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DALLE 12:40 DI VENERDì 14 DICEMBRE 2018

ALLE 09:15 DI SABATO 15 DICEMBRE 2018

SOMMARIO

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Khashoggi: ‘ruolo cerchia bin Salman’
Erdogan, ‘Da Riad nessuna informazione, si ostacola verità’

Brexit: May, conclusioni 27 passo avanti’Con Juncker ho avuto una discussione decisa’

Battisti: Bonafede, chiedevamo da tempo’Saremo soddisfatti solo quando sarà in Italia

Usa: 40.000 uccisi da armi nel 2017E’ record degli ultimi 40 anni

Battisti: avvocato, è sparito da ieriLegale: ‘Non riesco a contattarlo, non so dove sia’

Sfida su foto Natale fra William e HarryWill e Kate fanno gli auguri coi figli. Più romantici Harry e Meghan

Strasburgo: salgono a 4 le vittimeMorto un altro dei feriti

Belgio,fuori Schengen chi blocca DublinoPremier, proposta che ha sempre più sostegno attorno a tavolo Ue

Avvocato Battisti, faremo ricorso’Siamo sorpresi dalla decisione del giudice’

Gaza: 75 feriti in incidenti al confineDimostrazioni di solidarietà con la Cisgiordania

Battisti: per la polizia è latitante’E’ in località ignota’. Il suo legale: conosce le conseguenze

Migranti: Juncker denuncia l’ipocrisia’Alcuni paesi rifiutano di potenziare controllo frontiere’

Gilet gialli: Macron, ora serve calmaMalessere legittimo trovi espressione in processi democratici

Strasburgo: Antonio Megalizzi è morto

Kenya: a Catania due turiste investiteAccolte da assessore Razza, ricoverate all’ospedale Cannizzaro

Brexit: Corbyn, May è a un punto mortoCapo opposizione a premier, ‘basta rinvii, Camera voti accordo’

Manovra: Merkel, fiduciosa in accordoColloqui con Commissione Ue positivi

Migranti: Sophia prorogata di tre mesiImpegno Paesi a trovare una soluzione sugli sbarchi

Juncker, Orban all’origine di fake newsAlcuni leader Ue responsabili delle bufale

Battisti: Temer firma per l’estradizioneDopo il mandato di cattura. Ma l’ex terrorista è latitante

Torregiani, dovevo sorvegliare Battisti?Figlio gioielliere ucciso, ma un agente davanti alla sua porta?

Australia, Gerusalemme ovest capitalePrimo ministro: Spostamento ambasciata da Tel Aviv dopo pace

Clima:in Cile nel 2019 conferenza Cop 25Annuncio presidente Piñera dopo rinuncia di Brasile e Costa Rica

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ISTANBUL

– “Quello che abbiamo saputo dalle registrazioni è che persone vicine al principe ereditario” saudita Mohammed bin Salman “hanno svolto un ruolo attivo” nell’omicidio di Jamal Khashoggi. Lo ha detto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, tornando a puntare il dito contro la cerchia ristretta di Mbs e l’ostruzionismo di Riad nelle indagini. “Il procuratore generale saudita non ha fornito alcuna prova o informazione al nostro procuratore” quando è venuto in Turchia, ha aggiunto citato da Anadolu, tornando a criticare il Regno per non aver estradato i 15 sospetti, “tra cui si trova l’assassino”.
“Purtroppo, alcuni Paesi musulmani non hanno detto la verità e non sono stati dalla parte della giustizia” in questa vicenda, ha concluso Erdogan.
– “L’impegno” dei 27 nelle conclusioni “hanno status legale e come tali sono benvenute. Sono un passo avanti e sono il primo vero chiarimento sul backstop”, ma c’è ancora “lavoro da fare” e lo “faremo velocemente”. Così la premier britannica Theresa May. “Con Juncker ho avuto una discussione decisa”, ha risposto poi a chi ha chiesto del dibattito animato immortalato stamani dalle telecamere del Consiglio europeo e già diventato virale sui social media.
Spiegando poi che l’aggettivo “nebulosa” usato ieri sera da Juncker nella conferenza stampa, non era riferito a lei, ma al negoziato in generale.
– “Il Supremo Tribunale Federale brasiliano, ha ordinato l’arresto di Cesare Battisti. Sono state accolte le nostre richieste di rigettare il suo reclamo. È ciò per cui il ministero della Giustizia sta lavorando da tempo. Ma saremo soddisfatti solo quando Battisti sarà estradato in Italia”. Così in un tweet il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede.
– NEW YORK

– Record di morti per arma da fuoco negli Stati Uniti: nel 2017 sono state 40.000, il livello più alto da quasi 40 anni. Lo afferma il Centers for Disease Control and Prevention, sottolineando che circa 14.542 persone sono state uccise con omicidi commessi con armi. Ma a contribuire al record è anche l’elevato numero di suicidi con pistole: sono stati 23.854.
– SAN PAOLO

– Igor Sant’Anna Tamasauskas, avvocato di Cesare Battisti, ha detto oggi che non sa dove si trova il suo cliente e che sta cercando di mettersi in contatto con lui da ieri, quando è stato reso noto l’ordine di arresto spiccato contro l’ex terrorista da Luiz Fux magistrato del Supremo Tribunale Federale (Stf) brasiliano, senza alcun successo.
La competizione mediatica fra duchi di Cambridge e duchi di Sussex si consuma a colpi di fotografie ufficiali per le feste natalizie. I figli del principe Carlo e di Lady Diana hanno reso pubblici oggi i ritratti che adorneranno i rispettivi biglietti d’auguri: William e Kate immortalati con i tre figli in un’atmosfera familiare; Harry e Meghan raffigurati di schiena, romanticamente abbracciati.
“Il biglietto natalizio di Harry e Meghan è migliore di quello di Will e Kate?’, titola oggi maliziosamente Sky News gettando benzina sul fuoco dei presunti dissapori fra le due coppie e soprattutto fra le due cognate. Lo scatto dei duchi di Cambridge, realizzato in autunno, li riprende in abiti casual con la famiglia al completo, seduti sul tronco di un albero del bosco della loro tenuta di campagna di Anmer Hall, nel Norfolk.
Il principe George di 5 anni, appare altalenarsi su una gamba mentre tiene appoggiata una mano alla spalla del padre, il quale a sua volta abbraccia la principessina Charlotte di 3 anni.
– PARIGI

– Sale a quattro il bilancio dei morti nell’attentato di martedì a Strasburgo, con la morte in ospedale di un altro dei feriti. Lo annuncia la procura di Parigi, senza fornire l’identità del deceduto.
– BRUXELLES

– Escludere da Schengen quei Paesi che continuano a bloccare la riforma di Dublino. E’ la proposta avanzata al vertice Ue dal premier belga Charles Michel e che, ha riferito lo stesso primo ministro, “raccoglie sempre più sostegno attorno al tavolo”. “Una cosa va insieme all’altra”, ha ammonito il premier, spiegando che nel trattato di Schengen “c’è una possibilità sul piano giuridico di attivare” alcune clausole “se si dovesse constatare un tentativo di blocco permanente della riforma di Dublino” sull’asilo ai rifugiati.
– SAN PAOLO

– Igor Sant’Anna Tamasauskas, avvocato di Cesare Battisti, ha annunciato che la difesa dell’ex terrorista “presenterà un ricorso perché sia rivista” la decisione del giudice Luiz Fux, che ha ordinato ieri il suo arresto in vista di una possibile estradizione verso l’Italia.
In una nota diffusa dal suo studio legale, Tamasauskas si è detto “sorpreso” dalla decisione di Fux, sottolineando che ha saputo della sua esistenza attraverso i media.
– GAZA

– Settantacinque palestinesi sono stati feriti oggi dal fuoco di militari israeliani o intossicati da gas lacrimogeni nel corso di incidenti sviluppatisi al confine orientale di Gaza nel contesto delle ormai consuete dimostrazioni del venerdi’ per la cosiddetta Marcia del Ritorno.
Lo riferiscono fonti mediche locali. In questa occasione, precisano fonti locali, i dimostranti hanno espresso solidarieta’ ai palestinesi della Cisgiordania che hanno indetto oggi a loro volta una Giornata di collera contro l’esercito israeliano.

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SAN PAOLO

– Cesare Battisti si trova “in una località ignota e non determinata” e dunque è considerato latitante dalle autorità brasiliane. Lo hanno detto oggi fonti della Polizia federale, citate dal sito del Globo.
L’avvocato dell’ex terrorista, Igor Sant’Anna Tamasauskas, non ha voluto confermare se il suo cliente è da considerare latitante, ma ha affermato: “Si tratta di una decisione personalissima che deve prendere lui, e lui sa quale sarebbero le conseguenze”, ha sottolineato Tamasauskas. Il legale è stato interpellato all’indomani dell’ordine di arresto per Battisti disposto da Luiz Fux, magistrato del Supremo Tribunale Federale (Stf). “Normalmente gli avvocati sono informati quando una decisione giudiziaria è stata eseguita”, ha detto il legale alla Bbc, spiegando che in questo caso “ieri abbiamo saputo solo della decisione presa (da Fux) e fra questa decisione e la sua esecuzione, Battisti ha avuto tempo per decidere cosa fare”.
– BRUXELLES

– “C’è un elefante bianco tra noi: l’ipocrisia”. Questa la denuncia formulata dal presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker al termine del vertice. “Noi abbiamo proposto di potenziare con 10.000 agenti il controllo delle frontiere esterne ma ora sono sorpreso di vedere che alcuni Paesi, quelli più interessati, rifiutano questa iniziativa”.
– BRUXELLES

