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Tempo di lettura: 29 minuti

Ultimo aggiornamento 5 Settembre, 2020, 10:03:07 di Maurizio Barra

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ALLE 10:03 DI SABATO 05 SETTEMBRE 2020

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Il rientro a scuola preoccupa sette genitori su dieci
Save the Children-Ipsos,2 su 10 temono non poter pagare mensa
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04 settembre 2020
08:40
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Il rientro a scuola preoccupa sette genitori su 10 e timori e insicurezze aggravano la condizione delle famiglie più fragili. L’allarme arriva da Save the Children sulla base dei risultati di un’indagine condotta da Ipsos tra il 4 e il 18 agosto scorsi su un campione di 2370 persone.
La principale ansia è data dall’incertezza sulle modalità di ripresa (60%), seguita dai rischi legati al mancato distanziamento fisico (51%). Un genitore su 10 crede di non potersi permettere l’acquisto dei libri, 2 su 10 temono di non poter più sostenere il costo della mensa scolastica.
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In palazzi sotto ponte Genova case per studenti e anziani
Sono 130 appartamenti espropriati dopo il crollo del viadotto
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GENOVA
04 settembre 2020
10:54
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Saranno destinati a un progetto di social housing, destinato a studenti ed anziani gli immobili di via Porro e via Campasso sotto il nuovo ponte di Genova che erano stati espropriati in seguito al crollo del viadotto Polcevera ma non demoliti perché non interferivano con il cantiere. Sono 130 appartamenti. Lo rende noto l’amministrazione comunale. Tre palazzi di via Porro sono all’interno dell’area del Parco del Polcevera, progetto voluto per riqualificare il quartiere. Il Comune affiderà a Spim, società partecipata, il progetto. La finalità del piano è quella di rispondere a diverse esigenze di alloggi per il social housing, che vanno da strutture per l’inclusione sociale ad alloggi a canone moderato o in vendita a prezzo convenzionato, con un valore massimo di locazione o vendita per le varie tipologie residenziali
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Coronavirus: a breve pubblicati verbali Cts
On line sul sito della Protezione Civile tutti i documenti
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04 settembre 2020
10:57
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Entro oggi saranno on line i verbali delle riunioni del Comitato tecnico scientifico del governo. Sul sito del Dipartimento della Protezione Civile verranno pubblicati, secondo quanto si apprende, un centinaio di documenti, a partire da quelli relativi alle prime riunioni di gennaio e febbraio. I verbali degli incontri degli esperti del governo non saranno però tutti disponibili da oggi: la decisione che sarebbe stata presa è quella di pubblicarli 45 giorni dopo la seduta. Dunque saranno disponibili al momento tutti i documenti fino alla prima metà di luglio.
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Nel Forlivese tampone a bimbi per ricevere la prima comunione
Dopo cluster Covid a Galeata, ‘senza test niente sacramento’
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BOLOGNA
04 settembre 2020
11:21
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Tampone ai bimbi che devono ricevere la prima comunione: senza test al coronavirus niente sacramento. È la decisione che, non a cuor leggero, ha preso nelle ultime ore una sindaca di un piccolo comune del Forlivese, Elisa Deo, prima cittadina di Galeata, paese di poco più di 2.500 abitanti sull’Appennino dove è al momento attivo un mini focolaio di Sars-Cov2 con 7 persone positive, tra cui un minore, e almeno 26 persone in isolamento e diverse in attesa di esito tampone.
La decisione, sentito il parere della Usl e in accordo col parroco, è stata annunciata su Facebook dalla sindaca che è anche infermiera e ad aprile venne per questo richiamata in servizio dalla Ausl Romagna nel periodo più critico dell’emergenza Covid-19.
“La questione mi preoccupa – spiega Elisa Deo – perché avendo un numero di positivi in aumento è evidente che se si creano occasioni di assembramenti o promiscuità il rischio di contagio non è più potenziale ma reale. E oltre alla funzione religiosa – sottolinea – che verrà celebrata all’aperto e ancora seguendo le normative stringenti di maggio, il problema sono i momenti conviviali e di festa successivi. I bambini che dovevano ricevere il sacramento domenica 6 settembre erano 16 ma uno di loro è positivo” quindi la decisione di sottoporre tutti a tampone “è per metterli al sicuro tutti”. Essendo volontario (e gratuito), “ho però messo un paletto: chi non lo fa, e il parroco è d’accordo, non riceve la comunione”.
I test saranno eseguiti già oggi con una squadra ad hoc dell’Ausl che da Forlì salirà a Galeata, e i risultati saranno pronti per domani. “Questo – sottolinea il sindaco – ci permette di procedere in tranquillità. Quello che mi preoccupa oltre alla cerimonia religiosa, è il dopo, e per questo ho invitato anche le persone ad annullare o evitare assembramenti in locali pubblici e ristoranti”. Al momento c’è dunque un appello accorato al buonsenso, ripete la sindaca, la situazione contagi preoccupa ma è ancora sotto controllo per prevedere misure generali più restrittive.
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Un aquilone per Patrick Zaky, ‘voli via dal carcere’
Iniziativa di Amnesty International a Cervia il 12 settembre
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BOLOGNA
04 settembre 2020
11:51
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Un aquilone in cielo per volare via, simbolicamente, dal carcere nel quale è recluso da ormai quasi 7 mesi: è l’iniziativa che Amnesty International Italia, insieme a Festival dei Diritti Umani e Articolo 21, lancia per tornare a chiedere la liberazione di Patrick George Zaky, lo studente egiziano di 29 anni dell’Università di Bologna che a inizio febbraio è stato arrestato in Egitto con accuse tra cui propaganda sovversiva e istigazione alla violenza.
L’aquilone, con immagine dell’artista Gianluca Costantini e realizzato da Cervia Volante, volerà il pomeriggio del 12 settembre nel corso di Sprint Kite a Tagliata di Cervia, e ha anche un significato simbolico in più. Da alcuni mesi in Egitto è infatti vietato far volare gli aquiloni: un provvedimento ufficialmente preso per tutelare la sicurezza dei bambini, spiega Amnesty Italia, ma che “simbolicamente rappresenta la negazione della libertà”. “L’ennesima libertà negata in un Paese dove dal 2017 è stato ripristinato lo stato d’emergenza e in cui, attraverso norme draconiane, arresti, sparizioni, torture e condanne le voci critiche e la stampa indipendente sono state ridotte al silenzio”, sottolinea Amnesty. “Patrick Zaky è uno dei simboli di questa stretta: in carcere da più di 200 giorni, accusato di incitamento alla protesta e terrorismo, lo studente dell’Università di Bologna paga solo per il suo attivismo in favore dei diritti umani”.
L’iniziativa ha il patrocinio dell’Alma Mater Studiorum Università di Bologna, l’ateneo che Patrick Zaky frequentava e che spera di rivederlo presto tornare agli studi, oltre che dei Comune di Cervia. Hanno aderito anche Pressenza Italia, il presidio di Libera di Cervia e la Federazione Nazionale della Stampa Italiana.
