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Tempo di lettura: 77 minuti

Ultimo aggiornamento 13 Settembre, 2021, 07:21:07 di Maurizio Barra

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DALLE 01:03 DI VENERDÌ 10 SETTEMBRE 2021

ALLE 07:21 DI LUNEDÌ 13 SETTEMBRE 2021

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No Tav appiccano incendio a cantiere Val Susa, fiamme di 6mt Tensioni
nella notte a Chiomonte.Digos individuati responsabili
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TORINO
10 settembre 2021
01:03
AGGIORNATO ALLE
09:05
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE tensioni
Ancora nella notte in Val di Susa tra forze dell’ordine e No Tav.
Gli attivisti, un incontro, alcuni dei quali provenienti da altre città per partecipare al campeggio dei giovani che si oppongono alla linea ad Alta Velocità, hanno raggiunto le reti del cantiere di Chiomonte (Torino) per una ‘battitura’, al Varco 1.
Poi hanno accatastato legname ed appiccato un incendio, che ha sviluppato fiamme alte sei metri con il rischio di bruciare gli alberi. Incendio spento grazie all’impiego dell’idrante della polizia. Successivamente in circa 50 hanno lanciato pietre contro le forze dell’ordine.
Gli autori dell’azione sono stati individuati dalla Digos, diretta da Carlo Ambra, della Questura di Torino. Si tratterebbe di volti noti dell’ala violenta del movimento No Tav e appartenenti al centro sociale Askatasuna. Quella di ieri è la seconda notte di disordini in Val di Susa. Tensioni nei giorni scorsi c’erano state anche al cantiere di San Didero.   PIEMONTE

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Covid: controlli Nas in terme e spa, chiuse 11 strutture
Irregolarità nel 15% delle 628 strutture ispezionate
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10 settembre 2021
09:48
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Carabinieri dei Nas, d’intesa con il Ministero della Salute, hanno condotto su tutto il territorio nazionale una campagna di controlli presso terme, centri benessere e spa per verificare il rispetto delle norma anti-Covid.
Le attività di controllo hanno interessato complessivamente 628 strutture e attività, accertando irregolarità in 95 di esse, pari al 15% degli obiettivi esaminati, delle quali 11 oggetto di sospensione a causa di gravi carenze. Mancato uso delle mascherine e assenza di sanificazione sono tra le infrazioni maggiormente segnalate.
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Droga: sgominata rete Spacciatori sul Gargano, arresti
Gli indagati spacciavano also Durante il blocco
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VICO DEL GARGANO (FOGGIA)
10 settembre 2021
09:23
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Anche Durante il blocco avevano continuano a spacciare nascondendosi Tra i lavoratori pendolari per raggiungere a bordo dei pullman le piazze di spaccio. E’ quanto è stato accertato dai Carabinieri Vico del Gargano (Foggia) che hanno eseguito misure nei confronti di sette foggiani accusati di ricerca e cessione di stupefacenti continuata in concorso.
Sei sono stati arrestati (uno in carcere e cinque ai domiciliari) e uno è stato sottoposto all’obbligo di firma.
Le indagini, dirette dalla Procura di Foggia, hanno consentito di disarticolare sul Gargano – in particolare a Rodi, Cagnano Varano, San Nicandro e San Severo – una rete di spacciatori che, per raggiungere i luoghi di approvvigionamento e spaccio della droga nel periodo di limitazione della circolazione per l’emergenza Covid, per eludere i controlli si camuffavano tra i lavoratori pendolari che usavano i trasporti pubblici.
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Donna uccisa a colpi arma da fuoco, assassino in fuga
Il fatto aa Noventa Vicentina, nel parcheggio di un’azienda
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VICENZA
10 settembre 2021
09:28
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Una donna è stata uccisa stamane a colpi d’arma da fuoco a Noventa Vicentina. Autore del delitto un uomo , italiano., con il quale la vittima, di origini straniere, si trovava nel parcheggio di un’azienda.
Dopo averla uccisa, l’uomo è fuggito in auto facendo perdere le tracce, ed è attualmente ricercato dai carabinieri, con il supporto della polizia, in tutta la provincia vicentina e lungo la rete autostradale. Non si conoscono al momento le motivazioni alla base del delitto.
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Donna uccisa a colpi arma da fuoco, si sospetta il marito
Il fatto aa Noventa Vicentina, nel parcheggio di un’azienda
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VICENZA
10 settembre 2021
13:44
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Una donna è stata uccisa stamane a colpi d’arma da fuoco a Noventa Vicentina. A spararle sarebbe stato, secondo le prime informazioni, l’ex marito, un uomo italiano di 61 anni, tutt’ora in fuga con la sua auto.
Dopo averla uccisa, l’uomo è fuggito in auto facendo perdere le tracce, ed è attualmente ricercato dai carabinieri, con il supporto della polizia, in tutta la provincia vicentina e lungo la rete autostradale.

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Ludwig: Abel in coma dopo una caduta in casa
Assieme a Furlano fu condannato per 15 omicidi tra 1977 e 1984
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VERONA
10 settembre 2021
09:35
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Wolfgang Abel, il veronese che assieme a Marco Furlan è stato condannato per 15 omicidi tra il 1977 e il 1984 firmati “Ludwig”, è in gravi condizioni all’ospedale di Borgo Trento dopo essere stato vittima di un malore. Abel, che ha 61 anni ed ha scontato 32 anni tra carcere e arresti domiciliari, era tornato completamente libero nel 2016.
L’uomo è ricoverato in Terapia intensiva al Polo Confortini. Abel è stato trovato privo di sensi giovedì mattina nella sua abitazione a Monte Rico di Arbizzano, nel comune di Negrar (Verona), dalla badante che assiste l’anziana madre.
Nella caduta, causato verosimilmente da un malore, Abel ha subito un grave trauma cranico ed ora è in coma.
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Scuola: Green pass genitori? I presidi, crea problemi enormi
Giannelli: ‘Capiamo l’esigenza ma i controlli potrebbero creare codice e rischio assembramenti’. La presa di posizione dopo l’approvazione dell’estensione del certificato verde in Cdm
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10 settembre 2021
10:35
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creerà “un enorme problema alle scuole”.
Lo ha detto Antonello Giannelli, Presidente nazionale della associazione presidi, a Omnibus La7 dopo l’approvazione di ieri in Consiglio dei ministeri di una estensione del Green pass per tutti coloro, compresi i genitori, che varchino la soglia di una scuola o di una università .
“Per i controlli si creeranno code all’esterno o all’interno delle scuole con il rischio di creare assembramenti”, ha fatto presente Giannelli per il quale non si può fare “un paragone con i ristoranti o con le stazioni perché in questi casi non tutti allo stesso minuto come avviene invece nelle scuole”.
“L’assembramento non c’è, i genitori hanno sempre portato i figli alle porte della scuola”. Così il ministro dell’istruzione Patrizio Bianchi, a margine di un convegno a Reggio Emilia, risponde ai presidi sui rischi del Green pass per i genitori.
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“La sigla sindacale dei presidi segnala ancora una volta problemi che ci segnalano da aprile. Credo che alla base ci sia un principio fondamentale: i grandi tutelano i piccoli. Questo è quello che stiamo facendo da sempre. Il genitore che deve entrare a scuola per parlare con un insegnante, lo farà nella tutela di tutti. È quello che stiamo facendo e che abbiamo sempre fatto”.
“Gli studenti, anche se maggiorenni, non possono presentare il Green pass. Ad eccezione dei ragazzi iscritti all’Its e all’università”. Il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi – a margine del convegno sulla scuola diffusa al teatro Ariosto a Reggio Emilia, chiarisce la casistica sul fatto che secondo il nuovo Decreto, “i ragazzi minorenni non esporre il Green pass”, ponendo dunque l’ interrogativo su coloro che all’ultimo anno di superiori diventano maggiorenni. “Insistiamo sul fatto che il Green pass serva ai, agli adulti, proprio perché permettano ai figli di entrare a scuola senza problemi. Ma i ragazzi non sono tanti fonte di molto, stanno già facendo tantissimo e tra le categorie col più alto tasso di vaccinati del Paese”, ha continuato il ministro.

listi
Maltempo: nubifragio nel Cagliaritano,soccorsi automobilisti
Strade e abitazioni allagate, vigili del fuoco in azione
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CAGLIARI
10 settembre 2021
10:45
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Temporale notturno con tuoni e fulmini nel sud Sardegna. E danni e strade allagate.
Sono state ore di grande lavoro per le squadre di pronto intervento e il nucleo Sommozzatori dei Vigili del Fuoco che hanno soccorso una ventina di automobilisti in difficoltà rimasti intrappolati nelle auto coinvolte dalla piena in alcuni tratti della strada statale 195, all’altezza dei comuni di Capoterra e Sarroch, ad una ventina di chilometri da Cagliari.
Altri interventi sono stati effettuati nell’hinterland cagliaritano e nei Comuni limitrofi per abitazioni e scantinati allagati.
A Costa Rei, località turistica sulla costa sud orientale dell’isola, sono intervenuti le squadre di pronto intervento del distaccamento dei Vigili del Fuoco di San Vito per alcune villette allagate.
In totale sono stati effettuati oltre una decina di interventi legati al maltempo.
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BIONTECH CHIEDERÀ PRESTO L’OK PER IL VACCINO AI BIMBI DAI 5 ANNI
Ozlem Tureci a Spiegel, ‘stesso prodotto Pfizer ma dose minore’
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BERLINO
10 settembre 2021
11:09
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La tedesca Biontech è in procinto di chiedere l’autorizzazione per il vaccino anticovid anche per i bambini dai 5 anni agli 11. Si tratta dello stesso prodotto Biontech-Pfizer usato per gli adulti, ha spiegato allo Spiegel la cofondatrice Ozlem Tureci, “ma verrà somministrato in dosi minori e avrà bisogno di temperatura meno basse” per la conservazione.
Biontech sta “già preparando la produzione” e conta sulla distribuzione già da metà ottobre.   MONDO

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Green pass: Lamorgese, rischio estremismi, preoccupazione
“Da inizio pandemia abbiamo svolto 50 milioni di controlli – ha sottolineato il ministro – ci sono state manifestazioni con infiltrazioni della criminalità”
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10 settembre 2021
19:38
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“La preoccupazione c’è perché i toni salgono sempre di più e c’è il rischio che ci siano estremismi che vanno a incidere sulle manifestazioni”. Lo ha detto, durante la presentazione del Libro Blu 2020 dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli, il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, parlando delle manifestazioni anti Green pass.
“Da inizio pandemia abbiamo svolto 50 milioni di controlli – ha sottolineato il ministro -, ci sono state manifestazioni con infiltrazioni della criminalità.
In questo momento abbiamo avuto manifestazioni che ci davano preoccupazione, come il blocco delle stazioni, dove ci ci siamo impegnati particolarmente ed è andato tutto bene”.
La Procura di Milano sta raccogliendo elementi utili e sta valutando anche l’ipotesi di associazione per delinquere nelle indagini sul gruppo di No Vax, che si autodefinivano ‘guerrieri’, perquisiti ieri in un blitz della Digos col coordinamento del capo del pool dell’antiterrorismo milanese Alberto Nobili e del pm Piero Basilone. Si sta lavorando, infatti, per capire se esiste una “rete” anche più ampia rispetto agli 8 già indagati per istigazione per delinquere aggravata.
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Allarme suicidi, da inizio anno sono 413 e 348 i tentativi
Dati Osservatorio Fondazione BRF in Giorno Mondiale prevenzione
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10 settembre 2021
12:14
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Da inizio 2021 al 31 agosto di quest’anno si contano 413 suicidi e 348 tentativi. Sono questi i dati dell’Osservatorio Suicidi della Fondazione BRF – Istituto per la Ricerca in Psichiatria e Neuroscienze, pubblicati in occasione della Giornata Mondiale per la Prevenzione del Suicidio.
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“Sono numeri inquietanti, circa un suicidio ogni 12 ore – specifica il presidente della Fondazione, il professor Armando Piccinni -. Parliamo di dati evidentemente sottostimati: il lavoro dei nostri ricercatori, in mancanza di dati ufficiali, si è basato su un’attenta analisi dei casi di suicidio e tentato suicidio comparsi sui giornali, nazionali e locali. Questo, però, ci indica anche in che direzione va la patologia mentale che spesso è fortemente connessa a tali tragici gesti, aggravati dalla situazione pandemica che stiamo vivendo”. Secondo i dati raccolti dalla Fondazione a maggio si è registrato il numero più alto di suicidi (84, quasi tre al giorno), dunque marzo (66) e infine agosto (61).
“Questi dati – spiega ancora Piccinni – dovrebbero spingerci a pensare ad un monitoraggio più puntuale relativo agli atti suicidari e ad una riorganizzazione dei servizi, utile a medici, psichiatri e organi di governo. Ad oggi infatti l’unico ente istituzionale che monitora tale fenomeno è l’Istat. L’ultimo aggiornamento è però relativo all’anno 2017. Con questo ritardo è impossibile capire come intervenire per scongiurare, specie visto il periodo critico che stiamo vivendo, un accentuarsi degli atti suicidari”.
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Intascava soldi pignoramenti,arrestata ufficiale giudiziario
Ad Alessandria. Peculato per avere alto tenore di vita
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ALESSANDRIA
10 settembre 2021
12:23
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Arresti domiciliari per un’ufficiale giudiziario in servizio ad Alessandria, ritenuto responsabile di diversi episodi di peculato. Il provvedimento cautelare al termine di un’attività investigativa da parte della Squadra Mobile.

