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DELLE 20:00 DI LUNEDì 18 MARZO 2019

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Brexit: speaker Comuni vieta 3/o voto
A meno che non sia cambiato. Duro colpo per la strategia di May

Lo speaker della Camera dei Comuni, John Bercow, ha posto il veto a un terzo tentativo di ratifica dell’accordo sulla Brexit proposto dal governo di Theresa May, se il testo non sarà cambiato. La decisione – che mette in crisi la strategia della premier Tory – è stata annunciata da Bercow dopo una lunga e dettagliata ricostruzione degli avvenimenti recenti (con la doppia pesante bocciatura dello stesso accordo) e dei precedenti regolamentari stabiliti nei secoli, criticando le iniziative unilaterali e i ripetuti rinvii del governo. Stupore a Downing Street per la decisione dello speaker. Un portavoce di Theresa May ha detto che Bercow non “ci ha preavvertiti del suo statement”, aggiungendo di non volerlo commentare, ma che per ora la premier “non è in condizione” di proporre un nuovo voto essendo ancora in corso colloqui con i dissidenti. Il sollicitor general del governo, Robert Buckland, ha invece criticato Bercow, parlando di “interventismo” costituzionale.

Lorenzo Orsetti il ‘lottatore’, ‘muoio con il sorriso’ Aveva lasciato lettera-testamento, ‘fiero’ di combattere l’Isis

Lorenzo Orsetti era davvero “fiero” della sua “battaglia di civiltà” contro lo Stato islamico. Lo aveva detto e ripetuto in diverse interviste rilasciate nel corso dell’ultimo anno. L’ultima appena l’11 marzo scorso, una settimana prima dell’annuncio della sua morte da parte dall’organo di propaganda dell’Isis, che con disprezzo lo ha definito un “crociato italiano”.In quell’occasione, parlando con radio Ondarossa, aveva affermato che “a livello bellico lo Stato islamico è stato sconfitto” e pertanto, ora “sarebbe orribile vedere un’altra volta il mondo girarsi dall’altra parte, mentre civili e bambini muoiono nel peggiore dei modi. Perché io li ho visti, i cadaveri carbonizzati della gente, sotto gli air strike”.Orsetti, 32 anni, aveva lasciato la sua Firenze e la sua attività di cuoco e sommelier oltre un anno e mezzo fa per andare a combattere i jihadisti dell’Isis in Siria, ‘arruolandosi’ volontario nelle fila delle milizie curde dell’Ypg, legate al Pkk turco.Come nome di battaglia aveva scelto ‘Tekosher’, ovvero il ‘lottatore’. Era ben consapevole di rischiare la vita tanto che aveva scritto una lettera-testamento da leggere in caso di morte, firmata proprio con quel nome di battaglia insieme al suo altro soprannome, ‘Orso’. “Ciao, se state leggendo questo messaggio significa che non sono più in questo mondo”. E ancora: “vi auguro – aveva scritto – tutto il bene possibile e spero che anche voi un giorno (se non l’avete già fatto) decidiate di dare la vita per il prossimo, perché solo così si cambia il mondo”.-

Sparatoria a Utrecht, 3 morti. Arrestato il sospetto autore
Avrebbe agito per ‘motivi familiari’

Sparatoria a Utrecht in Olanda: un uomo ha aperto il fuoco dentro un tram per poi fuggire. Tre le persone rimaste uccise, almeno 5 feriti. In un primo tempo la polizia ha pensato anche al movente terroristico e aveva diffuso su twitter la foto del sospetto: 37 anni di origine turche, poi catturato. Ha un numero incredibile di precedenti ma per la sua famiglia si è trattato di ragioni personali. E’ stato arrestato in Oudenoord straat, nella zona nord della città.

Dopo l’arresto dell’autore sospettato della sparatoria, le autorità olandesi hanno abbassato il livello di allerta terroristica da 5 a 4 per la provincia di Utrecht, riportando quindi tutto il territorio nazionale allo stesso livello di minaccia potenziale.

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PIANO PER EVACUARE REGINA SE BREXIT “NO DEAL”

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PIANO PER EVACUARE REGINA SE BREXIT “NO DEAL”

AGGIORNAMENTO DELLE 10:12

DI DOMENICA 03 FEBBRAIO 2019

PIANO PER EVACUARE REGINA SE BREXIT “NO DEAL”

Esiste un piano segreto che prevede l’evacuazione da Londra della regina e altri membri della famiglia reale nell’eventualità di disordini scatenati da una Brexit con ‘no deal’. Lo scrive il Sunday Times, secondo cui il programma messo a punto è ispirato ad interventi elaborati durante la Guerra Fredda e rispolverati nelle ultime settimane.
Il piano in questione sarebbe originariamente stato pensato per entrare in azione nel caso di un attacco nucleare lanciato dall’Unione Sovietica. Intanto la premier Theresa May, in un intervento sul Sunday Telegraph, si dice determinate a rispettare i tempi previsti per il divorzio di Londra dall’Ue, ma chiede anche il sostegno del leader laburista Jeremy Corbyn per il pressing presso l’Ue, affermando che la sua è una “battaglia per la Gran Bretagna”.         [print-me title=”STAMPA”]

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BREXIT: LA REGINA ELISABETTA RICHIAMA ALL’UNITà

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BREXIT: LA  REGINA ELISABETTA RICHIAMA ALL’UNITà

AGGIORNAMENTO DELLE 05:24

DI VENERDì 25 GENNAIO 2019

BREXIT: LA REGINA ELISABETTA RICHIAMA ALL’UNITà

LONDRA

– Un appello a scegliere la strada dell’unità, del dialogo e del superamento delle divisioni, come valori guida consigliabili a tutti. A lanciarlo è la regina Elisabetta e, sebbene le sue parole evitino con cura riferimenti diretti alla Brexit o il minimo strappo alla rigorosa neutralità politica della monarchia, i media britannici ne notano unanimi la tempistica: nel pieno dello

scontro in atto nel Paese e nel Parlamento sulle prospettive del divorzio di Londra dall’Ue.
“Mentre cerchiamo nuove risposte per l’età moderna – ha detto la sovrana a un evento – io per quanto mi riguarda preferisco le ricette sperimentate: parlar bene gli uni degli altri, rispettare i punti di vista diversi, venirsi incontro per individuare il terreno comune, mai perdere di vista il quadro più generale”. Un approccio “senza tempo che raccomando a tutti”, ha insistito. Per il Times non ci sono dubbi: a pochi giorni dal nuovo voto ai Comuni sul ‘piano B’, la regina ha voluto invocare “la fine della faida sulla Brexit”.         [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 08:28 ALLE 10:27

DI LUNEDì 21 GENNAIO 2019

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Petrolio: cala a 54,1 dollari (-0,7%)
Brent scende a 62,9 dollari

21 gennaio 201908:28

– Realizzi sul prezzo del petrolio che venerdì aveva messo a segno un rialzo di oltre il 3%. Il Wti del Texas cede lo 0,7% a 54,17 dollari al barile mentre il Brent del Mare del Nord perde 20 centesimi a 62,9 dollari al barile.
Oro:prezzo poco mosso a 1281 dollariMetallo aveva ceduto 0,8% venerdì

21 gennaio 201908:32

– Prezzo dell’oro poco mosso in avvio di settimana. Il metallo con consegna immediata scambia a 1281 dollari l’oncia dopo che venerdì aveva ceduto lo 0,8%.
Spread apre invariato a 247 puntiRendimento al 2,73%

21 gennaio 201908:36

– Apertura di settimana invariata per lo spread fra Btp e Bund. Il differenziale segna 247 punti, sullo stesso livello della chiusura di venerdì. Il rendimento è pari al 2,73%.
Nel mondo di Paperoni sempre più ricchi, le donne arrancanoOxfam,+900mld dlr per nababbi,difficile accesso poveri a servizi

