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DALLE 21:41 DI MERCOLEDì 21 NOVEMBRE 2018

ALLE 07:20 DI GIOVEDì 22 NOVEMBRE 2018

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Brexit: May, buoni progressi con Juncker
La premier, torno a Bruxelles sabato per nuovo incontro

Maduro agli studenti: “Studio e fucile”Il presidente venezuelano offre 20.000 borse a giovani

Messico arresta 300 migranti verso UsaFacevano parte di una delle carovane di centroamericani

California: incendi, morti salgono a 83Scende invece a 540 il numero delle persone disperse

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LONDRA

– “E’ stato un buon incontro e abbiamo fatto ulteriori progressi”. Così Theresa May al termine del faccia a faccia con Jean-Claude Juncker. La premier britannica si è detta ottimista che il colloquio sia servito a dare impulso alla parte finale dei negoziati sulla cornice delle relazioni post Brexit da allegare all’intesa già raggiunta sul divorzio. “Spero possa condurre alla soluzione delle questioni rimaste”, ha proseguito, annunciando che tornerà a Bruxelles a vedere Juncker sabato prima del cruciale vertice di domenica.
– CARACAS

– Il presidente del Venezuela, Nicolás Maduro, ha ingiunto agli studenti di prepararsi nelle “milizie universitarie” a difendere la patria da qualsiasi tentativo di invasione da parte degli Usa.
Il capo dello Stato ha invocato “studio e fucile, affinché la gioventù universitaria difenda con le armi in mano la Patria se necessario di fronte all’imperialismo e all’oligarchia”.
Maduro ha poi l’offerta di aiuti economici a giovani colombiani che non possono studiare per il perdurante sciopero che paralizza le università del loro Paese. In Colombia, ha ricordato il presidente, “gli studenti sono in sciopero da oltre 40 giorni perché il governo non intende stanziare più fondi per l’istruzione pubblica”. Io, ha proclamato, “offro 20.000 borse di studio agli studenti colombiani che vogliano venire in Venezuela. Che vengano qui a studiare medicina e ingegneria, o quello che vogliono!”.
– CITTA’ DEL MESSICO

– Agenti della polizia federale e dell’Istituto nazionale delle migrazioni (Inm) hanno arrestato circa 300 migranti centroamericani entrati ieri in Messico guadando il Rio Suchiate dal Guatemala. Lo scrive il quotidiano La Jornada.
Citando fonti governative dello Stato di Chiapas il giornale ha precisato che i cittadini centroamericani, che formavano la quarta carovana entrata in territorio messicano da metà ottobre, sono stati bloccati nel comune di Metapa de Domínguez quando insieme si dirigevano a Tapachula per poi proseguire verso la frontiera degli Stati Uniti. Dopo una tesa discussione con i migranti, per lo più salvadoregni, gli agenti messicani li hanno fatti salire su un gruppo di autobus che li ha condotti nella stazione migratoria ‘Siglo 21′ a Tapachula. Le stesse fonti hanno infine detto che dietro questa carovana ne esiste una quinta, composta da circa 200 persone, che si trova oggi a Tecún Umán, in Guatemala, in attesa di entrare in Messico, sempre attraversando il Rio Suchiate.
– CHICO (USA)

– E’ salito a 83 morti il bilancio degli incendi che hanno devastato la California, secondo gli ultimi dati ufficiali. Scende invece a 560 il numero delle persone ancora disperse.   [print-me title=”STAMPA”]

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DELLE 19:40

DI VENERDì 16 NOVEMBRE 2018

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Barclay è nuovo ministro per la Brexit
Torna al governo Amber Rudd, al dicastero del Lavoro

16 novembre 2018 19:40

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Il sottosegretario alla Sanità Stephen Barclay è stato nominato nuovo ministro per la Brexit.
Lo riporta il Guardian. Poco conosciuto, Barclay è stato direttore della Barclays Bank ed ha votato ‘Leave’ al referendum sul divorzio da Bruxelles. Torna, invece, al governo Amber Rudd come neoministra del Lavoro, in sostituzione della dimissionaria Esther McVey, uscita di scena in polemica con l’accordo sulla Brexit con Bruxelles patrocinato dalla premier. Rudd era stata costretta a dimettersi da ministra dell’Interno con l’accusa di aver mentito al parlamento sullo scandalo dei diritti negati ai miranti storici caraibici della cosiddetta generazione Windrush.
Ma in seguito un’inchiesta interna ha stabilito che sarebbe stata a sua volta ingannata da alcuni funzionari.   [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 08:35 ALLE 13:41

