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MONDO TUTTE LE NOTIZIE: TUTTI GLI ULTIMISSIMI AGGIORNAMENTI ED APPROFONDIMENTI INTERNAZIONALI, IN TEMPO REALE, SEMPRE AGGIORNATI

Tempo di lettura: 294 minuti

Ultimo aggiornamento 2 Maggio, 2022, 06:30:06 di Maurizio Barra

MONDO TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE

MONDO TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE, SEMPRE AGGIORNATE

DALLE 09:20 DI MARTEDÌ 26 APRILE 2022

ALLE 06:30 DI LUNEDÌ 02 MAGGIO 2022

MONDO TUTTE LE NOTIZIE

Come i più attenti di Voi noteranno, l’aggiornamento non parte proprio dalle 19:58 di Martedì 26 Aprile 2022, ma include approfondimenti delle notizie giunte anche nell’intervallo di tempo tra le 09:20 e le 19:58 del medesimo giorno (26/04/2022).

Cisgiordania: palestinese ucciso in scontri con l’esercito
In un campo profughi vicino a Gerico. Altri 2 manifestanti feriti
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TEL AVIV
26 aprile 2022
09:20
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Un manifestante palestinese è stato ucciso in scontri con l’esercito israeliano nel campo profughi di Aqabat Jaber, nei pressi di Gerico in Cisgiordania. Lo ha riferito il ministero della Sanità locale, che lo ha identificato in Ahmed Ibrahim Oweidat di 20 anni.
Secondo la stessa fonte il giovane è morto “in ospedale per ferite da proiettili alla testa”.
Nel corso degli stessi incidenti – avvenuti durante un’operazione dei soldati nel campo profughi – sono stati feriti, secondo l’agenzia Maan, altri due manifestanti. Da giorni si susseguono scontri in Cisgiordania e a Gerusalemme.
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Cina: Banca centrale, più sostegno a Pmi colpite dal Covid
Pboc promette nuove mosse contro il rallentamento dell’economia
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PECHINO
26 aprile 2022
09:34
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La Banca centrale cinese (Pboc) ha assicurato che rafforzerà “il sostegno prudente” della politica monetaria all’economia reale a rischio frenata, in particolare alle piccole imprese colpite dal Covid-19.

La Cina “manterrà una liquidità ragionevolmente ampia e stimolerà uno sviluppo sano e stabile dei mercati finanziari”, ha detto la Pboc in una nota sul suo sito web, rispondendo a una domanda della testata Financial News sulle oscillazioni dei mercati finanziari.
La Pboc, inoltre, aggiungerà altri 100 miliardi di yuan (15,3 miliardi di dollari) per sostenere lo sviluppo del carbone, aumentando la capacità di stoccaggio.

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Ucraina: indagine su fighter italiano
E’ fascicolo conoscitivo. Timori per sua morte, per padre è vivo
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26 aprile 2022
09:47
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Il pool antiterrorismo della Procura di Milano, guidato da Alberto Nobili, ha aperto un’inchiesta conoscitiva, quindi senza titolo di reato né indagati, sulla vicenda di Ivan Luca Vavassori, l’ex calciatore di 29 anni andato a combattere in Ucraina nelle brigate internazionali, a fianco dell’esercito di Kiev.
Dopo che per un giorno non si sono avute notizie del giovane, e si era temuto per la sua morte, ieri sera è arrivato sui social un aggiornamento con sui si rassicurava che è sopravvissuto con tutta il suo gruppo all’attacco russo a Mariupol.
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Ucraina: Berlino autorizzerà invio carri armati
Fonte governativa, si tratta dei ‘Cheetah’ per difesa antiaerea
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26 aprile 2022
09:51
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Il governo tedesco autorizzerà l’invio di carri armati all’Ucraina: lo riferisce una fonte governativa.

A Kiev verranno inviati carri armati del tipo ‘Cheetah’, usati per la difesa antiaerea, ha precisato la fonte.
Si tratta di un importante punto di svolta nella politica – finora improntata alla prudenza – seguita da Berlino nel suo sostegno militare all’Ucraina, commentano alcuni osservatori. Sempre secondo questa fonte, i dettagli dell’operazione, incluso il numero di mezzi che verrà consegnato, verranno resi noti in giornata dalla ministra della Difesa, Christine Lambrecht, nel corso di un incontro alla base militare americana di Ramstein (est) su invito della sua controparte statunitense.
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Ucraina: Pechino, non vogliamo terza guerra mondiale
A Mosca arriva il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres
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26 aprile 2022
09:54
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La Cina non sta cercando la terza guerra mondiale e lancia un appello per un accordo di pace in Ucraina: lo ha reso noto il ministero degli Esteri.
Lo riporta la Tass.

Oggi intanto a Mosca arriva Antonio Guterres. Kuleba ha chiesto al segretario generale dell’Onu di premere con Putin per l’evacuazione della città di Mariupol. “E’ un cosa che l’Onu è in grado di fare”, ha detto esprimendo tuttavia la preoccupazione che Guterres possa “cadere nella trappola” del Cremlino. Il ministro degli Esteri ucraino non crede infatti che Mosca voglia negoziare seriamente. Lavrov non è “pronto per una conversazione seria” e la Russia non è “pronta a trovare soluzioni al tavolo dei negoziati”, secondo Kuleba.
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Covid: Pechino, altri test massa con target 20 mln persone
A Shanghai casi scendono a quota 17.000, sono 52 i nuovi decessi
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PECHINO
26 aprile 2022
10:04
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Pechino ha avviato oggi i test di massa anti-Covid in altri 10 distretti della città, in aggiunta a quello centrale di Chaoyang, puntando alla copertura di circa 20 dei suoi 23 milioni di residenti totali, tra i diffusi timori di un prossimo lockdown rigido come quello ancora operativo a Shanghai, il peggior focolaio della Cina.
La capitale ha reso noto di aver accertato lunedì altri 32 contagi di Covid-19, più un asintomatico, in base ai dati della Commissione sanitaria municipale.
A Shanghai, con 52 nuovi decessi, le infezioni sono scese a 17.000 (dalle circa 19.500 di domenica), di cui 1.661 confermate e 15.319 asintomatiche.
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Missili a bassa quota sopra centrale nucleare a Zaporizhzhia
Energoatom, sorvolo comporta rischi enormi
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26 aprile 2022
10:07
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Due missili da crociera lanciati dall’esercito russo hanno volato a bassa quota questa mattina sopra la centrale nucleare di Zaporizhzhia a Energodar, nell’Ucraina sud-orientale.
Lo riferisce il servizio stampa di Energoatom, l’operatore nucleare statale dell’Ucraina, citato da Ukrinform.

“Il sorvolo di missili a bassa quota proprio sopra il sito della centrale, dove si trovano sette impianti nucleari, comporta rischi enormi. I missili possono colpire uno o più impianti nucleari, è una minaccia di catastrofe nucleare e radioattiva per tutto il mondo”, ha detto il Ceo di Energoatom Petro Kotin.
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Ucraina | Il punto delle ore 10 – Berlino autorizza l’invio di carri armati
Da Mariupol evacuati 474 civili.Duma, Ucraina ‘Stato terrorista’
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26 aprile 2022
10:20
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Il governo tedesco autorizza l’invio di carri armati in Ucraina.
Lo dice una fonte del governo proprio nelle ore in cui il ministro degli Esteri russo Lavrov parla di un’escalation del conflitto che potrebbe sfociare in una terza guerra mondiale.
Un’ipotesi questa che la Cina dice di voler scongiurare a tutti i costi lanciando un nuovo appello per la pace. A Kiev verranno inviati carri armati del tipo ‘Cheetah’, usati per la difesa antiaerea. E si tratta di un importante punto di svolta nella politica di Berlino che sinora era stata sempre improntata alla prudenza. I dettagli della consegna, compreso il numero dei mezzi che verranno mandati, saranno resi noti in giornata dalla ministra della Difesa, Christine Lambrecht, che parlerà dalla base militare americana di Ramstein.

Intanto, 474 civili, di cui 69 bambini, sarebbero stati evacuati da Mariupol nelle ultime 24 ore, assicura il quartier generale della difesa territoriale, ripreso da Interfax, e sarebbero stati portati a Bezymenne, nel distretto di Novoazovsk. Nel complesso, dal 5 marzo a oggi, 23.461 civili sono stati fatti uscire dalla città del Donetsk più colpita dai bombardamenti. Anche il governatore del Lugansk, Sergey Gaidai, lancia un nuovo appello agli abitanti “a fuggire non appena si presenti la possibilità” e indica, su Telegram, 5 località da dove sarà tentata l’evacuazione: Severodonetsk, Lysychansk, Rubizhne, Popasna, Gorskoye.

Ma il conflitto in Ucraina diventa sempre più grave sia da un punto di vista politico, sia sul fronte bellico. Il presidente della Duma, Vyacheslav Volodin, scrive ancora su Telegram che l’Ucraina dovrebbe essere riconosciuta “come uno Stato terrorista e il presidente Volodymyr Zelensky dovrebbe esserne ritenuto responsabile”. “Dopo aver scatenato una guerra contro il proprio stesso popolo, Kiev sta ora prendendo di mira civili di altri paesi”, spiega Volodin, intrepretando questo fatto come conseguenza del sostegno all’ideologia neo-nazista. “L’Ucraina deve essere riconosciuta come Stato terrorista e Zelensky dovrebbe esserne considerato responsabile” scrive sottolineando che quelli che sono colpevoli di complottare per “l’uccisione di giornalisti russi dovrebbero essere uccisi”. Sul terreno, continuano i bombardamenti e aumentano le vittime. La Procura generale ucraina, aggiorna il suo bollettino quotidiano dicendo che dall’inizio dell’invasione sono morti 217 bambini e ne sono stati feriti 391.

Il centro di trasmissione della radio russa è stato colpito ed è saltato in aria in Trasnistria, come riferisce la Tass. Secondo l’intelligence britannica, la città di Kreminna (est) sarebbe nelle mani di Mosca e si registrano pesanti combattimenti a sud di Izium (est), mentre le forze russe cercano di avanzare verso le città di Sloviansk e Kramatorsk da nord e da est. Le forze ucraine starebbero preparando la difesa di Zaporizhzhia in vista di un possibile attacco russo dal sud che in realtà sarebbe già cominciato. Per l’esattezza si parla già di “tre attacchi aerei” da stamattina e del sorvolo a bassa quota di missili “sopra la centrale nucleare di Zaporizhia”. Mosca invece parla di nuovi bombardamenti ucraini sull’insediamento di Golovchino del distretto di Grayvoronsky nella regione russa di Belgorod che era già stato colpito dalle bombe di Kiev il 19 aprile, provocando il ferimento di tre residenti. Segnalati ancora bombardamenti ucraini, sempre nel Belgorod, nei villaggi di Nekhoteyevka e Jouravliovka: la regione dell’estremo occidente russo che confina a ovest e sud con l’Ucraina. Kiev invece accusa i russi di aver “aperto il fuoco sui civili per 17 volte nelle ultime 24 ore” nella regione di Lugansk. Secondo il capo dell’amministrazione militare regionale, Sergi Gaidai, ripreso da Ukrinform, i “combattimenti continuano a Popasna e Rubizhne” e le comunità di “Popasna, Lysychansk e Hirske sono quelle che sono state colpite in modo più pesante”.
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Fighter italiano scomparso in Ucraina, il padre ‘è vivo’
La conferma del genitore, è in ospedale. Avrebbe la febbre alta
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TORINO
26 aprile 2022
10:19
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Ivan Luca Vavassori, l’ex calciatore che combatte accanto all’esercito ucraino, “è vivo.

E’ in ospedale”, dove è stato ricoverato con la febbre alta.
Lo ha affermato al Tg1 il padre, l’imprenditore Pietro Vavassori, confermando quanto anticipato ieri sera sul suo profilo social.
Vavassori, nato in Russia, è stato adottato da Pietro Vavassori, titolare dell’Italsempione, azienda nel ramo della logistica, e Alessandra Sgarella, sequestrata dalla ‘ndrangheta nel 1997 e morta nel 2011 per una malattia. Ha giocato a calcio in serie C per il Legnano, la Pro Patria e il Bra, facendo anche un’esperienza anche in Bolivia, nella squadra del Real Santa Cruz.
Per tutta la giornata di ieri si è temuto che il giovane fosse rimasto coinvolto in un attacco a Mariupol. In serata l’aggiornamento social e il sospiro di sollievo: “il team di Ivan è ancora vivo”, notizia confermata questa mattina dal padre.   PIEMONTE

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Colpito centro trasmissione radio russa in Transnistria
Distrutte le due antenne più potenti
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26 aprile 2022
10:19
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Il centro di trasmissione della radio russa è stato colpito ed è saltato in aria in Transnistria.
Lo riferisce l’Agenzia russa Tass.

“Le due antenne più potenti sono state distrutte. Entrambe erano usate per ritrasmettere la radio russa. Nessuno dei dipendenti della stazione radio o la gente del posto è stato ferito”, ha riferito il servizio stampa del ministero dell’Interno della Transnistria citato dalla Tass.
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Monica Bellucci, ‘mi piacerebbe vivere a Istanbul’
L’attrice ha interpretato Maria Callas nella metropoli turca
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ISTANBUL
26 aprile 2022
10:37
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“In futuro mi potrei trasferire a Istanbul”.
Lo ha affermato Monica Bellucci, in un’intervista al quotidiano turco Hurriyet, dopo avere trascorso qualche giorno nella città sul Bosforo per presentare uno spettacolo teatrale su Maria Callas.
“Anche se la mia è stata una breve visita, ho sentito che questa è una città da vivere. Tornerò sicuramente ancora per un viaggio più lungo” ha affermato la stella del cinema italiano che, venerdì scorso al teatro del centro commerciale Zorlu, ha raccolto grande successo interpretando la cantante d’opera nello spettacolo teatrale “Maria Callas: lettere e memorie”, scritto e diretto da Tom Volf, che la vede come protagonista assoluta.
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L’ergastolo a Kavala scatena proteste in tutta la Turchia
Manifestazioni contro la condanna all’attivista e oppositore di Erdogan
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ISTANBUL
26 aprile 2022
12:05
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Organizzazioni non governative e sindacati hanno organizzato manifestazioni contro la condanna al carcere a vita per l’attivista dei diritti umani turco Osman Kavala in molte province della Turchia.
Lo fa sapere il quotidiano BirGun secondo cui sono state organizzate, a partire dal pomeriggio, iniziative in 16 province turche, tra cui Istanbul, la capitale Ankara e Smirne, la terza città più grande del Paese.

I giudici della 13esima sezione penale del tribunale di Istanbul hanno condannato, domenica scorsa, Kavala all’ergastolo “aggravato”, una sorta di 41bis, per “tentativo di rovesciare il governo” a causa del suo sostegno alle proteste anti governative scoppiate nel parco Gezi di Istanbul del 2013.
Kavala è un noto filantropo impegnato per i diritti delle minoranze di Turchia ed è considerato un oppositore dal presidente turco Recep Tayyip Erdogan, che l’anno scorso minacciò di espulsione dieci diplomatici occidentali – tra cui gli ambasciatori di Usa, Francia e Germania – per avere chiesto il rilascio dell’attivista nel quarto anniversario del suo arresto.
Tante le reazioni internazionali contro la sentenza: Amnesty International, il dipartimento di Stato Usa e alcuni deputati europei hanno contestato la decisione dei giudici – con cui sono state condannate a 18 anni di prigione anche altre sette persone – mentre la Germania ha chiesto il rilascio immediato dell’attivista.
Gli Stati Uniti hanno bollato come “ingiusta” la condanna all’ergastolo del filantropo turco.
In un tweet il portavoce del dipartimento di Stato, Ned Price, ha dichiarato che l’amministrazione americana è “profondamente turbata e delusa dall’ingiusta condanna del difensore dei diritti umani e filantropo Kavala” e ha chiesto “ancora una volta alla Turchia di rilasciare lui e tutti gli altri che sono detenuti arbitrariamente”.
Amnesty International, invece, ha definito “parodia motivata politicamente” e “tentativo di mettere a tacere voci indipendenti” la condanna all’ergastolo di Kavala. “Oggi abbiamo assistito a una parodia della giustizia di spettacolari proporzioni” ha fatto sapere il direttore della Ong Nils Muiznieks in un comunicato che descrive la sentenza come “un colpo per chiunque creda nella giustizia e nell’attivismo a favore dei diritti umani in Turchia e altrove”.
Amnesty ha fatto anche sapere che continuerà a chiedere il rilascio immediato di Kavala e degli altri imputati condannati a 18 anni di reclusione.
Il Consiglio d’Europa, lo scorso, febbraio ha aperto una procedura di infrazione contro Ankara per la mancata scarcerazione di Kavala che era stata sollecitata dalla Corte europea dei diritti dell’uomo.
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Cannes: Esterno Notte di Bellocchio arriva in sala in due parti
18 maggio e 9 giugno film, in autunno su Rai1 la serie tv
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26 aprile 2022
12:13
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La serie Esterno Notte di Marco Bellocchio sul rapimento e l’assassinio di Aldo Moro nel 1978 arriverà come film nelle sale in due parti, la prima dal 18 maggio e la seconda dal 9 giugno mentre in autunno su Rai1 sarà trasmessa nell’originale formato seriale in tre episodi.
Lo annuncia Lucky Red.
L’opera di Bellocchio, come noto, sarà presentata al festival di Cannes nella sezione Premiere.
Scritta da Marco Bellocchio, Stefano Bises, Ludovica Rampoldi, Davide Serino, vede nel cast Fabrizio Gifuni nei panni di Aldo Moro, Margherita Buy come la moglie Eleonora Moro, Toni Servillo in quelli di Paolo VI, Fausto Russo Alesi è Giuseppe Cossiga e tra gli altri Gabriel Montesi e Daniela Marra.
Una serie Rai prodotta da Lorenzo Mieli per The Apartment, società del gruppo Fremantle, con Simone Gattoni per Kavac Film, in collaborazione con Rai Fiction, in coproduzione con Arte France. Il distributore internazionale è Fremantle.
“Non sorprende che Thierry Frémaux abbia scelto di presentare a Cannes quest’opera” – commenta Andrea Occhipinti – “Quello che Marco Bellocchio ha realizzato è un vero capolavoro. Il racconto di un momento cruciale della storia del nostro paese e non solo, di una generazione, di una famiglia, di un uomo. Un grande film avvincente e tremendamente attuale”.
La storia è quella tragica del Caso Moro, nell’Italia del 1978: da una parte le Brigate Rosse e dall’altra lo Stato. Violenza di piazza, rapimenti, gambizzazioni, scontri a fuoco, attentati.
Sta per insediarsi, per la prima volta in un paese occidentale un governo sostenuto dal Partito Comunista (PCI), in alleanza con lo storico baluardo conservatore, la Democrazia Cristiana (DC). Aldo Moro, il Presidente della DC, è il principale fautore di questo accordo. Proprio nel giorno dell’insediamento del governo, il 16 marzo 1978, Aldo Moro viene rapito e l’intera scorta annientata. È un attacco diretto al cuore dello Stato. La sua prigionia durerà cinquantacinque giorni, scanditi dalle lettere di Moro e dai comunicati dei brigatisti: cinquantacinque giorni di speranza, paura, trattative, fallimenti. Il suo cadavere verrà abbandonato in una Renault 4 in Via Caetani a Roma, a metà strada tra la sede della DC e quella del PCI.
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Eurostat: occupazione Ue recupera su 2019, non in Italia
Peggiora divario per lavoro femminile
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26 aprile 2022
13:16
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Nel 2021 il tasso di occupazione medio in Ue ha recuperato sul 2019 arrivando al 68,4% (rispetto al 68,1%) ma lo stesso andamento non si registra in Italia che rispetto al periodo pre pandemia resta indietro di 0,8 punti (dal 59% al 58,2%).
Lo rileva Eurostat.
Il recupero nel 2021 in Italia è stato di 0,7 punti sul 2020 (dal 57,5% al 58,2%) a fronte di 1,4 punti nella media Ue. (dal 67% al 68,4%).
L’Italia ha il tasso di occupazione più basso in Europa dopo la Grecia che però nel 2021 ha recuperato 1,1 punti sul 2019.
Peggiora il divario con la media dell’Unione europea per quanto riguarda l’occupazione delle donne; nel 2021 erano occupate il 49,4% delle donne tra i 15 e i 64 anni a fronte del 63,4% della media Ue con un divario di 14 punti. Nel 2019 il divario era di 12,7 punti (62,9 la media europea. 50,2 quella italiana) mentre nel 2020 era di 13,6 punti (62% in Ue, 48,4% in Italia). Il tasso di occupazione femminile in Italia nel 2021 era il peggiore in Ue dopo la Grecia (48,2% in recupero sia sul 2019 che sul 2020). In Germania nel 2021 erano occupate il 72,2% delle donne tra i 15 e i 64 anni.   ECONOMIA   POLITICA

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Cannes: Father Soldier, dramma bellico apre Un Certain Regard
Con film Vadepied con Omar Sy Francia ricorda eroi senegalesi
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26 aprile 2022
13:42
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Father & soldier di Mathieu Vadepied, con Omar Sy, Alassane Diong e Jonas Bloquet apre il concorso Un Certain Regard mercoledì 18 maggio.
Lo ha annunciato il festival di Cannes.
Il film mette in evidenza la storia dei fanti senegalesi, eroi dimenticati della prima guerra mondiale, costretti a lasciare la loro patria e combattere per liberare la Francia.
La coproduzione franco-senegalese, girata in Francia e Senegal, racconta la storia di Bakary Diallo (Omar Sy), un padre che si arruola nell’esercito francese nel 1917 per unirsi a Thierno, suo figlio di 17 anni, che è stato arruolato con la forza. Inviati al fronte, padre e figlio dovranno affrontare la guerra insieme. Galvanizzato dal fervore del suo ufficiale che vuole condurlo al cuore della battaglia, Thierno diventa maggiorenne, mentre Bakary fa di tutto per tirarlo fuori dal combattimento e riportarlo a casa sano e salvo. Illuminando la terra dei Peuls, vicino al confine con la Mauritania, Mathieu Vadepied evoca un’altra tragica dimensione della colonizzazione, quando la Francia cercava soldati in Africa occidentale.
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Downton Abbey e i segreti di Maggie Smith, prosegue la saga
Dal 28 in sala Una nuova era. Fellowes, puro intrattenimento
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26 aprile 2022
14:05
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C’è qualcosa di rassicurante che il gruppo di nobili e maggiordomi che abita il castello vittoriano di Highclere nell’Hampshire, a meno di un’ora da Londra, riesce a comunicare, che sia la serie cult o la versione cinema – Downton Abbey 2: Una nuova era arriva in sala dal 28 aprile con Universal – e non è solo per la veduta magnifica della campagna inglese o per quella biblioteca immensa o per il trucco e parrucco che ci riportano alla fine degli anni Venti.
C’è un mix di sentimenti e ironia, di alto e basso, allegria e tristezza, buon gusto, educazione, non senza umanissimi intrighi e sotterfugi, c’è sempre equilibrio e nel fondo una sorta di modello di convivenza civile che oggi più che mai ci sembra meta irraggiungibile.
E’ il tocco magico di Julian Fellowes, l’ideatore del mondo Downton Abbey (dal romanzo di Julian Snobs), che da poco ha regalato agli spettatori un’altra period serie, The Gilded Age di cui si prepara già la seconda stagione dopo il successo della prima (in Italia l’ha trasmessa Sky).
Fellowes è qui di nuovo in pista nell’atteso secondo film dedicato al mitico clan allargato dei Grantham con la regia di Simon Curtis. Dice Fellowes: “Voglio che la gente guardi Downton e se lo goda. Spero anche che ogni tanto riusciamo a farli pensare alla disparità di background in una società egalitaria, o alla difficoltà di essere omosessuale in un periodo storico in cui era ancora illegale. Tocchiamo questo tipo di argomenti ma non sono lo scopo principale del film. Lo scopo del film è regalare al pubblico una bella serata”.
Il film, in sala dal 28 aprile, comincia con il matrimonio di Tom Branson (Allen Leech) e Miss Lucy Smith (Tuppence Middleton) , figlia di Maud, Lady Bagshaw ( Imelda Staunton) : è il 1928 e per l’occasione si riunisce tutta la famiglia e la servitù di Downton Abbey. Da quando la sua salute è peggiorata, la Contessa Madre (Maggie Smith), la vedova Crawley, si è trasferita di nuovo al castello. Violet ha ereditato una villa nel sud della Francia che, a sua volta, vuole lasciare in eredità a Sybbie, la figlia di Lady Sybil e Branson. Chi è il defunto Marchese di Montmirail? E perché ha lasciato un dono così generoso alla Contessa Madre?
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Ucraina, fighter italiano: ‘Ho alcune ferite ma sono vivo’
Sui social: ‘Per fortuna nulla di rotto. Grazie per il supporto’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
26 aprile 2022
14:41
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“Sono vivo, ho solo febbre molto alta, alcune ferite in varie parti del corpo.
Per fortuna nulla di rotto”.
Lo ha scritto sul suo profilo Instagram Ivan Luca Vavassori, l’ex calciatore di 29 anni andato a combattere in Ucraina nelle brigate internazionali, a fianco dell’esercito di Kiev.
Il giovane ha inoltre ringraziato i suoi followers per i “messaggi di supporto che mi avete mandato”.
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Ucraina: Onu, indagini su 300 ‘omicidi illegali’
Bogner, totale vittime civili sarà molto più alto di 5.000
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
26 aprile 2022
14:52
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L’Onu indaga attualmente su 300 “omicidi illegali” commessi in Ucraina e ritiene che il numero effettivo di vittime civili sarà più alto di “migliaia” di unità rispetto alle 5.000 documentate finora: lo ha detto alla Cnn il capo della Missione di monitoraggio dei diritti umani delle Nazioni Unite nel Paese, Matilda Bogner.
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Kiev ‘decapita’ statua amicizia Ucraina-Russia
Sindaco Klichko, qui sorgerà monumento a libertà ucraini
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KIEV
26 aprile 2022
14:53
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La città di Kiev ha avviato la demolizione della statua all’Arco dell’amicizia dei popoli costruita dai sovietici nel 1982 nel centro della capitale ucraina.
“Questo posto non rappresenta più l’amicizia tra la Russia e l’Ucraina, la Russia ci sta attaccando.
Qui sorgerà il monumento dedicato alla libertà dell’Ucraina”, ha detto il sindaco Vitaly Klichko sul posto. La statua di bronzo simboleggia due operai, uno ucraino e uno russo che sorreggono la stella dell’Ordine sovietico dell’amicizia dei popoli’. Il russo è già stato ‘decapitato’.
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Guterres, con Mosca due posizioni diverse, fermare guerra
‘L’obiettivo dell’operazione russa non è ancora chiaro’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
26 aprile 2022
14:54
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“E’ chiaro che ci sono due posizioni diverse: secondo la Federazione russa, quello che sta avvenendo è un’operazione militare speciale con un obiettivo non ancora annunciato.
Per le Nazioni Unite, l’invasione russa dell’Ucraina è una violazione dell’integrità territoriale.
Tuttavia sono fortemente convinto che prima si mette fine alla guerra meglio sarà per tutti”. Lo ha detto il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres al termine dell’incontro col ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov.
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Aiea, a Chernobyl livello radioattività anormale
Grossi visita area centrale,’occupazione russa molto pericolosa’
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CHERNOBYL
26 aprile 2022
14:57
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Il livello di radioattività della centrale nucleare di Chernobyl è “anormale”.
Lo sostiene il capo dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) .

L’occupazione russa di Chernobyl è stata “molto, molto pericolosa”, ha aggiunto il capo dell’Aiea, Rafael Grossi, in occasione della visita all’area della centrale nel giorno dell’anniversario della tragedia avvenuta il 26 aprile 1986. “La situazione era assolutamente anormale e molto, molto pericolosa”, ha aggiunto.
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Guterres, indagine indipendente possibili crimini guerra
‘Per avere risultati affidabili’
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26 aprile 2022
14:58
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I “possibili crimini di guerra” commessi in Ucraina “richiedono un’indagine indipendente per avere dei risultati affidabili”: lo ha detto il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, durante una conferenza stampa congiunta tenuta a Mosca con il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov.
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Fighter italiano in Ucraina: ‘Ho alcune ferite ma sono vivo’
la Procura di Milano apre un’indagine sulla vicenda. Il fascicolo conoscitivo punta a capire se c’è un eventuale giro di arruolamento illegale o di mercenari.
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26 aprile 2022
20:13
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“Sono vivo, ho solo febbre molto alta, alcune ferite in varie parti del corpo.
Per fortuna nulla di rotto”.
Lo ha scritto sul suo profilo Istagram. Ivan Luca Vavassori, l’ex calciatore di 29 anni andato a combattere in Ucraina nelle brigate internazionali, a fianco dell’esercito di Kiev. Il giovane ha, inoltre, ringraziato i suoi followers per i “messaggi di supporto che mi avete mandato”.
PROCURA MILANO APRE INDAGINE SUL FIGHTER ITALIANO
Il pool antiterrorismo della Procura di Milano, guidato da Alberto Nobili, ha aperto un’inchiesta conoscitiva, quindi senza titolo di reato né indagati, sulla vicenda di Ivan Luca Vavassori, l’ex calciatore di 29 anni andato a combattere in Ucraina nelle brigate internazionali, a fianco dell’esercito di Kiev. Dopo che per un giorno non si sono avute notizie del giovane, e si era temuto per la sua morte, ieri sera è arrivato sui social un aggiornamento con sui si rassicurava che è sopravvissuto con tutta il suo gruppo all’attacco russo a Mariupol. L’indagine, al momento esplorativa, punta a capire se c’è un eventuale giro di arruolamento illegale o di mercenari. Il pm Alberto Nobili ha delegato la Digos ad effettuare tutti gli accertamenti opportuni per chiarire i contorni della vicenda e quindi, si suppone, anche per sentire l’ex calciatore e i componenti del suo gruppo. Da quel che si sa, Vavassori è partito per l’Ucraina per una sua personale decisione e a sue spese. A far scattare l’allarme, poi rientrato, era stato un messaggio apparso sul suo profilo social e da lui affidato per la gestione a una persona di fiducia.
PARLA IL PADRE DEL FIGHTER ITALIANO SCOMPARSO IN UCRAINA: ‘È VIVO’
Ivan Luca Vavassori, l’ex calciatore che combatte accanto all’esercito ucraino, “è vivo. E’ in ospedale”, dove è stato ricoverato con la febbre alta. Lo ha affermato al Tg1 il padre, l’imprenditore Pietro Vavassori, confermando quanto anticipato ieri sera sul suo profilo social. Vavassori, nato in Russia, è stato adottato da Pietro Vavassori, titolare dell’Italsempione, azienda nel ramo della logistica, e Alessandra Sgarella, sequestrata dalla ‘ndrangheta nel 1997 e morta nel 2011 per una malattia. Ha giocato a calcio in serie C per il Legnano, la Pro Patria e il Bra, facendo anche un’esperienza anche in Bolivia, nella squadra del Real Santa Cruz. Per tutta la giornata di ieri si è temuto che il giovane fosse rimasto coinvolto in un attacco a Mariupol. In serata l’aggiornamento social e il sospiro di sollievo: “il team di Ivan è ancora vivo”, notizia confermata questa mattina dal padre.
LA SUA SQUADRA ERA CIRCONDATA DAI RUSSI DOPO L’ATTACCO A MARIUPOL
Per l’intera giornata si è creduto fosse morto ma in serata è stato pubblicato, sempre sul suo profilo, che “la squadra di Ivan è sopravvissuta. Stanno provando a tornare, il problema è che sono circondati da forze russe così non sappiamo quando e quanto tempo dovranno impiegarci”. Nell’attacco, conclude il messaggio serale, “ci sono 5 persone morte e 4 ferite, ma non sappiamo i loro nomi”. Vavassori, quando è iniziato il conflitto in Ucraina, ha mollato il pallone per andare a combattere al fianco degli ucraini, arruolandosi nelle brigate internazionali. Nella ‘Legione di difesa internazionale Ucraina’ è diventato il ‘comandante Rome’ o ‘Aquila nera’ per quel suo vezzo, come ha raccontato su Tik Tok, di mettere un nastro nero intorno al caricatore del suo mitra. Vavassori sostiene di avere maturato altre esperienze militari, nella Legione Straniera: “Avevo firmato per cinque anni ma sono uscito dopo tre. Ero distaccato ad Aubagne e Castelnodary”, in Francia. Nel suo ultimo post, una settimana fa, appariva in mimetica e a volto coperto e scriveva: “Il soldato prega più di tutti gli altri per la pace, perché è lui che deve patire e portare le ferite e le cicatrici più profonde della guerra. Grazie mio Signore per essere ogni giorno al mio fianco, ti amo”.
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L’ex calciatore di 29 anni è andato a combattere in Ucraina, sopravvissuto con tutto il suo team a un attacco russo a Mariupol.
Secondo le ultime informative, i ‘foreign fighter’ italiani che combattono in Ucraina sarebbero meno di venti, probabilmente diciassette: otto con i separatisti filo russi nel Donbass e nove con gli ucraini. Tra le vittime filo russe c’era anche Edy Ongaro, detto ‘Bonzambo, ultrà del Venezia e attivista dei centri sociali del Nord Est, ucciso a fine marzo. Invece per la Russia gli italiani in armi sarebbero 60, di cui dieci già tornati in patria e 11 morti in battaglia, una notizia che però “non risulta” all’intelligence italiana. All’inizio del conflitto Vavassori, al pari di molti altri italiani, aveva raccolto informazioni in ambasciata per unirsi agli ucraini. Ma proprio per le sue origini russe aveva avuto alcuni problemi poco dopo essere entrato tra i combattenti. Alla trasmissione ‘Le Iene’ aveva raccontato che qualcuno sospettava che fosse una spia, il cellulare gli era stato sequestrato ed era stato interrogato per alcuni giorni. Poi era tornato a combattere. E a raccontare la sua guerra: “Morire vent’anni prima o vent’anni dopo poco importa”, aveva spiegato.
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Russia, se vale logica Gb noi possiamo colpire Paesi Nato
Mosca replica duro su ‘linee arretrate come legittimo bersaglio’
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LONDRA
26 aprile 2022
15:02
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Se il governo britannico considera legittimo l’uso da parte di Kiev di armi ricevute dall’Occidente per “colpire in profondità le linee di rifornimento” di Mosca in territorio russo in modo da limitare perdite e distruzione, la Russia potrebbe ritenere altrettanto legittimo prendere di mira “in profondità le linee di rifornimento” ucraino fin “dentro quei Paesi i quali trasferiscono all’Ucraina armi” che pure producono “morte e distruzione”.
Lo scrive Maria Zacharova, portavoce del ministero degli Esteri russo, rispondendo sul suo profilo Facebook ad affermazioni del viceministro della Difesa di Londra, James Heappey.
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Lavrov, pronti a collaborare con Onu per aiutare i civili
In conferenza stampa con segretario generale Guterres
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26 aprile 2022
15:03
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Mosca è pronta a collaborare con le Nazioni Unite per aiutare i civili in Ucraina: lo ha detto oggi a Mosca il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, durante una conferenza stampa congiunta con il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres.
“I nostri obiettivi sono principalmente proteggere la popolazione civile e siamo pronti a collaborare con i nostri colleghi delle Nazioni Unite per alleviare la difficile situazione della popolazione civile”, ha detto Lavrov.
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Pakistan: esplosione auto, attacco suicida da kamikaze donna
Il Baluchistan Liberation Army rivendica l’attentato
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ISLAMABAD
26 aprile 2022
15:05
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Il Baluchistan Liberation Army (Bla), un gruppo separatista di etnia baluci, ha rivendicato la responsabilità di un “attacco suicida” a Karachi che ha ucciso quattro persone, tra cui tre cittadini cinesi, e ne ha ferite altre tre.

“Il Bla si assume la responsabilità dell’attacco suicida di oggi contro i cinesi a Karachi”, ha detto il portavoce del Bla Jeeyand Baloch in una dichiarazione su Telegram aggiungendo ha effettuato l’attacco una donna.

L’esplosione è avvenuta vicino all’Istituto Confucio, un istituto di lingua cinese all’interno del centro dell’Università di Karachi. Secondo la polizia quattro persone,tra cui tre cinesi, sono rimaste uccise e altre tre, tra le quali un cinese, sono rimaste ferite nell’attacco. La polizia non ha ancora confermato la natura dell’attacco.
Bla è un gruppo di ribelli etnici, che prende di mira le forze di sicurezza pakistane nel Baluchistan sudoccidentale e nelle province del Sindh. Bla è contraria a qualsiasi progetto di sviluppo portata avanti da Cina e Pakistan nell’ambito del corridoio economico Cina-Pakistan (Cpec).
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Qui Pechino, droni DJI lasciano Mosca e Kiev
Prima mossa di un colosso hi-tech cinese dopo aggressione russa
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PECHINO
27 aprile 2022
18:19
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DJI, il leader mondiale dei droni, sospende le operazioni commerciali in Russia e in Ucraina, diventando la prima azienda hi-tech cinese ad adottare una simile decisione dall’invasione di Kiev da parte delle truppe di Mosca, su cui pendono sanzioni draconiane.
La compagnia, in una nota, ha spiegato che “sta rivalutando i requisiti di conformità nelle varie giurisdizioni”, aggiungendo che nell’attesa “sospenderà in via temporanea tutte le attività commerciali in Russia e Ucraina”.
Fondata a Hong Kong nel 2006, DJI ha poi precisato che si stava “impegnando con clienti, partner e altre parti interessate”.
Pechino non ha condannato l’invasione, optando per una precaria ‘neutralità’ a favore del Cremlino, ma le aziende cinesi sono rimaste in silenzio su come gestire l’impatto delle pesanti sanzioni contro Mosca. DJI ha dovuto affrontare a marzo le critiche dell’Ucraina che ha accusato il gruppo tecnologico di Shenzhen di aver consentito alle forze russe di utilizzare la sua tecnologia nelle operazioni militari, anche contro i civili, come ha denunciato in un tweet il vicepremier Mykhailo Fedorov.
Nel mirino il sistema AeroScope: consente agli utenti di rilevare e monitorare con i droni ed è commercializzato come strumento per proteggere strutture sensibili come aeroporti e carceri. Kiev ha sostenuto che il sistema era usato dalla Russia per guidare i suoi missili. La società, respingendo ogni addebito, ha ribadito la scorsa settimana che i suoi prodotti erano destinati ad un uso civile, assicurando che i suoi partner “accettano di non vendere i suoi prodotti a clienti che pianificano chiaramente di utilizzarli per scopi militari o aiutano a modificarli per un uso militare”. Tuttavia, l’esercito ucraino ha fatto affidamento sui droni di DJI per le operazioni di ricognizione durante il conflitto, mentre immagini e filmati del campo di battaglia hanno suggerito che anche la Russia li abbia schierati. La compagnia era stata presa di mira dagli attivisti per i diritti umani per l’aiuto fornito – secondo le accuse – agli sforzi di sorveglianza nello Xinjiang, la regione cinese di nordovest, dove si stima ci siano un milione di uiguri e altre minoranze musulmane target di un’ampia repressione. A dicembre, il Dipartimento del Tesoro Usa aveva sanzionato l’azienda, vietando investimenti diretti americani, malgrado non sia quotata. La pressione dei consumatori che l’azienda ha dovuto affrontare in Europa, uno dei mercati di riferimento, in merito all’assistenza dello sforzo bellico di Mosca ha pesato sulla decisione di DJI. Le modalità scelte potrebbero essere seguite da altre società cinesi preoccupate per il costo reputazionale dei rapporti con la Russia: invece di condannare l’invasione e di ritirarsi solo dalla Russia, potrebbero esprimere un disappunto generico sulle ostilità ritirandosi da entrambi i mercati.
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MOSCA, PRONTI A RAPPRESAGLIA SE ATTACCO CON ARMI OCCIDENTE
‘Dopo tentativi Londra di spingere autorità ucraine a colpirci’
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26 aprile 2022
16:31
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“L’esercito è pronto a condurre raid di rappresaglia se la Russia verrà attaccata con armi occidentali”.
Lo ha affermato il ministero della Difesa di Mosca, citato dalla Tass, spiegando che sarebbero “raid proporzionati contro i centri decisionali a Kiev, dove si trovano i consiglieri occidentali”, alla luce dei “tentativi di Londra di spingere le autorità ucraine” a colpire la Russia.

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Il punto alle 17. Alta tensione Mosca-Londra su uso di armi
Guterres chiede il cessate il fuoco. Lavrov, Kiev non vuole pace
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26 aprile 2022
17:05
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Scambio di minacce tra Londra e Mosca a proposito della possibilità “interamente legittima”, secondo il governo britannico di Boris Johnson, che l’Ucraina colpisca obiettivi sul suolo russo con le armi fornite dal Regno unito.
La Russia risponde alzando ancora i toni e dal profilo Facebook della portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zacharova, assicura di ritenere altrettanto legittimo prendere di mira “in profondità le linee di rifornimento” ucraino fin “dentro quei Paesi i quali trasferiscono all’Ucraina armi” che pure producono “morte e distruzione”.
E il conflitto non accenna a calare di intensità o addirittura fermarsi come è tornato a chiedere oggi il segretario generale dell’Onu Guterres al ministro degli esteri russo Lavrov.
Sono almeno nove i civili uccisi nei bombardamenti russi che hanno colpito diverse zone dell’Ucraina orientale e meridionale, secondo i rapporti delle autorità locali. Tre civili sono morti sotto le macerie di un edificio colpito da un bombardamento nella città di Popasna, altre tre persone sono sono state uccise e sette ferite in un bombardamento a Kharkiv (est). E ancora almeno due civili sono stati uccisi e sei feriti nella regione di Donetsk mentre, nel sud, a Zaporizhzhia, alcuni colpi hanno ucciso almeno una persona e ne hanno ferita un’altra.
Le forze russe hanno lanciato nelle ultime 24 ore 35 attacchi aerei sull’acciaieria Azovstal di Mariupol, dove si nascondono anche civili, ha reso noto il reggimento Azov sul suo canale Telegram, alcuni civili sono rimasti feriti e altri intrappolati tra le macerie, riporta Ukrinform. Secondo il consiglio comunale di Mariupol, ci sono più di 1.000 civili nascosti nei rifugi sotterranei dell’acciaieria Azovstal, dove gli ultimi difensori ucraini rimasti della città assediata stanno resistendo alle forze russe.
Il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, è a Mosca per un estremo tentativo di trovare il modo per fermare il conflitto. Al ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov ha chiesto il cessate il fuoco ma ha preso però atto che “ci sono due posizioni diverse: secondo la Federazione russa, quello che sta avvenendo è un’operazione militare speciale con un obiettivo non ancora annunciato. Per le Nazioni Unite, l’invasione russa dell’Ucraina è una violazione dell’integrità territoriale”. In conferenza stampa con Guterres Lavrov ribadisce che per la Russia la situazione in Ucraina è “il risultato dell’espansione incontrollata della Nato” a est.
A conclusione dei colloqui con Lavrov, il segretario generale dell’Onu ha proposto “un gruppo di contatto umanitario con Russia e Ucraina perché i corridoi siano efficaci e rispettati”, preoccupato soprattutto della situazione a Mariupol. Lavrov ha risposto dicendo che Mosca è pronta a collaborare con le Nazioni Unite per aiutare i civili in Ucraina e assicurando che la Russia vorrebbe “una pace negoziata”, ma “è Kiev a non volerla”.
“Zelensky – ha osservato – si è rimangiato quello che aveva chiesto la settimana prima e questo ci rattrista: la parte ucraina non è interessata ai negoziati”. In Ucraina vengono presi di mira i simboli dell’amicizia con Mosca. La città di Kiev ha avviato la demolizione della statua all’Arco dell’amicizia dei popoli costruita dai sovietici nel 1982 nel centro della capitale ucraina. La statua di bronzo simboleggia due operai, uno ucraino e uno russo che sorreggono la stella dell’Ordine sovietico dell’amicizia dei popoli’.
In Russia un uomo è entrato in un asilo della regione russa di Ulyanovsk, “ha sparato e ha ucciso due bambini e una maestra, e si è suicidato” riporta l’agenzia di stampa Interfax citando “una fonte informata”. Intanto nella base americana di Ramstein, in Germania, il vertice straordinario a sostegno dell’Ucraina con i ministri della Difesa di 40 Paesi alza i toni. Il segretario della Difesa Usa, Lloyd Austin, dà il via alla ‘Lega per l’Ucraina’ e si dice pronto “a fare molto di più” per far vincere Zelensky. Sul vertice aleggia la preoccupazione che il conflitto si estenda alla Moldavia dopo la situazione creatasi nella Transnistria.
Ricompare intanto sui social Ivan Luca Vavassori, fighter italiano dato per morto. “Sono vivo, ho solo febbre molto alta, alcune ferite in varie parti del corpo. Per fortuna nulla di rotto”, ha scritto sul suo profilo Instagram l’ex calciatore di 29 anni andato a combattere in Ucraina nelle brigate internazionali, a fianco dell’esercito di Kiev.
Dei 101mila profughi ucraini entrati in Italia dall’inizio della guerra circa 70mila hanno chiesto protezione nel nostro Paese: 65mila hanno chiesto la protezione temporanea (normativa Ue), il resto sono richieste di asilo, protezione speciale o altro. I minori non accompagnati sono poco più di tremila: 2.600 vivono con familiari, circa 500 in strutture.

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Kiev ‘decapita’ statua amicizia Ucraina-Russia
Sindaco Klitschko: ‘Qui sorgerà un monumento alla libertà degli ucraini’
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KIEV
28 aprile 2022
13:38
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La testa dell’operaio russo giace per terra, piegata di lato, il collo di bronzo vuoto reciso quasi di netto.
E’ il primo pezzo di statua a cadere sotto l’Arco dell’amicizia tra Russia e Ucraina, nel pieno centro di Kiev.
Il monumento alto 8 metri, costruito nel 1982, raffigurava un lavoratore russo e uno ucraino che insieme sorreggono la stella dell’Ordine sovietico dell’amicizia dei popoli. Ma adesso, spiega il sindaco della capitale Vitaly Klitschko, “non è più attuale: la Russia ci vuole distruggere, distrugge le relazioni, e dimostra che razza di amicizia sia”. La statua è imbracata e sorretta da una gru, di sottofondo il rumore della fiamma ossidrica al lavoro.
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Davanti a giornalisti e curiosi il primo cittadino avanza la sua proposta: “Dedichiamo questo luogo alla libertà dell’Ucraina. Spero che il consiglio comunale di Kiev mi sostenga”. Accanto alla statua dei due operai un monumento di granito, sovrastato da un gigantesco arco di titanio, dal diametro di 50 metri, che affaccia sul fiume Dnepr. Già nel 2018 vi fu applicato un adesivo in forma di crepa, simbolo della frattura tra Kiev e Mosca, a sostegno dei prigionieri politici detenuti in Russia. Nelle intenzioni del sindaco, l’arco sarà ridipinto dei colori dell’Ucraina, giallo e azzurro. “Era ora”. “Finalmente”. “Dovevamo farlo già nel 1991”, sono i commenti tra la gente che assiste alla demolizione.
“Non si sa per quale motivo l’idea di abbattere la statua finora fosse stata messa da parte. Ma è la cosa giusta da fare”, dice Alex, un interprete di 35 anni. “Qualunque altro monumento sarà meglio di questo. Potremmo dedicarlo ai nostri soldati, al nostro grande poeta Taras Shevchenko, o all’amicizia tra l’Ucraina e l’Europa, e con tutti gli altri Paesi che adesso ci stanno aiutando”. Mykhailo ha 67 anni e pochi denti, è di Kiev ma non ricorda quando i sovietici eressero la statua.
“Stavo tornando a casa in metropolitana, quando ho sentito la notizia che la stavano abbattendo. Sono sceso al volo e sono venuto a vedere. Sono 400 anni che la Russia ci ferisce”, si compiace. “Non avevamo proprio bisogno di questo monumento”, commenta anche Lisa, 19 anni, di Kharkiv ma appena tornata da Leopoli, che osserva la scena seduta sul muretto con due compagne di università. “Quando ci andavamo…”, sospirano amareggiate le tre coetanee, capelli colorati e filo di trucco
. “Quando la guerra sarà finita non dovremo più guardare al passato, ma al futuro”, aggiunge Lisa, che sul suo di futuro ha già le idee molto chiare. “Ne parlerò ai miei figli come di una lezione”. Il comune di Kiev intende smantellare altri 60 monumenti legati all’Unione Sovietica e alla Russia, fa sapere poi Klitschko sul suo canale Telegram, seguendo un piano di “decomunistizzazione” già avviato da anni in Ucraina. La città ha compilato un elenco di 460 strade e testimonianze da rinominare per cancellare ogni memoria dell’invasore russo.
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Qui Washington. Scambio con Mosca, libero marine
‘Non cambia nulla nei rapporti con Russia’. Biden riceve Draghi
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WASHINGTON
27 aprile 2022
18:16
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L’ex marine americano, Trevor Reed, è stato rilasciato dalla Russia dopo due anni in seguito ad uno scambio con un detenuto russo.
Un risultato ottenuto dall’amministrazione Usa attraverso una trattativa difficile, come ha ammesso anche Joe Biden, ma che non cambia in nessun modo la posizione di Washington rispetto alla guerra in Ucraina né segna un progresso nei rapporti con Mosca.
Del contrasto “all’aggressione ingiustificata della Russia” e del sostegno degli Alleati al popolo ucraino, il presidente americano parlerà con il premier italiano Mario Draghi nel colloquio che avranno alla Casa Bianca il 10 maggio. Reed era stato arrestato nel 2019 con l’accusa di aver aggredito due poliziotti mentre era ubriaco. Da mesi i genitori Paula e Joey chiedevano all’amministrazione americana di fare di più per la sua liberazione e qualche settimana fa erano stati ricevuti da Biden alla Casa Bianca. “Le nostre preghiere sono state ascoltate, Trevor sta tornando sano e salvo da noi”, hanno detto i genitori dell’ex marine. Reed è stato scambiato con Konstantin Yaroshenko, condannato nel 2011 a 20 anni per traffico di droga. “Nei negoziati per il rilascio di Trevor abbiamo preso decisioni difficili”, ha fatto sapere Biden ringraziando “il lavoro instancabile dell’inviato Roger Carstens e dell’ambasciatore degli Stati Uniti in Russia John Sullivan. Tuttavia, sottolinea un alto funzionario dell’amministrazione, gli Stati Uniti non si aspettano alcun miglioramento nelle relazioni con la Russia dopo la liberazione dell’ex marine e manterranno il pieno sostegno all’Ucraina nonostante lo scambio di prigionieri con Mosca. Il nostro approccio alla spaventosa violenza in Ucraina non cambierà”, ha sottolineato. “Le discussioni con i russi che hanno portato a questo scambio di prigionieri erano strettamente limitate a questi argomenti, non hanno rappresentato l’inizio di una conversazione più ampia”, ha detto. Concetto ribadito anche dal portavoce del dipartimento di Stato americano, Ned Price, per il quale “non c’è nessun segnale sincero da parte della Russia di voler dialogare per una soluzione del conflitto in Ucraina”. Il segretario di Stato americano, Antony Blinken, ha chiesto la liberazione anche di Paul Whelan, arrestato a Mosca nel 2018 con l’accusa di spionaggio. “Siamo impegnati a garantire la libertà di tutti i cittadini statunitensi detenuti ingiustamente all’estero”, ha ribadito Blinken. Oltre a lui resta in carcere in Russia la star del basket americano Brittney Griner, arrestata a febbraio con l’accusa di possesso di sostanze stupefacenti.
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Covid: in Messico vaccinazione per tutti gli over12
Le prenotazioni a partire dal 28 aprile
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
26 aprile 2022
17:16
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il governo messicano ha annunciato che a partire dal 28 aprile i minori di età pari o superiore a 12 anni potranno essere registrati per la vaccinazione contro Covid-19 nel Paese.
Lo ha spiegato il sottosegretario alla prevenzione e alla promozione della salute Hugo López-Gatell, citato dai media messicani.

“Apriamo il registro per la vaccinazione universale di ragazze e ragazzi dai 12 anni in su. Il registro sarà aperto da giovedì prossimo, 28 aprile”, ha detto López-Gatell.
“Non si tratta solo di ragazze e ragazzi con comorbilità, come facciamo da quattro mesi, ma anche di tutte le ragazze e ragazzi sani di età pari o superiore a 12 anni, i vaccini saranno ora disponibili per loro”, ha aggiunto il funzionario del governo messicano.
Il sottosegretario non ha specificato quale vaccino sarà utilizzato per la vaccinazione dei minorenni. Finora, il governo di Andrés Manuel López Obrador aveva limitato l’immunizzazione dei minori nel Paese ai soggetti con comorbilità o agli adolescenti di età superiore ai 14 anni.
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Zelensky: ‘Con Mosca a Chernobyl mondo su orlo catastrofe’
Visita del capo Aiea nell’anniversario del disastro nucleare
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CHERNOBYL
26 aprile 2022
21:45
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L’occupazione russa di Chernobyl all’inizio della guerra è stata “molto, molto pericolosa”.
Il capo dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica, Rafael Grossi, racconta di un rischio ad oggi sventato ma ancora temuto e che per settimane ha lasciato mezzo mondo con il fiato sospeso.
Ora la centrale e i suoi reattori sono tornati sotto controllo, i livelli di radioattività sono “normali”, è la rassicurazione che arriva nel giorno dell’anniversario del disastro nucleare impresso nella memoria di tutti. Il 26 aprile del 1986 i morti furono almeno 30, a cui seguirono migliaia di vittime negli anni a causa delle malattie legate all’incidente. Solo evocarlo ancora genera ansia e terrore e quando Mosca all’inizio della guerra con l’Ucraina ne prese il controllo scattò subito l’allarme rosso. Ora il pericolo appare rientrato, a pagare le conseguenze dell’occupazione restano i soldati russi: hanno scavato trincee a mani nude in un terreno altamente contaminato, respirato aria tossica e anche se saranno curati per molti di loro non c’è più scampo.
Il mondo prova intanto a rafforzare il sistema di controllo per evitare il peggio. Fornire apparecchiature, compiere valutazioni radiologiche e ripristinare i sistemi di monitoraggio delle salvaguardie è l’obiettivo della missione che ha portato i vertici dell’agenzia internazionale al confine tra l’Ucraina e la Bielorussia. Si tratta di dare “assistenza” a Kiev, spiega l’organizzazione, e sperare che questo possa servire a mettere in campo una rete di sicurezza sufficiente a evitare falle nel sistema. Sono 15 i reattori operativi in Ucraina in quattro diverse centrali nucleari, tra cui quella di Zaporizhzhia. Ma proprio oggi due missili russi hanno volato a bassa quota sopra il sito di questa centrale: un rischio enorme perché se colpissero gli impianti si materializzerebbe una nuova “catastrofe nucleare”, avverte l’operatore che ha in gestione la struttura per conto del governo ucraino.
La cattura da parte della Russia della centrale nucleare di Chernobyl nella fase iniziale dell’invasione dell’Ucraina da parte di Mosca ha spinto il mondo sull’orlo del disastro. ne è convinto il presidente ucraino Zelensky. “Il mondo era ancora una volta sull’orlo del disastro, perché per l’esercito russo, la zona di Chernobyl e l’impianto erano come un normale campo di battaglia, un territorio in cui non cercavano nemmeno di preoccuparsi della sicurezza nucleare”, ha detto Zelensky durante una conferenza stampa con il capo dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica dell’Onu Rafael Grossi.
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Usa: salasso affitti, a Ny più cari di mille dollari al mese
Rispetto al 2021. Lo rivela rapporto di Street Easy
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NEW YORK
26 aprile 2022
17:49
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Gli affitti nella città di New York sono aumentati in media di mille dollari al mese.
Lo ha rivelato l’ultimo rapporto di Street Easy, la piattaforma specializzata nel mercato immobiliare, che ha analizzato il primo trimestre del 2022.
Oltre al caro affitti è diventato anche difficile trovare un alloggio. Nel primo trimestre del 2021 erano disponibili circa 57 mila appartamenti, mentre nel primo trimestre del 2022 la disponibilità è stata dimezzata, con poco più di 23 mila unità. E’ Brooklyn la municipalità che ha registrato l’incremento degli affitti più significativo, quasi il 17% in più, seguita dal Queens con il 15,1% e Manhattan con 7,7%.
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Vertice di Ramstein, Kiev nella Nato? Manteniamo principio porte aperte
‘Addestreremo gli ucraini all’uso dell’artiglieria in Germania’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
26 aprile 2022
17:55
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“La Germania invierà all’Ucraina 50 carri armati per la difesa anti-aerea”.
Lo ha annunciato il segretario alla Difesa Usa, Lloyd Austin, a Ramstein.
Si tratta di un importante punto di svolta nella politica – finora improntata alla prudenza – seguita da Berlino nel suo sostegno militare all’Ucraina, commentano alcuni osservatori.
“La Nato mantiene il principio delle porte aperte, ma non voglio fare speculazioni”, ha detto Austin nella conferenza stampa a Ramstein, senza escludere che in futuro Kiev possa entrare nell’Alleanza.
Il vertice con gli alleati convocato dal Pentagono a Ramstein diventerà “un gruppo di contatto mensile” per discutere la strategia da tenere per aiutare l’Ucraina contro l’aggressione russa.
“Vogliamo rendere più difficile per la Russia minacciare i suoi vicini – ha sottolineato – e indebolirla in questo senso”. “Vogliamo essere sicuri che non abbiano più le capacità per bullizzare i loro vicini, quelle che avevano prima che iniziasse il conflitto in Ucraina”, ha ribadito.

“Oggi – ha detto Austin aprendo il vertice di Ramstein –  siamo qui riunti, oltre 40 Paesi, per aiutare l’Ucraina a vincere la battaglia contro la Russia. L’Ucraina ha fatto un lavoro straordinario nel difendersi dalla aggressione russa e la battaglia di Kiev entrerà nei libri di storia. Ma ora la situazione sul campo è cambiata, con l’offensiva nel sud e nel Donbass e dobbiamo capire di cosa ha bisogno l’Ucraina per combattere”. “C’è un senso di urgenza che tutti comprendiamo, faremo il possibile, compresa la mobilitazione della nostra base industriale”.
“La guerra scatenata da Vladimir Putin è ingiustificabile, così come le atrocità commesse dalle forze russe. E’ un conflitto di natura imperiale, voluto da un uomo solo per soddisfare le sue ambizioni. E’ un affronto per i popoli liberi. L’Ucraina invece lotta per difendere la propria sovranità”.
“Ho trasmesso un messaggio ai partner occidentali nel corso del vertice alla base aerea di Ramstein: ogni tranche di assistenza militare ci avvicina alla pace in Europa, rafforza la sicurezza nel mondo e la giustizia e la nostra vittoria comune sulla Russia”. Lo ha scritto su Twitter il ministro della Difesa ucraino, Oleksiy Reznikov.
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Ucraina, scontro Londra-Mosca sulle armi della Nato. Mosca taglia il gas a Polonia e Bulgaria
Missili sopra centrale nucleare a Zaporizhia. Colpito centro trasmissione radio russa in Transnistria
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27 aprile 2022
07:04
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Escalation del conflitto in Ucraina con il duro scontro tra Londra e Mosca sull’uso delle armi Nato e la Moldavia che trema dopo gli attacchi in Transnistria.
Intanto la Russia comunica il taglio delle forniture di gas da domani a Polonia e Bulgaria dopo che Gazprom ha chiesto ai due Paesi di saldare in rubli.
Una nota dell’operatore polacco dell’impianto spiega che di aver ricevuto una notifica dalla compagnia russa secondo cui le forniture verranno ‘totalmente interrotte’ dalle 8 di Mosca di domani. L’annuncio ha fatto impennare il prezzo del gas sui mercati europei. Gazprom ha informato anche la Bulgaria che interromperà da domani mattina le forniture di gas. Lo ha reso noto il ministro dell’Energia di Sofia. “Bulgargaz ha ricevuto una notifica oggi, 26 aprile, che le forniture di gas naturale da Gazprom Export saranno sospese a partire dal 27 aprile”, ha affermato in una nota il ministero dell’energia della Bulgaria, paese fortemente dipendente dal gas russo. “La parte bulgara ha pienamente adempiuto ai propri obblighi e ha effettuato tutti i pagamenti richiesti dal suo attuale contratto in modo tempestivo, rigorosamente e in conformità con i suoi termini”, ha aggiunto.
Ed è anche il giorno dell’incontro tra il segretario dell’Onu Antonio Guterres e Serghei Lavrov. Era scontato che la missione a Mosca di Guterres non avrebbe ottenuto alcun risultato concreto, ma lo spettacolo della conferenza stampa congiunta del segretario generale dell’Onu e del ministro degli Esteri russo a margine dell’incontro con Vladimir Putin, un dialogo tra sordi da manuale, ha chiarito con plastica evidenza che gli spazi di dialogo sono inesistenti. Lo zar non si è mosso di un millimetro dalla sua posizione. “Senza un accordo sulla Crimea e sul Donbass non è possibile firmare garanzie di sicurezza sull’Ucraina”. E continuano i raid russo su Mariupol: lanciati nelle ultime 24 ore 35 attacchi aerei sull’acciaieria Azovstal, dove si nascondono anche civili: lo rende noto il reggimento Azov sul suo canale Telegram, sottolineando che alcuni civili sono rimasti feriti e altri intrappolati tra le macerie.
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SCONTRO LONDRA-MOSCA
Il governo britannico – secondo quanto sottolineato dal viceministro della Difesa alla Bbc  – considera “interamente legittimo” l’uso da parte ucraina di armi fornite dal Regno Unito per prendere di mira obiettivi all’interno del territorio della Russia. Se il governo britannico considera legittimo l’uso da parte di Kiev di armi ricevute dall’Occidente per “colpire in profondità le linee di rifornimento” di Mosca in territorio russo, la Russia potrebbe ritenere altrettanto legittimo prendere di mira “in profondità le linee di rifornimento” ucraino fin “dentro quei Paesi i quali trasferiscono all’Ucraina armi” che pure producono “morte e distruzione”, ha detto Maria Zacharova, portavoce del ministero degli Esteri russo. “L’esercito è pronto a condurre raid di rappresaglia se la Russia verrà attaccata con armi occidentali”. Lo ha affermato il ministero della Difesa di Mosca, citato dalla Tass, spiegando che sarebbero “raid proporzionati contro i centri decisionali a Kiev, dove si trovano i consiglieri occidentali”, alla luce dei “tentativi di Londra di spingere le autorità ucraine” a colpire la Russia. La Russia paventa il rischio “reale” di una terza guerra mondiale, una minaccia che secondo Kiev mostra che la Russia sta capendo che perderà nel conflitto. Intanto Pechino afferma che la Cina non sta cercando il terzo conflitto mondiale e lancia un appello per un accordo di pace. Due missili da crociera lanciati dall’esercito russo hanno volato a bassa quota questa mattina sopra la centrale nucleare di Zaporizhzhia a Energodar, nell’Ucraina sud-orientale. Diversi attacchi sulla Transnistria. Le autorità dell’autoproclamato governo hanno quindi deciso di alzare le misure di sicurezza alzando l’allerta ‘terrorismo’ al livello ‘rosso’. “Le tracce degli attacchi terroristici in Transnistria portano all’Ucraina”. Lo ha detto il presidente dell’autoproclamata repubblica filorussa della Transnistria, Vadim Krasnoselsky, citato da Interfax, spiegando che si tratta dei “primi risultati delle attività operative e investigative urgenti”. “Credo che coloro che hanno organizzato questi attacchi cerchino di trascinare la Transnistria nel conflitto”, ha aggiunto Krasnoselsky. La Moldavia, intanto, ha messo in allerta le sue forze di sicurezza dopo una serie di esplosioni in Transnistria, la regione separatista filorussa dove sono stazionati 1500 soldati di Mosca. Lo scrive il Washington Post citando fonti del governo. Le autorita’ hanno aumentato anche al massimo livello l’allerta terrorismo.
ARMI DALLA GERMANIA
La Germania svolta e annuncia adesso la consegna diretta di 50 panzer Gepard antiaereo all’Ucraina. Il governo Scholz, alle prese fra l’altro con la resistenza interna di una parte dei socialdemocratici, ha dato anche la disponibilità all’addestramento delle truppe ucraine all’artiglieria sul suolo tedesco. Dalla Polonia, inoltre, il ministro dell’Economia e del Clima Robert Habeck ha fatto sapere che Berlino potrebbe esser pronta “in pochi giorni” a fare a meno dei rifornimenti di petrolio dalla Russia, raggiungendo un’autonomia che si riteneva possibile finora solo entro la fine dell’anno. Annunci arrivati nella giornata di un importante vertice della Difesa a Ramstein, la base militare americana, dove gli Usa hanno invitato circa 40 Paesi. “Non si tratta di iniziative solitarie – ha tenuto a precisare sul posto la ministra della Difesa, Christine Lambrecht, che ha reso noto il cambio di rotta sull’invio diretto di armi pesanti a Kiev – La nostra politica è sempre accordata con i partner della Nato”. Nel suo ultimo video-discorso il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha detto che in Ucraina si decide il destino del mondo democratico. Il centro di trasmissione della radio russa è stato colpito ed è saltato in aria in Transnistria. Tre attacchi aerei russi sono stati registrati questa mattina nella città meridionale ucraina di Zaporizhzhia. “I russi hanno aperto il fuoco sui civili per 17 volte nelle ultime 24 ore” nella regione di Lugansk, fa sapere Kiev. L’esercito ucraino, da parte sua, ha distrutto un deposito di munizioni e ucciso 70 soldati russi nella zona di Velyka Aleksandrovka, nella regione di Kherson (sud).
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MISSILI SOPRA LA CENTRALE NUCLEARE
Due missili da crociera lanciati dall’esercito russo hanno volato a bassa quota questa mattina sopra la centrale nucleare di Zaporizhzhia a Energodar, nell’Ucraina sud-orientale. Lo riferisce il servizio stampa di Energoatom, l’operatore nucleare statale dell’Ucraina, citato da Ukrinform. “Il sorvolo di missili a bassa quota proprio sopra il sito della centrale, dove si trovano sette impianti nucleari, comporta rischi enormi. I missili possono colpire uno o più impianti nucleari, è una minaccia di catastrofe nucleare e radioattiva per tutto il mondo”, ha detto il Ceo di Energoatom Petro Kotin. Sono almeno nove i civili uccisi nei bombardamenti russi che hanno colpito diverse zone dell’Ucraina orientale e meridionale, secondo i rapporti delle autorità locali. Tre civili sono morti sotto le macerie di un edificio colpito da un bombardamento nella città di Popasna, altre tre persone sono sono state uccise e sette ferite in un bombardamento a Kharkiv (est). E ancora almeno due civili sono stati uccisi e sei feriti nella regione di Donetsk mentre, nel sud, a Zaporizhzhia, alcuni colpi hanno ucciso almeno una persona e ne hanno ferita un’altra.

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Cannes, Vincent Lindon presidente di giuria
Dal 17 al 28 maggio
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PARIGI
26 aprile 2022
18:21
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L’attore francese Vincent Lindon sarà il presidente della giuria del prossimo Festival di Cannes.

Il Festival si terrà sulla Croisette dal 17 al 28 maggio.

Ventuno i film in gara per la selezione ufficiale.
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Rideva con la moglie degli stupri, preso soldato russo
Roman Bykovsky, 27 anni, catturato dagli ucraini a Izyum
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
26 aprile 2022
18:24
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La sua telefonata con la moglie che lo autorizzava a stuprare le donne ucraine, purché non le dicesse niente e usasse i preservativi, aveva fatto il giro del mondo, insieme all’indignazione per quelle parole accompagnate dalle risate sprezzanti dei due.
Ora quel soldato russo è stato catturato dalle forze di Kiev vicino a Izyum, nell’oblast di Kharkiv.
L’episodio era stato svelato il 12 aprile dai servizi di sicurezza ucraini, che su Telegram hanno pubblicato la “scioccante intercettazione” a dimostrazione – si spiegava – di come “le mogli degli aggressori russi invitino i mariti a violentare le donne ucraine”.
Un audio di 32 secondi. “Vai lì, stupra le donne ucraine e non dirmi niente. Inteso?”, dice la donna al marito ridendo. “Quindi dovrei violentarle e non dirti niente”, le risponde lui, che poi sarebbe stato identificato in Roman Bykovsky, 27 anni, originario di Borel in Russia, come la moglie Olga. “Sì, così non saprei niente – risponde lei con un risolino – Perché lo chiedi?”. “Posso davvero?”, chiede ancora conferma lui, ridendo. “Sì, ti autorizzo – aggiunge la moglie con un’altra risatina – Ma usa le protezioni”.
“Riteniamo che eventuali commenti aggiuntivi non siano necessari”, era stato il lapidario commento degli 007 ucraini nel testo che accompagna l’audio, in cui si assicurava anche l’impegno “per espellere questo spirito malvagio dall’Ucraina il prima possibile!”.
Nei giorni successivi le indagini condotte anche da alcuni giornalisti investigativi di Radio Liberty – secondo quanto riporta il Mail – hanno portato ad identificare due numeri telefonici collegati agli account sul Facebook russo Vk di Bykovsky e della moglie. Attraverso i profili degli amici (quello di Bykovsky è privato) e della moglie sono state anche trovate alcune foto della coppia e dell’uomo in uniforme, in base alle quali Bykovsky risulterebbe appartenere al 108esimo reggimento d’assalto aviotrasportato delle guardie russe, una unità militare nota per il suo coinvolgimento nell’annessione della Crimea nel 2014. La coppia, secondo quanto si è saputo, si sarebbe trasferita nella penisola occupata dai russi della Crimea intorno al 2018 e avrebbe un figlio di 4 anni. La notizia della cattura del soldato russo è stata riferita su Telegram dall’ex deputato russo dissidente ora in esilio Ilya Ponomarev, secondo cui si tratta appunto di un “soldato della Crimea”.
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Kamala positiva al Covid, non in stretto contatto con Biden
“Non ha sintomi e lavora dalla sua residenza”
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WASHINGTON
26 aprile 2022
18:51
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La vicepresidente degli Stati Uniti Kamala Harris e’ positiva al Covid-19 ed e’ in autoisolamento nella sua residenza, da dove continuera’ a lavorare: lo ha annunciato la sua portavoce, precisando che non ha sintomi e che non e’ stata in stretto contatto con il presidente Joe Biden.

