul piano vaccini, la Regione sta pensando di mettere a disposizioni degli scettici dosi di Pfizer e Moderna. Ciò è possibile grazie al grande successo degli open day per i giovani che volontariamente hanno deciso di farsi inoculare AstraZeneca, destinato secondo le linee dei tecnici della sanità agli over 60. L’adesione massiccia dei giovani ad Astrazeneca, circa 40 mila vaccinazioni, ha ‘liberato’ una quota importante di vaccini freeze.
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2 giugno: Ambasciata Tunisi, Festa in nome della solidarietà
Centinaia di ‘pasti di cucina italiana’ a medici e infermieri
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TUNISI
02 giugno 2021
16:31
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All’insegna della solidarietà quest’anno le celebrazioni per la Festa del 2 giugno da parte dell’Ambasciata d’Italia a Tunisi che ha distribuito centinaia di “pasti di cucina italiana” al personale medico dell’Institut Pasteur della capitale e all’ospedale Abderrahmen Mami dell’Ariana, avamposti nella lotta al coronavirus nel Paese nordafricano. “Un gesto di grande riconoscenza nei confronti del personale medico tunisino”, che è stato ringraziato dall’ambasciatore Lorenzo Fanara nel suo video discorso in occasione della Festa della Repubblica, “per aver curato e vaccinato i tanti italiani residenti in Tunisia”.
L’ambasciatore Fanara ha anche ricordato, nello stesso spirito di solidarietà, che l’Italia ha sostenuto la Tunisia nella lotta alla pandemia tramite il finanziamento dell’iniziativa internazionale COVAX, che ha assicurato alle autorità tunisine l’acquisizione di migliaia di dosi di vaccino. Con “Omaggio all’Italia” poi, sui canali dell’Istituto Italiano di Cultura, in onda un’originale interpretazione dell’Inno nazionale a cura di artisti tunisini, a dimostrazione dell’ottima collaborazione tra Italia e Tunisia nel settore culturale.
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Papa: saluta fedeli udienza, salta distanziamento anti-Covid
Pontefice incontra attivista del clima in missione al Polo Nord
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02 giugno 2021
16:46
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Fedeli assiepati alle transenne per salutare Papa Francesco: nel Cortile di San Damaso, dove si svolge l’udienza generale, all’arrivo del Pontefice sono saltate tutte le norme anti-Covid. Le sedie sono collocate in modo tale che ci sia uno spazio adeguato tra un fedele e l’altro ma al passaggio del Pontefice le regole non sono state più rispettate.
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Il Papa ha salutato molti fedeli stringendo le mani e benedicendo persone e oggetti. I pellegrini indossano la mascherina ma diversi l’hanno abbassata proprio per salutare il Papa (anche lui senza mascherina).
Pontefice incontra attivista del clima in missione al Polo Nord – Il Papa, al termine dell’udienza generale, ha incontrato Michael Haddad, libanese, atleta professionista e ambasciatore dell’Onu per le tematiche ambientali. Era un bambino quando un incidente di jet ski gli ha provocato una lesione al midollo spinale che lo ha immobilizzato dal petto in giù. Costretto su una sedia rotelle, grazie alla medicina e alla ricerca scientifica oggi può sciare e fare free climbing su una montagna, detenendo pure tre record mondiali; grazie alla dice di essere non solo un uomo sereno (“La disabilità è solo uno stato mentale”, è il suo motto), ma anche testimone in numerose campagne di sensibilizzazione ed esempio per tante persone nelle sue stesse condizioni. Haddad si muove grazie ad un esoscheletro, sviluppato appositamente da un team di ingegneri, medici e ricercatori, che gli stabilizza tronco, spalle e braccia. Così riesce a spingere il corpo in avanti e muoversi un passo alla volta. Definisce “la mia grande missione” richiamare l’attenzione mondiale sulle problematiche ambientali. Michael ha scalato montagne e attraversato deserti e ha partecipato pure a due maratone: una al Cairo, l’altra a Beirut, per raccogliere fondi per la ricostruzione dell’ospedale devastato dall’esplosione al porto nell’agosto 2020. Ora ha un’altra missione: percorrere 100 chilometri a piedi nel Polo Nord. Un’avventura che doveva compiere nel 2020, poi saltata a causa della pandemia. Adesso è programmata per febbraio o marzo 2022. “Certamente è una sfida”, dice Haddad a Vatican News. “Percorrere 100 chilometri nel Polo Nord non è solo un messaggio, ma un contributo alla scienza. Io lavoro con una grande squadra scientifica e sono stato considerato una delle poche persone del mondo in grado di fare una cosa del genere nelle mie condizioni”. Oggi, in prima fila all’udienza generale nel Cortile di San Damaso, accompagnato da Theresa Panuccio, rappresentante ufficiale del Programma di Sviluppo delle Nazioni Unite (Undp), al Papa ha detto proprio questo e gli ha chiesto la benedizione per la sua missione nell’Artico. “Quando ho raccontato al Santo Padre la mia storia, ha poggiato la mano sulla mia testa. Gli ho detto che proviamo a portare un messaggio di umanità, a favore della terra e dell’ambiente. Lui mi ha benedetto e io ho detto: ‘Padre, preghi per me’. ‘Prega tu per me al Polo Nord’, mi ha risposto. Mi ha dato forza e mi sento più impegnato, non più solo ma insieme al Papa per provare a compiere questo cambiamento”.
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2 giugno:Zingaretti,Costituzione a maturandi in fila per vaccino
Passiamo testimone a Italia del futuro, lavoro è base Repubblica
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02 giugno 2021
17:17
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“Oggi è un 2 giugno particolare.
Forse, come non mai dal dopoguerra, è il 2 giugno di una nuova rinascita.
Abbiamo consegnato alle ragazze e ai ragazzi maturandi la Costituzione, non a caso ma come segnale di speranza”. Lo ha detto il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, durante la distribuzione stamani della copia della Costituzione ai giovani maturandi in fila per la vaccinazione all’hub della Nuvola, nel quartiere Eur di Roma.
Nella giornata di oggi saranno oltre 800 i ragazzi e le ragazze che si vaccineranno alla Nuvola. “Un monito a tutti noi – prosegue Zingaretti -. Alla classe politica e alla classe dirigente del Paese, perché l’articolo Uno della Costituzione dice: ‘L’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro’. Quindi ora la missione è garantire all’Italia e a queste ragazze e ragazzi lavoro, lavoro, lavoro. Questo è il modo di passare il testimone all’Italia del futuro e dovremo fare di tutto per raggiungere questo obiettivo, sconfitta la pandemia. Ora le nostre priorità sono: sviluppo sostenibile e lavoro”, conclude.
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Nasce il quotidiano La Ragione, in edicola e online
Di ispirazione europeista. Alla guida Giacalone e Giuliani
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02 giugno 2021
17:27
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Nasce il 2 giugno, in occasione della Festa della Repubblica, una nuova iniziativa editoriale in edicola e online: La Ragione – leAli alla libertà, un nuovo quotidiano nazionale d’opinione di ispirazione liberaldemocratica ed europeista. Il giornale, indipendente e non legato ad alcun partito né associazione – spiega una nota – nasce per raccontare l’Italia della ripartenza.
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Il quotidiano si articola attraverso approfondimenti delle principali notizie di attualità, politica ed economia, senza rinunciare a contenuti di sport, cinema, musica e costume. Gli articoli hanno una lunghezza contenuta, per una lettura approfondita e puntuale, ma insieme rapida e immediata. Numerose le rubriche di approfondimento settimanali, dallo sport alla psicologia, dal mondo universitario al lavoro, dall’impresa alla tecnologia, ai temi di genere, sociali e della solidarietà.
A coordinare il lavoro sono Davide Giacalone, direttore editoriale, e Fulvio Giuliani, direttore responsabile. La redazione tra Roma e Milano vede tra le principali firme Massimiliano Lenzi e Vittorio Pezzuto. Tra i collaboratori, Luca Ricolfi, che firma nel primo numero un manifesto per la Libertà di parola e contro la dittatura del “politicamente corretto”, Raffaele Morelli, don Antonio Mazzi, Alfonso Celotto, Andrea Margelletti. L’intenzione è anche di offrire ai giovani l’opportunità di scrivere per il quotidiano, sia cartaceo sia online, ricevendo un regolare compenso.
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Il quotidiano è edito dalla cooperativa La Ragione; tra i soci sovventori, la fondazione Stichting Social Sport. Il capitale è aperto a chiunque desideri investire nel progetto.
Per non gravare sui contribuenti, si è scelto di non strutturarsi per richiedere contributi pubblici. La società editrice La Ragione ha inoltre deciso di sostenere gli edicolanti, in una fase di particolare difficoltà, garantendo loro l’80% di commissione sul prezzo di copertina di 50 centesimi; il restante 20%, sempre come da accordi nazionali, è riservato alla catena di distribuzione nazionale e locale.
La Ragione è disponibile in versione cartacea e digital, sul web e mobile app. Il quotidiano è online sul sito La ragione e app, e sarà completamente gratuito.

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Vaccini: Fedriga, domani apertura agende a fascia 16-39 anni
Prevista per under 40 somministrazione vaccini Pfizer o Moderna
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TRIESTE
02 giugno 2021
19:30
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“Domani sarà una giornata importante, perché con l’apertura delle agende anche alle persone tra i 16 anni compiuti e i 39 ci aspettiamo che la campagna vaccinale in Friuli Venezia Giulia subisca una forte accelerazione. Dato che 50mila under40 hanno già ricevuto il vaccino perché inseriti nelle categorie prioritarie, in quella fascia d’età rimangono circa 220mila i soggetti che possono vaccinarsi, ai quali saranno riservati i vaccini Pfizer e Moderna”.
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Lo hanno dichiarato il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, e il vicegovernatore Riccardo Riccardi, spiegando che “con l’apertura delle vaccinazioni ai giovani, che auspichiamo aderiscano in massa, la battaglia contro il Covid-19 segna un rilevante passo avanti. Anche se i giovani sono, nella maggior parte dei casi, meno a rischio dei soggetti più anziani garantire la loro immunizzazione significa fare un importante passo avanti verso l’agognato ritorno alla normalità”.
Fedriga e Riccardi ha quindi sottolineato che “vaccinarsi rappresenta un gesto di responsabilità verso l’intera comunità e di fiducia verso la scienza, quindi speriamo che i giovani sapranno dare un segnale deciso in tale senso e che il loro esempio convinca anche chi è ancora restio a vaccinarsi”.
La vaccinazione può essere prenotata attraverso il Call center regionale (0434 223522), gli sportelli Cup delle aziende sanitarie, le farmacie abilitate e dalle ore 7 di domani, giovedì 3 giugno, anche tramite la webapp (vaccinazioni-anticovid19.sanita.fvg.it).
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Riforme:Letta, è governo giusto per quelle Giustizia e Fisco
Noi sosteniamo ministra Cartabia con grande forza
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03 giugno 2021
09:24
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“Noi sosteniamo la ministra Cartabia con grande forza sulla riforma della giustizia. Ho incontrato Uggetti e abbiamo discusso sulla necessità di una riforma.
Se non ora quando le riforme della giustizia? Devono essere nell’interesse dei cittadini. C’è la riforma fiscale, il fisco così non va, deve essere più basso sui redditi medio bassi e deve aiutare le imprese. Oggi il fisco premia gli evasori, noi dobbiamo premiare la fedeltà fiscale. Questo è il governo giusto, una sintesi si deve trovare”.
Lo ha detto il segretario Pd, Enrico Letta, ad Agorà, su Rai Tre.
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Usa: il figlio di Jeb Bush si candida a procuratore Texas
George P. Bush è il nipote dell’ex presidente
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NEW YORK
03 giugno 2021
09:27
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George P Bush, il figlio di Jeb Bush e nipote dell’ex presidente George W. Bush, si candida a procuratore generale del Texas sfidando Ken Paxton, che ricopre il ruolo dal 2015.
Paxton è sotto indagine per frode finanziaria. Su di lui sta indagando anche l’Fbi dopo che alcuni suoi ex consiglieri lo hanno accusato di aver abusato del suo incarico per aiutare uno dei suoi finanziatori. “Quando è troppo è troppo, Ken. Hai portato troppo scandalo e non abbastanza integrità nei tuoi uffici”, ha detto George P. Bush.
