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Ultimo aggiornamento 14 Dicembre, 2020, 02:02:08 di Maurizio Barra

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DALLE 02:51 DI DOMENICA 13 DICEMBRE 2020

ALLE 02:02 DI LUNEDì 14 DICEMBRE 2020

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Carbonoli, 50 anni di scene tra pagina e radio
Attore e organizzatore teatrale, protagonista a Radio Techeté
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13 dicembre 2020
02:51
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“I due entrarono nel cortile di via Rovello e trovarono una porta sbarrata, che abbatterono con una spallata”. Dentro, “una platea abbandonata, con delle poltrone sconnesse, un palcoscenico vuoto con un sipario rosso tirato a metà.
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Improvvisamente, mentre ci stavamo guardando intorno, da un lucernario un raggio di sole attraversò il palcoscenico e andò a posarsi in un angolo. Era come se si fosse acceso, prodigiosamente, un proiettore e una sapiente lama di luce volesse indicare il palcoscenico, quel palcoscenico”. È così che nel maggio 1947 Paolo Grassi e Giorgio Strehler fondarono il Piccolo Teatro di Milano, destinato a diventare uno dei più importanti palcoscenici italiani ed europei. E’ uno dei tanti racconti che Mauro Carbonoli, al tempo attore, poi tra i più stimati organizzatori e direttori teatrali italiani, ha raccolto in “Anche a dispetto di Amleto. Cinquant’anni di teatro e altro” (ed. Aracne), memoire personale dal quale nasce ora anche uno speciale Radio Techetè, in onda dal 14 al 23 dicembre, alle 9 e poi alle 17, a cura di Silvana Matarazzo.
Oltre cinquant’anni di vita e carriera, sullo sfondo di un Paese che passa dalla disperazione del dopoguerra all’ubriacatura ultimi anni del secolo, mentre il teatro abbandona il primato dell’attore per acclamare la figura del regista.
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Carbonoli, milanese, classe 1929, nel libro e nello speciale ripercorre la sua avventura nelle conversazioni con Silvana Matarazzo, intrecciate ai materiali sonori dagli archivi radiofonici della Rai. Sono gli anni di Giorgio De Lullo, Luchino Visconti, Luigi Squarzina, di Ruggero Ruggeri “considerato il più grande”, l’interprete moderno “contrapposto alla virtuosità del Grande attore che andava tramontando”. Ed ecco la voce di Renzo Ricci, Vittorio Gassman, Memo Benassi, Ugo Tognazzi, le dichiarazioni di intenti di Strehler e Squarzina, i ricordi di attrici indimenticabili come Anna Proclemer e Rossella Falk.    SPETTACOLI, MUSICA E CULTURA    CINEMA

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Fra casting e tamponi Miss Italia nell’era della pandemia
Finale il 14 dicembre a Roma, sarà trasmessa in streaming
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13 dicembre 2020
13:20
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“Ho voluto fare Miss Italia comunque, anche in questo brutto anno, perché bisogna continuare a sognare. Certo, abbiamo rispettato tutte le regole per garantire la sicurezza delle ragazze.
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Ma non andranno con la mascherina davanti alla giuria, devono poter mostrare il viso. Del resto tutte hanno fatto i test per il Covid. Inoltre ho evitato di farle sfilare in costume da bagno per non scoprirle troppo.
Indosseranno invece top, leggings e sneakers nella prima uscita e gli abiti da sera nella seconda. La fascia con il nome della regione italiana che rappresentano invece che il tipico numero”.
Patrizia Mirigliani, patron dello storico concorso italiano di bellezza, non molla neppure davanti all’emergenza coronavirus.
“Nella giuria presieduta da Paolo Conticini – spiega Patrizia Mirigliani, alla vigilia dell’evento che andrà in streaming da Roma il 14 dicembre – con la criminologa investigativa Roberta Bruzzone, il modello Akash Kumar, la fotografa Tiziana Luxardo, Raoul D’Alessio, medico e studioso di riabilitazione estetica e la psicoterapeuta Maddalena Cialdella, ho voluto anche Manila Nazzaro, Miss Italia nel 1999”.
La selezione, che è centrata sul colloquio delle miss con la giuria (senza tv non ci sarà il televoto) sarà presentata da Alessandro Greco, “come segno di continuità dopo la conduzione di un anno fa su Rai1”, affiancato da Margherita Praticò, presentatrice delle selezioni di Miss Italia nel Lazio.
Le 23 concorrenti della finale di Miss Italia, che si terrà per la prima volta a Roma in 80 anni di storia del concorso, sono state sottoposte dunque a severe regole per garantire la sicurezza. Intanto alle miss che provenivano da regioni in cui sono in vigore modalità restrittive, a cui è stato consentito di spostarsi per motivi di lavoro, per consentire la partecipazione in presenza l’organizzazione ha richiesto l’esito negativo di un tampone e relativa certificazione. Inoltre ciascuna miss è stata sottoposta al test sierologico rapido, con l’aiuto di un infermiere e di personale abilitato.
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Bocelli, oltre 70 mila accessi per ‘Believe in Christmas’
Il concerto del tenore in streaming mondiale dal Regio di Parma
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13 dicembre 2020
13:28
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Gli effetti scenici, la scenografia affascinante, una grande Orchestra e la magia del Natale: Andrea Bocelli con “Believe in Christmas” ha portato al Teatro Regio di Parma uno spettacolare concerto seguito in streaming globale da oltre 70.000 accessi unici, collegati da più di 100 paesi del mondo, per uno stimato di oltre 200.000 persone davanti ai rispettivi device (numeri incredibili per un concerto con ticketing di musica classica).
La direzione artistica, firmata dal visionario Franco Dragone, ha saputo creare una cornice da grand-operà, immergendo lo spettatore dentro un sogno meraviglioso di colori e suggestioni.
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Cornice è stato il Teatro Regio, uno dei palcoscenici più prestigiosi d’Italia e unico della penisola ad ospitare un Festival noto in tutto il mondo dedicato a Giuseppe Verdi.
