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Tempo di lettura: 88 minuti

Ultimo aggiornamento 23 Settembre, 2021, 12:33:02 di Maurizio Barra

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DALLE 01:04 DI MARTEDÌ 21 SETTEMBRE 2021

ALLE 12:33 DI GIOVEDÌ 23 SETTEMBRE 2021

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Non paga contributi a lavoratori e distrae fondi, ai domiciliari
Operazioni inesistenti per 700mila euro
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MILANO
21 settembre 2021
01:04
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I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Milano, nell’ambito dell’operazione “Empties Company”, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari, emessa dal Gip di Busto Arsizio nei confronti di un imprenditore residente a Parabiago (Milano), per reati fallimentari, fiscali, falso in bilancio e ricorso abusivo al credito.
Le Fiamme Gialle hanno anche eseguito un decreto finalizzato alla confisca delle disponibilità finanziarie dell’indagato, dei beni immobili e mobili a lui intestati per un valore di oltre 70.000 euro, relativo all’imposta evasa ai fini fiscali.

Le indagini, coordinate dalla Procura di Busto (Varese), sono state originate dalle denunce presentate da ex dipendenti di due imprese del settore calzaturiero, poi fallite, contro l’amministratore delle società, per omesso versamento dei contributi previdenziali ed assistenziali e delle imposte e per presunta emissione di fatture per operazioni inesistenti.
Sono state accertate la distruzione e l’omissione di scritture contabili obbligatorie, distrazioni di ricavi e di cassa per oltre 2,5 milioni di euro, l’indebitamento, per via del mancato pagamento all’Erario, agli Enti Previdenziali e ai dipendenti, per oltre 1 milione di euro, l’emissione e l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti per 700.000 mila euro, falso in bilancio e ricorso abusivo al credito, per un totale di anticipo indebitamente ricevuto da un Istituto di credito di oltre 50.000 euro.
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Traffico di ‘droga dello stupro’ scoperto da cc, 6 arresti
Tra assuntori, professionisti università, ballerini, medici
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21 settembre 2021
08:39
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Dalle prime luci dell’alba, i Carabinieri del Comando Provinciale di Roma stanno dando esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal GIP del Tribunale di Roma, su richiesta della locale Procura della Repubblica, che ha disposto diverse misure cautelari a carico di 6 persone (quattro uomini e due donne) di nazionalità italiana, cinese e bengalese, accusate di spaccio e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Centro hanno scoperto l’esistenza di due differenti contesti criminali, operanti nella Capitale ed impegnati nello smercio e traffico di droghe sintetiche, come lo Shaboo la Yaba, potenti metamfetamine, ma anche in quello di cocaina e GHB, conosciuta come “droga dello stupro”, per i suoi potenti effetti di disinnesco dei freni inibitori.
Le droghe sintetiche venivano fornite da una grossista cinese, con base in Toscana, che organizzava il trasporto e la consegna fino a Roma dello stupefacente necessario.
In particolare, la sostanza stupefacente arrivava a Roma, tramite corrieri cinesi, che utilizzavano alternativamente mezzi ferroviari o auto a noleggio, ben vestiti per non destare sospetti. Giunta ai pusher romani, la sostanza veniva consegnata ai vari clienti, anche a domicilio, usando monopattini elettrici, in modo da non destare sospetti ed evitare più agevolmente i controlli da parte delle forze dell’ordine. Tra gli assuntori più abituali figuravano professionisti, anche del mondo universitario, ballerini, medici e sportivi.
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Solinas, “io sempre trasparente,a disposizione per chiarire”
Governatore Sardegna si difende dopo esposti con un post su Fb
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CAGLIARI
21 settembre 2021
09:35
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“Sono a completa disposizione per chiarire ogni aspetto delle mie attività, che pur attenendo alla mia personale sfera privata sono sempre state caratterizzate da legittimità e trasparenza”. Lo scrive in un lungo post su Facebook, pubblicato ieri notte, il governatore della Sardegna Christian Solinas che si difende da quello che definisce “un caso mediatico fondato su ricostruzioni parziali e strumentali, su allusioni e accostamenti suggestivi, su gravi omissioni che orientano una lettura fuorviante”.
Lo fa dopo la notizia sul fatto che la Procura di Cagliari ha aperto un fascicolo senza ipotesi di reato e senza indagati sugli esposti, alcuni anonimi, sull’acquisto di una villa a Cagliari da parte del presidente.
“Si pone invece con forza l’interrogativo su come elementi attinenti ad un fascicolo riservato possano essere nelle mani di più persone – osserva il presidente – Non può certo sfuggire che vi sia un insieme di esposti anonimi, inspiegabilmente conosciuti ad alcuni giornali e blogger, con pubblicisti che si citano a vicenda per avvalorare le proprie tesi, tutte coordinate ad un frontale attacco politico nei miei confronti.
Rispetto ai singoli fatti, che nei giorni scorsi sono stati oggetto di vari articoli sul Fatto Quotidiano – citato peraltro dal governatore – Solinas spiega che l’acquisto della villa a Cagliari è stata realizzata “con un atto pubblico, stipulando il contratto preliminare e poi l’atto definitivo davanti al notaio, sempre alla luce del sole, dando un acconto con i miei risparmi ed accendendo un mutuo di 30 anni, garantito da ipoteca a favore della Banca pari al doppio del valore. Non è di mia proprietà invece e non ho alcuna relazione con il lotto confinante, sul quale è in corso la costruzione di altro immobile da parte di un privato imprenditore. Pertanto, la circostanza dell’edificazione allusivamente legata alla mia persona è clamorosamente falsa”.   POLITICA

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Etna: attività al cratere Sud-Est, nube cenere alta 4,5 km
Nuova fase eruttiva sul vulcano, aeroporto Catania è operativo
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CATANIA
21 settembre 2021
09:38
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Un’intensa emissione di cenere lavica collegata alla ripresa di una forte attività stromboliana è registrata dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, Osservatorio etneo, dal cratere di Sud-Est. La nube, che ha raggiunto un’altezza di 4,5 chilometri ed e visibile anche da Catania e Taormina, si disperde in direzione Est-Nord-Est.
Continua l’aumento dell’ampiezza media del tremore vulcanico con tendenza ad ulteriore incremento. Il centroide delle sorgenti del tremore vulcanico è localizzato nell’area del Cratere di Sud-Est ad una elevazione di circa 2.900-3.000 m sul livello del mare. Dalle ore 08:55, contestualmente alla ripresa dell’attività stromboliana, si registra l’inizio di attività infrasonica. L’Ingv ha emesso un allerta per il volo (Vona) di colore ‘rosso’, ma l’attuale attività dell’Etna non impatta sull’operatività dell’aeroporto internazionale di Catania.
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Presunti abusi su una bambina di 12 anni, arrestato 60enne
Oristano, ora ha 16 anni ma indagine avviata 6 mesi fa
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ORISTANO
21 settembre 2021
10:15
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Avrebbe abusato ripetutamente di una bambina che era stata affidata a lui e alla moglie da un’amica di famiglia, l’avrebbe minacciata e per comprare il suo silenzio e le avrebbe fatto dei regali. Un uomo di 60 anni di Oristano è stato arrestato dalla polizia per violenza pluriaggravata su minore.
Vittima una bambina che oggi ha circa 16 anni, ma le violenze sarebbero iniziate quattro anni fa, quando ne aveva 12. Le indagini sono state condotte dagli investigatori della squadra mobile e sono partite circa sei mesi fa, quando è arrivata la segnalazione delle presunte violenze sessuali.
La ragazzina, infatti, ha raccontato a un’amica quanto le era accaduto. La coetanea ha raccontato a un adulto la vicenda ed è partita la segnalazione alla polizia. Da quanto accertato dagli investigatori della squadra mobile le prime violenze sessuali sarebbero avvenute nel 2016 e sarebbero proseguite fino al 2020.
La bambina era stata affidata all’uomo e alla moglie e stava con loro in casa. Tutto avveniva in assenza della moglie.
Solo sei mesi fa la ragazzina, sollecitata dall’amica che vedeva dei suoi comportamenti strani, ha raccontato tutto, facendo scattare le indagini. Raccolte tutte le prove, per il 60enne è scattato il provvedimento di custodia cautelare in carcere. Ieri davanti al Gip si è avvalso della facoltà di non rispondere e adesso si trova in carcere.
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Etna: fontana di lava da Sud-Est , nube eruttiva alta 9 km
Cresce energia interna vulcano, trabocco lavico da cono cratere
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CATANIA
21 settembre 2021
10:16
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Cresce il tremore dei condotti magmatici interni del vulcano e sull’Etna il cratere di Sud-Est è passato gradualmente da attività stromboliana a fontana di lava. La nube eruttiva prodotta da quest’ultima attività ha raggiunto una quota di circa 9.000 metri e si disperde in direzione Est-Nord-Est.
Si osserva un modesto trabocco lavico dal cono del Cratere di Sud-Est che si dirige in direzione sud-ovest. E’ quanto emerge da un aggiornamento dell’Ingv-Oe di Catania. L’ampiezza media del tremore vulcanico e l’attività infrasonica mostrano valori in incremento. Il centroide delle sorgenti del tremore vulcanico è localizzato nell’area del Cratere di Sud-Est ad una elevazione di circa 2.900-3.000 m sul livello del mare. I dati della rete GNSS non mostrano variazioni significative. Le stazioni clinometriche mostrano deboli variazioni. Le variazioni maggiori, dell’ordine di 0.8 microradianti, sono osservate alla stazione sommitale di Cratere del Piano. L’aeroporto di Catania è operativo.
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Covid: al via terza dose in Alto Adige
Oggi a Bolzano, seguono Bressanone e Merano
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BOLZANO
21 settembre 2021
10:36
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E’ partita anche in Alto Adige la somministrazione della terza dosi dei vaccini anti-Covid. Oggi vengono vaccinati gli ultrafragili a Bolzano, giovedì a Bressanone e venerdì a Merano.
Gli interessati saranno contattati attivamente dagli ospedali o dai centri di vaccinazione. Si tratta per lo più di persone in attesa del trapianto di un organo o che ne hanno ricevuto uno da poco, oppure ammalati affetti da patologie oncologiche ed emato-oncologiche che seguono cure con farmaci immunosoppressori.
Tra qualche settimana, seguiranno le anziane e gli anziani delle case di riposo e le persone in età avanzata (80+). In successione, poi, seguiranno tutte le altre fasce d’età. In caso di domande di natura clinica sul richiamo, è possibile contattare il proprio medico di famiglia. Un colloquio sull’anamnesi medica sarà in ogni caso propedeutico alla somministrazione del vaccino.
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Terence Hill lascia Don Matteo, girata ultima scena
Dopo oltre 20 anni e 250 episodi. Lux Vide -Rai Fiction, grazie
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21 settembre 2021
10:43
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Dopo oltre 250 episodi, dopo oltre 20 anni dalla messa in onda della prima puntata, Terence Hill ha girato la sua ultima scena di una delle più fortunate e longeve serie di Rai 1″Don Matteo”, prodotta da Luca e Matilde Bernabei in collaborazione con Rai Fiction. ”È in questa occasione che – in una nota – Lux Vide e Rai Fiction vogliono semplicemente dire GRAZIE: grazie a Terence Hill per la dedizione e la fedeltà con cui ha prestato il suo “MITO” ad un personaggio che è entrato per 20 anni con gentilezza nelle case di tutti gli italiani, dando sempre una parola di speranza”.
“Terence ci lascia”: questa è la frase che sabato serpeggiava tra i membri della troupe, nella chiesa di Santa Eufemia a Spoleto, set della sua ultima scena. “È vero, Terence ci lascia – afferma Luca Bernabei produttore della serie – ma vogliamo interpretare questa frase non in senso negativo ma anche e soprattutto in senso positivo.
Vogliamo pensare all’eredità che Terence ci lascia in termini appunto di dedizione, fedeltà e soprattutto di amore per DON MATTEO e per tutti i telespettatori che in questi 20 anni ci hanno seguito. Oggi dobbiamo essere all’altezza del mito che non ci lascia ma come un padre ci guarda da lontano e ci osserva crescere. Consapevoli dell’eredità di Terence, abbiamo il dovere di impegnarci ancora di più e di portarla avanti con la massima dedizione e responsabilità. Lo dobbiamo ai milioni di italiani che guardano la serie e a Terence. A lui vogliamo dire ancora una volta…GRAZIE TERENCE HILL”.
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Preso a Napoli narcotrafficante colombiano latitante dal 2004
Condannato a 12 anni, individuato e arrestato dalla PS a Napoli
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NAPOLI
21 settembre 2021
11:11
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Era a Napoli per rimettere in piedi il traffico internazionale di droga, Antony De Avila Charris, colombiano di 58 anni da 17 latitante in quanto condannato a 12 anni di carcere ne 2004. Il narcotrafficante sudamericano è stato individuato e arrestato a Napoli dagli investigatori del commissariato Vicaria Mercato.

A suo carico risulta infatti un ordine di carcerazione emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura di Napoli per l’accusa di produzione e traffico internazionale di droga in concorso con presunti appartenenti alla famiglia camorristica dei Buonerba. Fatti accertati dagli inquirenti della DDA nel 2001 e commessi tra le provincie di Napoli e Genova.
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Vaccini: Bari raggiunge ‘immunità di comunità’,90% copertura
In provincia 88% residenti over 12 ha ricevuto almeno prima dose
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BARI
21 settembre 2021
11:13
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A Bari città nove cittadini su dieci hanno già fatto la prima dose di vaccino anti-Covid e otto su dieci sono vaccinati totalmente. È stato così raggiunto, nel capoluogo, l’obiettivo di copertura di comunità per la popolazione dai 12 anni in su.
E’ quanto emerge dai dati elaborati dal Controllo di gestione della Asl Bari. Spicca il dato della città di Bari, dove esattamente 256.747 residenti su circa 286.000 vaccinabili – pari al 90% – sono vaccinati con prima dose e l’80% di essi risulta “coperto” completamente.
Nell’intera provincia l’88% dei residenti over 12 ha ricevuto almeno la prima dose di vaccino e il 78% ha completato l’intero ciclo.
“Segni tangibili – commenta il direttore generale Asl Bari, Antonio Sanguedolce – che l’obiettivo di copertura di comunità avanza in maniera omogenea in tutto in territorio. Il lavoro organizzativo e logistico svolto quotidianamente dal Nucleo Operativo Aziendale e dal Dipartimento di Prevenzione della Asl Bari è riuscito a sensibilizzare e raggiungere le persone di ogni età e condizione sociale. Queste cifre ci restituiscono anche e soprattutto il senso profondo della grande partecipazione della comunità alla campagna vaccinale: noi assicuriamo i vaccini, ma sono i cittadini che scelgono consapevolmente di vaccinarsi”. “Naturalmente – conclude Sanguedolce – la campagna va avanti e punta a raggiungere la massima copertura vaccinale possibile, per cui invitiamo i cittadini che ancora non l’abbiano fatto a recarsi nei nostri hub: vaccinarsi è semplicissimo ed è utile all’intera comunità”.
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Centro Livatino ricorda magistrato a 31 anni dalla morte
‘Essere operatori di giustizia per non abusare del potere’
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21 settembre 2021
11:17
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C’è una differenza ”sottile e abissale a un tempo” , che corre tra l’essere semplicemente operatori del diritto e l’essere Operatori di Giustizia:’ solo la seconda opzione permette di contrastare la “tentazione di abusare del potere – invero grande – che la legge affida alle nostre mani”. E’ quanto dichiarava il giudice Rosario Livatino nel discorso pronunciato il 12 settembre 1983, in occasione dei funerali di Elio Cucchiara, sostituto procuratore ad Agrigento.
Uno dei pochissimi interventi di Livatino in pubblico che il centro studi che prende il suo nome, e di cui fanno parte giuristi, avvocati e costituzionalisti, ha voluto pubblicare in occasione del 31° anniversario della morte del ‘giudice ragazzino’, che la Chiesa Cattolica ha proclamato beato il 9 maggio scorso.
”Nel testo – sottolinea il centro studi – un Livatino appena trentenne, nel celebrare un giudice più anziano, cui era legato dal punto di vita professionale e umano, rivela sé stesso, e il modo in cui interpreta la vocazione di magistrato.
Sono di attuale e profondo insegnamento i richiami all’umiltà, quale elemento indispensabile per chi indossa la toga, e alla dedizione al lavoro, che giunge fino a compenetrarsi nei drammi umani quotidiani con i quali ci si imbatte”. Il centro Livatino ricorda, infine che il 23 settembre il card Gualtiero Bassetti, presidente della Conferenza Episcopale Italiana, celebrerà una messa nell’atrio della Corte di Cassazione in ricordo del magistrato. Nell’occasione il Centro studi consegnerà un’immagine del beato Livatino perché sia collocata nella cappella del Palazzo.
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Truffa su finti microquadri di Leonardo, due arresti a Milano
Raggirata donna per 125mila euro, indagini su altre 200 clienti
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MILANO
21 settembre 2021
11:32
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Due persone, che si spacciavano per consulente finanziario e avvocato, sono finite ai domiciliari, su ordinanza del gip Guido Salvini, in un’inchiesta su una “complessa e bizzarra truffa nel campo delle opere d’arte e delle criptovalute”. Dalle indagini dell’aggiunto di Milano Eugenio Fusco e del pm Carlo Scalas e della Gdf è emerso che una donna è stata raggirata per 125mila euro, che dovevano servire sulla carta in parte per l’acquisto di 12 finti “microquadri nascosti nei quadri di Leonardo da Vinci” e 32 ‘frazioni digitali’ di opere della pittrice Alina Ciuciu (estranea alle indagini).
La truffa avrebbe coinvolto “200 clienti”.
Francesco Colucci, 46 anni, si faceva passare per un avvocato, e Davide Cuccato, 49 anni, per consulente finanziario.
Stando all’ordinanza, eseguita dal Nucleo operativo metropolitano della Gdf di Milano, alla donna sarebbe stato “proposto di aderire ad un fondo di investimento che aveva come finalità quella di diffondere una International Web Gallery creando una rappresentazione digitalizzata delle più importanti opere d’arte”. Ogni opera, le veniva spiegato con accattivanti brochure, “sarebbe stata frazionata in singole porzioni di cui chi avesse aderito al fondo sarebbe divenuto proprietario e il titolo di proprietà sarebbe stato costituito per ciascuna frazione da un ‘token’, una sorta di gettone digitale il cui valore sarebbe rapidamente salito nel giro di pochi anni”.
Parte del denaro investito dalla donna, “pari a 24mila euro veniva asseritamente destinato all’acquisto di 12 ‘microquadri nascosti nei quadri di Leonardo da Vinci’, scoperti da un ‘esperto'”, sedicente tale, “mentre 16mila euro sarebbero serviti per acquistare 32 Token Art di quadri della pittrice Alina Ciuciu”- Altri clienti, circa 200 in totale, sarebbero stati raggirati con un meccanismo simile alla “catena di Sant’Antonio” e i soldi intascati con le presunte truffe sarebbero finiti in Svizzera.
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Turista americano precipita da albergo e muore
Nella baia di Paraggi a due passi da Portofino
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GENOVA
21 settembre 2021
11:41
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Un turista americano di 43 anni è morto la scorsa notte dopo essere precipitato dal balcone di un albergo nella baia di Paraggi, vicino a Portofino, dove stava passando le vacanze con la moglie. L’uomo, secondo quanto ricostruito, è rimasto bloccato sul terrazzo e ha provato a calarsi a terra.
L’uomo è morto sul colpo dopo un volo di tre metri. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 e i carabinieri.
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Bloccati in porto Spezia precursori agenti tossicologici
Novemila chili bifloruro ammonio destinati a Sud America
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GENOVA
21 settembre 2021
11:47
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Un carico di 9 mila chilogrammi di bifloruro d’ammonio con concentrazione variabile da 70 al 180% utilizzato anche per la fabbricazione di agenti tossicologici per uso militare, oltre che civile, è stato bloccato dai funzionari dell’Agenzia delle Dogane in porto alla Spezia. Il materiale è di origine cinese ed era destinato a un Paese del Sud America.
I funzionari dell’Adm hanno accertato la pericolosità della sostanza sequestrata e confemato che il materiale può essere impiegato per la fabbricazione di agenti tossicologici e che è inserito nell’elenco dei beni a duplice uso, esportabile quindi solo previa autorizzazione ministeriale.
I responsabili della società esportatrice sono stati denunciati alla Procura della Repubblica per i reati connessi all’esportazione non autorizzata di prodotti a duplice uso e per la falsa dichiarazione relative all’origine del prodotto.
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Covid: in Toscana altri 3 morti, terapie intensive +3,9%
In calo numero generale positivi. In quarantena +571 persone
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FIRENZE
21 settembre 2021
11:58
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Altri tre morti per Covid in Toscana nelle 24 ore mentre i nuovi casi rilevati sono stati 215 con età media in discesa a 41 anni. Le nuove vittime hanno un’età media di 86,3 anni e sono due a Prato e una ad Arezzo.
Il totale dei morti sale a 7.113 persone. Coi nuovi casi in Toscana sono adesso 279.771 i positivi totali censiti dall’inizio della pandemia (+0,1% sul giorno precedente), mentre i guariti giornalieri rispetto ai nuovi positivi crescono in percentuale doppia dello 0,2% e raggiungono quota 264.578. Nelle 24 ore i guariti a tampone negativo sono stati 426. Gli attualmente positivi sono oggi 8.080 (-2,6% su ieri, si conferma la tendenza in discesa). Tra loro i ricoverati sono 389 (+2 persone il saldo su ieri, +0,5%) di cui 53 in terapia intensiva (+2 persone il saldo giornaliero, +3,9%). Altre 7.691 persone positive sono in isolamento a casa “poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi” (sono 216 in meno rispetto a ieri pari al -2,7%). Ci sono inoltre 13.251 quarantene domiciliari (+571 unità su ieri, +4,5%) per persone anch’esse isolate, in sorveglianza attiva delle Asl perché hanno avuto contatti con persone contagiate.
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Alluvione Olbia: dissequestrato cantiere sul ponte crollato
Anas può far ripartire i lavori affidati a impresa di Roma
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OLBIA
21 settembre 2021
11:59
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Via i sigilli al cantiere della strada provinciale 38, Olbia-Tempio, a Monte Pino, nel tratto crollato il 18 novembre 2013 in seguito all’alluvione che investì la Gallura. La notizia, confermata dagli inquirenti, è stata anticipata dalla Nuova Sardegna.
Due giorni fa i carabinieri del Noe di Sassari, su disposizione del gip del Tribunale di Tempio Pausania, Caterina Interlandi, hanno liberato il cantiere messo sotto sequestro un anno fa nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Tempio sui lavori di ripristino eseguiti dalla Imp Costruzioni generali di Carloforte, per cui sono indagati i responsabili dell’azienda e il direttore dei lavori.
Le opere non sono state mai ultimate, spingendo prima l’Anas a sciogliere per inadempienze il contratto da quasi 6 milioni di euro, e poi, in seguito a gravi cedimenti della struttura, la Procura ad avviare un’indagine. Ora l’Anas potrà far ripartire il cantiere, passato nella mani dell’impresa di costruzioni Ici di Roma, ditta che sta già portando avanti i lavori di diversi lotti della strada a quattro corsie Sassari-Olbia.
Il dissequestro arriva a distanza di pochi giorni dalla conferma, da parte della Corte d’appello di Sassari, della condanna a 1 anno e 4 mesi per omicidio colposo inflitta in primo grado a Giuseppe Muzzetto, progettista e direttore dei lavori della provinciale 38 bis Olbia-Tempio, sprofondata a Monte Pino nel novembre del 2013, con il passaggio del ciclone Cleopatra, inghiottendo e uccidendo Bruno Fiore, la moglie Sebastiana Brundu e la consuocera Maria Loriga che transitavano con la loro auto nel tratto di strada crollato.
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Imprenditore riappare dopo mesi, cercavo tesoro Montecristo
A inquirenti Perugia parla di mappa, trovato con piccone e vanga
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PERUGIA
21 settembre 2021
12:23
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Ha parlato agli inquirenti di Perugia di un “tesoro” che voleva cercare all’isola di Montecristo (del quale avrebbe avuto anche una sorta di mappa) l’imprenditore umbro Davide Pecorelli, 45 anni, scomparso “misteriosamente” in Albania, all’inizio dello scorso gennaio e rintracciato venerdì scorso dopo avere avuto un problema con il gommone sul quale era, naufragato al largo di Livorno. Lo ha fatto sentito come persona informata sui fatti dalla Procura di Perugia che ha aperto un fascicolo dopo la denuncia presentata dalla compagna dell’uomo in seguito alla sua scomparsa.
Vicenda della quale si parla oggi sui giornali e media locali.
Quando è stato recuperato, Pecorelli aveva con sé un piccone e una vanga probabilmente per cercare il presunto tesoro per il quale aveva già preso in affitto anche un garage. Oltre a una mappa con indicati alcuni punti dell’isola. Il tentativo di raggiungerla è però sfumato per un’avaria al gommone.
Il contenuto della deposizione sarà ora inviato alla procura di Grosseto (per la questione di un documento falso) ma i magistrati perugini si metteranno in contatto anche con le Autorità giudiziarie albanesi per eventuali aspetti di loro competenza. L’uomo era infatti ufficialmente scomparso da Puke, in Albania, dove si era recato per un viaggio di lavoro. L’auto che aveva preso a noleggio era stata trovata bruciata insieme a qualche effetto personale e alcuni frammenti ossei che non vennero però mai attribuiti a lui. Pecorelli – sempre in base all’indagine – avrebbe poi raggiunto la Toscana a bordo di autobus di pellegrini dopo avere trascorso un periodo in una comunità vicina a Medjugorje Sullo sfondo della vicenda le difficoltà finanziarie dell’uomo.
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Papa Francesco: “Sto bene, qualcuno già preparava il Conclave”
Critiche? “A me a volte manca la pazienza, la Chiesa non le merita”. Mons. Babjak ha il Covid, in contatto con il Pontefice in Slovacchia
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CITTA DEL VATICANO
22 settembre 2021
09:11
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Sono “ancora vivo. Nonostante alcuni mi volessero morto. So che ci sono stati persino incontri tra prelati, i quali pensavano che il Papa fosse più grave di quel che veniva detto.
Preparavano il conclave. Pazienza! Grazie a Dio, sto bene”. Lo ha detto il Papa nel colloquio con i Gesuiti che si è tenuto nel recente viaggio in Slovacchia.
Il Papa – nel colloquio pubblicato da Civiltà Cattolica e anticipato da La Stampa – ha parlato anche delle critiche che riceve. “Per esempio, c’è una grande televisione cattolica che continuamente sparla del Papa senza porsi problemi. Io personalmente posso meritarmi attacchi e ingiurie perché sono un peccatore, ma la Chiesa non si merita questo: è opera del diavolo. Io l’ho anche detto ad alcuni di loro. Sì, ci sono anche chierici che fanno commenti cattivi sul mio conto. A me, a volte, viene a mancare la pazienza, specialmente quando emettono giudizi senza entrare in un vero dialogo. Lì non posso far nulla. Io comunque vado avanti senza entrare nel loro mondo di idee e fantasie. Non voglio entrarci e per questo preferisco predicare”. Alcune critiche riguardano anche la recente decisione sulla Messa in latino: “Adesso – spiega il Papa – spero che con la decisione di fermare l’automatismo del rito antico si possa tornare alle vere intenzioni di Benedetto XVI e di Giovanni Paolo II. La mia decisione è il frutto di una consultazione con tutti i vescovi del mondo fatta l’anno scorso. Da adesso in poi chi vuole celebrare con il vetus ordo deve chiedere permesso a Roma”.
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Mons. Babjak ha il Covid, in contatto con Papa in Slovacchia – Monsignor Jan Babjak, arcivescovo metropolita della città di Presov (Slovacchia) per i cattolici di rito bizantino, è positivo al Covid 19. Lo riferiscono fonti dell’arcidiocesi di Presov. Nel recente viaggio del Pontefice in Slovacchia ha concelebrato con lui il 14 settembre. Babjak, 67 anni, è vaccinato; ora è in quarantena presso la sua abitazione.
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Raid ‘No vax’, imbrattati i muri di 5 cimiteri a Cuneo
In città e nella vicina Busca. Indagini della polizia
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CUNEO
21 settembre 2021
12:30
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Scritte “No vax” in vernice rossa su 4 cimiteri di Cuneo a Busca (paese a 15 km di distanza) sono comparse la scorsa. Imbrattati i muri esterni e gli ingressi con i simboli della ‘w’ in un cerchio e le frasi ‘I vaccini uccidono’, ‘vaccinatevi, qui c’è posto’ Il raid vandalico è stato condannato dalle due amministrazioni comunali: “C’è tanta stupidità in giro, non si tratta di una ragazzata ma è un gesto deliberato”.
La polizia sta indagando: tutti i cimiteri hanno telecamere esterne di videosorveglianza.
Già nelle scorse settimane, sempre con vernice rossa, era stato imbrattato con scritte No vax il centro vaccinale di Cuneo, accanto alla stazione ferroviaria.  PIEMONTE