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Riforme: Letta, con Salvini sintesi si deve trovare
Governo Draghi è quello giusto per agire
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03 giugno 2021
09:31
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Con Matteo Salvini “la questione non è se si può trovare” una sintesi, perché “si deve trovare.
Quelle risorse che l’Europa con grande generosità ci sta dando necessitano di alcune riforme”.
Lo ha detto il segretario Pd, Enrico Letta, ad Agorà, su Rai Tre. “Sono convinto che il governo Draghi sia quello giusto” per fare le riforme che servono e un accordo “si deve trovare”.
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Covid: per la maggioranza degli italiani la pandemia impatta sul reddito
Eurobarometro: per il 45% già avuto impatto, il 31% se lo attende
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BRUXELLES
03 giugno 2021
12:02
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Per il 76% degli italiani la pandemia da Covid ha avuto un effetto e lo avrà anche in futuro sul proprio reddito. Lo si evince da un nuovo sondaggio Eurobarometro, commissionato dal Parlamento europeo e condotto tra marzo e aprile 2021.
Più precisamente il 45% degli italiani ritiene che la pandemia abbia già avuto un impatto sui loro guadagni mentre il 31% crede che l’impatto non sia ancora arrivato ma che arriverà presto. Solo il 23% pensa che i suoi introiti non subiranno danni. Un dato in contrasto con la media europea dove solo il 31% ritiene di sentire già le conseguenze economiche, il 26% si aspetta di avvertirle presto e il 42% ritiene i propri guadagni al sicuro.
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FI: Toti, Berlusconi diceva apriamoci, ma non lo ha fatto
Ora partito è ristorante senza clienti, ma la colpa non è loro
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GENOVA
03 giugno 2021
09:59
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“Sul mettersi tutti insieme ha ragione Berlusconi, la sua intervista a ‘il Giornale’ dice quello che Toti diceva al presidente Berlusconi due anni fa quando nominò me e Mara Carfagna coordinatori di Forza Italia: apriamoci alle liste civiche, azzeriamo la classe dirigente, ricominciamo a dare slancio al partito. Il problema è che non si è mai fatto”.
E’ l’accusa nei confronti dei vertici di Forza Italia lanciata dal presidente della Regione Liguria Giovanni Toti stamani ad Agorà su Rai 3. Toti ha aggiunto: “Forza Italia perde voti da ormai quattro tornate elettorali. La classe dirigente di Forza Italia continua a fare il processo a chi se ne va, non il processo a chi li fa andare via”. “Evidentemente un problema c’è. Se alla fine dentro al tuo ristorante non ci entrano più né i clienti, né il personale, dovresti chiederti perché, accusare i clienti di boicottaggio e il personale di essere dei traditori non credo che aiuti a risolvere il problema del ristorante-Forza Italia”.
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Ponte Genova: Castellucci nel 2010 disse, ‘Rafforzare i tiranti’
Ad in riunione ristretta, ma l’intervento venne sempre rinviato
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GENOVA
03 giugno 2021
10:09
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In una riunione riservata del novembre 2010 fu l’allora amministratore delegato di Autostrade, Giovanni Castellucci, a ribadire che l’unica via per mettere in sicurezza il Ponte Morandi sarebbe stata l’accelerazione del restyling ai tiranti del pilone numero 9, quello poi collassato.
L’intervento venne rinviato di anno in anno e, quando fu deciso di agire, il crollo (14 agosto 2018, 43 morti) anticipò l’intervento.
Tra i documenti che maggiormente inguaiano l’ex numero uno Aspi c’è il resoconto di una riunione ristretta scoperta dalla Finanza esaminando decine di computer. Lo riportano alcuni quotidiani.
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Covid: Bonomi, peggio non è passato, occorre attenzione
Dobbiamo accelerare vaccinazioni tra giugno e luglio
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PORDENONE
03 giugno 2021
10:16
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“Non dobbiamo abbassare la guardia: la sensazione diffusa che si evince è che il peggio sia passato, ma io penso invece che giugno e luglio saranno due mesi fondamentali nella lotta al Covid”: lo ha affermato il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, collegandosi con l’hub vaccinale di Pordenone dove, da una decina di giorni, è iniziata la campagna promossa da Confindustria Alto Adriatico.
“Bisogna impegnarsi ancora di più – ha sollecitato – come dimostra la situazione del Regno Unito, con le varianti i contagi tendono a risalire.
Per questo, grazie alla grande disponibilità di vaccini, dobbiamo accelerare ancora di più”.
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Salvini e i Radicali presentano i referendum sulla giustizia
Letta: ‘Con la Lega sulle riforme una sintesi va trovata’. Rosato: ‘Servono a partire dal bicameralismo paritario’
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03 giugno 2021
21:23
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Il leader della Lega Matteo Salvini insieme ad altri esponenti del Carroccio e del Partito Radicale, come Maurizio Turco, ha esposto un grande striscione davanti alla Corte di Cassazione con scritto “Referendum Giustizia”. Il comitato promotore, che ha la doppia presidenza Salvini-Turco, è entrato in Cassazione per depositare i quesiti del referendum sulla giustizia:

“Oggi è una bellissima giornata di democrazia cambiamento e partecipazione popolare.
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Questo è un referendum per una riforma vera, profonda e giusta della giustizia attesa da decenni: meno correnti nel Csm, processi veloci, responsabilità civile di chi sbaglia, più tutele per i sindaci. Mentre il Parlamento andrà avanti nel processo delle riforme, gli italiani potranno accompagnare firmando da 2 luglio”. Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini, in Cassazione per il deposito dei quesiti. “La riforma in Parlamento? Il Parlamento è pagato per fare le riforme della pa, della giustizia. Alcuni temi non potranno trovare spazio in Parlamento e li mettiamo nelle mani dei cittadini. E’ un aiuto, portiamo una dote al governo Draghi che ha la nostra piena fiducia, e al paese”, ha aggiunto.
Con Matteo Salvini “la questione non è se si può trovare” una sintesi, perché “si deve trovare. Quelle risorse che l’Europa con grande generosità ci sta dando necessitano di alcune riforme”. Lo ha detto il segretario Pd, Enrico Letta, ad Agorà, su Rai Tre. “Sono convinto che il governo Draghi sia quello giusto” per fare le riforme che servono e un accordo “si deve trovare”.
“Noi sosteniamo la ministra Cartabia con grande forza sulla riforma della giustizia. Ho incontrato Uggetti e abbiamo discusso sulla necessità di una riforma. Se non ora quando le riforme della giustizia? Devono essere nell’interesse dei cittadini. C’è la riforma fiscale, il fisco così non va, deve essere più basso sui redditi medio bassi e deve aiutare le imprese. Oggi il fisco premia gli evasori, noi dobbiamo premiare la fedeltà fiscale. Questo è il governo giusto, una sintesi si deve trovare”.
“Servono riforme costituzionali, a partire dalle fine del bicameralismo paritario. Tutti gli addetti ai lavori sanno che questa anomalia tutta italiana pesa. Non so se questa stagione sarà quella giusta, ma resta un nodo da sciogliere”. Così il presidente di Italia Viva Ettore Rosato questa mattina a Skytg24. “Ora comunque essenziale trovare il modo di arrotondare spigoli e opposizioni frontali per accompagnare il governo in questa stagione di riforme previste dal PNRR e per permettere al Paese di superare la più grave crisi economica dal dopoguerra”.
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Giustizia: Salvini e Radicali presentano quesiti referendum
Striscione davanti a Cassazione con scritta Referendum giustizia
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03 giugno 2021
10:38
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Il leader della Lega Matteo Salvini insieme ad altri esponenti del Carroccio e del Partito Radicale, come Maurizio Turco, ha esposto un grande striscione davanti alla Corte di Cassazione con scritto “Referendum Giustizia”. Il comitato promotore, che ha la doppia presidenza Salvini-Turco, è entrato in Cassazione per depositare i quesiti del referendum sulla giustizia.
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Vaccini aperti a tutti: la situazione Regione per Regione
Platea dei vaccini ampliata al massimo, ma organizzazioni e regole ancora da uniformare
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03 giugno 2021
14:51
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Platea dei vaccini ampliata al massimo, ma organizzazioni e regole ancora da uniformare. E’ questa la situazione che si fotografa all’apertura alle prenotazioni per tutti gli italiani dai 12 anni in su.
Ecco la ‘mappa’ delle regioni.
VALLE D’AOSTA: il 2 giugno c’è stato l’Astra Open Day, a cui hanno potuto aderire tutti i cittadini di età superiore ai 18 anni.
PIEMONTE: aperte dal 1 giugno le prenotazioni per le persone con con più di 30 anni (inclusi i nati nel 1991) e dal 3 anche i giovani con più di 18 anni compiuti.
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100 mila le vaccinazioni previste in azienda e in si lavora alla montagna covid free.
LIGURIA: dal 31 maggio è partita la seconda chiamata volontaria per gli over 18 per il vaccino Astrazeneca e Johnson&Johnsonpromossa da Regione. Al momento la chiamata alle vaccinazioni è per i quarantenni.
LOMBARDIA: dalle ore 23 del 2 giugno tutti i lombardi appartenenti alla fascia 12-29 potranno prenotare la propria vaccinazione.
FRIULI VENEZIA GIULIA: in settimana la regione apre a tutte le fasce vaccinabili.
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ALTO ADIGE: dal 3 giugno le prenotazioni per le vaccinazioni saranno possibili anche per gli altoatesini dai 16 ai 18 anni.
VENETO: dal 3 giugno via libera a tutti con l’apertura dell’agenda per le vaccinazione dai 12 ai 39 anni. Saranno disponibili 700 mila prenotazioni, con agenda aperta fino al 4 agosto.
EMILIA ROMAGNA: dal 7 giugno al 18 giugno, ogni due giorni prenotazioni per i 35-39enni, i 30-34enni, 25-29enni, 20-24enni, e poi anche quelli più giovani potranno prenotarsi.
MARCHE: la regione ha aperto da vari giorni lo slot di prenotazione dai 40 anni in su (oltre alle altre fasce di età). Da domenica 30 maggio prenotazioni senza limiti di età (ma dai 16 anni in su) per persone con comorbidità. Dal 2 giugno fino al 6 possono andare a vaccinarsi i maturandi, circa 14mila ragazzi, senza prenotazione, seguendo però l’ordine alfabetico.
TOSCANA: già aperte le prenotazioni dei nati fino al 1983. La prenotazione per chi ha 16 anni compiuti ed è residente in inizierà il 7 giugno
UMBRIA: le pre adesioni sono state aperte a tutti fino ai 18 anni. Proseguono le vaccinazioni per le fasce d’età: tocca ai cinquantenni.
LAZIO: rimangono le convocazioni per età (si è arrivati fino al 1981, le prossime saranno per i nati dopo il 1982). Per gli over 12 la prenotazione sarà dal pediatra.
ABRUZZO: dal 3 giugno tutti i cittadini che abbiano compiuto 16 anni potranno prenotarsi per il vaccino. La piattaforma sarà attiva dalle ore 14. Per la fascia di età tra i 12 e i 15 anni, invece, si attendono le indicazioni operative da parte della Struttura Commissariale.
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MOLISE: prenderanno il via le adesioni alla campagna vaccinale per la fascia d’età 39-30 anni, mentre per quella che va dai 29 ai 20 le adesioni potranno essere inoltrate a partire da sabato.
CAMPANIA: si è in attesa di indicazioni dall’Unità di Crisi della regione per capire modalità e tempi dell’adesione per ogni fascia di età alla vaccinazione a partire dal 3 giugno. La Campania ha sperimentato con open day e progressive aperture vaccinali nelle settimane scorse – e negli ultimi giorni con i maturandi – l’ampliamento delle fasce interessate.
PUGLIA: dal 3 giugno apre le prenotazioni agli under 40, nella fascia compresa tra 39 e 35 anni. Finora si potevano vaccinare tutte le persone dai 40 anni in su. Emiliano nei giorni scorsi, dopo il via libera dell’Aifa, ha annunciato che la Puglia è pronta a vaccinare gli adolescenti dai 12 ai 15 anni, a cominciare da quelli più fragili.
