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Tempo di lettura: 49 minuti

Ultimo aggiornamento 17 Gennaio, 2021, 01:06:09 di Maurizio Barra

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DALLE 14:11 DI VENERDì 15 GENNAIO 2021

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Maltempo: domani venti e burrasca al Centro Sud
Rinforzo della ventilazione settentrionale sui settori ionici
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15 gennaio 2021
14:11
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Dalla mattinata di domani si prevedono venti da forti a burrasca su Puglia centro-meridionale e Calabria, specie sui settori ionici, con possibili mareggiate sulle coste. Secondo il bollettino della Protezione civile, una perturbazione sul Mar Tirreno sta interessando le regioni centro-meridionali italiane.
Nel corso della prossima notte si prevede il temporaneo rinforzo della ventilazione settentrionale sui settori ionici.   METEO

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Scuola: in liceo Milano occupazione con tampone
Comprati da soli, ‘è prima bolla scolastica modello Rsa’
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MILANO
15 gennaio 2021
15:50
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Hanno fatto tutti il tampone gli studenti che hanno occupato questa mattina il liceo scientifico Severi di Milano. Lo rende noto Chiara Ponzini di Priorità alla scuola, spiegando che i ragazzi si sono comprati da soli il tampone, che poi gli è stato fatto da una mamma medico appena finita la Dad in cortile.

“E’ la prima bolla scolastica modello Rsa, i ragazzi, che ora – racconta Ponzini – sono in assemblea e dormiranno a scuola, potranno stare tra loro in sicurezza”.
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Digos, gruppi ultrà capaci di pressioni sulla Juve
Processo ‘Last Banner’, vocazione politica di estrema destra
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TORINO
15 gennaio 2021
16:13
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Gruppi strutturati in modo gerarchico, “colonnelli” che proteggono i capi dalle azioni della polizia, “estremisti” e “intellettuali” di destra, pressioni sulla Juventus. Questo l’ambiente della tifoseria organizzata bianconera così come è emerso oggi a Torino nel corso della testimonianza resa in tribunale da un funzionario della Digos.
L’occasione è stata l’apertura del processo Last Banner, dove la Juventus è parte civile. Gli imputati sono dodici. Fra i reati contestati ad alcuni figura l’estorsione.
Il funzionario, su richiesta del pm Chiara Maina, ha fornito un quadro d’ambiente in cui si sono svolte le vicende sotto l’esame dei giudici, accennando all’interesse dei gruppi ultrà al controllo della vendita di biglietti.   PIEMONTE   CALCIO   JUVENTUS

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15 medici e infermieri positivi in ospedale covid
A Sarzana. Molti vaccinati con prima dose. Servizio è garantito
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SARZANA
15 gennaio 2021
16:36
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Quindici tra medici e infermieri sono risultati positivi al covid all’ospedale San Bartolomeo di Sarzana (La Spezia), struttura interamente dedicata ad accogliere pazienti con covid. Sono 12 infermieri e 3 medici che lavorano in cardiologia, dialisi, geriatria, medicina, medicina multispecialistica, urologia e rianimazione.
A molti di questi era già stata somministrata la prima dose di vaccino Pfizer. Lo rende noto la Asl5, confermando quanto anticipato dal Secolo XIX. Il servizio delle cure è garantito. Positivi anche 3 operatori di una coop in servizio all’ospedale. Asl5 ripete settimanalmente il tampone a tutto il personale
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Scuola: terminate occupazioni Volta e Tito Livio a Milano
Studenti lasciano i due licei, ‘vogliamo tornare in presenza’
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MILANO
15 gennaio 2021
17:22
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Gli studenti del liceo scientifico Volta di Milano, che questa mattina dopo una contrattazione con il preside hanno occupato il cortile dell’istituto per seguire le lezioni e fare un’assemblea, alle 16 hanno lasciato l’istituto, come da accordi con la dirigenza. E lo stesso hanno fatto gli studenti del liceo classico Tito Livio, che hanno concluso l’occupazione negli stessi minuti, lasciando la sede di via Circo.
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Non proseguirà quindi nella notte l’occupazione al Volta, come hanno spiegato i ragazzi all’uscita. “Stamattina ci siamo presentati qua con l’obiettivo di occupare la scuola per riprenderci i nostri spazi – ha spiegato una ragazza del collettivo -, consideriamo l’azione di oggi una piccola vittoria perché siamo riusciti a prenderci qualche ora la nostra scuola insieme alla collaborazione del nostro preside. La nostra protesta è contro le istituzioni che ignorano le necessità degli studenti di voler rientrare nelle loro scuole”.
“Capisco – ha sottolineato il preside del Volta, Domenico Squillace – le motivazioni della protesta e le condivido, mi sembra però che un’occupazione non sia la cosa migliore da fare adesso. Sottovalutano la vittoria politica della sentenza del tar”.
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Pedopornografia, arrestato ufficiale delle Fiamme gialle
In servizio a Cagliari, sospeso dal servizio
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CAGLIARI
15 gennaio 2021
18:04
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Detenzione e diffusione di materiale pedopornografico. Sono le accuse contestate dalla Procura di Palermo ad un ufficiale della Guardia di finanza di 46 anni, in servizio da poco più di un anno alla stazione navale di manovra di Cagliari.

Il militare è stato arrestato in base alle indagini condotte circa un mese fa dalla Polizia postale di Palermo, nell’ambito di un’ampia indagine legata alla diffusione e detenzione di foto e video a carattere pedopornografico.
L’abitazione dell’ufficiale è stata perquisita e sono stati sequestrati computer, attrezzature e supporti informatici, che ora saranno analizzati dettagliatamente dagli specialisti della Postale.
Nell’inchiesta ci sarebbero altri indagati. Dopo l’arresto il 46enne è stato sospeso dal servizio.
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Droga: Cassazione annulla la condanna all’ex Juve Padovano
Avvocati, ora riprende a confidare nella giustizia
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TORINO
15 gennaio 2021
18:16
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E’ stata annullata dalla Cassazione la condanna a sei anni e otto mesi che era stata inflitta a Torino per reati di droga a Michele Padovano, ex calciatore della Juventus e della Nazionale.
Per decisione della Suprema Corte sarà necessario un nuovo passaggio davanti ai giudici del capoluogo piemontese.

Padovano è assistito dagli avvocati Michele Galasso e Giacomo Francini. “Siamo felici per il nostro assistito, che riprende a confidare nella giustizia, e fiduciosi nel buon esito finale della vicenda”. Così gli avvocati Galasso e Francini commentano la pronuncia della Cassazione.
Il nome di Padovano – che si è sempre professato estraneo ai fatti contestati – figura in un vasto procedimento per traffico internazionale di stupefacenti cominciato a Torino nel 2006. La sentenza di primo grado è del 2011.
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Covid: oggi 477 morti, 16.146 positivi
273.506 test, con antigenici tasso positività crolla al 5,9%
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15 gennaio 2021
18:25
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Sono 16.146 i tamponi positivi al coronavirus nelle ultime 24 ore in Italia, secondo i dati del ministero della Salute. Le vittime sono 477.
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Entrambi i dati sono in calo rispetto a ieri, quando si erano registrate 522 vittime e 17.246 nuovi casi.
Con l’inserimento dei test antigenici nel calcolo complessivo dei tamponi – oggi per la prima volta nel nuovo bollettino del ministero della Salute – crolla l’incidenza dei positivi. In tutto vengono segnalati 273.506 tamponi effettuati in Italia nelle ultime 24 ore (156.647 molecolari e 116.859 antigenici).
Il tasso di positività è del 5,9%, in netto calo rispetto al 10,7% di ieri, quando però la percentuale dei positivi era calcolata solo sui test molecolari, che erano stati 160.585. Se si calcolasse l’incidenza solo sui molecolari il tasso sarebbe oggi stabile al 10.3%.
Sono 2.522 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per Covid in Italia, 35 in meno di ieri nel saldo tra entrate e uscite. Nei reparti ordinari ci sono invece 22.841 ricoverati, con un calo rispetto a giovedì di 269. Gli attualmente positivi sono 558.068, in calo nelle ultime 24 ore di 3.312, mentre dall’inizio dell’emergenza sono 1.713.030 le persone guarite, con un incremento di 18.979 in un giorno.
Intanto in Italia si è superata la soglia del milione di vaccinati: “Siamo i primi in Ue”, ha detto il premier Giuseppe Conte, mentre il Commissario per l’emergenza Domenico Arcuri ha parlato di un “gran risultato” ma ricordando che è “solo l’inizio”.
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COVID:Sardegna gialla ma casi a 12% dei test
Appello vescovo Nuoro-Lanusei “vaccinarsi è fiducia”
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CAGLIARI
15 gennaio 2021
18:27
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La Sardegna, insieme ad altre cinque Regioni-Province autonome, si conferma in fascia gialla, secondo la nuova ordinanza che il ministro della Salute Roberto Speranza firmerà nelle prossime e che andrà in vigore a partire da domenica 17 gennaio. Niente ulteriori restrizioni, quindi, ma nell’Isola resta alto il numero dei casi, 260 nuovi contagi, e dei morti, 13 decessi nelle ultime 24 ore.
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In rapporto al numero dei tamponi effettuati, 2.258 i nuovi positivi rappresentano oggi circa il 12%, in crescita rispetto al dato di ieri sotto il 10%. Diminuiscono, invece, i pazienti attualmente ricoverati in ospedale nei reparti non intensivi (-17 rispetto al dato di ieri), mentre resta invariato il numero di pazienti in terapia intensiva, 50.
Intanto rallenta la somministrazione dei vaccini anti Covid, dopo l’arrivo dell’ultima tranche da 16mila dosi Pfizer. Si è invece ancora in attesa delle fiale di Moderna, che arriveranno con furgoni refrigerati delle Poste. Dopo una brusca accelerazione dei giorni scorsi l’Isola riscende la classifica delle regioni italiane, dietro la Lombardia al 15/o posto con il 60% delle inoculazioni, cioè 19.994 effettuate sulle 33.330 dosi arrivate. Si tratta di circa il 4% in più rispetto al dato di ieri. C’è però da sottolineare che la Regione, con l’assessore della Sanità Mario Nieddu, ha sempre detto di volere tenere uno “scorta” di circa il 30% delle dosi per garantire il “richiamo” per chi ha ricevuto la prima somministrazione.
E nel dibaddito tra chi si vuole vaccinare e i novax si registra l’appello del vescovo di Nuoro e Lanusei e presidente della Conferenza episcopale sarda, mons. Antonello Mura.
Nell’editoriale nel numero di gennaio del mensile diocesano L’Ogliastra scrive: “Fiducia, oggi, vuol dire vaccinarsi”. Il prelato conquista anche la prima pagina dove “posa” accanto ad una donna medico e ad un sindaco con fascia tricolore tenendo in mano un cartello con la scritta #iomivaccino.
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COVID: Fvg da domenica 17 in zona arancione
Calano nuovi positivi (698), crescono ricoveri area medica(+20)
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TRIESTE
15 gennaio 2021
18:35
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Da domenica 17 il Friuli Venezia Giulia passa in zona arancione. A prevederlo è la nuova ordinanza del ministro della salute, Roberto Speranza, in vigore dal 17 gennaio.
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Insieme al Fvg, sono altre otto le regioni che arrivano dalla zona gialla (Abruzzo, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Puglia, Umbria e Valle D’Aosta); viene, invece, confermata per Calabria, Emilia-Romagna e Veneto.
Intanto oggi, stando ai dati diffusi dalla Regione, in Fvg, su 7.625 tamponi molecolari, sono stati rilevati 576 (ieri 705) nuovi contagi ai quali si aggiungono 122 (ieri erano 100) casi già risultati positivi al tampone antigenico nei giorni scorsi e confermati da test molecolare, con una percentuale di positività del 9,15%. Sono inoltre 3.009 i test rapidi antigenici realizzati e in cui sono stati rilevati 221 nuovi casi (7,34%).
I decessi registrati sono 24, ai quali si aggiungono 5 morti pregresse afferenti al periodo tra il 30 dicembre 2020 e il 10 gennaio 2021. I ricoveri nelle terapie intensive rimangono 68 mentre quelli in altri reparti sono 688 (ieri erano 668). I decessi complessivamente ammontano a 2.035, con la seguente suddivisione territoriale: 499 a Trieste, 952 a Udine, 445 a Pordenone e 139 a Gorizia. I totalmente guariti aumentano a 43.338, i clinicamente guariti salgono a 1.259, mentre le persone in isolamento sono 12.123.
infine, in considerazione della circolare del Ministero della salute che, da oggi, riconosce la validità dei tamponi antigenici rapidi di ultima generazione nella definizione dei casi di Covid-19, dall’inizio della pandemia in regione sono 59.511 le persone risultate positive.
Infine, sono 25.903 i vaccini inoculati finora in Fvg, su 37.315 dosi disponibili, come traspare dai metadati contenuti nel “Report vaccini Anti Covid-19” del Ministero della Salute e del Commissario straordinario Covid-19.
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Nell’anno della pandemia boom di avvistamenti di Ufo
Sono 380 le segnalazioni nel 2020, +57% rispetto al 2019
c
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15 gennaio 2021
18:52
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Nel 2020, l’anno della pandemia, aumentano le segnalazioni di Ufo, gli oggetti volanti non identificati. E’ quanto sottolinea il Cun, il Centro ufologico nazionale.