21 gennaio 201908:38

Paperoni sempre più ricchi, povertà estrema che si riduce in modo più lento, donne ben più svantaggiate rispetto agli uomini sul fronte del patrimonio e aggravate da un lavoro di cura familiare gratuito che ne blocca lo sviluppo nel mondo del lavoro. E’ una fotografia drammatica quella scattata dall’Oxfam nel rapporto ‘Bene pubblico o ricchezza privata’ che, come ogni anno, l’organizzazione no profit diffonde alla vigilia del meeting di Davos, dove si riuniscono anche tanti di questi nababbi.
I numeri sulla distribuzione della ricchezza nel mondo offrono, come ogni anno, un panorama desolante: i 1.900 miliardari che se la godono di più tra marzo 2017 e marzo 2018 hanno messo in cascina la bellezza di altri 900 miliardi di dollari, vale a dire 2,5 miliardi di dollari in più al giorno.
Al contrario, la ricchezza netta della metà più povera del globo, pari a 3,8 miliardi di persone, è diminuita dell’11%. Per rendere ancor meglio l’idea dell’incolmabile divario, l’Oxfam riferisce che 26 ultramiliardari (contro i 43 del 2017) possiedono oggi la stessa ricchezza della metà più povera della popolazione mondiale. Una situazione, questa, a cui si è arrivati anche con il calo della pressione fiscale sui super-ricchi, la cui entità ha dell’incredibile: nei Paesi più sviluppati, infatti, l’aliquota massima dell’imposta sui redditi è passata dal 62% del 1970 al 38% del 2013. Insomma, solo 4 centesimi per ogni dollaro raccolto dal fisco proviene dalle imposte patrimoniali.
Parallelamente a questa incontrollata crescita dell’opulenza riservata a pochi (in cui l’Italia non ‘sfigura’, con il 5% più ricco che è titolare da solo della stessa quota di ricchezza posseduta dal 90% più povero), emerge un forte rallentamento della riduzione della povertà: secondo la Banca mondiale tra il 2013 e il 2015 il tasso annuale di riduzione si è contratto del 40% rispetto alla media annua 1990-2015 e 3,4 miliardi di persone vivono ancora con meno di 5,50 dollari al giorno. E così circa 10mila persone al giorno muoiono per mancanza di accesso ai servizi sanitari e 262 milioni di bambini non possono andare a scuola.
Un’ulteriore diseguaglianza è poi quella di genere. A livello globale, infatti, le donne guadagnano il 23% in meno rispetto agli uomini, i quali possiedono il 50% in più della ricchezza e controllano oltre l’86% delle aziende. Ma le donne non sono solo svantaggiate sul piano della consistenza patrimoniale: a questo si aggiunge infatti il grande handicap del lavoro di cura familiare non retribuito che è svolto in modo assolutamente preponderante dal genere femminile. Secondo i calcoli dell’Oxfam, se a livello globale venisse appaltato a una singola azienda, il fatturato annuo sarebbe di 10mila miliardi di dollari, vale a dire 43 volte quello di un gigante come la Apple. Con la conseguenza che le donne, in particolare quelle delle fasce più povere della popolazione, hanno minor tempo a disposizione per guadagnarsi da vivere e accumulare ricchezza nel corso del tempo.
Cambi:euro apre in rialzo a 1,13 dollariYen avanza a 109,57, +0,2%

21 gennaio 201908:40

– Apertura in rialzo per l’euro. La moneta unica viene scambiata a 1,1383 dollari (+0,18%). In Asia lo Yen si rafforza e cresce dello 0,2% a 109,57 rispetto al biglietto verde.
Borsa, Asia in rialzo con dati CinaFuture su Europa e Usa in calo, oggi chiusa Wall Street

21 gennaio 201908:47

Seduta positiva per le Borse asiatiche che mettono a segno rialzi frazionali in scia ai dati macroeconomici cinesi, migliori delle attese pur confermando il rallentamento del gigante asiatico, e alle speranze di un accordo tra Pechino e Washington, dopo che venerdì è emersa una proposta della Cina per ridurre gli squilibri commerciali.
Tokyo è salita dello 0,26%, Shanghai dello 0,56%, Shenzhen dello 0,61%, Sydney dello 0,18% e Seul dello 0,02%. In calo, invece, i future su Europa e Stati Uniti, con Wall Street che oggi chiusa per il Martin Luther King Day.
Il Pil cinese ha frenato nel 2018 ai livelli più bassi dal 1990, salendo come nelle attese del 6,6%, mentre i dati sulla produzione industriale e sulle vendite al dettaglio di dicembre hanno infuso ottimismo. Gli investitori aspettano novità dal prossimo giro di colloqui tra Usa e Cina a fine mese anche se, secondo Bloomberg, non si sarebbero per ora fatti grandi progressi sul tema chiave della protezione della proprietà intellettuale.
Borsa: Milano apre in calo (-0,52%)Indice Ftse Mib scende a 19.606 punti

MILANO21 gennaio 201909:06

– Apertura in calo per Piazza Affari.
L’indice Ftse Mib ha avviato le contrattazioni in ribasso dello 0,52% a 19.606 punti.
Borsa: Europa apre in caloFrancoforte cede 0,26%, Parigi 0,21% e Londra lo 0,18%

21 gennaio 201909:19

– Avvio in calo per le Borse europee, in una giornata che sarà segnata dal discorso di Theresa May in Parlamento sulla Brexit, con Downing Street che fatica a trovare una via d’uscita allo stallo che si è creato con la Ue. Parigi ha iniziato le contrattazioni in flessione dello 0,21% a 4.865 punti, Francoforte cede lo 0,26% a 11.176 punti mentre Londra arretra dello 0,18% a 6.955 punti.
Trasporti:oggi sciopero Tpl di 4 oreSi ferma anche noleggio pulmann con conducente

21 gennaio 201910:05

Sciopero di 4 ore oggi nel trasporto pubblico locale e nel settore del noleggio di pullman con conducente. Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal e Ugl Fna hanno proclamato unitariamente la protesta “a seguito delle proposte europee di modifica peggiorativa dei regolamenti sui tempi di guida e di riposo e sulla liberalizzazione il mercato dei servizi di trasporto passeggeri, svolto con autobus e pullman nell’Unione europea”. Tra le principali città stop a Milano dalle 8.45 alle 12.45, a Venezia dalle 10 alle 13, a Bologna dalle 10.30 alle 14.30, a Firenze dalle 17 alle 21, a Napoli dalle 9 alle 13, a Bari dalle 8.30 alle 12.30, a Palermo dalle 9 alle 13. Sono esclusi dallo sciopero i trasporti pubblici di Torino e Roma, in ottemperanza del principio di rarefazione oggettiva che garantisce un intervallo di tempo tra uno sciopero e l’altro nello stesso bacino di utenza e di Genova, vista la situazione straordinaria della viabilità  a seguito del crollo del Ponte Morandi. Infine si terrà, dalle 10 alle 14, lo stop dei conducenti di pullman a noleggio.MILANO, REGOLARE SOLO LA M1 “E’ iniziato alle 8.45 lo sciopero nazionale di 4 ore che proseguirà fino alle 12.45. La circolazione sulla linea M1 prosegue regolare sull’intera tratta. Sulla linea M2 la circolazione è garantita tra Cascina Gobba e Abbiategrasso mentre è sospesa nelle tratte Assago-Famagosta e Cascina Gobba-Gessate/Cologno. La linea M3 effettua servizio tra Maciachini e Porta Romana. Circolazione sospesa tra Maciachini e Comasina e tra San Donato e Porta Romana. La circolazione della linea M5 viene gradualmente sospesa”. Lo ha comunicato Atm, l’Azienda tranviaria milanese. Lo sciopero è stato proclamato dalle sigle Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl, Faisa-Cisal e Fast Confsal, per protestare contro “le proposte europee di nuove norme sui tempi di guida e di riposo per il personale dei servizi di trasporto passeggeri a lunga percorrenza”. Si attende una forte adesione dei lavoratori. L’Atm ha precisato che anche “in superficie saranno possibili riduzioni del servizio dovute al traffico intenso”. La Polizia locale non segnala particolari criticità oltre a un prevedibile intenso traffico         [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 08:40 DI GIOVEDì 16 GENNAIO 2019

ALLE 07:38 DI GIOVEDì 17 GENNAIO 2019

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Spread Btp-Bund apre in calo a 262 punti
Rendimento al 2,83%

16 gennaio 201908:40

– Lo spread tra Btp e Nund tedesco a dieci anni apre in calo a 262,1 punti dai 267 della chiusura di ieri. Il rendimento è al 2,83%.
Cambi: euro stabile a 1,14 dollariYen a 123,84

16 gennaio 201908:46

– L’euro è stabile sul dollaro a 1,1406 dopo aver registrato 1,1416 alla chiusura di Wall Street ieri.
Contro lo yen la moneta unica passa di mano a 123,84.
Borsa: Asia cauta in attesa voto su MayPausa dopo rialzi scorse settimane. Piatti i future su Londra

16 gennaio 201908:50

– Borse asiatiche in ordine sparso, con gli investitori che si prendono una pausa dopo che i listini sono risaliti ai massimi da sei settimane, in scia all’attesa di nuove misure di sostegno da parte dei governi, alimentate anche dalla promesse della Cina di un taglio delle tasse su larga scala.
Tokyo ha ceduto lo 0,55%, Shenzhen lo 0,12% mentre Shanghai è rimasta invariata. Lievi rialzi per Sydney (+0,35%) e Seul (+0,43%) mentre Hong Kong avanza dello 0,24% sul finale di seduta. Gli investitori restano cauti alla luce dei molti rischi che minacciano l’economia, dalla Brexit allo shutdown negli Usa, fino alla guerra commerciale.
Oggi in Gran Bretagna la premier Theresa May è attesa al voto di fiducia dopo che il Parlamento ha bocciato la sua bozza di intesa sul divorzio dalla Ue. La sterlina recupera sull’euro (1,1278 a Tokyo, +0,37%), confidando in una proroga dei negoziati e non credendo all’ipotesi di ‘no deal’. In rialzo anche i future sull’Europa, con Londra che però resta piatta.
Borsa: Milano apre in rialzo (+0,46%)indice Ftse Mib sale a 19.253 punti

