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POLITICA TUTTE LE NOTIZIE

Tempo di lettura: 33 minuti

Ultimo aggiornamento 23 Novembre, 2020, 21:58:19 di Maurizio Barra

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DALLE 04:00 ALLE 21:58 DI LUNEDì 23 NOVEMBRE 2020

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Covid: Salvini, spero in Natale sano, non via Skype o Zoom
Poi rilancia campagna contro Amazon, “ma sono minoranza in casa”
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23 novembre 2020
04:00
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“Gli italiani hanno dimostrato una grande responsabilità. Voglio sperare a un Natale sano ma in famiglia, non via Skype o Zoom… “. Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini a Radio Capital tornando anche a ‘sponsorizzare’ gli acquisti ‘made in Italy’. “Noi vogliamo premiare l’italiano” e in caso chiedere le “stesse regole fiscali” per aziende come Amazon. “E’ comodo fatturare miliardi in Italia e pagare le tasse dove è più comodo”, ha ribadito. “Io – ha poi rivelato – faccio gli acquisti in negozio. Io resisto.
Ma – ammette parlando dei figli e della compagna – sono minoranza in casa”.
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Sisma Irpinia:Mattarella,peggior catastrofe della Repubblica
Impegno comune leva per superare ostacoli
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23 novembre 2020
11:27
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“Sono trascorsi quarant’anni dall’immane tragedia provocata dal terremoto che devastò l’Irpinia e la Basilicata, colpendo anche parte della Puglia.
Quasi tremila persone morirono sotto le macerie delle proprie case, o in conseguenza delle distruzioni di edifici. Tante vite non poterono essere salvate per le difficoltà e i ritardi nei soccorsi. Il numero dei senzatetto si contò in centinaia di migliaia: sofferenze, disperazione, sacrifici che si sono prolungati per anni nel percorso di ricostruzione. Nella ricorrenza del più catastrofico evento della storia repubblicana desidero anzitutto ricordare le vittime, e con esse il dolore inestinguibile dei familiari, ai quali esprimo i miei sentimenti di vicinanza. Anche il senso di comunità che consentì allora di reagire, di affrontare la drammatica emergenza, e quindi di riedificare borghi, paesi, centri abitati, e con essi le reti di comunicazione, le attività produttive, i servizi, le scuole, appartiene alla nostra memoria civile. Profonda è stata la ferita alle popolazioni e ai territori. Immensa la volontà e la forza per ripartire”. Lo afferma in una dichiarazione il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
“La Repubblica – aggiunge – venne scossa da quel terremoto che aveva colpito aree interne e in parte isolate del nostro Paese ma tutto il Paese seppe unirsi e, come è accaduto in altri momenti difficili, l’impegno comune divenne la leva più forte per superare gli ostacoli. Le istituzioni democratiche trassero lezione dalle fragilità emerse: dopo quel 23 novembre 1980 nacque la Protezione civile italiana, divenuta nel tempo struttura preziosa in un Paese così esposto al rischio sismico e vanto per professionalità e capacità organizzative. Oggi città allora colpite, e paesi allora distrutti, hanno ripreso vita.
L’opera di ricostruzione – prosegue Mattarella – ha mobilitato energie, in un percorso non privo di problemi e contraddizioni, con insediamenti divenuti parte di una rete economica e sociale di rilevante importanza per il Mezzogiorno e l’intero Paese”
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Calabria: Gelmini,Fi fuori Antimafia fino a dimissioni Morra
Deve lasciare, sue dichiarazioni sono indegne
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23 novembre 2020
11:32
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“Il tentativo di sviare il dibattito sulle gravissime parole del Presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno delle mafie, Nicola Morra, a proposito della compianta Jole Santelli e dei calabresi, un tentativo che ha preso spunto dalla sua mancata partecipazione ad una trasmissione Rai, non avrà per quel che ci riguarda successo. Morra deve dimettersi perché le sue dichiarazioni sono indegne di una carica istituzionale così rilevante e offensive, oltre che per la nostra collega prematuramente scomparsa, anche per tutti i malati oncologici e per i calabresi: la palese mancanza di equilibrio politico e di serenità di Morra inficiano anche l’azione di contrasto alla criminalità organizzata che la Commissione dovrebbe condurre”.Lo afferma Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati.
“Ribadiremo in ogni sede la nostra richiesta di dimissioni e non parteciperemo alle riunioni della Commissione e dei suoi Comitati: questo già a partire dalla convocazione di oggi a Palazzo San Macuto”, conclude.
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Confindustria, si rischia un rinvio della ripresa al 2022
Difficile realizzare +5% Pil 2021,servono investimenti e riforme
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23 novembre 2020
12:26
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Con il Pil che “ha registrato una caduta mai vista in tempi di pace”, mentre “i dati congiunturali per il quarto trimestre non lasciano intravedere la prosecuzione del recupero”, per Confindustria “raggiungere incrementi di Pil intorno al 5% l’anno prossimo (come ritenevano fino a un mese fa molti previsori) richiederebbe forti variazioni positive dal secondo trimestre, che appaiono difficilmente realizzabili.
Insomma, si rischia di rinviare la ripresa al 2022” avverte la dg di Confindustria, Francesca Mariotti, in audizione in Parlamento sulla manovra. Per gli industriali “è dunque indispensabile una strategia di rientro consistente nel post-pandemia”, “servono investimenti e riforme”.
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Manovra:Meloni, sinistra vuole dividerci ma c.destra è unito
Lavoreremo a proposta comune su legge di Bilancio
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23 novembre 2020
12:31
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“Fin dall’inizio dell’emergenza Covid, Fratelli d’Italia ha presentato le sue proposte concrete per aiutare famiglie e imprese e ha sempre risposto agli appelli del Presidente della Repubblica Mattarella, che hanno richiamato il Governo e le forze politiche alla collaborazione e al dialogo. Abbiamo la coscienza a posto e lo dimostrano gli oltre duemila emendamenti che il nostro movimento ha presentato ai decreti economici del governo, tutti bocciati dalla maggioranza o decaduti per l’apposizione del voto di fiducia. Abbiamo rinnovato la nostra collaborazione presentando in conferenza stampa, poco più di dieci giorni fa, 5 priorità su cui intervenire: dai ristori per tutte le attività che hanno avuto un calo del fatturato superiore al 33% ad un sistema unico di ammortizzatori sociali calcolato anche per gli autonomi, passando per un intervento sui costi fissi delle imprese e al pacchetto per la continuità d’impresa, con taglio Irap e dimezzamento IVA e contributi. Dal Governo e dalle forze di maggioranza nessun risposta”. Lo afferma la leader do Fdi Giorgia Meloni.
“Curiosamente, però – prosegue – il PD e il M5S sono diventati particolarmente loquaci quando a presentare proposte sostanzialmente simili è stato un altro partito di centrodestra.
Anche oggi sulla stampa abbiamo letto interviste a esponenti di primo piano del Pd e dei Cinquestelle, che ribadiscono lo stesso concetto ed escludono FdI dal confronto. Il gioco è chiaro: l’obiettivo della sinistra non è occuparsi dei problemi degli italiani ma usare ogni pretesto per tentare di dividerci. Non ci riusciranno: il centrodestra è unito e compatto e lavorerà a una proposta comune sulla legge di bilancio. Sfideremo in Parlamento la maggioranza e vedremo se, dietro le interviste e gli annunci a favore di telecamera, c’è una reale volontà di collaborare o se siamo davanti all’ennesimo bluff”.
