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Tempo di lettura: 41 minuti

Ultimo aggiornamento 2 Marzo, 2021, 03:49:03 di Maurizio Barra

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DALLE 04:49 DI LUNEDì 01 MARZO 2021

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Franceschini allo spettacolo “ristori anche con riaperture”
Ministro a radio Rtl , sostegni finché ci sarà bisogno
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01 marzo 2021
04:49
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“I lavoratori dello spettacolo devono stare tranquilli, la possibilità di riaprire dal 27 marzo non pregiudica i ristori”. Il ministro della cultura Dario Franceschini rassicura il settore dai microfoni di Radio Non Stop News su Rtl 102.5.
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“Anche quest’anno erogheremo il fondo unico per lo spettacolo indipendentemente dalle alzate di sipario e continueremo a dare i ristori e a sostenere il settore anche con le aperture limitate”, dice intervistato da Pierluigi Diaco.
Cinema e teatro, fa notare Franceschini “hanno chiesto a lungo di riaprire. Ma si tratta di realtà con esigenze diverse, anche rispetto alla riapertura. Per il cinema, ad esempio, c’è da considerare una questione di prodotto. Per questo nel dpcm che probabilmente firmeremo già oggi l’ipotesi è quella di consentire e non certo di obbligare la riapertura a partire da quella data”. Naturalmente in zona bianca o gialla, aggiunge, e compatibilmente con l’andamento dell’emergenza: “Non abbiamo la bacchetta magica”. Quanto agli orari, precisa il ministro, “E’ chiaro che saranno limitati, così come i posti. Se c’è il coprifuoco, va rispettato. Poi via via ci adegueremo. Sarà comunque simbolico, un po’ come fu con le librerie in pieno lockdown, che abbiamo voluto tenere aperte”.
Lo stesso per i musei: “apriranno anche nei weekend ma solo su prenotazione per impedire assembramenti”. E’ vero che purtroppo la cultura è chiusa ed è vero , ricorda, “che anche io ho chiesto che l’Italia fosse la prima a riaprire. Ma bisogna sempre valutare il contesto. Al momento in tutta l’Europa è così, con la sola eccezione della Spagna”. Quindi sul tema dei lavoratori: “Cultura e turismo sono tra i settori che hanno pagato di più e che riprenderanno con più lentezza. In questi lunghi mesi però abbiamo stanziato 2 miliardi di fondi, introdotto misure che non esistevano come la cassa integrazione, fondi di sostegno per gli stagionali e i precari. Continueremo a farlo – conclude- sosterremo il settore fino a quando ci sarà l’emergenza, anche con riaperture limitate”.   SPETTACOLI, MUSICA E CULTURA   CINEMA

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Partita sperimentazione vaccino italiano Takis
Fase 1 su 80 volontari a Monza, Napoli e Roma
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01 marzo 2021
11:21
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E’ partita la sperimentazione del vaccino tutto italiano anti Covid-19 ideato dalla Takis di Castel Romano (Roma) e sviluppato in collaborazione con la Rottapharm Biotech di Monza. Il primo volontario sano degli 80 previsti per la fase 1 è stato vaccinato oggi nell’ospedale San Gerardo di Monza, uno dei tre centri italiani che, in collaborazione con l’Università di Milano-Bicocca.
E’ coinvolto nella sperimentazione clinica con l’Istituto Nazionale Tumori Fondazione Pascale di Napoli e l’Istituto Nazionale Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani di Roma e l’Ospedale San Gerardo di Monza.
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Scuola: al via test Invalsi per 500 mila maturandi
Test su pc in presenza. Previsti anche a elementari e medie
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01 marzo 2021
09:27
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Partono da oggi i test Invalsi di Italiano, Matematica e Inglese (lettura e ascolto) nelle quinte superiori per i 500 mila ragazzi che faranno gli esami di maturità. I test saranno in presenza e saranno organizzati dalle scuole in autonomia, prevedendo piccoli gruppi di studenti fino al 31 marzo.
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Per le prove suppletive per l’ultimo anno delle superiori c’è tempo fino al 21 maggio.
L’esito non sarà vincolante per l’ammissione agli Esami di Stato al via il prossimo 16 giugno.
“Faccio i migliori auguri agli studenti: a loro dico che faranno un lavoro interessante per loro stessi ma anche per gli altri – dice Anna Maria Ajello presidente Invalsi: dalle informazioni che arriveranno, avremo un primo dato importante, senza colpevolizzare nessuno per i tanti eventi contrari che ci hanno colpito in questi mesi. Con queste prove avremmo infatti i primi dati attendibili per poter dire cosa è successo e come e dove dovremo recuperare. E’ dunque anche un atto generoso quello di svolgere queste prove, per aiutare a comprendere l’ampiezza del gap di apprendimento”. In II elementare le prove saranno su carta e inizieranno il 6 maggio; in V elementare prove cartacee dal 5 maggio. In terza media le prove saranno al computer e la data di inizio è il 7 aprile. In II superiore – sempre su pc – le prove inizieranno il 10 maggio. I test si svolgono tutti in presenza.
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Scuola: Fi,sostegni immediati a famiglie se resta chiusa
Servono congedi parentali e altre forme aiuto
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01 marzo 2021
11:26
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“L’elemento di maggiore preoccupazione è legato alle cosiddette varianti del covid-19, i cui effetti sulla popolazione sono ancora oggetto di studio.
Stando alle ultime indicazioni del Cts che dovrebbero essere recepite nel prossimo Dpcm, per le zone rosse è prevista la chiusura delle scuole, in quanto le varianti sembrerebbero interessare soprattutto le fasce di età più giovane.
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Forza Italia, che ha anteposto da sempre il principio di massima precauzione ad ogni provvedimento, ha già predisposto misure per un sostegno immediato alle famiglie, con congedi parentali e altre forme di aiuto, per venire incontro a tutte le sopraggiunte necessità. L’accelerazione sul fronte del piano vaccinale e contemporaneamente iniziative omogenee a tutela della salute sono le linee guida che intendiamo perseguire. Al tempo stesso Forza Italia si impegna, nei provvedimenti all’ imminente esame del Parlamento, a dare certezze ai cittadini, aiuti immediati alle famiglie, indicazioni chiare al corpo docente e ai dirigenti scolastici”. Lo dichiarano in una nota congiunta Antonio Tajani, vice presidente di Forza Italia, Anna Maria Bernini, capogruppo al Senato, e Roberto Occhiuto, capogruppo alla Camera.
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Vaccini:Tajani,sostituire Arcuri.Ue velocizzi autorizzazioni
Ue prenda contatti con Russia
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01 marzo 2021
11:38
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“Fare in fretta per vaccinare gli italiani. Il governo nomini subito un nuovo responsabile, al posto di #Arcuri, che si occupi di approvvigionamento e organizzazione.
L’Ue velocizzi le autorizzazioni prendendo contatti anche con la Russia”. Lo scrive su Twitter Antonio Tajani, Coordinatore nazionale di Forza Italia
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Pa: da oggi servizi digitali accessibili tramite Cie
Si accede anche tramite Spid e Cns
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01 marzo 2021
11:44
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Da oggi le pubbliche amministrazioni dovranno consentire l’accesso ai propri servizi digitali anche con la carta d’identità elettronica, in attuazione di quanto indicato dal decreto Semplificazioni. Lo ricordano il ministero dell’Interno e il Poligrafico in una nota congiunta, dove si evidenzia come ad oggi siano oltre 19 milioni le emissioni di Cie.
Ma le porte digitali della Pa si aprono anche tramite Spid (Sistema pubblico di identità digitale) e Cns (Carta nazionale dei servizi). Flessibilità invece per i Comuni sotto i 5.000 abitanti fino alla fine dell’emergenza pandemica. “I dati delle adesioni all’accesso con Cie della pubblica amministrazione – si legge nella nota congiunta – sono in costante crescita, con 241 Pa già abilitate. Con il nuovo servizio automatizzato di federazione all’identità digitale Cie del ministero dell’Interno, l’adesione delle amministrazioni sarà ancora più rapida”. Nel 2020 oltre 5,5 milioni di accessi ai servizi online sono avvenuti tramite Cie, solo a gennaio 2021 se ne sono registrati 1,8 milioni.   TECNOLOGIA

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Salvini: momento grave, ecco perchè siamo al Governo
Per leader Carroccio “meglio essere laddove si decide”
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CAGLIARI
01 marzo 2021
12:12
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“Essere al Governo ci dà più forza e questo è uno dei motivi della scelta della Lega di stare in maggioranza”. Lo ha dichiarato Matteo Salvini, a Cagliari per l’udienza di un processo nei confronti di un attivista per un post su Fb e che lo vede parte lesa.
“In un momento così grave – ha spiegato – è meglio essere laddove si decide”.
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M5s: Calenda, se entra in gruppo Pd in Ue io me ne vado
Fare gruppo con M5s è contrario a quanto promesso a elettori
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01 marzo 2021
13:47
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“In UE sono rimasto nella delegazione PD-SIamoEuropei per rispetto del mandato elettorale. Se dovessero entrare i 5S non potrei rimanere.
Fare un gruppo con i grillini andrebbe oltre ogni (triste) esperimento già fatto in Italia e sarebbe contrario a quanto promesso agli elettori”. Lo scrive in un tweet il leader di Azione Carlo Calenda.
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Vaccini:Ronzulli,ora figura dedicata esclusivamente al piano
Bisogna accelerare su vaccinazioni
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01 marzo 2021
13:48
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“Il numero elevato dei contagi e il relativo aumento delle zone rosse impongono di accelerare con le vaccinazioni. La parola d’ordine della riorganizzazione del piano vaccini deve essere velocità, bisogna immunizzare quante più persone nel minor tempo possibile.
Il coordinamento delle strutture – pubbliche e private – e del personale – civile, militare e volontario – che dovranno imprimere questa svolta nel numero di somministrazioni deve essere affidato a una figura che si occupi esclusivamente di questo. Serve un nuovo Coordinatore del team vaccinale a tempo pieno. Guardiamo al futuro correggendo gli errori del passato”. Così, in una nota, la vicepresidente del gruppo Forza Italia al Senato e responsabile del movimento azzurro per i rapporti con gli alleati, Licia Ronzulli.
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Covid: Bri stima perdite mondiali crediti a 1000 miliardi
Picco in Gb, peggio di Italia e Francia
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01 marzo 2021
14:51
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La crisi Covid potrebbe causare, a livello mondiale, 1000 miliardi di dollari di perdite sui crediti nel triennio 2020-2022, una quantità pari al 2% del Pil mondiale ma che è comunque minore di quella sofferta durante l’ultima grande crisi finanziaria. E’ quanto scrive la Bri, la banca dei regolamenti internazionali con sede a Basilea, nel suo ultimo rapporto sottolineando come la forte debacle di alcuni settori, come quello turistico, non si percepisce a livello aggregato visto il loro minor peso in termini di volume sui crediti totali.
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E la crisi Covid colpirà in maniera differenziata il credito nei diversi paesi e nei diversi comparti e sarà più pesante, fra i paesi avanzati, in Gran Bretagna con Francia e Italia nelle posizioni successivi. Le perdite sui crediti come percentuale sul Pil toccheranno il culmine a livello aggregato nel 2021 fra 0,4 e 2,4 punti percentuali sopra i livelli pre Covid. La stima di aumento delle perdite 2020-2022, in linea con la caduta del Pil, è quindi più contenuta in Cina (+0,7%) e più severa in Gran Bretagna (5,1%). Per l’Italia e la Francia si aggira attorno al 2%. Le differenze, notano alla Bri, derivano anche dalla diversa esposizione e peso a settori più o meno colpiti dalla pandemia nei vari paesi. E’ il caso appunto della Germania dove il comparto dei servizi ha una minore incidenza rispetto a Gb, Italia e Francia.   ECONOMIA   MONDO