BASILICATA: dal 3 giugno recepirà le indicazioni del Commissario all’emergenza. La piattaforma – si è appreso dalla giunta regionale – sarà aperta ma in regione la priorità restano, per ora, le persone di età avanzate e fragili. In questi giorni si sta procedendo con gli ultrasessantenni e anche con coloro che hanno oltre 50 anni di età.
CALABRIA: ore 16 del 3 giugnoi potranno accedere alla prenotazione tutte le persone a partire dai 12 anni di età, comprendendo anche i ventenni e gli over 30 che erano in attesa di essere inseriti.
SICILIA: al via anche in Sicilia, dal 3 giugno le prenotazioni per le vaccinazioni anti Covid per chi ha tra 16 e 39 anni.
SARDEGNA: da venerdì 4 la platea dei soggetti vaccinabili nell’Isola si amplia con l’inclusione dei cittadini nella fascia d’età 16-39 anni: a partire dalle 12, tramite la piattaforma di Poste Italiane, saranno abilitati a prenotare la somministrazione delle dosi negli hub e nei centri vaccinali del territorio regionale.
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Vaccini: Lombardia, quasi 400 mila under 29 già prenotati
Sono 120 mila in fascia 16-20 anni, 42 mila tra 12 e 16
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
03 giugno 2021
11:14
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Sono 391.574, alle ore 10 di oggi, le prenotazioni per il vaccino anti Covid-19 per gli under 29 effettuate da ieri sera sul portale di Regione Lombardia e Poste Italiane. È quanto si apprende dalla direzione Welfare della Regione.
Nel dettaglio, 232.816 riguardano la fascia tra i 20 e i 29 anni, 120.433 quella tra i 16 e i 20 anni, 42.229 la fascia tra i 12 e i 16 anni e 73 gli under 11.
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Migranti: fonti Ue, ministri interno ne discutono martedì
Nessun dibattito formale su soluzione estiva, ma volontarietà
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BRUXELLES
03 giugno 2021
11:45
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Il pranzo di lavoro dei ministri dell’Interno dell’Ue, al Consiglio di martedì a Lussemburgo, sarà dedicato al dibattito sui flussi migratori. Lo spiegano fonti europee.
“In agenda non è previsto un punto specifico sulla richiesta dell’Italia per il ricollocamento dei migranti, ma la discussione tra ministri sarà l’opportunità per l’Italia di parlarne”.
Attualmente – spiegano le fonti – “non c’è un dibattito formale su un meccanismo di solidarietà per l’estate. Ma come sempre c’è azione e coordinamento su base volontaria. Gli Stati membri hanno aiutato Italia-Malta quando c’è stato bisogno, col coordinamento della Commissione”.
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Maturità: Bianchi, sciocchezza dire che non c’è scritto
Per il futuro valuteremo come va quest’anno
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3 giugno 2021
13:18
N
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“E’ una sciocchezza dire che all’esame di maturità quest’anno non c’è lo scritto. Abbiamo chiesto alle scuole di fare un passo in più per poter sviluppare un pensiero articolato, complesso.
Valuteremo poi come va quest’anno. Sto sentendo tanti ragazzi e i temi che propongono, stanno facendo un lavoro straordinario che permette di valutare i 5 anni. La maturità non è un test, bisogna verificare e avere il diritto di essere valutati, per capire se si è maturati. La maturità è un passaggio per entrare in una giovinezza sempre più matura e adulta”. Così il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi a “I giovani nel cuore dell’Europa”.
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M5s: Renzi, quando arrivano scuse su Tap?
L’opera che Di Battista voleva bloccare con il governo Conte
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03 giugno 2021
12:03
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“Nel mondo grillino vanno di moda le scuse. Molto bene.
Proviamo oggi a vedere se si scusano sul Tap, l’opera che Di Battista voleva bloccare col Governo Conte “in 15 giorni” e che invece è stata realizzata e funziona perfettamente. Vi ricordate cosa diceva Barbara Lezzi, ex ministra grillina a proposito del Tap? “Voglio sfidare chiunque a stendere un asciugamano sopra un gasdotto”. Oppure: “Saranno sradicati 10.000 ulivi”. Io me lo ricordo bene, perché sul gasdotto TAP, come su AirForce Renzi, Banca Etruria, Open, Jobs Act e tante altre questioni abbiamo subito un attacco quotidiano e scientifico fatto di bugie e insulti che hanno inquinato una intera stagione politica. Ma il tempo, come sempre, è galantuomo. Oggi il gasdotto TAP funziona perfettamente, gli ulivi (poco più di 200) sono stati reimpiantati e godono di ottima salute (al contrario dei tanti ulivi infettati da Xylella). E in tantissimi, ogni giorno, stendono il loro asciugamano sulla meravigliosa spiaggia di Melendugno. Che guarda caso, anche quest’anno, è bandiera blu. Bandiera blu, mi spiego? A che ora arrivano le scuse dei grillini sul Tap?”. Così Matteo Renzi su fb.
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Lavoro: Amendola, ‘utile l’equilibrio trovato nel governo’
Rispetto ai provvedimenti legati al blocco dei licenziamenti
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03 giugno 2021
12:08
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Il sottosegretario con delega agli Affari Europei Enzo Amendola giudica “utile” “l’equilibrio trovato nel governo” rispetto ai provvedimenti legati al blocco dei licenziamenti, tema al centro dell’attenzione anche dopo la posizione espressa dall’Ue sulla linea italiana. Amendola lo ha sottolineato rispondendo ad una domanda di Rai News 24.
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Governo: Salvini, Meloni da Draghi? Io l’ho sentito ieri
“Orgoglioso di stare in governo che dà speranza”
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03 giugno 2021
12:15
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“Bene, mi sembra cosa buona e giusta.
Io l’ho sentito ieri”.
Così il leader della Lega Matteo Salvini interpellato sull’incontro previsto oggi tra Giorgia Meloni e il premier Mario Draghi. “Cosa ci siamo detti con Draghi rimane tra noi – risponde Salvini uscendo dalla Cassazione dove ha depositato i quesiti referendari sulla giustizia – I temi? Lavoro al centro, riaperture, ripresa economica, riforme, fisco, giustizia e pa. L’Italia che riapre e cresce . Sono orgoglioso di far parte di un governo che restituisce lavoro e speranza ai cittadini”.
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Alto Adige: la ‘Pasionaria’ Eva Klotz compie 70 anni
Stf, “per tutta la vita si è spesa per l’autodeterminazione”
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BOLZANO
03 giugno 2021
12:20
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Eva Klotz compirà domani 70 anni.
Prima di sei figli di Risa Pöll e di Georg Klotz, condannato per numerosi attentati dinamitardi negli “anni di piombo” altoatesini, la ‘Pasionaria del Sudtirolo’ è entrata in politica all’inizio degli anni Ottanta del secolo scorso.
Nel 1983 è stata eletta nel consiglio provinciale di Bolzano dove è rimasta fino alla rinuncia nel 2014. “Per tutta la vita, si è spesa per l’autodeterminazione e l’indipendenza del Sudtirolo dall’Italia”, ricorda in una nota Sued-Tirol Freiheit, movimento da lei fondato.
“A tutt’oggi Eva Klotz è referente di partiti e movimenti politici in Italia e in Europa, perché ha sempre sostenuto e promosso l’autodeterminazione e l’aspirazione alla libertà di tutti i popoli. Per i suoi modi aperti e rispettosi, ma anche per il suo impegno schietto e instancabile, è apprezzata da amici e avversari”, conclude il suo partito.
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Colloquio di Draghi con Johnson in vista del G7
Vertice la prossima settimana nel Regno Unito
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03 giugno 2021
12:26
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Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha avuto oggi una conversazione telefonica con il primo ministro del Regno Unito, Boris Johnson. Al centro dei colloqui – a quanto riferisce Palazzo Chigi – vi è stata la preparazione del Vertice G7, che si terrà la prossima settimana nel Regno Unito.
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Governo: Meloni a Palazzo Chigi per incontro con Draghi
Leader Fdi vede il premier nella sede del governo
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03 giugno 2021
12:42
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La leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni è appena arrivata a Palazzo Chigi per incontrare il premier, Mario Draghi.
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Fondi Lega: gup condanna ex contabili, pene sino a 5 anni
Dovranno risarcire 150 mila euro a Lfc e 25 mila al Comune
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MILANO
03 giugno 2021
13:05
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Sono stati condannati i due revisori contabili della Lega in Parlamento Alberto Di Rubba a 5 anni e Andrea Manzoni a quattro anni e quattro messi, imputati a Milano per il caso della compravendita del capannone di Cormano, acquistato dalla Lombardia Film Commission, con la quale sarebbero stati drenati 800mila euro di fondi pubblici. Lo ha deciso il gup Guido Salvini al termine del processo che si è svolto con rito abbreviato.
I due dovranno inoltre versare in solido un risarcimento danni di 150mila euro a Lombardia Film Commission, fondazione partecipata dalla Regione e dal Comune di Milano e parte civile nel processo in abbreviato, e 25 mila euro allo stesso Comune.
“Massimo rispetto per la sentenza e massimo dissenso dalla sentenza”, ha commentato l’avvocato Piermaria Corso, difensore di Di Rubba e Manzoni.
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Vaccini: in Campania oltre 120.000 adesioni dalle 22 di ieri
Anche 1.200 al minuto. App Campania più scaricata d’Italia
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NAPOLI
03 giugno 2021
13:21
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Sono oltre 120.000 le adesioni complessive arrivate sulla piattaforma della Regione Campania per i vaccini dalle 22 di ieri sera, quando l’accesso è stato aperto a tutti i maggiori di 12 anni. L’accesso alla piattaforma è stato molto alto, con punte di 1.200 adesioni al minuto e il sistema elettronico ha retto, si apprende dall’Unità di Crisi della Campania.

L’aumento dell’interesse dei campani per il vaccino è testimoniato anche dall’app e-covid Sinfonia che in questo momento è la più scaricata d’Italia sia su android che su Ios.
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A Napoli un parcheggio “rosa” per le avvocatesse in gravidanza
Inaugurato vicino a Tribunale dopo via libera Comune di Napoli
A
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NAPOLI
03 giugno 2021
13:50
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E’ diventato realtà, dopo il via libera del Comune di Napoli, il sogno delle avvocatesse napoletane di ottenere uno spazio-parcheggio riservato alle professioniste in stato di gravidanza, il primo, riferisce un comunicato, nei pressi di un palazzo di Giustizia nel Sud Italia.
Il parcheggio “rosa” è stato inaugurato alla presenza di Francesca Menna, assessore alle Pari opportunità del Comune, di Marco Gaudini, assessore al Trasporto e alla mobilità e di Elena De Rosa e Fabrizia Krogh, rispettivamente consigliere tesoriere dell’Ordine avvocati e presidente del Comitato pari opportunità dell’Ordine.
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Gli stalli-parcheggi si trovano all’incrocio tra via Grimaldi e via Aulisio.
“Una lodevole ed encomiabile iniziativa – è stato sottolineato dagli intervenuti – finalizzata alla cultura del rispetto per le donne in gravidanza, oltre che un alto valore simbolico: il parcheggio in questione è il primo nelle adiacenze di un Tribunale e agevola le donne avvocato nel far conciliare l’esercizio della professione forense con la gravidanza”, hanno sintetizzato gli ospiti al taglio del nastro.
“L’auspicio – conclude la nota – è che presto il rispetto degli stalli riservati venga contemplato anche dal codice della strada, per il momento infatti è solo un gesto di cortesia.
L’Ordine avvocati rilascerà il contrassegno per la sosta dietro presentazione di domanda da consegnare agli sportelli degli uffici”.
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Governo: Meloni da Draghi: ‘Attento e disponibile. Spero in incontri cadenzati’
Leader FdI ha visto il premier a Palazzo Chigi
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03 giugno 2021
14:23
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La leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni ha incontrato il premier, Mario Draghi, a Palazzo Chigi. “Il presidente – ha detto al termine dell’incontro la leader di FdI – è stato molto interessato e cordiale, spero in appuntamenti cadenzati”. “Draghi mi è sembrato attento e disponibile sul tema delle limitazioni della libertà” legate alle misure anti-Covid, ha aggiunto. “Ci sono misure irragionevoli come il coprifuoco, limiti alle persone a tavola, settore wedding in ginocchio, che vanno fermate”, ha osservato.
“Le risorse vanno messe sulla continuità delle imprese.
