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POLITICA TUTTE LE NOTIZIE

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Ultimo aggiornamento 17 Gennaio, 2021, 17:44:06 di Maurizio Barra

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DALLE 13:13 DI SABATO 16 GENNAIO 2021

ALLE 17:44 DI DOMENICA 17 GENNAIO 2021

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Governo: nasce al Senato la componente Maie-Italia23
Merlo, prospettiva politica per tanti parlamentari
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15 gennaio 2021
13:51
AGGIORNATO IL
16 GENNAIO 2021
13:13
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E’ nato oggi al Senato il gruppo MAIE-Italia23, “per costruire uno spazio politico che ha come punto di riferimento Giuseppe Conte”. Lo spiega Ricardo Merlo, presidente MAIE e Sottosegretario agli Esteri, annunciando che così il gruppo MAIE a palazzo Madama cambia denominazione: “Non cerchiamo responsabili – ha precisato Merlo – ma costruttori, a cui l’unica cosa che offriamo è una prospettiva politica per il futuro, per poter costruire un percorso di rinascita e resilienza, nell’interesse dell’Italia, soprattutto in un momento così difficile come quello che stiamo vivendo”.
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Striscione per Regeni e Zaki su Palazzo Vecchio
Nardella per processo ricercatore: ‘Serietà e impegno da Italia’
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IRENZE
16 gennaio 2021
17:25
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Uno striscione in memoria di Giulio Regeni e per chiedere la liberazione di Patrik Zaki è stato steso oggi fuori dal balconcino di Palazzo Vecchio, in piazza della Signoria a Firenze: erano presenti il sindaco Dario Nardella, il presidente del consiglio comunale Luca Milani e i capigruppo consiliari.
“Alla vigilia della nuova udienza del processo contro Zaki – ha dichiarato Nardella – rinnoviamo la richiesta di impegno e serietà da parte del Governo in questa difficile e drammatica vicenda.
Il giovane ricercatore detenuto in Egitto deve tornare presto libero”. Un altro striscione per Zaki è appeso da alcune settimane sul terrazzo dell’ufficio del sindaco, sempre a Palazzo Vecchio.
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Speranza firma ordinanza, Lombardia zona rossa fino al 31/1
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MILANO
16 gennaio 2021
19:27
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Il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato l’ordinanza che colloca la Lombardia in zona rossa. Gli effetti dell’ordinanza saranno attivi da domani fino al 31 gennaio.
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Scuola: riunione urgente Cts su riapertura superiori
Convocata da Speranza
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17 gennaio 2021
11:11
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Gli esperti del Comitato tecnico scientifico del governo si vedranno a breve per una riunione urgente sulla scuola. Il ministro della Salute Roberto Speranza, secondo quanto si apprende, ha convocato i tecnici per avere un parere sul ritorno in classe degli studenti delle scuole superiori (al 50%) e su un eventuale rinvio della didattica in presenza.
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Vaccini: Arcuri, Pfizer ha ridotto invio di 165 mila dosi
Decisione unilaterale che produrrà asimmetria tra le Regioni
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17 gennaio 2021
12:12
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La Pfizer ha ridotto di circa 165 mila dosi il nuovo invio di vaccini. Lo rende noto l’ufficio stampa del Commissario Straordinario per l’emergenza, Domenico Arcuri, in un comunicato in cui si ribadisce che la decisione di Pfizer è stata “unilaterale” e che ha “unilateralmente redistribuito le dosi da consegnare ai 293 punti di somministrazione sul territorio italiano.
Di conseguenza, e in modo del tutto arbitrario”, nella “prossima settimana a fronte delle 562.770 dosi previste, verranno consegnate 397.800 dosi”.
Una decisione “non condivisa né comunicata agli uffici del Commissario, produrrà un’asimmetria tra le singole Regioni”.
