Ultimo aggiornamento 27 Gennaio, 2021, 01:19:04 di Maurizio Barra
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Patuanelli,Renzi? Chi è problema non può essere soluzione
Non è questione personale ma di affidabilità politica
e
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25 gennaio 2021
12:30
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“Chi è il problema non può essere la soluzione. Non è una questione personale ma di affidabilità politica”.
Lo sottolinea il ministro per lo Sviluppo Economico Stefano Patuanelli a chi gli chiede, dopo l’incontro tra governo e Confindustria, di una possibile apertura al dialogo con Renzi.
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Conte a Confindustria, Recovery è piano di sistema-Italia
Non è del governo. Va ampiamente condiviso
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25 gennaio 2021
12:36
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“Questo non è un piano del governo ma del sistema-Italia, quindi deve essere ampiamente condiviso e costruire le basi per ricostruire e trasformare il Paese garantendo una robusta ripresa, una più efficace resilienza e la realizzazione delle riforme che valgano a superare le carenze strutturali del Paese e migliorarne la competitività”. E’ quanto avrebbe detto, a quanto si apprende, il premier Giuseppe Conte al vertice con Confindustria sul Recovery Plan.
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Regeni: Fico, non ci fermeremo fino alla verità
Un pensiero ai suoi cari a agli altri ‘Giulio’ nel mondo
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25 gennaio 2021
12:39
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“Non ci fermeremo mai, fino a quando non avremo restituito il quadro completo delle responsabilità e dei soggetti coinvolti. A cinque anni dalla scomparsa di Giulio il pensiero va ai suoi cari, a Paola, Claudio e Irene.
E va a tutti gli ‘altri Giulio’ in Egitto e in tutto il mondo, ai quali questa ricerca di verità è dedicata”. Lo afferma il presidente della Camera Roberto Fico in un post su facebook dedicato a Giulio Regeni.
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Governo: Salvini, meglio voto che tirare a campare
Non vedo come Parlamento possa inventarsi formule diverse
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TORINO
25 gennaio 2021
12:43
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“Non vedo come questo Parlamento possa inventarsi formule diverse”. Così il leader della Lega, Matteo Salvini, sulla possibilità di nuove maggioranze.
“Spero che finisca questo teatrino osceno.- aggiunge al termine di un incontro, a Torino, con le associazioni degli albergatori – Le imprese italiane hanno bisogno di certezze, non di un governo che tira a campare su quattro senatori in vendita. Ieri hanno votato in Portogallo, il prossimo mese lo faranno in Catalogna e poi in Olanda e in Israele. È meglio investire due mesi per ridare la parola agli italiani che tirare a campare per altri due anni. Noi come Lega siamo già al domani”. PIEMONTE
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Di Maio a Ue, la morte di Regeni è una ferita anche europea
Intervenendo al Consiglio europeo
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BRUXELLES
25 gennaio 2021
13:18
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“Gentili colleghi, oggi ricorre l’anniversario della scomparsa di Giulio Regeni. Il suo barbaro omicidio è una ferita ancora aperta in Italia, ma oggi sono qui a confrontarmi con voi perché quella stessa ferita è inevitabilmente anche europea”.
Così il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, intervenendo al Consiglio Ue.
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Di Maio, Ue monitori consegna vaccini agli Stati membri
‘Le aziende si assumano la responsabilità di non fare ritardi’
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BRUXELLES
25 gennaio 2021
13:31
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“Recentemente abbiamo avuto difficoltà nelle consegne settimanali di vaccini. Vorrei ricordare la necessità che le aziende produttrici si assumano la piena responsabilità della consegna diretta e senza ritardi dei vaccini agli Stati membri.
Si tratta di un processo molto delicato e contiamo su un monitoraggio costante e attivo anche da parte della Commissione”. Così il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, intervenendo al Consiglio Ue.
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Ue agli Stati, scoraggiare tutti i viaggi non essenziali
Test prima, più quarantena, per chi viene da zona rosso scuro
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BRUXELLES
25 gennaio 2021
13:39
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La Commissione Ue propone che tutti i viaggi non essenziali siano “fortemente scoraggiati finché la situazione epidemiologica non sia migliorata considerevolmente”. Ciò riguarda specialmente le zone in ‘rosso scuro’.
Per chi viene da quelle aree, gli stati devono prevedere un test prima della partenza e una quarantena all’arrivo. MONDO
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Governo: Meloni, Zingaretti? Come M5s ha terrore delle urne
Con che coraggio si definiscono democratici?
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25 gennaio 2021
13:53
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“Le parole di Zingaretti sull’ipotesi di elezioni anticipate sono perfettamente rappresentative del terrore che hanno Pd e M5S verso il voto libero dei cittadini.
Con che coraggio questa gente si definisce democratica? Tranquilli, arriverà il giorno in cui dovrete rispondere davanti agli italiani delle vostre bugie e dei vostri fallimenti”.
Lo scrive su facebook Giorgia Meloni, leader di Fdi.
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Regeni:Lega,a 5 anni da scomparsa ancora non sappiamo verità
Ma noi continueremo a lavorare per averla
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25 gennaio 2021
13:57
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“Sono passati 5 anni dal rapimento al Cairo del giovane ricercatore italiano, Giulio Regeni. Cinque anni di silenzi che hanno dimostrato non solo la fragilità della politica estera italiana, ma anche l’incapacità del nostro governo nel difendere, tutelare e far valere i diritti dei propri connazionali””.
Così il gruppo della Lega nella commissione parlamentare nata proprio per far luce sulla vicenda.
“Siamo vicino alla famiglia che continua a lottare con coraggio e dignità nella speranza che un giorno il proprio paese possa rendere giustizia a Giulio. Dal canto nostro continueremo a lavorare affinché la verità possa emergere e questi tristi accadimenti diventare uno sprone per l’intensificarsi delle reti diplomatiche e per la salvaguardia dei diritti umani. Tali ultimi principi vanno coltivati e portati avanti in primis con l’Egitto affinché si creino le condizioni per cui casi come quello Regeni non si ripetano”.
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Giustizia: insediato neo pg Milano, ‘Borrelli mio modello’
Francesca Nanni, mi darò da fare per essere come predecessori
e
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25 gennaio 2021
14:58
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“Mi darò molto da fare per essere all’altezza dei miei predecessori, e Francesco Saverio Borrelli sarà un punto di riferimento pur non avendolo conosciuto: è una figura imprescindibile”. Così Francesca Nanni, il nuovo Procuratore Generale di Milano che da oggi si è insediata in uno degli uffici giudiziari più importanti d’Italia.
Ufficio che, da quando, più di 50 anni fa, sono state aperte le porte della magistratura all’universo femminile, per la prima volta sarà guidato da una donna. “Sono estremamente soddisfatta e orgogliosa – ha aggiunto – per questo ruolo che sarà molto impegnativo e stimolante”.
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Governo: Cav, o esecutivo di unità nazionale o urne
Mi auguro Conte sia consapevole che questa strada è ineludibile
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25 gennaio 2021
16:37
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“La strada maestra è una sola: rimettere alla saggezza politica e all’autorevolezza istituzionale del Capo dello Stato di indicare la soluzione della crisi, attraverso un nuovo governo che rappresenti l’unità sostanziale del paese in un momento di emergenza oppure restituire la parola agli italiani”.
Così il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi.
“Mi auguro che il Presidente del Consiglio sia consapevole dell’ineludibilità di questa strada”.
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Governo: Salvini, no governicchi, Conte si faccia da parte
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TORINO
25 gennaio 2021
16:39
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“Piuttosto che tirare a campare governicchi e ammucchiate è meglio ridare la parola agli italiani e stare tranquilli per 5 anni. Mi aspetto che prevalga il buon senso e amore per gli italiani.
Mi auguro che il governo, se non ha i numeri, si faccia da parte”. Lo ha detto Matteo Salvini oggi a Torino lasciando il Palazzo di Giustizia Dove ha preso parte al processo in cui è imputato di vilipendio all’ordine giudiziario.
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Fonti Pd,stiamo con Conte ma ora numeri non ci sono
Se si va al voto su Bonafede rischio governo vada sotto
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25 gennaio 2021
16:41
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Il Pd è in pressing in queste ore, a quanto si apprende da fonti parlamentari, per convincere il premier Giuseppe Conte che l’unica via per salvare il governo e cercare una maggioranza stabile è passare dalle sue dimissioni-lampo, passaggio ritenuto necessario per far emergere con chiarezza i ‘volenterosi’. I dem hanno assicurato a Conte che il suo ruolo “è imprescindibile” e che il Pd è comunque al suo fianco.
Ma l’hanno messo in guardia sui rischi di andare in Aula per la relazione del ministro della Giustizia Alfonso Bonafede e sul fatto che il governo ne uscirebbe sconfitto visto che ad ora i numeri non ci sono.
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Recovery: Gualtieri, colmeremo presto lacuna governance
Il ministro a Confindustria: vicende politiche non hanno aiutato
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25 gennaio 2021
18:25
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Sulla messa a punto della governance dell’attuazione del Piano Recovery “le note vicende politiche non hanno aiutato ma l’obiettivo del governo è quello di colmare questa lacuna rapidamente”. E’, secondo quanto si apprende, l’indicazione fornita dal ministro dell’Economia Roberto Gualtieri durante l’incontro con Confindustria stamattina a Palazzo Chigi.
L’importanza dell’innovazione, introdotta nella versione del piano approvata dal Consiglio dei Ministri ed apprezzata dal Presidente Bonomi, relativa all’uso di strumenti finanziari a leva per realizzare partnership pubblico private e favorire la mobilitazione degli investimenti privati è stata sottolineata dal ministro dell’Economia. Sul punto il ministro ha auspicato un dialogo con le forze sociali sulla concreta finalizzazione di questi strumenti nei diversi ambiti di applicazione come filiere produttive strategiche e made in Italy ammodernamento delle strutture turistico-ricettive, dell’economia circolare e in altri ambiti
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Bonomi: ‘Difficile che il Governo abbia la forza per le riforme’
‘Sono molto preoccupato. Abbiamo perso molto tempo, dobbiamo fare presto e bene’
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25 gennaio 2021
21:48
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“Anche l’Ue si aspetta da questo Paese quelle grandi riforme strutturali che non sono state fatte. Non dobbiamo perdere tempo di fronte all’occasione storica di rendere questo Paese piu’ moderno”, dice il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, che – ospite di Tg2Post – del momento politico attraversato dal Governo dice: “Siamo in un momento in cui avremo grosse difficoltà a fare le riforme ma in una situazione politica come quella che stiamo vivendo è difficile pensare che ci sia un Governo che abbia la forza per fare riforme incisive”.
Ora, “in pochi giorni decideremo il destino dell’Italia per i prossimi anni.
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E’ una grande responsabilità, lo dicevamo già a marzo, poi a giugno e a settembre…”, sottolinea Bonomi. E sulla attuale fase politica il leader degli industriali aggiunge: “Io mi auguro, come richiamato anche dal commissario Gentiloni, che ci sia un Governo capace, che abbia a cuore il destino del Paese e il futuro del Paese. E’ quello che mi auguro. Io ho dato tutta la disponibilità del mondo imprenditoriale”; “E’ un momento di grande responsabilità: dobbiamo lavorare tutti insieme”. E sugli spazi di confronto con il Governo dice: “Ho dato la mia disponibilità a settembre all’assemblea di Confindustria e sono stato sentito oggi sul Recovery: abbiamo perso mesi”.
Sono “molto preoccupato” dice ancora il presidente di Confindustria – delle difficoltà politiche del Governo. “Sono contento delle parole di Gentiloni, sono quelle che diciamo da mesi. Se lo diciamo noi dicono che attacchiamo il Governo, dette da Gentiloni suonano diversamente”. Il leader degli industriali quindi ribadisce: “Sono molto preoccupato. Abbiamo perso molto tempo. E’ un Paese che ha perso tempo nell’affrontare le riforme. Abbiamo perso tempo: dobbiamo fare presto e bene”.
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Ambasciata italiana promuove beni architettonici di Teheran
Progetto di documentazione e libro dell’architetto Farahbod
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25 gennaio 2021
18:57
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L’Ambasciatore italiano in Iran, Giuseppe Perrone, ha ospitato oggi in residenza l’evento di presentazione di un progetto di documentazione e raccolta di materiale storiografico e architettonico su 340 edifici di Teheran, alcuni dei quali iscritti nella lista del patrimonio culturale del paese e nel patrimonio UNESCO (Palazzo Golestan).
Il progetto, sfociato nella pubblicazione del libro “La mia Teheran” di Amir Reza Farahbod, ha come scopo principale la valorizzazione del patrimonio artistico e culturale della capitale iraniana in vista di una sua ulteriore attività di promozione.
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La Residenza italiana, si sottolinea in una nota dell’ambasciata, gioca un ruolo fondamentale nel progetto come esempio di pregiata arte dell’epoca qajara e custode di un giardino persiano di otto ettari, uno dei più rari e originali esempi di giardino persiano ancora presenti nella città di Teheran.
Perrone, in apertura della presentazione del progetto, ha sottolineato il continuo impegno dell’Italia a salvaguardare il giardino di Farmanieh, valorizzandone il carattere unico di testimonianza storica e architettonica, e ponendolo al centro di eventi culturali promossi dall’Ambasciata d’Italia.
All’incontro ha partecipato anche il Presidente del Consiglio comunale di Teheran, Mohsen Hashemi Rafsanjani, che ha sottolineato la profondità della ricerca alla base del progetto ed ha auspicato che, nella nuova fase che si sta per aprire nelle relazioni internazionali, vi sia un ulteriore approfondimento dei rapporti tra Italia e Iran, che ha definito storici e particolarmente intensi.
“La mia Teheran” è frutto di un lavoro di circa 10 anni svolto dall’architetto Farahbod in collaborazione con la municipalità di Teheran, il Ministero dei Beni Culturali, del Turismo e dell’Artigianato della Repubblica Islamica dell’Iran, di esperti e ricercatori dell’Università di Teheran.
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Governo: oggi Conte si dimette. Il premier a Palazzo Chigi per il Consiglio dei ministri
Avvio consultazioni difficile prima di mercoledì pomeriggio. Pd, M5S e Leu ribadiscono il proprio sostegno al presidente del Consiglio
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26 gennaio 2021
09:12
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Il premier Giuseppe Conte è arrivato a Palazzo Chigi per il Consiglio dei ministri in cui comunicherà alla sua squadra di governo la decisione di andare al Quirinale a rassegnare le dimissioni.
Giuseppe Conte giocherà al buio la sua partita più rischiosa. Avrebbe voluto evitarlo e invece a metà giornata deve arrendersi ai numeri che ancora non ci sono.