Secondo la Questura l’ufficiale giudiziario, una donna, in più circostanze si era intromessa in procedure di pignoramento, tra debitore e creditore, sollecitando accordi tra le parti per il pagamento rateizzato degli importi dovuti, peraltro accettati di buon grado da entrambe le parti. Specie nei casi in cui il debitore versava in condizioni economiche difficili. La donna però, secondo l’accusa, consegnava solo una parte di quanto versato, trattenendo somme che poi impiegava per mantenere il proprio stile di vita, ben al di sopra delle sue possibilità economiche.
Durante l’interrogatorio davanti al pm, pur negando ogni addebito, la donna ha ammesso di essersi inserita nelle procedure esecutive con piani di rientro irrituali. Avrebbe poi tentato di indurre i debitori a rendere dichiarazioni favorevoli in caso di convocazione da parte della polizia, un tentativo di inquinamento probatorio.
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Camorra: a Firenze attentato incendiario per guerra tra clan
Operazione di polizia e Gdf: 10 arresti, 13 gli indagati
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FIRENZE
10 settembre 2021
12:43
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Un’associazione criminale che agevolava la camorra svolgendo i suoi affari a Firenze, e i cui componenti si riunivano quasi ogni giorno in una pizzeria della città, acquistata subito dopo l’inizio della pandemia e poi finita al centro di una guerra tra clan culminata con l’esplosione di una bomba carta davanti al locale il 23 febbraio del 2021. E’ quanto scoperto dalle indagini della Dda di Firenze che questa mattina hanno portato a dieci arresti, di cui sette in carcere e tre ai domiciliari.
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In totale sono 13 gli indagati.
Sottoposti all’interdizione dall’esercizio dell’attività professionale un commercialista di Prato e un consulente del lavoro di Nocera Inferiore. Indagato anche un minorenne, sottoposto alla misura del collocamento in comunità. Disposto il sequestro preventivo di conti correnti e somme di denaro.
Secondo quanto riferito, le indagini, partite nel luglio 2020 e condotte da polizia e guardia di finanza, hanno permesso da subito di accertare che due fratelli avevano creato un nuovo gruppo criminale a Firenze, nato per agevolare un clan camorristico attivo a Salerno e al quale erano da ricondurre una pluralità di illeciti, commessi in diverse occasioni. La base del gruppo era la pizzeria, gestita dal fratello di un presunto capo clan, usata anche per lo stoccaggio del proventi degli affari illeciti. Sempre secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la bomba carta che esplose davanti al locale fu piazzata da associati di un clan rivale, arrivati dalla Campania per mettere a segno il blitz incendiario.
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Morricone
Venezia: La giornata di Ridley Scott e l’omaggio a Morricone
In gara film di Brizé e Matti. A Giornate autori docu su Vanoni
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10 settembre 2021
14:51
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Alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia arrivano gli ultimi due film del concorso: ON THE JOB: THE MISSING 8 di Erik Matti, racconto/affresco (tre ore e 28 minuti di durata) delle ombre nella società filippina, analizzate attraverso la scomparsa di otto persone e UN AUTRE MONDE di Stéphane Brizé su un dirigente d’azienda (Vincent Lindon) che deve rimettere in discussione le proprie scelte.
Protagonista della giornata è anche Ridley Scott: il regista riceve il Cartier Glory to the Filmmaker Award e presenta fuori concorso THE LAST DUEL, storia, basata su fatti realmente accaduti, di violenza, oltraggio tradimento e vendetta, ambientata nella Francia del XIV secolo, con Adam Driver e il ritorno di Matt Damon e Ben Affleck (arrivato a Venezia con Jennifer Lopez) in doppia veste di interpreti e cosceneggiatori.
Grande spazio alla musica attraverso il debutto fuori concorso di ENNIO, il ritratto a tutto tondo dedicato da Giuseppe Tornatore a Morricone e DEANDRÉ#DEANDRÉ. STORIA DI UN IMPIEGATO di Roberta Lena, che esplora l’omaggio artistico e personale tributato da Cristiano De André (che in occasione della proiezione si esibirà anche in un live) al padre.
Alle Giornate degli Autori vengono presentati SENZA FINE, documentario di Elisa Fuksas che tratteggia con una prospettiva personale l’arte e la personalità di Ornella Vanoni e LOVELY BOY dramma di Francesco Lettieri con Andrea Carpenzano nei panni di un astro nascente della musica costretto a confrontarsi con le sue dipendenze.
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Afghanistan: a Cagliari nuova nave con a bordo 51 profughi
Quarto approdo, complessivamente in Sardegna 210 rifugiati
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CAGLIARI
10 settembre 2021
13:16
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uarto arrivo di profughi afghani destinati all’ospitalità in Sardegna, complessivamente in queste settimane ne sono arrivati 210. Questa mattina è approdata al porto di Cagliari un’altra nave della Tirrenia con a bordo 51 persone, soprattutto nuclei familiari con bambini, in tutto 17 minori.
Come sempre ad attenderli in banchina, dove è stato allestito il punto accoglienza con le tende per le visite mediche, Croce rossa italiana, Protezione civile e Ats che eseguirà anche i tamponi per l’accertamento del Covid.
Al termine di tutte le operazioni, i profughi saranno trasferiti nella varie province sarde. Circa il 50% rimarrà a Cagliari, il 30% andrà a Sassari, gli altri saranno suddivisi tra Nuoro e Oristano, rispettando la composizione dei nuclei familiari.
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Femminicidio Vicenza, forze ordine attorno casa ex marito
Operazione in corso a Villaga, uomo probabilmente è armato
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VICENZA
10 settembre 2021
13:42
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I carabinieri, con giubbotti antiproiettile, sono sotto la casa dell’ex marito della donna nigeriana assassinata stamane a Noventa Vicentina, perchè ritengono che dopo la fuga il killer si sia rifugiato qui, o possa trovarsi in zona. Sono fasi di grande tensione, perchè l’uomo, Pierangelo Pellizzari, disoccupato, è quasi certamente armato e quindi pericoloso.
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Sparatoria Questura: via al processo. Meran, chiedo scusa
Imputato non in aula. Costituite parti civili
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TRIESTE
10 settembre 2021
14:42
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Si è aperto questa mattina nel Tribunale di Trieste il processo ad Alejandro Augusto Stephan Meran, cittadino dominicano accusato dell’uccisione dei due agenti Matteo Demenego e Pierluigi Rotta durante la sparatoria avvenuta il 4 ottobre 2019 in Questura a Trieste. L’imputato non era in aula.
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In una lettera di rinuncia a comparire, presentata dai legali della difesa Alice e Paolo Bevilacqua, ha chiesto “scusa per i gravi fatti”.
Durante l’udienza è stata ammessa la costituzione di parte civile delle due famiglie degli agenti uccisi, dell’avvocatura di Stato per il Ministero degli Interni, di uno degli agenti rimasto ferito nella sparatoria e dell’associazione Fervicredo, Associazione feriti e vittime della criminalità e del dovere, presieduta da Mirko Schio. Non è stata accolta invece la costituzione di parte civile del Sap. C’è stato il consenso da parte di tutti all’acquisizione del fascicolo del pm, mentre la difesa ha chiesto la rinnovazione della perizia psichiatrica.
Una richiesta, hanno spiegato gli avvocati di Meran, Alice e Paolo Bevilacqua, avanzata “alla luce delle incongruenze emerse dalla perizia psichiatrica in sede di incidente probatorio. La Corte ha apprezzato l’economia processuale della difesa e si è riservata sulla nostra richiesta, all’esito di istruttoria”.
Nella prossima udienza, fissata per il 18 ottobre, la Corte di Assise, presieduta dal giudice Enzo Truncellito, a latere Camillo Poillucci, sentirà i familiari dei due poliziotti uccisi, “come persone offese, attualmente parti civili, circa il danno patito, esistenziale e morale, per la perdita del congiunto”, ha affermato l’avvocato Cristina Birolla, legale della famiglia Rotta. Presenti in aula i familiari di Demenego. “La volontà di dare giustizia a mio figlio – ha detto il padre al termine dell’udienza – supera qualsiasi ostacolo, sono qua dall’inizio e starò qui fino alla fine. I fatti sono palesi e speriamo che si risolva velocemente. Diamo pace a questi due ragazzi”.
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Cristiano De André, racconto papà e il suo idealismo
Il doc Storia di un impiegato rivela anche tanto privato
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VENEZIA
10 settembre 2021
15:00
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Fabrizio De André, il suo idealismo, il suo guardare oltre i conflitti di quegli anni ’70, il pacifismo e la difesa degli ultimi, un concept album come Storia di un impiegato uscito nel ’73, ispirato al maggio francese, scritto con Giuseppe Bentivoglio e Nicola Piovani. E quel che resta oggi di quelle speranze.
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“Resta che siamo qua e ne parliamo ancora, perché era avanti forse in quegli anni, attualissimo ancora, o forse atemporale come tutte le cose belle”, dice Cristiano De André che con Dori Ghezzi porta oggi fuori concorso alla Mostra del cinema di Venezia ‘DeAndrè#DeAndrè – Storia di un impiegato’, con la regia di Roberta Lena.
Un film che è un’immersione nel mondo di Faber, pieno di musica ovviamente, di spezzoni storici e dell’omonimo spettacolo che Cristiano ha portato avanti in questi anni, ma anche pieno di privato di De André, di scoperte e di emozioni. Come la villa di Portobello di Gallura, la casa tanto amata e che generosamente Cristiano ha aperto. Anche se il nostro maggio/ha fatto a meno del vostro coraggio/se la paura di guardare/vi ha fatto guardare in terra/se avete deciso in fretta/che non era la vostra guerra/voi non avete fermato il vento/gli avete fatto perdere tempo. Brividi ancora oggi a quelle parole: “C’è tanta attualità ancora nella canzone del maggio, si sente vento di dittature, di restrizioni della libertà. Mio padre aveva un sogno pacifista e mi fa felice quanto ai concerti sento cantare e commuoversi i ragazzi a queste parole”, spiega De André che in Sala Darsena al termine della proiezione ufficiale regala un miniconcerto al pubblico. “Dialogare e capirci, Fabrizio non ha mai spesso di dire come la pensava in modo sincero e onesto ed era deluso di non essere capito”, aggiunge Dori Ghezzi.
Il bello del film, in sala come evento speciale con Nexo il 25, 26, 27 ottobre, è anche guardare dentro le cose della famiglia. “Adesso per me – conclude Cristiano De André – la cosa più bella portando il suo e la sua musica è vedere i ragazzi che abbracciano le sue parole così preziose, vorrei dire a papà che nessun suo pensiero era sbagliato”.
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11 settembre: circolare capo polizia, tutelare obiettivi Usa
Invito a prefetti e questori, anche in relazione a crisi afghana
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10 settembre 2021
15:17
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Per il ventesimo anniversario dell’11 settembre una circolare firmata dal capo della Polizia, Lamberto Giannini, invita prefetti e questori, “anche in relazione alla crisi afghana”, a sensibilizzare “misure di vigilanza e sicurezza a protezione degli obiettivi diplomatico-consolari, turistici culturali e commerciali degli Stati Uniti, nonchè di ogni altro sito o obiettivo ritenuto a rischio per la circostanza”. Nel contempo la circolare raccomanda di “implementare al massimo l’attività informativa” per prevenire illegalità e “garantire l’ordine e la sicurezza pubblica”.

Il documento del capo della Polizia segnala inoltre, in relazione a quanto avvenuto in Afghanistan, “l’innalzamento del livello di conflittualità tra vari gruppi terroristici, tesi ad acquisire o a confermare un ruolo di leadership nell’ambito della variegata galassia jihadista”. E la data dell’11 settembre assume dunque “particolare rilevanza alla luce dell’attuale scenario internazionale”.
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Asia Argento, il 17 settembre esce nuovo singolo I’m Broken
Feat. Dj Gruff, il brano anticipa l’album “Music from my bed”
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10 settembre 2021
15:30
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Il 17 esce “I’m broken” (Ammonia Records), il nuovo singolo di Asia Argento, artista a tutto tondo capace di abbattere i confini artistici, dalla musica allo spettacolo. “I’m broken”, con il feat. dell’alfiere dell’hip hop italiano Dj Gruff, anticipa il disco di prossima pubblicazione “Music from my bed”, un lavoro che si muove tra l’inglese e il romanesco miscelando elettronica, trap, rap e world music, prodotto dallo statunitense Holly e concepito da Asia Argento in camera da letto durante un isolamento forzato per un incidente. La copertina del singolo è un’illustrazione dell’artista fumettista spagnolo Miguel Angel Martin, che, in un parallelismo di generi, raffigura un’Asia / Frida Kahlo ferita e al contempo salvata dall’arte. “Vomitai il testo su una delle tracce di Holly, avevo così bisogno di scriverlo che lo terminai nel giro di venti minuti – spiega Asia -. Volevo raccontare il mio tormento fisico e morale, il beat di Holly era allegro, pieno di speranza, e quindi invece di piangere sulle mie miserie, scrissi un testo auto ironico. Mi ricordo che avevo scritto una parte in cui facevo un parallelo fra me e Frida Kahlo. Mi rendo conto che era azzardato, non volevo naturalmente paragonarmi a lei come artista, ma la sua resilienza, il suo modo di usare l’arte per esorcizzare la sua infermità, riuscire a dipingere quando era costretta a letto, furono di enorme ispirazione per scrivere il primo testo, e tutti gli altri che seguirono”.

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A Venezia Un Autre Monde, le ragioni dei dirigenti
Lindon un ad contro il sistema in ultima parte trilogia di Brizé
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VENEZIA
10 settembre 2021
16:13
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Ci sono anche le ragioni dei Ceo, non solo quelle degli operai e sindacalisti. UN AUTRE MONDE di Stéphane Brizé, con un grandissimo Vincent Lindon, e in corsa per il Leone d’oro al Festival di Venezia, sposta la prospettiva dalla parte opposta mettendo in scena Philippe Lemesle (Lindon), affermato dirigente di un’industria di elettrodomestici american,a che deve fronteggiare le assurde richieste della casa madre di nuovi ulteriori tagli al personale.
Non solo, in questa terza parte della trilogia di Brizé sul lavoro, Lemesle si trova alle prese con un imminente divorzio con la moglie (Sandrine Kimberlain) e con un figlio adolescente problematico. Tra i meriti di UN AUTRE MONDE quello di mostrare forse per la prima volta sul grande schermo che un cuore ce l’ha anche chi di soldi ne guadagna tanti e sembra non capire mai le ragioni degli operai. E ancora, far vedere che il capitalismo assoluto alla fine stritola tutti, gli operai che rischiano di perdere il posto in un mercato globale in cui la delocalizzazione è dietro l’angolo, ma questo vale anche per chi è in questa macchina un ingranaggio più grande. Anche lui può essere stritolato se incapace di stritolare.
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Ben Affleck, dal Medioevo una storia femminista
Damon, Driver e Jodie Comer nel kolossal The Last Duel di Scott
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VENEZIA
10 settembre 2021
17:37
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Di armi e di eroi, di cavalieri e scudieri, di battaglie e di danze, la Guerra dei Cento Anni e i feudi francesi, l’epoca della cavalleria francese torna al cinema con un kolossal visivamente potente con scenografie, duelli, costumi che sono una gioia per gli occhi: The Last Duel di Ridley Scott, Fuori Concorso a Venezia 78 (in sala con Disney dal 14 ottobre), non è però solo un classico film epico medievale, ma molto di più. Scritto, interpretato e prodotto da Matt Damon e Ben Affleck (e altri), tratto dal romanzo di Eric Jager del 2004, racconta una storia vera ma non a caso diventa film oggi.

Al centro c’è la vicenda di Marguerite de Carrouges (Jodie Comer), la moglie del cavaliere coraggioso e fedelissimo al re Jean de Carrouges (Matt Damon), che l’affascinante scudiero Jacques Le Gris (Adam Driver) protetto dal conte Pierre d’Alencon (Ben Affleck) ha aggredito sessualmente. Anziché tacere su quella che era una pratica del tempo, Marguerite si assume il rischio di denunciare: il duello all’ultimo sangue tra il marito e il rivale stabilirà se è stata o no violenza e se dovesse essere il marito a morire, a lei spetterà l’immediata sorte di essere bruciata viva lentamente.
“Immagino che vedere questo film genererà molta empatia tra il pubblico, e catarsi. E’ un film femminista sotto tanti aspetti, io stesso mi considero femminista e con orgoglio pensiamo a far conoscere questa storia vera accaduta nella Francia del 1380 ma incredibilmente moderna” dice Affleck a Venezia insieme alla compagna Jennifer Lopez, un ritorno di fiamma dopo 20 anni che li ha messi al top dei più paparazzati dell’estate. Affleck è di nuovo in coppia anche con Matt Damon: i due giovani, belli, talentuosi insieme hanno prodotto e scritto questo film. “Ma abbiamo affidato il terzo capitolo – dice Damon – ad una donna, Nicole Holofcener”.
Tutta la sceneggiatura, nella parte per Marguerite, “è stata scritta da un punto di vista femminista ma senza forzature, sapevamo come questa esperienza è figlia della stagione del #MeToo – spiega la Holofcener – ma il bello è che è tutto vero”.
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Hit parade, l’heavy metal degli Iron Maiden batte il rap
La band prima anche tra i vinili con Senjutsu. Secondo Drake
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10 settembre 2021
17:58
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L’heavy metal batte il rap: a sei anni dal precedente lavoro discografico, gli Iron Maiden con quarant’anni di carriera alle spalle conquistano la vetta della classifica dei dischi e quella dei vinili più venduti della settimana, secondo le rilevazioni Fimi/Gfk con il loro diciassettesimo album in studio dal titolo Senjutsu. Si deve accontentare del secondo gradino del podio il rapper Drake con il nuovo lavoro Certified Lover Boy.
Al terzo posto cerca di resistere Rkomi con Taxi Driver, secondo una settimana fa.
Quarta è Madame con l’album omonimo in classifica ormai da 25 settimane, stesso tempo dei Maneskin con Teatro d’Ira Vol.1 in quinta posizione.
Il re della classifica di sette giorni fa, Kanye West con il tanto discusso Donda, scivola al sesto posto, precedendo il giovane Sangiovanni, salita alla ribalta grazie all’ultima edizione di Amici. Gli Imagine Dragons, terza e ultima novità della top ten, si piazzano in ottava posizione con il nuovo Mercury-Act 1.
Chiudono i Pinguini Tattici Nucleari con Ahia!, uscito 40 settimane fa, e Fred De Palma con Unico.
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Ornella Vanoni, la depressione mi ha resa forte
La cantante al Lido con Senza fine, non capisco i No Vax
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VENEZIA
10 settembre 2021
18:00
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Per Ornella Vanoni la vaccinazione deve essere obbligatoria: “I miei nipoti hanno fatto quella della poliomielite, perché per il Covid deve essere diverso? I No Vax non li capisco proprio”, dice. Si innamora solo delle persone che la prendono di testa, non dimentica mai nulla e dopo le depressioni è diventata davvero libera.
Questi alcuni degli spunti emersi al Lido dall’incontro con la cantante per la presentazione di SENZA FINE, film di Elisa Fuksas a lei dedicato e presentato alla 78/a Mostra del Cinema di Venezia come Evento Speciale delle Giornate degli Autori.
A fare da sfondo alla pellicola un hotel anni ’40 dove la Vanoni si racconta tra disponibilità e resistenze e soprattutto grazie al singolare rapporto che si è instaurato con la regista.
“Elisa è una donna intelligente, piacevole e matta anche più di me – . Mi sono divertita a fare questo film anche per questo”, dice l’artista. Nel film infatti è di scena un vero ‘corpo a corpo’ tra regista e cantante. Tutto viene ripreso senza risparmiare niente, nemmeno le discussioni tra loro. Mostrati poi gli incontri con gli amici: i musicisti, Vinicio Capossela, Samuele Bersani e Paolo Fresu.
Il segreto della sua libertà? “Ho avuto, durante tutta la mia vita molte depressioni, che hanno fatto sì che abbia imparato a conoscermi così bene da diventare davvero libera e da dire sempre quello che voglio”. Questo film le ha fatto rivenire in mente qualcosa del suo passato? “No, non dimentico mai nulla.
Vivo ormai da sola da quando avevo 63 anni. Il fatto è che, a un certo punto, non ho saputo preservare delle cose che mi avrebbero resa felice”. Quando si innamora? “Mi innamoro sempre di testa, quando trovo persone che mi fanno ridere e capiscono il mio spirito”.
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Hit parade, l’heavy metal degli Iron Maiden batte il rap
La band prima anche tra i vinili con Senjutsu. Secondo Drake
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L’heavy metal batte il rap: a sei anni dal precedente lavoro discografico, gli Iron Maiden con quarant’anni di carriera alle spalle conquistano la vetta della classifica dei dischi e quella dei vinili più venduti della settimana, secondo le rilevazioni Fimi/Gfk, con il loro diciassettesimo album in studio dal titolo Senjutsu. Si deve accontentare del secondo gradino del podio il rapper Drake con il nuovo lavoro Certified Lover Boy.
Al terzo posto cerca di resistere Rkomi con Taxi Driver, secondo una settimana fa.
Quarta è Madame con l’album omonimo in classifica ormai da 25 settimane, stesso tempo dei Maneskin con Teatro d’Ira Vol.1 in quinta posizione. Il re della classifica di sette giorni fa, Kanye West con il tanto discusso Donda, scivola al sesto posto, precedendo il giovane Sangiovanni, salita alla ribalta grazie all’ultima edizione di Amici. Gli Imagine Dragons, terza e ultima novità della top ten, si piazzano in ottava posizione con il nuovo Mercury-Act 1.
Chiudono i Pinguini Tattici Nucleari con Ahia!, uscito 40 settimane fa, e Fred De Palma con Unico.
Tra i singoli, a prendersi la vetta sono Blanco e Sfera Ebbasta con Mi fai impazzire.
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Ecco la classifica Fimi/Gfk degli album più venduti della settimana dal 3 al 9 settembre 2021:
1) SENJUTSU, IRON MAIDEN (PARLOPHONE-WARNER MUSIC)
2) CERTIFIED LOVER BOY, DRAKE (OVO-UNIVERSAL MUSIC)
3) TAXI DRIVER, RKOMI (ISLAND-UNIVERSAL MUSIC)
4) MADAME, MADAME (SUGAR-UNIVERSAL MUSIC)
5) TEATRO D’IRA – VOL. I, MÅNESKIN (EPIC-SONY MUSIC)
6) DONDA, KANYE WEST (ISLAND-UNIVERSAL MUSIC)
7) SANGIOVANNI, SANGIOVANNI (SUGAR-UNIVERSAL MUSIC)
8) MERCURY-ACT 1, IMAGINE DRAGONS (VIRGIN-UNIVERSAL MUSIC)
9) AHIA!, PINGUINI TATTICI NUCLEARI (COLUMBIA-SONY MUSIC)
10) UNICO, FRED DE PALMA (WM ITALY-WARNER MUSIC)
Questi i singoli più scaricati:
1) MI FAI IMPAZZIRE, BLANCO & SFERA EBBASTA (ISLAND-UNIVERSAL MUSIC)
2) TU MI HAI CAPITO, MADAME FEAT. SFERA EBBASTA (SUGAR-UNIVERSAL MUSIC)
3) STAY, THE KID LAROI & JUSTIN BIEBER (COLUMBIA/ISLAND-SONY MUSIC/UNIVERSAL MUSIC)
4) NOTTI IN BIANCO, BLANCO (ISLAND-UNIVERSAL MUSIC)
5) MALIBÙ, SANGIOVANNI (SUGAR-UNIVERSAL MUSIC)
E infine questa la classifica dei vinili:
1) SENJUTSU, IRON MAIDEN (PARLOPHONE-WARNER MUSIC)
2) TEATRO D’IRA – VOL. I, MÅNESKIN (EPIC-SONY MUSIC)
3) THE DARK SIDE OF THE MOON, PINK FLOYD (PARLOPHONE-WARNER MUSIC)
4) IL BALLO DELLA VITA, MANESKIN (EPIC-SONY MUSIC)
5) NO CODE, PEARL JAM (EPIC-SONY MUSIC).  SPETTACOLI MUSICA E CULTURA