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Cts, nessun rinvio, scuola può tornare in presenza
Esperti, chi chiude se ne assume responsabilità
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17 gennaio 2021
13:30
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Le scuole superiori possono tornare in presenza nella misura del 50% e fino al 75% come previsto dal Dpcm del 14 gennaio. È questo, secondo quanto si apprende, il parere degli esperti del Comitato tecnico scientifico che si sono riuniti d’urgenza questa mattina dopo la richiesta del governo di un’indicazione sul ritorno in classe degli studenti delle scuole superiori.
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Le scuole vanno dunque riaperte e, sottolineano ancora gli esperti, se qualche presidente di regione decidesse diversamente, “se ne assume la responsabilità”.
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Scuola: Veneto, dopo vacanze già 200 classi in quarantena
Effetto regola che prevede isolamento anche con un solo contagio
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VENEZIA
17 gennaio 2021
13:35
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Sono circa 200 le classi scolastiche di elementari e medie sottoposte a quarantena in Veneto per positività di uno o più studenti. E’ l’effetto, 10 giorni dopo la ripresa dalle vacanze di Natale, dell’ordinanza della Regione che ha cambiato la gestione dei casi positivi a scuola, obbligando all’isolamento le intere classi in presenza anche di un solo contagio.
Gli studenti costretti a casa – riferisce il ‘Corriere del Veneto’ – sono circa 4.000.
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Studenti vedono Sala, ‘porterà governo nostre richieste’
Dopo occupazione delegazione Vittorio Veneto a Palazzo Marino
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MILANO
17 gennaio 2021
13:33
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È durato quasi un’ora l’incontro tra il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, e gli studenti del liceo scientifico Vittorio Veneto che ieri hanno occupato la scuola, come hanno fatto nei giorni scorsi altri collettivi, per protestare contro la didattica a distanza. Dopo aver passato la notte all’aperto nel cortile del liceo, una delegazione di cinque ragazzi ha incontrato il sindaco a nome di “tutti gli studenti milanesi che hanno protestato in questi giorni”, come hanno spiegato al termine dell’incontro.

“Abbiamo parlato della priorità che dovrebbe avere la scuola, della Dad che non dovrebbe essere usata come opzione primaria, ma dovrebbe essere sempre affiancata a una didattica in presenza. – ha detto Tito in rappresentanza degli studenti -.
Quindi bisogna trovare una soluzione mista. Il sindaco Sala si è trovato d’accordo con le nostre richieste e ha detto che riferirà al governo le nostre proposte. Il tema principale di questo incontro è stato che la scuola deve avere la giusta priorità”. Gli studenti non continueranno l’occupazione.
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Ok recarsi nelle seconde case anche fuori dalla propria Regione. Lombardia rossa fino 31/1
E’ consentito dal nuovo decreto. Un’apertura rispetto al provvedimento delle festività natalizie
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17 gennaio 2021
15:40
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Per addolcire un po’ il lockdown morbido che da oggi vige di nuovo in quasi tutta Italia – con 2 regioni rosse e 12 arancioni – c’è il permesso di andare nelle seconde case. Palazzo Chigi ha chiarito che in base al nuovo Decreto del presidente del Consiglio (Dpcm) saranno raggiungibili anche fuori della propria regione.
Lombardia e Sicilia, rispettivamente epicentro della pandemia nella prima ondata e nuovo scenario di diffusione del virus, si avviano al ‘rosso’ con spirito opposto.
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Mentre Attilio Fontana prepara il ricorso contro la decisione del governo, a suo giudizio basata su dati superati (ma anche ieri la Lombardia ha registrato il maggior numero di test positivi), il presidente siciliano Nello Musumeci ha invocato in prima persona la chiusura.
Il terzo territorio in zona rossa è la Provincia autonoma di Bolzano, l’Alto Adige, che a sua volta non ci sta e preannuncia battaglia. Cinque le regioni che restano in fascia gialla: Campania, Sardegna, Basilicata, Toscana e Molise, così come la Provincia autonoma di Trento. Tutte le altre saranno arancioni, per un Paese che in gran parte manterrà le restrizioni del periodo natalizio di fronte a una circolazione sempre molto minacciosa del virus.