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Trasporti: Giovannini vede sindacati, settore è cruciale
Ministro incontra segretari Filt, Fit e Uilt
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01 marzo 2021
15:21
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Il Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, Enrico Giovannini, ha incontrato oggi in videoconferenza i segretari generali di Filt Cgil, Stefano Malorgio, Fit Cisl, Salvatore Pellecchia, e Uil Trasporti, Claudio Tarlazzi, per un primo confronto sui temi più urgenti e di medio periodo che riguardano il settore. Il Ministro ha esaminato con attenzione tutte le questioni più urgenti che interessano i trasporti, sottolineando la necessità di trovare soluzioni che consentano al comparto di guardare avanti e agganciare un’auspicabile ripresa.
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“Il settore dei trasporti è cruciale per la ripresa economica, dedichiamo grande attenzione alle criticità del comparto, in linea con la nuova strategia del dicastero”, ha detto il Ministro. “Il settore dei trasporti – ha aggiunto – deve trovarsi preparato ai cambiamenti che potrebbero intervenire nei prossimi mesi in caso di una ripresa dei flussi di traffico. Mai come ora guardare al futuro è necessario per programmare un rilancio delle attività”.
Giovannini ha auspicato a breve “Un tavolo congiunto di tutte le parti sociali per individuare soluzioni condivise” e ha informato i sindacati che il Ministero ha già avviato una ristrutturazione interna con la creazione di un dipartimento dedicato alla programmazione di lungo termine e ai sistemi di rete, superando la storica distinzione tra infrastrutture e trasporti.
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Governo: i 39 sottosegretari hanno giurato
Cerimonia in rispetto regole Covid
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01 marzo 2021
15:37
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Hanno giurato tutti i 39 sottosegretari del governo Draghi, che da oggi sono nel pieno esercizio delle loro funzioni. Draghi al termine del giuramento ha salutato i membri del suo governo con un breve applauso e ha sollevato le mani strette in un pugno.
La cerimonia si è svolta per la prima volta nel rispetto delle regole anti contagio.
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Covid: Draghi nomina generale Figliuolo nuovo commissario
Ad Arcuri il ringraziamento per l’impegno e dedizione
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01 marzo 2021
15:38
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Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha nominato il Generale di Corpo d’Armata Francesco Paolo Figliuolo nuovo Commissario straordinario per l’emergenza Covid-19. A Domenico Arcuri i ringraziamenti del Governo per l’impegno e lo spirito di dedizione con cui ha svolto il compito a lui affidato in un momento di particolare emergenza per il Paese.
Lo si legge in una nota di Palazzo Chigi.
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Larizza: Mattarella, uomo del dialogo, ha lasciato segno
Protagonista in anni di grandi cambiamenti per società
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01 marzo 2021
15:40
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Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha voluto “esprimere vicinanza e cordoglio ai familiari di Pietro Larizza e alla Uil, di cui è stato Segretario generale in anni di grandi cambiamenti per la società italiana”.
Larizza, ha scritto in un messaggio, “fu tra i protagonisti degli accordi interconfederali del 1993, che rilanciarono la politica della concertazione fra le parti sociali.
Uomo del dialogo, ha portato la sua preziosa esperienza alla presidenza del Cnel, e quindi nel Senato della Repubblica. Larizza – ha sottolineato ancora il capo dello Stato – ha lasciato un segno come dirigente sindacale impegnato nella difesa dei diritti dei lavoratori e nella costruzione di una rete di relazioni industriali in grado di sostenere, al tempo stesso, sviluppo e coesione, per la affermazione di principi di giustizia sociale”.
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Cinema: Anec, ripartenza solo con allentamento misure
Esercenti,27 marzo passo simbolico.Bene Franceschini su ristori
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01 marzo 2021
18:32
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La data del 27 marzo “non può però essere considerata la ripartenza del settore, ma il primo passo simbolico del suo percorso. Le attuali condizioni epidemiologiche impongono agli esercenti misure restrittive tali da non consentire al mercato di ripartire in maniera strutturata”.
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E’ la posizione degli esercenti del cinema (ANEC).
Che sottolineano “servono misure sostenibili”. E ringraziano Franceschini per aver assicurato questa mattina che gli aiuti al comparto proseguiranno anche con le riaperture per accompagnare le imprese fuori dall’emergenza.
Gli esercenti ricordano di aver presentato al ministero, unitamente all’intero comparto dell’esercizio cinematografico e i partner della distribuzione, “un protocollo, partendo da quello con cui ha lavorato ad ottobre, con il rafforzamento di alcune misure, ma non uno stravolgimento”. Mentre dall’analisi del Comitato Tecnico Scientifico, fanno notare, “si porrebbero condizioni estremamente restrittive che non consentiranno l’uscita di nuovi film in sala inibendo la riapertura della maggior parte delle sale, costrette ad una insostenibilità economica dell’attività”.
Per l’associazione sono comunque “fondamentali le dichiarazioni del ministro di questa mattina, per le quali lo ringraziamo, in cui emerge appieno la conoscenza delle dinamiche del settore cinematografico, sottolineando come si sia voluto intraprendere un percorso simbolico ma doveroso con la data del 27 marzo, e si ribadiscono gli aiuti al comparto per il periodo di chiusura e un sostegno per accompagnare le imprese fuori dall’emergenza”.
Di qui l’auspicio: “Confidiamo in un consolidamento del piano vaccinale che permetta nel mese di aprile di rivedere le forti restrizioni richieste allo stato attuale e poter finalmente parlare della ripartenza del mercato cinema, con graduale rafforzamento delle uscite di prodotto arricchito man mano dai blockbuster internazionali”.
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Covid: Sardegna risveglio bianco, stasera al ristorante
Ma nel sud dell’Isola scoperti 21 casi di variante inglese
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CAGLIARI
01 marzo 2021
19:40
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Un altro mondo, da un giorno all’altro. Ieri, ore 18.30, strade e piazze semideserte e silenziose.
A
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E gestori e personale che rimettevano le cose in ordine dietro le serrande abbassate. Oggi un tripudio di voci, risate, spritz, cocktail. “Stasera – spiegano due ragazze sedute al tavolino, Ilaria e Maria Luisa – c’è un’energia speciale. È un segnale di speranza”.
In Piazza Yenne e primo tratto del Corso in centro, a Cagliari si fa fatica a trovare un tavolino libero. In alcuni locali c’è anche la fila.
Secondo i dati di Coldiretti sono diecimila in Sardegna i locali che possono tirare sino a “tardi” (alle 21 i bar e alle 23 i ristoranti, coprifuoco dalle 23.30) in Sardegna.
Ma sulla celebrazione del primo giorno (quasi) senza limiti incombono i 21 nuovi casi di variante inglese nel sud Sardegna scoperti dal laboratorio del policlinico di Monserrato dell’Aou di Cagliari. Secondo i dati dell’azienda mista sette contagi di questa mutazione del virus sono stati riscontrati a Cagliari, quattro a Quartu, due a Capoterra, uno a Monastir, uno a Dolianova, due a Sanluri, due a Carloforte e altri due dei quali non è stata ancora accertata la provenienza esatta. E bisogna fare sempre i conti con i tre comuni in zona rossa: Bono, La Maddalena e San Teodoro. Gli ultimi dati sulla circolazione della variante inglese sono abbastanza rassicuranti. A Bono ad esempio su 1.620 persone sottoposte a tampone naso-faringeo e all’esame molecolare/antigenico, sono emersi solo 6 positivi al coronavirus. Il dato complessivo di oggi racconta di 45 nuovi casi in tutta l’isola con un tasso di positività dello 0,7%.
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Covid: nuova riunione su dpcm domani, si discute su scuola
Sarebbe quasi chiuso nuovo dpcm con misure su Covid
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01 marzo 2021
19:41
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“Domani ci sarà un’altra riunione”.
Lo dice il coordinatore del Cts Agostino Miozzo all’uscita da Palazzo Chigi al termine della cabina di regia in vista del nuovo dpcm Covid.
A quanto si apprende, il nuovo dpcm con le misure sul Covid sarebbe quasi del tutto chiuso ma sarebbe ancora aperta la discussione sul tema della scuola. Alla riunione della cabina di regia di questa sera ha partecipato il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi.
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M5s: Fico, benvenuto Conte, ora al lavoro per ripartire
Tanta strada da fare per ripensare futuro
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01 marzo 2021
19:45
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“Benvenuto Giuseppe! Adesso al lavoro tutti insieme per ripartire più forti di prima”. Lo scrive in un post il presidente della Camera e deputato M5s Roberto Fico che giudica “un fatto positivo e un dato di grande valore che Giuseppe Conte abbia dato la disponibilità a elaborare un progetto rifondativo con il M5s”.

