Ultimo aggiornamento 21 Ottobre, 2020, 12:29:12 di Maurizio Barra
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Spari Reggio Emilia: Procura chiede carcere per l’arrestato
Domani l’udienza di convalida per il 43enne
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REGGIO EMILIA
20 ottobre 2020
10:14
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La Procura di Reggio Emilia ha chiesto la custodia cautelare in carcere per Gaetano Lombardi, 43enne arrestato dalla polizia nella notte tra sabato e domenica per aver ferito a colpi di pistola cinque giovani in centro della città, dopo una banale lite in strada. Un ventenne ferito, il più grave del gruppo, inizialmente ricoverato in terapia intensiva è migliorato ed è stato spostato in un reparto di minore intensità.
Lombardi è accusato di tentato omicidio plurimo aggravato, lesioni, ricettazione e porto illegale della pistola, che risulta rubata un anno fa a Reggio Calabria. L’udienza di convalida dell’arresto è fissata per domani davanti al Gip. Le indagini sono seguite dalla squadra mobile, coordinata dal pm Laura Galli e dal procuratore Marco Mescolini.
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Contrabbando: carburanti alterati, deposito sequestrato
Nel Veronese, dopo indagine maxifrode scoperta da Adm e Gdf Pisa
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PISA
20 ottobre 2020
11:43
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L’agenzia dogane e monopoli (Adm) di Pisa e la guardia di finanza hanno sequestrato, su disposizione del tribunale, un deposito commerciale di carburanti nel Veronese. E’ il risultato di uno sviluppo delle indagini che nel giugno scorso hanno scoperto una maxifrode nel settore del contrabbando dei carburanti per evadere milioni di euro di accise mischiando prodotti oleosi a gasolio e falsificando i documenti di trasporto del prodotto alterato. In quell’occasione furono eseguite 20 misure cautelari tra le province di Napoli, Caserta, Prato e Livorno.
L’inchiesta, coordinata dalla procura di Pisa, spiega l’agenzia dogane e monopoli, “ha permesso di accertare come, al pari di altre strutture analoghe, il deposito fosse utilizzato dai membri di un’organizzazione criminale dedita al traffico di carburanti in evasione di accisa: il prodotto energetico di provenienza ignota introdotto nel deposito veneto in assenza di documentazione giustificativa o falsificata, prima di essere immesso in commercio veniva sistematicamente miscelato con sostanze oleose di diversa composizione per aumentarne il volume”.
La presenza dell’olio nei serbatoi dell’impianto è stata confermata dalle analisi effettuate dai laboratori chimici dell’Adm. Dalle indagini è emerso che, nonostante il lockdown di primavera, l’organizzazione criminale ha continuato ad avvalersi del deposito per commercializzare ingenti quantitativi di prodotto energetico, messo in vendita come carburante e sottratto all’accertamento e al pagamento dell’imposta. Il sequestro è stato disposto dal tribunale perché “la libera disponibilità dei proprietari del deposito poteva agevolare la commissione di nuovi reati di contrabbando”.
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Covid: volontario vaccino, lottiamo insieme
L’appello: “Usiamo le mascherine, rispettiamo il distanziamento”
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PERUGIA
20 ottobre 2020
11:50
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“C’è un nemico e dobbiamo combatterlo tutti insieme. In questo momento mettendo le mascherine, rispettando il distanziamento e curando con attenzione l’igiene delle mani. In attesa che il vaccino arrivi, speriamo prima possibile. Perché in questo momento non c’è una via unica e certa per uscirne”. E’ l’appello lanciato da Antonio Metastasio, psichiatra e geriatra di Terni impegnato nella sperimentazione del vaccino per il Covid che AstraZeneca sta sviluppando con l’Universita’ di Oxford. “Quando è inverno metti il cappotto – aggiunge riprendendo il tema dell’uso delle mascherine – anche se sai che non sarà per sempre e a primavera lo toglierai”.
Metastasio vive con la famiglia a Cambridge e lavora con il National healt service. Non si nasconde che la situazione legata alla pandemia di Covid si stia facendo pesante. “Ho sempre con me – spiega – una mascherina nella giacca e un’altra in auto. Con la mia famiglia facciamo una vita attenta e mentre prima tornavo a Terni praticamente tutti i mesi ora non so quando potrò farlo”.
Per lo psichiatra però in questo momento non ci sono alternative ed “è inutile dire che il virus non esiste o vivere le misure di prevenzione come un sopruso”. “Mi ricordo – spiega – quando venne introdotta la legge che obbligava a portare il casco in motorino. Sembrava qualcosa che limitasse la libertà di andare in giro senza ma poi ha permesso di salvare vite ed evitare tante disabilità”.
“In questo momento bisogna essere forti e uniti” sottolinea lo psichiatra. “E’ un momento pesante per tutti – prosegue – e penso che il dibattito sul virus che c’è non c’è non aiuti. Sars-Cov-2 c’è e probabilmente ci sarà ancora per diversi mesi.
Quanti nessuno può saperlo. Dobbiamo comunque affrontare anche il tema dei disagi legati all’isolamento sociale, cercare nuovi approcci alle patologie psichiatriche che inevitabilmente si stanno diffondendo. Ricorrendo ad esempio a dei gruppi di supporto”.
“Dobbiamo però anche pensare – conclude Metastasio – che il Covid non è la ‘peste nera’: è un nemico e dobbiamo resistere tutti insieme”.
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Oltre 200 nuovi casi in Alto Adige
Impennata di ricoveri e quarantena
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BOLZANO
20 ottobre 2020
11:55
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In Alto Adige i nuovi casi covid superano soglia 200 e si registra un forte aumento di ricoveri e persone in quarantena.
I laboratori dell’Azienda sanitaria altoatesina nelle ultime 24 ore hanno effettuato 1.819 tamponi. Sono stati registrati 209 nuovi casi positivi. Un’impennata registrano anche i ricoveri nei normali reparti ospedalieri, che in un solo giorno sono saliti da 67 a 96. Invariato invece il numero dei pazienti in terapia intensiva. Si avvicina a soglia 5 mila invece il numero delle persone in isolamento domiciliare, che attualmente sono 4887, dei quali 18 di ritorno da Croazia, Grecia, Spagna o Malta.
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Buco bilancio: Comune Catania, Cgil e Ugl parti civili
Chiesto giudizio ex sindaco Bianco, sua giunta e funzionari Ente
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CATANIA
20 ottobre 2020
12:18
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E’ iniziata davanti al Gip Pietro Currò, nell’aula bunker del carcere di Bicocca, l’udienza preliminare per l’inchiesta sul buco di bilancio al Comune di Catania, che è in dissesto finanziario. Sono 30 le persone per cui la Procura ha chiesto il rinvio a giudizio. Tra loro l’ex sindaco Enzo Bianco, la sua giunta in carica tra il 2013 e il 2018 e l’allora collegio dei revisori di conti. Il Giudice per le indagini preliminari ha ammesso come parti civili il Comune di Catania, la Cgil e l’Ugl e rigettato la richiesta dell’associazione di consumatori Arco.
La Procura contesta il falso ideologico per avere, tra l’altro, “falsamente attestato la veridicità delle previsioni di entrata” anche se “consapevoli della loro sovrastima” e per avere “dolosamente omesso l’iscrizione nell’atto contabile di somme sufficienti a finanziare gli ingenti debiti fuori bilancio”. Per lo stesso caso la sezione giurisdizionale della Corte dei conti della Sicilia ha condannato Enzo Bianco al risarcimento del Comune per 48 mila euro e disposto l’interdittiva legale per anni 10. Con l’ex sindaco sono stati condannati la sua giunta in carica tra il 2013 e il 2018 e l’allora collegio dei revisori di conti “per avere contribuito al verificarsi del dissesto finanziario” dell’Ente. Gli assessori hanno avuto condanne da 51 mila fino a 14 mila euro. Per i revisori dei conti l’interdittiva stata disposta per cinque anni. E’ pendente il ricorso.
Entrambe le inchieste si basano su indagini del nucleo di Polizia economica finanziaria della guardia di finanza di Catania. L’inchiesta penale è coordinata dal procuratore aggiunto Agata Santonocito e dai sostituti Fabio Regolo e Fabio Saponara.
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Sos dei medici: Napoli è malata, agire o sfileranno le bare. De Luca: da venerdì in Campania coprifuoco alle 23
Bruno Zuccarelli, vice presidente dell’Ordine dei medici di Napoli: “Le notizie che arrivano dagli ospedali mi preoccupano molto”
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NAPOLI
20 ottobre 2020
12:25
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“Ci prepariamo a chiedere in giornata il coprifuoco. Il blocco di tutte attività e della mobilità da questo fine settimana in poi”. Lo ha annunciato il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca. “Volevamo partire – ha detto – dall’ultimo week end di ottobre ma partiamo ora. Si interrompono le attività e la mobilità alle 23 per contenere l’onda di contagio. Alle 23 da venerdì si chiude tutto anche in Campania come si è chiesto anche in Lombardia”. In mattinata è arrivato l’attacco di Luigi de Magistris.