16 gennaio 201909:07

– Apertura in rialzo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib ha avviato le contrattazioni in progresso dello 0,46% a 19.253 punti.
Borse Europa bene in avvio, Londra -0,1%Avvio positivo per Francoforte, Parigi e Milano

16 gennaio 201909:26

– Avvio di seduta positivo per le Borse europee con l’eccezione di Londra, che inizia le contrattazioni in calo dello 0,17%, con il Ftse 100 a 6.883 punti, nel giorno che vedrà la premier Theresa May affrontare il voto di fiducia del Parlamento dopo la bocciatura della sua bozza di intesa con la Ue sulla Brexit. Francoforte avanza dello 0,45%, con il Dax a 10.940 punti, mentre Parigi sale dello 0,53%, con il Cac 40 a 4.811 punti. Bene anche Milano in rialzo dello 0,46%.
Borsa: Milano sale con banche e JuveCorrono Unicredit, Banco, ok Tim e Fca, deboli Pirelli e Campari

MILANO16 gennaio 201909:51

– Piazza Affari comincia bene la seduta con l’indice Ftse Mib che sale dello 0,71% spinto dal rimbalzo delle banche, che in massa hanno fornito rassicurazioni sugli impatti marginali derivanti dalla stretta della Bce sui crediti deteriorati. Unicredit sale del 3,7%, Banco Bpm del 2,3%, Intesa del 2%, Bper e Mps dell’1,5%, Ubi dell’1,2%. Fuori dal comparto bancario brillano la Juve (+3,4%) e il risparmio gestito con Fineco (+2%) e Azimut (+1,4%). Deboli, invece, Campari (-0,7%), Pirelli (-0,8%) e Moncler (-0,6%) mentre fuori dal Ftse Mib scivola Mediaset (-2%) nonostante i forti acquisti della controllante Fininvest. Sale Tim (+0,9%) nonostante gli scambi di accuse tra Elliott e Vivendi, bene anche Piaggio (+1,2%) dopo la promozione di Moody’s e Fca (+0,5%) nonostante il calo delle immatricolazioni in Europa.
Auto: 2018 Europa stabile, dicembre -8,7%Primo segno negativo mercato Europa dal 2013. Jeep +55,6%

TORINO16 gennaio 201910:58

Le immatricolazioni di auto nell’Europa dei 28 più Paesi Efta (Svizzera, Islanda e Norvegia) sono stabili nel 2018 rispetto all’anno precedente: 15.624.486, lo 0,04% in meno del 2017. L’anno si chiude però con un nuovo dato negativo: a dicembre sono state vendute 1.038.984 vetture, l’8,7% in meno dello stesso mese dell’anno precedente. I dati sono dell’Acea, l’associazione delle case automobilistiche europee.
Il gruppo Fca ha immatricolato 1.021.311 auto nel 2018, il 2,3% in meno del 2017. La quota è pari al 6,5% a fronte del 6,7%. Tra i brand del gruppo registra un balzo del 55,6% Jeep (168.674 unità vendute). A dicembre le auto vendute da Fca sono 60.926, con una flessione del 2,5% e la quota è pari al 5,9% (era 5,5%).
La flessione delle vendite di auto in Europa nel 2018 (-0,04% rispetto al 2017) è il primo segno negativo registrato dal 2013.
Tra i principali mercati europei crescono quello spagnolo (+7%) e quello francese (+3%), mentre chiude sui livelli del 2017 quello tedesco (-0,2%).
Industria: fatturato +0,1% a novembre Istat, rallenta la crescita tendenziale, pesa la domanda interna

16 gennaio 201910:56

L’Istat registra a novembre 2018 un aumento dello 0,1% del fatturato dell’industria rispetto al mese precedente dovuto all’energia, al netto della quale c’è un calo dello 0,2%. Mentre gli ordini diminuiscono dello 0,2%. Su base annua, emerge un incremento dello 0,6% delle vendite (nei dati corretti per il calendario) e una flessione del 2% degli ordini.
L’Istituto segnala “un progressivo rallentamento della crescita con segnali di flessione degli ordinativi” a novembre, dovuti alla “debolezza della domanda interna” (-4,4% su anno).
Con riferimento ai raggruppamenti principali di industrie, il fatturato aumenta dell’1,9% per i beni strumentali e cala dell’1% sia per i beni di consumo sia per i beni intermedi.
Nella manifattura, il settore del coke e dei prodotti petroliferi raffinati registra la crescita tendenziale più rilevante (+13,5%), mentre l’industria farmaceutica mostra la flessione maggiore (-9,7%). Per gli ordini, la diminuzione più marcata si rileva nei mezzi di trasporto (-11,2%).
Borsa: Europa cauta in attesa voto MaiLondra cede 0,1% ma sterlina sale. In luce banche

16 gennaio 201910:57

– Borse europee poco mosse a poco più di un’ora all’avvio delle contrattazioni, con Londra che cede lo 0,1% mentre aspetta il voto di fiducia sulla premier Theresa May, dopo la bocciatura dell’intesa sulla Brexit. L’incertezza sulle modalità del divorzio tra Uk e Ue consiglia cautela anche sugli altri listini: Francoforte sale dello 0,1%, Parigi dello 0,4% e Milano dello 0,6%. Bene invece la sterlina, a 1,284 sull’euro, segno che gli investitori non credono a una hard Brexit.
Tra i vari settori corre il credito, con l’indice Stoxx bancario che sale dell’1%, grazie anche al recupero dei titoli italiani dopo le vendite generate dalla stretta della Bce sullo smaltimento degli npl. Gli investitori confidano nel sostegno dei governi all’economia, dopo l’annuncio da parte della Cina di un vasto piano di tagli fiscali, e si sentono rassicurati dalle parole del presidente della Bce, Mario Draghi, secondo cui la Ue eviterà una nuova recessione, anche se la crescita rallenterà.
Tav: Toninelli, parleremo con la LegaM5s è per smetterla di sprecare soldi pubblici

16 gennaio 201911:17

– “Se l’analisi costi-benefici sulla Tav “sarà negativa, ne parlerò con la Francia, la Commissione Ue e ne parleremo all’interno del Governo, ne parleremo assolutamente con la Lega, senza alcun pregiudizio”. Lo ha detto il ministro delle infrastrutture e trasporti Danilo Toninelli a ‘Omnibus’ su La7. “Il m5s è sempre stato contro un’opera che è uno spreco di denaro assoluto”, ha detto Toninelli, sottolineando che “l’importante per me oggi è gestire bene il portafoglio di denaro pubblico, cosa che prima non è mai stata fatta”.
“L’analisi è arrivata. La stiamo analizzando, ci vorranno pochi giorni per dire se è ok, verrà protocollato. Non lo so se negativo, finché non è protocollato, è molto complesso. Gli altri dicevano stupidaggini perché volevano fare le grandi opere per prendere soldi. Il M5s è per smetterla di sprecare soldi pubblici. Nel contratto di Governo si dice ridiscutere l’opera.
Si parte dai numeri”.
Prezzi: sale l’inflazione per famiglie meno abbienti nel 2018Unione consumatori, da 2007 perso 37,1% fatturato

16 gennaio 201912:26

Nel 2018 i prezzi al consumo registrano una crescita dell’1,2%, replicando la dinamica annua del 2017, lo afferma l’Istat, confermando le stime preliminari sull’inflazione. L’inflazione di fondo, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, è stabile a +0,7%.

Il tasso di inflazione a dicembre scende all’1,1%, in rallentamento rispetto all’1,6% di novembre, secondo l’Istat che ha confermato le stime preliminari. Nel mese di dicembre 2018, l’istituto stima che l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, diminuisca dello 0,1% rispetto al mese precedente.

L’Istat ha rivisto al ribasso le stime sull’andamento dei prezzi del cosiddetto carrello della spesa. Per i prodotti di largo consumo, la crescita dei prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona da +0,9% di novembre si porta a +0,7% (la stima preliminare era +0,8%). Nell’intero anno i rincari medi di questi acquisti sono dell’1,2%, in linea con il tasso di inflazione generale del 2018 e in frenata rispetto al +1,5% del 2017.

I rincari dei prezzi hanno colpito soprattutto le famiglie meno abbienti nel 2018, secondo un’analisi dell’Istat sull’indice Ipca. Nella media dell’anno, per il 20% delle famiglie con la minore capacità di spesa, l’inflazione ha segnato un’accelerazione rispetto ai valori del 2017 fino all’1,5% (era +1,4% l’anno precedente), mentre quella relativa al 20% delle famiglie più abbienti è scesa a +1,1% dall’1,3%. Si è ampliata così di 3 decimi di punto percentuale il differenziale inflazionistico tra i due gruppi.