“La nostra comunità si allarga, abbiamo tanta strada da fare per ripensare il futuro” aggiunge.
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Pd: Zingaretti, avanti discussione ma primarie nel 2023
Dobbiamo continuare a discutere
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01 marzo 2021
19:52
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“Ho convocato l’Assemblea del 13 marzo come inizio di confronto, e sono convinto che dobbiamo continuare a discutere” sulla proposta del Pd per l’Italia. Lo ha detto il segretario del Pd Nicola zingaretti nella replica alla Direzione Dem, nella quale ha chiuso alla richiesta di un congresso: “Il congresso, anzi le primarie – ha ricordato – le abbiamo tenute nel 2019 e le prossime ci saranno nel 2023”.
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P.a: ministero, in arrivo 4.536 posti da bandire nel 2021
Nelle amministrazioni centrali ed enti pubblici non economici
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01 marzo 2021
20:01
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Sono 4.536 i prossimi posti da destinare a concorso nel 2021 nelle amministrazioni centrali e negli enti pubblici non economici. Lo indica il ministero della Pa, spiegando che, in base ai più recenti fabbisogni comunicati, sono 4.000 le unità di personale diplomato di Area II che saranno destinate alle amministrazioni centrali con apposito concorso.
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Il Dipartimento della Funzione pubblica bandirà una selezione per 250 funzionari di area III per il ministero dei Beni culturali. Per Agid e ministero dell’Economia saranno banditi concorsi per 101 funzionari informatici e per 93 collaboratori amministrativi. Per il ministero delle Infrastrutture saranno reclutati invece 80 tecnici di alta specializzazione ed elevata professionalità (ingegneri, architetti e geologi).
Inoltre, in deroga al concorso unico 2021 l’Inps bandirà una selezione per 189 posti di medici di prima fascia funzionale e l’Agenzia italiana del farmaco per 40 unità tra dirigenti e funzionari.
Il protocollo anti-Covid adottato il 3 febbraio scorso dal Dipartimento, previa validazione del Comitato tecnico-scientifico, in applicazione del Dpcm del 14 gennaio, viene ricordato, ha permesso la ripresa delle procedure concorsuali limitando per ragioni di sicurezza la presenza dei candidati ad un massimo di 30 persone per sessione-sede. “Un paletto che rallenta l’organizzazione di maxi-selezioni per oggettive difficoltà legate alla prevenzione del contagio”.
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Swg per La7, M5s guidato da Conte raggiungerebbe 22%
Lega al 22,3 (meno 1,1%), il Pd scenderebbe al 14,2 (meno 4,3%)
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01 marzo 2021
21:29
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L’ipotesi di un M5s guidato da Giuseppe Conte sembra piacere agli italiani: il Movimento infatti, secondo un sondaggio Swg per il Tg de La7 di Enrico Mentana, tornerebbe al 22 per cento salendo di 6,2 punti in una settimana. Il sondaggio assegna al Pd il 14,2 per cento dei consensi (meno 4,3); Fratelli d’Italia al 16,1 per cento (meno 0,9); Forza Italia al 6,1 per cento (meno 0,8); la Lega viene data al 22,3 per cento con un calo dell’1,1 per cento. Il 35 per cento degli intervistati preferisce non esprimersi. Indagine condotta con tecnica mista CATI-CAMI-CAWI su un campione di 1200 soggetti maggiorenni residenti in Italia tra il 24 febbraio e il primo marzo 2021.
Il campione è stratificato per zona e prevede quote per età e sesso. I dati sono stati ponderati al fine di garantire la rappresentatività rispetto ai parametri di zona, sesso, livello scolare a partito votato alle ultime elezioni. Il margine di errore statistico dei dati riportati è del 2,8% a un intervallo di confidenza del 95 %.
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La Farnesina convoca l’ambasciatrice birmana, basta violenza
‘Solidarietà ai manifestanti, liberare subito Aung San Suu Kyi’
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RANGON
01 marzo 2021
21:22
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L’ambasciatrice della Birmania Hmway Hmway Khyne è stata convocata alla Farnesina per chiedere – si legge in una nota – che “le autorità militari pongano termine immediatamente a tutte le azioni di violenta repressione delle proteste democratiche”. All’ambasciatrice è stata espressa “piena solidarietà dell’Italia nei confronti di tutti coloro che manifestano pacificamente”.
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L’Italia ha ribadito la “ferma condanna” del golpe, la richiesta di “immediato rilascio” di Aung San Suu Kyi. Sottolineata anche “l’illegittimità della decisione dei militari di annullare le elezioni di novembre”.

Le nuove uccisioni di manifestanti in Birmania rappresentano un’escalation: lo ha detto la portavoce della Casa Bianca Jen Psaki nel briefing quotidiano con la stampa, annunciando che gli Usa stanno preparando ulteriori punizioni contro i responsabili del recente colpo di stato.
Intanto altre due accuse farsesche contro Aung San Suu Kyi, poche ore dopo il giorno più sanguinoso della repressione delle proteste anti-golpe in Birmania. La prima apparizione pubblica della Signora, a un mese esatto dal colpo di Stato che ha deposto il suo governo, conferma come i militari intendano continuare a soffocare qualsiasi forma di dissenso, mentre nelle città del Paese le manifestazioni continuano anche dopo gli almeno 18 morti di ieri. Suu Kyi, 75 anni, è apparsa in videoconferenza al processo nella capitale Naypyidaw. L’hanno potuta vedere solo i suoi avvocati, a cui dal giorno del suo arresto non è mai stato concesso di visitarla. “Sembra essere in buona salute”, ha comunicato uno dei suoi legali. Nel frattempo, però, alle due accuse già annunciate nelle scorse settimane – importazione illegale di walkie talkie e violazione delle disposizioni di sicurezza relative al coronavirus – se ne sono aggiunte altre due: violazione delle legge sulla comunicazione e incitamento al disordine pubblico. La prossima udienza è prevista il 15 marzo: se per i primi due reati la condanna massima è di tre anni, non è chiaro quale sia la pena per i nuovi capi di imputazione. In ogni caso, se condannata, è molto improbabile che al premio Nobel per la Pace sarà concesso di ricandidarsi a elezioni.
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Alitalia, riunione a Palazzo Chigi con Draghi
Partecipano i ministri competenti tra cui il titolare dell’Economia, Daniele Franco, delle Infrastrutture Enrico Giovannini e del Lavoro Andrea Orlando
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01 marzo 2021
16:24
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E’ iniziata a Palazzo Chigi, secondo quanto si apprende da fonti di governo, la riunione sul dossier Alitalia con il presidente del Consiglio Mario Draghi e i ministri competenti: il titolare dell’Economia, Daniele Franco, delle Infrastrutture Enrico Giovannini, dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti e del Lavoro Andrea Orlando.
Sono state erogate dall’Inps, con un ‘impegno straordinario’ del personale nel fine settimana, le indennità per i dipendenti di Alitalia. Lo aveva reso noto ieri l’istituto in un comunicato nel quale aveva spiegato di aver “dato immediato seguito all’impegno assunto venerdì 26”.
“Nel corso dei giorni di sabato e domenica – si leggeva nella nota – attraverso un lavoro straordinario del personale dell’Istituto, sono stati pagati tutti i lavoratori Alitalia del Fondo di Solidarietà Trasporto aereo, secondo i termini concordati nella riunione dello stesso venerdì con le parti”.
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Garante Privacy, no a ‘pass vaccinali’, serve legge
App e simili per accedere a aeroporti, palestre, hotel
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01 marzo 2021
12:26
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Con l’arrivo dei vaccini anti-Covid-19 si discute dell’opportunità di iniziare a implementare soluzioni, anche digitali (come le app), per rispondere all’esigenza di rendere l’informazione sull’essersi o meno vaccinati come condizione per l’accesso a determinati locali o per la fruizione di taluni servizi (es. aeroporti, hotel, stazioni, palestre ecc.).
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A tale proposito, il Garante Privacy ritiene, che il trattamento dei dati relativi allo stato vaccinale dei cittadini a fini di accesso a determinati locali o di fruizione di determinati servizi, debba essere oggetto di una norma di legge nazionale.
I dati relativi allo stato vaccinale – continua il Garante – sono dati particolarmente delicati e un loro trattamento non corretto può determinare conseguenze gravissime per la vita e i diritti fondamentali delle persone: conseguenze che, nel caso di specie, possono tradursi in discriminazioni, violazioni e compressioni illegittime di libertà costituzionali. Il Garante ritiene, pertanto, che il trattamento dei dati relativi allo stato vaccinale dei cittadini a fini di accesso a determinati locali o di fruizione di determinati servizi, debba essere oggetto di una norma di legge nazionale, conforme ai principi in materia di protezione dei dati personali.
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Bianchi: ‘Pandemia è sfida, scuola al centro della società’
Il ministro dell’Istruzione: “La pandemia non ci deve far paura: è un’altra sfida che abbiamo come comunità. Serve l’aiuto di tutti’
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BOLOGNA
01 marzo 2021
12:21
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“La pandemia non ci deve far paura: è un’altra sfida che abbiamo come comunità. La stiamo affrontando, questo governo come i precedenti, avendo ben chiaro che la scuola e tutto il sistema educativo devono essere al centro, non al margine, della nostra vita collettiva”.
Così il neo ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi in collegamento all’inaugurazione dell’anno accademico 2020-21 dell’Università di Parma. “Il nostro obiettivo non è soltanto vincere l’emergenza ma guardare oltre l’emergenza. Guardare oltre è il mestiere dell’università da sempre: guardare oltre, non perdere il contatto continuo con la realtà ma aprirne di nuovi”.
“Viviamo un momento difficile, lo sappiamo tutti. Il virus sta riprendendo quota anche per queste varianti che toccano anche i nostri bambini. Noi siamo pienamente responsabili e siamo certi che con l’aiuto di tutti ancora una volta porteremo avanti questo nostro Paese anche al di là di questa emergenza”, aggiunge il ministro. “Il nostro è un Paese che proprio nelle difficoltà ritrova quella unità che è l’unico strumento per poter vincere e ‘andare oltre’, matrice fondante della stessa parola educazione”.
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Speranza, curva contagi sta risalendo in modo significativo
Il ministro della Salute: ‘Da tutte le regioni nell’ultima settimana segni di risalita’
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01 marzo 2021
17:03
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“La curva dei contagi sta risalendo in modo significativo e abbiamo bisogno ancora di batterci con energia”. Lo  ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza, intervenuto alla presentazione del Programma nazionale esiti (PNE) Edizione 2020, realizzato dall’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas).
“Da tutte le regioni – ha aggiunto – arrivano segnalazioni di una curva che risale. Basta vedere i numeri dei contagi dell’ultima settimana, che sono cresciuti in maniera significativa rispetto alle settimane precedenti”.

