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Ultimo aggiornamento 10 Luglio, 2021, 14:01:06 di Maurizio Barra

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DALLE 01:47 DI GIOVEDÌ 08 LUGLIO 2021

ALLE 14:01 DI SABATO 10 LUGLIO 2021

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Haiti, uccisi 4 presunti assassini del presidente Moise. Altri due arrestati
Dodici fori di proiettile sul corpo di Moise. La first lady, rimasta gravemente ferita nell’attentato, è stata trasferita in un ospedale di Miami. Ariel Henry: ‘Il primo ministro sono io, non Joseph’
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PORT
08 luglio 2021
01:47
AGGIORNATO ALLE
14:45
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I presunti assassini del presidente haitiano, Jovenel Moise, sono stati arrestati dalla polizia. Il direttore generale ha annunciato che quattro “mercenari” coinvolti nell’omicidio sono stati uccisi e altri due sono stati arrestati.
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“Tre poliziotti che erano stati presi in ostaggio sono stati liberati”, ha aggiunto.
Il presidente Moïse è stato assassinato due notti fa da un commando armato in piena notte nella sua  abitazione. Intanto Martine Moise, la First Lady rimasta gravemente ferita nell’attentato, è stata trasferita in aereo al Miami Baptist Hospital. Secondo il quotidiano Le Nouvelliste di Port au Prince, il presidente è stato colpito numerose volte, almeno 12, dalle armi dei membri del commando che hanno attaccato la sua residenza sulla collina di Pèlerin all’una di notte di ieri, provocandone la morte immediata.
“Abbiamo trovato 12 fori di entrata di proiettili sul cadavere del capo dello Stato”, ha dichiarato al giornale il giudice di Pétion-Ville, Carl Henry Destin, il primo ad essere intervenuto sul luogo dell’assalto. “L’ufficio e la camera da letto del presidente – ha precisato – sono stati saccheggiati. Lui era disteso sulla schiena. Indossava pantaloni blu ed una camicia bianca macchiata di sangue. La sua bocca era aperta, l’occhio sinistro sfondato”. Il giudice Destin ha aggiunto che “abbiamo visto l’impatto di un proiettile in mezzo alla fronte, mentre altri proiettili di grosso calibro (9 mm) sono entrati all’altezza del petto, delle anche e dell’addome”.
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Durante l’attacco la figlia del presidente, Jomarlie Jovenel Moïse, è riuscita a nascondersi nella camera da letto di suo fratello, mentre due membri del personale di servizio sono stati immobilizzati, senza però subire danni. Destin ha infine segnalato che fra la guardiola all’ingresso della residenza e l’interno dell’appartamento presidenziale sono stati raccolti molti bossoli di calibro 5,56 e 7,62.
Papa Francesco – tramite il cardinale segretario di Stato Pietro Parolin – ha inviato un telegramma di cordoglio per l’assassinio avvenuto di Moïse. Nel messaggio, trasmesso alla Nunziatura Apostolica in Haiti, il Pontefice, porgendo le sue “condoglianze” al popolo haitiano e alla moglie ferita del presidente ucciso, condanna l'”efferato assassinio” e “ogni forma di violenza come mezzo per risolvere crisi e conflitti”. Auspica quindi per il popolo di Haiti “un futuro di fraterna armonia, solidarietà e prosperità”.
Intanto, Ariel Henry, nominato primo ministro il 5 luglio dal defunto presidente Moise, è uscito alla scoperto e in una intervista ha sostenuto di essere lui, e non Claude Joseph, premier ad interim che ha assunto i pieni poteri dopo l’assassinio del capo dello Stato, ad avere il pieno diritto di guidare il governo del Paese. Intervistato dal quotidiano Le Nouvellliste, Henry ha spiegato di “non voler spargere benzina sul fuoco e accrescere un incendio già grave”. “Ma – ha aggiunto – la mia nomina è stata pubblicata dalla Gazzetta ufficiale e io stavo già formando un governo quando hanno attaccato la residenza presidenziale”.
Joseph, ha aggiunto, “ha fatto un buon lavoro ed era previsto che continuasse come ministro degli Esteri nella nuova compagine governativa”. Per risolvere questo problema, ha indicato, “penso che esista una opportunità di dialogo che ci porti ad un accordo e ci permetta di preparare al meglio le future elezioni” al momento fissate per il 26 settembre. Riguardo alle decisioni adottate dall’attuale capo del governo, Henry sostiene che “alcune sono state troppo frettolose, come la dichiarazione di stato d’assedio. Non credo che ci trovavamo in una situazione che lo richiedesse”. Di professione medico neurologo, l’intervistato ribadisce che “il primo ministro sono io, mentre Joseph era un premier uscente ad interim che aveva riassunto la carica di ministro degli Esteri (assegnatagli nel 2020). E quindi secondo me non è più primo ministro. O ci sono due primi ministri nominati in questo Paese?”.
“La violenza può solo generare violenza e porta all’odio. Questo atteggiamento non aiuterà mai il nostro Paese a uscire da questa impasse politico che può essere risolto solo attraverso il dialogo, il consenso, lo spirito di impegno per il migliore interesse della nazione, per il bene comune del Paese”. Lo afferma la Conferenza Episcopale di Haiti in un comunicato di condanna dell’assassinio del presidente Moïse. “La Conferenza Episcopale invita tutti i figli e le figlie del Paese a superare il proprio orgoglio personale e gli interessi di gruppo per cercare insieme, attorno a un tavolo, la soluzione haitiana tanto attesa dalla popolazione, dettata dall’amore per Haiti e per i nostri valori di popolo”, si legge ancora nel messaggio, riportato da Fides. I Vescovi concludono con un forte appello: “Deponete le armi! Scegliete la vita! Scegliete la convivenza fraterna nell’interesse di tutti e nell’interesse di Haiti!”.
“Qualunque essa sia, la vita va rispettata dal concepimento alla morte naturale. Ecco perché condanniamo fermamente l’assassinio del Presidente Jovenel Moïse”, commenta a Fides padre Renold Antoine, missionario redentorista. “Come missionari facciamo un appello all’unità delle forze politiche, per trovare una via d’uscita alla grave crisi che sta vivendo il Paese, perché il paese è caduto a un livello che più basso non si può”, aggiunge. “Questa notizia arriva in un momento delicato della storia nazionale – sottolinea il missionario -, in cui la crisi politica ed economica, aggiunta alla pandemia di coronavirus, e in mezzo a un forte aumento della violenza delle bande, scuotono il Paese”.   MONDO

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Morto Tesauro:Mattarella, grande giurista,alto senso istituzioni
Manifestato negli importanti ruoli svolti a servizio Repubblica
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08 luglio 2021
09:39
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“Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, appresa la triste notizia della morte di Giuseppe Tesauro, esprime la sua partecipazione al dolore dei familiari, ricordandone la grande figura di giurista e l’alto senso delle istituzioni sempre manifestato nei tanti importanti ruoli svolti al servizio della Repubblica”.
Lo si legge in una nota della Presidenza della Repubblica.
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Cartabia porta la riforma della giustizia in Cdm ma c’è mina 5s
Asse con Draghi su prescrizione.Movimento si spacca ma si tratta
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08 luglio 2021
16:51
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La riforma del processo penale e della prescrizione in Consiglio dei ministri. Mario Draghi, in asse con Marta Cartabia, prova a chiudere un capitolo molto delicato per la sua maggioranza e sbloccare una partita che procede più a rilento del previsto.
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Il pacchetto di proposte del ministro della Giustizia dovrebbe essere discusso (per essere politicamente blindato) dal governo nella riunione del Cdm in programma nella giornata di giovedì.
Ma sul passaggio – che fino all’ultimo potrebbe slittare – pende un’enorme incognita: una parte del Movimento 5 stelle è pronta a salire sulle barricate contro la proposta sulla prescrizione, che ‘salva’ solo il parte il testo di Bonafede. “Sulla riforma potrebbe succedere di tutto”, dice una fonte pentastellata. E così fino all’ultimo si lavora a una ulteriore mediazione, per sminare la discussione in Cdm ed evitare una clamorosa spaccatura e il rischio di un voto contrario del M5s.
La riforma del processo penale è ferma in commissione alla Camera (attesa in Aula il 23 luglio), mentre più avanzato – ma anch’esso a rilento – è il lavoro della riforma del processo civile in Senato.
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Poi bisognerà mettere mano alla riforma del Csm. Ecco perché Draghi e Cartabia, che avrebbero avuto diversi contatti in giornata, decidono che è ora di portare in Cdm il pacchetto di emendamenti del governo sul processo penale. Basta rinvii: il passaggio in Consiglio non è d’obbligo, ma il via libera dei ministri serve a rafforzare l’iter parlamentare. E così la ministra della Giustizia martedì vede uno ad uno i rappresentanti dei partiti e illustra la sua proposta. Si ipotizza una cabina di regia prima del Cdm, ma si decide di non tenerla, anche per impegni sulle carceri di Cartabia: sarà il Consiglio dei ministri la sede politica di discussione e confronto tra le diverse anime del governo. C’è chi ipotizza anche due passaggi, con un primo giro di tavolo e poi un secondo per l’approvazione, ma fonti dell’esecutivo reputano l’ipotesi remota.
L’intervento è corposo, si va dall’indicazione di alcuni paletti per il ricorso in appello (una prima ipotesi, scartata per la contrarietà dei partiti, prevedeva l’impossibilità in alcuni casi per pm e avvocati di fare ricorso), alla relazione al Parlamento di criteri di massima per l’azione penale. E poi c’è un intervento corposo sui riti alternativi.
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Matteo Salvini, sentita Giulia Bongiorno, fa sapere che il complesso delle proposte va bene ma – afferma – bisogna “evitare la depenalizzazione di alcuni reati a partire dalla corruzione”. Ma è la prescrizione il tema più sensibile, perché l’ultima riforma è stata fatta dal governo Conte, ministro il pentastellato Bonafede. La proposta di Cartabia, prevede di ‘salvare’ la riforma per il primo grado, con il decorrere della prescrizione sostanziale, mentre per i gradi successivi di introdurre un meccanismo processuale di “improcedibilità”: due anni di tempo per chiudere l’appello, un anno per la Cassazione, decorsi i quali il processo si chiude. Non sono previsti sconti di pena per il condannato mentre per l’assolto termina ogni procedimento. Fine.
Nel M5s però questa ipotesi crea scompiglio e quando la sottosegretaria Anna Macina in mattinata riferisce la proposta ai parlamentari che si occupano di giustizia, presenti il capodelegazione M5s Stefano Patuanelli e l’ex ministro Alfonso Bonafede, le obiezioni vengono espresse con forza. “L’unica soluzione è rinviare, prendere tempo”, dice una fonte al termine della riunione, anche se i Cinque stelle negano di aver chiesto a Cartabia un nuovo slittamento. Ma poiché Draghi e la ministra vogliono chiudere la partita, fino all’ultimo si cerca una mediazione, che eviti di spaccare un Movimento già in grande difficoltà e scongiuri quel muro contro muro che potrebbe portare al voto contrario dei ministri in Cdm. La confusione è tale che c’è chi non esclude che i ministri M5s (espressione di diverse anime del Movimento) vadano in ordine sparso: fonti di governo pentastellate lo escludono, i ministri starebbero tutti lavorando per mediare. Ma a sera, la trattativa è in corso, una soluzione ancora non si vede. Si cerca di convincere Bonafede e i parlamentari più barricaderi: sulla giustizia sembra ripetersi la spaccatura tra contiani (più duri) e grillini (più soft). Il M5s ha chiesto, rivendicano fonti pentastellate, di togliere ogni limite all’appello per i pm.
Il Pd rivendica di aver incassato, su questo come su altri punti, il via libera a sue proposte e anche Leu con Federico Conte difende la scelta della prescrizione processuale. Ma Dem e Leu vogliono mediare con il Movimento, per evitare fratture con gli ex alleati: “Sul termine di fase e ad esempio il suo slittamento per processi di particolare complessità si può trovare una quadra”, dice Alfredo Bazoli. “Va in soffitta la riforma Bonafede”, esulta da Azione Enrico Costa. Ma la partita non è ancora chiusa.
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Europei: Mattarella alla finale a Wembley
Presidente della Repubblica vola a Londra per Inghilterra-Italia
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08 luglio 2021
10:16
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Sarà il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ad assistere alla finale di calcio degli europei a Wembley.
Lo si apprende da fonti del Quirinale.   CALCIO

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Ddl Zan: Ostellari, uniamo chi vuole tutelare le persone
Dobbiamo approvare una buona legge, non piantare bandierine
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08 luglio 2021
10:20
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“Non fermiamoci e continuiamo a lavorare. Questa mattina ho convocato la commissione Giustizia del Senato e illustrato ai commissari il contributo alla discussione sul testo.
Si tratta del lavoro di sintesi che martedì avevo consegnato ai presidenti dei gruppi di maggioranza. L’obiettivo deve essere quello di approvare una buona legge, non di piantare una bandierina. Non cediamo ai richiami di chi non vuole il confronto. Uniamo piuttosto chi vuole davvero tutelare le persone. Ho convocato la prossima riunione della commissione per martedì prossimo, prima dell’aula. In quella sede chiederò ai commissari una valutazione sul merito della proposta di sintesi e se sono ancora disponibili, come lo è la Lega, a lavorare per una soluzione condivisa”.
Così il senatore leghista, Andrea Ostellari, presidente della commissione Giustizia a Palazzo Madama.
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Riforme: sì definitivo Senato a voto a 18enni
Per eleggere senatori a Palazzo Madama
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08 luglio 2021
11:00
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Il Senato ha approvato la riforma costituzionale che attribuisce ai 18enni il voto per eleggere il Senato.
Con questo voto il Parlamento ha approvato definitivamente la riforma che sarà promulgata tra tre mesi per consentire di chiedere il referendum confermativo, dato che alla Camera sono mancati i due terzi.
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In favore della riforma hanno votato 178 senatori, 15 hanno votato contro e 30 si sono astenuti.
Questa riforma entrerà in vigore dalle prossime elezioni politiche e farà si, come ha spiegato il relatore Dario Parrini, presidente della Commissione Affari costituzionali, che le due Camere abbiano la stessa base elettorale e quindi che in esse vi siano le stesse maggioranze politiche. Sono quasi 4 milioni i giovani, tra i 18 e i 24 anni che saranno coinvolti in questa modifica costituzionale acquistando l’elettorato attivo per il Senato.
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G20 Venezia: stop traffico laguna con ‘grandi’ vicino hotel
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VENEZIA
08 luglio 2021
12:05
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Ad ogni partenza o arrivo dei “grandi” del G20 economia di Venezia, principalmente negli hotel che si affacciano sul Canal Grande, sarà temporaneamente bloccato l’accesso a ogni tipo di transito. Il dispositivo di sicurezza per il G20 parla chiaro: azzerare i rischi.
E così, come è accaduto già ieri mattina quando tra le 8.00 e le 10.00 si era formato un “cordone” di barche ferme tra l’Accademia e Ca’ Rezzonico, anche oggi la scena potrà ripetersi. L’obiettivo è quello di fare in modo che nessuno possa avvicinare le barche dei ministri delle finanze e delle delegazioni. Non sono mancate le proteste, in particolare da parte dei tassisti lagunari, che avevano più volte ricevuto rassicurazioni sul fronte lavoro. In casi eccezionali il Canal Grande sarà bloccato dalle forze dell’ordine. Intanto si è registrata la prima protesta: è quella messa in scena a pochi passi dall’Arsenale dagli Extinction Rebellion, un gruppo radicale di attivisti nato in Inghilterra,, che si sono seduti pacificamente a pochi metri dai “grandi della terra.
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Farmaci: in Italia nel 2020 produzione per 34 miliardi
Per l’export, ma il mercato interno cala
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08 luglio 2021
12:28
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E’ di oltre 34 miliardi di euro il valore della produzione nel 2020 dell’industria farmaceutica in Italia, ai primi posti nell’Unione Europea, con Francia e Germania. La crescita della produzione è interamente legata all’export, cresciuto del 74% tra il 2015 e il 2020, e all’aumento dei valori medi dei farmaci esportati (+50%).
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Un export che negli ultimi 5 anni ha fatto registrare un incremento di 14 miliardi, 2/3 di quello totale del Paese. Mentre il mercato interno è compresso e in calo nel 2020. Questi alcuni dei dati presentati oggi all’Assemblea pubblica di Farmindustria a Roma.
L’industria farmaceutica, ha spiegato nella sua relazione il presidente di Farmindustria, Massimo Scaccabarozzi, è anche “leader per occupazione femminile che raggiunge quota 43% dei dipendenti rispetto al 29% del resto dell’economia. E le donne che ricoprono spesso ruoli di responsabilità”: sono infatti il 42% di dirigenti e quadri (e arrivano al 52% tra gli under 40), a dimostrazione del fatto che, nella farmaceutica, la parità di genere è da anni una realtà”.
Le aziende farmaceutiche in Italia hanno una composizione unica in Europa: 43% a capitale italiano, 57% a capitale internazionale. E “sono tutte, grandi, piccole e medie, fortemente radicate nel territorio”, ha precisato. Sono presenti al Nord e al Centro con poli industriali leader in Europa, ma anche al Sud, con tante aziende italiane e internazionali”.
Le aziende del farmaco, ha concluso, “hanno inoltre un’elevatissima attenzione alla sostenibilità ambientale”: in 10 anni, infatti, hanno ridotto in Italia il 59% i consumi energetici e del 32% le emissioni di gas climalteranti.   ECONOMIA

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Bianchi: scuola in presenza non è solo problema del governo
‘Me ne sto occupando, se ne occupino anche altri’. Il ministro dell’Istruzione precisa  ‘non c’è nessun obbligo per gli insegnanti a vaccinarsi ma un forte appello’.
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09 luglio 2021
10:15
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“La scuola italiana è in cammino. Non è che il ritorno in presenza è un problema solo del governo: tutti dobbiamo lavorare per tornare alla normalità.
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Io me ne sto già occupando, voglio che se ne occupino anche gli altri, voglio che lo facciamo assieme, dobbiamo insistere, condividere, sostenere il ministro per tornare ad una scuola in presenza che sia una scuola di affetti. Va fatto insieme, io ci sono ma dovete esserci anche voi”. Così il ministro dell’ Istruzione Patrizio Bianchi.

“La sto facendo la battaglia per la presenza, giorno e notte, mi impegno a continuarla ma ognuno ha una responsabilità: il Cts fa le sue affermazioni, loro ci dicono che ci sono ancora dei problemi sanitari e ci devono dire loro cosa succede se ci sono certi livelli di copertura vaccinale. Io la battaglia per il rientro in presenza la sto facendo alla grande, facciamola insieme”, precisa il ministro  Bianchi.