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Covid: Lega, sì scostamento bilancio se per calo tasse
Aumentare pensioni in base all’inflazione
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23 novembre 2020
12:51
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“Per noi si può procedere allo scostamento ma per ridurre le tasse ai cittadini italiani e aumentare le pensioni in base all’inflazione. Parliamo della riduzione dell’Iva, dell’Irap e della sospensione dei versamenti contributivi per i lavoratori autonomi. Chiediamo anche l’aumento pieno ed effettivo degli importi dei trattamenti pensionistici che tenga conto dell’inflazione e mantenga inalterato il potere di acquisto, rispettando così la sentenza della Corte costituzionale. Il nostro obiettivo è fare in fretta sopperendo alle mancanze della maggioranza lavorando insieme alle altre forze di opposizione”. Lo dichiara il Presidente dei senatori leghisti Massimiliano Romeo che con il capo dipartimento economia della Lega, il senatore Alberto Bagnai ha presentato la risoluzione sullo scostamento di bilancio.
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Documento Stati Generali, governance collegiale per M5S
Indirizzo politico-convocazione assemblea a organo più allargato
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23 novembre 2020
13:03
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“Trasferire le funzioni oggi attribuite al Capo politico ad un organo collegiale, che combini rapidità ed efficienza nell’azione politica.
Attribuire alcune funzioni di indirizzo politico, nonché di convocazione dell’assemblea degli iscritti, ad un organo collegiale ad ampia rappresentatività dei livelli istituzionali, territoriali, anagrafici e di genere”. E’ quanto prevede il documento di sintesi degli Stati Generali, nel punto sulla governance M5S.
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Covid: Zaia, pronti nel caso si aprisse stagione sci
Assurdo non ‘preparare a magazzino’ le linee guida
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VENEZIA
23 novembre 2020
13:10
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“Abbiamo voluto comunque approvare le linee guida per l’apertura delle piste di sci”. Lo annuncia il Presidente del Veneto Luca Zaia, parlando del confronto avuto stamane con i Governatori su questo tema. “Non vuol dire che abbiamo segnato un gol – spiega – diciamo che in via preventiva troviamo assurdo non ‘preparare a magazzino’ le linee guida, perchè semmai decidessero di aprire noi comunque le abbiamo fatte”
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Gualtieri, positiva disponibilità Cav a collaborare
Non confusione ruoli ma lavorare insieme nell’interesse tutti
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23 novembre 2020
13:16
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“È positiva la disponibilità espressa da Silvio Berlusconi alla collaborazione istituzionale, che raccoglie anche gli appelli formulati in tal senso dal Capo dello Stato”. Lo dichiara il ministro dell’economia Roberto Gualtieri. “Come ha detto anche il leader di Forza Italia, non deve trattarsi di una confusione di ruoli tra maggioranza e opposizione, ma di lavorare insieme per trovare soluzioni nell’interesse di tutti gli italiani in questo momento di difficoltà”, aggiunge.
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Marcucci,dialogo con Fi non è inciucio,no a ingresso governo
Io sono tra quelli che continuamente chiede collaborazione
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23 novembre 2020
14:05
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“Io sono tra quelli che continuamente chiede la collaborazione istituzionale delle opposizioni. Mi sembra che si sia un’ apertura da Fi e questo non mi sembra un inciucio. E non mi risulta che ci sia all’ordine del giorno un ingresso di Fi nel governo”. Lo dice il capogruppo del Pd al Senato Andrea Marcucci a Un Giorno da Pecora su Radio1.
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Covid: Tar sospende chiusura scuole Calabria
Lezioni ancora a distanza a Catanzaro per ordinanza sindaco
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CATANZARO
23 novembre 2020
15:02
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Il Tar di Catanzaro ha sospeso l’ordinanza con cui il presidente ff della Regione Nino Spirlì aveva disposto, dal 16 al 28 novembre, la sospensione della didattica anche delle scuole materne, elementari e medie (limitatamente alla prima classe) escluse dalle chiusure previste dal Dpcm del premier Conte. L’udienza di merito è fissata per il 16 dicembre. Il Tar ha ritenuto sussistente “il requisito del ‘periculum’ avuto riguardo in particolare al grave pregiudizio educativo, formativo ed apprendimentale ricadente” sui ragazzi. L’istruttoria posta a base dell’ordinanza regionale, secondo la decisione del Tar, è stata redatta “senza certezza del nesso di causalità intercorrente fra lo svolgimento in presenza delle attività didattiche e il verificarsi dei contagi, stante anche l’assenza di interlocuzioni con gli Istituti Scolastici (ritenuti tutti allo stesso modo luoghi in cui il rispetto del distanziamento interpersonale è ‘complicato’). L’istruttoria – scrive nell’ordinanza il presidente del Tar Giancarlo Pennetti – oltre a basarsi su presupposti cronologicamente non lontani da quelli del Dpcm e dal successivo inserimento della Calabria in zona rossa, comunque, per quanto riportato nel preambolo motivazionale, nel disporre una chiusura generale, estesa cioè all’intero territorio regionale, senza discriminazione alcuna fra differenti situazioni locali o parti di territorio diverse, delle attività didattiche in presenza senza una almeno verosimile indicazione di coefficienti e/o percentuali di contagio riferibili ad alunni e operatori scolastici ma esclusivamente sulla base della mera rappresentazione della ‘connessa ai numerosi contagi di studenti e operatori scolastici'”. Elementi che per il Tar conducono “alla conclusione che la correlazione e comunque – quand’anche esistente – la sua consistenza e distribuzione territoriale sembrano essere frutto d’una istruttoria procedimentale sommaria e carente basata su dati e ipotesi destinati a trovare più precisa conferma solo ad intervenuto esaurimento dell’efficacia dell’ordinanza ‘de qua'”. Nonostante la decisione del Tar, le scuole restano chiuse a Catanzaro dove resta in vigore l’ordinanza del sindaco Sergio Abramo.
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Deputata Siragusa lascia M5S, ha svenduto anima
Scelta non facile, su me procedimento per rederendum
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23 novembre 2020
15:06
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“Oggi, non a cuor leggero, ho scelto di lasciare il sentiero percorso finora, e di intraprendere una strada nuova, che si allontana definitivamente dal M5S. Ho infatti appena inviato una lettera al Presidente Fico annunciando il mio passaggio al gruppo Misto”. Lo annuncia su Fb la deputata Elisa Siragusa. “La gestione del M5s da parte dei vertici è stata a mio giudizio disastrosa. Abbiamo svenduto un po’ d’anima ogni giorno. Sono tante, troppe, le ragioni e le dinamiche che mi hanno portato a questa scelta, ormai inevitabile. Da ultimo, certo, ha influito anche l’apertura di un procedimento disciplinare nei miei confronti da parte dei probiviri, per via della mia posizione sul recente referendum costituzionale”, aggiunge.
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Governo: Iv, preoccupati da stallo tavoli maggioranza
Domani Iv riunisce la sua cabina di regia
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23 novembre 2020
15:09
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Iv riunisce domani la sua cabina di regia con all’ordine del giorno l’analisi della situazione politica evidenziando, spiegano fonti del partito di Matteo Renzi, “grande preoccupazione per lo stallo dei tavoli di maggioranza che avrebbero dovuto costruire le condizioni per andare avanti dopo la legge di bilancio”.
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Governo: in mattinata tavolo riforme, “ampia discussione”
Necessari ulteriori approfondimenti
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23 novembre 2020
15:23
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Il tavolo sulle riforme è proseguito questa mattina partendo dai temi aperti, legati all’accordo di maggioranza seguito alla riduzione del numero dei parlamentari.
E’ quanto spiegano fonti del ministero per i Rapporti con il Parlamento “Vi è stata un’ampia discussione relativa sia alle riforme già all’esame del Parlamento, sia rispetto all’opportunità di valutare ulteriori interventi. Il tavolo ha concordato la necessità di un ulteriore approfondimenti. A seguito di questo passaggio” verra’ reso noto “come si deciderà di proseguire”, concludono le stesse fonti.
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Salvini, Berlusconi o Zingaretti? Cav tutta la vita…
Mangerei la cioccolata con lui
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23 novembre 2020
16:44
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“Con Berlusconi tutta la vita. E’ il numero uno in molti campi ed è enormemente più simpatico”. Lo afferma il leader della Lega Matteo Salvini ospite a Maurizio Costanzo in onda domani sera, rispondendo al conduttore che gli chiede con chi preferirebbe mangiare della cioccolata tra Berlusconi e Zingaretti.