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Il Pd, il M5s, Leu, al culmine di una giornata assai tesa, gli garantiscono che gli faranno da scudo, nella fase che si aprirà con le consultazioni al Quirinale. Ma il premier non si fida: teme una ‘trappola’ di Matteo Renzi, sa che al Quirinale sul suo nome rischia di non materializzarsi la maggioranza necessaria ad avere il reincarico.
“Se Conte non pone veti su Iv, la delegazione Iv non porrà veti sul suo nome”, dicono a sera dal partito di Renzi. L’avvocato non vorrebbe subire più il ricatto dei numeri renziani, ma si arrende a una maggioranza che ancora non c’è. Consapevole del rischio che nei prossimi giorni potrà nascere il Conte ter ma anche un governo con un altro premier. L’avvocato ritarda di qualche ora, prendendosi una intera notte, la convocazione del Consiglio dei ministri in cui comunicherà la sua scelta, prima di salire al Colle. E’ il tempo necessario a ottenere garanzie dagli azionisti del governo e far maturare la scelta di quei “costruttori”, centristi e forzisti, che non hanno sciolto le riserve prima delle sue dimissioni, ma ora nella partita avranno un ruolo determinante. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella attende il passo indietro del premier per gestire una crisi di governo che si apre in un momento delicatissimo per il Paese. Ma anche per questo, osservano dalla maggioranza, nessun passaggio potrà essere formale.
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Le consultazioni con i gruppi parlamentari di maggioranza e opposizione, che non dovrebbero iniziare prima di mercoledì, si annunciano rapide ma ‘vere’, per verificare se ci siano i margini per un reincarico. Dunque sarà importante, certo, la tenuta di M5s, Pd e Leu sul nome di Conte. Ma poiché i loro numeri da soli non bastano, sarà anche cruciale capire se Iv farà il nome del premier uscente. E se lo faranno i presunti ‘responsabili’, da chi ha già votato la fiducia come Maie e Centro democratico, a eventuali nuovi ‘iscritti’ alla maggioranza. Occhi puntati dunque sui centristi e sulle mosse in extremis da Fi. A chi domanda se a questo punto possa cadere il veto su Renzi, da Palazzo Chigi si limitano a dire che ora è tutto nelle mani del capo dello Stato. Rinnovare l’accordo con Iv non sarà facile, dopo che il “mai più” era stato detto con nettezza.
Ma, secondo un deputato Pd, così come Renzi non può più permettersi di dire no a Conte, pena il rischio di spaccare i gruppi di Iv, allo stesso modo Conte non potrebbe dire no a Renzi, se al Quirinale farà il suo nome. L’unico modo per sminarlo è allargare davvero la maggioranza e rendere i suoi senatori non più essenziali. Certo, nei gruppi parlamentari si avverte tensione per la partita che si apre: i Cinque stelle fibrillano e si dividono ancora sul nome di Renzi. Per le segreterie il nome di Conte è ancora blindato: la conferma emerge dalle tante riunioni di vertice (al Nazareno se ne susseguono per tutto il pomeriggio) sia nel M5s che nel Pd. Ma tra le truppe sia Pd che M5s c’è chi dice che la priorità è evitare il voto, non rieleggere Conte.
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Sono scricchiolii che non sfuggono ai centristi e a chi dentro Forza Italia sarebbe pronto anche a iscriversi a una maggioranza Ursula, europeista, con Pd, M5s e Leu. C’è chi sarebbe già pronto – si parla di un gruppetto di deputati e senatori di Fi – a entrare in maggioranza, sedendo al tavolo delle trattative per la nascita del Conte ter (avendo voce in capitolo su programma e squadra di governo).
Ma l’ipotesi che più ricorre quando si diffonde la notizia delle dimissioni è che si condizioni l’ingresso in maggioranza a una discontinuità segnata da un nuovo premier: girano i nomi dei Dem Franceschini e Guerini, sicuramente graditi anche a Renzi, ma il M5s li accetterebbe? L’alternativa sono quelle larghe intese che non solo il Pd e il M5s ma anche Lega e Fdi respingono con forza. Nel balletto del Quirinale, però, molte pedine possono ancora muoversi.
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Dirigente scuole Norcia, è stato come inizio nuovo anno
“Vera gioia e ragazzi responsabili” racconta Tonti
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NORCIA (PERUGIA)
25 gennaio 2021
16:15
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“È stato come iniziare un nuovo anno scolastico e l’atmosfera che si è respirata tra gli studenti, ma anche tra i docenti, è stata di vera gioia”: Rosella Tonti, dirigente dell’istituto omnicomprensivo “De Gasperi-Battaglia” di Norcia, ha descritto così il ritorno in presenza, seppure al 50%, delle scuole superiori avvenuto oggi in Umbria.
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“I ragazzi – ha spiegato Tonti – hanno dimostrato un senso di responsabilità ancora più alto di quello adottato nei mesi scorsi e questo perché a scuola vogliono rimanerci, della didattica a distanza totale non ne potevano più”.
Le superiori di Norcia contano circa 230 studenti e “ogni giorno saranno 115 quelli che entreranno in classe”. “Ma chi sarà chiamato a fare lezione in dad – ha spiegato la dirigente – avrà il proprio docente collegato dalla classe”.
“Già da stamani – ha detto ancora Tonti – abbiano iniziato a pensare a quello che sarà l’esame di maturità per gli studenti del quinto anno. Come si svolgerà ancora non è chiaro. Certo è che questi ragazzi si portano dietro mesi molto complicati, ma lavoreremo con intensità e passione perché possano arrivare all’appuntamento ben preparati”.
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Parlamenti regionali chiedono aiuti attività zone arancioni
Accolta proposta presidente Assemblea Umbria Squarta
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PERUGIA
25 gennaio 2021
17:18
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L’assemblea plenaria della Conferenza dei Parlamenti regionali ha accolto la proposta avanzata dal presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, Marco Squarta, che chiede aiuti per le categorie economiche penalizzate dalle restrizioni e dalle limitazioni previste per le zone arancioni. E’ stata quindi inoltrata – ha reso noto lo stesso Squarta – una comunicazione formale al premier, Giuseppe Conte, chiedendo di individuare insieme agli altri rappresentanti dei ministeri competenti di “verificare congiuntamente le misure da mettere in atto per il sostegno delle zone arancioni”.
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Nel documento elaborato dalla Conferenza si sottolinea che “se il criterio delle colorazioni sta sortendo un buon esito per ciò che riguarda il contenimento della diffusione del contagio qualche difficoltà in più si riscontra rispetto al tema dei ristori alle categorie produttive”. La Conferenza dei Parlamenti regionali chiede dunque di conoscere “in maniera dettagliata lo stato dell’arte dei ristori erogati fino a questo momento, anche nell’ottica di mettere concretamente a disposizione la totale collaborazione dei Consigli locali, per definire le prossime misure”. “A destare attenzione nel corso dell’assemblea plenaria odierna – si legge ancora nel documento – è la situazione di quelle realtà che si trovano nelle cosiddette zone arancioni dove, a causa dei mancati introiti legati ad aperture contingentate dal divieto di spostamenti tra Comuni, i commercianti e le categorie economiche lamentano anche la mancata previsione di specifici ristori”.
Squarta, che sin dall’inizio si è battuto per far ottenere i rimborsi ai titolari delle attività commerciali delle zone arancioni, “i cui fatturati sono fortemente indeboliti”, esprime “straordinaria soddisfazione” per la decisione della Conferenza.
“Se il governo terrà in considerazione le proposte dell’Umbria – ha affermato – le categorie economiche dell’intero Paese ne trarranno immediatamente vantaggio. Il mio pensiero è rivolto a tutti coloro che, con tenacia, in questo drammatico momento storico stanno stringendo i denti per evitare una catastrofe economica che il governo, grazie all’approvazione di questo documento, è nelle condizioni di poter scongiurare”.
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I passaggi dopo le dimissioni del premier
Occhi puntati sul Colle. Durante la crisi stop del Parlamento
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26 gennaio 2021
09:05
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Con le dimissioni del presidente del Consiglio si aprono tutta una serie di passaggi istituzionali, di cui il Quirinale è il baricentro, legati alla crisi di governo.
Eccoli, in breve.
– IL COLLE. Quando il presidente della Repubblica riceve le dimissioni del premier può decidere, dopo consultazioni dei gruppi parlamentari, di conferire un mandato esplorativo ad un personaggio istituzionale (nel 2018 Mattarella lo conferì ai presidenti di Camera e Senato), o dare il mandato pieno o esplorativo al presidente del Consiglio uscente (che accetterebbe con riserva), oppure direttamente avviare proprie consultazioni al Quirinale: con i presidenti delle Camere, i rappresentanti dei gruppi parlamentari di Camera e Senato ed il presidente emerito della Repubblica Giorgio Napolitano.
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Le consultazioni gli servono per constatare la situazione e, di conseguenza, assumere decisioni sulla nomina di un nuovo presidente del Consiglio o, eventualmente, sul conferimento di un altro mandato esplorativo. L’ultima ratio, in caso di impossibilità accertata di formare un nuovo esecutivo, è che decida di sciogliere le Camere per andare ad elezioni.
– GLI ‘AFFARI CORRENTI’. Con le dimissioni, e fino al giuramento di un nuovo Esecutivo nelle mani del Capo dello Stato, il governo uscente rimane in carica per lo svolgimento degli affari correnti. Tra questi rientra l’eventuale emanazione di decreti legge in casi di necessità ed urgenza.
– IL PARLAMENTO. In mancanza del rapporto fiduciario, con la crisi di governo si ferma tutta l’attività parlamentare, eccetto che per gli atti urgenti come la conversione dei decreti legge in scadenza. L’attività ordinaria delle Camere riprende solo dopo che il nuovo Esecutivo avrà incassato la fiducia da entrambe le Camere.
– LA RELAZIONE SULLA GIUSTIZIA. In base alla riforma della legge sull’Ordinamento giudiziario del 2005, entro il ventesimo giorno dalla data di inizio di ciascun anno giudiziario, il ministro della Giustizia rende comunicazioni (cui segue un voto) alle Camere sull’amministrazione della giustizia nel precedente anno. La relazione (in calendario alla Camera per mercoledì 27 gennaio) è di fatto propedeutica alla inaugurazione dell’Anno Giudiziario in Cassazione.
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Tuttavia, si registrano due precedenti di relazioni presentate ma non votate. Il primo è stato nel 2008, quando l’allora Guardasigilli Clemente Mastella si recò in Aula a Montecitorio per tenerla a poche ore dall’arresto (ai domiciliari) della moglie Sandra Lonardo. Mastella parlò alla Camera ed andò a dimettersi, per cui non ci fu un voto sulla relazione. L’unico precedente di relazione tenuta durante un governo dimissionario risale, invece, all’epoca di Mario Monti nel 2013. Si decise in quella occasione di dare per assolto l’obbligo con la semplice trasmissione della relazione alle Camere senza svolgere le comunicazioni in Aula.
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Regione, bagarre dopo intervento Fontana
Seduta sospesa; Usuelli (+Europa) prega per dati, censurato
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MILANO
26 gennaio 2021
12:18
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Bagarre oggi in Aula al Pirellone subito dopo il discorso del governatore lombardo Attilio Fontana. Al termine del suo intervento, il consigliere Michele Usuelli di +Europa, si è polemicamente inginocchiato davanti a lui chiedendo che i dati disaggregati sulla pandemia fossero resi pubblici.
“Dato che non so più come chiederlo, ve lo chiedo in ginocchio” ha detto. I consiglieri di Movimento 5 Stelle e Pd hanno esposto cartelli (“Verità per i lombardi”, “Basta bugie”, “La zona rossa è colpa vostra”) chiedendo le dimissioni della giunta.
Il presidente Fontana, la vice Moratti e parte della giunta hanno lasciato l’Aula. A quel punto il presidente del Consiglio Regionale, Alessandro Fermi, dopo aver formalmente censurato Usuelli ha sospeso la seduta, ripresa dopo circa mezz’ora, per essere subito nuovamente interrotta. “È da giugno che la Lombardia dava all’Iss dati sbagliati per compilare l’Rt, l’ho segnalato già allora in un’interrogazione scritta – ha detto Usuelli, che è stato espulso -. Tutte le regioni compilano i campi in modo giusto, tranne la Regione Lombardia”.
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Giulio Regeni, cinque anni fa la scomparsa. Mattarella: ‘L’Egitto dia risposte’
Il caso al Consiglio degli Esteri Ue. I ministri europei potrebbero decidere di muovere altri passi.
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25 gennaio 2021
09:51
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Il 25 gennaio 2016 alle 19.41 Giulio Regeni inviò dall’Egitto il suo ultimo sms. Di lui non si seppe più nulla fino al 3 febbraio, quando il suo cadavere, torturato, fu trovato su una strada tra Il Cairo e Alessandria.
A cinque anni da quel messaggio la verità sull’assassinio del ricercatore friulano è ancora lontana, nonostante il lavoro della magistratura italiana e l’impegno del governo. In occasione dell’anniversario il caso è al Consiglio Esteri.
Madre Regeni, premier Renzi disse saputo di Giulio il 31/1 – “In questi 5 anni abbiamo sentito tante parole vuote ma anche bugie”, come le parole dell’allora “Presidente del Consiglio che disse di essere stato avvisato appena il 31 gennaio della scomparsa di Giulio”, elemento che “dai dati che abbiamo ci sembra impossibile”.
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Lo ha detto Paola Deffendi, la madre di Giulio, riferendosi ai giorni in cui del rapimento e successivi. All’epoca premier era Matteo Renzi. “Dal 25 gennaio al 3 febbraio quello che è successo in Egitto possiamo saperlo, non sappiamo cosa sia successo in Italia, come mai non sia stato salvato”. “Cosa ha intralciato tutto questo? E’ un aspetto che ci tormenta”, ha concluso
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella sottolinea che “l’azione della Procura della Repubblica di Roma, tra molte difficoltà, ha portato a conclusione indagini che hanno individuato un quadro di gravi responsabilità, che, presto, saranno sottoposte al vaglio di un processo, per le conseguenti sanzioni ai colpevoli. Ci attendiamo piena e adeguata risposta da parte delle autorità egiziane, sollecitate a questo fine, senza sosta, dalla nostra diplomazia”.
“La vicenda di Giulio Regeni riguarda tutti, non solo l’Italia”, ha scritto Piero Fassino, presidente della Commissione Affari esteri della Camera dei deputati, ai suoi omologhi Ue chiedendo “di assumere ogni iniziativa parlamentare, sul piano politico e diplomatico, a livello sia bilaterale sia multilaterale, per ottenere verità sul caso di Giulio”. “È un impegno – ha sottolineato – per la legalità internazionale e per il rispetto dei diritti umani, valori su cui si fondano l’identità dell’Unione Europea e le sue relazioni con ogni nazione”.
