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Ultimo aggiornamento 17 Settembre, 2020, 02:31:02 di Maurizio Barra

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DALLE 13:02 DI MERCOLEDì 16 SETTEMBRE 2020

ALLE 02:31 DI GIOVEDì 17 SETTEMBRE 2020

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Università, Manfredi: ‘Da lunedì lezioni in atenei e con mascherina’
Occupazione aule al 50%, privilegiate le matricole
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16 settembre 2020
13:02
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“Le lezioni in presenza stanno riprendendo in tutte le università – ha spiegato il ministro dell’Università Gaetano Manfredi su Sky tg 24 – alcune hanno iniziato, la maggior parte riprende lunedì prossimo; c’è un modello misto che prevede una occupazione delle aule al 50% e in contemporanea la didattica a distanza per raggiunger i fuorisede e gli stranieri ma anche coloro che non sono in grado di seguire le lezioni per vari motivi. Si è cercato di privilegiare le matricole hanno bisogno di una guida più robusta ma stiamo cercando di garantire il massimo della sicurezza convivendo con la pandemia. Abbiamo imposto l’uso della mascherina anche durante le lezioni: è un fastidio ma i numeri nelle aule sono importanti. Tutte le aule sono state cablate per garantire un servizio di qualità”.
“I numeri del passato ci facevano temere una contrazione degli iscritti all’università ma l’intervento dello Stato – quasi la metà degli studenti non paga tasse o paga un minimo – ha fatto sì che i dati dicono che la riduzione delle immatricolazioni e degli iscritti non c’è. Il dato consolidato lo avremo però in ottobre. E’ un motivo di soddisfazione, è il modo migliore per avere speranza e guardare al futuro”, ha aggiunto il ministro dell’Università.
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“Le Regioni hanno scelto di aprire le discoteche in estate ma il risultato non è stato all’altezza e testimonia che la guardia non va abbassata”, ha poi aggiunto Manfredi su Sky. “Da settembre tutti gli esami saranno in presenza ma tanti studenti chiedono di poter fare esami a distanza, molti stanno utilizzando la modalità mista in cui l’allievo può scegliere come fare l’esame. Le Università hanno aperto le aule studio e le biblioteche, tutto quello che si può fare per garantire la continuità didattica è stato fatto”.
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Intanto la Lega ha presentato al Senato una mozione di sfiducia nei confronti del ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina. “La disastrosa gestione della scuola del Ministro Azzolina sta tenendo in tensione famiglie, studenti e personale, un Ministro che ha perso molti mesi preziosi in chiacchiere, senza fornire alcuna certezza sul proprio destino a 8 milioni di studenti. Il Governo non ha alibi e l’incapacità di chi lo rappresenta pesa ormai irrimediabilmente sulla vita e sulla formazione dei nostri ragazzi. Servono risposte immediate, non c’è più tempo e senza ripartenza in sicurezza della scuola non riparte l’intero Paese”, si legge nel documento firmato da tutti i senatori della Lega.
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Covid non ferma Marcia Pace, sarà catena umana
Perugia-Assisi lunga 25 chilometri,’emergenza non fermi impegno’
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ASSISI (PERUGIA)
16 settembre 2020
14:21
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Si trasforma in una “Catena umana della pace e della fraternità” lunga 25 chilometri, da Perugia ad Assisi, che collegherà idealmente e anche fisicamente la città di Aldo Capitini e quella di San Francesco, la Marcia PerugiAssisi. Perché l’emergenza sanitaria legata al Covid “non può e non deve fermare l’impegno per la pace anche se questa volta si starà fermi al proprio posto” hanno spiegato gli organizzatori in un incontro alla sala stampa del Sacro Convento di Assisi dove oggi è stata presentata l’iniziativa in programma domenica 11 ottobre.
La PerugiAssisi sarà quindi “una catena di costruttori di pace” lungo tutta la strada che unisce le due città simbolo della storica Marcia, con i partecipanti distanziati almeno due metri (12 mila le persone necessarie per garantire la catena) ma unite dal filo che ciascuno porterà e annoderà a quello degli altri.
