Ultimo aggiornamento 4 Settembre, 2021, 15:06:14 di Maurizio Barra
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Green pass a scuola, due professori a Torino denunciano: “Respinti dal preside”
Il certificato medico non è stato ritenuto valido per l’accesso. Termoscanner e tablet in un liceo a Roma. Il preside: “Nessuna criticità”. I docenti: “Ci sentiamo più sicuri”
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01 settembre 2021
13:34
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Due professori di una scuola superiore di Torino hanno fatto denuncia ai carabinieri dopo essere stati respinti dal preside della scuola dove insegnano, nel primo giorno di attività didattica, perché sprovvisti del green pass. Sono Giuseppe Pantaleo e Alisa Matizen, docenti al Curie-Levi, nella sede di via La Salette.
Questa mattina si sono presentati con un certificato scritto da un medico che non è stato ritenuto valido per l’accesso nella scuola. Alisa Matizen è nota per la sua attività nel movimento Pas (Priorità alla scuola).
Giuseppe Pantaleo ha denunciato il dirigente scolastico per abuso d’ufficio. Lo ha fatto, assistito da un avvocato, alla stazione Carabinieri di Pozzo Strada, in città. La sua collega Alisa Matizen, invece, precisa di non avere presentato alcuna denuncia. “Non sono un No Vax né un negazionista – precisa Pantaleo – ma, essendomi informato, ho dubbi, obiezioni su questo vaccino. E non mi sono vaccinato per mie patologie pregresse”. Oggi ha presentato un certificato di un medico di Medicina Generale con l’esenzione per ragioni sanitarie. Documento che non è stato ritenuto valido dal dirigente scolastico.
Controllo della temperatura all’ingresso e verifica del certificato verde con un tablet nella biblioteca della scuola.
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Al liceo Giulio Cesare di Roma, nel centrale quartiere Trieste, tutto era pronto per il debutto del Green pass obbligatorio per il personale. Intorno alle 8 i primi docenti erano in fila sulla scalinata con certificato alla mano. “Sono favorevole al Green pass e alla scuola in presenza – racconta una insegnante dello storico liceo – così ci sentiamo più tranquilli”. Oggi è il primo banco di prova in occasione degli esami di recupero del debito formativo, con controlli ‘manuali’ attraverso la App VerificaC19, in attesa che venga messa a punto la piattaforma che agevolerà le procedure. “Stamattina a scuola c’è il 20/30 per cento del personale, tra docenti e non – spiega la dirigente del liceo Paola Senesi – Al momento tutto è tranquillo, non ci sono criticità. Finora sono tutti in regola.
Noi comunque abbiamo informato nei giorni scorsi della novità dell’obbligo di Green pass. Per l’inizio delle lezioni attendiamo la piattaforma che agevolerà il controllo quando sarà presente a scuola il personale al completo”.
Green pass: flop delle proteste nelle stazioni, fermato un manifestante a Torino
Controlli da Nord a Sud. Pochi i manifestanti, a Napoli solo due persone, una decina a Genova. Delusione dei No Vax sulla chat di Telegram
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02 settembre 2021
12:30
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Allerta nelle stazioni per il rischio di proteste annunciate dai No Green Pass ma l’appuntamento diventa un flop. Poche persone, al massimo qualche decina, stanno partecipando alle manifestazioni di protesta contro il Green pass nelle stazioni ferroviarie di varie città italiane, nel giorno in cui il certificato vaccinale diventa obbligatorio per viaggiare sui treni a lunga percorrenza. Un’iniziativa No Vax che si sta rivelando un flop, anche secondo numerosi commenti pubblicati in queste ore su ‘Basta dittatura!’, il gruppo di Telegram su cui nei giorni scorsi è rimbalzata la chiamata alla mobilitazione.
“Qui ci sono solo giornalisti, io vado via. Grazie per la prossima volta non invitate proprio”, scrive Ghosst, e dello stesso tenore sono molti interventi nella chat, in cui si alternano commenti sgrammaticati e scambi di insulti fra chi si ribella alla “dittatura sanitaria” e chi invece deride il rifiuto di vaccinarsi contro il Covid. “Io sono a Brescia non c’è nessuno”, dice Billy, mentre Lisa A. è “pronta qua a Firenze: tutti poliziotti pronti chi altro c”è?”. Esprime delusione l’emoticon con cui Marco B constata lo stesso scenario a Bergamo, e commenti praticamente identici arrivano da Riccione, Termoli, Trento. “Io sono in centrale a Milano non c’è nessuno – interviene Pino – a parole tutti leoni poi nessuno fa nulla”.
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TORINO – Un attivista ‘No Vax’ e ‘No Green Pass’ è stato bloccato dalla polizia davanti alla stazione ferroviaria di Porta Nuova a Torino durante la manifestazione che si sta svolgendo. L’uomo prima si è rifiutato di mostrare i documenti agli agenti e poi ha scalciato colpendo i poliziotti, che l’hanno portato in Questura. La protesta si sta svolgendo, al momento, senza altri episodi di tensione: decine di No Green Pass hanno trasformato in un sit in la manifestazione che originalmente prevedeva, nelle intenzioni annunciate dai promotori, il blocco dei treni. E’ da poco iniziata la manifestazione di protesta, organizzata dai no vax in occasione dell’entrata in vigore dell’obbligo del Green pass per i trasporti a lunga percorrenza, davanti alla stazione Santa Maria Novella di Firenze, ‘blindata’ dalle forze dell’ordine. Al momento solo un gruppetto di manifestanti, in gran parte senza mascherina, si è radunato davanti a uno degli ingressi dello scalo, ed è stato improvvisato un comizio contro il Green pass, i vaccini, “la dittatura sanitaria” e anche contro i giornalisti. Le forze dell’ordine, anche in assetto antisommossa, filtrano gli ingressi all’interno della stazione e al momento non si registrano tensioni. Presidi delle forze dell’ordine sono stati organizzati anche nelle altre stazioni ferroviarie cittadine.
NAPOLI – I No vax napoletani disertano la manifestazione che era stata organizzata, come in altre città italiane, dinanzi alla stazione ferroviaria di piazza Garibaldi, a Napoli. All’appuntamento si è presentato solo Raffaele Bruno, segretario del Movimento idea sociale, in compagnia di un’altra persona.
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Bruno ha spiegato perché è contrario al vaccino ed anche al green pass. “Siamo contro ogni forma di violenza, e sono qua non per bloccare treni o fare altro – ha detto ai giornalisti mentre sventolava una bandiera italiana – ma poiché siamo in uno Stato libero e democratico il vaccino non può essere obbligatorio”. Dunque no al vaccino perché, a suo dire, avrebbe necessità di un maggior tempo di sperimentazione ma anche no al green pass che limiterebbe la libertà di movimento dei cittadini. “Abbiamo deciso insieme di rinunciare alla manifestazione – ha detto Bruno – perché il ministro dell’Interno ha mobilitato un esercito di agenti. Io ho detto che sarei venuto comunque per spiegare comunque le nostre ragioni”. Dopo dieci minuti sia Bruno che l’altro manifestante hanno lasciato l’area antistante la stazione ferroviaria che sin dalle prime ore del mattino è stata presidiata da decine di uomini delle forze dell’ordine schierate sotto gli sguardi incuriositi dei passeggeri che da oggi devono mostrare il green pass per accedere ai treni a lunga percorrenza.Nella Stazione centrale di Napoli diversi viaggiatori si presentano ai varchi che danno accesso ai binari mostrando agli addetti alla sicurezza oltre al biglietto anche il green pass, nonostante il controllo di questo documento sia previsto solo a bordo treno o per accedervi.
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I viaggiatori dimostrano di essere informati sulla novità introdotta a partire da oggi. La situazione è tranquilla e qualche fila si vede solo per salire sui treni. Al centro della stazione una mamma e due figli guardano il tabellone delle partenze: hanno tutti in mano il green pass. Chi arriva a Napoli da altre stazioni spiega di essere stato controllato. C’è qualcuno che invece riferisce di non aver avuto la richiesta di esibire il green pass ma aggiunge subito che probabilmente ciò è stato dovuto al fatto che siamo al primo giorno e che il sistema va rodato.
FIRENZE – Iniziata la manifestazione di protesta, organizzata dai No vax in occasione dell’entrata in vigore dell’obbligo del Green pass per i trasporti a lunga percorrenza, davanti alla stazione Santa Maria Novella di Firenze, ‘blindata’ dalle forze dell’ordine. Al momento solo un gruppetto di manifestanti, in gran parte senza mascherina, si è radunato davanti a uno degli ingressi dello scalo, ed è stato improvvisato un comizio contro il Green pass, i vaccini, “la dittatura sanitaria” e anche contro i giornalisti. Le forze dell’ordine, anche in assetto antisommossa, filtrano gli ingressi all’interno della stazione e al momento non si registrano tensioni. Presidi delle forze dell’ordine sono stati organizzati anche nelle altre stazioni ferroviarie cittadine.
GENOVA – Neppure una decina a Genova i manifestanti che hanno accolto l’appello dei ‘no pass’ a manifestare alla stazione di Piazza Principe contro l’obbligo di certificazione vaccinale sui treni a lunga percorrenza, entrato in vigore oggi. Imponente lo spiegamento dei poliziotti, che in alcuni casi hanno identificato i presenti. Una manifestante che ha affermato di non avere i documenti è stata anche accompagnata in questura per accertamenti. Mentre un’altra ha dato in escandescenze insultando gli agenti ed è stata denunciata per oltraggio a pubblico ufficiale e per rifiuto a fornire le generalità. Nessuno degli intervenuti sembra appartenere al nucleo di quanti hanno convocato la manifestazione in teoria per bloccare la viabilità ferroviaria. Va detto che il gruppo su telegram dei ‘No pass’ liguri si è dissociato dal gruppo nazionale. Una partecipante, Anna Massone afferma di essere venuta “a difesa della libertà di tutti”. Intanto tutto sembra tranquillo ai controlli in stazione, con personale extra che ferma quanti accedono ai binari dove ci sono treni intercity in partenza. “Non abbiamo avuto alcun problema, tutti erano informati e dotati di Green pass”, ha spiegato un addetto.
TRIESTE – Flop in Friuli Venezia Giulia per le programmata protesta contro l’obbligo del Green pass sui trasporti. Complessivamente, meno di cinquanta persone si sono radunate, senza striscioni o bandiere, davanti agli ingressi delle stazioni ferroviarie dei capoluoghi. Una trentina di partecipanti in tutto a Trieste, mentre erano meno di dieci sia a Udine che a Pordenone. Per l’occasione, le forze dell’ordine hanno dispiegato diverse unità per presidiare gli accessi principali e i binari dei treni.
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In un volantino distribuito a Trieste dai manifestanti e firmato da Alister (associazione per la libertà di scelta delle terapie mediche), si legge che “il Green pass è inapplicabile secondo i regolamenti Ue e del Parlamento europeo e del Consiglio Ue, giuridicamente superiori a una legge italiana”. Inoltre, il vaccino viene definito “genico, sperimentale, coperto da segreto nei contenuti e nei contratti di acquisto”, mentre il Covid sarebbe “una guerra economica contro i piccoli imprenditori e un colpo di stato globale”. Tra i passeggeri in transito, quasi tutti hanno espresso contrarietà nei confronti delle proteste. In questo momento, non transitano treni sulla tratta Udine-Venezia per un guasto tecnico non legato alle proteste.
ROMA – Stazioni di Roma sorvegliate speciali oggi per il rischio proteste annunciate nei giorni scorsi sui canali social contro l’obbligo di esibire il Green pass per viaggiare su treni a lunga percorrenza. Monitorate, in particolare, Termini, Tiburtina e Ostiense dove transitano i treni dell’Alta velocità. “Italiani contro il Green pass”. E’ il testo di uno striscione affisso da un gruppo di militanti di Forza Nuova a una ringhiera nei pressi dell’ingresso della stazione Tiburtina a Roma. In piazza anche il leader romano Giuliano Castellino. L’area della stazione è presidiata dalle forze dell’ordine.
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MILANO – Più giornalisti, curiosi e forze dell’ordine che manifestanti contro il Green pass, questo pomeriggio fuori dalla stazione di Porta Garibaldi a Milano, dove era prevista una protesta contro il certificato verde. Scarsa la partecipazione dei ‘no green pass’ intervenuti, interessati più ad intercettare microfoni e telecamere, che a mettere in pratica, come avevano annunciato fino a ieri nelle chat su Telegram, la minaccia di non far partire i treni nel giorno della in cui scattava l’obbligo della certificazione verde anche nel trasporto ferroviario. Tra i manifestanti, anche un professore universitario di filosofia teoretica di un ateneo del Sud Italia e qualcuno più esagitato degli altri, come l’uomo che, indossando una maglietta con la scritta ‘marcia su Roma’, ha tra l’altro offeso il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Pochi anche i cartelli di protesta, tra i qual uno raffigurante una lapide che recita le parole ‘Rip Democrazia’ e un altro con la scritta ‘sulla salute decido io’. Attorno alle 16 solo un manipolo di manifestanti è ancora presente fuori alla centralissima stazione milanese e, al momento, nessuno si mai è avvicinato ai binari.Una ventina di manifestanti No Green pass hanno tentato di varcare l’ingresso della stazione di Porta Garibaldi a Milano, ma sono stati bloccati dagli agenti delle forze dell’ordine che presidiavano gli accesi. Esibendo regolare biglietto e con un documento d’identità in mano, un paio di manifestanti chiedevano di poter entrare in stazione, ma il permesso non gli è stato concesso. Subito dopo, si è creato un capannello con i manifestanti che hanno urlato ‘no green pass, no green pass’. La protesta si è quindi spostata nel mezzanino del Passante Ferroviario, ma anche in questo caso i tornelli sono rimasti chiusi per i manifestanti.
BARI -Flop della manifestazione no-pass a Bari, dove la protesta ha visto la partecipazione di non più di una decina di cittadini, radunati in piazza Aldo Moro, davanti alla stazione centrale del capoluogo, in occasione dell’entrata in vigore dell’obbligo del green pass per viaggiare. “Non siamo qui per bloccare treni o creare problemi – hanno detto – ma per proporre la nostra versione dei fatti sui diritti costituzionali ormai calpestati e cancellati in questo Paese”. I pochi manifestanti si sono scagliati contro i green pass, contro i vaccini obbligatori e, soprattutto, contro i giornalisti, insultati come “schifo, al soldo di un regime che ci sta distruggendo”. Un docente precario di filosofia, un artigiano, un pensionato, una casalinga, sono questi i no-pass baresi, che annunciano che torneranno presto in piazza.
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PERUGIA – Tutti a bordo mostrando il Green pass e nessun problema particolare alla stazione di Perugia alla partenza dei primi treni a lunga percorrenza sui quali è necessaria da oggi la certificazione verde nell’ambito delle misure contro la diffusione del Covid. I primi convogli messi alla prova sono stati il Frecciarossa in partenza dal capoluogo umbro intorno alle 5.20 per Milano e quindi Torino e l’Intercity per Roma. A bordo di entrambi i convogli il personale delle Ferrovie ha controllato il possesso del Green pass da parte dei passeggeri. Tutto si è svolto nella massima calma mentre anche la polizia ferroviaria sorvegliava come sempre lo scalo. Entrambi i treni sono partiti in orario.
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Berlusconi al San Raffaele per nuovi controlli post covid
Anche la settimana scorsa fu ricoverato per una notte
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01 settembre 2021
13:34
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Nuovi controlli per Silvio Berlusconi al San Raffaele di Milano. A quanto si apprende da ambienti parlamentari del centrodestra l’ex premier è tornato in mattinata all’ospedale milanese dove la scorsa settimana, di rientro dalla Sardegna, aveva trascorso una notte per effettuare dei controlli post covid.
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Cinghiali a Roma, esposto della Raggi contro la Regione Lazio
Il riferimento è alla legge 157 del ’92 che prevede che siano “le Regioni a dover provvedere al controllo delle specie di fauna selvatica”
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01 settembre 2021
15:44
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La sindaca di Roma, Virginia Raggi, ha presentato un esposto in Procura contro la Regione Lazio in relazione alla gestione dei cinghiali nelle aree urbane “ricadenti nel territorio di Roma Capitale”.
In base a quanto si apprende, nell’esposto finito all’attenzione dei magistrati capitolini si afferma che “presenza massiccia e incontrollata dei cinghiali” in città sarebbe “conseguenza della mancata previsione e/o attuazione da parte della Regione Lazio di efficaci piani di gestione”. Il riferimento è all’articolo 19 della legge 157 del ’92 che prevede che siano “le Regioni a dover provvedere al controllo delle specie di fauna selvatica anche nelle zone vietate alla caccia”.
Nell’esposto il Campidoglio afferma, inoltre, che la Regione Lazio “risulterebbe inoltre inadempiente al Protocollo d’Intesa sottoscritto con la Città Metropolitana di Roma Capitale e Roma Capitale” che prevede che sia appunto l’ente regionale “a dover predisporre piani di gestione nelle aree ricadenti nel territorio di Roma Capitale e a dover individuare strutture regionali in grado di ricevere gli animali vivi, catturati nell’ambito delle attività di controllo numerico”.
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Esposto Raggi contro Regione Lazio su gestione cinghiali
‘Mancata previsione/attuazione di efficaci piani di gestione’
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ROMA
01 settembre 2021
13:57
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La sindaca di Roma, Virginia Raggi, ha presentato oggi un esposto in Procura contro la Regione Lazio in relazione alla gestione dei cinghiali nelle aree urbane “ricadenti nel territorio di Roma Capitale”. In base a quanto si apprende nell’esposto, finito all’attenzione dei magistrati capitolini, si afferma che “la presenza massiccia e incontrollata dei cinghiali” in città sarebbe “conseguenza della mancata previsione e/o attuazione da parte della Regione Lazio di efficaci piani di gestione”.
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Postale lavora su chat No Vax, indagine per finalità terroristiche
Per individuare responsabili di minacce, diffusione contatti e reati
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01 settembre 2021
17:11
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“Stiamo lavorando per identificare, attraverso le indagini sui canali Telegram, i responsabili da deferire all’autorità giudiziaria per vari reati, tra questi anche quello di istigazione a delinquere con l’aggravante dell’utilizzo di mezzi informatici con finalità terroristiche: la stessa Procura di Torino ha incardinato un fascicolo dove si ipotizza questo reato”. Così il direttore della Polizia postale, Nunzia Ciardi, in merito alle indagini sui canali Telegram legati in particolare ad ambienti dei ‘No Vax’. La Polizia Postale sta monitorando in queste ore i canali Telegram legati in particolare ad ambienti dei ‘No Vax’, per vigilare contro la diffusione illegale di contatti privati di persone finite nel mirino di alcuni gruppi, oltre a identificare i responsabili di minacce ed eventuali episodi che possano profilare il reato di istigazione a delinquere.
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Berlusconi al San Raffaele per nuovi controlli, è già uscito
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02 settembre 2021
10:06
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Berlusconi è già uscito dal San Raffaele dove si era recato questa mattina per una visita di controllo. Lo si apprende da fonti vicine al leader di Forza Italia.
Si tratta di una visita che era stata già programmata. In tutto Berlusconi è restato in ospedale circa un’ora.
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Covid: 298 casi e un decesso in Puglia
Il tasso di positività è 1,76%
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BARI
01 settembre 2021
14:11
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Oggi 1 settembre in Puglia sono stati registrati 298 casi su 16.873 test per l’infezione da Covid-19, con una incidenza dell’1,76%. E’ stato registrato un decesso.
I nuovi positivi sono 80 nel Leccese, 79 in provincia di Bari, 64 nella provincia Bat, 35 nel Brindisino, 22 nel Foggiano, 15 nel Tarantino, 5 residente fuori regione; 2 casi di residenza non nota sono stati riclassificati e attribuiti.
Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 3.296.650 test e sono 4.500 i casi attualmente positivi. Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 263.852 e sono 252.639 i pazienti guariti.
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Bce: Weidmann, non trascurare rischi dell’ inflazione
Presidente Bundesbank, ma politica accomodante resta appropriata
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01 settembre 2021
14:38
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La Bce “non dovrebbe trascurare i rischi di un’inflazione” in forte crescita anche se “la politica monetaria accomodante resta appropriata” in questa fase. Lo afferma il presidente della Bundesbank Jens Weidmann in un discorso all’indomani dei dati sul balzo dei prezzi in Europa e in Germania e una settimana prima della riunione del consiglio dell’istituto centrale, il 9 settembre.
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“Dobbiamo vigilare i rischi” sui prezzi ha aggiunto. “Secondo la mia opinione i rischi di rialzo sono predominanti”. Il programma di acquisti di titoli pubblici e privati della Bce per contrastare la crisi pandemica (Pepp) “deve essere ridotto in maniera graduale, passo a passo e non improvvisamente” una volta che l’emergenza è finita ma vista l’incertezza non possiamo “determinarlo con largo anticipo”. Il banchiere ha quindi aggiunto che “la prima lettera ‘P’ del programma Pepp sta per ‘pandemia’ ” e la sua flessibilità “dovrebbe essere riservata a una situazione straordinaria” come la crisi sanitaria. ECONOMIA
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Leader FN no Green pass ‘sorpreso’ allo stadio, “ma solo con il tampone”
Castellino in Curva Sud, “non avevo alcun certificato verde”
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01 settembre 2021
14:46
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“Sorpreso” allo stadio per seguire la sua Roma, Giuliano Castellino, leader romano di Forza Nuova e uno dei principali sostenitori del movimento anti-Green pass, si difende dalle accuse di essere in possesso del certificato verde. “Vero, sono andato allo stadio – conferma lui -, ma senza Green pass e senza scaricare nessun Green pass temporaneo, ma solo facendo un tampone dove si certificava la mia negatività”.
Secondo quanto riportato dalla Repubblica, infatti, Castellino era in curva Sud la scorsa settimana per il match di Conference League contro il Trabzonspor. Ma, ribadisce il leader del movimento di estrema destra, senza alcun Green pass.
“Anzi, invito tutti i tifosi a non fare il vaccino, né a scaricare il Green pass, ma di continuare a seguire la propria squadra del cuore facendo un semplice tampone – conclude -. Senza richiedere nessun Green pass. Per ora la legge lo prevede…”.
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Green pass: controlli a ingressi stazione Bari e su treni
Agenti ai varchi, ma no-pass d’accordo per restare nel piazzale
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BARI
01 settembre 2021
14:52
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Controlli delle forze dell’ordine a tutti i varchi di accesso della stazione centrale di Bari per gestire i flussi dei passeggeri e verificare che non entrino persone non in possesso del biglietto e poi, una volta sul treno, tocca ai controllori verificare il possesso del Green pass, da oggi obbligatorio per viaggiare. È organizzata così oggi nel capoluogo pugliese la prima giornata di entrata in vigore dell’obbligo della certificazione verde Covid per viaggiare sui treni a lunga percorrenza.
Il Green pass, cioè, non viene controllato prima di salire sul treno ma una volta a bordo.
Il dispiegamento di forze dell’ordine agli accessi e lungo i binari, è invece motivato dalla manifestazione dei no-pass prevista oggi pomeriggio in varie città italiane, compresa Bari, dove è stato annunciato il blocco dei treni. A Bari, però, i manifestanti hanno assicurato – durante un incontro con la Questura – che protesteranno con un sit-in piazza Aldo Moro, davanti all’entrata principale della stazione, senza occupare i binari né ostacolare la circolazione ferroviaria.
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Pirelli: governatore messicano Vallajo in visita a Milano
Incontra ceo Tronchetti, sul tavolo ampliamento produzione Silao
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MILANO
01 settembre 2021
15:01
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Diego Sinhue Rodrìguez Vallejo, Governatore dello stato messicano del Guanajuato in cui ha sede uno dei poli industriali tecnologicamente più avanzati di Pirelli, è in Italia e ha visitato l’headquarter dell’azienda a Milano. Ricevuto da Marco Tronchetti Provera, Executive Vice Chairman e Ceo di Pirelli, e dal top management dell’azienda, il Governatore ha visitato il centro di Ricerca & Sviluppo e la Fondazione Pirelli.
Alla visita hanno preso parte Luigi De Chiara, Ambasciatore d’Italia in Messico e Carlos Garcia De Alba, Ambasciatore del Messico in Italia.
Tra i temi trattati durante l’incontro, anche quello relativo al progetto, recentemente approvato dalla società e in linea con quanto previsto dal piano industriale, per 36 milioni di dollari che, una volta ultimato, porterà a 7,2 milioni di pneumatici annui la capacità produttiva dello stabilimento di Silao, la città del Guanajuato dove sorge lo stabilimento Pirelli. MONDO
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Pirelli: governatore messicano Vallajo in visita a Milano (2)
Incontra ceo Tronchetti, sul tavolo ampliamento produzione Silao
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MILANO
01 settembre 2021
15:20
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Inaugurato nel 2012, lo stabilimento Pirelli ha sede a Silao nello stato di Guanajuato, uno dei maggiori centri logistici del Paese e tra i punti di riferimento economico e tecnologico di tutto il Messico. Con una capacità produttiva attuale destinata al mercato locale e del Nord e Centro America di oltre 6,6 milioni di pezzi l’anno di pneumatici High Performance e Ultra High Performance per auto Premium e Prestige nonché veicoli elettrici, lo stabilimento impiega oggi oltre 2.700 dipendenti.
La fabbrica si caratterizza anche per una produzione dagli elevati standard di “eco safety performance”, legati allo sviluppo di tecnologie per la riduzione dei consumi idrici ed energetici e il riciclo degli scarti di lavorazione.
In linea con il suo impegno globale nella sostenibilità e nello sviluppo dei rapporti con le comunità dove opera, Pirelli utilizza energie rinnovabili e, oltre a essere sponsor dell’International sustainability forum di Guanajuato, è impegnata in un progetto di riforestazione nello Stato, che comprende oltre 40 ettari di terreno, e promuove diversi progetti di sicurezza stradale e di recupero dei pneumatici fuori uso.
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Bce: Lagarde, usciamo da pandemia con economia in ripresa
Covid non ha fatto danni su disoccupazione
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01 settembre 2021
15:30
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“Stiamo emergendo dalla pandemia con le economie che sono state stabilizzate” e in ripresa. Lo afferma la presidente della Bce Christine Lagarde in un’intervista con il Time diffusa dalla banca centrale, “Quando si guarda ai livelli di disoccupazione nelle economie avanzate la pandemia non ha lasciato molti danni.
E se si vede il livello del Pil, torneremo a quello di prima della pandemia alla fine dell’anno”.
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Alitalia: sindacati, richiesta Cigs fino al 2025
Lavoratori chiedono garanzie per tutto il periodo del piano Ita
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01 settembre 2021
15:37
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Cassa integrazione straordinaria per i lavoratori di Alitalia che non rientreranno in Ita fino al 2025, ossia una durata “commisurata” alle prospettive del piano della newco. Questa la richiesta dei sindacati al Ministero del Lavoro nell’incontro di oggi, secondo quanto si apprende.
Per i sindacati la richiesta formale di Alitalia in a.s per un anno di cigs è infatti “troppo poco” perché i lavoratori non assunti da Ita rischiano di rimanere senza tutele.
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Bce, Lagarde: ‘Usciamo dalla pandemia con l’economia in ripresa’
‘Avanti sui vaccini e aiuti mirati a settori’ dice il presidente. Weidmann: ‘Non trascurare i rischi dell’ inflazione’
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01 settembre 2021
15:46
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“Stiamo emergendo dalla pandemia con le economie che sono state stabilizzate” e in ripresa. Lo afferma la presidente della Bce Christine Lagarde in un’intervista con il Time diffusa dalla banca centrale, “Quando si guarda ai livelli di disoccupazione nelle economie avanzate la pandemia non ha lasciato molti danni. E se si vede il livello del Pil, torneremo a quello di prima della pandemia alla fine dell’anno”. Avanti con le vaccinazioni “per tutto il mondo” e basta “con il supporto massiccio” ma aiuti più mirati a “quei settori che sono stati duramente colpiti”.
E’ quanto auspica la presidente della Bce Christine e Lagarde in un’intervista al Time secondo cui ora governi e autorità politiche “devono essere più chirurgici”.
Il presidente della Bundesbank Jan Weidmann sottolinea che la Bce “non dovrebbe trascurare i rischi di un’inflazione” in forte crescita anche se “la politica monetaria accomodante resta appropriata” in questa fase. Le parole di Weidmann all’indomani dei dati sul balzo dei prezzi in Europa e in Germania e una settimana prima della riunione del consiglio dell’istituto centrale, il 9 settembre. “Dobbiamo vigilare i rischi” sui prezzi ha aggiunto. “Secondo la mia opinione i rischi di rialzo sono predominanti”.
