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POLITICA IL PUNTO: Salvini-Cav mattatori in Sardegna ma Zedda ci crede Caos allevatori, Salvini “garantisce” voto. Di Maio polemizza Roberto FormigoniPer quasi 20 anni a capo della Lombardia con aspirazioni nazionali

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Matteo Salvini e Silvio Berlusconi ancora protagonisti di questa giornata conclusiva di campagna elettorale sarda. Il primo ribadisce che la scelta è tra la Lega e la sinistra, mentre il secondo ricorda che il voto a Forza Italia è l’unico in grado di cacciare i Cinque Stelle dal governo, “più pericolosi dei comunisti”. Mentre il candidato del centrosinistra, Massimo Zedda, crede che “cambiare sia difficile, ma possibile”, il Cavaliere e il Ministro dell’Interno, da Cagliari, tornano a infiammare l’eterno duello interno al centrodestra che, a seconda dell’esito del voto sardo, avrà una rilevanza sul piano nazionale. Un test regionale che, come già accaduto in Abruzzo, fornirà un dato anche sui rapporti di forza all’interno della maggioranza gialloverde, in perenne tensione sul dossier Tav.
Non a caso, anche Luigi Di Maio, è a Cagliari per chiudere la campagna del Movimento. Ma lo fa un po’ defilato: invece della piazza, il vicepremier e capo politico dei Cinque Stelle incontra simpatizzanti ed elettori in un salone stipato come un uovo del T Hotel, lo stesso albergo che ieri ha ospitato la conferenza stampa dei tre leader del centrodestra. Ma non perde l’occasione per polemizzare con il suo alleato-antagonista Matteo Salvini il quale aveva garantito sul voto nei seggi e di chiudere la vertenza con gli allevatori in 48 ore. “Lo dico da ministro. Anche io sto con i pastori, ma non dico che si trova una soluzione e un’intesa in 24 ore”. Silvio Berlusconi, durante una passeggiata al Poetto, ribadisce che il “centrodestra è l’alleanza naturale”, difende Roberto Formigoni definendolo “il migliore governatore in assoluti di tutti”. Quindi torna a duellare con il leader della Lega, sempre sul tema della Tav.
In mattinata Salvini aveva ribadito che la mozione di maggioranza non rappresenta assolutamente “un blocco”, rilanciando la validità dell’opera. E il Cavaliere, commenta a caldo: “Matteo Salvini si è corretto, la Tav si deve fare”. Quindi, in serata, su Canale 5, infierisce sull’alleanza gialloverde, dicendosi sicuro di una rottura. “Saranno i fatti a costringere la Lega” a lasciare il M5S “e a venire con noi” dopo le europee. “Ci saranno molti leghisti – scommette Berlusconi – che imporranno un cambiamento”. L’incognita della trattativa sul latte e l’eclatante protesta di questi giorni dei pastori restano comunque il tema centrale della campagna elettorale sarda. Dopo il flop della riunione sui prezzi di ieri a Roma, malgrado gli sforzi dell’esecutivo, il confronto è ancora appeso a un filo e certamente non si arriverà a un accordo tra le parti prima del voto. Così si respira un clima di incertezza che potrebbe condizionare in qualche modo il corso elettorale di domenica. Ed alimentare le speranze di rimonta,rispetto alle previsioni, di Zedda.
Settimane fa l’ala dura dei pastori aveva minacciato di essere pronta a forme di lotta, dalla semplice diserzione delle urne a eventuali blocchi ai seggi. Matteo Salvini, che da subito ha appoggiato la battaglia dei pastori, conferma che mai “ci sarà un manganello sugli allevatori”. Tuttavia, avverte che in qualità di Ministro dell’Interno ha il dovere di garantire il pacifico esercizio del voto, ricordando ai pastori che “è l’ultimo dei loro interessi bloccare il voto di domenica”. “In questi giorni hanno dimostrato tutti buon senso, quindi non penso che nessuno faccia qualcosa di strano domenica. Non è un appello – conclude i titolare del Viminale – è un grazie per come si sono comportati i pastori nei giorni scorsi e per come si comporteranno nei prossimi giorni”.

Per tutti in Regione Lombardia Roberto Formigoni è, o per lo meno era, il Celeste, lo stesso appellativo tributato all’imperatore cinese. D’altronde per quasi vent’anni – dal 1995 al 2013 – l’ormai ex governatore, condannato in via definitiva dalla Cassazione a cinque anni e dieci mesi per corruzione, ha guidato la Regione con piglio e un consenso di ampia portata, costruendone la nuova sede, un grattacielo di 161 metri, e plasmandone l’attività.Nato a Lecco nel 1947, politicamente Formigoni è cresciuto nella Dc. Si è laureato in Filosofia alla Cattolica. Ma sulla sua formazione l’impronta forte è stata soprattutto quella di don Luigi Giussani, il fondatore di Cl, di cui Formigoni è allievo, tanto da consacrare la sua vita ai precetti del movimento, un aspetto su cui gli oppositori hanno ironizzato per via delle vacanze di lusso al centro dei processi.Fondatore del Movimento Popolare, alle elezioni europee del 1984 Formigoni è stato recordman di preferenze (450mila). Rieletto nel 1989, per un periodo è stato anche vicepresidente del Parlamento europeo finché nel 1993 è arrivata la nomina a sottosegretario all’Ambiente del governo Ciampi. Con l’arrivo di Silvio Berlusconi, Formigoni ha fatto la sua scelta di campo: fuori dal Ppi per fondare il Cdu con Rocco Buttiglione, e poi confluire in Forza Italia e nel Pdl. Un lungo rapporto con il Cavaliere (non sempre idilliaco, tanto che Celeste inizialmente era un aggettivo usato ironicamente anche per distinguerlo dai veri azzurri) fino all’adesione all’Ncd di Angelino Alfano, poi Alternativa popolare e infine in Noi per l’Italia. Negli anni in cui ha guidato la Lombardia, a più riprese si è parlato di un suo salto alla politica nazionale. Per due volte – nel 2006 e nel 2008 – Formigoni è stato eletto al Senato ma ha deciso di rimanere a Milano. È in questi anni che ha maturato quella che sembra una svolta ‘pop’ con l’abito da cerimonia sostituito da cravatte sgargianti, camicie hawaiane, giacche dalla foggia poco convenzionale.Negli anni ha portato avanti una serie di riforme in Lombardia, la più importante quella del sistema sanitario, con l’apertura al settore privato. Le indagini – proprio riguardo un giro di tangenti nella sanità – lo hanno travolto nel 2012. L’anno dopo, eletto al Senato, ha abbandonato il Pirellone per diventare presidente della commissione Agricoltura. Alle scorse elezioni, candidato Noi per l’Italia, non è stato invece rieletto.Nel frattempo il processo a suo carico è andato avanti con una condanna a sei anni in primo grado, salita a sette anni e sei mesi in appello lo scorso settembre, per arrivare infine al giudizio definitivo della Cassazione con la condanna a cinque anni e dieci mesi.         [print-me title=”STAMPA”]

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CRONACA TUTTE LE NOTIZIE: Formigoni in carcere, ‘è tranquillo’ A Bollate in corso valutazioni per stabilire la cella idonea Forte vento, domani scuole Napoli chiuseDecisione Comune dopo avviso criticità Protezione Civile Riaperta la strada Norcia-ArquataTransito consentito senza limiti di orario Task force Ministero al Maria VittoriaIspettori devono accertare se sono state rispettate procedure Stefani, ci sono testi su autonomia Nodi con 4 ministeri. A Conte consegnati documenti completi

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CRONACA

Roberto Formigoni è apparso “sereno” e “tranquillo” agli operatori del carcere di Bollate con i quali ha sostenuto una serie di colloqui. Colloqui tra cui quello con un educatore incaricato di capire se, in base alle condizioni psicologiche, ci siano misure particolari da adottare per tutelare la sua salute. Da quanto è trapelato sono in corso le valutazioni per stabilire quale sia la cella idonea ad ospitarlo considerando la compatibilità con i compagni con cui dovrà dividere uno spazio ristretto.
NAPOLI

– L’Amministrazione comunale di Napoli ha emanato un’ordinanza con la quale ha disposto per la giornata di domani la chiusura di tutte le scuole cittadine pubbliche e private, compresi gli asili nido, di ogni ordine e grado, dei parchi e dei cimiteri centrali e periferici cittadini. La decisione di Palazzo San Giacomo è maturata dopo che la Protezione civile della Regione Campania ha emanato un “avviso di criticità meteo” nel quale sono previsti tra l’altro “venti forti o localmente molto forti nord-orientali, con possibili raffiche” oltre che a “precipitazioni locali, prevalentemente nevose oltre i 200 metri e localmente anche a quote inferiori, con apporto al suolo da debole a localmente moderato”. Ed ancora, previsti “mare agitato al largo e lungo le coste esposte, con possibili mareggiate. Gelate oltre i 200-300m, soprattutto sul settore interno della zona”.
– PERUGIA

– E’ stato riaperto il transito sull’itinerario stradale Norcia-Arquata del Tronto senza alcuna limitazione di orario a tutte le autovetture e ai veicoli fino a 3,5 tonnellate, grazie all’avanzamento dei lavori di ripristino post-sisma in corso da parte dell’Anas.
Il collegamento era rimasto interdetto a causa dei gravi danni causati dalle scosse sismiche registrate tra agosto 2016 e gennaio 2017 sulla strada statale 685 “delle Tre Valli Umbre” e sulla viabilità provinciale sottostante.
“La riapertura di questo importante collegamento – ha affermato l’amministratore delegato di Anas, Massimo Simonini – è il risultato della fattiva collaborazione di tutti gli enti e le amministrazioni coinvolte nel tavolo tecnico coordinato dalle prefetture di Ascoli e Perugia”.
TORINO

– Il ministro della Salute, Giulia Grillo, manderà una task force all’ospedale Maria Vittoria di Torino dove è morto un bimbo di 20 giorni, visitato per una rinite è morto, una volta tornato a casa, per broncopolmonite.
Il ministro – si legge in una nota – ha disposto un’ispezione per fare chiarezza. Gli ispettori dovranno accertare se a determinare il decesso abbiano contribuito difetti organizzativi e se siano state rispettate tutte le procedure previste a garanzia della qualità e sicurezza delle cure”.
Faranno parte della task force – informa la nota – ispettori del Ministero, esperti dell’Agenas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali), dell’ISS (Istituto Superiore di Sanità) e Carabinieri del Nas. –

Stefani, ci sono testi su autonomia
Nodi con 4 ministeri. A Conte consegnati documenti completi

– “Il 14 Febbraio ho consegnato al CdM i testi delle tre bozze di intesa. I testi contengono il frutto di un lavoro serio, ponderato e pesato nei dettagli e fatto tra le regioni e tutti i ministeri competenti. I testi ci sono dunque, quello che manca per giungere alla firma dell’intesa è un accordo su importati nodi specifici che si sono generati tra i ministeri di Infrastrutture, Salute, Ambiente e Beni culturali su alcune richieste avanzate da Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna”. Lo afferma il ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie Erika Stefani. “Per questo si é ritenuto necessario un tavolo politico per dirimere questioni politiche ancora aperte”, aggiunge. “I testi che ho dato a Conte e ai ministri sono completi. C’è sia la parte sulla quale è stato raggiunto un accordo che quella dove sono evidenziati i nodi ancora da sciogliere. Tutti sono quindi a conoscenza sia dell’impianto che dei dettagli delle intese”, conclude Stefani.

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DALLE 12:08 ALLE 16:51 DI VENERDì 22 FEBBRAIO 2019

CRONACA

Bracciante in bagagliaio, due arresti
Nel Tarantino in manette due persone per caporalato

CASTELLANETA (TARANTO)22 febbraio 2019 12:08

– Trasportavano quattro braccianti agricoli di origine nord africana, uno dei quali stipato nel bagagliaio sotto alcuni indumenti, a bordo di una Volkswagen Passat fermata per un controllo dai carabinieri a Castellaneta. Per intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro sono stati arrestati un 38enne e un 37enne, entrambi marocchini, con precedenti di polizia, residenti a Eboli (Salerno) ma di fatto domiciliati a Metaponto (Matera). Dai primi accertamenti i carabinieri hanno appurato che i quattro braccianti agricoli, senza un regolare contratto di lavoro, erano stati reclutati dai due marocchini per andare a lavorare nei campi con la promessa di un compenso pari a tre euro l’ora.
I due caporali sono stati condotti nel carcere di Taranto. Il mezzo utilizzato per il trasporto dei braccianti è stato sottoposto a sequestro preventivo finalizzato alla confisca, secondo quanto previsto dal nuovo impianto normativo anticaporalato.
Un arresto dopo coltellate tra migrantiIn manette 20enne nigeriano. Per ferito 30 giorni di cure

CAGLIARI22 febbraio 201912:36

– È stato arrestato con l’accusa di lesioni personali Victor Aghayedh, 20 anni il nigeriano che ieri sera ha accoltellato un connazionale di 37 anni, dopo una lite avvenuta all’interno del centro di accoglienza Burranca a Sinnai (Cagliari).
Il ferito è stato trasportato all’ospedale Brotzu di Cagliari con codice rosso a causa di una profonda ferita all’addome.
Anche il 20enne è stato medicato all’ospedale Santissima Trinità dove si trova ancora ricoverato, piantonato dai carabinieri, in attesa di presentarsi in tribunale al processo per direttissima.
Secondo i medici il giovane ferito se la caverà con trenta giorni di cure. Al momento sono sconosciute le ragioni della lite finita poi a coltellate.

CRONACA

Inaugurazione anno Corte Conti Liguria
Inaugurazione anno giudiziario con ricordo vittime del Morandi

GENOVA22 febbraio 201912:37

– La Corte dei Conti della Liguria nel 2018, con 36 sentenze per giudizi di responsabilità, 100 di conto e 194 pensionistici, ha accertato danni erariali per oltre 7 milioni e mezzo di euro. Lo ha detto il presidente della sezione giurisdizionale Tommaso Salamone durante l’inaugurazione dell’anno giudiziario, che si è aperto ricordando le vittime del crollo del Ponte Morandi di Genova. A fine 2018 i giudizi pendenti in materia di responsabilità erano 30, quelli in materia di pensioni 92. La procura, coordinata da Claudio Mori, ha chiesto risarcimenti per oltre 17 milioni di euro, facendo 36 citazioni a giudizio, 41 inviti a dedurre e chiudendo 499 istruttorie. L’arretrato, come sottolineano sia il presidente Salamone che il procuratore Mori, è dovuto alla carenza di personale e mezzi. Il procuratore ha posto l’attenzione sul fatto “che purtroppo per la carenza di risorse sono numerose le istruttorie non adeguatamente trattate”.
Istat, italiani più soddisfatti della vita: voto 7. Baluardo la famiglia Aumentano i cittadini che nei primi mesi del 2018 riferiscono un miglioramento della propria situazione economica

22 febbraio 201913:49

“Nei primi mesi del 2018, la soddisfazione dei cittadini per le condizioni di vita riprende a crescere leggermente dopo la stasi registrata nel 2017, riportandosi così sui livelli del 2016”. Lo rileva l’Istat. Ecco che alla domanda ‘Attualmente quanto si ritiene soddisfatto della sua vita nel complesso?’, in base a un punteggio da 0 a 10 le persone di 14 anni e più danno in media un voto pari a 7 (era 6,9 l’anno precedente).In Italia la soddisfazione per le relazioni familiari “è sempre molto alta”, superiore a quella di ogni altro aspetto della vita: il 90,1% si reputa contento. Se la famiglia continua a rappresentare un baluardo, lo stesso vale per gli amici: aumenta la quota di individui molto o abbastanza soddisfatti per le relazioni amicali (dall’81,7% del 2017 all’ 82,5%). Invece “per le relazioni interpersonali prevale un atteggiamento di cautela. Il 77,7% ritiene che ‘bisogna stare molto attenti’ nei confronti degli altri”. “Aumentano i cittadini che nei primi mesi del 2018 riferiscono un miglioramento della propria situazione economica. La quota di persone di 14 anni e più che si dichiarano soddisfatte per questo aspetto ha ripreso a crescere dopo la stasi del 2017 attestandosi al 53%”. Lo rileva l’Istat nel Report sulla soddisfazione dei cittadini, ricordando come nel 2017 era il 50,5%. Tuttavia “la stima varia molto nelle diverse aree geografiche del Paese. A dichiararsi molto o abbastanza soddisfatti è il 60% dei cittadini del Nord, il 52,6% di quelli del Centro e il 43,7% dei residenti nel Mezzogiorno”.

