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Ultimo aggiornamento 25 Luglio, 2020, 17:30:18 di Maurizio Barra

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DALLE 09:47 ALLE 17:30 DI SABATO 25 LUGLIO 2020

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Saldi: Confcommercio stima oltre -40% spesa famiglie
60 euro a persona per 2,1 mld. Su date “inopportune concorrenze’
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25 luglio 2020
09:47
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Sui saldi estivi pesano lo smart working che svuota il centro delle città, la cassa integrazione che pesa sui redditi delle famiglia, i timori per la crisi economica innescata dall’emergenza Covid che spingono a risparmiare più che a spendere. Secondo le stime dell’ufficio studi di Confcommercio, “quest’anno per l’acquisto di capi scontati ogni famiglia spenderà oltre il 40% in meno e in media 135 euro, meno di 60 euro pro capite, per un valore complessivo intorno ai 2,1 miliardi di euro”.
A partire con i saldi, ricorda l’associazione, “le primissime sono state Sicilia e Calabria, seguite qualche giorno fa dalla Campania e oggi, con un cambio di data in corsa, anticipano il via tre regioni, Friuli Venezia Giulia, Lombardia e Piemonte. Il resto d’Italia tiene duro e attende il 1 agosto.
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Sono i saldi ‘impazziti’ al tempo del Covid”. La scelte delle date non piace ai commercianti: “È un peccato che la Conferenza delle Regioni, invece di confermare la data unica al 1° agosto, abbia lasciato alle Regioni la libertà di scegliere se anticipare di una settimana o meno, creando di fatto inopportune concorrenze tra territori limitrofi”, commenta il presidente di Federazione Moda Italia-Confcommercio, Renato Borghi.
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Pensioni:Cgia, baby costano 7mld quanto reddito cittadinanza
In 562 mila da almeno 40 anni, le donne in maggioranza
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VENEZIA
25 luglio 2020
15:51
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Molti esperti sostengono che le pensioni baby costano allo Stato circa 7 miliardi di euro all anno (0,4% Pil nazionale), lo stesso importo previsto quest’anno per il reddito/pensione di cittadinanza e superiore di quasi 2 mld della spesa 2020 per pagare gli assegni pensionistici per quota 100. Lo rileva la Cgia che ha confrontato i dati Inps dei pensionati baby con la dimensione economica del reddito di cittadinanza e di quota 100. “Sono quasi 562 mila – rileva Paolo Zabeo – le persone in pensione da almeno 40 anni: oltre 386 mila sono in massima parte invalidi o ex dipendenti delle grandi aziende.
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Se i primi hanno beneficiato di una legislazione che definiva i requisiti in misura molto permissiva, i secondi, a seguito della ristrutturazione industriale, hanno usufruito di trattamenti in uscita dal mercato del lavoro molto generosi. Poi ci sono altri 104 mila ex lavoratori autonomi, oltre la metà dell’agricoltura, e solo una piccola parte, meno di 60 mila, il 10,6%, di ex dipendenti pubblici”. Tra i pensionati baby sono questi ultimi ad aver smesso di lavorare in età più giovane (41,9 anni), mentre nella gestione privata l’età media è scattata dopo (42,7 anni). In entrambi i casi, l’abbandono definitivo del posto di lavoro è avvenuto con 20 anni di età in meno rispetto a chi, oggi, usufruisce di quota 100. Attualmente, le persone che sono andate in quiescenza prima del 31 dicembre 1980 hanno un’età media di 87,6 anni. E le donne sono in netta maggioranza: 446 mila (79,4%) contro 115.840 uomini (20,6%) che hanno comunque lasciato prima il lavoro con una media di 40,6 anni, contro i 43,2 anni delle femmine.
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Decreto agosto: verso stop pagamenti cartelle fino a fine anno
Tra le ipotesi anche la proroga dello stop ai pignoramenti e la moratoria su mutui
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25 luglio 2020
17:06
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La riscossione dovrebbe riprendere a pieno ritmo solo da gennaio: secondo quanto si apprende da fonti di governo, con il prossimo decreto di agosto dovrebbe essere introdotta una ulteriore proroga per i pagamenti delle cartelle esattoriali (comprese le rate della rottamazione) che a settembre altrimenti sarebbero ripresi. Una riflessione sarebbe in corso anche sul fronte della notifica di nuove cartelle così come sulle proroga dello stop ai pignoramenti. Altra possibile proroga quella della moratoria dei mutui su cui però ancora una decisione definitiva non sarebbe stata presa.
“Con la parte più consistente delle risorse” del nuovo scostamento da 25 miliardi “intendo fornire ulteriore protezione a lavoratori e imprese in questa fase di ripartenza”,ha detto il ministro del Lavoro Nunzia Catalfo in un video su Fb illustrando i “principali interventi nel nuovo pacchetto lavoro” che sarà insenrito nel decreto di agosto.
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Nel provvedimento ci sarà la “proroga di altre 18 settimane di cassa integrazione o in alternativa uno sgravio per quelle aziende che decidono di fare rientrare i propri dipendenti al lavoro, rinnovo dello stop dei licenziamenti incentivi per le nuove assunzioni, rifinanziamento del fondo nuove competenze proroga della Naspi e della discoll”.  VAI ALLA POLITICA

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