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Le azioni del manifesto di Assisi per una nuova Italia
VIDEO
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01 settembre 2021
16:26
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Le azioni del Manifesto di Assisi per una nuova Italia. Streaming il primo settembre dalle 16 alle 18.30
Introducono e presiedono Padre Enzo Fortunato, Direttore dela Rivista di San Francesco, ed Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola:
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Green pass: a Milano pochi manifestanti fuori dalla stazione
Pochi cartelli di protesta, offese al presidente Mattarella
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MILANO
01 settembre 2021
16:34
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Più giornalisti, curiosi e forze dell’ordine che manifestanti contro il Green pass, questo pomeriggio fuori dalla stazione di Porta Garibaldi a Milano, dove era prevista una protesta contro il certificato verde.
Scarsa la partecipazione dei ‘no green pass’ intervenuti, interessati più ad intercettare microfoni e telecamere, che a mettere in pratica, come avevano annunciato fino a ieri nelle chat su Telegram, la minaccia di non far partire i treni nel giorno della in cui scattava l’obbligo della certificazione verde anche nel trasporto ferroviario.
Tra i manifestanti, anche un professore universitario di filosofia teoretica di un ateneo del Sud Italia e qualcuno più esagitato degli altri, come l’uomo che, indossando una maglietta con la scritta ‘marcia su Roma’, ha tra l’altro offeso il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Pochi anche i cartelli di protesta, tra i qual uno raffigurante una lapide che recita le parole ‘Rip Democrazia’ e un altro con la scritta ‘sulla salute decido io’.
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Torna l’attività di governo, giovedì Cdm, poi parla Draghi
Conferenza stampa del premier con i ministri Speranza, Bianchi e Giovannini
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01 settembre 2021
20:54
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Torna l’attività di governo con il Consiglio dei ministri che domani affronterà la questione dei rifugiati dall’Afghanistan con il decreto sui collocamenti e le nuove misure anti-Covid, a partire da quelle per l’avvio dell’anno scolastico il 13 settembre.
La riunione sarà seguita da una conferenza stampa, la prima dopo la pausa di agosto, del presidente del Consiglio Draghi con i ministri della Salute Speranza, dell’Istruzione Bianchi e dei Trasporti Giovannini.
Alle 20.30 il premier sarà a Marsiglia per l’incontro con il presidente francese Macron sull’Afghanistan.
Dovrebbe approdare in Consiglio dei ministri il decreto Trasporti e Infrastrutture messo a punto nelle ultime settimane dal ministero.
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Green pass: in pochi a proteste contro obbligo in stazioni Fvg
Meno di cinquanta persone nell’intera regione
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TRIESTE
01 settembre 2021
16:48
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Flop in Friuli Venezia Giulia per le programmata protesta contro l’obbligo del Green pass sui trasporti. Complessivamente, meno di cinquanta persone si sono radunate, senza striscioni o bandiere, davanti agli ingressi delle stazioni ferroviarie dei capoluoghi.
Una trentina di partecipanti in tutto a Trieste, mentre erano meno di dieci sia a Udine che a Pordenone. Per l’occasione, le forze dell’ordine hanno dispiegato diverse unità per presidiare gli accessi principali e i binari dei treni.
In un volantino distribuito a Trieste dai manifestanti e firmato da Alister (associazione per la libertà di scelta delle terapie mediche), si legge che “il Green pass è inapplicabile secondo i regolamenti Ue e del Parlamento europeo e del Consiglio Ue, giuridicamente superiori a una legge italiana”.
Inoltre, il vaccino viene definito “genico, sperimentale, coperto da segreto nei contenuti e nei contratti di acquisto”, mentre il Covid sarebbe “una guerra economica contro i piccoli imprenditori e un colpo di stato globale”.
Tra i passeggeri in transito, quasi tutti hanno espresso contrarietà nei confronti delle proteste.
In questo momento, non transitano treni sulla tratta Udine-Venezia per un guasto tecnico non legato alle proteste.
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Scuola: 138 mila prof e personale non vaccinati
In un mese si sono immunizzati in 80mila. Continua la corsa dei giovani. Lazio e Abruzzo in testa, Bolzano, Sardegna e Calabria fanalini di coda
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01 settembre 2021
21:06
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Sono 138.435 (pari al 9,55% del totale) i docenti e gli altri lavoratori della scuola ancora in attesa della prima dose di vaccino, quasi 80 mila in meno rispetto ad un mese fa, quando erano oltre 220 mila. E’ quanto si evince dal report settimanale (aggiornato al 27 agosto) del Governo. Sono 1.266.800 i docenti e il personale che hanno fatto la prima dose, pari all’87,41%, ai quali si aggiungono 43.953 persone (90,45%) che hanno fatto il vaccino monodose. In totale il personale della scuola completamente vaccinato ammonta a 1.221.536 (84,29%).
Ma permangono situazioni molto diverse a livello regionale: si va, ad esempio, dal Lazio e dall’Abruzzo che hanno oltre il 97% di personale con almeno una dose fatta, ai fanalini di coda di Bolzano (provincia) con il 36,09% che non ha fatto neanche la prima dose, Sardegna (32,68%) e Calabria (29,80%). Continua, invece, la ‘corsa’ dei ragazzi a vaccinarsi: ormai quasi il 60% degli under 19 ha fatto almeno la prima dose e anche i ventenni proseguono a buon ritmo con il 76% che è parzialmente vaccinato, percentuale superiore sia a quella dei trentenni (71,5) che a quella dei quarantenni (75%).
Un documento strategico per la prevenzione e il controllo delle infezioni da SARS-CoV-2 e un piano di monitoraggio con “scuole sentinella” in tutto il Paese per controllare la circolazione del virus negli istituti, sono stati messi a punto per tutelare lo svolgimento della didattica in presenza.
Il Rapporto Indicazioni strategiche ad interim per la prevenzione e il controllo delle infezioni da SARS-CoV-2 in ambito scolastico (a.s. 2021-2022) è pubblicato oggi sul Sito dell’ISS e messo a punto da ISS, Ministero della Salute, Ministero dell’Istruzione, INAIL, Fondazione Kessler, in collaborazione con il Commissario Straordinario.
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Monopattini: il ministero convoca la società di sharing sulla sicurezza
La riunione, in particolare, riguarderà anche il tema del decoro urbano
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01 settembre 2021
17:32
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Il ministero per le Infrastrutture e la Mobilità Sostenibili ha convocato per martedì prossimo una riunione con le società di sharing che gestiscono l’affitto in strada dei monopattini.
La riunione in particolare riguarderà misure per la sicurezza e il decoro urbano legato all’utilizzo della cosiddetta ‘micromobilità’.
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Suora no-vax, denunciata dal fratello al Vescovo
E’ in un monastero con altre 5 monache tutte non vaccinate
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VICENZA
01 settembre 2021
17:53
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Lei è una monaca convinta no-vax, lui, il fratello, un medico in pensione che al siero anti-Covid crede al punto da essere uno dei vaccinatori volontari del sistema sanitario. La loro però non è rimasta una disputa di famiglia, perchè il medico, sapendo che anche le altre 5 suore del monastero di Montegalda (Vicenza) sono contrarie all’iniezione, ha denunciato la cosa al Vescovo della Diocesi di Padova, in cui rientra Montegalda, a cavallo dei colli Berici ed Euganei.
Stufo delle titubanze della sorella, il medico, 72 anni, ha scritto – riferisce ‘Il Gazzettino’ – una mail alla Diocesi: “Nonostante l’appello al vaccino del Papa, dei vescovi e del presidente Mattarella… avete un covo di No Vax che spinge in tal senso anche con foto ed appelli al limite del ridicolo. E’ il monastero a Montegalda con la madre superiora che vive di cellulare e di quotidiana e sciocca propaganda No Vax. Il colmo è che è mia sorella”.
La Diocesi ha risposto oggi all’appello, con una nota del direttore dell’Ufficio Comunicazioni sociali, don Daniele Longato,. “Il vescovo stesso (e altri rappresentanti della Diocesi) – sottolinea – in più occasioni si è espresso per questa scelta responsabile nei confronti di se stessi e degli altri e la Diocesi ha periodicamente informato parroci e realtà religiose della necessità di attenersi alle indicazioni del governo su norme e comportamenti da assumere, distanziamenti, utilizzo delle mascherine”. Quanto al vaccino il richiamo della Chiesa “può essere esclusivamente alla responsabilità personale di ciascuno”.
La monaca no-vax, 77 anni, pare sul punto si rivedere la sua scelta. “Sì, è vero, non sono vaccinata, ma a settembre penso che lo farò. Ho voluto aspettare l’estate perché in estate non c’è grande pericolo. Ma se questo morbo ricomincia e fa tante vittime…allora vado”.
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Il Papa: ‘Non mi è mai passato per la testa di dimettermi’
Francesco ne parla in una lunga intervista alla radio cattolica spagnola Cope
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CITTÀ DEL VATICANO
01 settembre 2021
17:56
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“Una parola può essere interpretata in un modo o nell’altro, no? Sono cose che succedono. E che ne so io…
Non so da dove hanno preso la settimana scorsa che stavo per presentare le mie dimissioni! Che parola hanno preso nel mio paese? È lì che è uscita la notizia. E dicono che ha fatto scalpore, quando non mi è nemmeno passato per la testa. Di fronte a interpretazioni che nascono un po’ distorte di qualche mia parola, taccio, perché chiarire è peggio”. Lo afferma papa Francesco nell’intervista alla radio cattolica spagnola Cope.
l Papa racconta dettagliatamente nella lunga intervista, trasmessa stamane nella sua versione integrale, la vicenda dell’infermiere che gli ha “salvato la vita”, già anticipata da Cope sinteticamente nei giorni scorsi. “Queste cose che nascono dai diverticoli… e che ne so… da quelle parti si deformano, necrotizzano… ma grazie a Dio è stata presa in tempo, e mi vedi”, spiega Francesco a proposito della sua operazione al colon del 4 luglio scorso, dopo aver risposto scherzando “sono ancora vivo”. E sull’azione di un infermiere prosegue: “Mi ha salvato la vita! Mi ha detto: ‘Deve operarsi’. C’erano altri pareri: ‘No, ma quali antibiotici…’, e me lo ha spiegato molto bene. È un infermiere di qui, del nostro servizio sanitario, dell’ospedale del Vaticano. È qui da trent’anni, un uomo di grande esperienza. È la seconda volta nella mia vita che un infermiere mi salva la vita”.
La prima volta fu nell’anno ’57, quando pensavano che fosse un’influenza, una di quelle epidemie di influenza in seminario, e l’infermiere del seminario mi curava con l’aspirina – racconta Francesco -. E per gli altri andava bene, ma con me non funzionava e mi portarono in ospedale, e mi tolsero acqua dal polmone. Il dottore disse, non ricordo quanto, diciamo un milione di unità di penicillina e tante di streptomicina – erano gli unici antibiotici dell’epoca – e, quando se ne andò, l’infermiera disse: ‘Il doppio'”. E questo la salvò? “Sì, perché altrimenti non arei qui…”.
Sempre a proposito del suo intervento chirurgico al colon, il Papa conferma che “era tutto programmato ed è stato reso noto… Dopo l’Angelus sono andato direttamente, sarà stata quasi l’una, ed è stato comunicato alle 15.30, quando ero già nei preliminari”.
“Adesso posso mangiare di tutto, cosa che prima con i diverticoli non si poteva – spiega ancora -. Posso mangiare di tutto. Ho ancora le medicine postoperatorie, perché il cervello deve registrare che ha 33 centimetri in meno di intestino. E tutto è gestito dal mio cervello, il cervello gestisce tutto il nostro corpo e ci vuole tempo per registrarlo. Però vita normale, conduco una vita totalmente normale”. E per dire che cammina, si sforza: “Oggi tutta la mattina in udienze, tutta la mattina”.
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Inoltre, a proposito dell’insistenza dei media sulle sue possibili dimissioni, risponde: “Sì, mi hanno anche detto che la settimana scorsa andava di moda. Me l’ha detto Eva (Fernandez, la corrispondente in Vaticano di Radio Cope, ndr), me l’ha detto anche con un’espressione argentina molto simpatica, e io le ho detto che non ne avevo idea perché leggo solo un giornale qui la mattina, il giornale di Roma. Lo leggo perché mi piace il modo di titolare che ha, lo leggo velocemente e punto, non entro nel gioco. Non guardo la televisione. E ricevo, sì, il resoconto più o meno delle notizie del giorno, ma di quello ho saputo molto dopo, qualche giorno dopo, che c’era una cosa sul fatto che io rinunciavo. Ogni volta che un Papa è malato, c’è una brezza o un uragano di Conclave (ride)”.
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Covid: 6.503 positivi, 69 vittime
Tasso di positività al 2,1%. Attuali positivi scendono di 1.347
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01 settembre 2021
18:32
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Sono 6.503 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 5.498.
Sono invece 69 le vittime in un giorno, rispetto alle 75 di ieri.
Sono 303.717 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia. Ieri erano stati 307.643. Il tasso di positività è del 2,1%, rispetto al 1,8% di ieri.
540 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid in Italia, quattro in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 40. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 4.231 (ieri 4.252), 21 in meno rispetto a ieri.
Dall’inizio della pandemia i casi sono 4.546.487, i morti 129.290. I dimessi e i guariti sono invece 4.280.619, con un incremento di 7.774 rispetto a ieri, mentre gli attuali positivi sono 136.578, con un decremento di -1.347 casi nelle ultime 24 ore.
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Green pass: a Milano identificati manifestanti
Accompagnata in questura una ragazza
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MILANO
01 settembre 2021
18:39
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Diversi manifestanti ‘no green pass’, inclusi alcuni di quelli che nel pomeriggio avevano cercato di entrare nella stazione Porta Garibaldi di Milano e avevano protestato dopo il diniego da parte delle forze dell’ordine, sono state identificati dalla Polizia.
Una delle principali protagoniste della protesta, una ragazza poco più che maggiorenne, è stata fatta salire in macchina, non senza proteste da parte sua, da alcuni agenti presenti fuori dalla piazzale della stazione e accompagnata in questura.
Al momento sono pochissimi i manifestanti ancora presenti in prossimità di Porta Garibaldi.
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Orgosolo paese di murales omaggia Gino Strada con un dipinto
Il viso stilizzato e le frasi celebri su un muro in centro
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NUORO
01 settembre 2021
19:01
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Orgosolo tributa un murale a Gino Strada, il fondatore di Emergency morto il 13 agosto scorso. Da oggi la sua immagine e i suoi insegnamenti sono impressi su uno dei muri del paese barbaricino, noto per essere un museo a cielo aperto che vede sulle facciate delle case centinaia di murales di denuncia politica e sociale, in gran parte firmati dal pittore senese Francesco Del Casino.
Gino Strada campeggia su un muro bianco nel rione di Zarinu, al centro del paese, a due passi da Corso Repubblica. Sul lato destro del dipinto la frase forse più rappresentativa di Gino Strada: “Io non sono pacifista. Io sono contrario alla guerra”.
Sul lato sinistro invece c’è la poesia in sardo, a lui dedicata, del poeta orgolese ziu Juvanne Pira: “Cada gutiu de sudore cad’ora de libertate, tot’ ispesos pro amore de s’intrea umanidade” (ogni goccio di sudore ogni ora di libertà, tutti spesi per l’intera umanità).
“Abbiamo voluto omaggiare Gino Strada, che ha dedicato tutta la sua vita agli altri, ma attraverso questo murale vogliamo anche che il suo esempio venga ricordato tutti i giorni – spiega l’artista Teresa Podda, che ha realizzato l’opera con Maria Luisa Monni, Antonello Salis, Simona Biscu e Nicola Biscu – Subito dopo la sua morte, parlando tra di noi, abbiamo avuto l’idea di realizzare questo dipinto e ci siamo mossi per trovare un muro libero al centro del paese, per disegnare l’idea e per scrivere dei versi in suo onore. Per questo ci siamo rivolti a ziu Juvanne Pira, che ha subito risposto postivamente alla nostra richiesta”.
“In un periodo in cui la guerra torna prepotentemente alla ribalta, con le cose che stanno succedendo in Afghanistan – prosegue Teresa Podda, che ha realizzato diversi murales con Francesco Del Casino – vorremmo che gli insegnamenti di Gino Strada siano più presenti che mai e che diventino stile di vita per tutti”.
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Afghanistan: Draghi sente Guterres, ruolo Onu su profughi
‘E su prospettive fori comunità internazionali, incluso G20′
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01 settembre 2021
19:15
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Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha avuto oggi pomeriggio una conversazione telefonica con il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres. Il colloquio si è incentrato principalmente sugli ultimi sviluppi e sulle implicazioni della crisi afghana.
Sono state in tale contesto approfondite le prospettive dell’azione della Comunità internazionale nei diversi fori, incluso il G20, convenendo sul ruolo centrale che le Nazioni Unite possono svolgere in relazione soprattutto all’assistenza umanitaria a favore della popolazione afghana.
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Green Pass: Letta, Lega fuori da maggioranza, chiarisca
Dopo i voti in commissione alla Camera
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BOLOGNA
01 settembre 2021
19:22
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“Io stigmatizzo la scelta della Lega che con i voti di oggi in Commissione alla Camera contro il Green pass ha deciso, proprio nella giornata di oggi, di fare una scelta che la pone al di fuori della maggioranza. Quindi chiedo un chiarimento politico su questo punto.
Perché la Lega oggi di fatto si mette contro e fuori dalla maggioranza”. E’ l’attacco del segretario del Pd Enrico Letta, lanciato a margine del suo intervento alla Festa Nazionale dell’Unità. Quanto accaduto “dimostra una situazione intollerabile”. Per Letta “c’è bisogno di responsabilità da parte di tutte le forze politiche”.
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Green pass: Scontro Pd-Lega, Letta: ‘Serve un chiarimento politico’
Il leghista Claudio Borghi vota in Commissione per la soppressione del Green pass e il Pd chiede un ‘chiarimento politico’. Il Carroccio: ‘Menomale che c’è Draghi’ . Salvini: ‘Tamponi gratis’
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02 settembre 2021
08:38
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Scontro tra Pd e Lega sul Green Pass. Il Carroccio, con Claudio Borghi, vota in commissione con Fdi e ex M5s per cancellare l’obbligo di certificato verde del decreto di fine luglio. “Con il voto in commissione, annunciato e sostenuto a nome del suo partito dal deputato leghista Claudio Borghi per la soppressione del Green Pass, si conferma la solita incoerenza e ambiguità della Lega sui vaccini e sulle misure di contrasto al Covid. Votare a favore con i propri ministri in Cdm e opporsi alla Camera è l’atteggiamento intollerabile di chi vuole tenere i piedi in due staffe e così facendo indebolisce il governo Draghi in una delle sue iniziative prioritarie per la tutela della salute e il supporto alla ripresa economica.
Nessun riscontro in tal senso derivava peraltro da alcuna risoluzione del Consiglio d’Europa o né dai regolamenti UE, richiamati in modo sbagliato dal neo europeista a giorni alterni Borghi”. Così il vice capogruppo dem alla Camera Piero De Luca “È evidente che la posizione assunta alla Camera dalla Lega non è ciò che serve al Paese nella delicata fase di rilancio che dovremmo promuovere tutti insieme e mentre assistiamo purtroppo a episodi di odio e violenza contro medici, giornalisti e politici colpevoli solo di sostenere le scelte di maggioranza e governo su vaccini e Green Pass. Ma la Lega – conclude – antepone ancora una volta la sua propaganda agli interessi dell’Italia e dei nostri cittadini”.
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Sulla questione interviene il segretario del Pd Enrico Letta. “Io stigmatizzo la scelta della Lega che con i voti di oggi in Commissione alla Camera contro il Green pass ha deciso, proprio nella giornata di oggi, di fare una scelta che la pone al di fuori della maggioranza. Quindi chiedo un chiarimento politico su questo punto. Perché la Lega oggi di fatto si mette contro e fuori dalla maggioranza”. E’ l’attacco del segretario del Pd Enrico Letta, lanciato a margine del suo intervento alla Festa Nazionale dell’Unità. Quanto accaduto “dimostra una situazione intollerabile”. Per Letta “c’è bisogno di responsabilità da parte di tutte le forze politiche”.
Non si fa attendere la reazione della Lega. “È Letta che vive fuori dal mondo! Chiedere tamponi salivari gratuiti per gli italiani è buon senso, perché dire di no? Chiedere garanzie per lavoratori e imprenditori, chiedere la scuola per tutti gli studenti, difendere lavoratrici e lavoratori, poliziotti e insegnanti, è buon senso. Su 900 emendamenti migliorativi presentati dalla Lega ne verranno accolti, forse, 2. PD e 5Stelle ragionano come se al governo ci fosse ancora Conte ma, per fortuna, adesso c’è Draghi”. Così fonti della Lega.
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E Salvini torna sui tamponi gratis. “Se lo Stato impone il Green Pass per lavorare, viaggiare, studiare, fare sport, volontariato e cultura, deve anche garantire tamponi, rapidi e gratuiti, per tutti. Sono certificati, funzionano, costano poco e possono essere usati da tutti. Ci sono milioni di italiani che non possono spendere altre centinaia di euro ogni settimana, in un momento già economicamente difficile. Vediamo se PD e 5S voteranno a favore in Commissione.Non si tratta di essere no vax o no Green Pass – ho sia l’uno che l’altro – si tratta di aiutare milioni di italiani in difficoltà. Non tutti trovano 24.000 euro nella cuccia del cane”. Lo dice Matteo Salvini.
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Tensione Pd-Lega, Draghi riapre la partita per il rilancio
Attesa la conferenza del premier con i ministri Giovannini, Speranza a Bianchi dopo il consiglio dei ministri sui decreti incendi e infrastrutture
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02 settembre 2021
15:42
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Lega, Fdi ed ex M5s votano in commissione alla Camera diversi emendamenti, all’ultimo dl Covid, che bocciano il green pass. Gli emendamenti non sono approvati ma diventano il detonatore di una arroventata polemica politica con il Pd ed il Movimento 5 stelle.
Il segretario Dem Enrico Letta attacca a testa bassa il partito di Salvini giudicandolo nei fatti fuori dalla maggioranza. La Lega replica altrettanto a muso duro parlando di un Pd fuori dal mondo. E rincarando la dose proprio con il suo segretario Matteo Salvini, che avverte: se lo Stato impone il green pass deve poter garantire i tamponi. “Noi avevamo presentato – spiega il leghista Claudio Borghi – una serie di emendamenti migliorativi, che non sono stati accettati, il governo chiedeva di ritirarli. Ne avevamo presentati tanti, e a fronte di una chiusura totale li abbiamo votati”.
“Non è un voto contro il Green pass, ma per migliorarlo”, ha precisato poi Borghi in una intervista alla ‘Stampa’ questa mattina – Abbiamo presentato più di seicento emendamenti che abbiamo poi ridotto a quaranta come gesto di buona volontà. Con proposte di buon senso come l’esenzione dei minorenni, i tamponi salivari gratuiti e così via. Visto che in Commissione non si è fatto alcun passo avanti, abbiamo votato i nostri emendamenti”.
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Un braccio di ferro nella maggioranza dunque sul green pass proprio nel momento in cui il premier Mario Draghi riapre la partita post ferragostana per il rilancio del Paese, innanzitutto dal punto di vista economico. Un rilancio che non può prescindere dalla situazione epidemiologica. E, in questo senso, il green Pass – è convito il premier -è la chiave per la dare solidità alla ripresa.
Mario Draghi riparte da un concetto che, già prima della pausa estiva, aveva ribadito agli italiani e alle forze politiche. E alla vigilia della riapertura delle scuole e della ripresa a pieno ritmo delle attività produttive, l’importanza della diffusione capillare dei vaccini e del Green Pass è, se vogliamo, perfino cresciuta.
Il presidente del Consiglio potrebbe cominciare proprio da qui nella conferenza stampa dopo il Conisglio dei ministri convocato per le 11.30 che, di fatto, dà il la alla fase due del suo governo.
Una fase nella quale, è la convinzione del premier, il cronoprogramma stabilito dall’esecutivo e soprattutto dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza non può rallentare. Ma Draghi dovrà vedersela con un autunno politicamente caldissimo, complici anche le amministrative del 3 ottobre.
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Con Pd e Lega che, proprio sul Green Pass, tornano allo scontro frontale.
La conferenza stampa seguirà un Consiglio dei ministri chiamato a varare innanzitutto due provvedimenti: il decreto incendi e quello infrastrutture. E’ molto probabile, inoltre, che il governo approvi anche un provvedimento ad hoc per l’accoglienza dei profughi afghani.
La convocazione – Il Consiglio dei ministri è convocato per l’esame del seguente ordine del giorno: – DECRETO-LEGGE: Disposizioni per il contrasto degli incendi boschivi e altre misure urgenti di protezione civile (PRESIDENZA – GIUSTIZIA – INTERNO – DIFESA – ECONOMIA E FINANZE – INNOVAZIONE TECNOLOGICA E TRANSIZIONE DIGITALE – TRANSIZIONE ECOLOGICA – POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI – UNIVERSITÀ E RICERCA); – DECRETO-LEGGE: Disposizioni urgenti in materia di investimenti e sicurezza delle infrastrutture, dei trasporti e della circolazione stradale, per la funzionalità del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, del Consiglio superiore dei lavori pubblici e dell’Agenzia nazionale per la sicurezza delle infrastrutture stradali e autostradali (PRESIDENZA – INFRASTRUTTURE E MOBILITÀ SOSTENIBILI – GIUSTIZIA – SVILUPPO ECONOMICO – SUD E COESIONE TERRITORIALE – ECONOMIA E FINANZE); – LEGGI REGIONALI; – VARIE ED EVENTUALI.
Alla conferenza stampa Draghi sarà affiancato dai ministri Enrico Giovannini, Roberto Speranza e Patrizio Bianchi. Scuola, trasporti, sicurezza sanitaria: è da qui che riparte il governo in chiave anti-Covid.
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Mettendo a punto, anche dal punto di vista tecnico, il sistema di verifiche per gli ingressi a scuola di prof e alunni. E puntellando – nel rispetto delle autonomie del tpl – anche il potenziamento e il sistema di controlli nei trasporti.
L’intervento di Draghi non si fermerà al dossier Covid. “Il premier illustrerà le priorità dell’azione di governo”, spiegano fonti dell’esecutivo. L’obiettivo è non impantanarsi anche perché i fari di Bruxelles sul Pnrr si riaccenderanno.
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Covid: Renzi,vaccinati non devono essere messi in quarantena
Nelle scuole si rischia la dad subito
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
02 settembre 2021
09:11
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“Il problema vero, oggi, è gestire le quarantene. Tra poco riaprono le scuole” e se viene prevista la quarantena per chi viene in contatto con un positivo “rischiamo la dad da subito.
Per questo dico che i vaccinati non devono essere messi in quarantena”. Lo ha detto il leader di Iv, Matteo Renzi a Morning News su Canale 5.
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Mattarella in visita alla Biennale Architettura di Venezia
Accolto da Franceschini, Zaia, Brugnaro
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VENEZIA
02 settembre 2021
10:00
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Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è giunto all’Arsenale di Venezia dove effettuerà una visita privata alla Biennale di Architettura. Al suo arrivo, Mattarella è stato accolto dalle autorità locali, dal ministro della cultura Dario Franceschini, dal presidente del Veneto Luca Zaia e dal sindaco Luigi Brugnaro.
Nella visita alla mostra di Architettura, il Capo dello Stato è accompagnato dal presidente della Biennale, Roberto Cicutto, e dal curatore Hashim Sarkis.
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Record italiani in vacanza, 23 mln a luglio e agosto
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Cna, 5 in più sul 2019, crescono stranieri grazie a green pass
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02 settembre 2021
10:40
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Tra luglio e agosto gli italiani che hanno scelto di trascorrere le vacanze nel nostro Paese hanno battuto ogni record: secondo un’indagine di Cna Turismo e Commercio, sono arrivati a 23 milioni in totale contro i 17 del 2020 e i 18 del 2019, l’anno precedente la pandemia. Un risultato che all’inizio della stagione era inatteso.
E con loro hanno villeggiato in Italia anche sei milioni di vacanzieri stranieri, molto meno rispetto alle estati pre-pandemia ma a loro volta in numero consistentemente più numeroso del previsto, un dato favorito secondo la Cna dagli effetti positivi del “green pass”.
