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BERLUSCONI: “SABATO PARLERò A PIAZZA SAN GIOVANNI”

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BERLUSCONI: “SABATO PARLERò A PIAZZA SAN GIOVANNI”

BERLUSCONI: “SABATO PARLERò A PIAZZA SAN GIOVANNI”, LO CONFERMA IL LEADER DI FORZA ITALIA, LASCIANDO LA CONFERENZA STAMPA DEL CENTRODESTRA

NOTIZIA IN “POLITICA” DELLE 20:58 DI GIOVEDì 17 OTTOBRE 2019, AGGIORNATA ALLE 03:14 DI VENERDì 18 OTTOBRE 2019

BERLUSCONI: “SABATO PARLERò A PIAZZA SAN GIOVANNI”

Silvio Berlusconi sarà in piazza San Giovanni a Roma il prossimo sabato e prenderà la parola sul palco durante la manifestazione organizzata dalla Lega insieme a Fratelli d’Italia. Il presidente di Forza Italia l’ha confermato  lasciando la conferenza stampa del centrodestra. “Ho deciso di partecipare personalmente non solo perché è importante dare una dimostrazione forte di unità del nostro schieramento ma anche perché le intenzioni (che ho verificato approfonditamente) dei 5 Stelle sono quelle di introdurre nella prossima riforma della giustizia, la pena della detenzione fino a 8 anni per chi superasse i 50 mila euro di evasione. E i magistrati su cui possono contare, avrebbero una facilità assoluta ad addebitare a un qualsiasi contribuente un’evasione, magari pluriennale sommando più anni, che arrivi a superare questa somma. Sarebbe messa a rischio la libertà di chiunque!”,  scrive Silvio Berlusconi in una lettera rivolta agli eletti di Forza Italia per le ragioni della sua partecipazione all’iniziativa.
Intanto aumentano le perplessità nel Centrodestra per la presenza di Casapound a San Giovanni.  In Forza Italia cresce fortissimo l’imbarazzo per la decisione del Cav di essere in Piazza, malgrado la presenza annunciata dei militanti dell’estrema destra di Casapound. Mara Carfagna esprime chiaramente tutta la sua perplessità: “È giusto manifestare contro la manovra fatta di tasse e debito – osserva la Vice presidente della Camera – ma ritrovarsi in piazza fianco a fianco con esponenti di estrema destra, non potrebbe che creare difficoltà in chi, come me, ha vissuto e condiviso la storia e i valori rappresentati negli ultimi 25 anni da Forza Italia”.
Noi abbiamo aperto la piazza a tutti gli italiani di buona volontà, poi ovviamente la organizza la Lega e sul palco interviene chi decide la Lega. Questo giochino della piazza dei fascisti ormai fa ridere e non ci crede più nessuno”, ha detto il leader della Lega Matteo Salvini rispondendo, a Terni, a chi gli chiedeva se fosse preoccupato della partecipazione di Casapound alla manifestazione del centrodestra in programma sabato a Roma. “Sarà una piazza con almeno 100 mila italiani” ha aggiunto Salvini.  “Se sabato in piazza c’è Casapound? Non lo so e non mi interessa, c’è a rischio la libertà e se c’è questo rischio io vado dappertutto”. Così il Presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, rispondendo ai cronisti, dopo la conferenza stampa.

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DALLE 12:00 ALLE 19:15 DI SABATO 30 MARZO 2019

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Zingaretti al governo: “Non date armi, date lavoro”
Il segretario del Pd presenta il logo della lista per le Europee

30 marzo 2019 12:00

“Non date le armi alle persone, dategli il lavoro, se siete capaci”, ha detto il segretario del Pd Nicola Zingaretti alla presentazione del logo della lista per le Europee. “I dati economici del Paese sono drammatici. Penso in particolare a chi governa, al ministro Salvini, ma non solo”, ha premesso Zingaretti.

Nicola Zingaretti ha presentato il logo per la lista “per vincere le elezioni Europee” – ha detto – nella sede nazionale del partito al Nazareno, a Roma. “Un esperimento, una sfida”, lo ha definito, “una lista aperta che deve essere unitaria”. Con lui Carlo Calenda, promotore del manifesto Siamo Europei – espressione che trova posto nel logo sotto al simbolo del Pd e assieme alla scritta Socialisti e democratici (Pse). Sulla terrazza del Nazareno anche il presidente del Pd Paolo Gentiloni.

Il logo per la lista alle Europee “rappresenta l’unità delle forze progressiste e liberali, civiche ed europeiste”, dice Carlo Calenda, promotore del manifesto Siamo Europei, alla presentazione del simbolo nella sede del Pd a Roma. “L’Italia rischia di essere il primo grande Paese fondatore a uscire dall’Europa e dall’Occidente, é un pericolo mortale”, aggiunge, “noi non vogliamo che esca dalla serie A. Io sarò capolista nel nordest, ma serve una grande mobilitazione. Basta divisioni, convinto che l’Italia reagirà”.Giuliano Pisapia, ex sindaco di Milano, sarà in testa alla lista Pd-Siamo Europei nella circoscrizione Nordovest per il voto continentale del 26 maggio. Lo ha confermato Nicola Zingaretti, segretario del Pd, alla presentazione del logo per le Europee nella sede nazionale del partito al Nazareno, a Roma. Carlo Calenda sarà invece capolista nel Nordest, come ha detto lo stesso ex ministro parlando in conferenza stampa.