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Inchiesta su ‘re concerti’, chiesti 35 rinvii a giudizio
Corruzione e traffico influenze illecite tra i reati contestati
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TORINO
21 settembre 2021
12:44
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La procura di Torino ha chiesto 35 rinvii a giudizio al termine di un’inchiesta che riguarda tra gli altri Giulio Muttoni, ex patron della società organizzatrice di grandi eventi musicali Setup Live.
Tra i destinatari della richiesta, oltre allo stesso Muttoni, figurano l’ex senatore Stefano Esposito (Pd) e del vicepresidente del Consiglio comunale Enzo Lavolta (Pd).
I reati contestati a vario titolo agli indagati sono corruzione, turbativa d’asta, traffico di influenze illecite e rivelazione di segreti d’ufficio.
Secondo gli inquirenti Muttoni avrebbe chiesto e ottenuto l’aiuto di Esposito, all’epoca parlamentare, in occasione di una interdittiva antimafia spiccata dalla Prefettura di Milano nel 2015. Per Lavolta, invece, si ipotizza un coinvolgimento nell’assegnazione dell’appalto per la location del Terzo forum mondiale dello sviluppo economico locale, tenuto a Torino.
L’udienza preliminare si aprirà il 23 novembre.
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Iss, contagi tra sanitari all’1,72%. ‘Dato contenuto’
Nel ricalcolo effettuato relativo al 31 maggio-12 settembre
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21 settembre 2021
12:48
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La percentuale dei casi di contagio Covid tra i sanitari è dell’1,72%, dal 31 maggio al 12 settembre 2021, pari a 4.269, di cui 3.825 a partire dal 12 luglio scorso, calcolati sui casi totali della popolazione nel periodo considerato (248.396) per la fascia 20-65 anni. Questo il quadro fornito dall’Iss che ha ricalcolato il dato della scorsa settimana di 0,02%.
L’1,72%, spiega Patrizio Pezzotti, direttore del Reparto di Epidemiologia Iss, “non è di grande diffusione. Ci manteniamo cauti. Al momento non vediamo questa forte evidenza di un aumento dei contagi tra operatori sanitari”.
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Covid: Alto Adige recepirà obbligo Green pass
Kompatscher, a breve l’ordinanza anche in tedesco
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BOLZANO
21 settembre 2021
13:16
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La Provincia di Bolzano recepirà “in toto” l’obbligo di Green pass sui posti di lavoro. Lo ha messo in chiaro il governatore Arno Kompatscher, annunciando a breve l’ordinanza, in italiano e tedesco, e che applicherà le normative statali anche nella Provincia autonoma.
Per quanto riguarda l’amministrazione pubblica, ha detto, si sta lavorando per garantire da subito il rispetto delle regole. “Anche i privati dovranno dotarsi delle figure e degli strumenti necessari”, ha aggiunto Kompatscher annunciando anche controlli delle forze dell’ordine.
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Pari opportunità: Bolzano aderisce a Carta europea
Kompatscher, “misure e azioni concrete”
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BOLZANO
21 settembre 2021
13:20
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La Provincia di Bolzano aderisce alla Carta europea per le pari opportunità a livello locale. Lo ha annunciato il governatore Arno Kompatscher.
La firma avverrà il 30 ottobre prossimo, in occasione dei festeggiamenti per i 30 anni della commissione provinciale per le pari opportunità. Il presidente della Provincia ha annunciato un piano d’azione con “azioni e misure concrete per far sì che la Carta non sia lettera morta”. Sarà perciò istituito un comitato di indirizzo che si riunirà per la prima volta l’8 ottobre. Sono anche in vista confronti con le organizzazioni femminili.
La presidente della commissione pari opportunità Ulrike Oberhammer ha parlato di un “importantissimo step per le politiche femminili in Alto Adige”, mentre la consigliera di parità Michela Morandini ha ricordato la recente legge anti mobbing, approvata questa primavera, per prevenire discriminazioni sul posto di lavoro.
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Clima: Coop pianterà 10 mila alberi in dieci città
I primi mille a Milano in occasione della pre-Cop 26
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21 settembre 2021
13:31
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Tra i mesi di settembre e dicembre Coop pianterà 10 mila alberi in 10 oasi urbane italiane. E’ l’iniziativa ‘Coop Youth Experience, evento collaterale alla Pre-Cop26 sul cambiamento climatico in programma a Milano dal 28 settembre al 2 ottobre.
Una prima oasi urbana ‘in formato ridotto’ è stata inaugurata questa mattina nel centro del capoluogo lombardo, in piazza Cordusio. L’installazione preannuncia una grande operazione di ‘rinaturalizzazione’ che da Milano interesserà al altre 9 città in Italia. Proprio a Milano ci sarà la prima piantumazione di 1000 alberi e arbusti nel parco di Rogoredo e Casa Chiaravalle tra il 27 e il 29 settembre, per mano di 150 volontari sotto i trent’anni che arriveranno da tutta Italia. Anticipazione di questa tre giorni è la ‘instant oasi urbana’ svelata oggi in piazza Cordusio: 25 metri quadrati di verde che rimaranno a disposizione della città fino agli inizi del mese di ottobre per poi tornare a nuova vita in altre aree della città gestite da cooperative sociali.
Il progetto di Coop ha ricevuto il patrocino del Comune di Milano e del ministero della Transizione ecologica come evento collaterale alla Pre-Cop 26 dell’Onu, che si terrà negli stessi giorni nel capoluogo lombardo. Coop Youth Experience “è un progetto che mette assieme in maniera concreta l’attenzione e la cura dell’ambiente che ci circonda e in cui viviamo e la collaborazione di centinaia di ragazzi. Una campagna in cui abbiamo investito e in cui crediamo e che dopo Milano toccherà altre città e altre cooperative”, ha spiegato il presidente di Coop Italia e Ancc-Coop, Marco Pedroni. In contemporanea all’inaugurazione milanese, a Firenze è stato presentato il progetto per realizzare il primo bosco biosostenibile e partecipato d’Italia che sorgerà dopo la bonifica di una ex area industriale. Entro dicembre le città coinvolte nel risanamento e nella rigenerazione di aree urbane saranno anche a Ancona, Bari, Genova, Livorno, Perugia, Piacenza, Roma e Torino.
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Al Bellininfest attesa per il debutto di “Norma”
Il 23 settembre a Catania con la regia di Livermore
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PALERMO
21 settembre 2021
14:13
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Il Bellininfest giunge alla tanto attesa “Norma”, che debutta il 23 settembre, per la prima volta in edizione critica, al Teatro Bellini di Catania. Il capolavoro del Cigno catanese va in scena con la direzione di Fabrizio Maria Carminati, uno specialista del Belcanto, e la regia di Davide Livermore, ormai tra i più richiesti registi d’opera in Europa.
A sostenere il ruolo complesso, che consacrò definitivamente la Callas, sarà il soprano lettone, Marina Rebeka. Affiancata da Stefan Pop nella parte di Pollione. La storia di “Norma” si svolge al tempo dell’ occupazione dei Romani in Gallia, lei è una sacerdotessa dei Druidi, è consacrata agli dei, e invece si innamora perdutamente di Pollione e da lui ha due figli. Ma qui il regista ha voluto ricostruire la genesi dell’opera scritta per uno dei più grandi soprani dell’ 800, Giuditta Pasta, amica e musa di Bellini, una figura di donna moderna, molto colta e patriota. Durante le cinque giornate di Milano, nel 1848, fu lei a piantare la bandiera italiana sulle barricate. L’azione si svolge inizialmente nel salotto della Pasta, che ormai anziana e malata ripensa alla prima di Norma alla Scala, la sera del 26 dicembre 1831. Il soprano ripensa a quella notte, l’opera non era andata bene, ma con i mezzi della tecnologia più avanzata, Livermore fa in modo che la carta da parati del salotto della Pasta si sciolga per entrare nel mondo dei Druidi, nella foresta che accoglie i due popoli sempre in guerra. Da Livermore ci si aspetta soluzioni sempre più innovative, tanto recenti sono i successi al Teatro Greco di Siracusa e alla Scala di Milano dove tornerà tra poco per la sua quarta inaugurazione, quest’anno con il “Macbeth” di Verdi. Uguale attesa c’è per l’edizione critica della partitura realizzata da Roger Parker. Orchestra e coro sono quelli del Teatro Bellini. Nel ruolo della protagonista Marina Rebeka che passa da successo in successo a partire dal suo debutto a Salisburgo, accanto a Riccardo Muti. Adalgisa, rivale in amore di Norma, è Asude Karayavuz e Dario Russo canta il ruolo di Oroveso. Il 23 settembre lo spettacolo andrà in onda su Rai 5 e il 6 novembre su Rai 2, frutto di un accordo tra la Regione Sicilia e la Rai.
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Vaccini: terza dose anche in Sardegna, oggi via a Sassari
A Cagliari si comincerà da lunedì 27 all’ospedale Brotzu
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SASSARI
21 settembre 2021
14:14
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Ha preso il via oggi nell’Azienda ospedaliero università di Sassari, nel reparto di Nefrologia dialisi e trapianti, la vaccinazione con la terza dose dei primi pazienti fragili. Si tratta di 25 emodializzati, in primi in Sardegna che hanno ricevuto la terza dose.
A Cagliari si comincerà da lunedì 27 all’ospedale Brotzu.
Il centro vaccini dell’Aou di Sassari già da ieri ha iniziato a prendere contatti con i reparti che hanno in carico i pazienti fragili, per avviare le vaccinazioni in tutte le strutture aziendali interessate. Saranno queste, infatti, a predisporre gli elenchi dei soggetti interessati dalla vaccinazione con terza dose di vaccino anti Covid-19.
“La circolare regionale – afferma il coordinatore del centro vaccini Antonello Serra – indica quali pazienti interessati da subito quelli in condizione di immunosoppressione clinicamente rilevante: tra questi appunto i trapiantati, i pazienti in attesa di trapianto, i pazienti oncologici, quelli in dialisi quindi i pazienti affetti da immunodeficienza acquisita (Aids).
Sarà un lavoro progressivo per il quale ci aspettiamo una grande risposta, come nella prima fase delle vaccinazioni”.
Un numero che supera i tremila pazienti che hanno nelle strutture dell’Aou di viale San Pietro il loro punto di riferimento. E se oggi le prime terze dosi hanno interessati gli emodializzati, domani si proseguirà ancora nel reparto di Dialisi e trapianti quindi con i pazienti del territorio trapiantati di fegato che, per le visite, fanno riferimento all’ambulatorio attivato dall’Aou di Sassari in via Monte Grappa. Quindi via via, saranno chiamati i trapiantati di cuore pediatrici e adulti quindi quelli di midollo, i pazienti oncologici, quelli con Aids, quelli con immunodeficienze secondarie a trattamento farmacologico, con Sclerosi multipla e gli oncoematologici.
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Quanto si discute online della terza dose vaccinale
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22 settembre 2021
14:42
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Il 20 settembre è stato il primo giorno per la somministrazione del ‘richiamo’ alle categorie vulnerabili indicate da una circolare del Ministero della Salute: immunocompromessi, trapiantati, malati oncologici con determinate specificità.
Secondo un sondaggio condotto da SWG nella prima settimana di settembre, l’84% di chi si è vaccinato si sente protetto (somma molto + abbastanza protetto).
E, tra coloro che hanno ricevuto almeno la prima dose del vaccino, il 23% vorrebbe fare il prima possibile una terza dose di vaccino e il 61% si dichiara disponibile a fare una terza dose solo se strettamente necessario, mentre il 14% non vorrebbe farla.
Insomma, solamente circa un quarto degli italiani maggiorenni pare disposto ad assumere la terza dose senza condizioni di sorta, mentre quasi due terzi condizionano tale opzione.
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Per approfondire la questione, DataMediaHub ha Quanto si discute online della terza dose vaccinale
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22 settembre 2021
14:42
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Il 20 settembre è stato il primo giorno per la somministrazione del ‘richiamo’ alle categorie vulnerabili indicate da una circolare del Ministero della Salute: immunocompromessi, trapiantati, malati oncologici con determinate specificità.
Secondo un sondaggio condotto da SWG nella prima settimana di settembre, l’84% di chi si è vaccinato si sente protetto (somma molto + abbastanza protetto).
E, tra coloro che hanno ricevuto almeno la prima dose del vaccino, il 23% vorrebbe fare il prima possibile una terza dose di vaccino e il 61% si dichiara disponibile a fare una terza dose solo se strettamente necessario, mentre il 14% non vorrebbe farla.
Insomma, solamente circa un quarto degli italiani maggiorenni pare disposto ad assumere la terza dose senza condizioni di sorta, mentre quasi due terzi condizionano tale opzione.
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analizzato le conversazioni online (social + siti di news + blog e forum) sul tema.
Nell’ultima settimana sono state quasi 33mila le citazioni relative alla terza dose, da parte di più di 6mila autori unici, i cui contenuti hanno coinvolto (like + reaction + commenti e condivisioni) oltre 272mila persone.
Un volume di conversazioni che ha generato una portata potenziale (“opportunity to be seen”) di 52,6 miliardi di impression. Portata potenziale che stimiamo ragionevolmente essere pari a 2,6 miliardi di impression, di esposizione a contenuti relativi al tema, al lordo delle duplicazioni.
Se questi sono gli aspetti prettamente quantitativi, è entrando nel dettaglio di quelli qualitativi che l’analisi da noi effettuata fa emergere elementi di particolare interesse.
Il principale elemento emergente è relativo al sentimento, alle emozioni legate all’analisi semantica dei termini utilizzati nell’ambito delle conversazioni relative alla terza dose. Sentiment che risulta in netta prevalenza negativo rispetto a quello positivo.
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Sentimento, appunto, negativo, a causa di dubbi sulla necessità, o meno, di somministrare la terza dose di vaccino a tutti (cosa che peraltro allo stato attuale non è contemplata), alla decisione della FDA statunitense sul tema, alla mancanza di studi, e naturalmente a generici richiami alla “libertà di scelta individuale”.
Aspetti che emergono con chiarezza dalla word cloud dei termini maggiormente ricorrenti con la discussione che si concentra proprio su questi aspetti, con dissertazioni sul sistema immunitario piuttosto che sui possibili effetti collaterali o sui farmaci immunosoppressori. Solo per citarne alcuni.
A bilanciare il sentimento e i dubbi prevalenti, fortunatamente, ci pensano alcuni organi di informazione, i cui post/tweet, forniscono nel complesso un’informazione corretta sul tema.
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Scuola: protesta studenti del Barese contro doppi turni
Ad Acquaviva delle Fonti, sindaco Carlucci ‘abbiamo fallito’
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BARI
21 settembre 2021
14:20
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Alcune centinaia di studenti sono scesi in piazza stamattina ad Acquaviva delle Fonti, nel Barese, per protestare contro i doppi turni di ingresso nelle scuole superiori. La Prefettura di Bari, infatti, unica provincia in Puglia, ha disposto lo scaglionamento degli orari (il 75% entra alle 8 e il 25% alle 9.40) per evitare assembramenti sui mezzi di trasporto che sono insufficienti a trasportare il 100% degli alunni.
Gli studenti, con striscioni e mascherine, hanno protestato davanti alla sede del Comune e una delegazione di loro è stata ricevuta dal sindaco Davide Carlucci.
“Ogni tanto bisogna avere l’onestà di dire ‘abbiamo fallito’ – scrive il sindaco su Facebook – . Abbiamo fallito come istituzioni se, dopo due anni, non siamo ancora riusciti a trovare una soluzione al problema dei trasporti pubblici in era Covid e gli studenti sono costretti a manifestare. Nonostante i soldi stanziati, non siamo riusciti a organizzare gli autobus in più necessari per il trasporto sicuro degli studenti. Questo perché, probabilmente, non siamo riusciti a imporci sui gestori delle società di trasporto”. “Ma questa vicenda – continua Carlucci – mette in evidenza anche l’enorme diseguaglianza nel servizio pubblico tra città ed entroterra, perché gli ingressi scaglionati possono forse funzionare a Bari, dove esistono autobus di linea, ma non nel resto della città metropolitana, dove i collegamenti sono più sporadici e difficoltosi”.
“Abbiamo scritto alla prefetta di Bari – conclude il sindaco – per rappresentare il disagio dei ragazzi che frequentano ad Acquaviva, una delle città più penalizzate”.
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Accusati di 35 furti in casa, arrestati dai carabinieri
Operazione a Ferrara, presa una coppia e due complici
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BOLOGNA
21 settembre 2021
14:21
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A volte prima suonavano alla porta e, se qualcuno rispondeva, si fingevano in cerca di una casa in affitto. Se invece non c’era nessuno, forzavano l’ingresso e svaligiavano l’abitazione.
Altre volte facevano sopralluoghi, con auto intestate a prestanome. E se la situazione lo consentiva, la sera colpivano. Una coppia di serbi, Kristijan Duric e Valentina Stojanovic, 28 e 31 anni e i presunti complici, i connazionali Miki Marinkovic, 48 anni e Gimmi Duric, 27, residenti a Torino, sono stati arrestati dai carabinieri di Ferrara per 35 furti commessi nella zona di Copparo.
I militari hanno eseguito un’ordinanza di custodia in carcere emessa dal Gip di Ferrara Vartan Giacomelli, su richiesta del pm Stefano Longhi. L’accusa contesta 35 episodi, mentre sono 23 quelli al momento riconosciuti dal giudice.
L’indagine ‘Day thefts’, iniziata a settembre 2020, ha accertato che solitamente venivano scelte case isolate, abitate da anziani, senza allarmi o porte blindate. A Copparo, il 24 dicembre 2020, la coppia avrebbe commesso un furto in una casa di pensionati che erano andati alla messa di Natale. Il bottino veniva messo di solito in federe per cuscino, poi i ladri gettavano via quello che consideravano di poco valore, mentre la refurtiva veniva ricettata in un Compro Oro di Ferrara. Da una casa è stata rubata anche una pistola. Gli investigatori sono risaliti alla coppia, grazie a testimonianze e all’esame dei sistemi di videosorveglianza, quindi ai complici.
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Addio a Sarah Dash dei Labelle, celebre per Lady Marmalade
Patti LaBelle, ci ha donato tantissimo, era un’anima talentuosa
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21 settembre 2021
14:25
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Il mondo della musica dice addio a Sarah Dash, morta a 76 anni. La cantante fu tra i fondatori della band Labelle, celebre per ‘Lady Marmalade’ del 1974.
A dare la notizia la sua amica e sindaco di Trenton, Reed Gusciora. Ancora ignote le cause del decesso, anche se negli ultimi giorni non si sentiva bene.
Già tantissimi i tributi sui social per la scomparsa. Tra i primi a ricordarla la coetanea e collega Patti LaBelle che l’ha definita “un’anima straordinariamente talentuosa, bella e amorevole che ha benedetto la mia vita e quella di tanti altri”.
“Siamo appena state sul palco assieme sabato – racconta su Instagram – ed è stato un momento così potente e speciale!”. E aggiunge commossa: “Potevo sempre contare su di lei per coprirmi le spalle! Ecco chi era Sarah… Un’amica leale e una voce per coloro che non ne avevano una. Ci ha davvero donato tantissimo servendo sempre, condividendo sempre il suo talento e il suo tempo. Ho il cuore spezzato, come so che lo hanno i suoi cari e i suoi fan. Ma so che lo spirito di Sarah e tutto ciò che ha dato al mondo sopravvivono!”.
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Ospedale offre consulto psicologico ai sanitari non vaccinati
Torino,S.Luigi Gonzaga lo propone per ‘discutere dubbi e timori’
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21 settembre 2021
14:28
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Non solo il supporto del medico competente, ma anche un consulto psicologico. È l’iniziativa presa dall’Azienda ospedaliera-universitaria San Luigi Gonzaga, alle porte di Torino, dove è stata offerta questa possibilità al personale sanitario che ancora non ha ottemperato all’obbligo di vaccinarsi contro il Covid.