“Abbiamo chiesto alla Protezione civile 600 medici e 800 infermieri. Ad oggi abbiamo avuto l’assicurazione che invieranno 50 medici e 100 infermieri. Quindi siamo clamorosamente al di sotto delle esigenze minime poste dalla regione Campania”, ha detto De Luca nel corso di una visita al Covid Residence per i positivi asintomatici all’Ospedale del Mare. “Ad oggi – ha aggiunto – non è arrivato nessuno. Vedremo nei prossimi giorni chi arriva, per il resto faremo miracoli per reperire da altri reparti gli anestesisti che saranno necessari”.
“Non dimentichiamo che questa è una guerra e anche se al momento ci sembra che le cose vadano ancora benino, far finta che non lo sia ci porterebbe al disastro. Non rendiamo vana la sofferenza dei mesi scorsi, altrimenti molto presto saremo costretti a vedere sfilare carri militari impegnati a trasportare altrove le bare dei nostri cari. Il Covid non lascia seconde occasioni, i nostri medici lo sanno bene”.
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E’ l’allarme che lancia Bruno zuccarelli, vice presidente dell’Ordine dei medici di Napoli. “Le notizie che arrivano dagli ospedali mi preoccupano molto. Una delle prime lezioni che mi sono state impartite in gioventù è stata che girare la testa dall’altra parte non serve a nulla, le malattie è bene scovarle sul nascere e affrontarle di petto. Per questo è bene dircelo fuori dai denti, la Campania è malata. Napoli è malata”.
“Era presumibile che alla fine il Covid riuscisse a fare breccia – dice Zuccarelli – ad insinuarsi nelle nostre case più di quanto non avesse fatto a ridosso del lockdown. I cittadini napoletani, e più in generale campani, hanno dimostrato nel corso della prima ondata di avere un grande rispetto per le regole. Regole calate dall’alto con dolore, ma necessarie. Ora però è tempo che queste stesse regole arrivino da noi, serve che tra le istituzioni e i cittadini si stringa un’alleanza forte. Non possiamo permetterci indugi. Rappresentarla come una contesa tra politica e cittadinanza ci renderebbe più deboli, in ballo c’è la nostra salute e la situazione, vi assicuro, è più grave di quanto possa apparire”.
Prosegue il vice presidente dell’Ordine dei medici: “Napoli ha già dimostrato di essere una città resiliente, è nel suo Dna.
Non abbiamo ancora passato il punto di non ritorno se capiamo che dai nostri comportamenti dipende la vita di centinaia di persone possiamo essere noi a decidere del nostro futuro prossimo. Non aspettiamo che qualcuno ci imponga regole, poniamo noi stessi in essere quelle cautele che ormai abbiamo imparato a conoscere. È un grande sacrificio? Certamente sì, ma non dimentichiamo che questa è una guerra e anche se al momento ci sembra che le cose vadano ancora benino, far finta che non lo sia ci porterebbe al disastro”.
“Non rendiamo vana la sofferenza dei mesi scorsi, altrimenti – ribadisce Zuccarelli – molto presto saremo costretti a vedere sfilate di carri militari impegnati a trasportare altrove le bare dei nostri cari. Il Covid non lascia seconde occasioni, i nostri medici lo sanno bene. Loro che hanno sacrificato tutto per restare al fianco dei pazienti anche quando farlo significava rischiare quasi certamente la vita”. “Anche per non rendere vani questi sacrifici estremi, ora dobbiamo stringere i denti e dare l’esempio. Non sarà facile, ma se ciascuno farà la propria parte sarà possibile” conclude il dottor Zuccarelli.
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Intanto il Piemonte ha deciso di chiudere nel fine settimana i centri commerciali. Lo rende noto il governatore Alberto Cirio. “Entro questa sera firmerò una ordinanza che chiude i centri commerciali non alimentari su tutto il territorio regionale”, dice ai microfoni della trasmissione Tagadà, su La7. “Teniamo aperti solo alimentari e farmacie, i generi di prima necessità”. PIEMONTE POLITICA
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‘Critica sanità veneta’,nessun patrocinio Treviso a Crisanti
Docente aprirà anno accademico sodalizio culturale
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TREVISO
20 ottobre 2020
14:12
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Il Comune di Treviso nega il proprio patrocinio a un evento culturale che prevede un intervento del professor Andrea Crisanti, per alcune sue affermazioni “che mettono in dubbio, con esternazioni del tutto personali, il lavoro svolto dagli operatori della sanità” in Veneto nell’emergenza Coronavirus. La decisione è stata presa dalla Giunta comunale, con una comunicazione del 13 ottobre scorso. L’incontro a cui l’amministrazione ha tolto il patrocinio è l’inaugurazione dell’anno accademico dell'”Ateneo di Treviso”, il più antico sodalizio culturale della città, istituito nel 1810 dal Re Napoleone I, rifondato nel 1983.
Martedì prossimo, 27 ottobre, al Teatro Del Monaco, Crisanti è stato invitato a parlare per fare il punto sulla pandemia e le sue prospettive. “L’ho saputo dalla segreteria alcuni giorni fa – afferma la presidente dell’associazione, Antonietta Pastore Stocchi – e ne sono rimasta veramente delusa. Non mi è mai capitato di veder ritirato un patrocinio. Mi sembrano tanto liti tra prime donne”.
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Annullati i mercatini Natale Alto Adige
“Priorità funzionamento scuole e imprese”
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BOLZANO
20 ottobre 2020
14:17
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Sono stati annullati definitivamente i mercatini di Natale in Alto Adige. Lo ha comunicato il governatore Arno Kompatscher, auspicando che “nelle città si respirerà comunque un’atmosfera natalizia”. Il presidente della provincia ha sottolineato che, “in questo momento la priorità è garantire il funzionamento della scuola e delle imprese e per questo rinunciamo a tutto quello che non è irrinunciabile”. Nelle scuole superiori scatta l’insegnamento a distanza di almeno il 30%.
L’Alto Adige con un’ordinanza del governatore nelle prossime ore applicherà in grande linea l’ultimo Dpcm. In alcuni settori – ha fatto presente Kompatscher – l’Alto Adige è addirittura più rigoroso di Roma, per esempio chiusure dei bar alle ore 23 e sale giochi alle 18. Si ferma anche lo sport dilettantistico agonistico fino a livello provinciale, mentre gli allenamenti potranno proseguire rispettando le direttive anti-covid. Per i cori e le bande musicali viene abbassato il tetto massimo a 15 persone. Massima attenzione anche per la tradizione del Toerggelen, le castagnate autunnali nei masi, che dovranno rispettare le stesse direttive in vigore per i ristoranti.
Kompatscher ha ricordato che già dalla primavera i sindaci in Alto Adige potevano intervenire per limitare la movida. Il governatore ha anche rivolto un appello a svolgere le cerimonie di Ognissanti con la massima attenzione e ai bambini ha chiesto di rinunciare ai cortei di Halloween.
” Per quanto riguarda l’attuale situazione il presidente ha fatto presente che i contagi, i ricoveri e la quarantena stano aumentando e cresce la pressione sugli ospedali. La notizia positiva in quella negativa è che dei 209 nuovi casi odierni solo 33 non erano già in quarantena”.
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Accoltella 21enne e si autodenuncia, 16enne arrestato
Vittima, figlio di esponente clan coinvolto in omicidio, è grave
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NAPOLI
20 ottobre 2020
14:20
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Ha accoltellato un 21enne figlio di un soggetto ritenuto legato alla camorra e poi, forse per timore di una ritorsione, si è autodenunciato ai carabinieri. E’ successo la scorsa notte ad Ercolano (Napoli) dove un 16enne, che era in compagnia di altri due giovani, ha fermato una “gazzella” dei militari e dichiarato di avere inferto, dopo una lite per motivi in corso di accertamento, diverse coltellate a Francesco Salomone, 21enne residente nel quartiere San Giovanni a Teduccio di Napoli, figlio di Giovanni Salomone, per gli investigatori affiliato al clan D’Amico di Ponticelli, attualmente detenuto e coinvolto nel cosiddetto “omicidio dello zainetto”. Il 16enne reo confesso, anch’egli residente nel quartiere San Giovanni a Teduccio di Napoli, dopo gli accertamenti, è stato arrestato dai carabinieri di Poggioreale con l’accusa di tentato omicidio.