“Sarebbe bello dire che è tutto finito e che siamo in una fase diversa, ma la più grande responsabilità di chi rappresenta le istituzioni è dire come stanno le cose. E la verità è che le prossime settimane non saranno facili”. Così il ministro della Salute Roberto Speranza, durante la presentazione del Programma nazionale esiti 2020, realizzato dall’Agenas. “Sono settimane – ha detto – in cui abbiamo una campagna vaccinale da accelerare, che oggi ha numeri che vanno in una direzione giusta ma che devono ancora crescere” e allo stesso tempo “abbiamo un’epidemia molto forte e presente sui territori”.
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Sardegna è bianca, Solinas firma. Bonaccini: marzo difficile
Nell’isola coprifuoco dalle 23.30 e ristoranti al lavoro fino alle 23
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01 marzo 2021
11:28
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Con la firma dell’ordinanza da parte del presidente Solinas, la Sardegna è la prima zona bianca d’Italia. Nel resto del Paese, come sottolinea il presidente della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini, il marzo di prospetta difficile: contagi in rialzo, scuole chiuse fin dalle elementari anche in zona arancione.

Un cocktail micidiale, che ha shakerato il bel tempo con la vigilia della stretta in cinque regioni – da oggi Lombardia, Marche e Piemonte passano in arancione, e Basilicata e Molise in rosso – spingendo in circolazione, per la gioia del virus che impazza, migliaia di persone che sono andate ovunque e comunque, come se non ci fosse un domani.
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Resse nei centri cittadini e nei parchi. Multati 27 adulti, tra loro medici, avvocati e professionisti vari, sorpresi dalla polizia in un dancing del casertano a un Covid-party insieme a decine di persone che si sono dileguate. Tutti esauriti i ristoranti ai laghi – preso di mira quello di Como, con code all’imbarcadero e paralisi lungo tratti degli 11km della Greenway – e anche al mare ovunque tavoli pieni. Muretti, gradini, strapuntini gremiti alla ricerca di uno spicchio di sole da mordere. I lidi pugliesi, dall’Adriatico allo Jonio, sono andati a ruba, come domenica scorsa, come se il Covid appartenesse al passato e il rischio focolai alla fantascienza. “La situazione degli assembramenti è assurda e inqualificabile. Inciviltà allo stato puro, irresponsabilità. – si è sfogata la sindaca di Andria (Bat) Giovanna Bruno – Non posso definire diversamente quanto si sta verificando nella nostra città e in tutto il resto della penisola”. Come darle torto. Non è servito da deterrente nemmeno il raddoppio delle sanzioni, salite da mille a quasi 2mila da venerdì a sabato, durante i 102mila controlli anti-contagio censiti dal Viminale. Verificati oltre 13mila tra locali ed esercizi commerciali: 85 i titolari sanzionati, 45 le chiusure disposte. Dopo il rave party con rissa di sabato sera, amareggiato, allarga le braccia il sindaco di Milano Giuseppe Sala. “Intorno ai Navigli e alla Darsena c’erano migliaia e migliaia di persone. Le forze dell’ordine, tra quelle coordinate dalla Questura e quelle del Comune, erano pari a circa 200 unità, il numero l’ho ricevuto dal Prefetto. E, che piaccia o no, di più non si poteva metterne, – ha scritto Sala su Fb a chi lo accusa di non aver fatto abbastanza – perché la città è grande e va gestita nella sua interezza”.
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“Sarà un marzo molto difficile. La terza ondata che ha già colpito la Germania, l’Inghilterra, la Francia, sta colpendo una parte d’Italia, tra cui l’Emilia-Romagna”. Lo ha detto il governatore Stefano Bonaccini, a ‘Non è la D’Urso’ su Canale 5. “Io ho il dovere di prendere decisioni. Siamo qui per ascoltare, per discutere con tutti. Ma la politica, in primo luogo, di fronte ai problemi e ai drammi, ha il dovere di decidere. E quindi saremo pronti a ogni restrizione per tutelare le persone e far riabbassare la curva che sta risalendo in maniera molto pesante e poi per avere primavera e estate che possa andare in maniera migliore”.

Ristoranti aperti fino alle 23, bar e pub fino alle 21 e coprifuoco che slitta dalle 22 alle 23.30 fino alle 5 del mattino. Sono le misure principali in vigore da oggi fino al 15 marzo in Sardegna (escluse le zone interdette con ordinanze dei sindaci), prima Regione d’Italia passata in zona bianca, e previste nell’ordinanza adottata in tarda serata dal governatore Christian Solinas. Nessuna limitazione, dunque, del coprifuoco al solo stazionamento presso piazze, lungomare e belvedere come annunciato poche ore fa dallo stesso presidente della Regione, ma solo un’ora e mezzo di libera circolazione in più.
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Prima regione al nastro della ripartenza, con cautela e graduali riaperture, la Sardegna da oggi, sorretta dal suo Rt basso da ormai tre settimane, guadagna la ‘zona bianca’, ad eccezione di tre Comuni del sassarese da alcuni giorni in zona rossa. Sono 12mila i locali chiusi o soggetti alle restrizioni – tra questi 800 agriturismo – che torneranno quasi alla normalità. Anche le persone, sempre con mascherine e distanziamento, potranno spostarsi liberamente con il solo divieto di stazionare nei punti ‘caldi’. Ritorno in classe per tutti i 207.268 alunni dell’isola che dicono ‘ciaone’ alla Dad. Quasi a portata di mano il traguardo di una Pasqua – il cinque aprile – di resurrezione economica e sociale. Forte del risultato, il governatore Cristian Solinas vuole chiedere al premier Mario Draghi una corsia veloce per vaccinare tutti i sardi entro 45 giorni e consolidare l’isola nel percorso Covid-free. Da oggi, dunque, in Sardegna si potrà circolare ovunque e senza limiti di orario, il coprifuoco rimarrà limitato a piazze, belvedere e lungomare dove si potrà solo transitare senza soste. Centri commerciali aperti anche nel fine settimana. Queste le principali maglie allentate dall’ordinanza del governatore Solinas che sdogana anche la cena fuori casa. Non più solo asporto, delivery e take away: ristoranti aperti fino alle 23, si torna al servizio al tavolo e alla convivialità. Rinascono anche i bar aperti fino alle 21: basta con l’ aperitivo anticipato all’ora del the. Ma non è un “liberi tutti”, avverte il governatore memore del “prezzo pesantissimo, pagato l’estate scorsa” quando “ci è stato riportato il virus sull’isola: ecco perchè il vero tema adesso saranno i controlli da un lato e il senso civico delle persone dall’altro”. Check e prevenzione per restare ‘bianchi’. A breve sarà emanata una ordinanza specifica, spiega Solinas, “che prevede l’impiego di personale regionale per effettuare test antigenici o tamponi alle persone in arrivo nei prossimi giorni sia nei porti che in aeroporti”. “Le persone e i turisti sono i benvenuti, – dice il governatore – chiediamo solo nel loro interesse di arrivare con un test già eseguito o qualora non lo avessero, di dedicarci qualche minuto all’arrivo per eseguirlo”. “Se nel corso della prima settimana di allentamento vedremo indicatori con segno positivo procederemo con la riapertura di palestre, piscine e scuole di danza, fino al ritorno alla tanto agognata nuova normalità”, promette Solinas. La zona bianca, ha ricordato, “è un grande risultato raggiunto grazie al sacrificio di tutti i sardi, del personale sanitario impegnato in questa battaglia contro il virus, e a maggior ragione dobbiamo sentire la responsabilità di mantenere questo risultato”. Pertanto, “non dobbiamo abbassare la guardia”, conclude il governatore della Sardegna.
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Covid: Sardegna bianca, Fipe “fermezza e rigidità controlli”
Frongia, “non è un liberi tutti, stagione estiva dipende da noi”
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CAGLIARI
01 marzo 2021
10:33
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“Siamo contenti per la zona bianca ma questo non è un liberi tutti ma è un inizio per lavorare in sicurezza. Continuiamo ad applicare i nostri protocolli però attenzione: per poter ripartire e tornare al nostro lavoro dobbiamo accompagnare questa ripartenza ad una fermezza e una rigidità nei controlli”.
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E’ l’appello che lancia il presidente della Fipe-Confcommercio Sud Sardegna, Emanuele Frongia, ai suoi colleghi ristoratori e baristi che da oggi in Sardegna potranno tenere aperti i locali rispettivamente sino alle 23 e sino alle 21.
“Siamo noi che decidiamo con queste nostre azioni se poter passare un’estate lavorativa e finalmente convivere con questa situazione Covid – aggiunge – Poi sicuramente la vaccinazione e gli screening ci aiuteranno a essere più tranquilli però vi prego di mantenete i protocolli sicurezza: so che in certe situazioni è difficile ma la riuscita di questa stagione estiva e ovviamente del turismo in Sardegna passa attraverso la nostra responsabilità passa attraverso la nostra fermezza”.
Frongia è anche consapevole che gli esercenti dei locali pubblici “non possono essere gli unici a controllare questa situazione”. Ecco quindi l’invito alle istituzioni e alle forze politiche “per esserci vicini in questa frase e per ritornare finalmente a vivere in serenità”.
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Università: a Genova ritorno in aula per 2000 studenti
Rettore: “Proviamo a andare verso la normalità, ma con prudenza”
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GENOVA
01 marzo 2021
11:20
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Qualche coda agli ingressi, ma nessun assembramento, e una partecipazione degli studenti che, secondo una prima stima, sarebbe intorno alle 1800/2000 presenze. La ripresa delle lezioni in presenza all’Università di Genova è andata secondo le aspettative con una buona partecipazione degli studenti.
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Sono 8 le sedi che hanno riaperto i battenti, Nei giorni scorsi l’Ateneo genovese ha fatto un grande sforzo per adeguare gli 8 poli scelti per le lezioni: Darsena, Albergo dei Poveri, Valletta Puggia, Opera Pia, Sant’Agostino, San Salvatore, Balbi ed Ex Eridania. Nelle aule che sono state messe a disposizione la capienza è stata ridotta al 20%, con i posti a sedere evidenziati attraverso bollini oltre a tutte le altre misure di sicurezza previste, dai dispenser ai termoscanner. Ogni dipartimento si è organizzato in maniera autonoma per scegliere le modalità con cui gli studenti possono ‘prenotare’ la presenza a lezione, ad esempio con app o telefonando in segreteria. “Con il parziale rientro in presenza di oggi – spiega il rettore, Federico Delfino – l’Università di Genova ha inteso dare un segnale di ritorno alla normalità improntato comunque alla prudenza e alla tutela della salute degli studenti e del personale. Anche per questo l’Università garantisce a tutti coloro che per qualunque motivo non possano frequentare le aule universitarie la possibilità di seguire le lezioni a distanza. Speriamo che il quadro epidemiologico e l’accelerazione del piano vaccinale ci permettano di intensificare in futuro queste iniziative, non solo per il valore intrinseco della didattica in presenza ma anche come segnale di speranza e fiducia nel futuro”.
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Salvini a Cagliari per udienza, attivisti davanti tribunale
Processo a indipendentista per un post su Fb
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CAGLIARI
01 marzo 2021
11:21
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Il segretario della Lega Matteo Salvini è atterrato a Cagliari dove tra 40 minuti parteciperà all’udienza del processo nei confronti di Mauro Aresu, l’attivista che nel 2017 in un post su Facebook richiamò i fatti di piazzale Loreto in occasione di una visita dell’ex ministro dell’Interno. Fuori dal tribunale attendono Salvini una trentina di attivisti in sit-in per manifestare solidarietà ad Aresu.