Le segnalazioni giunte al servizio Ufoline del Cun nell’anno appena trascorso sono state infatti 380, con un incremento del 57% rispetto alle 241 del 2019. “Sicuramente ha condizionato molto l’attività della Space X”, afferma il Cun con riferimento alle decine di satelliti lanciati dall’azienda di Elon Musk per l’internet globale. “Il 41% delle segnalazioni, infatti – spiega il Centro ufologico nazionale – sono da attribuire al passaggio dei satelliti Starlink con un ‘flap’ nei mesi di marzo (29 avvistamenti) ed aprile (75)”.
Le regioni interessate da più segnalazioni sono il Lazio, con 30, seguito dalla Toscana (27), dalla Lombardia e dall’Emilia Romagna (entrambe con 23). Fanalino di coda la Valle d’Aosta con un solo avvistamento.
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Nuova accusa su sensori Morandi
Accuse più gravi, processo passerà a collegio non giudice unico
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GENOVA
15 gennaio 2021
19:06
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I sensori che avrebbero dovuto monitorare il ponte Morandi, il viadotto crollato il 14 agosto 2018 causando la morte di 43 persone, non vennero sistemati “dolosamente” nonostante fossero stati tranciati nel 2015 durante alcuni lavori e caldeggiati dal Cesi nel 2017. E’ la nuova accusa che emerge dalle carte dell’inchiesta.
In particolare, i pubblici ministeri Massimo Terrile e Walter Cotugno insieme all’aggiunto Paolo D’Ovidio, hanno contestato anche “la rimozione o l’omissione dolosa di cautele contro infortuni sul lavoro”. Questa contestazione farà spostare la competenza da un giudice monocratico al collegio.
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Covid, la protesta dei ristoratori con #ioapro. Chiusa la locanda dei primi contagi a Vo’
Confcommercio e Confesercenti: ‘Disagio ma non infrangere la legge’. La protesta a macchia di leopardo: flash mob a Foggia, adesioni e chiusure a Milano e Torino
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16 gennaio 2021
15:24
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Da Pesaro a Foggia,a Verona, fino a Milano: la fronda dei ristoratori che hanno annunciato l’apertura serale nonostante i divieti, corre per l’Italia all’insegna della campagna #ioapro ma la protesta non decolla. E nonostante la disperazione vera di un settore in ginocchio, gli appelli alla disubbidienza hanno raccolto più adesioni simboliche che di fatto.
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Una decina di ristoratori veronesi, a Foggia un flashmob nel pomeriggio di una cinquantina di titolari di bar, ristoranti e pizzerie, a Milano lo storico Don Lisander, ma con solo le luci accese e la cucina chiusa che ha promesso però di aprire domani; a Pesaro l’irriducibile ristoratore Carriera che annuncia il tutto esaurito (con distanziamento); e poi inizitive sparse qua e là nella penisola.
CHIUSO IL LOCALE DEL RISTORATORE DI PESARO
Sembra così difficile raggiungere anche lontanamente i numeri di 20-30mila previsti da uno dei leader dei “grembiuli ribelli”, il ristoratore di Firenze Momi El Hawi,titolare di 3 ristoranti e che ha già accumulato 8 multe. Anche perchè le maggiori organizzazioni di categoria, Confcommercio e Confesercenti hanno stigmatizzato la protesta, mettendo in guardia dai rischi dell’illegalità (anche ai fini della licenza) e ne hanno preso fortemente le distanze, annunciando per lunedì un incontro con il ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli, al quale presenteranno “un piano per la ripartenza”.
Ed è stata sanzionata e chiusa dai Carabinieri stasera la ‘Nuova Locanda al Sole’ di Vo’ Euganeo, il bar frequentato dalla prima vittima italiana del Covid, Adriano Trevisan. La misura è scattata durante uno dei controlli sulla protesta degli esercenti contro i Dpcm, alla quale ha preso parte anche il locale padovano. Proprio la ‘Locanda al Sole’ era stata indicata come uno dei possibili luoghi focolaio del del virus a Vo’. Era li’ che Trevisan e l’amico Renato Turetta, anch’esso deceduto per Covid, si incontravano ogni sera per le loro partite a carte.
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Covid, ristoratore Pesaro, stasera riapro
Non violiamo legge, obbediamo a Costituzione
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PESARO
15 gennaio 2021
20:13
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“Finalmente si ricomincia, sono 4 mesi che non lavoriamo. Da stasera si ritorna nei nostri ristoranti, nei nostri bar, dentro le nostre attività.
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Lottiamo per questo”. A dirlo è Umberto Carriera, il ristoratore di Pesaro che, sfidando tutti i Dpcm anti covid, ha lanciato l’iniziativa #ioapro, decidendo di riaprire “La Grande Bellezza”, ristorante arroccato nel borgo di Mombaroccio, ormai diventato parte del Comune di Pesaro. “Non stiamo violando la legge – sostiene Carriera – ma stiamo obbedendo alla Costituzione”. “Il nostro Paese è fondato sul lavoro, sulla libertà di impresa, sul rispetto per le persone e per gli altri.
Rispetto che da parte del Governo c’è poco”, sottolinea. “È arrivata la seconda ondata, arriverà la terza, i ristoranti e le attività sono al collasso, i cittadini non ne possono più e il Governo è stato incapace di ogni programmazione”, dice ancora Carriera. “Per questa sera siamo al completo, abbiamo ridotto i posti da 60 a 40, distanziando i tavoli di 2 metri”, tiene a precisare. E aggiunge: “Indosseremo tutti le mascherine e c’è gel sanificante ovunque, rispetteremo tutte le regole, compreso il coprifuoco”. Spiega che si attende controlli da parte delle forze dell’ordine: “Fanno il loro mestiere – dice – lo accoglieremo con gentilezza e potranno fare tutti i controlli che vogliono”. Ma sulle eventuali sanzioni: “Faremo ricorso”, conclude il ristoratore.
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Covid, clienti tornano al ristorante, vogliamo vivere
Assistente titolare, siamo alla canna del gas, Stato ci strozza
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ANCONA
15 gennaio 2021
21:20
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Sono tornati i clienti al ristorante “La Grande Bellezza” di Mombaroccio, nel territorio di Pesaro, dove i ristoratori Umberto Carriera e Michele Tagliabracci hanno deciso di riaprire il proprio locale nell’ambito di #ioapro, nonostante i decreti governativi ne vietano l’apertura serale. Tra i clienti, un altro ristoratore, che dice di essere venuto a sostenere il collega.
“Siamo alla canna del gas, alla disperazione e lo Stato ci sta strozzando”, racconta invece Marco Guidi, assistente di Carriera, ma stasera seduto in uno dei tavoli. Due amiche sono venute “perché è arrivato il momento di reagire e mettere il nostro Paese in gioco. Crediamo che sia giusto che la vita riprenda, siamo molto stanche di questa situazione”. Un gruppo di 5 persone è arrivato dall’Emilia Romagna: raccontano di essere state fermate da una pattuglia dei carabinieri alle porte del borgo: “Ci hanno chiesto i documenti e dove eravamo diretti”, Paura delle multe? “La voglia di tornare a vivere è superiore alla paura di prendere una multa”.
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Covid: viola norme, chiusa locanda primi contagi Vo’
Sanzionata da Carabinieri durante controlli proteste esercenti
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PADOVA
15 gennaio 2021
21:41
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E’ stata sanzionata e chiusa dai Carabinieri stasera la ‘Nuova Locanda al Sole’ di Vo’ Euganeo, il bar frequentato dalla prima vittima italiana del Covid, Adriano Trevisan. La misura è scattata durante uno dei controlli sulla protesta degli esercenti contro i Dpcm, alla quale ha preso parte anche il locale padovano.
Proprio la ‘Locanda al Sole’ era stata indicata come uno dei possibili luoghi focolaio del del virus a Vo’. Era li’ che Trevisan e l’amico Renato Turetta, anch’esso deceduto per Covid, si incontravano ogni sera per le loro partite a carte.
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Bimbo morto a carnevale Sciacca, chiesti 3 rinvii a giudizio
Il piccolo Salvatore di 4 anni cadde da un carro allegorico
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SCIACCA
15 gennaio 2021
22:33
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La procura della Repubblica di Sciacca (Ag) ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini nei confronti di 3 persone nell’ambito dell’inchiesta scaturita dalla tragedia risalente allo scorso carnevale, costata la vita del piccolo Salvatore Sclafani, 4 anni, morto dopo essere caduto da un carro allegorico che stava sfilando.
I pubblici ministeri Roberta Griffo e Michele Marrone hanno chiesto il rinvio a giudizio nei confronti di Francesco Sclafani, papà del bambino, di Giuseppe Sclafani, presidente dell’associazione culturale “E ora li femmi tu” (che ha costruito il carro “Volere volare” coinvolto nell’incidente) e di Giuseppe Corona, presidente della Futuris S.r.l., la società a cui il comune aveva affidato l’organizzazione della manifestazione.
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Tutti sono accusati di concorso in omicidio colposo.
Il fatto risale al 22 febbraio di un anno fa. Il padre del piccolo Salvatore aveva appoggiato il figlioletto sul carro per scattargli una fotografia. Il polistirolo che costituiva la base della struttura tuttavia ha ceduto, e il bambino è precipitato sul selciato, venendo travolto dallo stesso carro, che stava sfilando. Per la magistratura il papà del bambino non avrebbe dovuto metterlo sul carro allegorico; il costruttore del carro invece è accusato di non avere predisposto le opportune misure di sicurezza, mentre all’organizzatore della manifestazione viene contestato di non avere adottato provvedimenti necessari che impedissero al pubblico di avvicinarsi ai carri.
L’udienza preliminare davanti al giudice Alberto Davico è in programma il prossimo 19 marzo. Subito dopo l’incidente il papà del bambino ha tentato di soccorrere il piccolo Salvatore, prendendolo in braccio e correndo disperato verso una delle ambulanze in servizio lungo il circuito della manifestazione in maschera. I soccorsi però furono inutili e il sindaco decretò l’annullamento della manifestazione in segno di lutto.
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Musica: hit parade, Sfera Ebbasta ancora in vetta
Tornano in top ten Marra e Zucchero, Capo Plaza primo in singoli
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15 gennaio 2021
17:55
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Sfera Ebbasta, con Famoso, è ancora in vetta ai dischi più venduti della settimana (dopo essersi piazzato al secondo delle classifiche annuali), secondo le rilevazioni Fimi/Gfk. Si confermano in seconda posizione anche i Pinguini Tattici Nucleari con l’Ep Ahia!.
Sul terzo gradino del podio BV3 del collettivo Bloody Vinyl, ai danni di Ligabue con 7 (il disco che contiene sette inediti, usciti dai cassetti e rilavorati), che scende al quarto posto.
Rientrano in top ten, il re del 2020 Marracash con Persona, il disco più venduto dell’anno appena concluso (in quinta posizione), e Zucchero con D.O.C., la cui versione deluxe con sei inediti è uscita a metà dicembre (sesto). Settima piazza per l’ex One Direction Harry Styles con Fine Line, la cui versione in vinile si piazza al primo posto nella classifica relativa.
Ottavo Ernia con Gemelli (in discesa di una posizione). Chiudono la top ten The Weeknd con After Hours e Guè Pequeno con Mr.
Fini.
Tra i singoli debutta in testa il nuovo brano di Capo Plaza Allenamento #4.   SPETTACOLI, MUSICA E CULTURA

