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Ultimo aggiornamento 13 Luglio, 2020, 11:12:13 di Maurizio Barra

Tempo di lettura: 12 minuti

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DALLE 04:07 DI SABATO 11 LUGLIO 2020

ALLE 11:12 DI LUNEDì 13 LUGLIO 2020

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Vacanze in Italia ma brevi, città d’arte in crisi
Confturismo, mete privilegiate Puglia, Toscana e Sicilia
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11 luglio 2020
04:07
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Vacanze italiane, ma brevi e piuttosto vicino a casa, all’insegna di mare, enogastronomia, benessere e itinerari green mentre continua implacabile la crisi delle città d’arte. E soprattutto ci sono ancora tantissimi indecisi, cosa davvero inedita per questo periodo dell’anno ma assolutamente comprensibile rispetto a quello che è successo con la pandemia. Emerge dall’osservatorio Confturismo Confcommercio e Swg sull’indice di fiducia del viaggiatore relativo a giugno secondo cui il 93% degli intervistati, ben il 16% in più dello scorso anno, farà ferie in Italia.
Mete privilegiate Puglia, Toscana e Sicilia. Città e luoghi d’arte, di solito in vetta alle preferenze, languiscono al quarto posto fra le preferenze degli intervistati, menzionate dal 15% contro il 22% dello scorso anno. Per il 7% che invece opterà per mete estere, la scelta non può che restringersi al panorama europeo dove a Grecia, Francia e Spagna, già in auge lo scorso anno, si aggiunge come new entry l’Austria che sostituisce l’Inghilterra, normalmente presente fra le destinazioni top dell’era pre-Covid.
L’elemento che più colpisce è inoltre la “qualità” della vacanza programmata: quasi 4 intervistati su 10 pensano di fare una vacanza breve, di 2 o 3 giorni, non lontano da casa, e diventano 1 su 2 se si contano anche quelli che ipotizzano vacanze di almeno una settimana, ma sempre senza spostarsi molto dalla residenza abituale.
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Dl semplificazioni: chiuso testo, inviato a Ragioneria
Per la ‘bollinatura’. Provvedimento è salito a 65 articoli
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11 luglio 2020
13:19
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Chiuso il testo del Dl Semplificazioni che viene ora inviato alla Ragioneria dello Stato per la ‘bollinatura’. Il provvedimento è salito a 65 articoli e conta numerose misure sui contratti pubblici, l’accelerazione per gli investimenti infrastrutturali , la digitalizzazione della P.a.
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Gualtieri,bar ha avuto aiuti, beve caffè offerto da titolare
Ministro vince scommessa prima del dl rilancio
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11 luglio 2020
14:24
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“Il Governo continua a lavorare per la ripresa dell’economia e per sostenere i lavoratori e le imprese. Perché la vera scommessa che dobbiamo vincere è quella di uscire da questa crisi tutti insieme” Lo afferma il ministro dell’economia Roberto Gualtieri, in un post su Facebook, dove spiega di aver bevuto il caffè offerto dal titolare del bar davanti al ministero che ha onorato così la scommessa fatta il 13 maggio scorso, prima del Dl rilancio che prevede una serie di aiuti per gli esercizi commerciali colpiti dal lockdown. “Se riceverò effettivamente quello che lei dice, ministro, le offrirò il caffè!” disse all’epoca il titolare Valerio. “Adesso che tutti quegli aiuti sono arrivati, il signor Valerio ci teneva ad onorare la scommessa ed è con vero piacere che sono qui a bere un ottimo caffè con lui” racconta il ministro postando la foto. “I settori della ristorazione e del turismo sono, purtroppo, tra quelli maggiormente colpiti dalla crisi”, aggiunge Gualtieri “le misure che abbiamo adottato hanno costituito un aiuto tangibile per affrontare la fase più drammatica dell’emergenza e per poter ripartire, ma sappiamo, che le difficoltà non sono finite. Per questo voglio dire a Valerio e a chi, come lui, ogni giorno alza la saracinesca in questo momento difficile di tenere duro”.
