Ultimo aggiornamento 21 Settembre, 2021, 10:02:06 di Maurizio Barra
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Il reddito di cittadinanza a 1,36 milioni di famiglie
L’importo medio a nucleo 545,95 euro. Oltre il 44% dei beneficiari sono single
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17 settembre 2021
14:15
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Ad agosto 2021 quasi 1,36 milioni di famiglie hanno avuto il reddito di cittadinanza per un importo medio a nucleo di 545,95 euro e una spesa complessiva nel mese di 742 milioni, in lieve calo su luglio (759,8 milioni) ma comunque sui massimi degli ultimi mesi. Lo si legge nell’Osservatorio sul reddito e pensione di cittadinanza, secondo il quale ad agosto le persone totalmente coinvolte sono state poco più di tre milioni (3.027.851).
Se si guarda ai primi sette mesi dell’anno, le famiglie che hanno avuto almeno una mensilità del sussidio sono 1,6 milioni per 3,7 milioni di persone coinvolte.
Su 1.359,481 famiglie beneficiarie del reddito o della pensione di cittadinanza 604.381 sono composte da una sola persona. I single che ricevono il sussidio sono quindi il 44,46% del totale, emerge dall’Osservatorio dell’Inps sul reddito di cittadinanza ad agosto secondo il quale sono 516.572 le famiglie monocomponenti che ricevono il sussidio senza disabili.
L’importo medio per le famiglie con una sola persona ad agosto era di 446 euro. Le famiglie con almeno sei componenti che percepiscono il reddito sono appena 32.350 con un sussidio medio di 675 euro. La percentuale sul totale è del 2,38%. ECONOMIA
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Il reddito di cittadinanza a 1,36 milioni di famiglie
L’importo medio a nucleo 545,95 euro. Oltre il 44% dei beneficiari sono single
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17 settembre 2021
14:15
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Ad agosto 2021 quasi 1,36 milioni di famiglie hanno avuto il reddito di cittadinanza per un importo medio a nucleo di 545,95 euro e una spesa complessiva nel mese di 742 milioni, in lieve calo su luglio (759,8 milioni) ma comunque sui massimi degli ultimi mesi. Lo si legge nell’Osservatorio sul reddito e pensione di cittadinanza, secondo il quale ad agosto le persone totalmente coinvolte sono state poco più di tre milioni (3.027.851).
Se si guarda ai primi sette mesi dell’anno, le famiglie che hanno avuto almeno una mensilità del sussidio sono 1,6 milioni per 3,7 milioni di persone coinvolte.
Su 1.359,481 famiglie beneficiarie del reddito o della pensione di cittadinanza 604.381 sono composte da una sola persona. I single che ricevono il sussidio sono quindi il 44,46% del totale, emerge dall’Osservatorio dell’Inps sul reddito di cittadinanza ad agosto secondo il quale sono 516.572 le famiglie monocomponenti che ricevono il sussidio senza disabili.
L’importo medio per le famiglie con una sola persona ad agosto era di 446 euro. Le famiglie con almeno sei componenti che percepiscono il reddito sono appena 32.350 con un sussidio medio di 675 euro. La percentuale sul totale è del 2,38%.
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Palombelli in tv sui femminicidi e l’ipotesi delle ‘donne esasperanti’, scoppia la bufera
Social contro giornalista per le frasi dette durante lo Sportello di Forum
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18 settembre 2021
12:04
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“Questi uomini erano completamente fuori di testa, obnubilati oppure c’è stato un comportamento esasperante, aggressivo anche dall’altra parte?”. Barbara Palombelli, durante la puntata de Lo Sportello di Forum di ieri, ha commentato così i femminicidi, dopo che negli ultimi giorni, sette donne sono state uccise.
“Una domanda che dobbiamo farci per forza”, dice la giornalista.
Ma sui social è bufera, c’è chi ritiene che le sue parole siano un’offesa e un oltraggio alle donne uccise e chi chiede la sospensione dalla conduzione del programma Mediaset.
“Chiedo scusa se qualcuno sentendo quella frase ha pensato che potessi essere complice di chi commette un delitto, ma il mio era un discorso diverso”. Così Barbara Palombelli nel corso di Quarto Grado. “Sono sempre stata in prima linea contro la violenza sulle donne – ha aggiunto -. Lo dice la mia storia personale, ho portato anche a casa mia figli oggetto di violenza. Essere messa tra le persone che giustificano la violenza mi ha provocato grande malessere. Ieri abbiamo spiegato come disinnescare la rabbia, ma nessuna rabbia può giustificare un omicidio”.
“La violenza familiare, il crescendo di aggressività che prende il posto dell’amore, l’incomprensione che acceca e rende assassini richiedono indagini accurate e ci pongono di fronte a tanti interrogativi.
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Quando un uomo o una donna (ieri a forum era la protagonista donna ad esercitare violenza sul coniuge) non controllano la rabbia dobbiamo interrogarci. Stabilire ruoli ed emettere condanne senza conoscere i fatti si può fare nei comizi o sulle pagine dei social, non in tribunale. E anche in un’aula televisiva si ha il dovere di guardare la realtà da tutte le angolazioni”. E’ quanto scrive Barbara Palombelli sui social dopo le polemiche per il suo intervento a Forum:
Era perfino meglio il monologo di Sanremo. #palombelli pic.twitter.com/JkC8isvOBO
— Selvaggia Lucarelli (@stanzaselvaggia) September 16, 2021
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“È gravissimo, sono frasi che si commentano da sole. Sono offensive verso tutte le donne”. Così, interpellata sulle frasi di Barbara Palombelli a ‘Forum’, la ministra alle Politiche Giovanili Fabiana Dadone, a margine della sua visita a Torino per la campagna elettorale della candidata sindaca M5S-Verdi Valentina Sganga.
“Gentilissima Barbara Palombelli, questa nella foto sono io, e ci tengo subito a precisare che no, non me la sono andata a cercare, non sono mai, mai, mai stata aggressiva, che non sono mai stata una donna esasperante”. Inizia così il post della consigliera comunale di Oristano, ex M5s, Patrizia Cadau, che lo scorso anno aveva deciso di pubblicare una sua foto, dopo avere subito maltrattamenti in famiglia. Oggi ci rimette la faccia – martoriata – per rispondere alle dichiarazioni di Barbara Palombelli, durante la puntata de Lo Sportello di Forum. “Non avevo fatto niente, né quella volta né tutte le altre: eppure ciò non mi ha risparmiato dall’essere addirittura sequestrata in casa mia, di mangiare e dormire insieme ai miei figli chiusi a chiave di nascosto – scrive nel lungo messaggio su Facebook – Non ho fatto niente ma questo non ha impedito al violento di continuare ad abusare di me e dei miei figli anche con la minaccia armata. Palombelli, lei ha mai sentito la canna di un’arma premuta alla testa o in bocca? No vero? Si ritenga fortunata e non ci faccia la morale con tanta spocchia”. “Palombelli – aggiunge – ritengo che lei sia parte del problema, non me ne voglia: ritengo la sua cultura, causa di quanto è accaduto e continua ad accadere a me, la ritengo responsabile del silenzio e dell’omertà cui siamo costrette a vivere grazie a parole come le sue: di una violenza insopportabile. La ritengo responsabile e a questo punto dovrebbe solo chiedere scusa. A tutte – conclude – A tutte quelle che si alzano la mattina e non sanno se la sera saranno ancora vive per raccontare quello che le sto raccontando io”.
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“Le parole pronunciate da Barbara Palombelli sono inaccettabili. Ventilare l’idea che una vittima di femminicidio abbia ‘esasperato’ a tal punto un uomo da trasformarlo in assassino è grave e pericoloso, e il rischio concreto è che possa passare un messaggio radicalmente sbagliato. Non esiste alcuna ragione che possa anche lontanamente giustificare la violenza di genere. E’ un principio su cui non si possono ammettere eccezioni. Il Movimento 5 Stelle è da sempre impegnato in prima linea nel contrasto della violenza di genere, come testimonia il nostro impegno per la legge chiamata Codice rosso, e respingiamo con forza qualsiasi principio che tenda a invertire i ruoli di vittima e di carnefice, nel rispetto delle vittime, dei loro familiari e per il futuro delle donne”. E’ quanto affermato, in una nota, dalle deputate e dai deputati del Movimento 5 Stelle in commissione Giustizia della Camera.
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Il Consiglio dell’Ordine dei giornalisti del Lazio “condanna le gravi parole di Barbara Palombelli sulla recrudescenza dei casi di femminicidio che costituiscono un’offesa non solo alla dignità di tutte le donne che subiscono violenza, ma trasgrediscono lo spirito delle regole deontologiche che ogni iscritto all’Albo dei giornalisti è tenuto a rispettare”. Palombelli, nel corso della puntata dello Sportello di Forum in onda ieri su Rete4 ieri – ricorda l’Ordine del Lazio in una nota – a proposito dei femminicidi delle ultime settimane aveva affermato che ”a volte è lecito anche domandarsi: ma questi uomini erano completamente fuori di testa, completamente obnubilati oppure c’è stato un comportamento esasperante e aggressivo dall’altra parte?”.
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Eternit: Cirio “è ferita aperta, va ottenuta giustizia”
Regione Piemonte parte civile a processo bis in corso a Novara
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NOVARA
17 settembre 2021
12:18
AGGIORNATO ALLE
14:15
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È durata meno di un quarto d’ora la deposizione de presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, all’udienza questa mattina in Corte d’Assise a Novara a porte chiuse del processo Eternit bis per la morte di 392 persone vittime dell’amianto nel territorio di Casale Monferrato. Imputato l’industriale svizzero Stephan Schmidheiny, accusato di omicidio volontario con dolo eventuale.
“La mia presenza qui significa chiedere giustizia. La giustizia va chiesta, la giustizia va ottenuta – ha detto il governatore piemontese lasciando l’aula magna dell’Università del Piemonte Orientale al termine della deposizione -. La ferita dell’amianto è ancora aperta. La regione Piemonte farà tutto il possibile, come ha fatto in precedenza anche prima di me, per una campagna di bonifica reale, sostenendo gli enti pubblici e privati che rimuovono l’amianto dalla strutture. Ma soprattutto nel suo ruolo di parte civile farà tutto ciò che è possibile perché venga fatta giustizia”.
Nella sua deposizione il presidente ha ricordato che per la bonifica del sito di Casale la Regione ha investito a partire dal 1996 circa 120 milioni di euro, a cui si sommano i costi per il sistema sanitario e la collettività per le cure necessarie a ogni singolo caso, 33 mila euro per il percorso diagnostico-terapeutico, 25 mila euro i costi assicurativi e per le compensazioni e 200 mila euro le perdite legate alla mancata attività lavorativa. PIEMONTE CRONACA
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Elezioni suppletive: a Siena la scommessa di Letta
Il 3 e 4 si vota per i seggi vacanti della Camera Toscana 12 e Roma Primavalle
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17 settembre 2021
18:17
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Il 3 e 4 ottobre si vota anche per le elezioni suppletive in due collegi della Camera dei deputati a Siena (collegio Toscana 12) e a Roma, Primavalle.
Per il collegio di Siena, lasciato vacante da Pier Carlo Padoan, sono in corsa il segretario del Pd Enrico Letta, l’imprenditore Tommaso Marrocchesi Marzi (civico sostenuto dal centrodestra) e il leader del partito comunista Marco Rizzo.
Ha fatto discutere la scelta del segretario Dem di non correre sotto il simbolo del suo partito. Scelto invece un logo con il suo nome su campo rosso.
“Per privilegiare – ha scritto su twitter Letta – #allargamento e spirito di #coalizione”. “È del tutto naturale, scontato – dicono dal Nazareno – che per l’elezione suppletiva in un Collegio uninominale col maggioritario un candidato sostenuto da una coalizione cosi’ ampia utilizzi un simbolo inedito e realizzato per questo. Basti pensare ai precedenti di Gualtieri e Ruotolo per le suppletive del 2020. Nel caso di Letta la coalizione intorno al suo nome e’ molto larga e composita. Una coalizione da privilegiare e rispettare con umilta’ . Il tema del logo del PD e’ una non questione politica”.
Si vota anche nel collegio di Primavalle lasciato libero da Emanuela del Re, deputata del M5S che è divenuta incompatibile essendo stata nominata Rappresentante Permanente della UE per il Sahel. A giocarsela sono Andrea Casu per il Pd, Pasquale Calzetta di Forza Italia e Luca Palamara. A destare polemiche la mancata candidatura di un esponente M5s, in un primo tempo di era fatto il nome di Elisabetta Trenta.
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Roma: nei sondaggi Michetti avanti, Gualtieri favorito
Il candidato del centrosinistra in pole per il ballottaggio
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ROMA
17 settembre 2021
14:17
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Enrico Michetti, candidato del centrodestra avanti, seguito dal Roberto Gualtieri del centrosinistra, che però è favorito al ballottaggio, con un 53% di preferenze: è questa la situazione della corsa a sindaco di Roma fotografata da due sondaggi (Messaggero-Swg e Corsera-Ipsos).