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Italia-Lituania: premier Simonyte a Palazzo Chigi da Draghi
In cortile sede governo gli inni di Italia e Lituania.
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02 settembre 2021
10:42
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La premier della Repubblica di Lituania, Ingrida Simonyte, è arrivata a Palazzo Chigi dove terrà un bilaterale con il premier Mario Draghi. Il capo del governo italiano ha accolto Simonyte nel cortile di Palazzo Chigi dove i due hanno ascoltato gli inni nazionali di Italia e Lituania.
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Cgil-Cisl-Uil a Draghi, urgente incontro su Pnrr e lavoro
Necessario affrontare anche tutela occupazione
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02 settembre 2021
10:48
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I segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Maurizio Landini, Luigi Sbarra e Pierpaolo Bombardieri hanno scritto al presidente del Consiglio, Mario Draghi per chiedere un incontro urgente sulle questioni aperte: Pnrr, salute e sicurezza lavoro e tutela dell’occupazione. Lo fanno sapere i sindacati con una notta.
Il Governo, sottolineano, si era impegnato a convocare per i primi giorni di settembre un incontro per affrontare i temi relativi alla sicurezza, all’occupazione. E necessario, scrivono – “un confronto preventivo su altre materie e riforme importanti per il Paese e per il mondo del lavoro”.
Cgil, Cisl e Uil chiedono al Governo di confrontarsi in particolare sulla riforma fiscale, la riforma delle pensioni, la riforma della scuola e della pubblica amministrazione, e sui provvedimenti relativi alla concorrenza e sugli ammortizzatori sociali e le politiche attive.
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Green Pass: fonti Lega, nessuna telefonata Salvini-Draghi
Rapporti più che cordiali, presto si vedranno
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02 settembre 2021
11:05
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Nessuna telefonata fra il premier Mario Draghi e il leader della Lega Matteo Salvini per commentare il voto sul Green Pass. I rapporti tra Salvini e Draghi erano e rimangono più che cordiali, e nei prossimi giorni si rivedranno per concordare e organizzare l’impegnativa agenda di riforme per l’autunno, da quella della Pubblica Amministrazione a quella degli appalti, dalla riforma fiscale a quella previdenziale.
E’ quanto riferiscono fonti della Lega.
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Green pass: sì all’uso per banchetti matrimonio
Lo prevede emendamento a decreto in comm. Camera
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02 settembre 2021
11:38
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Le persone munite di green pass potranno accedere liberamente alle “feste conseguenti alle cerimonie civili o religiose”. Lo prevede un emendamento al decreto sulla certificazione Verde approvato dalla Commissione Affari sociali della Camera.
Il relatore Luca Rizzo Nervo (Pd), ha proposto la riformulazione di un emendamento di Angela Ianaro (M5s) e di altre proposte presentate da Fi, Iv, Fdi e Pd che è stato approvato. Il decreto prevede che dal 6 agosto ” è consentito in zona bianca esclusivamente ai soggetti muniti di una delle certificazioni verdi COVID-19, l’accesso” ad una serie di “servizi e attività” che vengono elencate (ristorazione al chiuso, spettacoli ed eventi sportivi, piscine e palestre, ecc) tra le quali non erano citate le feste e i banchetti “conseguenti alle cerimonie civili e religiose” come appunto quelle matrimoniali. Con l’emendamento di Ianaro tali feste entrano nell’elenco.
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Zaki:flash mob a raduno nazionale giovani di Libera, libertà
Chiesto a Governo conferimento cittadinanza italiana
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ISOLA DI CAPO RIZZUTO
02 settembre 2021
11:59
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Uno striscione con la scritta “Libertà per Patrick Zaki”, un flash mob per chiedere la sua liberazione e la richiesta al Governo per il conferimento della cittadinanza italiana a Patrick Zaki, lo studente egiziano dell’Università di Bologna detenuto da 572 giorni nelle carceri egiziane. Un forte e deciso appello quello lanciato da oltre 150 ragazzi e ragazze presenti al Raduno Nazionale dei Giovani di Libera che si svolge a Isola Capo Rizzuto in Calabria.
Un piccolo gesto, è scritto in una nota, “per ricordargli che, noi giovani studenti, universitari ed universitarie, esponenti della società civile, del mondo accademico e associativo, siamo al suo fianco”.
“E’ intollerabile la detenzione di Patrick. La politica – commenta Libera – non può sottostare ai principi di convenienza quando è in gioco la vita e la libertà delle persone. Patrick deve tornare a studiare. Il giovane ricercatore è ancora ingiustamente incarcerato perché sta difendendo i diritti umani e noi su questo non possiamo restare in silenzio”.
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Ferrovie: crolla parapetto su adriatica, treno straordinario
Nel tratto tra Foggia e Ancona. Crollo causato forse da camion
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CERIGNOLA (FOGGIA)
02 settembre 2021
11:39
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“Trenitalia ha attivato un treno straordinario per i passeggeri di Frecce e InterCity da Foggia ad Ancona, che ha effettuato le fermate intermedie previste dal servizio Frecce e InterCity. Da Ancona i viaggiatori possono proseguire con gli altri treni Frecce e Intercity”.
Lo rende noto Rfi, puntando a limitare i disagi per i viaggiatori provocati dall’interruzione della linea ferroviaria adriatica nel Foggiano tra Cerignola e Trinitapoli, per la caduta sui binari di un muretto da un cavalcaferrovia della provinciale 65, provocando anche danni alla linea elettrica di alimentazione dei treni.
Il crollo del parapetto, si apprende, potrebbe essere stato causato dal passaggio di un mezzo pesante sul ponte. A terra la Polizia scientifica ha recuperato anche dei frammenti di vetro, probabilmente uno specchietto. Rfi ricorda che “l’assistenza ai viaggiatori è fornita nelle stazioni di Bari, Barletta e Foggia con la distribuzione di kit cortesia. Attivato il servizio di smart caring con invio di sms ed email di infomobilità”.
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Green pass: Tar respinge istanza sospensiva personale scuola
Lo ha deciso il tribunale amministrativo del Lazio: è corretto chiederlo al personale scolastico. ‘Diritto a non vaccinarsi non è intangibile’ scrivono i giudici
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02 settembre 2021
14:30
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Il Tar Lazio con i decreti monocratici nn.4531/2021 e 4532/2021 depositati oggi ha respinto le istanze dei ricorrenti che chiedevano di sospendere tutti i provvedimenti adottati dal Ministero dell’Istruzione con cui è stata stabilita la disciplina in materia di possesso di certificazione anti-covid del personale scolastico.
In ordine “al diritto del personale scolastico a non vaccinarsi, in disparte la questione della dubbia configurazione come diritto alla salute, non ha valenza assoluta né può essere inteso come intangibile”. Lo scrivono i giudici del Tar del Lazio nei decreti con cui ha respinto le istanze dei ricorrenti che chiedevano di sospendere tutti i provvedimenti adottati dal Ministero dell’Istruzione con cui è stata stabilita la disciplina del Green pass per il personale scolastico.
Per il personale scolastico non in possesso del Green pass “l’automatica sospensione dal lavoro e dalla retribuzione e la mancata adibizione ad altre e diverse mansioni è correttamente e razionalmente giustificabile alla luce della tipicità delle mansioni, specie di quello docente”.
Lo scrivono i giudici del Tar del Lazio nei decreti con cui ha respinto le istanze dei ricorrenti che chiedevano di sospendere tutti i provvedimenti adottati dal ministero dell’Istruzione con cui è stata stabilita la disciplina del Green pass per il personale scolastico.
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Studiare all’estero, il 62% dei ragazzi vorrebbe partire
Nuovo concorso Intercultura. Dal 10 settembre 300 ragazzi arriveranno nel nostro paese
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02 settembre 2021
13:04
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Il 62% degli studenti delle scuole superiori vorrebbe fare una esperienza di studio all’estero, “segno che la pandemia in realtà non ha prodotto solo effetti di chiusura, ma ha motivato ancora di più i ragazzi più curiosi”.
E’ quanto rileva Intercultura che ha aperto la possibilità di iscriversi alle selezioni per i programmi all’estero e le borse di studio dell’anno scolastico 2022-23.
I programmi dell’Associazione senza fini di lucro sono rivolti ai nati prioritariamente tra il primo luglio 2004 e il 31 agosto 2007 e consentono di frequentare una scuola locale e di vivere insieme a una famiglia selezionata. A disposizione centinaia borse di studio totali o parziali: le iscrizioni al concorso sono già aperte e potranno essere effettuate online dal sito di Intercultura, fino al 10 novembre 2021.
Da inizio luglio ad oggi, 810 studenti sono già partiti per varie destinazioni, nel rispetto delle normative anti Covid. In altri casi le partenze sono state posticipate di alcuni mesi, in attesa che la situazione sanitaria consenta lo svolgimento del programma. Entro fine ottobre Intercultura stima che si metteranno in viaggio in totale oltre 1.300 adolescenti.
Numerose le mete in Europa e Nord America, ma anche Africa e America latina: Austria, Belgio, Canada, Colombia, Danimarca, Egitto, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Islanda, Lettonia, Norvegia, Olanda, Paraguay, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Rep.Ceca, Rep.Dominicana, Rep.Slovacca, Serbia, Spagna, Sudafrica Svezia, Svizzera, Tunisia, Turchia, Ungheria, Uruguay, Usa: più di 2 studenti su 3 hanno beneficiato di una borsa di studio totale o parziale, grazie anche alla collaborazione di numerose aziende, fondazioni ed enti.
“Stiamo vivendo ancora oggi sotto gli effetti della Pandemia – ha detto Andrea Franzoi, segretario generale di Intercultura – che in breve tempo ha cancellato le convinzioni del nostro vivere, almeno in Occidente. Ma, pur nel pieno della gestione dell’emergenza e con molte sofferenze da parte di chi è coinvolto in prima persona, possiamo guardare con più fiducia al futuro. E’ chiaro che solo unendo gli sforzi potremo superare la crisi. È quanto stiamo cercando di fare anche noi di Intercultura, fin dall’inizio. Ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo lavorato duramente nel momento della massima emergenza; pur con molte limitazioni, siamo ripartiti, convinti della necessità di offrire una luce di speranza ai giovani di tutto il mondo e alle persone che credono nel dialogo tra le culture. Non possiamo farlo da soli e, oltre al sostegno e al coinvolgimento determinante dei volontari, delle famiglie e delle scuole, Intercultura sa di poter contare sulle Istituzioni del nostro Paese e sui numerosi partner che hanno rinnovato il loro sostegno economico. Resta forte il senso di gratitudine verso tutti coloro che ci hanno sostenuto e continuano a farlo”.
Infine, oltre 300 giovani studenti di tutto il mondo arriveranno nel nostro Paese a partire dal prossimo 10 settembre e saranno accolti da una famiglia e da una scuola locali. La proposta di Intercultura si rivolge infatti non solo agli studenti, ma anche alle famiglie e alle scuole che desiderano vivere un’esperienza di apertura internazionale, pur rimanendo in Italia.
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Vaccini: Gimbe, 3,4 milioni di over 50 ancora senza neanche una dose
Risalgono le prime dosi ma 8 milioni restano in frigo
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02 settembre 2021
13:15
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Risalgono le prime dosi di vaccino anti Covid, che si attestano intorno al 40%. Ma, a fronte di quasi 8 milioni di dosi disponibili in frigo, restano ancora 3,4 milioni di over 50 senza alcuna copertura vaccinale.
E’ quanto emerge dal monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe relativo alla settimana 25-31 agosto 2021.
Al primo settembre (ore 6.12) risultavano consegnate 86.126.058 dosi. Netto il cambio di passo sul fronte delle forniture: nelle ultime 4 settimane è stata sfiorata quota 15 milioni di dosi a fronte di 10,1 milioni delle 4 settimane precedenti. “Le scorte – spiega Marco Mosti, direttore operativo Gimbe – ammontano ad oltre 7,8 milioni di dosi di vaccini a mRNA, un numero sufficiente ad accelerare la campagna in questa fase che precede la riapertura delle scuole”. Il 71,9% della popolazione (42.609.377) ha ricevuto almeno una dose (+841.834 rispetto alla settimana precedente) e il 63,9% (37.882.252) ha completato il ciclo vaccinale (+1.195.342). In aumento nell’ultima settimana il numero di somministrazioni (1.832.949), con una media a 7 giorni che, dopo il crollo da oltre 592 mila del 28 luglio a 199 mila del 20 agosto, ha ripreso a salire raggiungendo quota 270 mila il 31 agosto.
L’87,8% della popolazione over 50 ha ricevuto almeno la prima dose di vaccino e nette differenze regionali: dal 92,4% della Puglia al 81,4% della Sicilia. Mentre sono 4,4 milioni gli over 50 parzialmente o totalmente privi di copertura vaccinale, di cui 3,34 milioni (12,2%) non hanno ancora ricevuto nemmeno una dose, con rilevanti differenze regionali: dal 18,6% della Sicilia al 7,6% della Puglia. A fronte di un trend di vaccinazione in queste fasce d’età, salgono tutte le curve degli under 50: in particolare s’impenna la fascia 12-19 e quella 20-29 supera le percentuali di copertura delle fasce anagrafiche 30-39 e 40-49.
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Lazio in rosso nelle mappe Covid aggiornate dell’Ecdc
In rosso tutta la Francia, il Belgio e i Paesi Bassi
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BRUXELLES
02 settembre 2021
15:24
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Lazio in rosso e la Campania che torna in giallo sono le principali novità per l’Italia nell’aggiornamento settimanale della mappa sull’incidenza del Covid nell’Ue. Basilicata, Calabria, Marche, Sardegna, Sicilia e Toscana restano colorate in rosso.
Stando alla carta curata dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) al momento le regioni europee con più alto numero di contagi in rapporto alla popolazione (in rosso scuro) sono la Corsica e il Sud della Francia, e la parte nord-occidentale dell’Irlanda.
Il Belgio è interamente in rosso sulla mappa aggiornata dell’Ecdc. Dopo Bruxelles e la Vallonia, ora sono le Fiandre a passare a questo colore. In rosso sono anche Francia e Paesi Bassi, mentre la Germania è divisa tra il rosso e l’arancione.
Il Granducato del Lussemburgo è in arancione. Solo pochi paesi dell’Europa orientale hanno ancora zone verdi, come Polonia, Ungheria Repubblica Ceca, Slovacchia e gran parte della Romania.
Questi cambiamenti di colore hanno un impatto sui viaggi, precisa il quotidiano belga Le Soir. Le persone che ritornano da una zona rossa nell’Unione Europea che non hanno un certificato di vaccinazione, un certificato di guarigione o un recente test Pcr negativo dovrebbero sempre essere testate al loro ritorno.
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Green pass: sì commissione Camera alla validità di 12 mesi
Lo prevedono due identici emendamenti di Pd e Lega approvati
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02 settembre 2021
15:39
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Il green pass avrà validità di 12 mesi. Lo prevede un emendamento approvato dalla Commissione affari sociali al decreto sulla certificazione verde. Si tratta di due emendamenti identici, presentati dal Pd (a prima firma della capogruppo Elena Carnevali) e della Lega (prima firma Rossana Boldi).
Un altro emendamento che ha avuto il via libera prevede che “salvi i casi di oggettiva impossibilità dovuta all’urgenza, valutati dal personale sanitario, per l’accesso alle prestazioni di pronto soccorso è sempre necessario sottoporsi al test antigenico rapido o molecolare”.
Saranno validi anche i test salivari, oltre a quelli antigenici e a quelli naso-faringei, per ottenere il green pass. Lo prevede un emendamento al decreto sul certificato verde, approvato dalla Commissione Affari sociali della Camera. Due emendamenti analoghi sono stati presentati da Angela Ianaro, di M5s (la proposta è stata poi sottoscritta dal Pd) e dalla Lega, rispetto ai quali il relatore ha proposto una riformulazione accolta dai presentatori, che è stata infine approvata. “E’ una novità importante – ha detto Ianaro – perché dà uno strumento in più, utile specie con i bambini”.
Ieri lo scontro in commissione dopo il voto della Lega su alcune proposte di modifica sul green pass insieme a FdI ed ex M5s.
E’ intanto terminata la riunione del Consiglio dei ministri dopo la quale, alle 16, è prevista una conferenza stampa del premier Mario Draghi.
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Dl Mims: ‘stalli rosa’ e multe salate ai parcheggi selvaggi
Il decreto Infrastrutture approvato dal Consiglio dei ministri
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02 settembre 2021
15:50
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Gli “stalli rosa”, cioè i parcheggi riservati per le donne in gravidanza, entrano nel Codice della strada e aumentano le sanzioni per chi occupa i parcheggi riservati senza autorizzazione. Sono queste due delle principali novità introdotte dal Dl Infrastrutture approvato dal Consiglio dei ministri. Il decreto prevede in particolare un rafforzamento delle sanzioni per chi occupa gli stalli rosa e altri parcheggi riservati senza essere autorizzato: ad esempio, vengono raddoppiate le multe per chi parcheggia negli spazi riservati alle persone con disabilità e la nuova sanzione sarà compresa tra 168 e 672 euro.
In particolare, il decreto introduce gli “stalli rosa” dedicati alle donne in gravidanza e ai genitori con figli fino a due anni.
Inoltre ai Comuni viene assegnata la facoltà di riservare posti di sosta, a carattere permanente o temporaneo, oltre che ai veicoli adibiti al trasporto delle persone con disabilità, anche ai veicoli elettrici, ai veicoli per il carico e lo scarico delle merci nelle ore stabilite e al trasporto scolastico. Nel provvedimento sono anche previsti incentivi ai Comuni per consentire la sosta gratuita alle persone con disabilità all’interno delle strisce blu nel caso lo stallo riservato risulti occupato. Multe più care sono previste anche per chi sosta nelle aree pedonali urbane. Gli interventi sulla micromobilità saranno concordati in sede parlamentare in occasione della conversione in legge del decreto.
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Poste Italiane lancia BancoPosta Universo
Fondi comuni per investimenti nei mercati globali
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03 settembre 2021
13:40
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Poste Italiane lancia BancoPosta Universo, una nuova famiglia di fondi comuni d’investimento di BancoPosta Fondi SGR, la società di gestione del risparmio del gruppo. I nuovi fondi puntano a selezionare opportunità di risparmio gestito offrendo alla clientela soluzioni d’investimento che puntano ad una crescita sostenibile nel tempo investendo sui mercati globali senza rinunciare al controllo del rischio.
L’offerta è composta da due fondi, Universo 40 e Universo 60, che consentono di scegliere, e muoversi successivamente, tra due soluzioni gestite con la stessa filosofia ma distinte per profilo di rischio e obiettivo di rendimento: una più prudente e l’altra più dinamica, come si può evincere dalla componente azionaria massima – 40% o 60% – prevista per ciascuna.
L’obiettivo di questa nuova famiglia è quello di offrire alla clientela di Poste Italiane soluzioni innovative con caratteristiche pensate per affrontare al meglio il complesso contesto di mercato che stiamo vivendo.
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La fuga dei giovani dal Sud, via 1,6 milioni in 25 anni
Analisidella Confcommercio. Calo costante quota Pil su totale Italia
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02 settembre 2021
12:21
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Dal 1995 ad oggi l’Italia nel complesso “perde 1,4 milioni di giovani”: da poco più di 11 milioni a poco meno di 10 milioni, ma tutta “questa perdita è dovuta ai giovani meridionali”. Infatti mentre nelle altre ripartizioni il livello assoluto e anche la quota di giovani rispetto alla popolazione di qualsiasi età “restano più o meno costanti”, nel Mezzogiorno si registra “un crollo”: rispetto al 1995, mancano nel Sud “oltre 1,6 milioni di giovani”.
E’ quanto emerge dall’analisi di Confcommercio su economia e occupazione al Sud.
Dall’analisi emerge anche la riduzione tra il 1995 e il 2020 del peso percentuale della ricchezza prodotta dal Mezzogiorno sul totale dell’Italia passato da poco più del 24% al 22%,. Il Pil pro capite è sempre rimasto “intorno alla metà” di quello del Nord e nel 2020 è risultato pari a 18.200 euro contro 34.300 euro nel Nord-Ovest e 32.900 euro nel Nord-Est. Nello stesso periodo il Sud ha registrato una crescita dell’occupazione quattro volte inferiore alla media nazionale (4,1% contro il 16,4%).
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Secondo il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli le risorse del Pnrr destinate al Sud, circa 82 miliardi, permetteranno di sviluppare e innovare le infrastrutture di quest’area. “E migliori infrastrutture – ha detto – significano anche migliore offerta turistica che è la straordinaria risorsa del meridione”.
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Nucleare: Minopoli (Ain), da Cingolani parole di buon senso
“Mini-reattori di nuova generazione sono sicuri, riusano scorie”
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02 settembre 2021
11:47
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“Plaudo al coraggio del ministro Cingolani e alle verità di buon senso che ha detto sul nucleare.
C’è da sorprendersi per le polemiche: le iniziative di cui ha parlato (i mini-reattori di ultima generazione, gli Smr, Small Modular Reactors, n.d.r.) sono cose che vanno avanti da tempo nell’economia internazionale.
Nel mondo ci sono una ventina di questi impianti in fase di completamento, e che diventeranno operativi entro il 2026, in paesi come Cina, Russia e Argentina”. Lo ha detto Umberto Minopoli, presidente dell’Associazione italiana nucleare (Ain), organizzazione no profit che raccoglie i centri di competenza sul nucleare in Italia.
“Quello che è stato detto dal ministro è importante – dichiara ancora Minopoli -. Vuol dire prendere atto di questa realtà, e finirla di parlare del nucleare come di una cosa teorica. C’è attivismo nel settore a livello internazionale: il mercato va avanti, le iniziative si moltiplicano e gli investitori ci credono. Anche in Italia sono stati raccolti 118 milioni di euro dal fisico Stefano Buono per la costruzione di un Small Modular Reactor, con la partecipazione di investitori importanti. E il Politecnico di Milano sta mettendo insieme tutte le competenze nazionali per creare una filera in questo campo”.
Secondo Minopoli “parliamo di una nuova tecnologia, diversa dalle centrali tradizioni. Sono piccoli reattori avanzati a fissione, che non producono scorie radioattive ad alto decadimento, perché i prodotti di risulta diventano nuovo combustibile. Poi questi impianti non hanno pompe ed elementi manuali, e questo elimina fattori di criticità”. Infine, conclude il presidente dell’Ain, “c’è la fusione nucleare, sulla quale la ricerca sta andando avanti. In Francia si sta completando l’impianto sperimentale Iter e in questi giorni è stata annunciata un’iniziaitiva simile anche in Inghilterra”.
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Superbonus: è boom, ok a detrazioni per 5,7 miliardi a fine agosto
Oltre 37mila cantieri. Spesa media: 540mila euro
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03 settembre 2021
11:24
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E’ boom per il superbonus del 110%. Ammonta a oltre 5,68 miliardi di euro il totale nazionale degli investimenti ammessi a detrazione grazie al superbonus alla fine 31 agosto 2021. Lo pubblica l’Enea sul proprio sito da cui emerge che sono oltre 37mila le richieste depositate per l’apertura di cantieri.
Il totale degli investimenti per lavori conclusi ammessi a detrazione (pari al 68,8%) è di 3,91 miliardi. L’onere a carico dello Stato per le detrazioni supera i 10,5 miliardi. Investimento medio: 547.191 euro per i condomini, 98.264 euro per edifici unifamiliari e 87.833 euro per unità immobiliare funzionalmente indipendente.
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Auto: il Mauto celebra 100 anni della Lancia Lambda
39 esemplari attraverseranno la città e raggiungeranno il Museo
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TORINO
02 settembre 2021
15:10
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Il Mauto celebra i 100 anni della Lancia Lambda con l’esposizione – sabato 4 settembre – di 39 esemplari della vettura che si faranno prima ammirare in piazza San Carlo (dalle 9 alle 12), attraverseranno la città e raggiungeranno il Museo. Undici rimarranno esposti nella piazza del Mauto fino alla fine del mese.
Nell’Auditorium – sabato alle 15 – si terrà una conferenza con relatori Lorenzo Morello, Enrico Fumia, Rodolfo Gaffino Rossi, Sergio Limone e Marco Visconti. Modera l’incontro Mariella Mengozzi, direttore del Museo. L’accesso è consentito solo con il Green Pass.
Era il primo settembre 1921 quando Vincenzo Lancia, con il suo staff, uscì in prova con il prototipo Lambda sulla salita al Moncenisio. L’auto venne presentata al pubblico nella versione definitiva al Salone di Parigi e di Londra nell’autunno del 1922. Le consegne iniziarono nel corso del 1923. Ne furono vendute, fino al 1931, ben 12.998 esemplari, suddivisi in nove serie. La Lambda è stata la prima auto al mondo con carrozzeria a struttura portante (brevetto del 1919) in sostituzione del telaio a longheroni tipico delle carrozze e delle auto costruite fino a quel momento. Fu inoltre la prima automobile con sospensioni anteriori a ruote indipendenti (brevetto del 1921) e di freni anche all’avantreno. Il motore a V stretto con monoblocco in alluminio era dotato di albero a camme in testa comandato da ingranaggi elicoidali, concezione tipica delle vetture da corsa. Caratterizzata da una maneggevolezza di guida fino ad allora sconosciuta, merito del peso limitato – con distribuzione ottimale sui due assali – e del notevole raggio di sterzata, sulle strade tortuose era un’automobile da turismo irraggiungibile anche da auto di potenza e velocità superiori.
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Draghi, sì a obbligo vaccinale e terza dose
Premier in conferenza stampa
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02 settembre 2021
16:54
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Si arriverà all’obbligo vaccinale, Ema e Aifa permettendo, e alla terza dose? “Sì a entrambe le domande”. Risponde così il premier Mario Draghi in conferenza stampa.
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Covid: 6.761 positivi, 62 vittime
I test sono 293.067, tasso positività al 2,3%
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02 settembre 2021
17:28
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Sono 6.761 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 6.503.
Sono invece 62 le vittime in un giorno, rispetto alle 69 di ieri. I tamponi molecolari e antigenici sono stati 293.067. Ieri erano stati 303.717. Il tasso di positività è del 2,3%, rispetto al 2,1% di ieri. Sono 555 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 15 in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri, secondo i dati del ministero della Salute, sono 49.
I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 4.205, rispetto a ieri 26 in meno.
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Green pass: chat no vax lancia nuovi presidi davanti a sedi Rai
Su ‘Basta dittatura!’ appello a protestare contro ‘manipolatori’
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02 settembre 2021
17:33
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Dopo il flop delle proteste di ieri contro il Green pass davanti alle stazioni ferroviarie, sulla chat Telegram di riferimento per chi contesta il certificato vaccinale è partita una nuova chiamata alla mobilitazione, con nel mirino gli organi di informazione. Sul canale ‘Basta dittatura!’, punto di riferimento per il mondo no vax, nel pomeriggio è stato infatti pubblicato un messaggio che dà appuntamento per un “presidio” domani dalle 17 e sabato dalle 10 davanti alle sedi regionali della Rai.
Sul messaggio sono indicati gli indirizzi delle varie redazioni, da Ancona a Venezia, e si invita ad aggiungere quelli delle sedi “di tutti i canali di manipolazione presenti nella vostra località che volete presidiare”.
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L’affondo di Draghi, terza dose e obbligo vaccinale
‘Orientamento del governo è estendere il green pass. Il governo va avanti’. Dai no vax violenza odiosa. Green pass sta andando bene’. ‘A fine settembre saremo a 80%. Ribadisco l’invito a immunizzarsi’
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03 settembre 2021
12:23
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Per il vaccino contro il Covid scatterà l’obbligo, quando verrà dichiarato da Ema e Aifa non più farmaco emergenziale ma ordinario, e si va anche verso l’introduzione della terza dose. Con due secchi “sì”, il premier Mario Draghi ha risposto sul tema, delineando questo scenario e anticipando poi l’estensione del Green pass, alla luce di una campagna vaccinale che è al 69% e, da programma, punta a coprire l’80% della popolazione entro la fine di settembre.
O addirittura l’85%, come si sono sbilanciati i ministri al suo fianco a Palazzo Chigi, alla vigilia del monitoraggio che oggi dovrebbe confermare l’Italia tutta in zona bianca ad eccezione della Sicilia, gialla.