Flavio Lotti ha annunciato che l’iniziativa sarà anche in ricordo di Willy Monteiro, il ragazzo ucciso a Colleferro, e di don Roberto Malgesini il prete accoltellato a Como.
Ad esprimere apprezzamento per l’idea di convertire la marcia in una catena è stato padre Mauro Gambetti, custode del Sacro Convento d’Assisi. “La catena – ha detto – diventa una metafora di quello che la società ci ha chiesto, mettendo in moto una resilienza che non ceda allo sconforto e cercando obiettivi alti che fanno bene alla comunità”.
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Escort: condanna Tarantini ridotta a 2 anni e 10 mesi
In primo grado quasi 8 anni, prescritte 14 delle 24 imputazioni
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BARI
16 settembre 2020
14:25
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La Corte di Appello di Bari ha ridotto a 2 anni e 10 mesi di reclusione e 1.500 euro di multa (dai 7 anni e 10 mesi inflitti in primo grado), la condanna nei confronti di Gianpaolo Tarantini, l’imprenditore barese imputato per aver portato tra il 2008 e il 2009 escort nelle residenze dell’allora presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. I giudici, presidente Marcello De Cillis, hanno dichiarato la prescrizione di 14 delle 24 imputazioni contestate a Tarantini, confermando la penale responsabilità per dieci episodi di reclutamento e favoreggiamento della prostituzione. Hanno riconosciuto le circostanze attenuanti generiche, escluse dal Tribunale di Bari nella sentenza di primo grado, equivalenti alla contestata aggravante delle più donne reclutate.
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Morelli presidente, ma Consulta si è divisa
Passa con 9 voti, 5 a Coraggio e uno ad Amato
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16 settembre 2020
14:57
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La Corte costituzionale si è divisa sul nuovo presidente, che è stato eletto alla seconda votazione. Mario Morelli ha ottenuto 9 voti. Cinque quelli andati a Giancarlo Coraggio , uno a Giuliano Amato.
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In Toscana è testa a testa tra Giani e Ceccardi
Il voto del fine settimana, in bilico la roccaforte ‘rossa’ – LA SFIDA TRA I CANDIDATI SUL SITO DELLA NAZIONE
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16 settembre 2020
22:22
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Primo e unico faccia a faccia con tutti i sette candidati alla presidenza della Regione Toscana, oggi a Firenze al teatro Puccini, che ha registrato qualche scintilla tra Eugenio Giani del centrosinistra e Susanna Ceccardi del centrodestra. L’evento, organizzato da La Nazione e Rtv38, è stato scandito da rigide regole d’ingaggio e dal rispetto delle norme anti-Covid. La disposizione sul palco del Puccini è stata infatti decisa a sorte, con ogni candidato che ha estratto il proprio numero, dopo essersi disinfettati le mani, e caso ha voluto che un comunista si sia trovato a fianco di una leghista. Così la candidata del M5s Irene Galletti si è trovata vicino Vladimiro Spinelli, capolista nel collegio di Firenze 3 per il Pci, presente al posto del candidato governatore Marco Barzanti.
