Ultimo aggiornamento 19 Febbraio, 2022, 04:02:16 di Maurizio Barra
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Meta: Ue, le nostre regole si basano sui valori europei
‘E sugli interessi dei consumatori e dei cittadini’
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BRUXELLES
07 febbraio 2022
15:15
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23:36
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L’annuncio di Meta sulla possibile chiusura di Facebook e Instagram in Europa a causa della diatriba sui dati “è molto recente e non abbiamo commenti da fare al momento”, tuttavia “una cosa deve essere assolutamente chiara: l’Ue stabilisce la sua legislazione tenendo conto dei nostri valori, degli interessi dei consumatori e dei cittadini”.
Lo ha detto il portavoce della Commissione europea, Eric Mamer.
L’Ue tiene “ovviamente conto dei punti di vista espressi dagli operatori economici, ma agisce autonomamente quando deve stabilire i suoi regolamenti”, ha ribadito il portavoce.
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Nasa sceglie Lockheed, porterà sulla Terra campioni da Marte
Quelli raccolti dal rover Perseverance
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NEW YORK
08 febbraio 2022
02:18
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La Nasa ha scelto Lockheed Martin per il Mars Ascent Vehicle, “un razzo piccolo e leggero” che porterà sulla Terra le prime rocce, i sedimenti e i primi campioni da Marte.
Destinato a diventare il primo missile lanciato da un altro pianeta, il Mav è un elemento cruciale nella campagna per riportare sulla Terra i campioni raccolti da Perseverance su Marte.
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Scoperto un pianeta ovale come una palla da rugby
E’ deformato dall’attrazione della sua stella madre
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08 febbraio 202210:13
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Al di fuori del Sistema solare c’è un pianeta ovale come una palla da rugby: denominato Wasp-103b, si trova a 1.800 anni luce da noi nella costellazione di Ercole, e deve la sua forma all’attrazione esercitata dalla stella madre, attorno a cui ruota seguendo un’orbita strettissima che completa in poco meno di un giorno.
Si tratta del primo caso di deformazione mai rilevato in un esopianeta: la scoperta, fatta grazie al satellite Cheops (CHaracterising ExOPlanets Satellite) dell’Agenzia spaziale europea (Esa), è pubblicata sulla rivista Astronomy & Astrophysics da un team guidato da Susana Barros dell’Università di Porto.
Il pianeta Wasp-103b è grande quasi il doppio di Giove e ha una massa pari a 1,5 volte quella del gigante gassoso. Orbita intorno alla stella Wasp-103, che è più calda e 1,7 volte più grande del Sole. I ricercatori hanno osservato diversi transiti del pianeta di fronte alla sua stella e, grazie alla precisione di Cheops, sono riusciti a cogliere le minime variazioni di luminosità determinate dalla deformazione del pianeta causata dalle forze di marea.
“Se riuscissimo a conoscere i dettagli della struttura interna di Wasp-103b con le future osservazioni, potremmo capire perché è così gonfio”, commenta Barros. “Conoscere le dimensioni del nucleo di questo esopianeta sarebbe importante anche per capire come si è formato”.
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Auto: Acea, mercato +7,9% nel 2022 ma Ue acceleri su chip
Allarme ritardo infrastrutture per elettriche
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TORINO
08 febbraio 2022
08:57
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L’Acea, Associazione europea dei costruttori di automobili, prevede che le immatricolazioni nell’Ue torneranno a crescere quest’anno, aumentando del 7,9% per raggiungere 10,5 milioni di unità, grazie anche a una stabilizzazione delle forniture di chip entro il 2022.
Tuttavia, le vendite rimarrebbero comunque inferiori di quasi il 20% ai livelli pre-crisi del 2019.
Alla luce dell’European Chips Act, l’Acea esorta l’Ue a ridurre la sua dipendenza dai fornitori esteri per evitare danni alle industrie europee in futuro.
L’associazione inoltre lancia l’allarme per il ritardo sulle infrastrutture per le auto elettriche: “Se la situazione delle infrastrutture per l’elettrico non viene affrontata con urgenza introducendo obiettivi ambiziosi per tutti gli Stati membri dell’Ue, incontreremo molto presto un ostacolo”. ECONOMIA MONDO POLITICA
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Amazon raddoppia salario massimo di base a 350.000 dollari
Per attirare e mantenere talenti in mercato competitivo
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08 febbraio 2022
09:55
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Amazon raddoppia il salario massimo di base per i suoi dipendenti a 350.000 dollari dagli attuali 160.000.
Una decisione dettata dalla necessità di attirare e mantenere talenti in un mercato del lavoro molto competitivo.
“Quest’anno si è registrato un mercato del lavoro particolarmente competitivo e dopo un’analisi attenta delle varie opzioni e considerata la necessità di restare competitivi, abbiamo deciso di aumentare significativamente i livelli di compenso”, afferma Amazon in una nota riportata da alcuni media americani. ACQUISTA SU AMAZON
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Scienziati ai politici, non equiparare agricoltura biologica e biodinamica
Le voci di Parisi, Elena Cattaneo, Accademia dei Lincei e Accademia dei Georgofili
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08 febbraio 202209:50
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Arriva in aula alla Camera il disegno di legge delle polemiche, quello che regola il settore dell’agricoltura biologica.
La sua approvazione è attesa con ansia e sollecitata fortemente dalle associazioni agricole, che considerano il provvedimento un passo cruciale per fissare norme e standard per un settore in rapido sviluppo, ma il mondo scientifico sta chiedendo da mesi di eliminare dal testo ogni riferimento all’agricoltura biodinamica, considerata una pratica priva di fondamenti scientifici e che rasenta superstizione ed esoterismo.
Approvato in Senato il 20 maggio 2021, il Ddl “Agricoltura con metodo biologico” era approdato alla Camera nella seconda metà di giugno, con l’esame da parte della Commissione Agricoltura. I riferimenti all’agricoltura biodinamica sono contenuti negli articoli 1, 5 e 8 del Ddl e sono questi che la comunità scientifica nei mesi scorsi ha chiesto più volte di modificare. In questi mesi, però, nessuna modifica è stata apportata al testo del Ddl, la cui prima firmataria è l’on. Maria Chiara Gadda, capogruppo di Italia Viva nella Commissione Agricoltura della Camera.
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Parisi, il Parlamento voti con competenza
“È fondamentale che in Italia si consolidi la cultura politica, affinché i nostri rappresentanti al Parlamento votino con conoscenza e competenza sulle questioni che sono chiamati ad affrontare”, rileva il Nobel Giorgio Parisi.
Votare con conoscenza e competenza, prosegue, “vuol dire anche chiedere a chi le conoscenze le ha di metterle a disposizione delle Istituzioni, come accade ad esempio negli Stati Uniti, dove il Congresso ricorre in modo strutturato alla consulenza del mondo scientifico quando deve decidere su questioni delicate e tecniche. Se così fosse anche in Italia, le norme sull’agricoltura biodinamica non sarebbero arrivate neppure in discussione”.
“Sono favorevole all’agricoltura biologica, ma la Biodinamica è altra cosa”, rileva Parisi. “Inserirla nella legge che regola il settore ha due significati negativi. Il primo culturale, l’altro economico”. Riconoscendola, infatti, “il Parlamento afferma la validità di metodi previsti da Steiner come l’uso di letame maturato nelle corna di vacca, oppure di fiori di Achillea sepolti per mesi nella vescica di cervo maschio”. Parisi rileva inoltre che il marchio ‘Biodinamica’ “è di proprietà di una società multinazionale con fine di lucro, la Demeter Int., che con il riconoscimento legislativo acquisisce un vantaggio competitivo rilevante rispetto ai tanti agricoltori che con serietà, onestà e sacrificio si sforzano di rispettare i disciplinari dell’agricoltura biologica”.
Il Nobel cita inoltre “la chiara presa di posizione contro la biodinamica di un autorevole divulgatore come Piero Angela”: dimostra che “anche la parte migliore del Paese è contraria alla diffusione di teorie pseudo scientifiche”.
“Mi auguro per il bene del Paese – conclude Parisi – che la Camera rifletta su queste considerazioni, eliminando dalla meritoria legge sull’agricoltura biologica ogni riferimento alla biodinamica”.
Cattaneo, se approvato così il Ddl promuoverebbe il pensiero magico in una legge dello Stato
“Nonostante il tempo trascorso dall’approvazione in Senato, il testo arriva in Aula senza che sia stata apportata la modifica richiesta alla Commissione Agricoltura da tutte le maggiori società scientifiche italiane di area e da più di 35mila ricercatori e cittadini interessati alla scienza: eliminare dal primo articolo quell’equiparazione”, rileva la . senatrice a vita e scienziata Elena Cattaneo.
“Se anche non fossero sufficienti i dati messi a disposizione dagli esperti del settore circa la mancanza di prove scientifiche di efficacia di preparati a base di corni di vacca riempiti di letame, fiori di achillea, vesciche di cervo e carcasse di topo, e se anche nessuno dei colleghi deputati avesse visto il recentissimo servizio Rai in cui Piero Angela si esprime sull’assoluta inconsistenza scientifica delle pratiche ‘biodinamiche’ e sul giro d’affari che vi si accompagna, vorrei segnalare al Parlamento quanto recentemente sottolineato dal Comitato per la Legislazione e dall’Ufficio Legislazione straniera della Camera. Ossia che, se questo ddl fosse approvato senza modifiche, l’Italia sarebbe il primo tra i maggiori Paesi europei a promuovere il pensiero magico in una legge dello Stato”.
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“Si andrebbe inoltre – precisa – a equiparare l’agricoltura biologica, normata da precisi obblighi e definizioni di legge, uniformi in Europa e in Italia, con una pratica che non gode di una definizione univoca di legge, né tra gli addetti ai lavori, e segue disciplinari di enti privati, che con questa equiparazione acquisirebbero una legittimazione ufficiale nella legge italiana”. Per la senatrice “appartiene ad un mondo incapace di interpretare la realtà su basi scientifiche – conclude la senatrice a vita – la scelta del Parlamento di approvare una legge che riconosce esplicitamente una pratica fondata su rituali esoterici e astrologici, tanto più in un periodo di emergenza sanitaria in cui è universalmente condivisa l’importanza di legiferare in forza di dati basati sulle evidenze”.
Antonelli (Accademia dei Lincei), equiparare biodinamico a biologico è una forzatura giuridica
“La capacità di un Paese di crescere e svilupparsi si misura anche attraverso la capacità di tutti i cittadini di analizzare e comprendere i fenomeni del reale in base al metodo critico. Sottoponendo cioè a valutazione idee, proposte, teorie attraverso un’analisi rigorosa basata sulle conoscenze e sulle esperienze”, osserva il presidente dell’Accademia dei Lincei, Roberto Antonelli.
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“Questa premessa – rileva – è essenziale per far riflettere i deputati chiamati a votare la legge sull’agricoltura biologica sulla necessità di non dare legittimità alla biodinamica, basata su una serie di metodi di coltivazione elaborati da Rudolf Stern, un esoterista che sostiene tra l’altro l’uso di letame maturato nelle corna di vacca, dei fiori di Achillea sepolti nella vescica dei cervi maschi e altre astrusità del genere”.
Per Antonelli “equiparare la Biodinamica, che è un marchio registrato di un’azienda multinazionale con fini di lucro, con l’agricoltura biologica sarebbe una forzatura giuridica e una dimostrazione di mancanza di cultura scientifica”.
Il presidente dei Lincei osserva infine che “già nei mesi passati l’Accademia, insieme al premio Nobel Giorgio Parisi, alla scienziata e senatrice a vita Elena Cattaneo, alle principali organizzazioni scientifiche italiane, ha segnalato ai parlamentari la necessità di evitare questo errore.
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L’Accademia Nazionale dei Lincei rinnova questo invito e si dichiara pronta a offrire al Parlamento le proprie competenze per il bene del Paese”.
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Accademia dei Georgofili, torniamo indietro secoli
“Da georgofilo e uomo di scienza provo un grande disagio nel dover prendere atto che un disegno di legge del nostro Parlamento tratti di equiparazioni assolutamente insostenibili sul piano scientifico e che sembrano riportarci indietro di secoli. Ma, soprattutto, avverto la mancanza di un dibattito sulla visione strategica complessiva del settore agricolo del nostro Paese, chiamato ad affrontare sfide senza precedenti”, afferma Massimo Vincenzini, presidente dell’Accademia dei Georgofili.
“Progettare il futuro a forza di nuovi aggettivi, qualunque essi siano – aggiunge – è vera scelleratezza, poiché distoglie l’attenzione dai problemi reali dell’agricoltura e dalle molteplici emergenze a cui solo l’agricoltura nella sua interezza è chiamata a rispondere, dalla produzione di materie prime alimentari all’integrazione delle diverse filiere”.
Sull’agricoltura biodinamica Vincenzini sottolinea che “i suoi tradizionali presupposti non appartengono al pensiero scientifico e alcuni prodotti, che ancora oggi vengono consigliati agli agricoltori desiderosi di immettere sul mercato alimenti biodinamici, sono ottenuti con procedure che contrastano con le basi scientifiche consolidate”.
“L’agricoltura biodinamica – prosegue il presidente dei Georgofili – ha le sue origini nelle teorie sviluppate da Rudolf Joseph Lorenz Steiner, un teosofo esoterista austriaco nato nel 1861, quando in Biologia era ancora imperante la teoria della ‘generazione spontanea’, contro cui si sono impegnati, con esperimenti dai risultati inoppugnabili, due illustri scienziati italiani quali Francesco Redi e Lazzaro Spallanzani, rimasti purtroppo inascoltati, perché alcune credenze popolari, specialmente quelle convintamente abbracciate su base fideistica, sono difficili da estirpare, anche se poste di fronte alle più solide evidenze scientifiche”.
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Con la Crispr possibili alterazioni ereditabili del Dna
Se usata su embrioni. Dai ricercatori un invito alla cautela
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08 febbraio 202209:56
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Le forbici molecolari di Crispr-Cas9, la tecnica da Nobel per il taglia e cuci del Dna, potrebbero non essere poi così precise e affidabili come immaginato finora: il loro impiego su embrioni e cellule germinali potrebbe infatti generare mutazioni impreviste e trasmissibili per via ereditaria alle generazioni successive.
Lo hanno osservato sui pesci zebra i ricercatori dell’Università di Uppsala, in Svezia, che con il loro studio pubblicato su Nature Communications invitano a fare ulteriori indagini per minimizzare i potenziali rischi legati alla tecnica di editing genetico.
La Crispr-Cas9, premiata con il Nobel per la chimica nel 2020, sembra essere lo strumento ideale per intervenire su malattie genetiche finora incurabili: perché questo avvenga, però, è necessario accertare che il Dna venga modificato in modo preciso senza causare alterazioni impreviste.
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Finora tali mutazioni indesiderate sono state studiate nelle cellule coltivate in laboratorio, mentre si sa poco delle possibili conseguenze sugli organismi viventi.
“In questo progetto – spiega il bioinformatico Adam Ameur – abbiamo studiato gli effetti di Crispr-Cas9 sullo zebrafish, un piccolo pesce da acquario. Dato che le molecole di Dna e i loro meccanismi sono simili in tutti gli animali, pensiamo che i risultati potrebbero essere validi anche per gli umani”. Studiando il genoma di oltre mille pesci di due generazioni diverse, i ricercatori hanno individuato diverse mutazioni inattese, sia nei pesci adulti che erano stati modificati con la Crispr allo stadio larvale, sia nella loro progenie.
“E’ importante sapere che queste mutazioni inattese sono ereditabili – spiega la genetista Ida Hoijer – perché possono avere conseguenze a lungo termine per le future generazioni. Ma questo può accadere solo se si cambia il genoma degli embrioni o delle cellule germinali”. In ambito clinico, oggi la Crispr viene usata per correggere geni in cellule o tessuti specifici (terapia somatica), mentre c’è una moratoria che ne vieta l’uso sugli embrioni umani.
Al momento la Crispr “è una tecnica fondamentale per curare alcune malattie genetiche degli adulti: gli effetti collaterali sono rari e ben valutati prima del trasferimento delle cellule ‘corrette’ nel paziente, come dimostrano i successi ottenuti finora in malattie come l’emofilia, la talassemia e l’anemia falciforme”, commenta Giuseppe Novelli, genetista dell’Università Tor Vergata. Lo studio svedese “è interessante, anche se necessita di ulteriori conferme su altri modelli di organismi. Queste ricerche sono importanti per conoscere a fondo gli effetti generazionali che questa terapia genica potrebbe avere se applicata sugli embrioni: al momento ne sappiamo poco e per questo esiste una moratoria che ne vieta l’utilizzo sugli embrioni umani”.
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Dopo Covid mercato italiano dei droni riparte, +29% nel 2021
PoliMi, cresce uso in PA e salvaguardia ambientale
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12 febbraio 2022
12:42
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Dopo la frenata provocata dalla pandemia, il 2021 è stato un anno di ripartenza per il settore dei droni: il mercato professionale ha raggiunto il valore di 94 milioni di euro, +29% rispetto al 2020.
Non sufficiente, però, per tornare ai livelli pre-pandemia (117 milioni di euro nel 2019).
In Italia, le imprese attive sono 713, con 45 chiusure nel 2021. I principali campi di utilizzo sono Pubblica Amministrazione (42%) e salvaguardia ambientale (17%). L’80% degli Italiani considera utile un servizio di trasporto merci con droni, solo il 57% ne vede l’utilità per il trasporto di persone. Sono i risultati della ricerca dell’Osservatorio Droni della School of Management del Politecnico di Milano, presentata oggi durante il convegno online ‘Droni: tra Tradizione e Innovazione’.
“L’85% delle imprese italiane coinvolte nel sondaggio prevede un mercato in forte crescita entro i prossimi tre anni- afferma Cristina Rossi Lamastra, Responsabile Scientifica dell’Osservatorio Droni – Uno dei principali nodi da scogliere per lo sviluppo resta però la normativa, indicata come significativo vincolo dall’81% dei rispondenti”. Il 41% ritiene che il Regolamento Europeo Droni stia già dando un forte impulso al mercato (scettico invece il 32% delle imprese); quello che sembra mancare è la sua piena applicabilità, ritenuta un forte freno dal 64%. Al momento il settore che genera fatturato in Italia, 94 milioni di euro, è quello costituito da droni medio-piccoli in grado di svolgere attività come ispezioni e sopralluoghi (42%), sicurezza e sorveglianza (21%), erogazione soprattutto in ambito agricolo (12%). La PA sta registrando da dopo la pandemia una forte impennata di casi di utilizzo.
Riguardo il segmento dei droni grandi, fino a centinaia di kg, in grado di effettuare trasporti di beni e persone, è del tutto emergente nel mondo e vede in testa gli Usa. Tra le nazione europee, l’Italia si sta muovendo da apripista sul tema, con Enac che ha pubblicato il 30 settembre 2021 il Piano Strategico Nazionale 2021-2030 per lo sviluppo della Mobilità Aerea Avanzata in Italia.
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Topi paralizzati camminano con impianti di midollo spinale
Fatti con cellule umane e anti-rigetto, verso test su uomo
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08 febbraio 202210:12
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Ottenuti in laboratorio i primi impianti 3D di midollo spinale umano per trattare le paralisi: sperimentati sui topi, hanno ripristinato la trasmissione dei segnali nervosi consentendo di riacquisire la capacità di camminare in 8 casi su 10.
I risultati dei test, pubblicati su Advanced Science dai ricercatori dell’Università di Tel Aviv, potrebbero aprire la strada alla sperimentazione clinica di impianti personalizzati, fatti con le stesse cellule dei pazienti e dunque senza rischio di rigetto.
“La nostra tecnologia – spiega il coordinatore dello studio Tal Dvir – si basa sul prelievo di una piccola biopsia di grasso addominale dal paziente. Questo tessuto, come tutti gli altri, è formato da cellule e da una matrice extracellulare (che comprende sostanze come zuccheri e collagene). Dopo aver separato le cellule dalla matrice, le abbiamo geneticamente riprogrammate riportandole a uno stadio simile a quello delle staminali embrionali, ossia cellule capaci di trasformarsi in ogni tipo di cellula dell’organismo. Dalla matrice extracellulare invece abbiamo prodotto un idrogel personalizzato che non evoca alcuna risposta immunitaria o rigetto dopo l’impianto. Successivamente abbiamo incapsulato le staminali nell’idrogel e, attraverso un processo simile allo sviluppo embrionale del midollo spinale, abbiamo trasformato le cellule in impianti 3D di reti neurali contenenti neuroni motori”.
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Risonanza magnetica del midollo spinale prima e dopo il trattamento (fonte: Sagol Center for Regenerative Biotechnology)
Questi ‘pezzi di ricambio’ del midollo spinale sono stati impiantati in topi paralizzati, ripristinando la capacità di camminare nel 100% dei roditori con paralisi acuta (insorta cioè da poco tempo) e nell’80% degli animali con paralisi cronica (cioè paralizzati da un tempo equivalente a un anno per un essere umano).
“Questa è la prima volta al mondo che impianti di tessuti umani ingegnerizzati hanno determinato il recupero in animali con paralisi cronica, il miglior modello per studiare i trattamenti contro la paralisi degli esseri umani”, precisa Dvir. “Il nostro obiettivo è produrre impianti di midollo spinale personalizzati, permettendo la rigenerazione del tessuto danneggiato senza rischio di rigetto. Speriamo di arrivare alla sperimentazione clinica sulle persone nel giro di pochi anni”. MEDICINA SALUTE E BENESSERE SCIENZA
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Tonga: Musk al lavoro per riportare internet con Starlink
Comunicazioni interrotte con l’eruzione del 15 gennaio
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08 febbraio 2022
12:06
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I satelliti di Elon Musk sono al lavoro per ripristinare la connessione internet a Tonga, nel Pacifico.
Le comunicazioni erano state limitate nel Paese a seguito dell’eruzione vulcanica del 15 gennaio, con la parziale distruzione delle linee di comunicazione.
Stando a quanto espresso dal procuratore generale Aiyaz Sayed-Khaiyum su Twitter, i tecnici di Musk avrebbero realizzato una base alle Fiji, con l’obiettivo di ripristinare internet nell’arcipelago, sfruttando i satelliti di Starlink. La società, una delle divisioni dell’azienda aerospaziale SpaceX fondata da Elon Musk, ha in orbita migliaia di satelliti, che abilitano la rete nelle case ricevendo il segnale da stazioni terrestri e rimbalzandolo verso router specifici, che si acquistano sul sito della compagnia. L’unico ponte che legava Tonga e il web erano i cavi in fibra ottica, tranciati durante l’eruzione.
“Un team Space X ora è alle Fiji e sta allestendo una stazione per riconnettere Tonga al mondo” ha scritto su Twitter il procuratore. Il tweet di Sayed-Khaiyum arriva a più di due settimane dall’offerta di Musk di inviare terminali Starlink a Tonga per aiutare a riportare il Paese online. Ad aggiungere ulteriori problemi a quelli causati dall’eruzione del vulcano Hunga Tonga-Hunga Ha’apai, ci sono le criticità dovute al conseguente tsunami, che aveva distrutto villaggi e resort, coprendo la capitale di cenere. Lo stesso Musk si era detto dubbioso sulla possibilità di ripristinare internet nell’arcipelago in tempi brevi, per il numero esiguo di satelliti appostati a distanza utile in orbita. Ed è proprio qui che si concentra il lavoro delle ultime ore, volto a riposizionare gli Starlink verso Tonga. SpaceX ha in orbita più di 1.800 satelliti, che coprono 25 paesi e oltre 145.000 utenti in tutto il mondo.
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Samsung, la presentazione dei Galaxy S22 anche sul metaverso
L’evento Unpacked di domani si potrà seguire nel teatro virtuale
TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE
08 febbraio 2022
11:44
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Il primo Galaxy Unpacked dell’anno è fissato per domani pomeriggio alle ore 16.
Per l’occasione, sono attesi i nuovi smartphone della coreana, i Galaxy S22, di cui si è parlato molto nel corso delle settimane in merito a funzionalità e design.
Chiunque voglia seguire la conferenza abbracciando il trend del metaverso, potrà farlo “entrando” nello store virtuale che Samsung ha realizzato su Decentraland.
La piattaforma, insieme a Sandbox, Cryptovoxels e Somnium, è una dei quattro metaversi più popolari del momento. Qui Samsung ha realizzato 837X, la declinazione digitale del suo negozio fisico di New York. All’interno è presente il Connectivity Theater, area dedicata agli annunci di nuovi prodotti, già utilizzata in occasione del CES 2022. Il teatro si popolerà domani pomeriggio per ospitare l’evento Unpacked. Per partecipare all’appuntamento sul metaverso basterà collegarsi alla pagina di accesso su Decentraland, anche senza creare un account senza nessun visore, ma semplicemente navigando con il proprio browser su computer.
La possibilità di esplorare il metaverso di Decentraland in realtà virtuale è una funzionalità attualmente in via si viluppo, che dovrebbe concretizzarsi entro l’estate. Samsung non è nuova ai mondi VR. Si deve alla coreana uno dei primi tentativi di rendere il virtuale qualcosa di vicino alle masse, con la realizzazione e la vendita dei visori Gear Vr, che funzionavano ponendo al loro interno uno smartphone supportato. Il progetto era stato poi abbandonato per scarsi risultati commerciali. ANDROID
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Von der Leyen lancia piano chip, ‘Ue diventerà leader’
Obiettivo portare produzione europea al 20% della quota mondiale
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BRUXELLES
08 febbraio 2022
14:30
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“Con lo European Chips Act vogliamo fare dell’Ue un leader industriale in questo mercato strategico, ci siamo prefissati l’obiettivo di avere nel 2030 qui in Europa il 20% della quota di mercato globale della produzione di chip, ora siamo al 9%, ma durante questo periodo la domanda raddoppierà, questo significa quadruplicare i nostri sforzi”.
Lo ha detto la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, presentando il disegno di legge sui semiconduttori.
Un adeguamento delle norme Ue sugli aiuti di Stato per alcuni progetti di carattere paneuropeo sui microchip e un meccanismo di controllo dell’export nel caso di gravi crisi.
Sono due degli elementi principali che emergono nello European Chips Act presentato oggi da Bruxelles.
Come già annunciato dalla Commissione Ue nel novembre scorso, può essere giustificato coprire con risorse pubbliche progetti che “altrimenti non esisterebbero in Europa”. E’ il caso delle ‘mega fab’, o di progetti ‘unici nel loro genere’ e alleanze di interesse europeo (Ipcei) per spingere la produzione dei chip nel Continente. Tuttavia, ha precisato la capa della Concorrenza Ue, Margrethe Vestager, “per poter essere autorizzati, gli aiuti devono essere necessari, proporzionati e appropriati e avere un effetto paneuropeo, perché il regolamento è per tutta l’Europa, non solo per alcuni Paesi”.
“Non si può passare da un governo all’altro per cercare di farsi dare un sussidio ancora più alto da qualcuno, siamo sempre stati molto attenti al fatto che non va bene che un governo cerchi di attirare investimenti sul suo territorio facendo promesse in termini di aiuti di Stato”, ha aggiunto, evidenziando che “non si possono usare i soldi dei contribuenti per avere la produzione sul proprio territorio invece che in un altro”. Il meccanismo di controllo delle esportazioni, invece, può essere attivato in caso di “perturbazioni significative” nel settore, com’è accaduto per i vaccini. Il protocollo privilegiato è la “cooperazione internazionale” con “partner che la pensano allo stesso modo, come Stati Uniti, Giappone, Corea del Sud, Singapore, Taiwan e altri”, si legge nel documento. “Pensiamo” però “che sia importante avere questa prospettiva” del controllo dell’export “in modo che tutti sappiano che l’Ue può difendersi da sola in tempi di crisi estrema”, ha spiegato Vestager, aggiungendo che la stretta alle esportazioni è una misura di “ultima istanza”.
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Bufale e misoginia, nuove regole TikTok per un social sicuro
Supporto investigativo contro attività illegali. Società ha rimosso oltre 91 milioni video
TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE
08 febbraio 2022
14:31
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TikTok ha lanciato una serie di novità con cui intende rendere la piattaforma più sicura e inclusiva, in modo particolare per i minorenni.
Sono quattro le aree di interesse su cui si è concentrata per apportare miglioramenti in termini di privacy e prevenzione delle minacce online: il controllo sulle sfide pericolose, l’approccio ai disordini alimentari, i contenuti proibiti, il monitoraggio delle attività criminali.
Queste novità arrivano in concomitanza del Safer Internet Day, la giornata mondiale per la sicurezza in Rete, istituita dalla Commissione Europea.
“Bufale su autolesionismo e suicidio vengono ora messe in evidenza con più dettagli in una categoria di policy separata, in modo che sia ancora più semplice per la nostra community familiarizzare con queste linee guida” spiega l’azienda. “Per aiutare la community a comprendere le sfide e restare al sicuro mentre si diverte, abbiamo lanciato insieme ai creator dei video, che invitano a seguire quattro passaggi utili quando valutano i contenuti online: fermati, pensa, decidi e agisci”.
Anche se TikTok rimuove già i post che promuovono i disordini alimentari, ora comincerà a censurare anche quelli su regimi alimentari non corretti. Una decisione presa dopo aver individuato la sponsorizzazione di diete e comportamenti poco sani, che possono turbare anche chi non ha un disordine alimentare diagnosticato. Tra i “nuovi” contenuti di odio che verranno eliminati dalla piattaforma, adesso ci sono il deadnaming e il misgendering, ossia l’ignorare l’identità di genere di una persona, oltre alla misoginia e alle terapie di conversione. Infine, l’ampliamento del monitoraggio sulla diffusione delle attività criminali, con l’apertura di centri specializzati a Washington, Dublino e Singapore.
Intanto la società rende noto che nel terzo trimestre del 2021 ha rimosso oltre 91 milioni di video in violazione delle regole della piattaforma, rappresentano però circa l’1% di tutti i video caricati. Di questi, il 95% è stato rimosso prima ancora di venire segnalato da un utente, l’88% prima di ricevere alcuna visualizzazione e il 93% entro 24 ore dalla pubblicazione.
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Von der Leyen lancia piano chip, ‘Ue diventerà leader’
Con Chips Act investimenti per 45 miliardi di euro
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BRUXELLES
08 febbraio 2022
12:28
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“Con lo European Chips Act vogliamo fare dell’Ue un leader industriale in questo mercato strategico, ci siamo prefissati l’obiettivo di avere nel 2030 qui in Europa il 20% della quota di mercato globale della produzione di chip, ora siamo al 9%, ma durante questo periodo la domanda raddoppierà, questo significa quadruplicare i nostri sforzi”.
Lo ha detto la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, presentando il disegno di legge sui semiconduttori.
Il Chips Act “sosterrà l’ambizione” dell’Ue di diventare leader nel settore “con investimenti considerevoli: 15 miliardi di euro in ulteriori investimenti privati e pubblici entro il 2030, che si aggiungono ai 30 miliardi di euro che abbiamo già pianificato”, finanziati “dal Next Generation Eu, dal programma Horizon e dai bilanci nazionali”, ha spiegato la presidente della Commissione Ue.
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Leonardo con Vertical per la fusoliera dell’aereo elettrico Vx4
Apre la strada alla mobilità aerea avanzata
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08 febbraio 2022
14:21
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Leonardo e Vertical Aerospace hanno raggiunto un accordo per un programma di sviluppo congiunto relativo alla progettazione, produzione, test e fornitura delle fusoliere in materiale composito del velivolo elettrico VX4 di Vertical, che “sta aprendo la strada alla mobilità aerea avanzata e rivoluzionerà il nostro modo di viaggiare.
Silenzioso, interamente elettrico, avrà un raggio d’azione di più di 100 miglia e raggiungerà la velocità di 200 miglia l’ora.
Con una capacità di quattro passeggeri e zero emissioni, avrà anche un bassissimo costo al miglio per passeggero, simile a quello di un taxi”.
Le due società “lavoreranno insieme all’ottimizzazione di strutture leggere in composito, alla progettazione modulare, all’installazione di sistemi ed ai test strutturali mirati allo sviluppo della fusoliera del velivolo” e “già oggi stanno collaborando alla realizzazione di almeno sei esemplari da impiegare nelle attività che porteranno alla certificazione del VX4”. L’accordo prevede anche un potenziale incremento della produzione di fusoliere fino a 2.000 unità l’anno, per soddisfare la domanda che già oggi può contare su un portafoglio ordini da leader del mercato.
“La mobilità aerea avanzata è parte della missione di Leonardo – commenta il dg, Lucio Valerio Cioffi – per una innovazione basata su tecnologie all’ avanguardia che faccia leva sulla centralità del fattore umano e sulla nostra consolidata competenza industriale”. E Giancarlo Schisano, capo della Divisione Aerostrutture di Leonardo, sottolinea: “Leonardo è specializzata nella produzione e nell’assemblaggio di grandi aerostrutture in materiale composito e metallico per velivoli commerciali”, ed “è costantemente impegnata ad introdurre presso i propri siti produttivi nuove tecnologie, materiali e processi.
E’ il caso del nostro stabilimento di Grottaglie in Puglia, una delle strutture più avanzate in Europa per la produzione di aerostrutture in composito,dove concentreremo le nostre attività per il VX4”.
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Blanco ai ragazzi: “Attenti al web, arma a doppio taglio”
Il vincitore di Sanremo all’iniziativa della Polizia per il Safer Internet Day
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08 febbraio 2022
16:23
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“Il web è un’arma a doppio a taglio, dipende da come lo si usa: è sicuramente un’evoluzione incredibile perché ci fa essere sempre collegati con tutti e perché se vuoi fare qualcosa puoi farlo, non ti annoi mai.
Però usarlo in modo sbagliato ti mette davvero in pericolo e certe persone non lo capiscono, soprattutto i ragazzi.
Sono un ragazzo anch’io e non voglio fare il maestro di vita. Però dico di stare attenti”. Così Blanco, vincitore insieme a Mahmood del Festival di Sanremo, si è rivolto ai ragazzi collegati con ‘Cuoriconnessi’, l’iniziativa della Polizia per il Safer internet.
“Quando uno viene messo all’angolo e fa cose estreme che non dovrebbe fare chiede anche consiglio a persone sbagliate, ha aggiunto Blanco invitando i ragazzi a chiedere “invece sempre consigli ad adulti o alla Polizia che è apposta qui per aiutarvi e venirvi incontro”. I social network, ha spiegato il cantante che fra due giorni compirà 19 anni, ” li uso molto per la musica, per lavoro, quando devo far uscire un pezzo e cerco di usarli solo per quello e non tanto per raccontare la sfera privata. Sono uno a cui certe cose piace tenerle riserve, anche a voi ragazzi dico certe cose è bellissimo tenerle riservate: pensate che brutto se tutti sapessero tutto di voi. Avere cose che sapete solo voi è molti più fico”.
Parlando degli haters Blanco ha poi sottolineato che “sentirsi qualcuno che ti viene contro non è mai bello” anche se “devi sempre calibrare la cosa, devi sempre pensare che la vita va avanti perché ogni cosa che farai non andrà bene a tutti.
Quindi in primis è che vada bene a te stesso e penso che questo ti possa dare più personalità. Vi dico di non dare troppo retta perché la maggior parte è dovuta ad altri motivi di rabbia e di invidia”.
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Iliad vuole Vodafone Italia, offerta per il 100%
Indiscrezione confermata dall’amministratore delegato
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08 febbraio 2022
18:37
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Iliad ha avanzato un’offerta per l’acquisto del 100% di Vodafone Italia.
Lo afferma Bloomberg, che spiega di aver ricevuto una conferma in questo senso dall’amministratore delegato di Iliad, Thomas Reynaud.