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Quando il distanziamento fu tra maschi e femmine
Il giornalista Ferrandi, “ossessione sessista di un preside”
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BOLZANO
04 settembre 2020
12:00
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A scuola con orari, ingressi e corridoi separati. Non è la scena dell’anno scolastico post Covid che sta per iniziare, ma degli anni ’60, quando a Bolzano un preside temeva il contratto tra maschi e femmine più di un virus. “Quelli nati a Bolzano a metà degli anni ’50, sanno benissimo cosa fosse il distanziamento e cosa fossero i doppi turni o gli ingressi scaglionati per orario, ma non per ragioni di salute e perché ci fosse in giro qualche epidemia ma per l’ossessione sessista di coloro che le scuole reggevano. Avevano come missione quella di impedire qualsiasi contatto tra maschi e femmine”, racconta il giornalista Maurizio Ferrandi che ha riportato alla luce il curioso fatto sul portale news Salto.bz. “Noi maschietti entravamo da una porta e le femmine da un’altra ma non alla stessa ora perché ci saremmo potuti incontrare. Dovevamo stare rigidamente separati anche nei corridoi della scuola oltre che in aule diverse. Qualsiasi contatto era punito nella maniera più severa”, ricorda l’ex caporedattore della Rai di Bolzano.
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Coronavirus: domani ‘paziente 1’ torna a giocare a calcio
In occasione del raduno di oltre 120 sindaci a Codogno
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MILANO
04 settembre 2020
12:17
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Mattia Maestri, il primo paziente colpito dal Covid scoperto a Codogno (Lodi), tornerà a giocare su un campo di calcio domani pomeriggio nella cittadina lodigiana in un triangolare tra la nazionale dei sindaci, una selezione di politici della ‘ex zona rossa’ e una selezione di volontari della protezione civile, in occasione del raduno in programma da oggi e fino a domenica di oltre 120 sindaci.
Maestri, il cosiddetto ‘paziente 1’, 38 anni, amante dello sport, aveva giocato la sua ultima partita nel Cremasco nella fila della squadra amatoriale Picchio Somaglia il 15 febbraio, prima di venire ricoverato.
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Incidenti lavoro, operaio muore in vasca centrale elettrica
Durante manutenzione impianto idroelettrico
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AOSTA
04 settembre 2020
13:37
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Un operaio è morto oggi cadendo in una vasca di una centrale idroelettrica ad Allein, in Valle d’Aosta. L’uomo stava effettuando lavori di manutenzione dell’impianto. Sul posto i carabinieri che stanno svolgendo i primi accertamenti sull’accaduto.
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Incidente in area servizio A14, due morti
Coinvolta una sola autovettura in corsia decelerazione
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FANO
04 settembre 2020
14:15
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Due persone sono morte in un incidente ‘autonomo’ che ha coinvolto una sola automobile nell’area di servizio “Foglia est”, nel tratto tra Fano e Pesaro in direzione nord, in corrispondenza della corsia di decelerazione. Sul luogo sono intervenuti soccorsi sanitari e meccanici, i vigili del fuoco, le pattuglie della polizia stradale e il personale della Direzione 7/o Tronco di Pescara di Autostrade per l’Italia. Per consentire l’intervento dei soccorsi l’area di servizio è temporaneamente chiusa. La circolazione è regolare lungo il tratto.
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Lamorgese, morte migrante è tragedia. Non si ripeta
Viminale impegnato a gestire in sicurezza centri accoglienza
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04 settembre 2020
14:30
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“Il ministero dell’Interno è impegnato quotidianamente per gestire in sicurezza una rete molto complessa di centri di accoglienza. Simili tragedie come quella della morte del migrante investito da un’auto, non devono più ripetersi”. Così la ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese, sulla vicendi di Siculiana (Agrigento). “Esprimo la mia vicinanza e formulo gli auguri di pronta guarigione ai tre poliziotti rimasti feriti durante il tentativo di fuga dal centro di accoglienza di Siculiana”, ha aggiunto.
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Albero su tenda: Torino, ultimo saluto alle due sorelline
Cerimonia funebre al Cimitero Parco con sindaca Appendino
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TORINO
04 settembre 2020
15:30
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Palloncini bianchi liberati in cielo per l’ultimo saluto a Malak e Janna Lassiri di 14 e 3 anni, le sorelline uccise da un albero caduto sulla loro tenda del campeggio di Marina di Massa lo scorso 30 agosto. I funerali oggi pomeriggio al cimitero islamico Parco di Torino. Intorno alle due bare bianche, non solo l’intera comunità musulmana e il proconsole del Marocco, anche la sindaca di Torino Chiara Appendino, che è stata vicina al padre delle due bambine alla fine della funzione.  VAI ALLE NOTIZIE DEL PIEMONTE  VAI ALL’ECONOMIA  VAI ALLA POLITICA  VAI ALLA TECNOLOGIA

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Uccise ladro: gip, no a archiviazione per commerciante
Per giudice Arezzo insussistente legittima difesa
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AREZZO
04 settembre 2020
16:34
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Il gip di Arezzo Fabio Lombardo ha respinto la richiesta di archiviazione per Fredy Pacini, il 61enne rivenditore di gomme e biciclette che nella notte del 28 novembre 2018, a Monte San Savino, sparò, uccidendolo, Vitalie Tonjoc, 29 anni, moldavo, introdottosi nella sua officina-negozio con l’intento di rubare secondo la ricostruzione degli inquirenti. Il pm Andrea Claudiani, che coordinò le indagini, (ora trasferito a Perugia per altro incarico), aveva chiesto l’archiviazione riconoscendo a Pacini la legittima difesa putativa. Ma per il gip sarebbe insussistente. Il giudice ha ordinato un supplemento di indagine. Alla richiesta di archiviazione si oppose la sorella del 29enne morto. Pacini, quella notte, si trovava nella sua officina perchè ci dormiva dopo aver subito vari furti tentati o riusciti.
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In vacanza dopo escalation reati, fermato a rientro Sardegna
Polizia identifica 36enne dall’account social
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TORINO
04 settembre 2020
16:54
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In una settimana si è reso protagonista di una serie di reati, interrotta solo dalla sua partenza per la Sardegna, ma al suo rientro l’uomo, un trentaseienne cittadino italiano, è stato arrestato dagli agenti del Commissariato San Paolo, che lo hanno identificato grazie al suo account social che aveva come nickname ‘Ben Stiller’.
L’escalation criminale dell’arrestato era iniziata il 20 luglio quando, in concorso con un’altra persona rimasta sconosciuta, ha tentato di estorcere denaro a un esercente.
Quattro giorni dopo ha rapinato una moto e il giorno successivo ha rubato un monopattino. Tra le sue ‘imprese’ anche il furto di un’auto; poco prima della partenza per le vacanze ha anche minacciato un barista per impossessarsi di una piccola somma di denaro.
Dopo tanto ‘lavoro’ il riposo; quello che invece non ha fatto la polizia, che ha continuato ad indagare fino a identificare ed arrestare il 36enne, in collaborazione con i colleghi di Piombino, appena sceso dal traghetto.
