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Ultimo aggiornamento 8 Ottobre, 2020, 23:53:20 di Maurizio Barra

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DALLE 07:53 ALLE 23:53 DI GIOVEDì 08 OTTOBRE 2020

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Fratelli feriti in agguato nel Torinese, fermato un sospetto
In ospedale titolari pizzeria Castellamonte,indagano carabinieri
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TORINO
08 ottobre 2020
07:53
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Spari nella tarda serata di ieri fuori da una pizzeria di Castellamonte, nel Torinese. Ferite due persone, trasportate all’ospedale Cto di Torino, i carabinieri hanno fermato poche ore dopo un pregiudicato, residente in Canavese, e lo hanno condotto negli uffici della caserma di Ivrea.
L’uomo è sospettato di essere l’autore del tentato omicidio, avvenuto intorno alle 23 davanti a una pizzeria di via Buffa. Il fermo a Caselle. Sono in corso le ricerche della pistola utilizzata, un revolver, che sarebbe stata gettata nell’alveo del torrente Stura. Sul luogo dell’agguato, i carabinieri hanno repertato un’ogiva calibro 38, ma nessun bossolo, poiché si tratta di una pistola a tamburo. I militari dell’Arma stanno sottoponendo il fermato alla prova dello stub, per rilevare residui di polvere da sparo, I due feriti, gestori della pizzeria, sono stati colpiti rispettivamente a una gamba e a una natica. Ricoverati al Cto di Torino, il più grave è stato sottoposto a un intervento chirurgico per l’estrazione di un frammento di ogiva dal femore.
Se la caveranno con sessanta e venti giorni di prognosi.  PIEMONTE

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Sequestrate due anfore antiche
Alla Spezia. Intervenuti uomini Dogane e Gdf
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LA SPEZIA
08 ottobre 2020
10:56
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Due anfore risalenti al II e al I secolo a.C. sono state trovate all’interno di un container spedito da un privato negli Stati Uniti. A scoprire il contrabbando sono stati gli uomini dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli e della Guardia di Finanza della Spezia.
L’esportatore ha dichiarato il possesso delle anfore da parte della propria famiglia da generazioni, ma non ha potuto provare il fatto come previsto dalla normativa in materia. Le anfore sono state quindi sequestrate e, in seguito all’autorizzazione dell’Autorità Giudiziaria, cedute in custodia temporanea al Museo Archeologico del Castello di San Giorgio, che ne curerà un’adeguata e sicura esposizione all’interno degli spazi museali.
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Fa domanda asilo, arrestato per violenza sessuale su minore
In Questura a Pordenone
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TRIESTE
08 ottobre 2020
11:02
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Un cittadino pachistano, di 30 anni, presentatosi spontaneamente all’Ufficio Immigrazione di Pordenone, per avviare le procedure per richiedenti asilo, è stato arrestato perché è risultato che deve scontare una pena a un anno e 9 mesi per una sentenza per violenza sessuale nei confronti di una ragazza di 14 anni divenuta definitiva nel 2015 e la relativa ordinanza di carcerazione emessa dalla Procura di Ancona nel 2019. L’uomo è stato chiuso nella Casa Circondariale di Treviso dove sconterà la condanna.
Il risale al 14 aprile 2014 in provincia di Ancona quando il giovane, a bordo di un autobus di linea, in stato di alterazione, aveva importunato a più riprese l’autista del mezzo pubblico, per poi palpeggiare nelle parti intime una giovane e la ragazzina. L’autista aveva chiesto l’intervento di una pattuglia delle forze dell’ordine. Il cittadino pachistano dopo alcuni mesi di custodia cautelare in carcere, era stato rimesso il libertà ma era fuggito all’estero.
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Covid: Tar sospende test obbligatori per arrivi Sardegna
Pronuncia collegiale cautelare conferma decreto presidente
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CAGLIARI
08 ottobre 2020
11:59
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Dopo il decreto urgente del presidente del Tar Sardegna, Dante D’Alessio, anche la prima sezione del Tribunale amministrativo ha sospeso, in via cautelare, l’ordinanza della Regione Sardegna dell’11 settembre che obbligava test Covid obbligatori per gli arrivi nell’isola.
I giudici hanno quindi confermato quanto deciso dal presidente D’Alessio. La decisione del Tar, che pure non è ancora in giudizio di merito, potrebbe avere ripercussioni quasi immediate anche sulla proroga dell’ordinanza firmata martedì scorso dal governatore Solinas che reintroduce l’obbligatorietà dei test sino al 23 di ottobre.
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Papa: tutelare finanza pulita, via i mercanti dal tempio
Vede Moneyval. ‘Non si può servire Dio e la ricchezza’
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CITTA DEL VATICANO
08 ottobre 2020
12:12
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Il Papa ha incontrato il Comitato Moneyval e li ha ringraziati per il loro servizio “a tutela di una ‘finanza pulita’, nell’ambito della quale ai ‘mercanti’ è impedito di speculare in quel sacro tempio che è l’umanità, secondo il disegno d’amore del Creatore”.
Le politiche di antiriciclaggio e di contrasto al terrorismo costituiscono “uno strumento per monitorare i flussi finanziari, consentendo di intervenire laddove emergano tali attività irregolari o, addirittura, criminali. Gesù ha scacciato dal tempio i mercanti – ha detto Papa Francesco – e ha insegnato che non si può servire Dio e la ricchezza. Quando, infatti, l’economia perde il suo volto umano, non ci si serve del denaro, ma si serve il denaro. È questa una forma di idolatria contro cui siamo chiamati a reagire, riproponendo l’ordine razionale delle cose che riconduce al bene comune, secondo il quale il denaro deve servire e non governare”.
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Dl Sicurezza: Caritas-Migrantes, soddisfatti delle modifiche
‘Favorire percorsi di regolarità per chi arriva in Italia’
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08 ottobre 2020
12:14
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La Caritas e la fondazione Migrantes accolgono “con viva soddisfazione” il recente via libera del Consiglio dei Ministri al decreto legge contenente disposizioni urgenti in materia di immigrazione che modificano i cosiddetti decreti sicurezza. “Molte delle raccomandazioni contenute nel Rapporto – si legge nell’introduzione al dossier sull’immigrazione che viene presentato oggi – hanno sottolineato, nei vari temi affrontati, l’importanza di favorire i percorsi di regolarità dei cittadini migranti nel nostro Paese”.