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Qui Berlino. E’ svolta, ok panzer Gepard a Kiev
E Habeck annuncia autonomia da petrolio russo a ‘giorni’
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BERLINO
26 aprile 2022
19:00
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La Germania svolta e annuncia adesso la consegna diretta di 50 panzer Gepard antiaereo all’Ucraina.
Il governo Scholz, alle prese fra l’altro con la resistenza interna di una parte dei socialdemocratici, ha dato anche la disponibilità all’addestramento delle truppe ucraine all’artiglieria sul suolo tedesco.
Dalla Polonia, inoltre, il ministro dell’Economia e del Clima Robert Habeck ha fatto sapere che Berlino potrebbe esser pronta “in pochi giorni” a fare a meno dei rifornimenti di petrolio dalla Russia, raggiungendo un’autonomia che si riteneva possibile finora solo entro la fine dell’anno. Annunci arrivati nella giornata di un importante vertice della Difesa a Ramstein, la base militare americana, dove gli Usa hanno invitato circa 40 Paesi. “Non si tratta di iniziative solitarie – ha tenuto a precisare sul posto la ministra della Difesa, Christine Lambrecht, che ha reso noto il cambio di rotta sull’invio diretto di armi pesanti a Kiev – La nostra politica è sempre accordata con i partner della Nato”. “Dobbiamo evitare un’escalation che sarebbe disastrosa – ha confermato, rispondendo alle domande dei giornalisti – e tuttavia sostenere in modo assolutamente deciso l’Ucraina”.
A una domanda sul contributo di Berlino, che finora aveva frenato, il segretario della Difesa Lloyd Austin ha risposto di ritenerlo “davvero significativo”. “Quel che sarà ancora inviato verrà deciso dal governo tedesco – ha aggiunto -. Ma sono certo che faranno tutto il possibile per aiutare con un supporto rilevante per la difesa dell’Ucraina”. Scholz, molto riluttante finora su questo fronte, aveva motivato la cautela tedesca, dalle pagine dello Spiegel nel weekend, richiamando la propria “responsabilità politica” nello sforzo di evitare un’escalation che potrebbe portare alla terza guerra mondiale. Preoccupazioni bollate come “inadeguate” dal leader dell’opposizione Friedrich Merz (Cdu), secondo il quale la Germania “non deve essere la prima nazione ad andare avanti, ma non può neppure fare da freno”.
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Zelensky: ‘Con Mosca a Chernobyl mondo su orlo catastrofe’
Visita del capo Aiea nell’anniversario del disastro nucleare
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CHERNOBYL
26 aprile 2022
21:45
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L’occupazione russa di Chernobyl all’inizio della guerra è stata “molto, molto pericolosa”.
Il capo dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica, Rafael Grossi, racconta di un rischio ad oggi sventato ma ancora temuto e che per settimane ha lasciato mezzo mondo con il fiato sospeso.
Ora la centrale e i suoi reattori sono tornati sotto controllo, i livelli di radioattività sono “normali”, è la rassicurazione che arriva nel giorno dell’anniversario del disastro nucleare impresso nella memoria di tutti. Il 26 aprile del 1986 i morti furono almeno 30, a cui seguirono migliaia di vittime negli anni a causa delle malattie legate all’incidente. Solo evocarlo ancora genera ansia e terrore e quando Mosca all’inizio della guerra con l’Ucraina ne prese il controllo scattò subito l’allarme rosso. Ora il pericolo appare rientrato, a pagare le conseguenze dell’occupazione restano i soldati russi: hanno scavato trincee a mani nude in un terreno altamente contaminato, respirato aria tossica e anche se saranno curati per molti di loro non c’è più scampo.
Il mondo prova intanto a rafforzare il sistema di controllo per evitare il peggio. Fornire apparecchiature, compiere valutazioni radiologiche e ripristinare i sistemi di monitoraggio delle salvaguardie è l’obiettivo della missione che ha portato i vertici dell’agenzia internazionale al confine tra l’Ucraina e la Bielorussia. Si tratta di dare “assistenza” a Kiev, spiega l’organizzazione, e sperare che questo possa servire a mettere in campo una rete di sicurezza sufficiente a evitare falle nel sistema. Sono 15 i reattori operativi in Ucraina in quattro diverse centrali nucleari, tra cui quella di Zaporizhzhia. Ma proprio oggi due missili russi hanno volato a bassa quota sopra il sito di questa centrale: un rischio enorme perché se colpissero gli impianti si materializzerebbe una nuova “catastrofe nucleare”, avverte l’operatore che ha in gestione la struttura per conto del governo ucraino.
La cattura da parte della Russia della centrale nucleare di Chernobyl nella fase iniziale dell’invasione dell’Ucraina da parte di Mosca ha spinto il mondo sull’orlo del disastro. ne è convinto il presidente ucraino Zelensky. “Il mondo era ancora una volta sull’orlo del disastro, perché per l’esercito russo, la zona di Chernobyl e l’impianto erano come un normale campo di battaglia, un territorio in cui non cercavano nemmeno di preoccuparsi della sicurezza nucleare”, ha detto Zelensky durante una conferenza stampa con il capo dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica dell’Onu Rafael Grossi.
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La mutazione della guerra di Putin
Nulla potrà essere come prima, al di là di come e quando finirà la guerra
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
27 aprile 2022
12:33
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Ormai non si tratta soltanto dell’invasione dell’Ucraina.
La guerra voluta da Vladimir Putin ha subito una mutazione veloce e inquietante che rende il futuro vicino e quello lontano carichi di paure e angosce.
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Al conflitto sanguinoso e feroce sul terreno, alla guerra economica globale e a quella della disinformazione e della propaganda si è aggiunta una contrapposizione tra Russia e Occidente che non soltanto ricorda sinistramente i tempi della Guerra Fredda ma che anticipa e introduce quello che sarà un lungo periodo di rapporti aspri e duri tra Ue e Usa da una parte e Mosca dall’altra.
Nulla potrà essere come prima, al di là di come e quando finirà la guerra.
La guerra di Putin non è soltanto violenta e tragica sul terreno – con uccisione di civili, deportazioni, torture, stupri e milioni di rifugiati in fuga -, è anche un attacco preciso ai valori e ai principi della democrazia. L’Occidente ha smesso di credere alla possibilità di un negoziato degno di questo nome – e d’altra parte Mosca ha candidamente ammesso di non pensarci in questa fase – e ha deciso di incrementare i suoi aiuti politici e militari a Kiev. La riunione di oggi a Ramstein rappresenta plasticamente un cambio di passo decisivo in quello che sarà l’appoggio militare occidentale all’Ucraina e non è un caso che proprio oggi la Germania abbia annunciato di voler dare armi pesanti, compresi carri armati, a Kiev.
Stati Uniti ed Europa lanciano un segnale chiaro a Mosca che è rappresentato dalle parole di Lloyd Austin, segretario della Difesa Usa, durante la riunione nella base militare Usa in Germania: ‘Oggi siamo qui riuniti per aiutare l’Ucraina a vincere la battaglia contro la Russia’.
Da parte russa, ieri, il ministro degli Esteri Serghei Lavrov ha spiegato che è reale il pericolo di una Terza guerra mondiale perché la Nato sta conducendo, secondo Mosca, ‘una guerra per procura’ in Ucraina. Mosca, in sostanza, ritiene che la Nato dando le armi all’Ucraina sia, di fatto, già entrata in guerra.
La guerra di Putin ha quindi velocemente intrapreso una strada in cui la diplomazia non ha più spazio anche se generosamente continuano gli inviti al dialogo, a cominciare da quello del segretario generale dell’Onu Guterres che oggi è a Mosca e giovedì sarà a Kiev.
Ma il muro contro muro diplomatico sembra al momento incrollabile. Kiev non vuole cedere sulla sua sovranità e non si fida di Mosca, Putin potrà forse acconsentire ad un tavolo negoziale quando avrà raggiunto sul terreno alcuni obiettivi minimi che soltanto lui conosce, l’Occidente guarda inorridito a quello che succede sul terreno e, come Kiev, non crede più alle parole del Cremlino.
Gli attacchi e le esplosioni di queste ore – senza un responsabile conosciuto – in Transnistria fanno poi temere un allargamento del conflitto, che continua comunque ad essere durissimo in tutta la parte orientale e meridionale dell’Ucraina. Prima di arrivare ad un cessate il fuoco molto probabilmente assisteremo ad un periodo di guerra che purtroppo non sarà breve e quando finalmente le parti si siederanno al tavolo della diplomazia inizierà una nuova era dei rapporti fra Occidente e Russia, e sarà l’era della nuova contrapposizione.
Anche perché l’Occidente non può e non vuole dimenticare che in questa guerra è tutto chiaro: c’è un aggressore, la Russia, che ha violato l’integrità territoriale e la sovranità di un Paese democratico e c’è un aggredito, l’Ucraina, che vuole difendere il proprio territorio e la propria libertà.

MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Cannes, in giuria Jasmine Trinca
Con lei Rebecca Hall, Noomi Rapace, Lady Ly, Asghar Farhadi
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
26 aprile 2022
19:30
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Nella giuria del Festival di Cannes 2022, presieduta da Vincent Lindon, ci sarà Jasmine Trinca, che porterà anche alla Croisette come evento speciale il suo lungometraggio da regista “Marcel”.
Insieme a lei l’attrice, regista e produttrice britannica Rebecca Hall, l’attrice indiana Deepika Padukone, l’interprete svedese Noomi Rapace, il regista iraniano Asghar Farhadi, il collega transalpino Ladj Ly, lo sceneggiatore e regista statunitense Jeff Nichols e il norvegese Joachim Trier.
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TRANSNISTRIA: WP,MOLDAVIA METTE IN ALLERTA FORZE SICUREZZA
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WASHINGTON
26 aprile 2022
19:38
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La Moldavia ha messo in allerta le sue forze di sicurezza dopo una serie di esplosioni in Transnistria, la regione separatista filorussa dove sono stazionati 1500 soldati di Mosca.
Lo scrive il Washington Post citando fonti del governo.
Le autorita’ hanno aumentato anche al massimo livello l’allerta terrorismo.
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La regina Elisabetta risponde a auguri studenti Liguria
Un biglietto firmato dalla dama di compagnia
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DIANO MARINA
26 aprile 2022
19:51
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La Regina Elisabetta ha risposto agli alunni della classe quarta B della scuola primaria di Diano Marina, che si erano complimentati per il suo lungo regno.
Tutto è partito a gennaio, quando la classe stava studiando il Regno Unito, focalizzando l’attenzione in modo particolare su Londra.
“L’insegnante di Inglese, dato che quest’anno la monarca festeggia il Giubileo di Platino – si legge in una nota dell’Istituto, divulgata dalla dirigente scolastica Patrizia Brosini – ha avuto l’idea di spedirle una lettera, nella quale gli allievi si sono complimentati con lei per il suo lungo regno. I bambini hanno anche allegato alcuni loro disegni raffiguranti il Regno Unito, le guardie reali e un ritratto della sovrana stessa”. La missiva è stata inviata con la speranza di una risposta, ma anche con la consapevolezza che la Regina ogni giorno riceve una nutrita corrispondenza.
“Dopo qualche mese è arrivata la grande sorpresa – prosegue – la risposta, scritta dalla dama di compagnia di sua maestà che, a suo nome, ringraziava per il pensiero avuto nei suoi confronti e per i bellissimi disegni. Oltre al ricordino stampato in occasione del Giubileo, gli alunni hanno ricevuto materiale informativo sulla storia della Regina, sul cambio della guardia e su altre curiosità. Per i ragazzi e per l’insegnante è stata una grande emozione”.
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In corsia a Zaporizhzhia tra ferite insanabili, il reportage
All’ospedale militare anche tanti civili, ‘casi di tortura’
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ZAPORIZHZHYA
26 aprile 2022
20:26
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“Abbracciami, con tanto affetto.
E non mi lasciar andare”.
Il murales giallo blu di una ballata rock degli Okean Elzy, band ucraina di Lviv, colora l’ingresso dell’ospedale militare di Zaporizhzhia, città dell’Ucraina sud-orientale. Dentro un uomo strimpella la chitarra con un look da rocker consumato. Pazienti, medici e infermieri si godono lo spettacolo prima di ripiombare in una quotidianità fatta di ferite, traumi, barelle e dolore.
“Le ferite psicologiche sono quelle più difficili da curare, anche più di quelle fisiche – spiega Fedor, psicologo dell’ospedale militare -. Un ragazzo che aveva perso un braccio in battaglia, ad esempio, sta meglio e vuole tornare al fronte. Diverso è il caso di chi vive sotto i bombardamenti”.
Chi è in prima linea sul campo di battaglia arriva qui in stato di agitazione, alcuni soffrono di psicosi. “A volte – spiega ancora lo psicologo – è necessaria l’assunzione di farmaci. È soprattutto la morte degli amici che segna i soldati nel profondo. E poi, stare di continuo sotto i colpi d’artiglieria”. Ma non sono solo i soldati a pagare il prezzo dell’orrore della guerra. All’ospedale militare sono tanti i civili colpiti da un conflitto senza regole, che vengono ricoverati. “Un bambino di undici anni – spiega l’addetto stampa, Nikita – è arrivato qui in gravi condizioni, gli avevano sparato al volto mentre fuggiva da Mariupol: come fai ad avere pietà di fronte a questa barbarie?”.
Nella stanza numero quattro i pazienti non hanno voglia di parlare. Sono tutti militari, negli occhi il vuoto e la stanchezza. E poi le storie di ordinaria brutalità che si portano dentro. “Tempo fa – racconta Nikita – un soldato è arrivato qui senza piedi, glieli avevano amputati. Era stato catturato dagli invasori. È riuscito a salvarsi perché c’è stato uno scambio di prigionieri. Finché non è stato rilasciato, ha viaggiato con il capo coperto perché non vedesse il percorso”.
Anton inizia a sentire la fatica dei mesi trascorsi in uno stato di emergenza che non conosce tregua. “Siamo stanchi, lavoriamo tutto il giorno, tutti i giorni da quando è iniziata questa maledetta guerra”, è lo sfogo del portantino dell’ospedale militare. “I feriti arrivano di continuo, diamo loro una prima assistenza e chi necessita di un ricovero prolungato, viene trasferito in altri ospedali”.
In un altro lato dell’ospedale, la dottoressa Jana Ishyuk siede tranquilla su una poltrona dell’ospedale, il camice bianco stringe forte in vita. È incinta, ma non teme né per sé né per il suo bambino. E questo nonostante sia la prima volta che Jana si ritrova a dover operare in un contesto di guerra. “È stato scioccante all’inizio – racconta -. Non dimenticherò mai il primo paziente ferito che ho curato, ma dobbiamo mettere da parte le emozioni e fare il nostro lavoro”. Jana avrebbe l’opportunità di andare via, ma non vuole. “Mia madre è in Italia, ma preferisco restare qui, tra i miei pazienti. Lo devo a noi, lo devo al mio Paese”.

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Ucraina: mitragliatrici e missili, le armi dall’Italia
Guerini e vertici militari valutano nuovi invii, lista a Copasir
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
26 aprile 2022
21:23
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Missili spalleggiabili Stinger e Milan, mortai anti-carro, mitragliatrici pesanti e leggere, giubbotti antiproiettile, elementi, razioni k e proiettili in grande quantità.
Il Governo prepara il nuovo decreto sugli equipaggiamenti ed armi da inviare all’Ucraina, sulla falsariga del primo.
Mentre in valutazione – dopo il punto fatto oggi tra gli alleati al vertice di Ramstein, in Germania – c’è anche un salto di qualità nel materiale da inviare per supportare la resistenza contro i russi: si parla, ad esempio, di semoventi d’artiglieria.
I provvedimenti sono top secret. Il contenuto del prossimo decreto sarà riferito giovedì dal ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, al Copasir. “La lista è stata secretata per non mettere a rischio il nostro Paese e non informare colui che sta aggredendo il popolo ucraino”, ha specificati il presidente del Comitato, Adolfo Urso. Due mesi di guerra hanno messo a dura prova l’arsenale ucraino, pur se continuamente rifornito dai Paesi occidentali, Usa e Gran Bretagna in testa. Anche l’Italia quindi ha messo in cantiere una seconda tranche di aiuti. “Ci sarà – ha annunciato il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, da Ramstein – un nuovo invio da parte italiana di equipaggiamenti militari, indispensabili per continuare il supporto alla resistenza ucraina”. Il secondo decreto, ha aggiunto, sarà della stessa natura del primo, “sulla base delle richieste da parte ucraina”.
Il potenziamento dell’assistenza militare potrebbe esserci con un ulteriore provvedimento, oggetto di valutazioni politiche – i Cinquestelle frenano – ma anche di quelle dei vertici delle forze armate che hanno il quadro delle dotazioni a disposizione. In particolare lo Stato Maggiore della Difesa, con il Comando operativo di vertice interforze (Covi), guidato dal generale Francesco Figliuolo, sta passando in rassegna le possibili opzioni, tenendo conto anche che gli armamenti terrestri hanno subito un depauperamento negli ultimi anni. Così il Panzerhaubitze 2000, obice semovente di fabbricazione tedesca, usato dall’Esercito italiano, non sarebbe presente in quantità sufficiente da poterne inviare esemplari in Ucraina.
Più fattibile la spedizione di semoventi di artiglieria M109, obici che hanno una gittata fino a 15 chilometri. Ci sono poi i cingolati M113 impiegati per il trasporto pubblico. Tra i mezzi più leggeri ci sono i Lince di produzione italiana, presenti in quantità adeguata nelle casere dell’Esercito.

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Ok senato Usa, Lael Brainard confermata vicepresidente Fed
E’ la terza donna a ricoprire l’incarico nei 109 anni della banca centrale
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NEW YORK
26 aprile 2022
21:52
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Il Senato americano conferma Lael Brainard alla vicepresidenza della Fed.
Brainard è la terza donna a ricoprire l’incarico nei 109 anni della banca centrale.
Prima di essere stata scelta da Barack Obama per la Fed nel 2014, Brainard aveva aiutato l’amministrazione Obama nella risposta alla crisi finanziaria del 2008. Alla fine degli anni 1990 è stata anche consigliere del presidente Bill Clinton sull’economia internazionale.
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Covid: Pfizer chiede ok Fda per booster vaccino bimbi 5-11 anni
Una richiesta per l’uso di emergenza
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
WASHINGTON
26 aprile 2022
23:52
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Pfizer e BioNTech hanno presentato alla Food and Drug Administration (Fda), l’agenzia federale Usa per il controllo dei farmaci, una richiesta per l’uso di emergenza del vaccino anti Covid per i bambini dai 5 agli 11 anni.
Lo riferisce la Cnn.

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Musk,’sono per la libertà di parola nell’ambito della legge’
Contrario alla censura
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NEW YORK
26 aprile 2022
23:58
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“Con libertà di parola voglio dire una libertà che rispetta la legga.
Sono contrario alla censura che va al di là della legge.
Se la gente vuole meno libertà di parola chiederà al governo di agire in questo senso”.
Lo twitta Elon Musk sottolineando che la “reazione estrema” alla sua acquisizione di Twitter “di coloro che hanno paura della libertà di parola la dice lunga”.
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Zelenski, con Mosca a Chernobyl mondo su orlo catastrofe
Durante l’occupazione non si preoccupavano di sicurezza nucleare
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26 aprile 2022
23:59
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Il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky ha affermato stasera che la cattura da parte della Russia della centrale nucleare di Chernobyl nella fase iniziale dell’invasione dell’Ucraina da parte di Mosca ha spinto il mondo sull’orlo del disastro.
“Il mondo era ancora una volta sull’orlo del disastro, perché per l’esercito russo, la zona di Chernobyl e l’impianto erano come un normale campo di battaglia, un territorio in cui non cercavano nemmeno di preoccuparsi della sicurezza nucleare”, ha detto Zelensky durante una conferenza stampa con il capo dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica dell’Onu Rafael Grossi.
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Ucraina: Onu, l’incontro tra Guterres e Putin durato un’ora
‘Gruppo contatto umanitario a Mariupol prima possibile’
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WASHINGTON
27 aprile 2022
00:00
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L’incontro tra Antonio Guterres e il presidente russo Vladimir Putin a Mosca è durato circa un’ora.
Lo ha detto vice portavoce del segretario generale dell’Onu Farhan Haq sottolineando che le operazioni per stabilire un gruppo di contatto umanitario e una collaborazione specifica con la Croce Rossa per assistere gli abitanti di Mariupol, in Ucraina, inizierà “sul campo non appena possibile”.

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Di Maio, tetto massimo a prezzo gas a tutela dei cittadini
‘Battaglia concreta, continueremo a batterci in Europa’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
27 aprile 2022
00:02
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“Come Italia continueremo a batterci in Europa con tutte le forze.
Subito un tetto massimo europeo al prezzo del gas, per tutelare famiglie e aziende contro speculazioni che non permetteremo.
Questa è la risposta che l’Europa deve dare ai cittadini, con rapidità e senza veti da parte di nessuno”. Lo scrive su Fb il ministro degli Esteri Luigi Di Maio. “Il tetto massimo al prezzo del gas è una proposta di buonsenso a tutela dei nostri concittadini, dobbiamo supportarla tutti. Avanti compatti, in Europa e in Italia, per raggiungere al più presto questo risultato. L’Europa si migliora portando avanti battaglie concrete come questa”.
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Borsa: Tokyo, apertura in sostenuto calo (-1,55%)
Segue crollo mercato azionario Usa, tecnologia sotto pressione
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TOKYO
27 aprile 2022
02:25
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La Borsa di Tokyo avvia la seduta in netto ribasso, seguendo la pesante contrazione del mercato azionario Usa, in particolare la tecnologia, con il listino Nasdaq ai minimi da inizio anno, dopo i primi risultati trimestrali del comparto deludenti.
Preoccupa l’aumento dei contagi da Covid in Cina, l’inasprimento del conflitto in Ucraina e i timori di un rialzo dell’inflazione negli Stati Uniti.
In apertura l’indice di riferimento Nikkei segna una flessione dell’1,55% a quota 26.286,12, con una perdita di oltre 400 punti. Sul fronte valutario lo yen si rafforza sul dollaro a 127,30, e sull’euro a 135,50.
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Johnny Depp, per psicologa forense la Heard è border line
‘Disturbo precedente alla sua unione con l’attore’
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27 aprile 2022
03:27
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Amber Heard mostrerebbe sintomi di un disturbo border line della personalità che comporta “uno sforzo estremo per essere al centro dell’attenzione”, precedente alla sua unione con l’attore Johnny Depp che ora lo accusa, in un tribunale della Virginia, di avergli rovinato la carriera con false accuse di violenza domestica.
Lo ha detto una psicologa forense, Shannon Curry, al processo, secondo quanto riportato dall’agenzia Pa.

Secondo Curry, la Heard soffriva di disturbo borderline di personalità e disturbo istrionico di personalità, che possono comportare “tattiche di manipolazione per cercare di soddisfare i propri bisogni”. Non soffrirebbe invece, come da lei affermato, di disturbo da stress post traumatico (PTSD) dovuto alla sua relazione con Johnny Depp.
Sentita al processo, la Curry è stata accusata dagli avvocati di Amber Heard di potenziale pregiudizio, per essere stata assunta da Johnny Depp, accusa respinta dalla consulente.

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Zelensky, ‘serve controllo globale su nucleare russo’
‘Nel giorno di Chernobyl tre missili su tre centrali ucraine’
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27 aprile 2022
03:36
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“Se la Russia ha dimenticato cosa è successo a Chernobyl, significa che c’è bisogno di un controllo globale sulle sue dotazioni e sulla sua tecnologia nucleare”: lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un videomessaggio.

“Dopo quello che hanno fatto le truppe russe a Chernobyl e Zaporizhzhia, nessuno al mondo può sentirsi sicuro sapendo quanti impianti, tecnologie e armi nucleari ha la Russia”, ha aggiunto.

Zelensky ha poi denunciato che la Russia ieri, giorno dell’anniversario del disastro di Chernobyl, avrebbe lanciato tre missili su tre siti nucleari ucraini: Zaporizhia, Khmelnytsky e le centrali nucleari dell’Ucraina meridionale.

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Singapore:giustiziato disabile mentale nonostante proteste
Persa la battaglia legale nonostante le proteste internazionali
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SINGAPORE
27 aprile 2022
05:23
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Un uomo di nazionalità malese malato di mente è stato giustiziato a Singapore, dopo aver perso una lunga battaglia legale e nonostante una tempesta di critiche internazionali e appelli alla clemenza.
Lo ha riferito la sua famiglia.

Nagaenthran K. Dharmalingam era stato arrestato nel 2009 perchè sorpreso con una piccola quantità di eroina nella città-Stato, che ha una delle leggi sulla droga più severe del mondo. L’anno successivo è stato condannato a morte. In molti avevano protestato contro questa decisione: tra questi le Nazioni Unite, l’Unione Europea e il miliardario britannico Richard Branson.
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Russia, in fiamme deposito di munizioni vicino a Belgorod
‘Non segnalati danni ad abitazioni o vittime civili’
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27 aprile 2022
05:41
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Un deposito di munizioni è in fiamme vicino al villaggio di Staraya Nelidovka nella regione di Belgorod, nella Russia occidentale, vicino al confine con l’Ucraina: lo scrive il governatore della regione Vyacheslav Gladkov sul suo canale Telegram, secondo quanto riportato dalla Tass.

“Ho appena contattato il capo dell’insediamento rurale di Golovinsky, Denis Zolotukhin.
Secondo le informazioni preliminari, un deposito di munizioni è in fiamme vicino al villaggio di Staraya Nelidovka”, ha scritto. Ha poi affermato che non sono stati segnalati danni a edifici residenziali o vittime civili.
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Birmania: Aung San Suu Kyi condannata a 5 anni di carcere
La sentenza fa parte di una raffica di procedimenti penali a carico dell’ex leader, rischia decenni di carcere
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27 aprile 2022
07:31
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Un tribunale della giunta birmana ha condannato oggi Aung San Suu Kyi a cinque anni di reclusione per corruzione: la sentenza fa parte di una raffica di procedimenti penali a carico dell’ex leader, che rischia così di rimanere in carcere per decenni.
In quest’ultimo caso, la premio Nobel era stata accusata di aver accettato una tangente di 600.000 dollari in contanti e lingotti d’oro.
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Premio Unesco per la libertà di stampa a giornalisti bielorussi
Per aver salvato media indipendenti da repressione Lukashenko
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PARIGI
27 aprile 2022
09:25
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Il Premio Unesco per la libertà di stampa è stato assegnato all’Associazione dei giornalisti della Bielorussia (AJB) per aver salvato diversi media indipendenti locali dalla violenta repressione messa in atto dal presidente Alexander Lukashenko dalla sua rielezione nel 2020, ritenuta truccata dagli occidentali.
Un’azione che ha portato alla reclusione di oltre 1.000 persone.

Fondata nel 1995, in reazione all’ascesa al potere di Lukashenko un anno prima, e forte di 1.300 membri, l’AJB ha lottato per preservare la libertà di stampa in Bielorussia, ma è stata costretta a porre fine alle sue attività durante l’ondata di repressione avvenuta la scorsa estate .
“È del tutto inaspettato”, ha esultato Andreï Bastunets, presidente dell’AJB, all’annuncio del vincitore del premio Unesco, assegnato per la prima volta in 25 anni a un collettivo.
“Questo premio è per tutti i giornalisti indipendenti bielorussi che hanno continuato a lavorare negli ultimi due anni nonostante tutte le pressioni, i divieti di pubblicazione e gli arresti”, ha aggiunto Bastunets, fuggito dalla Bielorussia l’anno scorso e che da allora si trova in un luogo segreto. Secondo le informazioni dell’AJB, più di 24 giornalisti sono attualmente dietro le sbarre in questo paese. “Praticamente tutti i media indipendenti in Bielorussia sono stati banditi perché accusati di esser ‘estremisti’, bloccati e visibili solo tramite una VPN.
Molti hanno lasciato la Bielorussia, ma altri continuano a lavorare, scrivendo per testate che ora hanno sede fuori dal Paese”, ha spiegato Andreï Bastunets.

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Kiev, 400 denunce per violenza sessuale, anche a bambini
Denisova, da parte dei soldati russi. Segnalazioni in aumento
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27 aprile 2022
08:18
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Sono 400 le denunce contro soldati russi per violenze sessuale a donne e bambini, arrivate dal primo al 14 aprile al numero istituito dal Parlamento ucraino per presentare segnalazioni e ricevere assistenza psicologica.

Lo rende noto la commissaria ai Diritti umani del parlamento ucraino Lyudmyla Denisova citata dal Kyiv Independent.

Denisova ha detto che dopo aver messo a disposizione dei cittadini il numero pubblico, le segnalazioni continuano a crescere.
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Birmania: San Suu Kyi condannata a 5 anni per corruzione
Sentenza fa parte di raffica di procedimenti penali a suo carico
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YANGON
27 aprile 2022
09:22
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Un tribunale della giunta birmana ha condannato oggi Aung San Suu Kyi a cinque anni di reclusione per corruzione: la sentenza fa parte di una raffica di procedimenti penali a carico dell’ex leader, che rischia così di rimanere in carcere per decenni.
In quest’ultimo caso, la premio Nobel era stata accusata di aver accettato una tangente di 600.000 dollari in contanti e lingotti d’oro.
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Ucraina, la cronaca della giornata
Le forze armate ucraine hanno colpito le posizioni russe sull’isola dei Serpenti. Oggi nessun corridoio umanitario aperto a Mariupol
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27 aprile 2022
22:22
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22:16 – Ci sono “notizie molto credibili” secondo le quali i russi hanno “nascosto esplosivi in oggetti come lavatrici e giocattoli in modo che quando gli ucraini potranno tornare a casa e riprendere la loro vita normale siano uccisi o feriti”.
Lo ha detto il segretario di Stato americano, Antony Blinken, in un’audizione alla Commissione bilancio del Senato Usa.

21:11 – L’intelligence degli Stati Uniti ha fornito alle forze ucraine informazioni dettagliate su quando e dove i missili e le bombe russi avrebbero colpito sin dall’inizio dell’invasione aiutando così l’Ucraina a posizionare i suoi sistemi anti-aereo e mettere al sicuro i suoi velivoli.
Lo riferiscono alla Nbc funzionari ed ex funzionari americani. Una condivisione di informazioni “quasi in tempo reale” che ha anche “spianato la strada all’abbattimento di un aereo russo che trasportava centinaia di soldati nei primi giorni della guerra” e ha contribuito a respingere un attacco di Mosca contro un aeroporto vicino Kiev.
21:00 – La proposta della Commissione europea di sospendere per un anno tutti i dazi sui prodotti esportati da Kiev nell’Ue “permetterà di sostenere al massimo l’attività economica in Ucraina e preservare la nostra produzione nazionale”. Lo ha dichiarato stasera in un video diffuso su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
20:22 – L’Ucraina è attesa da “settimane estremamente difficili”. Lo ha affermato il suo ministro della Difesa, Oleksij Reznikov.
19:50 – Hacker legati al governo russo hanno messo a segno numerosi cyber attacchi contro l’Ucraina con l’obiettivo di sostenere le azioni dell’esercito russo e la propaganda online, Lo rende noto Microsoft in un rapporto.
16:55 – Nelle acciaierie di Azovstal ci sono oltre 600 feriti, fra civili e combattenti, senza farmaci e senza alcuna possibilità di essere curati: lo denuncia il comandante della 36ma brigata dei Marines ucraini, il maggiore Serhiy Volyna, in un appello video rilanciato su twitter da un reporter di Politico, citato da The Guardian. “Ci sono anche centinaia di bambini che vivono in condizioni non igieniche e stanno esaurendo cibo ed acqua”, prosegue il maggiore chiedendo l’evacuazione in “stile Dunkerque” delle truppe e dei civili da Mariupol.
16:13 – “Se la Russia sarà minacciata, risponderà con mezzi che i suoi avversari non hanno ancora”. Lo ha detto il presidente Vladimir Putin in un discorso ai parlamentari a San Pietroburgo. Il leader russo ha parlato di “minacce geopolitiche” ed ha aggiunto: “Devono sapere che ci sarà una risposta, e sarà rapida. Abbiamo strumenti che nessuno ha e li utilizzeremo, se necessario. Voglio che tutti lo sappiano”, è il suo avvertimento.
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15:57 – “Il numero dei mercenari stranieri in Ucraina sta aumentando ed il ministero della Difesa russo mostrerà in pubblico alcuni di quelli che sono stati catturati”. Lo ha annunciato Vladimir Putin, come riporta la Tass.
15:49 – “Se qualcuno dall’esterno intende interferire negli eventi ucraini, porre una minaccia alla Russia, la nostra risposta sarà fulminea”. Lo ha detto il presidente Vladimir Putin parlando a San Pietroburgo.
15:31 – “Prosegue il dialogo con il Presidente del Consiglio Mario Draghi. Ho riferito sui progressi nel respingere l’aggressione russa. Siamo grati per il coinvolgimento dell’Italia nelle indagini sui crimini contro l’umanità commessi dalla Russia. Apprezziamo anche il sostegno per rafforzare le sanzioni contro l’aggressore”. Lo scrive su Twitter il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky riferendo di un colloquio con il premier italiano.
14.45 – Le autorità regionali di Lugansk hanno denunciato che un raid russo oggi ha colpito l’ospedale di Severdonetsk, dove c’erano diversi pazienti, e una donna è morta. Lo riporta Ukrinform. “Nella regione sono rimasti solo due ospedali funzionanti, a Severdonetsk e Lysychansk”, ed “oggi” i russi hanno “deliberatamente aperto il fuoco sull’ospedale di Severdonetsk. Sapevano che l’ospedale non era vuoto, c’erano pazienti e medici”, ha affermato il governatore di Lugansk Serhiy Haidai, aggiungendo che “diversi piani dell’edificio sono stati danneggiati”.
14.30 – Il governo russo dovrebbe rinnovare le restrizioni all’export di singoli tipi di fertilizzanti fino al 31 agosto e prevedere la possibilità di un’ulteriore estensione di questa misura. Lo scrive la Tass. L’elemento rilevante è contenuto nell’elenco degli incarichi del presidente Vladimir Putin pubblicato oggi sul sito web del Cremlino.
14.27 – “L’annuncio di Gazprom di bloccare in modo unilaterale le consegne di gas ad alcuni Stati membri è un’altra provocazione del Cremlino” ma “la nostra risposta sarà immediata, unita e coordinata”. Lo ha detto la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, durante un punto stampa. “Non ci sorprende che il Cremlino utilizzi i combustibili fossili per cercare di ricattarci, la Commissione europea si è preparata a questo in stretto coordinamento e solidarietà con gli Stati membri e i partner internazionali. Faremo in modo che la decisione di Gazprom abbia il minor impatto possibile sui consumatori dell’Ue”, ha sottolineato.
13.20 – A Bruxelles sono in corso “contatti a molti livelli” sulla decisione di Mosca di sospendere i flussi di gas verso l’Europa, con la chiusura dei rubinetti a Polonia e Bulgaria. Lo fa sapere una portavoce Ue riferendo di una “consultazione continua” tra Bruxelles e i governi europei anche “a livello bilaterale”. La questione “è una priorità per noi sia a livello della presidente della Commissione europea che ad altri livelli”, spiega la portavoce, aggiungendo che in giornata saranno diffuse ulteriori comunicazioni.
13.06 – La richiesta della Russia di effettuare i pagamenti del gas in rubli non è un ricatto, la Russia rimane un fornitore di energia affidabile. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov, citato dalla Tass. La sospensione delle forniture di gas russo è una risposta ad “atti ostili” contro la Russia, ha aggiunto il portavoce di Putin.
13.04 – La Russia minaccia di bloccare il gas anche verso altri Paesi oltre la Polonia e la Bulgaria se le forniture non saranno pagate in rubli. “Se qualcuno rifiuta di pagare con il nuovo sistema, sarà attuato il decreto del presidente russo”, ha detto il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov, secondo quanto riferisce l’Interfax.
12.58 – Le forze russe hanno bombardato due volte la città di Avdiivka, nella regione orientale ucraina di Donetsk, con munizioni al fosforo: ieri sera e questa mattina. Lo ha denunciato il capo dell’amministrazione militare regionale, Pavlo Kyrylenko, secondo quanto riporta la Ukrainska Pravda. “I russi hanno colpito due volte Avdiivka con munizioni al fosforo. Prima hanno attaccato la notte scorsa nelle vicinanze dell’impianto di coke di Avdiivka e questa mattina, nel centro della città. A seguito dei due bombardamenti (con pezzi di artiglieria, ndr), sono scoppiati diversi incendi nel città”, ha detto Kyrylenko.
ORE 12.54 – “L’Unione europea non sarà ricattata, non abbiamo paura di Putin. Polonia, Bulgaria e gli altri Stati presi di mira troveranno il nostro sostegno. Il Parlamento europeo chiede l’immediato embargo paneuropeo sulle forniture energetiche controllate dal Cremlino. È ora di tagliare le nostre dipendenze dagli autocrati una volta per tutte”. Lo scrive la presidente dell’Eurocamera Roberta Metsola in un tweet.
ORE 12.36 – L’Organizzazione mondiale del turismo, un’agenzia specializzata delle Nazioni Unite (Unwto), ha scritto su Twitter che “la Russia ha annunciato l’intenzione di ritirarsi”, ma che la procedura “richiederà un anno per essere completata”. L’agenzia precisa che “la sospensione ha effetto immediato. L’Assemblea generale straordinaria” dell’Unwto “proseguirà” i lavori e “i membri avranno voce in capitolo attraverso un voto democratico”.
ORE 12.04 – La decisione di bloccare le forniture di metano è un ulteriore passo dell’ “imperialismo del gas” della Russia e “un attacco diretto alla Polonia”. Lo ha detto il premier polacco Mateusz Morawiecki ai parlamentari, secondo quanto riporta Bloomberg. “Affronteremo questo ricatto con la pistola puntata alla testa senza che i polacchi se ne accorgano”, ha aggiunto ricordando che la Polonia ha 2,3 miliardi di metri cubi di riserve di gas, sufficienti per un mese e mezzo o anche più in caso di rialzo delle temperature. “La Russia ha attaccato l’economia europea con misure inflazionistiche. La ‘Putinflazione’ ha lo scopo di far alzare ancora di più i costi del gas”, ha aggiunto Morawiecki.
ORE 11.39 – PGNiG, la compagnia petrolifera di stato polacca, conferma in una nota che Gazprom ha sospeso tutte le forniture di gas russo nell’ambito del contratto Yamal. Lo stop non ha impatto sulle consegne ai clienti finali. La società ribadisce di aver debitamente adempiuto agli obblighi previsti dal contratto e che “considera la sospensione delle forniture di gas naturale una violazione del contratto Yamal”. PGNiG ricorda che “può approvvigionarsi di gas dall’Ue tramite interconnessioni con la Germania e la Repubblica ceca e dal mercato globale del Gnl”. Gli impianti di stoccaggio sono attualmente pieni all’80%, afferma.
ORE 11.35 – Immagini raccapriccianti dell’ospedale allestito dentro uno dei rifugi dell’acciaieria Azovstal di Mariupol, dove vengono assistiti feriti sia militari che civili, sono state condivise dal consiglio comunale della città e riprese dall’Ukrainska Pravda. Sono foto crude, mostrano persone colpite da schegge e proiettili che vengono sottoposte a interventi chirurgici in locali non sterili, con scarsa luce, su vecchie brande, materassini sporchi di sangue, in condizioni igieniche inesistenti. Il personale sanitario non ha più medicinali, rimuove parti metalliche da ferite profonde, amputa arti, nel disperato tentativo di salvare vite.
ORE 10.49 – L’interruzione delle forniture di gas russo alla Bulgaria da parte della Gazprom a causa della richiesta di Mosca di modificare la valuta di pagamento rappresenta una grave violazione del contratto ed equivale a un ricatto: lo ha detto il premier bulgaro, Kiril Petkov, secondo quanto riferisce il Guardian.

ORE 10.40 – Igor Volobuev, vicepresidente della Gazprombank di proprietà statale, ha annunciato di essere fuggito dalla Russia per combattere a fianco delle forze ucraine, diventando così il quarto alto dirigente o funzionario noto ad aver fatto una brusca uscita dal paese.

ORE 10.33 –  La Russia dovrebbe sospendere la fornitura di gas non solo a Bulgaria e Polonia, ma anche ad altri paesi ostili. Lo ha affermato oggi il presidente della Duma Vyacheslav Volodin, stando a quanto scrive la Tass.”Gazprom ha sospeso completamente la fornitura di gas a Bulgaria e Polonia.

ORE 10.32 –  Oggi non ci sarà un corridoio umanitario per evacuare i civili da Mariupol: lo ha detto il consigliere del sindaco, Petro Andryushchenko, secondo quanto riferisce il Guardian. Andryushchenko ha inoltre confermato che le forze russe stanno nuovamente attaccando l’acciaieria Azovstal.

ORE 10.22 – La Russia continua a fornire gas naturale all’Austria “senza restrizioni” anche dopo lo stop per Polonia e Bulgaria e proseguirà a pagare in euro. Lo ha annunciato oggi il ministro dell’Energia austriaco Leonore Gewessler (Verdi).
Alla domanda se ci fossero segnali di un arresto delle consegne di gas per l’Austria, ha detto: “No, non abbiamo questi segnali”,
precisando che il gruppo energetico austriaco Omv continuerà i pagamenti “in conformità con le sanzioni tramite euro”.

ORE 09:31 – Bombardati nella notte con munizioni a grappolo il villaggio di Zaitseve e la comunità di Svitlodarsk, nella regione di Donetsk. Lo riferiscono le amministrazioni regionali militari e civili in un rapporto reso noto questa mattina sulla situazione in tutta l’Ucraina.

ORE 8.43 – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, nel suo messaggio notturno alla nazione ha accusato il presidente russo Vladimir Putin di volere smembrare e ridisegnare i confini dell’Europa centrale e occidentale.

ORE 8.32 – La guerra in Ucraina potrebbe durare fino all’inizio dell’anno prossimo: lo ha detto il consigliere del presidente ucraino, Oleksiy Arestovych.

ORE 8.17 – Gazprom ha annunciato di aver completamente sospeso le forniture di gas a Polonia e Bulgaria per effetto del mancato pagamento, alla fine della giornata di ieri, del gas in rubli.

ORE 7.45 – Sono 400 le denunce contro soldati russi per violenze sessuale a donne e bambini, arrivate dal primo al 14 aprile al numero istituito dal Parlamento ucraino per presentare segnalazioni e ricevere assistenza psicologica. Lo rende noto la commissaria ai Diritti umani del parlamento ucraino Lyudmyla Denisova citata dal Kyiv Independent. Denisova ha detto che dopo aver messo a disposizione dei cittadini il numero pubblico, le segnalazioni continuano a crescere.

ORE 6.20 – Le forze armate ucraine hanno colpito le posizioni russe sull’isola dei Serpenti, colpendo il posto di comando e distruggendo il sistema missilistico antiaereo Strela-10.
ORE 4.07 –  Un deposito di munizioni è in fiamme vicino al villaggio di Staraya Nelidovka nella regione di Belgorod, nella Russia occidentale, vicino al confine con l’Ucraina.

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Ucraina: Putin minaccia di usare le armi segrete contro l’Occidente
Kiev, abbiamo chiesto agli Usa droni d’attacco. Zelensky sente Draghi: grazie all’Italia per il sostegno alle sanzioni
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28 aprile 2022
08:00
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Oltre all’artiglieria pesante e ai sistemi missilistici, il governo di Kiev ha chiesto agli Usa “droni d’attacco”, in particolare i MQ-1C Grey Eagle, con “munizioni appropriate” come il missile AGM-114 Hellfire.
Lo ha detto in un’intervista a Politico il ministro della Difesa ucraino Oleksij Reznikov sottolineando di aspettarsi “risultati positivi”.
L’Ucraina ha già preso contatti con la General Atomics, l’azienda che produce i droni ma per qualsiasi vendita o trasferimento ci vuole il via libera del governo degli Stati Uniti, in particolare del Dipartimento di Stato e del Pentagono.

“Se la Russia sarà minacciata, risponderà con mezzi che i suoi avversari non hanno ancora”, ha detto il presidente Vladimir Putin in un discorso ai parlamentari a San Pietroburgo. Il leader russo ha parlato di “minacce geopolitiche” ed ha aggiunto: “Devono sapere che ci sarà una risposta, e sarà fulminea. Abbiamo strumenti che nessuno ha e li utilizzeremo, se necessario. Voglio che tutti lo sappiano”, è il suo avvertimento. Missili e sottomarini, le super armi dello zar (IL FOCUS)  Il segretario di Stato americano, Antony Blinken, in un’audizione alla Commissione bilancio del Senato Usa, denuncia che ci sono “notizie molto credibili” secondo le quali i russi hanno “nascosto esplosivi in oggetti come lavatrici e giocattoli in modo che quando gli ucraini potranno tornare a casa e riprendere la loro vita normale siano uccisi o feriti”.
LA GUERRA DEL GAS – Controffensiva del Cremlino contro i paesi che sostengono l’Ucraina. Gazprom ha sospeso le forniture di gas a Polonia e Bulgaria per effetto del mancato pagamento. La Russia minaccia di bloccare il gas anche verso altri Paesi oltre la Polonia e la Bulgaria se le forniture non saranno pagate in rubli.
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Igor Volobuev, vicepresidente della Gazprombank di proprietà statale, ha annunciato di essere fuggito dalla Russia per combattere a fianco delle forze ucraine, diventando così il quarto alto dirigente o funzionario noto ad aver fatto una brusca uscita dal paese. Lo scrive The Moscow Times. Volobuev ha precisato di aver lasciato la Russia il 2 marzo e di essersi unito alle forze di difesa territoriale ucraine. “Non riuscivo a guardare quello che la Russia stava facendo alla mia patria”, ha detto Volobuev, nato nella città ucraina nord-orientale di Okhtyrka.

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I RAPPORTI ITALIA-UCRAINA – “Prosegue il dialogo con il Presidente del Consiglio Mario Draghi. Ho riferito sui progressi nel respingere l’aggressione russa. Siamo grati per il coinvolgimento dell’Italia nelle indagini sui crimini contro l’umanità commessi dalla Russia. Apprezziamo anche il sostegno per rafforzare le sanzioni contro l’aggressore”, scrive su Twitter il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky. “Nel corso del colloquio hanno anche parlato della visita del presidente del Consiglio sulla quale hanno convenuto di risentirsi”. Lo si apprende da fonti di Palazzo Chigi. “Un ringraziamento speciale all’Italia per aver dato rifugio a oltre 100.000 ucraini che sono stati costretti a fuggire dalle loro case a causa dell’aggressione russa. Si è discusso anche del coinvolgimento dell’Italia sui futuri accordi per la sicurezza dell’Ucraina”, scrive quindi su Twitter il presidente Zelensky.
La proposta della Commissione europea di sospendere per un anno tutti i dazi sui prodotti esportati da Kiev nell’Ue “permetterà di sostenere al massimo l’attività economica in Ucraina e preservare la nostra produzione nazionale”. Lo ha dichiarato stasera in un video diffuso su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
LA GUERRA SUL CAMPO – Le forze russe hanno bombardato due volte la città di Avdiivka, nella regione orientale ucraina di Donetsk, con munizioni al fosforo. Lo ha denunciato il capo dell’amministrazione militare regionale, Pavlo Kyrylenko, secondo quanto riporta la Ukrainska Pravda. “I russi hanno colpito due volte Avdiivka con munizioni al fosforo. Prima hanno attaccato la notte scorsa nelle vicinanze dell’impianto di coke di Avdiivka e questa mattina, nel centro della città. A seguito dei due bombardamenti (con pezzi di artiglieria, ndr), sono scoppiati diversi incendi nel città”, ha detto Kyrylenko.
Le autorità regionali di Lugansk hanno denunciato che un raid russo ha colpito l’ospedale di Severdonetsk, dove c’erano diversi pazienti, e una donna è morta. Lo riporta Ukrinform. “Nella regione sono rimasti solo due ospedali funzionanti, a Severdonetsk e Lysychansk”, ed “oggi” i russi hanno “deliberatamente aperto il fuoco sull’ospedale di Severdonetsk. Sapevano che l’ospedale non era vuoto, c’erano pazienti e medici”, ha affermato il governatore di Lugansk Serhiy Haidai, aggiungendo che “diversi piani dell’edificio sono stati danneggiati”.
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Il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres è arrivato “in Ucraina dopo aver visitato Mosca. Continueremo il nostro lavoro – afferma – per rafforzare il supporto umanitario e garantire l’evacuazione dei civili dalle zone di conflitto. Prima finisce questa guerra, meglio è, per il bene dell’Ucraina, della Russia e del mondo”.
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La Turchia auspica che l’incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e quello ucraino Volodymyr Zelensky possa avere luogo “nei prossimi giorni”: lo ha detto il ministro della Difesa turco Hulusi Akar dopo il vertice di ieri a Ramstein in Germania. “Ci auguriamo che, nonostante alcune difficoltà, i due i leader possano incontrarsi nei prossimi giorni grazie alle proposte del nostro presidente Recep Tayyip Erdogan”, ha detto Akar, citato dalla Tass. Ieri Erdogan ha sentito telefonicamente Putin, ribadendogli l’invito ad ospitare in Turchia un vertice tra i due presidenti in guerra.
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India, approvato uso vaccini Covaxin e Corbevax dai 6 anni
Governo, 80% indiani adulti vaccinati con due dosi
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NEW DELHI
27 aprile 2022
10:09
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L’Ente regolatore del farmaco indiano ha approvato l’uso di due vaccini antiCovid “indigeni” per i bambini sotto i 12 anni.
Lo ha twittato il ministro alla Salute Mansukh Mandaviya.

Il Covaxin, del laboratorio Bharat Biotech, già autorizzato per gli adolescenti dai 12 anni in poi, potrà essere iniettato anche ai bambini dai 6 anni. Il vaccino Corbevax potrà invece essere utilizzato già a partire dai 5 anni. Anche lo Zydus, il farmaco che si somministra in due dosi, è stato ammesso, ma a partire dai 12 anni.
L’India ha approvato nove vaccini per il Covid-19, cinque dei quali “autoctoni”, ma, nei fatti, ne ha utilizzati ampiamente solo due. Dall’inizio della campagna di vaccinazione nel gennaio del 2021, il Paese ha somministrato più di un miliardo 888 milioni di dosi: il governo calcola che circa l’80 per cento degli adulti aventi diritto sono stati vaccinati con le due dosi e che il 99 per cento ha avuto almeno la prima. Dal 10 gennaio di quest’anno è stata lanciata anche la vaccinazione booster, e la prima dose per i ragazzi, a partire dai 12 anni. Nelle ultime settimane l’India si è allarmata per una nuova crescita dei positivi, che tuttavia, secondo gli esperti, non sembra preludere ad una quarta ondata: i nuovi casi registrati ieri in tutto il Paese sono stati 2.927.
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Zelensky, Putin vuole smembrare Europa centrale e orientale
‘E assestare un colpo globale alla democrazia’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
27 aprile 2022
08:48
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Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, nel suo messaggio notturno alla nazione ha accusato il presidente russo Vladimir Putin di volere smembrare e ridisegnare i confini dell’Europa centrale e occidentale.

“L’obiettivo finale della leadership russa non è solo quello di impadronirsi del territorio dell’Ucraina, ma di smembrare l’intera Europa centrale e orientale e assestare un colpo globale alla democrazia”, ha detto il presidente ucraino stando ai media internazionali.
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Marina militare di Tunisi salva 15 migranti al largo Biserta
Persone soccorse, dai 20 ai 31 anni, volevano andare in Europa
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TUNISI
27 aprile 2022
10:04
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La Marina militare di Tunisi ha tratto in salvo ieri 15 connazionali, a bordo di un gommone in difficoltà al largo di Biserta.
Lo ha reso noto il ministero della Difesa di Tunisi in una nota precisando che il salvataggio è avvenuto a circa 7 km a nord-est dell’isola di Cani, e che le persone soccorse, dai 20 ai 31 anni, erano salpate la notte precedente dalle coste di Biserta “con l’intenzione di attraversare di nascosto le frontiere marittime in direzione dello spazio europeo”.

“I migranti sono stati consegnati alla Guardia nazionale di Biserta per le necessarie azioni legali nei loro confronti”, conclude la nota.
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Stop forniture a Polonia e Bulgaria, vola il prezzo del gas
Gazprom sospende i flussi dopo il mancato pagamento in rubli
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27 aprile 2022
08:59
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Gazprom ha annunciato di aver completamente sospeso le forniture di gas a Polonia e Bulgaria per effetto del mancato pagamento, alla fine della giornata di ieri, del gas in rubli.

La società russa ha comunicato a Bulgargaz e Pgnig, le sue controparti bulgare e polacche, che i flussi resteranno sospesi fino a quando i pagamenti in rubli non saranno ricevuti.
Essendo Polonia e Bulgaria degli Stati di transito del gas verso Paesi terzi, Gazprom ha inoltre avvertito i due Paesi che in caso di prelievo non autorizzato di gas russo destinato a Paesi terzi, le forniture di transito verranno ridotte di un ammontare analogo.
La decisione ha messo le ali al prezzo del gas sulla piazza di Amsterdam. I future sul metano, benchmark del prezzo del metano in Europa, sono balzati del 16% a 119,75 euro al megawattora, dopo aver toccato un rialzo massimo del 24%.

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Unicef, 5,2 mln di rifugiati, bimbi in condizioni terribili
‘Necessaria subito tregua in Ucraina duratura e passaggi sicuri’
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27 aprile 2022
08:59
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“Circa 5,2 milioni di persone hanno lasciato l’Ucraina e più di 7 milioni sono sfollate all’interno del Paese, sono numeri tristemente destinati a crescere nelle prossime ore”.
Lo dice Andrea Iacomini portavoce Unicef Italia.

“Donne e bambini rappresentano il 90% di coloro che sono fuggiti in altri paesi. La situazione dei bambini è drammatica in alcune zone del paese. A Mariupol i bambini vivono in condizioni terribili così come in altre zone sotto assedio. E’ più che mai necessaria una tregua duratura e passaggi sicuri che consentano di far proteggere donne e bambini e portare gli aiuti con urgenza. E’ una corsa contro il tempo”.
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Kiev, bimbi feriti salgono a 393, morti invariati a 217
Lo ha reso noto la Procura generale su Telegram
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27 aprile 2022
09:23
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Il numero di bambini rimasti feriti in Ucraina dall’inizio dell’invasione russa è aumentato ad almeno 393, mentre quello dei minori deceduti è rimasto invariato rispetto a ieri a 217: lo ha reso noto la Procura generale su Telegram, secondo quanto riferisce l’agenzia di stampa Ukrinform.

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“Circa 5,2 milioni di persone hanno lasciato l’Ucraina e più di 7 milioni sono sfollate all’interno del Paese, sono numeri tristemente destinati a crescere nelle prossime ore”.
Lo dice Andrea Iacomini portavoce Unicef Italia.

“Donne e bambini rappresentano il 90% di coloro che sono fuggiti in altri paesi. La situazione dei bambini è drammatica in alcune zone del paese. A Mariupol i bambini vivono in condizioni terribili così come in altre zone sotto assedio. E’ più che mai necessaria una tregua duratura e passaggi sicuri che consentano di far proteggere donne e bambini e portare gli aiuti con urgenza. E’ una corsa contro il tempo”.
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Turchia, ‘chiuderemo i nostri confini ai terroristi’
Min. Difesa sull’operazione di Ankara contro il Pkk in nord Iraq
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ISTANBUL
27 aprile 2022
09:33
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“Con la fine dell’operazione, sigilleremo la linea di confine”.
Lo ha affermato il ministro della Difesa turco Hulusi Akar, come riporta Hurriyet, parlando dell’operazione militare in corso contro il gruppo armato curdo Pkk nel nord Iraq, nei pressi del confine turco.
“Sarà impossibile per i terroristi entrare nel nostro territorio” ha aggiunto Akar durante un discorso nella provincia turca di Sirnak, nelle vicinanze del confine della regione autonoma del Kurdistan iracheno dove è in corso l’offensiva.
Il 18 aprile, Ankara ha lanciato una nuova fase delle operazioni militari che colpiscono le basi del Pkk in nord Iraq già avviate nel 2020. Sono per ora 56 i militanti curdi uccisi e 4 i soldati turchi morti dall’inizio della nuova fase dell’offensiva secondo il ministero della Difesa turco.
Ankara è impegnata in operazioni militari anche contro gruppi curdi nel nord della Siria e, a partire dal 2015, è stato costruito un muro di recinzione in quella zona che oggi copre la quasi totalità dei 911 km del confine turco-siriano.
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Von der Leyen: “No ai ricatti della Russia”. Vola il prezzo del gas
“Solidali con gli Stati colpiti”
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28 aprile 2022
08:00
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Gazprom ha annunciato di aver completamente sospeso le forniture di gas a Polonia e Bulgaria per effetto del mancato pagamento, alla fine della giornata di ieri, del gas in rubli. Gazprom ha comunicato a Bulgargaz e Pgnig, le sue controparti bulgare e polacche, che i flussi resteranno sospesi fino a quando i pagamenti in rubli non saranno ricevuti.
Essendo Polonia e Bulgaria degli Stati di transito del gas verso Paesi terzi, Gazprom ha inoltre avvertito i due Paesi che in caso di prelievo non autorizzato di gas russo destinato a Paesi terzi, le forniture di transito verranno ridotte di un ammontare analogo.

“L’annuncio di Gazprom è un altro tentativo della Russia di ricattarci con il gas. Siamo preparati per questo scenario. Stiamo tracciando la nostra risposta coordinata dell’Ue. Gli europei possono aver fiducia nel fatto che siamo uniti e solidali con gli Stati membri colpiti”. Lo scrive in un tweet la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen dopo l’annunciato stop delle forniture russe a Polonia e Bulgaria. “E’ in corso una riunione del gruppo di coordinamento sul gas” annuncia anche in un comunicato.

L’interruzione delle forniture di gas russo alla Bulgaria da parte della Gazprom a causa della richiesta di Mosca di modificare la valuta di pagamento rappresenta una grave violazione del contratto ed equivale a un ricatto: lo ha detto il premier bulgaro, Kiril Petkov, secondo quanto riferisce il Guardian.
Petkov ha affermato che la Bulgaria sta rivedendo tutti i suoi contratti con la Gazprom, incluso quelli relativi al transito del gas russo diretto in Serbia e Ungheria, perché “il ricatto unilaterale non è accettabile”.
La Bulgaria si è assicurata riserve di gas per almeno un mese e non ha violato alcun contratto con Gazprom, a cui ha pagato il gas in dollari ad aprile. Caso mai è il gruppo russo che sta violando gli accordi esistenti. Lo afferma il ministro dell’energia bulgaro Alexander Nikolov, secondo quanto riporta Bloomberg.
“La Bulgaria non negozierà sotto pressione e a testa bassa”, ha detto Nikolov, secondo cui “è chiaro che in questo momento il gas naturale viene usato come arma politica e commerciale nel contesto della guerra”. Il ministro bulgaro ha detto che il suo Paese si è assicurato il gas attraverso fonti alternative e che al momento non sono richieste limitazioni al consumo.
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Il prezzo del gas vola del 16% dopo lo stop a Polonia e Bulgaria – Economia
Decolla il prezzo del gas sulla piazza di Amsterdam dopo l’annuncio di Gazprom, che ha sospeso le forniture di gas a Polonia e Bulgaria per effetto del mancato pagamento in rubli del gas.

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Turchia, ‘chiuderemo i nostri confini ai terroristi’
Min. Difesa sull’operazione di Ankara contro il Pkk in nord Iraq
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ISTANBUL
27 aprile 2022
10:04
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“Con la fine dell’operazione, sigilleremo la linea di confine”.
Lo ha affermato il ministro della Difesa turco Hulusi Akar, come riporta Hurriyet, parlando dell’operazione militare in corso contro il gruppo armato curdo Pkk nel nord Iraq, nei pressi del confine turco.
“Sarà impossibile per i terroristi entrare nel nostro territorio” ha aggiunto Akar durante un discorso nella provincia turca di Sirnak, nelle vicinanze del confine della regione autonoma del Kurdistan iracheno dove è in corso l’offensiva.
Il 18 aprile, Ankara ha lanciato una nuova fase delle operazioni militari che colpiscono le basi del Pkk in nord Iraq già avviate nel 2020. Sono per ora 56 i militanti curdi uccisi e 4 i soldati turchi morti dall’inizio della nuova fase dell’offensiva secondo il ministero della Difesa turco.
Ankara è impegnata in operazioni militari anche contro gruppi curdi nel nord della Siria e, a partire dal 2015, è stato costruito un muro di recinzione in quella zona che oggi copre la quasi totalità dei 911 km del confine turco-siriano.

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Partita AstoSamantha, a bordo della Crew-4
Con un razzo Falcon 9 dal Kennedy Space Center
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27 aprile 2022
10:06
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E’ partita la missione Crew-4, della quale fa parte Samantha Cristoforetti, astronauta italiana dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) che sarà impegnata per quasi sei mesi sulla Stazione Spaziale Internazionale (Iss) per la missione Minerva.
Con lei sulla capsula Crew Dragon Freedom sono Kjell Lindgren, Bob Hines e Jessica Watkins.
La Crew Dragon è partita dalla rampa 39A del Kennedy Space Center (Florida) spinta da un razzo Falcon 9 della Space X e l’aggancio alla Stazione Spaziale è previsto intorno alle 02:15 di questa notte.
Per AstroSamantha è la seconda missione spaziale, dopo Futura, del 2014-2015.
Il razzo Falcon 9 si alzato dal suolo disegnando un arco nel cielo della notte (le 03:52 ora locale) spinto dai 9 motori Merlin a propellente liquido che compongono il primo stadio che è già stato utilizzato in altri tre precedenti lanci spaziali.
Il primo stadio si separerà 2 minuti e 39 secondi dopo il decollo per poi fare ritorno e atterrare su una piattaforma galleggiante al largo delle coste della Florida. Il viaggio della capsula Freedom proseguirà spinta dal secondo stadio per un’altra decina di minuti. 11 minuti e 58 secondi dal decollo anche il secondo stadio si separerà e la capsula inizierà il in autonomia il suo viaggio verso la Iss che raggiungerà solo dopo diverse ore: l’aggancio è previsto questa notte alle 2:15 ora italiana.
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Ucraina, il punto alle ore 10 – Zelensky,Putin punta a smembrare l’Europa
Stop gas a Polonia e Bulgaria. Von der Leyen,no a ricatti Russia
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
27 aprile 2022
10:46
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Nel suo nuovo messaggio notturno alla nazione del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, ha accusato il presidente russo Vladimir Putin di volere smembrare e ridisegnare i confini dell’Europa centrale e occidentale.

“L’obiettivo finale della leadership russa- ha detto stando ai media internazionali – non è solo quello di impadronirsi del territorio dell’Ucraina, ma di smembrare l’intera Europa centrale e orientale e assestare un colpo globale alla democrazia”.
E secondo il consigliere del presidente ucraino, Oleksiy Arestovych, riporta l’agenzia di stampa Ukrinform, la guerra in Ucraina potrebbe durare fino all’inizio dell’anno prossimo.
Intanto non si fermano gli attacchi russi. Le amministrazioni regionali militari e civili informano che nella notte sono stati bombardati, con munizioni a grappolo, il villaggio di Zaitseve e la comunità di Svitlodarsk, nella regione di Donetsk. Gli insediamenti di Marinka, Krasnohorivka, Vuhledar e Lyman sono stati continuamente bombardati con sistemi di artiglieria.
Prosegue come annunciato ieri anche la guerra del gas che non riguarda l’Italia. “I flussi di gas dalla Russia in entrata in Italia da Tarvisio sono regolari”, ha detto un portavoce di Snam. Mosca stamani ha bloccato le forniture di gas a Polonia e Bulgaria per effetto del mancato pagamento, ieri, del gas in rubli. Gazprom ha inoltre avvertito i due Paesi che in caso di prelievo non autorizzato di gas russo destinato a Paesi terzi, le forniture di transito verranno ridotte di un ammontare analogo. Ma la Bulgaria si è assicurata riserve di gas per almeno un mese e, sottolinea, non ha violato alcun contratto con Gazprom, a cui ha pagato il gas in dollari ad aprile.
Mentre, denuncia, è il gruppo russo che sta violando gli accordi esistenti secondo quanto afferma il ministro dell’energia bulgaro Alexander Nikolov, secondo quanto riporta Bloomberg. “La Bulgaria non negozierà sotto pressione e a testa bassa”, ha detto Nikolov, secondo il quale “è chiaro che in questo momento il gas naturale viene usato come arma politica e commerciale nel contesto della guerra”. Solidarietà a Polonia e Bulgaria è stata espressa dalla presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen secondo la quale si tratta di un altro tentativo della Russia di ricattarci con il gas. Siamo preparati per questo scenario. Stiamo tracciando la nostra risposta coordinata dell’Ue. Gli europei possono aver fiducia nel fatto che siamo uniti e solidali con gli Stati membri colpiti”. E annuncia che in corso una riunione del gruppo di coordinamento sul gas.
Nella notte un deposito di munizioni è stato dato alle fiamme vicino al villaggio di Staraya Nelidovka nella regione di Belgorod, nella Russia occidentale, vicino al confine con l’Ucraina: lo scrive il governatore della regione Vyacheslav Gladkov sul suo canale Telegram, secondo quanto riportato dalla Tass. Pesanti bombardamenti, sempre durante la notte nella regione di Dnipropetrovsk, nell’Ucraina orientale, hanno provocato un grande incendio in un sito di infrastrutture energetiche. Lo riporta il Kyiv Independent. Le truppe russe hanno bombardato la città di Zelenodolsk e i villaggi di Maryanske e Velyka Kostromka, danneggiando le infrastrutture energetiche e causando perdite di petrolio. Il governatore di Dnipropetrovsk Valentyn Reznichenko ha scritto su Telegram che i soccorritori hanno impiegato ore per spegnere l’incendio e una persona è stata ricoverata in ospedale.
Le forze armate ucraine hanno colpito le posizioni russe sull’isola dei Serpenti, distruggendo il sistema missilistico antiaereo Strela-10 secondo quanto riferisce l’esercito ucraino riportato da Ukrainska Pravda.
Sono 400 le denunce contro soldati russi per violenze sessuale a donne e bambini, arrivate dal primo al 14 aprile al numero istituito dal Parlamento ucraino per presentare segnalazioni e ricevere assistenza psicologica secondo quanto rende noto la commissaria ai Diritti umani del parlamento ucraino Lyudmyla Denisova citata dal Kyiv Independent. Nuovo appello del papa durante l’udienza generale. “Vi chiedo di perseverare nella preghiera incessante per la pace. Tacciano le armi, affinché quelli che hanno il potere di fermare la guerra, sentano il grido di pace dell’intera umanità!”.

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Vicepresidente Gazprombank via da Mosca, ‘Combatto a fianco delle forze ucraine’
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27 aprile 2022
13:00
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Igor Volobuev, vicepresidente della Gazprombank di proprietà statale, ha annunciato di essere fuggito dalla Russia per combattere a fianco delle forze ucraine, diventando così il quarto alto dirigente o funzionario noto ad aver fatto una brusca uscita dal paese.
Lo scrive The Moscow Times.

Volobuev ha precisato di aver lasciato la Russia il 2 marzo e di essersi unito alle forze di difesa territoriale ucraine. “Non riuscivo a guardare quello che la Russia stava facendo alla mia patria”, ha detto Volobuev, nato nella città ucraina nord-orientale di Okhtyrka.

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Chef morto a New York, 30 anni per escort
La donna è accusata di averlo ucciso somministrandogli narcotici
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LODI
27 aprile 2022
11:19
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Angelina Barini, 43 anni, la escort canadese accusata di aver provocato la morte per avvelenamento dello chef lodigiano di Cipriani Dolci a New York, Andrea Zamperoni, 33 anni – trovato morto il 21 agosto 2019 in un motel del Queens – è stata condannata dalla Corte distrettuale di Brooklyn a 30 anni di reclusione.
La donna avrebbe utilizzato un cocktail di narcotici, compreso il potente oppioide fentanyl.
La sentenza è stata pronunciata in nottata dal giudice Brian Cogan.
Lo hanno confermato fonti legali.
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Epatiti:agenzia inglese,adenovirus F41 causa più probabile
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27 aprile 2022
11:20
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“L’adenovirus è l’agente patogeno più comune rilevato nel 75% dei casi confermati” di epatiti acute nei bimbi in Gran Bretagna e, in particolare, “il ceppo di adenovirus chiamato F41 sembra la causa più probabile”.
Lo sottolinea l’Agenzia per la sicurezza sanitaria del Regno Unito (UKHSA) in un report, che mantiene aperta l’ipotesi che questo virus possa essere all’origine delle rare epatiti dall’origine sconosciuta verificatisi in diversi paesi, inclusa l’Italia.
Gli scienziati stanno studiando se c’è stato un cambiamento nella composizione genetica del virus che potrebbe innescare più facilmente l’infiammazione del fegato.
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Ucraina: Kiev, 22.400 soldati russi uccisi da inizio guerra
Distrutti 939 carri armati, 185 caccia e 155 elicotteri
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
27 aprile 2022
11:30
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Sono almeno 22.400 i soldati russi uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione: lo rende noto l’Esercito di Kiev.
Nel suo ultimo aggiornamento sulle perdite subite finora da Mosca, l’Esercito indica inoltre che dopo 63 giorni di conflitto si registrano anche 185 aerei da caccia abbattuti, oltre a 155 elicotteri e 207 droni.