L’Alto rappresentante dell’Unione europea, Josep Borrell, intervenendo al Consiglio dei ministri degli Esteri ha ringraziato Luigi Di Maio per aver chiesto di discutere del caso di Giulio Regeni alla Ue, poiché è una questione grave non solo per l’Italia ma per tutta l’Unione. Si apprende da fonti, a Bruxelles. Parlando del “brutale” assassinio, Borrell ha evidenziato come da allora si sia chiesto all’Egitto di far luce sul caso e di cooperare. “Siamo sodali” con l’Italia e la famiglia Regeni nella richiesta di far piena luce, ha detto.
“Il caso di Giulio Regeni è una questione grave per l’Italia e per l’intera Unione Europea – ha aggiunto Borrell al termine del Consiglio – Continuiamo ad esortare l’Egitto a cooperare in pieno con le autorità italiane sulle responsabilità, e affinché sia fatta giustizia”.
“Da cinque anni la famiglia di Giulio e tutti noi chiediamo giustizia – ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio al Consiglio Ue – ma non è ancora arrivata. Di recente la Procura di Roma ha portato a conclusione indagini che hanno individuato gravi responsabilità che presto saranno sottoposte al vaglio di un processo. Sia chiaro, l’Italia ritiene l’Egitto un interlocutore cruciale nel Mediterraneo, e ritiene che il nostro compito in Europa sia quello di avviare un dialogo franco, costruttivo e trasparente con Il Cairo, ma non può avvenire a scapito dei diritti umani”.
“Non ci fermeremo mai, fino a quando non avremo restituito il quadro completo delle responsabilità e dei soggetti coinvolti – ha affermato il presidente della Camera Roberto Fico in un post su facebook dedicato a Giulio Regeni -. A cinque anni dalla scomparsa di Giulio il pensiero va ai suoi cari, a Paola, Claudio e Irene. E va a tutti gli ‘altri Giulio’ in Egitto e in tutto il mondo, ai quali questa ricerca di verità è dedicata”.
Intanto la comunità di Fiumicello, il paese dov’è cresciuto il ricercatore, ricordardano Giulio. Quest’anno, a causa dell’emergenza Covid, tutti gli eventi in streaming sul sito di ‘La Repubblica’ e sulle pagine Facebook. ‘Il comune informa – Fiumicello Villa Vicentina’, ‘Giulio siamo noi’ e Verità per Giulio Regeni’. Il comune invita tutti i cittadini a partecipare da casa e “a colorare di giallo il paese e i propri profili social”.
25 GENNAIO 2021 La comunità di Fiumicello Villa Vicentina, a 5 anni dalla scomparsa del nostro concittadino, continua a…
Pubblicato da Il Comune Informa – Fiumicello Villa Vicentina su Venerdì 22 gennaio 2021
Ed è stata fissata al 29 aprile prossimo l’udienza preliminare davanti al gup di Roma Pier Luigi Balestrieri per i quattro agenti dei servizi segreti accusati del sequestro, delle torture e dell’omicidio di Giulio Regeni. Il 20 gennaio è arrivata la richiesta di rinvio a giudizio per gli 007 Tariq Sabir, Athar Kamel Mohamed Ibrahim, Uhsam Helmi, Magdi Ibrahim Abdelal Sharif. Nei loro confronti le accuse mosse dal procuratore Michele Prestipino e dal sostituto Sergio Colaiocco variano dal sequestro di persona pluriaggravato al concorso in omicidio aggravato e concorso in lesioni personali aggravate.
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Scuola: Azzolina, puntiamo al rientro in classe. Zaia, da lunedì potremmo riaprire
‘I recuperi si stanno già facendo e se ne faranno di più perché non possiamo aspettare giugno. Ho chiesto altri soldi per i ristori formativi per potenziare i corsi di recupero’
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25 gennaio 2021
14:01
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“Sarò davvero soddisfatta quando tutti gli studenti italiani torneranno in classe”. Lo ha detto la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina ad Agorà. “I recuperi si stanno già facendo e se ne faranno di più perché non possiamo aspettare giugno.
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Ho chiesto altri soldi per i ristori formativi per potenziare i corsi di recupero”.
“Recuperare i giorni persi a giugno? Sul calendario la competenza è delle regioni”, ha aggiunto.
La maturità quest’anno “sicuramente sarà diversa da quella ordinaria, perché le condizioni sono diverse, sarebbe irrealistico pretendere di svolgere un esame di maturità come quando non c’era la pandemia”. Così a Buongiorno, su SkyTG24 il presidente dell’Associazione nazionale Presidi Antonello Giannelli. “Credo che rispetto all’anno scorso si possa pensare ad un esame più consistente. Al momento è prematuro identificare un format, ma per il momento è ipotizzabile almeno una prova scritta oltre a quella orale. Dipende molto anche dal piano vaccinale: se potessimo contare su una vaccinazione diffusa per quell’epoca sarebbe diverso”.
“Se i dati restano così partiasmo con l’organizzazione e lunedì riapriamo le scuole”. Lo ha annunciato il presidente del Veneto Luca Zaia. “Una rondine non fa primavera – ha aggiunto – ma adesso abbiamo un trend di 25 giorni. Resto convinto dagli scienziati che dovremo monitorare fortemente il tema scolastico, perché si aumenta un po’ di più il rischio. Le modalità le definiremo nei prossimi giorni, con l’Ufficio scolastico, e tutto il tema dei trasporti”.
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Scuola: Zaia, da lunedì potremmo riaprire
Governatore, speriamo di tornare in zona gialla
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VENEZIA
25 gennaio 2021
13:26
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“Se i dati restano così partiamo con l’organizzazione e lunedì riapriamo le scuole”. Lo ha annunciato il presidente del Veneto Luca Zaia.
“Una rondine non fa primavera – ha aggiunto – ma adesso abbiamo un trend di 25 giorni. Resto convinto dagli scienziati che dovremo monitorare fortemente il tema scolastico, perché si aumenta un po’ di più il rischio. Le modalità le definiremo nei prossimi giorni, con l’Ufficio scolastico, e tutto il tema dei trasporti”.
“Speriamo di rientrare nella zona gialla da venerdì, il Veneto ha fatto i suoi sacrifici” ha poi aggiunto il governatore”. “Ma bisogna sempre rimanere attenti. Io vedo in giro ancora tanti senza mascherina” ha concluso.
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Presidenti ER,Fvg,Veneto,rosso scuro danno a chi fa tamponi
‘Necessario valutare parametri epidemiologici oggettivi’
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TRIESTE
25 gennaio 2021
18:59
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“Imporre ai cittadini delle nostre Regioni l’obbligo di test e quarantena per poter viaggiare nell’Unione europea, così come previsto per le realtà colorate di ‘rosso scuro’, significherebbe penalizzare le amministrazioni che effettuano il maggior numero di tamponi e non, come sarebbe invece necessario, operare una valutazione su parametri epidemiologici oggettivi”.
Lo dichiarano i governatori dell’Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, e del Veneto, Luca Zaia, a commento della notizia secondo la quale le tre Regioni rischierebbero di entrare in zona ‘rosso scuro’.
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Il rosso scuro scaturisce da un’incidenza di contagi, calcolata sui 14 giorni, superiore alle 500 unità su 100mila soggetti testati. “Il dato dell’incidenza sui 100mila abitanti – spiegano i tre governatori – implica pertanto che la valutazione viene operata sul numero assoluto di positivi riscontrati. Ne deriva dunque una situazione paradossale – concludono Bonaccini, Fedriga e Zaia – che, anziché incentivare le amministrazioni a potenziare i controlli sui cittadini, andrebbe a premiare quelle realtà che, per non rischiare di sforare i parametri indicati, dovessero deliberatamente decidere di ridurre la somministrazione di tamponi.”
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Governo:Conte comunica ai ministri decisione di dimettersi
Riunito consiglio dei ministri
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26 gennaio 2021
10:58
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Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha comunicato ai ministri, a quanto si apprende, la decisione di recarsi al Quirinale per rassegnare le sue dimissioni.
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Capi delegazione Pd-M5s-Leu in Cdm, sostegno a Conte
Dopo che premier ha annunciato decisione di dimettersi
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26 gennaio 2021
11:00
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I capi delegazione del M5s Alfonso Bonafede, del Pd Dario Franceschini e di Leu Roberto Speranza, a quanto si apprende, avrebbero ribadito in Consiglio dei ministri il loro sostegno a Giuseppe Conte, dopo che il presidente del Consiglio ha comunicato la sua decisione di dimettersi.
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Conte in Cdm, ringrazio ogni singolo ministro
Premier in consiglio dei ministri
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26 gennaio 2021
11:02
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“Ringrazio l’intera squadra di governo, ogni singolo ministro, per ogni giorno di questi mesi insieme”. Lo avrebbe detto, a quanto si apprende, il premier Giuseppe Conte in Consiglio dei ministri comunicando la sua decisione di rassegnare le dimissioni.
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Governo: Conte al Quirinale alle 12 per dimissioni
Premier ha riunito cdm
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26 gennaio 2021
10:40
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Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, dopo aver riunito il cdm, andrà alle 12 al Quirinale, a quanto si apprende, per rassegnare le dimissioni.
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Da Federalberghi petizione al Governo, “Salvate il turismo”
Il presidente Bocca: “Urgente intervenire subito”
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26 gennaio 2021
12:11
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L’assemblea generale di Federalberghi, riunita in seduta straordinaria, ha approvato una petizione rivolta alle forze politiche, “per invitare il Governo a intervenire con urgenza a tutela delle imprese e dei lavoratori del turismo prima che sia troppo tardi”. Anche singoli imprenditori, lavoratori e cittadini possono aggiungere la propria firma, sottoscrivendo la petizione online, sulla piattaforma change.org.
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Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi, dopo aver sottolineato “l’importanza che il turismo riveste per l’economia italiana, rammenta i danni devastanti subiti dalle strutture ricettive a causa della pandemia, con una perdita di flussi turistici e di fatturato superiore al 50%”, elenca gli interventi principali richiesti dagli albergatori: – riconoscimento di ristori efficaci, che ristabiliscano equità per l’anno 2020 ed accompagnino le imprese anche nei mesi a venire; – interventi sulla liquidità (proroga delle rate dei mutui e concessione di prestiti ventennali); – esonero per il 2021 dal pagamento delle imposte (in primis, Imu, Tari e canone Rai); – sostegno alle imprese in affitto per il pagamento del canone di locazione; – riduzione dell’aliquota Iva al 5% in analogia con quanto avvenuto in altri Paesi europei; – riconoscimento di sgravi contributivi per le imprese che richiamano in servizio il personale; – sostegno al reddito per i lavoratori che rimangono disoccupati o sospesi”.
Bocca evidenzia anche “la necessità di far pressione sulla Commissione Europea, per chiedere l’aggiornamento le disposizioni comunitarie che disciplinano gli aiuti di stato a sostegno dell’economia durante la pandemia (cosiddetto “temporary framework”), al fine di aumentare l’intensità degli aiuti che è possibile erogare a ciascuna impresa e di ampliare il periodo di applicabilità, che in assenza di una proroga si concluderà il 30 giugno prossimo”.
“Il documento – conclude Bocca – richiede anche “incentivi per la riqualificazione delle strutture ricettive, che al termine della crisi dovranno confrontarsi con un’agguerrita concorrenza internazionale. Su questo punto, ci soffermeremo anche in occasione dell’audizione sul Recovery Plan, che si svolgerà oggi pomeriggio alla Camera dei deputati”.
I primi firmatari della petizione sono lo stesso Bocca e i presidenti delle organizzazioni aderenti alla federazione presenti oggi in assemblea, in rappresentanza di 27.000 imprese turistico ricettive e termali.
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Vaccino: Lazio, a metà febbraio arriva certificato
Si potrà accedere ad anagrafe vaccinale con Spid e scaricarlo
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26 gennaio 2021
13:03
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A metà febbraio il Lazio varerà il certificato per il vaccino anti Covid. Gli uffici della Regione Lazio sono al lavoro per mettere a punto un meccanismo che permetta ai cittadini che hanno già completato il ciclo vaccinale anti fino al richiamo di scaricare il proprio certificato.
Attraverso lo Spid si potrà in sostanza accedere all’anagrafe vaccinale e scaricare il documento che attesta l’avvenuta vaccinazione.
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Scuola: Ministero, 1 studente su 2 sceglie il liceo
I primi dati delle iscrizioni 2021-2022
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26 gennaio 2021
13:10
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I Licei, con il 57,8% delle preferenze, si confermano in testa alle scelte delle studentesse e degli studenti, vengono scelti da oltre 1 studente su 2.
Seguono gli Istituti tecnici, con il 30,3% delle iscrizioni, e i Professionali, scelti dall’11,9% delle ragazze e dei ragazzi.
Questi i primi dati riferiti alle iscrizioni online al prossimo anno scolastico, il 2021/2022, che hanno riguardato le classi prime della primaria, della secondaria di primo e di secondo grado, secondo quanto rende noto il ministero dell’Istruzione. Per la scuola dell’infanzia la domanda andava presentata in modalità cartacea. La partecipazione delle scuole paritarie alle iscrizioni online era facoltativa. La procedura si è aperta lo scorso 4 gennaio e si è conclusa ieri, lunedì 25 gennaio alle 20.00.
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Vaccino: assessore, in Veneto in corso solo seconde dosi
Lanzarin, domani arriveranno 50.300 dosi Pfizer
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VENEZIA
26 gennaio 2021
13:32
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“Stiamo facendo solo seconde dosi, anche per i problemi legati alla diminuzione delle forniture Pfizer. Domani arriveranno 50.300 dosi da Pfizer e il 31 arriveranno le 5.300 di Moderna”.
Lo ha riferito l’assessore regionale alla Salute Manuela Lanzarin. “Sono quelle – ha precisato – necessarie per la seconda dose a tutte le persone che dal 27 dicembre hanno iniziato la vaccinazione. Non siamo alla fine della prima parte, che è quella legata agli operatori sanitari ospedalieri, agli ospiti e agli operatori delle Rsa, 185 mila persone, in cui sono inseriti privati accreditati e ‘puri’ oltre alle categorie disabili in strutture residenziali e semi-residenziali. Continueremo e riprenderemo il calendario della prima fase, per poi passare alle prossime”, ha concluso.
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Causa su errore zona rossa, chiesti atti
I documenti serviranno per la causa di risarcimento dei danni
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MILANO
26 gennaio 2021
13:51
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Questa mattina gli avvocati Francesco Borasi e Angelo Leone hanno inviato alla Regione Lombardia la richiesta di accesso agli atti che sarebbero alla base del presunto errore di calcolo che ha portato la Lombardia ed essere zona rossa quando in realtà avrebbe dovuto essere ‘arancione’.