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Tornatore, tutto su Ennio
Docu da Oscar su Morricone, uomo e musicista, pieno di emozioni
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VENEZIA
10 settembre 2021
18:20
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Il mondo di Ennio Morricone, raccontato da lui stesso, con aneddoti, particolari, puntigliose ricostruzioni e poi i musicisti che ha ispirato, i film che ci ha reso indimenticabili, quelli che già alla prima nota ci evocano suggestive immagini. Se si pensava di sapere tutto o quasi su Morricone, nato trombista, diplomato compositore al Conservatorio, arrangiatore, direttore d’orchestra, autore di oltre 500 colonne sonore, si cade in errore.
Il documentario arrivato a tempo di record (il musicista è scomparso un anno fa, il 6 luglio 2020), realizzato dal premio Oscar Giuseppe Tornatore è sì un eccezionale tributo alla sua arte, ma, come si è augurato il regista, diventerà “fonte per ulteriori documentari o per chi voglia approfondire Morricone”. Si intitola semplicemente Ennio, è una produzione Italia-Belgio-Cina-Giappone, prodotto da Gianni Russo e Gabriele Costa per piano B Produzioni e uscirà in Italia con Lucky Red e si può azzardare che potrebbe rientrare nella rosa di selezione dei documentari per l’Oscar.
A Venezia, per la premiere Fuori Concorso, c’erano la vedova Maria che Morricone sposò nel ’56 e i figli Marco e Giovanni, emozionati. Al centro di Ennio, che segue un percorso cronologico della sua vita, c’è una lunghissima intervista che Morricone ha rilasciato a Tornatore: “Ci siamo frequentati per 30 anni – dice il regista – avevamo un rapporto di confidenza, fiducia, stima. E’ sempre stato disponibile e sereno, con la stampa si irrigidiva, forse perché pensava che ci si aspettava troppa sintesi, qui invece ha avuto tutto il tempo per raccontare e le sorprese sono tante, mi ha detto cose che mai aveva detto”. E tempo anche per commuoversi: nell’emozionante film, Ennio Morricone ha spesso gli occhi lucidi, si lascia andare. “Aveva questa intensità d’animo, aveva una emotività che non ha mai nascosto, era un uomo trasparente in tutto. E poi ricordare i momenti importanti della sua vita era un passaggio suggestivo persino ripensando alle passeggiate che faceva da ragazzo dal Conservatorio di Santa Cecilia a casa del suo maestro in Via Germanico a Prati, Goffredo Petrassi”, racconta.
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Cantieri autostrade: 15km coda in A12 tra Nervi e Rapallo
Nella mattinata si erano registrate code anche in A7 e A26
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GENOVA
10 settembre 2021
18:51
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Traffico paralizzato sulla autostrada A12 Genova-Roma verso la riviera di Levante. Si registrano, infatti, 15 chilometri di coda tra Genova Nervi e Rapallo a causa dei cantieri.
Gli incolonnamenti sono andati avanti tutto il pomeriggio tanto che sono state distribuite bottigliette d’acqua agli automobilisti bloccati. Rallentamenti anche sulla A10 Genova-Savona in direzione della riviera di Ponente ma senza disagi. Nella mattinata si erano registrate code anche in A7 e A26. Solo ieri il ct della Nazionale Roberto Mancini era rimasto bloccato dai lavori sulla A26 e aveva pubblicato una storia su Instagram divenuta ieri virale in cui invitava Aspi a vergognarsi.
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“Facciamo salpare la Ricerca”, arriva la staffetta contro le malattie oncologiche
L’iniziativa di Fondazione Città della Speranza con il Patrocinio dello Stato Maggiore della Difesa
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10 settembre 2021
19:17
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Una corsa che attraversa tutta l’Italia per supportare la Ricerca. E’ la staffetta per la speranza “Facciamo salpare la Ricerca” organizzata da Fondazione Città della Speranza e patrocinata dallo Stato Maggiore della Difesa.
La staffetta “Facciamo salpare la Ricerca” mira a supportare la ricerca oncologica pediatrica, tema centrale per la Fondazione Città della Speranza che si occupa di promuovere la ricerca scientifica contro le malattie oncologiche.
Inoltre, l’iniziativa vuole rendere omaggio alla memoria dei medici Giuseppe Basso e Modesto Carli che hanno dedicato la propria vita alla lotta ai tumori pediatrici.
Alla conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa sono intervenuti il Generale Massimo Mennitti – Capo del V Reparto del Comando Generale, il Contrammiraglio Angelo Virdis – Capo Ufficio Pubblica Informazione e Comunicazione della Marina Militare, il Colonnello Gianni Massimo Cuneo – Comandante Centro Sportivo Arma dei Carabinieri, la Prof.ssa Antonella Viola – direttrice scientifica dell’Istituto di Ricerca Pediatrica Città della Speranza e il Dr. Luca Primavera, direttore generale dell’Istituto di Ricerca Pediatrica Città della Speranza.
Nell’introdurre l’evento, il Generale Massimo Mennitti, Capo del V Reparto (Relazioni Esterne) del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa, che coniuga beneficienza, ricerca scientifica e sport, forte del sostegno dell’Arma dei Carabinieri e della Marina Militare “sempre attente a promuovere il valore della solidarietà”.
“Questa Staffetta è una manifestazione che ritengo centrale perché Città della Speranza e IRP insieme agli atleti delle armi dello Stato Maggiore hanno la possibilità di avvicinare le persone, i nostri cittadini. Ho sempre sostenuto che la ricerca e la scienza non si fanno solo nei laboratori dichiara Antonella Viola – Direttrice scientifica di IRP Città della Speranza – sono anche divulgazione. Grazie ad eventi di portata nazionale come questo riusciamo ad esempio a raggiungere ed incuriosire le nuove generazioni ad avvicinarsi a materie che sono percepite come ostiche ma che, in realtà, rappresentano nuove professioni e nel nostro caso nuovi traguardi nella ricerca oncologica pediatrica”.
“La nostra staffetta per la Speranza ci permette di stare per una settimana insieme ad atleti che oltre a rappresentare l’Italia alle Olimpiadi, in questo caso, porteranno lo spirito dei ricercatori, i volontari, i medici e i nostri piccoli pazienti in un percorso che attraversa diverse regioni Italiane – dichiara Stefania Fochesato responsabile fundraising di Città della Speranza. Siamo onorati di questa collaborazione con lo Stato Maggiore che ci consente tutti gli anni di raccogliere fondi importanti per la ricerca oncologica pediatrica”
La staffetta avrà il via dalla sede del Comando Interregionale Vittorio Veneto di Padova, città della Fondazione, il prossimo 13 settembre e toccherà 6 diverse regioni Italiane fino a giungere il 18 settembre a Taranto, all’aeroporto militare di Grottaglie, dove la bandiera di Città della Speranza verrà issata sulla portaerei Cavour. Il percorso sarà affrontato da 8 atleti olimpionici che hanno rappresentato il nostro Paese a Tokio, desiderosi di supportare la ricerca.
Le tappe della staffetta saranno le seguenti:
– Lunedì 13 settembre: partenza dalla sede del Comando Interregionale Vittorio Veneto di Padova, alla presenza del Comandante delle Frecce Tricolori Gaetano Farina e della campionessa mondo di spada dell’esercito e bronzo alle ultime olimpiadi Mara Navarria
– Martedì 14 settembre: arrivo ad Assisi
– Mercoledì 15 settembre: arrivo a Roma presso il Salone d’Onore del Coni, alla presenza della vice presidente Solis Silvia
– Giovedì 16 settembre: arrivo a Cassino (FR)
– Venerdì 17 settembre: arrivo alla Reggia di Caserta
– Sabato 18 settembre: arrivo all’aeroporto militare di Grottaglie con cerimonia per issare la bandiera di Città della Speranza sulla portaerei Cavour. Incontro pubblico serale “La Ricerca è Vita” alla presenza della dott.ssa Antonella Viola, direttrice scientifica dell’Istituto di Ricerca Pediatrica Città della Speranza, e del dottor Valerio Cecinati, primario del reparto di Oncologia pediatrica del SS. Annunziata di Taranto.
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Zaki, nuovo interrogatorio. Ong, possibile rinvio giudizio
Eipr, ‘è preludio ad accuse inventate’
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IL CAIRO
10 settembre 2021
20:06
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Dopo quello del 13 luglio, ieri c’è stato un nuovo interrogatorio per Patrick Zaki. Lo ha reso noto oggi sul proprio sito ‘Eipr’, l’ong egiziana per cui lavorava lo studente egiziano dell’Università di Bologna, esprimendo il timore che questo sviluppo sia il segnale – quasi un “preludio” – di un rinvio a giudizio basato su “accuse inventate” o “fabbricate”.
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Migranti: tensioni al Cpr di Torino, fiamme nell’area rossa
Forze ordine sedato tentativo rivolta. Ospiti in infermeria
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TORINO
10 settembre 2021
20:15
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Nuove tensioni al Cpr di Torino, il Centro di Permanenza del Rimpatrio di corso Brunelleschi. Un gruppo di migranti in attesa di essere espulsi hanno incendiato alcuni materassi dei moduli abitativi della cosiddetta ‘area rossa’, che ha subito gravi danni.
Una colonna di fumo nero si è levata dalla struttura, visibile da diversi punti della città.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, che hanno domato l’incendio. La polizia è al lavoro per identificare gli autori della protesta.
Le forze dell’ordine sono intervenute per sedare la rivolta e alcuni ospiti si trovano ora in infermeria per escludere eventuali intossicazioni. A causa dell’incendio sono stati resi inutilizzabili 35 posti letto e gli ospiti saranno spostati in un’altra area.    PIEMONTE

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Tromba d’aria a Pantelleria, 2 morti e 9 feriti
Sindaco, coinvolte diverse auto e anche alcune case
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PANTELLERIA
10 settembre 2021
20:20
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Una tromba d’aria che si è abbattuta sull’isola di Pantelleria ha provocato, secondo i soccorritori, la morte di due persone e il ferimento di altre nove. La tromba d’aria avrebbe investito in pieno almeno dieci auto.
La conferma arriva dal sindaco di Pantelleria Vincenzo Campo, che sta seguendo e coordinando le operazioni di soccorso.
“Ci sono due morti e diversi feriti – dice -. E’ stata certamente una tromba d’aria che ha coinvolto case e anche diverse auto. Sono in corso le ricerche. Stiamo ancora valutando quello che è successo”. Al momento sono pronti ad intervenire da Lampedusa anche i soccorsi del 118 con l’elisoccorso. Questo avverrà quando le condizioni climatiche lo consentiranno. Sulla Sicilia si è infatti abbattuta un’ondata di maltempo e per domani il dipartimento della Protezione Civile aveva già diffuso una allerta meteo.
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Zaki, nuovo interrogatorio. Ong, possibile rinvio giudizio
Eipr, ‘è preludio ad accuse inventate’
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IL CAIRO
10 settembre 2021
20:24
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Dopo quello del 13 luglio, ieri c’è stato un nuovo interrogatorio per Patrick Zaki. Lo ha reso noto oggi sul proprio sito ‘Eipr’, l’ong egiziana per cui lavorava lo studente egiziano dell’Università di Bologna, esprimendo il timore che questo sviluppo sia il segnale – quasi un “preludio” – di un rinvio a giudizio basato su “accuse inventate” o “fabbricate”.
“Ieri, giovedì 9 settembre 2021, l’ufficio dell’Alta Procura per la Sicurezza dello Stato” ha “tenuto una nuova udienza d’interrogatorio con Patrick George Zaki”, precisa l’Iniziativa egiziana per i diritti personali (Eipr), una delle maggiori ong in Egitto, impegnata nella difesa dei diritti politici, civili, economici e sociali, con particolare attenzione ai diritti e alle libertà personali.
“L’accusa aveva convocato Zaki per completare l’interrogatorio con lui, inizialmente il 13 luglio 2021, un anno e mezzo dopo il suo arresto all’aeroporto del Cairo nel febbraio 2020”, ricorda l’Eipr per cui Patrick era ricercatore in studi di genere. “L’Iniziativa egiziana teme che le due nuove sessioni investigative possano essere un preludio al rinvio a giudizio di Zaki, come è successo nei mesi scorsi con altri ricercatori e opinion maker”, sostiene l’ong aggiungendo che “se questa previsione è vera, allora questo rinvio si baserà su accuse infondate e inventate, basate su un falso rapporto di accusa, senza prove tecniche che confermino che Zaki possieda questi account” (Facebook per i post dei quali viene detenuto). “Questo rinvio arriverà anche alla luce del fatto che l’ufficio del massimo procuratore per la sicurezza dello Stato ha ignorato le ripetute richieste della difesa di Patrick” che chiede sia di controllare “le telecamere di sorveglianza all’aeroporto del Cairo per verificare la manomissione del rapporto di arresto, sia” di dimostrare che lo studente “era stato intimidito, minacciato e torturato con percosse e scosse elettriche dalle forze di sicurezza nazionali in una delle loro sedi”.
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“Noi continuiamo a lavorare ogni giorno, l’abbiamo fatto durante il Governo Conte II e lo continuiamo a fare come Farnesina in questo Governo, e continuiamo a portare avanti l’obiettivo, il prima possibile, di portare in libertà Patrick Zaki e restituirgli tutti i suoi diritti”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, a Bologna con il leader M5S Giuseppe Conte.
“La sua città si è stretta intorno a lui sempre di più. Ho sempre parlato con Bonaccini, con il sindaco e l’assessore Lepore. Continueremo a lavorare in stretta sintonia con la società civile e le autorità e dobbiamo solo metterci tutte le energie possibili e dobbiamo portare a casa l’obiettivo. Patrick Zaki deve tornare dalla sua famiglia”.
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Tromba d’aria a Pantelleria, 2 morti e 9 feriti
Investite in pieno almeno dieci auto
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PANTELLERIA
11 settembre 2021
09:31
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Una tromba d’aria che si è abbattuta sull’isola di Pantelleria ha provocato, secondo i soccorritori, la morte di due persone e il ferimento di altre nove. La tromba d’aria avrebbe investito in pieno almeno dieci auto. Le vittime, che erano a bordo delle loro auto, sono state investite in pieno dalla tromba d’aria e scaraventate fuori dall’abitacolo, una su un muretto l’altra a terra.
Anche i feriti, quattro dei quali sono in gravi condizioni, sarebbero stati coinvolti in incidenti stradali provocati dalla furia del maltempo. Sul posto stanno intervenendo i sanitari del 118 e i carabinieri. Le condizioni meteo sull’isola allo stato sono in miglioramento. I sanitari del 118 stanno organizzando il trasferimento dei feriti, quattro dei quali sarebbero in gravi condizioni, negli ospedali di Palermo. Il primo trasferimento dovrebbe avvenire non appena le condizioni meteo consentiranno di fare alzare l’elisoccorso in sicurezza. Intanto proseguono nella zona i sopralluoghi da parte dei carabinieri, che sono stati i primi a organizzare i soccorsi insieme ai sanitari in servizio sull’isola e che stanno facendo la conta dei danni.
Le due persone morte in seguito al passaggio del tornado sono abitanti dell’isola. Si tratta di Giovanni Errera, di 47 anni, vigile del fuoco in servizio sull’isola, e di un pensionato di 86 anni, Francesco Valenza. I due viaggiavano a bordo delle loro auto, sulla strada che porta al lago di Venere, quando sono stati investiti dalla tromba d’aria.
La conferma arriva dal sindaco di Pantelleria Vincenzo Campo, che sta seguendo e coordinando le operazioni di soccorso. “Ci sono due morti e diversi feriti – dice – è stata certamente una tromba d’aria che ha coinvolto case e anche diverse auto. Sono in corso le ricerche. Stiamo ancora valutando quello che è successo”. Al momento sono pronti ad intervenire da Lampedusa anche i soccorsi del 118 con l’elisoccorso. Questo avverrà quando le condizioni climatiche lo consentiranno. Sulla Sicilia si è infatti abbattuta un’ondata di maltempo e per domani il dipartimento della Protezione Civile aveva già diffuso una allerta meteo. Per domani, intanto, è stato proclamato il lutto cittadino. Lo ha annunciato lo stesso sindaco Vincenzo Campo con un post sui social. “L’Amministrazione comunale si stringe con affetto e sgomento attorno alle famiglie delle vittime”, scrive il primo cittadino.
“Circa una ora fa, una tromba d’aria a Pantelleria ha colpito diverse autovetture e, purtroppo, provocato due morti e quattro feriti gravi. Sul posto immediatamente arrivati i soccorsi”. Così la Protezione civile su Facebook. I sanitari del 118 che si trovano sull’isola parlano già di un bilancio in aumento. Nove i feriti accertati, ma sono ancora in corso le ricerche di eventuali dispersi.
“Quella che si è presentata ai nostri occhi è stata una scena apocalittica”. È quanto racconta un soccorritore del 118 intervenuto stasera in contrada Campobello, sull’isola di Pantelleria, dove una tromba d’aria ha distrutto abitazioni e auto. Al momento sono due i morti accertati ma i soccorritori stanno ancora intervenendo sul posto alla ricerca di eventuali dispersi. La tromba d’aria è arrivata dal mare e in pochi secondi ha trascinato in un vortice case e auto che stavano percorrendo la strada perimetrale dell’isola.
“Sentivo pioggia e vento fortissimi, qualcosa di davvero anomalo per la nostra isola. Tutto è successo in un momento”. È la testimonianza di Pino Guida, residente in contrada Karuscia a Pantelleria. Casa sua dista poco meno di un chilometro dal luogo dove la tromba d’aria ha investito case e auto seminando morte e distruzione. “Dall’intensità della pioggia sembrava come un tornado che veniva dal mare – racconta ancora Guida – da casa non riuscivamo a uscire, tanto era forte il vento. A un certo punto è andata via anche la luce e a quel punto abbiamo pensato che la tromba d’aria aveva provocato danni seri, anche se non potevamo immaginare ci fossero anche delle vittime”.
“Sono vicino alle famiglie delle vittime. La tromba d’aria che è si abbattuta su Pantelleria ha purtroppo provocato due morti, diversi feriti e moltissimi danni. Prego Iddio che il bilancio non si aggravi e sono vicino alle famiglie così improvvisamente colpite negli affetti più cari”. Lo afferma il presidente della Regione, Nello Musumeci che si mantiene “in costante contatto con il direttore della Protezione civile regionale, che si è già attivata”.
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Tromba d’aria a Pantelleria, le salme trasferite in obitorio
Le due vittime sono Giovanni Errera e Francesco Valenza
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PANTELLERIA (TRAPANI)
11 settembre 2021
01:13
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Le salme di Giovanni Errera, 47 anni, e Francesco Valenza, 86 anni, sono state trasferite presso la camera mortuaria dell’ospedale ‘Bernardo Nagar’ di Pantelleria. I due abitanti dell’isola siciliana sono le vittime della tromba d’aria che nel tardo pomeriggio di ieri si è abbattuta sul Pantelleria.

