Ultimo aggiornamento 11 Ottobre, 2020, 04:26:03 di Maurizio Barra
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ALLE 04:26 DI DOMENICA 11 OTTOBRE 2020
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Covid: Veneto, + 561 contagi da ieri
Anche 7 vittime in più, in sole 48 ore oltre 1.150 positivi
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VENEZIA
10 ottobre 2020
09:41
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Contagi in forte crescita anche oggi in Veneto, dove si registrano 561 nuovi casi di positività al Coronavirus, per un totale di 31.065 dall’inizio dell’epidemia. Si registrano anche 7 vittime, che portano il dato dei morti (tra ospedali e case di riposo) a 2.216. Lo afferma il bollettino della Regione. In sole 48 ore il Veneto ha visto un aumento di quasi 1.200 positivi. I soggetti in isolamento salgono a 11.625 (+344), dei quali 3.465 positivi al Sars Cov2. Nei normali reparti ospedalieri sono ricoverate 325 persone (+21), nelle terapie intensive 29 (-1).
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Covid: festa in ospedale Bari, provvedimento per 12 medici
Anche per 8 infermieri. Tutti identificati da foto sui social
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BARI
10 ottobre 2020
12:21
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Il Policlinico di Bari ha avviato un procedimento disciplinare nei confronti di 12 medici e 8 infermieri che hanno partecipato, durante l’orario di servizio, ad una festa privata organizzata in un reparto dell’ospedale pediatrico Giovanni XXIII.
La direzione sanitaria – fa sapere l’ospedale – ha acquisito la documentazione fotografica diffusa sui social network dai dipendenti e ha identificato i partecipanti, “richiedendo al responsabile dell’unità operativa una relazione istruttoria per verificare se, oltre all’evidente mancato rispetto delle regole di distanziamento e corretto utilizzo delle procedure di prevenzione e controllo dell’infezione da Covid19, che ha messo a repentaglio la sicurezza degli operatori e la continuità delle cure, possa essersi verificata una interruzione di pubblico servizio o altra condotta penalmente rilevante che darebbe luogo ad una responsabilità di natura penale, oltre che disciplinare”.
La direzione aziendale annuncia che trasmetterà gli atti all’autorità giudiziaria per l’accertamento delle responsabilità.
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Regionali: da 30 a 50 euro a voto, indagine in Puglia
Inchiesta Polizia a Foggia, 4 indagati.Al vaglio altre posizioni
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BARI
10 ottobre 2020
13:22
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Una somma variabile dai 30 ai 50 euro per ogni voto espresso, documentato con foto scattate nei seggi elettorali, mostrate alle persone di riferimento in un negozio di Foggia. E’ la dinamica individuata dalla Polizia a Foggia nell’ambito della vigilanza compiuta in occasione delle elezioni regionali e del referendum del 20 e 21 settembre scorsi, svolta insieme alla Polizia Postale e delle Comunicazioni.
Quattro persone sono indagate dalla Procura per reati in materia elettorale ed è al vaglio degli investigatori la posizione di altri.
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Allerta gialla nel Levante Ligure
Piove ovunque ma perturbazione insisterà tra Tigullio- Spezzino
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GENOVA
10 ottobre 2020
13:36
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Una nuova perturbazione sta per arrivare sulla Liguria tanto che Arpal ha emanato l’allerta gialla sul Levante Ligure. L’allerta scatterà alle 20 e si chiuderà alle 13 di domani.
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Le prime precipitazioni, sparse, saranno possibili da metà giornata di domani, un po’ su tutta la regione ma l’instabilità andrà accentuandosi dalla serata di oggi. A determinare questa situazione il passaggio di una perturbazione da Nord Ovest che porterà con sé aria più fredda in grado di provocare fenomeni temporaleschi in particolare sui versanti padani del Ponente ligure, sulla zona centrale della regione e sul Levante Ligure dove insisteranno maggiormente. Le precipitazioni continueranno anche nella mattinata di domani con fenomeni pure forti possibili soprattutto a Levante. Ampie schiarite a Ponente. METEO
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Tensione al sit-in no mask a Roma, fermato un manifestante
Cori in piazza: “Ci dovete arrestare tutti”
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ROMA
10 ottobre 2020
19:16
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Tensioni alla manifestazione in corso a Roma, a piazza San Giovanni, dove un manifestante, che non indossava la mascherina è stato fermato dalle forze dell’ordine. “Vergogna vergogna” urlano alcuni manifestanti mentre altri si avvicinano alle forze di polizia urlando,”ci dovete arrestare tutti”. Un gruppo di manifestanti ha urlato “libertà, libertà”. “Tutto per una mascherina – hanno spiegato alcuni – solo perché si è rifiutato di dare il nome lo hanno portato via in quel modo. E’ una vergogna”.