Durante la serata Bocelli ha alternato l’esecuzione di alcuni brani contenuti nel suo ultimo album “Believe” con le più celebri canzoni di Natale, raggiunto sul palco anche da grandi ospiti come Zucchero (“White Christmas”), Cecilia Bartoli (“I Believe” e “Piano Pianissimo”), il soprano francese Clara Barbier Serrano (prima beneficiaria della borsa di studio istituita presso il Royal College of Music di Londra da Community Jameel e Andrea Bocelli Foundation) e la violinista ucraina Anastasia Petryshak.
Guida narrante di tutto lo spettacolo è stata la piccola Virginia, figlia del tenore, che ha anche duettato con lui su “Halleluja”, nelle versione del suo nuovo album “Believe”. Il finale ha regalato tutto l’incanto del Natale con White Christmas, Cantique De Noel e Adeste Fideles e l’arrivo di fiocchi di neve in scena.
“Believe in Christmas” è stato prodotto da Driift, azienda pionieristica con sede nel Regno Unito (che ha seguito acclamati eventi per Nick Cave, Niall Horan, Dermot Kennedy, Biffy Clyro), con la collaborazione di Maverick Management e Almud. Le coreografie sono state create da Tiziana Pagliarulo (che ha curato anche la co-regia con Dragone), mentre le ambientazioni sceniche sono state ideate con la collaborazione di Filippo Baracchi. La direzione di creazione è stata curata da Filippo Ferraresi.
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Pompei, gli scavi rivelano “fondata dagli etruschi”
Osanna ai Lincei, arrivati da Cere, Tarquinia Veio e Orvieto
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13 dicembre 2020
14:38
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Sarebbero stati gli etruschi, molti secoli prima che la città diventasse una colonia romana, a fondare Pompei, a dare alla città la sua forma, ad organizzare le sue strade “seguendo il cielo e le stelle” come già avevano fatto per Tarquinia, Veio, Cerveteri, a costruire i suoi primi santuari, sulla via che dalla città portavano al porto, snodo dei traffici commerciali. E’ l’ipotesi alla quale sembrano portare “con grande insistenza” gli studi sul materiale riportato alla luce nelle ultime campagne di scavo in corso nel parco archeologico patrimonio dell’umanità e che permetterebbe dopo secoli di sciogliere il mistero sulle origini della città seppellita dall’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C..
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A parlarne il direttore del parco archeologico Massimo Osanna, da settembre alla guida anche della direzione generale dei musei del Mibact, che insieme all’archeologo Carlo Rescigno, accademico dei Lincei e professore di archeologia classica all’Università della Campania Luigi Vanvitelli, ha presentato le nuove scoperte all’Accademia dei Lincei, in una tavola rotonda con Fausto Zevi, professore emerito di storia dell’arte greca e romana alla Sapienza di Roma e accademico dei Lincei, Carmine Ampolo, emerito di storia greca alla Normale di Pisa, Pier Giovanni Guzzo, per molti anni alla guida degli Scavi di Pompei, con l’introduzione dell’accademico Roberto Antonelli.
L’ipotesi, racconta Osanna, è quella di una città che viene fondata e costruita nell’arco di pochi decenni da un gruppo di persone, in parte forse anche schiavi liberati, una comunità “di lingua e cultura etrusca” che però per costruire mura, case e templi, si avvale di “maestranze locali”, campane quindi e influenzate dal melting pot di culture che allora animava il territorio campano, dagli italici ai greci. Una città ricca e potente, fino ad un tragico stop. Che arrivò nel 474 a.C , per le conseguenze politiche della battaglia navale di Cuma, che i greci vinsero contro gli etruschi. Pompei, che in quello “scacchiere internazionale” era schierata dalla parte della madrepatria, di fatto dopo quella battaglia sparì, forse anche abbandonata dai suoi abitanti, per quasi un secolo.
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Andreatta, l’inclusione al centro dei nuovi progetti Netflix
Vicepresidente Serie originali italiane su Repubblica.it
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13 dicembre 2020
19:14
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“L’inclusione e la diversità”, intesa anche come “elemento di orientamento sessuale, di diversità religiosa” e ovviamente come “elemento multiculturale”: tratti distintivi della cultura di Netflix che Eleonora Andreatta, ex direttrice di Rai Fiction e da giugno vicepresidente delle Serie originali italiane, intende sviluppare nei nuovi progetti per la piattaforma che raggiunge 190 Paesi. Lo ha spiegato nel suo intervento all’Anno che verrà, il nuovo festival di Repubblica, in streaming sul sito del quotidiano.
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“L’elemento multiculturale che in Inghilterra e in tanti altri Paesi è raccontato da cinema e tv ormai da moltissimi anni, in Italia arriva molto tardi”, ha sottolineato Andreatta, rispondendo alle domande di Silvia Fumarola. E ha citato l’esempio di “Zero, una nuova serie che andrà in onda in primavera e ha come protagonista un ragazzo di seconda generazione che vive nei sobborghi di Milano. Un aspetto al quale abbiamo tenuto è stato scegliere un regista, tra il gruppo di registi che hanno diretto la serie, che fosse di seconda generazione: anche chi è dietro la macchina da presa può rappresentare così al meglio una storia in cui il ragazzo si sente invisibile, in quanto di seconda generazione ma anche giovane che, come tutti i ventenni, ha difficoltà a fare amicizia o trova difficilmente l’amore. E’ una storia che parla di una vicenda specifica ma ha un significato più largo”, ha sottolineato. Le linee del racconto di Netflix continueranno a prendere spunto dai romanzi: oltre a La vita bugiarda degli adulti di Elena Ferrante, sarà adattato Fedeltà di Marco Missiroli. “La letteratura offre mondi possibili e personaggi che hanno una ricchezza particolare, che riescono a riassumere in modo significativo eventi o situazioni che hanno una valenza universale”, ha detto Andreatta, spiegando che “in questo momento sono in esame una molteplicità di progetti tra cui molti anche basati su romanzi. Un modo di lavorare che a me piace molto, perché dalla letteratura nasce il romanzo contemporaneo della serialità”.