I documenti che verranno raccolti, serviranno per la class action, una maxi causa civile davanti al Tribunale di Milano per chiedere il risarcimento dei danni, a cui stanno aderendo commercianti, imprenditori e associazioni di categoria.
Secondo Confesercenti Lombardia il presunto errore è costato alle imprese lombarde “almeno 600 milioni di euro”. CRONACA ECONOMIA
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Statuina del presepe di Conte con valigia e cartello ‘Vado e torno’
Così gli artigiani di S.Gregorio Armeno raccontano le sue dimissioni
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NAPOLI
26 gennaio 2021
17:17
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La statuina di Giuseppe Conte che regge una valigetta ed un cartello con scritto ‘Vado e torno’. E’ così che Genny Di Virgilio, artigiano di San Gregorio Armeno a Napoli, racconta le dimissioni del Presidente del Consiglio.
Il ‘pastore’ in terracotta, realizzato come altri prendendo spunto da avvenimenti di attualità, è, nell’intenzione dell’autore, un messaggio di augurio a Conte.
“Ho scelto di aggiungere il cartello alla statuina – spiega Di Virgilio – perchè spero che al più presto rientri questa crisi di Governo, così da permettere al presidente Conte di affrontare i problemi dovuti alla pandemia”
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IL PUNTO/COVID:Fvg, Fedriga ‘rosso scuro’ non ci sarà
Cala percentuale di positività su tamponi molecolari e ricoveri
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TRIESTE
26 gennaio 2021
17:54
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Il Friuli Venezia Giulia a rischio ‘rosso scuro’ nella mappa del contagio dell’Ue “mi sembra una cosa molto aleatoria, che non accadrà. Già i dati di questa settimana mostreranno che saremo sotto i famosi 500 per 100 mila abitanti”.
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Lo ha affermato il presidente del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, a margine di una cerimonia a Trieste.
“Questo tipo di parametro, che abbiamo abolito per il calcolo delle nuove zone in Italia, cioè l’incidenza dei contagi su 100 mila abitanti, è sbagliato perché penalizza i territori che fanno più tamponi” e “noi siamo la regione che in proporzione fa più tamponi molecolari, quelli più affidabili secondo i nostri esperti”. Per Fedriga va “premiato chi fa un forte lavoro di ricerca del positivo, non penalizzato”.
Intanto, cala ancora la percentuale di positività sui tamponi molecolari. Oggi, stando ai dati diffusi dalla Regione, in Fvg, su 6.106 tamponi molecolari, sono stati rilevati 242 nuovi contagi con una percentuale di positività del 3,96%. Sono inoltre 2.841 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 179 casi (6,30%). I decessi registrati sono 19 ai quali si aggiungono 14 avvenuti prima del 19 gennaio. I ricoveri nelle terapie intensive sono 64 (ieri 62) mentre quelli in altri reparti sono 668 (ieri 686). I decessi complessivamente ammontano a 2.299, i totalmente guariti sono 49.638, i clinicamente guariti salgono a 1.513, mentre scendono le persone in isolamento che oggi risultano essere 10.758. Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 64.940 persone.
Infine sulla somministrazione dei vaccini, per Fedriga, intervenuto a “Dentro i fatti” su Tgcom24, “siamo decisamente indietro. Penso ci sia un serio problema dell’Unione europea.
Quanto danno stiamo facendo a tutti i Paesi europei essendo indietro con i vaccini?”.
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Scuola: Ministero, 1 studente su 2 sceglie il liceo
I primi dati delle iscrizioni 2021- 2022. È il Lazio la Regione con il maggior interesse per i licei, con il 71,2%
APPROFONDIMENTO
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26 gennaio 2021
12:28
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I Licei, con il 57,8% delle preferenze, si confermano in testa alle scelte delle studentesse e degli studenti, vengono scelti da oltre 1 studente su 2. Seguono gli Istituti tecnici, con il 30,3% delle iscrizioni, e i Professionali, scelti dall’11,9% delle ragazze e dei ragazzi.
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Questi i primi dati riferiti alle iscrizioni online al prossimo anno scolastico, il 2021/2022, che hanno riguardato le classi prime della primaria, della secondaria di primo e di secondo grado. Per la scuola dell’infanzia la domanda andava presentata in modalità cartacea. La partecipazione delle scuole paritarie alle iscrizioni online era facoltativa.
I Licei dunque continuano ad essere scelti da oltre uno studente su due: quest’anno il 57,8% delle domande ha riguardato un indirizzo liceale (era il 56,3% un anno fa). Rimane sostanzialmente stabile il Classico, scelto dal 6,5% delle ragazze e dei ragazzi (il 6,7% un anno fa).
Ancora in crescita l’interesse per gli indirizzi del Liceo scientifico, che passano dal 26,2% delle preferenze di un anno fa al 26,9% di quest’anno. Scendendo nel dettaglio, ha scelto lo Scientifico tradizionale il 15,1% dei ragazzi (un anno fa era il 15,5%), il 10% ha scelto l’opzione Scienze applicate, che è in crescita (l’8,9% l’anno scorso), confermata la scelta delle sezioni dello Scientifico a indirizzo Sportivo da parte dell’1,8% delle studentesse e degli studenti.
Il Linguistico scende dall’8,8% all’8,4% delle scelte. Cresce l’Artistico, dal 4,4% al 5,1%. In aumento anche l’interesse per il Liceo delle Scienze umane, dall’8,7 al 9,7% delle preferenze.
In particolare, l’indirizzo tradizionale sale dal 6% al 6,5%, l’opzione Economico-Sociale sale dal 2,7% al 3,2%. Stabile il dato per i Licei ad indirizzo Europeo e internazionale (0,5%). I Licei musicali e coreutici scendono dall’1% allo 0,7%.
È il Lazio la Regione con il maggior interesse per i Licei, con il 71,2%. Seguono Campania (64,3%), Abruzzo (63,9%), Sicilia (63,8%). Veneto ed Emilia Romagna si confermano le Regioni con meno adesioni per gli indirizzi liceali, entrambe al 48,2%..
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Gli utenti sono sempre più autonomi nella compilazione della domanda: l’83,7% ha effettuato autonomamente l’iscrizione online, senza passare dall’intermediazione della scuola. Un dato in forte crescita rispetto all’anno scorso, quando erano il 69,4%. Il picco maggiore di coloro che hanno gestito in autonomia la domanda si registra in Friuli Venezia Giulia (94,6%). Seguono Veneto (93,2%), Lombardia (92,2%) e Sardegna (92,1%). Le Regioni in cui si è registrata una maggiore intermediazione da parte delle scuole sono Puglia (37,5%), Campania (36,2%), Sicilia (33,2%) e Calabria (33,1%).
Triplicato (+270%) il numero di utenti che ha effettuato le iscrizioni online attraverso l’identità digitale unica, lo SPID, che consentiva un accesso diretto al sistema senza registrazione. Sono 512.093, il 37% sul totale, rispetto al 10% di un anno fa.
Quasi due terzi delle iscrizioni online sono state inoltrate utilizzando un pc; il 35% delle famiglie lo ha fatto da mobile, il 3% da tablet.
Alto anche l’apprezzamento verso il servizio. Il 93,8% degli utenti, dato in crescita, ritiene vantaggiosa, in termini di risparmio di tempo, l’iscrizione online. Il 92% ritiene semplice la procedura, dalla fase di registrazione a quella di inoltro della domanda. Oltre 248 mila utenti sono stati supportati durante la compilazione dall’Assistente virtuale messo a disposizione sulla piattaforma per le iscrizioni.
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Crisi: Conte, dimissioni per governo di salvezza nazionale Pd e M5s sostengono il premier
Le consultazioni da mercoledì pomeriggio a venerdì
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26 gennaio 2021
22:12
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Giuseppe Conte ha consegnato le sue dimissioni nelle mani del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Conte è uscito in auto dal Quirinale dopo mezz’ora dal suo arrivo. Dopo il Colle, è stato a Palazzo Giustiniani per incontrare la Presidente del Senato, Elisabetta Casellati poi è andato alla Camera dei Deputati per il colloquio con il presidente Roberto Fico. Conte aveva già comunicato le dimissioni nel Consiglio dei Ministri di questa mattina. Un CdM che, a quanto si apprende, si è chiuso con un momento “molto affettuoso” e gli applausi dei ministri al premier.
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“Ringrazio l’intera squadra di governo, ogni singolo ministro, per ogni giorno di questi mesi insieme”, avrebbe detto Conte.
IL MESSAGGIO DEL PREMIER CONTE SU FB – “La settimana scorsa, in Parlamento, il Governo ha ottenuto la fiducia in entrambe le Camere, ottenendo la maggioranza assoluta alla Camera dei Deputati e la maggioranza relativa al Senato. Il Paese, tuttavia, sta attraversando un momento davvero molto difficile. Da ormai un anno stiamo attraversando una fase di vera e propria emergenza. Le diffuse sofferenze dei cittadini, il profondo disagio sociale e le difficoltà economiche richiedono una prospettiva chiara e un governo che abbia una maggioranza più ampia e sicura”. “È il momento che emergano in Parlamento le voci che hanno a cuore le sorti della Repubblica. Le mie dimissioni sono al servizio di questa possibilità: la formazione di un nuovo governo che offra una prospettiva di salvezza nazionale. Serve un’alleanza, nelle forme in cui si potrà diversamente realizzare, di chiara lealtà europeista, in grado di attuare le decisioni che premono”. “Per parte mia, anche in queste ore continuerò a svolgere gli affari correnti fino all’insediamento del nuovo governo. Continuerò a svolgere il mio servizio al Paese, con senso di responsabilità e con profondo impegno. Sono queste le caratteristiche che hanno caratterizzato il mio operato, quello dell’intero governo e delle forze di maggioranza che ci hanno sostenuto”.
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“L’unica cosa che davvero rileva, al di là di chi sarà chiamato a guidare l’Italia, è che la Repubblica possa rialzare la testa. Allora avremo vinto tutti, perché avrà vinto l’Italia. Quanto a me, mi ritroverete sempre, forte e appassionato, a tifare per il nostro Paese”.
Nasce gruppo “Europeisti” al Senato, ora alla Camera – Si è costituito, di fatto, il gruppo dei responsabili al Senato. A quanto si apprende da fonti parlamentari è stato raggiunto il numero base di dieci senatori. Il gruppo si chiama “Europeisti Maie Centro Democratico” e, a quanto si apprende dalle stessi fonti, ora si costituirà anche alla Camera.
Le consultazioni per la formazione del nuovo governo partiranno domani pomeriggio e si chiuderanno venerdì pomeriggio. Nella mattinata di domani il presidente Mattarella parteciperà alle celebrazioni della “Giornata della Memoria”. Poi la mattina di venerdì 29 gennaio parteciperà all’inaugurazione dell’anno giudiziario del 2021 presso la Corte di Cassazione.
Il Presidente della Repubblica si è riservato di decidere e ha invitato il Governo a rimanere in carica per il disbrigo degli affari correnti.
comunicazioni del Segretario Generale del #Quirinale #Zampetti a seguito delle dimissioni del Presidente del Consiglio dei Ministri #Conte pic.twitter.com/S8tWWjV1sr
— Quirinale (@Quirinale) January 26, 2021
“Dopo giorni di fango contro di noi, tutto è più chiaro. Non è Italia Viva ad aver aperto una crisi: è l’Italia che deve affrontare una crisi da far tremare i polsi”. Così Matteo Renzi nella sua E-News e aggiunge “il Governo Conte era nato per mandare a casa Salvini. Rivendico quella scelta. E ancora ricordo i ‘No, giammai’ del gruppo dirigente del PD che preferiva le urne a un nuovo Governo. Cambiando idea hanno permesso di evitare un esecutivo sovranista. Anche allora fummo criticati come lo siamo oggi. Forse in questa fase il massacro mediatico che abbiamo subito è stato persino peggiore. Ma voglio che tutti sappiano che chi sta in Italia Viva e chi la sostiene sceglie di lottare per il bene comune, non di appiattirsi sui luoghi comuni”. “Noi andremo al Quirinale senza pregiudizi – sottolinea – . Per noi la priorità è aiutare i cittadini a uscire da questa fase di stallo e di difficoltà non solo economica. Sprecare i soldi del Recovery, perdere tempo sui vaccini, ritardare il ritorno a scuola, vivere di sussidi sarebbero errori imperdonabili. Noi ci siamo”.
“È il momento della verità, in queste ore capiremo chi difende e ama la Nazione e chi invece pensa solo al proprio tornaconto. Il MoVimento 5 Stelle rimane il baricentro del Paese e insieme al presidente Giuseppe Conte offriremo il nostro contributo per la stabilità. Questo è il nostro impegno, a questo fine stiamo lavorando. Rendiamoci conto di ciò che sta succedendo in Italia”, ha scritto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio sottolineando che Conte “ha appena rassegnato le dimissioni per via di una crisi di governo senza alcun senso”. Su Facebook il capo politico M5S Vito Crimi: “Siamo e restiamo al fianco del Presidente Giuseppe Conte, che ringraziamo per l’enorme contributo che ha dato al Paese e che, ne siamo certi, può ancora dare. Riteniamo che sia l’unica persona che in questa fase storica possa rappresentare la sintesi e il collante di questa maggioranza.
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Maggioranza che deve essere consolidata e rinforzata e che deve concentrarsi sulle priorità del Paese”.
I capi delegazione del M5s Alfonso Bonafede, del Pd Dario Franceschini e di Leu Roberto Speranza avrebbero ribadito in Consiglio dei ministri il loro sostegno a Giuseppe Conte.
Abbiamo affrontato la pandemia e una delle fasi più difficili della storia repubblicana “al meglio delle nostre capacità e crediamo con molti risultati positivi, grazie alla guida del presidente Conte e al sostegno delle nostre forze politiche”, avrebbe detto, a quanto si apprende, Dario Franceschini in Cdm. “Questo cammino ci consente oggi di pensare a questa maggioranza anche in prospettiva, come una area di forze riformiste alleate non solo temporaneamente. Per questo è fondamentale salvare questa prospettiva anche nel percorso della crisi che abbiamo davanti”.
“Credo che il Pd abbia dimostrato di essere un partito di grandissima respnsabilità – così la vicepresidente del Pd Deborah Serracchiani allo speciale Tg1 -, il Pd è unito e c’è bisgno di essere un punto fermo in un percorso strettissimo e complicato. Abbiamo bisogno di rilanciare l’azione di governo e lo abbiamo detto anche prima di questa crisi che è incomprensibile. Il punto imprescindibile è Conte e bisogna allargare e rilanciare l’azione di governo”. “Nessuno può mettere veti a nessuno e in politica mai dire mai. La crisi è una battuta di arresto che ci preoccupa imemsamente, e prendiamo atto che lo steso Renzi ha detto che non ci debbano essere veti su Conte. Cerchiamo di fare ragionamenti solidi in tempi brevi”.