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Aspi, piano da 3,4 miliardi. M5S: ‘Non è sufficiente’
Per i pentastellati, i Benetton devono uscire dalla gestione
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12 luglio 2020
16:42
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Crescono i risarcimenti e si abbassano le tariffe, nella proposta di Aspi inviata al governo. A quanto si apprende da fonti governative, la nuova proposta dell’azienda porterebbe da 3 a 3,4 miliardi i risarcimenti, tra indennizzi e manutenzione straordinaria. Inoltre prevederebbe 7 miliardi di manutenzioni e 13,2 miliardi di investimenti. Ci sarebbe anche un abbassamento dei pedaggi sulla base del sistema regolatorio dell’Autorità dei trasporti. Nella proposta dell’azienda sarebbe anche indicata la volontà di aprire all’ingresso di nuovi soci, mentre non comparirebbero riferimenti a possibili modifiche del decreto Milleproroghe sul tema dei risarcimenti dello Stato all’azienda in caso di revoca della concessione. L’abbassamento delle tariffe sarebbe pari all’1,75% per tutta la durata della concessione.
Non viene giudicata “sufficiente”, a un primo esame, dal M5s, la proposta di Aspi. A quanto si apprende da fonti pentastellate di governo starebbe già emergendo qualche malumore, al trapelare delle prime notizie sulla proposta giunta all’esecutivo. “I Benetton devono uscire dalla gestione”, è l’idea dei pentastellati.
“Io sono per la revoca” della concessione ad Aspi “con un piano preciso che riesca a supportarne la gestione”, è la posizione del presidente della Camera Roberto Fico, esponente di rilievo del M5S da sempre più ostile al mantenimento della concessione nelle mani della società del gruppo Benetton. “Mi interessa però affermare un principio dopo la tragedia del ponte Morandi: è finito il tempo in cui può succedere un disastro e chi ha la concessione di un bene pubblico pensa di farla franca, perché si sente proprietario di quel bene. I beni pubblici vengono affidati, chi sbaglia, va via”. Più sfumati i toni di Italia Viva: attenzione ai rischi della revoca della concessione ad Aspi, dai lavoratori alla gestione al risarcimento, afferma Luigi Marattin.
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“Da parlamentare e da cittadino – afferma – vorrei però sapere chi da martedì subentra nella gestione delle autostrade e con quali risorse, che fine fanno i lavoratori di Aspi e che valutazione di rischio è stata fatta sul risarcimento plurimiliardario che dovrebbe essere versato ai Benetton, dalle tasche dei contribuenti, in caso di azione temeraria”.
La partita in effetti appare tuttora complessa. Anche il fondo australiano Macquarie sarebbe interessato a giocare un ruolo, anche di primo piano. Il cda di Aspi, riunitosi oggi è terminato nella tarda mattinata approvando una nuova proposta finalizzata a una positiva definizione della procedura di contestazione. Proposta che è stata subito inoltrata alle istituzioni competenti. Negli ultimi giorni sarebbe emerso come mantenere il controllo di Aspi non sia più una pregiudiziale per il gruppo veneto che starebbe trattando le condizioni del disimpegno che il Movimento 5 Stelle vorrebbe totale. L’apertura a scendere sotto il 50% per fare posto a un investitore sostenuto dallo stato, Cdp o il fondo F2i, non è più un tabu’ e fra le ipotesi c’è anche quella di una discesa sotto il 30%, ipotizzando un aumento di capitale che consentirebbe di diluire le quote di Atlantia – che oggi detiene l’88% – e di conseguenza dei Benetton, che di Atlantia sono azionisti di riferimento con il 30%. La società è ovviamente interessata a trovare un compromesso che salvaguardi Aspi, consapevole che l’alternativa della revoca oramai non è impossibile nemmeno nell’ala più moderata della maggioranza di governo. Certo resta il nodo del prezzo e, per la holding, uno dei temi cruciali resta quello di sterilizzare o superare le norme del decreto Milleproroghe, che hanno aperto la strada alla ipotesi di revoca e sono di conseguenza costate ad Aspi il rating junk, che non permette più alla concessionaria autostradale di finanziarsi sul mercato.