A distanza gli altri due candidati principali (in corsa il 3 e 4 ottobre nella Capitale sono in tutto 22): il Corriere della Sera attribuisce il terzo posto alla sindaca uscente, Virginia Raggi (15,5%) seguita da Carlo Calenda con il 14%. Posizioni invertite per l’altro sondaggio che vede il candidato di Azione al terzo posto con una forchetta tra il 18 e il 22%, con l’esponente di M5s accreditata di un 15-19%.
Per Michetti Ipsos vede un consenso con un range 29-33% mentre Gualtieri è al 26-30%.
Swg accredita il candidato di centrodestra al 36% e quello che potrebbe essere il suo sfidante al ballottaggio al 28,5%. Ambedue i sondaggi danno l’ex ministro in pole per il successivo ballottaggio del 17-18 ottobre) anche se sono tanti ancora gli indecisi.
Sempre per Swg, il Pd a Roma potrebbe essere il primo partito con il 22,8% seguito da Fdi con il 18.2%. Le liste pro Raggi arriverebbero al 14,3%. Posizioni identiche con valori leggermente diversi anche secondo Ipsos.
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Napoli: sondaggio premia Manfredi, vicino al 50%
Al ballottaggio con Maresca l’ex rettore sarebbe al 70%
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NAPOLI
17 settembre 2021
12:40
AGGIORNATO ALLE
14:15
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Gaetano Manfredi, candidato sindaco di Napoli di centrosinistra, M5S e forze civiche, è in testa ai sondaggi pubblicati da la Repubblica e la Stampa. L’ex rettore e ministro del governo Conte II se si votasse domani, secondo il sondaggio realizzato da Youtrend per Gedi e pubblicato dai due quotidiani, otterrebbe al primo turno il 48,2%, vicino a una possibile vittoria subito, contro il 26,2% di Catello Maresca, ex pm anticamorra, in lizza con il centrodestra, il 17,4% dell’ex sindaco di Napoli Antonio Bassolino ed il 7,4% di Alessandra Clemente.
Notevole il numero di indecisi ed astenuti, pari al 52,4%. In caso di ballottaggio, Manfredi avrebbe il 69,2% contro il 30,8% di Maresca con per ora un 53,6% di astenuti e indecisi. Tra i partiti sarebbero in vetta i 5 Stelle, in forte calo, ma al 28% seguiti dal Pd con il 15,4%.
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Mattarella, il rafforzamento della Difesa Ue rafforza anche la Nato
Alleanza resta per l’Italia una pietra angolare
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18 settembre 2021
18:45
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I risultati raggiunti dalla Nato “sono evidenti e straordinari: primo fra tutti i 70 anni di pace nel continente europeo. L’Alleanza atlantica rappresenta per l’Italia una pietra angolare in coordinamento con Ue che contribuisce alla stabilità.
Sono convinto che il rafforzamento dell’Unione europea in questo campo (Difesa e sicurezza ndr) basato sulla complementarietà con la Nato e la condivisione di risorse militari fornirà contributo prezioso e qualificato al processo di rafforzamento dell’Alleanza alla stabilità dell’indispensabile rapporto transatlantico”. Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella dalla base Nato di Napoli.
Mattarella è in visita al Comando Jfc Naples della Nato per il 70′ anniversario della presenza dell’Alleanza Atlantica in Italia. Presenti anche il vicesegretario Nato Mircea Geoana, il ministro della Difesa Lorenzo Guerini, l’ammiraglio Robert Burke comandante del Comando interforze alleato di Napoli. MONDO
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Il nonno di Eitan in Israele: ho perso la fiducia nella giustizia italiana
Aya Biran, la zia tutrice di Eitan, potrebbe partire per Israele già domenica
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TEL AVIV
19 settembre 2021
12:10
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“Ho perso la fiducia nel sistema giudiziario italiano”. Lo ha detto Shmuel Peleg, nonno di Eitan Biran, nell’intervista a N12 che l’emittente ha trasmesso.
Poi ha raccontato la sua versione dei fatti, specie sulla tutela affidata a Aya Biran. Peleg ha ricordato che in quegli stessi frangenti doveva riportare i “cadaveri della sua famiglia in Israele. Potevo occuparmi di una procedura di tutela?”, peraltro – ha spiegato – avvenuta “tutta in italiano”. Per lui doveva “essere una cosa temporanea” e non gli sarebbero state spiegate le cose “in maniera completa”. “Io non ho mai rinunciato alla tutela su Eitan”.
Il console presso l’ambasciata italiana a Tel Aviv ha incontrato il piccolo Eitan Biran alla presenza del nonno materno Shmuel Peleg. La visita consolare organizzata d’intesa con la Farnesina e resa possibile anche grazie alla collaborazione delle autorità israeliane, “era finalizzata a verificare la situazione e il contesto familiare in cui si trova attualmente il minore”. “Il piccolo Eitan – hanno detto fonti dell’ambasciata – è apparso in buone condizioni di salute”.
Eitan “è in buone condizioni”. Lo ha detto lo zio paterno Or Nirko, davanti alla sua casa a Pavia, raccontando che lui e la moglie hanno avuto modo di sentirlo al telefono negli ultimi giorni. E ha aggiunto, parlando coi cronisti, che quando lo rivedranno “gli daremo un grande abbraccio per dimostrargli quanto gli vogliamo bene”.
“Eitan è nelle loro mani e siamo molto preoccupati per la sua salute mentale”, scrive però Or Nirko in una lettera-appello. “Un bambino non è un gioco per adulti, da fare a loro piacimento”, aggiunge.
Aya Biran, la zia tutrice di Eitan, potrebbe partire per Israele già oggia. “Probabilmente sì, domenica, se riuscirà a fare tutto in tempo, poi noi nei giorni successivi la raggiungeremo”, ha spiegato ai cronisti lo zio paterno Or Nirko, che stamani aveva indicato la partenza della famiglia per la prossima settimana.
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Emiliano, tampone gratis a chi non si vaccina è un errore
‘Lo abbiamo detto nell’incontro con il ministro Brunetta’
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TARANTO
17 settembre 2021
13:40
AGGIORNATO ALLE
14:15
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“C’è chi dice: va bene, avete fatto il Green pass, ma ora fate i tamponi gratuiti. Così quelli che non si vogliono vaccinare possono evitare di vaccinarsi e fanno i tamponi gratuiti.
Ci siamo permessi di dire nell’incontro con il ministro Brunetta che questa era una scelta sbagliata. Devo dire che con il Green pass il governo ha fatto una cosa straordinaria e quindi il presidente del Consiglio Draghi ha tutto il mio elogio insieme al ministro Brunetta”. Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, in un incontro a Taranto nell’ambito del Medimex, a cui ha partecipato anche l’assessore regionale alla Sanità, Pier Luigi Lopalco.
“Ci sono i sindacati – ha puntualizzato il governatore – che dicono addirittura: facciamo il vaccino obbligatorio.
L’obbligatorietà di un vaccino non è una barzelletta perché il corpo è sacro e ogni trattamento sanitario obbligatorio ha il suo impatto, ha le sue conseguenze giuridiche. Sappiate però che i nostri bambini, neonati o quasi, hanno obbligo vaccinale e senza rispettare l’obbligo vaccinale non vanno né all’asilo nido né alle scuole per l’infanzia”.
Però “l’obbligo – ha detto ancora Emiliano – è l’estrema ratio. Questo perché il corpo è sacro. Viene costruito un sistema che spinge alla vaccinazione ed è una motivazione soft che io condivido. Escludo che persone con intelletto non abbiano capito che il vaccino sia centrale in questa vicenda, è pura malafede”.
Il presidente Emiliano ha infine ricordato che la Puglia è la regione che “ha vaccinato nella fascia di pericolosità il più alto numero di persone, come ha iniziato a vaccinare i ragazzi dai 12 ai 19 anni ha fatto crollare del 50% i contagi in quella fascia”.
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Vaccini: ancora senza prima dose 3,4 milioni di over 50
Oltre la metà si trova nella fascia 50-59 anni
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17 settembre 2021
19:16
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Sono ancora 3.424.070 gli italiani over 50 che non si sono sottoposti ad alcuna somministrazione di vaccino anti-Covid: si tratta del 12,3% della popolazione della fascia d’età considerata. Il dato emerge dal report settimanale della struttura del commissario Francesco Figliuolo.
Rispetto ad una settimana fa i vaccinati con più di 50 anni sono aumentati di circa 100mila unità.
Oltre la metà dei non vaccinati (1,7 milioni) sono tra i 50 ed i 59 anni: si tratta del 17% di questa fascia d’età.
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Vaccini: ancora senza prima dose 3,4 mln over 50
Oltre la metà si trova nella fascia 50-59 anni
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17 settembre 2021
14:32
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Sono ancora 3.424.070 gli italiani over 50 che non si sono sottoposti ad alcuna somministrazione di vaccino anti-Covid: si tratta del 12,3% della popolazione della fascia d’età considerata. Il dato emerge dal report settimanale della struttura del commissario Francesco Figliuolo.
Rispetto ad una settimana fa i vaccinati con più di 50 anni sono aumentati di circa 100mila unità.
Oltre la metà dei non vaccinati (1,7 milioni) sono tra i 50 ed i 59 anni: si tratta del 17% di questa fascia d’età.
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Auto: Pichetto, arriverà il fondo per riconversione settore
Avrà una dotazione di 300-400 mln l’anno e durerà dieci anni
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TORINO
17 settembre 2021
14:45
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Il fondo per la riconversione dell’industria automotive arriverà, avrà una disponibilità iniziale di 300-400 milioni di euro e potrebbe durare dieci anni. Il viceministro all’Economia Gilberto Pichetto Fratin lo ha annunciato a Torino al convegno sull’auto organizzato dalla Fim Cisl.
“E’ uno dei temi sul tavolo nazionale per accompagnare dieci anni di trasformazione. Siamo di fronte alla fine di un prodotto che riguarda una massa di imprese. Non possiamo usare la cassa integrazione ordinaria o straordinaria, bisogna accompagnare i lavoratori a professionalizzarsi e a fare la trasmigrazione, aiutare le imprese che vogliono cambiare mestiere a farlo”, ha detto Pichetto. Il viceministro ha spiegato che la dotazione potrebbe essere di 300-400 milioni l’anno utilizzando anche parte dei fondi per gli incentivi all’endoterrmico che “dal 2023 non avranno più senso”.
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Monopattini: morto anziano investito, decima vittima del 2021
Asaps, 131 incidenti gravi nei primi otto mesi dell’anno
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BOLOGNA
17 settembre 2021
15:07
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È morto l’uomo di 87 anni investito due giorni fa da un giovane a bordo di un monopattino a Cesena: l’anziano aveva battuto violentemente la testa ed era stato ricoverato in condizioni molto gravi all’ospedale Bufalini. L’Osservatorio creato dall’Asaps, l’Associazione sostenitori della Polstrada, sottolinea che salgono così a dieci le vittime dei monopattini in Italia dall’inizio del 2021, contro un unico decesso lo scorso anno a Budrio (Bologna).
Sono stati tre i morti a Roma, gli altri a Milano, Sesto San Giovanni, Genova, Ravenna, Arezzo e Firenze. I sinistri gravi censiti dall’Asaps nei primi due quadrimestri dell’anno sono stati 131, di cui 41 con feriti in prognosi riservata.
Sono oltre un’ottantina, ricorda l’Asaps, i comuni dove sono presenti aziende che offrono servizi di sharing di monopattino, che sono veicoli a tutti gli effetti, oggi equiparati alle biciclette. Le ultime città dove sono stati avviati i servizi sono Frosinone, Pomezia, Santa Maria Capua Vetere, Piombino, mentre a Bologna è stato attivato un servizio senza il nullaosta della Giunta comunale.
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Mobilità: Covid ha cambiato abitudini di 1 italiano su 3
Octo-Ambrosetti, al via strategia nazionale per smart mobility
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17 settembre 2021
15:30
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La pandemia ha inciso profondamente sulle abitudini di mobilità degli italiani: il 33% dei cittadini ha cambiato le proprie preferenze in termini di frequenza, orari e tipo di mezzo; le auto private e lo spostamento a piedi saranno soluzioni più usate nel post COVID-19 e il 51% dei cittadini limiterà i propri spostamenti per attività personali.
Sono alcuni dei dati che emergono dall’Octo Connected Forum 2021, durante il quale è stata presentata la “strategia nazionale della mobilità connessa” messa a punto da Octo e The European House – Ambrosetti con l’intento di offrire proposte e soluzioni per la mobilità del futuro.