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“Le ordinanze sono costruite sulla base di dati oggettivi e indirizzi scientifici – ricorda il ministro della Salute Roberto Speranza -. Hanno la finalità di contenere il contagio in una fase espansiva dell’epidemia. Per questo rispettarle è decisivo se non si vuol perdere il controllo del contagio”.
E così da oggi fino al 5 marzo diffuse chiusure di attività commerciali, piscine e palestre, autocertificazioni per gli spostamenti, coprifuoco dalle 22 alle 5, asporto dai bar solo fino alle 18. Nelle zone gialle invece nei giorni feriali riapriranno i musei con accessi contingentati.
Il divieto di spostamento tra regioni durerà fino al 15 febbraio, mentre un miraggio rimane al momento la zona bianca – con tutto riaperto -, nuova invenzione cromatica per la quale bisognerà aspettare un calo drastico della curva.
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Fanno eccezione le seconde case. Come anticipato dal Corriere della Sera, fonti di Palazzo Chigi hanno confermato che “è comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione” e, diversamente dal decreto di Natale, non è specificato il divieto degli spostamenti verso le seconde case ubicate in altra Regione, che si trovi in una regione in fascia gialla, arancione o rossa. L’unico limite riguarda il fatto che potrà spostarsi soltanto il nucleo familiare.
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In Valle d’Aosta spostamenti consentiti dalle 5 alle 22 su tutto il territorio regionale, capoluogo compreso: è quanto prevede un’ordinanza del presidente della Regione Erik Lavevaz, dopo la collocazione in zona arancione. Intanto ieri, nell’ultimo giorno giallo per tutti, prima della nuova stretta, nelle grandi città molta gente in strada, specie nelle regioni che da oggi diventano arancioni o rosse. A Roma vigilia spensierata con gruppetti di turisti e sul litorale famiglie in gita. A Torino vie del centro affollate e calca sotto i portici, code fuori dai negozi e dehors dei bar al completo. Per Lazio e Piemonte arriva la zona arancione. In aumento i controlli delle forze dell’ordine. Sono 1.364 le persone sanzionate e 19 quelle denunciate venerdì – in salita rispetto alla media del periodo -, secondo il ministero degli Interni. Sono stati controllati 16.274 attività o esercizi commerciali, 106 titolari sono stati sanzionati, 29 locali sono stati chiusi. Cifre sulle quali probabilmente incide la protesta dei ristoratori #ioapro.
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Sanità: Emiliano, Italia nega a Sud articolo 3 Costituzione
Governatore Puglia inaugura ospedale Covid a Fiera del Levante
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BARI
16 gennaio 2021
13:19
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“Ringrazio tutti coloro che hanno realizzato questa impresa in pochissime settimane. Si tratta di una infrastruttura sanitaria fondamentale, la Regione Puglia ha un buon equilibrio sanitario ma non è una corrazzata come altre Regioni dal punto di vista finanziario, di posti letto e del personale.
Il Veneto ha il doppio degli ospedali della Puglia con poche centinaia di residenti in più. Questo perché l’Italia nega ad alcune Regioni del Sud l’articolo 3 della Costituzione.
E’ un dato di fatto che tutti conoscono e tutti fingono di ignorare. Siamo costretti a fare le nozze con i fichi secchi sempre”. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, durante l’inaugurazione del nuovo ospedale Covid nella Fiera del Levante di Bari. Una struttura da 154 posti letto di terapia intensiva, sub intensiva e medicina Covid, realizzata in 45 giorni e che entrerà in funzione probabilmente entro l’inizio di febbraio.
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Speranza, firmata ordinanza per stop voli dal Brasile
Vietato l’ingresso a chi ha transitato ultimi 14 giorni, tamponi
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16 gennaio 2021
16:52
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“Ho firmato una nuova ordinanza che blocca i voli in partenza dal Brasile e vieta l’ingresso in Italia di chi negli ultimi 14 giorni vi è transitato. Chiunque si trovi già in Italia, in provenienza da quel territorio, è tenuto a sottoporsi a tampone contattando i dipartimenti di prevenzione.