Questa sera la sfida tra i candidati sul sito della Nazione:  Alla sua sinistra era seduto il candidato del centrosinistra Eugenio Giani, affiancato da Tiziana Vigni della lista Movimento 3V (Vaccini vogliamo verità) e da Tommaso Fattori di Toscana a sinistra. A chiudere il semicerchio sul palco Salvatore Catello del Partito comunista e per ultima Susanna Ceccardi, europarlamentare leghista candidata per la coalizione del centrodestra. Il confronto ha visto alternarsi i due intervistatori, la direttrice de La Nazione Agnese Pini e il direttore di Rtv38 Nicola Vasai, che hanno rivolto ai candidati otto domande uguali: alle loro spalle un countdown di un minuto, con diritto di replica su richiesta. Sul tavolo i temi caldi della campagna elettorale e dell’attualità: l’emergenza Coronavirus, la crisi economica, la sanità, le infrastrutture, i trasporti, i rifiuti e infine un appello al voto rivolto ad un elettore tipo di circa 20 anni. Qualche scintilla c’è stata tra Giani e Ceccardi sul Recovery fund e sul Mes e poi nuovo round sui rifiuti. Giani ha attaccato la rivale per l’idea di voler realizzare più termovalorizzarori in Toscana mentre lui vuole puntare tutto sull’economia circolare. Battute e frecciatine sulla penultima domanda che invitava i candidati a indicare con chi andrebbero a cena. Galletti ha fatto il nome di Fattori per la condivisione di idee e progetti, Giani si è ‘autoinvitato’ sostenendo la vicinanza di idee tra centrosinistra, Toscana a sinistra e M5s, e facendo un appello al voto utile per salvare la Toscana dall’avanzata del centrodestra. Idea rispedita al mittente da entrambi gli interessati. Mentre Ceccardi ha invitato tutti a cena precisando però che le tartine “le porta Giani”. “Sono dimagrito 3 chili in questa campagna elettorale” ha replicato lui, “è il mio stile, cerco di stare tra la gente”.  VAI ALLE NOTIZIE DAL MONDO  VAI ALLA CRONACA  VAI ALL’ECONOMIA

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Verso le Regionali e il referendum. Pd: ‘Nessun patto Conte-Zingaretti sul dopo voto’
Da Di Maio un nuovo appello per il sì: ‘Andate a votare, è una occasione unica’
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16 settembre 2020
23:28
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Ultimi giorni di campagna elettorale in vista del voto di domenica e lunedì che vede 7 Regioni e mille Comuni chiamati al voto oltre al test del referendum. Ed è sfida aperta in Toscana, battuta a tappeto da Matteo Salvini a sostegno della candidata Susanna Ceccardi che sfida Eugenio Giani, candidato presidente del centrosinistra. M5s, alle prese con il caso Casaleggio, spinge sul referendum e da Luigi Di Maio arriva un nuovo appello per il sì. “Sul referendum tutto si gioca sull’affluenza. Per questo chiedo ai cittadini e, soprattutto ai giovani, di andare a votare domenica e lunedì perché è un’occasione che capita una volta sola: tagliamo 345 parlamentari della Repubblica. Passiamo da 945 a 600 parlamentari e lo facciamo per la prima volta nella storia con un referendum che riguarda solo questo, senza quindi altri argomenti o trabocchetti”.
Il segretario del Pd Niola Zingaretti smentisce le indiscrezioni di stampa chevorrebbero un patto tra lui e Conte per affrontare il dopo-voto.
Intanto a intervenire è l’ex segretario Pd Walter Veltroni. “Se quello di domenica fosse un voto sul governo, voterei a favore perchè non vedo alternative e penso che abbia fatto quello che doveva fare, e non era facile. Mi auguro poi che vincano i candidati di sinistra nelle regioni e mi dispiace che in alcune regioni non ci siano candidati comuni della coalizione di governo. Ma sul referendum, è un’altra storia”, ha detto Walter Veltroni, parlando a Otto e mezzo su La7 . “Il Pd per tre volte ha votato no a questa riforma. Io penso che non si possa fare un taglio dei parlamentari senza una riforma complessiva perché se si tocca parlamento, bisogna farlo tenendo conto degli equilibri necessari. Il vero problema è il bicameralismo perfetto. Per questo voterò no”.
“In Toscana la partita è molto chiara, o vince il centrosinistra con Giani o vince la Lega di Salvini. Quindi gli elettori devono decidere tra queste due opzioni e devono addirittura essere più bravi di noi. Noi governiamo insieme a Roma ma siamo divisi, spesso non siamo riusciti a metterci d’accordo.
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Spero che gli elettori siano avanti a noi e possano fermare la destra”, ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza rispondendo a una domanda sulle elezioni nel corso del Tg de La7.