Ci sono alcune persone identificate alle manifestazioni a Roma perché non indossavano la mascherina. Secondo quanto si è appreso, saranno tutti sanzionati. In caso di ulteriori violazioni sarà valutata anche la denuncia.
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Insulti a un giornalista durante la marcia della Liberazione a piazza San Giovanni mentre stava rivolgendo alcune domande a partecipanti. Il giornalista è stato poi scortato via dalle forze dell’ordine assieme all’operatrice fuori dalla piazza.
In piazza anche uno scheletro di plastica con la mascherina con su scritto “Non sono morto di coronavirus ma di fame” e bandiere del Fronte sovranista italiano. Tra i cartelli esposti “Non sono negazionista. Sono qui perché non voglio la ditttura” ed “L come libertà optional mask”.
Non sono più di alcune decine, in gran parte con il gilet arancione, i manifestanti no mask in piazza Bocca della Verità, a Roma, per il sit-in contro l’uso della mascherina in funzione anti-Covid e in generale contro la gestione governativa della pandemia.
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“Non siamo negazionisti, quel termine viene usato per chi nega l’Olocausto, mentre io credo sia alla Shoah che al Covid – dice uno di loro, mascherina abbassata sul mento per parlare con i cronisti -. Ma qui siamo arrivati al punto che la Costituzione non esiste più e non si può né dissentire né manifestare”.
“La mascherina è dannosa, ci fa respirare la nostra anidride carbonica – afferma Paolo Martini, 54 anni, dirigente sportivo venuto da Frosinone -. Vogliamo un Comitato tecnico scientifico aperto anche ad autorevoli professori che la pensano diversamente e che nessuno ascolta. Perché non alzo la mascherina? C’è una legge che vieta il travisamento del volto. Se vogliamo rispettare le leggi rispettiamole tutte”. Secondo un altro “già tre bambini sono morti in Germania di asfissia”.
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Numerosi poliziotti presenti nella piazza osservano a distanza il piccolo sit-in, che ha avuto un momento di tensione quando due giovani che stavano inveendo contro la stampa sono stati allontanati da un anziano in gilet arancione che si è definito “commissario di polizia in pensione”. “Sono provocatori”, ha detto. Ma i giornalisti sono poi stati oggetto di insulti da altri militanti. Tra i manifestanti é diffusa l’idea che il Covid non sia affatto così letale come si pensa e nessuno di loro sembra avere neppure un conoscente che si sia ammalato. Diversi professano un cattolicesimo integralista.
“Tamponatevi il c…” è un cartello che spicca nel gruppetto. Un altro recita in inglese “la paura viene usata per controllarvi”.
Il 5 settembre scorso analoga manifestazione no mask aveva raccolto diverse centinaia di persone.
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Maltempo: ancora temporali e venti forti sull’Italia
Protezione civile, allerta gialla su dodici Regioni
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10 ottobre 2020
16:50
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Il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse che prevede, dalla tarda serata di oggi precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Toscana, Liguria, Emilia-Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Marche e Campania. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, locali grandinate e forti raffiche di vento.
Dalla mattinata di domani, domenica 11 ottobre, si prevedono, inoltre, venti da forti a burrasca, con raffiche di burrasca forte dai quadranti occidentali sulla Sardegna e dai quadranti settentrionali su Liguria, Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia, con possibili mareggiate lungo le coste esposte.
Sulla base dei fenomeni previsti è stata valutata per la giornata di domani allerta gialla su parte di Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia-Romagna, Liguria e Toscana, sull’intero territorio di Umbria, Marche, Lazio, Molise e Campania, su parte di Abruzzo e Sicilia.
