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Ultimo aggiornamento 18 Luglio, 2020, 21:41:07 di Maurizio Barra

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DALLE 22:54 DI VENERDì 17 LUGLIO 2020

ALLE 21:41 DI SABATO 18 LUGLIO 2020

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Tim: con Telefonica e Claro offerta per Oi in Brasile
Per attività mobili del quarto operatore telefonico del Paese
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17 luglio 2020
22:54
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Tim insieme a Telefonica e Claro ha presentato un’offerta vincolante per le attività mobili di Oi in Brasile. Mercoledì il Cda del gruppo italiano aveva dato mandato all’amministratore delegato per poter procedere in tal senso.
Lo scorso 11 marzo Tim (che opera attraverso Tim Brasil) e Telefonica (che nel Paese sudamericano gestisce Vivo), attraverso le loro controllate in Brasile, avevano presentato a Bank of America Merrill Lynch, il consulente finanziario di Oi, il loro interesse ad avviare le negoziazioni per l’acquisizione congiunta del gruppo, in tutto o in parte. In caso di completamento dell’operazione, precisava una nota, “ciascuno ricevera’ una parte delle attivita'”.
Oi, che nel giugno 2016 aveva presentato domanda di protezione fallimentare per 19 miliardi di dollari, la più grande mai avvenuta in Brasile, è il quarto operatore del mercato telefonico del Paese. Nel primo trimestre dell’anno ha registrato ricavi netti in calo del 7% rispetto al primo trimestre 2019 e anche il margine operativo lordo è in frenata.
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Essilux porta GrandVision in Tribunale, vuole informazioni
Ricorso a Rotterdam, in corso acquisizione da sette miliardi
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18 luglio 2020
11:33
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ilorLuxottica ha avviato un procedimento giudiziario davanti al Tribunale di Rotterdam per ottenere informazioni da GrandVision, della quale ha avviato l’acquisizione.
Le richieste – secondo quanto comunica Essilux – sono per valutare il modo in cui GrandVision ha gestito la crisi Covid-19 e possibili violazioni di obblighi in questo periodo di passaggio. “Nonostante le ripetute richieste, GrandVision non ha fornito queste informazioni volontariamente”, afferma EssilorLuxottica.
L’acquisizione di GrandVision, avviata un anno fa, rappresenta la prima grande mossa dopo la fusione tra il gruppo francese e quello fondato da Leonardo Del Vecchio con l’aggiunta di oltre 7.200 negozi, 37mila dipendenti e 3,7 miliardi di fatturato.
Il costo dell’operazione è di oltre sette miliardi complessivi, dei quali cinque e mezzo al fondo Hal per il 76% della catena, sulla quale verra’ poi lanciata un’Opa residuale a un prezzo di 28 euro. Finora si è registrato il via libera delle autorità Antitrust competenti, tranne quello cruciale della Ue.
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Fisco: lunedì maratona di scadenze, rischio ingorgo
Commercialisti, rinvio o non escludiamo sciopero
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18 luglio 2020
19:12
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Maxiscadenza fiscale lunedì con una maratona di adempimenti che proseguirà poi fino  alla fine del mese. Agli appuntamenti stabiliti si aggiungono infatti quelli rinviati a causa dell’emergenza dettata dal Coronavirus. Nei giorni scorsi i commercialisti in una lettera al governo in cui si chiedeva un nuovo rinvio ne hanno contati 246 da metà alla fine del mese . Un ulteriore rinvio però avrebbe fatto mancare ancora alle Casse dello stato , già provate dall’emergenza un flusso stimato intorno a 8,4 miliardi. Per i contribuenti altra due date calde saranno poi il 30 ed il 31 luglio. I commercialisti  sono tornati a chiedere una riapertura dei termini fino al 30 settembre, non esludendo in caso di diniego uno sciopero.