LA CONFERENZA STAMPA:
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“Senza mezzi termini è stata anche la condanna del presidente del Consiglio della “violenza particolarmente odiosa e vigliacca” dei no vax contro “chi fa informazione e chi è in prima linea a combattere la pandemia”.
Parole accompagnate dall’ormai consueto invito a farsi iniettare il vaccino contro un virus che ha causato la morte di altre 62 persone nelle ultime 24 ore in Italia, con 6.761 contagiati. A fine settembre si partirà con la terza dose per i soggetti fragili, ha annunciato il ministro della Salute, Roberto Speranza. Per ora la quota di chi ha ricevuto la prima dose è poco sopra il 60% in alcune aree come Bolzano (record negativo al 61%), la Sicilia (63%) e nella fascia 30-39 anni non si raggiunge il 70%, tuttavia Draghi e la sua squadra puntano su due dati positivi: il 91,5% del personale scolastico immunizzato e la forte adesione alla campagna dei giovani sotto 30 anni.
Questo, ha detto il premier, “ci permette di affrontare con una certa tranquillità e minore incertezza dell’anno scorso l’apertura delle scuole. La scuola in presenza è sempre stata una priorità”. “E si potrà tornare a sorridere”, ha aggiunto il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, confermando che nelle classi in cui tutti sono vaccinati si potrà evitare la mascherina. Una scelta che, però, secondo la leader di FdI Giorgia Meloni “è priva di giustificazione scientifica, visto che i vaccinati possono contagiare ed essere contagiati”. Per ora docenti e personale scolastico, così come i viaggiatori delle tratte a lungo raggio, sono vincolati al Green pass, che vale 12 mesi e si potrà ottenere anche con test salivari, grazie a un emendamento approvato dalla Commissione affari sociali della Camera. In futuro riguarderà anche altri settori.
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“L’applicazione del green pass mi pare stia andando bene.
Sui trasporti ci saranno sempre dei casi di foto di mezzi pieni, ma in generale la preparazione è stata ben fatta”, ha notato Draghi, chiarendo che con Speranza “da tempo” sta “discutendo” e “l’orientamento” è quello di “estendere” l’uso del certificato vaccinale: “Per decidere quali settori dovranno averlo prima eventualmente faremo una cabina di regia come è stato chiesto dal senatore Salvini ma la direzione è quella”. Si potrebbe cominciare dagli esercenti di ristoranti, bar e mense, e il tema è caldo per i dipendenti della Pubblica amministrazione. Mentre fragili, malati cronici e anziani potrebbero essere fra le prime categorie interessate dall’obbligo (quando sarà possibile applicarlo in modo esteso), che per ora è fissato per legge solo per gli operatori sanitari. Intanto Draghi ha precisato che la vaccinazione per il Covid è prevista anche per “tutti i migranti”. In Italia sono arrivate finora oltre 88 milioni di dosi, e le Regioni ne hanno ora a disposizione 10 milioni. Intanto laddove si vaccina meno cresce la percentuale di posti letto di terapia intensiva occupati da pazienti Covid. In Sicilia è al 14%, a fronte di una media nazionale stabile al 6% (555 ricoverati, 15 in più nelle ultime 24 ore). In Sardegna è all’11%, sopra la soglia critica ma in calo da un paio di giorni: dopo il monitoraggio di domani dell’Istituto superiore di sanità l’isola dovrebbe evitare di finire in zona gialla. In base ai tassi di contagio, invece, nell’aggiornamento settimanale della mappa del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) finisce in rosso il Lazio (oltre il 4% con Basilicata, Calabria, Marche, Sardegna, Sicilia e Toscana) mentre la Campania torna in giallo.
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Di Maio, riaprire l’ambasciata a Kabul? Manca la sicurezza
‘Prematuro parlarne. Ogni passo andrà fatto in sinergia con Ue’
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02 settembre 2021
18:27
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“Riaprire l’ambasciata italiana a Kabul? Di certo non ora, è prematuro parlarne. Allo stato attuale non ci sono le condizioni di sicurezza.
Abbiamo ancora tutti davanti agli occhi gli ultimi attentati, dove potevano perdere la vita anche i nostri diplomatici e militari presenti a Kabul. Ovviamente ogni passo in merito a presidi diplomatici in Afghanistan o in altri Paesi andrà fatto in totale sinergia con l’Ue e l’intera comunità internazionale”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio a margine della riunione Ue in Slovenia.
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Afghanistan:400 profughi hub Avezzano,in due giorni chiusura
In via completamento trasferimento, 217 ospitati in Abruzzo
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AVEZZANO
02 settembre 2021
18:56
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Sono 400 i profughi afghani che ancora sono ospitati nell’hub di prima accoglienza e smistamento dell’interporto di Avezzano (L’Aquila) gestito dalla Croce Rossa e dalla Protezione civile regionale che nei giorni scorsi ha visto la presenza di circa 1.400 persone, tra uomini, donne e bambini: secondo quanto si è appreso da fonti legate a Cri e Pc, tra domani e dopodomani dovrebbe essere completato lo smistamento e dovrebbe cominciare la operazione di dismissione del campo base.
Dei profughi fuggiti precipitosamente e in condizioni molto difficili e pericolosi dall’Afghanistan riconquistato dal regime talebano, 217 sono stati trasferiti in alberghi abruzzesi: oggi la Protezione civile ha collocato gli ultimi 13.
Deve invece entrare nel vivo il piano di assegnazione per il medio e lungo termine nelle strutture di accoglienza nelle varie regioni italiane, operazione di competenza del ministero dell’Interno attraverso le prefetture. “E’ stata una esperienza emergenziale unica a cui il sistema regionale di protezione civile abruzzese e in particolare il nostro volontariato ha risposto con grande rapidità e la consueta professionalità – spiega il direttore dell’agenzia regionale abruzzese di Protezione civile, Mauro Casinghini.
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Auto: riattivato ecobonus elettriche, 57mln da extrabonus
Lo annuncia il Mise dopo il Cdm
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02 settembre 2021
19:11
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“Per garantire e ottimizzare l’utilizzo dei fondi destinati all’acquisto di veicoli meno inquinanti M1, compresi nella fascia di emissione 0-60 grammi di CO2, le risorse previste per l’Extrabonus (oltre 57 milioni di euro) vengono riallocate sul fondo ordinario dell’incentivo Ecobonus”. Lo comunica il Ministero dello Sviluppo economico in merito alle disposizioni contenute nel decreto infrastrutture e mobilità sostenibili approvato oggi dal Consiglio dei Ministri.
Considerati gli effetti prodotti dall’emergenza epidemiologica, in particolare quelli legati ai ritardi nella produzione e all’allungamento dei tempi di immatricolazione e consegna dei veicoli acquistati, si prevede inoltre che la conclusione della procedura informatica per confermare la prenotazione dell’Ecobonus per le categorie M1, M1 speciali, N1 e L possa avvenire entro il 31 dicembre 2021, se l’inserimento è avvenuto tra il 1 gennaio 2021 e il 30 giugno 2021, ed entro il 30 giugno 2022, se l’inserimento avviene tra il 1 luglio 2021 e il 31 dicembre 2021.
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Covid: Moratti, in terapie intensive solo non vaccinati
Vicepresidente Lombardia, ottima risposta dai giovani under 20
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MILANO
02 settembre 2021
19:12
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“Nelle terapie intensive della Lombardia non ci sono persone vaccinate, ci sono non vaccinati, la notizia è questa e questo dovrebbe essere sufficiente a convincere gli indecisi”. Lo ha detto la vicepresidente e assessore al Welfare di Regione Lombardia, Letizia Moratti, ospite questa sera della prima puntata della nuova stagione di Iceberg, in onda su Telelombardia a partire dalle 20.30.
“Con soddisfazione dico che 7,6 milioni di lombardi sono vaccinati, pari all’85% della platea sopra i 12 anni. Di questi l’88% con due dosi, il 99% la prima. Siamo la prima regione in Italia grazie a un lavoro straordinario. Siamo tra i primi al mondo, siamo in zona medaglia”.
“Abbiamo avuto una risposta buona dai giovanissimi, pari al 73% dai 12 ai 19 anni – ha detto ancora Letizia Moratti -.
L’idea di ripartire a scuola in sicurezza ha convinto i genitori. Una risposta eccellente l’abbiamo avuta anche dai 20enni con 87%: si sono resi conto che per muoversi la vaccinazione è il mezzo più sicuro. Le fasce più critiche sono i 30enni e 40enni. Abbiamo previsto un progetto con Confindustria Lombardia per incentivarli attraverso l’estensione dei vaccini dagli hub alle aziende”.
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Al via i test di medicina, tra controlli e proteste
Da Milano a Roma a Napoli, in migliaia gli aspiranti camici bianchi
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03 settembre 2021
16:02
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Giornata tra controlli e proteste ai test di ammissione per gli studenti alla facoltà di Medicina. Sono circa 77mila gli studenti che provano a mettere le mani su uno dei 15.273 posti messi a disposizione per il prossimo anno accademico nelle facoltà di Medicina e Chirurgia degli atenei statali d’Italia. Una vera sfida: a passare sarà solo 1 su 5. “In bocca lupo a tutti i giovani che oggi iniziano il loro percorso verso la facoltà di Medicina.
È un impegno importante per il futuro di ciascuno di loro ma lo è ancora di più per il futuro del nostro Servizio Sanitario Nazionale”, scrive su Facebook il ministro della Salute, Roberto Speranza.
Azioni di protesta con presidi in decine di università in tutta Italia contro il numero chiuso all’università da parte del Fronte della Gioventù Comunista . “La pandemia lo ha dimostrato, il numero chiuso va cancellato”, è lo slogan lanciato contro i test di ingresso universitari. “Il numero chiuso è andato di pari passo con i tagli alla sanità pubblica, e durante la crisi pandemica ne abbiamo pagato il prezzo – le parole del segretario nazionale, Lorenzo Lang -. In Italia mancano medici e personale sanitario, dal 2010 sono stati chiusi più di 170 presidi ospedalieri (il 15%) e 800 poliambulatori in tutto il paese.
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Eppure nemmeno dopo 130mila morti e due anni di pandemia si cambia rotta, perché da questo attacco alla sanità pubblica ci guadagna il settore privato. In questi test la meritocrazia c’entra molto poco, sono una lotteria che penalizza chi parte più svantaggiato per ragioni sociali ed economiche. Lottare per abolirli significa volere una sanità e un’università migliori”.
Controlli al momento senza intoppi alla Sapienza per l’accesso ai test nazionali di Medicina. Le aspiranti matricole hanno cominciato a fare il loro ingresso in università secondo gli scaglioni predisposti dall’Ateneo per evitare assembramenti e lunghe file. Doppio controllo Green pass per gli studenti, uno all’ingresso della città universitaria e un altro all’ingresso nell’istituto dove si svolge la prova.
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Tutti hanno presentato il loro certificato verde, come peraltro previsto per l’accesso in tutte le università italiane. Alla Sapienza gli studenti iscritti sono 3.368, più altri 158 nella sede di Rieti e 574 in quella di Latina. I posti disponibili, come lo scorso anno, sono 1.030 più 84 per Odontoiatria.
A Napoli all’università Federico II, al campus federiciano di Monte Sant’Angelo i candidati sono stati convocati a partire dalle ore 8.30 e sono stati controllati sul green pass davanti alle 72 aule in cui sono stati suddivisi, per l’inizio della prova che era fissato per le 13. Qualche decina di esaminandi che non aveva il Green pass ha portato il risultato di un tampone fatto in mattinata. All’esterno del campus c’è stata una protesta contro l’esame da movimenti di sinistra con uno striscione: “La pandemia lo ha dimostrato, il numero chiuso va cancellato, no alla sanità-azienda!”. L’ateneo ha distribuito agli esaminandi in entrata mascherine ffp3 per garantire la perfetta protezione durante il test che coinvolge 4327 iscritti per 558 posti a Medicina e Chirurgia, 60 a Odontoiatria e Protesi Dentaria e 50 al nuovo corso di Medicina e Chirurgia Tecnologica.
In centinaia si sono presentati fuori dalla sede principale dell’Università Statale di Milano muniti di documenti, mascherina Ffp2 e Green pass. Sono i ragazzi e le ragazze aspiranti medici che hanno sostenuto il test di ingresso a Medicina e Chirurgia e Odontoiatria e Protesi dentaria che per la prima volta ha previsto l’obbligo di esibire il certificato verde dell’avvenuta vaccinazione. Una novità che ha trovato d’accordo la maggior parte degli studenti. Erano 600 stamattina quelli che dovevano sostenere il test di ingresso nella sede principale dell’ateneo in via Festa del Perdono. Per quanto riguarda l’Università degli Studi di Milano sono 475 i posti disponili, in aumento di 75 rispetto allo scorso anno, più 7 posti per gli stranieri, mentre le domande con prima scelta la Statale sono 3.363 di cui 3.113 a Medicina e 250 a Odontoiatria. Sono femmine il 72.3% delle iscritte al test, mentre il 27,7% sono maschi. “Sono d’accordo sull’obbligo di esibire il Green pass – ha spiegato Vittoria Francesca – siamo tanti ragazzi e ragazze e non c’è distanziamento quindi è giusto che ci sia questa attenzione. Nessuno viene escluso perché chi non ha fatto il vaccino può comunque sottoporsi a tampone”. Anche Andrea, in fila per sostenere il test, è d’accordo: “io ho la doppia dose di vaccino e credo sia giusto esibire il Green pass perché dobbiamo tutelarci tutti, inoltre quest’anno c’è anche l’obbligo di indossare la mascherina Ffp2”.
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Nonostante le centinaia di studenti in coda le operazioni di controllo per accedere alle aule si sono svolte senza problemi.
L’identikit realizzato da Skuola.net degli aspiranti camici bianchi del 2021 racconta di ragazzi molto agguerriti. Il sito ha raccolto la testimonianza di 500 giovani che si siederanno al banco per sostenere la prova.
A conferma di quanto detto c’è il fatto che molti di loro sono dei veterani dei test, che hanno tentato già in passato la gloria ma che, di fronte alla sconfitta, non si sono arresi: circa 3 su 10, infatti, sono come minimo al secondo tentativo, avendo fallito l’appuntamento negli anni precedenti. Sono comunque la stragrande maggioranza (70%) quelli che saranno per la prima volta al cospetto dei quiz di medicina. Ma un numero così alto di ‘ripetenti’ ci dà ugualmente la misura di quanto sia determinato chi vuole intraprendere la carriera medica.
Tanto è vero che oltre 8 su 10, se non dovessero farcela (per la prima o l’ennesima volta) a entrare in quest’anno accademico, giurano che non abbandoneranno affatto l’obiettivo: il 73% s’iscriverà lo stesso all’università, in un corso che gli consenta di sostenere alcuni esami che poi verrebbero riconosciuti al momento dell’iscrizione a Medicina, circa 1 su 10 si prenderà un anno per concentrarsi sulla preparazione e ripresentarsi più preparato tra dodici mesi.
Alla base di una tenacia così forte c’è soprattutto la passione, motivazione principale per 3 aspiranti medici su 4. Marginale tutto il resto: solo 1 su 10, ad esempio, tenta una strada così piena di ostacoli per le prospettive lavorative future, altrettanti (10%) per i potenziali guadagni. Così, proprio per evitare lo scenario peggiore e rimanere delusi, si investe parecchio sia in termini di tempo che di denaro. Quasi 3 candidati su 10, infatti, hanno iniziato a prepararsi per i test addirittura con un anno di anticipo e per un altro 11% lo studio in funzione dei quiz è partito almeno sei mesi fa.
In che modo? Soprattutto con libri specializzati (35%), simulazioni online (20%) o corsi di preparazione (15%). Ma circa 1 su 4, per non avere rimpianti, ha attinto da un po’ tutte le fonti.
Importante, come detto, anche la parte economica. Visto che, per aumentare le chance di successo, si è arrivati a spendere anche oltre 500 euro (così dice il 29% del campione). Un altro 15% si è attestato tra i 300 e i 500 euro, il 33% si tenuto tra 100 e 300 euro, solo il 23% è riuscito a contenere l’esborso sotto i 100 euro.
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Vaccini: Sardegna taglia traguardo 1 milione di immunizzati
66,5% dai 12 ai 19 anni ha fatto prima dose, primato in Italia
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CAGLIARI
02 settembre 2021
19:24
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La Sardegna ha tagliato oggi il traguardo di un milione di persone immunizzate, cioè che hanno completato il ciclo vaccinale, il 67,4% della popolazione.
Secondo il report del Governo aggiornato a questa sera, sono 1.001.488 i residenti in Sardegna che hanno ricevuto entrambe le dosi del vaccino o la dose unica Jansen.
Ad oggi in Sardegna, che conta di raggiungere l’immunità di gregge entro la fine di settembre, sono state somministrate 2.146.063 dosi, l’88,9% delle 2.415.319 consegnate dalla struttura commissariale.
Tra le fasce d’età, la percentuale più alta si registra sempre negli anziani: 86,4% tra i 70/79 anni e 85,6% tra gli over 80, ma si registra un vero e proprio boom tra i giovanissimi, anche grazie alle ultime iniziative dell’Ats Sardegna tra cui vari Open day e Open night: nella fascia dai 12 ai 19 anni ha già ricevuto la prima dose il 66,5% dei ragazzi – percentuale più alta d’Italia – di cui il 27,6% ha completato il ciclo vaccinale.
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Premi: il ‘Testimoni della Storia’ a Molinari (Repubblica)
La consegna inaugura il festival di giornalismo ‘Link’ a Trieste
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TRIESTE
02 settembre 2021
19:29
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“Per aver rinnovato il concetto di fruizione dei contenuti editoriali di un quotidiano italiano di riferimento, La Repubblica, di cui ha preso il timone nell’aprile 2020, in un contesto di profonde trasformazioni e limitazioni alle normali attività dei lettori e dei cittadini”: è la motivazione che ha portato al conferimento della 10/a edizione del Premio Crédit Agricole FrulAdria “Testimoni della Storia” al direttore del quotidiano “La Repubblica”, Maurizio Molinari, in occasione dell’anteprima dell’edizione 2021 del festival del giornalismo “Link”, che si svolgerà in piazza Unità a Trieste fino alla prossima domenica. “Per aver testato e percorso con soluzioni innovative l’integrazione delle piattaforme informative fra carta e web – prosegue la motivazione- in un concetto di total audience che declina felicemente le pagine del quotidiano e la digital edition, i contenuti del sito e quelli dell’app includendo con successo podcast, videoreportage e videoeditoriali”.
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Di Maio, riaprire l’ambasciata a Kabul? Manca la sicurezza
‘Prematuro parlarne. Ogni passo andrà fatto in sinergia con Ue’
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
02 settembre 2021
18:27
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“Riaprire l’ambasciata italiana a Kabul? Di certo non ora, è prematuro parlarne. Allo stato attuale non ci sono le condizioni di sicurezza.
Abbiamo ancora tutti davanti agli occhi gli ultimi attentati, dove potevano perdere la vita anche i nostri diplomatici e militari presenti a Kabul. Ovviamente ogni passo in merito a presidi diplomatici in Afghanistan o in altri Paesi andrà fatto in totale sinergia con l’Ue e l’intera comunità internazionale”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio a margine della riunione Ue in Slovenia.
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Mutti sempre più ‘green’, 1,5 mln su progetti sostenibilità
A Cibus il primo bilancio ambientale, dossier con stakeholder
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PARMA
02 settembre 2021
19:45
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Riduzione delle emissioni di CO2 di 1.500 tonnellate negli ultimi due anni, imballaggi primari e secondari riciclabili ormai al 100%. Netta riduzione del consumo di acqua e dell’energia impiegata, impegno nella riforestazione.
Un investimento iniziale, pluriennale, di un milione e mezzo di euro dedicato esclusivamente a progetti di sostenibilità ambientale. Sono alcuni dei numeri dell’impegno ‘green’ di Mutti, azienda emiliana leader nella lavorazione del pomodoro, che oggi a Cibus, il Salone internazionale dell’alimentazione a Parma, presenta il suo primo Bilancio ambientale.
Centrale l’aspetto partecipativo del documento, costruito in sinergia con enti, atenei, associazioni che sono partner di iniziative specifiche del gruppo. Tra gli stakeholder Cnr, Scuola Sant’Anna di Pisa, Wwf Italia, Horta (spin off dell’Università Cattolica), Ente Parchi del Ducato.
Un tassello – questo primo bilancio ambientale – che è solo l’ultima di una serie di iniziative portate avanti da Mutti nell’ambito della sostenibilità. Nel 1999 l’azienda è stata infatti la prima ad aver adottato il Disciplinare di produzione integrata certificata, a garanzia di una produzione agricola volta a pratiche più sostenibili. Nel 2001 ha raggiunto la dichiarazione ‘Non Ogm’ e nel 2010 ha avviato un’importante collaborazione, tuttora in corso, con Wwf Italia per la sua riduzione dell’impronta idrica e di carbonio.
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Il presidente Mattarella firma due decreti per grazie parziali
Riduzione della pena per Ambrogio Luca Crespi e Francesca Picilli
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02 settembre 2021
20:13
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Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato due decreti con i quali è stata concessa grazia parziale. In particolare, i condannati nei cui confronti è intervenuta la grazia parziale sono: Ambrogio Luca Crespi, condannato a sei anni di reclusione per il delitto di concorso in associazione di tipo mafioso, per fatti commessi dal 2010 al 2012, per il quale è stata disposta una riduzione della pena di un anno e due mesi; Francesca Picilli, condannata a dieci anni e sei mesi di reclusione per il delitto di omicidio preterintenzionale commesso nel 2012, per la quale è stata disposta una riduzione della pena di quattro anni.
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Draghi da Macron a Marsiglia, ‘parliamo del futuro’
Grande sintonia, i leader parlano di Afghanistan, rifugiati e Ue
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MARSIGLIA
02 settembre 2021
22:12
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Sorrisi, abbracci ripetuti, Macron che con ampi gesti del braccio mostra fiero a Draghi lo spettacolo straordinario del mare dalla “Corniche” di Marsiglia, sulla stradina che porta all’ingresso del ristorante pluristellato “Le Petit Nice”: un’atmosfera distesa quella per l’incontro a cena fra i due leader, in contrasto con i temi brucianti da affrontare a tavola, Afghanistan innanzitutto. “Di cosa parleremo? Parleremo del futuro” risponde sorridente un Macron che – dopo l’impegnativa visita in Iraq – affronta tre giorni difficili a Marsiglia, la seconda città del paese in preda a una crisi profonda per la sicurezza, il traffico di stupefacenti, i regolamenti di conti, la crisi della scuola, l’emarginazione.
Su questo difficile terreno – vicino a tradizionali “feudi” dell’avversaria dell’estrema destra Marine Le Pen – il presidente ha deciso di giocarsi l’avvio di campagna elettorale per le presidenziali di aprile.
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“Siamo qui per parlare di Afghanistan – ha detto Macron ai pochi giornalisti ammessi dalla sicurezza dell’Eliseo davanti all’ingresso del ristorante, in una Marsiglia blindata – poi dobbiamo parlare del prossimo Consiglio Ue e preparare la presidenza francese. Affronteremo questioni bilaterali, migratorie, si parlerà di futuro”.
L’incontro giunge in un momento in cui fra i due paesi, sul piano bilaterale, l’intesa è stata pienamente ritrovata, dopo il gelo di un paio d’anni fa. L’ultima tappa di questo rapporto ricostruito è stato l’arrivo di Mario Draghi a Palazzo Chigi. Fra i due, non soltanto piena intesa sul piano politico e diplomatico, ma anche un’evidente stima reciproca personale ha cementato un rapporto che appare ora centrale anche per l’Europa. Sul tema che ha spinto Macron ad invitare Draghi, la crisi afghana con l’uscita degli Stati Uniti dal paese, Parigi à chiaramente a favore della proposta italiana di coinvolgere il G20 in un coordinamento internazionale sul tema. E la proposta promette di diventare centrale dopo che quella di una “safe zone” a Kabul – portata avanti dalla Francia con la Gran Bretagna – si è al momento arenata. Una posizione poi che i due hanno affrontato a Marsiglia è stata quella della posizione che l’Europa deve assumere di fronte all’ondata dei rifugiati afghani, con Draghi che ancora nel pomeriggio ha ribadito la critica a una politica europea dell’immigrazione “diventata una spina nell’esistenza della Ue”.
Draghi e Macron hanno affrontato anche un tema diventato ormai abituale nei faccia a faccia fra i leader di Roma e Parigi, quello della Libia. Dove Roma e Parigi sono ora sostanzialmente allineate e condividono ormai gli obiettivi prioritari per la stabilizzazione del paese. E proprio la crisi libica fa nuovamente emergere l’esigenza – esplosa con la crisi afghana – di un avanzamento dell’Unione europea verso una politica comune di migrazione e di asilo.
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Al via Forum Ambrosetti, fiducia delle imprese al massimo storico
Con la crisi pandemica registrato il peggior calo ddel dopoguerra: ora Pil in forte ripresa +6%, Italia al +4,9%. E con la ripresa economia volano i prezzi delle materie prime
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MILANO
04 settembre 2021
09:26
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La ripresa dopo il Covid è una sfida globale. Restano numerosi nodi da sciogliere a partire da quello geopolitico dell’Afghanistan e il piano vaccinale mondiale.
Ma al Workshop Ambrosetti di Cernobbio il vento che spira è quello dell’ottimismo, con il termometro della fiducia delle imprese ai suoi massimi storici, soprattutto sul fronte economico. La prima giornata fotografa il mondo. I fronti caldi della geopolitica sono tutti sul tavolo, a partire dal dramma della popolazione afghana dopo l’uscita di scena degli Usa e degli alleati europei è stato testimoniato dall’Alto rappresentante della Nato Stefano Pontecorvo. Il diplomatico ha illustrato ai presenti la situazione del Paese sottolineando la necessità di una mediazione con i talebani, “una cosa non facile per le loro stesse dinamiche interne”. Dall’Asia il Forum Ambrosetti ha allargato lo sguardo sull’Africa e sulla Libia. Il premier libico Abdul Hamid Dbeibeh ha annunciato che “l’obiettivo principale per la Libia è realizzare il proprio sogno democratico”, aggiungendo che “occorre guidare il Paese verso questo nobile obiettivo con modalità democratiche mai conosciute prima”.
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Prima di loro aveva mandato un saluto a distanza il presidente russo Vladimir Putin, con un messaggio nel quale ha sottolineato come l’Italia per Mosca è “tradizionalmente un partner di grande rilevanza”. “Siamo interessati a sviluppare ulteriormente il costruttivo dialogo russo-italiano – ha aggiunto – e una collaborazione reciprocamente vantaggiosa in settori diversi, a beneficio dei nostri popoli e per garantire la stabilità e la sicurezza nel continente europeo”. Impossibile, poi, non parlare di Covid. Sul fronte della lotta al virus “è triste vedere la resistenza ai vaccini” ha osservato l’immunologo statunitense Anthony Fauci, secondo il quale per porre fine alla pandemia globale “l’obiettivo ideale” sarebbe “vaccinare il mondo intero”. Ma, nella giornata dedicata agli scenari internazionali, si è parlato anche di Italia. Secondo Ambrosetti la fiducia tra le imprese italiane ha raggiunto il suo massimo storico dal marzo del 2014, raddoppiando rispetto a giugno da 30,2 a 70,6 punti. “C’è un certo ottimismo sulla ripresa condizionato al fatto che non si torni alle chiusure” ha detto l’economista Carlo Cottarelli, membro del consiglio esecutivo del Fondo Monetario Internazionale, che ha moderato la sessione sulle previsioni economiche post-Covid. “A livello mondiale – ha proseguito – c’è un po’ di preoccupazione per l’andamento dell’inflazione e per una possibilità che questo porti le banche centrali a stringere la politica monetaria e aumentare i tassi d’interesse”. “Questo – ha spiegato – per l’Italia sarebbe un po’ un problema, essendo un Paese molto indebitato, per ora però non credo che siamo arrivati a livelli in cui ci debba essere una reazione di questo genere da parte delle banche centrali”. Il ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta, giunto nel tardo pomeriggio a lavori già avanzati ha commentato che “quest’anno qui a Villa d’Este si respira un’aria nuova, di cambiamento e di ripresa”. Un messaggio confermato dal primo sondaggio sul lavoro ibrido condotto tra gli imprenditori e i manager in sala. Il 70,5% lo ha promosso, il 20,5% ha detto che gran parte dei lavoratori torneranno in ufficio a tempo pieno e solo il 2,3% ritiene che si continuerà con il lavoro da remoto. Fiducioso anche il presidente di Intesa Sanpaolo Gian Maria Gros Pietro, convinto che il Paese stia rispondendo “molto bene” al Pnrr, che gli ha consentito di “crescere a un ritmo che non abbiamo mai visto negli ultimi 20 anni”. Le risorse ci sono e debbono essere indirizzate “nella lotta al cambiamento climatico e nell’economia sostenibile”.