Il 21enne si è recato intorno all’una e mezza di oggi nel pronto soccorso dell’Ospedale del Mare di Ponticelli, con diverse ferite d’arma da taglio alla pancia. Lì i sanitari l’hanno subito sottoposto a un intervento chirurgico. Adesso è ricoverato: non rischia la vita ma la prognosi è seria: “ferita lacero-contusa nella zona epigastrica con interessamento del fegato”.
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Covid: cassiera Pesaro, dal cielo genitori adottivi vicini
Consegnate a Roma onorificenze Capo di Stato agli ‘eroi-Covid’
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ANCONA
20 ottobre 2020
16:05
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E’ ancora “a mille” Rosa Maria Lucchetti, 52enne cassiera part time all’Ipercoop Miralfiore di Pesaro dopo la cerimonia di consegna al Quirinale da parte del Presidente Sergio Mattarella dell’onorificienza agli ‘eroi Covid’. Quando è entrato nella sala il Capo dello Stato, racconta con la voce rotta dalle lacrime, “ho alzato gli occhi al cielo, sentivo i miei genitori adottivi accanto a me, un’emozione doppia”; a loro la “dedica”. A fine marzo, durante il lockdown, aveva scritto una lettera commovente, firmata solo Rosa, agli operatori “angeli” del 118 di Pesaro per ringraziarli del loro lavoro per salvare vite, corredata da tre carte regalo da 250 euro. “Sono Cavaliere per il mio gesto – si schermisce – ma l’ho fatto con il cuore, in forma anonima, non cercavo nulla. I veri eroi sono i nostri medici, infermieri del 118, il volontariato e la Croce rossa”. Al momento della consegna, Rosa ha “inviato due baci con la mano” al presidente che ha sorriso, stringendo gli occhi: “un ricordo che porterò per tutta la vita”.
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Covid: un morto in Calabria, é il 105/mo nella regione
Vittima é un 73enne che era ricoverato nell’ospedale di Cosenza
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COSENZA
20 ottobre 2020
16:09
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Un uomo di 73 anni di Casali del Manco, nel Cosentino, é morto di Coronavirus. L’uomo era stato ricoverato nell’ospedale dell’Annunziata di Cosenza il 18 ottobre, con febbre e altri sintomi riconducibili al coronavirus, ma il suo quadro clinico era compromesso da precedenti patologie.
Cordoglio per la scomparsa dell’uomo è stata espressa dall’Amministrazione comunale di Casali del Manco, il cui territorio é stato dichiarato dalla Regione Calabria domenica scorsa “zona rossa”. “Con profondo dolore – è scritto in un post sulla pagina facebook dell’Ente – annunciamo alla cittadinanza tutta la prima dipartita di un nostro concittadino con Covid-19.
Un grande abbraccio alla famiglia, con la speranza di poterci riabbracciare fisicamente non appena le condizioni sanitarie lo consentiranno. All’intera popolazione, rivolgiamo l’invito a non abbassare la guardia, soprattutto ora che il mostro invisibile è sempre più vicino. Abbassiamo i toni, stemperiamo le polemiche e uniamo le nostre forze, in modo sano e responsabile, perché il Covid-19 si può e si deve vincere”.
Con la morte del 73enne di Casali del Manco salgono a 105 i morti per Coronavirus in Calabria.
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Covid: focolaio in Neonatologia al Policlinico di Modena
Positivi sette operatori e un neonato, tamponi a tutti
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MODENA
20 ottobre 2020
16:18
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Focolaio di Covid-19 nel reparto di Neonatologia al Policlinico di Modena, dove è stata rilevata la positività di sette operatori e di un neonato. A dare la notizia è direttamente l’azienda ospedaliero universitaria modenese.
“Gli operatori risultati positivi sono stati immediatamente allontanati dal reparto e posti in isolamento domiciliare. Al momento è in corso l’esecuzione dei tamponi a tutti i restanti operatori del reparto, ai pazienti e ai genitori. Si ipotizza – fa sapere l’ospedale – che l’infezione si sia diffusa a seguito di un contagio familiare a uno degli operatori. Sono in corso tutte le indagini per capire come l’infezione si sia potuta propagare in un contesto di massima allerta come quello del reparto sopracitato”. Inoltre, “non si colgono peggioramenti nel quadro clinico di base del neonato coinvolto. I sette operatori positivi stanno bene e saranno seguiti nei prossimi giorni dal Servizio di Sorveglianza Sanitaria dell’azienda”. Nel reparto “sono stati temporaneamente inibiti gli accessi. I pazienti attualmente ricoverati resteranno tali, assistiti dagli operatori risultati negativi al tampone. Nel caso della richiesta di nuovi accessi, questi verranno indirizzati alle altre terapie intensive della regione, qualora il trasporto dei neonati possa avvenire in totale sicurezza. In caso contrario – conclude l’azienda ospedaliero-universitaria – i neonati con necessità urgenti di cure verranno assistiti al Policlinico”.
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Covid: 295 positivi in Puglia, 3 i decessi
La provincia con più casi è il Barese con 113 infetti
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BARI
20 ottobre 2020
16:23
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Su 5827 test per l’infezione da Covid-19 sono stati registrati oggi in Puglia 295 casi positivi: 113 in provincia di Bari, 9 in provincia di Brindisi, 31 nella provincia BAT, 91 in provincia di Foggia, 4 in provincia di Lecce, 46 in provincia di Taranto, 2 residenti fuori regione. Un caso di provincia di residenza non nota è stato attribuito e riclassificato. Sono stati registrati 3 decessi in provincia di Foggia.
Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 497.031 test.
5.629 sono i pazienti guariti. 5.730 sono i casi attualmente positivi.
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Covid, Piemonte chiude i centri commerciali nel weekend
Presidente Cirio, teniamo aperti solo alimentari e farmacie
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TORINO
20 ottobre 2020
16:23
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Il Piemonte chiude nel fine settimana i centri commerciali. Lo rende noto il governatore Alberto Cirio. “Entro questa sera firmerò una ordinanza che chiude i centri commerciali non alimentari su tutto il territorio regionale”, ha detto ai microfoni della trasmissione Tagadà, su La7. “Teniamo aperti solo alimentari e farmacie, i generi di prima necessità”.
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Covid: ristoratori lombardi, coprifuoco è la morte
Protesta sotto Regione, devastante chiudere alle 23
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MILANO
20 ottobre 2020
16:46
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Una cinquantina di ristoratori lombardi questo pomeriggio si sono trovati sotto il Palazzo della Regione Lombardia per dire che il coprifuoco alle 23 è “la morte” e per chiedere alla politica di venire incontro al settore per garantire l’occupazione e non fallire.
Tra i manifestanti, Paolo Polli: fu multato per il sit-in del 6 maggio all’Arco della Pace e fece lo sciopero della fame.
Giovedì sera alle 23, quando dovrebbe scattare il coprifuoco, Polli è intenzionato ad andare a protestare con altri colleghi a Palazzo Marino e in Regione Lombardia.
“Chiudere alle 23 e non alle 24 non ha senso – ha detto Polli – è solo un modo per non rimborsare i ristoratori, mentre dovrebbero fare ronde e controllare la movida, lasciando che l’economia vada avanti”.
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Dpcm: controlli dei Nas in corso in palestre e piscine
Verifiche sull’osservanza dei protocolli anti covid
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20 ottobre 2020
16:50
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Controlli da parte dei Nas dei Carabinieri sono in corso in palestre e piscine di tutta Italia. L’attività ispettiva è ovviamente diretta a verificare l’attuazione dei protocolli anti covid negli impianti sportivi. Tra le strutture sottoposte nelle ultime ore a controllo, oltre ad alcune palestre romane, il centro tecnico di nuoto di Frosinone affidato dal comune alla federazione italiana. Il presidente della Fin Paolo Barelli ha confermato: “Sì, il responsabile mi ha comunicato che c’è stata la visita dei Nas e che tutto naturalmente è risultato in regola. Noi dello sport siamo contenti di questa attività perché improntati alla lealtà e al rispetto delle regole. Se poi dovesse emergere qualche singolo non a posto con le norme, è giusto che paghi. Naturalmente, da cittadini, ci aspettiamo che gli stessi controlli vengano effettuati in cinema, teatri, ristoranti…”.
Ricciardi, avrei assolutamente chiuso palestre e piscine – “Io avrei chiuso le palestre e le piscine, assolutamente sì. Sono sicuro che molti gestori le tengono benissimo, ma sono luoghi in cui fatalmente le distanze di sicurezza vengono accorciate. E nel momento in cui questo succede per milioni di casi…”. Lo dice a Rai Radio1, ospite di Un Giorno da Pecora, Walter Ricciardi, consulente del ministro della Salute Roberto Speranza.