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Elezioni regionali, comunali e referendum – LO SPECIALE
Quando e dove si vota, tutte le sfide, la posta in palio e le norme anti-Covid
16 Settembre 2020
23:58
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Prime elezioni italiane dell’era post-Covid. Il 20 e 21 settembre gli italiani sono chiamati a votare per rinnovare la guida di 7 Regioni e quasi mille Comuni, per il referendum confermativo della riforma sul taglio del numero dei parlamentari e per le suppletive di due collegi uninominali in Sardegna e Veneto.
Ecco tutto quello che c’è da sapere sull’election day.
QUANDO SI VOTA – Per assicurare il distanziamento sociale le operazioni di voto si svolgeranno in due giornate: domenica dalle 7 alle 23 e lunedì dalle 7 alle 15.
CHI E’ CHIAMATO A VOTARE – Sono 51.559.898 gli elettori chiamati ad esprimersi per il referendum costituzionale e 18.590.081 quelli per le elezioni regionali, che interessano 6 regioni a statuto ordinario (Campania, Liguria, Marche, Puglia, Toscana e Veneto) e 1 a statuto speciale (Valle d’Aosta). Per le elezioni suppletive del Senato, gli aventi diritto al voto sono 467.122 per la Sardegna (Collegio plurinominale 01 – Collegio uninominale 03 Sassari) e 352.696 per il Veneto (Collegio plurinominale 02 – Collegio uninominale 09 Villafranca di Verona). Le elezioni amministrative interessano, inoltre, 962 comuni e coinvolgono 5.725.734 elettori.
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IL QUESITO REFERENDARIO, NON C’E’ IL QUORUM – Il quesito stampato sulla scheda è: “Approvate il testo della legge costituzionale concernente «Modifiche agli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari», approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n.240 del 12 ottobre 2019?”. Per la validità del referendum costituzionale confermativo, a differenza che per il referendum abrogativo, non è previsto dalla legge un quorum di validità; non si richiede, cioè, che alla votazione partecipi la maggioranza degli aventi diritto al voto e l’esito referendario è comunque valido indipendentemente dalla percentuale di partecipazione degli elettori.
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GLI SFIDANTI NELLE REGIONI – Complessivamente sono 35 gli aspiranti governatori per 6 Regioni (in Valle d’Aosta l’elezione del presidente è indiretta). In Liguria l’uscente Giovanni Toti è insidiato da Ferruccio Sansa, frutto dell’intesa Pd-M5S. In Veneto a sfidare Luca Zaia sono Arturo Lorenzoni (sostenuto da una coalizione di centrosinistra) e Enrico Cappelletti (M5S). In Toscana Eugenio Giani (sostenuto da Pd, Iv e La Sinistra) sfida la leghista Susanna Ceccardi mentre il Movimento schiera Irene Galletti. Nelle Marche la contesa è tra Maurizio Mangialardi (sostenuto da Pd e Iv e ex CinqueStelle) e il meloniano Francesco Acquaroli con il pentastellato Gianluca Mercorelli come outsider. In Puglia l’uscente Michele Emiliano se la vedrà con Raffaele Fitto con le variabili Antonella Laricchia (M5S) e Ivan Scalfarotto (Iv) che, per l’ex pm, rischiano di essere decisive. In Campania a sfidare De Luca sono l’azzurro Stefano Caldoro e la dimaiana Valeria Ciarambino.
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LA POSTA IN PALIO – Il centrodestra unito, i partiti che compongono la maggioranza no. Un dato che fotografa quella che, per la maggioranza, è una partita in salita. Pd, M5S e Iv non corrono assieme in nessuna Regione. Laddove, come in Liguria, Dem e Movimento sono riusciti a trovare un accordo i renziani si sono sfilati, a testimonianza del fatto che il centrosinistra a “tre gambe” è poco più che un’utopia. E Nicola Zingaretti, consapevole della posta in gioco sottolinea un unico dato: “il Pd è la vera alternativa alle destre”. Il voto è comunque destinato ad avere ripercussioni nazionali. A rischiare, forse, non è tanto il governo ma la stabilità della maggioranza e quella interna ai partiti. Il Pd è chiamato a tre sfide cruciali: in Toscana, Marche e Puglia. In tutte e tre le Regioni i sondaggi, al momento, non sono rassicuranti e per i Dem diventa fondamentale conquistarne almeno due su tre. E Matteo Salvini, già da giorni, è in campagna elettorale. “Pd, M5S e Renzi litigano su tutto, dal 22 settembre qualcosa cambierà anche a Roma” , avverte il leader leghista. “Il voto sarà un giudizio anche su Conte e la maggioranza”, gli fa eco Maria Stella Gelmini.