L’Italia infatti è il secondo Paese europeo per tasso di motorizzazione, con circa 663 veicoli ogni 1.000 abitanti, secondo solo al Lussemburgo (681 veicoli/1.000 abitanti) e con un valore molto più elevato rispetto agli altri principali Paesi europei (Germania 574, Spagna 519, Francia 482, Regno Unito 473). “Questo – si sottolinea nella ricerca – è significativo di quanto il nostro Paese sia dipendente dall’automobile, che da sola vale l’80% del traffico totale dei passeggeri. In prospettiva, un aumento della densità abitativa nei centri urbani pone sfide sempre maggiori per l’ecosistema e gli attori della mobilità (pubblici e privati)”. Da qui, sottolinea lo studio, la necessità di creare un nuovo modello di mobilità “basato sull’intermodalità, sulla micromobilità urbana e su forme di utilizzo dei mezzi di trasporto sempre più innovativi”.
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Nuovi contratti sviluppo,clausola assumere da aziende crisi
Mise pubblica decreto, al via da lunedì domande incentivi
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17 settembre 2021
15:57
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Il Ministero dello Sviluppo economico ha pubblicato il decreto che consente alle imprese di presentare, a partire da lunedì 20 settembre, le domande per richiedere gli incentivi previsti dai nuovi Contratti di sviluppo. La principale novità che viene introdotta nel provvedimento è la clausola voluta dal ministro Giancarlo Giorgetti per quelle imprese che si impegneranno, nel caso di un incremento occupazionale delle loro attività, ad assumere in via prioritaria i percettori di interventi di sostegno al reddito, disoccupati a seguito di procedure di licenziamento collettivo e lavoratori di aziende coinvolte in tavoli di crisi.
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Cannabis: comitato referendum, raccolte 492 mila firme
Bonino: ‘Da partiti progressisti silenzio imbarazzato’
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17 settembre 2021
23:28
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“Oggi siamo a 491.933 firme, siamo a un soffio dal raggiungimento delle 500 mila firme, una soglia psicologica e politica molto importante. Ma non c’è ancora la certezza di aver concluso la raccolta firme”.
Lo ha detto Marco Perduca del comitato promotore del Referendum Cannabis, in una conferenza stampa on line, comunicando il numero di firme raccolta finora. “La raccolta firme continua – ha aggiunto Perduca – Si può firmare, oltre che ai gazebo, sul sito referendumcannabis.it. Abbiamo iniziato sabato 11 settembre: il primo giorno abbiamo raccolto 76.296 firme”. Il Referendum, è stato ricordato, è promosso dalle Associazioni Luca Coscioni, Meglio Legale, Forum Droghe, Società della Ragione, Antigone e dai partiti +Europa, Possibile e Radicali italiani.
Bonino: ‘Da partiti progressisti silenzio imbarazzato’ – “C’è poi l’imbarazzo dei grandi partiti progressisti, che ancora non ho capito dove si collocano. Per adesso c’è un silenzio scomodo, imbarazzato, me lo aspettavo. Da 30 anni per loro non è la priorità, non è il momento giusto o non è il modo giusto”. Lo ha detto Emma Bonino, alla conferenza stampa del comitato promotore del Referendum Cannabis Legale. “In generale, i partiti prima hanno cercato di insabbiare, e ci sono riusciti – ha aggiunto – e adesso mostrano insofferenza, o diffondono fake news, come quella che se si comincia con la cannabis e si arriva all’eroina. Commenti che non hanno senso, ma che sentiremo ripetere ancora”. Bonino ha anche ricordato una iniziativa del 1976, “una conferenza stampa allestita con piante di cannabis e con me, Marco e altri che ci passavamo uno spinello. Io non ho mai toccato uno spinello…”.
Magi: ‘Obiettivo andare oltre le 500 mila firme’ – “Il risultato deve essere messo in sicurezza, superando abbondantemente le 500 mila firme”. Lo ha detto il deputato di Più Europa, Riccardo Magi, alla conferenza stampa del comitato promotore del Referendum Cannabis Legale, che ha già raccolto quasi 492 mila firme. Poi, parlando del dibattito che si è aperto sulla possibilità della firma digitale per i referendum, “denota una certa disonestà – ha detto Magi – Negli ultimi 10 anni sulla legalizzazione della cannabis, come sull’eutanasia o sulla separazione delle carriere dei magistrati, sono state depositate in Parlamento leggi di iniziativa popolare rimaste nei cassetti per volontà dei principali partiti. Questo è lo squilibrio a cui si deve porre rimedio, sennò l’intervento è solo a tutela dell’immobilismo”.
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Di Maio da lunedì a NY per Assemblea generale Onu
La 76esima sessione
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17 settembre 2021
16:13
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Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio da lunedì 20 settembre sarà a New York per partecipare alla 76ma Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Lo si apprende dallo staff del ministro.
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Qu Dongyu (Fao), chiesto aiuto oltre 1 mld per Afghanistan
‘Per popolazioni che vivono di agricoltura’
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FIRENZE
17 settembre 2021
16:20
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“Sappiamo che in alcuni paesi l’80% delle popolazioni vive di agricoltura, e dunque ovviamente abbiamo bisogno di dare questi aiuti a coloro che ne hanno bisogno”. Lo ha affermato Qu Dongyu, direttore generale della Fao, spiegando che “è stato richiesto un aiuto urgente e umanitario per l’Afghanistan per più di un miliardo” di dollari, nel corso di una dichiarazione alla stampa a margine dei lavori del G20 Agricoltura in corso a Firenze.
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Covid: 102 nuovi contagi in Fvg e un decesso
In terapia intensiva sono 9, in altri reparti 47
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TRIESTE
17 settembre 2021
16:50
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su 4.725 tamponi molecolari sono stati rilevati 93 nuovi contagi con una percentuale di positività del 1,97%. Sono inoltre 4.648 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 9 casi (0,19%).
Nella giornata odierna si registra il decesso di un uomo di 87 anni residente a Trieste, ricoverato in ospedale; 9 sono le persone ricoverate in terapia intensiva, mentre i pazienti in altri reparti risultano essere 47. Lo comunica il vicegovernatore con delega alla Salute, Riccardo Riccardi.
I decessi complessivamente ammontano a 3.813, con la seguente suddivisione territoriale: 818 a Trieste, 2.022 a Udine, 679 a Pordenone e 294 a Gorizia. I totalmente guariti sono 107.521, i clinicamente guariti 110, mentre quelli in isolamento risultano essere 1.317.
Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 112.817 persone con la seguente suddivisione territoriale: 22.806 a Trieste, 52.182 a Udine, 22.671 a Pordenone, 13.580 a Gorizia e 1.578 da fuori regione. Il totale dei casi positivi è stato ridotto di 2 unità a seguito di 2 test positivi rimossi dopo la revisione del caso, di cui uno relativo al territorio udinese e uno a quello triestino.
Per quanto riguarda il sistema sanitario regionale, sono state rilevate le positività di un amministrativo e di un infermiere dell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontona e di un Operatore socio sanitario dell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale. Non sono stati rilevati casi tra gli ospiti delle strutture residenziali per anziani presenti in regione mentre si registra la positività di due operatori di una struttura dell’area triestina. Infine va rilevato il caso di una persona rientrata dalla Romania.
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Clima: Draghi,finora venuti meno a promesse accordo Parigi
‘Dobbiamo essere onesti, rischiamo conseguenze catastrofiche’
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17 settembre 2021
19:38
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“Con l’accordo di Parigi ci siamo impegnati a contenere il riscaldamento globale entro 1,5 gradi rispetto ai livelli preindustriali. La maggior parte dei nostri paesi ha rinnovato questo impegno nelle recenti riunioni del G20.
Tuttavia, dobbiamo essere onesti nei confronti di noi stessi: stiamo venendo meno a questa promessa. Se continuiamo con le politiche attuali, raggiungeremo quasi 3 gradi di riscaldamento globale entro la fine del secolo” con “conseguenze catastrofiche”. Lo ha detto il premier Mario Draghi in un videomessaggio al Forum delle Maggiori Economie sull’Energia e il Clima (Mef), promosso dal Presidente Usa Biden.
“L’ultimo Gruppo intergovernativo dell’Onu sui cambiamenti climatici ha dichiarato che, per raggiungere” gli obiettivi sul clima, “dobbiamo realizzare riduzioni immediate, rapide e significative delle emissioni. Non possiamo semplicemente contare sugli altri: dobbiamo tutti fare la nostra parte. In ambito Ue, abbiamo fissato obiettivi ambiziosi per ridurre le emissioni e raggiungere la neutralità climatica. Dobbiamo onorare gli impegni presi in materia di clima e, in alcuni casi, essere pronti a prenderne di più audaci”, ha aggiunto Draghi.
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“Esprimo solidarietà al premier Mitsotakis per gli incendi di quest’estate. L’esperienza che abbiamo vissuto, con incendi dalla Turchia è forse la lezione migliore, per procedere nella lotta al cambiamento climatico. E’ necessaria un’azione convinta e determinata. La trasformazione è gigantesca, e non c’è tempo, per i costi che i nostri cittadini subirebbero sarebbero immensi”. Lo ha detto il premier Mario Draghi nelle dichiarazioni congiunte al termine del vertice Eumed di Atene.
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“Dobbiamo considerare che una transizione” ecologica “così grande e rapida comporta anche costi economici e sociali immensi. Da un lato siamo determinati a percorrere questa transizione, dall’altro siamo determinati a proteggere, specialmente i più deboli, dai costi sociali che, come abbiamo visto ora con l’aumento delle bollette, potrebbero essere veramente significativi”, ha sottolineato Draghi.
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Università: risultati dei test di Medicina, il 1/o a Varese
Online graduatoria anonima,minimo stimato per entrare 36,9 punti
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17 settembre 2021
17:05
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È stata pubblicata online la graduatoria anonima dei test d’ingresso alle facoltà di Medicina. Il punteggio più alto fra i 55.116 candidati (82,4) è stato registrato in una prova per l’ingresso all’Università degli studi di Insubria Varese-Como, secondo la graduatoria stilata dal sito di Testbusters, che ha riordinato tutti i risultati anonimi (con l’indicazione solo del codice etichetta dello studente) suddivisi per singolo ateneo, pubblicati dal ministero dell’Università e della ricerca.
La prova, che si è svolta il 3 settembre, ha fatto discutere per una domanda con errore (il quesito numero 56), neutralizzata dal ministero, per cui sarà attribuito un punto e mezzo indipendentemente dall’aver fornito la risposta o meno. In attesa di dati definitivi, secondo l’analisi di Testbusters, società specializzata nel preparare i giovani per le prove di ingresso a Medicina, il 70,2% dei candidati è risultato idoneo, ossia con almeno 20 punti, contro il 68,4% del 2020.
I posti in gioco per Medicina e Odontoiatria nelle università pubbliche, ricorda Testbusters citando i dati ministeriali, sono 13.154 e a quella posizione si arriva con 37,3 punti (nel 2020 erano 12.362 con 39,9 punti). Il punteggio minimo previsto per l’ingresso a Medicina alla prima assegnazione è 36,9 punti, mentre con 35,6 punti si stimano “buone chance con i ripescaggi nelle sedi meno ambite”.
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Nelle aziende con meno di 15 dipendenti chi è senza green pass potrà essere sostituito
Secondo quanto spiegano fonti di governo, ciò potrà avvenire in via temporanea
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18 settembre 2021
13:53
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Le aziende con meno di 15 dipendenti potranno sostituire con contratti a termine il lavoratore senza Green pass. Fonti di governo sciolgono così uno dei nodi sul decreto sull’obbligo di certificato verde per i lavoratori approvato ieri in Cdm.
Un mese per chiarire gli altri punti oscuri. A cominciare dalla disciplina per le forze dell’ordine e gli altri lavoratori dei servizi pubblici, dai dubbi degli esperti sulla durata fino a 72 ore dei tamponi genici, dall’applicazione dello smart working. Intanto, niente più obbligo di test per i vaccinati che viaggiano tra Italia e Gran Bretagna.
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Si allarga anche ai viaggi dall’estero la ventata di alleggerimenti delle restrizioni anti Covid nel Regno Unito: Paese vaccinato ormai all’80-90% dell’intera popolazione over 16 e dove i contagi alimentati dalla variante Delta, pur tornati a viaggiare al ritmo di circa 30.000 al giorno su oltre un milione di tamponi eseguiti, restano per ora a livelli d’impatto sui ricoveri (e soprattutto sui morti) largamente inferiori rispetto alle ondate infettive pre-vaccini. L’ultima novità riguarda anche l’Italia: con l’annuncio della fine, dal 4 ottobre prossimo, dell’obbligo di test negativo anti Covid alla partenza per tutti coloro che arriveranno o rientreranno in Inghilterra con la certificazione provata di una doppia vaccinazione dai territori che – come la Penisola – sono inseriti nella cosiddetta lista ambra (o arancione) di allerta intermedia. La decisione è stata adottata oggi dal governo Tory di Boris Johnson – che dal 19 luglio aveva già revocato gran parte delle precauzioni interne sul fronte della pandemia, incluso l’obbligo d’indossare la mascherina ovunque – nella prima riunione della compagine rinnovata dopo il maxi rimpasto dei giorni scorsi.