“Siamo alla vigilia di mesi molto duri: facciamo tutti uno sforzo sulla base della ragione, risolveremo questa situazione ma nel 2021. Ne usciremo, ne sono sicuro”, ha aggiunto Ricciardi. Quanto al vaccino anti Covid, “sono ottimista. Ma la campagna vaccinale arriverà nel 2021, non prima. Credo che prima però – sottolinea Ricciardi – arriverà una terapia più forte, i cosiddetti anticorpi monoclonali, che sono molto promettenti”.
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Risalgono a 10.874 i contagi in un giorno. Morti sono 89
I tamponi effettuati sono stati 144mila
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20 ottobre 2020
17:44
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Risalgono i nuovi casi di positività al coronavirus. Nelle ultime 24 ore sono stati 10.874 i contagiati (ieri erano stati 9.338). I tamponi effettuati sono stati 144mila. Sono 89 i deceduti (ieri 73). Lo rende noto il bollettino del ministero della Salute. Scende al 7,5% l’incidenza del numero di persone risultate positive rispetto al numero complessivo di tamponi effettuati nelle ultime 24 ore, che sono stati 144.737. Sono 142.739 le persone attualmente positive al Covid in Italia (8.736 in più rispetto a ieri). Di queste, 8.454 (+778) sono ricoverate nei reparti ordinari mentre 870 (+73) sono in terapia intensiva: 123 sono in Lombardia e stesso numero anche nel Lazio, 91 in Campania, 78 in Emilia Romagna, 77 in Sicilia e 62 in Piemonte. I decessi hanno raggiunto quota 36.705 (+89) e i guariti sono in tutto 255.005 (+2.046). I contagiati totali in Italia sono 434.449.
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Scuola: Fontana, al via sperimentazione test rapidi
Tamponi antigenici con risultati in 15 minuti
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MILANO
20 ottobre 2020
17:48
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“E’ iniziata, in alcune scuole di Milano e dei territori di riferimento delle ATS della Brianza e Insubria, la sperimentazione dei tamponi antigenici rapidi il cui esito si ottiene in circa 15 minuti. L’obiettivo è quello di individuare e isolare velocemente tutti i potenziali casi positivi in una fase di particolare incremento della diffusione dei contagi”. Lo comunica il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana.
La sperimentazione coinvolge per la città di Milano 14 istituti scolastici mentre il progetto di ATS Brianza riguarda gli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado con manifestazione di sintomi a scuola dei comuni di Carate Brianza, Besana Brianza e Seregno, il personale docente/non docente afferente alle scuole di ogni ordine e grado e ai servizi educativi dell’infanzia con manifestazione di sintomi a scuola o in ambito domiciliare degli stessi 3 comuni.
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IL-PUNTO/COVID,curva rallenta,Veneto non vede lockdown
Zaia, vera sfida è non bloccare gli ospedali
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VENEZIA
20 ottobre 2020
18:10
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La curva dei contagi rallenta in Veneto, dove oggi si registrano 490 casi positivi in più, ma la vera emergenza si sposta sul sistema ospedaliero, perchè ricoveri e terapie intensive continuano a crescere. Anche secondo il governatore Luca Zaia è questa la sfida: evitare che i nuovi malati Covid salgano oltre la soglia di sostenibilità del sistema, per non bloccare tutte le altre cure. “Le cure le sappiamo fare, il 95% dei contagiati è asintomatico – ha detto oggi Zaia, presentando il nuovo piano regionale di sanità pubblica – ma non possiamo cantar vittoria; se la roulette russa ci risparmia; dobbiamo capire che l’emergenza è l’impossibilità di curare i cittadini. Il problema è riempire gli ospedali, e la paralisi non la voglio”. Una scenario che non è vicino, però oggi il Veneto conta nei reparti non critici 537 i degenti (+41), e nelle terapie intensive, 61 (+9), dei quali 50 positivi..
E proprio parlando del nuovo piano di sanità per la lotta al Covid – che non prevede la costruzione di nuovi ospedali,ma di arrivare a 1.000 posti di terapia intensiva in quelli esistenti – l’assessore alla sanità, Manuela Lanzanin, ha sottolineato che si tratta “di un piano ospedaliero. Altre iniziative dettate da altri numeri, su cui c’è un dialogo a livello nazionale, sono un’altra partita”. Ed ha assicurato che “oggi in Veneto all’orizzonte non c’è nessun pensiero di lockdown o di coprifuoco”. “Questo – ha aggiunto – è un piano di sicurezza passiva di fronte al numero di malati che cresce, mentre le decisioni su lockdown sono di sicurezza attiva.
Intanto dal professor Andrea Crisanti, direttore di Microbiologia dell’Università di Padova, arriva una fosca previsione: “Convivere col virus – spiega – significa portarlo al livelli trasmissione bassa in modo da mantenere una qualità di vita decente e portare avanti l’economia. Si fa solo interrompendo le catene di trasmissioni, ma con 10-12.000 casi al giorno nessun sistema è in grado di farlo”.
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Covid: in Lombardia 2.023 casi, 19 decessi
Rapporto al 9.3% in calo, ricoveri in aumento in tutti i reparti
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MILANO
20 ottobre 2020
18:20
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Sono 2.023 i nuovi casi in Lombardia con 21.726 tamponi effettuati, per una percentuale pari al 9,3%, in calo rispetto a ieri (11,5%). I decessi sono 19, per un totale di 17.103 morti in Lombardia dall’inizio della pandemia. Aumentano i ricoveri sia in terapia intensiva (+10, 123) che negli altri reparti (+132, 1.268).
La provincia più colpita è sempre quella di Milano, con 1.054 nuovi casi, di cui 515 a Milano città, seguita da Varese (245), Monza e Brianza (123) e Brescia (101).
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Papa: fermare le guerre, Dio ce ne chiederà conto
Incontro per la Pace in Campidoglio
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20 ottobre 2020
18:45
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“Mettere fine alla guerra è dovere improrogabile di tutti i responsabili politici di fronte a Dio.
La pace è la priorità di ogni politica. Dio chiederà conto, a chi non ha cercato la pace o ha fomentato le tensioni e i conflitti, di tutti i giorni, i mesi, gli anni di guerra che hanno colpito i popoli!”. Lo ha detto il Papa nell’incontro in Campidoglio, organizzato dalla Comunità di Sant’Egidio, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e dei principali leader religiosi, sottolineando che “oggi, i dolori della guerra sono aggravati anche dalla pandemia del Coronavirus e dalla impossibilità, in molti Paesi, di accedere alle cure necessarie”.
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Elezioni Anm, toghe progressiste prime, giù gruppo Davigo
Quasi dimezzati seggi di Unicost, la corrente che fu di Palamara
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20 ottobre 2020
18:48
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Le toghe progressiste di Area sono prime, ma tallonate da Magistratura Indipendente, la corrente che ha avuto a lungo come punto di riferimento Cosimo Ferri e che ha pagato il prezzo più alto al caso Palamara, con 3 consiglieri del Csm costretti alle dimissioni. Dimezza la propria rappresentanza Unità per la Costituzione, di cui stato a lungo leader di fatto il pm romano radiato dalla magistratura per lo “scandalo” delle nomine. E va male anche Autonomia e Indipendenza, il gruppo fondato da Piercamillo Davigo, che alle scorse elezioni aveva fatto il botto, ma che stavolta sconta l’assenza del suo leader: prende gli stessi seggi degli esordienti ” Articolo 101″, la neonata formazione che si pone in antitesi alle correnti tradizionali, ma i cui rappresentanti sono già stati in passato all’Anm sotto le insegne di “Proposta B”. E’ il quadro composito che emerge dalle elezioni per il rinnovo dei 36 componenti del Comitato direttivo centrale dell’Anm, il “parlamentino delle toghe” che già il 7 novembre prossimo è chiamato ad eleggere il nuovo presidente e la nuova giunta destinate a guidare il sindacato dei magistrati per i prossimi 4 anni.
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‘Giustizia per Arianna’, legale presenta istanza
Per sollecitare nomina periti che valutino condotta medici
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NAPOLI
20 ottobre 2020
19:08
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Una istanza per sollecitare l’individuazione e il conferimento dell’incarico ad un collegio peritale che “rivaluti la condotta dei medici, già ampiamente censurata dai consulenti del Tribunale” è stata presentata questo pomeriggio presso la Corte di Appello di Salerno dall’avvocato Mario Cicchetti, legale di Eugenio Manzo e Matilde Memoli, i genitori di Arianna Manzo, la 15enne tetraplegica, sorda ed ipovedente dall’età di tre mesi perché vittima di un caso di malasanità. Una decisione che i genitori della bimba ritengono urgente. Lo scorso 10 luglio, infatti, i giudici di secondo grado hanno accolto la richiesta di sospensione del pagamento del risarcimento da tre milioni di euro presentata dal Cardarelli, l’ospedale di Napoli condannato in primo grado in quanto ritenuto colpevole di avere causato i gravi danni.