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Cinema: Moretti e c., gli irriducibili della sala
Da Max Bruno a Manetti, gli autori che resistono
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15 gennaio 2021
15:04
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Come Ulisse con le sirene: c’è un gruppo di naviganti in acque mai solcate che resiste ai tempi che stiamo vivendo, convinto che prima o poi appaia la terra all’orizzonte. Sono gli irriducibili della sala, quegli autori (insieme a produttori, distributori) che aspettano la riapertura dei cinema e non ci stanno alle offerte pure allettanti delle piattaforme che se li litigano in un’asta al rialzo.
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Il capitano è Carlo Verdone con il suo Si vive una volta sola ma l’antesignano è Nanni Moretti con Tre Piani. Il primo ha vissuto la beffa di una presentazione fatta, manifesti in giro, tour delle tv e poi saracinesche abbassate prima ancora di entrare a vedere il film per la sfortunatissima coincidenza dei primi giorni del lockdown marzo 2020, beffa doppia perché al primo stop di fine febbraio si è aggiunta la falsa ripartenza nove mesi dopo, ossia il 26 novembre (stress da non riprendersi per un bel po’!).
Il secondo invece bloccato sul nascere: titolo di punta del concorso del festival di Cannes maggio 2020, Tre Piani ha legato il suo destino a quello della Croisette prima ancora che alla riapertura delle sale. E dunque se Cannes 2021 (come pare) slitta, Moretti ne segue il destino e prima di vedere la trasposizione cinematografica del romanzo di Eshkol Nevo con Riccardo Scamarcio, Margherita Buy, Alba Rohrwacher, Adriano Giannini tra i protagonisti della storia ambientata da Tel Aviv all’Italia passerà un bel po’ di tempo.
I resistenti non sono solo loro: all’appello rispondono Massimiliano Bruno con Ritorno al Crimine, Gabriele Mainetti con Freaks Out, i Manetti Bros con Diabolik e Paolo Genovese con Supereroi (intanto lunedì 18 gennaio comincia Il primo giorno della mia vita, dal suo romanzo, un film corale con Toni Servillo, Margherita Buy, Vittoria Puccini, Valerio Mastandrea, Sara Serraiocco).     CINEMA

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Scala: il 23 gennaio la prima opera in scena dal lockdown
‘Così fan tutte’ in streaming su Raiplay e sito teatro
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MILANO
15 gennaio 2021
14:42
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Il 23 gennaio l’opera torna in scena alla Scala, undici mesi esatti dalla chiusura per il lockdown del 23 febbraio scorso con Così fan tutte di Mozart, senza pubblico ma in streaming sul sito del teatro e su Raiplay.
Nei momenti di apertura sono stati eseguiti concerti, spettacoli in streaming e opere in forma di concerto.
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Nemmeno per l’inaugurazione della stagione lo scorso 7 dicembre è però andato in scena un titolo d’opera. Per un focolaio di Covid fra i coristi infatti era stata cancellata la Lucia di Lammermoor in programma e sostituita con lo spettacolo di grandi star della lirica ‘A riveder le stelle…’ in diretta su Rai1.
Le prove di Così fan tutte sono iniziate a fine dicembre con sul podio Giovanni Antonini e un cast che include Eleonora Buratto (Fiordiligi), Emily d’Angelo (Dorabella), Bogdan Volkov (Ferrando), Alessio Arduini (Guglielmo), Federica Guida (Despina) e Pietro Spagnoli (Don Alfonso). L’allestimento non è nuovo, ma è quello firmato da Michael Hampe nel 1982,con le scene di Mauro Pagano, qu ripreso da Lorenza Cantini. Lo spettacolo trasmesso in diretta da RaiCultura su Raiplay, sul sito di Rai cultura e du quello del teatro resterà visibile su Raiplay.
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Uomo ucciso a coltellate ad Ascoli Piceno
Già noto a forze polizia, avrebbe dato indicazioni su aggressore
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ANCONA
16 gennaio 2021
00:08
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Un uomo di 56 anni è stato ucciso nella tarda serata ad Ascoli Piceno. Stando alle prime informazioni si tratta di un salernitano, già noto alle forze di polizia, da tempo residente in città.
Franco Lettieri, questo il nome della vittima, è stato trovato a terra sanguinante nella centralissima via dei Soderini: sarebbe stato raggiunto da diversi colpi di coltello. Inutili i tentativi di soccorrerlo da parte del personale del 118, ma secondo alcune indiscrezioni prima di morire avrebbe fatto in tempo a dare indicazioni ai soccorritori per identificare l’aggressore. Le indagini sono condotte dai carabinieri.
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Covid: 5 giorni chiusura per ristorante riaperto Pesaro
Clienti identificati fuori locale, saranno sanzionati
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PESARO
16 gennaio 2021
00:08
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Chiusura per 5 giorni del ristorante “La Grande Bellezza” di Mombaroccio al termine della cena organizzata dal titolare Umberto Carriera nell’ambito dell’iniziativa #ioapro, in violazione delle norme anti covid.
Il provvedimento del questore di Pesaro Urbino è stato notificato a Carriera da polizia e carabinieri. I titolare, che aveva annunciato l’intenzione di riaprire anche domani, aveva consegnato il conto agli ultimi commensali alle 21:45, in modo da consentire loro di far ritorno nelle proprie abitazioni senza violare il coprifuoco.
Ma i clienti (poco meno di 40) sono stati fermati dalle forze dell’ordine e identificati: saranno sanzionati.
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Accoltellato a Ascoli: arrestato l’uomo interrogato nella notte
Vittima aveva detto nome prima di morire
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ANCONA
16 gennaio 2021
09:29
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E’ stato arrestato con l’accusa di omicidio volontario l’uomo rintracciato ieri sera dai carabinieri del Comando provinciale di Ascoli Piceno dopo l’omicidio di Franco Lettieri, il 56enne di Salerno ucciso a colpi di coltello intorno alle 22 in via dei Soderini, in pieno centro storico di Ascoli. Si tratta di un muratore romeno di 57 anni, residente anche lui in città.
Ora è in carcere.
Sentito durante a notte dal procuratore Umberto Monti e dai carabinieri, non ha confessato l’omicidio, ma ad inchiodarlo ci sarebbero gli elementi raccolti dagli investigatori che immediatamente hanno avviato le indagini, partendo dal nome che la vittima ha fatto prima di morire. Sopralluoghi e riscontri nell’immediato hanno consentito di mettere insieme elementi ritenuti decisivi per l’arresto del 57enne.
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Droga: in casa nel Napoletano 221 flaconi ‘droga da stupro’
Arrestato uomo, conservata in fiale di diverso volume
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NAPOLI
16 gennaio 2021
09:40
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221 flaconi del farmaco “Alcover”, nascosti in diverse stanze di una casa, all’interno di buste di plastica. E’ quanto hanno scoperto a Trecase (Napoli), i carabinieri della Compagnia di Torre Annunziata, supportati dai militari del Reggimento Campania e del Nucleo Cinofili di Sarno.

La pericolosa sostanza psicotropa, conosciuta come “droga da stupro” o anche “ecstasy liquida”, con potenti effetti inibitori a livello cerebrale, era conservata in fiale di diverso volume.
La droga, nell’abitazione di un 43enne già noto alle forze dell’ordine, è stata trovata anche grazie a Willy, il pastore tedesco del Nucleo Cinofili addestrato al rinvenimento anche delle droghe sintetiche.
Controlli sono stati messi in atto dai militari nei comuni dell’area vesuviana sud-orientale di Trecase, Terzigno e Ottaviano.
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Ucciso ad Ascoli: vittima era ex collaboratore giustizia
In carcere 57enne.Omicidio non sarebbe legato a passato Lettieri
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ANCONA
16 gennaio 2021
10:57
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Franco Lettieri, l’uomo ucciso ieri sera a coltellate ad Ascoli Piceno, residente da tempo nella città marchigiana, era un ex collaboratore di giustizia.
“O’ Cacaglio”, questo il soprannome con cui il 56enne di Salerno era conosciuto, vi si era trasferito dalla Campania dove era stato coinvolto in alcuni fatti connessi alla criminalità organizzata, tanto da aver avuto una condanna per associazione a delinquere.
Aveva collaborato con la giustizia, vivendo per un periodo sotto protezione che però gli era stata tolta da tempo e aveva ricevuto una somma di denaro per potersi rifare una vita lontano dalla sua terra. Si era quindi stabilito ad Ascoli. Il suo pregresso giudiziario non viene però, al momento, in alcun modo collegato con l’omicidio di cui Lettieri è stato vittima ieri sera e per il quale è in carcere Petre Lambru, 57enne muratore rumeno, anche lui residente ad Ascoli. Lettieri in passato era stato oggetto di attenzioni da parte della magistratura per la morte di una donna ascolana con la quale si era accompagnato dopo che lei era rimasta vedova; si era parlato di un’ipotesi di maltrattamenti per la quale non erano stati però raccolti elementi.
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Scuola: Fedriga, lunedì non riapriranno
Governatore prepara ordinanza che scongiura decisione Tar Fvg
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TRIESTE
16 gennaio 2021
11:16
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“Lunedì le scuole non riapriranno”. Lo ha detto il Governatore del Fvg, Massimiliano Fedriga, riferendosi alla decisione di ieri del Tar Fvg che ha accolto il ricorso di alcuni genitori contro l’ordinanza regionale che disponeva la chiusura delle scuole secondarie di secondo grado fino alla fine di gennaio.
Secondo quanto si è appreso, il Governatore starebbe lavorando a una nuova ordinanza che scongiura la decisione del Tribunale amministrativo e che potrebbe essere emessa già oggi.
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Covid: ristoratore Pesaro non molla, “stasera ancora aperto”
Locale chiuso 5 giorni dopo protesta ieri sera a Mombaroccio
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PESARO
16 gennaio 2021
12:34
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“Questa sera il ristorante sarà di nuovo aperto, malgrado il provvedimento di chiusura di 5 giorni e la multa non ci fermiamo”: a dirlo stamani è il ristoratore Umberto Carriera, titolare de “La Grande Bellezza” di Mombaroccio, in provincia di Pesaro-Urbino, e promotore dell’iniziativa #Ioapro. Ieri sera, terminata la cena e quando ormai i clienti se ne erano tutti andati, polizia e carabinieri hanno notificato ai titolari del ristorante il provvedimento di chiusura, mentre nei prossimi giorni saranno notificate le sanzioni a tutti i clienti finiti nei controlli predisposti dalle forze dell’ordine a valle del piccolo borgo.
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“Francamente non capisco questo atteggiamento delle forze dell’ordine, perché non sono arrivati quando la cena era in corso?”, si chiede Carriera. Che dice di non temere eventuali sospensioni o revoche della licenza: “Noi tiriamo dritti per la nostra strada, tanto se ci sospendono l’attività per 30-90 giorni cosa cambia rispetto ad oggi che lo Stato ci impone la chiusura? E se poi ci chiuderanno – aggiunge – sarà esattamente la fine che faremo se continuiamo a rispettare i decreti del governo”. Infine la sanzione di 400 euro: “Finirà assieme alle altre nel calderone dei ricorsi”, spiega Carriera. “Intanto stasera riapriamo, abbiamo già diverse prenotazioni”, conclude il ristoratore.
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Sanità: Emiliano, Italia nega a Sud articolo 3 Costituzione
Governatore Puglia inaugura ospedale Covid a Fiera del Levante
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BARI
16 gennaio 2021
13:19
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“Ringrazio tutti coloro che hanno realizzato questa impresa in pochissime settimane. Si tratta di una infrastruttura sanitaria fondamentale, la Regione Puglia ha un buon equilibrio sanitario ma non è una corrazzata come altre Regioni dal punto di vista finanziario, di posti letto e del personale.
Il Veneto ha il doppio degli ospedali della Puglia con poche centinaia di residenti in più. Questo perché l’Italia nega ad alcune Regioni del Sud l’articolo 3 della Costituzione.
E’ un dato di fatto che tutti conoscono e tutti fingono di ignorare. Siamo costretti a fare le nozze con i fichi secchi sempre”. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, durante l’inaugurazione del nuovo ospedale Covid nella Fiera del Levante di Bari. Una struttura da 154 posti letto di terapia intensiva, sub intensiva e medicina Covid, realizzata in 45 giorni e che entrerà in funzione probabilmente entro l’inizio di febbraio.
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Nas a Forlì, indagini su 800 dosi di vaccino perse per guasto
Sopralluogo, prime ipotesi indicano errore umano
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BOLOGNA
16 gennaio 2021
14:46
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Sopralluogo dei carabinieri del Nas di Bologna all’ospedale Morgagni Pierantoni di Forlì dopo il caso, segnalato ieri sera dalla stessa Ausl Romagna, di 800 dosi di vaccino Moderna che sono andate perse per un guasto al congelatore dove erano stoccati.
L’episodio, secondo quanto comunicato ieri sera dalla Ausl, si è verificato la notte tra giovedì e venerdì e secondo le prime ipotesi un errore umano potrebbe aver impedito la messa in sicurezza immediata delle fiale dopo il verificarsi del guasto al congelatore.