Unione consumatori, da 2007 perso 37,1% fatturato – L’Unione nazionale consumatori boccia come “negativi” i dati Istat sul fatturato e gli ordinativi dell’industria a novembre 2018 e parla di “recessione ormai dietro l’angolo”. Secondo uno studio dell’associazione, se si confrontano i dati dei premi 11 mesi del 2018 con quelli medio pre-crisi del 2007, il fatturato totale è sceso del 37,1% e quello interno è crollato del 43,6%. Gli ordinativi totali sono calati in 11 anni del 31,6% e quelli interni del 40,6%. “Il campanello d’allarme suona per il mercato interno: rispetto ad un anno fa, il fatturato scende dello 0,4% e gli ordinativi precipitano del 4,4%”, afferma il presidente dell’Unc, Massimiliano Dona, commentando i dati di novembre.”Per tornare ai valori pre-crisi serviranno secoli, visto che il Paese peggiora invece di migliorare” conclude Dona.

Borsa: Europa frena, Londra la peggioreMilano la migliore con banche, corre Unicredit. Sale la sterlina

16 gennaio 201913:15

– Le Borse europee si appiattiscono a metà seduta, con Londra che cede lo 0,5% e continua a indossare la maglia nera a causa dell’incertezza sulla Brexit, in attesa che il Parlamento britannico confermi o meno la fiducia nella premier Theresa May. Francoforte cede lo 0,1%, Parigi avanza dello 0,2% mentre Milano è la migliore, salendo dello 0,6%.
Continua invece a rafforzarsi la sterlina, che scambia a 1,1292 sull’euro, con gli investitori che continuano a ritenere poco probabile uno scenario ‘no deal’.
A Piazza Affari recuperano terreno i bancari, dopo le vendite di inizio settimana, grazie alle rassicurazioni sull’impatto della stretta della Bce sugli npl, con Unicredit che sale del 2,6% e Mps che invece continua a stonare (-2,2%). A sostenere i listini contribuiscono i segnali arrivati dalla Cina, dove il governo ha annunciato un piano di stimolo fiscale, e dalla Bce, con il presidente Mario Draghi che ha assicurato sostegno in caso di nuova recessione dell’Eurozona.
Più segnali su finanziamento terrorismoUif,prima volta oltre 1000. In totale +4,5%, balzo riciclaggio

16 gennaio 201916:35

Salgono ancora, nel 2018, le segnalazioni di operazioni legate al finanziamento del terrorismo che superano per la prima volta le 1000 unità a quota 1066 contro le 981 del 2017. E’ quanto si legge nella nuova newsletter della Uif, l’unità di informazione finanziaria incardinata presso la Banca d’Italia. Nel 2015 erano appena 273.
Nel secondo semestre 2018, nota la Uif, c’è stato un rallentamento (409 a fronte delle 506 dei primi sei mesi dell’anno) superando comunque quota 1000. Nel complesso le operazioni sospette sono state 98.030 nel 2018(+4,5% rispetto al 2017). Nel secondo semestre sono state 48.687 (+9,1%). La crescita delle segnalazioni ricevute è totalmente imputabile alle segnalazioni di riciclaggio (47.503 unità, +13,7 per cento) la quale ha più che compensato l’ulteriore riduzione di quelle relative alla voluntary disclosure (762 unità rispetto alle 2.312 del secondo semestre del 2017).
Brexit: Confindustria, opportunità ma Italia non prontaFreno export ma più investimenti. Pesa Governo antagonista Ue

16 gennaio 201914:10

La Brexit può pesare sull’export italiano con “in ballo circa 23 miliardi” ma può “generare anche opportunità” per l’Italia con più investimenti diretti esteri per 26 miliardi: “Un aumento del valore aggiunto pari a 5,9 miliardi annui, lo 0,4% del Pil”.Lo stima il Centro studi di Confindustria ma avverte: sono opportunità che “trovano però l’Italia impreparata a coglierle” per ragioni strutturali o istituzionali come “una maggioranza di Governo che a tratti non ha esitato a porsi in modo antagonista rispetto alla Commissione Ue”, soprattutto sulla manovra.L’analisi del Centro studi di Confindustria sottolinea come, dopo il voto di ieri, “tempi e modalità” della Brexit siano “più incerti”. E’ ovviamente “il Regno Unito il Paese europeo più esposto alle incertezze legate alla Brexit e l’esito del voto purtroppo le acuisce”. Le “sfide” per le imprese, italiane ed europee sono “principalmente” in “due tipologie di ostacoli”: quelle organizzative e finanziarie, dalle multinazionali che hanno base nel regno unito a chi appoggia sulla piazza di Londra per servizi finanziari con “la possibilità che ci possano essere aumenti del costo del credito delle imprese”. Ed “in seconda battuta ci sono tutti gli ostacoli che le imprese esportatrici italiane si troveranno a dover affrontare quando il regno Unito uscirà dal mercato unico. Aver rimesso sul tavolo l’eventualità di un ‘no deal’ – avverte il CsC – implica la possibilità che si ricada in uno scenario in cui, almeno per un periodo e per determinate categorie di prodotto, si potrebbe finire per utilizzare le regole tariffarie del Wto”. In sintesi: “Ne risentiranno le imprese esportatrici italiane che rischiano di vedere ridotti i volumi di beni rivolti al mercato britannico. In ballo ci sono circa 23 miliardi di euro”. Sul fronte delle eventuali opportunità, legate ad una “riallocazione, almeno parziale, degli investimenti diretti esteri” di cui beneficia oggi l’economia del Regno Unito, Il CsC avverte: “Le opportunità che si sono presentate e si stanno presentando in corrispondenza di un avvenimento così epocale come la Brexit trovano però l’Italia impreparata a coglierle per ragioni di ordine strutturale e istituzionale”. Sul fronte strutturale “l’Italia soffre uno svantaggio competitivo nel settore dei servizi finanziari rispetto ad altri paesi in Europa, quali per esempio, Paesi Bassi, Germania e Francia, che peraltro godono anche di una posizione geografica più centrale per servire il resto dei paesi membri”. Tra le ragioni istituzionali “va annoverato che l’Italia, insieme al Regno Unito, è diventato il secondo paese tra i più critici rispetto all’attuale architettura istituzionale dell’Unione, con una maggioranza di governo che a tratti non ha esitato a porsi in modo antagonista rispetto alla Commissione europea, soprattutto durante le negoziazioni legate all’approvazione della Legge di bilancio”.

Petrolio: in calo a Ny a 51,59 dollariQuotazioni perdono l’1%

NEW YORK16 gennaio 201915:15

Petrolio in calo a New York dove le quotazioni perdono l’1% a 51,59 dollari al barile.
Borsa: Wall Street apre positivaS&P 500 sale dello 0,20%

NEW YORK16 gennaio 201915:37

– Wall Street apre in territorio positivo. Il Dow Jones sale dello 0,30% a 24.145,51 punti, il Nasdaq avanza dello 0,19% a 7.038,17 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,20% a 2.615,58 punti.
Borsa: Londra maglia nera, perde lo 0,5%Milano maglia rosa (+1,3%). Parigi +0,5%, Francoforte +0,37%

16 gennaio 201916:39

L’incertezza sulla Brexit e l’attesa del voto del Parlamento sulla sfiducia al premier Theresa May pesano sulla Borsa di Londra, che cede lo 0,4% ed è l’unica in rosso fra quelle europee che si confermano positive.
La sterlina è in salita e viene scambiata a 1,13 euro e a 1,288 dollari anche per l’idea che uno scenario di uscita no-deal sia da ritenere sempre più lontano. Gli altri listini sono spinti anche dall’apertura positiva di Wall Street. Il migliore è quello di Milano, che guadagna l’1,3%, con lo spread in calo a 254 punti. Seguono Parigi, in crescita di mezzo punto percentuale, Francoforte (+0,37%) e Madrid (+0,3%).
Borsa: banche rimbalzano, Unicredit +4%Titoli in crescita dopo due giorni di cadute. Mps su dello 0,4%

16 gennaio 201916:41

– Le banche rimbalzano, dopo due sedute in discesa per le richieste della Bce sulle coperture dei crediti deteriorati. Nel complesso il settore sale del 3,83%.
Fineco guadagna il 5,6%, Unicredit il 4,65%, Intesa il 3,45, Ubi il 2,87%, Bper il 2,3%, banco Bpm il 3% e Mps lo 0,4%. Il calo è iniziato in seguito a un comunicato di Mps, che venerdì sera ha rivelato il contenuto della bozza di decisione srep giunta a Siena. Ieri e oggi, i maggiori istituti hanno rassicurato gli investitori, spiegando che non prevedono impatti significativi da quanto stabilito da Francoforte, che chiede una copertura totale dei crediti deteriorati, con tempistiche e modalità diverso da istituto a istituto.
Spread in forte calo in zona 250Rendimento al 2,76%