Giudici Essen,ok arresto manager ThyssenMa i due hanno impugnato decisione e si attende Corte appello

BERLINO22 febbraio 201914:04

– L’ordine di carcerazione dei due manager tedeschi della Thyssenkrupp, emanato in Italia del 2016, è applicabile anche in Germania. Lo ha deciso il Tribunale regionale di Essen, che si è pronunciato in proposito il 17 gennaio sul caso di Harald Espenhahn, e il 4 febbraio su Gerald Priegnitz. Secondo quanto ha spiegato il portavoce dello stesso Tribunale, i due manager hanno impugnato la decisione, presso la corte di appello di Hamm. E non potranno essere arrestati prima della pronuncia.
In Germania i due manager non potranno comunque scontare una pena superiore ai 5 anni di carcere, e cioè il massimo previsto per il reato di omicidio colposo, ha chiarito ancora il portavoce. La Cassazione, in Italia, aveva condannato Espenhahn a 9 anni e 8 mesi, e Priegnitz a 6 anni e 10 mesi, in seguito al rogo del 6 dicembre 2007, negli stabilimenti di Torino, dove morirono 7 persone.
Sorella vittima Thyssen, ci fanno morireItalia non permetta un altro appello, siamo stufi

TORINO22 febbraio 201914:07

– “Sono disgustata, ci hanno presi in giro fin dall’inizio. Con tutto quello che ci hanno fatto passare, ci stanno facendo morire uno dopo l’altro”. C’è amarezza nelle parole di Laura Rodinò, sorella di Rosario, uno dei sette operai morti nel rogo della Thyssen, per le vicende giudiziarie degli ultimi giorni. “Non posso immaginare che possa esserci ancora un altro appello”, aggiunge a proposito del ricorso dei manager tedeschi contro l’ordine d’arresto. “Siamo stufi, l’Italia non deve permettere una cosa del genere”.
Bonafede, monitoriamo vicenda ThyssenGuardasigilli informato per vie diplomatiche decisione Essen

TORINO22 febbraio 201914:12

– Il ministro Alfonso Bonafede è stato informato ieri “per vie diplomatiche” del pronunciamento del Tribunale di Essen nei confronti di Harald Espenhahn e di Gerald Priegnitz. Lo precisa lo stesso Guardasigilli in un post su Facebook. “Sta circolando la notizia di un presunto arresto dei due manager della ThyssenKrupp condannati in Italia nel 2015 per il rogo allo stabilimento di Torino. Non è così, però possiamo dire che la sezione esecuzioni penali del Tribunale di Essen ha dichiarato ammissibile l’esecuzione della sentenza emessa dalla Corte di Assise di Appello di Torino il 29 maggio 2015. Ma non è finita, i due condannati hanno impugnato il verdetto. Continueremo a monitorare – continua Bonafede – giorno per giorno la vicenda e terremo informati tutti voi e soprattutto le famiglie”.
Mafia:lingotti oro a casa ‘re scommesse’Calogero Luppino è accusato di finanziare cosca Messina Denaro

PALERMO22 febbraio 201914:12

– I carabinieri hanno trovato alcuni lingotti d’oro a casa del ‘re delle scommesse online’ Calogero Luppino, fermato oggi dai pm della dda di Palermo con l’accusa di associazione mafiosa.
Luppino avrebbe controllato il settore economico dei giochi e delle scommesse affidando alcune agenzie a esponenti mafiosi e avrebbe inoltre destinato parte dei guadagni delle sue attività imprenditoriali al sostentamento delle famiglie mafiose di Castelvetrano, di Campobello di Mazara e di Mazara del Vallo guidate dal boss latitante Matteo Messina Denaro.
L’imprenditore è difeso dall’avvocato Antonio Ingroia, ex Pm antimafia.
Studenti, ‘Bussetti impegnati o lascia’Slogan studenti contro ministro nuovo esame di Maturità

NAPOLI22 febbraio 201914:48

– Studenti in piazza a Napoli,come in altre città italiane, con striscioni per contestare il nuovo esame di Maturità e slogan contro il ministro dell’istruzione Marco Bussetti invitato, dopo la sua dichiarazione diventata virale sui social sui fondi destinati al Sud, a ”Impegnarsi o dimettersi”.
Due cortei che hanno attraversato il centro cittadino con destinazione il palazzo della Prefettura e la sede della Regione Campania. Lungo il percorso gli studenti hanno raccolto la solidarietà degli operai impegnati nel restauro della Galleria Umberto scesi in strada con loro per alcuni minuti. Una volta giunti in piazza del Plebiscito davanti al palazzo di Governo alcuni dei ragazzi hanno calato sulla bocca dei bavagli con la scritta ‘Esame di Stato’.
Lavora con la trivella, muore nell’ortoL’incidente sull’Appennino forlivese, pensionato aveva 73 anni

FORLI’22 febbraio 201914:57

– Morto soffocato dai suoi stessi vestiti, impigliati nella trivella con cui stava facendo delle buche nel giardino-orto che coltivava nei pressi della sua abitazione. Questa la tragica fine, nel tardo pomeriggio di ieri a Galeata, comune sull’Appennino forlivese, di un 73enne pensionato, le cui generalità non sono state ancora diffuse. A trovare il corpo esanime dell’uomo, attorno alle 19, la moglie che, preoccupata per il ritardo nel tornare a casa, è uscita a cercarlo. Scattato l’allarme, sul posto carabinieri e sanitari che non hanno potuto fare altro che constatare il decesso. Secondo una prima ricostruzione il 73enne ha attivato una trivella alimentata dal motore di un trattorino.
Probabilmente si è avvicinato troppo alle lame, che improvvisamente hanno agganciato i vestiti del 73enne trascinandolo a terra e impedendogli di spegnere il macchinario.
La salma è ora a disposizione della magistratura.
Delitto a Brescia, confermate condanneDieci anni all’esecutore materiale dell’omicidio

BRESCIA22 febbraio 201915:36

– Nessuno sconto di pena per il delitto di Yasy Bonilla, il 23enne colombiano ucciso il 2 aprile del 2017 fuori da una discoteca a Brescia. La Corte d’Assise d’Appello ha confermato la condanna a 10 anni per Anthony Aiello, coetaneo della vittima ed esecutore materiale del delitto e a 8 anni per Mina Henin, il 23enne egiziano che ha passato all’amico il coltello usato per l’omicidio.
Anticipo di primavera in Alto AdigeVento Foehn fa salire le temperature

BOLZANO22 febbraio 201915:38

– Anticipo di primavera in Alto Adige, dove si registrano temperature intorno ai 20 gradi.
L’innalzamento delle temperature è stato causato dal vento Foehn che soffia da nord. A Bolzano la massima è stata di 21 gradi, 20 quella a Merano. Temperature primaverili anche a Silandro (16 gradi) e Bressanone (15 gradi). Il meteorologo provinciale Dieter Peterlin fa comunque presente che non si tratta di un record storico. Nel febbraio del 2008 furono infatti toccati i 24 gradi a Bolzano. Per i prossimi giorni non è previsto un significativo calo delle temperature.
Violenza su 13enne ‘pagata’ con regaliIl professionista è stato denunciato dai genitori

GENOVA22 febbraio 201915:44

– Ha violentato una ragazzina di 13 anni e per il suo silenzio ha pagato in profumi, scarpe griffate e cellulare di ultima generazione. Per questo un libero professionista di 50 anni residente nel Levante ligure è finito agli arresti domiciliari. Il provvedimento, chiesto dal sostituto procuratore Paola Calleri e concesso dal gip Silvia Carpanini, è stato eseguito dai carabinieri. A denunciare quanto accaduto sono stati i genitori della ragazzina. E’ stata la stessa tredicenne a raccontare i fatti a una amica che a sua volta l’ha raccontato ai genitori che riferiscono a padre e madre della bimba. I due si sono così rivolti ai carabinieri.
Non dà soldi a figlio, Corona a processoNato da denuncia Moric per anni 2014-15. Ex coppia cerca intesa

MILANO22 febbraio 201915:47

– La Procura di Milano ha mandato a processo con citazione diretta a giudizio l’ex ‘re dei paparazzi’ Fabrizio Corona per il presunto mancato pagamento dell’assegno mensile (circa 4.500 euro) per il figlio per un anno tra l’aprile 2014 e l’aprile del 2015. Gli uffici del Tribunale milanese hanno fissato la prima udienza per la prossima primavera. Le indagini a carico di Corona erano nate dopo la denuncia sporta dall’ex moglie Nina Moric, madre del ragazzo, presentata nel 2017, e nella quale si faceva riferimento ad un presunto debito da 100 mila euro da parte di Corona per i mancati versamenti nei confronti del figlio. Di recente, però, i due ex coniugi hanno fatto pace e hanno trovato un accordo per l’affidamento congiunto del ragazzo davanti ai giudici della Corte d’Appello di Milano. Per questo è probabile che Corona e la modella cerchino di trovare, comunque, un’intesa economica prima del processo, che inizierà, ad ogni modo, nei prossimi mesi, per violazione degli obblighi di assistenza familiare.
Stalking perseguitava la Ferilli, divieto di avvicinamentoUn uomo di 68 anni perseguitava l’attrice da un decennio

22 febbraio 201915:52

Il gip di Roma, su richiesta della Procura, ha disposto il divieto di avvicinamento per un uomo di 68 anni che da dieci anni perseguitava l’attrice Sabrina Ferilli. Atti persecutori il reato contestato. L’uomo le inviava lettere in continuazione e si appostava sotto casa per incontrarla o la seguiva nei posto dove lei si recava. In una circostanza ha cercato di fermarla prendendola per un braccio. Gli inquirenti hanno ricostruito, anche grazie alla denuncia della stessa attrice, il modus operandi dell’uomo. Il contenuto delle lettere inviate erano spesso deliranti. In una circostanza l’uomo ha scritto: “Ho un mandato dei marziani per garantire la prosecuzione della razza umana”. Il provvedimento è stato firmato dal gip Alessandro Arturi su richiesta del procuratore aggiunto Maria Monteleone e del sostituto Daniela Cento.

Venezia, stop ai coriandoli di plasticaOrdinanza Comune,sporcano calli e creano inquinamento ambientale

VENEZIA22 febbraio 201915:52

– Stop ai coriandoli di plastica al Carnevale di Venezia: il sindaco Luigi Brugnaro ha emanato oggi un’ordinanza che vieta su tutto il territorio comunale, e in particolare nel centro storico, l’uso di coriandoli plastificati e altri prodotti simili, anche in occasione di feste, manifestazioni ed eventi. La ‘guerra’ ai coriandoli di plastica vuole evitare, in particolare, l’imbrattamento di calli e campi ma anche preservare il centro storico e i suoi rii dall’inquinamento ambientale.
Maestro Foligno, era per l’integrazione”Malinteso” per il quale si scusa con genitori alunno e classe

FOLIGNO (PERUGIA)22 febbraio 201916:10

– Non un esperimento sociale, ma “un’attività per l’integrazione finalizzata a far prendere coscienza agli studenti del concetto di differenza razziale e di discriminazione” è quella che ritiene di avere svolto il maestro della scuola del folignate finito nella bufera. Un “malinteso” per il quale il docente “porge le sue scuse ai genitori dell’alunno coinvolto e in generale ai genitori dell’intera classe”. Lo ha fatto attraverso l’avvocato Luca Brufani

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“Il mio assistito – ha sottolineato il legale – può essere qualificato come il simmetrico opposto rispetto al concetto di razzismo e questo viene dimostrato sia dalla sua personalità sia dai sui trascorsi, i suoi studi e dalla sua sensibilità”.
Venezia, auto in acqua per la nebbiaConducente si salva, vettura recuperata a 12 metri profondità

VENEZIA22 febbraio 201916:17

– I vigili del fuoco di Venezia sono intervenuti nelle prime ore di oggi per il recupero di un’auto della vigilanza portuale caduta nell’acqua alla banchina ‘Molo A’ di Marghera.
L’incidente – riferiscono i vigili del fuoco – sarebbe stato causato da una manovra improvvisa del conducente, che a causa della fitta nebbia per evitare un ostacolo è finito in acqua.
L’uomo è riuscito a uscire dalla vettura e a risalire la banchina dando l’allarme.
Sul posto sono intervenuti i sommozzatori di Vicenza, la motobarca della Marittima di Venezia e l’autogru di Mestre; con il sonar dell’imbarcazione è stata individuata l’auto sul fondale del porto, a 12 metri di profondità, dove è stata agganciata per essere issata dall’autogru. Sul luogo delle operazioni anche un’imbarcazione della Guardia costiera. –

Studenti in piazza contro nuova Maturità
Rete, in 70 mila in 50 città. ‘E’ l’inizio della mobilitazione’

22 febbraio 201916:40

– Settantamila studenti in 50 piazze del Paese. E’ il bilancio della protesta contro la nuova maturità fatto dalla Rete della Conoscenza che spiega come quello di oggi è “solo l’inizio di una primavera di mobilitazione: la nostra generazione sarà la spina nel fianco contro questo Governo”. Manifestazioni che hanno avuto anche momenti di tensione a Torino: alcuni giovani hanno lanciato uova e pietre all’indirizzo dell’ufficio scolastico regionale, in corso Vittorio Emanuele, prima che la polizia riuscisse ad allontanarli. Uova sono state lanciate anche contro la sede della Città Metropolitana. Numerosi i cori contro il ministro dell’Interno, Matteo Salvini. Migliaia di studenti romani hanno sfilato in corteo fino al Ministero di Viale Trastevere contro le politiche sull’istruzione. La mobilitazione promossa da un appello sottoscritto da oltre 30 scuole ha visto protagonisti principalmente istituti di periferia con il sostegno del Fronte della Gioventù Comunista(FGC).
Laurea a Draghi, collettivi in corteo
Una cinquantina per contestare il presidente della Bce

BOLOGNA22 febbraio 201916:42

– Una cinquantina di attivisti dei collettivi Hobo e Cua, dopo essersi radunati in piazza Verdi, cuore della zona universitaria di Bologna sono partiti in corteo per contestare la laurea ad honorem in Giurisprudenza al presidente della Bce Mario Draghi. La cerimonia è nell’aula magna di Santa Lucia, circondata da misure di sicurezza importanti. Il gruppo, controllato dalla Digos, sfila dietro allo striscione con scritto “Tagli austerity: ma quale onore? Contestiamo Draghi l’affamatore”.
In mattinata alcuni attivisti di Link Bologna – Studenti Indipendenti, travestiti come i protagonisti di una serie televisiva, ‘La Casa di Carta’, avevano protestato e distribuito volantini in centro contro l’arrivo in città di Draghi e contro l’Europa.

Bimbi morti di cancro,fiaccolata TarantoIniziativa Genitori Tarantini il 25/2.Pediatra ‘stop alla paura’

TARANTO22 febbraio 201916:44

– “Questo sarà un corteo funebre, con le immagini dei bambini che non ci sono più, e spero che il rumore del silenzio sia così forte che possa togliere sonno e pace a chi pensa di poterci far continuare a vivere in questa maniera, con questa sofferenza. Non è normale convivere con la paura e con la malattia”. Così la pediatra Grazia Parisi, intervenuta alla presentazione della ‘Fiaccolata per i nostri Angeli’, in programma il 25 febbraio a Taranto in memoria dei bambini morti di cancro e delle vittime di malattie che si ritengono connesse all’inquinamento. Il corteo partirà alle 18 dall’ingresso principale dell’Arsenale e terminerà nei pressi del Monumento ai Marinai, dove si svolgerà una breve cerimonia commemorativa. L’iniziativa è organizzata dai Genitori Tarantini che, insieme a tutte le altre associazioni dei siti inquinati d’Italia, chiederanno al presidente della Repubblica di istituire il 25 febbraio la giornata nazionale delle piccole vittime dell’inquinamento.