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Jeans e social, Carlo Acutis il primo santo dei millennials
Carlo Acutis è beato, c’è chi lo vuole patrono del web
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CITTA DEL VATICANO
10 ottobre 2020
21:09
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E’ beato Carlo Acutis, lo studente milanese morto a 15 anni il 12 ottobre 2006 all’ospedale San Gerardo di Monza per una leucemia fulminante, riconosciuto dalla Chiesa, nonostante la sua breve vita, come modello di fede cristiana. Papa Francesco, nell’esortazione apostolica “Christus vivit”, lo ha proposto ai giovani come modello di santità dell’era digitale. La proclamazione di Carlo Acutis beato, decretata da papa Francesco, è stata pronunciata dal cardinale Agostino Vallini, delegato pontificio per le Basiliche di San Francesco e di Santa Maria degli Angeli, durante la messa celebrata nella Basilica superiore di San Francesco ad Assisi. La memoria liturgica del beato Carlo Acutis sarà celebrata ogni anno il 12 ottobre, giorno della sua morte.
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CHI E’ CARLO ACUTIS – La sua faccia sorridente campeggia da giorni sui social. Carlo Acutis, classe 1991, morto a soli 15 anni, è il primo ‘santo’ dei millenials, quelli che sono cresciuti a pane e internet e per questo in molti già lo considerano il patrono del web.
Si chiama come il nonno, patron della Vittoria Assicurazioni, e nasce a Londra per un trasferimento temporaneo del padre Andrea, in quegli anni manager in una banca d’affari. Poi il ritorno in Lombardia, a Milano, dove Carlo frequenta le scuole.
Una vita breve perché a 15 anni se lo porta via una leucemia fulminante. Muore a Monza ma su sua richiesta viene sepolto ad Assisi. Ed è nella città di San Francesco che sabato sarà beatificato.
Genio dell’informatica, utilizzava le sue conoscenze per parlare di fede sul web, un vero e porprio ‘influencer di Dio’, oggi potremmo definirlo. Gioca a pallone, fa trekking in montagna, suona il sassofono e va in pizzeria con gli amici. Ma chi si avvicina a lui resta contagiato da quell’amore per Cristo e l’eucaristia e per questo, già da ragazzino, va a messa tutti i giorni. Intanto ‘smanetta’ al computer e crea siti che parlano di miracoli eucaristici e sostanzialmente della gioia della fede. “L’Eucaristia è la mia autostrada verso il cielo”, amava ripetere. La mamma, Antonia Salzano, ha raccontato che il figlio giocava a fare lo scienziato informatico, realizzava i video e i montaggi con la sua telecamera e confezionava riviste online.
Via via ha cominciato a studiare sui manuali specializzati, quelli in uso nelle facoltà di ingegneria informatica. E in questo modo, da autodidatta, è diventato un programmatore sempre più esperto.
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Papa Francesco, che a suo stesso dire è negato per cellulari e pc, e che anche per scrivere una mail si deve fare aiutare da qualcuno, è rimasto incantato da questo giovane che ha “saputo utilizzare le nuove tecniche di comunicazione per trasmettere il Vangelo, valori e bellezza”. Bergoglio cita il ragazzo nella ‘Lettera ai giovani’ firmata lo scorso anno a conclusione dei lavori del Sinodo e riporta anche una sua frase: “Tutti nascono come originali, ma molti muoiono come fotocopie”.
Ad Assisi si prepara dunque un grande evento per quel ragazzo che, con le sue felpe e i jeans, ha mosso la rete e ha visto crescere blog e siti dedicati alla sua testimonianza. Al Santuario della Spogliazione è stata aperta la sua tomba per consentire ai fedeli la venerazione, su prenotazione e contingentata a causa delle norme Covid. E quando è emersa l’immagine di un giovane che sembrava solo dormire, con la sua tuta da ginnastica, su Facebook in molti hanno gridato al miracolo. Ma quel corpo – ha dovuto precisare il vescovo di Assisi, monsignor Domenico Sorrentino – non era incorrotto ma trattato proprio per consentirne l’esposizione. Ma non c’è stato il tempo per la delusione: “è santo lo stesso”, hanno commentato gli internauti.
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Ad Assisi Carlo Acutis avrà l’onore di essere innalzato agli altari nella basilica di San Francesco, il patrono d’Italia. E’ atteso un grande afflusso e, per rispettare le norme sanitarie, sono pronti anche i maxischermi all’esterno. La celebrazione sarà trasmessa dalla tv della Cei e, naturalmente, per il futuro patrono del web, anche in streaming.