Al momento sono sei, su circa 1.500, i dipendenti, infermieri e operatori socio sanitari sospesi dall’ospedale per questo motivo. Ma si stima un numero superiore di no vax, ai quali è stata inviata la lettera in cui il medico competente ha spiegato che “è possibile richiedere un appuntamento con uno psicologo clinico per discutere eventuali dubbi o preoccupazioni circa la somministrazione del vaccino”. “Al fine di garantire ogni possibile informazione sulla vaccinazione – ha dichiarato la direzione, – è stato reso disponibile un supporto psicologico ove fosse ritenuto opportuno oltre a quello del medico competente, per tutti i dipendenti”.
Anche altre aziende sanitarie avrebbero preso simili iniziative interne in Piemonte, dove l’ordine regionale dei medici, ha spiegato in questi giorni il presidente Guido Giustetto, ha già ratificato la sospensione a 95 iscritti per l’inosservanza dell’obbligo vaccinale previsto per il personale sanitario.
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Covid: 41 nuovi casi e nessun decesso in Sardegna
Tasso di positività scende allo 0,4%
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CAGLIARI
21 settembre 2021
15:12
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In Sardegna si registrano nelle ultime 24 ore 41 nuovi casi di positività al Covid e nessuna vittima. Sono state 2.362 le persone testate, ma processati in totale, fra molecolari e antigenici, 9.103 test per un tasso di positività dello 0,45%.
In calo sia i pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva, 17 (-1 in meno rispetto a ieri), che quelli ricoverati in area medica, 178 (-10 in meno rispetto). Sono 3.126 le persone in isolamento domiciliare (245 in meno rispetto a ieri).
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Covid: in Fvg 36 contagi, nessun decesso
In terapia intensiva 11 degenti, in altri reparti 50
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TRIESTE
21 settembre 2021
15:25
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su un totale di 10.892 test e tamponi sono state riscontrate 36 positività al Covid 19, pari allo 0,33%. Nel dettaglio, su 3.252 tamponi molecolari sono stati rilevati 28 nuovi contagi con una percentuale di positività dello 0,86%; su 7.640 test rapidi antigenici 8 casi (0,10%).
Oggi non si registrano decessi; sono 12 (+1) le persone ricoverate in terapia intensiva mentre sono 50 (+2) gli ospedalizzati in altri reparti. Lo comunica il vicegovernatore del Fvg con delega alla Salute, Riccardo Riccardi.
Complessivamente i decessi ammontano a 3.815. I totalmente guariti sono 107.874, i clinicamente guariti 123 mentre le persone in isolamento 1.189. Dall’inizio della pandemia in Fvg sono stati registrati complessivamente 113.063 contagi con la seguente suddivisione territoriale: 22.890 a Trieste, 52.284 a Udine, 22.715 a Pordenone, 13.593 a Gorizia e 1.581 da fuori regione.
Per quanto riguarda il Sistema sanitario regionale sono state rilevate positività di un infermiere e di un tecnico dell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina e di un operatore socio sanitario dell’Azienda sanitaria Friuli Occidentale. Relativamente alle strutture residenziali per anziani si registra invece – conclude la Regione – il contagio di un operatore nell’area triestina.
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Covid: 280 nuovi positivi e due morti in Emilia-Romagna
Ricoveri stabili, in diminuzione i contagi attivi
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BOLOGNA
21 settembre 2021
16:18
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Tornano sotto quota 300 i nuovi casi di Coronavirus in Emilia-Romagna, 280 con 35.067 tamponi nelle ultime 24 ore. Sono 94 gli asintomatici e l’età media è 34 anni.
Nelle province, Bologna registra 83 nuovi contagi più sei dell’Imolese, Reggio Emilia 35, Modena 33. I guariti sono 368 in più, i casi attivi 90 in meno (13.493), il 96,6% in isolamento a casa.
Si contano altri due morti, due donne, una 90enne del Ferrarese e una 92enne del Reggiano. I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 48 (+5 rispetto a ieri), 411 quelli negli altri reparti Covid (-5).
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Covid: 3.377 positivi e 67 vittime nelle ultime 24 ore
Tasso positività scende all’1%. Calano le terapie intensive
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21 settembre 2021
17:53
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Sono 3.377 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 2.407.
Sono invece 67 le vittime in un giorno, ieri erano state 44. Il tasso di positività è dell’1%, in calo rispetto all’1,9% di ieri. Diminuiscono anche i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid: sono 516 (-7) ed i ricoverati con sintomi nei reparti ordinari: sono 3.937 (-45).
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Eitan, zii paterni: ‘Confidiamo nei giudici, è stato rapito’
‘Attendiamo con speranza udienza giovedì, c’è Convenzione Aja’
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21 settembre 2021
20:19
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“Attendiamo con speranza l’udienza e confidiamo nei giudici e che decidano sulla base della Convenzione dell’Aja” sui rapimenti internazionali di minori.
Così gli zii paterni di Eitan, Or e Aya, che è anche la sua tutrice, stanno vivendo l’attesa per l’udienza di giovedì a Tel Aviv, fissata dopo l’istanza della zia che ha chiesto l’immediato rientro in Italia del bambino di 6 anni. Bimbo, unico sopravvissuto alla tragedia del Mottarone, portato in Israele dal nonno materno Shmuel, indagato a Pavia per sequestro di persona come la nonna materna Etty.
Anche Or potrebbe essere presente con Aya all’udienza.
Mentre la nonna materna Etty e anche la zia materna Gali, che ha pure chiesto di potere adottare in Israele il bimbo, continuano a ripetere nelle varie interviste rilasciate in questi giorni e in queste ore che il piccolo deve rimanere “in Israele, da ebreo, in una scuola israeliana e in un ambiente israeliano” e sostengono che è “contento” di stare con loro, gli zii paterni non vogliono alimentare questo scontro “sulla pelle del bambino”, fatto anche di dichiarazioni da parte del ramo materno che riportano presunte parole dello stesso minore. Un bimbo, ripetono gli zii paterni, che ha già subito “traumi e una gravissima tragedia” nella sua breve vita e che deve essere soltanto “curato e seguito al meglio”. E mentre il ramo materno, in modo compatto, continua a negare che si sia trattato di un rapimento, sostenendo che Eitan è stato riportato a casa, Aya e Or sperano che i giudici riconoscano che è stato portato via illegalmente e decidano, così come sancito dalla Convenzione dell’Aja, che il bambino torni a Pavia, nella casa dove viveva e con la zia a cui era stato affidato dai giudici italiani. Aya ha avuto modo di parlare col bambino in questi giorni al telefono e con videochiamate e anche Or dovrebbe riuscire ad essere presente all’udienza di giovedì. Sul contrasto religioso che si è creato attorno all’educazione del bambino, sia gli zii paterni che alcuni amici della famiglia hanno raccontato a più riprese che gli stessi genitori di Eitan (morti il 23 maggio nel disastro della funivia assieme al fratello e ai bisnonni del piccolo) già nel gennaio del 2020 avevano deciso di iscrivere il bimbo alla scuola cattolica a Pavia, dove lunedì scorso avrebbe dovuto iniziare le elementari.
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Infortuni lavoro:Campania,in 7 mesi più 23%, i morti sono 71
I dati Inail su denunce presentati in vista dell’HSE Symposium
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NAPOLI
21 settembre 2021
18:27
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In Campania nei primi sette mesi del 2021, da gennaio a luglio, ci sono state, secondo dati Inail, più di 11mila denunce di infortunio sul lavoro (+23,43% rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente) e 71 denunce di infortuni mortali (+31,48% rispetto al dato precedente mentre in Italia si registra un meno 5% circa). Le aziende sono cresciute, in termini numerici, del 2% nei primi sette mesi dell’anno.
In questo quadro si stima un’incidenza di casi covid del 30 per cento. I dati sono stati riferiti nella presentazione dell’HSE Symposium, manifestazione incentrata sui temi della salute, della sicurezza sul lavoro e dell’ambiente, in programma a Napoli il 29 e 30 ottobre in concomitanza con la Settimana europea per la sicurezza e la salute sul lavoro. L’iniziativa è organizzata dal Dipartimento di Sanità pubblica dell’Università Federico II, dall’Associazione europea per la prevenzione, con il supporto di Inail Campania, di Ebilav – Ente bilaterale nazionale e di Fondolavoro.
”Sappiamo che la Campania ha un bollino rosso sul tema della sicurezza sul lavoro – ha detto Adele Pomponio, direttore vicario Inail Campania – ma il dato positivo dello sforzo comunicativo che abbiamo messo in campo è l’aumento delle denunce”. Dagli organizzatori dell’HSE Symposium è stato evidenziato che la sicurezza ”è obbligo di legge per cui le aziende sono tenute al rispetto delle regole così come i lavoratori devono pretenderla”. ”La prevenzione è il fattore più importane per ridurre incidenti e infortuni – ha detto Vincenzo Fuccillo, presidente Associazione europea per la prevenzione – così come l’aspetto culturale a cui si deve associare anche la sanzione”. La manifestazione si pone come occasione per strategie ‘concrete . Da qui l’attenzione dedicata agli studi dei ricercatori. Per i ricercatori under 35, Ebilav e Fondolavoro hanno messo a disposizione borse di studio con cui – ha spiegato Luigi D’Oriano presidente Ebilav – ”premieremo i lavori più innovativi”. L’HSE Symposium vede in rete 22 Atenei italiani e sono circa 50 i progetti pervenuti di cui 34 sono stati ritenuti meritevoli di pubblicazione.
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Precipita dalla cupola di una chiesa, grave operaio 59enne
Incidente nel Mantovano, il solaio ha ceduto improvvisamente
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MILANO
21 settembre 2021
18:52
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Un operaio edile è precipitato da un’altezza di cinque metri mentre stava lavorando all’interno di una chiesa riportando gravi ferite. Il fatto è successo a Quatrelle, frazione del Comune di Sermide Felonica, in provincia di Mantova.

L’uomo è stato trasportato in eliambulanza, in codice rosso, all’ospedale di Bologna. Il ferito è un tunisino di 59 anni, operaio per un ditta di Prato che aveva preso l’appalto per la ristrutturazione della chiesa parrocchiale di Quatrelle, danneggiata dal terremoto del 2012. L’uomo stava lavorando sulla cupola, il cui solaio ha ceduto improvvisamente.
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Parroco arrestato per spaccio, è anche sieropositivo
Per il pm avrebbe tenuta nascosta sua condizione durante i festini, indagato per tentate lesioni gravissime
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PRATO
21 settembre 2021
19:45
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Il prete quarantenne arrestato una settimana fa a Prato per traffico di droga e appropriazione indebita, don Francesco Spagnesi, è indagato anche per tentate lesioni gravissime. Lo riferisce la procura, che ha formulato l’ipotesi di reato in relazione alla sieropositività del prete.

Secondo quanto spiegato l’uomo non avrebbe fatto menzione della sua condizione con alcuni dei partecipanti ai festini che avrebbe organizzato assieme al compagno. La nuova contestazione non riguarda quest’ultimo che sarebbe invece una eventuale parte offesa.
Ai festini, secondo quanto riferito ieri nell’interrogatorio di garanzia da don Spagnesi, avrebbero partecipato regolarmente 20 o 30 persone. Due di queste, sempre secondo gli investigatori, hanno già dichiarato di essere sieropositive. Anche la pericolosità sociale dell’eventuale comportamento dell’ex parroco della Castellina, dunque, ha spinto la procura a indagare il prete anche per la nuovo ipotesi d’accusa. Intanto è stata eseguita una nuova perquisizione a carico del religioso nella casa dove abitava insieme al compagno.
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Incidenti lavoro: operaio 39enne muore in Salento
E’ stato schiacciato dal solaio di un garage che stava demolendo
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PALMARIGGI
21 settembre 2021
20:46
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Incidente sul lavoro nel pomeriggio in Salento, a Palmariggi, dove un operaio di 39 anni, Fabio Sicuro, originario di Martano, è morto mentre demoliva il solaio di un garage. L’operaio sarebbe stato travolto dal cedimento improvviso del lastrico solare su cui stava lavorando con un martello pneumatico: è precipitato al suolo ed è stato schiacciato dalle macerie.