“Per noi oggi l’ipotesi sul campo è reincaricare Conte, vedremo le indicazioni che daranno gli altri partiti e soprattutto ci atterremo alle indicazioni del capo dello Stato”. Lo dice Andrea Marcucci, capogruppo Pd al Senato, interpellato dai cronisti fuori da Palazzo Madama. A chi gli domanda se sia ‘Conte a tutti i costi’, risponde: “Non c’è un Conte a tutti i costi: io dico che il buonsenso ci deve guidare e ci guida oggi in quella direzione”, aggiunge.
“Il Pd sale al Colle con una posizione molto chiara. Prima di tutto viene l’interesse del Paese: bisogna fare presto e bene”. Lo ha detto il capogruppo Pd Graziano Delrio al Tg2. “Conte – ha aggiunto – è assolutamente un punto di equilibrio insostituibile per questa coalizione. Noi miriamo ad allargare la maggioranza perché le sfide che attendono il Paese meritano un governo solido, robusto che arrivi fino a fine legislatura”. Veti su Matteo Renzi? “Iv ha chiuso la porta a questo governo e aperto la crisi non tenendo presente i bisogni reale del Paese. Devono avvenire fatti che permettano un loro eventuale reingresso”.
“Mattarella – ha detto Ettore Rosato, coordinatore di Italia Viva, a Rai news 24 – ha in mano la regia per dare un governo più solido al Paese con un programma solido. Il governo non aveva più un programma, andava avanti solo con i decreti sull’emergenza. Una volta che si trova una sintesi sulle questioni programmatiche, prima di tutto il Recovery Plan e poi le riforme che l’Ue e le parti sociali ci chiedono, noi non mettiamo veti. Noi non abbiamo mai messo veti o preclusioni su nessuno, ma abbiamo evidenziato l’esigenza di grande chiarezza. E sono convinto che la chiarezza sia una esigenza non solo nostra ma anche degli altri partiti”. Iv al Quirinale farà il nome di Conte? “Non faremo un nome in particolare, chiederemo un governo davvero all’altezza della situazione. I nomi sono la conseguenza delle cose”. Lo ha detto Ivan Scalfarotto di Italia viva a Tagadà su La7.
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“Andremo tutti insieme, anche i centristi, al Quirinale per dire no al Conte ter e affidarci al Presidente Mattarella”. Lo afferma Paolo Romani di Cambiamo! lasciano il vertice di centrodestra che si è tenuto nel pomeriggio, durante il quale, secondo quanto si apprende, Silvio Berlusconi collegato in video avrebbe affermato: “Abbiamo dato prova di grande compattezza, sono d’accordo: andiamo tutti insieme”, riferendosi alle consultazioni che si terranno a partire da mercoledì con il Presidende della Repubblica, Sergio Mattarella. E in una nota congiunta diffusa al termine del vertice si legge: “Il centrodestra unito in tutte le sue componenti (Lega, Fi, FdI con rappresentanti di Udc, Cambiamo! – Idea e Noi con l’Italia) ha chiesto al Presidente della Repubblica di partecipare alle consultazioni con una delegazione unitaria. Nel corso del vertice, il centrodestra ha ribadito la necessità che l’Italia abbia in tempi rapidi un governo con una base parlamentare solida, una forte legittimazione e non, invece, un esecutivo con una maggioranza raccogliticcia. La coalizione è pronta a sostenere in Parlamento tutti i provvedimenti a favore degli italiani, a partire dai ristori e dalla proroga del blocco delle cartelle esattoriali. Ferme restando le posizioni già espresse al Presidente della Repubblica nel corso dell’ultimo incontro, il centrodestra si affida alla sua saggezza”.
“Nessuno disponibile al Conte ter. Proponiamo un governo autorevole altrimenti le urne, altrimenti il voto non è una bestemmia”. Così Maurizio Lupi al termine del vertice di centrodestra. “Noi siamo pronti: diamo la parola agli italiani” ha aggiunto Matteo Salvini.
Per Tajani, vicepresidente di Forza Italia, “la crisi è aperta, ci rimettiamo alla saggezza del capo dello Stato. Se tutti i migliori si mettono assieme per affrontare l’emergenza con un governo di unità nazionale stabile e serio” Forza Italia è d’accordo, “altrimenti per assicurare un governo serio lo strumento è il voto”. “Non c’è nessuna possibilità che Forza Italia esca dal centrodestra”, ha sottolineato.
“Stiamo raggiungendo l’accordo, insieme ai 5 senatori del gruppo Maie (Movimento per gli italiani all’estero, ndr) e altri che non fanno capo al gruppo Misto, dovremmo essere una decina”. A dirlo è il senatore Gregorio De Falco, ex M5s e ora al Misto e che ha appena chiesto di aderire al Centro democratico di Bruno Tabacci. “Stiamo discutendo. Si tratta di costruire il contenuto politico di un costituendo gruppo parlamentare – ha aggiunto in una pausa dell’incontro con gli altri senatori – che punta prima di tutto alla salvaguardia degli italiani in questo momento, e in vista della gestione dei fondi del Recovery”.
Un messaggio arriva ancha dal presidente Cei. La Chiesa “non è di questa o di quell’altra parte – ha detto il card. Gualtiero Bassetti -. Quello che ci sta a cuore è il bene di ogni persona e di ognuno insieme agli altri, quello di cui c’importa è la vita delle persone, quello che sosteniamo è il nostro Paese”. “Guardiamo con attenzione e preoccupazione alla verifica politica in corso in uno scenario già reso precario dalla situazione che stiamo vivendo. Auspichiamo che la classe politica collabori al servizio dei cittadini, uomini e donne, che ogni giorno in tutta Italia lavorano in operoso silenzio e che si giunga a una soluzione che tenga conto delle tante criticità”.
Il portavoce della Commissione europea, Eric Mamer, ha spiegato di “seguire gli sviluppi in Italia. Non commentiamo mai sugli sviluppi politici nazionali. Siamo ansiosi di continuare a lavorare con le autorità italiane sulle molte questioni che affrontiamo insieme e le iniziative che abbiamo intrapreso in questo periodo difficile”.
Sulla questione è intervenuto anche l’Osservatore Romano per il quale “la crisi italiana si apre in un momento delicatissimo. Le sfide che attendono il Paese sono molte e complesse: dalla consegna all’Europa del piano definitivo sul Recovery Fund fino alla definizione della programmazione economica nel medio termine con il Def (Documento di economia e finanza), passando per tutta la serie di misure e incentivi per far ripartire l’economia prostrata dalla pandemia, come il blocco dei licenziamenti e la proroga della Cassa integrazione. Senza contare le scadenze elettorali amministrative, la legge elettorale, fino ad arrivare all’aggiornamento del piano vaccini”.
I responsabili pensano ad un nome per il gruppo al Senato e alla Camera – Si accelera, in queste ore, sulla formazione del gruppo dei responsabili al Senato e alla Camera. E anche il nome del gruppo sarebbe, secondo qualificate fonti parlamentari, in dirittura di arrivo anche se chi lavora alla nuova formazione parlamentare mantiene il massimo riserbo sulla denominazione. Dalle stesse fonti, tuttavia, filtrano i riferimenti, anche politici, che potrebbero avere i responsabili: quello alla “liberaldemocrazia”, ai temi ambientali e all’Europa. In linea, quindi, con quella “coalizione Ursula” alla quale il governo uscente sta guardando per consolidare la maggioranza.
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Giochi: Cdm approva ‘decreto Cio’ per autonomia Coni. Bach: ‘Molto felice’
Provvedimento alla vigilia dell’esecutivo del comitato olimpico
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26 gennaio 2021
14:35
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Il consiglio dei ministri ha appena approvato un decreto legge sull’autonomia del Coni. Il provvedimento arriva alla vigilia del comitato esecutivo del Cio che ha all’ordine del giorno la questione.
Il presidente del Coni, Giovanni Malagò, ha appena informato al telefono il n.1 dello sport mondiale, Thomas Bach, dell’approvazione del decreto. Malagò, che ha interrotto il cda di Milano-Cortina, ha detto al presidente del Cio “la legge è ok, l’autonomia è salva”.
“Sono molto felice”, la replica di Bach.
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Le dimissioni di Conte – Il film della giornata
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26 gennaio 2021
20:35
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Governo Conte 2 al capolinea, con il premier che in mezz’ora di colloquio al Quirinale con il presidente della Repubblica ha rassegnato le dimissioni. Una crisi al buio dopo più di un mese di tensioni fortissime.
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Toccherà ora a Mattarella sbrogliare una matassa intricata. Appoggio a Conte, che guarda ad un terzo mandato, dalle delegazioni Pd-M5s-Leu. I dem: ‘Renzi? nessuno può mettere veti a nessuno’. Il centrodestra intanto convoca un vertice nel pomeriggio. Monito dai vescovi: ‘Serve una soluzione al servizio dei cittadini’.
20.27 – Conte, dimissioni per governo di salvezza nazionale. “È il momento che emergano in Parlamento le voci che hanno a cuore le sorti della Repubblica. Le mie dimissioni sono al servizio di questa possibilità: la formazione di un nuovo governo che offra una prospettiva di salvezza nazionale. Serve un’alleanza, nelle forme in cui si potrà diversamente realizzare, di chiara lealtà europeista, in grado di attuare le decisioni che premono”. Lo scrive Giuseppe Conte in un post su Fb. “L’unica cosa che davvero rileva, al di là di chi sarà chiamato a guidare l’Italia, è che la Repubblica possa rialzare la testa. Allora avremo vinto tutti, perché avrà vinto l’Italia. Quanto a me, mi ritroverete sempre, forte e appassionato, a tifare per il nostro Paese”.
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20.08 – De Bonis,gruppo in costruzione,anche Causin e Rossi. “Stiamo definendo lo statuto, i membri e i ruoli, non è ancora definitivo”. Così il senatore del Maie, Saverio de Bonis del gruppo parlamentare che si sta definendo in queste ore al Senato e che dovrebbe formare il nucleo dei cosiddetti ‘responsabili’. Come ha riferito, oltre agli altri 4 senatori della sua stessa componente, il Movimento degli italiani all’estero che rientra nel gruppo Misto, il neogruppo dovrebbe comprendere gli ex di Forza Italia, Andrea Causin e Maria Rosaria Rossi e l’ex 5 Stelle, Gregorio De Falco. Sui tempi, per De Bonis, “potrebbe essere definito entro la fine della settimana”.
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19.52 – Spadafora: per me e M5S unico nome premier è Conte. “Siamo nel pieno di una inspiegabile e ingiustificabile crisi di Governo. La affronteremo, la supereremo: la maggioranza formata da M5S, Pd e LeU è determinata ad andare avanti e ad allargare la base parlamentare verso coloro che sono pronti a spendersi con noi per portare avanti un progetto e un programma di legislatura”. Lo scrive su Fb il ministri uscente Vincenzo Spadafora. “Un dato resta fermo: per me e per il M5S c’è un unico nome come presidente del Consiglio, quello di Giuseppe Conte”, aggiunge.
19.37 Renzi, Conte si è dimesso perché senza numeri. Finalmente verità si afferma sulle veline .”Sono ore delicate per il nostro Paese. Il Presidente Conte ha preso atto di non avere i numeri e si è dimesso”. Così Matteo Renzi nella sua Enews dove aggiunge: “Arriva un momento in cui la verità si afferma sulle veline. E in quel momento diventa chiaro a tutti che la politica è una cosa diversa dal populismo. Italia Viva sarà sempre la casa di chi rifiuta le veline, di chi rifiuta il populismo”. ‘Dopo il fango è chiaro che la crisi non l’ha aperta Italia Viva’
19.09 – Consultazioni fino a venerdì. Le consultazioni per la formazione del nuovo governo si chiuderanno venerdì pomeriggio. Lo si è appreso al Quirinale.
18.29 Davos: annullato “special address” di Conte previsto domani. E’ stato annullato, a quanto si apprende, lo “special address” del premier Giuseppe Conte previsto per domani mattina alle 11 al World Economic Forum di Davos. L’annullamento è dovuto alla situazione politica italiana venutasi a creare dopo le dimissioni del premier.
18.04 Governo alla Camera sale a quota 324, Senato fermo 157. Sale a quota 324 il numero dei voti su cui potenzialmente può contare alla Camera Giuseppe Conte, con il passaggio di Fausto Longo al Maie, una componente del gruppo Misto che ha votato la fiducia lo scorso 18 gennaio. Longo faceva prima parte della componente Popolo Protagonista del gruppo Misto (tre deputati alla Camera più la senatrice Tiziana Drago) che, pur dichiarando interesse alla operazione dei “volenterosi” non aveva votato la fiducia. Longo non aveva partecipato al voto che fece registrare 321 sì. A tale cifra vanno aggiunti 2 deputati di M5s allora assenti perché positivi al Covid, e ora Longo. Al Senato invece non cambiano i numeri, visto che il nuovo gruppo annunciato da De Falco raduna senatori che già hanno votato la fiducia, che il 19 gennaio si fermò a 156 sì, a cui si può aggiungere un senatore di M5s anch’egli assente per Covid. Numeri inferiori alla maggioranza assoluta.
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17.17 – Marcucci, avanti con Conte, da domani nessun veto. “Ci attendiamo una maggioranza coesa e un programma definito su tre punti: Recovery, vaccinazione, economia. Giuseppe Conte è stato complessivamente un buon presidente del Consiglio, secondo noi può continuare, ma la crisi ora è nelle buone mani del capo dello Stato. È chiaro che da domani nessuno potrà mettere veti”. Lo ha detto il capogruppo Pd al Senato, Andrea Marcucci.
17.13 – Fico, Camera convocata “a domicilio”. “La Camera sarà convocata ‘a domicilio'”. Lo ha detto nell’Aula di Montecitorio il presidente Roberto Fico dando conto della decisione assunta dalla conferenza dei capigruppo alla luce delle dimissioni del presidente del Consiglio Giuseppe Conte. La formula usata significa che solo in caso di necessità le Camere torneranno a riunirsi in seguito ad un telegramma recapitato ai deputati.
16.39- Bellanova (Iv), ripartire da maggioranza Conte bis. “Auspichiamo si riparta dal perimetro della maggioranza di questi 16 mesi e se ci sono le condizioni allargarla anche ma rimettendo al centro i temi. Il recovery è stato migliorato ma non è ancora soddisfacente e ce lo dice la Ue”. Lo ha detto Teresa Bellanova di Iv a In viva voce’ su Radio 1. “Noi non poniamo veti e non ne accettiamo. Bisogna ripartire da dove si è interrotta questa esperienza. Avevamno chiesto un cambio di programma cui è seguito un cambio di maggioranza, con la ricerca di senatori, che non ha portato a nulla. Il punto non è chi deve dirigere questa fase ma su cosa bisogna impegnare le risorse del Paese”, conclude.