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Mafia: soldi a famiglia Messina Denaro, 3 fermi
Indagato per corruzione elettorale Stefano Pellegrino, deputato regionale di Forza Italia

PALERMO22 febbraio 2019 07:36

I Carabinieri del Comando Provinciale di Trapani, della Compagnia di Mazara del Vallo e del ROS hanno fermato con l’accusa di associazione mafiosa ed estorsione gli imprenditori Calogero Luppino, di Campobello di Mazara (Tp), Salvatore Giorgi e Francesco Catalanotto di Castelvetrano (Tp), gestore di un centro scommesse online a Campobello di Mazara. Luppino avrebbe finanziato la famiglia del boss latitante Matteo Messina Denaro.La dda di Palermo ha notificato un avviso di garanzia con invito a comparire al deputato regionale di Forza Italia Stefano Pellegrino. Il parlamentare è indagato di corruzione elettorale nell’ambito dell’inchiesta dei carabinieri di Trapani che oggi ha portato al fermo di tre imprenditori accusati, tra l’altro, di aver finanziato la famiglia del boss latitante Matteo Messina Denaro.Le indagini dei carabinieri, coordinati dalla Procura di Palermo, hanno permesso di monitorare la rapidissima ascesa imprenditoriale di Luppino nel mondo delle scommesse e dei giochi on line. A garantirne il successo sarebbero stati i clan mafiosi di Castelvetrano, paese di origine del boss ricercato, e Mazara del Vallo, che obbligavano gli esercizi commerciali a installare i device delle società di Luppino e Giorgi, minacciando di ritorsioni i titolari che si rifiutavano.
Luppinno, con l’aiuto di Giorgi, che gestiva la cassa del “mandamento” mafioso, provvedeva alle spese legali e alle altre necessità del boss detenuto Franco Luppino e al finanziamento dei vertici delle famiglie mafiose di Campobello di Mazara, Mazara del Vallo e Castelvetrano.
Attraverso il terzo fermato, Francesco Catalanotto, molto legato al cognato di Messina Denaro, Rosario Allegra, inoltre venivano fatti arrivare soldi alla famiglia del padrino latitante. E’ in corso anche un sequestro beni (circa 5 milioni) nei confronti degli indagati.

Pedofilo arrestato in TrentinoMolti girati dall’uomo stesso

TRENTO22 febbraio 201909:31

– I carabinieri di Trento e di Tione hanno arrestato un pedofilo residente in alta Val Rendena.
L’uomo è stato fermato durante un controllo antidroga. I militari non hanno trovato stupefacenti ma una videocamera digitale d’ultima generazione all’interno della quale erano contenuti degli inequivocabili filmati amatoriali. E’ così scattato anche il sequestro del pc dell’uomo.
Oltre ad una mole di materiale pedopornografico (più di mille tra video e fotografie), i militari del nucleo investigativo hanno repertato numerosi video di riprese amatoriali realizzate dall’uomo stesso. L’uomo, che annovera, tra gli altri, precedenti specifici, è piantonato in ospedale e rischia fino a 12 anni di reclusione, accusato dei reati di detenzione di ingente quantitativo di materiale pedopornografico e per la relativa produzione.
Formigoni, firmato ordine carcerazioneCome destinazione sarebbe stata indicata quella di Bollate

MILANO22 febbraio 201909:40

– Il sostituto procuratore generale di Milano Antonio Lamanna ha firmato l’ordine di esecuzione della pena per l’ex governatore lombardo Roberto Formigoni, condannato ieri in via definitiva dalla Cassazione a cinque anni e dieci mesi nel processo per il caso Maugeri-San Raffaele. Ad eseguire il provvedimento sono stati delegati i Carabinieri, e sarebbe stato indicato come carcere la struttura di Bollate (Milano).

CRONACA

Trovato con ‘droga dello stupro’, arrestato nutrizionista
Operazione del Nas a Bologna, sequestrato mezzo litro di Gbl

BOLOGNA22 febbraio 201910:56

Un biologo nutrizionista di 40 anni è stato arrestato dai carabinieri del Nas di Bologna perché trovato in possesso di circa mezzo litro di Gbl (gammabutirrolattone), sostanza conosciuta anche come droga ‘dello stupro’ per gli effetti fortemente sedativi che provoca in chi l’assume. L’arresto in flagranza, in collaborazione con l’arma territoriale, è stato eseguito nella casa del 40enne, che opera nell’hinterland bolognese. La droga, liquida, aveva un livello di purezza del 100% e si calcola potesse servire per circa 700 dosi. Gli accertamenti dell’agenzia delle Dogane hanno ricostruito la provenienza dalla Serbia della droga. Anche lo studio professionale è stato perquisito dai militari, coordinati dal procuratore aggiunto Morena Plazzi. L’indagine nasce dalla raccolta di informazioni e ora il 40enne è agli arresti domiciliari, in attesa dell’udienza, per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti.
Scuola, studenti oggi in 30 piazze contro la nuova maturitàSi protesta anche contro la regionalizzazione

22 febbraio 201910:45

“Saremo una costante spina nel fianco contro l’ennesimo governo che vuole distruggere il sistema nazionale di diritto allo studio”. Così Giulia Biazzo coordinatrice nazionale dell’Unione degli studenti in merito alla mobilitazione degli studenti in 30 piazze contro la nuova maturità e la regionalizzazione.

Migliaia di studenti romani stamattina in corteo fino al Ministero dell’Istruzione per protestare contro il Governo Lega-5Stelle e le sue politiche sull’istruzione. La mobilitazione promossa da un appello sottoscritto da oltre 30 scuole vede protagoniste principalmente istituti di periferia come l’Archimede del Tufello, l’Amaldi di Tor Bella Monaca, l’Argan di Don Bosco, diverse scuole di Ostia, Roma Nord, Roma Sud-Ovest e ha visto il sostegno del Fronte della Gioventù Comunista (FGC). Al centro delle proteste la contrarietà ai nuovi tagli all’istruzione e la nuova maturità, ma anche la richiesta di interventi per l’edilizia scolastica e l’opposizione alla stretta repressiva in atto nelle scuole dopo l’approvazione di decreto sicurezza e piano scuole sicure.

In testa al corteo decine di cartelli con i volti di Salvini, Di Maio, Bussetti e Renzi ed un messaggio molto chiaro mandato degli studenti: “BOCCIATI!” “A Roma come in tutta Italia gli studenti oggi hanno dimostrato di aver bocciato questo governo e le politiche sull’istruzione degli ultimi anni – dichiara a sostegno delle proteste Alessio Angelucci, segretario romano del FGC – Il nuovo governo Lega-5Stelle non solo non ha abolito la buona scuola come promesso in campagna elettorale, ma continua ad agire in piena continuità con le politiche di Renzi e dei diktat europei. Salvini e Di Maio non fanno che parlare di cambiamento ma la realtà è che la nuova manovra prevede 4 miliardi di tagli e la nuova riforma della maturità, la stessa voluta dal PD, non farà altro che danneggiare gli studenti: dove sarebbe il cambiamento? Ogni giorno nelle scuole ci sono seri problemi di edilizia scolastica, migliaia di studenti vengono sfruttati in alternanza scuola-lavoro e vivono le difficoltà di una scuola sempre più per pochi e senza risorse, ma tutto questo sembra non interessare al Ministro Bussetti.

Nel frattempo gli studenti che manifestano contro questa situazione vengono chiamati fannulloni dal Ministro Salvini e subiscono una stretta repressiva fatta di denunce, come in diverse occupazioni scolastiche a Roma, e di restrizione della libertà degli studenti grazie al piano scuole sicure e ai continui blitz della polizia. La piazza di oggi manda un messaggio chiaro: contro chi distrugge la nostra scuola e il nostro futuro, non ci arrendiamo!”.

Minorenne scomparsa, ricercheImpegnate numerose squadre vigili del fuoco e Protezione civile

22 febbraio 201909:45

– Dalla notte scorsa i vigili del fuoco del distaccamento di Busto Arsizio e Gallarate (Varese) sono in azione nel territorio di Busto Arsizio alla ricerca di una minorenne che risulta irreperibile. I vigili del fuoco stanno operando con due squadre e gli specialisti del T.A.S. (Topografia Applicata al Soccorso). Il campo base delle ricerche è stato approntato in via De Curtis a Busto: sul posto una U.C.L. (Unità di Crisi Locale) che sta coordinando le operazioni.
Uccide moglie a coltellate e chiama 113E’ accaduto nella notte nel veneziano

VENEZIA22 febbraio 201909:50

– Un uomo questa notte ha ucciso la moglie a coltellate nell’abitazione in cui vivevano in piazza Mercato a Marghera. La vittima si chiamava Claudia Bortolozzo, 51 anni. Il presunto assassino, Gianfranco Duini, 43 anni, ha poi chiamato il 113 e si è costituito. Sul posto è intervenuta la polizia che lo ha arrestato. La squadra mobile sta ricostruendo la dinamica dell’accaduto.
Formigoni è entrato in carcere a BollateStamani Procura generale ha firmato ordine di carcerazione

MILANO22 febbraio 201910:18

– L’ex presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, è entrato nel carcere di Bollate (Milano) per scontare la condanna a cinque anni e dieci mesi che gli è stata inflitta dalla Cassazione per la vicenda Maugeri. In mattinata è attesa anche l’esecuzione dell’ordine di carcerazione per Costantino Passerino, coimputato di Formigoni e che ieri si è visto rigettare il ricorso e confermare dalla Cassazione la pena di 7 anni e 7 mesi inflitta in appello. Anche nei suoi confronti dovrebbe essere indicata la struttura di Bollate.
Per l’imprenditore Claudio Farina, al quale sono stati confermati i 3 anni e 4 mesi per riciclaggio decisi dalla Corte d’Appello di Milano, è prevista la sospensione dell’esecuzione della pena.
Soldi a famiglia Messina Denaro, 3 fermiIndagato per corruzione elettorale deputato regionale di FI

PALERMO22 febbraio 201910:21

– Accusati di associazione mafiosa ed estorsione, i carabinieri hanno fermato gli imprenditori Calogero Luppino, di Campobello di Mazara (Tp), Salvatore Giorgi e Francesco Catalanotto di Castelvetrano (Tp), gestore di un centro scommesse a Campobello di Mazara. Luppino avrebbe finanziato la famiglia del boss latitante Matteo Messina Denaro.
Attraverso Catalanotto, molto legato al cognato di Messina Denaro, Rosario Allegra, venivano fatti arrivare soldi alla famiglia del padrino latitante. Un avviso di garanzia è stato notificato al deputato regionale di Forza Italia Stefano Pellegrino, indagato solo di corruzione elettorale. Al deputato, membro dell’Antimafia regionale, i pm contestano di aver avuto il sostegno elettorale degli imprenditori Calogero Luppino e Salvatore Giorgi che promettevano e distribuivano generi alimentari agli elettori in cambio della promessa di voto. Dei piani elettorali dei due imprenditori trapanesi, Luppino e Giorgi, sarebbe stato informato anche il capo mandamento Dario Messina.
Minore scomparsa, era a casa di amicoFuggita nella notte in pigiama per lite con genitori

BUSTO ARSIZIO (VARESE)22 febbraio 201910:36

– È stata ritrovata la diciassettenne scomparsa da casa sua a Busto Arsizio (Varese) la notte scorsa: la Polizia di Stato l’ha rintracciata a casa di un compagno di scuola, dove ha trascorso la notte. La ragazzina, a quanto emesso, dopo un litigio con i genitori ha approfittato di un loro attimo di distrazione ed è uscita di casa con indosso solo ciabatte e pigiama. Grazie alle indagini degli agenti, questa mattina è stata individuata e riaccompagnata a casa.
Difesa Formigoni chiede i domiciliariLegale ha presentato richiesta, ex governatore è già a Bollate

MILANO22 febbraio 201910:46

– La difesa di Roberto Formigoni, condannato ieri in via definitiva a 5 anni e 10 mesi per il caso Maugeri-San Raffaele, ha depositato una istanza per chiedere la detenzione domiciliare per l’ex governatore lombardo. La richiesta è stata presentata dall’avvocato Mario Brusa, storico difensore di Formigoni al sostituto procuratore generale di Milano Antonio Lamamma. Il pg stamane ha firmato l’ordine di carcerazione per Formigoni che è già arrivato nel carcere di Bollate.
Romeo tra 56 indagati Procura NapoliCassazione, “imbarazzante approssimazione” su indagine Consip

NAPOLI22 febbraio 201911:01

– I sostituti procuratori di Napoli Henry John Woodcock e Celeste Carrano hanno chiuso le indagini sul cosiddetto “Sistema Romeo” negli appalti pubblici: 56 gli avvisi conclusione indagine fatti pervenire all’imprenditore, al figlio Diego e diversi manager tra i quali il neo commissario straordinario della Asl Napoli 1 Centro, Ciro Verdoliva. Lo rendono noto organi di stampa. Secondo la Cassazione, inoltre, nell’indagine Consip, come scrive Il Fatto Quotidiano, i carabinieri (il riferimento e’ al maggiore Scafarto, ora assessore a Castellammare di Stabia, ndr) svolsero il proprio lavoro “con imbarazzante approssimazione”.
La considerazione riguarda l’attribuzione di una frase su un incontro avvenuto con Tiziano Renzi (padre dell’ex premier Matteo) all’imprenditore Alfredo Romeo e non all’ex parlamentare Italo Bocchino. Il passaggio nelle motivazioni della sentenza con la quale la Quinta Sezione Penale ha rigettato il ricorso della Procura contro la decisione di annullare l’interdizione di Scafarto.
Morta in casa, su corpo segni fendentiDecesso avvenuto lo scorso gennaio nella sua abitazione a Napoli

POLI22 febbraio 201911:10

– Sono i carabinieri di Napoli ad indagare sull’uccisione di Rosa Trapani, la pensionata di 67 anni, trovata morta lo scorso 18 gennaio nella sua abitazione a pochi passi da piazza Garibaldi, a Napoli. Come riporta oggi “Il Mattino” la donna è stata uccisa con due fendenti e non per un malore. La morte, inoltre, risalirebbe a un paio di giorni prima del ritrovamento del cadavere da parte di alcuni familiari della vittima che non avendo sue notizie decisero, dopo averla chiamata più volte al telefono, di fare un sopralluogo nella abitazione trovando la loro congiunta riversa sul letto. La porta non presentava segni di effrazione e né era chiusa a chiavi. I familiari comunque avvisarono le forze dell’ordine. La donna era molto conosciuta e stimata nel quartiere. Saranno gli esiti dell’esame medico legale a dire a quando risale con precisione la data della morte. Ad assistere i familiari della vittima è l’avvocato Carmine Gatto.
Sequestrano imprenditore per furto drogaStranieri lo picchiano per farlo confessare lui li denuncia

GENOVA22 febbraio 201911:37

– Sequestrano e picchiano un imprenditore accusandolo di avere sottratto loro 30kg di droga, lo liberano quando capiscono che non c’entra nulla ma lo obbligano a rimborsare il mancato guadagno. L’uomo ha denunciato l’incubo facendo scattare le indagini. E’ accaduto a Sarzana (La Spezia) dove i carabinieri hanno arrestato tre persone, due marocchini di 37 e 23 anni e un rumeno 55enne, per sequestro di persona a scopo di estorsione e rapina aggravata in esecuzione di ordine di custodia cautelare del gip di Lucca. La vittima è un imprenditore della Val di Magra che aveva affittato ai tre un rudere dove però gli ospiti avevano nascosto la droga. Lo scorso luglio, secondo l’accusa, l’imprenditore, del tutto ignaro, è stato prelevato da casa in Val di Magra e portato in una baracca a Lucca dove è stato minacciato con fucile, legato e picchiato per ore dai 3, convinti che li avesse derubati della droga.
Quando hanno capito che non c’entrava gli hanno intimato di dare loro dei soldi come ‘rimborso’.
Padre bimbo Foligno, è stato razzismo”I miei figli stanno molto male” dice all’uscita da scuola