Le indagini dei Nas sono in corso, coordinate dalla Procura di Forlì.
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Direttore Freud Milano, spaesati per caos totale scuola
‘Previsti 400 mila studenti superiori in Lombardia,invece è Dad’
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MILANO
16 gennaio 2021
14:56
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“Siamo spaesati di fronte a norme nazionali e regionali che si sovrappongono e si incrociano; famiglie e studenti stanno vivendo il caos più totale in ambito scolastico, il contesto abbracciato è l’incertezza generale”.
Lo afferma il direttore dell’istituto superiore Freud di Milano, Daniele Nappo, parlando della situazione della scuola a 48 ore dall’applicazione delle nuove disposizioni.
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“La Lombardia era stata la prima regione, lo scorso 18 dicembre, a comunicare che gli studenti sarebbero tornati a scuola in modo graduale, si era convenuto una percentuale del 50% in presenza, con l’obiettivo di arrivare progressivamente al 75% – ha spiegato il dirigente -. In base ai dati, condivisi con il Comitato tecnico Scientifico lombardo, la Lombardia ha fatto la scelta di proseguire le lezioni per le scuole secondarie di secondo grado con la didattica a distanza al 100%. Ora invece un nuovo stop”.
“Lunedì non torneranno in classe circa 400mila studenti lombardi, fra scuole superiori statali e paritarie – ha sottolineato Nappo -. C’è isolamento, disorganizzazione e continua indecisione, siamo abbandonati, ci vuole rispetto del futuro delle nuove generazioni, se non funziona la scuola non funziona la società. In questo momento sulla scuola, c’è una vera e propria paralisi, ci vuole coraggio; gli allievi devono poter tornare in classe per la loro salute fisica e psicofisica.
La scuola non è l’untrice del Paese, lo dicono tanti studi come per esempio quello del Bambin Gesù di Roma. La Dad non potrà mai sostituire la didattica in presenza. Il punto è educativo, non medico. Basta usare la scuola come terreno di scontro politico”.
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Violentò donna in strada, incastrato dal dna 14 anni dopo
Decisivo il profilo genetico ricavato dal tampone salivare
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MILANO
16 gennaio 2021
15:47
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Il dna ha permesso di identificare dopo 14 anni l’autore di una violenza sessuale avvenuta in strada a Milano ai danni di una donna che si stava recando al lavoro. Si tratta di un cittadino algerino di 49 anni, in carcere dal 2017 per altri reati.
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La svolta nelle indagini sul cold case dei carabinieri, coordinate dalla procura di Milano, grazie alla corrispondenza del profilo genetico trovato su alcuni mozziconi di sigaretta repertati all’epoca della violenza e il tampone salivare eseguito all’indagato nel carcere di San Vittore.
Nell’ambito delle indagini dirette dal procuratore aggiunto Maria Letizia Mannella e dal sostituto procuratore Alessia Menegazzo, i militari del Nucleo Operativo della compagnia Milano Porta Monforte hanno eseguito nei confronti dell’uomo – senza fissa dimora e con precedenti penali – l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip Tommaso Perna.
Violenza sessuale e rapina aggravata le accuse nei suoi confronti.
I fatti risalgono al 20 agosto 2006, quando alle 6 del mattino la donna si presentò alla clinica Mangiagalli sotto choc, raccontando di essere stata aggredita da uno sconosciuto mentre a piedi andava alla fermata dell’autobus per recarsi al lavoro. L’uomo si era avvicinato con la scusa di chiederle l’ora e, dopo averla bloccata e tappato la bocca, l’aveva trascinata in un’area dismessa, dove l’aveva costretta a subire la violenza sotto la minaccia di colpirla con una grossa pietra. Prima di allontanarsi le aveva anche rubato la catenina d’oro, 20 euro e il cellulare.
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Covid: Marche; a 106enne casa riposo primo vaccino Moderna
A Treia Rsa-casa protetta ‘Covid free’,dosi a personale e ospiti
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TREIA
16 gennaio 2021
15:48
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E’ Ida, una 106enne ospite della Residente sanitaria assistita ‘Covid free” di Treia (Macerata) la prima vaccinata nelle Marche con il vaccino dell’azienda statunitense Moderna. Stamattina nella Rsa-casa di riposo-residenza protetta “Covid Free” il vaccino Moderna è stato somministrato a tutti gli ospiti, al personale infermieristico e delle Oss.
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Prima ad essere vaccinata “per priorità di anzianità” è stata la nonnina simpatica e brillante, che la scorsa settimana ha compiuto 106 anni. Il delicato compito di effettuare le vaccinazioni è toccato ad alcuni medici di base di Treia e Appignano. Vaccinato anche tutto il personale della struttura (infermieri, Operatrici sociali, addetti alla mensa, alle pulizie e il barbiere).
“E’ importante sottolineare che finora, nonostante la gravità della Pandemia, la casa di riposo di Treia non è stata aggredita dal virus: un risultato eccezionale – ha affermato il sindaco di Treia Franco Capponi, presente all’evento – per le fragilità degli ospiti, e ottenuta grazie ai protocolli molto severi che sono stati messi in atto, ma soprattutto grazie all’impegno, alla dedizione ed alla accortezza del personale che ha dovuto sottostare oltre i rigidi protocolli a limitazioni anche nella loro vita privata”.
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Maltempo: allerta Protezione Civile, neve al Centro Sud
Venti di burrasca, previste mareggiate lungo le coste esposte
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16 gennaio 2021
16:16
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Dalle prime ore di domani la formazione di un minimo depressionario sul Golfo Ligure, in graduale trasferimento sul Tirreno meridionale, determinerà un consistente aumento della ventilazione, dapprima sulla Sardegna, in estensione alle regioni tirreniche del Sud. Nel contempo, il richiamo di aria più fredda dai Balcani porterà locali nevicate sulle regioni centro-meridionali, fino a quote collinari in serata sul medio versante adriatico.

Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile prevede dalle prime ore di domani venti da forti a burrasca nord-occidentali, con raffiche fino a burrasca forte, sulla Sardegna, in estensione a Sicilia e Calabria meridionale, con mareggiate sulle coste esposte.
Dal pomeriggio di domani si prevedono nevicate sparse al di sopra di 600-800 metri su Basilicata e Calabria, con apporti al suolo generalmente moderati e dalla sera al di sopra di 200-400 metri su Marche, Abruzzo e Molise, in estensione alla Puglia, con apporti al suolo generalmente deboli.
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Terremoti: scossa di magnitudo 3.1 alle pendici dell’Etna
A nord-ovest di Solicchiata, a una profondità di 16 chilometri
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CATANIA
16 gennaio 2021
17:06
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Una scossa di terremoto di magnitudo 3.1 è stata registrata alle 16.21 alle pendici nord orientali dell’Etna dall’Ingv di Catania. L’ipocentro è stato localizzato a 3,2 chilometri a sud-ovest di Solicchiata, frazione di Castiglione di Sicilia, a una profondità di 16 chilometri.
Al momento non si hanno segnalazioni di danni a cose o persone.
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Scuola: a Milano anche Aboubakar Soumahoro con gli studenti
Sindacalista: ‘State dando un insegnamento all’intero paese’
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MILANO
16 gennaio 2021
17:18
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In piazza insieme agli studenti milanesi che protestano contro la didattica a distanza oggi c’era anche il sindacalista Aboubakar Soumahoro. L’attivista ivoriano naturalizzato italiano, che si batte per i diritti dei braccianti agricoli, ha raggiunto studenti e genitori in presidio davanti al liceo Vittorio Veneto di Milano, dove questa mattina alcuni ragazzi hanno occupato l’istituto.