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Poi serve tutela per i non garantiti, quelli atipici, autonomi, senza tutele dallo Stato. Serve Cig e Naspi per autonomi”. “Ho chiesto a Draghi che come ex Bce possa esaminare il nuovo regolamento bancario che prevede l’iscrizione di milioni di italiani nella lista nera di chi non ha accesso al credito solo per avere scoperti minimi. Questo regolamento va sospeso”, ha aggiunto.
Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha avuto un lungo e proficuo incontro a Palazzo Chigi con la presidente di Fdi, Giorgia Meloni. Durante il colloquio – afferma Palazzo Chigi – sono stati affrontati temi legati alle progressive riaperture, alle misure anti Covid, alla ripresa economica e sociale del Paese.
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Festival Link su ripresa sostenibile, con Segrè e Botteri
Torna Premio Luchetta in presenza, presieduto da Matano
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TRIESTE
03 giugno 2021
14:33
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È in programma da giovedì 2 a domenica 5 settembre, in presenza, in Piazza Unità d’Italia, l’8/a edizione di Link, Festival del Giornalismo e dei nuovi media, con tema la ripresa sostenibile, attraverso un intreccio di temi e percorsi, il filo rosso del cartellone che si dipanerà nella Fincantieri Newsroom, curato da Francesca Fresa con Giovanni Marzini.
“Ripartire guardando allo sviluppo sostenibile, cruna dell’ago per il nostro futuro, e alla ripresa nelle stagioni post-pandemiche: questo il motore dei dialoghi di Link Festival 2021”, spiega Marzini.
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“Con un cartellone articolato e inclusivo della celebrazione di prestigiosi riconoscimenti che la rassegna ha contribuito a lanciare – anticipa la curatrice Francesca Fresa – A cominciare dallo storico Premio FrulAdria Testimoni della storia, nel tempo conferito a nomi che hanno scritto pagine importanti del giornalismo italiano come Gianni Minà, Giovanni Floris, Lilli Gruber, Ferruccio De Bortoli, Ezio Mauro, Corrado Formigli, Vittorio Zucconi, Gian Antonio Stella e Giovanni Minoli. Quest’anno la celebrazione del Premio sarà al centro della serata inaugurale, giovedì 2 settembre. Mentre nella mattinata di venerdì 3 settembre il focus si sposterà sullo storico Premio San Giusto d’oro, organizzato da Assostampa FVG: avremo a Link Festival il vincitore 2021, l’agroeconomista Andrea Segrè, e la giornalista Giovanna Botteri. Sul palco di Link anche l’edizione 2021 del Premio Unicef e la 2^ edizione del Premio Fieri promosso da Fincantieri: lo scorso anno il riconoscimento era andato all’economista Giulio Sapelli. Saranno anche quest’anno quattro giornate dense di incontri, dialoghi e collegamenti in presa diretta con la notizia. Dal 15 al 17 ottobre torna in presenza anche il Premio Giornalistico Marco Luchetta: sarà la 18^ edizione del prestigioso riconoscimento dedicato a giornalisti e fotoreporter che, da qualsiasi latitudine del pianeta, sanno testimoniare e raccontare con sensibilità le ingiustizie e le violenze sui più piccoli. Uno spirito umanitario fatto proprio dalla Fondazione Luchetta che dal 2004 promuove il Premio, nei prossimi giorni la Giuria 2021, presieduta dal giornalista Alberto Matano, annuncerà le terne finaliste.
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M5s: l’ex ministra Trenta lascia il Movimento
L’annuncio in un post su Facebook in cui ringrazia Di Maio
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03 giugno 2021
14:39
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“Lascio i 5 Stelle, più precisamente questo Movimento. Lascio con tanto dolore ma senza il rimpianto di non averci creduto e di non averci provato fino all’ultimo. Questa non é più la casa della trasparenza, della democrazia dal basso, della partecipazione e della coerenza con valori che sono e resteranno comunque miei.
Lascio perché il coraggio di andare contro, quando è necessario, é stato messo in secondo piano dai personalismi, perché i troppi compromessi e le retromarce sono la negazione dei sogni di chi ha creduto in noi”. Lo annuncia l’ex ministro della Difesa Elisabetta Trenta in un post su Fb dove ringrazia Di Maio per averla a suo tempo candidata e precisa: “Lascio ma non lascio la politica, scendo qui, proprio per ricominciare!”.
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Papa: non ci sia indifferenza di fronte a chi non ha il pane
Tweet nella festa del Corpus Domini
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CITTA DEL VATICANO
03 giugno 2021
14:46
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“Chi si nutre del Pane di Cristo non può restare indifferente dinanzi a quanti non hanno pane quotidiano”. Lo dice Papa Francesco in un tweet, nel giorno in cui la Chiesa celebra la festa del Corpus Domini.
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P.Chigi, colloquio Draghi con Meloni lungo e proficuo
Temi riaperture, misure anti Covid, ripresa economica e sociale
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03 giugno 2021
15:34
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Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha avuto un lungo e proficuo incontro a Palazzo Chigi con la presidente di Fdi, Giorgia Meloni. Durante il colloquio – afferma Palazzo Chigi – sono stati affrontati temi legati alle progressive riaperture, alle misure anti Covid, alla ripresa economica e sociale del Paese.
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Meloni,Draghi attento,spero in incontri cadenzati
Premier è stato molto interessato e cordiale
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03 giugno 2021
15:36
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“Il presidente è stato molto interessato e cordiale, spero in appuntamenti cadenzati”. Lo ha detto la leader di FdI Giorgia Meloni dopo l’incontro con il premier Mario Draghi.
“Draghi mi è sembrato attento e disponibile sul tema delle limitazioni della libertà” legate alle misure anti-Covid, ha aggiunto.
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M5s: l’ex ministro Trenta lascia il Movimento
Lascio con tanto dolore ma senza rimpianto
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03 giugno 2021
15:39
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“Lascio i 5 Stelle, più precisamente questo Movimento.
Lascio con tanto dolore ma senza il rimpianto di non averci creduto e di non averci provato fino all’ultimo.
Questa non é più la casa della trasparenza, della democrazia dal basso, della partecipazione e della coerenza con valori che sono e resteranno comunque miei. Lascio perché il coraggio di andare contro, quando è necessario, é stato messo in secondo piano dai personalismi, perché i troppi compromessi e le retromarce sono la negazione dei sogni di chi ha creduto in noi”. Lo annuncia l’ex ministro della Difesa Elisabetta Trenta in un post su Fb dove ringrazia Di Maio per averla a suo tempo candidata e precisa: “Lascio ma non lascio la politica, scendo qui, proprio per ricominciare!”.
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Commissione ministero apre a ritorno in toga dopo politica
Tra le indicazioni: “Nessun sorteggio per comporre il Csm, ma un nuovo sistema elettorale” e “limiti a passaggi giudici-pm”
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03 giugno 2021
15:42
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Non dovranno dire addio per sempre alla toga i magistrati che scelgono l’esperienza politica, come invece previsto dal disegno di legge Bonafede. Nel testo presentato dalla Commissione incaricata dalla ministra Marta Cartabia del progetto di riforma del Csm, non c’è – a quanto si è apprende – il divieto assoluto per chi si candida a rientrare in magistratura alla fine dell’esperienza politica.
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Ma si propone l’introduzione di limiti territoriali: si potrà riprendere a esercitare funzioni giudiziarie cambiando regione. Si prevedono inoltre limiti più stringenti per l’eleggibilità dei magistrati.
Nessun sorteggio per comporre il Csm, ma un nuovo sistema elettorale che determini una cesura tra le correnti della magistratura e i consiglieri togati. E’ una delle indicazioni contenute nel documento finale della Commissione presieduta dal costituzionalista Massimo Luciani incaricata dalla ministra della Giustizia del progetto di riforma del Csm e dell’ordinamento giudiziario, che domani sarà oggetto di un confronto tra Marta Cartabia e la maggioranza.Si chiede anche l’aumento del numero dei componenti del Csm e criteri più rigorosi per la formazione delle Commissioni con incompatibilità per chi è nella Sezione disciplinare.
Limitare i passaggi dalle funzioni di giudice e quelle di pm e viceversa. Lo propone la Commissione presieduta dal costituzionalista Massimo Luciani e incaricata dalla ministra della Giustizia Marta Cartabia del progetto di riforma del Csm e dell’ordinamento giudiziario. Attualmente è possibile cambiare funzioni quattro volte durante l’intera carriera: tra le ipotesi messe sul tavolo dalla Commissione c’è limitare il “cambio di casacca” a due volte sole.
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Berlusconi: Tajani, si sta riprendendo, ha ripreso attività
Non solo guida Fi, ma elemento coesione centrodestra
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FERMO
03 giugno 2021
15:44
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“L’intervista di ieri su tutte le grandi questioni sul tavolo dimostra che Berlusconi è tornato ad essere la guida non solo per Forza Italia, ma un elemento determinante per la coesione del centrodestra”. Lo ha detto il vice presidente di Fi Antonio Tajaini, a margine di una visita all’hub vaccinale di Fermo.
“Come avete visto, sta meglio – ha osservato rispondendo ai giornalisti -. Ieri ha rilasciato un’ampia intervista dove ripone Forza Italia al centro del dibattito politico. Lentamente si sta riprendendo, deve ancora essere riguardato a casa per qualche giorno, però ha ricominciato la sua attività politica”.
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Fi: Tajani, altre esperienze transfughi finite con comparsa
Rammarico ma non approderanno a nessun risultato
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FERMO
03 giugno 2021
15:46
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“C’è rammarico per chi ha scelto di andare via ma sappiamo bene che esperienze precedenti sono sempre terminate con una scomparsa politica…”. Lo ha detto il vice presidente di Forza Italia Antonio Tajani, a margine della visita all’hub vaccinale di Fermo, rispondendo ad una domanda sui vari esponenti azzurri che hanno lasciato il partito per la nuova formazione Coraggio Italia.
“Ma, a parte il rammarico – ha aggiunto -, c’è la consapevolezza che in un momento del genere non approderanno a nessun risultato. Questo non è il momento delle divisioni, ma dell’unità. Il centrodestra ha bisogno di rinsaldarsi ancora di più per prepararsi al governo del Paese, sapendo che ha bisogno sempre di più di Forza Italia per essere punto di riferimento di chi crede nell’Europa e vuole che ci siano relazioni sempre più forti con gli Stati Uniti. La credibilità di Berlusconi e di Forza Italia sul palcoscenico internazionale – ha concluso – permetterà al centrodestra di essere sempre più forza di governo”.
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Spionaggio: Riesame, da Biot atti contro sicurezza nazionale
Motivazioni per ok carcere.Procure possono indagare in parallelo
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03 giugno 2021
15:57
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Quanto compiuto da Walter Biot, il militare di Marina arrestato per spionaggio, è “lesivo in concreto degli interessi protetti delle norme indicate tra cui la sicurezza nazionale”. Così i giudici del Riesame di Roma nelle motivazioni con cui hanno ribadito il carcere per l’ufficiale arrestato il 30 marzo scorso mentre cedeva documenti classificati ad un funzionario dell’ambasciata russa.
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I giudici fanno riferimento, al fatto che Biot fosse in possesso del Nulla osta di segretezza (Nos) “elevato, il più alto previsto” e che le notizie che procacciava rientravano tra quelle “Nato Secret” e “Nato Confidential” e “riservatissime”.
In tema di competenza giurisdizionale il Tribunale del Riesame di Roma, in merito alla vicenda di Walter Biot, afferma che la procura ordinaria e quella Militare possono, in tema di spionaggio, proseguire parallelamente gli accertamenti. I due uffici giudiziari, per quanto riguarda il reato di spionaggio, potrebbero, di fatto, dividersi la titolarità ad indagare: quella militare sui documenti classificati Nato, quella di piazzale Clodio coordinata dal sostituto procuratore Gianfederica Dito, anche sugli altri atti segreti oggetto del procedimento.
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Spionaggio: Riesame, da Biot atti contro la sicurezza nazionale
Motivazioni per ok carcere. Procure possono indagare in parallelo
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03 giugno 2021
16:57
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Quanto compiuto da Walter Biot, il militare di Marina arrestato per spionaggio, è “lesivo in concreto degli interessi protetti delle norme indicate tra cui la sicurezza nazionale”. Così i giudici del Riesame di Roma nelle motivazioni con cui hanno ribadito il carcere per l’ufficiale arrestato il 30 marzo scorso mentre cedeva documenti classificati ad un funzionario dell’ambasciata russa.