“Siamo in libertà d’opinione e possono essere anche espressi esempi figurativi quali sono quelli storici”, ha commentato il leader di Sardigna Natzione davanti a Palazzo di Giustizia.
Salvini dovrebbe entrare dall’ingresso principale.
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Salvini in Tribunale: “io diffamato, non sono Mussolini”
Parte lesa a Cagliari dopo volantino su piazzale Loreto
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CAGLIARI
01 marzo 2021
13:28
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“Non sono Mussolini e l’accostamento della mia persona a Mussolini è diffamatorio.
L’accostamento a piazzale Loreto e ai gerarchi fascisti io l’ho percepito come una minaccia.
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Non sono un gerarca fascista ed essere trattato alla stregua è una lesione della mia immagine”.
Così il leader della Lega, Matteo Salvini, ha testimoniato al processo che lo vede parte offesa per un volantino diffuso a Cagliari in occasione di una manifestazione del Carroccio, il 26 settembre 2017, che inneggiava a piazzale Loreto. L’accostamento tra Lega è fascismo è a suo avviso diffamatorio. “Qualsiasi ideologia politica si presta ad una critica ma – ha chiarito – ricordare piazzale Loreto, citarlo da esempio, per me va oltre la critica politica”.
Davanti alla giudice Cristina Ornano, c’è il militante Marco Aresu, 37 anni, accusato di diffamazione, istigazione a delinquere e minacce: è difeso dall’avvocata Marcella Cabras e all’esterno del Tribunale si è tenuto un sit-in di solidarietà a sostegno dell’imputato. Sul banco dei testimoni questa mattina si è così seduto il numero uno della Lega che ha ricostruito le ragioni della denuncia. “Non ho mai risposto alle offese – ha detto – nella mia attività politica sono abituato alla critica e anche all’insulto. Ma quando a mio avviso si travalica l’insulto e si arriva a quella che io percepisco come minaccia, allora segnalo a chi di competenza se quello è un diritto di critica o se è qualcosa di più grave. L’ho fatto cinque volte”.
Rispondendo all’avvocata di parte civile Claudia Eccher, l’ex ministro dell’Interno ha ricordato che quella volta a Cagliari la manifestazione venne svolta al chiuso in Fiera, proprio per questioni legate al rischio di contestazioni. “Come avvenuto anche in altre occasioni – ha poi concluso Salvini – sono disponibile a chiudere questa vicenda con le scuse pubbliche e una donazione ad un ente benefico di Cagliari”. Il processo è stato aggiornato al 26 aprile, quel giorno sarà sentito il parlamentare leghista Eugenio Zoffili.
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Covid: 007, impennata disinformazione e fake news
‘Campagna lanciate da attori ostili di matrice statuale’
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01 marzo 2021
16:18
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La pandemia da Covid ha fatto registrare “un’impennata di campagne disinformative e fake news” e si sono dilatati i “margini di intervento per attori ostili propensi all’uso combinato di più strumenti a fini manipolatori e d’influenza”. Lo evidenzia la Relazione annuale dell’Intelligence pubblicata oggi.
P
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Gli 007 segnalano il “ricorso all’utilizzo combinato, da parte dei principali attori ostili di matrice statuale, di campagne disinformative e attacchi cibernetici, volti a sfruttare l’onda emotiva provocata dalla crisi sanitaria, nel tentativo di trasformare la pandemia in un vantaggio strategico di lungo termine”.
Nell’anno del Covid sono aumentati del 20% gli attacchi cibernetici contro assetti rilevanti per la sicurezza nazionale. In particolare “è emerso come attori statuali abbiano tentato di sfruttare le debolezze connesse all’ondata pandemica per porre in atto attacchi sofisticati miranti ad esfiltrare informazioni sensibili su terapie e stato della ricerca”. Lo evidenzia la Relazione annuale dell’Intelligence pubblicata oggi.
La congiuntura economica determinata dall’emergenza Covid ha “reso più concreto il pericolo che attori esteri, favoriti anche dall’accesso a forme di finanziamento confinalità extraeconomiche, si ponessero quali acquirenti di asset pregiati in Italia, con prospettive di spostamento dei centri decisionali e produttivi al di fuori dei nostri confini e/o di perdita di know how, a detrimento della competitività del tessuto economico nazionale”.
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Gli arrivi di migranti attraverso la frontiera terrestre, così come gli sbarchi fantasma dal Nordafrica o dalle sponde turco-elleniche, “restano, sul piano della sicurezza, le modalità d’ingresso più critiche, rispetto alle quali i rischi sanitari connessi alla possibile dispersione sul territorio nazionale di soggetti positivi al virus sono andati ad aggiungersi al pericolo di infiltrazioni terroristiche”. Lo evidenzia la Relazione annuale dell’Intelligence pubblicata oggi. “Su quest’ultimo versante – si lege nel documento – le risultanze della serrata attività d’intelligence, condotta in raccordo con le Forze di polizia e in collaborazione con i Servizi collegati esteri, fanno ancora escludere un ricorso sistematico ai canali dell’immigrazione clandestina per la movimentazione di jihadisti, ribadendo peraltro la sussistenza di rischi connessi all’eventualità che nei centri di confluenza/accoglienza dei migranti possano maturare processi di radicalizzazione islamista”. Inoltre, aggiungono i servizi, “mirata attenzione informativa è stata riservata al settore del falso documentale, che vede spesso l’interazione tra circuiti criminali e terroristici”.
“In Italia ha continuato a registrarsi una certa adesione al jihadismo attraverso il web, dove vengono diffusi articoli, infografiche, video di propaganda in lingua italiana, condiviso materiale teso a veicolare istanze anti-occidentali e diramate immagini minatorie di monumenti simbolo del nostro Paese e del Cristianesimo”. Lo rileva la Relazione annuale dell’Intelligence pubblicata oggi. “All’attenzione, in questo contesto – osservano in servizi – il rischio legato all’effetto istigatorio che tale messaggistica potrebbe esercitare su soggetti particolarmente influenzabili, siano essi residenti (homegrown/di recente immigrazione) o in transito, orientandoli verso estemporanei gesti dimostrativi/provocatori, anche con esiti violenti, se non motivandoli a veri e propri atti premeditati e organizzati di jihad individuale”. “Anche nel corso del 2020 – informa la Relazione – sebbene non sia stata rilevata una produzione originale di propaganda jihadista in italiano, materiale tradotto o sottotitolato nella nostra lingua a uso di utenti italofoni è stato condiviso online, utilizzando soprattutto social network e piattaforme di messaggistica protette da crittografia end-to-end”. “Contesto sensibile – proseguono gli 007 – resta quello carcerario, come testimoniato dalle espulsioni a ne pena di estremisti o altri soggetti ristretti per reati comuni che, durante la detenzione, hanno confermato o manifestato per la prima volta la propria adesione all’ideologia jihadista, rendendosi responsabili di manifestazioni apologetiche, atteggiamenti rivoltosi e reazioni violente contro il personale penitenziario e correligionari ritenuti non ‘in linea’. In prospettiva, le principali incognite riguardano coloro che, pur avendo scontato la propria pena, conservano un forte risentimento e propositi ritorsivi nei confronti dell’Italia e quanti, una volta tornati in libertà, tendono a recuperare contatti con ambienti criminali/radicali”.
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Gli arrivi di migranti attraverso la frontiera terrestre, così come gli sbarchi fantasma dal Nordafrica o dalle sponde turco-elleniche, “restano, sul piano della sicurezza, le modalità d’ingresso più critiche, rispetto alle quali i rischi sanitari connessi alla possibile dispersione sul territorio nazionale di soggetti positivi al virus sono andati ad aggiungersi al pericolo di infiltrazioni terroristiche”. Lo evidenzia la Relazione annuale dell’Intelligence pubblicata oggi. “Su quest’ultimo versante – si lege nel documento – le risultanze della serrata attività d’intelligence, condotta in raccordo con le Forze di polizia e in collaborazione con i Servizi collegati esteri, fanno ancora escludere un ricorso sistematico ai canali dell’immigrazione clandestina per la movimentazione di jihadisti, ribadendo peraltro la sussistenza di rischi connessi all’eventualità che nei centri di confluenza/accoglienza dei migranti possano maturare processi di radicalizzazione islamista”. Inoltre, aggiungono i servizi, “mirata attenzione informativa è stata riservata al settore del falso documentale, che vede spesso l’interazione tra circuiti criminali e terroristici”.
“In Italia ha continuato a registrarsi una certa adesione al jihadismo attraverso il web, dove vengono diffusi articoli, infografiche, video di propaganda in lingua italiana, condiviso materiale teso a veicolare istanze anti-occidentali e diramate immagini minatorie di monumenti simbolo del nostro Paese e del Cristianesimo”. Lo rileva la Relazione annuale dell’Intelligence pubblicata oggi. “All’attenzione, in questo contesto – osservano in servizi – il rischio legato all’effetto istigatorio che tale messaggistica potrebbe esercitare su soggetti particolarmente influenzabili, siano essi residenti (homegrown/di recente immigrazione) o in transito, orientandoli verso estemporanei gesti dimostrativi/provocatori, anche con esiti violenti, se non motivandoli a veri e propri atti premeditati e organizzati di jihad individuale”. “Anche nel corso del 2020 – informa la Relazione – sebbene non sia stata rilevata una produzione originale di propaganda jihadista in italiano, materiale tradotto o sottotitolato nella nostra lingua a uso di utenti italofoni è stato condiviso online, utilizzando soprattutto social network e piattaforme di messaggistica protette da crittografia end-to-end”. “Contesto sensibile – proseguono gli 007 – resta quello carcerario, come testimoniato dalle espulsioni a ne pena di estremisti o altri soggetti ristretti per reati comuni che, durante la detenzione, hanno confermato o manifestato per la prima volta la propria adesione all’ideologia jihadista, rendendosi responsabili di manifestazioni apologetiche, atteggiamenti rivoltosi e reazioni violente contro il personale penitenziario e correligionari ritenuti non ‘in linea’. In prospettiva, le principali incognite riguardano coloro che, pur avendo scontato la propria pena, conservano un forte risentimento e propositi ritorsivi nei confronti dell’Italia e quanti, una volta tornati in libertà, tendono a recuperare contatti con ambienti criminali/radicali”.
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Covid: sindaca Ancona chiude tutte scuole fino a 14 marzo
Dati ieri e oggi peggiorati, oltre linee guida Cts nazionale
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ANCONA
01 marzo 2021
19:49
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“Da domani martedi 2 marzo, fino a domenica 14, sono sospese le attività didattiche in tutte le scuole di ogni ordine e grado nel Comune di Ancona (scuole d’infanzia e nidi compresi, pubbliche e private)”. Lo annuncia la sindaca Valeria Mancinelli su facebook.
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“Il provvedimento è urgente e necessario – spiega -, i dati di ieri e quelli di oggi sono peggiorati e siamo ben oltre il limite che il Comitato Tecnico Scientifico nazionale indica nelle nuove linee guida e nei diversi criteri resi noti ieri sera, per la chiusura totale delle scuole”. Le Marche sono da oggi in zona arancione e da qualche giorno con dad al 100% alle superiori, mentre ad Ancona lo sono anche le seconde e terze medie. “Tutti gli indici ci dicono che il virus nella città corre velocemente, che ancora più velocemente corre nelle fasce d’età giovani, che la variante inglese è ampiamente diffusa – seguita Mancinelli, che nei giorni scorsi aveva invitato i concittadini ad evitare i contatti stretti non necessari -. La situazione è difficile in tutta la provincia ma, in assenza di provvedimenti per tutto il territorio, mi assumo la responsabilità di agire per la tutela della salute pubblica nella mia città”. “Sono consapevole – sottolinea – dei disagi che si creano per le famiglie, ma guadagnare tempo, in questo caso, significa salvaguardare la salute e, a volte, la vita di tutti”. I ragazzi diversamente abili che hanno l’insegnante di sostegno “possono frequentare la scuola, che si organizza per garantire il servizio”.
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Covid: Como e Cremona in zona arancione rafforzata
Arancioni anche dieci comuni del Milanese
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MILANO
01 marzo 2021
20:14
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Il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana ha appena firmato tre nuove ordinanze con l’obiettivo di rafforzare le misure di prevenzione a contrasto del Covid su diverse aree del territorio, che entreranno in vigore da mercoledì 3 marzo.
Diventerà zona arancione rafforzata, con la chiusura quindi di tutte le scuole, tranne gli asili nido, l’intera provincia di Como, ma anche diversi comuni della provincia di Mantova, della provincia di Cremona (incluso il capoluogo), di quella di Pavia e di dieci comuni della Città Metropolitana di Milano, tra cui Melzo e Binasco.
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I comuni di Mede (Pv), Bollate (Mi) e Viggiù (Va), finora in fascia rossa, passano da giovedì 4 marzo in fascia arancione rafforzata, in considerazione del miglioramento della situazione epidemiologica.