L’altro obiettivo è quello di trovare un punto di caduta tra investimenti, tariffe e penali per fare in modo che l’azienda mantenga un suo equilibrio economico, finanziario e patrimoniale. Il piano da 2,9 miliardi elaborato a marzo è stato respinto dall’esecutivo che avrebbe chiesto, come base del negoziato, un adeguamento delle tariffe a quanto stabilito dall’Autorità per i Trasporti (con remunerazione degli investimenti effettuati) e conseguente riduzione dei pedaggi del 5-10% e almeno 2 miliardi di risarcimento danni. Intanto anche dall’opposizione arrivano inviti a fare presto. “Il governo ha perso due anni per prendere una decisione, ora faccia in fretta, scelga senza arrecare danni all’erario. Riteniamo che la soluzione migliore potrebbe essere quella di rinnovare con condizioni assolutamente diverse la concessione e avviare strumenti per verificare attentamente che le regole vengano rispettate e che la sicurezza dei trasporti sia tutelata”, afferma Antonio Tajani, vicepresidente di Forza Italia.
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Petrolio: in calo a 40,26 dollari, attesa per Opec
Brent scende a 42,97 dollari al barile
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13 luglio 2020
08:14
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Quotazioni del petrolio in calo in avvio di giornata in attesa del meeting Opec di questa settimana. Il greggio Wti cede lo 0,72% a 40,97 dollari al barile. Il Brent perde lo 0,6% a 42,97 dollari
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Oro: in rialzo a 1.803 dollari l’oncia
Guadagna lo 0,4%
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13 luglio 2020
08:16
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I timori per l’avanzare dell’epidemia in Usa e in altri paesi continuano a mantenere sostenute le quotazioni dell’oro sui mercati asiatici che restano sopra i 1.800 dollari l’oncia: il lingotto con consegna immediata torna a guadagnare lo 0,4% a 1.803 dollari l’oncia.
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Spread Btp-Bund apre stabile a 170 punti base
Rendimento del decennale italiano all’1,24%
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13 luglio 2020
08:35
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Avvio di settimana senza variazioni rispetto alla chiusura di venerdì per lo spread tra Brtp e Bund che segna 170 punti. Il rendimento del titolo decennale italiano è all’1,24%
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Cambi: euro in lieve rialzo a 1,1328 dollari
Su yen euro a 121,20
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13 luglio 2020
08:38
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Euro in lieve rialzo sul dollaro in avvio di settimana. La moneta unica europea passa di mano a 1,1328 sula dollaro a fronte del valore di 1,1301 di venerdì sera a New York. Sullo yen la moneta unica è a quota 121,120
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Borsa: Asia guadagna, bene Tokyo, in calo il greggio
Positivi future Europa, attesi dati macro Germania
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13 luglio 2020
08:39
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Guadagnano le principali Borse asiatiche, con la pandemia ormai sullo sfondo, guidate da materiali e industria, dopo le perdite della scorsa settimana.
La migliore, a mercati ancora aperti, è Shenzen (+3,2%) e in Cina va bene anche Shanghai (+1,8%). In particolare forma Tokyo (+2,4%), con la crescita maggiore dal 16 giugno scorso e Toyota tra i titoli che hanno contribuito di più all’ottimismo. in positivo Hong Kong (+1,2%) e Taiwan (+1,1%) a contrattazioni ancora in corso. Meglio in Corea (+1,8%). Più caute Mumbai (+0,6%) e Sidney (+0,9%).