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Magistrato arrestato:nuova indagine, coinvolto sindaco Rende
Indagato in qualità di avvocato di un boss della ‘ndrangheta
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CATANZARO
04 settembre 2020
17:23
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Nuove accuse della Procura di Salerno nei confronti del giudice sospeso della Corte d’Appello di Catanzaro Marco Petrini indagato in un nuovo filone dell’inchiesta che lo aveva già portato all’arresto. Insieme a lui è indagato, in qualità di avvocato, il sindaco di centrodestra di Rende (Cosenza) Marcello Manna, l’avvocato Luigi Gullo e Francesco Patitucci, esponente di spicco della cosca “Lanzino-Ruà” di Cosenza. Sono indagati per corruzione in atti giudiziari, con aggravante mafiosa.
Secondo l’accusa, in tre occasioni, il 30 maggio 2019, nell’ottobre 2019, e il 4 dicembre 2019, Petrini avrebbe ricevuto rispettivamente 2500 euro dall’avvocato Manna, 5000 euro dall’avvocato Gullo, d’intesa con Marcello Manna, e, infine, altri 5000 euro da Gullo, d’intesa sempre con Manna. Per l’accusa, i pagamenti dovevano servire per l’assoluzione di Patitucci dall’accusa dell’omicidio di Luca Bruni, esponente dell’omonima cosca di Cosenza, assassinato a gennaio 2012.
Patitucci, in primo grado, era stato condannato a 30 anni ma in appello era stato assolto, il 4 dicembre 2019, dalla corte presieduta da Petrini. Petrini e Manna sono, inoltre, accusati di corruzione in atti giudiziari poiché Petrini, secondo l’accusa, dietro l’accettazione di 2.500 euro, avrebbe annullato il decreto di sequestro, con conseguente revoca della confisca, nei confronti di Antonio Ioele. La Procura di Salerno ha chiesto l’incidente probatorio nei confronti degli indagati. Oggetto dell’incidente probatorio saranno alcuni verbali di Petrini di gennaio, febbraio e aprile; due intercettazioni audio-video del 30 maggio 2019 effettuate negli uffici di Petrini della Corte d’Appello e della Commissione Tributaria provinciale di Catanzaro; una terza intercettazione video del dicembre 2019 registrata negli uffici di Petrini della Corte d’Appello. Tra gli atti sottoposti e incidente probatorio c’è anche il verbale di perquisizione e sequestro del 15 gennaio 2020 operato nei confronti del giudice relativo alla “somma di denaro in contanti”. Anche il verbale di spontanea presentazione di Marcello Manna, del 10 giugno 2020, farà parte dell’incidente probatorio.
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Covid: 11 morti, record nuovi contagiati con 1.733 casi
Non si aveva un incremento così alto di casi dal 2 maggio
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04 settembre 2020
17:57
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E’ di 11 morti e 1.733 nuovi contagiati il bilancio delle ultime 24 ore per il Coronavirus.
Numeri in crescita rispetto a ieri, quando si erano registrati 1.397 positivi e 10 decessi. Per i nuovi casi è record: non si aveva un risultato analogo dal 2 maggio. E’ boom anche di tamponi, oltre 113 mila (+ 21 mila rispetto a ieri). Anche i guariti sono aumentati, a 537 (ieri erano stati 289) Questi i dati del ministero della Salute.
E’ stabile il numero delle terapie intensive da Covid, aumentate di una (121) mentre è in crescita il numero dei nuovi ricoverati con sintomi (1.607, +102). Complessivamente gli attuali positivi superano quota 30 mila (30.099) con un incremento di 1.184 su ieri.
Nessuna regione ha zero nuovi casi: solo la Valle d’Aosta (2), Molise (4) e Basilicata (7) sono sotto la decina. La Lombardia è la regione con il maggior incremento (337), seguita dal Veneto (273) e da Lazio e Campania (ambedue con 171 nuovi casi a testa).
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Neonata muore durante parto, Procura apre inchiesta
E’ successo a Reggio Calabria,genitori hanno presentato denuncia
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REGGIO CALABRIA
04 settembre 2020
18:08
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La Procura della Repubblica di Reggio Calabria ha aperto un’indagine sul decesso di una neonata avvenuto nell’ospedale “Bianchi-Melacrino-Morelli” la notte del primo settembre, dopo la denuncia presentata dal marito della partoriente. La polizia ha sequestrato la cartella clinica e la salma della piccola in attesa dell’autopsia. La Procura non ha ancora iscritto alcun medico nel registro degli indagati ma è un atto dovuto che probabilmente si verificherà a breve, prima che il pm Andrea Sodani disponga l’esame autoptico.
Secondo quanto si è appreso, la morte della bimba sarebbe avvenuta in seguito a una complicanza. Durante il parto si sarebbe verificato un evento che in termini medici viene chiamato “distocia di spalla” che può verificarsi, stando alle statistiche, nello 0,4% dei parti, che consiste nel blocco delle spalle del nascituro. I sanitari hanno eseguito una serie di manovre nel tentativo di far nascere la piccola. È stato quindi allontanato il marito ed è stato allertato anche il rianimatore anestesista giunto in sala parto.
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Manifestando solidarietà per il tragico evento che ha colpito la famiglia della bambina e prima che intervenisse la Procura, l’ospedale ha chiesto ai genitori di eseguire l’autopsia allo scopo di fugare ogni dubbio sulla corretta gestione del parto. Oggi, inoltre, c’è stato un incontro tra la direzione sanitaria, il primario, i ginecologi e il personale ostetrico presente in sala parto. Incontro nel corso del quale è stato analizzato il caso clinico in attesa che la Procura faccia le indagini per accertare se c’è stato un errore medico o, invece, un evento infausto e imprevedibile.
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In Lombardia 56.953 test a insegnanti, 2.723 positivi
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MILANO
04 settembre 2020
18:13
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Sono 56.953, in Lombardia, gli insegnanti e operatori scolastici non docenti che si sono sottoposti al test sierologico. Di questi, 2.723 sono risultati positivi e si sono sottoposti al tampone. Lo rende noto Regione Lombardia spiegando che dei 206.687 docenti e non si sono registrati in 98.470 per il test. “Continueremo con i test anche nelle prossime settimane: al fine di garantire la massima copertura degli screening agli insegnanti, – spiega l’assessore al welfare Giulio Gallera – abbiamo scelto di posticipare al 18 settembre il termine delle operazioni rispetto alla scadenza precedentemente prevista dal governo per il 7 settembre”.
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Covid: primo caso in una scuola a Roma, studente positivo
In isolamento 60 persone, anche compagni di classe e insegnanti
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ROMA
04 settembre 2020
21:54
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Primo caso di Covid tra gli studenti di una scuola della Capitale. Un ragazzo iscritto alla Marymount international, in zona Cassia, è risultato positivo al Coronavirus. Secondo quanto si è appreso, la Asl Roma 1 ha messo in isolamento domiciliare 60 persone, tra cui compagni di classe e insegnanti, in via prudenziale. La Asl moniterà l’andamento clinico e si aspetteranno 7 giorni per l’eventuale comparsa di sintomi prima di effettuare i tamponi. I ragazzi in isolamento – a quanto riferito – seguiranno le lezioni con la didattica a distanza.
