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Ultimo aggiornamento 5 Novembre, 2020, 22:43:24 di Maurizio Barra

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DALLE 17:43 DI MERCOLEDì 04 NOVEMBRE 2020

ALLE 22:43 DI GIOVEDì 05 NOVEMBRE 2020

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Covid: 30.550 nuovi casi, 352 le vittime
In terapie intensive 2.292 pazienti, +67 in ultime 24 ore
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04 novembre 2020
17:43
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Stabile la crescita dei contagi Covid in Italia: nelle ultime 24 ore si sono registati 30.550 nuovi casi, circa 2mila più di ieri ma con 211.831 tamponi, circa 29mila più di martedi. Stabile anche l’incremento delle vittime, 352 in un giorno che portano il totale a 39.764.
Sono 67 i pazienti ricoverati nelle terapie intensive nelle ultime 24 ore, incremento che porta il totale a 2.292. Secondo i dati del ministero della Salute ci sono attualmente in Italia 443.235 attualmente positivi, con un incremento rispetto a martedì di 25.093. Di questi, 22.116 sono ricoverati nei reparti ordinari (+1.002 più di ieri) e 418.827 (24.024 più di ieri). I guariti e dimessi sono complessivamente 307.378, con un incremento di 5.103 nelle ultime 24 ore. I contagiati dall’inizio della pandemia, comprese vittime e guariti, sono 790.377. Il rapporto positivi/tamponi è ancora in calo ed è di 14,4 nelle ultime 24 ore, due punti in meno rispetto a lunedì: su cento tamponi, 14,4 risultano positivi.
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Covid:in Calabria stabili casi positività (+262),due decessi
Eseguiti 282.942 tamponi.Un paziente in più in rianimazione(11)
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CATANZARO
04 novembre 2020
18:31
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Restano stabili ma su numeri sempre alti 262 (ieri erano 266) i casi di positività al coronavirus in Calabria dove si registrano anche due decessi in più che portano il totale a 124. Crescono di una unità nelle ultime 24 ore i ricoverati in rianimazione (11). I casi attivi oggi sono 3.894, quelli da inizio pandemia 6.092. Ad oggi sono stati sottoposti a test 282.942 soggetti per un totale 285.949 tamponi eseguiti di cui 276.850 sono risultati negativi. Cinque i guariti.
Territorialmente, dall’inizio dell’epidemia, i casi positivi sono così distribuiti: Cosenza: Casi attivi 1.273 (90 in reparto, 4 in terapia intensiva, 1179 in isolamento domiciliare); Casi chiusi 661 (616 guariti, 45 deceduti); Catanzaro: Casi attivi 595 (47 in reparto, 5 in terapia intensiva, 543 in isolamento domiciliare); Casi chiusi 356 (317 guariti, 39 deceduti); Crotone: Casi attivi 158 (5 in reparto, 153 in isolamento domiciliare); Casi chiusi 161 (155 guariti, 6 deceduti); Vibo Valentia: Casi attivi 86 (7 ricoverati ,79 in isolamento domiciliare); Casi chiusi 125 (118 guariti, 7 deceduti); Reggio Calabria: Casi attivi 1.515 (63 in reparto; 2 in terapia intensiva; 1.450 in isolamento domiciliare); Casi chiusi 767 (741 guariti, 26 deceduti).
I casi confermati oggi sono così suddivisi: Cosenza 58, Catanzaro 44, Crotone 40, Vibo Valentia 1, Reggio Calabria 119.
Altra Regione o stato estero 0. Dall’ultima rilevazione, le persone che si sono registrate sul portale della Regione Calabria per comunicare la loro presenza sul territorio regionale sono in totale 480.
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COVID:Sardegna, chiamata per 777 nuovi medici
Contagi in calo (-120) ma mancano i dati del Sassarese
c
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CAGLIARI
04 novembre 2020
19:12
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Contagi in calo nell’isola, nelle ultime 24 ore, ma mancano i dati della provincia di Sassari.
Nell’ultimo aggiornamento dell’Unità di crisi regionale, infatti, si registrano 184 nuovi casi (quasi 120 in meno) ma è, appunto, un dato parziale. Due le vittime, e il numero complessivo dei decessi sale a 241.
Intanto gli ospedali dell’isola si apprestano ad accogliere i 777 medici che, avendo risposto al bando dell’Ats, verranno assunti per sei mesi. Incarichi che potranno essere prorogati a seconda del protrarsi dell’emergenza. “Li stiamo contattando già oggi, stiamo controllando la provenienza territoriale e organizzando le visite di routine. Scorriamo la lista e tutti quelli che accettano saranno chiamati”, ha spiegato il neo commissario straordinario dell’Ats Sardegna, Massimo Temussi. Scatta così il nuovo piano della Regione che prevede attività urgenti da verificare tra 40 giorni in relazione all’andamento epidemiologico. Il programma si snoda attraverso l’individuazione di fattori chiave, interventi e risultati.
Fattori chiave sono il personale, gli acquisti e le strutture. A questi sono legate tre categorie di interventi: la contrattualizzazione di personale della protezione civile e personale medico, la definizione di fabbisogni e interventi urgenti, la conversione dei posti letto.
Intanto raddoppiano i Covid Hospital a Cagliari. Dopo il Santissima Trinità, dovrebbe essere il Binaghi l’ospedale prescelto per rendere presto operativi un centinaio di posti di terapia sub-intensiva e tra i 15 e i 20 di intensiva. Il governatore Christian Solinas ha annunciato la firma di una delibera che attiverà la nuova struttura in città. Infine, dopo l’operatività dell’hotel Montiruju di Santa Maria Coghinas, la Regione, tramite l’Ares, ha attivato il primo ‘hotel della salute’ nell’Oristanese: è Il Mistral di Oristano con 40 camere dove già domani saranno trasferiti i primi pazienti. Si tratta di uno dei 10 alberghi che hanno partecipato al bando per l’individuazione di strutture idonee a ospitare persone positive impossibilitate a isolarsi nella propria abitazione e pazienti in via di guarigione che non necessitano più di cure ospedaliere.
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Covid: con Dpcm torna autocertificazione in tutta Italia
Modulo già sul sito del Viminale, controlli saranno a campione
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4 novembre 2020
19:19
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Con il nuovo Dpcm in vigore tornerà l’autocertificazione per gli spostamenti in tutta Italia: in tutto il paese scatterà il coprifuoco alle 22 e, dunque, la necessità di giustificare i propri spostamenti sarà necessaria anche nei Comuni inseriti nelle zone gialle, dopo quell’ora.
Il modulo, già disponibile sul sito del Viminale, è lo stesso che era stato predisposto in occasione del Dpcm del 24 ottobre e già utilizzabile per le ordinanze in vigore nelle Regioni dove era stato stabilito il coprifuoco. Si tratta di un modello standard – che avranno a disposizione tutte le pattuglie delle forze di polizia – dove i cittadini dovranno indicare i motivi dello spostamento. I controlli verranno fatti a campione e chi non riuscirà a dimostrare il motivo indicato nell’autocertificazione, verrà denunciato.   POLITICA

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Campania emanerà ordinanza per tenere scuole chiuse
Regione in zona gialla, ma De Luca confermerà didattica distanza
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NAPOLI
04 novembre 2020
20:57
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Le scuole in Campania resteranno chiuse. La Regione è stata inserita nella lista delle aree “gialle” che prevede didattica in presenza tranne che per le superiori di secondo grado. La Campania, si apprende da fonti della Regione, resterà invece ferma sulla chiusura di ogni grado delle scuole che proseguiranno con didattica a distanza, quindi dopo la pubblicazione del provvedimento del governo in gazzetta Ufficiale verrà emessa un’ordinanza per confermare la chiusura.
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Fontana, da Conte schiaffo ai lombardi
‘In fascia rossa senza una motivazione valida, è inaccettabile’
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MILANO
04 novembre 2020
21:37
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“Le richieste formulate dalla Regione Lombardia, ieri e oggi, non sono state neppure prese in considerazione. Uno schiaffo in faccia alla Lombardia e a tutti i lombardi. Un modo di comportarsi che la mia gente non merita”.
Lo dice il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, commentando le parole del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, che ha dichiarato la Lombardia zona rossa.
“Comunicare ai lombardi e alla Lombardia, all’ora di cena, che la nostra regione è relegata in fascia rossa senza una motivazione valida e credibile non solo è grave, ma inaccettabile” ha aggiunto il governatore. “A rendere ancor più incomprensibile questa decisione del Governo sono i dati attraverso i quali viene adottata: informazioni vecchie di dieci giorni che non tengono conto dell’attuale situazione epidemiologica”.
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Neonato trovato in contenitore rifiuti a Ragusa
Il bimbo sta bene, è in ospedale
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PALERMO
05 novembre 2020
08:21
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Un neonato gettato nella spazzatura a Ragusa è stato trovato ieri sera in via Saragat da un passante che stava percorrendo quel tratto di strada. L’uomo ha sentito un lamento indistinto provenire da un contenitore della spazzatura, ha pensato alla presenza di un cucciolo ed ha aperto il mastello facendo la scoperta. All’interno, sopra i rifiuti, c’era un neonato, avvolto in una coperta e infilato dentro un sacchetto. Il bimbo è stato prelevato e trasportato nel reparto di neonatologia dell’ospedale Giovanni Paolo II di Ragusa. Le sue condizioni sono buone, ma, in via precauzionale, è stato posto in Terapia intensiva prenatale. Le indagini sono condotte dalla Polizia: via Saragat si trova nel nuovo quartiere residenziale di Pianetti, non lontano dalla chiesa del Preziosissimo Sangue. Non è escluso, però, che il parto sia avvenuto altrove e che il neonato sia stato portato in una zona diversa per sviare le indagini. il fascicolo sarà trasmesso al Tribunale dei Minori cui spetterà prendersi cura del bambino.
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La rabbia delle Regioni ‘rosse’
Cirio: ‘Il governo spieghi la logica delle scelte, pretendo chiarezza’. L’ira di Fontana: ‘Uno schiaffo ai lombardi’
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TORINO
05 novembre 2020
15:26
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Proseguono le polemiche all’indomani del nuovo Dpcm che divide il territorio in zone rosse, arancioni e gialle in base alla diffusione del contagio, con misure differenziate che saranno in vigore da domani.