– “Il nostro Paese ha bisogno di calma e di ordine, e di ritornare a un funzionamento normale”, anche perché “i ‘casseur’ approfittano di queste manifestazioni” del malessere reale dei francesi. Così il presidente francese Emmanuel Macron in vista della nuova mobilitazione dei gilet gialli domani. Il “malessere” legittimo dei cittadini francesi – ha aggiunto- deve trovare un’espressione nei “processi democratici” che esistono, in quanto le “rivendicazioni” non hanno “vocazione a perdurare in piazza”.
– PARIGI

– Antonio Megalizzi, il giovane reporter italiano rimasto gravemente ferito alla testa nell’attacco al mercatino di Natale di Strasburgo, è morto. Lo si apprende da fonti francesi.
– CATANIA

– Arriveranno stasera, dopo le 21, a Catania, con un volo protetto, organizzato con l’interessamento della Farnesina, Laura Bruno 32 anni, Mary Scordo 24, rimaste gravemente ferite in un incidente stradale in Kenya. Sono state dimesse dall’Aga Khan Hospital di Mombasa e saranno ricoverate nell’ospedale Cannizzaro, dove ci sarà ad attenderle anche l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza.
L’incidente stradale è avvenuto il 6 dicembre scorso. Mary e e Laura erano appena arrivate all’aeroporto di Mombasa ed erano sulla strada per Malindi dirette in un resort di Watamu per la loro vacanza, a bordo di una macchina privata con conducente che avrebbe avuto un incidente frontale con un’altra auto. Secondo fonti di stampa locali le due donne sarebbero state sbalzate dall’autovettura dopo lo scontro. Una di loro avrebbe riportato fratture alle gambe e al bacino e l’altra un trauma cranico.
– LONDRA

– “Le ultime 24 ore hanno confermato che la Brexit di Theresa May è morta e sepolta”: così il leader laburista, Jeremy Corbyn, che rinfaccia alla premier Tory d’aver “clamorosamente fallito nei suoi tentativi di ottenere qualunque cambiamento significativo al suo accordo pasticciato”. “Invece di continuare a trascinarsi avanti e far scadere pericolosamente il tempo a disposizione, il primo ministro – prosegue Corbyn – deve sottoporre questo accordo la settimana prossima al voto di ratifica e permettere al Parlamento di riprendere il controllo”.
– BRUXELLES

– “Sono fiduciosa che un accordo possa essere raggiunto”. Così la cancelliera tedesca Angela Merkel ha commentato le trattative in corso a Bruxelles tra Commissione Ue e governo italiano per trovare un’intesa che scongiuri l’apertura di una procedura per debito eccessivo.
“Il dialogo in corso è positivo, oggi Conte mi ha descritto approfonditamente il piano di riforme dell’Italia. Resto pienamente dalla parte della Commissione a cui spetta valutare” la manovra.

– BRUXELLES

– Via libera degli ambasciatori del Comitato politico e di sicurezza (Cops) alla proroga tecnica di tre mesi per Sophia, la missione Ue per il contrasto dei trafficanti di esseri umani nel Mediterraneo. La decisione arriva con l’impegno a trovare, nei tre mesi, una soluzione per ripartire i migranti salvati dalle navi dell’operazione, che ora vengono tutti sbarcati in Italia. Mesi di negoziato non hanno sbloccato l’impasse, e la proroga evita lo smantellamento di Sophia, il cui mandato scade il 31 dicembre.
– BRUXELLES

– “Al vertice ho detto chiaramente che alcuni dei capi di stato e di governo che siedono al tavolo europeo sono all’origine delle fake news, ad esempio quando Orban dice che io sono responsabile e colpevole della Brexit: quella è una fake news. Quando dice che i migranti sono responsabili della Brexit, un’altra fake news. Quindi, non attribuiamo sempre la responsabilità agli altri, controlliamo nella nostra cerchia chi è all’origine delle bufale”. Così il presidente della Commissione europea Jean Claude Juncker.

– SAN PAOLO

– Il presidente del Brasile, Michel Temer, ha firmato oggi il decreto di estradizione per Cesare Battisti, dopo che Luiz Fux, magistrato del Supremo Tribunale Federale (Stf), ha ordinato ieri l’arresto dell’ex terrorista, lasciando al capo dello Stato la responsabilità di decidere sulla sua consegna alla giustizia italiana, per scontare l’ergastolo al quale è stato condannato per la sua partecipazione in quattro omicidi. Battisti tuttavia è al momento latitante.

– Alberto Torregiani, figlio di Pierluigi, il gioielliere ucciso dai Pac di Cesare Battisti il 16 febbraio del 1979 questa volta decide di venire meno alla sua compostezza dopo la notizia che il presidente del Brasile, Michel Temer, ha firmato oggi il decreto di estradizione pe Battisti. “Si è reso irreperibile non so quante volte. Possibile che quando è stato chiesto il suo arresto non si potesse mettere un agente davanti alla sua porta per controllarlo? dovevo sorvegliarlo io?”.

 

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SIDNEY

– Il governo australiano ha deciso di riconoscere formalmente Gerusalemme Ovest come capitale di Israele, ma non trasferirà la sua ambasciata fino a quando non ci sarà un accordo di pace. A dirlo è il primo ministro australiano Scott Morrison, che ha aggiunto che l’Australia riconoscerà Gerusalemme Est come capitale della Palestina solo dopo che sarà raggiunto un accordo su una soluzione a due Stati.
L’ambasciata australiana non sarà spostata da Tel Aviv fino a quel momento. Mentre il trasferimento dell’ambasciata è rinviato, invece il governo australiano aprirà da subito un ufficio che si occupi di difesa e commercio a Gerusalemme e inizierà anche a cercare un luogo appropriato per l’ambasciata. Nel corso di un discorso, Morrisono ha specificato che “il governo australiano ha deciso di riconoscere Gerusalemme Ovest, sede della Knesset e di molte delle istituzioni governative, capitale di Israele”.

– SANTIAGO DEL CILE

– Il presidente cileno Sebastián Piñera ha annunciato che il Cile sarà sede nel 2019 della Conferenza delle parti (Cop) sul cambiamento climatico, denominata Cop 25, dopo che una decisione in questo senso è stata ratificata durante la recente conferenza realizzata a Katowice in Polonia.
A seguito dell’annuncio da parte del Brasile di rinuncia alla organizzazione della Cop 25, Cile e Costa Rica si sono candidati per assumersi la responsabilità di ospitare l’evento, ma le autorità costaricensi si sono ritirate adducendo ragioni finanziarie.
La conferenza di quest’anno ha avuto come obiettivo di determinare come si raggiungeranno gli obiettivi che sono stati assunti nel 2015 nell’ambito dell’Accordo di Parigi, quando si è stabilito di fare il possibile per mantenere l’aumento della temperatura globale molto al di sotto dei due gradi centigradi in relazione ai livelli pre-industriali e il più vicino possibile ad 1,5 gradi.
Commentando la decisione nel palazzo della Moneda, il presidente Piñera ha messo in risalto che nel prossimo appuntamento “avremo la tremenda responsabilità di guidare e avanzare verso un miglior controllo del cambiamento climatico e del riscaldamento globale seguendo i progressi fatti nella Cop 21 di Parigi e nella Cop 24 di Katowice”.
In Polonia la ministro dell’Ambiente cilena, Carolina Schdmit, ha ringraziato per “il grande sostegno della Conferenza delle Parti affinché il Cile ospiti la Cop 25 per far sì che essa restasse nella regione dell’America Latina e dei Caraibi”.       [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 20:47 DI MERCOLEDì 12 DICEMBRE 2018

ALLE 01:39 DI GIOVEDì 13 DICEMBRE 2018

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Caucaso, due agenti feriti da granata
Aggressione a Nazran, uccisi due assalitori

Brexit, Berlino vara ‘accompagnamento’E prevede anche diverse tutele in caso uscita disordinata da Ue

Bullizzato per cognome Trump, lo cambiaUndicenne del Delaware preso in giro dai compagni di scuola

Nucleare: Pompeo, Iran fuori controlloSegretario Stato Usa, divergenze con UE, embargo armi oltre 2020

Brexit: May ce la fa, non passa sfiduciaPremier confermata leader del partito da 200 deputati su 317

Strasburgo, diffuse foto assalitoreInquirenti lanciano appello a testimonianze su Twitter

Brexit: falchi Tory, ‘May si dimetta’Corbyn, voto Tory non ha significato per il Paese

Cop24: appello Onu a compromessoSeconda chiamata Guterres, si teme che colloqui possano fallire

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MOSCA

– Due poliziotti sono stati feriti dall’esplosione di una granata a Nazran, nel turbolento Caucaso russo, e sono ora in ospedale: lo riferisce il ministero dell’Interno russo precisando che gli assalitori sono stati uccisi dalla polizia. Secondo una fonte citata dall’agenzia Interfax, gli aggressori uccisi sono due. “Attorno alle 6 del pomeriggio di mercoledì – fa sapere il ministero dell’Interno russo – durante il fermo dei sospetti nel centro commerciale di via Kartoyev, uno di loro ha lanciato una granata contro i rappresentanti delle forze dell’ordine”.
– BERLINO

– Il governo di Angela Merkel ha varato oggi una bozza di legge definita “legge fiscale di accompagnamento alla Brexit”, per evitare “svantaggi indesiderati” e “tutelare la funzionalità e la stabilità del mercato finaziario”. La bozza contiene “regolamenti per settori come tasse, mercato finanziario, diritto del lavoro, sempre in collegamento con l’uscita della Gran Bretagna dall’Ue” e prevede anche il caso di una cosiddetta “hard Brexit”. È quello che ha spiegato il portavoce di Angela Merkel, Steffen Seibert, a Berlino, illustrando oggi in conferenza stampa alcuni contenuti della bozza presentata dal ministro del Lavoro, e spiegando che sono state concepite alcune forme di tutela per i cittadini britannici e tedeschi. Anche Angela Merkel ha annunciato nel Bundestag che Berlino si sta preparando anche all’ipotesi di una hard Brexit.
– NEW YORK