FOLIGNO (PERUGIA)22 febbraio 201911:37

– “È un episodio di razzismo e non si è trattato di un esperimento sociale. I miei figli stanno male”: a dirlo è stato il papà dell’alunno di colore che, assieme alla sorellina, sarebbe stato “deriso” da un maestro supplente di una scuola elementare del folignate che si è rivolto al resto della classe dicendo “Guardate quanto è brutto”. Accompagnato dalla moglie ha parlato i giornalisti fuori dalla scuola dopo aver incontrato la preside. Con i genitori dei bambini c’era anche il loro legale, l’avvocato Silvia Tomassoni.
“I miei figli – ha detto ancora l’uomo – stanno molto bene nella scuola con gli altri bambini, il problema è soltanto con questo maestro. In tanti anni che siamo in questo Paese è la prima volta che ci capita una cosa del genere”. Rispondendo alla domanda se crede alla versione di un esperimento sociale, ha sottolineato che il maestro “non aveva informato gli alunni”. “E comunque – ha concluso – non riterrei giusto che possa aver preso i miei figli per fare un esperimento”.
A Milano corteo studenti contro GovernoFazzoletti rossi, striscioni, fumogeni e slogan

MILANO22 febbraio 201911:41

– Alcune centinaia di studenti sono scesi in piazza a Milano per protestare contro le politiche su scuola e immigrazione del governo giallo-verde. Il corteo che si è snodato tra le vie del centro partendo da via Orazio, sede del Liceo Classico Manzoni, passando per via Torino, piazza Duomo, piazza della Scala, San Babila per chiudersi poi ai giardini della Guastalla.
“Finché non sarò spento contro il vostro cambiamento” é la scritta sullo striscione in testa al corteo, portato da giovani con il viso coperto da fazzoletti rossi e che hanno acceso alcuni fumogeni.
Diversi gli slogan contro il governo e i suoi componenti, tra cui “Lega merda” e alcuni cartelli con il viso del ministro dell’istruzione Marco Bussetti con la scritta “bocciato”; altri invece erano a favore di immigrazione e accoglienza come “siamo tutti Mimmo Lucano” e “se sei disoccupato la colpa è del padrone e non dell’immigrato”.
Evadono 14mln, Gdf arresta tre personeSocietà accumulavano debiti e poi venivano cedute a bulgari

PRESICCE (LECCE)22 febbraio 201911:45

– PRESICCE (LECCE)

– Creavano società che accumulavano debiti tributari e poi le cedevano a persone di nazionalità bulgara che le trasferivano fittiziamente all’estero: con questo meccanismo erano riusciti a sottrarre a imposizione più di 30 milioni per una corrispondente evasione di imposta (tra Ires ed Iva) di quasi 14 milioni. Per questo tre persone sono state arrestate dalla Gdf di Lecce nel corso dell’operazione ‘Imballaggi sicuri’, nell’ambito della quale sono indagate altre cinque persone. I militari hanno anche eseguito il sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente, del valore di oltre 12 milioni di euro. Secondo quanto accertato dalle Fiamme gialle, nella frode erano coinvolti un imprenditore di Presicce, attivo nel settore della produzione e commercio di imballaggi in plastica; un consulente fiscale, sempre di Presicce, il quale architettava gli stratagemmi per evadere le tasse; e un imprenditore bresciano che avrebbe aiutato il collega salentino a trasferire denaro in Slovenia.
Pg Milano pronta dire no a domiciliariPer la difesa, Formigoni deve poter scontare la pena a casa

MILANO22 febbraio 201911:53

– La Procura generale di Milano è pronta a dare parere negativo all’istanza di detenzione domiciliare presentata dalla difesa di Roberto Formigoni, in carcere dopo la condanna definitiva per il caso Maugeri-San Raffaele. Per i legali, l’ex Governatore deve poter scontare la pena a casa in quanto ha più di 70 anni. Negli uffici giudiziari, però, si fa notare che il reato di corruzione, in base alle norme della ‘spazzacorrotti’, è ‘ostativo’ alle misure alternative al carcere. Sull’istanza deciderà la Corte d’Appello.
Corteo studenti a Torino, tensioniStriscioni contro governo,cori all’indirizzo vicepremier Salvini

TORINO22 febbraio 201911:53

– Momenti di tensione durante il corteo studentesco che questa mattina sta attraversando il centro di Torino. Alcuni giovani hanno lanciato uova e pietre all’indirizzo dell’ufficio scolastico regionale, in corso Vittorio Emanuele, prima che la polizia riuscisse ad allontanarli.
Uova sono state lanciate anche contro la sede della Città Metropolitana. Numerosi i cori contro il ministro dell’Intero, Matteo Salvini.
“Contro nuova maturità e tagli, bocciamo il governo”, recita lo striscione che questa mattina ha aperto il corteo in piazza Arbarello. Circa un migliaio gli studenti che vi partecipano.
Tav: Chiamparino, pronti a consultazioneE bacchetta Salvini che replica, sempre favorevoli ai referendum

RINO22 febbraio 201911:39

– “Martedì in Consiglio regionale porterò la richiesta di una consultazione popolare, perché i cittadini possano liberamente pronunciarsi”: il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, dà seguito a quanto promesso nelle scorse settimane. E, all’indomani dell’approvazione alla Camera della mozione Lega-M5S che chiede la “revisione integrale” della Torino-Lione, annuncia di avere chiesto di fare comunicazioni sulla Tav nella seduta del Consiglio regionale di martedì.
Lo scopo, spiega, è quello di “verificare la possibilità di indire una consultazione popolare sull’opera”.
“Ai referendum siamo sempre e comunque favorevoli”, risponde dalla Sardegna il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini, che Chiamparino bacchetta: “Se vuole essere coerente, sblocchi i bandi, tutto il resto sono balle…”.

Tav: Salvini, favorevoli a referendumVicepremier dopo ipotesi governatore Piemonte

SAN GAVINO (CAGLIARI)22 febbraio 201911:04

– “Ai referendum siamo sempre e comunque favorevoli”. Lo afferma il vicepremier e ministro dell’Interno, Matteo Salvini, oggi in Sardegna, commentando la proposta del Presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino di verificare la possibilità di indire una consultazione popolare sulla Tav.
Post sessista su Emma, Lega lo espelleDopo che cantante aveva detto “aprite porti” durante concerto

AMELIA (TERNI)22 febbraio 201909:45

– “Faresti bene ad aprire le tue c… facendoti pagare per esempio” è il post su Facebook di un consigliere comunale di Amelia della Lega, Massimiliamo Galli a commento del link di una notizia su un sito riguardante la cantante Emma Marrone che durante un concerto avrebbe urlato dal palco la frase “aprite i porti”. Il partito ha annunciato oggi che il suo iscritto sarà espulso.
“La Lega Umbria si dissocia dal commento sessista espresso dal consigliere comunale di Amelia” ha sottolineato il segretario regionale, l’onorevole Virginio Caparvi. Il quale ha annunciato la decisione “irrevocabile” di avviare sin da subito le procedure per l’espulsione di Galli dal partito.
“Anche il dissenso più forte – ha continuato Caparvi – non può mai scadere in simili commenti. Le affermazioni del consigliere non solo sono inaccettabili, ma assolutamente distanti dallo spirito e dai valori espressi dalla Lega e dunque chiunque utilizzi questo linguaggio non può rappresentare il nostro movimento”.         [print-me title=”STAMPA”]

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Sarà sospeso docente scuola folignate
Avrebbe chiesto a compagni alunno colore ‘vero che è brutto?’

FOLIGNO (PERUGIA)21 febbraio 2019 20:02

– Sarà sospeso dal servizio “in via cautelare” il docente, un supplente, di una scuola elementare del folignate che rivolgendosi a un alunno di colore avrebbe chiesto ai compagni “è vero che è brutto”?.
Comportamento che lo stesso docente avrebbe tenuto anche nei confronti della sorella del bambino.
Il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti ha “chiesto agli uffici di intervenire immediatamente”, “a tutela della serenità degli alunni”. “La scuola – ha sottolineato – è luogo di inclusione ed è di tutti”.
Il docente si sarebbe difeso parlando di una sorta di esperimento sociale. Quanto successo è stato comunque subito segnalato dai genitori alla dirigente della scuola e quindi all’Ufficio scolastico regionale che ha interessato il Miur.
Formigoni: i guai giudiziari dell’ex GovernatoreA partire dal 1997, in cinque casi o assolto o archiviato

MILANO21 febbraio 201920:55

Sono cominciati nel 1997, con il crac di Lombardia Risorse, i guai giudiziari per Roberto Formigoni. Escluse le due condanne per aver diffamato i Radicali, nei suoi confronti sono stati aperti 8 procedimenti penali. In 5 casi è stato assolto, prosciolto o la sua posizione è stata archiviata.CRAC LOMBARDIA RISORSE – Nel 1997 è indagato per bancarotta con altre persone per il fallimento di Lombardia Risorse, controllata dalla Regione. Nel 2001 viene prosciolto dal gup.DISCARICA CERRO MAGGIORE – Nel settembre 2000 riceve un invito a comparire per abuso d’ufficio per irregolarità nella gestione della discarica di Cerro Maggiore. Nel 2005 viene assolto dal Tribunale.FONDAZIONE BUSSOLERA BRANCA – Nel gennaio 2001 è tra gli indagati, solo per abuso di ufficio, nell’indagine sulla fondazione Bussolera Branca. Nell’ottobre 2002 viene assolto con i coimputati in primo grado, sentenza confermata in appello e in Cassazione.INCHIESTA SU PM10 A MILANO – Il primo dicembre 2009 riceve un avviso di garanzia con Letizia Moratti e altri in un’inchiesta, poi archiviata, sullo sforamento dei limiti di PM10 a Milano.DISCARICA CAPPELLA CANTONE – Nel 2013 è tra gli indagati per corruzione per il caso della discarica di Cappella Cantone (Cremona). L’accusa viene modificata in induzione indebita e nel 2014 per una imputazione viene prosciolto e per l’altra archiviato.INCHIESTA SU PRESUNTE TANGENTI SANITA’ – Nel 2013 viene indagato per corruzione e turbativa d’asta per presunte tangenti in cambio di appalti nella sanità lombarda con altre persone tra cui l’ex consigliere regionale Massimo Guarischi. Per questa vicenda è sotto processo davanti al Tribunale di Cremona.ESONDAZIONI FIUME SEVESO – E’ indagato con altri, tra cui il suo predecessore e alcuni ex sindaci, per disastro colposo. Il fascicolo è ancora aperto MAUGERI-SAN RAFFAELE – Nel giugno 2012 viene indagato per corruzione aggravata dalla transnazionalità con altre persone, tra cui Daccò e Simone per il caso Maugeri. Per la Procura ha “svenduto la sua funzione” in cambio di utilità come viaggi, vacanze e cene. Stessa ipotesi per il filone sul San Raffaele. Nel febbraio 2013 con i coimputati viene accusato di associazione per delinquere. Nel dicembre 2016 viene condannato a 6 anni per corruzione, assolto per l’associazione. Lo scorso settembre in appello la pena aumenta a 7 anni e mezzo. La Corte dei Conti ha disposto il sequestro di 5 milioni. Ora è atteso il giudizio della Cassazione.
Battisti: chiede di commutare ergastolo in 30 anniDifesa alla Corte di Milano: ‘Vale l’accordo di estradizione Italia-Brasile’

21 febbraio 201920:57

Cesare Battisti, l’ex terrorista dei Pac arrestato a gennaio in Bolivia dopo anni di latitanza ed estradato in Italia per espiare l’ergastolo per 4 omicidi che risalgono alla fine degli anni ’70, ha chiesto di cancellare la pena del carcere a vita e di commutarla in 30 anni. Il suo legale, Davide Steccanella, ha depositato alla Corte d’Assise d’Appello di Milano l’istanza con cui richiede, tramite un incidente di esecuzione, di applicare gli accordi di estradizione Italia-Brasile che prevedevano una pena di 30 anni.

Thyssen, anche Cafueri lascia carcereCondannato per il rogo, affidato ai servizi sociali

TORINO21 febbraio 201921:07

– E’ libero dallo scorso dicembre Cosimo Cafueri, ex responsabile della sicurezza dello stabilimento ThyssenKrupp. Era stato condannato a 6 anni e 8 mesi, con l’accusa di omicidio colposo plurimo, per il rogo dello stabilimento torinese in cui il 6 dicembre 2007 persero la vita sette operai. Lo ha stabilito il Tribunale di Sorveglianza di Torino accogliendo un’istanza degli avvocati Guglielmo Giordanengo, Maurizio Anglesio e Francesco Dassano.
A Cafueri, in carcere dal 14 maggio 2016, rimanevano meno di quattro anni di detenzione, condizione per poter richiedere questa pena alternativa. Secondo i giudici non è socialmente pericoloso e in carcere ha tenuto un comportamento corretto.
Sconterà il resto della pena come volontario della Croce Rossa, ma dovrà rimanere a casa dalle 22 di sera alle 7 del mattino. A ottobre anche Marco Pucci, ex consigliere Thyssen condannato a 6 anni e 10 mesi e detenuto a Terni, aveva ottenuto questa possibilità dal Tribunale di Sorveglianza di Spoleto.
Cassazione, 5 anni e 10 mesi a FormigoniAtteso per domani l’ordine di carcerazione, potrebbe costituirsi

21 febbraio 201921:16

– E’ stato condannato a 5 anni e 10 mesi, con un leggero sconto di pena per prescrizione, l’ex governatore della Lombardia Roberto Formigoni accusato di corruzione nel processo Maugeri-San Raffaele. Lo ha deciso la Cassazione, che ha respinto anche gli altri ricorsi dei coimputati. In particolare, è stata confermata la condanna a 7 anni e 7 mesi per Costantino Passerino, ex manager della Maugeri e quella a 3 anni e 4 mesi per l’imprenditore Carlo Farina; inammissibile il ricorso di Carla Vites che era già stata assolta ed aveva impugnato la sentenza per avere un proscioglimento più ampio. Con la condanna definitiva già da domani potrebbero aprirsi le porte del carcere per Roberto Formigoni. Infatti, non appena verrà trasmesso il dispositivo della sentenza della Cassazione, il sostituto pg Antonio Lamanna, titolare del fascicolo, emetterà l’ordine di esecuzione della pena. Ordine che verrà immediatamente eseguito a meno che, come probabile, Formigoni non si costituisca spontaneamente.
Maestro bimbo Foligno, era esperimento”L’ho annunciata ai ragazzi, era per suscitare provocazione”

FOLIGNO (PERUGIA)21 febbraio 201921:49

– Si trattava di “una sperimentazione didattica che puntualmente ho annunciato ai ragazzi”: è quanto ha detto il maestro che in una scuola elementare del folignate si è rivolto a un alunno di colore dicendo ai compagni “vero che brutto?”. Il docente è stato intervistato da “Porta a Porta”. Il maestro ha spiegato di aver informato gli alunni di quanto stava per compiere in classe. “Ho detto – ha sostenuto ancora il maestro -: possiamo fare una cosa di questo tipo? E loro mi hanno risposto: proviamo”. L’uomo ha spiegato anche di avere avvisato gli alunni e sottolinea che in quel momento in classe si parlava “della Shoah, dell’integrazione”. “E quindi – ha concluso il maestro – era per suscitare una provocazione”.

