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DALLE 19:15 DI LUNEDì 19 NOVEMBRE 2018

ALLE 07:31 DI MARTEDì 20 NOVEMBRE 2018

SOMMARIO

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Donna uccisa, marito trasferito carcere
E’ accusato di omicidio volontario. Domani autopsia vittima

M5S, no simboli Torino a marcia No TavVicesindaco in tricolore.Dopo tensioni maggioranza si ricompatta

Rifiuti: De Luca, campagna propagandaGovernatore,grave danno immagine a Campania e a sua economia

Ragazza picchia mamma,le vietava YouTubeIntervento della polizia a Mantova, la donna finisce in ospedale

Insulti docente, fine protesta studentiResta richiesta allontanamento docente,no a accusa perdere tempo

Scritta anti semita inA Bientina, sindaco fatto denuncia ‘non è ragazzata ma crimine’

Maltempo, esonda rio e travolge autoOndata d’acqua a Iglesias e in tutto il Sud ovest della Sardegna

Roma, via a demolizione ville CasamonicaOperazione contro abusivismo, impegnati 600 vigili urbani

Droga in Veneto, 20 arrestiTra Italia, Spagna e Austria. Sequestro beni da un milione

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BOISSANO (SAVONA)

– E’ stato dimesso dal’ospedale di Pietra Ligure (Savona) l’operaio di 47 anni accusato di aver soffocato con un cuscino sua moglie sabato scorso nella loro camera da letto a Boissano (Savona). L’uomo, che si era tagliato le vene subito dopo l’omicidio e per questo era stato sottoposto a intervento chirurgico, è stato trasferito in carcere a Savona. L’uomo è accusato di omicidio volontario.
Interrogato i ospedale ieri, l’uomo ha ammesso di aver soffocato la moglie in un accesso di gelosia: “Quando ha ammesso che aveva un altro uomo e che non voleva chiudere quella relazione – ha detto al magistrato – ho perso la testa, mi sono sentito un uomo fallito e l’ho soffocata”. Domani si svolgerà l’autopsia, disposta dalla procura, sul corpo della donna.
– TORINO

– Non ci saranno simboli istituzionali della Città di Torino alla manifestazione No Tav dell’8 dicembre, ma il vicesindaco Guido Montanari sfilerà con la fascia tricolore. Lo ha deciso questa sera la maggioranza 5 Stelle che amministra il capoluogo piemontese, che si ricompatta dopo le polemiche delle scorse ore. Alla riunione era presente anche la sindaca Appendino, che ieri aveva escluso la presenza di simboli ufficiali scatenando il malcontento di alcuni consiglieri comunali pentastellati.
“Il M5S – spiega la capogruppo M5S Valentina Sganga – prenderà parte alla manifestazione dell’8 dicembre, come ha sempre fatto, senza bandiere. Saranno presenti consiglieri, assessori e, come di consueto, il vicesindaco Montanari con fascia tricolore, delegato dalla sindaca Appendino. Non saranno invece presenti i simboli della Città di Torino, stemma, gonfalone e bandiera”, conclude.
Soddisfatta la sindaca Appendino, che parla di “una scelta di buon senso”.
– CASERTA

– “Da sette giorni stiamo assistendo ad una campagna propagandistica, mistificatoria e irresponsabile, che non ha fatto altro che arrecare un grave danno di immagine alla Campania e alla sua economia. Al contrario di quanto si va dicendo, oggi non c’è alcuna emergenza rifiuti, non siamo nel 2008”. Lo ha detto il presidente della Campania, Vincenzo De Luca, in una conferenza stampa convocata a Caserta, e tenuta dopo la firma con Conte e i ministri del protocollo sulla Terra dei Fuochi.

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MANTOVA

– Una ragazzina di 15 anni ha picchiato la madre, mandandola all’ospedale, perché non le aveva dato il permesso di mettere un suo video mentre ballava su YouTube. È successo ieri sera (ma la notizia è stata diffusa oggi) in un appartamento di Mantova, dove sono intervenuti gli agenti della Volante su segnalazione di un vicino che aveva sentito delle urla provenire dall’alloggio accanto al suo. La ragazzina, non nuova ad alterchi con la madre, è stata segnalata alla procura dei minori di Brescia e ai servizi sociali del Comune. Secondo la ricostruzione fatta dagli agenti, la 15enne voleva pubblicare su YouTube un video in cui danzava, ma la madre le ha detto di non ritenere la cosa opportuna. A quel punto, la 15enne è andata in escandescenze, ha cominciato a litigare con la madre e si è scagliata contro di lei colpendola violentemente al volto e all’addome tanto da rendere necessario l’intervento del 118. Dopo la medicazione la donna è stata dimessa con una prognosi di pochi giorni.
– TREBISACCE (COSENZA)

– Tornano a frequentare le lezioni gli studenti del liceo scientifico “Galileo Galilei” di Trebisacce, protagonisti di uno sciopero protrattosi per alcune settimane per protesta contro un’insegnante che avrebbe rivolto ai componenti di una classe una serie di insulti. Gli studenti avevano anche inscenato due cortei, ricevendo, tra l’altro, la solidarietà di altri istituti e del sindaco di Trebisacce, Franco Mundo. Malgrado il ritorno alle lezioni, gli studenti insistono nella richiesta di allontanamento dell’insegnante responsabile degli insulti. “Abbiamo deciso spontaneamente, vista l’impossibilità di ottenere risposte concrete in tempi brevi – affermano gli studenti in un comunicato – di ritornare tra i banchi a compiere il nostro dovere. È proprio in nome del diritto a studiare in un ambiente sereno che abbiamo combattuto e continueremo a combattere. Non lasceremo, quindi, che ci venga attribuita l’intenzione di perdere tempo inutilmente, cavalcando l’onda della protesta”.
– BIENTINA (PISA)

– Una scritta anti semita ‘Stella di David = gas’ è stata vergata sullo scivolo di un parco giochi di Bientina (Pisa) che sorge nella via intitolata ai Caduti di Piavola, 18 uomini uccisi dai nazisti il 23 luglio 1944 sui monti di Buti nel Pisano. Lo rende noto il sindaco di Bientina Dario Carmassi che spiega di aver fatto denuncia. “Non è una ragazzata – scrive il sindaco su facebook -. È un crimine, un atto grave, del quale abbiamo già iniziato a cercare i responsabili. Responsabili che alla luce della legge Mancino rischiano parecchio. È successo ieri a Bientina, nei giardini in via caduti di Piavola, l’eccidio nazi-fascista. Solo questo basta a far capire l’orrore del gesto”. Carmassi invita a non mettere un mi piace sul post ma “fate sapere alle forze dell’ordine o alla polizia municipale se avete visto qualcuno o qualcosa. Non ci può essere protezione in casi come questo. Non basta cancellare la scritta”.
– CAGLIARI

– Le abbondanti piogge di oggi hanno

portato all’esondazione del rio Cixerri: l’ondata di acqua si è riversata lungo la strada Provinciale 85, nei pressi di Iglesias, travolgendo un’auto che è finita fuori strada. Fortunatamente l’automobilista è riuscito a uscire dall’abitacolo illeso.
È accaduto questa sera intorno le 20 in località “Caput Acquas”. Il conducente di una Volkswagen Golf, un 38enne di Carbonia, a causa della corrente dell’acqua che aveva invaso la strada ha perso il controllo del veicolo che è scivolato in una cunetta ormai piena di fango. Sul posto sono arrivati i carabinieri del Radiomobile di Iglesias e i vigili del fuoco che hanno recuperato il veicolo. Militari e vigili del fuoco stanno intervenendo in diverse zone del Sulcis dove si stanno registrando allagamenti e disagi. Attualmente la situazione è sotto controllo.
– ROMA

– “Quella di oggi è una giornata storica per la città di Roma e per i romani. Mettiamo fine a anni di illegalità e inviamo un segnale forte alla criminalità e al clan Casamonica, sgomberando e abbattendo otto villette abusive nella periferia est di Roma. L’amministrazione si è impegnata come mai è successo nella sua storia recente: per 10 mesi abbiamo pianificato questa operazione che vede l’impegno di ben 600 uomini della Polizia Locale”. Lo annuncia su Fb la sindaca di Roma Virginia Raggi. Le operazioni di abbattimento sono iniziate qualche ora prima dell’alba, alla presenza della sindaca.
– VENEZIA

– Una vasta operazione antidroga è in corso da parte dei carabinieri di Venezia tra Italia, Spagna e Austria, e sono in corso di esecuzione 20 arresti di appartenenti ad un’organizzazione formata da italiani, moldavi, ucraini e albanesi. Contestualmente i militari dell’Arma stanno procedendo anche all’esecuzione del sequestro preventivo, ai fini della confisca per equivalente, di beni mobili e immobili, per un valore complessivo di circa un milione di euro. L’indagine svolta tra condotta aprile 2017 e l’aprile 2018, ha consentito di acquisire concreti elementi indiziari su un gruppo criminale ben strutturato dedito all’importazione dalla Spagna di ingenti quantitativi di marijuana e hashish, per un volume complessivo stimato di circa 200 chilogrammi, poi smerciati nell’hinterland veneziano, nonché nelle province di Padova, Vicenza e Treviso, anche in prossimità di istituti scolastici, soprattutto tra i minorenni.   [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 11:23 ALLE 16:16

DI LUNEDì 19 NOVEMBRE 2018

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Maltempo: allerta arancione in Campania
Da oggi pomeriggio e per le successive 24 ore, temporali e vento

Prima nevicata a CortinaCittadina ampezzana si risveglia sotto coltre bianca

Violenza su minori, arrestato bidelloPrometteva alle vittime celebrità con i video musicali

Redditi per 4 mln non dichiarati su colfUn centinaio di badanti controllate a Livorno

Traffico cuccioli, smantellata bandaEmesse 8 misure cautelari. Sequestrati 150 animali in 6 mesi

Consiglio Liguria taglia vitaliziEsponenti M5S sventolano ‘sacchi’ soldi in aula

Droga: roulette russa per tre giovaniCostretti a macabro ‘gioco’ perché accusati aver rubato dosi

Papa: non si ama solo finché convieneIl messaggio di Francesco nel tweet di oggi

Trovato cadavere in canale VeneziaPrivo di documenti, non presenta segni violenza

Violenza donne: Salvini, bollino rossoDevono avere priorità, porterò intervento in Cdm prima possibile

Violenza sulle donne: reati in calo nel 201832 femminicidi. Parte la campagna della polizia ‘Questo non è amore’

In coma dopo una lite, fermato a ModenaLa squadra mobile lo ha identificato grazie alle telecamere

Immunodepressa, bimbi si vaccinanoVeneto, anche insegnanti e genitori la proteggono da influenza

Vive con la madre morta da sei mesiProcura Tempio Pausania dispone autopsia su corpo vittima -Autista  camion sorpreso a sversare da agenti su elicottero
Nel Salernitano. Trovati residui plastica e tubi irrigazione – Maltempo:Lazio,da oggi allerta arancione
Dal pomeriggio e per le prossime 24-36 ore