“Allo stato attuale non c’è, non abbiamo in mente di farlo, però c’è un fortissimo appello alla solidarietà collettiva”. Così Patrizio Bianchi, ministro dell’Istruzione, risponde all’ipotesi di rendere obbligatorio il vaccino per gli insegnanti (proposta avanzata nelle scorse ore anche dai dirigenti scolastici). Bianchi ha parlato a margine dell’evento di apertura di Repubblica delle idee, in corso a Bologna.
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Covid, Francia sconsiglia i viaggi in Spagna e Portogallo
Nel Regno Unito, dal 19 luglio stop alla quarantena per i vaccinati
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PARIGI
09 luglio 2021
14:37
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Il segretario di Stato francese agli Affari europei, Clément Beaune, sconsiglia di prenotare le vacanze estive in Spagna o Portogallo, a causa della situazione legata al coronavirus. “Quelli che non hanno ancora prenotato le vacanze, evitate, evitiamo il Portogallo, la Spagna, tra le vostre destinazioni (…) Meglio restare in Francia o andare in altri Paesi””, ha dichiarato ai microfoni di France 2, aggiungendo che alcuni Paesi hanno “troppo aperto le porte”, con l’obiettivo di beneficiare della stagione turistica.
Beaune ha tenuto a trasmettere un “messaggio di prudenza”, in particolare, ai viaggiatori estivi. “In modo generale, la pandemia non è finita”, ha proseguito in un contesto in cui aumentano i timori, in particolare, legati alla variante Delta del coronavirus. Parlando sempre di Spagna e Portogallo, Beaune non ha escluso l’adozione di “misure rafforzate” nei confronti di questi due Paesi nei prossimi giorni se le contaminazioni dovessero continuare ad aumentare.
Arriva l’atteso alleggerimento delle misure precauzionali anti Covid per chi viaggia fra il Regno Unito e oltre 100 Paesi inclusi tuttora nella lista arancione: incluse l’Italia, il resto delle nazioni Ue o gli Usa.
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Grant Shapps, ministro dei Trasporti del governo di Boris Johnson, ha annunciato oggi formalmente alla Camera dei Comuni che dal 19 luglio non sarà più richiesta alcuna quarantena cautelare per le persone residenti nel Regno, purché doppiamente vaccinate, che tornino sull’isola da questi Paesi. Immediata la reazione positiva dei vertici di British Airways, EasyJet e altri grandi vettori aerei.
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Oxfam Italia, Emilia Romano nuova presidente, rinnovato Cda
Da oltre 30 anni impegnata nel settore no-profit
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08 luglio 2021
13:02
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Si rinnova il Consiglio di amministrazione di Oxfam Italia. Lo scorso 2 luglio, l’Assemblea dei soci ha eletto come nuova presidente Emilia Romano, da oltre 30 anni impegnata nel settore no-profit con organizzazioni come Greenpeace, Save the Children e Unhcr, e fondatrice e direttrice della sede italiana di HelpAge, associazione che si occupa della tutela dei diritti degli anziani.
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Nella stessa seduta è stato rinnovato e ampliato il consiglio direttivo, che passa da 7 a 9 membri.
Il consiglio sarà composto da: Sabina Siniscalchi, presidente uscente di Oxfam Italia ed ex componente del Cda di Banca Etica; Filippo Bartalesi, medico e dirigente dell’azienda ospedaliero-universitaria di Careggi a Firenze; Ambrogio Brenna, esperto di responsabilità sociale di impresa, ex-sindacalista e assessore regionale allo Sviluppo Economico della Regione Toscana; Cecilia Brighi, Segretaria Generale dell’Associazione Italia-Birmania. Insieme APS; Alessandra Maggi, ex presidente dell’Istituto degli Innocenti di Firenze; Livia Marinetto, esperta di pianificazione economica degli enti locali e già dirigente di enti locali; Tommaso Olmastroni, esperto di sistemi digitali e sicurezza informatica, attualmente Senior Security System Engineer per Scai Puntoit; Bianca Maria Pomeranzi, ex responsabile delle politiche di genere e sviluppo delle istituzioni internazionali per la Direzione generale per la cooperazione allo sviluppo del ministero degli Esteri.
“Alle fasce più deboli e a rischio esclusione della popolazione sia in Italia che nei paesi in via sviluppo è rivolto il nostro aiuto e lo sarà sempre di più nei prossimi anni”, ha detto Emilia Romano nell’accettare l’incarico di presidente Oxfam Italia.
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Europei:i presidenti della Repubblica a finali degli azzurri
Da Pertini ai mondiali ’82 a Mattarella ad Euro 2020 a Wembley
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08 luglio 2021
13:22
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Sergio Mattarella domenica sarà a Wembley per sostenere gli azzurri nella finale degli Europei di Calcio tra Italia e Inghilterra. Una decisione presa dopo aver ricevuto, ieri, l’invito formale della Uefa , così come previsto dal protocollo.
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Non è il primo Capo dello Stato italiano ad aderire a questo invito. Nella storia dell’Italia repubblicana è ancora vivido il ricordo dell’arrivo a sorpresa di Sandro Pertini allo stadio Santiago Bernabeu di Madrid, l’11 luglio del 1982, e la sua esultanza in tribuna autorità al gol di Marco Tardelli contro la Germania ( quello del 2 a zero) nella quarta finale dei Mondiali a cui è approdata l’Italia nella sua storia. Pertini sollevò le braccia agitando la sua famosissima pipa davanti ad un re di Spagna, Juan Carlos, sorridente e divertito.
Nella seconda finale dei Mondiali dal dopoguerra, che ha visto l’Italia protagonista contro il Brasile, quella di Pasadena negli Stati Uniti, fu l’allora presidente della Camera Irene Pivetti a rappresentare sul palco autorità le istituzioni italiane. Nel 2000, il 2 luglio, alla finale degli Europei persa dall’Italia contro la Francia, a Rotterdam, si presentò un altro presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi.
Nel 2006, alla finale dei Mondiali giocata e vinta a Berlino dalla nostra Nazionale contro la Francia, fu la volta del successore di Ciampi, Giorgio Napolitano. Il presidente del Consiglio Mario Draghi da appassionato di calcio, e tifoso romanista, domenica prossima vedrà la partita a casa, in famiglia, forse nel suo buen retiro di Città della Pieve, scommettono alcuni suoi ministri. E sicuramente non gli sarebbe dispiaciuto poter essere a Wembley per assistere dal vivo alla sfida con l’Inghilterra.
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Studio Ue, Italia tra ultimi per indipendenza giudici
Percezione pubblico la colloca nel gruppo con Polonia e Ungheria
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BRUXELLES
08 luglio 2021
13:24
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L’Italia risulta quintultima nell’Ue per indipendenza di tribunali e giudici nella percezione pubblica. Emerge dal rapporto sulla Giustizia (in base a un sondaggio di Eurobarometro).
Peggio vanno solo Bulgaria, Polonia, Slovacchia e Ungheria (quest’ultima maglia nera assoluta). Per l’Italia, la motivazione principale della percezione sono “interferenze o pressioni del governo e della politica”. Il Paese scivola in terzultima posizione, dietro a Polonia e Ungheria, se a rispondere sono le imprese. Anche in questo caso l’interferenza politica prevale come motivazione, ma grosso peso hanno anche le pressioni del mondo economico.
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C.destra, Salvini: spero in estate una federazione
Ma nei fatti c’è già, nasce dal basso. Berlusconi: ‘a differenza altri, mettiamo da parte le divisioni’
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08 luglio 2021
13:26
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“La federazione del centrodestra nasce dal basso, dai territori e dai fatti, nei gazebo in cui si raccolgono le firme per i referendum della giustizia. Nei fatti c’è già, io spero che l’estate la faccia nascere”.
Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini a chi gli chiede, a margine dell’Assemblea di NcI, quando nascerà la federazione del centrodestra.
“Provano sempre a farmi litigare con Berlusconi, ma non ci riusciranno, Berlusconi è stato un grande della politica, dell’editoria, del calcio, della cultura”. Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini intervenendo all’assemblea di NcI.
E sul tema accelera anche Silvio Berlusconi: “Il processo di costruzione del Centro Destra Unito sempre più credo debba essere il nostro orizzonte in vista del 2023. Un progetto che ha sollevato tanti dubbi, ma credo che sarà la forza stessa delle cose a portarci in questa direzione”.
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Sostegni bis: ok a tamponi gratis per le persone fragili
In emendamento stanziati 10 milioni nel 2021.
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08 luglio 2021
13:29
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Tamponi gratuiti per le persone disabili e fragili che non possono essere vaccinati a causa delle loro patologie. Lo prevede un emendamento al dl Sostegni bis approvato in commissione Bilancio alla Camera, col quale vengono stanziati 10 milioni nel 2021.
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C.destra: Cav, unità per forza di cose malgrado dubbi
Deve essere nostro orizzonte in vista del 2023
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08 luglio 2021
13:36
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“Il processo di costruzione del Centro Destra Unito sempre più credo debba essere il nostro orizzonte in vista del 2023. Un progetto che – come era logico attendersi – ha suscitato molti distinguo, molti dubbi ed anche qualche contrarietà.
Ma io credo sarà la forza stessa delle cose a portarci in questa direzione”. Questo il messaggio del leader di Forza Italia Silvio Berlusconi letto all’assemblea di NcI.
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Riforme: Letta, passo concreto per più forza ai giovani
Finora potere dimezzato rispetto a altri elettori per 18/25enni
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08 luglio 2021
13:40
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“Fino a ieri un giovane tra i 18 e i 25 anni aveva un potere dimezzato rispetto agli altri elettori più anziani. Votava solo alla Camera.
Da oggi, con la riforma appena approvata, voterà anche per il Senato. Un piccolo ma concreto passo per dare più forza alla voce dei giovani”. Lo scrive su Twitter il segretario Pd Enrico Letta.
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Vaccini: Bianchi, niente obbligo insegnanti ma forte appello
Floridia, a settembre tutti in classe
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BOLOGNA
08 luglio 2021
13:43
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“Allo stato attuale non c’è, non abbiamo in mente di farlo, però c’è un fortissimo appello alla solidarietà collettiva”. Così Patrizio Bianchi, ministro dell’Istruzione, risponde all’ipotesi di rendere obbligatorio il vaccino per gli insegnanti (proposta avanzata nelle scorse ore anche dai dirigenti scolastici).
Bianchi ha parlato a margine dell’evento di apertura di Repubblica delle idee, in corso a Bologna. Anche la sottosegretaria all’Istruzione Barbara Floridia ha invitato “tutti i docenti italiani, soprattutto quelli dei territori in cui la percentuale di professori vaccinati è bassa, a procedere con la vaccinazione. In ogni caso credo ci siano tutte le condizioni perché a settembre la scuola riparta in presenza”, ha concluso.
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Papa invia i suoi saluti ai piccoli pazienti oncologici
In serata episodio febbrile. Sottoposto a Tac risultata negativa
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ROMA
09 luglio 2021
13:46
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“Sua Santità Papa Francesco ha trascorso una giornata tranquilla, alimentandosi e mobilizzandosi autonomamente. Nel pomeriggio di ieri ha inteso manifestare la Sua paterna vicinanza ai piccoli degenti del vicino reparto di Oncologia Pediatrica e Neurochirurgia Infantile, facendo loro giungere il Suo affettuoso saluto.
In serata ha manifestato un episodio febbrile. Questa mattina è stato sottoposto agli esami di routine, microbiologici e ad una tac toraceaddome, risultata negativa”. Lo dichiara il direttore della Sala stampa vaticana, Matteo Bruni.

“Il Santo Padre prosegue le cure programmate e l’alimentazione per via orale – aggiunge il portavoce della Santa Sede -. In questo particolare momento rivolge il Suo sguardo a quanti soffrono, esprimendo la Sua vicinanza agli ammalati, specialmente ai più bisognosi di cure”.
“Sua Santità Papa Francesco ha trascorso ieri una giornata tranquilla, alimentandosi e mobilizzandosi autonomamente. In serata ha manifestato un episodio febbrile. Questa mattina è stato sottoposto agli esami di routine, microbiologici e ad una tac toraceaddome, risultata negativa”. Lo dichiara il direttore della Sala stampa vaticana, Matteo Bruni. ieri una giornata tranquilla, alimentandosi e mobilizzandosi autonomamente.
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Giustizia: Csm nomina Riggio presidente tribunale a Gela
Copertura ruolo dopo 2 anni trasferimento Paolo Fiore a Torino
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PALERMO
08 luglio 2021
13:54
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E’ Roberto Riggio, palermitano, 57 anni, il nuovo presidente del tribunale di Gela. Lo ha nominato stamattina il plenum del Csm per “eccezionale dedizione al lavoro”.
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La copertura del ruolo arriva a due anni dal trasferimento del magistrato Paolo Fiore a Torino, sostituito, ad interim, dal capo della sezione penale, Miriam D’Amore. La nomina di Riggio è stata decisa con la sola astensione del componente laico.
Riggio, che non aderisce ad alcuna delle correnti interne della magistratura, attualmente, è gip al Tribunale di Palermo. E’ stato giudice penale monocratico e collegiale a Termini Imerese e a Marsala. Nel corso della sua carriera avendo svolto sia funzioni monocratiche che collegiali, nonché di gip, ha trattato tematiche relative a quasi tutte le tipologie di reati. In particolare mentre nei primi anni di carriera avendo svolto le funzioni di Pretore ha acquisito una specializzazione in materie alquanto “tecniche” quali quelle relative ai reati ambientali ed edilizi, ha lavorato a diversi procedimenti per reati contro la Pubblica amministrazione, in materia fallimentare, omicidio colposo, violenza sessuale e anche di criminalità organizzata.
Come gip di Palermo ha trattato numerosi procedimenti di criminalità organizzata di rilevante importanza tra i quali un processo di mafia con 129 imputati quasi tutti detenuti nonché contro diverse cosche mafiose di Palermo, Agrigento e Trapani e nei confronti del boss latitante Matteo Messina Denaro. Ad aprile scorso la commissione Antimafia regionale aveva trasmesso una nota al vice presidente del Csm, David Ermini, e alla ministra della Giustizia Marta Cartabia, con cui aveva rappresentato “le forti preoccupazioni sul fatto che a distanza di quasi due anni dal ruolo vacante non si era ancora proceduto alla nomina di un nuovo presidente del Tribunale di Gela”.
Nomina arrivata stamane.
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M5S:in mattinata incontro Di Maio-Toninelli a Palazzo Madama
Si lavora a Statuto per provare mediazione tra Grillo e Conte
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08 luglio 2021
13:55
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Colloquio a Palazzo Madama, questa mattina, tra il ministro degli Esteri Luigi Di Maio e il senatore ed ex titolare dei Trasporti Danilo Toninelli. Tra i temi dell’incontro la situazione interna al Movimento.
Di Maio è tra i sette saggi che stanno lavorando ad uno Statuto per provare una mediazione tra Beppe Grillo e Giuseppe Conte.
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Giustizia: malumori M5S, ipotesi congiunta su testi Cartabia
Ma assemblea non ancora convocata formalmente
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08 luglio 2021
14:01
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Malumori e incertezze segnano per il M5S l’attesa del Consiglio dei ministri chiamato a fare un punto decisivo sulla riforma del processo penale targata Marta Cartabia. La posizione del Movimento, ancora in queste ore, non appare unitaria: c’è chi, soprattutto nell’ala contiana, si pone in maniera molto critica sulla riforma e chi, invece, ha una maggiore disposizione al compromesso.

Intanto, questa mattina alla Camera e al Senato, è circolata la richiesta (a Montecitorio a farsene carico è stato, tra gli altri, il capogruppo in commissione Giustizia Eugenio Saitta) di un’assemblea congiunta ad hoc da tenersi prima del Cdm, una volta che i testi della riforma Cartabia saranno a disposizione. Tra i parlamentari, tuttavia, persiste il malumore su un certo scollamento con la “parte governativa” del Movimento. “Al secondo grado ci sarebbe un ritorno ‘camuffato’ della prescrizione, ma il problema è che non abbiamo ancora visto i testi della riforma. E, in ogni caso, chi si farà portavoce delle nostre istanze in Cdm?”, chiede un parlamentare pentastellato che ha dimestichezza con il dossier relativi alla giustizia.
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Fiaccola benedettina “Pro pace” torna a Norcia
Nel fine settimana per celebrare il patrono d’Europa
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NORCIA (PERUGIA)
08 luglio 2021
14:34
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La fiaccola benedettina oltre la pandemia. Sabato 10 e domenica 11 luglio a Norcia si terranno infatti le celebrazioni in onore di San Benedetto, in occasione della memoria liturgica della Chiesa.
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Due giorni in cui sono previste una serie di iniziative per rendere omaggio al patrono con il ritorno della fiaccola “Pro pPace et Europa una” dopo oltre un anno e mezzo, dato che le celebrazioni del Marzo benedettino 2020 e 2021 non si erano tenute per l’emergenza Covid.
“La Fiaccola – ha annunciato il sindaco Nicola Alemanno – concluderà il suo viaggio dopo essere stata in Ungheria, a Budapest nel 2020 e quest’anno a Bergamo, città simbolo per la lotta alla pandemia. Ci ritroveremo in piazza la sera di sabato alle 21 per accogliere il ritorno della staffetta, insieme ai sindaci di Subiaco e Cassino con i quali abbiamo voluto comunque condividere un momento di preghiera per continuare a dare un messaggio di pace e speranza anche in questi mesi difficili.
Abbiamo bisogno di normalità e con la protezione di San Benedetto ci auguriamo di esserci messi alle spalle anche questa emergenza e guardare con fiducia al futuro”.
Il programma prevede alle 15,30 la partenza della staffetta della fiaccola dalla Basilica di Santa Rita a Cascia, per percorrere l’ultimo tratto del cammino di San Benedetto. Alle 18,15 la fiaccola arriverà al Monastero di San Benedetto in Monte, accolta dal Priore Padre Benedetto Nivakoff. Alle 21,15 sarà in piazza San Benedetto dove verrà proiettato il video “Viaggio della fiaccola, oltre la pandemia”, a seguire i saluti istituzionali.
Domenica 11 alle ore 19 presso il Centro di Comunità Parrocchiale Madonna delle Grazie è in programma la celebrazione eucaristica in onore di San Benedetto, presieduta dall’arcivescovo di Spoleto Norcia, mons. Renato Boccardo.
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Covid: in Emilia-Romagna 94 casi e due morti
Sono in calo sia i casi attivi, sia i ricoveri
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BOLOGNA
08 luglio 2021
16:46
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Sono 94 i nuovi casi di positività al Coronavirus in Emilia-Romagna: un numero sempre al di sotto della soglia di allarme, ma comunque in lieve crescita rispetto ai giorni scorsi. E si registrano due morti: una donna di 88 anni in provincia di Reggio Emilia e una di 98 nel Riminese.

I nuovi contagiati sono stati individuati sulla base di 15.147 tamponi, fra molecolari e antigenici. Dei nuovi contagiati, 32 sono asintomatici, individuati nell’ambito del contact tracing e dello screening. Calano i casi attivi, ma anche i ricoverati che attualmente sono 17 in terapia intensiva (uno in meno di ieri), 157 negli altri reparti Covid, tre in meno di ieri.
Piacenza, con 18 casi, è la provincia con il numero maggiore di contagi, seguita da Bologna (17) e Reggio Emilia (12).
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Covid: in Puglia 58 casi e un decesso
Il tasso di positività è 0,9%
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BARI
08 luglio 2021
16:47
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Oggi giovedì 8 luglio in Puglia sono stati registrati 58 casi su 6.127 test per l’infezione da Covid-19, con una incidenza dello 0,9%.
I nuovi positivi sono 25 in provincia di Taranto, 12 in provincia di Bari, 7 in provincia di Foggia, 6 in provincia di Lecce, 5 in provincia di Brindisi, 2 nella provincia Bat, 1 caso di residenza non nota.