Ragazza suicida con arma tenuta in casaNel pavese, la sedicenne era sola quando si è sparata

PAVIA21 febbraio 201923:30

– Una ragazzina di 16 anni si è suicidata questa sera nella sua abitazione di Tromello (Pavia), un comune della Lomellina. La minorenne si è tolta la vita sparandosi con una pistola presente in casa: l’arma era regolarmente detenuta. Al momento del fatto, la giovane era da sola nell’abitazione. Al momento non si conoscono le motivazioni del suicidio. Secondo i primi accertamenti condotti dai carabinieri, intervenuti nell’abitazione, la minorenne non avrebbe lasciato uno scritto per motivare la sua tragica decisione.
Quando si è sparata, era sola in casa. I genitori, una volta rientrati, hanno subito dato l’allarme. Purtroppo ogni soccorso è risultato inutile. La casa dove abitava la ragazzina con i suoi genitori si trova in paese.         [print-me title=”STAMPA”]

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CRONACA TUTTE LE NOTIZIE: Ex manager Thyssen lascia il carcere Pucci affidato a servizi sociali, condannato per rogo Torino Ponte: a marzo sfollati ancora in caseMa il recupero dei beni avverrà a spese dei privati Diamanti: a Vasco proposti da Banco BpmBancari a pm, un affare per noi rendimento del 15% Cassazione, 25 anni a padre GrazianoCondanna definitiva del frate congolese per la morte di Guerrina Maxi-incendio in Bangladesh, 45 mortiAltre 50 persone sono rimaste ferite, rogo non ancora domato Bangladesh: bilancio incendio sale a 69 vittime Studenti a lezione con i carabinieri sui rischi dei social networkA Roma l’Arma incontra i ragazzi del San Giuseppe Caburlotto

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TERNI
20 febbraio 2019
19:43

– Condannato definitivamente a sei anni e tre mesi di reclusione per l’incendio allo stabilimento ThyssenKrupp di Torino nel quale morirono sette operai, l’ex manager Marco Pucci ha ottenuto l’affidamento ai servizi sociali e ha potuto lasciare il carcere di Terni dove era detenuto dal maggio del 2016. Lo si apprende

da diverse fonti in città, dove risiede con la famiglia. L’incendio di Torino avvenne il 6 dicembre 2007.
La misura alternativa alla detenzione è stata disposta dal tribunale di sorveglianza già da qualche mese.
Pucci (all’epoca dei fatti di Torino responsabile commerciale dell’area marketing e successivamente per un periodo amministratore delegato dell’Ast di Terni) già nel giugno 2017 aveva ottenuto la possibilità di svolgere un lavoro esterno al carcere, come consulente in un’azienda del posto, con obbligo di rientro in cella alle 18.30. Ha anche chiesto la grazia al presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
GENOVA20 febbraio 201920:12

– Ci sarà un quarto ingresso degli sfollati di ponte Morandi nelle case abbandonate e avverrà a marzo, ultimate le torri temporanee che metteranno in sicurezza le pile 10 e 11 del moncone est. E’ stato deciso nell’incontro tra il sindaco e commissario Marco Bucci e il Comitato degli sfollati. Il recupero dei beni questa volta sarà a carico dei privati. “Abbiamo anche avuto rassicurazioni sullo sblocco degli indennizzi per gli inquilini non proprietari delle case – dice il presidente del Comitato Franco Ravera – sabato, all’assemblea degli sfollati, sapremo quando arriveranno”. Erano presenti anche l’assessore al Bilancio Pietro Piciocchi, delegato ai rapporti con la struttura commissariale, e il consigliere delegato alla protezione civile Sergio Gambino. “La condizione – dice Gambino – è che non portino via arredi o infissi, che erano compresi nella i valutazione degli appartamenti acquisiti dalla struttura commissariale. Trasporto e recupero saranno a spese dei privati, noi gestiamo ingressi e sicurezza”.
20 febbraio 201920:50

Fu il Banco Popolare, poi diventato Banco Bpm dopo la fusione, a proporre a Vasco Rossi l’acquisto di diamanti a prezzi gonfiati e la rockstar avrebbe versato con tre bonifici il 20 luglio 2009, il 22 marzo 2010 e il 14 ottobre 2011, rispettivamente 1,043 milioni di euro, 520 mila euro e poco più di un milione. E’ uno dei dettagli che emerge dalle carte dell’inchiesta della Procura di Milano che ieri ha portato la Gdf ad eseguire un maxi sequestro, anche a carico di 5 banche, tra cui lo stesso Banco Bpm, da oltre 700 milioni per una presunta truffa sui preziosi presentati come “investimento”, mentre valevano fino all’80% in meno di quanto i clienti li pagavano. “Nella mia carriera ed esperienza bancaria non ho mai visto alcun prodotto che garantisse alla banca un rendimento del 15%”, ha messo a verbale un direttore di filiale del Banco Popolare (ora Banco Bpm), spiegando agli investigatori quanto fosse redditizia, in termini di “commissioni” per gli istituti di credito, la vendita di quelle pietre.
20 febbraio 201923:21

– La Cassazione ha condannato in via definitiva a 25 anni il frate congolese Gratien Alibi, per la morte di Guerrina Piscaglia, scomparsa da un piccolo paese dell’Aretino il primo maggio 2014. Secondo l’accusa il religioso, conosciuto nella sua comunità come padre Graziano, ha ucciso la donna con cui aveva una relazione e ne ha soppresso il cadavere. Dopo circa tre ore di camera di consiglio, la prima sezione penale della Cassazione ha respinto il ricorso confermando la condanna emessa dalla Corte d’assise d’appello di Firenze il 14 dicembre 2017. In primo grado il frate, che non ha mai ammesso il delitto, era stato condannato a 27 anni. Guerrina Piscaglia, 50 anni, è scomparsa da Ca’ Raffaello. Le indagini hanno ricostruito che tra i due vi era una relazione. Secondo i giudici d’appello padre Graziano ha ucciso la donna in un momento di rabbia, dopo che Guerrina aveva minacciato di rivelare la relazione ai superiori del frate. L’uomo ha quindi fatto sparire il corpo e depistato le indagini.
21 febbraio 201903:31

– DACCA

– Un maxi-incendio ha interessato almeno cinque edifici nella zona vecchia della capitale del Bangladesh, Dacca. Al momento si contano almeno 45 vittime, mentre altre 50 persone hanno riportato ferite. Secondo quanto si apprende, il rogo non è ancora sotto controllo. Le fiamme, come ha spiegato il capo dei vigili del fuoco Ali Ahmed, hanno avvolto l’area di Chawk Bazar, propagandosi da un edificio ad un altro. In alcuni locali degli edifici, inoltre, erano presenti plastiche e materiali chimici.
21 febbraio 201904:39

– DACCA

– Sale a 69 vittime il bilancio del devastante incendio che ha colpito cinque edifici alla periferia di Dacca, in Bangladesh. Molte delle persone sono rimaste intrappolate nei palazzi, come riferiscono fonti ufficiali locali. “Le nostre squadre sono al lavoro, ma molti dei corpi che sono stati rinvenuti sono ancora in fase di identificazione.
E’ davvero una situazione molto difficile”, ha spiegato all’AP Mahfuz Riben, un ufficiale della centrale operativa della Protezione Civile a Dacca. L’area in cui si sono sprigionate le fiamme è caratterizzata dalla presenza di numerosi edifici, l’uno accanto all’altro, separati da vicoli stretti. In molti casi, il piano terra dei palazzi è adibito a negozi, ristoranti o magazzini.         [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 15:12 ALLE 19:43 DI MERCOLEDì 20 FEBBRAIO 2019

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Ubriaco perde controllo auto, 2 feriti
Scooteristi di 23 e 29 anni in gravi condizioni a Firenze

FIRENZE20 febbraio 2019 15:12

– Un 23enne e 29enne, originari dello Sri Lanka, sono rimasti gravemente feriti in un incidente avvenuto intorno alle 3,20 all’altezza del cavalcavia delle Cure, a Firenze. Secondo quanto spiegato dalla polizia municipale, intervenuta sul posto, lo scooter sul quale viaggiavano si sarebbe scontrato con un’automobile che avrebbe invaso la corsia lungo la quale stavano viaggiando i due giovani. Alla guida delle vettura, un’auto elettrica in car sharing, un 34enne risultato positivo all’alcol test. Per lui è scattata una denuncia per lesioni gravi e guida in stato di ebbrezza, con l’aggravante di aver causato un incidente in ore notturne. Disposto anche il ritiro della patente. Critiche le condizioni del 29enne che era alla guida dello scooter, ricoverato in prognosi riservata nella terapia intensiva dell’ospedale di Careggi. Serie, ma meno gravi, le condizioni del passeggero.
Crollo palazzina, 8 rischiano processoChiesto rinvio a giudizio anche per Pirozzi. Lui, “sono sereno”

RIETI20 febbraio 201915:14

– La Procura di Rieti ha formalizzato una richiesta di rinvio a giudizio, tra gli altri anche a carico dell’ex sindaco di Amatrice (Rieti), e ora consigliere regionale del Lazio, Sergio Pirozzi, con l’accusa di omicidio colposo nell’ambito dell’inchiesta per il crollo di una delle palazzine di Piazza Augusto Sagnotti, dove in seguito al sisma del 24 agosto 2016 morirono 7 persone. Pirozzi, si legge nell’atto, “consentiva, o non impediva, il rientro, nonché la permanenza fino al 24 agosto 2016, nelle proprie abitazioni degli inquilini di piazza Sagnotti”; nonostante fosse ancora in essere un’ordinanza di sgombero emessa dal suo predecessore in seguito al terremo de L’Aquila del 2009. “Finalmente, dopo un anno dalla spettacolare notifica dell’avviso di fine indagini in piena campagna elettorale, la Procura ha preso le sue decisioni – dice Pirozzi – Grazie all’udienza preliminare ci sarà un giudice terzo che potrà dare una prima valutazione sulla correttezza del mio operato, sul quale rimango assolutamente sereno”.
Sequestrati 2 asili nido abusivi PratoCon bimbi di età inferiore a 3 anni, tutti di nazionalità cinese

PRATO20 febbraio 201916:22

– Due asili nido abusivi, con bambini di età inferiore ai 36 mesi e gestiti senza le necessarie autorizzazioni sono stati sequestrati a Prato. A scoprirli gli agenti della polizia municipale nella sede di due Associazioni Culturali Cinesi. All’interno accertata la presenza di bambini molto piccoli, tutti di nazionalità cinese. In un caso i bambini venivano fatti dormire in una stanza senza finestre e destinata ad archivio, mentre nell’altro venivano fatti giocare in un locale destinato a magazzino. Ai titolari cinesi delle associazioni culturali che gestivano gli asili nido sono state contestate numerose violazioni, tra le quali quella per ‘mancanza delle autorizzazioni sanitarie per la preparazione dei cibi’ ed ‘erronea destinazione d’uso dei locali’. Al termine delle operazioni di controllo sono state comminate multe per un importo di circa 10 mila euro ad indirizzo dei titolari.
Dinamite per abbattere pila 8 MorandiCommissione esplosivi attende relazione onde urto da esplosione

GENOVA20 febbraio 201916:30

– Potrebbero essere alcune microcariche di dinamite innescate elettricamente e collocate lungo l’intera struttura della pila 8 del Morandi a abbattere il pilone sulla sponda ovest dell’ex viadotto. Lo si apprende a margine della riunione della Commissione esplosivi che si è tenuta in prefettura a Genova. La Commissione, la cui riunione è iniziata alle 10 per terminare alle 13, si è nuovamente aggiornata al 4 marzo. Sono infatti state richieste altre specifiche alla Siag di Parma, l’azienda specialista in esplosivi cui è stata affidata una parte della demolizione dell’ex viadotto. Tra le specifiche richieste anche la propagazione dell’onda d’urto determinata dalle esplosioni al suolo.

CRONACA

Ipotesi cause naturali fratelli morti
Autopsia chiarirà motivi decessi, nessun segno di violenza

NOCERA UMBRA (PERUGIA)20 febbraio 201916:47

– Sarà l’autopsia a chiarire le cause del decesso di due fratelli di 64 e 69 anni trovati morti nella loro casa di Nocera Umbra ma l’ipotesi più accreditata è quella di cause naturali per entrambi. Emergerebbe dalle indagini condotte dai carabinieri. I due, pensionati e non sposati, vivevano da soli. Uno era costretto a letto ma anche l’altro sembra avesse problemi di salute. Ad aiutarli c’era una badante che rimaneva con loro dalla mattina alla sera. Quando la donna si è di nuovo recata all’abitazione ha trovato la porta chiusa a chiave dall’interno e non aperta come accadeva solitamente. Sono intervenuti vigili del fuoco, carabinieri e 118, che hanno trovato i fratelli a letto, in pigiama, già morti. Il medico legale non ha trovato sui corpi segni di violenza e nell’abitazione non sono state individuate fonti di monossido di carbonio. L’ipotesi più accreditata è quindi quella di un malore che abbia colpito uno dei pensionati e poi che anche l’altro possa essersi sentito male.
De Tomaso, condannati i RossignoloPer bancarotta e truffa, stabilito anche un risarcimento

TORINO20 febbraio 201917:24

– L’imprenditore Gian Mario Rossignolo e il figlio Gianluca sono stati condannati dal Tribunale di Torino per la bancarotta della De Tomaso, azienda automotive fallita nel 2012. I giudici hanno inflitto una pena di 5 anni e 6 mesi al padre e 4 anni e 10 mesi al figlio.
I Rossignolo, insieme ad altre sei persone, sono stati condannati a vario titolo per bancarotta, truffa ai danni della Regione Piemonte e del ministero dell’Economia e malversazione.
Il tribunale ha dichiarato il proscioglimento per due ipotesi di falso in scrittura privata, perché il reato è stato depenalizzato, e per una tentata truffa alla Regione Toscana. Il Tribunale di Torino, inoltre, ha stabilito un risarcimento da 5 milioni di euro a favore del fallimento della De Tomaso. A pagare questa provvisionale dovranno essere l’imprenditore Gian Mario Rossignolo, il figlio Gianluca e Giuliano Malvino, amministratore di una società in rapporti con la De Tomaso, riconosciuti responsabili di bancarotta fraudolenta.
Sono morti, ma pass disabili mai ridatiA Verona, per vigili usati illegalmente dai familiari

VERONA20 febbraio 201917:32

– Sono 1738 i pass disabili intestati a cittadini veronesi deceduti, mai restituiti. Permessi che sono quindi detenuti in modo illegittimo dai familiari o dai parenti e che spesso li usano per parcheggiare gratuitamente e facilmente. Un numero annunciato oggi dall’ Amministrazione comunale scaligera che insieme al Comando della Polizia municipale ha lanciato la campagna di sensibilizzazione “Ritorna il pass”, un appello a restituire il pass disabile delle persone decedute all’ente che lo ha rilasciato. “Un numero davvero importante – ha detto Luigi Altamura, comandante dei vigili -, tanto più se raffrontato al totale degli stalli riservati ai disabili presenti in città, che sono 1576”. Da marzo inizieranno i controlli e le verifiche sul posto, ovvero sotto casa di chi, il pass, lo utilizza senza averne diritto.
Taglialatela assolto anche in AppelloEra stato accusato di essere un prestanome del clan Mallardo

NAPOLI20 febbraio 201918:17

– La seconda sezione della Corte di Appello di Napoli ha assolto l’ex portiere del Napoli dall’accusa di essere un prestanome di un esponente del clan camorristico dei Mallardo. L’estremo difensore, che ha militato nella squadra azzurra per cinque stagioni a partire dal 1993, gia’ in primo era stato scagionato dall’accusa mossa dalla DDA di intestazione fittizia di alcuni autoveicoli e di associazione i stampo mafioso. La Procura Antimafia, pero’, presento’ ricorso. Oggi pomeriggio, infine, i giudici di secondo grado hanno messo fine alla vicenda. Pino Taglialatela e’ stato difeso, in entrambi i gradi di giudizio dai penalisti Luca Capasso e Monica Marolo. “Siamo soddisfatti – ha commentato l’avvocato Capasso – l’esito e’ stato quello che ci aspettavamo. Anche Pino e’ soddisfatto e in questo momento sta festeggiando. L’assoluzione ha messo la parola fine a una brutta vicenda che ha prodotto forti ripercussioni sulla sua vita, anche lavorativa, con la perdita di una serie di contatti”.

Prefetto e Mef, stop sgombero CasapoundMozione chiedeva di liberare l’immobile. Leader Cpi, restiamo lì

ROMA20 febbraio 201918:43

– Niente sgombero per la sede di Casapound a Roma. Almeno per ora. Il Campidoglio si scopre isolato sulla vicenda nonostante la mozione approvata a maggioranza lo scorso gennaio dall’assemblea capitolina che ne chiedeva la liberazione dell’edificio, di proprietà del Demanio.
A gelare il Comune è stato prima il Mef, in risposta alla missiva con cui la sindaca Virginia Raggi informava il ministero di Tria dell’ok alla mozione. Fonti del ministero dell’Economia e dell’Agenzia del Demanio hanno precisato di aver “svolto l’istruttoria e tutti gli adempimenti necessari a rientrare in possesso dell’immobile”, ma ricordando che a questo punto lo sgombero “dovrà essere valutato dal Prefetto di Roma, che non lo ritiene prioritario in forza dei criteri stabiliti ad hoc”. Il leader di Casapound Simone Di Stefano chiarisce: “resteremo lì finché esisterà anche un solo centro sociale di sinistra occupato in Italia”

Trenta alloggi Arte per ‘padri separati’A canone moderato in diversi quartieri della città

GENOVA20 febbraio 201919:00

– Trenta alloggi a canone moderato destinati a genitori divorziati con un’attenzione particolare per i padri separati, sono pronti per essere assegnati a Genova da Arte, l’azienda territoriale per l’edilizia pubblica, a altrettanti cittadini che rientreranno nei parametri della graduatoria. Lo ha annunciato Paolo Gallo, dirigente di Arte Genova, durante la commissione consiliare in Comune dedicata al tema dell’edilizia residenziale pubblica, rispondendo a alcuni referenti dell’associazione Padri separati di Genova. Gli appartamenti, ristrutturati o realizzati ex novo attraverso l’uso di fondi regionali, nazionali e in parte dalla stessa azienda pubblica, si trovano in diversi quartieri della città, da Quarto Alta al Cep di Voltri, dalla Valpolcevera alla Valbisagno e avranno un prezzo di affitto a partire da circa 150 euro mensili. A partire dalla prossima settimana il bando e il modulo per le manifestazioni di interesse saranno messi in rete sul sito di Arte Genova.