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Test rapido in liceo Trieste, assiste anche Fedriga
Con lui il vicegovernatore Riccardi e assessore Rosolen
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TRIESTE
08 ottobre 2020
12:15
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Il test rapido Covid è stato sperimentato questa mattina in un liceo di Trieste alla presenza del presidente della Regione Fvg, Massimiliano Fedriga, del vicepresidente e assessore alla Salute, Riccardo Riccardi, e dell’assessore alla Scuola Alessia Rosolen, che hanno assistito a una dimostrazione con studenti sottoposti alla prova.
Il test rapido in 20 minuti, con un buon grado di attendibilità, dà una risposta sulla positività o negatività della persona, nella fattispecie docenti e studenti del Liceo “Dante Alighieri”. In particolare, questa mattina a sottoporsi sono stati una studentessa maggiorenne, Marta, e una docente. Per entrambe il test è risultato negativo. “In caso di positività – ha sottolineato Riccardi – si procederà all’effettuazione di un tampone tradizionale. Ma certamente è una sorta di filtro importante”.
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Volantini Cirio, tre denunce per minacce aggravate.
Sono i giovani perquisiti questa mattina dalla Digos
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TORINO
08 ottobre 2020
12:59
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Sono stati denunciati per minacce aggravate i tre giovani perquisiti stamani dalla Digos della questura di Torino, guidata da Carlo Ambra, per i volantini con il volto del presidente della Regione Piemonte Alberto Ciro sovrapposto a quello di Aldo Moro rapito dalla Brigate Rosse.
Due degli indagati sono un 21enne e un 23enne legati al Cua, collettivo universitario considerato una emanazione del centro sociale Askatasuna, mentre la terza persona è una 30enne genovese, da poco in città, individuata nelle scorse settimane durante di una manifestazione di sostegno ai rider.
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Premiati migranti giardinieri della Reggia Caserta
Hanno svolto tirocini nell’ambito del programma ‘Accolti attivi’
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CASERTA
08 ottobre 2020
13:51
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Sono stati premiati per il lavoro svolto a servizio del pubblico i richiedenti asilo e rifugiati, coinvolti nel programma “Accolti Attivi”, attuato alla Reggia di Caserta. I migranti, di età compresa tra i 21 e i 47 anni, e provenienti da Costa D’Avorio, Gambia, Ghana, Guinea, Mali, Nigeria, Pakistan, Senegal, Somalia e Togo, hanno svolto tirocini formativi nel Parco Reale, imparando così il mestiere di giardiniere e contribuendo concretamente alla cura quotidiana degli estesi giardini.
Il riconoscimento è arrivato nel corso di una cerimonia tenutasi alla Sala Incontri d’arte della Reggia di Caserta; ai migranti è stata consegnata la Medaglia della Riconoscenza Civica 2020, da parte della presidente dell’Associazione Premio GreenCare Benedetta de Falco. Le medaglie sono andate anche all’Associazione dilettantistica sportiva Reggia Running, i cui membri hanno adottato un’area della Pineta del Parco Reale, impegnandosi nella cura con attività di pulizia e piccola manutenzione del verde. “Dalla sinergia con le associazioni del territorio – ha affermato il direttore della Reggia di Caserta Tiziana Maffei – sono nati due progetti che ho molto a cuore. Il nostro Parco Reale merita grande attenzione e queste forme di collaborazione sono esempi virtuosi di responsabilità condivisa e partecipazione alla cura, applicazioni concrete dei principi di sostenibilità dell’Agenda 2030”.
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Le buche di Roma, il Covid e la sanità che funziona
Il direttore de La 7, dopo essere stato ricoverato per una caduta in una buca a Roma, domani sarà dimesso
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08 ottobre 2020
14:59
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“La quarta Tac ha finalmente dato responso positivo. Domani tornerò a casa”. Lo scrirve su Twitter Andrea Salerno, direttore di La7 che nei giorni scorsi, a Roma, è caduto con la sua Vespa in una buca ed è stato ricoverato in osservazione all’ospedale San Giovanni. Oggi Salerno ringrazia tutti gli operatori sanitari.
“Le giornate e le cure sono state meno dure grazie a loro che in questi tempi di Covid stanno lavorando con raro coraggio”, twitta Salerno che invita con forza a prendere le precauzioni e a indossare le mascherine. “Perché – rileva – oggi fare un semplice gesso può diventare compicato, ricordatevelo quando fate inutilmente i ‘coatti’ con il virus”

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Covid: in Fvg ligi e preoccupati, misure rispettate
In tutta la regione maggior parte delle persone calza mascherina
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TRIESTE
08 ottobre 2020
15:15
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Cittadini ligi e anche preoccupati in Friuli Venezia Giulia: la gran parte delle persone indossa regolarmente la mascherina coprendo con attenzione sia naso che bocca, come da prescrizioni e provvedimenti.
A Trieste nonostante la bella giornata ad esclusione di poche persone che non intendono adeguarsi o che calzano la mascherina in modo irregolare, magari lasciando il naso scoperto, quasi tutti osservano le regole stabilite ieri.
Ancor più ligi sono in Friuli. A Udine più di una persona esprime apprensione: “Non siamo tranquilli, anzi, siamo un po’ preoccupati e non vorremmo tornare in lockdown”, dice un uomo al bar. E’ entrato con la mascherina ben sistemata sul volto e l’ha abbassata soltanto al momento di consumare per poi rialzarla immediatamente dopo.
Anche in Carnia e nelle aree di montagna le misure vengono rispettate in alcuni casi anche lì dove, in zone isolate, il dispositivo non sarebbe obbligatorio.
“Non è per la multa, è per la salute”, dice una signora in centro a Trieste, e sgattaiola via evitando la folla.
L’attenzione delle forze dell’ordine – che in questa fase prediligono il monito alla sanzione – sarà concentrata sulla movida serale, con i tanti giovani in strada che solitamente non osservano che distrattamente le misure anti-Covid.