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Covid: contagi ancora su, +5.724, i morti sono 29 in 24 ore
Record tamponi, oltre 133 mila. Lombardia ha 1.140 nuovi infetti
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10 ottobre 2020
17:21
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Continuano a crescere i contagi da coronavirus in Italia. Nelle ultime 24 ore i positivi sono aumentati di 5.724 (ieri erano stati 5,372), con 29 morti (ieri 28). Lo si apprende dai dati del Ministero della Salute. I tamponi sono stati 133.084, nuovo record (ieri 129.471). Tra le regioni la Lombardia registra 1.140 nuovi positivi, la Campania 664. I casi totali sono ora 349.494, i morti 36.140. Tra le Regioni dopo Lombardia e Campania per numero di nuovi positivi trovati figurano il Veneto con 561, la Toscana con 548, il Piemonte con 499. Il Lazio ne ha 384, l’Emilia Romagna 383. I ricoverati con sintomi in tutto il Paese aumentano di 250 unità in 24 ore, portando il totale a 4.336, mentre i pazienti in terapia intensiva sono appena 3 in più in un giorno, secondo i dati del ministero della Salute, arrivando a 390. Le persone in isolamento domiciliare crescono di ben 4.466 e sono ora 70.103, mentre gli attualmente positivi arrivano 74.829 con un incremento di 4.719. Infine i dimessi e guariti sono 238.525, aumentando di 976 unità.
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Covid: Lazio, strutture alberghiere per dimettere pazienti
Persone “clinicamente guarite A breve disponibili 500 posti”
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ROMA
10 ottobre 2020
17:35
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“Le strutture alberghiere assistite servono per dimettere pazienti clinicamente guariti che devono completare il periodo di negativizzazione. Sono un setting che il servizio sanitario regionale ha dall’inizio utilizzato, il primo modello è stato il Marriott per il COVID del Policlinico Gemelli, per non sovraccaricare gli ospedali e per chi non aveva modo di fare la quarantena al proprio domicilio. Nel Lazio saranno disponibili a breve oltre 500 posti di tale setting come da aggiornamento della rete COVID”.
Lo comunica l’Unità di Crisi COVID-19 della Regione Lazio.
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Padre Maccalli: ‘Ho pianto ascoltando campane in festa’
‘Grazie alla vostra preghiera, è stata questa la mia forza’
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10 ottobre 2020
19:23
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“Ho pianto sentendo le campane del Duomo di Crema”. Lo ha detto padre Gigi Maccalli, liberato due giorni fa in Mali, nel commosso messaggio vocale inviato al vescovo di Crema Daniele Gianotti, che ha fatto suonare le campane a festa per la liberazione del sacerdote. Campane che padre Maccalli ha potuto ascoltare grazie a un collegamento con il nipote.
“Vi ho pensato tutti i giorni, sapevo – ha detto padre Maccalli – che potevo contare sulla vostra preghiera ed è stata questa la mia forza e penso anche la chiave di questa vicenda che mi ha tenuto per più di due anni prigioniero di Al Qaeda nel deserto del Sahara, ma finalmente sono di nuovo libero e non ho parole per dire a tutti il mio grazie”.
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Covid: Sansa, liguri tracciati? Balle. Immuni? Fantascienza
Abbiamo la febbre ma ancora aspettiamo esito tamponi
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GENOVA
10 ottobre 2020
19:43
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“Altro che Immuni. Altro che tracciamento. Vi promettono che tracciano i contatti dei malati: balle. Vi raccontano che useranno la app Immuni: fantascienza.
Vi dicono che vi seguiranno mentre siete malati a casa: aspetta e spera”. Così il consigliere regionale ed ex candidato presidente della Regione Liguria per l’alleanza centrosinistra-M5S Ferruccio Sansa oggi pomeriggio via fb racconta la sua esperienza con il covid dopo che uno dei suoi figli lunedì scorso è risultato positivo al tampone.
“La Asl ci ha convocato per il tampone in auto. Noi e i nonni.