E’ stato registrato 1 decesso, in provincia di Bari.
Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 2.720.973 test e sono 2.351 i casi attualmente positivi. Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 253.678 e sono 244.679 i pazienti guariti.
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Covid: class action a Roma; parenti vittime, vogliamo giustizia
Prima udienza davanti a Tribunale Civile,”piano era inesistente”
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ROMA
08 luglio 2021
16:48
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Prima udienza oggi a Roma davanti al Tribunale Civile nell’ambito della class action avanzata da 500 familiari delle vittime Covid che chiedono un risarcimento danni non patrimoniali per circa 100 milioni di euro nei confronti di Presidenza del Consiglio, Ministero della Salute e Regione Lombardia. Oggetto del procedimento la gestione della pandemia e “l’assoluta inesistenza del piano che, secondo i ricorrenti, sarebbe dovuto essere redatto in base ad una decisione del parlamento europeo del 2013 rispettando quanto definito dalle linee guida dell’Oms e dell’Ecdc.” Il team di legali ha presentato un faldone di documenti di oltre duemila pagine che è stato messo a disposizione dei giudici.
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All’esterno del Tribunale, in viale Giulio Cesare, i familiari delle vittime hanno esposto uno striscione con l’hashtag “Sereni”. “Da questo processo aspettiamo le risposte che la politica non ci ha saputo fornire – racconta un familiare -. Nostro obiettivo è capire se i nostri cari potevano essere salvati. I medici, soprattutto nella prima fase, hanno dovuto fare delle scelte dolorose come salvare i più giovani a discapito dei pazienti anziani o fragili”. E ancora: “al tribunale civile di Roma chiediamo di rimuovere quel silenzio e quell’omertà che abbiamo riscontrato a livello politico. La strada che dobbiamo affrontare è lunga per avere giustizia ma la nostra presenza qui stamattina è per i nostri cari che abbiamo perso in questa tragedia”.
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Saluto fascista a funerale,per Tribunale Sassari non è reato
Assolti 22 attivisti di CasaPound tra cui il figlio del defunto
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SASSARI
08 luglio 2021
16:50
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Inscenare il saluto fascista davanti a un feretro sul sagrato di una chiesa, come ultimo addio al caro defunto, non è reato. Lo ha stabilito il giudice del Tribunale di Sassari, Sergio De Luca, assolvendo “perché il fatto non sussiste” i 22 esponenti di CasaPound Italia accusati dal procuratore Giovanni Caria e dal sostituto Paolo Piras, di aver infranto la legge Scelba che, all’art. 5, punisce “chiunque con parole, gesti o in qualunque altro modo compie pubblicamente manifestazioni usuali al disciolto partito fascista”.
Gli imputati, a margine del funerale del docente universitario Giampiero Todini celebrato il 2 settembre 2018 nella parrocchia di San Giuseppe, a Sassari, resero omaggio al feretro con il saluto romano, per strada, sul sagrato della chiesa, alzando il braccio destro e rispondendo con il grido “Presente” al richiamo “Camerata Giampiero Todini”. Il video dell’estremo saluto, pubblicato su Facebook e poi cancellato dal figlio del defunto, Luigi Todini – anche lui imputato – era diventato virale per la condivisione di persone che lo criticavano aspramente.
Nei confronti di tutti gli imputati il pm aveva chiesto la condanna a due mesi di reclusione e al pagamento di 200 euro di multa. Le difese avevano invece sollecitato l’assoluzione perché il saluto fascista era stato un gesto che esaudiva il desiderio espresso dal defunto prima di morire, e non celava nessun intento di inneggiare al partito del Duce. Tesi ribadite oggi in aula nelle controrepliche sia del pm, sia degli avvocati Antonio Mereu, Pierluigi Olivieri, Agostinangelo Marras e Bachisio Basoli.
“La sentenza di oggi – commenta Luigi Todini – rappresenta la conferma che la libertà di opinione e la libera manifestazione del pensiero siano valori costituzionalmente garantiti. La giustizia ha fatto il suo corso”.   CRONACA

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Via libera alla riforma della giustizia, compromesso con M5s
Draghi in Cdm chiede sostegno alla riforma, nessuna obiezione. La riunione del pre-Cdm scioglie alcuni nodi sulla riforma della giustizia
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09 luglio 2021
08:14
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Verso l’intesa sulla riforma della giustizia. E’ iniziata a Palazzo Chigi con quasi due ore di ritardo la riunione del Consiglio dei ministri. Si va, a quanto confermano più fonti di governo, verso il via libera unanime alla riforma del processo penale, dopo l’ultima mediazione con i Cinque stelle.
La novità è l’inserimento dei reati contro la PA, come la corruzione e la concussione, tra quelli con tempi processuali allungati.

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Un risultato, si apprende da fonti di governo M5S, frutto delle riunione pre-Cdm. A questo punto, si spiega, M5s potrebbe votare a favore. In Parlamento potrebbero esserci ulteriori miglioramenti tecnici.
Dopo la sospensione chiesta da Forza Italia il Consiglio dei ministri è ripreso. La Lega ha ricucito e aiutato a trovare una mediazione tra i ministri Cinque stelle e il ministro della Giustizia Marta Cartabia sui termini della prescrizione in appello e Cassazione. Lo affermano fonti della Lega, secondo le quali a questo punto si va verso un voto unanime alla riforma in Cdm.
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Il premier Mario Draghi chiede al Consiglio dei ministri se tutti sostengano convintamente il testo della riforma del processo penale e saranno leali in Parlamento: nessuna obiezione. Passa così in Cdm la proposta del ministro Cartabia sulla giustizia. Non un voto formale sulla proposta ma il sostegno unanime al testo, chiesto dal premier Draghi.
Cartabia a Cdm, con riforma immagine processo condivisa  – “Lo sforzo della riforma è stato dare un’immagine del processo penale in cui tutti potessero riconoscersi”. Lo ha detto – a quanto si apprende da fonti governative – la Ministra della Giustizia, Marta Cartabia, nell’illustrare gli emendamenti al Cdm sulla riforma della Giustizia.
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Covid: Fedriga, in Fvg contagio stabile ma Delta è incognita
Presidente, potrebbe condizionare il futuro a breve termine
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TRIESTE
08 luglio 2021
16:53
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“Al momento, in Friuli Venezia Giulia, il contagio è stabile. Ma l’incognita legata all’elevata diffusione della variante Delta potrebbe condizionare il futuro a breve termine.
Con il sistema attuale infatti, si rischierebbe di scivolare in zona gialla anche solo per un aumento dei contagi, non accompagnato dalla pressione sugli ospedali”. Lo scrive in un posto sul proprio profilo Telegram il presidente della Regione Fvg, Massimiliano Fedriga, che rimanda, per eventuali approfondimenti, al link Salvarelazonabianca.

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Vaccini: Moratti, domani arriviamo a 10 mln somministrazioni
Vicepresidente Lombardia, dobbiamo continuare ad accelerare
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MILANO
08 luglio 2021
16:53
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“Domani arriveremo a quota 10 milioni di somministrazioni”. Lo ha detto la vicepresidente e assessore al Welfare della Regione Lombardia, Letizia Moratti.

“Con la prima dose abbiamo raggiunto il 72% della popolazione e il 76% della popolazione vaccinabile – ha aggiunto -. Siamo soddisfatti, è un ottimo traguardo ma non dobbiamo abbassare la guardia. Dobbiamo continuare ad accelerare in modo tale da poter completare, il prima possibile, il nostro percorso. Ovviamente e compatibilmente con l’arrivo di forniture di vaccini”.
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Bce:cambia l’obiettivo d’inflazione, ora è 2% simmetrico
Strategy Review, addio formula ‘vicino ma inferiore al 2%’
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08 luglio 2021
17:00
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Rivoluzione nella politica monetaria della Bce: l’obiettivo d’inflazione, finora fissato nella formula “vicina, ma inferiore al 2%” diventa un 2% “simmetrico”, con la possibilità di consentire tassi d’inflazione superiori quando necessario ad assicurare la stabilità dei prezzi.
E’ il risultato della Strategy Review della Banca centrale europea, la prima in un ventennio, deciso per consenso durante una riunione speciale del Consiglio direttivo martedì e mercoledì, e potrebbe aprire la strada a un rilassamento nel percorso di rientro della politica monetaria ultra-espansiva della Bce.
La Strategy Review “pone delle solide fondamenta che ci guideranno nel condurre la politica monetaria negli anni a venire”. Lo dichiara Christine Lagarde, presidente della Bce.
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Ex Ilva: Giorgetti, ora piano industriale e cig 13 settimane
Ok a cassa in continuità. Riunione molto positiva
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08 luglio 2021
17:01
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E’ stata “una riunione molto positiva”: così il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, al termine del tavolo sull’ex Ilva al Mise.
All’incontro, viene spiegato, la proposta di Giorgetti, approvata anche dall’azienda, è il ricorso in continuità alla cassa integrazione per 13 settimane, strumento individuato dal governo per alcuni casi particolari dopo la cessazione delle misure straordinarie introdotte per il Covid.
“Al termine di questo periodo – dice – sarà necessario e inevitabile la presentazione di un piano industriale aggiornato con nuove realtà a cominciare dal Cda integrato con la presenza del pubblico”.
Il piano, precisa il ministro, dovrà essere concordato con tutte le parti, azienda, sindacati e territorio e “in grado di gestire la situazione occupazionale coerentemente con le scadenze”. Per Giorgetti si tratta “dell’unica via sensata d’uscita da seguire: impegno del governo è garantire con il suo azionista nel Cda che il piano sia concordato, sia realizzato in tempi rapidi, sia serio, approfondito e reso noto non solo per slide”.
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Covid: Campania;scende indice del contagio,1 morto in 48 ore
162 casi positivi. Aumentano posti occupati in terapia intensiva
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NAPOLI
08 luglio 2021
17:18
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Torna a scendere, seppur di poco, in Campania, l’indice di contagio. Secondo i dati dell’Unità di crisi della Regione, nelle ultime 24 ore sono 162 i casi positivi al Covid su 6.869 tamponi molecolari esaminati.
Se ieri il tasso di contagio era pari al 2,47% oggi si attesta al 2,35%.
Un decesso nelle ultime 48 ore e due deceduti in precedenza ma registrati ieri. Negli ospedali sono 20 i posti letto occupati nelle terapie intensive (ieri erano 17) mentre in degenza oggi sono 215 (in precedenza 218).
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Fincantieri: con Msc nuovo terminal a Miami, 350mln
Saranno partner per costruzione all’avanguardia

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TRIESTE
08 luglio 2021
17:22
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La Divisione Cruise del Gruppo MSC e Fincantieri hanno firmato un contratto per la costruzione da parte di Fincantieri Infrastructure Florida di un nuovo mega terminal crociere nel porto di Miami, hub del settore crocieristico per il Nord America e i Caraibi, per un investimento di circa 350 milioni di euro. La struttura e sarà costituita da un corpo centrale multilivello che servirà contemporaneamente fino a tre navi di ultima generazione e un transito fino a 36.000 viaggiatori ogni giorno.
Progettato dal pluripremiato studio di architettura Arquitectonica, sarà completato entro dicembre 2023.
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Covid: nel Lazio 112 casi, quattro decessi tutti a Roma
D’Amato, continua andamento positivo.153 medici d’urgenza per ps
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ROMA
08 luglio 2021
17:31
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“Oggi su oltre 8mila tamponi nel Lazio (-42) e oltre 13mila antigenici per un totale di oltre 21mila test, si registrano 112 nuovi casi positivi (+8), 4 decessi (-3), i ricoverati sono 139 (-5). I guariti sono 132, le terapie intensive sono 27 (-2).
Il rapporto tra positivi e tamponi è allo 1,3% ma se consideriamo anche gli antigenici la percentuale scende allo 0,5%. I casi a Roma città sono a quota 83”. E’ quanto fa sapere l’assessore alla Sanità del Lazio Alessio D’Amato.
Sul fronte vaccini sono state “superate 5,7 milioni di dosi somministrate. E’ stato inoltre autorizzato il reclutamento di 153 medici d’urgenza per i Pronto Soccorso.
Continua andamento positivo: meno ricoveri, meno decessi e meno terapie intensive. Zero decessi nelle province, 4 decessi a Roma città”.
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Covid, nelle Marche 11 ricoverati (+3) e nessun decesso
2 in intensiva, vuoti i reparti di semi intensiva
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ANCONA
08 luglio 2021
17:41
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Sono risaliti a 11, tre più di ieri, i ricoverati per covid negli ospedali delle Marche, mentre non si sono registrati nuovi decessi nelle ultime 24 ore, con il totale quindi fermo a 3.038. I pazienti in terapia intensiva crescono da 1 a 2 (entrambi nell’azienda ospedaliera Marche Nord), restano vuoti, come ieri, i reparti di semi intensiva, mentre i degenti nei reparti non intensivi salgono a 9 (+2), ricoverati negli ospedali Marche Nord, Ospedali Riuniti di Ancona (Torrette) e Fermo.
Non ci sono stati dimessi e non ci sono persone in osservazione nei pronto soccorso. Sono 32 gli ospiti di strutture territoriali. Sono 1.291 i positivi alla data di oggi, di cui in 1.280 in isolamento domiciliare. Le persone in quarantena sono 1.505 (di cui 355 con sintomi, 24 operatori sanitari). I dimessi/guariti dall’inizio della pandemia salgono a 99.595.
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Papa: suora prega guardando finestre al decimo piano Gemelli
“È una persona che ha bisogno di aiuto”
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Papa: suora prega guardando finestre al decimo piano Gemelli
“È una persona che ha bisogno di aiuto”
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08 luglio 2021
18:07
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“Prima di essere il Papa è una persona che ha bisogno di aiuto”. A dirlo è suor Maria Leonina, all’anagrafe Giuseppina, che stamani ha pregato con le mani rivolte verso il cielo e gli occhi puntati alle finestre al decimo piano del Policlinico Gemelli, dove da domenica è ricoverato Papa Francesco.

“Una preghiera ci vuole sempre per il Papa e per il mondo”, ha detto la suora parlando con i giornalisti accampati ormai da giorni su una collinetta da cui è possibile immortalare l’ingresso principale del nosocomio e le ormai famose finestre serrate.
“Il Papa è un capo di Stato, è un capofamiglia, ma la mia è una preghiera per aiutare questo povero cristiano che sta male.
Perché il Papa – ha concluso – sta meglio a Santa Marta”.
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Fisco: arriva la precompilata Iva, ha operazioni dal 1 luglio
Agenzia Entrate avvia sperimentazione, area web per operatori
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
08 luglio 2021
18:28
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Tutto pronto per l’avvio della fase sperimentale della precompilata Iva grazie alle e-fatture e i corrispettivi. Con il provvedimento firmato dal direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, sono state stabilite le modalità di predisposizione dei documenti Iva precompilati, quelle di accesso e viene individuata la platea degli operatori interessati.
Si disciplinano le attività di memorizzazione dei dati e le regole di trattamento e sicurezza.
A disposizione degli operatori, in un’area web, le bozze dei registri Iva e delle comunicazioni delle liquidazioni periodiche a partire dalle operazioni dal 1° luglio 2021.
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Covid: De Monte (Fvg) vaccinato con Sinopharm, polemiche
Critiche da più fronti dopo articolo pubblicato dal Piccolo
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TRIESTE
08 luglio 2021
18:48
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Si riaccende per l’ennesima volta la polemica intorno alla figura di Amato De Monte, Direttore del Dipartimento di Anestesia e Rianimazione dell’Ospedale di Udine nominato a capo del Sores (Struttura operativa regionale emergenza sanitaria) del Fvg, dopo che Il Piccolo in edicola oggi ha pubblicato la notizia che si sarebbe vaccinato con una dose del cinese Sinopharm, autorizzato dall’Oms ma non dall’Ema e dunque non riconosciuto in Italia.
Oggi molte forze politiche, tra le quali il Pd, sono intervenute sulla vicenda criticando De Monte per la scelta del vaccino.
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La nomina di De Monte aveva suscitato già inizialmente forti polemiche per l’inopportunità di una designazione avvenuta senza concorso. Subito dopo si era appreso che il medico non si era vaccinato, rinfocolando il dibattito sull’obbligatorietà per i sanitari che si sottopongano alla somministrazione. Il 19 giugno scorso poi, la notizia, diffusa dallo stesso De Monte, di aver fatto il vaccino, notizia resa nota attraverso un comunicato in cui affermava che aveva ottemperato agli obblighi di immunizzarsi per i sanitari ma che la legge è “arrogante, discriminante e violenta”. Contemporaneamente, aveva ribadito di aver dato mandato ai propri legali di difendere la sua persona e immagine.
Oggi nuovo fuoco alle polveri dopo la notizia del Sinopharm, con annessi interrogativi su dove gli sia stato inoculato il vaccino e perché non abbia scelto uno di quelli riconosciuti dalle autorità italiane.
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Carrà: lunga fila e commozione alla camera ardente
Lasciati messaggi e fiori. Anche Fiorello, Renato Zero e Goggi
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08 luglio 2021
19:33
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Fiorello, Renato Zero, Loretta Goggi, arrivata insieme alla sorella Daniela, Leonardo Pieraccioni e Vincenzo Salemme sono fra i volti noti, tutti molto commossi, arrivati per rendere omaggio a Raffaella Carrà alla riapertura della Camera Ardente al Campidoglio.
Fiorello, entrato da un ingresso laterale (preferito da molti personaggi rispetto all’ingresso principale, per evitare i giornalisti) insieme alla moglie Susanna e a Pino Strabioli, si è inginocchiato davanti al feretro ed è rimasto a lungo a parlare con Sergio Japino e gli altri famigliari.
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Tra i primi ad arrivare, nel pomeriggio Renato Zero, che, dopo essere stato in raccoglimento in ginocchio, ha mandato un bacio verso il feretro. Molto emozionati anche Leonardo Pieraccioni, le sorelle Goggi e Vincenzo Salemme.
“Quando ho fatto il mio primo film nel ’99 sono stato suo ospite e mi trattava come fossi importante – ha ricordato l’attore e regista napoletano -. Era una donna molto semplice buona e perbene poi era un’artista magnifica”. La fila di persone in attesa per rendere omaggio all’artista e conduttrice arriva quasi in fondo alla scalinata di accesso a Piazza del Campidoglio. Intanto nella sala della Protomoteca continuano ad aumentare gli omaggi floreali, dominati dal bianco e il giallo (il colore preferito). Dalle corone, come quella inviata dalla Juventus, squadra del cuore della Carrà a quelli di tanti fans, venuti a renderle omaggio. C’è anche chi ha lasciato messaggi, lettere, disegni, un cuore rosso e una busta di patatine. Tra le prime in fila c’era l’88enne Emma, calabrese, che vive da quasi 70 anni a Roma: “Solo per Raffaella potevo fare questa fila. La amavo, non ci sarà più nessuno come lei”. La camera ardente proseguirà fino a mezzanotte e riprenderà per qualche ora domattina, prima del funerale fissato alle 12 nella chiesa di Santa Maria in Ara Coeli, sempre su Piazza del Campidoglio.
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Mondo di mezzo, Alemanno assolto dall’accusa di corruzione
Appello bis invece per il traffico di influenze illecite. ‘E’ la fine di un incubo durato 7 anni’ ha detto l’ex sindaco
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ROMA
08 luglio 2021
19:44
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L’ex sindaco di Roma Gianni Alemanno è stato assolto dall’accusa di corruzione dalla Cassazione nell’ambito di uno dei filoni dell’inchiesta Mondo di mezzo.
Deciso un nuovo processo d’appello invece per l’accusa di traffico influenze illecite.
“La fine di un incubo durato sette anni, e che obiettivamente poteva essere evitato. Mi sono ritrovato prima mafioso e poi corrotto, adesso rimane un piccolo traffico di influenze che sarà la Corte di appello a giudicare”.
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Così l’ex sindaco di Roma, Gianni Alemanno, dopo la pronuncia della Cassazione. “Questa sentenza – ha aggiunto – ridimensioni questa vicenda: non c’è più corruzione, non c’è più quel fango che mi era stato tirato addosso”.
I giudici della sesta sezione penale della Suprema Corte hanno respinto le richieste avanzate oggi dalla procura generale che chiedeva la conferma della condanna a sei anni. I giudici hanno disposto un nuovo processo d’appello, per la rideterminazione della pena, e che riguarda il capo di accusa riqualificato con la fattispecie del traffico di influenze illecite in merito allo sblocco dei pagamenti Eur Spa. “Non possiamo che dirci soddisfatti dell’esito del ricorso che ha annullato tutte le ipotesi di corruzione – commentano i difensori di Alemanno, Cesare Placanica e Filippo Dinacci – . La sentenza impugnata non prendeva atto di quanto già aveva statuito sulla vicenda la Corte di Cassazione e soprattutto non considerava che il sindaco Alemanno, al di là del coinvolgimento, solo tramite Panzironi, in alcune specifiche e a nostro modo di vedere lecite vicende”. Alemanno “era stato giudicato completamente estraneo alle contestazioni di associazione ipotizzate dalla Procura , peraltro solo in parte riscontrate dalle sentenze che si sono occupate della intera vicenda”.
“Questa sentenza ristabilisce una verità, ma chi risarcirà del danno subito Alemanno e la stessa Capitale d’Italia? Qualche accusatore dormirà sereno questa notte? Le accuse della procura sono state smantellate quasi tutte nel corso degli anni. Credo che adesso debba partire un’operazione di verità. Anche alla luce di quello che ha raccontato Palamara, che offe lo spunto per presentare puntuali denunce”. Lo dichiara il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri.
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Di Maio, diversi da Cina e Russia ma bisogna dialogare
Confronto franco, pragmatico e costruttivo su comuni interessi
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08 luglio 2021
19:56
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“Uno degli elementi qualificanti per concorrere alla gestione delle trasformazioni in corso nel sistema internazionale è l’esigenza di interloquire con tutti i principali attori globali. Da alcuni di essi, penso in particolare a Russia e Cina, ci separano evidenti differenze di valori, oltre che di posizioni su singoli dossier.
Eppure, siamo chiamati a sviluppare con loro un dialogo franco, pragmatico e costruttivo”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio alla conferenza dello Iai “Italy, Europe and The World: Revival and Transition”.
Tale dialogo, ha sottolineato Di Maio, deve puntare a “impegnare” Mosca e Pechino “sulle questioni di comune interesse, mantenendoci in coordinamento con i nostri partner europei, atlantici e del G7. Penso in particolare a cambiamento climatico, crescita economica sostenibile, transizione energetica, soluzione delle crisi regionali”.
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Parvovirosi in allevamento focolaio brucellosi canina
Associazioni scrivono a Speranza, subito tavolo e coordinatore
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ANCONA
08 luglio 2021
20:19
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Dopo la brucellosi, si è sviluppata un’epidemia di parvovirosi nell’allevamento di Trecastelli (Ancona), in cui era stato scoperto, a marzo, l’unico focolaio nell’Unione Europea di ‘brucella canis’ che aveva portato lo scorso gennaio al sequestro dai parte dei carabinieri forestali di 850 cuccioli, per lo più di piccola taglia, la metà dei quali era risultata malata. Lo denunciano le associazioni animaliste Enpa, Lav, Leidaa, Lndc Animal Protection, che hanno scritto al ministro della Salute Speranza e alle istituzioni locali e nazionali, chiedendo l’istituzione di un tavolo tecnico di alta specializzazione e la nomina di un coordinatore tecnico per gestire l’emergenza nell’allevamento dove si trovano ancora 700 cani: “negli ultimi giorni sono morti oltre 30 cani” per l’epidemia di parvovirosi.
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La parvovirosi, viene spiegato in una nota, “è una patologia contagiosa la cui risposta clinica è diversa da soggetto a soggetto, variando da una forma lieve ad una forma mortale. Per questo motivo è necessario monitorare attentamente gli animali e usare ogni precauzione possibile nella gestione dei cani. In questa situazione, la diffusione di questa malattia finirebbe per avere conseguenze drammatiche e appare quindi necessario un intervento emergenziale che non può essere ulteriormente procrastinato”, dichiarano le associazioni.
Le associazioni intervenute sul campo si sono attivate per dare “massimo e concreto supporto agli animali: dall’acquisto di cibo, cucce, medicinali, antiparassitari e tosatrici, fino alla presenza in loco di volontari e veterinari nell’ovvio rispetto delle norme dettate dalla situazione”. “Ci auguriamo che la nostra richiesta di un tavolo e di un coordinatore tecnico siano accolte: non si può gestire una situazione doppiamente emergenziale senza un valido coordinamento”, concludono le associazioni.
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Meloni, azzurri meglio inginocchiati dopo gol fatti
Leader Fdi, non ho condiviso il gesto ma li ho dovuti perdonare
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TORINO
08 luglio 2021
20:33
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“Punto primo io mi inginocchio solo davanti a Nostro Signore, punto secondo se volessimo parlare seriamente di questo tema non lo affronteremmo così”. La leader Fdi Giorgia Meloni, a Torino per presentare il suo libro ‘Io sono Giorgia’, risponde così sugli azzurri che si sono inginocchiati in campo contro il razzismo.