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Influenza, in Lombardia campagna vaccinale dal 19 ottobre
Si parte con soggetti fragili, ospiti Rsa e over 65
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MILANO
08 ottobre 2020
16:12
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La campagna vaccinale contro l’influenza partirà in Lombardia il 19 ottobre. Lo ha annunciato il direttore generale dell’assessorato al Welfare Marco Trivelli, in conferenza stampa a Palazzo Lombardia. Le somministrazioni del vaccino partiranno a ottobre con soggetti fragili, gli ospiti delle Rsa e gli over 65. Dalla prima metà di novembre si inizierà con i soggetti in età pediatrica fragili e con i bambini dai 6 ai 24 mesi, e con soggetti tra i 60 e 64 anni, con priorità per le persone fragili. Da metà novembre il calendario proseguirà con le fascia dei bambini da due a sei anni, degli operatori sanitari e della popolazione tra i 60 e i 64 anni.
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Covid: sondaggio ristoratori, clienti indisciplinati
Agenzia, 4 su 10 non rispettato norme sicurezza base
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MILANO
08 ottobre 2020
16:49
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Quattro clienti su dieci al ristorante, al bar o in pizzeria non rispettano le norme di sicurezza basilari, costringendo spesso i ristoratori, altrettanto passibili di multa per l’inosservanza altrui delle regole, a richiamarli. Lo rivela un sondaggio condotto dall’agenzia ‘RistoratoreTop’ su un campione di 191 imprenditori provenienti da tutta Italia e intervistati durante il Food Marketing Mastery in corso a Bentivoglio, alle porte di Bologna.
Dall’indagine, svolta per sondare l’umore degli esercenti del settore ristorativo rispetto all’aumento dei contagi che sta investendo il Paese e ai contenuti del Dpcm atteso per il 15 ottobre, emerge che il 96% dei ristoratori si trova almeno una volta al giorno a intervenire per far mantenere il distanziamento ai clienti oppure per far indossare loro la mascherina quando si alzano dal tavolo, e il 98% trova ingiusto che da un punto di vista legale le responsabilità del mancato rispetto delle misure di sicurezza ricada anche su di loro.
“L’aumento dei contagi o lo spettro di un nuovo lockdown si combattono con norme semplici e di buon senso, rispettate da tutti, esercenti e clienti – afferma Lorenzo Ferrari, ad di RistoratoreTop – norme che diano modo ai ristoratori di fare i ristoratori, piuttosto che i controllori, e che vengano fatte rispettare anche attraverso un’intensificazione dei controlli, se necessaria”. L’ipotesi di una chiusura anticipata alle 22 o alle 23 delle attività ristorative per contribuire ad arginare la diffusione del virus è considerata dalla totalità degli intervistati un intervento inutile e dannoso, mentre è salutato con tiepido entusiasmo dal 37% l’obbligo di indossare la mascherina anche all’aperto. “Il ‘problema’ della movida, con una stretta sull’orario di somministrazione, non verrà risolto ma si limiterà a spostarsi altrove, con il solo risultato di mettere in ginocchio le attività, in particolare bar e pub”, sottolinea Ferrari.
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Covid: Ciocca,più ammalati in altri Paesi perché più sporchi
Provocazione europarlamentare della Lega
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08 ottobre 2020
17:12
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“Voglio lanciare una provocazione.
Il popolo italiano è uno dei popoli più puliti. E’ la verità, lo dico da deputato europeo. Noi siamo più attenti, più puliti rispetto ad altri Paesi europei”: lo ha detto l’europarlamentare della Lega, Angelo Ciocca, riferendosi alla maggiore diffusione del Covid in altre nazioni europee nella trasmissione ‘Orario Continuato’ su Telelombardia che ha diffuso il filmato.
Il conduttore Marco Oliva ha chiesto se negli altri Paesi europei allora il Covid “è più diffuso perché sono più ‘sporchi'”: “No, perché hanno delle attenzioni nettamente diverse rispetto ai cittadini italiani. Scusate, sicuramente hanno un’attenzione alla pulizia dei locali, della persona diversa dalla persona italiana e quindi c’è un comportamento che li penalizza sul Coronavirus. Questa è la verità”, ha affermato Ciocca.
“Si rende conto di quello che ha detto?”, ha replicato il giornalista. C’è meno Coronavirus in Italia “perché il comportamento dei cittadini italiani è più ordinato e più pulito. Punto”, ha insistito l’europarlamentare. “Francesi e spagnoli sono più zozzi?” ha ancora chiesto Oliva. “Eh sì, non so se siete stati in Francia o in Spagna. Se uno entra in un bagno italiano trova un pezzo in più, un sanitario in più (il bidet, ndr). Hanno una cultura dell’ordine e della pulizia diversa da quella italiana che si ripercuote anche nel comportamento. Questo è”, ha detto ancora l’esponente politico.
“Quando un italiano pensa di essere inferiore a un francese o a un tedesco io mi arrabbio – ha concluso Ciocca – perché noi non siamo inferiori, siamo superiori a un tedesco o a un francese. Se vai in un ristorante francese la pulizia è nettamente diversa rispetto a uno italiano, ovviamente in linea di massima”.
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Covid: salgono ancora contagi, 4.458 e 22 morti
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08 ottobre 2020
17:45
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Nuova impennata dei contagi da coronavirus in Italia. Nelle ultime 24 ore i positivi sono aumentati di 4.458 con 22 morti. Lo si apprende dai dati diffusi dal ministero della Salute che registrano un nuovo record di tamponi effettuati. Nelle ultime 24 ore sono stati 128.098, quasi tremila in più rispetto a ieri quando erano stati 125.314.
Il numero dei contagiati, comprese vittime e guariti, sale così a 338.398. Dei 65.952 attualmente positivi, 358 sono in terapia intensiva (+21 rispetto a ieri), 3.925 ricoverati con sintomi (+143) e 61.669 in isolamento domiciliare (+3.212). I dimessi e i guariti sono complessivamente 236.363 con un incremento di 1.060.
Con 4.458 casi in più di contagi covid in un giorno l’Italia è tornata al livello dei picchi di aprile: il 3 aprile, infatti i casi furono 4,584, il giorno dopo arrivarono al top del mese con 4.805 per poi scendere progressivamente ma con il picco del 12 aprile con 4.694 contagi.Va sottolineato, però, che ad aprile i decessi giornalieri erano ancora centinaia: il 4 aprile, ad esempio, furono 681.