Scritte razziste: madre, colpa Salvini’Il problema è che l’immigrazione non è un problema’

LEGNANO (MILANO)20 febbraio 201919:24

– “Quello che sta accadendo in tanti casi oggi in Italia è amplificato anche da politici come Salvini”. Lo ha detto Angela Bedoni, mamma di Bakary, commentando le nuove scritte razziste comparse nel suo cortile a Melegnano. “Questo episodio è il primo del genere nella vita di mio figlio, ma forse perché clima di oggi non è il clima che si respirava tre anni fa. Il problema è che l’immigrazione non è un problema”, ha aggiunto. “Bisogna non chiudere i porti, ma costruire ponti. Spero che a livello politico nazionale arrivi una condanna su quello che è successo a noi”, ha aggiunto la mamma di Bakary. “Il decreto sicurezza – osserva – oggi mette in difficoltà molte persone. Ed è anche una questione di cultura. È importante capire cosa e’ successo in Italia prima del ’45 e oggi”.

Attentati Sardegna:telecamere 370 ComuniCompletata valutazione richieste per contributi Regione

CAGLIARI20 febbraio 201916:28

– Sono 370 su un totale di 377, i Comuni sardi che beneficeranno dei contributi della Regione destinati alle nuove reti di videosorveglianza. I sette esclusi non hanno presentato domanda. Il finanziamento complessivo è di 23,9 milioni di euro, 7 stanziati in una prima fase per le reti di 110 Comuni, e 16,9 nella seconda. “Obiettivo degli interventi – spiega la Giunta Pigliaru, che ha appena concluso la valutazione di tutte le richieste – garantire ai centri dell’isola la possibilità di disporre di un sistema avanzato per il controllo del territorio, soprattutto alla luce degli attentati agli amministratori locali”.
I Comuni dovranno avviare le fasi progettuali della propria rete di sicurezza entro 30 giorni dalla data di ricezione dei finanziamenti. I progetti dovranno essere condivisi per l’approvazione prima con il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, quindi quelli definitivi dovranno essere inviati per la valutazione alla direzione generale degli Affari Generali. –

Apre a Venezia hotel gay friendly
Catena alberghiera Lgbti inaugura prima proprietà in Italia

febbraio 201919:40

– Axel Hotels, la prima catena di hotel del mondo rivolta alla comunità Lgbti (lesbiche, gay, bisessuali, transessuali), annuncia la prossima apertura dell’Axel Hotel Venezia per il prossimo 15 Marzo, che rappresenta la sua prima inaugurazione nel mercato italiano.
Questo hotel si aggiunge alle due aperture previste dalla catena per questo 2019: l’AxelBeach Miam ie l’Axel Hotel San Sebastián.
Storia, arte e stile caratterizzano Axel Hotel Venezia, vicino al Rio della Fornace, tra la Basilica di Santa Maria della Salute e il museo Peggy Guggenheim. Si tratta di un edificio storico in stile tipico veneziano situato nel sestiere di Dorsoduro, punto di incontro degli artisti negli anni della “dolce vita” veneziana e a soli quindici minuti a piedi dalla famosa piazza San Marco passando dal ponte dell’Accademia. La sua ubicazione è strategica, infatti è vicinissimo alla Stazione Santa Lucia e a           Piazzale Roma, da cui si può raggiungere facilmente l’aeroporto Marco Polo.

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CRONACA

Schede micro sd contraffatte, 2 denunce
Gdf Varese ne sequestra 1.700 fra Lombardia e Liguria

VARESE19 febbraio 2019 11:11

– Due amministratori di società che commerciano elettronica, un 60enne della provincia di Varese e una 68enne della provincia di Piacenza, titolare di una società inglese, sono stati denunciati dalla GdF per aver importato e commerciato schede micro SD contraffatte e difformi da quanto indicato sulla confezione, provenienti dalla Cina. I finanzieri di Varese, durante un’indagine coordinata dalla Procura di Busto Arsizio, hanno sequestrato oltre 1.700 micro dispositivi per un valore di circa 35mila euro, tra gli scaffali di un negozio di informatica nel basso varesotto e il magazzino dove le due società si rifornivano, a Ventimiglia (Imperia). Le confezioni di schede SD, a quanto emerso, riportavano quasi fedelmente i marchi contraffatti di due note case produttrici di materiale informatico.

CRONACA

Tamponamenti A31 per nebbia, un morto
Caselli chiusi, ripercussioni anche su A4

VICENZA19 febbraio 201911:48

– E’ di un morto e diversi feriti, di cui almeno uno in gravi condizioni, il bilancio provvisorio di una serie di tamponamenti avvenuti stamani sull’autostrada A31 Valdastico, non distante dalla connessione con l’autostrada A4 Serenissima, dove si sono verificati tre incidenti, probabilmente causati dalla scarsa visibilità dovuti alla nebbia, due in carreggiata sud e uno in carreggiata nord.
Secondo una prima ricostruzione, a perdere la vita sarebbe il conducente di un’auto che è piombata ad alta velocità contro la colonna di mezzi ferma, schiantandosi contro un mezzo pesante.
Sul posto cinque squadre dei vigili del fuoco e tre ambulanze del Suem 118 dell’ospedale di Vicenza. Chiusi i caselli di Vicenza nord in entrambe le direzioni, mentre in direzione sud, verso Rovigo, sono chiusi Piovene Rocchette, Thiene e Dueville.
Pesantissime le ripercussioni con code anche in A4 ma soprattutto sulla viabilità esterna, con code e rallentamenti nella zona est della città.

Simulazioni maturità, Leopardi e PascoliMa anche la storia e autori contemporanei

19 febbraio 201911:54

– Da Pascoli a Leopardi, da Elsa Morante a Cassese, da Rubbia a Andreoli. La nuova maturità, nelle prove proposte oggi come simulazione dal Miur e diffuse nelle scuole comprendono una vasta scelta di autori. La comprensione, l’analisi e l’interpretazione del testo “Patria” di Pascoli e l’analisi e l’interpretazione del testo storico di Elsa Morante “La storia” del 1974 sono state proposte come tipologia di prova di tipo A; per la prova di tipo B si può scegliere tra il riassunto e l’analisi di un testo di Claudio Pavone, che è stato archivista e docente di Storia contemporanea, oppure un testo di Antonio Cassese, “I diritti umani oggi”, o infine una prolusione del prof. Carlo Rubbia, “La scienza e l’uomo”, pronunciata in occasione della inaugurazione anno accademico 2000/2001 a Bologna. Infine la riflessione critica su un passo dello Zibaldone di Leopardi o su una citazione da un passo dello psichiatra Vittorino Andreoli, “L’uomo di vetro. La forza della fragilità”, come terza possibilità, la prova C.
Traffico rifiuti, 23 misure cautelariIndagini su un centro di raccolta Ama.Raggi,ok lotta a malaffare

19 febbraio 201911:54

– Ventitre persone accusate a vario titolo di traffico illecito di rifiuti, corruzione, furto aggravato e peculato nell’ambito di indagini sul Centro di raccolta Ama di Mostacciano (Roma) sono state raggiunte stamani da misura cautelare: 13 arresti domiciliari e 10 obblighi di presentazione quotidiana all’autorità giudiziaria. Le misure cautelari sono state emesse dal Tribunale di Roma su richiesta della locale Procura della Repubblica – Direzione distrettuale antimafia e vengono eseguite in queste ore dai Carabinieri della sezione di polizia giudiziaria della Procura di Roma, da quelli forestali di Roma e Latina e dagli agenti della Polizia locale di Roma Capitale. “Bene maxioperazione contro traffico illecito dei rifiuti. Ringrazio i Carabinieri, la polizia locale di Roma e la Direzione distrettuale antimafia. Continua lotta contro malaffare e corruzione”, così su Twitter la sindaca di Roma Virginia Raggi.
Bandi Ausl pilotati, 10 indagatiL’inchiesta della Gdf sui servizi di supporto alla disabilità

BOLOGNA19 febbraio 201911:59

– Dieci persone, sette dirigenti e funzionari dell’Ausl di Bologna più il responsabile e due dipendenti della Aias Bologna Onlus, hanno ricevuto un avviso di conclusione indagini preliminari per turbata libertà del procedimento di scelta del contraente. Si tratta di un’inchiesta del nucleo polizia economico-finanziaria Guardia di Finanza, coordinata dal pm Roberto Ceroni, su alcuni bandi pubblici sulla gestione delle attività e dei servizi a supporto della disabilità che gli indagati avrebbero pilotato o tentato di indirizzare. Nel mirino degli investigatori atti diretti a condizionare o alterare il procedimento di scelta su tre appalti e affidamenti indetti dall’Ausl per il dipartimento Salute mentale – Dipendenza patologiche, di cui uno concesso e due revocati in corso d’opera, per un importo complessivo di oltre 3 milioni di euro.
I bandi in pratica venivano predisposti, per l’accusa, per essere ‘cuciti addosso’ alle caratteristiche della onlus.
Abusi:religiosi,giù il capo per vergognaDichiarazione in vista del summit in Vaticano

TTA’ DEL VATICANO19 febbraio 201912:01

– “Abbassiamo il capo per la vergogna quando ci rendiamo conto che tali abusi si sono verificati nelle nostre Congregazioni e Ordini e nella nostra Chiesa”. Questo uno dei passaggi della dichiarazione che religiosi e religiose hanno redatto in vista dell’incontro sulla pedofilia che prenderà il via giovedì in Vaticano e al quale parteciperanno i leader delle conferenze episcopali di tutto il mondo.
In Cassazione Formigoni rischia carcereTra due giorni udienza a Roma. Parte imputazioni già prescritta

19 febbraio 201912:01

– Approda in Cassazione giovedì 21 febbraio il caso Maugeri che, lo scorso settembre, in appello a Milano ha portato alla condanna a 7 anni e mezzo di reclusione per Roberto Formigoni, per quasi 20 presidente della Regione Lombardia e accusato di corruzione. Stando ai calcoli degli uffici giudiziari milanesi, una ‘piccola’ parte delle imputazioni, e in particolare quella che riguarda il capitolo San Raffaele, risulta prescritta. In caso di condanna della Suprema Corte, seppur con la modifica al ribasso della pena per la prescrizione, l’ex Governatore rischia di finire in carcere, anche sulla base della recente legge anticorruzione. Nelle motivazioni della condanna i giudici d’appello avevano spiegato che Formigoni ha meritato la pena massima prevista per essere stato corrotto anche con vacanze a “spese altrui”, perché i fatti hanno “profili di gravità, oggettivi e soggettivi”. Tra gli imputati, l’imprenditore Carlo Farina e l’ex direttore amministrativo della Fondazione Maugeri Costantino Passerino.
Preso broker internazionale contrabbandoMoldavo latitante tornato in Italia grazie a passaporto falso

NAPOLI19 febbraio 201912:05

– La Guardia di Finanza di Napoli e lo Scico di Roma, coordinati dalla DDA, hanno individuato e arrestato, a Scampia, il broker internazionale del contrabbando di sigarette Vasile Vieru, moldavo, latitante da alcuni mesi, sfuggito alla cattura lo scorso novembre durante un blitz che porto’ all’arresto di nove persone e al sequestro di beni per 15 milioni. Il broker, attivo in vari Paesi dell’Est, tra cui la Romania, era destinatario di un mandato di arresto europeo. Si trovava all’estero quando scattò l’operazione contro i contrabbandieri internazionali di sigarette. E’ stato rintracciato con sofisticati sistemi di captazione delle utenze telefoniche e con la comparazione delle immagini fotografiche.
E’ stato così che Vieru è stato individuato in un appartamento di Scampia dove sono stati sequestrati 5 cellulari, un modem, un Ipod e 11 schede telefoniche. Si cercano i fiancheggiatori che gli hanno messo a disposizione l’abitazione e consentito di ritornare in Italia con un passaporto falso.

Figlia morì in schianto,madre a processo’Voglio la verità’. Nella tragedia morì anche cugina dell’atleta

TORINO19 febbraio 201912:06

– “Ho iniziato a scontare la mia pena il giorno dell’incidente”. Così Monica Lorenzatti, 51 anni, mamma di Gioia Casciani e zia di Ginevra Barra Bajetto, pattinatrici di 9 e 17 anni morte il 27 ottobre 2017 sull’Autostrada del Brennero. Nello schianto è rimasta ferita anche la sorella di Monica, ancora in coma. Lorenzatti era alla guida della sua auto, quando è finita contro un tir. Per il conducente del mezzo pesante è stata chiesta l’archiviazione; la donna sarà processata per omicidio stradale plurimo e lesioni stradali gravissime.
“Mi sentirò sempre responsabile per la morte di mia figlia e di mia nipote, è la mia condanna”, afferma la Lorenzatti. “Se fossi partita dopo, se mi fossi fermata all’area di servizio o se fossi stata in un’altra corsia…- dice – Ma con i ‘se’ non riporterò indietro mia figlia”. La donna ha scelto il rito ordinario, a Trento, rifiutando sconti di pena.
“Lo devo a mia figlia – spiega – E’ la strada più rischiosa, ma non pretendo l’assoluzione, cerco la verità”.
Ospedale, Bossi interagisce e migliora’In Rianimazione per precauzione’, è stato estubato

VARESE19 febbraio 201912:22

– Umberto Bossi è in osservazione nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Circolo di Varese solo a scopo precauzionale. Lo ha comunicato la direzione dell’ospedale precisando come il fondatore della Lega sia “in continuo miglioramento” e, con i suoi familiari accanto, “interagisca con loro e con i medici”. Ricoverato giovedì, Bossi è stato estubato.
Spari contro auto ristoratore, 2 arrestiCaso a Savona. Carabinieri: avrebbero potuto arrivare a uccidere

SAVONA19 febbraio 201912:38

– Aveva sparato colpi di pistola contro l’auto del suo ex datore di lavoro, un ristoratore, per “convincerlo” a pagargli 5000 euro. Per questo è stato arrestato dai carabinieri di Savona un albanese di 39 anni, Ramaj Detion, e Andrea Riotto, 40, accusato di avergli fatto da “palo” nel raid. L’episodio era avvenuto nella notte del 17 novembre scorso a Albisola Superiore. Contro l’auto parcheggiata del ristoratore erano stati esplosi 11 colpi. L’indagine è stata complessa sia per la mancanza di collaborazione del ristoratore, troppo spaventato per fornire particolari, sia per le ripetute intimidazioni dei due ai danni del ristoratore. I militari hanno creato un “cordone di sicurezza” 24 ore su 24 intorno all’imprenditore a sua insaputa: il timore degli inquirenti era che i due potessero spingersi fino all’omicidio. Stamani l’arresto di Riotto, mentre Detion era stato arrestato l’11 dicembre scorso perché trovato in possesso di droga. Gli investigatori gli hanno notificato la misura cautelare in carcere.
Arrestati vertici previdenza infermieriOperazione Gdf, in carcere anche tre professionisti