Lunedi l’appuntamento più consistente, con il pagamento il del saldo 2019 e acconto 2020 delle imposte sui redditi. Pagamento anche per le partite Iva soggetti Isa ed il saldo 2019 dei versamenti Iva. Appuntamento anche per le e-fatture con il versamento dell’imposta di bollo per quelle emesse da aprile a giugno. Si versa inoltre il saldo 2019 della cedolare secca e il primo acconto 2020. Acconto 2020 e saldo 2019 anche per i soggetti Ires e per l’Irap. In realtà per quanto riguarda i saldi e acconti di Iva e imposte dirette (Ires e Irpef) il pagamento può essere rinviato anche fino al 20 agosto, ma pagando una maggiorazione dello 0,40%.
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Fi, lunedì disobbedienza fiscale – “Di fronte a un governo miope e insensibile alle difficoltà oggettive di chi deve fare tutti i giorni i conti con una crisi tremenda causata dalla pandemia da Covid-19 l’unica alternativa è la disobbedienza fiscale. Le associazioni sindacali dei commercialisti con coraggio e coerenza hanno annunciato delle iniziative, l’auspicio è che lunedì prossimo nessuno ottemperi agli obblighi delle scadenze”. Lo dichiara, in una nota, Sestino Giacomoni, vicepresidente della Commissione Finanze alla Camera e membro del coordinamento di presidenza di Forza Italia.
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Ubi: Messina, imprese azioniste sono partner strategico
Così come fondazioni. Ora priorità a piccoli azionisti
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18 luglio 2020
20:11
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Chi può avere impatto sull’economia reale e sull’economia sociale, come le fondazioni, per noi è un partner e un azionista strategico”. Lo ha detto Carlo Messina, amministratore delegato di Intesa Sanpaolo, in un’intervista al Tg5 che andrà in onda nell’edizione di stasera alle 20. Messina si è rivolto anche agli imprenditori: ” in questo territorio ci sono molti imprenditori che sono azionisti di Ubi, hanno rappresentato la base e la storia di questa banca, e anche nei loro confronti vogliamo che rimangano azionisti stabili di Intesa Sanpaolo”. Da qui al 28 luglio, termine di scadenza dell’offerta su Ubi – ha spiegato Messina – “i piccoli azionisti saranno assolutamente la nostra priorità”.
Con il rilancio dell’offerta su Ubi deciso ieri, che prevede una parte in contanti, “metteremo 650 milioni di euro in contanti a disposizione degli azionisti di Ubi, oltre al premio già previsto, e questo secondo noi consentirà anche di poter garantire nei territori più colpiti dal covid, il territorio di Brescia, Bergamo, Cuneo e Pavia, della liquidità che favorirà famiglie e imprenditori nelle loro decisioni di supporto ai consumi”. Lo ha detto – parlando di una cifra “veramente significativa, che può accelerare l’economia reale e sociale di quei territori” – l’amministratore delegato di Intesa Sanpaolo Carlo Messina, in un’intervista al Tg5 in onda stasera. Messina ha sottolineato che “chi aderisce rimane azionista, perché prenderà azioni Intesa Sanpaolo con un premio rispetto alle azioni Ubi, e in più avrà questa disponibilità significativa di contanti. Per avere questo, ovviamente, le famiglie dovranno recarsi presso gli le loro filiali e chiedere la conversione dei titoli Ubi in titoli Intesa Sanpaolo”. Messina ha anche delineato i riflessi strategici a livello nazionale che Intesa Sanpaolo vede nell’operazione: “obiettivo di questo miglioramento dell’offerta è rendere possibile la costituzione di questo grande gruppo che punta ad essere il motore e l’acceleratore del rilancio del Paese in una fase così complicata”, ha spiegato. “E’ proprio in un momento come questo che l’italia ha bisogno di una banca che ancor più possa rappresentare il supporto per la rinascita e il rilancio del Paese. Andiamo incontro a una fase con un Pil che certamente subirà fortemente l’impatto da quello che sta accadendo non solo in Italia, ma in tutto il mondo. Credo che rafforzare ulteriormente un campione europeo come Intesa Sanpaolo, rafforzarlo e consentigli di avere ancora più possibilità di impattare sui territori sia ancor più strategico per il nostro Paese”.
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G20: rischi gravi, Fmi, risposta sanitaria è priorità
Georgieva,recessione globale profonda, evitare ferite permanenti
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18 luglio 2020
17:31
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L’economia globale è davanti a una “profonda recessione” quest’anno, con una ripresa nel 2021 “parziale e disomogenea”. E anche se la risposta dei Paesi del G20 ha impedito uno shock economico dalla pandemia ancora più grave, resta il rischio di “una ferita durevole all’economia all’economia, in particolare ondate di bancarotte, rischi alla stabilità finanziaria, alta disoccupazione e diseguaglianze in aumento”.
Lo dichiara la direttrice generale del Fmi Kristalina Georgieva al termine del G20 finanziario. “La risposta sanitaria pubblica rimane la priorità numero uno per proteggere le persone, i posti di lavoro e l’attività economica”, seguita da “politiche di bilancio e monetarie di supporto”.
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Risposta di bilancio e monetaria al Covid “senza precedenti”
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18 luglio 2020
19:12
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Il G20 si aspetta una “contrazione acuta” dell’attività economica globale nel 2020, con “prospettive altamente incerte e soggette a elevati rischi al ribasso”. Lo si legge nel comunicato finale del G20 dei ministri delle Finanze e dei governatori, oggi in riunione virtuale sotto la presidenza saudita. Il G20 s’impegna a “misure immediate ed eccezionali” contro la pandemia e le sue implicazioni sanitarie, sociali ed economiche, incluse “azioni di bilancio, monetarie e per la stabilità finanziaria”.
Il G20 studia inoltre una estensione del congelamento dei debiti dei Paesi più bisognosi e colpiti dal Covid nella seconda metà dell’anno, e nel frattempo incoraggia i creditori bilaterali, le banche di sviluppo multilaterali e altri attori a dare corso a quanto finora pattuito per venire incontro ai beneficiari dell’accordo, finora 42 Paesi per un debito complessivo di 5,3 miliardi di dollari. “Considereremo – si legge nel comunicato finale – una possibile estensione dell’Iniziativa per la sospensione dei pagamenti sui debiti (Dssi) nella seconda metà del 2020, tenendo conto degli sviluppi della pandemia e delle osservazioni del Fmi e della Banca mondiale sulle esigenze di liquidità dei Paesi”.
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Vertice Ue: Frugali puntano i piedi sui sussidi
Non andare oltre 150 miliardi di euro per Recovery Fund
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BRUXELLES
18 luglio 2020
18:53
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La Svezia, a nome di tutti e quattro i Paesi frugali (Olanda, Austria e Danimarca), al vertice Ue, ha presentato una posizione in cui chiede di non andare oltre i 150 miliardi di sussidi come dotazione massima per il Recovery Fund. Si apprende da fonti diplomatiche europee. VAI ALLA POLITICA

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