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Liguria, 152 nuovi positivi, 28 in terapia intensiva
Aumentano ancora gli ospedalizzati ma oggi nessun decesso
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GENOVA
08 ottobre 2020
17:55
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Sono 152 i nuovi casi positivi in Liguria, su 3.857 test tampone. Il numero maggiore dei nuovi casi (97) è nell’Asl3 genovese: di questi 49 sono contatti di caso confermato e 48 sono stati individuati con attività di screening. Segue l’Asl5 spezzina, con 24 casi di cui 10 contatti di caso confermato e 14 da attività di screening. Aumentano ancora gli ospedalizzati: sono 223, di cui 28 in terapia intensiva. In isolamento domiciliare ci sono 120 persone mentre in sorveglianza attiva ci sono 3.508 persone. Nei dati flusso Alisa-Ministero non sono segnalati decessi.
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Uccisa dal fidanzato, l’ultimo saluto a 10 mesi dal delitto
I funerali a Uri (Sassari) tra lo strazio dei genitori
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SASSARI
08 ottobre 2020
17:55
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Dopo dieci mesi dalla sua morte, Speranza Ponti ha finalmente avuto un funerale e una sepoltura.
Si è svolta a Uri, nella chiesa di Nostra Signora di Paulis, la cerimonia per dire addio alla 50enne scomparsa il 5 dicembre del 2019 e ritrovata priva di vita il 31 gennaio, in una campagna alla periferia di Alghero, città dove viveva. Per la sua morte è indagato il fidanzato, Massimiliano Farci, 53 anni di Assemini, accusato dalla Procura di Sassari di omicidio volontario e occultamento di cadavere. Accuse per le quali la pm Beatrice Giovannetti dovrebbe presentare a breve la richiesta di rinvio a giudizio.
Questo pomeriggio due comunità, quella locale e quella di Alghero, si sono strette attorno al feretro di Speranza e alla sua famiglia. Nella chiesa sono state ammesse solo 130 persone nel rispetto delle norme anti Covid. Ci sono i sindaci di Uri, Lucia Cirroni, e di Alghero, Mario Conici, con le fasce tricolori, e il commissario della Provincia di Sassari, Pietrino Fois, a rappresentare la vicinanza anche delle istituzioni. A celebrare la messa il vescovo di Alghero Mauro Maria Morfino e il parroco di Uri don Gianni Nieddu. Le parole del vescovo, pronunciate con l’omelia, fermano le lacrime e riempiono i cuori, almeno per qualche minuto. “Oggi si chiude un lungo periodo di dolore che ha travalicato le mura di casa. E non poteva che essere così davanti a una realtà che ci vede tutti profondamente partecipi, ma anche attoniti; una realtà devastatrice fatta di affetti malvissuti, di persone usate”, dice l’alto prelato guardando negli occhi stanchi mamma Raimonda e papà Salvatore, seduti in prima fila. “Non pretendo di avere parole che vi possano consolare. Posso solo portare la parola del Vangelo che spalanca il vostro orizzonte alla speranza”, continua il vescovo.
Poi, senza mai nominarlo, lancia un ammonimento all’assassino di Speranza: “Questa non è la modalità di vivere la vita umana.
La vita umana senza i sentimenti di Cristo diventa rapina della vita, diventa omicidio”. E chiude l’omelia con un avvertimento per tutti: “Non pecchiamo, perché quello che provochiamo è dolore. È morte. È fine della speranza”.
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Migranti:ancora uno sbarco nella Locride, arrivati in 50
Soccorsi dalla Guardia costiera al largo di Punta Stilo
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CATANZARO
08 ottobre 2020
18:49
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Ancora uno sbarco di migranti nella Locride. Cinquanta persone di varie nazionalità, tra cui donne e bambini, sono giunte a bordo di una motovedetta della Guardia Costiera al porto di Roccella Jonica.
Si tratta del quinto approdo, nel solo tratto di costa della Locride, negli ultimi 6 giorni. I migranti si trovavano a bordo di una barca a vela di poco superiore a dieci metri intercettata al largo, a circa 40 miglia dalla costa calabra, di Punta Stilo. Dopo il trasbordo su una delle motovedette della Guardia Costiera i migranti sono stati portati fin dentro il porto di Roccella e, appena sbarcati, tutti sottoposti al tampone rinofaringeo da parte del personale medico specializzato dell’Azienda sanitaria provinciale di Reggio Calabria.
Successivamente i migranti, in attesa di essere trasferiti in strutture più adeguate anche dal punto di vista sanitario, sono stati momentaneamente sistemati in una struttura pubblica messa a disposizione dal Comune di Roccella Jonica. Nonostante il lungo viaggio in mare (non meno di 5 giorni), per nessun migrante si è al momento reso necessario il ricovero in strutture ospedaliere della zona. I migranti, infatti, sono tutti apparsi in discrete condizioni di salute.
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Covid: a Latina mini lockdown per 14 giorni
Feste a numero chiuso e stop locali alle 24
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08 ottobre 2020
19:31
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Mini lockdown nella provincia di Latina per 14 giorni. Il presidente della Regione Lazio ha firmato l’ordinanza in vigore da mezzanotte che prevede il contingentamento a 20 persone per le feste e cerimonie religiose, il numero massimo di 4 ospiti a tavolo per ristoranti e locali e la chiusura alle ore 24 per pub bar e ristoranti.
Scattati anche il divieto di assembramento davanti scuole, luoghi e uffici pubblici e lo stop delle visite ai pazienti ricoverati in strutture sanitarie o sociosanitarie. Previsto anche il contingentamento per chi frequenta palestre e scuole da ballo. Infine si invita a favorire lo smart working.
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Setta Macrobiotica: no riduzione schiavitù, violenza privata
Ancona, ‘Guru’ Pianesi e moglie patteggiano per accusa più lieve
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ANCONA
08 ottobre 2020
19:47
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Il maxi procedimento penale sul guru della Macrobiotica è finito oggi ad Ancona con un patteggiamento a un anno e otto mesi per Mario Pianesi, 76 anni, fondatore di un impero nel settore in Italia, e un anno e due mesi per la moglie Loredana Volpi. Caduta l’accusa di riduzione in schiavitù, riqualificata in violenza privata per qualche sporadico episodio. Accuse molto ridimensionate per Pianesi e la moglie: all’inizio era accusato di aver creato una setta per schiavizzare persone costrette a pesanti diete. Per i reati di associazione a delinquere finalizzata alla riduzione in schiavitù ed evasione fiscale il pm Paolo Gubinelli ha chiesto di archiviare; l’udienza davanti al gip deve essere fissata.