16 gennaio 201917:05

– Lo spread tra Btp e Bund a dieci anni è in forte calo, a 253 punti base dai 267 della chiusura di ieri. Il rendimento è al 2,76%.
Boeri,non rendere dipendenti istituzioniAltrimenti danno quasi irreparabile

16 gennaio 201917:40

– Il futuro di un Paese “è determinato in gran parte dalla qualità delle sue istituzioni. Ci possono essere errori nella politica economica e sociale, ci possono essere cattivi governi. Sono errori ed eredità cui, pure a fatica, si può porre rimedio. Ma quando si cambiano le istituzioni, quando le si rende “dipendenti” dalla politica o dalle burocrazie allora si fa un danno quasi irreparabile ad un Paese”. Lo ha detto il presidente dell’Inps, Tito Boeri, parlando al Civ a proposito dell’ipotesi della costituzione di un Cda formato solo da dirigenti pubblici.
Borsa: Milano chiude in rialzo dell’1,6%Indice Ftse Mib a quota 19.477 punti

16 gennaio 201917:41

– Giornata positiva per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib ha terminato le contrattazioni con un rialzo del l’1,63% a 19.477 punti.
Borse Europa chiudono bene, giù LondraMilano maglia rosa (+1,63%). Parigi (+0,5%), Francoforte (+0,3%)

16 gennaio 201918:03

– La bocciatura dell’accordo per la Brexit e l’attesa del voto sulla mozione di sfiducia contro il premier Theresa May hanno pesato sulla Borsa di Londra, che ha perso lo 0,47%, l’unica in negativo fra le europee. Il listino migliore è stato quello di Milano, che ha guadagnato l’1,63%, seguito da Madrid (+0,71%), Parigi (+0,51%) e Francoforte (+0,36%).
Spread chiude in forte calo a 253Rendimento al 2,75%

16 gennaio 201918:15

– Lo spread tra Btp decennale e Bund chiude in netto calo a 253 punti base dai 267 di ieri. Il rendimento è al 2,75%.
Borsa Milano supera paura Bce, banche suSolo Mps cede. Spread in calo a 253. Brexit non contagia Europa

16 gennaio 201918:48

– Piazza Affari (+1,63%) ha rialzato la testa dopo due sedute difficili per le richieste della Bce sulle coperture dei crediti deteriorati. Le rassicurazioni di ieri e oggi degli istituti bancari hanno giovato ai titoli del comparto, che sono saliti, portando la Borsa di Milano in testa a quelle europee, tutte positive. Lo spread ha chiuso in netto calo, a 253 punti. Non ha quindi avuto un effetto contagio la perdita di Londra, unico mercato in rosso (-0,47%) per il tormentato percorso della Brexit. Fra le banche, solo Mps (-0,2%) non è riuscita a invertire la tendenza. Mentre Unicredit è salita del 5,8%, Fineco del 5,6%, Ubi del 3,8%, Intesa del 3,7%, Banco Bpm del 2,96%, Bper del 2,2%. Fuori dalle banche, in rosso Campari (-1,3%), Pirelli (-0,69%), Terna (-0,67%), Amplifon (-0,63%), Snam (-0,27%) e A2A (-0,25%). E’ cresciuta invece la Juve (+0,7%), mentre Mediaset ha ceduto lo 0,68% nonostante i forti acquisti di Fininvest. Tim è salita del 2,67% malgrado gli scambi di accuse tra Elliott e Vivendi.
Stefanel: azienda vuole 244 esuberiSindacati, lavoratori sede centrale e negozi rete italiana

TREVISO16 gennaio 201920:23

– I sindacati che assistono i lavoratori di Stefanel hanno ricevuto oggi una comunicazione formale con cui l’azienda informa della volontà di dichiarare 244 esuberi su una base occupazionale di 253 addetti. Il provvedimento – riferiscono fonti sindacali – riguarda oltre ai circa 60 dipendenti della sede centrale, anche il personale dei negozi della rete italiana del gruppo. Nei prossimi giorni i sindacati dovranno incontrare i vertici dell’azienda per la formalizzazione dello stato di crisi, condizione necessaria per accedere alla Cassa integrazione straordinaria. Pochi giorni fa Stefanel era stata ammessa dal Tribunale di Treviso ad un concordato in bianco per la durata di 120 giorni.
Petrolio chiude in rialzo a 52,3 dollariQuotazioni salgono dello 0,30%

NEW YORK16 gennaio 201920:55

– Il petrolio chiude in rialzo a New York, dove le quotazioni salgono dello 0,30% a 52,31 dollari al barile.
Borsa Tokyo apre in rialzo (+0,47%)Nikkei segue chiusura positiva mercato azionario Usa

TOKYO17 gennaio 201901:28

– La Borsa di Tokyo comincia gli scambi in positivo, in scia ai buoni risultati dal settore finanziario Usa nella stagione delle trimestrali, e dopo il superamento del voto di fiducia della premier inglese Theresa May alla Camera dei Comuni, che da slancio alla sterlina. Il Nikkei guadagna lo 0,47% a quota 20.539,04, aggiungendo 96 punti. Sul mercato valutario la divisa britannica continua ad apprezzarsi sullo yen, superando quota 140,30.        [print-me title=”STAMPA”]

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DI LUNEDì 14 GENNAIO 2019

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Iran: aereo contro muro aeroporto, 15 morti
Soltanto una delle persone a bordo è sopravvissuta

14 January 201909:33

Almeno 15 persone sono morte a causa dell’incidente aereo nell’aeroporto Fath di Karaj, non lontano da Teheran: solo un membro dell’equipaggio del Boeing 707 cargo che ha sfondato il muro di cinta dello scalo e si è schiantato contro alcuni palazzi residenziali incendiandosi è sopravvissuto. Lo ha detto il portavoce del dipartimento per le emergenze, Mojtaba Khaledi. Non si hanno notizie di eventuali vittime nella zona residenziale colpita. L’aereo trasportava carne e secondo Farsnews apparteneva all’esercito iraniano.    iI pilota del Boeing è atterrato nell’aeroporto sbagliato ed ha perso il controllo del velivolo. Lo ha reso noto il capo del dipartimento delle emergenze, Pirhossein Kolivand. L’aereo era partito da Bişkek, la capitale del Kirghizistan, ed era diretto all’aeroporto di Payam, una città a sudovest di Karaj, circa 35 km da Tehran.

Aereo Indonesia, ritrovato registratoreScoperti anche resti delle 189 vittime

GIACARTA14 gennaio 201909:33

– I sommozzatori della Marina indonesiana hanno localizzato il registratore di cabina del volo della Lion Air che si è schiantato nel Mar di Giava a ottobre scorso uccidendo tutte le 189 persone a bordo. Lo rendono noto le autorità.
Il viceministro Ridwan Djamaluddin ha aggiunto che sul fondale marino sono stati scoperti anche resti delle vittime.
“Stamattina abbiamo ricevuto la conferma dal presidente della commissione nazionale per la sicurezza dei trasporti”, ha affermato. Usando apparecchiature ad alta tecnologia, i sub hanno trovato il registratore vocale sotto 8 metri di sabbia. Il Boeing 737 si era inabissato per 30 metri sotto il livello del mare pochi minuti dopo il decollo da Giacarta. Il registratore dati dell’abitacolo era stato recuperato pochi giorni dopo l’incidente e mostrò che l’indicatore della velocità del jet non funzionava correttamente negli ultimi 4 voli. Se il registratore vocale non fosse danneggiato, potrebbe fornire preziose informazioni aggiuntive agli investigatori.
May, ora più probabile Gb non lasci l’UePiuttosto che il Paese abbandoni l’Unione senza un accordo

14 gennaio 201911:02

– Se il Parlamento non approverà il piano concordato con Bruxelles è probabile che la Brexit non si farà affatto perche’ i parlamentari britannici sono adesso più propensi a bloccarla piuttosto che abbandonare la Ue senza un accordo: è il messaggio che la premier britannica Theresa May porterà oggi agli operai di una fabbrica di Stoke-on-Trent, dove terrà un ultimo discorso prima del fatidico voto di domani ai Comuni. Secondo quanto riportano i media britannici, May dirà inoltre che una bocciatura del piano distruggerebbe la fiducia nella politica: “Chiedo ai parlamentari di valutare le conseguenze delle loro azioni sulla fiducia del popolo britannico nella nostra democrazia”, sosterrà la premier, secondo quanto riporta il Guardian. Come è noto, il leader del Labour Jeremy Corbyn ha detto che il suo partito voterà contro il piano della May e avvierà le procedure per elezioni anticipate se l’accordo verrà bocciato domani.
Yemen: accordo Pompeo-Salman su treguaLo riferisce l’ambasciata americana a Riad