Berlusconi: Forza Italia resta la spina dorsale del Paese”Come 25 anni fa siamo ancora indispensabili”

30 marzo 201913:59

“Siamo stati e saremo la spina dorsale del centrodestra in Italia e in Europa”. Lo afferma il Presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, al Palazzo dei Congressi per l’assemblea degli eletti azzurri.”Come 25 anni fa – ha poi detto – siamo ancora noi di Forza Italia indispensabili, i soli continuatori della tradizione cristiana, della cultura liberale, sostenitori del libero mercato, dell’impresa del lavoro, noi garantisti. Noi oggi in Italia, anche come membri orgogliosi del Ppe, siamo solo noi, eredi, di chi ha dato un sistema di civiltà che è il migliore mai visto “.”Non possiamo lasciare il governo in mano a questi signori. Il governo è purtroppo prevalentemente nelle mani dei Cinque Stelle: Di Maio, ottimo comunicatore, fa finta di essere sottomesso a Salvini, invece si prende tutta la sostanza e lascia alla Lega solo la forma e le apparenze”, afferma il Presidente di Forza Italia.”Siamo un partito che s’è sempre rinnovato ma continuano a darci del vecchio. Storie tutti infondate, anche se qualcuno che s’è assunto la responsabilità del governo regionale continua a insistere in questa direzione.Abbiamo avuto pazienza sino adesso Credo che sia il momento di far finire questa pazienza”, afferma Berlusconi, concludendo i lavori dell’assemblea degli eletti azzurri, riferendosi implicitamente al dissenso di Giovanni Toti.

Famiglia:Boldrini, mostruoso gadget fetoEx presidente Camera, nessuno minaccia famiglia tradizionale

VERONA30 marzo 201914:22

– “Usare quel gadget è semplicemente mostruoso, è un messaggio terribile che vuol far passare il ragionamento che le donne che abortiscono sono assassine”: lo ha detto a Verona l’ex presidente della Camera e deputata Laura Boldrini. L’allusione è al gadget raffigurante un feto diffuso in occasione del Congresso mondiale delle famiglie.
“Nessuno – ha aggiunto Boldrini – sta minacciando la famiglia tradizionale ma quando mai, ma chi la minaccia? Io invece vedo che sono minacciate coppie omosessuali anche qui a Verona”.
Vescovi Puglia, voto per Europa solidale”Ue ha garantito lungo tempo di pace, non diamola per scontata”

BARI30 marzo 201914:43

– “E’ importante non perdere l’occasione di esprimersi a favore di un Europa solidale che possa mettere al centro dei propri programmi la persona umana riprospettando così ciò che i Padri fondatori vollero proporre alle popolazioni duramente provate da due guerre che si erano succedute a distanza ravvicinata”. E’ uno dei passaggi del messaggio pubblicato dalla ‘Commissione regionale pugliese di Pastorale sociale, del lavoro, giustizia, pace e custodia del creato’ della Conferenza episcopale pugliese in vista delle prossime elezioni europee. “L’Unione Europea ha saputo garantire negli ultimi decenni un tempo lungo di non belligeranza – scrive la Commissione – che oggi si corre il rischio di non valorizzare a sufficienza. È importante non dare per scontato un bene così prezioso come la pace dal momento che questa nasce dalla condivisione di un progetto ideale ambizioso: la costruzione di una Comunità di Popoli in cui nessuno rinuncia alle proprie peculiarità, ma le mette a disposizione per crescere insieme”.
Famiglia: flash mob femminista a VeronaManifestanti indossano guanti da cucina

VERONA30 marzo 201914:44

– Si è svolto sulle note di “Viva la libertà” di Jovanotti il flash mob organizzato dalle associazioni femministe di Verona come protesta contro il congresso della famiglia. il corteo di circa un migliaio di persone è partito dal teatro k2, dove in mattinata si è svolto un dibattito con la partecipazione di esponenti come Laura Boldrini, Livia Turco, Monica Cirinnà, e quindi è giunto fino a lì vicino Ponte di Castelvecchio, dove i partecipanti hanno indossato i guanti da cucina, simbolo di una condizione di sottomissione della donna che vorrebbe essere conculcata dal congresso della famiglia. I partecipanti al flash mob hanno quindi preso la strada della stazione porta Nuova per ricongiungersi al corteo di protesta che si svolgerà nel pomeriggio.
Papa in Marocco: “No all’estremismo e all’odio””San Francesco con sultano 800 anni fa ne fu evento profetico”

30 marzo 201917:54

Nel discorso al popolo marocchino il Papa ha espresso “gratitudine che si trasforma in importante opportunità per promuovere il dialogo interreligioso e la conoscenza reciproca tra i fedeli delle nostre due religioni, mentre facciamo memoria – 800 anni dopo – dello storico incontro tra San Francesco d’Assisi e il Sultano al-Malik al-Kamil”. “Quell’evento profetico dimostra che il coraggio dell’incontro e della mano tesa sono una via di pace e di armonia per l’umanità, là dove l’estremismo e l’odio sono fattori di divisione e di distruzione”, ha aggiunto.