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Covid-19: chiuso Pronto soccorso Ospedale Cardarelli
Dopo arrivo pazienti positivi. Riaprirà dopo sanificazione
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NAPOLI
04 settembre 2020
21:00
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Il pronto soccorso dell’ Ospedale “Cardarelli” di Napoli è stato chiuso nel tardo pomeriggio a causa del numero di pazienti risultati positivi al test rapido sul Covid-19. Sarebbero una decina i pazienti giunti al Pronto soccorso per patologie diverse, e risultati positivi al Covid 19 dopo il test rapido. Il Pronto soccorso sarà sottoposto a sanificazione e riaprirà quando le operazioni saranno completate. I test rapidi sono stati estesi a tutto il personale del Pronto Soccorso. Nei giorni scorsi si era registrato un aumento dei pazienti Covid-19 ricoverati nella palazzina M dell’ Ospedale. Nessuno di loro, però, è ricoverato in terapia intensiva o subintensiva.
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Mirren e Broadbent in una commedia molto british
Passa fuori concorso al Lido The Duke di Roger Michell
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VENEZIA
04 settembre 2020
17:16
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Piomba in un Lido pieno di mascherine e paura THE DUKE, commedia molto british a firma di Roger Michell. Valore aggiunto di quest’opera, fuori concorso alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, i due protagonisti premi Oscar: Helen Mirren (The Queen – La regina, Ella & John, Woman in Gold) e Jim Broadbent (Iris, The Iron Lady, Il segreto di Vera Drake). Due grandi attori che nel film sono una coppia più vera del vero, proprio come è la storia del film.
Nel 1961 Kempton Bunton (Broadbent), tassista di sessant’anni, rubò per protesta il ritratto del Duca di Wellington di Francisco Goya dalla National Gallery di Londra.
Fu il primo (e tuttora unico) furto nella storia della Gallery.
Fin qui tutto ‘normale’, ma Kempton, dopo il furto, mandò una particolare richiesta di riscatto, asserendo che avrebbe restituito il dipinto a condizione che il governo si fosse impegnato a favore degli anziani. Già nel passato, tra le molte battaglie dell’uomo, inaffidabile marito e lavoratore, c’era stata appunto quella a favore dei pensionati che, a suo giudizio, avevano diritto alla televisione gratuita.
Va detto, comunque, che solo cinquant’anni dopo l’intera vicenda, ovvero il furto, la restituzione del quadro e il relativo processo al pensionato, questa storia è venuta a galla.
E solo molto dopo si è scoperto anche come Kempton avesse intessuto una trama di bugie molto più intricata di quanto si potesse immaginare.
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Giulia Mafai, una scultura per le bimbe mai tornate
Opera della madre Antonietta Raphael. Ora al Museo Ebraico
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04 settembre 2020
17:00
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Una statua in bronzo del 1936 che rappresenta Le tre sorelle, ovvero Miriam, Simona e Giulia Mafai intente nella lettura, così come le ha raffigurate la madre Antonietta Raphael. Ora la più piccola, Giulia (nata a Roma nel 1930), ha deciso di donarla al Museo ebraico di Roma, e sarà scoperta con una cerimonia domenica 6 settembre in occasione della XXI Giornata Europea della Cultura Ebraica. Ma per lei è ”un verso dedicato a tutte le bambine cancellate dalla tragedia della vita”.
”Siamo noi tre bambine che leggiamo – spiega Giulia -, ovvero è un’immagine familiare banale, ovvia, perché allora vedere delle bambine leggere era banale. Quando ho deciso di donarla al Museo ebraico, però, ho scelto quella perché era la più indicativa. Io Miriam e Simona siamo state molto fortunate, ma quante bambine come noi non ce l’hanno fatta? La senatrice Liliana Segre ha la mia stessa età. Anna Frank aveva un anno meno di Simona. Detesto la retorica e i monumenti, ma mi è sembrato di dedicare una poesia, anzi un verso, a tutte quelle cose che devono essere e non sono state. Quante bambine sono rimaste bloccate nella loro vita? Un verso per quello che poteva avvenire e la tragedia non ha portato a termine. Alle bambine che non sono tornate, e che potevano diventare giornaliste come Myriam, artiste, politiche come Simona, costumiste come me, o anche madri di famiglia, quello che la vita può dare dai 6 agli 8, ai 10 anni”.
Domenica 6 settembre alle 13.15 presso la Casina dei Vallati di Roma (Largo 16 ottobre 1943) avrà luogo lo svelamento della scultura.
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Sting e Melody Gardot in duetto per Little something
Brano anticipa l’album della cantautrice in uscita il 23 ottobre
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04 settembre 2020
16:50
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La cantautrice Melody Gardot annuncia il suo nuovo, a lungo atteso album con l’uscita di un singolo in cui duetta con Sting. Il brano Little Something, pubblicato da Decca Records, unisce le inconfondibili voci di Melody e Sting in una canzone pop vivace e latineggiante. La canzone è stata composta dai due artisti, dal chitarrista Dominic Miller (storico collaboratore del grande cantautore) e dal produttore francese Jen Jis.
“Questa nuova canzone – ha detto Sting – è permeata da un’allegria contagiosa, ed è stato molto divertente intrecciare la mia voce con quella, deliziosa, di Melody Gardot. Spero che si percepisca il nostro sorriso mentre cantiamo”.
“Durante questi tempi tanto complicati – ha aggiunto Melody – collaborare è l’unica salvezza per noi musicisti. È stata una tale sorpresa quando Jen Jis si è presentato con questa traccia, e scoprire poi che si trattava di un duetto con Sting! Se da un lato riconosco che sia qualcosa di lontano dal mio genere abituale, mi allettava l’idea di mettermi alla prova con qualcosa di nuovo… questa è la musica!”.
L’album in uscita di Melody Gardot (su etichetta Decca Records, il 23 ottobre) è una celebrazione – con sfondo orchestrale – delle radici jazz della cantante.
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Favino a Venezia, racconto i padri di una volta
Il regista Noce, “film è lettera a papà, ho paura ancora oggi”
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VENEZIA
04 settembre 2020
16:27
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E’ “pura casualità” che Pierfrancesco Favino negli ultimi tempi sia a ricordarci sullo schermo il nostro passato, personaggi storici come Bettino Craxi di Hammamet di Gianni Amelio, il pentito Buscetta del Traditore di Marco Bellocchio o come l’avvocato opportunista degli Anni più belli di Gabriele Muccino, fino al papà eroe di Padrenostro per il quale è alla Mostra del cinema di Venezia, protagonista e coproduttore del film in gara per il Leone d’oro e in sala dal 24 settembre con Vision. La storia diretta da Claudio Noce è ispirata alla vicenda vera del regista, il cui genitore è stato vicequestore responsabile della sezione antiterrorismo di Lazio e Abruzzo, scampato ad un attentato dei Nuclei Armati Proletari il 14 dicembre 1976 e da lì in poi messo sotto scorta.