“In assenza del pagamento – si legge nell’istanza dell’avvocato Cicchetti – la minore (Arianna, ndr) è stata privata dell’assistenza minima di cui necessita per la sopravvivenza”.
Lo scorso 24 settembre la Corte ha confermato la volontà di procedere alla nomina e al conferimento dell’incarico, entro 10 giorni. Ciononostante, a tutt’oggi, questa decisione non è stata ancora presa.
“La situazione economica della famiglia, già estremamente precaria, si è aggravata proprio per la necessità di fornire alla minore l’assistenza personale fondamentale per vivere”, si legge ancora nell’istanza.
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Azzolina,Bella Ciao a scuola è parte del patrimonio di tutti
Dopo interrogazione vicepresidente Camera Rampelli (FdI)
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20 ottobre 2020
19:46
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“Il brano ‘Bella Ciao’ è parte del patrimonio culturale italiano, noto a livello internazionale, tradotto e cantato in tutto il mondo. E’ un canto che diffonde valori del tutto universali di opposizione alle guerre ed agli estremismi”. E’ quanto risponde la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina al deputato di FdI Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera, che aveva presentato una interrogazione nella quale si diceva sconcertato e preoccupato per la notizia che in una scuola media la docente di musica, “facendolo passare per didattica”, aveva assegnato come compito la lettura ritmica melodica e l’esecuzione strumentale del brano.
In particolare, riportava Rampelli, l’insegnante “ha assegnato da eseguire ‘Bella Ciao’ simbolo della Liberazione che abbiamo festeggiato il 25 aprile, ignorando che, mentre tale data rappresenta oggettivamente la liberazione dell’Italia dalla dittatura e dall’occupazione nazista, l’inno partigiano è divisivo perchè rappresenta una parte politica ben definita, purtroppo protagonista anche di violenze efferate e ingiustificate anche nei confronti di civili, preti donne e bambini” ed “è accertato che molteplici frange che cantavano l’inno partigiano organizzavano la sottomissione dell’Italia all’Urss”.
Al fianco della ministra è sceso in campo il vicepresidente per Leu della Commissione Cultura di Montecitorio, Nicola Fratoianni. “Francamente è singolare – sostiene – che in una fase così complicata per la vita degli italiani, ci siano forze politiche della destra italiana, in particolare di FDI così indignate e preoccupate perché nelle scuole del nostro Paese si canti Bella Ciao. Ha fatto bene il governo a ricordare che questa canzone appartiene al patrimonio culturale del nostro Paese e non solo, e che diffonde valori universali”.
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Grande buca su bretella casello Orte-raccordo
Per dissesto piano viabile, interrotto traffico verso Terni
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TERNI
20 ottobre 2020
19:51
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Una buca del diametro di circa due metri si è aperta lungo il raccordo che collega il casello di Orte con la strada statale 675 “umbro Laziale” in direzione Terni a causa di un dissesto del piano viabile. La circolazione è stata temporaneamente interrotta, con il traffico in uscita dall’autostrada A1 e diretto a Terni deviato con indicazioni sul posto.
Le squadre Anas sono intervenute sul posto per le prime verifiche tecniche e per programmare quanto prima gli interventi di messa in sicurezza del piano viabile. La voragine si è aperta all’improvviso davanti a un’auto diretta verso Perugia ma il conducente è riuscito miracolosamente a schivarla. Tanto spavento ma nessuna particolare conseguenza per lui. Le vetture che seguivano sono riuscite invece a fermarsi.
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Covid: sindaco Acquasanta Terme,due frazioni sono zona rossa
Pozza e Umito, tamponi a tutti. Nel Comune positiva bimba 7 anni
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ACQUASANTA TERME
20 ottobre 2020
20:26
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Il Comune di Acquasanta Terme (Ascoli Piceno), paese del cratere sismico marchigiano, ha emesso un’ordinanza con la quale dispone la zona rossa per le frazioni di Pozza e Umito a causa dei casi di Covid 19 registrati fra la popolazione residente e al fine di contrastare l’ulteriore diffusione del virus. Nel territorio comunale ieri è emersa la positività anche di una bambina di sette anni. L’autorità sanitaria ha segnalato l’elevato numero di contagi nel territorio per cui il Comune ha istituito la zona rossa dalla mezzanotte di stasera. Da domani l’Asur di Ascoli effettuerà tamponi alla popolazione per definire il focolaio e tracciare i contatti dei pazienti. “La zona rossa non permetterà né l’uscita né l’entrata all’interno dei due paesi – spiega il sindaco Sante Stangoni -, per i beni di prima necessità e medicinali si potrà far riferimento al numero 0736802459 della Croce Verde”. La misura è “indispensabile per salvaguardare le persone residenti in questi luoghi ed evitare la diffusione del virus al restante territorio”.
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Carabinieri arrestati, chiesto il giudizio immediato a Piacenza
Per 16 persone, sei militari e dieci civili
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PIACENZA
20 ottobre 2020
20:42
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La procura di Piacenza ha chiesto il giudizio immediato per 16 dei 23 indagati dell’inchiesta sulla stazione dei carabinieri Levante, azzerata a fine luglio con l’arresto dei militari per reati come spaccio, corruzione, abuso d’ufficio e tortura. I pm, ritenendo di avere raccolto prove sufficienti, hanno inoltrato al gip la richiesta per sei carabinieri e dieci civili. La decisione del giudice è attesa entro il 22 ottobre.
Sono 62 in tutto i capi di imputazione contestati, quasi tutti a carico dei cinque carabinieri della Levante (quattro ancora in carcere e uno agli arresti domiciliari): Giuseppe Montella (40 capi) Salvatore Cappellano (13 capi), Angelo Esposito (9 capi), Giacomo Falanga (7 capi) e Daniele Spagnolo (5 capi).
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Nuova speranza per la leucemia, le cellule di laboratorio
Studio italiano, scomparsa nell’86% dei malati gravi
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20 ottobre 2020
22:23
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Contro la leucemia linfoblastica acuta, nei pazienti adulti e pediatrici, una speranza di guarigione arriva grazie ad un particolare tipo di cellule ingegnerizzate, denominate CARCIK, che hanno dimostrato un’attività antitumorale molto promettente: infatti, fra i pazienti trattati con la dose più alta, quasi l’86% (sei su sette) ha risposto al trattamento con una scomparsa completa del tumore. Lo dimostra uno studio clinico tutto italiano, sviluppato nei laboratori di ricerca della Fondazione Tettamanti, coordinato dal Centro di emato-oncologia pediatrica della Fondazione Monza e Brianza per il Bambino e la Mamma con la collaborazione dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, pubblicato su The Journal of Clinical Investigation. Si tratta di particolari cellule CAR-T ottenute a partire dalle cellule del sistema immunitario T di donatori sani e opportunamente modificate in laboratorio in modo da potenziare le loro capacità di riconoscere e uccidere le cellule tumorali. Le cellule CARCIK sono state somministrate a pazienti pediatrici e adulti affetti da leucemia linfoblastica acuta che hanno avuto una recidiva dopo il trapianto allogenico di cellule staminali ematopoietiche. Hanno dimostrato di essere in grado di espandersi e persistere a lungo nell’organismo, e sono dotate di un attività antitumorale molto promettente, associata a un buon profilo di sicurezza. Fra i pazienti trattati con la dose più alta di queste cellule CAR-T, dunque, quasi l’86% ha risposto con una scomparsa completa del tumore.