“Confermo che Iliad ha fatto un’offerta a Vodafone per l’acquisizione del 100% di Vodafone Italia”, ha detto.
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Leonardo, nessun partner per business automazione a Genova
Interrotta selezione. Ora interventi per recupero redditività
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08 febbraio 2022
18:14
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Leonardo “ha deciso di interrompere il processo di selezione del partner per il business di automazione, non potendo oggi individuare un soggetto in grado di assicurare un solido sviluppo futuro al polo genovese”.
La società “sta conseguentemente lanciando un approfondito percorso di analisi per definire i necessari interventi sull’organizzazione, la governance e i processi, nell’ottica di affrontare al meglio lo scenario competitivo del business automazione con una struttura di costi snella e la forte agilità operativa necessaria per il recupero della redditività ad oggi non soddisfacente”.
“I numerosi soggetti, che hanno presentato un’offerta -non hanno garantito soddisfacimento alle imprescindibili condizioni e requisiti fissati da Leonardo per il futuro del business di automazione in termini di un progetto di lungo periodo e investimenti adeguati per la giusta valorizzazione delle tecnologie e delle competenze di automazione”, spiega la società, che – ricordando le iniziative sul territorio (come “la sua iniziativa strategica più significativa di lungo periodo: la realizzazione del più avanzato centro di competenza dedicato a supercalcolo, intelligenza artificiale e cloud”) sottolinea che Genova “continua a rappresentare per Leonardo un’area di riferimento per lo sviluppo delle proprie attività industriali e di business”, con una “assunzione di grande responsabilità di Leonardo nell’interesse delle persone e della città anche per le generazioni future”.
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Corsa ai computer quantistici, dai governi 25 miliardi di dollari
Scese in campo Amazon, Ibm e Google, accanto a tante startup
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10 febbraio 202212:25
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Oltre 25 miliardi di dollari di investimenti pubblici, colossi tecnologici come Amazon ma anche decine di piccole imprese a start up in tutto il mondo: la ‘corsa’ verso i computer quantistici diventa sempre piu’ globale.
Strumenti potentissimi ancora in fase ‘esplorativa’ che promettono di aprire una nuova finestra sul mondo dei quanti, un ‘ponte’ tra due mondi governati da leggi e logiche differenti.
“I computer quantistici si trovano ancora in una fase che potremmo definire ‘esplorativa'” – ha detto il direttore del Quantum computing di Amazon Web Services (Aws), Simone Severini – e due sono gli indirizzi della ricerca: da un lato migliorarne le prestazioni per renderli pienamente operativi dall’altro comprenderne pienamente le possibili applicazioni”.
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Il chip di un computer quantistico di Braket (fonte: Inaf – Aws)
Computer quantistici e supercomputer tradizionali sono infatti due tipologie di macchine completamente diverse e che lavorano in due ‘mondi’ differenti. “Difficile dire come evolvera’ il settore e quali applicazioni concrete se ne avranno”, ha aggiunto Severini. “Come in biologia si eseguono esperimenti ‘in vitro’ replicando fenomeni biologici in laboratorio, forse tra un po’ lavoreremo ‘in silico’, replicando la fisica nel computer”.
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“Ritengo che i computer quantistici – ha osservato Severini – debbano essere interpretati prima di tutto come nuovi e potenti strumenti scientifici, come lo sono i telescopi o gli acceleratori di particelle. I computer quantistici ti permettono di accedere a una realta’ fisica fondamentale, quella dei quanti: aprono le porte di ‘luoghi’ che non avevamo ancora esplorato”. Proprio i ‘bizzarri’ comportamenti dai quanti usati come unita’ di informazione del computer (i qubit, ossia i bit quantistici) diventano il ponte tra due mondi regolati da logiche e leggi completamente differenti, quello ‘tradizionale’ della fisica classica e quello dei quanti, e simulare cosi’ quel che avviene ad esempio nelle molecole su scale atomiche o durante le reazioni chimiche.
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Anche se il settore e’ ancora pionieristico le tecnologie quantistiche stanno pero’ attirando grandi investimenti: a guidare la classifica di quelli pubblici e’ la Cina che ha stanziato ben 10 miliardi di dollari nello sviluppo del settore e gli Usa con un piano pubblico oltre 1 miliardo a cui si aggiungono gli investimenti di molti colossi tech.
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Al lavoro sul sistema di refrigeramento del processore (fonte: Aws)
Tra i protagonisti anche l’Europa con una ‘flagship’ da 1 miliardo e le scelte di singoli Paesi come Germania, Francia e Paesi Bassi (complessivamente 5 miliardi) come anche Canada, India e Giappone, fino a Nuova Zelanda e Israele. Complessivamente 25 miliardi a cui vanno sommati gli sforzi di grandi aziende come Google e IBM e decine di start up. A dare una spinta al settore ha contribuito anche il servizio Braket di Amazon Web Services, un servizio cloud di computer quantistici “che in un certo senso fornisce una finestra aperta a tutti quelli interessati a capire e vedere a che punto e’ la tecnologia evitando la complessita’ di doversi dotare di queste macchine”, ha detto ancora Severini.
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Tantissime le realta’ che sfruttano questa possibilita’ : a partire da enti di ricerca, ad esempio in Italia l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e il Cineca, oppure le startup come QCWare e Qu@Co che stanno sviluppando applicazioni, la prima in ambito finanziario la seconda nella chimica. Braket offre un ‘parco’ macchine diversificato, da computer a superconduttori a quelli a ioni intrappolati, e ora si arricchira’ con due nuove tipologie di computer quantistici tra cui quello sviluppato da QuEra che utilizzando atomi di Rydberg ha caratteristiche ideali per lo studio della fisica fondamentale.
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In Italia 8 persone su 10 sono online, +2 milioni sui social ogni giorno
Sale il numero degli utenti in rete e il tempo speso sul gaming
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09 febbraio 2022
13:08
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Cresce l’uso di internet in Italia anche nella fase di uscita dalla crisi sanitaria.
Sono 8 gli italiani su 10 connessi mentre sale di oltre 2 milioni il numero di connazionali che usa, ogni giorno, i social network, da Facebook a Instagram e le chat di WhatsApp.
Dati inseriti nell’ultimo rapporto “Digital 2022” dell’agenzia We Are Social, che ogni anno studia l’andamento della fruizione digitale sia nel nostro paese che all’estero.
Dal report, realizzato in collaborazione con Hootsuite, una piattaforma di gestione di profili social, emerge che delle sei ore che ogni italiano spende online, in media una è dedicata ai videogiochi, un settore che ha visto un incremento della spesa pari al 22% rispetto allo stesso periodo del 2021. Quotidianamente circa 51 milioni di utenti si connettono a servizi digitali, un +1,7% sul 2021 e oltre 43 milioni sono attivi sui social media, un +5,4% sull’anno. La quasi totalità accede da mobile (93%) per usare principalmente le app del gruppo Meta (Facebook, Instagram e WhatsApp) seguite da Amazon, Telegram, Spotify e TikTok. Online le persone fruiscono di vari contenuti, primi fra tutti i video (89%), ma anche audio, con il 44% che ascolta musica in streaming e il 14% amante dei podcast.
Gli italiani si dicono disposti anche a pagare di più per accedere ai file multimediali: per “Digital 2022”, il +22% rispetto all’anno precedente ha acquistato video e il +19% musica. Non è da sottovalutare il rinnovato interesse per le criptovalute, con il 6% che ne possiede un certo monte e le utilizza.
Guardando all’estero, 4,95 miliardi di persone accedono ad internet, un incremento del 4% rispetto al 2021. Sono 4,62 miliardi gli utenti delle piattaforme social, un incremento del 10% sull’anno. Considerando lo scenario globale quindi, il 58,4% della popolazione è “social”. Il tempo medio trascorso su tali piattaforme è pari a 2 ore e 27 minuti, con la classifica che vede in testa Facebook, seguita da YouTube e WhatsApp.
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Google, dimezzate violazioni account con doppia autenticazione
Impostazione predefinita ha abbassato il furto dei dati
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09 febbraio 2022
12:55
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Da quando Google ha introdotto, per gli utenti dei suoi servizi, l’autenticazione a due fattori per impostazione predefinita, le violazioni degli account si sono dimezzate.
La nuova tipologia di accesso, richiesta per usare la personalizzazione sulle app del gruppo, come Gmail, Mappe, il cloud di Drive ma anche YouTube, è stata attivata di default lo scorso ottobre per un primo monte di persone.
La novità è nella verifica dell’utente non solo tramite l’immissione della password personale ma anche attraverso un passaggio ulteriore, come l’inserimento di un codice sms temporaneo ricevuto sul cellulare o una notifica da accettare su uno dei dispositivi usati di solito per le app Google, smartphone o tablet.
In questo modo, si rende più difficile l’intromissione di un hacker nel proprio profilo, visto che non basta conoscere nome utente e chiave alfanumerica per rubare i dati. Ad oggi, sono oltre 150 milioni i “nuovi” utenti Google che usano la doppia autenticazione e 2 milioni i creatori di YouTube che hanno abilitato l’ulteriore processo di sicurezza. Per loro, il colosso statunitense ha osservato una diminuzione del 50% delle compromissioni, in tre mesi dal lancio dell’iniziativa.
Sebbene il numero di siti web e app che supporta l’autenticazione a due fattori sia cresciuto nel tempo, l’adozione da parte dei consumatori rimane ancora bassa. Twitter, che ha implementato la doppia verifica nel 2013, ha rivelato nel 2020 che solo il 2,3% degli account attivi l’aveva abilitata mentre su Facebook, il numero sul totale era di circa il 4% a fine 2021.
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Intelligenza Artificiale, Apple compra la startup Ai Music
Suo l’algoritmo che propone musica adattativa per l’allenamento
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09 febbraio 2022
12:52
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Apple ha acquisito Ai Music, una startup britannica che utilizza l’intelligenza artificiale per generare liste di canzoni personalizzate e musica adattiva.
Lo riporta Bloomberg, che spiega come l’accordo non sia stato ancora ufficializzato ma definito nelle sue parti principali.Uno degli obiettivi dell’acquisizione potrebbe essere quello di aggiungere elementi di intelligenza artificiale ai servizi di Cupertino, come Musica e Fitness+, così da creare liste più vicine ai gusti degli utenti.
L’applicazione principale di Ai Music è infatti il cosiddetto “Infinite Music Engine”, che permette di realizzare soluzioni audio su misura per esperti di marketing, editori, palestre e agenzie creative. Il tutto in poco tempo e sfruttando le capacità dell’algoritmo sviluppato dal gruppo.
La particolarità è nel poter generare playlist dinamiche, che cambiano in base all’interazione dell’utente. La musica durante un allenamento, ad esempio, potrebbe adattarsi al battito cardiaco di chi indossa un Apple Watch, proponendo brani in linea con l’intensità del movimento e dello sforzo. Ai Music descrive la tecnologia come un modo per soddisfare le esigenze delle persone, anticipandole anche a loro insaputa, grazie alla “lettura” delle attività svolte e dell’umore. Un simile contesto richiede uno strumento di ricezione delle informazioni e di invio delle stesse all’IA, ed è qui che entrerebbero in gioco l’Apple Watch o le cuffiette AirPods, con i vari sensori già presenti. In ambito salute, la Mela ha portato in Italia, a novembre, Fitness+, la piattaforma che offre una serie di allenamenti su iPhone, iPad e Apple TV, usando il dispositivo come istruttore, per seguire gli esercizi.
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La chat shock: “Fategli fare la fine di Cucchi”
Le frasi intercettate contro i due ragazzi americani accusati dell’omicidio del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega
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10 febbraio 2022
09:50
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“Squagliateli nell’acido”, “fategli fare la fine di Cucchi”.
Le frasi shock sono contenute in alcune chat intercorse tra i carabinieri e depositate nel processo a carico di Fabio Manganaro, il militare dell’Arma finito sotto processo per la vicenda del bendaggio di Gabriele Natale Hjorth, accusato assieme a Finnegan Lee Elder dell’omicidio del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega.
Nei confronti di Manganaro l’accusa è di misura di rigore non prevista dalla legge.
Delle chat, avvenute nelle ore successive al fermo dei due americani nel luglio del 2019, scrive oggi il Corriere della Sera.
“Li abbiamo presi stiamo venendo al reparto”, scrive un militare nella chat e i colleghi commentano: “Ammazzateli di botte” oppure “speriamo che gli fanno fare la fine di Cucchi”. Tra le frasi finite all’attenzione del giudice monocratico anche quella di un militare che scrive: “non mi venite a dire arrestiamoli e basta. Devono prendere le mazzate.
Bisogna chiuderli in una stanza e ammazzarli davvero” e altri chiosano: “Bisogna squagliarli nell’acido”. Per la morte di Cerciello i due americani sono stati condannati in primo grado all’ergastolo.
“L’Arma dei Carabinieri ha testé appreso che, nell’ambito del processo a carico del Maresciallo Capo Fabio Manganaro, per la vicenda del bendaggio di Gabriele Natale Hjorth, sono stati depositati atti di un consulente esterno della Procura relativi a contenuti di alcune chat intercorse tra militari dai toni offensivi ed esecrabili. Non appena gli atti con i nominativi dei militari coinvolti saranno resi disponibili, l’Arma avvierà con immediatezza i conseguenti procedimenti disciplinari per l’adozione di provvedimenti di assoluto rigore”. Lo scrive l’Arma in un comunicato. CRONACA
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Usa sequestrano 3,6 miliardi di dollari di Bitcoin rubati
Per il Dipartimento Giustizia si tratta di un sequestro record
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09 febbraio 2022
13:36
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Gli Stati Uniti hanno sequestrato 3,6 miliardi di dollari di Bitcoin rubati nel 2016 durante l’attacco hacker a Bitfinex.
Si tratta del maggiore sequestro di asset cripto del Dipartimento di Giustizia americano.
Le autorità americane oltre al sequestro hanno arrestato una coppia, Ilya Lichtenstein e Heather Morgan, che voleva riciclare quasi 120.000 Bitcoin rubati durante l’attacco hacker alla piattaforma Bitfinex nel 2016.
I Bitcoin rubati sono stati trasferiti nel portafoglio elettronico di Lichtenstein. Per il Dipartimento di Giustizia si tratta di un sequestro record. “Le criptovalute non sono una rifugio per i criminali”, affermano le autorità americane spiegando che il tentativo di riciclare i Bitcoin non ha funzionato nonostante la coppia avesse creato un “labirinto di transazioni di criptovalute. Grazie al meticoloso lavoro delle forze dell’ordine” sono stati smascherati. Bitfinex aveva inizialmente offerto una ricompensa di centinaia di milioni di dollari a chi avesse offerto informazione per recuperare i Bitcoin. Non è chiaro se la ricompensa abbia avuto un ruolo nel sequestro.
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L’Iran svela un nuovo missile balistico con gittata di 1.450 km
L’arma è stata mostrata in una base dei pasdaran
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ISTANBUL
09 febbraio 2022
13:14
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Teheran ha svelato un nuovo missile balistico di produzione locale con una gittata di 1.450 km denominato ‘Kheibarshekan’.
Lo rende noto l’agenzia Tasnim, vicina ai pasdaran, che fornisce dettagli rispetto al missile presentato oggi durante una visita del capo di Stato maggiore dell’Esercito iraniano Mohammad Hossein Bagheri ad una base delle forze aeree delle Guardie della Rivoluzione.
“L’arma strategica è un missile a lunga gittata di terza generazione, sviluppato dai corpi delle guardia delle rivoluzione iraniana, alimentato con combustibile solido e in grado di penetrare barriere missilistiche con alta manovrabilità”, fa sapere l’agenzia Tasnim. Il Kheibarshekan presenta miglioramenti rispetto alle precedenti generazioni essendo più leggero e potendo contare su un tempo di preparazione per il lancio ridotto di un sesto rispetto a missili dello stesso tipo.
Nel presentare il missile Kheibarshekan, il capo di stato maggiore dell’Esercito iraniano ha affermato che l’arma potrebbe essere utilizzata contro gli Usa e Israele.
Le dichiarazioni di Bagheri arrivano mentre a Vienna è ripresa la trattativa tra Iran, Russia, Cina, Francia, Gran Bretagna e Germania per rilanciare l’accordo sul nucleare del 2015. Durante i colloqui nella capitale austriaca, sono state talvolta già espresse preoccupazioni rispetto allo sviluppo dei missili iraniani.
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Fusione nucleare più vicina, record da test in Uk
Con il reattore sperimentale europeo Jet, ora più simile a Iter
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10 febbraio 202215:25
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Si è accesa una piccola stella e mai come adesso la fusione nucleare è una prospettiva concreta e realizzabile.
Ad avvicinare l’energia pulita del futuro, che imita quanto avviene nel cuore delle stelle, è stato l’esperimento condotto nel reattore sperimentale europeo Jet (Joint European Torus), che ha generato una quantità di energia pari a 59 megajoule per cinque secondi, l’equivalente di 11 megawatt. Può sembrare poco, ma è tantissimo, considerando che finora la produzione di energia da fusione nucleare è durata appena poche frazioni di secondo.
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“Se riusciamo a mantenere la fusione per cinque secondi, potremo farlo per cinque minuti e poi per cinque ore”, ha detto entusiasta Tony Donné, responsabile del programma europeo sulla fusione nucleare Eurofusion, del quale fa parte anche il reattore Jet. E’ un risultato che entusiasma anche la ricerca italiana sulla fusione nucleare, che partecipa attivamente al programma Eurofusion e a Jet con Enea, Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr) e Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn). Che l’Italia sia in prima fila in questa corsa all’energia pulita del domani lo rilevano anche il presidente dell’Enea, Gilberto Dialuce, e la presidente del Cnr, Maria Chiara Carrozza
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Jet è anche la prima tappa della strada che porta al grande reattore sperimentale Iter, in costruzione nella Francia meridionale, a Cadarache, e frutto di una grande collaborazione internazionale. Dovrebbe essere completato entro il 2034 ed è destinato ad aprire la via alle macchine che daranno le risposte sulla fattibilità, ossia sulla possibilità di avere energia elettrica dalla fusione nucleare per il 2050.
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“Proprio mentre aumenta a livello globale la richiesta di affrontare efficacemente gli effetti del cambiamento climatico attraverso la decarbonizzazione della produzione di energia, questo successo – rileva l’Enea – rappresenta un grande passo avanti sulla strada verso la fusione quale fonte sicura, efficiente e a basso impatto ambientale per combattere la crisi energetica globale”.
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La fusione è un processo diverso dalla fissione nucleare. La prima riproduce il processo che avviene nel cuore del Sole e delle altre stelle, nel quale i nuclei di due elementi leggeri si uniscono formando un nuovo nucleo, rilasciando energia. La fissione produce invece energia provocando la scissione degli atomi e in questo processo genera sostanze di scarto radioattive; uno dei principali obiettivi, in questo caso, è garantire il massimo di sicurezza delle centrali. Si tratta quindi di due strade molto diverse e con tempi di sviluppo altrettanto differenziati.
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I tempi della fusione nucleare sono ancora lunghi, ma secondo i ricercatori l’esperimento di Jet contribuirà a ridurre le distanze. L’energia appena ottenuta è il doppio di quella ottenuta 25 anni fa. Da allora la macchina è stata modificata in modo da renderla più simile a Iter ed è per questo che l’esperimento può essere considerato una sorta di prova generale di quanto potrà accadere con Iter. Fra il 2009 e il 2011, per esempio, il vecchio rivestimento in carbonio della ‘ciambella’ nella quale deve scorrete il plasma è stato sostituito con lo stesso materiale che sarà utilizzato in Iter, ossia una miscela di berillio e tungsteno molto resistente alle altissime temperature che vengono raggiunte dal plasma. Per questo “e’ un risultato molto importante in vista dell’entrata in funzione di Iter”, ha detto una delle ricercatrici italiane direttamente impegnate in questo settore, Paola Batistoni, responsabile della sezione Sviluppo e promozione della fusione dell’Enea.
Di una “clamorosa conferma” ha parlato infine il direttore generale del progetto Iter, Bernard Bigot. I risultati di Jet, ha detto, sono per Iter “un forte elemento di fiducia nel fatto che siamo sulla strada giusta nel percorso verso la dimostrazione della piena potenza di fusione”.
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Ecco i nuovi Samsung Galaxy S22, nel rispetto dell’ambiente
Più potenza e foto migliori, il top di gamma si ispira al Note
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12 febbraio 2022
12:42
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Samsung ha lanciato nell’evento Unpacked i nuovi smartphone Galaxy S22.
Due, Galaxy S22 e Galaxy S22+, riprendono linee e forme dei precedenti S21 mentre il Galaxy S22 Ultra si ispira alla famiglia dei Note, ufficialmente terminata nell’estate del 2020.
Con gli S22, Samsung inizia un nuovo percorso verso una maggiore sostenibilità nella produzione di dispositivi tecnologici di consumo. Parte dei pulsanti del volume e delle sezioni laterali interne dei telefoni è infatti composta da materiale derivato dalla lavorazione delle reti da pesca in disuso, recuperate dagli oceani. Il tutto fa parte dell’iniziativa ‘Galaxy for the Planet’, a sua volta inserita da Samsung in un percorso più ampio che procede al fianco dei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile definiti dall’Agenda 2030. L’azienda sudcoreana ha anche stretto una partnership con la Undp, il Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo, con lo scopo di sensibilizzare le persone a intraprendere comportamenti corretti nelle loro attività quotidiane, anche con l’uso della tecnologia.
Nello stesso evento Samasung ha lanciato anche i Galaxy Tab S8 in tre formati.
Tutti i modelli godono di aggiornamenti alla parte hardware, dal processore alla memoria ram e spazio di archiviazione, che sull’Ultra arriva anche a 1Tb. Un cambio di passo importante riguarda la sezione fotografica, per la quale Samsung introduce funzionalità come “Nightography”, pensata per gli scatti ad ambienti notturni o comunque in condizioni di scarsa luminosità. Qui interviene l’intelligenza artificiale che migliora le foto e preserva colori e caratteristiche dell’ambiente originale. Galaxy S22 e S22+ hanno un sensore principale da 50MP, un teleobiettivo da 10MP e un ultra-grandangolo da 12MP. Per la cattura dei video, Auto Framing rileva fino a 10 persone e calibra automaticamente la messa a fuoco della fotocamera, così da ritrarre ogni soggetto in maniera definita. Entrambi i dispositivi sono potenziati dalla tecnologia Vdis che minimizza le vibrazioni, così da ottenere filmati fluidi anche se registrati in movimento. A livello estetico, la porzione dedicata ai sensori è sempre rialzata dal resto dello chassis posteriore ma conserva lo stesso colore del resto, per una migliore continuità.
L’elemento distintivo del Galaxy S22 Ultra è nella forma squadrata del telefono, che lo rende parente stretto dei Note. A corredo non manca la S Pen, il pennino che ha reso famosa la serie, integrato in un comparto in fondo allo chassis. A differenza dei due fratelli minori, l’Ultra ha un sensore principale da 108 MP e uno schermo da 6,8 pollici più definito.
Galaxy S22 e Galaxy S22+ hanno un pannello, rispettivamente, di 6,1 e 6,6 pollici. Tutti e tre sono pre-ordinabili da oggi, con prezzi che partono dagli 879 euro del Galaxy S22 da 8+128 gb ai 1.079 euro del Plus da 8+128 gb e 1.279 euro dell’S22 Ultra da 12+128 gb. Si sale per tagli di memoria maggiori.
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Premio Wolf per fisica a una donna, non succedeva da 44 anni
E’ Anne L’Huillier. Condivide il riconoscimento con Paul Corkum e Ferenc Krausz
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09 febbraio 202218:46
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Per la prima volta dopo 44 anni il prestigioso premio Wolf per la fisica è stato assegnato ad una donna: è Anne L’Huillier, una scienziata di origini francesi che lavora all’Università di Lund in Svezia.
Condivide il riconoscimento con Paul Corkum e Ferenc Krausz, “per il lavoro pionieristico e innovativo nel campo della scienza laser ultraveloce e della fisica degli attosecondi e per aver dimostrato l’imaging con risoluzione temporale del movimento degli elettroni in atomi, molecole e solidi”. Lo rende noto l’Accademia nazionale dei Lincei, di cui Anne L’Huillier è Socio Straniero.
Condivide il riconoscimento con Paul Corkum e Ferenc Krausz, “per il lavoro pionieristico e innovativo nel campo della scienza laser ultraveloce e della fisica degli attosecondi e per aver dimostrato l’imaging con risoluzione temporale del movimento degli elettroni in atomi, molecole e solidi”. Lo rende noto l’Accademia nazionale dei Lincei, di cui Anne L’Huillier è Socio Straniero.
Nata nel 1958, la scienziata guida un gruppo di ricerca nel campo della fisica degli attosecondi, in cui brevissimi impulsi laser della durata di alcune decine di trilionesimi di secondo sono usati per studiare in tempo reale il movimento di elettroni in atomi, molecole o solidi allo scopo di comprendere a livello fondamentale i processi elettronici coinvolti, ad esempio, nelle reazioni chimiche. I contributi di Anne L’Huillier in questo campo spaziano dalla generazione di impulsi ad attosecondi alla loro caratterizzazione e ottimizzazione.
Un altro suo campo di ricerca, altrettanto importante, è rappresentato dallo studio del comportamento dinamico della materia una volta eccitata da questi impulsi di luce ad attosecondi. Di notevole rilievo è stata l’applicazione di questi impulsi alla fisica atomica. L’Huillier è anche membro della Royal Swedish Academy of Sciences e membro straniero della National Academy of Sciences (Usa) e dell’Austrian Academy of Sciences.
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Svago, lavoro e didattica, Samsung lancia i nuovi Tab S8
Tre modelli svelati durante l’evento Unpacked dei Galaxy S22
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09 febbraio 2022
17:53
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Nel corso dell’evento Unpacked 2022, durante il quale Samsung ha svelato la nuova gamma dei Galaxy S22, sono arrivati anche i Galaxy Tab S8 in tre formati.
Come per gli smartphone, Tab S8 e Tab S8+ sono molto simili, con l’unica differenza data dalla diagonale del display, rispettivamente da 11 e 12,4 pollici, e una batteria più capiente sul Plus.
Cambia qualcosa in più sul Tab S8 Ultra, che oltre ad uno schermo da 14,6 pollici, vanta due fotocamere frontali, ottimizzate per le videochiamate, un particolare non di poco conto in un’era che vede ancora forte la presenza dello smart working, con le riunioni da casa, e della didattica a distanza. Ma non solo: la dotazione hardware è di primo piano e consente di fruire di film e contenuti in streaming, così come di videogame, senza alcun intoppo.
A livello estetico, le linee degli S8 sono leggermente diverse dalle precedenti dei Tab S7, in modo particolare sul retro, dove il modulo della fotocamera posteriore è inscritto in un motivo che si estende su quasi tutta la scocca, in verticale. Non solo un vezzo di design ma una costruzione funzionale, visto che lo spazio che sottende i sensori è magnetico e destinato a mantenere in posizione la S Pen, il pennino che Samsung ha riportato anche sul Galaxy S22 Ultra, ispirandosi ai Note. I preordini di tutti e tre i modelli partono oggi, 9 febbraio, con la disponibilità prevista per la fine del mese. I prezzi variano in base al taglio di memoria scelto e alla presenza della sola connessione Wi-Fi o, in aggiunta, anche del 5G. Si parte dai 799 euro del Galaxy Tab S8 per arrivare ai 999 euro del Tab S8+, entrambi da 8 + 128 Gb Wi-Fi. Il modello Ultra parte invece da 1.299 euro nella configurazione 12 + 256 Gb Wi-Fi e si spinge fino ai 1.649 euro del 16 + 512 Gb, sia Wi-Fi che 5G.
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Usa, ‘Bonnie e Clyde’ dei Bitcoin accusati di riciclaggio
Coppia arrestata, le loro criptovalute rubate valgono 4,5 mld
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10 febbraio 2022
11:46
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Bonnie e Clyde dell’era cripto.
Le autorità americane descrivono così Ilya Lichtenstein e Heather Morgan, la coppia arrestata nell’ambito del maxi sequestro di Bitcoin rubati da Bitfinex nel 2016.
Valute digitali che hanno ora un valore di 4,5 miliardi di dollari. Heather Morgan si definisce sui social il ‘Coccodrillo di Wall Street’ e usa il nome ‘Razzlekhan’, cercando di affermarsi come una influencer.
Ilya Lichtenstein, popolare con il soprannome ‘Dutch’, invece si definisce un “imprenditore tech” e un “mago occasionale”. Il loro mondo è però crollato con l’arresto sotto l’accusa di aver cospirato per il riciclaggio di 119.754 Bitcoin. Il giudice durante la loro prima apparizione in tribunale ha consentito loro la libertà su cauzione: 3 milioni per Morgan e la casa dei genitori come garanzia e cinque milioni per Lichtenstein. Una decisione contro il parere dell’accusa, secondo la quale la coppia è a rischio fuga visto che rischia fino a 20 anni di carcere. Proprio per questo le autorità federali hanno presentato una richiesta di emergenza per bloccare la cauzione: una corte di Washington, dove si terrà il processo, ha accettato la richiesta costringendo la coppia a restare dietro le sbarre fino all’avvio del procedimento a loro carico. “Sono sofisticati cybercriminali e presentano un serio rischio di fuga”, hanno spiegato le autorità americane motivando la richiesta di emergenza.
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SpaceX, 40 satelliti Starlink ko per tempesta geomagnetica
Nessun rischio di collisione o detriti dal rientro in atmosfera
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10 febbraio 2022
09:12
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Fino a 40 dei 49 satelliti Starlink lanciati giovedì scorso da SpaceX sono stati danneggiati da una tempesta geomagnetica e stanno rientrando o rientreranno a breve in atmosfera senza alcun rischio di collisioni o detriti: lo riferisce la compagnia di Elon Musk in una nota.
I 49 satelliti erano stati lanciati lo scorso 3 febbraio dal Kennedy Space Center in Florida, grazie a un razzo Falcon-9 che li aveva rilasciati a una quota di 210 chilometri, un’orbita più bassa rispetto a quella definitiva proprio per garantire la possibilità di rientro in caso di problemi successivi al lancio.
“Sfortunatamente – spiega SpaceX – i satelliti schierati giovedì sono stati duramente colpiti da una tempesta geomagnetica venerdì”.
Questo fenomeno, determinato dall’interazione del vento solare con il campo magnetico terrestre, ha causato il riscaldamento dell’atmosfera e un aumento della sua densità in corrispondenza della quota in cui si trovavano i satelliti appena lanciati. Per minimizzare l’attrito, gli Starlink sono stati messi in modalità provvisoria in modo da farli volare di taglio (“come un foglio di carta”) e metterli al riparo dalla tempesta. Fino a 40 di loro, però, non sono più riusciti a riprendere le manovre necessarie a spostarsi verso l’orbita definitiva. Per loro l’unica possibilità è il rientro sulla Terra: alcuni lo avrebbero già fatto, altri invece sarebbero in procinto di farlo. SpaceX garantisce che non c’è rischio di collisione con altri satelliti; inoltre gli Starlink sono progettati per disintegrarsi durante il rientro in atmosfera, “e ciò significa che non vengono creati detriti in orbita e nessun pezzo dei satelliti cade al suolo”.
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Banca Ifis:in piano investe su digitale e vede 164 milioni utili
Guarda anche a partnership. Nel 2021 superati i target
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10 febbraio 2022
09:11
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Digitalizzazione, partnership strategiche, efficienza e sostenibilità i pilastri del nuovo piano triennale di Banca Ifis che prevede nel digitale 76 milioni di euro di investimenti.
Al 2024 l’istituto stima poi 164 milioni di euro di utile netto (161 milioni di euro di utile di pertinenza della capogruppo) e un Roe (Return On Equity) del 9%.
Nel triennio 2022-2024 è atteso quindi un utile netto cumulato di oltre 400 milioni di euro. I ricavi sono visti in crescita a 689 milioni di euro.
La banca punta a creare valore per gli azionisti con una distribuzione di dividendi di circa 200 milioni di euro cumulati nel periodo 2022-2024 corrispondente a un payout ratio attorno al 50%. Il Cet1 è atteso al 15,1% al 2024 e sarà prudenzialmente superiore al 14% in tutto l’arco del piano. Previste poi 200 nuove assunzioni di cui 150 giovani e un programma di formazione e di ‘reskilling’ per rafforzare e ampliare le competenze distintive dei dipendenti.
Intanto nel 2021 Banca Ifis supera i target e chiude con un utile netto in crescita del 46,2% a 100,6 milioni di euro. Per l’esercizio il cda propone all’assemblea la distribuzione di un dividendo di 0,95 euro per azione, il doppio della cedola dell’esercizio 2020. Lo scorso anno è stato, inoltre, raggiunto il record storico in termini di ricavi (602,5 milioni euro), di recuperi di cassa dei portafogli Npl acquistati (345 milioni euro) e di acquisti di portafogli Npl (3,7 miliardi euro).
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Scoperto il primo buco nero vagabondo, è nella Via Lattea
Ipotizzati da tempo ma sfuggiti a ogni tentativo di osservazione
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10 febbraio 202215:01
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Un buco nero errante si aggira nella Via Lattea: si trova a 5.000 anni luce da noi ed è il primo buco nero solitario ad essere mai stato rilevato.
L’esistenza di oggetti cosmici del genere era ipotizzata da tempo, ma finora non si era mai riusciti a ad avere la conferma della loro esistenza.
A trovarlasono stati il telescopio spaziale Hubble e una rete di osservatori a Terra, i cui dati sono stati analizzati da un centinaio di ricercatori coordinati dallo Space Telescope Science Institute a Baltimora i cui risultati sono stati pubblicati sulla piattaforma arXiv, che accoglie articoli che non hanno ancora superato il vaglio della comunità scientifica, e sottoposto alla rivista Astrophysical Journal. Molti i gruppii italiani che hanno contribuito alla ricerca, fra i quali quelli di Università di Salerno, Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn), Sapienza di Roma e Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf).
Essendo i residui di antiche grandi stelle, si stima che il numero di buchi neri presenti nella nostra galassia sia altissimo, diversi milioni. Ma osservare questi oggetti molto piccoli e incredibilmente ‘pesanti’ è per loro stessa natura una sfida quasi impossibile in quanto non emettono nessuna forma di luce o radiazione. Gli unici buchi neri identificati finora erano stati visti in forma indiretta, solo quando vicino a loro era presente una stella compagna oppure notando il comportamento ‘anomalo’ di nubi di gas attratte dal loro campo gravitazionale. Ora per la prima volta è stato osservato un buco nero ‘solitario’, ossia senza nulla attorno.
La scoperta arriva da un lunghissimo lavoro di confronto di dati raccolti in anni da una rete di telescopi su milioni di stelle per cercare tracce di effetti di ‘microlensing’, ossia anomalie della luminosità di stelle lontane dovuta al transito (tra noi e la sorgente di luce lontana) di una qualche massa molto grande. Tra le circa 2.000 anomalie osservate ogni anno i ricercatori sono sicuri di aver riconosciuto anche la firma di un buco nero: un oggetto con una massa 7 volte quella del Sole, distante poco più di 5.000 anni luce in direzione del centro galattico, e in rapido spostamento, 45 chilometri al secondo.
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I giacimenti di metano assicurazione contro i forti terremoti
Ricerca italiana, utile per valutare pericolosità sismica e politiche energetiche
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10 febbraio 202210:04
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La presenza di un giacimento di metano al di sopra di una grande faglia attiva indica che quella faglia difficilmente generera’ forti terremoti e viceversa.
Lo indica la ricerca pubblicata sulla rivista Scientific Reports, frutto della collaborazione tra Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale (Ogs) e Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv). E’ un risultato importante, che potrà essere utilizzato sia per la valutazione delle pericolosita’ sismica dell’area studiata, sia le politiche energetiche nazionali.