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NAPOLI

– ‘Allerta Arancione’ su gran parte della Campania a partire dalle 17 di oggi e per le successive 24 ore. L’ha diramata la Protezione civile della Regione, in considerazione del quadro meteo e delle valutazioni del Centro funzionale sui modelli matematici.
L’avviso di avverse condizioni meteo riguarda tutto il territorio regionale, con diversi livelli di rischio idrogeologico, per temporali, vento e mare. In particolare, sulle zone 1 (Piana campana, Napoli, Isole, Area Vesuviana), 2 (Alto Volturno e Matese), 3 (Penisola Sorrentino-Amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini),5 (Tusciano e Alto Sele), 6 (Piana Sale e Alto Cilento) si prevedono “precipitazioni diffuse a carattere di rovescio e temporale, puntualmente di forte intensità. Vento localmente forte dai quadranti meridionali con raffiche nei temporali. Mare localmente agitato con possibili mareggiate lungo le coste esposte”.
– VENEZIA

– Risveglio sotto una coltre di neve per Cortina. La città ampezzana, complice il brusco abbassamento delle temperature, appare stamane completamente imbiancata. Lo strato di neve fresca è di due centimetri ma le previsioni meteo danno ulteriori nevicate per il pomeriggio.
– FORLI’

– Un insospettabile bidello riminese è stato arrestato dalla squadra mobile di Forlì per violenza sessuale su minorenni, adescamento e maltrattamenti in famiglia.
Per questi ultimi due reati è indagata a piede libero anche la moglie, 34 anni. Il 35enne avvicinava le sue vittime a eventi organizzati in centri commerciali e altri locali pubblici romagnoli, dove si tenevano manifestazioni e spettacoli con la presenza di noti dj, youtuber e influencer. Si presentava come una persona inserita nel mondo dello spettacolo, esperto nel montaggio di video musicali. Così riusciva a conquistare la fiducia dei giovani, e si offriva di presentare loro vip, di aiutarli nella realizzazione e pubblicazione di video su social network e quindi di diventare popolari, assicurando la possibilità di salire su palcoscenici durante eventi e competizioni musicali. L’indagine, partita a marzo, ha permesso di accertare due episodi di violenza sessuale e diversi altri adescamenti in alcuni comuni della Romagna.
– LIVORNO

– La guardia di finanza di Livorno ha scoperto un giro di 4 milioni di redditi non dichiarati da parte di un centinaio tra colf e badanti, un’evasione Irpef pari a 300 mila euro e in 4 casi sono stati accertati anche pagamenti in nero per oltre 70 mila euro. E’ l’esito dei controlli che le fiamme gialle livornesi hanno effettuato, in collaborazione con Inps, sui collaboratori domestici della provincia che non hanno presentato la dichiarazione dei redditi pur avendo percepito compensi superiori agli ottomila euro. Gli approfondimenti di indagine hanno consentito di individuare 100 colf e badanti, di cui 5 italiane, che regolarmente assunte per lo svolgimento del ‘lavoro domestico’ non hanno ottemperato agli obblighi fiscali.
Nel complesso le persone controllate, prevalentemente di nazionalità ucraina e rumena, hanno omesso di dichiarare redditi di lavoro dipendente per un importo complessivo pari a 4 milioni di euro. Nella quasi totalità dei casi donne assunte con regolare contratto.
– UDINE

– Importavano cuccioli di cane di varie razze da allevamenti di Ungheria, Polonia e Slovacchia. Li trasportavano in piccole gabbie o scatole, stipati nei bagagliai di auto, senza acqua e sufficiente aerazione. Poi, grazie a un veterinario della provincia di Milano e a due allevamenti della provincia di Bergamo, che simulavano la nascita dei cuccioli nelle proprie strutture, li microchippavano, producevano documentazione falsa e li commercializzavano. Agiva così una banda di 8 persone, 6 cittadini italiani e 2 stranieri, smantellata dalla Polizia stradale di Amaro (Udine) al termine di un’indagine avviata a dicembre 2017 a seguito di un sequestro di 65 cuccioli. Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore Andrea Gondolo, hanno consentito di ricostruire il traffico e sequestrare circa 150 cuccioli in 6 mesi. Sono state emesse 8 misure cautelari – in cui si ipotizza il reato di associazione per delinquere – dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria e il divieto di espatrio.
– GENOVA

– All’unanimità il Consiglio regionale della Liguria ha approvato la proposta di legge per ridurre gli assegni mensili vitalizi erogati ai consiglieri regionali fino alla IX legislatura. Dalla X legislatura in corso sono già stati cancellati. Il risparmio annuo che si otterrà con il taglio dei vitalizi in essere di circa 350 euro sarà destinato al settore sociosanitario e alle emergenze ambientali. I consiglieri regionali dell’M5S hanno festeggiato l’esito del voto sventolando in aula finti sacchi di soldi. Il primo testo della legge venne presentato proprio dal M5S nel 2016, che dopo due anni di trattative ha trovato un’intesa con centrodestra e centrosinistra. La legge prevede un contributo di solidarietà da parte di chi percepisce il vitalizio e dai consiglieri ancora in carica che ne avrebbero diritto, un taglio proporzionale a salire in base alla pensione percepita e il divieto di cumulo tra vitalizi parlamentari e regionali.
– MEZZAGO (MONZA)

– Tre spacciatori italiani di 25, 24 e 21 anni, sono stati arrestati dai carabinieri per aver sequestrato e costretto a subire letteralmente una ‘roulette russa’ altri tre giovani pusher (due 18enni e un 17 enne), puntandogli una calibro 38 carica alla testa e premendo il grilletto fortunatamente senza che l’arma sparasse. Erano accusati di aver fatto sparire una partita di droga affidata ad uno di loro, sabato sera in un box di Mezzago (Monza). L’ episodio è stato raccontato dalle vittime della forma di tortura. Due degli spacciatori che hanno subito il macabro ‘gioco’ all’insaputa del terzo avevano rubato alcune decine di dosi di marijuana per rivenderla ad un quarto giovane (poi rintracciato ed arrestato dai carabinieri per detenzione di droga). A casa dei sequestratori, tutti portati in carcere a Monza, i carabinieri hanno trovato e sequestrato in totale 5 kg di hashish e 1 kg di marijuana, 60 proiettili calibro 38 e oltre 10 mila euro in contanti.

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CITTA’ DEL VATICANO

– “Non si può amare solo finché ‘conviene’; l’amore si manifesta proprio oltre la soglia del proprio tornaconto, quando si dona tutto senza riserve”. Lo dice Papa Francesco in un tweet.
– VENEZIA

– Il cadavere di un uomo è stato trovato questa mattina in acqua nei pressi del ponte della Celestia in pieno centro storico a Venezia. A lanciare l’allarme è stato un passante. Si tratterebbe di un uomo di età compresa tra i 40 e i 45 anni che non è ancora stato identificato. La vittima era seminuda e non aveva con sé documenti. Non risulta essere una persona nota alle forze dell’ordine. Il corpo, da un primo esame, non presentava segni di violenza. Il magistrato di turno ha disposto l’autopsia per chiarire le cause del decesso.
Sul posto sono intervenuti gli operatori del Suem e gli agenti della squadra volanti della questura di Venezia.
Il ministro dell’Interno e vicepremier Matteo Salvini ha annunciato che porterà in Cdm “il prima possibile” un intervento per introdurre un bollino rosso sulle denunce di stalking e violenza contro le donne, affinché queste segnalazioni abbiano una priorità sulle altre. “Porterò in Cdm il prima possibile intervento a difesa delle donne sul bollino rosso perché sui fascicoli dei magistrati le denunce di stalking e di violenza contro le donne non finiscano all’ultimo posto”, ha detto.
Sono in calo nei primi 9 mesi dell’anno i ‘reati spia’ del femminicidio: maltrattamenti in famiglia, stalking, percosse, violenze sessuali; mentre si registra un sensibile aumento dell’azione di contrasto (misurata in termine di denunce e arresti). Lo indica la polizia di Stato che oggi a Verona ha lanciato la campagna ‘Questo non è amore’, frutto della strategia della Direzione Centrale Anticrimine, guidata dal prefetto Vittorio Rizzi, in materia di contrasto alla violenza contro le donne in vista della Giornata internazionale che verrà celebrata la prossima domenica 25 novembre in tutto il mondo. Nei primi nove mesi del 2018 il numero delle donne uccise è calato solo di 3 unità (da 97 a 94 casi), ma – puntualizza la polizia – solo in 32 casi si può propriamente parlare di femminicidio.
– MODENA

– Un nigeriano di 25 anni è stato fermato a Modena poiché ritenuto responsabile di un’aggressione che il 9 novembre, in via dell’Abate, ha ridotto in coma un 32enne connazionale, che ha riportato una grave lesione cerebrale, dopo una caduta a terra provocata dallo schiaffo dato a mano aperta. Il 32enne si trova ancora all’ospedale di Baggiovara. Fondamentali, per l’identificazione, sono state le immagini delle telecamere presenti in zona. Il giovane, sottoposto a fermo su indagini della squadra mobile della polizia, è regolare, con permesso di soggiorno per motivi umanitari, entrato nel 2015 dalla costa siciliana. Richiedente asilo a Gubbio, ha lavorato in un prosciuttificio di Castelnuovo Rangone fino a tre mesi fa. Senza lavoro e dimora, dormiva nella zona della stazione. A quanto pare l’aggressione è nata per motivi banali, dopo una lite all’interno di un negozio alimentare.
L’accusa è lesioni gravissime: lui si è difeso spiegando di non aver idea di aver provocato danni così gravi.
– PADOVA

– I bambini di una classe di una scuola primaria di Baone (Padova), per proteggere una compagna di banco immunodepressa hanno deciso, con il consenso dei genitori, di vaccinarsi contro l’influenza. La piccola, invece, non può farlo perché il suo sistema immunitario compromesso e il virus stagionale potrebbero portarle un grave rischio, tale da metterne a repentaglio l’incolumità. Gli scolari, i loro genitori e le maestre hanno deciso di vaccinarsi in gruppo per erigere un ‘muro’ tra lei e l’influenza, ovvero rafforzare quella che in termine medico viene definita ‘immunità di gregge’. Se infatti nella popolazione vi sono alti livelli di copertura vaccinale, questa impedisce la circolazione di virus e batteri, quindi vengono protette dall’infezione anche le persone che, per il loro quadro clinico, non possono essere sottoposte a vaccinazione. Il personale del Servizio vaccinazioni dell’Ulss 6 Euganea ha provveduto a vaccinare 20 bambini e bambine, di circa 8 anni, 3 insegnanti e un gruppo di genitori.
– OLBIA

– E’ in programma domani l’autopsia sul corpo di Maria Antonia Sanna, la pensionata di 68 anni morta da sei mesi e trovata ieri sul suo letto, praticamente mummificata, nella casa dove suo figlio, Davide Derosas, l’aveva lasciata, chiusa a chiave in una stanza invasa dai rifiuti.
L’uomo, operaio di 43 anni, dopo essere stato interrogato dalla pm del Tribunale di Tempio Pausania, Sara Ghiani, è stato sottoposto a una visita psichiatrica.
Per sei mesi ha continuato una vita apparentemente normale.
Il lavoro, le serate come batterista nella rock band File, gli amici. Poi tornava a casa. E spesso non osava nemmeno varcare la soglia: dormiva in auto. In quella villetta alla periferia di Olbia, nella stanza da letto, giaceva il corpo senza vita di sua madre. Agli agenti della Polizia locale e del commissariato di Olbia, arrivati nella sua abitazione domenica mattina dopo una segnalazione dei vicini di casa, Derosas ha chiesto aiuto. –

NAPOLI

– Un camion che stava sversando rifiuti, in particolare residui di plastica e tubi di irrigazione, all’interno di una fattoria è stato sorpreso da un elicottero del 7° Nucleo Carabinieri di Pontecagnano (Salerno), di rientro da una missione di volo nella vicina Capaccio. L’equipaggio ha effettuato un atterraggio nei pressi del fabbricato e bloccato il conducente dell’autocarro che – a seguito del successivo intervento dei Carabinieri del NOE di Salerno e della compagnia del luogo – è stato denunciato per illecito sversamento di rifiuti speciali non pericolosi.
Sequestrato il mezzo pesante, intestato a un’azienda operante nel settore del recupero dei rifiuti, la cui titolare è stata inoltre denunciata per il medesimo reato.