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I giudici fanno riferimento, al fatto che Biot fosse in possesso del Nulla osta di segretezza (Nos) “elevato, il più alto previsto” e che le notizie che procacciava rientravano tra quelle “Nato Secret” e “Nato Confidential” e “riservatissime”.
In tema di competenza giurisdizionale il Tribunale del Riesame di Roma, in merito alla vicenda di Walter Biot, afferma che la procura ordinaria e quella Militare possono, in tema di spionaggio, proseguire parallelamente gli accertamenti. I due uffici giudiziari, per quanto riguarda il reato di spionaggio, potrebbero, di fatto, dividersi la titolarità ad indagare: quella militare sui documenti classificati Nato, quella di piazzale Clodio coordinata dal sostituto procuratore Gianfederica Dito, anche sugli altri atti segreti oggetto del procedimento.
“Il Tribunale del Riesame, come prima il gip, non ha mai preso visione delle prove che, oltre che continuare ad essere negate alla difesa, non sono oggetto di vaglio diretto dei giudici. Ancora una volta una presunta ragion di stato prevale sullo stato di diritto. Sarà la Cassazione, a cui domani depositeremo un ricorso di oltre 50 pagine, a dover difendere i valori del giusto processo”. Lo afferma l’avvocato Roberto De Vita, difensore di Walter Biot, arrestato a Roma con l’accusa di spionaggio.
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COVID: 33 casi in Sardegna e arrivano vaccini
Scongiurata carenza Pfizer, si apre ad adesione agli over 16
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CAGLIARI
03 giugno 2021
18:33
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E’ stabile sotto i 40 contagi la curva epidemiologica per l’infezione da Covid19 in Sardegna dove nell’ultimo aggiornamento dell’Unità di crisi regionale sono stati rilevati 33 nuovi casi su 1.208 tamponi effettuati nelle ultime 24 ore, con un tasso di positività che sale al 2,7% per effetto dell’esiguo numero di test effettuati. Dopo i zero decessi di ieri, però, si registrano tre nuove morti (1.468 in tutto).
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mentre prosegue il calo della pressione dei pazienti Covid negli ospedali: sono 127 (-3) le persone attualmente ricoverate in area medica, e resta invariato il numero dei pazienti (14) in terapia intensiva. “La Sardegna, fra le regioni nella più bassa fascia di rischio, continua a consolidare un andamento positivo ormai in progressione da settimane. In attesa del report settimanale dell’ISS, i dati che possiamo osservare sono assolutamente confortanti e premiano gli sforzi e i sacrifici profusi su tutto il territorio”, dice il presidente della Regione Sardegna, Christian Solinas, anche commentando i dati dell’ultimo monitoraggio settimanale della Fondazione Gimbe che conferma lo svuotamento dei reparti Covid Sul fronte della campagna vaccinale nell’Isola sono attesi questo mese circa quattrocentomila dosi: 100mila a settimana tra Pfizer e Moderna. Giungeranno nell’Isola anche scorte del siero monodose Janssen e di Astrazeneca ma per quantitativi meno significativi. Nel frattempo l’Ats, nel solo hub della Fiera di Cagliari, ha organizzato per questa sera un’Astranight dedicato al personale scolastico che ha già ricevuto la prima dose di Vaxzevria: 1330 insegnanti sono chiamati con un sms al centro vaccinale dalle 19 alle 24 per anticipare il richiamo fissato inizialmente tra i 10 e l’11 giugno e che coincide con l’avvio degli scrutini. E domani, venerdì 4 giugno, si amplia ancora la platea dei soggetti vaccinabili con l’inclusione dei cittadini nella fascia d’età 16-39 anni. Intanto Gimbe rileva che la percentuale di sardi che ha completato il ciclo vaccinale è pari al 16,7%, a cui bisogna aggiungere un ulteriore 24,5% solo con la prima dose. Complessivamente quasi 930mila le dosi somministrate finora.
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Un “albero-ritratto” dove morì, Roma ricorda Rino Gaetano
Raggi,celebriamo uno dei cantautori più amati a 40 anni da morte
A
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ROMA
03 giugno 2021
19:18
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Un albero decorato dedicato a Rino Gaetano. È l’omaggio che Roma Capitale ha voluto rendere al noto cantautore in occasione del 40° anniversario della sua scomparsa.
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Questo pomeriggio la Sindaca di Roma Virginia Raggi ha inaugurato l'”Albero per Rino” in via Nomentana. Presenti anche l’Assessora alla Crescita Culturale Lorenza Fruci, il sottosegretario per il Sud Dalila Nesci, la sorella di Rino Gaetano Anna, e il nipote Alessandro. Per il 40° anniversario della prematura scomparsa di Rino Gaetano, avvenuta per un incidente stradale, l’albero che ne testimonia il luogo sulla via Nomentana, e dove da anni i fans portano fiori e omaggi, è stato infatti decorato dalle artiste dell’Accademia di Aracne.
L’albero diventa così una sorta di ritratto di Gaetano: il tronco evoca il suo celebre maglione a fasce colorate, i rami rappresentano nella visione delle artiste l’eco de “Il cielo è sempre più blu”, una delle sue canzoni più popolari, mentre tra le foglie il suo cilindro e, annodata a un ramo, la sua sciarpa.
“Oggi abbiamo voluto celebrare in maniera creativa un grande artista inaugurando l'”Albero per Rino”. Una vera e propria opera d’arte visibile da chiunque passi su via Nomentana. Roma, la città dove Rino Gaetano è cresciuto, ha voluto rendergli omaggio decorando un albero nel luogo dove purtroppo perse la vita il 2 giugno di 40 anni fa. Lo abbiamo fatto in modo unico, come unica è stata la sua geniale produzione artistica.
Ricordiamo così uno dei cantautori più amati di sempre”, dice sindaca di Roma Virginia Raggi. “Rino Gaetano aveva dieci anni quando dalla Calabria si trasferì a Roma che divenne la città dove la sua musica è nata e si è evoluta. Da calabrese sono davvero molto contenta che la Capitale abbia deciso di ricordarlo in questo modo e ringrazio l’Amministrazione Capitolina per aver realizzato questo meraviglioso omaggio”, commenta il sottosegretario per il Sud e la coesione territoriale, Dalila Nesci.   SPETTACOLI MUSICA E CULTURA

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Covid: Gelmini sul limite dei posti al tavolo al chiuso: ‘Verso una sintesi positiva’
Le Regioni puntano a spostare da 4 a 8, il punto di caduta sarebbe 6
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04 giugno 2021
08:24
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Non c’è ancora ufficialità sull’alleggerimento delle regole sui tavoli nei ristoranti dopo un incontro tecnico che si è svolto questa mattina e dal quale, in primo momento, era emersa l’indicazione di alzare a 8 il numero massimo di persone al tavolo al chiuso ma fonti ministeriali, dopo un confronto con le Regioni abbassano il limite a sei persone. Sarebbe questo il punto di caduta su cui si starebbe convergendo in queste ore.
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Secondo quanto si apprende, all’esito del confronto con le Regioni, il ministro della Salute Roberto Speranza dovrebbe emanare domani un’ordinanza per definire le regole per la ristorazione e l’intesa dovrebbe portare a fissare il limite di sei persone per ciascun tavolo al chiuso.
Il ministro per le Autonomie, Mariastella Gelmini su twitter rassicura: “Governo e Regioni verso una sintesi positiva sul numero massimo dei commensali nei ristoranti, tanto al chiuso quanto all’aperto – scrive –  . La zona bianca è un ‘premio’, non avrebbe avuto senso mantenere le stesse regole previste per la zona gialla. Torniamo alla normalità”.
Governo e #Regioni verso una sintesi positiva sul numero massimo dei commensali nei #ristoranti, tanto al chiuso quanto all’aperto. La zona bianca è un “premio”, non avrebbe avuto senso mantenere le stesse regole previste per la zona gialla. Torniamo alla normalità.
— Mariastella Gelmini (@msgelmini) June 3, 2021
Di Maio, dare ulteriore slancio alle riaperture ma senza rinunciare alla prevenzione. “Sono ore importanti, di confronto. La ripresa è davanti a noi. Adesso è il momento di dare ulteriore slancio alle riaperture, ma senza rinunciare alla prevenzione. È ora di superare alcune limitazioni, a cominciare da quella delle 4 persone al tavolo nei ristoranti, questo è l’obiettivo del Governo anche dopo il confronto con le Regioni. Dobbiamo mettere tutto il Paese nelle condizioni di lavorare. Il turismo si sta rimettendo in moto. È arrivato il momento di andare oltre. Non dobbiamo mettere altri limiti, ma togliere quelli esistenti, in modo graduale e in sicurezza”. Lo scrive Luigi Di Maio su Fb.
Speranza, proseguire con gradualità. Il ministro della Salute Roberto Speranza, a margine del G7 di Oxford ha rassicurato dicendo che “le cose vanno meglio” in Italia sul fronte Covid “grazie alla campagna di vaccinazioni e alle misure che abbiamo avuto in questi mesi”, ora occorre “proseguire in un percorso di gradualità . ha aggiunto –  perché è giusto riaprire ma passo dopo passo” visto che “un passo troppo lungo ci potrebbe far pagare un prezzo”. Quanto all’alleggerimento delle regole sui tavoli nei ristoranti ha precisato: “Bisogna sempre distinguere l’aperto dal chiuso perché al chiuso ci sono molti più rischi. Siamo sulla strada giusta, dobbiamo insistere su questa strada”.
La proposta delle Regioni: 8 al tavolo al chiuso. La proposta della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome di far decadere i limiti all’aperto per le attività di ristorazione e di estendere – in via temporanea e per farlo decadere dopo due settimane – il tetto massimo al chiuso da 4 a 8 persone per tavolo avrebbe trovato l’assenso del Governo. E’ quanto si apprende da fonti delle Regioni. Il presidente Fedriga avrebbe inoltre rilanciato sull’opportunità di valutare l’abolizione di limiti all’aperto anche per le zone gialle e, a tal proposito, si sarebbe impegnato a coinvolgere il tavolo tecnico nazionale. Nei ristoranti al chiuso in zona bianca – nell’ambito del limite di otto persone al tavolo – sarà previsto un massimo di due nuclei familiari. Non è ancora chiaro se il provvedimento, emerso alla luce dell’incontro tecnico che si è svolto questa mattina – sarà contenuto in una specifica ordinanza.
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Un terzo del Paese con 12 milioni di italiani in zona bianca da lunedì prossimo. E l’estate alle porte con nuovi graduali allentamenti delle misure anti-Covid. Archiviata la questione sul numero di commensali al ristorante – con un’ordinanza ministeriale che non prevederà alcun limite all’aperto e un massimo di sei persone al chiuso – si resta in attesa di eventuali esperimenti pilota sulle discoteche, dello slittamento del coprifuoco a mezzanotte il 7 giugno e dell’arrivo del green pass europeo per viaggiare in libertà, forse anche prima di luglio. Nelle prossime ore il monitoraggio dovrebbe decretare l’entrata nell’area di rischio più bassa anche per Abruzzo, Liguria, Umbria e Veneto. Queste ultime si aggiungerebbero a Friuli Venezia Giulia, Molise e Sardegna. Dal 14 giugno, invece, potrebbe toccare a Lombardia, Lazio, Piemonte, Puglia, Emilia-Romagna e Provincia di Trento (che hanno da questa settimana già ottimi dati) mentre dovranno aspettare il 21 giugno Sicilia, Marche, Toscana, Provincia di Bolzano, Calabria, Basilicata e Campania. Ultima ad entrare in zona ‘bianca’, sempre secondo le stime, sarà la Valle d’Aosta presumibilmente il 28 giugno. E gli effetti dell’allargamento delle maglie non sembrano per fortuna pesare negativamente sui territori: nel Molise, in zona bianca da due settimane, il governatore Toma riferisce che l’incidenza è scesa a 11,8 in sette giorni. La Regione è anche la prima è la prima zona verde italiana in Ue e tra le prime sette in tutta Europa, secondo la nuova mappa aggiornata sui contagi stilata dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie. Il resto del Paese è classificato come arancione (meno di 50 casi per 100mila e tasso pari al 4% o superiore), tranne la Calabria, Basilicata e Valle d’Aosta in rosso (tra i 50 e i 150 ogni 100mila).