Caduta nel novembre 2019 l’accusa di omicidio volontario aggravato della ex moglie, Gabriella Monti, nel 2001: escluse responsabilità o incidenza delle diete macrobiotiche nel decesso. Chiesta la completa archiviazione anche per il titolare di “Un punto macrobiotico” Giovanni Bargnesi e per Karl Xaver Wolfsgruber (segreteria Upm).
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Travolta e uccisa da un’auto,rintracciato presunto pirata.
Vittima aveva 84 anni. Conducente non si è fermato dopo impatto
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TREBISACCE
08 ottobre 2020
20:50
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Una donna, di 84 anni è stata investita e uccisa da un’auto il cui conducente non si è fermato. E’ accaduto a Trebisacce.
La vittima, stava attraversando la strada nel centro del comune dell’Alto Jonio Cosentino, quando è sopraggiunta l’utilitaria che l’ha investita scaraventandola a diversi metri di distanza dal luogo dell’impatto. Non è chiaro, al momento, se la donna stesse attraversando sulle strisce pedonali poco distanti dal luogo dell’impatto. La morte dell’ottantaquattrenne è stata istantanea.
Sul posto, oltre ai sanitari del 118 che hanno constatato il decesso della donna, sono giunti i carabinieri, che hanno avviato le ricerche del pirata della strada. Diversi i testimoni che hanno assistito all’incidente, grazie ai quali i carabinieri hanno rintracciato l’automobilista a Villapiana. Si tratta di un uomo che, al momento, è nella caserma dei carabinieri, dove i militari stanno accertando le sue eventuali responsabilità.
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Padre Maccalli libero: Acs, felicissimi
La fondazione pontificia non ha mai smesso di seguire il caso
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CITTA DEL VATICANO
08 ottobre 2020
23:03
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“Era ora che un grande italiano venisse restituito alla sua famiglia, ai suoi fedeli, ai suoi confratelli. La notizia era nell’aria. Da un paio di giorni filtrava ottimismo per le sue sorti e per quelle di altri sequestrati in quell’area del mondo. Siamo felicissimi e ringraziamo coloro, non tanti per la verità, che in questi due anni hanno fatto sì che sulla tragedia di Padre Gigi non calasse un definitivo oblio”. Lo dice Alessandro Monteduro, il direttore della fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che Soffre, che ha sempre tenuto alta l’attenzione sul caso del missionario italiano rapito.
Anche questa mattina, rilanciando la notizia di un possibile rilascio in Mali della suora colombiana rapita Gloria Narvaez, Acs aveva auspicato la liberazione appunto di padre Pier Luigi Maccalli.
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Mali: liberati Padre Maccalli e Nicola Chiacchio
Rapiti in Niger, apparsi insieme in video ad aprile
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08 ottobre 2020
22:38
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Secondo quanto si apprende da fonti qualificate, sono stati liberati in Mali il sacerdote Pier Luigi Maccalli, sequestrato in Niger nel 2018, e Nicola Chiacchio.
Padre Maccalli, della diocesi di Crema, fu rapito il 17 settembre del 2018 in Niger, in una missione a circa 150 km dalla capitale Niamey. In aprile Avvenire aveva pubblicato un video in cui appariva il sacerdote lombardo prigioniero insieme a Chiacchio, del quale si erano si erano perse le tracce, forse rapito durante una vacanza in Niger.
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Matteo Garrone, “A Rai Storia il mio omaggio a papà”
Il regista dirige “Domenica con” l’11 ottobre
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08 ottobre 2020
20:09
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Si capisce subito che la cosa a cui tiene di più è ‘L’altro teatro’, un documentario firmato dal padre, Nico Garrone, insieme a Giuseppe Bartolucci e Maria Bosio. Un omaggio al papà critico di Repubblica scomparso 11 anni fa. “Ho suggerito io di metterlo in palinsesto”, dice Matteo Garrone. Il palinsesto a cui fa riferimento è quello di “Domenica con” il programma di Rai Storia firmato da Enrico Salvatori e Giovanni Paolo Fontana che domenica 11 ottobre il regista di Dogman dirigerà dalle 14 alle 24 con le sue personali scelte. “Ci tengo molto a quel documentario dedicato al teatro sperimentale a Roma tra gli anni ’60 e i primi anni ’80 che racconta da Piero Panza, pioniere del teatro di avanguardia, fino ai “teatri di cantina”. È stato un momento culturale molto bello con personaggi straordinari come Renato Nicolini e Simone Carella.
Un documentario da cui, tra l’altro – aggiunge -, ho preso spunto per il mio ‘Estate romana’ dove racconto ancora quel mondo, ma venti anni dopo”.
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Manifesto della Moda sostenibile di Stella Mc Cartney
Dalla A alla Z opere di 26 artisti. Collezione in cotone bio
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08 ottobre 2020
20:03
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“Durante il nostro momento di pausa globale, mi sono trovata a chiedermi cosa faccio e perché lo faccio. Come possiamo tornare tutti più consapevoli, più coscienti? In una notte insonne ho pensato cosa davvero devo fare. Poi l’ho condiviso con il mio team, ed è diventato un manifesto”. Così Stella McCartney che ha scelto di presentare fuori dai calendari ufficiali, la sua nuova collezione SS 2021.
La stilista ha preferito un video trasmesso in digitale al posto della sfilata, seguito da una conferenza stampa su zoom, in collegamento con la stampa specializzata, dove la figlia di Paul McCartney ha presentato il suo Manifesto dalla A alla Z, una sorta di mappa del dna del marchio in ordine alfabetico, dove ad ogni lettera corrisponde l’opera di un artista e una lista di intenti futuri sulla sostenibilità, per una stilista che già dal 2001 aveva rinunciato all’uso della pelle animale nelle sue collezioni e nel 2008 utilizzava il cotone organico. “Volevo definire chi siamo – ha spiegato Stella – e chi speriamo di essere. La mia è una guida per renderci responsabili e una sfida per essere i migliori nella moda sostenibile. Essendo nella moda da 20 anni, ho pensato molto all’impatto sull’ambiente. Come possiamo ridurre ciò che produciamo? Come possiamo fare di più con meno? Come possiamo arrivare a zero rifiuti? Andando avanti nelle nostre prossime collezioni, c’impegneremo per ridurre ulteriormente i nostri rifiuti e l’utilizzo di materie prime.