Per il futuro, Andreatta auspica che l’Italia riesca “a gettare le basi di una nuova crescita” e lo faccia “puntando sui giovani, perché sono il nostro futuro”.
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Il giardino segreto, Colin Firth fra traumi e fantasmi
Su Amazon Prime video. E’ anche in Supernova con chance Oscar
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13 dicembre 2020
18:04
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Una storia magica, di rinascita emotiva, che affronta temi come il confronto con il lutto e con la profondità di traumi nascosti. E’ Il Giardino Segreto, cult della letteratura per ragazzi, scritto da Frances Hodgson Burnett (autrice anche de Il piccolo lord), pubblicato per la prima volta nel 1909 e più volte adattato da cinema, tv e teatro.
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A 27 anni dall’ultima versione cinematografica, firmata nel 1993 da Agnieszka Holland, la storia torna in un nuovo film (origine anche di una nuova uscita letteraria con Dea). Lo firma Marc Munden con un cast di giovanissimi interpreti composto da Dixie Egerickx per la protagonista Mary, Dan Hayhurst e Amir Wilson. Ad affiancarli Colin Firth, nel ruolo di Archibald, misterioso e solitario zio di Mary, che non ha mai superato la morte della moglie, e Julie Walters, nella parte di un’efficiente quanto apparentemente gelida governante.
Il lungometraggio, arrivato con Lucky Red in associazione con 3Marys Entertainment su Amazon Prime Video, rielabora la trama, condensando in una forma più attuale il tono gotico (non manca qualche fantasma), dando al racconto un respiro più ampio, riflesso anche nell’approccio visivo, della resa del giardino, per il quale il regista ha evitato gli effetti digitali in studio, privilegiando le riprese dal vero. “Visto attraverso gli occhi della bambina, ha qualcosa di davvero mostruoso”, spiega a proposito del suo personaggio Firth, nelle note di produzione. “E’ un uomo che si è dimenticato degli altri, o quanto meno li ha messi a tacere. Ha causato a tutti un danno enorme proiettando fuori da sé il disgusto che prova per se stesso. E suo figlio è la prima vittima dell’egocentrica depressione di quest’uomo”.
Una nuova performance, costruita con poche scene di grande intensità, quella dell’attore, che nel 2021 potremmo ritrovare in gara agli Oscar con un altro film molto atteso, dopo il debutto nei festival internazionali, Supernova di Harry Macqueen. Nella trama è Sam, musicista che decide di andare a rivedere amici e parenti insieme al compagno da 20 anni, Tusker (Stanley Tucci, dato fra i favoriti per una nomination fra gli attori non protagonisti) al quale è stata diagnosticata una rara forma precoce di demenza.
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Stefansson e il crepitio delle stelle
La naturalezza di essere uomini e vivere sotto il cielo d’Islanda
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13 dicembre 2020
10:11
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JON KALMAN STEFANSSON, ”CREPITIO DI STELLE” (IPERBOREA, pp. 234 – 17,00 euro – traduzione di Silvia Cosimini)
‘E’ tipico di noi uomini dar troppo valore alla nostra esistenza, ci comportiamo come se fossimo importanti e dimentichiamo la prospettiva più ampia: la storia del genere umano, l’universo”: è in questa frase scritta in una lettera a un amico il senso di questo affascinante romanzo e forse dello scrivere in genere di Stefansson.
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La vita, il succedersi delle generazioni, con i suoi sogni, i turbamenti, le vergogne, la felicità e le tragedie di uomini e donne ovviamente inquieti, è qualcosa che scorre ed è sempre naturale, mai eccezionale o vissuto con ansia, ma parte di quell’universo di cui si può captare il crepitio delle stelle se si ha la fortuna di osservare il cielo da certi punti, tra silenzio e ghiaccio, di quella grande, fredda isola nordica che è l’Islanda.
E’ allora in questa stupefacente naturalezza di tutto il lato poetico e brillante, nel senso che brilla meravigliosamente come una stella, di questo scrittore e di questo romanzo di un uomo quarantenne che torna nella casa della propria giovinezza come un ladro, costretto a scassinare lo scrigno dei propri ricordi, a fare i conti col tempo, perché tranne alcuni contorni non vi riconosce più nulla. Allora appare chiaro come da questo esemplare episodio sia nata la necessità del protagonista io narrante di recuperare il passato, tornando a quando, rimasto orfano di madre, si trova costretto a sette anni a mangiare la zuppa d’avena davanti allo ”sguardo duro come una bestemmia” e nel ”silenzio che è un oceano sterminato” di una donna uscita una mattina dalla camera di suo padre, che scoprirà essere una matrigna, vedendola allora come quelle cattive delle fiabe e quindi sentendosi ”spacciato”, ma senza drammi. E la voce, il tono del racconto è quello dello sguardo e del cuore di questo bambino.
Da quelle colazioni si va anche più indietro e si racconta tutta l’epopea della famiglia, seguendo il passar di mano di una conchiglia e un sasso, partendo dal bisnonno irrequieto e voglioso di avventure che diventa immobiliarista di gran successo, ma con brusche, irresponsabili cadute dovute all’amore per l’alcol, sposato a una deliziosa, diciassettenne ragazza fedele che accetta tutto con pazienza, come qualcosa, appunto, di naturale, di legato alla natura dell’uomo, per arrivare alla propria madre piena di sogni e ribelle che sparirà troppo presto e al padre muratore, imbarazzato dalle proprie mani sporche di calce e proprietario di una Trabant dal tetto rosso, accanto al quale, ”due stelle e un oceano di tenebre in mezzo”, l’io narrante siede la sera su un divano rosso. Ed è spesso come se i ricordi si vivacizzassero legati a un colore (”Blu è il colore della morte”).
