Ultimo aggiornamento 26 Agosto, 2020, 10:26:02 di Maurizio Barra
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Rogo Budoni: fiamme spente, parte turisti rientra a casa
Oltre 60 ettari in fumo, riaperta la Statale 125
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NUORO
25 agosto 2020
L’EVOLUZIONE DEI FATTI DALLE 05:20 ALLE 09:17
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Sono state spente le fiamme dell’incendio scoppiato nel borgo costiero di Tanaunella, a Budoni, dalle squadre a terra del Corpo Forestale dell’agenzia Forestas dei Vigili del Fuoco, dai barracelli e volontari. Alle prime ore del mattino alcuni dei cento ospiti dei villaggi di Matt’e Peru e Sa Raiga, evacuati precauzionalmente, hanno potuto fare rientro nelle loro abitazioni, mentre una trentina fra bambini e anziani sono stati collocati in delle strutture alberghiere della zona. Aperta intorno alle 4 la statale 125 che collega Budoni con Posada chiusa a causa delle fiamme arrivate a ridosso della strada, dove hanno operato Polizia stradale e Carabinieri. Intorno alle 7 sono partiti i lanci di due elicotteri del Corpo Forestale delle basi di Farcana e Alà dei Sardi ed è in arrivo un canadair per la bonifica completa dell’area. Secondo una prima stima dei tecnici del comune di Budoni sarebbero andati in fumo circa 60 ettari.
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“Devo ringraziare per l’ottimo lavoro svolto tutta la macchina della Protezione civile regionale che ha operato per ore riuscendo a preservare l’incolumità delle persone e a impedire che il fuoco si avvicinasse pericolosamente nei villaggi turistici – ha detto il sindaco di Budoni Giuseppe Porcheddu – Il rischio che le fiamme superassero la zona a monte della 125 e arrivasse a ridosso delle case era concreto, ma il grande lavoro degli uomini in campo lo ha impedito. Ringrazio inoltre le forze dell’ordine, la Polizia municipale e i colleghi dell’amministrazione comunale – ha concluso il primo cittadino – che hanno assistito nel migliore dei modi le persone evacuate fino al rientro a casa o in albergo”.
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Coronavirus: altri 52 positivi al Billionaire
Chiude anche il Sottovento dopo un caso tra lo staff
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CAGLIARI
25 agosto 2020
10:11
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Ci sono altri 52 casi di positività al Covid-19 tra il personale del Billionaire, il locale di Porto Cervo di proprietà di Flavio Briatore. L’esito dei tamponi effettuati nei giorni scorsi dall’Ats è arrivato nella tarda sera di ieri, confermando la presenza di un focolaio nel locale, chiuso dal 17 agosto. Prima sei positivi, poi il numero era salito a 11 e in 50 si erano messi in auto isolamento.
Sempre a Porto Cervo, da ieri ha chiuso anche un altro storico locale, il Sottovento, decisione presa dai gestori a seguito di un caso di positività tra lo staff.
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Coronavirus, Flavio Briatore ricoverato a Milano 58 nuovi positivi al Billionaire
In Sardegna chiude anche il Sottovento dopo un caso tra lo staff
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CAGLIARI
25 agosto 2020
21:18
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Flavio Briatore è ricoverato dopo aver contratto il coronavirus all’ospedale San Raffaele di Milano. Briatore, 70 anni, si trova in un reparto non di terapia intensiva.
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Briatore è arrivato ieri all’ospedale San Raffaele di Milano dove è stato ricoverato nel reparto solventi con sintomi da polmonite. E’ stata effettuata una tac ed è stato sottoposto al tampone ed è risultato positivo al Coronavirus.
“Le condizioni di Flavio Briatore sono assolutamente stabili e buone e lo stesso tiene a ringraziare per le tante manifestazioni di affetto e interesse alla sua salute ricevute in queste ore”: è quanto si legge in una nota dello staff di Flavio Briatore, ricoverato al San Raffaele di Milano dopo aver contratto il coronavirus.
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“Il presente comunicato per informare che Flavio Briatore domenica sera, accusando leggera febbre e sintomi di spossatezza , si è recato all’Ospedale San Raffaele di Milano per un controllo. L’imprenditore e’ stato ricoverato, e’ stato sottoposto a un check up generale e resta sotto controllo medico”, spiega la nota.
Sono 58 i casi postivi al Covid-19 accertati tra lo staff del Billionaire di Porto Cervo, su un totale 90 tamponi effettuati. I dati non sono definitivi e potrebbero subire qualche modifica, come spiega il responsabile dell’Unità di crisi del nord Sardegna, Marcello Acciaro: “Nel blocco dei dati che comprendono i tamponi eseguiti al Billionaire sono inclusi i controlli su un gruppo di persone di San Teodoro. Stiamo facendo ulteriori verifiche per cui il numero definitivo è suscettibile di lievi variazioni”. Sempre a Porto Cervo, da ieri ha chiuso anche un altro storico locale, il Sottovento, decisione presa dai gestori a seguito di un caso di positività tra lo staff.
Intanto, dopo i quattro casi di contagio da covid 19 accertati fra gli ospiti del camping Isuledda di Cannigione, scattano oggi i controlli disposti dalle autorità sanitarie: in accordo con la Prefettura di Sassari, Ats e Unità di crisi, saranno effettuati i tamponi rinofaringei solo ai circa 150 dipendenti del camping. Ad essere risultate positive 61 persone. Quattro casi sono stati riscontrati lo scorso fine settimana fra gli ospiti, gli altri sono emersi oggi dopo i tamponi che l’Ats ha eseguito sui circa 150 dipendenti della struttura. I risultati degli esami molecolari non sono ancora completi, quindi il numero dei contagiati potrebbe salire ulteriormente. In base al dato finale Ats potrebbe decidere di estendere i tamponi anche sui circa 1.800 ospiti del villaggio-camping a due passi dalla Costa Smeralda.
Dei 61 positivi, cinque non si trovano più in Sardegna, per gli altri sono state attivate le misure della quarantena con sorveglianza attiva oltre alla consegna di pasti, medicinali e assistenza a domicilio dietro il coordinamento del Coc. “Chi ha prenotato le vacanze ad Arzachena è al sicuro – afferma il sindaco – i contagiati presenti sono originati da casi importati e sono isolati. Gesti di irresponsabilità non sono tollerabili, tantomeno gli assembramenti. Le forze dell’ordine e i volontari monitorano il territorio, ma è irrealistico pensare che possano vigilare ovunque 24 ore su 24, e con una media di circa 80 mila persone presenti al giorno nel Comune di Arzachena”.