Papa su Verona, bene sostanza, no metodo”Corretto il giudizio dato dal card.Parolin”

AEREO PAPALE30 marzo 201914:04

– “Ho letto la risposta del segretario di Stato sul convegno di Verona e mi è sembrata equilibrata”. Così Papa Francesco ha risposto sul volo da Roma per Rabat alla domanda su cosa pensasse del convegno sulla famiglia in corso a Verona. “La sostanza è corretta, il metodo è sbagliato”, aveva commentato il card. Pietro Parolin nei giorni scorsi a margine di un evento.
Famiglia: 20 mila al corteo femministaFonti Questura e Polizia Municipale, giunti 140 pullman

VERONA30 marzo 201915:30

– Sono circa 20mila le persone che stanno partecipando al corteo femminista contro il Congresso delle famiglie a Verona. La stima è stata fatta da Questura e comando della Polizia municipale. La manifestazione ha appena lasciato il piazzale della stazione e ora sta percorrendo Via Città di Nimes. Nei parcheggi sono stati contati almeno 140 pullman, ma molti manifestanti sono giunti anche con treni e auto private.
Toti, ‘per politica nuova io ci sono’Non si parla di perdita voti,come se non ci fossero responsabili

GENOVA30 marzo 201915:53

– “Se qualcuno vorrà mettersi in discussione per una politica e un’Italia nuova io ci sono, ma per guardarci negli occhi e dirci che va tutto bene così, io preferisco continuare a occuparmi della mia Liguria”. Lo dice il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti replicando alle critiche sull’assenza all’assemblea di Forza Italia, da cui gli è arrivato anche un esplicito attacco di Silvio Berlusconi.
“Continuiamo a dire che va bene tutto così”, “che chi dice qualcosa di diverso semplicemente vuole contestare” Non si parla, segnala Toti, “del perché abbiamo perso tanti voti”, “i 5 stelle sono al Governo”, o “perché la Lega prende 4 volte i nostri voti, come se chi sale su un palco e parla” “non avesse una responsabilità, qualcosa da farsi giustificare” o “se ci riesce da proporre per cambiare”.
Famiglia, in migliaia per manifestazione e flash mob contro il Congresso a VeronaArriva Matteo Salvini al Congresso. Il Papa sul Congresso: ‘Bene sostanza, metodo sbagliato’

VERONA30 marzo 201916:49

Sono circa 20mila al corteo femminista contro il Congresso delle famiglie a Verona. La stima è stata fatta da Questura e comando della Polizia municipale. Nei parcheggi sono stati contati almeno 140 pullman, ma molti manifestanti sono giunti anche con treni e auto private. Si è mosso dal piazzale antistante la stazione di Verona Porta Nuova il corteo di protesta, organizzato nell’ambito delle iniziative ‘Verona città Transfemminista’. Sono oltre 5mila, secondo una prima stima, le persone che si sono radunate, provenienti da tutta Italia, con treni e pullman. Tra le sigle presenti, i sindacati Cgil, Cisl, Uil, le organizzazioni femministe, tra cui ‘Non una di meno’, ed esponenti del Pd e dei Radicali.