È fondamentale che i nostri scienziati possano studiare approfonditamente la nuova variante. Nel frattempo scegliamo la strada della massima prudenza”. Lo annuncia su Facebook il ministro della Salute, Roberto Speranza.
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Covid: Lombardia, lunedì ricorso al Tar contro zona rossa
‘Con richiesta di misura cautelare urgente’
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MILANO
16 gennaio 2021
20:02
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“Dopo il provvedimento del ministro Speranza, che ha deciso di collocare la Lombardia in ‘zona rossa’, la Regione, come preannunciato dal presidente Attilio Fontana, lunedì mattina presenterà ricorso al Tar contro il provvedimento, con richiesta di misura cautelare urgente”. Lo comunica in una nota la Regione Lombardia.
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Vaccini: Nas,tra ‘furbetti’ anche ex sindaci e uno in carica
Indagine nel Ragusano per dosi a persone non in lista
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PALERMO
17 gennaio 2021
11:05
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Il ‘casus belli’ scoppiato a Scicli, nel Ragusano, per la vicenda dei vaccini somministrati a persone non in elenco, apre scenari imbarazzanti: i carabinieri del Nas stanno cercando di fare luce sulla trasparenza delle procedure e nella lista di chi ha scavalcato la fila ci sono almeno 4 ex sindaci del Ragusano, uno ancora in carica. Ed ancora, parenti di alcuni dirigenti amministrativi dell’Asp di Ragusa.
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Ma l’Azienda sanitaria, quando era scoppiato il caso, dieci giorni fa, aveva spiegato che “le persone che hanno avuto il vaccino l’hanno fatto per contribuire a utilizzare al più presto le fiale scongelate, che altrimenti sarebbero andate perse, perchè alcune persone in lista non si erano presentate”, aveva detto il manager dell’Asp di Ragusa, Angelo Aliquò.
La storia era venuta fuori il 5 e 6 gennaio, quando la macchina sanitaria regionale aveva avviato la campagna di vaccinazione al personale sanitario, tesa a somministrare 4 milioni di vaccini entro il agosto, secondo le stime dell’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza. Il sindaco di Scicli, Enzo Giannone, si era rivolto all’Asp per avere chiarimenti sull’accaduto. Tra i vaccinati, anche un sacerdote, Umberto Bonincontro, ultra ottantenne, che aveva detto di essere stato chiamato per ricevere il vaccino e di aver agito in buona fede.
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Governo: Paura per i numeri in Aula, allarme Pd-5S. Conte va avanti
Udc si sfila. Renzi, non hanno maggioranza. Colle preoccupato
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17 gennaio 2021
11:35
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Il “no” dell’Udc all’operazione costruttori apre quella che, per tutta la maggioranza, è la giornata della paura. Paura dei numeri al Senato, innanzitutto.
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Numeri che viaggiano attorno a quota 154, lontano quindi da quella maggioranza assoluta che permetterebbe al premier Giuseppe Conte di uscire da Palazzo Madama più forte di prima. E sono dubbi che, da qualche ora, si respirano anche nelle stanze di Palazzo Chigi senza però, almeno al momento, indurre “l’avvocato del popolo” a cambiare strategia. E l’obiettivo è quello di avere un voto in più e spostare più avanti la costruzione di una maggioranza solida.
Certo anche a Palazzo Chigi – dove si lavora alacremente al discorso da fare in Aula – sanno che arrivare a quota 161 al Senato sarebbe preferibile ma, vista la difficoltà a formare il gruppo dei costruttori, alla fine si accontenteranno anche di una maggioranza relativa. Tanto che, nei corridoi del governo, girano i precedenti di quello che, martedì, potrebbe succedere. E si va dal governo Fanfani II del 1958-59 (la fiducia iniziale ebbe 4 voti in meno di quella assoluta, alla Camera) al governo D’Alema II del 199-200, che alla Camera incassò 310 sì e non 315. Tutti presupposti che inducono Conte a guardare con prudente ottimismo alla prova dell’Aula. Un ottimismo che, al momento, non invade invece le stanze del Quirinale.