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LE NORME COVID – Il decreto di indizione del voto ha sottolineato la necessità di garantire il diritto di voto anche per quanti sono sottoposti a terapia anti-Covid o in quarantena. Ecco quindi che nelle strutture sanitarie con almeno 100 e fino a 199 posti-letto, che ospitano reparti Covid, verranno costituite sezioni elettorali ospedaliere. Esse saranno abilitate alla raccolta del voto domiciliare degli elettori sottoposti a trattamento domiciliare o in condizioni di quarantena o di isolamento fiduciario per il Coronavirus. Queste persone dovranno far pervenire – tra il decimo ed il quinto giorno precedente le consultazione – al sindaco del Comune di residenza una dichiarazione che attesta la volonta’ di esprimere il voto presso il proprio domicilio ed un certificato che indichi la condizione di contagiato. Il voto verra’ raccolto “durante le ore in cui e’ aperta la votazione. Viene assicurata, con ogni mezzo idoneo, la liberta’ e la segretezza del voto nel rispetto delle esigenze connesse alle condizioni di salute dell’elettore”.
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Covid: Di Maio, si lavora a grande accordo europeo vaccino
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BENEVENTO
16 settembre 2020
20:10
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“Stiamo lavorando a un grande accordo europeo per il vaccino anti Covid, la cui sperimentazione sta andando avanti”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio. “Faccio il tifo – ha aggiunto il responsabile della Farnesina – per gli altri Paesi che sono in lockdown, perché sono i Paesi dei turisti che vengono qui in Italia”.
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Rogo porto Ancona: De Micheli, daremo il necessario
In magazzini niente sostanze con rischi tossicità
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ANCONA
16 settembre 2020
20:08
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“Una volta che avremo chiaro il punto della situazione, le esigenze sia sul fronte progettuale che economico finanziario per l’intervento, metteremo a disposizione del porto di Ancona tutto quanto è necessario, come è giusto che sia”. Così la ministra delle Infrastrutture e dei Traspoeti Paola De Micheli rispondendo ad Ancona a una domanda dei cronisti dopo l’incendio che nella notte ha distrutto 40mila euro di capannoni nell’area portuale ex Tubimar, sprigionando una colonna di denso fumo nero che ha consigliato al Comune anche di chiudere scuole e parchi.
“Ho visto una situazione in via di risoluzione sul fronte emergenziale – ha riferito De Micheli che ha compiuto un sopralluogo nell’area insieme al prefetto di Ancona e ad altre istituzioni locali e regionali – siamo in attesa dei dati sulla condizione dell’aria anche se non risultano attualmente stivate nei magazzini merci che possano determinare una condizione di tossicità”.
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Regionali: Renzi, non sono test su tenuta governo
“Governo pensi a spendere bene 209 mld recovery fund”
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JESI
16 settembre 2020
21:12
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“Nelle Marche come in Toscana, in Veneto come in Puglia, in Liguria come in Campania vince e governa chi si candida alla leadership della Regione, non mettiamo di mezzo le questioni di tenuta del governo nazionale perché il 20 e 21 si vota su altro. Piuttosto, il governo nazionale spenda bene i soldi che abbiamo ricevuto dall’Europa, i 209 miliardi del Recovery fund. Due anni fa il governo Conte inseguiva i gilet gialli, oggi siamo tornati europeisti anche grazie ad Italia Viva. La partita elettorale la giochiamo su questo”. Lo ha detto Matteo Renzi a Jesi, nel corso di un”iniziativa elettorale a sostegno dei candidati di Italia Viva e della presidenza di Maurizio Mangialardi. “Noi di Italia Viva siamo quelli che hanno mandato a casa Salvini, ma non vogliamo diventare grillini – ha ricordato Renzi -, siamo la casa di chi non è populista, di chi scommette sul futuro e la bellezza dell’Italia”.