“Questo film è una lettera a mio padre, per dirgli perché ho paura ancora oggi”, dice Noce, cresciuto con l’incubo che i terroristi tornassero a finire il lavoro, respirando in famiglia l’aria pesante di quegli anni. Favino è appunto quel padre, Alfonso Noce nella realtà, “nel quale ho riconosciuto anche il mio, quei padri di una volta che non ti abbracciavano, non mostravano sentimenti, non piangevano perché se lo avessero fatto sarebbero stati ‘meno maschi’ e tu dovevi capirli così’, carpirne le emozioni di nascosto”. Nel rapporto tra questo padre e il figlio protagonista traumatizzato dall’evento, c’è molto l’affresco della famiglia degli anni ’70, quella non ancora cambiata dal femminismo e dalle istanze di parità, quella dei padri che non erano ancora amici dei figli e nascondevano ogni fragilità. Favino ci riesce benissimo, con i suoi gesti fermi, quello sguardo autoritario prima ancora che autorevole che tanti ragazzi di quel tempo hanno conosciuto in casa come modalità anche formativa. “Non ho rancore per quei genitori, era un loro modo di proteggerci”, prosegue Noce che ha spiegato “l’emozione fortissima della proiezione privata di Padrenostro a Roma. Mio padre era felice, ha difficoltà a viversi le emozioni, ma io ho capito che lo era”.
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The Disciple, quando la musica è fede
In corsa al Lido film su musica classica indiana, produce Cuaron
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VENEZIA
04 settembre 2020
16:24
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Con THE DISCIPLE di Chaitanya Tamhane si entra, più che in un film, in una sorta di documentario in fiction. In concorso per l’India in questa 77/a edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, racconta infatti, anche troppo didascalicamente, di un mondo sconosciuto e difficile: quello della musica classica indiana.
Una musica che più che un genere è una fede da praticare per tutta la vita. Protagonista del film, Sharad Nerulkar che nella vita ha un solo obiettivo: diventare un artista consacrato e riconosciuto della musica classica indiana. Per fare questo, anche grazie all’educazione paterna che l’ha introdotto a questa difficile arte, è disposto a tutto. Per lui non solo la pratica e la frequentazione di un guru che lo corregge e lo stimola, ma anche quella dei vari ambienti musicali. Una ricerca, la sua, che dura tutta la vita, ma che potrebbe anche non portare a nulla. Cercando di padroneggiare la sua arte ai massimi livelli, in Sharad arriva la consapevolezza dei tanti rituali del passato, la rivisitazione di miti leggendari di questo genere e anche la voglia di collezionare, mettere ordine in tutto questo materiale. Ma con il passare del tempo, il ragazzo scoprirà che le sue aspirazioni sono troppo ambiziose rispetto alle sue capacità. Dovrà trovare così, in una Mumbai contemporanea e caotica che attraversa con la sua moto naked, un altro percorso da poter vivere, anche se non troppo lontano da quello che desiderava. Una curiosità: il premio Oscar Alfonso Cuarón è il produttore esecutivo di THE DISCIPLE, primo film indiano in quasi venti anni che passa in competizione al Lido.
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Samuele Bersani, il 2 ottobre esce Cinema Samuele
Il cantautore bolognese torna a 7 anni da Nuvola Numero Nove
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04 settembre 2020
15:04
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A distanza di 7 anni dall’ultimo album di inediti “Nuvola Numero Nove”, Samuele Bersani pubblica Cinema Samuele, il suo nuovo lavoro in uscita il 2 ottobre per Sony Music.
“Settembre porta con sé l’aria fresca di un inizio. O di un ritorno, di chi in realtà non se n’è andato troppo lontano. E oggi voglio che sia vostra la copertina del mio nuovo disco, in uscita tra poco meno di un mese. Perché mi siete mancati, mai nell’affetto. Così vi porto dentro il cinema della mia testa, con la luce della luna e l’ombra del Nettuno, a raccontare la vita come fosse una canzone. Vi abbraccio”, scrive su Instagram il cantautore bolognese parlando del suo ritorno che è contrassegnato da una trasformazione sonora.
La copertina è un progetto grafico realizzato da Paolo De Francesco. Un lavoro in cui le immagini del presente (il cartellone con l’arcobaleno e la scritta “Andrà tutto bene”) si susseguono a quelle del passato, la cronaca (l’orologio della Stazione di Bologna fermo sulle 10.25) all’immaginazione, le luci alle ombre, la sua vita (la statua del Nettuno di Bologna, città che lo ha accolto) a quella di tanti altri.
“Cinema Samuele” è scritto da Samuele Bersani e prodotto e arrangiato dallo stesso artista con la collaborazione di Pietro Cantarelli.
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Incidenti lavoro, operaio muore in vasca centrale elettrica
Durante manutenzione impianto idroelettrico
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AOSTA
04 settembre 2020
13:37
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Un operaio è morto oggi cadendo in una vasca di una centrale idroelettrica ad Allein, in Valle d’Aosta. L’uomo stava effettuando lavori di manutenzione dell’impianto. Sul posto i carabinieri che stanno svolgendo i primi accertamenti sull’accaduto.
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Torna Paradiso Signore, Gravina-Farnesi e l’amore salvifico
Dal 7/9 torna fiction daily Rai1, ma avanti su set anti-covid
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04 settembre 2020
11:04
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La contessa Adelaide di Sant’Erasmo, interpretata dalla brava e affascinante Vanessa Gravina, dopo esser partita con l’ambiguo Achille Ravasi per il viaggio di nozze, desterà preoccupazioni nel suo amato Umberto Guarnieri, interpretato da Roberto Farnesi: della donna si perderanno per un po’ le tracce. “La sua vita affronterà un cambio radicale, capiterà di tutto, ci sarà anche un lato noir”, ha preannunciato l’attrice, ma “il mio cuore batte sempre e solo per Guarnieri”, l’amore è sempre salvifico, basta essere rispettosi in tutto e onesti. Torna Il Paradiso delle Signore Daily, la serie tv più seguita del DayTime di Rai1, dal 7 settembre dal lunedì al venerdì alle 15.40, anche la prima a tornare sul set a giugno dopo la busca interruzione a primavera.
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Sia per Gravina, che per Farnesi tornare sul set è stata “una felicità”, entrambi si sono subito “abituati ai protocolli sanitari di contenimento” previsti dalle normative anti-covid e li ritengono “giusti e adeguati per il rispetto della salute non solo “personale” ma di tutti: “siamo stati e continuiamo ad esse sottoposti a tamponi settimanali o bisettimanali sia sierologici che molecolari” a seconda delle esigenze diverse lavorative, visto che le riprese vanno avanti anche dopo la messa in onda dei nuovi episodi del Paradiso delle signore” che si erano interrotti a causa dell’emergenza sanitaria.
Dopo lo straordinario successo ottenuto con ascolti in continua crescita nel pomeriggio di Rai1, dove ha raggiunto una media 2 milioni di telespettatori con punte del 19,5% di share Il Paradiso delle Signore Daily, la serie prodotta da Rai Fiction e Aurora TV: arrivano nuove puntate ricche di colpi di scena per l’atteso appuntamento quotidiano con la serie ambientata nell’Italia degli anni ’60. Si ripartirà esattamente da dove eravamo rimasti, con gli ultimi 25 episodi della stagione sui 160 previsti, per poi passare subito alla terza che si sta girando.