DI GIOVEDì 15 NOVEMBRE 2018

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Borsa: Asia in positivo con Piazze Cina
Sotto lente mercati Brexit dopo accordo Londra e manovra Italia

15 novembre 2018 08:35

Petrolio: stabile a 56,29 dollariBrent a 66,37 dollari

15 novembre 201808:54

Oro: poco mosso a 1.212,09 dollariGuadagna lo 0,10%

15 novembre 201808:56

Spread Btp-Bund apre sopra i 300 puntiRendimento al 3,46%

15 novembre 201809:04

45%Borsa: Milano apre a +0,45%Ftse Mib a 19.164 punti

MILANO15 novembre 201809:05

Borsa: Europa in rialzo, Parigi +0,56%Francoforte +0,31%, Londra +0,34%

15 novembre 201809:12

ariCambi: euro in rialzo a 1,1334 dollariYen a 128

15 novembre 201809:12

Borsa: Milano -0,3% con Prysmian, StDeboli titoli auto dopo immatricolazioni Ue, Carige in altalena

15 novembre 201810:08

Brexit, sterlina in caduta liberaEuro in lieve rialzo a 1,1319 dollari

OMA15 novembre 201810

Moratoria Abi-associazioni imprese a PmiIntesa per sospensione e allungamento dei finanziamenti

15 novembre 201811:04

mldBankitalia:debito settembre su,2.331 mld+4,7 miliardi di euro rispetto ad ago

15 novembre 201811:04

Borsa:Europa in calo con tensioni BrexitSterlina sotto pressione, Milano la peggiore con spread a 314

15 novembre 201811:14

310Spread Btp-Bund sale sopra 310Rendimento al 3,48%

15 novembre 201811:14

Borsa: Europa gira in calo con tensioni su BrexitSterlina sotto pressione, Milano la peggiore con spread a 314

15 novembre 201811:23

rsaBrexit, banche inglesi a picco in BorsaGiù Lloyds, Barclays, Rbs, prosegue caduta sterl

15 novembre 201812:54

Manovra, Di Maio: ‘Austria e Olanda ci chiedono lacrime e sangue’. Tria all’Ue: ‘La nostra è credibile e solida’Conte: “A Juncker dirò di non avviare l’infrazione”

PADOVA15 novembre 201813:10

riaTria a Ue, manovra credibile e seriaOffriamo una risposta diversa dal passato

VENEZIA15 novembre 201813:30 –

Tim, sfida Gubitosi-Altavilla per il dopo-Genish
Domenica è prevista la riunione del Cda per la scelta del nuovo Ad

15 novembre 201813:21

Borsa:Brexit pesa su Europa,Milano -0,4%Vendite sulle banche a Londra,Ftse Mib scende sotto 19mila punti

15 novembre 201813:21

siaGas: Italia secondo mercato per RussiaGennaio-Settembre comprati 18,3 miliardi metri cubi da Gazprom