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Fonti M5S, noi rispettiamo patti, da altri fughe in avanti
No a riforme che sconvolgano Carta, lo dimostra referendum 2016
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23 novembre 2020
17:11
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“Il M5S rispetta sempre i patti e continua a farlo nel cammino per le riforme, altri invece fanno fughe in avanti e bloccano riforme già concordate, come è successo per il voto ai 18enni per il Senato. Siamo sempre stati contrari a riforme che sconvolgano l’assetto della nostra Costituzione, come dimostra anche l’esito del referendum del 2016”. Lo sottolineano fonti parlamentari M5S alla Camera.
“Al contrario, siamo favorevoli a riforme ben circoscritte, come quella del taglio dei parlamentari che è stata confermata dal 70% dei voti degli italiani”, spiegano.
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Riforme: Pd, grave stallo, rispettare i patti
Si deve procedere secondo intese concordate
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23 novembre 2020
17:40
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“Il nulla di fatto registrato nella riunione di maggioranza è grave. Si deve procedere secondo le intese concordate portando a conclusione i correttivi costituzionali già in agenda alle Camere e la legge elettorale.
Tutto questo dentro un quadro di riflessione, sul cambiamento nei rapporti fra stato regione e sul bicameralismo, che appare necessaria. Che improvvisamente le lancette dell’orologio tornino di nuovo al punto di partenza non è accettabile. Al tavolo dei segretari con Presidente del Consiglio era stato deciso di andare avanti in maniera rapida e in modo coeso”. Così i capigruppo democratici di Camera e Senato Graziano Delrio e Andrea Marcucci.
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Pensioni: Tridico, uscite anticipate per gravosi e usuranti
Idea sul tavolo di confronto per il dopo Quota 100
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23 novembre 2020
18:09
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Quota 100 “è una misura sperimentale che si esaurisce nel 2021. Ci sono tavoli tecnici con il governo in cui si prospetta una uscita più morbida. L’idea è di avanzare per i lavoratori gravosi e usuranti delle possibilità di uscite anticipate” dal 2022, “è questo il sentiero, secondo il mio parere, su cui bisognerebbe muoversi. Insieme a quello di inserire una pensione di garanzia” per i giovani. Lo ha affermato il presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, a SkyTg24, riferendosi al capitolo pensioni e alle ipotesi sul tavolo di confronto avviato dal governo con le parti sociali.Il debito dell’Istituto, così come il fatturato, fa parte del bilancio dello Stato; è quindi del Paese. E’ ovvio che” durante questo periodo di pandemia “abbiamo incamerato meno contributi, anzi li abbiamo anche sospesi”, ma “non c’è da allarmarsi. Lo Stato si indebita, in modo sostenibile” in questo periodo, ha poi detto.
Il presidente dell’Inps ha poi avvertito che potrebbero esserci 3 mila cig non pagabili per dati errati o incompleti.
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Governo, scostamento aiuterà chi perde di più a Natale
Relazione al Parlamento su scostamento da 8 miliardi
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23 novembre 2020
18:18
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“In previsione della continuazione di una politica di contenimento dei rischi di infezione fino alla fine dell’anno, il Governo ritiene necessario preparare fin da subito un pacchetto di ulteriori misure di sostegno ai settori e alle regioni più impattate. Ciò renderà possibile sostenere tempestivamente lavoratori e imprese che, nell’economia complessiva di ciascun anno, dipendono in misura rilevante dal periodo natalizio”. Lo scrive il governo nella relazione al Parlamento con cui si chiede l’autorizzazione al nuovo scostamento da 8 miliardi per gli aiuti economici anti-Covid in cui si conferma, come indicato al termine del Cdm venerdì notte, che nel prossimo provvedimento ci saranno misure “per il sostegno degli operatori economici, dei settori produttivi e dei cittadini, anche attraverso un utilizzo adeguato della leva fiscale”.
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Grattacielo Regione Piemonte, 8 rinvii a giudizio
Opere mai eseguite e materiali mai entrati in cantiere
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TORINO
23 novembre 2020
18:47
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Otto rinvii a giudizio sono stati disposti oggi al termine dell’udienza preliminare per un filone d’inchiesta relativo alla costruzione del grattacielo destinato a ospitare, a Torino, gli uffici della Regione Piemonte. Il provvedimento riguarda funzionari dell’ente e amministratori di società fornitrici. Per cinque di loro il pm Francesco Pelosi ha contestato il concorso in peculato da 15 milioni di euro versati dalla Regione per opere mai eseguite o materiali mai entrati in cantiere. Il processo si aprirà nel maggio del 2021.
Risalgono al 2014-2015, e si riferiscono a materiali non adeguati come le piastrelle o mai forniti nell’ambito di contratti d’appalto stipulati fra la Regione Piemonte e la Torre Regione Piemonte Scarl, gli episodi contestati nell’inchiesta dei carabinieri sul Grattacielo della Regione Piemonte. A coordinarla è il pubblico ministero Francesco Saverio Pelosi. I reati contestati, a seconda delle singole posizioni, sono l’abuso in atti di ufficio, l’inadempimento contrattuale in pubbliche forniture, il peculato e il falso.   PIEMONTE    VAI ALL’ECONOMIA   VAI ALLA TECNOLOGIA    VAI AL CALCIO   VAI ALLO SPORT    PRIME VIDEO CHANNELS: ISCRIVITI! ORA è IN ITALIA, NON PERDERE QUESTA OCCASIONE!

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Manovra: Gelmini, prorogare superbonus fino al 2022
Una delle poche misure che davvero incentivano ripresa
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23 novembre 2020
18:50
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“Il superbonus al 110% è una delle poche misure varate nel 2020 in grado di dare un reale incentivo alla ripresa, favorendo un settore cruciale come l’edilizia e migliorando il patrimonio immobiliare esistente. E’ dunque una priorità ineludibile, e lo sarà negli emendamenti di Forza Italia alla legge di bilancio, ampliarne il più possibile la portata (coinvolgendo anche gli immobili produttivi), semplificarne la burocrazia e dare certezze sulla proroga almeno al 2022. Forza Italia lo sostiene da tempo: ora che anche gli operatori del settore lo hanno ribadito nelle audizioni sulla legge di bilancio, speriamo che dall’Esecutivo arrivino segnali concreti”. Lo afferma in una nota Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera.
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Riforme: Iv, è il momento di cambiare
Istituzioni devono modificarsi nel profondo
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23 novembre 2020
18:53
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“La pandemia sta imponendo grandi cambiamenti ad ogni livello. Le nostre istituzioni democratiche non sono esenti dalla necessità di modificare se stesse nel profondo. Non possiamo accontentarci del taglio dei parlamentari e di qualche piccolo correttivo (tra cui una nuova legge elettorale tutta proporzionale). Sarebbe imperdonabile non sfruttare l’occasione per provare a fare di più e meglio”. Lo scrive in un post su Facebook il deputato di Italia Viva Marco Di Maio, capogruppo in Commissione Affari Costituzionali, che spiega: “Rivediamo il bicameralismo, interveniamo sul rapporto tra Stato e Regioni, diamo ai cittadini la possibilità di scegliere i propri rappresentanti, assicuriamo il voto fuori sede per che si trova lontano da casa per lavoro o studio, ampliamo la possibilità di rappresentanza per i giovani, agiamo per rendere più equilibrato il rapporto tra Governo e parlamento”. (segue).
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Gualtieri,nel 2021 a sanità più fondi per 3,7 miliardi
Tra manovra e stanziamenti durante l’emergenza
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23 novembre 2020
20:16
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Con la manovra arrivano “2,5 miliardi” per la sanità che si aggiungono “alle risorse assegnate con i precedenti interventi normativi che già davano 1,2 miliardi nel 2021”. Così il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri in audizione sulla manovra, ricordando le misure dagli aumenti per medici e infermieri al fondo vaccini.