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Il presidente Sergio Mattarella vigila con intatta preoccupazione sulla crisi e non sembra aver cambiato idea su un concetto: l’invito a non fare maggioranze abborracciate, soprattutto in un momento cruciale per l’Italia alle prese con la pandemia, il Recovery Plan e anche la presidenza del G20. Se il Colle è preoccupato, Pd e M5S sono in stato d’allarme. “L’unico modo per salvare la legislatura è fare come De Filippo”, è la battuta che circola tra i dirigenti dem con riferimento al deputato renziano che oggi ha annunciato l’addio a Iv e il ritorno nel Pd. “Ci serve un patto di legislatura e una maggioranza politica”, sottolinea la vicepresidente Dem Debora Serracchiani alla vigilia della direzione del partito che, in mattinata, riunirà Nicola Zingaretti. E, in una nota, il Pd ribadisce la sua preoccupazione: “Il prezzo della crisi è immenso, in Aula tutti dovranno assumersi le proprie responsabilità per salvaguardare gli interessi del Paese”, si legge in una nota. La caccia ai responsabili, insomma, è tutt’altro che finita. Anche se, per ora, non miete troppi consensi.
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Lo sfilamento dell’Udc che in una nota dice “no ai giochi di palazzo” è frutto, anche, del pressing di Lega-Fdi-FI. Che, da qui a martedì, faranno di tutto per evitare la nascita di nuovi “costruttori”. Allo stesso tempo Iv con la scelta di astenersi sembra reggere l’urto. Finora nessuna defezione è stata registrata al Senato anche se, in maggioranza, c’è un certo ottimismo sul fatto che, qualcun’altro, oltre a De Filippo, dirà addio a Matteo Renzi. L’ex premier, riunendo nuovamente i parlamentari nel pomeriggio, prova a serrare ranghi. “Al Senato i 18 senatori saranno decisivi visto che la maggioranza al momento è tra 150 e 152”, sottolinea. “Tra Conte e Renzi è in corso una partita a scacchi che non finisce martedì”, spiega un ministro ‘contiano’. Allo stesso tempo anche nel M5S la fibrillazione è altissima. Vito Crimi e Alfonso Bonafede, dopo aver riunito i direttivi di Camera e Senato, ribadiscono la loro compattezza attorno a Conte e il “no” a Renzi. Ma, in una fronda del Movimento, i dubbi sul mantenere il veto totale ad Iv. E c’è chi addirittura avrebbe consigliato a Conte di tenere un’informativa e non delle comunicazioni, evitando così il voto. “Se ottiene dieci voti in meno di 161 il centrodestra farà fuoco e fiamme”, sottolinea una fonte di primo piano del Movimento.
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Ma il piano di Conte resta quello di ieri: andare in Aula, ottenere anche solo una maggioranza relativa e poi aprire il tavolo per il programma da governo e, probabilmente, anche il rimpasto. Niente dimissioni e niente Conte-ter, quindi.
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Covid: in Serbia un milione di dosi del vaccino cinese
E’ il terzo tipo nel Paese. All’aeroporto il presidente Vucic
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16 gennaio 2021
14:55
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Una partita di un milione di dosi del vaccino cinese Sinofarm è giunta stamane in Serbia, e ad attendere all’aeroporto di Belgrado l’arrivo dell’aereo Air Serbia da Pechino vi era il presidente Aleksandar Vucic.