Ricordi affollati per una giovinezza di solitudine (”Le stelle brillano, i cani abbaiano, io racconto questa storia; non c’è alcuna differenza”), segnata anche dal bullismo di Frikki, ragazzino prepotente, ma anche dai dolci del panettiere Boovar, dalle partite a pallone con gli amici, dal vecchio del IV piano che cerca di fermare i bambini col manico del bastone e conosce un sacco di insulti (”Rompicoglioni è parola bella come cacciabombardiere”), o da un primo amore improvviso (”Il cielo gli cadde in testa”) e un primo bacio (”il cielo lo schiaffeggiò”). E, sotto al cielo, le parole contano, costruiscono le immagini: ”Una faccia pesante come una nuvola di pioggia”; ”Il sole si macchiò di bruciato e anche le lenzuola presero fuoco quella prima notte”; ”Lei se ne è andata, lasciando i lampioni al loro posto” e anche ”Mani morbide e belle come la lingua italiana”.
Attorno il paesaggio, la storia mitica, la neve e l’onnipresente cielo dell’Islanda e le strade di Reykjavik, che aiutano la gran forza evocativa di questa scrittura e della sua particolare, sorprendente affabulazione piena di divagazioni e dai toni quotidiani: ”Concluderò questo libro, questi miei schizzi di attimi vissuti sulla superficie della terra, poi tornerò a casa e andrò a trovare la mia prozia”.
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Scuola: ‘lezioni carbonare’ e mobilitazioni in varie città
Iniziative a Firenze e Milano e in provincia di Torino
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13 dicembre 2020
10:11
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Sono previste anche oggi le mobilitazioni organizzate da professori e studenti davanti alle scuole italiane per chiedere la riapertura di tutti gli istituti scolastici, di ogni ordine e grado. A Firenze alle ore 15 si terrà una assemblea pubblica di Priorità alla Scuola Firenze/Toscana in piazza Santissima Annunziata.
A Milano, sempre dalle ore 15, ‘lezioni carbonare’ al parco di Trenno, via Gorlini 7. “Un segno che si ripete ogni settimana, per dire che la lotta continua e non si fermerà. Saremo ogni domenica pomeriggio nei parchi, negli spazi verdi dei quartieri, fino a che le scuole di ogni ordine e grado non saranno tornate in presenza e sicurezza. Fino a che non avremo una città in cui non si metta in lockdown l’essenziale”, dicono gli organizzatori. Anche a Torre Pellice (TO) stamane dalle ore 11 mobilitazione per la scuola, in piazza della Libertà.
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Covid, un fiore simbolo campagna vaccini anti Covid
Ideato da architetto Boeri. Il premier: ‘Ne usciremo migliori. Pandemia ci mette tutti a dura prova’
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13 dicembre 2020
11:50
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Sarà un fiore, una primula, il simbolo della campagna dei vaccini anti covid che partirà a metà gennaio. Il simbolo è stato presentato dall’architetto Stefano Boeri – che lo ha realizzato – nel corso di una conferenza stampa con il Commissario per l’emergenza Domenico Arcuri.
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“L’italia rinasce con un fiore” è lo slogan che accompagna il simbolo e che sarà presente in tutta la campagna. “Questa idea di una primula che ci aiuti ad uscire da un inverno cupo è il messaggio che vogliamo dare – ha detto Boeri – il fiore è il segnale di inizio della primavera, un simbolo di serenità e rinascita”.
“Dobbiamo predisporci ad aderire coralmente alla campagna di vaccinazione. Sarà una mobilitazione che coinvolgerà tante piazze italiane, e che sarà identificata con il simbolo della primula. Il fiore, primo a sbocciare dopo il lungo inverno, accompagnerà simbolicamente tutte le fasi della campagna verso un ideale, graduale risveglio, della nostra vita sociale. Questa volta, la sua rinascita sarà anche la nostra”. Lo scrive su Facebook il presidente del Consiglio Giuseppe Conte.
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“Stiamo lavorando senza sosta perché la vaccinazione inizi da metà gennaio”, ha confermato il commissario Arcuri in conferenza stampa ribadendo che i primi ad essere vaccinati saranno operatori sanitari e personale e ospiti delle Rsa. “I numeri delle persone da vaccinare nelle diverse regioni saranno perfezionati in queste ore” ha aggiunto.
IL VIDEO:

Saranno 1.500 gazebo a forma di fiore, come il simbolo della campagna, i luoghi dove verranno somministrate le dosi nella seconda fase della campagna per i vaccini anti covid. I gazebo, hanno spiegato il commissario per l’emergenza Domenico Arcuri e l’architetto Stefano Boeri, saranno collocati in tutta italia, nelle piazze delle città, davanti agli ospedali e anche nei campi sportivi. La campagna informativa per invitare gli italiani a vaccinarsi – oltre agli spot su radio, tv, siti web e social, prevede anche la realizzazione di totem informativi davanti agli ospedali, nei parchi, negli uffici pubblici e nelle scuole.
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Sostenere e accompagnare la crescita del Mezzogiorno è “un impegno che intendiamo rafforzare ancor di più in una fase come quella che attraversa il Paese, che ci mette tutti a dura prova a causa della pandemia. Supereremo la tempesta e ne usciremo migliori”, ha scritto il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in un messaggio di auguri per i 20 anni di vita della edizione pugliese del Corriere del Mezzogiorno.
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Brescia, aumentati controlli mascherine
Prefetto: “Troppi assembramenti in spregio a norme e decessi”
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BRESCIA
13 dicembre 2020
11:59
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“Il Prefetto di Brescia ha disposto un’intensificazione dei servizi mirati a sanzionare quei comportamenti che rappresentano uno spregio, oltre che alle norme vigenti, alla situazione esistente e ai relativi decessi”.
Lo rende noto la Prefettura di Brescia nel primo giorno di zona gialla della Lombardia.