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“Sono molto perplesso su questo allungamento” della validità del tampone molecolare a 72 ore, “perchè di fatto il tampone è una misura puntuale. Lasciare troppo spazio tra l’esito del tampone e la validità del tampone espone a rischi, per cui io sarei piuttosto prudente. Però questa è una risposta che darà il Cts”. Così Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute Roberto Speranza, a Rainwes 24 in merito all’allungamento della validità dei tamponi molecolari previsto nel decreto green pass.
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Sull’attuazione dell’obbligo di green pass e “l’incrocio” con lo smart working “vedremo nei prossimi giorni come si regolerà il ministro Brunetta e quindi le singole amministrazioni”. Così il segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri, intervenendo a Sky tg24.
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Da gennaio le pubbliche amministrazioni potranno fare “tutto lo smart working che vogliono” se ci sarà un contratto, una piattaforma dedicata, l’organizzazione del lavoro finalizzata al lavoro da remoto e la “soddisfazione dei cittadini”. Lo ha detto il ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, in una intervista a Radio 24 sottolineando che il contratto delle Funzioni centrali potrebbe arrivare entro un mese e mezzo. Il ministro ha spiegato l’importanza di implementare le piattaforme tecnologiche, la sicurezza e l’organizzazione del lavoro. Bisogna valutare, ha spiegato, la soddisfazione dei cittadini e delle imprese. Ci vuole un’organizzazione del lavoro in funzione del lavoro da remoto – ha detto – senno come si fa a misurare la qualità, la produttività, il raggiungimento degli obiettivi?”.
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“Ieri abbiamo approvato un decreto legge che prevede che entro il 30 settembre ci sarà un parere del Comitato tecnico scientifico e poi io spero in una misura di allargamento delle capienze; perché al teatro, stando con la mascherina, fermi, seduti, dove non si parla, non si mangia, e lo stesso vale per il cinema, credo ci siano le condizioni di sicurezza. Credo che stiamo andando in quella direzione”. Così il ministro della Cultura Dario Franceschini, in visita a Salerno questo pomeriggio insieme al sindaco ricandidato Vincenzo Napoli.
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‘Io maltrattata, Palombelli ha mai avuto pistola alla testa?’
Consigliera Oristano ripubblica sua foto con faccia martoriata
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ORISTANO
17 settembre 2021
17:14
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“Gentilissima Barbara Palombelli, questa nella foto sono io, e ci tengo subito a precisare che no, non me la sono andata a cercare, non sono mai, mai, mai stata aggressiva, che non sono mai stata una donna esasperante”.
Inizia così il post della consigliera comunale di Oristano, ex M5s, Patrizia Cadau, che lo scorso anno aveva deciso di pubblicare una sua foto, dopo avere subito maltrattamenti in famiglia.
Oggi ci rimette la faccia – martoriata – per rispondere alle dichiarazioni di Barbara Palombelli, durante la puntata de Lo Sportello di Forum.
“Non avevo fatto niente, né quella volta né tutte le altre: eppure ciò non mi ha risparmiato dall’essere addirittura sequestrata in casa mia, di mangiare e dormire insieme ai miei figli chiusi a chiave di nascosto – scrive nel lungo messaggio su Facebook – Non ho fatto niente ma questo non ha impedito al violento di continuare ad abusare di me e dei miei figli anche con la minaccia armata. Palombelli, lei ha mai sentito la canna di un’arma premuta alla testa o in bocca? No vero? Si ritenga fortunata e non ci faccia la morale con tanta spocchia”.
“Palombelli – aggiunge – ritengo che lei sia parte del problema, non me ne voglia: ritengo la sua cultura, causa di quanto è accaduto e continua ad accadere a me, la ritengo responsabile del silenzio e dell’omertà cui siamo costrette a vivere grazie a parole come le sue: di una violenza insopportabile. La ritengo responsabile e a questo punto dovrebbe solo chiedere scusa. A tutte – conclude – A tutte quelle che si alzano la mattina e non sanno se la sera saranno ancora vive per raccontare quello che le sto raccontando io”.
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Cingolani,investitori privati cruciali per transizione green
Ministro al Salone del Risparmio, nessuno Stato può far da solo
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17 settembre 2021
17:27
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Per mettere a segno la transizione ecologica ed energetica, lo Stato ha bisogno di essere affiancato dagli investimenti privati. “La vostra comunità ha una funzione enorme, perché nessuno Stato può farcela da solo”.
Così il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, al Salone del Risparmio, si rivolge ai professionisti dell’industria del risparmio gestito seduti in platea.
“Abbiamo generato un modello di sviluppo che ha aumentato l’aspettava di vita ma allo stesso tempo abbiamo creato un debito di natura economica e ambientale, oltre a disuguaglianze enormi. Questo fa parte della transizione da portare a termine.
Ma non esiste un intervento solo pubblico per risolvere la situazione”, incalza Cingolani, sottolineando ancora che “la collaborazione tra pubblico e privato è cruciale sul tema dalla transizione ecologica, perché il pubblico fa la scintilla ma è il privato che deve fare da motore principale”.
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Donnarumma (Terna), servono decine di miliardi per accumulo
“Impianti vanno gestiti dalla rete e non dalle compagnie”
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17 settembre 2021
17:30
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La transizione energetica dalle fonti fossili alle rinnovabili richiede “investimenti dell’ordine di decine di miliardi per gli impianti di accumulo”, in grado di compensare le variazioni di produzione di solare ed eolico. Ma questi impianti devono essere affidati al gestore della rete, e non ai produttori di energia.
Lo ha detto oggi il ceo di Terna, Stefano Antonio Donnarumma, intervenendo a Genova al congresso dell’Associazione dirigenti amministrativi e finanziari (Andaf).
Gli accumuli secondo il manager possono essere “il pompaggio di acqua nei bacini idroelettrici, le batterie o, quando la tecnologia sarà matura, l’idrogeno. Il Pniec (Piano nazionale per l’energia, n.d.r.) prevede ora 6 gigawatt di accumuli per 40 GW di rinnovabili. Ma per raggiungere gli obiettivi europei si arriverà a 60 GW di rinnovabili, e quindi a 10 di accumuli”.
Secondo Donnarumma “nei programmi di investimento di Terna l’accumulo non c’è, perché non è previsto dalla legge fra le competenze del gestore nazionale della rete. Questo perché è ancora visto come un impianto di produzione di energia, mentre in realtà è più vicino a un impianto di regolazione”. Per il ceo di Terna “l’accumulo dovrebbe fare parte della rete. Basterebbe normarlo perché non distorcesse il mercato. Invece di incentivare impianti di accumulo delle società energetiche, che oggi non stanno sul mercato, basterebbe farli entrare nella rete, e pagarli con le bollette. Ma è un cambiamento che avverrà, con il fallimento di mercato che sono certo arriverà”.
Secondo Donnarumma “con lo sviluppo delle rinnovabili, anche le attuali centrali a gas diveranno impianti di regolazione del sistema”, per compensare le variazioni delle fonti pulite, “e non più di produzione”. “E quando l’auto elettrica sarà davvero diffusa – ha concluso il manager -, anche le batterie delle auto potranno caricarsi di energia nei momenti di picco della produzione, e restituirla alla rete nei momenti di scarsità”.
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Salone Risparmio: Assogestioni, industria riferimento paese
Corcos, abbiamo un ruolo chiave nel dibattito con le istituzioni
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17 settembre 2021
17:30
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“L’industria del risparmio gestito è un punto di riferimento per il paese e nel dibattito con le istituzioni”. Lo ha sottolineato il presidente di Assogestioni, Tommaso Corcos, intervenendo alla plenaria di chiusura del Salone del Risparmio 2021.
“La nostra industria si distingue sia per i numeri da record raggiunti, sia per la sua serietà. E sta accompagnando il paese verso una trasformazione importane”, ha aggiunto Corcos, che poi traccia un bilancio di questa edizione del Salone del Risparmio dicendo: “è un Salone bellissimo e sono stati tre giorni ottimi”. La sostenbilità è stato sicuramente uno dei trend che hanno caratterizzato l’edizione 2021. “Il messaggio dei risparmiatori è forte e chiaro: vogliono un’industria sempre più impegnata nella sostenibilità”, ha affermato il presidente di Assogestioni, osservando come “in un breve lasso di tempo questo sia diventato un tema di massima attenzione. La nostra industria si muove in questa direzione. Non è un caso che a chiudere questa edizione del Salone sia proprio il ministro della Transizione ecologica Cingolani”.
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Covid: 4.552 positivi e 66 vittime nelle ultime 24 ore
In calo terapie intensiva e ricoverati nei reparti ordinari
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17 settembre 2021
18:08
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Sono 4.552 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 5.117.
Sono invece 66 le vittime in un giorno, una in più di ieri. I tamponi effettuati sono 284.579; il tasso di positività è all’1,6%, stabile rispetto a ieri. In calo le terapie intensive: sono 525 (-6) ed i ricoverati nei reparti ordinari: 3.989 (-29).
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Contro il caro-bollette, verso un intervento da 3,5 miliardi
Misure ancora in via di definizione, che poi potrebbero confluire in un decreto ad hoc
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17 settembre 2021
19:22
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Un intervento da almeno tre miliardi e mezzo: è questa, secondo quanto si apprende da fonti di governo, la cifra che l’esecutivo si prepara a stanziare per evitare la stangata sulle bollette di luce e gas che scatterebbe dal 1 ottobre. Il dettaglio delle misure, che potrebbero confluire in un decreto ad hoc la prossima settimana, è ancora in fase di elaborazione ma, dalle ricognizioni delle risorse a disposizione, questa sarebbe la dote al momento identificata per contrastare il caro-bollette.
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Eitan: zio, lo abbiamo sentito, è in buone condizioni
‘Quando lo rivedremo gli daremo un grande abbraccio’
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PAVIA
17 settembre 2021
19:00
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Eitan “è in buone condizioni”. Lo ha detto lo zio paterno Or Nirko, davanti alla sua casa a Pavia, raccontando che lui e la moglie hanno avuto modo di sentirlo al telefono negli ultimi giorni.
“Gli daremo un grande abbraccio – ha aggiunto – per dimostrargli quanto gli vogliamo bene”.
Aya Biran, la zia tutrice di Eitan, potrebbe partire per Israele già domenica. “Probabilmente sì, domenica, se riuscirà a fare tutto in tempo, poi noi nei giorni successivi la raggiungeremo”, ha spiegato ai cronisti Or Nirko, che stamani aveva indicato la partenza della famiglia per la prossima settimana.
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Donnarumma (Terna), per la transizione serve accumulo +RPT+
(RIPETIZIONE CON TITOLO E TESTO CORRETTI DALLA FONTE)
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17 settembre 2021
19:36
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(RIPETIZIONE CON TITOLO E TESTO CORRETTI DALLA FONTE) La transizione energetica dalle fonti fossili alle rinnovabili richiede “investimenti dell’ordine di decine di miliardi, anche per gli impianti di accumulo”, in grado di compensare le variazioni di produzione di solare ed eolico. Ma questi impianti devono essere affidati al gestore della rete, e non ai produttori di energia.
Lo ha detto oggi il ceo di Terna, Stefano Antonio Donnarumma, intervenendo a Genova al congresso dell’Associazione dirigenti amministrativi e finanziari (Andaf).
Gli accumuli secondo il manager possono essere “il pompaggio di acqua nei bacini idroelettrici, le batterie o, quando la tecnologia sarà matura, l’idrogeno. Il Pniec (Piano nazionale per l’energia, n.d.r.) prevede ora 6 gigawatt di accumuli per 40 GW di rinnovabili. Ma per raggiungere gli obiettivi europei si arriverà a 60 GW di rinnovabili, e quindi a 10 di accumuli”.
Secondo Donnarumma “nei programmi di investimento di Terna l’accumulo non c’è, perché non è previsto dalla legge fra le competenze del gestore nazionale della rete. Questo perché è ancora visto come un impianto di produzione di energia, mentre in realtà è più vicino a un impianto di regolazione”. Per il ceo di Terna “l’accumulo dovrebbe fare parte della rete. Basterebbe normarlo perché non distorcesse il mercato. Invece di incentivare impianti di accumulo delle società energetiche, che oggi non stanno sul mercato, basterebbe farli entrare nella rete, e pagarli con le bollette. Ma è un cambiamento che avverrà, con il fallimento di mercato che sono certo arriverà”.
Secondo Donnarumma “con lo sviluppo delle rinnovabili, anche le attuali centrali a gas diveranno impianti di regolazione del sistema”, per compensare le variazioni delle fonti pulite, “e non più di produzione”. “E quando l’auto elettrica sarà davvero diffusa – ha concluso il manager -, anche le batterie delle auto potranno caricarsi di energia nei momenti di picco della produzione, e restituirla alla rete nei momenti di scarsità”.