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Cgil: ‘Dal Governo non c’è stata attenzione alla scuola’
Cisl ad Azzolina: ‘Riapriamo il dialogo’
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16 settembre 2020
17:09
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“Tutti chiediamo che sulla scuola ci sia quell’attenzione che anche questo Governo non ha riservato; non è il primo, anche se c’è stato in passato chi ha massacrato la scuola con i tagli. L’obiettivo deve essere rilanciare la scuola pubblica. La manifestazione del 26 settembre ha questo come tema”. Lo ha detto il segretario della Cgil Scuola, Francesco Sinopoli alla conferenza stampa dei sindacati della scuola per fare il punto sulla ripartenza. Per Sinopoli il Governo ha accumulato ritardi, “se le risorse si fossero stanziate a maggio, la riapertura sarebbe stata più semplice” e sulle assunzioni, “ora è evidente che la strada da noi indicata era la più sensata”.
“La scuola non è un’isola: in essa vi sono tutte le componenti utili per garantire il futuro: i giovani, la speranza, l’eccellenza, il talento, l’integrazione, la diversità. Si vada oltre l’isola e la solitudine, il sindacato può solo dare un buon contributo. Intorno alla scuola non girano gli squali. Quando in marzo abbiamo iniziato a discutere delle azioni urgenti che sarebbero servite per la ripartenza, qualcuno ha pensato che non fosse necessario ascoltarci. Da allora è iniziata la deriva della chiusura ma è arrivato il momento del dialogo: vanno messe da parte le ritrosie anche in vista del Recovery Fund”. Così la segretaria della Cisl Scuola Maddalena Gissi alla conferenza stampa sulla scuola.
I sindacati della scuola saranno in piazza il 26 settembre per la manifestazione Priorità alla scuola: lo hanno ribadito oggi tutte le sigle sindacali – Cgil, Cisl, Uil, Snals e Gilda – presenti in conferenza stampa. “La iniziativa del 26 è solo una manifestazione non uno sciopero, chi parla di sciopero sbaglia”, ha chiarito Maddalena Gissi (Cisl) . Sinopoli (Cgil) ha detto che il 25 settembre ci sarà una assemblea dei quadri e il 26 la manifestazione “noi vogliamo essere protagonisti di questo cambiamento la scuola così come è non ci piace e va cambiata”.
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Morra,lista impresentabili in Comuni sciolti per mafia
Antimafia la fornirà il prima possibile
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16 settembre 2020
14:38
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“Sarà compito della Commissione antimafia presentare prima possibile una lista di “impresentabili” per i Comuni già sciolti per mafia che andranno al voto”. Lo dice il presidente della Commissione parlamentare antimafia Nicola Morra.”In questa tornata elettorale due Comuni calabresi del vibonese, purtroppo, sciolti per mafia più di una volta andranno finalmente al voto, e le rispettive comunità avranno adesso la possibilità di riscattare i loro territori”, aggiunge Morra che fa un appello ai cittadini di Briatico e Limbadi: “chiedo loro attenzione e razionalità nello spendere il proprio voto: se si vuole riscattare il nome di queste cittadine bisognerà selezionare candidati meritevoli e puliti, scevri da ogni tipo di ombra che possa inficiare il lavoro della futura amministrazione”.
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Scuola: poche mascherine? “Facciamo visiere 3D in classe”
Progetto associazione Visionari, lettera alla ministra Azzolina
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CAGLIARI
16 settembre 2020
17:50
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Mancano le mascherine a scuola? Studenti ed esperti di tecnologia dell’associazione Visionari scrivono alla ministra dell’istruzione Lucia Azzolina. E questa volta non è una protesta, ma una proposta: coinvolgere bambini, studenti e famiglie nella creazione di visiere protettive in 3D.
“Da destinare a quelle scuole – spiega il segretario generale Dario Piermatteo – dove si registrano carenze nelle forniture”.