“State dando un insegnamento all’intero paese, questo è il paese reale, qui c’è il paese reale che ci permetterà di rialzarci – ha detto parlando al megafono – Perché senza cultura non c’è vita, senza scuola non c’è futuro e senza una cultura della generosità, della solidarietà, della libertà, dell’altruismo non riusciremo ad alzarci. Siamo stati messi in ginocchio non solo dalla pandemia ma per l’assenza di una politica capace di accompagnare la scuola come pilastro della comunità”.
In piazza per il presidio che chiede il rientro a scuola in presenza c’erano molti ragazzi ma anche genitori. Gli studenti del liceo Vittorio Veneto hanno deciso che rimarranno ad occupare la scuola anche questa notte.
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Striscione per Regeni e Zaki su Palazzo Vecchio
Nardella per processo ricercatore: ‘Serietà e impegno da Italia’
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FIRENZE
16 gennaio 2021
17:25
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Uno striscione in memoria di Giulio Regeni e per chiedere la liberazione di Patrik Zaki è stato steso oggi fuori dal balconcino di Palazzo Vecchio, in piazza della Signoria a Firenze: erano presenti il sindaco Dario Nardella, il presidente del consiglio comunale Luca Milani e i capigruppo consiliari.
“Alla vigilia della nuova udienza del processo contro Zaki – ha dichiarato Nardella – rinnoviamo la richiesta di impegno e serietà da parte del Governo in questa difficile e drammatica vicenda.
Il giovane ricercatore detenuto in Egitto deve tornare presto libero”. Un altro striscione per Zaki è appeso da alcune settimane sul terrazzo dell’ufficio del sindaco, sempre a Palazzo Vecchio.
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Covid: contagi e vittime stabili, ancora 475 morti
Test in calo, tasso positività su. Lombardia e Sicilia più casi
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16 gennaio 2021
17:27
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Sono 16.310 i tamponi (compresi i test antigenici, conteggiati da ieri) positivi al coronavirus nelle ultime 24 ore in Italia, secondo i dati del ministero della Salute. Le vittime sono 475.
Ieri si erano registrati 16.146 nuovi casi e 477 vittime.
Sono in tutto 260.704 i test effettuati, ieri erano stati 273.506. Il tasso di positività è al 6,3%, in aumento rispetto al 5,9% di ieri (+0,4%).
In totale i casi da inizio epidemia sono 2.368.733, i morti 81.800. Gli attualmente positivi sono 557.717 (-351), i guariti e i dimessi 1.729.216 (+16.186), in isolamento domiciliare ci sono 532.413 persone (-292).
Sono in calo di 2 unità i pazienti in terapia intensiva, nel saldo giornaliero tra ingressi e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 170. In totale i ricoverati in rianimazione sono 2.520. I pazienti in area medica sono invece in diminuzione di 57 unità rispetto a ieri, portando il totale a 22.784.
Le regioni con il maggior numero di tamponi giornalieri positivi, secondo i dati del ministero della Salute, sono: Lombardia 2.134, Sicilia 1.954, Veneto 1.929, Emilia Romagna 1.674, Lazio 1.282, Campania 1.132.
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Covid: screening Regione Sardegna dal 6 febbraio nel Nuorese
Dopo la prima tappa in Ogliastra saranno coinvolti 52 Comuni
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NUORO
16 gennaio 2021
17:53
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Dopo l’Ogliastra, la campagna di screening anti-Covid “Sardi e sicuri” prosegue nella provincia di Nuoro.
La seconda tappa del progetto della Regione Sardegna, realizzato con la collaborazione del microbiologo e accademico dell’Università di Padova, Andrea Crisanti, il 6 e 7 febbraio coinvolgerà nell’attività di monitoraggio 52 Comuni.
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Il target fissato punta a una partecipazione tra il 50 e il 65% degli abitanti complessivi ad esclusione dei minori sotto i 10 anni (circa l’8% della popolazione) per un numero di tamponi antigenici stimati tra 71mila e 98mila.
Sono in corso – fa sapere la Regione – anche interlocuzioni con il territorio nell’area del Medio Campidano, dove lo screening potrebbe partire poco più tardi.
Nel Nuorese saranno circa 500 gli operatori in campo, tra medici, infermieri e amministrativi e tecnici informatici.
“Continueremo nella strada che abbiamo segnato, mettendo in campo un modello che si è dimostrato efficiente ed efficace – dichiara il presidente della Regione, Christian Solinas -. Sul piano logistico e organizzativo il punto di partenza resta sempre il cittadino e le sue esigenze. I comuni non saranno accorpati, ma ci sarà almeno un’area per l’esecuzione dei test per ciascuno di essi, al fine di rendere più agevole a tutti la partecipazione”.
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L’assalto al Capitol fa riscoprire l’italiano Brumidi
Ne dipinse le volte e divenne ‘il Michelangelo d’America’
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16 gennaio 2021
18:01
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Il mondo ha seguito, sgomento, l’assalto degli estremisti pro-Trump al Congresso degli Stati Uniti, con il suo drammatico bilancio di morti: ma mentre gli occhi erano puntati sull’incredibile invasione, a molti non sono sfuggite le volte e le pareti sontuosamente affrescate del Capitol washingtoniano. Opera – pochi lo ricordano – di un pittore italiano di origine greca, Costantino Brumidi, che alcuni critici Usa ottocenteschi ribattezzarono ‘il Michelangelo d’America’ Costantino nacque a Roma nel 1805, figlio del greco Stavros Broumidis, originario di Filatrà in Messenia, fuggito nell’Italia pre-unitaria dopo la rivolta di Orlov (1770) che scatenò la violenza di albanesi e turchi contro i greci.
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Sua madre era l’italiana Anna Bianchini. Costantino studiò arte all’Accademia di San Luca e lavorò, giovanissimo, per i Torlonia e per lo stato pontificio, prima di emigrare con la famiglia in America nel 1852: lì iniziò a dipingere per le chiese greco-ortodosse, quindi affrescò molte chiese in Messico.
Fu a metà degli anni ’50 che gli venne offerta la possibilità di decorare le volte del Parlamento Usa, fino ad allora bianche.
Ci lavorò complessivamente per 25 anni usando la sua conoscenza della pittura classica e religiosa: il suo capolavoro in stile neoclassico è l’affresco chiamato ‘Apoteosi di Washington’, realizzato alla fine della guerra civile americana. Brumidi inserì la Vittoria (Nike) e la Libertà (Eleuteria), più figure della mitologia greca, come Atena, Efesto, Hermes e Demetra attorno all’immagine dell’eroe-presidente.
Constantino (in America aveva aggiunto e una ‘n’ al suo nome, in omaggio al padre greco) dipinse anche corridoi ed uffici, per un totale di 1.500 metri quadrati di affreschi, tra cui quello dell’inventore Benjamin Franklin che dialoga con la dea Atena.
Ma poco dopo essere stato celebrato come novello Michelangelo d’oltreoceano per la sua imponente opera, Brumidi – morto nel 1880 cadendo da un’impalcatura con il suo lavoro al Congresso ancora incompiuto – finì quasi subito nell’oblio. Sarebbe stato riscoperto solo negli anni ’50 del ‘900, grazie ad una guida del Campidoglio, Myrtle Cheney Murdoch, che fece una campagna per la sua rivalutazione.
La sua personalità cosmopolita e la sua arte sono tornate ad essere apprezzate anche prima dell’assalto al Campidoglio: gli è stata assegnata la Medaglia d’oro del Congresso nel 2008, e nel 2019, grazie a finanziamenti delle comunità di origine greca ed italiana, una statua di bronzo che lo ricorda è stata eretta ad Annapolis, nel Maryland.
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Shoah:21 pietre d’inciampo a Roma in memoria vittime nazismo
Nuova installazione 19-20 gennaio in rispetto misure anti-Covid
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16 gennaio 2021
19:13
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Dopo undici edizioni in cui sono state posizionate 336 pietre d’inciampo, per la dodicesima volta, martedì 19 gennaio e mercoledì 20 gennaio 2021 saranno installate a Roma 21 ‘Stolpersteine’ in memoria di deportati razziali e politici. Quest’anno, rendono noto gli organizzatori dell’iniziativa Arteinmemoria sotto l’alto Patronato del Presidente della Repubblica, l’appuntamento avverrà nel rispetto delle regole stabilite dall’ultimo Dpcm, per cui le persone presenti alle installazioni avranno l’obbligo di indossare le mascherine e di mantenere le debite distanze.
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Curato da Adachiara Zevi, il progetto si avvale di un Comitato scientifico composto da Anna Maria Casavola, Annabella Gioia, Elisa Guida, Antonio Parisella, Liliana Picciotto, Micaela Procaccia e Michele Sarfatti; e di un Comitato organizzativo composto da Bice Migliau e Sandra Terracina.
L’idea di Gunter Demnig risale al 1993 quando l’artista è invitato a Colonia per una installazione sulla deportazione di cittadini rom e sinti. Sceglie il marciapiede prospiciente la casa in cui hanno vissuto i deportati e vi installa altrettante “pietre d’inciampo”, sampietrini del tipo comune e di dimensioni standard (10×10 cm.). Li distingue solo la superficie superiore, perché di ottone lucente. Su questa sono incisi: nome e cognome età, data e luogo di deportazione e, quando nota, la data di morte. I primi Stolpersteine sono stati installati a Colonia nel 1995; da allora questa straordinaria mappa della memoria europea si è estesa sino a includere oltre 50.000 pietre.
Tra le pietre d’inciampo quest’anno quella dedicata alla memoria di Amelia Coen (Via Caserta, 4) una anziana signora portata via dalla sua casa durante il rastrellamento degli ebrei romani il 16 ottobre come Grazia Ajò, Mario ed Emma Di Veroli (Via Portico d’Ottavia, 9) quest’ultima una bambina di solo due anni assassinata il giorno dell’arrivo ad Auschwitz con sua madre, che avvertita dell’arresto della sua famiglia l’aveva raggiunta salendo sul camion dei deportati.
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Weekend sottozero, crollo di 15 gradi al Centro Sud
‘Wind chill’ farà percepire temperature inferiori
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16 gennaio 2021
19:33
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Sarà un’Italia quasi totalmente sottozero. L’ondata di freddo proveniente dalla Russia farà infatti crollare i termometri su tutto il Paese, ma il calo si farà sentire maggiormente al Centro-Sud dove la colonnina di mercurio calerà anche di 15°C rispetto ai giorni scorsi.
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Sono le previsioni di Antonio Sanò, fondatore del sito ilmeteo.it.
Le temperature all’alba – aggiunge – faranno registrare valori di -3 e -5°C in molte città da nord a sud come Padova, Bologna, Perugia, ma pure vicine a zero a Roma, Napoli, Catanzaro; le gelate notturne interesseranno anche il resto delle città settentrionali e gran parte di quelle centro-meridionali.
Il gran freddo inoltre si farà sentire anche di giorno: i gelidi venti nordorientali faranno percepire temperature inferiori di 4-6°C rispetto a quelle effettive per il cosiddetto ‘Wind-Chill’, rendendo le giornate glaciali. Giornate di ghiaccio – conclude Sanò – si registreranno sulle località di montagna con valori che potranno scendere fino a -25°C a 1600 metri di altitudine.