Soccorso dai colleghi e, subito dopo, da sanitari del 118, è morto poco dopo l’arrivo in ospedale. Sul posto sono intervenuti carabinieri e Responsabili dello Spesal. L’area è stata sequestrata dal pm di turno Maria Vallefuoco che ha disposto l’autopsia.
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Renzo Piano inaugura il Museo del Cinema, un mondo fantastico
Mastodontica struttura a LA esprime sogno architetto italiano
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LOS ANGELES
21 settembre 2021
22:50
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Un’altra fabbrica dei sogni apre a Los Angeles. E’ il museo dell’Academy che aprirà al pubblico dal prossimo 30 settembre.
Il mago dietro l’imponente struttura dalla forma che sembra un dirigibile è Renzo Piano, il quale oltre a realizzare un’opera architettonica ha anche realizzato un suo sogno. “Se non fossi architetto, avrei fatto cinema”, – ha detto infatti. E con il museo dell’Academy Piano ha unito le sue due passioni.
“E’ stato un piacere realizzare questo museo – ha detto l’architetto durante la conferenza stampa – e devo ringraziare un migliaio di persone perché è uno sforzo comune”. Ha spiegato poi che crescendo aveva due passioni, il mare e il cinema.
“Essendo genovese – ha detto – sono cresciuto davanti al mare, un posto immenso da esplorare, e la domenica c’era il cinema il quale porta le persone in un mondo fantastico, magico.
“Poi sono diventato architetto – continua – e sono diventato geloso dei registi. I film sono il modo migliore per creare emozioni, sono un’arte onnicomprensiva, nessun altra forma artistica può portare le persone a piangere ad esempio”.
Situato all’angolo di Wilshire Boulevard e Fairfax Avenue, il museo è l’espressione di due visioni, il passato e il futuro.
L’ingresso è dallo storico Saban Building, una volta conosciuto come ‘May Company Wilshire department store’, l’edificio in Streamline Moderno, una derivazione dell’ultimo stile Art déco, l’incontro è con il passato storico del cinema, poi si attraversa un ponte che conduce ad un edificio in forma sferica dove si incontra il futuro. In quasi 28 mila mq Piano ha esportato il concetto di piazza per uno spazio che vuole essere principalmente per la comunità. “E’ una struttura aperta alla città, alla gente – continua – senza barriere ed esprime la mia convinzione che I luoghi cultuali devono essere accessibili a tutti”.
Suddiviso in sei piani, all’interno di una struttura sferica, il museo, diretto da Bill Kramer, celebra il passato, il presente e il futuro di Hollywood. Ospiterà collezioni permanenti e a rotazione e attingendo dalla collezione di Academy of Motion Picture Arts and Sciences, a disposizione del pubblico ci saranno oltre 12 milioni e mezzo di fotografie, oltre 230 mila film e video, 65 mila poster, 85 mila sceneggiature. In mostra anche le collezioni speciali di giganti del cinema come Cary Grant, Katharine Hepburn, Hattie McDaniel, Alfred Hitchcock, Spike Lee.
Il percorso all’interno del museo è anche un viaggio su come nasce la magia appunto chiamata cinema, non solo il set, la sceneggiatura, le riprese gli attori, la fotografia ma anche i costumi, il trucco, le acconciature. Sarà possibile vedere da vicino come viene trasformato un attore per interpretare una parte.
“C’era bisogno di questo museo? – si è chiesto Tom Hanks – Sì, certo. E’ come un Partenone del cinema e bisogna celebrare tutto ciò che questa città (Los Angeles, ndr) ha portato al mondo”.
Durante il gala per l’inaugurazione del museo sarà onorata anche Sophia Loren, che il 25 settembre riceverà il primo ‘Visionary Award’ del Museo dell’Academy: un onore riservato a ‘un artista o uno studioso la cui opera ha fatto fare progressi all’arte del cinema’. La Loren vinse l’Oscar come migliore attrice in un film straniero per La Ciociara (1960).
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Nasce da mamma positiva e non vaccinata, grave neonato
Al primo tampone il bimbo era negativo al Covid
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PADOVA
22 settembre 2021
00:03
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Versa in gravi condizioni, ricoverato in terapia intensiva all’ospedale di Padova, un neonato infettato dalla madre, non vaccinata e positiva al Covid,. Il bimbo non presentava il virus alla nascita, il tampone aveva dato esito negativo.
Così era stato possibile autorizzare le dimissioni, per far rientrare mamma e figlio a casa. Ma dopo qualche giorno, allattato dalla donna, il bimbo ha iniziato a manifestare i sintomi del contagio. La donna si è ripresentata in ospedale, e la diagnosi non ha lasciato dubbi: il neonato aveva contratto il virus Sars-Cov2, probabilmente, con il contatto con la madre e l’allattamento, che tuttavia non è un comportamento sconsigliato dai medici per le neo mamme positive. Ora il piccolo è in condizioni molto serie, nella terapia intensiva della pediatria di Padova. I sanitari non si sbilanciano sul decorso. A rendere nota la vicenda è stato oggi, nella conferenza stampa sui dati Covid, il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia.

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Pedopornografia online, arrestate 13 persone in tutta Italia
In totale sono stati sequestrati più di 250 mila file. Le persone coinvolte sono di età ed estrazione diversa, dai giovani agli anziani, dai lavoratori autonomi ai laureati
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PALERMO
22 settembre 2021
10:48
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Tredici arresti e 21 denunce. E’ il bilancio dell’imponente operazione della Polizia, tenuta anche sotto copertura, contro lo sfruttamento sessuale dei minori online.
Le accuse nei confronti degli indagati sono di divulgazione, cessione e detenzione di materiale pedopornografico. In totale sono stati sequestrati più di 250 mila file. Le persone coinvolte sono di età ed estrazione diversa, dai giovani agli anziani, dai lavoratori autonomi ai laureati
L’inchiesta, durata un anno e mezzo, è stata condotta, sotto la direzione della Procura di Palermo, dal Compartimento di Polizia Postale e delle Comunicazioni per la Sicilia occidentale con il coordinamento del Servizio Centrale presso il Centro nazionale per il contrasto della pedopornografia on-line. L’indagine prende le mosse dall’attività di monitoraggio svolta da tutti i compartimenti italiani tanto sui canali di file sharing, quanto su piattaforme di chat e nel dark web, luoghi virtuali in cui gli investigatori si sono avvalsi di agenti infiltrati.
Nell’ottobre 2019, la Procura di Palermo ha autorizzato a svolgere attività sotto copertura che prevedono il coordinamento nazionale del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni. Gli operatori, che si sono infiltrati in canali specifici di scambio del materiale illecito, considerati dagli indagati affidabili grazie all’anonimato garantito dalla rete, sono riusciti a individuare le utenze attraverso le quali avvenivano le connessioni risalendo a persone residente in 13 diverse regioni italiane. I risultati del lavoro sotto copertura insieme alle indagini informatiche, i sopralluoghi, i pedinamenti hanno portato l’autorità giudiziaria a disporre perquisizioni in tutta Italia.
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Nelle abitazioni degli indagati sono stati sequestrati dagli investigatori della Postale numerosissimi dispositivi informatici utilizzati anche per la conservazione dei file, spesso nascosti in contenitori come provette e confezioni per farmaci. A 13 persone è stata trovata una grande quantità di file pedopornografici: per loro è stato disposto l’arresto. Altri 21 sono stati denunciati.
A finire sotto inchiesta persone di età e categorie diverse: dal dipendente pubblico, al professionista, da persone con istruzione limitata a laureati. “Ciò, a testimonianza della diffusione trasversale del fenomeno”, spiegano gli investigatori. Sono ancora in corso accertamenti sulle immagini e sui frame del materiale sequestrato nel tentativo di dare un nome alle piccole vittime di abusi per consentirne la messa in sicurezza.
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Drive my car, quando contano i silenzi
In sala con Tucker film Hamaguchi premio sceneggiatura Cannes
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22 settembre 2021
08:59
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Drive my car di i Ryūsuke Hamaguchi, adattamento del racconto omonimo di Haruki Murakami contenuto nella raccolta Uomini senza donne (2014), è pieno di estetica giapponese fatta di rigore maniacale e un pizzico di follia.
Il film, in sala dal 23 settembre con Tucker Film e in concorso per il Giappone al Festival di Cannes dove ha vinto il premio della sceneggiatura, ha come protagonista Yusuke Kafuku (Hidetoshi Nishijima), attore e regista di teatro pieno di silenzi e fascino che non si è più ripreso dopo l’improvvisa morte della bella moglie, una drammaturga che aveva il dono di immaginare e raccontare storie durante il sesso, storie che regolarmente dimenticava.

Due anni più tardi viene chiesto a Kafuku di mettere in scena Zio Vanja per un festival ad Hiroshima e lì, gli viene assegnata Misaki (Tôko Miura) un’autista, giovane e molto riservata. Sarà lei a dover condurre l’auto d’epoca del drammaturgo, una Saab 900 Turbo Coupè, di cui è molto geloso.
Ogni mattina la ragazza porta Kafuku nel teatro dove sta facendo i provini per ‘Zio Vanja’, e questo per un’edizione della pièce multiculturale.
Quando però l’esuberante giovane attore che ha scelto per zio Vanja, Kōji Takatsuki (Masaki Okada), viene arrestato per una rissa, al drammaturgo la difficile scelta se dare forfait o accettare lui, in prima persona, di vestire i panni del protagonista del dramma di Anton Čhecov.
A far uscire dalla crisi Yusuke Kafuku, sarà propria la timida autista con la quale ha lentamente fraternizzato tra mille silenzi. Il fatto è che i due hanno entrambi un senso di colpa che li blocca e che possono provare insieme a superare.
“Un mio grande tema riguarda il modo in cui la comunicazione passa non solo attraverso le parole – dice Ryūsuke Hamaguchi regista e sceneggiatore giapponese che ha vinto quest’anno l’Orso d’argento al Festival di Berlino per ‘Gūzen to sōzō’ -.
Penso invece a come posso usare efficacemente i silenzi nei miei film, perché per me il silenzio non significa necessariamente che due persone non stiano comunicando o non abbiano alcuna relazione”.
Per spiegare, infine, il lungo prologò che introduce alla storia, dice il regista: “In un romanzo, sei in grado di calarti comodamente negli schemi mentali interni delle persone, ma è più difficile esprimere lo stesso genere di cose nel film, specialmente quando il personaggio è timido o parla raramente.
Avevo così davvero bisogno di mostrare che questo personaggio porta dentro di sé un’enorme tristezza. Avevo bisogno che il pubblico capisse davvero i suoi sentimenti e le sue reazioni”.
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Sequestrati in porto a Savona Vado oltre 850 monopattini
Adm, classificati come ‘giocattoli’ e senza esatta provenienza
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SAVONA
22 settembre 2021
09:11
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I funzionari dell’Agenzia dei Monopoli e dogane hanno sequestrato nel Porto di Vado Ligure (Savona), 868 monopattini provenienti dalla Cina e impropriamente classificati come ‘giocattoli’. Il sequestro è avvenuto durante un’operazione di bonifica.
All’interno di un container sono stati trovati 434 cartoni, contenenti 2 monopattini ciascuno. Gli imballaggi e l’etichettatura non riportavano alcuna indicazione reale sull’origine della merce, ma le informazioni a corredo dei singoli monopattini avrebbero indotto il consumatore a ritenerli di fattura europea.
L’Adm ha segnalato il fatto all’Autorità giudiziaria ipotizzando la violazione della norma che punisce la commercializzazione di prodotti industriali (oltre che di opere dell’ingegno) recanti marchi o segni distintivi fallaci e dell’accordo di Madrid sulla repressione delle false indicazioni di provenienza delle merci.
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Covid: Dia, cresce il tentativo delle mafie di infiltrarsi nell’economia
‘Le organizzazioni puntano a rilevare imprese e fondi pubblici. Meno violenza e più sinergia con i colletti bianchi’
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22 settembre 2021
13:37
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Con il prolungamento dell’emergenza dovuta al Covid, “la tendenza ad infiltrare in modo capillare il tessuto economico e sociale sano” da parte delle organizzazioni criminali “si sarebbe ulteriormente evidenziata”. E’ quanto afferma la Relazione della Dia al Parlamento relativa al II semestre del 2020 sottolineando che si tratta da parte delle mafie di una “strategia criminale che, in un periodo di grave crisi, offrirebbe alle organizzazioni l’occasione sia di poter rilevare a buon mercato imprese in difficoltà, sia di accaparrarsi le risorse pubbliche stanziate per fronteggiare l’emergenza sanitaria”.
La criminalità organizzata cambia sempre più faccia: Cosa Nostra, Camorra, ‘Ndrangheta lavorano costantemente per ampliare le proprie capacità di relazione e sempre più in sinergia con i colletti bianchi, “sostituendo l’uso della violenza, sempre più residuale, con linee d’azione di silente infiltrazione”.
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L’analisi di come si stanno evolvendo le organizzazioni criminali è contenuta nella Relazione della Direzione investigativa antimafia.
I clan di Cosa Nostra, non riuscendo a ricostruire la Cupola cui spettava il compito di definire le questioni più delicate, hanno adottato “un coordinamento basato sulla condivisione delle linee di indirizzo e dalla ripartizione delle sfere di influenza tra esponenti di rilievo dei vari mandamenti, anche di province diverse”.  Nelle province di Palermo, Trapani e Agrigento Cosa Nostra resta egemone e si registrano ripetuti tentativi di una “significativa rivitalizzazione” dei contatti con le famiglie all’estero: le indagini rivelano come i clan hanno “riaperto le porte ai cosiddetti ‘scappati’ – dicono gli analisti – o meglio, alle nuove generazioni di coloro i cui padri avevano dovuto trovare rifugio all’estero a seguito della guerra di mafia dei primi anni ottanta”.
Nell’area centro-orientale della Sicilia sono invece attive organizzazioni “più fluide e flessibili” che si affiancano ai clan storici. Tra queste, sottolinea la Relazione, “un rilievo particolare è da attribuire alla ‘Stidda’, un’organizzazione inizialmente nata in contrapposizione a Cosa Nostra ma che oggi tende a ricercare l’accordo con quest’ultima per la spartizione degli affari illeciti”.
Le indagini hanno anche evidenziato come alcune di queste organizzazioni hanno fatto “un salto di qualità” passando da gruppi dediti principalmente ai reati predatori a sodalizi “in grado di infiltrare il tessuto economico-imprenditoriale del nord Italia”. Sempre gli stessi i settori d’interesse sui quali si concentrano le attenzioni dei clan: estorsioni, usura, narcotraffico, gestione dello spaccio di droga, infiltrazione nel gioco d’azzardo illecito e del controllo di quello illegale. E continua, anche, l’infiltrazione in quelle aree economiche che beneficiano di contributi pubblici, in particolare nei settori della produzione di energia da fonti rinnovabili, dell’agricoltura e dell’allevamento. Infiltrazioni possibili grazie alla “complicità di politici e funzionari infedeli”.
La Dia nell’ultimo semestre del 2020 ha eseguito 726 monitoraggi nei confronti di imprese impegnate in appalti per grandi opere e ha svolto 12.057 accertamenti su persone fisiche.
La ‘ndrangheta rimane saldamente leader nel narcotraffico internazionale, ma “non appare più così monolitica ed impermeabile alla collaborazione con la giustizia da parte di affiliati nonché di imprenditori e commercianti, sino a ieri costretti all’omertà per il timore di gravi ritorsioni da parte dell’organizzazione mafiosa”. La Relazione segnala la consolidata proiezione dei gruppi affiliati in tutte le regioni italiane, in diversi Paesi europei (Spagna, Francia, Regno Unito, Belgio, Olanda, Germania, Austria, Repubblica Slovacca, Romania e Malta), nonchè in Australia, Stati Uniti e Canada. Sottolineato anche il frequente coinvolgimento negli affari illeciti di donne e di minori.
“La spregiudicata avidità della ‘ndrangheta non esita a sfruttare il reddito di cittadinanza nonostante la crisi economica che grava anche sul contesto sociale calabrese e benché l’organizzazione disponga di ingenti risorse finanziarie illecitamente accumulate”. Il riferimento è una serie di inchieste che hanno visto diversi personaggi affiliati o contigui ai clan calabresi quali indebiti percettori del reddito di cittadinanza: coinvolti, in particolare, uomini delle famiglie Accorinti, Mannolo, Pesce, Bellocco. Nell’ambito dell’operazione Tantalo, ad esmepio, i Carabinieri hanno deferito all’autorità giudiziaria di Locri 135 percettori irregolari di buoni spesa Covid, alcuni dei quali legati per vincoli di parentela e/o affinità a sodalizi del luogo e, circa la metà, residenti a San Luca.
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Falsi crediti Iva per 105 mln di euro, due arresti della Gdf
Coinvolte 14 società in tutta Italia, 47 indagati da Pm Catania
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CATANIA
22 settembre 2021
09:35
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Due esperti contabili arrestati e 47 persone, tra professionisti, intermediari e imprenditori, indagati per indebita compensazione. E’ il bilancio di un’operazione della guardia di finanza di Catania sulla creazione di crediti fittizi per l’Iva per oltre 105 milioni di euro.
Ad usufruirne, per 67 milioni di euro, secondo indagini del Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di finanza di Catania coordinate dalla locale Procura, sarebbero state 14 società attive in tutta Italia e operanti in diversi settori economici: trasporti, pulizie e consulenza alle imprese. L’evasione delle imposte sui redditi, ‘ la tesi dell’accusa, avveniva mediante il sistema della indebita compensazione di propri debiti tributari nei confronti dell’Amministrazione finanziaria con falsi crediti relativi alla stessa tipologia di imposta maturati o maturandi in relazione a un diverso periodo. Le società e i professionisti acquistavano crediti vantati da altre aziende, ma derivanti da operazioni in tutto o in parte inesistenti che permetteva loro di compensare il proprio debito nei confronti dell’amministrazione finanziaria. I due professionisti arrestati e posti ai domiciliari sono Guido Attilio Russo, 47 anni, di Catania, e Emanuele Ottaviani, 37 anni, di Guidonia Montecelio (Roma).
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Mafia e scommesse, confisca beni a figlio cantante boss Bari
Case e barche per 22 milioni di euro confiscati a 14 persone
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BARI
22 settembre 2021
09:38
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C’è anche Tommy Parisi, il figlio cantante del boss barese Savinuccio, tra i 14 destinatari del provvedimento di confisca definitiva di beni del valore complessivo di circa 22 milioni di euro, tra i quali partecipazioni societarie, disponibilità finanziarie, automezzi, imbarcazioni, accessori di lusso come auto, orologi e gioielli, sale scommesse e immobili nelle province di Bari, Taranto, Foggia, Cagliari e Napoli. Il provvedimento, emesso dal Tribunale di Bari, è stato eseguito dalla Guardia di Finanza nei confronti di coloro che hanno patteggiato nell’ambito del processo “Scommessa” della Dda di Bari, che nel novembre 2018 portò all’arresto di 22 persone.

L’inchiesta disvelò l’operatività di un sodalizio criminale transnazionale, con base operativa a Bari e ramificazioni a Malta, Antille olandesi, Isole Vergini britanniche e Seychelles, dedito principalmente – tra il 2012 e il 2016 – all’abusiva raccolta e gestione di scommesse sportive sul territorio nazionale ed estero, attraverso società straniere e utilizzando siti web irregolari, per un volume di affari illecito stimato in 650 milioni di euro. Il gruppo criminale si sarebbe anche interfacciato con i vertici di clan mafiosi di Bari e provincia ma anche campani, calabresi e siciliani.
Tra i destinatari della confisca ci sono anche i capi dell’organizzazione, il pluripregiudicato barese Vito Martiradonna e i suoi tre figli.
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Viola prescrizioni, in cella padre bimba che ha ingerito cocaina
Era ai domiciliari per traffico di sostanze stupefacenti
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CALTANISSETTA
22 settembre 2021
10:05
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Arrestato dai poliziotti della Squadra Mobile di Caltanissetta il padre della bimba di 8 anni che era finita in ospedale dopo avere ingerito cocaina. La piccola era arrivata in pronto soccorso in gravi condizioni lo scorso 14 settembre e, poiché dagli esami era risultata positiva alla cocaina, i medici avevano immediatamente contattato la polizia.
Dalle indagini è emerso che la piccola aveva ingerito la cocaina detenuta dal padre, pertanto i genitori erano stati convocati e denunciati. Entrambi, nonostante la loro figlia fosse ricoverata in ospedale, non hanno voluto fornire indicazioni precise su come la bimba avesse potuto ingerire della droga. Considerato che il papà della bambina si trovava agli arresti domiciliari per traffico di sostanze stupefacenti, la Procura della Repubblica nissena ha chiesto e ottenuto il ripristino della custodia in carcere, avendo l’uomo violato le prescrizioni imposte dal giudice, ovvero quelle di chi si trova agli arresti domiciliari. Le attività investigative condotte dalla Squadra Mobile, dalla Sezione di Polizia Giudiziaria della Polizia di Stato presso la Procura per i Minori e dall’Ufficio Minori della Divisione Anticrimine, hanno permesso di rappresentare quanto accaduto alla Procura per la Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni che ha immediatamente richiesto l’affidamento dei due bambini della coppia a persone affidabili, in questo caso ai nonni. La piccola è stata dimessa dall’ospedale ieri.
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Fisico Parisi primo italiano in lista cacciatori di Nobel
Menzionato da Clarivate Citation Laureates per numero citazioni
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22 settembre 2021
10:13
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Il fisico Giorgio Parisi è entrato a far parte della classifica della Clarivate Citation Laureates, che comprende i ricercatori le cui pubblicazioni scientifiche sono fra le più citate al mondo e considerata una sorta di anticamera del premio Nobel. Presidente della classe di Scienze Fisiche, Matematiche e Naturali dell’Accademia dei Lincei, ordinario di Fisica teorica dell’Università Sapienza di Roma e ricercatore associato dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn), Parisi è stato citato per “le scoperte rivoluzionarie relative alla cromodinamica quantistica e lo studio dei sistemi disordinati complessi”.