Errera, vigile del fuoco presso il distaccamento dell’isola, al momento della tragedia era fuori servizio e a bordo del suo fuoristrada. Valenza invece era pensionato. Entrambi erano sulla strada costiera in contrada Campobello.
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Tromba d’aria a Pantelleria, le salme trasferite in obitorio
Le due vittime sono Giovanni Errera e Francesco Valenza
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PANTELLERIA (TRAPANI)
11 settembre 2021
01:13
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Le salme di Giovanni Errera, 47 anni, e Francesco Valenza, 86 anni, sono state trasferite presso la camera mortuaria dell’ospedale ‘Bernardo Nagar’ di Pantelleria. I due abitanti dell’isola siciliana sono le vittime della tromba d’aria che nel tardo pomeriggio di ieri si è abbattuta sul Pantelleria.

Errera, vigile del fuoco presso il distaccamento dell’isola, al momento della tragedia era fuori servizio e a bordo del suo fuoristrada. Valenza invece era pensionato. Entrambi erano sulla strada costiera in contrada Campobello.
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Tromba d’aria a Pantelleria, sull’isola pompieri del gruppo Usar
Specializzati nel soccorso dopo catastrofi e ricerche dispersi
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PANTELLERIA (TRAPANI)
11 settembre 2021
01:25
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Una squadra di sei vigili del fuoco del gruppo Urban search and rescue (Usar), specializzati per il soccorso in scenari catastrofici e nella ricerca delle persone scomparse, è arrivata nella tarda serata di ieri sull’isola siciliana di Pantelleria.
A trasportarli dall’aeroporto di Trapani-Birgi è stato un elicottero dell’82° Centro Csar (Combat search and rescue – Ricerca e soccorso) di Trapani.
Tra i sei pompieri che hanno raggiunto l’isola ci sono anche alcuni componenti del nucleo Saf (Speleo alpino fluviale).
I Vigili del fuoco opereranno a Pantelleria alla ricerca di eventuali dispersi dopo la tromba d’aria di ieri che ha provocato la morte di due abitanti dell’isola mentre altre nove persone sono rimaste ferite.
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Tromba d’aria a Pantelleria, nessun disagio nell’aeroporto
Scalo è a pochi chilometri dalla zona del disastro
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PANTELLERIA (TRAPANI)
11 settembre 2021
01:28
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“Il passaggio della tromba d’aria in contrada Campobello sull’isola non ha avuto ripercussioni sull’operatività dell’aeroporto di Pantelleria”.
Lo ha confermato Mariano Rodo, amministratore delegato della Gap Spa, la società di gestione dello scalo.

“Ieri sera il ritardo dei voli provenienti da Palermo e Trapani è stato causato da un guasto tecnico al velivolo”, ha precisato detto Rodo. L’aeroporto, in linea d’area, si trova a pochi chilometri da contrada Campobello, la zona devastata dal passaggio della tromba d’aria proveniente dal mare che ha causato numerosi danni oltre a due morti e nove feriti.
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Clochard uccisa a Messina, fermato un senza tetto 70enne
E’ un pregiudicato autore di un altro omicidio nel 1974
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MESSINA
11 settembre 2021
06:20
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I Carabinieri hanno fermato nella notte a Messina un sospettato per la morte della clochard Concetta Gioè, 68 anni, uccisa ieri davanti alla chiesa di Santa Caterina a Messina. Si tratta di un altro senza fissa dimora: Pietro Miduri, 70 anni, pregiudicato originario di Furci Siculo che nel 1974 si rese autore di un altro omicidio.

Ad incastrarlo le immagini dei sistemi di sorveglianza nella zona. Interrogato per oltre due ore dal pm Vito Di Giorgio, l’uomo non ha ammesso il delitto. Dopo che il gip ha convalidato il fermo, è stato trasferito al carcere di Trapani.
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I Carabinieri hanno fermato nella notte a Messina un sospettato per la morte della clochard Concetta Gioè, 68 anni, uccisa ieri davanti alla chiesa di Santa Caterina a Messina. Si tratta di un altro senza fissa dimora: Pietro Miduri, 70 anni, pregiudicato originario di Furci Siculo che nel 1974 si rese autore di un altro omicidio.
Ad incastrarlo le immagini dei sistemi di sorveglianza nella zona.
Interrogato per oltre due ore dal pm Vito Di Giorgio, l’uomo non ha ammesso il delitto. Dopo che il gip ha convalidato il fermo, è stato trasferito al carcere di Trapani.
Secondo la ricostruzione dei Carabinieri, tra l’arrestato e la vittima ci sarebbe stata una violenta lite: l’uomo avrebbe colpito la donna con un coltello 12 volte e uno dei fendenti le avrebbe reciso la giugulare causandone la morte. La clochard, che ha un marito e tre figli, era originaria di Palermo. Dopo l’autopsia, il corpo della donna verrà restituito ai familiari.
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Covid: Veneto, 506 nuovi casi e nessun decesso in 24 ore
Scendono gli attuali positivi (-271) e i dati ospedalieri
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VENEZIA
11 settembre 2021
10:04
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Sono 596 i nuovi casi di Covid-19 registrati in Veneto nelle ultime 24 ore, che portano il totale a 461.499 malati da inizio pandemia. Il bollettino regionale non segnala invece decessi, fermi a 11.719.
Gli attuali positivi sono 12.902 (-271).
Scendono i dati ospedalieri con 240 ricoveri in area non critica (-10) e 57 (-1) in terapia intensiva.
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11/9: a Trieste custodito frammento Twin Towers
Prima città in Italia a dedicare piazza a vittime
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TRIESTE
11 settembre 2021
10:26
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“Oggi ricorre l’anniversario dell’11 settembre 2001. Trieste fu la prima città in Italia a dedicare una piazza alle vittime di quella terribile giornata di vent’ anni fa, a Barcola.
Successivamente l’ambasciatore americano in Italia dell’epoca, Melvin Sembler, ci regalò un frammento delle Twin Towers che abbiamo collocato all’ingresso del Comune, assieme a una targa che ricorda quel tragico avvenimento”. Lo ha detto il sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza in un intervento riportato dal quotidiano cittadino Il Piccolo oggi in edicola, in occasione del ventennale dell’11/9.
L’intitolazione della piazza di Barcola all’11 settembre 2001 fu voluta dalla locale sezione del World Trade Centers Association (Wtca), come ricorda Cristina Sbaizero, ceo del World Trade Center Trieste, “la nostra associazione ricorda ogni anno gli eventi di quel giorno che segnò il mondo intero, attraverso la partecipazione a iniziative di promozione economica del territorio del Friuli Venezia Giulia, nell’ambito di eventi organizzati da altri World Trade Center nel mondo”.
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Da poche ore in paese si tuffa in mare e annega
Vittima un ventenne. E’ accaduto nelle acque di Pizzo
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PIZZO
11 settembre 2021
11:08
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Tragedia nelle acque di Pizzo. Un ventenne di nazionalità romena è annegato nelle acque di località Colamaio 2.
La vittima era arrivata nella cittadina del Tirreno vibonese solo poche ore prima assieme alla sua famiglia con l’obiettivo di trovare lavoro e crearsi una nuova vita. Ha quindi deciso di trascorrere qualche ora di relax al mare ma dopo essersi tuffato in acqua è rimasto sopraffatto tra le onde.
Il corpo senza vita del ragazzo è stato trovato e recuperato mentre era ancora in acqua. Sulla spiaggia sono stati trovati anche i suoi indumenti. Indagini sono state avviate per ricostruire l’accaduto dai carabinieri della stazione di Pizzo e dalla Guardia costiera.
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Migranti: rintracciate 81 persone a Trieste
Portate a Polizia di frontiera di Fernetti
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TRIESTE
11 settembre 2021
11:51
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Piccoli gruppi di immigrati per complessive 81 persone sono state intercettate dalla Polizia a varie riprese a partire dall’alba di oggi nelle zone delle Noghere, nel comune di Muggia (Trieste) e in via del Carnaro.
Si tratta di migranti di nazionalità pachistana prevalentemente.

Tutti sono stati portati alla caserma di Polizia di frontiera a Fernetti (Trieste) dove saranno sottoposti allo screening sanitario e dove saranno effettuate le pratiche di identificazione, propedeutiche alle richieste di asilo politico.
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Covid: non fanno il vaccino, 30 medici sospesi nel Riminese
Dopo 11 a inizio settimana. Nel Ferrarese stop per 205 operatori
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BOLOGNA
11 settembre 2021
12:15
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Sale, nel Riminese, il numero dei medici raggiunti da un provvedimento di sospensione per il loro rifiuto a vaccinarsi contro il Covid 19. Come riporta la stampa locale sono 30 i dottori destinatari della sospensione che vanno ad aggiungersi agli 11 già sospesi a inizio settimana, per un computo totale di 41 anche se tre di questi 11 si sono messi in regola nel giro di poche ore, facendo la prima dose di vaccino per evitare di restare a casa e rinunciare allo stipendio fino alla fine dell’anno.

Con i nuovi 30 nominativi segnalati dall’Ausl Romagna, osserva il presidente dell’ordine dei medici della provincia di Rimini, Maurizio Grossi, “arriviamo a un totale di 41 medici sospesi nel giro di poche settimane di cui 38 solo questa settimana”. Tra i sospesi, evidenziano i quotidiani riminesi, tre medici ospedalieri, dottori che prestano servizio anche come guardie mediche, 6 dentisti e 3 pediatri: di questi ultimi uno esercita a Cesena e 2 nella zona del distretto sanitario sud di Rimini. Proprio sul fronte pediatrico, visto il numero non elevato di medici, la sospensione di due pediatri rischia di creare problemi alle famiglie.
Se nella provincia romagnola sono 41 i medici che sono stati raggiunti dalla sospensione, nel Ferrarese, così riporta il quotidiano ‘La Nuova Ferrara’, sono 205 gli operatori sanitari, tra pubblici e privati, sospesi per non avere rispettato l’obbligo vaccinale. Nel dettaglio si tratta di 10 lavoratori dell’azienda ospedaliera Sant’Anna, 15 dell’Asl e altri 180 non dipendenti delle due aziende ma di strutture private sociosanitarie.
Trenta sono stati gli operatori che, dopo aver ricevuto l’accertamento ed essere stati sospesi, hanno deciso di immunizzarsi per riavere la possibilità di lavorare. Resta da definire, invece, la posizione di ulteriori 400 operatori, la cui documentazione a giustificazione della mancata vaccinazione è al vaglio dell’Asl.
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Femminicidio Vicenza: sommozzatori dragano canale
L’ipotesi è che l’assassino di Rita Amenze si sia tolto la vita
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VICENZA
11 settembre 2021
12:18
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I sommozzatori dei vigili del fuoco di Vicenza hanno iniziato stamane a dragare un canale nei pressi di via Quargente a Villaga (Vicenza), dove l’ex marito di Rita Amenze, 30 anni, uccisa l’altra notte con quattro colpi di pistola, ha abbandonato la Jeep dopo l’omicidio. Il sospetto degli investigatori è che Pierangelo Pellizzari, 61 anni, si sia tolto la vita.
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Mafia: carabinieri arrestano moglie e nuora del boss Puglisi
Inchiesta Dda di Catania su gruppo Cosa nostra in provincia
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CATANIA
11 settembre 2021
12:23
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Carabinieri della compagnia di Gravina di Catania, in esecuzione di un’ordinanza del Tribunale, hanno arrestato la moglie e la nuora del boss Pietro Puglisi, genero dello storico capomafia deceduto ‘Pippo’ Pulvirenti, il Malpassotu. Lucia Pulvirenti, 60 anni, e Ornella Micci, 36, sono accusate di associazione mafiosa, e la seconda anche di estorsione aggravata dal metodo mafioso.
Il provvedimento restrittivo è stato emesso dopo il ricorso della Procura di Catania contro la decisione del Gip che, nel giugno del 2020, aveva rigettato la richiesta di ordinanza di custodia cautelare richiesta dalla Dda nell’ambito di un’inchiesta sul gruppo di Mascalucia della famiglia mafiosa “Santapaola-Ercolano” di Cosa nostra. Il ricorso è stato accolto dal Tribunale e dalla Corte di Cassazione. Le due donne sono state condotte in carcere dai carabinieri.
Le indagini dei militari dell’Arma avevano fatto luce su una serie di estorsioni realizzate dal gruppo mafioso acuitesi, per numero ed incisività criminale, dopo la scarcerazione del 63enne boss Pietro Puglisi, avvenuta nel febbraio del 2017. Secondo la Dda le due donne avrebbero svolto un ruolo importante all’interno dell’organizzazione mafiosa. In particolare Lucia Pulvirenti, figlia del ‘Malpassotu’ e moglie del boss Pietro Puglisi, oltre dell’incasso del pizzo, si occupava di fungere da elemento di collegamento tra il marito detenuto ed i figli Salvatore e Giuseppe ai quali riferiva gli ordini del boss dal carcere. Ornella Micci, moglie di Salvatore Puglisi, è accusata, assieme al marito, anche di un’estorsione di oltre 10 mila euro, alla proprietaria dell’appartamento nel quale la nuora del boss abitava.
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Covid: 222 casi e due decessi in Puglia
Il tasso di positività è 1,35%
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BARI
11 settembre 2021
13:50
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Oggi sabato 11 settembre in Puglia sono stati registrati 222 casi su 16.343 test per l’infezione da Covid-19, con una incidenza dell’1,35%. Due i decessi.

I nuovi positivi sono 46 in provincia di Bari, 45 nel Leccese, 37 nel Brindisino, 33 nella provincia Bat, 32 nel Foggiano, 22 nel Tarantino, 1 residente fuori regione, 6 casi di residenza non nota.
Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 3.435.097 test e sono 3.725 i casi attualmente positivi. Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 265.867 e sono 255.395 i pazienti guariti.
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Sparatoria centro Trieste:Procura,si cercano armi utilizzate
Scarse dichiarazioni da indagati
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TRIESTE
11 settembre 2021
13:51
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Sono ancora in corso le ricerche delle armi impugnate e utilizzate lo scorso sabato mattina nel corso della sparatoria in centro a Trieste. Non sono state ancora trovate quelle utilizzate dalla famiglia di operai kosovari che avrebbe fatto la spedizione punitiva, né la pistola che, stando ai fotogrammi di quegli istanti visionati dalla Polizia, avrebbe impugnato anche uno dei componenti della famiglia aggredita.
“Non abbiamo ancora chiuso il cerchio sulle armi”, ha confermato il Procuratore capo di Trieste Antonio De Nicolo. Le indagini dovranno chiarire certamente quali armi siano state utilizzate e come siano state reperite”. Un elemento quest’ultimo sul quale gli inquirenti non si sbilanciano. Allo stato si esclude tuttavia che i componenti dei due gruppi familiari fossero in possesso di porto d’armi.
Intanto, secondo quanto si è appreso, le dichiarazioni rese dagli indagati sarebbero molto scarne e scarse ed entrambi i gruppi familiari avrebbero minimizzato le proprie responsabilità, addossandole rispettivamente ai rivali come conseguenza della diatriba sorta già nei mesi scorsi e sfociata in pregresse denunce incrociate. Nei prossimi giorni, proseguiranno le attività investigative dirette a sentire possibili testimoni che possano aiutare a fare luce sull’intera vicenda. Gli investigatori stanno scandagliando i rapporti tra le due famiglie, che da anni risiedono nel capoluogo giuliano.
Un lavoro che richiederà molto tempo: “Le indagini sono in pieno svolgimento. Non siamo prossimi alla chiusura”, ha confermato il Procuratore capo di Trieste Antonio De Nicolo.
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11/9: Venezia ricorda con corteo acqueo in Canal Grande
Una decina di imbarcazioni ‘contro ogni fondamentalismo’
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VENEZIA
11 settembre 2021
14:35
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Anche quest’anno Venezia ha voluto ricordare la tragedia dell’11 settembre alle Torri Gemelle di New York con il tradizionale corteo acqueo lungo il Canal Grande.
Il corteo, organizzato dall’U.S.
Remiera Francescana e dall’Associazione Cavalieri di San Marco, con la collaborazione e la partecipazione dei Vigili del Fuoco, di Vittorio Orio e di Giovanni Fracassi, costituito da una decina di imbarcazioni, è partito da piazzale Roma per raggiungere il Bacino di San Marco.
Presente, in rappresentanza della Città, l’assessore comunale alla Promozione del Territorio, Paola Mar.
La manifestazione, hanno ricordato gli organizzatori, non vuole solo essere il ricordo di una giornata di lutto per tutto il mondo, la cui ferita è ancora recente, ma un preciso messaggio rivolto in particolare ai più giovani, che in quegli anni erano fanciulli o non erano ancora nati e che oggi sono maggiorenni e si preparano a essere i protagonisti del domani, affinché ogni fondamentalismo, di qualunque natura esso sia, non trovi comprensione e attrazione.
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Covid: in Emilia-Romagna 499 nuovi casi e quattro morti
Prosegue lento calo dei ricoverati, 97,1% in isolamento a casa
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BOLOGNA
11 settembre 2021
15:25
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Sono 499, in Emilia-Romagna, i nuovi casi di positività al Coronavirus individuati nelle ultime 24 ore. Si contano però ancora quattro morti: si tratta di una donna di 88 anni e due uomini di 87 nel Bolognese e una donna di 103 anni nel Modenese.