La persona che ci ha telefonato non ha fatto alcun tracciamento di nostro figlio e nemmeno dei nostri contatti. Ha chiesto soltanto che scuola fa. Nessuna domanda sulle palestre che frequentiamo, il calcio, gli scout. Zero. Per fortuna ci abbiamo pensato noi ad avvertire subito tutti. – commenta Sansa – Abbiamo chiesto se possiamo comunicare i dati di Immuni visto che abbiamo scaricato la app tutti (genitori e figli). Risposta: Immuni? non sappiamo cosa bisogna farne. Da allora comincia il vuoto. La Asl scompare. Non richiama più. Non risponde alle telefonate. Arriva l’esito di alcuni degli esami: io risulto negativo ma ho 38 di febbre da giorni. Non sento più gli odori, respiro male e ho le ossa rotte. – sottolinea – Mia moglie ha avuto la febbre per giorni, ferma a letto spossata. L’olfatto azzerato. Ha il covid? I sintomi ci sono ma dopo quattro giorni attende ancora l’esito del tampone”.
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Covid: locali Trieste chiusi dalle 23 per Barcolana
Ordinanza urgente legata agli affollamenti per la regata
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TRIESTE
10 ottobre 2020
15:54
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Il presidente del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, ha firmato oggi un’ordinanza “contingibile e urgente” di Protezione civile per la chiusura, nel territorio del Comune di Trieste, dalle ore 23.00 di oggi fino alle ore 5.00 di domani, dei locali che effettuano prevalente attività di somministrazione di bevande di qualunque genere e tipo.
L’atto evidenzia il legame con gli eventi legati alla Barcolana, che favorisce “un notevole afflusso di persone nelle zone centrali della città prospicienti il mare”.
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Ferragni senza maschere tra docu e intervista Ventura
Serata evento su Rai2 il 12/10, con Ferragni: Unposted
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10 ottobre 2020
16:17
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A poco più di un anno dal debutto alla Mostra del Cinema di Venezia, arriva su rai2 lunedì 12 ottobre, in prima serata e in prima visione in chiaro, Chiara Ferragni: Unposted, il documentario di Elisa Amoruso sulla giovane regina degli influencer di moda, entrato nella selezione dei Nastri d’argento e titolo record per incassi fra le uscite evento in sala. Ad arricchire il viaggio di conoscenza dell’imprenditrice digital, che ha da poco rivelato sui social, di essere di nuovo in dolce attesa, una sua intervista realizzata ad hoc al Maxxi di Roma con Simona Ventura.
“Abbiamo parlato senza maschere. Lei mi è sempre piaciuta moltissimo e mi ha incuriosito, anche perché abbiamo molte cose in comune – ha spiegato la conduttrice al Prix Italia, parlando della serata evento sul ‘fenomeno Ferragni’ -. Veniamo tutte e due dalla provincia con le eccezioni positive che comporta; abbiamo trasformato la nostra passione in un lavoro e abbiamo avuto il coraggio di creare qualcosa di nuovo”. Ci è piaciuta l’idea di trasformare la serata su Chiara Ferragni in un evento – ha aggiunto il direttore di Rai2 Ludovico Di Meo -. Lei è un fenomeno straordinario, una delle influencer più famose al mondo, e abbiamo pensato a Simona come intervistatrice d’eccezione”. Con Simona Ventura “stiamo parlando di un progetto in primavera, ma siccome è un po’ presto lasciamo un po’ di mistero”. La conduttrice però svela qualcosa in più: “Il direttore mi vede in una veste di prima serata e con progetti nuovi, probabilmente in primavera e io sono d’accordissimo. Sto benissimo a Rai2”.
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Cinema: al via set a Morcone, Sannio, per Paolo Sorrentino
Regista premio Oscar sta girando ‘E’ stata la mano di Dio’
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BENEVENTO
10 ottobre 2020
18:18
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La città di Morcone si è trasformata per un giorno in un set cinematografico per il regista Paolo Sorrentino, premio Oscar per ‘La grande bellezza’, che ha scelto il Sannio per girare alcune scene del suo ultimo film “È stata la mano di Dio”. La pellicola, che verrà distribuita su Netflix, ripercorrerà la recente storia del territorio, e sarà incentrata soprattutto sulla seconda metà degli anni Ottanta del secolo scorso.