“Trovo la posizione di dire ‘non sono d’accordo ma lo faccio perché lo fanno gli altri’ pure peggio di dire ‘sono d’accordo’ – ha affermato Meloni -. Perché se non sei d’accordo non lo fai, non lo puoi fare per conformismo”. “Non ho condiviso il gesto – ha aggiunto – ma li ho dovuti perdonare, perché mi stanno dando tante soddisfazioni che non me la sono potuta prendere più di tanto. Aspettiamo domenica, e speriamo di vederli ancora inginocchiati dopo che hanno segnato, che era molto più bello che vederli inginocchiati per conformismo”.   PIEMONTE

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Covid: ok del consiglio esecutivo Fmi all’allocazione di 650 miliardi
Georgieva, da piano Sdr iniezione di fiducia per mondo intero
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NEW YORK
09 luglio 2021
08:53
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Il consiglio esecutivo del Fmi ha approvato “la mia proposta riguardante una nuova allocazione generale di Special Drawing Rights per un valore di 650 miliardi di dollari per far fronte al fabbisogno globale di riserve di valuta durante la peggiore crisi dai tempi della Grande Depressione”. Lo afferma il direttore generale del Fmi, Kristalina Georgieva.
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L’assegnazione degli Sdr, la valuta del Fondo, è una “iniezione di fiducia per il mondo intero” e aumenterà la “liquidità e le riserve di valuta di tutti i nostri Paesi membri, creando fiducia e favorendo la resilienza e la stabilità dell’economia globale”.
“Mi riservo di presentare la nuova proposta di allocazione di Sdr”, la moneta del Fondo, “al consiglio dei governatori del Fmi per una loro valutazione e eventuale approvazione, successivamente alla quale prevediamo che l’assegnazione degli Sdr sarà completata entro la fine del mese di agosto”, afferma Georgieva sottolineando che “nel 2009 un’allocazione di Sdr ha contribuito in maniera significativa alla ripresa dalla crisi finanziaria e sono fiduciosa che questa nuova allocazione apporterà un beneficio anche in questa fase”. “L’allocazione di Sdr aiuterà ogni paese membro del Fmi, in particolare quelli più vulnerabili, e rafforzerà la loro risposta alla crisi causata dal Covid”, aggiunge Georgieva. In base allo statuto del Fmi, il direttore generale può proporre un’allocazione di Sdr qualora ritenga che possa contribuire a soddisfare un fabbisogno globale di riserve di valuta a integrazione di quelle esistenti, evitando così stagnazione e deflazione. Una volta approvata dal Consiglio Esecutivo la proposta del direttore generale è sottoposta al consiglio dei governatori, la cui decisione in merito all’assegnazione degli Sdr richiederà il sostegno dei membri rappresentati l’85% degli aventi diritti al voto. le assegnazioni di Sdr sono distribuite fra i membri del Fmi in proporzione alle relative quote di capitale.
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“Furbetti del cartellino”, 28 misure cautelari a Palermo
Sono dipendenti comunali in servizio ai Cantieri culturali Zisa
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PALERMO
09 luglio 2021
07:01
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Andavano a fare la spesa o a fare jogging pur risultando presenti al lavoro. Una nuova inchiesta sui “furbetti del cartellino” investe i dipendenti del Comune di Palermo e di alcune società partecipate, in servizio presso i Cantieri culturali alla Zisa.
I finanzieri del comando provinciale hanno eseguito un’ordinanza di applicazione di misure cautelari emessa dal gip del capoluogo nei confronti di 28 persone. Per 8 sono scattati gli arresti domiciliari; per altri 14 l’obbligo di dimora e di presentazione alla pg; per 6 solo quest’ultimo. Sono indagati a vario titolo per truffa a danno di un ente pubblico e falsa attestazione.
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Ok ad alta tensione su giustizia, Draghi chiede lealtà
M5s verso strappo,poi intesa su prescrizione-corruzione.Lite FI
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09 luglio 2021
13:40
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Passa all’unanimità, dopo un teso Consiglio dei ministri, la riforma Cartabia del processo penale. Il premier Mario Draghi fa rientrare il dissenso del Movimento 5 stelle ed evita un via libera “azzoppato” una delle riforme cruciali per l’Italia, nell’attuazione del Recovery plan.
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I ministri pentastellati arrivano a Palazzo Chigi con in mano la linea dell’astensione, per l’impossibilità a comporre la profonda frattura interna al Movimento. Ma Draghi li riunisce nel suo ufficio e cerca una soluzione, che faccia marciare il governo compatto su un dossier qualificante. La soluzione è citare espressamente i reati contro la Pubblica amministrazione, tra cui corruzione e concussione, tra i reati “gravi” per i quali i tempi della prescrizione processuale sono più lunghi. La mediazione che cambia in extremis le carte in tavola, però, innervosisce i partiti del centrodestra e Iv: Fi chiede una sospensione del Cdm per approfondire. Alla fine la soluzione passa. E ora Draghi chiede “lealtà” per far approvare il testo in Parlamento. Ma nel M5s il dissenso resta: alla Camera, dove la riforma Cartabia arriverà con un pacchetto di emendamenti in commissione Giustizia, i ‘pasdaran’ annunciano battaglia. Dopo ore ad alta tensione e uno scontro finale – con sospensione della riunione – tra M5s da un lato, e FI e Iv dall’altro, Draghi prende la parola in Consiglio dei ministri e chiede, con forza e nettezza, se tutto il Cdm sostenga “convintamente” il testo e se la maggioranza sarà “leale” in Parlamento. Tutti tacciono. Così si registra l’unanimità sulla riforma Cartabia al tavolo del Consiglio, senza un voto formale ma con un impegno politico che spetterà ai ministri far rispettare. La Guardasigilli, dopo lungo lavoro di mediazione con i partiti della larga maggioranza, incassa l’intesa su un corposo insieme di norme che riformano il processo penale, per renderne i tempi più rapidi e certi. Ma il passaggio del testo alle Camere non sarà indolore. Gli occhi sono puntati in particolare su un M5s in crisi d’identità, che vive come un passaggio doloroso la revisione della riforma Bonafede della prescrizione, approvata dal governo Conte e da allora baluardo dei Cinque stelle. L’accelerazione di Draghi, che porta il testo in Consiglio dei ministri nonostante gli auspici pentastellati di rinvio, fa vivere ai ministri M5s due giornate di tribolazione. Dopo la diramazione, in tarda mattinata, dell’ordine del giorno del Cdm, che conferma per il pomeriggio l’esame del testo, i Cinque stelle si riuniscono in conclave per quattro ore. Ci sono i ministri, i capigruppo e diversi ‘big’, tra cui l’ex ministro Alfonso Bonafede. L’ala ‘contiana’ viene descritta come la più agguerrita rispetto a un testo che, è l’accusa, affievolirebbe il contrasto in particolare a reati come la corruzione. Dalle fila parlamentari partono accuse ai ministri, che fin dall’inizio si sono mostrati più aperti a una mediazione. Non basta quanto già ottenuto, come evitare i limiti alle possibilità del pm di fare appello: la proposta dell’ala dura di fede contiana è astenersi in Consiglio dei ministri. Per essere poi liberi in Parlamento di non votare o votare contro. L’alternativa sarebbe spaccarsi: la linea dell’astensione passa. Ma qui si apre una seconda partita, a Palazzo Chigi, dove per tutto il giorno Cartabia lavora a stretto contatto con Draghi. Il premier e la ministra incontrano Di Maio, Patuanelli, D’Incà, Dadone. La ministra spiega che molte proposte sono state accolte. Sulla prescrizione la riforma Bonafede resta salva in primo grado (la prescrizione si ferma per tutti dopo la sentenza), poi in appello e Cassazione scattano i termini processuali (due anni e un anno) dopo i quali il processo si chiude per improcedibilità. C’è di più: per i reati più gravi quei termini possono salire rispettivamente a tre anni e diciotto mesi.
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Ma al M5s non basta. Bisogna mettere per iscritto – chiedono – che tra quei reati più gravi ci sono anche quelli contro la Pa. La richiesta passa: i pentastellati tornano a riunirsi tra loro, sanno che la mediazione scontenterà molti, ma a questo punto non possono più dir di no. Tutto bene? No, perché quando il Cdm inizia con due ore di ritardo, Renato Brunetta per Fi chiede una sospensione: le carte in tavola sono state cambiate all’ultimo, si va in una direzione poco gradita agli azzurri. Cartabia rassicura che non ci sono automatismi per gli allungamenti dei tempi di appello e Cassazione per i reati contro la Pa: il processo può essere prolungato massimo di un anno – ma il termine potrebbe ridursi – per particolare complessità del procedimento, dovuta al numero delle parti o delle imputazioni. “Sostenete questa riforma?”, domanda Draghi. Alla fine il sì dei ministri è unanime, sotto forma di silenzio assenso. La Lega (unico partito a smarcarsi finora in Cdm con l’astensione sul decreto Covid) rivendica di aver mediato per l’intesa e di aver scongiurato che scomparisse il carcere, grazie ai riti alternativi, per reati gravi come associazione per delinquere e corruzione. Iv sottolinea come le modifiche fatte per accontentare i Cinque stelle non cambino la sostanza (“La riforma Bonafede è in soffitta”, dice da Azione Enrico Costa), ma siano fatte solo a favore di telecamere: in Parlamento – dicono i renziani – si lavorerà per limare il testo. Il Pd ricorda a tutti quanto la riforma della giustizia sia essenziale per ottenere i fondi del Recovery plan. E per quella credibilità del Paese su cui Draghi punta con forza. Alla Camera, dove il testo è atteso in Aula il 23 luglio, si aprirà una nuova partita. Ai ministri (Cinque stelle su tutti) il compito di far rispettare l’impegno alla “lealtà” e non provare a stravolgere il testo.
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Covid: focolaio in paese Sardegna, “mascherine all’aperto”
Ordinanza sindaco Ghilarza (Oristano) dopo mega festa giovani
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ORISTANO
09 luglio 2021
08:28
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Preoccupazione a Ghilarza, nell’Oristanese, per un nuovo focolaio di coronavirus che potrebbe celare anche qualche caso di variante Delta. Complice una festa privata con tanti giovani, in un locale pubblico, che ha portato alla quarantena di 11 cittadini in attesa dell’esito del tampone molecolare.
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A darne notizia, nella tarda sera di ieri, il sindaco del paese, Stefano Licheri, che ha anche preso provvedimenti restrittivi: “un’ordinanza che obbliga tutte le persone che si trovano all’interno del territorio ghilarzese ad indossare la mascherina anche all’aperto, oltre al tenere un rigoroso rispetto del distanziamento fisico ed a curare una scrupolosa sanificazione delle mani”, spiega su Facebook. “Poiché alla festa hanno preso parte diverse decine di persone, residenti anche in altri paesi, il numero di possibili contagiati potrebbe essere molto elevato – aggiunge – La situazione risulta molto complessa e pericolosa a causa dell’impossibilità di seguire il tracciamento, in quanto i fatti risalgono a sei giorni fa e hanno coinvolto un numero molto elevato di giovani appartenenti a famiglie completamente slegate fra di loro. Unico modo per proteggersi da un eventuale contagio è solo ed esclusivamente il considerare qualsiasi persona, accanto a noi, potenzialmente contagiosa, adottando quindi tutti i sistemi di protezione ed evitando assembramenti. Giornalmente verranno emanati ulteriori comunicati, per aggiornamenti ed eventuali ulteriori restrizioni”, conclude.
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Processi e prescrizione: ecco cosa cambia
Su secondo-terzo grado ipotesi improcedibilità, reato non estinto
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09 luglio 2021
13:37
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Velocizzare i tempi e renderli compatibili con gli obiettivi del Recovery e degli standard europei: è lo scopo della riforma della Giustizia approvata in Cdm, il cui nodo principale era rappresentato dallo stop alla prescrizione, che il Movimento Cinque Stelle avrebbe inizialmente voluto estendere a tutti i gradi di giudizio. La mediazione della ministra Cartabia ha puntato sull’inclusione dei reati contro la Pubblica Amministrazione, come la corruzione e la concussione, tra quelli con tempi processuali allungati, e l’inserimento delle condizioni di ‘improcedibilità’ per il secondo e terzo grado, se si sforano determinate tempistiche.
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PRESCRIZIONE – La Guardasigilli propone di bloccare definitivamente la prescrizione dopo la sentenza di primo grado, che si tratti di assolti o condannati. Nel processo di Appello verrebbe introdotto invece il termine massimo di due anni (arriverebbe a tre in caso di reati gravi), oltre il quale si dichiarerebbe l’improcedibilità. Lo stesso termine sarebbe di un anno in Cassazione (in caso di reati gravi la proroga sarebbe di ulteriori sei mesi). Dunque nel secondo e terzo grado di giudizio, oltre quei tempi stabiliti non si estinguerebbe il reato ma si sospenderebbe il processo, di fatto bloccato. Un caso diverso dunque dalla prescrizione, dove il reato è appunto cancellato. Per i reati imprescrittibili – come quelli punibili con l’ergastolo – non sarebbero posti limiti alla durata dei processi.

TEMPI PIÙ LUNGHI SULLA CORRUZIONE – I tempi processuali vengono allungati per quanto riguarda i reati contro la Pubblica amministrazione, come la corruzione e la concussione: oltre ai tempi già stabiliti, la proroga è di un anno in appello e di sei mesi in Cassazione. In ogni caso sulla corruzione non ci sarebbe alcun automatismo sull’allungamento dei termini per appello e Cassazione, di un anno o meno, perché ciò sarebbe subordinato alla particolare complessità del procedimento, dovuta al numero delle parti o delle imputazioni.

CRITERI DI PRIORITÀ – Gli uffici del pubblico ministero, per garantire l’efficace e uniforme esercizio dell’azione penale, nell’ambito di criteri generali indicati con legge dal Parlamento, dovranno individuare priorità trasparenti e predeterminate, da indicare nei progetti organizzativi delle Procure e da sottoporre all’approvazione del Consiglio Superiore della Magistratura.
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APPELLABILITÀ – Si conferma in via generale la possibilità – tanto del pubblico ministero, quanto dell’imputato – di presentare appello contro le sentenze di condanna e proscioglimento. L’inammissibilità dell’appello avviene invece per “aspecificità dei motivi”.

DURATA INDAGINI PRELIMINARI IN BASE A REATO – Il pubblico ministero può chiedere il rinvio a giudizio dell’indagato solo quando gli elementi acquisiti consentono una “ragionevole previsione di condanna”. Si rimodulano i termini di durata massima delle indagini rispetto alla gravità del reato. Inoltre, alla scadenza del termine di durata massima delle indagini, fatte salve le esigenze specifiche di tutela del segreto investigativo, si prevede un meccanismo di ‘discovery’ degli atti, a garanzia dell’indagato e della vittima.
MENO UDIENZE PRELIMINARI – L’udienza preliminare è limitata a reati di particolare gravità e, parallelamente, si estendono le ipotesi di citazione diretta a giudizio. Il giudice dovrà pronunciare sentenza di non luogo a procedere quando gli elementi acquisiti non consentano una ragionevole previsione di condanna.
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CASSAZIONE E CORTE STRASBURGO – Si introduce un nuovo mezzo di impugnazione straordinario davanti alla Cassazione, per dare esecuzione alle sentenze della Corte europea dei diritti dell’uomo.

DIGITALIZZAZIONE – Per risparmiare tempo, si prevede che il deposito degli atti e le notifiche possano essere effettuati per via telematica.

PATTEGGIAMENTO – Quando la pena detentiva da applicare supera i due anni (il cosiddetto patteggiamento allargato), l’accordo tra imputato e pubblico ministero si può estendere alle pene accessorie e alla loro durata, oppure alla confisca facoltativa e alla determinazione del suo oggetto e ammontare.

QUERELE – La procedibilità a querela è estesa a specifici reati contro la persona e contro il patrimonio con pena non superiore a due anni.

PENE SOSTITUTIVE – Le pene sostitutive come detenzione domiciliare, semilibertà, lavoro di pubblica utilità e pena pecuniaria – attualmente di competenza del Tribunale di sorveglianza – saranno direttamente irrogabili dal giudice entro il limite di quattro anni di pena inflitta. E’ esclusa la sospensione condizionale.