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Analizzando un robusto set di dati geologici e geofisici, i ricercatori hanno visto che la presenza di metano in giacimenti naturali costituisce una sorta di assicurazione contro i terremoti più violenti.
“La ricerca ha riguardato un ampio settore, che si estende dalla Pianura Padana occidentale all’Adriatico settentrionale e all’Abruzzo, un’area storicamente considerata piu’ promettente per l’estrazione di metano in Italia”, ha detto il coordinatore della ricerca, Gianluca Valensise, dell’Ingv. L’analisi “e’ stata resa possibile dall’esistenza di tre importanti banche dati geofisiche”, ha aggiunto riferendosi ai dati relativi a migliaia di pozzi per la ricerca di idrocarburi perforati in Italia a partire dagli anni ’40, al censimento delle faglie del Mediterraneo centrale che sono in grado di generare forti terremoti e al catalogo dei forti terremoti in Italia.
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“Questo eccezionale insieme di dati e’ stato analizzato congiuntamente attraverso tecniche statistiche, che hanno permesso di rendere solida e quantitativa l’ipotesi di partenza: ovvero che la presenza di un giacimento di metano al di sopra di una grande faglia attiva indichi che quella faglia difficilmente generera’ forti terremoti, e viceversa”, ha osservato Stefano Parolai, direttore del Centro di ricerche sismologiche dell’Ogs.
È noto da tempo, ad esempio, che nelle aree sismiche piu’ importanti del settore studiato, come lungo la costa marchigiano-romagnola o nelle zone della Bassa modenese colpite dai terremoti del 2012, non esistono giacimenti produttivi. Questa conclusione, sostengono i ricercatori, ha anche implicazioni per la valutazione delle pericolosita’ sismica di questo settore del Paese e per le politiche energetiche nazionali.
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Microsoft riduce l’impatto energetico delle riunioni online
Il 50% consumi in meno su Teams con nuovi aggiornamenti
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10 febbraio 2022
15:52
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Il protrarsi delle misure di contenimento del contagio portano le grandi aziende dell’hi-tech a considerare quanto i loro prodotti e servizi consumino durante il lavoro e la didattica da remoto.
Con un aggiornamento di Teams, la sua piattaforma di comunicazione e collaborazione a distanza, Microsoft si è impegnata a ridurre l’energia utilizzata dal software di videoriunioni per ogni singolo utilizzatore.
Stando alle prime statistiche fornite dal gruppo, è bastato abbassare la sensibilità della luce, la velocità dello streaming e delle richieste affidate dal processore a Teams, per risparmiare il 50% di energia consumata dal programma, rispetto a quanto accadeva in precedenza.
Prima della modifica, una riunione di Teams con una griglia di nove partecipanti richiedeva nove flussi separati di ‘rendering’, voleva dire assegnare ad ogni utente un flusso video separato, con un evidente consumo energetico. Teams adesso combina le varie sorgenti, video e audio, in un solo flusso di trasmissione, riducendo i requisiti di alimentazione per ogni dispositivo connesso. Microsoft ha inoltre ottimizzato il modo in cui il software gestisce l’esposizione automatica e il bilanciamento del bianco, senza intaccare la qualità delle immagini riprodotte.
Come spiega un post sul blog della Tech Community di Microsoft, nel corso del 2022 saranno introdotte ulteriori novità volte a migliorare l’impatto energetico dei servizi dell’azienda per i consumatori. L’impegno del gruppo in ambito sostenibilità va oltre i prodotti. A inizio febbraio, la compagnia aveva dato il via a Impact Deal, insieme a Fondazione CRT e OGR Torino, il programma di accelerazione per imprese a impatto sociale e ambientale a livello europeo.
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Apple, trapelano online nuovi indizi sugli occhiali virtuali
Sviluppatori trovano riferimenti a sistema operativo realityOS
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10 febbraio 2022
15:52
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Apple potrebbe essere molto vicina a presentare il sistema operativo per la realtà virtuale.
Ulteriori indizi arrivano da alcuni sviluppatori, tra cui Matthew Davis, che hanno individuato tracce del software “realityOS” all’interno dei codici di sviluppo dell’App Store.
Come spiegato dal sito MacRumors, esperto proprio di indiscrezioni su servizi e prodotti che riguardano la Mela, sono bastati un paio di riferimenti nei registri di caricamento dell’App Store e nel codice open source di Apple per consolidare ulteriormente l’esistenza del progetto.
realityOS non è altro che il sistema operativo realizzato da Apple per alimentare eventuali visori e occhialini di realtà aumentata e virtuale, attesti tra la fine del 2022 e l’inizio del prossimo anno. Il nome non è nuovo, visto che già nel 2017 i giornalisti di Bloomberg avevano parlato con fonti interne all’azienda in grado di confermare la presenza di un team dedicato allo sviluppo. A quel
Secondo l’analista Ming-Chi Kuo, il colosso americano ha in cantiere almeno due progetti che verrebbero inseriti nel più ampio trend del metaverso, l’idea di internet riprodotto in maniera virtuale su cui basa il proprio futuro Mark Zuckerberg con il gruppo Meta. Stando all’analista, si prevede, per fine 2022, il lancio in fase di test di un paio di visori simili, per forme e dimensioni, a quelli attualmente in commercio, come gli Oculus. Più un prodotto per esperti del settore che per la massa. Gli occhiali arriverebbero intorno al primo trimestre del 2023, più eleganti e vicini a quelli che furono i Google Glass e i più recenti Facebook Rayban Stories. Alla conferenza per sviluppatori di giugno, la WWDC 2022, Apple potrebbe svelare già il sistema operativo rOS, così da permettere a partner e aziende di creare le prime applicazioni.
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Messenger, negli Usa il conto della pizza si divide in chat
Novità anche per i messaggi vocali che passano da 1 a 30 minuti
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10 febbraio 2022
10:51
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Novità per Meta che lancia sulle chat di Messenger, per ora solo negli Stati Uniti, la funzione Split Payments.
Si tratta della possibilità di suddividere, tra i partecipanti di una conversazione, i pagamenti per qualcosa che si è acquistato in gruppo o semplicemente il conto di una serata insieme al ristorante.
Oltre a questo aggiornamento, Meta ha introdotto l’estensione del limite dei messaggi vocali, negli Usa, da 1 minuto a 30 minuti.
L’invio di denaro tramite Messenger era attivo negli Stati Uniti dalla fine del 2019 e nel tempo si è migliorato per integrare servizi di terze parti, come PayPal. Non vi era però l’opportunità di ricevere somme all’interno nei gruppi di chat, assegnando ad un ognuno la cifra dovuta. Per utilizzare Split Payments, gli utenti devono fare clic sul pulsante “Inizia” in una chat di gruppo o sulla scheda pagamenti in Messenger. Da lì, potranno dividere una somma totale in modo uniforme o modificare l’importo del contributo per ognuno. Si può anche inserire un messaggio personalizzato per utente, utile a dettagliare la richiesta di denaro per singola voce. Alla base del servizio c’è Facebook Pay, la piattaforma di pagamento lanciata dal social a novembre del 2019. Meta sottolinea che gli amici che non usano Pay possono aggiungere i dettagli del proprio conto in pochi minuti, così da inviare e ricevere denaro. “Se hai lottato per dividere (e farti rimborsare) cene di gruppo, spese o persino l’affitto mensile, con Split Payments tutto diventerà più facile” si legge sul blog dell’azienda.
Oltre all’estensione da 1 a 30 minuti per l’audio, Messenger integra anche nuovi controlli di registrazione dei messaggi vocali, offrendo la possibilità di mettere in pausa, visualizzare in anteprima, eliminare o continuare a registrare un vocale prima di inviarlo. Una funzionalità molto simile a quella introdotta di recente su WhatsApp.
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Aste: acquistato con criptovaluta diamante nero da record
Sotheby’s, forse è venuto dallo spazio
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10 febbraio 2022
11:05
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E’ stato acquistato con una criptovaluta il diamante nero da record, forse venuto dallo spazio, battuto ieri all’asta da Sotheby’s per 3,16 milioni di sterline (3,75 milioni di euro): lo riporta la Bbc.
Nel dare l’annuncio ieri, la casa d’aste non aveva rivelato il nome dell’acquirente, ma a operazione conclusa l’imprenditore di criptovalute Richard Heart – fondatore della piattaforma di blockchain HEX – ha annunciato su Twitter di essere il nuovo proprietario del prezioso diamante denominato Enigma.
E Heart ha annunciato ai suoi oltre 180.000 follower che ribattezzerà il diamante con il nome di ‘HEX.com diamond’.
Enigma è il più grande diamante nero naturale del mondo.
Come ha spiegato Sotheby’s, a differenza dei diamanti classici che vengono estratti dalle viscere della terra, quelli neri si trovano maggiormente in superficie evocando “possibili origini extraterrestri”.
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Bce: occhio a cyberattacchi, rischio anche per banche
Vigilanza, rischi connessi a tensioni con la Russia sull’Ucraina
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10 febbraio 2022
11:19
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“C’è ancora incertezza sulla futura evoluzione della pandemia, con le strozzature al commercio globale che tuttora pesano sull’attività economica complessiva.
E ci sono anche altri rischi all’orizzonte che nascono da un ampio ventaglio di incertezza, inclusa la possibilità di cyberattacchi”.
E’ quanto osserva la Vigilanza Bce nella Revisione e valutazione prudenziale dei bilanci bancari dell’Eurozona.
La Bce ha “aumentato la priorità” assegnata al rischio di cyber attacchi, ha spiegato il presidente del Consiglio di Vigilanza bancaria Andrea Enria in una conferenza stampa, rispondendo a una domanda sui rischi anche connessi alle tensioni con la Russia sull’Ucraina.
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Covid: Sebastiani, superato il picco nella maggioranza degli Stati Europei
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10 febbraio 202214:06
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La curva dell’epidemia di Covid-19 ha superato il picco della quarta ondata nella maggior parte degli Stati europei e l’incidenza sta diminuendo.
Fanno però eccezione alcuni Paesi, nei quali si registra una crescita accelerata, altri che sono prossimi al picco e due che, dopo la discesa seguente al picco, sono di nuovo in crescita. E’ quanto emerge dall’analisi del matematico Giovanni Sebastiani, dell’Istituto per le Applicazioni del Calcolo ‘M.Picone’, del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr).
In Irlanda e Finlandia, dopo la discesa dal picco, da cinque giorni l’incidenza ha iniziato a crescere di nuovo. Si osserva una crescita accelerata in Bielorussia e Russia; da pochi giorni è in atto una crescita in Islanda, mentre nel Regno Unito e in Grecia da circa tre settimane si registra una situazione di stasi o di debolissima decrescita.
Sono al picco Austria e Olanda, mentre Germania e Ungheria lo hanno superato da un paio di giorni.
Sono prossime al picco Estonia, Lettonia e Lituania, mentre si avviano al picco Slovacchia, Turchia e Ucraina.
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L’andamento dell’incidenza in Finlandia (fonte: Giovanni Sebastiani)
Ecco i valori nei Paesi europei dell’incidenza per 100.000 abitanti negli ultimi sette giorni:
Oltre 4.000: Danimarca (5.100), Slovenia (4.300);
Fra 3.000 e 4.000): Estonia (3.600), Lettonia (3.250), Olanda (3.150), Islanda (3.100);
Fra 2.000 e 3.000: Portogallo (2.900), Lituania (2.800), Slovacchia (2.750), Austria (2.550), Svizzera e Francia (2.450), Norvegia (2.400), Svezia e Repubblica Ceca (2.150);
Fra 1.000 e 2.000: Gran Bretagna (1.950), Lussemburgo (1.750), Belgio (1.650), Spagna (1.500), Germania (1.400), Grecia (1.200), Serbia e Croazia (1.150), Italia (1.100), Romania (1.050), Ungheria (1.000);
Fra 500 e 1.000: Turchia (850), Finlandia e Polonia (800), Irlanda, Russia e Bulgaria (750), Moldavia e Kosovo (700), Montenegro (650), Ucraina (600);
Meno di 500: Macedonia (500), Bielorussia (450), Bosnia (300), Albania (200).
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Covid: Sebastiani, contagi in aumento in Sardegna
Potrebbe essere Omicron, una settimana per capire
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11 febbraio 202208:12
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I casi in Sardegna sono in aumento, nel Nord e nel Sud dell’isola, probabilmente a causa della diffusione della variante Omicron in ritardo rispetto a quanto è accaduto nel resto d’Italia, per via dell’isolamento geografico di questa regione.
Lo rileva il matematico Giovanni Sebastiani, dell’Istituto per le Applicazioni del Calcolo ‘M.Picone’, del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr), osservando che “i dati di questa settimana saranno utili a stabilire se si tratta di una crescita esponenziale e, in caso affermativo, con che tempi di raddoppio degli incrementi”.
“Durante gli ultimi 15-20 giorni l’incidenza nelle province a Nord e a Sud della Sardegna ha subito un significativo aumento, mentre in quelle centrali si assiste a una diminuzione”, osserva il matematico. “Se la crescita fosse esponenziale con tempi di raddoppio degli incrementi più piccoli di quelli tipici della variante Delta (5-7 giorni), sarebbe plausibile che a Nord e a Sud dell’isola si stia diffondendo ora la variante Omicron, in ritardo rispetto alle altre regioni italiane. La localizzazazione a Nord e a Sud delle province con incidenza in aumento – osserva il matematico – farebbe pensare all’influenza dei flussi di persone in entrata dai maggiori punti di accesso all’isola per mare e per aria”.
Di seguito i valori dell’incidenza per 100.000 abitanti negli ultimi sette giorni e nei sette precedenti:
sette giorni precedenti ultimi sette giorni
Cagliari 458 1.153
Nuoro 1.302 847
Oristano 800 668
Sassari 359 748
Sud Sardegna 338 1.082
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Dai un nome alla prossima costellazione spaziale italiana
Concorso aperto a tutti gli studenti, fino al 28 febbraio
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10 febbraio 202212:37
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La futura costellazione di satelliti italiana per lo studio della Terra è in cerca di un nome, a deciderlo saranno studenti di tutta Italia.
Il concorso per definire il nome dell’ambizioso programma spaziale che sarà realizzato nei prossimi 5 anni con i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) chiuderà il 28 febbraio, a valutare le proposte sarà poi una commissione di astronauti.
A lanciare il contest ‘Spazio alle idee: dai un nome alla costellazione italiana di Osservazione della Terra’ sono il Dipartimento per la trasformazione digitale con il Ministero dell’Istruzione e l’Agenzia Spaziale Italiana (Asi) per dare un nome al più importante programma spaziale satellitare europeo di Osservazione della Terra a bassa quota. Una costellazione che sarà realizzata nei prossimi 5 anni con i fondi Pnrr e il supporto dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa), e che fornirà dati per lo studio del pianeta e il monitoraggio fornendo supporto anche a Protezione Civile e tutti gli altri enti interessati al contrasto del dissesto idrogeologico, incendi, tutela delle coste, monitorare le infrastrutture critiche, la qualità dell’aria e le condizioni meteorologiche. Una fonte di dati utili anche per lo sviluppo di applicazioni commerciali da parte di startup, piccole e medie imprese e industrie di settore. Il concorso si rivolge a tutte le classi italiane delle scuole primarie e secondarie di I e II grado che potranno presentare le loro proposte entro il 28 febbraio 2022. Tutti i dettagli sono disponibili sul sito mentre ad esaminare le proposte arrivate sarà poi una commissione composta da astronauti italiani.
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Tlc: Basilicata prima regione a completare piano per la Bul
Ad oggi 75 Comuni completati da Open Fiber. Investiti 24 milioni
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POTENZA
10 febbraio 2022
14:36
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La Basilicata sarà la prima regione d’Italia a completare il piano per la Banda ultra larga (Bul) che doterà 103 Comuni lucani, compresi nelle cosiddette “aree a fallimento di mercato”, di una tecnologia di trasmissione dei dati integralmente in fibra, per un investimento di 24 milioni di euro.
Sono 60 mila le unità immobiliari in regione già raggiunte dall’infrastruttura digitale, a fronte delle 66 mila complessive previste nel progetto pubblico varato da Infratel (società in house del Mise) e coordinato dalla Regione Basilicata.
Al momento, sono 75 i comuni completati dal concessionario Open Fiber.
La società (60% Cassa Depositi e Presiti e 40% Macquarie) si occupa della copertura sul territorio nazionale delle reti in fibra ottica di ultima generazione e in Basilicata investe anche fondi interamente privati: 17 milioni sono stati infatti stanziati per la copertura in fibra ottica di Potenza e Matera.
Attualmente, tra il capoluogo lucano e la Città dei Sassi sono circa 45 mila le unità immobiliari raggiunte da una infrastruttura capace di restituire velocità di connessione fino a 10 Gigabit al secondo. L’investimento privato si va quindi a sommare a quanto già fatto nelle zone meno popolate, le “aree bianche” finora sprovviste di collegamenti a banda ultralarga, con la Basilicata sul podio nazionale in termini di reti di telecomunicazioni ad altissima capacità.
In prospettiva, grazie ai fondi rinvenienti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza, ed al piano “Italia a 1 giga”, entro il 2026 saranno coperte con la fibra ottica altre 160mila unità immobiliari in regione, che andranno a coprire completamente il territorio con un ulteriore investimento di circa 90 milioni di euro. Il bando collegato al Pnrr è stato varato nelle scorse settimane e verrà assegnato tra la primavera e l’estate 2022.
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Poste: Lasco, coworking in 200 sedi, e in uffici servizi P.a.
Con Pnrr, spazi per professionisti, studenti, imprese, startup
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10 febbraio 2022
15:06
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Nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza, Poste Italiane punta anche ad una “valorizzazione” del suo patrimonio immobiliare “attraverso un progetto di coworking”.
Il condirettore generale, Giuseppe Lasco – riporta un comunicato dell’azienda – parlando al TgPoste ha spiegato: “Oltre 200 sedi di Poste Italiane potranno essere utilizzate da studenti, professionisti, imprese e startup.
Metteremo a disposizione del sistema Paese questi edifici, palazzi storici situati in zone centrali delle città, per offrire spazi moderni a prezzi accessibili anche in zone dove i grandi player di settore non vanno ad investire” con circa 7.000 uffici postali dei comuni più piccoli, nei quali saranno aperti sportelli unici per l’accesso ai servizi della Pubblica Amministrazione, e con una rete di oltre 200 aree di coworking su tutto il territorio nazionale.
E’ una delle “due direttrici” per l’azienda nel quadro del Pnrr “La prima riguarda la rete degli uffici postali: porteremo – spiega Lasco – alcuni servizi che al momento vengono erogati esclusivamente da uffici della P.a. all’interno dei nostri uffici postali, che saranno rinnovati e modernizzati per accogliere sportelli per la pubblica amministrazione”.
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Salta la tutela dell’agricoltura biodinamica, la scienza esulta
Moral suasion Mattarella. Ok a testo su biologico alla Camera
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10 febbraio 202215:32
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Si è chiuso con un punto a favore della scienza, il lungo braccio di ferro sul disegno di legge sull’agricoltura biologica: per mesi le associazioni agricole hanno spinto per l’approvazione del disegno di legge in tempi rapidi, mentre il mondo scientifico chiedeva di eliminare dal testo ogni riferimento all’agricoltura biodinamica, considerata una pratica non solo priva di basi scientifiche, ma al limite della superstizione.
Dal Ddl, approvato dall’Aula della Camera con 421 voti a favore e nessun contrario, è stato eliminato il riferimento all’agricoltura biodinamica, inserita nella prima lettura in Senato. Il testo torna adesso all’esame di Palazzo Madama.
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E’ stato un dibattito acceso, quello che ha accompagnato l’iter di questo Ddl e al quale si è interessato anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella è infatti discretamente intervenuto con un’opera di moral suasion. La sua posizione era chiara già da tempo. “Sull’agricoltura biodinamica posso rassicurare il professor Parisi: non posso pronunciarmi sull’attivita’ del Parlamento ma posso dire che, prima che diventi legge, vi sarebbero ancora alcuni passaggi parlamentari che rendono lontana questa ipotesi”, disse lo scorso 22 novembre alla Sapienza, in un dialogo a distanza con il premio Nobel Parisi, che nel suo intervento aveva fortemente bocciato l’agricoltura biodinamica.
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“Ha vinto la scienza. Hanno vinto le Istituzioni”, ha commentato il presidente dell’Accademia Nazionale dei Lincei, Roberto Antonelli. Era stata l’accademia scientifica più antica del mondo fra i primi a puntare l’indice contro le pratiche della biodinamica, definendole “esoteriche” e infondate.
Lo stesso ha fatto il Nobel Giorgio Parisi, e con lui la senatrice a vita Elena Cattaneo. “Quanto accaduto oggi alla Camera sulla ‘biodinamica’ è un segnale importante: nell’ultimo momento parlamentare utile, si è intervenuti in maniera netta e inequivoca per rimuovere da una legge in via di approvazione il riconoscimento di pratiche esoteriche e a-scientifiche”, ha detto Cattaneo. Purtroppo, ha osservato, l’emendamento ha eliminato il riferimento alla biodinamica solo nell’articolo 1 del Ddl e “si è scelto – ha osservato – di non toccare gli articoli 5 e 8 che pure, in forme diverse, promuovono la biodinamica”.
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A presentare gli emendamenti è stato Riccardo Magi, deputato e presidente di Più Europa: “i miei sono stati gli unici emendamenti presentati in aula sul tema, caso più unico che raro. Emendamenti – ha aggiunto – che avevo già presentato in Commissione a luglio, che al tempo erano però stati respinti all’unanimità da tutti i gruppi”.
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L’esito del voto ha invece deluso le associazioni agricole, come FederBio, AssoBio e Associazione Biodinamica, che hanno giudicano “veramente un peccato che dopo 13 anni e tre legislature, nella votazione alla Camera sia stato approvato l’emendamento che toglie il termine biodinamico, perché si tratta di un metodo agricolo e di prodotti sempre più coltivati e apprezzati in tutto il mondo”. Hanno rilevato poi che “nonostante questo, il biodinamico continuerà ad essere presente e sostenuto come lo è stato fino ad oggi, in quanto pratica agronomica che si riconduce al metodo biologico, già riconosciuta fin dal primo Regolamento europeo del 1991”.
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Vodafone dice No a Iliad. Il gruppo francese: ‘In Italia avanti da soli’
Secondo Vodafone la proposta ‘Non è nel migliore interesse dei soci’
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10 febbraio 2022
18:11
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Vodafone ha rifiutato la manifestazione preliminare di interesse per il 100% di Vodafone Italia arrivata da Iliad e Apax Partners perché “non è nel migliore interesse dei soci”.
Respingendo l’offerta il consiglio e la direzione di Vodafone sottolineano di rimanere “concentrati sulla fornitura di valore per gli azionisti attraverso una combinazione della sua strategia di crescita organica a medio termine e dell’ottimizzazione continua del portafoglio” anche se “continuano a perseguire pragmaticamente diverse opportunità di consolidamento che accrescano il valore per fornire strutture di mercato sostenibili nei suoi principali mercati europei, inclusa l’Italia” si legge in una nota del gruppo di tlc.
Iliad “prende atto del rifiuto da parte di Vodafone della sua offerta da 11,25 miliardi di euro per Vodafone Italia” e precisa che iliad Italia “perseguirà la sua strategia stand-alone”.
Il gruppo francese difende la sua offerta: “aveva i meriti di riflettere un premio molto elevato per Vodafone Italia; essere un’offerta in contanti al 100%; beneficiare a pieno del forte sostegno finanziario di una delle prime 3 banche europee e di un partner finanziario; rispondere alla volontà del management di Vodafone di consolidamento in Italia; essere nel migliore interesse degli azionisti di Vodafone”.
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Pagamenti digitali: EY, entro 2025 saranno il 50% del totale
In forte crescita il contactless (+66%) e il mobile (+108%)
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10 febbraio 2022
16:25
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Entro 3 anni il 50% dei pagamenti effettuati in Italia avverranno senza l’uso del contante.
E’ quanto emerge dai risultati della ricerca sullo stato dell’arte dei digital payments presentati da Ey durante il webinar “Payments (r)evolution: il futuro dell’ecosistema dei pagamenti”.
L’Osservatorio stima che il mercato italiano dei pagamenti digitali potrebbe aver raggiunto i 311 miliardi a fine 2021, con una crescita media a partire dal 2015 pari all’8%. In particolare stanno crescendo notevolmente i pagamenti contactless, aumentati del 66% nel primo semestre 2021 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, così come i pagamenti Mobile, cresciuti del 108% dal primo semestre 2020 allo stesso periodo 2021.
La ricerca di EY sottolinea come più della metà degli intervistati indica tra i principali trend innovativi il Buy Now Pay Later (+292% tra il 2018 e il 2020), seguiti dai prodotti basati su blockchain e le Super App di pagamento, cioè singole applicazioni che racchiudono al loro interno un’ampia offerta di funzionalità legate all’esperienza di pagamento.
Tra le principali criticità legate al business dei pagamenti, invece, si evidenziano la corretta rilevazione di frodi di pagamento e riciclaggio, rispettivamente indicate dal 36% e dal 25% degli intervistati, ma soprattutto i rischi maggiormente percepiti dai player sono la compliance normativa (60%) e l’alta competizione (59%).
Diverso, invece, il discorso che riguarda le criptovalute. Il 60% degli intervistati non ritiene che si assisterà a un’accettazione diffusa dei pagamenti in cripto-valute entro il 2025 a causa della scarsa cultura di consumatori e commercianti sul tema, che si somma all’assenza di una regolamentazione comunitaria, trasparente e ben definita.
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Studio analizza postura per scrittura su dispositivi touchscreen
Condotto dall’Università di Siena
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SIENA
12 febbraio 2022
12:29
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Studio sull’ergonomia della mano per interagire al meglio con i dispositivi touchscreen.
Condotto dal Siena robotics and systems Lab (SirsLab) dell’Università di Siena, e coordinato dal professor Domenico Prattichizzo, lo studio è intitolato ‘DitoPenna’ e rappresenta una postura della mano pensata per la scrittura ‘a mano’ su dispositivi touchscreen.
Rispetto a scrivere su tablet usando solo il dito indice, come spesso vien fatto quando non abbiamo il pennino, il DitoPenna consente di avere un tratto più preciso e regolare, e uno stile di scrittura a metà strada tra il dito libero e la penna.
Il lavoro, pubblicato su Scientific Reports – Nature, è pensato per l’acquisizione di abilità di pre-scrittura per i bambini, e per attività di contrasto alla degenerazione delle connessioni sinaptiche negli anziani, ma trova applicazioni anche nel contesto di firme con dispositivi digitali, come ad esempio avviene in banca. Insomma, il DitoPenna vuole suggerirci di usare la tecnologia in modi sempre nuovi, coltivando al contempo abilità psicomotorie fondamentali.
Lo studio, basato sulla formalizzazione di un apposito modello biomeccanico della mano e supportato da attività sperimentali, è stato condotto dal gruppo di Human centered robotics del SirsLab dell’Università di Siena. Autori della pubblicazione sono Sara Marullo, Maria Pozzi, Monica Malvezzi e Domenico Prattichizzo.
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Solo 15,5% delle start-up in Europa ha donne come fondatrici
Ma trend positivi. Giornata donne e ragazze nella scienza
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12 febbraio 2022
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Le donne rappresentano solo un terzo dei laureati in scienze, tecnologia, ingegneria e matematica (STEM) in Europa e il divario di genere colpisce anche l’imprenditorialità, dato che le donne costituiscono solo il 15,5% dei fondatori di start-up nell’UE e incontrano anche più ostacoli nel ricevere finanziamenti rispetto agli uomini.
Eppure, ci sono trend incoraggianti che arrivano nell’International Day of Women and Girls in Science che si celebra l’11 febbraio.
Un indicatore chiave infatti mostra che le start-up fondate da donne superano in performance le loro concorrenti avviate da uomini.
A dirlo è EIT Health, organizzazione che sostiene lo sviluppo dell’innovazione sanitaria.
In Europa centrale e orientale solo l’1% del capitale disponibile va a start-up fondate da sole donne. Tuttavia, i dati mostrano anche che le imprenditrici in quest’area geografica realizzano di più con il denaro che ricevono, superando gli uomini in termini di produttività del capitale e generando il 96% di entrate in più per ogni euro di finanziamento ricevuto. “Mettere in luce le donne innovatrici non è solo fondamentale per le loro stesse start-up, ma aiuta anche a generare un impatto sociale più ampio per attrarre più donne nelle STEM e nell’innovazione”, dichiara Chiara Maiorino, Ecosystem Lead for Italy di EIT Health InnoStars, che ha sostenuto l’ascesa di diverse imprenditrici nei settori della salute e delle biotecnologie. Tra queste Simona Rombo, docente di Informatica all’Università di Palermo, che, insieme ad altri scienziati italiani, ha sviluppato Kazaam eHealth, una piattaforma digitale che, attraverso l’intelligenza artificiale, elabora miliardi di dati provenienti da studi clinici, per fornire suggerimenti ai medici che devono decidere quali terapie possono essere più efficaci, per migliorare l’aderenza terapeutica e ridurre gli effetti collaterali.
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Smartwatch Oppo, monitoraggio sonno è professionale
Sensori e algoritmo per problemi respirazione
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12 febbraio 2022
12:39
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Arriva Watch Free, il nuovo dispositivo indossabile di Oppo che introduce OSleep, un sistema professionale e personalizzato di monitoraggio e analisi del sonno.
La novità risiede nella valutazione del rischio di russamento che grazie a sensori e algoritmi rileva in modo tempestivo anomalie nel riposo e nella respirazione: un sensore tiene traccia del livello di saturazione dell’ossigeno nel sangue, un altro rileva la frequenza cardiaca; infine, un algoritmo valuta il rischio di russamento con l’ausilio di uno smartphone, che registra attivamente i suoni emessi.
Tra le altre funzioni del dispositivo anche un promemoria ai giovani – che spesso usano lo smartphone fino a tardi – per andare a letto.
E, per tenersi in forma, oltre 100 modalità di allenamento con corsi di running pensati per facilitare gli utenti a raggiungere i propri obiettivi di fitness. Oppo Watch Free ha un display da 1.64 pollici, una batteria che promette una buona performance (5 minuti di ricarica consentono 24 ore di utilizzo), due colori (Vanilla e Black) e un prezzo di circa 100 euro.
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Apple, arriva funzione per pagamenti contactless con iPhone
Al momento solo negli Stati Uniti
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12 febbraio 2022
12:38
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Si allarga l’orizzonte dei pagamenti digitali.
Entro fine anno le aziende statunitensi potranno accettare pagamenti sui propri iPhone da carte touchless o altri iPhone, e non sarà necessario hardware aggiuntivo.
Il sistema lanciato da Apple funzionerà toccando i dispositivi dell’acquirente e del venditore. “La nuova funzionalità consentirà a milioni di commercianti negli Stati Uniti, dalle piccole imprese ai grandi rivenditori, di utilizzare il proprio iPhone per accettare pagamenti”, ha affermato Apple.
Cupertino ha spiegato che la piattaforma di pagamento Stripe sarà in primavera la prima a offrire il sistema “tocca per pagare” (tap to pay) e che altri dovrebbero seguire entro la fine dell’anno. Il sistema è l’ultima spinta di Apple nei servizi finanziari, inclusa la sua funzione di pagamento Apple Pay, e offre concorrenza all’hardware per smartphone di Block che consente ai commercianti di strisciare le carte dei clienti.
Col sistema ‘tap to pay’ negli Stati Uniti i clienti sarebbero anche in grado di utilizzare carte di credito e di debito come Visa e Mastercard purché dispongano della funzione contactless.
Apple non è la prima a trasformare il suo smartphone di punta in un terminale di pagamento senza richiedere apparecchiature aggiuntive: la sudcoreana Samsung ha lanciato un’offerta simile nell’ottobre 2019.
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Anche Qualcomm investe nel metaverso, apre laboratori Europa
Ricerca parte in sei città del Vecchio Continente
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12 febbraio 2022
12:36
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Dopo la spinta data da Facebook pochi mesi fa, tante aziende tecnologiche stanno investendo nel metaverso, una realtà virtuale parallela di cui probabilmente si vedranno gli effetti tra qualche anno.
Qualcomm, società statunitense di ricerca e sviluppo nel campo delle telecomunicazioni senza fili, ha annunciato di aver aperto gli Extended Reality (XR) Labs in Europa, dove è già presente un’importante community di realtà aumentata e virtuale.
Gli XR Labs concentreranno le attività sullo sviluppo delle tecnologie chiave come il tracking avanzato delle mani e il controllo dei gesti, i servizi di mappatura 3D e localizzazione, le esperienze multiutente e il riconoscimento delle immagini.
Le sedi dei laboratori sono Amsterdam, Bordeaux, Kiev, Odessa, Salzburg e Vienna.
“I nuovi laboratori in Europa si basano sull’impegno di Qualcomm Technologies di rendere l’XR accessibile a tutti e saranno inizialmente dislocati in sei città europee – spiega la società – con l’intenzione di aggiungerne altre in futuro. L’obiettivo è quello di aiutare a progettare occhiali leggeri da indossare e rendere la tecnologia disponibile agli sviluppatori per costruire esperienze che trasformeranno il consumo quotidiano, la vendita al dettaglio, l’industria, l’impresa, l’istruzione e la sanità” “Una nuova era dello spatial computing è alle porte – aggiunge l’azienda – Questi laboratori saranno la chiave per costruire il nostro portafoglio XR che comprende le migliori piattaforme, software e tecnologiche innovative, e per renderlo disponibile a tutti gli sviluppatori che aiutano a costruire il metaverso attraverso Snapdragon Spaces”.
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E’ la Giornata mondiale delle donne e delle ragazze nella scienza
Ancora poche nei laboratori e nei centri di ricerca. Appuntamenti in tutto il mondo
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11 febbraio 202212:21
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Equità e inclusione: sono questi i cardini per rompere i pregiudizi e gli ostacoli all’origine del divario che ancora esiste nel mondo della ricerca, dove gli uomini sono ancora in netta maggioranza.
Superare il divario è l’obiettivo che sette anni fa hanno portato l’Organizzazione delle Nazioni Unite a istituire, l’11 febbraio, la Giornata mondiale delle donne e delle ragazze nella scienza. E’ altrettanto importante superare i condizionamenti sociali che ancora allontanano tante ragazze dagli studi scientifici.
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Sebbene stia progressivamente aumentando il numero delle ricercatrici, oggi come nel 2015 la parità di genere nel mondo della ricerca è un obiettivo che richiede ancora molto lavoro.
Ancora oggi, rileva l’Onu sul sito dedicato alla Giornata, le donne sono il 33,3% dei ricercatori e sono presenti solo per il 12% nelle Accademie scientifiche. E’ una disparità che si prospetta anche nel futuro, considerando quanto poco le donne siano rappresentare in settori emergenti, come l’intelligenza artificiale, dove solo un professionista su cinque (22%) è una donna, e sono ancora poche le donne che si laureano in ingegneria ( 28%) e in informatica (40%). E’ un problema diffuso anche in Italia, dove solo il 16% delle ragazze si laurea in facoltà scientifiche contro il 37% dei ragazzi.
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Sono centinaia gli eventi in programma in tutto il mondo e sono numerosi anche gli appuntamenti in Italia, sia in presenza sia online.
Tra le iniziative per la giornata c’è ‘Y 4 X’, la campagna internazionale nella quale si chiede a uomini e ragazzi e di scendere in campo contro gli stereotipi e i comportamenti ‘tossici’ che alimentano le discriminazioni, e prosegue con ‘One-Billion Voices for Research & Development’, il grande incontro online il cui obiettivo è sensibilizzare ai temi della parità di genere, fino a ‘Writing Science in Braille’, contro la discriminazione delle ricercatrici ipovedenti.