Al grido di “Matteo, Matteo!” il ministro dell’Interno Matteo Salvini è arrivato al palazzo della Gran Guardia di Verona, per intervenire al Congresso mondiale delle Famiglie. Ad accoglierlo una folla numerosa, che gridava “Matteo, Matteo!”, mentre una esigua minoranza rispondeva “Vergogna!”. “Non sono qui per togliere qualcosa a qualcuno, non si tocca niente a nessuno. La 194 non è in discussione”, ha detto ancora il vicepremier riferendosi alla legge sull’aborto.E Papa Francesco alla domanda su cosa pensasse del convegno sulla famiglia ha detto: “Ho letto la risposta del segretario di Stato sul convegno di Verona e mi è sembrata equilibrata”. Così Papa Francesco ha risposto sul volo da Roma per Rabat alla domanda su cosa pensasse del convegno sulla famiglia in corso a Verona. “La sostanza è corretta, il metodo è sbagliato”, aveva commentato il card. Pietro Parolin nei giorni scorsi a margine di un evento.Per Massimo Gandolfini, leader del Family Day, ‘il gadget con il feto di plastica fa parte di un certo tipo di sensibilità che io non ho. Detto questo, quel gadget fotografa semplicemente la realtà’. ‘Usare quel gadget è semplicemente mostruoso, è un messaggio terribile che vuol far passare il ragionamento che le donne che abortiscono sono assassine’, ribatte l’ex presidente della Camera Laura Boldrini.”In Italia, dal 1978 a oggi, sono stati uccisi sei milioni di bambini e ne sono stati salvati 200mila. Li ha salvati ad esempio il Movimento per la vita. Ecco lo Stato ha tradito se stesso”, ha detto ancora Massimo Gandolfini parlando dell’aborto. “Da un’unione donna donna e uomo uomo, non nasce una vita, per cui non possono essere genitori. Siamo inoltre convintamente contrari alla maternità surrogata e all’utero in affitto, pratica incivile”, ha aggiunto Gandolfini, a margine del Congresso internazionale delle Famiglie di Verona.E si è svolto sulle note di “Viva la libertà” di Jovanotti il flash mob organizzato dalle associazioni femministe di Verona. Il corteo di circa un migliaio di persone è partito dal teatro k2, dove in mattinata si è svolto un dibattito con la partecipazione di esponenti come Laura Boldrini, Livia Turco, Monica Cirinnà, e quindi è giunto fino a lì vicino Ponte di Castelvecchio, dove i partecipanti hanno indossato i guanti da cucina, simbolo di una condizione di sottomissione della donna che vorrebbe essere conculcata dal congresso della famiglia. I partecipanti al flash mob hanno quindi preso la strada della stazione porta Nuova per ricongiungersi al corteo di protesta del pomeriggi.Tra i gadget anche un feto di gomma.

Carfagna, sovranisti non hanno spazioFallito tentativo di svuotarci. Coraggio con alleati riottosi

30 marzo 201916:43

– “Alle ultime regionali è stato confermato un dato politico, prima ancora che numerico: il Paese non vuole consegnarsi alle destra sovraniste. Non c’è spazio in questo paese per un governo sovranista senza il contrappeso moderato di Forza Italia”. Lo afferma Mara Carfagna intervenendo all’assemblea degli eletti azzurri. “E’ fallito il disegno di svuotarci. Non siamo alla deriva: è il tempo del coraggio di affrontare sfide enormi, di gestire alleati riottosi e a volte provocatori. Facciamo liste forti e programma vincente e parole giuste per scuotere il Paese”, ha aggiunto.
Cav, noi di Fi ancora indispensabiliSolo noi continuatori tradizione cristiana e liberale

30 marzo 201916:44

– “Come 25 anni fa siamo ancora noi di Forza Italia indispensabili, i soli continuatori della tradizione cristiana, della cultura liberale, sostenitori del libero mercato, dell’impresa del lavoro, noi garantisti. Noi oggi in Italia, anche come membri orgogliosi del Ppe, siamo solo noi, eredi, di chi ha dato un sistema di civiltà che è il migliore mai visto “. Lo afferma il Presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, concludendo i lavori dell’assemblea degli eletti azzurri.
Zingaretti presenta logo per EuropeeLista unitaria e aperta. Al Nazareno anche Calenda

30 marzo 201916:51

– Nicola Zingaretti, segretario del Pd,ha presentato il logo per la lista “per vincere le elezioni Europee” – ha detto – nella sede nazionale del partito al Nazareno, a Roma. “Un esperimento, una sfida”, lo ha definito, “una lista aperta che deve essere unitaria”. Con lui Carlo Calenda, promotore del manifesto Siamo Europei – espressione che trova posto nel logo sotto al simbolo del Pd e assieme alla scritta Socialisti e democratici (Pse). Sulla terrazza del Nazareno anche il presidente del Pd Paolo Gentiloni.
Fico, su famiglie evento alla CameraPer ascoltare le esigenze di tutti

30 marzo 201917:11

– “Voglio organizzare un’iniziativa alla Camera sull’evoluzione della famiglia, sulle famiglie arcobaleno e per ascoltare le esigenze di tutti”. Lo annuncia il presidente della Camera Roberto Fico.
Europee: Calenda, pericolo mortaleUnità progressisti-liberali, Paese rischia uscire dall’Europa

30 marzo 201917:12

– Il logo per la lista alle Europee “rappresenta l’unità delle forze progressiste e liberali, civiche ed europeiste”, dice Carlo Calenda, promotore del manifesto Siamo Europei, alla presentazione del simbolo nella sede del Pd a Roma. “L’Italia rischia di essere il primo grande Paese fondatore a uscire dall’Europa e dall’Occidente, é un pericolo mortale”, aggiunge, “noi non vogliamo che esca dalla serie A. Io sarò capolista nel nordest, ma serve una grande mobilitazione. Basta divisioni, convinto che l’Italia reagirà”.
Cav a Toti, abbiamo finito la pazienzaC’è chi dice che siamo vecchi ma le polemiche sono infondate

30 marzo 201917:14

– “Siamo un partito che s’è sempre rinnovato ma continuano a darci del vecchio. Storie tutti infondate, anche se qualcuno che s’è assunto la responsabilità del governo regionale continua a insistere in questa direzione.
Abbiamo avuto pazienza sino adesso. Credo che sia il momento di far finire questa pazienza”. Lo afferma il Presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, concludendo i lavori dell’assemblea degli eletti azzurri, riferendosi implicitamente al dissenso di Giovanni Toti.
Scherzo al Papa sull’aereo, giornalista gli ritrae la manoDopo video visita a Loreto. Francesco ribadisce, ‘è per l’igiene’