“Sono estremamente soddisfatto del riconoscimento dei Clarivate Citation Laureates, anche perché è la prima volta che viene dato a un Italiano”: per Giorgio Parisi “un riconoscimento di questa natura è un premio collettivo che si estende a una comunità; il suo merito va anche ai più di 500 collaboratori che ho avuto, con i quali ci siamo divertiti nel cercare di svelare i misteri della natura. Sono molto contento e onorato per aver ricevuto questo premio prestigioso, non solo per essere stato inserito in una compagnia molto prestigiosa, ma anche per averlo preso lo stesso anno del mio amico Jean-Pierre Chaungeux, il famoso neurologo, socio straniero dell’Accademia dei Lincei”.
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Droga: piantagione marijuana nel Barese, due arresti
Sequestrati 27 chili di sostanza stupefacente e due pistole
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BARI
22 settembre 2021
10:21
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Una piantagione di canapa indiana è stata scoperta e sequestrata dai carabinieri a Grumo Appula, nel Barese. Due persone sono state arrestate: un 31enne romeno con precedenti specifici e un 41enne di Toritto, anche lui noto alle forze dell’ordine.
I due, sorpresi mentre accudivano la piantagione, hanno tentato di darsi alla fuga, ma sono stati bloccati dai carabinieri che erano appostati in osservazione.
La coltivazione illegale, composta da 20 piante in avanzato stato di maturazione, dell’altezza media di un metro e 60 cm, era stata realizzata all’interno di un appezzamento di terreno in contrada Macerano. L’area era servita da un sistema di irrigazione costituito da gruppo elettrogeno, autoclave con tubi in plastica per l’irrogazione di concime e diverse vasche per la raccolta delle acque, tutte collegate tra loro. Complessivamente sono stati sequestrati 27 chili di droga. La successiva perquisizione nel casolare, recintato con muro a secco e rete frangivento, ha permesso di accertare che era stato realizzato un laboratorio per la preparazione e il confezionamento della sostanza stupefacente. Sono stati sequestrati due bilancini di precisione, due bilance da cucina, un frullatore da cucina intriso di marijuana e 700 bustine auto sigillanti. Nascosta tra una trave in legno e delle tegole, all’interno della camera da letto, è stata trovata anche una pistola a tamburo, calibro 7,65 mm, di fabbricazione spagnola, con quattro cartucce, priva di matricola. In un incavo, nella muratura di un vecchio caminetto, sono state trovate targhe, una delle quali risultata rubata a Gravina in Puglia ad agosto, e una pistola a gas magnum, senza tappo rosso.
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Papa: la violenza sulle donne è una piaga aperta
All’udienza generale cita testimonianza di una beata slovacca
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CITTA DEL VATICANO
22 settembre 2021
10:21
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“La violenza sulle donne è una piaga aperta, dappertutto”. Lo ha detto il Papa nell’udienza generale ripercorrendo il recente viaggio apostolico a Budapest e in Slovacchia e ricordando in particolare “la testimonianza della Beata Anna Kolesárová, ragazza slovacca che a costo della vita difese la propria dignità contro la violenza: una testimonianza più che mai attuale, purtroppo”.
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Giustizia: magistrati onorari di Bologna in ‘pellegrinaggio’
La marcia a Bologna verso San Luca ‘contro il precariato’
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BOLOGNA
22 settembre 2021
10:23
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I magistrati onorari in servizio al tribunale di Bologna sabato 25 settembre si incammineranno insieme, partendo dalla Corte di appello e percorrendo i portici della città, fino al santuario di San Luca, in cima al Colle della Guardia, storica meta di pellegrinaggi dei bolognesi. La marcia di protesta “per la giustizia, contro il precariato” vuole mettere in luce la difficile situazione della categoria.

L’iniziativa è in continuità con il flashmob di dicembre e trova la sua principale ispirazione nel cammino di 250 chilometri che un giudice onorario di Parma, Livio Cancelliere, ha percorso ad agosto da Assisi a Roma, dove è stato accolto dal ministro della Giustizia.
“C’è chi dice che siamo la vera Questione Morale della Giustizia – spiega Andrea Giberti, coordinatore bolognese di Assogot – e pensiamo che dopo questo cammino se ne organizzeranno altri, fino a quando il Ministero non darà sostanza alle promesse che da tanti anni ci vengono fatte”.
Saranno presenti magistrati onorari dell’intero distretto e una rappresentanza di colleghi provenienti da altre regioni.
“Ad oggi abbiamo avuto l’adesione convinta di oltre sessanta colleghi e di numerosi avvocati, sia del Foro di Bologna che di altri Fori”, dice Giberti. “Abbiamo pensato di ringraziare Livio, che sabato sarà presente, incamminandoci dietro a lui per un percorso meno difficile di quello che lo ha visto protagonista nei mesi estivi, in un luogo-simbolo di Bologna.
Anche noi siamo servitori dello Stato italiano ma a tutt’oggi siamo lavoratori senza diritti né tutele, remunerati a cottimo.
Con il Covid la nostra categoria è entrata in un vero e proprio affanno: se ci ammaliamo o dobbiamo rispettare la quarantena non possiamo andare in tribunale e restiamo senza remunerazione. A tanti colleghi purtroppo è capitato e le conseguenze le hanno patite le loro famiglie”, conclude.
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Ue: Papa, padri non la pensarono agenzia di colonizzazioni
‘In Europa fede annacquata dal consumismo e pensiero unico’
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CITTA DEL VATICANO
22 settembre 2021
10:25
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Durante il recente viaggio “nel cuore dell’Europa ho pensato spesso ai padri dell’Unione europea, come l’hanno pensata, non come un’agenzia per distribuire le colonizzazioni ideologiche alla moda”. Lo ha detto Papa Francesco nell’udienza generale ripercorrendo la visita apostolica a Budapest e in Slovacchia.
In Europa “la presenza di Dio viene annacquata, lo vediamo tutti i giorni, nel consumismo e nei ‘vapori’ di un pensiero unico, cosa strana ma reale, frutto del miscuglio di vecchie e nuove ideologie. E questo ci allontana dalla familiarità con Dio. Anche in tale contesto, la risposta che risana viene dalla preghiera, dalla testimonianza, dall’amore umile, l’amore umile che serve, il cristiano è per servire”. “È quello che ho visto – ha proseguito Papa Francesco – nell’incontro con il popolo santo di Dio: un popolo fedele, che ha sofferto la persecuzione ateista. L’ho visto anche nei volti dei nostri fratelli e sorelle ebrei, con i quali abbiamo ricordato la Shoah. Perché non c’è preghiera senza memoria”.
Infine il Pontefice ha sottolineato che le radici cristiane dell’Europa “sono sempre vive, piene della linfa vitale che è lo Spirito Santo, e che come tali devono essere custodite: non come reperti da museo, non ideologizzate e strumentalizzate per interessi di prestigio e di potere, per consolidare un’identità chiusa. No. Questo vorrebbe dire tradirle e sterilizzarle”.
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Scuola: 35 crolli nell’ultimo anno, 4 i feriti
Rapporto Cittadinanzattiva. Dal 2013 361 crolli, 63 feriti
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22 settembre 2021
10:32
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Sono 35 gli episodi di crolli avvenuti tra il 2 ottobre 2020 ed il 4 agosto 2021 insieme a casi di distacchi di intonaco ma anche di finestre, muri di recinzione, alberi caduti in prossimità delle scuole, ed incendi. Di questi, 10 sono avvenuti in regioni del Sud e nelle Isole (Abruzzo, Campania, Puglia, Calabria, Sicilia, Sardegna), 16 nel Nord (Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Veneto), 9 nelle regioni del Centro (Lazio, Toscana).
Questi episodi hanno provocato il ferimento di 4 persone oltre che danni agli ambienti e agli arredi, perdite di giornate di scuole, disagi per studenti e famiglie. Tragedie sfiorate in molti di questi casi perché avvenuti di notte, nel week end o in periodi di chiusura delle scuole o di Didattica a Distanza per alcune classi. Dal 2013 ad oggi il numero dei crolli censiti è di 361, ed il numero dei feriti 63. I numeri li riporta Cittadinanzattiva che oggi ha presentato il Report dell’Osservatorio civico sulla sicurezza a scuola.
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Famiglia di cinghiali passeggia a Roma tra le auto
Sono 12 esemplari, il video diventa virale

Famiglia di cinghiali passeggia a Roma tra le auto, sono 12 esemplari. Mercoledì 22 Settembre 2021 VIDEO:

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22 settembre 2021
11:51
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Assolutamente urbanizzati, per niente spaventati non solo dagli uomini ma neanche dal traffico sostenuto di Roma. L’ultimo video virale tutto capitolino dei cinghiali, ormai quasi consuetudine in certi quartieri di Roma, ritrae una numerosa famigliola, almeno dieci ‘figli’ con mamma e papà, scorazzare in via Trionfale ai lati della carreggiata mentre passano auto e pedoni.
Non è inconsueto per chi abita nella zona nord della città, Balduina, Cassia e appunto Trionfale, imbattersi nei cinghiali. Questa volta la scena, avvenuta verso le 17 di ieri, colpisce perchè la famiglia di cinghiali passeggia tra auto e pedoni.
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Migranti: 121 sbarcati a Pozzallo
Sono stati soccorsi al largo delle coste siciliane
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POZZALLO
22 settembre 2021
10:47
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Sono arrivati poco dopo la mezzanotte 121 migranti nel porto di Pozzallo a bordo di una motovedetta della Guardia Costiera. I migranti sono stati soccorsi al largo delle coste siciliane.
Le operazioni di sbarco e relativa assistenza si sono concluse qualche minuto prima delle 2. Centodiciannove migranti hanno dichiarato alle autorità di provenire dall’Egitto (28 sono minori) mentre gli altri due hanno detto di essere siriani. Tutti sono stati trasferiti presso l’Hotspot di Pozzallo e stamattina sarà eseguito loro il tampone per accertare l’eventuale positività al Covid. Un migrante è stato subito trasferito presso l’ospedale di Modica per accertamenti. La protezione civile della Regione Siciliana, che si occupa in questi casi della logistica e dell’assistenza ai migranti, era in banchina con le organizzazioni di volontariato con i funzionari Giovanni Zacco e Antonio Criscione.
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Esercito: nuovo comandante alla Scuola di Applicazione
Generale Mauro D’Ubaldi subentra al generale Salvatore Cuoci
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TORINO
22 settembre 2021
10:55
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Avvicendamento al vertice del Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito a Torino. Il generale di Divisione Mauro D’Ubaldi è il nuovo comandante; subentra al generale di Divisione Salvatore Cuoci.

Il passaggio di consegne al Palazzo Arsenale, durante il quale il generale Cuoci ha ringraziato il personale per l’impegno profuso “in un ambiente in continua evoluzione, come quello della Difesa e della Sicurezza dove il cambiamento è l’unica certezza, la cultura dell’apprendimento continuo con un’offerta formativa altamente specializzata, agile e flessibile deve avere un ruolo centrale”.
Il generale D’Ubaldi proviene dal Ministero della Difesa, dove ha ricoperto l’incarico di Vice Capo di Gabinetto Esercito, nel suo intervento si è detto “orgoglioso per il nuovo incarico”, esprimendo “entusiasmo per questa nuova sfida umana e professionale”. Alla cerimonia ha partecipato il Comandante per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito, il generale di Corpo d’Armata Salvatore Camporeale, il quale ha ricordato ai presenti che “formare un Comandante non è un processo semplice da realizzarsi anzi è, probabilmente, il più complesso nell’intera Forza Armata”.
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Incidenti montagna:precipita e muore noto alpinista friulano
Rottura ancoraggio, Anziutti aveva 70 anni
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DOMEGGE DI CADORE / FORNI DI S
22 settembre 2021
11:03
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DOMEGGE DI CADORE / FORNI DI SOPRA
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La rottura dell’ancoraggio sul quale si stava calando in corda doppia. E’ stata questa la causa che ha fatto precipitare e morire Giovanni Anziutti, di 70 anni, di Tolmezzo, dal Crodon di Giaf nelle Dolomiti Friulane.
Raggiunta la cima, si stava calando per rientrare in sicurezza.
Ieri sera le squadre dei soccorritori del Veneto e di Forni Sopra erano risalite dai due versanti del Veneto e del Friuli fino in cima al Monte Cridola grazie alla luce della Luna, senza trovarlo. Questa mattina invece è stato avvistato durante la prima perlustrazione con l’elicottero della Protezione Civile intorno alle 8 dai quattro soccorritori di Forni di Sopra saliti a bordo, sotto le pareti della torre dolomitica.
A recuperare la salma è stato, per competenza territoriale, l’elicottero Falco di Pieve di Cadore con a bordo il medico per la constatazione del decesso e dopo l’autorizzazione del magistrato alla rimozione della salma. Anziutti, persona molto nota in Carnia e nell’ambiente dei frequentatori della montagna, era un escursionista esperto, presidente di Leggimontagna e con incarichi nell’Asca: era anche consigliere all’interno del Cai di Forni Di Sopra.
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Un doodle di Google per l’equinozio d’autunno
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22 settembre 2021
11:24
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Un doodle di Google per ricordare l’avvio dell’autunno.  L’equinozio è previsto alle 21,21 ora italiana, un po’ più tardi di quanto avvenne l’anno scorso, quando il passaggio di stagione fu alle 15.31.
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Addio estate, è l’equinozio d’autunno
Si allungheranno le ore di buio.
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Venere, Giove e Saturno visibili
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Benvenuto autunno. L’equinozio è previsto alle 21,21 ora italiana, un po’ più tardi di quanto avvenne lo scorso anno, quando il passaggio di stagione fu alle 15.31. Dal 23 settembre la notte inizierà quindi a diventare più lunga del giorno, come spiega Paolo Volpini dell’Unione Astrofili Italiani (Uai).

“Soltanto in prossimità degli equinozi il sole sorge esattamente a est e tramonta esattamente a ovest. Nel resto dell’anno è sempre un po’ spostato, verso nord l’estate, e più verso sud in autunno-inverno. Dal 23 vedremo quindi il Sole tramontare sempre più verso sud-ovest, diventando più piccolo nell’arco della giornata”, prosegue Volpini. Viceversa la Luna gli ‘darà il cambio’, diventando “sempre più alta nel cielo quando sarà piena, e percorrendo un arco più ampio”.
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Eitan: zio, la nonna materna scelse di non vederlo per 40 giorni
‘E’ rimasta in Israele fino fine giugno, il nonno lo incontrava’
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22 settembre 2021
15:46
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E’ stata una “scelta” di Etty, nonna materna di Eitan, quella di non vederlo “fino al 29 giugno, 40 giorni dopo il disastro”, quando lo ha incontrato per la prima volta dopo la tragedia del Mottarone del 23 maggio in cui il bimbo ha perso padre, madre, fratello e bisnonni. Lo ha spiegato lo zio paterno Or, marito di Aya, tutrice del piccolo portato in Israele dal nonno materno Shmuel accusato del rapimento.
“Poteva vederlo prima se voleva – ha detto Or in relazione a dichiarazioni rilasciate da Etty – come ha fatto il nonno materno che veniva in visita 3 volte a settimana da noi, ma per sua scelta è rimasta in Israele”.
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Bimbo ucciso: legale famiglia, cercano verità e non vendetta
E su giornalista aggredito: “Non sono stati familiari Samuele”
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NAPOLI
22 settembre 2021
11:57
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“La famiglia non cerca vendetta, né soluzioni catastrofiche nei confronti di Mariano Cannio, la famiglia attende la verità per capire perché è successo”. Lo sottolinea, ai giornalisti, l’avvocato Domenico De Rosa, legale della famiglia di Samuele, il bimbo di 4 anni che venerdì scorso a Napoli è stato fatto cadere nel vuoto, dal terzo piano dell’abitazione dove viveva, dal domestico che, mentre stava facendo le pulizie in casa, l’ha preso in braccio e l’ha portato sul balcone.

“I genitori non hanno nessuna responsabilità, neppure di carattere morale, circa l’accaduto”, ha aggiunto De Rosa, “non hanno lasciato il figlio nelle mani di una persona che non sta bene, cosa che alla famiglia non risultava affatto”.
Circa le pressioni subite dai cronisti (uno sarebbe stato anche preso a schiaffi, ndr) registrate sul luogo della trageda, che hanno spinto il sindacato dei giornalisti a diffondere un comunicato nel quale viene stigmatizzata la vicenda, l’avvocato De Rosa ha precisato che il “picchetto” che sosta sul luogo della tragedia e allontana i giornalisti “non è certamente composto da familiari di Samuele. La famiglia chiede solo che venga di rispettato il loro dolore e anche il lavoro dei giornalisti, quello della Procura e pure quello dell’avvocato di Cannio”.
In merito al video che ritrae il bimbo, pubblicato e poi rimosso dai social nei giorni scorsi, De Rosa ha fatto sapere che si tratta di immagini completamente scollegate dalla tragedia in quanto risalenti ad almeno due anni fa. De Rosa ha anche voluto sottolineare che i rapporti tra Cannio e i genitori di Samuele erano sempre stati “di estrema normalità”. Da anni faceva le pulizie”, non solo a casa Gargiulo, e non aveva “mai dato segni di squilibrio”, ha spiegato il legale. “Anzi, – ha concluso – il senso di riservatezza e di tranquillità che mostrava era un motivo in più per continuare a trattarlo come una persona alla quale affidare le pulizie in presenza di una signora incinta e di un bimbo di 4 anni”.
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Carceri: Osapp, in Puglia le più sovraffollate d’Italia
Consegna chiavi a prefetta Bari, ‘mancano mille poliziotti’
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BARI
22 settembre 2021
12:12
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“Taranto è il carcere più sovraffollato d’Italia, con 650 detenuti a fronte di una capienza di 350 e, in tutta la Puglia, le strutture penitenziarie ospitano almeno mille detenuti in più, circa 3.800 rispetto alla capienza di 2.700. In questa situazione, c’è una carenza di almeno mille agenti di polizia penitenziaria, costretti a turni massacranti e a continue aggressioni”.
E’ la denuncia del sindacato Osapp, che oggi si è presentato davanti alla Prefettura di Bari per consegnare simbolicamente le chiavi delle carceri pugliesi in segno di protesta.
“Consegniamo queste chiavi alla prefetta di Bari – spiega Pasquale Montesano, segretario generale aggiunto – perché le consegni al presidente del consiglio Draghi e alla ministra Cartabia. Chiediamo iniziative concrete per dare sostegno alla polizia penitenziaria con un aumento adeguato degli organici.
Non tollereremo ulteriori soprusi nei confronti degli agenti”.
“Consegniamo simbolicamente le chiavi perché nelle carceri rischiamo la vita tutti i giorni ma nessuno, politica e istituzioni, risponde alle nostre continue richieste di aiuto”, gli fa eco il segretario regionale Ruggiero Damato.
Il sindacato conferma lo stato di agitazione e si dice pronto a “una manifestazione eclatante con uno sciopero bianco e il blocco dei servizi. Renderemo le carceri invivibili se non ci daranno ascolto” conclude Montesano.
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Pedopornografia online: tra arrestati anche un 29enne sardo
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SASSARI
22 settembre 2021
12:23
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C’è anche un 29enne originario del Cagliaritano e residente a Ossi, nell’hinterland di Sassari, tra i 13 arrestati in seguito all’imponente operazione coordinata dalla Procura di Palermo e mirata al contrasto dello sfruttamento sessuale online dei minori.
Il disoccupato sardo è stato arrestato lo scorso 9 settembre in flagranza di reato.
Arrivati nella sua abitazione per una perquisizione, gli agenti della polizia postale di stanza a Sassari l’hanno trovato intento a scaricare materiale pedopornografico da aggiungere al suo archivio, costituito da una quantità di video compresa tra i 10 e i 20mila, molti dei quali aventi per protagonisti minori di età inferiore ai 10 anni. Il 29enne si trova da allora nel carcere di Bancali, a Sassari.
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Rifiuti:eternit e carcasse auto bruciate,sequestro e denunce
Operazione della Guardia Costiera nelle campagne di Alberobello
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BARI
22 settembre 2021
12:34
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Lastre di eternit, carcasse di auto, materiali e fusti in plastica (pieni di liquido indefinito), sanitari in porcellana e bottiglie in vetro sono alcuni dei rifiuti, in parte pericolosi, scoperti nelle campagne di Alberobello, nel Barese, dalla Guardia costiera. L’area, di circa 10 mila metri quadri, è stata sequestrata.
Al suo interno trovati anche piatti e contenitori in ceramica, contenitori metallici (taniche, contenitori di caffè, lattine), reti metalliche, scaffali, biciclette, televisori, strumentazioni elettroniche, pneumatici fuori uso, sedie, arredi vari e giocattoli per bambini. I tre proprietari del terreno sono stati denunciati per reati ambientali. Gli investigatori hanno anche accertato che i rifiuti sarebbero stati spesso smaltiti mediante combustione illecita, distruggendo la vegetazione e l’habitat naturale.
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Gimbe, obiettivo presenza 100% a scuola è a rischio
Cartabellotta, errore puntare solo sui vaccini
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22 settembre 2021
12:38
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“L’obiettivo del governo di garantire la scuola in presenza al 100% rischia di essere fortemente disatteso come dimostra il numero di classi e studenti già in quarantena. E’ una strategia molto rischiosa puntare esclusivamente sulla vaccinazione senza screening sistematici e interventi di sistema su aerazione, ventilazione e gestione trasporti”.
Lo ha detto il presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta partecipando ad un evento promosso da Cittadinanzattiva.
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Carceri: Sappe, detenuto tenta strangolare agente
E’ accaduto a Castrovillari. Capece, non si placano aggressioni
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CASTROVILLARI
22 settembre 2021
13:07
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Dopo avere effettuato una telefonata un detenuto del carcere di Castrovillari ha aggredito un sovrintendente della Polizia penitenziaria tentando di strangolarlo con il filo dell’apparecchio. A riferirlo è il segretario generale Sindacato autonomo polizia penitenziaria(Sappe), Donato Capece.