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Matt Dillon nella giuria a Venezia
Sostituisce il regista rumeno Cristi Puiu, impossibilitato a partecipare
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25 agosto 2020
14:06
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Matt Dillon entra a far parte della Giuria internazionale del Concorso alla 77ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia (2 – 12 serrembre 2020). Sostituisce il regista rumeno Cristi Puiu, impossibilitato a partecipare, che la Mostra ringrazia per aver a suo tempo accettato l’incarico, e per la sensibilità dimostrata nel tentativo di tenere fede all’impegno assunto, anche quando sono emerse impreviste difficoltà.
Questa la composizione definitiva delle Giuria internazionale di Venezia 77: Cate Blanchett – presidente (Australia), attrice; Matt Dillon (Usa), attore; Veronika Franz (Austria), regista e sceneggiatrice; Joanna Hogg (Gran Bretagna), regista e sceneggiatrice; Nicola Lagioia (Italia), scrittore; Christian Petzold (Germania), regista e sceneggiatore e Ludivine Sagnier (Francia), attrice.
A partire dalla sua sorprendente performance ne I ragazzi della 56a strada (1983), fino alla esilarante interpretazione di un ossessivo investigatore privato in Tutti pazzi per Mary (1998), Dillon ha dimostrato di essere uno degli attori più eclettici della sua generazione. Oltre a essere un attore affermato, Dillon ha scritto il film con cui ha debuttato come regista, City of Ghosts (2002), interpretato da Gérard Depardieu, Stellan Skarsgård, e James Caan. Di recente Dillon ha diretto un documentario, attualmente in post-produzione, su un cantante soul cubano, El Gran Fellove. Tra gli altri titoli di Dillon il film di Paul Haggis Crash con cui ha ottenuto tra l’altro le nomination all’Oscar, al Golden Globe.
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Madre del bimbo morto a Modica già indagata per maltrattamenti
Il piccolo di 21 mesi è morto il 17 agosto per le lesioni procurate, secondo l’accusa, dal convivente della donna
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SIRACUSA
25 agosto 2020
16:09
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Era stata già indagata per maltrattamenti in famiglia la madre 23enne del bimbo di 21 mesi morto il 17 agosto scorso nell’ospedale di Modica per le lesioni che, secondo l’accusa, gli ha procurato il 32enne convivente della donna. La coppia è in carcere per omicidio in concorso.
L’inchiesta era stata aperta dalla Procura di Siracusa all’inizio dello scorso luglio dopo che il bambino era stato portato nel pronto soccorso dell’ospedale di Noto per delle contusioni. Anche in quel caso la madre del piccolo aveva detto che era caduto mentre giocava, ma il medico di turno non ha creduto alla sua ricostruzione ed ha segnalato l’accaduto alla polizia che ha presentato una relazione alla Procura. Intanto nell’ambito dell’inchiesta sulla morte del bambino è stato compiuto un sopralluogo nella casa della coppia, a Rosolini, dove è stato sequestrata la fodera di un cuscino della culla dove, con il reagente ‘luminescene’, la polizia scientifica ha trovato tracce di sangue.
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Coronavirus può colpire due volte, ecco le prove
Da primo caso documentato al mondo indicazioni utili per vaccino
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24 agosto 2020
19:03
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Lo si sospettava da mesi, ma ora ci sono le prove: il virus SarsCoV2 può tornare a colpire la stessa persona anche a distanza di pochi mesi, proprio come fanno i virus del comune raffreddore. A dimostrarlo è quello che viene annunciato come il primo caso documentato al mondo di reinfezione da coronavirus. Certificato dai test genetici condotti all’Università di Hong Kong, ha come sfortunato protagonista un uomo di 33 anni in buona salute, che a distanza di quattro mesi sarebbe stato colpito da due ceppi distinti del virus SarsCov2: i risultati delle analisi, annunciate in un comunicato stampa dell’ateneo, sono in via di pubblicazione sulla rivista Clinical Infectious Diseases. Il paziente, secondo quanto riportato dai ricercatori, aveva avuto in primavera una prima infezione abbastanza lieve, con tosse, febbre e mal di gola per tre giorni: la diagnosi era arrivata il 26 marzo con gli esiti del tampone. Dimesso il 14 aprile, dopo due tamponi negativi consecutivi, l’uomo era considerato guarito.
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A cambiare la situazione ci ha pensato poi il test fatto in aeroporto al ritorno da un viaggio in Spagna nel giorno di Ferragosto: risultato positivo, sebbene il giovane fosse del tutto privo di sintomi. Grazie al sequenziamento genetico di nuova generazione (next generation sequencing), i ricercatori hanno esaminato il genoma virale prelevato durante la prima infezione e lo hanno paragonato con quello del virus responsabile della seconda infezione. Dal confronto è emerso che i due episodi sono riconducibili a virus geneticamente distinti: sarebbero 24 le ‘lettere’ del genoma diverse, che si tradurrebbero in nove proteine mutate. “Questo caso – spiegano i ricercatori nella nota – mostra che la reinfezione può avvenire pochi mesi dopo la guarigione dalla prima infezione. I nostri risultati suggeriscono che SarsCoV2 può persistere nella popolazione come altri coronavirus umani del comune raffreddore, anche se i pazienti hanno acquisito l’immunità attraverso un’infezione di tipo naturale. Poiché l’immunità può durare poco dopo un’infezione naturale – continuano gli esperti – bisognerebbe prendere in considerazione la vaccinazione anche per le persone che hanno già avuto un episodio di infezione. I pazienti che hanno già avuto Covid-19 dovrebbero inoltre adottare le misure di contenimento del contagio come l’uso della mascherina e il distanziamento sociale”.
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Coronavirus: Veneto, 119 tamponi positivi in più in 24 ore
Il numero continua a salire
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VENEZIA
25 agosto 2020
10:46
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Il numero dei tamponi positivi continua a salire in Veneto. Sono 119 in più nelle ultime 24 ore, passando da 22.071 a 22.190. Registrati 3 decessi in più con il totale che da quota 2.104 va a 2.107. I casi attualmente positivi sono cresciuti di 71 unità, passando da 2048 a 2.119. I negativizzati virologici sono attualmente 17.964 contro i 17.919 di ieri (+45).
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Dj morta: nuovi esami Dna, anche su 6 tracce biologiche auto
Da Polizia scientifica accertamenti irripetibili Procura Patti
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PATTI
25 agosto 2020
11:03
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Nuovi “accertamenti non ripetibili di tipo biologico” sono stati disposti dalla Procura di Patti nell’ambito dell’inchiesta sul giallo di Caronia. Si terranno domani, alle 10.30, nel laboratorio di genetica forense del gabinetto della polizia scientifica di Palermo. Sarà effettuato il test del Dna su materiale biologico prelevato dal corpo di Viviana Parisi da compare con quello della madre della 43enne dj trovata morta l’8 agosto nelle campagne di contrada Sorba Marinata di Caronia, nel Messinese, per avere la certezza ufficiale sull’identificazione del corpo. Esami saranno compiuti sul prelievo di saliva eseguito su Daniele Mondello, padre di Gioele, per estrapolare il suo profilo genetico per successive comparazioni, compreso il Dna dei resti del bambino che tutti ritengono sia suo figlio. Infine saranno eseguiti accertamenti su sei campionature effettuate il 6 agosto scorso sull’Opel Corsa di Viviana Parisi per verificare l’eventuale presenza di profili genetici ed eventuali future comparazioni.