In vista della Giornata sono state presentate le due vincitrici, Gaia Giannone e Stefania Morganti, delle borse di studio per la ricerca dedicata all’oncologo Gianni Bonadonna, in un’iniziativa organizzata dalla Fondazione Bonadonna con il sostegno del Gruppo Prada e della Fondazione Airc.
Il sito di riferimento della Giornata è quello ufficiale http://www.womeninscienceday.org e a cercare di sensibilizzare sul tema sono decine di iniziative anche in Italia, come “ResearcHER – Prospettive di Scienza”, organizzata da Università dell’Aquila e Gran Sasso Science Institute (Gssi) da parte di istituzioni e centri di ricerca, come quelle di Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn), Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (Ispra) e Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr), e tantissime altre organizzate da associazioni, come ‘She is a Scientist’, e università, con incontri e confronti online sui temi della disparità.
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Aspiranti astronauti Esa, il sogno continua per 159 italiani
Sono 37 donne e 122 uomini, accedono alla 2/a fase della selezione
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11 febbraio 202210:06
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Sono 159 gli italiani (37 donne e 122 uomini) che accedono alla seconda fase della selezione per aspiranti astronauti dell’Agenzia spaziale europea (Esa): scelti tra 1.845 candidature pervenute dal nostro Paese (di cui 347 femminili e 1.498 maschili), proseguiranno il percorso sottoponendosi a una prima giornata di test psicologici.
Lo rende noto l’Esa.
L’Italia è al quarto posto per numero di aspiranti astronauti che hanno risposto al bando: in testa c’è la Francia (con 7.087 candidature), seguita da Germania (3.695) e Gran Bretagna (2.000).
Delle 22.523 candidature pervenute all’Esa, solo 1.361 hanno superato la prima scrematura: 530 sono di donne e 831 di uomini.
Sono stati 257 i disabili che hanno risposto alla chiamata per diventare parastronauti e, di questi, 27 accedono alla seconda fase di selezione.
“I candidati che supereranno la fase 2 – spiega l’Esa – proseguiranno partecipando a una serie di colloqui di carattere psicologico e test di gruppo prima dei controlli medici. Coloro che supereranno con successo ognuna di queste fasi saranno invitati a fare i colloqui per il reclutamento. La nuova classe di astronauti Esa e gli astronauti di riserva saranno annunciati nell’autunno 2022”.
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Ricercatrici italiane in Uk scoprono proteina ripara-ferite
Utile per medicina rigenerativa e lotta tumori
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11 febbraio 202213:13
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Per colmare il gender gap nella scienza, le ricercatrici dovrebbero fare come le cellule che riparano le ferite: pur essendo stressate e danneggiate non si arrendono, ma reagiscono diventando motore del cambiamento, delle vere e proprie ‘leader’ capaci di trascinare le altre per riprendersi gli spazi dovuti.
A lanciare questo messaggio, in occasione della Giornata internazionale per le donne nella scienza, sono Eugenia Piddini, Giulia Pilia e Silvia Cirillo, tre italiane che all’Università di Bristol (Gran Bretagna) hanno scoperto la proteina chiave di questo meccanismo riparativo dei tessuti, così importante per la medicina rigenerativa e per la lotta ai tumori da guadagnarsi la pubblicazione su Science.
La proteina in questione è la celebre p53, anche nota come ‘guardiano’ del genoma per la sua capacità di preservarne la stabilità nei momenti di crisi. E’ studiata da tempo “perché gioca un ruolo importantissimo nei meccanismi legati ai tumori ed è infatti mutata in molti contesti tumorali – spiega Piddini – ma è anche coinvolta in tanti altri contesti fisiologici, come nella protezione del genoma da mutazioni e negli adattamenti metabolici delle cellule”. A sorpresa, il team del ‘Piddini Lab’ ha scoperto che questa stessa proteina si attiva nelle cellule dell’epitelio danneggiate che si trovano ai margini della ferita e le trasforma in ‘leader’, capaci di indirizzare la migrazione delle cellule vicine verso la breccia da riparare. Una volta che il tessuto è risanato e la missione compiuta, è la stessa p53 a far fuori le cellule leader attraverso un meccanismo di competizione cellulare.
“Se riuscissimo a dimostrare che questi meccanismi scoperti nelle cellule in vitro sono presenti anche nei tessuti complessi (come la pelle o altri epiteli del corpo umano), potremmo sfruttarli per controllare la migrazione cellulare e accelerare la riparazione di ferite, ulcere o ustioni che faticano a richiudersi”, osserva Piddini. Inoltre la migrazione collettiva delle cellule “è importante anche in altri campi, per esempio nei tumori, dove gruppi di cellule si muovono insieme per creare metastasi”, aggiunge Giulia Pilia, prima autrice dello studio insieme alla collega Kasia Kozyrska. “Sarebbe importante scoprire se anche in questo caso entrano in gioco le stesse proteine che abbiamo identificato studiando le ferite, perché così potremmo migliorare le terapie attualmente disponibili”.
La sfida è ardua, ma non intimorisce Eugenia Piddini, che nel suo laboratorio punta molto sulle donne. “Credo che sia assolutamente possibile chiudere il gender gap: i tempi stanno cambiando”, afferma. “Per farlo servono delle donne leader che facciano da modello per ispirare le giovani e che abbiano soprattutto la forza e l’influenza per cambiare la cultura attuale e favorire l’ingresso di più donne nel mondo della scienza”. “Non possiamo più permetterci di non sfruttare a pieno il potenziale intellettuale di metà della popolazione”, le fa eco Giulia Pilia. “L’esempio di molte ricercatrici e scienziate che con forza e determinazione hanno infranto e infrangono il tetto di cristallo dev’essere d’ispirazione per tutte le ragazze che hanno il pallino della ricerca”.
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A due donne il Premio Wolf per la Chimica
Carolyn Bertozzi, socia Lincei, e B.Bassler. 15 anni fa altra donna
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11 febbraio 202217:10
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Dopo 15 anni due donne vincono il premio Wolf per la Chimica 2022: sono le americane Carolyn Bertozzi, dell’università di Stanford e socia straniera dell’Accademia dei Lincei, e Bonnie Bassler, dell’università di Princeton, che condividono il premio con Benjamin Cravatt, dello Scripps Research in California.
L’ultima donna a vincere lo stesso premio era stata Ada Yonath nel 2006-2007. I tre ricercatori sono stati premiati per gli importanti contributi nella comprensione dei meccanismi di comunicazione cellulare.
Biologa chimica americana della Stanford University e dell’Howard Hughes Medical Institute, Bertozzi è Socia straniera dell’Accademia Nazionale dei Lincei ed è nota per aver sviluppato tecnologie innovative che hanno aperto nuove strade per la ricerca biologica e lo sviluppo terapeutico. Ha dato l’avvio al campo della cosiddetta chimica biorigonale, grazie alla quale è diventato possibile modificare chimicamente le molecole all’interno dei sistemi viventi senza interferire con i processi già in atto. Grazie ai suoi studi sono state possibili scoperte fondamentali per la comprensione di molti meccanismi di interazione esistenti tra le cellule e che hanno rapidamente trovato molte applicazioni, le più recenti per lo studio del Covid-19.
Il lavoro della Bassler ha permesso di identificare una tipologia specifica di segnali chimici scambiati dai batteri nota come quorum sensing che permette loro di ‘nascondersi’ e che potrebbe essere utilizzata per migliorare le attuali terapie antimicrobiche. Anche Bassler collabora all’Howard Hughes Medical Institute ed ha ricevuto numerosi premi tra cui L’Oreal-Unesco nel 2012. Cravat è invece considerato uno degli inventori della cosiddetta proteomica chimica, un insieme di tecniche che permette di rivelare cosa fanno le proteine all’interno delle cellule e identificare nuovi bersagli farmacologici.
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Poste: lancia nuova area BancoPosta per tutelare l’ambiente
User experience migliorata e più diretta
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11 febbraio 2022
12:36
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Poste Italiane ha “completamente rinnovato la sezione ‘Documenti e contratti’ dedicata ai prodotti finanziari di BancoPosta e PostePay, accessibile nell’area riservata del cliente del sito poste.it, con tutti i contenuti, sempre disponibili e aggiornati”.
Il restyling, realizzato “nell’ambito di un ampio processo di digitalizzazione dei servizi alla clientela”, spiega Poste in una nota, ha il fine di “migliorare la user experience del cliente e, allo stesso tempo, agevolare la fruizione della documentazione contrattuale e delle comunicazioni periodiche relative ai propri rapporti in formato digitale, in un’ottica di sostenibilità”.
Viene proposta una nuova classificazione dei documenti, che consente un’esperienza di navigazione uniforme per tutti i tipi di dati, oltre a rendere più facile al cliente la consultazione dei documenti relativi ai propri prodotti. Per i clienti che ancora ricevono la documentazione in formato cartaceo, spiega Poste, “la facilità di navigazione e consultazione mira a essere un ulteriore incentivo per il passaggio alle comunicazioni elettroniche, che offrono vantaggi in termini di tempestività di ricezione e di rispetto per l’ambiente”.
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Batistoni, così accendo l’energia del futuro
All’inizio fusione nucleare era dominio maschile, ora più donne
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11 febbraio 202212:49
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E’ fra le pochissime donne impegnate in un settore di frontiera come la ricerca sulla fusione nucleare e per lei accendere l’energia del futuro significa anche accendere l’entusiasmo delle ragazze per la ricerca: “la carriera scientifica è meravigliosa e bellissima, arricchisce molto la vita”, dice Paola Batistoni, responsabile della sezione Sviluppo e promozione della fusione dell’Enea.
Cominciata studiando l’astronomia, la sua ricerca l’ha portata adesso a cercare di accendere le stelle sulla Terra, nel cuore dei reattori sperimentali come il Jet, la macchina europea che ha appena segnato un nuovo record.
“Sono arrivata a lavorare nella fusione nucleare per caso e per le vicende della vita: dopo la laurea in fisica, nella quale ho approfondito lo studio dell’astrofisica e dei plasmi, sono arrivata a studiare i plasmi che di generano nei reattori per la fusione nucleare” e lo fa, aggiunge, lavorando “moltissimo, con molto piacere, gioia e soddisfazione”.
Il ritmo delle giornata è serrato, ma avere il tempo per riflettere sugli obiettivi delle ricerche alla quali si lavora è importantissimo. Ogni giorno, dice Batistoni, “mi chiedo quali siano il senso e utilità del mio lavoro, il valore di impegnarsi in un campo nuovo. E la risposta è che la nostra società ha bisogno di una forma di energia che abbia poco impatto ambientale, che non produca gas che non alteri il clima”.
E’ una sfida che si aggiunge alla prima che ha affrontato: “quando ho cominciato, quasi nessuna ricercatrice lavorava sulla fusione nucleare. Sono entrata in un ambiente veramente dominato dagli uomini e mi ha aiutato il fatto di avere avuto una buona educazione in famiglia: sono stata educata come persona, non come femmina o maschio, dentro casa non ho trovato le influenze culturali che ancora ci sono nella società. E’ importante impegnarsi per rimuoverle”.
Ora le cose stanno cambiando e nella fusione nucleare lavorano “molte colleghe donne, sono in numero crescente e sono molto brave, ma ancora vedo che ci sono difficoltà a emergere, ci sono meccanismi di cooptazione che resistono, Di conseguenza – osserva – le donne devono essere doppiamente brave per poter emergere”.
La terza sfida è riuscire a conciliare il lavoro di ricerca con gli impegni in casa: “ho una famiglia e un figlio. Ricordo che avevo paura di trascuralo, al punto che tante volte lo portavo con me in laboratorio, dove disegnava con i suoi pennarelli, ma poi ha capito e per lui non è stato un messaggio negativo che la mamma fosse impegnata. Ho fatto questo lavoro con tanta gioia e con tanto piacere e anche lui ne ha risentito in modo positivo”.
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Tim: sciopero il 23 febbraio contro lo scorporo della rete
E per l’unicità dell’azienda
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11 febbraio 2022
13:05
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Le segreterie nazionali di SLC CGIL, FISTEL CISL, UILCOM UIL hanno proclamato uno sciopero il 23 febbraio di tutti i dipendenti di Tim contro le ipotesi di scorporo della rete, per l’unicità dell’azienda a difesa della tenuta occupazionale delle lavoratrici e dei lavoratori delle aziende del gruppo.
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Covid: Sebastiani (Cnr), in Italia l’incidenza cala a due velocità
Scende velocemente al Nord e più lentamente al Sud, sale in Sardegna
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11 febbraio 202223:01
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L’incidenza dei positivi al virus SarsCoV2 in Italia sta complessivamente diminuendo, ma a velocità diverse: mentre nelle regioni settentrionali i numeri scendono abbastanza velocemente, spostandosi verso Sud la discesa e’ piu’ lenta mentre si continua a osservare una grande crescita in Sardegna: Lo indicano le analisi del matematico Giovanni Sebastiani, dell’Istituto per le Applicazioni del Calcolo ‘M.Picone’, del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr).
“L’incidenza dei positivi al coronavirus in Italia è in diminuzione, ma ci sono differenze tra le regioni/province autonome rispetto ai valori correnti della velocità di discesa.
Le regioni del Nord, da Toscana e Marche incluse in su, mostrano valori più alti di quelli del resto del Paese”, osserva l’esperto.
A Sud, “Calabria, Molise e Sicilia, hanno valori della velocita’ di discesa prossimi allo zero, mentre la Sardegna è in grande crescita, verosimilmente perché è stata raggiunta solo in tempi recenti dalla variante Omicron, in ritardo rispetto al resto dell’Italia a causa del suo isolamento geografico. A supporto di questa tesi – prosegue Sebastiani – c’è il fatto che la crescita avviene nelle province a Nord e Sud dell’isola, dove sono concentrati i punti di più frequente accesso, sia per mare che per via aerea”.
Il matematico rileva inoltre che ” non c’è correlazione tra l’incidenza e la sua velocità di discesa. I valori dell’incidenza più grandi si rilevano nel Nord Est (provincia autonoma di Bolzano, Marche, Friuli Venezia Giulia, Veneto ed Emilia Romagna), osserva, “a causa dei livelli di incidenza all’inizio della diffusione della Omicron, che erano più alti in quella zona del Paese a causa dell’espansione epidemica di novembre, causata dai flussi attraverso le frontiere con Slovenia e Austria e dagli assembramenti di massa”.
Di seguito i valori dell’incidenza negli ultimi sette giorni per 100.000 abitanti:
Oltre 1.500: provincia autonoma di Bolzano (1.550);
Fra 1.000 e 1.500: Marche (1.250), Friuli Venezia Giulia (1.150), Veneto (1.150), Emilia Romagna e Abruzzo (1.100), Sardegna, Basilicata e Lazio (1.050), Toscana, Umbria, Liguria, Puglia, Trento e Sicilia (1.000);
Fra 500 e 1.000: Campania (950), Molise (850), Piemonte (800), Valle d’Aosta e Lombardia (650), Calabria (550).
Covid: Sebastiani (Cnr), incidenza cala a due velocità
Scende velocemente al Nord e più lentamente al Sud. Incidenza sale in Sardegna
L’incidenza dei positivi al virus SarsCoV2 in Italia sta complessivamente diminuendo, ma a velocità diverse: mentre nelle regioni settentrionali i numeri scendono abbastanza velocemente, spostandosi verso Sud la discesa e’ piu’ lenta mentre si continua a osservare una grande crescita in Sardegna: Lo indicano le analisi del matematico Giovanni Sebastiani, dell’Istituto per le Applicazioni del Calcolo ‘M.Picone’, del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr).
“L’incidenza dei positivi al coronavirus in Italia è in diminuzione, ma ci sono differenze tra le regioni/province autonome rispetto ai valori correnti della velocità di discesa. Le regioni del Nord, da Toscana e Marche incluse in su, mostrano valori più alti di quelli del resto del Paese”, osserva l’esperto.
A Sud, “Calabria, Molise e Sicilia, hanno valori della velocita’ di discesa prossimi allo zero, mentre la Sardegna è in grande crescita, verosimilmente perché è stata raggiunta solo in tempi recenti dalla variante Omicron, in ritardo rispetto al resto dell’Italia a causa del suo isolamento geografico. A supporto di questa tesi – prosegue Sebastiani – c’è il fatto che la crescita avviene nelle province a Nord e Sud dell’isola, dove sono concentrati i punti di più frequente accesso, sia per mare che per via aerea”.
Il matematico rileva inoltre che ” non c’è correlazione tra l’incidenza e la sua velocità di discesa. I valori dell’incidenza più grandi si rilevano nel Nord Est (provincia autonoma di Bolzano, Marche, Friuli Venezia Giulia, Veneto ed Emilia Romagna), osserva, “a causa dei livelli di incidenza all’inizio della diffusione della Omicron, che erano più alti in quella zona del Paese a causa dell’espansione epidemica di novembre, causata dai flussi attraverso le frontiere con Slovenia e Austria e dagli assembramenti di massa”.
Di seguito i valori dell’incidenza negli ultimi sette giorni per 100.000 abitanti:
Oltre 1.500: provincia autonoma di Bolzano (1.550);
Fra 1.000 e 1.500: Marche (1.250), Friuli Venezia Giulia (1.150), Veneto (1.150), Emilia Romagna e Abruzzo (1.100), Sardegna, Basilicata e Lazio (1.050), Toscana, Umbria, Liguria, Puglia, Trento e Sicilia (1.000);
Fra 500 e 1.000: Campania (950), Molise (850), Piemonte (800), Valle d’Aosta e Lombardia (650), Calabria (550).
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Identificato un materiale quantistico, utile per l’energia
Racchiude una doppia capacità
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TRIESTE
11 febbraio 2022
13:47
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Identificato un materiale quantistico, che ha cioè due caratteristiche di tipo diverso e che potrebbe essere applicazioni importanti nel settore dell’energia.
Descritto sulla rivista dell’Accademia delel Scienze degli Stati Uniti (Pnas), è stato studiato dall’Istituto officina dei materiali del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Iom) di Trieste, in collaborazione con le università americane di Princeton Rutgers University e della Louisiana, con il britannico Diamond Light Source e il Center for Quantum Frontiers di Taiwan.
Il materiale si chiama EuSn2P2 le caratteristiche di multifunzionalità tipiche dei materiali quantistici, ossia materiali con proprietà elettriche e magnetiche che si influenzano reciprocamente.
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Per Giancarlo Panaccione, del Cnr-Iom, sono state dimostrate caratteristiche straordinarie del nuovo materiale, nel quale le proprietà quantistiche sono interconnesse a quelle elettriche, a seconda di ciascuno strato che lo compone. In ogni strato è infatti presente un diverso elemento, a seconda di quale le proprietà elettroniche di superfice cambiano con la proprietà magnetica. Non a caso, la caratteristica fondamentale dei materiali quantistici è questa loro conformazione, “chiamata ‘2 in 1’ o addirittura ‘3 in 1’ cioè la capacità di incorporare caratteristiche diverse”.
Panaccione ha ricordato che “lo studio delle interazioni tra proprietà elettrica e magnetica ha portato alla scoperta di nuove entità: le quasi-particelle”.
Il campo dei materiali quantistici è in costante crescita e di enorme interesse per la gestione ottimizzata dell’energia e per altre applicazioni. “I risultati della ricerca non sono ancora applicabili direttamente ai dispositivi in uso, ma confermano che lo studio dei materiali quantistici apre la strada verso un vasto numero di applicazioni. Questi risultati costituiscono il passaggio dalla nozione per cui a un materiale corrisponde una funzionalità a quella del ‘all-in-one’, cioè l’idea di un materiale capace di realizzare funzioni anche molto diverse”, conclude Panaccione. “Le prime possibili applicazioni saranno l’efficientamento energetico e nella miniaturizzazione dei dispositivi elettronici del futuro”.
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Clima: Zuckerberg dona 44 mln alla ricerca per catturare Co2
Con la fondazione creata con la moglie. Ma attivisti protestano
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11 febbraio 2022
14:50
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La Chan Zuckerberg Initiative, l’organizzazione filantropica fondata dal creatore di Facebook e la moglie Priscilla, ha annunciato che donerà 44 milioni di dollari alla ricerca e alle tecnologie per catturare l’anidride carbonica, principale responsabile del cambiamento climatico.
Lo riportano i media americani.
Di questi, 21 milioni, saranno donati all’Ucla (Università della California), 20 alla società Twelve e 2,5 milioni per finanziare una serie di progetti. L’anno scorso, la fondazione ha donato 23 milioni di dollari alla ricerca per la rimozione dell’anidride carbonica e altri 10 milioni di dollari a un’iniziativa nello stesso ambito lanciata da Bill e Melinda Gtes.
Nonostante le donazioni milionarie gli ambientalisti chiedono alle aziende Big Tech e ai super ricchi che le gestiscono cominciare a ridurre l’inquinamento prodotto da loro. Nel caso di Meta, gli attivisti premono perché Facebook rimuova o blocchi disinformazione e fake news sul clima.
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Sanremo domina le chart di Spotify
Al top Mahmood Blanco, top 15 tutta occupata dal festival
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11 febbraio 2022
15:13
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I vincitori di Sanremo 2022, Mahmood & Blanco, sono protagonisti assoluti delle classifiche Spotify, sia in Italia sia a livello globale: l’ultima weekly chart – quella della settimana tra il 3 e il 10 febbraio, che include il Festival – conferma che ‘Brividi’ è stata la canzone più ascoltata in Italia.
Le prime 15 posizioni della classifica sono interamente occupate da canzoni in gara al Festival: al secondo posto c’è Irama con la sua ‘Ovunque Sarai’, seguita da ‘Ciao Ciao’ di La Rappresentante di Lista.
Completano la top 5 ‘Insuperabile’ di Rkomi e ‘Farfalle’ di Sangiovanni. Mahmood & Blanco entrano anche nella top 10 della classifica settimanale globale, con ‘Brividi’ che si piazza alla posizione numero 9. Ma tutti i brani del festival sono entrati nel cuore degli ascoltatori italiani e sono stati ascoltati in loop specialmente nella settimana di Sanremo: le 25 canzoni in gara hanno avuto – tra il 2 e il 6 febbraio – una crescita di ascolti di ben il 66% rispetto a quelle dell’edizione precedente.
Inoltre, ben 7 tracce sono entrate nella Top 200 globale: solo una ci era riuscita nel 2021. Infine, la playlist Sanremo 2022 è stata la seconda più ascoltata al mondo in quegli stessi giorni.
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Bankitalia: Perrazzelli, nuovo quadro regole per fintech
Da innovazioni rischi stabilità e riciclaggio ma opportunità
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11 febbraio 2022
16:06
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L’innovazione tecnologica che sta cambiando il mondo della finanza deve far “ripensare regole e strumenti a disposizione delle autorità di sorveglianza e supervisione al fine di contemperare obiettivi che appaiono prima facie in contraddizione: “innovazione” e “stabilità”, “rapidità” e “sicurezza” nello svolgimento delle transazioni”.
Lo afferma la vice dg di Banca d’Italia Alessandra Perrazzelli intervenendo al seminario del convegno Assiom Forex aperto oggi a Parma.
La Perrazzelli ha ricordato i nuovi rischi di varia natura che le novità del fintech stanno portando: dal riciclaggio, alla volatilità dei mercati (come visto nelle ultime settimane rispetto alle criptovalute) oltre all’ “indebolimento dei sistemi di governance e di gestione dei rischi ovvero una riduzione dell’accountability di tutti i partecipanti all’ecosistema”. “Rimane fondamentale garantire la tutela dei consumatori” spiega rilevando come le iniziative legislative delle autorità europee, “che sono in corso di finalizzazione contribuiranno ad accelerare il processo di innovazione”. Questa infatti “costituisce una delle principali forze motrici del processo di cambiamento che sta investendo il settore dei pagamenti e quello dell’intermediazione bancaria e finanziaria”. La concorrenza può essere accresciuta”, vi sono “rischi ma anche straordinarie opportunità”.
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Bankitalia:Perrazzelli, criptovalute instabili,vanno gestite
Rischi sistemici e di perdita capitale per investitori
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PARMA
11 febbraio 2022
16:19
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Le instabilità delle criptovalute, come visto nel deciso calo dei valori nelle ultime due settimane, “se non opportunamente controllate possono in prospettiva comportare eventuali tensioni sui mercati finanziari, specie nel caso si debba procedere a vendite significative di attività finanziarie”.
E’ quanto ammonisce la vice dg della Banca d’Italia Alessandra Perrazzelli all’Assiom Forex.
“Questo,- aggiunge -potrebbe alimentare “corse agli sportelli” facendo precipitare i valori dei token. Questi rischi, di natura sistemica, si aggiungono a quelli per i singoli investitori, che possono perdere l’intero capitale”.
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Caffè scientifico al femminile, per la Giornata delle donne nella scienza DIRETTA ALLE 17,30
Organizzato dall’Istituto ‘G. Mariti’ di Fauglia (Pisa) , con la prorettrice della Scuola Sant’Anna
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11 febbraio 202217:48
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Mariti” di Fauglia, in provincia di Pisa. “Lancio del Caffè Digitale 2022” è il nome dell’iniziativa, alla quale partecipa Arianna Menciassi, prorettrice vicaria e docente dell’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.
L’incontro è l’occasione per parlare di scienza, di tecnologia e delle scoperte scientifiche più recenti, destinate ad avere un forte impatto sulla società futura. La Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza è una ricorrenza voluta dalle Nazioni Unite per incentivare un accesso paritario delle donne alla scienza, per promuovere l’uguaglianza di genere in questo campo e raggiungere una piena parità di opportunità nella carriera scientifica. E’ un’iniziativa per ricordare quanto, ancora oggi, stereotipi e pregiudizi rendano le carriere femminili un percorso a ostacoli:
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Prima immagine dal telescopio Webb, è di una stella VIDEO
Ancora sfocata e confusa, è una prova per allineare gli specchi
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11 febbraio 202217:54
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La Nasa svela la primissima immagine ripresa dal telescopio spaziale James Webb, lanciato a Natale e che ora si trova a 1,5 milioni di chilometri dalla Terra: è un ritratto un po’ confuso e sfocato della stella HD 84406, la prima di una serie di immagini di prova che nei prossimi mesi serviranno ad allineare gli specchi del telescopio per renderlo pienamente operativo, in modo da ottenere le prime vere immagini scientifiche in estate.
Gli ultimi aggiornamenti vengono presentati in conferenza stampa dai tecnici della Nasa, che conducono la missione in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Europea (Esa) e quella canadese (Csa). Nella missione l’Italia ha un ruolo importante, con l’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf):
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La prima immagine del telescopio Webb è un’immagine mosaico in cui si riconoscono 18 punti luminosi: sono 18 riflessi della stessa stella (la HD 84406, nella costellazione dell’Orsa Maggiore), la cui luce è stata catturata da ciascuno dei 18 segmenti dello specchio primario (non ancora allineati) e poi riflessa sullo specchio secondario, per essere poi convogliata nella Near Infrared Camera (NirCam).
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gini ottenuto puntando il telescopio Webb sulla stella dell’Orsa maggiore chiamata HD 84406 (fonte: NASA)
Nel corso dei prossimi mesi il team aggiusterà gradualmente i segmenti dello specchio finché i 18 punti si sovrapporranno diventando una singola stella messa bene a fuoco. Il processo di cattura dell’immagine è iniziato il 2 febbraio ed è durato 25 ore: il telescopio è stato puntato verso 156 differenti posizioni intorno a quella prevista della stella e ha così generato 1.560 immagini per un totale di 54 gigabyte di dati grezzi. Le immagini sono state poi composte per produrre un unico grande mosaico da oltre 2 miliardi di pixel.
Oltre alla prima immagine della stella HD 84406, il telescopio Webb è riuscito a scattare anche un selfie in bianco e nero del suo gigantesco specchio primario grazie a una speciale lente della NirCam. Tutti i 18 segmenti sono rivolti verso la stella per accogliere la sua luce, ma solo uno appare illuminato nella foto: questo perché risulta perfettamente allineato con la stella dal punto di vista della NirCam che lo riprende.
Il primo selfie del telescopio spaziale James Webb, in particolare del suo specchio principale (fonte: NASA).
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Darwin Day, è la festa dedicata al papà dell’evoluzione
In tutta Italia conferenze ed eventi, online e dal vivo
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12 febbraio 202213:57
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E’ il Darwin Day, la festa per il 213esimo compleanno del padre della teoria dell’evoluzione, che il 12 febbraio viene celebrato in tutta Italia con eventi, conferenze e lezioni, online e dal vivo, mentre numerosi appuntamenti protrarranno la festa anche nei prossimi giorni, fino agli inizi di marzo.
Tra i temi trattati non mancheranno quelli di maggiore attualità, i virus, oltre al cambiamento climatico e alla salvaguardia della biodiversità
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Tanti gli appuntamenti in calendario per sabato 12 febbraio, da nord a sud. Ad Asiago, per esempio, Darwin viene ricordato con una ciaspolata naturalistica al tramonto e in notturna, mentre a Parma si sta preparando un flashmob nel parco dedicato al naturalista britannico.
All’Università di Pisa si parlerà delle primule di Darwin e dei ‘matrimoni’ tra fiori, sia dal vivo che in streaming. Al Muse di Trento, nel pomeriggio, scatterà il Darwin Day Party, con attività in museo per le famiglie, e non solo, dedicate all’evoluzione e ai suoi dilemmi.
Al Museo civico di zoologia di Roma si partirà ‘In viaggio con Darwin’, mentre a Napoli si organizzano mini tour nei Musei di Scienze Naturali e Fisiche dell’Università Federico II.
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A San Valentino aumentano truffe online, esca incontri e regali
Phising legato ad app, fiori a domicilio, vacanze romantiche
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14 febbraio 2022
13:02
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Finte app di appuntamenti, regali troppo belli per essere veri, viaggi romantici con sorpresa.
Sono le esche usate dai cybercriminali per sfruttare la ricorrenza di San Valentino per colpire e mietere vittime soprattutto con il phishing.
E’ l’allarme che lanciano diverse società di sicurezza in vista del 14 febbraio, ricorrenza in cui aumenta il traffico online e magari la disponibilità ad abbassare la privacy.
Secondo Kaspersky oltre ad imitare le più popolari app di appuntamento – il cui utilizzo è aumentato ampiamente durante gli ultimi due anni, con Tinder che a marzo 2020 ha raggiunto il record di tre miliardi di visualizzazioni in un solo giorno, mentre OkCupid totalizza 91 milioni di incontri ogni anno – i cybercriminali hanno iniziato da diversi giorni a diffondere email fingendosi donne alla ricerca di un partner. La truffa prevede l’invio di un messaggio contenente un link diretto ad una pagina di phishing che imita un sito web di incontri e chiede alla vittima di completare un form indicando le proprie preferenze. Alla fine, viene chiesto all’utente di inserire le proprie credenziali bancarie. Superfluo dire che, alla fine, la vittima perde dati, soldi e la possibilità di conoscere nuove persone.
Le manovre dei criminali informatici iniziano ben prima del 14 febbraio. Secondo Check Point Software Technologies già a gennaio il 6% dei nuovi indirizzi internet a tema San Valentino era considerato pericoloso, il 55% sospetto. Questa tattica (“spoofing”, fasificazione) è molto usata dal cybercrime per sfruttare l’entusiasmo prodotto da festività o eventi specifici, come ad esempio il Black Friday. Una su ogni 371 email malevole rilevate dalla società di sicurezza è stata ricondotta al tema della festa degli innamorati, mentre una truffa di phishing sfrutta il marchio ‘The Millions Roses’, che invia fiori e regali a domicilio. Bitdefender ha invece rilevato campagne di spam in aumento di sette volte dal 6 febbraio in particolare legate all’esca di una vacanza romantica. Per la società di sicurezza gli Stati Uniti sono al primo posto per numero di email di spam a tema San Valentino ricevute tra il 28 gennaio e il 7 febbraio: attraggono ben il 54% del volume dello spam mondiale.
Gli esperti suggeriscono qualche accortezza per cautelarsi. Per esempio, fare attenzione a quelle offerte di regali “troppo belle per essere vere”, accertarsi di essere sul sito ufficiale di un rivenditore, diffidare delle email di cambio password e di quelle che hanno troppi errori linguistici. Inoltre, raccomandano di non collegare il proprio profilo sulle app di appuntamenti a nessun profilo social così come di non condividere il proprio numero di cellulare o altri contatti di messaggistica. Ma suggeriscono anche, se si naviga su queste app, di non scaricare altre applicazioni che compaiono o visitare siti che potrebbero essere pagine di phishing. Diffidare, infine, dei bot cioè le risposte automatizzate che potrebbero impossessarsi di soldi oppure di dati personali.
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Parisi ai ragazzi scuole popolari, la conoscenza è la più grande rivoluzione
Il Nobel online con gli studenti, conoscere è ‘un ascensore sociale’
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12 febbraio 202216:32
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La conoscenza è la più grande rivoluzione: lo afferma il Nobel Giorgio Parisi, che oggi si è collegato online con le scuole popolari di Roma e Bagheria per rispondere alle domande dei ragazzi.
“La scienza nasce dalla curiosità. Dal saper guardare la realtà con occhi diversi”, ha osservato Parsi, che si è detto “molto lieto” dell’invito. “Dobbiamo insegnare ai ragazzi ad assecondare la curiosità, inserendola nel metodo scientifico. In questo modo – ha detto – si può realizzare la più grande rivoluzione, che è la conoscenza: il migliore ascensore sociale”.
“Come fare ordine nel disordine?”, è la domanda che hanno posto al Nobel i ragazzi e le ragazze dai 13 ai 18 anni della rete delle scuole popolari di Roma e Bagheria.
L’evento è organizzato dalle scuole popolari Spintime+ (SpintaInPiù) di Roma e We Care di Bagheria. La prima è nata nel 2015 dall’incontro tra Icbie Europa Onlus e Spin Time Labs e gli educatori sono tutti volontari; la Scuola Popolare We Care si trova a pochi chilometri da Palermo ed è nata nel 2019 all’interno dell’associazione culturale Bocs (Arci).
Entrambe le scuole sono in rete con le altre scuole presenti nel territorio e il loro obiettivo è “facilitare la formazione di individui attivi, coscienti di sé e capaci di formulare critiche per la costruzione di una comunità accogliente in cui sapere condiviso”, in linea con quanto prevede la Carta della Rete delle Scuole Popolari. La funzione sociale della scuola pubblica, si rileva ancora nella Carta, “è di impedire divergenze classiste, aumentare la mobilità sociale, diminuire la dispersione scolastica, contribuendo alla formazione di una comunità educante in quanto consapevole”.
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Smart working: l’organizzazione del lavoro agile nella P.a
Digital talk di Flepar martedì 15 febbraio
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13 febbraio 2022
15:20
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Dopo i numeri record del primo lock down nel 2020 in cui il lavoro agile è stato in molti casi l’unico mezzo per permettere di far funzionare gli uffici sia nel pubblico sia nel privato la tendenza del 2021 ha portato ad una stabilizzazione della quota di lavoro agile.
In base ai dati riportati nella ricerca dell’Osservatorio Smart Working della School of Management del Politecnico di Milano*, nel post pandemia saranno circa 4,4 milioni i lavoratori che utilizzeranno il lavoro agile “… di cui 2,03 milioni nelle grandi imprese, 700mila delle PMI, 970mila nelle microimprese e 680mila nella PA”.