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Skipass, mascherine e funivie, le regole per lo sci
Ecco le linee guida approvate dalle Regioni
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23 novembre 2020
16:54
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Sulla neve nelle zone gialle e arancioni indossando la mascherina chirurgica obbligatoria – meglio tenerla sotto lo scaldacollo – ma con la riduzione del 50% di presenze in funivie e cabinovie rispetto alla capienza massima, che resta al 100% per le seggiovie. Ma anche tetto massimo di skipass giornalieri, acquisto on-line di biglietti per evitare le code e après ski consentito solo con posti a sedere.
Impianti chiusi nelle zone rosse, invece, per gli sciatori amatoriali. Sono le regole sulla settimana bianca anti-Covid, attesa da tantissimi italiani, previste dalle ‘linee guida delle regioni per l’utilizzo degli impianti di risalita nelle stazioni e nei comprensori sciistici’, documento che ha avuto il via libera in Conferenza delle Regioni e che dovrà essere poi sottoposto al Governo e al Cts.
Le regioni, specie quelle del Nord che hanno insistito molto sulla necessità di dare il via alla stagione, chiedono addirittura una data in cui le nuove disposizioni potrebbero entrare in vigore: anche se, al momento, con le attuali ordinanze del ministero della Salute, le vacanze sulla neve sarebbero off limits in diversi massicci alpini. Le linee guida comunque prevedono che ovunque venga “assicurato il distanziamento interpersonale di un metro in tutte le fasi precedenti il trasporto” dei turisti: “il distanziamento si applica anche a nuclei familiari, conviventi e congiunti”, ad eccezione dei soggetti che necessitano di accompagnamento (come i bambini al di sotto di un metro e 25, nel caso delle seggiovie) o di assistenza (per esempio i non vedenti).
Misure rigide da rispettare anche per i gestori degli impianti di risalita, che “dovranno garantire l’organizzazione e la gestione dei flussi e delle code, l’applicazione di misure per il mantenimento del distanziamento”, anche con cartelli che segnalano le regole. La vigilanza sul rispetto delle misure di distanziamento dovrà essere garantita “dalle autorità di Pubblica sicurezza in raccordo con gli Enti locali, anche con la collaborazione del Dipartimento di Protezione Civile, del Corpo dei Vigili del fuoco, del Corpo Forestale e del Soccorso Alpino”.
L’après ski, e quindi lo svago al di fuori delle piste con aperitivi e spuntini, è “consentito solo con posti a sedere nel rispetto delle regole già definite nei protocolli sulla ristorazione e pubblici esercizi”. Nel documento “si suggerisce di prevedere dei sistemi di informazione a valle che comunichino ai turisti che nelle strutture in quota potrà non essere assicurata l’accoglienza laddove sia stata raggiunta la massima capienza dei locali”. Per la discesa a valle “in caso di eventi atmosferici eccezionali (come i temporali) e per scongiurare assembramenti nelle stazioni a monte, è consentito “l’utilizzo dei veicoli a pieno carico” solo “per il tempo strettamente necessario”, sempre con “l’uso della mascherina chirurgica anche eventualmente opportunamente utilizzata inserendola in strumenti (come fascia scalda collo) che ne facilitano l’utilizzabilità”.
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Riguardo agli skipass sarà necessario “limitare il numero massimo di presenze giornaliere mediante l’introduzione di un tetto massimo di skipass giornalieri vendibili, determinato in base alle caratteristiche della stazione/area/comprensorio sciistico”. Al momento dell’acquisto del biglietto l’utente, spiegano le linee guida, deve “ritenersi responsabile e informato (con l’ausilio di materiale informativo affisso o reperibile sul sito, se l’acquisto viene effettuato on-line) circa lo stato di salute proprio e dei propri conviventi o costituenti il nucleo familiare (inteso come persone con le quali si condividono spazi confinati quali mezzi di trasporto, camere d’albergo, unità abitative ecc…), impegnandosi nel caso contrario a non utilizzare gli impianti di risalita e segnalando secondo le procedure, l’insorgenza di eventuale sintomatologia”.
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Pensioni: Tridico, uscite anticipate per gravosi e usuranti
Idea sul tavolo di confronto per il dopo Quota 100
(2)
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23 novembre 2020
18:09
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Quota 100 “è una misura sperimentale che si esaurisce nel 2021. Ci sono tavoli tecnici con il governo in cui si prospetta una uscita più morbida. L’idea è di avanzare per i lavoratori gravosi e usuranti delle possibilità di uscite anticipate” dal 2022, “è questo il sentiero, secondo il mio parere, su cui bisognerebbe muoversi. Insieme a quello di inserire una pensione di garanzia” per i giovani. Lo ha affermato il presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, a SkyTg24, riferendosi al capitolo pensioni e alle ipotesi sul tavolo di confronto avviato dal governo con le parti sociali.Il debito dell’Istituto, così come il fatturato, fa parte del bilancio dello Stato; è quindi del Paese. E’ ovvio che” durante questo periodo di pandemia “abbiamo incamerato meno contributi, anzi li abbiamo anche sospesi”, ma “non c’è da allarmarsi. Lo Stato si indebita, in modo sostenibile” in questo periodo, ha poi detto.
Il presidente dell’Inps ha poi avvertito che potrebbero esserci 3 mila cig non pagabili per dati errati o incompleti.
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Gualtieri: ‘Rinvio tasse per tutte le imprese con perdite’
‘Ristori quater subito dopo ok a scostamento da 8 miliardi’
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23 novembre 2020
19:59
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Il governo si appresta a varare grazie allo scostamento da 8 miliardi nuove misure “a partire dal rinvio delle nuove scadenze tributarie per i settori più colpiti con un decreto ristori quater adottato subito dopo il voto del Parlamento” sullo scostamento con l’intenzione di “estendere la misura non solo ai settori delle misure restrittive ma a tutti i settori economici con perdite”. Così il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri in audizione sulla manovra.
“La manovra attua una significativa espansione di bilancio di circa 39 miliardi, 24,6 miliardi con le misure nell’ambito del maggior deficit e ulteriori 14,5 attraverso l’impiego delle risorse del Next generation Eu”. Così il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri in audizione sulla manovra.
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Con la manovra arrivano “2,5 miliardi” per la sanità che si aggiungono “alle risorse assegnate con i precedenti interventi normativi che già davano 1,2 miliardi nel 2021”. Così il ministro dell’Economia ricordando le misure dagli aumenti per medici e infermieri al fondo vaccini.
La crescita economica nel 2021 “potrà risentire di un effetto trascinamento più negativo” dal quarto trimestre 2020, ma dipenderà anche da “tempistica e modalità” del successivo rimbalzo, dagli sviluppi positivi sul fronte dei vaccini e dall'”impulso fornito da ulteriori misure”. In ogni caso “il Governo valuterà l’opportunità di modificare le previsioni economiche”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri.
“In previsione della continuazione di una politica di contenimento dei rischi di infezione fino alla fine dell’anno, il Governo ritiene necessario preparare fin da subito un pacchetto di ulteriori misure di sostegno ai settori e alle regioni più impattate. Ciò renderà possibile sostenere tempestivamente lavoratori e imprese che, nell’economia complessiva di ciascun anno, dipendono in misura rilevante dal periodo natalizio”. Lo scrive il governo nella relazione al Parlamento con cui si chiede l’autorizzazione al nuovo scostamento da 8 miliardi per gli aiuti economici anti-Covid in cui si conferma, come indicato al termine del Cdm venerdì notte, che nel prossimo provvedimento ci saranno misure “per il sostegno degli operatori economici, dei settori produttivi e dei cittadini, anche attraverso un utilizzo adeguato della leva fiscale”.
“L’andamento più recente dei contagi evidenzia un rallentamento del ritmo di diffusione dell’epidemia.