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Roma, misurazione temperatura a scuola a bimbi piccoli
Nei nidi e nelle scuole dell’infanzia
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ROMA
25 agosto 2020
11:20
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La misurazione della temperatura corporea sarà effettuata nei nidi e nelle scuole dell’infanzia ai bambini, ai genitori, al personale educativo e a tutti gli altri operatori che accedono alla struttura. E’ quanto stabilisce il documento della Task Force Scuola Capitolina che ha elaborato le nuove proposte organizzative per la ripresa delle attività di nidi e scuole dell’infanzia di Roma Capitale per settembre 2020. Il documento è stato pubblicato sul sito di Roma Capitale e inviato ai Municipi e alle Coordinatrici delle strutture educative e scolastiche di Roma Capitale.
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Coronavirus: gestore Sottovento ricoverato a Sassari
Locale Porto Cervo chiuso da ieri, funzionava come ristorante
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OLBIA
25 agosto 2020
11:31
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Il gestore del Sottovento di Porto Cervo – una delle discoteche più frequentate della Costa Smeralda – è ricoverato da ieri nel reparto Malattie infettive dell’Aou di Sassari dopo essere risultato positivo al Covid-19.
L’uomo accusa gravi sintomi della malattia, è sotto osservazione dei vari specialisti ed è sottoposto ad alti flussi di ossigeno.
Ieri lo staff dello storico locale di Porto Cervo ha annunciato la chiusura in via precauzionale, proprio a causa del covid. Il locale era rimasto aperto – dopo l’ordinanza di chiusura delle discoteche – in quanto svolge anche il servizio di ristorante e pianobar e negli ultimi giorni sono passati al Sottovento star del calcio e dello spettacolo come Zlatan Ibrahimovic, l’allenatore del Bologna Sinisa Mihajlovic (anche lui positivo al coronavirus), Diletta Leotta e Paolo Bonolis.
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Costa ottiene certificazione Rina
Prima compagnia a averlo, si affianca al Costa safety protocol
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GENOVA
25 agosto 2020
11:34
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Costa Crociere ottiene, prima compagnia di crociere, la certificazione volontaria Rina ‘Biosafety Trust Certification’, relativa alla prevenzione del rischio biologico a bordo delle navi. Il processo di certificazione, svolto attraverso audit, prende in considerazione tutti gli aspetti della vita di bordo, dai servizi alberghieri, alla ristorazione, dal fitness alle aree relax, e delle operazioni a terra, come ad esempio le procedure di imbarco e lo svolgimento delle escursioni, valutando la rispondenza del sistema di ogni nave alle procedure finalizzate alla prevenzione e al controllo delle infezioni. Per ottenere la certificazione del Rina sono stati creati moduli di formazione specifici per l’equipaggio, nel rigoroso rispetto dei nuovi protocolli sanitari e del relativo sistema di gestione di bordo messo in atto da Costa. Questi programmi di formazione vanno a rafforzare le già robuste procedure introdotte a bordo con il Costa Safety Protocol, il nuovo protocollo sanitario sviluppato da Costa con il supporto scientifico di esperti indipendenti. E proprio in base alla situazione epidemiologica e considerato il parere degli esperti, dalla prima partenza di Costa Deliziosa, prevista per il 6 settembre da Trieste, e a seguire su tutte le navi che ritorneranno successivamente operative, la compagnia svolgerà il test diagnostico antigenico con tampone a tutti gli ospiti imbarcanti. I test saranno gestiti all’interno delle più ampie procedure di pre-imbarco definite in base ai protocolli delle autorità sanitarie e del Costa Safety Protocol.
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Maltempo: tra alberi abbattuti anche ‘Cipresso di Goethe’
Simbolo Villa Giusti, da 500 anni accoglieva visitatori
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VERONA
25 agosto 2020
11:50
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Tra i molti alberi abbattuti dal nubifrafgio di Verona c’è anche il cosiddetto “Cipresso di Goethe”, un esemplare secolare divenuto vero e proprio simbolo del giardino di Villa Giusti, che per più di 500 anni ha accolto i visitatori al loro ingresso. La zona del giardino più danneggiata – spiegano i gestori della Villa – risulta essere quella più bassa, dove i bossi disegnano le geometrie del giardino all’italiana. Le forti raffiche di vento e la lunga grandinata hanno provocato la caduta di molti cipressi ed il crollo di parte del muro che confina con via San Zeno in Monte.
Anche alcune statue che ornano la parte bassa del giardino sono rimaste coinvolte dai crolli e danneggiate.
Il cipresso è diventato celebre grazie alle parole di Goethe nel suo “Viaggio in Italia”. Dopo aver visitato Verona e il Giardino nel 1786, lo racconta così: “Quei rami li avevo presi nel Giardino Giusti, che è situato in posizione magnifica ed è ricco d’altissimi cipressi, ritti nel cielo come altrettante lesine, i tassi tagliati a punta tipici del giardinaggio nordico sono probabilmente imitazioni di questo splendido figlio della natura”.
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Coronavirus: 3 positivi in staff Yacht club Costa Smeralda
Tamponi a 101 ospiti tutti negativi
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PORTO CERVO
25 agosto 2020
12:08
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Tre membri dello staff dello Yacht Club Costa Smeralda di Porto Cervo sono risultati positivi al coronavirus. Lo comunica il club che spiega: “Sono stati effettuati 101 tamponi, gli ospiti in struttura sono risultati tutti negativi mentre tra lo staff su 88 tamponi 3 sono risultati positivi”. I controlli sono partiti su richiesta dello Yacht club, che dopo aver avuto informazione da parte di alcuni ospiti risultati positivi al loro rientro dalla vacanza in Sardegna, ha contattato l’Ats per chiedere che fossero eseguiti i tamponi su ospiti e dipendenti.
“Il personale risultato positivo è stato immediatamente preso in carico dal Servizio Igiene e Sanità Pubblica che provvederà ad attivare l’iter dettato dalla normativa che prevede indagine epidemiologica, ulteriore attività di tamponamento e controllo delle condizioni cliniche”, spiegano ancora dal club. La struttura resta aperta, attività e servizi proseguono normalmente, “con la massima sicurezza nel pieno rispetto delle disposizioni governative nazionali e regionali perseguendo come obiettivo primario la tutela della salute per tutti i collaboratori e i frequentatori”, assicura la dirigenza.