La decisione è stata presa dopo che “nella giornata di ieri è stata rilevata la presenza di vari assembramenti e di persone che non utilizzavano la mascherina nel centro cittadino durante lo shopping” ha spiegato il prefetto di Brescia, Attilio Visconti.
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Covid: da oggi Piemonte, Lombardia, Basilicata e Calabria ‘gialle’
Abruzzo in arancione
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PESCARA
13 dicembre 2020
17:21
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Da oggi Basilicata, Calabria, Lombardia e Piemonte saranno zone gialle e l’Abruzzo torna arancione mentre il governo e gli esperti continuano a raccomandare ovunque prudenza. Si intensificano shopping e spostamenti con l’avvicinarsi del Natale ma l’ultimo bilancio del coronavirus in Italia parla di 19.903 contagi e 649 morti.
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Per questo il governo conferma la linea del rigore e le deroghe si preannunciano comunque minime. Annunciato per gennaio l’inizio delle vaccinazioni anti Covid. A Cortina flash mob di negozianti, chef e maestri di sci contro il Dpcm. Altri Comuni frenano la movida.
L’Abruzzo torna in zona arancione dopo 24 ore di zona rossa su provvedimento del ministro Speranza successivo al pronunciamento del Tar dell’Aquila che ha sospeso, accogliendo il ricorso del Governo, l’ordinanza con cui il governatore Marco Marsilio aveva stabilito il passaggio in zona arancione: un braccio di ferro istituzionale che ha avuto come effetto, al di là di polemiche, l’incertezza e il disorientamento tra la popolazione, sia in riferimento alla frequenza scolastica, sia in merito alla giornata di shopping prenatalizio. Alcuni negozi – chi per protesta, chi proprio a causa del caos che si era registrato da venerdì – avevano aperto ieri, ma sono intervenute le forze dell’ordine che hanno ricordato a tutti le regole. Tanta, comunque, la gente in giro, come fosse un normale sabato prenatalizio. Ora l’obiettivo è arrivare in zona gialla prima di Natale: allo stato attuale, considerate le tempistiche previste dal Dpcm, è probabile che l’Abruzzo il 25 dicembre si troverà ancora in zona arancione, con i ristoranti che non potranno quindi riaprire.
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Covid:Marsilio,lavoro su zona gialla,tenere conto dati reali
‘In corso interlocuzione con ministro,vertenza messa alle spalle
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PESCARA
13 dicembre 2020
12:33
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Il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, ha dichiarato che “se oggi è possibile parlare di zona gialla prima di Natale, è grazie alla mia decisione di anticipare la zona rossa il 18 novembre. A tal proposito, è già in corso l’interlocuzione con il ministro”.
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“Definitivamente messa alle spalle la vertenza sul passaggio in zona arancione – spiega – il dibattito ora si concentra sui tempi di ritorno in zona gialla. Si moltiplicano le prese di posizione di esponenti politici, sindacali, imprenditoriali e semplici cittadini: è bene fornire a tutti gli elementi di conoscenza che possano chiarire il percorso che abbiamo davanti e le rispettive responsabilità”.
“Rispettando i tempi burocratici imposti dal Ministero sottolinea – l’Abruzzo entrerebbe nella zona gialla domenica 27 dicembre, al termine degli ulteriori 14 giorni minimi di permanenza in arancione. Sono i tempi scanditi dalla rigida e letterale applicazione delle ‘regole’, senza le deroghe e la flessibilità dettata dall’aderenza ai dati reali che, pure, il Governo avrebbe potuto adottare nel rispetto della legge (che questa facoltà di deroga attribuisce al Ministro sulla base dei report forniti dalla Cabina di Regia che, nel caso dell’Abruzzo, aveva rilevato positivamente l’anticipazione della zona rossa)”.   POLITICA

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Botti: CC sequestrano 250 ‘cipolle’
Carabinieri denunciano pregiudicato a Rozzano (Milano)
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MILANO
13 dicembre 2020
12:53
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Oltre 250 petardi pericolosi, le cosiddette ‘cipolle’ sono state sequestrate dai Carabinieri di Rozzano, nell’ambito di un servizio finalizzato alla prevenzione dei retai legati alla vendita abusiva di fuochi d’artificio.
I militari hanno eseguito un controllo presso un’abitazione in via de Gasperi e un Box in via D’Azeglio, nella cittadina alle porte di Milano, che erano utilizzate da un pregiudicato 33enne di Rozzano.
Oltre a comuni fuochi d’artificio, sia regolari sia vietati, in particolare sono stati rinvenuti circa 250 ordigni esplosivi artigianali, modello ‘cipolla’: “un vero e proprio arsenale – precisano i Carabinieri – destinato alla vendita illegale, per la quale l’uomo aveva già incassato la cifra di 4.000 euro, che è stata sequestrata, mentre lui è stato denunciato in stato di libertà, per detenzione abusiva di materiale esplodente”. Tutto il materiale aveva un elevatissimo potenziale esplosivo, per la cui messa in sicurezza e prelevamento è stato quindi necessario l’intervento del personale specializzato del Nucleo Artificieri del Comando provinciale di Milano.
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Milano diventa gialla,coda per aperitivo
Tanta gente in Galleria ma non tutti ristoranti riaprono
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MILANO
13 dicembre 2020
12:57
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A Milano, come in tutta la Lombardia, con l’ingresso nella zona gialla da oggi si torna a pranzare al ristorante e a prendere l’aperitivo o il caffè al bar, ma solo fino alle 18. Il centro di Milano, complice anche la bella giornata di sole dopo tanti giorni di pioggia, è stato letteralmente preso d’assalto dalle persone: c’è chi passeggia, chi compra i regali di Natale e chi torna a fare il rito dell’aperitivo.
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Al Camparino, storico locale in Galleria Vittorio Emanuele II, c’è la coda di persone pronte a entrare per bere un cocktail al banco o sedersi al tavolino nel dehor. Tra di loro c’è Paolo in compagnia di un amico: “ci è mancato moltissimo l’aperitivo a bar e quindi stamattina siamo usciti per concedercene uno”.