PIEMONTE – “Ho passato le ore a rileggere i dati, regione per regione, a cercare di capire come e perché il Governo abbia deciso di usare misure così diverse per situazioni in fondo molto simili”. Il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio affida ai social il commento alla decisione del Governo di mettere il Piemonte in zona rossa. “Voglio che mi si spieghi la logica di queste scelte pretendo dal Governo chiarezza”, rimarca Cirio che chiede perché scelte così importanti siano state prese “su dati vecchi di almeno 10 giorni” e non sia stato considerato “il netto miglioramento dell’Rt”. “Voglio che mi si spieghi la logica di queste scelte – ribadisce su Facebook Cirio -. Il rispetto delle istituzioni fa parte della mia cultura. Ed io rispetto lo Stato. Ma anche il Piemonte merita rispetto. Lo meritano i Piemontesi e le tante aziende che forse non riapriranno. Ed io per loro pretendo dal Governo chiarezza”, scrive su Facebook il governatore piemontese, che confessa di “aver dormito poco”. “Perché per Regioni con situazioni gravi si sia usato un metro diverso – si chiede ancora Cirio – Voglio che mi si spieghi la logica di queste scelte, pretendo dal Governo chiarezza”.
“In questo momento drammatico, le istituzioni devono assumersi le proprie responsabilità. Il Governo l’ha fatto, stabilendo dei criteri di rischio per le Regioni”. A dirlo la sindaca di Torino Chiara Appendino che su Facebook sollecita a “mettere subito in atto un piano dettagliato e concreto che ci faccia passare alla fascia di rischio inferiore e che ci porti, Torino e il Piemonte, fuori dal lockdown il prima possibile”.
LOMBARDIA – “Le richieste formulate dalla Regione Lombardia non sono state neppure prese in considerazione. Uno schiaffo in faccia alla Lombardia e a tutti i lombardi. Un modo di comportarsi che la mia gente non merita”. Lo dice il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, commentando le parole del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, che ha dichiarato la Lombardia zona rossa.
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“Io non posso che dire che il sistema scelto dal governo per definire le zone gialle, arancioni e rosse sia troppo complesso”. E’ il commento del sindaco di Milano, Giuseppe Sala, al nuovo decreto del governo per contenere i contagi da Covid, sulle sue pagine social. “Divide non solo per Regioni ma anche per Province. Immaginatevi quanti distinguo, inoltre è basato sull’Rt e 21 indicatori, difficilissimi da decifrare. Io avrei scelto un sistema più semplice e uniforme – ha concluso -. Io non sono così certo che questa classificazione vista in maniera dinamica, in ottica di tendenza garantisca una decisione equa”.
CALABRIA – ‘Impugneremo la nuova ordinanza del Ministro della Salute che istituisce la zona rossa in Calabria. Questa regione non merita un isolamento che rischia di esserle fatale”. Lo afferma il presidente facente funzioni della Regione Calabria, Nino Spirlì, che annuncia un ricorso contro il provvedimento firmato dal ministro della Salute. “Le costanti interlocuzioni che ho avuto in questi giorni con i membri del Governo e con il commissario Arcuri, al di là della grande disponibilità al dialogo da parte di tutti – aggiunge Spirlì – non hanno prodotto alcuna modifica rispetto alla volontà, evidentemente preconcetta, di “chiudere” una regione i cui dati epidemiologici, di fatto, non giustificano alcun lockdown, soprattutto se confrontati con quelli delle nostre compagne di sventura: Lombardia, Piemonte e Val d’Aosta”.
CAMPANIA – “Gli ospedali a Napoli, ed in Campania, sono al collasso. Ambulanze utilizzate come letti di reparto, macchine in fila fuori gli ospedali per attendere cure che non arrivano, persone che rischiano di morire perché non ricevono adeguata ed immediata assistenza, positivi sintomatici spesso abbandonati presso le proprie abitazioni”. Così il sindaco di Napoli Luigi de Magistris. “Siccome la situazione è drammatica presso le strutture sanitarie, delle due l’una: o la Regione Campania non fornisce dati reali ed attuali al Ministero della salute, oppure la sanità in Campania è andata in tilt nonostante siamo al livello giallo, il più basso di rischio tra le Regioni in Italia. Siamo sconcertati e preoccupati. Abbiamo il diritto di capire e di ricevere dal Governo informazioni precise”.
Le decisioni del Governo sulla divisione in zone epidemiologiche dell’Italia hanno creato problemi del tutto prevedibili. Rimango convinto della necessità di misure nazionali unitarie, anche più rigorose, per una azione più efficace di contrasto al Covid, a fronte di una diffusione sostanzialmente omogenea del contagio”. Così il governatore campano Vincenzo De Luca. “Per quello che ci riguarda, sarebbe fuori luogo ogni atteggiamento di autoconsolazione e di rilassamento. La situazione è pesante”.
VALLE D’AOSTA -‘Le Regioni hanno chiesto di avere i fogli di calcolo utilizzati dal Cts, io l’ho ribadito anche ieri: è importante avere chiarezza sul perché siamo nella zona rossa, anche come elemento di chiarezza nei confronti dei cittadini’. Lo ha detto il presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta, Erik Lavevaz, intervenendo in Consiglio regionale. “I numeri sono belli perché non si prestano a interpretazioni”, ha aggiunto.
ALTO-ADIGE -“La valutazione del ministero alla salute si base sui dati del 25 ottobre. In Alto Adige purtroppo nel frattempo abbiamo registrato un massiccio aumento dei casi”. Il governatore Arno Kompatscher spiega così il fatto che secondo l’ultimo Dpcm l’Alto Adige è zona gialla, mentre secondo i provvedimenti locali la città di Bolzano e numerosi altri comuni focolai sono zona rossa. “Non serve a nulla rincorrere la pandemia, ma servono provvedimenti drastici e immediati per spezzare l’onda, per poi poter ripartire il prima possibile”.
ANCI – “Domani con l’entrata in vigore delle nuove restrizioni ci saranno delle limitazioni. In alcune regioni sono più spinte in altre meno. Nelle zone rosse non si potrà uscire di casa. Mentre in quelle arancioni sarà solo una raccomandazione, nelle zone rosse sarà come tornare al lockdown totale. Spero sia solo per qualche giorno.” Così Antonio Decaro, presidente ANCI e sindaco di Bari su Rai Radio1 all’interno di Radio anch’io. Rispondendo alla domanda se condivide la linea del governo, Decaro ha risposto: “Noi avevamo chiesto da maggio di individuare dei parametri in modo trasparente, in modo da renderci tutti responsabili. Noi lo abbiamo chiesto a maggio nel periodo delle riaperture. Volevamo indicatori certi per dare possibilità alle comunità e ai sindaci di capire e fare aggiustamenti”.
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Lacrime e ricordi, l’inchino di Roma al re Proietti
Lunghissimo applauso al ‘suo’ Globe Theatre. La sindaca Raggi: ‘Ci mancherai’
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ROMA
05 novembre 2020
20:36
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E’ una Roma quasi irreale, silenziosa e senza traffico, quella che questa mattina accoglie l’ultimo viaggio di Gigi Proietti, il grande mattatore, scomparso lunedì a 80 anni, proprio nel giorno del suo compleanno (quasi una “mandrakata”, si potrebbe dire citando uno dei suoi più celebri personaggi) e nel pieno, però, della pandemia. Non si può fare tutto quello che si vorrebbe. Non si può radunare tutta la folla che in questi giorni avrebbe voluto stringersi intorno alle figlie Carlotta e Susanna e alla compagna di una vita Sagitta Alter. E allora è lui, come un re di Roma, ad attraversare la sua città.
Dalla clinica dove il suo cuore si è fermato nelle prime ore di lunedì, il corteo funebre, seguito in diretta anche su Rai1, arriva in cima al Campidoglio. Come solo ai grandi cittadini, al feretro, ricoperto di rose rosse, è concesso eccezionalmente il giro intorno al Marco Aurelio, accolto dal saluto militare di tutte le forze di polizia della città. Poi si attraversa il centro, via del Corso, Piazza Barberini, via Veneto, con la gente che lo aspetta sui marciapiedi, i tassisti che aprono gli sportelli e gli applausi di chi si affaccia in finestra. Al Globe Theatre di Villa Borghese, il teatro elisabettiano che Proietti ha creato e guidato per 17 anni nel cuore di Villa Borghese, compiendo il miracolo di riempirlo di giovani innamorati di Shakespeare, e che da domani porterà il suo nome, lo attendono amici, colleghi, ex allievi e maestranze.
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L’applauso dai palchetti di legno per la sua ultima entrata in scena sembra non finire mai.
“Grazie, grazie perché sei stato un costante punto di riferimento per generazioni di attori, perché hai elevato questo mestiere a una dignità raramente toccata prima”, dice Edoardo Leo nel suo “saluto composto e scomposto”. “Grazie – prosegue – perché mentre tutti parlavano di cultura, tu la facevi. Per averci fatto ridere fino alle lacrime. Perché tu eri il ’10’ in squadra. E quando dicevi ‘A me gli occhi’ noi ti consegnavamo il cuore e tutta la nostra ammirazione”.
“Roma non lo dimentica. Gigi ci mancherai tanto”, dice la sindaca Virginia Raggi, in collegamento perché risultata positiva al Covid, promettendo che quando la pandemia finirà la città gli renderà “l’omaggio che merita”. La commozione è forte.
Qualcuno, come Flavio Insinna o Paola Tiziana Cruciani, non se la sente di parlare. Lo fanno una disperata Marisa Laurito che racconta l’amico, “protagonista generoso come pochi, mai maschilista”; Pino Quartullo, con quelle sue lezioni “quando chiedevi di esercitarci a rifare lo sbruffo del cavallo”; e poi Paola Cortellesi (“ascoltandoti, da piccola pensavo che Amleto fosse una storia tanto allegra”, racconta); Valentina Marziali (la prima Giulietta al Globe); Enrico Brignano che, ammette, che “dopo il non ci sei” non riesce a mettere la parola “più”; Walter Veltroni, che di Proietti ricorda l’ironia sfrenata ma anche l’impegno culturale politico. “Non Maestro, ma sor maestro, come un calzolaio o un arrotino, questo ti sarebbe piaciuto”, dice ricordando la sua proverbiale ritrosia a certi cerimoniali.
Alla chiesa degli Artisti di Piazza del Popolo le esequie, in forma privata, celebrate da Don Walter Insero e accolte dal picchetto dell’Arma dei Carabinieri, che lo aveva ormai “arruolato” dai tempi del Maresciallo Rocca. Tra i banchi arrivano gli altri amici, Paolo Bonolis, Fiorello, Ugo Pagliai e Paola Gassman, Marco Travaglio, l’ad della Rai Fabrizio Salini, Rodolfo Laganà, mentre la diretta tv prosegue e le persone si raccolgono, come davanti al teatro Brancaccio, a seguire l’omelia in religioso silenzio.
E mentre “Giggi”, con due “G” come lo chiamavano a Roma, l’eterno Cavaliere nero, Gastone o Edmund Kean, raccoglie ancora applausi, le strade e i palazzi continuano, anche nelle prossime ore, a illuminarsi di striscioni e di sue immagini, da Tor Marancia all’Auditorium Parco della Musica. Perché oggi, come dice Edoardo Leo citando il sonetto che Proietti recitò in occasione dell’ultimo saluto ad Alberto Sordi, “tutta la città sbrilluccica de lacrime e ricordi. Che tu non sei solo un grande attore. Tu sei molto di più. Sei Gigi Proietti”.