15 novembre 2018 13:41

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Borse di Asia e Pacifico in positivo con il buon passo delle Piazze cinese su un possibile allentamento delle tensioni commerciali con gli Stati Uniti. Hong Kong sale dell’1,25%, Shanghai dell’1,36% e Shenzhen dell’1,45%. Debole Tokyo (Nikkei -0,20%) con gli investitori che temono ulteriori ripercussioni sui mercati finanziari dalla correzione a Wall Street. Sotto la lente soprattutto il rallentamento della crescita in Cina e le prospettive di tassi di interesse più alti negli Usa.
Si guarda poi alla Brexit e alle sue ricadute con un vertice dell’Ue il prossimo 25 novembre dopo l’accordo raggiunto dal governo britannico. Osservato speciale resta poi l’Italia sulle tensioni con Bruxelles sulla manovra. I future sull’Europa sono positivi. Tra i dati macro, a parte le immatricolazioni che nei dieci mesi evidenziano un rialzo dell’1,6%, è attesa la bilancia commerciale dell’eurozona. Dagli Usa l’indice Empire e l’outlook Philadelphia Fed.
– Il petrolio è stabile a 56,29 dollari per il barile Wti e a 66,37 dollari per il Brent.
– L’oro è poco mosso in Asia a 1.212,09 dollari l’oncia, segnando un progresso dello 0,10%.
– Lo spread tra Btp e Bund apre sopra i 300 punti, a 306,4, con un rendimento al 3,46%. Ieri il differenziale tra i due titoli decennali aveva aperto con una fiammata a 317 punti ed aveva chiuso a 309 punti.
– Piazza Affari apre in rialzo. Il Ftse Mib segna un +0,45% a quota 19.164 punti.
– Apertura in positivo per le Piazze europee. Parigi sale dello 0,56% con il Cac 40 a 5.097 punti.
Francoforte registra un +0,31% con il Dax a 11.447 punti. Londra segna un +0,34% con il Ftse 100 a 7.062 punti.
– Euro in rialzo in avvio di scambi in Europa a 1,1334 da 1,1321 registrato alla chiusura di ieri a Wall Street. Alla vigilia la moneta unica si era tenuta sotto quota 1,13 per poi risalire lentamente. Contro lo yen la moneta unica passa di mano a 128,70.
– Piazza Affari dopo un avvio deciso, rallenta, lima e poi azzera i guadagni con il Ftse che gira a -0,30% a 19.022 punti. Segnali positivi dall’energia con Tenaris che guadagna lo 0,65%, seguita da Eni (+0,47%), Snam (+0,34%) ed Enel (+0,6%). Deboli gli automobilistici dopo i dati sulle immatricolazioni in Europa negativi ad ottobre. Fca segna un -0,99%, Cnh (-1,22%). Tra gli altri nel credito Banco Bpm registra un -1,15% mentre secondo indiscrezioni di stampa sarebbero arrivate le tre offerte per gli npl e la piattaforma di gestione. Vendite poi su Poste (-1,08%), Moncler (-1%).
Carige positiva in avvio, è in altalena ma stabile su 0,20 euro.
Giù Prysmian (-4,4%) dopo i conti e Stm (-2,5%). Tim segna un +0,23% con la partita per la successione a Genish destinata a risolversi in tempi rapidi. Tra i titoli sotto la lente Astaldi segna un +0,17% mentre il Sole 24 Ore indica una proroga del piano di salvataggio la cui presentazione slitterebbe a metà febbraio invece che a metà dicembre.
– Sterlina in caduta libera dopo le dimissioni di ministro per la Brexit Dominic Raab dal governo di Theresa May, in protesta contro l’accordo con la Ue: la divisa britannica ha toccato 1,2808 dollari da 1,2990 di ieri con un calo di oltre l’1%. L’euro è in lieve rialzo sul dollaro a 1,1319.
– Nuovo accordo fra le banche e le associazioni di imprese per una moratoria sui finanziamenti alle Pmi. L’accordo per il credito 2019, si legge in una nota, è stata sottoscritto da Abi, Alleanza delle Cooperative Italiane (AGCI, Confcooperative, Legacoop) CIA-Agricoltori Italiani, CLAAI, Coldiretti, Confagricoltura, Confapi, Confedilizia, Confetra, Confimi Industria, Confindustria e Rete Imprese Italia (Casartigiani, Cna, Confartigianato, Confcommercio, Confersercenti). L’accordo prevede misure di sospensione e allungamento dei prestiti alle Pmi ed entrerà in vigore dal 1° gennaio 2019. Nel frattempo, le banche continueranno a realizzare le operazioni di sospensione e allungamento dei finanziamenti, secondo le regole dell’Accordo per il Credito 2015 al fine di garantire le misure di sostegno alle imprese senza soluzione di continuità. Le misure di moratoria, a partire dal 2009, hanno consentito alle PMI di ottenere liquidità aggiuntiva per circa 25 miliardi di euro.
– A settembre il debito pubblico è aumentato di 4,7 miliardi rispetto ad agosto, e pari a 2.331,3 miliardi. Lo rende noto Bankitalia nel supplemento al Bollettino Statistico ‘Finanza pubblica, fabbisogno e debito’. Il fabbisogno, pari a 20 miliardi, è stato solo in parte compensato dalla riduzione delle disponibilità liquide del Tesoro (15,4 miliardi, a 49,6); gli scarti e i premi all’emissione e al rimborso, la rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione e la variazione dei tassi di cambio hanno complessivamente incrementato il debito di 0,1 miliardi, spiega Via Nazionale.
Con riferimento alla ripartizione per sottosettori, il debito delle Amministrazioni centrali è aumentato di 4,8 miliardi e quello degli Enti di previdenza è diminuito di 0,1 miliardi. Il debito delle Amministrazioni locali è rimasto pressoché invariato, aggiunge Bankitalia. Le entrate a settembre sono state pari a 28,1 mld, in linea con il dato dello stesso mese del 2017, mentre nei primi nove mesi ammontano a 308,3 mld, +0,5%.