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Tuttavia si profila la necessità di mantenere in vigore misure preventive. E’ evidente che la possibilità di limitare perdite umane ed economiche nei prossimi mesi dipendono in misura determinante dalla minimizzazione dei rischi di contagio”. Lo scrive il governo nella relazione al Parlamento con la richiesta di un nuovo scostamento per 8 miliardi, nella quale si prevede “la continuazione di una politica di contenimento dei rischi di infezione fino alla fine dell’anno” e per questo ci si prepara a mettere in campo nuove misure di sostegno economico.
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Covid, Boccia: ‘Oggi non ci sono condizioni aprire piste’
Il ministro per gli Affari regionali: ‘Molti Italiani non ci saranno a Natale’
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BARLETTA
23 novembre 2020
18:38
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“Le Regioni oggi hanno consegnato delle linee guida sulle quali ci confronteremo quando ci saranno le condizioni per riaprire, oggi non ci sono. Valuteremo nel prossimo Dpcm se ci saranno le condizioni e per fare cosa”: lo ha dichiarato il ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia, a La Vita in diretta su RaiUno, rispondendo alla domanda se potranno riaprire gli impianti sciistici.
“Con 700 morti giorno fuori luogo parlare cenoni” – “Con 600-700 morti al giorno parlare di cenone è fuori luogo, lo dico con grande chiarezza”. Lo ha detto a Barletta, in occasione del sopralluogo all’ospedale da campo allestito dalla Marina militare, il ministro per gli affari regionali e le autonomie Francesco Boccia, rispondendo ai giornalisti che gli hanno chiesto cosa accadrà dopo il 3 dicembre viste le pressioni sul governo su piste da sci, feste, ristoranti e altre attività. “Natale e Capodanno è ancora più fuori luogo”, ha aggiunto Boccia.
“Molti Italiani non ci saranno a Natale”- “Non perdiamo il senso di comunità, molti italiani non ci saranno più il prossimo Natale, ma non dobbiamo perdere il senso di comunità, quello che è venuto fuori nella prima ondata e che ci ha consentito anche di dimostrare che il Paese ha una capacità di reazione molto forte”. Lo ha detto il ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia, alla Vita in Diretta. “So che è dura, per le famiglie, per i ragazzi che vanno a scuola, per i lavoratori sanitari, e per tutti quanti noi però dobbiamo reggere ancora questo mese, dobbiamo tenerci per mano e sono sicuro che vinceremo e ne usciremo più forti di prima. Ma – ha concluso – non dobbiamo farci abbattere e perdere il senso di comunità che fa dell’Italia il Paese eccezionale che è”.
“Contagio diffuso, rispettare le regole” –  “Siamo ora di fatto in una sorta di seconda fase della seconda ondata e il sistema delle zonizzazioni territoriali ci ha consentito di mettere in sicurezza le reti, ma il contagio è diffuso, è un contagio diverso e c’è una pressione molto alta sui pronti soccorso”. Lo ha detto oggi pomeriggio a Barletta il ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia rispondendo ai giornalisti.  “Nella prima ondata il 45% dei contagiati si curava in ospedale ora solo il 5% ma il numero dei positivi è dieci volte superiore, facevamo 25 – 30.000 tamponi al giorno oggi ne facciamo 250.000, nella prima ondata il 13 – 14% finiva in terapia intensiva, ora siamo sotto l’1%, ma i numeri sono diversi e i medici hanno preso le misure anche in questa seconda ondata, ma noi abbiamobisogno di aiutarli”. “In questo momento – conclude Boccia – non basta più tenere sotto controllo l’Rt – cosa che siamo riusciti a fare in maniera eccezionale in questi 15-20 giorni – ma bisogna tenere sotto controllo i posti di area medica, non devono aumentare le richieste, quindi bisogna continuare a rispettare le regole”.
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Arcuri: ‘Ci sarà un punto per i vaccini ogni 20 mila cittadini’
Il Commissario per l’emergenza: “Il piano terrà conto di quattro variabili, chiesto alle Regioni di indicare i luoghi”
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23 novembre 2020
19:40
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Ci sarà un punto di “conservazione e somministrazione” dei vaccini anti covid ogni 20 mila cittadini. Lo ha detto il Commissario per l’emergenza Domenico Arcuri illustrando in commissione bilancio il piano che si sta mettendo a punto e che dovrà essere pronto nelle prossime settimane.  Poiché ci saranno diverse tipologie di vaccino, ha spiegato Arcuri, il piano dovrà sostanzialmente tener conto di 4 variabili: distribuzione a carico dell’azienda produttrice o dello Stato acquirente, temperatura di conservazione, modalità di somministrazione, intervallo temporale tra la prima e la seconda dose. “Considerando le 4 variabili – ha detto – stiamo organizzando un piano che prevede il coinvolgimento delle Regioni e dei Comuni alle quali ho già chiesto di indicarmi i punti di somministrazione all’interno di ospedali e Rsa”. Un piano, ha concluso “che terrà conto delle scelte del Parlamento sulle categorie che prioritariamente saranno oggetto della somministrazione”.
Già spesi 94 milioni per vaccini anti Covid – “Abbiamo già speso 94 milioni, che è la quota che l’Unione Europea ha chiesto all’Italia per acquisire la quantità di vaccini che sono stati finora predisposti”. Lo ha detto il Commissario per l’Emergenza Domenico Arcuri in audizione in commissione Bilancio sottolineando che il “meccanismo di acquisizione e contrattualizzazione dei vaccini avviene all’interno di un pool dell’Unione Europea che raggruppa tutti i paesi che hanno sottoscritto l’accordo”. All’interno di questo accordo, ha spiegato Arcuri, ogni paese ha diritto ad una quota percentuale dei vaccini e quella dell’Italia è del 13,5%
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Covid, le ipotesi del governo per Natale e Capodanno
Per quanto riguarda gli spostamenti tra le regioni si dovrà attendere di vedere come sarà la curva dei contagi
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23 novembre 2020
11:05
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Il primo Natale nell’epoca del Covid inizierà virtualmente già il 3 dicembre, quando scadrà l’ultimo Decreto del presidente del Consiglio (Dpcm) e saranno fissate le nuove disposizioni anti-virus valide anche per il periodo delle feste. Alcune delle quali cominciano a delinearsi: se i dati lo permetteranno, sarà possibile spostarsi tra le regioni, mentre è scontato che non ci saranno deroghe per feste e ritrovi in piazza a Capodanno. Diversi ministri, a partire da quello della Salute Roberto Speranza, e gli esperti, ripetono da giorni che per il momento quello sul Natale è un dibattito “surreale”; ma è stato il presidente del Consiglio Giuseppe Conte qualche giorno fa, fermo restando il ruolo centrale e decisivo che rivestirà l’andamento dei dati su ogni decisione, ad indicare quale sarà la linea del governo: “dobbiamo prepararci ad un Natale più sobrio; veglioni, festeggiamenti, baci e abbracci non saranno possibili”. Questo non significa però chiusura totale, che equivarrebbe a dare il colpo finale al turismo e a migliaia di attività commerciali che nel periodo natalizio incassano più del 30% del fatturato annuo. “Pensiamo che sarà possibile scambiarci i doni – ha detto infatti Conte – e permettere all’economia” di crescere. La formula con la quale saranno decise le misure non è ancora stata stabilita, fermo restando che non dovrebbe essere abbandonato il sistema dell’Italia divisa in fasce. L’ipotesi più attuale è che ci sia un Dpcm per il periodo dal 3 dicembre fino a ridosso di Natale e uno per le festività vere e proprie.