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Con cavo tenta strangolare trans,arresto
A Firenze, episodio avvenuto lo scorso 12 luglio
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FIRENZE
25 agosto 2020
12:10
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È accusato di aver tentato di strangolare una transessuale con il cavo elettrico di una ciabatta, il 35 enne catturato dalla polizia in esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del tribunale di Firenze, su richiesta della procura della Repubblica del capoluogo toscano.
L’uomo, incensurato ma già noto alle forze dell’ordine, marocchino, è ritenuto responsabile di un episodio di violenza avvenuto lo scorso 12 luglio durante il quale, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, avrebbe tentato di strangolare una transessuale nella sua abitazione a Novoli. Il 35enne, fanno sapere gli investigatori, avrebbe afferrato un cavo elettrico di una ciabatta presente in casa, l’avrebbe avvolto intorno al collo della vittima per poi stringere con forza le due estremità per alcuni minuti. Quest’ultima sarebbe riuscita a salvarsi colpendolo con un pugno al volto.L’uomo è stato condotto nel cercare di Sollicciano.
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Strage Erba, Cassazione il 17/11 su reperti
Difesa di Olindo e Rosa Bazzi chiede di esaminarne di nuovi
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MILANO
25 agosto 2020
12:14
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Si terrà il 17 novembre l’udienza, davanti alla Corte di Cassazione, in cui i difensori di Olindo Romano e Rosa Bazzi, condannati per la strage di Erba dell’11 dicembre del 2010, chiederanno di poter analizzare reperti trovati sul luogo dell’eccidio e che non erano stati presi in considerazione nelle indagini.
Il ricorso scaturisce dal diniego della Corte d’assise di Como, nei mesi scorsi, alla richiesta del difensori della coppia, condannata all’ergastolo per gli omicidi di quattro persone, tra cui un bambino di due anni, mentre una quinta rimase gravemente ferita.
Gli avvocati Fabio Schembri e Luisa Bordeaux hanno anche rinnovato la richiesta di accedere al server della Procura di Como per poter disporre di tutte le intercettazioni telefoniche e ambientali.
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Coronavirus: positive due turiste in Calabria dopo grigliata
Indagine epidemiologica su ragazzi che hanno partecipato a serata
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GRISOLIA
25 agosto 2020
12:27
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Una grigliata a Grisolia (Cosenza) si è trasformata in un cluster covid, con due ragazze in quarantena risultate positive al virus.
La task force dell’Asp di Cosenza ha avviato l’indagine epidemiologica e ha effettuato una quarantina di tamponi sui ragazzi che hanno partecipato alla serata e sui loro familiari.
Di questi, una ventina sono risultati negativi, mentre altri tamponi devono ancora essere processati.
A preoccupare sono soprattutto i tamponi effettuati sui ragazzi che hanno avuto contatti stretti con le due ragazze, che secondo quanto si é appreso stanno trascorrendo un periodo di vacazza in Calabria provenienti dalla Lombardia.
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Con kayak in rullo chiusa, salvati due scaut da pompieri
Facevano parte di gruppo in ‘tour’ lungo il fiume Bacchiglione
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PADOVA
25 agosto 2020
12:30
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I Vigili del fuoco sono intervenuti sul fiume Bacchiglione a Noventa Padovana per soccorrere due canoisti rimasti incastrati con i kayak nel rullo della chiusa, uno era andato in aiuto dell’altro. Illesi i due, entrambi scout, di 17 e 27 anni. I Vigili del fuoco accorsi con il personale SAF (Speleo Alpino Fluviale), hanno tratto in salvo i due canoisti rimasti bloccati sul salto. I due malcapitati sono stati portati a riva e dopo aver dato loro indumenti asciutti, si sono ricongiunti ai propri amici facenti parte del gruppo di escursionisti fluviali della parrocchia di Sarmeola di Rubano (Padova), che avevano lanciato l’allarme. Successivamente con l’ausilio dell’autoscala un operatore si è calato sulla verticale dove erano rimasti impigliati i kayak riuscendo a spingere fuori dal rullo le due imbarcazioni ed essere così recuperate dal personale dei vigili del fuoco.
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Marijuana per 6mln di euro sequestrata in centro Sardegna
Estirpate due piantagioni e arrestati i coltivatori-spacciatori
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NUORO
25 agosto 2020
12:53
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Due estese piantagioni di marijuana con 7mila piante e 26 chili di infiorescenze già raccolte e pronte per lo spaccio, sono state sequestrate dai carabinieri della compagnia di Macomer nelle camapagne di Montresta in due diverse operazione a partire dal giugno scorso. Nel corso delle perquisizioni sono stati rinvenuti anche un chilo di hashish e oltre 100 grammi di cocaina, droga che immessa sul mercato illegale avrebbe fruttato circa 6milioni di euro. Dopo alcuni mesi di indagini i militari hanno chiuso il cerchio arrestando i coltivatori delle due piantagioni: Simone Marchi, di 24 anni di Gavoi, Michele Chillocci, anche lui di 24 di Fonni, Giovanni Antonio Addis, di 19 di Bosa, e Antonio Pietro Piras, di 39 anni bosano. Tutti sono stati giaà trasferiti nel carcere oristanese di Massama in attesa dell’interrogatorio di garanzia. E’ scattato invece l’obbligo di dimora a Gavoi per il 24enne Daniel Porcu.
L’accusa per tutti è di coltivazione, produzione e spaccio di marijuana, hashish e cocaina. L’indagine, coordinata dalla Procura di Oristano, ha visto sul campo oltre ai carabinieri alla compagnia di Macomer, i militari della stazione di Montresta e i colleghi delle stazioni vicine, il Reparto Squadriglie di Nuoro e i Cacciatori di Sardegna. I dettagli delle due operazione sono stati spiegati nel corso di una conferenza stampa nella sede del comando provinciale di Nuoro dal maggiore Giuseppe Castrucci, comandante della vcompagnia di Macomer. Tutto è inizato nel giugno scorso quando i militari della caserma di Montresta, hanno arrestato in località Monte Filighe Giuseppe Francesconi, 51 annie di Porto Torres, e Simone Marchi, di 24 di Gavoi, per la coltivazione di 2mila e 200 piante e la detenzione di circa 14 chili di infiorescenze. Pochi giorni dopo i carabinieri hanno scoperto in località Monte Crispu una seconda piantiagione con 5mila e 200 piante e 12 chili di infiorescenze, oltre a tende per bivacchi, radio e cellullari per il controllo a distanza dei terreni. Il lavoro di intelligence, gli appostamenti e le perquisizioni seguiti al sequestro delle piantagioni hanno consentito agli uomini dell’Arma di risalire e arrestare i responsabili.