Se otterrà l’autorizzazione dalla locale Agenzia del farmaco, si tratterà del terzo tipo di vaccino utilizzato in Serbia, dove già vengono somministrati i vaccini Pfizer-BioNtech e quello russo Sputnik V.   MONDO

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Governo: Calenda, Mastella mi ha chiamato. Lui, ‘squallido’
Il sindaco di Benevento: il leader di Azione? ‘Un gregario era tanti anni fa, quando l’ho conosciuto, e tale rimane. Sancho Panza non diventerà mai Don Chisciotte’
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17 gennaio 2021
11:35
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Botta e risposta fra Carlo Calenda e Clemente Mastella per una telefonata in cui avrebbero parlato dell’appoggio di Azione al governo di Giuseppe Conte in cambio della candidatura di Calenda a sindaco di Roma.
“Anche io ho avuto l’onore di una telefonata del simpatico Clemente – ha scritto Calenda su Twitter – Una roba tipo tu appoggi Conte e il Pd appoggia te a Roma. Scarsa capacità di valutare il carattere degli uomini.
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O quanto meno il mio”.
Mastella gli ha risposto con un comunicato: “Sei una persona di uno squallore umano incredibile. Ti ho telefonato per chiederti cosa facevi e mi hai detto che eri contro Renzi. Allora sei per il Pd? ‘No – mi hai risposto – il Pd mi dovrà scegliere per forza come candidato sindaco’. Quanto a me – aggiunge Mastella – non ho alcuna titolarità per parlare a nome del Pd”.
“Calenda? Un gregario era tanti anni fa, quando l’ho conosciuto, e tale rimane. Ma Sancho Panza non diventerà mai Don Chisciotte. Un goffo pallone gonfiato al quale non ho fatto alcuna offerta. Potevo mai parlare a nome del PD? Questo Calenda o ci è o ci fa. Decisamente ci è”, così Mastella, da Benevento, è tornato ha rincarato la dose all’indirizzo del leader di Azione.
Per il Pd è intervenuto il segretario di Roma, Andrea Casu: “Il Partito Democratico è totalmente estraneo allo scambio di messaggi, con supposte proposte sul sindaco di Roma, tra Calenda e Mastella, che abbiamo appreso oggi a mezzo stampa”.
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Governo: Renzi: ‘Non credo che Conte avrà la maggioranza in Aula’
Appello di Zingaretti a ‘democratici, liberali, europeisti’. Di Maio: ‘Non lasceremo gli italiani nelle mani di irresponsabili’
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17 gennaio 2021
15:57
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“Domani Conte viene in Aula. Noi gli avevamo chiesto “ritieni di cambiare qualcosa su quanto è stato fatto o nel governo? Il presidente del Consiglio ha risposto “ho il governo migliore del mondo”.
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A quel punto abbiamo chiesto possiamo metterci sulle cose da fare? Il presidente del Consiglio ha risposto di no, ha detto vado in Aula. Il portavoce del premier ha detto “asfaltiamo il premier”. E io non credo avranno la maggioranza”. Lo dichiara il leader di Iv Matteo Renzi a “Mezz’ora in più”, su Raitre.
“Io ho posto dei problemi politici e loro fanno telefonate per prendere senatori, lo facciano. Non voterò mai in governo che si ritiene migliore del mondo con 80 mila morti e che non prende il Mes”, ha aggiunto Renzi
“Lo sconcerto che nel mondo intero nei governi, nelle persone, ha provocato la notizia della crisi affonda qui le radici, nel ritorno, il giorno dopo l’approvazione del recovery, di un’Italia che rischia di aprire una fase incomprensibile”. Lo ha detto il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, nel suo intervento alla direzione del partito.
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“Io farò sempre gli interessi degli italiani, se c’è da votare lo scostamento per dare soldi ai ristoratori, non me ne frega chi sia il premier, voto a favore”, ha affermato ancora Renzi. “Se mi si chiede: siete parte della maggioranza? Non più”.