Inoltre, le forze di Kiev affermano di aver distrutto 939 carri armati russi, 421 pezzi di artiglieria, 2.342 veicoli blindati per il trasporto delle truppe, 4 sistemi di missili balistici, 149 lanciamissili, 8 navi, 1.666 veicoli, 76 autocisterne e 71 unità di difesa antiaerea e e 31 unità di equipaggiamenti speciali.
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Dopo la vittoria Le Pen disse a Macron, ‘nel 2027 vincerò’
Marine voleva chiamarlo dopo i risultati… ma non aveva numero
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PARIGI
27 aprile 2022
11:45
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Dopo aver fatto i complimenti ad Emmanuel Macron per la sua rielezione, domenica scorsa, Marine Le Pen lo ha avvertito che le prossime presidenziali, nel 2027, “saranno molto probabilmente la volta buona per lei”.
Secondo la ricostruzione di BFM TV, poco dopo le 20 – nel quartier generale della Le Pen, al Pavillon d’Armenonville del Bois de Boulogne – tutti hanno capito dalle percentuali che non c’erano più speranze.
“I suoi più stretti collaboratori – ha raccontato Philippe Corbé, capo del servizio politico dell’emittente – hanno capito a quel punto che la Le Pen aveva perso in modo più pesante del previsto. Speravano nel 45%”. A quel punto, secondo la tradizione “repubblicana”, la candidata sconfitta telefona al vincitore per rendergli omaggio e ammettere la sconfitta. Ma scopre di non avere il numero di telefono del capo dello stato: “nessuno di noi ce lo aveva”, conferma il deputato del Rassemblement National, Sébastien Chenu, che racconta di aver quindi contattato i collaboratori più stretti di Macron, “Richard Ferrand, Thierry Solère, Gabriel Attal”, per recuperare il prezioso numero di telefono. “Alla fine lo abbiamo avuto – racconta Chenu – e Marine Le Pen si isola sulla terrazza per parlare con Emmanuel Macron”. E’ stato un colloquio abbastanza breve, poco dopo le 20. Oltre a fare le congratulazioni al presidente rieletto, Marine Le Pen ha fatto anche una “una battuta”, aggiunge Chenu: “gli ha detto che a questo ritmo, fra 5 anni, gli augura di non ripresentarsi perché sarà molto probabilmente la volta buona per lei”.
Se non interverranno nei prossimi 5 anni modifiche alla Costituzione, al momento improbabili, Macron non potrà ripresentarsi nel 2027. Ma, una volta concluso il secondo mandato, nulla impedirebbe al più giovane presidente della Repubblica di ricandidarsi nel 2032.
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Mattarella,’dialogo,non prove forza. Helsinki, non Yalta’
‘Prendiamo a prestito parole guerra fredda per cammino pace’
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STRASBURGO
27 aprile 2022
12:26
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“Distensione: per interrompere le ostilità.
Ripudio della guerra: per tornare allo statu quo ante.
Coesistenza pacifica, tra i popoli e tra gli Stati.
Democrazia come condizione per il rispetto della dignità di ciascuno. Infine, Helsinki e non Jalta: dialogo, non prove di forza tra grandi potenze che devono comprendere di essere sempre meno tali”.
Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Consiglio d’Europa invitando a “prendere a prestito” le “parole della guerra fredda” per vedere se ci possono aiutare a riprendere un cammino, per faticoso che sia”.
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Mogli soldati battaglione Azov, salvate Mariupol
Manifestazione a Kiev, aprite corridoi umanitari
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
27 aprile 2022
13:35
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Alcune decine di persone, soprattutto donne, hanno manifestato stamattina nella celebre Maidan a Kiev per chiedere corridoi umanitari per evacuare i civili e i militari feriti da Mariupol e per chiedere l’invio di armi.
Si tratta soprattutto di mogli, sorelle e madri dei soldati del battaglione Azov che resistono all’offensiva russa nell’acciaieria Azovstal nella città del sud dell’Ucraina.
Con il viso dipinto di rosso sangue o dei colori della bandiera nazionale, le donne hanno intonato l’inno nazionale e scandito slogan rivolti al governo di Kiev, all’Onu, alla Croce Rossa: “salvate Mariupol”, “salvare i nostri bambini”, “salvate i nostri soldati”, “salvate Azovstal”, ma anche contro “Putin assassino”.
“Non c’è più tempo, stanno finendo armi e cibo. Bisogna aprire corridoi umanitari e mandare munizioni”, ha detto Olya, 20 anni, moglie di un militare nell’acciaieria.
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Ucraina, Copasir: ecco come affrancarsi dal gas russo
Cambiare approccio geopolitico, Italia possibile hub Mediterraneo
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27 aprile 2022
14:19
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Con riferimento al “gas quale energia ponte nel processo di transizione ecologica” ed alla realizzazione di “determinate infrastrutture per le quali imprescindibile è uno snellimento delle procedure autorizzative”, l’Italia può “candidarsi al ruolo protagonista di hub mediterraneo e quindi europeo con l’obiettivo di raggiungere l’autonomia energetica.
Questo però presuppone un differente approccio geopolitico dell’Italia ed una politica estera che garantisca quel rapido affrancamento dal gas russo assicurando così la continuità degli approvvigionamenti”.
Lo rende noto il presidente del Copasir, senatore Adolfo Urso, commentando la relazione approvata dal Comitato, relatori Paolo Arrigoni e Federica Dieni, sulle conseguenze del conflitto tra Russia e Ucraina nell’ambito della sicurezza energetica.
Il documento approvato dal Copasir, che segue la precedente relazione del Comitato sulla sicurezza energetica dello scorso 19 febbraio, è frutto di un serrato approfondimento conoscitivo svolto anche mediante un ciclo di audizioni mirate. Partendo da un’analisi del mix energetico nazionale e delle attuali direttrici di approvvigionamento del gas, il documento, informa Urso, “valuta gli impatti derivanti dal conflitto russo-ucraino, sia sul fronte geopolitico e sia su quello degli approvvigionamenti. Nei vari scenari di breve, medio e lungo termine, valutando le infrastrutture di rete e di connessione, vengono evidenziate le strategie di diversificazione degli approvvigionamenti del gas necessarie per l’affrancamento dell’Italia e dell’Europa dal gas russo, che nel corso degli ultimi 20 anni è accresciuto arrivando a rappresentare oltre il 40 per cento del mix energetico”. La relazione sottolinea come in questi scenari un ruolo significativo possono svolgerlo le aziende participate dallo Stato.
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Le mogli di Azov: “Salvate Mariupol”
Chiedono armi e corrodi umanitari. ‘Fateli uscire dall’inferno’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
28 aprile 2022
16:32
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“Sto bene, sono ancora vivo.
Chiama mia madre e dille che sto bene, se lo faccio io si mette a piangere”.
Dall’acciaieria Azovstal, Pavlo riesce a sentire la sua Olya una volta a settimana. “Lui mi dice che va tutto bene, ma io lo so che non è vero: stanno finendo il cibo e le munizioni. Non c’è più tempo da perdere”, racconta lei. Appena 20 anni come suo marito, sposato da uno, la moglie del soldato del battaglione Azov, circondato dai russi a Mariupol, è venuta apposta a Kiev da Ternopil, nell’ovest dell’Ucraina, per manifestare nella celebre Maidan insieme ad altre decine di mogli, madri, sorelle. Chiedono di far evacuare i civili e i feriti, di salvare i loro uomini intrappolati o di fargli arrivare più armi perché possano resistere ancora. Il viso dipinto di rosso sangue o dei colori della bandiera nazionale, in braccio dei peluche, anche questi insanguinati, per ricordare che nei cunicoli dell’acciaieria ci sono anche dei bambini. Intonano l’inno nazionale, scandiscono slogan, innalzano cartelli rivolti al governo ucraino, all’Onu, alla Croce Rossa, ma anche a Joe Biden, a Emmanuel Macron, a chiunque sia disposto ad aiutarle.
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“Salvate Mariupol”, “Salvate i nostri soldati”, “Salvate Azovstal”, “Salvate Azov”, ripetono all’unisono mostrando le insegne del controverso battaglione dalla matrice neonazista, diventato uno dei simboli della resistenza della città portuale all’aggressione russa. “Siamo qui per chiedere al nostro governo e alla nostra gente di risolvere questa situazione, di chiedere più armi all’Europa e agli Stati Uniti, e alle parti terze come la Turchia di Erdogan di venire a salvare i civili, i feriti e di tirare fuori i nostri soldati da questo inferno”, aggiunge Olya. Da Mariupol arriva anche la proposta del comandante della 36/a brigata dei marines ucraini, il maggiore Serhiy Volyna, di adottare il “modello Dunkerque”, dove nel 1940 i britannici evacuarono oltre 300.000 soldati dalle spiagge del nord della Francia. “Mariupol, quanti ancora?”, recita un altro poster con la foto di un uomo che piange un bambino, mentre nella piazza altri bimbi, ignari e fortunati, giocano a rincorrersi tra file di tulipani rossi e alberi in fiore. La bandiera gialla e blu sulle spalle, Valentina, 26 anni, nasconde le lacrime dietro a grandi occhiali da sole. Il suo V
alery, come lei originario di Mykolaiv, “due settimane fa è stato ferito alle gambe e al volto. Ha detto che non vedeva più niente. Però mi ripete che ‘è meglio morire con le armi in pugno che morire in un ospedale'”. “Devono mandargli altre armi, garantire corridoi umanitari o scambi di prigionieri”, dice ancora Valentina, che con Valery progetta “una grande famiglia, con tanti figli, quando tutto questo sarà finito”. “Mio marito deve tornare sano e salvo”, si commuove e abbraccia l’amica. Le compagne di sventura cantano sempre più forte. Tra loro riescono a sorridere ma davanti alle telecamere dei giornalisti sanno mettersi in posa, i volti tesi, gli sguardi corrucciati o assenti. Due anziani si godono il sole di una primavera incombente seduti su una panchina nel centro di Maidan ancora svuotata dalla guerra e circondata da sacchi di sabbia e cavalli di Frisia. Dall’altro lato del Khreshchatyk, lo stradone a sei corsie che taglia in due la piazza, due stele aggiornate ogni giorno riportano il numero delle vittime: 4.436 ucraini e 34 stranieri “uccisi da Putin”.
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Ucraina | Il punto alle 14. Controffensiva del Cremlino sulle forniture di gas
Mattarella a Strasburgo: “La Russia si è collocata fuori dalle regole”
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27 aprile 2022
14:26
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Controffensiva del Cremlino contro i paesi che sostengono l’Ucraina interrompendo le forniture di gas a Polonia e Bulgaria ufficialmente perchè non hanno pagato in rubli sostenendo che la richiesta della Russia di effettuare i pagamenti del gas in rubli non è un ricatto, e Mosca rimane un fornitore di energia affidabile, dice il portavoce del Cremlino Peskov.
Lo stop alle forniture di gas è una risposta ad “atti ostili” contro la Russia, ha aggiunto.
Da Sofia il governo garantisce di avere riserve per un mese. Nessuna restrizione per Italia e Austria. Gazprom sostiene che quattro acquirenti europei hanno pagato in rubli. Per Vienna si tratta di fake news. E Berlino assicura, ‘noi paghiamo il gas dalla Russia in euro’. Il presidente della Duma chiede che la fornitura di gas venga sospesa anche ad altri Paesi ostili. Dura la risposta della presidente della Commissione von Der Leyen: “non accettiamo ricatti”. Sulla stessa linea la presidente dell’Eurocamera Roberta Metsola in un tweet. “L’Unione europea non sarà ricattata e il Parlamento europeo chiede l’immediato embargo paneuropeo sulle forniture energetiche controllate dal Cremlino. È ora di tagliare le nostre dipendenze dagli autocrati una volta per tutte”.
A Bruxelles intanto sono in corso “contatti a molti livelli” sulla decisione di Mosca sul gas. Lo fa sapere una portavoce Ue riferendo di una “consultazione continua” tra Bruxelles e i governi europei anche “a livello bilaterale”. La questione “è una priorità per noi sia a livello della presidente della Commissione europea che ad altri livelli”, spiega la portavoce, aggiungendo che in giornata saranno diffuse ulteriori comunicazioni. Intanto a Strasburgo il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ribadito che l’Italia è compatta sulle misure decise contro la Russia. Ed è “pronta ad eventuali altre sanzioni, senza alcune esitazione”, ha detto. Perchè la Russia “ha scelto di collocarsi fuori dalle regole a cui aveva liberamente aderito, contribuendo ad applicarle”. Ma ha anche ricordato che la pace è frutto della pratica di collaborazione tra i popoli, della capacità di passare dallo scontro e dalla corsa agli armamenti, al dialogo, al controllo e alla riduzione bilanciata delle armi di aggressione”.
In Ucraina intanto continuano gli attacchi delle forze russe che anche stamattina hanno bombardato la città di Avdiivka, nella regione orientale ucraina di Donetsk, con munizioni al fosforo e sono scoppiati diversi incendi nel città” secondo quanto denuncia il capo dell’ amministrazione militare regionale, Pavlo Kyrylenko, riporta da la Ukrainska Pravda. nella notte sono stati bombardati, con munizioni a grappolo, il villaggio di Zaitseve e la comunità di Svitlodarsk, nella regione di Donetsk. Gli insediamenti di Marinka, Krasnohorivka, Vuhledar e Lyman sono stati continuamente bombardati con sistemi di artiglieria. Intanto vengono diffuse nuove immagini raccapriccianti dell’ospedale allestito dentro uno dei rifugi dell’acciaieria Azovstal di Mariupol, dove vengono assistiti feriti sia militari che civili, sono state condivise dal consiglio comunale della città e riprese dall’Ukrainska Pravda. Sono foto crude, mostrano persone colpite da schegge e proiettili che vengono sottoposte a interventi chirurgici in locali non sterili, con scarsa luce, su vecchie brande, materassini sporchi di sangue, in condizioni igieniche inesistenti. Il personale sanitario non ha più medicinali, rimuove parti metalliche da ferite profonde, amputa arti, nel disperato tentativo di salvare vite.
L’esercito russo ha invece affermato oggi di aver distrutto una “grande quantità” di armi consegnate a Kiev dagli Stati Uniti e dai Paesi europei in un attacco missilistico nel sud-est dell’Ucraina. “Distrutti con missili ad alta precisione Kalibr sparati dal mare nell’impianto di alluminio di Zaporizhia, nel sud-est dell’Ucraina, ha detto il ministero della Difesa russo.
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Cina a Usa, la riunificazione con Taiwan è ‘inarrestabile’
Washington rischia di andare verso ‘conseguenze insostenibili’
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PECHINO
27 aprile 2022
14:17
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La Cina mette in guardia gli Stati Uniti che il processo di “riunificazione” di Taiwan “con la madrepatria non potrà essere fermato” e che il sostegno all’isola porterà solo “conseguenze insopportabili” per Washington.
E’ l’avvertimento indirizzato dal portavoce del ministero degli Esteri Wang Wenbin sia a Washington sia a Taipei, all’indomani delle dichiarazioni del segretario di Stato americano Antony Blinken sulla determinazione degli Stati Uniti a garantire che l’isola abbia “tutti i mezzi necessari per difendersi contro ogni potenziale aggressione, inclusa l’azione unilaterale dalla Cina”.

Pechino, ha aggiunto il portavoce nel briefing quotidiano, esprime “forte insoddisfazione e ferma opposizione” alle parole di Blinken. “I leader statunitensi hanno ripetutamente affermato di non sostenere l’indipendenza di Taiwan, ma continuano a vendere armi e a condurre scambi ufficiali”. Gli Stati Uniti “non dovrebbero sottovalutare la determinazione di 1,4 miliardi di cinesi” nella difesa della sovranità nazionale e dell’integrità territoriale. “Il tradimento non solo spingerà Taiwan in una situazione pericolosa, ma porterà anche conseguenze insostenibili per gli Stati Uniti”, ha concluso Wang.
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Johnson, sanzioni Russia ai deputati Gb sono ‘motivo di vanto’
Secondo media in lista Mosca ci sono anche ex parlamentari
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LONDRA
27 aprile 2022
14:18
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I deputati britannici che sono stati sanzionati da Mosca “dovrebbero considerarlo un motivo di vanto”.
Lo ha detto il premier conservatore Boris Johnson durante il Question Time alla Camera dei Comuni rispondendo alla domanda di uno dei parlamentari a cui le autorità di Mosca hanno vietato l’ingresso in Russia in risposta alle misure prese dal governo di Londra per il conflitto in Ucraina contro 386 membri della Duma.

Secondo un giornalista del Guardian, la ‘lista nera’ del ministero degli Esteri russo comprende 287 nomi, di cui 213 Tories, ma ci sono anche ex parlamentari, come Nicholas Soames e Dominic Grieve, non più in carica dal 2019.
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Turchia, prolungati i tempi di invio missili S-400 da Russia
Colloqui in corso per l’invio del secondo carico
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ISTANBUL
27 aprile 2022
14:20
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I tempi di invio in Turchia per la seconda partita del sistema di difesa missilistico di produzione russa S-400 si sono prolungati.
Lo ha fatto sapere alla Tv di Stato Trt il capo della presidenza dell’industria della Difesa turca Ismail Demir, come riporta Hurriyet, in riferimento ai missili acquistati da Ankara nel 2017 il cui primo carico è stato inviato da Mosca nel 2019.

“La Turchia continua a mettere in pratica la decisione che ha preso dall’inizio” ha fatto sapere Demir spiegando che sono in corso colloqui tecnici per il trasferimento in Turchia del secondo lotto degli S-400, già concordato con la Russia ai tempi dell’acquisto ma i cui tempi di invio si sono estesi.
La decisione di Ankara di comprare il sistema missilistico da Mosca creò forti tensioni con Washington che decise di escludere la Turchia dalla cooperazione militare sulla produzione dei caccia F-35. Secondo gli Usa, il sistema missilistico russo è in grado di danneggiare la Nato essendo in grado di rilevare informazioni dettagliate rispetto agli F-35.
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Mattarella al Consiglio d’Europa: “La pace è il frutto di una paziente collaborazione tra i popoli”
Accolto dal presidente dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa, Tini Kox, e dal Segretario generale del Consiglio d’Europa, Marija Pejčinović
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28 aprile 2022
13:54
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“Quanto la guerra ha la pretesa di essere lampo – e non le riesce – tanto la pace è frutto del paziente e inarrestabile fluire dello spirito e della pratica di collaborazione tra i popoli, della capacità di passare dallo scontro e dalla corsa agli armamenti, al dialogo, al controllo e alla riduzione bilanciata delle armi di aggressione.” Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in un passaggio del suo discorso al Consiglio d’Europa.
La pace, ha rimarcato, “è frutto di una ostinata fiducia verso l’umanità e di senso di responsabilità nei suoi confronti”.
LE PAROLE DI MATTARELLA SULLA RUSSIA
“Di fronte a un’Europa sconvolta dalla guerra nessun equivoco, nessuna incertezza è possibile.
La Federazione Russa, con l’atroce invasione dell’Ucraina, ha scelto di collocarsi fuori dalle regole a cui aveva liberamente aderito, contribuendo ad applicarle”, ha detto Mattarella parlando della guerra tra Mosca e Kiev, in corso dal 24 febbraio. “L’aggressione della Russia sollecita ancor di più la spinta all’unità dei Paesi e popoli europei che credono nella pace, nella democrazia, nel rispetto del diritto internazionale e nello Stato di diritto”, ha detto.
“La responsabilità della sanzione adottata (l’esclusione del Consiglio d’Europa, ndr) ricade interamente sul Governo della Federazione Russa. Desidero aggiungere: non sul popolo russo, la cui cultura fa parte del patrimonio europeo e che si cerca colpevolmente di tenere all’oscuro di quanto realmente avviene in Ucraina”, ha spiegato il Capo dello Stato, che ha anche lanciato un appello: “Non si può arretrare dalla trincea della difesa dei diritti umani e dei popoli. La ferma e attiva solidarietà nei confronti del popolo ucraino e l’appello al Governo della Federazione Russa perché sappia fermarsi, ritirare le proprie truppe, contribuire alla ricostruzione di una terra che ha devastato, è conseguenza di queste semplici considerazioni.
Alla comunità internazionale tocca un compito: ottenere il cessate il fuoco e ripartire con la costruzione di un quadro internazionale rispettoso e condiviso che conduca alla pace”.
ITALIA PRONTA A NUOVE SANZIONI CONTRO LA RUSSIA
Mattarella al Consiglio d’Europa
“Noi siamo convinti che occorre sostenere e incoraggiare tutte le possibilità di negoziato – che vi sono anche se allo stato non c’è ottimismo – sperando che si aprano anche se ciò finora non è avvenuto. In questo quadro l’Italia ha offerto la sua disponibilità per essere garante. Speriamo che si possano realizzare le condizioni”, ha detto Mattarella e rispondendo a un delegato conservatore britannico che gli faceva osservare come non tutte le imprese italiane rispettino le sanzioni, Mattarella ha affermato: “L’impianto sanzionatorio è pienamente operativo in Italia. Nel rispetto dei principi dello Stato dei diritto e dell’economia di libero mercato, che in Italia vigono e sono rispettate, le imprese in autonomia si regolano di conseguenza, così come avviene nei Paesi che hanno un’economia di mercato. L’Italia è pronta ad eventuali altre sanzioni, senza alcune esitazione”.

“DIALOGO, NON PROVE DI FORZA”
Il capo dello Stato auspica alla distensione, prendendo “a prestito parole guerra fredda per cammino pace”, e ripudiando la guerra. “Coesistenza pacifica, tra i popoli e tra gli Stati. Democrazia come condizione per il rispetto della dignità di ciascuno. Infine, Helsinki e non Jalta: dialogo, non prove di forza tra grandi potenze che devono comprendere di essere sempre meno tali”, ha detto Mattarella, spiegando che bisogna: “Prospettare una sede internazionale che rinnovi radici alla pace, che restituisca dignità a un quadro di sicurezza e di cooperazione, sull’esempio di quella Conferenza di Helsinki che portò, nel 1975, a un Atto finale foriero di positivi sviluppi. E di cui fu figlia la Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa. Si tratta di affermare con forza il rifiuto di una politica basata su sfere di influenza, su diritti affievoliti per alcuni popoli e Paesi e, invece, proclamare, nello spirito di Helsinki, la parità di diritti, la uguaglianza per popoli e persone. Secondo una nuova architettura delle relazioni internazionali, in Europa e nel mondo, condivisa, coinvolgente, senza posizioni pregiudizialmente privilegiate”.
I RIFERIMENTI STORICI
“Come ricordava  Robert Schuman, la pace non potrà essere salvaguardata se non con sforzi creativi, proporzionali ai pericoli che la minacciano. Se perseguiamo obiettivi comuni, per vincere non è più necessario che qualcun altro debba perdere. Vinciamo tutti insieme”, ha detto il presidente della Repubblica citando l’ex Presidente del Parlamento europeo.
“L’obiettivo hitleriano che condusse alla Seconda guerra mondiale era quello di fare della Germania la potenza prevalente con un ruolo dominante su altri popoli e altri Paesi. Fu un disegno che coinvolse regimi di numerose altre nazioni – il Regno d’Italia fra queste – e che fu battuto dalla coscienza civile internazionale”, ha ricordato il capo dello Stato, sottolineando poi che “il registro della storia ci ricorda come stabilità e pace non siano garantite una volta per sempre. La pace non si impone automaticamente, da sola, ma è frutto della volontà degli uomini”.
Mattarella, intervenendo al Consiglio d’Europa, ha anche chiesto di superare la visione imperialista tardo-ottocentesca: “Viviamo oggi, nuovamente, l’incubo – inatteso perché imprevedibile – della guerra nel nostro Continente” ma “imperialismo e neocolonialismo non hanno più diritto di esistere nel terzo millennio. Non è più il tempo di una visione tardo-ottocentesca, e poi stalinista, che immagina una gerarchia tra le nazioni a vantaggio di quella militarmente più forte. Non è più il tempo di Paesi che pretendano di dominarne altri”.
LE PAROLE SULL’ONU,  RAPPORTI BILATERALI E CONSIGLIO D’EUROPA
“La sicurezza, la pace – è la grande lezione emersa dal secondo dopoguerra – non può essere affidata a rapporti bilaterali – Mosca versus Kiev -. Tanto più se questo avviene tra diseguali, tra Stati grandi e Stati più piccoli. Garantire la sicurezza e la pace è responsabilità dell’intera comunità internazionale. Questa, tutta intera, può e deve essere la garante di una nuova pace”, ha detto Mattarella, che a Strasburgo ha anche parlato dell’Onu: “Se la voce delle Nazioni Unite è apparsa chiara nella denuncia e nella condanna ma, purtroppo, inefficace sul terreno, questo significa che la loro azione va rafforzata, non indebolita. Significa che iniziative, come quella promossa dal Liechtenstein e da altri 15 Paesi, per evitare la paralisi del Consiglio di Sicurezza dell’Onu vanno prese in seria considerazione”, ha detto il presidente della Repubblica, che ha inoltre sottolineato: la crisi in Ucraina “impone una riflessione strategica sugli obiettivi e sulla funzione del Consiglio d’Europa, per garantirne l’efficacia”.
Rispondendo ad una domanda di uno dei delegati dell’Assemblea parlamentare ha aggiunto: “So che vi è a maggio una importante riunione dei ministri” del Consiglio d’Europa a Torino e sarà un’occasione “per delineare le linee di impegno” dell’organizzazione.
COVID, “IL VIRUS NON È ANCORA DEBELLATO”
“Abbiamo vissuto una lunga fase di difficoltà a causa della pandemia, con momenti drammatici. Il virus non è ancora debellato, ma abbiamo imparato a combatterlo. Desidero, in questa sede, rendere omaggio a tutti coloro che, a costo di rischi personali, che talvolta hanno comportato il sacrificio della vita, hanno contribuito a conseguire i risultati di cui oggi ci possiamo giovare”, ha detto il presidente della Repubblica ringraziando chi si è sacrificato.
“Una volta di più abbiamo avuto conferma di quanto valga la cooperazione internazionale. Non dimentichiamo che, se oggi possiamo sperare che il peggio sia ormai alle nostre spalle, è grazie al civismo dei nostri concittadini, al loro senso di responsabilità, alla loro collaborazione nelle misure di attenuazione della diffusione del virus e nel garantire il successo delle campagne vaccinali. Senza il loro contributo non sarebbe stato possibile sconfiggere, oltre al Covid-19, il pernicioso virus della disinformazione e della sfiducia nella scienza”, ha sottolineato.
IL COSTO DELLA VITA “MOTIVO DI PREOCCUPAZIONE ESTREMA PER L’EUROPA”
“L’aumento del costo della vita dal punto di vista economico è un problema di estrema gravità ed è motivo di preoccupazione estrema per l’Europa. L’Ue deve avere il coraggio di lavorare insieme per affrontare queste difficoltà, per trovare le formule che attenuino conseguenze drammatiche”.
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Zelensky, grazie Italia per aver accolto 100.000 ucraini
‘Costretti a fuggire dalle loro case a causa dell’aggressione’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
27 aprile 2022
15:36
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“Un ringraziamento speciale all’Italia per aver dato rifugio a oltre 100.000 ucraini che sono stati costretti a fuggire dalle loro case a causa dell’aggressione russa.
Si è discusso anche del coinvolgimento dell’Italia sui futuri accordi per la sicurezza dell’Ucraina”.

Lo scrive su Twitter il presidente ucraino Volodymyr Zelensky riferendo del colloquio con il premier Mario Draghi.
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Taiwan: nave militare Usa nello Stretto, ira di Pechino
Solo un’operazione di routine. La Cina accusa, ‘provocazione’
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PECHINO
27 aprile 2022
15:46
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Lo Stretto di Taiwan torna a riaccendere le tensioni tra Cina e Stati Uniti a causa del transito nelle sue acque registrato martedì da parte del cacciatorpediniere Uss Sampson: per gli Usa è un’operazione di routine, per Pechino è una provocazione.

L’iniziativa dimostra “l’impegno per un Indo-Pacifico aperto e libero e gli Stati Uniti continueranno a volare, navigare e operare ovunque il diritto internazionale lo permetta”, ha chiarito in una nota la Settima Flotta Usa di base a Yokosuka, in Giappone, affidandosi a una formula ben rodata.

Il passaggio nelle acque dello Stretto ha invece fortemente irritato Pechino, che rivendica la sovranità su Taiwan, destinata “alla riunificazione con la madrepatria” anche con l’uso della forza, se necessario. La Cina, infatti, ha espresso la sua “ferma opposizione” al transito della unità militare americana, avvertendo di avere una postura da “massima allerta”.
Gli Stati Uniti, ha affermato Shi Yi, il portavoce del Comando orientale dell’Esercito popolare di liberazione (Pla), “compiono spesso tali azioni provocatorie, inviando segnali sbagliati alle forze dell’ indipendenza di Taiwan e minando deliberatamente la pace e la stabilità nello Stretto”.
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IL PUNTO ALLE 16:30 – Putin: ‘Risposta fulminea alle interferenze esterne’
Colloquio tra Zelensky e Draghi che il 10 maggio sarà da Biden
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
27 aprile 2022
16:42
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Torna a parlare Vladimir Putin, lanciando da San Pietroburgo segnali poco distensivi.
“I piani dei Paesi occidentali per strangolare economicamente la Russia sono falliti e l’impatto economico delle sanzioni non è stato così forte per il momento”, afferma il leader del Cremlino che mette in guardia tutti quelli che definisce Paesi ostili: “Tutti gli obiettivi dell’operazione militare speciale in Ucraina e Donbass saranno completamente realizzati”, assicura.
E aggiunge: “Se qualcuno dall’esterno intende interferire negli eventi ucraini, porre una minaccia alla Russia, la nostra risposta sarà fulminea”.

Poco prima da Washington il portavoce del Dipartimento di stato Ned Price aveva affermato come da parte di Mosca non vi sia “alcun segnale sincero di voler dialogare per una soluzione del conflitto in Ucraina”, anche se da Ankara si auspica che un faccia a faccia tra Putin e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky possa aver luogo “nei prossimi giorni”.

Intanto, mentre Mosca dichiara la guerra sul gas, l’Unione europea continua a lavorare su un nuovo pacchetto di sanzioni che stavolta dovrebbe riguardare anche lo stop, probabilmente graduale, alle importazioni di petrolio dalla Russia. Bruxelles inoltre propone di eliminare tutti i dazi sui prodotti importati dall’Ucraina, a partire dall’acciaio. Una misura che ora passa al vaglio del Parlamento europeo e degli Stati membri e definita “senza precedenti” dal vicepresidente della Commissione Ue, Valdis Dombrovskis.

Sull’asse Roma-Kiev si registra la telefonata tra Zelensky e il presidente del consiglio Mario Draghi, ringraziato dal presidente ucraino “per il coinvolgimento dell’Italia nelle indagini sui crimini contro l’umanità commessi dalla Russia. Apprezziamo – aggiunge Zelensky su Twitter – anche il sostegno per rafforzare le sanzioni contro l’aggressore” e la decisione di Roma “di dare rifugio a oltre 100 mila ucraini costretti a fuggire dalle loro case”.

Nel frattempo la Casa Bianca rende noto che Draghi sarà ricevuto dal presidente americano Joe Biden il prossimo 10 maggio, una visita – ha spiegato la portavoce Jennifer Psaki – tesa a “riaffermare i profondi legami di amicizia e partnership fra Stati Uniti e Italia”. Al centro dei colloqui “il coordinamento con gli Alleati sulle misure a sostegno del popolo ucraino e di contrasto all’aggressione ingiustificata della Russia” e il nodo della sicurezza energetica, oltre al tema del rilancio dell’economia.

Nonostante l’alta tensione tra Washington e Mosca arriva però la notizia di un scambio prigionieri atteso da tantissimo tempo: quello tra l’ex marine americano Trevor Reed e l’ex aviatore russo Konstantin Yaroshenko”. “Nei negoziati per il rilascio di Trevor abbiamo preso decisioni difficili”, ha commentato Joe Biden. Mentre monta l’ira di Pechino contro gli Usa per una nave militare americana nello stretto di Taiwan, liquidata come una “provocazione”.
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Covid: Gb agì in modo illegale trasferendo pazienti in case cura
Corte dà ragione a parenti di anziani morti per virus nel 2020
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LONDRA
27 aprile 2022
17:58
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L’Alta corte di Londra ha definito illegale la decisione presa dal governo britannico a inizio pandemia di dimettere dagli ospedali alcuni pazienti senza averli sottoposti a un tampone per il Covid e trasferirli in case di cura, dove migliaia di anziani sono morti a causa del coronavirus.
Le rassicurazioni delle autorità sanitarie fatte nel 2020 di creare in Inghilterra un “anello protettivo” intorno ai soggetti più vulnerabili sono state del tutto disattese.

La corte ha dato così ragione a Cathy Gardner e Fay Harris i cui padri ultraottantenni sono morti dopo essersi infettati all’interno delle strutture sanitarie. E’ emerso un quadro di malasanità e pessima assistenza, in cui non venivano fatti i test per valutare la positività al coronavirus a quanti erano nelle case di cura, troppo spesso “abbandonati” a se stessi.
Nella sentenza si legge che le politiche contenute nelle circolari pubblicate a marzo e all’inizio di aprile 2020 erano illegali perché non hanno tenuto conto del rischio per i residenti anziani e vulnerabili derivanti dalla trasmissione non sintomatica del virus. In merito il premier Boris Johnson ha rinnovato le sue scuse per tutti quelli che hanno perso la vita durante la pandemia.
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Litfiba, l’Ultimo Girone anche per dire no a Putin
Al via tour d’addio della band. “Siamo pacifisti non masochisti”
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PADOVA
27 aprile 2022
18:04
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Il rock, la politica, la guerra, oltre 40 anni di storia condivisa, la gioia di tornare a suonare.
C’è stato tutto questo e tanto altro nella partenza il 26 aprile al Gran Teatro Geox di Padova (sold out) dell’Ultimo Girone, il tour d’addio dei Litfiba.
Una lunga festa itinerante che andrà avanti per tutta l’estate. Sul palco nessuna malinconia per Piero Pelù e Ghigo Renzulli che – tra l’entusiasmo del pubblico – hanno pescato a piene mani in oltre 160 pezzi editi da quel 6 dicembre 1980, quando tutto cominciò davanti a un centinaio di persone. “Ma oggi è come allora. E’ come se fosse la prima data della nostra storia, e anche l’ultima – raccontano a fine serata -. E’ tutto una sorpresa. Il dopo? Vedremo, ma la musica va avanti in ogni caso”. Il concerto – tutto suonato, senza campionamenti, senza basi, senza gobbo – celebra la storia della rockband italiana più longeva, ma con uno sguardo lucido sulla realtà che ci circonda. Un concerto in qualche modo politico, e ogni brano diventa occasione per riflettere e interrogarsi. La guerra, il sostegno all’Ucraina, il no a Putin diventano quasi il filo conduttore tra le 23 canzoni che compongono la scaletta. “E’ un concerto molto diverso da quelli che si sentono oggi in cui si punta soprattutto sui sentimenti – racconta Pelù -. Di fronte ad un’attualità devastante come quella che stiamo vivendo, non ci sembrava onesto vivere in una bolla”. Alle Z dei carri armati russi, i Litfiba contrappongono quattro X ad indicare i quattro decenni della loro storia (più 2 anni di pandemia) e l’energia del rock’n’roll. “Sono obiettore dal 1983, sono sempre stato contro l’uso delle armi e della violenza. Ma dopo due mesi di orrori in Ucraina una posizione va presa. Ci sono periodi della storia dell’uomo in cui o si fa cancellare o resiste. Pacifisti sì, ma non masochisti”.
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Libia: Hrw, 130 vittime di mine a Tripoli sud da giugno 2020
Piazzate durante la ritirata di Haftar e i Wagner dalla capitale
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IL CAIRO
27 aprile 2022
18:05
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Almeno 130 persone, per lo più civili, sono state uccise da mine e ordigni abbandonati o inesplosi in Libia da quando le forze del generale Khalifa Haftar nel giugno 2020 hanno posto fine al tentativo di conquistare Tripoli, ritirandosi dalla periferia meridionale della capitale.
Lo stima Human Right Watch (Hrw) in un rapporto pubblicato sul proprio sito.

Combattenti del sedicente “Esercito nazionale libico” di cui Haftar è comandante generale e mercenari russi del gruppo “Wagner”, durante la loro ritirata, piazzarono mine anti-uomo messi al bando “inclusi ordigni esplosivi improvvisati” (IED) attivati ;;dalle vittime e “trappole esplosive” nella periferia meridionale di Tripoli, ricorda l’organizzazione americana per la difesa dei diritti dell’uomo esortando il governo libico e i suoi sostenitori internazionali a “intensificare gli sforzi per bonificare” l’area.
Ad essere uccisi e mutilati sono stati anche bambini, ha sottolineato Hanan Salah, direttore per la Libia di Hrw, aggiungendo che mine e ordigni hanno “impedito ai residenti del sud di Tripoli di tornare a casa”. “Le mine antiuomo sono vietate perché uccidono indiscriminatamente i civili sia durante i combattimenti che molto tempo dopo la fine del conflitto”, ha notato Salah.
Durante una visita a Tripoli il mese scorso Hrw ha incontrato il Centro di azione antimine del Ministero della Difesa libico che coordina le operzioni di bonifica. Il centro ha indicato che dal 2019 mine e altri ordigni esplosivi hanno contaminato 720 milioni di metri quadrati nei distretti meridionali di Tripoli, causando 200 feriti, morti e migliaia di sfollati.
Funzionari del governo, delle Nazioni Unite e dei gruppi civici hanno affermato che fra gli ostacoli alla bonifica delle aree vi sono una governance frammentata e un coordinamento insufficiente tra le agenzie governative e i gruppi umanitari.

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Cannes, Valeria Golino presidente giuria Un Certain Regard
Attrice, felice di aiutare forse i registi ad emergere
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
27 aprile 2022
18:06
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Valeria Golino sarà la presidente della giuria di Un Certain Regard al 75° Festival di Cannes.
Con lei altri quattro componenti provenienti dalla Polonia (l’attrice Joanna Kulig), dal Venezuela (l’attore Édgar Ramírez), dagli Stati Uniti (la regista Debra Granik) e dalla Francia (il cantautore e attore Benjamin Biolay).
“In questo mondo pieno di rumore e furia, sono felice e onorata – dichiara la Golino, attrice, regista e produttrice – di essere qui per aiutare, forse, i registi ad emergere”.

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Usa: deputato repubblicano con pistola carica in aeroporto
Il trumpiano Cawthorne fermato in North Carolina
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NEW YORK
27 aprile 2022
18:17
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E’ stato sorpreso per la seconda volta con una pistola carica mentre cercava di passare il controllo di sicurezza all’aeroporto di Charlotte in North Carolina.
Madison Cawthorne, 26 anni, il più giovane deputato degli Stati Uniti e sostenitore di Donald Trump, aveva l’arma nel bagaglio a mano.
Gli agenti della sicurezza non lo hanno tratto in arresto ma solo fermato temporaneamente e interrogato.
Non ha opposto resistenza e ammesso di essere il proprietario della pistola. Contro di lui è stato emesso un mandato di comparizione.
E’ la seconda volta in poco più di anno che Cawthorne, dal 2014 paralizzato a causa di un incidente stradale, viene sorpreso in possesso di un’arma in un aeroporto. Nel febbraio del 2021 è stato fermato ad Asheville, sempre in nord Carolina.
In quel caso fu multato. Il giovane deputato è noto per essere un personaggio controverso. Non molto tempo fa disse di essere stato invitato ad orgie a Washington durante le quali, a sua detta, avrebbe assistito all’uso di cocaina da parte di figure di spicco. Prima di essere eletto fece discutere un suo post su Instagram del 2017 quando in visita alla residenza privata di Adolf Hitler al Nido dell’Aquila utilizzò la parola Führer.

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Qui Londra, Gb ipotizza invio jet ad alleati est
Per permettere loro di ‘girare’ caccia di era sovietica a Kiev
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LONDRA
27 aprile 2022
18:19
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Non solo missili anti-carro, artiglieria e tank, Londra nella nuova tappa dell’escalation militare con Mosca per la fornitura di armi sempre più potenti e sofisticate all’Ucraina parla anche di aerei da combattimento.
Non esclude infatti la possibilità di inviare suoi jet a Paesi alleati dell’est Europa per permettere loro di ‘girare’ alcuni dei propri caccia di fabbricazione sovietica alle forze di Kiev impegnate a contrastare l’invasione russa.
Secondo un portavoce di Downing Street, fra le opzioni possibili c’è anche l’addestramento di piloti ucraini da parte di Londra. Viene così riproposta l’iniziativa poi naufragata fra Stati Uniti e Polonia, in cui si prevedeva la fornitura di F-16 Usa a Varsavia che avrebbe inviato i suoi Mig-29 agli ucraini. “Vogliamo lavorare con gli altri Paesi per garantire che l’Ucraina riceva l’attrezzatura di cui ha bisogno”, ha sottolineato il portavoce, secondo cui al momento non ci sono piani per l’invio di aerei del Regno Unito. Londra ha già proposto una iniziativa simile che coinvolgerebbe la Polonia per quanto riguarda la fornitura di tank da battaglia all’Ucraina. E l’ipotesi di un invio di aerei è stata fatta anche dalla ministra degli Esteri, Liz Truss, nel tradizionale discorso annuale del cosiddetto Banchetto di Pasqua alla Mansion House di Londra. Nel tracciare le linee di una strategia necessaria a rimodellare l’atteggiamento britannico e delle democrazie sulla scena internazionale dopo l’invasione russa, come ha messo in rilievo la Bbc la responsabile del Foreign Office ha sottolineato che l’Occidente, oltre alla necessità di un taglio netto delle importazioni di petrolio e gas dalla Russia, dovrebbe anche fornire aerei da guerra a Kiev. Non ne ha precisato le modalità ma ha fatto un chiaro riferimento all’importanza del riarmo e alla produzione militare incentrata su “armi pesanti, carri armati, velivoli da combattimento”. Londra quindi va avanti sulla sua strada nonostante le minacce di rappresaglia contro i Paesi Nato in arrivo da Mosca dopo che il governo di Boris Johnson ha dato il suo appoggio agli attacchi ucraini contro il territorio russo con armi fornite dai britannici. Il vicepremier Dominic Raab, tornando sull’acceso scambio di ieri tra Downing Street e il Cremlino, non ha usato mezzi termini per respingere le affermazioni di Mosca, bollandole come “illegittime”. “Abbiamo il diritto di fornire supporto militare a qualsiasi Stato che si oppone a un’invasione aggressiva”, ha aggiunto riferendosi al sostegno all’Ucraina contro l’attacco russo.
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Lady Gaga, esce singolo Hold My Hand tratto da Top Gun: Maverick
Il brano disponibile in tutto il mondo dal 3 maggio
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
27 aprile 2022
18:21
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Lady Gaga annuncia il suo nuovo singolo, “Hold My Hand”, tratto dalla colonna sonora del nuovo, attesissimo film “Top Gun: Maverick”, in uscita in anteprima il 21 e 22 maggio in tutti i cinema italiani che parteciperanno all’iniziativa e in tutte le sale dal 25 maggio, distribuito da Eagle Pictures.

Già disponibile per il pre-save,

prodotto da Lady Gaga e BloodPop© con l’aiuto di Benjamin Rice, il brano uscirà in tutto il mondo martedì 3 maggio via Interscope Records: è stato scritto per il film e potrà essere ascoltato anche all’interno della pellicola.
La versione ‘cinematografica’ di “Hold My Hand” contiene la produzione aggiuntiva di Harold Faltermeyer e del vincitore del Premio Oscar Hans Zimmer.
“Hold My Hand” segna il grande ritorno di Lady Gaga come autrice e produttrice di colonne sonore dopo il successo di “A Star is Born” nel 2018 per cui la popstar ha vinto un Premio Oscar, due Grammy Awards, un BAFTA Award, un Golden Globe e un Critics’ Choice Award. Lunedì 25 aprile la superstar aveva condiviso sui propri social una parte del testo della canzone: “Hold my hand everything will be ok I heard from the heavens that clouds have been grey…”.
Top Gun: Maverick – che sarà presentato come evento fuori concorso al Festival di Cannes (17-28 maggio) – vede protagonista il Tenente Pete “Maverick” Mitchell (Tom Cruise), tra i migliori aviatori della Marina, che dopo più di trent’anni di servizio è ancora nell’unico posto in cui vorrebbe essere.
Evita la promozione che non gli permetterebbe più di volare e si spinge ancora una volta oltre i limiti, collaudando coraggiosamente nuovi aerei. Chiamato ad addestrare una squadra speciale di allievi dell’accademia Top Gun per una missione segreta, Maverick incontrerà il Tenente Bradley Bradshaw (Miles Teller), nome di battaglia “Rooster”, figlio del suo vecchio compagno di volo Nick Bradshaw “Goose”. Alle prese con un futuro incerto e con i fantasmi del suo passato, Maverick dovrà affrontare le sue paure più profonde per portare a termine una missione difficilissima, che richiederà grande sacrificio da parte di tutti coloro che sceglieranno di parteciparvi.
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Migranti: autorità Messico bloccano una nuova carovana
Sciolto gruppo di un centinaio persone formato ieri nel Chiapas
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
27 aprile 2022
18:26
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Le autorità messicane hanno fermato e disperso nelle ultime ore la quarta carovana di migranti che si è formata finora quest’anno nel comune di Tapachula, al confine con il Guatemala.
Lo riporta l’agenzia Efe.

Il gruppo di un centinaio di migranti, formatosi ieri pomeriggio, è stato disperso dai membri dell’Istituto nazionale per le migrazioni (Inm) insieme alla Guardia nazionale messicana in assetto antisommossa.
La quarta carovana era partita stamattina presto dalla comunità di Álvaro Obregón dopo aver percorso circa 16 chilometri ieri da Tapachula, nello stato del Chiapas.
I migranti sono stati raggiunti dalle autorità responsabili dell’immigrazione arrivate con furgoni e decine di membri della Guardia Nazionale che li hanno circondati e bloccati. La rappresentante dell’Inm in Chiapas, Paola López Rodas, ha chiesto ai migranti di accettare di ricevere cure e di non continuare il loro viaggio. Le autorità federali si sono offerte di portare le donne e i bambini nel comune di Huixtla, sempre in Chiapas, dove inizieranno la procedura per il visto per motivi umanitari.
Si tratta del quarto gruppo di migranti a lasciare Tapachula finora quest’anno. Il Messico ha rimpatriato più di 114.000 stranieri nel 2021, secondo i dati del ministero dell’Interno del Paese.
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Verso taglio 30 centesimi anche per metano per autotrazione
Fonti, l’intervento riguarderà sia l’Iva che le accise
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ROMA
27 aprile 2022
18:33
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Nel decreto, di prossima emanazione, che prorogherà gli interventi già adottati sui carburanti sarà inserito anche un taglio di circa 30 centesimi del prezzo di vendita del metano per autotrazione per il consumatore finale.

Secondo quanto si apprende, l’intervento riguarderà sia l’Iva che le accise e la durata sarà allineata all’estensione della misura già prevista per benzina, gasolio e Gpl.
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Missili e sottomarini, le super armi dello zar
Dal Sarmat al Poseidon, ecco come Mosca potrebbe colpire
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
29 aprile 2022
21:28
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Un’arma che “non ha eguali” al mondo, “in grado di eludere ogni sistema di difesa missilistica”.
Anzi, una “super arma”, come l’hanno ribattezzata apocalittici i media russi.
E non è l’unica. Il missile intercontinentale Sarmat, di cui solo una settimana fa Vladimir Putin osservava compiaciuto il lancio “perfettamente riuscito” dal cosmodromo di Plesetsk, sul mar Bianco, è il fiore all’occhiello dei programmi di difesa di Mosca per lo sviluppo di sistemi militari innovativi, che vanno dai razzi ai sottomarini.

MISSILI INTERCONTINENTALI. In cima alla lista c’è il missile balistico con capacità atomica Sarmat, che può arrivare a colpire gli Stati Uniti e secondo l’agenzia spaziale Roscosmos sarà in grado di garantire la sicurezza russa per i prossimi 30-40 anni. Un vettore in grado di trasportare 15 testate nucleari e sganciarle lungo una traiettoria di volo fino a 18.000 chilometri. “Quest’arma unica – ha avvertito Putin – proteggerà la sicurezza della Russia da ogni minaccia esterna e farà pensare due volte coloro che cercano di minacciare il nostro Paese”. Un sistema peraltro realizzato interamente con componenti made in Russia, secondo quanto rivendicato dal Cremlino, e che quindi non sarebbe messo in crisi dalle sanzioni. I piani di sviluppo prevedono che possa anche trasportare un’altra ‘super arma’, la testata ipersonica planante Avangard, ritenuta in grado di aggirare molte difese antimissile.

MISSILI IPERSONICI. Ci sono poi i missili ipersonici come il Kinzhal, che la Russia è stato il primo Paese a usare in combattimento proprio in Ucraina per distruggere tra l’altro depositi di armi nemici: vettori che raggiungono una velocità almeno cinque volte superiore a quella del suono (6.190 km all’ora), raggiungendo potenzialmente in un’ora qualsiasi obiettivo nel mondo. Armi tanto minacciose da essere definite “inarrestabili”. Nella lista può essere incluso anche il Tsirkon, missile antinave con un raggio di 500-1.000 km, che potrebbe essere impiegato anche contro obiettivi terrestri.

MISSILI A PROPULSIONE NUCLEARE. Un’altra categoria è quella dei missili da crociera a propulsione nucleare, come il Burevestnik. Secondo gli esperti, la più misteriosa delle super armi russe, comunque quella su cui ci sono meno informazioni. Se ne fosse confermata la piena operatività, sarebbe il primo al mondo. Per la sua capacità di volare lungo distanze di fatto illimitate e a un’altitudine inferiore a quella di molti vettori, sarebbe anche molto più difficile da intercettare per i sistemi antiaerei.

SOTTOMARINI. I programmi di difesa sono anche navali, come dimostra il sottomarino Poseidon, un robot subacqueo in grado di portare a termine delle missioni in maniera autonoma. A propulsione nucleare, può scendere sott’acqua fino a 1 km di profondità, rendendosi potenzialmente inattaccabile dai sottomarini tradizionali. Secondo Putin, “può trasportare armi convenzionali o nucleari, che lo rendono capace di colpire vari obiettivi, compresi aerei, fortificazioni costiere e infrastrutture”.
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Colombia-Turchia, accordi cooperazione su istruzione e cultura
Cavusoglu visita Paese durante suo viaggio in America Latina
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27 aprile 2022
19:09
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Durante la sua visita in Colombia, il ministro degli Esteri turco, Mevlut Cavusoglu, ha incontrato la vicepresidente e ministra degli Esteri, Marta Lucía Ramírez, per discutere l’agenda bilaterale e per firmare due accordi di cooperazione in materia di istruzione, cultura e sport.

Secondo quanto riferito dal quotidiano El Tiempo, i due funzionari, che si sono incontrati ieri, hanno evidenziato l’importanza del rapporto tra i due Paesi e dei progetti reciproci in termini di imprenditorialità, tecnologia e innovazione.

Cavusoglu ha affermato che la Colombia è il miglior partner della Turchia in America Latina, dal momento che il commercio bilaterale ha raggiunto i 2 miliardi di dollari nel 2021.
Tuttavia, l’obiettivo è che questa cifra raggiunga i 5 miliardi di dollari, ha detto il ministro turco, sottolineando la volontà di “promuovere gli investimenti”.
Ramírez ha sottolineato l’importanza di un incontro svoltosi tra imprenditori colombiani e investitori turchi, per mostrare il potenziale del Paese come destinazione di investimenti esteri. “Vogliamo invitare gli investimenti turchi in Colombia”, ha detto la vicepresidente.
Secondo quanto riportato dal ministero degli Esteri colombiano, le aziende turche sarebbero interessate a investire in progetti di infrastrutture, turismo e trasporti, tra gli altri. In riferimento all’attuale situazione del conflitto tra Ucraina e Russia, Ramírez ha “riconosciuto la leadership” della Turchia per portare avanti i colloqui di pace tra i due paesi.
La visita del ministro degli Esteri turco in Colombia si svolge nell’ambito di un viaggio in America Latina che lo ha già portato in Brasile e Uruguay e lo porterà in Ecuador, Panama e Venezuela.
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Suor André con i suoi 118 anni è la donna più anziana del mondo
Nei giorni scorsi la morte a 119 anni della giapponese Kane Tanak
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27 aprile 2022
19:14
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A 118 anni, suor André, religiosa francese, già donna più anziana di Francia e d’Europa, diventa ora la donna più anziana del mondo dopo la morte della giapponese da Guinness, Kane Tanaka, la cui scomparsa a 119 anni è stata annunciata lo scorso 25 aprile.
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Parlando da Toulon, nel sud della Francia, dove risiede nella casa di riposo Sainte-Catherine Labouré, suor André ha accolto la notizia con “fierezza” ma anche con umiltà.
E il rammarico di “non poter restituire agli altri” tutto ciò che le donano.
Il suo messaggio: “Che le persone si aiutino e si amino invece di odiarsi.
Se condividessimo tutto questo, le cose andrebbero molto meglio!”, ha assicurato. Alla solita domanda sul segreto della sua longevità, ha risposto sorridendo: “Questo lo sa solo il buon Dio”. Suor André, all’anagrafe Lucile Randoin, ha attraversato la storia ed è anche guarita dal Covid-19. Come tante case di riposo francesi, anche quella in cui risiede era divenuta un focolaio con 81 residenti contagiati durante la pandemia. Una decina sono deceduti ma lei, nonostante l’età, ha superato anche quella prova. E oggi ‘nonna Europa’ diventa la nonna umanità.
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Francia: Consiglio costituzionale proclama eletto Macron
58,55% per il presidente, 41,45% Le Pen. Annullate 20.594 schede
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PARIGI
27 aprile 2022
19:18
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Emmanuel Macron è stato ufficialmente proclamato oggi presidente della Repubblica dal Consiglio costituzionale, che ha convalidato la sua vittoria di domenica scorsa con la maggioranza dei voti, il 58,55%.

Il presidente del Consiglio costituzionale, Laurent Fabius, ha concluso le “operazioni di censimento e controllo” in cui sono state appurate “irregolarità” in 48 seggi.
Tali irregolarità hanno condotto i “Saggi” ad annullare 20.594 voti, pari allo 0,06% di quelli espressi.
Su un totale di 48.752.339 elettori iscritti, hanno votato in 35.096.478, per un tasso di astensione del 28,01%, il secondo nella storia della Quinta repubblica ad un secondo turno delle presidenziali.
Sono state 2.333.904 le schede bianche, che hanno ridotto a 32.057.325 il numero dei voti espressi. Fra questi, 18.768.639 sono andati ad Emmanuel Macron, 13.288.686 ( il 41,45%) a Marine Le Pen.
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Di Maio, ad oggi forniture di gas da Russia regolari
Il ministro degli Esteri a Strasburgo
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STRASBURGO
27 aprile 2022
19:20
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“Ad oggi tutte quelle che sono le forniture di gas dalla Russia all’Italia continuano ad andare avanti regolarmente”.
Lo dice il ministro degli Esteri Luigi Di Maio parlando con i cronisti a Strasburgo.
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Guterres arrivato in Ucraina, al lavoro per garantire corridoi
Rafforzare aiuti umanitari. Prima finisce questa guerra,meglio è
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27 aprile 2022
19:25
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“Sono arrivato in Ucraina dopo aver visitato Mosca.
Continueremo il nostro lavoro per rafforzare il supporto umanitario e garantire l’evacuazione dei civili dalle zone di conflitto.
Prima finisce questa guerra, meglio è, per il bene dell’Ucraina, della Russia e del mondo”. Lo scrive su twitter il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres.

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Sudan: Onu, Bachelet chiede indagine su violenze nel Darfur
Scontri tribali hanno provocato almeno 213 morti in tre giorni
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GINEVRA
27 aprile 2022
19:30
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Michelle Bachelet, Alto commissario dell’Onu per i Diritti umani, ha dichiarato oggi di essere “sconvolta” dopo l’uccisione di oltre 200 persone nella regione sudanese del Darfur occidentale in scontri tribali durati tre giorni, e ha chiesto un’indagine “imparziale e indipendente” sugli attacchi.

Bachelet ha esortato le autorità del Sudan a proteggere la popolazione del Darfur occidentale dopo i combattimenti fra tribù arabe e non arabe che hanno causato almeno 213 vittime, secondo il governatore dello Stato.

“Mi preoccupa che questa regione continui a vedere ripetuti e gravi incidenti di violenze tra comunità, con morti in massa”, ha detto Bachelet riferendosi a quanto accaduto nella città sudanese di Krink, abitata da quasi 500 mila persone prevalentemente appartenenti alla tribù africana Masalit.
“Mentre le misure iniziali prese dalle autorità per calmare le tensioni sono benvenute, sollecito le autorità ad affrontare le cause alla base della violenza in questa regione e a farsi carico della loro responsabilità di proteggere la popolazione”, ha aggiunto.
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Ungheria: Orban proroga il tetto ai prezzi su alimenti e benzina
Fino al 1mo luglio
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BUDAPEST
27 aprile 2022
19:34
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Il premier ungherese Viktor Orban ha annunciato su Facebook di voler prorogare il tetto ai prezzi di alcuni generi alimentari e della benzina fino al 1 luglio.
Il provvedimento, preso per frenare l’inflazione galoppante che ha toccato l’8,4%, è entrato in vigore il 1 febbraio su prodotti come zucchero, farina, olio di girasole, latte scremato, cosciotto di maiale e petto di pollo; mentre la benzina era stata oggetto della misura già nell’autunno scorso.
“I prezzi salgono in tutta Europa, il motivo è la guerra in Ucraina, e finché dura, i prezzi saliranno senza sosta. Il governo ungherese taglia corto, e combatte il fenomeno con il tetto prolungato”, ha detto Orban. In seguito alla misura, molte pompe di benzina hanno dovuto chiudere, mentre si contingentano i prodotti alimentari con prezzi fissi. Orban, dopo le elezioni vinte con ampio vantaggio, ha promesso di mantenere queste misure e anche il tetto alle bollette “finché avremo il gas russo”.
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Sanzioni Ue, ancora qualche giorno per il sesto pacchetto
Fonti, Paesi Ue chiedono chiarimenti su pagamenti forniture
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BRUXELLES
27 aprile 2022
19:40
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La Commissione europea sta ancora lavorando alla messa a punto del sesto pacchetto di sanzioni contro la Russia e la sua adozione non potrà arrivare prima della prossima settimana.
Questa l’indicazione raccolta da fonti europee a Bruxelles, dove oggi si è svolta una riunione degli ambasciatori dei 27 presso l’Ue, il cosiddetto Coreper.
In questa sede è stato chiesto alla Commissione di chiarire meglio le linee guida già diffuse a proposito della richiesta di pagamento in rubli delle forniture energetiche avanzata da Mosca poiché, a detta di molti, non è sufficientemente chiaro che cosa è consentito o non consentito fare.
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Eurovision: Il Volo ospite della semifinale del 12 maggio
L’annuncio al Tg1 delle 20
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27 aprile 2022
20:48
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Il Volo ospite della seconda semifinale dell’Eurovision Song Contest, il 12 maggio, in onda in diretta da Torino su Rai1: lo hanno annunciato gli stessi Gianluca Ginoble, Ignazio Boschetto e Piero Barone, ospiti in studio al Tg1 delle 20.

Sette anni fa, dopo la vittoria al Festival di Sanremo con Grande amore, rappresentarono l’Italia davanti a 200 milioni di spettatori: “Fu un grande onore – hanno ricordato -.

L’Eurovision costruisce ponti, non solo culturali, tra i popoli.
Facciamo un grande in bocca al lupo a Mahmood e Blanco”.  PIEMONTE

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Qui Berlino, con embargo energia sarà recessione
‘Germania pagherà in euro non in rubli’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
27 aprile 2022
21:54
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Il taglio del gas alla Polonia e alla Bulgaria dimostra che “Mosca è pronta a far sul serio”, e preoccupa il governo tedesco, “ma la Germania terrà fede ai contratti, e pagherà in euro, non in rubli”.
Parola del vicecancelliere Robert Habeck che, presentando a Berlino le stime sulla congiuntura economica, ha fra l’altro confermato: “Nel caso di un embargo energetico dalla Russia, la Germania entrerà in recessione”.
A causa della guerra in Ucraina, le previsioni sulla crescita nel 2022 sono state riviste al ribasso: il Pil nell’anno in corso crescerà del +2,2%, invece del +3,6% previsto ancora fino all’inverno. Stime che non comprendono il calcolo di un embargo, ha spiegato il vice di Scholz. Habeck ha anche annunciato che la dipendenza dal gas russo della Germania è ulteriormente calata, toccando ora la quota del 35% (settimane fa era passata dal 55 al 40%). Ed è di ieri la notizia che l’autonomia dal petrolio potrebbe esser conquistata in pochi giorni. Il ministro che ha la delega all’Economia e al Clima ha anche segnalato che ci sono stati dei problemi di pagamento per una filiale di Gazprom Germania: questi riguardano però una piccola quota, compensabile sul mercato. Per il resto, i flussi sono “stabili” e l’approvvigionamento energetico per l’estate “garantito”. Il giorno dopo il grande summit della Difesa a Ramstein, si continua a discutere della svolta del cancelliere, che alla fine ha dato il via libera a una cinquantina di panzer Gepard per Kiev, dopo aver messo in guardia da un’escalation, che potrebbe provocare la terza guerra mondiale dallo Spiegel nel weekend. “Ha provocato panico con le sue parole?” “No”, la replica secca della titolare agli Esteri, Annalena Baerbock, che rispondendo alle domande dei parlamentari al Bundestag ha chiarito: “L’invio delle armi pesanti non segna un ingresso nel conflitto”. Ma nessuno sa quali saranno le reazioni di Mosca, Putin è imprevedibile, “e nulla si può escludere”. “La Germania non entrerà in guerra come parte”, ha poi risposto a una domanda diretta di un altro parlamentare.
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Ue punta a chiudere su nuove sanzioni prossima settimana
Stop graduale a petrolio russo
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BRUXELLES
27 aprile 2022
21:54
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Entro la settimana l’Ue punta all’ok finale al sesto pacchetto di sanzioni che includerà anche lo stop – graduale – al petrolio russo.
La scaletta della Commissione è da definire ma, spiegano fonti europee, è possibile che sabato Bruxelles presenti la sua proposta agli ambasciatori dei 27, dando il tempo alle cancellerie europee di studiare le misure.
Il 2 maggio è previsto il consiglio straordinario dei ministri dell’Energia e subito dopo potrebbe essere convocato il Coreper per l’ok. Non c’è una data cerchiata con il rosso ma l’Ue punta a chiudere entro la settimana prossima, in coordinamento con le nuove sanzioni di Londra e Usa.
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Qui Parigi, ambasciatore Kiev, ‘vinceremo’
Minaccia nucleare Mosca ‘Non è soltanto un bluff’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
27 aprile 2022
21:58
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“Siamo convinti che vinceremo”: parola dell’ambasciatore ucraino in Francia, Vadym Omelchenko, secondo cui “gli ucraini hanno già vinto la prima fase”.
“I russi hanno invaso l’Ucraina attraverso otto assi, ora ne restano soltanto due – osserva in un’intervista al quotidiano francese Nice-Matin – Altrove, sono stati espulsi dal territorio ucraino”.
Omelchenko precisa che “la seconda fase” consiste nell’ invasione “massiccia all’est e nel Donbass, che dura da otto giorni. Senza successo”. Le prossime mosse di Vladimir Putin “dipenderanno dalla determinazione dell’Occidente e della comunità internazionale”. A una domanda sulla minaccia nucleare agitata da Mosca, il diplomatico “non ritiene che si tratti soltanto di un bluff”. “Siccome i russi si stanno rendendo conto che stanno perdendo, ricorrono alle minacce”. Dopo due mesi di conflitto, l’ambasciatore traccia un bilancio preciso. Da parte russa, afferma, “sono circa 22.000 i soldati uccisi, 918 i carri distrutti come anche 184 aerei, 154 elicotteri e 2308 veicoli blindati”. Da parte ucraina, “circa 4.000 i militari morti, ma gran parte delle perdite sono tra i civili”, ha precisato, con “215 morti tra i bambini e secondo le autorità locali di Mariupol 20.000 civili uccisi”. Rispondendo a una domanda sulla sospensione delle forniture di gas russo alla Polonia e alla Bulgaria, il ministro degli Esteri francese, Jean-Yves Le Drian, si è detto da parte sua pienamente solidale con i partner europei dinanzi a questo nuovo ricatto esercitato dalla Russia”. Questa situazione – ha proseguito Le Drian – ricorda la necessità di rafforzare l’autonomia strategica europea e ridurre le nostre dipendenze, in particolare, nel settore energetico, in conformità con la dichiarazione adottata la settimana scorsa al vertice di Versailles”. Ieri, il capo della diplomazia francese ha parlato al telefono con l’omologo italiano, Luigi Di Maio. Nel corso del colloquio, si legge in una nota diffusa oggi dal Quai d’Orsay, i ministri hanno parlato del “proseguimento dello stretto coordinamento franco-italiano nell’appoggio all’Ucraina dinanzi alle conseguenze della guerra”. Evocate anche “le opzioni di rafforzamento delle sanzioni nei confronti della Russia, in particolare, nel settore energetico”.
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Turchia: Erdogan difende ergastolo all’attivista Kavala
‘Voce di Soros in Turchia, coordinò proteste di Gezi Park’
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ISTANBUL
27 aprile 2022
21:57
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Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha difeso la condanna al carcere a vita inflitta all’attivista per i diritti umani Osman Kavala, accusandolo di essere “l’uomo di Soros in Turchia” e “il coordinatore” dietro le proteste anti governative del 2013.
“La decisione riguardo a questo individuo ha disturbato alcuni circoli” ha affermato il presidente turco, come riporta Anadolu, difendendo la scelta della corte e affermando che in Turchia vige lo stato di diritto.

Lunedì un tribunale di Istanbul ha condannato Kavala all’ergastolo per tentativo di rovesciare il governo a causa del suo sostegno alle proteste anti governative di Gezi Park del 2013. Altri sette imputati sono stati condannati nello stesso caso a 18 anni di reclusione.
Dopo la sentenza, Unione europea, Germania e Stati Uniti hanno chiesto il rilascio dell’attivista, in linea con una decisione della Corte europea dei diritti dell’uomo del 2019.
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Usa, nessun accordo con Mosca oltre a rilascio marine
Portavoce Casa Bianca: ‘Non c’erano altre condizioni’
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WASHINGTON
27 aprile 2022
22:00
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“Non c’erano altre condizioni concordate per il rilascio di Trevor Reed, oltre allo scambio di Konstantin Yaroshenko”.
Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki, a proposito dello scambio con il detenuto russo che ha portato al rilascio dell’ex marine arrestato a Mosca.
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Borsa: a Tokyo apertura in leggero rialzo (+0,17%)
Attesa decisione Bank of Japan; yen si deprezza
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TOKYO
28 aprile 2022
02:16
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La Borsa di Tokyo inizia gli scambi all’insegna della cautela, dopo la chiusura mista delle piazze azionarie Usa, e in attesa della decisione della Banca centrale del Giappone (Boj) in materia di politica monetaria.

In apertura il listino di riferimento Nikkei segna una variazione positiva dello 0,17% a quota 26.430,68, e un guadagno di 44 punti.
Sul mercato dei cambi lo yen torna a svalutarsi sul dollaro a 128,50, e a 135,50 sull’euro.
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Usa, russi hanno giustiziato ucraini a Donetsk
‘Rapporti credibili di torture contro civili e stupri di donne’
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WASHINGTON
28 aprile 2022
02:53
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Gli Stati Uniti hanno ricevuto ‘informazioni credibili’ sul fatto che un’unità militare russa avrebbe giustiziato ucraini che volevano arrendersi vicino a Donetsk.
Lo ha dichiarato all’Onu l’ambasciatrice generale per la Giustizia penale, Beth Van Schaack, secondo la Cnn.

Gli Usa hanno anche ricevuto rapporti che documentano “esecuzioni di persone alle quali erano state legate le mani, torture e violenze sessuali contro donne e ragazze”. “Questi rapporti suggeriscono che le atrocità non sono il risultato di un’azione individuale ma un modello inquietante di abusi sistematici in tutte le aree in cui sono impegnate le forze russe”, ha detto ancora. “Coloro che hanno scatenato, perpetrato e ordinato questi crimini ne dovranno rendere conto e le prove di queste azioni aumentano di giorno in giorno”, ha detto Van Schaak.
“Il nostro messaggio alla leadership militare e politica russa è semplice: il mondo sta guardando e voi dovrete renderne conto”, è stato il monito dell’ambasciatrice.
Gli Stati Uniti stanno collaborando a diverse indagini sulle atrocità commesse dalla Russia in Ucraina, tra le quali quella della Cpi, dell’Onu e dell’Osce, ha affermato Van Shaak.
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Ucraina, raid su Kiev durante la visita di Guterres: “Sono sotto choc”. Zelensky: Mosca ha voluto umiliare l’Onu
Gli Usa: ‘I russi cominciano a lasciare Mariupol’
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29 aprile 2022
07:17
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I raid russi su Kiev erano mirati ad “umiliare l’Onu”.
Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky commentando l’attacco con due missili che ha colpito il centro della capitale, proprio durante la visita del segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres.

Sono cinque i missili russi che hanno colpito oggi Kiev, ha detto Zelensky.
“Oggi, subito dopo la fine dei nostri colloqui a Kiev, i missili russi sono volati nella città. Cinque missili. Questo la dice lunga sul vero atteggiamento della Russia nei confronti delle istituzioni globali, sugli sforzi della leadership russa per umiliare le Nazioni Unite e tutto il resto che l’organizzazione rappresenta. E quindi serve una risposta appropriata e potente”.