Il forte e repentino abbassamento della temperatura con l’arrivo del gelo colpisce verdure e ortaggi coltivati all’aperto ma a preoccupare è anche la situazione negli allevamenti dove gli animali sono impreparati al grande freddo e per salvarli vengono protetti con cappottini, lampade riscaldanti e impianti per alzare la temperatura dell’acqua. Lo rende noto la Coldiretti nel sottolineare che la situazione è preoccupante in tutta Europa per i rifornimenti degli scaffali di negozi e supermercati per effetto delle difficoltà nei trasporti e del crollo dei raccolti in molti Paesi a partire dalla Spagna che è il principale produttore ed esportatore di ortofrutta. A tale proposito, la Coldiretti ha elaborato un vademecum per la frutta e verdura che consiglia di verificare l’origine nazionale per essere sicuri della stagionalità, di preferire le produzioni locali che non sono soggette a lunghi e difficili trasporti e di privilegiare gli acquisti diretti dagli agricoltori. Un modo – precisa la Coldiretti – per aiutare in un momento di difficoltà l’agricoltura di vaste aree del Paese. Contro il freddo, gli allevatori stanno intervenendo per difendere gli animali dal freddo con l’acqua negli abbeveratoi – sottolinea la Coldiretti – viene scaldata fino a una temperatura di 20 gradi oppure lasciata sgocciolare per evitare il congelamento delle tubature e i rubinetti sono foderati in modo che il ghiaccio non blocchi le valvole di apertura. Inoltre – precisa la Coldiretti – il pasto degli animali è stato rinforzato per garantire una razione supplementare di energia e calorie. Con temperature sotto lo zero sono a rischio – conclude la Coldiretti – le coltivazioni invernali come cavoli, finocchi, carciofi, verze, cicorie e broccoli ma lo sbalzo termico improvviso ha inevitabilmente un impatto anche sull’aumento dei costi di riscaldamento delle produzioni in serra.
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Cinque morti in una casa di riposo, intossicati da monossido
Tragedia vicino Roma, altre 7 persone sono in gravi condizioni
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16 gennaio 2021
19:39
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Tragedia nella casa di riposo Villa dei Diamanti a Lanuvio, vicino Roma. Cinque ospiti ultraottantenni sono morti e altre sette persone sono state trasportate in ospedale in gravi condizioni.
L’allarme è stato dato da un addetto alla struttura che, arrivando questa mattina, ha trovato tutti i 12 presenti (due operatori sanitari e 10 ospiti) privi di sensi.
L’ipotesi degli investigatori è che gli anziani siano deceduti per una intossicazione da monossido. Dai primi rilievi effettuati dai vigili del fuoco con apposite apparecchiature sarebbero state trovate, infatti, tracce di monossido di carbonio all’interno della casa di riposo anche se non è stata ancora individuata la fonte dell’emissione.
I pompieri hanno messo in sicurezza la struttura e i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Frascati hanno eseguito i rilevi tecnico scientifici. Per chiarire le cause verranno effettuate verifiche anche sulla caldaia, sul sistema di areazione e sugli impianti. L’intera struttura, al termine dei sopralluoghi e dei rilievi verrà posta sotto sequestro. Alla vigilia della tragedia 9 anziani ospiti e 3 operatori erano risultati positivi al Covid.
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Covid: folla in centro Pescara, polizia chiude piazza movida
Area fatta sgomberare e resa inaccessibile dalle 18
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PESCARA
16 gennaio 2021
20:13
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Folla e assembramenti nel centro di Pescara, pieno di gente nell’ultimo giorno prima dell’entrata in vigore della zona arancione. Piazza Muzii, cuore del distretto food & beverage più grande d’Abruzzo, è stata chiusa dalle forze dell’ordine poco dopo le 18, viste le tantissime persone presenti per gli aperitivi.
La folla è stata fatta gradualmente defluire e l’area, dopo oltre un’ora e mezza, è ancora inaccessibile.
Tantissima gente anche in piazza della Rinascita, in corso Umberto, via Cesare Battisti, via Firenze e in tutte le altre vie dello shopping cittadino.
In azione, per tutto il pomeriggio, nell’ambito del dispositivo interforze, Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia municipale.
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Balenottera morta in porto Sorrento, la carcassa è risalita in superficie
Intanto si cerca il cucciolo ripreso da un video mentre si dimenava sbattendo la testa contro la banchina
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16 gennaio 2021
20:20
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Emoziona ed interroga la comunità scientifica la vicenda, che ha tutti i contorni del giallo, di una balenottera trovata morta nel porto di Sorrento e di un suo cucciolo. Potrebbe essere stato quest’ultimo, disorientato e affamato, ad essere stato ripreso in un video mentre si dimenava sbattendo violentemente la testa contro la banchina di Marina Grande della famosa località turistica, per poi far perdere le sue tracce.
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Ma la presenza del piccolo è solo un’ipotesi e il giallo rimane. Il video, girato con un cellulare da Francesco Pane detto ‘Il Capitano’, un cameriere di lungo corso di uno dei bar più noti di Sorrento, è poi diventato virale sui social.
Intanto la carcassa della balenottera è risalita in superfice. Sul posto gli uomini della Guardia Costiera. Presente anche il Parco Marino di Punta Campanella che ha lanciato la notizia attraverso i suoi canali social.
“È più che fondata l’ipotesi che la balenottera trovata morta sia la madre del piccolo individuato e ripreso nel video diventato virale, il che spiegherebbe anche il disorientamento dell’animale –  afferma la cetologa Barbara Mussi, presidente di Oceanomare Delphis, che ha in questi giorni avviato una campagna di monitoraggio invernale dei cetacei nel golfo di Napoli con il sostegno dell’area marina protetta Regno di Nettuno di Ischia e Procida -. Sappiamo – aggiunge – che le balenottere frequentano quest’area, spingendosi anche sotto costa. Sulle cause della morte, attendiamo gli esami autoptici, auspicando che lo stato di decomposizione dell’animale consenta gli approfondimenti necessari”. La conferma che nel porto di Sorrento ci fosse anche un esemplare di balena più piccolo è arrivata anche con una nota ufficiale della Guardia Costiera del comando di Castellammare di Stabia. “Le immagini riprese dagli operatori subacquei della Guardia Costiera – si legge nella nota – non sembrano compatibili con l’esemplare avvistato in superficie il giorno precedente che si riferivano probabilmente ad un esemplare più giovane, rispetto a quello rinvenuto privo di vita sul fondale del porto”.
“Quella ritrovata morta nei fondali del porto di Sorrento, a circa 15 metri di profondità, è una balenottera comune” riferisce Sandro Mazzariol dell’Università di Padova, referente del Cert (Cetacean stranding Emergency Response Team) che rappresenta il coordinamento centrale riconosciuto a livello ministeriale nei casi di interventi su grossi cetacei. “Ora gli Enti locali – spiega Mazzariol – stanno cercando di capire come gestire la carcassa per un eventuale ed auspicabile esame autoptico che potrà accertare le cause del decesso. Ma non è semplice: il mammifero pesa intorno ai 35-38 quintali”. L’esperto commenta poi le immagini del video in cui si vede, sempre nel porto di Sorrento, una balenottera dimenarsi sotto gli occhi esterrefatti dei passanti. “Avevo già osservato comportamenti in altri eventi simili in cui alcuni esemplari si sono infilati in grotte o porti. In quei casi, la causa di questo dimenarsi potrebbe essere imputabile a un virus simile al morbillo che colpisce questi grossi mammiferi e che, nel Mediterraneo, circola da fine anni 80. È un problema che riguarda tutte le 8 specie di cetacei nel Mediterraneo e che ha creato seri problemi soprattutto ai capodogli nel 2019: in pochi mesi, tra maggio e luglio nel Mediterraneo (dove vivono un migliaio di questi esemplari) ne sono morti 26 a causa del virus”. Nel caso in cui, cosa che il professor Mazzariol tende ad escludere, quello nel video fosse il cucciolo della balena trovata morta, il suo comportamento convulsivo potrebbe essere stato dettato da disorientamento e difficoltà ad alimentarsi.
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“È un evento triste che ha toccato tutta la comunità locale – afferma il presidente dell’Area marina protetta Punta Campanella, Lucio Cacace -. Questo dimostra come la sensibilità ambientale sia in crescita. Ma è, purtroppo un evento naturale e molto spesso c’è poco da fare. I cetacei, per fortuna, nel nostro mare sono presenti. Noi dobbiamo cercare di tutelarli e rendere il loro habitat più pulito e sano possibile. Con LifeDelfi, progetto coordinato dal Cnr Irbim e finanziato dalla Commissione europea, cerchiamo di farlo per i delfini”.
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Maltempo: danneggiata da pioggia rupe di Tropea
Precipitazioni incessanti negli ultimi giorni
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TROPEA
16 gennaio 2021
20:27
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La pioggia incessante che non ha dato tregua negli ultimi giorni in tutto il vibonese ha finito col provocare danni. E a farne le spese è stata la caratteristica rupe di Tropea, che in vari punti è stata interessata da smottamenti di terreno che sono precitati sulla carreggiata.

A rilevare il pericolo è stata la Protezione civile che ha monitorato tutto il territorio comunale intervenendo dove si é reso necessario.
In accordo con la polizia municipale è stato chiuso al transito automobilistico tutto il lungomare perché invaso in diversi punti da detriti e fango, ma anche da piccoli massi. Al momento possono transitare solo i residenti che, con cautela, sono autorizzati a raggiungere le rispettive destinazioni.
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Litiga con la moglie e la uccide, omicidio nel veneziano
Episodio a Concordia Sagittaria, vittima è nigeriana
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VENEZIA
16 gennaio 2021
20:30
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Un migrante di origini nigeriane ha ucciso nel pomeriggio la moglie, una connazionale, a Concordia Sagittaria, nel Veneziano. Il delitto è avvenuto con una arma da taglio al termine di una discussione.
A chiamare i Carabinieri sono stati i vicini, allarmati dalle urla. I figli minori della coppia, che avrebbero assistito al delitto, sono stati affidati ai servizi sociali.
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Rubano auto a malata sclerosi ma la restituiscono con scuse
A Bari, ritrovata dai carabinieri dopo appello social
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BARI
16 gennaio 2021
20:57
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“Anche noi abbiamo un cuore.
Scusateci, non sapevamo della vostra patologia.
Scusateci ancora”, firmato “i ladri”. E’ il biglietto lasciato da ladri di buon cuore sul sedile di un’auto speciale per disabili rubata nei giorni scorsi nel parcheggio dell’ospedale Di Venere di Carbonara (Bari) e oggi è stata ritrovata dai carabinieri a Valenzano. L’auto appartiene alla famiglia di una donna barese affetta da sclerosi multipla, il suo unico mezzo, attrezzato con carrozzina e pedana per il trasporto disabili. L’appello lanciato dopo il furto sui social è diventato virale arrivando fino ai ladri.
A dare notizia del ritrovamento dell’auto e del bigliettino è stata la figlia della donna che ieri nel suo appello sui social aveva scritto: “Mettetevi una mano sul cuore e ridatecela”.
“Grazie a tutti per averci aiutati” scrive oggi, allegando la foto del biglietto scritto dai ladri e trovato sul sedile.
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Covid: protesta #ioapro bis Pesaro, ristorante resta chiuso
Dopo sanzione chiusura 5 gg e multe non riapre con annunciato
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ANCONA
16 gennaio 2021
22:46
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Contrariamente a quanto annunciato stamattina e ribadito nel pomeriggio dal titolare Umberto Carriera, nell’ambito della protesta #ioapro contro le chiusure dei ristoranti dopo le 18, è rimasto chiuso stasera il ristorante “La Grande Bellezza” a Mombaroccio (Pesaro Urbino).
Lo confermano fonti delle forze dell’ordine che hanno verificato sul posto se l’esercizio fosse aperto, trovandolo invece chiuso.