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Appendino, subito un piano per uscire da zona rossa
Sindaca Torino ‘tempo polemiche è perso, rimboccarsi maniche’
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TORINO
05 novembre 2020
09:11
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“In questo momento drammatico, le istituzioni devono assumersi le proprie responsabilità. Il Governo l’ha fatto, stabilendo dei criteri di rischio per le Regioni”. A dirlo la sindaca di Torino Chiara Appendino che su Facebook sollecita a “mettere subito in atto un piano dettagliato e concreto che ci faccia passare alla fascia di rischio inferiore e che ci porti, Torino e il Piemonte, fuori dal lockdown il prima possibile”.
“Sono migliaia i piemontesi bloccati in casa da un sistema sanitario che per stessa ammissione della Regione, non sta reggendo, migliaia le imprese obbligate a chiudere che potrebbero non riaprire più”, aggiunge la prima cittadina, che nel post non cita il governatore Cirio anche se il riferimento è evidente. “Ogni minuto perso a fare polemica è un minuto in meno dedicato a loro – aggiunge -. Adesso bisogna rimboccarsi le maniche e lavorare pancia a terra per uscirne fra 14 giorni”.   PIEMONTE

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Droga: Gdf sequestra 900 kg cocaina in porto Gioia Tauro
Nascosti in container che trasportava cozze surgelate
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GIOIA TAURO
05 novembre 2020
09:12
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Nell’ambito dell’attività di contrasto al traffico internazionale di sostanze stupefacenti i funzionari dell’Agenzia delle dogane e monopoli di Gioia Tauro, insieme agli uomini del Comando Provinciale di Reggio Calabria della Guardia di finanza, con il coordinamento della Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia – hanno individuato e sequestrato 932 chili di cocaina purissima, stivata in un container che trasportava cozze surgelate proveniente dal Cile e divisa in 800 panetti. L’ingente quantitativo di droga è stato scoperto, dopo una complessa attività di indagine eseguita dai funzionari doganali e dagli uomini della Guardia di Finanza, tramite analisi di rischi e riscontri fattuali su oltre 2.200 contenitori provenienti dal continente americano. La scansione radiogena dei container, effettuata con le sofisticate attrezzature in dotazione all’Agenzia delle dogane, ha consentito il ritrovamento della sostanza stupefacente, abilmente nascosta all’interno di 37 borsoni. Il carico sequestrato, di qualità purissima, avrebbe potuto essere tagliato dai trafficanti di droga fino a 4 volte prima di immettere lo stupefacente sul mercato, fruttando un introito di circa 186 milioni di euro.
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Venne aggredito, Piero Longo ora accusato violenza minore
Vicenda sarebbe all’origine dell’agguato
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PADOVA
05 novembre 2020
09:36
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Vi sarebbe una presunta violenza ad una minorenne, figlia dell’ex convivente, all’origine dell’aggressione all’avvocato ed ex parlamentare padovano Piero Longo, già difensore di Silvio Berlusconi. La vicenda è riportata dal ‘Corriere della Sera’.
A compiere l’agguato, il 30 settembre scorso nell’androne di casa dell’avvocato, erano stati Luca Zanon e Silvia Maran, 49 e 47 anni, che il legale aveva affrontato sparando alcuni colpi di pistola in aria, ma venendo strattonato e colpito con due pugni.
Assieme a loro c’era una donna di 31 anni. Sarebbe lei, quando era ancora minorenne, la presunta vittima delle violenze dell’avvocato secondo l’indagine. I due aggressori avevano raccontato di averla accompagnata per fare da “mediatori” con Longo.
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Uccise la moglie strangolandola, udienza rinviata al 30/11
Assenti per motivi di salute due giudici popolari
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SASSARI
05 novembre 2020
10:23
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È stata rinviata al 30 novembre l’udienza in Corte d’Assise d’Appello per la sentenza di secondo grado a carico di Marcello Tilocca, reo confesso dell’omicidio della moglie, Michela Fiori, 40 anni, strangolata il 23 dicembre 2018 nel suo appartamento ad Alghero, dove sino a qualche mese prima la coppia, in procinto di separarsi, viveva insieme ai due figli. Il rinvio è stato causato dall’impossibilità di comporre la giuria popolare a causa di due defezioni per motivi di salute.
In primo grado Tilloca, che ha ammesso il delitto ma non si è mai pentito, era stato condannato con rito abbreviato a trent’anni di carcere dal gup del tribunale di Sassari, Michele Contini, nell’ottobre 2019.
Era stata inoltre riconosciuta una provvisionale di 100milaeuro ciascuno per le parti civili: la madre, il fratello e la nonna della vittima. Con la condanna l’imputato aveva perso la potestà genitoriale.
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Covid: di prima mattina 300 accessi a Pronto soccorso Genova
In codice rosso ne sono arrivati 36
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GENOVA
05 novembre 2020
10:43
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Sono 36 i pazienti in codice rosso di cui nessuno in attesa, 104 in codice giallo di cui tre in attesa, 43 in codice verde, 12 in attesa, uno in codice bianco e 113 in osservazione breve intensiva in larga parte con sintomi covid, in corso di visita nei tre principali pronto soccorso di Genova: San Martino, Galliera e Villa Scassi. E’ il quadro, alle 9, che emerge dalla piattaforma online aggiornata in tempo reale dall’ospedale Galliera. Il Villa Scassi, l’ospedale di riferimento covid per il ponente cittadino, ha 86 pazienti in osservazione breve intensiva. L’osservazione breve serve a valutare e trattare i pazienti con sintomi o condizioni morbose minori, che però necessitano di approfondimenti diagnostici, garantendo nel contempo una riduzione del sovraffollamento e l’appropriatezza dei ricoveri in ospedale.
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Covid: Gimbe, casi in aumento del 28,1% in Sardegna
Crescita più lenta dei contagi rispetto a resto Italia
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CAGLIARI
05 novembre 2020
10:49
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Casi di Covid in aumento del 28,1% in Sardegna la scorsa settimana. Ma nell’isola il coronavirus cresce a ritmo meno sostenuto rispetto a gran parte del resto d’Italia: registrano numeri migliori della Sardegna solo Emilia, provincia di Trento e Liguria. Sono gli ultimi dati sulla emergenza sanitaria forniti dalla Fondazione Gimbe.
Quasi tutti gli indicatori nell’isola comunque sono peggiori rispetto ai sette giorni precedenti: l’unico miglioramento riguarda il rapporto tra casi testati, 1183, ogni 100mila abitanti. Si tratta comunque di cifre al di sotto della media nazionale a quota 1355. I casi positivi – sempre ogni 100mila abitanti – sono 421. Anche il rapporto tra casi positivi e casi testati, pur in aumento, rimane il quarto più basso in Italia con l’11,8%. Basso anche rispetto alle altre regioni il numero dei ricoverati con sintomi ogni 100mila abitanti: sono 20,6.
I ricoverati in terapia intensiva (sempre ogni 100mila abitanti) sono invece 2,7, cifra più bassa della media nazionale di 3,5.
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Longo indagato:Ghedini,denunciate dichiarazioni diffamatorie
Legale, aggressori tentano di giustificare atti gravissimi
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VENEZIA
05 novembre 2020
10:50
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“E’ stato lo stesso avvocato Piero Longo a denunciare tempestivamente alla Procura della Repubblica di Padova le diffamatorie dichiarazioni che si erano apprese da indiscrezioni di stampa propalate da quegli stessi aggressori che, a dire del consulente tecnico medico Dr. Zancaner, avrebbero commesso proprio nei confronti dell’avvocato Longo un tentato omicidio con gravissimi danni fisici”. Lo afferma in una nota l’avvocato Niccolò Ghedini, difensore di Longo, come parte offesa nel procedimento per aggressione, in relazione alle notizie sull’indagine per violenza sessuale.
“Aggressori che – sottolinea Ghedini – pur nella libertà della scelta della linea defensionale e che incredibilmente nonostante l’estrema gravità della condotta sono stati lasciati in libertà dall’Autorità Giudiziaria, stanno evidentemente tentando di giustificare atti di eccezionale violenza e pericolosità con dichiarazioni assurde ed inverosimili, sia per quanto concerne la ricostruzione dell’accaduto, sia in particolare per le asserite ragioni che li avrebbero determinati ad aggredire l’avvocato Longo in ora notturna all’interno della sua abitazione”.
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Covid, al Trivulzio di Milano 64 dipendenti positivi
In programma nuovi tamponi, 7 i pazienti contagiati e molti falsi positivi
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MILANO
05 novembre 2020
11:01
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Sessantaquattro dipendenti positivi al Covid su un totale di 551 e 20 “in attesa di referto”. Lo si legge nell’ultimo bollettino del Pio Albergo Trivulzio di Milano dove si spiega, però, anche che “in considerazione dei falsi positivi risultati tra i pazienti l’azienda sta provvedendo” a sottoporre a “nuovo tampone anche il personale asintomatico risultato positivo” entro domani. Sui quasi 900 pazienti totali risultano 7 positivi in totale, ma si segnala, infatti, che ci sono stati almeno 45 casi di falsi positivi, poi risultati negativi.
Nell’ultimo bollettino dell’istituto milanese per la terza età, diventato uno dei luoghi simbolo delle morti di anziani della scorsa primavera e finito anche al centro di un’inchiesta della Procura di Milano, viene riportato “l’esito dello screening sui pazienti per la settimana 27 ottobre – 2 novembre” e anche sui dipendenti.  Nell’ultimo monitoraggio della settimana tra il 12 e il 16 ottobre 14 pazienti erano risultati positivi e cinque dipendenti contagiati. Ora dai nuovi dati emerge che sui 727 pazienti totali (non quasi 900, come scritto in precedenza) nelle varie strutture del Trivulzio sono risultati positivi in 7 e 12 sono in attesa di referto. E ci sono stati anche 45 falsi positivi, poi risultati negativi.
Tra i dipendenti, invece, quasi il 12% sono risultati positivi, ossia 64 su 551, ma, spiega l’azienda, serviranno nuovi test proprio perché su molti anziani ospiti e pazienti ci sono stati esiti di falsa positività. Dal 9 ottobre il Trivulzio ha chiuso alle visite ai parenti e sta portando avanti da settimane un maxi screening con tamponi su tutti gli ospiti e gli operatori sanitari. “Dal 4 novembre – si legge ancora – è ripartito lo screening per i sanitari che eseguiranno ogni 15 giorni triage e tampone”.  “Ancora una volta la situazione del Pio Albergo Trivulzio – aveva spiegato il virologo Fabrizio Pregliasco, consulente tecnico scientifico del Pat, a fine ottobre – è direttamente influenzata dall’ampia diffusione del coronavirus nella comunità”.