I missili russi hanno colpito una zona vicina al centro di Kiev vicino all’ambasciata britannica. Sul posto sono accorsi polizia, militari e almeno due ambulanze. Uno degli obiettivi colpiti dai raid è una zona residenziale e si registrano “vittime”. Due ordigni avrebbero colpito “un obiettivo sensibile” e un palazzo residenziale accanto, dove c’erano delle persone. Non è stato ancora chiarito il numero delle vittime, e se si tratti di morti o feriti. L’attacco missilistico “mi ha scioccato. Non perché ci fossi io, ma perché Kiev è una città sacra sia per gli ucraini che per i russi”, ha detto il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, citato dai media portoghesi. “La Russia ha colpito Kiev con missili cruise proprio quando il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres e il primo ministro bulgaro Kiril Petkov stanno visitando la nostra capitale. Con questo efferato atto di barbarie la Russia dimostra ancora una volta il suo atteggiamento nei confronti dell’Ucraina, dell’Europa e del mondo”, scrive su Twitter il ministro degli Esteri Dmytro Kuleba.
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La contraerea ucraina ha abbattuto tre missili russi sopra la regione di Odessa. Lo ha affermato su Telegram il capo dell’amministrazione regionale Maksym Marcenko. Nel cielo sulla città si vedono scie di fumo.
Gli Stati Uniti hanno visto alcune truppe russe “lasciare la città di Mariupol nonostante non l’abbiano ancora conquistata”, ha detto un funzionario della Difesa Usa in un briefing con la stampa. Secondo la valutazione del Pentagono, dal sud i soldati di Mosca si stanno dirigendo nel nord-ovest, verso Zaporizhzhia. “Il conflitto in Ucraina può durare mesi o anche di più”, riferisce un alto funzionario dell’amministrazione Biden sottolineando che la guerra continuerà a mettere alla prova l’unità di Stati Uniti e alleati e “la nostra determinazione comune a fornire all’Ucraina ciò di cui ha bisogno per vincere”.
La giustizia ucraina ha identificato “oltre 8 mila casi” di sospetti crimini di guerra russi, ha affermato la procuratrice generale di Kiev, Irina Venediktova, in un’intervista alla Deutsche Welle.
E’ stato “bombardato l’ospedale da campo militare che si trova nell’acciaieria Azovstal: ci sono morti e nuovi feriti”, riportano su Telegram – citati da Ukrinform – i soldati del battaglione Azov, che hanno anche postato un video di pochi secondo nel quale si vedono i primi soccorsi ai soldati rimasti sotto le macerie. “La sala operatoria è distrutta. Continuano a bombardare – scrivono ancora i soldati – ma la Convenzione di Ginevra garantisce la protezione delle istituzioni mediche ospedaliere e ai feriti dovrebbe essere fornita l’assistenza necessaria senza discriminazioni di alcun tipo”.
Si ha notizia di un cittadino britannico ucciso in Ucraina e di un altro disperso, afferma un portavoce del Foreign Office. Secondo Sky News, si tratterebbe di due volontari che si sono uniti alle forze ucraine per combattere contro i russi, ma manca una conferma ufficiale.
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Il presidente americano parla alla Casa Bianca. “Cedere all’aggressione di Mosca avrebbe un prezzo più alto”.
IL VIAGGIO DI GUTERRES IN UCRAINA – “Quando vedo questi palazzi distrutti dalla guerra, immagino la mia famiglia, mia nipote nel panico e in fuga. Questa distruzione è inaccettabile nel XXI secolo”. Lo ha detto Il segretario generale dell’Onu, Antonio Gurterres a Borodyanka, una delle cittadine più colpite dall’invasore russa, sostando nella via principale, davanti a 5 palazzi di 10 piani parzialmente crollati e brucIati. “La guerra non finirà con le riunioni. La guerra finirà quando la Federazione Russa deciderà di finirla e quando ci sarà, dopo un cessate il fuoco, la possibilità di un accordo politico serio”, ha aggiunto Guterres.
“La vita sta lentamente tornando alla normalità, ma adesso il problema più grave sono le mine. Nella regione di Kiev ci sono ancora 22 mila esplosivi lasciati dai russi. E’ un lavoro enorme”. Lo ha detto il generale Oleksandr Pavliuk, capo dell’amministrazione militare regionale di Kiev, accompagnando il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, in visita a Borodyanka, Bucha e Irpin, le cittadine a nordovest della capitale ucraina più devastate dagli invasori lo scorso marzo. “Quello che il segretario generale Guterres ha visto qui non si può paragonare a quello che succede nelle regioni di Lugansk e Donetsk”, ha detto il generale Oleksandr Pavliuk. “I russi dicono che vogliono liberare il Paese, e invece stanno distruggendo tutto”, ha aggiunto.
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Zelensky, la guerra è costata 600 miliardi di dollari all’Ucraina – Mondo
Il presidente ucraino ha incontrato le autorità locali e regionali per discutere della ricostruzione post bellica, secondo quanto riporta il Guardian
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Sventato dalla difesa aerea ucraina il rischio di un attacco missilistico da sud-est dal Mar Nero diretto a Leopoli. Lo rende noto il governatore di Leopoli (Lviv) Maksym Kozytskyi su Twitter, come riportato da The Guardian. A causa della “minaccia”, scrive il governatore, nella regione era dunque scattato un allarme aereo. Ora però la situazione è “calma”, aggiunge. Secondo quanto riporta il sito del quotidiano inglese, Kozytskyi avrebbe anche detto che finora la polizia ha elaborato 1.568 denunce relative a persone e oggetti sospetti.
La giustizia ucraina ha identificato “oltre 8 mila casi” di sospetti crimini di guerra russi, ha affermato la procuratrice generale di Kiev, Irina Venediktova, in un’intervista alla Deutsche Welle.
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Zelensky, la guerra è costata 600 miliardi di dollari all’Ucraina
Il presidente ucraino ha incontrato le autorità locali e regionali per discutere della ricostruzione post bellica, secondo quanto riporta il Guardian
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28 aprile 2022
09:59
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Le perdite totali inflitte all’Ucraina dalla guerra hanno raggiunto i 600 miliardi di dollari.
Lo ha indicato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che ieri ha incontrato le autorità locali e regionali per discutere della ricostruzione post bellica, secondo quanto riporta il Guardian.
“Le stime preliminari delle perdite dell’Ucraina da questa guerra raggiungono oggi i 600 miliardi di dollari”, ha detto. “Sono stati distrutti o danneggiati oltre 32 milioni di metri quadrati di aree vivibili, oltre 1.500 strutture educative e oltre 350 strutture mediche”, ha aggiunto.
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Block Chain, Gdf Pescara blocca riciclaggio in Lituania
Sequestrati oltre 3 mln su conto trading in criptovalute
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PESCARA
28 aprile 2022
08:07
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La Guardia di Finanza di Pescara ha scovato e sequestrato oltre 3 milioni di euro in Lituania in un conto abilitato al trading in criptovalute.
L’operazione nel mondo block chain, ha individuato in Lituania un conto corrente “lavanderia” per rendite illegali.
Nei circuiti multivaluta della più meridionale delle repubbliche baltiche sono finiti milioni di euro, profitti illeciti di un’imponente catena di evasione fiscale che ha funzionato ininterrottamente, dal 2015 al 2020, perpetrando una truffa transnazionale sul mercato europeo, con un valore commerciale di fatture per operazioni inesistenti attorno ai 53,5 milioni di euro.
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Ucraina: Mosca, Kherson introdurrà il rublo dal 1 maggio
Per 4 mesi circolerà insieme alla grivnia ucraina
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28 aprile 2022
16:43
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La città di Kherson, nel sud dell’Ucraina, che la Russia sostiene di aver preso sotto il proprio controllo, passerà all’uso del rublo, la moneta russa, dal primo maggio.
Lo riporta l’agenzia statale russa Ria Novosti citata dalla Bbc.
Il vice presidente dell’amministrazione militare e civile della regione, Kirill Stremousov, ha detto a Ria Novosti che il passaggio richiederà un periodo di 4 mesi, durante il quale saranno in circolazione sia il rublo che la grivnia ucraina. Dopo questo periodo la regione farà il passaggio totale all’uso della moneta russa, ha aggiunto.
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Zelensky, guerra è costata 600 miliardi dollari a Ucraina
Ieri con autorità locali per discutere di ricostruzione
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28 aprile 2022
08:42
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Le perdite totali inflitte all’Ucraina dalla guerra hanno raggiunto i 600 miliardi di dollari.
Lo ha indicato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che ieri ha incontrato le autorità locali e regionali per discutere della ricostruzione post bellica, secondo quanto riporta il Guardian.
“Le stime preliminari delle perdite dell’Ucraina da questa guerra raggiungono oggi i 600 miliardi di dollari”, ha detto. “Sono stati distrutti o danneggiati oltre 32 milioni di metri quadrati di aree vivibili, oltre 1.500 strutture educative e oltre 350 strutture mediche”, ha aggiunto.

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Ucraina: Gb, da Mar Nero russi possono ancora colpire
Intelligence, ‘nonostante perdite imbarazzanti’ subite
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28 aprile 2022
08:43
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“Nonostante le imbarazzanti perdite della nave da sbarco Saratov e dell’incrociatore lanciamissili Moskva, la flotta russa sul Mar Nero mantiene la capacità di colpire obiettivi in Ucraina e sulla costa”.
Lo evidenzia il Ministero della difesa britannico nell’ultimo aggiornamento dell’intelligence pubblicato su Twitter.
Attualmente nel nella zona operativa del Mar Nero, evidenzia l’intelligence britannica, ci sono circa 20 imbarcazioni della Marina russa, compresi sottomarini. Lo Stretto del Bosforo, aggiunge, resta chiuso a tutte le navi da guerra non turche, rendendo alla Russia impossibile rimpiazzare la perdita dell’incrociatore Moskva nel Mar Nero.
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Ucraina, la cronaca della giornata in diretta
Mosca, Kherson introdurrà il rublo dal primo maggio. La Casa Bianca chiede al Congresso fondi per 5 mesi
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28 aprile 2022
20:53
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20:39 – I missili russi sul centro di Kiev sono esplosi vicino all’ambasciata britannica.

20:29 – Uno degli obiettivi colpiti dai raid russi nel centro di Kiev è una zona residenziale e si registrano “vittime”.
Lo ha reso noto una portavoce dei servizi di emergenza ucraini. Due ordigni avrebbero colpito “un obiettivo sensibile” e un palazzo residenziale accanto, dove c’erano delle persone. Non è stato ancora chiarito il numero delle vittime, e se si tratti di morti o feriti.
18:45 – Gli Stati Uniti hanno visto alcune truppe russe “lasciare la città di Mariupol nonostante non l’abbiano ancora conquistata”. Lo ha detto un funzionario della Difesa Usa in un briefing con la stampa. Secondo la valutazione del Pentagono, dal sud i soldati di Mosca si stanno dirigendo nel nord-ovest, verso Zaporizhzhia.
17:57 – La giustizia ucraina ha identificato “oltre 8 mila casi” di sospetti crimini di guerra russi. Lo ha affermato la procuratrice generale di Kiev, Irina Venediktova, in un’intervista alla Deutsche Welle.
17:22 – “Finché continueranno gli assalti e le atrocità, continueremo ad aiutare l’Ucraina a difendersi dall’aggressione russa”, inviando “altre armi e nuovi aiuti”: lo ha detto Joe Biden parlando alla Casa Bianca.
16:46 – Un cittadino britannico è stato ucciso in Ucraina e un altro è dato per disperso. Lo afferma un portavoce del Foreign Office. Secondo Sky News, si tratterebbe di due volontari che si sono uniti alle forze ucraine per combattere contro i russi, ma manca una conferma ufficiale in merito.
16:07 – Il generale Valery Gerasimov, capo di stato maggiore delle forze armate russe, è arrivato a Izyum per sovrintendere personalmente alle operazioni nel Donbass. Lo riporta Ukrainska Pravda, che cita fonti militari ucraine. Il ruolo del generale è strategico e non operativo-tattico, notano le fonti, secondo le quali l’arrivo del capo di stato maggiore sul campo mostra che la recente nomina del generale Oleksandr Dvornikov come unico comandante delle truppe russe in Ucraina non ha migliorato la gestione e il coordinamento delle unità di occupazione sul terreno. Dvornikov, veterano pluridecorato a capo delle forze russe in Siria, che hanno ampiamente usato bombe a grappolo e missili termobarici e comandante del distretto militare meridionale russo confinante con il Donbass, era stato stato incaricato di creare un comando verticale unificato e migliorare l’efficienza e la coerenza delle azioni delle unità russe.
14:38 – L’autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk (Dpr) ha deciso di cancellare la parata del 9 maggio, nell’anniversario della vittoria contro i nazisti durante la Seconda guerra mondiale, per la minaccia di attacchi, rinviandola a quando i separatisti avranno preso il controllo dell’intero territorio. Lo ha detto il capo dell’autoproclamata Repubblica Denis Pushilin, secondo quanto riporta Interfax. “E’ stata presa una decisione difficile: terremo la parata dopo la vittoria finale e” quando “la Dpr avrà raggiunto i propri confini costituzionali – ha detto -. La sicurezza viene prima”.
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14:06 – Biden annuncerà oggi la confisca dei beni degli oligarchi russi. Lo riferisce la Casa Bianca in una nota. “Di concerto con la sua richiesta al Congresso di nuovi aiuti per Kiev, il presidente Biden invierà una proposta per un pacchetto legislativo per la confisca dei beni degli oligarchi che consentirà al governo di utilizzare i proventi per sostenere l’Ucraina”, si legge.
13.54 – Il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg: “La Cina non è nemica ma la sua crescita pone rischi”.
13.32 – Capo militare di Kiev: “Nella regione ancora 22 mila mine, i massacri qui sono niente rispetto a quello che succede nelle regioni di Lugansk e Donetsk”.
13.32 – Nell’acquisto di gas russo da parte di una società europea “se il contratto stipulato prevede che i pagamenti vengano fatti in euro o in dollari, l’obbligo della società termina nel momento in cui ha fatto il pagamento in euro o in dollari”. “Se il pagamento avviene in rubli non stiamo parlando del contratto stipulato e stiamo parlando di un aggiramento delle sanzioni”. Lo ha detto il portavoce della Commissione europea Eric Mamer nel briefing con la stampa quotidiano.
12.05 – L’Onu tenta di preparare l’evacuazione da Mariupol.
11.56 – L’invio di armi in Ucraina e in altri Paesi costituisce “una minaccia per la sicurezza dell’Europa”. Lo afferma il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov, citato dalla Tass.
11.33 – “Questa notte è stata una notte con un numero colossale di bombe al fosforo. Cinquanta attacchi aerei, razzi, colpi di artiglieria, e tutto ciò che un barbaro può usare contro l’umanità”. Lo ha detto il vice comandante del reggimento Azov Svyatoslav Palamar in un video diffuso sul canale Telegram di Ukraina24.
11.15 – Il Bundestag tedesco ha approvato la consegna delle armi pesanti all’Ucraina. Dopo il dibattito parlamentare, la mozione è passata con i voti di maggioranza e opposizione. I parlamentari hanno dato 586 voti favorevoli, 100 contrari. Sette si sono astenuti.
11.14 – La Cina attacca la Nato, che è “uno strumento di singoli Paesi per cercare l’egemonia” non solo nel Nord Atlantico, ma anche nell’Asia-Pacifico, verso cui si è rivolta negli ultimi anni “per mostrare la sua potenza e fomentare conflitti”.
11.12 – Di Maio, con stop aiuti nessuna certezza Putin si fermi
10.54 – Il governo Gb, le minacce di Putin non ci fermeranno.
10.41 – Il Regno Unito sta già fornendo a Kiev missili a lungo raggio Brimstone, usati al momento come armi terra-terra, ma pianifica pure l’invio di specifiche batterie “anti nave”. Lo ha precisato Ben Wallace, ministro della Difesa di Boris Johnson, dicendosi d’accordo con la collega degli Esteri, Liz Truss, sull’obiettivo di costringere la Russia a lasciare “tutta l’Ucraina”, inclusi Donbass e Crimea, oltre che a impedirle di “controllare il Mar Nero”.
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10.34 – Il segretario generale dell’Onu Antionio Guterres ha rivolto un appello a Mosca perché cooperi con la Corte penale internazionale dell’Aja sui possibili crimini di guerra commessi in Ucraina.
10.26 – Guterres a Irpin, i civili pagano il prezzo più caro della guerra
10. 11 – Sventato dalla difesa aerea ucraina il rischio di un attacco missilistico da sud-est dal Mar Nero diretto a Leopoli. Lo rende noto il governatore di Leopoli (Lviv) Maksym Kozytskyi su Twitter, come riportato da The Guardian.
10.04 – “Se Svezia e Finlandia decidono di entrare nella Nato saranno accolti a braccia aperte”. Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg in conferenza stampa con la presidente dell’eurocamera Roberta Metsola.
9.47 – La Russia usa non solo il gas ma i rapporti commerciali più in generale come un’arma. Lo ha sottolineato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo consueto messaggio notturno, riferisce la Bbc. In particolare, con riferimento alla decisione di tagliare l’offerta di gas a Polonia e Bulgaria, Zelensky ritiene che sia chiaro come “nessuno in Europa può sperare di mantenere una cooperazione economica normale con la Russia”. Quindi il presidente ucraino ha precisato: “La Russia considera non solo il gas, ma ogni rapporto commerciale come un’arma”, e ha insistito: la Russia “vede un’Europa unita come un bersaglio”.
9.26 – Quando vedo questi palazzi distrutti dalla guerra, immagino la mia famiglia, mia nipote nel panico e in fuga. Questa distruzione è inaccettabile nel XXI secolo”. Lo ha detto Il segretario generale dell’Onu, Antonio Gurterres a Borodianka, una delle cittadine più colpite dall’invasore russa, sostando nella via principale, davanti a 5 palazzi di 10 piani parzialmente crollati e brucati.
7.21 –  La città di Kherson, nel sud dell’Ucraina, che la Russia sostiene di aver preso sotto il proprio controllo, passerà all’uso del rublo, la moneta russa, dal primo maggio. Lo riporta l’agenzia statale russa Ria Novosti citata dalla Bbc. Il vice presidente dell’amministrazione militare e civile della regione, Kirill Stremousov, ha detto a Ria Novosti che il passaggio richiederà un periodo di 4 mesi, durante il quale saranno in circolazione sia il rublo che la grivnia ucraina. Dopo questo periodo la regione farà il passaggio totale all’uso della moneta russa, ha aggiunto.
3.18 – Il presidente americano Joe Biden parlerà alle 10.45 ora locale (le 16.45 in Italia) del “sostegno agli ucraini nella difesa del loro Paese e della loro libertà contro la brutale guerra della Russia”. Lo riferisce la Casa Bianca
1.53  – La Casa Bianca si appresta oggi a inviare una nuova richiesta al Congresso per stanziare un “enorme” finanziamento all’Ucraina che duri per i prossimi cinque mesi. Lo riferiscono funzionari dell’amministrazione alla Nbc. L’importo, che non è stato precisato perchè alcuni dettagli “devono essere ancora finalizzati”, servirà a finanziare l’assistenza militare, economica e umanitaria degli Stati Uniti all’Ucraina “fino alla fine dell’anno fiscale, il 1 ottobre”.
1.40 – Gli Stati Uniti hanno ricevuto informazioni credibili che un’unità militare russa ha giustiziato ucraini che volevano arrendersi vicino a Donetsk. Lo ha dichiarato all’Onu l’ambasciatrice generale per la giustizia penale, Beth Van Schaack, secondo la Cnn. Gli Usa hanno anche ricevuto rapporti che documentano “esecuzioni di persone alle quali erano state legate le mani, torture e violenze sessuali contro donne e ragazze”. “Questi rapporti suggeriscono che le atrocità non sono il risultato di un’azione individuale ma un modello inquietante di abusi sistematici in tutte le aree in cui sono impegnate le forze russe”, ha detto ancora.
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Bce: ripresa nel 2021, ora pronti a ogni azione per stabilità
Si legge nell’introduzione al rapporto annuale della banca centrale
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28 aprile 2022
15:43
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Il 2021 è stato l’anno in cui “l’area euro” si è mossa “su un più solido sentiero di ripresa dopo l’emergenza pandemica” ma ora, dopo l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, la Bce è “pronta a qualsiasi azione necessaria per adempiere il mandato di perseguire la stabilita’ dei prezzi e per contribuire a preservare la stabilita’ finanziaria”.
E’ quanto si legge nell’introduzione al rapporto annuale della banca centrale, redatto poco prima dell’inizio del conflitto dove sottolinea come lo scorso anno il Pil reale dell’eurozona sia salito del 5,3% con una decelerazione alla fine dell’anno e un aumento forte dell’inflazione.
Il numero di banconote euro contraffatte è sceso ai minimi storici nel 2021, si legge inoltre nel rapporto della Bce secondo cui “il numero di falsi lo scorso è stato pari a 347mila, ovvero un rapporto di 12 banconote contraffatte ogni milione di banconote in circolazione”.
La “qualità dei falsi resta bassa” nota la Bce e questo “rende la loro scoperta veloce e facile attraverso il semplice test ”toccare-guardare-muovere’.
“L’invasione russa dell’Ucraina ha gettato un’ombra oscura sul nostro continente. La guerra in corso è prima di tutto una tragedia umana che causa enormi sofferenze. Ma sta colpendo anche l’economia, in Europa e non solo. L’attività economica dovrebbe continuare a crescere quest’anno, anche se a un ritmo più lento di quanto previsto”. Lo dice il vicepresidente della Bce Luis de Guindos in audizione alla commissione Economica del Parlamento europeo. “Con le restrizioni legate alla pandemia che pesano ancora sull’attività economica, è probabile che la crescita dell’area dell’euro sia stata debole nel primo trimestre di quest’anno”.
“E’ molto probabile che l’aumento dei prezzi rimarrà elevato nei prossimi mesi, principalmente a causa del forte aumento dei costi energetici”, ha aggiunto de Guindos. “A medio termine, la maggior parte delle indagini e delle misure di mercato delle aspettative di inflazione indicano tassi intorno al nostro obiettivo del 2%.Tuttavia – evidenzia de Guindos -, le aspettative di inflazione sono aumentate negli ultimi mesi e i primi segnali di revisioni al di sopra dell’obiettivo richiedono un attento monitoraggio”.  “La mia valutazione è che siamo molto vicini al picco e cominceremo a vedere un calo dell’inflazione nella seconda metà dell’anno” – aggiunge – “Tuttavia l’inflazione sarà alta, anche nell’ultimo trimestre dell’anno le nostre proiezioni la vedono al di sopra del 4%”.
“Arriveremo a una fase di crescita negativa? No. Per il momento, stando alle nostre analisi, anche nel peggior scenario possibile, nel 2022 avremo una crescita positiva” – ha evidenziato – “Al tempo stesso a causa della guerra la crescita è stata compressa e dobbiamo tener conto dell’andamento della guerra che è al di là delle nostre capacità di previsione. Per questo l’incertezza è molto elevata”.
“La frammentazione finanziaria è sempre una preoccupazione per noi”, ultimamente “abbiamo visto un aumento dei rendimenti” dei titoli pubblici “ma finora non abbiamo assistito a un importante ampliamento degli spread. Posso assicurare che siamo pronti ad agire” davanti a questa eventualità” afferma de Guindos. “I Paesi ad alto debito e alto deficit dovranno avere programmi di politica fiscale prudente”, sottolinea.
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Ucraina:De Guindos,guerra colpisce economia, crescita debole
Vicepresidente Bce, ‘Ripresa continua ma a ritmo più lento’
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BRUXELLES
28 aprile 2022
09:33
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“L’invasione russa dell’Ucraina ha gettato un’ombra oscura sul nostro continente.
La guerra in corso è prima di tutto una tragedia umana che causa enormi sofferenze.
Ma sta colpendo anche l’economia, in Europa e non solo.
L’attività economica dovrebbe continuare a crescere quest’anno, anche se a un ritmo più lento di quanto previsto”. Lo dice il vicepresidente della Bce Luis de Guindos in audizione alla commissione Economica del Parlamento europeo.
“Con le restrizioni legate alla pandemia che pesano ancora sull’attività economica, è probabile che la crescita dell’area dell’euro sia stata debole nel primo trimestre di quest’anno”.

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IL PUNTO alle 10 – Ucraina, Guterres: “Solo Mosca può fermare la guerra”
Cresce il timore per l’impatto economico
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28 aprile 2022
10:31
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“La guerra non finirà con le riunioni.
La guerra finirà quando la Federazione Russa deciderà di finirla e quando ci sarà, dopo un cessate il fuoco, la possibilità di un accordo politico serio”.
Così il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, che è a Kiev -dove oggi incontrerà il presidente ucraino Volodymyr Zelensky- dopo essersi riunito a Mosca con il presidente russo, Vladimir Putin.
“Possiamo avere tutte le riunioni, ma non è questo che farà finire la guerra”, ha sottolineato Guterres in un’intervista alla Cnn, spiegando che attualmente è impegnato soprattutto sul fronte degli aiuti umanitari e per aiutare l’evacuazione dei civili. “Putin concorda in linea di principio sulla necessità” di evacuare i civili verso i territori sotto controllo di Kiev, ha aggiunto, riferendosi in particolare ai corridoi umanitari, finora falliti, per evacuare i civili bloccati nell’acciaieria Azovostal a Mariupol.
Guterres ha detto che sono in corso discussioni tra funzionari Onu e il ministero della Difesa russo per mettere a punto i dettagli, e ha aggiunto che “siamo anche in contatto con il governo dell’Ucraina, per vedere se possiamo avere una situazione in cui nessuno può incolpare l’altra parte per le cose che non accadono”, come è successo finora.
Zelensky, intanto, ha annunciato che le perdite totali inflitte all’Ucraina dall’inizio dell’invasione russa hanno raggiunto i 600 miliardi di dollari. “Sono stati distrutti o danneggiati oltre 32 milioni di metri quadrati di aree vivibili, oltre 1.500 strutture educative e oltre 350 strutture mediche”, ha spiegato, dopo una riunione con i responsabili dei govervi regionali ucraini. Il suo ministro delle Finanze, Sergii Marchenko, ha detto in un’intervista al Corriere della Sera che nelle sue riunioni con i vertici di Washington “abbiamo concordato il nostro fabbisogno: cinque miliardi di dollari al mese nei prossimi tre o quattro mesi”, sottolineando che questo “è il finanziamento necessario solo per esigenze umanitarie e civili, non militari”. “Puntiamo a un’azione collettiva da parte dei Paesi del G7, del Fondo monetario, della Banca Mondiale”, ha aggiunto.
Ma l’impatto travolgente del conflitto sull’economia non si limita alla sola Ucraina. Il vicepresidente della Banca centrale europea, Luis de Guindos, ha detto all’Europarlamento di Strasburgo che “l’invasione russa dell’Ucraina ha gettato un’ombra oscura sul nostro continente”, perché “la guerra in corso è prima di tutto una tragedia umana che causa enormi sofferenze, ma sta colpendo anche l’economia, in Europa e non solo. “Con le restrizioni legate alla pandemia che pesano ancora sull’attività economica, è probabile che la crescita dell’area dell’euro sia stata debole nel primo trimestre di quest’anno”.
Per Mosca, inoltre, al costo della guerra bisogna aggiungere quello delle sanzioni internazionali. L’Unione europea sta preparando un sesto pacchetto, da varare in settimana, che includerà anche lo stop graduale alle importazioni di petrolio russo. Ma al centro della questione resta il nodo del gas. Dopo la sospensione degli invii verso Polonia e Bulgaria -perché il pagamento non è stato effettuato in rubli, come vogliono i russi- ora il presidente della Duma vuole estendere la misura a “tutti i Paesi ostili”. Gazprom sostiene che quattro acquirenti europei hanno di fatto pagato in rubli, fra i quali l’Austria, ma Vienna risponde che si tratta di “fake news” e Berlino assicura, “noi paghiamo il gas dalla Russia in euro”. Dura la reazione della presidente delle Commissione europea, Ursula von Der Leyen: “Non accettiamo ricatti”. Ma il vicecancelliere tedesco avverte: “Nel caso di un embargo energetico dalla Russia, la Germania entrerà in recessione”.
Sul terreno, intanto, le autorità locali ucraine denunciano che gli occupanti russi già puntano ad istituzionalizzare la loro presenza nei territori conquistati. A Kherson (Sud) è stato annunciato che la regione passerà all’uso del rublo, la moneta russa, dal primo maggio, con un periodo di transizione di quattro mesi durante il quale sarà ammessa anche la grivnia ucraina. Le autorità di Mariupol intanto, sostengono che l’autoproclamato “sindaco” filorusso della città ha detto che questa entrerà a far parte della regione russa di Rostov. E prosegue lo scambio di accuse di atrocità fra Mosca e Washington: gli Usa denunciano aver ricevuto “informazioni credibili” su “esecuzioni di persone alle quali erano state legate le mani, torture e violenze sessuali contro donne e ragazze” a Donetsk. La russia invece parla della scoperta di un “centro di tortura ucraino” a Mariupol.
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Esce Per l’Ucraina, 1/a edizione mondiale discorsi di Zelensky
Il 19 maggio con La Nave di Teseo, proventi devoluti a ucraini
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
28 aprile 2022
11:48
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Esce il 19 maggio – in contemporanea mondiale, in Italia con La Nave di Teseo – la prima edizione dei discorsi del presidente ucraino Volodymyr Zelensky “Per l’Ucraina” (Collana Le onde, traduzione di Sergio Arecco, pagine 160, 14 euro) con un testo di Maurizio Molinari.
Tutti i proventi della vendita di questo libro saranno devoluti al popolo ucraino.

Si tratta della raccolta dei discorsi più significativi del presidente ucraino, pubblicati con l’accordo delle autorità ucraine sulla base di testi autorizzati, sin da quando, il 21 febbraio, invitò solennemente il suo popolo all’unità in nome della nazione. Dalle parole drammatiche del primo giorno di conflitto a quelle pronunciate di fronte al Parlamento italiano, al Congresso americano e nelle più alte sedi europee, fino ai discorsi rivolti alla popolazione pubblicati sui social network, Zelensky è in prima linea. Difensore del suo paese e della libertà adesso messi in pericolo dalla guerra, ci avverte: se cade l’Ucraina, cade l’Europa.
“Sono molto orgogliosa – spiega Elisabetta Sgarbi – che la Nave di Teseo sia coinvolta in questo progetto internazionale partito dalla Francia, dagli amici della casa editrice Grasset. Gli interventi di Zelensky dall’inizio della guerra sono adesso raccolti in questo libro e tutti i profitti derivanti dalle vendite andranno a sostegno del popolo ucraino, attraverso l’ambasciata ucraina a Parigi”. E aggiunge: “Come editore delle opere di Ludmila Ulitskaya (grande scrittrice russa, critica nei confronti del regime di Putin che ha dovuto rifugiarsi a Berlino), di Catherine Belton, Gli uomini di Putin (libro che gli oligarchi russi vicini a Putin hanno cercato di togliere dal mercato intentando una causa milionaria, ma senza riuscirci), di Elena Kostioukovitch (Nella mente di Putin), di Giorgio Dell’Arti (Le guerre di Putin) e ora di Zelensky, La nave di Teseo continua a manifestare la sua vicinanza al popolo ucraino per la brutale aggressione decisa da Putin”.
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CREMLINO, L’INVIO DI ARMI A KIEV UNA MINACCIA PER L’EUROPA
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
28 aprile 2022
11:59
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L’invio di armi in Ucraina e in altri Paesi costituisce “una minaccia per la sicurezza dell’Europa”.

Lo afferma il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov, citato dalla Tass.
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Marocco: 80 arresti per interruzione digiuno durante Ramadan
Tra gli arrestati numerosi adolescenti, secondo stampa locale
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RABAT
28 aprile 2022
12:13
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La polizia ha arrestato 80 persone in un bar di Casablanca per aver interrotto il digiuno durante il mese sacro di Ramadan.
È accaduto ieri pomeriggio, secondo quanto riportato dai quotidiani locali; la maggior parte degli arrestati sono teenager.

Ci sono video, diffusi in Rete, che mostrano dozzine di ragazzi con volti resi irriconoscibili, caricati dalle auto della polizia. Il bar dove sono scattati gli arresti per un gran numero di adulti, invece, è di proprietà di un cittadino cinese.
In pieno centro città, il locale ha già dato problemi per denunce da parte dei vicini infastiditi da rumori molesti e fumo di sigarette, sempre secondo fonti locali.
Interrompere il digiuno in pubblico durante il Ramadan in Marocco può costare fino a sei mesi di prigione. Lo prevede il codice penale all’articolo 222. Il tema è al centro di numerosi dibattiti sul diritto alla laicità e sulla libertà di scelta. Ma incidenti come quello di Casablanca ricorrono in tutte le città, ad ogni Ramadan.
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India, in fiamme la discarica a cielo aperto di Chennai
Nuvola di fumo riduce visibilità, traffico in tilt
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NEW DELHI
28 aprile 2022
12:22
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In India i vigili del fuoco di Chennai, la capitale dello stato del Tamil Nadu, stanno combattedo da ieri notte per estinguere un enorme incendio divampato nella discarica di Perungudi, alla periferia della città.

La nuvola di fumo che avvolge l’area, una seria minaccia alla salute di chi vive nella zona, ha creato gravi problemi a chi è intervenuto sul posto, e al traffico nella superstrada accanto alla collina di rifiuti, con la visibilità ridotta a pochi metri.

Il vice sindaco di Chennai, Manesh Kumar si è recato sul luogo questa mattina, e ha rassicurato la cittadinanza, dichiarando ai giornalisti che “anche se le fiamme non sono ancora estinte, l’incendio è stato circoscritto e non ci sono rischi che si espanda ulteriormente”.
Le cause dell’incendio non sono ancora state appurate, ma gli ecologisti affermano che ancora una volta, “si tratta di un fenomeno di autocombustione del metano generato dai rifiuti.
Viviamo accanto a una bomba chimica”, denunciano.
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Cisgiordania: capo Shin Bet ha visto Abu Mazen su situazione
Presidente palestinese ha incontrato ad Amman anche Abdallah
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TEL AVIV
28 aprile 2022
12:29
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Il capo dello Shin Bet (Servizio di sicurezza interno di Israele) Ronen Br ha visto la settimana scorsa a Ramallah il presidente Abu Mazen.
Lo hanno riferito i media secondo cui l’incontro ha avuto come obiettivo, nell’ambito della cooperazione di sicurezza, il ritorno della calma dopo i violenti scontri e le proteste tra Palestinesi ed esercito israeliano sulla Spianata delle Moschee (Monte del Tempio per gli ebrei) a Gerusalemme e in Cisgiordania durante la sovrapposizione di una parte di Ramadan con la Pasqua ebraica.

Abu Mazen ieri ha incontrato anche re Abdallah ad Amman che – secondo l’agenzia Petra – ha ribadito l’impegno della Giordania a favore della causa palestinese con la nascita dello Stato entro i confini del ’67. Re Abdallah – secondo la stessa fonte – ha anche riaffermato il suo “rifiuto di ogni tentativo di alterare lo storico e legale status quo su Al Haram Al Sharif (la Spianata, ndr)” sottolineando i “suoi sforzi continui di salvaguardare i luoghi santi cristiani e islamici a Gerusalemme sotto la tutela giordana”.
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Ucraina: Gubitosa (M5s), no ad armi per invadere Russia
Siamo per escalation diplomatica
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28 aprile 2022
12:35
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“La posizione di M5s è chiara: l’Ucraina ha il diritto alla legittima difesa come è stato stabilito nella Carta delle Nazioni unite.
Noi diciamo no a l’invio di armi di offesa.
Riteniamo che dare armi ad un Paese per andare ad invadere un altro Paese possa portare ad una escalation militare, mentre noi siamo per una escalation diplomatica”. Lo ha detto Michele Gubitosa, vicepresidente di M5s a Radio Anch’io su Radio Rai.
Alle ripetute domande di Giorgio Zanchini su cosa intendesse per armi offensive, Gubitosa ha replicato: “Sappiamo che un’arma può essere usata per la difesa o per l’attacco; il senso è un’arma che viene data ad un Paese che deve difendersi sul proprio territorio. Noi stiamo dando armi anticarro, antiaereo che possono essere da supporto di ospedali. DI sicuro non stiamo dando armi che servono ad andare ad invadere un altro Paese. Ha visto le dichiarazioni di Johnsonn che vuole andare ad invadere la Russia e che stamattina Putin dice che vuole reagire con armi mai viste? quindi volete la Terza Guerra mondiale? Le affermazioni del genere vogliono portare alla Terza guerra mondiale? Un conto è dare armi ad un Paese per la legittima difesa un’altro è per attaccare un altro Paese. Zanchini a insistito nel chiedere una spiegazione su quali siano le armi di offesa e se tra esse vi siano i Lince: “Io non le devo fare il censimento delle armi del nostro Paese – ha replicato Gubitosa -: dobbiamo supportare un Paese nella legittima difesa. Tutti sappiamo che esistono delle armi per entrare nel territorio russo per andare a bombardare Mosca e invece ci sono armi che vanno a supporto di un Paese per la legittima difesa”.
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Usa, delfini a Sebastopoli per difendere la flotta russa
‘Addestrati dai militari per contrastare attacchi sottomarini’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
28 aprile 2022
12:48
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La Russia ha ‘schierato’ due delfini addestrati militarmente nel porto di Sebastopoli in Crimea, base della flotta del Mar Nero.
Lo ha concluso, scrive il Guardian, l’Istituto navale americano (Usni) sulla base di alcune immagini satellitari.
I due mammiferi hanno lo scopo di “difendere la flotta” da attacchi sottomarini.
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Siria: Ong, oltre 20 uccisi in attacchi Isis in 10 giorni
Nell’ambito di una campagna globale di operazioni militari
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28 aprile 2022
13:01
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Sono oltre 20 le persone uccise in Siria in attacchi rivendicati dall’Isis in varie regioni centro-orientali del martoriato Paese arabo.
Lo riferisce l’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria, secondo cui la serie di attacchi compiuti da combattenti dello ‘Stato islamico’ avviene nell’ambito di una campagna lanciata dall’Isis su scala globale il 17 aprile scorso e battezzata “La vendetta per i due shaykh”.
Il riferimento ai due shaykh è all’ex capo dell’Isis, Abu Ibrahim al-Hashimi al Quraishi, fattosi esplodere in aria durante un blitz Usa nel nord-ovest della Siria il 3 febbraio scorso, e all’ex portavoce dell’organizzazione jihadista, Abu Hamza al Qurayshi, anch’esso ucciso.
L’Osservatorio siriano riferisce dell’uccisione dal 17 febbraio a oggi nelle regioni siriane di Hasake, Dayr az Zor, Hama e Raqqa di 22 persone, di cui 11 miliziani curdi e arabi affiliati al Partito dei lavoratori curdi (Pkk), 10 civili e una persona non ancora identificata.
In pieno Ramadan, il mese del digiuno islamico cominciato quest’anno il 2 aprile e che si concluderà il prossimo 1 maggio, l’Isis ha lanciato la campagna di attacchi su scala internazionale, prendendo di mira dal 17 aprile scorso una serie di obiettivi in Siria, Iraq, Afghanistan, Nigeria, Libia e Uzbekistan.
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Taiwan: oltre 10mila casi dopo stop strategia ‘zero Covid’
Ministro Chen, ‘supereremo raddoppio dei contagi entro 7 giorni’
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28 aprile 2022
13:16
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TAIPEI, 28 APR – Taiwan registra più di 10.000 nuovi contagi da Coronavirus per la prima volta dall’inizio della pandemia, dopo la decisione del governo, all’inizio di aprile, di abbandonare la sua strategia “zero Covid”.
“Abbiamo 11.353 infezioni locali, due decessi e 164 casi importati”, afferma il ministro della Salute, Chen Shih-chung, in una conferenza stampa.

Taiwan ha mantenuto un basso tasso di infezione per i primi due anni della pandemia grazie alla chiusura delle frontiere e alle rigide regole di quarantena. Ora i contagi stanno riprendendo ma i leader hanno annunciato che seguiranno l’esempio di altre economie, come Singapore, Australia o Nuova Zelanda, che sono passate da una strategia “zero Covid” all’accettazione di un aumento dei casi. Secondo il ministero della Salute di Taipei, il 99,7% dei 51.504 casi registrati dal 1 gennaio non presenta o presenta pochi sintomi. Sette decessi sono stati segnalati durante questo periodo.
Il ministro Chen avverte che il numero dei contagi potrebbe più che raddoppiare a 37.000 entro una settimana. Quasi l’80% della popolazione dell’isola ha ricevuto due dosi del vaccino e il 58% ha ricevuto un richiamo. I tassi di vaccinazione sono, tuttavia, più bassi tra i più anziani, che sono anche i più vulnerabili, con solo il 59% degli over 75 che ha ricevuto una terza iniezione.
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Zelensky su copertina Time, con il presidente nel suo bunker
Lungo reportage dal palazzo presidenziale
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28 aprile 2022
13:43
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L’ultimo numero della rivista americana Time dedica la sua copertina al presidente ucraino, Volodymyr Zelensky.
Ma non solo: è il cosiddetto (in gergo giornalistico) ‘richiamo in prima’ di un vasto servizio pubblicato nelle pagine interne del magazine in cui si racconta in dettaglio la vita quotidiana del leader ucraino dal suo ‘bunker’, il palazzo presidenziale di Kiev che è diventato il compound da cui da oltre due mesi il presidente e i suoi collaboratori guidano la risposta all’invasione russa.
Per due settimane l’inviato di Time ha potuto seguire dal suo interno l’evoluzione degli eventi ma soprattutto osservare – e quindi raccontare nel lungo reportage – la routine del presidente, il lavoro di Zelensky e del suo staff giorno dopo giorno, dai loro uffici e dal palazzo che è diventato la loro casa.
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L’ultimo numero della rivista americana Time dedica la sua copertina al presidente ucraino, Volodymyr Zelensky.
Ma non solo: è il cosiddetto (in gergo giornalistico) ‘richiamo in prima’ di un vasto servizio pubblicato nelle pagine interne del magazine in cui si racconta in dettaglio la vita quotidiana del leader ucraino dal suo ‘bunker’, il palazzo presidenziale di Kiev che è diventato il compound da cui da oltre due mesi il presidente e i suoi collaboratori guidano la risposta all’invasione russa.
Per due settimane l’inviato di Time ha potuto seguire dal suo interno l’evoluzione degli eventi ma soprattutto osservare – e quindi raccontare nel lungo reportage – la routine del presidente, il lavoro di Zelensky e del suo staff giorno dopo giorno, dai loro uffici e dal palazzo che è diventato la loro casa.

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Madrid, al Marocco neanche una molecola di gas algerino
Vicepremier:relazioni con entrambi straordinariamente importanti
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MADRID
28 aprile 2022
14:26
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“L’impegno assunto con l’Algeria è che neanche una singola molecola del gas che raggiunge il Marocco possa essere attribuita a gas proveniente dall’Algeria”: lo ha affermato la vicepremier e ministra della Transizione Ecologica spagnola, Teresa Ribera, dopo che Algeri ha minacciato di rescindere i contratti in essere con la Spagna se il proprio gas finisse a Rabat.

“Per noi è straordinariamente importante avere buoni rapporti con i nostri vicini, in particolare con il Marocco e l’Algeria”, ha detto Ribera nel corso di un evento organizzato dalla radio Cadena Ser.
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Gb: Parlamento chiude per 2 settimane fino al Queen’s Speech
Tregua per Johnson su Partygate in attesa di voto locale del 5/5
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LONDRA
28 aprile 2022
15:23
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Il Parlamento britannico di Westminster, tornato a riunirsi una decina di giorni fa dopo la pausa di Pasqua, chiude di nuovo oggi i battenti per un paio di settimane nell’ambito della consueta ‘prorogation’: la sospensione dei lavori d’aula alla Camera dei Comuni e a quella dei Lord che precede l’inaugurazione di una nuova sessione parlamentare segnata dal Queen’s Speech, il discorso in cui la regina è solita leggere il programma annuale del governo per l’anno successivo di fronte alla camere riunite.

In questo 2022 il Queen’s Speech è stato fissato per martedì 10 maggio.
E, stando agli annunci, la 96enne regina Elisabetta – attesa a giugno anche dagli eventi clou del Giubileo di Platino dei suoi 70 anni di regno – dovrebbe essere presente regolarmente in aula per la lettura di rito con al fianco l’erede al trono Carlo; salvo non sia costretta a un ennesimo forfait dell’ultimo minuto che sarebbe di fatto senza precedenti per lei in un’occasione istituzionale come questa. Nel frattempo la chiusura della Camere offre comunque qualche giorno di respiro al premier conservatore, Boris Johnson, dalle code del cosiddetto scandalo Partygate (sui ritrovi organizzati a Downing Street fra il 2020 e il 2021 in violazione delle restrizioni anti Covid allora in vigore) che è tornato di recente a metterne in forse il futuro politico. Vicenda che del resto potrebbe tornare a fare ombra sulla sua leadership in casa Tory se il risultato della tornata di elezioni locali in calendario giovedì 5 maggio dovesse rivelarsi particolarmente negativo per il partito di maggioranza.
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Kiev, identificati 10 soldati russi coinvolti in fatti Bucha
Procuratore generale pubblica su Fb nomi e foto
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
28 aprile 2022
13:49
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L’ufficio del pubblico ministero dell’Ucraina ha identificato 10 militari russi coinvolti nelle atrocità commesse a Bucha.
Lo rende noto il procuratore generale Iryna Venediktova su Facebook, dove pubblica i nomi e le foto dei soldati, invitando i cittadini, se riconoscono questi militari russi e hanno prove del loro coinvolgimento in altre atrocità, di inviare le prove al sito con cui la Procura sta raccogliendo prove dei crimini di guerra commessi dai russi.

I soldati appartengono alla 64 brigata di fanteria motorizzata separata delle forze di terra della Federazione Russa, spiega e, in base a quanto stabilito dalle indagini, “durante l’occupazione di Bucha hanno preso in ostaggio civili disarmati, li hanno fatti morire di fame e sete, li hanno tenuti in ginocchio con le mani legate e gli occhi incollati, derisi e picchiati. Sono stati usati pugni e mozziconi. Le persone sono state picchiate per avere informazioni sull’ubicazione delle forze armate e delle forze di difesa e alcune sono state torturate senza alcun motivo. I militari russi hanno minacciato di uccidere le vittime e hanno persino inscenato l’esecuzione dei loro prigionieri”, scrive Venediktova, precisando che ci sono anche le prove del fatto che “questi militari del primo esercito di predoni del mondo hanno derubato la popolazione locale, portando via oggetti personali ed elettrodomestici come ‘trofeo'”.
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Mosca, ‘risposta dura’ a qualsiasi attacco alla Russia
Zakharova punta il dito contro attività criminali forze ucraine
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
28 aprile 2022
15:27
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Mosca risponderà duramente agli attacchi delle forze armate ucraine sul territorio russo.
Lo ha detto oggi la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, durante una conferenza stampa, secondo quanto riporta la Cnn.

“Tale attività criminale delle forze armate ucraine contro il territorio russo non può rimanere senza risposta”, ha aggiunto.
“Vorrei che Kiev e le capitali occidentali prendessero sul serio le dichiarazioni del ministero della Difesa del nostro Paese, secondo cui un’ulteriore provocazione dell’Ucraina a colpire obiettivi russi porterà necessariamente a una dura risposta da parte della Russia – ha precisato – Non consigliamo di testare ulteriormente la nostra pazienza”.
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Usa: Mitt Romney esclude candidatura presidenziali nel 2024
‘Candidato Gop sara’ Trump se scendera’ in campo’
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NEW YORK
28 aprile 2022
15:35
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Mitt Romney non aspira più a fare il presidente.
Il senatore repubblicano dell’Utah, già due volte candidato alla Casa Bianca, ha detto che non intende provare una terza volta.
“Non accadrà – ha detto all’Huffington Post a proposito di una ipotetica candidatura nel 2024 -. Ci sono passato, ci ho provato due volte. Sono felice di essere un senatore”.
Romney è l’unico senatore Gop ad aver votato contro Donald Trump in entrambi i processi per impeachment dell’ex presidente Usa, sia per aver trattenuto aiuti all’Ucraina per sostenere la sua campagna presidenziale, sia per aver istigato gli attacchi al Congresso del 6 gennaio 2021. Il senatore ha anche detto che l’influenza di Trump sui repubblicani è insuperabile e che sarà di nuovo il prescelto dal Grand Old Party in caso di una nuova candidatura nel 2024.
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Gb: la regina ricompare per un faccia a faccia, e senza bastone
Primo impegno di persona da tempo, riceve presidente Svizzera
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LONDRA
28 aprile 2022
15:37
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La regina Elisabetta, reduce dal 96esimo compleanno trascorso il 21 aprile nella residenza di campagna di Sandringham, nel Norfolk inglese, è ricomparsa oggi nel castello di Windsor per un ricevimento istituzionale ospitato di persona: il primo da un paio di settimane.

La sovrana – costretta dall’ottobre scorso dai medici a prolungati periodi di riposo, e uscita affaticata a febbraio anche da un contagio da Covid – ha accolto sorridente nella Oak Room del castello il presidente svizzero, Ignazio Cassis, e sua moglie Paola, in visita in mattinata a Londra per un vertice con il premier britannico Boris Johnson.
Vestita in abito di seta primaverile blu e grigio, si è mostrata per la prima volta da diversi mesi senza il bastone da passeggio che ormai da tempo usa per sostenersi negli spostamenti a causa dei problemi di movimento di cui ha di recente parlato apertamente anche in pubblico.
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La Cina attacca la Nato, ‘strumento per cercare egemonia’
Replica a ministro Esteri Gb su Alleanza con prospettiva globale
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
PECHINO
28 aprile 2022
15:42
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La Cina attacca la Nato, che è “uno strumento di singoli Paesi per cercare l’egemonia” non solo nel Nord Atlantico, ma anche nell’Asia-Pacifico, verso cui si è rivolta negli ultimi anni “per mostrare la sua potenza e fomentare conflitti”.
Il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Wang Wenbin, in risposta ai giudizi della ministra degli Esteri britannica, Liz Truss, sull’importanza della Nato di avere una prospettiva globale – citando Taiwan e l’Indo-Pacifico -, ha rilevato che, “come prodotto della Guerra Fredda e più grande alleanza militare al mondo, l’Alleanza dovrebbe valutare la situazione e apportare gli adeguamenti necessari”.

Tuttavia, la Nato “ha aderito a lungo al vecchio concetto di sicurezza, si è impegnata in uno scontro sul campo ed è diventata uno strumento dei singoli Paesi per cercare l’egemonia”, ha detto il portavoce, rilevando che “la Nato afferma di essere un’organizzazione difensiva, ma in realtà crea costantemente confronto e problemi, richiede agli altri Paesi di attenersi alle norme di base delle relazioni internazionali, ma lancia incautamente guerre contro Paesi sovrani e li bombarda indiscriminatamente, provocando la morte e lo sfollamento di civili innocenti. La Nato ha già causato confusione in Europa, quindi rovinerà ancora l’Asia-Pacifico e il mondo intero?”.

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Nato, accoglieremmo Svezia e Finlandia a braccia aperte
Stoltenberg, ci saranno garanzie di sicurezza fino a ratifica
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
BRUXELLES
28 aprile 2022
15:45
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“Se Svezia e Finlandia decidono di entrare nella Nato saranno accolti a braccia aperte”.
Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg in conferenza stampa con la presidente dell’eurocamera Roberta Metsola.
“Abbiamo lavorato con questi Paesi per anni, sappiamo che loro forze hanno gli standard della Nato, abbiamo condotto insieme in molte missioni e mi aspetto che il processo sia veloce dopo che le formalità saranno espletate”. “Sono certo – ha aggiunto – che troveremo accordi di sicurezza nel periodo di interregno fino a quando sarà ratificata la loro scelta”.
Stoltenberg ha poi affermato che in giornata si sentirà con il presidente finlandese Sauli Niinisto “proprio per affrontare il tema delle garanzie di sicurezza nel periodo d’interregno”.
L’accettazione da parte degli alleati sarebbe ad ogni modo “un forte messaggio politico” verso la Russia. “Le minacce di Mosca a Finlandia e Svezia a non entrare nella Nato dimostrano che non rispetta la libertà di ogni paese di decidere il proprio destino”, ha aggiunto.
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Israele: Paese si ferma in ricordo della Shoah
Sirene suonano per due minuti. Bennett, nulla è comparabile
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TEL AVIV
28 aprile 2022
15:48
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Alle 10 in punto (le 9 in Italia) Israele si è fermata, come ogni anno, al suono delle sirene in ricordo dei 6 milioni di ebrei sterminati dai nazisti e dai loro complici.

Ovunque fossero, gli israeliani hanno interrotto le loro attività: in silenzio si sono levati in piedi chinando la testa in rispetto della Memoria celebrata durante ‘Yom ha-Shoah’, giorno di dolore e di lutto tra i più solenni del calendario nazionale.
Lungo le strade cittadine o le principali del Paese le auto in viaggio, gli autobus, hanno accostato e i passeggeri sono scesi rimanendo in silenzio e sull’attenti. Da ieri sera bar e ristoranti hanno chiuso e la radio e la tv hanno trasmesso per lo più documentari legati al tema della Shoah.
Il ricordo è cominciato a Yad Vashem, il Museo della Memoria di Gerusalemme, con una cerimonia ufficiale in cui sei sopravvissuti hanno acceso altrettante fiaccole in ricordo dei 6 milioni di ebrei uccisi. Il premier Naftali Bennett in quell’occasione ha detto che “la Shoah non ha precedenti nella storia umana e che anche le peggiori guerre di oggi non sono l’Olocausto e non sono ad esso comparabili”. Le cerimonie continueranno anche oggi sia a Yad Vashem sia alla Knesset.

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Siria: inviato Onu, nuovo round colloqui opposizione-governo
Pedersen convoca le parti a fine maggio a Ginevra
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
BEIRUT
28 aprile 2022
15:51
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L’inviato speciale delle Nazioni Unite per la Siria, Geir Pedersen, ha annunciato nelle ultime ore di aver inviato inviti a rappresentanti del governo e delle opposizioni siriane in esilio per l’ottavo round di colloqui previsti tra la fine di maggio e l’inizio di giugno, con l’obiettivo di proseguire le trattative per la revisione della costituzione del martoriato paese arabo.

Pedersen, che si è rivolto al Consiglio di sicurezza dell’Onu, non ha escluso che un eventuale accordo tra le parti potrebbe contribuire a una soluzione politica del conflitto armato, in corso dal 2011.

Il precedente round di colloqui si era concluso a fine marzo scorso con l’ennesimo nulla di fatto. Le delegazioni del governo e delle opposizioni avevano preso tempo chiedendo di rivedere i vari testi presentati per proseguire le discussioni.
Il vice di Pedersen, Khawla Matar del Bahrain, si è recata nelle scorse settimane a Damasco, a colloquio con esponenti governativi, e a Istanbul, per incontrare rappresentanti delle opposizioni in esilio, per preparare l’8/o round previsto tra il 28 maggio e il 3 giugno prossimi a Ginevra.
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Ue, ‘pagamento gas in rubli vuol dire aggirare sanzioni’
‘Contratti prevedono versamenti in euro o dollari’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
BRUXELLES
28 aprile 2022
15:59
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Nell’acquisto di gas russo da parte di una società europea “se il contratto stipulato prevede che i pagamenti vengano fatti in euro o in dollari, l’obbligo della società termina nel momento in cui ha fatto il pagamento in euro o in dollari”.
“Se il pagamento avviene in rubli non stiamo parlando del contratto stipulato e stiamo parlando di un aggiramento delle sanzioni”.
Lo ha detto il portavoce della Commissione Eric Mamer nel briefing con la stampa quotidiano.
“La domanda che viene posta è se rispettare il decreto violerebbe le sanzioni. La risposta chiara è sì, e stiamo stanno dando linee guida agli Stati membri per spiegare il perché”, ha aggiunto Mamer riferendosi al decreto russo sul pagamento del gas in cui si chiede alle società europee l’apertura di un secondo conto presso Gazprombank per la conversione in rubli dei pagamenti fatti in euro o in dollari.
“Le autorità russe hanno messo in atto un sistema molto sofisticato che coinvolge una serie di passaggi e significa che le società pagheranno in una valuta e il loro pagamento verrà convertito un rubli da qualcun altro a un tasso di cambio e con dei tempi su cui non abbiamo controllo”, ha chiarito Mamer.
“Abbiamo un quadro per le sanzioni, deciso dagli Stati membri, ed è la base per l’analisi su quali azioni possano venir fatte”, ha precisato.
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Migranti: Bosnia, svuotato campo a Velika Kladusa
In 300 trasferiti in centro accoglienza a Lipa
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BELGRADO
28 aprile 2022
16:39
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BELGRADO – Un campo per migranti illegali a Velika Kladusa, nell’estremo nordovest della Bosnia-Erzegovina, a ridosso del confine con la Croazia, è stato oggi svuotato e tutte le persone presenti, circa 300, sono state trasferite nel nuovo centro di accoglienza di Lipa, allestito nei mesi scorsi in tale località nei pressi di Bihac, poco a sud di Velika Kladusa.
Nel darne notizia, i media regionali riferiscono che l’operazione è stata condotta con l’intervento della polizia locale e che non vi sono stati incidenti.

Il campo in questione era sorto nel 2018, a fronte del continuo arrivo di migranti in viaggio lungo la cosidetta rotta balcanica e intenzionati a passare in territorio croato per proseguire verso l’Europa occidentale. Il centro di accoglienza di Lipa, realizzato con il contributo finanziario della comunità internazionale, può accogliere fino a 1.500 migranti, con condizioni di soggiorno anche con clima invernale.
La polizia locale stima che siano meno di 3 mila i migranti illegali presenti attualmente nel nordovest della Bosnia-Erzegovina.

MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Aiea, situazione a Chernobyl non giudicata di grave pericolo
Grossi, sia per l’ambiente sia per le persone
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
28 aprile 2022
16:13
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Il capo dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) Rafael Grossi ha affermato oggi che sebbene ci sia stato “un piccolo aumento” nei livelli di radiazioni a Chernobyl, siamo ancora “significativamente al di sotto dei livelli autorizzati per i lavoratori in un ambiente con questo tipo di radiazioni”.
Lo riporta la Cnn, precisando che gli esperti dell’Aiea hanno visitato il sito di Chernobyl negli ultimi giorni per misurare i livelli di radiazioni.
La centrale nucleare chiusa è ritornata in mano ucraina dopo essere stata presa dalle forze armate russe all’inizio di questo mese.
“La situazione non può essere giudicata come un grave pericolo per l’ambiente o per le persone nel momento in cui stavamo effettuando queste misurazioni”, ha aggiunto Grossi ai giornalisti in una conferenza stampa a Vienna.
Grossi ha poi precisato di non avere alcuna informazione sui rapporti che indicano che i soldati russi potrebbero “potenzialmente morire entro pochi mesi” a causa delle radiazioni presenti nella Foresta Rossa, un’area altamente contaminata vicino a Chernobyl. Si tratta della zona di esclusione della centrale nucleare ucraina dove i militari russi hanno scavato trincee e cercato di costruire fortificazioni.

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Usa: aviaria, sterminati oltre 5 milioni di polli in Iowa
Denunciato metodo disumano, come cotti vivi
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NEW YORK
28 aprile 2022
16:15
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Oltre cinque milioni di polli sono stati sterminati in uno stabilimento dell’Iowa a causa dell’influenza aviaria.
Si tratta del più grande abbattimento di pollame negli Stati Uniti quest’anno in quella che è una delle peggiori epidemie di influenza aviaria negli ultimi sette anni.

I polli sono stati abbattuti alla Rembrandt Enterprises, tuttavia lo stabilimento è finito sotto accusa sia per il metodo usato sia per aver licenziato 250 dei suoi dipendenti dopo che le gabbie sono state ripulite da tutte le carcasse.
Secondo quanto scrive il Guardian citando un dipendente della Rembrandt, per abbattere i polli è stato usato un metodo chiamato ‘Ventilation Shutdown Plus’, ossia è stato bloccato il flusso di aria e allo stesso tempo è stato pompato riscaldamento finche’ la temperatura non ha superato i 40 gradi centigradi.
A causa dell’aviaria quest’anno sono già stati sterminati oltre 22 milioni di pennuti. Mentre nel 2015, in quello che il ministero dell’agricoltura americano ha definito il peggior disastro di pollame della storia americana, sono stati abbattuti circa 50 milioni tra polli e tacchini.
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La Cina attacca la Nato, ‘strumento per cercare egemonia’
Replica a ministro Esteri Gb su Alleanza con prospettiva globale
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
PECHINO
28 aprile 2022
15:42
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La Cina attacca la Nato, che è “uno strumento di singoli Paesi per cercare l’egemonia” non solo nel Nord Atlantico, ma anche nell’Asia-Pacifico, verso cui si è rivolta negli ultimi anni “per mostrare la sua potenza e fomentare conflitti”.
Il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Wang Wenbin, in risposta ai giudizi della ministra degli Esteri britannica, Liz Truss, sull’importanza della Nato di avere una prospettiva globale – citando Taiwan e l’Indo-Pacifico -, ha rilevato che, “come prodotto della Guerra Fredda e più grande alleanza militare al mondo, l’Alleanza dovrebbe valutare la situazione e apportare gli adeguamenti necessari”.

Tuttavia, la Nato “ha aderito a lungo al vecchio concetto di sicurezza, si è impegnata in uno scontro sul campo ed è diventata uno strumento dei singoli Paesi per cercare l’egemonia”, ha detto il portavoce, rilevando che “la Nato afferma di essere un’organizzazione difensiva, ma in realtà crea costantemente confronto e problemi, richiede agli altri Paesi di attenersi alle norme di base delle relazioni internazionali, ma lancia incautamente guerre contro Paesi sovrani e li bombarda indiscriminatamente, provocando la morte e lo sfollamento di civili innocenti. La Nato ha già causato confusione in Europa, quindi rovinerà ancora l’Asia-Pacifico e il mondo intero?”.

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Erdogan, ‘inizia nuova era nei rapporti con Arabia Saudita’
Leader turco vedrà il principe ereditario Mohammed bin Salman
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ISTANBUL
28 aprile 2022
16:21
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Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha parlato dell’inizio di “una nuova era” nelle relazioni tra Ankara e Riad.
“Prenderemo in esame tutte le dimensioni delle relazioni tra Turchia e Arabia Saudita”, ha detto il presidente turco prima di partire per una visita di due giorni nel regno, come riporta Anadolu, facendo riferimento a una nuova cooperazione tra i due Paesi dal punto di vista politico, militare, economico e culturale. Parlando con i giornalisti prima di partire per il viaggio, Erdogan ha fatto sapere che ha in programma un incontro con il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman.
La visita, su invito del re Salman bin Abd al Aziz al Saud, arriva dopo anni di relazioni complicate a causa della crisi aperta dopo l’uccisione, nel Consolato di Riad a Istanbul, del giornalista saudita, e critico del regno, Jamal Khashoggi nel 2018.
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Usa e 60 Paesi lanciano Dichiarazione per futuro internet libero
Sfida a ‘crescente autoritarismo digitale’ e ‘disinformazione’
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WASHINGTON
28 aprile 2022
16:37
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Gli Usa e 60 Paesi partner nel mondo – tra cui l’Italia – hanno lanciato una Dichiarazione per il futuro di internet, impegnandosi a favore di “un singolo internet globale che sia davvero aperto e che promuova la competizione, la privacy, il rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali di tutte le persone”, nonché “il libero flusso dell’informazione” e una “connettività inclusiva e sostenibile in modo che tutti possano beneficiare dell’economia digitale”.
Tra i firmatari della Dichiarazione c’è anche l’Ucraina.

Nel firmare la Dichiarazione, rende noto la Casa Bianca, “gli Usa e i partner lavoreranno insieme per promuovere questa visione e i suoi principi globalmente, rispettando reciprocamente l’autonomia regolatoria nelle loro giurisdizioni e in accordo con le loro rispettive leggi domestiche e gli obblighi legali internazionali”.
La Casa Bianca sottolinea che se da un lato internet è stato “rivoluzionario” dall’altro “ha creato serie sfide politiche”: “globalmente assistiamo alla tendenza di un crescente autoritarismo digitale in cui alcuni Stati agiscono per reprimere la libertà di espressione, censurano i siti di notizie indipendenti, interferiscono con le elezioni, promuovono la disinformazione e negano ai loro cittadini altri diritti umani”.
“Nello stesso tempo milioni di persone si trovano ancora di fronte a barriere per accedervi, mentre i rischi e le minacce della cybersicurezza minacciano la fiducia e l’affidabilità dei network”, si legge nella nota della presidenza Usa.
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Messico: scoperti a Puebla 386 migranti di 13 Paesi
Oltre i due terzi sono originari del Guatemala
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CITTA DEL MESSICO
28 aprile 2022
16:42
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L’Istituto nazionale della migrazione (Inm) e la Procura generale della Repubblica del Messico hanno reso noto di aver localizzato ieri nella località di Acajete dello Stato di Puebla un edificio all’interno del quale erano nascosti 386 migranti irregolari di 13 Nazioni.
L’operazione, si precisa in due comunicati, ha permesso anche l’arresto di quattro cittadini messicani che sono stati messi a disposizione della giustizia per il presunto reato di traffico di esseri umani.

Alla localizzazione dell’edificio in cui erano ospitati i migranti si è giunti grazie ad un lavoro di intelligence cui hanno contribuito elementi del sottosegretariato della Marina militare (Semar), dell’Inm, della Procura speciale per la criminalità organizzata (Femdo) e della polizia di stato.
Il gruppo, che sperava di poter raggiungere il territorio statunitense, era composto da 311 uomini e 75 donne, ma la maggior parte (286) erano cittadini guatemaltechi. Importante la presenza di bengalesi (22), ecuadoriani (17), indiani (17), honduregni (12), cubani (8), salvadoregni (7). Gli altri integranti del gruppo appartenevano a Repubblica dominicana, Nicaragua, Sri Lanka, Uzbekistan, Nepal e Venezuela.

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Qui Washington. Biden, ‘asset oligarchi a Kiev’
Presidente al Congresso: ‘Fondi per aiutare Ucraina per 5 mesi’
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WASHINGTON
28 aprile 2022
16:53
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Fondi per aiutare l’Ucraina dal punto di vista militare, finanziario e umanitario, almeno per i prossimi cinque mesi, e il potere di sequestrare i beni degli oligarchi russi per risarcire Kiev.
Sono le due richieste che il presidente americano Joe Biden si appresta a fare al Congresso dopo aver illustrato i suoi piani in un discorso dalla Casa Bianca.
“Di concerto con la sua richiesta al Congresso di nuovi aiuti per Kiev, il presidente Biden invierà una proposta per un pacchetto legislativo per la confisca dei beni degli oligarchi che consentirà al governo di utilizzare i proventi per sostenere l’Ucraina”, si legge in una nota dell’amministrazione, che spiega nel dettaglio quali sono le nuove misure contro “la cleptocrazia” della Russia.
Il nuovo pacchetto “rafforzerà l’autorità del governo degli Stati Uniti di chiedere conto a Mosca e agli oligarchi della guerra di Vladimir Putin contro l’Ucraina”.
Le misure sono state elaborate in stretta collaborazione con il Dipartimento del Tesoro, il Dipartimento di Giustizia, il Dipartimento di Stato e il Dipartimento del Commercio e consentiranno anche la confisca delle proprietà che gli oligarchi russi utilizzano per aggirare le sanzioni, che in base all’attuale legislazione non Usa non è possibile.
La Camera si è già portata avanti in questo senso, approvando un provvedimento per sollecitare il presidente a vendere gli yacht e gli asset di lusso congelati agli oligarchi.
La misura, anche se simbolica e non vincolante, è stata approvata con 417 voti a favore e 8 contrari e mostra una volontà bipartisan per un’azione più decisa in risposta alla Russia.
Biden chiederà inoltre al Congresso un “enorme” finanziamento per l’Ucraina, secondo quanto anticipato dai media americani.
L’importo servirà a finanziare l’assistenza militare, economica e umanitaria degli Stati Uniti a Kiev per i prossimi cinque mesi. Segnale questo che l’amministrazione è convinta che il conflitto durerà ancora a lungo.

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Qui Londra. ‘Russia via da tutta l’Ucraina’
Gb sempre più bellicosa verso Mosca. E Truss ‘provoca’ pure Cina
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LONDRA
28 aprile 2022
16:53
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Costringere la Russia a “ritirarsi da tutta l’Ucraina”.
È l’obiettivo ormai dichiarato che il governo britannico di Boris Johnson afferma l’Occidente debba porsi nei confronti del Cremlino: includendo nel mirino l’intero Donbass e la Crimea, anche a costo di proiettare la durata del muro contro muro fino a una prospettiva di molti anni, visto che almeno l’ipotetico ribaltamento dell’annessione proclamata da Mosca della penisola affacciata sul Mar Nero appare ad oggi fuori portata (stante il contesto militare e demografico).
Il messaggio è stato esplicitato in queste ore dalla ministra degli Esteri, Liz Truss, falco della compagine Tory, a margine di un discorso sulle nuove strategie geopolitiche di Londra alla luce della guerra in corso tracciate nel tradizionale discorso annuale dell’Easter Banquet alla Mansion House.
Discorso nel quale Truss ha invocato la necessità di un riarmo ampio dell’Occidente, di un incremento di forniture militari offensive a Kiev (jet compresi), di uno scenario di sicurezza economica fondato sull’azzeramento delle importazioni di gas o petrolio russo in Europa e persino di una sorta di progetto di “Nato globale” aperto in futuro fino a Taiwan: nel segno di “una provocazione” estesa alla Cina, come non mancano di evidenziare con malizia i media moscoviti Linea durissima che suggerisce qualche perplessità dato il peso reale attuale del Regno, primo Paese per efficienza militare in Europa, ma titolare di un deterrente nucleare nazionale che resta pur sempre un centesimo – forse – di quello russo, osserva più di un commentatore.
E che tuttavia, secondo altri analisti, appare il frutto di un gioco delle parti con il grande alleato americano, improntato a una retorica sempre più bellicosa concordata sul piano comunicativo con Washington in questa fase.
Retorica che si rispecchia non solo nelle parole di Truss, ma in quelle del titolare della Difesa, Ben Wallace, un ex militare di carriera considerato da molti più pragmatico, più competente e meno controverso (sondaggi sulla popolarità personale alla mano) rispetto alla collega del Foreign Office.
Wallace che non esita a sposare a sua volta lo slogan del “ritiro totale” russo da un’occupazione territoriale equiparata a “un cancro”, sebbene limitandosi a farne più vagamente una questione di “rispetto del diritto internazionale”.
Mentre insiste sulla “legittimità” accreditata alle forze ucraine a usare armi britanniche per colpire “le linee di rifornimento” di Mosca sin dentro i confini russi; e conferma un’ulteriore escalation negli aiuti a Kiev con l’annuncio dell’invio di missili a lungo raggio Brimstone e la promessa di specifiche batterie “anti nave” destinate niente meno che a impedire al Paese di Vladimir Putin di “controllare il Mar Nero”: vitale per “il trasporto del grano” verso Occidente.

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Francia: per nuovo governo ‘almeno un’altra settimana’
Entourage Macron ipotizza 8 maggio come ‘inizio nuovo mandato’
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PARIGI
28 aprile 2022
17:22
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Ci vorrà almeno un’altra settimana per avere l’annuncio del nuovo governo francese, secondo quanto riferito oggi dal portavoce dell’attuale compagine guidata da Jean Castex.

“Il mandato quinquennale si conclude ufficialmente il 14 maggio”, ha ricordato oggi il portavoce del governo attuale, Gabriel Attal, ai giornalisti riuniti all’uscita del Consiglio dei ministri.
Quindi, come ha aggiunto, il Consiglio di oggi non sarà l’ultimo dell’attuale governo, che dovrebbe rivedersi ancora fra una settimana prima della formazione del nuovo governo per il secondo mandato di Emmanuel Macron.
Il governo attuale guidato da Castex “è al lavoro per continuare a prendere le necessarie decisioni”, ha aggiunto Attal, citando in particolare gli aiuti al potere d’acquisto dei cittadini di fronte all’inflazione, la situazione in Ucraina e il Consiglio straordinario dei ministri dell’Energia UE, in programma lunedì.
Al quale “parteciperà ovviamente Barbara Pompili”, ministra per la Transizione ecologica.
Nell’entourage di Emmanuel Macron, si ipotizza una “cerimonia di investitura l’8 maggio”, data che segnerebbe l’inizio del secondo mandato del presidente rieletto.
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BIDEN, MANDEREMO ARMI A KIEV FINCHÉ PROSEGUE L’ASSALTO RUSSO
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WASHINGTON
28 aprile 2022
17:23
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“Finché continueranno gli assalti e le atrocità, continueremo ad aiutare l’Ucraina a difendersi dall’aggressione russa”, inviando “altre armi e nuovi aiuti”: lo ha detto Joe Biden parlando alla Casa Bianca.
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Biden chiede al Congresso 33 miliardi per l’Ucraina. “Manderemo armi a Kiev finché prosegue l’assalto russo”
“Cedere all’aggressione di Mosca avrebbe un prezzo più alto”
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WASHINGTON
29 aprile 2022
07:21
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Anche la Camera Usa, dopo il Senato, ha approvato con 417 si’ e 10 no una misura che consentira’ a Joe Biden di usare una legge della seconda guerra mondiale per fornire piu’ rapidamente armi all’Ucraina.
Ora manca la firma del presidente.
Il provvedimento invoca la Lend-Lease Act del 1941, la legge che permise agli Usa di armare l’esercito britannico contro Hitler e che consente di prestare equipaggiamento militare a qualsiasi governo straniero “la cui difesa sia valutata vitale dal presidente per la difesa degli Stati Uniti”.