“Non si placano – afferma Capece – le aggressioni nei confronti dei poliziotti. Questa volta si tratta di un detenuto, già sottoposto per tre volte a Tso e che di fatto non dovrebbe neanche essere ristretto in un istituto di pena ma assegnato ad una Rems. Il detenuto è stato segnalato al Provveditorato dell’Amministrazione penitenziaria di Catanzaro per una serie infinita di aggressioni al personale, ma che continua a restare in quella sede rendendosi protagonista di numerosi eventi critici. La situazione è grave e inaccettabile. Esprimo, a nome del Sappe, vicinanza e solidarietà al collega ferito nonché calorosi auguri di una pronta guarigione”.
“Servono interventi urgenti e strutturali – prosegue Capece – che restituiscano la giusta legalità al circuito penitenziario intervenendo in primis sul regime custodiale aperto. I numeri degli eventi critici accaduti nelle carceri italiane nel primo semestre del 2021 sono allucinanti: 5.290 atti di autolesionismo, 44 decessi per cause naturali, 6 suicidi e 738 sventati dalla Polizia Penitenziaria, 3.823 colluttazioni, 503 ferimenti. In pratica, ogni giorno nelle carceri italiani succede qualcosa”.
Nello stesso arco di tempo, rileva il Sappe “nelle carceri della Calabria si sono contati 127 atti di autolesionismo, 25 tentati suicidi sventati in tempo dalla Polizia Penitenziaria, 3 decessi per cause naturali, 1 suicidio, 142 colluttazioni e 14 ferimenti: cifre comunque contenute grazie alla professionalità, all’abnegazione ed al senso del dovere della Polizia Penitenziaria, che ha comunque bisogno di uomini e nuovi strumenti operativi per fronteggiare l’emergenza in atto”.
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Blitz “Alto Impatto” della GdF a Torre Annunziata
31 sanzioni per armi, droga e violazioni al codice della strada
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NAPOLI
22 settembre 2021
13:13
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Tra persone e mezzi sono stati eseguiti 860 controlli, elevate 31 sanzioni per armi, droga e violazioni al codice della strada: sono i numeri operazioni ad “Alto Impatto” eseguita dalla Guardia di Finanza a Torre Annunziata, precisamente nel quartiere Penniniello, nella zona centrale, in piazza Sant’Alfonso, piazza Imbriani, l’area portuale, via Terragneta (zona ex Deriver), la zona sud e il rione Poverelli.
Sequestrate diverse decine di grammi tra cocaina, hashish e marijuana; nel corso delle attività di perlustrazione, è stata anche sequestrata un’arma giocattolo alla quale era stata tolto il tappo rosso di sicurezza, occultata sotto la ruota di scorta in una carcassa di autovettura abbandonata.

I controlli rientrano nell’attività di prevenzione generale e di controllo economico del territorio messi in campo dalle Fiamme Gialle e delle altre forze di polizia finalizzati a contrastare l’illegalità nell’area di Torre Annunziata che resta al centro dell’attenzione dell’Autorità di Governo e delle forze dell’ordine.
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Evade per festa compleanno e abusa di 2 turiste, arrestato
A Trieste. Indagini dei Carabinieri
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TRIESTE
22 settembre 2021
13:53
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Un giovane di 28 anni, cittadino sloveno, ai domiciliari, è stato arrestato dai Carabinieri per evasione e violenza sessuale aggravata ai danni di due ventenni straniere in vacanza a Trieste. Le due turiste avrebbero conosciuto il giovane in centro mentre festeggiava il compleanno.
La festa sarebbe poi proseguita a casa sua, dove il 28enne avrebbe immobilizzato una delle due e costretta a un rapporto sessuale. Anche la seconda ragazza avrebbe subito abusi da parte del giovane mentre si allontanava dalla festa: lui l’avrebbe seguita, bloccata e molestata.
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Debutto da “attore” per Ferzan Ozpetek
Regista apre stagione Ambra Jovinelli con Ferzaneide – Sono ia!
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22 settembre 2021
14:06
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Debutto da attore, o quasi, per Ferzan Ozpetek. Dopo i Nastri d’argento e il David di Donatello al cinema, il regista delle Fate ignoranti e La dea Fortuna aprirà la nuova stagione del Teatro Ambra Jovinelli di Roma, mattatore in scena di “Ferzaneide – Sono ia!”, un viaggio sentimentale attraverso i suoi ricordi, le suggestioni e le figure umane che hanno ispirato molti dei suoi film (in prima nazionale dal 6 al 9/10).
“Un regalo che Ferzan ci ha fatto un anno fa, quando ancora non si sapeva nulla di quel che sarebbe accaduto in stagione”, racconta la direttrice artistica del teatro, Fabrizia Pompilio. “Vorrei parlare alle persone che hanno incontrato il mio cinema, ai molti che hanno letto le pagine dei miei romanzi, agli altri ancora che hanno ascoltato l’opera lirica delle mie dame straziate d’amore, Aida Traviata Butterfly – scrive il regista nelle note dello spettacolo, di cui è anche autore -.
Oltre un anno fa ho trasferito dal cinema al teatro le Mine Vaganti a me sempre care. E proprio su Mine Vaganti il sipario all’improvviso è calato dolorosamente. Insieme al produttore Marco Balsamo ho pensato di impegnarmi in prima persona per lanciare un segnale di ripresa del settore. Spero – prosegue – di portare lo spettacolo in date sparse in Italia. Questa volta sul palco ci sarò io solo, a incontrare il pubblico con il racconto della mia carriera artistica e del mio sentimento per la vita, la mia e quella degli altri. Negli anni ho sposato molte cause all’insegna del coraggio. Forse in questa parola è racchiuso il senso di quello che dirò sera dopo sera. Il coraggio di inseguire i propri sogni. Il coraggio di sfidare i pregiudizi. Il coraggio di essere felici. E sperare di tornare, finalmente, ad esserlo di nuovo. A teatro, al cinema, ai concerti, ai musei. Ovunque”. Parte dell’incasso sarà devoluto a Emergency.
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Migranti: Molteni, tornare a riammissioni informali Slovenia
Sottosegr. Interno, non solo potenziare i pattugliamenti misti
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TRIESTE
22 settembre 2021
14:12
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“Bisogna non solo rafforzare il presidio attraverso i militari e potenziare i pattugliamenti misti con la Slovenia, ma questo rischia di essere vanificato se non torniamo a fare le riammissioni informali”. Lo ha detto il sottosegretario all’Interno, Nicola Molteni, a margine di un incontro.
“I flussi migratori via terra sulla rotta balcanica si sono riaperti, i numeri sono in aumento in modo importante, il 20-25% in più rispetto al 2020”, ha spiegato. “La necessità è che ci sia una scelta politica seria di tornare alle riammissioni informali per dare un segnale di attenzione da parte del Paese alla rotta migratoria”.
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Afghanistan: a Bologna accoglienza in case dei cittadini
Chi ha disponibilità di spazi può contattare Asp
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BOLOGNA
22 settembre 2021
14:13
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Tutti i cittadini di Bologna possono dare un contributo per accogliere i rifugiati afghani in arrivo nel territorio metropolitano, mettendo a disposizione un appartamento o una casa. Per farlo, possono contattare via mail il Servizio protezioni internazionali di Asp Città di Bologna che gestisce il Sistema di accoglienza e integrazione (Sai) metropolitano su mandato del Comune e in accordo con le altre amministrazioni della provincia.

“Di fronte all’arrivo di persone fuggite dalla crisi afghana – spiega una nota di Asp – il Sai può rispondere ai nuovi bisogni di accoglienza e supporto, anche ampliando la disponibilità di case e appartamenti. Tutti i cittadini che lo desiderano possono collaborare al sistema di accoglienza”.
Il Sai include “la possibilità di vivere diverse esperienze di vicinanza solidale – spiega una nota – quali accoglienza in famiglia di giovani, adulti e minori stranieri non accompagnati, affiancamento e affidamento familiare, tutela volontaria. A queste attività è dedicato il progetto Vesta” e anche per questo ci si può candidare liberamente consultando il sito web progettovesta.com.
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Denunciata per avere sottratto ad anziana 25 mila euro
Dipendente casa riposo accusata anche di furto aggravato
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ORVIETO (TERNI)
22 settembre 2021
14:21
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E’ accusata di essersi impossessata del bancomat di un’anziana ospite della struttura, sottraendole poi circa 25 mila euro in totale, una dipendente di una residenza per anziani che è stata denunciata a piede libero dai carabinieri di Orvieto.
I militari hanno avviato gli accertamenti dopo una denuncia sporta dal figlio della donna.
Grazie all’esame delle immagini riprese dalle telecamere di videosorveglianza ed all’incrocio dei dati analizzati dagli investigatori è stata individuata la dipendente della casa di riposo. Secondo gli investigatori i soldi sono stati sottratti dal conto dell’anziana da marzo ad oggi.
A carico della donna denunciata sono state ipotizzate le accuse di circonvenzione di incapace, furto aggravato ed utilizzo indebito di carte di pagamento.
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Oro e bronzi, all’Etrusco lo sfarzo dei principi di Palestrina
Tornano al pubblico dopo 8 anni, con nuovo allestimento
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22 settembre 2021
14:23
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Coppe d’oro e d’argento, gioielli, sofisticate armi da grande parata. Ma anche tanti oggetti in prezioso avorio, ricchi utensili in bronzo, carri, persino un trono regale interamente ricoperto da lamine di bronzo.

Magnificenti e regali tornano visibili al pubblico dopo più di otto anni al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia i corredi principeschi del tombe di Palestrina. E il nuovo modernissimo allestimento, nelle sale della adiacente Villa Poniatowski, rende merito alla ricchezza di un patrimonio d’archeologia tanto prezioso quanto forse ancora poco conosciuto da grande pubblico.
Conosciuti come la Tomba Barberini e la Tomba Bernardini, i due straordinari corredi, tra i più ricchi mai scavati, con oggetti che arrivano dalla Fenicia, dalla Grecia, dalla Siria, appartengono entrambi al Periodo Orientalizzante e risalgono più o meno all’inizio del VII secolo a.C., circa quindi 2.700 anni fa: “Parliamo di principi, ma forse si trattata di re – spiega il direttore del museo, Valentino Nizzo – sicuramente dei guerrieri, come indicano anche le bellissime spade”.
Monarchi che nella loro sepoltura, così come doveva essere stato in vita, si potevano circondare “da quanto di meglio e di più bello c’era allora a disposizione nel mondo Mediterraneo.
Quello che si vede qui è quello che c’era nei palazzi dei grandi monarchi di allora”. E così ricchi e potenti i principi di Palestrina dovevano esserlo diventati esercitando con grandi capacità il controllo del territorio, delle vie di transito e delle risorse legate a queste terre e a queste strade. Tanto da potersi poi circondare di uno sfarzo se possibile anche più esuberante dei loro vicini Etruschi sull’opposta sponda del Tevere. Scoperte entrambe alla fine dell”800, le due tombe sono entrate nella collezione del Museo Etrusco sin dai primi del ‘900. Dopo il furto dei gioielli Castellani, nel 2013 si decise di metterli al riparo. Il nuovo allestimento, con vetrine all’avanguardia anche per la sicurezza, ha consentito di riportarli in esposizione. A partire da venerdì 24 settembre villa Poniatowski torna ad aprire le sue porte ogni venerdì, fino alla fine di ottobre al mattino e al pomeriggio, poi solo il pomeriggio dalle 15 alle 18.
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Zaki: voci d’autore leggono le lettere a Patrick
Video a UniBo da Toni Servillo, Anna Bonaiuto, Elisabetta Pozzi
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BOLOGNA
22 settembre 2021
14:30
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“Non ti mando un abbraccio perché te lo darò di persona, e non da remoto, quando ci vedremo. A presto, Francesco, il tuo professore”.
Così si chiude una delle tantissime lettere che in un anno e mezzo sono arrivate all’Università di Bologna per il suo studente Patrick George Zaki, attivista e ricercatore trentenne in carcere dal febbraio 2020 in Egitto. A dar voce alle decine e decine di messaggi che amici, docenti, ma anche semplici cittadini hanno inviato virtualmente a Patrick con una e-mail (forpatrick@unibo.it) sono tre protagonisti del teatro italiano: Toni Servillo, Anna Bonaiuto ed Elisabetta Pozzi.
I tre artisti leggono ognuno un passaggio di una delle lettere a Patrick in altrettanti brevi filmati pubblicati sui canali social dall’ateneo bolognese. In tantissimi, da tutto il mondo, sottolinea l’Alma Mater, chiedono giustizia per Zaki. Fra una settimana, il 28 settembre, è in programma in Egitto la seconda udienza del processo che lo vede imputato, dopo 19 mesi di custodia cautelare in carcere, per un suo articolo sulla minoranza cristiana coopta in Egitto.
Il primo video, protagonista Toni Servillo, è online, mentre gli altri due seguiranno domani e dopodomani, per continuare a tenere alta l’attenzione sul caso di Patrick. L’iniziativa è dell’Università che ringrazia gli attori, il Centro Studi ‘La permanenza del Classico’ e il Teatro Comunale di Bologna.
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Saman: lo zio è stato arrestato a Parigi
Bloccato da polizia francese, rintracciato con Cc Reggio Emilia
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BOLOGNA
22 settembre 2021
14:41
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Lo zio di Saman Abbas, Danish Hasnain, è stato arrestato questa mattina in periferia di Parigi. Il pachistano è stato bloccato dalla polizia francese, in esecuzione di un mandato di arresto europeo, rintracciato in collaborazione con i carabinieri del nucleo investigativo di Reggio Emilia.
Hasnain è uno dei cinque parenti della 18enne indagati per l’omicidio. La giovane si era ribellata a un matrimonio forzato in patria ed è scomparsa da Novellara (Reggio Emilia), dove risiedeva con la famiglia, dal 30 aprile.
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“Il vaccino ci salva la vita”, al via a Bari campagna medici
Anelli, non abbiate timore affidatevi a scienza
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BARI
22 settembre 2021
14:42
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“Il vaccino ci salva la vita.
Vacciniamoci contro il Covid 19”: è il messaggio lanciato dalla campagna pubblicitaria in affissione da domani a Bari, voluta dalla Federazione nazionale degli ordini dei medici per promuovere la vaccinazione contro il Covid 19 e a cui ha aderito l’Ordine dei medici di Bari.
La campagna, che ha ricevuto il patrocinio del ministero della Salute, oltre che in affissione nelle strade del capoluogo, sarà diffusa anche sui i canali social con brevi clip video. Le immagini fotografiche che campeggiano sui poster evocano malattie ed epidemie del passato, come il vaiolo, che ha mietuto dai 300 ai 500 milioni di vittime solo nel Novecento. Malattie sconfitte o addirittura eradicate dalla diffusione delle pratiche vaccinali.
“Con la campagna abbiamo voluto rammentare l’esempio della difterite e delle terribili epidemie da vaiolo, per ricordare a tutti come la vaccinazione sia una conquista della scienza al servizio dell’umanità e abbia permesso di porre fine a malattie mortali o invalidanti”, commenta Filippo Anelli, presidente della Fnomceo e dell’Omceo Bari.”Come è accaduto in passato per queste malattie – aggiunge – oggi il vaccino contro il Covid 19 ci permetterà di tutelare la vita e la salute di tutti e di uscire finalmente dall’incubo pandemico. Quindi, come medico e cittadino, l’invito che faccio a tutti è di non avere timore, di affidarsi alla scienza e di vaccinarsi”.
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Vaccini:indagine pm Genova su certificati esenzione ‘facili’
Accertamenti dopo esposti su certificazioni per evitare vaccino
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GENOVA
22 settembre 2021
14:55
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La procura di Genova indaga sulle certificazioni ‘facili’ da parte di medici compiacenti per ottenere l’esenzione dal vaccino per il covid e anche dalle mascherine. Gli accertamenti, in fase preliminare, sono partiti dopo gli esposti depositati contro Roberto Santi, medico sottoposto a provvedimento disciplinare da parte de consiglio dell’ordine e rifermento del mondo ‘no vax’ e ‘no pass’.
Secondo gli esposti, arrivati da tutta Italia, Santi avrebbe compilato certificati per attestare problemi di salute che impediscono l’uso di mascherine e la vaccinazione. Certificazioni che però sarebbero state rilasciate senza nemmeno una visita.
Quelli nei confronti di Santi non sarebbero gli unici esposti: in procura a Genova, infatti, sarebbero arrivate altre segnalazioni su altri medici dal certificato “facile”.
Al momento, come sottolineato dal presidente dell’ordine dei medici Alessandro Bonsignore la commissione disciplinare si è occupata solo di Santi, come medico no vax.
Il direttore scolastico regionale Ettore Acerra, poco prima dell’inizio dell’anno scolastico, aveva lanciato un allarme sui certificati di esenzione. “Non può essere rilasciato da chiunque – aveva detto – e in qualsiasi modo”.
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Mafia nigeriana: al via a Ferrara processo per 17 imputati
Il Comune si costituisce parte civile contro il clan
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FERRARA
22 settembre 2021
15:19
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E’ partito questa mattina a Ferrara il processo contro il clan nigeriano dei Vikings/Arobaga che negli ultimi anni è accusato di aver dettato legge con violenze, raid e aggressioni e traffico di droga fatta arrivare in città. Sono 17 gli imputati chiamati a rispondere di associazione a delinquere di stampo mafioso davanti al tribunale collegiale (Lepore, Martinelli e Migliorelli) e al pm della dda di Bologna, Roberto Ceroni, che ha coordinato l’indagine assieme alla procura di Ferrara (pm Isabella Cavallari) condotta dalla squadra mobile locale: a ottobre 2020 scattarono una sessantina di arresti tra Torino, Padova, Ferrara.

Si sono costituiti il Comune di Ferrara e una delle vittime dei ricatti del capo del clan a Ferrara, ‘dj Boogye’, 50anni, Emmanuel Okenwa. Per il Comune (avvocati Forlani e Vaccari) era presente il vicesindaco Nicola Lodi, da anni impegnato nella lotta contro clan nigeriani nella zona Gad in città: “Ci siamo costituiti per dare una risposta e chiedere i danni a questo clan che ha degradato un pezzo della città: chiediamo ai magistrati pene esemplari e risarcimenti, anche simbolici è ovvio, contro chi aveva trasformato la nostra città in un proprio dominio”.
Dopo le eccezioni, il tribunale ha stabilito una perizia sulle trascrizioni delle intercettazioni che sono alla base dell’impianto d’accusa e che evidenziamo i legami – forti e ritenuti mafiosi – tra i diversi imputati al clan. Le difese sostengono che si tratta di episodi singoli contestati (le cessioni di droga) e che non sussiste affatto il legame associativo mafioso. Il processo durerà mesi: prossime udienze l’1 e 15 dicembre, poi dal 19 gennaio del prossimo anno, ogni mercoledì ad oltranza, fino al verdetto. A giugno si era chiuso il rito abbreviato, con sei condanne.
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Minaccia con una balestra proprietario terreno che ha in uso
Denunciato 46enne accusato di avere scagliato dardo contro casa
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GRIMALDI
22 settembre 2021
15:37
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E’ accusato di avere utilizzato, dopo una serie di litigi, una balestra per minacciare il proprietario di un terreno montano che ha in uso. Un quarantaseienne di Grimaldi, in provincia di Cosenza, noto alle forze dell’ordine e avvisato orale di Ps oltre che destinatario di un ammonimento, è stato denunciato in stato di libertà dai carabinieri della Compagnia di Rogliano per porto abusivo di oggetti atti ad offendere e minaccia e danneggiamento aggravati.