Continueremo a mettere in discussione il nostro approccio e alla ricerca di soluzioni vegane migliori per creare una moda sostenibile senza rinunciare al lusso”. “I giovani di oggi sono i leader di domani – e loro ci chiedono come e dove vengono realizzati i nostri prodotti. Con un occhio progressista alla diversità, all’inclusione e alle donne, noi sosteniamo creatori e attivisti”. “Durante il blocco ho pensato a 26 artisti a cui ho chiesto di collaborare visualizzando una lettera. Molti sono stati intimi amici da anni (alla lettera L corrisponde una foto di sua madre Linda McCartney )o che ho incontrato nei miei viaggi con la moda; altri li ho sempre ammirati, mentre alcuni sono di nuova generazione”.
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Torna Doc nelle tue mani, Argentero ‘aspettatevi emozioni’
Con Matilde Gioli su Rai1 dal 15 ottobre la seconda parte
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08 ottobre 2020
14:08
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“Aspettatevi cambi di scena e casi in ogni puntata che vi terranno con il fiato sospeso, prima di un finale a sorpresa”. Parola di Luca Argentero che presta volto, voce e anima al medico più amato della tv, Andrea Fanti, che torna su Rai1 dal 15 ottobre in prima serata con la seconda parte di ‘Doc – Nelle Tue Mani’, la fiction ispirata alla vera storia del professor Pierdante Piccioni (e al libro Meno Dodici scritto con Pierangelo Sapegno), ex primario di pronto soccorso a Codogno e Lodi, che per un incidente ha perso 12 anni della sua memoria. Alla regia, Jan Maria Michelini.
I nuovi episodi sono stati presentati alla Casa del cinema di Roma da Argentero, insieme a Matilde Gioli e allo stesso Piccioni, oltre che dal direttore di Rai1 Stefano Coletta, con i produttori Matilde e Luca Bernabei, e dal vicedirettore di Rai Fiction Francesco Nardella. “Non mi aspettavo – ha sottolineato l’attore torinese – questo successo, nessuno di noi si aspettava questo riscontro. Ogni tanto ci sono progetti che raggiungono un’alchimia perfetta. Abbiamo lavorato su una grandissima sceneggiatura. Rai1 ha deciso di sposare questo nuovo stile. La serie è stata venduta in Spagna, in Portogallo. Vorrei riconoscere il merito di tutti quelli che ci hanno lavorato”.
Argentero ha raccontato che tornare sul set ai primi di luglio, dopo il fermo per il lockdown, è stato emozionante. “È stato bello e abbiamo festeggiato, visto che durante la messa in onda non avevamo avuto modo di farlo”. La fiction prodotta da Lux Vide in collaborazione con Rai Fiction, trasmessa da Ra1 da metà marzo a fine aprile, ha registrato ascolti record (le ultime puntate hanno superato gli otto milioni e mezzo di telespettatori con uno share oltre il 33%). Alcune scene “sono state riadattate per evitare abbracci e baci, ma avevamo già girato il finale e non c’erano in ballo scene eclatanti. I tempi si sono un po’ allungati perché la troupe era ridotta e avevamo una sola unità per riprendere, invece di due”.
Ora la serie è stata completata e non ci resta che scoprire come andrà a finire. Matilde Bernabei ha confermato una seconda stagione.
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Iss,in Italia 1% vittime Covid under 50, sono 407
Da giugno ad agosto aumentata l’età media dei decessi
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08 ottobre 2020
13:16
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Sono 407 i pazienti deceduti SARS-CoV-2 positivi di età inferiore ai 50 anni pari all’1% del totale di 36.008. In particolare, 89 avevano meno di 40 anni e, di questi, 14 non avevano diagnosticate patologie di rilievo. E’ quanto emerge dal Report sulle caratteristiche dei pazienti deceduti positivi all’infezione da Sars-Cov-2 in Italia, realizzato dall’Istituto Superiore di Sanità (Iss), aggiornato al 4 ottobre e che mostra come nei tre mesi estivi sia anche aumentata l’età media dei decessi. “Il dato – scrive l’Iss in un tweet – può essere spiegato da maggiori conoscenze sull’infezione e maggiori capacità di cura”.
L’età media dei pazienti deceduti e positivi a Sars-Cov-2 è 80 anni ed è più alta di oltre 25 anni rispetto a quella di coloro che hanno contratto l’infezione.
Mettendo a confronto le caratteristiche dei decessi nei 2 trimestri marzo-maggio e giugno-agosto 2020, emrge dal Rapporto Iss, si nota come nel secondo trimestre aumenta leggermente l’età media (da 77,8 a 81,7 anni) e aumentano i decessi di persone con 3 o più patologie preesistenti, soprattutto fibrillazione atriale e demenza, più che raddoppiate.
L’insufficienza respiratoria è stata la complicanza più comune nei pazienti deceduti (94,7% dei casi), seguita da danno renale acuto (23,2%), sovrainfezione (18,2%) e danno miocardico acuto (10,9%). La terapia antibiotica è stata comunemente utilizzata nel corso del ricovero (86,6% dei casi), meno usata quella antivirale (57,9%), più raramente la terapia con corticosteroidi (43,5%). In 1138 casi (26,3%) sono state utilizzate tutte e tre le terapie.
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Covid: in Veneto +491 casi in un giorno
Anche 6 vittime in più, morti superano quota 2.200
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VENEZIA
08 ottobre 2020
12:55
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Altro forte balzo dei contagi Covid in Veneto, con +491 positivi nelle ultime 24 ore. Ci sono anche 6 morti in più rispetto a ieri. Lo afferma il bollettino della Regione. Dall’inizio dell’epidemia gli infetti salgono così a 29.909, le vittime (tra ospedali e case di riposo) a 2.206. I soggetti attualmente positivi sono 5.083 (+329), quelli in isolamento domiciliare 10.934 (+517).