“Dobbiamo fare la nostra parte per aiutare gli Ucraini a lottare per la libertà e contro l’aggressione di Vladimir Putin”, ha detto il presidente americano Joe Biden, parlando alla Casa Bianca. “Cedere all’aggressione avrebbe un prezzo più alto che aiutare l’Ucraina”, ha detto Biden. “Non è economico sostenere Kiev, ma gli Stati Uniti possono farcela”, ha sottolineato il presidente che si appresta a chiedere un finanziamento di 33 miliardi di dollari al Congresso per sostenere l’Ucraina. “Finché continueranno gli assalti e le atrocità, continueremo ad aiutare l’Ucraina a difendersi dall’aggressione russa”, inviando “altre armi e nuovi aiuti”, ha aggiunto. Biden si dice “non preoccupato per una recessione” americana dopo i dati sul Pil, che si è contratto dell’1,4% nel primo trimestre. Un calo a sorpresa che ha alimentato i timori già diffusi di una recessione americana.
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IL DISCORSO DI BIDEN:

Dei 33 miliardi di dollari, 20 sono per aiuti militari, per sostenere l’Ucraina nella guerra contro la Russia, ha riferito un alto dirigente dell’amministrazione Usa. Altri 8,3 miliardi di dollari di aiuti economici serviranno ad “aiutare il governo ucraino a rispondere alla crisi immediata”, mentre circa 3 miliardi di dollari sono destinati a finanziare l’assistenza umanitaria e a fronteggiare l’aumento dei prezzi delle forniture alimentari globali a causa dell’aggressione russa contro l’Ucraina, che è uno dei maggiori produttori di grano mondiali.
“La Russia usa l’energia come arma nella sua aggressione”, ha detto il presidente americano, sottolineando che gli Usa “aiuteranno gli alleati sul gas e il petrolio e non si lasceranno intimidire dalle minacce di Mosca”. “Colpiremo gli oligarchi e la cleptocrazia di Putin, sequestreremo yacht e ville degli oligarchi russi”: lo ha detto Joe Biden parlando alla Casa Bianca, chiedendo nuovi poteri al Congresso per usare i proventi a favore dell’Ucraina.
Anche il Bundestag tedesco ha approvato la consegna delle armi pesanti all’Ucraina. La mozione è passata con i voti di maggioranza e opposizione. I parlamentari hanno dato 586 voti favorevoli, 100 contrari. Sette si sono astenuti.
L’invio di armi in Ucraina e in altri Paesi costituisce “una minaccia per la sicurezza dell’Europa”. Lo afferma il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov, citato dalla Tass.
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IL PUNTO alle 17:30 – Biden annuncia la confisca dei beni degli oligarchi
E utilizzerà i proventi per ‘sostenere l’Ucraina’
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28 aprile 2022
17:53
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Il presidente americano Joe Biden ha annunciato la confisca dei beni degli oligarchi russi.
“Colpiremo gli oligarchi e la cleptocrazia di Putin, sequestreremo yacht e ville degli oligarchi russi”.
Il presidente ha chiesto nuovi poteri al Congresso per usare i proventi a favore dell’Ucraina Il nuovo pacchetto di misure “rafforzerà l’autorità del governo degli Stati Uniti nel chiedere conto a Mosca e agli oligarchi della guerra di Vladimir Putin contro l’Ucraina”. Le misure sono state elaborate in collaborazione con il Dipartimento del Tesoro, il Dipartimento di Giustizia, il Dipartimento di Stato e il Dipartimento del Commercio. Biden ha ribadito l’impegno degli Usa: “Finché continueranno gli assalti e le atrocità, continueremo ad aiutare l’Ucraina a difendersi dall’aggressione russa”, inviando “altre armi e nuovi aiuti”.

Per quanto riguarda il conflitto, un attacco russo ha colpito il villaggio di Niu York, ad una quarantina di chilometri da Donetsk, uccidendo 3 persone. Lo riferiscono i media ucraini citando il governatore dell’oblast di Donetsk Pavlo Kyrylenko. I razzi russi hanno colpito in mattinata un edificio industriale e aree residenziali, ha spiegato, danneggiando almeno 9 abitazioni.

“Nella regione di Kiev ci sono ancora 22 mila esplosivi lasciati dai russi”. Lo ha detto il generale Oleksandr Pavliuk, capo dell’amministrazione militare regionale di Kiev, accompagnando il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, in visita a Borodyanka, Bucha e Irpin, le cittadine a nordovest della capitale ucraina più devastate dagli invasori. “Quello che Guterres ha visto qui non si può paragonare a quello che succede nelle regioni di Lugansk e Donetsk”, ha detto Pavliuk. Guterres è scettico sulla possibilità di un cessate il fuoco -“la guerra finirà quando la Federazione Russa deciderà di finirla-“. La missione Onu si concentra quindi sulla definizione di un accordo fra le parti che permetta la creazione di corridoi umanitari per l’evacuazione dei civili. La rappresentante dell’Onu in Ucraina, Osnat Lubrani, ha informato che sta andando a Zaporizhzhia per preparare un nuovo tentativo di evacuazione da Mariupol.

Rischio epidemie, tra cui il colera, a Mariupol. A lanciare l’allarme sono le autorità locali della città, secondo quanto riferisce la Cnn. Sono circa 100 mila le persone che ancora vivono a Mariupol, dove le condizioni di vita stanno peggiorando anche a causa dell’aumento della temperatura: “Epidemie pericolose e mortali potrebbero presto diffondersi in città a causa della mancanza di acqua e cibo e a causa delle condizioni igieniche sempre più difficili. Migliaia di corpi stanno andando in decomposizione sotto le macerie”, è l’allerta del consiglio comunale.

Le autorità dell’autoproclamata repubblica separatista filorussa di Donetsk hanno in programma di far tornare operativo da maggio il porto di Mariupol, dando così un nuovo segnale del controllo di Mosca sulla città strategica sul mar d’Azov.

“Stiamo preparando la prima consegna dal porto di Mariupol a maggio”, ha affermato il leader dei separatisti di Donetsk, Denis Pushilin, citato da Interfax, spiegando che al momento “è in corso una fase di inventario e di ripulitura”.

I cittadini dei paesi dell’Europa occidentale, tra cui l’Italia, la Spagna, la Francia e la Gran Bretagna, “hanno chiuso un occhio” sul nazismo in Ucraina. Lo ha detto Maria Zakharova, la portavoce del ministero degli Esteri russo, secondo quanto riporta The Guardian durante un briefing con la stampa. Zakharova, che ha parlato anche di quanto accaduto in Germania tra gli anni ’20 e gli anni ’30, ha successivamente accusato gli ucraini di tenere i civili in ostaggio e di usarli come scudi umani.

Nell’acquisto di gas russo da parte di una società europea “se il contratto stipulato prevede che i pagamenti vengano fatti in euro o in dollari, l’obbligo della società termina nel momento in cui ha fatto il pagamento in euro o in dollari”. “Se il pagamento avviene in rubli non stiamo parlando del contratto stipulato e stiamo parlando di un aggiramento delle sanzioni”.
Lo ha detto il portavoce della Commissione Ue Eric Mamer nel briefing con la stampa quotidiano.

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Putin schiera i delfini da guerra
A Sebastopoli, per proteggere le navi russe da attacchi sottomarini
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29 aprile 2022
14:00
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Non sono armi mai viste ma certamente particolari quelle schierate da Vladimir Putin in Crimea: due delfini ‘soldato’ pattugliano i fondali del porto di Sebastopoli, base della Flotta russa del Mar Nero colpita al cuore con l’affondamento della sua ammiraglia, la Moskva.

L’Istituto navale americano (Usni) ha rilevato la presenza dei due mammiferi sulla base di alcune immagini satellitari e secondo gli esperti hanno l’obiettivo di “difendere la flotta” da attacchi sottomarini.
E’ probabile che si tratti di due delfini addestrati negli anni dagli ucraini in Crimea, e finiti nelle mani dei russi nel 2014. Mosca ha poi reclutato altri mammiferi marini, almeno 5, che sarebbero stati addestrati e poi schierati nell’area.

I delfini hanno essenzialmente uno scopo difensivo ma i militari russi avrebbero sviluppato un sistema per convertire il segnale eco direttamente nella strumentazione di controllo. In questo modo i delfini sarebbero in grado di tracciare in tempo reale mine o qualsiasi oggetto in movimento sott’acqua.

La base di Sebastopoli è decisamente protetta, nella baia si può percepire nitidamente un sibilo che viene sparato per impedire anche l’avanzata degli incursori subacquei; la presenza dei delfini potrebbe segnalare un livello accresciuto di allerta attacchi. Per i russi un’altra Moskva sarebbe un disastro sotto tutti gli aspetti.

Delfini, leoni marini e addirittura balene – come quella ‘russa’ avvistata nel 2019 davanti alle coste norvegesi – sono da anni addestrati dai militari americani e russi. Gli Stati Uniti hanno avviato il primo programma durante la guerra del Vietnam e ora sarebbero centinaia i ‘soldati’ di questo esercito marino. E non solo loro: l’animale da guerra più celebre degli ultimi anni è quel pastore belga – agente speciale K-9 – che ha dato la caccia al leader dell’Isis Abu Bakr al Baghdadi nei sotterranei del bunker in cui era annidato, costringendolo a darsi la morte.
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Qui Pechino. Nato mezzo per cercare egemonia
Cina contro ministro Esteri Gb su Alleanza a proiezione globale
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PECHINO
28 aprile 2022
18:43
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La Cina attacca la Nato, definita “uno strumento di singoli Paesi per cercare l’egemonia” non solo nel Nord Atlantico ma anche nell’Asia-Pacifico, verso cui si è rivolta negli ultimi anni “per mostrare la sua potenza e fomentare conflitti”.
Il portavoce del ministero degli Esteri di Pechino Wang Wenbin ha messo in campo una risposta piccata contro la ministra degli Esteri britannica Liz Truss, affermando che, “come prodotto della Guerra Fredda e più grande alleanza militare al mondo, l’Alleanza dovrebbe valutare la situazione e apportare gli adeguamenti necessari”.
Ieri Truss aveva gettato le basi di un manifesto di una seconda Guerra Fredda tra Occidente e Russia-Cina, invocando la necessità di un riarmo ampio, di un pieno sostegno militare all’Ucraina, di uno scenario di sicurezza economica privo di gas o petrolio russo in Europa e di una “Nato con una prospettiva globale”, aperta a Taiwan e all’Indo-Pacifico.
La Nato, ha attaccato ancora Wang, “afferma di essere un’organizzazione difensiva, ma in realtà crea costantemente confronto e problemi, richiede agli altri Paesi di attenersi alle norme di base delle relazioni internazionali, ma lancia incautamente guerre contro Paesi sovrani e li bombarda indiscriminatamente, provocando la morte e lo sfollamento di civili innocenti.
La Nato ha già causato confusione in Europa, quindi rovinerà ancora l’Asia-Pacifico e il mondo intero?” La reazione è il segnale di una diffidenza crescente percepita dalla Cina nei suoi confronti dopo l’aggressione della Russia all’Ucraina che non ha mai condannato e anche per questo Pechino è finita nelle critiche della ministra di Londra, che Wang ha respinto.
“Noi siamo coerenti e chiari. Abbiamo sempre formulato giudizi indipendenti basati sul merito”, ha detto.
Altra preoccupazione, vista da Pechino, è la visita del presidente Usa Joe Biden in Corea del Sud e Giappone, dal 20 al 24 maggio, per promuovere un “Indo-Pacifico libero e aperto” e rafforzare i legami con i suoi due alleati asiatici. A Tokyo, ci sarà il vertice Quad, la partnership sulla sicurezza a guida americana con Australia, India e Giappone. L’incontro potrebbe dare a Biden l’occasione di ribadire con i partner la risposta alla guerra russa in Ucraina, l’assertività della Cina e le ambizioni nucleari e missilistiche della Corea del Nord.
“Il meccanismo Quad è pieno di mentalità obsoleta a somma zero della Guerra Fredda ed è militarmente conflittuale, che va contro la tendenza dei tempi ed è destinato a essere sgradito”, ha osservato sul punto il portavoce del ministero degli Esteri cinese, criticando duramente la natura stessa della prima missione in Asia di Biden: “La cooperazione da Stato a Stato e le iniziative regionali dovrebbero favorire la pace, la stabilità e la prosperità, piuttosto che formare una cricca chiusa ed esclusiva che mina la fiducia e la cooperazione”.

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Francia: Le Pen candidata alle legislative nel nord
Lo ha annunciato Bardella, che resterà capo del partito
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PARIGI
28 aprile 2022
18:59
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La candidata alle presidenziali sconfitta al ballottaggio, Marine Le Pen, si presenterà alle legislative di giugno con il Rassemblement National nel Pas-de-Calais, il dipartimento del nord che è la sua roccaforte e in cui è attualmente eletta deputata.
Lo ha confermato oggi a Fréjus, nel sud, il presidente del partito, Jordan Bardella, precisando che lui rimarrà invece alla testa del RN e non si presenterà candidato all’Assemblée National.

“L’obiettivo è chiaro – ha detto Bardella – mandare il massimo di deputati patrioti all’Assemblea. Partiamo da 6 deputati, abbiamo un margine di crescita importante”. Il leader del RN ha precisato che se il partito sarà presente al primo turno nelle 577 circoscrizioni, con “candidati usciti dalle proprie file o sostenuti dal RN”, al secondo turno saranno possibili “alleanze”.
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Ucraina: Onu, 2.829 civili uccisi dall’inizio dell’offensiva
Finora i feriti sono 3.180
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
28 aprile 2022
20:27
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Almeno 2.829 civili sono stati uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione russa: lo ha reso noto oggi l’Ufficio dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani (Ohchr), aggiungendo che i feriti sono finora 3.180.
Lo riporta l’agenzia Ukrinform.

Tra le vittime ci sono 932 uomini, 626 donne, 62 ragazze e 75 ragazzi, oltre a 68 bambini e 1.066 adulti il ;;cui sesso è ancora sconosciuto.
La maggior parte delle vittime riportano ferite causate da armi pesanti come colpi di artiglieria, missili e bombe.
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Almeno 10 feriti nel raid su un palazzo a Kiev
Servizi emergenza, edificio di 25 piani gravemente danneggiato
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28 aprile 2022
23:35
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Almeno dieci persone sono rimaste ferite dopo che un attacco missilistico russo ha danneggiato un edificio residenziale di 25 piani a Kiev.
Lo hanno reso noto i servizi di emergenza ucraini, secondo quanto riporta Ukrinform.

I servizi di emergenza sono stati allertati alle 20.13 ora locale per un incendio nel distretto di Shevchenkivskyi della capitale, che ha quasi distrutto il primo ed il secondo piano di un edificio residenziale, si legge nel comunicato. L’incendio è stato domato dopo oltre un’ora. Cinque persone sono state tratte in salvo e proseguono le operazioni di ricerca e soccorso.

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Zelensky, raid russo su Kiev per ‘umiliare l’Onu’
‘Serve una risposta appropriata e potente’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
28 aprile 2022
23:37
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KIEV, 29 APR – I raid russi su Kiev erano mirati ad “umiliare l’Onu”.
Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky commentando l’attacco con due missili che ha colpito il centro della capitale, proprio durante la visita del segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres.
“Oggi, subito dopo la fine dei nostri colloqui a Kiev, i missili russi sono volati nella città. Cinque missili. Questo la dice lunga sul vero atteggiamento della Russia nei confronti delle istituzioni globali, sugli sforzi della leadership russa per umiliare le Nazioni Unite e tutto il resto che l’organizzazione rappresenta.
E quindi serve una risposta appropriata e potente”.
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Guterres, scioccato dal raid su Kiev
‘Non perché ci fossi io, ma perché è una città sacra’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
28 aprile 2022
23:38
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L’attacco missilistico russo di questa sera a Kiev “mi ha scioccato.
Non perché ci fossi io, ma perché Kiev è una città sacra sia per gli ucraini che per i russi”.
Lo ha detto il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, citato dai media portoghesi.
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Ok Congresso Usa a legge per velocizzare invio armi a Kiev
Invocato provvedimento usato per sostenere Londra contro Hitler
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WASHINGTON
28 aprile 2022
23:44
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Anche la Camera Usa, dopo il Senato, ha approvato con 417 si’ e 10 no una misura che consentira’ a Joe Biden di usare una legge della seconda guerra mondiale per fornire piu’ rapidamente armi all’Ucraina.
Ora manca la firma del presidente.

Il provvedimento invoca la Lend-Lease Act del 1941, la legge che permise agli Usa di armare l’esercito britannico contro Hitler e che consente di prestare equipaggiamento militare a qualsiasi governo straniero “la cui difesa sia valutata vitale dal presidente per la difesa degli Stati Uniti”.
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Iss, cosmonauti russi espongono stendardo della Vittoria
‘Non lasceremo Stazione, se lo decideremo non prima di un anno’
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29 aprile 2022
08:19
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Durante la loro passeggiata nello spazio, i due cosmonauti russi Oleg Artemeyev e Denis Matveyev hanno esposto una replica dello Stendardo della Vittoria sul lato esterno del modulo di laboratorio multiuso russo Nauka.
Lo riporta la Tass.

Lo Stendardo della Vittoria era la bandiera innalzata dai soldati dell’Armata Rossa sovietica sull’edificio del Reichstag a Berlino il 1 maggio 1945. Fu issata dai soldati sovietici Alexey Berest, Mikhail Yegorov e Melitin Kantariya ed è considerata il simbolo ufficiale della vittoria dell’Unione Sovietica sulla Germania nazista durante la seconda guerra mondiale. Lo stendardo originale è in mostra al Museo delle forze armate centrali di Mosca.
Il portavoce di Roscosmos, Dmitry Strugovets, ha affermato che l’idea di esporre una copia della bandiera nello spazio è stata di Artemyev, che l’ha proposta a Roscosmos. “La sua iniziativa è stata sostenuta a tutti i livelli – ha detto alla Tass -. Nessuno è rimasto indifferente”.
Complessivamente, durante l’attuale missione spaziale dei cosmonauti Artemeyev, Matveyev e Korsakov, sono previste sette passeggiate spaziali. In una di queste Artemyev sarà affiancato dall’italiana Samantha Cristoforetti, nelle altre da Matveyev.
La Russia non intende al momento abbandonare il progetto della Stazione spaziale internazionale, deciderà poi “in base alla situazione” e in ogni caso darà ai Paesi partner un anno di preavviso. Lo ha detto il capo della società spaziale russa Roscosmos, Dmitry Rogozin, in un’intervista alla Tass. “Non dovremmo affrettarci a dichiarare la nostra posizione e continueremo il nostro lavoro entro il termine stabilito dal governo, che è fino al 2024”, ha affermato Rogozin. “Una decisione sul futuro della ISS dipenderà in larga misura dall’evoluzione della situazione sia in Russia che intorno ad essa”.
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Ucraina:esercitazioni in Europa dell’est,da Gb 8.000 soldati
Lo annuncia il ministero della Difesa britannico
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29 aprile 2022
05:49
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Circa 8.000 soldati dell’esercito britannico prenderanno parte a esercitazioni in programma in tutta l’Europa orientale in risposta all’aggressione russa dell’Ucraina, in uno dei più grandi spiegamenti di forze dalla guerra fredda.
Lo scrive il Guardian, citando il ministero della Difesa britannico.

Decine di carri armati saranno schierati da qui all’estate in Paesi dell’ Europa orientale, dalla Finlandia alla Macedonia del Nord, secondo piani messi a punto dopo l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia.
Si uniranno alle esercitazioni decine di migliaia di soldati della Nato e dell’alleanza Joint Expeditionary Force, che include Finlandia e Svezia.
Il ministero della Difesa di Londra ha affermato che l’azione era stata pianificata da tempo ma è stata rafforzata in risposta all’invasione russa di fine febbraio.
L’impegno del Regno Unito dovrebbe raggiungere un picco di circa 8.000 unità che saranno trasferite in Europa continentale da adesso fino a giugno.
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Musk cede azioni Tesla per 2,8 mld, escluse altre vendite
Emerge dalle comunicazioni alla Sec
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NEW YORK
29 aprile 2022
05:56
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Elon Musk vende 3,15 milioni di azioni Tesla per un valore di 2,8 miliardi di dollari.
E’ quanto emerge dalle comunicazioni alla Sec, secondo quanto riporta l’agenzia Bloomberg.
Musk accompagna la comunicazione con un tweet: “Nessuna altra vendita di azioni Tesla pianificata dopo oggi”.
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Covid: Corea Sud rimuove da lunedì obbligo sulla mascherina
Via se si sta all’aperto, ma resta in raduni di 50 o più persone
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PECHINO
29 aprile 2022
06:00
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La Corea del Sud ha deciso di rimuovere da lunedì 2 maggio l’obbligo di indossare le mascherine all’aperto, malgrado il Covid-19 continui a circolare con 50.000 casi quotidiani soprattutto della variante Omicron: l’annuncio, fatto dal premier Kim Boo-kyum, include alcune eccezioni come nei casi di raduni con 50 o più persone e dell’uso di strutture multiuso.

La decisione è maturata dopo che Seul ha cancellato la scorsa settimana la maggior parte delle restrizioni sul distanziamento sociale anti-contagio, inclusi i limiti ai raduni e il coprifuoco dell’orario lavorativo, come parte degli sforzi per il ritorno alla normalità nel mezzo di una tendenza al ribasso delle infezioni.

“Malgrado ci fossero timori, abbiamo deciso di non trascurare il disagio e la frustrazione delle persone dal momento che non potevano togliersi le mascherine anche quando facevano una passeggiata da soli o durante un viaggio di famiglia”, ha detto Kim in un briefing dedicato alla pandemia. “Considerando la situazione, che ha registrato una tendenza al ribasso per sei settimane di fila, abbiamo deciso di continuare ad allentare le regole”, ha aggiunto il premier.
L’obbligo di indossare la mascherina era in vigore da ottobre del 2020, comportando anche sanzioni in caso di violazione: Kim, ha riferito la Yonhap, si è affidato anche alla collaborazione e al buonsenso dei cittadini, consigliando l’uso della mascherina quando è difficile per le persone mantenere una distanza di un metro l’una dall’altra, durante le riunioni e in circostanze che potrebbero portare alla produzione di molte goccioline di saliva, come gridare e cantare.
Il team di transizione presidenziale, che sta gestendo il passaggio delle consegne tra il presidente uscente Moon Jae-in e quello eletto Yoon Suk-yeol, che si insedierà il 10 maggio, ha espresso rammarico per la rimozione del divieto, obiettando di ritenere la mossa “prematura”.
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Covid: in Cina lockdown in 46 città per 343 mln di persone
Ubs taglia le sue stime di crescita per il 2022 al 4,2% dal 5%
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PECHINO
29 aprile 2022
06:10
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Sono 46 le città che in Cina sono attualmente in stato di lockdown totale o parziale negli sforzi per combattere l’ondata di Covid-19 e della sua variante Omicron, altamente contagiosa: dalle ultime stime aggiornate degli analisti della banca d’investimenti nipponica Nomura emerge anche che la situazione ha conseguenze dirette sulla vita di 343 milioni di persone, su una popolazione complessiva di 1,4 miliardi.

Société Générale, invece, ha osservato che le province colpite da rilevanti restrizioni alla mobilità rappresentano l’80% del Pil cinese, costituendo un pesante rischio per la crescita di Pechino.

Uno scenario difficile che ha portato Ubs a tagliare le sue previsioni sul Pil cinese per il 2022 dal 5% al ;;4,2% a causa dello shock sul tessuto produttivo generato dai lockdown, parte della strategia della ‘tolleranza zero’, che hanno portato a ritardi logistici, alla sospensione della produzione e a notevoli danni ai consumi e alle attività dei servizi.
A inizio marzo il premier Li Keqiang annunciò un target di crescita per l’anno in corso di “circa il 5,5%”, il più basso degli ultimi 30 anni.
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Ucraina: Zelensky, pronto a vedere Putin nonostante le atrocità russe. Kiev prepara l’evacuazione di civili da Azovstal
L’amministrazione militare di Kiev ha chiesto alle donne con bambini piccoli e agli anziani di non tornare in città
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30 aprile 2022
07:18
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Volodymyr Zelensky è ancora pronto a parlare con Vladimir Putin nonostante le atrocità russe a Bucha, Mariupol e in altre città.
Lo ha detto il presidente ucraino ai media polacchi, secondo quanto riporta la Bbc.
Zelensky affermato di voler incontrare il presidente Putin perché “un solo uomo decide tutto” in Russia. Secondo il leader ucraino, il rischio che i negoziati con Mosca falliscano è alto, perché “dopo Bucha e Mariupol, le persone vogliono solo ucciderli. E quando c’è un tale atteggiamento, è difficile parlare di qualsiasi cosa”. Allo stesso tempo, ha aggiunto, “se c’è una sola possibilità, dovremmo parlare”.
Nei bunker e nei tunnel dell’Azovstal oramai si è persa la cognizione del tempo. Sui volti delle centinaia di civili intrappolati sotto l’acciaieria il pallore dei 65 giorni passati sotto assedio e senza mai vedere la luce del sole, e l’angoscia per quella che si sta trasformando in una lenta e lunga agonia. Come lunga, lunghissima è l’attesa delle ultime ore in cui da Kiev sono arrivati segnali che fanno sperare in una svolta, nella fine dell’incubo. Ad alimentare questa speranza lo staff del presidente Volodymyr Zelensky che, il giorno dopo la visita nella capitale del segretario generale dell’Onu Antonio Gueterres, ha parlato di un’imminente operazione per evacuare anziani, donne, bambini, famiglie oramai allo stremo, con le scorte di cibo e di acqua quasi agli sgoccioli. Anche se col passare del tempo tutto tace, col timore che si sia trattato dell’ennesimo annuncio rimasto lettera morta, come per i tanti corridoi umanitari che a Mariupol non sono mai stati aperti. Neanche i capi della resistenza asserragliati nei sotterranei dell’impianto dicono di conoscere i dettagli del presunto piano di evacuazione, facendo solo riferimento ad una missione partita dalla capitale e che sarebbe arrivata per ora nella vicina Zaporizhzhia. Anche se in serata, secondo quanto riportato dalla tv di stato di Mosca, Rossiya 24, la famiglia di tre persone di un addetto all’impianto sarebbe riuscita a riemergere dall’impianto e riconquistare la libertà. A spegnere gli entusiasmi, però, anche la notizia che i soldati russi avrebbero nuovamente chiuso un’area di Mariupol a nord dell’acciaieria, mossa che lascerebbe presagire un nuovo massiccio attacco. Questo almeno è il timore di Petro Andrushchenko, consigliere del sindaco della città martire di questa guerra, completamente rasa al suolo e che l’Alto commissario per gli affari esteri Josep Borrell ha definito una nuova Aleppo, “l’Aleppo d’Europa”. “I rischi di chiudere completamente qualsiasi dialogo con i russi sono altissimi”: la affermato – secondo quanti riporta la Ukrainska Pravda – il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel corso di una conversazione con i media polacchi. Secondo Zelensky, il processo di negoziazione con i rappresentanti di Mosca è “molto lento”.
PAURA A KIEV
Preoccupa l’Occidente l’attacco russo di ieri su Kiev: cinque missili lanciati proprio durante la visita del segretario generale dell’Onu Antonio Guterres e che hanno danneggiato un edificio residenziale di 25 piani ferendo almeno 10 persone. Esplosioni hanno colpito il quartiere di Podil, nel centro cittadino, come uno schiaffo agli sforzi diplomatici per la pace a due giorni dal faccia a faccia tra il numero uno delle Nazioni Unite e Vladimir Putin al Cremlino. Guterres si è detto “scioccato”, Zelensky parla di un tentativo di “umiliare l’Onu”, Di Maio su Twitter afferma che è “una nuova escalation che crea grande preoccupazione. Questa guerra va fermata subito. Pieno sostegno al popolo ucraino, ferma condanna della guerra di Putin”. L’amministrazione militare di Kiev ha chiesto alle donne con bambini piccoli e agli anziani di non tornare in città. Lo riporta l’Ukrainska Pravda citando un appello su Telegram. “La minaccia a Kiev non è scomparsa e gli attacchi missilistici di ieri ne sono la prova. Dati i recenti eventi legati agli incendi nei depositi di petrolio, alla detonazione di depositi di munizioni in Russia, nonché alla retorica dei propagandisti di Putin, possiamo dire che la minaccia è aumentata. Chiediamo di non tornare a studenti, donne con bambini piccoli e anziani!”, si legge nell’appello. “Vladimir Putin non dovrebbe essere invitato al G20”. Lo ha detto il portavoce del Pentagono, John Kirby, in un’intervista alla Cnn. “Putin ha isolato la Russia, deve pagare per le conseguenze di quello che ha fatto e sta facendo” all’Ucraina, ha sottolineato. Oggi stesso è invece arrivato l’annuncio della presidenza indonesiana che ha annunciato di aver invitato il presidente russo e quello ucraino Zelensky al summit dei leader che si terrà a novembre a Bali.
COPRIFUOCO A ODESSA
A Odessa scatta un coprifuoco rafforzato in occasione dell’ottavo anniversario della strage nella Casa dei sindacati, dove morirono oltre 40 persone. Lo ha annunciato il primo viceministro dell’Interno, Yevhen Yenin, secondo quanto riporta l’agenzia Unian, “per prevenire provocazioni”. Durante il coprifuoco, che scatterà alle 22 di domenica 1 maggio e terminerà alle 5 di martedì 3, sarà vietato circolare in strada e in altri luoghi pubblici senza permessi e certificati speciali. Nell’incendio della Casa dei sindacati di Odessa, il 2 maggio del 2014, morirono molti manifestanti filo-russi dopo violenti scontri armati con i sostenitori del nuovo corso ucraino. Ogni anno, il 2 maggio, ci sono state diverse iniziative in memoria delle vittime.
VOLONTARI CATTURATI
Due volontari britannici che forniscono assistenza umanitaria in Ucraina sono stati catturati dall’esercito russo. Lo riferisce l’organizzazione umanitaria Presidium Network, citata dalla Bbc. I due sono stati arrestati a un posto di blocco vicino alla città di Zaporizhzhia, nel sud dell’Ucraina, lunedì. Si ritiene che stessero lavorando in modo indipendente, ma erano in contatto con il Presidium Network. Il co-fondatore dell’organizzazione Dominic Byrne, ha detto che i due lavoratori stavano cercando di evacuare una famiglia ucraina e che ad un certo punto i civili in attesa hanno iniziato a ricevere strani messaggi proprio dal telefono di uno dei due cittadini britannici. Due ore dopo, i soldati russi hanno preso d’assalto la casa della famiglia interrogandoli su come erano entrati in contatto con i volontari e sostenendo che si trattava di spie.Un cittadino americano che combatteva come contractor a fianco delle forze militari ucraine, Willy Joseph Cancel, è stato ucciso questa settimana in Ucraina. Lo riferisce la Cnn citando la famiglia del giovane. Il 22enne lavorava per una società militare privata ed è stato ucciso lunedì. La società l’aveva mandato in Ucraina e il giovane veniva pagato per combattere, spiega la madre di Cancel, Rebecca Cabrera. Quando è iniziata la guerra in Ucraina, accettò questo nuovo lavoro: “Voleva cambiare perché credeva in ciò per cui l’Ucraina combatte e voleva esserne parte, facendo in modo che la guerra restasse lì e non si allargasse”. “Questa mattina l’esercito russo ha sparato sulla regione di Sumy, nell’Ucraina nord-orientale, dal territorio della Federazione russa. Le guardie di frontiera hanno registrato l’arrivo di più di trenta bombe di mortaio sparate dal villaggio russo di Horodyshche”. Lo scrivono le guardie di frontiera in un comunicato citato da Ukrinform.
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L’EVACUAZIONE DA MARIUPOL
“Oltre 600 feriti sono ancora nell’ospedale da campo dello stabilimento di Azovstal”. Lo ha reso noto il sindaco di Mariupol Vadym Boychenko, secondo quanto riposta il Kyiv Independent, accusando i russi di continuare ad usare armi pesanti. “Prima che venisse bombardato l’ospedale – ha aggiunto – il numero dei feriti era di 170, ora sono oltre 600”.Kiev sta preparando un’operazione per evacuare i civili dall’acciaieria Azovstal di Mariupol. Lo scrive Reuters sul proprio sito, citando l’ufficio del presidente ucraino Volodymyr Zelensky: “Per oggi è in programma un’operazione per far uscire i civili dalla fabbrica”, afferma l’ufficio presidenziale, senza fornire ulteriori dettagli. La giornalista di Radio Svoboda Vera Girich, 55 anni, è rimasta uccisa nell’attacco che ha colpito un edificio residenziale di Kiev. Lo hanno reso noto i suoi colleghi. La notizia è stata confermata sul posto. Girich abitava al secondo piano del palazzo. Lavorava anche per il canale televisivo ‘1+1′. “Mariupol è la Aleppo europea. La città è stata rasa al suolo, con migliaia di civili uccisi. Faremo di tutto per porre fine a questa guerra il più presto possibile. E a tal fine continueremo ad aiutare l’Ucraina”. Lo ha scritto in un tweet Josep Borrell, l’alto rappresentante dell’Ue per gli affari esteri. “La guerra in Ucraina sta trasformando la geopolitica globale”, ha aggiunto.
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GLI AIUTI ALL’UCRAINA
La Camera Usa, dopo il Senato, ha approvato una misura che consentirà a Joe Biden di usare una legge della seconda guerra mondiale per fornire più rapidamente armi all’Ucraina. Il provvedimento invoca una legge del 1941 che permise agli Usa di armare l’esercito britannico contro Hitler e consente di fornire armi a qualsiasi governo straniero se la sua difesa “sia valutata vitale dal presidente per la difesa degli Stati Uniti”. Biden chiederà per l’Ucraina anche un altro finanziamento di 33 miliardi di dollari. Zelensky ringrazia, precisando che di quella cifra oltre 20 miliardi potranno andare alla difesa, 8 miliardi per il sostegno economico e 3 per aiuti umanitari.”L’approvazione da parte del Congresso americano di una proposta di legge che permette di usare asset della Russia per aiutare l’Ucraina è una decisione rabbiosa, un pericoloso precedente di espropriazione della proprietà privata”. Lo afferma il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato da Interfax.

LA PARTITA DEL GAS
Secondo Bruxelles la richiesta di Mosca di pagare il gas in rubli viola le sanzioni ma l’Ungheria di Orban si è già detta pronta a pagare nella divisa russa pur di garantirsi gli approvvigionamenti. Cresce la pressione di Nato e Stati Uniti per l’ingresso di Finlandia e Svezia, mentre si prepara una massiccia esercitazione degli Alleati in Europa dell’est a cui la Gran Bretagna – riporta il Guardian citando il ministero della Difesa britannico – parteciperà con 8.000 soldati, in uno dei più grandi spiegamenti di forze dalla guerra fredda. Decine di carri armati saranno schierati da qui all’estate dalla Finlandia alla Macedonia del Nord, secondo piani messi a punto da tempo ma rafforzati dopo l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia. Sono cominciati questo pomeriggio, a quanto si apprende, i round di incontri informali tra la Commissione Ue e i rappresentanti dei 27 Paesi membri sul sesto pacchetto di sanzioni contro Mosca. Lo schema delle nuove misure dovrebbe comprendere l’allargamento dell’elenco delle personalità soggette al congelamento dei beni, l’inserimento nella lista nera di ulteriori istituti finanziari russi e misure che conducano al graduale embargo del petrolio. La Commissione vedrà, in incontri separati per gruppi, i rappresentanti dei Paesi membri per tutto il weekend.
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Ucraina: i macellai di Bucha ora hanno un volto e un nome
Postate le foto dei primi 10 soldati accusati di crimini di guerra
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
29 aprile 2022
14:23
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Ora i macellai di Bucha, almeno alcuni di loro, hanno un nome ed un volto.
A svelare la loro identità la procuratrice generale di Kiev, Iryna Venediktova, che su Facebook ha postato generalità e fotografie di dieci ufficiali e sottufficiali della famigerata 64ma brigata di fucilieri motorizzati russi proveniente dalla Siberia.
Apre la lista il sergente Vyacheslav Lavrentyev, poco più giù il caporale Andriy Bizyaev, e nel gruppo anche un generale, Albert Radnaev. Quasi tutti, come il loro feroce leader, il tenente colonnello Omurbekov Azatbek Asanbekovich, mostrano i tratti somatici tipici dei buriati, popolazione tra Russia, Mongolia e Cina che rappresenta la più grande minoranza etnica siberiana.
Contro di loro le autorità ucraine hanno spiccato i primi capi di accusa per crimini di guerra, chiedendo a chiunque li riconosca di fornire prove sul loro coinvolgimento nella strage di civili compiuta nella regione di Kiev. Qui si trova Bucha, dove dopo la ritirata delle truppe di Mosca sono stati trovati almeno 400 cadaveri in strada, nelle case, nelle fosse comuni.
Alcuni con le mani legate dietro la schiena e un colpo alla nuca, vittime di vere e proprie esecuzioni. A giustiziarli gli stessi uomini a cui pochi giorni fa Vladimir Putin ha conferito una delle più alte onorificenze della Russia, elogiandoli per il loro eroismo. “E’ la prova che ad orchestrare i massacri è stato proprio il Cremlino”, spiega la procuratrice ucraina, che nel post descrive le violenze compiute dai dieci aguzzini identificati. Alcuni di loro appaiono molto giovani, chi ritratto in mimetica e in tenuta da combattimento chi in abiti civili.
In base a quanto stabilito dalle indagini, scrive Venediktova, “durante l’occupazione di Bucha hanno preso in ostaggio civili disarmati, li hanno fatti morire di fame e sete, li hanno derubati, tenuti in ginocchio con le mani legate e gli occhi bendati, derisi e picchiati. Sono stati usati pugni e mozziconi. Le persone – prosegue la procuratrice – sono state malmenate per avere informazioni e alcune sono state torturate senza motivo”. I militari russi avrebbero anche “minacciato di uccidere le vittime e persino inscenato l’esecuzione dei loro prigionieri”.
Mosca respinge ogni accusa e continua a parlare di fake news.
Ma sempre la procura di Kiev, nelle ore in cui il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres era in visita nei luoghi dell’orrore della guerra in Ucraina, ha reso noto di aver identificato dall’inizio del conflitto oltre 8 mila crimini di guerra russi. Il bilancio delle vittime civili, solo nella regione di Kiev, sale invece ad oltre 1.150.

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Erdogan in Arabia Saudita, ‘Si apre una nuova era’
Incontri a Gedda con il monarca saudita e Mohammed bin Salman
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ISTANBUL
29 aprile 2022
08:18
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“Ci stiamo impegnando per aumentare le relazioni a livello politico, militare ed economico e iniziare una nuova era”.
Lo ha affermato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, come riporta Anadolu, durante una visita a Gedda dove ha incontrato il monarca saudita Salman bin Abdulaziz Al Saud e il principe ereditario Mohammed bin Salman per la prima volta dopo la crisi tra Ankara e Riad aperta nel 2018 in seguito all’uccisione del giornalista saudita Jamal Khashoggi a Istanbul.

“In quanto Paesi fratelli, condividiamo legami storici, culturali e umani”, ha detto il presidente turco che si è recato in Arabia Saudita con una delegazione formata, tra gli altri, dai ministri degli Affari interni Suleyman Soylu, Difesa Hulusi Akar, Economia Nureddin Nebati, Turismo Mehmet Nuri Ersoy, Commercio Mehmet Mus e il capo dei servizi segreti Hakan Fidan.
Erdogan ha parlato di un interesse comune per aumentare la cooperazione con Riad a livello di sanità, energia, sicurezza alimentare, tecnologie agricole, industria della Difesa e finanza citando anche una potenziale collaborazione sulle energie rinnovabili. “Diamo importanza alla stabilità e alla sicurezza per i nostri fratelli nella regione del Golfo”, ha affermato il presidente turco che oggi ha in programma di restare nel Paese per partecipare a cerimonie islamiche alla Mecca.

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Zelensky, grazie agli Usa per il nuovo pacchetto di aiuti
Insieme fermeremo aggressione russa e difenderemo libertà Europa
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29 aprile 2022
08:07
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“Sono grato al popolo americano e personalmente al presidente Biden”.
Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky per il nuovo pacchetto di sostegno da 33 miliardi di dollari chiesto da Biden al Congresso.
“Più di 20 miliardi potranno andare alla difesa. Sono previsti più di 8 miliardi di dollari per il sostegno economico. Altri 3 miliardi di dollari andranno agli aiuti umanitari”, ha aggiunto Zelensky, spiegando che si tratta di un “passo molto importante per gli Stati Uniti”.
“Insieme, possiamo certamente fermare l’aggressione russa e difendere la libertà in Europa”, ha sottolineato.
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Pechino, da Covid e Ucraina rischi e sfide per l’economia
Politburo si impegna a superare difficoltà e a centrare crescita
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PECHINO
29 aprile 2022
08:16
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Il Partito comunista cinese lancia l’allarme sull’economia a causa dei rischi e delle sfide collegate alla ripresa dei contagi del Covid-19, che ha costretto Shanghai e molte aree del Paese al lockdown, e alla guerra in Ucraina sotto il profilo internazionale.
Uno scenario, si legge in una nota rilanciata dai media ufficiali al termine della riunione del Politburo presieduta oggi dal presidente Xi Jinping, verso cui la leadership comunista ha rinnovato l’impegno per superare le difficoltà e raggiungere gli obiettivi economici segnalando un rafforzamento dei piani di stimolo per la crescita.
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Ucraina: Borrell, scioccato, da Mosca sfacciato disprezzo
Sconvolto per l’attacco missilistico russo su Kiev
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29 aprile 2022
08:12
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“Scioccato e sconvolto per l’attacco missilistico russo su Kiev e altre città ucraine.
La Russia dimostra ancora il suo sfacciato disprezzo per il diritto internazionale bombardando una città mentre il segretario generale delle Nazioni Uniti Antonio Guterres è presente, nello stesso momento del primo ministro bulgaro Kiril Petkov”.
Lo ha scritto l’alto rappresentante per la politica estera Ue Josep Borrell in un tweet.
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Scontri su Spianata a Gerusalemme in ultimo venerdì Ramadan
Polizia, sassi e fuochi artificio contro agenti. Dodici feriti
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TEL AVIV
29 aprile 2022
08:14
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Sono ripresi gli scontri tra manifestanti palestinesi e polizia nell’ultimo venerdì di Ramadan sulla Spianata delle Moschee (Monte del Tempio per gli ebrei) a Gerusalemme.
Dozzine di dimostranti – ha fatto sapere la polizia – hanno cominciato a tirare pietre e fuochi d’artificio contro gli agenti e verso il sottostante Muro del Pianto.
E questo ha indotto la polizia ad entrare sulla Spianata in modo da disperdere i dimostranti. La Mezzaluna Rossa ha fatto sapere che ci sono 12 feriti. Secondo i media, i dimostranti – molti mascherati – hanno sventolato bandiere di Hamas con lo slogan ‘Sacrificheremo le nostre vite per Al-Aqsa’. Decine di migliaia di fedeli musulmani sono in attesa di entrare sulla Spianata per le preghiere del mattino. La polizia da giorni, in previsione di oggi e in base agli incidenti degli ultimi venerdì, aveva rinforzato la proprio presenza nella Città Vecchia.

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Covid: in Cina lockdown in 46 città per 343 mln di persone
Ubs taglia le sue stime di crescita per il 2022 al 4,2% dal 5%
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PECHINO
29 aprile 2022
08:21
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Sono 46 le città che in Cina sono attualmente in stato di lockdown totale o parziale negli sforzi per combattere l’ondata di Covid-19 e della sua variante Omicron, altamente contagiosa: dalle ultime stime aggiornate degli analisti della banca d’investimenti nipponica Nomura emerge anche che la situazione ha conseguenze dirette sulla vita di 343 milioni di persone, su una popolazione complessiva di 1,4 miliardi.

Société Générale, invece, ha osservato che le province colpite da rilevanti restrizioni alla mobilità rappresentano l’80% del Pil cinese, costituendo un pesante rischio per la crescita di Pechino.

Uno scenario difficile che ha portato Ubs a tagliare le sue previsioni sul Pil cinese per il 2022 dal 5% al ;;4,2% a causa dello shock sul tessuto produttivo generato dai lockdown, parte della strategia della ‘tolleranza zero’, che hanno portato a ritardi logistici, alla sospensione della produzione e a notevoli danni ai consumi e alle attività dei servizi.
A inizio marzo il premier Li Keqiang annunciò un target di crescita per l’anno in corso di “circa il 5,5%”, il più basso degli ultimi 30 anni.

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Ucraina: sale a 219 il numero dei bambini rimasti uccisi
Kiev, 398 sono stati feriti
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
29 aprile 2022
08:29
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E’ salito a 219 il numero dei bambini rimasti uccisi in Ucraina dall’inizio dell’offensiva russa.
Lo riferisce l’ufficio del Procuratore generale citato da Ukrinform.
Secondo i dati ufficiali, più di 398 bambini sono rimasti feriti.
Le zone del Paese dove risulta essere coinvolto il maggior numero di minorenni sono la regione di Donetsk, la provincia di Kiev, Kharkiv, Chernihiv, Kherson, Mykolaiv

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Kiev, bussato invano porta Nato,mondo in debito su sicurezza
Kuleba, abbiamo rinunciato a armi nucleari per la pace mondiale
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29 aprile 2022
08:52
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“L’Ucraina ha rinunciato alle armi nucleari per il bene della pace mondiale.
Abbiamo poi bussato alla porta della Nato, ma non si è mai aperta”.
Lo ha scritto su Twitter il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba. “Il vuoto di sicurezza ha portato all’aggressione russa. Il mondo è in debito sulla sicurezza dell’Ucraina. Chiediamo agli Stati di decidere quali garanzie di sicurezza sono pronti a fornire”, ha aggiunto.
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Borrell, Mariupol è la Aleppo europea, città rasa al suolo
‘Faremo di tutto per mettere fine alla guerra’
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29 aprile 2022
08:54
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“Mariupol è la Aleppo europea.
La città è stata rasa al suolo, con migliaia di civili uccisi.

Faremo di tutto per porre fine a questa guerra il più presto possibile. E a tal fine continueremo ad aiutare l’Ucraina”. Lo ha scritto in un tweet Josep Borrell, l’alto rappresentante dell’Ue per gli affari esteri. “La guerra in Ucraina sta trasformando la geopolitica globale”, ha aggiunto.
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Ucraina. La cronaca della giornata, Dall’inizio della guerra morti 219 bambini
Dall’inizio dell’occupazione militare russa del 24 febbraio sono rimasti uccisi 219 bambini in Ucraina
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29 aprile 2022
22:34
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22.21 –  Zelensky è ancora pronto a parlare con Vladimir Putin nonostante le atrocità russe a Bucha, Mariupol e in altre città.
Lo ha detto il presidente ucraino ai media polacchi, secondo quanto riporta la Bbc.
Zelensky affermato di voler incontrare il presidente Putin perché “un solo uomo decide tutto” in Russia. Secondo il leader ucraino, il rischio che i negoziati con Mosca falliscano è alto, perché “dopo Bucha e Mariupol, le persone vogliono solo ucciderli. E quando c’è un tale atteggiamento, è difficile parlare di qualsiasi cosa”. Allo stesso tempo, ha aggiunto, “se c’è una sola possibilità, dovremmo parlare”.
21.09 – La Russia conosce le rotte dei rifornimenti di armi della Nato all’Ucraina e considera queste armi un obiettivo legittimo quando raggiungono il territorio ucraino. Lo ha affermato il ministro degli Esteri russo Serghiei Lavrov in un’intervista ad Al Arabiya TV, secondo quanto riporta la Tass. “Stanno fornendo armi all’Ucraina. Conosciamo le rotte utilizzate per questi scopi. Non appena queste armi raggiungono il territorio dell’Ucraina, diventano un obiettivo della nostra operazione speciale”, ha affermato.
20.58 – “I rischi di chiudere completamente qualsiasi dialogo con i russi sono altissimi”: la affermato – secondo quanti riporta la Ukrainska Pravda – il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel corso di una conversazione con i media polacchi. Secondo Zelensky, il processo di negoziazione con i rappresentanti di Mosca è “molto lento”.
20.19 – Alle forze d’invasione russe i combattenti ucraini hanno inflitto “perdite colossali”. Lo ha detto Oleksyi Arestovich, il principale consigliere di Voloymyr Zelensky, ammettendo che anche gli ucraini hanno subito ingenti perdite. “Ma quelle dei russi sono molto più ingenti. Sono colossali”, ha sottolineato, come riportano i media internazionali.
18.58 – Vladimir Putin potrebbe annunciare “una mobilitazione di massa” dei russi il 9 maggio, giorno in cui Mosca celebra il ricordo della Vittoria sul nazismo. Almeno secondo l’ipotesi formulata a Lbc radio da Ben Wallace, ministro della Difesa del governo britannico di Boris Johnson. Lo zar potrebbe dichiarare che “la Russia è ora di nuovo in guerra con i nazisti di tutto il mondo e che ha bisogno di una mobilitazione di massa del suo popolo”, ha azzardato Wallace, ribadendo peraltro di ritenere che Putin abbia finora “fallito quasi tutti i suoi obiettivi” in Ucraina e che occorra aiutare Kiev a dare “impeto alla sua controffensiva”.
18.38 – L’ambasciatrice britannica in Ucraina, Melinda Simmons, è tornata a Kiev con la riapertura oggi della sede diplomatica del Regno nella capitale. Lo ha confermato lei stessa via Twitter, dopo l’annuncio dato la settimana scorsa dal primo ministro Boris Johnson e dal Foreign Office. Simmons e il suo suo staff erano stati trasferiti “temporaneamente” in Polonia all’inizio dell’invasione russa per ragioni di sicurezza. Il suo rientro arriva dopo quello dei capi missioni di altri Paesi europei, Italia inclusa, mentre precede quello della collega Usa, Bridget Brin, appena nominata dal presidente Joe Biden. Il ministero degli Esteri di Sua Maestà mantiene comunque in vigore la tassativa raccomandazione a tutti i cittadini britannici a non viaggiare per ora in Ucraina.
18.06 – A Odessa scatta un coprifuoco rafforzato in occasione dell’ottavo anniversario della strage nella Casa dei sindacati, dove morirono oltre 40 persone. Lo ha annunciato il primo viceministro dell’Interno, Yevhen Yenin, secondo quanto riporta l’agenzia Unian, “per prevenire provocazioni”. Durante il coprifuoco, che scatterà alle 22 di domenica 1 maggio e terminerà alle 5 di martedì 3, sarà vietato circolare in strada e in altri luoghi pubblici senza permessi e certificati speciali. Nell’incendio della Casa dei sindacati di Odessa, il 2 maggio del 2014, morirono molti manifestanti filo-russi dopo violenti scontri armati con i sostenitori del nuovo corso ucraino. Ogni anno, il 2 maggio, ci sono state diverse iniziative in memoria delle vittime.
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15.38 – “Oltre 600 feriti sono ancora nell’ospedale da campo dello stabilimento di Azovstal”. Lo ha reso noto il sindaco di Mariupol Vadym Boychenko, secondo quanto riposta il Kyiv Independent, accusando i russi di continuare ad usare armi pesanti. “Prima che venisse bombardato l’ospedale – ha aggiunto – il numero dei feriti era di 170, ora sono oltre 600”.
15.23 – Il ministero delle Finanze russo ha effettuato un pagamento in dollari per cedole su eurobond in scadenza nel 2022 e 2042. Lo riporta Bloomberg citando lo stesso ministero che indica il versamento all’intermediario Citibank. “La Russia ha adempiuto ai suoi obblighi secondo i termini delle obbligazioni”, sottolinea il ministero aggiungendo che “il pagamento è stato effettuato nella valuta delle rispettive emissioni, dollari statunitensi”.
14:08 – Usa, Putin non dovrebbe essere invitato al G20.
13:47 – “La Germania non si contrapporrebbe ad un embargo del petrolio, ma ritiene che sarebbe ragionevole che ci fosse un’alternativa”. È quello che ha affermato il portavoce del ministro dell’Economia e del Clima tedesco Robert Habeck. Le sanzioni vanno concordate con i partner, ha aggiunto, sottolineando che “la sovranità energetica va riacquistata passo dopo passo” e che “non bisogna essere ricattabili sull’energia”.
13:33 – “L’approvazione da parte del Congresso americano di una proposta di legge che permette di usare asset della Russia per aiutare l’Ucraina è una decisione rabbiosa, un pericoloso precedente di espropriazione della proprietà privata”. Lo afferma il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato da Interfax.
12:37 – Kiev: “Minaccia aumentata, donne e bambini non rientrino”.
12:37 – Berlino condanna i missili di Mosca su Kiev.
12:16 – “Nel momento in cui la ripresa sembrava avviata, anche con ritmi maggiori rispetto a molte delle previsioni, è intervenuta una guerra insensata, provocata dall’aggressione militare russa contro il popolo ucraino, che va sostenuto nella sua resistenza”. Lo ha detto oggi il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della sua visita all’istituto Bearzi di Udine.
11:29 – Mosca, bombardato un altro posto di frontiera russo.
11:16 – Il presidente russo Vladimir Putin e il leader ucraino Volodymyr Zelensky sono stati entrambi invitati a partecipare al vertice del G20 sotto presidenza indonesiana che si terrà a Bali in novembre: lo annuncia il presidente indonesiano.
11:14 – Parigi condanna gli attacchi russi “indiscriminati” sulla capitale ucraina Kiev durante la visita del segretario generale dell’Onu Antonio Guterres.
11:13 – “Abbandonare lo schema di guerra e assumere lo schema di pace significa rafforzare la partecipazione agli organismi internazionali e anche ritrovare una maggiore capacità di iniziativa europea. Quella in corso in Ucraina è una guerra tremenda nel cuore dell’Europa e dell’Europa cristiana. Non entro nel merito delle decisioni che i Paesi hanno preso per l’invio di armi all’Ucraina, che come nazione ha diritto a difendersi dall’invasione subìta. Dico soltanto che limitarsi alle armi rappresenta una risposta debole”. Lo dice il segretario di stato vaticano, card. Pietro Parolin.
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11:10 – In attacco a Kiev uccisa Vera Girich, giornalista di Radio Svoboda. Aveva 55 anni e abitava al secondo piano del palazzo
10:05 – Il bombardamento russo ieri su Kiev durante la visita del segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, ha colpito e distrutto con missili di “alta precisione” fabbriche per la produzione di missili Artyom e un sito dell’industria spaziale. Lo afferma il ministero della Difesa di Mosca citato dalle agenzie russe.
09:35 – Almeno un combattente ucraino è rimasto ucciso nell’attacco aereo della Russia di ieri sull’acciaieria Azovstal di Mariupol, un altro centinaio di soldati che venivano curati nell’ospedale allestito dentro il rifugio sotterraneo hanno riportato nuove ferite e commozioni cerebrali. Lo ha riferito il capo del servizio stampa del Reggimento Azov citato dall’Ukrainska Pravda.
09:24 – Un cittadino americano che combatteva come contractor a fianco delle forze militari ucraine, Willy Joseph Cancel, è stato ucciso questa settimana in Ucraina. Lo riferisce la Cnn citando la famiglia del giovane. Il 22enne lavorava per una società militare privata ed è stato ucciso lunedì.
08:57 – Un checkpoint nel distretto di Rylsky della regione russa di Kursk, al confine con l’Ucraina, è stato bombardato questa mattina. Lo ha riferito il governatore di Kursk Roman Starovoyt su Telegram.
08:42 – “Mariupol è la Aleppo europea. La città è stata rasa al suolo, con migliaia di civili uccisi. Faremo di tutto per porre fine a questa guerra il più presto possibile. E a tal fine continueremo ad aiutare l’Ucraina”. Lo ha scritto in un tweet Josep Borrell, l’alto rappresentante dell’Ue per gli affari esteri.
08:40 – Un deposito di petrolio è stato danneggiato in un bombardamento notturno dell’esercito ucraino nel distretto di Kirovsky dell’autoproclamata repubblica del Donetsk. Lo scrive l’agenzia russa Tass.
08:28 – E’ salito a 219 il numero dei bambini rimasti uccisi in Ucraina dall’inizio dell’offensiva russa. Lo riferisce l’ufficio del Procuratore generale citato da Ukrinform.
07:59 – Le forze russe hanno attaccato l’oblast di Dnipropetrovsk, nell’est dell’Ucraina, con lanciamissili Grad. Lo riferisce il Kyiv Independent
07:30 – “Scioccato e sconvolto per l’attacco missilistico russo su Kiev e altre città ucraine. La Russia dimostra ancora il suo sfacciato disprezzo per il diritto internazionale bombardando una città mentre il segretario generale delle Nazioni Uniti Antonio Guterres è presente, nello stesso momento del primo ministro bulgaro Kiril Petkov”. Lo ha scritto l’alto rappresentante per la politica estera Ue Josep Borrell in un tweet
05:42 – Circa 8.000 soldati dell’esercito britannico prenderanno parte a esercitazioni in programma in tutta l’Europa orientale in risposta all’aggressione russa dell’Ucraina, in uno dei più grandi spiegamenti di forze dalla guerra fredda. Lo scrive il Guardian
04:23 – L’intelligence Usa ha concluso che ci sono gli 007 russi dietro l’attacco dell’inizio di aprile contro il premio Nobel per la pace Dmitri Muratov, l’editore del quotidiano russo indipendente Novaya Gazeta che ha criticato la guerra del Cremlino in Ucraina. Lo scrive il Washington Post.

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Scontri sulla Spianata delle Moschee, oltre 40 feriti tra i palestinesi
Oggi le preghiere dell’ultimo venerdì di Ramandan
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TEL AVIV
29 aprile 2022
13:31
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Sembra tornata la calma – dopo gli scontri di questa mattina tra manifestanti palestinesi e polizia – sulla Spianata delle Moschee (il Monte del Tempio per gli ebrei).
Lo ha fatto sapere, citata dai media, la stessa polizia secondo cui la Spianata è stata riaperta ai fedeli musulmani in attesa di entrare per le preghiere dell’ultimo venerdì di Ramadan.
Intanto – secondo la Mezzaluna Rossa – è salito a 42 il numero dei manifestanti palestinesi feriti nei violenti scontri con gli agenti.
La stessa fonte ha detto che dei feriti, 22 sono stati portati in ospedale. Gli agenti hanno anche fermato 3 manifestanti.

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Alpinista italiano disperso sull’Annapurna
Persi contatti con campo base, si prepara missione di ricerca
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AOSTA
29 aprile 2022
09:41
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L’alpinista trentino Giampaolo Corona risulta disperso sull’Annapurna, in Nepal.
Lo riferisce il sito web di The Himalayan Times, quotidiano in lingua inglese distribuito in Nepal, spiegando che ieri, giovedì, il 49enne ha perso i contatti col campo base a quota 7.600 metri, mentre era in discesa.
Corona, come già in altre spedizioni, ha scalato l’8mila in stile alpino, senza ossigeno supplementare e portatori. Dal campo base si sta cercando di organizzare una missione di ricerca. Guida alpina e tecnico di elisoccorso, Corona ha completato diverse spedizioni fuori dall’Europa, anche su altri 8mila in Nepal, Pakistan e India.
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Il premier delle Isole Vergini britanniche arrestato per droga
Bloccato all’aeroporto di Miami, è sospettato di un vasto traffico di cocaina. Sconcerto nel
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WASHINGTON
29 aprile 2022
11:08
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Il premier delle isole Vergini britanniche, Alturo Fahie, è stato arrestato per traffico di stupefacenti in un aeroporto di Miami dagli agenti della Dea, l’agenzia americana anti droga.
Insieme a lui è finito agli arresti Oleanvine Maynard, direttore dell’autorità portuale delle stesse isole.
Entrambi sono sospettati di aver partecipato ad un vasto traffico che mirava a far entrare clandestinamente cocaina negli Usa e di aver riciclato denaro.
Il governo di Boris Johnson è “sconcertato” per le gravi accuse di traffico di droga e riciclaggio che hanno portato all’arresto del premier delle Isole Vergini britanniche, territorio caraibico d’oltremare della corona britannica e noto paradiso fiscale governato in modo indipendente salvo la supervisione di Londra su politica estera e di difesa. Lo sottolinea la titolare del Foreign Office, Liz Truss.
“Si tratta di accuse serie, sono costernata”, ha dichiarato la ministra degli Esteri di Johnson. L’indagine, come si è appreso, è stata condotta dagli investigatori anti droga americani a partire dal gennaio del 2021 in collaborazione con l’autorità di John Rankin, rappresentante della monarchia britannica nell’isola con il titolo di governatore, al quale Truss ha chiesto in queste ore un rapporto. Lo stesso Rankin, che è un funzionario nominato dalla corona con il placet del governo di Londra, ha frattanto assunto il controllo degli affari correnti nell’arcipelago, invitando i 35.000 abitanti locali a “mantenere la calma”.
Fahie risulta sotto indagine anche per sospetta corruzione e abusi d’ufficio vari. Accuse di collusione con il riciclaggio vengono rivolte da tempo da diverse ong e istituzioni internazionali contro i leader delle isole Vergini (come di altri Stati offshore dei Caraibi), ma anche verso i governi britannici sospettati di aver tradizionalmente chiuso un occhio.
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Alpinista italiano individuato su Annapurna, ‘sto bene’
E’ stato visto scendere sotto al Campo 4
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AOSTA
29 aprile 2022
10:54
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La squadra impegnata nelle ricerche di Giampaolo Corona sull’Annapurna, in Nepal, ha stabilito un contatto radio con l’alpinista trentino che era dato per disperso e che poco fa è anche stato visto scendere sotto al Campo 4, a quota 7.400 metri.
Lo riferisce The Himalayan Times.

“Sto bene e per ora non ho bisogno di alcun supporto”, ha detto Corona al pilota dell’elicottero. Da ieri pomeriggio e per oltre 24 ore si erano persi i contatti con lui, mentre era impegnato nella discesa dell’8mila che ha scalato senza ossigeno supplementare e portatori.
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Alpinista ritrovato su Annapurna, Moro ‘Giampaolo sa fatto suo’
‘Senza ossigeno supplementare anche la discesa è più difficile’
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AOSTA
29 aprile 2022
11:08
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Giampaolo Corona “è un alpinista esperto e, come me, è anche una guida alpina, quindi è anche una figura professionale titolata e certificata, uno che sa il fatto suo”.
Così l’alpinista bergamasco Simone Moro in merito all’allarme, scattato e poi rientrato, per il trentino Giampaolo Corona, che per oltre 24 ore non aveva dato sue notizie mentre scendeva dalla vetta dell’Annapurna, in Nepal.

Come altri due membri della spedizione composta da una decina di alpinisti, Corona non fa ricorso a ossigeno e portatori.
“Ormai – spiega Moro – siamo rimasti in pochi a non usare l’ossigeno supplementare, perché adesso qui è il pool delle spedizioni commerciali”. “Io so – aggiunge – che sono arrivate in cima parecchie persone, tutte usano l’ossigeno, Giampaolo non lo ha usato. Quindi il livello di stanchezza tra una persona che usa l’ossigeno per scalare e uno che non lo usa è decisamente più marcato. La salita che lui ha fatto non può essere confrontata con quella degli altri perché lui è salito usando solo i suoi polmoni, invece gli altri hanno usato ossigeno e quindi arrivano in cima molto meno stanchi, riuscendo a gestire meglio anche la discesa. Però ovviamente l’alpinismo ‘puro’ non prevede l’utilizzo di ossigeno, e non era la prima volta che Giampaolo non lo usava”.
Moro, che è anche pilota di elicottero specializzato nel soccorso sulle montagne del Nepal, si trovava nella valle dell’Everest quando è stato contattato per partecipare alle ricerche di Corona. “Nelle operazioni – spiega – è stato però coinvolto un altro elicottero che era già a Kathmandu, dove anche io adesso sono tornato”.
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Il cardinale Parolin: “Inviare armi in Ucraina è una risposta debole”
Conte: “Come M5s siamo assolutamente contrari ad un’escalation militare e all’invio di armi letali”
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CITTÀ DEL VATICANO
29 aprile 2022
11:35
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“Abbandonare lo schema di guerra e assumere lo schema di pace significa rafforzare la partecipazione agli organismi internazionali e anche ritrovare una maggiore capacità di iniziativa europea.
Quella in corso in Ucraina è una guerra tremenda nel cuore dell’Europa e dell’Europa cristiana.
Non entro nel merito delle decisioni che i Paesi hanno preso per l’invio di armi all’Ucraina, che come nazione ha diritto a difendersi dall’invasione subìta. Dico soltanto che limitarsi alle armi rappresenta una risposta debole”. Lo dice il segretario di stato vaticano, card. Pietro Parolin per il quale occorre “arrivare a una soluzione negoziata”.
“Le armi sono una risposta debole, non una risposta forte!”, ha detto Parolin. “Una risposta forte è una risposta che intraprende, cercando di coinvolgere tutti, iniziative secondo lo schema di pace, cioè iniziative per fare cessare i combattimenti, per arrivare a una soluzione negoziata, per pensare a quale sarà il possibile futuro di convivenza nel nostro Vecchio Continente”, ha aggiunto.
Un negoziato è possibile solo “senza precondizioni”, “il mio è un auspicio affinché si abbandonino le rigidità e si mostri quella flessibilità che sola può portare a negoziare una pace giusta, duratura, resistente. Precondizioni rigide non possono portare a nessuna conclusione, spero ci sia la volontà di questa flessibilità, ha detto Parolin, rispondendo alla domanda su come veda le prospettive del conflitto russo-ucraino. Parolin si è detto “pessimista” sul negoziato, ribadendo che tuttavia “dobbiamo insistere su questo altrimenti la guerra continuerà a divorare i figli dell’Ucraina”.
“Come M5s siamo assolutamente contrari a un’escalation militare perchè significherebbe ulteriori sofferenze e carneficine.Quindi siamo contrari ad armamenti sempre più letali. Non è questione della tipologia dell’armamento ma dell’indirizzo politico: se e’ quello di difendersi o di contrattaccare. Per intenderci siamo contrari ad armi sempre più letale sempre più pesanti: carri armati non ne vogliamo inviare”. Così il leader M5s Giuseppe Conte a margine di un convegno della Uil.

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IL PUNTO – Ucraina: Ancora shock per i missili russi su Kiev
L’Onu al lavoro per evacuare civili dall’acciaieria di Azovstal
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29 aprile 2022
12:18
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L’attacco lanciato ieri dalla Russia su Kiev -cinque missili caduti sulla capitale ucraina durante la visita del segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, con un bilancio di almeno 10 feriti- è stato accolto con incredulità e sgomento dalla comunità internazionale, a partire dallo stesso Guterres, che si è detto “scioccato” dal fatto.
“Non perché ci fossi io, ma perché Kiev è una città sacra sia per gli ucraini che per i russi”, ha spiegato.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky parla di uno “schiaffo all’Onu”, che il suo ministro degli Esteri, Dmytro Kuelba, descrive come un “efferato atto di barbarie” con il quale Mosca “dimostra ancora una volta il suo atteggiamento nei confronti dell’Ucraina, dell’Europa e del mondo”. Per l’Alto rappresentante per la Politica estera dell’Unione Europea, Josep Borrell, “la Russia dimostra ancora il suo sfacciato disprezzo per il diritto internazionale”, mentre il ministro degli Esteri Luigi Di Maio parla di “una nuova escalation che crea grande preoccupazione”.
Scettico sulla possibilità di una fine negoziata del conflitto, Guterres aveva detto ieri che l’Onu era concentrata nell’organizzare corridoi umanitari che permettano l’evacuazione dei civili rimasti rinchiusi nelle città ucraine assediate dalle forze russe, e in primis Mariupol, la città martire nel sud del Paese sotto assedio dall’inizio dell’invasione. Fonti della presidenza ucraina citate dalla Reuters hanno annunciato che per oggi “è in programma un’operazione per far uscire i civili” dall’acciaieria Azovstal, ultimo bastione delle forze ucraine nella città, senza però fornire ulteriori dettagli. Borrell, da parte sua, ha detto che “Mariupol è la Aleppo europea”, perché “stata rasa al suolo, con migliaia di civili uccisi”.
L’invasione dell’Ucrania, inoltre, ha rimesso l’Alleanza Atlantica al centro dello scenario geopolitico. Dopo che ieri il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, ha detto che l’organizzazione è pronta ad accogliere “a braccia aperte” la Svezia e la Finlandia -segnalando che “la procedura di ratifica avverrebbe rapidamente”- il segretario di Stato americano Antony Blinken ha ribadito che gli Stati Uniti “sosterranno fortemente” la candidatura all’adesione di questi due Paesi. E fonti della Difesa britannica citate dal Guardian informano che per l’estate prossima sono in programma vaste esercitazioni militari Nato in tutta l’Europa orientale, alla quale parteciperanno circa 8.000 soldati britannici, in uno dei più grandi spiegamenti di forze dalla fine della Guerra Fredda. Si uniranno alle esercitazioni anche militari della Joint Expeditionary Force atlantica, che include Finlandia e Svezia.
Intanto la Camera Usa, dopo il Senato, ha approvato una misura che consentirà al presidente Joe Biden di usare una legge della Seconda Guerra Mondiale per fornire più rapidamente armi all’Ucraina. Il provvedimento invoca una legge del 1941 che permise agli Usa di armare l’esercito britannico contro Hitler e consente di fornire armi a qualsiasi governo straniero se la sua difesa “sia valutata vitale dal presidente per la difesa degli Stati Uniti”. Biden chiederà per l’Ucraina anche un altro finanziamento di 33 miliardi di dollari. Zelensky, nel ringraziare Washington per il suo appoggio, ha precisato che di quella cifra oltre 20 miliardi potranno andare alla difesa, 8 miliardi per il sostegno economico e 3 per aiuti umanitari.
Il conflitto, infine, finisce per avere riflessi perfino nello spazio: i due cosmonauti russi Oleg Artemeyev e Denis Matveyev, impegnati in una passeggiata all’esterno della Stazione Spaziale Internazionale (ISS), hanno esposto fuori da un modulo di laboratorio una replica dello Stendardo della Vittoria, la bandiera innalzata dai soldati dell’Armata Rossa sovietica sull’edificio del Reichstag a Berlino il 1 maggio 1945, simbolo della vittoria dell’Unione Sovietica sulla Germania nazista durante la Seconda Guerra Mondiale. La Russia ha fatto comunque sapere che non intende al momento abbandonare il progetto Iss, previsto fino al 2024, ma che, nel caso dovesse farlo, darebbe ai Paesi partner un anno di preavviso.

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Ucraina: Time, all’inizio della guerra i russi stavano per catturare Zelensky
Squadre paracadutate a Kiev per prenderlo con la famiglia
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
30 aprile 2022
07:16
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Le truppe russe arrivarono a pochi minuti dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky e dalla sua famiglia nelle prime ore della guerra, i loro spari erano udibili tra le mura del suo ufficio: fu subito chiaro che gli uffici presidenziali non erano il posto più sicuro dove stare.
I militari informarono Zelensky che squadre d’assalto russe si erano paracadutate a Kiev per uccidere o catturare lui e la sua famiglia.
Lo scrive sul numero pubblicato oggi la rivista americana Time che dedica a Zelensky la copertina e un vasto servizio in cui si racconta la vita quotidiana del leader nel bunker da dove guida la risposta all’attacco russo.
Nelle prime ore dell’attacco russo – riporta il Time – mentre le truppe ucraine combattevano i russi per le strade, la guardia presidenziale cercava di sigillare il complesso con qualsiasi cosa potesse trovare.
Un cancello all’ingresso posteriore fu bloccato con un mucchio di barricate della polizia e tavole di compensato, somigliava più a un cumulo di rottami da discarica che a una fortificazione.