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Il decreto reclutamento all’esame del Consiglio dei Ministri
Si tratta del provvedimento legato al Recovery plan
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04 giugno 2021
08:49
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Concorsi pubblici in 100 giorni e le prime assunzioni per l’attuazione del Recovery plan: arriva in Consiglio dei ministri, dopo lungo braccio di ferro, il decreto per il reclutamento. Il premier Mario Draghi blocca le richieste arrivate da quasi tutti i ministri, frena il tentativo di allargare le maglie del provvedimento e farne il veicolo per un’infornata di migliaia di nuovi dipendenti pubblici.
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E limita il decreto legge elaborato dal ministro Renato Brunetta, che sarà in Cdm stamattina, a un gruppo minimo di assunzioni già previste dal Piano nazionale di ripresa e resilienza e che servono subito per avviarne la “messa a terra”: 350 persone per la rendicontazione finanziaria, 1.000 esperti da attribuire alla regioni per le semplificazioni, oltre 16mila assunzioni per l’ufficio del processo.
Con i team per la digitalizzazione, le assunzioni presso i ministeri potrebbero arrivare a circa 500. La fumata bianca arriva al termine di una cabina di regia convocata in serata dal premier Mario Draghi, con i rappresentanti di tutti i partiti di maggioranza. Con l’approdo in Cdm, senza ulteriori slittamenti, del decreto per il reclutamento, si pone il terzo pilastro per avviare l’attuazione del Pnrr italiano, quando (si spera da luglio) inizieranno ad arrivare le prime risorse (gli altri due pilastri sono la governance e le semplificazioni).
In Cdm arriva anche il provvedimento ponte per l’assegno unico, che su iniziativa del ministro Elena Bonetti farà partire a luglio la misura per le famiglie che oggi non hanno accesso a sostegni, a partire dagli autonomi e i disoccupati, per poi estendere l’assegno a tutti nel 2022. Quanto al decreto sul reclutamento, il criterio scelto per il provvedimento sulla P.a., ossia quello di attenersi alle linee guida dell’Ue e finanziare con il Recovery solo le assunzioni strettamente connesse al piano, scontenta molti nel governo e lascia malumori sottotraccia: la speranza di diversi ministeri, insofferenti per il rafforzamento degli uffici della Ragioneria dello Stato, era aumentare da subito i propri organici.
Da un minimo di 30 euro a un massimo di 217,8 euro al mese per ciascun figlio. E’ la misura ponte per l’assegno unico, valida da luglio a dicembre 2021 per chi non goda già di assegni familiari. A quanto si legge in una bozza, ne avranno diritto i nuclei fino a 50mila euro di Isee. Le famiglie con Isee fino a 7000 euro avranno 217,8 euro a figlio se hanno almeno 3 figli. 50 euro in più sono previsti per ciascun figlio disabile. Potrà accedervi chi paghi le tasse in Italia e sia qui residente da almeno 2 anni: sono ammessi cittadini italiani e Ue e titolari di permesso di soggiorno per motivi di lavoro o di ricerca almeno semestrale.
Ma il reclutamento di risorse nelle amministrazioni e nei dicasteri per la realizzazione dei progetti del Pnrr arriverà solo in un secondo momento, in relazione alle opere da finanziare e con la verifica dell’effettiva necessità di quelle risorse, che saranno comunque a carico del bilancio dello Stato. I ministri Elena Bonetti e Andrea Orlando in cabina di regia sollevano il tema della parità di genere: per i privati esisterà il vincolo ad assumere almeno il 20% di giovani e donne, perché non introdurre uguale vincolo per la Pa? Brunetta si dice d’accordo a studiare un meccanismo. Ma non si può fissare una quota, si introdurrà più probabilmente la previsione di commissioni ad hoc per verificare l’equilibrio generazionale e di genere.
Oltre al primo round di assunzioni il decreto fissa le regole – semplificate e rapide, ma sempre concorsuali – per il reclutamento a tempo determinato (fino al 2026) del personale che attuerà i progetti e quelle per il conferimento degli incarichi professionali. Con la digitalizzazione, si punterà a concorsi da chiudere in 100 giorni. Inoltre arriverà un portale unico per l’incontro tra domanda e offerta di lavoro pubblico, dove saranno pubblicati i bandi delle pubbliche amministrazioni sia per i concorsi ordinari che per il Pnrr e dove saranno inserite banche dati con i curricula di alte professionalità, anche in collaborazione con gli ordini professionali, sul modello Linkedin.
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Salvini: ‘Centrodestra unito alle Comunali, i nomi prossima settimana’
Con Meloni e Berlusconi vado d’amore e d’accordo
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03 giugno 2021
21:31
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“Io vado d’amore e d’accordo con Meloni e Berlusconi. Io gioco per vincere, sui giornali dicono che il centrodestra è diviso ma non è vero, stiamo scegliendo i candidati e domani incontrerò Michetti.
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La settimana prossima ci saranno i nomi” così il leader della Lega Matteo Salvini, ospite di Lilli Gruber a Otto e mezzo su La7.
“Sulle riforme io ho solo espresso il timore che qualcuno a sinistra non voglia le stesse riforme che noi e Draghi vogliamo – ha aggiunto – . Sulla giustizia, il Parlamento approverà alcune riforme presentate dalla ministra Cartabia e di cui siamo convinti, ma i referendum non sono oggetto della discussione in parlamento, sono un’altra cosa. Noi accompagneremo Draghi fino alla fine della legislatura, tra un anno e mezzo. Spero vada avanti il più possibile, sta dando energia e speranza nuova all’Italia. Se penso a Conte e ai banchi a rotelle, mi sembra che sia cambiato il mondo”. Il leader della Lega Matteo Salvini si è presentato negli studi di La7 per partecipare alla trasmissione Otto e mezzo, con un mazzo di fiori per la conduttrice Lilli Gruber e ha dichiarato: “Dopo il Covid non è più tempo di bisticciare… Il tempo che il buon dio ci dà, usiamolo per costruire”. Salvini ha poi affrontato il tema della fede: “La fede – ha detto – l’avevo lasciata in terzo piano, dopo il lavoro, la famiglia… e devo dire che ritornare a credere ti dà più forza nella vita quotidiana. Non c’entra nulla con la politica, è una semplice volontà di condivisione. Tanto i cattolici, che sono persone intelligenti, non votano in base a un rosario o ad una preghiera, ma al supporto che diamo alla famiglia o difendendo la vita o la disabilità. Non ostento la fede, e non lo faccio per prendere più voti sicuramente”.
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Giustizia: Letta, referendum strumento sbagliato
Serve a fare lotta politica
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04 giugno 2021
09:08
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“Non esiste alcun Salvetta” cioè il mix Salvini-Letta, “soprattutto sulla giustizia. Il referendum è lo strumento sbagliato, in Italia sono solo abrogativi.
Perché un referendum abbia successo bisogna che voti almeno il 50% dei cittadini. In 25 anni un solo referendum ha avuto il quorum, tuti gli altri sono falliti. E’ uno strumento per fare lotta politica. E i tempi sono molto lunghi. Il referendum non è la strada. Il Pd a Salvini preferisce Cartabia e Draghi”. Lo ha detto il segretario Pd, Enrico Letta, a Mattino 5, su Canale 5.
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Assegno unico in Cdm, fino a 217 euro a figlio. Ecco chi ne ha diritto
La misura all’esame del Consiglio dei ministri
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04 giugno 2021
10:54
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In Cdm arriva il provvedimento ponte per l’assegno unico, che su iniziativa del ministro Elena Bonetti farà partire a luglio la misura per le famiglie che oggi non hanno accesso a sostegni, dagli autonomi e i disoccupati, per poi estendere l’assegno a tutti nel 2022.
Da un minimo di 30 euro a un massimo di 217,8 euro al mese per ciascun figlio. E’ la misura ponte per l’assegno unico, valida da luglio a dicembre 2021 per chi non goda già di assegni familiari.
A quanto si legge in una bozza, ne avranno diritto i nuclei fino a 50mila euro di Isee.
Le famiglie con Isee fino a 7000 euro avranno 217,8 euro a figlio se hanno almeno 3 figli. 50 euro in più sono previsti per ciascun figlio disabile. Potrà accedervi chi paghi le tasse in Italia e sia qui residente da almeno 2 anni: sono ammessi cittadini italiani e Ue e titolari di permesso di soggiorno per motivi di lavoro o di ricerca almeno semestrale.
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Decreto P.a.: oltre 24mila assunzioni, 500 a governance Recovery
Ma possono salire a 800. 1000 a enti locali, 20mila alla giustizia
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04 giugno 2021
11:32
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E’ di 20 articoli la bozza del decreto per il reclutamento nella P.a. delle figure necessarie all’attuazione del Recovery.
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Il testo dovrebbe arrivare sul tavolo del Consiglio dei ministri in mattinata ed è ancora suscettibile di modifiche.
Le norme vanno dai contratti di apprendistato per la formazione dei giovani diplomati alle modalità per l’assunzione a tempo di tecnici e figure specializzate che andranno sia nelle strutture della governance nel piano sia a supporto degli enti locali. Previste le assunzioni per l’ufficio del processo e fasce di premialità per i dipendenti pubblici.
Cinquecento persone verranno assunte a tempo determinato con concorso rapido, con un solo orale, per coordinare, attuare e controllare il Pnrr: 80 di loro andranno alla Ragioneria e per “motivate esigenze” altri 300 potranno essere assunti per la governance del Recovery plan, portando il totale a 800. Lo prevede la bozza del dl per il reclutamento nella Pa. In totale arrivano oltre 24mila assunzioni a termine, da qui al 2026: 1000 a supporto degli enti locali “nella gestione delle procedure complesse”; 268 alla transizione digitale; 67 all’Agid; 16.500 all’ufficio del processo e 5.410 unità di personale amministrativo alla giustizia.
I contratti a termine o di collaborazione per il Recovery Plan potranno essere chiusi in anticipo se non saranno raggiunti ogni anno gli obiettivi assegnati per la realizzazione del piano: lo prevede sempre la bozza del decreto per il reclutamento nella P.a. che introduce una apposita clausola “che ne consente la risoluzione unilaterale”. I contratti potranno durare anche oltre “trentasei mesi” ma comunque non oltre il 2026 e indicheranno “gli obiettivi progettuali che devono essere raggiunti per la conferma dei contratti di lavoro e per il loro eventuale rinnovo”.
Al di fuori delle assunzioni già previste nel Piano nazionale di ripresa e resilienza, le amministrazioni pubbliche possono porre a carico del Pnrr esclusivamente le spese per assunzioni di personale specificamente destinato a realizzare i progetti di cui sono titolari, nei limiti degli importi previsti dalle voci di costo del progetto, prevede la bozza di dl per il reclutamento nella Pa. Queste assunzioni, così come le consulenze esterne, sono sottoposte a verifica da amministrazione centrale e Ragioneria. Se la verifica dà esito negativo le assunzioni possono essere fatte a carico delle amministrazioni, non con i fondi Ue.
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Colloquio Draghi con Merkel su G7 e prossimo Consiglio Ue
Telefonata in mattinata
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04 giugno 2021
11:44
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Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha avuto oggi una conversazione telefonica con la Cancelliera della Repubblica federale di Germania, Angela Merkel. Lo rende noto Palazzo Chigi.
Al centro dei colloqui vi è stata la preparazione del Vertice G7 della prossima settimana e del Consiglio europeo, che si terrà il 24 e il 25 giugno.
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Vaccini:in Puglia dosi a over 12 fragili,’torniamo a vivere’
In Policlinico Bari prime 20 somministrazioni, 500 in totale
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BARI
04 giugno 2021
11:41
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Il primo under 16 ad aver ricevuto il vaccino anti-Covid in Puglia è Teodoro, 15enne di Brindisi, paziente oncologico in cura nel Policlinico di Bari. Da oggi in Puglia, tra le prime regioni in Italia, è partita la campagna vaccinale per la fascia di età 12-16 anni.