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Generali, patto al 12,3%, entra Fondazione Crt
Accordo di consultazione sale con arrivo dell’ ente torinese
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18 settembre 2021
08:08
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Fondazione Crt ha aderito col suo 1,232% di Generali al patto di consultazione fra Francesco Gaetano Caltagirone e Leonardo Del Vecchio. Con l’arrivo dell’ente torinese presieduto da Giovanni Quaglia, nonché con i recenti acquisti dei due grandi soci privati della compagnia assicurativa, l’accordo parasociale sale al 12,334% del capitale di Generali e si avvicina al 12,9% in mano a Mediobanca, storico azionista di riferimento del Leone, col quale i due soci privati hanno ingaggiato la battagli in vista del rinnovo del Cda alla prossima assemblea di aprile.
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Scuola, aumentano i positivi, si pensa a ‘micro bolle’
Ma gli epidemiologi contrari. Tornano le proteste in piazza
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20 settembre 2021
18:05
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Da nord a sud aumentano i casi di studenti positivi e conseguentemente cresce il numero delle classi che vanno in didattica a distanza, a volte anche per mancanza di attenzione e responsabilità da parte di alcuni genitori che, come accaduto a Torino, hanno portato i due figli a scuola violando l’obbligo di quarantena e causando, di conseguenza, a pochissimi giorni dall’inizio, l’interruzione delle lezioni in presenza per tanti studenti.
Al momento sono un centinaio le classi in dad in Italia “ma ritengo siano destinate ad aumentare”, dice il presidente di Anp Roma, Mario Rusconi.
Proprio per ridurre quarantene e didattica a distanza c’è chi pensa a ‘micro bolle’ per i ragazzi delle scuole sul modello tedesco, ricalcando quanto già avviene sugli aerei nei casi in cui vengano scoperte positività, ovvero limitare l’isolamento ai contatti strettissimi di chi viene colpito dal virus ma esperti ed epidemiologi sono molto perplessi: è troppo pericoloso, dicono.
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Intanto il Codacons giudica eccessivo il numero di classi che, a pochi giorni alla ripartenza della scuola, è finito in quarantena, e punta il dito sulla scelta del Governo di delegare ai genitori la misurazione della temperatura degli studenti.
“E’ indispensabile che siano le scuole a provvedere alla misurazione della temperatura agli allievi”, dice il presidente dell’Associazione dei consumatori, Carlo Rienzi, che sta preparando una formale diffida al Miur e agli uffici scolastici regionali, affinché si attivino per modificare la procedura di accesso agli istituti allo scopo di evitare la quarantena a migliaia di studenti.
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Il Comitato Priorità alla scuola, dal canto suo, torna a mobilitarsi il prossimo 20 settembre in tutta Italia “perché il Governo non ha proposto nessuna soluzione concreta alle carenze strutturali che affliggono la scuola da decenni, ma che sono state e saranno le principali responsabili nell’impedire un’adeguata gestione dell’emergenza sanitaria”. L’anno scolastico, fanno notare i sostenitori del Comitato, non è cominciato bene: orari provvisori, tempo scuola incompleto, cattedre vacanti, ATA insufficienti.
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E a scendere in piazza sono anche docenti, presidi e studenti: avviene in Puglia, dove i sindacati della scuola hanno protestato davanti al palazzo della Prefettura di Bari contro i doppi turni di ingresso per le scuole secondarie di secondo grado, che entreranno in vigore dal 20 settembre per evitare assembramenti sui mezzi di trasporto.
E mentre ad Imperia una bidella è entrata a scuola senza green pass per la terza volta consecutiva, ha timbrato ed è stata nuovamente allontanata e sanzionata con 400 euro di multa rivendicando il proprio diritto al lavoro, malgrado sia sprovvista di certificazione verde, negli asili e nei nidi comunali torinesi si potrà accedere all’area ‘armadietti’ per il cambio di abbigliamento dei bimbi senza Green pass: lo prevede un provvedimento organizzativo interno emanato dalla Direzione dei Servizi Educativi del Comune.
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E sull’organizzazione dei trasporti legata alla ripresa delle lezioni il ministro alle Infrastrutture Enrico Giovannini assicura: “ci sono criticità specifiche ma non sistemiche, soprattutto nelle grandi città è stato fatto un passo avanti notevole rispetto all’anno scorso”.
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Infine l’Ocse ha confermato che in Italia si spende poco per l’istruzione, notando però che negli anni del Covid, in particolare relativamente agli esercizi finanziari 2020 e 2021, l’Italia ha registrato un aumento di bilancio a favore dell’istruzione primaria e secondaria di primo grado.
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Alitalia: parte la gara per il marchio, prezzo base 290 milioni
Due fasi e rilanci. Offerte entro il 4/10, cessione entro l’anno
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18 settembre 2021
17:34
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Lo storico marchio Alitalia, con i suoi oltre cinquant’anni di storia, è ufficialmente in vendita. L’atteso bando per la cessione del brand è stato infatti pubblicato dai commissari straordinari, che hanno fissato le modalità, i termini e le condizioni della gara. I tempi sono stretti, con l’avvio delle richieste di accesso alla data room già da oggi, le offerte vincolanti entro il 4 ottobre e la cessione entro fine anno, e fissa un prezzo di partenza pari a 290 milioni.
Saranno possibili rilanci e vincerà l’offerta con il prezzo più alto. Tra i soggetti intenzionati a farsi avanti, come più volte ribadito, c’è ITA, che in vista del decollo del 15 ottobre lavora anche a chiudere le trattative con i sindacati per il personale.
Il bando, annunciato con un avviso su diversi quotidiani (anche in inglese sul Financial Times), è stato pubblicato in mattinata sul sito dell’amministrazione straordinaria: un documento di 10 pagine, firmato dai commissari Gabriele Fava, Giuseppe Leogrande e Daniele Santosuosso, che definisce le regole con cui si svolgerà la gara. Oggetto della procedura è l’iconico marchio Alitalia, disegnato nel 1969 (precedentemente, il primo logo della compagnia, presente per i primi 22 anni nella livrea degli aerei, includeva la ‘Freccia alata’) con la A stilizzata con i colori del tricolore, rimasta immutata anche nei successivi lievi restyling e poi diventata negli anni icona dell’italianità. “Il marchio Alitalia rappresenta un patrimonio valoriale e culturale storico, radicato nell’immaginario condiviso italiano”, affermano i commissari, sottolineando che “questa operazione si prefigge di tutelare la persistenza del nome e del logo nel panorama del trasporto aereo”. A questo fine, infatti, il governo è intervenuto attraverso il decreto infrastrutture per far sì che sia una compagnia aerea a potersi aggiudicare il bando.
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Il prezzo base di gara è fissato in 290 milioni (oltre Iva e oneri fiscali ai sensi di legge): una cifra superiore al valore di 150 milioni indicato nei mesi scorsi dal commissario Leogrande. Il brand passerà nelle mani dell’aggiudicatario “entro il 31 dicembre 2021”. Anche dopo la cessione, comunque, i commissari potranno, utilizzare la denominazione ‘Alitalia in amministrazione straordinaria’ (ma non il logo di Alitalia) fino alla fine dell’amministrazione straordinaria. Anche la società Alitalia Loyalty potrà mantenere il nome fino al 30 giugno 2022.
La gara entra subito nel vivo. Già dalle 12 di oggi e fino alla mezzanotte del 30 settembre, i soggetti interessati (sono ammesse imprese “di qualsiasi nazionalità” con un patrimonio “non inferiore a 200 milioni” e titolari di licenze di trasporto aereo o certificazioni di operatore aereo) potranno fare richiesta di ammissione alla data room, che verrà aperta il 20 settembre. Dopodiché si potrà procedere con le offerte vincolanti, attese entro il 4 ottobre. Per l’aggiudicazione sono previste due fasi: nella prima saranno ammesse soltanto offerte vincolanti uguali o superiori al prezzo di gara; se questa andasse deserta, si aprirà una seconda fase che ammetterà offerte a prezzo inferiore. Per entrambe le fasi, qualora arrivassero più offerte valide, sarà possibile fare un rilancio, offrendo almeno 10 milioni in più della migliore offerta vincolante.
Il brand verrà aggiudicato, sia nella prima che nella seconda fase, all’offerta col prezzo più elevato. L’ultima parola spetta comunque al Ministero dello sviluppo economico, che valuterà gli esiti della procedura e darà il via libera finale tenendo conto anche della “congruità del prezzo offerto”.
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Al brand Alitalia punta soprattutto ITA, i cui vertici hanno già più volte ribadito l’intenzione di partecipare alla gara. La società, intanto, quando manca poco meno di un mese al decollo, ha convocato sindacati e sigle professionali per lunedì per chiudere il confronto sulle 2.800 assunzioni. Sempre lunedì proseguirà al Ministero del lavoro il confronto azienda-sindacati sulla proroga di un altro anno della cassa per oltre 7 mila lavoratori (numeri che potrebbero aumentare per comprendere tutta parte aviation). I rappresentanti dei lavoratori però chiedono garanzie sull’intero arco di piano di Ita, cioè fino al 2025, e su questo attendono l’apertura di un tavolo al Ministero del lavoro.
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Esercito: Col. Maffei nuovo Comandante Militare Fvg
Subentra a Gen.Bertocchi che lascia servizio attivo dopo 40 anni
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TRIESTE
18 settembre 2021
09:04
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Il Colonnello Francesco Maffei è il nuovo Comandante Militare Esercito “Friuli Venezia Giulia”; subentra al Generale di Brigata Andrea Bertocchi.
L’avvicendamento è stato sancito ieri nel corso di una cerimonia svoltasi alla presenza del Vice Comandante per il Territorio delle Forze Operative Nord, Generale di Divisione Ugo Cillo, a Villa Italia, sede del circolo unificato, alla quale hanno partecipato anche rappresentanti delle istituzioni civili e militari friulane.
Nei quasi due anni sotto il comando del Generale Bertocchi, il Comando Militare Esercito “Friuli Venezia Giulia” ha coordinato le attività dell’Esercito nell’ambito dell’organizzazione delle cerimonie militari tenendo il collegamento con i principali Organi ed Istituzioni presenti sul territorio regionale nonché presiedendo il Comitato Misto Paritetico. Da marzo 2021 ha assunto inoltre il comando del Raggruppamento “Friuli Venezia Giulia” che coordina le attività dell’Esercito nell’ambito dell’operazione “Strade Sicure” nelle provincie di Trieste, Udine e Gorizia.
Il Generale Bertocchi, ufficiale degli alpini, lascerà il servizio attivo dopo quarant’anni di vita militare trascorsa nell’assolvimento di importanti incarichi in Italia e all’estero. Numerose sono state le attestazioni di stima e di affetto da parte delle autorità locali che hanno sottolineato un incarico svolto all’insegna di umanità e professionalità.
Per il Colonnello Francesco Maffei, ufficiale del genio, proveniente dal Comando Forze Operative Nord di Padova, è un ritorno nelle terre friulane dove in passato ha comandato il 3° reggimento genio gustatori di Udine.
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Cannabis: raggiunte le 500 mila firme per andare al referendum
Permetterà al quesito di andare al voto nella primavera del 2022
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18 settembre 2021
12:11
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A una settimana precisa dal lancio, la raccolta firme per il Referendum sulla Cannabis raggiunge quota 500.000, la cifra limite che permetterà al quesito di andare al voto nella primavera del 2022.
Questo referendum è la prima raccolta firme italiana tenutasi interamente online sul sito referendumcannabis.it.
Il Referendum Cannabis è promosso dalle Associazioni Luca Coscioni, Meglio Legale, Forum Droghe, Società della Ragione, Antigone e dai partiti +Europa, Possibile e Radicali italiani.
Gli organizzatori invitano ad andare avanti con almeno un altro 15% di firme in più per sicurezza.
Si tratta di “un risultato straordinario ma non sorprendente: da tempo occorreva – sottolineano gli organizzatori – un intervento sul tema della cannabis e con la firma digitale in pochi giorni il tema è esploso. La velocità della mobilitazione conferma la voglia di cambiamento sulla cannabis ma anche di partecipazione alle decisioni su questioni che toccano personalmente. Adesso però occorre raccogliere un ulteriore 15% in più di firme per essere certi di poter consegnare il referendum in Cassazione il 30 settembre”.
Il grande afflusso di richieste sul portale ha a volte rallentato la raccolta, il Comitato si scusa dei problemi eventualmente incontrato e invita a tentare nuovamente la firma. In una settimana – prosegue la nota – sono stati raccolti 145.000 euro dei circa 500.000 necessari (ogni firma digitale ha infatti il costo di 1,05 euro). Il Comitato ringrazia l’Associazione Luca Coscioni per il sostegno e lancia un nuovo appello anche a piccole donazioni che, insieme alle firme, si raccolgono sul sito http://www.referendumcannabis.it Grazie anche ala sponsorizzazione e contributo di Just Mary e Crystal weed si è riuscirti a sostenere parte dei costi ma la sostenibilità resta da guadagnare. Il Referendum Cannabis è promosso dalle Associazioni Luca Coscioni, Meglio Legale, Forum Droghe, Società della Ragione, Antigone e dai partiti +Europa, Possibile e Radicali italiani.