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Sarà consentito lo shopping per gli acquisti di Natale, con i negozi che potranno rimanere aperti in una fascia oraria più ampia per evitare assembramenti. Ci sarà anche l’apertura dei centri commerciali nei fine settimana e nei giorni festivi e saranno contingentati gli ingressi non solo nei negozi ma anche in strade e piazze, soprattutto in alcune grandi città e nel weekend. Apertura serale anche per ristoranti e pub mentre per il Cenone in casa ci saranno raccomandazioni e non divieti, che sono inapplicabili: plausibile che non si possa essere più di sei a tavola, quindi al massimo solo conviventi e parenti stretti. “Questo Natale – conferma il sottosegretario alla Salute Sandra Zampa – dobbiamo sforzarci di essere il meno numerosi possibile” perché “più si allarga la cerchia di persone che non si frequenta abitualmente e maggiore è il rischio”. Dunque “immagino si possa dire 5-6 persone al massimo, ma è ovvio che non sarà possibile controllarlo”. Quanto agli spostamenti, interdetti nelle zone rosse e limitati in quelle arancioni, anche tra regioni sarà sempre consentito il ritorno alla residenza o al domicilio, ma non si prevede un esodo dal nord al sud paragonabile a quello di marzo scorso prima del lockdown. “Mancano 40 giorni a Natale e in questo momento i dati epidemiologici ci dicono che non ci si può spostare tra Regioni” sottolinea ancora Zampa che però apre: “Ci aspettiamo che i numeri migliorino e che quindi siano possibili delle deroghe”.
Per quanto riguarda infine il coprifuoco, fissato attualmente alle 22 in tutta Italia, potrebbe essere spostato alle 23 o a mezzanotte, ma per la sera del 24 e per quella dei 31 c’è anche l’ipotesi che possa arrivare fino all’una di notte. Nessuna deroga sarà invece concessa per eventi in piazza o in altri luoghi d’aggregazione, né per le feste private. Soprattutto per Capodanno. “Non saranno permessi ritrovi di piazza e feste – conferma Zampa – saranno adeguatamente normati anche quei giorni perché, a differenza di questa estate, non ci saranno deroghe. Non possiamo immaginare una terza ondata”. L’obiettivo del governo e dei presidenti di Regione per il momento è comunque un altro: fare in modo che la maggior parte delle regioni possano retrocedere dalle zone rosse e arancioni in modo da arrivare al 3 dicembre con buona parte dell’Italia in zona gialla. Ma anche se sarà così le regole devono essere chiare: “abbiamo fatto un’estate ‘liberi tutti’ e l’abbiamo pagata duramente – ha ricordato due giorni fa il coordinatore del Cts Agostino Miozzo – e dunque non possiamo permetterci un Natale ‘liberi tutti'”.
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Covid: Fedriga, faremo test massa in alcuni piccoli comuni
Governatore, oggi ordinanza per correggere peggioramenti
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TRIESTE
23 novembre 2020
09:36
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“Oggi firmerò una nuova ordinanza regionale da cui scaturirà qualche restrizione che vada a correggere le problematiche derivate dall’essere zona arancione e che si sono verificate in alcune aree specifiche dove abbiamo visto dei peggioramenti. Noi abbiamo criticità nel Friuli, soprattutto in alcune aree individuate che non sono quelle relative ai grandi centri urbani. Ad esempio, a Udine si sono registrati solo 50 casi. Come già fatto a Sappada (Udine), faremo test di massa in alcuni piccoli paesi”. Lo ha annunciato stamattina, nel corso della trasmissione “Agorà” su Rai 3, il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga.
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Sospesa l’attività degli allevamenti di visoni
Su tutto il territorio italiano fino a fine febbraio
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23 novembre 2020
10:04
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Il Ministro della Salute, Roberto Speranza ha firmato un’ordinanza che dispone la sospensione delle attività degli allevamenti di visoni su tutto il territorio italiano fino alla fine del mese di febbraio 2021 quando verrà effettuata una nuova valutazione sullo stato epidemiologico. Lo rende noto il ministero.
“La misura aggiunge l’infezione da SARS CoV-2 nei visoni d’allevamento all’elenco delle malattie infettive e diffusive degli animali soggette a provvedimenti sanitari secondo il “Regolamento di polizia veterinaria (D.P.R. 8 febbraio 1954, n. 320)”. Il ministero sottolinea inoltre che “pur essendo il numero degli allevamenti in Italia molto ridotto rispetto ad altri paesi europei si è valutato di seguire il principio della massima precauzione in osservanza del parere espresso dal Consiglio Superiore di Sanità”.
Secondo l’ordinanza, “in caso di sospetto di infezione, le autorità locali competenti dispongono il sequestro dell’allevamento, il blocco della movimentazione di animali, liquami, veicoli, attrezzature e l’avvio di una indagine epidemiologica. In caso di conferma della malattia, i visoni dell’allevamento sono sottoposti ad abbattimento”.
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Minacce a governatore sardo, secondo episodio in un mese
Scritte sul muro della Regione anche contro assessore Sanità
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CAGLIARI
23 novembre 2020
10:14
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Alcune scritte minatorie contro il governatore della Sardegna, Christian Solinas, e l’assessore regionale della Sanità, Mario Nieddu, sono comparse stanotte sul muro di cinta della sede di rappresentanza della Giunta regionale, Villa Devoto, a Cagliari. A lettere cubitali è stato scritto: ” A Foras sos Istanzos” (“fuori gli stranieri”, in ligua sarda) e Solinas-Nieddu assassini”. Sull’episodio sta indagando la Digos della Questura che sta acquisendo anche le immagini delle telecamere di sicurezza della struttura regionale per risalire ai responsabili. Si tratta della seconda intimidazione nei confronti di Solinas: ai primi di novembre, infatti, l’immagine di una forca con il nome del presidente era stata disegnata sul marciapiede del centralissimo Largo Carlo Felice a Cagliari.
E in una terza scritta, comparsa sempre su un muro, si legge “Solinas chiudi le frontiere” e anche stavolta è stata disegnata una forca.
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Covid: Regioni, stop allo sci un danno irreversibile all’economia della montagna
Cirio: ‘E’ uno sport e lo si può praticare in sicurezza’
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TORINO
23 novembre 2020
16:55
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Un “contributo propositivo” al governo, “per non compromettere la stagione sciistica e per non creare un danno irreversibile all’economia della montagna dei nostri territori”. Lo dice il vicepresidente della Conferenza delle Regioni Giovanni Toti dopo l’approvazione da parte dei presidenti delle linee guida sullo sci. L’auspicio, prosegue Toti, “è che , come accaduto in precedenza, il Governo voglia condividere con le Regioni i necessari approfondimenti sul piano della collaborazione istituzionale nell’interesse dei cittadini, del tessuto socioeconomico del Paese e nel rispetto delle necessarie regole di prevenzione”.
Per lo sci invernale “possiamo trovare un punto di equilibrio, come stanno facendo in altri paesi. E’ uno sport e lo si può praticare in sicurezza. Si potrebbe consentire l’attività sciistica, lasciando chiusi bar e ristoranti. E’ una strada che dobbiamo percorrere insieme al Governo”. Così il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, a Rai News24. “Come sempre, – dice – bisogna cercare soluzioni di buon senso, verificare se esiste la possibilità di permettere alle attività sciistiche di funzionare pur nel rispetto, prioritario, delle condizioni di salute”.
“Sarebbe un danno enorme, irreparabile, se il Governo confermasse le notizie circolate in queste ore, sulla possibilità di non aprire gli impianti da sci per le festività natalizie”. Lo dichiara Giuseppe Cuc, presidente del Collegio Nazionale dei Maestri di Sci e dell’Associazione Valdostana Maestri Sci. In Italia sono 15.000 i maestri di sci alpino, fondo e snowboard e 380 le scuole di sci che operano sull’intero territorio. “Molte famiglie vivono solo ed esclusivamente con il reddito percepito nei cinque-sei mesi invernali di attività. Una falsa partenza come quella annunciata, sarebbe drammatica per la categoria e per l’intero settore della montagna”, spiega Cuc.