I casi attivi rimangono attorno a quota 15mila, con il 97,1% in isolamento domiciliare. Prosegue il lento calo dei ricoverati: sono 43, lo stesso numero di ieri, in terapia intensiva e dieci in meno (390) negli altri reparti Covid.
I nuovi positivi sono stati individuati sulla base di 36.357 tamponi, e gli asintomatici sono 181. In termini assoluti Modena è la provincia con il più alto numero di nuovi positivi (106) seguita da Bologna (86) e Rimini (71)
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Green pass: torna popolo del “no”, manifestazioni in diverse città
Il passaparola avvenuto attraverso social e Telegram
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11 settembre 2021
21:17
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Il popolo dei “no vax” e del no al Green pass è tornato in piazza in tutta Italia. Sono circa 120 le città in cui sono state indette manifestazioni per il pomeriggio di sabato 11 settembre.
Anche in questo caso il “passaparola” è avvenuto attraverso i social network e Telegram, il servizio di messaggistica dove sono attivi molti canali della galassia antivax finiti anche all’attenzione anche di alcune procure. Nel gruppo “Basta dittatura”, che conta oltre 42 mila contatti, è riportato l’elenco delle piazze dove sono in programma sit-in tra cui Roma, Milano, Torino, Firenze, Genova, Napoli e Palermo. “Ogni sabato ad oltranza – è detto nella chat – finché la dittatura non sarà distrutta”. Manifestazioni “senza nessun partito dietro” e organizzate “dal popolo”, si afferma nel canale Telegram.
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ROMA – Si è tenuta a Piazza del Popolo la manifestazione del Popolo no vax. Secondo quanto si apprende da fonti di polizia circa 400 le persone che hanno aderito all’iniziativa. In piazza anche un gruppo di una trentina di aderenti a Forza Nuova.
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MILANO – I no green pass da piazza Duomo si sono spostati in corteo verso piazza della Scala. ‘No green pass’ e ‘Umani non sorci’ sono due degli striscioni che hanno aperto il corteo, con slogan del tipo ‘Siamo il popolo’, ‘Giù le mani dai bambini’ e ‘Draghi vaffanculo’, ma anche ‘Milano non si piega’ e ‘Libera l’università’. “Questo è il popolo civile che scende per le strade per difendere i diritti costituzionali” spiegano invitando a una nuova manifestazione sabato prossimo in piazza Duomo “con due presidenti di Cassazione”. I manifestanti hanno scandito slogan anche contro il sindaco Giuseppe Sala passando davanti a Palazzo Marino. “Milano non si piega”, “Vaccino=crimine di Stato” sono alcuni dei cartelli esibiti per il centro della città, con cori come “Noi siamo il popolo sovrano”, “Resistenza Resistenza” e altri. Il corteo, con circa cinquemila partecipanti, si è poi trasformato in un sit-in ‘a singhiozzo’. Arrivati ai bastioni di porta Venezia i partecipanti (almeno quelli nelle prime file del lunghissimo serpentone) si sono seduti mentre al megafono c’era chi spiegava: “Questa battaglia che stiamo combattendo per la libertà acquista sempre più significato. Fuori in città ci sono tanti altri, e li aspettiamo”. Il corteo è poi ripreso verso corso Buenos Aires dove si è nuovamente fermato dopo alcune centinaia di metri. “Ci vogliono boicottare e noi blocchiamo Milano” hanno detto contrari a quello che chiamano il ‘no green nazi pass’. Deviate alcune linee di bus e tram. Negli slogan insulti anche a Mattarella e Speranza e ritmi da stadio tipo ‘Chi non salta, si vaccina’.
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TORINO – Tensione al corteo ‘No green pass’ per le vie del centro di Torino. Anziché muoversi verso via Po, i manifestanti – un migliaio circa – hanno svoltato in via Accademia delle Scienze, dove sono volati alcuni calci e spintoni all’indirizzo delle forze dell’ordine presenti, che non hanno potuto impedire l’ingresso del corteo nella via, ora fermo all’entrata di piazza Carlo Alberto. “Libertà libertà”, è uno degli slogan dei manifestanti.
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AOSTA – Meno di 25 persone hanno partecipato al corteo no Green pass partito poco prima delle 19 da piazza Chanoux. Come nel resto di Italia, le manifestazioni si ripetono da luglio: il primo appuntamento ha visto partecipare, nel capoluogo regionale, 500 persone e i cortei si sono fatti sempre meno partecipati di settimana in settimana, passando da 300 persone, 200 e infine al centinaio degli ultimi appuntamenti.
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Covid: Fvg, calano contagi, ricoveri e isolamenti, un decesso
Ricoverate in terapia intensiva sono 11, in altri reparti 44
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TRIESTE
11 settembre 2021
17:09
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su 4.214 tamponi molecolari sono stati rilevati 118 nuovi contagi con una percentuale di positività del 2,8%. Sono inoltre 6.088 i test rapidi antigenici eseguiti dai quali sono stati rilevati 10 casi (0,16%).
Nella giornata odierna si registra il decesso di una paziente, di 96 anni, ricoverata a Pordenone; scendono a 11 le persone ricoverate in terapia intensiva e a 44 gli ospedalizzati in altri reparti. Lo comunica il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega alla Salute, Riccardi..
Complessivamente i decessi ammontano a 3.809, con la seguente suddivisione territoriale: 816 a Trieste, 2.020 a Udine, 679 a Pordenone e 294 a Gorizia. I totalmente guariti sono 106.870, i clinicamente guariti 112 mentre le persone in isolamento sono 1.437.
Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono stati registrati complessivamente 112.283 contagi con la seguente suddivisione territoriale: 22.599 a Trieste, 52.009 a Udine (dove i positivi sono stati ridotti di un’unità a seguito di un test antigenico non confermato dal tampone molecolare), 22.578 a Pordenone, 13.529 a Gorizia e 1.568 da fuori regione.
Per quanto riguarda il Sistema sanitario regionale è stata rilevata la positività di cinque dipendenti: un assistente amministrativo e un collaboratore sanitario all’Asufc, un operatore tecnico all’Asfo e un Oss e un coadiutore amministrativo all’Asugi. Non si registrano invece contagi nelle strutture residenziali per anziani né tra gli operatori né tra gli ospiti.
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Covid: 5.193 positivi, 57 vittime
333.741 test, tasso positività al 1,6%
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11 settembre 2021
17:31
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Sono 5.193 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 5.621.
Sono invece 57 le vittime in un giorno, ieri erano state 62.
I tamponi effettuati sono 333.741, ieri erano stati 286.028.
Il tasso di positività è al 1,6%, in calo rispetto a ieri che del 2%.
Sono 547 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid in Italia, uno in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri, secondo i dati del ministero della Salute, sono 40 (ieri erano 37). I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 4.117, 47 in meno rispetto a ieri.
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Test, areazione, mascherine: così si torna in aula
Triplicati i fondi per i trasporti, per ora mascherine in classe
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12 settembre 2021
12:59
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Test salivari, finestre aperte o impianti di aereazione, mascherine, piattaforma per verificare i Green pass: sono le misure per contrastare il rischio Covid nell’anno che vede i ragazzi tornare in presenza. L’ultima novità è il certificato verde richiesto non solo a tutti coloro che operano nella scuola ma anche ai genitori degli alunni, una notizia che ha scatenato la rabbia e la protesta di molte famiglie.
Per quello che riguarda i test salivari, il piano prevede di monitorare almeno 55mila alunni ogni 15 giorni. Un campione, dunque, di circa 110mila studenti al mese, rappresentativo della popolazione scolastica di riferimento che ammonta ad un totale di circa 4 milioni 200mila alunni. Ad essere coinvolti, su base volontaria, studenti delle classi primarie e secondarie di primo grado, ossia elementari e medie. Nel Lazio è stata individuata una platea di 30mila studenti.
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Per il ricambio dell’aria il Comitato tecnico scientifico ha stabilito che dovrà essere assicurato aprendo le finestre ma sono stati stanziati fondi con i quali le scuole possono autonomamente decidere di installare impianti di filtraggio e pulizia dell’aria “anche perché un conto è aprire le finestre in inverno a Bolzano, altro è farlo a Palermo”, ha osservato il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi. Uno dei problemi sollevati dai dirigenti scolastici in questi giorni riguarda le quarantene nel caso vi sia un positivo in classe. Lo scorso anno erano di 10 giorni che diventavano poi 14 per poter avere l’esito del tampone dopo l’isolamento, ora la legge prevede che per i vaccinati scenda a 7 giorni ma i dirigenti scolastici mettono in guardia dalla difficoltà che sorgeranno in classi in cui una parte è vaccinata un’altra no, con periodi di quarantene, dunque, diversi. Tra le misure sulle quali si è maggiormente lavorato per garantire il distanziamento, sono i trasporti locali: il ministro Giovannini ha assicurato che sono stati triplicati i finanziamenti. Si vedrà da lunedì come andrà, soprattutto nelle grandi città dove sono state intensificate le corse bus: a Roma ad esempio sono 3500 in più.
Il personale scolastico vaccinato supera ad oggi il 93%, in cinque regioni raggiunge il 100%: Abruzzo, Campania, Friuli Venezia Giulia, Lazio e Toscana. Le mascherine, almeno per ora, andranno indossate e si potranno togliere solo alla mensa e in palestra; saranno fornite dalle scuole come lo scorso anno.
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La proposta del ministro Bianchi e contenuta nel decreto del 6 agosto di toglierle se tutti vaccinati per ora è slittata; servono comunque delle linee guida sulle quali si sta ragionando. “Sono stati stanziati circa 2 miliardi destinati agli istituti scolastici, ai comuni e alle province proprio per affrontare e migliorare la didattica, per gli interventi per la protezione individuale, per le piccole manutenzioni e per la razionalizzazione e la creazione di spazi – ricorda oggi l’assessore del Lazio Claudio Di Berardino, che coordina la commissione Scuola della Conferenza delle Regioni – anche per quanto riguarda il complesso sistema dei trasporti si sono svolte riunioni presso tutte le prefetture con l’individuazione di soluzioni in grado di conciliare i servizi per gli studenti con l’organizzazione scolastica”.
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Schiacciato da un masso durante arrampicata, muore turista
È accaduto nel sud Sardegna, ferita un’amica
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CAGLIARI
11 settembre 2021
18:52
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Tragedia durante una arrampicata a Fluminimaggiore, nel sud Sardegna. Un giovane escursionista tedesco è morto dopo essere stato colpito da un masso che si è staccato da una parete rocciosa.
Ferita una sua amica, ma non dovrebbe essere in pericolo di vita. Erano in quattro, tutti di una comitiva di tedeschi in vacanza nell’Isola, impegnati in un’arrampicata sulle falesie di Punta Pilocca.
La vittima, da quanto si apprende, si trovava a terra e teneva la corda di sicurezza all’amica che stava scalando, poco distante gli altri due connazionali. Improvvisamente dalla parete rocciosa si è staccato un masso che ha centrato in pieno il giovane, facendogli mollare la presa sulla corda. L’amica è così precipitata al suolo, fortunatamente non da un’altezza elevata. Immediata la richiesta di soccorsi e l’arrivo sul posto di due elicotteri del 118 partiti da Alghero e Cagliari e delle squadre del Soccorso alpino di Cagliari e Medio Campidano, seguiti poi dai volontari di Fluminimaggiore e dai carabinieri.
I feriti sono stati recuperati dal 118 con il supporto del Soccorso alpino e stabilizzati. Il giovane schiacciato dal masso è morto in elicottero durante il trasportato in ospedale.
L’amica è stata ricoverata. I carabinieri stanno lavorando per ricostruire nei dettagli la dinamica della tragedia.
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Venezia: a Filippo Scotti il premio Mastroianni
Giovane attore protagonista per Sorrentino
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VENEZIA
11 settembre 2021
19:49
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A Filippo Scotti, il Fabietto protagonista di È STATA LA MANO DI DIO di Paolo Sorrentino (Italia) va il Premio Marcello Mastroianni a un giovane attore emergente .
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Tensione a corteo No Green pass Torino, calci e spintoni
Un migliaio di manifestanti al grido di ‘libertà libertà’
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TORINO
11 settembre 2021
19:50
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Tensione al corteo No Green Pass che come ogni sabato, da alcune settimane, si sta muovendo per le vie del centro di Torino. Anziché muoversi verso via Po, i manifestanti – un migliaio circa – hanno svoltato in via Accademia delle Scienze, dove sono volati alcuni calci e spintoni all’indirizzo delle forze dell’ordine presenti, che non hanno potuto impedire l’ingresso del corteo nella via, ora fermo all’entrata di piazza Carlo Alberto, dove sono presenti i reparti mobili della polizia.
“Libertà libertà”, è uno degli slogan dei manifestanti.
La situazione è tornata alla calma, con i No Green pass che hanno ripreso il corteo lungo via Po. I manifestanti stanno ora passando davanti a Palazzo Nuovo, storica sede delle facoltà umanistiche dell’università, per dirigersi su corso San Maurizio. Al momento non si registrano altre tensioni.
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Venezia: premio speciale giuria a Frammartino
Per il film Il Buco
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11 settembre 2021
19:51
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A IL BUCO di Michelangelo Frammartino (Italia, Francia, Germania) va il Premio speciale della giuria di Venezia 78.
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Venezia: a Maggie Gyllenhaal premio migliore sceneggiatura
Attrice è regista esordiente con The lost daughter
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VENEZIA
11 settembre 2021
19:57
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A Maggie Gyllenhaal per il film THE LOST DAUGHTER di Maggie Gyllenhaal (Grecia, USA, Regno Unito, Israele) va il premio per la migliore sceneggiatura a Venezia 78.
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A Milano i no green pass di nuovo in corteo
Tra partecipanti il parlamentare Paragone e ex candidato destra
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MILANO
11 settembre 2021
19:58
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Sono tornati a protestare a Milano, verso sera, i no green pass: sono comparsi in piazza Duomo, dalle 18, e si sono poi spostati in corteo verso piazza della Scala. ‘No green pass’ e ‘Umani non sorci’ sono due degli striscioni che hanno aperto la manifestazione, molto partecipata, fra slogan come ‘Siamo il popolo’, ‘Giù le mani dai bambini’, ‘Milano non si piega’ e insulti verso il premier Mario Draghi e il sindaco del capoluogo lombardo Giuseppe Sala.

“Questo è il popolo civile che scende per le strade per difendere i diritti costituzionali”, hanno spiegano invitando a una nuova manifestazione sabato prossimo in piazza Duomo “con due presidenti di Cassazione”.
Fra i presenti anche anche il senatore Gianluigi Paragone, candidato sindaco di Italexit: “E’ la prima volta che vengo a Milano ma la fame di diritti è la stessa di altre città”, ha detto. “Oggi è l’11 settembre e quelle libertà sono minacciate dall’ipocrisia sul green pass” ha aggiunto assicurando la mancanza di momenti di tensioni. “Sono qua dall’inizio e il 99,9% di questa gente è composta”, ha aggiunto. Al corteo ha partecipato anche Marco Mantovani, esponente di estrema destra che alle scorse comunali era candidato sindaco di Forza Nuova.
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Venezia: Coppa Volpi femminile a Penelope Cruz
Per il film di Pedro Almodovar Madres Paralelas
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VENEZIA
11 settembre 2021
20:06
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A Penélope Cruz per il film MADRES PARALELAS di Pedro Almodóvar (Spagna) va la Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile a Venezia 78.
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Venezia: Leone d’argento per la regia a Jane Campion
Premiata per The Power of the Dog
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VENEZIA
11 settembre 2021
20:08
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A Jane Campion per il film THE POWER OF THE DOG (Nuova Zelanda, Australia) il Leone d’argento di Venezia 78 per la migliore regia.
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Venezia: Gran premio speciale giuria a film Sorrentino
Leone d’argento a E’ stata la mano di Dio
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VENEZIA
11 settembre 2021
20:10
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È STATA LA MANO DI DIO di Paolo Sorrentino (Italia) è il Leone d’argento – Gran premio speciale della giuria di Venezia 78.
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Venezia: Coppa Volpi maschile al filippino John Arcilla
Protagonista di On the Job: The Missing 8 di Erik Matti
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VENEZIA
11 settembre 2021
20:11
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A John Arcilla per il film ON THE JOB: THE MISSING 8 di Erik Matti (Filippine) va la Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile a Venezia 78.
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Venezia: Leone d’oro al francese L’Evenement
Diretto da Audrey Diwan, storia di un aborto clandestino
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VENEZIA
11 settembre 2021
20:16
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L’ÉVÉNEMENT di Audrey Diwan (Francia) è il Leone d’oro di Venezia 78 assegnato dalla giuria presieduta da Bong Joon Ho e composta da Saverio Costanzo, Virginie Efira, Cynthia Erivo, Sarah Gadon, Alexander Nanau e Chloé Zhao.
E’ la storia di una giovane brillante universitaria (Anamaria Vartolomei) che nella Francia di inizio anni ’60 con l’aborto ancora illegale è determinata a non proseguire la gravidanza per seguire la sua strada.
Sa di rischiare la prigione, la vergogna del suo ambiente e la sua stessa vita ma va avanti.   CINEMA