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Tumori: aumento casi in Italia nel 2020 ma solo tra donne
Previste 377.000 diagnosi;3,6 mln i pazienti vivi dopo il cancro
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08 ottobre 2020
11:51
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Aumentano le diagnosi di tumore in Italia nel 2020 rispetto allo scorso anno, ma solo nelle donne.
Sono infatti 377.000 le nuove diagnosi previste quest’anno, 195.000 negli uomini e 182.000 nelle donne (nel 2019 erano 196.000 e 175.000). Si stimano, quindi, circa 6.000 casi in più rispetto al 2019, a carico delle donne. Il tumore più diagnosticato, nel 2020, è quello della mammella (54.976, pari al 14,6% delle nuove diagnosi), seguito dal colon-retto (43.702), polmone (40.882), prostata (36.074). In particolare, nel sesso femminile, continua la preoccupante crescita del carcinoma del polmone (+3,4% annuo), legata all’abitudine al fumo. La buona notizia è che aumentano anche le persone vive dopo la diagnosi: sono circa 3,6 milioni (+37% rispetto a 10 anni fa). Emerge dal rapporto ‘I numeri del cancro in Italia 2020′, presentato all’Istituto Superiore di Sanità.
Si impone, rileva il rapporto, il “caso” del colon-retto, in netto calo in entrambi i sessi, grazie all’efficacia dei programmi di screening. Nel 2020, i tassi di incidenza di questa neoplasia sono in diminuzione del 20% rispetto al picco del 2013. Considerando tutte le neoplasie, l’efficacia delle campagne di prevenzione e delle terapie innovative determina un complessivo aumento del numero delle persone vive dopo la diagnosi. Almeno un paziente su quattro (quasi un milione di persone) è tornato ad avere la stessa aspettativa di vita della popolazione generale e può considerarsi guarito. Un altro dato importante è quello relativo alla riduzione complessiva dei tassi di mortalità stimati nel 2020 rispetto al 2015: sono in diminuzione sia negli uomini (-6%) che nelle donne (-4,2%), grazie ai progressi ottenuti nella diagnosi e nei trattamenti.
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Arminio, dopo Nobel Gluck nuove collane poesia
“E’ importante pubblicare autori italiani e stranieri”
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08 ottobre 2020
19:39
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Il Nobel per la Letteratura a Louise Gluck deve spingere gli editori a ripensare “al valore della poesia di cui in questo momento c’è molto bisogno”. Lo dice Franco Arminio che ammette di non conoscere la Gluck come la maggior parte degli italiani che hanno a disposizione solo due raccolte di poesia della Nobel, anzi una: l’ormai introvabile ‘L’iris selvatico’ uscita per Giano, che ora ha chiuso e ‘Averno’ uscita nel 2019 per Dante & Descartes, entrambe tradotte da Massimo Bacigalupo.
“Auspico che gli editori aprano nuove collane di poesia e che pubblichino autori di ogni tipo. Poi saranno i lettori a scegliere. E’ importante pubblicare gli autori italiani ed esteri” dice Arminio, poeta, paesologo, artista di serate sempre esaurite, diventato con le sue poesie un fenomeno letterario unico e sorprendente.
“C’è un grande bisogno di poesia in questo momento, ma c’è da parte dei grossi editori poca attenzione. Pensano, ‘ma se pubblico questo autore poi chi lo legge?’ Non c’è dibattito neppure nella società letteraria. Gli accademici, gli addetti ai lavori gridano contro lo scandalo della letteratura commerciale e poi non pubblicano i poeti” afferma Arminio.
“Non conoscevo questa poetessa. Ma è interessante che il Nobel premi un poeta e una donna. I lettori di poesia al 90% sono donne. La poesia si legge di più anche grazie alle donne che cercano nei versi risposte e magari le trovano. Non le chiedono più alla politica. La maggior parte sono lettrici del Nord, dai 20 ai 70 anni” sottolinea il poeta paesologo.
“Bisogna ragionare nei prossimi anni, capire cosa sta accadendo.
Nei social la poesia si legge e anche tanto. Io ho 250 mila follower, mentre un libro di poesia vende in media intorno alle 1000 copie. I poeti, gli scrittori, il mondo editoriale non sta capendo cosa sta succedendo. L’equazione popolare- scadente è un grave errore in Italia. Dante a modo suo era un poeta popolare , scriveva in volgare, non in latino”.
Non dobbiamo nasconderci però, afferma Arminio, che “nel mondo i poeti sono letti pochissimo. Si traduce poco, la poesia italiana pochissimo. Da una parte questo è dovuto alla scarsa circolazione della poesia ma anche al fatto che le traduzioni sono più difficili”. Però, ribadisce, “sui social la poesia circola, almeno un certo tipo di poesia, tra cui la mia, meno impegnativa nei contenuti, non di ricerca”. Resta il fatto che “qualsiasi poeta avessero premiato con il Nobel sarebbe stato poco conosciuto. All’interno di ogni nazione esistono nicchie, ma la poesia oggi non ha una dimensione internazionale. Non esistono luoghi di confronto” dice Arminio.
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L’editore di Louise Gluck, “un piccolo miracolo napoletano”
Il titolare della Dante Descartes, “noi lontani dalla cultura a perdere”
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08 ottobre 2020
19:37
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“Qui non ha mai chiamato nessuno… Non si è mai visto un giornalista… Oggi squilla continuamente il telefono. Alle 13.05, cinque minuti dopo l’annuncio del Nobel, davanti alla libreria c’era già una folla di persone”. In via Mezzocannone 55, nel cuore universitario di Napoli, c’è da quarant’anni la libreria e casa editrice Dante & Descartes, che ha pubblicato in Italia la raccolta di poesia ‘Averno’ di Louise Gluck e che oggi, come racconta il titolare Raimondo Di Maio, è travolta “dai cinque minuti di notorietà” legati all’assegnazione del premio alla poetessa statunitense.