19 febbraio 201912:40

– La Guardia di finanza ha arrestato 5 persone per corruzione: il presidente e il direttore generale dell’Ente nazionale previdenza e assistenza della professione infermieristica (Enpapi), un imprenditore, un avvocato e un commercialista. Questi ultimi avrebbero pagato ai vertici dell’Ente numerose tangenti in cambio dei vantaggi economici goduti sotto forma di incarichi di consulenza conferiti loro dalle società di gestione dei fondi ove l’Ente previdenziale ha investito, incarichi che hanno fruttato compensi professionali per circa 50 milioni dal 2012. I cinque provvedimenti di custodia cautelare in carcere, emessi su richiesta della procura dal gip del tribunale di Roma, sono stati eseguiti dagli uomini del Nucleo speciale di polizia valutaria. La Gdf sta procedendo, parallelamente, al sequestro di somme di denaro, beni mobili e immobili per un importo di circa 350 mila euro, pari all’importo dei fatti corruttivi finora accertati.
Subì abusi dopo discoteca, un arrestoL’8 dicembre nel Napoletano, lei aveva denunciato tutto ai Cc

POLI19 febbraio 201912:52

– Aveva subito abusi sessuali, dopo una serata in discoteca, la notte dell’8 dicembre scorso. Una ragazza di Quarto (Napoli), aveva raccontato tutto ai carabinieri e grazie alla sua descrizione e alle indagini chi l’ha violentata è stato arrestato. Si tratta di un 25enne incensurato di Villaricca (Napoli). Questo quanto accaduto, secondo il racconto della vittima. In discoteca conosce il 25enne e alla fine della serata gli chiede di accompagnarla a casa. Durante il tragitto lui ne avrebbe abusato approfittando del fatto che la ragazza era ubriaca. Appena si sente meglio la donna denuncia tutto fornendo la descrizione del responsabile: i carabinieri di Pozzuoli esaminano filmati di videosorveglianza, analizzano tabulati e ascoltano testimoni. Gli indizi raccolti durante le indagini hanno fatto scattare l’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Le indagini proseguono per accertare l’eventuale coinvolgimento di altri soggetti.
Viminale, 165 centri sociali, 78 abusiviIn Lombardia e Lazio i più numerosi

19 febbraio 201913:09

– Sono 165 i Centri sociali autogestiti in Italia: 87 in posizione di legalità e 78 occupati abusivamente. Lo rileva il Viminale, spiegando che i movimenti antagonista ed anarchico “estrinsecano la loro attività nei Centri sociali autogestiti”, diversificati fra loro in base ai diversi indirizzi politico-ideologici delle varie componenti organizzative “che sono accomunate dalla gestione di uno spazio pubblico quale luogo di aggregazione per attività d’area”.
Lombardia e Lazio sono le regioni con il più alto numero di queste strutture: 33 e 28 rispettivamente. Seguono Campania, Emilia Romagna e Piemonte con 15, 14 e 13. Tra le città è in testa Roma, che ospita 27 centri sociali, seguita da Milano (24) e Torino (11).
Calcioscommesse, pm, condannare PaoloniAvrebbe stordito con un ansiolitico i compagni della Cremonese

CREMONA19 febbraio 201913:12

– Per la pubblica accusa, Marco Paoloni, ex portiere della Cremonese, società di calcio che ora milita in serie B, e del Benevento, sedò i suoi compagni di squadra versando l’ansiolitico Minias nelle bottiglie dell’acqua minerale, perciò deve scontare 3 anni e un mese di reclusione. La richiesta è stata formulata oggi davanti al tribunale di Cremona al termine della requisitoria nel processo sul calcioscommesse a carico dell’ex calciatore. Paoloni è accusato di adulterazione e lesioni. Il portiere avrebbe compiuto il reato durante l’intervallo della partita Cremonese-Paganese di Lega Pro, disputata il 14 novembre 2010 allo stadio Zini di Cremona. L’obiettivo era stordire i compagni perché vincesse la squadra avversaria. La partita finì 2 a 0 per la Cremonese.

Tentano rapina ma chiave caveau si rompeIn deposito sigarette dei Monopoli di Stato nel Beneventano

BENEVENTO19 febbraio 201913:27

– Hanno tentato una rapina a mano armata in un deposito di tabacchi all’ingrosso ma quando i due rapinatori hanno cercato di aprire la cassaforte la chiave, che era stata sottratta al titolare sotto minaccia, si è spezzata nella serratura e sono stati costretti a fuggire a mani vuote.
E’ accaduto questa mattina al deposito di sigarette dei Monopoli di Stato di Tufara Valle (Benevento).
I due rapinatori hanno fatto irruzione scavalcando il cancello ed hanno puntato le armi in faccia ai proprietari affinché aprissero la cassaforte dove erano custodite le sigarette. Qualcosa, però, è andato storto in quanto la chiave si è spezzata all’interno della serratura. I malviventi sono quindi stati costretti a fuggire lasciando sotto shock i dipendenti ed il titolare.

‘Asilo che resiste’, scritte su sede M5SA Lecce, usata vernice spray. Protesta contro sgombero Torino

BARI19 febbraio 201913:29

– Atto vandalico la notte scorsa contro la sede del M5S di via Milizia, a Lecce, dove con vernice spray ignoti hanno imbrattato i muri esterni e la saracinesca della sede cittadina del movimenti pentastellato, lasciando la scritta in stampatello “con l’Asilo che resiste”, quasi certamente per protestare contro lo sgombero dell’Asilo occupato di via Alessandria, a Torino, dagli anarchici. In mattinata è stata sporta denuncia in Questura e sul caso indaga la Digos.
L’episodio, a detta degli inquirenti, sarebbe riconducibile a gruppi anarchici. La stessa sede lo scorso novembre fu oggetto di una irruzione da parte di due sconosciuti incappucciati che entrarono nell’immobile lanciando uova piene di inchiostro mentre era in corso una riunione alla presenza di numerosi cittadini e attivisti.         [print-me title=”STAMPA”]

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DI MARTEDì 11 DICEMBRE 2018

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Estorsioni: sei arresti nel Nisseno
Operazione dei carabinieri a Riesi, reato iniziato nel 2014

Latitanza Messina Denaro, perquisizioniOperazione dei carabinieri nel Trapanese, fermo boss Cosa nostra

Dia confisca 200 mln beni a eredi RappaTra patrimonio imprenditore sedi Tar e Cnr e villa da 2.300 mq

Maxirogo in impianto rifiuti a RomaIncendio in capannone. Impiegate 12 squadre vigili del fuoco

Fatture false per 108 mln euroMaxi frode internazionale scoperta da Gdf Rimini

Aggressione corteo: sigilli a CasapoundPm contesta riorganizzazione del partito fascista

Migranti: gestione centri, 16 arrestiSequestrate otto tra coop e associazioni

Rapine: sgominata banda nel vicentinoPensavano anche a sequestro persona nel milanese

Botte a Corona per reportage su drogaL’ex re dei paparazzi è rimasto leggermente ferito

‘ti Porto in prigione’ a San VittoreMostre alla Triennale e visite su prenotazione nell’istituto

Brucia impianto rifiuti, odore acre in centro a RomaIncendio in un capannone sulla Salaria. 12 squadre di vigili del fuoco da 5 ore

Blitz carabinieri in boschetto RogoredoCameraman, Corona attirato in una trappola e aggredito

Migranti: matrimoni per permesso,denunceOperazione ‘Paraninfo’ nel Trapanese, indagati anche ‘scafisti’

Salumiere morto, si costituisce 46enneAgli agenti aveva detto che quella sera era al lavoro in un pub

Droga: maxi blitz a CagliariUna trentina i provvedimenti eseguiti in queste ore

Mondo Mezzo: giudici, fu mafiaDepositate le motivazioni della sentenza d’Appello

Stretta sulle slot in Valle d’AostaDal 2019 ‘fascia di sicurezza’ di mezzo chilometro dalle scuole

Olbia,ancora off limits palazzo evacuatoContenzioso su gru pericolante accanto a edificio frena rientro

Rogo:Raggi,ora supporto Paese su rifiutiMunicipio, tenere chiuse le finestre. Chiuso asilo

Non si ferma ad alt e ferisce 5 persone18enne senza patente fermato dai Carabinieri nel Napoletano

Rogo Roma: indaga Procura,sopralluogo pmSu Tmb mesi fa fascicolo su ipotesi inquinamento ambientale – Ps sgomina banda pusher eroina Ascolano
Pusher tunisini coinvolgevano nello spaccio tossicodipendenti

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CALTANISSETTA

– Carabinieri del comando provinciale carabinieri di Caltanissetta stanno eseguendo sei ordinanze di custodia cautelare, cinque in carcere e una agli arresti domiciliari, emesse dal Gip, su richiesta della Dda della locale Procura, per concorso in estorsione continuata ed aggravata dai metodi mafiosi. Il reato contestato è stato commesso a Riesi dal giugno 2014 fino al 31 luglio scorso. Sono in corso perquisizioni domiciliari finalizzate alla ricerca di ulteriori elementi di prova e sostanze stupefacenti che vedono impiegati circa 55 Carabinieri del comando provinciale di Caltanissetta, di Milano e dello squadrone carabinieri Cacciatori Sicilia.

– PALERMO

– Carabinieri del Ros e del comando provinciale di Trapani, coordinati dalla Dda di Palermo, stanno effettuando delle perquisizioni nei confronti di 25 indagati ritenuti, a vario titolo, fiancheggiatori e favoreggiatori della latitanza di Matteo Messina Denaro. Fermato un esponente di spicco di Cosa nostra di Mazara del Vallo, indagato per associazione mafiosa, trasferimento fraudolento di valori e violazione degli obblighi inerenti la sorveglianza speciale.
L’attività è finalizzata alla cattura di Matteo Messina Denaro.
– PALERMO

– Beni per oltre 200 milioni di euro sono stati confiscati dalla Dia di Palermo agli eredi dell’imprenditore Vincenzo Rappa, deceduto nel 2009 all’età di 87 anni. Secondo l’accusa, “pur non essendo organico a Cosa nostra le avrebbe fornito un contributo concreto, specifico e volontario che permetteva di consolidare l’apparato strutturale dell’associazione criminale”. Tra gli immobili sequestrati anche Palazzo Benso, costruito nel ‘700, oggi sede del Tar, l’edificio che ospita il Cnr e una villa di 2.300 mq nel centro di Palermo.
– ROMA

– Un vasto incendio è divampato nella notte in un capannone adibito a deposito rifiuti nell’impianto Ama di via Salaria a Roma. Sul posto 12 squadre dei vigili del fuoco, per un totale di circa 40 uomini, e i carabinieri. Le fiamme sono divampate in un capannone di circa duemila metri quadrati. Sul posto è giunta anche l’assessore all’Ambiente.
– BOLOGNA

– Maxi frode fiscale internazionale smascherata dalla Guardia di Finanza di Rimini: accertate fatture false per oltre 108 milioni di euro. Un sistema che coinvolgeva 101 soggetti, tra persone e ditte, in 14 Paesi Ue ed extra Ue. L’operazione “Galateo”, dopo complesse indagini e accertamenti di polizia economico-finanziaria, è culminata questa mattina con l’esecuzione di un provvedimento emesso dal Gip presso il Tribunale di Rimini nei confronti dei principali responsabili, colpiti da sequestro preventivo “per equivalente” di beni e disponibilità finanziarie fino all’ammontare di oltre 13 milioni di euro. In tutto sono 45 le persone coinvolte, di cui 5 interessate dal provvedimento di sequestro, mentre le ditte e le società coinvolte sono 56, di cui ben 38 in Italia e 18 con sede all’estero.
– BARI

– Su disposizione della magistratura barese è stata sottoposta a sequestro preventivo la sede di CasaPound a Bari. L’indagine riguarda l’aggressione del 21 settembre compiuta da militanti del movimento di estrema destra nei confronti di manifestanti che avevano appena partecipato ad un corteo antifascista e antirazzista.
Nell’aggressione rimasero ferite tre persone: Giacomo Petrelli di Alternativa Comunista, Antonio Perillo, assistente parlamentare dell’eurodeputata Eleonora Forenza (anche lei presente al momento dell’aggressione) e Claudio Riccio di Sinistra Italiana.
Le indagini della Digos di Bari sono state coordinate dal procuratore aggiunto Roberto Rossi che contesta agli indagati anche i reati di riorganizzazione del disciolto partito fascista e manifestazione fascista. In particolare, si contesta di “aver partecipato a pubbliche riunioni, compiendo manifestazioni usuali del disciolto partito fascista e di aver attuato il metodo squadrista come strumento di partecipazione politica”.
– PALERMO

– Sedici persone sono state arrestate (alcune finite in carcere, altre ai domiciliari) per associazione a delinquere, frode nelle pubbliche forniture e caporalato, reati commessi nella gestione di centri per richiedenti asilo. Sequestrate anche otto tra società cooperative e associazioni. Le ordinanze sono state emesse dai Gip di Gela e Catania – su richiesta delle due procure, nell’ambito di indagini collegate – ed eseguita dalla polizia della città nissena e dai carabinieri della sezione pg del capoluogo etneo.
– VICENZA

– I carabinieri della compagnia di Bassano del Grappa (Vicenza) eseguito un’operazione definita “Seven gold”, che ha consentito di smantellare un’associazione a delinquere di nazionalità romena dedita a sequestro di persona, rapine e furti. L’indagine, durata circa un anno, ha portato alla custodia cautelare in carcere di cinque soggetti, la denuncia di altri sei in stato di correità e decine di perquisizioni con il ritrovamento di centinaia di capi di abbigliamento di lusso. Inoltre, durante l’inchiesta, i carabinieri hanno sventato un tentativo di sequestro di persona a scopo di rapina ai danni di un facoltoso personaggio del milanese.
– MILANO

– L’ex re dei paparazzi Fabrizio Corona è stato vittima nella tarda serata di ieri di un’aggressione da parte di alcuni pusher mentre stava realizzando un servizio nel cosiddetto ‘boschetto di Rogoredo’, la principale piazza di spaccio di droga alla periferia di Milano. Corona è stato soccorso da una pattuglia dei carabinieri ed era sdraiato a terra, con una leggera ferita al volto. I militari hanno chiamato un’ambulanza ma il 44enne non ha voluto salirci. “Ero con la troupe di una società che fornisce materiale per la trasmissione ‘Non è l’Arena’ di Giletti – ha raccontato al Corriere della Sera -. Io volevo documentare lo spaccio di droga in un posto dove spesso le forze dell’ordine non entrano”.
Allo stato non risulta che l’ex re dei paparazzi abbia sporto una denuncia. La troupe era formata da sei dipendenti, rimasti illesi, che sono stati ascoltati dai militari.
– MILANO

– Il carcere milanese di San Vittore e i suoi “residenti” approdano alla Triennale di Milano e nello stesso tempo l’istituto di piazza Filangieri apre le porte alla città. “ti Porto in prigione” sarà inaugurata il 13 dicembre alla Triennale di Milano e si articolerà in una mostra fotografica, una collezione d’arte, un mese di conversazioni pubbliche e dibattiti, le interviste di Daria Bignardi a detenuti ed ex detenuti, un viaggio di immagini e parole con l’associazione Amici della Nave per mostrare il carcere “com’è ma soprattutto come potrebbe essere”. Racconterà anche il reparto di trattamento avanzato, La Nave, dove da sedici anni si curano i detenuti con problemi di dipendenza. “ti Porto in prigione” sarà aperta fino al 20 gennaio e nei quaranta giorni di esposizione sarà possibile entrare a San Vittore (su prenotazione) dove, sempre nell’ambito di “ti Porto in prigione”, viene allestita la mostra “Gianni Maimeri: la musica dipinta”.
Una densa e alta colonna di fumo si è sollevata sulla zona di via Salaria, a Roma, dove nella notte è divampato un maxi incendio nell’impianto di compostaggio rifiuti (Tmb) dell’Ama. I vigili del fuoco sono al lavoro da ore con diverse squadre per spegnere le fiamme all’interno di un capannone di duemila metri quadrati adibito a deposito rifiuti. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia Montesacro che indagano sull’accaduto. Sul posto gli assessori comunale e regionale all’ambiente e ai rifiuti e l’Arpa.ll Campidoglio ha convocato una cabina di regia sul maxirogo, chiamando a raccolta la Protezione Civile e il dipartimento comunale tutela ambientale che si occupa di qualità dell’aria per monitorare la situazione è prendere i dovuti provvedimenti. “In seguito all’incendio sviluppatosi nell’impianto Tmb Salario, per ragioni precauzionali, in attesa dei dati delle misurazioni dell’aria da parte di Asl e Arpa Lazio, le raccomandazioni sono di chiudere le finestre laddove si percepisce odore, ma soprattutto evitare attività all’aria aperta ed evitare di consumare prodotti colti nell’area circostante all’incendio” dice il Campidoglio in una nota. L’odore di bruciato sprigionato dal maxirogo divampato nella notte nell’impianto per i rifiuti di via Salaria a Roma è stato avvertito anche nel centro della Capitale. Sulla zona si è sollevata un densa nube di fumo e l’odore acre è stato avvertito in diverse zone della città. “Si sta valutando un’ordinanza della sindaca di chiusura delle scuole nel raggio di 500 metri”. Lo ha detto Giovanni Caudo, presidente del III municipio di Roma all’esterno dell’impianto Tmb Ama di via Salaria