Al lavoro agile e all’evoluzione culturale ed organizzativa che questo cambiamento rappresenta e richiede è dedicato il Digital Talk “Smart è chi smart fa” promosso da FLEPAR, martedì 15 febbraio 2022 dalle ore 15 alle ore 17 . All’incontro moderato da Giorgio Zanchini, parteciperanno Giuseppe Conte, Roberto Speranza, Francesco Boccia, Andrea Tardiola Pasquale Tridico Antonio Naddeo Pasquale Aiello Sebastiano Fadda Chiara Bisconti , Tiziana Cignarelli, Tania Scacchetti, Giorgio Cavallero, Aldo Tagliente, Stefano Di Leo, Fulvio Ferrazzano.
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Wsj, guerra ibrida Russia con allarmi bomba e cyberattacchi
‘Mille false minacce solo nel mese di gennaio’
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NEW YORK
13 febbraio 2022
16:21
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La Russia ha già iniziato una guerra “ibrida” fatta di pressione economica, cyberattacchi e una nuova tattica, quella dei falsi allarmi bomba.
L’obiettivo di Mosca – riporta il Wall Street Journal citando fonti di Kiev – è indebolire l’Ucraina e seminare panico, provocando malcontento e proteste simili a quelle fomentate nell’est del paese nel 2014 per giustificare un intervento.
La polizia ucraina ha ricevuto quasi 1.000 messaggi anonimi nel mese di gennaio, soprattutto via email, con falsi allarmi bomba in circa 10.000 luoghi, dalle scuole alle infrastrutture essenziali.
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Scholz sbarca su twitter, prima volta per un cancelliere tedesco
Sul social i complimenti a Steinmeier per la rielezione
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13 febbraio 2022
21:59
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Con un tweet di congratulazioni per la rielezione del presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier Olaf Scholz ha debuttato su twitter nella sua veste di cancelliere.
Si tratta della prima volta in assoluto per un cancelliere tedesco, visto che Angela Merkel no ha mai utilizzato questo strumento.
I tweet erano lasciati al suo portavoce Steffen Seibert che, finito il mandato, ha addirittura chiuso il suo account.
Non a caso il cinguettio di Scholz, tutto dedicato alla figura di Steinmeier che ha “saputo guidare i cittadini nei momenti difficili e ha ricoperto con passione la più alta carica dello stato”, si conclude con una postilla. Al termine del virgolettato, Scholz aggiunge infatti “Hallo, Twitter!”
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Anche i dinosauri avevano la tosse, lo rivela un fossile
Scoperte le tracce di un’infezione polmonare in un erbivoro
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14 febbraio 202209:12
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Scoperte per la prima volta nei dinosauri le tracce di un’infezione respiratoria.
A identificarle sul fossile di un grande dinosauro erbivoro ritrovato nel 1990 e risalente a 150 milioni di anni fa è stato un gruppo di ricercatori guidato dal museo americano Great Plains Dinosaur nel Montana che ha pubblicato le analisi su Scientific Reports.
Le prove che anche i dinosauri soffrissero di malattie respiratorie arrivano dalle analisi di 3 ossa del collo di un esemplare di Diplodocidae, una famiglia di grandi erbivori risalente al tardo Giurassico che era stato scoperto in Montana nel 1990. Analizzandone in dettaglio la morfologia i ricercatori hanno infatti scoperto delle anomalie, delle protrusioni irregolari presenti nei punti in cui le ossa erano a contatto con alcune strutture polmonari, simili a delle sacche. Analizzando i campioni i ricercatori si dicono convinti che queste anormali sporgenze si sarebbero formate in risposta a un’infiammazione. A causarla potrebbe essere stata un’infezione simile all’aspergillosi, una malattia respiratoria dovuta a un fungo e che colpisce facilmente uccelli e rettili portando anche infezione alle ossa. Se il sauropode in questione fosse stato infetto da aspergillosi potrebbe averne allora manifestato i sintomi tipici: perdita di peso, tosse, febbre e difficoltà respiratorie. Le congetture dei ricercatori si spingono ancora oltre e spiegano che siccome l’aspergillosi, se non trattata, può essere fatale negli uccelli il dinosauro in questione potrebbe essere stato vittima proprio di questa infezione.
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Pesce artificiale con cellule umane nuota al ritmo del cuore VIDEO
Utile per studiare aritmie e nuove pompe cardiache
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14 febbraio 202209:19
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Nuota autonomamente, muovendosi con lo stesso ritmo del cuore umano: è il primo pesce artificiale bio-ibrido realizzato con cellule cardiache derivate da staminali umane.
Sviluppato dai ricercatori di Harvard e della Emory University, costituisce una nuova piattaforma con cui studiare le aritmie e mettere a punto nuove e più sofisticate pompe cardiache. Il risultato è pubblicato su Science.
“Il nostro obiettivo è costruire un cuore artificiale con cui rimpiazzare il cuore malformato di un bambino”, spiega Kit Parker, bioingegnere di Harvard. Dieci anni fa il suo gruppo di ricerca aveva già usato le cellule del muscolo cardiaco di ratto per realizzare una pompa bio-ibrida simile a una medusa, mentre nel 2016 le ha impiegate per creare una razza artificiale capace di nuotare:
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Per questo nuovo lavoro, i ricercatori hanno preso ispirazione dal piccolo pesce zebra. A differenza dei dispositivi precedenti, questo ha due strati di cellule muscolari, una su ciascun lato della pinna caudale: quando uno strato si contrae l’altro si allunga e viceversa, generando un meccanismo alternato che permette al pesce artificiale di nuotare autonomamente per più di 100 giorni. I ricercatori hanno messo a punto anche una struttura (nodo) che genera il ritmo in modo autonomo, una specie di pacemaker che regola la frequenza e il ritmo delle contrazioni.
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Col passare dei giorni, il pesce bio-ibrido migliora le sue performance: l’ampiezza della contrazione muscolare, la velocità e la coordinazione aumentano nel corso del primo mese man mano che le cellule cardiache maturano. Alla fine il pesce bio-ibrido nuota con la stessa velocità ed efficacia di un pesce zebra naturale.
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Nft e metaverso, team italiano lancia opere su cybersecurity
Raffigurano esperti di sicurezza, prossima fase sarà il virtuale
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14 febbraio 2022
09:23
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Nft e sicurezza informatica, u n progetto italiano unisce l’arte digitale alla cybersecurity.
Per sensibilizzare il crescente pubblico ch e si interessa ai non fungible token sui temi della sicurezza informatica, il team di Cyber Operator ha lanciato la prim a fase di un’iniziativa che vede vari figure del mondo cyber sotto forma di Nft, le opere in bit certificate dalla blockchain.
I Cyber ;;Operator sono analisti, nerd e professionisti che combattono una guerra informatica su internet. Ognuno ha competenze particolari ed è unico in colori e personalizzazioni. Gli autori hanno generato da un algoritmo delle immagini in cui è raffigurato un personaggio al lavoro con il suo portatile. “Sono tutte immagini semplici – spiegano gli autori – ma significative per chi è appassionato di hacking. Ogni opera è infatti unica e rappresenta una figura realmente esistente nel panorama cyber mondiale”. Il possesso di un Nft dà diritto a partecipare ad un corso online di cybersecurity, programmato per i prossimi mesi.
La direzione di Cyber Operator è quella di arrivare sul metaverso. In una seconda edizione, ci saranno infatti opportunità per aziende, consulenti e fan del settore di replicarsi su uno spazio virtuale realizzato ad-hoc. Per il momento, è possibile visitare la galleria d’arte di Cyber Operator collegandosi al sito web e scegliendo la modalità virtuale, con indosso un paio di visori.
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Nel futuro di Intel chip per il conio di bitcoin
In risposta alla carenza di semiconduttori e in vista del metaverso
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14 febbraio 2022
12:34
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Il perdurare della carenza di semincoduttori ha messo in crisi non solo i produttori di dispositivi hi-tech ma anche gli appassionati di conio di criptovaluta.
Processori e schede grafiche non di ultima generazione rendono più difficile il “mining” e il processo di conversione di calcoli matematici in bitcoin e simili.
Per questo, uno dei giganti nel settore hi-tech, Intel, ha deciso di dedicarsi alla realizzazione di microprocessori specifici per il conio, così da allargare il mercato e accontentare i clienti.
In una recente lettera diffusa da Raja Koduri, esponente della compagnia, vi è l’indicazione su come Intel intende cambiare passo per lavorare su chip più piccoli ed efficienti, pensati per il mining e il metaverso. La piattaforma, secondo Koduri, sarà il risultato delle ultime scoperte in tema semiconduttori, tale da permettere una costruzione su una porzione minima di silicio e non impattare sulla carenza di fornitura attuale. Il nuovo progetto di Intel dovrebbe iniziare entro la fine dell’anno e porterà, stando alle strategie del gruppo, a innovare il segmento dei chip, portandolo verso la dotazione di hardware più potente, necessario a far girare i mondi 3D del metaverso, senza dimenticare la sostenibilità e l’impatto ambientale.
“Siamo consapevoli del fatto che alcuni progetti richiedano un’enorme quantità di potenza di calcolo, che purtroppo si traduce in un’immensa quantità di energia” ha affermato Koduri. “I nostri clienti necessitano di soluzioni scalabili e sostenibili, motivo per cui stiamo concentrando gli sforzi sviluppando le tecnologie informatiche più efficienti dal punto di vista energetico su larga scala”. A fine gennaio, Meta di Mark Zuckerberg aveva presentato AI Research SuperCluster, il quinto computer più veloce al mondo per l’elaborazione dei dati, dedicato proprio al metaverso.
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Privacy per foto e W-Fi, le novità di Android 13 ‘Tiramisù’
Google lancia la prima versione in attesa del rilascio autunnale
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14 febbraio 2022
12:31
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Nel fine settimana, Google ha rilasciato la versione di test di Android 13, conosciuto come ‘Tiramisu’.
Per la prima volta, il sistema operativo per smartphone e tablet del colosso americano prende il nome di un dolce italiano.
Tante le novità per l’aggiornamento, che si potrà installare in autunno a partire dai telefonini Pixel di Google, molte delle quali incentrate sulla privacy.
Sebbene la cosiddetta developer preview contenga solo parte delle funzionalità che saranno presenti nel pacchetto di installazione finale, è già possibile evidenziarne alcune provate dagli sviluppatori. Con Photo Picker, ad esempio, il nuovo sistema permetterà alle app installate dal Play Store di accedere solo ad alcune immagini selezionate e non a tutta la galleria sullo smartphone. Un caso d’uso potrebbe essere l’utilizzo di un’applicazione per l’editing fotografico. Se oggi, al primo accesso, bisogna concedere l’autorizzazione a tutto il catalogo delle foto o negarla, con Android 13 potranno essere selezionati solo i file da “leggere”, per modifiche o condivisioni, aumentando così la sicurezza.
Lo stesso concetto di privacy viene applicato alla ricerca di reti Wi-Fi da parte di app di terze parti. Con Android 13, quando un’applicazione, spesso alla prima configurazione, dovrà connettersi ad una rete wireless conosciuta, non potrà monitorare anche il sensore gps, per la localizzazione, come avviene adesso. Una misura con cui si evita che sviluppatori e software house sappiano, con precisione, la posizione geografica di chi usa i loro programmi, senza un reale scopo. Una versione di Android 13 sarà dedicata agli smartphone pieghevoli, che prendono sempre più piede tra i consumatori, con menu e personalizzazioni specifiche. Secondo la tabella di marcia di Google, l’aggiornamento vedrà altri cinque rilasci “beta” di test, prima della release definitiva in autunno.
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Twitch, lo streaming di Amazon vieta i nomi utente espliciti
La piattaforma dedicata ai videogame contro sesso e droghe
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14 febbraio 2022
16:46
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Twitch, una delle principali piattaforme con cui gli appassionati di videogame trasmettono e guardano in diretta partite di vario genere, introdurrà presto nuove regole per la scelta degli username, i nomi utente con cui si identificano gli iscritti.
Come si legge sul blog ufficiale dell’azienda, che nell’agosto del 2014 è stata acquisita da Amazon, dal 1 marzo uno strumento automatizzato controllerà il nome degli iscritti, per vietare riferimenti a sesso e droghe.
Sia i nuovi utenti che i già esistenti verranno informati della violazione delle politiche di utilizzo del servizio e invitati a cambiare username.
“Vogliamo rendere Twitch un luogo dove tutti si sentano a casa. Sappiamo che frenare i comportamenti volti all’odio e le molestie è fondamentale per rendere la piattaforma un luogo divertente e sicuro dove passare il tempo” si legge nella nota pubblicata sul sito ufficiale. Il motivo di tale cambiamento si deve, secondo Twitch, all’elevata popolarità di cui godono molti “streamer” online, identificati più con il loro username che con il nome reale.
“Siamo consapevoli del fatto che essendo spesso ben più visibile rispetto ad altre forme di contenuti sui nostri servizi, il nome utente di un account ha un impatto maggiore. Per questo motivo, per ridurre i rischi sui nostri servizi, abbiamo imposto standard ancora più elevati”. I nomi vietati saranno dunque quelli contenenti riferimenti ad atti e molestie sessuali, sfruttamento minorile, droghe o sostanze illecite, comportamenti di odio e minacce, terrorismo ed elogi di tragedie naturali o violente. Per scovare gli abusi nella scelta dell’identificativo, il team userà un algoritmo di intelligenza artificiale sviluppato proprio per eseguire una ricerca in base alle parole vietate.
Twitch nata soprattutto per i videogamers è poi diventata un fenomeno soprattutto trai giovanissimi ed è cresciuta con la pandemia, secondo la società ha 31 milioni di utenti attivi quotidiani.
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Il razzo Vega festeggia 10 anni, ora si trasforma in Vega C
Dal 2012 in 20 lanci ha messo in orbita circa 100 satelliti
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14 febbraio 202214:29
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Circa 100 satelliti messi in orbita in 20 lanci: sono i numeri raggiunti nei 10 anni da Vega, il razzo europeo sviluppato in Italia per la messa in orbita di piccoli carichi a costi ridotti.
Un lanciatore di successo che ora si evolve in Vega C, una versione potenziata ma con gli stessi costi e che dovrebbe debuttare entro pochi mesi.
Era il 13 febbraio 2012 quando dal Centro Spaziale Europeo nella Guyana Francese faceva il suo debutto Vega il nuovo lanciatore dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) sviluppato dall’italiana Avio. A bordo di quel primo razzo c’era il satellite Lares, una missione scientifica dell’Agenzia Spaziale Italiana (Asi), e negli anni successivi Vega si è cimentato portando in orbita satelliti molto diversi, come i Sentinel 2A e 2B del programma europeo Copernicus, gestito da Esa e Commissione euroea, a missioni commerciali passando dall’Intermediate eXperimental Vehicle (Ixv), prototipo del futuro veicolo spaziale europeo Space Rider.
“I dieci anni dal primo lancio del Vega segnano un punto importante per Avio e il settore europeo dei lanciatori. Nonostante alcune difficoltà, abbiamo lavorato senza sosta per rendere Vega sempre più affidabile e competitivo”, ha commentato Giulio Ranzo, Amministratore Delegato di Avio. In questi mesi Vega si sta preparando per un’evoluzione, il cosiddetto Vega C, con una serie di miglioramenti che permetterà al razzo di aumentare i carichi da mettere in orbita a parità di costo e il cui primo lancio è previsto entro pochi mesi.
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Scoperti indizi di un pianeta attorno a una stella morente
Nella zona abitabile, mai visto niente di simile
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14 febbraio 202215:34
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Un anello di detriti delle dimensioni della Luna è stato osservato per la prima volta in orbita nella zona abitabile di una nana bianca, una stella alla fine del suo ciclo vitale: la loro presenza potrebbe indicare l’esistenza di un pianeta ancora invisibile, sul quale sarebbe possibile trovare acqua allo stato liquido e quindi la vita.
La scoperta, pubblicata sulla rivista Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, si deve a un gruppo internazionale di ricerca guidati dallo University College di Londra.
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Gli autori dello studio hanno misurato la luce proveniente dalla nana bianca WD1054-226, a 117 anni luce di distanza da noi nella Via Lattea, utilizzando il New Technology Telescope (Ntt) dell’Osservatorio Europeo Meridionale (Eso), presso l’Osservatorio di La Silla in Cile, ed il telescopio spaziale Tess (Transiting Exoplanet Survey Satellite), della Nasa.
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Con sorpresa i ricercatori hanno scoperto 65 nuvole di detriti che ogni 23 minuti oscurano la luminosità della stella, orbitandole intorno con grande regolarità. È stata proprio questa disposizione dei detriti così ordinata a suggerire la presenza di un pianeta nascosto, che manterrebbe i frammenti in posizione grazie alla propria attrazione gravitazionale. Senza questa influenza, infatti, le nuvole di detriti verrebbero disperse a causa delle collisioni, perdendo quindi l’eccezionale puntualità osservata nei passaggi davanti alla loro stella.
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“Questa è la prima volta che sono stati osservati corpi celesti di qualsiasi tipo nella zona abitabile di una nana bianca”, ha affermato Jay Farihi, alla guida del gruppo di ricerca. Le strutture avvistate non sono solide e sferiche, ma irregolari e polverose, un po’ come le comete, e si trovano in una zona che rimarrà abitabile almeno per 1 altro miliardo di anni.
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Anche il nostro Sole, tra diversi miliardi di anni, si trasformerà in una nana bianca, perciò la ricerca “potrà permetterci di scorgere un piccolo pezzetto del futuro che attende il nostro Sistema Solare”, aggiunge Farihi. Tuttavia la conferma dell’ipotetico pianeta misterioso sarà molto difficile e potrà avvenire solo per via indiretta: le nane bianche sono stelle molto deboli (molto più fioche del Sole), quindi l’unica possibilità per gli astronomi sarà mettere a confronto modelli costruiti al computer con ulteriori osservazioni della stella e dei detriti orbitanti.
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Agenzia cybersicurezza ad aziende italiane, rischi da crisi Ucraina
“Rafforzare protezione infrastrutture digitali”
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14 febbraio 2022
16:44
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La crisi ucraina fa aumentare “i rischi cibernetici ai quali sono esposte le imprese italiane che intrattengono rapporti con operatori situati in territorio ucraino, derivanti da possibili danni ad obiettivi digitali di quel Paese”.
Lo segnala L’Agenzia per la cybersicurezza nazionale invitando ad innalzare i livelli di protezione delle infrastrutture digitali.
L’Agenzia – che tramite Csirt Italia (il Team di risposta in caso di cyber-incidenti), ha già da tempo indirizzato ai soggetti maggiormente critici raccomandazioni per l’innalzamento dei livelli di attenzione – visto il perdurare dello stato di tensione, raccomanda “a tutti i soggetti che utilizzano infrastrutture digitali in connessione con il cyberspazio di quel paese come, a titolo di esempio, interconnessione tra sistemi informativi, piattaforme software di cooperazione, condivisione di repository, di implementare tempestivamente le misure cautelative necessarie per migliorare la resilienza dei propri asset digitali”.
Gli operatori esposti, informa l’Agenzia, possono contattare il Csirt Italia attraverso le modaliltà indicate sul sito per ottenere maggiori dettagli.
Per tutti gli altri operatori è possibile consultare le raccomandazioni generali pubblicate sullo stesso portale.
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A colpire la Luna sarà un razzo cinese, non di Elon Musk
L’impatto resta comunque confermato per il 4 marzo
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15 febbraio 202210:05
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Il detrito spaziale destinato a schiantarsi sulla Luna il prossimo 4 marzo non è lo stadio di un razzo Falcon 9 della SpaceX di Elon Musk, bensì il booster del razzo cinese Lunga Marcia 3C usato per la missione Chang’e 5-T1 del 2014.
Ad ammettere lo scambio di identità è lo stesso astronomo Bill Gray, che a fine gennaio aveva preannunciato l’impatto sulla Luna (evento che resta ancora confermato per le 13:25 ora italiana del 4 marzo).
Il giallo sull’identità del detrito spaziale WE0913A nasce da un equivoco risalente a quasi sette anni fa. Il misterioso oggetto, scoperto il 14 marzo 2015 e inizialmente scambiato per un asteroide, era stato poi associato a un detrito spaziale. Siccome era passato vicino alla Luna a soli due giorni dal lancio del satellite americano Dscovr, Gray e altri esperti lo avevano identificato come il secondo stadio del razzo Falcon 9 che era stato usato per la messa in orbita, ma questa supposizione era sbagliata. Nessuno se ne sarebbe accorto, almeno fino a pochi giorni fa, quando l’annuncio dell’impatto contro la Luna ha generato una forte eco mediatica in tutto il mondo.
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A notare l’errore è stato l’ingegnere Jon Giorgini, del Jet Propulsion Laboratory (Jpl) della Nasa, che sabato ha contattato via email Gray spiegando che Dscovr non era passato vicino alla Luna e dunque neanche il razzo poteva aver seguito una simile traiettoria.
Compreso l’errore, Gray è andato a riesaminare i registri di lancio precedenti al marzo 2015, finendo così per individuare un altro possibile identikit per il detrito spaziale: quello del booster del razzo Lunga Marcia 3C, misteriosamente scomparso dopo il lancio della missione cinese Chang’e-5 T1 nell’ottobre 2014.
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La vicenda evidenzia ancora una volta le difficoltà con cui vengono tracciati gli oggetti nello spazio cislunare per la mancanza di strumenti adeguati.
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Usa: miliardario guiderà altre tre missioni nello spazio
Era stato comandante del primo viaggio di turisti Inspiration4
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14 febbraio 2022
18:30
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Il miliardario americano Jared Isaacman, che era stato il comandante della prima missione di turisti nello spazio a settembre, ha annunciato che ne guiderà altre tre sempre in collaborazione con la Space X di Elon Musk.
I prossimi viaggi spaziali, nei piani dell’imprenditore 38enne, prevedono una passeggiata nello spazio e il primo volo di un equipaggio sul razzo di ultima generazione Starship.
La prima missione, chiamata Polaris Dawn, si svolgerà verso la fine dell’anno e sarà comandata da Isaacman stesso che l’anno scorso ha guidato Inspiration4. L’equipaggio partirà dal Kennedy Space Center in Florida, a bordo di un Falcon 9 e passerà cinque giorni nell’orbita più alta mai raggiunta da questo tipo di razzo. Con il miliardario ci saranno l’ex colonnello dell’aeronautica Usa Scott Poteet come pilota e due esperte di SpaceX, Sarah Gillis e la dottoressa Anna Menon. L’equipaggio tenterà anche una passeggiata spaziale a 482 chilometri d’altezza.
Nel corso della missione testeranno anche la comunicazione laser nello spazio Durante la missione, testeranno anche la comunicazione basata su laser nello spazio utilizzando la rete satellitare Starlink di SpaceX e condurranno ricerche mediche sui disturbi causati della decompressione, l’impatto delle radiazioni spaziali e gli effetti del volo spaziale sulla salute degli occhi.
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Politico Sud Corea diventa avatar, spopola in vista elezioni
Mira a voti giovani, milioni di visualizzazioni e domande utenti
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14 febbraio 2022
18:37
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In Corea del Sud esperimento tecnologico in vista delle elezioni del 9 marzo.
Il team del candidato del People Power Party, il conservatore Yoon Suk-yeol, 61 anni, ha sviluppato un avatar digitale.
Usa un linguaggio sviluppato dall’Intelligenza Artificiale con lo scopo di attrarre gli elettori più giovani. Da quando ha debuttato, il 1 gennaio, l’avatar che si chiama ‘AI Yoon’ (AI sta per intelligenza artificiale) ha attirato milioni di visualizzazioni e decine di migliaia di persone hanno posto domande. E’ la prima volta al mondo che un deepfake, cioè un video generato artificialmente, è ufficiale. Ci sono stati in passato esempi, come il video di Barack Obama che insulta Donald Trump, ma erano dei falsi. Il vero candidato Yoon ha registrato più di 3.000 frasi — 20 ore di audio e video — per fornire dati sufficienti ad un’azienda di tecnologia locale a creare l’avatar. Quello che l’avatar dice è scritto dal team del politico. L’approccio ha dato i suoi frutti. Le dichiarazioni di AI Yoon hanno fatto notizia nei media sudcoreani e sette milioni di persone hanno visitato il sito “Wiki Yoon” per fare domande all’avatar.
“L’establishment politico è stato troppo lento di fronte a una società in rapida evoluzione”, spiega Baik Kyeong-hoon, a capo dello staff del politico, che contempla molti giovani tra i 20 e i 30 anni.
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I farmaci intossicano i fiumi, dal Tamigi al Rio delle Amazzoni
Lo rivela uno studio globale su 104 Paesi
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15 febbraio 202215:54
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Dal Rio delle Amazzoni al Tamigi, dal Mississippi al Mekong: i fiumi di tutti i continenti sono ormai inquinati da farmaci, con potenziali rischi per l’ambiente e la salute umana.
Decine le sostanze rilevate: in testa ci sono la carbamazepina, usata per l’epilessia, e la metformina, impiegata contro il diabete. A mappare la loro distribuzione su scala globale è una ricerca condotta su campioni d’acqua prelevati in oltre mille località poste lungo 258 fiumi di 104 Paesi e condizionate dalle abitudini di vita di oltre 471 milioni di persone. Lo studio, coordinato dall’Università di York, è pubblicato sulla rivista dell’Accademia americana delle scienze (Pnas).
Il lavoro è stato condotto in collaborazione con 127 ricercatori di 86 istituzioni scientifiche di tutto il mondo nell’ambito del ‘Global Monitoring of Pharmaceuticals Project’: l’iniziativa si è notevolmente allargata negli ultimi due anni fino a produrre questo studio, il primo condotto realmente su scala globale per valutare la contaminazione ambientale dovuta ai medicinali.
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Luang Prabang, nel Laos (fonte: John Wilkinson)
I ricercatori hanno infatti preso in esame i fiumi di più della metà dei Paesi del mondo, 36 dei quali non erano mai stati valutati finora per la presenza di residui farmaceutici. Campioni d’acqua sono stati prelevati nei luoghi più disparati: in un villaggio degli indios Yanomami in Venezuela (dove non si usano farmaci) così come nelle città più popolate del Pianeta, ad esempio Delhi, New York e Guangzhou. Lo studio comprende perfino alcune aree caratterizzate da forte instabilità politica, come la regione di Baghdad e la Cisgiordania.
I risultati delle analisi dimostrano che i fiumi più contaminati si trovano nei Paesi e medio e basso reddito, specialmente nelle aree in cui si trascura la gestione dei rifiuti e delle acque reflue. Alti livelli di contaminazione risultano associati alle regioni dove l’età media della popolazione è più avanzata e dove sono più alti i tassi di disoccupazione e povertà.
Delle 61 sostanze monitorate, 53 sono state trovate in almeno una località di campionamento: di queste, 4 sono state osservate in tutti i continenti.
La carbamazepina è stata trovata nel 62% dei campioni (ovvero in 652 località di tutti i continenti a eccezione dell’Antartide), seguita dalla metformina (50%) e dalla caffeina (50%). Le più alte concentrazioni cumulative di principi attivi farmaceutici sono state osservate nell’Africa sub-sahariana, nell’Asia meridionale e in Sud America. Il sito più contaminato al mondo è quello di La Paz in Bolivia, lungo il Rio Seke, con una concentrazione che è 115 volte superiore a quella dell’East River di New York. Il numero maggiore di sostanze (ben 34) è stato trovato nel fiume Kai Tak ad Hong Kong. Al contrario, l’Islanda è l’unico Paese dove non è stata trovata neanche una delle 61 sostanze in esame. In complesso, un quarto di tutti i siti monitorati ha almeno una sostanza farmaceutica sopra il livello considerato sicuro per l’ecosistema acquatico e il rischio di insorgenza di antibiotico-resistenza.
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Oscar: verrà premiato anche il film più votato da Twitter
Partnership con Academy. Si vota con hashtag #OscarsFanFavorite
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16 febbraio 2022
15:13
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Anche gli utenti di Twitter possono votare il loro film preferito del 2021, la pellicola che riceverà più consensi sarà premiata durante la cerimonia del 27 marzo.
L’iniziativa – di cui parla il sito Hollywood Reporter – è frutto di una collaborazione tra il social network e l’Academy.
“Siamo entusiasti di collaborare con Twitter per aiutare a creare un pubblico digitale coinvolto ed entusiasta in vista della cerimonia di quest’anno”, spiega Meryl Johnson, Vp digital marketing presso l’Academy. “Twitter è il posto dove stare durante i grandi eventi e gli Oscar sono uno dei più grandi motori di conversazione ogni anno”, aggiunge Sarah Rosen, responsabile delle partnership spettacoli del microblog.
Il film più votato dagli utenti di Twitter non avrà una categoria formale degli Oscar – spiega Hollywood Reporter – ma aprirà la strada a pellicole snobbate dall’Academy come Spider-Man: No Way Home. Gli utenti della piattaforma possono votare fino al 3 marzo utilizzando l’hashtag #OscarsFanFavorite.
Si può votare anche la scena preferita del 2021 usando l’hashtag #OscarsCheerMoment, sarà mostrata durante la cerimonia. Si può esprimere la propria preferenza fino a 20 volte al giorno. E la partnership non finisce qui: tre utenti di Twitter che hanno espresso il loro voto saranno selezionati per fare un viaggio tutto pagato a Los Angeles e presentare un premio Oscar alla cerimonia successiva nel 2023. CINEMA
Texas fa causa per il riconoscimento facciale di Facebook
Procuratore chiede miliardi di dollari in sanzioni per Meta
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15 febbraio 2022
10:21
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Il Texas fa causa a Meta accusandola di aver violato le regole dello stato sulla privacy con l’uso della sua tecnologia per il riconoscimento facciale, ora comunque abbandonata.
Lo riporta il Wall Street Journal.
Nell’azione legale il procuratore Ken Paxton chiede miliardi di dollari in sanzioni per Meta, che ha catturato la geometria facciale delle foto caricate dagli utenti dal 2010 alla dine dello scorso anno in quelle che sono “decine di milioni di violazioni”.
“Facebook ha segretamente raccolto le informazioni più personali dei texani – foto e video – per suo profitto. La legge del Texas vieta questo tipo di raccolta senza il consenso per chi ha dai 20 anni in su. Mentre i texani hanno usato Facebook per condividere in modo innocente le loro foto, sappiamo che Facebook ha sfacciatamente ignorato la legge per l’ultimo decennio”, afferma Paxton.
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BlackBerry, svaniscono speranze di un ritorno dei telefoni
Scade licenza a società che aveva rilevato marchio
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15 febbraio 2022
10:22
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Pietra tombale su eventuali piani per far resuscitare il marchio BlackBerry attraverso un nuovo smartphone Android 5G dotato di tastiera.
Secondo le indiscrezioni del sito specializzato The Verge, il dispositivo annunciato nel 2020 dalla startup texana OnwardMobility, che aveva rilevato la licenza dello storico marchio, non si farà.
La licenza per utilizzare il marchio BlackBerry è infatti scaduta e l’attuale amministratore delegato della società, John Chen, sembra sia riluttante a cedere il nome per un altro telefono.
La stessa BlackBerry ha abbandonato il business degli smartphone per il mercato ‘consumer’ nel 2016 concentrandosi invece su prodotti e servizi dedicati alla sicurezza informatica per le imprese. A gennaio, l’ex-colosso del mercato della telefonia ha anche interrotto il supporto al sistema operativo BlackBerry OS, di fatto staccando la spina ai suoi telefoni.
Qualche settimana dopo ha reso noto ufficialemente di aver ceduto un buon numero di brevetti relativo ai dispositivi mobili, alla tecnologia di messaggistica e alle reti wireless, per 600 milioni di dollari alla scoietà Catapult IP Innovation.
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Arrivata la prima immagine dal telescopio spaziale Ixpe
Di Nasa e Asi. E’ Cassiopea A, quello che resta di una stella esplosa secoli fa
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16 febbraio 202211:13
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E’ spettacolare la prima immagine catturata dal telescopio spaziale Ixpe, frutto di una nella missione congiunta di Nasa e Agenzia Spaziale Italiana (Asi), con la partecipazione di Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) e Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn).
Progettato per studiare i fenomeni più estremi dell’universo, il telescopio ha concentrato i suoi occhi a raggi X su Cassiopea A, un oggetto celeste costituito dai resti di una stella esplosa nel XVII secolo.
Lanciato il 9 dicembre 2021, il telescopio Ixpe (Imaging X-Ray Polarimetry Explorer) ha completato la fase di test dei suoi strumenti ed è ora operativo. I suoi tre telescopi hanno rivelatori finanziati dall’Asi e sviluppati da ricercatori di Infn e Inaf.
Cassiopea A è stata osservata in passato da altri telescopi ed è una sorta di banco di prova di come Ixpe permette di esaminare in modo nuovo gli oggetti cosmici nati da eventi violenti. La sua vista ai raggi X, per esempio, permette di osservare la nube luminosa che si è formata dopo che le onde d’urto dell’esplosione hanno spazzato via il gas circostante, riscaldandolo a temperature elevate e accelerando le particelle; creano una nuvola che, osservata ai raggi X, appare molto luminosa.
Il primo telescopio spaziale ai raggi X a mostrare che quella nube nascondeva un oggetto compatto era stato Chandra, lanciato nel 1999 dalla Nasa. Adesso i due telescopi potranno lavorare in modo complementare per scoprire la natura dell’oggetto, per esempio se si tratta di un buco nero o di una stella di neutroni.
“L’immagine di Cassiopea A catturata da Ixpe è storica quanto l’immagine dello stesso resto di supernova ripresa da Chandra”, ha detto il responsabile scientifico di Ixpe, Martin C. Weisskopf, del Marshall Space Flight Center della Nasa. “Dimostra – ha aggiunto – la capacità di Ixpe di ottenere informazioni mai viste prima su Cassiopea A “. Per Imma Donnarumma, responsabile scientifica del progetto per l’Asi, “le osservazioni di Ixpe di Cassiopea A evidenziano le capacità uniche dei polarimetri a bordo dell’Ixpe e aprono una nuova finestra sull’Universo a raggi X”.
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Instagram, arrivano i ‘mi piace’ nelle Storie
Non ci sarà un contatore pubblico
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15 febbraio 2022
10:59
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Aggiornamento per Instagram: presto arriveranno i ‘mi piace’ per le Storie.
Non andranno a riempire la casella dei messaggi privati, nè avranno un contatore pubblico ma saranno comunque visibili all’utente che ha caricato la Storia, tramite la schermata che mostra tutti i profili che l’hanno visualizzata.
Per lasciare un like privato, basterà cliccare sul pulsante a forma di cuore che sarà presente accanto alla barra di composizione del messaggio. Questa funzionalità arriverà sull’applicazione nelle prossime settimane. Ad annunciarla l’amministratore delegato della piattaforma, Adam Mosseri, tramite il proprio account ufficiale Twitter.
Secondo indiscrezioni dei giorni scorsi, inoltre, Instagram starebbe pensando anche all’aumento dei Reels, i video brevi che potrebbero durare 90 secondi. Un’altra mossa per eguagliare il diretto rivale TikTok.
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Privacy: indagine garanti europei su servizi cloud Pa
Verifica rispetto Gdpr, esiti a fine 2022
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15 febbraio 2022
11:54
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Al via la prima indagine coordinata del Comitato europeo per la protezione dei dati personali (Edpb), glii esiti a fine 2022.
Ventidue autorità nazionali di controllo del See (lo Spazio economico europeo), compreso il Garante privacy italiano, verificheranno l’utilizzo di servizi cloud da parte dei soggetti pubblici.
La trasformazione digitale innescata dalla pandemia da Covid-19 ha indotto molti soggetti pubblici, anche in Italia, a ricorrere a servizi cloud.