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Uccide il padre, 30 giorni di carcere e perizia psichiatrica
In una sezione speciale per valutarne la capacità di intendere
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BOLOGNA
05 novembre 2020
11:15
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Trenta giorni di custodia in una sezione carceraria speciale per persone con disagio psichico. È la decisione del Gip Sandro Pecorella all’esito dell’udienza di convalida dell’arresto per il 59enne che il primo novembre ha ucciso l’anziano padre a martellate a Bologna, in via Emilia Ponente.
Si tratta di una persona con problemi certificati e la decisione del giudice tiene conto della necessità di una valutazione preliminare della capacità di intendere e di volere dell’indagato, difeso dall’avvocato Andrea Gaddari. Un esame più completo è rimandato a una perizia psichiatrica che verrà probabilmente fatta nella forma dell’incidente probatorio.
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Sindaco Casalpusterlengo, non chiuderemo
Chiederemo al governo di ripensarci
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CASALPUSTERLENGO (LODI)
05 novembre 2020
11:29
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“Chiediamo al Governo di ripensarci. Noi non accettiamo di chiudere nuovamente perché rischiamo di non aprire più”: è questo l’appello del sindaco di Casalpusterlengo (Lodi), Elia Delmiglio, dopo la dichiarazione di Lombardia come zona rossa.
“La Bassa lodigiana, come sicuramente vi ricordate, venne rinchiusa con 10 Comuni all’interno di una prima zona rossa d’Italia, prima zona rossa d’Europa, seconda zona rossa del mondo dopo Wuhan. Già da allora, i commercianti furono costretti a chiudere, a fare dei sacrifici per salvaguardare la salute dei cittadini. Allora, la situazione epidemiologica era grave. Ora, a distanza di alcuni mesi, fortunatamente la situazione pandemica nella nostra città e nel nostro territorio è migliorata”.
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Scoppio Quargnento un anno fa, vigili fuoco ‘dolore forte’
Alessandria ricorda vittime esplosione in primo anniversario
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TORINO
05 novembre 2020
11:34
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Il comandante provinciale dei vigili del fuoco di Alessandria, Roberto Marchioni, ha deposto un omaggio floreale davanti alla cascina di Quargnento (Alessandria) nel primo anniversario della tragedia in cui sono morti i vigili del fuoco Matteo Gastaldo, Marco Triches e Antonino Candido.
“Il dolore è forte come un anno fa, quando Antonino, Marco e Matteo persero la vita per l’esplosione nella cascina a Quargnento – scrivono su Twitter i vigili del fuoco -. La natura dolosa dell’evento fa ancora rabbia e rende inaccettabile la perdita dei nostri colleghi”.
Per l’esplosione, che causò anche il ferimento di altri due vigili del fuoco e di un carabiniere, sono stati condannati a quattro anni i proprietari della cascina, Giovanni Vincenti e la moglie Antonella Patrucco. I coniugi sono stati giudicati responsabili, col rito abbreviato, di lesioni dolose, crollo, danneggiamento fraudolento di beni assicurati. Per l’imputazione di omicidio plurimo doloso aggravato è in programma a dicembre il processo in Corte d’Assise.
Nel pomeriggio i vigili del fuoco ricorderanno i colleghi scomparsi con una cerimonia religiosa che sarà celebrata, nel rispetto delle misure disposte per il contrasto al Covid-19, alle ore 18 nel duomo di Alessandria. Alla commemorazione sarà presente il Capo del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, Fabio Dattilo. Previste anche due cerimonie riservate ai vigili del fuoco, la deposizione di una corona d’alloro al monumento ai caduti presso il Comando provinciale di Alessandria e lo scoprimento di una nuova lapide.
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Covid: Caffè Torino non aspetta, serrande giù storico locale.
Inaugurato a inizio Novecento, bar chiude 24 ore prima
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TORINO
05 novembre 2020
12:16
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Il caffè Torino non ha aspettato l’entrata in vigore delle nuove misure anti Covid, che per le zone rosse come il Piemonte prevede la chiusura di bar e ristoranti. Lo storico locale della centralissima piazza San Carlo, inaugurato agli inizi del Novecento, è chiuso da questa mattina. Le sue serrande abbassate sono il simbolo di un capoluogo piemontese che sembra tornato indietro al lockdown della scorsa primavera, le strade deserte e le attività chiuse.
Ancora aperti, invece, altri bar, che approfittano dello slittamento delle misure per lavorare ancora un giorno.
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Aiuta figlia a spacciare, denunciati
Padre 55enne con figlia di 16 nel Pavese
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MILANO
05 novembre 2020
12:26
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Accompagnava la figlia sedicenne a comperare la droga e poi le procurava anche clienti: per questo un 55enne di Vigevano (Pavia) è stato denunciato insieme alla ragazza dalla polizia locale.
Il campanello di allarme – spiega La Provincia Pavese – è stato il via vai di ragazzi nel garage del condominio. Una vicina ha avvisato i vigili che durate un controllo hanno trovato la ragazza con cinque involucri di cellophane per confezionare la droga un bilancino di precisione. Insieme a lei c’erano sei ragazzi maggiorenni, tre dei quali hanno subito consegnato l’hashish e la marijuana che avevano. Facendo una perquisizione in casa, gli agenti hanno sentito un forte odore di marijuana in bagno, come se fosse stata eliminata in fretta della droga negli scarichi. E in casa c’era, appunto, il papà.
Dai messaggi sul telefonino è stato chiaro che lui accompagnava la figlia a fare rifornimento e le mandava anche clienti.
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Scoperta filiera per false calze Supreme, 43 denunce
Operazione Gdf in tutta Italia sequestrata merce per mezzo mln
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SARZANA
05 novembre 2020
12:28
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Sono tra gli indumenti più ricercati dai giovanissimi e, proprio per questo, vengono contraffatti e venduti in modo abusivo. Un giro da centinaia di migliaia di euro legato alla commercializzazione di false calze Supreme è stato stroncato dai finanzieri della Compagnia di Sarzana (La Spezia), che hanno denunciato 43 persone in tutta Italia per commercio di prodotti con segni falsi e ricettazione.
Oltre 60 mila le calze sequestrate. L’operazione ‘Falso supremo’, che ha portato a perquisizioni e sequestri in tutta Italia, era cominciata alla fine del 2019 a Sarzana, quando in un negozio gestito da un cinese vennero sequestrate centinaia di paia di calze Supreme false. Da qui l’ndagine si è allargata a tutta la Penisola, permettendo di smantellare l’intera filiera di produzione e commercializzazione. Nei mesi scorsi era stato individuato il fornitore della merce, un cinese con vendita all’ingrosso a Lacchiarella, nel Milanese, ed erano state sequestrate 13.614 paia di calze in vendita in negozi di Bergamo, Genova, Sant’Ilario d’Enza, Acqui Terme. Da qui, i finanzieri sono riusciti a ricostruire l’intera filiera del falso, che ha portato a una fabbrica di Lecce dove venivano prodotte le calze, e in 43 negozi in tutta Italia dove gli indumenti falsificati venivano venduti. Sequestri sono avvenuti in negozi di Roma, Milano, Bologna, Napoli, Torino, Firenze, Padova e Piacenza: sotto sigilli sono finite 63.295 paia di calze, oltre al materiale per il confezionamento, per un valore complessivo di 443mila euro. Secondo le fiamme gialle, l’attività aveva permesso al produttore di guadagnare circa 200 mila euro.
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Covid: Veneto, +3.264 casi in un giorno, nuovo record
Grosso balzo anche delle vittime, +38
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VENEZIA
05 novembre 2020
13:16
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Un altro primato di contagi Covid in un solo giorno in Veneto: nell’ultimo bollettino regionale sono 3.264 i nuovi casi positivi in 24 ore, per un dato complessivo di 68.795 infetti dall’inizio dell’epidemia.
Preoccupante balzo anche del numero delle vittime, 38 in più rispetto a ieri. Il totale dei morti (tra ospedali e case di riposo) sale a 2.516. In crescita infine gli indicatori dei ricoveri nei reparti non critici, 1.274 (+81) e nelle terapie intensive, 170 (+15).
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Carceri: Pescara, detenuto appicca fuoco, agenti in ospedale
Sinappe denuncia episodio accaduto il 2 novembre
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PESCARA
05 novembre 2020
13:24
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Paura lo scorso 2 novembre nella casa circondariale San Donato di Pescara dove, come riferisce un comunicato del sindacato Sinappe, si è verificato l’ennesimo caso di incendio appiccato da un detenuto (di nazionalità straniera), che voleva protestare dopo essere stato posto in isolamento per motivi disciplinari.
Il detenuto ha dato fuoco al materasso ed al cuscino che avevano superato da molto la scadenza della certificazione ignifuga, perdendo così tutte le caratteristiche che la normativa vigente prevede in materia. Tempestivo è stato l’intervento degli agenti della Polizia Penitenziaria che hanno provveduto a spegnere le fiamme”.
Per quattro agenti è stato necessario il trasporto al pronto soccorso dell’ospedale civile a causa di una leggera intossicazione. “E’ evidente che tutto ciò poteva essere evitato e che solo grazie al pronto intervento dei polizotti ivi di stanza, l’episodio non si è tramutato in un evento di più ampia e grave risonanza – dichiara Roberto Santini – Segretario Generale del SiNAPPe “anche perché già 10 mesi fa era accaduto un episodio analogo che aveva visto due detenuti dare alle fiamme due materassi. Il pericolo allora occorso non ha messo in allarme l’Amministrazione che, in 10 mesi, non ha provveduto a sopperire le gravi mancanze allora registrate e lamentate.
Riteniamo più che opportuno – conclude Santini – che l’Amministrazione tuteli maggiormente la sicurezza degli Istituti di Pena e del personale presente”.
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Covid: troppi ricoveri, barelle da campo all’ospedale Rivoli
Asl: ‘Situazione eccezionale ma i pazienti continuano ad arrivare’
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TORINO
05 novembre 2020
15:17
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Barelle da campo – quelle che rimangono a terra – all’ospedale di Rivoli (Torino), dove nella notte sono finiti letti e barelle classiche a causa dell’eccezionale numero di pazienti. Sono state utilizzate nell’area grigia del Pronto Soccorso, dove vengono accolti i pazienti sospetti di aver contratto il Covid. “Una situazione eccezionale”, spiegano dall’Asl To3, secondo cui ha riguardato un numero limitato di pazienti. “Le strutture sono in fortissima sofferenza e i pazienti continuano ad arrivare – aggiunge l’Asl -, ma tutti ricevono assistenza e hanno un letto”.