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16.38 – Tajani,ci affidiamo a saggezza Mattarella . “Chiediamo un governo con una base parlamentare solida. Ci affidiamo tutti alla saggezza del Capo dello Stato che conosce già nel nostre posizioni espresse qualche giorno fa come centrodestra. Abbiamo ribadito che voteremo in parlamento tutti i provvedimenti che riguardano gli interessi degli italiani a cominciare dal dl Ristori al Recovery. Siamo pronti a sederci intorno ad un tavolo per elaborare un progetto che consenta al paese di usare i fondi che l’Ue ci mette a disposizione Un governo per l’ordinaria amministrazione c’è”. Lo afferma il vice presidente di Fi Antonio Tajani al termine del vertice del centrodestra.
16.20 – Meloni, c.destra alternativa a pantomima.”Il centrodestra si presenterà compatto: siamo disponibili a dare all’Italia un’alternativa per far finire questa pantomima indegna”. Lo afferma Giorgia Meloni, FdI, al termine del vertice di centrodestra.
16.16 – Salvini, diamo la parola agli italiani . “Noi siamo pronti: diamo la parola agli italiani”. Così Matteo Salvini al termine del vertice di Centrodestra.
16.01 – De Falco chiede aderire a Cd di Tabacci. Il senatore del gruppo Misto ed ex 5S, Gregorio De Falco ha fatto richiesta alla presidenza del Senato di aderire alla componente del Centro democratico che fa capo a Bruno Tabacci (presente attualmente alla Camera, ma non a Palazzo Madama). Per questo la presidente Casellati ha convocato la Giunta per il Regolamento domani alle 12. A riferirlo, il capogruppo del Pd Andrea Marcucci al termine della conferenza dei capigruppo del Senato che si è riunita a Palazzo Madama.
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16.01 – Berlusconi, centrodestra compatto. “Abbiamo dato prova di grande compattezza, sono d’accordo: andiamo tutti insieme” ha detto Silvio Berlusconi, a quanto si apprende, nel corso della riunione del vertice del centrodestra.
15.59 – Centrodestra unito al Colle ‘No al Conte ter’. “Andremo tutti insieme, anche i centristi, al Quirinale per dire no al Conte ter e affidarci al Presidente Mattarella” . Lo afferma Paolo Romani, lasciando il vertice del Centrodestra.
15.42 – Osservatore Romano, crisi in momento delicatissimo. “Le sfide che attendono il Paese sono molte e complesse: dalla consegna all’Europa del piano definitivo sul Recovery Fund fino alla definizione della programmazione economica nel medio termine con il Def (Documento di economia e finanza), passando per tutta la serie di misure e incentivi per far ripartire l’economia prostrata dalla pandemia, come il blocco dei licenziamenti e la proroga della Cassa integrazione. Senza contare le scadenze elettorali amministrative, la legge elettorale, fino ad arrivare all’aggiornamento del piano vaccini”. Così l’Osservatore Romano.
15.11 – Pd, Conte punto di equilibrio,ora maggioranza ampia. “Abbiamo chiesto il rilancio dell’azione di governo e lo abbiamo fatto prima che Matteo Renzi aprisse questa crisi incomprensibile. Il presidente Conte e’ un punto di sintesi e di equilibrio, ora bisogna lavorare ad un governo nuovo, con una maggioranza europeista, ampia e solida, per le sfide che abbiamo davanti”. Lo ha detto la vicepresidente del Pd Debora Serracchiani.
15.08 – Senatori Cambiamo!,nessun patto per Conte ter. “Smentiamo assolutamente la notizia di un accordo fra la componente Idea-Cambiamo! al Senato per un sostegno alla nascita di un governo Conte ter” Lo dichiarano i senatori di Idea-Cambiamo! Massimo Berutti, Gaetano Quagliariello e Paolo Romani.
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14.45 – Conte rientrato a Palazzo Chigi dopo l’incontro con Fico. Il colloquio è durato quasi un’ora.
14.43 – In via di costituzione nuovo gruppo parlamentare al Senato. “E’ tutta in divenire la costituzione di un nuovo gruppo che faccia da quarta gamba al governo e che potrebbe andare alle consultazioni al Quirinale”. Lo conferma il senatore Gregorio De Falco del gruppo Misto a un giorno da Pecora su Radio1. “Si sta verificando – spiega il parlamentare – la coerenza politica di un gruppo attorno al Maie e al centro democratico di Tabacci che avrebbe una rappresentanza in Senato. Siamo circa una decina, il numero che serve per costituire il gruppo”.
14.40 – Al via vertice del centrodestra. Sono presenti Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Antonio Tajani. Ci sono anche i rappresentanti dell’Udc e di tutti i partiti della coalizione. In collegamento via zoom Silvio Berlusconi
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14.35 – Assemblea Iv con Renzi slitta a domani alle 22.30 – Si terrà domani alle 22.30, a quanto si apprende, l’assemblea dei gruppi di Italia viva con Matteo Renzi. La riunione era fissata per questa sera, in vista del voto sulla giustizia, ma dopo l’apertura della crisi di governo e in vista delle consultazioni viene rinviata di ventiquattro ore.
14.27 – Crimi, Conte è l’unico che può fare da sintesi maggioranza – “Siamo e restiamo al fianco del Presidente Giuseppe Conte, che ringraziamo per l’enorme contributo che ha dato al Paese e che, ne siamo certi, può ancora dare. Riteniamo che sia l’unica persona che in questa fase storica possa rappresentare la sintesi e il collante di questa maggioranza. Maggioranza che deve essere consolidata e rinforzata e che deve concentrarsi sulle priorità del Paese”. Lo scrive su Fb il capo politico M5S Vito Crimi.
14.25 – Rosato, subito programma poi da Iv nessun veto – “Mattarella ha in mano la regia per dare un governo più solido al Paese con un programma solido. Il governo non aveva più un programma, andava avanti solo con i decreti sull’emergenza. Una volta che si trova una sintesi sulle questioni programmatiche, prima di tutto il Recovery Plan e poi le riforme che l’Ue e le parti sociali ci chiedono, noi non mettiamo veti. Noi non abbiamo mai messo veti o preclusioni su nessuno, ma abbiamo evidenziato l’esigenza di grande chiarezza. E sono convinto che la chiarezza sia una esigenza non solo nostra ma anche degli altri partiti”. Lo dice Ettore Rosato, coordinatore di Italia Viva, a Rai news 24.
14.09 – Tajani, Fi per governo unità ma non lasciamo centrodestra – “La crisi è aperta, ci rimettiamo alla saggezza del capo dello Stato. Se tutti i migliori si mettono assieme per affrontare l’emergenza con un governo di unità nazionale stabile e serio” Forza Italia è d’accordo, “altrimenti per assicurare un governo serio lo strumento è il voto”. Lo ha detto il vicepresidente di Forza Italia Antonio Tajani, parlando con i giornalisti fuori da Palazzo Chigi. “Non c’è nessuna possibilità che Forza Italia esca dal centrodestra”, ha sottolineando, spiegando che al vertice oggi si collegherà Berlusconi.
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13.58 – Ue, seguiamo sviluppi, ansiosi riprendere lavoro con Italia – “Stiamo seguendo gli sviluppi in Italia. Non commentiamo mai sugli sviluppi politici nazionali. Siamo ansiosi di continuare a lavorare con le autorità italiane sulle molte questioni che affrontiamo insieme e le iniziative che abbiamo intrapreso in questo periodo difficile”. Così il portavoce della Commissione europea, Eric Mamer, dopo le dimissioni del premier Giuseppe Conte.
13.40 – Binetti, sono di centrodestra, insieme a consultazioni – “Io sono nell’area del centrodestra, sono Udc nell’area di centrodestra e ci muoviamo tutti insieme”. Così la senatrice dell’Udc, Paola Binetti, parlando della sua posizione politica. Alla domanda su come il suo partito andrà alle prossime consultazioni, ha risposto: “Andremo sicuramente con l’area del centrodestra, non da soli siamo troppo piccoli. Andremo insieme agli altri tre partiti, spero proprio di sì”
13.28 – Conte alla Camera per colloquio con Fico – Il premier dimissionario Giuseppe Conte è alla Camera dei deputati per il colloquio con il presidente Roberto Fico. Poco prima era stato al Senato dove aveva incontrato la presidente Elisabetta Casellati.
13.23 – Di Maio, crisi senza senso, ora è il momento della verità – “È il momento della verità, in queste ore capiremo chi difende e ama la Nazione e chi invece pensa solo al proprio tornaconto. Il MoVimento 5 Stelle rimane il baricentro del Paese e insieme al presidente Giuseppe Conte offriremo il nostro contributo per la stabilità. Questo è il nostro impegno, a questo fine stiamo lavorando. Rendiamoci conto di ciò che sta succedendo in Italia”. Lo scrive il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio sottolineando che Conte “ha appena rassegnato le dimissioni per via di una crisi di governo senza alcun senso”.
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12.58 – Conte si dimette,Mattarella si riserva decisione – Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto questa mattina al Palazzo del Quirinale il Presidente del Consiglio dei Ministri Prof. Avv. Giuseppe Conte, il quale ha rassegnato le dimissioni del Governo da lui presieduto. Il Presidente della Repubblica si è riservato di decidere e ha invitato il Governo a rimanere in carica per il disbrigo degli affari correnti. Le consultazioni avranno inizio nel pomeriggio di domani, mercoledì 27 gennaio. Il calendario delle consultazioni sarà reso noto attraverso l’Ufficio Stampa.
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12.54 – Quirinale: le consultazioni partono domani pomeriggio – Le consultazioni per la formazione del nuovo governo partiranno domani pomeriggio. Lo ha annunciato il segretario generale del Quirinale Ugo Zampetti.
12.50 -Conte rassegna dimissioni al Colle
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12.44 – Conte incontra Presidente Casellati – Dopo essersi dimesso al Quirinale è giunto a Palazzo Giustiniani per incontrare la Presidente del Senato, Elisabetta Casellati.
12.30 – Conte lascia il Quirinale – Il presidente del Consiglio ha lasciato il Palazzo del Quirinale, dove ha consegnato le sue dimissioni nelle mani del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Conte è uscito in auto da mezz’ora dal suo arrivo.
12.10 – Alle 14: 30 vertice del centrodestra – Convocato per fare il punto della situazione alla luce delle dimissioni del premier Giuseppe Conte.
12.02 – Conte arrivato al Quirinale – Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte si accinge ad essere ricevuto dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella cui comunicherà le sue dimissioni.
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12.00 – Bonafede in Cdm, ora compatti attorno a Conte – “Questo governo si è trovato ad attraversare una fase di straordinaria difficoltà come quella determinata dalla pandemia. Abbiamo lavorato per i cittadini con impegno e abbiamo raggiunto una compattezza che all’inizio di questo percorso non avremmo immaginato. Adesso, nell’interesse del Paese, è il momento di confermare e dimostrare questa compattezza attorno al presidente Conte”. A quanto si apprende, è quanto avrebbe detto il capo delegazione del Movimento 5 Stelle, Alfonso Bonafede, durante il Consiglio dei ministri.
11.32 – Assemblea gruppi Iv prevista alle 22.30 – I gruppi erano già convocati in vista del voto sulla giustizia: all’ordine del giorno della riunione ci sarà adesso la linea rispetto alla crisi aperta dalle dimissioni di Conte. Ad ora non si esclude comunque che l’incontro possa slittare a domani.
10.55 – Pd, Renzi? Nessuno può mettere veti a nessuno – “Nessuno può mettere veti a nessuno e in politica mai dire mai. La crisi è una battuta di arresto che ci preoccupa imemsamente, e prendiamo atto che lo steso Renzi ha detto che non ci debbano essere veti su Conte. Cerchiamo di fare ragionamenti solidi in tempi brevi”. Così il vicepresidente del Pd Deborah Serracchiani allo speciale Tg1. “Credo che il Pd abbia dimostrato di essere un partito di grandissima respnsabilità, il Pd è unito e c’è bisgno di essere un punto fermo in un percorso strettissimo e complicato. Abbiamo bisogno di rilanciare l’azione di governo e lo abbiamo detto anche prima di questa crisi che è incomprensibile. Il punto imprescindibile è Conte e bisogna allargare e rilanciare l’azione di governo”.
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10.45 – Franceschini in Cdm, salvare prospettiva alleanza riformista -Abbiamo affrontato la pandemia e una delle fasi più difficili della storia repubblicana “al meglio delle nostre capacità e crediamo con molti risultati positivi, grazie alla guida del presidente Conte e al sostegno delle nostre forze politiche”. Lo avrebbe detto, a quanto si apprende, Dario Franceschini in Cdm. “Questo cammino ci consente oggi di pensare a questa maggioranza anche in prospettiva, come una area di forze riformiste alleate non solo temporaneamente. Per questo è fondamentale salvare questa prospettiva anche nel percorso della crisi che abbiamo davanti”.
10.41- Conte al Quirinale alle 12 per dimissioni – Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte andrà alle 12 al Quirinale, a quanto si apprende, per rassegnare le dimissioni.
10.12 – Stamani alla Camera niente interrogazioni – Essendo il governo Conte dimissionario, oggi non si terrà, come previsto all’ordine del giorno di Montecitorio, lo svolgimento delle interpellanze e delle interrogazioni. Si apprende dai gruppi parlamentari. A breve, sulla base di quanto accadrà in mattinata al Quirinale, dovrebbe essere convocata una conferenza dei capigruppo.
10.10 – Terminato il Consiglio dei ministri – E’ terminata, dopo poco più di mezz’ora, la riunione del Consiglio dei ministri.
10.00 – Cei, trovare soluzione al servizio dei cittadini – La Chiesa “non è di questa o di quell’altra parte. Quello che ci sta a cuore è il bene di ogni persona e di ognuno insieme agli altri, quello di cui c’importa è la vita delle persone, quello che sosteniamo è il nostro Paese”. Così il presidente Cei card. Gualtiero Bassetti. “Guardiamo con attenzione e preoccupazione alla verifica politica in corso in uno scenario già reso precario dalla situazione che stiamo vivendo. Auspichiamo che la classe politica collabori al servizio dei cittadini, uomini e donne, che ogni giorno in tutta Italia lavorano in operoso silenzio e che si giunga a una soluzione che tenga conto delle tante criticità”.
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9.58 – Capi delegazione Pd-M5s-Leu in Cdm, sostegno a Conte – Alfonso Bonafede, Dario Franceschini e Roberto Speranza, a quanto si apprende, avrebbero ribadito in Consiglio dei ministri il loro sostegno a Giuseppe Conte, dopo che il presidente del Consiglio ha comunicato la sua decisione di dimettersi.