Tuttavia, risulta spesso complesso per le pubbliche amministrazioni ottenere prodotti e servizi Ict che siano in linea con le norme Ue sulla protezione dei dati. Con questa indagine, le autorità di controllo intendono pertanto verificare il rispetto del Gdpr, nonché promuovere le migliori prassi per garantire un’adeguata protezione dei dati personali.
L’indagine riguarderà complessivamente più di 80 soggetti che operano in vari settori (come sanità, fisco, istruzione), incluse le Istituzioni europee, le centrali di committenza e i fornitori di servizi Ict della PA centrale e locale. L’indagine sarà declinata a livello nazionale secondo diverse modalità, tra cui: la somministrazione di un questionario; l’avvio di specifiche istruttorie o la prosecuzione di quelle già in corso, anche attraverso accertamenti ispettivi. Le autorità analizzeranno, in particolare, le procedure e le garanzie adottate nelle fasi di acquisizione e di uso dei servizi cloud, problematiche connesse ai trasferimenti internazionali di dati e all’impiego di misure supplementari, nonché la regolazione dei rapporti fra titolari e responsabili del trattamento. Gli esiti delle indagini saranno esaminati in maniera coordinata con le altre autorità europee per approfondire ulteriormente la tematica e consentire un follow-up mirato a livello Ue. Le singole autorità, in ogni caso, decideranno eventuali interventi successivi, anche di carattere correttivo.
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Messa, il Pnrr un’occasioneper la ricerca italiana
Carrozza (Cnr),ricerca italiana da 8, con Pnrr puntiamo a 10
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15 febbraio 202217:54
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I fondi del Pnrr sono una grande opportunità per il mondo della ricerca ma attenzione a non dimenticare la competitività e la capacità di confrontarsi con il mondo esterno: è il monito lanciato al mondo della ricerca dalla ministra dell’Università e Ricerca, Maria Cristina Messa, a margine della presentazione della ‘Relazione sulla ricerca e l’innovazione’ al Consiglio Nazionale delle Ricerche a Roma.
Rispondendo alla domanda sui pericoli da evitare per non perdere l’occasione offerta dai fondi Pnrr la ministra ha spiegato che “dobbiamo evitare anzitutto di perdere l’attitudine alla competitività”.
“Per enti e università – ha proseguito – questa è una grande occasione per essere da motore per l’intero paese ma per essere motore è importante continuare a confrontarsi con il resto del mondo”, ha osservato Messa sottolineando come uno dei punti deboli dell’Italia sia la cosiddetta ‘disruptive innovation’: “Una caratteristica della ricerca innovativa è quella di favorire un salto dalla ricerca di base al prodotto. In Italia non siamo forti in questo e dovremmo cercare di investire di più in questo”.
Per Maria Chiara Carrozza, presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr), la ricerca italiana è da 8, ma con i fondi Pnrr possiamo ambire al 10. “Il lavoro che presentiamo oggi – ha detto – è una fotografia molto puntuale che spero si ripeterà ogni anno con maggior costanza”. Ne emergono molti punti di dibattito, primi tra tutti le disparità di genere con differenze salariali importanti tra donne e uomini, “disparità che dal mio punto di vista sono semplicemente inaccettabili”. Un ritratto di luci e ombre che però secondo la ex ministro di Università, Istruzione e Ricerca offre però una pagella di alto livello: “oggi la ricerca italiana ha preso 8 e dobbiamo lavorare perché con i fondi del Pnrr arrivi a 10”.
Le risorse scientifiche adesso ci sono tutte, ora tocca alle aziende trasformare questo patrimonio in vera crescita strutturale: è la sintesi di Daniele Archibugi, dell’Istituto di Ricerche sulla Popolazione e le Politiche Sociali del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Irpps-Cnr) e tra i coordinatori della terza edizione della ‘Relazione sulla ricerca e l’innovazione’ presentata oggi nella sede centrale del Cnr.
“Questa relazione mostra chiaramente che con il Piano nazionale di ripresa e resilienza l’Italia ha il più grande bilancio per la ricerca e sviluppo – aggiunge – addirittura più alto di quello della Germania. Abbiamo 17 miliardi, un’occasione unica che dobbiamo utilizzare per far fare all’Italia un salto verso più elevate produzioni scientifiche e tecnologiche”. Secondo Archibugi risorse umane ci sono, tanto che un quarto dei nostri dottorati vanno a trovare lavoro all’estero: “A questo punto bisogna che le imprese italiane sappiano utilizzare questo patrimonio per far sì che questa occasione non sia soltanto un fuoco di paglia ma un dato strutturale che rafforzi l’economia italiana”, ha detto. Una delle richieste di Archibugi verso le imprese è nelle assunzioni: “Assumere ad esempio i dottorati di ricerca prodotti dalle università italiana, pagandoli meglio perché quelli che vanno all’estero guadagnano mediamente 1.000 euro in più di quelli che rimangono in Italia”.
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Artico, l’erosione delle coste potrebbe raddoppiare nel 2100
Quantificati i danni per la prima volta
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15 febbraio 202213:06
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Il riscaldamento globale sta erodendo le coste delle zone artiche e, se le emissioni di gas serra aumenteranno ancora, si prevede che il ritmo del fenomeno possa raddoppiare entro il 2100, con un’erosione che potrebbe stimata fino a tre metri l’anno.
Lo indica la ricerca tedesca pubblicata sulla rivista Nature Climate Change e coordinata da David Nielsen, del Gruppo di eccellenza per la ricerca sul clima (Cliccs) dell’Università di Amburgo. Allo studio hanno partecipato l’Istituto Max Planck per la Meteorologia, l’Istituto Alfred Wegener, il Centro Helmholtz per la ricerca polare e il Servizio meteorologico tedesco.
I danni che le temperature sempre più calde stanno provocando lungo le coste che si affacciamo sull’Oceano Artico rischiano di diventare una minaccia per le infrastrutture e per la sicurezza delle popolazioni; inoltre l’anidride carbonica imprigionata nel suolo rischia di finire nell’oceano e di incrementare in questo modo la riserva di gas serra che, in un circolo vizioso, finisce per aumentare il riscaldamento globale. Quantificare i danni è stato possibile per la prima volta, utilizzando una nuova combinazione di modelli computazionali.
“Abbiamo considerato una serie di scenari, ognuno basato su differenti stime di emissioni dei gas serra relative ai prossimi anni”, osserva Nielsen. “Secondo lo studio, lungo le coste non soltanto si perde gradualmente una quantità di massa sempre maggiore in termini assoluti, ma all’aumento di ogni grado della temperatura aumenta il tasso annuale di erosione delle coste”, dice ancora Nielsen. I dati indicano inoltre che, anche riducendo le emissioni di gas serra in modo significativo, “si potrebbe rallentare l’accelerazione dell’erosione nella seconda metà del secolo, ma- conclude il ricercatore – non sarebbe comunque possibile bloccarla completamente”.
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Cybersecurity, ora l’esca è Omicron. Spionaggio prende di mira i politici
Cyber Threats, report di Leonardo: nell’ultimo trimestre 2021 Tlc sotto attacco
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15 febbraio 2022
14:03
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Nell’ultimo trimestre 2021 è ancora il tema del Covid ad essere usato, facendo leva sulle preoccupazioni de, per “una nuova campagna di malspam, ovvero la ricezione di mail o messaggi contenenti link o allegati malevoli”; “Nelle “e-mail truffa (phishing) inviate alle vittime sono contenute informazioni relative a un presunto contatto del destinatario con un collega positivo alla variante Omicron.
La vittima è invitata a prendere visione di un allegato.
Aprendolo e abilitandone il contenuto, il malware viene scaricato automaticamente e inizia a ricercare credenziali bancarie e/o a ottenere l’accesso remoto sul dispositivo infetto”. E’ una delle circostanze evidenziate dal nuovo report trimestrale ‘Cyber Threats Snapshot’ di Leonardo che evidenzia i principali attori malevoli (threat actor), attività di cybercrime e vulnerabilità riscontrati tra ottobre e dicembre 2021: una analisi condotta dagli esperti di Cyber Threat Intelligence a supporto del Global Security Operation Centre (SOC) di Leonardo, a Chieti.
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“Tra le tendenze più significative registrate negli ultimi tre mesi del 2021”, il report mette in evidenza che “anche le telecomunicazioni” sono state “nel mirino degli attori malevoli”, ed anche per uno “spionaggio contro target specifici come: aziende, personaggi politici, funzionari governativi, forze dell’ordine e attivisti politici”. Il report segnala poi che è stata “individuata una delle vulnerabilità più gravi del decennio”, per un software “presente su circa 3 miliardi di dispositivi a livello globale”.
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Animalisti, scimmie morte per test di società di Elon Musk
Eutanasia dopo esperimento chip nel cervello della Neuralink
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15 febbraio 2022
13:08
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Le scimmie utilizzate negli esperimenti da Neuralink, l’azienda statunitense di neurotecnologie, fondata da un gruppo di imprenditori tra cui Elon Musk, sarebbero soggette ad “estreme sofferenze”.
E alcune sarebbero morte.
È la denuncia del Physicians Committee for Responsible Medicine (PCRM), l’organizzazione americana no-profit di oltre 17mila medici che ha depositato un’istanza presso il Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti per violazione dell’Animal Welfare Act accusando Neuralink della uccisione di 15 scimmie.
Neuralink ha risposto sul suo blog alle accuse sui presunti abusi compiuti sulle scimmie oggetto di test presso la UC Davis (Università della California), ex partner dell’azienda fondata da Elon Musk.
“Le accuse provengono da persone che si oppongono a qualsiasi uso di animali nella ricerca. Attualmente, tutti i nuovi dispositivi e trattamenti medici devono essere testati sugli animali prima di poter essere sperimentati eticamente sugli esseri umani. In Neuralink, siamo assolutamente impegnati a lavorare con gli animali nel modo più umano ed etico possibile”, si legge sul post. Ammettendo, tuttavia, di essere stati costretti a procedere all’eutanasia di otto esemplari.
Neuralink sta sviluppando un microchip impiantabile nel cervello con il quale permettere alle persone invalide di interagire meglio con il mondo che le circonda. Una tecnologia che, in futuro, potrebbe aprire possibilità immense anche per le persone sane nell’ambito dell’interazione uomo-macchina.
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Esercizio fisico dopo 70 anni riduce malattie cuore
Studio italiano, bastano 20 minuti al giorno
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TRIESTE
15 febbraio 2022
14:54
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“Il movimento è una medicina in tarda età.
Anche poca attività fisica può conferire effetti benefici nelle persone anziane”.
Comincia con questa frase di Gianfranco Sinagra, direttore della Scuola di Specializzazione in Malattie dell’Apparato Cardiovascolare dell’Universita’ di Trieste e della Cardiologia, l’articolo pubblicato oggi dal quotidiano inglese Sun, e in prima pagina sul Times di Londra, su uno studio ripreso dalla rivista Heart, secondo il quale almeno 20 minuti di esercizio al giorno dopo i 70 anni sarebbero sufficienti per aiutare a ridurre le possibilità di malattie del cuore. Sinagra ha scritto la prefazione allo studio, in base al quale gli scienziati hanno controllato 20 anni di cartelle cliniche di 2.754 italiani over65, valutando, appunto, se la persistenza di uno stile di vita attivo, fosse associato a un minor rischio di malattie cardiovascolari (malattia coronarica insufficienza cardiaca e ictus) e mortalità generale. Comunemente l’attività fisica è associata a un minor rischio di malattie cardiovascolari e a una vita più lunga, ma relativamente pochi studi hanno esaminato se l’esercizio fisico in età avanzata può davvero aiutare in questo senso. “Progetto Veneto Anziani-Pro.VA”, questo il nome dello studio, coordinato dal ricercatore dell’Università di Padova, laureato a Trieste Claudio Barbiellini Amidei, ha mostrato una minor incidenza di eventi cardiovascolari in uomini e donne attivi e sia gli uomini che le donne avevano un rischio di mortalità (un endpoint indiscutibile) significativamente più basso. È interessante notare che la riduzione del rischio di eventi cardiovascolari associato a uno stile di vita attivo negli uomini era più marcato a 70 anni e solo moderatamente ridotto a 75 anni, mentre si attenuava successivamente. Secondo lo studio il potenziale beneficio è per lo più evidente quando uno stile di vita attivo è presente all’inizio dell’età anziana. L’effetto si spiega con la capacità di rallentare il processo di aterosclerosi attraverso un migliore controllo della pressione sanguigna, del livello di glucosio nel sangue, del profilo lipidico.
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Ue lancia Internet via satellite, rete da 6 mld
Sfida a Usa, Cina e Russia
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BRUXELLES
16 febbraio 2022
15:13
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Una rete Internet ad alta velocità nello spazio ‘parallela’ a quella terrestre per consentire all’Europa di rimanere sempre connessa, porre fine alle zone morte, aumentare la sicurezza dei settori critici e competere con le mega-costellazioni di satelliti sovvenzionate da Stati Uniti, Cina e Russia.
E’ il progetto reso noto oggi dalla Commissione europea, dedicato alla connettività basata sullo spazio.
Il costo totale dell’infrastruttura è stimato in 6 miliardi di euro, di cui 2,4 miliardi stanziati dal bilancio comune.
“La nostra nuova infrastruttura di connettività fornirà accesso a Internet ad alta velocità, fungerà da supporto alla nostra attuale infrastruttura Internet, aumenterà la nostra resilienza e sicurezza informatica e fornirà connettività a tutta l’Europa e l’Africa”, ha sottolineato il commissario europeo per il Mercato interno, Thierry Breton, spiegando che il progetto sarà “paneuropeo” e “consentirà alle numerose start up” europee “e all’Europa nel suo insieme di essere all’avanguardia nell’innovazione tecnologica” in un settore che “svolge un ruolo crescente nella nostra vita quotidiana, nella nostra crescita economica, nella nostra sicurezza e nel nostro peso geopolitico”. L’infrastruttura includerà anche “le più recenti tecnologie di comunicazione quantistica per la crittografia sicura” e Bruxelles prevede che i primi servizi siano attivi entro il 2025.
Secondo le stime elaborate dai servizi della Commissione europea, l’iniziativa dovrebbe portare un valore aggiunto lordo di 17-24 miliardi di euro all’industria europea dello spazio, contribuendo anche a creare posti di lavoro aggiuntivi, con ulteriori ricadute positive effetti sull’economia attraverso i settori a valle che utilizzano i servizi di connettività innovativi.
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Il Dna spazzatura dietro a un tumore al cervello dei bambini
La scoperta italiana grazie a tecniche genetiche molto avanzate
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15 febbraio 202216:48
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Si nascondono nel Dna non codificante, in passato chiamato erroneamente ‘Dna spazzatura’, le regioni responsabili della maggiore aggressività del neuroblastoma, uno dei tumori del sistema nervoso dei bambini.
La scoperta, italiana, è pubblicata sulla rivista Cancer Research e si deve a Università di Napoli Federico II e Ceinge – Biotecnologie avanzate di Napoli. A renderla possibile, tecniche molto avanzate di ingegneria genetica e bioinformatica. In futuro, i geni individuati potranno essere utilizzati come bersagli per nuove terapie contro una malattia che per molti bambini è ancora incurabile.
Il Dna non codificante è una porzione enorme del genoma, circa il 99% del totale, contenente particolari sequenze il cui ruolo nel determinare le malattie rimane ancora in larga parte da scoprire: è proprio su queste sequenze che si è focalizzata la ricerca. “Abbiamo studiato in particolare le regioni del Dna dette “intensificatori” o “enhancer” – osserva Mario Capasso, uno degli autori dello studio – che possono essere immaginati come la manopola del volume di una radio, con la quale possiamo aumentare o diminuire l’intensità di produzione di specifici geni”.
Una volta scovate le regioni regolatrici, i ricercatori le hanno analizzate in circa 200 campioni alla ricerca di mutazioni, trovandone effettivamente in quantità superiore rispetto al resto del Dna e dimostrando anche che l’insieme di questi intensificatori del neuroblastoma, quando alterati, sono tra le cause di una prognosi sfavorevole per i piccoli pazienti. Successivamente, grazie alla tecnica di ingegneria genetica nota come Crispr-Cas9 (le cosiddette forbici molecolari del Dna), i ricercatori hanno creato cellule ingegnerizzate in laboratorio per valutare tutte le possibili interazioni delle regioni regolatrici individuate con tutti i geni fin ad oggi conosciuti: l’ulteriore scoperta è che esse interagiscono proprio con tre geni noti per avere un ruolo chiave nello sviluppo dei tumori e che sono coinvolti anche nello sviluppo embrionale e nella risposta del sistema immunitario.
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Hacker No vax durante seduta Consiglio comunale Trieste
‘Ubbidite a Governo come nazisti a Hitler’. Incontro sospeso
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TRIESTE
15 febbraio 2022
17:02
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Hacker No vax sono entrati in azione oggi interrompendo con messaggi di varia natura la seduta del Consiglio comunale di Trieste.
Mentre questa era in corso sono giunti attraverso le webcam centinaia di messaggi che sembravano inviati dagli stessi consiglieri.
“I vaccinati contagiano. Il nazi pass è solo razzismo verso chi applica il proprio diritto di dire di no”, “Il Governo vi ordina di fare i nazi razzisti sanitari e voi ubbidite, come fecero i tedeschi con Hitler”, sono alcune delle frasi inviate. Dopo qualche minuto, quindi, i consiglieri si sono resi conto che si trattava di un hackeraggio e la seduta è stata sospesa.
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Lavoro: 1 lavoratore su 3 vuole rimanere in smartworking
Dati del Politecnico di Milano diffusi al digital talk Flepar
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15 febbraio 2022
17:28
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Nel primo trimestre del 2021 i lavoratori ‘da remoto’ superavano quota 5 milioni 370.000, cifra calata a 4 milioni 710.000 nel secondo trimestre e a poco più di 4 milioni nel terzo trimestre dell’anno: sono dati diffusi questo pomeriggio da un rappresentante del Politecnico di Milano, intervenuto al digital talk della Flepar (la Federazione dei professionisti della pubblica amministrazione) sullo smart working.
Nella fase post-emergenza Covid-19, poi, la cifra degli addetti ‘agili’ è tornata ad oltrepassare gli oltre 4,3 milioni.
A seguire, è stato presentato l’esito di un sondaggio su un campione di lavoratori che hanno sperimentato lo smart working durante la pandemia: il 14% vorrebbe tornare a svolgere le sue mansioni prevalentemente in presenza, il 53% vorrebbe passare ad un modello di lavoro ibrido ed il 33% vorrebbe continuare l’attività ‘da remoto’.
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Un asteroide dedicato al Nobel Parisi
‘Promemoria per consolidare la cultura scientifica’
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16 febbraio 202213:06
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C’è un asteroide che si chiama (15803) Parisi: la dedica al Nobel per la Fisica è stata approvata dall’ Unione Astronomica Internazionale (Iau), attraverso il gruppo di lavoro per la Nomenclatura dei Corpi Minori, su proposta del Circolo Culturale Astronomico di Farra di Isonzo (Ccaf).
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“Mai avrei immaginato nella mia vita di avere un asteroide con il mio nome”, ha detto Giorgio Parisi. “Sono commosso ed emozionato per l’onore che il Ccaf ha pensato di riservarmi. Lo considererò come costante promemoria dell’impegno necessario a consolidare la cultura scientifica nel nostro Paese”.
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L’asteroide era stato scoperto il 7 febbraio 1994 dal Circolo Culturale Astronomico di Farra di Isonzo, un’organizzazione di volontariato senza fini di lucro che si propone di divulgare l’astronomia e le scienze e di svolgere attività di ricerca. Le sue osservazioni sono possibili grazie al telescopio da 40 centimetri di cui si è dotato nel 1985 e, dal 2013, con un telescopio da 60 centimetri, grazie ai quali ha scoperto più di 260 asteroidi. Tra questi c’è (136793), il primo asteroide vicino alla Terra (Neo) scoperto in Italia, appartenente alla classe degli Apollo, oggetti che sono considerati tra i più pericolosi per il nostro pianeta.
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Kiev, siti ministero Difesa e banche sotto cyberattacco
Lo annuncia l’Ucraina
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KIEV
15 febbraio 2022
18:02
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I siti del ministero della Difesa ucraino e quelli di due banche pubbliche sono sotto cyberattacco: lo annuncia Kiev.
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Giovani università, 17 italiane tra le prime al mondo
Classifica THE, vince Parigi PSL. Scuola Sant’Anna n.1 in Italia
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15 febbraio 202218:23
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Sono 17 le giovani università italiane nella classifica di Times Higher Education (fonte: THE) –
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Ci sono 17 giovani università italiane sulle 790 considerate nella classifica 2022 “Times Higher Education Young University Rankings”, che prende in considerazione le migliori università del mondo tra quelle fondate da meno di 50 anni, dunque con maggiori prospettive di crescita e di sviluppo.
La Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, al 14esimo posto complessivo, è prima in Italia e settima in Europa, mentre secondo e terzo gradino sono occupati dall’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano (26esima) e dall’Università di Roma II Tor Vergata (51esima). Il podio globale invece vede al primo posto l’Università di Parigi PSL Sciences et Lettres, seguita dall’Università Tecnologica Nanyang di Singapore (prima classificata lo scorso anno) e da quella di Scienza e Tecnologia di Hong Kong.
La classifica è basata sugli stessi parametri utilizzati per quella generale, comprendente tutte le migliori università del mondo a prescindere dall’anno di fondazione, ma gli indicatori vengono pesati in modo da dare meno importanza alla reputazione. La lista si è allungata rispetto al 2021, rendendo la competizione ancora più ardua: da 475 a 539 università, alle quali si sommano 251 istituti che però non hanno soddisfatto i criteri richiesti per essere giudicati. La Scuola Sant’Anna, che ha appena compiuto 35 anni, eccelle in particolare nel parametro di trasferimento tecnologico, per il quale si guadagna la seconda posizione assoluta.
“Rientrare tra le prime 20 giovani istituzioni universitarie al mondo, tra le prime 10 in Europa e confermare la prima posizione in Italia sono risultati ottenuti grazie all’impegno di tutte le componenti della Scuola Superiore Sant’Anna”, ha commentato la rettrice Sabina Nuti.
In generale, le università asiatiche confermano il loro ottimo piazzamento a livello mondiale. L’ultima arrivata a posizionarsi meglio, quest’anno, è l’Università olandese Erasmus di Rotterdam, che conquista il quarto posto. Hong Kong può vantare tre università nella top 10, mentre la Francia risulta il paese più rappresentato nella top 20, con 5 istituti. Il Regno Unito, invece, scivola in terza posizione tra i paesi più rappresentati in generale (a pari merito con l’Iran), battuto quest’anno da India e Turchia, che contano 40 università ciascuno.
Per quanto riguarda l’Italia, tra le prime 100 troviamo anche l’Università Milano-Bicocca (55esima nella classifica generale), seguita dall’Università di Brescia (68esima) e da quelle dell’Insubria e di Verona, a pari merito in 82esima posizione.
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Bufera su Musk, ‘scimmie morte per i test di Neuralink’
Animalisti all’attacco per esperimenti con chip nel cervello
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NEW YORK
16 febbraio 2022
15:13
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Bufera su Elon Musk.
Dopo anni di battaglia con le cassandre di Wall Street, il miliardario visionario si trova ora a fare i conti con gli animalisti che lo accusano di infliggere una “sofferenza estrema” alle scimmie usate nei suoi “brutali esperimenti” che prevedono anche “l’altamente invasivo inserimento di chip nel cervello” A puntare il dito contro Neuralink, la società di Musk specializzata in neurotecnologie e intelligenza artificiale, è il Physician Committee for Responsible Medicine, un gruppo di attivisti che si oppone ai test sugli animali, secondo il quale l’azienda ha violato le leggi federali che li tutelano negli esperimenti.
Nei documenti depositati in tribunale, l’associazione presenta alcuni casi specifici. Uno riguarda una scimmia con dita mancanti per “auto mutilazione o trauma” e successivamente soppressa. Altri esempi riguardano invece infezioni del sangue ed emorragie cerebrali dopo l’inserimento dei chip Neuralink nei loro cervelli.
“Francamente stanno mutilando e uccidendo animali”, afferma senza giri di parole il Physician Committee for Responsible Medicine. Neuralink si difende dalle accuse. Senza negare la morte di scimmie durante gli esperimenti, la società spiega che “tutti i nuovi dispositivi medici e le cure devono essere testate sugli animali prima di poter essere eticamente sperimentate sugli esseri umani. Noi siamo impegnati a lavorare con gli animali nel modo più umano ed etico possibile e non vediamo l’ora che arrivi il giorno in cui gli animali non saranno più necessari per la ricerca medica”. Neuralink quindi mette in evidenza come l’utilizzo di ogni animale è attentamente pianificato per centrare un equilibrio fra la scoperta scientifica e l’etica, e come molti esperimenti sono condotti su cadaveri di animali.
I test sulle scimmie con l’inserimento di chip sono condotti con l’obiettivo di entrare nel cervello umano, in quello che è un nuovo target ambizioso per Musk dopo la rivoluzione lanciata nei pannelli solari, nelle auto elettriche, nei razzi spaziali e con l’Hyperloop. Con Neuralink il miliardario visionario lavora a collegare direttamente il cervello a una macchina o a un dispositivo, con sviluppi potenziali enormi nel campo sanitario. Una sfida enorme che vede i riflettori puntati su Musk, abituato a sorprendere i più come dimostrato con Tesla e SpaceX.
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Ecco Alcioneo, la galassia gigante da record
Si estende per oltre 16 milioni di anni luce
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16 febbraio 202209:23
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Scoperta una mostruosa galassia da record: con un’estensione di oltre 16 milioni di anni luce, è la struttura galattica più grande osservata finora e per questo è stata denominata Alcioneo, come il più possente dei giganti della mitologia greca.
Il suo identikit è tracciato dai ricercatori dell’Osservatorio di Leida (Paesi Bassi) in uno studio condiviso su arXiv e in via di pubblicazione su Astronomy & Astrophysics.
Alcioneo, situata a 3 miliardi di anni luce da noi, è l’esemplare più mirabile delle misteriose radiogalassie giganti: sono galassie che ospitano un buco nero supermassiccio attivo che divora la materia circostante scaraventandone via una parte con velocità prossime a quella della luce. Il materiale di questi getti relativistici (gas ionizzato con forti campi magnetici che emette nelle frequenze radio) può raggiungere distanze di alcuni milioni di anni luce dalla galassia d’origine, attraversando non solo il mezzo interstellare che pervade la galassia, ma anche quello intergalattico.
Per definire la reale estensione di Alcioneo, i ricercatori hanno esaminato i dati raccolti con Lofar (Low Frequency Array), una rete composta da oltre 20.000 antenne radio collocate in 52 località europee. Studiando invece le informazioni raccolte dalla Sloan Digital Sky Survey, hanno dimostrato che Alcioneo è una galassia ellittica inserita in una struttura ancora più grande, una sorta di ragnatela cosmica. La massa totale stimata è pari a circa 240 miliardi di volte la massa del Sole, mentre l’enorme buco nero supermassiccio posto al centro ha una massa pari a circa 400 milioni di volte quella del Sole.
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Covid, nuovo antivirale funziona nei criceti
Blocca l’infezione e il contagio
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16 febbraio 202209:54
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Funziona contro Covid-19, il nuovo antivirale denominato PF-07321332 (PF-332): testato nei criceti contro le varianti Beta e Delta, è in grado di bloccare l’infezione e ridurre il rischio di contagio.
Lo dimostrano i risultati pubblicati su Nature Communications da un team coordinato da Johan Neyts dell’Università Cattolica di Lovanio in Belgio.
Il nuovo antivirale, sviluppato dalla Pfizer, è un potente inibitore dell’enzima proteasi che il virus SarsCoV2 utilizza per replicarsi. Il farmaco, somministrabile per via orale, è stato sperimentato in vitro e su modelli animali contro tre varianti del virus: Alfa, Beta e Delta.
In prima battuta, ne è stata dimostrata l’efficacia antivirale contro la variante Alfa in test condotti su cellule di mammifero e in un modello che riproduce in provetta l’epitelio respiratorio umano. Successivamente, il farmaco è stato provato su piccoli gruppi di criceti: quelli infettati per via intranasale con la variante Beta o Delta non hanno sviluppato sintomi della malattia dopo un trattamento di quattro giorni. I ricercatori hanno infettato anche altri sei criceti con la variante Delta e poi li hanno chiusi in una gabbia con altri sei criceti sani: in questo modo hanno osservato che gli animali trattati con PF-332 per tre giorni non trasmettono l’infezione.
Secondo gli autori dello studio, questi risultati dimostrano che PF-332 potrebbe diventare il farmaco ideale da combinare con altri (come molnupiravir, favipiravir o una versione orale di remdesvir) in modo da ottenere il massimo della potenza antivirale riducendo il rischio di insorgenza di nuove varianti resistenti.
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Motorola lancia ciondolo smart per entrare nel metaverso
Si connette agli occhialini intelligenti per renderli leggeri
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16 febbraio 2022
15:14
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Il metaverso prende sempre più piede e le aziende hi-tech pensano a nuovi modi per entrare nei mondi digitali che verranno.
Motorola e Verizon, uno dei principali operatori di telecomunicazione negli Stati Uniti, hanno presentato un ciondolo smart, chiamato “5G XR neckband”, che servirà a rendere gli occhialini connessi un oggetto semplice, leggero e utile per accedere a contenuti in realtà virtuale e aumentata.
Lo scopo è quello di integrare all’interno del ciondolo tutta la parte hardware necessaria a inviare e ricevere dati da internet, per navigare nel metaverso e non solo. Gli occhiali smart dovranno solo connettersi, in 5G, all’accessorio, per scambiare le informazioni e trasmettere i contenuti sui piccoli proiettori montati sulle lenti. Secondo Motorola, in questo modo si evita di realizzare occhiali che risultino ingombranti e pesanti, aprendo l’interesse alla massa.
Una dimostrazione ha visto come protagonisti i ThinkReality A3 di Lenovo, l’azienda che controlla la divisione mobile di Motorola. Se di norma gli occhiali del test funzionano connessi ad un computer, il ciondolo si è rivelato capace di sostituire un PC, svolgendo senza particolari problemi attività AR e VR. Il neckbend si pone come oggetto universale visto che, secondo Engadget che ha ottenuto maggiori informazioni rispetto a quanto comunicato da Motorola, è compatibile con la piattaforma Snapdragon VR di Qualcomm, l’interfaccia di rete di Microsoft e dispone di porte usb-C e DP1.4, la DisplayPort, uno standard di interfaccia video digitale.
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Cybersecurity: cresce mercato Italia, ma la spesa è 0,08% Pil
PoliMI, è ultima nel G7. Attacchi per un terzo delle imprese
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16 febbraio 2022
16:07
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Cresce il mercato della cybersicurezza in Italia – 1,55 miliardi di euro, +13% rispetto al 2020 – ma il rapporto tra spesa in sicurezza e Pil resta limitato (0,08%), all’ultimo posto tra i Paesi del G7.
Sono alcuni risultati della ricerca dell’Osservatorio Cybersecurity & Data Protection della School of Management del Politecnico di Milano, presentata al convegno ‘Cybersecurity: don’t look up’.
L’indagine fotografa una crescita costante delle minacce: 1053 incidenti gravi nel primo semestre del 2021, +15% rispetto al primo semestre 2020, (secondo i dati Clusit), ben il 31% delle grandi imprese italiane rileva un ulteriore aumento degli attacchi informatici nell’ultimo anno, che va a sommarsi a quello riscontrato nei primi mesi di emergenza.
Una vera e propria “guerra cyber” con il 60% delle grandi imprese italiane ha aumentato il budget per la sicurezza informatica nel 2021, il 54% delle organizzazioni che giudica necessario rafforzare le iniziative di sensibilizzazione al personale sui comportamenti da adottare, mentre il 46% si è dotata di un Chief Information Security Officer (Ciso) per la sicurezza informatica.
“Con il protrarsi dell’emergenza sanitaria, si sta consolidando la consapevolezza sull’importanza della cybersecurity, non solo nelle organizzazioni di maggiori dimensioni, ma anche in realtà meno strutturate – afferma Gabriele Faggioli, Responsabile scientifico dell’Osservatorio Cybersecurity & Data Protection -. Il mercato ha ripreso a correre, sempre più realtà hanno adottato tecnologie e rivisto i processi per aumentare la sicurezza di fronte alle minacce crescenti. Sullo sfondo, inizia ad emergere la spinta del Pnrr, linfa per gli investimenti in security e punto di riferimento per le organizzazioni con la nascita della nuova Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale”.
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‘Prenditi una pausa’, nuova funzione Instagram
Il 90% dei ragazzi rispetta la notifica periodica se attivata
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16 febbraio 2022
18:44
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Instagram lancia da oggi pomeriggio in Italia “Prenditi una pausa”, la funzione che permette di decidere quanto tempo trascorrere sul social per avere maggiore controllo e consapevolezza nell’utilizzo dell’app.
Una volta attivata l’opzione, gli utenti riceveranno un promemoria, che ricorderà di uscire momentaneamente dalla piattaforma, per un certo tempo.
Dai test effettuati da Meta, il gruppo che controlla Instagram, nei Paesi in cui la funzionalità è già attiva è emerso che una volta impostato il promemoria oltre il 90% degli adolescenti lo rispetta.
Per abilitare “Prenditi una pausa” bisogna accedere a “Impostazioni”, “Account”, “La tua attività” e selezionare “Imposta promemoria pause”. A questo punto si potrà programmare un promemoria che invierà una notifica una volta raggiunto il tempo massimo di navigazione sul social, quando non si esce e rientra nell’app ma si resta sempre sulla stessa.
Per assicurarsi che gli adolescenti siano a conoscenza dell’opzione, Instagram mostrerà un avviso per invitare a provarla. “Con ‘Prenditi una pausa’ abbiamo aggiunto un ulteriore strumento a quelli che Instagram già offre per la gestione del tempo – spiega il team – tra questi il “Promemoria giornaliero”, che consente alle persone di impostare la quantità di tempo che vogliono trascorrere sul social durante la giornata e le avvisa quando hanno raggiunto il limite deciso, con la possibilità di disattivare le notifiche per concentrarsi senza interruzioni su ciò che stanno facendo”. Prossimamente Instagram lancerà anche gli strumenti di controllo per genitori, per gestire il tempo che figli e minori passano online e impostare dei limiti. Con la funzione di controllo, i giovani potranno anche far sapere ai genitori quando segnalano qualcuno, così da poterne discutere insieme.
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Mosca, siamo ‘estranei’ agli attacchi cibernetici in Ucraina
Colpiti i siti web del ministero della Difesa e forze armate
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MOSCA
16 febbraio 2022
11:56
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Il Cremlino afferma di non avere nulla a che fare con gli attacchi cibernetici in Ucraina che ieri hanno colpito i siti web del ministero della Difesa e delle forze armate del Paese e quelli di due banche statali.
“Come atteso, l’Ucraina continua a incolpare la Russia per tutto.
La Russia non ha nulla a che fare con gli attacchi cibernetici”, ha detto ai giornalisti il ;;portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov.
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Draghi, ‘più donne nelle scienze, 1 miliardo per arrivare al 35%’
Nobel Parisi, effetto fecondo se si investe in scienza
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17 febbraio 202209:03
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“Voglio ringraziarvi moltissimo per la calorosa accoglienza.
È stata per me una grande emozione visitare i laboratori sotterranei e osservare da vicino gli esperimenti che vi rendono un punto di riferimento per la comunità scientifica mondiale”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Mario Draghi in visita ai laboratori Infn del Gran Sasso, sottolineando, rivolto ai ricercatori, che “siete una delle grandi eccellenze del Paese. L’Italia è orgogliosa di voi”.