TENUITÀ DEL FATTO – Per evitare processi per reati minimi, si delega il Governo a estendere l’ambito di applicazione della causa di non punibilità a quei reati puniti con pena non superiore a due anni.
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G20 appoggia la global tax,allarme-clima e pandemie
Franco prepara il vertice Finanze-Salute
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VENEZIA
10 luglio 2021
11:27
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Il G20 finanze incassa il ‘sì’ di principio all’accordo sulla tassazione delle multinazionali, ma il tema, nella prima giornata di vertice dei ministri delle Finanze e Governatori, viene quasi messo in secondo piano dal livello crescente di allarme sulle pandemie, che richiedono 75 miliardi di dollari per una risposta adeguata, e dal riscaldamento globale dove l’Ue prende nuovamente l’iniziativa. All’Arsenale di Venezia, dove si svolgono i lavori del primo summit in presenza dall’inizio della pandemia, partono i lavori veri e propri dei policymaker, dedicati oggi perlopiù alla pandemia e alla dotazione finanziaria per combatterla.
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La riforma della tassazione delle multinazionali, dopo il via libera del G20 sulla base di lavoro offerta dall’Ocse, è in calendario domani ma già trapela il via libera dei ‘deputies’ alla bozza di communiqué, sulla base dei due pilastri della redistribuzione degli utili delle imprese fra i Paesi e della tassa minima globale al 15%. Un via libera di principio, che vede ancora degli ‘holdout’ proprio in Europa con Ungheria, Irlanda ed Estonia, ma che nelle intenzioni dovrebbe portare a un negoziato tecnico per arrivare a un accordo vero e proprio al G20 dei capi di Stato e di Governo e all’entrata in vigore entro il 2023: il ministro delle Finanze tedesco Olaf scholz si dice “fiducioso che troveremo un accordo” e il collega francese Bruno Le Maire auspica che sia “ambizioso”. Il ministro dell’Economia Daniele Franco e il Governatore di Bankitalia Ignazio Visco non si sbilanciano sull’accordo che punta a riequilibrare la tassazione dei colossi del web, che del resto è in calendario domani e va ancora validato dai ‘titolari’ del G20 finanze. L’agenda di oggi era già fitta: al G20 di Venezia si delinea un accento crescente sulla tassazione per il cambiamento climatico, dove la direttrice generale del Fmi chiede un “segnale potente” sui prezzi delle emissioni di Co2: dovrebbero essere a 75 dollari per tonnellata, sono a tre dollari. Paolo Gentiloni, commissario Ue agli Affari economici, avverte che “per una tassazione ‘green’ è ora o mai più” e conferma la presentazione a Bruxelles, la prossima settimana, di un ambizioso maxi-pacchetto che includerà la revisione della direttiva Ue sulla tassazione energetica vecchia di vent’anni, che paradossalmente incentiva i combustibili fossili; un meccanismo di “adeguamento del carbonio alle frontiere” (carbon border adjustment mechanism) e l’estensione a nuovi settori del sistema del trading di emissioni di Co2. Agenda con cui l’Ue si presenta al G20, per una volta, da pioniere dopo il Next Generation Ue che dedica il 33% delle sue risorse al green e la Bce che ha appena annunciato una svolta sostenibile. E lo ha a un summit nel quale – spiega Franco – “il cambiamento climatico è al cuore dell’agenda italiana focalizzata su persone, pianeta e prosperità”. Occorre “agire immediatamente”, gli fa eco la segretaria al Tesoro Usa Janet Yellen elogiando i progressi sui dati e la trasparenza sulle emissioni inquinanti promossi dal Gruppo di lavoro per la finanza sostenibile voluto dalla presidenza italiana G20, e un summit che è “forum per discutere misure dei singoli Paesi e contrastare ricadute negative come le rilocalizzazioni delle emissioni di Co2”. Sullo sfondo del summit della riapertura c’è la pandemia, con un continuo ‘metti-togli’ di mascherine di ministri, delegati, giornalisti che riflette timori e speranze e una sorta di clima sospeso sulle prospettive future. Il lavoro del G20 è sfociato in un Panel di esperti di alto livello, fra loro l’ex segretario al Tesoro Usa Larry Summers e la numero uno del Wto Ngozi Okonjo-Iweala che averte, il Covid è solo “una prova generale” delle pandemia future. Morale: servirà un aumento dei finanziamenti pubblici internazionali di almeno 75 miliardi di dollari nei prossimi cinque anni – 15 miliardi l’anno – per colmare le principali lacune nella prevenzione e preparazione alle pandemie, raddoppiando i livelli di spesa attuali. Ora quelle raccomandazioni – spiega Franco – andranno al vaglio del G20, che preparerà un documento sulle misure concrete da appoggiare nel vertice congiunto di ministri delle Finanze e della Salute a ottobre, giusto prima del vertice dei leader del G20 a Roma.
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Gentiloni, prossima settimana maxi-pacchetto Ue su clima
Su carbon tax ‘ora o mai più’
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VENEZIA
09 luglio 2021
10:29
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A Bruxelles “stiamo preparando un grande pacchetto che verrà presentato la prossima settimana dopo lunghe discussioni”. Lo ha detto il Commissario europeo agli Affari economici Paolo Gentiloni sottolineando l’ambizione della Commissione europea sulla riduzione delle emissioni di Co2 durante il Simposio fiscale di alto livello del G20.

Gentiloni ha spiegato che la proposta poggerà su tre elementi: l’estensione a nuovi settori del sistema del trading di emissioni di Co2; la “revisione della nostra direttiva sulla tassazione energetica, vecchia di vent’anni e che paradossalmente incentiva i combustibili fossili”; infine “stiamo studiando un meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere” (carbon border adjustment mechanism).Per quanto riguarda la carbon tax “Per una tassazione ‘green’ è ora o mai più”, ha detto, spiegando che occorre “trovare un equilibrio fra l’ambizione – e la Ue è piuttosto ambiziosa – e la necessità di cooperazione globale. Sono entrambe necessarie e tocca a noi trovare un equilibrio”.
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Yellen, agire subito sul clima, fondamentale lavoro G20
Segretaria Tesoro Usa,contrastare ricadute da ricollocazioni CO2
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VENEZIA
09 luglio 2021
11:18
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“La decarbonizzazione delle nostre economie entro la metà di questo secolo richiederà decisioni difficili ed è nostra responsabilità agire, e farlo immediatamente”. Lo ha detto la segretaria al Tesoro Usa Janet Yellen durante il Simposio fiscale di alto livello del G20, nel quale ha indicato “due aree nelle quali il lavoro del G20 finanze è fondamentale: i progressi sui dati e la trasparenza nei bilanci relativa alle emissioni inquinanti, grazie al Gruppo di lavoro per la finanza sostenibile promosso dalla presidenza italiana G20; l’utilizzo del G20 finanze “come forum per discutere misure dei singoli Paesi, per contrastare ricadute negative come le rilocalizzazioni delle emissioni di Co2”.
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Focolaio a Manfredonia: tracciamento di casi in Puglia, Campania e Lombardia
Registrati diversi casi covid fra i ragazzi durante le vacanze in un villaggio turistico vicino alla cittadina pugliese. Il personale della struttura risulta tutto negativo. Focolaio anche a Roma
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09 luglio 2021
18:24
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Diverse regioni, fra le quali la Puglia, la Campania e la Lombardia sono coinvolte in un’operazione di tracciamento dei casi di Covid che sarebbero nati da un focolaio, in particolare fra ragazzi in vacanza, in un campeggio a Manfredonia. Il ministero della Salute, sta lavorando con le regione per individuare i contatti.

“Abbiamo allertato l’Asl di Foggia che immediatamente ha eseguito tamponi a tutto il personale, circa 60 unità. Tamponi che hanno dato esito negativo”, ha detto Vincenzo Picardi, amministratore dell’African Beach, villaggio di Ippocampo, frazione di Manfredonia (Foggia), che dal 24 giugno al primo luglio scorso ha ospitato il campus estivo, da dove sarebbero partiti i contagi Covid tra alcuni dei circa 400 ragazzi che vi hanno preso parte. “Abbiamo anche fornito all’Asl di Foggia tutti i dati in nostro possesso per eseguire un tracciamento sulle persone presenti nella struttura”.
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Focolaio anche a Roma, con una trentina di casi tra i giovani, dopo un evento in un locale all’aperto.
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Moratti, in Lombardia la variante Delta è salita al 45%
L’88% dei contagiati non ha fatto il vaccino
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MILANO
09 luglio 2021
11:53
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La variante Delta sta diventando sempre più preponderante in Lombardia. “I primi sette giorni di luglio segnalano Alpha al 24% (142 casi) e Delta al 45% (270 casi), sebbene su un totale di sole 603 genotipizzazioni eseguite in 7 giorni”.
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Lo comunica in una nota la vice presidente e assessore al Welfare della Regione Lombardia, Letizia Moratti.
“Nella prima settimana di luglio – precisa – si conferma in Regione Lombardia la progressione della variante Delta (indiana) che attesta lo switch in atto con la variante Alpha (inglese)”.
L’analisi, che si basa su dati consolidati all’8 luglio, spiega la nota – è stata realizzata dalla Direzione Generale Welfare ed evidenzia che dall’1 gennaio sono state eseguite 19.374 genotipizzazioni per 16.916 pazienti. Complessivamente i pazienti per cui è stata identificata la variante Delta sono 522, pari al 3% di tutti i casi sottoposti sino ad ora all’esame approfondito.
Nel mese di giugno la variante predominante è stata l’Alpha con il 64% contro la Delta attestata all’11% su 1979 genotipizzazioni eseguite nel mese.
E’ confermato che nell’88% dei casi i contagiati sono pazienti non vaccinati, media che crolla al 6% tra coloro che invece hanno completato il ciclo vaccinale, con tutte le varianti che rispondono in maniera percentualmente simile alla copertura vaccinale. Copertura vaccinale che nei casi di contagio comunque evita l’evolversi grave della malattia.
“Questi dati – rimarca Moratti – confermano la validità e l’importanza della vaccinazione che proprio oggi vede toccare in Lombardia 10 milioni di somministrazioni. La guerra però non è ancora vinta e mi appello nuovamente a tutti gli indecisi affinché procedano con fiducia ad aderire alla campagna. Mi riferisco in particolare ai giovani, e alle loro famiglie, per i quali saranno a disposizione 500.000 slot speciali dal 23 agosto”.
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Figli Andreotti firmano referendum sulla giustizia
Lo hanno fatto a Perugia, davanti al Tribunale
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PERUGIA
09 luglio 2021
12:19
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Anche i figli di Giulio Andreotti, Stefano e Serena, hanno sottoscritto il referendum sulla giustizia promosso dalla Lega e dal Partito radicale. Lo hanno fatto a Perugia dove hanno partecipato alla presentazione del libro “I diari segreti di Giulio Andreotti”.

I figli dello statista hanno firmato il referendum davanti al Tribunale di Perugia, nel cuore della città. Con loro l’avvocato Walter Biscotti, responsabile regionale per la Lega della campagna referendaria.
Proprio a Perugia Giulio Andreotti è stato coinvolto nel processo per l’omicidio del giornalista Mino Pecorelli terminato con la sua assoluzione da parte delle Sezioni unite della Cassazione.
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Covid: vescovi campani inviteranno fedeli a vaccinarsi
De Luca chiede aiuto alla Conferenza episcopale regionale
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NAPOLI
09 luglio 2021
12:22
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La Chiesa campana scende in campo per la campagna vaccinale anti-covid: è quanto deciso nel corso di un incontro a porte chiuse tra il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, e la Conferenza episcopale campana, svoltosi a Pompei. L’incontro, voluto dai vescovi e del quale parla oggi Il Corriere del Mezzogiorno, era teso a rinsaldare la collaborazione istituzionale con la Regione Campania, così come sottolineato dallo stesso De Luca, e durante la riunione, convocata da monsignor Antonio Di Donna, presidente della Conferenza episcopale regionale, è stata decisa l’istituzione di una cabina di regia con referenti ecclesiali e regionali per monitorare le attività tese alla lotta alla povertà ed all’inquinamento ambientale, temi da sempre cari ai vescovi campani.
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Ma inevitabilmente è stato affrontato anche il nodo vaccini.
De Luca, infatti, ha chiesto ai presuli di ”contribuire a trasmettere serenità e certezze, e di collaborare, invitando i nostri concittadini che ancora non l’hanno fatto, a vaccinarsi, o a completare la vaccinazione”. Invito raccolto dai vescovi i quali hanno assicurato che eventualmente metteranno anche a disposizione spazi parrocchiali per potenziare l’attività vaccinale di prossimità, dove le Asl potranno posizionare gli ambulatori mobili. ”Assicureremo tutta la collaborazione possibile – ha spiegato Di Donna – per velocizzare e rafforzare la campagna di immunizzazione, attraverso la sensibilizzazione dei fedeli, l’organizzazione di ambulatori mobili davanti alle chiese, e solleciteremo studenti ed operatori scolastici a vaccinarsi. E’ necessario per dare modo di recuperare il tempo per le cure necessarie ai malati cronici”. L’incontro, ha sottolineato De Luca, ”è stato l’occasione per rinsaldare una collaborazione istituzionale che continua all’insegna della cordialità dei rapporti e della concretezza delle iniziative comuni da mettere in campo”.
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Archiviata accusa di finanziamento illecito per Comi e Bonometti
Era contestato a ex eurodeputata e pres. Confindustria Lombardia
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MILANO
09 luglio 2021
12:28
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Il gip di Milano ha archiviato un’accusa di finanziamento illecito per 31mila euro che era contestata all’ex europarlamentare di FI Lara Comi e all’industriale bresciano titolare della Omr holding e presidente di Confindustria Lombardia, Marco Bonometti. Lo rende noto il legale dell’ex eurodeputata, l’avvocato Gian Piero Biancolella.
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La Procura milanese aveva stralciato mesi fa questa imputazione per la richiesta di archiviazione.
Comi, si legge in una nota, “ha appreso con soddisfazione che l’accusa di aver ricevuto finanziamenti illeciti disposti dal presidente Bonometti è stata archiviata”. Per Comi è in corso, invece, l’udienza preliminare per accuse di corruzione, truffa al Parlamento europeo e false fatture legate ad altre vicende nell’inchiesta milanese cosiddetta ‘mensa dei poveri’, nella quale sono imputate in totale oltre 100 persone. E’ caduta ora l’accusa per lei e per l’industriale, non coinvolto in altre imputazioni dell’indagine, di finanziamento illecito.
“Ieri l’avvocato Gian Piero Biancolella difensore della dottoressa Comi – si legge nel comunicato – nell’ambito dell’udienza preliminare ha illustrato i motivi ed i documenti che consentono pur in presenza dei limiti di valutazione del giudice dell’udienza preliminare, che questi pronunci sentenza di non luogo a procedere”. In particolare, la difesa ha sottolineato “le molteplici contraddizioni intrinseche che si rinvengono nelle dichiarazioni di chi l’ha accusata, contrastate anche da documenti e che documentalmente è stata anche provata l’insussistenza di tutti gli addebiti mossi”.
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Grillo: i ragazzi imputati non sono attesi in aula dal Gup
Massimo riserbo della Procura di Tempio sul caso di revenge porn
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TEMPIO PAUSANIA
09 luglio 2021
12:35
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A poche ore dalla prima udienza preliminare per la vicenda giudiziaria che vede Ciro Grillo, figlio di Beppe, fondatore del M5s, e tre suoi amici accusati della presunta violenza sessuale di gruppo su una ragazza italo-norvegese di 19 anni e su una sua amica, avvenuta a Porto Cervo il 17 luglio 2019, la Procura di Tempio Pausania non conferma né smentisce l’anticipazione giornalistica secondo cui sarebbe stato aperto un nuovo fascicolo d’inchiesta, per ora contro ignoti, con una nuova ipotesi di reato: revenge porn.
Difficile che della questione si discuta questo pomeriggio nel corso dell’udienza davanti alla gup Caterina Interlandi.
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I quattro imputati, Ciro Grillo, Francesco Corsiglia, Edoardo Capitta e Vittorio Lauria, tutti genovesi, non sono attesi in aula. Ci saranno ovviamente i loro avvocati: Enrico Grillo, Sandro Vaccaro, Gennaro Velle, Romano Raimondo, Ernesto Monteverde e Mariano Mameli. La ragazza italo-norvegese è invece tutelata dall’avvocata Giulia Bongiorno.
Con la richiesta di rinvio a giudizio, il procuratore Gregorio Capasso e la sostituta Laura Bassani, accusano Grillo jr e gli altri tre di aver abusato della 19enne e della sua amica. La giovane ha raccontato agli inquirenti di essere stata costretta a bere vodka, quindi stuprata prima dal solo Corsiglia e in un secondo momento anche dagli altri tre ragazzi conosciuti poche ore prima nella discoteca Billionaire. Grillo, Capitta e Lauria sono accusati anche di violenza sessuale nei confronti della seconda ragazza per delle foto oscene scattate mentre lei dormiva. Potrebbero essere proprio quei video al centro del nuovo filone d’inchiesta sul revenge porn.
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Istat:forte crescita povertà assoluta,più 2 milioni famiglie
Condizione peggiora al Nord.Nel Mezzogiorno l’incidenza maggiore
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09 luglio 2021
12:51
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Nel 2020 la povertà assoluta è in forte crescita; interessa oltre 2 milioni di famiglie, pari al 7,7% (era al 6,4% nel 2019), e più di 5,6 milioni di individui, il 9,4% (era al 7,7%). Lo afferma l’Istat nel rapporto annuale 2021 sulla situazione del Paese.
La condizione peggiora di più al Nord, ma nel Mezzogiorno c’è ancora l’incidenza più alta (9,4% quella familiare), al Centro la più bassa (5,4%). Le famiglie più colpite sono state quelle con persona di riferimento occupata; dove c’è almeno uno straniero l’incidenza di povertà arriva al 25,3%. Più di una persona su cinque ha avuto difficoltà a fronteggiare impegni economici.
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Scuola: -200 mila alunni, record chiusura istituti al Sud
Tuttoscuola, alla primaria in 5 anni chiuse quasi 400 scuole
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09 luglio 2021
12:54
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Negli ultimi cinque anni nella sola scuola primaria il numero di alunni è diminuito di oltre 200 mila unità (-8%), con flessioni soprattutto sulle piccole scuole: 361 in meno. E nel prossimo si stima che chiuderanno altri 22 plessi scolastici.
I dati arrivano da una elaborazione di Tuttoscuola.
Il record negativo del maggior numero di scuole che sono state chiuse è stato registrato in Piemonte (70 plessi scolastici in meno), mentre la Campania ha registrato 62 plessi scolastici in meno, la Calabria e la Sicilia 51 plessi in meno ognuna. In controtendenza la Liguria (due scuole in più) e le Marche (invarianza nel numero di plessi).
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Honduras: in 600 linciano un italiano, ‘ha ucciso vicino’
Polizia, folla armata di bastoni, machete e pietre
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TEGUCIGALPA
09 luglio 2021
15:14
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Un italiano residente in Honduras, è stato ucciso in un villaggio nel sud del Paese da una folla inferocita che ha anche dato fuoco alla sua casa, accusandolo di aver ucciso il suo vicino, secondo quanto riferito dalla polizia. Il fatto è avvenuto in un villaggio a circa 80 km a sud di Tegucigalpa.
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“Una folla inferocita di circa 600 persone, molte delle quali armate” di bastoni, machete e pietre è entrata nella casa dell’italiano “con l’evidente intenzione di ucciderlo”, e l’intervento della polizia locale “non ha potuto impedirlo”, precisa una dichiarazione delle forze dell’ordine honduregne. La Farnesina, con l’ambasciata italiana in Guatemala, segue il caso.
La polizia ha detto che gli agenti hanno cercato di mediare con la folla, che ha però preso il sopravvento commettendo “diversi atti illegali” che hanno portato alla morte di Giorgio Scanu, italiano di probabile origine sarda da tempo residente in Honduras, deceduto in un ospedale locale dopo la brutale aggressione. Le autorità hanno poi aggiunto, in una nota, di avere aperto un’indagine per “trovare i responsabili”, mentre i media locali hanno trasmesso video scioccanti della folla inferocita che irrompeva nella casa della vittima. La segreteria di Stato honduregna ha diffuso, tramite i media locali, un proprio comunicato in cui ricostruisce i fatti: “Una folla inferocita di circa 600 persone armate ha fatto irruzione questo pomeriggio (ieri in Italia, ndr) in una proprietà privata con l’apparente intenzione di uccidere un cittadino straniero residente nel quartiere di Los Mangos del villaggio di Yusguarè, e nell’attacco armato ha incendiato la sua casa e la sua automobile.
Secondo le prime informazioni agenti di polizia a bordo di un’autopattuglia si sono recati sul posto nell’intento di mediare e riportare l’ordine, ma gli aggressori hanno ignorato l’avvertimento incorrendo in vari atti illegali sfociati nella morte di Giorgio Scanu, ritenuto responsabile della morte di un abitante del villaggio”. Testimoni sentiti dai quotidiani locali riferiscono che Scanu era ritenuto responsabile della morte di Juan de Dios Flores, un anziano indigente suo vicino di casa che, secondo alcuni, in stato di ebbrezza avrebbe infastidito Scanu, secondo altri avrebbe tagliato un albero nel suo giardino. Altri ancora sostengono che Scanu sarebbe stato ripreso da telecamere di sorveglianza mentre usciva dall’abitazione dell’anziano.
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Rider aggredito a Cagliari, identificati alcuni autori
Sindaco abbraccia e si scusa con la vittima
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CAGLIARI
09 luglio 2021
13:05
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Identificati alcuni degli autori dell’assalto al rider a Cagliari durante la notte dei festeggiamenti dopo Italia-Spagna. Lo ha comunicato il sindaco di Cagliari Paolo Truzzu durante l’incontro in Comune con Alessandro Ghiani, lo sfortunato protagonista dell’episodio.”Ho parlato con il questore – ha detto il primo cittadino – qualcuno è stato identificato, altri no.
Alessandro poteva essere il padre di quei ragazzi, vorrei che gli chiedessero scusa”.
“Scusa – ha detto il primo cittadino – a nome di tutta la città”. Truzzu ha accolto Ghiani con un abbraccio all’ingresso del Municipio: “Questo è l’abbraccio di tutta la città”.
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L’ultimo saluto a Raffaella Carrà, i funerali nella basilica dell’Aracoeli
Lacrime e tanti fiori gialli per la grande artista scomparsa. La commozione di Sergio Iapino, suo compagno di una vita, dei colleghi e conoscenti, dei tanti tanti fan. Frate Castaldi all’omelia: ‘Raffaella ci salverà dalla retorica’
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09 luglio 2021
18:24
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Lunghi applausi e un canto collettivo da parte della folla che scandisce le parole di alcune delle canzoni più popolari di Raffaella Carrà, da “Ma che musica maestro” a “Ballo ballo” hanno accolto l’uscita del feretro dell’artista e conduttrice, al termine dei funerali a Santa Maria in AraCoeli. Il feretro è rimasto oltre venti minuti sul sagrato per permettere alla lunga fila di parenti e amici di dare l’ultimo bacio, l’ultima carezza alla semplice bara con le spoglie di Raffaella.
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Poi la partenza, con il carro funebre scortato dagli agenti di Roma Capitale e ancora tanti tantissimi applausi.