La Galleria, il salotto di Milano, sembra tornata quella di sempre, con tantissime persone a passeggio e qualche coda fuori dai negozi dei marchi di lusso. I bar e i ristoranti però non sono tutti aperti, solo Cracco, la Pasticceria Marchesi e lo storico Savini hanno riaperto, mentre altri locali hanno deciso di rimanere con la serranda abbassata. Da Savini i tavolini sono quasi tutti occupati da persone che bevono l’aperitivo o pranzano. In centro a due passi dal Duomo c’è la famosa pizzeria napoletana da Sorbillo, alle 12 ci sono già i primi avventori.
“Per oggi abbiamo abbastanza prenotazioni – ha spiegato Massimiliano Paradisi, direttore del locale -, vedo che la gente ha voglia di uscire e tornare a vivere”. Tra i ristoratori c’è voglia di ripresa: “c’è molta gente in giro e piano piano anche i tavoli si iniziano a riempire – ha spiegato Gianni del Bar Ristorante Le tre Gazzelle di corso Vittorio Emanuele -.
Stamattina c’è stato anche un bel via vai coi caffè. Siamo contenti se non ci fanno richiudere altrimenti se ci fanno chiudere un’altra volta siamo rovinati”.
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Covid: Calabria in zona gialla, riaprono bar e ristoranti
Ripreso rito del caffè nei locali e gente ai tavolini all’aperto
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CATANZARO
13 dicembre 2020
12:59
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Con l’ingresso nella zona gialla, in Calabria sono tornati ad aprire bar e ristoranti, anche se solo fino alle 18. Approfittando della mattinata di sole, nel centro di Catanzaro, non sono stati pochi quelli che si sono seduti ai tavolini dei bar tornati su piazze e strade dopo la chiusura della zona rossa.
Molti anche quelli tornati ad assaporare il caffè all’interno dei locali, nelle tazzine di ceramica dopo settimane a berlo per strada nei bicchierini di carta.
Una riapertura su cui contano i gestori dei locali per cercare di rimettere in sesto gli incassi. “Con l’asporto – ha detto il gestore di un bar del centro – sono praticamente crollati a zero. Speriamo adesso con questa riapertura di riuscire a recuperare un po’ ma è dura”. Giudizio condiviso anche dai suoi colleghi e dai proprietari di ristorante in tutta la Calabria.
Con l’entrata in zona gialla sono tornate ad affollarsi anche le strade del centro delle città calabresi, anche se gli acquisiti, al momento, sembrano in calo rispetto allo scorso anno.
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Intimidazione ad Acerra, incendiate 2 auto dei vigili urbani
Negli ultimi mesi molte attività contro ecoreati. Indaga polizia
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ACERRA (NAPOLI)
13 dicembre 2020
13:34
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Sono state incendiate nella notte due auto della polizia municipale di Acerra (Napoli) nel parcheggio antistante il Municipio. Sul fatto indagano gli uomini del Commissariato della polizia di Stato, che hanno anche provveduto a requisire le immagini del sistema di videosorveglianza.

Secondo quanto si è appreso, nel video sarebbero visibili due persone che scappano dal parcheggio e che potrebbero essere gli autori dell’incendio che dai primi accertamenti è doloso. I vigili urbani, negli ultimi mesi, sono stati impegnati nella repressione dei reati ambientali, e nei controlli sul territorio, il che non esclude la pista di un atto intimidatorio.
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Corse clandestine cavalli nell’agrigentino, blitz Polizia
Fermate dalla squadra mobile una sessantina di persone a Naro
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AGRIGENTO
13 dicembre 2020
13:37
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Corse clandestine di cavalli a Naro (Ag), una sessantina di persone sono state fermate e portate alla caserma “Anghelone” di Agrigento. Il blitz, dopo mesi di sospetti ed indagini, è stato realizzato dai poliziotti della Squadra Mobile che sono coordinanti dal vice questore aggiunto Giovanni Minardi.
Una ventina,a quanto si è appreso, le autovetture bloccate e due i cavalli che sono stati già posti sotto sequestro. Una delle corse clandestine si è svolta a Naro, in contrada “Ciccobriglio”. L’operazione è ancora in corso e i poliziotti stanno cercando di fare chiarezza su ogni singola posizione: sarebbero stati bloccati infatti sia gli scommettitori sia gli organizzatori delle corse.
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Folla in centro a Bologna per lo shopping di Natale
‘Fiumi’ di persone per negozi, ristoranti e mercato antiquariato
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BOLOGNA
13 dicembre 2020
14:14
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Centro di Bologna affollato nella penultima domenica prima di Natale, con ‘fiumi’ di persone che dalla tarda mattinata si sono riversate nelle strade della zona “T” pedonalizzata per fare acquisti e passeggiare, approfittando della giornata di sole e dei ristoranti aperti a pranzo. Oltre alle strade dello shopping nei negozi, è molto frequentata anche piazza Santo Stefano, dove è allestito il tradizionale mercatino di antiquariato.

Anche ieri, nonostante il tempo piovoso, il centro storico si era riempito di gente. “Molta gente ma anche molte mascherine” aveva commentato ieri pomeriggio il sindaco di Bologna Virginio Merola a margine dell’inaugurazione del presepe in Comune, precisando che tra una settimana si verificherà se è necessario “stringere ancora di più la situazione”.
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Covid: a Como lungolago affollato ma non tutti riaprono
Alcuni locali rimangono chiusi e continuano con asporto
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COMO
13 dicembre 2020
14:16
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La Lombardia in zona gialla e la bellissima giornata di sole hanno spinto tante persone a passeggiare di nuovo sul Lungolago di Como, una delle destinazioni domenicali preferite dai milanesi.