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Si dimette il direttore di Frontex Fabrice Leggeri
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
29 aprile 2022
12:08
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Il direttore di Frontex, l’agenzia Ue della guardia di frontiera, Fabrice Leggeri, ha rassegnato le proprie dimissioni.
Lo ha riferito una fonte alla France Presse.

La notizia è stata confermata dal portavoce del ministero dell’Interno tedesco in conferenza stampa a Berlino.
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Erdogan in Arabia Saudita, pellegrinaggio alla Mecca
Dopo incontro con il re Salman e il principe Mohammad bin Salman
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ISTANBUL
29 aprile 2022
12:29
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Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha visitato la Sacra Moschea al centro della Mecca e si è recato all’interno della Kaaba, considerato l’edificio più sacro per l’Islam.
Lo fanno sapere vari media turchi che pubblicano fotografie di Erdogan, in abiti da pellegrino, che esce dalla struttura accompagnato da alcuni dei ministri parte delle delegazione con cui si è recato in visita ufficiale in Arabia Saudita.

Il presidente turco ha incontrato ieri sera a Gedda il re saudita Salman bin Abdulaziz Al Saud e il principe ereditario Mohammad bin Salman. Erdogan ha parlato dell’inizio di “una nuova era” nelle relazioni tra Ankara e Riad dopo anni di rapporti problematici.
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Si dimette il direttore di Frontex Fabrice Leggeri
L’agenzia Ue della guardia di frontiera
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
29 aprile 2022
12:32
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Il direttore di Frontex, l’agenzia Ue della guardia di frontiera, Fabrice Leggeri, ha rassegnato le proprie dimissioni.
Lo ha riferito una fonte alla France Presse.

La notizia è stata confermata dal portavoce del ministero dell’Interno tedesco in conferenza stampa a Berlino.
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Gb: ancora scandali su Scotland Yard, agente accusato di stupro
Ennesimo caso scuote il principale corpo di polizia del Regno
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LONDRA
29 aprile 2022
12:34
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Nuove ombre su Scotland Yard, colpita dall’ennesima vicenda di abusi sessuali attribuite a un suo effettivo.
Questa volta di tratta di un agente in servizio del principale corpo di polizia britannico, Ireland Murdock, incriminato oggi per stupro da un giudice della Croydon Magistrates’ Court di Londra.

Arrestato l’11 gennaio scorso, il poliziotto era stato denunciato dalla sua presunta vittima per una violenza sessuale che sarebbe stata commessa nella capitale il 25 settembre del 2021 mentre egli era fuori servizio. Nel frattempo Murdock era stato già sospeso dall’Independent Office for Police Conduct nell’ambito di un’inchiesta disciplinare parallela interna.
L’episodio è solo l’ultimo di una catena di casi di violenze, abusi, comportamenti inappropriati o misogini e di insabbiamenti o sottovalutazioni che hanno coinvolto negli ultimi tempi in misura crescente la Metropolitan Police (nome ufficiale di Scotland Yard). Uno scenario sfociato anche in contrasti fra i vertici del dipartimento e le autorità politiche di riferimento – sindaco di Londra e ministero dell’Interno britannico – fino alle recenti dimissioni anticipate di dame Cressida Dick: prima comandante donna (e lesbica dichiarata) accusata da più parti di non aver saputo imporre la trasparenza e il repulisti che ci si aspettava da lei.
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India: caldo ancora in aumento nel nord, oltre 45 gradi
Allerta arancione. Si potrebbe arrivare a 47 gradi
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NEW DELHI
29 aprile 2022
12:36
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Un’ulteriore ondada di calore è in arrivo negli stati del nord dell’India, con le temperature che saliranno ancora nei prossimi cinque giorni arrivando ai 45 gradi in varie aree.
Secondo alcuni esperti dell’IMD, Indian Meteorological Department, si potranno toccare anche i 47 gradi.

Alcune zone della capitale, così come la città satellite Gurugram, nello stato confinante dell’Haryana, hanno raggiunto ieri il picco di 45.6 gradi, superando il precedente record dei 44.8 raggiunti il 28 aprile del 1979.
Un’allerta arancione è stata lanciata per i prossimi quattro giorni per gli stati del Rajasthan e del Madhya Pradesh e per la regione di Vidarbha, in Maharashtra.
Questa mattina il ministro all’Energia del governo centrale ha replicato alle affermazioni del collega di Delhi, Satyendar Jain, che ieri ha affermato che almeno due delle centrali a carbone che danno energia alla capitale avrebbero solo un giorno di autonomia”. “Le centrali funzionano a pieno ritmo”, ha detto, e che il solo problema sul carbone è nel mancato pagamento di molte fatture”.
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Ucraina, Mattarella: “Guerra insensata, la resistenza va sostenuta”
Lo ha detto il presidente della Repubblica, in occasione della sua visita all’istituto Bearzi di Udine
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
29 aprile 2022
12:45
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“Nel momento in cui la ripresa sembrava avviata, anche con ritmi maggiori rispetto a molte delle previsioni, è intervenuta una guerra insensata, provocata dall’aggressione militare russa contro il popolo ucraino, che va sostenuto nella sua resistenza”.
Lo ha detto oggi il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della sua visita all’istituto Bearzi di Udine.   POLITICA

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David, miglior film internazionale Belfast di Kenneth Branagh
Il giovane protagonista Jude Hill ritirerà il premio il 3 maggio
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
29 aprile 2022
12:51
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Belfast di Kenneth Branagh si aggiudica il David come Miglior film internazionale.
Lo annuncia Piera Detassis, presidente e direttrice artistica dell’Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello, in accordo con il Consiglio direttivo composto da Francesco Rutelli, Carlo Fontana, Nicola Borrelli, Francesca Cima, Edoardo De Angelis, Domenico Dinoia, Valeria Golino, Giancarlo Leone, Luigi Lonigro, Mario Lorini, Francesco Ranieri Martinotti.
Il riconoscimento sarà assegnato martedì 3 maggio nell’ambito della cerimonia di premiazione in diretta in prima serata su Rai 1 dagli studi di Cinecittà, con la conduzione di Carlo Conti affiancato da Drusilla Foer.
Girato in bianco e nero, Belfast mostra il sanguinoso conflitto nordirlandese tra cattolici e protestanti attraverso gli occhi di Buddy, un bambino di 9 anni circondato dall’affetto della sua famiglia in una città sconvolta da scontri e violenza.
Sarà proprio il giovane protagonista del film, Jude Hill, già vincitore del Critics’ Choice Award, a ritirare il riconoscimento. Jude Hill, 11 anni, non è il primo giovane interprete a calcare il palcoscenico del David. Nel 1967, Stefano Colagrande e Simone Giannozzi ricevono il David Speciale per la loro interpretazione in Incompreso di Luigi Comencini, mentre nel 1974, a soli dieci anni, Tatum O’Neal è la Miglior attrice straniera per Paper Moon di Peter Bogdanovich. Nel 1992, è la volta di Giuseppe Ieracitano e Valentina Scalici (David Speciale per Il Ladro di bambini di Gianni Amelio); l’anno successivo, Alessia Fugardi, nominata come Migliore attrice non protagonista per il film Il grande cocomero di Francesca Archibugi, riceve in regalo il David vinto da Marina Confalone (Miglior attrice non protagonista per Arriva la bufera di Daniele Luchetti) con l’augurio di un buon futuro per il cinema italiano. Nel 2009, Greta Zuccheri Montanari è candidata come Miglior attrice protagonista per L’uomo che verrà di Giorgio Diritti; infine, nel 2021, la giovane Emma Torre ritira il premio per la Miglior sceneggiatura originale di Figli di Giuseppe Bonito, che l’Accademia ha assegnato al padre Mattia scomparso nel luglio del 2019.
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Annuncio del sindaco di Monaco, Oktoberfest torna dopo due anni
Era sospesa per la pandemia
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BERLINO
29 aprile 2022
13:02
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Dopo due anni di pausa a causa della pandemia, l’Oktoberfest nel 2022 si terrà di nuovo.
Lo ha annunciato il sindaco di Monaco di Baviera Dieter Reiter spiegando che per il momento non sono previsti limiti di accesso per i visitatori .
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Letta, le divisioni dell’Europa sul gas rendono Putin più forte
‘Restare uniti per mettere l’invasore russo in difficoltà’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
29 aprile 2022
13:10
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“Io spero fortemente che l’Europa sia unita e che non ci si divida: le divisioni in Europa non fanno altro che aiutare e rendere Putin più forte e più voglioso di portare avanti la sua opera di distruzione”.
Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, a margine di un incontro con i giovani in un oratorio a Milano, in merito alle decisioni sul gas russo.
Le scelte, ha aggiunto Letta, “sono oggettivamente complesse, è naturale che ci siano dibattito e discussione”, ma “dobbiamo essere uniti: l’Europa unita riesce a mettere in campo iniziative che hanno effetti positivi per la difesa dell’Ucraina e per mettere l’invasore russo in una condizione di difficoltà.
Se l’Europa si divide, questo dà esattamente l’effetto opposto”, ha concluso.
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Russia: Banca centrale, contrazione Pil tra l’8% e il 10%
Nel 2022. Graduale ripresa da 2023 con aggiustamenti strutturali
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
29 aprile 2022
13:22
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Il Pil russo dovrebbe contrarsi tra l’8% e il 10% nel 2022, per poi riprendersi gradualmente dal 2023 attraverso “aggiustamenti strutturali”.
Lo afferma la Banca centrale russa, prevedendo per il 2023 ancora una contrazione del 3% e poi una crescita tra il 2,5% e il 3,5% nel 2024.
Lo riporta la Tass.
La Banca centrale ha inoltre tagliato il tasso di sconto dal 17 al 14% e prevede per fine 2022 un’inflazione tra il 18 e il 23%.
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Mattarella, guerra insensata, la resistenza va sostenuta
A provocare l’aggressione militare russa contro popolo ucraino
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UDINE
29 aprile 2022
13:26
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“Nel momento in cui la ripresa sembrava avviata, anche con ritmi maggiori rispetto a molte delle previsioni, è intervenuta una guerra insensata, provocata dall’aggressione militare russa contro il popolo ucraino, che va sostenuto nella sua resistenza”.
Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della sua visita all’istituto Bearzi di Udine.
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Media, Intercontinental Hotel prevede di lasciare la Russia
Lo riporta Kommersant, è il terzo gruppo alberghiero nel Paese
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
29 aprile 2022
13:31
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Il colosso alberghiero britannico InterContinental Hotel Group prevede di lasciare il mercato russo.
Lo riporta il quotidiano economico russo Kommersant sottolineando che il gruppo – a cui fanno capo Holiday Inn, InterContinental, Crowne Plaza – è il terzo più grande in termini di numero di camere gestite in Russia e la sua partenza comporterà una perdita di 124 milioni di dollari di reddito annuo.

InterContinental Hotel Group, con sede a Denham (Regno Unito), sta negoziando con i proprietari di hotel russi la risoluzione dei contratti di gestione, ha affermato uno dei proprietari della struttura Holiday Inn nella Federazione Russa e due fonti di Kommersant, sottolinea il media russo precisando che il quartier generale di IHG non ha voluto commentare l’indiscrezione.
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Siria: Usa, patrimonio degli Assad più di un mld dollari
‘Stima inesatta basata su informazioni su fonti aperte’
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29 aprile 2022
13:36
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BEIRUT, 29 APR – E’ più di un miliardo di dollari statunitensi il valore del patrimonio netto accumulato negli anni da membri della famiglia del presidente siriano Bashar al Assad, al potere da 22 anni, da un decennio colpito da sanzioni statunitensi ed europee ma che gode del sostegno politico e militare della Russia.

Secondo una relazione del Dipartimento di Stato americano, citata oggi dai media siriani, il patrimonio netto degli Assad, al potere sin dal 1970 con Hafez al Assad, padre dell’attuale raìs, si aggira tra uno e due miliardi di dollari, ma si tratta di una “stima inesatta” a causa della difficoltà di verificare informazioni raccolte da fonti aperte.

Lo studio del Dipartimento di Stato americano ha considerato il patrimonio netto del presidente Bashar al Assad, della moglie Asma al Akhras, del fratello Maher, della sorella maggiore Bushra, dei cugini materni Rami e Ihab Makhluf, dello zio paterno Rifaat al Assad, e dei due cugini paterni Dhul Himma e Riad Shalish.
Si tratta di personalità colpite dalle sanzioni internazionali. Il cugino materno di Assad, Rami Makhluf, a lungo considerato il più influente e ricco membro del regime siriano, è stato epurato tra il 2020 e il 2021 e, secondo informazioni concordanti, ha perduto gran parte delle sue proprietà e del suo patrimonio, confiscato dall’entourage del presidente Assad e della moglie Asma.
Non è stato possibile, si legge nella relazione, ottenere sufficienti informazioni sul patrimonio dei tre figli del presidente: Hafez, 20 anni, Zayn 18 anni, e Karim 17 anni.
Secondo il Dipartimento di Stato, i membri della famiglia Assad hanno accumulato ingenti fortune tramite una fitta rete clientelare composta da entità finanziarie, registrate grazie a prestanome o nomi fittizi, attraverso rapporti poco trasparenti con individui e aziende.
Questa rete clientelare assicura agli Assad l’accesso a risorse finanziarie nonostante le sanzioni internazionali e gli effetti della guerra in corso da 11 anni.
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Mosca, esproprio Usa di asset russi precedente pericoloso
Peskov commenta proposta legge approvata in Congresso
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29 aprile 2022
13:38
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“L’approvazione da parte del Congresso americano di una proposta di legge che permette di usare asset della Russia per aiutare l’Ucraina è una decisione rabbiosa, un pericoloso precedente di espropriazione della proprietà privata”.
Lo afferma il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato da Interfax.
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Due verità per i missili russi su Kiev IL PUNTO alle 14
L’Onu al lavoro per evacuare i civili dall’acciaieria Azovstal
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29 aprile 2022
14:09
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Ancora una volta, due versioni in contrasto su un episodio drammatico della guerra in Ucraina.

Ieri le forze russe hanno sparato vari missili su Kiev, quando nella capitale ucraina si trovava il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres, che aveva incontrato il presidente russo Vladimir Putin a Mosca il giorno precedente.

Oggi il ministero della Difesa russo ha detto che l’attacco è stato messo a segno con missili “di alta precisione”, che hanno colpito e distrutto fabbriche per la produzione di missili Artyom e un sito dell’industria spaziale. Si è potuto constatare tuttavia che uno dei missili ha colpito un palazzo residenziale di 25 piani nel distretto di Shevchenkivskyi, di fronte al quale si trova una fabbrica di equipaggiamento militare, ora con le finestre sfondate e le mura esterne annerite. Nel palazzo, nel quale si trovavano poche persone, è morta Vera Girich, una giornalista ucraina di 55 anni che abitava al secondo piano, e altre 10 persone sono rimaste ferite.
Quello di ieri è stato il bombardamento che ha colpito più al centro la capitale ucraina, dall’inizio della guerra: il palazzo residenziale danneggiato è a soli 4 chilometri dalla cattedrale di San Michele, considerato un luogo simbolo di Kiev. Un altro razzo, inoltre, è caduto vicino all’hotel in cui pernottava Guterres, secondo quanto riferito da un suo portavoce, che ha precisato che in quel momento il segretario generale dell’Onu non era nell’albergo.
Guterres si è detto “scioccato” dal bombardamento, definito uno “schiaffo all’Onu” dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky e che è stato condannato dalle capitali occidentali. Per l’Alto rappresentante per la politica estera dell’Unione Europea Josep Borrell, “la Russia dimostra ancora il suo sfacciato disprezzo per il diritto internazionale”, un giudizio rilanciato dal portavoce del governo tedesco, Wolfgang Buechner. Il ministro degli Esteri francese, Jean-Yves Le Drian, ha condannato “fermamente” gli “attacchi indiscriminati” su Kiev, mentre il suo omologo italiano Luigi Di Maio parla di “una nuova escalation che crea grande preoccupazione”.
Dopo l’attacco di ieri l’amministrazione militare di Kiev ha chiesto alle donne con bambini piccoli e agli anziani di non tornare in città, anche alla luce delle minacce di Mosca di lanciare nuovi raid sulla città in risposta agli attacchi ucraini in territorio russo. “La minaccia a Kiev non è scomparsa e gli attacchi missilistici di ieri ne sono la prova. Dati i recenti eventi legati agli incendi nei depositi di petrolio, alla detonazione di depositi di munizioni in Russia, nonché alla retorica dei propagandisti di Putin, possiamo dire che la minaccia è aumentata. Chiediamo di non tornare a studenti, donne con bambini piccoli e anziani!”, si legge in un appello diffuso stamane nella capitale ucraina.
Come anticipato ieri dallo stesso Guterres, l’Onu si sta concentrando oggi nell’organizzazione di corridoi umanitari per l’evacuazione dei civili rimasti rinchiusi nelle città ucraine, in primis Mariupol, sotto assedio dall’inizio dell’invasione.
Fonti della presidenza ucraina hanno annunciato che per oggi “è in programma un’operazione per far uscire i civili” dall’acciaieria Azovstal, senza però fornire ulteriori dettagli.
Borrell, da parte sua, ha detto che “Mariupol è la Aleppo europea”, perché “stata rasa al suolo, con migliaia di civili uccisi”.
Resta incerta la situazione nell’acciaieria. Il reggimento Azov dice che almeno un combattente ucraino è rimasto ucciso ieri in un attacco aereo russo e un altro centinaio di soldati che venivano curati nell’ospedale allestito dentro il rifugio sotterraneo hanno riportato nuove ferite e commozioni cerebrali.
“A seguito dei bombardamenti -ha riferito un portavoce- una parte dell’edificio è crollata, così come la sala operatoria.
Più di 500 feriti e medici sono rimasti bloccati. Il bombardamento russo ha preso di mira proprio l’ospedale da campo”. Un consigliere del sindaco di Mariupol ha detto che soldati russi hanno chiuso una piazza a nord dell’acciaieria, il che “può significare un nuovo tentativo di assaltare l’impianto siderurgico, oppure ulteriori scontri in strada”.
In un’intervista con il settimanale Time, Zelensky ha raccontato che nelle prime ore dell’invasione le truppe russe arrivarono a pochi minuti da lui e dalla sua famiglia. I militari informarono il presidente che squadre d’assalto russe si erano paracadutate a Kiev per uccidere o catturare lui e i suoi. Nelle prime ore dell’attacco russo – riporta il Time – mentre le truppe ucraine combattevano i russi per le strade, la guardia presidenziale cercava di sigillare il complesso con qualsiasi cosa potesse trovare. Un cancello all’ingresso posteriore fu bloccato con un mucchio di barricate della polizia e tavole di compensato e “somigliava più a un cumulo di rottami da discarica che a una fortificazione”.
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Ucraina: Unicef, vacciniamo bambini per inserimento a scuola
Presidente nazionale Carmela Pace in visita a Bari
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BARI
29 aprile 2022
14:25
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“L’Unicef sta seguendo i bambini ucraini fuggiti dalla guerra dal punto di vista legale, cioè tutti i bambini che vengono segnalati dalle ambasciate noi li prendiamo in consegna, li vacciniamo e li inseriamo nelle scuole, perché i vaccini che da noi sono previsti lì non lo sono ed è giusto che questi bambini vengano inseriti subito nelle scuole”.
Lo ha detto la presidentessa di Unicef Italia Carmela Pace, in occasione della nomina di Bari a ‘Città amica dei ragazzi e degli adolescenti’.
A Bari attualmente sono presenti, segnalati ai servizi sociali, 43 minori ucraini di 39 famiglie, sul totale di 181 persone fuggite dalla guerra e ospitate nel capoluogo pugliese. “Si immagini cosa significa per un bambino di 5, 7, 10, 12 anni, all’improvviso – ha detto la presidente Unicef – non trovarsi più nella propria casa, con la propria famiglia, con i compagni e gli amici di scuola. Abbiamo anche i mediatori culturali – ha aggiunto – , per far sì che questi bambini riescano a farsi capire e a essere ascoltati. Al momento abbiamo questi bambini, ma non dobbiamo dimenticare i bambini che sono in altre 146 parti del mondo dove ci sono le guerre”.

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Gioielli nel cappotto dall’Italia, Kiev li rende
Erano in pacchi aiuti,scatta sui social ricerca del proprietario
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29 aprile 2022
14:50
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Bracciali, catenine, ciondoli.
Tutti oggetti preziosi, rigorosamente d’oro.
Quando i volontari ucraini hanno aperto i pacchi contenenti aiuti umanitari provenienti dall’Italia, nella tasca di un cappotto hanno trovato diversi gioielli che hanno un valore economico importante ma potrebbero averne uno affettivo anche superiore.
Alcuni monili hanno dei nomi incisi e forse si trovavano dimenticati in quel cappotto dismesso da tempo. E’ scattata quindi la gara per ritrovare il legittimo proprietario che non si esclude possa essere una persona anziana.
Tramite Facebook e altri social, dive vengono riportati anche numeri di telefono, sono state divulgate le foto dei gioielli affinché chi li aveva avuti fino a pochi giorni fa possa rientrarne in possesso: “Siamo giunti alla conclusione che questi oggetti di valore – spiegano i volontari dell’Unione Speciale di Stato – ci siano giunti per caso. Per chi li possedeva contano molto in quanto legati a eventi della vita di chi li ha avuti in dono”. Di tenerli, anche se in questo momento sarebbero utili e se venduti potrebbero tradursi in altri aiuti umanitari, non se ne parla proprio.
“Chi riconosce questi gioielli faccia sapere all’Ambasciata ucraina in Italia o a noi il modo per restituirli – dice Oles Horodestskyy, presidente dell’Associazione cristiana degli ucraini in Italia – Ringraziamo tutti per gli aiuti ma ma questi oggetti devono rientrare nelle mani del proprietario”.
Horodestskyy approfitta di questa storia per fare un altro appello: “Passata la prima grande ondata di solidarietà chiediamo ai cittadini ucraini che vivono in Italia di continuare a darci una mano rivolgendosi alla basilica di Santa Sofia”. E’ da lì che sono partiti 60 tir con vestiti, medicinali, prodotti alimentari a lunga conservazione.
“Questa catena di solidarietà che si è allentata deve tornare a essere più forte di prima – continua – Le richieste di aiuto continuano ad arrivare, c’è sempre bisogno di dare una mano ai nostri connazionali in questo difficile momento”.
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Amb. Iran, Israele punta a rimuovere tutti i palestinesi
Oggi la Giornata di Qods, voluta da Khomeini
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29 aprile 2022
14:55
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Israele punta alla “completa espulsione dei palestinesi dalle loro terre” con “omicidi e pestaggi; assedi e boicottaggi nei territori palestinesi; l’espulsione dei proprietari originari dalle loro case e gli insediamenti illegali; la distruzione di tutti i simboli e del patrimonio della Palestina”.
Lo afferma in una nota l’ambasciata iraniana in Italia in occasione della Giornata di Qods (Gerusalemme).
La ricorrenza, che cade ogni anno nell’ultimo venerdì del mese islamico del Ramadan, fu istituita dall’allora Guida della Repubblica islamica dell’Iran, l’ayatollah Ruhollah Khomeini, in segno di solidarietà con il popolo palestinese.
“Ciò che perpetua l’occupazione israeliana, le continue uccisioni e lo sfollamento del popolo palestinese oppresso – si aggiunge nel comunicato – è in primis il pieno sostegno di alcuni Paesi, in particolare degli Stati Uniti, ai crimini di questo regime, in seconda istanza il compromesso accettato dai Paesi arabi della regione e il loro tradimento della causa palestinese, e infine il silenzio di tutti gli altri Paesi”.
Secondo l’Iran, l’unico modo per risolvere la questione palestinese è la tenuta di un referendum sul destino di questa terra “dopo il rilascio di tutti i prigionieri palestinesi” e “il ritorno di tutti i profughi palestinesi in patria”. “E’ necessario dunque – si afferma nella nota – che le organizzazioni e istituzioni internazionali competenti così come le persone libere del mondo, tra cui l’Italia, facciano un passo in questa direzione”.
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Tremila migranti morti in mare nel viaggio verso l’Europa nel 2021
Rapporto Onu, cifre raddoppiate rispetto all’anno precedente
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GINEVRA
29 aprile 2022
16:41
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Oltre 3mila migranti sono morti l’anno scorso in mare mentre tentavano di raggiungere l’Europa, ovvero il doppio del bilancio registrato nel 2020.
Lo ha indicato l’Onu.
“Su questo totale, 1.924 persone sono state dichiarate morte o sparite nelle rotte del Mediterraneo centrale e occidentale, mentre altri 1.153 sono morti o ritenuti scomparsi sulla rotta marittima dell’Africa del Nord-Ovest verso le isole Canarie”, ha spiegato un portavoce dell’Agenzia dell’Onu per i rifugiati a Ginevra, Shabia Mantoo.
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Ad Azovstal una ‘catastrofe umanitaria’, il punto alle 17
Oltre 600 feriti ancora nell’ospedale da campo dell’impianto
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
29 aprile 2022
16:57
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“Oltre 600 feriti sono ancora nell’ospedale da campo dello stabilimento di Azovstal”.
Lo fa sapere il sindaco di Mariupol Vadym Boychenko, secondo quanto riposta il Kyiv Independent, accusando i russi di continuare ad usare armi pesanti.
“Prima che venisse bombardato l’ospedale – ha aggiunto – il numero dei feriti era di 170, ora sono oltre 600”. La situazione nell’acciaieria assediata di Azovstal è “più di una catastrofe umanitaria”. Lo ha detto alla Cnn un comandante ucraino dall’interno della fabbrica. Il maggiore Serhiy Volyna ha spiegato che nella fabbrica ci sono ancora centinaia di persone, inclusi 60 giovani, il più piccolo dei quali ha 4 mesi.
A causa dell’attacco russo che ha colpito l’ospedale, ha spiegato, nell’acciaieria sono rimasti senza equipaggiamento medico essenziale, c’è “poca acqua e poco cibo”. Su una possibile evacuazione dei civili oggi, Volyna ha invece detto di non “conoscere i dettagli”. Un consigliere del sindaco di Mariupol ha detto che soldati russi hanno chiuso una piazza a nord dell’impianto siderurgico, il che “può significare un nuovo tentativo di assaltare l’impianto, oppure ulteriori scontri in strada”.
Gli attacchi missilistici russi a Kiev durante la visita del segretario generale dell’Onu Guterres sono l’equivalente di Putin che mostra il dito medio. Lo ha detto il sindaco di Kiev Vitali Klitschko citato dalla Bbc. Mosca ha confermato di aver preso di mira la capitale ieri sera, compreso un impianto di produzione di missili. Ma non ha commentato l’attacco a un edificio residenziale in cui una donna, giornalista di Radio Svoboda, è rimasta uccisa.
Nessun leader straniero è stato invitato a Mosca quest’anno per partecipare ai festeggiamenti del Giorno della Vittoria del 9 maggio, celebrazione che ricorda la vittoria militare dell’Unione Sovietica sulla Germania nazista. Lo ha detto il Cremlino citato dalla Tass. La Cina esprime il suo apprezzamento per gli sforzi di mediazione del segretario generale dell’Onu Antonio Guterres nella guerra tra Russia e Ucraina, ribadendo il sostegno ai negoziati tra Mosca e Kiev: il portavoce del ministero degli Esteri Zhao Lijian, alla richiesta di commenti sulla missione in Russia e Ucraina di Guterres, ha sollecitato, senza mai citare il bombardamento di Kiev quando il segretario Onu era in visita, “di concentrarsi sul dialogo e non sulle sanzioni” e di “promuovere la fine del conflitto e l’arrivo della pace”. La Cina “è disposta a collaborare con tutti per continuare a svolgere un ruolo costruttivo”.
Due volontari britannici che forniscono assistenza umanitaria in Ucraina sono stati catturati dall’esercito russo. Lo riferisce l’organizzazione umanitaria Presidium Network, citata dalla Bbc. Si chiamano Paul Urey e Dylan Healy. L’organizzazione ha spiegato che i due, catturati a un posto di blocco dell’esercito russo vicino alla città di Zaporizhzhia, erano impegnati nella “consegna di aiuti umanitari” e in operazioni di evacuazione di “una famiglia ucraina”. Stando a fonti di Mosca, Urey e Healy – interrogati e portati frattanto in un luogo di detenzione ignoto – sarebbero viceversa “spie”. Il Regno Unito sta inviando una squadra di esperti per collaborare con le autorità di Kiev nelle indagini sui presunti crimini di guerra commessi dalle truppe russe in Ucraina.
“L’approvazione da parte del Congresso americano di una proposta di legge che permette di usare asset della Russia per aiutare l’Ucraina è una decisione rabbiosa, un pericoloso precedente di espropriazione della proprietà privata”. Lo afferma il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato da Interfax.
“Vladimir Putin non dovrebbe essere invitato al G20”. Lo ha detto il portavoce del Pentagono, John Kirby, in un’intervista alla Cnn. “Putin ha isolato la Russia, deve pagare per le conseguenze di quello che ha fatto e sta facendo”, ha sottolineato. “Chiediamo agli americani di non andare in Ucraina, è una zona di guerra. Se volete sostenere gli ucraini ci sono altri modi”, ha aggiunto Kirby, commentando la notizia di un contractor americano ucciso in battaglia mentre combatteva al fianco delle forze di Kiev.

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I cosmonauti russi espongono lo stendardo della Vittoria nello spazio
Durante la passeggiata spaziale
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
29 aprile 2022
17:07
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I cosmonauti russi di Roscosmos Oleg Artemeyev e Denis Matveyev hanno completato la seconda passeggiata spaziale della loro missione fuori dalla Stazione Spaziale Internazionale (ISS), secondo quanto riferito dall’agenzia russa che cita una trasmissione in diretta sul sito web di Roscosmos.
“I cosmonauti di Roscosmos Oleg Artemeyev e Denis Matveyev hanno completato la loro passeggiata spaziale nell’ambito del programma russo”, ha detto l’agenzia spaziale russa sul suo canale Telegram.

Artemyev e Matveyev hanno iniziato la loro passeggiata nello spazio ieri 28 aprile alle 17:58 ora di Mosca e hanno trascorso 7 ore e 42 minuti nello spazio aperto svolgendo una serie di compiti, inclusa una operazione sul braccio robotico europeo.
Artemyev, che ha condotto la quinta passeggiata spaziale nella sua carriera di cosmonauta, ha lavorato nella tuta spaziale Orlan-ISS n.
5 a strisce rosse, mentre Matveyev ha condotto per la seconda volta attività extraveicolare, indossando la tuta spaziale a strisce blu. Il cosmonauta di Roscosmos Sergey Korsakov ha fornito supporto ai suoi compagni di squadra dall’interno dell’avamposto orbitale, azionando il braccio robotico ERA (European Robotic Arm).
Durante la loro passeggiata nello spazio, i due russi hanno esposto una replica dello Stendardo della Vittoria sul lato esterno del modulo di laboratorio multiuso russo Nauka. Lo riporta la Tass. Lo Stendardo della Vittoria era la bandiera innalzata dai soldati dell’Armata Rossa sovietica sull’edificio del Reichstag a Berlino il 1 maggio 1945. Fu issata dai soldati sovietici Alexey Berest, Mikhail Yegorov e Melitin Kantariya ed è considerata il simbolo ufficiale della vittoria dell’Unione Sovietica sulla Germania nazista durante la seconda guerra mondiale.
Il portavoce di Roscosmos, Dmitry Strugovets, ha affermato che l’idea di esporre una copia della bandiera nello spazio è stata di Artemyev, che l’ha proposta a Roscosmos. “La sua iniziativa è stata sostenuta a tutti i livelli – ha detto alla Tass -. Nessuno è rimasto indifferente”.
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Gb: Tory sospendono deputato accusato di guardare porno in aula
E’ Neil Parish, presidente di commissione ed ex europarlamentare
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LONDRA
29 aprile 2022
17:09
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E’ Neil Parish, 65 anni, il deputato Tory britannico finito sotto indagine per aver guardato materiale pornografico video alla Camera dei Comuni.
Il suo nome è emerso oggi con la notizia della sua sospensione da parte del partito conservatore in attesa che vengano accertate le sue responsabilità.
Secondo il portavoce di Chris Heaton-Harris, il Chief Whip, ossia il ministro-capogruppo responsabile della disciplina interna alla compagine di maggioranza, Parish si è presentato allo Standards Committee dei Comuni che vigila sulla condotta dei parlamentari.
Il suo caso era emerso dopo che alcuni colleghi avevano riferito di averlo visto mentre sul suo telefonino guardava materiale pornografico sia in aula che durante la seduta di una commissione. Parish, presidente della commissione che si occupa di ambiente e agricoltura, è stato europarlamentare dal 1999 al 2009, per poi venire eletto a Westminster nel 2010.
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Esplosione in una moschea a Kabul, i morti salgono a oltre 50
E’ avvenuto nella moschea Khalifa Saeb, nel centro della capitale
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
30 aprile 2022
10:02
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E’ salito ad oltre 50 il bilancio delle vittime della potente esplosione avvenuta in una moschea sunnita di Kabul poco dopo la preghiera settimanale, nell’ultimo venerdì del mese islamico di Ramadan.
Lo riferisce Al Arabiya che cita il leader della moschea.
L’esplosione ha colpito la moschea Khalifa Sahib nella parte occidentale della capitale nel primo pomeriggio, ha affermato Besmullah Habib, vice portavoce del ministero dell’Interno. Un primo bilancio ufficiale parlava di 10 vittime.
L’esplosione è avvenuta alla moschea Khalifa Saeb, nel centro della capitale, dove si sono subito riversate diverse ambulanze per trasportare le vittime in un vicino ospedale. Combattenti talebani hanno poi impedito alla stampa di entrare nell’ospedale.
Una serie di micidiali attentati dinamitardi, in cui sono morte decine di persone, hanno colpito il Paese nelle ultime due settimane, durante il mese sacro del Ramadan. Il 21 aprile un attentato dinamitardo in una moschea sciita a Mazar-i-Sharif (nord), rivendicato dal gruppo dello Stato islamico (Isis), ha provocato almeno 12 morti e 58 feriti. Il giorno successivo, almeno 36 persone sono rimaste uccise in un altro attentato dinamitardo contro una moschea frequentata da sufi durante la preghiera del venerdì a Kunduz (nordest). Pochi giorni prima, esplosioni in una scuola maschile in un quartiere sciita di Kabul hanno ucciso sei persone.
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Musk ha venduto azioni Tesla per 8 miliardi in una settimana
Comunicazione alla Sec americana
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NEW YORK
29 aprile 2022
17:19
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Elon Musk ha venduto un totale di azioni Tesla per 8,5 miliardi di dollari in questa settimana.
Lo riporta l’agenzia Bloomberg citando le comunicazioni alla Sec, secondo le quali Musk ha venduto 5 milioni di azioni il 28 aprile e altri 4,4 milioni fra il 26 e il 27 aprile.

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Bancarotta fraudolenta, 2 anni e mezzo di prigione a Becker
Definita pena detentiva per ex tennista tedesco
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29 aprile 2022
17:26
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L’ex campione di tennis Boris Becker è stato condannato a due anni e mezzo di prigione per bancarotta fraudolenta.
Ad inizio mese Becker, 54 anni, era stato giudicato colpevole dalla Southwark Crown Court di quattro dei 24 reati a lui contestati nel processo per fallimento dichiarato nel 2017.
Oggi il tribunale londinese ha stabilito l’entità della condanna che dovrà scontare.
Con Becker in tribunale la compagna Lilian de Carvalho Monteiro e il figlio Noah.

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Gioielli nel cappotto dall’Italia, Kiev li rende
Erano in pacchi aiuti, scatta sui social ricerca del proprietario
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30 aprile 2022
07:17
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Bracciali, catenine, ciondoli.
Tutti oggetti preziosi, rigorosamente d’oro.
Quando i volontari ucraini hanno aperto i pacchi contenenti aiuti umanitari provenienti dall’Italia, nella tasca di un cappotto hanno trovato diversi gioielli che hanno un valore economico importante ma potrebbero averne uno affettivo anche superiore.
Alcuni monili hanno dei nomi incisi e forse si trovavano dimenticati in quel cappotto dismesso da tempo. E’ scattata quindi la gara per ritrovare il legittimo proprietario che non si esclude possa essere una persona anziana.
Tramite Facebook e altri social, dove vengono riportati anche numeri di telefono, sono state divulgate le foto dei gioielli affinché chi li aveva avuti fino a pochi giorni fa possa rientrarne in possesso: “Siamo giunti alla conclusione che questi oggetti di valore – spiegano i volontari dell’Unione Speciale di Stato – ci siano giunti per caso. Per chi li possedeva contano molto in quanto legati a eventi della vita di chi li ha avuti in dono”. Di tenerli, anche se in questo momento sarebbero utili e se venduti potrebbero tradursi in altri aiuti umanitari, non se ne parla proprio.
“Chi riconosce questi gioielli faccia sapere all’Ambasciata ucraina in Italia o a noi il modo per restituirli – dice Oles Horodestskyy, presidente dell’Associazione cristiana degli ucraini in Italia – Ringraziamo tutti per gli aiuti ma ma questi oggetti devono rientrare nelle mani del proprietario”.
Horodestskyy approfitta di questa storia per fare un altro appello: “Passata la prima grande ondata di solidarietà chiediamo ai cittadini ucraini che vivono in Italia di continuare a darci una mano rivolgendosi alla basilica di Santa Sofia”. E’ da lì che sono partiti 60 tir con vestiti, medicinali, prodotti alimentari a lunga conservazione.
“Questa catena di solidarietà che si è allentata deve tornare a essere più forte di prima – continua – Le richieste di aiuto continuano ad arrivare, c’è sempre bisogno di dare una mano ai nostri connazionali in questo difficile momento”.

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Hunger Games, il prequel in sala il 17 novembre 2023
Hunger Games Ballad of Songbirds and Snakes
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NEW YORK
29 aprile 2022
17:31
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Il prequel di Hunger Games uscirà in sala il 17 novembre 2023.
L’annuncio per Hunger Games Ballad of Songbirds and Snakes è arrivato durante il CinemaCon a Las Vegas, il convegno che riunisce i proprietari di sale cinematografiche.
Non è stato tuttavia svelato alcun trailer, solo un breve filmato in cui si sente il rumore del ghiaccio che si scioglie in un paesaggio gelido e la scritta ‘Siete invitati a ritornare ai Games. Nel 2023 il mondo scoprirà chi è l’usignolo (songbird) e chi il serpente (snake)”.
Il prossimo capitolo di Hunger Games, diretto da Francis Lawrence, è basato sul romanzo ‘Ballata dell’usignolo e del serpente’ (2020) di Suzanne Collins e spin off e prequel della trilogia di Hunger Games. Secondo la trama, ‘al suo ritorno a Hunger Games, anni prima di diventare il tirannico presidente di Panem, un 18enne Coriolanus Snow vede un’opportunità per un cambiamento della sua sorte quando è scelto per essere mentore di Lucy Gray Baird, la ragazza tributo dell’indigente Distretto 12’. Nessuna indiscrezione sul cast del film.

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Un nuovo film di animazione per Enzo D’Alò
Si tratta di Mary e lo spirito di mezzanotte
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29 aprile 2022
17:32
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BiM ha annunciato che porterà nelle sale italiane il nuovo film di Enzo d’Alò: ‘Mary e lo spirito di mezzanotte’.
Dopo i successi de La freccia azzurra, La Gabbianella e il Gatto, Momo alla conquista del tempo, Opopomoz e Pinocchio, il regista e sceneggiatore torna sul grande schermo con un film d’animazione, liberamente tratto dal romanzo La gita di Mezzanotte di Roddy Doyle, edito in Italia da Guanda.
Scritto da Enzo d’Alò e Dave Ingham, il film è prodotto da Aliante, PTD, Jam Media, GOAG Prod.
Questa la storia: Mary, undici anni, ha un incontenibile passione per la cucina e vuole diventare una grande chef. Sua nonna Emer, con cui ha un rapporto davvero speciale, la incoraggia a realizzare il suo sogno. Ma ogni percorso ha i suoi ostacoli, anche imprevedibili, e affrontarli può diventare un’avventura. Mary inizia così un viaggio che supera le barriere del tempo in cui quattro generazioni di donne avranno modo di confrontarsi e conoscersi profondamente.
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Italian rock 2.0, il fenomeno Maneskin
Patrizia De Rossi analizza il successo di Damiano e gli altri
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29 aprile 2022
17:51
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Hanno appena fatto tremare l’Arena di Verona e infiammato il festival Coachella, dopo mesi e mesi di ascesa irresistibile in tutto il mondo: i Maneskin, i quattro ragazzi romani che tra rock e look trasgressivi hanno trovato la ricetta perfetta per un successo che ha tutte le premesse per durare, sono l’argomento di un libro di Patrizia De Rossi (Maneskin, Italian rock 2.0 – Fenomenologia del gruppo che ha conquistato il mondo, Diarkos, pp.
160, 16,50 euro) che cerca di analizzare proprio il segreto di questa esplosione musicale, osannata dai fan, e qualche volta guardata con un’eccessiva dose di snobismo dai puristi del rock.

Il libro di De Rossi – autrice di numerosi saggi dedicati a musicisti, da Springsteen a Patti Smith, da Gianna Nannini a Ligabue – segue la carriera straordinaria e fulminea di Damiano, Victoria, Thomas e Ethan, dai banchi di scuola alle ormai leggendarie esibizioni in strada a Via del Corso a Roma, fino a X Factor, a Sanremo e all’incredibile successo oltreoceano. Con testimonianze di chi li ha seguiti sin dai primissimi passi, di chi ne ha compreso il potenziale e anche le parole dei ragazzi, prese da interviste e dichiarazioni urlate dai palchi. E poi, le storie individuali dei quattro idoli rock: un volume che piacerà molto ai fan, ma utile anche a chi vuole tentare di capire questo fenomeno musicale tutto italiano ma capace di parlare al mondo.
E i Maneskin si apprestano a girarlo, il mondo: nell’estate 2022 saranno a moltissimi celebri festival, dal Reading & Leeds Festival, a Lollapalooza, fino a Rock in Rio. In Italia torneranno il 23 giugno a Lignano Sabbiadoro e il 9 luglio al Circo Massimo a Roma. A queste apparizioni seguirà il loro primo tour mondiale vero e proprio: il Loud Kids Tour che, dall’autunno, li vedrà sui palchi di club e palasport di Nord America e Europa, Italia inclusa.
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Covid: altri 34 casi a Pechino, domani ultimi test di massa
Dal 22 aprile salgono a 228 in totale
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PECHINO
29 aprile 2022
18:06
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Pechino ha riportato 34 nuovi casi di Covid-19, di cui tre portatori asintomatici, nelle 24 ore alle 15 locali, portando i contagi accertati dal 22 aprile a 228 totali: sono gli ultimi aggiornamenti presentati dal briefing serale delle autorità locali.

Dopo due cicli di screening di massa dell’acido nucleico in 11 distretti, il numero di contagi confermati è risultato “nell’ordine delle decine quotidiane, aggiungendo nuovi rischi alla catena di trasmissione del virus esistente”, ha notato Yang Beibei, numero due di Chaoyang, il distretto centrale della capitale cinese che sta registrando il maggior numero di infezioni.
Domani si concluderà il terzo e ultimo ciclo di tamponi per quasi 21 dei 23 milioni di residenti portando gli esperti sanitari a definire i prossimi passi anti-pandemici da adottare.
Dopo le vacanze del Primo Maggio, i lavoratori e gli studenti di Pechino dovranno sottoporsi al test dell’acido nucleico entro 48 ore prima di poter tornare al lavoro o a scuola, ha chiarito la municipalità. Mentre durante il ponte del Primo Maggio, i residenti della città dovranno mostrare recandosi in luoghi pubblici, come punti panoramici, hotel e pensioni, sono i risultati negativi di un tampone fatto entro le 48 ore.
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Francia: Jean-Marie Le Pen, ‘per Macron vittoria squallida’
Su YouTube definisce ‘Gloriosa’ l’impresa della figlia Marine
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PARIGI
29 aprile 2022
18:08
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L’ex presidente del Front National, Jean-Marie Le Pen, ha definito “squallida” la vittoria di Emmanuel Macron alle presidenziali, aggiungendo che invece la sconfitta della figlia Marine è stata “gloriosa”.

In un commento alle elezioni su YouTube, l’ex leader dell’estrema destra, ha detto che “13 milioni di elettori hanno dato fiducia a Marine Le Pen e bisogna trarne le conseguenze per il futuro”.

Parlando della campagna per le legislative di giugno, Jean-Marie Le Pen, 94 anni, ha lanciato un appello a “tutte le forze possibili affinché si riuniscano per poter conquistare una vittoria che sarebbe decisiva”. “Bisogna dimenticare i diversi scontri che possono esserci stati – ha aggiunto – la Francia è minacciata nella sua essenza”.
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Mosca paga il debito, ma è in piena stagflazione
Prevista una caduta del Pil fino al 10% e inflazione al 23%
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30 aprile 2022
07:16
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Lo spettro di un default finanziario di Mosca si allontana, almeno per il momento, con un nuovo pagamento di cedole sul debito per 648 milioni di dollari, mentre la Banca centrale cerca di ridare fiato all’economia con un nuovo taglio ai tassi d’interesse di tre punti percentuali, portandolo al 14%.
Ma la Russia si trova a fronteggiare la sfida di una stagflazione che vede l’effetto combinato di un calo del Pil stimato tra l’8% e il 10% e di un’inflazione che entro la fine dell’anno dovrebbe assestarsi tra il 18% e il 23%.
I dati resi noti dalla governatrice della Banca centrale Elvira Nabiullina, dopo oltre due mesi di guerra in Ucraina, delineano una situazione difficile, ma che a parere dei vertici economici e finanziari russi permetterà di resistere alle sanzioni occidentali e di far ripartire il Paese in seguito ad “aggiustamenti strutturali”. Dopo la contrazione a quasi due cifre nel 2022, la Banca centrale prevede che il Pil si ridurrà ancora del 3% il prossimo anno, per tornare a crescere tra il 2,5% e il 3,5% nel 2024.
L’inflazione invece, dopo aver toccato il picco alla fine di quest’anno, dovrebbe ridursi tra il 5% e il 7% nel 2023 e scendere al 4% nel 2024. La governatrice sottolinea che dopo la fiammata registrata tra la fine di febbraio e marzo, i prezzi mostrano segni di stabilizzazione e che quindi “sono diminuiti i rischi di una spirale inflazionistica”. Sul modello insomma di quella venezuelana, che alcuni osservatori ritenevano possibile all’inizio del conflitto. Il raffreddamento della crescita inflazionistica si è accompagnato ad un progressivo rafforzamento del rublo dopo la rovinosa caduta nei primi giorni del conflitto (oggi ha toccato il punto più alto contro l’euro degli ultimi due anni), grazie a misure quali l’obbligo per gli esportatori di convertire in moneta locale almeno l’80% della valuta estera incassata. Ciò ha permetto il nuovo intervento sul tasso di sconto, che immediatamente dopo l’invasione dell’Ucraina era stato raddoppiato per arrivare al 20%. Dopo una prima riduzione al 17%, ora è stato portato al 14%. Ma secondo la Nabiullina ci sono margini per ulteriori ritocchi al ribasso fino al 12,5% entro la fine dell’anno. Ciò permetterà di “limitare la portata del declino delle attività economiche”.
Ma il segnale positivo più importante è il pagamento da parte del ministero delle Finanze di cedole pari a 648 milioni di dollari – in valuta americana – su eurobond in scadenza nel 2022 e 2042. L’operazione, che fa seguito a quella del 14 aprile pari a 447 milioni di dollari, è avvenuta grazie ad una deroga alle sanzioni decisa dagli Usa che autorizza i titolari di debito russo negli Stati Uniti a riscuotere cedole e capitale in dollari fino al 25 maggio. Non è chiaro se questa esenzione verrà rinnovata da Washington dopo quella scadenza, quando a Mosca resteranno da pagare altri 2 miliardi di dollari entro la fine dell’anno. Le autorità russe sottolineano che un’eventuale impossibilità a pagare non sarebbe determinata da difficoltà finanziarie di Mosca, ma imposta dagli stessi creditori per ragioni politiche. La Russia può contare infatti su riserve valutarie e in oro pari a oltre 600 miliardi di dollari, continua ad incassare un miliardo di dollari al mese grazie alle esportazioni energetiche e ha un debito pubblico di appena il 17% del Pil. Soltanto il 21% di questo debito è denominato in valuta estera.
“Un default è fuori discussione”, ha affermato la governatrice Nabiullina, ribadendo che la Russia sta “preparando tutte le iniziative legali” che si renderanno necessarie per ottenere lo scongelamento delle riserve valutarie e di oro bloccate all’estero in seguito alle sanzioni, “a seconda dello sviluppo della situazione”. Vale a dire, presumibilmente, se gli Usa non concederanno altre deroghe per il pagamento del debito.

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Usa: Obama torna ad attaccare social media, impariamo da Europa
Ex presidente: ‘Ue ha indicato la strada da seguire’
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WASHINGTON
29 aprile 2022
18:30
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“Possiamo imparare molto da ciò che l’Europa sta facendo per migliorare i social media.
Il loro approccio potrebbe non essere esattamente giusto per gli Stati Uniti, ma indica una strada da seguire”.
Lo ha scritto su Twitter l’ex presidente americano Barack Obama ripostando un editoriale del New York Times sulle nuove regole decise dall’Ue qualche giorno fa per rendere i social meno tossici e combattere le ‘fake news’.
Di recente, in un intervento sulla disinformazione alla Stanford University l’ex presidente americano aveva attaccato le aziende Big Tech per non aver fatto abbastanza sul controllo della disinformazione. “Il nuovo ecosistema dell’informazione, alimentato dall’ascesa delle piattaforme di social media “sta alimentando alcuni dei peggiori impulsi dell’umanità”,aveva detto Obama sottolineando che non “non tutti i problemi che vediamo ogni giorno sono una conseguenza inevitabile delle nuove tecnologie. Sono anche il risultato di scelte molto specifiche, fatte dalle aziende che dominano Internet in generale e i social media in particolare”.

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Vera, la giornalista di Radio Svoboda uccisa a Kiev
Viveva nel palazzo colpito dai missili russi. ‘Odiava Putin’
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KIEV
30 aprile 2022
07:16
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“Una persona brillante, gentile, una vera professionista”.
Sui social i colleghi ricordano così Vera Girich, giornalista di Radio Svoboda, Radio Libertà, morta nel raid russo di giovedì sera che ha distrutto un palazzo residenziale di 25 piani a Podil, un quartiere storico e semicentrale di Kiev.
Cinquantacinque anni, lavorava dal 2018 per la storica emittente di Radio Free Europe, finanziata dagli Stati Uniti, e – dicono ancora di lei – “odiava Putin”. Ma Putin, alla fine, l’ha uccisa.
Girich ha avuto la sfortuna di vivere al secondo piano di un edificio costruito di recente e per questo ancora per lo più disabitato. Il corpo senza vita è stato estratto dalle macerie e portato via dai soccorritori in tarda mattinata, a più di 12 ore dal raid, in un silenzio rotto solo dalle ruspe già al lavoro per rimuovere i detriti. Insieme a lei sono rimaste ferite 10 persone, di cui 4 sono state ricoverate in ospedale.
L’attacco, il primo a Kiev da metà aprile e il più vicino al centro città dall’inizio della guerra, è stato condannato dall’Occidente. Che lo ha definito un altro crimine di guerra dei russi per aver mirato ad un quartiere abitato della capitale ucraina durante la visita del segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, vicino al suo albergo e all’ambasciata britannica al momento ancora chiusa.
La Russia ha rivendicato il lancio di “missili ad alta precisione” su Kiev – e su Fastiv, un importante snodo ferroviario a una settantina di chilometri a ovest della capitale – asserendo di aver colpito “gli stabilimenti per la produzione di missili dell’azienda spaziale Artiom”, considerandolo un obiettivo militare. Ma la fabbrica in questione ha subito meno danni del previsto: i vetri sono andati in frantumi e le pareti sono annerite dalle fiamme che si sono sviluppate subito dopo l’attacco, ma la struttura è ancora in piedi. Difficile, inoltre, pensare che in pieno centro abitato ci fosse una fabbrica di missili, quanto piuttosto uno stabilimento di equipaggiamenti militari.
Ad avere la peggio sono stati invece i primi due piani del palazzo di Vera, completamente sventrati, dall’altro lato della via Tatarska. “Noi abitavamo al 14esimo piano”, raccontano Olya e Misha, giovanissima coppia, entrambi in jeans e piumino nero, ai piedi dell’edificio. “Eravamo appena tornati a casa, abbiamo chiuso la porta e sentito due esplosioni. Siamo stati fortunati perché le nostre finestre affacciano sul retro. Ce ne siamo andati, ma senza panico”, assicurano. “Perché la Russia vuole spaventarci, e noi non vogliamo dargliela vinta”, aggiunge Misha definendo Putin “un animale”. “E non è un complimento per gli animali”.
Eleonora invece di paura ne ha: “E’ solo l’inizio, la situazione qui peggiorerà”, dice raccontando che in casa sua, quattro isolati più avanti, “si sono fermati tutti gli orologi”. Arrivato sul posto, il sindaco Vitaly Klitschko ha detto in un video che con quei missili “Putin ha alzato il dito medio all’Onu” e ai suoi tentativi di mediazione per Mariupol. Le autorità locali hanno rilanciato l’appello ai cittadini, soprattutto anziani e donne con bambini, a non tornare a Kiev perché “la minaccia è aumentata”. Ma la capitale dell’Ucraina resiste e continua a rivendicare con tenacia una sua normalità, fatta di monopattini che sfrecciano e tavolini all’aperto che si affacciano alla primavera.

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Qui Berlino, su Spiegel verdi guerrafondai
Bundestag dibatte su fondo esercito,’Difesa mai così importante’
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BERLINO
29 aprile 2022
18:34
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I verdi in divisa militare, che diventano “i verde oliva” finiscono sulla copertina del prossimo numero di der Spiegel, in uscita nel weekend.
“Procurare la pace con più armi: la mobilitazione degli ecologisti”, è il titolo che accompagna il ritratto di un trio in divisa militare, guidato dalla ministra degli Esteri Annalena Baerbock, in prima fila con un girasole in mano, spalleggiata dal vicecancelliere Robert Habeck, e dal deputato Anton Hofreiter, strenuo sostenitore della consegna dei panzer agli ucraini, che imbraccua un lanciarazzi.
Il magazine vicino ai socialdemocratici sintetizza così l’aspro dibattito che ha portato ieri all’approvazione del Bundestag dell’invio delle armi pesanti all’Ucraina.
Intanto stamani i parlamentari si sono confrontati di nuovo sul fondo speciale per la Bundeswehr, quello lanciato da Olaf Scholz per rafforzare l’esercito tedesco stanziando 100 miliardi.
“Non è mai stata così importante la capacità di difesa come oggi”, ha detto nel suo intervento la ministra della Difesa tedesca, Christine Lambrecht.
Mentre l’incaricata per l’esercito Eva Hoegl ha ribadito davanti all’assemblea: oltre alle armi leggere e pesanti, “servono elmetti, giubbotti antiproiettile, indumenti e zaini”, per mettere in condizione i soldati di operare.
“E l’equipaggiamento della Bundeswehr dovrà essere completo entro il 2025”, ha aggiunto.
Sul fronte degli aiuti a Kiev, il governo tedesco sta ora considerando la consegna di obici semoventi PzH 2000 della Bundeswehr.
Lo ha riferito Die Welt, citando fonti governative.
Si tratterebbe di una spedizione a cui potrebbero contribuire anche Italia e Paesi Bassi, visto che entrambi hanno in dotazione lo stesso corazzato.
Per quanto riguarda la Germania, però, sono attualmente operativi solo 40 su 119 obici. La Bundeswehr sarebbe quindi critica rispetto a questa fornitura all’Ucraina, anche nel caso si tratti di meno di dieci PzH 2000.

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Esplosione in una moschea a Kabul, i morti salgono a oltre 50
E’ avvenuto nella moschea Khalifa Saeb, nel centro della capitale
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30 aprile 2022
10:02
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E’ salito ad oltre 50 il bilancio delle vittime della potente esplosione avvenuta in una moschea sunnita di Kabul poco dopo la preghiera settimanale, nell’ultimo venerdì del mese islamico di Ramadan.
Lo riferisce Al Arabiya che cita il leader della moschea.
L’esplosione ha colpito la moschea Khalifa Sahib nella parte occidentale della capitale nel primo pomeriggio, ha affermato Besmullah Habib, vice portavoce del ministero dell’Interno. Un primo bilancio ufficiale parlava di 10 vittime.
L’esplosione è avvenuta alla moschea Khalifa Saeb, nel centro della capitale, dove si sono subito riversate diverse ambulanze per trasportare le vittime in un vicino ospedale. Combattenti talebani hanno poi impedito alla stampa di entrare nell’ospedale.
Una serie di micidiali attentati dinamitardi, in cui sono morte decine di persone, hanno colpito il Paese nelle ultime due settimane, durante il mese sacro del Ramadan. Il 21 aprile un attentato dinamitardo in una moschea sciita a Mazar-i-Sharif (nord), rivendicato dal gruppo dello Stato islamico (Isis), ha provocato almeno 12 morti e 58 feriti. Il giorno successivo, almeno 36 persone sono rimaste uccise in un altro attentato dinamitardo contro una moschea frequentata da sufi durante la preghiera del venerdì a Kunduz (nordest). Pochi giorni prima, esplosioni in una scuola maschile in un quartiere sciita di Kabul hanno ucciso sei persone.
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Esplosione in moschea a Kabul, oltre 50 morti
I feriti sono 22, al momento nessuna rivendicazione
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29 aprile 2022
19:26
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Oltre 50 persone sono rimaste uccise oggi a Kabul in seguito ad una potente esplosione in una moschea nell’ultimo venerdì del mese islamico di Ramadan.
Lo rende noto il ministero dell’interno afghano.
“L’esplosione è avvenuta due ore dopo la preghiera del venerdì, mentre i fedeli stavano eseguendo rituali”, ha detto il vice portavoce del ministero, Bismillah Habib, aggiungendo che almeno 22 persone sono rimaste ferite. L’esplosione ha colpito la moschea Khalifa Sahib nella parte occidentale della capitale nel primo pomeriggio, ha affermato Habib. Un primo bilancio ufficiale parlava di 10 vittime.
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Ucraina: Biden a Congresso,approvare fondi prima possibile
‘Non restiamo a guardare la Russia compiere atrocità’
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WASHINGTON
29 aprile 2022
19:32
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“E’ cruciale che la mia richiesta di fondi sia approvata il più velocemente possibile”.

Lo scrive il presidente americano Joe Biden su Twitter a proposito del finanziamento da 33 miliardi chiesto al Congresso per aiutare l’Ucraina.
“Se non aiutiamo gli ucraini a difendere il loro Paese restiamo a guardare mentre i russi continuano a compiere atrocità ed aggressioni”, ha sottolineato il presidente.
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Frontex: Ue, ora nuovo direttore, serve un’agenzia forte
‘Per garantire continuità’
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BRUXELLES
29 aprile 2022
19:36
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“La Commissione prende atto delle dimissioni con effetto immediato del direttore esecutivo dell’Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera (Frontex), Fabrice Leggeri.
Per garantire la piena continuità dell’agenzia, la Commissione procederà rapidamente all’assunzione e alla nomina di un nuovo direttore esecutivo.

Per la Commissione è prioritario disporre di una guardia di frontiera e costiera europea forte, efficace e ben funzionante”.
Lo si legge in una nota.
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Von der Leyen, con nuovo governo Montenegro più vicino a Ue
Presidente Commissione si congratula con premier Abazovic
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BRUXELLES
29 aprile 2022
19:40
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“Congratulazioni a Dritan Abazovic e al nuovo governo del Montenegro.
Non vedo l’ora di lavorare con lui, con l’obiettivo di portare il Montenegro ancora più vicino all’Ue.
Il futuro del Montenegro è europeo”.
Lo scrive, in un tweet, la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen.
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Pubblicati in Russia interrogatori del pilota di Hitler
Hans Baur fu con il Fuhrer negli ultimi giorni nel bunker
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29 aprile 2022
19:53
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Il Servizio di sicurezza federale russo (FSB) ha pubblicato oggi sul suo sito web i file di un dossier sul pilota personale di Adolf Hitler, Hans Baur.
“I documenti del caso investigativo su Baur conservati presso la direzione russa dell’FSB per la regione di Novgorod vengono pubblicati per la prima volta”, ha annunciato il Centro di pubbliche relazioni dell’FSB, citato dall’agenzia Interfax.

Baur fu il pilota di Hitler a partire dal 1932. Alla fine della guerra fu tra coloro che assistettero agli ultimi giorni del Fuhrer nel suo bunker a Berlino. “Le ripetute sessioni di interrogatorio sulle circostanze della morte di Hitler sono rimaste nei materiali dell’Archivio Centrale dell’FSB russo, dell’Archivio di Stato della Federazione Russa e anche in alcuni casi investigativi in ;;cui erano coinvolti criminali di guerra”, ha affermato l’FSB.
Nella sua testimonianza Baur ha riferito degli ultimi giorni di aprile e inizio maggio del 1945 che trascorse accanto ad Hitler a Berlino. Ha raccontato i momenti in cui Hitler prese la decisione di suicidarsi, quando disse addio ai suoi compagni rimasti e quali istruzioni dette loro.
“Dai resoconti dei testimoni oculari è emerso che Adolf Hitler ed Eva Braun, che aveva sposato il giorno prima, si sono suicidati il ;;30 aprile 1945, seguiti da Joseph e Magda Goebbels il 1 maggio dopo aver ucciso i loro sei figli, i cui corpi vennero ritrovati nel bunker dai soldati sovietici”, ha affermato l’FSB.
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Kiev, la guerra negli occhi dei soldati feriti – il reportage
All’ospedale militare: ‘Che mi hanno fatto? Non vorreste saperlo’
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KIEV
01 maggio 2022
08:12
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La gamba destra è rigida e gonfia sotto la mimetica, la mano tremante tiene una sigaretta che il giovane soldato non riesce nemmeno a fumare.
Seduto su una sedia di plastica, con le stampelle appoggiate allo schienale, è appena arrivato al Main Military Clinical Hospital di Kiev, chissà da quale fronte di guerra in Ucraina.
Guarda la moglie quasi implorando, lei gli appoggia una mano sulla spalla e ricambia lo sguardo con tenerezza, ma sembra non avere le parole per confortarlo. A parlare per lui, invece, sono i suoi occhi celesti, grandi ma vuoti, lucidi, sgranati, disperati. “Scusate, non ho voglia di parlare”, dice il soldato, quasi mortificato, indicando più volte la gamba ferita. “E’ meglio per voi. Non vorreste sapere quello che mi hanno fatto”, si giustifica, senza più riuscire a trattenere le lacrime
L’ingresso dell’ospedale, difeso da uomini armati e cavalli di Frisia, è un via vai di persone, militari di tutti i gradi e tutte le età, medici, volontari che sacco in spalla aspettano di essere arruolati, mogli con buste di cibo e vestiti per i mariti feriti, lo sguardo fisso alla porta in attesa dell’autorizzazione per entrare. All’esterno un’altra ambulanza arriva senza sirene. Dal 24 febbraio i reparti più ingolfati sono chirurgia e traumatologia. “Non facciamo altro che amputare arti, disinfettare ferite piene di pus, rimuovere schegge di metallo dai corpi”, spiega Maksym, infermiere in camice verde in una pausa. “L’ultimo caso che ho curato? Abbiamo tagliato la gamba a un soldato di 22 anni”, aggiunge. Poco più che coetaneo di quel ragazzo ferito, prima della guerra Maksym lavorava in un ospedale pediatrico. “Con i bambini era ancora più difficile”, confessa.
Vasyl, detto Gutsul dal nome dell’etnia nei Carpazi, denti d’oro e piccolo di statura, invece è un fiume in piena. Ha ferite alla mano ma gesticola e parla senza sosta nel raccontare la sua di guerra. I primi giorni attorno a Kiev, Irpin, Gostomel, Chernihiv, “è stato un inferno di artiglieria”. Poi a Chernobyl, il 29 marzo, “abbiamo visto i russi scappare dalla centrale. Volevamo sparargli ma il comandante non ce lo ha permesso”, ricorda rammaricato e vantandosi di aver “ucciso da solo una cinquantina di nemici”. Con il ridispiegamento delle truppe di Mosca sul fronte est, ai primi di aprile anche Vasyl viene trasferito nel Donbass. Ed è lì che viene ferito: “Stavamo scavando una trincea. Il mio compagno si era appena allontanato quando è sbucato un tank russo che si è messo a sparare su di noi. Per le esplosioni non riuscivo a sentire più niente, ancora adesso sono un po’ sordo.
Per fortuna sono arrivati anche i nostri, altrimenti sarei morto”. Trasferito prima in un ospedale a Dnipro, è arrivato a Kiev da una settimana. “Fosse per me tornerei subito al fronte – dice gonfiando il petto, un braccialetto giallo e blu attorno alla fasciatura per la flebo -. I miei compagni combattono sul campo, mentre io sono fermo qui”.
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Ucraina: ministro Gb ipotizza mobilitazione di massa russa
‘Putin potrebbe annunciarla simbolicamente 9/5, giorno Vittoria’
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LONDRA
29 aprile 2022
19:56
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Vladimir Putin potrebbe annunciare “una mobilitazione di massa” dei russi il 9 maggio, giorno in cui Mosca celebra il ricordo della Vittoria sul nazismo.
Almeno secondo l’ipotesi formulata a Lbc radio da Ben Wallace, ministro della Difesa del governo britannico di Boris Johnson.
Lo zar potrebbe dichiarare che “la Russia è ora di nuovo in guerra con i nazisti di tutto il mondo e che ha bisogno di una mobilitazione di massa del suo popolo”, ha azzardato Wallace, ribadendo peraltro di ritenere che Putin abbia finora “fallito quasi tutti i suoi obiettivi” in Ucraina e che occorra aiutare Kiev a dare “impeto alla sua controffensiva”.
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Podemos, sul caso Pegasus Sánchez si assuma responsabilità
La leader al capo del governo: ricomporre maggioranza
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MADRID
29 aprile 2022
20:09
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Il governo di Pedro Snchez deve “assumersi le responsabilità politiche necessarie” sul ‘caso Pegasus’, la presunta operazione di spionaggio nei confronti di indipendentisti catalani che ha portato a forti tensioni tra Madrid e soci parlamentari: lo afferma Ione Belarra, leader di Podemos, uno dei partiti che fa parte dell’esecutivo in coalizione con i socialisti, e ministra dei Diritti Sociali.

“Non possiamo aspettare oltre”, ha aggiunto Belarra, sostenendo che bisogna far chiarezza sulla vicenda.

Le parole della leader di Podemos, pronunciate nel corso di una riunione del partito, sono arrivate dopo che presunte vittime del ‘caso Pegasus’ hanno additato i servizi segreti spagnoli come responsabili di spionaggio illegale: accusa respinta da Sánchez.
Ieri, proprio per le tensioni su questo tema il governo ha sfiorato il tonfo in Parlamento sul cruciale decreto-Ucraina, essendosi trovato senza il sostegno del partito indipendentista catalano Esquerra Republicana e salvandosi poi con un margine di appena 4 voti.
“Nelle prossime settimane il governo di coalizione deve tornare a dettare il passo della legislatura, deve riarticolarsi urgentemente e ristabilire la fiducia della maggioranza parlamentare”, ha affermato Belarra.
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Nuovo attacco degli Usa, ‘Putin un depravato, fuori dal G20’
L’Indonesia lo ha invitato. Cremlino: ‘Presto per dire se andrà’
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30 aprile 2022
07:16
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“E’ difficile guardare a quello che le sue forze stanno facendo in Ucraina e pensare a come un individuo, un leader, possa giustificarle.
E’ depravazione”.
Il nuovo affondo degli Stati Uniti di Joe Biden contro Vladimir Putin arriva nel giorno in cui l’Indonesia ha ufficialmente invitato il leader del Cremlino a partecipare al summit del G20 che si terrà a novembre a Bali. Una decisione presa nonostante la forte contrarietà dell’amministrazione Usa e bilanciata con la decisione di aprire le porte del vertice anche all’Ucraina e al suo presidente Vlodomyr Zelensky. Nelle settimane scorse Biden aveva già etichettato lo zar come un “assassino” e un “dittatore”, accusandolo di “crimini di guerra”, per poi alzare il tiro fino ad evocare il “genocidio”.
“Putin deve pagare per le conseguenze di quello che ha fatto e sta facendo – ha tuonato oggi il portavoce del Pentagono, John Kirby – e non dovrebbe essere invitato al G20”. Una richiesta espressamente fatta da Biden, che in più occasioni ha sottolineato la necessità di far fuori lo zar anche da quel consesso. E che pure in questa occasione, a sentire la sua portavoce, non intende fare marcia indietro. “Al vertice mancano ancora sei mesi”, ha sottolineato Jen Psaki e “il presidente è stato chiaro: il vertice del G20 quest’anno non può essere business as usual”.
L’unico che non ha commentato la decisione dell’Indonesia, dettata probabilmente dalla volontà di non rompere il fronte di alcuni Paesi delle cosiddette economie emergenti che si rifiutano di pendere posizione sul conflitto, è stato il diretto interessato. Putin ha fatto parlare il suo portavoce Dmitry Peskov, che alle domande dei giornalisti ha risposto senza chiarire quasi nulla, neppure l’effettiva partecipazione del presidente russo al G20. “Non è ancora stato deciso”, ha risposto a chi gli chiedeva se ci sarebbe andato, di persona o virtualmente. Ed ha quindi aggiunto che è “prematuro” dire se ci sarà lo spazio per un incontro a due con Zelensky. L’unica cosa certa è la telefonata tra Putin e l’indonesiano Widodo. “Hanno avuto una conversazione molto positiva – ha detto Peskov – Putin ha augurato il successo alla presidenza indonesiana del G20 e ha assicurato che la Russia farà tutto il necessario e tutto il possibile per contribuirvi”.
Ma al momento il successo del summit sembra davvero lontanissimo e improbabile. Il formato sta mostrando tutta la sua debolezza e soprattutto le profonde divisioni interne. L’amministrazione americana sin dall’inizio della guerra ha chiesto l’estromissione di Mosca. E alla riunione dei ministri delle Finanze del 20 aprile scorso i delegati Usa hanno dimostrato plasticamente la loro posizione, lasciando i lavori al momento dell’intervento del russo Anton Siluanov, seguiti dai rappresentanti di Kiev e di Bruxelles. Una decisione forte che ha però messo in luce anche le spaccature all’interno del G20 che in quell’occasione – e non solo – si è mosso in ordine sparso. Diviso tra chi ha lasciato l’aula, chi ha ritenuto che fosse meglio restare biasimando l’attacco (come tra gli altri l’Italia) e chi invece non intende prendere le distanze. A partire dalla Cina. La Russia, ha detto il portavoce del ministero degli Esteri di Pechino Wang Wenbin, “è un membro importante del G20 e nessuno ha il diritto di espellere altri Paesi: il G20 è il forum più importante per la cooperazione economica internazionale che riunisce le principali economie mondiali”.