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Lo studio vede come primi autori Chiara Magnani, ricercatrice della Fondazione Tettamanti e Giuseppe Gaipa, responsabile del Laboratorio di Terapia Cellulare e Genica Stefano Verri. L’o studio è stato coordinato da Andrea Biondi, direttore Clinica pediatrica dell’Università di Milano Bicocca e direttore scientifico della Fondazione Tettamanti, e da Alessandro Rambaldi, direttore del Dipartimento ematologia-oncologia Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Nel loro studio, i ricercatori hanno testato quattro diversi dosaggi di cellule CARCIK dirette contro l’antigene CD19 e hanno trattato in totale tredici pazienti con leucemia linfoblastica acuta a cellule B, di cui quattro pediatrici e nove adulti, con una singola somministrazione di tali cellule. I partecipanti erano stati già sottoposti senza successo a diverse linee di terapia e ad almeno un trapianto allogenico di cellule staminali, dopo il quale la malattia aveva recidivato. Si trattava, quindi, di soggetti molto compromessi e in uno stadio avanzato della malattia, per i quali non vi erano più altre opzioni terapeutiche disponibili. Dopo 4 settimane dall’infusione delle cellule CARCIK, sei dei sette pazienti trattati con le dosi più alte hanno raggiunto una scomparsa completa del tumore; inoltre, cinque di essi hanno raggiunto la negatività della malattia minima residua. Questo parametro rappresenta la piccola quantità di cellule leucemiche che puo’ rimanere nell’organismo dopo la terapia e che con il passare del tempo potrebbe portare a una recidiva della malattia. La maggior parte dei pazienti che hanno risposto al trattamento era ancora in remissione dopo una media di 6 mesi dall’infusione e le cellule CARCIK ad essi somministrate si sono espanse in modo robusto e hanno mostrato di persistere nell’organismo fino a 10 mesi. MEDICINA, SALUTE E BENESSERE SCIENZA
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Omicidio vicino Roma, spara e cerca di uccidersi
Spari negli uffici di una ditta nella zona industriale di Formello
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ROMA
20 ottobre 2020
23:37
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Spari negli uffici di una ditta nella zona industriale di Formello, vicino Roma. All’arrivo dei soccorsi un uomo è stato trovato morto e un altro in gravissime condizioni. Sul posto i carabinieri che indagano sull’accaduto.
Da una prima ipotesi sembra che uno dei due ha sparato all’altro e poi abbia puntato l’arma verso sé esplodendo un colpo alla testa. Da chiarire i motivi dell’omicidio.
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In demolizione ville Casamonica a Roma
Operazione in corso alla Romanina, in campo 100 agenti
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ROMA
21 ottobre 2020
07:00
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Sono iniziate le operazioni di sgombero e abbattimento di 8 costruzioni, tra capannoni e villette abusive con piscina, in zona Romanina a Roma riconducibili al clan Casamonica. Sul posto circa 100 uomini tra Polizia, Polizia locale e Carabinieri.
L’operazione di oggi avviene a circa 2 anni dalla precedente demolizione di 8 ville abusive Casamonica al Quadraro.
L’attività nasce da un lavoro portato avanti in seno all’Osservatorio territoriale della sicurezza presso il VII Municipio, diretto e coordinato dalla Prefettura di Roma.
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Casamonica: demolizione di 8 villette abusive alla Romanina
Raggi, continua la nostra battaglia per la legalità
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ROMA
21 ottobre 2020
08:31
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“Continua la nostra battaglia – scrive la sindaca di Roma Virginia Raggi in un tweet – per riportare la legalità. Dopo le villette del Quadraro, stiamo abbattendo altri immobili abusivi del clan Casamonica a Roma. Grazie a Carabinieri, Polizia di Stato e Polizia Locale. Istituzioni unite vincono #ATestaAlta”. Identificate – riferisce il Campidoglio – le persone presenti all’interno degli immobili che, secondo una prima ricostruzione, erano stati dati in affitto abusivamente a terzi. Alle persone in condizione di vulnerabilità verrà proposta la presa in carico nel circuito di accoglienza capitolino.
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Scuola:superiori,da oggi possibile più dad e ingresso dopo 9
Solo laddove criticità. Provvedimenti in Piemonte e Liguria
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21 ottobre 2020
09:49
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Prima giornata di applicazione del Dpcm e della conseguente circolare del ministero dell’Istruzione per le scuole superiori italiane. Da oggi infatti, laddove vi siano situazioni di criticità, nelle scuole superiori possono essere adottate maggiori forme di flessibilità, con orario d’ingresso dei ragazzi a scuola non prima delle ore 9 e un ricorso maggiore alla didattica a distanza. Le novità devono intervenire previa comunicazione al Ministero dell’istruzione da parte delle autorità regionali, locali o sanitarie delle situazioni critiche e di particolare rischio riferite agli specifici contesti territoriali.
Per quanto riguarda invece la scuola dell’infanzia, la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado, nulla cambia.
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Intanto alcune Regioni stanno prendendo provvedimenti. Da lunedì nelle scuole superiori della Liguria si passerà, a parte per le prime classi, alla didattica a distanza a rotazione per il 50% degli studenti. Anche in Piemonte la Regione introduce l’obbligo per le classi dalla seconda alla quinta della scuola secondaria di secondo grado, di seguire per almeno il 50% dei giorni la didattica digitale a distanza, in alternanza con la presenza in aula. ln Puglia il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ha inviato al ministero dell’Istruzione una lettera in cui chiede di “adottare immediatamente” forme “flessibili di attività didattica nelle scuole superiori” altrimenti saranno messi in atto a livello locale “provvedimenti emergenziali”. In alcune Regioni – come la Sardegna, la Toscana, la stessa Puglia – le aziende di trasporto si stanno attrezzando per un incremento di mezzi e corse al servizio delle scuole. In Campania Il governatore De Luca ha autorizzato da lunedì la riapertura delle scuole elementari. Restano chiuse nella regione medie e superiori.
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Scuola: al Feltrinelli campanella alle 9
Perplessità tra ragazzi e docenti, “non cambierà nulla”
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MILANO
21 ottobre 2020
10:14
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La campanella di ingresso a scuola questa mattina è suonata alle 9 per gli studenti dell’Istituto tecnico industriale statale Feltrinelli di Milano.
l’ingresso è stato posticipato di un’ora dopo il decreto del governo e l’ordinanza della Regione Lombardia che hanno l’obiettivo di alleggerire l’affluenza sui mezzi pubblici ed evitare assembramenti. Per questo a partire da oggi alcune classi hanno l’ingresso alle 9 e altre alle 10:30.
La decisione però non convince tutti, tra alunni, professori e personale scolastico ci sono delle perplessità e la frase che più si sente è “se entriamo tutti alle 9 in massa non cambierà nulla”. Alle 8 fuori dalla scuola superiore ci sono già degli studenti in attesa di entrare, arrivano da fuori Milano, da Rozzano, da Peschiera Borromeo, anche da Pavia. “Io non riesco ad arrivare per le 9 – ha spiegato Davide -. Molti di noi che arrivano da fuori città al mattino devono aspettare un’ora, anche un’ora e mezzo fuori al freddo”.
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Papa a fedeli, non posso avvicinarmi, spero capiate
Udienza generale. ‘Sono distante ma vicino con il cuore’
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CITTA DEL VATICANO
21 ottobre 2020
10:19
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Il Papa ha comincato l’udienza generale nell’Aula Paolo VI spiegando ai fedeli perché non è più possibile per lui passare a salutare prima della catechesi: “Dobbiamo cambiare il modo di portare avanti questa udienza per il motivo del coronavirus. Voi siete separati, con la mascherina, e io sono un po’ distante e non posso avvicinarmi”. “Mi spiace fare questo ma è per la vostra sicurezza: invece di andare vicino a voi, stringere le mani, salutare, ci salutiamo da lontano. Ma io sono vicino a voi con il cuore, spero che voi capiate perché faccio questo”, ha detto Papa Francesco.
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Cirio, Piemonte non sventola bandiera bianca
Governatore ‘tracciamento c’è, positivi isolati in 3/5 giorni’
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TORINO
21 ottobre 2020
10:27
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“Nessuno ha sventolato bandiera bianca, anzi. Abbiamo un sistema di tracciamento dei contatti operativo su tutta la nostra regione, pur con tutte le difficoltà di una crescita esponenziale dei contagi, e siamo oggi in grado di isolare i positivi con una media di tre/cinque giorni; a febbraio lo facevamo in 18 giorni”. Lo afferma il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio.
“Questa è la differenza sostanziale ed è anche il motivo per cui il Piemonte continua ad avere una pagella, per quanto riguarda la tenuta dei sistemi moderati, di rischio moderato dal ministero della Salute, proprio perché continuiamo ad essere in grado di seguire i contatti – sottolinea il governatore, ospite della trasmissione Omnibus, su La7 -. Chiaro che se i contagi aumentano ci sarà un giorno in cui non riusciremo più a farlo.
E’ per questo che ieri siamo intervenuti con nuove misure rigorose, che colpiscono dove abbiamo gli assembramenti”.
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Stretta accessi in uffici Procura Milano
Camera penale, governo si muova per atti difensivi via Pec
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MILANO
21 ottobre 2020
10:49
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Si torna all’interlocuzione digitale, solo via email o al telefono e nel caso soltanto con appuntamenti ‘faccia a faccia’ prefissati, nei rapporti tra gli avvocati e gli uffici della Procura di Milano, che in questi giorni devono fare i conti con diversi casi di positività al Covid, tra cui quelli di quattro pm. Lo ha stabilito una circolare del procuratore capo, Francesco Greco, tenuto conto della “fase critica” dell’emergenza Coronavirus, e che sarà valida fino al 15 novembre.