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Fiamme in cucina: muore 64enne, ustionata la nipotina
Incidente nel Cagliaritano durante accensione fornelli a legna
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CAGLIARI
05 novembre 2020
13:55
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È stata investita da una fiammata mentre accendeva la cucina in ghisa alimentata a legna ed è morta, ustionata la nipotina di un anno e mezzo che era in casa con lei. Tragedia questa mattina in una abitazione alla periferia di Serramanna, nel sud Sardegna. La vittima è una donna di 64 anni, Maria Chiara Cordedda, mentre la bimba è stata trasportata con l’elisoccorso all’ospedale Brotzu di Cagliari: non corre pericolo di vita. L’incidente domestico è avvenuto poco prima delle 13, quando l’anziana ha messo in funzione la cucina e durante le fasi di accensione, forse utilizzando dell’alcol, si è sprigionata una fiammata che l’ha avvolta senza lasciarle scampo. La nipotina era vicina a lei, ed è rimasta ustionata ma non in modo grave. Sul posto i vigili del fuoco, il 118 e i carabinieri di Serramanna.
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Tenta di violentare anziana in ospedale, arrestato 26enne
Aggressione nella notte a Udine. Intervento della Polizia
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UDINE
05 novembre 2020
14:35
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E’ entrato in una stanza dell’ospedale di Udine, dove riposavano due donne, ha svegliato la più anziana, trascinandola in bagno e ha tentato di abusare di lei. Sorpreso da un’infermiera è fuggito, ma è stato bloccato poco dopo da un altro infermiere e dalle guardie giurate in servizio in ospedale, giunte insieme alla Polizia. Per questo motivo un giovane di 26 anni, residente in provincia di Udine, è stato arrestato la notte scorsa, dalla squadra Volanti della Questura del capoluogo friulano, per tentata violenza sessuale.
Secondo una ricostruzione, il giovane, poco dopo la mezzanotte, aveva tentato un approccio con una donna seduta su una sedia a rotelle e limitata nei movimenti a causa di una frattura a una gamba, in attesa di cure al Pronto Soccorso.
Aveva provato a trascinarla in un luogo più appartato ma aveva desistito di fronte alle sue urla. Poco dopo, il 26enne è entrato nella stanza dell’anziana, in un altro reparto, e ha tentato di abusare di lei, ma è stato interrotto dal sopraggiungere di un’infermiera. In un primo momento l’aggressore si è nascosto nel vano doccia, poi è riuscito a fuggire, ma è stato bloccato dall’intervento delle forze dell’ordine.
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Ha sindrome Down, assunto a Bari in piena pandemia
A 28 anni Maurizio ha firmato contratto con ‘C’ Apple reseller
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BARI
05 novembre 2020
14:49
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Ha firmato il primo contratto di lavoro della sua vita mentre la pandemia sta mettendo a dura prova tutto il tessuto economico: qualche giorno fa Maurizio De Caro, 28enne barese con la sindrome di Down, è stato assunto come addetto alla logistica di magazzino nella sede di Bari dell’Apple premium reseller ‘C&C’.
Ogni giorno Maurizio va a lavorare nel quartier generale dell’azienda, nel capoluogo pugliese.
“Con la seconda ondata dell’epidemia durante la quale si affrontano chiusure, cassa integrazione e licenziamenti – commenta Luca Gigli, direttore Risorse Umane di ‘C&C’ – la nostra azienda decide di essere protagonista di una esperienza di accoglienza veramente inclusiva con l’assunzione di una persona con sindrome Down con un ruolo lavorativo alla pari”.
Per le prime settimane di lavoro, Maurizio sarà affiancato da una tutor dell’Associazione italiana persone down (Aipd) sezione di Bari, che lo aiuterà a imparare nuove mansioni, nuove regole e ad adattarsi al contesto lavorativo in cui vivrà la sua quotidianità. Presto, Maurizio, andrà avanti da solo collaborando con i suoi colleghi.
“Siamo felici per questa esperienza di lavoro e di vita che Maurizio si è ampiamente meritato – commenta Viviana Lagattolla, psicoterapeuta, responsabile del Servizio di Inserimento Lavorativo dell’Aipd Bari – l’inserimento nel mondo del lavoro non è una tappa casuale nella vita di giovani con sindrome Down ma il frutto di un percorso coordinato e coerente basato sull’autonomia e su una buona consapevolezza di sé”.
Solo una settimana fa Maurizio ha firmato il suo contratto, sottolinea l’azienda in una nota: “Su un foglio due firme, da una parte quella di un imprenditore che ha offerto una opportunità di lavoro e di inclusione, dall’altra quella di un ragazzo che ha realizzato uno dei suoi sogni”.
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Covid: vigilia lockdown a Torino, code ai supermercati.
Carrelli pieni all’Ipercoop di Parco Dora e al Carrefour centro
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TORINO
05 novembre 2020
14:53
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Nonostante le disposizioni non prevedano la chiusura degli alimentari anche nelle zone rosse, in queste ore a Torino si registrano code nei supermercati della grande distribuzione. Un caso su tutti arriva dall’Ipercoop di Parco Dora, in via Livorno, dove all’ora di pranzo c’erano code alle casse e i carrelli, colmi di provviste, affollavano i reparti. Un flusso, confermano gli addetti dell’Ipermercato, “superiore al normale”. Stessa scena al Carrefour di corso Turati, con carrelli pieni e code superiori a quelle di una normale mattina.
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Dpcm: Fontana, nessuna deroga prima di 2 settimane
Su scorta evoluzione possibile chiedere allentamento
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MILANO
05 novembre 2020
14:55
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“Si stanno diffondendo notizie false che creano confusione e uno stato di incertezza e agitazione nei cittadini lombardi del quale sicuramente non abbiamo bisogno, l’ordinanza firmata ieri dal ministro Speranza ha decretato la zona rossa su tutto il territorio regionale senza alcuna possibilità di deroga”: lo ha detto il presidente della Lombardia Attilio Fontana.
“Solo successivamente – ha aggiunto – dopo almeno 2 settimane sulla scorta dell’evoluzione della situazione è possibile per i presidenti di regione chiedere misure di allentamento per determinati territori”.
“Questa interpretazione del dpcm – ha spiegato Fontana – mi è stata confermata ieri per telefono dallo stesso ministro” Nel punto stampa, il presidente di regione ha colto anche l’occasione per dire “ai cittadini lombardi, che hanno già fatto tanti sacrifici, che dobbiamo tenere duro ancora per un po’, agli imprenditori che subiranno un altro duro colpo dal lockdown garantisco che non arretrerò di un passo finchè il governo non avrà erogato le risorse promesse ed effettuato i ristori”.
Fontana ha concluso la sua dichiarazione ringraziando “il personale sanitario su cui ancora una volta pesa il lavoro più faticoso”
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Tale e Quale Show, conduzione corale in attesa di Conti
Con Panariello, Salemme e Goggi coadiuvati da Cirilli
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05 novembre 2020
13:38
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Sarà di certo una serata speciale l’appuntamento di ‘Tale e Quale Show’, il varietà di punta di Rai1 (anche in questa decima edizione al primo posto della ‘Top Prime time’) che andrà in onda il 6 novembre dalle 21.25.
Aspettando che Carlo Conti – positivo al Covid – si ristabilisca completamente e torni al timone del programma, sul palco degli studi televisivi ‘Fabrizio Frizzi’ di Roma si alterneranno alla conduzione tre campioni dello spettacolo: Loretta Goggi, Giorgio Panariello e Vincenzo Salemme, giudici dello show, coadiuvati da Gabriele Cirilli. Insomma, la grande famiglia di ‘Tale e Quale Show’ si unisce e dalle ‘linee laterali’ raggiunge il centro del palco per una conduzione corale assolutamente inedita.
E, sempre parlando della famiglia del programma, prodotto in collaborazione con Endemol Shine Italy, nel corso della serata non mancherà un ricordo dedicato a Gigi Proietti, che è stato un grande amico di ‘Tale e Quale Show’, dove ha portato la sua inimitabile simpatia e la sua irresistibile verve nel 2015 in veste di giudice.
Una settimana fa è iniziato il mini-torneo dei campioni che si concluderà il 13 novembre con la proclamazione del “Campione di Tale e quale Show 2020”. Protagonisti sul palco, i migliori 6 Artisti di questa decima edizione e i migliori 4 del 2019.
Vincitore di puntata e dunque primo nella classifica provvisoria, Pago: premiata la sua interpretazione di Ricky Martin con il brano ‘La bomba’. Seconda Barbara Cola-Aretha Franklin e terza Jessica Morlacchi-Marcella Bella. Le star della musica nazionale e internazionale con cui dovranno “immedesimarsi” i 10 protagonisti che, è bene ricordare, cantano esclusivamente dal vivo accompagnati dalle basi e dagli arrangiamenti realizzati dal maestro Pinuccio Pirazzoli sono: Virginio, che dovrà interpretare Franco Simone, Barbara Cola, che avrà le sembianze di Anastacia, Jessica Morlacchi si metterà alla prova con Katy Perry, Francesco Monte imiterà Raf, Lidia Schillaci sarà Antonella Ruggiero, Carolina Rey vestirà i panni di Geri Halliwell, Sergio Muniz ricorderà il mito di David Bowie, Giulia Sol se la vedrà con Anna Tatangelo, mentre Agostino Penna e Pago dovranno entrambi trasformarsi in Renato Zero.
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Blocco 181, aperti i casting primo progetto tv di Salmo
Fra le prime produzioni in-house Sky Studios per l’Italia
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05 novembre 2020
12:42
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Al via i casting di Blocco 181 (working title), la nuova produzione Sky Original primo progetto televisivo della stella del rap Salmo, che della serie è produttore creativo, supervisore e produttore musicale e che avrà anche un ruolo nel cast.
Attraverso una call to action sulle sue pagine social, l’artista ha annunciato l’inizio dei casting della serie, le cui riprese avranno inizio nel 2021.
La serie, in otto episodi, fra le prime in-house production di Sky Studios per l’Italia, sarà ambientata tra le comunità multietniche della Milano di periferia. Il racconto ruota attorno al Blocco 181, un complesso edilizio che fa da sfondo a una storia di amore, vendetta, libertà e affermazione personale.
Il progetto è anche un racconto di conflitti generazionali, rivalsa femminile e, soprattutto, di lotta per la conquista del potere. Protagonista una ragazza latino-americana di nome Bea, che si troverà divisa tra la fedeltà alla sua famiglia e alla sua gang e la voglia di cambiare la sua vita. La affiancano Marco e Daniele, due amici uniti come fratelli, e un ex pugile (interpretato da Salmo) che gestisce una palestra diventata luogo di aggregazione per il quartiere.
Come partecipare ai casting: si cercano ragazze e ragazzi tra i 18 e i 30 anni provenienti dal Nord Italia e ragazze e ragazzi tra i 18 e i 35 anni di origini latino-americane e nordafricane.