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Qui Pechino, con la Russia ‘un nuovo modello’
Cina ribadisce, con Mosca esempio di relazioni internazionali
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PECHINO
29 aprile 2022
21:22
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La Cina torna a definire i legami con la Russia un “nuovo modello” di relazioni internazionali per il mondo, rinnovando il suo sostegno “al partner senza limiti” e sfidando Stati Uniti, Ue e altri Paesi alleati impegnati nel pressing su Pechino perché condanni Mosca dopo l’aggressione militare ai danni dell’Ucraina.
“Un importante risultato del successo delle relazioni Cina-Russia è che le due parti superano il modello di alleanza militare e politica tipico nell’era della Guerra Fredda”, ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri Zhao Lijian.Pechino e Mosca “si impegnano a sviluppare un nuovo modello di relazioni internazionali”, basato sul “non causare scontri o prendere di mira altre nazioni”, ha aggiunto nel briefing quotidiano, commentando i giudizi dell’ammiraglio John Aquilino, a capo del comando Indo-Pacifico degli Stati Uniti, secondo cui la cooperazione “senza limiti” tra Russia e Cina è motivo di “grande preoccupazione”.
Il legame Cina-Russia è diverso dalla “mentalità da Guerra Fredda” mostrata da alcuni Paesi, ha continuato Zhao, sollevando la critica standard di Pechino alla cooperazione degli Stati Uniti con blocchi come la Nato, la cui espansione ripetuta verso est è – nella vulgata cinese – la causa dell’attacco di Mosca.
A marzo il presidente americano Joe Biden ha avvertito il suo omologo cinese Xi Jinping del rischio di “implicazioni e conseguenze” se Pechino avesse dato sostegno al presidente russo Vladimir Putin nell’invasione dell’Ucraina. Finora non c’è stato alcun segno che la Cina abbia dato un supporto per aggirare le sanzioni draconiane di Usa e alleati, ma ha offerto supporto retorico sposando le teorie del complotto russe, come la falsa affermazione che gli Usa gestiscano una rete di biolaboratori di armi in Ucraina. Pechino ha più volte rimarcato l’amicizia “senza limiti” che Xi e Putin hanno espresso nella dichiarazione congiunta firmata a Pechino poco prima della cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali di febbraio.
Anche sulla missione di mediazione tentata dal segretario generale dell’Onu Antonio Guterres, recatosi prima in Russia e poi in Ucraina, la Cina ha espresso il suo apprezzamento, ma Zhao non ha mai citato o commentato il bombardamento di Kiev da parte delle truppe di Mosca proprio quando Guterres era in visita. “Accogliamo con favore gli sforzi di mediazione del segretario generale dell’Onu per alleviare la situazione in Russia e in Ucraina e la Cina ha sempre sostenuto la Russia e l’Ucraina perché superando le difficoltà possano continuare i negoziati”, si è limitato a osservare Zhao.
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Media russi, ‘missile Sarmat in 200 secondi a Parigi-Londra’
Esperta Usa propaganda: ‘La mappa mostrata sulla tv Rossija1’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
30 aprile 2022
07:16
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La propaganda russa ha diffuso una mappa che mostra la traiettoria e i tempi con cui Sarmat, il nuovo missile balistico intercontinentale russo, raggiungerebbe le principali capitali europee: 106 secondi per Berlino, 200 per Parigi e 202 per Londra.
Lo scrive il portale polacco Onet citando, a sua volta, un’esperta americana di propaganda russa, Julia Davis, che conduce un monitoraggio sui contenuti diffusi in Russia.
Davis ha twittato la notizia, riportando la mappa andata in onda su Rossija 1.
Il nuovo missile è stato testato con successo nei giorni scorsi, secondo quanto annunciato da Mosca.
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Covid: calo record dei contagi in Gran Bretagna, senza mascherine
Lo stima la Bbc sulla base degli ultimi dati. Meno morti e ricoveri
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LONDRA
29 aprile 2022
22:21
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Calo record dei contagi da Covid nel Regno Unito dopo il rimbalzo causato dalle varianti Omicron.
Lo sottolinea la Bbc sulla base degli ultimi dati aggiornati dell’Office for National Statistics (Ons): nell’ultima settimana censita gli infettati stimati nel Paese sono scesi infatti a 2,87 milioni, 900.000 meno dei 7 giorni precedenti.
In discesa di un 20% anche morti e ricoveri negli ospedali. La tendenza, favorita da vaccini di massa e 4/e dosi riservate a over 75 e immunodepressi, si registra in assenza di restrizioni di sorta dopo la revoca decisa da ormai 4 mesi dal governo Johnson pure dell’obbligo delle mascherine ovunque.
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WSJ: “Chelsea a Boehly e Wyss, trattative esclusive”
‘La vendita del club londinese per oltre 4 miliardi di euro’
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29 aprile 2022
23:14
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Un gruppo di investitori guidato da Todd Boehly, e di cui fa parte anche il miliardario svizzero Hansjorg Wyss, si appresta a entrare in trattative esclusive per l’acquisto del Chelsea da Roman Abramovich.
Lo riporta il Wall Street Journal, citando alcune fonti, secondo le quali la vendita del club londinese dovrebbe essere valutata oltre 3 miliardi di dollari.
Il Daily Mail parla, invece, di un’intesa da 3,5 miliardi di sterline, oltre 4 miliardi di euro.

Il Chelsea, dunque, è sul punto di cambiare padrone, passando dalle mani del magnate russo Roman Abramovich al miliardario svizzero e imprenditore nel settore delle apparecchiature mediche, cofondatore, presidente, amministratore delegato e membro di controllo di Eldridge Industries. Wyss e Boehly dovranno adesso firmare i documenti per il passaggio del club di Stamford Bridge.

A quel punto, il Governo britannico sarà chiamato ad approvare l’accordo, dal momento che i beni dell’attuale proprietario Abramovich sono stati congelati a causa dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia. Mai nella storia era stata spesa una cifra così ingente per acquisire una società sportiva professionistica: Wyss e Boehly, insieme, valgono circa 10 miliardi di dollari; dietro il consorzio c’è la società d’investimento californiana Clearlake Capital.
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Spari da auto in Cisgiordania, uccisa una guardia israeliana
Hamas, risposta a violenze su palestinesi ad al-Aqsa
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30 aprile 2022
01:58
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Una guardia civile israeliana è stata uccisa nei pressi di Ariel, uno dei maggiori insediamenti ebraici in Cisgiordania.
Lo ha fatto sapere il portavoce militare secondo cui un’auto con targa israeliana e 3 passeggeri a bordo si è avvicinata all’ingresso dell’insediamento ed ha aperto il fuoco con un fucile automatico.
L’auto si è poi data alla fuga e l’esercito ha avviato estese ricerche per individuarla e bloccarla.
Hamas ha definito l’attacco condotto all’ingresso di una colonia in Cisgiordania, in cui è morta una guardia civile israeliana, “un’operazione eroica per concludere il mese sacro del Ramadan”. “Questo fa parte della risposta del nostro popolo agli attacchi ad Al-Aqsa”, ha affermato il portavoce del movimento che governa Gaza, Hazem Qassem, riferendosi agli scontri tra manifestanti palestinesi e polizia nel complesso della moschea di Al-Aqsa a Gerusalemme, in cui ci sono state decine di feriti.
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Mosca, ‘Nato fa di tutto per impedire accordi con l’Ucraina’
Ministro degli Esteri, ‘rispetteremo i contratti internazionali’
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30 aprile 2022
06:04
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I paesi della Nato “stanno facendo di tutto per impedire il completamento dell’operazione speciale russa in Ucraina mediante accordi politici”: lo ha affermato il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov in una intervista all’agenzia di stampa Xinhua, ripresa dalla Tass.

“Stiamo assistendo alla manifestazione del classico doppio standard e dell’ipocrisia dell’establishment occidentale in questo momento.
Esprimendo pubblicamente sostegno al regime di Kiev, i paesi della Nato stanno facendo di tutto per impedire il completamento dell’operazione attraverso il raggiungimento di accordi politici”, ha affermato il ministro russo.
Lavrov ha poi accusato Kiev di aver seminato mine nel Mar Nero minacciando la navigazione. Ha infine assicurato che Mosca “intende continuare a rispettare in modo equo i suoi impegni nell’ambito dei contratti internazionali relativi alle forniture di esportazione di alimenti, fertilizzanti, risorse energetiche e altri prodotti sensibili”.

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Ecuador, Lasso decreta lo stato di emergenza in tre province
Contro la violenza 9.000 agenti di polizia e forze armate
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QUITO
30 aprile 2022
06:06
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Il presidente ecuadoriano Guillermo Lasso ha decretato ieri sera lo stato di emergenza in tre province del Paese (Guayas, Manabí ed Esmeraldas), a causa dell’aumento di diffuse violenze.

È la seconda volta in un anno, ricorda il portale di notizie Primicias, che il presidente Lasso decreta lo stato di emergenza per motivi di sicurezza.
La prima è stata nell’ottobre 2021, quando per intervento della Corte costituzionale la misura fu ridotta da 60 a 30 giorni.
Nel decreto firmato dal capo dello Stato, che sarà pubblicato nella Gazzetta ufficiale, si precisa che in quattro località particolarmente violente, si attiverà anche un coprifuoco per 60 giorni fra le 23 e le 5 del giorno successivo.
In un discorso alla Nazione, Lasso ha anche indicato che 4.000 membri della polizia e 5.000 delle forze armate contribuiranno a far osservare lo stato di emergenza.
“”Porteremo la lotta contro i criminali – ha sostenuto – nello stesso territorio in cui cercano di nascondersi”.
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Cnn,6 uomini affari russi morti per apparente suicidio in 3 mesi
Almeno quattro legati a Gazprom o controllate
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NEW YORK
30 aprile 2022
06:07
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Almeno sei uomini d’affari russi sono morti per apparente suicidio negli ultimi tre mesi, alcuni dei quali con le loro famiglie.
Lo riporta Cnn secondo la quale quattro dei sei decessi sono associati a Gazprom o una delle sue controllate.
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Cina: frena a 47,4 indice Pmi di aprile, ai minimi due anni
Attività manifatturiera paga ancora di nuovo lockdown anti-Covid
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PECHINO
30 aprile 2022
06:10
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L’attività manifatturiera in Cina è scivolata ad aprile scontando i lockdown draconiani per fermare l’ondata di Covid-19 e scivolando al livello più basso da febbraio 2020, quando il Paese fu colpito proprio dall’epidemia di nuovo coronavirus diventata poi pandemia.

L’indice Pmi manifatturiero ufficiale, infatti, si è fermato a 47,4 contro 49,5 di marzo e sotto le attese dei mercati di 48.0.
Secondo i dati dell’Ufficio nazionale di statistica, si tratta della frenata più marcata da febbraio 2020, quando i lockdown di contenimento contro il virus portarono al blocco della produzione e alla rottura della supply chain.
L’attività manifatturiera sconta la peggiore ondata di Covid degli ultimi due anni e la politica della ‘tolleranza zero’ perseguita dalle autorità cinesi per tenere sotto controllo il virus che però non ha dato risultati positivi con la variante Omicron, mettendo seriamente a rischio la crescita economica.
L’indice dei responsabili degli acquisti (Pmi) si è contratto per il secondo mese di fila finendo sotto quota 50 a causa di un “declino della produzione e della domanda che si è ampliato”, ha affermato il portavoce dell’Ufficio nazionale di statistica, Zhao Qinghe. Il sottoindice della produzione è calato ad aprile a 44,4 (da 49,5 di marzo), quello dei nuovi ordini a 42,6% (da 48,8) e quello sui nuovi ordini per l’export a 41,6 (da 47,2).
Male anche il Pmi non manifatturiero, precipitato a 41,9 da 48,4 e per il secondo mese di calo consecutivo, con la stretta anti-Covid che ha bloccato viaggi e spostamenti e messo sotto pressione anche la capitale Pechino, a rischio lockdown.
I dati, attentamente monitorati dalla leadership comunista, sono arrivati mentre Pechino sta attuando una strategia zero-Covid che prevede l’eliminazione dei focolai man mano che emergono attraverso blocchi mirati e test di massa.
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Ocasio-Cortez attacca ‘miliardari con ego’, lite con Musk
Su Twitter, ‘qualcuno controlla piattaforma in modo unilaterale’
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NEW YORK
30 aprile 2022
06:14
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Elon Musk litiga con Alexandria Ocasio-Cortez, la star della sinistra democratica.

Senza specificare esattamente a chi si riferiva Ocasio-Cortez ha puntato il dito per i crimini di odio su “qualche miliardario che ha problemi di ego” e che “controlla in modo unilaterale una enorme piattaforma di comunicazione”.
Musk si è sentito attaccato e ha replicato: “smettila di provarci con me, sono molto timido”.
Ocasio-Cortez ha risposto poco dopo spiegando che parlava di Mark Zuckerberg ma ha poi cancellato il suo cinguettio.
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Ucraina: Mosca aumenta la pressione su Kharkiv
Mentre Kiev rivendica successi tattici sul terreno
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CHARKOV
30 aprile 2022
06:16
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Le forze russe, all’alba di questa mattina, mantengono la loro pressione sulle regioni orientali e meridionali dell’Ucraina, in particolare intorno a Kharkiv nel nord-est, dove stanno cercando a tutti i costi di aumentare il loro controllo, nonostante, secondo Kiev, alcune battute d’arresto sul campo.

Violente esplosioni sono state udite durante la notte a Kharkiv, la seconda città più grande del Paese, martellata da settimane dall’artiglieria russa.
Ieri, secondo l’amministrazione militare regionale di Kharkiv, questi bombardamenti hanno provocato almeno un morto e diversi feriti.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha riconosciuto che la situazione nel nordest, dove le forze russe stanno nuovamente concentrando la loro offensiva, è “difficile”. “Ma il nostro esercito sta ottenendo un successo tattico”, ha detto.
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Ucraina: esplosioni a Odessa, colpito l’aeroporto
Aumenta la pressione su Kharkiv. Mosca, ‘La Nato ostacola negoziati’
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01 maggio 2022
08:19
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“I media e i testimoni ucraini riferiscono di molteplici esplosioni nella città meridionale di Odessa in Ucraina subito dopo le 18 ora locale”.
Lo riferisce la Cnn citando un testimone che ha visto almeno un aereo da combattimento sopra la città.
Il comando operativo dell’esercito ucraino nel sud del Paese ha dichiarato su Telegram che la pista dell’aeroporto di Odessa è stata danneggiata. Le esplosioni sono state udite subito dopo che le sirene dei raid aerei hanno suonato in tutta la città. L’aeroporto è stato colpito oggi da un missile russo che ha distrutto la pista, senza causare vittime. Lo ha annunciato il governatore regionale Maxim Marchenko. “Oggi il nemico ha colpito dalla Crimea con un attacco missilistico. La pista dell’aeroporto di Odessa è stata distrutta. Grazie a Dio non ci sono state vittime”, ha detto il governatore in un video sul suo account Telegram.
Quasi tutti gli edifici della tentacolare acciaieria Azovstal, l’ultima roccaforte ucraina a Mariupol, sono stati distrutti: lo mostrano nuove immagini satellitari di Maxar Technologies pubblicate dalle Cnn. Ci sono grandi buchi nei tetti, segno rivelatore di un attacco militare, di cui alcuni completamente crollati e alcuni edifici ridotti in macerie. Molti degli edifici residenziali e governativi direttamente a est dell’impianto sono stati completamente distrutti. Non è chiaro dalle immagini satellitarI scattate ieri – scrive la Cnn – se siano state distrutte anche strutture sotterranee dove si rifugiano soldati e civili ucraini. Un piccolo gruppo di civili, 25 tra cui 6 minori di 14 anni, è uscito dall’acciaieria Azovstal, a Mariupol. Lo ha riferito la Tass, che si trova sul posto. Nel grande complesso siderurgico ci sarebbero ancora centinaia di civili e un manipolo di militari ucraini. I piani per la completa evacuazione faticano a partire, tra le accuse reciproche di Mosca e Kiev.
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Intanto nel 66/o giorno di guerra in Ucraina la Russia aumenta la sua pressione ad est, nella regione di Kharkiv, rallentando l’avanzata nel Donbass, mentre continua la resistenza ucraina nell’acciaieria Azovstal di Mariupol, dove è in corso un tentativo di evacuazione dei civili, tra cui 600 feriti.
La Russia invita gli altri Stati ad attenersi alla logica scritta nei documenti per prevenire una guerra nucleare e segue rigorosamente il principio che un tale conflitto è inammissibile. Lo ha detto oggi alla Tass il direttore del Dipartimento per la non proliferazione e il controllo degli armamenti del ministero degli Esteri russo Vladimir Yermakov. “È imperativo riaffermare il principio che i rischi di una guerra nucleare che non deve mai essere scatenata devono essere ridotti al minimo attraverso la prevenzione di qualsiasi conflitto armato tra potenze nucleari”, ha aggiunto l’alto diplomatico.
Quasi tutti gli edifici della tentacolare acciaieria Azovstal, l’ultima roccaforte ucraina a Mariupol, sono stati distrutti: lo mostrano nuove immagini satellitari di Maxar Technologies pubblicate dalle Cnn Ci sono grandi buchi nei tetti, segno rivelatore di un attacco militare, di cui alcuni completamente crollati e alcuni edifici ridotti in macerie.Ieri Sviatoslav Palamar, uno dei comandante del reggimento Azov che si nasconde nell’impianto siderurgico ha raccontato che l’acciaieria è stata intensamente bombardata da artiglieria, navi e attacchi aerei: “Ci sono cantine e bunker che non possiamo raggiungere perché sono sotto le macerie. Non sappiamo se le persone lì sono vive o no. Ci sono bambini dai quattro mesi ai 16 anni. E ci sono altre persone intrappolate in posti che non si possono raggiungere”. Molti degli edifici residenziali e governativi direttamente a est dell’impianto sono stati completamente distrutti. Non è chiaro dalle immagini satellitari scattate ieri – scrive la Cnn – se siano state distrutte anche strutture sotterranee dove si rifugiano soldati e civili ucraini.Vladimir Putin potrebbe abbandonare il termine “operazione speciale” per indicare l’invasione dell’Ucraina e parlare di ‘guerra totale’ a Kiev. Lo riporta l’Independent citando indiscrezioni di funzionari russi e occidentali. In cerca di una “rivincita” per i fallimenti militari, gli alti ufficiali dell’esercito russo – riporta il media britannico – starebbero spingendo il presidente russo ad annunciare il cambiamento durante la parata annuale del Giorno della Vittoria il 9 maggio. La mossa permetterebbe al Cremlino di attivare la legge marziale, coinvolgere i suoi alleati in un aiuto militare e proclamare la mobilitazione di massa.
L’Ucraina ha, nel frattempo, informato l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (Aiea) che Rosenergoatom – unità della compagnia nucleare statale russa Rosatom – ha inviato un gruppo di 8 specialisti nucleari alla centrale nucleare sud-orientale di Zaporizhzhia che hanno richiesto rapporti quotidiani sull’impianto e “questioni riservate” del funzionamento dell’impianto. Lo rende noto l’Aiea sul suo sito. I rapporti richiesti riguardano anche la gestione del combustibile nucleare, del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi. Secondo i media ucraini “Rosatom sta cercando di prendere il pieno controllo della centrale di Zaporizhzhia”. Sul fronte diplomatico il presidente ucraino Volodymir Zelensky si dice ancora disposto al dialogo con Mosca “nonostante le atrocità” compiute dai russi. Un dialogo il cui stallo viene attribuito dal ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov alla Nato, accusata di evocare spettri di guerra nucleare, che il Cremlino invece, dice, esclude. La revoca delle sanzioni contro la Russia – ha detto ancora Lavrov – contro la Russia fa parte dei negoziati di pace tra Mosca e Kiev, che continuano ogni giorno ma sono “difficili”. Lavrov ha inoltre affermato che “al momento le delegazioni russa e ucraina stanno discutendo in videoconferenza una bozza di un possibile trattato”. Kiev, dal canto suo, va all’attacco della propaganda del Cremlino. “Quando è cominciata la guerra, i canali di propaganda russa come Primo Canale, Ntv e altri hanno cambiato i loro palinsesti per dedicarsi interamente alle news. Ricevono molti soldi per diffondere disinformazione, non solo in Russia ma anche attraverso l’Europa. Questo è pericoloso perché la disinformazione diffonde il caos in Europa”. Lo ha detto il ministro dell’Informazione ucraino Oleksandr Tkachenko, aggiungendo di aver chiesto “ai colleghi europei di sanzionare questi canali che ancora trasmettono sulle piattaforme satellitari”.
L’ACCUSA DI MOSCA
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Un caccia ucraino ha colpito oggi con 2 missili un villaggio russo nel distretto di Starodubsky, nella regione di Bryansk al confine con l’Ucraina: l’onda d’urto ha danneggiato impianti usati per il carico di petrolio. Lo ha detto il governatore della regione, Alexander Bogomaz, riporta la Tass. Non ci sono vittime o feriti. “Oggi alle 6:50 (le 5:50 in Italia), i sistemi di difesa aerea russi hanno individuato un aereo da combattimento ucraino. Mentre erano in corso misure per impedire all’obiettivo di entrare in territorio russo, 2 proiettili hanno colpito l’insediamento di Zhecha nel distretto di Starodubsky”, ha detto Bogomaz. Il ministero della Difesa russo ha intanto confermato ciò che l’esercito ucraino afferma da quasi una settimana: Mosca sta usando sottomarini nel Mar Nero per colpire obiettivi ucraini con missili da crociera. Lo riporta la Cnn. “L’equipaggio di un sottomarino diesel-elettrico della Flotta del Mar Nero ha lanciato una salva di missili da crociera Kalibr dal Mar Nero contro le infrastrutture militari delle forze armate ucraine”, ha reso noto il ministero sul suo canale Telegram pubblicando un video che mostrerebbe il lancio dei missili.
APPELLO A ERDOGAN
Il comandante della 36ma brigata marina ucraina Sergiy Volynsky (Volyn), ha fatto un appello diretto al presidente turco Recep Tayyip Erdogan su Habertürk Tv affinché applichi per loro la procedura di “estrazione” e li porti in Turchia. Lo riporta l’Ukrainska Pravda. “Gentile signor presidente Erdogan – ha detto Volyn – mi rivolgo a lei. Abbiamo 600 militari feriti che hanno un disperato bisogno di aiuto. Abbiamo con noi civili che sono stati feriti. Abbiamo anche centinaia di civili e 60 bambini che cercano sicurezza con noi nella struttura. Il più piccolo ha 4 mesi. Faccio ora appello al popolo turco, al Presidente affinché applichi a noi la procedura di estrazione, a fare tutto il possibile per portare la guarnigione di Mariupol in Turchia, a portarci via dall’Azovstal con garanzie di sicurezza da parte turca. Contiamo molto sul vostro aiuto”. Il comandante ha aggiunto che la situazione nell’acciaieria di Azovstal è molto difficile, i combattimenti non si sono mai fermati. L’esercito russo utilizza quotidianamente attacchi aerei, vari sistemi di artiglieria da basi terrestri e navali, effettuano operazioni d’assalto con l’aiuto di carri armati, veicoli da combattimento di fanteria e grandi gruppi di terra.
LA SITUAZIONE SUL CAMPO, PRESSIONE SU KHARKIV
A Kharkiv l’esercito ucraino annuncia alcune vittorie “tattiche” tra cui la liberazione di un villaggio dei dintorni, mentre non esita a definire la situazione all’acciaieria “peggio di una catastrofe umanitaria’. Violente esplosioni sono state udite durante la notte nella seconda città più grande del Paese, martellata da settimane dall’artiglieria russa. Ieri, secondo l’amministrazione militare regionale, i bombardamenti a Kharkiv hanno provocato almeno un morto e diversi feriti. Zelensky ammette che qui la situazione al momento è “difficile”. Le forze ucraine hanno abbattuto dieci velivoli russi nella giornata di ieri, ha reso noto il Comando dell’Aeronautica dell’Esercito di Kiev, secondo quanto riportano i media ucraini. I velivoli distrutti sono un caccia ‘Su-25’ e nove droni ‘Orlan-10’. Due scuole e 20 palazzi residenziali sono state danneggiate dai bombardamenti dell’esercito russo nelle ultime 24 ore nella regione di Lugansk. Lo ha reso noto il capo dell’amministrazione militare regionale Sergii Gaidai su Telegram riportato da Ukrinform. “I russi stanno prendendo d’assalto Rubizhne e Popasna”, ha scritto Gaidai. In particolare, ieri sera due case vicine a Rubizhne sono state colpite e hanno preso fuoco. Altre due sono andate a fuoco a Novodruzhesk. Cinque appartamenti sono stati danneggiati a Hirske e altre 10 a Orikhhove. Le truppe russe hanno anche bombardato una scuola situata nei nuovi quartieri di Sievierodonetsk, causando un incendio. Successivamente un’altra scuola è stata danneggiata dai bombardamenti, ha riferito Gaidai.
‘CIVILI COLPITI’.
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I soldati russi hanno sparato contro due autobus che stavano evacuando civili dalla città di Popasna, nella parte orientale di Lugansk. Lo ha reso noto il sindaco della città riportato dal Kyiv Independent. Dopo l’attacco, la comunicazione con gli organizzatori dell’evacuazione che erano nel veicolo è saltata e non è ancora stato possibile sapere se ci sono vittime, ha affermato il capo dell’amministrazione civile-militare della città di Popasna Mykola Khanatov citato da Unian. Mykola ha spiegato che le truppe russe hanno aperto il fuoco sugli ultimi mezzi partiti. Un mezzo della polizia che consegnava forniture mediche a un ospedale è stato centrato da colpi di mortaio a Severodonetsk. Lo ha scritto il capo dell’amministrazione militare regionale di Lugansk, Sergii Gaidai, su Telegram riportato da Unian. Anche un’auto di volontari è stata colpita dal fuoco dei soldati russi. Per il momento non si hanno notizie di feriti o vittime.
NUOVO ORRORE A BUCHA
Una fossa con i corpi di tre uomini torturati, imbavagliati e uccisi con un colpo al capo è stata trovata nel bosco vicino al villaggio di Myrotske, nel distretto di Bucha, regione di Kiev. Lo ha scritto la polizia di Kiev su Facebook citata da Ukrinform. “Le vittime sono state torturate a lungo; ferite di proiettili sono state trovate negli arti. I tre uomini sono stati finiti con colpi di arma da fuoco a un orecchio. Questa è un’altra fossa comune scavata dai soldati russi nel distretto di Bucha, dove più di mille cittadini sono stati uccisi e torturati”, ha detto il capo della polizia della regione di Kyiv Andriy Nebytov.
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ZELENSKY, PRONTO A VEDERE PUTIN
Zelensky si dice ancora pronto a parlare con Vladimir Putin nonostante le atrocità compiute dai russi a Bucha, Mariupol e in altre città. Parlando ai media polacchi precisa, però, che il rischio che i negoziati con Mosca falliscano è “alto”. In serata la Tass diffonde due interviste del ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, una ad Al Arabiya e l’altra alla cinese Xinhua. I Paesi della Nato “stanno facendo di tutto per impedire il completamento dell’operazione speciale russa in Ucraina mediante accordi politici”, ha detto il capo della diplomazia del Cremlino. “Stiamo assistendo alla manifestazione del classico doppio standard e dell’ipocrisia dell’establishment occidentale in questo momento. Esprimendo pubblicamente sostegno al regime di Kiev, i paesi della Nato stanno facendo di tutto per impedire il completamento dell’operazione attraverso il raggiungimento di accordi politici”, ha aggiunto il ministro russo. Lavrov ha poi affermato che la Russia non si considera in guerra con la Nato e non minaccia un ricorso al nucleare come invece evocato dall’Occidente. Accusa Kiev di aver seminato mine nel Mar Nero minacciando la navigazione. Assicura, infine, che Mosca “intende continuare a rispettare in modo equo i suoi impegni nell’ambito dei contratti internazionali relativi alle forniture di esportazione di alimenti, fertilizzanti, risorse energetiche e altri prodotti sensibili”.
IL CASO G20
Si è aperto intanto un caso G20: l’Indonesia, che lo ospiterà a novembre, ha ufficializzato l’invito alla Russia e all’Ucraina, suscitando la reazione della Casa Bianca, nonostante lo stesso Cremlino non abbia ancora deciso se Putin parteciperà all’appuntamento e se in presenza. Gli Usa accusano il presidente russo di “depravazione” e chiedono all’Indonesia che sia escluso dall’incontro.
MORTI SOSPETTE
Ed è la Cnn a sollevare un altro caso tinto di giallo: almeno sei uomini d’affari russi sarebbero morti per apparente suicidio negli ultimi tre mesi, alcuni dei quali con le loro famiglie. Quattro dei sei decessi, secondo l’emittente, sono di dirigenti associati a Gazprom o a una delle sue controllate.

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La giornata in diretta, Cnn: morti sospette di 6 oligarchi
‘Quattro dei sei decessi sono associati a Gazprom o una delle sue controllate’
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30 aprile 2022
21:54
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Ore 21.51 –  In una conversazione telefonica avuta oggi con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, il premier britannico Boris Johnson ha affermato che intende continuare a rafforzare militarmente Kiev e che rimane impegnato a far sì che “Putin fallisca”.

Ore 20:56 – Venti civili feriti sono stati evacuati dall’assediata acciaieria di Azovstal a Mariupol nel sud dell’Ucraina.
Lo scrive il Guardian che riporta il video del vice comandante del reggimento Azov Svyatoslav Palamar, secondo il quale tra loro ci sono donne e bambini.

Ore 20.29 –  Un aereo da ricognizione russo ha violato lo spazio aereo svedese.
Lo ha annunciato la difesa di Stoccolma.

Ore 17.56 – “I media e i testimoni ucraini riferiscono di molteplici esplosioni nella città meridionale di Odessa in Ucraina subito dopo le 18 ora locale”. Lo riferisce la Cnn citando un testimone che ha visto almeno un aereo da combattimento sopra la città.

Ore  16.30  – “Rivolgendomi a #Putin, lo dico molto chiaramente: non saremo ricattati! In futuro non pagheremo il gas russo in #rubli. Una cosa è chiara: stiamo facendo tutto il possibile per diventare il più rapidamente possibile indipendenti dalla Russia”. Lo ha twittato il ministro delle finanze tedesco Christian Lindner.
Ore 15.18 – La Russia invita gli altri Stati ad attenersi alla logica scritta nei documenti per prevenire una guerra nucleare e segue rigorosamente il principio che un tale conflitto è inammissibile. Lo ha detto oggi alla Tass il direttore del Dipartimento per la non proliferazione e il controllo degli armamenti del ministero degli Esteri russo Vladimir Yermakov.
Ore 14.48 – La Russia lascerà la Stazione Spaziale Internazionale a causa delle sanzioni imposte per l’invasione dell’Ucraina. “La decisione è già stata presa, non siamo obbligati a parlarne pubblicamente”, ha detto il direttore generale Dmitry Rogozin in un’intervista riportata dall’agenzia Bloomberg citando la Tass e Ria Novosti.
Ore 13.59 – Vladimir Putin potrebbe abbandonare il termine “operazione speciale” per indicare l’invasione dell’Ucraina e parlare di ‘guerra totale’ a Kiev. Lo riporta l’Independent citando indiscrezioni di funzionari russi e occidentali. In cerca di una “rivincita” per i fallimenti militari, gli alti ufficiali dell’esercito russo – riporta il media britannico – starebbero spingendo il presidente russo ad annunciare il cambiamento durante la parata annuale del Giorno della Vittoria il 9 maggio. La mossa permetterebbe al Cremlino di attivare la legge marziale, coinvolgere i suoi alleati in un aiuto militare e proclamare la mobilitazione di massa.
Ore 13.42 – Il ministero della Difesa russo ha confermato ciò che l’esercito ucraino afferma da quasi una settimana: Mosca sta usando sottomarini nel Mar Nero per colpire obiettivi ucraini con missili da crociera. Lo riporta la Cnn.
Ore 12.20 – Una fossa con i corpi di tre uomini torturati, imbavagliati e uccisi con un colpo al capo è stata trovata nel bosco vicino al villaggio di Myrotske, nel distretto di Bucha, regione di Kiev. Lo ha scritto la polizia di Kiev su Facebook citata da Ukrinform. “Le vittime sono state torturate a lungo; ferite di proiettili sono state trovate negli arti. I tre uomini sono stati finiti con colpi di arma da fuoco a un orecchio. Questa è un’altra fossa comune scavata dai soldati russi nel distretto di Bucha, dove più di mille cittadini sono stati uccisi e torturati”, ha detto il capo della polizia della regione di Kyiv Andriy Nebytov.
Ore 11.53 – “Quando è cominciata la guerra, i canali di propaganda russa come Primo Canale, Ntv e altri hanno cambiato i loro palinsesti per dedicarsi interamente alle news. Ricevono molti soldi per diffondere disinformazione, non solo in Russia ma anche attraverso l’Europa. Questo è pericoloso perché la disinformazione diffonde il caos in Europa”. Lo ha detto il ministro dell’Informazione ucraino Oleksandr Tkachenko, aggiungendo di aver chiesto “ai colleghi europei di sanzionare questi canali che ancora trasmettono sulle piattaforme satellitari”.
Ore 11.32 – Mosca respinge tutte le proposte per aiutare a salvare la popolazione di Mariupol dai bombardamenti russi: lo ha detto il negoziatore ucraino e consigliere del presidente Zelensky Mikhailo Podoliak, secondo quanto riporta l’Ukrainska Pravda.
Ore 10.36 – Il comandante della 36ma brigata marina ucraina Sergiy Volynsky (Volyn), ha fatto un appello diretto al presidente turco Recep Tayyip Erdogan su Habertürk Tv affinché applichi per loro la procedura di “estrazione” e li porti in Turchia. Lo riporta l’Ukrainska Pravda. “Gentile signor presidente Erdogan – ha detto Volyn – mi rivolgo a lei. Abbiamo 600 militari feriti che hanno un disperato bisogno di aiuto. Abbiamo con noi civili che sono stati feriti. Abbiamo anche centinaia di civili e 60 bambini che cercano sicurezza con noi nella struttura. Il più piccolo ha 4 mesi. Faccio ora appello al popolo turco, al Presidente affinché applichi a noi la procedura di estrazione, a fare tutto il possibile per portare la guarnigione di Mariupol in Turchia, a portarci via dall’Azovstal con garanzie di sicurezza da parte turca. Contiamo molto sul vostro aiuto”. Il comandante ha aggiunto che la situazione nell’acciaieria di Azovstal è molto difficile, i combattimenti non si sono mai fermati. L’esercito russo utilizza quotidianamente attacchi aerei, vari sistemi di artiglieria da basi terrestri e navali, effettuano operazioni d’assalto con l’aiuto di carri armati, veicoli da combattimento di fanteria e grandi gruppi di terra.
Ore 10.28 – Un caccia ucraino ha colpito oggi con 2 missili un villaggio russo nel distretto di Starodubsky, nella regione di Bryansk al confine con l’Ucraina: l’onda d’urto ha danneggiato impianti usati per il carico di petrolio. Lo ha detto il governatore della regione, Alexander Bogomaz, riporta la Tass. Non ci sono vittime o feriti. “Oggi alle 6:50 (le 5:50 in Italia), i sistemi di difesa aerea russi hanno individuato un aereo da combattimento ucraino. Mentre erano in corso misure per impedire all’obiettivo di entrare in territorio russo, 2 proiettili hanno colpito l’insediamento di Zhecha nel distretto di Starodubsky”, ha detto Bogomaz.
Ore 9.52 – I soldati russi hanno sparato contro due autobus che stavano evacuando civili dalla città di Popasna, nella parte orientale di Lugansk. Lo ha reso noto il sindaco della città riportato dal Kyiv Independent. Dopo l’attacco, la comunicazione con gli organizzatori dell’evacuazione che erano nel veicolo è saltata e non è ancora stato possibile sapere se ci sono vittime, ha affermato il capo dell’amministrazione civile-militare della città di Popasna Mykola Khanatov citato da Unian. Mykola ha spiegato che le truppe russe hanno aperto il fuoco sugli ultimi mezzi partiti.
Ore 9.27 – L’Ucraina ha informato l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (Aiea) che Rosenergoatom – unità della compagnia nucleare statale russa Rosatom – ha inviato un gruppo di 8 specialisti nucleari alla centrale nucleare sud-orientale di Zaporizhzhia che hanno richiesto rapporti quotidiani sull’impianto e “questioni riservate” del funzionamento dell’impianto. Lo rende noto l’Aiea sul suo sito. I rapporti richiesti riguardano anche la gestione del combustibile nucleare, del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi. Secondo i media ucraini “Rosatom sta cercando di prendere il pieno controllo della centrale di Zaporizhzhia”.
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Ore 9.07 – Un mezzo della polizia che consegnava forniture mediche a un ospedale è stato centrato da colpi di mortaio a Severodonetsk. Lo ha scritto il capo dell’amministrazione militare regionale di Lugansk, Sergii Gaidai, su Telegram riportato da Unian. Anche un’auto di volontari è stata colpita dal fuoco dei soldati russi. Per il momento non si hanno notizie di feriti o vittime.
Ore 8.38 – Due scuole e 20 palazzi residenziali sono state danneggiate dai bombardamenti dell’esercito russo nelle ultime 24 ore nella regione di Lugansk. Lo ha reso noto il capo dell’amministrazione militare regionale Sergii Gaidai su Telegram riportato da Ukrinform. “I russi stanno prendendo d’assalto Rubizhne e Popasna”, ha scritto Gaidai. In particolare, ieri sera due case vicine a Rubizhne sono state colpite e hanno preso fuoco. Altre due sono andate a fuoco a Novodruzhesk. Cinque appartamenti sono stati danneggiati a Hirske e altre 10 a Orikhhove. Le truppe russe hanno anche bombardato una scuola situata nei nuovi quartieri di Sievierodonetsk, causando un incendio. Successivamente un’altra scuola è stata danneggiata dai bombardamenti, ha riferito Gaidai
Ore 8.27 – La Polonia ha inviato oltre 200 carri armati ‘T-72’ in Ucraina nelle ultime settimane: lo riporta la Cnn, che cita la radio nazionale polacca Polskie Radio. Oltre ai carri armati sono stati inviati mezzi blindati, obici, droni, lanciarazzi multipli Grad e sistemi di difesa aerea portatili. Finora, la Polonia ha fornito all’Ucraina attrezzature militari per un valore di 1,6 miliardi di dollari, aveva detto la settimana scorsa il premier polacco Mateusz Morawiecki.
Ore 8.13 – Le forze ucraine hanno abbattuto dieci velivoli russi nella giornata di ieri: lo ha reso noto il Comando dell’Aeronautica dell’Esercito di Kiev, secondo quanto riportano i media ucraini. I velivoli distrutti sono un caccia ‘Su-25’ e nove droni ‘Orlan-10′.
Ore 7.44 – La revoca delle sanzioni contro la Russia fa parte dei negoziati di pace tra Mosca e Kiev, che continuano ogni giorno ma sono “difficili”: lo ha detto il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, in una intervista all’agenzia di stampa cinese Xinhua ripresa dai media internazionali. In precedenza il presidente ucraino, Vlodomyr Zelensky, aveva detto che le sanzioni non potevano far parte dei negoziati. Lavrov ha inoltre affermato che “al momento le delegazioni russa e ucraina stanno discutendo in videoconferenza una bozza di un possibile trattato”.
Ore 5.50 – I paesi della Nato “stanno facendo di tutto per impedire il completamento dell’operazione speciale russa in Ucraina mediante accordi politici”: lo ha affermato il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov in una intervista all’agenzia di stampa Xinhua, ripresa dalla Tass. “Stiamo assistendo alla manifestazione del classico doppio standard e dell’ipocrisia dell’establishment occidentale in questo momento. Esprimendo pubblicamente sostegno al regime di Kiev, i paesi della Nato stanno facendo di tutto per impedire il completamento dell’operazione attraverso il raggiungimento di accordi politici”, ha affermato il ministro russo.
Lavrov ha poi accusato Kiev di aver seminato mine nel Mar Nero minacciando la navigazione. Ha infine assicurato che Mosca “intende continuare a rispettare in modo equo i suoi impegni nell’ambito dei contratti internazionali relativi alle forniture di esportazione di alimenti, fertilizzanti, risorse energetiche e altri prodotti sensibili”.
Ore 3.13 – Almeno sei uomini d’affari russi sono morti per apparente suicidio negli ultimi tre mesi, alcuni dei quali con le loro famiglie. Lo riporta Cnn secondo la quale quattro dei sei decessi sono associati a Gazprom o una delle sue controllate.
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Ore 2.29 – “Ci ha reso orgogliosi, voleva fare la cosa giusta”. Lo afferma Rebecca Cabrera, la madre di Willy Joseph Cancel, il primo contractor americano ucciso in Ucraina. “Ci ha reso orgogliosi facendo quello che il suo cuore riteneva giusto. E’ stato un eroe, stava facendo la cosa giusta”, ha detto Cabrera con Cnn, raccontando come il ragazzo cercava di tenersi in contatto con la famiglia il più possibile.
Ore 22.21 – Volodymyr Zelensky è ancora pronto a parlare con Vladimir Putin nonostante le atrocità russe a Bucha, Mariupol e in altre città. Lo ha detto il presidente ucraino ai media polacchi, secondo quanto riporta la Bbc. Zelensky affermato di voler incontrare il presidente Putin perché “un solo uomo decide tutto” in Russia. Secondo il leader ucraino, il rischio che i negoziati con Mosca falliscano è alto, perché “dopo Bucha e Mariupol, le persone vogliono solo ucciderli. E quando c’è un tale atteggiamento, è difficile parlare di qualsiasi cosa”. Allo stesso tempo, ha aggiunto, “se c’è una sola possibilità, dovremmo parlare”.

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Lavrov, nei negoziati rientri stop sanzioni – IL PUNTO ALLE 10.30
Kiev,’bombardate 2 scuole, spari su autobus che evacuano civili’
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30 aprile 2022
10:23
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Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov insiste: lo stop alle sanzioni contro Mosca deve rientrare nella trattativa per i negoziati di pace tra Mosca e Kiev.
Una trattativa che definisce “difficile”, ma che starebbe andando avanti.
Il ministro informa, infatti, che, “al momento, le delegazioni russa e ucraina stanno discutendo in videoconferenza una bozza di un possibile trattato”. Ma giorni fa, il presidente ucraino, Vlodomyr Zelensky, era stato abbastanza chiaro sul punto dicendo che le sanzioni anti-russe non avrebbero “potuto far parte dei negoziati”. In attesa di capire se almeno sulla questione si potrà raggiungere un’intesa, l’Ucraina dichiara che da parte di Mosca ci sarebbe il tentativo di prendere il controllo della centrale nucleare di Zaporizhzhia. Kiev ha informato, infatti, l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (Aiea) che Rosenergoatom (unità della compagnia nucleare statale russa Rosatom), avrebbe “inviato un gruppo di 8 specialisti nucleari alla centrale di Zaporizhzhia” che avrebbero “chiesto rapporti quotidiani sull’impianto e “questioni riservate” del suo funzionamento”. I rapporti richiesti riguarderebbero anche “la gestione del combustibile nucleare, del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi”. Intanto, il bollettino di guerra si aggrava di ora in ora.
Secondo il capo dell’amministrazione militare regionale Sergii Gaidai, ripreso da Ukrinform, “due scuole e 20 palazzi residenziali” sarebbero stati bombardati “dall’esercito russo nelle ultime 24 ore nella regione di Lugansk”. E i Russi starebbero anche “prendendo d’assalto anche Rubizhne e Popasna”, mentre “un mezzo della polizia che consegnava forniture mediche a un ospedale” sarebbe stato “centrato da colpi di mortaio a Severodonetsk”. I soldati russi, secondo il sindaco della città, ripreso dal ‘Kiyv Indipendent’, avrebbero poi “sparato contro due autobus che stavano evacuando civili da Popasna, nella parte orientale di Lugansk”.
L’esercito di Kiev, quindi, rivendica di aver “ucciso almeno 23.200 soldati russi dall’inizio dell’invasione” e di aver “abbattuto” solo ieri “10 velivoli russi”. Il tutto, mentre continuano ad arrivare aiuti militari dai Paesi Nato. Secondo la Cnn, la Polonia avrebbe “inviato più di 200 carri armati ‘T-72’ in Ucraina nelle ultime settimane”, oltre a “mezzi blindati, obici, droni, lanciarazzi multipli Grad e sistemi di difesa aerea portatili”. Finora, da Varsavia sarebbero state date a Kiev “attrezzature militari per un valore di 1,6 miliardi di dollari”, come confermato la settimana scorsa dal premier polacco Mateusz Morawiecki.
Intanto, è diventata attiva e raggiungibile dal sito del Dipartimento della Protezione Civile la piattaforma che consente ai profughi ucraini di “chiedere il contributo di sostentamento pari a 300 euro a persona al mese per adulto e un’integrazione di 150 euro al mese per ciascun minore di 18 anni al seguito”.
Il contributo è destinato a chi ha presentato la “domanda di permesso di soggiorno per protezione temporanea rilasciato dalla Questura” e si trovi “in condizione di autonoma sistemazione, vale a dire presso parenti, amici o famiglie ospitanti per almeno 10 giorni nell’arco di un mese”.
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Cisgiordania: spari da auto, uccisa una guardia israeliana
Nei pressi dell’insediamento di Ariel. Aggressori fuggiti
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TEL AVIV
30 aprile 2022
10:40
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Una guardia civile israeliana è stata uccisa nei pressi di Ariel, uno dei maggiori insediamenti ebraici in Cisgiordania.
Lo ha fatto sapere il portavoce militare secondo cui un’auto con targa israeliana e 3 passeggeri a bordo si è avvicinata all’ingresso dell’insediamento ed ha aperto il fuoco con un fucile automatico.
L’auto si è poi data alla fuga e l’esercito ha avviato estese ricerche per individuarla e bloccarla.
Hamas ha salutato l’attacco come “un’operazione eroica per concludere il mese sacro del Ramadan”. “Questo fa parte della risposta del nostro popolo agli attacchi ad Al-Aqsa”, ha affermato il portavoce del movimento che governa Gaza, Hazem Qassem, riferendosi agli scontri tra manifestanti palestinesi e polizia nel complesso della moschea di Al-Aqsa a Gerusalemme, in cui ci sono state decine di feriti.
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Lavrov, revoca sanzioni parte di ‘difficili’ negoziati
Si lavora a bozza di un possibile trattato
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
30 aprile 2022
10:42
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La revoca delle sanzioni contro la Russia fa parte dei negoziati di pace tra Mosca e Kiev, che continuano ogni giorno ma sono “difficili”: lo ha detto il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, in una intervista all’agenzia di stampa cinese Xinhua ripresa dai media internazionali.
In precedenza il presidente ucraino, Vlodomyr Zelensky, aveva detto che le sanzioni non potevano far parte dei negoziati.

Lavrov ha inoltre affermato che “al momento le delegazioni russa e ucraina stanno discutendo in videoconferenza una bozza di un possibile trattato”.
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Colpito mezzo con forniture mediche ospedale in Lugansk
Fuoco russo contro un’auto di volontari
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30 aprile 2022
10:45
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Un mezzo della polizia che consegnava forniture mediche a un ospedale è stato centrato da colpi di mortaio a Severodonetsk.
Lo ha scritto il capo dell’amministrazione militare regionale di Lugansk, Sergii Gaidai, su Telegram riportato da Unian.

Anche un’auto di volontari è stata colpita dal fuoco dei soldati russi. Per il momento non si hanno notizie di feriti o vittime.
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Truppe russe sparano su bus evacuazione civili in Lugansk
Amministrazione, ‘contatto saltato, non sappiamo di vittime’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
30 aprile 2022
10:53
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I soldati russi hanno sparato contro due autobus che stavano evacuando civili dalla città di Popasna, nella parte orientale di Lugansk.
Lo ha reso noto il sindaco della città riportato dal Kyiv Independent.
Dopo l’attacco, la comunicazione con gli organizzatori dell’evacuazione che erano nel veicolo è saltata e non è ancora stato possibile sapere se ci sono vittime, ha affermato il capo dell’amministrazione civile-militare della città di Popasna Mykola Khanatov citato da Unian. Mykola ha spiegato che le truppe russe hanno aperto il fuoco sugli ultimi mezzi partiti.
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Aiea, team nucleare russo nella centrale di Zaporizhzhia
Media Kiev, Mosca vuole prendere pieno controllo impianto
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
30 aprile 2022
10:55
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L’Ucraina ha informato l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (Aiea) che Rosenergoatom – unità della compagnia nucleare statale russa Rosatom – ha inviato un gruppo di 8 specialisti nucleari alla centrale nucleare sud-orientale di Zaporizhzhia che hanno richiesto rapporti quotidiani sull’impianto e “questioni riservate” del funzionamento dell’impianto.
Lo rende noto l’Aiea sul suo sito.

I rapporti richiesti riguardano anche la gestione del combustibile nucleare, del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi. Secondo i media ucraini “Rosatom sta cercando di prendere il pieno controllo della centrale di Zaporizhzhia”.

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Azovstal, comandante marine a Erdogan, ci porti in salvo
L’appello di Volyn su tv turca, 600 militari feriti, 60 bambini
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
30 aprile 2022
11:26
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Il comandante della 36ma brigata marina ucraina Sergiy Volynsky (Volyn), ha fatto un appello diretto al presidente turco Recep Tayyip Erdogan su Habertürk Tv affinché applichi per loro la procedura di “estrazione” e li porti in Turchia.
Lo riporta l’Ukrainska Pravda.

“Gentile signor presidente Erdogan – ha detto Volyn – mi rivolgo a lei. Abbiamo 600 militari feriti che hanno un disperato bisogno di aiuto. Abbiamo con noi civili che sono stati feriti. Abbiamo anche centinaia di civili e 60 bambini che cercano sicurezza con noi nella struttura. Il più piccolo ha 4 mesi.
Faccio ora appello al popolo turco, al Presidente affinché applichi a noi la procedura di estrazione, a fare tutto il possibile per portare la guarnigione di Mariupol in Turchia, a portarci via dall’Azovstal con garanzie di sicurezza da parte turca. Contiamo molto sul vostro aiuto”.
Il comandante ha aggiunto che la situazione nell’acciaieria di Azovstal è molto difficile, i combattimenti non si sono mai fermati. L’esercito russo utilizza quotidianamente attacchi aerei, vari sistemi di artiglieria da basi terrestri e navali, effettuano operazioni d’assalto con l’aiuto di carri armati, veicoli da combattimento di fanteria e grandi gruppi di terra.

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Mosca, caccia ucraino colpisce villaggio russo
Danneggiati impianti petroliferi, nessuna vittima
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BRYANSK
30 aprile 2022
11:00
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Un caccia ucraino ha colpito oggi con 2 missili un villaggio russo nel distretto di Starodubsky, nella regione di Bryansk al confine con l’Ucraina: l’onda d’urto ha danneggiato impianti usati per il carico di petrolio.
Lo ha detto il governatore della regione, Alexander Bogomaz, riporta la Tass.
Non ci sono vittime o feriti. “Oggi alle 6:50 (le 5:50 in Italia), i sistemi di difesa aerea russi hanno individuato un aereo da combattimento ucraino. Mentre erano in corso misure per impedire all’obiettivo di entrare in territorio russo, 2 proiettili hanno colpito l’insediamento di Zhecha nel distretto di Starodubsky”, ha detto Bogomaz.
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Colpito mezzo con forniture mediche ospedale in Lugansk
Fuoco russo contro un’auto di volontari
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30 aprile 2022
10:45
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Un mezzo della polizia che consegnava forniture mediche a un ospedale è stato centrato da colpi di mortaio a Severodonetsk.
Lo ha scritto il capo dell’amministrazione militare regionale di Lugansk, Sergii Gaidai, su Telegram riportato da Unian.

Anche un’auto di volontari è stata colpita dal fuoco dei soldati russi. Per il momento non si hanno notizie di feriti o vittime.
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Lavrov, revoca sanzioni parte di ‘difficili’ negoziati
Si lavora a bozza di un possibile trattato
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
30 aprile 2022
10:42
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
La revoca delle sanzioni contro la Russia fa parte dei negoziati di pace tra Mosca e Kiev, che continuano ogni giorno ma sono “difficili”: lo ha detto il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, in una intervista all’agenzia di stampa cinese Xinhua ripresa dai media internazionali.
In precedenza il presidente ucraino, Vlodomyr Zelensky, aveva detto che le sanzioni non potevano far parte dei negoziati.

Lavrov ha inoltre affermato che “al momento le delegazioni russa e ucraina stanno discutendo in videoconferenza una bozza di un possibile trattato”.
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Cisgiordania: spari da auto, uccisa una guardia israeliana
Nei pressi dell’insediamento di Ariel. Aggressori fuggiti
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TEL AVIV
30 aprile 2022
14:32
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Una guardia civile israeliana è stata uccisa nei pressi di Ariel, uno dei maggiori insediamenti ebraici in Cisgiordania.
Lo ha fatto sapere il portavoce militare secondo cui un’auto con targa israeliana e 3 passeggeri a bordo si è avvicinata all’ingresso dell’insediamento ed ha aperto il fuoco con un fucile automatico.
L’auto si è poi data alla fuga e l’esercito ha avviato estese ricerche per individuarla e bloccarla.
Hamas ha salutato l’attacco come “un’operazione eroica per concludere il mese sacro del Ramadan”. “Questo fa parte della risposta del nostro popolo agli attacchi ad Al-Aqsa”, ha affermato il portavoce del movimento che governa Gaza, Hazem Qassem, riferendosi agli scontri tra manifestanti palestinesi e polizia nel complesso della moschea di Al-Aqsa a Gerusalemme, in cui ci sono state decine di feriti.

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Ucraina, a 10 anni seconda fuga da guerra
“Case distrutte da sisma come quelle bombardate” racconta
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NORCIA (PERUGIA)
01 maggio 2022
08:13
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A soli dieci anni è già la seconda volta che fugge dalla guerra.
È la storia di un bambino ucraino arrivato a inizio marzo a Norcia, in provincia di Perugia, assieme alla mamma, la bisnonna ottantenne e un cagnolino.
Da un paio di settimane vivono in una delle casette Sae degli sfollati del sisma, rimasta libera dopo che i precedenti occupanti sono tornati nella loro abitazione tornata agibile. Il bambino, capelli scuri e occhi furbi, sa cosa sia un terremoto.
“Le case che ho visto qui crollate – racconta, – somigliano a quelle distrutte dai bombardamenti”. La mamma annuisce e con le lacrime agli occhi racconta il loro calvario che ormai dura da otto anni. “Nel 2014, quando di fatto è iniziata la guerra – spiega -, vivevamo, assieme anche a mio marito, a Donetsk e fummo costretti a fuggire. Lui era molto piccolo. Ci trasferimmo a Kramators’k da dove siamo dovuti di nuovo scappare. È dura fuggire, lasciare i genitori, il marito e tutti gli affetti. Voglio che la guerra finisca subito così da tornare nel mio Paese”. La nonna se ne sta seduta su una poltrona in un angolo della Sae, ascolta e non proferisce parola se non per dire che le manca la sua casa. Al piccolo, invece, manca soprattutto il suo papà. “Lo sento tutti i giorni – racconta -, mi chiede come mi trovo in Italia, se mangio e cosa faccio”. Sentono la nostalgia dell’Ucraina, ma mamma e figlio non scartano nemmeno l’idea di un futuro in Italia, “ovviamente se mio marito può raggiungerci”, precisa la donna. Al piccolo, appassionato di calcio e tifoso della JUVENTUS, dell’Italia piace soprattutto il clima – “qui fa più caldo” – e la pasta.

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Usa: ristrutturano casa, trovano patatine McDonald’s del 1959
Accade nell’Illinois, la busta aveva la mascotte originale
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
30 aprile 2022
15:22
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Stavano ristrutturando una casa appena acquistata e dietro a un muro hanno trovato una vecchia busta di McDonald’s con dentro un sacchetto di patatine fritte datato 1959.

L’incredibile vicenda è accaduta nello stato americano dell’Illinois il 16 aprile scorso: Rob e Gracie Jones stavano lavorando nella loro casa di Crystal Lake risalente agli anni ’50, e situata a circa 50 miglia a nord-ovest di Chicago, quando hanno trovato una busta di McDonald’s vecchia di decenni dietro un muro.

“Rob era in bagno a sostituire il vecchio dispositivo di carta igienica”, ha raccontato Gracie alla Cnn. “Quando lo ha tirato fuori, ha notato un pezzo di stoffa arrotolato ammucchiato all’interno del muro. Lo abbiamo tolto e dietro c’era una vecchia confezione di McDonald’s”. Dentro la busta, con loro grande sorpresa, hanno trovato due involucri di hamburger e alcune patatine fritte mangiate a metà, vecchie di decenni, che erano ancora croccanti e marroni. Facendo una ricerca su internet, hanno scoperto che il logo sulla busta è stato utilizzato dalla catena di fast food dal 1955 al 1961.La busta di McDonald’s aveva anche stampata su l’immagine della mascotte originale, ‘Speedee’. Indagando, la coppia ha scoperto che uno dei McDonald’s originali della zona era stato costruito in fondo alla strada nel 1959, lo stesso anno in cui è stata costruita la loro casa. Intervistati dalla Cnn, i due hanno detto di non sapere ancora cosa fare delle patatine. “Forse le venderemo oppure le potremmo tenere come un simbolo storico”, dicono.

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‘Si scoglie grand jury New York, improbabili accuse a Trump’
Media, la scadenza vicina, i timori del procuratore
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NEW YORK
30 aprile 2022
12:44
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Il grand jury convocato sei mesi fa per ascoltare le prove contro Donald Trump è in scadenza e segnala come l’indagine penale avviata dal procuratore di Manhattan non sembra incline a presentare accuse contro l’ex presidente.
Lo riportano i media americani citando alcune fonti.

Il grand jury era stato convocato dall’ex procuratore di Manhattan, Cyrus Vance, convinto che ci fosse la possibilità di accusare Trump di reati legati ai valori gonfiati delle sue proprietà per assicurarsi dei vantaggi fiscali. L’indagine è stata ereditata da Bragg, che ha sospeso i lavori preoccupato dall’incertezza intorno alla figura di Michael Cohen, l’ex legale di Trump, come testimone.
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Corea Nord: Kim rinnova minacce nucleari contro forze ostili
Leader ai militari, ‘mantenere superiorità delle forze armate’
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PECHINO
30 aprile 2022
14:35
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Il leader nordcoreano Kim Jong-un ha rinnovato la minaccia sull’uso “preventivo” delle sue armi nucleari per contrastare le forze ostili, spronando gli alti ufficiali militari sulla necessità di “mantenere l’assoluta superiorità” delle forze armate dello Stato eremita contro i Paesi nemici.

Pyongyang, ha aggiunto Kim nel resoconto della Kcna, deve essere in grado di “contenere e frustrare in via preventiva e completa tutti i tentativi pericolosi e le mosse minacciose, se necessario”.
Il Paese, pertanto, dovrebbe continuare a costruire il suo arsenale in modo da poter avere “la travolgente forza militare che nessuna forza al mondo può provocare”, ha rimarcato Kim, definendola “l’ancora di salvezza che garantisce la sicurezza del nostro Paese”. I commenti del leader, fatti in un incontro governativo, sono in continuità con il cambio di strategia da lui annunciato durante la parata militare del 25 aprile, quando chiarì che la deterrenza atomica non era più sufficiente, avanzando l’ipotesi di utilizzo dell’arsenale atomico anche nel caso di minaccia agli “interessi fondamentali” della Corea del Nord. La deterrenza, in altri termini, diventa modulabile in strumento bellico facendo leva sulla forza, il ricatto e la coercizione.
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Kiev, la propaganda russa diffonde il caos in Europa
Ministro informazione, ‘Ue sanzioni i canali russi satellitari’
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KIEV
30 aprile 2022
12:52
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“Quando è cominciata la guerra, i canali di propaganda russa come Primo Canale, Ntv e altri hanno cambiato i loro palinsesti per dedicarsi interamente alle news.

Ricevono molti soldi per diffondere disinformazione, non solo in Russia ma anche attraverso l’Europa.
Questo è pericoloso perché la disinformazione diffonde il caos in Europa”. Lo ha detto il ministro dell’Informazione ucraino Oleksandr Tkachenko, aggiungendo di aver chiesto “ai colleghi europei di sanzionare questi canali che ancora trasmettono sulle piattaforme satellitari”.
Ai ministri della Cultura e dell’Informazione dell’Ue “con cui ho avuto la fortuna di parlare 3 volte”, “abbiamo proposto, al contrario, di aiutare ad aumentare la capacità di diffusione dei canali in lingua ucraina e anche i canali in lingua russa che siano liberi”, ha aggiunto il ministro.
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Tre corpi di uomini torturati e imbavagliati vicino Bucha
Polizia, in una fossa nel bosco vicino al villaggio di Myrotske
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
30 aprile 2022
12:59
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Una fossa con i corpi di tre uomini torturati, imbavagliati e uccisi con un colpo al capo è stata trovata nel bosco vicino al villaggio di Myrotske, nel distretto di Bucha, regione di Kiev.
Lo ha scritto la polizia di Kiev su Facebook citata da Ukrinform.
“Le vittime sono state torturate a lungo; ferite di proiettili sono state trovate negli arti. I tre uomini sono stati finiti con colpi di arma da fuoco a un orecchio. Questa è un’altra fossa comune scavata dai soldati russi nel distretto di Bucha, dove più di mille cittadini sono stati uccisi e torturati”, ha detto il capo della polizia della regione di Kiev, Andriy Nebytov.
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Berlino porta Italia all’Aia, basta cause per danni nazisti
‘Richieste violano leggi internazionali, c’è sentenza Corte Onu’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
BRUXELLES
30 aprile 2022
13:18
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La Germania ha avviato un procedimento davanti alla Corte internazionale di giustizia (ICJ) dell’Onu, basata all’Aia, contro la Repubblica italiana per mancato rispetto della sua immunità giurisdizionale come Stato sovrano: Berlino sostiene che Roma continua a permettere alle vittime dei crimini di guerra nazisti di chiedere risarcimenti allo stato tedesco anche dopo una precedente sentenza dell’ICJ secondo cui tali richieste violano “il diritto internazionale”.
Lo si legge in una nota pubblicata dalla stessa Corte.

Nel suo ricorso, la Germania ricorda che, il 3 febbraio 2012, la Corte ha pronunciato la sua sentenza sulla questione dell’immunità giurisdizionale nella causa relativa alle immunità dello Stato. Berlino indica che, “nonostante le pronunce di tale sentenza, i tribunali nazionali italiani, dal 2012, hanno accolto un numero significativo di nuove richieste contro la Germania in violazione dell’immunità sovrana della Germania”. La Germania si riferisce in particolare alla sentenza n. 238/2014 del 22 ottobre 2014 della Corte costituzionale italiana, con la quale quest’ultima “ha riconosciuto “l’obbligo del giudice italiano di conformarsi alla sentenza della ICJ del 3 febbraio 2012” ma, tuttavia, “ha sottoposto questo stesso obbligo al ‘principio fondamentale della tutela giurisdizionale dei diritti fondamentali’ del diritto costituzionale italiano, per consentire alle vittime di crimini di guerra e di crimini contro l’umanità di presentare ricorsi individuali essere presentate contro gli Stati sovrani”.
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Kiev, 23.200 soldati russi uccisi da inizio guerra
Oltre mille carri armati distrutti e 190 caccia abbattuti
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30 aprile 2022
13:32
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Sono almeno 23.200 i soldati russi uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione: lo rende noto l’Esercito di Kiev.
Nel suo ultimo aggiornamento sulle perdite subite finora da Mosca, l’Esercito indica inoltre che dopo 66 giorni di conflitto si registrano anche 190 aerei da caccia abbattuti, oltre a 155 elicotteri e 232 droni.

Inoltre, le forze di Kiev affermano di aver distrutto 1.008 carri armati russi, 436 pezzi di artiglieria, 2.445 veicoli blindati per il trasporto delle truppe, 4 sistemi di missili balistici, 151 lanciamissili, 8 navi, 1.701 veicoli, 76 autocisterne e 77 unita’ di difesa antiaerea e 32 unità di equipaggiamenti speciali.
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Nonna ritrova nipotino rapito dai russi grazie ad Abramovich
Financial Times, Ilya,10 anni,rimasto orfano era stato deportato
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01 maggio 2022
08:13
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Storia a lieto fine per un bambino ucraino deportato in Russia e per la nonna che lo cercava disperatamente grazie all’aiuto di un nome eccellente, quello dell’oligarca russo Roman Abramovich, molto vicino al presidente Vladimir Putin.
Una vicenda raccontata dal Financial Times, che ha raccolto informazioni tra Kiev, Varsavia e Riga
Il piccolo Ilya, 10 anni, rimasto orfano della madre, è stato portato in territorio russo con la forza.
La nonna, Elena Matvienko, cittadina ucraina di 63 anni, ha mosso mari e monti per riportare a casa il nipote. Fino a che non è stata aiutata proprio dall’ex proprietario del Chelsea Football Club: “Era molto vicino a noi”, ha detto la donna riferendosi ad Abramovic.
Alla fine di questa odissea, Elena è andata in Russia a riprendersi il bambino rapito dai soldati di Mosca grazie all’intervento decisivo del miliardario amico del Cremlino.

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Tre corpi di uomini torturati e imbavagliati vicino Bucha
Polizia, in una fossa nel bosco vicino al villaggio di Myrotske
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30 aprile 2022
14:05
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Una fossa con i corpi di tre uomini torturati, imbavagliati e uccisi con un colpo al capo è stata trovata nel bosco vicino al villaggio di Myrotske, nel distretto di Bucha, regione di Kiev.
Lo ha scritto la polizia di Kiev su Facebook citata da Ukrinform.
“Le vittime sono state torturate a lungo; ferite di proiettili sono state trovate negli arti. I tre uomini sono stati finiti con colpi di arma da fuoco a un orecchio. Questa è un’altra fossa comune scavata dai soldati russi nel distretto di Bucha, dove più di mille cittadini sono stati uccisi e torturati”, ha detto il capo della polizia della regione di Kiev, Andriy Nebytov.
Le mani delle vittime erano legate, un panno era avvolto intorno agli occhi, e avevano un bavaglio sulla bocca, è stato raccontato. La polizia della regione di Kyiv ha già eseguito l’analisi esterna dei cadaveri, che sono adesso a disposizione dei medici legali. In totale finora gli investigatori hanno esaminato 1.202 corpi di civili uccisi dai soldati russi nella regione di Kiev. L’ufficio del Procuratore generale insieme al consiglio comunale di Bucha ha organizzato un’analisi gratuita del Dna per i parenti delle persone uccise durante l’occupazione russa nel distretto.
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JLo e Ben Affleck e la ‘clausola del sesso’
Fa discutere il presunto contratto tra i due attori, che però non è stato né confermato né smentito dalla coppia
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
30 aprile 2022
20:51
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Fake news o realtà, il presunto contratto prematrimoniale di Jennifer Lopez e Ben Affleck fa discutere.
In particolare, in relazione alla ‘clausola del sesso’.
Jlo avrebbe chiesto al futuro marito un ‘impegno’ a fare l’amore quattro volte a settimana. La clausola, sarebbe stata inserita dall’attrice dopo essere rimasta scottata dalle infedeltà  del precedente compagno, Alex Rodriguez con il quale era quasi convolata a nozze. Storia naufragata, pare, proprio per i tradimenti di lui.
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Cina: decine di dispersi nel crollo di un edificio
Nella città di Changsha, operazioni di salvataggio in corso
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PECHINO
30 aprile 2022
14:35
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Decine di persone risultano disperse nel crollo di un edificio avvenuto ieri nella Cina centrale.
Lo riferiscono i media statali mentre continuano le operazioni di ricerca e soccorso.
L’edificio di 6 piani è crollato ieri pomeriggio nella città di Changsha, intrappolando 23 persone, mentre altre 39 risultano disperse, secondo quanto riferito dall’emittente statale CCTV.

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‘Si scioglie grand jury New York, improbabili accuse a Trump’
Media, la scadenza vicina, i timori del procuratore
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NEW YORK
30 aprile 2022
14:32
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Il grand jury convocato sei mesi fa per ascoltare le prove contro Donald Trump è in scadenza e segnala come l’indagine penale avviata dal procuratore di Manhattan non sembra incline a presentare accuse contro l’ex presidente.
Lo riportano i media americani citando alcune fonti.

Il grand jury era stato convocato dall’ex procuratore di Manhattan, Cyrus Vance, convinto che ci fosse la possibilità di accusare Trump di reati legati ai valori gonfiati delle sue proprietà per assicurarsi dei vantaggi fiscali. L’indagine è stata ereditata da Bragg, che ha sospeso i lavori preoccupato dall’incertezza intorno alla figura di Michael Cohen, l’ex legale di Trump, come testimone.

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Siria: Sana, Assad nomina nuovo ministro della Difesa
Il generale Abbas prende il posto del parigrado Ayyub
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30 aprile 2022
14:54
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BEIRUT, 30 APR – Il presidente siriano Bashar al Assad ha nominato un nuovo ministro della Difesa, il generale Ali Mahmud Abbas, che prende il posto del generale Ali Ayyub, in carica dal 2018.
Lo riferisce l’agenzia governativa Sana, che cita il decreto presidenziale firmato dal raìs di Damasco.