Per una serie di attività degli uffici della Procura vengono in pratica prorogate disposizioni che erano già in vigore per impedire la diffusione del contagio, mentre viene stabilito che “tutte le comunicazione dei difensori” con le segreterie dei magistrati passeranno via mail e potranno esserci semmai eventuali “richieste di appuntamento”.
Intanto, la Camera penale milanese segnala che “è giunto il momento in cui il Governo decida di rendere possibile il deposito degli atti difensivi via Pec”.
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Covid: boom casi in Veneto, +1.422 in un giorno
Anche 14 vittime in più
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VENEZIA
21 ottobre 2020
10:52
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Il Veneto registra un boom di casi Covid, +1.422 in un giorno, un dato doppio rispetto ai peggiori report quotidiani della prima ondata. Gli infetti totali passano dai 36.843 di ieri a 38.265 di oggi. Ci sono anche 14 vittime, che portano il numero complessivo dei morti a 2.282. Lo riferisce il bollettino della Regione.L’impennata si riscontra soprattutto nella provincia di Venezia, +504. Scendono i numeri dei ricoverati con Covide nei normali reparti ospedalieri, 524 (-13), crescono invece i pazienti nelle terapie intensive, 66 (+5).
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Erik Lavevaz è nuovo presidente Regione Valle d’Aosta
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Guida una maggioranza formata da autonomisti e progressisti
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AOSTA
21 ottobre 2020
10:56
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Erik Lavevaz è il nuovo presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta. Il Consiglio Valle lo ha eletto con 20 voti a favore su 35. Lavevaz, che è presidente dell’Union valdotaine, guida una maggioranza composta da forze autonomiste e progressiste (tra cui il Partito Democratico).
Nato il 15 febbraio 1980, è residente a Verrayes, paese di cui è stato sindaco. E’ laureato in fisica delle tecnologie avanzate all’Università di Torino.
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Migranti: in cento arrivati con barca a vela in Calabria
Intercettati da Guardia di finanza a cinque miglia dalla costa
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ROCCELLA JONICA
21 ottobre 2020
11:07
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È giunta da poco nel porto di Roccella Jonica una barca a vela con a bordo 100 migranti di varia nazionalità.
La barca a vela è stata intercettata da un’unità di altura della guardia di finanza a circa 5 miglia dalla costa calabrese.
Sono in corso le operazioni di sbarco che saranno seguite dai controlli sanitari e dall’identificazione dei migranti. Una volta a terra, questi ultimi saranno sottoposti ai tamponi per verificare l’eventuale positività al Covid-19. Se l’esito dei test risulterà negativo, i migranti saranno distribuiti secondo il piano di riparto del Ministero dell’Interno.
Sono state avviate, inoltre, le indagini per verificare se tra i migranti ci siano gli scafisti o se questi hanno abbandonato l’imbarcazione alla deriva prima che venisse intercettata dalle fiamme gialle.
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Affiliato Scu si nascondeva da mesi,arrestato nel Brindisino
I carabinieri hanno catturato il latitante 41enne Lucio Sacco
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CISTERNINO (BRINDISI)
21 ottobre 2020
11:19
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Si nascondeva da tre mesi sottraendosi all’arresto e spostandosi ogni due-tre giorni per non essere rintracciato grazie a una fitta rete di fiancheggiatori. Seguendo le tracce di chi gli portava i pasti, i carabinieri di Monopoli (Bari) hanno catturato nelle notte in un hotel di Cisternino il pluripregiudicato 41enne di Fasano Lucio Sacco, latitante affiliato alla Sacra corona unita brindisina.
Sacco nel gennaio 2019 aveva sparato con un’arma da guerra contro l’abitazione della ex. Il 41enne, che ha precedenti per atti persecutori, porto abusivo di armi, spaccio di sostanze stupefacenti, estorsione, rapina e associazione di tipo mafioso, aveva fatto perdere le proprie tracce lo scorso 11 luglio quando, sottraendosi a un arresto per droga, era evaso da una clinica di Conversano in cui era agli arresti domiciliari, riuscendo a far perdere le proprie tracce. La Corte di Appello di Lecce ha poi emesso nei suoi confronti un decreto con il quale dichiarava lo stato di latitanza, durante la quale Sacco non si sarebbe mai allontanato dalla provincia di Brindisi.
Nell’hotel di Cisternino dove è infine stato rintracciato, alloggiava da circa due giorni e aveva fornito false generalità al proprietario. Quando i militari hanno fatto irruzione, il 41enne stava tentando l’ennesima fuga dalla finestra e, una volta catturato, ha detto “pensavo che non mi avreste mai preso”.
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Jeff Bridges annuncia su Twitter: “Ho il cancro”
‘Un linfoma, la prognosi è buona’
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20 ottobre 2020
11:33
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L’attore americano Jeff Bridges ha annunciato su Twitter di essere affetto da un linfoma, per il quale inizierà subito le cure. Il protagonista del ‘Grande Lebowski’, 70 anni, ha utilizzato una battuta del film cult dei fratelli Cohen per dare la notizia ai suoi fan.
“New shit has come to light”, ha scritto l’attore. “Mi è stato diagnosticato un linfoma. Sebbene sia una malattia grave, sono fortunato ad avere una grande equipe di medici che mi segue e la prognosi è buona”. Bridges, che ha vinto l’Oscar come miglior attore protagonista nel 2010 per ‘Crazy Heart’, sta girando una serie per FX Channel, intitolata ‘The Old Man’, nella quale interpreta un agente della Cia in pensione che cerca di sfuggire al suo passato.
As the Dude would say.. New S**T has come to light.
I have been diagnosed with Lymphoma. Although it is a serious disease, I feel fortunate that I have a great team of doctors and the prognosis is good.
I’m starting treatment and will keep you posted on my recovery.
— Jeff Bridges (@TheJeffBridges) October 20, 2020
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Sequestrate 2mln mascherine illegali Sardegna, un arresto
Blitz Gdf Cagliari su gara da 18mln
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CAGLIARI
21 ottobre 2020
11:46
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Ha fornito alla Regione Sardegna mascherine “non regolari” sulla base di un appalto da circa 18 milioni di euro. Un imprenditore calabrese è stato arrestato dalle Fiamme gialle di Cagliari. Da quanto si apprende sono state sequestrate circa due milioni di mascherine, mentre è in corso il sequestro dei conti correnti dell’imprenditore che ha ricevuto il denaro della Regione. Una parte delle mascherine, secondo quanto emerso dagli accertamenti delle Fiamme gialle del Nucleo di polizia economia e finanziaria, non erano conformi alla normativa mentre altre non avevano la giusta documentazione.
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Lombardia: bozza, coprifuoco e autocertificazione
In ogni caso permesso il rientro a casa
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MILANO
21 ottobre 2020
11:52
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Coprifuoco in tutta la Lombardia da giovedì 22 ottobre. La bozza di ordinanza firmata dal governatore Attilio Fontana e dal ministro della Salute Roberto Speranza, inviata all’Anci e ai sindaci dei 12 capoluoghi di provincia che la devono valutare, prevede che dalle 23 alle 5 del mattino successivo ci si possa spostare solo per “comprovate esigenze lavorative” situazioni di necessità e urgenza e motivi di salute. Ed è in ogni caso permesso il rientro a casa. Sarà necessaria una autocertificazione e le sanzioni sono quelle previste dal decreto dello scorso 25 marzo sull’emergenza Coronavirus.
La decisione del coprifuoco è stata presa dopo aver esaminato le proiezioni sui contagi che a fine mese, se non cambierà il trend, potrebbero portare fino a quattromila ricoveri nei normali reparti e a circa 500 in terapia intensiva.
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Attività medica non autorizzata centro ayurveda, tre denunce
Blitz Gdf nel Senigalliese. Scoperta evasione fiscale 2 mln euro
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SENIGALLIA
21 ottobre 2020
11:58
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In un centro Ayurvedico e agriturismo dell’hinterland senigalliese (Ancona), riconducibili a due imprenditori, costituito come associazione senza scopo di lucro, veniva esercitata anche attività medica senza autorizzazione e da soggetti non in possesso di laurea specialistica. Lo ha scoperto la Guardia di Finanza della Tenenza di Senigallia: tre le denunce, di cui due per esercizio abusivo della professione medica ed evasione fiscale, una per concorso nell’esercizio abusivo della professione medica.