“Noi non abbiamo mai pensato che l’obiettivo fosse ‘cacciare Conte’. Leggo di ricostruzioni secondo cui io avrei un problema personale con Conte. C’era un modo per farlo, non dare la fiducia a un Conte-bis. Non ho niente contro Conte ma se per sei mesi provi a dire “guardate qua rischiamo l’osso del collo” e non ti danno ascolto ci sono due alternative: la prima è far finta di niente ma io non sarò mai corresponsabile del più grande spreco di risorse della storia”, ha proseguito l’ex premier.  “Io mi guardo allo specchio e mi chiedo “ma chi te lo fa fare? Io non faccio né la vittima né parlo di complotto. Questa è una battaglia sui contenuti, se non li lasciano realizzare lasciamo le poltrone”, aggiunge l’ex premier.
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Zingaretti alla direzione del Pd: ‘Crisi incomprensibile’
“Il Pd è stata la forza che di più ha lavorato per superare i problemi politici, gli steccati di questa maggioranza, per costruire alleanze nuove e competitive, ne siamo orgogliosi , abbiamo ricominciato a vincere in Comuni incredibili anche nel profondo nord. Chi rompe e chi isola invece fa vincere la destra”, ha aggiunto Zingaretti in direzione.
La crisi “ha indebolito la credibilità dell’italia, ha allontanato politica dai cittadini. Il Pd è impegnato a fare di tutto per difendere gli interessi dell’Italia che in questa situazione sono più vulnerabili”.
“Questo governo – ha detto ancora Zingaretti – è un governo parlamentare, non figlio di un diretto mandato elettorale ed è il parlamento che deve sancire o meno la fiducia”.
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Di Maio: ‘Non lasceremo gli italiani nelle mani di irresponsabili’
“Non lasceremo mai gli italiani nelle mani di persone irresponsabili. Dobbiamo difendere il diritto alla salute dei cittadini. Bisogna sostenere autonomi, commercianti, partite IVA, chi porta avanti il Paese creando occupazione e posti di lavoro. Il MoVimento 5 Stelle è compatto. Mentre c’è chi prova a distruggere, noi ci impegniamo a ricostruire”. Lo scrive il ministro Luigi Di Maio su Facebook.
“Mi fa rabbia perder tempo con inutili crisi politiche che danneggiano l’Italia e i cittadini. Lunedì e martedì” in Parlamento “verrà presentato un progetto concreto e lungimirante, con una visione ambiziosa del nostro futuro. E proprio su questo progetto chiederemo il sostegno di chi crede di poter offrire il suo contributo alla ricostruzione dell’Italia. Ora è il momento di scegliere da che parte stare. Da un lato i costruttori, dall’altro i distruttori”, scrive ancora Di Maio su Fb
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Rigopiano: Legnini, ricordo morti sia ammonimento costante
Commissario, stretti nel dolore ai familiari in attesa giustizia
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ANCONA
17 gennaio 2021
17:34
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“Ricordiamo l’immane tragedia di Rigopiano, l’enorme valanga di quattro anni fa che causò 29 vittime, e ci stringiamo nel dolore e nel ricordo ai famigliari, che attendono verità e giustizia. Il 17 e 18 gennaio del 2017 furono giorni drammatici, il terzo atto della sequenza di forti scosse sismiche che nei mesi precedenti avevano sconvolto il Centro Italia”.
A dirlo è il commissario straordinario alla ricostruzione post sisma, Giovanni Legnini.
“Il ricordo dei morti innocenti di Rigopiano, come quelli di Amatrice, Accumoli e Arquata, deve rappresentare un ammonimento costante”, aggiunge il commissario. “Sarà la giustizia a stabilire la verità su Rigopiano, chi ha perso i propri cari e tutta la comunità ne hanno diritto – sottolinea -. Le Istituzioni e coloro che le rappresentano hanno comunque il dovere di evitare che, per responsabilità degli uomini, i fenomeni naturali si trasformino in tragedie come quelle del Centro Italia e di tanti altri territori del nostro meraviglioso Paese. E’ per questo – dice ancora – che abbiamo assunto l’impegno per una ricostruzione sicura e sostenibile”.

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