Per partecipare basta mandare una presentazione video, in cui il candidato si presenta specificando nome e cognome, il luogo in cui vive, l’età e le origini. Il video deve durare massimo 1 minuto ed essere inviato come allegato a casting@blocco181.com entro il 15 novembre. E’ importante fornire i propri contatti o nella mail o nel video per essere contattati dai responsabili casting di Blocco 181.
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Proietti, l’ultimo lungo applauso al ‘suo’ Globe Theatre
Cerimonia funebre in diretta su Rai1. Prima tappa in Campidoglio
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ROMA
05 novembre 2020
10:59
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Un lungo, lunghissimo, commosso applauso di 5 minuti ha salutato l’ultima entrata in scena di Gigi Proietti nel “suo” Globe Theatre, il teatro elisabettiano che ha creato e guidato per 17 anni nel cuore di Villa Borghese e che ora porterà il nome del mattatore, morto il 2 novembre a Roma, nel giorno del suo 80/o compleanno.
Ad accoglierlo, nella seconda tappa del corteo funebre attraverso Roma, trasmesso in diretta anche su Rai1, tante maestranze, cittadini, amici e colleghi, dai suoi “allievi” Flavio Insinna ed Enrico Brignano, Massimo Wertmuller, Paola Tiziani Cruciani, Marisa Laurito, Walter Veltroni, tutti fortemente commossi, dai palchetti di legno del teatro.
In una Roma silenziosissima, il corteo funebre è passato prima in piazza del Campidoglio: dopo un giro intorno alla statua di Marco Aurelio e il saluto militare, scortato dagli agenti, è ripartito tra gli applausi che lo hanno accompagnato lungo tutto il percorso per le vie della città. A seguire, l’auto con a bordo la moglie Sagitta Alter e le figlie Carlotta e Susanna. La cerimonia funebre si celebrerà nella Chiesa degli artisti di Piazza del Popolo. La cerimonia va in onda in diretta su Rai1.
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Scala: salta la prima col pubblico, si studia piano B
Decisione ratificata oggi dal Cda del teatro
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MILANO
04 novembre 2020
18:08
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Il 7 dicembre prossimo non ci sarà l’inaugurazione della stagione lirica della Scala, almeno non con il pubblico. La decisione che era già nell’aria è stata ratificata oggi durante la riunione del cda. Al sovrintendente Dominique Meyer è stato dato comunque il mandato di mettere a punto un ‘piano B’ per il 7 dicembre cercando “una platea più ampia possibile”. Ad esempio con una diretta tv.
Il cda “ha preso atto – sottolinea una nota – che nell’attuale quadro epidemiologico e normativo non sussistono le condizioni per provare e realizzare una produzione aperta al pubblico e del livello e con le caratteristiche richieste per un’inaugurazione di Stagione. Le rappresentazioni di Lucia di Lammermoor previste per il 7 dicembre e per i giorni seguenti sono quindi rinviate”.
Tramontata l’ipotesi di andare in scena (anche solo in diretta) con la Lucia, che prevedeva artisti del calibro di Juan Diego Florez, si cerca una soluzione alternativa, che sia un modo per far sentire la voce del teatro in Italia e nel mondo.
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Mantel, ultima parte e modernità trilogia dei Tudor
Per Fazi ‘Lo specchio e la luce’, autrice due volte Booker Prize
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5 novembre 2020
10:13
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Si apre con la decapitazione di Anna Bolena, seconda moglie di Enrico VIII, re d’Inghilterra, “Lo specchio e la luce”, il romanzo che chiude la maestosa e fortunata trilogia dei Tudor di Hilary Mantel con cui la scrittrice ha vinto, caso rarissimo, due Man Booker Prize. Il primo nel 2009 con ‘Wolf Hall’ e il secondo nel 2012 con ‘Anna Bolena, una questione di famiglia’. E anche con questo terzo epico volume di oltre 1.100 pagine, alcune dedicate anche all’Italia, è stata nel 2020 nella long list del prestigioso premio letterario e in Inghilterra il romanzo è stato l’evento letterario dell’anno con 750 mila copie vendute dalla tarda primavera 2020.
Siamo nel maggio del 1536, alla regina viene mozzata la testa con l’accusa di tradimento e adulterio. Il primo ministro Thomas Cromwell ringrazia il boia venuto dalla Francia per aver eseguito il suo compito con stile e il re Enrico VIII pensa ad altro, alla sua nuova sposa. Solo le donne velate, rimaste vicino ad Anna negli ultimi momenti, mostrano un po’ di umanità: si prendono cura di quel che resta della regina, avvolgono la sua testa per la sepoltura e non permettono che venga toccata dagli uomini.
In ‘Lo specchio e la luce’ pubblicato in Italia da Fazi editore, come i precedenti volumi, nella traduzione di Giuseppina Oneto e Stefano Tummolini, continua il viaggio di Cromwell, figlio di un fabbro ferraio, diventato l’uomo di fiducia del re, sempre intento a scalare il potere, a conquistare nuovi titoli e onori, ma la sua stella comincia a declinare. La storia è fedele ai fatti storici. “Cromwell era un uomo talentuoso. Scappò di casa quando aveva 15 anni: attraversò il mare, combatté con l’esercito francese, fece una campagna militare in Italia e scampò a una battaglia per diventare il servo di un banchiere di Firenze. Lavorò a Roma e a Venezia. Quando lo incontriamo, in questo terzo libro, capiamo che i suoi ricordi più teneri riguardano l’Italia. Si sofferma spesso a pensare al tipo di uomo che sarebbe potuto diventare se fosse rimasto lì. Ma invece è tornato verso un clima più freddo, prima ad Anversa e poi di nuovo a Londra, mettendosi infine al servizio del re” racconta la Mantel che questo autunno sarebbe dovuta venire in Italia per l’uscita de ‘Lo specchio e la luce’ e invece ne ha parlato in un incontro streaming per l’uscita del libro, dalla sua casa in Inghilterra, con lo storico Alessandro Barbero e la scrittrice Benedetta Cibrario.
Autrice con quest’ultimo di 15 libri, nata nel Derbyshire nel 1952, per la Mantel questa trilogia “è stata il progetto centrale” della sua vita da scrittrice. “Ho vissuto per 15 anni con Thomas Cromwell, sempre con la sensazione che ci fosse altro da scoprire, da capire”.
Astuto e tenace, Cromwell si era duramente conteso il potere con Anna, ma la morte della regina “non risolve i suoi problemi.
Anzi, stanno per intensificarsi. Di lì a breve, infatti, si ritroverà coinvolto nelle traversie della giovane figlia di Enrico, la principessa Maria. Enrico minaccia di ucciderla se non gli obbedirà. Il viaggio di Cromwell continua fino all’incontro, che attende anche lui quattro anni più tardi, in una calda giornata di luglio del 1540, con il boia della Torre di Londra” dice la Mantel.
Ed Enrico VIII è adesso un uomo di mezza età. “Al momento di sposare la sua terza moglie, Jane, è stanco, disilluso, in preda a un dolore cronico per un infortunio alla gamba: un padrone pericoloso ma, per Cromwell, l’unico padrone che valga la pena servire. Uniti da un profondo legame, il re e il suo ministro sono entrambi minacciati da nemici esterni e dalle loro debolezze morali e fisiche. Sopportano crisi e perdite, ma Cromwell rimane sempre fiducioso, i suoi occhi proiettati verso il futuro e una nuova Europa, fino al momento in cui Enrico gli si rivolta contro e inizia a credere che il suo servo più leale stia pianificando il suo rovesciamento” sottolinea la scrittrice.
Ma cosa ha da offrire questa storia a un lettore nel 2020? “Ci sono alcuni temi universali: il rapporto tra genitori e figli, mariti e mogli, padroni e servi, la ricerca dell’amore, il potere politico, lo scontro tra idealismo e pragmatismo, giovinezza e vecchiaia, speranza ed esperienza. Tutte questo parla a un pubblico moderno” spiega la Mantel.
E le avventure di Cromwell non finiscono qui. “Ho trascorso gli ultimi mesi nel mio appartamento in una piccola città in riva al mare, a guardare le onde dalla mia finestra e a creare una versione teatrale della storia. L’ho fatto insieme all’attore Ben Miles, che ha interpretato Thomas Cromwell nei primi adattamenti teatrali. Speravamo di lavorare insieme su ogni singola riga, ma a causa dei tempi strani e dell’isolamento che stiamo vivendo dalla scorsa primavera, non ci siamo quasi mai visti. Tuttavia, abbiamo scritto lo spettacolo e andiamo avanti con ottimismo, fiduciosi che l’anno prossimo potrà andare in scena. Ci sarà, prima o poi, una versione televisiva, realizzata dal team che ha adattato i libri precedenti” anticipa la Mantel e “spero che questa storia vi aiuterà a superare questi giorni difficili” dice la scrittrice.
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Studio conferma, bottiglia olio più antica al mondo è al MANN
Ricerca della Federico II dopo la ‘scoperta’ di Alberto Angela
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NAPOLI
05 novembre 2020
19:34
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Quella conservata al Museo Archeologico Nazionale di Napoli e ‘la più antica bottiglia d’olio del mondo’. La ‘scoperta’ di Alberto Angela, avvenuta nel corso di un sopralluogo nei depositi del Mann due anni fa, aveva dato lo spunto per uno studio con l’Università di Napoli Federico II, lavoro che ha portato interessanti risultati, appena pubblicati sulla rivista NPJ Science of Foods del gruppo Nature. Sepolta dall’eruzione del Vesuvio del 79 dC. questa bottiglia ci racconta infatti l’importanza di un alimento base della nostra dieta mediterranea già duemila anni fa. Tutto nasce da una collaborazione tra Dipartimento di Agraria e il MANN per indagare sui reperti organici conservati nei depositi, una straordinaria ricchezza del museo napoletano, il cui riordino è stato avviato dal direttore Paolo Gulierini con l’obiettivo di renderli fruibili anche dal pubblico. La bottiglia è stata già esposta al museo nella mostra Res Rustica accanto ad un pane carbonizzato.. Le ricerche sono state condotte da un team multidisciplinare coordinato dal professore Raffaele Sacchi ed hanno consentito per la prima volta di verificare l’autenticità e caratterizzare l’identità molecolare di un campione di olio di oliva .”Si tratta del più antico campione di olio di oliva a noi pervenuto in grosse quantità,- dichiara Sacchi -. L’identificazione della natura della ‘bottiglia d’olio archeologico’ ci regala una prova inconfutabile dell’importanza che l’olio di oliva aveva nell’alimentazione quotidiana delle popolazioni del bacino Mediterraneo ed in particolare degli antichi Romani nella Campania Felix”. L’impiego di tecniche molecolari e la datazione al carbonio-14 hanno permesso di risalire contenuto della bottiglia, con aspetto del tutto simile a quelle rappresentate in affreschi pompeiani. Si tratta di un’enigmatica sostanza solida dalla consistenza cerosa ritrovata con tutta probabilità a Ercolano nel corso degli scavi archeologici iniziati dal Principe d’Elboeuf nel 1738 e continuati da Carlo di Borbone.