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Le Borse europee girano in negativo sulle tensioni nel governo inglese per la Brexit dopo le dimissioni del ministri Dominic Raab e Esther McVey e del sottosegretario dell’Irlanda del Nord. La sterlina è in calo su euro e dollaro. La divisa britannica è quotata a 1,367 contro quella europea (meno 1,08%) e sotto 1,3 contro quella Usa.
Londra tiene a +0,23% mentre tra le altre Piazze Parigi segna un -0,11%, Francoforte un -0,04% e Madrid un -0,33%. Milano è la peggiore (-0,67%) appesantita dalle vendite su Prysmian (-4,97%), Stm (-3,18%), Leonardo (-2,63%), Poste (-1,86%) e dai bancari con Mps che perde il 2,35%, Banco Bpm l’1,79% mentre è in altalena Carige che ha toccato nuovi minimi a 0,0019 euro.
Mentre lo spread tra btp e bund è a quota 314 punti base con il rendimento del decennale italiano al 3,49%.
– Lo spread tra Btp e Bund sale sopra i 310 punti base raggiungendo quota 313, con un rendimento al 3,48%. Ieri il differenziale tra i due titoli decennali aveva chiuso a 309 punti.
Le Borse europee girano in negativo sulle tensioni nel governo inglese per la Brexit dopo le dimissioni del ministri Dominic Raab e Esther McVey e del sottosegretario dell’Irlanda del Nord. La sterlina è in calo su euro e dollaro. La divisa britannica è quotata a 1,367 contro quella europea (meno 1,08%) e sotto 1,3 contro quella Usa. Londra tiene a +0,23% mentre tra le altre Piazze Parigi segna un -0,11%, Francoforte un -0,04% e Madrid un -0,33%. Milano è la peggiore (-0,67%) appesantita dalle vendite su Prysmian (-4,97%), Stm (-3,18%), Leonardo (-2,63%), Poste (-1,86%) e dai bancari con Mps che perde il 2,35%, Banco Bpm l’1,79% mentre è in altalena Carige che ha toccato nuovi minimi a 0,0019 euro. Mentre lo spread tra btp e bund è a quota 314 punti base con il rendimento del decennale italiano al 3,49%.

– Le banche inglesi vanno a picco alla Borsa di Londra sui timori di una ‘hard Brexit’ dopo la bozza di accordo e le dimissioni a raffica dal governo di Theresa May.
Royal Bank of Scotland e Lloyds cedono rispettivamente il 6,77% e il 4,8%, segnando il calo più forte in due anni. Barclays, -4,8%, scende ai minimi dal settembre 2016.
Se da una parte una Brexit senza accordo rischia di complicare ancor più le prospettive di operatività delle grandi banche d’investimento da Londra verso i clienti europei, dall’altra una dipartita della stessa May aprirebbe la strada al laburista Jeremy Corbyn, che solo l’anno scorso ha detto che le banche farebbero bene a vederlo come “una minaccia”. Continua il drastico calo della sterlina, scesa fino a 1,2751 dollari da 1,2990 di ieri. Alla vigilia del referendum del 2016 la valuta inglese viaggiava sopra gli 1,50 dollari.
“Quando Austria e Olanda ci chiedono di rispettare tutte

le regole, chiedono una manovra lacrime e sangue che è esattamente l’opposto di quanto ci hanno chiesto gli italiani il 4 marzo”. Lo afferma il vicepremier e ministro, Luigi Di Maio, a margine del tavolo Pernigotti. “Noi andiamo avanti perché l’alternativa è massacrare ancora di più i pensionati, massacrare ancora di più disoccupati e massacrare ancora di più le imprese. L’alternativa non può essere questa”, aggiunge.  “L’Europa siamo noi e lo sarà anche di più se dialoghiamo con convinzione per definire al strategia per governare le transizioni, sulle quali la nostra manovra offre una risposta diversa dal passato, ma non meno solida e meno credibile”, ha detto il ministro del Tesoro, Giovani Tria, intervenendo alla presentazione del rapporto annuale della Fondazione Nord Est, a Padova.     “Con il presidente della commissione Ue Jean Claude Juncker parlerò perché non si avvii una procedura d’infrazione non per modulare” la sua applicazione. Lo afferma il premier Giuseppe Conte rispondendo ai cronisti ad Abu Dhabi e spiegando che, “a inizio settimana” sentirà Juncker per concordare, successivamente un faccia a faccia.

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Sfida tra Luigi Gubitosi e Alfredo Altavilla per succedere ad Amos Genish alla guida di Tim. La riunione del Comitato nomine si è appena conclusa e si attendono comunicazioni. Domenica è prevista la riunione del Cda per la scelta del nuovo Ad.