AEREO PAPALE30 marzo 201917:45

Uno dei giornalisti al seguito sul volo papale da Roma per Rabat, al momento dei saluti del Papa, ha fatto oggi uno scherzo al Pontefice, ritraendo di scatto la mano mentre Francesco gliela stava per stringere. Il tutto fatto per simulare il gesto di Bergoglio quando non vuole avere il “baciamano” dei fedeli come nella recente visita a Loreto, il cui video è diventato virale.
E il Papa ha spiegato il proprio comportamento ribadendo che lo fa per motivi di igiene, non volendo farsi veicolo di germi e di eventuali contagi tra i fedeli.
Ppe: Cav, no ad alleanze con PseMa sovranisti da educare, solo così si cambia l’Europa

30 marzo 201918:02

– “Per cambiare l’Europa il Ppe deve abbandonare l’alleanza storica con i Socialisti e aprirsi ai conservatori e a quei sovranisti che bisogna educare e convincere”. Lo afferma il Presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, concludendo i lavori dell’assemblea degli eletti azzurri.
Congresso delle famiglie, Salvini a Verona. La protesta in piazzaIn migliaia al corteo contro. Salvini-Di Maio, scontro a distanza su famiglia e diritti

30 marzo 201918:57

Matteo Salvini protagonista al Congresso delle famiglie di Verona. Il leader della Lega è stato acclamato all’ingresso del Palazzo della Gran Guardia al grido di ‘Matteo, Matteo!’, mentre in piazza in migliaia sfilavano nel corteo femminista che ha contestato il convegno promosso dalle associazioni conservatrici cattoliche. Fumogeni rosa e urla ‘buffoni!’ quando la manifestazione è passata vicino alla sede del Congresso. “Siamo 100mila!”, ha scritto l’associazione femminista “Non una di Meno” sul proprio profilo Twitter. “Siamo la luna che muove le maree e cambieremo il mondo con le nostre idee”, è scritto ancora di ‘Non una di meno’.

Tensione tra Lega e M5s. ‘Voglio organizzare un’iniziativa alla Camera sull’evoluzione della famiglia, sulle famiglie arcobaleno e per ascoltare le esigenze di tutti’, ha annunciato il presidente della Camera, Roberto Fico.

Famiglia: a Verona flash mob femminista sulle note di JovanottiIl vicepremier Salvini arrivando al Congresso delle famiglie riferendosi alla legge sull’aborto ha detto: “Non sono qui per togliere qualcosa a qualcuno, non si tocca niente a nessuno. La 194 non è in discussione”.  “Leggevo oggi La fattoria degli animali di Orwell perchè stiamo vivendo oggi il pensiero unico, lo psicoreato, il ministero della verità, la neolingua. Oggi parlare di mamme e papà sarebbe uno psicoreato”, ha detto. “Secondo me c’è un business organizzato dei manifestanti perchè sono sempre gli stessi – ha detto ancora Salvini intervenendo al Congresso -. Le femministe parlano di diritti delle donne e fanno finta di non vedere quale è il primo reale pericolo per le donne che non è il Congresso ma è l’estremismo islamico per cui la donna vale meno che zero, ed è perpetrato da chi vuole venire qui in Italia”. E poi: “Combatterò fino a che campo una pratica disumana, barbara e tribale come la pratica dell’utero in affitto, della donna bancomat, forno a microonde”.”A Verona ci sono dei fanatici. Qui si guarda al futuro”, ha detto il vicepremier Luigi Di Maio parlando da Cinecittà. “A Verona c’è uno stile medievale. Qui si sta guardando al futuro”, ha detto ancora Di Maio spiegando che “non c’è contrapposizione tra tipi di famiglie. Tutti abbiamo a cuore l’aiuto alle famiglie e a i giovani”. E poi ribatte a Matteo Salvini: “Salvini legga bene le deleghe: Spadafora non c’entra. Quella sulle adozioni è in capo al ministro Fontana ed al presidente del Consiglio”.Di Maio: “A Verona ci sono fanatici, qui si parla di futuro”

Famiglia, Salvini: ‘La 194 non si tocca’Vicepremier, non sono qui per togliere qualcosa a qualcuno

VERONA30 marzo 201919:02

“Non sono qui per togliere qualcosa a qualcuno, non si tocca niente a nessuno. La 194 non è in discussione”. Lo ha detto il vice premier Matteo Salvini arrivando al Congresso delle famiglie di Verona riferendosi alla legge sull’aborto. Il ministro leghista ha anche replicato al sottosegretario Vincenzo Spadafora, che in una intervista al “Fatto quotidiano” aveva escluso in futuro nuove alleanze del M5S con la Lega. “Spadafora – ha detto – si occupi di rendere più veloci le adozioni, ci sono più di 30mila famiglie che attendono di adottare un bambino”.”A qualche collega distratto di governo che pensa che qui dentro si guardi indietro dico che qui si prepara il futuro e se questo significa essere sfigato”, allora “sono orgoglioso di essere sfigato”, ha detto ancora Salvini intervenendo al Congresso Mondiale delle Famiglie a Verona riferendosi alle parole del vicepremier Luigi Di Maio che aveva bollato come sfigati i partecipanti al Congresso.