In chiesa, per i funerali celebrati da fra Simone Castaldi e da quattro frati cappuccini di San Giovanni Rotondo,  c’erano per l’ultimo saluto all’artista, la sindaca di Roma Virginia Raggi con Sergio Japino, compagno di una vita, i familiari, e tanti colleghi e vip.
Sergio Japino in completo grigio chiaro, l’ad della Rai Fabrizio Salini,
il ministro della Cultura Dario Franceschini  e Roberto Gualtieri.
Milly Carlucci, Massimo Lopez, Carmen Russo e Enzo Paolo Turchi, Michele Cucuzza, Beppe Convertini, Alessandro Greco sono stati fra i primi ad arrivare in Piazza del Campidoglio per i funerali di Raffaella Carrà nella basilica di Santa Maria in Aracoeli.
“Quando ho sentito La notizia non riuscivo a smettere di piangere – dice Carmen Russo -. Raffaella ha insegnato l’arte a tutti noi, deve continuare a essere un esempio. Manca già a tutto il mondo”. Turchi, commosso ricorda di “aver iniziato con Raffaella e oggi manca come se avessi perso una sorella”.
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“Il dolore è tanto, la retorica sarebbe una facile scappatoia, ma Raffaella ci salverà dalla retorica, lei è stata tante cose ma retorica mai”. Frate Simone Castaldi ha introdotto così la cerimonia funebre per Raffaella Carrà- E ha aggiunto: “Chissà se ci si rende conto di quanto sono importanti gli artisti, quanto fanno bene alla gente. In cielo sarà una festa ritrovarsi tutti insieme e proprio perché sarà una festa, sono sicuro che troveremo Raffaella lì, in prima fila”.

“Raffaella è venuta molto spesso a San Giovanni Rotondo ed è stato suo desiderio tornarci. Per questo, non appena sarà possibile con Sergio Japino ci organizzeremo perché la sua urna farà tappa nella chiesa di Padre Pio e poi all’Argentario”. Lo ha annunciato padre Francesco Di Leo al termine della omelia.

“Grazie Raffaella”. La sindaca di Roma Virginia Raggi comincia così il suo saluto a Raffaella Carrà “Parole semplici che ci uniscono, siamo tutti qui a salutarti, inchiesa, in piazza, nelle case”. Raffaella, dice la sindaca di Roma “riusciva a parlare a tutti anche i più semplici, un’icona che ha varcato i confini nazionali, uno straordinario successo, il suo, dovuto ad un talento innato che accompagnava con una puntualità e una precisione del lavoro e dello studio e un ingrediente segreto, un grande carisma, la capacità di trascinare e travolgere tutti quelli che lavoravano con lei o che semplicemente la guardavano in tv. Credo che tutti possano concordare su un aggettivo per lei, indimenticabile, Roma era diventata la sua città e noi romani non la dimenticheremo. Ciao Raffaella, grazie per quello che hai fatto e che ci hai lasciato”.

Lunghi minuti di applausi nella basilica a in Piazza del Campidoglio in omaggio a Raffaella Carrà, dopo le parole della famiglia lette da Lorena Bianchetti. “Che Grande donna, che grande artista che grande persona, è stata personaggio simbolo che ha scavalcato un secolo e un millennio. Forse solo ora vediamo quello che è è stata, un regalo”, ha commentato Bianchetti commossa. L’applauso “anche oggi – ha concluso – è tutto per te”. E uscendo dalla chiesa per accompagnare sul sagrato la semplice bara, anche i frati officianti si sono fermati ad applaudire.
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Ue, pronti a coordinare ricollocamenti da Ocean Viking
Bene Italia su porto sicuro. Stati partecipino allo sforzo
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BRUXELLES
09 luglio 2021
13:22
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“Diamo il benvenuto alla decisione dell’Italia di assegnare un porto sicuro alla Ocean Viking. La Commissione europea è pronta a coordinare i ricollocamenti volontari” dei migranti a bordo “verso altri Stati membri, e chiediamo a tutti i Paesi Ue di partecipare allo sforzo, in uno spirito di solidarietà e responsabilità condivisa per gestire la migrazione in Europa”.
Così un portavoce dell’esecutivo comunitario, ad una domanda.
“Non abbiamo ricevuto la richiesta di coordinare i ricollocamenti per i migranti a bordo di questa nave, ma siamo pronti a dare sostegno non appena sarà richiesto”, ha poi chiarito.
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Il Papa non ha più la febbre domenica l’Angelus dal Gemelli
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09 luglio 2021
13:47
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Sua Santità Papa Francesco ha trascorso una giornata tranquilla, con un normale decorso clinico. Ha continuato ad alimentarsi regolarmente ed ha proseguito le cure programmate”, dichiara il direttore della Sala stampa vaticana, Matteo Bruni.
“Ha passeggiato nel corridoio ed ha ripreso il lavoro alternandolo con momenti di lettura di testi – prosegue -. Nel pomeriggio ha celebrato la Santa Messa nella Cappellina dell’appartamento privato alla quale hanno partecipato quanti lo assistono in questi giorni di degenza. Dopo il lieve episodio febbrile, il Santo Padre è apiretico”.
“Il Santo Padre ringrazia per i numerosi messaggi di affetto e vicinanza che quotidianamente riceve e chiede di continuare a pregare per lui”, aggiunge il portavoce della Santa Sede.
“In occasione della prossima domenica è prevista la recita dell’Angelus dal 10/o piano del Policlinico Universitario ‘A. Gemelli'” fa sapere Bruni.
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Grillo: avvocata Bongiorno, finalmente si arriva in aula
“E’ questo l’unico luogo deputato”
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TEMPIO PAUSANIA
09 luglio 2021
13:51
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“Finalmente”. Così l’avvocata Giulia Bongiorno all’ingresso del tribunale di Tempio Pausania, dove a breve si celebrerà la prima udienza preliminare per la vicenda giudiziaria che vede Ciro Grillo, figlio di Beppe, fondatore del M5s, e tre suoi amici accusati della presunta violenza sessuale di gruppo su una ragazza italo-norvegese di 19 anni e su una sua amica, avvenuta a Porto Cervo il 17 luglio 2019.
L’avvocata, che rappresenta la giovane, ha detto che “finalmente della vicenda si parla nell’unica aula deputata; il dolore che prova una vittima di violenza non può essere espresso in poche parole”.
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Giustizia: Salvini, bene Cdm ma vera riforma referendum
Dopo 30 anni chiacchiere saranno un aiuto a Draghi
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GENOVA
09 luglio 2021
14:07
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“La riforma della giustizia approvata in Consiglio dei ministri è un primo passo, va bene.
Noi siamo al governo con Draghi per riformare rivoluzionare e ammodernare questo Paese.
Ma la vera e sostanziale definitiva e importante riforma della giustizia la fanno gli italiani firmando nelle piazze e nei comuni. Dopo 30 anni di chiacchiere, di mancate riforme, questi referendum saranno un aiuto a Draghi per correre nel suo processo riformatore e la garanzia che se qualcuno si metterà di traverso in Parlamento, e penso ai 5 Stelle, saranno gli italiani con la firma e col voto per il referendum a dare veramente tempi certi certezza della pena e giustizia giusto”. Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini a margine dell’incontro dei Giovani di Confindustria a Genova.
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Giustizia: Bonafede,riforma lontana da M5s,rischi impunità
Annacquata battaglia di anni, M5s ieri uguale altri partiti
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09 luglio 2021
14:12
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“Ho sinceramente apprezzato i tentativi della ministra Cartabia di trovare una sintesi oggettivamente difficile: tuttavia, è evidente (e legittimo) che sulla prescrizione la pensiamo in maniera diversa. La norma votata ieri rischia di trasformarsi in una falcidia processuale che produce isole di impunità e che allungherà i tempi dei processi” e concedere “un po’ di tempo in più per i reati di corruzione” è “veramente troppo poco perché troppo lontano da quello che abbiamo realizzato”.
Lo scrive su Fb l’ex ministro Alfonso Bonafede. “Ieri il M5s è stato drammaticamente uguale alle altre forze politiche”, ha “annacquato la battaglia”.
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Conte, nessun attacco a Draghi,si vuole solo fare politica
Confronto su principi, legittima dialettica in Parlamento
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GENOVA
09 luglio 2021
14:16
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“Si cerca sempre la contrapposizione ‘Conte contro Draghi’. Ma qui non è Conte contro Draghi”, qui “si tratta di confrontarsi su principi e trovare delle soluzioni” dice l’ex premier, Giuseppe Conte, intervistato al convegno dei Giovani Imprenditori di Confindustria.
“Penso che nessuno debba permettersi di dichiarare che si vuole fare un attacco al governo Draghi se semplicemente si vuole fare politica e invocare una legittima dialettica democratica che avverrà in Parlamento”.
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Sisma: Landini, non eludibile legge quadro ricostruzioni
Segretario Cgil all’Aquila, così non si può andare avanti
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L’AQUILA
09 luglio 2021
14:16
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“Una legge quadro sulle ricostruzioni post-sismiche è una necessità non eludibile, non è possibile che cittadini colpiti da terremoti abbiano norme e condizioni differenti, volta per volta. Così non si può andare avanti.
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I tempi sono maturi, anche per il lavoro svolto in prima linea da chi ha vissuto sulla sua pelle gli effetti del terremoto”. Così il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, intervenendo all’Aquila ad un evento nel quale il sindacato ha presentato le proposte per una legge quadro al fine di “ridurre l’impatto delle calamità naturali, garantire una qualità della ricostruzione, favorire la salvaguardia dai rischi”.
“Una legge quadro – spiega ancora – deve affrontare diverse questioni, dalla struttura organizzativa, con un comitato operativo nazionale incardinato nella Presidenza del consiglio, alla ricostruzione che deve essere dall’inizio anche rigenerazione socio-economica, e va in ogni modo garantita la qualità del lavoro, sbarrando la strada al massimo ribasso, alle finte cooperative. Inoltre, non è possibile che tutte le volte che arriva il terremoto si dice, ‘che sfortuna’. Abbiamo le tecnologie e conoscenze per potenziare la prevenzione, e la capacita di reazione in caso quanto il terremoto accade, nei territori più a rischio”.
Secondo Landini, “nel nostro Paese, per quanto riguarda la governance di un post sisma abbiamo un problema in più con la modifica del titolo Quinto della Costituzione che ha frammentato il livello decisionale nelle singole regioni il cui effetto si vede anche nelle normative e negli approcci alla ricostruzioni”.
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Caso Grillo, Bongiorno: ‘La procura sta approfondendo su revenge porn’
La legale della presunta vittima: ‘Finalmente si arriva in aula. E’ questo l’unico luogo deputato’
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TEMPIO PAUSANIA
10 luglio 2021
09:18
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“C’è stato un approfondimento investigativo, un rimbalzo di immagini e di video su cui la Procura credo stia approfondendo”. Così l’avvocata Giulia Bongiorno a proposito del nuovo filone d’inchiesta sul revenge porn che gli inquirenti di Tempio Pausania avrebbero aperto al momento a carico di ignoti.
L’avvocata tutela la giovane donna italo-norvegese, presunta vittima di uno stupro di gruppo del quale sono accusati Grillo jr e altri suoi tre amici.

“Finalmente”. Così l’avvocata Giulia Bongiorno all’ingresso del tribunale di Tempio Pausania, dove a breve si celebrerà la prima udienza preliminare per la vicenda giudiziaria che vede Ciro Grillo, figlio di Beppe, fondatore del M5s, e tre suoi amici accusati della presunta violenza sessuale di gruppo su una ragazza italo-norvegese di 19 anni e su una sua amica, avvenuta a Porto Cervo il 17 luglio 2019.

L’avvocata, che rappresenta la giovane, ha detto che “finalmente della vicenda si parla nell’unica aula deputata; il dolore che prova una vittima di violenza non può essere espresso in poche parole”.
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M5s:Conte,lavoriamo a leadership,ci sono con principi chiari
Se principi saranno pienamente condivisi ci sono, altrimenti no
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GENOVA
09 luglio 2021
14:37
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Ex premier? Prossimo leader di un partito? “Un semplice cittadino”, risponde Giuseppe Conte, al convegno dei Giovani di Confindustria. Ma eadership del M5s? “Ci stiamo lavorando”, sul “quadro dei principi che consentirà alla comunità dei S5stelle di riprendere la sua forza propulsiva”, serve “un quadro di principi molto chiaro”, dice l’ex premier: è la “premessa per tutto quello che verrà fatto dopo, una premessa indispensabile, definire bene i contorni, i ruoli”.
E sottoliena. Se “saranno pienamente condivise io ci sono, altrimenti no”.
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Referendum:Salvini scrive a Viminale e Anci, troppi problemi
Giovanni Toti firma i quesiti
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09 luglio 2021
14:46
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Difficoltà a reperire i moduli vidimati, lentezze burocratiche, mancanza di personale. A pochi giorni dal via alla raccolta firme per i sei referendum sulla Giustizia, promossi da Lega e Partito Radicale, Matteo Salvini – informa la Lega – ha inviato una lettera al ministro dell’Interno Luciana Lamorgese e al Presidente dell’Anci Antonio Decaro.

“Scrivo in qualità di Presidente del Comitato Promotore dei Referendum” ha specificato Salvini, che da Viminale e Comuni si aspetta massimo impegno “per aiutare i cittadini” a esercitare un diritto come quello del voto. Salvini ha spiegato di aver riscontrato “ritardi nella vidimazione dei moduli” che in alcuni casi “sono stati chiusi e archiviati anche con poche firme agli atti, con la necessità di reperirne subito di nuovi”. Difficoltà che si sommano al poco personale presente nei municipi. Lo scorso weekend i moduli erano finiti in poche ore a Milano città e in Friuli Venezia Giulia, Umbria e Puglia.
In attesa della risposta di Viminale e Anci, la raccolta firme prosegue. Nelle ultime ore – comunica la Lega – ha aderito anche il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti.
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Ddl Zan: Ronzulli(Fi), bene Marcucci ora si torni al dialogo
Spero Pd e Letta siano condotti su posizioni più ragionevoli
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09 luglio 2021
14:58
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“Spero che le giuste considerazioni del senatore Marcucci trovino spazio nel Pd e conducano il gruppo al Senato e il segretario Letta su posizioni più ragionevoli. Il muro contro muro che hanno a tutti i costi voluto mettere in atto non aiuta nessuno, di certo non favorisce l’approvazione di una legge contro l’omofobia, ma può invece affossare definitivamente il ddl Zan e l’introduzione, in questa legislatura, di qualsiasi altra norma contro odio, violenze e discriminazioni legate all’orientamento sessuale.
Si rinunci alle bandierine e si torni al dialogo per giungere a un testo realmente condiviso, anteponendo i diritti agli interessi ideologici di parte”.
Così, in una nota, la vicepresidente del gruppo Forza Italia al Senato e responsabile del movimento azzurro per i rapporti con gli alleati, Licia Ronzulli.
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Giustizia: Renzi, ciao ciao Alfonso. Si chiude era Bonafede
Ieri ennesima tappa del cambiamento voluto da Draghi
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09 luglio 2021
15:02
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“Ciao Ciao Alfonso. Ieri ennesima tappa del cambiamento voluto da Draghi, sostenuto anche dall’instancabile lavoro dei nostri parlamentari: si chiude l’era Bonafede”.
Lo scrive sulla E.News il leader di Italia Viva, Matteo Renzi.
“In “ControCorrente” – aggiunge – parlo molto di giustizia, sia per le vicende su cui sono indagato, sia per le proposte legate al Csm, dove secondo me l’unico modo per sconfiggere il potere delle correnti è il sorteggio. Ma parlo anche di come Bonafede abbia combinato danni a tutti i livelli. Quanto avvenuto nelle carceri, terribile, nasce anche dalle responsabilità dell’allora Capo del Dap, Basentini. E chi leggerà il libro scoprirà la strana storia di questo Basentini, voluto e difeso da Bonafede e da altri esponenti della maggioranza. Chissà come mai uno sconosciuto PM di Potenza diventa capo del DAP”, conclude.
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Ddl Zan:Renzi,muro contro muro non serve.Buon accordo possibile
A un passo dal risultato, no a battaglie ideologiche
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09 luglio 2021
15:06
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“Il muro contro muro non serve. Sul Ddl Zan: l’ho detto ieri a Rete 4.
Siamo a un passo dal risultato, perché intestardirsi su una battaglia ideologica che porta all’ostruzionismo e all’affossamento della legge? Non mi stanco di spiegare a tutti che per fare le leggi ci vogliono i voti al Senato, non i like su Facebook. La maggioranza dei senatori auspica un buon accordo che è possibile. I pasdaran del muro contro muro corrono il rischio di far saltare la legge. E mi fa ridere prendere lezioni su questo tema da chi, come i Cinque Stelle, ha fatto di tutto per far fallire la legge sulle Unioni Civili”. Lo scrive sulla Enews il leader di Iv Matteo Renzi.
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Sostegni bis: ok da commissione Camera, in Aula lunedì
Il 12 a Montecitorio
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09 luglio 2021
15:18
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Via libera dalla commissione Bilancio alla Camera al dl Sostegni bis. Il provvedimento è atteso in Aula di Montecitorio lunedì mattina.
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Giustizia: M5S, evitato smantellamento riforma prescrizione
Abbiamo combattuto con armi che abbiamo,ci riproveranno a Camera
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09 luglio 2021
15:22
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” Di fronte a una proposta iniziale che, di fatto, smantellava tutto quanto fatto in questi anni, abbiamo combattuto. Con le armi che abbiamo, dentro una maggioranza che sul tema la pensa diversamente da noi.
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Ma siamo riusciti a ottenere una serie di risultati. La nostra riforma della prescrizione vige fino al primo grado di giudizio: l’alternativa era cancellarla. I tempi della prescrizione per i reati dei potenti, quelli contro la collettività (vedi la corruzione) sono stati allungati: non a caso rappresentanti di alcune forze politiche ieri hanno avuto forti mal di pancia.”.
E’ quanto puntualizza il Movimento 5 Stelle in un post sul sito ufficiale pentastellato.
“I pm potranno proporre appello anche di fronte a un’assoluzione in primo grado: nel progetto originario non potevano farlo. Il Parlamento non deciderà dei criteri di priorità di indagine: abbiamo evitato che la politica decida chi e quando indagare. A ogni “trucchetto” che può essere messo in atto per allungare i tempi di un processo si interrompono i termini.
Questo è ciò che abbiamo fatto. Se non ci fossimo stati noi, l’esito sarebbe stato molto diverso. Ma attenzione: questo testo dovrà andare in Parlamento. E ci proveranno, state sicuri, tutti, a smantellare le conquiste che abbiamo ottenuto. Dobbiamo farci trovare pronti, ancora una volta a difendere col coltello fra i denti quanto conquistato. E non sarà facile, siatene certi”, sottolinea il M5S.
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Pnrr:Meloni, ultima grande occasione, costringe a far scelte
Dopo 30 anni chiacchiere saranno un aiuto a Draghi
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GENOVA
09 luglio 2021
15:30
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“Il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) è l’ultima grande occasione che abbiamo. Dopo 30 anni di chiacchiere, di mancate riforme, questi referendum saranno un aiuto a Draghi”.
Lo ha detto la leader di Fratelli d’Italia intervenendo al convegno dei Giovani industriali di Confindustria. “Nella pandemia abbiamo speso 150 miliardi di euro per fare cose oggettivamente assurde – ha sottolineato -.
Come fai a spendere 5 miliardi sulla lotteria degli scontrini, che prima di noi era stata fatta solo in Zimbawe? Bisogna essere oggettivamente poco lucidi”.
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Letta, Pd è per Draghi fino a fine legislatura
O da una parte o dall’altra, tutti devono dirlo chiaramente
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09 luglio 2021
15:32
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Uno dei temi oggi è “cosa vogliamo fare in Italia del Governo Draghi”. Il segretario del Pd, Enrico letta, lo sottolinea al convegno dei Giovani Imprenditori di Confindustria.
“O si sta una parte o dall’altra”, sottolinea: la posizione del Pd è di sostenere Draghi “per tutta la legislatura, fino alle elezioni del marzo 2023, perchè l’Italia una occasione così l’Italia non l’ha mai avuta”.
“Dobbiamo usare fino in fondo queste carta che abbiamo per fare le riforme” nel Paese, e trarre vantaggio dal peso nel “consiglio europeo, dove Draghi è la persona più ascoltata di tutti. E’ una occasione straordinaria”- E ribadisce. “Bisogna dire chiaramente da che parte si sta.
Dire ‘io sostengo Draghi fino alla fine della legislatura’ o dire ‘io lo sostengo ma prima finisce e meglio è’. O si sta da una parte o dall’altra”.
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Rai: Lega, proposto ennesimo Ad legato al Pd
Fuortes personaggio molto vicino a sinistra
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09 luglio 2021
16:00
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“Mah… Fuortes è noto come personaggio molto vicino alla sinistra, a Veltroni in particolare, proposto da Calenda come candidato sindaco per il PD, senza particolare esperienza televisiva, duramente contestato per anni dai lavoratori del Teatro dell’Opera di Roma, di certo non una figura super partes o legata all’azienda. Scelta sorprendente”.