“Mettiamo a disposizione la nostra tecnologia – annuncia – la rete di stampanti 3D del nostro gruppo e il nostro know-how in materia per sostenere il settore scolastico in questa nuova sfida, e organizzare anche in Sardegna corsi per docenti e famiglie in cui insegnare a costruire visiere ‘fai da te’ a costi ridottissimi e con materiale ecologico”. Già realizzato il progetto “Visionari Makeit” che ha consentito di creare visiere protettive anti-Covid utilizzando la stampa 3D e di regalarle ad ospedali e strutture sanitarie in tutta Italia, abbattendo i costi di produzione e utilizzando plastica derivata dall’amido di mais. Ora la proposta bis per le scuole a pochi giorni dalla prima campanella in Sardegna.
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Weber contro Salvini. La replica: ‘Si occupi della Germania’
Il presidente del gruppo del Ppe aveva invitato lui Front National e Syriza a non essere ‘marionette nelle mani di Putin’
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BOLLATE (MILANO)
16 settembre 2020
18:28
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Botta e risposta tra Matteo Salvini e il presidnte del gruppo del Ppe all’Europarlamento Manfred Weber. “Una parola ai colleghi del Front National, Syriza e a Salvini: siamo qui per servire i cittadini europei, un vero patriota non può essere una marionetta di Putin”, ha detto il presidente del gruppo del Ppe Manfred Weber in aula alla plenaria del Parlamento europeo a Bruxelles.  “Non rispondo a un simpatico politico tedesco, che mi auguro si occupi di Germania come io mi occupo di Italia”, la replica a stretto giro del leader della Lega.
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Pisano: ‘Ora condizioni per recupero ritardi banda larga’
‘Primi voucher per internet-pc a fine mese’, ha detto la ministra in audizione in commissoone Trasporti alla Camera
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16 settembre 2020
19:02
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“Il Comitato per la banda ultra-larga (Cobul) non incide sulle scelte di Open Fiber ma contribuisce al monitoraggio dei risultati e assicurare la connettività quanto prima a cittadini e imprese e grazie al dl Semplificazioni, che agevola gli scavi, si sono poste le condizioni per recuperare almeno in parte i ritardi accumulati nel passato, completando il 90% del progetto entro fine 2022 con una coda 800 Comuni nel 2023”. Così la ministra dell’Innovazione, Paola Pisano, intervenendo in commissione Trasporti alla Camera.
“I primi voucher” per l’acquisto di abbonamenti internet e avere in comodato d’uso pc o tablet saranno disponibili a “fine settembre”, ha spiegato la ministra ricordando che per accedere all’online sono disponbili 200 euro per le famiglie con Isee sotto i 50 mila euro, a cui si aggoiungono altri 300 euro per i computer se l’Isee è inferiore ai 20 mila euro. Il programma contempla anche bonus per le imprese.
“Oggi non abbiamo una sovranità digitale, per cui moltre tecnologie non le sviluppiamo all’interno del nostro Paese”. Da qui la necessità di un “polo strategico nazionale”, investendo anche sul cloud.
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Fed: ‘Tassi vicino allo zero per tre anni’
La ripresa dipende da andamento della pandemia.Il presidente Powell: ‘useremo tutti strumenti’
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NEW YORK
16 settembre 2020
20:53
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Tassi fermi ai livelli attuali almeno fino al 2023 e acquisti di titoli a ritmi attuali, mantenuto per un tempo più lungo. La Federal reserve prolunga il proprio orientamento espansivo, in seguito all’adozione della nuova strategia. Nell’ultima riunione prima delle elezioni americane, la Fed lascia invariati i tassi di interesse. Il costo del denaro resta fermo fra lo 0 e lo 0,25%.
La Fed prevede che l’economia americana si contrarrà quest’anno del 3,7% con un tasso di disoccupazione al 7,6% e un’inflazione all’1,2%. Per il 2021 il rimbalzo del pil è stimato fra il 3,6 e il 4,7%, meno del 4,5-6,0% previsto in giugno. La Fed lascerà i tassi vicino allo zero fino a quando non sarà raggiunta la massima occupazione. I tassi dovrebbe restare ai livelli attuali per i prossimi tre anni, almeno fino al 2023.