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‘L’Inferno nel cuore’, torna poliziesco di Paganelli
Giornalista uccisa, il commissario Blanchard indaga a Milano
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05 novembre 2020
09:51
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Torna in libreria Ludovico Paganelli col suo secondo poliziesco ‘L’Inferno nel cuore’, riproponendo la figura di Margot Blanchard (protagonista già del primo lavoro ‘Il Seme della Violenza’, pubblicato da Mondadori nel 2018) impegnata nella sua nuova inchiesta milanese a capo del commissariato di piazza San Sepolcro.
Un romanzo che, come il precedente, ‘vive’ negli ambienti più familiari di Milano, tra le strade del centro, tra foro Bonaparte e piazza Giulio Cesare, dai grattacieli del nuovo sky-line alla vecchia Milano delle stradine dietro Sant’Ambrogio, dai fenicotteri rosa di villa Invernizzi all’ambiente esclusivo del ristorante Armani in via Manzoni.
Questa volta Paganelli racconta la storia di due donne, unite da uno stretto legame di sangue, ma separate tra loro da una generazione. La vicenda, che affonda le sue radici fin negli anni della guerra e delle atrocità del nazismo, vede nel 2016 l’assassinio di Eva Mayer, giornalista, di origini ebraiche. La donna, che ogni sera teme il rientro a casa perché deve affrontare un marito violento e alcolizzato, nell’ illusione di cercare svago altrove e riscoprire consapevolezza in se stessa, entra in un giro d’affari pericoloso e più grande di lei, dal quale non potrà più uscire.
Con il ritrovamento del suo cadavere, il commissario Blanchard torna a indagare su un nuovo caso che scuote le coscienze e anima l’opinione pubblica milanese.
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Covid: Iva Zanicchi, sono positiva, sto bene
Cantante, non ho perso allegria ma mi raccomando attenti
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05 novembre 2020
15:15
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Anche Iva Zanicchi è risultata positiva al Covid: Lo ha annunciato la stessa cantante con un video sul suo profilo instagram: “Verificato. Eccomi qua, ve lo dico: ho il coronavirus! Sto bene, non ho perso l’allegria e vi faccio questo video. Mi raccomando fate attenzione.
Spero voi stiate bene, vi mando un bacio a prestissimo!”.
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Cogne: villetta pignorata all’asta per 800 mila euro
Vendita disposta dal tribunale di Aosta
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AOSTA
05 novembre 2020
14:58
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Il tribunale di Aosta ha disposto la vendita della villetta di Cogne, per la quale lo scorso settembre aveva respinto le richieste di Annamaria Franzoni e del marito Stefano Lorenzi di sospensione dell’esecuzione immobiliare. La base d’asta è di circa 800 mila euro e la data per il tentativo di vendita non è ancora stata fissata. Il contenzioso con l’avvocato Carlo Taormina nasce da una sentenza civile passata in giudicato a Bologna.
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La Rai con Rai Ragazzi per la campagna SayHi sull’amicizia
Il 12/11 alle 12 si canta e si danza lo stesso brano in Europa
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05 novembre 2020
17:30
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Il 12 novembre bambini e ragazzi di tanti paesi del mondo si uniranno in quella che si preannuncia come la più grande danza simultanea per promuovere l’amicizia, l’inclusione e la gentilezza sociale tra i giovani. La campagna #SayHi è un’iniziativa dell’unione delle tv pubbliche europee (Ebu) a cui ha aderito anche la giapponese NHK. La stessa coreografia, la stessa canzone – adattata in tante lingue -, interpretata da bambini e ragazzi nello stesso giorno e con lo stesso obiettivo: mostrare una generazione che crede nell’amicizia, nel fare conoscenza con gli altri, nel non lasciare nessuno da parte.
Con il coordinamento dell’Ebu le emittenti dei 13 paesi convolti hanno partecipato alla scelta del tema e dello slogan: Say Hi!, ovvero Di’ Ciao, Saluta il tuo amico, la tua amica, prova a cantare e danzare insieme. La canzone e la coreografia sono state prodotte dalla NRK norvegese, la grafica dalla VRT del Belgio. L’edizione italiana è stata curata da Rai Ragazzi.
La coreografia – spiega una nota di Rai Ragazzi – rispetta le norme di distanziamento e può essere rappresentata anche a distanza, secondo le norme in vigore in ciascun Paese. La data scelta è il 12 novembre, a partire dalle 12. In Italia sarà Rai Gulp a lanciare l’iniziativa attraverso il programma “La Banda dei FuoriClasse” e il magazine #Explorandom.
Sui profili social di Rai Gulp (Facebook, Instagram e Twitter) la campagna è già partita, con la pubblicazione di materiali realizzati ad hoc da ragazzi di tutta Italia, già testimonial della trasmissione #Explorers, tra cui Le Giorgie di Milano, I Mini Raptor di Civitavecchia (Roma), Elena Salvatore di Nola (Napoli), Tommy Miglietta di Lecce, Margherita Borsoi di Treviso, Giuseppe Bertolotti di Catanzaro, i ballerini di tip tap della scuola “Danza Dogi” di Como e I Blackout di Ragusa, che hanno inciso la versione italiana del brano musicale. I video di tutti i Paesi saranno rilanciati dalla Ebu e dallo Junior Eurovision Song Contest (JESC).
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Morricone segreto, viaggio nella sua musica sperimentale
Esce primo album postumo con 7 brani inediti. Si lavora a docu
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05 novembre 2020
15:57
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Il Morricone sconosciuto, a volte anche alla famiglia, il Morricone sperimentale, il Morricone segreto. Come “Segreto” è il titolo dell’album postumo che esce domani, 6 novembre, in tutto il mondo con l’etichetta Decca Records e l’italiana CAM Sugar in cd e doppio vinile, a pochi giorni da quello che sarebbe stato il suo 92/o compleanno, il 10 novembre, se il Maestro in questo mesto 2020 non si fosse congedato per l’ultima volta dal palcoscenico della vita lo scorso 6 luglio. Il 4 dicembre, poi, uscirà una deluxe edition con un 45 giri che riporta la voce di Ennio Morricone durante le sue sessioni di lavoro: un puzzle di tagli con i suoi commenti, le sue indicazioni ai tecnici, gli “ancora” e i “rifacciamola”, i “mi pare che vada” e i “mi raccomando il livello dei suoni”, le prove estemporanee degli artisti. Si lavora alacremente anche a un documentario che potrebbe uscire nei prossimi giorni.
Una raccolta, la prima postuma, con sette brani inediti, che vuole essere un omaggio e un riconoscimento alla grandezza del compositore Premio Oscar, nato – in accordo con la famiglia Morricone – da una ricerca negli archivi storici della Sugar di perle mai pubblicate del Maestro. Non c’è spazio per le musiche celeberrime di C’era una volta in America, The Mission o Cinema Paradiso. Sono i pezzi rari e dimenticati, le versioni alternative recuperate, il genio più eccentrico e nascosto a fare di “Morricone Segreto” un lavoro unico che esplora forse la fase creativa più ricca dell’artista, quella tra la fine degli anni ’60 e l’inizio degli anni ’80.
Un viaggio sonoro dalle tinte acide, caratterizzato da voci misteriose, chitarre fuzz, archi eterei, synth inquietanti e groove moderni che sembrano anticipare suoni ancora da venire e già imbrigliati sullo spartito del geniale musicista, autore di oltre 600 colonne sonore, che è sempre stato in largo anticipo sulle tendenze.
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Sindaci a Speranza e Fontana, forniteci dati per zona rossa
Bergamo, Brescia, Cremona, Mantova: va spiegato ai cittadini
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05 novembre 2020
15:42
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I Sindaci di Bergamo, Brescia, Cremona e Mantova, in una lettera al presidente Fontana e al ministro Speranza, chiedono “di avere tutti gli elementi necessari per comprendere la fase epidemica sulle nostre province e i parametri che ne determinano l’inserimento nella zona rossa, al pari di tutta la Regione”.
“La preoccupazione per la crescita dei contagi è comune e condivisa, così come l’impegno per rallentarne la diffusione a tutela dei nostri cittadini – scrivono i sindaci delle quattro città lombarde -. Siamo convinti che mai come ora serva la più ampia e solida unità istituzionale e non verrà mai meno dai nostri territori l’impegno a fare la nostra parte”.
La richiesta, spiegano, “è motivata dalla necessità di capire per spiegare ai nostri cittadini e imprese e categorie economiche e sociali lo stato di fatto. Ma è altresì fondamentale per monitorare l’andamento epidemiologico. Siamo per questi motivi a chiedere di conoscere i dati relativi ai 21 indicatori sanitari di rischio, nonché RT delle nostre province e città capoluoghi nella settimana appena conclusa.
Tale richieste ci aiuteranno a conoscere la complessità dei fattori e dati che determinano le zone di inserimento e ci consentiranno di richiederVi, se confortati dagli stessi, l’applicazione di quanto previsto dall’art.3 comma 2 del Dpcm”.
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Covid: Lazio verso raddoppio posti dedicati, saranno 6000
Quelli in terapia intensiva diventeranno circa 700
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ROMA
05 novembre 2020
16:22
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Il Lazio va verso un rafforzamento deciso dei posti letto Covid di fatto raddoppiandoli. Sarebbe pronta, secondo quanto si è appreso, un’ordinanza per portare i circa attuali 2900 posti Covid a 6000. Aumenteranno anche i posti in terapia intensiva dedicati al Covid che saranno alla fine circa 700 mentre ora sono 532.
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Pullman con migranti in scarpata in sud Sardegna, 10 feriti
5 sono gravi, l’incidente tra Gesturi e Nuraminis
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CAGLIARI
05 novembre 2020
16:28
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Un pullman con a bordo dieci migranti è uscito fuori strada sulla statale 197, nel sud Sardegna, scivolando in una scarpata e ribaltandosi. Tutti gli occupanti sono rimasti feriti, cinque – secondo le prime informazioni – in modo grave. Il gruppo era in trasferimento da un centro di accoglienza di Aritzo (Nuoro). Sul luogo dell’incidente, avvenuto tra Gesturi e Nuraminis, stanno operando i vigili del fuoco, i carabinieri della compagnia di Sanluri e i medici del 118 arrivati con ambulanze e l’elisoccorso.