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E nel Milanese diventano arancione scuro i Comuni di Motta Visconti, Besate, Binasco, Truccazzano, Melzo, Liscate, Pozzuolo Martesana, Vignate, Rodano, Casarile. Nel mantovano si tratta di Viadana, Pomponesco, Gazzuolo, Commessaggio, Dosolo, Suzzara, Gonzaga, Pegognaga, Moglia, Quistello, San Giacomo delle Segnate, San Benedetto Po, Asola, Castelgoffredo, Casaloldo, Medole, Casalmoro, Castiglione delle Stiviere. In provincia di Cremona, oltre al capoluogo, Spinadesco, Castelverde, Pozzaglio ed Uniti, Corte dei Frati, Corte de’ Cortesi con Cignone, Spineda, Bordolano e Olmeneta. In provincia di Pavia viene disposta la fascia arancione rafforzata per Casorate Primo, Trovo, Trivolzio, Rognano, Giussago, Zeccone, Siziano, Battuda, Bereguardo, Borgarello, Zerbolò, Vidigulfo. Vengono, poi, prorogate per un’altra settimana le misure già adottate per tutti i comuni della provincia di Brescia, così come sono confermate per un’altra settimana anche per i comuni bergamaschi di Sarnico, Gandosso, Viadanica, Predore, Adrara San Martino, Villongo, Castelli di Calepio, Credaro e per il comune di Soncino in provincia di Cremona.
Allarme anche in altre città e regioni. Il sindaco di Bologna: siamo a un passo dalla zona rossa. E Ancona chiude tutte le scuole.
Nodo scuole in zona arancione, ministri divisi – Quali misure disporre per le scuole in zona arancione. E’ il nodo che divide i ministri, in vista del varo del nuovo dpcm sul Covid. Nella riunione di questa sera, a quanto si apprende, si sarebbero recepite le indicazione del Cts sulla chiusura di tutti gli istituti in zona rossa e sul criterio di ulteriore chiusura, a livello locale, se si raggiungono 250 casi ogni 100mila abitanti anche nelle regioni non rosse. La discussione si sarebbe accesa però tra i ministri tra chi sarebbe favorevole alla chiusura solo delle scuole e chi, invece, avrebbe sostenuto la necessità di chiudere anche negozi e centri commerciali.
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Gli arrivi di migranti attraverso la frontiera terrestre, così come gli sbarchi fantasma dal Nordafrica o dalle sponde turco-elleniche, “restano, sul piano della sicurezza, le modalità d’ingresso più critiche, rispetto alle quali i rischi sanitari connessi alla possibile dispersione sul territorio nazionale di soggetti positivi al virus sono andati ad aggiungersi al pericolo di infiltrazioni terroristiche”. Lo evidenzia la Relazione annuale dell’Intelligence pubblicata oggi. “Su quest’ultimo versante – si lege nel documento – le risultanze della serrata attività d’intelligence, condotta in raccordo con le Forze di polizia e in collaborazione con i Servizi collegati esteri, fanno ancora escludere un ricorso sistematico ai canali dell’immigrazione clandestina per la movimentazione di jihadisti, ribadendo peraltro la sussistenza di rischi connessi all’eventualità che nei centri di confluenza/accoglienza dei migranti possano maturare processi di radicalizzazione islamista”. Inoltre, aggiungono i servizi, “mirata attenzione informativa è stata riservata al settore del falso documentale, che vede spesso l’interazione tra circuiti criminali e terroristici”.
“In Italia ha continuato a registrarsi una certa adesione al jihadismo attraverso il web, dove vengono diffusi articoli, infografiche, video di propaganda in lingua italiana, condiviso materiale teso a veicolare istanze anti-occidentali e diramate immagini minatorie di monumenti simbolo del nostro Paese e del Cristianesimo”. Lo rileva la Relazione annuale dell’Intelligence pubblicata oggi. “All’attenzione, in questo contesto – osservano in servizi – il rischio legato all’effetto istigatorio che tale messaggistica potrebbe esercitare su soggetti particolarmente influenzabili, siano essi residenti (homegrown/di recente immigrazione) o in transito, orientandoli verso estemporanei gesti dimostrativi/provocatori, anche con esiti violenti, se non motivandoli a veri e propri atti premeditati e organizzati di jihad individuale”. “Anche nel corso del 2020 – informa la Relazione – sebbene non sia stata rilevata una produzione originale di propaganda jihadista in italiano, materiale tradotto o sottotitolato nella nostra lingua a uso di utenti italofoni è stato condiviso online, utilizzando soprattutto social network e piattaforme di messaggistica protette da crittografia end-to-end”. “Contesto sensibile – proseguono gli 007 – resta quello carcerario, come testimoniato dalle espulsioni a ne pena di estremisti o altri soggetti ristretti per reati comuni che, durante la detenzione, hanno confermato o manifestato per la prima volta la propria adesione all’ideologia jihadista, rendendosi responsabili di manifestazioni apologetiche, atteggiamenti rivoltosi e reazioni violente contro il personale penitenziario e correligionari ritenuti non ‘in linea’. In prospettiva, le principali incognite riguardano coloro che, pur avendo scontato la propria pena, conservano un forte risentimento e propositi ritorsivi nei confronti dell’Italia e quanti, una volta tornati in libertà, tendono a recuperare contatti con ambienti criminali/radicali”.
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Covid: sindaca Ancona chiude tutte scuole fino a 14 marzo
Dati ieri e oggi peggiorati, oltre linee guida Cts nazionale
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ANCONA
01 marzo 2021
19:49
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“Da domani martedi 2 marzo, fino a domenica 14, sono sospese le attività didattiche in tutte le scuole di ogni ordine e grado nel Comune di Ancona (scuole d’infanzia e nidi compresi, pubbliche e private)”. Lo annuncia la sindaca Valeria Mancinelli su facebook.
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“Il provvedimento è urgente e necessario – spiega -, i dati di ieri e quelli di oggi sono peggiorati e siamo ben oltre il limite che il Comitato Tecnico Scientifico nazionale indica nelle nuove linee guida e nei diversi criteri resi noti ieri sera, per la chiusura totale delle scuole”. Le Marche sono da oggi in zona arancione e da qualche giorno con dad al 100% alle superiori, mentre ad Ancona lo sono anche le seconde e terze medie. “Tutti gli indici ci dicono che il virus nella città corre velocemente, che ancora più velocemente corre nelle fasce d’età giovani, che la variante inglese è ampiamente diffusa – seguita Mancinelli, che nei giorni scorsi aveva invitato i concittadini ad evitare i contatti stretti non necessari -. La situazione è difficile in tutta la provincia ma, in assenza di provvedimenti per tutto il territorio, mi assumo la responsabilità di agire per la tutela della salute pubblica nella mia città”. “Sono consapevole – sottolinea – dei disagi che si creano per le famiglie, ma guadagnare tempo, in questo caso, significa salvaguardare la salute e, a volte, la vita di tutti”. I ragazzi diversamente abili che hanno l’insegnante di sostegno “possono frequentare la scuola, che si organizza per garantire il servizio”.
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Covid: Como e Cremona in zona arancione rafforzata
Arancioni anche dieci comuni del Milanese
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MILANO
01 marzo 2021
20:14
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Il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana ha appena firmato tre nuove ordinanze con l’obiettivo di rafforzare le misure di prevenzione a contrasto del Covid su diverse aree del territorio, che entreranno in vigore da mercoledì 3 marzo.
Diventerà zona arancione rafforzata, con la chiusura quindi di tutte le scuole, tranne gli asili nido, l’intera provincia di Como, ma anche diversi comuni della provincia di Mantova, della provincia di Cremona (incluso il capoluogo), di quella di Pavia e di dieci comuni della Città Metropolitana di Milano, tra cui Melzo e Binasco.
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I comuni di Mede (Pv), Bollate (Mi) e Viggiù (Va), finora in fascia rossa, passano da giovedì 4 marzo in fascia arancione rafforzata, in considerazione del miglioramento della situazione epidemiologica.
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E nel Milanese diventano arancione scuro i Comuni di Motta Visconti, Besate, Binasco, Truccazzano, Melzo, Liscate, Pozzuolo Martesana, Vignate, Rodano, Casarile. Nel mantovano si tratta di Viadana, Pomponesco, Gazzuolo, Commessaggio, Dosolo, Suzzara, Gonzaga, Pegognaga, Moglia, Quistello, San Giacomo delle Segnate, San Benedetto Po, Asola, Castelgoffredo, Casaloldo, Medole, Casalmoro, Castiglione delle Stiviere. In provincia di Cremona, oltre al capoluogo, Spinadesco, Castelverde, Pozzaglio ed Uniti, Corte dei Frati, Corte de’ Cortesi con Cignone, Spineda, Bordolano e Olmeneta. In provincia di Pavia viene disposta la fascia arancione rafforzata per Casorate Primo, Trovo, Trivolzio, Rognano, Giussago, Zeccone, Siziano, Battuda, Bereguardo, Borgarello, Zerbolò, Vidigulfo. Vengono, poi, prorogate per un’altra settimana le misure già adottate per tutti i comuni della provincia di Brescia, così come sono confermate per un’altra settimana anche per i comuni bergamaschi di Sarnico, Gandosso, Viadanica, Predore, Adrara San Martino, Villongo, Castelli di Calepio, Credaro e per il comune di Soncino in provincia di Cremona.
Allarme anche in altre città e regioni. Il sindaco di Bologna: siamo a un passo dalla zona rossa. E Ancona chiude tutte le scuole.
Nodo scuole in zona arancione, ministri divisi – Quali misure disporre per le scuole in zona arancione. E’ il nodo che divide i ministri, in vista del varo del nuovo dpcm sul Covid. Nella riunione di questa sera, a quanto si apprende, si sarebbero recepite le indicazione del Cts sulla chiusura di tutti gli istituti in zona rossa e sul criterio di ulteriore chiusura, a livello locale, se si raggiungono 250 casi ogni 100mila abitanti anche nelle regioni non rosse. La discussione si sarebbe accesa però tra i ministri tra chi sarebbe favorevole alla chiusura solo delle scuole e chi, invece, avrebbe sostenuto la necessità di chiudere anche negozi e centri commerciali.
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Dl sostegno, si lavora al rinnovo dei congedi Covid
Richiesta min.Lavoro. Bonetti, a studio norme ad hoc partite Iva
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01 marzo 2021
16:35
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Governo al lavoro per il rinnovo dei congedi Covid, per aiutare le famiglie alle prese con le chiusure delle scuole per contenere il contagio o con i figli a casa in quarantena: secondo quanto si apprende il ministero del Lavoro avrebbe chiesto il rinnovo del pacchetto dei congedi parentali straordinari (finora retribuiti al 50%) in vista del varo del decreto Sostegno con i nuovi aiuti all’economia.
Si guarda anche a ripristinare, ha spiegato in tv il ministro della Famiglia Elena Bonetti, “il diritto allo smart working” in “qualsiasi caso le scuole vengano chiuse” e “stiamo studiando anche una misura ad hoc per i lavoratori professionisti, per le partite Iva”.
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Uil, è morto l’ex segretario generale della Uil Pietro Larizza
Fu al vertice del sindacato dal 1992 al 2000.
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01 marzo 2021
14:22
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E’ morto Pietro Larizza, segretario generale della Uil dal 1992 al 2000. Lo annuncia il sindacato sottolineando come Larizza visse da promotore e protagonista “la stagione della concertazione che portò alla firma del famoso Protocollo del luglio 1993 con il Governo Ciampi.
La Uil tutta di si stringe in doloroso silenzio al fianco della moglie e dei familiari e onora la memoria di uno dei Padri nobili dell’Organizzazione”. Larizza era nato a Reggio Calabria il 21 luglio del 1935.
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Larizza, socialista, dal 1976 aveva guidato la Uil a Roma, e nel 79 era diventato segretario confederale. Fu segretario generale dopo la lunga e leadership di Giorgio Benvenuto e tra il 2000 ed il 2005 ricoprì l’incarico di presidente del Cnel. Diventa senatore nel 2007 subentrando a Goffredo Maria Bettini dopo essere risultato il primo dei non eletti alle elezioni politiche italiane del 2006 al Senato della repubblica, in regione Lazio, nelle liste dei Democratici di Sinistra.
Alle elezioni politiche del 2008 è stato candidato in Calabria e Lazio come capolista al Senato per il Partito Socialista.
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Governo: i nuovi sottosegretari hanno prestato giuramento
APPROFONDIMENTO
Dopo il tampone, sono divisi in gruppi da 13 e con il rispetto delle distanze
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01 marzo 2021
21:26
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E’ terminato a Palazzo Chigi il giuramento dei 39 sottosegretari del governo Draghi. I sottosegretari, che hanno giurato nella sala dei Galeoni di Palazzo Chigi, sono stati divisi in tre gruppi da tredici, per garantire il mantenimento delle distanze in chiave anti Covid.
In mattinata sono tutti stati nella sede della presidenza del Consiglio per fare il tampone rapido.
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Il giuramento, alla presenza del presidente del Consiglio Mario Draghi e del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Roberto Garofoli, è avvenuto sempre nel rispetto delle distanze, senza strette di mano. Alla firma di ogni sottosegretario i colleghi hanno applaudito Garofoli all’inizio della cerimonia si è limitato a leggere la formula di rito del giuramento. Nessuna dichiarazione da parte del presidente del Consiglio Draghi.
RIVEDI IL GIURAMENTO