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Si comincia con i pazienti fragili e le loro famiglie. Teodoro ha ricevuto la prima dose Pfizer questa mattina, in un ambulatorio dell’ospedale barese con il fratello 19enne e la mamma Anna, 52enne. “Inizialmente avevo qualche dubbio – ammette Anna – ma poi ho capito che il vaccino sarebbe stato l’unico modo per uscirne. E poi sono contenta per mio figlio, che è un paziente fragile e avrà una protezione in più. È stato lui a darmi coraggio, stamattina era convintissimo di venire in ospedale per il vaccino”.
Poi è toccato a Graziano, 12enne barese, che si è vaccinato con il fratello 15enne. I due, accompagnati dalla mamma Anna, erano i soli non ancora vaccinati della famiglia. “In questi mesi ci siamo sentiti in prigione – dice la mamma – , abbiamo evitato qualsiasi occasione di contagio, dal taglio di capelli dal barbiere alla scuola e ai supermercati. Adesso speriamo di riprendere la nostra vita e magari di andare in vacanza”.
Sono 500 in totale i 12-15enni che saranno vaccinati nel Policlinico e oggi tocca ai primi venti pazienti dell’oncoematologia pediatrica in trattamento chemioterapico.
Dalla prossima settimana si proseguirà con i pazienti pediatrici affetti da malattie metaboliche, neurologiche, immunologiche e con quelli in cura nei reparti di pediatria, neuropsichiatria infantile e cardiologia.
“Il Policlinico, che ha già messo in sicurezza attraverso i vaccini oltre 13 mila adulti affetti da patologie, è ancora una volta in prima linea nella vaccinazione dei fragili – spiega il dg Giovanni Migliore – mettendo a disposizione personale specialistico pediatrico e ambienti protetti per la somministrazione delle dosi ai più piccoli in cura nei nostri centri”.
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Bonino, io al Colle? No, in politica c’è tempo per ogni cosa
Mi esposi 30 anni fa
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04 giugno 2021
10:50
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“Molti mi vorrebbero al Colle? No, nella vita e nella politica c’è un tempo per ogni cosa.
Trent’anni fa mi ero esposta e all’epoca molti furono più che sorpresi.
Ad esempio ricordo che Giuliano Amato aveva proposto, ad un certo punto”, di pensare anche “ad una donna: le reazioni furono talmente incredibili che Amato fu costretto a sottolineare di aver proposto una donna, non un coleottero”. A parlare è la senatrice Emma Bonino, intervenuta al programma di Rai Radio1 Un Giorno da Pecora. Oggi invece crede che i tempi siano maturi per una donna presidente della Repubblica? “Io pensavo che lo fossero già trent’anni fa…”.
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Pil: Istat stima +4,7% nel 2021, +4,4% nel 2022
Disoccupazione al 9,8% e poi al 9,6%. Quest’anno accelerano Ula
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04 giugno 2021
10:42
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L’Istat prevede “una sostenuta crescita” del Pil italiano sia nel 2021 (+4,7%) sia nel 2022 (+4,4%). E’ quanto indica l’Istituto di statistica nelle prospettive per l’economia italiana nel 2021-22, in cui si evidenzia “un consolidamento del processo di ripresa dell’attività economica con una intensità crescente nei prossimi mesi”.
Lo scenario, sottolinea, “incorpora gli effetti della progressiva introduzione degli interventi previsti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza”.
Per quanto riguarda l’evoluzione dell’occupazione, misurata in termini di Ula (Unità di lavoro), “sarà in linea con quella del Pil, con una accelerazione nel 2021 (+4,5%) e un aumento nel 2021 (+4,1%)”, prevede l’Istat. L’andamento del tasso di disoccupazione rifletterà invece “la progressiva normalizzazione del mercato del lavoro con un aumento nell’anno corrente (9,8%) e un lieve calo nel 2022 (9,6%)”.
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Vaccini: Tar, ok differimento richiamo Pfizer a 35 giorni
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04 giugno 2021
10:46
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È legittima la decisione di differire da 21 a 35 giorni la somministrazione della seconda dose del vaccino Pfizer utilizzato per la lotta al Covid-19. L’ha deciso il Tar del Lazio con due sentenze con le quali ha respinto due ricorsi proposti da due gruppi di cittadini laziali.
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Oggetto dell’impugnativa era soprattutto la nota della Regione Lazio del 10 maggio scorso, adottata a sua volta sulla base della circolare del Ministero della salute che ha recepito il verbale della Commissione Tecnico Scientifica del 30 aprile.
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Il Tar, nelle sentenze, in via preliminare ha evidenziato come la motivazione alla base dei provvedimenti impugnati sia stata quella “di ampliare il più possibile lo spettro dei soggetti da sottoporre a prima vaccinazione”; “del resto, secondo alcuni organismi internazionali e sulla base di diversi pareri scientifici, lo slittamento da 3 a 6 settimane della seconda dose (poi ridotte a 5 dalla Regione Lazio con il provvedimento qui impugnato) sarebbe in grado di non recare particolare nocumento alla popolazione da sottoporre a vaccinazione”.
I giudici amministrativi poi hanno osservato la non sussistenza di alcun difetto d’istruttoria nella decisione contestata, non preceduta – ad avviso dei ricorrenti – da alcuna analisi di carattere scientifico. “La censura risulta per tabulas smentita – scrive il Tar – ove soltanto si consideri che l’Organizzazione Mondiale della Sanità, con proprie raccomandazioni dell’8 gennaio 2021, aveva già ampiamente affermato che, proprio nell’obiettivo di ampliare al massimo il numero di soggetti da sottoporre a prima vaccinazione, l’intervallo tra le due dosi di vaccino Pfizer potrebbe essere esteso fino a 42 giorni (ossia 6 settimane, poi ridotte a 5 dalla Regione Lazio), e ciò anche sulla base di dati e di fattori clinici attualmente disponibili”.
Quanto al lamentato vizio di eccesso di potere (i ricorrenti sostenevano che il foglio illustrativo del vaccino raccomanda la somministrazione della seconda dose a distanza di tre settimane dalla prima), i giudici hanno ritenuto prevalente la testi del Cts (frutto di una “corposa produzione documentale”), piuttosto che quella dei ricorrenti che “si basa unicamente su quanto riportato nel foglietto illustrativo del farmaco stesso.
Foglietto che tuttavia reca una mera ‘raccomandazione’, in tal senso, e non piuttosto una ‘controindicazione'”.
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Save The Children, la povertà educativa è anche digitale
Rapporto Riscriviamo il futuro,il 7/6 alle 16.
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4 giugno 2021
11:41
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La povertà educativa è anche digitale, soprattutto in tempi di Covid. E’ quanto emerge dall’approfondimento fatto nel nuovo rapporto di Save The Children ‘Riscriviamo il futuro’ di cui si parlerà in un incontro in programma lunedì 7 giugno alle 16.
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Dall’inizio della pandemia Save the Children, è intervenuta in Italia e nel mondo per contrastare le tragiche conseguenze che ha generato, ed è stata concretamente al fianco di bambine, bambini, adolescenti e delle loro famiglie. In Italia con la campagna ‘Riscriviamo il Futuro’ ha avviato un programma organico di contrasto alla povertà minorile, economica ed educativa, per sostenere chi sta subendo le conseguenze più drammatiche della crisi. Viene presentato in occasione di questo evento on line il nuovo rapporto della campagna ‘Riscriviamo il futuro’ che, oltre a dare conto dell’intervento di Save the Children, affronta il tema della povertà educativa con un approfondimento sulle competenze digitali che in questo ultimo anno si sono confermate fondamentali per un’educazione alla cittadinanza e allo sviluppo di un pensiero critico.
All’incontro partecipano Daniela Fatarella, Direttrice Generale Save the Children Italia, Patrizio Bianchi, ministro dell’Istruzione, Raffaela Milano, Direttrice Programmi Italia-Europa Save the Children Italia, Pier Cesare Rivoltella, Presidente e Direttore Scientifico del Cremit – Centro di Ricerca sull’Educazione ai Media all’Innovazione e alla Tecnologia – Università Cattolica di Milano Giorgio Righetti, Direttore Generale Acri, Sofia Torlontano e Ygnazia Cigna, Rappresentanti Movimento giovani per Save the Children, Francesca Bria, Presidente del Fondo Nazionale Italiano per l’Innovazione Giovanni Parapini, Direttore Rai per il sociale.
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Scuola: protesta a Padova contro registro alias
dedicato a chi sta
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PADOVA
04 giugno 2021
12:03
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Il liceo scientifico Alvise Cornaro di Padova sarà uno dei primi licei scientifici in Italia ad adottare il regolamento che prevede una speciale tutela per le studentesse e gli studenti che stanno affrontando il cambio di sesso. I ragazzi e le ragazze che stanno affrontando la transizione potranno essere identificati sui registri con l’alias, ossia con il nome con cui si identificano, al di là di quanto riportano i documenti di identità.
L’iniziativa, sostenuta dagli studenti dell’Udu, è stata inserita nel regolamento di istituto lo scorso 31 maggio.
Per protestare contro questa decisione gli studenti di estrema destra hanno indetto stamane una manifestazione srotolando uno striscione “Il genere non è un’opinione”. “Una misura surreale e legalmente discutibile – fa sapere il movimento – Stiamo evidentemente assistendo all’ennesima trovata ideologica di una sinistra progressista che intende imporre a chiunque la propria agenda politica utilizzando come copertura i diritti e singole situazioni di disagio”.
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Il cardinale Marx offre le sue dimissioni al Papa
Questione abusi, “Chiesa cattolica è arrivata a un punto morto”
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BERLINO
04 giugno 2021
12:10
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Il cardinale di Monaco, Reinhard Marx, presenta al Papa le sue dimissioni. La Chiesa cattolica è arrivata “a un punto morto”, si legge nel comunicato.

“Il cuore della questione è assumere una corresponsabilità per la catastrofe degli abusi sessuali commessi da responsabili della Chiesa nei decenni passati”, si legge nella nota del cardinale. Le inchieste sul passato hanno dimostrato “molti fallimenti personali ed errori amministrativi, ma anche fallimenti istituzionali o sistemici”. Entro l’estate sono attese le perizie sugli abusi nell’arcivescovado di Monaco.
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Orlando, da Ue su licenziamenti valutazione non ufficiale
In Italia si discute ora su gradualità, ma da posizioni diverse
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03 giugno 2021
18:48
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“Credo ci siano valutazioni diverse, non è una valutazione ufficiale della Commissione europea ma uno studio. Al di là di quella che è la valutazione sul blocco dei licenziamenti, oggi si sta discutendo della gradualità con cui superare il blocco una volta che questa scelta è stata compiuta durante la pandemia”.
Così il ministro del Lavoro, Andrea Orlando. “Io ho detto quello che pensavo si è raggiunto un punto di equilibrio che raccoglie una parte della norma che avevo proposto, mi pare che questa discussione debba partire da lì, debba in qualche modo tener conto che all’interno anche della coalizione ci sono posizioni diverse”.
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Alitalia senza soldi, non paga metà degli stipendi
Sindacati, ‘è inaccettabile, intervenga il Governo’
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03 giugno 2021
21:45
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Alitalia non ha soldi in cassa per pagare l’altra metà degli stipendi di maggio ai suoi dipendenti in quanto non sono ancora arrivati i 100 milioni stanziati dal Governo col decreto Sostegni bis. E la compagnia torna anche all’attacco contro la Commissione Ue per il modo con cui sta portando avanti la trattativa col Governo sul dossier Ita.
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“Purtroppo non siamo in grado di erogare l’altro 50% dello stipendio perché siamo in attesa di avere una visibilità sui tempi di accredito del finanziamento previsto di 100 milioni per poter dar seguito all’altro 50%”, afferma senza giri di parole il commissario straordinario di Alitalia, Gabriele Fava, in audizione alla commissione Bilancio della Camera insieme ai colleghi Giuseppe Leogrande e Daniele Santosuosso. Immediata e dura la reazione dei sindacati. “Inaccettabile la mancata
“Inaccettabile la mancata erogazione del restante 50% dello stipendio”. Lo sostengono unitariamente Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl.  “Non è la prima volta che si verificano questi ritardi inaccettabili” sugli stipendi, sottolineano i sindacati, ricordando che “i lavoratori continuano ad operare e volare in maniera professionale, garantendo la continuità aziendale e il servizio di connettività del Paese. Anche alla luce di questo increscioso ritardo – concludono – confermiamo lo sciopero nazionale del 18 giugno” di tutto il trasporto aereo, “al quale ne seguiranno altri se non si troveranno soluzioni concrete per i lavoratori”.