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Brunetta, momento magico, viaggiamo verso 7% Pil
‘Non sia fiammata.In testa ho i 7 anni, come mandato capo Stato’
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18 settembre 2021
11:01
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“Stiamo vivendo un momento magico.
Stiamo crescendo al 6%, e forse vi do’ piccola notizia: anche di più; se strategia del green pass funziona e se questa onda, come dice il presidente Draghi, significa riaprire, noi viaggiamo verso il 7%”.
Così il ministro per la Pubblica amministrazione Renato Brunetta al festival dell’Innovazione. “E’ una congiuntura astrale strepitosa – osserva Brunetta – questa cosa però non può essere fiammata, deve essere strutturale. Io ho questo numero in testa 7 anni, che guarda caso è anche la durata del mandato del presidente della Repubblica”.
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Vaccini: la Sardegna verso il 90% over 12 con due dosi
Ma si ferma al 69% inoculazioni rispetto a intera popolazione
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CAGLIARI
18 settembre 2021
11:05
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La Sardegna marcia spedita verso il 90% di immunizzati dai 12 anni di età in su, cioè tutta quella fascia di popolazione – poco oltre 1,2 milioni di residenti – per la quale è stato autorizzato l’uso dei vaccini anti Covid19. In termini assoluti le persone vaccinate sono 1.103.984 (1.060.070 con doppia dose e 43.914 monodose) ossia l’86,3% dell’obiettivo di copertura vaccinale.
Ma l’Isola resta ancora indietro rispetto all’obiettivo dell’immunità di gregge all’80% con due dosi che, secondo l’Ats potrebbe essere raggiunta a fine settembre, ma che secondo le simulazioni dell’associazione on data sul portale Gedi potrebbe arrivare non prima di metà ottobre. Attualmente la copertura è pari al 69,1% della popolazione complessiva.
Nell’ultima settimana si è andati avanti con circa 10mila somministrazioni al giorno delle quali circa il 70% sono prime dosi e questo fa ben sperare per il raggiungimento dell’obiettivo. A trainare la campagna sono soprattutto i giovani tra i 20 e i 29 anni (78% con prima dose) e i giovanissimi tra i 12 e i 18 anni (73% con una sola somministrazione), ma anche gli stranieri, spinti dai vari open day organizzati dalle Assl territoriali. Tra le iniziative di questi giorni oggi a Cagliari Open Night dalle 18 alle 23 in piazza Garibaldi, “fortino” dei no vax e no green pass che ogni sabato organizzano un presidio con corteo.
Da lunedì si partirà poi, anche nell’Isola, con la terza dosa per i primi 20-25mila sardi immunodepressi ma sono oltre 50mila le persone che sono state vaccinate più di mesi fa.
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Brunetta: ‘Un mese e arriva il contratto di lavoro da remoto’
‘Parte la normativa, pacchetto parallelo al lavoro in presenza’
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18 settembre 2021
19:32
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“Un mese, e il contratto è fatto”. Così il ministro per la Pubblica amministrazione Renato Brunetta parla – al festival dell’Innovazione, organizzato da ‘Il Foglio’ – dell’arrivo del contratto sul lavoro da remoto, facendo presente che si tratterà della “parte normativa”, e sarà un “pacchetto parallelo” a quello del lavoro in presenza.
“Stiamo vivendo un momento magico. Stiamo crescendo al 6%, e forse vi do’ piccola notizia: anche di più; se strategia del green pass funziona e se questa onda, come dice il presidente Draghi, significa riaprire, noi viaggiamo verso il 7%”, ha aggiunto Brunetta. “E’ una congiuntura astrale strepitosa – osserva Brunetta – questa cosa però non può essere fiammata, deve essere strutturale.
Io ho questo numero in testa 7 anni, che guarda caso è anche la durata del mandato del presidente della Repubblica”.
“Dovremmo avere un rimpiazzo fisiologico del turn over nella Pa” compreso tra “i 100 e i 110mila posti all’anno. Con il Pnrr” avremo “un numero di concorsi rilevante per i prossimi 5 anni”, ha detto ancora il ministro, parlando dei progetti del Piano nazionale di ripresa e resilienza; facendo poi presente: avremo così tanti “bandi” e una tale “domanda di lavoro” che avremo “il problema opposto”, e cioè quello di “trovare i lavoratori”.
E sulla sulla regolamentazione dello smartworking, è intervenuto anche il ministro del Lavoro, Andrea Orlando: “Serve un accordo quadro nazionale sul lavoro da remoto, per questo convocherò le parti sociali per riaprire il discorso perché la contrattazione individuale non può rispondere a fenomeni che si sono sviluppati in questi mesi. Serve una legge che interessi la casa come luogo di lavoro, la responsabilità dei dati e della loro perdita, fornisca criteri in cui attivare questo tipo di percorso e dica come si costituisce una dotazione che sia sicura evitando quindi l’utilizzo del cellulare del figlio per motivi di lavoro, per fare un esempio”. TECNOLOGIA
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Cgil, 3,9 milioni disoccupati ‘sostanziali’, indice al 14,5%
Dati 2020
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18 settembre 2021
10:41
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Nel 2020 l’indice di disoccupazione sostanziale, ovvero quello che tiene conto sia dei disoccupati ufficiali (quelli che non lavorano e lo cercano attivamente) sia di coloro che sarebbero disponibili a lavorare ma non cercano e hanno avuto precedenti esperienze è pari al 14,5%. Lo calcola la Fondazione di Vittorio, centro di ricerca della Cgil , ricordando che l’analisi è sulla base della metodologia valida fino al 2020 che considera occupato anche chi è in cassa integrazione da oltre tre mesi.
Si tratta nel complesso di 3,9 milioni di persone. Il tasso di disoccupazione calcolato dall’Istat tra i 15 e i 74 anni è al 9,2%. Gli inattivi assimilati ai disoccupati sono 1.562.000 e questo spiega in parte il tasso di disoccupazione ufficiale di soli 2,1 punti superiore alla media Ue a 27 (7,1%) a fronte di un tasso di occupazione 20-64 inferiore di circa dieci punti (62,6% in Italia a fronte del 72,5% in Ue).
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Brunetta, un mese e arriva contratto lavoro da remoto
‘Parte normativa, pacchetto parallelo al lavoro in presenza’
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18 settembre 2021
11:19
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La decisione di “mettere tutti i lavoratori della Pa in cosiddetto smart working” – spiega Brunetta – è stata “un’idea intelligente” ma “non c’era un contratto, non c’era l’organizzazione del lavoro, non c’era la piattaforma tecnologica”. E, osserva: per “questo mi sono arrabbiato, si voleva far diventare questa esperienza un modello”; allora mi sono detto di fare innanzitutto un contratto e tra un mese per la prima volta ci sarà un vero contratto per il lavoro agile.
Un mese ed è fatto il contratto”, per la “parte normativa. Sono cose fondamentali. E’ l’abc del ‘900”. Poi, “entro quest’anno, il rinnovo per tutti dipendenti pubblici”.
“Tutto questo – rileva il ministro – si può fare in tempi veloci, grazie al Pnrr” che è “un contratto tra l’Europa e il nostro Paese: ‘vi diamo 70 miliardi regalati, e gli altri in prestito con tripla A. In cambio vogliamo le riforme'”.
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Generali: Quaglia (Crt), patto per costruire non distruggere
Aderiamo per maggiore sviluppo e creazione di valore
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18 settembre 2021
13:34
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“Aderiamo al patto per partecipare attivamente all’elaborazione di una politica di maggiore sviluppo e creazione di valore del gruppo”. Così il presidente della Fondazione Crt, Giovanni Quaglia, spiega la decisione di aderire con il suo 1,232% di Generali al patto di consultazione fra Francesco Gaetano Caltagirone e Leonardo Del Vecchio.
“La nostra idea è di costruire, non di distruggere”, afferma Quaglia.
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Ue: Guerini, difesa comune è salto politico fondamentale
‘Lezione afghana rafforza la necessità di una riflessione seria’
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TRIESTE
18 settembre 2021
11:46
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“Quando parliamo di difesa europea parliamo di analisi condivisa della minaccia, di costruzione di basi tecnologiche e industriali, capacità militari e volontà di impiegarle in un’agenda politica chiara”. Sono “punti che determinano un salto politico fondamentale” che “l’Europa è chiamata a fare”.
Lo ha detto il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, intervenendo all’inaugurazione della seconda edizione della giornata del mare dal titolo “Medioceano la terra vista dal mare” organizzata da Limes a Trieste.
“Credo che lezione afghana rafforzi la necessità di una riflessione seria dal punto di visto europeo – ha spiegato Guerini – che significa non cedere a idee romantiche ma investire sulla dimensione politica”.
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Palombelli: “Io vittima di diffamazione senza precedenti”
I protagonisti di tale palese falsità risponderanno in tribunale
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18 settembre 2021
11:51
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“Sono stata vittima di una diffamazione senza precedenti. Il mio nome, accostato all’istigazione e alla giustificazione della violenza sulle donne.
Tutti coloro che si sono resi protagonisti di questa palese falsità ne risponderanno in tribunale. Non posso accettare una simile aggressione completamente ingiustificata e superficiale. Aspetto le scuse dei rappresentanti delle istituzioni che non si sono documentati sui fatti prima di emettere sentenza via web. Continuerò a porre domande, anche scomode, perché è il mio mestiere. Ma non accetterò diffamazioni, da qualunque parte siano arrivate. La diffamazione è un reato e io credo nella giustizia”. E’ la replica sui social di Barbara Palombelli dopo le polemiche scatenate dalle sue parole sui femminicidi durante la puntata de Lo Sportello di Forum su Rete4.
La giornalista ieri era intervenuta anche Quarto Grado sempre su Ret4 per chiarire il suo pensiero: “Chiedo scusa se qualcuno sentendo quella frase ha pensato che potessi essere complice di chi commette un delitto, ma il mio era un discorso diverso” ha detto. “Sono sempre stata in prima linea – ha aggiunto – contro la violenza sulle donne. Lo dice la mia storia personale, ho portato anche a casa mia figli oggetto di violenza. Essere messa tra le persone che giustificano la violenza mi ha provocato grande malessere. Abbiamo spiegato come disinnescare la rabbia, ma nessuna rabbia può giustificare un omicidio”.
“Non esiste alcuna giustificazione a un femminicidio – ha proseguito Palombelli a Quarto Grado – ma dobbiamo fare tutti un passo avanti e capire come disinnescare la violenza prima che diventi un femminicidio. Dobbiamo parlare per prevenire i comportamenti. Se qualcuno ha pensato di montare una tempesta mediatica contro di me io sono pronta a rispondere con la mia storia”.
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Educazione finanza: fino al 30 le candidature per il Mese
Lusardi, ‘Prenditi cura del tuo futuro’ il tema di quest’anno
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
18 settembre 2021
12:05
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C’è tempo fino al 30 settembre per proporre iniziative ispirate al tema “Prenditi cura del tuo futuro” e partecipare alla quarta edizione del Mese dell’educazione finanziaria, promosso dal Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria, che si terrà dall’1 al 31 ottobre.
Il Comitato, guidato dalla direttrice Annamaria Lusardi, invita associazioni, istituzioni, imprese, università e centri di ricerca, scuole, fondazioni, pubbliche amministrazioni e qualsiasi organizzazione voglia impegnarsi nel campo dell’educazione finanziaria, assicurativa e previdenziale con eventi di qualità a presentare la propria candidatura tramite il form online disponibile sul sito http://www.quellocheconta.gov.it.
Conferenze, webinar, iniziative culturali, seminari, spettacoli, giornate di gioco e formazione rivolti ad adulti, ragazzi e bambini, quest’anno con un’attenzione particolare alle donne e ai giovani. Sono proprio le nuove generazioni e le donne, infatti, i gruppi finanziariamente più fragili in Italia secondo l’indagine realizzata nel 2020 dal Comitato insieme a Doxa “Emergenza Covid-19: gli italiani tra fragilità e resilienza finanziaria”. In questi giorni si sta concludendo la nuova indagine, che consentirà di aggiornare dati e valutazioni sulle conoscenze finanziarie anche in relazione alla necessità di resilienza di fronte alla crisi pandemica.
“I nuovi dati, che presenteremo nelle prossime settimane, confermano l’importanza e l’urgenza di lavorare sui gruppi vulnerabili”, anticipa Lusardi che spiega anche il tema scelto per questa edizione. “‘Prenditi cura del tuo futuro’ è un’esortazione a pensare sì, ma soprattutto ad agire con coraggio e determinazione. Un invito all’Italia e a tutti gli italiani – puntualizza Lusardi – ad essere campioni nelle scelte di ogni giorno, così come si aspira a fare nello sport”.