La scelta della produzione di realizzare a Morcone alcune riprese del film, che uscirà l’anno prossimo e che dovrebbe avere nel cast anche l’attore Toni Servillo, è stata accolta con soddisfazione e curiosità nella cittadina sannita.
“E’ un giorno importante – ha detto il sindaco Luigino Ciarlo – per la nostra città. Siamo entusiasti e per questo ringraziamo il regista e la produzione per la scelta fatta, soprattutto in questo momento storico, perché riscoprire la bellezza del nostro modo di vivere sicuramente sarà un punto di ripartenza per quello che succederà dopo questa pandemia mondiale. Morcone offre tanti spunti interessanti da valorizzare”. CINEMA
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Lettere dal carcere, 12 inediti in Millenni Einaudi
Esce 13 ottobre nuova edizione a cura di Giasi con 511 lettere
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10 ottobre 2020
18:18
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Libo postumo, in continuo divenire, ‘Lettere dal carcere’ di Antonio Gramsci esce il 13 ottobre ne I Millenni Einaudi, in una nuova edizione, a cura di Francesco Giasi, con 511 lettere, di cui 12 inedite e un ricco album fotografico. La prima edizione del 1947, a cura di Palmiro Togliatti e Felice Platone, contava 218 lettere a cui nelle diverse edizioni dell’opera, tra cui quelle a cura di Sergio Caprioglio e Elsa Fubini e di Paolo Spriano, se ne sono via via aggiunte altre.
Come spiega Giasi nell’introduzione la storia di questo libro inizia il giorno dopo la morte del suo autore, avvenuta a Roma il 27 aprile 1937. E’ una corrispondenza familiare, la maggior parte delle lettere scritte da Gramsci sono rivolte alla madre, al fratello Carlo, alle sorelle, alla moglie, alla cognata Tatania Schucht e ai due figli.
Nelle 1367 pagine di questa edizione viene ancora più chiaramente fuori “la storia personalissima di un pensiero conteso fra logiche di apparato, libertà di visione, dolore e tenacia di impegno” come spiega Ernesto Franco nella nota di presentazione. Le lettere “corrono parallele alla stesura dei ‘Quaderni del carcere’, che rappresentano a loro volta una delle vette del pensiero saggistico italiano del Novecento, tradotti e studiati in tutto il mondo. Ne costituiscono il parallelo esistenziale e, forse, la premessa e la condizione. In tutte le sue edizioni, per merito dei o nonostante i suoi curatori, ‘Lettere dal carcere’ è sempre apparso al suo lettore non come un libro-archivio, ma come un’opera compiuta e autonoma, perché autoritratto di un pensiero vivente nel suo divenire, nel suo dispiegarsi, ma anche nella sua novità radicale”. Non da ultimo, spiega Ernesto Franco, ‘Lettere dal carcere’ “è un libro fondativo della casa editrice Einaudi.
Promotore nel 1921, con Amadeo Bordiga, della scissione del Partito socialista e della fondazione del Partito comunista d’Italia, Gramsci nel 1924 fonda il quotidiano “l’Unità” e nello stesso anno viene eletto deputato in Parlamento. Nel 1926 viene arrestato, in violazione dell’immunità parlamentare, dalla polizia fascista e processato per attività cospirativa e istigazione alla guerra civile. E nel 1928 viene condannato a vent’anni.
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Nanni Moretti, mi impressiona già restauro miei film
Versione restaurata Caro Diario in tour
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FIRENZE
10 ottobre 2020
19:39
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Sold out oggi al cinema Odeon di Firenze per il ‘reading’ di Nanni Moretti: il regista ha deciso di accompagnare il suo ‘Cario Diario’, che torna in sala grazie alla Cineteca di Bologna in versione restaurata, leggendo al pubblico estratti delle note prese durante la lavorazione del film che gli valse il premio per la regia a Cannes nel 1994.
“Sono qui per voi in carne ed ossa” ha detto prima di dare via ai suo ricordi di fronte a un pubblico che lo ha ringraziato alla fine pure con una standing ovation. Aggiungendo anche: “Mi fa impressione che già si inizi a restaurare i miei film”.
Le letture partono dal 27 aprile 1992 e si concludono il 19 novembre 1993, a una settimana dall’uscita del film. Un’ora di racconti, tra cui quello legato al 2 novembre 1993, quando Moretti rese omaggio a Federico Fellini, scomparso pochi giorni prima, annotando tra l’altro che passando davanti alla bara gli era sembrata troppo piccola.