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Draghi nomina il gen. Figliuolo nuovo commissario per l’emergenza Covid
A Domenico Arcuri il ringraziamento del governo per l’impegno e la dedizione
APPROFONDIMENTO
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01 marzo 2021
19:35
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Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha nominato il Generale di Corpo d’Armata Francesco Paolo Figliuolo nuovo Commissario straordinario per l’emergenza Covid-19. A Domenico Arcuri i ringraziamenti del governo per l’impegno e lo spirito di dedizione con cui ha svolto il compito a lui affidato in un momento di particolare emergenza per il Paese.
Arcuri, onorato di aver servito il Paese  – “Oggi si è conclusa la mia esperienza da Commissario per l’Emergenza Covid 19.
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E’ stato un anno straordinario e sono riconoscente a chi mi ha dato la possibilità di occuparmi della più grande emergenza che la storia recente ricordi. Sono onorato di aver potuto servire il mio Paese in una stagione così drammatica. Auguro al generale Francesco Paolo Figliuolo buon lavoro, certo che saprà affrontare con competenza il compito cui è stato chiamato”. Così l’ex Commissario per l’Emergenza, Domenico Arcuri.
Figliuolo dal 2018 è comandante logistico esercito – Il generale Francesco Paolo Figliuolo, nominato da Draghi nuovo commissario all’emergenza Covid, è originario di Potenza, ha maturato esperienze e ricoperto molteplici incarichi nella Forza Armata dell’Esercito, interforze e internazionale. Ha ricoperto l’incarico di Capo Ufficio Generale del Capo di Stato Maggiore della Difesa, dal 7 novembre 2018 è Comandante Logistico dell’Esercito. In ambito internazionale ha maturato esperienza come Comandante del Contingente nazionale in Afghanistan, nell’ambito dell’operazione ISAF e come Comandante delle Forze Nato in Kosovo (settembre 2014 – agosto 2015). Il generale Figliuolo è stato insignito di numerose onorificenze. Tra le più significative la decorazione di Cavaliere dell’Ordine Militare d’Italia, la Croce d’Oro ed una Croce d’Argento al Merito dell’Esercito e Nato Meritorius Service Medal.
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Salvini: ‘Rimosso Arcuri. Grazie Draghi, missione compiuta’ – “Rimosso il Commissario #Arcuri, al suo posto designato il Generale di corpo d’armata Francesco Paolo Figliuolo. Grazie presidente Draghi. Missione compiuta!”. Lo scrive su Twitter il leader della Lega, Matteo Salvini.
Tajani: ‘Draghi ci ha ascoltato, bene Figliuolo’ –  “Il governo ha recepito le proposte di Forza Italia a favore di un concreto cambio di passo e della nomina di un nuovo commissario per l’emergenza  Covid 19. Un successo politico che va nella direzione dell’interesse nazionale. Buon lavoro al generale Figliuolo!”. Lo afferma Antonio Tajani, Coordinatore nazionale di Forza Italia.
Renzi: ‘Scelta Figliuolo va in direzione chiesta da Iv’ – “La scelta del Presidente Draghi di sostituire il commissario Arcuri con il generale Paolo Figliuolo, responsabile logistico dell’Esercito, va finalmente nella direzione che Italia Viva chiede da mesi. Bene! Servizi segreti, vaccini, Recovery plan: buon lavoro al Governo Draghi”. Così Matteo Renzi su Fb.
Meloni: ‘Bene rimozione Arcuri, Fdi la chiese per prima’ – “Bene ha fatto il presidente Draghi a rimuovere Domenico Arcuri da commissario straordinario per l’emergenza Covid-19. Come Fratelli d’Italia siamo stati tra i primi a chiedere di dare un netto segnale di discontinuità sulla pessima gestione del governo precedente”. Lo dice la leader di Fdi Giorgia Meloni. “Lo abbiamo detto chiaramente già durante le consultazioni, quando abbiamo consegnato al presidente Draghi un dossier con tutte le anomalie e zone d’ombra della gestione commissariale. Buon lavoro al generale Francesco Paolo Figliuolo per questo importante e delicato incarico. Le nostre idee, le nostre proposte e il nostro contributo in Parlamento sono a sua disposizione”, conclude.
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Covid: riunione Draghi-ministri-Cts sul nuovo dpcm. Scuole chiuse in zone rosse
Alla cabina di regia dovrebbero prendere parte i ministri Speranza, Gelmini, Giorgetti, Patuanelli, Franceschini, Bonetti e Franco
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01 marzo 2021
19:36
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Si e’ svolta oggi una riunione del premier Mario Draghi con i ministri sul dossier Covid. A quanto si apprende da fonti di governo, la cabina di regia ha come oggetto le ultime limature al testo del nuovo dpcm.
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Alla cabina di regia hanno preso parte i ministri Roberto Speranza, Maria Stella Gelmini, Giancarlo Giorgetti, Stefano Patuanelli, Dario Franceschini, Elena Bonetti e Daniele Franco. il capo del Cts Agostino Miozzo e il presidente del Consiglio superiore di sanità Franco Locatelli.
“Martedì ci sarà un’altra riunione” dice il coordinatore del Cts Agostino Miozzo all’uscita da Palazzo Chigi al termine della cabina di regia in vista del nuovo dpcm Covid. A quanto si apprende, il nuovo dpcm con le misure sul Covid sarebbe quasi del tutto chiuso ma sarebbe ancora aperta la discussione sul tema della scuola. Alla riunione della cabina di regia di questa sera ha partecipato anche il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi.