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Accoltella 5 persone a Rimini, fra cui un bimbo alla gola
Dopo la richiesta del biglietto sull’autobus, fermato
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RIMINI
11 settembre 2021
22:02
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E’ accusato di aver accoltellato cinque persone, tra cui un bambino ferito alla gola. Per questo motivo un uomo è stato fermato questa sera dalla polizia a Rimini.
È successo in serata sull’autobus della linea 11 dove all’uomo è stato chiesto dai due controllori di esibire il biglietto. In risposta l’uomo, di origine somala, ha estratto il coltello colpendo i due addetti e poi è scappato. Inseguito dalla polizia nella fuga ha accoltellato altre tre persone, tra cui una donna e un bambino. Cinque i feriti in totale.
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Fuori pericolo il bimbo ferito nell’accoltellamento di Rimini
L’aggressore è stato fermato, la pista terroristica
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RIMINI
12 settembre 2021
14:24
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E’ fuori pericolo il bimbo di 6 anni accoltellato alla gola ieri sera da un uomo di 26 anni di origine somala sul lungomare viale Regina Margherita di Rimini. Il bimbo di origine bangladese è stato operato nella notte all’Ospedale Infermi, è ricoverato in Rianimazione, rimane in prognosi riservata ma non sarebbe in pericolo di vita.
LA VICENDA – Sull’autobus a Rimini, quando si è trovato di fronte a un controllo del biglietto, ha aggredito con un coltello le due aggiunte.
Poi è sceso dal mezzo, è scappato e nella sua fuga ha ferito altre tre persone, fra le quali un bambino alla gola. Alla fine è stato però fermato dalla polizia. E’ accaduto ieri nel tardo pomeriggio sulla linea 11 degli autobus di Rimini, in zona Miramare. Questa è la ricostruzione che ha portato al fermo di un uomo di origine somala. E’ in Europa da alcuni anni ed era stato in altri paesi prima di arrivare in Italia. Qualche mese fa aveva presentato domanda per lo status di rifugiato.
E’ stato rintracciato poco dopo l’accaduto dalla polizia ed è stato fermato. Sulle ragioni del gesto gli indagati, coordinati dal pm Davide Ercolani, stanno indagando per ricostruire i contorni del gesto. Quella che pare al momento esclusa è la pista terroristica: l’uomo, infatti, non ha precedenti specifici e non sarebbe riconducibile ad ambienti terroristici o estremistici. Era ospitato in una struttura della Croce Rossa e secondo alcune testimonianze aveva manifestato una personalità violenta e aggressiva. Gli investigatori, anche sulla base della reazione dell’uomo, non escludo che fosse sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. Le prime ad essere ferite sono state due addette della ditta Holacheck che fornisce il servizio di controlleria sui bus per Start, l’ azienda che gestisce il trasporto pubblico di tutta la Romagna. Start ha messo a disposizione delle forze dell’ordine le immagini del circuito di sicurezza per verificare quanto accaduto. Il presidente di Start Romagna Roberto Sacchetti ha espresso “a nome, della società, la solidarietà alle persone coinvolte, augurando una rapida guarigione e un ringraziamento alle forze dell’ordine che hanno agito in maniera tempestiva procedendo all’arresto dell’aggressore”. L’uomo, durante la fuga, in circostanze che devono ancora essere chiarite, si è poi scagliato su altre tre persone. Una di loro è un bambino che è stato portato in ospedale per le ferite alla gola che gli sono state inferte.
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Mottarone: media, Eitan portato in Israele dal nonno
Tv Kan, denuncia a polizia italiana per ‘sospetto rapimento’
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TEL AVIV
11 settembre 2021
22:52
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Eitan Biran, il bambino di 6 anni unico sopravvissuto della sua famiglia alla tragedia del Mottarone, è stato dall’Italia in Israele in quello che i media israeliani portato un “sospetto rapimento” da parte dei parenti in Israele. Lo ha riferito la tv Kan secondo cui la custode legale del piccolo e zia paterna Aya Biran-Nirko, che vive a Pavia, ha presentato una denuncia alla polizia italiana affermando che “il bambino è stato rapito da suo nonno Shmuel Peleg”.
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Bagnante scomparsa nel lago di Bilancino, trovata morta
Squadra di pompieri nota corpo della 31enne vicino alla riva
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BARBERINO DI MUGELLO FIRENZE)
11 settembre 2021
23:36
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E’ stata trovata morta stasera, prima delle 23, la donna di 31 anni, abitante a Firenze, scomparsa nel lago di Bilancino mentre faceva il bagno con due amiche con le quali era andata a fare una gita. Una squadra dei pompieri ha ritrovato il corpo quasi a riva, dopo che dalle cinque del pomeriggio erano in corso ricerche, fatte anche con elicottero, droni, cani, oltre ai sommozzatori che avevano dato esito negativo.
Secondo quanto si apprende il ritrovamento è stato fatto da una squadra di terra dei pompieri, che avrebbe scorto la sagoma nell’acqua scura del lago, in un punto non distante da dove la 31enne si era messa in acqua per fare un bagno, favorito anche dalla giornata calda.
L’allarme della sua scomparsa era stato subito dato dalle amiche che non l’avevano più vista quando sono tornate a riva.
Le ricerche sono cominciate subito, sono state condotte con tutti i mezzi e sono proseguite anche col buio. E’ probabile che le moderate correnti del lago avranno trattenuto e poi sospinto verso il cadavere della giovane donna verso la spiaggia celandolo ai soccorritori per diverse ore: comunque sia, sulla vicenda saranno svolti tutti gli accertamenti previsti.
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Il piccolo Eitan ‘rapito’ dal nonno e portato in Israele
Il bimbo superstite del Mottarone ‘sottratto alla zia a Pavia’
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TEL AVIV
12 settembre 2021
11:28
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Il piccolo Eitan, il bambino israeliano di 6 anni unico sopravvissuto della sua famiglia alla tragedia del Mottarone a maggio, sarebbe stato “rapito” dal nonno materno e portato in Israele. Il bimbo, da mesi conteso tra la famiglia materna e la zia paterna che vive a Pavia ed ha la sua tutela dopo la morte dei genitori, “oggi non è stato riportato all’orario stabilito dopo un incontro con i famigliari della mamma”, spiegano i legali della sorella del papà, Aya Biran Nirko.
“Siamo sconvolti e increduli che siano arrivati ​​a tanto”, ha detto l’avvocato Armando Sibari che, con Cristina Pagni e Massimo Saba, assist la signora Biran, mentre il capo della comunità ebraica di Milano, Milo Hasbani, “conferma” che il piccolo “è arrivato in Israele”. Eitan – secondo la ricostruzione della tv israeliana Kan – lasciato la casa a Pavia con il nonno questa mattina. La zia, ha suo fin in vedeva di incontrare l’uomo non ha ricevuto un messaggio nel quale si informava è la ricostruzione dell’emittente – che “Eitan è tornato a casa” La stessa fonte ha poi aggiunto che Aya Biran-Nirko ha anche successivamente ricevuto un messaggio dall’avvocato di Shmulik Peleg, il nonno materno, nel quale si confermava che Eitan era arrivato in Israele. Il viaggio dall’Italia, sempre secondo l’emittente, è stato reso possibile dal fatto che il nonno “continuava ad avere il passaporto israeliano del bambino, in contrasto con quanto disposto da un giudice italiano”. La donna ha quindi presentato una denuncia alla polizia italiana affermando che “il bambino è stato rapito dal nonno”, racconta la tv israeliana. Una vicenda dai contorni tutti da tutti anche in Israele dove il ministero degli Esteri ha fatto sapere che “sta verificando la fondatezza delle informazioni”. Da mesi il piccolo è al centro di una contesa tra la zia materna che vive nello stato ebraico e quella paterna, a Pavia. Già lo scorso agosto la zia materna Gali Peri in una intervista aveva rivendicato l’ affidamento del bimbo sostenendo che Eitan si trovata in Italia “in una famiglia che non lo conosceva, che in precedenza non era stata a lui vicina in alcun modo” e subito dopo aveva aggiunto che “piccolo era in ostaggio” e sarebbe dovuto tornare in Israele. Gali ed il marito Ron Peri avevano anche annunciato di aver dato istruzione al loro legale, Ronen Dlayahu, di richiedere l’adozione del bambino, affinché crescesse in Israele “così come avrebbe voluto sua madre”. “La nomina della dottoressa Biran Nirko a tutrice di Eitan – avevano sottolineato all’epoca i legali della zia paterna in Italia – è stata confermata dai giudici tutelari competenti”. Dopo la tragedia della funivia del Mottarone, Eitan – che ha perso la mamma, il papà ed il fratellino – è stato affidato in prima istanza alla zia paterna Aya dal tribunale dei minori di Torino. Una volta dimesso dall’ospedale è stato accolto nella sua casa a Travacò, in provincia di Pavia. Ed è stato disposto che la famiglia materna potesse vedere il bambino due volte alla settimana, per due ore e mezzo ciascuna. Fino ad oggi, quando al termine di una di quelle visite programmate, non è stato riportato a casa.
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Papa partito per Budapest e Slovacchia,atteso incontro con Orban
L’Airbus A320 dell’Alitalia è decollato alle 6.10
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CITTÀ DEL VATICANO
12 settembre 2021
06:34
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Papa Francesco è partito alle 6.10 di questa mattina per il suo viaggio a Budapest e in Slovacchia che si concluderà mercoledì 15 settembre: il 34/o del suo Pontificato, il primo dopo l’operazione chirurgica al colon che Bergoglio ha subito lo scorso 4 luglio al Policlinico Gemelli.
Oggi entrambi il Pontefice toccherà i Paesi che lo attendono, fermandosi in Ungheria per una visita-lampo di appena sette ore, dedicato in particolare alla messa conclusiva, nella Piazza degli Eroi di Budapest, del 52/o Congresso eucaristico internazionale svoltosi nella capitale magiara .