Lo dice la senatrice e sottosegretario Lucia Borgonzoni, responsabile del dipartimento Cultura della Lega.
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Rai: Draghi-Franco propongono Fuortes Ad, Soldi presidente
Lo rende noto palazzo Chigi
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09 luglio 2021
16:07
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Il Ministro dell’economia e delle finanze, Daniele Franco,d’intesa con il Presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Draghi, proporrà alla prossima riunione del Consiglio dei Ministri Marinella Soldi e Carlo Fuortes quali componenti del Consiglio di Amministrazione di RAI S.p.A. Lo rende noto palazzo Chigi.
Carlo Fuortes verrà proposto, in sede di Assemblea della società, per il ruolo di Amministratore delegato.
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Chi è Fuortes, dall’Opera al ruolo di Ad Rai
E’ stato sovrintendente della Fondazione Teatro dell’Opera di Roma dal 2013, confermato fino al 2025
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09 luglio 2021
16:51
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Carlo Fuortes, il nome scelto dal governo per il ruolo di amministratore delegato della Rai, è stato sovrintendente della Fondazione Teatro dell’Opera di Roma dal 2013, confermato fino al 2025. Manager ed economista, da più di vent’anni svolge studi e consulenze sui temi dell’economia della cultura, con riferimento alla gestione dei teatri, musei e dei beni culturali, allo spettacolo dal vivo, alla televisione e cinema per conto di imprese pubbliche e private, enti locali, musei statali e comunali, sovrintendenze, associazioni di settore e Istituzioni culturali.
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Fuortes è laureato in Scienze Statistiche ed Economiche presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, allievo di famosi economisti come Paolo Sylos Labini e Luigi Spaventa.
Ha insegnato Sistemi organizzativi dello spettacolo dal vivo (corso di laurea in Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo dell’Università Roma Tre). Dal 2011 al 2019 è Segretario Generale dell’Associazione per l’Economia della Cultura. Dal 2003 al 2015 è stato Amministratore delegato della Fondazione Musica per Roma, gestendo l’Auditorium Parco della Musica. Dal 2012 al 2013 è stato Commissario Straordinario della Fondazione Lirico Sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari. È stato Direttore Generale del Palazzo delle Esposizioni e delle Scuderie del Quirinale di Roma dal 2002 al 2003.
È stato Consigliere d’amministrazione del Teatro di Roma dal 1998 al 2001, nonché Consigliere di Amministrazione della Fondazione Cinema per Roma dal 2007 al 2011. Nel luglio 2015 è stato insignito dell’onorificenza di Cavaliere della Legion d’Onore della Repubblica di Francia e, nel dicembre 2015, del “Franco Cuomo International Award” per la sezione Teatro.
Nel marzo 2016 è nominato Consigliere di Amministrazione della Fondazione Università degli Studi Roma Tre Palladium.
Nell’aprile 2016 viene nominato Commissario Straordinario della Fondazione Arena di Verona, incarico riconfermato nell’ottobre 2016 e concluso nell’ottobre 2017.

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Chi è Marinella Soldi, da Discovery e Vodafone alla Rai
Nata a Figline Valdarno (Firenze) e cresciuta a Londra, ha conseguito una laurea in Economia presso la London School
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09 luglio 2021
16:51
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Marinella Soldi, indicata dal governo per il cda della Rai, attualmente è presidente della Fondazione Vodafone Italia e consigliere indipendente di Nexi, Italmobiliare e Ariston Thermo.
Nata a Figline Valdarno (Firenze) e cresciuta a Londra, ha conseguito una laurea in Economia presso la London School of Economics e un master in Business Administration presso Insead, Francia.
Ha avviato la propria carriera in McKinsey Company, lavorandovi come consulente strategico per tre anni fra Londra e l’Italia. Nel 2000 ha fondato la Soldi Coaching, società di leadership coaching con clienti in tutto il mondo, svolgendo per nove anni il ruolo di leadership coach, nei settori della tecnologia e dei media.
È stata CEO di Discovery Network Southern Europe (per i Paesi Italia, Spagna, Portogallo e Francia) per 10 anni fino ad ottobre 2018. Ha ricoperto ruoli di senior management per cinque anni presso MTV Networks Europe, SVP Strategic Development a Londra e GM, e per MTV Italia a Milano.
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Rai: Draghi tira dritto, Fuortes ad e Soldi presidente
Malumori tra i partiti ma la prossima settimana pronto tutto il cda
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10 luglio 2021
13:13
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Dopo lo stop ad inizio settimana e l’empasse tra i partiti sulla scelta dei quattro membri del cda di competenza parlamentare, il premier Mario Draghi accelera sulle nomine dei vertici Rai e tira fuori dal cilindro due nomi mai circolati finora, provocando più di un malumore tra le forze politiche. I nomi sono quelli di Marinella Soldi e Carlo Fuortes.
Carlo Fuortes, manager con grande esperienza nella gestione di teatri e beni culturali, sovrintendente della Fondazione Teatro dell’Opera di Roma, mentre l’altro membro del consiglio, che dovrebbe essere indicato come presidente, è Marinella Soldi, un passato a Mtv e Discovery, più volte in passato data come vicina alla tv pubblica.
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Nomi, insomma, che eLa scelta per la carica di amministratore delegato è caduta su rano solo nella testa del premier, piombati in Parlamento con una nota del Mef, azionista della tv pubblica, in anticipo rispetto alle attese, quando comunque le voci sulla volontà di Palazzo Chigi di tirare dritto sul tema per chiudere al più presto la partita si erano già ampiamente diffuse. Soldi e Fuortes saranno proposti come membri del cda nel prossimo consiglio del ministri e il secondo verrà indicato per il ruolo di ad nell’assemblea della società, in programma il 12 luglio per l’approvazione del bilancio che chiude l’attuale gestione. Il 14 poi, dopo il rinvio chiesto dal M5S ma approvato da quasi tutti i partiti, toccherà al Parlamento esprimersi, prima della riunione inaugurale del cda Rai e del voto della Commissione di Vigilanza, chiamata a ratificare la nomina del presidente con una maggioranza dei due terzi. E’ in vista di quell’appuntamento che all’interno delle forze politiche c’è chi minaccia di far saltare il banco, ma molti sono pronti a scommettere che, una volta ufficializzati i nomi, nessuno avrà la forza di mettere in atto un’azione così netta contro il governo Draghi. Irritazione c’è all’interno della Lega, per la vicinanza di Fuortes agli ambienti della sinistra e per la scarsa esperienza in campo televisivo. “Di certo non una figura super partes o legata all’azienda. Scelta sorprendente”, dice la senatrice e sottosegretario Lucia Borgonzoni. La Lega, con i suoi sette membri in Vigilanza potrebbe essere determinante per il via libera al presidente, che necessita di 27 voti, i due terzi dei componenti della bicamerale. Pur storcendo il naso di fronte al nome di Fuortes, difficilmente i leghisti si schiereranno contro la Soldi, che è figura neutra, e c’è chi avanza il sospetto che il progetto iniziale di Draghi fosse indicare la manager come ad, poi accantonato proprio per evitare una bocciatura del sovrintendente dell’Opera come presidente. “Stupore e perplessità” trapelano anche in ambienti di Forza Italia, “per scelte non condivise sui vertici Rai”, mentre Federico Mollicone di Fdi ironizza: “Crediamo che la notizia di Fuortes AD Rai sarà festeggiata dai lavoratori del Teatro dell’Opera di Roma dove saremo stasera in un’ assemblea dei lavoratori”. Plaudono alla scelta Pd, Leu e Iv, mentre qualche mugugno ci sarebbe anche tra i Cinque Stelle, sempre più divisi al loro interno dopo le polemiche sulla riforma della giustizia, che auspicavano l’indicazione di Beatrice Coletti come presidente. La settimana prossima saranno comunque chiamati a scegliere il loro candidato per il consiglio di amministrazione, che dovrebbe essere individuato nella terna Luigi Di Majo, Paolo Favale e Antonio Palma, con quest’ultimo forte della grande maggioranza ottenuta in una consultazione tra i membri del partito in Commissione di Vigilanza. Vanno verso una conferma gli uscenti Giampaolo Rossi, in quota Fdi, se verranno superate le resistenze di Forza Italia che puntava a Simona Agnes presidente, e Igor De Blasio, in quota Lega, così come, per il Pd sembra definita l’indicazione di Francesca Bria. Già certo di far parte del consiglio Riccardo Laganà, eletto dai dipendenti Rai.
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Scuola: solo 57% studenti in Dad ha imparato come in classe
Ricerca Fondazione Agnelli, didattica superiori non innovativa
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TORINO
09 luglio 2021
17:01
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Per 9 studenti su 10 delle scuole superiori la didattica e distanza dell’ultimo anno scolastico non ha offerto cambiamenti e innovazioni: lezioni in video, verifiche e compiti a casa sono state le uniche attività proposte dai docenti, senza particolare differenza tra le materie. Per 2 studenti su 3 i voti non sono cambiati, ma solo il 57% ritiene di avere imparato quanto avrebbe fatto a scuola.
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Una percentuale che cala ancora di più (46%) per i ragazzi che non hanno grande fiducia nei propri mezzi e nelle proprie capacità di apprendimento. Sono alcuni dei dati che emergono dalla ricerca ‘La DaD alle scuole superiori nell’anno scolastico 2020-21: una fotografia. Il punto di vista di studenti, docenti e dirigenti’, realizzata dalla Fondazione Agnelli, insieme al Centro Studi Crenos e al Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali dell’Università di Cagliari.
“Nella pratica quotidiana della DaD non c’è stato alcun significativo cambiamento metodologico e organizzativo rispetto a prima della pandemia. Quasi tutte le scuole superiori italiane hanno riproposto online e in sincrono la tradizionale didattica basata su lezione frontale, compiti a casa e verifiche, senza un ripensamento dei tempi, delle attività e degli strumenti, che tenesse conto della differenza di fare scuola in classe o a distanza” commenta Andrea Gavosto, direttore della Fondazione Agnelli.
La rilevazione ha riguardato un campione rappresentativo di 123 scuole secondarie di II grado, statali e paritarie, in tutta Italia. Sono state raccolte le risposte di 105 dirigenti scolastici, 3.905 docenti, 11.154 studenti.
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Covid: più test ma positivi stabili, riprende calo ricoveri
Sale numero vittime, sono 25 in 24 ore. Tasso scende leggermente
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09 luglio 2021
17:33
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Sono 1.390 i positivi al test del coronavirus individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 1.394.
Sono invece 25 le vittime in un giorno, mentre ieri erano state 13.
Sono 196.922 i tamponi molecolari e antigenici effettuati, ieri erano stati 174.852. Il tasso di positività è dello 0,7%, in lieve calo rispetto allo 0,8% di ieri.
Riprende a scendere dopo lo stallo di ieri il numero dei ricoverati in terapia intensiva: sono infatti 169 i pazienti in rianimazione, 11 in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 8, gli stessi di ognuno dei due giorni precedenti. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 1.167, in calo di 30 unità rispetto a ieri.
I casi in Italia dall’inizio dell’epidemia sono 4.268.491, i morti 127.756. I dimessi ed i guariti sono invece 4.099.339, con un incremento di 1.434 rispetto a ieri, mentre gli attualmente positivi scendono a 41.396, in calo di 73 nelle ultime 24 ore.
In isolamento domiciliare ci sono 40.060 persone (-32 rispetto a ieri).
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COVID:mRna a over60, giovani i più contagiati
Fvg prima regione per tamponi molecolari
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TRIESTE
09 luglio 2021
18:03
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Dal 5 luglio scorso la Regione Friuli Venezia Giulia ha consentito alla popolazione over 60 di sottoporsi alla vaccinazione anti-Covid utilizzando anche i sieri a mRna e non solo quelli a vettore virale come finora previsto. Un tentativo, secondo l’assessore regionale alla Salute, Riccardo Riccardi, di “convincere quelle persone che fino a oggi non si sono vaccinate” poiché si riscontra “una maggiore fiducia nei confronti dei vaccini a mRna quindi Pfizer e Moderna, che fino a oggi non erano accessibili alle fasce con oltre 60 anni”.
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Oggi è stato diffuso il più recente rapporto sull’epidemia di Covid-19 redatto dall’Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi sanitari (Altems), dell’Università Cattolica, secondo il quale la Regione associata ad un numero maggiore di tamponi antigenici realizzati risulta essere la P.A di Bolzano (21,07 per 1.000 abitanti), mentre quella associata ad un numero maggiore di tamponi molecolari risulta essere il Friuli Venezia Giulia (13,68 per 1.000 abitanti). A livello nazionale, il numero di nuovi tamponi molecolari settimanali è pari a 7,55 per 1.000 abitanti mentre il numero di nuovi tamponi antigenici è pari a 9,62 per 1.000 abitanti. Il Fvg, invece, sempre secondo Altems, non figura tra le 5 uniche regioni che operano il tracciamento, considerato, con i vaccini, arma fondamentale contro il Covid.
Intanto, se il 62% dei nuovi contagi in regione riguarda persone la cui età è inferiore ai 29 anni, per il Governatore Massimiliano Fedriga in Fvg il contagio è stabile ma la variabile Delta costituisce una incognita e “potrebbe condizionare il futuro a breve termine”.
Infine, mentre Fincantieri avvia la campagna di vaccinazione per 6.000 lavoratori dell’indotto, si rinfocola la polemica intorno alla figura di Amato De Monte, Direttore del Dipartimento di Anestesia e Rianimazione dell’Ospedale di Udine nominato a capo del Sores (Struttura operativa regionale emergenza sanitaria) del Fvg, dopo che Il Piccolo ha pubblicato la notizia che si sarebbe vaccinato con una dose del cinese Sinopharm.
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Anna Frank diventa mito grazie ad Ari Folman
Fuori concorso a Cannes il film del regista israeliano
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09 luglio 2021
18:21
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Una volta si diceva cartone animato e si pensava subito a un film solo per bambini; poi si è cominciato a parlare di graphic novel e tutto è cambiato sintonizzando il mondo degli adulti su temi e storie che hanno a che fare più con la realtà che con la favola. E poi arrivò l’israeliano Ari Folman che oggi porta fuori concorso al festival il suo nuovo lavoro DOV’E’ ANNA FRANK.
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La prima sorpresa, mentre sullo schermo scorrono le immagini, pulite e levigate da un tratto lieve proprio come in un’antica favola, viene dalla scelta di spostare l’obiettivo sull’amica del cuore, l’immaginaria Kitty a cui Anna Frank indirizzava le lettere raccolte nel celebre diario scritto durante l’occupazione nazista dell’Olanda. Nel film Kitty si ritrova trasportata nel tempo all’Amsterdam di oggi, proprio nella casa abitata oltre 70 anni fa dalla sua coetanea. Se Kitty è viva e vegeta -pensa lei stessa – la stessa sorte deve essere toccata ad Anna, nonostante le paure, la caccia nazista agli ebrei, i bombardamenti e la guerra ancora non decisa. Così Kitty esce di casa, incontra un ragazzo, Peter, che si batte per portare in salvo irregolari, immigrati, perseguitati, e con lui va alla ricerca dell’amica più cara. A guidarla è il prezioso diario che il papà di Anna, Otto, le aveva regalato e che ora è fitto di ricordi, speranze, storie quotidiane. Ma ciò che Kitty trova fuori dalle mura della vecchia casa non è il sogno di pace e libertà che ha diviso con l’amica: brutalità, polizia, indifferenza, paura del diverso stanno ancora lì e salvare anche un solo perseguitato sembra un’impresa. Il giovane Peter (lo stesso nome dell’unico ragazzo che Anna ha amato) sa cosa deve fare, Kitty scopre che oggi la sua amica vive ovunque e da nessuna parte perché dove un solo individuo è in pericolo, lì c’è anche lei.
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COVID: Sardegna, casi in aumento e Rt a 1.09
Preoccupa anche variante Delta ma ospedali restano vuoti
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CAGLIARI
09 luglio 2021
19:09
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Sei giorni senza decessi, ma i nuovi contagi aumentano: nella sola giornata di oggi se ne registrano 51, un record per questo periodo. Secondo la Fondazione Gimbe in Sardegna c’è stato un incremento del 22% dei nuovi positivi che nei giorni scorsi hanno superato la soglia delle 20 unità al giorno, mentre a giugno si era arrivati a numeri con una sola cifra.
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Anche l’indice di trasmissibilità R(t) è schizzato verso l’alto arrivando dallo 0.96 della settimana scorsa all’1.09 di oggi, il più alto in Italia insieme con l’Abruzzo, come si evince dall’ultimo monitoraggio Iss di oggi, con la Sardegna tra le regioni a rischio moderato.
La spinta a una nuova recrudescenza dei casi è data dalla circolazione della variante Delta, che è arrivata da fuori.
Tanto che la Regione Sardegna e l’Ats hanno approntato un piano straordinario per il tracciamento di casi Covid nelle località costiere a maggior afflusso dei turisti, partendo dalla Gallura per poi arrivare anche negli altri territori isolani con migliaia di tamponi pronti all’uso: 2500 test molecolari giornalieri. E se nella rilevazione puntuale del 22 giugno in Sardegna la variante Delta (B.1.167.2) del virus SarsCov2 aveva una prevalenza pari al 66,7%, la seconda in Italia solo al Friuli Venezia Giulia, ora si teme per i focolai: quello accertato a Usini, nel Sassarese, con 18 casi di variante indiana su 23 tamponi positivi, e quello a Ghilarza, nell’Oristanese, dove però non sono stati ancora sequenziati i campioni per poter certificare che si tratti di variante Delta.
Entrambi i sindaci però hanno messo una stretta ai loro cittadini sino ad arrivare – a Ghilarza – all’obbligo di mascherine all’aperto.
Un ceppo che colpisce, secondo gli esperti, soprattutto i non vaccinati mentre chi ha ricevuto le somministrazioni non hanno sviluppato sintomi e il decorso della positività è durato un lasso di tempo, meno di 10 giorni, inferiore a quello ordinario.
E infatti gli ospedali restano vuoti con percentuali di occupazione dei posti letto che vanno dall’0% in terapia intensiva (un solo ricoverato in tutta l’Isola) al 2% nei reparti di medicina (33 pazienti).
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G20: Visco, economia migliora ma rischi da varianti
Serve ancora “attenzione nei comportamenti”
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09 luglio 2021
19:24
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Per l’economia globale “si conferma il miglioramento che ci si attendeva”, ma ci sono anche rischi al ribasso “nelle divergenze fra i Paesi avanzati che hanno avuto successo nelle campagne vaccinali non così diffuse invece a livello globale”, e poi per le varianti “su cui c’è molta attenzione” e per la quale serve ancora “attenzione nei comportamenti”. Lo ha detto il Governatore di Bankitalia, Ignazio Visco, a margine dei lavori del G20 finanze.
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Rinnovo dei vertici Rai al rush finale, le procedure
Prima l’assemblea, poi cda e Vigilanza per l’ok al presidente
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09 luglio 2021
21:29
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Con l’indicazione da parte del governo di Carlo Fuortes come ad e Marinella Soldi come altro membro del consiglio di amministrazione, per essere poi eletta presidente, arriva al rush finale il rinnovo dei vertici Rai. I nomi dei sette componenti del consiglio, secondo le procedure modificate dal governo Renzi con la legge 220 del 2015, dovrebbero essere definiti la prossima settimana. Le due nomine governative devono ora essere approvate in consiglio in ministri e il nome di Carlo Fuortes sarà proposto come amministratore delegato all’assemblea degli azionisti Rai, partecipata al 99,56% dal ministero dell’economia e delle finanze (Mef) e allo 0,44% dalla Società italiana degli autori ed editori (Siae), in programma il 12 luglio per l’approvazione del bilancio, che chiuderà ufficialmente l’attuale gestione.
Fuortes sarà quindi nominato ad, su proposta dell’assemblea, dal consiglio di amministrazione nella sua prima riunione.
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Nella stessa riunione, ancora da convocare, il cda eleggerà anche il presidente tra i suoi componenti. La sua nomina però, per essere effettiva, deve essere confermata dalla commissione parlamentare di vigilanza, con una maggioranza dei 2/3 dei componenti. Il 14 luglio è invece in programma l’elezione dei quattro membri di nomina parlamentare, due spettano alla Camera e due al Senato. La legge prevede che questi siano individuati tra coloro che hanno presentato la propria candidatura nell’ambito di una procedura pubblica di selezione.
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Tensione Conte-Grillo sulla giustizia, scontro nel M5s
Beppe sente Draghi e spinge sì. Ex premier, sarà battaglia camere
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10 luglio 2021
12:36
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E’ una polveriera il Movimento 5 stelle, il giorno dopo il via libera in Consiglio dei ministri alla riforma della giustizia. Tornano a spirare venti di scissione, perché riemerge con forza la contrapposizione tra Beppe Grillo e Giuseppe Conte.
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Insorgono i parlamentari, che annunciano barricate in Aula. Alessandro Di Battista e Alfonso Bonafede guidano un fronte di attacco contro i ministri M5s.
Conte si fa baluardo della battaglia identitaria sulla prescrizione e attacca il governo: “Torna un’anomalia italiana”, è lapidario. Ma per l’intesa si è speso Grillo: ha parlato con Draghi, ha sentito ministri per convincerli a votare a favore in Cdm. E in un Movimento già allo sbando per la mancanza di una leadership, si attira le ire di chi questa volta non voleva cedere e adesso dice apertamente che è il momento di uscire dalla maggioranza. In questo clima, si fa più difficile il via libera in Parlamento alla riforma approvata dal governo: non solo M5s annuncia di voler cambiare il testo, anche FI e Iv preparano proposte speculari e contrarie, con un impianto più garantista. E i tempi rischiano di allungarsi non poco.
Il giorno dopo il Cdm che dà il via libera alla riforma, emerge un dettaglio importante: il premier Mario Draghi giovedì ha sentito Grillo, con cui tiene rapporti fin dalla formazione del governo. Non poteva permettere, il premier, che una riforma cruciale per il Recovery plan passasse con l’astensione del partito più numeroso in Parlamento. E Grillo lo rassicura: si spenderà con i ministri perché la proposta di mediazione avanzata da Cartabia, con una prescrizione più lunga per i reati come la corruzione, dopo essere stata respinta più volte al mittente nelle ore che precedono il Cdm, venga alla fine accolta. Ma è questo il passaggio che spiazza e irrita le truppe parlamentari del M5s, a partire dai “contiani”. La proposta sulla corruzione era stata respinta e si era optato per la linea dell’astensione: perché cambiare idea in Cdm?, chiede più d’uno nelle chat interne. Poco piace l’intervento di Grillo, anche se fonti M5s si affrettano a precisare che “nessuno ha dettato la linea ai ministri”. Lo stesso Conte è stato costantemente informato, sottolineano fonti ministeriali irritate per gli attacchi ai membri del governo. Ma nel Movimento è già “tutti contro tutti”.
L’ex premier decide di rompere il silenzio degli ultimi giorni e, a un convegno dei giovani imprenditori di Confindustria, va giù dritto. Assicura di non essere “contro Draghi”, di non voler far cadere il governo, di non volerlo destabilizzare. Dice di “apprezzare” il lavoro della ministra Cartabia. Ma poi attacca: “Mi dispiace, ma io non canterei vittoria, sulla prescrizione siamo ritornati a una anomalia italiana che era nel passato e lo sarà nel futuro”, afferma. Nel merito spiega che altre mediazioni erano state offerte (ad esempio sconti di pena per eccessiva durata dei processi) e invece si è scelta la tagliola dell’improcedibilità dopo due anni in appello e uno in Cassazione, che non rispetta i principi dello stato di diritto. Bisogna “trovare soluzioni per mettersi in linea con l’Europa”, sibila, preannunciando “legittimi” tentativi di modifica in Parlamento. E’ un “dovere verso gli elettori M5s”.
Il Movimento “si è calato le braghe” e i ministri sono stati “incapaci e impavidi”, dichiara dal Sud America Di Battista.
“Timorosi e ossequiosi”, li definisce Alfonso Bonafede. “Che schifezza”, dice l’ex sottosegretario Vittorio Ferraresi, annunciando “lotta” in Parlamento. Sul blog si difende la linea: gli altri partiti volevano smantellare la prescrizione e invece i ministri hanno tenuto il punto: ora “difenderemo la linea in Parlamento”, anche con emendamenti. Ma tra i deputati semplici c’è chi, come Giulia Sarti, invoca l’uscita dal governo. Per sedare la rivolta, i ministri Di Maio, Patuanelli, D’Incà e Dadone domenica riuniranno deputati e senatori. Ma trapela l’irritazione per essere diventati bersaglio con tale durezza.
Hanno assunto una decisione, afferma un “governista”, mentre intorno regnava l’incertezza. Per mettere ordine nel caos ci vorrebbe quell’intesa sulla leadership (i 7 mediatori tornano a riunirsi in giornata) che ora si fa un po’ più difficile. Conte – osserva uno dei sette – con la sua uscita chiede di far presto, ma non facilita il lavoro perché il patto con Grillo era che nessuno dei due parlasse in pubblico fino alla fine della trattativa.
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E invece l’ex premier torna a ribadire le sue condizioni: nessuna diarchia, “restino alcuni principi o non ci sto”, dichiara. Se la distinzione di poteri tra presidente e garante non sarà chiara, si aprirà insomma la via alla scissione.
Sul fronte giustizia intanto la commissione guidata dal barricadero Cinque stelle Perantoni dovrebbe riunirsi mercoledì, ma non è detto che il termine per i subemendamenti all’emendamento di 18 articoli con le proposte del governo venga fissato in tempi brevi. Vorrebbe dire non approvare il testo in tempo per portarlo in Aula il 23 luglio: tutto sarebbe rinviato a settembre (con il rischio poi di incappare nella sessione di bilancio a ottobre). Matteo Renzi sminuisce i problemi: “Macché Vietnam parlamentare, M5s è morto e senza più la riforma Bonafede mi sento meglio”. Ma Iv, come Fi, già annuncia proposte di modifica: “Si può correggere qualcosa, accogliere le richieste dei sindaci” su temi come l’abuso di ufficio, dice Antonio Tajani. E i Cinque stelle si irritano ancora di più.
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Santalucia, magistrati accusati di essere casta, serve unità
Presidente Anm, accusati di fare indebitamente politica
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10 luglio 2021
12:29
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“Sono sempre più quelli che oggi revocano in dubbio la legittimazione dei magistrati, dell’Associazione, a prendere la parola nel dibattito pubblico sulla giustizia. Se si esprime una critica, qualche dubbio, un punto di vista in apparente controtendenza con quel che appare il pensiero dominante, si è accusati di essere e muoversi come “casta”.
Una “casta” animata dal desiderio di conservare privilegi, che non si fa scrupolo, per contrastare le riforme invise. Viviamo un tempo complicato, che deve indurci a sperimentare, il valore dell’unità”. Così al Congresso di Magistratura Democratica il presidente Anm Giuseppe Santalucia.
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Giustizia: Ermini, confido partiti convergano sulle riforme
‘Piena fiducia in sensibilità e competenza Cartabia’
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FIRENZE
10 luglio 2021
12:43
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“Ho piena fiducia nella sensibilità istituzionale della ministra Cartabia, nella sua competenza, nelle sue capacità di dialogo e sintesi. Confido che le forze politiche, tutte le forze politiche in Parlamento, abbiano la consapevolezza che la strada delle riforme è strada a questo punto obbligata, e non solo per l’accesso ai fondi del Recovery ma per gli equilibri delle stesse istituzioni, e responsabilmente convergano su soluzioni condivise e nel solo interesse generale di un sistema giudiziario efficace e giusto”.
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“Separazione dei poteri, autonomia e indipendenza della magistratura sono valori e principi miliari e irrinunciabili, che vanno sottratti alle tensioni politiche e mediatiche. In questo senso sono convinto che la sede naturale per riforme condivise sia il Parlamento anziché un percorso referendario che, in ragione della sua natura necessariamente abrogativa, potrebbe condurre esclusivamente a esiti parziali e, come tali, asistematici”. Così il vicepresidente del Csm David Ermini intervenendo al congresso nazionale di Magistratura democratica in corso a Firenze.