Zingaretti, no alle armi, sì al lavoroSegretario Pd al governo, dati economici sono drammatici

30 marzo 201918:13

– “Non date le armi alle persone, dategli il lavoro, se siete capaci”, ha detto il segretario del Pd Nicola Zingaretti alla presentazione del logo della lista per le Europee. “I dati economici del Paese sono drammatici. Penso in particolare a chi governa, al ministro Salvini, ma non solo”, ha premesso Zingaretti,

Appello Papa-re Marocco per GerusalemmeConservare carattere multi-religioso,accesso a credenti 3 fedi

RABAT30 marzo 201917:54

– “Preservare la Città santa di Gerusalemme come patrimonio comune dell’umanità e soprattutto per i fedeli delle tre religioni monoteiste, come luogo di incontro e simbolo di coesistenza pacifica”. Lo chiedono il Papa e re Mohammed VI in un appello comune: “devono essere conservati e promossi il carattere specifico multi-religioso, la dimensione spirituale e la peculiare identità culturale di Gerusalemme”.
Auspicano quindi che “nella Città santa siano garantiti la piena libertà di accesso ai fedeli delle tre religioni monoteiste e il diritto di ciascuna di esercitarvi il proprio culto”.          [print-me title=”STAMPA”]

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POLITICA IL PUNTO: Salvini-Cav mattatori in Sardegna ma Zedda ci crede Caos allevatori, Salvini “garantisce” voto. Di Maio polemizza Roberto FormigoniPer quasi 20 anni a capo della Lombardia con aspirazioni nazionali

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DELLE 06:33 DI SABATO 23 FEBBRAIO 2019

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Matteo Salvini e Silvio Berlusconi ancora protagonisti di questa giornata conclusiva di campagna elettorale sarda. Il primo ribadisce che la scelta è tra la Lega e la sinistra, mentre il secondo ricorda che il voto a Forza Italia è l’unico in grado di cacciare i Cinque Stelle dal governo, “più pericolosi dei comunisti”. Mentre il candidato del centrosinistra, Massimo Zedda, crede che “cambiare sia difficile, ma possibile”, il Cavaliere e il Ministro dell’Interno, da Cagliari, tornano a infiammare l’eterno duello interno al centrodestra che, a seconda dell’esito del voto sardo, avrà una rilevanza sul piano nazionale. Un test regionale che, come già accaduto in Abruzzo, fornirà un dato anche sui rapporti di forza all’interno della maggioranza gialloverde, in perenne tensione sul dossier Tav.
Non a caso, anche Luigi Di Maio, è a Cagliari per chiudere la campagna del Movimento. Ma lo fa un po’ defilato: invece della piazza, il vicepremier e capo politico dei Cinque Stelle incontra simpatizzanti ed elettori in un salone stipato come un uovo del T Hotel, lo stesso albergo che ieri ha ospitato la conferenza stampa dei tre leader del centrodestra. Ma non perde l’occasione per polemizzare con il suo alleato-antagonista Matteo Salvini il quale aveva garantito sul voto nei seggi e di chiudere la vertenza con gli allevatori in 48 ore. “Lo dico da ministro. Anche io sto con i pastori, ma non dico che si trova una soluzione e un’intesa in 24 ore”. Silvio Berlusconi, durante una passeggiata al Poetto, ribadisce che il “centrodestra è l’alleanza naturale”, difende Roberto Formigoni definendolo “il migliore governatore in assoluti di tutti”. Quindi torna a duellare con il leader della Lega, sempre sul tema della Tav.
In mattinata Salvini aveva ribadito che la mozione di maggioranza non rappresenta assolutamente “un blocco”, rilanciando la validità dell’opera. E il Cavaliere, commenta a caldo: “Matteo Salvini si è corretto, la Tav si deve fare”. Quindi, in serata, su Canale 5, infierisce sull’alleanza gialloverde, dicendosi sicuro di una rottura. “Saranno i fatti a costringere la Lega” a lasciare il M5S “e a venire con noi” dopo le europee. “Ci saranno molti leghisti – scommette Berlusconi – che imporranno un cambiamento”. L’incognita della trattativa sul latte e l’eclatante protesta di questi giorni dei pastori restano comunque il tema centrale della campagna elettorale sarda. Dopo il flop della riunione sui prezzi di ieri a Roma, malgrado gli sforzi dell’esecutivo, il confronto è ancora appeso a un filo e certamente non si arriverà a un accordo tra le parti prima del voto. Così si respira un clima di incertezza che potrebbe condizionare in qualche modo il corso elettorale di domenica. Ed alimentare le speranze di rimonta,rispetto alle previsioni, di Zedda.
Settimane fa l’ala dura dei pastori aveva minacciato di essere pronta a forme di lotta, dalla semplice diserzione delle urne a eventuali blocchi ai seggi. Matteo Salvini, che da subito ha appoggiato la battaglia dei pastori, conferma che mai “ci sarà un manganello sugli allevatori”. Tuttavia, avverte che in qualità di Ministro dell’Interno ha il dovere di garantire il pacifico esercizio del voto, ricordando ai pastori che “è l’ultimo dei loro interessi bloccare il voto di domenica”. “In questi giorni hanno dimostrato tutti buon senso, quindi non penso che nessuno faccia qualcosa di strano domenica. Non è un appello – conclude i titolare del Viminale – è un grazie per come si sono comportati i pastori nei giorni scorsi e per come si comporteranno nei prossimi giorni”.