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Covid: Fedriga, a mezzanotte ordinanza con nuove restrizioni
Tra divieti stop attività sport dilettanti. Screening in Friuli
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TRIESTE
23 novembre 2020
12:27
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“La nuova ordinanza sulle nuove limitazioni partirà dalla mezzanotte di oggi e riguarderà il territorio regionale”. Lo ha detto stamattina il governatore della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, in una conferenza stampa convocata per illustrare le nuove misure restrittive per frenare il contagio in regione.
“Abbiamo deciso di vietare la consumazione di alimenti e bevande all’aperto, le attività sportive dilettantistiche in strutture all’aperto, come richiestoci dal Coni, e dalle varie federazioni quali Figc, Fip, e invece abbiamo raccomandato l’uso del trasporto pubblico locale solo in casi di necessità, oltre che l’utilizzo dello smart working nel settore pubblico e privato”, ha aggiunto.
Confermati i test di massa per i comuni di Dolegna, Paularo, Socchieve, Sutrio, Claut e Castelnuovo, a cui, come ha evidenziato Fedriga “se ne aggiungeranno altri contermini”.
Intervenuti, in videoconferenza, i sindaci dei comuni interessati.
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Scuola: ‘Comunità affettiva’ contro il covid
Direttore Nappo, è necessario cambiare canoni insegnamento
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23 novembre 2020
15:22
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A oltre 50 mila morti ormai raggiunti purtroppo oggi per il Covid e con la seconda ondata della pandemia che ha spazzato via anche il mondo degli studenti – dopo che le lezioni erano, con difficoltà, ma più o meno regolarmente – riprese, la scuola superiore Freud di Milano lancia un nuovo programma contro il virus: ‘Progetto comunità affettiva ed inclusiva’.
L’iniziativa segue il ‘Progetto resilienza’ lanciato a settembre alla ripresa dell’attività ed “è stato necessario – spiega il direttore Daniele Nappo – perché purtroppo di nuovo i ragazzi sono a casa e la didattica a distanza non basta. E’ necessario cambiare i canoni dell’insegnamento”. L’istituto è frequentato da circa 700 giovani.
L’obbiettivo è salvaguardare la comunità educante – allievi e insegnanti – come luogo intimo e incoraggiante di crescita e affrontare le tempeste emotive e cognitive inattese e coinvolgenti caratteristica della drammatica situazione generata dal Coronavirus. La tecnica usata è semplice e complessa al tempo stesso: ampia convivialità̀ relazionale, intessuta di linguaggi affettivi ed emotivi, promozione della condivisione di quei valori che fanno sentire i membri della società come parte di una comunità̀ vera e viva, una scuola che affianchi al compito dell’ insegnare ad apprendere quello dell’insegnare a essere. In due parole una comunità inclusiva.
“Oggi il problema non è solo l’adolescenza – spiega Nappo – in questo periodo a causa del Covid si vivono paure, incertezze, errori e fallimenti in misura enorme. Il nostro progetto prevede che con una forza nuova gli studenti vengano spronati a non sostare nello stagno rassicurante, ma fermo, del conosciuto.
Bisogna tenere accesa la luce dei valori. Quindi il corpo docente sta ascoltando uno per uno i ragazzi per capire le loro difficoltà non solo perché sono in Dad. E affrontiamo insieme tutti i problemi per arrivare ad un percorso condiviso e appunto inclusivo”.
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Kompatscher, valutare apertura sci solo per residenti
“Dare prospettiva a settore fondamentale dell’economia locale”
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BOLZANO
23 novembre 2020
15:40
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Per quanto riguarda lo sci il governatore altoatesino Arno Kompatscher ipotizza ai microfoni di Sky Tg24 delle “soluzioni intermedie, come aprire gli impianti per i residenti e solo dopo gli alberghi”. “Oggi – afferma – è stato approvato il documento tecnico per quanto riguarda la sicurezza sulle piste da sci, adesso abbiamo chiesto un confronto col governo perché le notizie sull’orientamento del Governo verso uno spostamento sine die” della riapertura delle piste da sci “ovviamente preoccupano tutto il settore. Bisogna dare una prospettiva a quello che per noi è una base fondamentale dell’economia territoriale”, ribadisce Kompatscher chiedendo un confronto.
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COVID: Fvg, da mezzanotte nuova ordinanza
Calano casi (377) e tamponi (2916). Crescono ricoveri e decessi
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TRIESTE
23 novembre 2020
18:21
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“La nuova ordinanza sulle nuove limitazioni partirà da mezzanotte e riguarderà il territorio regionale”. Lo ha affermato il governatore Fvg, Massimiliano Fedriga, in una conferenza stampa convocata per illustrare le nuove misure restrittive per frenare il contagio.
Sarà vietata la consumazione di alimenti e bevande all’aperto, attività sportive dilettantistiche in strutture all’aperto; sono raccomandati l’uso del trasporto pubblico locale solo per necessità e l’utilizzo dello smart working nel settore pubblico e privato. Confermati i test di massa per i comuni Dolegna, Paularo, Socchieve, Sutrio, Claut e Castelnuovo, con l’obiettivo di “isolare i contagiati in maniera da cercare di bloccare il contagio”. Test di massa che, “come già accaduto il mese scorso a Sappada (Udine), non saranno obbligatori ma volontari”.
Intanto oggi in Fvg sono stati rilevati 377 (-298) nuovi contagi (il 12,93% dei 2.916 tamponi eseguiti) e 27 (+14) decessi da Covid-19. Delle nuove positività odierne, 70 afferiscono a test pregressi in laboratori privati (9-11/11).
Le persone risultate positive al virus in regione dall’inizio della pandemia sono 25.035, di cui 6.334 a Trieste, 10.614 a Udine, 4.735 Pordenone e 3.035 Gorizia, cui si aggiungono 317 persone da fuori regione. I casi di infezione sono 13.457.
Scendono a 55 (-1) i pazienti in terapia intensiva; salgono a 565 (+20) i ricoverati in altri reparti. I decessi ammontano a 673. I totalmente guariti sono 10.905, clinicamente guariti 252 e persone in isolamento 12.585.
Sono 112 gli ospiti del Cara di Gradisca d’Isonzo (Gorizia) positivi, cui si aggiungono 8 operatori delle Coop della struttura. Lo ha confermato il Prefetto di Gorizia, Massimo Marchesiello, che ha rassicurato sull’assenza di emergenze.
Infine Fedriga, sempre stamattina, ha detto di essere preoccupato per “l’ingresso di cittadini sloveni, residenti in aree contermini ai confini con il Fvg”, i quali, in deroga alle disposizioni restrittive di Lubiana, potranno fare acquisti oltre confine se punti vendita saranno più vicini alla loro residenza. “Ho informato della questione il governo affinché intervenga, in quanto si tratta di una questione che non è di competenza regionale”.
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Azzolina, no a folla shopping e scuole chiuse
“Studenti hanno diritto di stare il più possibile a scuola”
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
23 novembre 2020
21:22
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“Non possiamo immaginare a dicembre di avere strade affollate il pomeriggio e scuole superiori chiuse la mattina”. Lo ha detto la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina a alla registrazione di Sette Storie su Rai Uno.
“Nell’ultimo periodo le Asl sono andate in affanno, si è chiesto a tutti i settori del Paese di fare un sacrificio, e anche la scuola ha dato una mano, ma mi auguro che sia una parentesi brevissima. Gli studenti hanno diritto di stare il più possibile a scuola”, ha aggiunto.
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Università: Manfredi, numeri iscrizioni su da nord a sud
Coronavirus non ha inciso negativamente
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23 novembre 2020
21:27
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“Non solo il #coronavirus non ha inciso negativamente sulle iscrizioni all’Università, ma i numeri sono fortemente in crescita in tutta Italia”. Lo scrive su fb il ministro dell’Università e della Ricerca Gaetano Manfredi. Al nord il dato è + 5,5% , al centro + 8%, al Sud +6,6% .