“Quest’anno ricorre il 35esimo anniversario dall’inizio delle attività dei Laboratori del Gran Sasso – prova della lungimiranza degli investimenti in centri di ricerca e infrastrutture scientifiche.La loro realizzazione, su iniziativa dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare – ha aggiunto il premier – ha permesso all’Italia di affermarsi nella fisica delle particelle elementari negli anni in cui emergeva questo campo. Da allora, il Gran Sasso ha contribuito – e continua a contribuire – a molte delle scoperte più rilevanti della nostra epoca nei campi della fisica subnucleare, nucleare e astroparticellare. È un luogo capace di attrarre menti brillanti dall’estero e di valorizzare i nostri talenti”:
“Realizzare il pieno potenziale della ricerca vuol dire puntare su chi è stato spesso ai margini di questo mondo: le donne. Per troppo tempo le posizioni di vertice nella ricerca scientifica sono state appannaggio degli uomini”. Così il presidente del Consiglio Mario Draghi in visita ai laboratori Infn del Gran Sasso sottolineando che “sono ancora troppo poche le ragazze che scelgono studi scientifici e “solo una su 5 sceglie le cosiddette materie Stem”. Si investirà “oltre 1 miliardo” per potenziarne l’insegnamento”, anche per “superare gli stereotipi di genere” e portare la percentuale “al 35%”.
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“La ricerca deve essere al centro della crescita dell’Italia”. Con il Pnrr “investiamo oltre 30 miliardi in istruzione e ricerca”. Così il presidente del Consiglio Mario Draghi in visita ai laboratori Infn del Gran Sasso. “La mia visita è servita a capire meglio quale sia il contributo” che si può dare alla ricerca. “Vogliamo sostenervi e agevolare il vostro lavoro, senza ingerenze, almeno nel mio caso. Creare le condizioni economiche e culturali perché possiate progettare e crescere. Facilitare le collaborazioni internazionali, di cui questi Laboratori sono un esempio virtuoso. E promuovere la cultura del merito”.
“Questi lavoratori sono l’effetto concreto, un investimento duraturo e fecondo come sempre accade quando si investe in scienza”. Lo ha dichiarato il Premio Nobel Giorgio Parisi nel suo intervento presso l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare del GranSasso alla presenza del Premier Mario Draghi. “Gli esperimenti sono stati selezionati e scelti attraverso un processo pubblico nelle commissioni scientifiche. Una valutazione comparativa fondamentale con capacità di scegliere i progetti è un fiore all’occhiello dell’Infn”, ha chiarito Parisi.
Secondo il premio Nobel inoltre con il Pnrr ci saranno grandi investimenti in ricerca e sviluppo, e’ essenziale selezionare i migliori. “Entro fine mese – ha annunciato – usciranno i bandi per partenariati ed è importante che siano scritti con grande attenzione e che nei bandi ci siano le sufficienti misure antitrust. E’ importante investire nel capitale umano visto che l’Italia ha sofferto di una emorragia di talenti verso l’estero. E senza una compensazione in entrata”.
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“Per il Pnrr abbiamo appena chiuso ieri una call per i centri nazionali. Vogliamo mettere insieme tutte le infrastrutture che ci sono in Italia. Ci saranno interventi di 400milioni di euro. Sarà una sfida spendere tutti i fondi che ci allocheranno e soprattutto rendere questi progetti stabili per il futuro e far fare passi avanti alla nostra comunità scientifica. Il programma Iris serve per creare magneti e cavi ultraconduttori e si tratta di una tecnologia nostra che è anche green. Tra le altre cose dobbiamo costruire la prossima macchina acceleratrice al Cern”. Lo ha detto Antonio Zoccoli, presidente dell’Infn (Istituto nazionale di fisica nucleare), durante il suo intervento per la visita del Premier Mario Draghi al GranSasso Institute.
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Arriva assistente virtuale Ovy, risponde a email con 1 click
Sviluppato dalla startup italiana Userbot
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16 febbraio 2022
13:06
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Arriva Ovy, l’assistente virtuale in grado di rispondere alle email in un solo click.
Sviluppato dalla startup italiana Userbot, grazie all’Intelligenza Artificiale (AI) elabora le email di risposta riducendo i tempi di gestione quotidiana.
Questa nuova tecnologia – spiega la società – può essere integrata direttamente nella casella di posta elettronica Gmail mediante un’estensione di Google Chrome ed è disponibile sia gratuitamente, con la generazione di 50 email di risposta, sia nella versione premium “Selezionando uno tra i pulsanti presenti su Ovy (pollice in su, pollice in giù e grazie), le risposte generate grazie all’ausilio dell’AI saranno realistiche, pertinenti al contesto e pronte all’invio – aggiunge – Con un paio di clic, inoltre, è possibile indicare ad Ovy il registro e il tono da utilizzare per formulare una risposta formale, informale, generica, positiva, negativa, allegra e altro ancora”.
In aggiunta “grazie all’integrazione di Google Calendar, Ovy può pianificare le prossime riunioni. Basterà cliccare l’icona del calendario affinché Ovy confronti le disponibilità dell’agenda, generi una risposta adeguata e proponga di fissare un incontro per una precisa data e ora in base alle disponibilità”.
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Dati e pubblicità, Google prova a migliorare privacy Android
Estende Privacy Sandbox per proteggere utenti e investitori
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16 febbraio 2022
15:10
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Google porterà anche su Android il progetto Privacy Sandbox, “con l’obiettivo di introdurre nuove soluzioni per la pubblicità che possano garantire una maggior privacy per gli utenti”.
“Queste soluzioni – spiega l’azienda in una nota – limiteranno la condivisione dei dati degli utenti con terze parti e funzioneranno senza identificatori tra app e app”.
Privacy Sandbox è un’iniziativa che vede coinvolti esperti del web insieme ad aziende, associazioni di categoria, publisher e autorità di regolamentazione, con l’obiettivo di definire nuovi standard comuni per il web.
Con l’attività di Privacy Sandbox, sarà possibile fornire maggiore sicurezza ai dati condivisi durante l’utilizzo di uno smartphone o un tablet Android, grazie all’intelligenza artificiale. Come spiega Nicola Roviaro, Head of EMEA Data Privacy Specialists di Google, chiunque investirà in campagne pubblicitarie su piattaforme del colosso americano, comprese quelle che mirano ad Android, potrà ricevere ancora informazioni importanti sul pubblico da raggiungere, senza che questo debba sacrificare parte della propria privacy. Un esempio è la soluzione Federated Learning of Cohorts (FLoC) che si basa su algoritmi di machine learning che operano all’interno dei singoli dispositivi e che riescono ad elaborare modelli utili ai fini pubblicitari, facendo a meno di un profilo individuale completo.
Secondo Google, questo è solo uno dei modi per superare la logica dei ‘cookie’, ovvero l’impronta di navigazione che un utente lascia in rete e che viene sempre più aggirata con la navigazione in anonimo o l’uso di ad-blocker, per nascondere gli annunci sui siti. Google calcola che quando i cookie di terze parti sono disabilitati, i publisher ricevono in media il 52% in meno delle entrate pubblicitarie previste.
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Dopo 15 anni Facebook cambia nome a Newsfeed, ora solo Feed
E Zuckerberg svela i nuovi valori Meta, ‘Live in the future’
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16 febbraio 2022
16:30
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Dopo 15 anni Facebook cambia il nome del News Feed, cioè il flusso delle notizie che gli utenti scorrono per vedere cosa hanno condiviso i loro amici e familiari.
Ora si chiamerà semplicemente ‘Feed’, stando ad un tweet che la società ha postato in queste ore.
Il termine ‘News Feed’ esiste da quando la funzione è stata introdotta per la prima volta più di 15 anni fa.
“E’ solo un cambio di nome per riflettere meglio i diversi contenuti che le persone vedono sui loro feed, non ha un impatto più ampio sull’esperienza dell’app”, ha spiegato al sito specializzato The Verge un portavoce di Facebook, Dami Oyefeso:
Starting today, our News Feed will now be known as “Feed.” Happy scrolling! pic.twitter.com/T6rjO9qzFc
— Facebook App (@facebookapp) February 15, 2022
Secondo la testata il rebranding sembra riflettere il rapporto “disordinato” di Facebook con la distribuzione delle notizie e la disinformazione. In un promemoria ai dipendenti, Meta ha affermato che il nome ‘News Feed’ ha fatto pensare agli utenti fosse un posto per le notizie invece dei post degli amici.
Mark Zuckerberg ha anche introdotto i nuovi valori di Meta. Parlando ai dipendenti, i “metamates” come li ha definiti, il numero uno dell’ex Facebook ha presentato le modifiche interne al brand e i nuovi slogan, che vanno dal “move fast” al “live in the future”. I metamates sono incoraggiati a “concentrarsi sull’impatto di lungo termine, affrontare le sfide che avranno l’impatto maggiore anche se i risultati non saranno visti per anni”, ha spiegato Zuckerberg sulla sua pagina Facebook. L’incontro con i dipendenti arriva mentre sono alle prese con il rapido cambio di Meta, concentrata più sul metaverso che sulle attività di social media che hanno caratterizzato Facebook per decenni.
Facebook, nato a febbraio 2004, a ottobre 2021 ha cambiato nome in Meta, società sotto il cui cappello ci sono Facebook, Instagram, WhatsApp e Messenger.
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Parmitano, all’Esa serve un sistema autonomo di trasporto degli astronauti VIDEO
Allo Space Summit, il rischio è restare fuori dalle sfide spaziali
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16 febbraio 202218:10
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L’Europa deve dotarsi di un sistema autonomo per portare astronauti nello spazio: non farlo ci taglierà fuori dalle prossime sfide spaziali: a dirlo è l’astronauta italiano dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) Luca Parmitano in un intervento allo Space Summit di Tolosa in Francia, l’incontro dei rappresentanti istituzionali dei Paesi che partecipano all’Esa.
“Abbiamo bisogno di un accesso umano autonomo allo spazio”, ha detto Parmitano alla platea.
Lo spazio sta conoscendo un’incredibile crescita ma l’Europa non ha una sua autonomia, “possiamo cambiare lo status quo oppure scegliere se continuare a delegare il trasporto umano a altri”.
“L’Europa è tra i leader in alcuni settori dello spazio, come l’osservazione della Terra – ha detto Parmitano – ma nel settore dei trasporti ha un budget molto limitato, neppure un decimo della spesa della Nasa. L’ingresso di aziende ha dimostrato che l’accesso umano allo spazio può essere una sfida alla portata anche di budget limitati, il problema dei costi elevati non esiste più” ha sottolineato l’astronauta italiano.
“Stiamo investendo molto nelle nuove sfide spaziali, come l’esplorazione della Luna o le applicazioni per migliorare la sostenibilità o combattere le sfide climatiche ma – ha rilevato – ci manca un elemento centrale: l’accesso autonomo umano allo spazio. “Bisogna decidere adesso se l’Europa vorrà accelerare oppure rimanere un partner junior. Se decidiamo di restare in stand by, i costi dell’inazione saranno enormi, se perdiamo quest’opportunità unica di cambiare lo status quo continuando a delegare il trasporto umano ad alti attori, ripeteremo vecchi errori fatti in altri settori strategici, che ci rendono dipendenti da altri player come per l’energia o le information technologies”. “Noi siamo pronti – ha concluso Parmitano – abbiamo solo bisogno della decisione di investire”.
Da Luna a Marte, l’Esa pensa ai veicoli per l’esplorazione
Dalle colonie lunari fino a Marte e oltre: l’Agenzia Spaziale Europea (Esa) punta a dotarsi di un sistema di trasporto spaziale autunomo per portare i suoi astronauti verso le prossime mete dell’esplorazione spaziale. Lo indica la stessa Esa in un video, nel quale presenta i prossimi passi in questa direzione e i progetti allo studio. E’ questa una delle grandi ambizioni proposte dall’Agenda 2025 dell”Esa, della quale si discute nel onsiglio dell’Agenzia spaziale in corso in Francia, a Tolosa:
Il primo passo verso il nuovo sistema di trasporto sarà Space Rider, la navetta pensata per compiere missioni in orbita di lungo periodo in modo autonomo e che nasce anche grazie a un importante ruolo italiano. Il contratto per la realizzazione del progetto era stato infatti firmato nel 2017 dall’Esa con la Thales Alenia Space (Thales-Leonardo) e dall’allora Elv (European Launch Vehicle), societa’ costituita da Avio e Agenzia Spaziale Italiana (Asi) che oggi si chiama Spacelab.
I progetti dell’Esa guardano poi ai futuri rover per l’esplorazione planetaria per raccogliere campioni si rocce su Marte e, più in là nel tempo, per esplorare le lune ghiacciate dei giganti gassosi Giove e Saturno e cercare tracce di vita sotto gli spessi strati di ghiaccio che le rivestono.
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Messa, al Sud 220 milioni dai progetti di ricerca di rilievo nazionale
Possibile accesso ad altri fondi, ma vincolati al Meridione
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17 febbraio 202209:05
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Per finanziare la ricerca nel Sud non ci sono soltanto i circa 220 milioni, pari al 40% dei 550 milioni stanziati per i Programmi di di rilevante interesse nazionale (Prin) dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), ma esistono “più fonti di finanziamento” diverse fra loro, anche se in nessuna di esse è applicato un vincolo territoriale per regioni meridionali.
Lo ha detto il ministro dell’Università e la Ricerca, Maria Cristina Messa, rispondendo al Question time a Federico Conte (LeU) in merito alla quota dei progetti Prin destinata al Mezzogiorno nel 2022.
Il bando Prin 2022 ha risorse complessive per 741,8 milioni di euro: “un intervento di proporzioni mai viste” per la ricerca pubblica italiana, ha detto il ministro, e che “deriva da più fonti di finanziamento, diverse per natura, per provenienze e per caratteristiche, tutte comunque finalizzate a promuovere la ricerca di base”.
A nessuna di esse, ha precisato Messa, “risulta applicabile il vincolo di destinazione territoriale delle regioni del Sud”.
A queste ultime “deve essere assicurata la quota parte delle risorse del Bando Prin del Pnrr, pari a 550 milioni”. Quindi dei 741,8 milioni totali del bando Prin, 550 provengono dalle risorse del Pnrr.
“Per esse – ha precisato il ministro – il vincolo di destinazione non è fissato dalla quota demografica delle regioni interessate, ma è stabilito direttamente nel 40% del totale. In ragione di tale vincolo, quindi, 220 milioni di questo bando Prin, a differenza del passato, saranno riservati al finanziamento dei progetti localizzati nelle regioni del mezzogiorno”.
Messa ha inoltre precisato che la quota restante del bando Prin “non ha un’allocazione territoriale predefinita e non sussistono vincoli territoriali a beneficio delle regioni del Nord” e che “la loro assegnazione è dunque ordinariamente rimessa alla valutazione della qualità dei progetti, com’è proprio di un sistema della ricerca di eccellenza”. E’ inoltre possibile, ha proseguito il ministro, che “ulteriori progetti presentati da istituzioni situate nelle regioni del mezzogiorno o in partenariato con le regioni del Mezzogiorno possano aggiudicarsi uno di questi finanziamenti e superare la quota di 220 milioni” e sono possibili, infine, anche “partnership interregionali”.
Università: Messa, da Pnrr 250 milioni per l’orientamento
Si sommano ai 50 stanziati nel 2021
E’ di 250 milioni la cifra stanziata dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) per l’orientamento universitario e si somma ai 50 milioni stanziati nel 2021 con un decreto del ministero per l’Università e la Ricerca. Lo ha detto il ministro Maria Cristina Messa, rispondendo nel Question time ad Alessandro Fusacchia (Maie-Psi-Facciamo Eco).
In funzione dell’orientamento, ha rilevato il ministro, è “ammissibile una pluralità di iniziative”, purché finalizzare a risultati concreti e misurabili, e si prevede inoltre “una specifica linea di azione per il supporto psicologico”.
Sono previste azioni per l’orientamento “con l’offerta di corsi a partire dal terzo anno delle scuole superiori”, allo scopo di facilitare la preparazione degli studenti sia da parte di docenti universitari, sia con iniziative per la formazione degli insegnanti delle scuole superiori.
“L’obiettivo finale è raggiungere almeno un milione di studenti – ha concluso il ministro – e aumentare gli indicatori di successo”, vale a dire minori abbandoni dei corsi universitari, livelli apprendimento più alti, un maggior numero di ammessi all’anno successo, riduzione delle disparita e un maggior numero di ingressi nel mondo del lavoro.
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Green pass: falso sms ministero Salute, è phishing
Ps, non aprire link, i dati personali inseriti vengono rubati
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16 febbraio 2022
19:06
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Non bisogna aprire il link contenuto in un sms apparentemente in arrivo dal ministero della Salute e relativo al green pass poiché si tratta di un falso con il quale vengono rubati i dati personali.
L’allerta arriva dalla Polizia che ha pubblicato sui propri canali social il finto sms proveniente da ‘min Salute’ “Attenzione – afferma la Polizia – è in atto un nuovo tentativo di phishing” relativo al Covid: “un falso sms apparentemente inviato dal ministero della Salute vi avverte che il vostro green pass è stato clonato.
Non cliccate sul link, i dati personali che inserite vengono rubati”. Nel falso messaggio si legge che “la sua certificazione verde Covid-19 risulta essere clonata, per evitare il blocco è richiesta la verifica dell’identità su dgcgov.valid-utenza.com”.
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Visto il buco nero supermassiccio oscurato da una nube di polveri VIDEO
Confermata una teoria di 30 anni fa
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17 febbraio 202215:17
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E’ stato visto per la prima volta il buco nero supermassiccio che si nasconde dietro l’anello di polvere cosmica al centro della galassia Messier 77, che si trova a 47 milioni di anni luce nella costellazione della Balena.
La scoperta, guidata dall’Università olandese di Leiden e pubblicata sulla rivista Nature, conferma la teoria elaborata circa 30 anni fa sui ‘nuclei galattici attivi’, fonti estremamente energetiche alimentate da buchi neri supermassicci e posizionate al centro delle galassie.
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A vedere il buco nero nascosto nel cuore della galassia Messier 77 è stato il Very Large Telescope (Vlt), telescopio dello European Southern Observatory (Eso).
I buchi neri si nutrono di enormi quantità di polveri e gas che, prima di cadere all’interno, rilasciano straordinarie quantità di energia, spesso oscurando tutte le altre stelle della galassia. Questi oggetti sono stati individuati per la prima volta negli anni 50 e adesso i ricercatori guidati da Violeta Gámez Rosas hanno fatto un passo avanti nella loro comprensione:
Utilizzando lo strumento Matisse (Multi AperTure mid-Infrared SpectroScopic Experiment) del telescopio Vlt, gli autori dello studio hanno potuto scansionare nell’infrarosso il centro della galassia, nota anche come NGC 1068. Le immagini così ottenute hanno messo in luce i cambiamenti di temperatura nelle nubi di polveri che circondano il buco nero, permettendo di localizzarlo con precisione.
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“La vera natura delle nubi di polveri e il loro duplice ruolo, sia nell’alimentare il buco nero, sia nel determinare l’aspetto di questi oggetti osservati dalla Terra, è stata una questione centrale nello studio dei nuclei galattici attivi negli ultimi 30 anni”, osserva Gámez Rosas. “Tante domande restano ancora senza risposta ma ora – prosegue la ricercatrice – abbiamo una conferma del fatto che la polvere può anche oscurare completamente alcuni buchi neri, rendendoli più difficili da individuare”.
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Apple fornirà le stime delle riparazioni più comuni
Grazie ad un aggiornamento del supporto
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17 febbraio 2022
11:10
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Apple fornirà le stime dei prezzi da pagare per ottenere la riparazione del proprio dispositivo.
La novità arriva con un aggiornamento della sua app di supporto ufficiale per iPhone e iPad.
Accedendo all’app Supporto e dopo aver installato l’aggiornamento alla versione 4.5, sarà possibile scegliere il proprio device dalla pagina iniziale, nell’elenco ‘I miei dispositivi’, quindi cliccare su ‘Riparazioni e danni fisici’ per visualizzare un elenco di opzioni disponibili. Scegliendo dalla lista un problema comune, ad esempio lo schermo incrinato (nella sola parte anteriore) o il retro danneggiato, l’applicazione fornirà una stima di quanto potrebbe costare la riparazione oltre alla possibilità di prenotare un appuntamento in un Apple Store o in un centro di assistenza autorizzato.
Le stime non sono offerte in caso di riparazioni che richiedono una valutazione più approfondita, come danni da liquidi o fotocamera e microfono che non funzionano come previsto.
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Trapianti, il primo organo universale per ogni gruppo sanguigno
L’esperimento in Canada, per accorciare le liste d’attesa
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17 febbraio 202209:20
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E’ possibile ‘ripulire’ gli organi da trapianto per renderli universali, cioè compatibili con qualsiasi gruppo sanguigno del paziente ricevente accorciando così le liste di attesa: lo dimostra un esperimento pionieristico fatto in Canada, dove un polmone di un donatore con gruppo sanguigno A è stato ‘lavato’ con gli enzimi fino a diventare compatibile con il sangue del gruppo 0.
I risultati, che potrebbero aprire la strada alla sperimentazione clinica nel giro di 12-18 mesi, sono pubblicati sulla rivista Science Translational Medicine dai Latner Thoracic Surgery Research Laboratories e dell’Ajmera Transplant Centre a Toronto.
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L’esperimento è stato condotto su una coppia di polmoni inutilizzabili per il trapianto che erano stati prelevati da un donatore con gruppo sanguigno A. I due organi sono stati attaccati a un innovativo sistema di perfusione extracorporea (chiamata EVLP, ex vivo lung perfusion) ma solo uno è stato poi ricondizionato, cioè sottoposto a una sorta di lavaggio a base di enzimi per rimuovere gli antigeni del gruppo sanguigno A espressi sulla superficie dei vasi sanguigni. Una volta perfuso con sangue di tipo 0 (simulando così quello che potrebbe accadere dopo il trapianto), non si sono manifestati segni di rigetto, a differenza del polmone non trattato.
“Gli enzimi sono i catalizzatori di Madre Natura che realizzano particolari reazioni”, spiega il biochimico Stephen Withers. “Questo gruppo di enzimi che abbiamo trovato nell’intestino umano riesce a tagliare via gli zuccheri dagli antigeni A e B dei globuli rossi convertendoli in cellule universali di tipo 0. In questo esperimento, si è aperta la strada verso la creazione di organi universali per ogni gruppo sanguigno”.
Avere organi da trapianto universali “significa poter abbattere la barriera della compatibilità sanguigna per dare priorità ai pazienti in base all’urgenza clinica, salvando più vite e sprecando meno organi”, aggiunge il coordinatore dello studio Marcelo Cypel, direttore della chirurgia dell’Ajmera Transplant Centre. “Con l’attuale sistema di compatibilità, le liste d’attesa possono allungarsi per alcuni pazienti in base al loro gruppo sanguigno”. Per un trapianto di polmone, spiega la prima autrice dello studio Aizhou Wang, i pazienti del gruppo 0 attendono in media il doppio rispetto a quelli del gruppo A. “Questo si riflette poi sulla mortalità: i pazienti del gruppo 0 che necessitano di un polmone hanno un rischio più alto del 20% di morire in lista d’attesa”. Questa disparità vale anche per altri organi: i pazienti del gruppo 0 o del gruppo B che hanno bisogno di un nuovo rene rimangono in attesa per una media di 4-5 anni rispetto ai 2-3 anni dei gruppi sanguigni A e AB.
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L’Europa lancia la sua Internet via satellite, rete da 6 miliardi
Sfida a Usa, Cina e Russia
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17 febbraio 202209:29
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Una rete Internet ad alta velocità nello spazio ‘parallela’ a quella terrestre per consentire all’Europa di rimanere sempre connessa, porre fine alle zone morte, aumentare la sicurezza dei settori critici e competere con le mega-costellazioni di satelliti sovvenzionate da Stati Uniti, Cina e Russia.
E’ il progetto reso noto oggi dalla Commissione europea, dedicato alla connettività basata sullo spazio. Il costo totale dell’infrastruttura è stimato in 6 miliardi di euro, di cui 2,4 miliardi stanziati dal bilancio comune.
“La nostra nuova infrastruttura di connettività fornirà accesso a Internet ad alta velocità, fungerà da supporto alla nostra attuale infrastruttura Internet, aumenterà la nostra resilienza e sicurezza informatica e fornirà connettività a tutta l’Europa e l’Africa”, ha sottolineato il commissario europeo per il Mercato interno, Thierry Breton, spiegando che il progetto sarà “paneuropeo” e “consentirà alle numerose start up” europee “e all’Europa nel suo insieme di essere all’avanguardia nell’innovazione tecnologica” in un settore che “svolge un ruolo crescente nella nostra vita quotidiana, nella nostra crescita economica, nella nostra sicurezza e nel nostro peso geopolitico”.
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L’infrastruttura includerà anche “le più recenti tecnologie di comunicazione quantistica per la crittografia sicura” e Bruxelles prevede che i primi servizi siano attivi entro il 2025.
Secondo le stime elaborate dai servizi della Commissione europea, l’iniziativa dovrebbe portare un valore aggiunto lordo di 17-24 miliardi di euro all’industria europea dello spazio, contribuendo anche a creare posti di lavoro aggiuntivi, con ulteriori ricadute positive effetti sull’economia attraverso i settori a valle che utilizzano i servizi di connettività innovativi.
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Difesa: Portolano visita Leonardo, Elettronica e Mbda Italia
Segretario Generale e Direttore Armamenti incontra le industrie
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17 febbraio 2022
09:52
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“Giornata di visite istituzionali”, presso le principali azienda dell’industria della Difesa, a Roma, per il Segretario Generale della Difesa e Direttore Nazionale degli Armamenti, il generale di Corpo d’Armata Luciano Portolano, che ieri si è recato presso le sedi di Leonardo, Elettronica Group e MBDA Italia.
L’incontro i Leonardo ha permesso di osservare “da vicino – spiega una nota – l’area integrazione del combat management system, capace di integrare e coordinare in tempo reale le informazioni provenienti dai vari sensori presenti in un determinato scenario.
Presentate anche le capacità della fonderia di Leonardo, asset distintivo a livello europeo nel campo della componentistica microelettronica.
In Elettronica, cove ha incontrato il presidente e ceo Enzo Benigni – “la visita al ‘Battle Lab’, dove sono stati presentati i sistemi elettronici attualmente in uso o in via di sviluppo”.
Poi in MBDA, il gruppo europeo leader mondiale della missilistica, con il managing director Mbda Italia Lorenzo Mariani, dove “sono state illustrate, in particolare, le capacità tecnologiche dei più avanzati sistemi navali: dai nuovi missili antinave Teseo MK2/E e Marte ER, fino ai nuovi ASTER B1NT che verranno integrati nei sistemi PAMMS e nel sistema SAAM ESD dei Pattugliatori Polivalenti di Altura. L’incontro che si è poi concluso con una visita presso il centro di produzione software e le aree di test”.
Il Segretario Generale della Difesa e Direttore Nazionale degli Armamenti “si è detto molto soddisfatto per aver avuto l’opportunità di vedere in prima persona alcuni sistemi e delle tecnologie che rappresentano lo stato dell’arte di quanto disponibile per rispondere ai nuovi e più sfidanti requisiti per la Difesa”.
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Auto:ok a sperimentazione navette a guida autonoma su strada
Tre ministeri coinvolti. Progetto a Torino su percorso di 5 km
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17 febbraio 2022
10:16
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È stata autorizzata, per la prima volta in Italia, la sperimentazione di una flotta di navette a guida autonoma su strada a Torino, su un percorso di 5 km, grazie al progetto “Sperimentazione Italia”, la sandbox normativa che consente a startup, imprese, università e centri di ricerca di sperimentare progetti innovativi attraverso una deroga temporanea alle norme vigenti.
L’autorizzazione è il risultato della collaborazione tra il Dipartimento per la trasformazione digitale, il ministero dello Sviluppo Economico e il ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili. PIEMONTE
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Criptovalute: Banca di Spagna riconosce piattaforma Bit2Me
Ha registrato nel 2021 volume transazioni di oltre 1.100 milioni
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TORINO
17 febbraio 2022
10:32
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Bit2Me, piattaforma di criptovaluta spagnola e creatrice del token B2M, è la prima società spagnola a ottenere la registrazione della Banca di Spagna come fornitore di servizi di cambio di valuta virtuale con valuta fiduciaria e la custodia di portafogli elettronici.
La piattaforma offre servizi in più di 100 paesi e ha registrato nel 2021 un volume di transazioni di oltre 1.100 milioni di euro.
Con oltre 20 soluzioni per acquistare, vendere e gestire criptovalute, la società è stata la prima a richiedere la registrazione presso la Banca di Spagna.
“Il riconoscimento della Banca di Spagna è una spinta alle nostre relazioni commerciali. Essere la prima azienda al mondo a ottenere questo riconoscimento parla da sé della sicurezza con cui il nostro servizio viene sviluppato e della fiducia in Bit2Me”, commenta Leif Ferreira, ceo dell’azienda.
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In Italia numeri record per vendite di tecnologia
Dati GfK, settore a +9,2% nel 2021, in testa l’elettronica
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17 febbraio 2022
10:53
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Il settore della tecnologia di consumo registra incrementi record in Italia.
Secondo le ultime rilevazioni dell’agenzia di analisi GfK, le vendite sono cresciute del +9,2% nel 2021, con il valore complessivo di mercato che ha raggiunto i 17,5 miliardi di euro.
Paragonato all’anno pre-pandemia, il 2019, il divario è ancora più rilevante, pari al +18,5%, a dimostrazione di come i lockdown e le necessità di rimanere a casa abbiano spinto l’acquisto di molti dispositivi tecnologici il cui rinnovo è stato anticipato.
In cima ai segmenti che hanno venduto di più ci sono l’elettronica di consumo (+35,9%), che comprende dispostivi audio e video come i televisori, e i grandi elettrodomestici (9,7%). In terza piazza c’è la telefonia (6,6%) mentre l’information technology e office, tra pc e software, rappresenta l’unico settore in decrescita (-0,8%) anche se occorre ricordare che lo scorso anno aveva fatto registrare vendite record. Ottime le prestazioni anche dei settori più marginali come home comfort (+15,3%) e photo (+14,6%) che, però, non tornano ai fatturati del 2019. Si conferma l’importanza delle vendite effettuate nell’ultimo trimestre dell’anno, da ottobre a dicembre 2021, che generano quasi il 33% del totale sui dodici mesi. Secondo Gfk, a difficoltà nel reperimento delle materie prime, a partire dai semiconduttori, ha rallentato la crescita che poteva essere ancor più sostenuta ma, insieme all’aumento dei costi di logistica, ha generato un incremento dei prezzi in tutti i settori.
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Apple, tracce dei nuovi Mac nel database eurasiatico
È l’archivio che registra nuovi prodotti tech prima del lancio
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17 febbraio 2022
11:12
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Qualche giorno fa, Bloomberg aveva diffuso la notizia secondo cui il primo Apple Event del 2022 sarà l’8 marzo.
A consolidare tale data, o almeno la tempistica primaverile, è la registrazione, nel database eurasiatico, di nuovi codici prodotto che anticiperebbero l’arrivo di computer Mac aggiornati.
La Eurasian Economic Commission, quale organo esecutivo dell’Unione economica eurasiatica, invita i produttori di tecnologia a registrare, prima del lancio pubblico, i nuovi dispositivi dotati di connessione wireless che verranno messi in vendita. A gennaio, il database aveva mostrato i codici riferiti ad un iPhone 5G economico e un iPad, due dei protagonisti attesi all’evento di marzo. A fare capolino nell’archivio sono i seriali A2615, A2686 e A2681, con alcuni dettagli a corredo che aiutano a capire di cosa si tratta. Il device numerato A2681 è un computer portatile, dunque un MacBook, mentre gli altri due si riferiscono a modelli fissi, i desktop Mac e iMac. Secondo precedenti indiscrezioni, il portatile potrebbe essere un MacBook Pro 13.3″ con chip Apple M2 , a meno che non si tratti del restyling del MacBook Air, atteso però in estate. Nel segmento dei desktop invece, si attende un Mac mini con chip Apple M1 Pro e un iMac da 27″ con chip Apple M1 Pro. La novità più importante dovrebbe riguardare proprio il passaggio di tutta la linea di computer Apple ai semiconduttori casalinghi.
L’azienda aveva anticipato, nel 2020, la volontà di completare la transizione dai processori di terze parti ai propri entro due anni.
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Leonardo Almaviva Fincantieri alleati su sicurezza reti mobilità
Accordo per monitoraggio infrastrutture critiche e smart road
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17 febbraio 2022
11:19
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Leonardo, Almaviva e Fincantieri, attraverso la propria controllata NexTech, “hanno firmato un accordo di collaborazione per proporre soluzioni digitali, integrate e innovative, applicate al monitoraggio statico e dinamico e alla sicurezza delle infrastrutture critiche di trasporto del Paese”.
L’intesa – spiega una nota – verterà, in particolare, sullo ‘Structural Health Monitoring’ e ‘Road Asset Management’ delle strutture a supporto della mobilità stradale, con l’applicazione di sistemi per il controllo statico e dinamico di strutture e impianti, e sulla ‘Smart Road’, che consente la comunicazione e l’interconnessione tra i veicoli, ovvero lo sviluppo di soluzioni e servizi finalizzati all’incremento della sicurezza dei viaggi, attraverso la guida assistita e, a tendere, la guida autonoma”.
“Le soluzioni frutto della collaborazione, rivolte a tutti gli attori del settore stradale e autostradale, tra cui i gestori delle infrastrutture e le Authority, nonché ai soggetti pubblici deputati alla programmazione e al controllo, intendono mettere a disposizione del Sistema-Paese una capacità di esecuzione reale e concreta per l’ammodernamento delle reti di mobilità”, spiega una nota.
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Apple inserisce l’iPhone 6 Plus nella lista ‘vintage’
Fanno parte del gruppo i dispositivi arrivati a fine ciclo
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17 febbraio 2022
11:32
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Apple ha aggiunto l’iPhone 6 Plus all’elenco dei suoi prodotti vintage, che include dispositivi giunti alla fine del loro ciclo di vita.
Un modus operandi, quello del colosso di Cupertino, che viene applicato ad ogni oggetto la cui commercializzazione è terminata da più di cinque anni.
Lanciato nel settembre del 2014, la messa in vendita dell’iPhone 6 Plus si è conclusa due anni dopo, all’arrivo degli iPhone 7 e 7 Plus. Curiosamente, il modello che ha debuttato assieme al 6 Plus, il più piccolo iPhone 6, ha goduto di una tempistica di vendita dilungata, che si è protratta fino a settembre del 2018. Per questo, lo smartphone entrerà nella lista dei ‘classici’ tra la fine del 2023 e l’inizio del 2024.
Gli iPhone 6 e 6 Plus vengono ricordati per essere stati i primi telefonini di Apple con due opzioni di dimensioni dello schermo, da 4,7 e 5,5 pollici. Il precedente iPhone 5S, come il 5, montava un pannello da 4 pollici. I dispositivi del 2014 supportavano inoltre il metodo di pagamento contactless Apple Pay, arrivato in Italia nel 2017. La Mela fornisce assistenza e parti per dispositivi vintage per un massimo di 7 anni, anche se le riparazioni sono soggette alla disponibilità locale. Gli altri prodotti aggiunti alla lista vintage di Apple sono l’iPhone 4 (8GB), l’iPhone 4S, l’iPhone 4S (8GB), l’iPhone 5 e l’iPhone 5C.