Intanto la sindaca Raggi ha chiesto aiuto per lo smaltimento dei rifiuti. ” Voglio lanciare un appello a tutte le città del Lazio e alle altre Regioni per collaborare in questo momento, soprattutto alla vigilia di Natale, per supportare Ama nel risolvere temporaneamente e nel minor tempo possibile questa situazione”. Lo ha detto la sindaca Virginia Raggi invitando gli altri territori ad aiutare la municipalizzata romana attraverso la ricezione dei rifiuti che venivano trattati nel Tmb Salario.
La Procura di Roma ha avviato una indagine in relazione al vasto incendio che sta interessando il Tmb Salario. In base a quanto si apprende il pm Carlo Villani, già titolare di un fascicolo sulla struttura nel quale si ipotizzava il reato di inquinamento ambientale e attività di rifiuti non autorizzata, si è recato per un sopralluogo sul luogo dell’incendio. Al momento, spiega chi indaga, è ancora prematuro stabilire la natura doloso o colposa del rogo. A piazzale Clodio si attendono anche le informative delle forze dell’ordine intervenute. Avrebbe sentito uno scoppio stanotte il custode l’impianto dei rifiuti di via Salaria dov’è divampato il vasto rogo. E’ quanto avrebbe raccontato l’uomo. Sul posto sono ancora al lavoro i vigili del fuoco
“L’impianto Tmb è completamente compromesso. Che il fumo sia tossico è evidente perché brucia spazzatura, olio e plastica, ma i vigili del fuoco ci hanno tranquillizzato sul fatto che si sta dirigendo verso zone non abitate. Quindi al momento non siamo allarmati per questo. Per precauzione però l’asilo vicino al Tmb è stato chiuso”. Lo ha detto il presidente del Municipio III di Roma Giovanni Caudo. L’Arpa, l’Agenzia regionale per la protezione ambientale, è già al lavoro per monitorare la qualità dell’aria a seguito dell’incendio divampato la scorsa notte nell’impianto Ama di via Salaria. Lo rende noto la Regione.

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MILANO

– È in corso al “boschetto della droga” di Rogoredo, a Milano, un controllo dei carabinieri organizzato per abbattere le baracche dei pusher che vivono all’interno. Sono state trovate tende e ripari di fortuna allestiti con lamine e coperture in plastica. Diversi i fuochi ancora accesi al momento dell’ingresso dei militari.
Il blitz era già in programma da giorni ma arriva a poche ore dall’aggressione denunciata da Fabrizio Corona, che ieri notte ha tentato di realizzare un servizio video con una troupe televisiva proprio per raccontare la piazza di spaccio. In questo momento gli operatori del programma che erano con lui sono in cerca dei propri cellulari persi durante la fuga.
“Lo hanno riconosciuto quasi subito e gli hanno detto ‘ah tu puoi entrare’ – ha raccontato uno dei cameraman – In realtà era un modo per attirarlo in trappola, gli hanno messo le mani in tasca e hanno trovato il ricevitore della telecamera nascosta. A quel punto ci hanno aggredito e siamo scappati”.
– MAZARA DEL VALLO (TRAPANI)

– Matrimoni combinati fra clandestini tunisini e ragazze residenti in Italia sono stati scoperti dalla Guardia di Finanza di Mazara del Vallo che, nell’ambito dell’operazione “Paraninfo”, ha denunciato 11 persone per favoreggiamento all’immigrazione clandestina. Sono residenti tra Mazara del Vallo, Campobello di Mazara, Castelvetrano e Ribera (Ag). Fra loro ci sono 5 donne, di cui quattro italiane, e 6 tunisini, 4 dei quali già arrestati nell’ambito dell’operazione “Sunrise”. Secondo l’accusa avrebbero contratto il matrimonio per potere avere il permesso di soggiorno pagando circa 5.000 euro e assicurando la propria disponibilità a tenere e rivendere sigarette importate di contrabbando. Alcuni di loro sono stati ‘scafisti’ di gommoni veloci utilizzati per il trasferimento di migranti dalle coste tunisine a quelle mazaresi. Le italiane che hanno contratto i finti matrimoni alla presenza di testimoni nei Municipi di Castelvetrano, Campobello di Mazara e Ribera hanno ricevuto mille euro.
– NAPOLI

– Si è costituito la scorsa notte, negli uffici della Questura di Napoli, l’uomo che, a Napoli, ha tentato di rapinare il salumiere Antonio Ferrara, nel suo storico negozio di piazza Montesanto, che colto da malore, e’ poi morto a causa di un infarto. L’uomo, che ha 46 anni – secondo quanto riferiscono organi di stampa – si e’ presentato accompagnato dal suo avvocato negli uffici della Squadra Mobile.
Gli agenti lo avevano gia’ identificato nel corso delle indagini scattate subito dopo la tragedia. Infatti era gia’ stato avvicinato dagli investigatori, coordianti dal pm Ida Frongillo, ai quali, pero’, ha riferito che quella tragica sera era al lavoro in un pub di via Chiaia. Gli agenti della Squadra Mobile hanno subito controllato la sua versione dei fatti e hanno appurato che, invece, al lavoro quel giorno non c’era andato. A questo punto, prima che venisse fermato, il 46enne si e’ recato dalla Polizia con il suo legale. Al termine di un lungo interrogatorio, e’ stato sottoposto a fermo.
– CAGLIARI

– A Cagliari è in corso un’operazione antidroga della Squadra Mobile e del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato nei confronti di numerosi soggetti ritenuti responsabili di spaccio di sostanze stupefacenti. Secondo quanto appreso sono circa una trentina i provvedimenti in corso di esecuzione. L’attività investigativa, diretta dalla Procura di Cagliari, è stata avviata a luglio dai due uffici, con il supporto della Direzione Centrale per Servizi Antidroga. Le indagini sono state sviluppate con l’impiego di operatori sotto copertura dello Sco per l’acquisto di droga, nonché ricorrendo all’istituto dell’arrestato ritardato per gli spacciatori. Tutte le cessioni di droga, hanno appurato gli investigatori, avvenivano nei quartieri cagliaritani di Is Mirrionis, San Michele e Sant’Elia.
– “Ai fini della sussistenza della associazione mafiosa, non è rilevante né il numero modesto delle vittime né il limitato contesto relazionale e territoriale. Non può escludersi il carattere mafioso perché non sono elementi costitutivi né il controllo generale del territorio né una generalizzata condizione di assoggettamento e omertà della collettività. Carminati conferì forza di intimidazione e Buzzi conferì il collaudato sistema di corruttela e prevaricazione”.
Così i giudici della Corte d’Appello nelle motivazioni della sentenza con cui hanno riconosciuto il 416 bis.
– AOSTA

– Una stretta sulla diffusione del gioco d’azzardo e in particolare delle slot nei locali è stata decisa all’unanimità dal Consiglio regionale della Valle d’Aosta. La precedente normativa regionale, che prevedeva per scuole, strutture culturali e sociali una fascia di sicurezza di mezzo chilometro dai luoghi in cui si gioca d’azzardo, è stata inasprita, anticipando al 2019 il divieto di esercizio anche per i locali già esistenti e introducendo un nuovo metodo di calcolo delle distanze.
– OLBIA

– Il palazzo di Olbia, fatto evacuare a causa dei potenziali rischi per la presenza di una vicina gru la cui stabilità è fortemente minacciata dal vento di questi giorni, resta off limits. L’ordinanza di sgombero emessa d’urgenza resta ancora valida e le 12 famiglie che vivono nel palazzo sono state costrette per la seconda notte di fila a cercare una sistemazione alternativa. Nella maggior parte dei casi hanno ottenuto ospitalità da amici e parenti, ma c’è anche chi si è dovuto pagare una stanza in hotel. Ieri pomeriggio gli inquilini di via Loi sono stati scortati dai vigili del fuoco all’interno delle loro abitazioni, ma sono rimasti lì giusto il tempo di recuperare vestiti, medicinali e altre cose di impellente necessità.
Mentre monta la loro rabbia e la loro apprensione, resta il dubbio su come la vicenda potrà andare a finire. La gru che minaccia la palazzina si trova in quel punto da oltre quattro anni.
– ROMA

– “Sto andando a verificare di persona la situazione. Voglio lanciare un appello a tutte le città del Lazio e alle altre Regioni per collaborare in questo momento, soprattutto alla vigilia di Natale, per supportare Ama nel risolvere temporaneamente e nel minor tempo possibile questa situazione”. Lo ha detto la sindaca Virginia Raggi invitando gli altri territori ad aiutare la municipalizzata romana attraverso la ricezione dei rifiuti che venivano trattati nel Tmb Salario.
Intanto il presidente del Municipio Giovanni Caudo ha comunicato che un asilo limitrofo all’impianto è stato chiuso e ha invitato i cittadini a tenere le finestre chiuse e “le persone che hanno difficoltà respiratorie ad evitare di uscire all’aria aperta nelle zone esterne e prossime all’impianto. C’è attiva una cabina di regia con vigili del fuoco, se ci sono nuove segnalazioni di allarmi vi avvertiremo per tempo”.
– ERCOLANO (NAPOLI)

– Non si ferma a un posto di controllo e finisce contro un’auto in transito provocando cinque contusi: per questo motivo un 18enne, incensurato di Torre del Greco (Napoli), è stato arrestato dai Carabinieri. Il giovane era alla guida di una Smart a Torre del Greco (Napoli), sebbene non avesse mai conseguito la patente, in compagnia di un 22enne, anch’egli incensurato che sedeva al lato passeggero. Non essendosi fermato all’alt imposto dai Carabinieri della Compagnia di Torre del Greco, è fuggito via determinando un inseguimento fino a Ercolano: qui, sul corso Resina, ha investito una Panda in transito procurando contusioni guaribili dai 3 ai 7 giorni ai quattro giovani che erano a bordo. Anche il 22enne in sua compagnia ha riportato contusioni guaribili in 7 giorni. Il 18enne, arrestato, è stato condotto al carcere di Poggioreale.
– ROMA

– La Procura di Roma ha avviato una indagine in relazione al vasto incendio che sta interessando il Tmb Salario. In base a quanto si apprende il pm Carlo Villani, già titolare di un fascicolo sulla struttura nel quale si ipotizzava il reato di inquinamento ambientale e attività di rifiuti non autorizzata, si è recato per un sopralluogo sul luogo dell’incendio. Al momento, spiega chi indaga, è ancora prematuro stabilire la natura doloso o colposa del rogo. A piazzale Clodio si attendono anche le informative delle forze dell’ordine intervenute.

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ASCOLI PICENO

– Una pericolosa organizzazione, composta prevalentemente da cittadini tunisini, riforniva di eroina il mercato della riviera adriatica della provincia ascolana. E’ stata sgominata dalla polizia di Stato al termine di lunghe indagini durate oltre un anno coordinate e dirette dalla Procura della Repubblica di Ascoli Piceno. Dalle indagine è emerso che i pusher tunisini facevano proseliti tra giovani tossicodipendenti italiani, inducendoli a condotte di spaccio dietro la promessa di consegna dello stupefacente a loro necessario: l’alta assuefazione e dipendenza alla droga ‘forzava’ le giovani vittime a ripetute e continue cessioni di dosi ad altri tossicodipendenti.       [print-me title=”STAMPA”]

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DI LUNEDì 10 DICEMBRE 2018

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Usa spray urticante in locale,denunciato
21enne, mi hanno aggredito. Denunciato dai carabinieri

Furti seriali in negozi, nove arrestiOperazione dei carabinieri su direttive Procura Paola

Incendiata porta casa sindaco SassareseTerzo atto intimidatorio in 3 anni contro amministrazione paese

Ordigno esplode davanti a sede FnNessun ferito ma serranda divelta, indaga la Digos

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MILANO

– A meno di 24 ore dalla tragedia di Corinaldo, in provincia di Ancona, in cui hanno perso la vita 5 ragazzi e una mamma, un altro giovane ha usato uno spray urticante in un locale serale gremito di giovani, nella notte tra sabato e domenica, a Cantù (Como). Lo riporta oggi La provincia di Como.
L’autore del gesto è un 21enne, residente a Mariano Comense, che avrebbe detto di averlo fatto per difendersi da un’aggressione. Per fortuna non si registrano feriti e nemmeno ricoveri. Quando sono arrivati i carabinieri hanno visto diversi ragazzi uscire dal locale, denominato ‘Spazio’ con gli occhi rossi e tossendo, ma il deflusso è stato regolare e il 118 non ha dovuto trasportare nessuno. Al momento non sono stati trovati riscontri alla giustificazione dell’aggressione.
– PAOLA (COSENZA)

– Nove persone sono state arrestate dai carabinieri nell’ambito di un’operazione eseguita su direttive della Procura della Repubblica di Paola che ha consentito di sgominare un gruppo criminale specializzato nei furti seriali ai danni, in particolare, di esercizi commerciali.
La banda era composta da italiani e romeni. I furti sono stati commessi con la tecnica cosiddetta della “spaccata”, utilizzando cioé veicoli precedentemente rubati (in un caso anche uno scuolabus) come arieti per lo sfondamento delle misure di difesa passiva dei negozi presi di mira. I “colpi” attribuiti alla “banda”, in tutto 13, sono stati commessi nelle province di Cosenza, Reggio Calabria, Catanzaro e Taranto. Gli arresti sono stati effettuati in esecuzione di ordinanze emesse dal Gip di Paola, Rosamaria Mesiti, su richiesta della Procura della Repubblica. L’inchiesta che ha portato agli arresti é stata coordinata dal Procuratore Pierpaolo Bruni, e dai sostituti Antonio Lepre e Rossana Esposito.
– SASSARI

– Ancora un attentato intimidatorio a Esporlatu, piccolo centro del Sassarese. Nel mirino è finito il sindaco del paese Francesco Giuseppe Furriolu. Verso mezzanotte ignoti malviventi hanno tentato di incendiare il portoncino d’ingresso della sua abitazione. E’ stato lo stesso Furriolu, con i suoi familiari, a spegnere le fiamme e chiamare i carabinieri. Sul posto è stata ritrovata una bottiglietta con liquido infiammabile. I militari hanno avviato le indagini per risalire ai responsabile di questo ennesimo atto intimidatorio nel centro del Nord Sardegna.
Per due volte, infatti, era stato preso di mira il vicesindaco Giovanni Canu: nel 2017 gli era stata bruciata l’auto, quest’anno era stato fatto esplodere un ordigno esplosivo all’interno della sua casa di campagna.
A luglio, invece, i malviventi avevano cercato di far saltare la festa del paese, l’Asino Day, organizzata dal Comune, cospargendo di trielina i tavoli e l’intera zona dove era in programma un pranzo pubblico con centinaia di persone.
– BOLOGNA

– Un ordigno, probabilmente una ‘bomba carta’, è esploso nella notte a Borgo Panigale, in provincia di Bologna, davanti a una sede di Forza Nuova, in via Biancolelli. Non ci sono stati feriti, ma la serranda è stata danneggiata e divelta. La Polizia di Stato, con la Digos, ha avviato indagini.
“La risposta di Forza Nuova sarà forte e decisa, nessuno potrà impedirci di fare politica e non sarà certo un gesto vigliacco fatto di notte a intimorirci, a breve annunceremo iniziative”. Questo è il primo commento di Forza Nuova Bologna all’attentato incendiario. “Purtroppo – si legge in una nota – il clima politico a Bologna sta diventando sempre più pesante e dalle minacce a una nostra militante si è passato purtroppo ai fatti, fatto di una gravità inaudita. Il nostro modo di fare politica, a difesa degli italiani e delle fasce più deboli della società dà fastidio e questi sono i risultati della campagna d’odio scatenata negli ultimi tempi a chi non si allinea al politically correct”.       [print-me title=”STAMPA”]