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Covid: Brusaferro, percorso è condiviso con le Regioni
La conferenza stampa sugli indicatori che hanno portato alle 3 aree di rischio
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05 novembre 2020
16:42
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“Oggi siamo in una fase di transizione in cui ci sono delle ricrescite e bisogna intervenire per riportare la curva in una fase piu controllata”. Lo ha detto il presidente dell’Iss Silvio Brusaferro nella conferenza stampa al ministero della Salute per illustrare gli indicatori che hanno portato all’ordinanza di ieri del ministro Roberto Speranza relativa alle Regioni
LA DIRETTA:“L’ aggiornamento dei nuovi dati avverrà nelle prossime ore. il percorso è condiviso e vede attori le regioni, il cts, il ministero”, ha aggiunto  Brusaferro, secondo il quale gli obiettivi saranno
diversificati in funzione della fase. “Siamo in una fase di transizione e rimodulazione in cui ci sono delle ricrescite su cui bisogna intervenire per controllare la diffusione, riportandola a valori più labili o a velocità più controllata in modo tale da poter affrontare i prossimi mesi”, ha aggiunto Brusaferro.
“Si lavora su indicatori come incidenza, Rt, occupaziune posti letto: se c’è una regione con apparentemente pochi casi e ha alta occupazione terapie intensive, quella è una regione in sofferenza. Sono dati che vanno letti nella loro interezza. Dati che fanno riferimento a incidenza, Rt e resilienza”, ha detto il direttore Prevenzione del dicastero della Salute Gianni Rezza alla conferenza stampa.

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Covid: in Campania 3888 positivi ma con meno tamponi
Aumentano a 17 i decessi e calano guariti, 311 in ultime 24 ore
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NAPOLI
05 novembre 2020
17:12
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Leggero calo sia dei casi positivi che del numero dei tamponi esaminati in Campania: le persone contagiate, secondo quanto rende noto l’Unità di crisi della Regione Campania, sono 3.888 (ieri erano 4181) su 19568 tamponi (ieri erano 21.684). Resta basso il numero dei sintomatici, 210, mentre aumentano i decessi, oggi 17 e ieri 15. Calano anche i guariti: 311 mentre ieri erano 397.
Questo, invece, il report posti letto su base regionale: Posti letto di Terapia intensiva complessivi: 590; Posti letto Covid: Posti letto di terapia intensiva attivabili: 243; Posti letto di terapia intensiva occupati: 174; Posti letto di degenza attivabili: 1.940; Posti letto di degenza occupati: 1.608.
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Terremoti: lieve scossa nel Sannio
Magnitudo 2.1, avvertita anche a Benevento.Epicentro a Ceppaloni
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BENEVENTO
05 novembre 2020
17:27
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Lieve scossa di terremoto nel Sannio, di magnitudo 2.1 con epicentro a Ceppaloni. La scossa è stata avvertita anche nei comuni vicini e nella città di Benevento.Al momento non si registrano danni a cose e persone.
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Pg Cassazione, inammissibile ricorso Tavares, ex di Notaro
L’udienza il 16 novembre, per stalking e sfregio con l’acido
e
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BOLOGNA
05 novembre 2020
18:05
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La Procura generale della Cassazione chiede di dichiarare inammissibile il ricorso di Edson Tavares, ex fidanzato di Gessica Notaro accusato di aver perseguitato e sfregiato con l’acido la showgirl riminese. In vista dell’udienza del 16 novembre, che si svolgerà davanti alla Suprema Corte senza discussione orale, il sostituto pg Antonietta Picardi ha depositato la requisitoria e le conclusioni scritte, dove affronta e valuta come infondati gli argomenti presentati dal difensore dell’imputato, avvocato Riccardo Luzi.
Tavares, 32enne di origine capoverdiana, attualmente in carcere, è stato condannato dalla Corte di appello a 15 anni, cinque mesi e 20 giorni per l’aggressione del 10 gennaio 2017 e per stalking. I giudici di secondo grado hanno definito in sentenza l’agguato con l’acido la “plastica rappresentazione di una meditata, ferma volontà di punire per sempre la vittima privandola non solo della sua speciale bellezza, ma della sua stessa identità , così da cancellarla agli occhi di chiunque, non potendola ‘possedere’ egli stesso”. La sentenza aveva anche confermato l’espulsione a fine pena e i risarcimenti alle parti civili, cioé Gessica, difesa dagli avvocati Fiorenzo e Alberto Alessi e l’associazione Butterfly, che si batte contro la violenza sulle donne, rappresentata dall’avvocato Elena Fabbri.
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Secondo il pg della Cassazione le pronunce di merito impugnate sono assolutamente coerenti e logicamente articolate con le evidenze processuali.
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Record contagi, 34.505 casi. 445 morti, mai così da aprile
oltre 220mila tamponi, quasi 2.400 pazienti in terapia intensiva
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05 novembre 2020
18:15
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Nuovo record di casi Covid in Italia: secondo il bollettino del ministero della Salute sono 34.505 in 24 ore individuati con quasi 220mila tamponi, circa ottomila più di ieri. In aumento anche l’incremento delle vittime, 445 in un giorno, un dato che non si registrava dalla fine di aprile. “I dati di oggi – commenta il direttore della Prevenzione del ministero della Salute Gianni Rezza – non vanno bene, il virus corre e frenarlo è necessario”. I pazienti ricoverati nelle terapie intensive sono invece 2.391, 99 più di ieri, mentre nei reparti ordinari ci sono 23.256 ricoverati, con un incremento di 1.140 più di ieri. In crescita, infine, anche il rapporto positivi/tamponi, che è al 15,69%, un punto più di ieri. A livello regionale, il maggior incremento lo fa registrare ancora una volta la Lombardia, con 8.822 casi in un giorno; seguono Campania (+3.888) e Veneto (3.264)
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Covid: frenano contagi in Piemonte, 3171 nuovi positivi
Resta alta pressione su ospedali. I decessi sono 39
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TORINO
05 novembre 2020
18:25
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Calano rispetto a ieri i nuovi contagi da Coronavirus, 3.171 di cui il 46% è asintomatico, ma resta forte la pressione sugli ospedali. I ricoverati in terapia intensiva sono 249, 16 in più rispetto a ieri, quelli negli altri reparti 3.698, 173 in più rispetto a mercoledì. Quasi 17 mila i tamponi processati (16.885), i piemontesi in isolamento sfondano quota 40mila (40.027). Sono 39 i decessi, di cui nove nella giornata di oggi. I guariti dall’inizio della pandemia sono 36.086.
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Covid: in Lombardia 8.822 positivi e 139 decessi
In aumento i ricoverati in terapia intensiva, +15
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MILANO
05 novembre 2020
18:37
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Con 41.544 tamponi eseguiti è di 8.822 il numero dei nuovi positivi registrati in Lombardia (percentuale del 21,2), dove ieri ci sono stati 139 morti, per un totale di 17.987 morti. Il numero di ricoverati in terapia intensiva è salito a 522 (+15), negli altri reparti a 5.318 (+300). Per quanto riguarda le province, i casi segnalati a Milano sono stati 3.654, di cui 1.367 in città; 973 a Varese, 898 a Monza, 703 a Brescia, 615 a Como, 578 a Pavia, 252 a Bergamo, 231 a Mantova, 197 a Cremona, 189 a Lecco, 173 a Lodi e 115 a Sondrio.
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COVID: 400 casi in Sardegna ma crescita lenta
Pronto piano per nuovi posti letto,a Cagliari 2/o Covid hospital
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CAGLIARI
05 novembre 2020
19:42
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Alla vigilia della nuova stretta decisa dal Governo che porterà anche in Sardegna il coprifuoco dalle 22 alle 5, la didattica a distanza al 100% nelle scuole superiori e la riduzione del 50% della capienza sui mezzi pubblici, l’Isola sfonda la soglia dei 400 positivi in un giorno (esattamente 413). Un dato però viziato, perchè solo oggi sono stati accorpati i contagi registrati ieri nel nord Sardegna e non comunicati per un problema tecnico. Il bollettino dell’unità di crisi regionale registra anche sei vittime (in totale 247), tutti anziani. La curva dei contagi resta alta, anche se diminuisce la pressione sugli ospedali: 340 i pazienti ricoverati in reparti non intensivi (-4), invariato il numero di quelli in intensiva (46).
A certificare una crescita lenta dei casi in Sardegna è l’ultimo report della Fondazione Gimbe, che registra un aumento del 28,1% rispetto alla scorsa settimana. Fanno meglio solo Emilia, provincia di Trento e Liguria. Migliora il rapporto casi testati ogni 100mila abitanti: 1.183 contro 1.355 in ambito nazionale. Quasi un punto sotto la media Italia anche la cifra dei ricoverati in terapia intensiva ogni 100mila abitanti: 2,7.
“I numeri dimostrano che i sistemi di tracciamento che stiamo ulteriormente provvedendo a implementare stanno funzionando – commenta l’assessore della Sanità Mario Nieddu – sono convinto che bisogna potenziare i tracciamenti, perchè in questo modo, con il contenimento precoce delle catene di contagio, si può tenere sotto controllo l’infezione”.
Procede intanto il piano della Regione per aumentare i posti lettto Covid negli ospedali. Su un totale di 590 posti attivabili, attualmente ne sono occupati 389. Attesa nelle prossime ore la delibera di Giunta che attiverà 100 posti al Binaghi di Cagliari, e questo consentirà di alleggerire la pressione sul Santissima Trinità, dove i reparti Covid sono ora sei. Presto saranno poi attivati 20 posti di terapia non intensiva nella clinica privata San Salvatore di Cagliari, altri 40 tra sub intensiva e intensiva a Ghilarza (Oristano), e 16 (con la possibilità di arrivare a 40) all’ospedale Marino di Alghero.
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4 novembre: messaggio direttore Usr Marche scatena polemiche
‘Chiamata alle armi’ più che commemorazione caduti
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ANCONA
05 novembre 2020
21:27
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E’ bufera nelle Marche sul messaggio agli studenti del direttore dell’Ufficio Scolastico regionale Marco Ugo Filisetti per il 4 novembre, Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze armate. Una chiamata alle armi, più che un omaggio ai caduti della Grande Guerra. “Una gioventù che andò al fronte e là vi rimase – scrive -. Una gioventù lontana dai prudenti, dai pavidi, coloro che scendono in strada a cose fatte per dire: ‘Io c’ero'”. Poi una citazione di Gentile e infine “per questo ricordando i loro nomi sentiamo rispondere, come nelle trincee all’appello serale del comandante: presente (tutto maiuscolo, ndr)”. L’ex segretario della Fim Cisl Marco Bentivogli ha girato il messaggio al ministro Azzolina. Il Garante dei diritti delle Marche Andrea Nobili suggerisce a Filisetti la lettura di “Un anno sull’altipiano” di Emilio Lussu, “per non dimenticare l’idiozia e la brutalità della guerra. A questi ragazzi va il nostro ricordo e la nostra gratitudine”. Critiche dall’Anpi, mentre l’on. Fratoianni (Leu), annuncia un’interrogazione parlamentare.

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