Moretti accompagnerà il suo film restaurato anche a Bologna (sempre oggi) , a Torino e Milano (domani), infine a a Roma (dal 16 al 18 ottobre), mentre ieri aveva dato il via a questo ‘tour’ da Perugia.
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Libri: ‘Arrivano parole dal Jazz’ con versi di Nicola Vacca
Da Chet Baker a Miles Davis, un volume illustrato da Avagliano
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10 ottobre 2020
19:46
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E’ in libreria dal 6 ottobre scorso ‘Arrivano parole dal Jazz’ di Nicola Vacca edito da ‘Oltre edizioni’, un progetto in versi dedicato a questo genere musicale attraverso i suoi protagonisti. Il libro è composto di quattro sezioni. La prima, ‘Le bocche d’oro del jazz’, contiene ritratti di alcuni tra i più grandi musicisti: i cosiddetti “fiati”, da Miles Davis a Clifford Brown passando per Chet Baker e altri ancora. La seconda, ‘Donne che cantano il jazz’, dedicata alle più belle voci femminili che hanno cantato e reso grande il jazz, da Nina Simone a Sarah Vaughan passando per Billie Holliday e altre ancora. La terza, ‘Le grandi mani del jazz’, contiene suggestioni sui grandi musicisti che con le mani hanno reso grande il jazz: da Duke Ellington a Michel Petrucciani. La quarta, ‘Perché amo il jazz’, contiene una serie di poesie sul jazz. Il libro, con la prefazione di Vittorino Curci, è illustrato dai disegni di Alfonso Avagliano, che ha colto i jazzisti citati dal poeta in versione minimal ed essenziale. Nicola Vacca, scrittore, poeta e critico letterario originario della Puglia, collabora alle pagine culturali di quotidiani e riviste e dirige “Zona di disagio”.
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Premi: alla scrittrice turca Elif Shafak il Lattes-Grinzane
‘I miei ultimi 10 minuti e 38 secondi in questo strano mondo’
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TORINO
10 ottobre 2020
19:45
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La scrittrice turca residente a Londra Elif Shafak con ‘I miei ultimi 10 minuti e 38 secondi in questo strano mondo’ (edito da Rizzoli) è la vincitrice del Premio Lattes Grinzane 2020 – X edizione.
Gli altri finalisti in gara, letti, discussi e votati dalle Giurie Scolastiche, erano: Giorgio Fontana con ‘Prima di noi’ (Sellerio), Daniel Kehlmann (Germania) con ‘Il re, il cuoco e il buffone’ (traduzione di Monica Pesetti; Feltrinelli), Eshkol Nevo (Israele) con ‘L’ultima intervista’ (traduzione di Raffaella Scardi; Neri Pozza), Valeria Parrella con ‘Almarina’ (Einaudi).
Il Premio Speciale Lattes Grinzane, è andato alla Protezione Civile, per l’ impegno nel combattere la diffusione del contagio da Covid-19. A ritirarlo c’era il capo Dipartimento Angelo Borrelli.
La motivazione con cui la Giuria Tecnica del Premio aveva scelto a maggio nella rosa dei finalisti il romanzo di Elif Shafak, ambientato nell’amata Istanbul, sottolinea” la forza delle donne nella ricerca di libertà e felicità in paesi in cui viene negata e soffocata da sfruttamento, emarginazione, violazione dei diritti”. PIEMONTE
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Bauli in piazza a Milano, ‘regole chiare per ripartire’
‘Se politica non risponde ad appello continueremo protesta’
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MILANO
10 ottobre 2020
19:59
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Dal facchino all’imprenditore, 500 rappresentanti del mondo degli eventi sono scesi in piazza Duomo, a Milano, riempiendola di bauli, quegli stessi “flightcase” che ogni giorno accompagnano coloro che lavorano nel settore, divenuti negli ultimi mesi simbolo di una mobilitazione internazionale che oggi è arrivata anche in Italia.