“L’attività economica e l’occupazione sono migliorate negli ultimi mesi ma restano ben al di sotto dei livelli di inizio anno”. Lo afferma la Fed impegnandosi a “usare tutti gli strumenti a sua disposizione a sostegno dell’economia”. La strada della ripresa “dipenderà significativamente dall’andamento del virus. La crisi sanitaria continuerà a pesare sull’attività economica, l’occupazione e l’inflazione nel breve termine, e pone rischi significativi all’outlook economico di medio termine”.
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Il distanziamento sociale e la mascherina aiutano l’economia, il cui corso dipenderà dalla capacità di contenere il coronavirus. Lo afferma Jerome Powell, il presidente della Fed. Donald Trump ha messo in dubbio anche nelle ultime ore gli effetti positivi dell’uso della mascherina.
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Mattarella-Steinmeier a Milano, 2 amici per l’Europa
Italia-Germania mai così vicine, uniti per battere il Covid
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16 settembre 2020
23:55
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Italia e Germania mai così vicine, insieme per combattere il coronavirus e unite per rilanciare l’Europa. Sergio Mattarella e Frank-Walter Steimeier si incontreranno a Milano per una visita al capoluogo lombardo che testimonia dell’attenzione con la quale la Germania ha seguito le drammatiche fasi della pandemia in Italia. I presidenti italiano e tedesco hanno da tempo una profonda sintonia personale ed una perfetta coincidenza di visione politica soprattutto sulla necessità di avanzare a grandi passi sulla strada dell’integrazione europea. Mattarella accompagnerà per diverse ore “l’amico” Steinmeier in una visita ufficiale che non a caso è stata voluta a Milano, come ha spiegato oggi l’ambasciatore tedesco in Italia Viktor Elbling in una intervista al Sole 24 ore: “La Germania ha seguito da vicino con partecipazione e solidarieta’ la pandemia in Italia, che e’ stata feroce e ci siamo attivati con sostegni umanitari forti. E questo spiega anche perche’ la visita di Steinmeier ha luogo a Milano. Proprio con la Lombardia, nelle prime fasi della pandemia, abbiamo costruito un ponte-aereo per 44 pazienti italiani gravissimi”.
Una solidarietà molto apprezzata dall’Italia che testimonia di come siano lontane oggi alcune tensioni italo-tedesche pericolosamente emerse solo pochi anni fa. Sospetti e retropensieri tra Roma e Berlino che oggi sono archiviati, anche grazie al lavoro silenzioso e costante dei due presidenti che in questi anni si sono visti e consultati regolarmente. Ecco perchè i colloqui di domani a Milano sono importanti e non si limiteranno ad una riflessione su come combattere insieme il Covid 19. La Germania ha la presidenza di turno dell’Unione ed è stata il motore dell’elaborazione e – ancor più – dell’approvazione del Next Generation Plan, meglio noto come Recovery plan.
Il programma della visita milanese di Steimeier è robusto: a Palazzo Reale i due presidenti avranno un colloquio e, successivamente, ascolteranno le testimonianze di alcuni degli ex pazienti italiani del Covid19 ospitati nei mesi scorsi in strutture sanitarie tedesche e del personale medico.
Mattarella e Steinmeier incontreranno poi i sindaci delle città gemellate italo-tedesche con interventi del Presidente dell’ANCI Antonio De Caro, del Presidente dell’Associazione nazionale dei comuni tedeschi, Ralph Spiegler, e di diversi sindaci. Nel pomeriggio all’Hangar della Bicocca i due Capi di Stato prenderanno parte al panel economico sul dopo Covid che vedrà gli interventi dei professori Marco Fortis, Alberto Mantovani, Francesca Bria e dell’ad di Enel Francesco Starace.
Il concerto al Teatro alla Scala con la Nona Sinfonia di Beethoven diretta dal Maestro Riccardo Chailly chiuderà la giornata milanese di Steinmeier.

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