“Alcune delle proposte riformatrici hanno un denominatore comune: la separazione. Una prima separazione è quella del pubblico ministero dalla giurisdizione, propugnata con il dichiarato fine di rendere il giudice più indipendente, ma, a me pare, senza sufficiente considerazione degli inevitabili sviluppi successivi. Non ci si può non chiedere di quale indipendenza dalla politica e dal Governo potrebbe godere il pubblico ministero, e quindi di quanta indipendenza potrebbe beneficiare la stessa giurisdizione penale, che opera per necessità su impulso del pubblico ministero”.

“Sono sempre più quelli che oggi revocano in dubbio la legittimazione dei magistrati, dell’Associazione, a prendere la parola nel dibattito pubblico sulla giustizia. Se si esprime una critica, qualche dubbio, un punto di vista in apparente controtendenza con quel che appare il pensiero dominante, si è accusati di essere e muoversi come “casta”. Una “casta” animata dal desiderio di conservare privilegi, che non si fa scrupolo, per contrastare le riforme invise. Viviamo un tempo complicato, che deve indurci a sperimentare, il valore dell’unità”. Così al Congresso di Magistratura Democratica il presidente Anm Giuseppe Santalucia.
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Papa: esami soddisfacenti, prosegue cure, ripreso il lavoro
Bruni, ‘ieri in ospedale cena comunitaria con chi lo assiste’
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CITTA DEL VATICANO
10 luglio 2021
12:19
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“La giornata di Papa Francesco è stata tranquilla, con il decorso clinico atteso. Gli esami del sangue sono soddisfacenti e prosegue le cure prescritte”.
Lo riferisce il portavoce vaticano Matteo Bruni aggiungendo che il Pontefice “sta riprendendo gradualmente il lavoro e continua a passeggiare nel corridoio dell’appartamento.
Nel pomeriggio, ha celebrato la Santa Messa nella Cappellina privata e in serata ha consumato la cena comunitariamente con quanti lo assistono in questi giorni”.
“Il Santo Padre, toccando con mano l’umana dedizione del personale medico-sanitario che lo assiste, rivolge un particolare pensiero – dice ancora il direttore della sala stampa vaticana – a tutti coloro che con cura e compassione scelgono il volto della sofferenza, coinvolgendosi in una relazione personale con gli ammalati, soprattutto i più fragili e vulnerabili”.
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Santalucia, magistrati accusati di essere casta, serve unità
Presidente Anm, accusati di fare indebitamente politica
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10 luglio 2021
12:29
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“Sono sempre più quelli che oggi revocano in dubbio la legittimazione dei magistrati, dell’Associazione, a prendere la parola nel dibattito pubblico sulla giustizia. Se si esprime una critica, qualche dubbio, un punto di vista in apparente controtendenza con quel che appare il pensiero dominante, si è accusati di essere e muoversi come “casta”.
Una “casta” animata dal desiderio di conservare privilegi, che non si fa scrupolo, per contrastare le riforme invise. Viviamo un tempo complicato, che deve indurci a sperimentare, il valore dell’unità”. Così al Congresso di Magistratura Democratica il presidente Anm Giuseppe Santalucia.
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Ue, consegnate dosi per vaccinare 70% adulti entro luglio
Von der Leyen: ‘Pronti a fornirne di più, anche contro varianti’
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BRUXELLES
10 luglio 2021
13:03
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“Oggi ho una buona notizia per i nostri cittadini europei. L’Ue ha mantenuto la parola data.

Questo fine settimana abbiamo consegnato abbastanza vaccini agli Stati membri da essere in grado di vaccinare completamente almeno il 70% degli adulti entro questo mese. Entro domani saranno distribuite circa 500 milioni di dosi di vaccino in tutte le regioni dell’Unione Europea”: lo ha detto la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, in una dichiarazione in video.
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Honduras: governo, 5 arresti per il linciaggio dell’italiano
Hanno tra i 19 e i 55 anni
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10 luglio 2021
12:27
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La polizia dell’Honduras ha arrestato almeno cinque persone sospettate di aver preso parte al linciaggio e all’uccisione dell’italiano Giorgio Scanu, che ha coinvolto circa 600 persone armate di machete, bastoni e pietre a Santa Ana de Yusquare, nel sud del Paese centroamericano. Lo rende noto oggi il governo di Tegucigalpa, citato dall’agenzia Reuters sul proprio sito.
Gli arrestati – prelevati ieri dalla polizia, hanno fra i 19 e i 55 anni.
La folla inferocita accusava Scanu di avere pestato a morte un anziano vicino di casa dopo un litigio.
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Criminalità: Cgia, record segnalazioni riciclaggio nel 2020
Prato, Milano, Napoli, Roma e Caserta le province più coinvolte
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VENEZIA
10 luglio 2021
12:10
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Anche a causa degli effetti economici della pandemia, le segnalazioni sospette di riciclaggio segnalate dalla Banca d’Italia sono in aumento: 113.187 nel 2020 (+7% sul 2019). Lo rileva la Cgia di Mestre osservando che oltre il 99% di queste “denunce” sono per operazioni di riciclaggio di denaro, molto probabilmente di provenienza illegale e solo lo 0,5%, invece, riconducibile a misure sospette di terrorismo e proliferazione di armi di distruzione di massa.
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Milano (331,3), di Napoli (319,6), di Roma (297,9) e di Caserta (247,5). Le province meno coinvolte, invece, sono state: Nuoro (76), Viterbo (75,5) e Sud Sardegna (57,8). La Cgia spiega che le infiltrazioni delle organizzazioni criminali nel tessuto produttivo del Paese avvengono sempre più spesso attraverso il ricorso ad attività usurarie o estorsive nei confronti di attività che, rispetto ad altre, hanno più risentito della crisi pandemica. Le denunce fatte in riferimento ai reati contro il patrimonio sono diminuite in misura significativa: estorsioni (-6%); danneggiamenti (-15,4%); rapine (-18,1%); ricettazione (-26,5%); furti (-32,9%); contraffazione (-43,5%). Aumentate le truffe/frodi informatiche (+14,4%) e l’usura (+16,2%). Secondo l’Istat il giro d’affari della criminalità organizzata in Italia ammonterebbe a 19,3 mld (dato del 2018) , per l’Università Cattolica Sacro Cuore-Transcrime sfiorerebbe i 30 mld (anno 2014) . Per la Banca d’Italia l’economia illegale tra il 2005 e il 2008 potrebbe aver pesato per oltre il 10% del Pil: attorno ai 170 mld.
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Montante: Morra,sistema tossico ha trasformato falso in vero
Processo a Caltanissetta è un caso da notizia internazionale
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CALTANISSETTA
10 luglio 2021
10:26
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“Del caso di Antonello Montante si deve dar notizia non soltanto sulle pagine dei quotidiani siciliani, ma a livello nazionale e se è possibile anche internazionale, perché si deve far comprendere come un sistema tossico e perverso di relazioni abbia avuto la capacità di trasformare il falso in vero, costruendo una rappresentazione della realtà che ha favorito illecitamente qualcuno danneggiando altri”. Lo ha detto Nicola Morra, presidente della Commissione nazionale antimafia presente al processo sul “Sistema Montante”, all’ex leader di Confindustria Sicilia e ad altri quattro imputati, che si celebra davanti col rito abbreviato davanti la Corte d’Appello di Caltanissetta.
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“Bisogna far comprendere che la stampa nazionale – ha continuato Morra – deve interessarsi di questi processi che rischiano di finire a pagina 14 del Gazzettino della Val di Noto senza avere la giusta risonanza, e per far comprendere alla magistratura locale e anche alle parti civili e a tutti coloro che reputano che si debba far giustizia che si deve procedere anche di fronte a una realtà assai complessa”.
“Che la mafia non c’entri in questo processo – ha sostenuto Morra – è tutto da verificare visto che sappiamo tutti le frequentazioni che Antonello Calogero Montante e aveva in gioventù e anche al suo matrimonio c’erano persone delle famiglie che governavano Serradifalco” Il processo oggi continua con l’interrogatorio di Antonello Montante condannato in primo grado a 14 anni per associazione finalizzata alla corruzione e acceso abusivo al sistema informatico.
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Giustizia: Cartabia, certezze sui tempi e rispetto garanzie
Il ministro, “si dovevano correggere squilibri della Bonafede”
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10 luglio 2021
12:36
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“Sono state settimane di continui colloqui. Il fatto però che il Consiglio dei ministri abbia approvato il progetto all’unanimità è stato un traguardo importante.
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Raggiunto nell’ultimo miglio, anche grazie alla determinata guida del premier che lo ha sostenuto con convinzione”. Così il ministro della Giustizia, Marta Cartabia, ha parlato della riforma della giustizia penale in un’intervista al ‘Corriere della Sera’.
“La giustizia da anni è il tema più divisivo in Italia, e le forze politiche dell’attuale maggioranza hanno sensibilità opposte e molto infiammate – ha aggiunto – che si sia riusciti ad approdare a un testo condiviso e comunque incisivo rende il traguardo ancora più significativo”.
Il ministro ha poi spiegato che il passaggio più complicato è stato “indubbiamente la prescrizione, com’era facile prevedere – ha spiegato – E questo testo riflette l’apporto di tutti. Le resistenze residue emerse nel Consiglio dei ministri sono nate da esigenze politiche e non da considerazioni sul merito”.
La riforma a cui ha dato il via libera il Consiglio dei ministri “conserva l’impianto della prescrizione in primo grado della legge Bonafede: chi l’aveva allora proposta potrebbe ritenersi soddisfatto. È stato confermato il valore di quell’intervento per arginare il fenomeno delle troppe prescrizioni; un processo che finisce nel nulla è davvero un fallimento dello Stato, su questo io sono la prima ad essere d’accordo, come ben sa Alfonso Bonafede che in queste settimane ha avuto un’interlocuzione costante con il ministero”.
Tuttavia, secondo il ministro Cartabia, “non si poteva evitare di correggere gli effetti problematici di quella riforma. Per questo abbiamo stabilito tempi certi e predeterminati per la conclusione dei giudizi di appello e Cassazione. Giudizi lunghi recano un duplice danno: frustrano la domanda di giustizia delle vittime e ledono le garanzie degli imputati. La riforma proposta vuole rimediare ad entrambi questi problemi. Non è un banale compromesso politico, è ispirata al bilanciamento tra quelle due esigenze: fare giustizia, nel rispetto delle garanzie – ha concluso – questo è ciò che ci chiede la Costituzione: bilanciamento fra principi, proporzionalità tra valori, equilibro tra esigenze in conflitto”.

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