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Hit parade, Irama debutta in vetta con Crepe
New entry Rtl Power Hits Estate 2020 e Katy Perry
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04 settembre 2020
18:11
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Crepe, il nuovo EP di Irama uscito il 28 agosto per Warner Music, entra direttamente al primo posto della classifica dei dischi più venduti questa settimana secondo Fimi-Gfk. Un risultato che si aggiunge al successo del singolo Mediterranea, il brano musicale più ascoltato in Italia questa estate su Spotify, con oltre 63 milioni di stream.
Scivola al secondo posto Guè Pequeno con il suo Mr. Fini, davanti ad Ernia con Gemelli. New entry in quarta posizione Rtl Power Hits Estate 2020, la compilation con tutti i successi della stagione estiva. Stabile in quinta posizione Geolier, con Emanuele (Marchio registrato), davanti a Tedua con Vita Vera Mixtape: aspettando la Divina Commedia, mentre risalgono di un gradino e sono settimi i Pinguini Tattici Nucleari con Fuori dall’Hype Ringo Starr (da 74 settimane in classifica). Chiudono la top ten Tha Supreme con 23 6451, Marracash con Persona e la new entry Katy Perry con Smile, sesto album da studio dell’artista statunitense, che è anche quinto tra i vinili.
Tra i singoli, si conferma in prima posizione a Un passo dalla luna, la hit estiva di Rocco Hunt e Ana Mena. Rivoluzione nella classifica dei vinili, con il podio occupato da tre new entry: Mr. Simpatia di Fabri Fibra, I’m Only Dancing (The Soul Tour 74) di David Bowie e Arnold Lane degli eterni Pink Floyd.
Ecco la classifica Fimi/Gfk degli album più venduti della settimana dal 28 agosto al 3 settembre:
1) CREPE, IRAMA (WARNER RECORDS-WARNER MUSIC)
2) MR FINI, GUE’ PEQUENO (ISLAND-UNIVERSAL MUSIC)
3) GEMELLI, ERNIA (ISLAND-UNIVERSAL MUSIC)
4) RTL POWER HITS ESTATE 2020, ARTISTI VARI (WEA-WARNER MUSIC)
5) EMANUELE (MARCHIO REGISTRATO), GEOLIER (ISLAND-UNIVERSAL MUSIC)
6) VITA VERA MIXTAPE: ASPETTANDO LA DIVINA COMMEDIA, TEDUA (KURAMA S.R.L.-SONY)
7) FUORI DALL’HYPE RINGO STARR, PINGUINI TATTICI NUCLEARI (RCA RECORDS LABEL- SONY)
8) 23 6451, THA SUPREME (ARISTA-SONY)
9) PERSONA, MARRACASH (ISLAND-UNIVERSAL MUSIC)
10)SMILE, KATY PERRY (POLYDOR-UNIVERSAL MUSIC).
Questi i singoli più scaricati:
1) A UN PASSO DALLA LUNA, ROCCO HUNT & ANA MENA (RCA RECORDS LABEL-SME)
2) JERUSALEMA, MASTER KG FEAT. BURNA BOY & NOMCEBO ZIKODE (OPEN MIC PRODUCTIONS-WARNER MUSIC)
3) HYPNOTIZE, PURPLE DISCO MACHINE & SOPHIE AND THE GIANTS (COLUMIA-SME)
4) KARAOKE, BOOMDABASH & ALESSANDRA AMOROSO (POLYDOR-UNI)
5) SUPERCLASSICO, ERNIA (ISLAND-UNI)
E questa la classifica dei vinili:
1) MR.SIMPATIA, FABRI FIBRA (EPIC-SONY)
2) I’M ONLY DANCING (THE SOUL TOUR 74), DAVID BOWIE (PARLOPHONE-UNIVERSAL MUSIC)
3) ARNOLD LANE, PINK FLOYD (PARLOPHONE-WARNER MUSIC)
4) THE DARK SIDE OF THE MOON, PINK FLOYD (PARLOPHONE-WARNER MUSIC)
5) SMILE, KATY PERRY (POLYDOR-UNIVERSAL MUSIC).
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Covid: 11 morti, record nuovi contagiati con 1.733. ”Rt a 1.18, età media 32 anni”
Iss: ‘Trend in rialzo, 1799 focolai attivi di cui 649 nuovi’
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05 settembre 2020
08:05
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E’ di 11 morti e 1.733 nuovi contagiati il bilancio delle ultime 24 ore per il Coronavirus. Numeri in crescita rispetto a ieri, quando si erano registrati 1.397 positivi e 10 decessi. Per i nuovi casi è record: non si aveva un risultato analogo dal 2 maggio. E’ boom anche di tamponi, oltre 113 mila (+ 21 mila rispetto a ieri). Anche i guariti sono aumentati, a 537 (ieri erano stati 289) Questi i dati del ministero della Salute.
E’ stabile il numero delle terapie intensive da Covid, aumentate di una (121) mentre è in crescita il numero dei nuovi ricoverati con sintomi (1607, +102). Complessivamente gli attuali positivi superano quota 30 mila (30.099) con un incremento di 1.184 su ieri. Nessuna regione ha zero nuovi casi: solo la Valle d’Aosta (2), Molise (4) e Basilicata (7) sono sotto la decina. La Lombardia è la regione con il maggior incremento (337), seguita dal Veneto (273) e da Lazio e Campania (ambedue con 171 nuovi casi a testa).
Iss,indice Rt a 1.18,aumentano i sintomatici – L’indice di trasmissione nazionale (Rt) calcolato sui casi sintomatici e riferito al periodo 13-ð‐26 agosto 2020, è pari a 1.18 (95%CI:0.86 – 1.43). “Questo indica che, al netto dei casi asintomatici identificati attraverso attività di screening/tracciamento dei contatti e dei casi importati da stato estero, vi è stato un aumento del numero di casi sintomatici contratti localmente e diagnosticati nel nostro Paese”. Questi i dati del monitoraggio settimanale sulla diffusione del Covid in Italia dell’Iss e ministero della Salute relativo al periodo 24-30 agosto, aggiornato al primo settembre. Gli esperti ribadiscono ancora che l’indice di trasmissione nazionale va interpretato con cautela in questo particolare momento dell’epidemia. Infatti Rt calcolato sui casi sintomatici, potrebbe sottostimare leggermente la reale trasmissione del virus a livello nazionale.
In Italia, come in Europa e globalmente, si è verificata una transizione epidemiologica dell’epidemia da SARS-CoV-2 con un forte abbassamento dell’età mediana della popolazione che contrae l’infezione. L’età mediana dei casi diagnosticati nell’ultima settimana è di 32 anni, in leggero aumento rispetto alla settimana scorsa. La circolazione avviene oggi con maggiore frequenza nelle fasce di età più giovani, in un contesto di avanzata riapertura delle attività commerciali (inclusi luoghi di aggregazione) e di aumentata mobilità. Si conferma il cambiamento nelle dinamiche di trasmissione (con emergenza di casi e focolai associati ad attività ricreative sia sul territorio nazionale che all’estero) osservato nelle settimane precedenti.