Tutto è scaturito dalla richiesta di intervento giunta ai militari da un 61enne anch’egli di Grimaldi. L’uomo ha riferito che, al risveglio, ha trovato in una camera da letto in disuso della propria abitazione, un dardo di balestra che, dopo avere frantumato il vetro di una delle finestre di casa, aveva trapassato da parte a parte un armadio in legno conficcandosi nel muro retrostante. L’interessato si è così rivolto ai carabinieri che, una volta giunti sul posto, nel corso di un approfondito sopralluogo, hanno trovato un biglietto minatorio lasciato nei pressi dell’ingresso dell’edificio.
Le indagini mirate alla ricostruzione della dinamica dei fatti, anche grazie all’ascolto di testimoni e all’esame di vari filmati della videosorveglianza presente nella zona, hanno consentito di risalire all’identità dell’autore delle minacce.
Nell’abitazione del sospettato, sottoposta ad una minuziosa perquisizione, è stata trovata una balestra professionale e 12 dardi identici a quello scagliato contro l’abitazione della vittima.
L’arma impropria è stata posta sotto sequestro, assieme ai dardi e al biglietto minatorio. Alla base del gesto messo in atto dal 46enne, resosi responsabile di numerosi altri reati comuni e di vari gesti minatori e persecutori nei confronti della propria ex moglie, ci sarebbe un dissidio privato preesistente alimentato da periodiche liti per lo sfruttamento di un terreno agricolo montano ubicato nel Comune di Grimaldi.
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Giustizia: si è insediato nuovo procuratore di Castrovillari
D’Alessio, primo obiettivo da perseguire è la credibilità
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CASTROVILLARI
22 settembre 2021
15:42
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Si è insediato stamani il nuovo procuratore di Castrovillari, Alessandro D’Alessio.
Sessant’anni, proveniente dalla Dda di Napoli, ha preso il posto di Eugenio Facciolla, trasferito due anni fa dal Csm.
Nel periodo di vacatio la Procura è stata diretta dal facente funzione Simona Manera. Alla cerimonia erano presenti, tra gli altri, il presidente del tribunale Massimo Lento, il procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri, il presidente dell’ordine degli avvocati Roberto Laghi, il comandante della Legione Carabinieri Calabria Andrea Paterna, e i pm della dda di Napoli Giordano e Lucantonio.
“Io credo – ha detto D’Alessio – che la cosa fondamentale è la credibilità. Noi dobbiamo essere credibili, soprattutto in territori come questi nei quali il livello di mancanza di fiducia nella giustizia è alto. Questo sarà il primo obiettivo che intendo conseguire. Poi ho bisogno della collaborazione di tutti, dei colleghi, degli amministrativi. Spero di fare squadra comune. Ho bisogno della collaborazione della persona, tra virgolette, più umile, dell’avvocatura con la quale ho intenzione presto di iniziare un confronto nel quale, nella pari dignità e nel rispetto e nella credibilità dei ruoli, vengano evidenziati i problemi reali rispetto ai quali cercare, ove possibile, una soluzione condivisa e rispettosa di tutti. Ho bisogno della collaborazione del Tribunale. Dobbiamo rendere credibile il nostro lavoro facendolo bene. Ci sarà chiesto il conto, ce lo stanno già chiedendo, e c’è anche il rischio di chi ce lo chiede strumentalmente. Dobbiamo essere pronti a questa sfida. Io credo che il primo obiettivo sia lavorare insieme.
Sono queste le uniche cose che in questo momento di grande commozione mi sento di dire, per il resto il mio ufficio sarà aperto a tutti. Io non sono calabrese ma ho la fortuna, grazie alla persona che mi accompagna nella vita e che ha fatto qui per diversi anni il giudice, di conoscere la mentalità dei calabresi, dove ho ritrovato molto della nostra mentalità. Ci sono tantissime persone per bene ai quali occorre fare in modo che la mattina, quando vedono una caserma dei carabinieri, un ufficio giudiziario sappiano di poter contare su persone che non le tradiranno”.
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DiCaprio investe in start up israeliana per carne sintetica
Media, somma non precisata a ‘Aleph Farms’
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TEL AVIV
22 settembre 2021
15:45
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Leonardo DiCaprio ha di recente investito una somma non precisata nella start up israeliana ‘Aleph Farms’ che sta lavorando alla produzione di carne di sintesi ricavata da cellule bovine modificate, alternativa a quella animale. La sua prima bistecca di questo tipo è del 2018.

Lo riferiscono i media secondo cui l’attore – che è anche un convinto ambientalista – ha contribuito nel round di finanziamenti per 105 milioni di dollari avviato da ‘Aleph Farms’ da luglio scorso.
La star del cinema è sceso in campo a sostegno anche della startup olandese di carne alternativa Mosa Meat che è al lavoro sulla stessa produzione dal 2013. Secondo le stesse fonti, DiCaprio dovrebbe diventare consigliere di entrambe le start up.
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Musica: Rolling Stones, prima volta sul palco senza Watts
Lunedì notte un concerto a Foxborough, nel Massachusetts
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23 settembre 2021
08:44
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I Rolling Stones sono tornati sul palcoscenico lunedì notte negli Stati Uniti nel loro primo concerto senza il batterista Charlie Watts, deceduto il mese scorso all’età di 80 anni.
E’ stato un tributo a Watts, riporta la Bbc: un concerto a inviti tenuto nel Massachusetts Gillette Stadium di Foxborough, dove la band nata a Londra nel 1962 si è esibita in soli 15 brani davanti ad una platea di circa 300 persone.

“È una notte un po’ commovente per noi perché è il primo tour in 59 anni che facciamo senza il nostro adorabile Charlie Watts”, ha esordito Mick Jagger: “A tutti noi manca così tanto Charlie. Ci manca come band, ci manca come amico, sul palco e fuori dal palco”, ha proseguito. “Abbiamo così tanti ricordi di Charlie, e sono sicuro che alcuni di voi che ci hanno visto prima hanno anche ricordi di Charlie. E spero che lo ricordiate come noi”, ha concluso brindando alla memoria di Watts con una bottiglia di birra rivolta verso il pubblico.
Alla banda si è unito sul palco Steve Jordan alla batteria, un musicista che collabora con gli Stones dagli anni Ottanta e che avrebbe dovuto sostituire temporaneamente Watts nel prossimo tour, mentre il batterista era in convalescenza in seguito a un intervento.
Il concerto si è aperto con ‘Let’s Spend the Night Together’.
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Regioni, da ottobre portare la capienza di cinema-teatri all’80%
Fedriga, con il Green pass è possibile. L’obiettivo è il 100%
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22 settembre 2021
21:40
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Rivedere i limiti alla partecipazione del pubblico agli spettacoli dal vivo e portare all’80% la capienza di cinema, teatri e stadi entro ottobre. E’ quanto chiede al governo la Conferenza delle Regioni indicando come obiettivo “in un breve arco temporale” il 100%. “Alla luce del successo della campagna vaccinale e con la diffusione delle certificazioni verdi – dice il presidente Massimiliano Fedriga – riteniamo possibile superare i limiti”.
Le istituzioni nazionali e locali, aggiunge, “hanno il dovere di fare scelte responsabili per ridare ossigeno a categorie di lavoratori e settori economici che hanno pagato un prezzo altissimo”.
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Strage Bologna: in aula i conti svizzeri di Gelli e Ortolani
Testimone da Ginevra conferma cifre ‘regolari e considerevoli’
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BOLOGNA
22 settembre 2021
17:08
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I conti svizzeri di Licio Gelli, Umberto Ortolani e Marco Ceruti, dove secondo la Procura generale di Bologna sono transitati i soldi che sono serviti a finanziare l’attentato del 2 agosto 1980, hanno tenuto di nuovo banco nel corso dell’udienza odierna del nuovo processo sulla strage del 2 agosto 1980, che vede come principale imputato l’ex Avanguardia Nazionale, Paolo Bellini. In aula, grazie ad un videocollegamento con Ginevra, sono state ascoltate due teste, Michéle Agnolini, ex dipendente della banca Ubs di Ginevra, che conobbe Gelli, Ortolani e Ceruti, occupandosi dei loro conti e poi Alixe Francotte Conus, ex amministratrice della società Oggicane (dopo l’uscita dell’avvocato Michel De Gorsky), tramite la quale l’allora capo dell’Ufficio Affari Riservati del Viminale, Federico Umberto D’Amato, acquistò e gestì un lussuoso appartamento a Parigi.
Secondo gli inquirenti potrebbe essere stato acquistato con soldi ricevuti da Gelli e Ortolani per organizzare la strage.
Agnolini, già sentita nel 1984 dal giudice di Ginevra e poi nel dicembre 2018 dai magistrati della Procura generale, pur tra numerosi “non ricordo” ha confermato sostanzialmente le dichiarazione rese nei precedenti verbali. Una novità emersa oggi dalle sue parole, considerata “eccezionale” dai Pg, e che dietro il conto cifrato ‘Federico’ si nascondeva Arrigo Lugli, cambiavalute legato a Gelli, Ortolani e ad ambienti della P2. La teste ha detto che fu Ortolani a presentarle Gelli e che il capo della P2 aprì un conto tra il 1978 e il 1979. “Aprì il suo conto con una cifra sostanziosa e poi ha continuato ad avere entrate sempre più regolari e considerevoli”. Incalzata dai pg ha anche confermato che Ortolani le disse di non chiedere il passaporto a Gelli, perché aveva già avuto una “relazione bancaria con l’Ubs”.
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Aggressione a centro ippico, morto anche il secondo ferito
Nelle scorse settimane era deceduta l’altra vittima
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CATANZARO
22 settembre 2021
17:36
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E’ morta anche la seconda vittima dell’aggressione subita il 9 settembre scorso nel centro ippico “Valle dei Mulini” di Catanzaro. Oggi, nel nel reparto di rianimazione dell’ospedale del capoluogo calabrese, è stata dichiarata la morte cerebrale di Vincenzo Marino, di 68 anni.

Secondo quanto si è appreso, la famiglia ha autorizzato l’espianto degli organi. L’11 settembre scorso era morto Giuseppe Sestito, di 68 anni.
Per l’aggressione è stato arrestato Saleem Masih, di 28 anni, di nazionalità pakistana, stalliere nel maneggio, che sarà accusato adesso di duplice omicidio. L’uomo aveva riferito agli inquirenti di avere agito perché offeso più volte. La mattina del 9 settembre, Masih, ha preso una vanga ed ha colpito violentemente alla testa i due uomini ed una donna di 48 anni, colpita ad un braccio, che ha riportato solo lievi ferite. Le condizioni della due vittime erano apparse subito disperate e a nulla sono valsi gli interventi chirurgici cui sono stati sottoposti dopo l’aggressione.
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Covid: 3.970 positivi e 67 vittime nelle ultime 24 ore
Tasso positività all’1,4%. Calano terapie intensive e ricoveri
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22 settembre 2021
17:47
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Sono 3.970 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Sono invece 67 le vittime in un giorno, lo stesso numero di ieri.
Il tasso di positività sale all’1% (+0,4%).
Diminuiscono anche i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid: sono 513 (-3) ed i ricoverati con sintomi nei reparti ordinari: sono 3.970 (-141).
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Barriera vetro a protezione Basilica S.Marco,al via lavori
Difenderà chiesa da acqua alta per almeno 3 anni
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VENEZIA
22 settembre 2021
18:33
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Piazza San Marco ha iniziato a cambiare volto con l’avvio dei lavori per costruire la barriera di vetro che dovrà proteggere la Basilica dalle acque alte, in attesa della definitiva funzionalità del Mose e dell’impermeabilizzazione dell’area marciana. Gli operai delle imprese impegnate nel progetto hanno già delimitato con transenne il cantiere, e avviato i carotaggi per verificare l presenza di reperti archeologici.
Poi inizerà lo scavo vero e proprio delle corsie in cui saranno posizionate le lastre di vetro. E’ previsto che l’opera, pur temporanea, rimanga in esercizio per circa 3 anni. I lavori dureranno fra i 3 e 6 mesi.
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Ancora cinghiali a Roma, una famigliola davanti a un asilo nido
Patuanelli: ‘Un’emergenza sentita in tutto il Paese non solo nella Capitale’. Due cinghiali avvistati anche a Torino
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23 settembre 2021
09:19
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Continuano gli avvistamenti di cinghiali a Roma: una famiglia con papà, mamma e cuccioli al seguito, è stata vista davanti ad un asilo nido a Montemario. Anche in questo caso il video, girato davanti al cancello della scuola, è diventato virale.
L’istituto sorge all’ingresso del parco dell’Insugherata, una riserva dove si trovano cinghiali. Tanta l’ironia sul web dopo gli ultimi due avvistamenti sempre a Roma Nord, una zona dove non è infrequente il passaggio di cinghiali: ‘dopo le piste ciclabili ecco le cinghiabili’, corredata dagli animali in fila indiana, è il meme più gettonato.
“Hanno filmato una cosa che noi conosciamo bene da più di otto anni”, dice con espressione stanca un abitante del quartiere a proposito del video, diventato virale, di una quindicina di cinghiali che si aggira in via Trionfale in pieno giorno, costituendo un rischio serio per chi guida in quel tratto di strada particolarmente trafficato. “Gli animali si sono stabiliti in un parco privato in via Taverna, immediatamente accanto a un asilo nido e a una scuola media e quasi ogni giorno si spostano tra le zone verdi circostanti, in cerca di cibo nella spazzatura – spiega una signora -. Io ho molta paura di vedermeli spuntare davanti la mattina quando accompagno i bambini a scuola”. I cinghiali non si limitano a girare per le strade, spesso succede che la ricerca di cibo li spinga anche all’interno di strutture e condomini: alcuni residenti raccontando di essersi ritrovati più volte a dover cacciare i cinghiali dal proprio giardino condominiale o addirittura dal cortile della scuola media Stefanelli. E la situazione sarebbe peggiorata molto nell’ultimo anno. “Ho visto due volte intervenire la polizia municipale dopo le nostre ripetute chiamate, ma si sono limitati a ricacciarli verso il parco, niente di più”, spiega un residente.
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“Si tratta di un’emergenza molto sentita in tutto il Paese magari fosse sentita nel solo Comune di Roma ma purtroppo non è così. È un problema che tutti gli assessori regionali, tutte le associazioni di categoria di tutte le regioni mi segnalano quotidianamente. Allora non credo che per ogni problema di questo Paese serva una nuova norma. Basterebbe applicare le norme che ci sono e mi riferisco al fatto che le regioni possono provvedere al contenimento della popolazione dei cinghiali”, con piani di prelievo selettivo senza limiti temporali. Lo ha detto il ministro delle Politiche Agricole, Stefano Patuanelli rispondendo a due interrogazioni, Lega e Fi, al Question time alla Camera, sollecitato in merito al video virale di una famiglia di cinghiali a passeggio tra le auto sulle strade di un quartiere romano. Inoltre, ha riferito Patuanelli, con una nota congiunta dello scorso 21 aprile “i ministri della Salute, della Transizione ecologica e delle Politiche agricole è stato trasmesso alle Regioni un documento tecnico di indirizzo anche sulla gestione del cinghiale per fornire un supporto specifico nella redazione e nell’aggiornamento dei singoli piani di gestione sugli ungulati”. “Credo che la banalizzazione politica che mette contro gli animalisti e chi vuole un’arma a tutti gli agricoltori non consente un approccio reale e concreto alla soluzione di un problema che c’è. Io sono il primo a dire che la fauna selvatica è una proprietà dello Stato e non possiamo consentire che un bene dello Stato crei danno al privato”, ha concluso Patuanelli.
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Cinghiali sono statti avvistati anche per le strade di Torino. L’ultimo avvistamento ieri sera in via Villa della Regina, la strada che dalla collina scende fino alla Gran Madre. Due esemplari di grandi dimensioni sono stati notati da alcuni passanti, che hanno chiamato la polizia municipale, dirigersi verso il centro muovendosi indisturbati tra le auto in movimento e quelle parcheggiate. Non è ormai inconsueto imbattersi anche in città nei cinghiali. Le segnalazioni sono sempre più numerose, sia per le strade collinari che in quelle urbane. E sui social si sprecano le foto e i video, che diventano ben presto virali, come nel caso di questa sera.
Con l’emergenza Covid che ha ridotto per mesi la presenza dell’uomo all’aperto proliferano, con un aumento del 15%, i cinghiali che invadono città e campagne da nord a sud dell’Italia. È quanto emerge dalla stima di Coldiretti che sottolinea come i cinghiali abbiano raggiunto la cifra record di 2,3 milioni di esemplari anche nelle città alla ricerca di cibo tra i rifiuti e addirittura nei cortili delle case con evidenti rischi per la salute.
“I branchi – sottolinea la Coldiretti – si spingono sempre più vicini ad abitazioni e scuole, fino ai parchi dove giocano i bambini, distruggono i raccolti, aggrediscono gli animali, assediano stalle, causano incidenti stradali con morti e feriti e razzolano tra i rifiuti con pericoli per la salute e la sicurezza delle persone”. In particolare nelle campagne “la situazione – sottolinea Coldiretti – è diventata insostenibile con danni per almeno 200 milioni di euro all’anno alle produzioni agricole e con compromissione anche dell’equilibrio ambientale di vasti ecosistemi territoriali in aree di pregio naturalistico con la perdita di biodiversità sia animale che vegetale. Senza dimenticare il pericolo della diffusione di malattie evidenziato dallo stesso Piano di sorveglianza e prevenzione per il 2021 pubblicato dal ministero della Salute che ribadisce come i cinghiali abbiano una responsabilità fondamentale per la diffusione della Peste Suina Africana (Psa) e dunque una delle misure necessarie in Italia è la gestione numerica della popolazione di questi animali”. Infine, “oltre otto italiani su 10 (81%) – secondo l’indagine Coldiretti/Ixè – pensano che l’emergenza cinghiali vada affrontata con il ricorso agli abbattimenti, soprattutto incaricando personale specializzato per ridurne il numero”.
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Vaccini: Bono, non è carità farli arrivare ovunque
Cantante U2 a Torino per inaugurazione giardino pensile Lingotto
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TORINO
22 settembre 2021
19:07
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“Non è carità fare arrivare vaccini dall’altra parte del mondo. Per me è assurdo che se ne parli ancora come se fosse fare beneficienza.
Non possiamo sconfiggere questo virus se non lo sconfiggiamo ovunque”. La rockstar Bono Vox, mitico cantante degli U2, è l’ospite d’onore dell’evento Organizzato dalla Fiat per presentare il giardino pensile sul tetto del Lingotto. La 500 rossa è il primo frutto della collaborazione con Red, la fondazione benefica di cui Bono è cofondatore con Bobby Shriver.
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Buy e Rohrwacher, noi donne per Tre Piani di Moretti
In sala dal 23 settembre, assente il regista alla presentazione
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22 settembre 2021
19:10
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Una conferenza stampa tutta al femminile a Roma per TRE PIANI di Nanni Moretti, anche tra lo stupore della stesse attrici presenti Margherita Buy, Alba Rohrwacher, Elena Lietti e Denise Tantucci, per l’assenza del regista. Alla domanda del perché di questa scelta, la Buy non nasconde un divertito imbarazzo e dice solo: “bisognerebbe chiederlo a Nanni”.
Tutto qui. Mentre la spiegazione ufficiale è quella che dice: “Cosa potrebbe dire di più Moretti che non ha già detto a Cannes (dove il film era in concorso per l’Italia)?”. Il film sarà in sala con 01 dal 23 settembre. Dall’incontro stampa comunque tanti i temi emersi: la riuscita dalla trasposizione dal libro omonimo di Eshkol Nevo (Neri Pozza), il concetto di responsabilità e la grande importanza del ruolo delle donna rispetto a quelli maschili nelle tre storie condominiali che racconta il libro. Ecco intanto, in estrema sintesi, la storia di TRE PIANI: al primo vivono Lucio (Riccardo Scamarcio), Sara (Lietti) e la loro bambina di sette anni. Nell’appartamento vicino ci sono Giovanna (Anna Bonaiuto) e Renato (Paolo Graziosi), che spesso fanno da babysitter alla bambina. Una sera, Renato, a cui è stata affidata Francesca, scompare con la bambina e a Lucio nasce il sospetto che a sua figlia sia accaduto qualcosa di terribile. Al secondo piano vive invece Monica (Rohrwacher), alle prese con la maternità mentre suo marito Giorgio (Adriano Giannini) è sempre all’estero per lavoro. Dora (Buy) è invece giudice, come suo marito Vittorio (Moretti). Abitano insieme al figlio di vent’anni, Andrea (Alessandro Sperduti). Una notte il ragazzo, ubriaco, investe e uccide una donna. Chiede così ai genitori di fargli evitare il carcere. Ma Vittorio pensa che suo figlio debba essere giudicato e condannato.
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Migranti: doppio sbarco nella Locride, arrivati in 100
Soccorsi su barche alla deriva, ci sono anche donne e minori
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ROCCELLA IONICA
22 settembre 2021
19:29
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Altri due sbarchi di migranti, a distanza di poche ore l’uno dall’altro, sulle coste della Locride. Cento profughi sono approdati complessivamente nel porto di Roccella Ionica a seguito di una doppia operazione di salvataggio in mare compiuta dai militari della Guardia Costiera.
Tra i migranti pure una decina di donne e circa una ventina di minori tra cui alcuni bambini con meno di 9-10 anni di età.
Prima di essere individuati a diverse miglia di distanza dalla costa calabra, i migranti si trovavano a bordo di due barche a vela alla deriva. Dopo il trasbordo in due motovedette della Guardia Costiera e l’arrivo in porto, tutti i profughi sono stati sottoposti al test del tampone molecolare e di seguito sistemati momentaneamente nel centro di primo soccorso gestito dalla locale sezione della Protezione Civile e dove però da settimane, visti i continui arrivi di migranti, persistono situazioni di pericolo sia sul piano logistico, sia a livello sanitario.
Col doppio sbarco di oggi pomeriggio è salito a 32 il numero degli sbarchi (28 solo a Roccella Ionica) che finora si sono verificati nel solo tratto di costa della Locride negli ultimi 95 giorni.
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Ferrero Rocher diventa tavoletta, un mercato da 578 mln
Il lancio in Italia e all’estero
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TORINO
23 settembre 2021
08:46
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Dopo l’ingresso nel mondo dei gelati confezionati, il Gruppo Ferrero lancia un nuovo prodotto a firma Ferrero Rocher ed entra nel mercato delle tavolette di cioccolato che in tutto vale circa 578 milioni di euro. Un segmento in continua crescita che, solo nella grande distribuzione, vale 439 milioni di euro con un presidio di oltre il 45% di soli due player e che nel 2020 ha visto la presenza di 103 referenze totali. Il lancio delle nuove tavolette coinvolgerà – oltre l’Italia – anche Germania, Regno Unito, Russia, Austria, Francia, Polonia, Belgio, Paesi Bassi e Lussemburgo per approdare poi, nel 2022, in Spagna, Portogallo e Usa.
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Vaccini: Emilia-Romagna raggiunge l’80% con ciclo completo
Bonaccini, ‘Avanti tutta per vincere la pandemia’
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BOLOGNA
23 settembre 2021
08:30
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L’Emilia-Romagna ha raggiunto l’80% di vaccinati con ciclo completo, l’85% con almeno una dose. Ne dà notizia il presidente della Regione, Stefano Bonaccini: “Ora obiettivo 90% di vaccinati in Emilia-Romagna.