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Gualtieri,nel 2021 a sanità più fondi per 3,7 miliardi
Tra manovra e stanziamenti durante l’emergenza
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23 novembre 2020
20:16
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Con la manovra arrivano “2,5 miliardi” per la sanità che si aggiungono “alle risorse assegnate con i precedenti interventi normativi che già davano 1,2 miliardi nel 2021”. Così il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri in audizione sulla manovra, ricordando le misure dagli aumenti per medici e infermieri al fondo vaccini.
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Rete Unica:Governo preme su Enel, con Covid è urgente
Lettera Gualtieri-Patuanelli, auspichiamo che società partecipi
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23 novembre 2020
21:20
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La realizzazione del progetto della Rete Unica delle telecomunicazioni favorirebbe la transizione tecnologica del Paese e l’attivazione dei fondi del Next Generation Eu, il cosiddetto recovery fund. E “nell’attuale situazione di emergenza sanitaria tale obbiettivo risulta quanto mai urgente e non rinviabile”.
I ministri dell’Economia, Roberto Gualtieri e dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli vanno in pressing sull’Enel, con una lettera inviata al presidente Michele Crisostomo e all’amministratore delegato, Francesco Starace. Enel è quotata e per questo la richiesta è morbida.
Il governo – è scritto nella missiva – “auspica che, nell’ambito della propria autonomia decisionale, le scelte di codesta società contribuiscano al successo di un progetto di cruciale importanza economica e sociale per il Paese”.
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Covid: Boccia, ospedali da campo soluzione per emergenza
Ministro visita struttura a Cosenza, mette in sicurezza l’area
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COSENZA
23 novembre 2020
10:57
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“Questa non è la soluzione per la sanità calabrese, ma è la soluzione per l’emergenza acuta per una provincia come quella di Cosenza”. Lo ha detto il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Francesco Boccia, che stamani ha visitato l’ospedale da campo a Cosenza. Il ministro si recherà poi a Crotone per un sopralluogo sulle zone colpite dal maltempo nei giorni scorsi e, infine, dalla Cittadella regionale a Catanzaro presiederà la riunione della Conferenza Stato-Regioni.
“Abbiamo fatto il punto della situazione – ha aggiunto Boccia – e questo ospedale da campo mette in sicurezza un’intera area e Cosenza aveva bisogno dell’aiuto dello Stato”.
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M5s: Rousseau lancia piano autofinanziamento
‘Momento difficile, progetti per compensare mancati introiti’
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23 novembre 2020
15:54
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“Com’è noto, Rousseau sta vivendo un momento difficile. Proprio in questi mesi abbiamo sentito il profondo supporto e la fiducia di tanti che vogliono lavorare insieme a soluzioni che possano supportare il progetto e continuare a garantire agli attivisti di essere protagonisti di uno spazio decisionale e di partecipazione unico al mondo. Abbiamo deciso di ascoltare il loro suggerimento e proporre così un piano di rilancio con attività e progetti che alimenterà un piano di autofinanziamento che possa compensare i gravi e mancati introiti previsti e aggregare i contributi necessari”. Così Rousseau che presenta il suo piano 2020-21 con il presidente dell’Associazione Davide Casaleggio.
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Boccia, in Stato-Regioni via libera a provvedimenti importanti
Le misure riguardano la salute, le politiche agricole, lo sviluppo economico
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CATANZARO
23 novembre 2020
18:25
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“Abbiamo approvato decine di provvedimenti importanti: sulla salute, sulle politiche agricole, sullo sviluppo economico, di natura economico-finanziaria, di riparto di risorse per le disabilità.
Abbiamo fatto un lavoro con una parte consistente del Governo, con tutte le Regioni italiane, i Comuni e le Province”. È quanto affermato dal ministro per gli Affari regionali e le autonomie Francesco Boccia al termine della Conferenza Stato-Regioni, che si è svolta nella Cittadella di Catanzaro, sede della Regione Calabria. Ad affiancare il ministro, il presidente facente funzioni della Giunta regionale Nino Spirlì.
“È avvenuto qui, in questa sede – ha aggiunto Boccia – e lo abbiamo fatto anche in memoria di Jole Santelli, che ci manca tanto e alla quale dobbiamo tanto, anche per il tentativo di imprimere un cambiamento. Un cambiamento che non ha un colore politico. La Calabria che riparte è l’Italia che si riscatta. È un lavoro che dobbiamo fare insieme, per questa ragione ci torneremo spesso”.
“Con il presidente Spirlì – ha concluso Boccia – c’è una collaborazione quotidiana, così come con tutto il sistema delle rappresentanze istituzionali, i sindaci e i presidenti di provincia. Non c’è alcuna distinzione di colore politico, vorrei che fosse chiaro. In questo momento i calabresi hanno bisogno di uno Stato che faccia lo Stato, e lo faccia al fianco di tutte le articolazioni. Non possiamo lasciar sola la magistratura nel lavoro che sta facendo né gli operatori sanitari per il lavoro eccezionale di ogni giorno. Ognuno di noi deve fare la sua parte”.
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Conte: ‘Se trend continua niente zone rosse a fine mese. Ma serviranno misure ad hoc a Natale’
‘Lavoriamo su spostamenti’
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23 novembre 2020
21:23
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“Sullo spostamento tra regioni a Natale, ci stiamo lavorando ma se continuiamo così a fine mese non avremo più zone rosse. Tuttavia, il periodo natalizio richiede misure ad hoc. Si rischia altrimenti di ripetere il ferragosto e non ce lo possiamo permettere: consentire tutte occasioni di socialità tipiche del periodo natalizio non è possibile. Non possiamo concederci vacanze indiscriminate sulla neve. Anche per gli impianti da sci, il problema del protocollo è un conto ma tutto ciò che ruota attorno alle vacanze sulla neve è incontrollabile. E con Merkel e Macron in Europa stiamo lavorando ad un protocollo comune europeo. Non è possibile consentire vacanze sulla neve, non possiamo permettercelo”: così il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, ospite di Lilli Gruber a Otto e mezzo su La7.
“Non c’è un orientamento per l’obbligo del vaccino, ma lo raccomandiamo. L’obbligo è scelta forte. Io lo farò senz’altro perché quando sarà ammesso sarà sicuro e testato. Sarà disponibile prima per le categorie vulnerabili ed esposte. Penso che il vaccino ci sarà da fine gennaio”.
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“Abbiamo stanziato 2 miliardi aggiuntivi ed è previsto uno scostamento di 8 miliardi, sappiamo quanto vale il Natale. Abbiamo messo sul tavolo consistenti ristori. Continueremo ad intervenire per i lavoratori rimasti fuori dal primo intervento, anche con dei decreti per le città turistiche. Dobbiamo intervenire per la cultura, lo spettacolo e il turismo e interverremo anche per partite IVA e autonomi. Lo scostamento che abbiamo chiesto è dedicato a loro”.
“Il Consiglio europeo di dicembre sarà decisivo per trovare l’accordo sul Recovery fund. C’è un problema, un veto politico di Polonia e Ungheria. L’ostacolo è questo. Ma c’è grande senso di responsabilità e confido che i paesi che hanno posto il veto sullo stato di diritto rivedano la posizione – ha detto ancora Conte -. È giusto che lo facciano perché altrimenti danneggeranno le loro stesse economie”.
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“Cercheremo di aprire le scuole prima di Natale, stiamo lavorando per questo”, ha affermato il presidente del Consiglio.
“Domani abbiamo un Consiglio dei ministri, domani dobbiamo chiudere questa partita”, ha detto poi Conte rispondendo ad una domanda sul commissario alla Sanità in Calabria.
“Uno stato libero e democratico non puo’ entrare nelle case e dire quante persone siedono a tavola. Vogliamo ridurre la socialità ma consentire la tradizione a noi molto cara dei doni. In questo senso è controproducente limitare gli orari dei negozi”, ha detto Conte a Otto e mezzo spiegando che il governo cercherà di “dilatare” gli orari dei negozi.

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