Per tutti in Regione Lombardia Roberto Formigoni è, o per lo meno era, il Celeste, lo stesso appellativo tributato all’imperatore cinese. D’altronde per quasi vent’anni – dal 1995 al 2013 – l’ormai ex governatore, condannato in via definitiva dalla Cassazione a cinque anni e dieci mesi per corruzione, ha guidato la Regione con piglio e un consenso di ampia portata, costruendone la nuova sede, un grattacielo di 161 metri, e plasmandone l’attività.Nato a Lecco nel 1947, politicamente Formigoni è cresciuto nella Dc. Si è laureato in Filosofia alla Cattolica. Ma sulla sua formazione l’impronta forte è stata soprattutto quella di don Luigi Giussani, il fondatore di Cl, di cui Formigoni è allievo, tanto da consacrare la sua vita ai precetti del movimento, un aspetto su cui gli oppositori hanno ironizzato per via delle vacanze di lusso al centro dei processi.Fondatore del Movimento Popolare, alle elezioni europee del 1984 Formigoni è stato recordman di preferenze (450mila). Rieletto nel 1989, per un periodo è stato anche vicepresidente del Parlamento europeo finché nel 1993 è arrivata la nomina a sottosegretario all’Ambiente del governo Ciampi. Con l’arrivo di Silvio Berlusconi, Formigoni ha fatto la sua scelta di campo: fuori dal Ppi per fondare il Cdu con Rocco Buttiglione, e poi confluire in Forza Italia e nel Pdl. Un lungo rapporto con il Cavaliere (non sempre idilliaco, tanto che Celeste inizialmente era un aggettivo usato ironicamente anche per distinguerlo dai veri azzurri) fino all’adesione all’Ncd di Angelino Alfano, poi Alternativa popolare e infine in Noi per l’Italia. Negli anni in cui ha guidato la Lombardia, a più riprese si è parlato di un suo salto alla politica nazionale. Per due volte – nel 2006 e nel 2008 – Formigoni è stato eletto al Senato ma ha deciso di rimanere a Milano. È in questi anni che ha maturato quella che sembra una svolta ‘pop’ con l’abito da cerimonia sostituito da cravatte sgargianti, camicie hawaiane, giacche dalla foggia poco convenzionale.Negli anni ha portato avanti una serie di riforme in Lombardia, la più importante quella del sistema sanitario, con l’apertura al settore privato. Le indagini – proprio riguardo un giro di tangenti nella sanità – lo hanno travolto nel 2012. L’anno dopo, eletto al Senato, ha abbandonato il Pirellone per diventare presidente della commissione Agricoltura. Alle scorse elezioni, candidato Noi per l’Italia, non è stato invece rieletto.Nel frattempo il processo a suo carico è andato avanti con una condanna a sei anni in primo grado, salita a sette anni e sei mesi in appello lo scorso settembre, per arrivare infine al giudizio definitivo della Cassazione con la condanna a cinque anni e dieci mesi.         [print-me title=”STAMPA”]

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DI MERCOLEDì 21 NOVEMBRE 2018

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Berlusconi: ‘Presto daremo un governo di centrodestra al Paese’
L’ex premier riunisce i vertici di Forza Italia e sulla manovra sottolinea: ‘Il governo non è più in grado di proseguire’

Africa Milele, piccola onlus che si occupa di bambiniL’associazione marchigiana: ‘Silvia, siamo tutti con te’

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Riunione a palazzo Grazioli tra Silvio Berlusconi ed i vertici di Forza Italia. L’incontro, convocato dal Cavaliere al suo arrivo nella Capitale, serve per fare il punto alla luce delle fibrillazioni della maggioranza e della bocciatura Ue della manovra economica. “Speriamo e crediamo sia vicino il momento nel quale si potrà tornare a dare agli italiani un governo di personalità competenti di centro-destra, espressione della maggioranza naturale degli italiani sulla base dei risultati delle elezioni del 4 marzo”, ha detto l’ex premier in una nota al termine della riunione.
“Noi – prosegue Berlusconi – comunque non smetteremo di lavorare anche per dare voce all’altra Italia, a quell’Italia seria e produttiva che è sempre più preoccupata dal gioco irresponsabile in atto sulla pelle delle imprese, dei lavoratori, dei risparmiatori”.
E sulla manovra: “Non è tanto il parere dell’Europa in sé stesso che ci preoccupa – dice – è il giudizio degli investitori e dei risparmiatori, che si sono già pronunciati in modo severo sulla politica economica del governo giallo-verde”. “Tutto questo mi convince sempre di più del fatto che questa maggioranza non sia in grado di andare avanti a governare il Paese. D’altronde i segnali in sede parlamentare confermano che l’accordo di potere fra Lega-M5s è è ormai profondamente logorato”.