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Covid: Napoli; sbarco da Sardegna, ‘stiamo bene ma ora test’
In 512 nello scalo da nave. ‘Mi aspettavo test all’imbarco’
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NAPOLI
25 agosto 2020
12:55
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“Siamo stati benissimo in Sardegna, ora farò il sierologico in laboratorio ed eventualmente il tampone, sto benissimo ma voglio la tranquillità della mia famiglia”. Così un giovane napoletano abbronzato e sorridente racconta la sua vacanza in Sardegna sbarcando dalla Tirrenia Ariadne al porto di Napoli. Sono stato 512 i passeggeri sbarcato oggi, quasi tutti al termine delle vacanze. Volti un po’ tirati nel vedere gli uomini della capitaneria di porto e le telecamere ad aspettarli. Un ufficiale misura la febbre a ognuno prima dello sbarco, poi via libera a sciamare per la città, con il clima vacanze subito sostituito dal clima covid19. “Mi aspettavo – spiega una ragazza di 25 anni – maggiori controlli, pensavo avessero fatto in test rapido all’imbarco, invece niente, tutti salgono sulle navi. Speriamo bene, ora farò i miei controlli”.
Qualche preoccupazione c’è, ma in generale l’atmosfera è rilassata: “In vacanza – spiega una donna che sbarca con sua figlia piccola – non abbiamo avuto la preoccupazione del covid, ci siamo godute il mare della Sardegna. Ora farò il tampone, ma ci sentiamo bene”. La paura è essere asintomatici e magari aver fatto un po’ troppa movida: Sono stato a ballare e a fare aperitivi – racconta un ragazzo di Napoli – devo dire che la folla c’era e l’attenzione fino alla scorsa settimana non era tanta. Poi hanno chiuso i locali, si è avvertita un po’ di paura. Vediamo, magari farò il test per stare tranquillo”. La sensazione da parte dei passeggeri è che il viaggio fosse sicuro: “Sulla nave – racconta un turista sui 50 anni – è andato tutto bene, gli ufficiali controllavano il distanziamento e non ci sono stati assembramenti, il viaggio è stato tranquillo. In Sardegna sono stato bene, so che il problema del covid c’è ancora anche se non grave come all’inizio”.
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Coronavirus:tamponi su personale tutti locali Costa Smeralda
No positivi ma controlli preventivi, si parte con il Phi Beach
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ARZACHENA
25 agosto 2020
13:04
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Controlli a tappeto nelle maggiori discoteche e locali della movida della Costa Smeralda per individuare e isolare eventuali contagi da Covid-19. Su disposizione dell’Unità di crisi del nord Sardegna, tra oggi e domani saranno eseguiti i tamponi su tutti i dipendenti dei club più frequentati della costa gallurese, fra cui il Phi Beach, il disco club adagiato sulle rocce di Forte Cappellini, a Baja Sardinia. Si tratta di verifiche precauzionali, non di controlli svolti in seguito alla segnalazione di casi positivi.
“Abbiamo deciso di estendere le verifiche a tutti i maggiori locali di ritrovo della Costa Smeralda per tutelare sia i dipendenti sia i frequentatori”, spiega Marcello Acciaro, responsabile dell’Unità di crisi. “Il virus sta circolando e ci sono molti positivi asintomatici, o quasi. Molte delle persone contagiate in questa seconda ondata accusano una lieve febbre per due o tre giorni e poi stanno bene. Per questo è necessario effettuare i tamponi, individuando e isolando i casi positivi”, chiarisce Acciaro. “Il quadro sanitario non è allarmante – assicura – perché a fronte di molti positivi ci sono pochi ammalati e pochi ricoveri, ma non bisogna abbassare la guardia”.
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Migranti: ex dipendenti Cara Mineo, finita Cig emigreremo
Assordante silenzio su di noi, abbandonati al nostro destino
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MINEO
25 agosto 2020
13:20
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“A noi sono stati riservati solo gli ammortizzatori sociali ordinari perché nulla di straordinario è stato attivato malgrado un licenziamento collettivo che ha interessato diverse centinaia di lavoratori, contrariamente a quanto accaduto per altre aziende, anche con molti meno dipendenti, ma magari insediate nel Nord Italia”. Lo scrivono in una lettera aperta 63 ex dipendenti del Centro accoglienza richiedenti asilo di Mineo “Oggi, alla vigilia della scadenza di questi ammortizzatori sociali – aggiungono gli ex dipendenti del Cara – la nostra prospettiva è quella di prendere in mano la ‘valigia di cartone’ alla ricerca di fortuna fuori della nostra regione. Svegliatevi e rendetevi conto che la vera emergenza in Sicilia è l’emigrazione, rispetto alla quale anche l’immigrazione va in secondo piano! Per tutto questo siamo pronti a rimetterci al servizio del Paese, del suo sistema di accoglienza, volendo dare onore alla Sicilia, all’Italia e all’Europa”.
“In questi giorni – sottolineano – registriamo una ‘pioggia di no’ alla proposta di riattivazione del Cara di Mineo. Tuttavia nessuna soluzione viene offerta al problema accoglienza, ma inutilmente cresce solo il conflitto tra le istituzioni.
Ovviamente noi abbiamo proposto la ‘riapertura in sicurezza’, sapendo che comunque in qualche luogo i migranti dovranno trascorrere la loro quarantena e il Cara di Mineo si può organizzare, anche frazionare, e presidiare bene, tutelando la salute dei cittadini. Noi stessi – osservano – non siamo votati al suicidio e se pensiamo di poterci lavorare, lo vogliamo fare in sicurezza, cosi come lavorano gli operatori sanitari. E registrando le diverse risposte al nostro appello – rilevano gli ex dipendenti del Cara di Mineo – ci sconvolge l’assordante silenzio circa la nostra situazione di disoccupati, abbandonati al nostro destino”. VAI ALLE NOTIZIE DAL MONDO VAI ALLA POLITICA VAI ALL’ECONOMIA
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Coronavirus, positivi 20 sierologici tra il personale scolastico in Umbria
Ora sono in isolamento in attesa del tampone molecolare
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PERUGIA
25 agosto 2020
15:36
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I 1.334 test sierologici per il Covid ai quali è stato sottoposto il personale scolastico in Umbria hanno evidenziato che 20 soggetti sono entrati a contatto con il virus. Lo rende noto l’assessore alla salute della Regione Umbria, Luca Coletto. “Al momento, sono in isolamento in attesa del risultato del tampone molecolare” aggiunge.
“La grande partecipazione attiva del personale scolastico docente e non docente lascia sperare in una ripartenza in tranquillità del prossimo anno scolastico e questo è un elemento fondamentale per il nostro territorio e di tranquillità per le famiglie che vivono con apprensione la ripresa dell’attività scolastica”: sottolinea l’assessore. Rendendo noto che sono stati 1.334 i test sierologici ai quali è già stato sottoposto il personale scolastico in Umbria. Venti quelli entrati a contatto con il virus e ora in isolamento in attesa del risultato del tampone molecolare.