– Ridicolizzato dai suoi compagni a scuola a causa del cognome Trump. La vittima è Joshua, un ragazzino di 11 anni del Delaware il quale è stato costretto a cambiare il cognome perchè bersaglio di bullismo in classe. Secondo quanto ha spiegato la madre, i compagni continuavano a dargli dello stupido, del cretino e dell’idiota a causa dell’omonimia con il presidente degli Stati Uniti, anche se tra i due non esiste alcuna parentela. La famiglia del ragazzo ha anche detto di essere stata costretta l’anno scorso a toglierlo dalla classe e a provvedere alla sua istruzione a casa mentre frequentava l’ultimo anno delle elementari. Joshua inizierà la scuola media sotto un altro cognome.
– NEW YORK

– “Le operazioni balistiche dell’Iran sono fuori controllo e sfidano le risoluzioni dell’Onu”. Lo ha detto il segretario di Stato Mike Pompeo fuori dal Consiglio di Sicurezza annunciando un nuovo sforzo di leadership da parte degli Stati Uniti per una serie di misure che facciano da deterrenza sul programma balistico con potenzialità nucleari di Teheran”.
Pompeo ha ribadito che sul fronte dell’accordo sul nucleare iraniano Usa e Ue la pensano “in modo molto diverso”. Parlando in aula del Consiglio di Sicurezza, il capo della diplomazia Usa aveva poco prima chiesto di mantenere immutato l’embargo delle armi che, in base all’intesa sul nucleare, dovrebbe essere revocato nel 2020.
– LONDRA

– Theresa May si salva dalla ribellione interna: la premier si è infatti vista confermare stasera la fiducia come leader Tory da 200 deputati su 317: uno in più dei 199 con cui conquistò la guida del partito nel 2016 dopo le dimissioni di David Cameron seguite alla vittoria di ‘Leave’ nel referendum sulla Brexit del 2016.
– PARIGI

La polizia francese ha diramato questa sera una foto segnaletica di Cherif Chekatt, il sospetto attentatore di Strasburgo e lancia un appello a chiunque lo abbia visto ad entrare “immediatamente” in contatto con la centrale operativa. La foto segnaletica diffusa sul profilo Twitter della Police Nationale è accompagnata dalla descrizione fisica dell’assalitore: “29 anni, 1 metro e 80, corporatura normale, capelli corti, eventuale barba, pelle scura, segno sulla fronte”. “Individuo pericoloso, non intervenite da soli.
Contattate il 197”, si legge nel messaggio.
– LONDRA

– I brexiteers più oltranzisti del Partito Conservatore non si considerano sconfitti dal voto sulla mozione di sfiducia contro la leadership di Theresa May da loro promossa e respinta stasera dal voto di 200 deputati Tory contro 117. E anzi invitano la premier a valutare le dimissioni, visti i numeri comunque significativi del dissenso interno. “Se hai un terzo del tuo partito contro di te e 150 di coloro che ti hanno dato la fiducia sono a libro paga” del governo come ministri, sottosegretari o altro, come credi di poter andare avanti?”, si è chiesto polemicamente uno dei falchi storici, Peter Bone, parlando apertamente di “dimissioni”. Per il leader dell’opposizione laburista Jeremy Corbyn il voto di stasera in casa Tory non cambia il quadro politico britannico e “non fa differenza per la vita delle persone”. “Il primo ministro ha perso la maggioranza in Parlamento, il suo governo è nel caos e non è in grado di portare a casa una Brexit che funzioni per il Paese e metta al primo posto l’economia”.
– KATOWICE (POLONIA)

– Il segretario generale delle Nazioni Unite ha esortato i Paesi a trovare dei compromessi per affrontare il riscaldamento globale, di fronte al timore che la Cop24 in corso a Katowice, in Polonia, si concluda senza un accordo sostanziale.
Nel suo secondo drammatico appello alla conferenza nel giro di 10 giorni, Antonio Guterres ha detto ai ministri e ai diplomatici di quasi 200 Paesi che dovrebbero considerare il destino delle future generazioni. “E’ ora di raggiungere dei compromessi politici – ha detto – . Questo significa sacrifici individuali, ma che porteranno benefici a livello collettivo”. ” L’appello giunge nel momento in cui la conferenza, della durata di due settimane, passa da una fase tecnica a una politica.
Gli ambientalisti mettono in guardia dai rischi di un fallimento della conferenza e accusano i soggetti più autorevoli, inclusa l’Unione europea, di non spingere abbastanza a favore di un accordo.       [print-me title=”STAMPA”]

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MACRON. BREXIT

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MACRON. BREXIT

AGGIORNAMENTO DELLE 21:47

DI LUNEDì 10 DICEMBRE 2018

MACRON. BREXIT

“Non dimentico la collera dei francesi. Questa indignazione è condivisa da molti, non posso sminuire la loro collera. Abbiamo risposto all’aumento della tassa sui carburanti che è stata annullata, ma servono misure profonde. La collera è giusta, in un certo senso”. Lo ha detto il presidente francese, Emmanuel Macron, nel suo discorso televisivo ai francesi dopo la protesta dei gilet gialli.
MACRON. BREXIT

BRUXELLES

– “Ho deciso di convocare un Consiglio europeo sulla Brexit” a 27 “giovedì. Non rinegozieremo l’accordo, ed in particolare il backstop, ma siamo pronti a discutere su come facilitare la ratifica del Regno Unito”. Così il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk dal suo profilo Twitter. “Il tempo sta finendo – aggiunge – discuteremo anche della nostra preparazione per uno scenario di mancata intesa”.      [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 02:41 ALLE 09:06

DI LUNEDì 10 DICEMBRE 2018

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Usa: lascia favorito sostituto Kelly
Nick Ayers lavorerà a rielezione Trump. Ora 4 candidati

Brexit: leadership May nel mirinoSe accordo bocciato. E Corbyn pronto a guidare governo minoranza

Khashoggi: ultime parole ‘non respiro’Fonte rivela trascrizione registrazione omicidio

Tokyo, Huawei esclusa da appalti pubbliciGoverno cede a pressioni Usa ma attento a rapporti con Pechino

Nissan, Ghosn incriminato in GiapponeAccuse di illeciti finanziari, agli arresti dal 19 novembre

Tunisia: arrivano i gilet rossiInsegnanti annunciano mobilitazione

Elezioni Armenia,maggioranza per premierIl 70,4% dei voti, con la sua alleanza ‘Il mio passo’ – Amnesty, in Italia ‘gestione repressiva’ delle migrazioni
Il rapporto dell’organizzazione delinea un quadro negativo del Paese

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WASHINGTON

– Nick Ayers non prenderà il posto di John Kelly come capo dello staff della Casa Bianca.
Ayers, attuale capo dello staff del vicepresidente Mike Pence, ha twittato che lascerà invece l’amministrazione a fine anno e lavorerà “con il team di Maga (Make America great again, ndr) per far avanzare la causa”, un riferimento alla campagna per la rielezione di Donald Trump. Fonti riferiscono che Ayers, 36 anni, un operativo repubblicano, lavorerà con il super Pac della prossima campagna del tycoon. Secondo il Washington Post, avrebbe declinato l’offerta alla luce delle difficoltà incontrate da Kelly e dal suo predecessore, Reince Priebus, in una Casa Bianca dominata ancora da intrighi e tensioni.
Secondo i media Usa, sono quattro ora i candidati all’esame del presidente. Tra questi il direttore dell’ufficio management e budget Mick Mulvaney, che è anche capo ad interim dell’ufficio per la protezione finanziaria dei consumatori, e il deputato repubblicano Mark Meadows.
– LONDRA

– Tornano a materializzarsi, sui media britannici, le sfide di potenziali pretendenti a scalzare Theresa May dalla leadership del Partito conservatore, alla vigilia del voto sulla ratifica parlamentare dell’accordo sulla Brexit in calendario – salvo rinvii che per ora Downing Street esclude – domani sera. Voto che rischia di risolversi in una sconfitta sonora per la premier e forse in una crisi di governo.
In interviste in tv, ben tre ex ministri brexiteers – Boris Johnson, Dominic Raab ed Esther McVey, dimessi in dissenso dalla linea May – si sono rifiutati di escludere una loro candidatura.
Johnson, sul Telegraph di oggi, s’è anzi poi spinto più in là: delineando un suo piano per rinegoziare con Bruxelles rifiutando il backstop sul confine irlandese, ventilando un dimezzamento del conto di divorzio da 39 miliardi di sterline e intensificando i preparativi di un ‘no deal’. Il leader laburista Jeremy Corbyn ha fatto sapere d’essere pronto a subentrare a Downing Street anche in mancanza di nuove elezioni.
– WASHINGTON

– “Non posso respirare”: sono le ultime parole pronunciate da Jamal Khashoggi, il giornalista saudita dissidente ucciso nel consolato di Riad a Istanbul da agenti del suo Paese. Lo riporta la Cnn, citando una fonte informata sull’indagine nell’omicidio del reporter e che ha letto la trascrizione dell’audio contenente i suoi ultimi strazianti momenti di vita. Secondo la fonte è chiaro che l’uccisione non era la conseguenza non voluta di un improvvisato tentativo di sequestro ma l’esecuzione di un piano premeditato per eliminare il giornalista.
– TOKYO