BEIRUT14 gennaio 201911:17

– Gli Stati Uniti e l’Arabia Saudita si sono accordati per continuare ad applicare i termini della tregua siglata in Svezia tra insorti yemeniti e forze lealiste filo-saudite. Lo riferisce l’ambasciata americana a Riad sul suo profilo Twitter dopo l’incontro avvenuto nelle ultime ore nella capitale saudita tra il principe ereditario Muhammad ben Salman e il segretario di Stato Usa Mike Pompeo. In un comunicato, l’ambasciata afferma che i Pompeo e ben Salman si sono trovati d’accordo nel proseguire gli sforzi per una soluzione politica del conflitto in Yemen e per continuare il disimpegno di truppe dal porto conteso di Hudayda, sul Mar Rosso, dove transita circa l’80% degli aiuti umanitari Onu destinati al paese in guerra.
Gaza: morto 14enne ferito venerdìMinistero sanità, colpito alla testa

14 gennaio 201911:21

– TEL AVIV

– Un palestinese di 14 anni ferito negli scontri con l’esercito israeliano venerdì scorso lungo la barriera difensiva con lo stato ebraico, è morto in ospedale. Lo ha fatto sapere il ministero della sanità di Gaza, riferito da fonti locali.
Abdelraouf Salhah – questo il nome del ragazzo – era stato ferito alla testa. Nella stessa giornata – che aveva registrato, per l’esercito israeliano, diverse sfondamenti della barriera difensiva con infiltrazioni dei dimostranti in territorio dello stato ebraico – era stata colpita a morte anche una manifestante di 43 anni.
May, Brexit o sarà catastrofe democraziaPremier alza toni, poi va ai Comuni per rassicurare su backstop

LONDRA14 gennaio 201911:37

– “Abbiamo il dovere di attuare” la Brexit” o sarà “catastrofico” per la democrazia. Theresa May alza ancora i toni alla vigilia del voto dei Comuni sulla ratifica del suo accordo di divorzio con Bruxelles. “Cosa diremmo se avesse vinto Remain e il Parlamento cercasse di portare fuori il Regno Unito dall’Ue?”, si domanda la premier Tory in un discorso a Stoke-on-Trent, roccaforte pro-Leave al referendum del 2016. “La fiducia del popolo nel processo democratico e nei politici subirebbe un danno catastrofico.
Ue-19: industria a novembre -1,7%Record in Irlanda (-7,5%), male Germania (-1,9%), Italia -1,6%

BRUXELLES14 gennaio 201911:38

Crollo della produzione industriale europea a novembre rispetto a ottobre: nella zona euro è scesa dell’1,7%, nella Ue-28 dell’1,3%. Lo comunica Eurostat. A ottobre era aumentata di 0,1% in entrambe le aree.
Su base annuale è crollata del 3,3% nell’area euro e del 2,2% nella Ue-28. Il calo più ampio si registra in Irlanda (-7,5%), Portogallo (-2,5%), Germania e Lituania (-1,9%). In Italia confermato il calo di 1,6%, dato già pubblicato dall’Istat venerdì scorso.         [print-me title=”STAMPA”]

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DI DOMENICA 13 GENNAIO 2019

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Salvini, Battisti in galera a vita
Pacchia è finita, basta vita comoda in spiaggia

13 gennaio 201906:47

– Cesare Battisti è un “delinquente che non merita una comoda vita in spiaggia ma di finire i suoi giorni in galera”. E’ quanto afferma il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini postando sui social una foto di Battisti sovrastata dalla scritta “la pacchia è finita”.

Battisti: Tajani, merita la galera
Ha preso in giro l’Italia, sia fatto rientrare quanto prima

13 gennaio 201909:40

– “Cesare Battisti venga fatto rientrare quanto prima in Italia e sconti la pena senza alcuna concessione a suo favore. Un terrorista rosso che si è preso gioco delle vittime, dei loro familiari e dell’Italia intera merita di stare in galera!”. Così su twitter il presidente del Parlamento europeo e vicepresidente di Forza Italia, Antonio Tajani commenta l’arresto in Bolivia dell’ex terrorista dei Pac cesare Battisti.
Battisti, forse in Italia oggi o domaniSi valuta se rientra direttamente dalla Bolivia o via Brasile

13 gennaio 201909:22

– Potrebbe essere estradato verosimilmente domani in Italia Cesare Battisti dopo l’arresto in Bolivia ma non è escluso che il rientro possa avvenire già nel corso della giornata odierna. Secondo quanto riferiscono fonti di governo

Brexit: May,a rischio fiducia democraziaMedia, governo allarmato per piano parlamentari contro premier

13 gennaio 201909:42

– Una mancata Brexit sarebbe “una violazione catastrofica e imperdonabile della fiducia nella nostra democrazia”: lo scrive la premier britannica Theresa May sul Sunday Express pregando i parlamentari di appoggiare il suo piano concordato con Bruxelles in vista del voto di martedì ai Comuni.
Il rischio, sottolinea May, sarebbe un’uscita dalla Ue senza un accordo oppure la rinuncia alla Brexit.
Nel frattempo, riporta la Bbc online, Downing Street sarebbe allarmata dalla prospettiva – in caso di una bocciatura del piano May in Parlamento – che i deputati possano sottrarre al governo l’iniziativa sulla Brexit.
Secondo quanto riporta il Sunday Times, infatti, un gruppo interpartitico di parlamentari vuole cambiare le regole ai Comuni in modo che le mozioni dei deputati senza incarichi di governo possano avere la precedenza sulle direttive di Downing Street se la May viene sconfitta: una prospettiva, questa, che di fatto emarginerebbe la premier.
Battisti: Moavero, estradizione rapidaArresto atto giustizia nei confronti odiosi crimini terrorismo

13 gennaio 201910:37

– “Si tratta di un atto di giustizia nei confronti degli odiosi crimini del terrorismo, doveroso verso chi fu ucciso o ferito e verso i loro famigliari”, ora il lavoro continua affinché l’estradizione in Italia possa avvenire nei tempi più rapidi. Così il ministro degli Esteri Enzo Moavero ha commentato l’arresto in Bolivia dell’ex terrorista dei Pac Cesare Battisti.
Austria: valanga uccide tre sciatoriGruppo di tedeschi,uno è disperso. Ricerche fermate per maltempo

BERLINO13 gennaio 201910:40

– Tre sciatori tedeschi sono morti ieri, e un quarto risulta disperso, a causa di una valanga vicino a Lech, una località a ovest dell’Austria: lo ha reso noto la polizia.
I corpi delle tre vittime (di 57, 36 e 32 anni) sono stati recuperati ieri sera, qualche ora dopo l’allarme lanciato dalla moglie di uno di loro. La polizia di Vorarlberg ha reso noto oggi che le ricerche del quarto sciatore tedesco, un uomo di 28 anni, sono state interrotte a causa del maltempo e del rischio di ulteriori valanghe.
Con la sciagura di ieri sale a 24 il bilancio dei morti in montagna registrato dall’inizio del mese in Europa.
‘Colpiti obiettivi Iran a Damasco’Premier israeliano conferma recenti attacchi su aeroporto Siria

13 gennaio 201911:25

– TEL AVIV

– Il premier Benyamin Netanyahu ha confermato oggi i recenti attacchi israeliani in Siria contro obiettivi iraniani e degli Hezbollah. “Nelle ultime 36 ore – ha detto – l’aviazione ha colpito depositi dell’Iran con armi iraniane nell’aeroporto internazionale di Damasco. L’insieme di attacchi condotti di recente dimostra che siamo determinati più che mai ad agire contro l’Iran in Siria esattamente come c’eravamo impegnati”. “Abbiamo operato con successo impressionante per bloccare – ha proseguito il premier durante la consueta riunione di governo a Gerusalemme – la presenza militare dell’Iran in Siria”. Poi ha sottolineato che “in questo contesto” l’esercito israeliano “ha attaccato centinaia di volte obiettivi Hezbollah e dell’Iran”.
Trump nascose dettagli meeting con PutinWp, ha preso possesso appunti dell’interprete

NEW YORK13 gennaio 201911:37

– NEW YORK

– Donald Trump ha nascosto i dettagli dei suoi incontri con il presidente russo Vladimir Putin ai suoi collaboratori: “non ci sono dettagli o documenti riservati delle interazioni fra i due negli ultimi cinque anni”.
Lo riporta il Washington Post citando alcuni funzionari americani, secondo i quali in un’occasione – ad Amburgo – Trump si è spinto a prendere possesso degli appunti del suo interprete e a ordinargli di non discutere i contenuti dell’incontro con Putin con altri all’interno dell’amministrazione.
Cesare Battisti è stato fermato in strada, non ha tentato la fugaAgli agenti ha risposto in portoghese, poi portato in caserma