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Antitrust: istruttoria su fusione Nexi-Sia
Potrebbe portare a posizione dominante
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03 settembre 2021
11:50
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L’Antitrust ha avviato un’istruttoria per valutare la fusione Nexi-Sia perché l’operazione di concentrazione potrebbe portare la nuova entità ad assumere una posizione dominante nel settore dei pagamenti digitali. Lo si legge in una nota dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.
L’operazione di concentrazione – si legge – coinvolge differenti operatori, sia dal punto di vista della domanda sia da quello dell’offerta, e interessa numerosi ambiti del settore dei pagamenti digitali.
L’operazione di fusione – sottolinea l’Antitrust – interessa, nell’ambito del settore dei pagamenti digitali, in particolare i servizi di merchant acquiring, di processing, di emissione delle carte di pagamento, di compensazione al dettaglio dei pagamenti, di trasmissione dei dati interbancari e anche i servizi per la fornitura e la manutenzione degli ATM.
La fusione di Sia in Nexi – si legge – “potrebbe perciò determinare la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante da parte della nuova entità con effetti di tipo orizzontale, nonché di natura verticale e conglomerale”. “Quanto alla presenza di sovrapposizioni di natura verticale, e di effetti di natura conglomerale, l’offerta dei servizi ATM – si legge nel documento – potrebbe presentare dei profili di integrazione in particolare con l’offerta dei servizi di processing, risultando i due servizi collegati e spesso abbinati sia a livello di offerta sia in termini di domanda da parte degli esercenti. Vista la natura dei mercati in esame, caratterizzati da significativi elementi di integrazione verticale e conglomerale, si ritiene che l’operazione potrebbe determinare effetti restrittivi della concorrenza nel mercato nazionale nella fornitura di ATM (inclusi software e servizi correlati), che dovranno tuttavia essere approfonditi alla luce della corretta definizione del mercato rilevante, in particolare nella sua dimensione geografica, tenendo anche conto della prassi comunitaria e delle argomentazioni fornite dalle parti”. Il procedimento deve concludersi entro quarantacinque giorni decorrenti dalla delibera del provvedimento.
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Ambrosetti, un decalogo per parità genere e liberare energia
Proposte al Governo italiano e osservatorio su passi avanti
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03 settembre 2021
10:09
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The European House Ambrosetti ha presentato al Forum in corso a Cernobbio un decalogo di 10 proposte per il Governo italiano e un manifesto con i 10 principi per raggiungere la parità di genere e liberare l’energia delle donne in tutti i Paesi del G20, sottoscritto già da molti capi azienda.
Ad illustrare le dieci proposte è stato Valerio De Molli, amministratore delegato e managing partner The European House Ambrosetti nel corso del suo intervento di apertura dei lavori del Forum.
Tra le proposte c’è la richiesta di rimuovere gli ostacoli che impediscono la parità di accesso all’istruzione e alla formazione e promuovere l’alfabetizzazione economica e finanziaria. Per The European House Ambrosetti occorre anche garantire che le donne non siano sottorappresentate nella politica e migliorarne la partecipazione nelle posizioni manageriali. Occorre, inoltre, introdurre iniziative per sostenere la maternità e riequilibrare le attività di cura tra uomini e donne. Si chiede di chiudere il divario salariale di genere, che nei paesi del G20 vale in media il 20%, promuovendo la trasparenza in diversi settori. Sollecitato anche un piano a lungo termine per prevenire la violenza di genere e sostenere le aziende nell’introduzione di iniziative per fare prevenzione: nel G20 il 30% delle donne subisce violenza, ma solo il 5% lo segnala.
Come think tank leader in itala e in Europa, “offriremo il nostro contributo lanciando un osservatorio annuale permanente di monitoraggio dei passi avanti compiuti da ogni paese”, ha detto De Molli.
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Monitoraggio, Rt in lieve diminuzione scende a 0,97
La scorsa settimana era pari a 1,01
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03 settembre 2021
10:24
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Nel periodo 11-24 agosto 2021, l’indice di trasmissibilità Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,97 (range 0,92-1,01), prossimo alla soglia epidemica ed in lieve diminuzione rispetto alla settimana precedente quando aveva raggiunto il valore di 1,01. Si osserva una lieve diminuzione anche dell’Rt basato sui casi con ricovero ospedaliero.
Emerge dalla bozza del monitoraggio settimanale all’esame della cabina di regia e che verrà illustrato oggi.
L’incidenza settimanale a livello nazionale dei casi di Covid-19 è pari questa settimana a 74 per 100.000 abitanti (per il periodo 27/08/2021-02/09/2021) rispetto al valore di 77 per 100.000 abitanti del periodo 20-26 agosto 2021 e riportandosi sui valori registrati a metà agosto. L’incidenza rimane al di sopra della soglia settimanale di 50 casi ogni 100.000 abitanti che potrebbe consentire il controllo della trasmissione basato sul contenimento ovvero sull’identificazione dei casi e sul tracciamento dei loro contatti.
Sono 17 – però – le Regioni e Province autonome che questa settimana risultano classificate a rischio moderato. Erano 10 la scorsa settimana. Le restanti 4 Regioni risultano classificate a rischio basso. Sette Regioni e Province autonome riportano allerte di resilienza. Spicca il caso della Sicilia, dove i nuovi casi di Covid-19 segnalati in settimana sono in crescita e pari a 9.771. Casi in crescita, nel trend settimanale, anche in Veneto: sono 4.217.
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Putin, l’Italia è per noi un partner di grande rilevanza
Messaggio del presidente russo al Forum Ambrosetti a Cernobbio
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CERNOBBIO
03 settembre 2021
10:48
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“L’Italia e tradizionalmente per noi un partner di grande rilevanza. Siamo interessati a sviluppare ulteriormente il costruttivo dialogo russo-italiano e una collaborazione reciprocamente vantaggiosa in settori diversi, a beneficio dei nostri popoli e per garantire la stabilità e la sicurezza nel continente europeo”.
Così il presidente russo Vladimir Putin, nel messaggio di saluto indirizzato al Forum Ambrosetti in corso a Cernobbio.
“Tenendo conto – aggiunge – della presidenza italiana nel “Gruppo dei 20″, le analisi e ricerche del Forum assumono una rilevanza particolare. Confido che le vostre discussioni saranno proficue, contribuiranno a trovare risposte alle maggiori sfide della contemporaneità, ma anche a rafforzare la fiducia e la comprensione reciproca tra i popoli d’Europa”.
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Mattarella, con Dalla Chiesa salto qualità nella lotta a mafia
Palermo lo ricorda. L’omaggio delle alte cariche dello Stato
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03 settembre 2021
11:22
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Cerimonia di commemorazione a Palermo, sul luogo dell’eccidio dove 39 anni fa un commando mafioso trucidò il Prefetto Carlo Alberto dalla Chiesa, la moglie Emanuela Setti Carraro e l’Agente Scelto della Polizia di Stato Domenico Russo. A ricordarli anche i messaggi delle alte cariche dello Stato.
“A trentanove anni dal tragico agguato del 3 settembre 1982 a Palermo – dice il presidente della Repubblica Sergio Mattarella – rendo commosso omaggio al ricordo del Prefetto Carlo Alberto Dalla Chiesa, della signora Emanuela Setti Carraro e dell’agente Domenico Russo, vittime della ferocia mafiosa.
La loro barbara uccisione rappresentò uno dei momenti più gravi dell’attacco della criminalità organizzata alle Istituzioni e agli uomini che le impersonavano, ma, allo stesso tempo, finì per accentuare ancor di più un solco incolmabile fra la città ferita e quella mafia che continuava a volerne determinare i destini con l’intimidazione e la morte”.
“Carlo Alberto Dalla Chiesa è stato un grande uomo delle Istituzioni. Le sue intuizioni investigative e metodologiche ancora oggi, a distanza di 39 anni dal vile agguato mafioso in cui persero la vita anche la moglie Emanuela Setti Carraro e l’agente di scorta Domenico Russo, risultano attuali e essenziali per il contrasto di ogni forma di criminalità organizzata”. Così il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese.
“Sono passati 39 anni dal barbaro assassinio del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, della sua giovane moglie, Emanuela Setti Carraro, e dell’agente di scorta Domenico Russo, ma intatte restano la commozione e la gratitudine per chi ha sacrificato la vita per il bene della Sicilia e dell’Italia intera. Sul luogo della strage, un cittadino scrisse: ‘Qui è morta la speranza dei palermitani onesti’. Quel cittadino si sbagliava. Il sacrificio del generale non è stato vano: ha scosso le coscienze e spinto tanti altri esponenti delle istituzioni a proseguire lungo la strada da lui indicata”. Lo ha detto Maria Falcone, sorella del giudice Giovanni Falcone.
“La mafia temeva il coraggio del Generale Dalla Chiesa, il suo rigore e la sua inflessibilità” e ora il modo migliore per “ricordarne il sacrificio, lo straordinario valore della sua testimonianza e il costante monito a non delegare mai il potere” è quello di custodire il suo messaggio con azioni anche a parte delle istituzioni che “nell’attività di contrasto alla criminalità organizzata, devono dare costante prova di coerenza e di trasparenza”. Così il presidente della Camera, Roberto Fico in un messaggio al Prefetto di Palermo.
“La sua intelligenza, la sua capacità di innovazione nell’approccio investigativo e la sua incrollabile fedeltà ai valori della Repubblica, uniti a straordinarie doti umane, lo hanno reso uno dei simboli della lotta alla criminalità nel nostro Paese”. Lo ha dichiarato la Presidente del Senato Elisabetta Casellati.
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Incendio a Milano: Sala, per sfollati subito hotel e 80 case
La decisione dopo un incontro con abitanti grattacielo
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MILANO
03 settembre 2021
11:26
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Il Comune di Milano è pronto a sostenere gli abitanti della Torre dei Moro, il palazzo bruciato domenica scorsa, per quanto riguarda il costo dell’hotel e mettendo a disposizione anche appartamenti. Dopo l’incontro con una delegazione degli sfollati il sindaco Giuseppe Sala ha spiegato che per l’hotel dove si sono radunati “abbiamo fatto una convenzione ed il prezzo giornaliero è scontato.
Su questo dovrebbe rispondere l’assicurazione altrimenti c’è la nostra disponibilità a sobbarcarci le spese per un periodo che definiremo”. Inoltre sono disponibili 80 appartamenti che da lunedì potranno andare a vedere. .
L’incontro tra il sindaco e la delegazione è durato oltre un ora. “Il primo punto è quello della accoglienza immediata – ha spiegato Sala -. L’idea dei condomini è di concentrarsi tutti all’hotel Quark, che si trova a pochi metri dalla torre bruciata, stiamo parlando di 58 adulti e 14 bambini. Non era un hotel convenzionato con noi ma abbiamo fatto una convenzione ed il prezzo giornaliero è scontato. Su questo dovrebbe rispondere l’assicurazione altrimenti c’è la nostra disponibilità a sobbarcarci le spese per un periodo che definiremo”.
Il Comune ha iniziato anche una prima ricognizione degli appartamenti che saranno disponibili per gli sfollati. I primi 80 saranno disponili subito e da lunedì chi è interessato potrà andare a vederli. Gli appartamenti diventeranno poi in tutto 200 che però saranno liberi da febbraio. “Sono appartamenti di Ers con un contratto di affitto del 30-40% in meno dello standard – ha spiegato Sala – , poi va analizzata la situazione famiglia per famiglia. I 200 appartenenti sono vicini a dove sorge la torre”.
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Ambrosetti, fiducia imprese ai massimi storici
Raddoppio in 3 mesi. Italia sugli scudi, da sport a economia
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03 settembre 2021
11:29
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Non solo grandi vittorie nello Sport, dagli Europei di calcio, alle Olimpiadi, Special Olympics e al tennis, ma anche e soprattutto una robusta ripartenza del PIL sul 2021 per l’Italia “ci fanno essere ottimisti sulle prospettive future, nonostante le polemiche no vax e le incertezze che permangono nel quadro sanitario”. Il ‘termometro’ del Club Ambrosetti segna la fiducia in crescita tra le imprese italiane con un indice al massimo storico da quando, marzo 2014, sono iniziate le rilevazioni e più del doppio della valutazione di soli tre mesi fa (a 70,6 da 30,2 di giugno).
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Obbligo vaccino, possibile subito se legge ad hoc
Giurista, c’è costituzionalità. Ma esperti puntano su categorie
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04 settembre 2021
11:36
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Prevedere l’obbligatorietà della vaccinazione anti-Covid. È l’indicazione venuta dal premier Mario Draghi e che, secondo i giuristi, sarebbe possibile attuare in tempi brevi con una legge ad hoc sulla base dei dettami costituzionali. Una strada, quella dell’obbligo, che mira a bloccare la diffusione del contagio ancora in atto ma che vede comunque posizioni differenziate anche tra gli esperti, una parte dei quali ritiene più opportuno un obbligo solo per categorie specifiche.
Che si vada nella direzione di una estensione dell’obbligo dell’immunizzazione anti-Covid lo ha confermato lo stesso Draghi, insieme al ministro della Salute Roberto Speranza, in una conferenza stampa tenutasi ieri per fare il punto in vista della ripresa anche del nuovo anno scolastico.
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Attualmente, l’obbligo vaccinale è previsto per medici e personale sanitario, e sono già scattate le sospensioni dei camici bianchi – che restano comunque una netta minoranza – non vaccinati.
Per gli insegnanti è invece previsto l’obbligo del green pass. La prospettiva di un obbligo vaccinale esteso appare però ora più vicina e si tratta, spiega il giurista Amedeo Santosuosso, professore di diritto, scienza e nuove tecnologie all’Università di Pavia, di una strada “fattibile in tempi brevi attraverso una legge, che rispetterebbe tutti i crismi di costituzionalità”.
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L’articolo 32 della Costituzione infatti, chiarisce, “prevede la possibilità di imporre un trattamento sanitario obbligatorio attraverso una legge determinando così un obbligo generale per i cittadini. Una legge di questo tipo sarebbe giustificata dai benefici documentati che il trattamento, in questo caso il vaccino, porterebbe alla comunità ed ai singoli”.
Gli studi scientifici, rileva, “dimostrano infatti gli effetti positivi dei vaccini ed un requisito alla base di una legge che prevede l’obbligo per un trattamento sanitario è proprio la vantaggiosità per la comunità e anche per i singoli individui. Ci sarebbero dunque tutti i requisiti per una legge di questo tipo”.
Quanto ai tempi, afferma, “questi dipendono dal Parlamento: in questo caso si tratta di una questione politica più che giuridica”. Ad ogni modo, precisa l’esperto, “è comunque possibile, anche in mancanza di una legge nazionale, procedere a obblighi vaccinali specifici per singole categorie lavorative”.
E proprio ad un obbligo ‘per settori’ puntano altri esperti, a partire da Amerigo Cicchetti, direttore di ALTEMS, l’Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari dell’Universita’ Cattolica di Roma. L’obbligo, attualmente non presente in alcun Paese, afferma è una “strada segnata, per l’Italia come per le altre Nazioni, al fine di bloccare l’epidemia: a mio parere è una strada percorribile senza particolari problemi giuridici ma ritengo che l’obbligatorietà vada prevista non per tutti ma per categorie precise, a partire dalla scuola e Università, la PA a contatto col pubblico ed i trasporti”. Per gli altri infatti, “i rischi si possono ridurre ricorrendo al green pass e allo smart-working”.
L’obbligo è giusto ma sarebbe più facile se indiretto secondo, invece, l’ immunologo e componente del Comitato tecnico scientifico Sergio Abrignani: “Il miglior modo per contenere una pandemia è vaccinare tutti o quasi e per farlo serve una sorta di obbligo. Se è tecnicamente difficile fare un obbligo assoluto – spiega – ci si può arrivare con un obbligo indiretto, molto forte e sostanziale, ad esempio attraverso un green pass quasi totalizzante”. Propende al contrario per un obbligo “universale” per tutta la popolazione vaccinabile il virologo Fabrizio Pregliasco, prevedendo l’utilizzo dei servizi già presenti sul territorio, con la collaborazione dei medici di base.
Dopo l’ultimo vaccino obbligatorio introdotto in Italia negli anni ’90 contro l’epatite b, l’esempio più recente risale alla legge del 2017 dell’allora ministro della Salute Beatrice Lorenzin, che ha introdotto un obbligo vaccinale per la frequenza scolastica limitatamente ai vaccini dei primi anni di vita, come quello contro tetano, difterite, morbillo. Un obbligo, concludono Abrignani e Pregliasco, che ha portato a “ottimi risultati” con un forte aumento delle vaccinazioni tra i bambini.
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Rinnovo biennale per Massimo Giletti a La7
Al timone di “Non è l’Arena” che si sposta al mercoledì sera
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03 settembre 2021
12:20
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Accordo firmato tra Massimo Giletti e La7: per i prossimi due anni il giornalista sarà sempre al timone del suo programma “Non è l’Arena”, che quest’anno debutterà in autunno nella nuova collocazione al mercoledì sera in prime time. Lo rende noto una nota dell’emittente.
“Sento in modo profondo il legame con Cairo – dichiara Massimo Giletti – che mi ha sempre lasciato assoluta libertà.
Così rinnovo la fiducia a La7. Ho chiesto di andare in onda il mercoledì perché amo affrontare nuove sfide”.
“Massimo Giletti è un numero uno, che ha la tv nel suo dna – dichiara Urbano Cairo Editore de La7, commentando il rinnovo biennale tra giornalista ed emittente -. Con noi ha fatto benissimo fin dal suo arrivo nel 2017, con risultati eccellenti alla domenica. Ha firmato importanti inchieste giornalistiche e con le sue battaglie porta sempre un grande contributo alla giustizia e alla legalità del Paese. Con Massimo si è sviluppato un ottimo rapporto personale che sono felice possa proseguire nei prossimi anni”.
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Banche: Gros Pietro, c’è spazio in Italia per terzo soggetto
Unicredit-Mps? Lasciamo lavorare chi ci sta lavorando
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CERNOBBIO
03 settembre 2021
12:35
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Il presidente di Intesa Sanpaolo Gian Maria Gros Pietro vede in Italia “spazio per almeno una terza grande banca italiana, con azionariato italiano”. Lo ha detto a margine del Workshop Ambrosetti di Cernobbio spiegando che “in generale possiamo dire che in Italia ci sono già due grandi banche, Unicredit e Intesa Sanpaolo, e non dimentichiamoci che ci sono altre grandi banche che sono presenti in Italia e che non sono ad azionariato italiano, Bnp-Paribas e Credit Agricole”.
A suo avviso “non c’è problema di concorrenza in Italia perché ci sono concorrenti forti italiani e non italiani, ma se i concorrenti italiani sono almeno tre e saranno forti, sicuramente quelli che ci guadagneranno saranno i clienti, perché la concorrenza rende tutti più efficienti”. “Noi – ha concluso – saremo contenti, perché essere più efficienti ci aiuterà a far concorrenza in Europa”.
“Lasciamo lavorare quelli che ci stanno lavorando, che sono tanti”. Così Gian Maria Gros-Pietro, presidente del Consiglio di Amministrazione di Intesa Sanpaolo a margine del Forum Ambrosetti risponde alla domanda se auspica la chiusura della trattativa tra Unicredit e il Tesoro per la fusione con Mps.
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Fisco:verso rinvio dichiarazione per contributi Sostegni bis
Commercialisti, possibile proroga dal 10 al 30 settembre
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03 settembre 2021
12:42
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Si va verso una proroga della dichiarazione dei redditi per coloro che vogliono usufruire del contributo a saldo, o a fondo perduto perequativo disposto dal decreto Sostegni bis: lo si apprende da fonti del Consiglio nazionale dei commercialisti. In arrivo, fanno sapere i professionisti, dopo aver avuto contatti con il ministero dell’Economia e con l’Agenzia delle Entrate, “un provvedimento che farebbe slittare dal 10 al 30 settembre la scadenza”.
Il presidente dei commercialisti italiani Massimo Miani aveva più volte sollecitato, nei mesi scorsi, la necessità di un rinvio del termine, suggerendo, però, un arco temporale più ampio, fino al 31 ottobre.
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Vaccini: obiettivo 60% dosi a ragazzi under 19 raggiunto
Almeno primo shot a oltre 2,7 mln. Era il target indicato da Figliuolo sulla scuola
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03 settembre 2021
14:31
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In Italia il 60% dei giovani under 19 ha ricevuto almeno una dose di vaccino anti-Covid, si tratta di oltre 2 milioni e 700mila ragazzi. Quelli senza ancora alcuna dose sono invece 1,8 milioni.
Il Commissario per l’Emergenza, Francesco Figliuolo, aveva indicato nelle scorse settimane l’obiettivo minimo del 60% di alunni vaccinati per il rientro a scuola in presenza e in sicurezza.
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Stabile numero ricoverati Covid in ospedali Umbria
Due guariti in più dei nuovi casi e nessun morto
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PERUGIA
03 settembre 2021
13:22
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Ancora stabile il numero complessivo dei ricoverati per il Covid in Umbria, 51, sei dei quali, uno in più, nelle terapie intensive. Lo riporta in sito della Regione.
Nell’ultimo giorno sono stati accertati 120 nuovi positivi, 122 guariti e nessun morto, che portano gli attualmente positivi a 1.690, due in meno nelle ultime 24 ore.
Sono stati analizzati 1.853 tamponi e 4.154 test antigenici, il tasso di positività totale è del 1,99 per cento (2,16 giovedì e 1,57 lo stesso giorno della scorsa settimana).
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Università: test Medicina; Speranza, futuro del nostro Ssn
In bocca al lupo ai giovani che oggi iniziano il loro percorso
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03 settembre 2021
13:27
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“In bocca lupo a tutti i giovani che oggi iniziano il loro percorso verso la facoltà di Medicina. È un impegno importante per il futuro di ciascuno di loro ma lo è ancora di più per il futuro del nostro Servizio Sanitario Nazionale”.
Così su Facebook il ministro della Salute, Roberto Speranza.
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Afghanistan: in porto a Cagliari nave con altri 38 profughi
In tre giorni arrivati in Sardegma circa 160 rifugiati
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CAGLIARI
03 settembre 2021
13:32
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E’ approdata nel porto di Cagliari la terza nave con altri 38 profughi afghani destinati all’ospitalità in Sardegna. In tre giorni ne sono arrivati circa 160.
Come per i due precedenti arrivi si tratta di interi nuclei familiari, molti con bambini. La macchina dell’accoglienza, già rodata, ha visto in campo ancora una volta Croce rossa italiana, Caritas, Protezione civile e Ats. Nelle tende allestite al molo Sabaudo le consuete visite mediche, compresi i tamponi per il Covid. Terminate tutte le operazioni, i profughi saranno trasferiti nelle varie province sarde. La maggioranza, circa una ventina, resterà a Cagliari, gli altri tra Sassari, Nuoro e Oristano. .
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Mattarella, con Dalla Chiesa salto qualità in lotta a mafia
Presidente della Repubblica ricorda il Prefetto
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03 settembre 2021
14:06
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“A trentanove anni dal tragico agguato del 3 settembre 1982 a Palermo, rendo commosso omaggio al ricordo del Prefetto Carlo Alberto Dalla Chiesa, della signora Emanuela Setti Carraro e dell’agente Domenico Russo, vittime della ferocia mafiosa. La loro barbara uccisione rappresentò uno dei momenti più gravi dell’attacco della criminalità organizzata alle Istituzioni e agli uomini che le impersonavano, ma, allo stesso tempo, finì per accentuare ancor di più un solco incolmabile fra la città ferita e quella mafia che continuava a volerne determinare i destini con l’intimidazione e la morte”.
Così il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in una dichiarazione.
“A quell’odiosa sfida la comunità nazionale nel suo complesso, pur se colpita e scossa, seppe reagire facendosi forte della stessa determinata e lucida energia di cui Carlo Alberto Dalla Chiesa aveva già dato esempio, durante il suo brillante percorso nell’Arma dei Carabinieri, nell’impegno contro organizzazioni criminali e terroristiche. Pur nella brevità dell’incarico svolto a Palermo – continua Mattarella – il sacrificio del Prefetto Dalla Chiesa e il suo lascito ideale contribuirono ad orientare molte delle scelte che, negli anni successivi, hanno consentito un salto di qualità nell’azione di contrasto ai fenomeni di infiltrazione mafiosa nell’economia e nella Pubblica Amministrazione.
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Norme e poteri di coordinamento più incisivi diedero nuovo vigore alle strategie di contrasto alla criminalità organizzata e rafforzarono la fiducia degli apparati pubblici che la combattevano; mentre, nella società civile, cresceva un sentimento di cittadinanza attiva, portatore di una cultura dei diritti contrapposta alle logiche dell’appartenenza e del privilegio. Nel ricordo di quell’estremo sacrificio, rinnovo alle famiglie Dalla Chiesa, Setti Carraro e Russo i sentimenti di vicinanza e partecipazione miei e dell’intero Paese”, conclude il Capo dello Stato.
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Salvini, restiamo al governo ma non rinunciamo a battaglie
In Parlamento confermeremo le nostre posizioni di sempre
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03 settembre 2021
14:07
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“Noi siamo al governo, e ci rimarremo, per aiutare gli italiani ad uscire dall’emergenza sociale, sanitaria ed economica, come richiesto dal presidente Mattarella. Stiamo lavorando per portare avanti tutte le riforme necessarie, dal fisco alla giustizia, dalla pubblica amministrazione alla concorrenza, con l’obiettivo di utilizzare al meglio i fondi europei del Pnrr.
Ciò non toglie che, in caso di divergenze su singoli provvedimenti, la Lega confermerà in Parlamento le sue posizioni di sempre, evidentemente diverse da quelle della sinistra su temi come aumento delle tasse, immigrazione, taglio delle pensioni e obbligo vaccinale (che non esiste in nessun Paese europeo). La Lega ha scelto di entrare in questo governo di emergenza per responsabilità e amore per l’Italia e ci rimarremo: Pd e 5Stelle si mettano l’animo in pace, non li lasceremo certo soli a governare per imporre nuove tasse, ius soli, taglio delle pensioni o ddl Zan. E se in Parlamento si troverà una maggioranza per modificare, o addirittura cancellare, il reddito di cittadinanza, tutti ne dovranno prendere atto”. Lo dice il leader della Lega, Matteo Salvini.
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Green Pass: Conte, spingere su obbligo in luoghi assembramenti
‘Esponenti politici prendano posizioni chiare,vaccino unica via’
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03 settembre 2021
14:08
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“Pregherei tutti gli esponenti politici di prendere posizione in modo molto chiara perché’ il vaccino è l’unica via per superare questa situazione.
Sull’obbligatorietà dobbiamo spingere in tutte quelle situazioni dove ci sono assembramenti.
Non sono contrario all’uso sempre più diffuso del green pass”. Lo ha detto il leader M5s, Giuseppe Conte, a margine della presentazione della lista a sostegno di Virginia Raggi a San Basilio.
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Draghi compie 74 anni, al lavoro a P. Chigi
La giornata inizia con riunioni organizzative con staff
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03 settembre 2021
14:13
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Giornata di lavoro a Palazzo Chigi per Mario Draghi che oggi compie 74 anni. Il premier ha cominciato la giornata presiedendo riunioni organizzative con il suo staff.
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Governo: Renzi, ora c’è uno meglio di me
A volte vale la pena di andare controcorrente
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03 settembre 2021
14:16
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“Oggi a palazzo Chigi c’è uno più bravo di me. L’ anno scorso non potevo dire altrettanto”.
Lo ha detto Matteo Renzi chiudendo i lavori della scuola di formazione politica “Meritare l’Europa” a Ponte di Legno. “Noi siamo quelli che hanno avuto il coraggio di andare controcorrente. Sappiate quando andare controcorrente: tutti ci dicevano che non si aprono le crisi in pandemia ma io non dico di andare sempre controcorrente. Ma se ne vale pena, allora va fatto”, ha aggiunto.