9.56 – Conte comunica ai ministri decisione di dimettersi – Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha comunicato ai ministri, a quanto si apprende, la decisione di recarsi al Quirinale per rassegnare le sue dimissioni.
9.28 – Al via il Consiglio dei ministri -Il premier Giuseppe Conte comunicherà la decisione di andare al Quirinale a rassegnare le sue dimissioni.
9.01 – Conte a Palazzo Chigi per il Consiglio dei ministri – Comunicherà alla sua squadra di governo la decisione di andare al Quirinale a rassegnare le dimissioni.
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Crisi al buio,è caccia ai responsabili – Il tempo reale
Pd-5s-Leu,Conte unica sintesi. Iv, prima programmi.Centro destra unito
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26 gennaio 2021
16:35
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Giuseppe Conte si è dimesso. Un consiglio dei ministri, un colloquio di trenta minuti con Sergio Mattarella, la rituale visita ai Presidenti di Senato e Camera Casellati e Fico sono i fotogrammi della giornata in cui la crisi si apre realmente.
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E con il passare delle ore, sempre più carte sono in tavola: toccherà al Quirinale decidere come giocarle.
Il Capo dello Stato ha fissato per domani pomeriggio consultazioni lampo (da seguire in streaming, come si convenga in era Covid) e tra i gruppi che saliranno allo studio alla vetrata potrebbe essercene uno nuovo: quello dei ‘volenterosi’. Che Conte spera di raggruppare sotto simbolo e nome (forse il Centro Democratico di Tabacci o il MAIE-Italia 23) con nuove adesioni oltre ai senatori che già hanno votato la fiducia al governo. Mattarella indagherà le reali intenzioni delle forze in campo, a partire da quelle che sostengono Conte. E se dovesse dare un reincarico al premier – una delle ipotesi, insieme a quelle di un governo di unità nazionale a guida istituzionale e al voto – i ‘costruttori’ toglierebbero di fatto ad IV la golden share, depotenziando l’eventuale ritorno di Renzi in maggioranza. Ma il premier sa bene che la crisi al buio potrebbe avere altri epiloghi, se al Colle venisse fatto un nome diverso dal suo. Per questo Pd e M5s ripetono come un mantra e con parole identiche che Conte “è e resta punto di sintesi e di equilibrio della coalizione”.
E il dem Goffredo Bettini sprona ad un “allargamento della maggioranza in tempi brevi, modi chiari, nel segno dell’europeismo e senza uno stucchevole dibattito politicista e astratto” su altri nomi. “Prima la sintesi sul programma” fa sapere però IV con Rosato e solo “poi non ci saranno veti da Italia Viva”. Parole non confortanti per Conte, che saranno meglio chiarite nell’assemblea dei gruppi convocata da Renzi per domani e che chiamano Pd, M5s e Leu a fare quadrato attorno al premier. Intanto il centrodestra ribadisce formalmente la sua unità. Una unità però tutta da verificare con i fatti: con Berlusconi aperto a governi di unità nazionale, Meloni tetragona sul voto. E Salvini attento a non incrinare con i distinguo la compattezza della coalizione.
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Scuola, al via la campagna “Fantastica routine”
Lanciata dall’Unhcr per garantire istruzione a 700 mila bambini rifugiati nel Sahel
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25 gennaio 2021
14:32
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L’Agenzia Onu per i Rifugiati (Unhcr) lancia oggi la campagna “Fantastica Routine” per raccogliere fondi da destinare all’emergenza umanitaria ed educativa in corso nel Sahel. Dal 24 gennaio al 14 febbraio, donando via sms o chiamando il 45588, si possono aiutare 700 mila bambini rifugiati nel Sahel a tornare scuola, ricostruendo 4000 scuole distrutte. I fondi raccolti saranno destinati alla costruzione o ristrutturazione di scuole e altri spazi didattici.
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Parte del ricavato sarà inoltre utilizzato per l’organizzazione della didattica a distanza per bambini che vivono in aree dove non c’è la necessaria sicurezza o dove le scuole sono chiuse a causa del Covif-19, per la formazione degli insegnanti, per dare supporto psicosociale e per la fornitura di acqua, gel disinfettanti e altri dispositivi per la prevenzione del virus.
“Già nel 2012 e nel 2013, con la campagna ‘Routine is fantastic’ abbiamo provato ad offrire una chiave di lettura in positivo della nostra quotidianità, troppo spesso sottovalutata, e invitato tutti a immedesimarsi con i rifugiati che da un momento all’altro perdono tutto, la casa, il lavoro e gli affetti. Ma forse mai come oggi questo appello ci sembra coerente e appropriato perché adesso forse possiamo tutti capire meglio quanto siano fondamentali le certezze, soprattutto l’istruzione dei bambini, una indispensabile routine” commenta Laura Iucci, direttrice della raccolta fondi di Unhcr Italia.
“Il Sahel è una delle crisi che – sottolinea – crescono più rapidamente al mondo, in quell’area la mancanza di istruzione è una emergenza assoluta”. Al fianco di Unhcr ci saranno testimonial come Lino Guanciale, Lorena Bianchetti, Francesco Pannofino Nicole Grimaudo. Hanno assicurato il loro supporto anche Cecilia Dazzi, Carolina Crescentini, Fabio Fulco, Mia Ceran, Giovanni Scifoni, Maurizio De Giovanni, Irene Ferri, Maria Chiara Giannetta, Beppe Bergomi, Demetrio Albertini e Alessandro Costacurta.
Anche il mondo del sport scenderà in campo per sostenere la campagna Unhcr. La Serie A dedicherà la 20ma Giornata di Campionato in programma il 29, 30 e 31 gennaio, con l’adesione di tutte le Squadra e attività a supporto in tutti i campi di gioco della Serie A. Ancora una volta, tra i testimonial sportivi che sosterranno l’iniziativa ci sono Demetrio Albertini, Beppe Bergomi, Alessandro Costacurta e la schiacciatrice dell’Imoco Volley e della Nazionale Miriam Sylla. A loro, si aggiunge quest’anno anche l’azzurro Alessandro Florenzi.
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Pd, salta il tavolo sulle comunali. Incontri per ogni città
Incontro sconvocato anche per crisi governo
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25 gennaio 2021
15:12
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Non si terrà oggi al Nazareno il tavolo con le federazioni delle città che andranno al voto come Roma, Milano, Napoli, Torino e Bologna. L’incontro è stato sconvocato anche per la crisi di governo in corso.
La scelta, a quanto si apprende, è di svolgere a partire da domani delle riunioni ordinarie singole con i diversi segretari territoriali per fare una ricognizione dello stato dell’arte. Alle riunioni non parteciperà il segretario nazionale Nicola Zingaretti. Il punto sulle comunali di Roma, dove non è stato ancora indicato un candidato sindaco unitario del centrosinistra, si dovrebbe fare mercoledì.
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Gualtieri: blocco licenziamenti prima per tutti
‘Con una successiva limitata ai settori più in difficoltà che hanno delle perdite come può essere il turismo’
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26 gennaio 2021
23:56
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“Dovremo dare cig aggiuntiva e prorogare il blocco dei licenziamenti, una prima tranche per tutti e poi per i settori in difficoltà”. Lo ha detto il ministro dell’economia, Roberto Gualtieri, a Di Martedì.
“Proseguiamo il lavoro sul dl ristori che comprenderà anche la misura sui licenziamenti”, ha precisato, prima con “una proroga generale e poi, a mio giudizio, con una successiva limitata ai settori più in difficoltà che hanno delle perdite come può essere il turismo”.
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Roma: pronta la moneta per i 150 anni della Capitale
Raggi svela immagine sui social, “il 3/2 festeggeremo la città”
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ROMA
26 gennaio 2021
20:13
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La sindaca di Roma Virginia Raggi ‘svela’ la moneta dedicata ai 150 anni di Roma Capitale emessa oggi dalla Zecca dello Stato. Ad essere raffigurato è il volto della “Dea Roma”, scultura di Angelo Zanelli che campeggia al centro dell’Altare della Patria.
In alto la scritta Roma Capitale con le date 1871-2021, rispettivamente l’anno dell’istituzione di Roma Capitale e quello dell’emissione della moneta. “Ringrazio Alfonso Pecoraro Scanio per avermi portato in Campidoglio uno dei primi esemplari. Il 3 febbraio festeggeremo la nostra città, la Capitale degli italiani”, twitta Raggi.
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Governo: Conte incontra Presidente Casellati
A palazzo Madama dopo aver presentato le dimissioni al Quirinale
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26 gennaio 2021
12:44
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Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, dopo essersi dimesso al Quirinale, è giunto a Palazzo Giustiniani per incontrare la Presidente del Senato, Elisabetta Casellati.
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Governo: alle 14:30 vertice del centrodestra
La riunione per fare il punto dopo le dimissioni di Conte
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26 gennaio 2021
12:57
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Si terrà alle 14:30, a quanto si apprende, il vertice del centrodestra convocato per fare il punto della situazione alla luce delle dimissioni del premier Giuseppe Conte.
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Governo:Crippa, dialogo con parlamentari Iv non con Renzi
La richiesta “è sicuramente complicata”
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26 gennaio 2021
12:58
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“Colui che ha scoperchiato la casa durante un temporale è bizzarro che oggi diventi l’architetto di una copertura in vetro, noi chiediamo invece ai parlamentari di Itala Viva di sostenere un’azione di rilancio”. Così il capogruppo M5s alla Camera Davide Crippa.
Alla domanda se si tratta allora di un sì a Italia Viva senza Renzi, Crippa ammette che si stratta di una richiesta “sicuramente complicata”.
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Quirinale: le consultazioni partono domani pomeriggio
Lo annuncia il segretario generale della Presidenza
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26 gennaio 2021
13:01
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Le consultazioni per la formazione del nuovo governo partiranno domani pomeriggio. Lo ha annunciato il segretario generale del Quirinale Ugo Zampetti.
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Conte si dimette,Mattarella si riserva decisione
Consultazioni da mercoledì 27 gernnaio
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26 gennaio 2021
13:07
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Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto questa mattina al Palazzo del Quirinale il Presidente del Consiglio dei Ministri Prof. Avv.
Giuseppe Conte, il quale ha rassegnato le dimissioni del Governo da lui presieduto. Il Presidente della Repubblica – annuncia la nota ufficiale del Quirinale – si è riservato di decidere e ha invitato il Governo a rimanere in carica per il disbrigo degli affari correnti. Le consultazioni avranno inizio nel pomeriggio di domani, mercoledì 27 gennaio.
Il calendario delle consultazioni sarà reso noto attraverso l’Ufficio Stampa.
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Governo:Camera,stop attività,solo esame Recovery commissioni
Lo ha deciso la conferenza dei capigruppo di Montecitorio
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26 gennaio 2021
13:10
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Durante la crisi di governo stop alla Camera per ogni attività legislativa e ispettiva. Lo ha deciso la conferenza dei capigruppo di Montecitorio.
I gruppi hanno però deciso unanimemente che proseguono solo le audizioni in commissione sul Recovery Plan.
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Governo:Binetti,sono di centrodestra,insieme a consultazioni
La senatrice dell’Udc fa parte del gruppo di Fi
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26 gennaio 2021
13:49
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“Io sono nell’area del centrodestra, sono Udc nell’area di centrodestra e ci muoviamo tutti insieme”.
Così la senatrice dell’Udc, Paola Binetti, parlando della sua posizione politica.
Alla domanda su come il suo partito andrà alle prossime consultazioni, ha risposto: “Andremo sicuramente con l’area del centrodestra, non da soli siamo troppo piccoli. Andremo insieme agli altri tre partiti, spero proprio di sì”
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Conte alla Camera per colloquio con Fico
Premier dimissionario ha già incontrato la presidente del Senato
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26 gennaio 2021
13:53
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Il premier dimissionario Giuseppe Conte è alla Camera dei deputati per il colloquio con il presidente Roberto Fico. Poco prima era stato al Senato dove aveva incontrato la presidente Elisabetta Casellati.
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Governo: senatore De Falco chiede di aderire a Cd di Tabacci
Giunta Regolamento Senato si esprimerà domani
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26 gennaio 2021
16:27
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Il senatore del gruppo Misto ed ex 5S, Gregorio De Falco ha fatto richiesta alla presidenza del Senato di aderire alla componente del Centro democratico che fa capo a Bruno Tabacci (presente attualmente alla Camera, ma non a Palazzo Madama). Per questo la presidente Casellati ha convocato la Giunta per il Regolamento domani alle 12.
A riferirlo, il capogruppo del Pd Andrea Marcucci al termine della conferenza dei capigruppo del Senato che si è riunita a Palazzo Madama.
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Governo: Scalfarotto, Conte? Al Colle non faremo un nome
Chiederemo esecutivo davvero all’altezza della situazione
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26 gennaio 2021
16:29
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Iv al Quirinale farà il nome di Conte? “Non faremo un nome in particolare, chiederemo un governo davvero all’altezza della situazione. I nomi sono la conseguenza delle cose”.
Lo ha detto Ivan Scalfarotto di Italia Viva.
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Governo: atti su conseguenze Covid sono “affari correnti”
Direttiva del governo sembra aprire a varo dl Ristori 5
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26 gennaio 2021
17:23
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Sono da considerarsi ‘disbrigo di affari correnti’ anche tutti “gli atti urgenti – ivi compresi atti legislativi regolamentari ed amministrativi – necessari per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Covid 19 e ogni relativa conseguenza”. E’ quanto prevede la direttiva della Presidenza del Consiglio inviata ai ministri, vice ministri e sottosegretari di Stato nella quale vengono tratteggiati i limiti dell’azione del governo.
Il testo sembra così aprire anche alla possibilità che il governo nel disbrigo degli affari correnti possa varare il decreto Ristori 5 per aiutare le categorie in difficoltà economiche per la pandemia.
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De Falco, verso accordo per gruppo con Maie, siamo 10
Il senatore del Misto ha intanto chiesto di aderire a Cd
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26 gennaio 2021
17:27
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“Stiamo raggiungendo l’accordo, insieme ai 5 senatori del gruppo Maie (Movimento per gli italiani all’estero, ndr) e altri che non fanno capo al gruppo Misto, dovremmo essere una decina”. A dirlo è il senatore Gregorio De Falco, ex M5s e ora al Misto e che ha appena chiesto di aderire al Centro democratico di Bruno Tabacci.
“Stiamo discutendo. Si tratta di costruire il contenuto politico di un costituendo gruppo parlamentare – ha aggiunto in una pausa dell’incontro con gli altri senatori – che punta prima di tutto alla salvaguardia degli italiani in questo momento, e in vista della gestione dei fondi del Recovery”.