In calo il petrolio (wti -0,8% a 40,2 dollari al barile e piatto l’oro (-0,06%) sempre in zona 1.800 dollari l’oncia.
Positivi i future per l’Europa e per Wall Street, per quanto riguarda i dati macroeconomici, per la Germania sono attesi i prezzi all’ingrosso e in serata, il budget federale Usa, dove vengono diffuse le trimestrale di Pepsi e Nordic Semiconductor.
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Borsa: Milano apre in positivo (+1,4%)
Il Ftse Mib a 20.057punti
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MILANO
13 luglio 2020
09:03
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Apertura in rialzo (+1,47%) per la Borsa di Milano con il Ftse Mib a 20.057 punti.
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Borsa: Europa apre in rialzo
Francoforte (+1,4%), Parigi (+1,1%), Londra (+1%)
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13 luglio 2020
09:13
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Apertura in positivo per le principali Borse europee. La migliore è Francoforte (+1,45%) a 12.817 punti, seguita da Parigi (+1,12%) a 5.062 punti e Londra (+1%) a 6.156 punti poco dopo l’inizio delle contrattazioni.
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Astaldi: società di revisione non si esprime sui bilanci
Kpmg, incertezza sulla continuità aziendale
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13 luglio 2020
09:22
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Astaldi informa che in ciascuna delle relazioni sulla revisione contabile dei bilanci di esercizio al 31 dicembre 2018 e 2019 e dei bilanci consolidati del gruppo relativi ai medesimi esercizi rilasciate da Kpmg, la società di revisione ha dichiarato di “non essere in grado di formarsi un giudizio sul relativo bilancio a causa delle molteplici e significative incertezze sulla continuità aziendale già segnalate dagli amministratori nelle relazioni sulla gestione e nelle note esplicative ai bilanci”.
La società è infatti in via di acquisizione da parte di WeBuild (ex Salini Impregilo) in seguito a una procedura di concordato preventivo al Tribunale fallimentare di Roma.
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Borsa: Milano positiva (+0,7%) con banche, tonfo Atlantia
Bene petroliferi, giù Diasorin, vola Leonardo
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13 luglio 2020
09:52
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Positiva Piazza Affari (+0,7%) in apertura di settimana, come gli altri principali mercati europei, sulla scia dell’Asia, in ripresa. A Piazza Affari vola Leonardo (+4,6%) e sale Tim (+3,7%), mentre il calo del greggio (wti -0,9% a 40,1 dollari al barile) in attesa della riunione Opec in settimana, favorisce Pirelli (+3,2%) e non penalizza i petroliferi, come Saipem (+1,5%)Eni (+1,4%)e Tenaris (+1%). In forma le banche, con lo spread in salita verso 171, da Banco Bpm (+1,7%) a Unicredit (+1,6%) e Intesa (+1%), mentre continua il periodo di offerta dell’Ops su Ubi (+0,3%). Piatto l’oro (-0,06%).
Tra i titoli che guadagnano di più Fca (+2,7%), Cnh (+2,5%) e Exor (+2%). Bene Buzzi (+2,2%), positiva Poste (+0,8%).
Tonfo per Atlantia (-11%)in attesa di una decisione sulle concessioni e dopo le parole del premier, Giuseppe Conte, che chiede una revoca. Male Diasorin (-2%), Nexi (-0,9%) e Amplifon (-0,4%).
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Atlantia crolla in Borsa (-12%), timori revoca concessioni
Dopo parole premier Conte su Autostrade per l’Italia
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13 luglio 2020
10:13
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Tonfo in Borsa per Atlantia in apertura di settimana, con difficoltà del titolo a fare prezzo e una successiva caduta dell’12% a 11,7 euro. Pesa il nodo concessioni autostradali che continua a impegnare il governo e la società dei Benetton con il premier, Giuseppe Conte, che chiede la revoca per Autostrade per l’Italia e la replica di Matteo Renzi, leader di Iv, che parla di “populisti che chiedono da due anni la revoca”.