“Sono qui a festeggiare con Antonella Cristiani, che ha curato con me il libro della Gluck. A farcela scoprire – racconta Di Maio – è stato un mio amico fraterno, José Vicente Quirante Rives, che l’ha pubblicata in Spagna con la sua casa editrice che, guarda caso, si chiama Partenope. Un giorno, l’anno scorso, mi ha chiamato e ha insistito: ‘E’ un libro necessario per Napoli’. Lo abbiamo letto in spagnolo, in inglese, abbiamo iniziato le prove di lettura in italiano e le abbiamo mandate all’autrice, che difendeva giustamente ogni parole e virgola della sua poesia. E’ uno straordinario dialogo con la morte, un esempio altissimo, che riprende la classicità con una sensibilità contemporanea: eppure la Gluck non era mai stata sul lago d’Averno, porta d’accesso agli Inferi secondo la mitologia, che è proprio vicino a Napoli. Era uno scandalo che i suoi versi non fossero stati tradotti in italiano e abbiamo cercato di porre rimedio. E ovviamente abbiamo invitato Louise Gluck a venire a visitare il lago d’Averno”.
Oggi la soddisfazione è duplice: “Siamo felici per l’autrice, perché è un premio prestigioso e meritato: le abbiamo scritto immediatamente per congratularci con lei. E siamo contenti perché in questo momento di parole dannate, la parola poetica ha un po’ di spazio”. In poche ore, sottolinea ancora, “abbiamo venduto 80 copie di ‘Averno’ qui e all’altra filiale, in piazza del Gesù, dove c’è mio figlio. Mi sembra un piccolo miracolo napoletano: mai poesia fu tanto venduta nel nostro Paese. Avevo stampato mille copie, ne ho ancora seicento da parte, ma dalle grandi catene come Feltrinelli e Hoepli me ne hanno già chieste cinquemila. Su Amazon non ci siamo, non mi sembra un luogo adatto per la poesia. E nella distribuzione – promette – approfitterò dei cinque minuti di potere legati al Nobel per avvantaggiare le piccole librerie indipendenti, quelle che magari me ne chiederanno una sola copia. Il primo a mettersi in macchina e a raggiungerci è stato il titolare della libreria Tasso, a Sorrento. Qualcuno mi ha abbracciato, come se avessi avuto un figlio: sono fenomeni belli, che fanno bene al cuore”.
In questi giorni, riflette Di Maio, “via Mezzocannone è quasi deserta: ecco, questa luce mi fa piacere. Il mio amico Erri De Luca dice che un libraio editore ha una responsabilità civile in più verso la città: oggi, da artigiano quale sono, sento di aver assolto a questo compito. Più che mai al Sud: quando va bene, produciamo emigrazione, quando va male, disoccupazione”. Un atavico senso dell’onore (“mio nonno era un nobile che ha combattuto le Quattro giornate di Napoli”) che ha sempre guidato le scelte editoriali della Dante & Descartes: “Siamo orgogliosamente distanti dai centri industriali di decisione della cultura a perdere del Nord: quello non è sapere, è consumo. Noi non puntiamo al successo economico, vogliamo avere lettori”.
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Liberati Padre Maccalli e Nicola Chiacchio in Mali
Il sacerdote, della diocesi di Crema, era stato rapito il 17 settembre del 2018 in Niger, in una missione a circa 150 km dalla capitale Niamey
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08 ottobre 2020
23:20
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Sono stati liberati in Mali il sacerdote Pier Luigi Maccalli, sequestrato in Niger nel 2018, e Nicola Chiacchio. Padre Maccalli, della diocesi di Crema, fu rapito il 17 settembre del 2018 in Niger, in una missione a circa 150 km dalla capitale Niamey. I due connazionali stanno rientrando in Italia.

“I nostri connazionali Padre Pier Luigi Maccalli e Nicola Chiacchio sono stati liberati”, conferma la Farnesina in una nota. “La liberazione è stata resa possibile grazie al prezioso lavoro del personale dell’Aise e di tutti i competenti apparati dello Stato, unitamente alla importante collaborazione delle autorità maliane. Il buon esito dell’operazione, oltre a mettere in luce la professionalità, le capacità operative e di relazione dell’intelligence, ha evidenziato anche l’eccellente opera investigativa dell’Autorità giudiziaria italiana ed il prezioso lavoro svolto dalle donne e degli uomini del ministero degli Affari Esteri e dell’intera Unità di Crisi della Farnesina”. “Ancora una volta, la proficua, corale e sinergica interazione tra le istituzioni dello Stato si è rivelata vincente, consentendo di raggiungere il primario obiettivo di riportare in Patria i nostri due connazionali”, conclude il ministero degli Esteri.
Evviva! Padre Maccalli è libero!!!!!
Pubblicato da Aiuto alla Chiesa che Soffre su Giovedì 8 ottobre 2020
“Era ora che un grande italiano venisse restituito alla sua famiglia, ai suoi fedeli, ai suoi confratelli. La notizia era nell’aria. Da un paio di giorni filtrava ottimismo per le sue sorti e per quelle di altri sequestrati in quell’area del mondo. Siamo felicissimi e ringraziamo coloro, non tanti per la verità, che in questi due anni hanno fatto sì che sulla tragedia di Padre Gigi non calasse un definitivo oblio”. Lo dice il direttore della fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che ha sempre tenuto alta l’attenzione sul caso del missionario italiano rapito. Anche questa mattina, rilanciando la notizia di un possibile rilascio in Mali della suora colombiana rapita Gloria Narvaez, Acs aveva auspicato la liberazione appunto di padre Maccalli.
L’ostaggio francese Sophie Pétronin e Soumalia Cissé, alta personalità maliana nelle mani di presunti jihadisti sono stati liberati insieme agli italiani Padre Maccalli e Nicola Chiacchio. Lo ha annunciato la presidenza maliana su Twitter. Non è stato fornito alcun dettaglio sulle circostanze della liberazione. Sophie Petronin, 75 anni era l’ultimo cittadino francese in mano a rapitori: era stata sequestrata il 24 dicembre 2016 da un gruppo armato a Gao, nel nord del Mali, dove dirigeva un’organizzazione di aiuto all’infanzia. Soumalia Cissé era stato rapito il 25 marzo mentre faceva campagna elettorale per le legislative nella regione di Timbuctu, nel nord-ovest del Paese. Tutti gli ostaggi erano probabilmente detenuti da gruppi islamici legati ad Al Qaida nel Maghreb islamico (Aqmi).  VAI ALLE NOTIZIE DALMONDO

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