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Green Pass: Iv, ok a diritto visite giornaliere a pazienti Rsa
Vale per familiari con Green pass
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03 settembre 2021
14:18
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“Accogliamo con soddisfazione l’approvazione al decreto Green Pass dell’emendamento di Italia Viva che stabilisce per legge il diritto alle visite giornaliere agli ospiti delle strutture residenziali quali RSA, RSD, hospice, da parte dei familiari muniti di green pass, specificando che deve essere loro consentito anche di prestare assistenza quotidiana nel caso in cui la persona ospitata sia non autosufficiente”. È quanto dichiarano le parlamentari di Italia Viva Lisa Noja, capogruppo in commissione Affari Sociali alla Camera, e Annamaria Parente, presidente della commissione Sanità del Senato.
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Dalla Chiesa: Fico, mafia temeva suo coraggio, va custodito
Istituzioni in prima fila, bene azione trasparenza Antimafia
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03 settembre 2021
14:20
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“La mafia temeva il coraggio del Generale Dalla Chiesa, il suo rigore e la sua inflessibilità” e ora il modo migliore per “ricordarne il sacrificio, lo straordinario valore della sua testimonianza e il costante monito a non delegare mai il potere” è quello di custodire il suo messaggio con azioni anche a parte delle istituzioni che “nell’attività di contrasto alla criminalità organizzata, devono dare costante prova di coerenza e di trasparenza”. Così il presidente della Camera, Roberto Fico in un messaggio al Prefetto di Palermo in occasione della commemorazione del Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, assassinato il 3 settembre del 1982 a Palermo insieme a sua moglie, Emanuela Setti Carraro e all’agente della Polizia di Stato, Domenico Russo.
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In questa prospettiva, aggiunge Fico, “si colloca quell’impegno di verità di cui si è fatta interprete la Commissione parlamentare Antimafia che, nel luglio 2019, ha deciso di avviare un processo di declassificazione dei documenti acquisiti nel corso delle inchieste svolte dal 1963 al 2001 e secretati. Una scelta coerente con quello che la Camera sta facendo in questi anni e che risponde alla necessità di dare un segnale alle legittime aspettative di verità e di giustizia di quanti non intendono piegarsi o rassegnarsi di fronte al fenomeno mafioso”.
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Vaccini: nell’Imperiese sospesi 4 medici convenzionati
Anche un dirigente medico: Sono 17 i provvedimenti
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GENOVA
03 settembre 2021
14:33
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Ci sono quattro medici convenzionati e un dirigente medico tra i primi 17 operatori sanitari dipendenti dell’Asl1 Imperiese sospesi perché non vaccinati contro il Covid-19. Oltre ai medici, sospesi anche 12 tra infermieri e Oss, alcuni in servizio nei tre ospedali imperiesi.
Ai sospesi non verrà erogato lo stipendio fino al prossimo 31 dicembre. Sono in corso di definizione le procedure nei confronti di altri operatori sanitari di Asl1 ed anche di ambito esterno a livello provinciale, per i quali è ancora in corso l’istruttoria. La scorsa settimana, erano stati sospesi, 17 operatori di alcune case di riposo imperiesi.
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Fisco: ripartono pagamenti di cartelle e rate
Agenzia Entrate Riscossione, ultima chiamata per la rottamazione con scadenza maggio 2020
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03 settembre 2021
17:52
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Insieme alla ripresa “graduale” delle notifiche (in viaggio dal 1 settembre) ripartono anche i pagamenti di cartelle e rate sospese: il 6 settembre è l’ultima chiamata per la rata di maggio 2020 della rottamazione ter mentre entro settembre bisognerà provvedere a pagare o rateizzare gli importi scaduti o sospesi durante lo stop per il Covid. Lo comunica l’Agenzia Entrate Riscossione fornendo il calendario delle prossime scadenze.
Per la rottamazione-ter scaduta a maggio 2020 i pagamenti effettuati entro il prossimo 6 settembre saranno considerati validi grazie alla possibilità di avvalersi dei giorni di tolleranza aggiuntivi.
Dal mese di settembre, dunque, riprendono le notifiche di cartelle e avvisi nonché le ordinarie procedure di riscossione, incluse quelle derivanti dalle verifiche effettuate dalle PA per i pagamenti ai propri fornitori. Per il pagamento di cartelle e avvisi già scaduti prima dell’8 marzo 2020 (21 febbraio per i comuni della “zona rossa”), il contribuente dovrà procedere con il tempestivo versamento delle somme dovute o richiedere e ottenere un provvedimento di rateizzazione per evitare l’avvio delle procedure di recupero. Per gli atti in scadenza nel periodo dall’8 marzo 2020 (21 febbraio per i comuni della “zona rossa”) al 31 agosto 2021, il pagamento dovrà essere effettuato entro il 30 settembre 2021 (mese successivo alla scadenza del periodo di sospensione). Per i piani di dilazione l’Agenzia della Riscossione ricorda che il pagamento delle rate in scadenza dall’8 marzo 2020 (21 febbraio per i comuni della “zona rossa”) al 31 agosto 2021 deve essere effettuato entro il 30 settembre 2021 versando almeno un numero di rate sufficiente a evitare la decadenza degli stessi, fissata dal decreto Ristori in 10 rate anche non consecutive (anziché le 5 ordinarie). Mantengono invece l’originaria data di pagamento le rate con scadenza successiva al 31 agosto 2021. I contribuenti che non riescono a pagare quanto dovuto in un’unica soluzione potranno quindi richiedere la rateizzazione del debito e avvalersi, in questo particolare momento, delle agevolazioni introdotte dal decreto Ristori fino al 31 dicembre 2021. Tra le altre cose può presentare una richiesta di dilazione anche chi era ”decaduto”, senza il vincolo del versamento delle rate scadute.
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Vaccini, quasi 3 milioni e 700mila over 50 ancora senza vaccino
Tra gli under 19 il 60% ha ricevuto almeno una dose
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03 settembre 2021
14:52
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La campagna vaccinale va avanti ma sono quasi 3 milioni e 700mila (3.694.858) le persone con più di 50 anni in Italia ancora totalmente scoperte dal vaccino. Il dato emerge dal report settimanale effettuato dalla struttura commissariale all’emergenza coronavirus.
In base al report, nella fascia di età 50-59 anni, i soggetti che non hanno ricevuto alcuna dose sono 1.846.352 pari al 19,13% della popolazione che comprende 9.651.5417 . Nella fascia compresa tra i 60 e i 69 anni sono 1.021.269 i soggetti senza vaccino pari 13,52% della popolazione composta da 7.553.486.
Per quanto riguarda invece i più giovani, nel nostro Paese il 60% degli under 19 ha ricevuto almeno una dose di vaccino anti-Covid: si tratta di oltre 2 milioni e 700mila ragazzi. Quelli senza ancora alcuna dose sono invece 1,8 milioni. Il Commissario per l’emergenza, Francesco Figliuolo, aveva indicato nelle scorse settimane l’obiettivo minimo del 60% di alunni vaccinati per il rientro a scuola in presenza e in sicurezza.
Nella categoria del personale scolastico e universitario è al 92,1% la percentuale di lavoratori che ha ricevuto la prima somministrazione di vaccino o dose unica. Nel precedente report lo stesso tipo di percentuale era al 90,45%: si registra così un +1,65%. Il 7,9% non ha ricevuto alcuna dose.
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Covid: in Puglia 338 nuovi casi e tre morti
Casi e vittime in aumento rispetto a ieri
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BARI
03 settembre 2021
14:53
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In Puglia sono 338 i nuovi casi di positivi al covid su 14.743 test giornalieri registrati, con una incidenza del 2,29%. Tre sono le persone morte.
La provincia più colpita è quella di Lecce con 115 nuovi casi. Poi la Bat con 111; 52 nella provincia di Bari; 20 nel Foggiano , 17 nella Provincia di Taranto; 8 nella provincia di Brindisi e 6 residenti fuori regione e 9 in province da definire. Le persone attualmente positive sono 4.383; mentre sono 228 le persone ricoverate in area non critica e 20 i ricoverati in terapia intensiva.
complessivamente sono 6.717 le persone morte dall’inizio della pandemia e 264.399 i casi totali.
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Dalla politica alla musica, sindaco Messina in concerto
Cateno De Luca domenica prossima sul palco con la sua band
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03 settembre 2021
14:55
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Dopo essere stato conosciuto per le sue iniziative politiche spesso singolari e pittoresche e per la sua personalità poliedrica, adesso il sindaco di Messina Cateno De Luca si cimenta con un’altra delle sue passioni: la musica leggera. La “novità” è stata ufficializzata durante la conferenza di presentazione di “A modo mio”, l’evento che si terrà domenica 5 settembre all’Arena di Villa Dante a Messina e che vedrà protagonista il sindaco e la sua band ,”I Peter Pan”, con la presentazione in anteprima del suo nuovo album musicale “Stati d’Animo”.
Presente il noto conduttore televisivo ed esperto di musica Red Ronnie, che ha ricordato il suo primo incontro al Parlamento siciliano con De Luca che gli confidò il suo desiderio di diventare un cantautore.
“Sono convinto che il suo impegno di amministratore e di appassionato – ha commentato – potrà contribuire al rilancio della grande musica proprio a partire dal Sud.”. All’incontro hanno preso parte anche Luciano Fumia, presidente dell’Associazione “La Casa del Musicista” e il direttore artistico Valerio Vella. La manifestazione, a scopo benefico, è finalizzata alla realizzazione del progetto La Casa del Musicista promosso dall’omonima Associazione. Si tratta di un progetto di solidarietà a lungo termine che prevede la realizzazione di uno spazio da destinare a tutti coloro che amano fare musica con l’obiettivo di promuovere l’attività tra i giovani e supportarli nelle varie fasi della produzione, dalla composizione, all’incisione sino al lancio dei brani musicali.
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Tensione sulla scuola, allarme dei presidi per la ripresa
A scuola senza mascherine, polemiche su ‘emarginazione’. I dubbi ma il Ministero rassicura: ‘è novità in Dl’
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04 settembre 2021
00:07
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“Nelle classi ci sarà sempre qualcuno di non vaccinato. E questo creerà una situazione di disagio, con il rischio di emarginazione da parte dei ragazzi che vorrebbero levare la mascherina”.
E’ l’allarme lanciato dal presidente dell’Anp (l’Associazione Nazionale Presidi), Antonello Giannelli, dopo l’annuncio dei ministro Speranza e Bianchi della possibilità di abbassare le mascherine nelle classi in cui tutti gli studenti sono vaccinati. “Si pensi, per esempio, se in una classe di 25 studenti c’è solo uno senza vaccino – sottolinea -, come si sentirà questo ragazzo?”.
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“Fermo restando che aspiriamo tutti a tornare a una situazione di normalità, resta il fatto che né i dirigenti né i docenti possono avere informazioni sullo stato di vaccinazione di un alunno. Come facciamo dunque a saperlo?”, si chiede ancora Giannelli. “Si potrebbe ovviare con una super app, come quella che dovrà essere varata per i docenti, con cui si può sapere quali sono le classi completamente vaccinate senza dover chiedere ad ognuno certificati o documentazioni”, conclude il presidente dell’Anp.
“La possibilità togliere la mascherina nelle classi composte da studenti che abbiano tutti completato il ciclo vaccinale è prevista dal decreto legge varato dal governo lo scorso 6 agosto con le misure urgenti per l’avvio del nuovo anno scolastico”. È quanto ricordano fonti del ministero dell’Istruzione.
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Le stesse fonti chiariscono che, “insieme al Ministero della Salute, tenuto conto anche degli aspetti legati alla privacy, si sta ora lavorando per l’attuazione di questa novità che non vuole assolutamente creare discriminazioni, quanto piuttosto consentire un progressivo ritorno alla normalità”.
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Nasce Partecipazione Attiva, “ma non siamo dissidenti M5s”
La formazione “raccoglie ceneri M5s delle origini”
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03 settembre 2021
15:40
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Partecipazione Attiva, la nuova formazione politica che intende raccogliere “le ceneri” del M5s delle origini è sulla rampa di lancio e annuncia in conferenza stampa obiettivi e finalità del nuovo soggetto politico. “Noi non ci sentiamo dei dissidenti: ci sentiamo e vorremmo essere un rifugio in cui raccogliere tutti coloro che dopo questa strana involuzione del M5s si sentono senza una casa.
Non siamo in contrapposizione con nessuno”. Lo ha detto Francesca De Vito, consigliere regionale del Lazio uscita dal M5s, una delle animatrici del nuovo soggetto politico.
“Ringrazio il gruppo originario di Parola agli Attivisti che come piccoli capitani coraggiosi hanno avuto il coraggio di continuare a credere nelle nostre regole” ha aggiunto De Vito durante una diretta streaming in cui è stata presentata Partecipazione Attiva e il suo logo, in cui figurano i tasselli di un puzzle che insieme compongono i colori della bandiera italiana.
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Covid: in Campania 369 positivi e cinque nuove vittime
Incidenza al 2,09, intensive -1 e degenze -16
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NAPOLI
03 settembre 2021
15:47
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Sono 369 i nuovi positivi al Covid in Campania, su 17.591 test esaminati. Il tasso di incidenza scende al 2,09%, contro il 2,44 di ieri.
Migliora anche la situazione ospedaliera, con 25 ricoveri in intensiva (-1) e 347 in degenza (-16). Nel bollettino odierno dell’Unità di crisi sono indicate cinque vittime, di cui due registrate nelle ultime 48 ore e tre risalenti ai giorni precedenti.
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Conte, da Cingolani parole infelici, lo vedrò a breve
Discuteremo di tutto, anche di nucleare, ricordandosi referendum
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03 settembre 2021
15:49
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“Ci vedremo a breve con Cingolani.
Non credo che le sue dichiarazioni sul movimento ambientalista siano state felici.
Il Movimento ambientalista ha avuto un grande ruolo, penso ai Fridays for Future, io li ho incontrati subito. Noi siamo per un implemento delle rinnovabili, per le comunità energetiche, è una strumento convenientissimo”. Lo ha detto il leader M5s, Giuseppe Conte, a margine della presentazione della lista M5S a sostegno di Virginia Raggi a San Basilio. “Discuteremo di tutto con il ministro Cingolani. Sul nucleare bisogna tenere conto dei referendum che ci sono stati – ha aggiunto Conte – . Lo strumento del nucleare è non inclusivo, non democratico, ed ha un problema di sicurezza”.
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Covid: Digos e postale indagano su minacce a Toti in chat
Tra testi ‘Il prossimo della lista sei tu’, ‘Farti fuori è poco’
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GENOVA
03 settembre 2021
15:51
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La Digos di Genova e gli investigatori della polizia postale indagano sulle minacce apparse sulle chat di Telegram anche contro il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti. Il governatore è finito nel mirino dei No vax in uno dei canali finiti adesso sotto la lente degli inquirenti.
“Il prossimo della lista sei tu”, “Farti fuori è poco”, “Al muro anche lui” e “Tu verrai ammazzato” sono solo alcune delle minacce vergate dagli utenti.
Gli inquirenti hanno visto che alcuni partecipanti alle chat finite nel mirino avrebbero lanciato diverse azioni di “disturbo”: dall’occupazione dei binari, ai presidi sotto i palazzi delle istituzioni fino al sabotaggio delle campagne vaccinali, anche se finora nessuna di queste proteste ha visto una adesione massiccia.
Le chat di Telegram dei No vax facinorosi però non sono facilmente raggiungibili. Come hanno appurato gli inquirenti si può arrivare ai canali sono dopo alcuni step, passaggi di chat in chat fino all’approdo a quelle più riservate. Inoltre nei vari gruppi gli utenti avrebbero ruoli ben determinati: dai guardiani fino ai guerrieri. Al momento sono otto le persone indagate per minacce. L’idea della procura è quella di riunire i vari fascicoli e di contestare eventualmente lo stalking e l’istigazione a delinquere.
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Suppletive: Rizzo, Letta non stia sereno a Siena
‘Non stimo Draghi, banchiere non può fare interesse popolo’
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SIENA
03 settembre 2021
15:51
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“Letta non stare sereno, Rizzo è arrivato”. Così a Siena il segretario del partito comunista Marco Rizzo illustrando la sua candidatura alle elezioni suppletive per il collegio Toscana 12 dove è candidato anche il segretario del Pd Enrico Letta.
“Mi auguro un confronto pubblico, Letta me lo mangio su qualunque tema – ha aggiunto -. D’altronde a mangiare i bambini siamo abituati. Letta appoggia questo Governo, per questo ho sentito il dovere di oppormi a lui e candidarmi in questo territorio. Qui la battaglia politica è nazionale”. Rizzo ha poi sottolineato: “Non stimo Draghi, non credo che un banchiere possa fare l’interesse del popolo italiano”.
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Covid: Digos e postale indagano su minacce a Toti in chat
Tra testi ‘Il prossimo della lista sei tu’, ‘Farti fuori è poco’
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GENOVA
03 settembre 2021
15:51
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La Digos di Genova e gli investigatori della polizia postale indagano sulle minacce apparse sulle chat di Telegram anche contro il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti. Il governatore è finito nel mirino dei No vax in uno dei canali finiti adesso sotto la lente degli inquirenti.
“Il prossimo della lista sei tu”, “Farti fuori è poco”, “Al muro anche lui” e “Tu verrai ammazzato” sono solo alcune delle minacce vergate dagli utenti.
Gli inquirenti hanno visto che alcuni partecipanti alle chat finite nel mirino avrebbero lanciato diverse azioni di “disturbo”: dall’occupazione dei binari, ai presidi sotto i palazzi delle istituzioni fino al sabotaggio delle campagne vaccinali, anche se finora nessuna di queste proteste ha visto una adesione massiccia.
Le chat di Telegram dei No vax facinorosi però non sono facilmente raggiungibili. Come hanno appurato gli inquirenti si può arrivare ai canali sono dopo alcuni step, passaggi di chat in chat fino all’approdo a quelle più riservate. Inoltre nei vari gruppi gli utenti avrebbero ruoli ben determinati: dai guardiani fino ai guerrieri. Al momento sono otto le persone indagate per minacce. L’idea della procura è quella di riunire i vari fascicoli e di contestare eventualmente lo stalking e l’istigazione a delinquere.
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Sinistra: Bersani, organizzare campo progressista con M5s
A festa Unità mi sento a casa
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
03 settembre 2021
15:53
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“Alla Festa dell’Unità mi sento a casa, mi vogliono bene perché sanno che io voglio bene a loro.
Sono sempre venuto, salvo una volta che non mi avevano più invitato”.
Lo ha detto Pier Luigi Bersani, nel corso di un’intervista a Radio Immagina, a margine della Festa Nazionale dell’Unità in corso a Bologna.
Un appuntamento in cui il leader di Articolo 1 ha rivolto un appello a tutte le forze della sinistra in vista dei prossimi appuntamenti elettorali: “Bisogna organizzare un campo progressista che abbia al suo interno una sinistra plurale, che riesca a ricomporsi sulla base di un programma politico, e insieme a questo un’intesa con il Movimento 5 Stelle, anche con l’aiuto di Conte. Sono convinto che con meno di questo in Italia vince la destra, ma con questo non vince la destra. Ci vorrebbe un po’ di generosità da parte di tutti – ha detto Bersani – i tempi stringono e il campo deve essere pronto”.
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Covid: lieve flessione contagi in Calabria, sette le vittime
Tasso positività al 7,75%, stabile il numero dei ricoverati
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CATANZARO
03 settembre 2021
16:05
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Lieve flessione dei contagi da Covid in Calabria dove, però, nelle ultime 24 ore si registrano sette vittime – due delle quali avvenute il 25 ed il 26 agosto scorso in Rsa come comunicato dalla Asp di Crotone – che portano il totale a 1.327. i nuovi casi sono 298 (ieri 324), con il tasso di positività che scende da 8,63 a 7,75%.
Stabili i ricoveri in area medica (171) con un -1 in terapia intensiva (14). I casi attivi sono 5.071 (+48), gli isolati a domicilio 4.886 (+49) e i nuovi guariti 243. Ad oggi sono stati fatti 1.094.643 tamponi con 78.670 positivi.
Territorialmente, da inizio pandemia, i casi positivi sono distribuiti a: Catanzaro: casi attivi 256 (23 in reparto, 5 in terapia intensiva, 228 in isolamento domiciliare); casi chiusi 10.757 (10.609 guariti, 148 deceduti); Cosenza: casi attivi 1.346 (42 in reparto, 2 in terapia intensiva, 1.302 in isolamento domiciliare); casi chiusi 24.283 (23671 guariti, 612 deceduti); Crotone: casi attivi 376 (12 in reparto, 0 in terapia intensiva, 364 in isolamento domiciliare); casi chiusi 7097 (6990 guariti, 107 deceduti); Reggio Calabria: casi attivi 2.396 (84 in reparto, 7 in terapia intensiva, 2.305 in isolamento domiciliare); casi chiusi 24.936 (24577 guariti, 359 deceduti); Vibo Valentia: casi attivi 338 (8 in reparto, 0 in terapia intensiva, 330 in isolamento domiciliare); casi chiusi 5.827 (5.732 guariti, 95 deceduti).
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Scuola: Cirio, in Piemonte tamponi gratuiti per ripartenza
Per studenti e tutto il personale, compresi addetti mense
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TORINO
03 settembre 2021
16:16
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In Piemonte la Regione mette a disposizione del mondo della scuola la possibilità di fare tamponi gratuiti per il Covid in vista della riapertura. Il servizio sarà attivo dal 6 al 19 settembre, per garantire una “ripartenza pulita” delle attività scolastiche.
Lo ha annunciato il governatore Alberto Cirio, presentando il Piano regionale Scuola Sicura, insieme agli assessori Elena Chiorino, Luigi Icardi e Marco Gabusi, responsabili rispettivamente di Istruzione, Sanità e Trasporti.
“Il nostro obiettivo è garantire le lezioni in presenza – ha sottolineato Cirio – e per questo dal 6 al 19 settembre prevediamo l’accesso gratuito agli hotspot regionali per tutto il mondo della scuola nel senso più estensivo. Ci sarà quindi la possibilità di avere tamponi gratuiti per studenti, docenti, personale scolastico, ma anche per chi lavora in una mensa scolastica”. PIEMONTE
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Covid: in E-R 721 casi, tra i morti una paziente 64enne
Ricoveri in aumento, verso 6 mln di dosi di vaccino inoculate
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BOLOGNA
03 settembre 2021
16:17
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Tre morti, fra cui una 64enne, lieve rialzo dei ricoveri per Covid-19 e nuovi contagi sopra quota 700. È il bilancio della situazione pandemica in Emilia-Romagna, dal bollettino della Regione.
I casi di coronavirus sono 721, rilevati su 33.490 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. Età media 38 anni. Si registrano tre decessi: una donna di 64 anni in provincia di Reggio Emilia, una 78enne in provincia di Ferrara e una 92enne in quella di Forlì-Cesena. Salgono anche i ricoveri: in terapia intensiva ci sono 49 pazienti (uno in più da ieri), mentre 395 sono le persone negli altri reparti Covid (+7).
La situazione dei contagi nelle province vede in testa Bologna con 161 nuovi casi (più 13 dell’Imolese), seguita da Modena (130) e Parma (104).
Si avvicina il traguardo dei sei milioni di dosi di vaccino somministrate (2,7 milioni gli emiliano-romagnoli che hanno completato il ciclo vaccinale).
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Vaccini: Sardegna, “tanti consiglieri c.destra non li fanno”
La denuncia dell’esponente dell’opposizione Francesco Agus
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CAGLIARI
03 settembre 2021
16:26
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La maggior parte dei consiglieri regionali sardi di maggioranza non ha fatto il vaccino. Lo denuncia Francesco Agus (Progressisti), esponente d’opposizione dell’Assemblea sarda, in un post su Facebook intitolato “Il posto più insicuro tra quelli che frequento è il Consiglio regionale”.
Secondo il progressista “è assurdo fare questa constatazione in un momento in cui è richiesto il Green pass per lavorare in una scuola o fare colazione al bar”. Agus contesta anche le motivazioni portate dagli interessati a giustificazione della mancata vaccinazione:”manca solo la storia del cane che si è mangiato il Green pass”.
Ad ogni modo, spiega, “non voglio entrare nel merito del buon esempio che chi copre ruoli pubblici è tenuto a dare perché ognuno fa i conti con la propria coscienza”. Però, sottolinea, “qui si parla dell’esigenza di tutelare se stessi, i propri familiari e il personale che lavora in Consiglio”.
Per questo, aggiunge, “i colleghi di maggioranza e componenti della Giunta che non l’hanno fatto dovrebbero al più presto vaccinarsi”. E annuncia infine che chiederà “al presidente del Consiglio di intervenire per rendere i locali, a volte angusti, in cui si svolgono le riunioni più sicuri. E a far sì che le scelte personali (sbagliate) di alcuni non ricadano sugli altri”.
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Terremoto: a Pieve Torina 300 euro a ogni nuovo alunno
Sindaco contro Usr, non autorizzata classe con 10 iscritti
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ANCONA
03 settembre 2021
16:32
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Trecento euro a ogni nuovo alunno iscritto alla prima classe della scuola primaria di Pieve Torina, borgo terremotato della provincia di Macerata.
Un’iniziativa voluta dal sindaco Alessandro Gentilucci che, oltre a mettere a disposizione il contributo in denaro, punta anche il dito contro l’Ufficio scolastico regionale e il dirigente Marco Ugo Filisetti.
“Noi – dice il sindaco – ci adoperiamo per evitare lo spopolamento di queste zone e c’è chi, come il dirigente Filisetti, si permette di umiliare i bimbi e le loro famiglie che hanno deciso di restare, non autorizzando la formazione della classe, nonostante ci siano 10 iscritti e le deroghe a seguito del sisma ne consentano la creazione”. “Credo che al dirigente non resti che dimettersi se pensa di interpretare autonomamente le leggi”, aggiunge Gentilucci. Che poi torna sulle 300 euro da dare una tantum alle famiglie dei nuovi iscritti all’istituto comprensivo Monsignor Paoletti. “Il contributo in denaro va inteso come segnale forte da parte della nostra comunità nel voler sostenere e incentivare la scolarità che riteniamo un servizio fondamentale e irrinunciabile per il nostro paese e per le famiglie che vi risiedono”, conclude il sindaco.
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Afghanistan: Di Maio, evitare esodo di massa verso l’Ue
‘L’obiettivo è aiutare gli afghani e i Paesi confinanti in loco’
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03 settembre 2021
16:38
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L’obiettivo dell’Italia e dell’Ue è “aiutare il popolo afghano e i Paesi confinanti lì, fare in modo di poter gestire insieme, in loco, quelli che sono i flussi migratori e che possono diventare un esodo di massa verso l’Europa. Dobbiamo evitarlo e dobbiamo farlo sostenendo i progetti Onu e anche i progetti italiani di cooperazione”.
Lo afferma Luigi Di Maio al termine della riunione dei ministri degli Esteri Ue in Slovenia, prima di partire per una missione nella regione, in Qatar, Uzbekistan, Tajikistan e Pakistan.
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Università: test medicina, 361 candidati a Trieste
Prova senza problemi e nel rispetto normative con Green Pass
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TRIESTE
03 settembre 2021
16:52
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Si sono svolti quest’oggi nell’edificio H3 nel Campus di p.le Europa i test di ammissione per le professioni mediche organizzati dall’Università degli Studi di Trieste, che immatricolerà 180 studenti a Medicina e Chirurgia e 40 a Odontoiatria e Protesi dentaria.
L’ateneo giuliano ha gestito l’accesso alla sede della prova dei 361 aspiranti medici e dentisti delle province di Trieste e Gorizia (a cui vanno aggiunti i 221 che hanno sostenuto la prova presso la Fiera di Pordenone) a partire dalle 9.30, attraverso turni scaglionati che hanno garantito ingressi ordinati nel rispetto delle nuove normative anti-Covid19.
In un clima disteso il personale incaricato ha verificato i documenti dei candidati, tra cui il possesso della certificazione verde Green Pass attraverso l’apposita app governativa, garantendo la regolarità dello svolgimento della selezione.
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Covid: Fvg, 119 nuovi contagi da molecolare e nessun decesso
In terapia intensiva 13, in altri reparti 53
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TRIESTE
03 settembre 2021
16:54
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su 4.086 tamponi molecolari sono stati rilevati 119 nuovi contagi (tra cui 3 migranti/richiedenti asilo) con una percentuale di positività del 2,91%. Sono inoltre 3.703 i test rapidi antigenici eseguiti dai quali sono stati rilevati 19 casi (0,51%).