ROMA

– “L’Agenzia regionale di Protezione civile ha emesso oggi un bollettino di criticità idrogeologica per temporali che prevede, a partire dal pomeriggio di oggi, lunedì 19 novembre e per le prossime 24-36 ore, codice arancione per rischio idrogeologico per temporali su tutte le zone di allerta del Lazio”. Lo comunica la Protezione civile della Regione Lazio. “Nel ribadire le raccomandazioni già diramate in ordine alle criticità idrogeologiche e idrauliche – si legge – si ricorda a tutti i Sindaci dei Comuni (in qualità di Autorità Protezione Civile) interessati dall’avviso meteo avverso con fase di Preallarme (Codice Arancione), che fra i loro compiti hanno l’obbligo di convocare il COC (Centro Operativo Comunale) e le Funzioni di Supporto come codificate nel Piano di emergenza Comunale. Il COC dovrà restare in funzione H24 fino al ritorno a uno stato di allarme di Attenzione (Codice Giallo)”.

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DALLE 11:50 ALLE 12:54

DI DOMENICA 18 NOVEMBRE 2018

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Incendio abitazione Sarnano, due morti
Combustione divano per brace camino. Salvato 68enne disabile

Bolzano al top per la qualità della vita. Balzo indietro per Roma Indagine Italia Oggi in collaborazione con l’Università La Sapienza

Scappato con minore, trovato da poliziaTunisino 21anni era a Chiaravalle, 17enne era tornata a casa

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SARNANO (MACERATA)

– Madre di 64 anni e figlio disabile di 38 anni sono morti a causa di un incendio che si è sviluppato la notte scorsa in un’abitazione all’interno di una palazzina a due piani in campagna a Case Rosse di Sarnano. I carabinieri sono riusciti invece a mettere in salvo il capofamiglia 68enne, in sedia a rotelle, recuperato appena in tempo vicino a un terrazzino, tra il fumo denso. Poi i vigili del fuoco hanno trovato il 38enne ancora agonizzante (inutili i tentativi di rianimarlo, è morto poco dopo) in camera da letto e il corpo senza vita della donna dentro un ripostiglio.
L’incendio, secondo una prima ricostruzione, si sarebbe sviluppato dalla combustione del divano, raggiunto probabilmente da brace scoppiettante del vicino camino lasciato acceso. Il 68enne è stato portato in ospedale a Macerata e non è in pericolo di vita. Due carabinieri hanno riportato lievi ustioni alle mani, sono stati medicati in ospedale e dimessi.
L’appartamento è stato dichiarato inagibile e posto sotto sequestro.
Bolzano è la provincia dove si vive meglio in Italia, seguita da Trento e Belluno. Roma con un netto balzo indietro è in 85esima posizione, perdendone 22 rispetto al 2017. Milano si attesta 55esima, in ascesa di due ‘scalini’.
Napoli (108) e Palermo (106) risultano stabili rispetto all’anno scorso. La provincia, con i suoi ritmi più lenti e garbati, con la maggiore cura del territorio e la buona amministrazione, è di nuovo in testa – come lo scorso anno del resto – in base ai dati raccolti nella ventesima edizione dell’indagine sulla qualità della vita nelle città italiane realizzata da Italia Oggi in collaborazione con l’Università La Sapienza di Roma. La ricerca fotografa modelli virtuosi, criticità e cambiamenti in atto nelle province e nelle principali aree del Paese. Sono nove le ‘griglie’ dell’analisi: affari e lavoro, ambiente, criminalità, disagio sociale e personale, popolazione, servizi finanziari e scolastici, sistema salute, tempo libero e tenore di vita.
– ANCONA

– E’ stato rintracciato dalla Squadra Mobile di Ancona a Chiaravalle e verrà espulso Tarek Abbassi, 21 anni, il tunisino che aveva intrecciato una relazione sentimentale con una 17enne di Vicenza la quale si era allontanata con lui lo scorso 24 ottobre dalla città veneta ed era tornata solo tre giorni fa dalla sua famiglia. L’uomo, pregiudicato, ricercato, ritenuto pericoloso, in precedenza non aveva ottemperato a un provvedimento di espulsione del Questore di Torino. E’ stato trovato presso l’abitazione di un suo famigliare, nascosto in un armadio. E’ stato denunciato per sottrazione consensuale di minorenne dagli agenti guidati da Carlo Pinto e sono state avviate le procedure di espulsione.   [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 08:02 ALLE 21:48

DI VENERDì 07 SETTEMBRE 2018 SOMMARIO

CRONACA: TUTTE LE NOTIZIE:

Mafia: un arresto 25 anni dopo delitto
Uccise imprenditore, coinvolto in sequestro piccolo Di Matteo

Sgomberi, al via intervento a RomaE’ il primo nella Capitale dopo circolare Viminale

Ricercato per droga, viveva in SpagnaRicercato per traffico stupefacenti, viveva in una villa

Trovato corpo pescatore corallo dispersoMolto conosciuto, era il portavoce dei corallari in Sardegna

Ladri individuati grazie a software PSSi tratta di due georgiani individuati grazie a sistema ‘Sari’

Anziano muore investito auto, un arrestoNel Fiorentino, ferita una donna che era con lui

Uccide figli disabili, è in Rianimazione64enne al Brotzu di Cagliari, si era sparata all’addome

Padre Ulrich, da chirurgo a parrocoIl prete viene ancora interpellato per consigli medici

Voti in cambio case, arresti a LecceVoti elettorali sarebbero stati ‘scambiati’ con alloggi popolari

Picchiano immigrato ‘ha monopattino’Insulti e pugni a operaio perché ‘non poteva permetterselo’

Ilva: sit-in cittadini, notte in piazzaProteste contro parlamentari M5S che avevano parlato di chiusura

Uccide la moglie a colpi pistola e fuggeGià arrestato per violenze era evaso da arresti domiciliari

Fulmine colpisce statua Garibaldi a RomaAl via verifiche, nella notte violento temporale

Bilancio in rosso,crisi casinò S.VincentAssemblea soci convocata il prossimo 14 settembre

Dentro Basilica Norcia, muro di macerieOperai a lavoro tra massi, legname e reperti storici

A Sollicciano rissa tra 40 detenutiAgente intervenuto riportato lussazione a spalla

“Ricostruire Basilica Norcia com’era”Predisposta lettera aperta per sottoscrizione pubblica

Tav, presenza scontri non è colpevolezzaTribunale non accoglie tesi pm su ‘concorso morale’, 27 assolti

Coppia impiccata,forse omicidio-suicidioCadaveri ritrovati in capanno attrezzi nel vicentino

Ferimento figlio Ventura, vendetta ultràAl telefono con amico dice ‘Ultrà gli hanno fatti pestare’

“Cercano migranti Diciotti”,17 prelevatiVolontari Baobab denunciano, in corso identificazione

Piano, il nuovo ponte deve infiammareIncontro in Regione con Autostrade e Fincantieri

Morta donna che ha ucciso figli disabiliLa tragedia ieri a Mandas, in provincia di Cagliari

Armani(Anas), capaci gestire autostradeAd, abbiamo rete di 27mila km 10 volte maggiore gestore

Barriere amovibili in ‘Prato’ a PadovaRimozione più semplice per eventi con oltre 5 mila persone

Taser: molestatore arrestato a CataniaPistola a impulsi elettrici non utilizzata. Salvini, avanti così

Evade da domiciliari 3 volte, in carcereNei giorni scorsi arrestato 6 ore dopo altro fermo per furto

Uccide moglie e si suicida: morto maritoIn precedenza dichiara morte cerebrale

Figlio Ventura: indagini,i 4 non pestatiInquirenti non credono neppure parole Bettarini su un suo pugno

Centauro minacciato da 3 parcheggiatoriArrestati per estorsione aggravata. Ps, “aiutateci ad aiutarvi”

Castellucci rompe plastico ponte PianoL’ Archistar allarga le braccia, ‘porta fortuna’

Sindaco Gela ricoverato lascia con pecConsiglio vota compatto e lo sfiducia, 26 sì e solo due astenuti

Invalsi e alternanza non vincolanti accesso a MaturitàCon emendamento maggioranza al Milleproroghe per quest’anno

Caccia, ucciso esemplare di BianconeE’ specie altamente protetta e in via di estinzione

Bomba d’acqua a Fermignano, franeA Carpegna tromba d’aria scoperchia capannne, non ci sono feriti

Salvini: da pm atti a tribunale ministriVicepremier indagato per sequestro di persona aggravato

Abusi, stop imprese Usa donazioni S.SedeLegatus aveva raccolto 820 mila dollari, non andranno a Roma

Nozze a Villa Mussolini, Pd: cambi nomeSindaco di Riccione replica, ‘una polemica patetica’

Anziana scivola, 2 giorni in vasca bagnoNel Catanese, salvata da vigili urbani dopo segnalazione vicini

Tir in A13: Vvf, 4 sostanze pericolose
‘Oltre a soda caustica, ipoclorito, acido nitrico e solforico’

Il figlio di Ventura e Bettarini: ‘I miei aggressori pestati in cella”Dagli ultra’ dell’Inter’. Ma gli inquirenti smentiscono

Bimbo morto:palloncini per ultimo salutoFolla commossa al funerale del piccolo Richard nel Nuorese

Mula, Curcio sarà nuovo commissarioTrenta, accordo tra M5s e Lega, piace anche a Pd

Carceri, bimbo ‘corriere’ di cellulariAd Ariano Irpino. Gli avevano messo i telefoni nei pantaloncini

Treno Av fermo da ore, a bordo c’è RossiGovernatore Toscana, ‘non è dimostrazione di efficienza’

Allarme polmonite nel bresciano, 71 casi
Due postivi a legionella, Regione avvia indagine epidemiologica

Tir ribaltato, parzialmente riaperta A13Disponibile una corsia su due solo verso Padova

CRONACA: TUTTE LE NOTIZIE

SOMMARIO

CRONACA: TUTTE LE NOTIZIE:

AGRIGENTO

– I carabinieri del reparto Operativo di Agrigento hanno arrestato, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere firmata dal Gip e richiesta dalla Dda di Palermo, il presunto esecutore materiale dell’omicidio, commesso 25 anni fa a Cianciana (Ag), di Diego Passafiume, 41 anni imprenditore nel settore del movimento terra. E’ Filippo Sciara, 54 anni, ritenuto affiliato alla famiglia mafiosa di Siculiana (Ag), coinvolto nel sequestro del piccolo Giuseppe Di Matteo. Passafiume fu assassinato il 22 agosto del 1993 per non essersi piegato alle regole imposte dalle cosche mafiose sui sub appalti. Dopo una prima archiviazione delle indagini, l’inchiesta era stata riaperta grazie alle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia. La svolta si è avuta nel luglio del 2017, quando i carabinieri hanno fatto vedere alcune fotografie a dei parenti della vittima che avevano assistito al delitto. Ad accusare l’indagato, arrestato per omicidio premeditato, anche alcuni collaboratori di giustizia.
– E’ in corso lo sgombero di uno stabile occupato in via Raffaele Costi, in zona Tor Cervara, alla periferia di Roma. All’interno dell’edificio ci sarebbero circa un centinaio di persone, molti nordafricani. Diversi gli occupanti che hanno lasciato il palazzo prima dell’arrivo della polizia. Sul posto le forze dell’ordine con mezzi blindati e agenti in tenuta antisommossa.
E’ il primo sgombero nella Capitale dopo la circolare del Viminale ai prefetti. Il palazzo di via Costi era nella lista dei 15 individuati come più urgenti da ‘liberare’ a Roma. Un elicottero sorvola la zona.
– NAPOLI

– I Carabinieri della sezione ‘Catturandi’ del nucleo investigativo di Napoli, con il supporto della Polizia nazionale spagnola hanno arrestato il latitante Gianluca Bilotta, 37enne, di Napoli ritenuto appartenente al clan camorristico dei D’Ausilio, egemone nel controllo dei traffici illeciti a Fuorigrotta e Bagnoli. E’ il cugino di Felice D’Ausilio evaso a maggio 2016 dal carcere di Tempio Pausania durante un permesso premio e preso a dicembre dai carabinieri della ‘Catturandi’. Su Bilotta pendeva dal 2016 un ordine di carcerazione per associazione finalizzata al traffico illecito di stupefacenti emesso dalla procura generale presso la corte d’appello di Napoli in base al quale dovrà scontare 7 anni di carcere. Da anni faceva una vita tranquilla in una villa in Spagna. Non aveva un lavoro di copertura e si nascondeva dietro una carta d’identità italiana falsa, con la sua foto ma le generalità di un altro, esibita ai carabinieri nel momento in cui lo hanno bloccato alla guida di un’anonima auto.
– ALGHERO

– È stato individuato solo nella tarda serata di ieri il corpo del corallaro algherese Dino Robotti, 38 anni, scomparso poco dopo mezzogiorno nelle acque del golfo di Capo Caccia, sulla costa di Alghero.
Dopo ore di ricerche da parte della Guardia costiera e dei vigili del fuoco, il pescatore è stato ritrovato in un fondale grazie all’utilizzo del Rov, un robot subacqueo filoguidato al quale si è deciso di ricorrere dopo che le prime ricerche non avevano dato alcun esito. A lanciare l’allarme era stato Luciano Solinas, il marinaio con cui Robotti usciva frequentemente, che lo aspettava sulla barca d’appoggio, a circa due miglia a sud di Capo Caccia, verso Poglina.
Robotti, sposato da appena tre mesi, presto sarebbe diventato padre. Quella sua passione sconfinata per il mare, che l’aveva portato persino a lasciare l’Esercito, dove si era arruolato in giovane età, gli è stata fatale.
– Due ladri georgiani sono stati arrestati dalla Polizia di Stato a Brescia, anche grazie a un sistema di riconoscimento facciale in uso alla Polizia scientifica. Lo ha comunicato la Questura di Brescia. “Sari, il nuovo e sofisticato programma della Polizia scientifica di riconoscimento delle immagini, ha permesso oggi alla Polizia di Stato di Brescia di arrestare due soggetti di origine georgiana ritenuti responsabili di un furto in abitazione commesso lo scorso 17 luglio a Brescia”. Decisiva, per le indagini condotte dalla Squadra mobile, è stata l’acquisizione delle immagini di una telecamera di video sorveglianza installata all’interno dello stabile che aveva ripreso in azione i due. “I fotogrammi sono stati poi analizzati con l’applicativo in uso alla Polizia Scientifica che permette di confrontare le immagini dei rei con i volti dei milioni di soggetti schedati, restituendo una ristretta platea di sospettati”.
– FIRENZE

– Un uomo di 75 anni è morto dopo essere stato investito da un’auto in viale Gagny, a Tavarnelle Val di Pesa (Firenze). Il conducente della vettura, fuggito dopo l’incidente, è stato arrestato dai carabinieri. L’anziano è deceduto sul posto nella tarda serata di ieri per le ferite riportate. Ferita anche una donna di 62 anni che si trovava con lui. Portata in ospedale per le cure del caso, non sarebbe in pericolo di vita.
– CAGLIARI

– È stata operata ieri sera all’ospedale Brotzu di Cagliari Angela Manca, la donna di 64 anni che a Mandas, nel sud Sardegna, ha ucciso i suoi due figli gemelli di 42 anni, disabili e allettati, e ha poi tentato di togliersi la vita.
L’intervento per eliminare e ricomporre le gravi ferite all’addome è durato circa tre ore. Attualmente la donna è ricoverata nel reparto di Rianimazione, le sue condizioni sono stazionarie, i medici mantengono riservata la prognosi.
Intanto i carabinieri della Compagnia di Dolianova stanno ancora lavorando per ricostruire dettagliatamente quanto accaduto ieri nell’abitazione al numero 15 di via vico Salvatore Angelo Corrias. La donna, che già da settimane aveva manifestato preoccupazione per quei due figli che accudiva da 42 anni, avrebbe aperto la cassaforte dove il genero custodiva un fucile da caccia e approfittando della momentanea assenza degli assistenti e dei parenti, è entrata nella camera dei figli e li ha uccisi.
– BOLZANO

– Da chirurgo pediatra a parroco: è la storia del bolzanino Ulrich Kössler che da pochi giorni guida la parrocchia di Gries nel capoluogo altoatesino. “Prima ho curato i corpi, ora le anime. Sono comunque sempre in contatto con le persone”, racconta il 43enne. Il prete viene ancora interpellato dalle mamme per consigli medici.
Kössler fino al 2010 è stato medico all’ospedale di Bolzano, la vocazione è arrivata dopo una settimana di ferie spirituali proprio nel convento di Muri Gries. “Dopo nove mesi di riflessioni, come una gravidanza, ho preso la decisione e sono entrato nei benedettini”, prosegue. Per padre Ulrich, “lavorare in sala operatoria è un po’ come stare sull’altare: devi essere concentrato perché fai cose importanti, sacre”. Prima di prendere i voti aveva “una vita privata e storie d’amore. Ora, stando in monastero, le relazioni si svolgono in altro modo”.
Per Kössler, “la crisi delle vocazioni è la crisi della chiesa, però anche i giovani oggi non hanno più il coraggio di decidere”.
– LECCE

– Ex amministratori comunali, consiglieri comunali, alcuni dei quali ancora in carica, e dirigenti del Comune di Lecce vengono arrestati in queste ore dai militari della Guardia di Finanza. Gli arresti sono stati richiesti dai Pm Massimiliano Carducci e Roberta Licci. Sono 46 le persone indagate, tutte a vario titolo accusate per associazione per delinquere finalizzata alla corruzione elettorale, abuso d’ufficio e falso ideologico. Voti elettorali sarebbero stati ‘scambiati’ con alloggi popolari. Tra i 34 indagati che non sono stati raggiunti da alcun provvedimento restrittivo nell’ambito dell’inchiesta, c’è anche il nome del senatore leccese della Lega Roberto Marti.
Quest’ultimo, dal 2004 al 2010, è stato assessore a Lecce ai Servizi sociali, ai progetti mirati e alle pari opportunità. Il reato contestato é abuso d’ufficio e falso ideologico.
– MORTARA

, (PAVIA)

– Quando hanno visto passare un ragazzo di colore su un monopattino elettrico, hanno deciso che era troppo costoso per lui e hanno iniziato a insultarlo per poi prenderlo a calci e pugni, provocandogli lesioni poi giudicate guaribili in 15 giorni. Protagonisti del pestaggio, tre uomini di Mortara, nel Pavese, tutti sopra i 50 anni, che ieri sono stati individuati dai carabinieri del posto e denunciati per lesioni personali, danneggiamento e discriminazione razziale. I fatti risalgono allo scorso primo settembre: nelle prime ore del pomeriggio, un ragazzo del 1993 del Benin, operaio, sposato e residente a Mortara, passa a bordo di un monopattino elettrico di fronte al bar dove si trovano. I tre iniziano a urlare al giovane insulti razziali e frasi come “noi lavoriamo ogni giorno, tu come fai a permetterti una cosa del genere?”, poi lo prendono a calci e pugni. Alla fine lanciano con violenza il monopattino sull’asfalto, danneggiandolo. I carabinieri procedono d’ufficio per aggravante razziale.
– TARANTO

– Hanno passato la notte in piazza alcune decine di persone che partecipano alla manifestazione anti-Ilva di 24 ore (terminerà alle 18 di oggi) organizzata da cittadini e associazioni ambientaliste per chiedere il rispetto di quanto annunciato nel contratto di governo, a partire dalla chiusura delle fonti inquinanti. Alcuni si sono accampati con le tende, altri hanno dormito sulle sedie, altri invece sono stati svegli tutta la notte per un’assemblea permanente. C’è chi ha cantato una canzone sulla diossina e chi ha indossato maschere con i volti di politici, come il vice premier Di Maio, l’ex ministro Calenda, il sindaco Rinaldo Melucci, il deputato del M5S Giovanni Vianello. La protesta di chi ha promosso il sit-in è indirizzata soprattutto verso il M5S e contro i 5 parlamentari eletti che in campagna elettorale avevano parlato di chiusura della fabbrica. Ieri l’on. Rosalba De Giorgi (M5S), che si era recata in piazza della Vittoria per incontrare i cittadini, è stata contestata da un gruppo di attivisti

– VICENZA

– Un uomo ha ucciso la moglie con vari colpi di pistola in mezzo alla strada, nella zona industriale di Lonigo, ed è poi fuggito facendo perdere le tracce. Si tratta di una coppia di serbi. I carabinieri del Reparto Operativo e della Compagnia di Vicenza stanno setacciando una vasta area, per intercettare il presunto omicida, Zoran Luivanovic, 40 anni, che era evaso lo scorso luglio dagli arresti domiciliari, misura disposta dall’autorità giudiziaria per violenze contro la moglie di 33 anni.
– ROMA

– Verifiche dei vigili del fuoco sul monumento di Garibaldi al Gianicolo, a Roma. Gli accertamenti hanno interessato la base della statua che risulta danneggiata, probabilmente colpita da un fulmine. Nella notte, infatti, su Roma si è abbattuto un violento temporale. I vigili del fuoco hanno transennato una parte della piazza. Non risultano feriti.
– AOSTA