13 gennaio 201909:36

Cesare Battisti è stato catturato in Bolivia. E il deputato federale e figlio del presidente brasiliano Jair Bolsonaro ha voluto subito mandare un messaggio al ministro dell’Interno: “Matteo Salvini, il ‘piccolo regalo’ sta arrivando”, ha scritto Eduardo Bolsonaro su Twitter.E’ stato fermato in strada, mentre camminava a piedi per le vie di Santa Cruz de la Sierra e quando gli agenti boliviani si sono rivolti a lui, non ha tentato di fuggire e ha risposto in portoghese. E’ stato bloccato così Cesare Battisti, una volta che i poliziotti, su input dei colleghi italiani, hanno avuto la certezza che si trattasse proprio dell’ex terrorista dei Pac. Gli investigatori italiani erano già da una settimana in Bolivia e dopo aver circoscritto l’area in cui si trovava Battisti hanno iniziato a pedinarlo. Prima di intervenire, però, sono state fatte tutte le attività di comparazione e i riscontri visivi possibili fino a quando si è avuta la ragionevole sicurezza che fosse proprio lui. A quel punto, nella giornata di ieri, sono stati fatti intervenire i poliziotti boliviani, che lo hanno fermato in mezzo alla strada. Alle richieste degli agenti di fornire i documenti, Battisti ha risposto in portoghese dicendo di non averli e solo quando lo hanno portato negli uffici della polizia – dove si troverebbe tutt’ora – ha fornito il suo documento brasiliano.

Cesare Battisti è un “delinquente che non merita una comoda vita in spiaggia ma di finire i suoi giorni in galera”, ha affermato il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini postando sui social una foto di Battisti sovrastata dalla scritta “la pacchia è finita”.Alberto Torregiani, ‘è fatta’ – “È fatta. Credo sia la volta buona”, ha commentato Alberto Torregiani, figlio del gioielliere ucciso nel 1979 dai Pac in una sparatoria in cui lui stesso rimase ferito e perse l’uso delle gambe. “Forse davvero è una buona giornata” ha detto

. “Non oso pensare che ora possa trovare un escamotage. Sarebbe da scriverci un libro”.Bonafede, giustizia è fatta, ora in Italia – “E’ finita la lunghissima fuga di Cesare Battisti. Il mio pensiero va ai familiari delle sue vittime: Antonio Santoro, Pierluigi Torregiani, Lino Sabbadin, Andrea Campagna. A loro posso dire che, finalmente, giustizia è fatta!”. Così in un lungo post su Facebook il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede affermando che “ora Cesare Battisti sarà riconsegnato all’Italia”. “La tensione delle ultime ore e il dovuto riserbo – aggiunge – possono lasciare spazio alla soddisfazione per aver raggiunto un risultato atteso 25 anni”.Renzi, una bella notizia per tutti gli italiani – “L’arresto di Cesare Battisti in Bolivia è una bella notizia. Tutti gli italiani, senza alcuna distinzione di colore politico, desiderano che un assassino così sia riportato al più presto nel nostro Paese per scontare la sua pena in un carcere italiano. Oggi è una bella giornata”, ha scritto Matteo Renzi su Twitter.Fontana, dopo decenni la giustizia è vicina – “Dopo decenni la giustizia è vicina. Grazie al Presidente Jair Bolsonaro e complimenti agli investigatori (anche italiani) e alla squadra speciale dell’Interpol per questa grande operazione”. Così il ministro per la Famiglia e le Disabilità Lorenzo Fontana dopo l’arresto di Cesare Battisti in Bolivia.Calenda, orgoglioso della polizia – “Orgogliosi di voi!”. Lo scrive su Twitter Carlo Calenda ripostando il tweet della Polizia sull’arresto in Bolivia di Cesare Battisti.Tajani, sconti la pena senza nessuna concessione – “Cesare Battisti venga fatto rientrare quanto prima in Italia e sconti la pena senza alcuna concessione a suo favore. Un terrorista rosso che si è preso gioco delle vittime, dei loro familiari e dell’Italia intera merita di stare in galera!”. Lo scrive su Twitter il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani.Moavero, al lavoro per estradizione rapida – “Si tratta di un atto di giustizia nei confronti degli odiosi crimini del terrorismo, doveroso verso chi fu ucciso o ferito e verso i loro famigliari”, ora il lavoro continua affinché l’estradizione in Italia possa avvenire nei tempi più rapidi. Così il ministro degli Esteri Enzo Moavero ha commentato l’arresto in Bolivia dell’ex terrorista dei Pac Cesare Battisti.Conte, finalmente giustizia per le famiglie – “Le famiglie Santoro, Torregiani, Sabbadin, Campagna potranno finalmente ottenere giustizia. La cattura e l’espulsione di Cesare Battisti sono un risultato atteso da oltre quarant’anni, che dovevamo soprattutto a loro, come pure alle altre vittime delle sue azioni criminali”. Lo scrive il presidente del Consiglio Giuseppe Conte su Facebook, commentando la cattura in Bolivia di Battisti. “Lo sforzo corale e perseverante dei nostri servizi di intelligence, delle nostre forze di polizia e dell’Interpol, la collaborazione delle Autorità brasiliane e boliviane e la determinazione di questo Governo stanno per essere finalmente premiati”, aggiunge. “Un nostro aereo è in viaggio per la Bolivia dove atterrerà verso le ore 17 (ora italiana), con l’obiettivo di prendere in consegna Battisti e riportarlo in Italia. Ad attenderlo qui da noi ci saranno le nostre carceri affinché possa espiare le condanne all’ergastolo che i tribunali italiani gli hanno inflitto a suo tempo con sentenze passate in giudicato, non certo a causa delle sue idee politiche, bensì per i quattro delitti commessi e per i vari reati connessi alla lotta armata e al terrorismo”, sottolinea il premier.

Battisti, Conte, lo attende il carcereEspierà ergastoli non per le sue idee ma per quattro delitti

13 gennaio 201911:52

– “Un nostro aereo è in viaggio per la Bolivia, atterrerà verso le 17 (ora italiana) con l’obiettivo di prendere in consegna Battisti e riportarlo in Italia. Ad attenderlo qui da noi ci saranno le nostre carceri affinché possa espiare le condanne all’ergastolo che i tribunali gli hanno inflitto a suo tempo con sentenze passate in giudicato, non certo a causa delle sue idee politiche, bensì per i quattro delitti commessi e per i vari reati connessi alla lotta armata e al terrorismo”. Lo afferma il presidente del Consiglio Giuseppe Conte riferendosi all’arresto di Cesare Battisti. “Le famiglie Santoro, Torregiani, Sabbadin, Campagna potranno finalmente ottenere giustizia. La cattura e l’espulsione di Cesare Battisti sono un risultato atteso da oltre quarant’anni, che dovevamo soprattutto a loro, come pure alle altre vittime delle sue azioni criminali”, conclude il presidente del Consiglio.
Battisti: Meloni, lo aspetta ergastoloGrazie a nostri servizi, ad Interpol e a Bolsonaro

13 gennaio 201911:52

– “Un plauso ai nostri servizi e agli agenti dell’Interpol per aver arrestato in Bolivia il terrorista comunista Cesare Battisti. Doveroso il ringraziamento al presidente brasiliano Bolsonaro: il suo intervento è stato decisivo per mettere fine all’impunità di Battisti. Le nostre patrie galere lo aspettano a braccia aperte per scontare, fino all’ultimo giorno e senza sconti e benefici, l’ergastolo.
Lo afferma la presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.        [print-me title=”STAMPA”]

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DI LUNEDì 07 GENNAIO 2019

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Brexit ‘no deal’?Camion simulano ingorgo
Decine di mezzi pesanti incolonnati sulla strada di Dover

LONDRA07 gennaio 2019 12:45

– Prove generali di ‘no deal’ in Gran Bretagna: un convoglio di tir è impegnato nella simulazione di un mega ingorgo nel sud dell’Inghilterra, lungo un percorso di circa 40 km fra il porto di Dover, sulla Manica, e la base aerea in disuso di Manston, nel Kent. Si tratta del primo di 2 test analoghi organizzati su input governativo per valutare la capacità di risposta a una potenziale emergenza traffico legata all’ipotesi di una Brexit senz’accordo, possibile in caso di mancata ratifica del parlamento di Westminster dell’accordo di divorzio dall’Ue raggiunto dalla premier Theresa May con Bruxelles. Uno sbocco destinato nel caso a ripercuotersi sui controlli doganali e a provocare rallentamenti e code che secondo alcune previsioni potrebbero superare i 45 km in direzione di Dover e di altri porti inglesi. La prova di oggi ha coinvolto in totale una novantina di camion. “E’ nostro dovere preparaci a tutte le eventualità, inclusa quella di un no deal”, ha sottolineato un portavoce del governo May alla Bbc.
Gilet gialli, fermato pugile-picchiatoreSi è costituito l’ex campione Christophe Dettinger