– Il governo giapponese conferma le anticipazioni della stampa e annuncia l’esclusione dei due colossi cinesi delle telecomunicazioni, Huawei e Zte, dagli appalti pubblici, a causa dei presunti rischi sulla cybersecurity in ambito militare e finanziario. La decisione di Tokyo segue quella dello scorso agosto degli Stati Uniti, che tramite il ‘National Defense Authorization Act’ avevano vietato i prodotti della Huawei e Zte negli apparati statali, a causa degli stretti legami ipotizzati tra il governo cinese e le due aziende. Nell’annunciare la decisione l’esecutivo di Tokyo non ha fatto riferimento diretto alla due società, per non inasprire i rapporti commerciali con la Cina, ma si è limitato a specificare la delicata procedura dei contratti riguardanti la sicurezza nazionale.
– TOKYO

– Il pubblico ministero giapponese ha formalizzato l’incriminazione per Carlos Ghosn, ex-presidente del gruppo Nissan-Renault-Mitsubishi Motors, detenuto in un centro penitenziario a nord di Tokyo dal 19 novembre. L’ex tycoon 64enne è accusato di aver violato i regolamenti finanziari in tema di compensi e di altri illeciti finanziari per un periodo di almeno 5 anni, fino al 2014.
– TUNISI

– Sul modello dei Gilet gialli francesi nasce in Tunisia il movimento dei Gilet rossi. Ad annunciarlo lo stesso movimento sulla propria pagina facebook, rivendicando per i giovani “dignità e diritto ad una vita degna” e denunciando la visione sfuocata dell’attuale classe politica e il divario esistente tra essa e il popolo tunisino. Per ora solo virtuale, il movimento, “aperto a tutti” e pacifico, avrà numerosi coordinamenti regionali e locali

sparsi in tutto il Paese, si legge nel comunicato di presentazione del gruppo. السترات الحمراء Gilets Rouges.
Intanto, la Federazione generale per l’insegnamento secondario in Tunisia ha annunciato una mobilitazione permanente a partire da oggi in tutti i provveditorati del Paese e una ‘Giornata della rabbia’ per il 12 dicembre con una manifestazione di protesta nella capitale. Per il 19 dicembre è previsto inoltre un sit-in davanti alla sede del ministero dell’Educazione.
– Il premier armeno ad interim, l’ex giornalista 43enne Nikol Pashinian, ha ottenuto la maggioranza in Parlamento alle elezioni di ieri con l’alleanza ‘Il mio passo’: lo ha reso noto la Commissione elettorale del Paese, riporta la Bbc online. La sua alleanza, che include il suo partito ‘Contratto civile’, ha ottenuto il 70,4% dei voti.-

“Gestione repressiva del fenomeno migratorio”, “erosione dei diritti umani dei richiedenti asilo”, “retorica xenofoba nella politica”, “sgomberi forzati senza alternative”. Non è un quadro positivo dell’Italia, quello delineato dal rapporto “La situazione dei diritti umani nel mondo. Il 2018 e le prospettive per il 2019”, pubblicato da Amnesty International in occasione del 70esimo anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani.

Il governo Conte, scrive la ong, “si è subito distinto per una gestione repressiva del fenomeno migratorio”, in cui “le autorità hanno ostacolato e continuano a ostacolare lo sbarco in Italia di centinaia di persone salvate in mare, infliggendo loro ulteriori sofferenze e minando il funzionamento complessivo del sistema di ricerca e salvataggio marittimo”. Parlando del Dl sicurezza, Amnesty afferma che contiene misure che “erodono gravemente i diritti umani di richiedenti asilo e migranti e avranno l’effetto di fare aumentare il numero di persone in stato di irregolarità presenti in Italia”.

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DALLE 00:34 ALLE 07:40

DI SABATO 01 DICEMBRE 2018

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Brexit: Gb, si dimette sottosegretario
All’Università, Sam Gyimah.Voterà contro piano May in Parlamento

Terremoto in Alaska,Trump promette fondiUsgs corregge intensità sisma, è stato di magnitudo 7

Sì accordo affidamento Jolie-PittLe star hanno sei figli, di cui tre adottati

Coree: Seul, soldato Nord diserta al SudPrimo caso dopo allentamento tensioni anche militari tra 2 Paesi

Usa: George Bush padre è morto a 94 anniLo ha reso noto il figlio George W. Bush

Bush: Obama, perso un umile servitoreL’ex presidente è il primo a twittare

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Il sottosegretario all’Università britannico, Sam Gyimah, si è dimesso in segno di protesta contro il piano sulla Brexit ed ha promesso che voterà contro l’accordo in Parlamento. Si tratta del settimo membro del governo della premier Theresa May a rassegnare le dimissioni per questo motivo. Secondo Gyimah, riporta il Guardian, il piano concordato con Bruxelles significa che Londra non avrà più voce in capitolo negli affari della Ue, ma dovrà ancora rispettare le regole di Bruxelles.
– ANCHORAGE (ALASKA)

– Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha inviato via tweet un messaggio al popolo dell’Alaska, colpito ieri da un forte terremoto. “Al grande popolo dell’Alaska – scrive il presidente -. Siete stati colpiti duramente da un “big one”. Seguite le indicazioni dei professionisti altamente qualificati che sono lì per aiutarvi.
Il governo federale non risparmierà alcuna spesa. Dio vi benedica tutti!”. Il sisma, che è stato di magnitudo 7 (l’istituto geologico statunitense Usgs ha corretto al rialzo il risultato dei primi rilevamenti) ha prodotto seri danni agli edifici e alle strade, anche se non risultano vittime. L’ex governatore dell’Alaska ed ex candidata alla vicepresidenza per il Gop Sarah Palin ha rassicurato in un tweet che la sua famiglia è incolume, ma che la sua casa “non lo è”, così come quella “di molti, molti altri”.Seri danni hanno subito le ferrovie, che hanno sospeso ogni servizio. Chiuso a titolo precauzionale anche il gasdotto, in attesa di verifiche.
– Le star di Hollywood Angelina Jolie e Brad Pitt hanno raggiunto un accordo per l’affidamento dei loro figli: lo riporta la Bbc online, che cita l’avvocato di Jolie.
La coppia, che ha sei figli di cui tre adottati, si era separata nel 2016 dopo due anni di matrimonio. Il legale non ha precisato i termini dell’accordo.
Dopo l’annuncio della separazione la coppia aveva iniziato una dura battaglia per l’affidamento dei figli, durante la quale Pitt è stato anche indagato per possibili abusi su uno di loro: le indagini erano scattate per un episodio che si sarebbe verificato a bordo di un aereo privato. L’attore era stato poi assolto dall’Fbi e dal Dipartimento per i minori e la famiglia della contea di Los Angeles nel novembre 2016.
– PECHINO

– Un soldato nordcoreano ha disertato raggiungendo il Sud attraverso il confine di terra, in una fase di forte allentamento delle tensioni anche militari tra le due Coree. E’ quanto ha detto il Comando di Stato maggiore congiunto di Seul, secondo cui l’episodio è avvenuto stamane, alle 7:56 locali (23:56 di venerdì in Italia). “Le relative agenzie hanno intenzione di interrogarlo per capire i dettagli su come abbia fatto a raggiungere il Sud”, ha spiegato il Comando, secondo l’agenzia Yonhap.
La vicenda ha particolare rilevanza considerando che si tratta del primo caso di diserzione dalla demolizione concordata da Sud e Nord di 10 torrette di guardia ciascuno lungo il confine e dalla bonifica di una vasta area della zona demilitarizzata (Dmz) da centinaia di mine, al fine tra l’altro di avviare la prima operazione congiunta di ricerca dei resti dei soldati uccisi nella Guerra di Corea (1950-53).
– WASHINGTON

– George H. Bush, 41mo presidente degli Stati Uniti, e’ morto all’eta’ di 94 anni. Lo ha reso noto il figlio George W. Bush con una nota.

– WASHINGTON

– “L’America ha perso un patriota e un umile servitore”: così Barack Obama su Twitter ricorda l’ex presidente George H. Bush pochi minuti dopo l’annuncio della sua morte a 94 anni. “I nostri cuori oggi sono pesanti ma pieni di gratitudine. E i nostri pensieri vanno al’intera famiglia Bush stanotte e a tutti quelli che sono stati ispirati dall’esempio di George e barbara Bush”, aggiunge Obama.      [print-me title=”STAMPA”]

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DI MARTEDì 27 NOVEMBRE 2018

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Onu, primo aiuto emergenza a Venezuela
9,2 mln dlr da Cerf per 5 progetti per popolazione a rischio

Brexit: May rilancia sfida a CorbynPremier difende suo accordo in tour, ma studio stima -5,5% Pil

Francia: arrestato dirigente del SenatoSospettato d’aver fornito informazioni a una ‘potenza straniera’

Ucraina: 007 russi, fermati agenti KievCapo servizi ucraini conferma, ‘uno di loro gravemente ferito’

Emirati: accademico Gb tornato a LondraHedges era stato condannato all’ergastolo per spionaggio

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CARACAS

– Per la prima volta il Venezuela ha ottenuto uno stanziamento di 9,2 milioni di dollari di un Fondo Onu per finanziare 5 progetti di assistenza sanitaria e alimentare. E’ quanto emerge da una tabella riassuntiva pubblicata oggi nel sito del Fondo centrale di risposta alle emergenze (Cerf) dell’Onu. I fondi finanzieranno 3 progetti principali: Unicef per i bambini sotto i 5 anni (2.662.108 dollari); Fondo dell’Onu per la popolazione (Unpfa) per la violenza di genere e di tutela della salute riproduttiva delle donne (1.727.515 dollari) e della ong QUIEN che si preoccupa dell’efficienza delle unità di pronto soccorso delle strutture sanitarie (3.650.870 dollari). Altri 2 progetti di minore entità sono sviluppati dall’Alto Commissariato per i rifugiati (Unhcr) per alimentazione di emergenza per salvare vite di emigranti (762.268), e della Organizzazione internazionale delle migrazioni (Iom) per salvare vite di venezuelani in movimento in comunità di frontiera negli Stati di Apure, Tachira e Zulia (400.000).
– LONDRA