– Le Borse europee a metà seduta si confermano deboli con il terremoto nel Governo May dopo l’accordo sulla Brexit che ha portato alle dimissioni di quattro ministri. A Londra che resiste in cauto rialzo (+0,13%), vanno a picco le banche con Royal Bank of Scotland e Lloyds che cedono rispettivamente il 6,77% e il 4,8%, segnando il calo più forte in due anni. Barclays, -4,8%, scende ai minimi dal settembre 2016. Tra le altre Borse cali invece per Parigi (-0,36%), Francoforte (-0,06%) e Madrid (-0,25%). Milano cede lo 0,40% con il Ftse Mib che scende anche sotto i 19mila punti (18.977 punti) sui livelli del 30 ottobre. A Piazza Affari pesano in particolare Prysmian (-4,69%) all’indomani dei conti chiusi con ricavi in crescita, includendo anche General Cable. Male anche Mondadori (-4,67%) che ha svalutato le attività francesi. Di contro prosegue la corsa di Pirelli (+1,54%) in scia ai conti, e Tenaris (+1,18%). Lo spread tra btp e bund è a quota 310 punti.
– L’Italia diventa il secondo mercato per l’export di gas russo, scavalcando la Turchia. Nel periodo Gennaio-Settembre l’Italia ha comprato da Gazprom 18,3 miliardi di metri cubi di gas contro i 17,9 della Turchia.
Lo riferisce Bloomberg, citando dati Gazprom. La Germania con 42,7 miliardi di metri cubi acquistati nello stesso periodo resta il principale mercato per l’export di gas russo.   [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 05:14 ALLE 11:42

DI GIOVEDì 15 NOVEMBRE 2018

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Pence,summit Trump-Kim probabile in 2019
Vicepresidente Usa, tycoon parlerà ruolo Pechino con Xi

PECHINO 15 Novembre2018 05:14

Afghanistan: talebani uccidono 30 agentiNel distretto di Khaki Safed della provincia di Farah

KABUL15 novembre 201808:32

Brexit: Barnier, ‘la strada è lunga’Tusk, vertice straordinario su accordo il 25 novembre

BRUXELLES15 novembre 201808:37

Brexit:Tusk,non condivido entusiasmo MayE’ situazione ‘lose-lose’, possiamo solo limitare danni

BRUXELLES15 novembre 201808:50

Brexit: prima dimissione nel governo GbSi dimette il sottosegretario per Irlanda del Nord Shailesh Vara

15 novembre 201809:58

Gb: lascia ministro Brexit Dominic Raab’Non posso sostenere l’accordo con la Ue’

LONDRA15 novembre 2018 10:09

Brexit: si dimette ministra Lavoro McVey’Tradito il risultato del referendum’

LONDRA15 novembre 201811:19

Brexit:Farage esulta per dimissioni RaabIeri aveva definito l’accordo ‘il peggiore della storia’

STRASBURGO15 novembre 201811:21

Brexit: Labour, governo Tory si sgretola’May non ha autorità né maggioranza, non può garantire intesa’

LONDRA15 novembre 201811:42

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PECHINO

– Il secondo summit Usa-Corea del Nord è probabile dopo l’inizio del 2019: il vicepresidente Mike Pence ha detto che il meeting tra Donald Trump e Kim Jong-un metterebbe “nero su bianco i dettagli” per la denuclearizzazione della penisola. Fino ad allora, gli Usa continueranno con “la massima pressione” su Pyongyang, ha aggiunto Pence, a Singapore per il ciclo di incontri Asean allargati. Trump vuole discutere sul ruolo di Pechino con la Corea del Nord con il presidente Xi Jinping a margine del G20 in Argentina di fine mese.
– KABUL

– Trenta poliziotti afghani sono stati uccisi la notte scorsa durante un attacco sferrato dai talebani nel distretto di Khaki Safed della provincia occidentale di Farah: lo ha reso noto un membro del consiglio provinciale, Dadullah Qani. Iniziato mercoledì notte, l’attacco è durato oltre quattro ore.
– BRUXELLES

– Sulla Brexit “è un momento molto importante. L’accordo concordato è giusto ed equilibrato, assicura le frontiere dell’Irlanda e getta le basi per un’ambiziosa relazione futura. Ma abbiamo ancora una lunga strada davanti, con un lavoro intenso da fare, e non c’è tempo da perdere”. Così il capo negoziatore dell’Unione Michel Barnier in una dichiarazione alla stampa col presidente del Consiglio europeo Donald Tusk.
Da parte sua, Tusk ha detto che un vertice straordinario sull’accordo per la Brexit è convocato per il 25 novembre, alle 9,30.
– BRUXELLES