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Borsa: Europa guadagna con banche, petroliferi e auto
In calo il greggio e l’oro. Cauta Milano (+0,5%), spread a 170
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13 luglio 2020
10:17
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Positive le principali Borse europee sulla scia dell’Asia, con il coronavirus che pare alle spalle, al contrario di altre aree, come Usa, Israele, India.
Giù l’oro (-0,2%). La migliore è Londra (+1,3%), seguita da Francoforte (+1,2%)Parigi e Madrid (+1%). Cauta Milano (+0,5%).
L’indice d’area, Stoxx 600, guadagna lo 0,9%, trainato da materiali, energia e beni voluttuari. Fanalino di coda il comparto salute. A farla da padrone il rame, ma soprattutto l’acciaio, con Thyssenkrupp (+5,3%) e Arcelor Mittal (+4,7%).
Bene, nonostante il calo del greggio (wti -1,2% a 40 dollari al barile) i petroliferi, da Aker (+4,5%) a Lundin e Bp (+2%).
Guadagnano auto, con Peugeot (+2,7%), Fca (+2,5%) e Daimler (+2%) e componenti, come Continental (+3,1%) e Valeo (+3,3%).
In rialzo le banche, con un picco per Dnb (+9,2%) e bene Danske Bank (+2,9%), Nordea (+2%), Standard Chartered (+1,6%), Royal Bank of Scotland (+1,4%). Su le italiane con lo spread a 170, con eccezione Ubi (-0,3%) su cui continua il periodo d’offerta per l’Ops di Intesa (+0,3%).
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Borsa: Milano gira in negativo (-0,1%), Atlantia -13%
Titolo perde su ipotesi revoca concessioni autostradali
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13 luglio 2020
10:38
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Gira in negativo Piazza Affari (-0,1%) a metà mattina, in contrasto con il resto dei Mercati europei. Milano, che aveva aperto in netto rialzo, vede affondare Atlantia (-13% a 11,6 euro), con il titolo fermato più volte dalle contrattazioni, in difficoltà a fare prezzo, mentre il premier, Giuseppe Conte, ha parlato ai giornali della volontà di chiedere la revoca delle concessioni ad Autostrade e nella maggioranza non sembra ancora essere stato trovato un accordo in merito.
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Fmi, il Pil dell’Ue calerà del 9,3% nel 2020
Tornerà ai livelli del 2019 solo nel 2022
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NEW YORK
13 luglio 2020
08:19
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Il prodotto interno lordo dell’Unione Europea calerà del 9,3% nel 2020 per crescere del 5,7% nel 2021. Lo prevede il Fondo monetario internazionale (Fmi), sottolineando che il pil tornerà “ai livelli del 2019 solo nel 2022”. Per diversi paesi Usa la strada della ripresa sarà più difficile che in altri e molto dipende dalle condizioni cui cui sono scivolati nella crisi del coronavirus. “Le forti divergenze nelle condizioni iniziali si tradurranno probabilmente in una ripresa disomogenea a livello europeo”, spiega Poul Thomsen del dipartimento Europea dell’Fmi.
L’economia europea continua ad aver bisogno di aiuto: “il sostegno di bilancio resta vitale” ma con il passare del tempo le risorse “diventeranno risicate” e per questo “è il momento di guardare avanti e rivalutare come meglio usare il limitato spazio di bilancio”. Lo afferma Poul Thomsen del Dipartimento europeo dell’Fmi.Fmi
Gli obiettivi per l’Europa sono due: salvare vite umane e “assicurarsi che l’Europea emerga con un’economia più verde e sicura per il lungo termine, una in cui le generazioni future possano prosperare”.