– Dopo la casa da gioco di Campione, è il Casinò de la Vallée spa di Saint-Vincent a essere sull’orlo del baratro finanziario. Il bilancio al 31 dicembre 2017 si è chiuso con una perdita di 21 milioni e 533.737 euro (valore di produzione pari a 63 milioni, costi di produzione pari a 83 milioni, oneri finanziari pari a 1,4 milioni). L’assemblea dei soci (Regione Valle d’Aosta e Comune di Saint-Vincent) esaminerà il documento finanziario il 14 settembre.
– NORCIA (PERUGIA)

– È una montagna di macerie quella che si sta rimuovendo all’interno della Basilica San Benedetto di Norcia. Un “muro” alto circa tre metri fatto di massi, detriti, legname e ferri intrecciati che visto da dentro, come ha potuto fare l’ANSA, sembra ancora più alto di quello che si può immaginare dalla piazza antistante.
Un piccolo escavatore è posizionato a pochi metri dalla controfacciata e insiste con la sua benna, sollevando la “storia” sbriciolata di quella che fino al 30 ottobre di due anni fa era la casa del patrono d’Europa. Ogni frammento viene trasportato con un grande cesto metallico su un cassone sistemato al lato della chiesa, per essere poi valutato per la futura ricostruzione. Le operazioni stanno interessando la parte più prossima alla facciata e questo permetterà, come già spiegato dalla soprintendente alle Belle arti dell’Umbria, Marica Mercalli, di completare la grande “gabbia” di acciaio messa a protezione della stessa facciata così da preservala da ulteriori danni.
– FIRENZE

– Una maxi rissa tra una quarantina di detenuti, che stavano fruendo del campo sportivo, è scoppiata nel carcere fiorentino di Sollicciano. E’ quanto riferisce il segretario generale della Uil Pa polizia penitenziaria Angelo Urso. “Due fazioni in contrapposizione tra loro, da una parte magrebini e dall’altra albanesi, per cause in corso di accertamento, nel pomeriggio di ieri, se le sono date di santa ragione – sottolinea il sindacalista. Nella circostanza l’unico agente addetto alla loro sorveglianza, intervenuto per cercare di placare gli animi, alla fine ha riportato una lussazione alla spalla e 20 giorni di prognosi. Grazie al successivo intervento dell’altro personale di polizia penitenziaria, presente nell’istituto, è stato possibile far defluire i contendenti nei loro reparti detentivi dove poi sono stati chiusi in cella senza ulteriori disordini”. Inoltre quattro o cinque detenuti coinvolti nella rissa, come riferisce il Uil Pa, sono stati accompagnati in ospedale per gli accertamenti del caso”.
– Rivedere la Basilica di San Benedetto, a Norcia, distrutta dal terremoto, “dov’era e com’era”. E’ quanto chiede un comitato spontaneo di cittadini, formato da alcuni residenti e oriundi di Norcia, che ha elaborato il testo di una lettera aperta che intende proporre alla sottoscrizione pubblica. Una lettera da indirizzare poi, quale messaggio di sensibilizzazione, alla Commissione di indirizzo preposta alla ricostruzione della Basilica.
Il senso dell’iniziativa verrà illustrato dai promotori alla stampa e ai cittadini domenica prossima, alle ore 11, presso l’hotel Seneca di Norcia.
I componenti del comitato (Valentino Angeletti, Francesca Diosi, Francesco Ferrari, Giuliana Leopardi, Marina Marini, Rosamaria Marini e Guido Valesini), sottolineano che la lettera si rivolge in primis al professor Paolucci, presidente della Commissione, e che “i toni del messaggio sono quanto più civili, ma al tempo stesso chiari, su questo importante aspetto della ricostruzione cittadina”.
– TORINO

– La semplice presenza sul luogo di scontri o di incidenti di piazza non basta a portare a una condanna. E’ il principio seguito dal tribunale di Torino – che ha respinto la tesi della procura – nella sentenza con cui lo scorso maggio sono stati assolti 27 attivisti No Tav dalle accuse di “deturpamento” per una incursione, a Salbertrand, in Valle di Susa, nella sede operativa della ditta Itinera.
L’episodio è del 14 giugno 2013. Il pm aveva chiesto condanne dai 3 ai 7 mesi di reclusione.
Le motivazioni sono state redatte dal giudice Marco Picco della terza sezione penale, presieduta da Pier Giorgio Balestretti. Alla manifestazione contro l’Itinera (un sit in e una successiva intrusione nella sede, dove furono tracciate delle scritte con lo spray) presero parte una quarantina di persone.
– VENEZIA

– E’ l’ipotesi di un omicidio-suicidio una delle piste più accreditate dai Carabinieri dietro il ritrovamento ieri notte di una coppia di coniugi di 58 e 56 anni trovati impiccati nel capanno degli attrezzi a fianco di una case di Pianezze, vicino a Marostica, nel vicentino. Secondo gli investigatori, l’uomo potrebbe aver ucciso la moglie, simulandone il suicidio, e poi si sarebbe tolto la vita.
– Niccolò Bettarini, il figlio di 19 anni di Stefano Bettarini e Simona Ventura aggredito lo scorso 1 luglio a coltellate davanti ad una discoteca milanese, quando era in ospedale, stando ad un’intercettazione agli atti del procedimento a carico dei quattro fermati per tentato omicidio, avrebbe “ricevuto la visita dei capi della curva dell’Inter”, i quali “gli hanno detto – come viene riassunto in un’informativa – che a San Vittore hanno fatto picchiare i suoi aggressori, li hanno fatti gonfiare come le ‘prugne’ sia dagli sbirri che da quelli dentro”.
L’informativa, agli atti dell’inchiesta della Squadra mobile e coordinata dal pm Elio Ramondini, riassume, infatti, un’intercettazione del 7 luglio scorso nella quale Bettarini parla al telefono con un amico e gli racconta appunto che ha “ricevuto la visita dei capi della curva dell’Inter” che gli hanno detto che avrebbero fatto pestare i suoi aggressori in carcere.
– Individuati e accompagnati all’Ufficio immigrazione di Roma per essere identificati 17 migranti rintracciati nei pressi di piazzale Tiburtino nel presidio di migranti seguiti dai volontari di Baobab. Secondo quanto si apprende potrebbero essere una parte dei 40 migranti della Diciotti allontanatisi dal centro di Rocca di Papa. A dare la notizia gli stessi volontari che raccontano “la polizia ha confermato di essere alla ricerca dei migranti sbarcati dalla nave Diciotti”.
– GENOVA

– “I muri devono crollare, i ponti mai. Questo ponte deve infiammare il nostro immaginario”. Sono le parole pronunciate dall’architetto Renzo Piano durante l’incontro con il commissario per l’emergenza di ponte Morandi Giovanni Toti, apprese dalla pagine Fb di Toti. All’incontro, fissato per presentare l’idea di viadotto di Piano, partecipano l’Ad di Autostrade Castellucci, il sindaco Bucci, l’Ad di Fincantieri Bono, il sottosegretario alle Infrastrutture Edoardo Rixi. “Piano sta illustrando con grande passione la sua idea di ponte, alla presenza di Fincantieri e di Autostrade”, sottolinea Toti.
– CAGLIARI

– CAGLIARI

– È morta Angela Manca, la donna di 64 anni che ieri a Mandas, nel sud Sardegna, ha ucciso i suoi due figli gemelli di 42 anni, disabili e allettati, e si è poi sparata con lo stesso fucile da caccia usato per il duplice omicidio. Le condizioni della donna sono precipitate nella tarda mattinata di oggi, dopo il lungo intervento chirurgico a cui era stata sottoposta ieri sera. Per tre ore i medici dell’ospedale Brotzu di Cagliari hanno lavorato per rimuovere i pallini conficcati nell’addome e ricomporre le ferite, ma Angela Manca aveva perso moltissimo sangue. Conclusa l’operazione, era stata trasferita nel reparto di Rianimazione, tenuta costantemente sotto osservazione: purtroppo, poco fa, il suo cuore ha ceduto.
– VENEZIA

– “Sarei preoccupato se Anas con una rete di 27 mila chilometri, pari a circa 10 volte quella del maggior gestore autostradale a pedaggio, non fosse in grado di gestire tratte autostradali aggiuntive”. Lo ha detto l’amministratore delegato di Anas, Gianni Vittorio Armani, sulla capacità di gestire la rete autostradale se venisse richiesto dal governo. “Abbiamo sulla rete 13 mila ponti e viadotti gestiamo autostrade a pedaggio in Italia, da Cav a Sitaf – ha continuato -, e anche in Russia, più 1300 km di autostrade gratuite, entro l’anno riceveremo altri 3.600 km di arterie dalle Regioni”. Oltre a questo, ha spiegato, “stiamo ricostruendo 14 mila chilometri di strade danneggiate dal terremoto tra Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo. In questo settore possiamo quindi affrontare qualsiasi compito ci venisse richiesto dal Governo”. “Quello di Cav – ha concluso – è un esempio virtuoso di gestione pubblica di un’autostrada a pedaggio, con il reinvestimento degli utili per opere sul territorio.
– PADOVA

– Nuove barriere amovibili per delimitare l’area pedonale in Prato della Valle a Padova, la piazza più grande d’Europa. Il Comune infatti si è adeguato alle normative sulla sicurezza e sta sostituendo i vecchi sostegni in calcestruzzo con nuove colonnine in ghisa che si potranno rimuovere più facilmente per agevolare il deflusso dagli eventi con più di 5 mila persone come le feste di Ferragosto e di Capodanno. Finora ogni rimozione richiedeva una spesa di 12 mila euro e diversi giorni di lavoro, ora invece i paracarri potranno essere smontati e rimessi in un paio di giorni a costo zero. La posa dei nuovi sostegni coprirà un perimetro di circa 800 metri e costerà 80 mila euro, compresi i lavori di asfaltatura.
– CATANIA

– Dopo quello di Milano, è avvenuto a Catania il secondo risolutivo intervento portato a termine grazie al taser sperimentato dagli uomini della Squadra Volante.
Nel pomeriggio di ieri, infatti, un extracomunitario irregolare e senza fissa dimora, che assieme a un altra persona stava molestando i passanti mettendo anche le mani addosso ad alcune donne, è finito in manette dopo un rocambolesco inseguimento quando, dopo averlo fermato, gli agenti lo hanno invitato a desistere dalla sua violenta resistenza estraendo e mostrandogli la pistola a impulsi elettrici. La minaccia del suo uso è bastata a bloccare l’uomo. Lo ha reso noto la Federazione sindacale di polizia di Stato (Fsp Polizia). “Taser, seconda buona notizia – ha commentato il ministro dell’Interno, Matteo Salvini – Gli agenti si sono limitati a mostrare il Taser, senza usarlo: l’uomo si è calmato ed è finito in manette. Avanti così, dalle parole ai fatti!”.
– SQUILLACE (CATANZARO)