“Tutto il personale della scuola ha dimostrato, come sempre e come prevedevamo, un grande senso di responsabilità” ha evidenziato ancora l’assessore. “I dati sono incoraggianti – ha aggiunto -, la partecipazione nella prima giornata e stamattina è stata alta e i risultati decisamente lasciano ben sperare. Se il numero delle adesioni registrate sarà confermato anche nelle prossime giornate, lascia prevedere che sarà possibile terminare lo screening nei tempi previsti e senza grandi difficoltà”.
In Umbria la campagna di screening sierologico per l’infezione da Covid-19 per il personale scolastico, docente e non docente, delle scuole pubbliche e paritarie di ogni ordine e grado è stata avviata ieri – ha sottolineato la Regione – e in particolare, la settimana dal 24 al 29 agosto sarà dedicata al personale delle scuole che inizieranno le attività il 1 settembre; dal 1 al 12 settembre sarà la volta del personale delle scuole che inizieranno l’attività didattica il 14 settembre.
Il calendario dello screening sierologico è stato trasmesso a tutti i dirigenti scolastici e, per il loro tramite, a tutto il personale scolastico, con la sollecitazione a promuovere l’adesione alla campagna.
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Yacht in fiamme in Sardegna, in salvo 17 persone
Panfilo di 50 metri con turisti kazaki era partito da Capri
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CAGLIARI
25 agosto 2020
13:44
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Un panfilo di 50 metri, in navigazione da Capri verso la Sardegna, ha preso fuoco a circa 50 miglia da Capo Comino, sulla costa nord orientale dell’isola e le 17 persone a bordo – 9 dell’equipaggio – si sono salvate lasciando lo yacht sulla zattera di salvataggio. Sul posto sono giunte subito due motovedette della Guardia Costiera, ma quando l’allarme è stato lanciato l’imbarcazione era già stata evacuata. Lo yacht, Lady MM, battente bandiera delle Isole Cayman, aveva a bordo otto turisti di nazionalità kazaka, giunti in porto a Siniscola a bordo del tender.
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Pm Perugia chiede giudizio per Palamara
Accuse per diversi episodi corruzione ex consigliere Csm
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PERUGIA
25 agosto 2020
13:57
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La procura di Perugia ha chiesto il rinvio a giudizio per l’ex consigliere del Csm Luca Palamara accusato di diversi episodi di corruzione. Stesso provvedimento per l’imprenditore Fabrizio Centofanti, l’amica del magistrato Adele Attisani e Giancarlo Manfredonia, titolare di un’agenzia di viaggi. La richiesta di rinvio a giudizio è stata formalizzata dal procuratore Raffaele Cantone e dai sostituti Gemma Miliani e Mario Formisano.
L’inchiesta e’ quella che ha terremotato il Csm, portando alle dimissioni di diversi consiglieri, per le intercettazioni di colloqui in cui con esponenti politici discutevano delle nomine al vertice delle procure, a cominciare da quella di Roma.
A Perugia Palamara è finito sotto indagine per i suoi rapporti con Centofanti, cui – secondo l’accusa – avrebbe messo a disposizione le sue funzioni di magistrato in cambio di viaggi e regali. L’imprenditore avrebbe anche pagato lavori nell’abitazione di Attisani, che deve rispondere di essere stata istigatrice delle presunte condotte illecite.
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Coronavirus, Briatore ricoverato a Milano
Ricoverato per polmonite, tampone positivo
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MILANO
25 agosto 2020
14:27
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Flavio Briatore è ricoverato dopo aver contratto il coronavirus all’ospedale San Raffaele di Milano. Briatore, 70 anni, si trova in un reparto non di terapia intensiva. E’ quanto hanno detto fonti vicine all’imprenditore. Sono più di 50 i positivi trovati al Billionaire, il suo locale in Sardegna.
E’ arrivato ieri all’ospedale San Raffaele di Milano dove è stato ricoverato nel reparto solventi con sintomi da polmonite.
E’ stata effettuata una tac, è stato sottoposto al tampone ed è risultato positivo al Coronavirus.
Lo avevo già anticipato, qui ho riportato di nuovo la notizia, la prima battuta, con, dunque, l’orario originale; del resto spesso faccio così, avrete notato, cari lettori.
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A 5 anni cade da auto in corsa, sportello aperto per errore
E’ successo nell’Oristanese, il piccolo non aveva la cintura
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ORISTANO
25 agosto 2020
15:49
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Un bambino di 5 anni di Santu Lussurgiu (Oristano) è caduto dall’auto in corsa guidata dal padre sulla strada provinciale 35 che collega Modolo a Magomadas, dopo aver aperto per sbaglio lo sportello. Il piccolo è stato colpito dallo pneumatico posteriore della vettura e ha riportato la frattura del femore e altre contusioni. Soccorso dai medici del 118, è stato trasferito con l’elisoccorso all’ospedale Brotzu di Cagliari. Le sue condizioni, a quanto si è appreso, non destano preoccupazione.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Bosa per i rilievi. Secondo una prima ricostruzione dei militari, il bimbo, che viaggiava sul lato del passeggero, stava cercando di aprire il finestrino, ma sbagliando ha pigiato sulla maniglia e aperto lo sportello. Gli uomini dell’Arma stanno ora valutando la responsabilità del genitore, perchè il piccolo viaggiava senza cintura di sicurezza.
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Coronavirus, contagi ancora in calo: +878, i morti sono 4
tamponi sono stati 72.341, quasi 30 mila più di ieri
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25 agosto 2020
20:36
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Calano ancora i contagi per il Covid in Italia: sono 878 (contro i 953 di ieri) i nuovi casi registrati nelle ultime 24 ore. Sono 4 i morti, lo stesso numero di ieri. I tamponi sono stati 72.341, quasi 30 mila più di ieri, secondo i dati del ministero della Salute.
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I guariti oggi sono 353 per un totale di 206.015. Nel complesso i casi registrati finora sono 261.174, mentre il totale dei decessi è di 35.445. Gli attualmente positivi sono 19.714 (+519). I malati in terapia intensiva salgono di una unità e sono oggi 66, mentre i ricoverati con sintomi sono 13 in più per un totale di 1.058. In isolamento domiciliare i pazienti sono ora 18.590 (+505).
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Solo una regione, il Molise, non fa registrare nuovi casi. In testa alla classifica dei positivi trovati in giornata di nuovo il Lazio con 143, seguito dalla Campania con 138, poi Lombardia e Veneto con 119 nuovi casi ciascuna. Ne fa registrare 34 la Sardegna, che ieri aveva toccato il massimo da inizio epidemia (91), ma oggi è preceduta da diverse altre regioni.