“Il nostro obiettivo è semplificare l’accesso alla conoscenza finanziaria in tutto il Paese, da Nord a Sud. Per farlo – conclude – c’è bisogno della collaborazione di tutti”. Per aggiornamenti sulla manifestazione, è possibile seguire i profili social @ITAedufin su Facebook, Twitter, Instagram e @ComitatoEdufin su LinkedIn.
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Afghanistan: Unicef, preoccupa esclusione ragazze da scuola
‘Bene la riapertura dopo il Covid, ma servono insegnanti donne’
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
18 settembre 2021
09:58
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“L’Unicef accoglie con favore la notizia che le scuole secondarie in Afghanistan saranno aperte oggi dopo aver chiuso per mesi a causa del Covid-19. Siamo profondamente preoccupati, tuttavia, che molte ragazze non possano essere riammesse in questo momento.
Le ragazze non possono e non devono essere lasciate indietro. È fondamentale che tutte le ragazze, comprese quelle più grandi, siano in grado di riprendere la loro istruzione senza ulteriori ritardi. Per questo, abbiamo bisogno di insegnanti donne per riprendere l’insegnamento”. E’ quanto si legge in una nota dell’agenzia Onu per l’infanzia.
“Anche prima della più recente crisi umanitaria, 4,2 milioni di bambini non erano iscritti a scuola. Circa il 60% di loro sono bambine. Ogni giorno in cui le ragazze perdono l’istruzione è un’opportunità persa per loro, le loro famiglie e le loro comunità. C’è stato un progresso significativo nell’istruzione nel Paese negli ultimi due decenni. Il numero di scuole è triplicato. Il numero di bambini a scuola è aumentato da 1 milione a 9,5 milioni. Questi – si sottolinea – sono importanti miglioramenti per i bambini del paese che dobbiamo rispettare e proteggere”.
“L’Unicef esorta i partner di sviluppo a sostenere l’istruzione per tutti i bambini in Afghanistan. E continuerà a sostenere con tutti gli interlocutori che tutte le ragazze e i ragazzi abbiano la stessa possibilità di imparare e sviluppare le abilità di cui hanno bisogno per prosperare e costruire un Afghanistan pacifico e produttivo”, conclude il comunicato.
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Papa: chi modella Chiesa sulle sue convinzioni bestemmia Dio
Alla diocesi di Roma, ‘la parrocchia non è un club esclusivo’
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CITTA DEL VATICANO
18 settembre 2021
12:39
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Nella Chiesa c’è “chi si ostina a prendere il posto di Dio, pretendendo di modellare la Chiesa sulle proprie convinzioni culturali, storiche, costringendola a frontiere armate, a dogane colpevolizzanti, a spiritualità che bestemmiano la gratuità dell’azione coinvolgente di Dio. Quando la Chiesa è testimone, in parole e fatti, dell’amore incondizionato di Dio, della sua larghezza ospitale, esprime veramente la propria cattolicità”.
Lo ha detto il Papa nell’udienza in Vaticano alla diocesi di Roma.
Il Papa ha invitato la ‘sua’ diocesi ad intraprendere il cammino sinodale senza escludere nessuno: “Se la parrocchia è la casa di tutti nel quartiere, non un club esclusivo, mi raccomando: lasciate aperte porte e finestre, non vi limitate a prendere in considerazione solo chi frequenta o la pensa come voi, che saranno il, 3, 4, 5 per cento, non di più. Permettete a tutti di entrare”. Poi ha anche scherzato: “Sarebbe una figuraccia che la diocesi di Roma non si impegnasse” nel Sinodo, “una figuraccia per il Papa ma anche per voi”.
Lo Spirito Santo fa scoprire ai suoi discepoli “la geografia della salvezza divina, aprendo porte e finestre, abbattendo muri, spezzando catene, liberando confini. Allora può essere necessario partire, cambiare strada, superare convinzioni che trattengono e ci impediscono di muoverci e camminare insieme”, ha concluso.
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Pedofilia: Papa, atti crudeli, Chiesa chieda perdono
Video-messaggio per l’incontro che si terrà a Varsavia
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CITTA DEL VATICANO
18 settembre 2021
12:42
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La pedofilia è uno “sconvolgimento gravissimo” per la Chiesa e occorre assicurare che il benessere delle vittime non sia “messo da parte in favore della malintesa preoccupazione per la reputazione della Chiesa in quanto istituzione. Al contrario, solamente affrontando la verità di questi comportamenti crudeli e ricercando umilmente il perdono delle vittime e dei sopravvissuti, la Chiesa potrà trovare la sua strada per essere di nuovo considerata con fiducia un luogo di accoglienza e sicurezza per coloro che sono bisognosi”.
Lo dice il Papa nel video-messaggio per l’incontro sulla questione che comincerà domani a Varsavia, in Polonia.
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Cavalieri del Lavoro: Sella, ora riforme,cogliere momento magico
Sfide ‘grande transizione’, sostenibilità obiettivo ineludibile
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BOLOGNA
18 settembre 2021
13:22
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Bisogna oggi “voler realizzare le riforme, il più presto possibile, come prevede il Pnrr, compresa quella sulla concorrenza. Mario Draghi e i suoi ministri ne hanno la capacità”, dice il presidente della Federazione dei Cavalieri del Lavoro, Maurizio Sella.
“Il Covid-19, ferma restando la drammaticità della pandemia – sottolinea Sella al convegno nazionale dei Cavalieri del Lavoro, focalizzato sul tema delle transizioni – sta rappresentando il punto di svolta, di ripartenza, di orgogliosa volontà di far tornare grande il nostro Paese. Come merita” “Oggi – rileva il presidente dei Cavalieri del Lavoro, dorsale d’eccellenza dell’imprenditoria italiana – viviamo in un mondo di transizioni. In questo alcuni vedono dei rischi, io invece – e sono certo di poter parlare anche a nome di tanti imprenditori Cavalieri del lavoro – vedo soprattutto grandi opportunità: è un momento magico da cogliere”.
Con il convegno annuale, quest’anno a Bologna, i Cavalieri del Lavoro sottolineano il tema della ‘grande transizione”, da tecnologia e digitale alla sostenibilità.
La “sostenibilità è un obiettivo ineludibile. E che sia tale lo dimostrano i dati e i fatti” avverte Maurizio Sella. “Dati e fatti, dunque – dice alla platea di Cavalieri del Lavoro – ci dicono senza alcun dubbio che a questa transizione va posta prioritariamente la massima attenzione e il massimo impegno, anche economico, da parte di ognuno di noi, come persone fisiche e come imprese. Far finta di nulla, omettere o peggio negare, non credere e resistere considerando eccessivo l’aumento dei costi, ci porterebbe al disastro, cioè a un incremento della temperatura media ben oltre 2 gradi”.
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La mobilitazione dei no vax. Annunciati cortei, a Milano poche centinaia
Chat no vax, oggi saremo milioni in piazza
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
18 settembre 2021
19:38
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“Ricordate: niente interviste per i leccac… dei canali di manipolazione”.
È piuttosto chiaro l’invito a non parlare con i media, rivolto dai gestori del canale Telegram ‘Basta Dittatura!’ a chi andrà a manifestare (“milioni di persone”, secondo l’amministratore della chat) oggi alle 18 in piazza contro i vaccini anti-Covid e il Green pass.
La chat, diventata un punto di riferimento social per i no vax, da settimane promuove mobilitazioni ogni sabato elencando punti di ritrovo in 120 città italiane, in diverse delle quali, fra l’altro, oggi sono previsti anche comizi elettorali.
L’anonimo amministratore del canale Telegram raccomanda una serie di regole nei rapporti con la stampa, invitando a non rilasciare interviste “alle testate che lavorano per il sistema”, a lasciare “che facciano riprese video e dirette delle proteste”. E, aggiunge, “se vedete che impostano la solita intervista-teatrino con qualche soggetto ridicolo per delegittimare tutta la piazza, invitateli vivacemente ad allontanarsi (in modo non-violento, non dategli il pretesto di fare le vittime)”.
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Poche centinaia a Milano in protesta
Sono poche centinaia i manifestanti ‘No Vax’ e ‘No Green pass’, che fin dal primo pomeriggio si sono ritrovati all’Arco della Pace di Milano per ribadire la loro contrarietà alle ultime restrizioni annunciate dal governo in tema di Green pass.
Il presidio organizzato dall’associazione Genesi, inizialmente previsto in piazza Duomo, è stato regolarmente autorizzato dalla Prefettura e vede tra i suoi relatori anche alcuni candidati della lista di Gianluigi Paragone per le amministrative milanesi. Diversi gli striscioni esposti – tra i quali uno che recita “Le emergenze sono il pretesto adoperato da chi vuole erodere la libertà” – e i cori intonati, dai classici ‘no Green pass’ e ‘verità’, fino a qualche urlo di protesta nei confronti della Rai.
Tra gli interventi più attesi, quello di Francesco Maria Fioretti, già presidente della prima sezione della Corte di Cassazione, il quale oltre ad annunciare una protesta formale al ministero dell’Interno per il tardivo cambio di sede della manifestazione, ha lamentato il fatto che “nella nostra società le persone che invocano libertà e verità vengono discriminate” e, nel caso del Green pass “che è un gesto di una violenza straordinaria, è stata fatta carta straccia della nostra Costituzione”.
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L’ex magistrato si è infine scagliato contro i vaccini, “che sono sperimentali e ci pongono tutti nella conduzione di cavie e di topi”. “Chi si vaccina – ha concluso Fioretti – corre tanti rischi e tante persone muoiono per la vaccinazione. Vaccini che sono fatti con feti vivi abortiti. Bisognerebbe inorridire per questo”. “Ieri mattina il garante della nostra Costituzione ha reso legittima la pena di morte – ha detto una militante riferendosi all’allargamento del green pass a tutte le categorie lavorative -. La nostra società ha abbandonato completamente la ragione”.
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Eitan: l’altro zio, gli stanno facendo il lavaggio del cervello
‘Il ritorno a casa sua in Italia più urgente che mai’
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TEL AVIV
19 settembre 2021
11:47
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“Anche se Eitan appare in condizioni fisiche buone, è preoccupante notare nel piccolo chiari segni di istigazione e di lavaggio del cervello”. Lo sostengono gli avvocati della famiglia Biran in Israele, Shmuel Moran e Avi Chini, in base a quanto riferito loro da Hagai Biran, zio del piccolo, che insieme alla moglie ha incontrato oggi Eitan a casa del nonno, Shmuel Peleg.
Gli avvocati e la famiglia hanno poi aggiunto: “il ritorno di Eitan a casa sua in Italia appare più urgente che mai”.
“Purtroppo Hagai Biran e sua moglie – hanno spiegato – ci hanno riferito che al termine dell’incontro sono rimasti preoccupati delle condizioni di Eitan”. Per gli zii, – hanno aggiunto ancora – Eitan ha profferito frasi fuori dal loro contesto e messaggi inculcatigli che indubbiamente derivano dall’istigazione”. “Si tratta – hanno insistito – di un danno vero e proprio”. Gli avvocati hanno poi sottolineato: “contrariamente alla famiglia dei rapitori che riferiscono in tempo reale della vita del minore come se partecipasse ad un reality, noi e la famiglia Biran pensiamo che in questo momento la cosa più opportuna e necessaria sia dii proteggere la privacy e l’intimità di Eitan”. L’intervento dei legali e della famiglia Biran ha fatto seguito ad una nota diffusa da Gadi Solomon, portavoce della famiglia Peleg in Israele, nel quale si dava notizia della visita degli zii paterni ad Eitan. “Questa mattina – ha detto Solomon – Hagai e sua moglie hanno visitato il piccolo nella casa di Shmulik Peleg. I due sono stati con Eitan in privato e hanno giocato con lui un pò più di un’ora. Durante la visita è stato proposto loro di telefonare ad Aya in Italia o ai genitori di Amit (che vivono in Israele, ndr) ma loro hanno preferito non gravare oltre Eitan”.
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Salone Nautico: piace idea di aprirlo alle barche da lavoro
Gianneschi: “Ipotesi cui lavorare per futuro, quando più spazi”
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GENOVA
18 settembre 2021
16:16
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Il Salone Nautico di Genova potrebbe allargarsi a ospitare anche le barche da lavoro.
“Potrebbe essere uno spunto per il futuro: oltre agli yacht, barche a vela e gommoni e tutto quello che c’è oggi, ampliare il Salone ospitando anche le barche da lavoro – dice Alessandro Gianneschi, uno dei vicepresidenti di Confindustria Nautica, presidente della sezione accessori e amministratore delegato dell’azienda di famiglia, la “Gianneschi pumps and blowers, incontrando i giornalisti -.