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Poste: educazione digitale su autenticazione a due fattori
Vantaggi e strumenti per aumentare la sicurezza informatica
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17 febbraio 2022
12:00
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Nell’ambito del percorso di Educazione Digitale Poste Italiane ha approfondito, con una serie di contenuti multimediali, il sistema di autenticazione a due fattori, che consente di rafforzare la sicurezza delle attività in rete grazie alla combinazione di due elementi di riconoscimento tra di loro indipendenti.
Il diffondersi di piattaforme online che erogano servizi, effettuano transazioni o gestiscono dati personali, ha reso necessario lo sviluppo di sistemi di sicurezza evoluti, per mettere al riparo le informazioni da occhi indiscreti o malevoli, consentendoci di effettuare attività in rete evitando attacchi cyber, phishing o malware.
La Direttiva Europea sui pagamenti (PSD2 – Payment Services Directive 2) ha previsto l’utilizzo dell’autenticazione a due fattori per i servizi di internet banking, come ad esempio accesso ai conti online e autorizzazione di transazioni elettroniche. Ora possiamo attivare la 2FA anche nei nostri account di posta elettronica, APP, conversazioni in chat, archivi cloud, garantendo una maggiore sicurezza dei nostri dati. È possibile consultare gratuitamente i percorsi tematici multimediali di Educazione Digitale al link https://www.posteitaliane.it/it/educazione-digitale.html, dunque iscriversi ai webinar in programma nel corso dell’anno. Le attività possono essere seguite su LinkedIn, Facebook e Twitter attraverso l’hashtag #educazionedigitale.
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Auto: Lo Russo, Torino protagonista tecnologie emergenti
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TORINO
17 febbraio 2022
13:32
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“Torino guarda al futuro per un rilancio economico e culturale basato sulla sostenibilità ambientale e l’innovazione.
La qualità della vita nella città è infatti legata in maniera strettissima alla qualità dei servizi offerti e certamente le opportunità offerte dalla tecnologia e dall’innovazione possono migliorare il sistema urbano”.
Così il sindaco Stefano Lo Russo commenta l’annuncio della sperimentazione di navette a guida autonoma su strada, ‘Sperimentazione Italia’.
“Torino è la prima città scelta per questo tipo di sperimentazioni – aggiunge l’assessora comunale all’Innovazione, Chiara Foglietta -, siamo orgogliosi e felici di testare nuove esperienze, in sicurezza, nel traffico reale, che apriranno la strada a mobilità cittadine alternative”. Dopo una prima fase senza passeggeri, “a maggio sarà possibile per tutte e tutti provare questa nuovo sistema”, conclude Foglietta, sottolineando che “la città ha dimostrato di essere pronta a diventare un grande centro di open innovation in grado di attivare e attrarre progetti di smart mobility”.
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Una giornata con un matematico
I numeri nella vita di tutti i giorni, raccontati da Sebastiani
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17 febbraio 202213:45
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Dal nastro di Möbius suggerito dal logo di una casa automobilistica nel traffico intenso del mattino lungo la Roma-L’Aquila ai numeri che controllano i motori di ricerca come Google, alla geometria frattali suggerita da un cavolfiore durante un rapido passaggio al mercato e poi l’analisi dei numeri della pandemia, fino all’analisi che permette a smartphone e tablet di riconoscere le impronte digitali: sono esempi di come la matematica pervada ogni aspetto della vita quotidiana, in un racconto chiaro e divulgativo che si snoda nell’arco di 24 ore.
L’autore e’ il matematico Giovanni Sebastiani, dell’Istituto per le Applicazioni del Calcolo ‘M.Picone’, del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr), nel suo libro “24 ore con un matematico” (Piemme, 147 pagine, 16,90 euro).
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Emozioni e passione per la scienza e la logica che la governa, insieme all’idea della matematica come di qualcosa di universale, sono il filo rosso di un libro dedicato a una disciplina troppo a lungo etichettata come arida e lontana dalla realta’ e che, raccontando la matematica che governa oggetti con i quali abbiamo a che fare tutti i giorni, cerca i nessi di questa disciplina con l’arte, dalla musica alla poesia e alla pittura. Sullo sfondo la scienza e il suo valore per la societa’ e la cultura in generale, e la sua vita difficile quando si tratta di incoraggiarla nei giovani e di assegnarle i fondi necessari.
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Soprattutto, la scienza in generale e la matematica in particolare sono occhiali molto speciali per osservare il mondo in modo diverso: “studiando questa disciplina – scrive Sebastiani – si acquisisce un modo di ragionare, una metodologia, un approccio, che risulta spesso utile nei campi piu’ diversi”.
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Si stringe il cerchio intorno alla massa del neutrino
Particelle molto comuni, ma sfuggenti
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17 febbraio 202215:40
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Il valore della massa del neutrino, la più sfuggente tra tutte le particelle, si fa sempre meno misterioso: i nuovi dati ottenuti dalla collaborazione internazionale Katrin indicano che i neutrini, particelle tra le più numerose dell’universo, avrebbero una massa inferiore a 0,8 elettron volt.
Il nuovo limite è stato pubblicato sulla rivista Nature Physics dall’Istituto tedesco di Tecnologia di Karlsruhe.
“Nonostante i neutrini siano insieme ai fotoni le particelle più comuni dell’intero universo, non ne conosciamo ancora con precisione la massa”, ha rilevato Angelo Nucciotti, dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) e dell’università di Milano Bicocca. “Ma riuscire a determinarla – ha aggiunto – è una sfida difficilissima”.
Due gli elementi che la rendono tale: innanzitutto la massa dei neutrini è incredibilmente piccola, in seconda battuta perché sono particelle sfuggenti. I neutrini, infatti, interagiscono solo molto raramente con la materia, tanto che i nostri corpi sono continuamente attraversati senza danni da milioni di neutrini che si producono negli strati alti dell’atmosfera dall’impatto dei raggi cosmici.
Il risultato appena pubblicato pone un limite massimo alla loro massa, a 0,8 elettron volt, “e nei prossimi anni, grazie anche a una serie di miglioramenti dell’esperimento, il margine di incertezza potrà essere ulteriormente ridotto”. Conoscerne precisamente la massa ha implicazioni importanti su due fronti apparentemente molto distanti tra loro: dalla fisica delle particelle alla cosmologia.
“Conoscere quel numero – ha aggiunto il fisico dell’Infn – permetterà di capire meglio cosa avviene a livello subatomico ma anche di eliminare grandi incertezze negli studi cosmologici. I neutrini sono infatti una delle particelle più comuni dell’universo e ad oggi non sappiamo ancora con precisione quale sia il loro contributo. DI fatto li dobbiamo trattare come un parametro incognito. Conoscere quel valore permetterebbe di eliminare molte incertezze”.
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Dall’Italia 4 miliardi per l’osservazione della Terra
Per programma Copernicus, servizi e la costellazione nazionale
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18 febbraio 202209:16
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Ben 4 miliardi di euro sono destinati dall’Italia ai progetti di osservazione della Terra: 900 milioni per la realizzazione dei satelliti della futura costellazione nazionale e più di 3 miliardi in servizi concreti e applicazioni dei dati in arrivo dai satelliti, compresi quelli del programma europeo Copernicus, gestito da Agenzia Spaziale Europea (Esa) e Commissione Europea.
Lo ha detto Andrea Taramelli, dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (Ispra) e Delegato nazionale del comitato Copernicus, a margine dello Space Summit in corso in Francia, a Tolosa.
“Considerati i vari contributi, da quelli dei ministeri per lo Sviluppo economico, della Transizione Ecologica e della Ricerca attraverso i fondi del Pnrr, l’Italia – ha detto Taramelli – ha messo in campo 4 miliardi di euro nel settore dell’osservazione della Terra, di cui una parte sono investiti in relazione al contesto europeo in evoluzione, con Copernicus Horizon 2035”.
Dei 4 miliardi, 900 milioni sono destinati alla realizzazione di satelliti, in particolare quelli della futura costellazione italiana per l’osservazione della Terra: che sarà formata da una rete di piccoli o medi satelliti pensati per ‘completare’ le informazioni in arrivo dalle ‘sentinelle’ di Copernicus.
“Lo sforzo maggiore del programma italiano sarà trasformare questi dati e informazioni in servizi e applicazioni per il cittadino, passando dall’innovazione tecnologica all’innovazione digitale. Ossia trasformando le tecnologie sviluppate finora in ricchezza per istituzioni, imprese e cittadini”, ha aggiunto Taramelli.
Si punta anche a investire in formazione e comunicazione, per preparare giovani ricercatori capaci di sfruttare i preziosi dati satellitari, come quelli per il monitoraggio ambientale o l’agricoltura, per facilitare l’uso dei dati da parte delle istituzioni e per dare una spinta alla nascita di startup e progetti imprenditoriali innovativi.
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Covid: bufera su Musk, paragona Trudeau a Hitler
Tweet cancellato. Anti Defamation league lo attacca
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NEW YORK
17 febbraio 2022
23:55
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Bufera su Elon Musk.
Il miliardario visionario paragona ironicamente il premier canadese Justin Trudeau a Hitler per il suo atteggiamento contro i manifestanti in protesta contro le restrizioni da Covid.
Rispondendo a un tweet sul blocco deciso da Trudeau ai fondi per i manifestanti, Musk ha postato una foto di Hitler con scritto “Basta paragonarmi a Trudeau. Io ho un budget”. L’Anti Defamation League critica il patron di Tesla per il tweet “inappropriato e offensivo”. Il tweet di Musk è stato cancellato.
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Non è vero che il cervello rallenta dopo i 20 anni
A 60 è ancora veloce.Aumenta la prudenza, ma continua a lavorare a pieno ritmo
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18 febbraio 202209:29
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Sfatata la credenza che il cervello raggiunga il suo picco di efficienza intorno ai 20 anni, per poi iniziare la discesa: sembra, infatti, che continui a lavorare a pieno ritmo fino a 60 anni.
Lo indica uno studio dell’Università di Heidelberg, in Germania, e pubblicato sulla rivista Nature Human Behaviour, che ha coinvolto più di un milione di partecipanti in un esperimento online: il maggior tempo impiegato nel rispondere ai quesiti non è dovuto al rallentamento dei processi cognitivi, ma ad una maggiore consapevolezza e prudenza nello scegliere la risposta giusta.
Al crescere dell’età, solitamente cresce anche il tempo che impieghiamo a reagire ai cambiamenti e agli stimoli provenienti dall’ambiente circostante. Questo rallentamento nella risposta comincia all’età di circa 20 anni e aumenta man mano. Mischa von Krause, Stefan Radev e colleghi hanno raccolto dati grazie ad un esperimento al quale ha preso parte più di un milione di persone, misurando il tempo di reazione davanti a compiti che impegnavano i processi cognitivi: i partecipanti dovevano decidere, nel minor tempo possibile, a quale categoria assegnare parole e immagini che comparivano sul loro schermo, premendo il tasto corrispondente.
Analizzando i risultati, gli autori della ricerca hanno constatato che, sebbene il tempo di risposta effettivamente aumenti con l’età dopo i 20 anni, questo non è dovuto a processi mentali meno veloci: alla base del rallentamento c’è una maggiore prudenza nel rispondere e più lentezza nel premere il tasto corretto. In altre parole, il tempo di reazione non deve essere considerato una misura dell’efficienza cognitiva, perché è in realtà la somma di diversi fattori. La velocità nei processi decisionali, quindi, rimane alta fino alla soglia dei 60 anni, per poi iniziare progressivamente a declinare.
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Rischi per i bambini esposti a mix di sostanze chimiche in utero VIDEO
Possibile ritardo nel linguaggio, studio europeo
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18 febbraio 202209:39
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L’esposizione in gravidanza a mix di sostanze chimiche ambientali che interferiscono con la regolazione degli ormoni (ovvero interferenti endocrini come PFAS e ftalati) aumenta il rischio di deficit dello sviluppo neurologico e ritardo nel linguaggio nei nascituri: andrebbero dunque riviste le politiche di valutazione del rischio, finora basate sull’esame di singole sostanze chimiche e non di loro miscele.
E’ quanto emerge dallo studio europeo EDC-MixRisk, pubblicato su Science da un team internazionale in cui l’Italia ha un ruolo da protagonista con l’Università degli Studi di Milano, l’Istituto Europeo di Oncologia (IEO) e lo Human Technopole:
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Lo studio è stato condotto in tre fasi. Nella prima sono state seguite circa 2.000 donne dall’inizio della gravidanza fino all’età scolare dei bambini, identificando un mix di sostanze chimiche nel sangue e nelle urine delle gestanti che risulta associato a un ritardo nello sviluppo del linguaggio nei bambini all’età di 30 mesi.
Il mix comprende una serie di ftalati, bisfenolo A (BPA) e composti perfluorurati (PFAS). Successivamente, studi sperimentali su modelli animali e mini cervelli umani riprodotti in provetta (organoidi) hanno permesso di identificare i bersagli molecolari attraverso i quali il mix di sostanze chimiche (anche a basse concentrazioni) altera la regolazione dei circuiti endocrini e dei geni coinvolti nell’autismo e nella disabilità intellettiva. Questi risultati sono stati poi utilizzati per sviluppare metodi di valutazione del rischio specifici per il mix di sostanze. Grazie a queste nuove soglie di rischio definite sperimentalmente, è emerso come fino al 54% delle gestanti fosse stato esposto a un aumentato rischio di ritardo del linguaggio nei nascituri.
“Questo studio è una pietra miliare per la tutela della salute pubblica e rende improcrastinabile un adeguamento legislativo che rispecchi il nuovo quadro di rischio delle sostanze tossiche ambientali, evidenziato per la prima volta in modo sistematico dai nostri dati”, commenta Giuseppe Testa, responsabile scientifico di EDC-MixRisk, professore di biologia molecolare all’Università di Milano, direttore del Centro di Neurogenomica presso Human Technopole e group leader presso l’Istituto Europeo di Oncologia. L’unicità di questo lavoro scientifico “sta inoltre nell’aver dimostrato la fattibilità e l’efficacia della sinergia fra studi di popolazione e di laboratorio: un nuovo metodo che potrà essere applicato ad altri temi di salute pubblica”.
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Smartphone, realme lancia la nuova Serie 9 Pro in Italia
Il modello più costoso, Pro Plus, con scocca che cambia colore
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18 febbraio 2022
10:37
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Realme è uno dei marchi di telefonia più in crescita nel mondo, e in particolare in Europa.
Lo confermano i dati rilasciati dall’agenzia di ricerca Canalys e relativi all’ultimo trimestre del 2021.
Forte del suo +449% rispetto al 2020, realme vuole consolidare la sua posizione anche in Italia. Lo fa lanciando i nuovi smartphone della Serie 9 Pro, tre in tutto: 9i, 9 Pro e 9 Pro+, con quest’ultimo che si distingue per una cover posteriore che cambia colore a seconda dell’esposizione alla luce del sole. Grazie al processo fotocromatico a doppio strato del design sul retro, il materiale passa dal blu al rosso quando è illuminato dal sole o dai raggi ultravioletti. Gli altri due modelli, 9i e 9 Pro, vanno a rimpolpare la già copiosa offerta nel settore medio di realme, che segue le orme di quei marchi divenuti famosi proprio per aver conquistato la fetta grossa dei consumatori nella fascia sotto ai top di gamma. 9i integra, per la prima volta su un telefono sotto i 200 euro, un processore Qualcomm Snapdragon 680 a 6 nanometri e una memoria “dinamica”, capace cioè di far raggiungere allo smartphone fino a 11 GB di ram. Il 9 Pro ha uno display da 6,6 pollici con refresh rate a 120Hz ed è, in promozione, a 280 euro. Il realme 9 Pro+ adotta una fotocamera Sony IMX766 con doppia stabilizzazione e tecnologia AI Noise Cancellation 3.0. In più presenta un display Super Amoled a 90Hz e un sensore di impronte digitali integrato nello schermo, in grado anche di rilevare la frequenza cardiaca. Costa 350 euro.
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Amazon Echo Show 15, debutta la cornice connessa con Alexa
Montata a parete o su un tavolo si camuffa da quadro
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18 febbraio 2022
10:44
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Dopo i preordini di fine gennaio, Amazon porta in Italia il suo Echo Show 15, il più grande dispositivo connesso con Alexa del gruppo.
Grazie ad un display da 15,6 pollici, in pratica le dimensioni di un portatile, Echo Show 15 si posiziona come un oggetto da arredo, oltre che uno strumento utile per ottenere informazioni, guardare serie tv e controllare la propria vita professionale e privata tramite notifiche, oggetti connessi e molto altro.
Echo Show 15, in vendita a 249,99 euro, permette un’esperienza utente personalizzata con la tecnologia visual id. Questa si traduce nella possibilità di riconoscere le persone che si posizionano davanti al pannello, per mostrare ad ognuno le informazioni che si ritengono più utili, dal meteo agli appuntamenti in agenda.
Ogni immagine utilizzata per creare il profilo visual id viene criptata e memorizzata sul dispositivo, con i dati che possono essere cancellati in qualsiasi momento. Echo Show 15 può anche integrarsi perfettamente nell’ambiente grazie alla funzionalità Cornice Foto, che trasforma il display in una cornice a tutto schermo, mostrando le foto più belle degli album da Amazon Photos, o immagini e disegni precaricati a tema artistico, naturalistico o di viaggio. Sullo speaker con schermo, Amazon ha integrato anche l’inserimento dei widget, come accade sugli smartphone, per accedere in maniera veloce alle app preferite.
Ad esempio, ce n’è uno dedicato ai dispositivi per la smart home, se supportati da Alexa. La visualizzazione picture-in-picture consente invece di guardare la propria serie preferita e nel frattempo tenere d’occhio la camera dei bambini o gli altri ambienti in cui sono presenti le webcam. Echo Show 15 è progettato con diversi elementi di protezione della privacy, tra cui il pulsante per spegnere i microfoni e la telecamera, il copri-telecamera integrato e la possibilità di visualizzare ed eliminare le registrazioni vocali.
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Lincei, anche ‘misure antitrust’ contro gli sprechi dei fondi Pnrr per la ricerca
Puntare sui progetti migliori e garantire la continuità
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18 febbraio 202211:03
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E’ il momento di vigilare perché i fondi destinati alla ricerca dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) non vadano sprecati e dispersi, devono invece essere destinati ai progetti migliori: è questo l’appello lanciato dall’Accademia dei Lincei, attraverso la sua Commissione Ricerca, il presidente Roberto Antonelli e il vicepresidente, il Nobel Giorgio Parisi.
Quest’ultimo sottolinea la necessità selezionare i progetti migliori e si augura che i bandi prevedano ‘misure antitrust’.
La Commissione Ricerca dell’Accademia dei Lincei, “nell’apprezzamento per l’azione del Governo di sostegno e valorizzazione del sistema di ricerca del Paese con l’investimento di 6,9 miliardi di euro in 4 anni, chiede che si ponga la massima attenzione al rischio di finanziamenti diffusi e poco fruttuosi” e rileva che “occorre vigilare affinché questa grande occasione non si trasformi in una indiscriminata corsa ai finanziamenti”.
Per questo, rilevano i Lincei “la formulazione dei bandi avrà la massima importanza” e “i Partenariati Estesi dovranno proporre temi di ricerca di base e applicata realmente innovativi, lungimiranti e volti allo sviluppo del Paese”. Inoltre le infrastrutture di Ricerca, come laboratori, banche dati, apparecchiature e grandi attrezzature, “oltre a essere costituite per ben precise finalità scientifiche, dovranno rappresentare un’impalcatura a sostegno e a disposizione dell’intera comunità scientifica nazionale anche dopo la chiusura del Pnrr”.
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Guardando al futuro, per il presidente Antonelli “è importante un piano che preveda una continuità dei finanziamenti anche a fine Pnrr. Non possiamo edificare cattedrali nel deserto, poi abbandonate all’interrompersi del finanziamento pubblico, sarebbe una strategia perdente”. Per questo, aggiunge, “bisogna pensare a fondi per l’assunzione di ricercatori non a termine, affinché il loro numero sia messo in linea con quello dei dottori di ricerca”.
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Per il Nobel Parisi “è fondamentale che le scelte siano fatte confrontando progetti diversi e selezionando i migliori”. A proposito dei bandi per i Partenariati estesi in uscita all’inizio del prossimo mese, Parisi ritene “assolutamente necessario che i bandi siano scritti con estrema attenzione, in maniera da non trovarsi davanti a un numero limitatissimo di maxiprogetti per i quali la scelta diventa obbligata” e ha aggiunto: “nutro fiducia che così sarà e che nei bandi ci saranno le opportune misure ‘antitrust'”.
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La Commissione Ricerca dei Lincei rileva infine che “il personale a tempo determinato che sarà assunto per i progetti del Pnrr dovrà essere selezionato con cura, affinché possa costituire un serbatoio di ricercatrici e di ricercatori che potranno potenzialmente entrare nelle Università e negli Enti pubblici di ricerca, ma anche, attraverso le sinergie pubblico-privato nelle aziende”. Per l’accademia scientifica più antica del mondo “i fondi per la ricerca sono importanti, ma il patrimonio più importante da creare e custodire sono i ricercatori e le loro competenze e doti scientifiche”.
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Google Cloud aiuta le aziende a ridurre le emissioni di Co2
Programmi e raccomandazioni per raggiungere obiettivi ambientali
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18 febbraio 2022
11:13
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Le emissioni di carbonio associate all’infrastruttura cloud possono rappresentare una parte considerevole dell’impronta ambientale totale di un’azienda.
Per aiutare le imprese a conoscere come poter ridurre il proprio impatto, Google Cloud ha presentato Carbon Sense, una raccolta di funzionalità utili a programmare azioni mirate alla riduzione delle emissioni di Co2.
“Abbiamo constatato la presenza di oltre 600.000 kg di CO2e in progetti apparentemente inattivi su Google Cloud” spiega il gruppo. “I clienti possono ora identificarli facilmente, rimuoverli e ottimizzarne l’uso, per ridurre la loro impronta di carbonio. In Carbon Sense le aziende troveranno anche altri prodotti come Carbon Footprint per misurare le emissioni lorde di carbonio legate al proprio utilizzo di Google Cloud”. Tra gli strumenti su cui Google Cloud punta, a supporto delle operazioni di miglioramento nell’uso del cloud dei suoi clienti, c’è Active Assist, una piattaforma che si avvale di dati, intelligence e machine learning per stimare le emissioni lorde di carbonio che si risparmieranno con la rimozione di progetti inattivi, limitare la complessità del cloud e le difficoltà legate alle attività amministrative. Al suo interno sono presenti servizi come Policy Intelligence, Network Intelligence Center, Predictive Autoscaler e una raccolta di raccomandazioni, finalizzate al raggiungimento di obiettivi ambientali specifici. Dal 2017, Google Cloud ha compensato l’energia utilizzata dai suoi data center con il 100% di energia rinnovabile, impegnandosi a gestire le proprie operazioni con energia carbon-free 24 ore su 24, 7 giorni su 7, entro il 2030.
Dal momento in cui si opera su Google Cloud, se si desidera ridurre le emissioni lorde di carbonio dei carichi di lavoro è possibile intervenire per ottimizzarne l’utilizzo.
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Scoperto il primo asteroide con 3 lune
Grazie a nuove tecniche che puliscono le immagini ottenute dai telescopi
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18 febbraio 202212:02
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È il primo sistema mai osservato formato da un asteroide e 3 lune: l’asteroide, chiamato 130 Elektra, era stato scoperto nel 1873, ma solo con il passare degli anni si è stati in grado di scorgere anche i 3 satelliti che gli orbitano attorno.
La notizia, pubblicata su The Astrophysical Journal Letters da un gruppo di ricercatori guidato dall’Istituto Nazionale di Ricerca Astronomica della Thailandia, è stata resa possibile grazie all’utilizzo di nuove tecniche che hanno ‘pulito’ le immagini ottenute con il Very Large Telescope dello European Southern Observatory (Eso).
È il primo sistema mai osservato formato da un asteroide e 3 lune: l’asteroide, chiamato 130 Elektra, era stato scoperto nel 1873, ma solo con il passare degli anni si è stati in grado di scorgere anche i 3 satelliti che gli orbitano attorno. La notizia, pubblicata su The Astrophysical Journal Letters da un gruppo di ricercatori guidato dall’Istituto Nazionale di Ricerca Astronomica della Thailandia, è stata resa possibile grazie all’utilizzo di nuove tecniche che hanno ‘pulito’ le immagini ottenute con il Very Large Telescope dello European Southern Observatory (Eso).
Non è una novità per un asteroide il fatto di viaggiare insieme a compagni più piccoli, ma è estremamente raro individuarli: degli oltre 1 milione e 100 mila asteroidi conosciuti, solo per circa 150 sono state avvistate delle lune. Gli asteroidi, infatti, sono oggetti piccoli e molto poco luminosi, quindi riuscire a vedere anche eventuali satelliti – ancora più piccoli e oscuri – è un’impresa ardua. 130 Elektra (del diametro di circa 260 km) è stato scoperto nella cintura di asteroidi tra Marte e Giove nel 1873, ma ci sono voluti 130 anni per avvistare la prima luna, che orbita ad una distanza di 1.300 km dal suo fratello maggiore. Il secondo satellite – con un orbita di 500 km – è stato osservato nel 2014 ed ora si aggiunge il terzo: l’ultimo arrivato ha un diametro di soli 1,6 km e orbita vicinissimo all’asteroide, a circa 340 km.
Per individuarlo, i ricercatori guidati da Anthony Berdeu hanno esaminato i dati ottenuti grazie a Sphere, uno strumento montato sul Very Large Telescope dell’Eso, e li hanno ripuliti dalle distorsioni, dalle interferenze e dall’alone luminoso dell’asteroide, che impedivano di vedere la terza luna. “La scoperta getta un po’ di luce sulla comprensione di questi fenomeni”, affermano i ricercatori. Restano tuttavia ancora molte incognite sulle modalità di formazione di un sistema così affollato: i satelliti potrebbero essere nati a partire dalla polvere emessa dall’asteroide o da frammenti causati da impatti, oppure potrebbero essere stati catturati dal campo gravitazionale dell’asteroide durante il suo percorso.
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Ue denuncia la Cina al Wto su brevetti 5G e tech essenziali
‘Pechino impedisce a aziende europee di proteggere loro diritti’
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BRUXELLES
18 febbraio 2022
12:36
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L’Ue fa causa alla Cina presso l’Organizzazione mondiale del commercio (Wto) per aver impedito alle società europee di proteggere i loro diritti sui brevetti “essenziali standard”, come quelli sulle tecnologie di rete mobile 3G, 4G e 5G.
Lo annuncia la Commissione europea.
Secondo le norme del commercio internazionale, i titolari di questi brevetti devono concederli in licenza ai produttori, per esempio di cellulari, a condizioni eque, ragionevoli e non discriminatorie. Se il produttore non rispetta queste condizioni e produce senza licenza il titolare dei diritti può chiedere compensazione.
Dall’agosto 2020, però, Pechino ha deciso che i tribunali cinesi possono vietare ai titolari di brevetti di rivolgersi a un tribunale non cinese tramite una ingiunzione “anti-querela”, con multe da 130mila euro al giorno per chi non si conforma. Si tratta di una forma di pressione, spiega la Commissione europea, che impedisce alle società Ue con brevetti high-tech di proteggere legittimamente le loro tecnologie e finisce per danneggiare l’innovazione e la crescita in Europa.
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Mercato smart home a 650 mln in Italia, oltre pre-Covid
PoliMi, +29% nel 2021 ma gap con big Europa; pesa crisi chip
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18 febbraio 2022
12:44
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Corre in Italia il mercato della smart home raggiungendo nel 2021 il valore di 650 milioni di euro, in crescita del 29% rispetto al 2020, oltre i livelli pre-pandemia.
La crescita poteva essere superiore (+45%) senza la carenza di semiconduttori e materie prime, che ha pesato per 75 milioni di euro di mancate vendite.
Emerge dalla ricerca sulla Smart Home dell’Osservatorio Internet of Things della School of Management del Politecnico di Milano.
Il mercato è guidato da elettrodomestici connessi (135 milioni di euro), smart speaker (130 milioni), soluzioni per la sicurezza (125 milioni), caldaie, termostati e condizionatori connessi per riscaldamento e climatizzazione (110 milioni), seguiti da casse audio, lampadine, smart plug e dispositivi per gestire tende e tapparelle da remoto.
L’Italia, secondo la ricerca, resta comunque lontano dai primi in classifica a livello europeo, che sono il Regno Unito, con un mercato a 4 miliardi di euro (+43%), la Germania a 3,9 miliardi (+37%), e la Francia a 1,3 miliardi (+16%).
Il concetto di Smart Home è sempre più conosciuto dagli italiani: il 74% dei consumatori ne ha sentito parlare almeno una volta e il 46% possiede in casa almeno un oggetto smart, dato in costante crescita rispetto ai tre anni precedenti. Il 2021 inoltre segna una crescita di tutti i canali di vendita, con la ripresa più forte per la filiera tradizionale (+40%, 245 milioni di euro), grazie anche agli incentivi statali (Ecobonus su tutti), ma anche gli eRetailer che hanno continuato a cavalcare la spinta agli acquisti online (+25%, 225 milioni di euro) e i retailer multicanale, che hanno recuperato il calo Covid (125 milioni di euro, +29%).
Dai robot aspirapolvere ai purificatori d’aria è boom di vendite per alcune tipologie di elettrodomestici, che guidano il mercato con una quota pari al 21% e un tasso di crescita del +35%. Ma l’area che cresce di più è quella rappresentata da caldaie, termostati e condizionatori connessi per la gestione del riscaldamento e della climatizzazione (+45% sul 2019), favorita in particolare dalla vendita di numerose caldaie connesse, spesso abbinate ai termostati smart, che beneficiano di incentivi Superbonus ed Ecobonus, e dalla possibilità di ottenere benefici nel risparmio energetico e comfort.
In forte ripresa, poi, le soluzioni per la sicurezza (+20%): un mercato trainato da videocamere, sensori per porte o finestre e serrature connesse, anche se si osservano sempre più offerte legate ad abbonamenti che consentono di archiviare su cloud immagini e video, di fare chiamate automatiche di emergenza o attivare servizi di pronto intervento in caso di allarme. In futuro il consumatore pone la sicurezza in casa al primo posto tra i motivi che contribuirebbero alla scelta di acquistare oggetti smart (44% dei rispondenti).
“Il consumatore si dimostra sempre più interessato alla possibilità di gestire da remoto gli oggetti smart in casa e di attivare servizi e funzionalità avanzate – spiega Angela Tumino, Direttore dell’Osservatorio Internet of Things -. In futuro, il 77% di chi desidera oggetti smart è interessato ad attivare nuovi servizi, come analisi dei consumi energetici, installazione e assistenza/manutenzione”.
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Ucraina: summit virtuale leader G7 giovedì
Lo ha annunciato il governo tedesco
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BERLINO
18 febbraio 2022
12:44
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I leader dei Paesi del G7 terranno un summit virtuale giovedì prossimo sulla crisi ucraina.
Lo ha reso noto oggi un portavoce del governo tedesco.
L’incontro sarà dedicato in particolare alla “situazione al confine russo-ucraino”, ha precisato il portavoce. Come è noto, i ministri degli Esteri del G7 terranno domani una riunione sulla situazione in Ucraina.
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Boltzmann, è festa per il padre della meccanica statistica
Ritorna l’annuale appuntamento della Sissa per il suo compleanno
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18 febbraio 202215:11
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Il 20 febbraio del 1844 nasceva a Vienna il padre della meccanica statistica e uno dei fisici più importanti di tutti i tempi: Ludwig Eduard Boltzmann.
Come ogni anno, la Sissa di Trieste lo festeggia con una Boltzamnn lecture, a cui di volta in volta sono invitati relatori prestigiosi: quest’anno è Il professor Subir Sachdev dell’Università di Harvard, vincitore di numerosi premi e riconoscimenti, che terrà un intervento dal titolo “Meccanica statistica dei metalli senza quasiparticelle e dei buchi neri carichi”. L’edizione 2022 si svolgerà online il 21 febbraio alle 15,00.
“È stato un pioniere nel suo campo, ed è per questo che il gruppo di fisica statistica della Sissa da ormai dieci anni decide di celebrare il suo compleanno”, racconta Giuseppe Mussardo, fondatore del gruppo di fisica statistica della Scuola. “Tutti lo conosciamo per l’equazione fondamentale della teoria cinetica dei gas e il secondo principio della termodinamica – aggiunge Mussardo – ma qui a Trieste, oltre che per il suo fondamentale contributo scientifico quando era in vita, il ricordo di questo personaggio eclettico e controverso è anche dovuto alla sua morte”.
Boltzmann, infatti, morì suicida nel 1906 a Duino, a pochi chilometri da dove ora sorge la Sissa, in un edificio che all’epoca era un albergo e adesso ospita il prestigioso Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico Onlus. “Avvenne la mattina del 5 settembre mentre si trovava lì in vacanza con moglie e figlia”, continua Mussardo. “Era malato e depresso, e probabilmente afflitto dalle critiche di alcuni suoi colleghi”.
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Con Postepay e Mastercard contactless sui trasporti pubblici
Dopo Milano, Roma, Torino e Bari il servizio arriva a Napoli
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18 febbraio 2022
15:59
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PostePay SpA ha siglato un accordo con Mastercard e le società che gestiscono il trasporto pubblico di Milano, Roma, Torino, Bari e ora anche Napoli, per accedere e viaggiare in metro, treno e autobus, senza dover acquistare preventivamente il biglietto cartaceo. Si tratta, spiega Poste in una nota, del servizio “Tap & Go”, per il quale basta avere una carta prepagata o di debito Postepay aderente al circuito Mastercard, per pagare direttamente ai tornelli contactless abilitati.
E’ possibile utilizzare anche il proprio smartphone attivando i pagamenti tramite Apple Pay per iPhone o Google Pay per gli smartphone Android.
Per utilizzare il servizio Tap & Go, spiega Poste, è sufficiente aver abilitato la funzione “contactless” in App Postepay o App BancoPosta o da poste.it, nella sezione “Le mie carte”; oppure aver abilitato il proprio smartphone al servizio Apple Pay o Google Pay. Basterà quindi avvicinare la Carta (prepagata o di debito Postepay) o lo smartphone ai tornelli delle stazioni abilitate (Tap In) e convalidare il pagamento anche in uscita (Tap Out), utilizzando sempre la stessa carta. Il servizio, specifica la nota, non ha costi aggiuntivi rispetto a quelli già previsti dalla società di trasporto pubblico.
Per informazioni sulle condizioni del servizio o sulle tariffe applicate è necessario rivolgersi all’ente che gestisce il trasporto. Maggiori dettagli su https://www.poste.it/tap-and-go.html.
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Musk dona strumentazione a Tonga per ricollegarla al mondo
Arcipelago isolato dall’eruzione vulcanica di gennaio
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WELLINGTON
19 febbraio 2022
02:19
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L’isola di Tonga, duramente colpita dall’eruzione di un vulcano sottomarino che ha fra l’altro distrutto un cavo che assicurava le telecomunicazioni, ha fatto sapere che il fondatore di Tesla Elon Musk ha donato 50 terminali satellitari per aiutarla a riconnettersi con il mondo.
Il sistema di telecomunicazioni di Tonga è praticamente fuori uso dal 15 gennaio, quando la violenta eruzione, seguita da uno tsunami, ha spezzato un cavo sottomarino in fibra ottica.
La società Space X di Musk sta fornendo 50 terminali di tipo VSAT “che stiamo cercando di utilizzare al meglio”, ha affermato il primo ministro Siaosi Sovaleni.
Il piccolo regno del Pacifico meridionale sta anche valutando altre offerte per ripristinare le sue connessioni. L’ attrezzatura donata da Musk potrebbe consentire di ripristinarle dalla prossima settimana.