– Arrestato per furto in appartamento era stato scarcerato dopo la convalida del provvedimento e arrestato nuovamente appena sei ore dopo per il tentato furto in un’altra casa. Posto ai domiciliari, è stato sorpreso tre volte in poche ore mentre violava l’obbligo imposto. Angelo Cantaffa, di 33 anni di Vallefiorita, è così finito in carcere su disposizione del gip che ha convalidato i tre arresti per evasione effettuati dai carabinieri. L’uomo è stato intercettato una prima volta all’esterno della propria abitazione dalla pattuglia e risottoposto alla misura cautelare.
Tuttavia, poche ore dopo, è stato nuovamente fermato all’esterno dell’abotazione, mentre si trovava vicino ad una fermata dell’autobus. I carabinieri lo hanno riportato ai domiciliari ma è stato fermato una terza volta vicino all’ufficio postale. A quel punto i carabinieri, su disposizione dell’autorità giudiziaria, lo hanno portato in carcere.
– PADOVA

– E’ morto all’ospedale di Padova Zoran Lukijanovic, 40 anni, il serbo che stamane ha ucciso con tre colpi di pistola la moglie Tanja Dugalic (33) prima di spararsi un colpo in bocca. Lo si apprende da fonti vicine agli inquirenti. L’uomo era stato trasferito in elicottero in gravissime condizioni all’ospedale euganeo dove era stata dichiarata la morte cerebrale. I medici avevano riferito che c’erano poche speranze che si salvasse.
– MILANO

– Non risulta esserci stato alcun pestaggio in carcere nei confronti dei quattro fermati per il tentato omicidio di Niccolò Bettarini, il figlio 19enne di Simona Ventura e Stefano Bettarini, aggredito il primo luglio scorso davanti ad una discoteca milanese. Lo si è appreso in relazione alle indagini e con riferimento a un’intercettazione nella quale lo stesso 19enne raccontava ad un amico di aver “ricevuto la visita dei capi della curva dell’Inter”, i quali “gli hanno detto – come riassunto in un’informativa – che a San Vittore hanno fatto picchiare i suoi aggressori, li hanno fatti gonfiare come le ‘prugne'”.
Le parole al telefono del giovane, in pratica, non sono ritenute credibili dagli inquirenti. Tra l’altro, lo stesso ragazzo, intercettato nell’inchiesta del pm Elio Ramondini, sempre al telefono con un altro amico diceva anche di aver dato un “cartone”, ossia un pugno, prima di essere aggredito. Anche su questo aspetto le parole del ragazzo non hanno convinto gli inquirenti.
– NAPOLI

– Per farsi consegnare cinque euro per il parcheggio hanno minacciato un giovane in sella a uno scooter che, temendo possibili danni al mezzo, ha prima pagato e poi chiamato la Polizia. É successo ieri sera, a Napoli, nei pressi dei locali di Coroglio, dove la sezione Falchi della Squadra Mobile della Questura ha arrestato, con l’accusa di estorsione aggravata, tre parcheggiatori abusivi.
Si tratta di Massimo Barone, 47 anni, Antonio Rigillo, 47 anni e Gianluca Esposito 31 anni, i quali sono stati trovati in possesso di 154 euro ritenuti provento dell’attività illecita che svolgevano nella zona. I tre erano anche in possesso di armi da taglio.
“Aiutateci ad aiutarvi”: questo lo slogan con il quale la Questura di Napoli invita i cittadini a denunciare i soprusi.
Barone, Rigillo ed Esposito sono stati chiusi nel carcere napoletano di Poggioreale.

– GENOVA

– Piccolo incidente al termine della conferenza stampa di presentazione del progetto di Renzo Piano per un nuovo viadotto sul Polcevera: l’ad di Aspi Giovanni Castellucci ha preso in mano una parte del plastico realizzato dallo staff dell’architetto e l’ha fatto cadere mandandolo in mille pezzi. Piano, che ha assistito al ‘crash’, ha allargato le braccia e sorriso dicendo: “porta fortuna”.
– GELA (CALTANISSETTA)

– A sorpresa, il sindaco di Gela, Domenico Messinese, ex M5s, si è dimesso. L’ha fatto con una pec inviata, dal suo letto d’ospedale, alla posta elettronica del segretario generale del comune. Messinese è in osservazione per un improvviso abbassamento di pressione avuto mentre il Consiglio discuteva la mozione di sfiducia nei suoi confronti, presentata da 21 consiglieri su 30. Messinese avrebbe avuto venti giorni di tempo per confermare o ritirare le dimissioni. Nonostante le sue dimissioni il consiglio comunale lo ha sfiduciato ugualmente: 26 i voti a favore della mozione su 28 consiglieri presenti, due gli astenuti.
Accordo raggiunto nella maggioranza sui test Invalsi: è stato presentato un emendamento che non sopprime i test nell’ultimo anno delle scuole superiori ma fa sì che la prova non sia requisito – fino all’anno scolastico 2019-2020 e dunque alla maturità del 2020 – per l’accesso all’esame di Stato. Dunque, le prove si faranno ma saranno non vincolanti ai fini dell’Esame di Stato. Novità in arrivo anche sul fronte dell’alternanza scuola lavoro, che si farà ma non sarà requisito per l’accesso alla maturità. Sempre nel Milleproroghe, si prevede infine che le somme della Card per la formazione dei prof non scadano a settembre, ma possano essere utilizzate entro il 31 dicembre.Uno dei decreti attuativi della Buona scuola prevedeva che da quest’anno, in quinta superiore, il test Invalsi dovesse diventare requisito di accesso all’esame di maturità. Ora, con l’emendamento al Milleproroghe presentato dai relatori, la prova si sosterrà ma non sarà un requisito per l’accesso all’esame. Slitta dunque al 2020 la norma varata l’anno scorso che stabiliva che le prove Invalsi in Italiano, Matematica e Inglese per gli studenti del quinto anno delle superiori fosse requisito di accesso all’esame di maturità. Anche l’alternanza scuola lavoro non sarà requisito d’accesso all’Esame di Stato. Era stato lo stesso ministro dell’Istruzione Marco Bussetti ad anticipare nei giorni scorsi la sua ferma intenzione di evitare che l’alternanza sia “al centro dell’esame orale della Maturità, come sarebbe dovuto avvenire da quest’anno. Tutto questo – si apprende dal Miur – in attesa del restyling complessivo dei percorsi scuola-lavoro annunciata dal ministro Bussetti che dovrebbe portare ad una revisione delle ore di alternanza, riducendole sensibilmente specie nei licei”.Al momento l’obbligo, per gli studenti degli ultimi tre anni delle superiori, di svolgere le ore di alternanza è di 400 ore nei tecnici e professionali, 200 nei licei. Salta anche l’emendamento presentato da LeU e approvato al Senato il 3 agosto, prima della pausa estiva, che spalancava le porte delle Graduatorie ad esaurimento a tutti i docenti precari abilitati quindi anche ai maestri diplomati. Ora, di fatto, torna tutto come prima, le graduatorie ad esaurimento rimangono blindate e i docenti abilitati passeranno di ruolo attraverso il canale dei concorsi, pubblici o riservati.

– GROSSETO

– Controlli sui cacciatori e prime denunce per i bracconieri in Maremma dopo la pre-apertura della stagione venatoria che ha registrato anche l’abbattimento da parte di ignoti di un Biancone (Circaetus gallicus), specie protetta a rischio estinzione, conosciuta anche come Aquila dei serpenti perché di questi esclusivamente si nutre. La polizia provinciale ha disposto l’attivazione di sei pattuglie sul territorio grossetano, coordinando anche le 40 guardie volontarie impegnate nello stesso servizio. Nel corso dei controlli sono state rilevate numerose violazioni sia di carattere penale, come appunto l’abbattimento di specie protette, sia di carattere amministrativo, come la mancata annotazione dei capi abbattuti sui tesserini venatori o l’esercizio di caccia in forma vagante, vietata nelle giornate di pre-apertura, o in Atc non autorizzata. Nell’area archeologica di Val di Campo, nel Comune di Castiglione della Pescaia (Grosseto), gli agenti hanno rinvenuto sul terreno il Biancone, ucciso da una fucilata.
– FERMIGNANO (PESARO URBINO)

– Bomba d’acqua nel pomeriggio a Fermignano e a Urbania (Pesaro Urbino), con allagamenti delle abitazioni e smottamenti nelle strade. La Sp 4, che collega i due Comuni, è stata chiusa per una frana. Al lavoro mezzi dei vigili del fuoco e della Provincia per la rimozione del terriccio sceso e per il ripristino della circolazione. A Carpegna una tromba d’aria ha scoperchiato parzialmente un capannone industriale, provocando paura e danni, ma nessun ferito. Per affrontare l’emergenza, sono impegnati i vigili del fuoco di Urbino, Macerata Feltria e di Pesaro arrivati di supporto. Ora il maltempo sembra essersi placato. I danni sono da quantificare.
– PALERMO

– La Procura di Palermo ha trasmesso al tribunale del ministri del capoluogo siciliano il fascicolo d’indagine sul caso Diciotti, chiedendo ai giudici di svolgere le indagini preliminari nei confronti del ministro dell’Interno Matteo Salvini che è stato iscritto nel registro degli indagati per sequestro di persona aggravato.
Al fascicolo è allegata una relazione firmata dal capo dei pm Francesco Lo Voi e dall’aggiunto Marzia Sabella. I magistrati palermitani hanno modificato le contestazioni ipotizzate dalla Procura di Agrigento che, per prima, aveva aperto l’indagine contestando a Salvini e al capo di Gabinetto del Viminale, Matteo Piantedosi i reati di sequestro di persona, sequestro di persona a scopo di coazione, arresto illegale, abuso d’ufficio e omissione d’atti d’ufficio. L’ufficio inquirente di Palermo ha invece contestato il reato di sequestro di persona aggravato.
Piantedosi non risulta indagato. Il tribunale dei ministri ha ora 90 giorni per svolgere le indagini ‘sollecitate’ dalla Procura.
– NEW YORK

– La crisi della pedofilia nel clero torna a pesare sulle casse vaticane. Legatus, un’associazione di imprenditori cattolici, ha messo in un fondo “escrow” le donazioni dei suoi affiliati anziché inviarle come in passato a Roma. L’organizzazione, il cui nome completo è Legatus, Ambassadors for Christ in the Market Place, aveva raccolto nei primi otto mesi del 2018 circa 820 mila dollari. Lo riporta il Wall Street Journal.
“Alla luce delle recenti rivelazioni, pensiamo che sia rispettosamente doveroso chiedere chiarimenti sull’uso specifico di questi fondi”, ha detto Thomas Monaghan, il presidente di Legatus e il fondatore del colosso Domino’s Pizza. Le donazioni dell’organizzazione rappresentano una minima percentuale del budget annuale del Vaticano, precisa peraltro il quotidiano finanziario.
Sono intanto saliti a sei gli stati americani che hanno aperto inchieste sullo scandalo: New York, New Jersey, Illinois, Missouri, New Mexico e Nebraska, mentre la Florida sta valutando se fare altrettanto.
– BOLOGNA

– “Villa Mussolini torni a chiamarsi Villa Margherita, il nome che aveva in origine, prima che la comprasse Rachele Mussolini. Utilizzare quella struttura per eventi e matrimoni definendola ‘villa del Duce’ è inappropriato: evoca un luogo di morte”. A chiederlo sono le donne Pd di Riccione, riporta Il Resto del Carlino, commentando i dati sulle cerimonie celebrate nel villino che appartenne appunto alla famiglia di Benito Mussolini.
“È la prima volta che sento una tale amenità”, è una polemica “patetica”, replica il sindaco di Riccione Renata Tosi, eletta con lista civica di centrodestra. “È una storia che non esiste”, dice il sindaco all’ANSA, “solo un modo per provare a testimoniare l’esistenza di un partito che ormai ha fatto il suo corso”, e “che non ha nemmeno più la dignità della storia”.
Fosse stato per il Partito comunista, aggiunge, la “villa sarebbe stata demolita” e invece “tanti riccionesi legandola alla storia e a null’altro l’hanno conservata e trasformata in un elemento di pregio”.
– CATANIA