– Theresa May è decisa a spiegare la Paese, in un tour del Regno che inizia oggi in Galles e Irlanda del Nord, l’accordo raggiunto con l’Ue sulla Brexit e, al contempo, rinnova la sfida al leader laburista, Jeremy Corbyn, per un dibattito in tv.
“Io intendo spiegare perché credo che questo accordo sia l’accordo giusto per il Regno Unito e, sì, sono pronta anche a un dibattito con Jeremy Corbyn”, scrive May sul Sun a due settimane dal voto di ratifica dell’11 dicembre ai Comuni.
“Perché io ho un piano e lui un piano non lo ha”, incalza.
Immediata la replica di un portavoce del leader dell’opposizione: “Jeremy già pregusta di poter dibattere faccia a faccia con Theresa May del suo accordo-pasticcio sulla Brexit e del futuro del Paese”. Futuro che secondo uno studio di King’s College e Institute for Fiscal Studies potrebbe del resto vedere una contrazione del 5,5% dell’economia britannica in 10 anni, stimando i possibili effetti dell’accordo May rispetto alla permanenza nell’Ue.
– PARIGI

– Un alto funzionario del Senato francese è stato arrestato dai servizi di informazione perché sospettato di spionaggio in favore della Corea del Nord: lo ha reso noto una fonte vicina all’inchiesta. L’uomo è stato fermato domenica sera nell’ambito di un’inchiesta aperta a marzo dalla procura di Parigi per “raccolta e consegna di informazioni potenzialmente in grado di recare danno agli interessi fondamentali della Nazione a una potenza straniera”.Gli inquirenti della Dgsi, i servizi francesi, cercano ora di stabilire se il funzionario, Benoit Quennedey, fra gli amministratori della direzione architettura, patrimonio e giardini del Senato, abbia effettivamente “fornito” informazioni al regime di Pyongyang. Secondo la trasmissione tv Quotidien, che ha dato per prima notizia dell’arresto, l’ufficio di Quennedey al Senato è stato perquisito.
– MOSCA

– Le navi della Marina ucraina sono entrate nelle acque territoriali della Russia su esplicite istruzioni delle autorità di Kiev e due agenti dell’Sbu, i servizi di sicurezza ucraini, erano a bordo per coordinare la provocazione. E’ quanto sostiene l’Fsb, il servizio di sicurezza interno russo. Un militare ucraino, arrestato in seguito all’incidente nello stretto di Kerch, avrebbe poi confessato la natura “provocatoria” dell’incidente. “Le richieste radio (dalle guardie di frontiera russe, ndr) sono state deliberatamente ignorate, c’erano armi e mitragliatrici a bordo: ero consapevole che si trattava di azioni provocatorie”, ha dichiarato il comandante Vladimir Lesovoy, stando a quanto sostiene la Tass.
Il capo dell’Sbu, Vassily Grizak, ha confermato a Interfax che a bordo delle navi fermate dai russi c’erano “collaboratori del dipartimento di controspionaggio del servizio” e uno di loro, un ufficiale, sarebbe stato “gravemente ferito”.
– E’ tornato a Londra oggi con un volo da Dubai l’accademico britannico Matthew Hedges, dopo aver ricevuto la grazia in seguito alla condanna all’ergastolo per spionaggio negli Emirati Arabi Uniti). Lo riporta la Bbc.
Al suo ritorno l’uomo ha ringraziato la sua “coraggiosa e forte” moglie Danilea Tejada per aver contribuito al suo rilascio.
Hedges, 31 anni, ha sempre respinto le accuse, dicendo che stava solo facendo ricerche per il suo dottorato alla Durham University, ma il portavoce del governo emiratino ha mostrato alla stampa un video in cui Hedges confessa di far parte dei servizi segreti inglesi MI6.
La grazia è stata concessa a lui e a più di 700 carcerati in occasione della giornata nazionale.   [print-me title=”STAMPA”]

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DI MARTEDì 27 NOVEMBRE 2018

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Gb, accordo commerciale Usa è possibile
Downing St.,’già poste basi per trattato libero scambio con Usa’

Russiagate: Mueller, Manfort ha mentitoNyt, violato accordo cooperazione siglatO due mesi fa

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LONDRA

– L’accordo sulla Brexit sottoscritto dalla premier Theresa May con Bruxelles non rappresenta un ostacolo a un futuro trattato di libero scambio privilegiato fra Londra e Washington dopo l’uscita della Gran Bretagna dall’Ue: lo sostiene un portavoce di Downing Street in risposta alle affermazioni di senso contrario del presidente Donald Trump.
“Noi – dice – abbiamo già posto le basi per un ambizioso accordo commerciale con gli Usa nelle riunioni di gruppi di lavoro congiunti che, finora, si sono incontrati cinque volte”.
– NEW YORK

– Paul Manafort, l’ex presidente della campagna di Donald Trump, ha violato l’accordo siglato due mesi fa con cui si impegnava a cooperare con il procuratore speciale per il Russiagate, Robert Mueller. E lo ha fatto mentendo ripetutamente agli investigatori. Lo riporta il New York Times, citando documenti depositati dallo staff di Mueller.
Manafort avrebbe mentito nel corso di interrogatori con la squadra di Mueller e con l’Fbi.   [print-me title=”STAMPA”]

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DI DOMENICA 25 NOVEMBRE 2018

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Manovra, Conte: ‘Scambi con Merkel-Macron, clima buono’. Juncker: ‘Non siamo in guerra’
Toni distesi il giorno dopo la cena sulle misure economiche italiane. Il presidente della commissione Ue: ‘Ti amo Italia’

Editoria, Calabresi: ‘Oggi si vuole propaganda senza filtro”Liberateci dalla stampa’, mattinata organizzata da Repubblica al teatro Brancaccio a Roma

Regionarie bis per M5S, domani si votaUna quindicina i candidati, spunta la novità del doppio turno

Manovra: Tajani, rischiamo arrivo TroikaSoltanto effetti negativi nei confronti nostra economia Borsa

Mattarella, troppa violenza sulle donneFavorire condizioni e superare ostacolo anche in ambiente lavoro

Violenza donne: Conte, serve svoltaAbbattiamo uniti muro della paura: nessuna donna si senta sola

Conte, scambi con leader Ue, clima buonoConfidiamo di completare percorso con reciproca soddisfazione

Conte, giù il deficit? Parlo di riformePuntiamo a realizzare promesse fatte

Famiglia, presidente Forum: ‘Urge patto per natalità’De Palo confermato come presidente nazionale

Prodi, a primarie Pd nomi, non programmiQuesto è gravissimo, si dica che Paese e che partito si vuole

Manovra: Merkel, spero intesa Italia-UeHo chiesto a Conte di aggiornami su cena ieri

Manovra: Prodi, attenti ai mercatiSaggezza vuol dire coerenza,rapporti umani per evitare incidenti

Brexit: Conte, non è giornata felice’Tutelati i 600mila italiani che vivono in Gb’

Prodi, prima si trattava, ora minaccianoSegnala differenza tra questo governo e quelli di centrosinistra

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“C’è stato modo di scambiare opinioni con Merkel, Macron e altri, il clima si conferma buono, c’è fiducia reciproca, confidiamo di poter completare il percorso con reciproca soddisfazione”: così il premier Giuseppe Conte al termine del vertice europeo sulla Brexit. Conte ha inoltre sottolineato che ieri con Juncker “c’è stato un clima molto sereno, di confronto, c’è un dialogo aperto”. “Non abbiamo parlato di saldi finali”, ha replicato il premier a chi gli chiedeva se si fosse discusso di numeri della manovra ma piuttosto delle “nostre riforme e del nostro piano, stiamo rivoluzionando il Paese”.
Intanto secondo quanto si apprende da fonti di governo, si terrà domani sera il vertice di Palazzo Chigi sulla manovra tra il premier Giuseppe Conte, i vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini e il ministro dell’Economia Giovanni Tria.
VIDEOJuncker ribadisce il dialogo: “Ho messo in chiaro ieri sera che non siamo in guerra con l’Italia”. Juncker ha detto che la cena sulla manovra con il premier Conte che è stata “vivace e interessante”. Al termine dell’incontro “abbiamo concordato di restare in contatto permanente per diminuire le divergenze di vedute tra la Commissione e l’Italia”.
“Ovviamente spero in un buon esito dei negoziati” tra l’Italia e la Commissione Ue sulla manovra, ha detto la cancelliera tedesca Angela Merkel al termine del vertice Ue sulla Brexit. “Ho parlato molto brevemente con il premier Conte e gli ho chiesto di aggiornarmi sull’incontro di ieri” con il presidente dell’esecutivo Jean-Claude Juncker e i commissari Moscovici e Dombrovskis, ha raccontato Merkel, dicendosi “lieta” che ci sia un dialogo nel contesto del processo guidato dalla Commissione.
“Con il premier italiano Conte ho avuto una buona discussione a margine del Consiglio e proseguiremo il lavoro insieme, questo è quello che mi aspetto dall’Italia e che l’Italia si aspetta dalla Francia”, ha detto il presidente francese Emmanuel Macron in conferenza stampa.
“Attenzione che, oltre all’Italia e all’Europa, c’è un terzo protagonista, il mercato. C’è uno spread che va su e giù, ci sono investitori esteri che sono diffidenti e fondi che lasciano il Paese. Bisognerebbe avere serenità e un po’ di saggezza per evitare altri incidenti”: così l’ex premier e ex Presidente della Commissione Ue, Romano Prodi, a “Mezz’ora in più”, su Rai 3. “Saggezza – aggiunge – vuol dire coerenza e un messaggio che viene capito, rapporti umani normali. Invece oggi c’è sempre qualche dichiarazione, qualche insulto”.