Il programma prevede la partenza del Papa da Roma-Fiumicino per Budapest alle 6.00 , con arrivo alle 7.45 e l’accoglienza ufficiale nell’Aeroporto internazionale da parte del vice primo ministro Zsolt Semjen. Alle 8.45, presso il Museo delle Belle Arti, il Papa incontrerà il presidente della Repubblica Janos Ader e il primo ministro Viktor Orban – incontro quest’ultimo particolarmente atteso -, quindi alle 9.15 i vescovi e alle 10.00 i rappresentanti del Consiglio ecumenico delle Chiese e alcune comunità ebraiche dell’Ungheria. Alle 11.30 la messa nella Piazza degli Eroi e di seguito l’Angelus.
Alle 14.30 la cerimonia di congedo all’Aeroporto di Budapest e alle 14.40 la partenza per Bratislava, dove papa Francesco atterrerà alle 15.30, con l’accoglienza ufficiale presso lo scalo aereo da parte della presidente della Repubblica, Zuzana Caputova. Ancora due gli appuntamenti della giornata nella capitale slovacca, entrambi presso la Nunziatura apostolica dove alloggerà il Papa: alle 16.30 l’incontro ecumenico e alle 17.30 quello privato con i membri della Compagnia di Gesù .
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Femminicidio Vicenza: il 14/9 interrogatorio garanzia
Pellizzari è accusato di omicidio aggravato armi e rapina
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VICENZA
12 settembre 2021
11:42
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L’interrogatorio di convalida dell’arresto di Pierangelo Pellizzari, il 61enne accusato dell’omicidio della moglie 30enne Rita Amenze, si terrà martedì tra le mura del carcere San Pio X di Vicenza dove l’uomo è rinchiuso dal pomeriggio di ieri.
Dopo una fuga durata più 30 ore i carabinieri lo hanno saputo all’interno della casa disabitata dove di sua madre ea pochi passi abitazione di via Quargente a Villaga (Vicenza).
Dopo l’arresto Pellizzari è stato condotto nella caserma di via Muggia ma davanti ai pm Hans Roderick Blattner e Angelo Parisi si è avvalso della facoltà di non rispondere. Gli investigatori contestano al 61enne le accuse di omicidio aggravato, porto abusivo di arma e minacciata. A questo si aggiunge anche il reato di rapina perché dopo aver sparato alla moglie almeno 3 colpi di pistola, uno alla schiena e due al volto, ha sottratto il portafoglio della 30enne. Le indagini proseguono ora per rintracciare l’arma del delitto, verificarne la provenienza e capire cosa Pellizzari avere fatto prima dell’omicidio e fino al momento dell’arresto, oltre che capire il movente ed eventualivolgimenti di terze persone nelle ore della fuga.
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Bianchi,
Domani in classe quasi 4 mln, 7.4 mln gli studenti in Italia
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12 settembre 2021
12:08
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“Ritrovarsi a scuola è una gioia grandissima. Desidero il mio profondo ringraziamento a tutti voi, alle studentesse e agli studenti, ai genitori, al personale scolastico e amministrativo, centrale e territoriale, come alle tante persone che ogni scuole così giorno alla vita delle nostre
tutti, i più vivi auguri per un anno di lavoro e crescita, insieme” . Lo scrive il Ministro Patrizio Bianchi nella lettera che ha inviato alla comunità scolastica . Sono 7.407.312 gli gli studenti che siederanno tra i banchi delle scuole statali in tutta Italia.
Domani rientrano a scuola in 3.865.365.
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Per Eitan aperta inchiesta per sequestro di persona
Zio, aggirata la legge; Comunità ebraica, un atto gravissimo
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12 settembre 2021
12:09
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La Procura di Pavia ha aperto un’inchiesta per sequestro di persona nel caso di Eitan Biran, il piccolo, unico sopravvissuto della tragedia del Mottarone, che i nonni materni hanno portato in Israele sottraendolo alla zia Aya che ne è anche tutrice legale.
Lo si apprende da fonti qualificate.
“Me lo sentivo che quella famiglia aveva fatto qualcosa di sporco per aggirare la legge italiana” ha detto al Corriere il marito di Aya, Or Nirko.
Alla zia “è davvero molto attaccato, per lui è un punto di riferimento fondamentale…E’ davvero un grande dolore pensare che sia stato portato via così” ha osservato Madre Paola Canziani, superiora dell’Istituto Canossiane di Pavia, la scuole frequentata da Eitan dove il piccolo era ritornato da una settimana.
Anche “la Comunità Ebraica di Milano – ha spiegato il presidente Milo Hasbani – ha appreso con sgomento la notizia del sequestro del piccolo Eitan ed esprime una decisa condanna nei confronti di questo gravissimo atto che viola le leggi italiane ed internazionali. L’augurio è che la vicenda si risolva nel più breve tempo possibile nella direzione dell’ottemperanza della decisione del Tribunale dei minori”.
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La zia di Eitan: ‘Ignorati gli ordini del giudice e le nostre richieste’
Scontro tra i familiari dopo che i nonni materni di Eitan lo hanno portato in Israele sottraendolo alla zia Aya che ne è anche tutrice legale
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12 2021
22 :14
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La Procura di Pavia ha aperto un’inchiesta per sequestro di persona nel caso di Eitan Biran, il piccolo, unico sopravvissuto della tragedia del Mottarone, che i nonni materni hanno portato in Israele sottraendolo alla zia Aya che ne è anche tutrice legale. Lo si apprende da fonti qualificate. Eitan è “cittadino italiano, Pavia è la sua casa dove è cresciuto, siamo noi lo aspettiamo a casa molto preoccupati per la sua salute”, ha detto la zia Aya. Ieri – ha detto la zia, c’è stata una “mossa gravissima, un’altra tragedia per Eitan”, messa in atto dalla famiglia materna e “voglio anche portare a conoscenza” delle autorità israeliane “che il nonno materno è stato condannato per maltrattamenti in famiglia nei confronti della sua ex moglie, la nonna materna,
“L’ordine della giudice – ha detto – le mie richieste e le richieste ai legali della famiglia Peleg sono stati ignorati”.
Il Tribunale di Pavia, ha aggiunto, aveva ordinato “alla famiglia Peleg di consegnare a me entro il 30 agosto” il passaporto israeliano del bambino “che era in possesso, per motivi non chiari, del nonno materno”. La famiglia paterna ha nominato ora anche una “protutrice, l’avvocato Barbara Bertoni, per garantire la tutela”.
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Il piccolo Eitan è attualmente periferia da medici in un ospedale alla di Tel Aviv. Lo ha detto la famiglia materna del bambino in Israele citata dalla tv Canale 12. “L’amato Eitan – ha spiegato – è tornato in Israele dopo aver perso tutta la sua famiglia, come volevano i suoi genitori”. Non appena arrivato in Israele – ha aggiunto – Eitan è stato affidato “ad uno staff medico presso l’ospedale Sheba”.
“Parlo solo per chiarire che abbiamo agito per il bene di Eitan”, ha detto in una intervista alla Radio israeliana 103 Gali Peleg zia materna del piccolo sopravvissuto alla tragedia del Mottarone, che è stato portato in Israele dal nonno, nonostante un giudice l’ aveva affidato alla zia paterna in Italia. “Eitan – ha aggiunto – ha urlato di emozione quando ci ha visto ed ha detto ‘finalmente sono in Israele'”. “Non ha cessato di emozionarsi – ha proseguito – e di dire che noi siamo la sua vera famiglia. Ha detto di sentirsi fra le nuvole. Finalmente gli è tornato il colore sul viso”.
“Siamo stati obbligati, non abbiamo più quali fossero le sue condizioni mentali e di salute”. Così Gali Peleg, zia materna di Eitan in Israele, si è riferita nell’intervista a Radio 103 all’arrivo del piccolo sopravvissuto alla tragedia del Mottarone nel Paese. “Non lo abbiamo rapito, lo abbiamo riportato a casa”, ha spiegato che quella è una parola che “non useremo”. “Potevamo solo vedere per breve tempo. Ci hanno tenuto nascoste le sue condizioni di salute. Lo abbiamo riportato a casa, così come i genitori volevano per lui”. Gali Peleg ha poi detto che la custodia alla zia paterna “risulta irregolare”.
“Ho appreso questa notizia stamattina, è stata una doccia fredda, io mi occupo solo del risarcimento del danno, avevo sconsigliato di fare questa guerra sulla pelle del minore”. Così l’avvocato Franz Sarno, legale solo sul fronte del risarcimento del danno per la tragedia della funivia del Mottarone di Shmuel Peleg, nonno materno del piccolo Eitan, unico sopravvissuto, ha parlato del presunto rapimento da parte dell’uomo che ha portato ieri il bambino in Israele.
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“Milano ha appreso con sgomento la notizia del sequestro del piccolo Eitan ed esprime una decisa condanna nei confronti di questo gravissimo atto che viola le leggi italiane ed internazionali”: così ha detto il presidente della Comunità ebraica milanese Milo Hasbani. “L’augurio – ha aggiunto – è che la vicenda si risolve nel più breve tempo possibile nella direzione dell’ottemperanza della decisione del Tribunale dei minori”.
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“Me lo sentivo che quella famiglia aveva fatto qualcosa di sporco per aggirare la legge italiana”. Esordisce così, in un’intervista al Corriere, Or Nirko, lo zio materno di Eitan, il bambino unico sopravvissuto alla strage del Mottarone. “Arrivare però al punto – prosegue – di organizzare un sequestro vero…che dire? Siamo disperati”. “La sua vita – aggiunge -era già fin troppo difficile, non meritava altra sofferenza”. Dopo la tragedia del 23 maggio scorso, in cui persero la vita i genitori, il fratellino ei bisnonni di Eitan Biran, 6 anni (in tutto morirono 14 passeggeri della funivia precipitata) il piccolo è stato affidato dal Tribunale di Torino alla zia paterna, Aya Biran, che vive in provincia di Pavia con il marito, Or Nirko, e due figlie che frequentano le stesse scuole di Eitan. Cosa su cui non erano d’accordo i genitori di Tal Peleg, la mamma del piccolo. “Purtroppo i Peleg avevano in custodia il passaporto israeliano di Eitaan – precisa lo zio -. Noi lo abbiamo chiesto indietro, e il giudice tutelare aveva stabilito una data per la restituzione, il 30 agosto. Ma non ce lo hanno dato e così, visto che ai nonni materni non è stato revocato il diritto di visita, come chiestoto, è andata come è andata”. “La loro posizione – aggiunge – è stata subito antagonistica. Dicevano che con noi sarebbe senza legami con la sua identità. Ma meglio vivere con una famiglia come quella? In Israele il nonno ha avuto una condanna per abusi domestici”. Purtroppo i Peleg avevano in custodia il passaporto israeliano di Eitaan – precisa lo zio -. Noi lo abbiamo chiesto indietro, e il giudice tutelare aveva stabilito una data per la restituzione, il 30 agosto. Ma non ce lo hanno dato e così, visto che ai nonni materni non è stato revocato il diritto di visita, come chiesto, è andata come è andata”. “La loro posizione – aggiunge – è stata subito antagonistica. Dicevano che con noi sarebbe cresciuto senza legami con la sua identità. Ma meglio vivere con una famiglia come quella? In Israele il nonno ha avuto una condanna per abusi domestici”. Purtroppo i Peleg avevano in custodia il passaporto israeliano di Eitaan – precisa lo zio -. Noi lo abbiamo chiesto indietro, e il giudice tutelare aveva stabilito una data per la restituzione, il 30 agosto. Ma non ce lo hanno dato e così, visto che ai nonni materni non è stato revocato il diritto di visita, come chiesto, è andata come è andata”. “La loro posizione – aggiunge – è stata subito antagonistica. Dicevano che con noi sarebbe cresciuto senza legami con la sua identità. Ma meglio vivere con una famiglia come quella? In Israele il nonno ha avuto una condanna per abusi domestici”. come abbiamo chiesto, è andata come è andata”. “La loro posizione – aggiunge – è stata subito antagonistica. Dicevano che con noi sarebbe cresciuto senza legami con la sua identità. Ma meglio vivere con una famiglia come quella? In Israele il nonno ha avuto una condanna per abusi domestici”. come abbiamo chiesto, è andata come è andata”. “La loro posizione – aggiunge – è stata subito antagonistica. Dicevano che con noi sarebbe cresciuto senza legami con la sua identità. Ma meglio vivere con una famiglia come quella? In Israele il nonno ha avuto una condanna per abusi domestici”.
“E’ troppo grande il dolore per poter dire qualcosa in questo momento”.
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Madre Paola Canziani, superiora dell’Istituto Canossiane di Pavia, dove si trova la scuola d’infanzia frequentata dal piccolo Eitan questa mattina fatica a trovare le parole per commentare il ‘rapimento’ del bambino riportato ieri in Israele dal nonno materno Shmulik Peleg. E’ questa l’ipotesi sulla quale sta indagando la Procura di Pavia dopo che ieri sera Ayna Biran Nirko,- zia e tutrice di Eitan che ospitava il nipotino, 6 anni, unico superstite della tragedia del Mottarone dello scorso 23 maggio (nella quale ha perso i genitori, il fratellino ei bisnonni materni) nella sua casa di Travacò Siccomario (Pavia) -, ha presentato denuncia alla Questura di Pavia. “Da una settimana Eitan era tornato nella nostra scuola – ha spiegato Madre Paola -. Era contento di essere rientrato tra noi, in mezzo agli altri bambini. Si muove ancora con il suo girello, per i problemi provocatigli dall’incidente. Ma era sorridente”. Madre Paola sottolinea il legame con la zia: “Le è davvero molto attaccato, per lui è un punto di riferimento fondamentale…E’ davvero un grande dolore pensare che sia stato portato via così”.
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De Luigi, marito ‘immobile’ in Ridatemi mia moglie
La commedia di Genovesi con Caprioli debutta su Sky il 13 e 20/9
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12 settembre 2021
12:51
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Scoprire di essere stato lasciato dalla moglie, proprio nel giorno in cui per la prima volta ci si sta impegnando per farle una bella sorpresa. E’ il tragicomico paradosso che dà il via a ‘Ridatemi mia moglie’, la commedia romantica in due parti firmata da Alessandro Genovesi, con Fabio De Luigi e Anita Caprioli, insieme a Diego Abatantuono, Carla Signoris, Alessandro Betti e Diana Del Bufalo, prodotta da Sky con Colorado Film, in arrivo il 13 e il 20 settembre su Sky Serie, in streaming su NOW e disponibile on demand su Sky.
Ispirandosi alla sitcom inglese della Bbc ‘I want my wife back’ con Ben Miller e Caroline Catz, qui la coppia al centro del terremoto emotivo è formata da Giovanni (De Luigi), dirigente serio nel lavoro, spiritoso e un po’ goffo, allergico a ogni cambiamento e Chiara (Caprioli) inizialmente conquistata dalla stabilità e dalla tenerezza di Giovanni, ma ora soffocata dalla ripetitività nel suo matrimonio, tanto dal decidere di andarsene, proprio nel giorno del suo compleanno.
“In Giovanni c’è un candore che diventa anche l’origine del problema – spiega De Luigi -. E’ talmente felice nel rapporto che l’ha schiacciato, non ha registrato nulla del malessere che esplode. Ci sono degli aggiornamenti da fare nelle relazioni, non puoi lasciare tutto immobile”. Per Anita Caprioli, Chiara “si ritrova a essere in un momento della vita un po’ difficile.
Non sa quale sia la causa, o se sia una fase passeggera, è qualcosa che può succedere quando ti ritrovi a fare dei bilanci”. La rottura fra il protagonista e la figlia è vissuta come una vera catastrofe dal suocero Renato (Abatantuono), che ha per il genero un affetto strabordante: “Il mio personaggio è particolare, ha una sua sensualità e la esprime in maniera originale, con questo affetto molto molto forte verso il genero e in generale i fidanzati delle figlie”.
Genovesi con ‘Ridatemi mia moglie ‘, prima produzione Sky Original in onda su Sky Serie debutta sul piccolo schermo: “Mi ha interessato la possibilità di raccontare la tragedia di un uomo e una donna con il codice della commedia romantica, che amo molto e che ci permette di ridere di certe situazioni”.
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Zia in Israele, agito per il suo bene di Eitan
Gali Peleg alla radio israeliana: ha detto ‘finalmente a casa’
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TEL AVIV
12 settembre 2021
12:56
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“Parlo solo per chiarire che abbiamo agito per il bene di Eitan”. Lo ha detto in una intervista alla Radio israeliana 103 Gali Peleg zia materna del piccolo sopravvissuto alla tragedia del Mottarone, che è stato portato in Israele dal nonno, nonostante un giudice l’avesse affidato alla zia paterna in Italia.
“Eitan – ha aggiunto – ha urlato di emozione quando ci ha visto ed ha detto ‘finalmente sono in Israele'”.
“Non ha cessato di emozionarsi – ha proseguito – e di dire che noi siamo la sua vera famiglia. Ha detto di sentirsi fra le nuvole. Finalmente gli è tornato il colore sul viso”.
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Zia in Israele,non abbiamo rapito Eitan,non nostra scelta
Gali Peleg:non sapevamo sue condizioni, genitori lo volevano qui
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TEL AVIV
12 settembre 2021
12:56
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“Siamo stati obbligati, non erano più quali fossero le sue condizioni mentali e di salute”. Così Gali Peleg, zia materna di Eitan in Israele, si è riferita nell’intervista a Radio 103 all’arrivo del piccolo sopravvissuto alla tragedia del Mottarone nel Paese.
“Non lo abbiamo rapito, lo abbiamo riportato a casa”, ha aggiunto che quella è una parola che “non useremo”.
“Potevamo solo vedere per breve tempo. Ci hanno tenuto nascoste le sue condizioni di salute. Lo abbiamo riportato a casa, così come i genitori volevano per lui”. Gali Peleg ha poi detto che la custodia alla zia paterna “risulta irregolare”.
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Scuola, tornano sui banchi circa 4 milioni di ragazzi. Bianchi: ‘Ritrovarsi gioia grande’
Domani in classe quasi 4 mln, 7,4 mln gli studenti in Italia. Prevista in diverse città la mobilitazione degli studenti alle superiori
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12 settembre 2021
15:19
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“Ritrova a scuola è una gioia. Desidero il mio profondo riconoscimento a tutti voi, alle studentesse e agli studenti, ai genitori, al personale scolastico e amministrativo, centrale e territoriale, così come alle persone che ogni giorno alla vita delle nostre scuole.
A voi tutti, i miei più vivi auguri per un sereno anno di lavoro e crescita, insieme”. Lo scrive il Ministro Patrizio Bianchi nella lettera che ha inviato alla comunità scolastica . Sono 7.407.312 gli gli studenti che siederanno tra i banchi delle scuole statali in tutta Italia.
Domani rientrano a scuola in 3.865.365.
Ad oggi risultano assunti, con contratto a tempo indeterminato, 59.425 docenti (di cui 12.840 incarichi conferiti in base alle procedure del decreto sostegni bis). Risultano assunti anche 10.729 ATA. Sono poi 87.209 i posti aggiuntivi in ​​deroga già in possesso di un posto di lavoro. I dati li rende noti il ​​ministero dell’Istruzione.
MOBILITAZIONE DEGLI STUDENTI – Domani sarà il primo giorno per le scuole superiori nella maggior parte delle Regioni d’Italia. Davanti al Ministero dell’Istruzione ea più di cinquanta scuole in tutto il Paese e nelle maggiori città, tra cui Roma, Palermo, Firenze, Genova, Bari, Padova e molte altre, gli studenti aderenti alla Rete degli studenti medi si mobiliteranno “per denunciare – spiegano – l’assenza di certezze sul rientro scolastico, il mancato coinvolgimento nelle decisioni prese e l’inesistenza di qualsiasi piano di investimento per il futuro delle nuove generazioni, a partire dal PNRR”. Appuntamento al Ministero alle 10:00. Il rientro scolastico, per il secondo anno consecutivo, dicono gli studenti, ” sembra essere un susseguirsi di slogan più che di misure ad hoc per garantire il diritto allo studio a tutti. Dopo due anni di assenza di scuola siamo felici che il Ministero si impegni per il ritorno in presenza, ma non basta dichiararlo. Troppo poco è stato fatto: sulle vaccinazioni non tutte le Regioni hanno i canali preferenziali per i 12-18 anni, sugli spazi poco è cambiato e c’è troppa confusione misure per la sicurezza dentro le classi. Allo stesso modo, manca qualsiasi ragionamento del governo sul futuro delle nuove generazioni: il PNRR è stato scritto senza ascoltare i giovani e abbiamo timore per le modalità con le quali questi soldi saranno utilizzati. Sulla crisi ambientale non ci sono risposte da parte del Governo, non c’è più tempo. Siamo una generazione messa all’angolo, una generazione che ha contato zero nell’ultimo anno e mezzo per volontà politiche. Vogliamo dire la nostra e vogliamo costruire delle scuole e una società a nostra misura. Vogliamo che ci siano accordi zero sul futuro. E’ il momento di ripartire da zero”.
SCUOLA DELL’INFANZIA E GREEN PASS – Si prospetta una difficile quella di domani per un milione e 330 mila bambini dai 3 ei 5 anni della scuola dell’infanzia e per i loro genitori, di cui 850 mila frequentano la scuola statale e altri 480 mila la scuola dell’infanzia paritaria. In questa fascia di età è normale la presenza dei genitori all’inizio dell’attività scolastica per favorire l’inserimento e l’impatto con il nuovo ambiente, e anche successivamente. Ad una media di mezzo minuto per persona, in una scuola tipo con 100 bambini, il tempo di attesa potrebbe arrivare fino a 50 minuti oppure la metà se al controllo vengono assegnate due persone. Per una scuola con 200 bambini potrebbero occorrere fino a 100 minuti con un solo addetto al controllo oppure la metà con due addetti.
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E’ morto Carlo Alighiero, attore, doppiatore, regista
Da Edipo ad Amleto al Tenente Sheridan, voce narrante Odissea
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12 settembre 2021
13:24
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E’ morto l’11 settembre, all’ età di 94 anni, dopo una breve malattia, Carlo Alighiero, attore, doppiatore, regista e autore teatrale.
Nato nel 1927 ad Ostra, nelle Marche, lascia la moglie Elena Cotta, attrice e doppiatrice – un amore lungo 70 anni – con cui ha attraversato la storia del teatro, della tv, del cinema.
Da Edipo ad Amleto, dal Maigret con Gino Cervi nel ruolo dell’assistente di Ubaldo Lay – il Tenente Sheridan di Giallo Club – che gli diede la grande popolarità, alla voce narrante di Omero dell’Odissea di Franco Rossi che fece epoca.
I funerali si terranno martedì 14 settembre a Roma, alle 11 a San Francesco a Ripa.
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Incendi, rogo in Lunigiana, a lavoro elicotteri e 2 Canadair
In fase di bonifica, fiamme partite ieri pomeriggio
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MONTIGNOSO (MASSA CARRARA)
12 settembre 2021
13:25
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E’ in fase di bonifica l’incendio che nel pomeriggio di ieri si è sviluppato nei boschi sopra l’abitato di Montignoso, (Massa Carrara), in Lunigiana. Intervenuti anche quattro elicotteri e due Canadair oltre a squadre di operai e volontari a terra che si sono adoperate per tutta la notte.
Il fronte delle fiamme ha interessato anche un’area dove sorgevano alcune abitazioni: sono state presidiate dai vigili del fuoco, ma non è stato necessario evacuare nessuno. Contrastare il fuoco non è stato semplice, per via della zona impervia e la presenza di linee elettriche. Per questo fino a che c’è stato il buio non è possibile mettere sotto controllo le fiamme, che per tutta la notte sono visibili dalla Versilia e si sono allungate sulla montagna. Al momento sono ancora impegnati sul posto 17 squadre di volontariato, due dei vigili del fuoco ed altro personale che sta coordinando gli interventi. Con quello di Montignoso sono quattro gli incendi che hanno aggredito la provincia di Massa Carrara in pochi giorni. Solo ieri ce ne sono stati altri due. A Ficola, nel comune di Carrara, sono bruciati quattro ettari (due di bosco ed altrettanti di olivete): l’incendio è in fase di bonifica, presenta una squadra di volontari e un direttore delle operazioni. Tra Vetticeto e Candia, anch’esso in bonifica, opera al momento tre squadre di volontari e un direttore delle operazioni, oltre ad un elicottero regionale. Il fuoco ha attaccato due ettari di pineta.
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Incidenti montagna: alpinista cuneese morto sul Malinvern
Ieri sul versante francese della cima di quasi 3mila metri
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CUNEO
12 settembre 2021
13:45
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Un alpinista cuneese di 66 anni, Meo Dotta, è morto ieri in un incidente in montagna sul versante francese del Malinvern, cima di quasi 3 mila metri delle Alpi Marittime, tra valle Stura e il Comune francese di Isola.
La vittima era residente a Narzole e originario di Bene Vagienna (Cuneo).
Da poco in pensione, lavorava in un salumificio di Narzole. “La comunità è sgomenta, era una persona per bene – commenta il sindaco, Il sindaco Paola Sguazzini -.
Ancora poco chiari i dettagli su cosa sia successo. Non sappiamo neppure se era da solo o con Altri compagni Durante la scalata”.
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E’ morto Carlo Alighiero, attore, doppiatore, regista
Da Edipo ad Amleto al Tenente Sheridan, voce narrante Odissea
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12 settembre 2021
19 :26
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Da Eschilo ad Amleto, dal Maigret con Gino Cervi al ruolo dell’assistente di Ubaldo Lay – il Tenente Sheridan di Giallo Club – che gli diede la grande popolarità, alla voce narrante di Omero dell’Odissea di Franco Rossi che fece epoca. Ha attraversato la storia del teatro, della tv, del cinema Carlo Alighiero, morto a Roma l’11 settembre, all’età di 94 anni, dopo una breve malattia.
E dopo una carriera lunga 70 anni vissuta accanto alla moglie Elena Cotta, anche lei attrice e doppiatrice.
Nato nel 1927 ad Ostra, nelle Marche, Alighiero ha calcato le scene fino all’ultimo, prima che il Covid fermasse il mondo dello spettacolo. Con energia, creatività, talento, ha percorso un arco temporale straordinario tra le varie arti. Il debutto in teatro con lo stabile di Padova nel ’52 con un classico, L’Agamennone di Eschilo per la regia di Gianfranco De Bosio e subito dopo nell’Amleto di Vittorio Gassman. Intanto il corso di regia di Orazio Costa all’Accademia d’Arte Drammatica: gli insegnanti erano i grandi del teatro del ‘900, Costa, Sergio Tofano, Wanda Capodaglio, Vittorio Gassman e Silvio D’Amico, i compagni Monica Vitti, Luca Ronconi , Glauco Mauri, Luigi Vannucchi, Ileana Ghione, Renato Mainardi del quale Alighiero produsse e interpretò la commedia “Per una giovinetta che nessuno piange” al Teatro Eliseo di Roma, regia di Arnoldo Foà. Con il teatro arriva Elena Cotta, si sposarono ed ebbero due figlie, Barbara e Olivia, e poi nipoti e bisnipoti.
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Il primo incontro a Milano, nel 1949, poi il trasferimento a Roma, per frequentare la Silvio D’Amico. Da allora, assieme, hanno calcato le scene di tutti i teatri d’Italia e nel 2012 hanno festeggiato le Nozze di Diamante rinnovando la promessa di matrimonio fatta il 30 dicembre 1952. NegIi anni Settanta il desiderio di unità familiare e professionale condusse Carlo a una formazione teatrale indipendente, destinata a vivere con passione una esperienza di ricerca: Edipo di Seneca, Amleto di Riccardo Bacchelli, in cui, con la regia di Carlo, Elena interpretò il ruolo problematico del protagonista. Fino all’Arlecchino servitore di due padroni di Goldoni con la regia di Carlo che inaugurò il Teatro Manzoni a Roma di cui Alighiero fu direttore artistico fino al 2002. Lo spettacolo si concluse con due lunghe tournée: in Cina, dove per la prima volta approdò una compagnia italiana, e in Russia, arrivando fino in Siberia. Era la fine degli anni Ottanta, e da allora Carlo ed Elena, come soci fondatori del Manzoni, con la loro compagnia hanno agito stabilmente con un repertorio di grande successo, sempre testimoniato da un pubblico numeroso, facendo debuttare in teatro con grande divertimento personaggi dello spettacolo come Fabrizio Frizzi – grande amico di Alighiero – e Rita Forte.
Accanto al teatro, c’è stata anche la grande televisione, fin dalla sua nascita nel 1954. L’attore debuttò nel ’54 per la regia di Alessandro Brissoni con Albertazzi e De Carmine, lavorò poi in Maigret con Gino Cervi e con Andrea Camilleri , Daniele Danza, Silverio Blasi, Morandi, Anton Giulio Majano, Giuseppe Fina. La grande popolarità arriverà nel ’60 nel ruolo dell’assistente di Ubaldo Lay – il Tenente Sheridan di Giallo Club: ma la lunga serialità gli stava stretta e così agli autori di “uccidere” il suo personaggio per dedicarsi al teatro come attore e regista .
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Nella lunga carriera c’è stato spazio anche per il cinema, negli anni Settanta (da Dario Argento a Sergio Martino, da Damiano Damiani a Lucio Fulci), i radiodrammi, anni di doppiaggio nell’era d’oro (è stato la voce di Anthony Quinn), per l’indimenticabile voce narrante di Omero dell’Odissea di Franco Rossi che fece epoca. I funerali si terranno martedì 14 settembre alle 11 nella Chiesa di San Francesco a Ripa, a Roma, nella sua amata Trastevere.
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La leonessa Diwan, mi batto per le pari opportunità
L’Evenement non è film sull’aborto, ma sulla libertà delle donne
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VENEZIA
12 settembre 2021
13:48
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Audrey Diwan è una sceneggiatrice, giornalista e scrittrice francese. Ha appena vinto il Leone d’oro a Venezia 78 con il film L’Évenement, da lei scritto e diretto.
In Italia lo si vedrà ad ottobre in sala, intitolato 12 settimane, distribuito da Europictures). Tratto dal romanzo autobiografico di Annie Ernaux e con Anamaria Vartolomei protagonista eccellente, racconta la storia di una giovane brillante universitaria che nella Francia del 1960 è costretta a mettere a rischio se stessa per la gravidanza non voluta in un’epoca in cui abortire era illegale e dunque una pratica clandestina.
“Non è un film sull’aborto, ma sulla libertà delle donne. Da giovane ho dovuto abortire – ha detto la regista 41enne – ma l’ho potuto fare legalmente, in ospedale, in tutta sicurezza, senza rischiare la vita. Tutte le generazioni precedenti questo non era possibile e ancora oggi non lo è in molti Paesi, come la vicina Polonia. Un tema così è molto urgente”.
La regista ha raccontato di aver avuto da sabato notte “tante congratulazioni dalle registe francesi e tanti messaggi dalle donne. Oggi tanti diritti acquisiti nei decenni dall’universo femminile sono di nuovo messi in pericolo e penso che sia un modo di togliere potere alle donne , privarle dei diritti fa parte di una guerra di potere con gli uomini”.
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Visita a parenti ospedale con Green pass
Direzione Welfare, massimo per 45 minuti. Pass anche per le rsa
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12 settembre 2021
14:14
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Via libera in Lombardia agli ingressi in ospedale per i parenti delle persone ricoverate dotati di green pass, purché avvengano in fascia diurna, una persona alla volta e per un massimo di 45 minuti. È quanto riporta una delibera di Giunta, resa nota a tutte le Ats, Asst e Irccs pubblici e privati, dalla direzione generale Welfare della Regione.