– Una signora di 84 anni, che vive sola a Gravina di Catania, è rimasta per due giorni nella vasca da bagno della sua abitazione dove era scivolata. L’hanno trovata oggi pomeriggio, in stato di semi incoscienza, i vigili urbani del Comune etneo intervenuti dopo la segnalazione di vicini che non la vedevano da giorni. A forzare la porta d’ingresso sono stati i vigili del fuoco.
“Abbiamo ricevuto una chiamata dai vicini della signora – ha dichiarato il comandante dei Vigili Urbani di Gravina di Catania, Michele Nicosia – che da diversi giorni non avevano notizie né della sua presenza all’interno dell’abitazione né di suoi spostamenti. Abbiamo trovato la signora in stato di semi incoscienza all’interno della vasca da bagno in cui era scivolata, ancora vestita, non riuscendo a rialzarsi. Non aveva telefoni vicino a sé e, secondo quanto ci ha riferito, è rimasta due giorni in quella posizione e non ha parenti in Sicilia.
Adesso è stata trasferita in ospedale in ambulanza”.
– BOLOGNA

– Il comando provinciale dei Vigili del fuoco fa sapere che sono quattro le sostanze pericolose riversate sull’asfalto dal Tir che si è ribaltato in A13 all’altezza di Bologna Interporto. Oltre alla soda caustica di cui si era già appreso, si tratta anche di acido nitrico, acido solforico e ipoclorito in soluzione. I Vigili del fuoco sono così intervenuti, oltre che con le squadre ordinarie, anche con il nucleo sostanze pericolose (Nbcr) per la bonifica della strada.
Fino alla conclusione dell’intervento quel tratto di autostrada – chiuso per ore in entrambe le direzioni dal momento dell’incidente avvenuto alle 14.40 circa – resta interdetto al traffico.
L’autista del camion, deceduto, a quanto si è appreso è originario della provincia di Bergamo.
Niccolò Bettarini, il figlio 19enne di Stefano Bettarini e Simona Ventura aggredito a coltellate davanti ad una discoteca milanese il primo luglio, quando era in ospedale, stando ad un’intercettazione, avrebbe ‘ricevuto la visita dei capi della curva dell’Inter’, i quali ‘gli hanno detto che a San Vittore hanno fatto picchiare i suoi aggressori, li hanno fatti gonfiare come le prugne sia dagli sbirri che da quelli dentro’. Ma gli inquirenti smentiscono: nessun pestaggio in carcere. “Si avvicina sto ‘albanollo’ e mi dice ‘tu c’hai gli orecchini come i miei’ (…) mi ha dato il buffettino in faccia, io gli ho dato un cartone (…) e poi boh me ne sono trovati quindici addosso (…) da lì non ho più capito niente”. Così, intercettato al telefono con un amico lo scorso 7 luglio, Niccolò Bettarini, figlio di 19 anni di Stefano Bettarini e Simona Ventura aggredito a calci, pugni e coltellate lo scorso 1 luglio davanti alla discoteca ‘Old Fashion’, a Milano, ha raccontato quanto accaduto in quelle prime ore del mattino. L’intercettazione è agli atti dell’inchiesta condotta dalla Squadra mobile e coordinata dal pm Elio Ramondini. Il gip ha disposto il rito immediato a carico dei quattro fermati per tentato omicidio e gli imputati in questi giorni chiederanno tutti di essere giudicati con rito abbreviato. Il legale di Alessandro Ferzoco, l’avvocato Mirko Perlino, in particolare, ha chiesto l’abbreviato condizionato alla testimonianza di Bettarini in aula e all’acquisizione della sua cartella clinica.

– NUORO

– Dolore, lacrime e palloncini bianchi in volo questo pomeriggio a Irgoli (Nuoro) al funerale del piccolo Richard Mulas, il bambino di 7 anni di Irgoli annegato domenica scorsa nella piscina di un residence di Orosei. Tutto il paese si è riversato nella chiesa parrocchiale di San Nicola per piangere il piccolo angelo volato via troppo presto per una tragica fatalità.
Dietro il piccolo feretro, la madre ecuadoregna di Richard, il padre e la sorella Manuela di 17 anni, distrutti dal dolore.
Il coro di Sos Frades di Santa Croce ha accolto l’ingresso della piccola bara coperta di rose bianche nella navata centrale della chiesa, gremita di gente. “E’ difficile accettare la morte di Richard, un bambino solare ricco di bontà e felice di vivere – ha detto nell’omelia il parroco don Angelo Cosseddu – difficile non vederlo più correre, giocare a basket, sguazzare libero nell’acqua che amava tanto, proprio quell’acqua che lo ha tradito e che è stata la sua tomba.
– ASCOLI PICENO

– L’ex capo della Protezione civile nazionale Fabrizio Curcio dovrebbe essere il nuovo commissario straordinario alla ricostruzione post sisma al posto di Paola De Micheli, in scadenza a giorni. L’anticipazione arriva da Umberto Trenta, ex consigliere regionale delle Marche e presidente di Mula, progetto condiviso da vari enti istituzionali delle aree colpite dal sisma per accelerare la ricostruzione. Con la Protezione civile, Curcio ha gestito tutta la fase dell’emergenza dall’agosto 2016 all’agosto 2017. Secondo Trenta, sarebbe “fortemente voluto dal Pd e parrebbe sostenuto dalla base grillina e leghista”. Il progetto Mula, finalizzato all’accelerazione del processo di ricostruzione e dello sviluppo compatibile dei territori del ‘nucleo del cratere sismico’, auspica che con la nomina di Curcio, “vera espressione dei territori interessati”, si azzerino i ritardi dovuti ad una gestione “quanto meno criticabile, che si protraggono dal 24 agosto 2016 a oggi, sul processo ricostruttivo”.
NAPOLI

– La Polizia Penitenziaria del carcere di Ariano Irpino (Avellino) ha scoperto e sequestrato, grazie al metal detector, due telefoni cellulari destinati a un recluso napoletano introdotti nella struttura penitenziaria in occasione dei colloqui, sfruttando uno dei suoi figli: il pacchetto contenente i due telefoni era stato nascosto nel pantaloncino del bimbo. A rendere noto l’episodio è Emilio Fattorello, segretario per la Campania del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria.
Il detenuto a cui erano destinati i cellulari già in passato si era reso protagonista di un episodio simile: aveva già tentato, in altro carcere, di far entrare droga nel pannolino di altro figlio. Per questi motivi il detenuto è sottoposto al regime punitivo della sorveglianza particolare”. Fattorello chiede al Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria “l’introduzione di strumentazione tecnologica per contrastare l’indebito uso da parte dei detenuti di telefoni cellulari o altra strumentazione elettronica.

– FIRENZE

– C’è anche il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi tra i passeggeri di un Frecciarossa partito da Roma e diretto al nord fermo da ore poco dopo Settebagni.
“Siamo partiti da Roma intorno alle 15:40 e dovevamo arrivare a Firenze alle 16:51 ma siamo fermi da ore – ha spiegato Rossi interpellato al telefono intorno alle 20 – tra le stazioni di Tiburtina e Settebagni. Siamo partiti che c’era il sole e ora è buio e la situazione non sembra risolversi”. Il governatore ha spiegato che “sembra sia un problema alla linea ma dopo che sono passate tutte queste ore mi pare ci sia una certa improvvisazione nel tentare di risolvere la situazione”. “Ora sembra che abbiano inviato da Roma un treno per fare il trasbordo. Se questa deve essere la soluzione tanto valeva farla subito. Non mi pare una dimostrazione di efficienza”. Dalle 15.50 la circolazione ferroviaria sulla linea alta velocità tra Roma e Firenze è “rallentata per un inconveniente alla linea elettrica di alimentazione” rende noto Rfi.

– MILANO

– È allarme polmonite nel bresciano: negli ultimi giorni 71 persone si sono presentate al pronto soccorso di Montichiari, di cui due sono risultate positive alla legionella e ricoverate agli Spedi Civili di Brescia. A confermare l’emergenza è la Regione Lombardia, che ha avviato un’indagine epidemiologica. “Negli ultimi giorni – spiega l’assessore al Welfare Giulio Gallera – presso alcuni Comuni della bassa bresciana orientale, si è registrato un numero di casi di polmonite superiore a quello atteso nello stesso periodo. A fronte di questo incremento, abbiamo tempestivamente attivato, tramite l’Agenzia di Tutela della Salute di Brescia, un’indagine epidemiologica e ambientale per individuare possibili collegamenti tra i casi”.
– BOLOGNA

– Autostrade per l’Italia comunica che é stato parzialmente riaperto poco dopo le 20.15, solo verso Padova su una delle due corsie disponibili, il tratto di A13 tra Bologna Arcoveggio e Bologna Interporto, chiuso dalle 14.40 circa per un tir che si è ribaltato, finendo di traverso sulla carreggiata, contro il pilone di un cavalcavia e riversando sulla strada quattro diversi tipi di sostanze chimiche. La chiusura del tratto si è resa necessaria per consentire ai Vigili del Fuoco la bonifica del luogo e gli accertamenti di sicurezza sul ponte.
Durante tutto il periodo di chiusura del tratto sono stati segnalati quattro chilometri di coda in direzione di Bologna, mentre disagi per il traffico rallentato sono stati segnalati sul sistema autostradale e tangenziale di Bologna.