In tanti sono tornati a girare per il centro dove i negozi sono rimasti aperti, anche alla ricerca di un locale davanti al Lario per mangiare finalmente seduti.
Ma non tutti i bar e o ristoranti hanno riaperto. Alcune saracinesche anche di noti ritrovi in piazza Cavour sono rimaste abbassate e i gestori di alcuni bar hanno spiegato che ancora non sanno come comportarsi con le nuove regole della zona gialla e hanno invitato i clienti a continuare con l’asporto.
Attivi anche i battelli per fare il giro sul lago, frequentati soprattutto da stranieri.
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Attacchi No Tav da 3 punti, lanciati sassi e bombe carta
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TORINO
13 dicembre 2020
15:51
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Proseguono gli attacchi di attivisti No Tav, sparsi nei boschi della Valle di Susa, attorno al cantiere di Chiomonte della Torino-Lione. Secondo fonti investigative circa 250 incappucciati si sono divisi in vari gruppi nei sentieri e nei boschi della Clarea.
Le forze dell’ordine sono bersagliate da tre diversi punti: due dall’alto e uno dal basso, sempre con lanci di petardi, bombe carta e sassi. In risposta sono stati lanciati gas lacrimogeni.
Il tentativo dell’area oltranzista dei No Tav è di superare, aggirandoli, gli schieramenti di polizia e carabinieri per poi raggiungere così le recinzioni del cantiere di Chiomonte.   PIEMONTE

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Covid: Fontana, con misure meno severe attenzione più alta
‘Continuare su strada sacrifici e responsabilità’
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MILANO
13 dicembre 2020
16:34
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“Dobbiamo ricordare che meno sono le restrizioni più deve essere alta l’attenzione quotidiana, in ogni singolo momento”: è quanto ha ricordato con un post su Facebook il governatore della Lombardia Attilio Fontana, nel primo giorno della regione in zona gialla.
“I risultati contro il virus sono stati raggiunti grazie ai sacrifici e alla responsabilità dei lombardi, ai quali va ancora una volta il mio più grande ringraziamento.
Questa è la strada su cui dobbiamo continuare”, ha aggiunto.
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Rissa a Gaeta, coinvolti 18 giovani
Interviene la polizia, indagini in corso
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13 dicembre 2020
17:47
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La Questura di Latina nella serata di ieri ha ricevuto segnalazione di una rissa in cui erano coinvolti molti giovani a Gaeta (Latina). Le pattuglie sono intervenute tempestivamente e alla vista delle Forze dell’ordine i litiganti si sono dati alla fuga, disperdendosi nel dedalo delle vie limitrofe.
Successivamente sono stati identificati 18 giovani, di età compresa tra i 15 ed i 25 anni, tutti residenti a Gaeta e in altri due Comuni della provincia, Formia e Fondi , trovati nelle vie attigue ai luoghi degli scontri. Sono in corso approfondimenti investigativi da parte del Commissariato di Gaeta per vagliare le posizioni di ognuno.
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Covid: a Napoli folla nelle vie dello shopping
Confcommercio,boccata d’ossigeno.Ma regole non sempre rispettate
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NAPOLI
13 dicembre 2020
17:50
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Complice la bella giornata di sole ma soprattutto l’avvicinarsi delle festività del Natale anche oggi a Napoli sono state in tanti hanno percorso le vie dello shopping. Fiumi di cittadini si sono riversati in strada per le compere natalizie.
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Dal centro ai quartieri della ‘Napoli bene’, da via Foria alle centrali via Toledo e via Chiaia fino al Vomero, le immagini sono ovunque le stesse: famiglie, ragazzi, persone più anziane a passeggio. C’è chi è uscito solo per godersi il sole e gustare un caffè, anche se solo da asporto, ma moltissimi hanno affollato i negozi per acquistare i regali di Natale.
Lunghe file si sono registrateo soprattutto all’esterno dei grandi magazzini e delle catene internazionali di capi di abbigliamento e di negozi di articoli sportivi. Ma anche davanti a profumerie, negozi di bijoutteria e di articoli per la casa.
Diversi i negozi che praticano sconti fino al 30 per cento.
Tuttavia c’è da registrare che non tutti i negozi misurano la temperatura prima di consentire l’ingresso cosi come in alcuni esercizi commerciali non si filtra l’ingresso per limitare assembramenti all’interno, violando dunque le norme anti covid.
“Si vede tanta gente in strada e per il commercio finalmente è una boccata d’ossigeno – sottolinea Carla della Corte, presidente di Confcommercio Napoli – ieri c’è stata tantissima gente, oggi un po’ meno ma stiamo lavorando e confidiamo di proseguire sempre meglio nei prossimi giorni”.
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Natale:a Roma corsa allo shopping,traffico e folla in centro
Misure anti-covid,ieri chiusa via del Corso.Riapre Porta Portese
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ROMA
13 dicembre 2020
17:58
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Pienone anche oggi in centro a Roma, complice anche la giornata di sole. Traffico nelle vie centrali e strade dello shopping affollate, per la caccia ai regali di Natale.
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Anche ieri tanta gente per strada, specie nel pomeriggio quando è stato necessario attuare alcune chiusure su via del Corso in corrispondenza delle intersezioni con via del Parlamento, via della Vittoria e piazza del Popolo ad intervalli di circa 15 minuti nonché la chiusura delle fermate metro “Flaminio” e “Spagna” per circa 2 ore.
Nei controlli disposti dal Questore per verificare il rispetto del distanziamento sociale e l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale, nell’ambito delle misure anti-covid, ieri sono state identificate 665 persone e controllati 121 esercizi commerciali I controlli, che continueranno anche oggi sono rivolti in particolar modo alle vie dello shopping tra cui l’area del Tridente, via del Corso, piazza di Spagna e la zona di via Cola di Rienzo via Ottaviano e via Candia nonché alle zone del litorale romano. Lunghe code anche fuori ai maxistore.