Per quanto riguarda gli accompagnatori dei pazienti che accedono ai pronto soccorso, sarà consentito restare nelle sale d’attesa, ma solo se muniti di green pass. È consentito l’accesso di un accompagnatore anche per le visite ambulatoriali programmate, anche in questo caso solo se con la certificazione.
Il divieto di accesso continuare invece nelle aree di degenza Covid.
Nel documento si dispone anche che il personale che lavora in contesti sensibili, a stretto contatto ad esempio con pazienti immunodepressi o dializzati, anche se dotato di green pass, tenere un tampone di controllo ogni 15 giorni. Per chi non lavora in questi contest, lo screening tamponale dovrà avvenire ogni 30 giorni.
Secondo la delibera, l’accesso alle Rsa dei famigliari deve avvenire, massimo due persone per volta e solo se si è in possesso di green pass. Il ‘certificato verde’ è richiesto anche per badanti o personale di supporto ai ricoverati. Non sono ammesse visite per i pazienti positivi al Covid, tranne che in casi di fine vita.
Per i nuovi pazienti delle Rsa, saranno necessari tampone d’ingresso, quarantena di dieci giorni e, qualora non siano già vaccinati, anche l’avvio del ciclo di vaccinazioni. Gli ospiti ai quali è consentita l’uscita temporanea dalla struttura residenziale, continuare a farlo senza misure di isolamento al rientro, solo se in possesso di green pass.
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Dopo Venezia la sfida della sala, Sorrentino punta a Oscar
Il regista, un passo alla volta. Frammartino, io un underground
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VENEZIA
12 settembre 2021
14:20
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Il senso di un festival per il cinema, il gap tra una Mostra con la sua bolla cinefila e il pubblico, il rapporto da ricostruire tra le persone e la sala cinematografica, il ponte da Venezia a Los Angeles per gli Oscar e le rinnovate speranze per Paolo Sorrentino. Chiusa Venezia 78, lanciata l’edizione 2022 (31 agosto-10 settembre), la 90/a del festival di cinema più antico, si guarda avanti.

Paolo Sorrentino accarezza il Leone d’Argento per E’ stata la mano di Dio, con l’emozione che non va via. “Francamente non mi aspettavo niente. Avendo fatto parte in passato di altre giurie, che sono la cosa più imprevedibile e stravagante del mondo del cinema, so bene che è sempre un terno a lotto”, ha detto il regista Gran premio della giuria. Emozionato persino più degli Oscar, perché “lì si arriva stanchi dopo mesi e mesi di campagna soprattutto per chi fa avanti e indietro con l’Italia. E’ bellissimo ma non vedi l’ora che finisca”. E’ pronto a fare di nuovo avanti e indietro dall’altra parte dell’Oceano? “Mi sembra tutto prematuro, bisogna fare i passetti uno alla volta. Siamo contenti del Leone,
Tra tanta vitalità cinematografica, due grandi nodi: il box office che non decolla e la forza delle nuove major produttive, ossia Netflix e le altre piattaforme. “La Mostra è una vetrina, i rapporti tra piattaforme e vendita si sono ribaltati e si andrà verso un assestamento, mi auguro – ha detto Barbera – che un doppio sistema continuerà ad esistere e di cui andranno definite le regole e questa è una grande sfida “.
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Barbera, la pandemia non ha piegato il cinema
A Venezia +63% ingressi rispetto al 2020 e 769 proiezioni totali
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VENEZIA
12 settembre 2021
14:22
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E’ positivo il bilancio della 78/a edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica: soddisfatti all’incontro stampa il presidente della Biennale Roberto Cicutto e il direttore artistico Alberto Barbera.
Ecco i numeri: gli ingressi totali sono stati 153.265 (+63% rispetto al 2020 e -7% sul 2019); le proiezioni totali 769, quelle sold out 369, con una percentuale riempimento sale del 70%.
“Il fatto che il cinema non sia stato piegato dalla pandemia anche per la qualità dei risultati è una cosa davvero positiva e questo lo dimostra i numeri che sono andati molto al di là anche dell’edizione del 2019, ovvero l’ultima prima del Covid Speriamo che questo trend positivo continui, che si abbandoni finalmente il divano di casa e che ci sia davvero un allargamento dei posti in sala come auspicato dal ministro Dario Franceschini” sottolinea Barbera.
La principale preoccupazione per il festival, comunque, era certamente il Covid: “Avevamo calcolato che con la media del 3 per cento rispetto ai tamponi avremmo dovuto avere 120 casi positivi, mentre alla fine ne abbiamo riscontrati solo tre, un dato davvero sorprendente” . Cinque film italiani in concorso, spiega Barbera, non è certo “il frutto di un criterio geopolitico, ma della sola qualità ed era giusto non escluderli.
Se i festival hanno ancora una funzione, forse anche di più di prima, è valorizzare i prodotti di alta gamma, muovendosi in quest’oceano di prodotti indistinti”.
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Auto ciclisti in gara, 2 feriti tra gravi a Valbormida
Hanno vinto e trauma toracico.
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GENOVA
12 settembre 2021
14:44
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Grave incidente nel primo pomeriggio a Carcare (Savona) dove cinque ciclisti che partecipavano a una gara, il “3° Granfondo delle Alpi Liguri”, sono stati investiti da un’auto. Due di loro hanno riportato gravi ferite ma non sono in pericolo di vita.
Ancora da chiarire le dinamiche dell’incidente, sul posto sono giunti i carabinieri per effettuare le indagini. Dalle prime informazioni, sembrerebbe che l’uomo alla guida dell’auto, una Fiat Panda, sia uscito da un garage di via Barrili, a pochi metri dall’arrivo, e si sia immesso sulla strada. Nonostante sia stato avvertito dalle auto tecniche presenti e dagli altoparlanti in prossimità del traguardo, forse preso preso di gruppo’ sull’altra corsia ma facendo manovra ha travolto il risultato che stava arrivando in volata.
Ad avere la peggio sono stati due corridoi trasportati entrambi in codice rosso all’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure. Per uno di essi, a causa di una grave frattura alla gamba, si è richiesto l’intervento dell’elisoccorso Grifo, l’altro invece è stato trasferito in ambulanza con una trauma toracico. La Croce Bianca di Altare, intervenuta insieme alla Croce Bianca di Carcare e all’automedica del 118, ha prestato i soccorsi anche ad un terzo ciclista che, a causa della caduta, ha riscontrato varie contusioni ed è stato trasportato in codice giallo all’ospedale San Paolo di Savona.
Alla gara hanno preso parte più di 300 ciclisti. Il percorso si snodava in diversi comuni della Valbormida: oltre Carcare, anche Altare, Mallare, Bormida, Rialto, Magliolo, Calizzano, Murialdo, Millesimo, Osiglia,
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Covid:in Calabria flessione nuovi contagi (+228),due decessi
Un ingresso in più in terapia intensiva,due in meno nei reparti
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CATANZARO
12 settembre 2021
16:08
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Flettono ancora i nuovi contagi in Calabria, 229 (ieri erano 278) ma c’è un ricovero in più in terapia intensiva (18). Lievissima flessione del tasso di positività che è pari al 7,06% con 3.244 tamponi: nelle 24 ore precedenti era al 7,12%.
Due i decessi, a Cosenza e Reggio, che portano il totale delle vittime a 1.353. Diminuiscono i ricoveri nei reparti di cura, -2 (159). Sono 208 i guariti (74.472) e 19 in più gli attualmente positivi (5.087); 20 i nuovi soggetti isolati a domicilio (4.910).
In Calabria, ad oggi, il totale dei tamponi eseguiti – secondo i dati giornalieri relativi all’epidemia da Covid-19 comunicati dai Dipartimenti di Prevenzione delle Aziende sanitarie provinciali – ammonta a 1.128.392 e le persone risultate positive al Coronavirus sono 80.912.
Territorialmente, dall’inizio dell’epidemia, i casi positivi sono così distribuiti: Catanzaro: Casi attivi 224 (23 in reparto, 6 in terapia intensiva, 195 in isolamento domiciliare); Casi chiusi 10912 (10763 guariti, 149 deceduti); Cosenza: Casi attivi 1662 (47 in reparto, 5 in terapia intensiva, 1610 in isolamento domiciliare); Casi chiusi 24819 (24201 guariti, 618 deceduti); Crotone: Casi attivi 365 (10 in reparto, 0 in terapia intensiva, 355 in isolamento domiciliare); Casi chiusi 7323 (7214 guariti, 109 deceduti); Reggio Calabria: Casi attivi 2235 (70 in reparto, 7 in terapia intensiva, 2158 in isolamento domiciliare); Casi chiusi 25990 (25616 guariti, 374 deceduti); Vibo Valentia: Casi attivi 255 (7 in reparto, 0 in terapia intensiva, 248 in isolamento domiciliare); Casi chiusi 6002 (5906 guariti, 96 deceduti).
L’Asp di Catanzaro comunica 2 nuovi positivi fuori regione.
L’Asp di Cosenza fa sapere che nel setting fuori regione oggi si registrano 2 nuovi casi a domicilio. Dall’Asp di Crotone 16 nuovi positivi di cui 5 migranti e dal’Asp di Vibo Valentia due rientri da stato estero e tre da altra regione.
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Covid: ricoveri in aumento in Piemonte, nessun decesso
228 i nuovi casi, 156 guariti. In isolamento 3.648 piemontesi
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TORINO
12 settembre 2021
16:09
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Aumentano i ricoveri per Coronavirus in Piemonte. Sono 25 quelli in intensiva (+1), 190 quelli nei reparti ordinari (+9).
L’Unità di crisi regionale registra nelle ultime 24 ore 228 nuovi casi, l’1,3% dei 17.753 tamponi eseguiti. Gli asintomatici sono 106. Nessun nuovo decesso, i guariti sono 156. Le persone in isolamento domiciliare sono 3.648, gli attualmente positivi 3.863.
Dall’inizio della pandemia, dunque, il Piemonte ha registrato 379.347 positivi, i decessi rimangono 11.733, i guariti sono 363.751.
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Covid: 4.664 positivi, 34 le vittime
267.358 test, tasso positività all’1,7%
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12 settembre 2021
17:17
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Sono 4.664 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 5.193.
Sono invece 34 le vittime in un giorno, ieri erano stati 57. I tamponi effettuati sono 267.358, ieri erano stati 333.741.
Il tasso di positività è all’1,7%, in lieve aumento rispetto all’1,6% di ieri. Sono 559 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid in Italia, 12 in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri, secondo i dati del ministero della Salute, sono 36 (ieri erano 40). I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 4.113 (ieri 4.117), quattro in meno rispetto a ieri.
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Scuola: Ministero, assunti quasi 60 mila prof e 11 mila Ata
87 mila i posti aggiuntivi in ​​deroga sul posto di lavoro già assegnato
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12 settembre 2021
17:26
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Ad oggi assunti, con contratto a tempo indeterminato, 59.425 docenti (di cui 12.840 incarichi conferiti in base alle procedure del decreto sostegni bis). Risultano assunti anche 10.729 ATA.
Sono poi 87.209 i posti aggiuntivi in ​​deroga già in possesso di un posto di lavoro. I dati li rende noti il ​​ministero dell’Istruzione.
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Incidenti lavoro, schiacciato da albero, muore nel Pisano
Vittima è 33enne che stava tagliando pianta in un agriturismo
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PISA
12 settembre 2021
17:30
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Incidente mortale sul lavoro in un’agriturismo di Ghizzano (Pisa) dove un 33enne, che lavorava nella società che gestisce la struttura, è rimasto schiacciato da un albero che stava tagliando.
L’incidente è avvenuto questa mattina intorno alle 9.30.
Per l’uomo, di origini straniere, non c’è stato nulla da fare. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, i carabinieri e la medicina del lavoro dell’Asl per accertare la dinamica dell’incidente.
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Rave su greto Piave, 50 identificati nel Trevigiano
Hanno più volte cambiato luogo per evitare controlli
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CROCETTA DEL MONTELLO
12 settembre 2021
17:49
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Una cinquantina di giovani, per lo più residenti nel Trevigiano ma provenienti anche da altre regioni italiane, sono stati identificati dai carabinieri intervenuti nel corso della notte sulle due sponde del fiume Piave a nord del Montello in seguito a segnalazioni di residenti relative alla diffusione di musica ad alto volume per un rave party.
L’intervento si è concluso nel comune di Crocetta del Montello (Treviso) dopo che il gruppo, secondo quanto si è appreso, più volte aveva cercato di cambiare posizione nella boscaglia probabilmente al fine di non essere localizzato.

I reati per i quali i partecipanti al “rave mobile” potrebbero essere deferiti alla magistratura sono quelli di disturbo alla quiete pubblica e invasione di suolo altrui.
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Media, Eitan curato in ospedale a Tel Aviv
La famiglia a Canale 12 israeliano
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TEL AVIV
12 settembre 2021
23:35
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Il piccolo Eitan è attualmente curato da medici in un ospedale alla periferia di Tel Av. Lo ha detto la famiglia materna del bambino in Israele citata dalla tv Canale 12.
“L’amato Eitan – ha spiegato – è tornato in Israele dopo aver perso tutta la sua famiglia, come volevano i suoi genitori”. Non appena arrivato in Israele – ha aggiunto – Eitan è stato affidato “ad uno staff medico presso l’ospedale Sheba”.
La stessa zia Gali Peleg questa mattina aveva spiegato alla radio 103 che il piccolo “adesso riceve l’assistenza” medica e psicologica “migliore possibile”.
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Scuola: protesta notturna degli studenti davanti a ministero
Macerie e striscioni sulle scale del palazzo di viale Trastevere
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13 settembre 2021
02:24
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Questa, l’Unione Degli Studenti ha organizzato un’azione di protesta davanti al ministero dell’Istruzione, disponendo delle macerie sulle scale antistanti per notte simboleggiare – informano in una nota – “lo stato della scuola pubblica”, esortando a una mobilitazione generale per il 19 novembre.
“Dopo i banchi a rotelle e il dibattito sì Dad-no Dad, gli studenti e le studentesse non solo hanno bisogno di tornare a scuola in presenza ma anche in sicurezza.
Il ministero dell’Istruzione assicura di aver investito milioni, ma i rappresentanti degli studenti conosce bene i problemi delle scuole da anni” dichiara Luca Redolfi, coordinatore nazionale dell’organizzazione.
“Ci hanno lasciato una scuola in macerie, distrutto dai processi di aziendalizzazione e sottofinanziata, ora la ricostruiamo noi”, si afferma nella nota, in cui si sollecitano investimenti nella scuola pubblica, in termini di trasporto pubblico, edilizia e diritto allo studio, ma non solo. “E’ necessaria una riforma totale dell’istruzione – dicono – che sappia rinnovare la didattica e immaginare un nuovo modello di scuola inclusa che sappia aggiornare la società”.
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Mafia: colpo al clan di Bagheria, 8 fermi
Operazione Persefone dei Carabinieri, sventato un omicidio
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PALERMO
13 settembre 2021
06:54
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Un omicidio di mafia è stato sventato grazie all’operazione Persefone dei carabinieri che ha smantellato il clan di Bagheria, da sempre roccaforte di Cosa Nostra.
Un uomo, nonostante gli “avvertimenti”, aveva continuato a sfidare i vertici mafiosi.
Così i militari del comandole di Palermo hanno eseguito un provvedimento di fermo emesso dalla Direzione distrettuale antifia nei confronti di 8 indagati, accusati a vario titolo di associazione mafiosa e finalizzata al traffico di stupefacenti, e vendita di armi clandestine, estorsione, lesioni aggravate , maltrattamenti, reati aggravati dalle modalità mafiose.

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