L’operazione “Non solo yoga” ha portato alla luce, secondo gli investigatori, anche un’evasione fiscale per 2 milioni di euro. Alcuni clienti avevano segnalato di aver pagato somme di denaro per partecipare a corsi (yoga, panchakarma, digiuno-terapia) senza il rilascio di certificazione fiscale. In bidoni della spazzatura, trovata contabilità ‘in nero’. Nello “shop” ayurvedico, controllato anche da ispettori dell’Av 2, c’erano prodotti alimentari scaduti da tempo e preparati ayurvedici senza indicazione degli ingredienti.
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Alla Festa di Roma l’alcol terapia di Vinterberg
Il regista, Un altro giro non è apologia del bere ma della vita
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ROMA
20 ottobre 2020
19:03
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Nella chimica umana ci sarebbe un naturale difetto, ovvero l’assenza nel sangue di una percentuale di alcol dello 0,5 che renderebbe la razza umana davvero perfetta. Su questa suggestiva teoria dello psicologo norvegese Finn Skårderud nasce UN ALTRO GIRO, film provocatorio e problematico di Thomas Vinterberg che passa alla Festa di Roma e sarà poi in sala con Movies Inspired.
Premio del pubblico al London Film Festival e nella short list delle opere candidate agli Oscar, ANOTHER ROUND (questo il titolo originale), spiega il regista a Roma, ma senza troppa convinzione, “non è affatto un’apologia dell’alcol. Abbiamo fatto un’inchiesta con alcuni giovani che hanno visto il film e tutti hanno detto che non lo considerano provocatorio. È piuttosto – conclude – un lavoro sulla vita che pone molte domande”.
Cosa racconta il film? Martin (Mads Mikkelsen) e tre suoi amici, tutti annoiati insegnanti delle superiori di mezz’età, forti della teoria di Finn Skårderud intraprendono un esperimento per mantenere un livello costante di ubriachezza durante tutta la giornata lavorativa. Fatto sta che i primi risultati sono davvero positivi. Le loro classi e loro stessi continuano a migliorare e tutti si sentono più vivi.
Ben presto alcuni dei partecipanti all’esperimento hanno ulteriori miglioramenti mentre altri però escono dai binari.
Diventa così sempre più chiaro che anche se l’alcol può aver alimentato grandi risultati nella storia del mondo, alcuni azzardi portano delle serie conseguenze.
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Sanremo Giovani, i 20 semifinalisti di AmaSanremo
Da Avincola a Wrongonyou, 10 accederanno alla finale del 17/12
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20 ottobre 2020
18:17
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Sono cinque gli appuntamenti con la trasmissione “AmaSanremo”, condotta da Amadeus, alle 22.45 su Rai1 e Radio2, da giovedì 29 ottobre a giovedì 26 novembre. Per 20 giovani artisti sarà il momento di sfoderare le armi migliori, voce, parole e musica, e tentare il grande salto verso Sanremo: dapprima nella finalissima di Sanremo Giovani del 17 dicembre dal Teatro del Casinò, in prima serata e sempre in diretta su Rai1, e poi al Teatro Ariston, nella categoria “Nuove proposte” del Festival 2021 (2-6 marzo).
Il percorso a tappe dell’edizione 2020 del contest di Rai1 – spiega la Rai in una nota – porterà solo 10 di loro, nella finale del 17 dicembre, ad aggiudicarsi i 6 posti in palio per la sezione Nuove Proposte del Festival 2021 e a loro si aggiungeranno i 2 artisti provenienti dalla selezione di Area Sanremo. Saranno questi 8 giovani artisti a calcare il palcoscenico del Teatro Ariston, per arrivare fino a venerdì 5 marzo, penultima puntata del Festival di Sanremo, quando si conoscerà la canzone vincitrice della categoria Nuove Proposte.
I nomi dei 20 semifinalisti, protagonisti di AmaSanremo, sono stati comunicati dal direttore artistico Amadeus (con lui nella Commissione musicale Claudio Fasulo, Gianmarco Mazzi, Massimo Martelli e Leonardo De Amicis) dopo le audizioni dal vivo dei 60 selezionati tra i 961 iscritti a Sanremo Giovani (a cui si è aggiunto di diritto il vincitore del Festival di Castrocaro), il 19 e 20 ottobre. Sono ALIOTH – “Titani”; AVINCOLA – “Goal!”; THOMAS CHEVAL – “Acqua minerale”; CHICO – “Figli di Milano”; DAVIDE SHORTY – “Regina”; FOLCAST – “Scopriti”; GALEA – “I nostri 20”; GAUDIANO – “Polvere da sparo”; GAVIO – “La mia generazione”; GINEVRA – “Vortice”; HU – “Occhi Niagara”; I DESIDERI – “Lo stesso cielo”; LE LARVE – “Musicaeroplano”; M.E.R.L.O.T – “Ssette volte”; MURPHY – “Equilibrio”; NOVA – “Giovani noi”; SCRIMA – “Se ridi”; SISSI – “Per farti paura”; WRONGONYOU – “Lezioni di volo”; GRETA ZUCCOLI – “Ogni cosa sai di te”.
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Don Matteo in librerie con “le mie indagini più emozionanti”
Un romanzo per il prete detective più amato della tv
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20 ottobre 2020
17:08
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“DON MATTEO. LE MIE INDAGINI PIÙ EMOZIONANTI”- TRATTO DALLA SERIE TV PRODOTTA DA LUX VIDE -RAI FICTION (edito da RAI LIBRI, euro 18).
Il prete-detective in bicicletta più amato della tv interpretato da Terence Hill fa un percorso inverso, dal piccolo schermo diventa un romanzo: ‘Don Matteo. Le mie indagini più emozionanti’, in libreria e negli store digitali dal 22 ottobre.
Tratto dalla serie tv, il progetto editoriale è edito da Rai Libri.
“Le regole di base per un buon detective e per un buon prete sono le stesse: ascoltare e prestare attenzione. Solo così si arriva alla verità, nella vita come nei libri gialli. Possono sembrare letture leggere e, a volte lo sono, ma c’è dentro anche tanta umanità, c’è tutto il dramma di scelte sbagliate e la speranza di poter costruire qualcosa sulle macerie che ci si è lasciati dietro”.
Sacerdote della parrocchia di San Giovanni a Gubbio e in seguito della parrocchia di Santa Eufemia a Spoleto, don Matteo (magistralmente interpretato nella serie tv dall’amatissimo Terence Hill) è un investigatore molto speciale, o meglio, un prete-detective, come si definisce lui. I casi legali e criminali che avvengono nella sua comunità lo chiamano in causa spesso, ma don Matteo, complici anche l’amicizia e la collaborazione con il maresciallo dei carabinieri Nino Cecchini (interpretato dal bravo e simpatico Nino Frassica), riesce a risolverli grazie a un indizio decisivo, che arriva molto spesso per intuizione innata e per la sua ampia conoscenza dell’animo umano. Queste doti si accompagnano alla gentilezza e alla disponibilità, ma soprattutto alla grande comprensione verso tutte le persone coinvolte nelle indagini, anche nei confronti degli assassini. In questo libro, il nostro prete-detective ha voluto raccogliere i tre casi che lo hanno più appassionato, sul piano emotivo e su quello investigativo.
Per Matilde Bernabei, presidente Lux Vide, e Luca Bernabei, ad Lux Vide, “ciò che rende straordinario Don Matteo è che è un detective dell’anima. Non cerca semplicemente un colpevole da arrestare ma una persona da salvare. Per questo l’Italia lo ama e amerà questi libri”.
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Morta Lea Vergine, un giorno dopo il marito Enzo Mari
Curatrice e critica d’arte, aveva 82 anni
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20 ottobre 2020
14:49
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È morta all’età di 82 anni, solo un giorno dopo il marito, il grande designer Enzo Mari, Lea Vergine, curatrice e critica d’arte. Secondo quanto si è appreso, i due erano ricoverati nello stesso ospedale e sarebbero morti per le conseguenze del coronavirus. Lea Vergine era nata a Napoli nel 1938 con il nome di Lea Buoncristiano e si era trasferita a Milano negli anni ’70. Era ritenuta una delle figure più importanti nella critica artistica contemporanea in Italia ed ha scritto sui maggiori quotidiani e settimanali. La sua ultima pubblicazione è stata L’arte non è faccenda di persone perbene. Conversazione con Chiara Gatti, edito da Rizzoli nel 2016.
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Gabriele Salvatores in isolamento Covid, non sarà alla Festa di Roma
Asintomatico, sta bene, niente attività per Fuori era primavera
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ROMA
21 ottobre 2020
11:52
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Gabriele Salvatores non potrà essere presente alla proiezione e a tutte le attività della Festa di Roma di FUORI ERA PRIMAVERA perché si trova in isolamento Covid. Il regista è asintomatico e sta bene.
FUORI ERA PRIMAVERA è una produzione Indiana Production con Rai Cinema.