Nella giornata odierna non si registrano decessi. Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 13, mentre rimangono 53 gli ospedalizzati in altri reparti. Lo comunica il vicegovernatore del Fvg con delega alla Salute, Riccardo Riccardi I decessi complessivamente ammontano a 3.804, con la seguente suddivisione territoriale: 815 a Trieste, 2.018 a Udine, 677 a Pordenone e 294 a Gorizia. I totalmente guariti sono 106.045, i clinicamente guariti 93 mentre le persone in isolamento sono 1.259.
Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono stati registrati complessivamente 111.267 contagi (il numero è stato ridotto di una unità a seguito di un test positivo rimosso) con la seguente suddivisione territoriale: 22.213 a Trieste, 51.726 a Udine, 22.367 a Pordenone, 13.420 a Gorizia e 1.541 da fuori regione.
Per quanto riguarda il Sistema sanitario regionale è stata rilevata la positività di un assistente amministrativo dell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina. Si registrano inoltre, relativamente alle strutture residenziali per anziani, i contagi di un operatore (Trieste) e di due ospiti (Trieste e Gorizia).
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Italiani all’estero al voto il 3/12 per eleggere Comitati
Ne nascono altri 13,altrettante città superano i 3.000 residenti
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
03 settembre 2021
17:01
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Si terranno il 3 dicembre di quest’anno le elezioni per il rinnovo di 107 Comitati degli Italiani all’Estero e di 13 nuovi Comitati, da eleggere nelle circoscrizioni consolari che hanno raggiunto e superato la soglia dei 3.000 connazionali residenti: si tratta dei Comitati di nuova istituzione che si insedieranno ad Helsinki, Capodistria, La Valletta, Mosca, Arona (nelle Canarie), Istanbul, Budapest, Santo Domingo, Casablanca, Gerusalemme, Tokyo, Singapore e Canberra.
Per partecipare al voto – precisa il decreto consolare diffuso dalla Farnesina – è necessario far pervenire apposita domanda al proprio Ufficio consolare di riferimento (via posta ordinaria, posta elettronica, Posta Elettronica Certificata, recandosi di persona in consolato o attraverso richiesta sull’applicativo informatico Fast-It) entro e non oltre il 3 novembre 2021.
Il Comitato da eleggere sarà composto di 12 o 18 membri, in base alla consistenza numerica della collettività residente.
Quest’anno le elezioni dei Comitati degli Italiani all’Estero daranno modo di sperimentare per la prima volta il voto elettronico che, in un numero limitato di Sedi diplomatico-consolari e a determinate condizioni, si affiancherà al voto per corrispondenza.
Il ministero degli Esteri sottolinea, in una nota,l’importanza della partecipazione. L’invito della Farnesina a tutti i connazionali all’estero è pertanto quello di iscriversi al voto e di contribuire attivamente a sostenere la propria collettività italiana di riferimento.
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Green pass: sospesi tre operatori Aou Sassari non vaccinati
Scattano i primi provvedimenti dell’Azienda ospedaliera
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SASSARI
03 settembre 2021
17:06
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L’Azienda ospedaliera universitaria (Aou) di Sassari ha sospeso dal servizio i primi tre operatori sanitari non vaccinati. Per due di loro la sospensione è già partita, per il terzo avrà effetto da domani.
“Applichiamo così le normative che impongono l’obbligo per gli operatori sanitari di sottoporsi a vaccinazione”, spiegano dall’azienda, per i quali “la vaccinazione rappresenta un requisito essenziale per l’esercizio della professione e per lo svolgimento delle prestazioni lavorative rese dai soggetti obbligati”. Come spiega il commissario straordinario Lorenzo Spano, “dover sospendere i nostri dipendenti è una cosa spiacevole ma non possiamo fare altrimenti”.
Spano rimarca che “la norma è chiara e abbiamo il dovere di garantire la massima sicurezza ai pazienti e al personale sanitario e non che opera all’interno del nostro ospedale”.
Sulla stessa lunghezza d’onda il direttore amministrativo, Rosa Maria Bellu: “È una decisione obbligata, saranno interessati da queste decisioni tutti quegli operatori che dovessero scegliere di non vaccinarsi”.
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Droni in spiaggia e città, istruttorie Garante privacy
Troppa facilità nell’uso dei mezzi
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
03 settembre 2021
17:53
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Faro del Garante per la Privacy su iniziative “che prevedono con troppa facilità l’utilizzo dei droni. Il ricorso sempre più frequente e per le finalità più diverse a questi strumenti – fa notare l’Autorità – potrebbe risultare lesivo della riservatezza delle persone riprese”.
In particolare, il Garante è intervenuto con tre istruttorie nei confronti del Comune di Bari, di Roma Capitale e dell’Azienda Usl Roma 3 per avere informazioni sull’uso di droni in città e in spiaggia. TECNOLOGIA
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Covid: in E-R 721 casi, tra i morti una paziente 64enne
Ricoveri in aumento, verso 6 mln di dosi di vaccino inoculate
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BOLOGNA
03 settembre 2021
16:17
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Tre morti, fra cui una 64enne, lieve rialzo dei ricoveri per Covid-19 e nuovi contagi sopra quota 700. È il bilancio della situazione pandemica in Emilia-Romagna, dal bollettino della Regione.
I casi di coronavirus sono 721, rilevati su 33.490 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. Età media 38 anni. Si registrano tre decessi: una donna di 64 anni in provincia di Reggio Emilia, una 78enne in provincia di Ferrara e una 92enne in quella di Forlì-Cesena. Salgono anche i ricoveri: in terapia intensiva ci sono 49 pazienti (uno in più da ieri), mentre 395 sono le persone negli altri reparti Covid (+7).
La situazione dei contagi nelle province vede in testa Bologna con 161 nuovi casi (più 13 dell’Imolese), seguita da Modena (130) e Parma (104).
Si avvicina il traguardo dei sei milioni di dosi di vaccino somministrate (2,7 milioni gli emiliano-romagnoli che hanno completato il ciclo vaccinale).
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Vaccini: Sardegna, “tanti consiglieri c.destra non li fanno”
La denuncia dell’esponente dell’opposizione Francesco Agus
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03 settembre 2021
16:26
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La maggior parte dei consiglieri regionali sardi di maggioranza non ha fatto il vaccino. Lo denuncia Francesco Agus (Progressisti), esponente d’opposizione dell’Assemblea sarda, in un post su Facebook intitolato “Il posto più insicuro tra quelli che frequento è il Consiglio regionale”.
Secondo il progressista “è assurdo fare questa constatazione in un momento in cui è richiesto il Green pass per lavorare in una scuola o fare colazione al bar”. Agus contesta anche le motivazioni portate dagli interessati a giustificazione della mancata vaccinazione:”manca solo la storia del cane che si è mangiato il Green pass”.
Ad ogni modo, spiega, “non voglio entrare nel merito del buon esempio che chi copre ruoli pubblici è tenuto a dare perché ognuno fa i conti con la propria coscienza”. Però, sottolinea, “qui si parla dell’esigenza di tutelare se stessi, i propri familiari e il personale che lavora in Consiglio”.
Per questo, aggiunge, “i colleghi di maggioranza e componenti della Giunta che non l’hanno fatto dovrebbero al più presto vaccinarsi”. E annuncia infine che chiederà “al presidente del Consiglio di intervenire per rendere i locali, a volte angusti, in cui si svolgono le riunioni più sicuri. E a far sì che le scelte personali (sbagliate) di alcuni non ricadano sugli altri”.
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Terremoto: a Pieve Torina 300 euro a ogni nuovo alunno
Sindaco contro Usr, non autorizzata classe con 10 iscritti
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ANCONA
03 settembre 2021
16:32
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Trecento euro a ogni nuovo alunno iscritto alla prima classe della scuola primaria di Pieve Torina, borgo terremotato della provincia di Macerata.
Un’iniziativa voluta dal sindaco Alessandro Gentilucci che, oltre a mettere a disposizione il contributo in denaro, punta anche il dito contro l’Ufficio scolastico regionale e il dirigente Marco Ugo Filisetti.
“Noi – dice il sindaco – ci adoperiamo per evitare lo spopolamento di queste zone e c’è chi, come il dirigente Filisetti, si permette di umiliare i bimbi e le loro famiglie che hanno deciso di restare, non autorizzando la formazione della classe, nonostante ci siano 10 iscritti e le deroghe a seguito del sisma ne consentano la creazione”. “Credo che al dirigente non resti che dimettersi se pensa di interpretare autonomamente le leggi”, aggiunge Gentilucci. Che poi torna sulle 300 euro da dare una tantum alle famiglie dei nuovi iscritti all’istituto comprensivo Monsignor Paoletti. “Il contributo in denaro va inteso come segnale forte da parte della nostra comunità nel voler sostenere e incentivare la scolarità che riteniamo un servizio fondamentale e irrinunciabile per il nostro paese e per le famiglie che vi risiedono”, conclude il sindaco.
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‘L’obiettivo è aiutare gli afghani e i Paesi confinanti in loco’
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03 settembre 2021
16:38
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L’obiettivo dell’Italia e dell’Ue è “aiutare il popolo afghano e i Paesi confinanti lì, fare in modo di poter gestire insieme, in loco, quelli che sono i flussi migratori e che possono diventare un esodo di massa verso l’Europa. Dobbiamo evitarlo e dobbiamo farlo sostenendo i progetti Onu e anche i progetti italiani di cooperazione”.
Lo afferma Luigi Di Maio al termine della riunione dei ministri degli Esteri Ue in Slovenia, prima di partire per una missione nella regione, in Qatar, Uzbekistan, Tajikistan e Pakistan.
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Università: test medicina, 361 candidati a Trieste
Prova senza problemi e nel rispetto normative con Green Pass
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TRIESTE
03 settembre 2021
16:52
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Si sono svolti quest’oggi nell’edificio H3 nel Campus di p.le Europa i test di ammissione per le professioni mediche organizzati dall’Università degli Studi di Trieste, che immatricolerà 180 studenti a Medicina e Chirurgia e 40 a Odontoiatria e Protesi dentaria.
L’ateneo giuliano ha gestito l’accesso alla sede della prova dei 361 aspiranti medici e dentisti delle province di Trieste e Gorizia (a cui vanno aggiunti i 221 che hanno sostenuto la prova presso la Fiera di Pordenone) a partire dalle 9.30, attraverso turni scaglionati che hanno garantito ingressi ordinati nel rispetto delle nuove normative anti-Covid19.
In un clima disteso il personale incaricato ha verificato i documenti dei candidati, tra cui il possesso della certificazione verde Green Pass attraverso l’apposita app governativa, garantendo la regolarità dello svolgimento della selezione.
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Covid: Fvg, 119 nuovi contagi da molecolare e nessun decesso
In terapia intensiva 13, in altri reparti 53
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TRIESTE
03 settembre 2021
16:54
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su 4.086 tamponi molecolari sono stati rilevati 119 nuovi contagi (tra cui 3 migranti/richiedenti asilo) con una percentuale di positività del 2,91%. Sono inoltre 3.703 i test rapidi antigenici eseguiti dai quali sono stati rilevati 19 casi (0,51%).
Nella giornata odierna non si registrano decessi. Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 13, mentre rimangono 53 gli ospedalizzati in altri reparti. Lo comunica il vicegovernatore del Fvg con delega alla Salute, Riccardo Riccardi I decessi complessivamente ammontano a 3.804, con la seguente suddivisione territoriale: 815 a Trieste, 2.018 a Udine, 677 a Pordenone e 294 a Gorizia. I totalmente guariti sono 106.045, i clinicamente guariti 93 mentre le persone in isolamento sono 1.259.
Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono stati registrati complessivamente 111.267 contagi (il numero è stato ridotto di una unità a seguito di un test positivo rimosso) con la seguente suddivisione territoriale: 22.213 a Trieste, 51.726 a Udine, 22.367 a Pordenone, 13.420 a Gorizia e 1.541 da fuori regione.
Per quanto riguarda il Sistema sanitario regionale è stata rilevata la positività di un assistente amministrativo dell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina. Si registrano inoltre, relativamente alle strutture residenziali per anziani, i contagi di un operatore (Trieste) e di due ospiti (Trieste e Gorizia).
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Italiani all’estero al voto il 3/12 per eleggere Comitati
Ne nascono altri 13,altrettante città superano i 3.000 residenti
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03 settembre 2021
17:01
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Si terranno il 3 dicembre di quest’anno le elezioni per il rinnovo di 107 Comitati degli Italiani all’Estero e di 13 nuovi Comitati, da eleggere nelle circoscrizioni consolari che hanno raggiunto e superato la soglia dei 3.000 connazionali residenti: si tratta dei Comitati di nuova istituzione che si insedieranno ad Helsinki, Capodistria, La Valletta, Mosca, Arona (nelle Canarie), Istanbul, Budapest, Santo Domingo, Casablanca, Gerusalemme, Tokyo, Singapore e Canberra.
Per partecipare al voto – precisa il decreto consolare diffuso dalla Farnesina – è necessario far pervenire apposita domanda al proprio Ufficio consolare di riferimento (via posta ordinaria, posta elettronica, Posta Elettronica Certificata, recandosi di persona in consolato o attraverso richiesta sull’applicativo informatico Fast-It) entro e non oltre il 3 novembre 2021.
Il Comitato da eleggere sarà composto di 12 o 18 membri, in base alla consistenza numerica della collettività residente.
Quest’anno le elezioni dei Comitati degli Italiani all’Estero daranno modo di sperimentare per la prima volta il voto elettronico che, in un numero limitato di Sedi diplomatico-consolari e a determinate condizioni, si affiancherà al voto per corrispondenza.
Il ministero degli Esteri sottolinea, in una nota,l’importanza della partecipazione. L’invito della Farnesina a tutti i connazionali all’estero è pertanto quello di iscriversi al voto e di contribuire attivamente a sostenere la propria collettività italiana di riferimento.
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Green pass: sospesi tre operatori Aou Sassari non vaccinati
Scattano i primi provvedimenti dell’Azienda ospedaliera
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SASSARI
03 settembre 2021
17:06
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L’Azienda ospedaliera universitaria (Aou) di Sassari ha sospeso dal servizio i primi tre operatori sanitari non vaccinati. Per due di loro la sospensione è già partita, per il terzo avrà effetto da domani.
“Applichiamo così le normative che impongono l’obbligo per gli operatori sanitari di sottoporsi a vaccinazione”, spiegano dall’azienda, per i quali “la vaccinazione rappresenta un requisito essenziale per l’esercizio della professione e per lo svolgimento delle prestazioni lavorative rese dai soggetti obbligati”. Come spiega il commissario straordinario Lorenzo Spano, “dover sospendere i nostri dipendenti è una cosa spiacevole ma non possiamo fare altrimenti”.
Spano rimarca che “la norma è chiara e abbiamo il dovere di garantire la massima sicurezza ai pazienti e al personale sanitario e non che opera all’interno del nostro ospedale”.
Sulla stessa lunghezza d’onda il direttore amministrativo, Rosa Maria Bellu: “È una decisione obbligata, saranno interessati da queste decisioni tutti quegli operatori che dovessero scegliere di non vaccinarsi”.
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Droni in spiaggia e città, istruttorie Garante privacy
Troppa facilità nell’uso dei mezzi
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03 settembre 2021
17:53
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Faro del Garante per la Privacy su iniziative “che prevedono con troppa facilità l’utilizzo dei droni. Il ricorso sempre più frequente e per le finalità più diverse a questi strumenti – fa notare l’Autorità – potrebbe risultare lesivo della riservatezza delle persone riprese”.
In particolare, il Garante è intervenuto con tre istruttorie nei confronti del Comune di Bari, di Roma Capitale e dell’Azienda Usl Roma 3 per avere informazioni sull’uso di droni in città e in spiaggia.
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Covid: 6.735 positivi, 58 vittime
296.394 test, tasso positività a 2,2%
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03 settembre 2021
18:13
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Sono 6.735 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 6.761.
Sono invece 58 le vittime in un giorno, rispetto alle 62 di ieri.
I tamponi effettuati sono 296.394, ieri erano stati 293.067. Il tasso di positività è del 2,2%, stabile rispetto al 2,3% di ieri.
Sono 556 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid in Italia, uno in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri, secondo i dati del ministero della Salute, sono 42. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 4.164, si tratta 41 persone in meno rispetto a ieri.
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Covid: in Lombardia tasso positività allo 0,4%
Due decessi e un nuovo ingresso in terapia intensiva
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MILANO
03 settembre 2021
18:15
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A fronte di 45.270 tamponi effettuati, sono 647 i nuovi positivi in Lombardia, con un tasso di positività dell’1,4%, in leggera crescita rispetto all’1,3% dei giorni scorsi. Solo un nuovo ingresso in terapia intensiva, 4 invece negli altri reparti, mentre sono due i decessi, per un totale di 33.929 da inizio pandemia.
I nuovi casi sono 245 a Milano di cui 93 in città, 96 a Brescia, 53 a Varese, 52 a Bergamo, 41 a Mantova, 40 a Pavia, 29 in Brianza, 26 a Como, 24 a Cremona, 16 a Lodi, 12 a Lecco, 7 a Sondrio.
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Afghanistan: trasferiti tutti i rifugiati da hub di Avezzano
In corso chiusura.Croce Rossa, grande risposta sistema Italia
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AVEZZANO
03 settembre 2021
18:18
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E’ stato completato oggi all’ora di pranzo lo smistamento in alberghi e strutture ad hoc delle ferie regioni italiane degli ultimi 450 profughi afghani ospitati nell’hub di prima accoglienza gestito da Croce Rossa e Protezione civile che ha assistito nei traumatici giorni dell’arrivo in Italia da Kabul 1360 persone fuggite dall’Afghanistan a causa del ritorno del regime talebano.E’ in via di ultimazione lo smantellamento dei campi 3 e 4 visto che le tende dei primi due sono state smontate nel giorni scorsi. Gran parte viene assistita presso strutture e associazioni che si occupano non solo di accoglienza ma anche di inserimento sociale e lavorativo e consulenza per il riconoscimento dello status.
Tra i 1320 profughi, 460 minori, tra cui 320 sotto i 12 anni. Solo 6 i ragazzi non accompagnati. In Abruzzo ne sono ospitati 217. “E’ stata una bella pagina di civiltà – spiega il presidente regionale abruzzese della Cri -, c’è stata una risposta straordinaria dell’intero sistema Italia, questa volta veramente compatto e presente con l’intero apparato statale, dagli enti al dipartimento di Protezione civile, dai ministeri della Difesa e dell’Interno passando per la Croce Rossa e le amministrazioni comunali. Tutti sono scesi in campo senza se e senza ma e senza nessuna influenza politica. Auspicio e spero vivamente che i profughi tra cui giornalisti, intellettuali, imprenditori e dirigenti pubblici, possano ricominciare una vita piena di soddisfazioni in un paese democratico”.
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Afghanistan: Di Maio, evitare esodo di massa verso l’Ue
‘L’obiettivo è aiutare gli afghani e i Paesi confinanti in loco’
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03 settembre 2021
18:28
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L’obiettivo dell’Italia e dell’Ue è “aiutare il popolo afghano e i Paesi confinanti lì, fare in modo di poter gestire insieme, in loco, quelli che sono i flussi migratori e che possono diventare un esodo di massa verso l’Europa. Dobbiamo evitarlo e dobbiamo farlo sostenendo i progetti Onu e anche i progetti italiani di cooperazione”.
Lo afferma Luigi Di Maio al termine della riunione dei ministri degli Esteri Ue in Slovenia, prima di partire per una missione nella regione, in Qatar, Uzbekistan, Tajikistan e Pakistan.
Il titolare della Farnesina ha ricordato che l’Italia vuole “convertire i soldi che utilizzavamo per formare l’esercito afghano in progetti di cooperazione allo sviluppo con il Pakistan, il Tajikistan, l’Uzbekistan e con altri Paesi della regione” per aiutare a gestire i flussi dall’Afghanistan. Questi Paesi, ha aggiunto Di Maio, “non possono essere lasciati soli”.
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Sanità: sospesi 8 infermieri Azienda sanità Giulianoisontina
Sindacati, forti le conseguenze che ne scaturiscono
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TRIESTE
03 settembre 2021
18:51
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Sono arrivate le prime lettere di sospensione agli operatori sanitari dell’ASUGI che non si sono sottoposti alla vaccinazione, forti le conseguenze organizzative che ne sono scaturite. Si tratta di 8 infermieri che dovranno tempestivamente essere sostituiti, altrimenti l’assistenza potrebbe non essere più adeguata alle esigenze dei pazienti ricoverati o presi in carico dalle strutture sanitarie.
“Senza entrare nel merito, siamo molto preoccupati e per questo chiederemo all’Azienda un incontro urgente, perché se come è stato annunciato ai primi 8 infermieri si aggiungeranno le sospensioni di altre decine e decine di operatori sanitari non vaccinati e se gli stessi non verranno sostituiti, sarà indispensabile rivedere l’organizzazione dell’Azienda”, ha spiegato Fabio Pototschnig, parlando a nome dei sindacati FIALS, CGIL, CISL e NURSIND. Secondo Pototschnig, “già oggi ci sono numerose criticità nei reparti e nei servizi a causa della carenza di personale”. Per il sindacalista “da marzo 2020 tutto il sistema sanitario è sottoposto a uno stress lavorativo inimmaginabile”.
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Esercito: generale Fabio Majoli nuovo comandante Brigata Julia
E’ il 45/o, sostituisce Generale di Brigata Alberto Vezzoli
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UDINE
03 settembre 2021
19:04
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Si è svolto oggi il passaggio di consegne tra il Generale di Brigata Alberto Vezzoli e il parigrado Fabio Majoli, che sarà il 45/o comandante della Brigata Julia, nel chiostro cinquecentesco della Caserma “Di Prampero”.
Durante il periodo trascorso alla guida delle penne nere della “Julia” il Gen.
Vezzoli ha condotto la brigata per la prima volta al Comando dell’ Operazione “Strade Sicure” a Roma, da giugno a dicembre 2019, e per la quinta volta in Afghanistan, in conformazione Multinational Land Force, per la Missione NATO “Resolute Support”, da luglio 2020 a gennaio 2021.
Alla cerimonia hanno preso parte tutte le Bandiere di guerra dei Reparti della “Julia”, unità dislocate in Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige e Veneto. Il Generale di Corpo d’Armata Claudio Berto, Comandante delle Truppe Alpine, ha presieduto la cerimonia, alla presenza, oltre alle rappresentanze delle Forze Armate Slovene, Ungheresi e Statunitensi, delle autorità locali.
Il Generale Vezzoli nel suo discorso di commiato ha espresso soddisfazione per quanto realizzato. Il Generale Fabio Majoli, che ha da poco lasciato l’incarico di Capo di Stato Maggiore del Comando Truppe Alpine di Bolzano, ha espresso “profonda gratitudine” al Comandante delle Truppe Alpine e, rivolgendosi alle autorità locali, ha indicato: le penne nere della “Julia” “sono e saranno sempre a vostra disposizione”.
Prima della cerimonia, i due Comandanti, con un picchetto in armi e dalla Fanfara della Brigata Alpina “Julia”, hanno deposto una corona d’alloro ai monumenti ai Caduti della Brigata.
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Tpl: Gibelli (Asstra), impossibile trasportare 100% studenti
Mezzi aggiuntivi inutili, servono orari d’ingresso differenziati
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CERNOBBIO
03 settembre 2021
19:29
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“E’ impossibile trasportare il 100% degli studenti con l’80% dei posti utilizzabili sui mezzi di trasporto”. Lo afferma il presidente di Asstra e di Ferrovie Nord Milano Andrea Gibelli a margine del Workshop Ambrosetti di Cernobbio.
“In grandi città come Milano e Roma – ha spiegato – si concentra maggiormente il problema dell’affollamento dei mezzi di trasporto e gli autobus aggiuntivi non possono sostituirsi ai treni o alle metropolitane, ci vorrebbero centinaia di bus che non possono percorrere le strade”. “Anche ad avere convogli aggiuntivi – ha aggiunto – sarebbe impossibile farli viaggiare”. “L’anno scorso – ha ricordato – quando le scuole si sono sedute al tavolo con le aziende di trasporto e con i prefetti il problema è strato risolto e oggi le linee guide sono le stesse con gli orari di ingresso differenziati”.
Quanto a una possibile introduzione dell’obbligo del ‘Green Pass’, che il manager esclude possa arrivare, le aziende non sarebbero in grado di gestirlo. “Noi ci occupiamo di mobilità – ha detto – non possiamo fare i controlli sanitari”.
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Giletti rinnova con La7, Cairo protagonista a Dogliani
L’editore, sostegno a campagna vaccini ma spazio anche ai No Vax
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DOGLIANI (CUNEO)
03 settembre 2021
20:34
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DOGLIANI (CUNEO) Massimo Giletti rinnova con La7 per i prossimi due anni il giornalista sarà al timone del suo programma “Non è l’Arena”, che quest’anno debutterà in autunno nella nuova collocazione al mercoledì sera in prime time. Urbano Cairo brinda all’accordo a Dogliani, nelle Langhe, dove è il protagonista della prima giornata del Festival della Tv.
In prima fila ad ascoltarlo il padrone di casa Carlo De Benedetti.
Sul palco i temi spaziano dall’epidemia alla politica al calcio. Cairo, sollecitato dal direttore del Foglio, Claudio Cerasa, affronta il tema del rapporto tra mezzi di comunicazione ed epidemia. Pieno sostegno alla campagna per i vaccini, ma uno spazio bisogna darlo anche ai No Vax perché tutte le idee, anche quelle che non condividiamo, devono circolare, spiega l’editore di Rcs e La7. “Ho avuto il Covid e non sono vaccinato perché ho anticorpi ancora troppo alti, ma credo che sia l’unica strada per superare questa emergenza e tornare a una vita normale. Se un direttore mi chiedesse di fare lavorare solo chi è vaccinato? Ci vuole grande attenzione. Io rispetto le scelte di tutti, non credo sia giusto prendere misure coercitive, ma se le scelte hanno conseguenza sulla vita degli altri ci vuole prudenza” Cairo sottolinea il forte impulso che l’epidemia ha dato al digitale: “non vedo stravolgimenti entro i prossimi cinque anni, ma un processo di spostamento dei ricavi dalla carta al digitale. Abbiamo investito molto , ma dobbiamo accelerare. Sono 350.000 gli abbonati al Corriere online, più del doppio di un anno e mezzo fa, ma ancora oggi tre quarti dei ricavi derivano dal cartaceo”. Non manca la domanda sul contenzioso con Blackstone sull’immobile milanese sede di Rcs e Corriere della sera. “È partito l’arbitrato in Italia, noi e i nostri legali riteniamo che non ricorrano minimamente gli estremi perché il giudizio venga formulato in America”, dice l’editore.
Cairo parla dell’accordo tra Giletti e La7. “E’ un numero uno, che ha la tv nel suo dna. Con noi ha fatto benissimo fin dal suo arrivo nel 2017, con risultati eccellenti alla domenica.
Ha firmato importanti inchieste giornalistiche e con le sue battaglie porta sempre un grande contributo alla giustizia e alla legalità del Paese”. Anche Giletti è soddisfatto: “Sento in modo profondo il legame con Cairo che mi ha sempre lasciato assoluta libertà. Così rinnovo la fiducia a La7. Ho chiesto di andare in onda il mercoledì perché amo affrontare nuove sfide”.
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Salvini: ‘Restiamo al governo ma non rinunciamo alle battaglie’
In Parlamento confermeremo le nostre posizioni di sempre
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03 settembre 2021
21:07
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“Noi siamo al governo, e ci rimarremo, per aiutare gli italiani ad uscire dall’emergenza sociale, sanitaria ed economica, come richiesto dal presidente Mattarella. Stiamo lavorando per portare avanti tutte le riforme necessarie, dal fisco alla giustizia, dalla pubblica amministrazione alla concorrenza, con l’obiettivo di utilizzare al meglio i fondi europei del Pnrr.
Ciò non toglie che, in caso di divergenze su singoli provvedimenti, la Lega confermerà in Parlamento le sue posizioni di sempre, evidentemente diverse da quelle della sinistra su temi come aumento delle tasse, immigrazione, taglio delle pensioni e obbligo vaccinale (che non esiste in nessun Paese europeo). La Lega ha scelto di entrare in questo governo di emergenza per responsabilità e amore per l’Italia e ci rimarremo: Pd e 5Stelle si mettano l’animo in pace, non li lasceremo certo soli a governare per imporre nuove tasse, ius soli, taglio delle pensioni o ddl Zan. E se in Parlamento si troverà una maggioranza per modificare, o addirittura cancellare, il reddito di cittadinanza, tutti ne dovranno prendere atto”, ha detto in mattinata il leader della Lega, Matteo Salvini.