A organizzare l’appuntamento ‘Bauli in piazza’, l’associazione culturale senza scopo di lucro Bip, di cui fa parte Fabio Pazzini, event manager e direttore di produzione: “come molti colleghi – racconta – sono fermo da febbraio, c’è qualcuno che lavoricchia, ma sono cose molto piccole perché in questo momento non c’è sostenibilità economica, tutti gli eventi estivi sono stati finanziati da enti pubblici, noi abbiamo riunito in piazza tutti i lavoratori e le rappresentanze delle imprese che lavorano nel settore, dai promoter di eventi e concerti ai service audio-luci perché è importante dimostrare alla politica che esiste un settore unito che chiede con un’unica voce una sola cosa: poter ripartire e guadagnarci da soli il pane quotidiano”.
Ma come fare? “Sono da rivedere – dice Pazzini – le regole in essere, è fondamentale che siano chiare e uniformi a livello nazionale, perché con regole lasche e lasciate all’arbitrio dei vari enti locali non ci può essere programmazione”. E poi “vanno riviste le norme affinché ci permettano di rendere gli eventi redditizi, che un teatro che tiene 2500 posti possa accoglierne 200 è un non sense normativo”. “Non vogliamo – sottolinea Pazzini – essere confusi con i negazionisti, ma vogliamo che questo problema sia affrontato nel contesto di oggi”.
All’appuntamento di oggi, cui hanno preso parte il bassista Saturnino e tanti rappresentanti di categoria, potrebbe seguire un nuovo presidio a Roma: “vedremo la sollecitudine dell’interlocutore, se non rispondono all’appello – annuncia Pazzini – continueremo la nostra protesta anche in maniera più forte e rumorosa”. Sempre con i 500 bauli di oggi, che i service hanno svuotato e messo a disposizione di tutti.
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Terremoto, scossa 3.0 a Castelsantangelo sul Nera
Avvertita da popolazione, nessun danno
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ANCONA
10 ottobre 2020
21:05
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Una scossa di terremoto di magnitudo 3.0 con epicentro 4 km a est di Castelsantangelo sul Mera (Macerata), è stata registrata alle 19:11 dall’Ingv. La profondità dell’epicentro è 9 km. Il movimento tellurico è stato avvertito dalla popolazione, ma non ha provocato danni.
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Covid: aumentano i controlli a Milano, movida non si ferma
Affollata come ogni sabato sera la zona dei Navigli
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MILANO
10 ottobre 2020
22:03
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La movida non si ferma a Milano, nonostante l’incremento dell’attività di controllo da parte delle forze dell’ordine e della Polizia locale. Affollata come ogni sabato sera la zona dei Navigli, con la maggioranza dei ragazzi protetti dalla mascherina, a parte quando si fermano ai tavoli all’aperto per consumare la cena o un alcolico. Chi, camminando, non indossa la mascherina viene fermato e identificato dagli agenti della polizia locale. Al momento non si registrano particolari criticità o momenti di tensione.
Controlli dei carabinieri vengono effettuati in queste ore anche nella zona di Porta Genova, meno affollata dei Navigli.
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Migranti: boom di sbarchi a Lampedusa, arrivati in 433
Quindici barchini giunti nell’isola nel giro di poche ore
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AGRIGENTO
10 ottobre 2020
22:41
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Sbarchi a ripetizione a Lampedusa dove, nel giro di poche ore, sono arrivati, con diversi barchini, 433 migranti, per la maggior parte tunisini.
Tutti sono stati già portati all’hotspot di contrada Imbriacola che era stato svuotato nei giorni scorsi, in attesa di essere imbarcati su navi quarantena dopo l’esito dei tamponi. Sono complessivamente 15 i barchini che, uno dopo l’altro, sono riusciti ad arrivare fino alle acque antistanti all’isola di Lampedusa. Ad intercettarli, portandoli al molo commerciale o al molo Favarolo, sono state le motovedette della Capitaneria di porto e della Guardia di finanza. A bordo delle “carrette” c’erano da un minimo di 9 ad un massimo di 55 persone. Fra loro, anche donne e minori. Una delle imbarcazioni è riuscita ad arrivare direttamente sulla terraferma, esattamente a molo Madonnina. A bloccare i tunisini subito dopo lo sbarco sono stati i carabinieri.
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Domenica è atteso l’arrivo della nave quarantena Azzurra, mentre in rada dell’isola c’è già la Snav Adriatica. I migranti verranno imbarcati man mano che arriverà l’esito dei tamponi ai quali verranno sottoposti.