Il ristoratore aveva annunciato la protesta bis dopo l’apertura del locale ieri sera, a seguito della quale gli era stato notificato, da polizia e carabinieri, il provvedimento del Questore con la sanzione della chiusura del ristorante per 5 giorni mentre i clienti erano stati identificati e verranno sanzionati.
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Oltre SanPa, progetti tra Uno Bianca e memoir De Sica
Neri (42), felice che inchiesta San Patrignano piaccia a giovani
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16 gennaio 2021
16:40
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Un’inchiesta reportage a puntate, un formato poco frequentato in Italia e una tematica dolorosa che ha riportato il pubblico indietro negli anni: SanPa – Luci e tenebre di San Patrignano, la prima docu-serie originale italiana Netflix, con la regia di Cosima Spender, è tra i prodotti della piattaforma più visti in Italia e anche all’estero. Da noi fa discutere, riaccende il dibattito sul tema dei metodi di Vincenzo Muccioli, riapre ferite per chi ha vissuto quegli anni e fa conoscere alle nuove generazioni un passato dimenticato.
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Sviluppato, scritto e prodotto da Gianluca Neri, è anche l’esordio di una nuova società di produzione, 42. Realizzato avendo a disposizione “51 diverse fonti di archivio, di cui il 26% di materiale delle Teche Rai”, racconta Neri. Vi aspettavate tanto clamore? “Un po’ sì, ma certo non tutto questo. Pensavamo di poter coinvolgere ‘reduci’ di quegli anni invece ci sono tantissimi giovani ai quali abbiamo raccontato un mondo che neppure immaginavano”.
Tra i progetti, il primo riguarda il caso di Yara Gambirasio, la 13enne uccisa in provincia di Bergamo. Poi la Uno Bianca, la serie di crimini della banda guidata dai fratelli Savi, poliziotti, in Emilia-Romagna tra il 1987 e il 1994. “Ma prima ancora – anticipa – un progetto proposto alla società da Selvaggia Lucarelli: Kids don’t lie, i bambini non mentono che ripercorre il filo, ingarbugliato, di casi strumentalizzati con al centro l’infanzia tra Rignano Flaminio e Bibbiano”. Neri sottolinea che non ci sono ancora accordi con Netflix, Sky o altro, al momento. E che tra i “41 progetti in cantiere” c’è la trasposizione in docu-serie della storia di Gianni Franciosi, l’infiltrato tra i narcos (c’è già stata una miniserie con Giuseppe Fiorello), realizzata da Matteo Caccia autore di un podcast sul tema, La Piena.
E poi una novità: il debutto cinematografico: la 42 ha acquisito i diritti del memoir di Vittorio De Sica, La porte del cielo (edito da Avagliano), per una coproduzione con gli Stati Uniti in cui potrebbe esserci il coinvolgimento di Christian De Sica che da sempre coltiva il sogno di raccontare la storia paterna e di quei primi anni faticosi della prima metà del secolo scorso.
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Covid:a Milano Cultural Mass protesta lavoratori spettacolo
Un centinaio in giro in bicicletta per la città
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MILANO
16 gennaio 2021
16:17
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Sono circa un centinaio i lavoratori del mondo dello spettacolo e della cultura che si sono radunati davanti alla Triennale di Milano per dare vita alla prima Cultural Mass, una protesta in bicicletta toccando i luoghi principali della cultura milanese dove lasciare simbolicamente uno striscione, dalla Triennale al Teatro Strehler fino alla Scala e al Teatro degli Arcimboldi.
“Vogliamo richiamare assieme i cittadini – ha raccontato Francesca Biffi del Coordinamento Spettacolo Lombardia che si è occupato dell’organizzazione dell’evento -, perché la cultura è necessaria alla gente e alla città, non solo ai lavoratori”.
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“Il distanziamento fisico non significa repressione della socialità e questa ne è la dimostrazione: siamo in tanti e in bicicletta, siamo aggregazione ma non assembramento” dice un manifestante.
“C’è un immobilismo sociale grave – ha continuato Francesca Biffi -. Noi chiediamo attenzione. I luoghi della cultura non possono continuare a rimanere chiusi, bisogna parlare di ripartenza”. Capire quando e come si riaprirà: questo chiedono i lavoratori del mondo della cultura. Tra musica dal vivo, balli e applausi un membro del Coordinamento ha ricordato come non vi siano aiuti adeguati per questo settore. “La Lombardia ha dato reddito e sostegno solo alle partite Iva, non ai lavoratori dipendenti, mentre in altre Regioni è stato fatto” ha affermato una manifestante.
Una protesta che abbraccia virtualmente anche il mondo della scuola: “Siamo vicini agli studenti che stanno manifestando per il loro diritto allo studio. Si parla sempre di cultura e ci sentiamo uniti in una causa comune” ha raccontato uno dei presenti.
Fuori dalla Triennale un cartello riassume i punti ideologici della manifestazione: assunzione diretta, reddito di continuità e sicurezza sul lavoro, per una vera e propria “riforma radicale dell’intero settore”-
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Con Covid-19 dimezzati i consumi culturali nel 2020(-47%)
Impresa Cultura, tengono lettura, unico segno + streaming (+17)
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16 gennaio 2021
09:31
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Con il Covid-19 i consumi di beni e servizi culturali si sono dimezzati (-47%) passando da 113 euro di spesa media mensile per famiglia di dicembre 2019 a circa 60 euro a dicembre 2020. Situazione drammatica, in particolare, per gli spettacoli dal vivo bloccati dal lockdown e dalle successive misure di contenimento della pandemia: crollo degli spettatori di circa il 90%.
Tengono i libri cartacei, cresce l’utilizzo del digitale e della pay tv in streaming (+17 punti su dicembre 2019). Sono i risultati dall’Osservatorio di Impresa Cultura Italia-Confcommercio, in collaborazione con Swg, sui consumi culturali degli italiani nel 2020.
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Ercolano riapre e si prepara a nuove scoperte
Direttore Sirano,al via restauri e scavi, io guida per abbonati
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15 gennaio 2021
18:36
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Le pareti affrescate e gli splendidi pavimenti a mosaico della Casa del Bicentenario, la passeggiata sull’antica spiaggia dove quarant’anni fa vennero scoperti i resti di tantissimi fuggiaschi colpiti dal vulcano mentre aspettavano un soccorso dal mare, il piccolo museo con la superba collezione degli ori e nuove statue mai esposte prima.
Ercolano, racconta il suo direttore Francesco Sirano, è pronta a riaprire le porte al pubblico già da lunedì, quando tutto il parco archeologico che raccoglie le testimonianze della cittadina campana vicina a Pompei- con la quale ha condiviso la tragica sorte- sarà aperto e visitabile.
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Del resto l’attività qui non si è mai fermata, dice Sirano, “anche a porte chiuse abbiamo continuato a lavorare e ad organizzare, in modo da rendere facile lo switch dal digitale alla presenza e viceversa”. Per cui chi varcherà i cancelli del parco lunedì troverà tutto a posto e il personale presente, dai custodi al bookshop fino alle guide. “Anche se chi volesse godersi un tour in solitaria lo può fare contando sull’aiuto dei nostri contenuti in digitale”, assicura appassionato il direttore.
Tutto questo mentre il Parco si prepara ad un 2021 ricco di progetti, di novità e di possibili scoperte, con l’avvio finalmente delle mostre che erano previste per il 2020 (la data non è stata ancora fissata) e la partenza di importanti restauri per sei nuove domus la cui apertura è prevista entro il 2022.
Non solo, perché a giorni e proprio nei luoghi dell’antica spiaggia, si darà il via ad una nuova campagna di scavi a distanza di quarant’anni dai primi ritrovamenti. Un progetto, chiarisce Sirano, dal quale ci si aspetta grandi sorprese. Gli archeologi torneranno a scavare per finire il lavoro cominciato nel 1981 quando seguendo l’intuizione di Giuseppe Maggi, si intervenne sul lato sud ovest del sito riportando alla luce i fornici per il ricovero delle imbarcazioni con gli scheletri di tanti ercolanesi che vi avevano cercato riparo. E persino i resti di un’imbarcazione incredibilmente conservata, come è stato per tanti altri oggetti e arredi in legno che qui, a differenza di Pompei dove la tragedia ha avuto caratteristiche diverse, si sono mantenuti quasi ovunque.
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Morto Solange: commozione a funerale artista nel Livornese
Un centinaio di amici hanno partecipato all’ultimo saluto
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VICARELLO (LIVORNO)
16 gennaio 2021
19:04
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Erano molti gli amici che hanno voluto porgere l’ultimo commosso saluto oggi pomeriggio nella chiesa di San Jacopo di Vicarello (Livorno) a Paolo Bucinelli, conosciuto con il nome d’arte Solange, ma sarebbero stati tanti di più senza le restrizioni imposte dal Covid. Si è celebrato nella piccola chiesa del paese alle spalle di Livorno davanti a un centinaio di persone il funerale dell’artista livornese.
Oltre agli amici, anche tanta gente comune, persone del paese sinceramente dispiaciute perché Bucinelli ha lasciato in tutti un ricordo positivo.
“Con Paolo stavamo spesso al telefono – ricorda Pierluigi Cioli, giornalista e amico di Bucinelli che non è voluto mancare alla cerimonia – e facevamo lunghe chiacchierate in cui parlavamo di tutto. Mi sta mancando vedere il telefono che squilla con il suo nome ‘Sol'”. Il noto sensitivo, artista e personaggio televisivo, protagonista e ospite di diversi programmi, è scomparso la scorsa settimana per un malore all’età di 68 anni nella sua casa di Collesalvetti, dove viveva da solo.
A ritrovarlo, ormai privo di vita, i vigili del fuoco dopo una segnalazione di amici preoccupati del fatto che da qualche giorno non rispondeva al telefono.
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Rigopiano: 4 anni fa la tragedia, a marzo c’è il processo
Primi aiuti di Stato ai parenti delle vittime, 6 milioni
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PESCARA
16 gennaio 2021
18:40
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Sono stati versati nei mesi scorsi i primi ‘ristori’ per gli eredi delle vittime della tragedia di Rigopiano: erano stati annunciati nel gennaio del 2019 dall’allora Ministro degli Interni Matteo Salvini e in poco meno di due anni i primi aiuti sono arrivati ai parenti delle 29 vittime del resort di Farindola, quando una valanga staccatasi dalla montagna travolse l’hotel e uccise 29 persone. Era il 18 gennaio 2017.
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E’ solo una tranche dei 10 milioni previsti, elargiti attraverso un bando come aiuto, e non come sorta di risarcimento, sulla base di un protocollo che fu ideato per la strage del treno Corato-Andria nel 2016, quando nell’incidente ferroviario perirono 23 persone. Una gabbia che ha tenuto conto di parametri che fin qui hanno permesso di assegnare 6 mln: lo ha deciso una commissione fatta dei sindaci dei Comuni delle vittime con i funzionari del Viminale. La restante cifra verrà versata successivamente ed è allo studio se al fondo possono accedere anche i superstiti. Al momento per ogni vittima è stata stabilita una cifra intorno ai 200 mila euro: anche la restante cifra complessiva verrà assegnata con un bando. Non sono ancora stati stabiliti né i ristori Inail per i lavoratori morti sul lavoro, né le altre posizioni parentali. La partita dei ristori, e cioè del destino civile della vicenda, segue una strada parallela rispetto al penale. Il processo riprenderà il prossimo 5 marzo a Pescara, e dopo la deposizione delle trascrizioni del cosiddetto depistaggio, ormai inserito nel fascicolo principale, inizierà la vera parte dibattimentale. Il processo a quel punto entrerà nella parte viva, dopo le velenose e archiviate vicende delle denunce dell’ex capo della Mobile Muriana contro i carabinieri forestali autori delle indagini, finite in una bolla di sapone. Il nulla di fatto delle denunce rafforza le indagini che vedono a questo punto 30 iscritti sul registro, per sette reati che vanno da disastro colposo, lesioni plurime colpose, omicidio plurimo colposo, falso ideologico, abuso edilizio, fino all’omissione d’atti d’ufficio e all’abuso in atti d’ufficio. A questi si aggiungono altri vari reati ambientali.

Quella fiction non s’ha da fare: a due anni di distanza dai progetti preannunciati e a quattro dalla tragedia dell’hotel di Farindola (18 gennaio 2017), non riescono ancora a vedere la luce le due idee messe in campo con tanto di sceneggiature scritte e diritti opzionati e chissà mai se verranno realizzati.
Per girare fiction su Rigopiano si erano resi disponibili sia Pietro Valsecchi con la Taodue che Roberto Sessa con la Picomedia. L’enorme impatto mediatico e la tragica spettacolarità della vicenda avevano stimolato le ipotesi cinematografiche ben oltre la realizzazione di documentari con materiali reali, come fu fatto da Michele Santoro per il servizio pubblico.
“Volevamo girare sulla base del punto di vista di un sopravvissuto, Parete, e con il suo libro come piattaforma, ma quando ci siamo accorti della delicatezza del procedimento giudiziario in corso ci siamo fermati – racconta Sessa -.
Avevamo opzionato i diritti del libro, ma non li abbiamo esercitati. Troppa paura in giro, tra gli interlocutori”. Se il problema sono l’inchiesta e la verità giudiziaria dei fatti, allora ci sarà da aspettare parecchio.
Sembrava molto vicina a sua volta la realizzazione della fiction targata Valsecchi, tanto che più volte si era incontrato con i familiari delle vittime, “con cui ci fu anche un dibattito acceso”. Aveva predisposto anche una sceneggiatura, ma “lo scoglio iniziale dei familiari è stato duro da superare.
Qualcuno pensava che fosse uno sciacallaggio – spiega Valsecchi – e capisco il loro punto di vista. Io pensavo ad un film di denuncia civile, consapevole dell’impegno organizzativo notevole a cui andavamo incontro. Ma se non ci sono le condizioni, meglio non fare nulla. Però la sceneggiatura sta lì, era ben fatta: chissà se un domani non possa essere ripresa, magari ci si può ripensare”.
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Takagi e Ketra a Vasco: “Facciamo una hit insieme”
Intervistati da Carlotta Tedeschi sulle frequenze di Radio Italia Anni 60 Roma
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16 gennaio 2021
12:44
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Takagi & Ketra sognano una hit insieme a Vasco Rossi. Intervistati da Carlotta Tedeschi sulle frequenze di Radio Italia Anni 60 Roma, i producer hanno dichiarato che, dopo tante collaborazioni importanti (Tommaso Paradiso, Arisa, Giusy Ferreri, Alessandra Amoroso…) hanno un sogno, quello di collaborare con il rocker di Zocca.