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“Il potere non ha mai amato l’informazione ma oggi l’idea è saltare la mediazione della stampa con i cittadini, e presentare questo come una novità. E’ una truffa per ottenere una propaganda senza filtro”. Lo ha detto il direttore di Repubblica Mario Calabresi, in apertura dell’incontro a ingresso libero organizzato dal quotidiano “Liberateci dalla stampa, la tentazione del nuovo potere globale”, in corso al Teatro Brancaccio di Roma.
Prima dell’inizio degli interventi la platea piena ha tributato una standing ovation all’ingresso in sala di Eugenio Scalfari. Cercare di escludere la stampa “non l’ha inventato ne’ Trump, ne’ Beppe Grillo – ha aggiunto Calabresi, ricordando episodi avvenuti con Obama e Renzi -. Avete mai visto una conferenza stampa di Grillo? Sul suo blog esiste un tariffario per le interviste. Salvini occupa i social 24 ore al giorno”. Si sta cercando di eliminare, ha ricordato, la mediazione dell’informazione in tutto il mondo, dal Brasile con Bolsonaro all’India con Modi, alle Filippine con Duterte “che ha coniato per Maria Ressa (di cui è stata proposta una video intervista), giornalista che indaga sulle ingiustizie nel Paese, il termine ‘press-titute, molto simile al recente ‘giornalisti puttane'”. Oggi “rispetto al passato si è fatto un passo in avanti. Mai prima d’ora il potere aveva cercato non solo di non rispondere ai cittadini ma di rivolgersi a loro per convincerli che è la stampa a tradirlo, a mentirgli. Certo anche la stampa ha le sue colpe, forse abbiamo difeso troppo lo status quo, ma non può essere una giustificazione a questa guerra che si vuole del popolo contro i media”.
Al convegno “Liberateci dalla stampa: la tentazione del potere globale”: una mattinata di incontri interamente organizzata da Repubblica con giornalisti, scrittori, ospiti internazionali e personalità della cultura per parlare di libertà di stampa e delle tattiche dei nuovi potenti contro l’informazione. Sul palco Mario Calabresi, Ezio Mauro, Lucia Annunziata, Massimo Giannini, Marco Damilano. Con i contributi video di Roberto Saviano e Vittorio Zucconi.

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CAGLIARI

– Regionarie bis, si vota: domani, lunedì 26 novembre, gli iscritti abilitati a votare su Rousseau residenti in Sardegna, saranno chiamati a scegliere il candidato presidente per il Movimento Cinquestelle in vista delle elezioni per il rinnovo del Consiglio regionale, previste per febbraio 2019. L’annuncio è stato pubblicato sul blog delle stelle.
Ancora riserbo sui nomi e sul numero dei candidati che, secondo le prime indiscrezioni, dovrebbero essere almeno una quindicina. Questa forte adesione ha spinto gli organizzatori a introdurre una novità. Al termine di questo primo turno di votazione, i cinque candidati più votati accederanno al secondo turno, che determinerà il candidato presidente.
Ogni iscritto ha a disposizione una preferenza per il primo turno e una per il secondo. La votazione sarà attiva su Rousseau, dalle 10 alle 22.
– BRUXELLES

– “La procedura di infrazione provocherebbe soltanto effetti negativi nei confronti della nostra economia, dello Spread e della Borsa. A parte le sanzioni che arriverebbero nel tempo e poi anni di controlli da parte della commissione europea”. Inoltre “c’è il rischio poi di avere la Troika, insomma solo effetti negativi”. Così il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani che lancia l’appello al governo: “finché è in tempo modifichi una manovra che fa soltanto danni agli italiani”.
– “Nel nostro Paese il fenomeno della violenza sulle donne è ancora tragicamente alto e la sua denuncia ancora troppo reticente. Si devono, quindi, favorire le condizioni migliori per superare questo ulteriore ostacolo soprattutto negli ambienti – come quello lavorativo – dove risulta più difficile”. Lo afferma il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne.
– “Per fermare questa strage abbiamo il dovere morale di mettere in campo ogni azione in nostro potere per invertire la rotta. Il Governo è impegnato in prima linea con interventi, misure e strumenti a sostegno delle donne vittime di violenza. Siamo consapevoli che non basta uno slogan per fermare questa spirale di violenza. Siamo altrettanto consapevoli che serve una volta per tutte una svolta culturale, spesso evocata negli ultimi anni ma che, purtroppo, stenta ancora a concretizzarsi nella vita di tutti i giorni”. Lo scrive, in un post su facebook, il premier Giuseppe Conte in occasione della giornata contro la violenza sulle donne sottolineando la necessità di “abbattere il muro della paura: nessuna donna che subisce violenza, fisica o psicologica, deve più sentirsi sola”.
– BRUXELLES

– “C’è stato modo di scambiare opinioni con Merkel, Macron e altri, il clima si conferma buono, c’è fiducia reciproca, confidiamo di poter completare il percorso con reciproca soddisfazione”: così il premier Giuseppe Conte al termine del vertice europeo.
– BRUXELLES

– “Noi ragioniamo sempre sulle riforme e su quello che occorre per realizzare le promesse che abbiamo fatto”: così il premier Giuseppe Conte al termine del vertice europeo rispondendo a chi gli chiedeva se con Salvini e Di Maio discuterà anche di abbassare il deficit ora al 2,4%.

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Il Forum delle Associazioni Familiari ha confermato come presidente nazionale Gigi De Palo, già presidente uscente. Con lui sono state rielette vicepresidenti nazionali Emma Ciccarelli e Maria Grazia Colombo. L’elezione, con cui sono stati votati anche i nuovi delegati del Forum Famiglie, è stato il momento conclusivo della giornata di assemblea pubblica, nel corso della quale è stato tracciato un bilancio del triennio appena concluso e sono state gettate le basi programmatiche per i prossimi anni.
De Palo, 42 anni, giornalista e scrittore, è stato ex-presidente delle Acli di Roma e del Forum delle Associazioni Familiari del Lazio. Attualmente è membro dell’Osservatorio per la Famiglia e del Parlamento del Terzo Settore. Il prossimo mandato come presidente del Forum Famiglie – realtà che comprende oltre 580 realtà associative nazionali e locali, portando avanti le istanze di circa 4 milioni di famiglie – durerà quattro anni.
“Urge un patto per la natalità. Dobbiamo mettere i giovani nelle condizioni di fare famiglia”, ha sottolineato Gianluigi De Palo all’assemblea generale a Roma. “Siamo in una crisi demografica – ha aggiunto – che è la più lunga e diffusa della nostra storia” e “siamo entrati in una trappola demografica”.
“In Italia il vero debito pubblico, il vero spread è nelle culle, quello su cui rischiamo di perdere il futuro. È un debito che non recuperiamo”, ha detto al Forum delle associazioni familiari il ministro dell’Interno, Matteo Salvini. “Ma in Italia- ha aggiunto – non solo non nascono i bambini ma scappano i 18enni e anche i pensionati che se ne vanno a Lisbona per pagare meno tasse. Siamo una terra di mezzo”.
“C’è un pauroso decremento di nascite in Europa e soprattutto in Italia”, ha detto il presidente della Cei, card. Gualtiero Bassetti, in un messaggio inviato all’assemblea del Forum delle associazioni familiari al quale ha chiesto di “tener fede al patto per la natalità”. “La famiglia – ha aggiunto – è l’eredità più preziosa da lasciare alle nuove generazioni”.
“Congratulazioni all’amico Gianluigi De Palo per la sua rielezione alla presidenza nazionale del Forum delle Associazioni Familiari – è il messaggio del ministro per la Famiglia e le Disabilità Lorenzo Fontana -. Ho apprezzato lo spirito collaborativo che ha messo in campo in questi mesi. Abbiamo ancora molto da fare per le famiglie italiane e sono convinto che, insieme, riusciremo a portare avanti un ottimo lavoro per il rilancio demografico, che è il futuro del nostro Paese”.
“Congratulazioni per la rielezione che è un giusto riconoscimento per il lavoro svolto fin qui – così Maria Elena Boschi si congratula con Gigi De Palo -, ma anche uno stimolo per continuare con impegno il proprio mandato su temi così importanti e decisivi per il futuro del nostro Paese. Da parte mia gli auguri di buon lavoro”. “Alcune delle proposte del Forum delle famiglie sono state fatte proprie anche da emendamenti presentati alla legge di bilancio dal Pd, a cominciare dalla reintroduzione del bonus bebè cancellato dal Governo”, ha concluso Boschi.

– “Adesso sono cattivo: vedo che si sanno i nomi delle primarie Pd ma non i loro programmi. E questo per me è un problema gravissimo. Bisogna dire quello che uno vuole, che Paese e che partito si ha in testa. Mi attendo che finalmente si cominci a presentare le differenze che non sono di personalità ma di contenuto”. Lo afferma Romano Prodi su “In Mezz’ora in più”, su Rai 3. Sul fatto che vada o meno a votare alle primarie, l’ex premier è stato più vago: “Francamente non ho ancora deciso”.
– BRUXELLES

– “Ovviamente spero in un buon esito dei negoziati” tra l’Italia e la Commissione Ue sulla manovra. Così la cancelliera tedesca Angela Merkel al termine del vertice Ue sulla Brexit. “Ho parlato molto brevemente con il premier Conte e gli ho chiesto di aggiornarmi sull’incontro di ieri” con il presidente dell’esecutivo Jean-Claude Juncker e i commissari Moscovici e Dombrovskis, ha raccontato Merkel, dicendosi “lieta” che ci sia un dialogo nel contesto del processo guidato dalla Commissione.