Per far fronte al coronavirus e ai suoi effetti sull’economia in Europa c’è bisogno di una “azione comune dell’Unione Europea”, con fondi concentrati sui paesi più colpiti o quelli con spazio di bilancio così da avere risultati migliori per il mercato unico ha aggiuntoThomsen sottolineando che è vitale che l’azione serva come “catalizzatore e non come sostituto per le riforme strutturali”.
La politica monetaria in Europa deve restare “altamente accomodante”, con tassi “straordinariamente bassi e acquisti di asset che guardino implicitamente agli spread” ha precisato Thomsen secondo il quale le autorità devono assicurarsi che il flusso del credito all’economia continui. “Per ora molte banche europee hanno il capitale e la liquidità necessaria”, aggiunge Thomsen avvertendo comunque che la situazione potrebbe cambiare.
Per Thomsen infine “i paesi europei con elevato debito sono quelli che faranno le spese dell’impatto sociale” degli effetti del coronavirus sull’economia. “Per decenni diversi diversi paesi hanno visto il loro con elevato debito aumentare in periodi difficili e stabilizzarsi, ma non calare, in periodi buoni”, mette in evidenza Thomsen. Questo mostra debolezza nell’affrontare “mancanze strutturali che sia per rigidità istituzionale o insufficiente volontà politica.
Questo si è tradotto in un’elevata disoccupazione ed emigrazione, soprattutto fra i giovani”.
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Istat: minimo storico nascite dall’unità, -4.5%
Lieve aumento dei decessi, aumentano cancellazioni per l’estero
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13 luglio 2020
11:05
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Nuovo minimo storico di nascite dall’unità d’Italia, lieve aumento dei decessi e più cancellazioni anagrafiche per l’estero. E’ quanto evidenzia il Bilancio demografico nazionale 2019 dell’Istat (IL REPORT).
La diminuzione delle nascite (-4.5%) è di oltre 19 mila unità rispetto al 2018: nel 2019 sono stati iscritti in anagrafe per la nascita 420.170 bambini. E’ di +16,1% l’aumento di cittadini cancellati dalle anagrafiche che vanno all’estero: nel 2019 le cancellazioni di cittadini trasferitisi all’estero sono state 182.15.
Il record negativo di nascite dall’Unità d’Italia registrato nel 2018 – spiega l’Istituto nazionale di Statistica – è di nuovo superato dai dati del 2019: gli iscritti in anagrafe per nascita sono appena 420.170, con una diminuzione di oltre 19 mila unità sul 2018 (-4,5%). Il calo si registra in tutte le ripartizioni, ma è più accentuato al Centro (-6,5%). I fattori strutturali che negli ultimi anni hanno contribuito al calo delle nascite sono noti e si identificano nella progressiva riduzione della popolazione italiana in età feconda, costituita da generazioni sempre meno numerose alla nascita – a causa della denatalità osservata a partire dalla seconda metà degli anni Settanta – non più incrementate dall’ingresso di consistenti contingenti di giovani immigrati.
Negli ultimi anni si assiste anche a una progressiva diminuzione del numero di stranieri nati in Italia, così che il contributo all’incremento delle nascite fornito dalle donne straniere, registrato a partire dagli anni duemila, sta di anno in anno riducendosi. Nel 2019 il numero di stranieri nati in Italia è pari a 62.944 (il 15% del totale dei nati), con un calo di 2.500 unità rispetto al 2018 (-3,8%).Il peso percentuale delle nascite di bambini stranieri sul totale dei nati è maggiore nelle regioni dove la presenza straniera èpiù diffusa e radicata: nel Nord-ovest (21,1%) e nel Nord-est (21,2%). Un quarto dei nati in Emilia-Romagna è straniero (25,0%), in Sardegna solo il 4,3%. Il tasso di natalità del complesso della popolazione residente è pari al 7,0 per mille. Il primato è detenuto dalla provincia autonoma di Bolzano (9,9 per mille) mentre i valori più bassi si rilevano in Liguria (5,7 per mille) e in Sardegna (5,4 per mille).  VAI ALLA POLITICA

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