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Aggiornamenti, Cronaca, Notizie

CRONACA: TUTTI GLI AGGIORNAMENTI

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DI GIOVEDì 06 SETTEMBRE 2018CRONACA: TUTTI GLI AGGIORNAMENTI

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CRONACA: TUTTI GLI AGGIORNAMENTI

CRONACA: TUTTI GLI AGGIORNAMENTI:

Reati fiscali e riciclaggio,110 indagati
Perquisizioni e sequestri della Gdf per 234 milioni di euro

Dipendenti assenteisti, 26 arresti MassaA domiciliari. Anche tre divieti dimora. In totale 70 indagati

No Tav, filo spinato in boschi cantiereLa denuncia del movimento, è pericolo per persone e animali

Sequestrati 26mln articoli pericolosiGuardia finanza denuncia a Torino due commercianti

Droga: spaccio in spiaggia ‘Montalbano’Vendevano hashish tra i bagnanti e anche cocaina in zone abitate

Bebè ustionato in campeggio in A. AdigeIncidente ieri sera a Fiè allo Sciliar

Bimbo morto in piscina: quattro indagatiProcura Nuoro, avvisi ai genitori e a gestori struttura

Istat:in Italia circa 60,5 mln residentiPiù di mille hanno superato i 105 anni, 20 i supercentenari

Saluto romano: Odg prende distanzeFiglio defunto è giornalista pubblicista albo Sardegna

Truffa gratuito patrocinio, 123 indagatiScoperti da finanzieri Locri, controllate 337 autocertificazioni

Riesame: sì al sequestro dei fondi LegaCarroccio può ricorrere in Cassazione

Papa: chi è cristiano non accusa altriMessa a Santa Marta, sparlare è brutto segnale, serve pentimento

Due taser in dotazione a Polizia PadovaQuestore, ‘ci sarà procedura avvertimento, no torture’

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L’ARTICOLO

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BOLOGNA

– Dall’alba i militari della Guardia di Finanza di Bologna e Reggio Emilia, coordinati dalla Procura reggiana, stanno eseguendo perquisizioni in tutta Italia nei confronti degli appartenenti ad un presunto sodalizio criminale accusato, a vario titolo, di reati fiscali e fallimentari, riciclaggio, truffa ai danni dello Stato. Sono 110 gli indagati mentre è in corso il sequestro preventivo di beni e società per 234 milioni. Tra le persone coinvolte, imprenditori, professionisti e prestanome.
Le indagini sono state condotte su più fronti dai militari del nucleo di polizia economico-finanziaria di Reggio Emilia e di Bologna e si sono sviluppate, dall’inizio, in distinti contesti investigativi: hanno consentito di individuare e ricostruire, spiega la Gdf, una complessa struttura criminale che secondo le indagini ha operato facendo ricorso ad un numero consistente di società con sede nel centro-nord Italia.
– MASSA (MASSA CARRARA)

– Operazione dei carabinieri di Massa Carrara stamani nell’ambito di un’inchiesta sull’assenteismo di dipendenti pubblici della Provincia di Massa Carrara e del Genio civile: eseguite 26 misure di custodia cautelare agli arresti domiciliari e altre 3 di divieto di dimora. L’attività investigativa, coordinata dalla procura di Massa, “ha messo in luce l’esistenza di una lunga, consolidata e diffusa prassi di assenteismo ingiustificato realizzato attraverso un sistematico ed ingegnoso aggiramento delle regole che disciplinano il rapporto di pubblico impiego”.
– TORINO

– Un particolare tipo di filo spinato conosciuto come “concertina israeliana”, molto tagliente, è stato disseminato tra i boschi vicini al cantiere del Tav in valle di Susa. E’ quanto denunciano fonti del Movimento No Tav.
“Ne abbiamo trovato – spiegano – fino a 650 metri in linea d’aria dalle recinzioni nella zona compresa tra l’abitato di Giaglione e la valle Clarea. È un pericolo per le persone in cammino fra i sentieri e per gli animali”. Alcuni attivisti hanno segnalato anche la presenza di sottili cavi d’acciaio stesi a 20-25 cm da terra. In questi giorni a Venaus è in corso un campeggio di giovani No Tav.
– TORINO

– Oltre 26 milioni di articoli ritenuti pericolosi per il consumatore sono stati sequestrati dalla guardia di finanza a Torino. Il blitz nel deposito di un commerciante cinese, nei pressi del mercato di Porta Palazzo, e nel negozio di un cittadino bengalese nel quartiere San Salvario.
Tra gli oggetti sequestrati ci sono più di un milione di accessori d’abbigliamento: realizzati con pasta vitrea, ceramica e con gli inserti composti di rame e nichel, venivano presentati come pietre preziose e argento. I titolari sono stati denunciati per frode in commercio e rischiano sanzioni per oltre 25mila euro.
– SCOGLITTI (RAGUSA)

– Cinque spacciatori che vendevano hashish sulle spiagge di Punta Braccetto, Punta Secca e Scoglitti, rese famose dalla serie di Raiuno ‘Il commissario Montalbano’, sono stati arrestati dalla polizia di Ragusa.
Secondo l’accusa spacciavano tra i bagnanti. Le indagini della squadra mobile erano state avviate nell’agosto del 2017, dopo l’arresto di un pusher da parte di agenti presenti in spiaggia in costume da bagno e con le moto d’acqua della polizia in mare.
Alcuni degli indagati avrebbero spostato l’azione di spaccio nelle campagne e nelle zone abitate di Santa Croce Camerina e Scoglitti, vendendo anche cocaina. Tra i loro ‘clienti’ anche turisti. I destinatari dell’ordinanza di custodia cautelare del Gip, emessa su richiesta del Pm Santo Fornasier, sono tutti recidivi. Sono 2 tunisini, Hamda Grami, 27 anni, e Fathi Jaouadi, 41; un algerino, Firas Messaoudi, di 32; un albanese, Sajmir Rapo, di 32; e una romena, Alina Giorgiana Pisica, di 24.
La donna è stata posta agli arresti domiciliari.
– BOLZANO

– E’ ricoverata nella clinica universitaria di Innsbruck una bambina tedesca di pochi mesi, rimasta ustionata con dell’acqua bollente. L’incidente si è verificato ieri sera in un campeggio di Fié allo Sciliar, in Alto Adige. La piccola si trovava in villeggiatura con la famiglia. Con ustioni su varie parti del corpo l’elisoccorso Aiut Alpin Dolomites l’ha portata nel reparto grandi ustionati in Austria.
– NUORO

– Ci sono quattro indagati per la morte del piccolo Richard Mulas, il bambino di 7 anni di Irgoli (Nuoro), annegato domenica scorsa nella piscina di un residence a Orosei. Gli avvisi di garanzia sono arrivati ieri a tarda sera ai genitori del bambino e ai gestori dell’impianto, condiviso tra due residence, Gli Ulivi e il Rifugio. Gli avvisi di garanzia erano attesi per poter procedere all’autopsia su corpo del piccolo, che verrà eseguita stamattina all’ospedale San Francesco di Nuoro dal medico legale Vindice Mingioni. Il funerale, invece, è stato fissato per domani a Irgoli; il sindaco Ignazio Porcu ha proclamato il lutto cittadino.
L’avviso di garanzia nei confronti dei genitori della piccola vittima è un atto dovuto. Il bambino di 7 anni si trovava da solo al momento della tragedia, mentre la madre era al lavoro proprio nel residence in cui è avvenuta la tragedia.
– Al 1° gennaio 2018 la popolazione residente in Italia è pari a 60 milioni 484 mila unità. L’età media è di 45,2 anni, riflesso di una struttura per età in cui solo il 13,4% della popolazione ha meno di 15 anni, il 64,1% tra i 15 e i 64 anni e il 22,6% ha 65 anni e più. La popolazione di 80 anni e più raggiunge il 7,0%, quella di 100 anni e più supera le 15 mila e 500 unità. Sono più di mille gli individui che hanno superato i 105 anni e 20 i supercentenari (110 anni e più). Lo rileva l’Istat nel report sulla popolazione residente.
– CAGLIARI

– Sulla vicenda del saluto romano al funerale di un docente universitario a Sassari, prende posizione anche l’Ordine dei Giornalisti. Il figlio del defunto, Luigi Todini, attivista di Casapound che ha partecipato alle esequie spiegando poi di aver voluto rispettare la volontà del padre, è iscritto come pubblicista all’albo della Sardegna. “I giornalisti, più ancora rispetto ad altre categorie professionali, hanno pagato un prezzo altissimo durante il regime fascista. Le censure alla libera stampa – si legge nella nota dell’Odg della Sardegna – accompagnate da intimidazioni e aggressioni squadriste, fanno indubbiamente del Ventennio fascista il periodo più buio per l’informazione in Italia. Il Consiglio dell’Ordine dei giornalisti della Sardegna prende fermamente le distanze dalla recente manifestazione di stampo fascista organizzata dopo un funerale a Sassari, alla quale ha partecipato anche un nostro iscritto”.
– LOCRI (REGGIO CALABRIA)

– Presentavano false attestazioni per riuscire ad ottenere il gratuito patrocinio – il pagamento delle spese legali da parte dello Stato – in processi in cui erano coinvolti. Per questo motivo la Guardia di finanza di Locri ha denunciato in stato di libertà 123 persone.
I riscontri hanno interessato 337 autocertificazioni ed erano finalizzati a verificare la veridicità dei dati e delle informazioni contenute, attraverso la consultazione delle banche dati in uso al Corpo, i rilevamenti in Enti esterni (Inps, Centro per l’impiego, Anagrafe comunale) nonché, dove necessario, attraverso il controllo di scritture contabili e di risultanze bancarie. Dai controlli è emerso che 123 autocertificazioni non erano veritiere. Sono state constatate l’omessa indicazione dell’effettivo numero di componenti del nucleo familiare, l’omessa indicazione di parte dei redditi percepiti, false indicazioni sulla situazione anagrafica per abbattere il reddito familiare o innalzare il limite stabilito dalla legge.
– GENOVA

– Il tribunale del Riesame ha accolto il ricorso della procura sul sequestro dei fondi della Lega in relazione alla truffa ai danni dello stato, stimata in 49 milioni, per rimborsi elettorali non dovuti dal 2008 al 2010 per cui sono stati condannati in primo grado Bossi, l’ex tesoriere Belsito e tre ex revisori dei conti. Al momento i fondi sequestrati sono circa 3 milioni e ora nelle casse del partito ci sono poco più di 5 milioni. I difensori della Lega potrebbero impugnare la decisione e ricorrere in Cassazione. Era stata proprio la Cassazione a rinviare al Riesame il caso dopo aver accolto la richiesta della Procura di poter sequestrare fondi del Carroccio oltre a quelli già trovati. I difensori della Lega avevano presentato una consulenza “per dimostrare che i soldi che la Lega ha in cassa ora sono contributi di eletti, donazioni di elettori e del 2 per mille della dichiarazione dei redditi.
Somme lecite”. Il procuratore Cozzi aveva detto che con il sì del Riesame avrebbe chiesto l’immediato sequestro.
– CITTA’ DEL VATICANO

– “C’è gente che vive sparlando degli altri, accusando gli altri e mai pensa a se stesso” e invece “servire Gesù, seguire Gesù, deve essere questo, accusare se stesso: senza accusare se stesso non si può camminare nella vita cristiana”. Lo ha detto il Papa nell’omelia della messa a Santa Marta, secondo quanto riferito da Vatican News. “Dobbiamo convertirci”, “dobbiamo fare penitenza”, ha esortato il Papa invitando a riflettere sulla tentazione di accusare gli altri. “Accusare gli altri”, “sparlare degli altri” è “un brutto segnale”.
– VENEZIA

– Sono a disposizione da oggi i due taser ricevuti dalla Polizia di Padova, che verranno utilizzati a turno da dieci agenti della squadra Volanti. La formazione si è svolta al Centro nazionale addestramento di tiro di Nettuno e la sperimentazione durerà tre mesi. “Il taser è un’arma in posizione intermedia tra le mani e l’arma da fuoco – commenta il questore Paolo Fassari – .Non nasce certo per fare le carezzine, ma per bloccare per qualche secondo la mobilità del soggetto che si scaglia contro i nostri uomini”. L’utilizzo del taser sarà preceduto da una manovra di avvertimento: dopo aver estratto l’arma, gli agenti toglieranno la sicura e mostreranno la scarica elettrica a distanza. “A chi dice che all’estero ci sono stati casi di persone colpite dal taser mentre erano ammanettate – aggiunge – rispondo che queste azioni si chiamano tortura e che non appartengono al nostro modo di lavorare”.
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