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“Attenzione che, oltre all’Italia e all’Europa, c’è un terzo protagonista, il mercato. C’è uno spread che va su e giù, ci sono investitori esteri che sono diffidenti e fondi che lasciano il Paese. Bisognerebbe avere serenità e un po’ di saggezza per evitare altri incidenti”. Lo ha detto l’ex premier e ex Presidente della Commissione Ue, Romano Prodi, a “Mezz’ora in più”, su Rai 3.”Saggezza – aggiunge – vuol dire coerenza e un messaggio che viene capito, rapporti umani normali. Invece oggi c’è sempre qualche dichiarazione, qualche insulto”.
– BRUXELLES

– “Non è una giornata felice per chi, Paese fondatore come noi, ha condiviso un lungo percorso con il Regno Unito”, ma “siamo anche confidenti che quando si completerà questo percorso avremo un partenariato strategico con il Regno Unito che sarà sicuramente l’accordo tra Ue e Paese terzo più avanzato e potrà essere un modello anche per il futuro”: così il premier Giuseppe Conte al termine del vertice sulla Brexit. Conte spiega che comunque “stiamo lavorando anche sul no deal perché non è da escludere”, ma “siamo fiduciosi che il parlamento britannico possa approvarlo e quindi avremo un Regno Unito che esce”. Inoltre, il premier ha poi sottolineato come si senta di “rassicurare i 600mila italiani” che vivono nel Regno Unito, “perché abbiamo lavorato sempre per loro, per tutelare soprattutto i gruppi più vulnerabili. Abbiamo raggiunto un compromesso che ci rassicura, ovviamente dovremo lavorare con intensità anche nella definizione dei dettagli”.

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“La risposta è semplice: negli altri casi nel passato s’è trattato: in questo caso s’è minacciato”.
Lo afferma l’ex Presidente della Commissione Ue, Romano Prodi, rispondendo su Rai 3 a chi si chiede se i governi passati, quelli del centrosinistra, siano stati trattati meglio dall’Europa rispetto a oggi.   [print-me title=”STAMPA”]

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DI DOMENICA 25 NOVEMBRE 2018

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Brexit, ok dei 27 leader Ue ad accordo
Juncker, ora Gb voti sì. Tragedia ma è intesa migliore possibile

Il presidente del Ciad oggi in IsraeleLo anticipa la radio statale. Visita ‘storica’.

Juncker, nessuna guerra, ‘ti amo Italia’Concordato contatto permanente per diminuire divergenze

Brexit: Irlanda, accordo che ci proteggeVaradkar, ‘oggi conclusione di due anni di duro lavoro’

Brexit: Tajani, Pe voterà accordoE’ un segnale anche per Westminster, intesa buona per Ue e Gb’

Taiwan: referendum respinge nozze gayConsultazione promossa da gruppi cristiani

Nissan: presidente Ghosn respinge accuse’Mai commessi illeciti finanziari’

Brexit: Ue-27, ora perfezionare intesaRipreso vertice, c’è anche Theresa May

Macron, Brexit segno che Ue va rifondata’Buon accordo,marcata unità 27 davanti scelta sovrana popolo Gb’

Naufragio sul Lago Vittoria, 29 mortiA bordo c’erano 90 persone, bilancio potrebbe salire

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BRUXELLES

– “I 27 leader Ue hanno dato il via libera politico all’Accordo di divorzio” dal Regno Unito “e alla Dichiarazione politica congiunta” sulle relazioni future.
L’annuncio è stato dato dal presidente del Consiglio europeo Donald Tusk su Twitter. Ora la parola passa a Londra. “Se fossi un parlamentare britannico voterei a favore dell’accordo” – ha detto il presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker al suo arrivo al vertice – perché “è il migliore possibile per la Gran Bretagna”, e perchè l’Ue non cambierà le sue posizioni fondamentali”. “Oggi – ha anche ribadito – è un giorno triste, vedere un Paese come la Gran Bretagna abbandonare l’Ue non è un momento di giubilo ma una tragedia”. “Ora – ha detto il capo negoziatore Ue Michel Barnier – è giunto il momento che ognuno si assuma le sue responsabilità”, in quanto “questo accordo” di divorzio “è il passo necessario per costruire la fiducia tra l’Ue e la Gran Bretagna per costruire i prossimi passi”.

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TEL AVIV

– Dopo una serie di preparativi segreti, il presidente del Ciad, Idriss Deby, inizierà oggi una visita in Israele. Lo ha anticipato la televisione statale israeliana. Il Ciad e’ un Paese islamico che non mantiene relazioni con Israele. La visita di Deby, secondo alcuni media locali, ha dunque un’importanza “storica”. In programma, secondo le anticipazioni, un incontro col premier Benyamin Netanyahu.

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BRUXELLES

– “Ho messo in chiaro ieri sera che non siamo in guerra con l’Italia”, al contrario, “ti amo Italia” (in italiano, ndr). Così il presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker, al suo arrivo al vertice sulla Brexit, sulla cena sulla manovra con il premier Conte che è stata “vivace e interessante”. Al termine dell’incontro “abbiamo concordato di restare in contatto permanente per diminuire le divergenze di vedute tra la Commissione e l’Italia”, ha detto Juncker.

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BRUXELLES

– “Questa è la conclusione di due anni di duro lavoro” che hanno permesso di “raggiungere il nostro obiettivo, quello di un accordo che ci protegge e che protegge la nostra economia: oggi lo abbiamo”. Così il premier irlandese Leo Varadkar al suo arrivo al vertice Ue straordinario sulla Brexit, elencando i punti chiave ottenuti da Dublino nell’accordo di addio quali un’area di viaggio comune, niente barriere doganali e il backstop tra Irlanda e Ulster.
– BRUXELLES

– “Sono ottimista che il Parlamento europeo voterà a favore dell’accordo” sulla Brexit, prima con una risoluzione a dicembre e poi con il voto finale a gennaio o al più tardi a febbraio, e questo “è un segnale anche per il Parlamento britannico”. Così il presidente dell’Europarlamento Antonio Tajani al suo arrivo al vertice Ue, sottolineando che si tratta di “un accordo buono per l’Ue e per la Gran Bretagna, per questo spero che anche Westminster voti a favore”. Ora “dobbiamo preparare la strada per le relazioni dopo la Brexit”.

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TAIPEI

– Con un referendum che si è tenuto ieri e i cui risultati sono stati ora resi noti, gli elettori di Taiwan hanno approvato la richiesta che il matrimonio sia ristretto all’unione tradizionale tra uomo e donna, infliggendo così una sconfitta alla comunità Lgbt che sperava di vedere Taiwan diventare il primo Paese in Asia in cui sono consentiti i matrimoni tra persone dello stesso sesso. Si tratta di una consultazione avvenuta su iniziativa dei gruppi cristiani, che rappresentano circa il 5 per cento della popolazione locale, e il cui risultato contrasta con una decisione adottata nel 2017 dalla Corte suprema. I giudici avevano allora esortato il legislatore a rendere legali entro due anni i matrimoni tra persone dello stesso sesso. Il referendum è in realtà solo di carattere consultivo, ma si prevede che condizionerà sensibilmente i parlamentari, molti dei quali dovranno affrontare la campagna per essere rieletti nel 2020.
– TOKYO

– Carlos Ghosn, l’ex presidente del gruppo Nissan-Renault-Mitsubishi, attualmente detenuto al centro penitenziario di Tokyo, ha respinto le accuse di aver dichiarato il falso sull’attribuzione dei suoi compensi, o di aver commesso altri illeciti finanziari. Lo hanno riferito fonti investigative al canale pubblico Nhk, menzionando per la prima volta dichiarazioni attribuite allo stesso Ghosn, riprese durante lo svolgimento degli interrogatori.
Il top manager 64enne, arrestato lo scorso lunedì, è sospettato di aver omesso nella dichiarazione dei propri redditi decine di milioni di dollari per un periodo di almeno 8 anni. Il Cda della Nissan giovedì ha confermato con una decisione unanime il licenziamento di Ghosn, mentre lo stesso organo della Renault, alleata di Nissan, ha deciso di mantenerlo nel suo attuale doppio incarico di presidente e amministratore delegato, ribadendo di non essere in grado di verificare le accuse dell’indagine attualmente in corso a Tokyo.

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BRUXELLES

– I 27 leader Ue hanno adottato il testo di conclusioni del vertice sulla Brexit, in cui si invitano “Commissione, Parlamento europeo e Consiglio, a fare i passi necessari per garantire che l’accordo possa entrare in vigore il 30 marzo 2019, in modo da assicurare un recesso ordinato” del Regno Unito. Si legge sull’account Twitter di Preben Aamann, portavoce del presidente del Consiglio europeo Donald Tusk. La sessione a 27 del vertice europeo sulla Brexit è terminata. Ha preso da poco il via la seconda parte, quella con la premier britannica Theresa May.
– BRUXELLES

– L’addio della Gran Bretagna “mostra che l’Ue ha bisogno di una rifondazione in profondità su cui stiamo lavorando e su cui dobbiamo continuare a lavorare”, e che “ha una parte di fragilità, è perfettibile e da migliorare”.
Così il presidente francese Emmanuel Macron al suo arrivo al vertice Ue sulla Brexit, affermando che questo “deve marcare l’unità e la responsabilità in un momento grave” davanti “alla scelta di un popolo sovrano”. L’intesa sul tavolo, che tutela gli interessi francesi, “è un buon accordo, lo sostengo”, ha detto.