“Transizione al momento in progressivo peggioramento” con un “aumento da cinque settimane consecutive”. Lo rileva il monitoraggio settimanale sulla diffusione del Covid in Italia dell’Iss e ministero della Salute relativo al periodo 24-30 agosto, aggiornato al primo settembre. “Anche in questa settimana – si legge – si rileva una trasmissione diffusa del virus su tutto il territorio nazionale che provoca focolai anche di dimensioni rilevanti e spesso associati ad attività ricreative che comportano assembramenti e violazioni delle regole di distanziamento fisico sia sul territorio nazionale che all’estero”. “Si assiste pertanto – prosegue – alla successiva importazione di casi e ad una ulteriore trasmissione locale (anche al rientro dopo periodi di vacanza)”.
“I casi di Covid-19 in Italia aumentano per la quinta settimana consecutiva e l’Rt si assesta di poco sopra di 1. Ci sono molti focolai in diverse regioni italiane la maggior parte dei quali sono causati da rientri da aree turistiche”. Lo ha detto il direttore Generale Prevenzione del ministero della Salute, Giovanni Rezza, commentando i dati del monitoraggio settimanale Iss-Ministero. “Aumenta – spiega – di poco il carico ospedaliero e soprattutto non vediamo una congestione né a livello delle strutture sanitarie né delle terapie intensive. Del resto l’età delle persone colpite è intorno ai 30 anni, quindi piuttosto giovanile. Data la situazione bisogna continuare ad avere comportamenti prudenti, evitare assembramenti, mantenere il distanziamento fisico, lavarsi frequentemente le mani, usare le mascherine in luogo pubblico”.
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“Rimane fondamentale mantenere una elevata consapevolezza della popolazione generale circa il peggioramento della situazione epidemiologica e sull’importanza di continuare a rispettare in modo rigoroso tutte le misure necessarie a ridurre il rischio di trasmissione quali l’igiene individuale, l’uso delle mascherine e il distanziamento fisico. E’ quanto si legge nel bollettino settimanale dell’Iss e del ministero della salute. Si ribadisce la necessità di rispettare i provvedimenti quarantenari e le altre misure raccomandate dalla autorità sanitarie – spiega l’Iss – sia per le persone che rientrano da paesi per i quali è prevista la quarantena, e sia a seguito di richiesta dell’autorità sanitaria .Si raccomanda alla popolazione di prestare particolare attenzione al rischio di contrarre l’infezione in situazioni di affollamento in cui si osserva un mancato rispetto delle misure raccomandate e durante periodi di permanenza in paesi o aree con una più alta circolazione virale.
Nella settimana di monitoraggio sono stati riportati complessivamente 1799 focolai attivi di cui 649 nuovi, entrambi in aumento per la quinta settimana consecutiva (nella precedente settimana di monitoraggio erano stati segnalati 1374 focolai attivi di cui 490 nuovi). “Questo comporta un sempre maggiore impegno dei servizi territoriali nelle attività di ricerca dei contatti che sono riusciti finora a contenere la trasmissione locale del virus”. Questi i dati del monitoraggio settimanale sulladiffusione del Covid in Italia dell’Iss e ministero della Salute relativo al periodo 24-30 agosto, aggiornato al primo settembre. Per focolaio si intende l’individuazione di 2 o più casi positivi tra loro collegati.
Sono 13 le regioni e province autonome che hanno riportato un aumento nel numero di casi Covid diagnosticati rispetto alla settimana precedente . E’ quanto riporta il consueto bollettino settimanale Iss-Ministero della salute. L’aumento – spiega l’Iss – non può essere attribuito unicamente ad un aumento di casi importati da stato estero. In quasi tutte le regioni/PPAA – sottolineano – continua ad essere segnalato un numero elevato di nuovi casi e si osserva sostanzialmente un trend in aumento da diverse settimane. Sebbene sia segnalato, in quasi tutte le Regioni, un iniziale aumento nel numero di ospedalizzazioni, in nessuna delle Regioni/PPAA sono stati identificati segnali di sovraccarico dei servizi sanitari assistenziali.
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Nel Lazio 171 positivi, 106 sono a Roma – “Su quasi 12 mila tamponi oggi nel Lazio si registrano 171 casi di questi 106 sono a Roma e zero decessi”. Così l’assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato.”Si conferma una prevalenza dei casi di rientro e continuano i link dalla Sardegna” aggiunge.
Veneto +373 casi, pesano Aia e test privati – Aumentano di 373 casi le positività al Coronavirus registrate in Veneto nelle ultime 24 ore, che portano il totale dall’inizio della pandemia a 23.577. Lo segnala il Bollettino regionale. Circa 45 delle nuove positività registrate oggi – precisa la Regione – sono correlate a un import da un laboratorio privato di test effettuati nella seconda metà di agosto. sono poi segnalati 121 casi a Treviso, per la maggior parte attribuibili alle positività nello stabilimento “Aia” e a viaggiatori provenienti da zone a rischio. Crescono di conseguenza anche gli attuali positivi, che sono 2.780, 166 in più rispetto a ieri, mentre vi sono 3 decessi, che portano il totale a 2.126. Nelle aree non critiche degli ospedali sono ricoverati 155 pazienti, di cui 79 positivi; nelle terapie intensive vi sono 14 ricoverati di cui 10 positivi.
De Luca, in Campania oggi 170 positivi – “Oggi abbiamo 170 positivi ed un 40 per cento è di contagi di persone provenienti dall’estero o dalla Sardegna”. Lo ha detto il presidente della Giunta regionale della Campania, Vincenzo De Luca, nel corso del consueto incontro settimanale sull’emergenza Covid annunciando che saranno altre 500 persone che saranno impiegate per l’esecuzione dei tamponi. “A breve comincia il secondo piano di controllo regionale iniziando dalla Rsa”, ha proseguito De Luca specificando i controlli riguarderanno per prima le categorie più esposte.
Altri 99 positivi in Toscana, nessun decesso – In Toscana sono 12.179 i casi di positività al Coronavirus, 99 in più rispetto a ieri (25 identificati in corso di tracciamento e 74 da attività di screening). Oggi non si registrano nuovi decessi che restano 1143 dall’inizio dell’epidemia. I nuovi casi sono lo 0,8% in più rispetto al totale del giorno precedente con un’età media di 38 anni circa (il 32% ha meno di 26 anni, il 23% tra 26 e 40 anni, il 38% tra 41 e 65 anni, il 7% ha più di 65 anni). Per quanto riguarda gli stati clinici, il 70% è risultato asintomatico, il 21% pauci-sintomatico. Delle 99 positività odierne, 16 casi sono ricollegabili a rientri dall’estero, di cui 3 per motivi di vacanza (Spagna). 6 sono ricollegabili a rientri da altre regioni italiane (5 Sardegna, 1 Sicilia) e 5 casi riferibili a cittadini residenti fuori regione, individuati grazie ai controlli attivati nei porti e stazioni. Il 34% della casistica è un contatto collegato a un precedente caso. I guariti crescono dello 0,1% e raggiungono quota 9.219 (75,7% dei casi totali). I tamponi eseguiti hanno raggiunto quota 567.766, 7.730 in più rispetto a ieri. Gli attualmente positivi sono 1.817 (+5%). A livello territoriale si registrano 22 nuovi casi a Firenze, 11 a Prato, 2 a Pistoia, 10 a Massa, 8 a Lucca, 12 a Pisa, 9 a Livorno, 8 ad Arezzo, 2 a Siena, e 10 a Grosseto. Sono 525 i casi positivi notificati in Toscana ma residenti in altre regioni (+5). Complessivamente, 1.742 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi o ne sono prive (+81). Sono 4.189 (+70) le persone, anche loro isolate, in sorveglianza attiva perché hanno avuto contatti con contagiati. I ricoverati nei posti letto Covid oggi sono 75 (+5), 8 in terapia intensiva (+1). Le persone complessivamente guarite sono 9.219 (+13).