– “Prendo atto” dell’accordo sulla Brexit “ma non condivido l’entusiasmo di Theresa May. Ho pensato fin dall’inizio che questa sia una situazione ‘lose-lose’, e che occorresse lavorare per controllare i danni conseguenza di questo divorzio”. Così il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk in una dichiarazione alla stampa, congiunta, col capo negoziatore dell’Unione Michel Barnier.
5 NOV – Il sottosegretario britannico per l’Irlanda del Nord, Shailesh Vara, ha annunciato via Twitter le sue dimissioni dal governo di Theresa May all’indomani dell’accordo sulla Bexit approvato dal governo di Londra.
ANSA) – LONDRA

– Terremoto nel governo della premier britannica Theresa May: dopo le dimissioni del sottosegretario per l’Irlanda del Nord Shailesh Vara, si è dimesso questa mattina anche il ministro per la Brexit Dominic Raab affermando di non poter sostenere l’accordo con l’Ue.
– LONDRA

– Continua a perdere pezzi il governo May, dopo il sì all’accordo con l’Ue sulla Brexit: si è dimessa anche la ministra del lavoro Esther McVey, ‘brexiteer’ convinta e tra le voci più ostili all’accordo nel gabinetto. “L’accordo – ha detto – non onora il risultato del referendum”.
– STRASBURGO

5 NOV – Nigel Farage, l’eurodeputato fondatore dell’Ukip e tra i principali fautori della Brexit, esulta per le dimissioni del ministro britannico Dominic Raab.
“Ben fatto – scrive su Twitter – ancora qualche altro e ci libereremo di questo primo ministro e della sua doppiezza”.
Ieri, subito dopo la notizia dell’accordo, Farage aveva invitato ogni membro del gabinetto May “che sia un vero ‘Brexiteer'” a dimettersi, definendo l’intesa “il peggiore accordo della storia”.
– LONDRA

– Il governo conservatore “sta andando a pezzi sotto i nostri occhi”. Così Jon Trickett, braccio destro di Jeremy Corbyn nel governo ombra dell’opposizione laburista britannica commentando le dimissioni di Dominic Raab. “Questo è il ventesimo membro del gabinetto che si dimette in due anni”, incalza Trickett, che prosegue: Theresa May non ha più alcuna autorità residua ed è chiaramente incapace di portare a casa un accordo sulla Brexit che raccolga anche solo il sostegno della sua compagine, per non dire del Parlamento e del popolo del nostro Paese”. Il ministro ombra per la Brexit del Labour, Keir Starmer, parla a sua volta di “uno sviluppo molto grave” e di un governo ormai “senza maggioranza”.
May è attesa ora da un’atmosfera rovente alla Camera dei Comuni, dove si presenterà in mattinata per illustrare gli ultimi sviluppi e affrontare il dibattito dell’aula, sotto il fuoco sia delle opposizioni sia dei dissidenti della maggioranza.   [print-me title=”STAMPA”]

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MONDO: BREXIT SECONDO HUNT ACCORDO POSSIBILE

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DELLE 11:53

DI LUNEDì 15 OTTOBRE 2018

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MONDO: BREXIT SECONDO HUNT ACCORDO POSSIBILE

Brexit: Hunt, accordo è possibile
Se già questa settimana o no chi lo sa,ma tutti lavorano duro

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MONDO: BREXIT SECONDO HUNT ACCORDO POSSIBILE

BRUXELLES

– “E’ possibile farcela” a trovare un accordo sulla Brexit, “con la buona volontà da entrambe le parti possiamo arrivarci”, ma “se questo succeda questa settimana o no chi lo sa, in ogni caso tutti ci stanno lavorando duramente”. Così il ministro degli esteri britannico Jeremy Hunt al suo arrivo alla riunione dei 28 a Lussemburgo. “Questo è un periodo difficile ma dobbiamo ricordarci che sono stati fatti progressi enormi, ci sono ancora un paio di questioni” irrisolte, ha aggiunto.   [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 16:19 DI DOMENICA 14 OTTOBRE 2018

ALLE 01:03 DI LUNEDì 15 OTTOBRE 2018

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Ok di Israele a 31 nuove case a Hebron
In area sotto controllo israeliano. Lieberman ringrazia governo

Sindaca Parigi, ‘senzatetto in Comune’Hidalgo, piano emergenza per l’inverno, ‘non sarà solo simbolo’

Brexit: summit a sorpresa a Bruxelles, stretta finaleRiunione straordinaria degli ambasciatori Ue. Il negoziato riprenderà al summit del leader mercoledì

Brexit: convocati i 27 ambasciatori Ue. Politico.eu, ‘c’è l’accordo sulla Brexit’Incontro a sorpresa Raab-Barnier a Bruxelles

Baviera: exit poll,Csu crolla,boom VerdiTonfo Spd al 10%. Afd entra in parlamento con l’11%