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Governo: De Bonis, gruppo si definisce, anche Causin e Rossi
Al lavoro su Statuto
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26 gennaio 2021
20:24
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“Stiamo definendo lo statuto, i membri e i ruoli, non è ancora definitivo”. Così il senatore del Maie, Saverio de Bonis parlando del gruppo parlamentare che si sta definendo in queste ore al Senato e che dovrebbe formare il nucleo dei cosiddetti ‘responsabili’.
Come ha riferito, oltre agli altri 4 senatori della sua stessa componente, il Movimento degli italiani all’estero che rientra nel gruppo Misto, il neogruppo dovrebbe comprendere gli ex di Forza Italia, Andrea Causin e Maria Rosaria Rossi e l’ex 5 Stelle, Gregorio De Falco. Sui tempi, per De Bonis, “potrebbe essere definito entro la fine della settimana”.
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Governo: Renzi, al Quirinale senza pregiudizi
Priorità aiutare cittadini
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26 gennaio 2021
20:26
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“Noi andremo al Quirinale senza pregiudizi.
Per noi la priorità è aiutare i cittadini a uscire da questa fase di stallo e di difficoltà non solo economica.
Sprecare i soldi del Recovery, perdere tempo sui vaccini, ritardare il ritorno a scuola, vivere di sussidi sarebbero errori imperdonabili. Noi ci siamo”. Così il leader di Iv Matteo Renzi nella sua E-News.
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Governo: Meloni, c’è finestra per andare al voto
Sciogliere Camere
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26 gennaio 2021
20:31
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“C’è la possibilità che il capo dello stato sciolga le camere prima del semestre bianco. La finestra è questa.
A luglio non ci sarà più questa opportunità. Noi andremo compatti al Colle perchè il centrodestra può dare al Paese un governo adeguato”. Lo afferma la leader di FdI, Giorgia Meloni in diretta Fb.
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Conte, dimissioni per governo di salvezza nazionale
Emergano in Parlamento voci che hanno a cuore Republica
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26 gennaio 2021
20:31
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“È il momento che emergano in Parlamento le voci che hanno a cuore le sorti della Repubblica.
Le mie dimissioni sono al servizio di questa possibilità: la formazione di un nuovo governo che offra una prospettiva di salvezza nazionale.
Serve un’alleanza, nelle forme in cui si potrà diversamente realizzare, di chiara lealtà europeista, in grado di attuare le decisioni che premono”. Lo scrive Giuseppe Conte in un post su Fb.
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Giorno Memoria: Segre, contribuisca rinsaldare legame civile
Messaggio a Consiglio Marche, “mai abbassare guardia”
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ANCONA
26 gennaio 2021
14:17
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“Spero che l’occasione del Giorno della Memoria contribuisca a rinsaldare il legame civile e morale fra tutti noi. In un periodo drammatico come l’attuale ne abbiamo particolarmente bisogno”.
E’ l’auspicio espresso dalla senatrice a vita, Liliana Segre, sopravvissuta alla Shoah, in un messaggio al Consiglio regionale delle Marche la cui prima parte di seduta aperta è stata dedicata proprio al ricordo della “liberazione del campo di sterminio di Auschwitz. Quest’anno, scrive Segre nel messaggio letto in aula dal presidente dell’Assemblea, Dino Latini, “purtroppo la Commemorazione del Giorno della Memoria potrà avvenire solo con modalità da remoto ma mi auguro che anche l’iniziativa nella vostra Regione abbia comunque eco e risonanza. Senza Memoria infatti – rimarca – il senso della storia, delle cause, delle conseguenze, delle responsabilità, è impossibile una cittadinanza consapevole e pienamente democratica”.
Segre ricorda le parole di Primo Levi “meditate che questo è stato”. “Era un monito – rileva: se è stato, può ancora essere, può ancora tornare. Mai abbassare la guardia, mai girare la testa dall’altra parte”.
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Sipario su Conte II, 17 mesi nel segno Covid – La cronologia
E’ stato il sessantaseiesimo governo della Repubblica. E’ stato, soprattutto, il governo della pandemia Covid-19.
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26 gennaio 2021
14:28
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E’ stato il sessantaseiesimo governo della Repubblica. E’ stato, soprattutto, il governo della pandemia Covid-19. Dopo quasi 17 mesi si chiude il sipario sul Conte II e su un esecutivo che, nella strategia dell’ex presidente del Consiglio, del Pd e anche di buona parte del M5S, doveva essere l’embrione di una nuova alleanza progressista ed europeista. Ad abbatterlo, tuttavia, non è stato il Covid ma Matteo Renzi, ovvero l’uomo che primo, nell’estate del Papeete, aveva dato il là ad un esecutivo M5S-Pd.
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Pochi giorno dopo il giuramento, tuttavia, Renzi abbandonava i Dem e forma Iv.
5 settembre: Conte giura, al Quirinale, da presidente del Consiglio. Il 9 settembre l’esecutivo incassa la fiducia del Parlamento.
16 settembre: Renzi annuncia la sua uscita dal Pd. In pochi giorni nasce Italia Viva. L’ex premier assicura il sostegno al governo, nel quale mantiene tre membri: le ministre Teresa Bellanova e Elena Bonetti e il sottosegretario Ivan Scalfarotto.
Autunno 2019. E’ segnato dalle sfide economiche per il Conte II: dal dossier ArcelorMittal al tema della revoca di Autostrade ai Benetton, dove è scontro tra M5S e Iv. Alla vigilia di Natale, dopo una turbolenta discussione parlamentare arriva il via libera alla legge di bilancio.
Fioramonti. Le dimissioni di Luciano Fioramonti dal Miur, annunciate il giorno di Natale, innescano la primi mini-crisi del governo. Nella conferenza stampa di fine anno Conte annuncia lo spacchettamento del ministero: all’Università e Ricerca va Gaetano Mandredi, tecnico di area Pd; alla Scuola la 5 Stelle Lucia Azzolina.
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L’arrivo del virus. Il 30 gennaio vengono individuati a Roma i primi due casi di coronavirus: sono due cinesi di Wuhan. Il governo decreta lo stato di emergenza e chiude ai voli dalla Cina. Il 20 febbraio emergono, a Codogno, i primi casi di nazionalità italiana di Covid-19. Il governo, l’8 marzo determina la prima zona rossa: è la Lombardia.
Il lockdown. Il 9 marzo, con il decreto “Io resto a casa”, in una conferenza stampa serale trasmessa sui principali canali tv nazionali Conte annuncia il lockdown in Italia. La misura, nelle settimane successive, viene inasprita con più Dpcm. Il 4 maggio, riaprono le prime attività produttive. I contagi calano e si apre un’estate dove la polemica politica è tutta incentrata su due nodi: quello della scuola e quello dei contagi al “Billionaire”.
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Next Generation Ue. Con il via libera a maggio del Recovery Fund europeo Conte vara la fase 3. A Giugno, a Villa Pamphilij, si tengono gli Stati Generali dell’Economia, chiamati a discutere del piano Colao per la ripresa post-virus. Il 21 luglio il Consiglio Ue dà l’ok definitivo al Next Generation Ue.
Ma le tensioni tra l’Italia e i Paesi frugali si protrarranno per i mesi successivi.
Referendum. Il 21 settembre vince nettamente il Sì (con il 69,96%) al taglio dei parlamentari, storica battaglia M5S. Seconda ondata. La carica del virus torna dalla fine di settembre ma questa volte la strategia di Conte è diversa: nessun lockdown generalizzato ma chiusure a fisarmonica, a seconda del livello regionali di rischio. “Non possiamo permetterci economicamente e socialmente un nuovo lockdown”, è il mantra del governo. Crescono, anche sulle restrizioni, le tensioni interne alla maggioranza già innescate in estate da Iv sulla mozione di sfiducia nei confronti di Alfonso Bonafede.
Lo strappo di Iv. E’ una sera di inizio di dicembre quando la delegazione dei renziani, una volta ricevuta “a notte fonda”, è la loro critica, il Recovery Plan italiano, strappa con la maggioranza. L’ok al testo slitta e da lì in poi Matteo Renzi alza il tiro delle richieste fino al ritiro, con annuncio in conferenza stampa, il 13 dall’esecutivo delle 2 ministre e del sottosegretario. Lo scontro tra i due si materializza il 19 gennaio in Senato. Il premier ottiene una fiducia relativa con 156 voti a favore, Iv si astiene. Conte sale al Quirinale e chiede tempo per formare un nuovo gruppo di costruttori. Fino alle dimissioni del 26 gennaio.
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Covid: nuova bagarre al Pirellone, minoranza lascia aula
Espulsi altri 5 consiglieri opposizione
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MILANO
26 gennaio 2021
15:35
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E’ durata pochissimi minuti la ripresa dei lavori del Consiglio regionale della Lombardia, sospeso poco dopo mezzogiorno e aggiornato alle 14 a causa della bagarre scoppiata in seguito alle comunicazioni del Governatore Attilio Fontana sulla zona rossa. Le opposizioni hanno infatti abbandonato l’Aula del Pirellone (tutte tranne la consigliera di Iv Patrizia Baffi), dopo nuove proteste a suon di fischi e cartelli e con cinque consiglieri di minoranza (Bussolati del Pd e i 5 Stelle, Violi, Verni, Di Marco e De Rosa) censurati e poi espulsi dal presidente Alessandro Fermi.
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Dal Conte ter al nuovo premier, ecco tutti gli scenari possibili
una delle ipotesi è anche un governo di unità nazionale, le elezioni sono l’ultima spiaggia
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
26 gennaio 2021
21:55
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Con una crisi al buio, è ampio il ventaglio degli scenari possibili per risolvere la crisi ma le probabilità di una soluzione o dell’altra non sono le stesse.
CONTE TER E’ lo scenario che il premier dimissionario caldeggia: il presidente del Consiglio riesce a formare un nuovo governo con Pd,M5s e Leu allargando la maggioranza dopo la rottura con Iv. Il Conte ter ha però tre varianti: Matteo Renzi rientra al governo garantendo la stabilità oppure Iv resta fuori e la maggioranza si allarga con un nuovo gruppo di volenterosi che però finora non è emerso.
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Se questo gruppo fosse Fi o una parte consistente del gruppo azzurro si potrebbe parlare di maggioranza Ursula. Un’altra ipotesi che viene considerata ottimale sarebbe che nel governo rientra Iv ma anche un nuovo gruppo così da togliere a Matteo Renzi la golden share della maggioranza al Senato.
STESSA MAGGIORANZA, NUOVO PREMIER. E’ lo scenario più temuto dal presidente del Consiglio uscente: i partiti di maggioranza con il rientro di Iv, o con l’ingresso di nuove forze politiche, trovano la quadra per un governo ma con un nuovo premier magari espresso da Pd o da M5s. Stando alle dichiarazioni, però, Pd, M5s e Leu dichiarano la guida di Conte “imprescindibile” e anche Iv ha chiarito che se il premier dimissionario non mette veti su Iv neanche Italia Viva li metterà su Conte.
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GOVERNO DI UNITA’ NAZIONALE. Il governo di unità nazionale, o governissimo, prevede la presenza di tutti o quasi tutti i partiti presenti in Parlamento con un presidente del consiglio ‘terzo’ rispetto ai partiti. A ipotizzarlo è stato Silvio Berlusconi e si è già detto disponibile anche Cambiamo, il partito di Giovanni Toti, Più Europa e Azione. Contrario ad esperienze di governo con la destra è il Pd ma anche Fdi ha detto no a governissimi.
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ELEZIONI. Considerata da tutti l’ultima spiaggia, la strada del voto si aprirebbe se la crisi non si riuscisse a ricomporre. Il presidente della Repubblica a quel punto scioglie le Camere e indice le elezioni.
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Governo: atti su conseguenze Covid sono”affari correnti”
Direttiva del governo sembra aprire a varo dl Ristori 5
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26 gennaio 2021
18:59
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Sono da considerarsi ‘disbrigo di affari correnti’ anche tutti “gli atti urgenti – ivi compresi atti legislativi regolamentari ed amministrativi – necessari per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Covid 19 e ogni relativa conseguenza”. E’ quanto prevede la direttiva della Presidenza del Consiglio inviata ai ministri, vice ministri e sottosegretari di Stato nella quale vengono tratteggiati i limiti dell’azione del governo.
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Il testo sembra così aprire anche alla possibilità che il governo nel disbrigo degli affari correnti possa varare il decreto Ristori 5 per aiutare le categorie in difficoltà economiche per la pandemia.
La direttiva è firmata dal premier Giuseppe Conte e ricorda agli altri membri del governo la necessità di attenersi alle indicazioni fornite dopo le dimissioni rassegnate dall’esecutivo.
Al primo punto è proprio indicata la determinazione a contrastare l’emergenza Covid e le sue conseguenze. “Dovrà in particolare essere assicurata la continuità dell’azione amministrativa”, viene anche specificato.
Il governo, poi potrà essere convocato per l’approvazione di atti urgenti, leggi regionali e provinciali, nonché di delibere relative a procedimenti amministrativi con atti perentori “come, ad esempio, in materia di golden power”, è scritto nella direttiva.
Il consiglio dei ministri, viene spiegato, non esaminerà nuovi disegni di legge, salvo quelli imposti da obblighi internazionali e comunitari. Eventuali nomine e designazioni “potranno essere fatte solo se strettamente necessarie perché vincolate nei tempi da leggi o regolamenti, ovvero derivanti da esigenze funzionali non procrastinabili”.
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Una norma questa che vale anche per le società partecipate, per le quali serve comunque l’assenso del presidente del Consiglio.
E’ prevista poi la partecipazioni alle riunioni internazionali già programmato a livello tecnico o preparatorie previste in sede Onu, Ue, Nato, Ocse, Osce, Ince, Consiglio Europeo, G7 e G20.
Infine dovrà essere assicurata la partecipazione di rappresentanti del governo ai lavori di aula e commissioni parlamentari per la conversione di decreti legge e quando questa viene richiesta dalle Camere.
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Fontana a Iss, Tar dimostrerà che abbiamo ragione
‘Uscite a orologeria per colpire la Lombardia’
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MILANO
26 gennaio 2021
19:39
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“Aspettiamo fiduciosi il giudizio del Tar del Lazio per dimostrare che abbiamo ragione noi”: il presidente della Lombardia Attilio Fontana replica in questo modo al comunicato dell’Iss che parla di 54 segnalazioni di errori alla Lombardia da maggio, “In difficoltà per proprie mancanze – ha commentato -, l’Istituto Superiore di Sanità continua a spostare il tiro da quello che è il vero tema, ovvero il mal funzionamento dell’algoritmo per il calcolo dell’Rt”. Fontana parla di “uscite a orologeria” per “colpire la Lombardia.
Non solo dal Governo, ma ora anche da quello che dovrebbe essere un organo terzo come l’Iss”.