In Basilicata sette positivi su 640 tamponi – Sette nuovi casi di coronavirus su 640 tamponi analizzati ieri in Basilicata, dove sono ricoverate quattro persone, una delle quali in terapia intensiva. Sono questi i dati principali del quotidiano aggiornamento fornito dalla task force regionale. I nuovi contagi riguardano due persone residenti a Potenza, due a Policoro (Matera), una a San Severino Lucano (Potenza), una a Tursi (Matera) e una a Matera. I lucani attualmente positivi sono ora 43, di cui 39 in isolamento domiciliare. A seguito del doppio tampone negativo, sono state inoltre registrate quattro guarigioni di cittadini stranieri: due tra quelli in isolamento domiciliare e due tra coloro che sono ospitati in strutture d’accoglienza. Dall’inizio dell’emergenza sanitaria in Basilicata sono stati analizzati 58.690 tamponi, 58.109 dei quali sono risultati negativi.
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Batterio killer a Verona: sospesi tre medici
Nei giorni scorsi la relazione degli esperti: il batterio annidato in un rubinetto dell’acqua. Uccise 4 bimbi
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VERONA
04 settembre 2020
23:44
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“La Direzione dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona comunica che a seguito delle risultanze della relazione della Commissione Ispettiva Regionale in relazione alla vicenda Citrobacter dell’Ospedale Donna e Bambino di Borgo Trento, a partire dal giorno sabato 5 settembre 2020, vengono sospesi in via cautelare secondo condizioni cautelari tre medici”. Lo si legge in una nota dell’Azienda ospedaliera diffusa in tarda serata sulla vicenda del cosiddetto batterio killer.
I medici sospesi sono la dottoressa Chiara Bovo, Direttore Sanitario dell’Azienda ospedaliera di Verona; la dottoressa Giovanna Ghirlanda, Direttore Medico della struttura e il dottor Paolo Biban, Direttore della Pediatria.

Un rubinetto del lavandino utilizzato dal personale della Terapia intensiva neonatale per prendere l’acqua e darla ai piccoli è la causa della morte di quattro bambini e di danni cerebrali permanenti per almeno altri nove all’Ospedale della Donna e del Bambino di Borgo Trento a Verona. E’ la conclusione della relazione sulla vicenda del batterio Citrobacter da parte della Commissione ispettiva dalla Regione Veneto dopo i 96 casi riscontrati tra i piccoli nati a partire dal 2018. A renderlo noto il governatore del Veneto, Luca Zaia, che aveva fatto avviare le indagini nominando un gruppo di esperti guidati dal professor Vincenzo Baldo, professore di Igiene e Medicina preventiva dell’Università di Padova. La struttura era stata chiusa dopo l’inizio dell’ispezione ed è stata riaperta oggi, per ciò che riguarda il Punto nascite per i parti non a rischio, dopo una bonifica completa dei locali. La relazione della commissione sarà inoltrata alla Procura della Repubblica “e resa disponibile – annuncia Zaia – per l’Azienda Ospedaliera Universitaria di Verona e per i familiari dei bambini colpiti dal batterio, in modo che possano conoscere gli esiti fin da subito”. Incrociando cartelle cliniche, protocolli e procedure, si è scoperto nel rubinetto della Terapia intensiva il pericolosissimo’ killer’ che ha veicolato il batterio, arrivato probabilmente dall’esterno e forse favorito dal non completo rispetto delle misure di igiene imposte al personale dei reparti ad alto rischio. La prima a denunciare l’accaduto era stata proprio una mamma, Francesca Frezza, che appresa la notizia dell’esito dell’inchiesta ha iniziato una protesta davanti all’ospedale. “Sono qui – spiega – perché l’autorevole commissione d’indagine nominata dal governatore Zaia conferma tutto quello a cui ho sempre pensato in questo lungo anno”. Francesca tiene in mano la foto della figli, nata nell’ospedale veronese l’11 aprile 2019 e morta al Gaslini di Genova sette mesi dopo,. “L’unica scelta forte e doverosa che andava fatta – sottolinea, chiamando in causa i sanitari veronesi – era di chiudere tutto subito e non aspettare due anni. La decisione è stata presa solo il 12 giugno, quando ho reso pubbliche le perizie medico legali che accertavano che mia figlia è morta per il Citrobacter”.
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Sappe: “Nel carcere di Bari guerriglia clan Strisciuglio”
Riportato l’ordine dopo circa tre ore
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05 settembre 2020
09:32
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Ieri sera intorno alle ore 21 circa, presso la III Sezione del secondo piano del carcere di Bari occupato principalmente da detenuti ad alta sicurezza appartenenti al clan barese “Strisciuglio”, è scoppiata una rivolta. A renderlo noto è il sindacato Sappe, secondo il quale tutto sarebbe nato dal mancato ricovero di un detenuto presso il locale ospedale. I detenuti – stando a quanto riferisce il sindacato – hanno iniziato a protestare in maniera molto rumorosa battendo le stoviglie alle inferriate con il coinvolgimento anche della seconda sezione dove sono rinchiusi appartenenti sempre dello stesso clan.
Subito dopo rivoltosi hanno divelto alcuni cancelli, distrutto idranti, tutti gli arredi, lanciando anche olio bollente sui poliziotti. Verso la mezzanotte con l’aiuto dei tanti poliziotti fuori servizio accorsi e con le altre forze dell’ordine che presidiavano la zona, si sarebbe riusciti a riportare l’ordine all’interno della sezione, con un bilancio devastante poiché la sezione si presentava praticamente distrutta.
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Coronavirus: età non basta per essere lavoratori fragili
Maggiore fragilità se età elevata e ci sono patologie
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05 settembre 2020
09:41
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Il solo parametro dell’età non costituisce elemento sufficiente per definire uno stato di fragilità: “la maggiore fragilità nelle fasce di età più elevate della popolazione va intesa congiuntamente alla presenta di comorbilità” (ovvero alla coesistenza di più patologie) “che possono integrare una condizione di maggiore rischio”. E’ quanto si legge in una circolare dei ministeri della Salute, del Lavoro e delle Politiche sociali che contiene aggiornamenti e chiarimenti in particolare riguardo ai lavoratori ‘fragili’.

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