Al contrario del generale Ayyub, ora in pensione, il nuovo ministro non è inserito nella lista delle figure governative siriane colpite da sanzioni statunitensi. Il generale Abbas è originario di una famiglia sunnita della regione di Wadi Barada, vicino Damasco.
Storicamente, il potere siriano incarnato da mezzo secolo dalla famiglia Assad, ha quasi sempre scelto per la carica di ministro della Difesa un esponente sunnita, originario però di regioni rurali e periferiche, tradizionalmente alleate del governo centrale.
Dal 2018 a oggi questa tradizione è stata interrotta con la presenza ai vertici del dicastero del generale Ayyub, esponente di un clan alawita, comunità dell’eterodossia sciita di cui fanno parte gli stessi Assad.
Il ministero della Difesa siriano è responsabile formalmente delle forze armate regolari, ma nella Siria in guerra da più di 10 anni sono ormai operative diverse formazioni armate, corpi ausiliari e milizie che rispondono agli ordini di attori locali e anche stranieri, come Russia e Iran.
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Ucraina: Russia lascerà la Iss in seguito alle sanzioni
‘Informeremo partner con 12 mesi di anticipo’
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NEW YORK
30 aprile 2022
15:01
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La Russia lascerà la Stazione Spaziale Internazionale a causa delle sanzioni imposte per l’invasione dell’Ucraina.
“La decisione è già stata presa, non siamo obbligati a parlarne pubblicamente”, ha detto il direttore generale Dmitry Rogozin in un’intervista riportata dall’agenzia Bloomberg citando la Tass e Ria Novosti.
“Posso dire solo questo: in linea con i nostri obblighi informeremo i nostri partner della fine del nostro lavoro sull’Iss con un anno di anticipo”, ha aggiunto.
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Cnn, in nuove foto Azovstal quasi interamente distrutta
Immagini satellitari di Maxar Technologies
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30 aprile 2022
15:16
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Quasi tutti gli edifici della tentacolare acciaieria Azovstal, l’ultima roccaforte ucraina a Mariupol, sono stati distrutti: lo mostrano nuove immagini satellitari di Maxar Technologies pubblicate dalle Cnn Ci sono grandi buchi nei tetti, segno rivelatore di un attacco militare, di cui alcuni completamente crollati e alcuni edifici ridotti in macerie.
Molti degli edifici residenziali e governativi direttamente a est dell’impianto sono stati completamente distrutti.
Non è chiaro dalle immagini satellitari scattate ieri – scrive la Cnn – se siano state distrutte anche strutture sotterranee dove si rifugiano soldati e civili ucraini.
Ieri Sviatoslav Palamar, uno dei comandanti del reggimento Azov che si nasconde nell’impianto siderurgico ha raccontato che l’acciaieria è stata intensamente bombardata da artiglieria, navi e attacchi aerei: “Ci sono cantine e bunker che non possiamo raggiungere perché sono sotto le macerie. Non sappiamo se le persone lì sono vive o no. Ci sono bambini dai quattro mesi ai 16 anni. E ci sono altre persone intrappolate in posti che non si possono raggiungere”.
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Media Gb, ‘Putin verso annuncio guerra totale a Kiev’
Independent, secondo fonti russe e occidentali l’annuncio il 9/5
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30 aprile 2022
15:19
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Vladimir Putin potrebbe abbandonare il termine “operazione speciale” per indicare l’invasione dell’Ucraina e parlare di ‘guerra totale’ a Kiev.
Lo riporta l’Independent citando indiscrezioni di funzionari russi e occidentali.
In cerca di una “rivincita” per i fallimenti militari, gli alti ufficiali dell’esercito russo – riporta il media britannico – starebbero spingendo il presidente russo ad annunciare il cambiamento durante la parata annuale del Giorno della Vittoria il 9 maggio. La mossa permetterebbe al Cremlino di attivare la legge marziale, coinvolgere i suoi alleati in un aiuto militare e proclamare la mobilitazione di massa.
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Ucraina: Macron promette a Zelensky nuovi aiuti militari
Eliseo, aumenteranno ‘armi da difesa e aiuto umanitario’
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PARIGI
30 aprile 2022
15:21
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Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha promesso oggi al suo omologo ucraino Volodymyr Zelensky, di “rafforzare” l’aiuto militare e umanitario a favore di Kiev, secondo quanto ha appreso la tv BFM da sue fonti.

Nel corso di una telefonata durata circa un’ora, Macron ha promesso in particolare di “rafforzare l’appoggio all’Ucraina in armi da difesa”.
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Angelina Jolie in visita a sorpresa a Leopoli
L’attrice e regista avvistata in un bar
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30 aprile 2022
16:08
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L’attrice e regista Angelina Jolie è stata avvistata in un bar nella città di Leopoli, in Ucraina.
Lo riferiscono i media internazionali che postano anche un video.

Le immagini mostrano l’attrice, 46 anni, inviata speciale dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati, mentre entra in un bar indossando abiti casual e uno zaino che saluta sorridendo rivolgendosi all’obiettivo della telecamera.
Subito riconosciuta dai fan ucraini, Jolie si ferma anche per firmare gli autografi.
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Siria: Assad promulga amnistia in vista di fine Ramadan
Analisti, raìs cerca consensi ma in carcere restano dissidenti
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30 aprile 2022
16:36
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In occasione della festa del Fitr, che sancisce la fine di Ramadan, il mese islamico del digiuno, prevista per dopodomani, il presidente siriano Bashar al Assad ha nelle ultime ore annunciato un’amnistia generale in favore di chi sta scontando una pena in carcere per crimini commessi prima del 30 aprile.
Sono esclusi dall’amnistia i condannati per omicidio.

Lo riferisce l’agenzia governativa siriana Sana che cita il decreto presidenziale n. 7 del 2022, firmato da Assad. Tra i reati amnistiati figurano alcuni che rientrano nella legge anti-terrorismo del 2012 e del codice penale.
Periodicamente il potere siriano promulga decreti per amnistie di prigionieri in corrispondenza di festività nazionali.
Analisti siriani affermano oggi che così facendo Assad mira a legittimare la propria immagine in patria e all’estero, rimettendo in libertà criminali comuni.
Mentre i servizi di repressione continuano ad arrestare e tenere in carcere decine di migliaia di persone, per lo più dissidenti e attivisti della società civile, da anni in attesa di processo e che non possono beneficiare di amnistia.
Avvocati siriani sottolineano inoltre il fatto che il presidente Assad si sostituisce così al potere legislativo e giudiziario, violando la costituzione, cercando consenso a colpi di decreti presidenziali.

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Torna Miss Italia nel mondo, si parte dall’America
Patrizia Mirigliani: “A gennaio 2023 la finale a Miami”
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30 aprile 2022
17:19
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Miss Italia nel Mondo, la manifestazione ideata da Enzo Mirigliani nel 1991, torna sulla scena dopo un’interruzione di dieci anni.
Lo ha annunciato la Patron di Miss Italia,Patrizia Mirigliani che ha detto: ”E’ una ripresa alla quale pensavo da molto tempo ed ora mi sembra il momento giusto per tornare a riproporre il concorso caro a mio padre e alle nostre comunità all’estero”.

Prima tappa di questo nuovo viaggio, l’elezione di Miss Italia America, attesa a Miami in Florida per Gennaio 2023, sotto la direzione organizzativa del Dj di fama internazionale Roberto Onofri che, contestualmente, supervisionerà l’attività di selezione delle aspiranti Miss. A breve saranno ufficializzate le date anche delle tappe su tutto il territorio americano. La produzione è affidata ad Alba Produzioni, che attraverso anche CiborTv, trasmetterà sull’intero pianeta ogni fase di selezione, e l’evento conclusivo, di Miss Italia America.
Il ritorno di Miss Italia nel Mondo è accompagnato da molta curiosità. Nato da una costola della kermesse principale, che quest’anno ha eletto la napoletana Zeudi Di Palma a “Più bella d’Italia”, il concorso ha una storia lunga un ventennio, legata a doppio filo a uno dei periodi più floridi del servizio pubblico, che ha mandato in onda la finale non solo in Italia (attraverso Raiuno) ma anche all’estero grazie alle frequenze Rai International.
Alla conduzione di Miss Italia nel mondo, che premia la bellezza e il carisma delle giovani italiane residenti all’estero, si sono avvicendati alcuni dei volti più riconoscibili del grande schermo: da Carlo Conti a Paolo Bonolis, passando per l’indimenticabile Fabrizio Frizzi. Al bancone della giuria, poi, si sono seduti alcuni dei personaggi più amati dello spettacolo e del costume italiano. Tra gli altri Sofia Loren, Paolo Rossi Sabrina Ferilli, Christian De Sica, Renzo Arbore e Diego Armando Maradona, giunto sul palco con l’immancabile pallone ai piedi.
La storia di Miss Italia nel mondo è infine legata esplicitamente ad alcuni territori del Bel Paese: se Salsomaggiore Terme lo ha visto nascere, il concorso negli anni si è spostato anche a Jesolo, Montecatini Terme e, per una brevissima parentesi, Reggio Calabria. Questa edizione riparte dalla splendida Miami Beach, in Florida, con una finalissima ghiotta di ospiti internazionali. La regia di tutto il progetto tv sarà firmata dal talento di Giuseppe Sciacca, mentre tutto il coordinamento beauty sarà curato da Gennaro Marchese, Make-Up artist internazionale.
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Siria: Ong, Usa rafforzano presenza militare nel nord-est
Sullo sfondo dell’ampliamento della presenza russa nell’area
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30 aprile 2022
17:20
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Le forze militari statunitensi stanno ampliando la loro presenza nel nord e nord-est della Siria, secondo quanto riferito oggi dall’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria, che da anni si avvale sul terreno di una fitta rete di fonti.

Secondo le fonti, i militari Usa hanno nelle scorse settimane intensificato l’invio di rinforzi e di mezzi militari in due basi lungo il fiume Eufrate: una a Tabqa nella regione di Raqqa e una a Manbij nella regione di Aleppo.

Si tratta di basi in precedenza gestite dalla Coalizione anti-Isis a guida Usa ma in seguito dismesse dopo la spartizione territoriale dell’area tra Stati Uniti e Russia.
Dal canto suo, la presenza militare russa nella Siria nord-orientale si è estesa in questi mesi nella zona di Qamishli e Hasake, in zone limitrofe a quelle dove sono stati dispiegati i militari Usa.
Secondo le fonti, il nord e il nord-est della Siria è sempre più puntellato di basi militari russe, statunitensi, turche, del Partito dei lavoratori curdi (Pkk) e del governo siriano.

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First lady ucraina, ‘i russi stanno cercando di annientarci’
Zelenska, vogliono un genocidio, lo dimostrano crimini di guerra
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
30 aprile 2022
17:22
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“I russi stanno cercando di annientare gli ucraini”.
In un’intervista al quotidiano polacco Rzeczpospolita – ripresa dalla Cnn -, Olena Zelenska, la first lady ucraina, non ha dubbi sul fatto che Mosca intenda distruggere il suo paese.

La moglie del presidente Zelensky ha poi rivelato i profondi sconvolgimenti che il conflitto ha causato alla sua famiglia e ai suoi concittadini, e che ha “cambiato completamente tutto, comprese le nostre vite”.
“In guerra non ci sono giorni liberi dal lavoro e non c’è più tempo libero – ha lamentato – Spesso non si conosce nemmeno il giorno della settimana. Esiste solo l’oggi e ciò che deve essere fatto”.
Un lavoro intenso che la vede impegnata insieme ad altre first lady, di governi di singoli paesi, ma anche con attivisti e volontari per organizzare l’evacuazione di bambini malati e orfani in luoghi sicuri. Alla domanda se la guerra abbia o meno cambiato suo marito Zelenska è convinta che ciò non sia accaduto: “È sempre stato così, è un uomo su cui poter contare, che non fallirà mai”.
I piani bellici di Vladimir Putin “cambiano costantemente o non funzionano in modo logico”, ha poi precisato, giudicando le intenzione del Cremlino non tanto dalle dichiarazione quanto “dai fatti”. Il loro “vero scopo”, ha quindi ribadito è “annientarci”. A dimostrazione di ciò ci sono i “crimini di guerra commessi dai russi nella regione di Kiev, dove continuiamo a scoprire le fosse comuni di non combattenti, donne e bambini assassinati e giustiziati”.
“Sì sono convinta che i russi vogliano distruggerci e commettere un genocidio – ha poi concluso -. E non importa cosa dicono perché le loro parole non corrispondono alle loro azioni”.
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Alla ricerca di libri rari con Firsts Italia
Seconda edizione della mostra mercato virtuale che si svolge dal 19 al 22 maggio
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
01 maggio 2022
15:27
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Collezionismo mon amour! L’Italia è un paese con un ricco patrimonio librario e con una grande tradizione di stampatori e, così, ogni anno, aumentano i bibliofili (tra loro sono sempre di più i giovani) che, per passione o investimento, comprano libri rari e ricercati.
Per chi va a caccia di prime edizioni e copie rare l’appuntamento da non perdere è quello con la seconda edizione, di “Firsts Italia” (www.firstsitalia.com) la mostra mercato virtuale del libro antico organizzata dall’Associazione dei Librai Antiquari d’Italia (ALAI) in collaborazione con l’International League of Antiquarian Booksellers (ILAB): insomma librai antiquari certificati che rispettano severi codici etici nel commercio di volumi rari e preziosi.
“Firsts Italia 2022” sarà aperta, ininterrottamente e gratuitamente, dalle 14,00 di giovedì 19 alle 24,00 di domenica 22 maggio.
In ogni stand virtuale saranno esposti, con molte foto, al massimo 21 libri che però possono cambiare con l’inserimento di nuovi volumi, la sostituzione di quelli venduti o già in mostra da un certo periodo. Per accedere al sito non sono richieste registrazioni, neppure per un eventuale acquisto, che sarà trattato e definito esclusivamente col librario venditore. E allora può scattare la spasmodica caccia ai libri d’antiquariato e alle rarità che usciranno dalle librerie antiquarie italiane per finire in rete. La ricerca online a colpi di clic può cominciare ed il mercato è in crescita. “Firsts Italia”: dalle 14:00 del 19 maggio alle 24:00 del 22 maggio 2022 www.firstsitalia.com. Accesso libero e gratuito senza obbligo di registrazione.

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Qui Washington: Biden vuole rubare a Putin gli scienziati
Allo studio ammorbidimento dei requisiti per i visti
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NEW YORK
30 aprile 2022
19:35
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Joe Biden vuole rubare a Vladimir Putin i suoi migliori scienziati e innovatori.
Mentre la guerra in Ucraina continua e la Russia è sempre più isolata sul palcoscenico mondiale, la Casa Bianca sta lavorando a un piano per allentare i requisiti sui visti richiesti da cittadini russi con master o dottorati scientifici che vogliono entrare negli Stati Uniti.
Fra le ipotesi allo studio c’è quella di eliminare l’obbloigo di avere un datore di lavoro negli Usa per ottenere l’ingresso. La misura si attuerebbe a coloro che hanno master o dottorati in scienze, tecnologia, ingegneria o matematica ottenuti negli Stati Uniti o all’estero.
Il consiglio di sicurezza nazionale americano conferma che le valutazioni sono in corso, riporta l’agenzia Bloomberg.
L’obiettivo è quello di indebolire le risorse a disposizione di Putin nel breve termine e quelle per l’innovazione dell Russia nel più lungo termine a beneficio degli Stati Uniti e della loro sicurezza nazionale. Nel mirino dell’amministrazione Biden ci sono i russi con esperienza nei semiconduttori, nella tecnologia spaziale, nella cybersicurezza, nell’ingegneria nucleare, nell’intelligenza artificiale e nelle tecnologie per la propulsione di missili.
Di recente la Casa Bianca ha notato la fuga dalla Russia di un elevato numero di scienziati e di personale altamente qualificato a causa della sanzioni imposte a Mosca per l’invasione dell’Ucraina. Gli Stati Uniti e alcuni degli alleati del G7 hanno nelle ultime settimane discusso la possibilità di concedere una status di protezione speciale agli scienziati russi, inclusi quelli che lavorano al Cern.
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Qui Londra: Gb agita spettro mobilitazione russa
Stampa riecheggia ministro, ‘Putin può annunciare guerra totale’
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LONDRA
30 aprile 2022
19:35
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Fra timori, rapporti d’intelligence, propaganda e contro-propaganda, il Regno Unito alza ancora la posta dell’allarme sulle prospettive dell’invasione russa dell’Ucraina ordinata dal presidente Vladimir Putin ormai oltre due mesi fa, il 24 febbraio.
Lo fa evocando per bocca di Ben Wallace, ministro della Difesa del governo Tory di Boris Johnson con un passato da ufficiale di carriera dell’esercito di Sua Maestà, lo spettro della previsione d’un proclama di guerra a chiare lettere che Putin potrebbe fare nell’occasione solenne del 9 maggio: data in cui Mosca commemora la vittoria sul nazismo segnata dalla presa di Berlino da parte dell’Armata Rossa nel 1945.

A dar credito a quanto dichiarato ieri sera da Wallace a Lbc radio, il leader del Cremlino “potrebbe annunciare” in quella circostanza “una mobilitazione di massa” dei russi. Non un ordine formale di mobilitazione generale alla forze armate, par di capire, ma comunque un richiamo esplicito a un clima di guerra e all’unità nazionale del popolo russo. Vladimir Vladimirovic – nella parole del ministro di BoJo, il quale pure ribadisce di ritenere che egli abbia finora “fallito quasi tutti i suoi obiettivi” in Ucraina e che occorra aiutare Kiev a dare “impeto alla controffensiva” – si preparerebbe a questo punto a mettere da parte l’etichetta di “operazione speciale” dietro il conflitto ucraino per cercare di far passare il messaggio che la Russia sia “ora di nuovo in guerra con i nazisti di tutto il mondo”: scenario destinato a preludere appunto a una non moglio precisata mobilitazione popolare di massa”. Un vaticinio, quello di Wallace, ripreso immediatamente tra i media isolani dal giornale online Independent, con il conforto di anonimi funzionari o analisti “britannici e russi” stando ai quali il presidente – in cerca di una “rivincita” per i fallimenti militari attribuiti alle sue forze – starebbe valutando, sotto la pressione d’una parte del suo entourage militare e degli apparati di sicurezza, di proclamare niente meno che la svolta verso “una guerra totale” durante la parata annuale del Giorno della Vittoria (Den Pobedy).
Svolta retorica, nell’interpretazione ‘made in Britain’, ma con ipotetiche ricadute pratiche: dalla potenziale imposizione della legge marziale a un qualche coinvolgimento bellico di “Paese alleati”; o magari all’allargamento delle maglie per l’introduzione di un budget extra necessario a ritoccare all’insù le paghe di soldati e ufficiali.
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‘Il missile Sarmat in pochi minuti a Londra o Parigi’
Tv russe mostrano traiettoria e tempi per raggiungere capitali
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
01 maggio 2022
08:12
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La propaganda russa mostra i muscoli, con un occhio all’interno del Paese per affermare la sua potenza.
E con un altro all’Europa, per lanciare un avvertimento: il nuovo missile Sarmat, testato nei giorni scorsi da Mosca e annunciato al mondo da Putin come ‘l’arma in più per difendersi dalle minacce’, può raggiungere in pochissimi minuti le principali capitali europee.
Solo 106 secondi per arrivare a Berlino, una manciata in più per raggiungere Londra (202) o Parigi (200).
La narrativa, accompagnata da tanto di mappa che mostra le potenziali traiettorie e i tempi di volo del nuovo super missile intercontinentale, passa per i programmi della tv di stato, da Channel One a Rossija1, accompagnata dai commenti degli esperti.
Il Sarmat è stato testato una decina di giorni fa: erano le 15.12 ora di Mosca del 20 aprile quando è stato premuto il pulsante di lancio da un silos nella regione di Arcangelo, sul Mar Bianco. A seguire dal Cremlino la scena, che ha rievocato i frame di alcuni film apocalittici sulla Terza guerra mondiale, c’era lo zar. Che appena gli hanno comunicato che il test era “perfettamente riuscito”, ha annunciato al mondo che Mosca ora ha un’arma in più, la più efficace, per difendersi: “Quest’arma unica – ha affermato – proteggerà la sicurezza della Russia da ogni minaccia esterna e farà pensare due volte coloro che cercano di minacciare il nostro Paese nella frenesia della rabbia e della retorica aggressiva”. Ma non solo, Putin ha anche tenuto a precisare che il super missile è realizzato interamente con componenti made in Russia. Un modo per dire che le sanzioni americane e occidentali non impediranno a Mosca di proseguire nei suoi programmi di sviluppo tecnologico.
Il Pentagono è subito dopo sceso in campo, parlando di un’operazione di ‘routine’, ma il messaggio mediatico non è sfuggito a nessuno. E quella mappa con le traiettorie che puntano sulle capitali europee fa impressione.
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Qui Pechino: Lavrov apprezza equilibrio Cina
Rafforza l’amicizia senza limiti e la visione di ordine mondiale
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PECHINO
30 aprile 2022
20:42
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La Russia ringrazia “la Cina e gli altri partner BRICS per la posizione equilibrata sull’Ucraina”, malgrado le pressioni dei Paesi occidentali “guidati dagli Usa che affermano di essere i ‘padroni del destino dell’umanità'”, impegnati a promuovere “con la forza un modello di ordine mondiale incentrato sugli Stati Uniti”.

Il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov, nella lunga intervista scritta diffusa dall’agenzia ufficiale cinese Xinhua solo nella versione in mandarino, rafforza “l’amicizia senza limiti” con la Cina usando un linguaggio vicino a quello della leadership di Pechino di dura critica degli assetti attuali internazionali a impronta occidentale e di sostegno a un nuovo ordine mondiale.
Il capo della diplomazia di Mosca attacca frontalmente Usa e Paesi della Nato che “hanno pubblicamente espresso sostegno al regime di Kiev e stanno facendo tutto il possibile per impedire alla Russia di raggiungere un accordo politico per porre fine alle sue operazioni militari” per denazificare l’Ucraina.
Lavrov denuncia “i soliti doppi standard e l’ipocrisia dei dirigenti occidentali” per il flusso costante di armi di ogni tipo all’Ucraina: “con il pretesto di combattere l’invasione, in realtà Usa e Ue intendono combattere fino all’ultimo ucraino contro la Russia, e sono completamente indifferenti al destino dell’Ucraina come soggetto indipendente”. Usa e alleati “non hanno nascosto il loro obiettivo di soffocare l’economia russa, indebolirne la competitività e ostacolare il continuo sviluppo della Russia”. Ci sarà una risposta “con cautela e in modo appropriato alle sanzioni. Ci concentreremo su de-dollarizzazione, sostituzione delle importazioni e rafforzamento dell’indipendenza tecnologica”.
L”Occidente, è la teoria del ministro russo, “sta cercando di schiacciare i Paesi che perseguono l’indipendenza nella politica interna ed estera nel modo più brutale”, ma il tentativo è destinato a fallire. “Il mondo di oggi è multipolare e ha più centri decisionali. La nostra speciale operazione militare in Ucraina ha anche contribuito a liberare il mondo dall’oppressione neocoloniale dell’Occidente, che è indissolubilmente legata al razzismo e all’esclusione”.
Per questo, sono necessarie nuove regole, “come ha sottolineato il presidente Xi Jinping al Forum Boao per l’Asia: sostenere il principio di indivisibilità della sicurezza, costruire un’architettura di sicurezza equilibrata, efficace e sostenibile e opporsi a basare la sicurezza nazionale sull’insicurezza di altri Paesi”.
Lavrov cita “un’agenzia di garanti che dovrebbe includere membri permanenti del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, comprese Russia e Cina” per vigilare sul rispetto di un accordo di pace con l’Ucraina, possibile “solo se il regime di Kiev seguirà gli interessi del popolo ucraino e non i consulenti a distanza” e che non potrà ignorare il nodo sanzioni.
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Musica: addio a Naomi Judd, popolare diva country
l’annuncio delle figlie, soffriva di depressione
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
NEW YORK
30 aprile 2022
23:28
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Lutto nel mondo della musica: Naomi Judd, una popolare cantante e con la figlia Wynonna parte del duo The Judds e’ morta a 76 anni.
Ne hanno dato l’annuncio su Instagram le figlie, oltre Wynonna, anche Ashley, l’attrice e attivista del movimento #MeToo.

Naomi soffriva di depressione e le figlie hanno accennato alla “malattia mentale” della madre dando la notizia della morte: “Oggi noi sorelle abbiamo vissuto una tragedia. Abbiamo perso la nostra bellissima madre per una malattia mentale e siamo distrutte. Navighiamo in acque inesplorate”.
La dichiarazione non indica una causa della morte. IL marito di Naomi, Larry Strickland, ha chiesto al pubblico di rispettare la privacy della famiglia. Naomi aveva parlato della sua lotta col ‘male oscuro’ in un memoir del 2016 dal titolo “Fiume del tempo: la mia discesa nella depressione e come sono emersa con speranza”.
The Judds avevano accumulato negli anni 14 canzoni “number one” tra cui “Mama He’s Crazy”, “Why Not Me”, “Girls Night Out” e “Rockin’ With the Rhythm of the Rain”. Avevano smesso di cantare in coppia quando Naomi nel 1991 si era ammalata di epatite, ma qualche giorno fa erano tornate sul palco a Nashville per i CMT Music Awards per una versione del loro hit del 1990 “Love Will Build a Bridge” accompagnate da un coro di cantanti gospel.
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Ucraina: Kuleba, sarà pace solo con sovranità ripristinata
‘Colloqui con Russia complicati dopo Istanbul’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
01 maggio 2022
03:37
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L’unico modo per riportare la pace in Ucraina è ripristinare la sovranità di Kiev sull’intero territorio del Paese: lo ha affermato il ministro degli Esteri ucraino Dmitry Kuleba in un’intervista a Xinhua, di cui riferisce la Tass.

“L’unico modo per garantire ordine e stabilità a lungo termine in Ucraina è ripristinare la sovranità su tutto il suo territorio entro i confini internazionalmente riconosciuti”, ha affermato nell’intervista, pubblicata sul sito web dell’agenzia di stampa cinese.

Kuleba ha poi aggiunto che il processo negoziale russo-ucraino è diventato molto più difficile dopo i colloqui a Istanbul.
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Biden nei panni di comedian-in-chief attacca Trump, una ‘piaga’
‘Democrazia non è un reality show’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
NEW YORK
01 maggio 2022
05:11
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Joe Biden veste i panni di comedian-in-chief per la cena dei corrispondenti della Casa Bianca.
“Sono contento di essere qui con l’unico gruppo di americani che ha un tasso gradimento più basso di me”, dice il presidente americano dal palco del Washington Hilton riferendosi al suo crollo nei sondaggi.

“Abbiamo avuto una piaga seguita da due anni di Covid”, aggiunge riferendosi al fatto che è il primo presidente a parlare alla cena per la prima volta in sei anni. Donald Trump, il suo predecessore, non ha mai partecipato all’evento ritenendo i media il “nemico della gente”. L’ultimo presidente in carica a partecipare è stato il Barack Obama. Su un tono più serio Biden poi aggiunge: “la democrazia americana non è un reality show.
Una stampa libera non è il nemico del popolo, è il guardiano della libertà”.
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Mosca, raid ucraino su scuola e asilo a Kherson, morti
In un video le conseguenze dell’attacco
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
01 maggio 2022
05:13
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Il ministero della Difesa russo ha detto di avere le prove di “un attacco mortale, effettuato da nazionalisti ucraini, che ha preso di mira una scuola e un asilo nido nella regione di Kherson, con morti e feriti tra i civili”.

“Le forze armate ucraine hanno bombardato i territori liberati di Kiselevka e Shirokaya Balka nella regione di Kherson.
Il fuoco dei nazionalisti ucraini ha preso di mira strutture puramente civili. Una scuola e un asilo nido nell’insediamento di Kiselevka sono stati bombardati”, ha affermato il ministero, pubblicando un video delle conseguenze dell’attacco.
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Finlandia si prepara a stop gas russo entro maggio
Entro il 20 la società Gasum deciderà se pagare in rubli
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
01 maggio 2022
05:16
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il governo e le imprese finlandesi si stanno preparando per l’interruzione delle forniture di gas russo al Paese a maggio, lo riporta il quotidiano Helsingin Sanomat.

Secondo il giornale, la società statale Gasum dovrà decidere entro il 20 maggio se accettare i termini di pagamento della Russia.

Gazprom ha dichiarato il 27 aprile di aver sospeso completamente le forniture di gas alla società bulgara Bulgargaz e alla polacca PGNiG a causa del mancato pagamento in rubli, richiesto il 23 marzo scorso dal presidente russo Vladimir Putin.
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Guinea: leader giunta annuncia transizione in 39 mesi
Più di 3 anni prima di restituire il potere ai civili
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CONAKRY
01 maggio 2022
05:42
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Il capo della giunta militare della Guinea Conakry ha annunciato di aver optato per un periodo di transizione di “39 mesi” prima di restituire il potere ai civili, sfidando così i partner regionali della Guinea che chiedono un’attesa molto più breve.

“Da tutte le consultazioni intraprese a tutti i livelli emerge una proposta per una transizione consensuale di 39 mesi”, ha dichiarato il colonnello Mamady Doumbouya in un discorso televisivo alla Nazione.

L’ufficiale, che ha deposto con un colpo di Stato il presidente Alpha Condé a settembre proclamandosi capo di Stato, ha espresso le osservazioni dopo due consultazioni politiche controverse – una cosiddetta conferenza di riconciliazione e “un quadro di consultazione inclusivo” – entrambi disertati da un gran numero di partiti politici.
“Il Comitato dell’Assemblea nazionale e dello sviluppo, (organo di governo della giunta, ndr) e il governo sottoporranno al Consiglio nazionale di transizione, che sostituisce il Parlamento, questa proposta elaborata a seguito di ampie e pazienti consultazioni”, ha dichiarato il colonnello-presidente.
Alla fine di marzo, irritata dal manifesto rifiuto di convocare libere elezioni volte a restituire il potere ai civili, la Comunità economica degli Stati dell’Africa occidentale (ECOWAS) aveva esortato le autorità di Conakry a presentare “non oltre il 25 aprile” un programma di transizione “accettabile”, pena l’estensione delle sanzioni economiche decise nei confronti del Paese dopo il golpe.
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Kiev chiude i porti delle città occupate
Berdiansk, Mariupol, Kherson e Skadovsk, ‘fino a riconquista’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
01 maggio 2022
07:51
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A causa della guerra della Russia contro l’Ucraina, il Ministero delle Infrastrutture ucraino ha emesso un’ordinanza di chiusura dei porti di Berdiansk, Mariupol, Kherson e Skadovsk “fino al ripristino del controllo” su queste città.
Lo riferisce Ukrinform citando una dichiarazione pubblicata sul sito web del Consiglio dei Ministri ucraino.
“In connessione con la guerra su vasta scala condotta dalla Federazione Russa il 24 febbraio 2022 contro l’Ucraina e il popolo ucraino in violazione del diritto internazionale, lanciando attacchi missilistici in tutta l’Ucraina e commettendo crimini contro la nostra comunità, il Ministero delle Infrastrutture dell’Ucraina ha adottato ordinanza n. 256 del 28 aprile 2022, registrata presso il ministero della Giustizia dell’Ucraina il 29 aprile 2022 come n. 470/37806 “Sulla chiusura dei porti marittimi”, si legge nella nota.
Secondo l’ordinanza, dalla data della sua pubblicazione ufficiale, i porti marittimi di Berdiansk, Mariupol, Skadovsk e Kherson resteranno chiusi fino al “ripristino del controllo” sugli stessi porti. “Tale decisione è stata presa a causa dell’impossibilità di servire navi e passeggeri, nonché di garantire un livello adeguato di sicurezza della navigazione e protezione dell’ambiente durante le operazioni militari russe in queste regioni che minacciano la vita e la salute umana. Le operazioni dei porti marittimi riprenderanno dopo la vittoria dell’Ucraina sugli occupanti russi”, conclude la nota.
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Zelensky, Ucraina sarà libera e bandiere torneranno a posto
‘Ancora molto da fare. Occupanti non riconoscono fallimento’
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01 maggio 2022
07:55
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L’Ucraina sarà libera, e Kherson, Melitopol, Berdyansk, Dniprorudne e su tutte le altre città e comunità temporaneamente occupate” tornerà a sventolare la bandiera ucraina.
Lo ha detto il presidente ucraino Volodymir Zelensky in un videomessaggio su Telegram.
“C’è ancora molto lavoro da fare. Gli occupanti sono ancora sulla nostra terra e ancora non riconoscono l’apparente fallimento della loro cosiddetta operazione. Dobbiamo ancora combattere e dirigere tutti gli sforzi per cacciare gli occupanti. E lo faremo”. Ha poi promesso il “ritorno a una vita normale, che la Russia non è in grado di fornire nemmeno sul proprio territorio”.
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Presidente Duma Russia, confiscare aziende dei paesi non amici
Volodin, servono misure simmetriche al congelamento di beni russi
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01 maggio 2022
08:56
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La Russia dovrebbe rispondere in maniera simmetrica al congelamento dei beni russi da parte di “nazioni non amiche”, confiscando i loro beni che si trovano in Russia, ovvero le aziende: lo afferma su Twitter il presidente della Duma (parlamento) russa, Vyacheslav Volodin.

“E’ giusto rispecchiare le misure verso quelle aziende in Russia i cui proprietari vengono da paesi non amici dove misure simili sono state adottate: confiscando quelle proprietà”, scrive.

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La speaker della Camera Usa Nancy Pelosi a Kiev, incontra Zelensky
“La vostra battaglia è per tutti, qui per dirvi grazie”
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01 maggio 2022
20:15
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Nancy Pelosi, speaker della Camera dei rappresentanti Usa, è a Kiev, dove ha incontrato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
E’ lo stesso Zelensky a rendere nota la visita, pubblicando su Twitter un video dell’incontro, cui hanno preso parte anche alcuni deputati americani.

“Compiamo questa visita per ringraziarla per la vostra battaglia per la libertà. La vo
stra battaglia è per tutti. Il nostro impegno è essere qui fino alla fine della battaglia”, dice Pelosi nel filmato.
E così Zelensky commenta il post: “Ho incontrato la speaker della Camera Usa Nancy Pelosi a Kiev. Gli Usa sono un leader nel forte sostegno alla lotta contro l’aggressione russa. Grazie per l’aiuto a proteggere la sovranità e l’integrità territoriale del no
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Nel corso del loro incontro a Kiev il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha consegnato alla speaker del parlamento Usa Nancy Pelosi una medaglia dell’Ordine della principessa Olga, in riconoscimento del suo “significativo contributo personale” al rafforzamento del nostro stato!”.

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Da Zelensky a Pelosi medaglia ‘Ordine principessa Olga’
Ricorda prima donna che regnò a Kievan Rus,primo stato slavo Est
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01 maggio 2022
12:22
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Nel corso del loro incontro a Kiev il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha consegnato alla speaker del parlamento Usa Nancy Pelosi una medaglia dell’Ordine della principessa Olga, in riconoscimento del suo “significativo contributo personale” al rafforzamento dei rapporti tra Stati Uniti e Ucraina.

L’onorificenza ricorda Olga, prima donna a regnare Kievan Rus, il primo stato slavo dell’Est, una confederazione che si sviluppò tra il nono e il 13.mo secolo, che l’attuale Ucraina considera la propria origine (ma lo stesso fanno Russia e Bielorussia).
Vengono insignite dell’Ordine le donne che raggiungono grandi successi nella politica e nella società, considerate la personificazione della forza dell’Ucraina.
Il presidente ha anche consegnato a Pelosi una bandiera ucraina firmata da lui e dalle deputate che la speaker ha incontrato di recente al Congresso Usa, secondo quanto ha fatto sapere il portavoce dell’esponente democratica americana Drew Hammill, citato da Cnn.
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Mariupol, ‘vittime russi sono il doppio di quelle nazisti’
Sindaco, in soli due mesi, è uno dei peggiori genocidi di civili
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
01 maggio 2022
09:30
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L’esercito russo ha ucciso a Mariupol il doppio delle persone che furono uccise dai nazisti durante la seconda guerra mondiale: lo afferma il sindaco Vadym Boychenko in una nota pubblicata su Telegram dal Consiglio comunale della città ucraina.

“Nell’arco di due anni, i nazisti uccisero circa 10.000 civili a Mariupol.
Gli occupanti russi ne hanno uccisi 20.000 in due mesi. Oltre 40.000 persone sono state trasferite con la forza”, dichiara il sindaco, citato dal Consiglio. “E’ uno dei peggiori genocidi di una popolazione pacifica della storia moderna”, aggiunge.
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Ucraina: Scholz respinge critiche, decisioni insieme a partner
‘Sarebbero discutibili azioni affrettate e solitarie Germania’
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01 maggio 2022
10:30
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Il cancelliere tedesco Olaf Scholz respinge le critiche sulla riluttanza della Germania a inviare armi pesanti all’Ucraina.
In un’intervista al Bild am Sontag, il leader tedesco spiega che le sue decisioni “vengono prese in tempi rapidi e d’intesa con i nostri partner.
Azioni affrettate e solitarie della Germania sarebbero discutibili”.
Un sondaggio recente dello stesso Bild ha evidenziato che il 54% dei tedeschi non è soddisfatto di come il cancelliere sta gestendo la crisi. Scholz è da giorni sotto pressione interna e internazionale affinché dia il via libera alla fornitura di armi pesanti a Kiev e ad un embargo Ue alle importazioni energetiche dalla Russia. Berlino ha già modificato le sue posizioni iniziali dicendosi disponibile all’invio di carri armati Gepard all’Ucraina.
Commentando i sondaggi, Scholz ha osservato: “Bisogna tener conto dei sondaggi, ma non devi far dipendere le tue azioni dai sondaggi, in particolare su questioni di guerra e pace, sarebbe estremamente pericoloso”.
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Mosca, 46 civili in 2 gruppi hanno lasciato zona Azovstal
L’evacuazione dalle case è avvenuta ieri
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01 maggio 2022
11:28
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Due gruppi di civili, 46 persone in tutto, hanno lasciato ieri le loro case nei pressi dell’acciaieria Azovstal a Mariupol.
Lo fa sapere il ministero della Difesa russo, citato da Interfax.
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Mosca, raid su aeroporto a Odessa, distrutte armi da Usa, Europa
‘Distrutti hangar e pista’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
01 maggio 2022
11:30
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Il ministero della Difesa russo, citato da Interfax, ha confermato di aver colpito un aeroporto nei pressi di Odessa, ieri.

Nel raid, compiuto con un missile Onyx, sono stati distrutti una pista e un hangar che conteneva “armi dagli Usa e da paesi europei”, si legge.
Il ministero afferma inoltre che sono stati abbattuti due bombardieri ucraini Su-24 nei cieli di Kharkiv.

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Speaker Camera Usa Pelosi a Kiev, incontra Zelensky
‘La vostra battaglia è per tutti, qui per dirvi grazie’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
01 maggio 2022
12:35
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Nancy Pelosi, speaker della Camera dei rappresentanti Usa, è a Kiev, dove ha incontrato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
E’ lo stesso Zelensky a rendere nota la visita, pubblicando su Twitter un video dell’incontro, cui hanno preso parte anche alcuni deputati americani.

“Compiamo questa visita per ringraziarla per la vostra battaglia per la libertà. La vostra battaglia è per tutti. Il nostro impegno è essere qui fino alla fine della battaglia”, dice Pelosi nel filmato.
E così Zelensky commenta il post: “Ho incontrato la speaker della Camera Usa Nancy Pelosi a Kiev. Gli Usa sono un leader nel forte sostegno alla lotta contro l’aggressione russa. Grazie per l’aiuto a proteggere la sovranità e l’integrità territoriale del nostro stato!”
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Ucraina: Papa, soffro e piango ma chiedo se c’è volontà pace
Appello per corridoi sicuri per persone in acciaieria a Mariupol
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CITTÀ DEL VATICANO
01 maggio 2022
13:13
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“Soffro e piango pensando alle sofferenze della popolazione ucraina”.
Lo ha detto il Papa al Regina Coeli chiedendo però se davvero ci sia la volontà di cercare la pace in Ucraina.
“Mentre si assiste ad un macabro regresso di umanità mi chiedo, insieme a tante persone angosciate, se si stia veramente ricercando la pace, se ci sia la volontà di evitare una continua escalation militare e verbale, se si stia facendo tutto il possibile perché le armi tacciano”. “Vi prego – è stato l’accorato appello del Papa – non ci si arrenda alla logica della violenza alla perversa spirale delle armi. Si imbocchi la via del dialogo e della pace”.
Poi il Papa ha lanciato la richiesta di corridoi umanitari per Mariupol. “Oggi inizia il mese dedicato alla Madre di Dio.
Vorrei invitare tutti i fedeli e le comunità a pregare ogni giorni di maggio il rosario per la pace. Il pensiero va subito alla città ucraina di Mariupol, città di Maria, barbaramente bombardata e distrutta”. “Rinnovo la richiesta che siano predisposti corridoi umanitari sicuri per le persone intrappolate nell’acciaieria di quella città”, è l’appello di Papa Francesco.
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1 maggio: Papa, troppi morti sul lavoro, è una tragedia
“Lavoro sia dignitoso, si promuova una economia di pace’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
CITTÀ DEL VATICANO
01 maggio 2022
13:17
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“Oggi è la Festa del lavoro.
Che sia stimolo a rinnovare l’impegno perché dovunque e per tutti il lavoro sia dignitoso e che dal mondo del lavoro venga la volontà di far crescere una economia di pace”, ha detto il Papa al Regina Coeli.
“E vorrei ricordare gli operai morti al lavoro una tragedia molto diffusa, forse troppo”, ha aggiunto.

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Appello del Papa per l’ucraina: ‘Corridoi per le persone nell’acciaieria di Mariupol’
‘Soffro e piango pensando alle sofferenze della popolazione’ ha detto il Pontefice. E per il 1 maggio il papa ha ricordato i ‘troppi morti sul lavoro: è una tragedia’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
CITTÀ DEL VATICANO
01 maggio 2022
13:32
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il Papa chiede corridoi umanitari per Mariupol.
“Oggi inizia il mese dedicato alla Madre di Dio.
Vorrei invitare tutti i fedeli e le comunità a pregare ogni giorni di maggio il rosario per la pace. Il pensiero va subito alla città ucraina di Mariupol, città di Maria, barbaramente bombardata e distrutta”, ha detto al Regina Coeli.
“Rinnovo la richiesta che siano predisposti corridoi umanitari sicuri per le persone intrappolate nell’acciaieria di quella città”, è l’appello di Papa Francesco.
“Soffro e piango pensando alle sofferenze della popolazione ucraina” ha detto Francesco che  ha rivolto il suo pensiero  “in particolare ai più deboli, agli anziani, ai bambini. Giungono persino notizie terribili di bambini espulsi e deportati”, ha aggiunto. Il Papa chiede se davvero ci sia la volontà di cercare la pace in Ucraina e chiede di non cedere alla “logica della violenza”. “Mentre si assiste ad un macabro regresso di umanità mi chiedo, insieme a tante persone angosciate, se si stia veramente ricercando la pace, se ci sia la volontà di evitare una continua escalation militare e verbale, se si stia facendo tutto il possibile perché le armi tacciano”. “Vi prego – è stato l’accorato appello del Papa – non ci si arrenda alla logica della violenza alla perversa spirale delle armi. Si imbocchi la via del dialogo e della pace. Preghiamo”.   Nella giornata del 1 maggio, festa dei lavoratori, il Pontefice ha rivolto un pensiero ai troppi morti sul lavoro. “Oggi è la Festa del lavoro. Che sia stimolo a rinnovare l’impegno perché dovunque e per tutti il lavoro sia dignitoso e che dal mondo del lavoro venga la volontà di far crescere una economia di pace”, ha detto il Papa al Regina Coeli. “E vorrei ricordare gli operai morti al lavoro una tragedia molto diffusa, forse troppo”, ha aggiunto.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il Papa: ‘Non posso camminare, devo obbedire al medico’
‘La gamba non funziona, resto seduto. E’ una umiliazione ma la offro’ ha detto il Pontefice
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
CITTÀ DEL VATICANO
30 aprile 2022
17:40
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il Papa continua a soffrire di problemi di deambulazione.
Alla fine dell’udienza con i pellegrini della Slovacchia, in Aula Paolo VI, ha detto: “Dopo io vi saluterò ma c’è un problema: questa gamba non va bene, non funziona, e il medico mi ha detto di non camminare.
A me piace andare ma questa volta devo obbedire al medico. Per questo vi chiederò il sacrificio di salire le scale e vi saluto da qui, seduto. E’ una umiliazione ma lo offro per il vostro Paese”, ha detto il Pontefice.

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Helsinki sì, Yalta No
Le parole di Mattarella richiamano tutti a riflettere: le armi da sole non sono mai la soluzione per la pace. Servono diplomazia e dialogo.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
01 maggio 2022
19:43
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Le parole di Mattarella richiamano tutti a riflettere: le armi da sole non sono mai la soluzione per la pace.
Servono diplomazia e dialogo.
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Morta cantante francese Regine, aveva 92 anni
Tra le sue interpretazioni anche ‘Azzurro’ in francese
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
01 maggio 2022
14:39
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
La cantante ed attrice francese Regine, considerata da molti l’ultima grande star della ‘chanson’ d’oltralpe, è morta all’età di 92 anni a Parigi.
Ne dà notizia alla Afp la nipote, Daphné Rotcajg.

“La regina della notte ci ha lasciati – ha scritto su richiesta della famiglia l’umorista Pierre Palmade, amico dell’artista – il locale chiude a causa di una lunga e grande carriera. Se ne va con la sua palla da discoteca… Régine aveva fatto ballare le star di tutto il mondo per più di 30 anni nei suoi locali notturni”.
Tra i suoi successi anche una versione in francese di ‘Azzurro’.
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1 maggio a Kiev, passeggiate al parco tra paure e fatalismo
Nessuna manifestazione per i lavoratori, ‘è una festa sovietica’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
KIEV
01 maggio 2022
16:00
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Primo maggio di sole a Kiev e di passeggiate al parco, nonostante la guerra e la minaccia sempre incombente di raid russi dal cielo.
Nessuna manifestazione è prevista per oggi nella capitale ucraina, così come non ce n’erano negli anni passati.
La festa dei lavoratori è vista infatti come una “festa sovietica”, e gli ucraini tendono a passarla all’aperto, nei parchi per un pic-nic.
Anche quest’anno alcuni si sono concessi una passeggiata, a piedi o in bici, sull’isola di Trukhaniv, che divide il Dnepr nel centro di Kiev. Sul ponte pedonale per arrivare al parco, dove si accede mostrando un documento ai soldati che lo presidiano, alcuni pescatori lanciano l’amo nelle acque del fiume, altri lo fanno dalla spiaggia. Qualcuno azzarda a mettersi in costume da bagno con temperature che non superano i 18 gradi.
Oltrepassato il caffè coi tavolini all’aperto, giovani coppie si baciano sulle panchine, famigliole si godono il tiepido sole a passeggio, ragazzi in bicicletta o monopattino aspettano la chiamata per la difesa territoriale, “quando sarà il nostro turno”.
Non è la folla dei soliti giorni di festa, ma è un primo fine settimana di riposo per molti di loro: “Dobbiamo vivere ogni momento di quiete”, dice una ragazza di Borodyanka, una delle cittadine a nordovest di Kiev più martoriate a marzo dall’invasore russo. “Non sappiamo cosa potrà succedere in futuro”, aggiunge con il pensiero rivolto ai missili russi che appena tre sere fa hanno colpito il centro di Kiev. E aspettando, in un misto di paura e fatalismo, la data del 9 maggio che porta con sé un’enorme incognita: la Russia ha annunciato la guerra totale all’Ucraina per quella data simbolo, anniversario della vittoria sovietica sui nazisti.

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1 maggio: scontri a manifestazione Istanbul, oltre 100 arresti
Per aver organizzato un corteo ‘non autorizzato’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
ISTANBUL
01 maggio 2022
16:00
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Decine di persone sono state arrestate a Istanbul a margine delle celebrazioni del Primo maggio dove si segnalano tafferugli tra la polizia e i manifestanti.

Secondo un comunicato dell’ufficio del governatore, 164 persone sono state arrestate dopo aver organizzato “una manifestazione non autorizzata” e aver rifiutato di disperdersi nonostante gli avvertimenti della polizia a piazza Taksim, epicentro delle proteste antigovernative nel 2013, chiusa al traffico e dove i cortei sono vietati.
Le immagini trasmesse dall’Afp mostrano gli scontri tra gli agenti in tenuta antisommossa, schierati davanti alle transenne della piazza per impedire i raduni, e i manifestanti: alcuni di loro sono stati bloccati a terra con la forza prima di venire caricati su un’auto della polizia e portati alla centrale.
Altrove, diverse migliaia di persone hanno aderito pacificamente alla manifestazione ufficiale dei sindacati e delle organizzazioni professionali, autorizzata lontano da piazza Taksim in un quartiere sul versante asiatico di Istanbul.

MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Ucraina: procuratrice, indaghiamo su oltre 9mila crimini guerra
‘Ritenuti responsabili di torture, stupri e saccheggi’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
01 maggio 2022
16:36
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
La procuratrice generale dell’Ucraina ha affermato che è in corso un’indagine su nuovi casi di presunti crimini di guerra da parte delle forze russe per un totale di 9.158 procedimenti penali.

“Abbiamo già identificato specifici criminali di guerra”, ha affermato Iryna Venediktova.
“Ci sono 15 persone nella regione di Kiev, ad esempio, 10 delle quali a Bucha. Le riteniamo responsabili di torture, stupri e saccheggi”, ha aggiunto secondo quanto riferisce la Cnn online.
La scorsa settimana i pubblici ministeri ucraini hanno reso noto i nomi e i volti di dieci soldati russi sospettati di una serie di crimini a Bucha. Sull’identificazione delle vittime della strage, Venediktova ha affermato che su alcuni cadaveri è impossibile il riconoscimento e vengono raccolti campioni di Dna.
“Purtroppo abbiamo motivi per aprire nuovi casi ogni giorno: per la morte di civili, i bombardamenti, la deportazione dei nostri cittadini e bambini nei territori occupati e nel territorio dello Stato aggressore”, ha proseguito la procuratrice. “I casi – ha sottolineato – riguardano le regioni di Kiev, Chernihiv e Sumy”. Sulle indagini, l’Ucraina sta ricevendo assistenza internazionale.
“Ora abbiamo un team di esperti francesi e della Slovacchia.
Stiamo aspettando quelli della Lituania attesi per martedì prossimo”, ha detto Venediktova.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
1 Maggio: Go_A, in piazza per ricordare guerra in Ucraina
Band ucraina, “noi popolo meraviglioso ma dobbiamo proteggerci”
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
01 maggio 2022
18:17
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“Essere qui a San Giovanni per noi è un’opportunità per parlare di Ucraina, di guerra e di pace, perché ne abbiamo bisogno”.
I Go_A, la band ucraina che ha aperto il concerto del Primo Maggio a Roma (e che l’anno scorso ha rappresentato il Paese all’Eurovision Song Contest), unico simbolico ospite straniero della manifestazione che guarda al lavoro ma anche alla situazione in Ucraina, grazie anche alla collaborazione con Siae.
“Siamo contenti di aver potuto cantare le nostre canzoni davanti a così tanta gente in questa piazza. e grazie all’Italia. Abbiamo cantato Imagine di John Lennon che è una canzone leggendaria, sperando che la gente capisca cosa cerca di dire”, continua la cantante del gruppo Kateryna Pavlenko. “Il ruolo della musica per noi ora è parlare del nostro Paese. La gente non dovrebbe dimenticare l’Ucraina e la guerra: la gente deve capire che lì vive un popolo meraviglioso che vuole libertà e pace, non la guerra. Ma abbiamo bisogno di proteggere le nostre vite, le nostre case, i nostri bambini e la nostro Paese”.
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Zelensky, circa 100 civili evacuati da acciaieria Azovstal
In operazione coordinata dall’Onu
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KIEV
01 maggio 2022
18:23
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Circa 100 civili sono stati evacuati dall’acciaieria di Azovstal, nella città assediata di Mariupol.

Lo afferma il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky.

“È iniziata l’evacuazione dei civili da Azovstal. Il primo gruppo di circa 100 persone si sta già dirigendo verso l’area controllata. Domani li incontreremo a Zaporizhzhia. Grati al nostro team. Ora, insieme all’Onu, stanno lavorando all’evacuazione di altri civili dall’impianto”, ha twittato il presidente”.
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1 Maggio: Cuba, corteo a L’Avana e slogan per il socialismo
Denunciato il blocco economico imposto dagli Stati Uniti
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L’AVANA
01 maggio 2022
18:28
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Cuba ha celebrato oggi la Giornata internazionale dei lavoratori, con una parata a L’Avana e varie altre nelle città di provincia (fra cui Santiago de Cuba e Holguín), in un momento definito dal massimo dirigente sindacale cubano “complesso e stimolante”, e con slogan a sostegno del socialismo e del governo nazionale.

L’unico oratore della giornata nella capitale è stato il segretario generale della Centrale dei lavoratori di Cuba e membro dell’Ufficio politico del Partito comunista, Ulises Guilarte de Nacimiento.

“Il momento è complesso e impegnativo”, ha sostenuto Guilarte riferendosi alla situazione attuale a Cuba, e aggiungendo che la manifestazione in corso era “un chiaro riflesso dell’unità e dell’impegno dei cubani per costruire il modello socialista di sviluppo”.
Il leader sindacale ha quindi denunciato il blocco economico imposto dagli Stati Uniti che causa “effetti negativi”, fra cui la mancanza di generi di prima necessità e inflazione, fattori “che hanno ripercussioni nella riduzione del potere d’acquisto dei salari e nell’insoddisfazione popolare che i nemici di Cuba sperano di utilizzare per creare divisioni all’interno del Paese”.
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Aiea non conferma radiazioni letali per soldati russi Chernobyl
Secondo autorità di Kiev non restava loro più di un anno di vita
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01 maggio 2022
18:40
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L’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) non conferma le notizie, diffuse dal governo ucraino, secondo le quali i soldati russi che hanno scavato le trincee nell’area della centrale nucleare di Chernobyl avrebbero assorbito radiazioni tali da portarli alla morte entro un anno.
Gli ispettori dell’Aiea che hanno visitato l’area questa settimana hanno rilevato nelle trincee scavate dai russi radiazioni pari a circa un terzo del livello di sicurezza, ha detto il direttore generale dell’agenzia dell’Onu, Rafael Grossi, citato dai media internazionali.

“Non direi che è una cosa buona da fare, non raccomanderei a nessuno di scavare trincee in un posto soggetto ad alti livelli di radiazioni”, ha sottolineato Grossi, aggiungendo tuttavia che il livello di 6,5 millisievert registrato nelle trincee è molto al di sotto dei 20 millisievert giudicati il limite di sicurezza annuale per i lavoratori di una centrale nucleare.
Il 9 aprile scorso il ministro dell’Energia ucraino German Galushchenko, citato in un tweet del ministero della Difesa di Kiev, aveva affermato che i soldati russi che avevano scavato le trincee nell’area di Chernobyl non avevano oltre un anno di vita.
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1 maggio: scontri tra agenti e gruppo manifestanti a Parigi
La condanna di Darmanin, ‘violenze inaccettabili’
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PARIGI
01 maggio 2022
18:43
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Violenti scontri sono stati segnalati oggi pomeriggio a Parigi a margine della manifestazione per il 1mo maggio alla quale hanno partecipato migliaia di persone.

I disordini sono scoppiati quando un gruppo di giovani vestito di nero si è staccato dalla marcia principale affrontando i poliziotti.
Danneggiate le vertine di diversi negozi. I manifestanti hanno lanciato diversi oggetti contro gli agenti che hanno poi risposto con i gas lacrimogeni.
Dura la condanna del ministro dell’Interno francese, Gerald Darmanin, che ha definito “inaccettabili” le violenze commesse da “teppisti” vestiti di nero e venuti “per interrompere le manifestazioni del Primo Maggio. Manifestazioni pacifiche sono avvenute in diverse città della Francia dove hanno preso parte migliaia di persone.
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Putin firma legge bancaria in vista pagamento gas in rubli
Esenzioni fiscali per l’apertura dei conti necessari
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01 maggio 2022
18:46
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Il presidente russo Vladimir Putin ha firmato oggi una legge che concede benefici fiscali ad imprese straniere che vogliano aprire un conto bancario nel Paese.
Una misura, sottolinea l’agenzia Tass, necessaria per pagare il gas in rubli, come chiesto da Mosca.

Il ministero delle Finanze dovrà ora mettere a punto la lista dei documenti necessari per ottenere le esenzioni.
Secondo il sistema introdotto recentemente, le compagnie straniere che intendono continuare a importare gas russo potranno pagarlo in valuta straniera, secondo quanto previsto dai contratti, ma successivamente le somme versate dovranno essere convertite in rubli su un altro conto.
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L’Ucraina smentisce la storia del pilota ‘fantasma di Kiev’
Secondo leggenda metropolitana aveva abbattuto 40 aerei russi
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01 maggio 2022
19:05
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“L’eroe dell’Ucraina, Stepan Tarabalka, non è il fantasma di Kiev e non ha abbattuto 40 aerei”.
La smentita, contenuta in una dichiarazione ufficiale condivisa sui social, è dello Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine ed è stata pubblicata in risposta alle notizie diffuse dai media britannici.

Citando fonti ucraine, il Times aveva scritto che un pilota dell’aeronautica di Kiev, il maggiore Stepan Tarabalka, 29 anni, era stato abbattuto mentre volava con il suo MiG-29 il 13 marzo scorso, identificandolo come appunto ‘il fantasma di Kiev’ diventato una leggenda in quanto avrebbe colpito da solo “più di 40 aerei russi”.
Ma ora il comando dell’aviazione militare ucraina ha smentito la notizia rivelando che il personaggio non esiste e sostenendo che si tratta di un supereroe leggendario creato dalla fantasia degli ucraini.
“Chiediamo ancora una volta alla comunità ucraina di verificare le fonti di informazione prima di diffondere notizie”, si legge nel comunicato delle Forze Armate ucraine. E ancora: “L’eroe dell’Ucraina Stepan Tarabalka NON è il ‘fantasma di Kiev’ e NON ha colpito 40 aerei. Il 13 marzo, Tarabalka è stato ucciso in una battaglia aerea con gli occupanti russi. Il fantasma di Kiev è una leggenda di supereroi il cui personaggio è stato creato dagli ucraini!”.

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Ucraina, al via l’evacuazione dei civili dall’acciaieria Azovstal. Zelensky: ‘100 civili già fuori, Mosca conferma’
Rinviata a domani l’evacuazione dei residenti lontani da Azovstal. Comincerà domani mattina alle 8. Il Presidente della Duma, confiscare le aziende dei paesi non amici
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01 maggio 2022
21:27
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L’operazione di evacuazione dei civili dall’acciaieria di Azovstal, a Mariupol, “continua” anche oggi.
Lo afferma un portavoce dell’Onu a Ginevra, riferiscono i media internazionali.
“Le Nazioni Unite confermano che è in corso l’evacuazione presso il complesso siderurgico di Azovstal, in coordinamento con la Croce Rossa e le parti in conflitto”, ha detto Jens Laerke, portavoce dell’Ufficio per il coordinamento degli affari umanitari. Il funzionario ha sottolineato di non poter fornire altri dettagli per motivi di sicurezza. Circa 100 civili sono stati evacuati dall’acciaieria di Azovstal, a Mariupol. Lo afferma il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky. “Il primo gruppo di circa 100 persone si sta già dirigendo verso l’area controllata. Domani li incontreremo a Zaporizhzhia. Grati al nostro team. Ora, insieme all’Onu, stanno lavorando all’evacuazione di altri civili dall’impianto”, ha twittato il presidente. Il ministero della Difesa russo ha confermato l’evacuazione di civili dall’acciaieria di Azovstal a Mariupol, aggiungendo che sono stati consegnati ai rappresentanti dell’Onu e della Croce rossa. Lo riferisce l’agenzia Interfax. L’evacuazione, sottolinea il ministero della Difesa, riguarda “i civili che volevano partire per raggiungere il territorio controllato da Kiev”.

Invece, per i residenti fuori da Azovstal, è  stata rinviata a domani, “per motivi di sicurezza”, l’evacuazione dei civili che intendono lasciare Mariupol e che si trovano in parti della città. Lo annuncia il Consiglio comunale citato dall’agenzia ucraina Unian. L’evacuazione dovrebbe cominciare alle 8 del mattino da un’area vicina al centro commerciale Port City. In precedenza il Consiglio comunale aveva annunciato che l’evacuazione sarebbe cominciata oggi alle 16.
Copenaghen ha denunciato la violazione dello spazio aereo danese da parte di un aereo da ricognizione russo e ha convocato l’ambasciatore russo in merito alla questione. Lo rende noto il capo della diplomazia danese. “L’ambasciatore russo verrà convocato domani al ministero degli Esteri. Un’altra violazione russa dello spazio aereo danese. Questo è del tutto inaccettabile e particolarmente preoccupante nella situazione attuale”, ha scritto Jeppe Kofod su Twitter. L’incidente è avvenuto venerdì sera quando un aereo da ricognizione russo è volato nello spazio aereo danese a est di Bornholm (isola baltica danese) prima di entrare nello spazio aereo svedese, quest’ultima parte dell’episodio è stata resa nota ieri dalla difesa svedese.
La Russia dovrebbe rispondere in maniera simmetrica al congelamento dei beni russi da parte di “nazioni non amiche”, confiscando i loro beni che si trovano in Russia, ovvero le aziende: lo afferma su Twitter il presidente della Duma (parlamento) russa, Vyacheslav Volodin. “E’ giusto rispecchiare le misure verso quelle aziende in Russia i cui proprietari vengono da paesi non amici dove misure simili sono state adottate: confiscando quelle proprietà”, scrive.
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Non cessano gli attacchi nell’Ucraina occupata, dove ieri missili russi hanno distrutto una pista dell’aeroporto di Odessa. Nuove immagini satellitari mostrano edifici in macerie nel complesso dell’acciaieria Azovstal di Mariupol, dove un primo gruppo di una ventina di civili, tra cui donne e bambini sono riusciti a evacuare mentre centinaia di soldati e altri civili restano bloccati al suo interno. Nella notte, sul fronte opposto, Mosca diffonde un video affermando di avere le prove di un attacco dei nazionalisti ucraini nella regione di Kherson; avrebbe preso di mira una scuola e un asilo, con morti e feriti.
Ma è la violazione dello spazio aereo svedese da parte di un aereo di ricognizione russo a dare la misura dell’allargamento del conflitto. Un evento ‘totalmente inaccettabile’ – secondo il ministro della Difesa svedese di Stoccolma Hultqvist -. Questa azione – ha detto chiedendo il rispetto della sovranità del Paese – viola le regole e, data la situazione generale della sicurezza, è molto inappropriata”.
Sul fronte diplomatico ben poco si muove: se l’Unione europea si appresta a varare un sesto pacchetto di sanzioni che potrebbe includere una riduzione delle importazioni di gas e petrolio, la visita di ieri del portavoce di Ankara a Kiev si è conclusa senza alcun annuncio.
Il ministro degli Esteri ucraino Dmitry Kuleba in un’intervista a Xinhua chiede alla Cina di entrare a far parte di un gruppo di Paesi garanti del processo di pace ma sottolinea che dopo gli incontri di Istanbul i negoziati si sono fatti “molto più difficili” e che “l’unico modo per riportare la pace in Ucraina è ripristinare la sovranità di Kiev sull’intero territorio del Paese”. Un concetto ribadito a modo suo dal presidente ucraino Volodymir Zelensky nel suo ultimo post della giornata: “L’Ucraina sarà libera, e su tutte le città temporaneamente occupate” tornerà a sventolare la bandiera ucraina. A Kiev il segretario di Stato Usa Antony Blinken ribadisce il totale sostegno degli Stati Uniti. Boris Johnson si dice pronto a far di tutto perchè “Putin fallisca” nelle sue mire.
Putin sarebbe pronto ad abbandonare il termine ‘operazione militare speciale’ e ad annunciare il 9 maggio, durante la parata del Giorno della Vittoria, che è in atto una ‘guerra totale’ all’Ucraina. Intanto uno studio commissionato ad alcuni esperti dal governo britannico – scrive la Reuters sul suo sito – avrebbe portato alla luce una fabbrica di troll russi usati come arma di disinformazione. Tracce ne sarebbero state trovate in otto social network, tra cui Telegram, Twitter, Facebook e TikTok. Diffondevano commenti filorussi sui profili di ministri britannici e altri leader mondiali critici verso Mosca.
L’esercito russo ha ucciso a Mariupol il doppio delle persone che furono uccise dai nazisti durante la seconda guerra mondiale: lo afferma il sindaco Vadym Boychenko in una nota pubblicata su Telegram dal Consiglio comunale della città ucraina. “Nell’arco di due anni, i nazisti uccisero circa 10.000 civili a Mariupol. Gli occupanti russi ne hanno uccisi 20.000 in due mesi. Oltre 40.000 persone sono state trasferite con la forza”, dichiara il sindaco, citato dal Consiglio. “E’ uno dei peggiori genocidi di una popolazione pacifica della storia moderna”, aggiunge.
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Tunisia: Saied, a giorni commissione per ‘nuova Repubblica’
Via a dialogo nazionale con le organizzazioni nazionali
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TUNISI
01 maggio 2022
23:22
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Il presidente tunisino, Kais Saied, in occasione dei tradizionali auguri per la Festa dell’Aid El Fitr, che sancisce la fine del mese sacro del Ramadan, ha annunciato che tra pochi giorni sarà costituita una commissione per preparare la costituzione di una “nuova Repubblica”.

In un discorso alla televisione nazionale Saied ha detto che questa commissione sarà composta da due organi, uno dei quali sarà responsabile del dialogo con quattro organizzazioni nazionali.
Il dialogo nazionale sarà aperto a coloro che hanno partecipato al ristabilimento del processo del 25 luglio, ha detto il presidente, ma non a “coloro che hanno sabotato, fatto morire di fame e maltrattato il popolo”.
La sintesi dei lavori della commissione sarà poi sottoposta a referendum nella data fissata del 25 luglio.
Rivolgendosi poi ai suoi oppositori ha detto: “abbiamo agito nel quadro della legalità e della legittimità popolare che essi temono. Immaginano di avere una certa popolarità e hanno tentato di minare la consultazione elettronica. Si sono gettati nelle braccia dello straniero”.
Il presidente ha poi ribadito i suoi tre ‘no’: “nessuna riconciliazione, nessun negoziato e nessun riconoscimento” con coloro che hanno distrutto il Paese. “Sono un ricordo del passato e non faremo il minimo passo indietro”, ha concluso.
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Lavrov, da Italia dichiarazioni oltre norme diplomatiche
‘Pagherete il gas in rubli perché ci avete rubato gli euro’
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02 maggio 2022
00:02
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“Alcune dichiarazioni di politici e media italiani sono andate oltre le buone norme diplomatiche e giornalistiche”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov, intervistato a Zona Bianca su Rete 4.
“L’Italia – ha aggiunto Lavrov – è in prima fila tra coloro che adottano e promuovono le sanzioni anti-russe. Per noi è stata una sorpresa.
Eravamo abituati all’idea che l’Italia, grazie alla sua storia, sapesse distinguere il bianco dal nero”.
Lavrov ha ribadito che i Paesi europei importatori del gas russo, come l’Italia, devono pagarlo in rubli perché, ha affermato, “hanno rubato” a Mosca le sue riserve valutarie in dollari e euro depositate presso le banche europee imponendo un congelamento nell’ambito delle sanzioni. . “Voi pagherete comunque nella valuta prevista dai contratti – ha aggiunto – ma le forniture verranno considerate pagate quando queste somme saranno state convertite in rubli, che non possono essere rubati. Per gli acquirenti non cambierà nulla, pagheranno le stesse somme previste dai contratti”.
Quanto alle finalità dell’invasione dell’Ucraina, il ministro degli Esteri russo ha detto: “Non vogliamo rovesciare (il presidente ucraino) Zelensky. Non puntiamo a un cambio di regime a Kiev, questa è una specialità degli americani. Non chiediamo nemmeno che si arrenda. Quello che chiediamo è che interrompa le ostilità e lasci andare i civili. Vogliamo fare in modo che dall’Ucraina non vengano più minacce per la Russia”.
Dopo l’incontro di Istanbul il 29 marzo tra delegazioni russa e ucraina, ha proseguito Lavrov, Kiev si era detta pronta ad “accettare la neutralità” e il fatto che un accordo “non dovesse riguardare il futuro della Crimea e del Donbass”. Cosa che la Russia aveva “apprezzato”. Poi “ha cambiato posizione e ora cerca di condurre le trattative in direzione diversa”. Lavrov ha anche negato implicitamente che Mosca preveda di dichiarare la fine della guerra in Ucraina in occasione dei festeggiamenti del 9 maggio per la vittoria sui nazisti nella Seconda guerra mondiale. “I nostri militari – ha sottolineato – non pianificano le azioni in base a una data. I ritmi dipendono dalle necessità di minimizzare i rischi per la popolazione civile e per i militari russi”.
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Ucraina, Onu: 4,5 milioni tonnellate di grano bloccate nei porti
Responsabile del Wfp: “La fame non dovrebbe diventare un’arma”
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02 maggio 2022
00:56
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Quasi 4,5 milioni di tonnellate di grano sono state bloccate nei porti ucraini a causa dell’invasione russa.
Lo ha affermato Martin Frick, funzionario del Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite (Wfp).

“La fame non dovrebbe diventare un’arma”, ha detto Frick chiedendo la ripresa delle forniture alimentari ucraine ad altre nazioni per alleviare la crisi alimentare globale.
Prima della guerra l’Ucraina era uno dei maggiori esportatori di grano e produttori di mais al mondo e molti paesi fanno affidamento sulle forniture di grano ucraino, secondo l’Onu.
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Ucraina, media Kiev: Russia ha già piano per invasione Moldavia
Ma l’intelligence occidentale per ora lo ritiene improbabile
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02 maggio 2022
01:15
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I leader russi hanno redatto un piano elaborato per invadere presto la Moldavia in quello che potrebbe portare alla ripetizione di uno scenario ‘Donbass’ nella regione, lo riportano media ucraini.

Ci sono “una serie di indicatori” che segnalano un attacco nel prossimo futuro all’ex stato sovietico che conta solo 3.250 soldati nel suo esercito, suggeriscono fonti dell’intelligence ucraina citate dal Suspiline.
Una certa attività si starebbe già osservando nell’aeroporto di Tiraspol, capitale della non riconosciuta repubblica della Transnistria. I russi potrebbero tentare di trasferire le truppe su aerei ed elicotteri in decollo dalla Crimea occupata. Nello stesso tempo, nella capitale moldava Chisinau verrebbero organizzate proteste e rivolte.
Tali informazioni – secondo l’agenzia Ukrinform – non sarebbero però in linea con le valutazioni dell’intelligence occidentale, secondo cui la Russia non ha capacità sufficienti per completare in sicurezza questa rotta senza rischiare che i suoi velivoli vengano abbattuti dalla difesa aerea ucraina nella regione di Odessa.
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Borsa: Tokyo, apertura piatta (+0,03%)
Nikkei segue contrazione listini Usa, anticipo Golden Week
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TOKYO
02 maggio 2022
02:32
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La Borsa di Tokyo avvia la prima seduta della settimana all’insegna della cautela, dopo la pesante contrazione delle piazze azionarie Usa, con il listino tecnologico del Nasdaq che ha fatto segnare il peggior mese dal 2008, e in anticipazione del periodo di festività nazionale della Golden Week in Giappone, da domani fino a venerdì.

In apertura il listino di riferimento Nikkei fa segnare quota 26.856,18 (+0,03%).
Sul mercato dei cambi lo yen si svaluta sul dollaro a 129,70, dopo aver sfiorato la soglia 130. E sull’euro a 136,90.

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