Politico.eu, ‘c’è accordo sulla Brexit”Intesa tra i negoziatori Raab e Barnier’. Si aspettano conferme

Siria-Giordania, riapre valico frontieraGrande vittoria per Assad, che rompe isolamento commerciale

Brexit: media Gb, ancora non c’è accordo’Raab per ora resta a Bruxelles’, riferisce il Financial Times

Baviera:proiezioni, Csu 35,3, Verdi 18,5Afd entrerebbe nel parlamento regionale con il 10,9%. Spd 9,9%

Brexit: Barnier, questioni chiave aperteNodo frontiere irlandesi ancora da risolvere

Brexit: stop ai negoziati fino a verticeSaranno i 27 leader a decidere come proseguire

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TEL AVIV

– Il governo israeliano ha approvato la costruzione di 31 nuove case ad Hebron in Cisgiordania, nella parte della città che si trova sotto controllo israeliano. Il progetto – preannunciato nei giorni scorsi dal ministro della difesa Avigdor Lieberman – prevede nel nuovo sobborgo ebraico di Hezekia due asili, un centro di cura e un parco pubblico. La decisione – hanno notato i media – è la prima del genere da 16 anni: ad Hebron nella zona controllata da Israele (settore H1) vivono alcune centinaia di ebrei, contornati da circa 200 mila palestinesi (settore H2). Hebron – dove si trova la Tomba dei Patriarchi, secondo luogo santo dell’ebraismo, e considerato sacro dai musulmani – è ritenuto uno dei posti più sensibili del conflitto e dal 2002 non sono state assegnate licenze di costruzioni ai residenti della zona ebraica. L’approvazione è stata salutata da Lieberman e dalla maggioranza di governo, mentre è stata contestata dall’opposizione di centro sinistra e dalle ong come ‘Peace Now’.
– PARIGI

– “Non soltanto un simbolo, anche qualcosa di concreto”: così la sindaca di Parigi, la socialista Anne Hidalgo, annuncia – in un’intervista a Le Journal du Dimanche – l’intenzione, fin qui inedita, di aprire i saloni dell’Hotel de Ville, il municipio di Parigi, a una cinquantina di senzatetto nel prossimo inverno. “Di giorno e di notte”, precisa, aggiungendo che sarà un provvedimento “permanente”.
L’apertura dei locali del Comune fa parte di un piano di nuovi posti di accoglienza per le migliaia di clochard e SDF (senza domicilio fisso) che a Parigi, ogni anno, rischiano di morire ai primi freddi. “Il Salone dei Conestabili e quello delle Tappezzerie – spiega la Hidalgo – al piano terra, saranno trasformati in accoglienza diurna, con servizio di pasti caldi e cure, ma anche in asilo per la notte, con letti, dormitori e sanitari…Questi vasti saloni, 750 metri quadri – aggiunge la sindaca – servivano da luoghi per esposizioni e ricevimenti. Un posto bellissimo”.
Restano alcune “questioni irrisolte” sulla strada di un accordo di divorzio sulla Brexit fra Regno Unito e Ue. Lo confermano in una nota ufficiale congiunta la premier Theresa May e il ministro Dominic Raab. Nella nota – diffusa contemporaneamente da Downing Street e dal dicastero per la Brexit dopo l’incontro a Bruxelles fra Raab e Michel Barnier – si ribadisce peraltro la volontà del governo di Londra di “fare progressi” per giungere all’intesa.”Negli ultimi giorni – recita la dichiarazione – i negoziati fra Regno Unito e Ue hanno prodotto progressi reali in un certo numero di dossier chiave”. “Tuttavia – si legge ancora – restano alcune questioni irrisolte relative al backstop”, il meccanismo di garanzia sul confine aperto fra Irlanda e Irlanda del Nord chiesto a titolo cautelativo da Bruxelles. Premesso questo, “il Regno Unito resta impegnato a fare progressi” ulteriori “al Consiglio Europeo di ottobre”.I 27 ambasciatori europei sono stati convocati per una riunione straordinaria sulla Brexit. Un accordo sulla Brexit non è ancora stato trovato. Secondo quanto spiegano altre fonti diplomatiche, l’incontro con gli sherpa dei 27, previsto per il pomeriggio dovrebbe essere cancellato, vista la situazione. La questione delle frontiere irlandesi resta il nodo cruciale ancora da risolvere.Le trattative sulla Brexit non riprenderanno in vista della cena a 27 al summit di mercoledì. Lo riferiscono tre fonti diplomatiche. Questo significa che starà ai leader decidere come andare avanti, dopo l’aggiornamento del capo negoziatore dell’Ue Michel Barnier di mercoledì sera. Anche Theresa May, che è stata invitata in una sessione prima della cena, avrà l’opportunità di esporre il suo punto di vista.