Oggi ha riaperto anche il tradizionale il mercato di Porta Portese, megastore e mercati all’aperto hanno infatti riaprire nel weekend. I vigili urbani hanno presidiato il mercato con oltre 50 agenti, in particolare per evitare la formazione di assembramenti e tutelare la salute degli avventori, con verifiche sia nella parte esterna del mercato che all’interno.
Presidiati in modalità fissa gli accessi con l’impiego di autopattuglie, più una task force, di oltre 20 agenti, dedicata alle verifiche amministrative ed ai controlli.
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Assessore Lazio, evitare folla shopping o sarà terza ondata
Appello di D’Amato, mantenere linea rigore,stop assembramenti
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ROMA
13 dicembre 2020
18:36
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“Faccio un appello: per favore evitate assembramenti altrimenti terza ondata sarà inevitabile. Lo shopping non deve vanificare gli sforzi fatti.
Va mantenuta una linea di rigore”. E’ quanto afferma l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.
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Covid: troppa folla, chiusa l’area della Fontana di Trevi
Vigili,situazione non consentiva mantenere distanza di sicurezza
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ROMA
13 dicembre 2020
20:18
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L’area della Fontana di Trevi è stata chiusa dai vigili nel tardo pomeriggio a causa della troppa folla che non consentiva “il rispetto del mantenimento della distanza di sicurezza”. I vigili del I Gruppo Trevi, per “salvaguardare la salute pubblica, hanno dovuto procedere alla momentaneo isolamento, fino al ripristino delle condizioni di sicurezza, dell’area per consentire il deflusso dei presenti”.

Con il defluire delle persone, “si procederà ad una graduale riapertura e un contingentamento con modalità stop and go, procedura in atto anche in altre località del “tridente”, per scongiurare assembramenti.
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Covid: in rsa savonese positivi 58 su 65 e 11 operatori
Nella residenza protetta Villa degli Abeti di Bardineto
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GENOVA
13 dicembre 2020
21:34
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Nella residenza protetta Villa degli Abeti di Bardineto in provincia di Savona 58 delle 65 persone ospitate sono risultate ieri positive al Covid 19.
Positivi anche 11 operatori.
Lo comunica l’azienda sanitaria competente per il savonese. Secondo le informazioni di Asl 2, in contatto con la struttura che può ospitare fino a 68 persone, spiega in una nota, le condizioni degli ospiti sono stabili, stazionarie e nessuno presenta sintomi gravi.
Per domani è previsto l’accesso di medici della struttura complessa assistenza anziani e disabili per la valutazione degli ospiti e delle loro autonomie e per decidere sull’eventuale trasferimento nelle strutture residenziali dedicate al Covid 19 dell’Asl 2 e della protezione civile. Avrà luogo inoltre un sopralluogo da parte di infermieri di comunità del distretto delle Bormide per la valutazione delle necessità del comparto assistenziale.
“L’episodio – sottolinea l’Asl 2 savonese – rammenta come occorra non abbassare la guardia rispetto alla gestione della pandemia specialmente in occasione delle prossime festività”.
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Covid: Bonaccini ‘Contagi su, verso nuove restrizioni’
‘Ho impressione che possano arrivare misure ulteriori’
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BOLOGNA
13 dicembre 2020
21:52
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“Ci vuole un grande equilibrio, ho l’impressione che potrebbero arrivare nelle prossime ore, nei prossimi giorni, qualche restrizione ulteriore in questo Paese perché i contagi stanno tornando un po’ a risalire”. Lo ha detto Stefano Bonaccini, presidente dell’Emilia-Romagna e della Conferenza delle Regioni, intervenendo a ‘Live Non è la D’Urso’ su Canale 5.

“Col virus dobbiamo convivere – sottolinea Bonaccini – bisogna avere un equilibrio e una responsabilità che provi a conciliare le due cose: che la pandemia sanitaria venga affrontata, arrestata e col vaccino poi sconfitta, ed evitare la pandemia economica e sociale”.
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Corrado Augias restituisce la Legion d’onore, i genitori di Regeni: grazie
“Da lui un esempio di meravigliosa coerenza”
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13 dicembre 2020
22:10
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“Grazie a Corrado Augias per la decisione di restituire la Legion d’onore poiché è la stessa onoreficenza consegnata ad Al Sisi. L’esempio di Augias è di meravigliosa coerenza e di sostegno per le cause per i diritti civili”.
Lo hanno detto Paola e Claudio Regeni, genitori del ricercatore ucciso al Cairo nel 2016, nel corso della trasmissione “Che tempo che fa”.
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Morto John Le Carré, maestro dei romanzi di spionaggio
Aveva 89 anni. Lo ha annunciato il suo agente
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LONDRA
13 dicembre 2020
23:55
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E’ morto John Le Carrè, il maestro britannico dei romanzi di spionaggio. Lo ha annunciato il suo agente.
“E’ con grande tristezza che devo annunciare che David Cornwell, noto al mondo come John Le Carrè, è morto sabato 12 dicembre 2020 ,dopo una breve malattia (non legata al Covid-19), in Cornovaglia. Aveva 89 anni. I nostri pensieri vanno ai suoi quattro figli, alle loro famiglie e alla sua cara moglie Jane”, ha detto il suo agente Jonny Geller.
Pseudonimo dello scrittore inglese David J. M. Cornwell, Jonh Le Carré, nato a Poole, nel 1931, ha insegnato all’università di Eton, prima di diventare un funzionario del ministero degli Esteri britannico ed essere reclutato dai servizi segreti (MI6). Da questa esperienza è nato, nel 1961, il personaggio dell’agente segreto George Smiley, protagonista di molti suoi romanzi. A consacrarlo all’attenzione internazionale è stato La spia che venne dal freddo (1963). Tra le sue opere più celebri, “La talpa”, “L’onorevole scolaro”, “Tutti gli uomini di Smiley”, “Chiamata per il morto”, “La casa Russia”. Tra le più recenti, “Un passato da spia” e “La spia che corre sul campo”.

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