“Sulle scuole ci saranno delle evoluzioni. Saranno chiuse nelle zone rosse”. Lo dice il capo del Cts Agostino Miozzo, all’uscita da Palazzo Chigi. Miozzo non risponde sulle eventuali misure per le scuole nelle altre zone. Siete preoccupati sulla scuola? “Siamo preoccupati dall’andamento dell’epidemia. Sulle scuole il Cts si è riunito qualche giorno fa”, replica.
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M5s, Fico: ‘Benvenuto Conte, ora al lavoro per ripartire’
“Tutela dell’ambiente, difesa dei più deboli, legalità, beni comuni” sono i temi
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01 marzo 2021
20:06
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“Benvenuto Giuseppe! Adesso al lavoro tutti insieme per ripartire più forti di prima”. Lo scrive in un post il presidente della Camera e deputato M5s Roberto Fico che giudica “un fatto positivo e un dato di grande valore che Giuseppe Conte abbia dato la disponibilità a elaborare un progetto rifondativo con il M5s”.
“La nostra comunità si allarga, abbiamo tanta strada da fare per ripensare il futuro” aggiunge. “Tutela dell’ambiente, difesa dei più deboli, legalità, beni comuni” sono i temi, sottolinea Fico, su cui impegnarsi così come “ci sono nuovi progetti da pensare e mettere a terra da qui al 2050, nel solco della transizione ecologica, perno irrinunciabile del nostro futuro, come ha saputo spiegare bene in queste settimane Beppe Grillo”.
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Pd, Zingaretti: ‘Avanti discussione ma primarie nel 2023’
“Dobbiamo continuare a discutere”. Assemblea convocata per il 13 marzo
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01 marzo 2021
21:30
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“Ho convocato l’Assemblea del 13 marzo come inizio di confronto, e sono convinto che dobbiamo continuare a discutere” sulla proposta del Pd per l’Italia. Lo ha detto il segretario del Pd Nicola zingaretti nella replica alla Direzione Dem, nella quale ha chiuso alla richiesta di un congresso: “Il congresso, anzi le primarie – ha ricordato – le abbiamo tenute nel 2019 e le prossime ci saranno nel 2023”.
Donne Dem, serve guida con due segretari di genere – “Attuare il principio della parità di genere nel partito, nella delegazione di governo, e nelle posizioni apicali.
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Nel rispetto dell’autonomia dei gruppi parlamentari, il principio va applicato ovunque, a cominciare dalla nomina di una vicesegretaria donna, più in generale introdurre una riflessione sull’ipotesi di mutuare l’esperienza della guida duale”, come in Germania dove c’è un segretario uomo ed una donna. Lo chiede al Pd un ordine del giorno presentato in Direzione da Cecilia D’Elia, presidente della Conferenza delle donne Dem.
Orfini, primarie 2023? Zingaretti eviti scorrettezze – “Zingaretti vinse il congresso promettendo che mai ci sarebbero stati accordi col M5s. Poi abbiamo tutti scelto di fare una alleanza emergenziale” che “qualcuno ha trasformato in strategica”. “Ma quella scelta è fuori dal mandato che iscritti ed elettori ci hanno consegnato. E può essere assunta solo attraverso un congresso”.Lo afferma Matteo Orfini sottolineando che “questo dice il buon senso, e questo dice lo statuto. Chiedere di fare un congresso ora è da marziani ma lo è anche dire che faremo le primarie nel 2023. Ed è anche una incredibile scorrettezza che sono certo Zingaretti vorrà immediatamente correggere”, conclude Orfini.
La direzione del Pd è terminata. Dalle ore 19.30 alle ore 21 sarà messo ai voti un ordine del giorno.
Orlando, io non di ostacolo a altri assetti interni –  “Sulla questione del vice segretario voglio essere molto semplice. Non la vivo come un fatto personale. Io penso che gli assetti siano funzionali o meno a un passaggio. Il segretario ha ritenuto che in questo passaggio fosse funzionale. Per me viene prima la funzionalità degli assetti rispetto al destino personale, credo di averlo dimostrato con le scelte nel governo precedente. Non ho esitato a fare alcune scelte e oggi non posso essere davvero io l’ostacolo di qualsiasi assetto che possa essere utile ad affrontare al meglio questo passaggio”. Lo ha detto il vicesegretario del Pd Andrea Orlando intervenendo alla Direzione del Pd, a proposito della richiesta di alcuni dirigenti di sue dimissioni dopo la nomina a ministro del lavoro. “Però si deve dimostrare – ha aggiunto – che questo sia davvero funzionale ad affrontare questo passaggio e non ad altro. Un passaggio molto diverso, lo pensiamo tutti da quello del 2019 (quando nacque il governo Conte ndr). O meglio, se ne deve convincere il segretario e si devono evitare discussioni in astratto. Collochiamo tutto nei passaggi concreti che ci troviamo ad affrontare”, ha concluso.
Giuditta Pini, esponente dell’area vicino a Matteo Orfini, intervenendo alla Direzione del Pd ha chiesto le dimissioni da vicesegretario di Andrea Orlando, ora divenuto ministro del Lavoro. Pini ha motivato la richiesta ricordando come l’allora vicesegretaria Paolo De Micheli si dimise nel settembre 2019 quando fu nominata ministro del govero Conte II, e altrettanto dovrebbe fare oggi Orlando. Molto critica Pini anche sulla scelta di tre uomini come ministri del Pd: “c’è una discrepanza tra cosa si afferma e cosa si fa nel partito”.

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