MONDO TUTTE LE NOTIZIE

I negoziatori britannico Dominic Raab e quello Ue Michel Barnier hanno trovato l’accordo sulla Brexit, con un periodo di transizione, per evitare shock economici. La notizia viene pubblicata da Politico.eu, che cita tre fonti diplomatiche. Non si hanno al momento altre conferme.
I 27 ambasciatori europei sono stati convocati per una riunione straordinaria sulla Brexit, stasera alle 18.30, secondo quanto riferiscono alcune fonti diplomatiche europee. Attualmente è in corso un incontro tra il ministro britannico per la Brexit Dominic Raab arrivato nel pomeriggio, a sorpresa, a Bruxelles, e il capo negoziatore della Ue Michel Barnier.

– BERLINO

– Alle elezioni bavaresi, la Csu è prima ma crolla al 35,5% (47,7% nel 2013) e perde la maggioranza assoluta, stando agli exit poll delle 18 divulgati da Ard. Trionfano i Verdi con il 18,5% (8,6% nel 2013). Ottimo risultato anche per i Freie Waehler 11,5% (9). Precipitano i Socialdemocratici con il 10% (20,6%). Alternative fuer Deutschland, che non era ancora rappresentata nel parlamento regionale conquista l’11%. I liberali raggiungono il 5% (3,3) la Linke è fuori con il 3.5 (2,1).
– BRUXELLES

– I negoziatori britannico Dominic Raab e quello Ue Michel Barnier hanno trovato l’accordo sulla Brexit, con un periodo di transizione, per evitare shock economici. La notizia viene pubblicata da Politico.eu, che cita tre fonti diplomatiche. Non si hanno al momento altre conferme.
– DAMASCO

– La Giordania e la Siria hanno raggiunto un accordo per la riapertura dell’importante valico di frontiera di Nasib, vitale per gli scambi commerciali, che negli ultimi tre anni era rimasto sotto il controllo dei ribelli anti-Assad. Il portavoce del governo di Amman ha spiegato che il passaggio di Nasib dovrebbe riaprire domani. La riapertura del valico darebbe una grande boccata d’ossigeno a Damasco, perché permetterebbe al regime di riprendere le esportazioni verso i paesi arabi, di fatto interrompendo l’isolamento diplomatico iniziato con lo scoppio della guerra civile nel 2011.
I ribelli conquistarono Nasib nel 2015, ma lo scorso luglio le forze armate siriane lo avevano ripreso, grazie anche alla mediazione dei russi.

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LONDRA

– Frenata da Londra sulle indiscrezioni di un accordo già raggiunto fra Gran Bretagna e Ue sulla Brexit. Dominic Raab ha fatto sapere che per ora resta a Bruxelles per continuare i colloqui anche domani, twitta George Parker, del Financial Times. Mentre l’agenzia Pa cita una fonte di alto livello del governo di Theresa May, secondo la quale “è interesse dell’Ue” dare in questa fase per scontata un’intesa che in effetti ancora non ci sarebbe, in particolare sul nodo dell’Irlanda del Nord.
– BERLINO

– Stando alle prime proiezioni delle urne bavaresi, divulgate da Ard, la Csu crolla al 35,3%, l’Spd precipita al 9,9%, i Verdi sfondano al 18,5, i Freie Waehler conquistano l’11,6%, l’ultradestra di Afd conquista il 10,9%, mentre l’Fdp raggiunge il 5,1%.
– BRUXELLES

– “Abbiamo incontrato Dominic Raab ed il gruppo dei negoziatori britannici. Nonostante gli sforzi intensi, alcune questioni chiave restano aperte, incluso quella del meccanismo di garanzia, il cosiddetto ‘backstop’, per evitare infrastrutture alle frontiere irlandesi. Aggiornerò i 27 e l’Eurocamera sui negoziati sulla Brexit”. Così il capo negoziatore dell’Ue Michel Barnier su Twitter.
– BRUXELLES

– Le trattative sulla Brexit non riprenderanno in vista della cena a 27 al summit di mercoledì.
Lo riferiscono tre fonti diplomatiche

. Questo significa che starà ai leader decidere come andare avanti, dopo l’aggiornamento del capo negoziatore dell’Ue Michel Barnier di mercoledì sera. Anche Theresa May, che è stata invitata in una sessione prima della cena, avrà l’opportunità di esporre il suo punto di vista. Intanto la riunione straordinaria dei 27 ambasciatori con Barnier è terminata.   [print-me title=”STAMPA”]