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KAMPALA

– Almeno 29 persone sono morte la notte scorsa in seguito al rovesciamento di una imbarcazione nelle acque del lago Vittoria nei pressi di Kampala, in Uganda.
Lo hanno reso noto fonti di polizia, precisando che le operazioni di soccorso hanno portato al recupero di 27 superstiti, e sottolineando che a bordo dell’imbarcazione, poi affondata, c’erano almeno 90 passeggeri, cosa che fa temere un bilancio ancora più pesante. Secondo quanto ha affermato un portavoce della polizia, l’imbarcazione era alquanto malandata e non aveva la licenza di navigazione. Nonostante ciò, continuava a trasportare passeggeri per mini crociere turistiche sul lago, molto popolari soprattutto tra i giovani nel corso dei weekend.   [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 19:38 DI GIOVEDì 22 NOVEMBRE 2018

ALLE 09:27 DI VENERDì 23 NOVEMBRE 2018

SOMMARIO

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May, stop a Brexit sarebbe tradimento
Premier conclude dibattito su intesa raggiunta con Bruxelles

Yemen: missili Huthi verso A.SauditaLo riferisce tv panaraba vicina all’ Iran

Russia, rapper rischia il carcereCantava in strada nonostante divieto, ‘canzoni estremiste’

Scozia, donna accoltellata in ospedaleAggressione riconducibile a motivi personali

Sfregia ex con acido, fermato a TenerifeMedia spagnoli: ‘La donna con prognosi grave, già dimessa’

Usa: uccisa per caso mentre guarda la tvLa 13enne aveva vinto un premio per tema contro violenza armi

Liberate 40 schiave sessuali in ColombiaDonne venezuelane costrette a prostituirsi per emigrare

Premier spagnolo Sanchez è a CubaPrima visita di un capo di governo di Madrid da 32 anni

Pakistan: assalto al consolato cineseA Karachi, uccisi due poliziotti e i tre terroristi

Pakistan: bomba al mercato, 25 mortiE oltre 30 feriti nel nord-ovest, vittime di minoranza sciita

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LONDRA

– Se il Parlamento britannico “tentasse di fermare la Brexit” sarebbe “un tradimento della fiducia” di quegli elettori a cui le stesse Camere avevano affidato la decisione sull’uscita dall’Ue con il referendum del 2016. Così Theresa May alla fine del botta e risposta ai Comuni seguito alla sua dichiarazione relativa all’accordo raggiunto con Bruxelles sul divorzio dall’Unione e sulla dichiarazione politica sulle relazioni future. Un accordo che la premier Tory ha sfidato a ratificare nel nome “dell’interesse nazionale”.
– BEIRUT

– Gli insorti yemeniti Huthi hanno lanciato nelle ultime ore quattro missili balistici contro obiettivi militari sauditi nella regione sud dell’Arabia Saudita, al confine con lo Yemen. Lo riferisce la tv panaraba al Mayadin, vicina all’Iran, secondo cui i quattro missili sono stati sparati contro la regione saudita di Asir. Qui sono assembrate forze militari della Coalizione araba a guida saudita e forze lealiste yemenite, fedeli al presidente Abed Rabbo Mansur Hadi, sostenuto da Riad. L’Iran è indicato da più parti come il sostenitore principale degli insorti Huthi e come fornitore di tecnologia e materiale per la costruzione di missili balistici di tipo ‘Zilzal’ usati dagli insorti per colpire obiettivi militari e civili sauditi.
– MOSCA

– Il rapper russo Husky rischia fino a 15 giorni di carcere per essersi esibito in strada a Krasnodar, in Russia meridionale, dopo che le autorità avevano vietato un suo concerto ravvisando elementi di “estremismo” nelle sue canzoni, che spesso prendono di mira la brutalità della polizia.
Il 25enne Husky, molto popolare in Russia, ha quindi cantato per strada, su un’auto, circondato dai suoi fan.

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LONDRA

– Momenti di paura oggi in un ospedale della Scozia sudoccidentale dove una donna è stata accoltellata in un episodio che sembra riconducibile a un’aggressione per motivi personali. Lo riferisce l’agenzia britannica Pa, citando fonti della polizia locale. L’episodio è avvenuto nell’Ailsa Hospital, nella contea del North Ayrshire, dove la donna è stata subito soccorsa ed è attualmente ricoverata. La polizia è intervenuta bloccando gli ingressi del nosocomio e avviando una ‘caccia all’uomo’ anche nella zona circostante alla ricerca della persona responsabile dell’attacco, ma al momento non risultano conferme d’un eventuale arresto.
– Un italiano è stato arrestato ieri dalla polizia spagnola con l’accusa di aver lanciato dell’acido sul volto della sua ex fidanzata di 25 anni, martedì sera a Tenerife. Lo riferisce El Mundo, precisando che l’uomo è stato fermato all’aeroporto di Tenerife mentre tentava di prendere un aereo per tornare in Italia. Ad identificarlo sarebbe stata la vittima che, ricoverata con prognosi grave, è stata poi dimessa.
L’uomo era arrivato sull’isola da pochi giorni insieme a un’altra donna. L’aggressione è avvenuta martedì sera dopo le 21.30 in una caffetteria di La Cuesta, vicino a La Laguna, aggiunge la radio tv locale. Nei pressi c’era una pattuglia della polizia locale che ha ricevuto l’allarme lanciato da una casa vicina. La vittima è stata poi portata in ambulanza all’ospedale universitario delle Canarie dove ha passato la notte. Secondo alcune ricostruzioni, la donna aveva ricevuto diversi messaggi minacciosi dal suo ex in Italia.
– WASHINGTON

– Due anni fa era stata premiata per un tema in cui denunciava la violenza delle armi da fuoco che ogni anno in America fa molte vittime anche tra i bambini. La sua vita e’ stata spezzata due sere fa, a 13 anni, da un proiettile vagante che ha infranto i vetri della finestra della sua cameretta e l’ha colpita ad un fianco. E’ la storia di Sandra Parks, ragazzina afroamericana di Milwaukee, in Wisconsin, che in queste ore sta commuovendo un intero Paese.
“Mamma, mi hanno sparato…”, sono state le ultime parole di Sara che ha avuto la forza di arrivare nel soggiorno di casa prima di accasciarsi a terra.
Due balordi con precedenti penali per furto di armi sono stati arrestati: entrambi sono stati trovati in possesso di almeno tre fucili semiautomatici AK-47.

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BOGOTA’

– Oltre 40 donne venezuelane sono state sottratte in Colombia ad un giro di ‘schiavitù sessuale del 21/o secolo’, lo hanno definito le autorità, in cui le migranti erano tenute prigioniere e costrette a prostituirsi.
La rete di trafficanti rapiva le donne nella città di frontiera di Cucuta e le portava nella capitale Bogotà, dove venivano loro sequestrati i documenti. Le donne venivano poi costrette a prostituirsi per 20 giorni quale ‘compenso’ per il trasporto. Il procuratore capo Nestor Martinez ha detto che alle donne erano concessi solo 15 minuti di riposo al giorno, e venivano multate se non tornavano subito al ‘lavoro’. I capi della banda di schiavisti avevano anche ingaggiato un presunto dottore per praticare aborti sulle donne che rimanevano incinte.
Le organizzazioni per i diritti umani hanno espresso preoccupazione per l’aumento del traffico di esseri umani collegato all’aumento dell’emigrazione dal Venezuela.
– L’AVANA

– Il presidente del governo spagnolo, Pedro Sánchez, è giunto oggi a L’Avana per una visita ufficiale con forte connotazione economica, ma che sul piano politico significa la riapertura di contatti ad alto livello e la possibilità che l’isola possa essere visitata in un futuro non lontano dallo stesso re di Spagna, Felipe VI.
Una fonte cubana ha voluto precisare all’arrivo del leader spagnolo che “questa è la prima visita di carattere ufficiale di Sánchez nell’isola, ed anche la prima di un presidente del govderno spagnolo a Cuba da quella realizzata da Felipe González nel 1986”. In prima pagina, anche se non a caratteri di scatola, il quotidiano ufficiale ‘Granma’ ha annunciato che “l’illustre visitatore” si intratterrà, fra gli altri, con il presidente cubano Miguel Díaz-Canel Bermúdez. Per quanto riguarda il programma di Sánchez, non esistono informazioni su suoi possibili incontri con oppositori cubani che il governo ufficialmente non riconosce e considera “mercenari degli Stati Uniti”.
– I separatisti dell’Esercito di liberazione del Baluchistan hanno rivendicato un assalto di stamane al consolato cinese di Karachi, in Pakistan. Il gruppo ha diffuso le foto di tre miliziani su Twitter.
Durante l’attacco sono morti due poliziotti e i tre assalitori, hanno riferito le forze dell’ordine, chiarendo che i membri del consolato sono al sicuro.
I terroristi sono arrivati al consolato a bordo di un’auto ed hanno iniziato a sparare contro il personale della sicurezza, ma non sono riusciti a raggiungere il compound degli uffici dei diplomatici e dello staff, e tutti i cittadini cinesi sono salvi, ha riferito il capo delle operazioni.
– ISLAMABAD

– Una bomba è esplosa oggi in un mercato all’aperto nel nord-ovest del Pakistan, provocando almeno 25 morti e 35 feriti. Lo hanno riferito fonti mediche e di polizia, che temono che il bilancio possa ancora aggravarsi.
L’attacco è stato compiuto nella provincia di Khyber Pakhtunkhwa, al confine con l’Afghanistan, in un momento in cui il bazar era pieno di gente. Una fonte di polizia ha reso noto che la maggior parte delle vittime sono della minoranza sciita.
La potente bomba è esplosa in un mercato di generi alimentari all’aperto nella regione di Orakzai, che negli ultimi anni è stata teatro di diversi attacchi di estremisti sunniti contro la minoranza sciita.   [print-me title=”STAMPA”]