PARIGI07 gennaio 201913:08

– Christophe Dettinger, l’ex campione di Francia dei massimi-leggeri, ripreso in un video mentre sabato pomeriggio – durante la manifestazione dei gilet gialli – si accanisce contro due poliziotti a Parigi, si è costituito ed è stato posto in stato di fermo.
Lo ha annunciato il ministro dell’Interno, Christophe Castaner, con un tweet.
Pakistan: terrorismo, 595 morti nel 2018Secondo un rapporto del think-tank Institute for Peace Studies

ISLAMABAD07 gennaio 201914:04

Almeno 595 morti e 1.030 feriti: è il bilancio 2018 delle attività terroristiche in Pakistan, secondo quanto emerge dal rapporto annuale del think-tank di Islamabad Pakistan Institute for Peace Studies (PIPS).
Nel corso dell’anno gli attacchi sono stati 262, il 29% in meno rispetto al 2017. Rispetto al totale, almeno 171 attacchi sono stati realizzati dal gruppo Tehrik-e-Taliban Pakistan (TTP) e da sue fazioni per un totale di 449 morti.
Turchia: affonda nave da carico, 2 mortiA circa 77 miglia al largo della costa settentrionale

ISTANBUL07 gennaio 201913:12

– Almeno 2 membri dell’equipaggio hanno perso la vita dopo il naufragio stamani di un cargo battente bandiera panamense nel mar Nero, a circa 77 miglia al largo della costa settentrionale turca di Samsun. Altri 7 marinai sono stati tratti in salvo in un’operazione di soccorso lanciata dalla guardia costiera di Ankara dopo aver ricevuto un segnale d’allarme. Le attività di ricerca proseguono per altri 4 membri dell’equipaggio con due navi e il supporto di un aereo e tre elicotteri. La nave, la Volgo Balt 214, è affondata per cause ancora da accertare mentre era diretta a Samsun dal porto russo di Azov.
Lo riferiscono le autorità locali.

Malaysia: nuovo re il 24 gennaioDopo l’abdicazione a sorpresa di Mohammed V

07 gennaio 201913:22

Il successore di Mohammed V, il sovrano della Malaysia che ha abdicato a sorpresa ieri in seguito al gossip scatenato dal suo matrimonio con una top model russa 25enne, sarà nominato il 24 gennaio. Lo riferiscono fonti ufficiali dopo una riunione del Consiglio dei governanti che è composto da nove principi ereditari ognuno dei quali regna per cinque anni. Il 49enne Mohammed V però è rimasto sul trono solo due ed e’ stato il primo sovrano nella storia della Malaysia ad aver abdicato. Il nuovo sovrano giurerà una settimana dopo la sua nomina, il 31 gennaio.
Burkina Faso: ‘Non escluso rapimento’La canadese Edith Blais e Luca Tacchetto spariti nel Paese

07 gennaio 201913:35

– Il governo canadese non esclude la possibilità che la canadese Edith Blais e l’italiano Luca Tacchetto, scomparsi in Burkina Faso, siano stati rapiti. Lo riporta Radio Canada precisando che l’ufficio del ministro per lo Sviluppo internazionale, Marie-Claude Bibeau, resta comunque molto prudente nelle comunicazioni per non interferire nelle operazioni di ricerca dell’architetto padovano, 30 anni, e della sua compagna di viaggio, 34.
Thailandia, saudita incontra membri OnuNella camera d’albero in cui la 18enne si è barricata

BANGKOK07 gennaio 201913:36

– Rappresentanti dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr) sono stati lasciati entrare nella camera d’albergo dell’area transito dell’aeroporto di Bangkok dove è barricata la 18enne saudita Rahaf Mohammed al-Qunun, in fuga poiché teme di essere uccisa dalla sua famiglia. Lo hanno rivelato fonti dell’organizzazione, senza però specificare il contenuto della conversazione.
Cerca di ipnotizzare elefante, muoreLa tragedia è avvenuta nello Sri Lanka

07 gennaio 201913:48

– Un uomo è stato calpestato e ucciso da un elefante nello Sri Lanka mentre cercava di ipnotizzare il pachiderma.
Secondo quanto riporta il Daily Mail, la tragedia – ripresa in un video – è avvenuta a Kataragama, vicino al parco nazionale di Yala, nel sud del Paese.
Nel video si vede l’uomo, di cui non è stata resa nota l’identità, mentre si avvicina all’elefante e alza una mano per richiamare la sua attenzione e ipnotizzarlo.
Per tutta risposta il pachiderma lo carica e quando l’uomo cade a terra si accanisce contro di lui e lo calpesta a morte mentre nel sottofondo si sentono le grida dei presenti.         [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 22:33 ALLE 23:42

DI GIOVEDì 03 GENNAIO 2019

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Moavero arrivato a Washington
In agenda rapporti bilaterali e Nato, Libia, sicurezza globale

WASHINGTON03 gennaio 2019 22:33

– Il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Enzo Moavero Milanesi, e’ arrivato a Washington per una visita ufficiale, che comincerà domani. Accompagnato dall’ambasciatore italiano in Usa Armando Varricchio, Moavero inizierà la giornata incontrando prima esponenti di think tanks sui rapporti transatlantici e poi i co-presidenti della delegazione italo-americana al Congresso (Bill Pascrell e Mark Amodei). Seguiranno gli incontri con il consigliere presidenziale Jared Kushner e con il consigliere per la sicurezza nazionale John Bolton. Quindi e’ previsto un faccia a faccia con Nancy Pelosi, rieletta oggi speaker della Camera: per lei sara’ il primo incontro con un’autorita’ straniera dopo la nomina. La visita sara’ conclusa in serata da una cena con il segretario di Stato Mike Pompeo.
Trump a sorpresa in sala stampaSi presenta al briefing Casa Bianca: ‘Congratulazioni a Nancy’

WASHINGTON03 gennaio 201923:06

– Donald Trump spunta a sorpresa nel primo briefing della stampa alla Casa Bianca del 2019 e si congratula con Nancy Pelosi eletta speaker della Camera.
Premier Irlanda, ci prepariamo a no dealVaradkar: ‘L’accordo di novembre non deve cambiare’

03 gennaio 201923:08

– Il premier irlandese Leo Vardkar ha annunciato che il suo governo ha accelerato la preparazione del piano in caso di un no deal sulla Brexit ma ha anche ribadito che l’intesa sul tavolo è l’unica valida. Lo riporta il Guardian.
Varadkar ha anche rivelato di aver avuto una telefonata di 40 minuti con la cancelliera tedesca Angela Merkel, su richiesta di quest’ultima. “Siamo disponibile a fornire rassicurazioni e garanzie al Regno Unito ma che non contraddicano o cambino ciò che è stato concordato a novembre”, ha chiarito il premier irlandese annunciando una telefonata con rappresentanti di Downing Street in serata e un “incontro diretto” con la premier Theresa May “se necessario”. Dell’eventualità di un no deal oggi ha parlato anche il ministro dell’Agricoltura Michael Creed avvertito che chiederà all’Ue aiuti per gli agricoltori irlandesi in caso di un divorzio senza accordo.        [print-me title=”STAMPA”]

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DELLE 10:12 E 10:33

DI GIOVEDì 27 DICEMBRE 2018

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Indonesia: alzato livello allerta vulcan
Continuano eruzioni, si temono tsunami. Zona vietata per 5 km

27 dicembre 201810:12

– L’agenzia indonesiana per la gestione dei disastri ha alzato il livello di allerta, da 2 a 3 (un gradino sotto il massimo), per il vulcano Anak Krakatoa dopo una serie di eruzioni e il timore di nuovi tsunami come quello che sabato scorso ha causato almeno 429 morti e 159 dispersi nello stretto della Sonda. Lo riferisce la Bbc online.
Tutti i voli che passano attorno al vulcano sono stati deviati su altre rotte ed è stata imposta una zona di sicurezza di un raggio di 5 km, nella quale è vietato recarsi a residenti e turisti.
Brexit: Oettinger, forse ok a gennaioCommissario Ue, approvazione Parlamento Gb ‘non è improbabile’

BERLINO27 dicembre 201810:33

“Non è improbabile che il Parlamento britannico approvi in gennaio l’accordo di separazione”: lo ha detto il Commissario europeo al bilancio, Guenther Oettinger, al Funke Mediengruppe.
Infatti non c’è una maggioranza né per un’uscita senza accordo, né per un nuovo referendum, ha proseguito il Commissario Ue. Oettinger ha poi ricordato che se i britannici non dovessero tenere fede ai loro doveri versando i contributi Ue fino alla fine del 2019, allora i costi della Brexit crescerebbero e nel prossimo anno e “per la Germania ci sarebbe un costo aggiuntivo milionario a tre cifre”.       [print-me title=”STAMPA”]