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Alitalia: Fava, non in grado di erogare altro 50% stipendi
Commissari, servono altri finanziamenti
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03 giugno 2021
17:08
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“Purtroppo non siamo in grado di erogare l’altro 50% dello stipendio perché siamo in attesa di avere una visibilità sui tempi di accredito del finanziamento previsto di 100 milioni per poter dar seguito all’altro 50%”. Lo ha detto il commissario straordinario di Alitalia, Gabriele Fava, in audizione alla commissione Bilancio della Camera.

“E’ indispensabile ottenere altri finanziamenti in attesa che si completi l’iter di definizione con la Commissione” sul dossier Alitalia-Ita, ha detto poi il commissario straordinario di Alitalia, Daniele Santosuosso, evidenziando che “la rigidità con cui la Commissione Ue interpreta e applica il principio concorrenziale di discontinuità non favorisce gli avanzamenti” nella trattativa col governo.
SINDACATI, INACCETTABILE “Inaccettabile la mancata erogazione del restante 50% dello stipendio”. Lo sostengono unitariamente Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl Ta sulle dichiarazioni dei commissari Alitalia in audizione alla commissione Bilancio della Camera, chiedendo che “il Governo faccia tutto ciò che è necessario per accreditare immediatamente i 100 milioni in favore di Alitalia in amministrazione straordinaria”.
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Giornata bici: Mims, nel Pnrr 600 mln per le ciclovie
In decreto 4 mln per progetto sperimentale, altri 11 a breve
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3 giugno 2021
15:26
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In Italia il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili (Mims) ha previsto tra gli interventi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) un investimento consistente sulla cosiddetta ‘mobilità dolce’: 600 milioni di euro, dei quali 200 milioni dedicati alla realizzazione di ciclovie urbane e 400 milioni per la realizzazione di ciclovie turistiche. Lo evidenzia il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili in una nota sulla Giornata mondiale della bicicletta, che ricorre oggi.
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In particolare saranno finanziate: la ciclovia del Vento (Venezia-Torini), la ciclovia del Sole, la ciclovia del Garda, quella del Trilive (Trieste-Lignano-Venezia), le ciclovie Adriatica e Tirrenica, la ciclovia del Grab (Grande Raccordo Anulare della bici), quella dell’Acquedotto Pugliese, la ciclovia della Magna Grecia e la ciclovia della Sardegna. In tutto 1.800 chilometri tra ciclovie turistiche e urbane.
Intanto il Mims, con proprio decreto ha destinato oltre 4 milioni di euro per un progetto sperimentale nei Comuni di Roma, Padova, Napoli, Pisa, Milano, Bari e Palermo che prevede la realizzazione di piste ciclabili per collegare le stazioni ferroviarie ai poli universitari. Opere che, con un bacino potenziale di oltre 400.000 persone, consentiranno agli studenti universitari – ma non solo – di raggiungere i propri atenei utilizzando un mezzo di trasporto ecologico e percorsi protetti e sicuri. Ulteriori 11 milioni di euro verranno destinati a breve ad altri Comuni per la realizzazione di piste ciclabili che colleghino stazioni ferroviarie e università. A questo scopo un tavolo tecnico a cui, oltre agli uffici del Mims e del Ministero dell’Università, partecipano rappresentanti di Rfi, dell’Associazione nazionale del Comuni italiani (Anci) e della Conferenza dei Rettori delle Università italiane (Crui) sta ultimando gli approfondimenti per individuare i Comuni a cui saranno erogate le risorse per i progetti delle piste ciclabili.
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Alitalia: restante 50% stipendi non è stato ancora pagato
Era atteso entro oggi, ma non risulta ancora accreditato
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03 giugno 2021
13:14
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Il restante 50% degli stipendi di maggio dei lavoratori di Alitalia non è stato ancora accreditato. Lo si apprende da fonti sindacali.
I commissari straordinari avevano comunicato il 27 maggio ai dipendenti che, in attesa dell’effettiva erogazione dei finanziamenti per la compagnia (150 milioni, ndr.), avrebbe provveduto al pagamento di metà degli stipendi con valuta il 28 maggio; il restante 50% sarebbe stato accreditato non appena avessero avuto “evidenza circa i tempi di erogazione delle risorse”. Ai sindacati poi i commissari avevano indicato per l’erogazione i primi giorni di giugno, indicativamente entro il 3 giugno.
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Gas: reti sono volano transizione energetica
Gd4s, biometano, idrogeno verde e metano sintetico essenziali
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03 giugno 2021
12:31
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Il contributo dei gas rinnovabili, il ruolo strategico delle reti di distribuzione del gas e l’impegno dei distributori (Dso) per il raggiungimento degli obiettivi climatici europei.
Sono queste le principali tematiche alla base del libro bianco White Paper “Gas grids – a key enabler of decarbonisation” pubblicato da Gd4s – l’Associazione europea dei maggiori operatori del settore della distribuzione del gas del continente.
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Il documento, basandosi su case study esemplificativi, illustra le azioni che gli operatori della distribuzione del gas stanno realizzando nell’ambito del processo di decarbonizzazione e conferma l’impegno di Gd4s nel raggiungimento della neutralità climatica entro il 2050.
Sviluppato in tre sezioni, il libro bianco offre una panoramica di come le reti del gas potranno contribuire al “raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione in linea con il Green Deal”, spiega una nota.
Nell’analisi viene evidenziato come il potenziale dei gas rinnovabili può essere “utilmente sfruttato per raggiungere la neutralità climatica: il graduale abbandono dei combustibili fossili carbon-intensive renderà il biometano, l’idrogeno verde e il metano sintetico essenziali per il processo di transizione energetica”.
“Le reti del gas avranno un ruolo di primo piano sia nella transizione energetica sia dopo il 2050, a decarbonizzazione compiuta”, afferma Paolo Gallo, Presidente dell’associazione.
“Per il loro livello di penetrazione – aggiunge – e capillarità, le nuove digital smart grid saranno presto in grado di accogliere gas rinnovabili come biometano, idrogeno verde e metano sintetico”.
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Lavoro: Amendola, ‘utile l’equilibrio trovato nel governo’
Rispetto ai provvedimenti legati al blocco dei licenziamenti
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03 giugno 2021
12:08
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Il sottosegretario con delega agli Affari Europei Enzo Amendola giudica “utile” “l’equilibrio trovato nel governo” rispetto ai provvedimenti legati al blocco dei licenziamenti, tema al centro dell’attenzione anche dopo la posizione espressa dall’Ue sulla linea italiana. Amendola lo ha sottolineato rispondendo ad una domanda di Rai News 24.
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Cingolani, ideologia è il peggior nemico dell’ecotransizione
“Non bisogna ideologizzare le scelte tecniche”
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03 giugno 2021
11:10
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“Il peggior nemico in questo momento di transizione ecologica sono le ideologie. Qualsiasi blocco ideologico farà male ai nostri figli.
Non bisogna ideologizzare le scelte tecniche”. Lo ha detto il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, intervenendo a un evento della Biz Factory, scuola di imprenditoria per le scuole superiori.
Secondo il ministro, la diffusione a scuola delle conoscenze scientifiche e della sensibilità per l’ambiente “dovrà essere protetta dalle ideologie. Le ideologie non servono per la transizione ecologica. Non ci sono soluzioni bianche o nere”.
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Indice Pmi servizi Italia sale a 53,1a maggio, oltre le stime
Settore torna in espansione. Indice Composito al top dal 2018
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03 giugno 2021
11:47
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L’indice Pmi che monitora l’andamento del settore dei servizi Italia sale a maggio a 53,1 punti da 47,3 di aprile superando le attese di un rialzo a 52 punti. L’indicatore, rilevato da Ihs Markit, segnala dunque un ritorno in espansione posizionandosi sopra quota 50 che rappresenta la soglia di demarcazione tra crescita e contrazione dell’attività.
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L’indice composito che include l’andamento del settore manifatturiero, segna un rialzo a 55,7 punti da 51,2 di aprile, toccando il livello più alto da febbraio del 2018. L’indice Pmi del settore dei servizi nell’Eurozona è salito a maggio a 55,2 punti dai 50,5 di aprile. E’ la lettura finale.
L’indice composito che tiene conto anche dell’andamento del comparto manifatturiero, si è attestato su 57,1 punti.
“La produzione recupera in aprile (+0,3%) e maggio (+0,4%)”, rileva il Centro studi di Confindustria, che vece una “fiducia in miglioramento e prospettive più positive. “Gli imprenditori mostrano un maggiore ottimismo: l’indice di fiducia è salito in maggio sui livelli massimi dall’autunno del 2017, in linea con il miglioramento della crisi sanitaria e l’allentamento delle restrizioni”, indicano gli economisti di via dell’Astronomia: “Scorte basse e domanda in accelerazione preannunciano ulteriori recuperi di attività anche nei mesi estivi”.
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Covid: Bonomi, il peggio non è passato, occorre attenzione
‘Dobbiamo accelerare sulle vaccinazioni tra giugno e luglio’
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PORDENONE
03 giugno 2021
11:28
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“Non dobbiamo abbassare la guardia: la sensazione diffusa che si evince è che il peggio sia passato, ma io penso invece che giugno e luglio saranno due mesi fondamentali nella lotta al Covid”: lo ha affermato il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, collegandosi con l’hub vaccinale di Pordenone dove, da una decina di giorni, è iniziata la campagna promossa da Confindustria Alto Adriatico. “Bisogna impegnarsi ancora di più – ha sollecitato – come dimostra la situazione del Regno Unito, con le varianti i contagi tendono a risalire. Per questo, grazie alla grande disponibilità di vaccini, dobbiamo accelerare ancora di più”.
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Dl Recovery: VIA veloce ma nel 2023 il 30% ancora in ritardo
Se timing non rispettato scatta rimborso 50% spese istruttorie
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01 giugno 2021
14:15
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La valutazione di impatto ambientale (VIA) sarà più veloce ma nonostante la spinta impressa dal Dl recovery nel 2023 poco meno di un terzo, il 30%, sarà comunque in ritardo: è quanto si legge nella relazione tecnica del provvedimento. Nel 2021 e nel 2022 i tempi non saranno rispettati invece nel 40% dei casi.
Il mancato rispetto del timing farà però scattare i rimborsi del 50% dei diritti di istruttoria. Secondo le stime, i rimborsi quest’anno saranno pari a 840mila, per raddoppiare l’anno successivo mentre nel 2023 saranno più di un milione e duecentomila. A copertura arrivano fondi ad hoc al ministero della Transizione ecologica.
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Editoria:flash mob a Bari,in Puglia precario 20% giornalisti
Assostampa e Ordine in piazza per richieste a Governo
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BARI
01 giugno 2021
11:57
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In Puglia il 20% dei 4.500 giornalisti iscritti all’Ordine è precario. Il dato è stato fornito dal presidente regionale Piero Ricci in occasione del flash mob organizzato in piazza della Libertà a Bari dal sindacato dei giornalisti, come avviene in contemporanea nelle principali città italiane, per sollecitare il Governo a prevedere misure efficaci contro la crisi del settore editoria nell’ambito del Pnrr e il precariato.
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All’iniziativa hanno partecipato anche i segretari generali Cgil, Cisl e Uil Puglia e i consiglieri dell’Ordine regionale dei giornalisti. Al termine del sit-in il presidente Assostampa Puglia, Bepi Martellotta, e il presidente dell’Ordine Ricci, hanno consegnato alla prefetta di Bari Antonella Bellomo un documento contenente i punti della piattaforma con le richieste al Governo, dal rilancio dell’occupazione alla modifica dell’attuale normativa sui prepensionamenti. “Chiediamo – dice Martellotta – che vengano riprese in mano le normative sul diritto cronaca, contro le querele bavaglio e sull’equo compenso”.
“Vogliono accontentarci con una formuletta che si chiama ‘transizione digitale’ – dice Ricci – ma deve esserci anche una transizione retributiva. Non si può scaricare sui rider dell’informazione un lavoro delicatissimo che invece deve essere adeguatamente garantito e retribuito”.

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