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Chiesto il rinvio a giudizio per Palamara
Accuse per diversi episodi corruzione per l’ex consigliere del Csm
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PERUGIA
25 agosto 2020
19:19
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La procura di Perugia ha chiesto il rinvio a giudizio per l’ex consigliere del Csm Luca Palamara accusato di diversi episodi di corruzione. Stesso provvedimento per l’imprenditore Fabrizio Centofanti, l’amica del magistrato Adele Attisani e Giancarlo Manfredonia, titolare di un’agenzia di viaggi. La richiesta di rinvio a giudizio è stata formalizzata dal procuratore Raffaele Cantone e dai sostituti Gemma Miliani e Mario Formisano. L’inchiesta è quella che ha scosso il Csm, portando alle dimissioni di diversi consiglieri, per le intercettazioni di colloqui in cui con esponenti politici discutevano delle nomine al vertice delle procure, a cominciare da quella di Roma. Intercettazioni telefoniche e telematiche (con il trojan) in merito alle quali il gip di Perugia, in un’apposita udienza, si è riservato di decidere quale far trascrivere. Decisione che sarà comunicata il 21 settembre quando si tornerà in aula per la nomina del perito per le trascrizioni. A Perugia Palamara è finito sotto inchiesta per i suoi rapporti con Centofanti, cui – secondo l’accusa – avrebbe messo a disposizione le sue funzioni di magistrato in cambio di viaggi e regali. L’imprenditore avrebbe anche pagato lavori nell’abitazione di Attisani, che deve rispondere di essere stata istigatrice delle presunte condotte illecite e beneficiaria in parte delle utilità.
Stralciata dall’inchiesta la posizione dell’ex consigliere del Csm Luigi Spina, accusato in concorso con lui di rivelazione di segreto d’ufficio. Spina ha quindi chiesto la sospensione del procedimento e la messa in prova. Istanza alla quale ha dato parere favorevole la procura di Perugia e che ora è al vaglio del gip. Per altri due episodi di rivelazione dei quali è accusato l’ex consigliere del Csm la procura del capoluogo umbro ha chiesto l’archiviazione. La messa in prova è stata chiesta da Spina riguardo all’accusa di avere rivelato a Palamara una comunicazione giunta al Csm relativa all’iscrizione nel registro degli indagati di Perugia dell’ex magistrato romano. Comunicandogli anche – sempre in base alla ricostruzione accusatoria – i nomi degli altri coinvolti e quelli dei sostituti procuratori. Per tutti gli episodi contestati i difensori di Spina hanno chiesto l’archiviazione.
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Tromba d’aria su spiaggia in Salento, 5 feriti
Hanno quasi tutti lievi contusioni
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SALVE
25 agosto 2020
19:41
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Cinque persone sono rimaste ferite questo pomeriggio a causa di una tromba d’aria che si è abbattuta sulla spiaggia di Pescoluse, marina di Salve, nel basso Salento. Lo confermano i carabinieri.
I cinque feriti sono stati portati all’ospedale di Tricase.
Hanno riportato quasi tutti lievi contusioni. I più gravi sono una ragazza di 21 anni e un uomo 56 anni. Quest’ultimo è il gestore di un hotel che noleggia ombrelloni sulla spiaggia ed ha riportato una profonda ferita lacero contusa alla testa perché è stato colpito da un pezzo di legno divelto dal vento da una torretta. Tutto è accaduto in pochi minuti tra il fuggi fuggi dei bagnanti.
La tromba d’aria si è abbattuta su oltre 400 metri di costa, in un tratto di spiaggia libera antistante piazza Parco dei Gigli. Danneggiate le attrezzature di alcuni stabilimenti balneari: ombrelloni, lettini e sedie a sdraio sono stati scaraventati in acqua.
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Wang a Roma corteggia l’Ue contro l’America di Trump
Di Maio: ‘Cina ineludibile ma preservi l’autonomia di Hong Kong’
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25 agosto 2020
20:31
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Un tour delle capitali europee, a partire dall’Italia, per rinsaldare i rapporti tra la Cina e l’Unione europea, a fronte di non meglio precisate “forze esterne” che promuovono “provocazioni e danneggiamenti” nei confronti di queste relazioni. Un riferimento neppure troppo velato agli Stati Uniti di Donald Trump da parte del ministro degli Esteri cinese Wang Yi, oggi a Roma per incontrare il suo omologo Luigi Di Maio. Da qui si sposterà poi alla volta di Olanda, Norvegia, Francia e Germania. Così come si intravede la sagoma dell’attuale presidenza Usa quando, in conferenza stampa a Villa Madama, Wang punta il dito contro il “vento di unilateralismo e di Guerra Fredda” che sente soffiare nel mondo. Una deriva, assicura, che la Cina “non intende permettere”. L’obiettivo geo-strategico di Pechino sembra chiaro: dare peso all’Europa per cercare una sponda amica nella crescente tensione con Washington.
Con gli Usa negli ultimi mesi i fronti aperti si sono moltiplicati, a dispetto di un’imminente, non semplice ripresa dei colloqui commerciali: si va dalla vendita di armi a Taiwan da parte Usa alla contestata legge sulla sicurezza a Hong Kong, dalle accuse di Washington sulle responsabilità cinesi per il Coronavirus alla crociata tecnologica contro il 5G di Huawei e le app Tik Tok e WeChat. Uno scenario complicato, nel quale a Pechino farebbero molto comodo degli alleati. E dunque se l’attuale amministrazione americana si è sempre dimostrata quantomeno tiepida verso l’Ue – se non apertamente ostile come nel campo commerciale – Wang presenta invece il Dragone come “un amico sempre affidabile”. Perché “un’Europa unita, stabile e prospera è importante per tutto il mondo: questo è il nostro giudizio strategico e la Cina – promette – continuerà a sostenere l’integrazione europea con le proprie azioni concrete”.
E a offrire il suo aiuto non solo per superare la pandemia ma anche per far fronte alle conseguenze della crisi economica. Quanto all’Italia, in questo contesto di attriti sempre più ruvidi tra le due superpotenze mondiali, punta a giocare “un ruolo di ponte”, spiega il capo della Farnesina Di Maio. Pur ribadendo che il Paese “terrà fede alle proprie alleanze storiche”, vale a dire gli Stati Uniti e la Nato. Insomma, se da un lato “la Cina è ormai un attore ineludibile su qualsiasi scenario internazionale”, e un partner importante per il nostro Paese, l’Italia – assicura il ministro – “ha una collocazione internazionale chiara: le alleanze non variano e sono ben salde e più forti che mai”.
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Una posizione che per Di Maio consente “un rapporto sano e leale” basato sulla “franchezza” nel dialogo con la Cina.
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‘Ndrangheta: arrestata ex direttrice carcere Reggio C.