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E’ una piccola onlus Africa Milele, l’associazione con sede nelle campagne di Fano con la quale è impegnata Silvia Romano, la volontaria milanese di 23 anni rapita ieri sera in Kenya da un gruppo armato. Così piccola che a Fano la conoscono altre ong che operano nello steso settore ma, ad esempio, i contatti con il Comune sono pochi. Un’organizzazione di puro volontariato, nata nel 2012 dall’innamoramento della fondatrice Lilian Sora per l’Africa e il Kenya in particolare, di cui parla il sito della onlus. ‘Africa per sempre’ è il significato del nome in lingua swahili della onlus, attiva in Italia e in Africa con iniziative dedicate “alla fascia di età più vulnerabile, ovvero all’infanzia”, si legge sulla pagina Fb dell’associazione. In Africa i progetti sono concentrati nella zona di Chakama, a 80 km da Malindi: “Un villaggio con le strade di terra e un negozietto dove si vendono fagioli” secondo Sora, il posto giusto per realizzare la mission dell’associazione perché, secondo quanto riporta il sito, “Chakama ancora non è inquinata, è Africa vera”. Tra le iniziative ci sono una ludoteca nella savana, il sostegno a distanza di 5 ragazzi del villaggio iscritti alla scuola di Mambrui, vicino a Malindi, dove ricevono un’istruzione di alto livello, e altre iniziative di supporto a distanza, rivolte in particolare agli orfani. “Con la possibilità di avere una casa, un pasto, dei vestiti ed un’istruzione, vorremmo riconsegnare un futuro a coloro sembravano non averne più – si legge ancora su Facebook -. La nostra speranza è inoltre quella di renderci superflui all’interno della comunità del villaggio, lasciando l’attività nelle mani degli abitanti del luogo”. Una missione condivisa da Silvia, tornata nel villaggio a inizio novembre, dopo un precedente soggiorno durato qualche mese. Ora dal sito sono state cancellate tutte le sezioni e c’è solo una scritta: “Non ci sono parole per commentare quello che sta accadendo. Silvia, siamo tutti con te”.   [print-me title=”STAMPA”]

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DELLE 21:02

DI VENERDì 05 OTTOBRE 2018

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BERLUSCONI GOVERNO PRESTO AD ELEZIONI

Cav, il governo salterà presto elezioni
Si andrà a nuove elezioni e centrodestra andrà da solo a governo

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“Come può fare Salvini a spiegare a tutti questi elettori che sta facendo il contrario di quello che aveva promesso? Credo che tutto salterà per aria e si dovrà andare a nuove elezioni in cui il centrodestra, a mio parere, avrà la maggioranza assoluta e potrà andare da solo al governo”.
Lo ha detto Silvio Berlusconi, intervenendo alla convention di Forza Italia a Milano, dopo aver criticato la manovra di bilancio el governo giallo verde.  [print-me title=”STAMPA”]

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DI DOMENICA 23 SETTEMBRE 2018

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Berlusconi: penso di candidarmi Europee
‘Lo chiedono tutti. Ora pericolo ancora peggiore dei comunisti”

Conte a Berlusconi: ci lasci lavorare’Ha avuto tanti lustri per governare, ora può stare tranquillo’

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“Penso di candidarmi alle europee. Me lo chiedono tutti. E poi, se dobbiamo salvare l’Italia, dobbiamo fare le cose sul serio”. Così il Presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, lasciando Fiuggi (Frosinone) e la convention organizzata dal presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani. “Abbiamo salvato l’Italia dai comunisti, 25 anni dopo l’Italia si trova di fronte a un pericolo ancora peggiore, l’ignoranza, l’incompetenza, l’aspirazione continua all’odio sociale – aveva detto Berlusconi in precedenza dal palco della kermesse -. Saremo ancora noi a salvare il Paese. Sarò ancora in campo alle prossime elezioni per salvare il Paese che amo”.
– VOLTURARA APPULA (FOGGIA)

– “Berlusconi stia tranquillo, l’Italia è un buone mani. Lui ha avuti tanti lustri per governare, ora ci lasci l’opportunità di lavorare”. Lo afferma il premier Giuseppe Conte interpellato dai cronisti, a Volturara Appula, sulle critiche mosse dal leader di Forza Italia al governo.   [print-me title=”STAMPA”]