Avanti tutta per vincere la pandemia”, ha scritto sui social. Le persone che hanno completato il ciclo di immunizzazione contro il Covid-19 sono, a ieri sera, 3.216.671, i vaccinati con almeno una dose 3.411.851.
“Un primo importante traguardo raggiunto! Andiamo avanti verso l’immunità di comunità”, ha commentato l’assessore alla Sanità, Raffaele Donini.
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Truffa milionaria al Servizio Sanitario, decine di indagati
A Messina inchiesta su Asp e case di cura
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MESSINA
23 settembre 2021
09:15
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I Finanzieri del Comando provinciale di Messina stanno eseguendo un’ordinanza che dispone, nei confronti di 3 persone, la misura cautelare del divieto temporaneo di esercitare attività imprenditoriali per 4 mesi e il sequestro di oltre 3 milioni di euro nei confronti di 7 strutture sanitarie private convenzionate. Il denaro, secondo gli inquirenti, sarebbe il frutto di una maxi truffa aggravata al Servizio Sanitario Nazionale.
L’inchiesta, coordinata dalla Procura guidata da Maurizio de Lucia, coinvolge 26 persone tra funzionari pubblici dell’Asp di Messina, responsabili e dipendenti delle strutture private.
Coinvolti anche i titolari delle più conosciute ed importanti case di cura città dello Stretto. L’attività d’indagine ruota intorno D.R.G. (Diagnosis Related Group), un sistema che consente di classificare ogni caso clinico in una determinata casella (il Ministero della Sanità ha previsto oltre 500 casistiche), variabile in relazione alla diagnosi, agli interventi subiti, alle cure prescritte o alle caratteristiche personali del paziente ricoverato in una struttura accreditata. Proprio sulla base del D.R.G. attribuito, quindi, in funzione delle risultanze della scheda di dimissione ospedaliera, ogni Regione prevede la tariffa da rimborsare alla casa di cura privata convenzionata, che grava sul Servizio Sanitario Nazionale. Vista la procedura prevista è fondamentale l’attività di verifica, per norma attribuita ad un Nucleo Operativo di Controllo interno all’ASP competente per territorio. L’inchiesta, consistita in investigazioni documentali, accertamenti bancari, esami di testimoni, intercettazioni, acquisizioni informatiche ha fatto emergere un “articolato e collaudato meccanismo fraudolento, finalizzato a far lievitare artificiosamente l’entità dei rimborsi corrisposti dal sistema sanitario”, scrive il gip, che si realizzava attraverso l’indicazione nella scheda di dimissione ospedaliera un D.R.G. difforme rispetto alle reali attività effettuate. Un raggiro che ha determinato una truffa ai danni del Servizio Sanitario Nazionale per oltre 3 milioni di euro.
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Saman: Cartabia firma l’estradizione per i genitori
Sono indagati per l’omicidio della figlia e ricercati
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23 settembre 2021
09:15
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La Ministra della Giustizia, Marta Cartabia – ricevuta dagli uffici la traduzione di tutti gli atti della pratica – ha firmato e trasmesso al Pakistan le due domande di estradizione per i genitori di Saman Abbas, indagati per l’omicidio della figlia e ricercati da Interpol a livello internazionale.
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Incendiò auto avvocato foggiano, 23enne condannato a 4 anni
L’atto intimidatorio il 16 febbraio 2019
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FOGGIA
23 settembre 2021
09:15
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Quattro anni di reclusione e interdizione dai pubblici uffici, oltre al risarcimento dei danni e alla rifusione delle spese in favore della parte civile.
E’ la sentenza emessa dal Gup del Tribunale di Foggia, Carlo Protano, che ha condannato in abbreviato il 23enne Antonio Marchitto, per l’atto intimidatorio consumato la notte del 16 febbraio 2019 ai danni dell’avvocato Guido de Rossi di San Severo (Foggia).
Secondo la sentenza, quella sera l’imputato, in concorso con un minorenne, diede fuoco all’autovettura del penalista, distruggendola e danneggiando inoltre altri veicoli, la sede stradale e la facciata dell’edificio condominiale adiacente.
“Una sentenza esemplare”, commenta Guido de Rossi, già presidente dell’Ordine forense di Foggia e della Federazione degli Ordini forensi d’Europa. E’ “la risposta sinergica dello Stato a chi non si piega alle intimidazioni – sottolinea – e che è sempre in prima linea nella battaglia contro la pervasività e l’arroganza della cupola criminale che tiene in scacco la mia città e l’intera comunità di Capitanata, che spara e uccide come e dove vuole, e non si fa scrupolo di colpire a morte anche i bambini”.
Per il difensore della parte civile, Roberto de Rossi, “il teorema accusatorio ha trovato ampio riscontro nella pesante condanna inflitta all’imputato”.
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Eitan: prima udienza a Tel Aviv. Intesa tra le famiglie, per ora resta in Israele
Accordi raggiunti su istruzione della giudice volti a “difendere il piccolo Eitan e la sua sicurezza, la sua integrità e la sua tranquillità”
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TEL AVIV
23 settembre 2021
11:11
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Un’intesa tra la famiglia Biran e la famiglia Peleg per ‘gestire’ la routine di Eitan da oggi all’8 ottobre. Lo hanno annunciato gli avvocati della famiglia Biran al termine della prima udienza al tribunale di Tel Aviv. Al tempo stesso il giudice ha stabilito la ripresa delle udienze a partire dall’8 ottobre per 3 giorni consecutivi.
Nel frattempo – hanno aggiunto gli avvocati – le famiglie hanno chiesto il totale silenzio stampa per proteggere il bambino. Allo stato attuale, quindi, Eitan resta in Israele, almeno fino alla ripresa delle udienze.
“Voglio vedere Eitan a casa”. Queste le parole di Aja Biran, la zia del piccolo, all’ingresso del tribunale di Tel Aviv prima dell’inizio della prima udienza della causa da lei intentata per riportare in Italia il bimbo sopravvissuto alla tragedia del Mottarone. “Sono preoccupata per lui, voglio riportarlo a casa il più presto possibile”, aveva aggiunto Aja Biran visibilmente emozionata.
Poco prima erano arrivati la nonna materna di Eitan, Etty Peleg Cohen, e sua figlia Gali Peleg che nelle recenti settimane aveva annunciato di volere adottare Eitan. In aula anche Shmuel Peleg, nonno materno che aveva portato in Israele il piccolo ed è indagato a Pavia per sequestro aggravato di persona.
La giudice ha consentito la presenza in aula solo di Shmuel Peleg e di Aja Biran, il resto della famiglia fuori. Udienza a porte chiuse.
Le intese raggiunte dalle due famiglie in sede di udienza – hanno poi precisato i legali delle due parti – sono volte a mantenere “la privacy del bambino, che in questo momento ha bisogno di tranquillità”. “Non pubblicheremo nessuna informazione nè sul contenuto dell’udienza nè sulle condizioni di salute di Eitan e chiediamo alla stampa di fare altrettanto. I legali delle due famiglie hanno definito le intese, raggiunte su istruzione della giudice, volte a “difendere il piccolo Eitan e la sua sicurezza, la sua integrità e la sua tranquillità”. L’ udienza è stata quindi aggiornata all’8 ottobre, con la possibilità che si svolga anche nei due giorni successivi. Nessuno dei parenti del bambino, nè la zia Aja Biran, nè il nonno Shmuel Peleg nè la nonna Etty Peleg Cohen, hanno rilasciato dichiarazioni al termine dell’udienza, nello spirito di quanto è stato convenuto. Tutti sono apparsi estremamente provati e commossi per la vicenda processuale.
In base all’intesa raggiunta il piccolo Eitan potrà stare, fino alla prossima udienza dell’8 ottobre davanti al Tribunale di Israele, metà del tempo con la famiglia materna e metà del tempo con la zia Aya, tutrice legale, con intervalli, stando a quanto riferito da fonti legali, di tre giorni a testa per ciascun ramo familiare.
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Salvataggio notturno in elicottero dalla Grande Cima
Aiut Alpin Dolomites recupera due climber olandesi
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BOLZANO
23 settembre 2021
09:29
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Spettacolare intervento notturno dell’elicottero dell’Aiut Alpin Dolomites questa notte sulla Grande Cima di Lavaredo. Due climber olandesi sono stati recuperati dallo spigolo Dibona.
I due alpinisti – informa il soccorso alpino dell’Alta Pusteria – avevano iniziato la scalata alle 9 del mattino, ma all’imbrunire avevano compiuto appena tiri di corda. Inoltre, il vento da nord ha fatto fatto precipitare le temperature. A questo punto i due hanno lanciato l’allarme e sul posto è intervenuto l’Aiut Alpin Dolomites con i visori notturni. Josef Stauder del soccorso alpino Alta Pusteria ha documentato con delle foto il difficile intervento dell’elicottero che recupera i due climber con 30 metri di verricello e un potente faro, che illumina la parete. Il tutto con le eliche dell’elicottero a pochi centimetri dalla parete della Grande CIma. Infine, i due olandesi sono stati portati a valle sani e salvi.
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Pirati strada: uomo in bici travolto e ucciso nel Foggiano
E’ un immigrato, forse andava al lavoro nei campi
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LUCERA (FOGGIA)
23 settembre 2021
09:39
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Un cittadino extracomunitario in bicicletta è stato investito e ucciso in mattinata dal conducente di un veicolo, che poi è fuggito senza prestare soccorso. Lo straniero, in corso di identificazione, percorreva in bici la Statale 17 che da Foggia conduce a Lucera.

Non si esclude che si stesse recando al lavoro nei campi.
L’urto lo ha sbalzato via e il suo corpo è stato recuperato in fondo a una scarpata. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia stradale e i medici del 118, ma per lui non c’era più nulla da fare. I poliziotti hanno avviato le indagini per risalire al pirata della strada.
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Mafia nigeriana: gup, a Ferrara contrapposizione allo Stato
‘Escalation di violenza, eletta a metodo di sopravvivenza’
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BOLOGNA
23 settembre 2021
09:48
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“L’escalation di violenza e allarmanti azioni di plateale contrapposizione ai danni dello Stato italiano”, come la cosiddetta “rivolta dei cassonetti” scoppiata a febbraio 2019 a Ferrara sono il segno di come “i Vikings e i loro simboli sono divenuti ben presto riconoscibili anche al di fuori della comunità nigeriana e altamente temuti ormai da tutti i residenti nella zona”. Sono le parole del gup Francesca Zavaglia che descrivono l’impatto della mafia nigeriana nel territorio ferrarese, nella sentenza del rito abbreviato per sei persone, condannate a giugno di quest’anno, mentre altre 17 sono a giudizio, con il dibattimento iniziato ieri a Ferrara.
La rivolta, con persone in strada e bidoni rovesciati, avvenne in seguito a un investimento di un nigeriano di 28 anni, inseguito dalle forze dell’ordine e come reazione alla voce, infondata, che fosse morto.
La motivazione, in 110 pagine, ricostruisce l’indagine del pm della Dda di Bologna Roberto Ceroni e della squadra mobile, nata da un’aggressione a colpi di machete del luglio 2018 e che a ottobre 2020 ha portato a una sessantina di arresti. Il giudice riconosce l’associazione mafiosa del gruppo legato al clan Vikings-Arobaga e parla di un “progetto espansionistico” portato avanti attraverso “scorribande violente, annientamento fisico degli avversari e elevatissima capacità intimidatoria nel contesto di riferimento”. Di una “violenza eletta a metodo di sopravvivenza e operatività del sodalizio”, di come gli affiliati erano obbligati a versare somme di denaro a favore dell’associazione, di come venivano puniti i disubbidienti, di come venivano incrementati i profitti illeciti attraverso il traffico di droga, di come si lottava per acquisire supremazia sul territorio contro bande rivali.
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Scontro tra furgone e camion, 2 morti e 3 feriti in A4
Incidente in Friuli in una zona di code per precedente sinistro
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PALAZZOLO DELLO STELLA
23 settembre 2021
10:04
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Due persone sono morte e altre tre sono rimaste ferite in modo grave in un incidente avvenuto attorno alle 8.15, lungo l’autostrada A4, nel comune di Palazzolo dello Stella (Udine).
Secondo quanto rende noto Autovie Venete, lo schianto si è verificato tra un furgone e un autoarticolato in un tratto di coda tra San Giorgio di Nogaro e Latisana, in direzione Venezia.

La colonna, segnalata dai pannelli a messaggio variabile, si era formata a causa di un incidente avvenuto nella notte e che ha riguardato un camion frigo.
Le vittime e i feriti erano tutti a bordo del furgone. Sul posto il personale di Autovie Venete, il 118, la Polizia stradale per i rilievi, i Vigili del fuoco, i mezzi di soccorso meccanico.
Per quanto riguarda la viabilità, informa Autovie, la circolazione sta procedendo lungo la corsia di sorpasso.
Al momento, si segnalano code a tratti tra Villesse e Latisana.
A causa del precedente sinistro, si registrano ancora code a tratti tra San Stino di Livenza e Latisana in direzione Trieste.
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Terremoti: scossa di magnitudo 2.9 in Friuli
Epicentro nei pressi di Venzone. Non si registrano danni
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VENZONE
23 settembre 2021
10:11
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Un terremoto di magnitudo 2.9 è avvenuto questa mattina in Friuli con epicentro nella zona di Venzone (Udine). Il sisma è stato registrato alle 7.46 a una profondità di 9 km.

La scossa è stata localizzata dalla sala sismica dell’Ingv e dalla strumentazione della Protezione civile Fvg.
Il terremoto è stato distintamente avvertito dalla popolazione, ma al momento non si registrano danni a persone o cose.
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Mafia: auto giudice Livatino esposta a Canicattì
Ford Fiesta lasciata da genitori magistrato a amico famiglia
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PALERMO
23 settembre 2021
10:21
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Domani mattina i carabinieri della compagnia di Canicattì scorteranno la Ford Fiesta rossa condotta dal giudice Rosario Livatino, nel momento in cui i killer lo sorpresero e lo uccisero, dal luogo in cui è stata custodita negli ultimi 30 anni fino al complesso San Domenico di Canicattì, dove l’automobile sarà esposta al pubblico per la prima volta.
Non era un’auto blindata ma una piccola utilitaria quella che la mattina del 21 settembre 1990 il magistrato dichiarato Beato guidava lungo la strada da Canicattì verso il Tribunale di Agrigento quando i sicari della stidda, sulla SS 640 all’altezza del viadotto Gasena, aprirono il fuoco.
È quella Ford Fiesta rossa ripresa nelle mille immagini che testimoniano il brutale omicidio del magistrato martire: lasciata al margine della strada dal giudice Livatino nel disperato tentativo di fuggire alla furia dei killer, resta nella memoria con i vetri infranti dai numerosi colpi d’arma da fuoco sparati dai mafiosi.
L’auto, che si diceva fosse andata perduta, è stata recuperata e lasciata dal padre del magistrato in eredità a una persona molto vicina alla famiglia, che l’ha parzialmente restaurata e conservata.
Dichiarata bene d’interesse culturale nel 2017, la Ford Fiesta rossa è stata usata durante le riprese del film “Il Giudice Ragazzino”.
Ora, nell’anno della beatificazione di Rosario Angelo Livatino, il proprietario ha deciso di affidarla fiduciariamente al comandante della Compagnia dei Carabinieri di Canicattì, affinché “questa reliquia civile possa essere esposta”.
La Ford Fiesta Rossa, scortata dalle gazzelle dei carabinieri del Nucleo Radiomobile, sarà trasferita al complesso San Domenico, dove venerdì e sabato resterà in mostra durante gli eventi della Settimana della Legalità, rassegna culturale in corso dedicata all’eredità civile, morale e spirituale lasciata dal Beato Rosario Angelo Livatino.
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Vasto incendio a Sassari, fiamme domate e via alla bonifica
Vigili del Fuoco impegnati tutta la notte per spegnere rogo
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SASSARI
23 settembre 2021
10:26
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I vigili del fuoco della centrale operativa di Sassari, supportati dai mezzi speciali arrivati dagli aeroporti di Alghero e Olbia e dalle squadre inviate dai comandi di Oristano e Nuoro, hanno impiegato tutta la notte per domare lo spaventoso incendio divampato ieri pomeriggio in alcuni capannoni della zona industriale di Predda Niedda, a Sassari, lungo la strada 12. Le fiamme hanno devastato diverse attività, a iniziare dal centro di assistenza per impianti di refrigerazione dal quale il rogo sarebbe partito probabilmente a causa di un corto circuito.
Le operazioni di spegnimento hanno coinvolto anche il Corpo forestale e la protezione civile, che hanno allestito sul posto, a ridosso del centro commerciale che ospita Eurospin e Maury’s un campo di primo soccorso.
Sul posto anche Polizia, Carabinieri e polizia locale.
Attualmente i pompieri sono impegnati nella messa in sicurezza e nella bonifica dell’area. Ci sono sporadici focolai, ma la situazione sembra sotto controllo. Con ogni probabilità si dovrà procedere con l’abbattimento di qualche struttura pericolante.
Ieri sera il supermercato era stato evacuato precauzionalmente, mentre due vigili del fuoco erano stati accompagnati in ospedale dal 118 per aver riportato lievi contusioni a causa dello spostamento prodotto da una delle tante esplosioni che si sono succedute. Le loro condizioni non destano preoccupazione.
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Vaccini: Oristano, al via la terza dose da lunedì 27
Somministrazione dopo 28 giorni da ultima inoculazione
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ORISTANO
23 settembre 2021
11:15
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Partiranno lunedì 27 settembre al Centro vaccinale di Oristano le somministrazioni delle dosi addizionali di vaccino anti-Covid nei soggetti trapiantati o con marcata compromissione del sistema immunitario.
Obiettivo della somministrazione della cosiddetta “terza dose”, a completamento del ciclo vaccinale primario, è quello di permettere il raggiungimento di un adeguato livello di risposta immunitaria nelle persone in cui è presente almeno una delle seguenti condizioni (specificate nella circolare del Ministero della Salute n.
41416 del 14 settembre 2021).
Indipendentemente dal vaccino utilizzato per il ciclo primario (Comirnaty di BionTech/Pfizer, Spikevax di Moderna, Vaxzevria di AstraZeneca o Janssen di Johnson&Johnson) sarà possibile utilizzare come dose addizionale uno dei due vaccini a m-RNA: Comirnaty di BionTech/Pfizer nei soggetti dai 12 anni in su e Spikevax di Moderna in quelli di età pari o superiore a 18 anni.
La dose addizionale dovrà essere somministrata dopo almeno 28 giorni dall’ultima dose.
I soggetti dai 12 anni in su che rientrano in almeno una delle categorie indicate, dovranno prenotare l’appuntamento vaccinale per la somministrazione della dose addizionale all’hub di Oristano attraverso la consueta piattaforma delle Poste italiane: On line dal sito prenotazioni.vaccinicovid.gov.it o agli ATM degli Uffici Postali o attraverso il Call Center 800 00 99 66 (attivo tutti i giorni dalle 8.00 alle 20.00) o il Portalettere .
Per ricevere la dose addizionale occorrerà compilare il modulo di consenso informato e la scheda anamnestica, reperibili sul sito www.asloristano.it, e presentarli al personale sanitario dell’hub, insieme alla tessera sanitaria.

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Tornano Le Iene con 10 donne al fianco di Savino
si alterneranno dal 5 ottobre su Italia 1
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23 settembre 2021
12:14
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-Elodie, Paola Egonu, Elisabetta Canalis, Rocio Munoz Morales, Madame, Elena Santarelli, Francesca Fagnani, Federica Pellegrini, Ornella Vanoni e Michela Giraud: sono queste le dieci donne che condurranno Le Iene a fianco di Nicola Savino e della Gialappa’s Band, a partire da martedì 5 ottobre, in prima serata su Italia1
Riparte la nuova stagione de Le Iene, giunta alla 25/a edizione con molte le novità dello show, una su tutte la conduzione femminile che quest’anno si moltiplica.
Da sempre infatti la trasmissione ha scelto di farsi guidare da donne in passato,  cominciando con Simona Ventura e terminando con Alessia Marcuzzi, passando per Luciana Littizzetto, Ilary Blasi, Nadia Toffa e moltissime altre come Afef Jnifen, Daria Bignardi, Kasia Smutniak, Victoria Cabello, Miriam Leone, Cristina Chiabotto, Geppi Cucciari, per citarne alcune.

In questa stagione si alterneranno, a fianco di Nicola Savino e della Gialappa’s Band, queste dieci grandi donne che “sanno il fatto proprio” e che raccontano un femminile contemporaneo, ciascuna nel proprio autentico modo. Sono state invitate ad essere loro stesse e hanno raccolto la sfida con lo stesso entusiasmo con cui vivono le loro diverse professioni.

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