“Speriamo che Vasco ascolti questa intervista, anche se sappiamo che è molto distante da noi musicalmente e che sarà impossibile… Però, se non una hit, ci basterebbe – hanno concluso Takagi & Ketra-poterci sedere ad un tavolo in studio con lui a bere una birra. Per noi Vasco è il TOP”.
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Biblioteca Classense, nuova sezione saggistica e letteratura
Oltre 50mila volumi a scaffale aperto offerti al pubblico
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RAVENNA
16 gennaio 2021
19:26
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Si è concluso il percorso di riallestimento e rinnovamento delle collezioni della principale sezione a scaffale aperto della Biblioteca Classense di Ravenna: la sezione di saggistica e letteratura non contemporanea (dai classici greci e latini fino a tutto l’Ottocento) collocata al primo piano del complesso monumentale. Il progetto ‘La Classense si amplia’ – dopo l’inaugurazione dell’Ala delle Arti nel 2018 – ha coinvolto l’intero primo piano e tutti gli ambiti disciplinari ospitati.
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A lavoro ultimato, la sezione offre al pubblico oltre 50.000 volumi a scaffale aperto, con un consistente aggiornamento dell’offerta e una migliore leggibilità delle diverse collezioni, grazie anche a una rinnovata segnaletica basata sull’uso dei colori.
Per soddisfare al meglio le esigenze dell’utenza è stato ripensato anche l’allestimento, con un aumento dei posti studio di 12 unità e un incremento di ben 100 metri lineari dello scaffale aperto, valorizzando così il patrimonio acquisito dall’Istituzione nel corso degli ultimi anni, soprattutto nell’ambito delle discipline letterarie, da sempre fiore all’occhiello del patrimonio classense. Il progetto si è focalizzato proprio sulla completa riorganizzazione delle raccolte letterarie, nata in primis dalla necessità di un’efficace integrazione con l’offerta di narrativa contemporanea della Sezione Lettura del piano terra.
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Mausoleo Sant’Urbano a Roma torna patrimonio dello Stato
Tomba sull’Appia Antica, è stato simbolo di degrado
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ROMA
16 gennaio 2021
12:19
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Il Mausoleo di Sant’Urbano dell’Appia antica a Roma torna a far parte del patrimonio dello Stato.
Conclusa la lunga trattativa avviata alla fine del 2017 dal Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini.
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“Oggi – dichiara il ministro – si compie un altro, importante passo verso il pieno recupero al patrimonio pubblico del più importante complesso archeologico dell’Appia Antica rimasto in mani private. L’acquisizione del Mausoleo di Sant’Urbano da parte del Parco è l’inizio di un percorso che aprirà ai cittadini questo sito straordinario, arricchendo così l’esperienza di visita della più grande area archeologica al mondo”. Il direttore del Parco dell’Appia antica, Simone Quilici parla di “buona notizia che ravviva un momento complicato per tutti. Il mausoleo è diventato negli anni un simbolo della deturpazione e degli abusi che in questa zona erano impunemente perpetrati a danno dei beni culturali nonostante le innumerevoli denunce di tanti intellettuali tra i quali voglio ricordare Antonio Cederna”.
Il cosiddetto Mausoleo di Sant’Urbano è una monumentale tomba in laterizi databile nel IV secolo d.C., che conserva imponenti mura alte oltre dieci metri di altezza, con abside e nicchie laterali e resti della scalinata frontale d’accesso. Posto su un diverticolo basolato, una traversa che si diparte dall’Appia Antica all’altezza del IV miglio, è a circa venti minuti di cammino dal più noto Mausoleo di Cecilia Metella e a quindici dal Casale di Santa Maria Nova e dalla Villa dei Quintili, in una posizione strategica quindi per la visita del ricco territorio del Parco.
L’edificio, indagato alla fine dell’800 da Rodolfo Lanciani con i fratelli Giambattista e Bernardo Lugari, che avevano acquistato il terreno dal principe Alessandro Torlonia, deve il suo nome all’episodio citato dalle fonti cristiane, secondo le quali il corpo del Santo sarebbe stato trasportato dalla devota matrona Marmenia in un edificio realizzato in una sua proprietà lungo la via consolare. Di conseguenza la villa retrostante il sepolcro venne definita domus Marmeniae e il mausoleo attribuito appunto a Sant’Urbano.
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Bargello primo museo statale a riaprire a Firenze
Da 18/1 aperti a pubblico anche Cappelle medicee e Davanzati
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FIRENZE
16 gennaio 2021
19:15
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I Musei del Bargello a Firenze riapriranno le porte ai visitatori subito, già a partire da lunedì 18 gennaio, la data indicata nel Dpcm per poter tornare ad ammirare i capolavori d’arte nelle sale. “Siamo molto contenti – commenta la direttrice Paola D’Agostino – perché in questi mesi abbiamo visto quanto la città di Firenze si stia spegnendo.
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Non ho mai visto le zone intorno ai miei musei così deserte, chiuse e anche con uno stato psicologico di grande affaticamento. Credo che questa riapertura sia un segnale importante per dare il senso di presenza, spero che aprire su via del Proconsolo i capolavori di Michelangelo e del Giambologna dia una nuova vita a tutta l’area”. Una ripartenza dunque non soltanto concreta, ma anche fortemente simbolica per il museo che, dopo l’unità d’Italia, fu istituito come primo sito nazionale dedicato al Medioevo e al Rinascimento. “Il Bargello è definito il museo dei fiorentini – ricorda D’Agostino – per questo credo che aprire il portone e dire ‘noi ci siamo’, sia una nostra responsabilità. Non c’è tanta gente in giro, ma vedo la voglia dei fiorentini di ritrovare la propria città e credo che sapere che c’è la possibilità di andare in un luogo sicuro sia un segnale positivo anche da un punto di vista psicologico”. I primi siti ad accogliere i visitatori saranno proprio il Museo del Bargello e la Cappelle medicee che apriranno alle ore 8.45, mentre Palazzo Davanzati sarà accessibile dalle 14. Del complesso museale Bargello fanno parte anche Casa Martelli e Orsanmichele. “Mettiamo in campo tutte le procedure attivate a novembre, più alcune migliorie che rafforzano la sicurezza, come il nuovo termoscanner al Bargello dopo quello già installato alle Cappelle. Gli orari sono differenziati per evitare che il personale si sposti nelle fasce di maggior movimento e per consentire tutte le operazioni di entrata e uscita in sicurezza”. Confermati anche i tetti di presenze: “Sono 50 alle Cappelle, 150 al Bargello dove le sale celeberrime, il salone di Donatello e la sala di Michelangelo, sono molto ampie e Palazzo Davanzati con un numero ridotto perché il percorso è obbligato”. Lunedì sarà quindi il banco di prova di un’organizzazione che la stessa direttrice definisce “molto complessa”. D’Agostino farà in prima persona un giro tra i musei per controllare la situazione. “Andrò prima dell’apertura per verificare che tutti i dispositivi di sicurezza siano al loro posto, ma anche per ringraziare il personale”. Sul futuro la direttrice teme un nuovo stop. “Il sistema dei colori delle regioni ci tiene con il fiato sospeso di settimana in settimana, spero che si possa rimanere aperti, ma sono consapevole che bisognerà vedere come va l’emergenza sanitaria”.
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‘Navicello di Puccini’, al via restauro
Imbarcazione ottocentesca sarà usata visite lago Massaciuccoli
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FIRENZE
16 gennaio 2021
12:17
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Iniziate le operazioni per la riqualificazione dello storico ‘Navicello di Puccini’, imbarcazione in legno ottocentesca recuperata nel lago di Massaciuccoli (Lucca): di proprietà dei conti Ginori secondo alcune ricerche nel 1904 trasportò il Giacomo Puccini, ferito per un incidente con la propria auto, dalla Piaggetta fino alla sua villa a Torre del Lago. Lo rende noto l’ente Parco Migliarino, San Rossore, Massaciuccoli, ricordando anche che il navicello, rimasto affondato per circa 40 anni, fu recuperato nel 2008 in occasione del film di Paolo Benvenuti ‘La fanciulla del lago’ e successivamente utilizzato per suggestive visite nel lago organizzate dalla Lipu.
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Negli ultimi anni, si spiega sempre dal Parco, l’imbarcazione “giaceva semi-affondata presso il porticciolo di Massacciuccoli: la sua manutenzione era stata “resa difficile dalle vicende finanziarie, ora risolte, che hanno bloccato per alcuni anni il bilancio dell’Ente”. Ora il natante è stato tirato in secca e portato presso il cantiere Checchi a Torre del Lago dove nei prossimi giorni inizieranno i lavori di restauro.
Realizzata in quercia, 10 metri di lunghezza per 2,5 metri di larghezza, è una barca a fondo piatto tipica del lago, utilizzata prevalentemente per il trasporto dei materiali del padule come falasco, pietre di cava e torba. “Grazie al restauro il navicello storico tornerà a solcare le acque del lago per visite guidate ed iniziative, ulteriore strumento di promozione del nostro territorio” spiega il presidente del Parco Giovanni Maffei Cardellini. Il costo di tutta l’operazione, tra recupero e restauro, è di oltre 30.000 euro.
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Carpentieri e Renzi fratelli in “Santa Lucia”
Riprese ultimate a Napoli per il primo film di Marco Chiappetta
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NAPOLI
16 gennaio 2021
12:17
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Set chiuso e riprese ultimate per “Santa Lucia” primo lungometraggio del 29enne sceneggiatore e regista napoletano Marco Chiappetta prodotto da Teatri Uniti e RiverStudio. Protagonisti sono due grandi interpreti della scena cinematografica e teatrale, Renato Carpentieri e Andrea Renzi, nei ruoli di due fratelli, Roberto e Lorenzo.
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Avvincente e misteriosa, la loro parabola umana si svela nella crescente intensità dei particolari, nei frammenti che uniscono i salti temporali costruiti nel vuoto, silenzioso e assordante, della città.
“Napoli – sottolinea il regista – è la protagonista di questa storia. Quasi onirica, spettrale e crepuscolare, una città apparentemente deserta. Non vediamo i passanti, né auto e motorini, né le donne urlanti affacciate ai bassi e ai balconi, né i bambini per strada, nessun personaggio al di fuori dei protagonisti, ma ne avvertiamo la vitalità nei rumori e nelle voci dei suoi abitanti”. Realizzato con MIBACT e Film Commission Regione Campania, il film racconta del ritorno a Napoli, dopo 40 anni vissuti a Buenos Aires, di Roberto, scrittore ormai cieco, del suo incontro con il fratello maggiore Lorenzo e di un passato inquietante che riaffiora dai ricordi d’infanzia. Oltre a Renzi e Carpentieri, il cast accoglie interpreti di più generazioni, da Bianca Maria D’Amato a Antonia Marrone, Edoardo Sorgente, Alfredo Ciruzzi e i bambini Giuseppe Festinese, Manuel Carolla, Suami Puglia. “A 30 anni da “Morte di un matematico napoletano” di Mario Martone e a 20 da “L’uomo in più” – aggiunge il produttore Angelo Curti – affascinati dalla sorprendente sceneggiatura d’esordio di un giovane napoletano, siamo riusciti con Teatri Uniti a riunire buona parte del team creativo che accompagnò l’opera prima di Paolo Sorrentino”.
Oltre al coprotagonista Andrea Renzi, Giogiò Franchini per il montaggio, Lino Fiorito per le scene, Daghi Rondanini per il suono, Costanza Boccardi per il casting, ai quali si aggiungono due fra i migliori talenti del panorama creativo del cinema in Campania, la costumista Giovanna Napolitano e il direttore della fotografia Antonio Grambone.

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