“Ho chiesto a Draghi un confronto con il ministro Lamorgese perché o cambia rotta e comincia a fare il ministro oppure sarà un problema”, ha detto a ‘Radio radio’ in seguito rispondendo a una domanda sul confronto chiesto tra lui, la ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese e il premier.E ha ribadito sull’incontro: “Me lo auguro, l’ho chiesto al presidente Draghi”.
Poi ancora: “Penso che Berlusconi sarebbe un ottimo presidente della Repubblica, in politica estera ha fatto molto più di tanti altri, ma parlarne il 3 settembre lascia il tempo che trova”, ha detto Salvini dal palco di ‘Itaca 20.21’ a Formello.
Parlando di vaccini e green pass di cui si sta discutendo nella commissione Affari sociali della Camera: “L’abbiamo proposto in commissione e ce l’hanno bocciato ma lo riproporremo in Aula: se tu Stato, non dico mi imponi ma fai di tutto per portarmi a vaccinare, io dico: ‘Bene, ma se ci sono dei danni conseguenti, mi risarcisci tu che mi sta portando a fare questa scelta’. Non può essere sulla pelle dei cittadini la conseguenza”.
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Austin, Italia esportatore di sicurezza
Incontro tra capo Pentagono e il ministro della Difesa Guerini
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WASHINGTON
03 settembre 2021
22:12
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“L’Italia è un esportatore di sicurezza e noi apprezziamo il suo ruolo, il suo contributo internazionale”: lo ha detto il capo del Pentagono Lloyd Austin incontrando il ministro della Difesa Lorenzo Guerini. In agenda, ha detto il segretario alla difesa, anche le minacce di Russia e Cina, oltre ad Africa e Medio Oriente.
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Guerini, rischi infitrazioni ma dovere accoglienza afghani
‘L’Europa faccia la sua parte, l’Italia lo sta facendo’
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WASHINGTON
03 settembre 2021
22:23
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Il rischio terrorismo legato ai profughi afghani “richiede una attenzione alta ma che non neghi la responsabilita’ dell’accoglienza”: lo ha detto il ministro della difesa Lorenzo Guerini alla stampa italiana dopo l’incontro con il segretario alla difesa Usa Lloyd Austin al Pentagono. “L’Europa deve essere all’altezza dei suoi valori e fare la propria parte”, ha aggiunto, ricordando che “l’Italia la sta facendo” dopo aver accolto circa 5000 profughi e sottolineando che “dovremmo essere pronti a confrontarci con gli sviluppi della crisi”.
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Austin, Italia esportatore di sicurezza
Incontro tra il capo del Pentagono e il ministro della Difesa Guerini
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WASHINGTON
03 settembre 2021
22:56
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“L’Italia è un esportatore di sicurezza e noi apprezziamo il suo ruolo, il suo contributo internazionale”, ha detto il capo del Pentagono Lloyd Austin incontrando il ministro della Difesa Lorenzo Guerini. Austin, ha poi riferito Guerini alla stampa italiana, ha rimarcato il ruolo dell’Italia come “provider di sicurezza”, anche dentro l’alleanza Atlantica, per i suoi contributi a varie missioni internazionali, non solo in termini di numeri ma anche di leadership, dal Libano all’Iraq, dalla Libia al Sahel, ove saranno possibili “interazioni con gli Usa”.
Sulle minacce di Russia e Cina “la posizione dell’Italia e’ chiara: costruire tutte le occasioni di dialogo ma grande fermezza nel tutelare la nostra sicurezza”, ha detto il ministro della difesa alla stampa italiana riferendo di aver discusso della questione con il segretario alla difesa Usa Lloyd Austin, nel quadro della “crescita della competizione globale” e di “posture potenzialmente minacciose”.
Il rischio terrorismo legato ai profughi afghani “richiede una attenzione alta ma che non neghi la responsabilita’ dell’accoglienza”, secondo Guerini dopo l’incontro con il segretario alla difesa Usa. “L’Europa deve essere all’altezza dei suoi valori e fare la propria parte”, ha aggiunto, ricordando che “l’Italia la sta facendo” dopo aver accolto circa 5000 profughi e sottolineando che “dovremmo essere pronti a confrontarci con gli sviluppi della crisi”.
“L’epilogo della missione in Afghanistan ha accelerato la riflessione su una revisione strategica della sicurezza sia in ambito Nato che Ue”, ha detto ancora Guerini ribadendo di essere a favore di un “rafforzamento della difesa europea con l’assunzione di responsabilita’ quando bisogna prendersele” ma “sempre sotto l’ombrello delle relazione transatlantiche e della Nato”.
Un tema tuttavia di cui ha riferito di non aver discusso con Austin.
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Ambrosetti: seconda giornata su Europa, messaggio Mattarella
Focus su digitale, transizione energetica, lavoro e giustizia
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04 settembre 2021
08:13
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Europa, come di consueto, protagonista della seconda giornata del Forum Ambrosetti a Cernobbio. Ad aprire i lavori il messaggio del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
A seguire, con focus sul Next Generation Eu, un dibattito tra Vittorio Colao, Ministro dell’Innovazione Tecnologica e della Transizione Digitale; Bruno Le Maire, Ministro dell’Economia, delle Finanze e del Rilancio della Francia ,Nadia Calviño, vice presidente del governo spagnolo e Ministra per gli Affari Economici e la Trasformazione Digitale del Governo Paolo Gentiloni, Commissario Europeo per l’Economia.
Tra i temi in esame anche il mercato del lavoro e le pari opportunità con protagonisti Nicolas Schmit, Commissario Europeo per il Lavoro e i Diritti Sociali ed Elena Bonetti, ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia. Sotto la lente infine la transizione energetica con l’intervento, tra gli altri , del ministro della transizione ecologica , Roberto Cingolani. A chiudere i lavori la ministra della Giustizia, Marta Cartabia.
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Assalto a gazebo: perquisiti quattro No vax
Denunciati anche altri otto per vari reati
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MILANO
04 settembre 2021
08:59
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La Polizia di Stato ha eseguito, a Milano e in provincia di Lecco, quattro decreti di perquisizione emessi dal capo dell’Antiterrorismo della Procura di Milano Alberto Nobili e dal pm Paola Pirrotta nei confronti di quatto No vax che il 28 agosto avevano assaltato un gazebo del Movimento 5 Stelle nel capoluogo lombardo.
Sono indagati per i reati di attentato ai diritti politici dei cittadini, danneggiamento e mancato preavviso al questore di riunione in luogo pubblico.
I quattro perquisiti avevano già partecipato a precedenti manifestazioni di protesta contro l’obbligo del Green Pass in città lo scorso agosto.
Nel procedimento la Polizia di Stato ha denunciato altri otto: sei per mancato preavviso al questore di riunione in luogo pubblico (tra questi uno per istigazione a delinquere), uno per travisamento in pubblica manifestazione e uno per vilipendio.
Nei confronti degli ultimi due il questore di Milano Giuseppe Petronzi ha emesso le misure di prevenzione, per entrambe, dell’avviso orale e del foglio di via dal comune di Milano.
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Mattarella all’Ambrosetti, in Ue serve sovranità condivisa
Risposta a pandemia è stata efficace e tempestiva
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04 settembre 2021
09:03
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“L’Ue ha dimostrato, di fronte alla pandemia e alle sue conseguenze sul piano economico e sociale, una capacità di reazione efficace e tempestiva. Le azioni intraprese, sia sul terreno delle campagne di vaccinazione sia sul terreno del sostegno alle crisi sociali e alla ripresa economica, confermano la bontà delle scelte effettuate in direzione di una sovranità condivisa a livello continentale.
La integrazione europea consente di giocare a livello internazionale sul piano economico una massa critica a tutto vantaggio dei popoli europei”. Così Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio al forum Ambrosetti.
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Mattarella, in Ue risposta a pandemia efficace e tempestiva
‘Serve sovranità condivisa a livello continentale’ dice il presidente
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04 settembre 2021
13:57
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“L’Ue ha dimostrato, di fronte alla pandemia e alle sue conseguenze sul piano economico e sociale, una capacità di reazione efficace e tempestiva. Le azioni intraprese, sia sul terreno delle campagne di vaccinazione sia sul terreno del sostegno alle crisi sociali e alla ripresa economica, confermano la bontà delle scelte effettuate in direzione di una sovranità condivisa a livello continentale.
La integrazione europea consente di giocare a livello internazionale sul piano economico una massa critica a tutto vantaggio dei popoli europei”. Così Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio al forum Ambrosetti.
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“Analogo impegno deve riguardare ora il contributo dell’Unione Europea alla causa della pace, dello sviluppo, della sicurezza e della stabilità internazionale. La globalizzazione dei mercati importa che avvenga contemporaneamente alla diffusione dei diritti, per il raggiungimento della piena dignità delle persone in ogni angolo del mondo. Di qui la necessità di una politica estera e di sicurezza comune. È materia in cui la Ue si è mossa, sin qui, troppo timidamente”.
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Europa, come di consueto, protagonista della seconda giornata del Forum Ambrosetti a Cernobbio. Ad aprire i lavori il messaggio del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. A seguire, con focus sul Next Generation Eu, un dibattito tra Vittorio Colao, Ministro dell’Innovazione Tecnologica e della Transizione Digitale; Bruno Le Maire, Ministro dell’Economia, delle Finanze e del Rilancio della Francia, Nadia Calviño, vice presidente del governo spagnolo e Ministra per gli Affari Economici e la Trasformazione Digitale del Governo Paolo Gentiloni, Commissario Europeo per l’Economia. Tra i temi in esame anche il mercato del lavoro e le pari opportunità con protagonisti Nicolas Schmit, Commissario Europeo per il Lavoro e i Diritti Sociali ed Elena Bonetti, ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia. Sotto la lente infine la transizione energetica con l’intervento, tra gli altri , del ministro della transizione ecologica , Roberto Cingolani. A chiudere i lavori la ministra della Giustizia, Marta Cartabia.
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Conferenza Onu per aiuti ad Afghanistan il 13 settembre
Convocata dal segretario generale Guterres a Ginevra
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04 settembre 2021
09:25
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Una riunione internazionale per gli aiuti umanitari all’Afghanistan è stata convocata dal segretario generale dell’Onu Antonio Guterres per il 13 settembre a Ginevra. Le Nazioni Uniti chiederanno “un aumento rapido in materia di finanziamenti perché le operazioni umanitarie che salvano delle vite possano continuare”, ha detto il portavoce Stephane Dujarric.
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Pa: Cgia, fila sportelli si allunga, +20 persone in 20 anni
Nonostante digitalizzazione aumentati tempi d’attesa
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VENEZIA
04 settembre 2021
11:28
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La fila agli sportelli pubblici in Italia ha continuato ad allungarsi, almeno fino all’avvento del Covid, come se tra il 1999 e il 2019 si fossero messe in coda altre 20 persone. La stima è dell’Ufficio studi della Cgia di Mestre (Venezia) su dati Istat.
Nonostante ogni ente dello Stato disponga da tempo di un sito internet dal quale si possono scaricare moduli, atti, certificati e inviarli digitalmente alla struttura richiedente, chi è stato costretto a recarsi fisicamente ad uno sportello di una Asl o all’ufficio anagrafe del proprio Comune ha visto aumentare i tempi di attesa prima di poter iniziare a interloquire con un impiegato pubblico.
Dall’indagine campionaria Istat sulle persone maggiorenni che si sono recate agli sportelli della Pa, e che denunciano di aver atteso più di 20 minuti, emerge che nel 2019, ultimo anno in cui i dati sono disponibili, a ‘lamentarsi’ delle Asl sono stati 54,8 intervistati su 100, il 55,2% in più rispetto a quanti si erano trovati nella stessa situazione nel 1999. Sono 29,2 su 100, invece, gli intervistati in lunga attesa all’anagrafe, il 172,9% in più di 20 anni prima.
A livello territoriale le situazioni più difficili si registrano nel Centro-Sud. per le Asl i tempi d’attesa più lunghi sono in Calabria (70,9 su 100), in Sicilia (70,9) e Campania (66,7). All’anagrafe, invece, le code sono nel Lazio (50), in Sicilia (40,1) e in Puglia (33,1). Tra le realtà regionali più virtuose Veneto, Valle d’Aosta e Trentino Alto Adige.
A lamentarsi non sono solo i cittadini ma anche il sistema produttivo: per 9 imprenditori su 10 le procedure amministrative in capo alle aziende costituiscono un problema. Nell’Eurozona l’Italia sconta un differenziale di 18 punti percentuali in più rispetto agli altri Paesi.
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Recovery: Osservatorio Ambrosetti,Italia ‘non mette a terra’
Piano debole su occupazione, sfida è nel lungo periodo
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04 settembre 2021
10:27
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Il Next Generation EU non è solo “un mero supporto alla ripartenza” sia per le tempistiche (gli effetti inizieranno a manifestarsi dal 2022) che per il disegno complessivo che ne fanno “uno strumento, a tutti gli effetti, di politica industriale”. Ma quello italiano non sembra avere la giusta lungimiranza.
Dall’Osservatorio Next Generation Europe presentato nella seconda giornata di lavori al Forum Ambrosetti, che compara i piani dei diversi Stati, emerge che l’Italia non è tra i Paesi più capaci di scaricare a terra le risorse, come invece appaiono Portogallo, Belgio e Lussemburgo. Sotto la media anche Francia e Spagna.
Gli impatti sono diversi, come diversi sono i fondi richiesti, ma “data la dimensione del finanziamento RRF in rapporto al PIL, quanto sarà l’impatto atteso” è la correlazione che va a indagare l’Osservatorio e in un grafico presenta la correlazione fra fondi ricevuti (in percentuale al PIL) e impatto economico al 2026 (inteso come differenziale rispetto allo scenario baseline).
“Ci sono alcuni Piani Nazionali che la Commissione Europea ipotizza avere un (leggermente) minore potenziale di attivazione, fra cui quello italiano. La medesima analisi può essere svolta considerando gli impatti occupazionali. Anche in questo caso i valori (presentati come rapporto fra occupazione addizionale al 2026 e occupati nel 2020) sono molto eterogenei e riflettono le dimensioni relative dei Piani Nazionali”.
L’analisi di correlazione, nuovamente, evidenzia Paesi più capaci di “scaricare a terra” le risorse e Paesi meno capaci di attivare, proporzionalmente, più occupazione, tra cui l’Italia.
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Papa: il Covid ha messo in crisi la politica, occasione per migliorare
Udienza ai membri della “Fondation Leaders pour la Paix”
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CITTÀ DEL VATICANO
04 settembre 2021
13:43
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“La pandemia, con il suo lungo strascico di isolamento e di ‘iper-tensione’ sociale, inevitabilmente ha messo in crisi anche l’agire politico in sé stesso, la politica in quanto tale. Ma pure questo fatto può diventare un’opportunità, per promuovere una ‘migliore politica’, senza la quale non è possibile ‘lo sviluppo di una comunità mondiale, capace di realizzare la fraternità a partire da popoli e nazioni che vivano l’amicizia sociale'”.
Lo ha detto papa Francesco ricevendo oggi in udienza in Vaticano i membri della ‘Fondation Leaders pour la Paix’, provenienti da varie parti del mondo. “Una politica – mi metto nella vostra prospettiva – che si attui come ‘architettura e artigianato della pace'”, ha spiegato il Pontefice, secondo cui “per costruire la pace sono necessarie entrambe le cose: l”architettura’, ‘nella quale intervengono le varie istituzioni della società’, e l”artigianato’, che dovrebbe coinvolgere tutti, anche quei settori che spesso sono esclusi o resi invisibili”. Francesco ha sottolineato che “il nostro incontro avviene in un momento storico particolarmente critico, lo sappiamo. La pandemia, purtroppo, non è stata ancora superata e le sue conseguenze economiche e sociali, specialmente per la vita dei più poveri, sono pesanti”. “Essa – ha rilevato – non solo ha impoverito la famiglia umana di tante vite, ognuna preziosa e irripetibile; ha anche seminato molta desolazione e aumentato le tensioni”. “Di fronte all’aggravarsi di molteplici crisi convergenti, politiche e ambientali – fame, clima, armamento nucleare, per citarne alcune – il vostro impegno per la pace non è mai stato tanto necessario e urgente”. Per il Papa, “la sfida è quella di aiutare i governanti e i cittadini ad affrontare le criticità come opportunità”. Ad esempio: “certe situazioni di crisi ambientale, purtroppo aggravate dalla pandemia, possono e dovrebbero provocare una più decisa assunzione di responsabilità, prima di tutto da parte dei dirigenti più alti, e quindi, a cascata, anche ai livelli intermedi e nell’intera cittadinanza”. In realtà, ha aggiunto, “vediamo come non di rado è ‘dal basso’ che provengono sollecitazioni e proposte”. “Questo è molto buono – ha osservato -, benché a volte tali iniziative vengano strumentalizzate per altri interessi da gruppi ideologizzati. Sempre c’è pericolo di ideologizzazione”. Secondo il Pontefice, che più volte nel suo discorso ha citato la sua enciclica ‘Fratelli tutti’, “si tratta dunque di lavorare contemporaneamente a due livelli: culturale e istituzionale”. Al primo livello “è importante promuovere una ‘cultura dei volti’, che ponga al centro la dignità della persona, il rispetto per la sua storia, specialmente se ferita ed emarginata. E anche una ‘cultura dell’incontro’, in cui ascoltiamo e accogliamo i nostri fratelli e sorelle”. Al secondo livello – quello delle istituzioni – “è urgente favorire il dialogo e la collaborazione multilaterale, perché gli accordi multilaterali garantiscono meglio di quelli bilaterali ‘la cura di un bene comune realmente universale e la tutela degli Stati più deboli'”.
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Di Maio, ipotesi Doha per ricollocare ambasciata di Kabul
Ministro in Uzbekistan: ‘In Afghanistan non ci sono condizioni’
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04 settembre 2021
11:50
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“In queste ore insieme ai nostri partner ci stiamo confrontando sul luogo dove ricollocare le ambasciate. A Kabul al momento non ci sono le condizioni di sicurezza per riaprirle, per questo motivo prende sempre più consistenza l’idea di ricollocarle, in maniera temporanea, a Doha.
Ovviamente sarà una decisione da prendere insieme ai nostri principali partner, ne discuterò domani con le autorità qatarine in occasione della mia visita a Doha”. Così il ministro degli esteri Luigi Di Maio durante la sua missione in Uzbekistan.
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Recovery: Colao, contento primi 6 mesi, in linea con piano
Entro settembre disegno gare su connettività
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CERNOBBIO
04 settembre 2021
12:10
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“Sono contento di come sono andati questi 6 mesi, abbiamo fatto un ‘tagliando’ di tutte le iniziative. Sulla connettività entro settembre concluderemo le consultazioni e inizieremo il disegno delle gare, La ministra Calvino ha detto che avranno il 100% di fibra in Spagna al 2025 noi abbiamo detto 2026, già abbiamo qualcuno che ci sta dicendo arriverà prima ma hanno già la leadership sulla fibra in Europa.
Martedì insieme all’Agenzia per la Cybersicurezza presenteremo le policy per la classificazione dei dati per i data center e le regole di Cloud first per la pubblica amministrazione, per il PSN (Polo strategico nazionale del Cloud), contiamo di ricevere manifestazioni di interesse entro la fine dell’estate e speriamo di non andare lunghi ma dovremmo arrivarci. Siamo contenti di come sta andando l’identità digitale e l’interoperabilità che avrà il grande lancio nel 2022, anche sulla sanità tutta la parte di medicina remota sta cominciando a partire, saranno anni di lavoro ma rispetto ai tempi che ci eravamo dati con il Pnrr siamo in linea”.
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Incontro sindacati-Confindustria lunedì su lavoro e green pass
Cgil Cisl Uil vedono anche Confapi, tra temi l’obbligo vaccinale
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04 settembre 2021
14:21
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Un incontro tra sindacati e imprese è fissato per lunedì 6 settembre. Alle 18, si apprende, Cgil, Cisl e Uil vedranno Confindustria, alle 20 Confapi.
Tra i temi al centro del confronto, che riparte per fare il punto della situazione, ci sono le questioni dell’occupazione e dello sviluppo ma anche l’obbligo vaccinale e il green pass sui luoghi di lavoro. I sindacati si sono già detti favorevoli ad un obbligo di vaccinazione per legge se deciso dal governo.
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Ag.Entrate,tempo fino a 6 ottobre per chiedere bonus affitti
Individuati campi dichiarazione per contributo perequativo
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04 settembre 2021
14:24
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Ci sarà tempo fino al prossimo 6 ottobre, invece del 6 settembre, per la presentazione della richiesta del contributo a fondo perduto per la riduzione dell’importo del canone di locazione. È quanto dispone il primo dei due provvedimenti del direttore dell’Agenzia delle Entrate pubblicati oggi.
Il secondo individua, invece, gli specifici campi delle dichiarazioni dei redditi, relative ai periodi d’imposta in corso al 31 dicembre 2019 e al 31 dicembre 2020, che servono per calcolare il valore dei risultati economici d’esercizio che danno diritto o meno all’erogazione del contributo perequativo introdotto dal Decreto Sostegni-bis.
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Gentiloni,Italia tenga occhio debito ma regole vanno riviste
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04 settembre 2021
14:25
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In Italia “bisogna tenerlo d’occhio questo debito. Bisogna evitare di aggiungere spese permanenti che rendano il peso del debito sempre maggiore e che alla fine si scaricano sulle prossime generazioni” secondo il commissario europeo all’Economia Paolo Gentiloni, che partecipa al Forum Ambrosetti a Cernobbio.
“Dall’altra parte – ha aggiunto – è chiaro che il Covid cambia un po’ il contesto e quindi rende necessario anche un aggiornamento delle regole del patto di stabilità”.
“L’Italia – ha osservato – ha un debito molto alto. Tutti i Paesi europei dell’Eurozona hanno adesso in media un debito del 100%. E qui i messaggi sono chiaramente due. Il primo è che bisogna tenerlo d’occhio questo debito”.
“Bisogna evitare di aggiungere spese permanenti che rendano il peso del debito sempre maggiore e che alla fine si scaricano sulle prossime generazioni. Noi chiamiamo il nostro programma Next Generation Eu, ma – ha proseguito – se alla next generation lasciamo un debito troppo consistente non credo che facciamo la cosa giusta. Dall’altra parte è chiaro che il Covid cambia un po’ il contesto e quindi rende necessario anche un aggiornamento delle regole del patto di stabilità”.
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Nucleare: Starace, non è realistico ripensarci
Accelerare sugli investimenti per le rinnovabili
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CERNOBBIO
04 settembre 2021
14:40
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Nella transizione energetica bisogna fare in fretta, ma la strada non è il nucleare. “Nel mix energetico italiano meno combustibili fossili ci sono e meglio stiamo tutti.
Quanto più velocemente ci disfiamo della percentuale di energia che stiamo producendo da fonti fossili, tanto meglio siamo messi dal punto di vista energetico. Per fare questo è necessario accelerare gli investimenti nelle rinnovabili”. Lo ha detto l’a.d di Enel Francesco Starace al workshop Ambrosetti. Sul nucleare Starace chiude, “no, non è realistico pensare a una riconsiderazione. Quello che viene definito ‘nuovo nucleare’ “non è tanto nuovo come sembra”.
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Afghanistan: a Sanremo arrivati 121 profughi, 42 sono minori
Ne erano arrivati già 206 poi accolti in centri liguri e veneti
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SANREMO
04 settembre 2021
08:46
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Sono arrivati a Sanremo, la notte scorsa, su tre pullman dell’Esercito provenienti dal campo della Croce Rossa di Avezzano (Aquila), 121 profughi afghani, 42 sono minorenni, evacuati da Kabul grazie al ponte aereo organizzato dalla Difesa con l’operazione Aquila Omnia. Alla base militare matuziana di via Lamarmora sono arrivate alcune delle ultime famiglie portate in salvo dall’Italia con voli dell’Aeronautica militare.
Ad accogliere gli afghani, è stato il tenente colonnello Enrico Ciucci, comandante della base militare di via Lamarmora.
A Sanremo, i profughi dovranno trascorrere un periodo di quarantena di cinque giorni, poi, se il tampone effettuato dall’Asl1 Imperiese darà esito negativo, sanno trasferiti in strutture del nord Italia.
Si tratta del secondo gruppo di profughi afghani arrivati a Sanremo dopo i 206 giunti il 23 agosto: dopo la quarantena, l’1 settembre sono stati trasferiti in centri di accoglienza di Liguria e Veneto. A quanto si apprende, i 121 profughi arrivati nella notte saranno gli ultimi ospiti afghani della base militare di via Lamarmora.
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Covid: Veneto, da ieri +645 nuovi casi e 5 decessi
Scendono dati ospedalieri, incidenza su tamponi 1,31%
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VENEZIA
04 settembre 2021
09:58
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Sono 645 i nuovi casi di Covid-19 registrati nelle ultime 24 ore in Veneto, che portano il totale delle infezioni a 457.620, e 5 i decessi, con le vittime che salgono a 11.698. I dati emergono dal Bollettino regionale.
I tamponi effettuati nelle 24 ore sono 49.072, di cui 12.501 molecolari e 36.571 antigenici, con un’incidenza dei casi dell’1,31%. Gli attuali positivi scendono a 12.966 (-113).
diminuiscono anche i pazienti negli ospedali, con 220 ricoverati in area non critica (-5) e 51 (-3) in terapia intensiva.
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Covid: aumento ricoveri in Alto Adige, ma non in intensiva
89 nuovi casi
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BOLZANO
04 settembre 2021
10:37
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L’Azienda sanitaria dell’Alto Adige ha registrato nelle ultime 24 ore 89 nuovi casi Covid: 44 analizzando 891 tamponi pcr e 45 tramite 10.079 test antigenici.
I ricoveri salgono in un solo giorno da 19 a 25 nei normali reparti, mentre scendono da 5 a 4 il numero di pazienti in terapia intensiva e quello degli ospiti nelle strutture di Colle Isarco e Sarnes da 13 a 8.
Sono stati dichiarati guariti 56 altoatesini, mentre quelli in quarantena sono 1.537.
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Covid: in Puglia 228 casi e 5 morti
Incidenza all’1,4%, 20 persone ricoverate in terapia intensiva
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BARI
04 settembre 2021
13:57
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Sono 228 i nuovi casi di coronavirus rilevati in Puglia su 16.224 test giornalieri registrati, con una incidenza del’1,4%. Le vittime sono state 5.
Questa la distribuzione dei nuovi casi per provincia: Bari, 70; Bat, 4; Brindisi, 28; Foggia, 54; Lecce, 55; Taranto, 16; uno residente fuori regione.
Le persone attualmente positive sono 4.323, quelle ricoverate in area non critica sono 230 e 20 le persone ricoverate in terapia intensiva, un numero invariato rispetto a ieri.
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Colao, la prossima Google può essere europea
NextGenEu opportunità per creare terreno fertile
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CERNOBBIO
04 settembre 2021
13:59
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L’Europa è al lavoro perchè la prossima Google possa nascere nel Vecchio Continente. “Ci sono grandi opportunità, dobbiamo usare questi fondi per rendere l’Europa un terreno fertile per far sì che la prossima giant tech sia europea, dobbiamo creare l’ambiente, l’infrastruttura, il quadro normativo e gli incentivi finanziari” perchè sia possibile, dice il ministro Vittorio Colao rispondendo a una domanda a margine del Workshop Ambrosetti.
La prossima Google, Amazon o Netflix la deciderà il mercato “ma non possiamo pensare che sia impossibile”.
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Nucleare: Starace, non è realistico ripensarci
Accelerare sugli investimenti per le rinnovabili
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CERNOBBIO
04 settembre 2021
14:40
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Nella transizione energetica bisogna fare in fretta, ma la strada non è il nucleare. “Nel mix energetico italiano meno combustibili fossili ci sono e meglio stiamo tutti.
Quanto più velocemente ci disfiamo della percentuale di energia che stiamo producendo da fonti fossili, tanto meglio siamo messi dal punto di vista energetico. Per fare questo è necessario accelerare gli investimenti nelle rinnovabili”. Lo ha detto l’a.d di Enel Francesco Starace al workshop Ambrosetti. Sul nucleare Starace chiude, “no, non è realistico pensare a una riconsiderazione. Quello che viene definito ‘nuovo nucleare’ “non è tanto nuovo come sembra”.