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Ai domiciliari con l’accusa di concorso esterno mafia
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REGGIO CALABRIA
25 agosto 2020
21:45
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L’ex direttrice del carcere di Reggio Calabria, Maria Carmela Longo, è stata arrestata con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa. Il gip ha disposto nei suoi confronti gli arresti domiciliari su richiesta del procuratore Giovanni Bombardieri e dei sostituti procuratori della Dda Stefano Musolino e Sabrina Fornaro. L’inchiesta che ha portato all’arresto, condotta dal Nucleo investigativo centrale del Dap, ha svelato quella che i pm definiscono “una sistematica violazione delle norme dell’ordinamento penitenziario e delle circolari del Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria”. Stando alla ricostruzione della Dda, Maria Carmela Longo “concorreva al mantenimento ed al rafforzamento delle associazioni a delinquere di tipo ‘ndranghetistico”.
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Staff Briatore, condizioni stabili e buone
‘Leggera febbre e spossatezza, ricoverato per controllo’
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MILANO
25 agosto 2020
17:36
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“Le condizioni di Flavio Briatore sono assolutamente stabili e buone e lo stesso tiene a ringraziare per le tante manifestazioni di affetto e interesse alla sua salute ricevute in queste ore”: è quanto si legge in una nota dello staff di Flavio Briatore, ricoverato al San Raffaele di Milano dopo aver contratto il coronavirus.
“Il presente comunicato per informare che Flavio Briatore domenica sera, accusando leggera febbre e sintomi di spossatezza , si è recato all’Ospedale San Raffaele di Milano per un controllo.
L’imprenditore e’ stato ricoverato, e’ stato sottoposto a un check up generale e resta sotto controllo medico”, spiega la nota.
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Dal 26 agosto in 700 copie il blockbuster di Nolan
Arriva Tenet e si mangia il tempo
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25 agosto 2020
16:38
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Un attentato nella sala strapiena di un teatro dell’opera, crepitio di spari, con grande profusione di assordanti bassi, e poi solo cento esplosioni, gas tossici e soldati armati fino ai denti. Questo l’incipit di Tenet di Christopher Nolan, blockbuster d’autore per eccellenza, con un pizzico di esoterismo, fine del mondo, e soprattutto sperdimento, quello che coglie lo spettatore di fronte a un film che si mangia il tempo, dove nella stessa scena in parallelo scorrono insieme tempo lineare e passato. E un salto nel passato, pre-covid, il film di Nolan lo fa davvero quanto a copie: ben 700 distribuite dalla Warner dal 26 agosto. Eppure l’undicesimo film del regista britannico – girato in sette Paesi con un alto livello tecnico (una combinazione di videocamere Imax e 70mm) e con budget da ben 220 milioni di dollari – dopo tanti rumori inizia con una frase di Henry Miller non da poco: “Viviamo in un mondo crepuscolare”. Una frase tormentone in Tenet che ha come protagonisti principali l’atletico John David Washington (figlio di Denzel) e Robert Pattinson alle prese con un perfido magnate russo, Andrei Sator (Kenneth Branagh). Un miliardario con tanto di yacht esagerato che insieme alla sua filiforme compagna, Kat (Elizabeth Debicki), sembra avere in mano i fili del tempo, come la possibilità di far scoppiare la terza guerra mondiale. Di scena comunque in tutto il film il tempo ambiguo, reversibile, con l’acqua del mare che si ritira invece di rifrangersi sullo scafo di una nave che a sua volta naviga al contrario. E questo vale anche per l’auto che dopo essersi ribaltata durante un adrenalinico inseguimento, torna perfettamente integra.
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Coronavirus: 182 positivi in azienda nel Trevigiano
Su 560 test in impianto agroalimentare Aia. Tutti asintomatici
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VENEZIA
25 agosto 2020
16:15
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Riduzione della produzione del 50%, distanziamento fra le postazioni operative e diminuzione del numero di lavoratori per turno. Sono le decisioni assunte oggi nel corso di un vertice convocato dalla Prefettura di Treviso con organizzazioni sindacali, autorità sanitarie e municipali di Vazzola (Treviso) per affrontare la gestione del focolaio di contagi Covid-19 fra i dipendenti dello stabilimento agroalimentare Aia. Nel sito, in cui operano 700 addetti fra operatori diretti e maestranze dell’indotto, ad oggi risultano 182 casi di positività sui 560 test eseguiti (le persone mancanti sono assenti in generale per ferie), tutti asintomatici e in regime di quarantena.
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Balzo nuovi positivi Covid
Sono 29 in un giorno, c’è anche un ricovero in più
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PERUGIA
25 agosto 2020
14:30
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Impennata di nuovi casi Covid accertati in Umbria nell’ultimo giorno, 29, contro gli 11 di ieri, 1.679 totali. C’è anche un ricoverato in più, 13 in tutto, uno in intensiva. E’ quanto si ricava dal sito della Regione.
Aumentano da 1.355 a 1.399 i guariti e gli attualmente positivi passano da 175 a 200. Stabili a 80 i morti.
In notevole salita anche il numero di tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore, 2.010, 144.589 dall’inizio della pandemia.
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Dj morta: padre accusa, ‘ricerche superficiali’
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Entrando in Procura Patti, ‘dopo avere saputo di immagini drone’
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PATTI
25 agosto 2020
13:41
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“Sono arrabbiato…dopo aver saputo dell’immagine del drone” . Lo ha detto Il padre di Viviana Parisi, Luigino Parisi, prima di entrare nella Procura di Patti, aggiungendo che “le ricerche sono state molto superficiali”.
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Coronavirus, focolaio in un’azienda nel Trevigiano 182 contagi su 560 test
L’impianto Aia ha applicato la riduzione del 50% della produzione. Nuovo screening la prossima settimana, esclusa la chiusura
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25 agosto 2020
16:09
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Riduzione della produzione del 50%, distanziamento fra le postazioni operative e diminuzione del numero di lavoratori per turno. Sono le decisioni assunte oggi nel corso di un vertice convocato dalla Prefettura di Treviso con organizzazioni sindacali, autorità sanitarie e municipali di Vazzola (Treviso) per affrontare la gestione del focolaio di contagi Covid-19 fra i dipendenti dello stabilimento agroalimentare Aia.
Nel sito, in cui operano 700 addetti fra operatori diretti e maestranze dell’indotto, ad oggi risultano 182 casi di positività sui 560 test eseguiti (le persone mancanti sono assenti in generale per ferie), tutti asintomatici e in regime di quarantena.
La prossima settimana sarà eseguito un nuovo screening con l’utilizzo delle nuove procedure rapide, nel frattempo è stata stabilita la prosecuzione della produzione contro una ipotesi di chiusura dello stabilimento che era stata ventilata nelle ultime ore. L’interruzione dell’attività di macellazione, è stato infatti sottolineato, comporterebbe l’abbattimento di circa 1,5 milioni di capi di pollame, evento che avrebbe ripercussioni non semplici sul fronte igienico sanitario.
Al vertice erano presenti, tra gli altri, il direttore generale dell’azienda sanitaria Ulss n.2 di Treviso, Francesco Benazzi, e il sindaco di Vazzola, Giovanni Zanon.