Non parliamo di traghetti e portacontainer, ma di rimorchiatori, supply vessel, pattugliatori, barche di servizi anche per Guardia di finanza e Capitaneria. In realtà tanti dei nostri soci sono già produttori di questo tipo di imbarcazione, quindi potrebbe essere uno sbocco, un allargamento del Salone. Gli yacht a vela o motore e una barca da lavoro o un pattugliatore hanno criticità diverse, ma c’è un know-how comune che può essere utilizzato”. E’ un’ipotesi al vaglio per un futuro non troppo lontano, quando il boat show avrà a disposizione più spazi a terra e in mare con la conclusione dei lavori del waterfront di levante previsti nel 2023. “L’idea potrebbe essere come primo passo far esporre i cantieri italiani che producono questo tipo di imbarcazione, allargando la fetta della disponibilità del mercato italiano – aggiunge Gianneschi – e il secondo step invitare anche i cantieri stranieri”.
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Covid: 97 nuovi contagi in Fvg e un decesso
In terapia intensiva 10 (9 non vaccinati), in altri reparti 41
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TRIESTE
18 settembre 2021
16:23
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su 3.851 tamponi molecolari sono stati rilevati 80 nuovi contagi con una percentuale di positività del 2,07%. Sono inoltre 6.921 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 17 casi (0,24%).
Un caso precedentemente segnalato come confermato da test molecolare, dopo una verifica, è stato riclassificato come caso confermato da test antigenico. Oggi si registra il decesso di un uomo di 97 anni residente a Trieste; 10 sono le persone ricoverate in terapia intensiva, di cui 9 non risultano essere state vaccinate, mentre i pazienti in altri reparti scendono a 41. Lo comunica il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute, Riccardo Riccardi.
I decessi complessivamente ammontano a 3.814, con la seguente suddivisione territoriale: 819 a Trieste, 2.022 a Udine, 679 a Pordenone e 294 a Gorizia. I totalmente guariti sono 107.639, i clinicamente guariti 110, mentre quelli in isolamento risultano essere 1.300.
Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 112.914 persone con la seguente suddivisione territoriale: 22.846 a Trieste, 52.216 a Udine, 22.689 a Pordenone, 13.585 a Gorizia e 1.578 da fuori regione.
Per quanto riguarda il sistema sanitario regionale, è stata rilevata la positività di un operatore socio sanitario di Asugi.
Sono inoltre stati rilevati due casi tra gli ospiti delle residenze per anziani presenti in regione e la positività di due operatori che operano all’interno delle strutture stesse.
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Clima: Italia con Ue e Usa per taglio 30% emissioni metano
Von der Leyen, ‘passo importante’.
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BRUXELLES
18 settembre 2021
16:46
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Italia in prima linea per affrontare l’emergenza clima anche attraverso il taglio delle emissioni di metano. Il nostro Paese fa parte del gruppo degli otto Stati che hanno già aderito all’impegno sottoscritto da Ue e Usa per ridurre del 30%, entro il 2030, le emissioni di metano, il gas a effetto serra ritenute tra le principali cause dell’innalzamento temperatura del pianeta.
Ue e Usa hanno annunciato l’iniziativa in una nota congiunta con cui il presidente americano Joe Biden e la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen – che l’ha definita un ‘passo importante’ – hanno invitato tutti i partner ad aderire all’impegno che, per avere successo, deve avere una dimensione globale.
Ufficialmente l’iniziativa sarà annunciata alla conferenza Onu sul clima (Cop 26) in programma a novembre a Glasgow.
Oltre all’Italia hanno già aderito a questa intesa sul metano l’Argentina, il Ghana, l’Indonesia, l’Iraq, il Messico, il Regno Unito e gli Usa.
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No Green pass, poche centinaia alla manifestazione di Milano
Presente l’ex presidente della prima sezione della Cassazione
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MILANO
18 settembre 2021
16:49
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Sono poche centinaia i manifestanti ‘No Vax’ e ‘No Green pass’, che fin dal primo pomeriggio si sono ritrovati all’Arco della Pace di Milano per ribadire la loro contrarietà alle ultime restrizioni annunciate dal governo in tema di Green pass.
Il presidio organizzato dall’associazione Genesi, inizialmente previsto in piazza Duomo, è stato regolarmente autorizzato dalla Prefettura e vede tra i suoi relatori anche alcuni candidati della lista di Gianluigi Paragone per le amministrative milanesi.
Tra gli interventi più attesi, quello di Francesco Maria Fioretti, già presidente della prima sezione della Corte di Cassazione, il quale oltre ad annunciare una protesta formale al ministero dell’Interno per il tardivo cambio di sede della manifestazione, ha lamentato il fatto che “nella nostra società le persone che invocano libertà e verità vengono discriminate” e, nel caso del Green pass “che è un gesto di una violenza straordinaria, è stata fatta carta straccia della nostra Costituzione”. L’ex magistrato si è infine scagliato contro i vaccini, “che sono sperimentali e ci pongono tutti nella conduzione di cavie e di topi”. “Chi si vaccina – ha concluso Fioretti – corre tanti rischi e tante persone muoiono per la vaccinazione. Vaccini che sono fatti con feti vivi abortiti. Bisognerebbe inorridire per questo”.
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Covid: 4.578 positivi, 51 le vittime
Effettuati 355.933 tamponi, tasso di positività all’1,3%
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18 settembre 2021
16:56
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Sono 4.578 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 4.552.
Sono invece 51 le vittime in un giorno, ieri erano state 66. Sono 355.933 i tamponi molecolari e antigenici effettuati con un tasso di positività all’1,28%, in calo rispetto all’1,6% di ieri.
Sono 519 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 6 in meno di ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 31 (ieri erano 34). I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 3.958, 31 in meno rispetto a ieri.
Dall’inizio della pandemia i casi sono 4.632.275, i morti 130.284. I dimessi e i guariti sono invece 4.388.951, con un incremento di 5.756 rispetto a ieri, mentre gli attualmente positivi sono 113.040, con un calo di 1.231 casi nelle ultime 24 ore.
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Gkn: oltre 10.000 partecipanti a manifestazione Firenze
Re David (Fiom): ‘Così si distrugge il sistema industriale del nostro Paese’
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FIRENZE
18 settembre 2021
17:59
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Oltre 10.000 persone hanno partecipato alla manifestazione nazionale a Firenze indetta dai lavoratori della Gkn di Campi Bisenzio. Il corteo, partito dalla Fortezza da Basso ha attraversato i viali e si avvia ad entrare nel centro storico cittadino.
Un lungo applauso è partito prima che il corteo entrasse nel sottopasso di viale Filippo Strozzi. Il corteo è aperto dallo striscione “Insorgiamo” che i licenziati mostrano ormai dall’inizio della vertenza.
I lavoratori si sono fermati e hanno osservato un minuto di silenzio all’ingresso di piazza Santissima annunziata a Firenze per ricordare l’operaio morto nei rulli in un’azienda di Campi Bisenzio (Firenze). Poi c’è stato un lungo applauso dei manifestanti. “Questa mattina – ha detto un lavoratore al microfono – è arrivata la notizia dell’ennesimo morto sul lavoro, ammazzato sul lavoro, vicino a noi a Campi Bisenzio”.
Per Francesca Re David, segretaria generale della Fiom, nella vicenda della Gkn “non capire che in questo modo si distrugge il sistema industriale del nostro Paese e l’occupazione, è un grave errore e siamo convinti che il Governo non debba affrontare le crisi in questo modo. Ci vogliono strumenti per affrontare la transizione che tengano vincolate le aziende e il lavoro”.
Gkn oltre 10.000 partecipanti a manifestazione Firenze. Sabato 18 Settembre 2021 VIDEO:
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Milano: Bernardo, senza soldi e sintonia lunedì mi ritiro
‘Vedo sostegno completo solo da parte di alcuni’
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MILANO
18 settembre 2021
18:48
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Se i partiti che lo sostengono non verseranno 50mila euro entro lunedì e “se non vedo sintonia completa e totale sulla campagna elettorale, che vedo solo di alcuni e non dico di chi a differenza di altri, io lunedì mi ritiro”: è quanto spiega Luca Bernardo, candidato sindaco del centrodestra a Milano, in un audio ai segretari dei partiti che lo sostengono pubblicato sul sito di Repubblica.
In particolare, nell’audio Bernardo spiega ai dirigenti milanesi di Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia e Milano Popolare di essere pronto a tornare a fare il suo lavoro, cioè il medico, se non arriveranno altri soldi per proseguire la campagna elettorale.
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Vaccini, il post choc della consigliera comunale, ‘preferisco morire di Covid’
Consigliera comunale della maggioranza di centrodestra a Bassano del Grappa (Vicenza), Ilaria Brunelli, contro i vaccini e l’estensione del Green pass
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BASSANO DEL GRAPPA (VICENZA)
18 settembre 2021
19:12
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“Preferisco morire di Covid, che piegarmi al vostro ricatto”. Lo ha scritto su Facebook una consigliera comunale della maggioranza di centrodestra a Bassano del Grappa (Vicenza), Ilaria Brunelli, contro i vaccini e l’estensione del Green pass.
Il messaggio – riportano i quotidiani locali – oltre a commenti pro e contro in rete ha suscitato polemiche a livello politico, con le forze di opposizione che chiedono al sindaco, Elena Pavan, di dissociarsi e di ‘cacciarla’.
“Mesi fa – scrive Brunelli, rivolgendosi ‘al Governo, ai presidenti di Regione e ai loro seguaci’ – valutavo l’idea di vaccinarmi. Ma l’aggressività e la coercizione che adottate sono così abnormi che ho deciso che non mi vaccinerò per nulla al mondo. Lo faccio per me ma soprattutto per gli adolescenti e i giovani a cui il vostro farmaco fa più male che bene”. Il Partito Democratico di Bassano ha diffuso un comunicato nel quale chiede al sindaco di “cacciare Brunelli dalla sua maggioranza qualora la consigliera non chieda scusa e non rettifichi le sue dichiarazioni”.
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Muore in Moldavia per fecondazione assistita, c’è inchiesta
Vittima una trentenne che abitava a Chivasso
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TORINO
18 settembre 2021
20:57
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Le autorità di Chisinau, capitale della Moldavia, stanno indagando sulla morte di Cristina Toncu, 30 anni, cake designer residente a Chivasso (Torino), avvenuta lo scorso 2 settembre nell’ospedale della città dell’est europeo. La donna, insieme al marito, si era rivolta ad una clinica moldava per tentare la fecondazione assistita.
Durante l’intervento per il prelievo degli ovociti, il 26 agosto, è andata in arresto cardiaco, è entrata in coma e non si è più svegliata. Del suo caso si è interessato anche il Ministero della sanità moldavo. La famiglia si è affidata a dei legali per seguire le indagini. Cristina aveva conosciuto Stefan in Moldavia e l’aveva seguito in Italia. Si erano sposati quattro anni fa e desideravano avere un bambino. Per questo la donna si era sottoposta all’intervento.
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Vaccini: Open Night in piazza a Cagliari, migliaia in fila
In contemporanea manifestazione dei no vax in piazza limitrofa
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CAGLIARI
18 settembre 2021
19:31
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Oltre un migliaio di persone in fila a Cagliari per il vaccino in piazza senza prenotazione. Un successo per l’Ats, che aveva promosso l’Open night and day prevedendo circa cinquecento dosi da somministrare: da qualche ora gli operatori stanno facendo la spola con l’hub della Fiera per mettere a disposizione vaccini aggiuntivi.
In piazza Garibaldi, area nelle scorse settimane occupata dalle manifestazioni dei no vax, è stata allestita una piccola cittadella sanitaria temporanea con gazebo e stand per l’accoglienza, l’anamnesi le somministrazione. E il periodo post iniezione che può variare dai quindici ai trenta minuti. Lunga e composita la fila: parte dalla vicina via Alghero e arriva sino alla piazza Garibaldi snodandosi per circa duecento-trecento metri. Coinvolti circa cinquanta operatori tra medici e infermieri.
La serata è accompagnata da alcuni performer che si stanno esibendo in un happening teatrale. L’iniziativa è rivolta a tutti, anche ai non residenti e a stranieri che sono stati invitati all’evento con delle card (anche social) tradotte in otto lingue: si punta a consolidare, assieme all’attività degli hub e dei punti di vaccinazione territoriale, l’accelerazione della campagna vaccinale. L’organizzazione prevede una postazione mobile per la preparazione dei vaccini, 3 postazioni di accettazione, 5 di anamnesi e valutazione clinica, 4 sedi di somministrazione e due di registrazione delle vaccinazioni. Alla fine del percorso è stata creata un’area di osservazione con una postazione di emergenza – urgenza. “Le aspettative sono state superate – ha detto il commissario straordinario Ats Massimo Temussi – forse la corsa a essere pronti per il 15 ottobre ci ha agevolato. Ma rimane il fatto che ancora una volta la squadra ha dimostrato di essere la sesta in Italia”.
Manifestazione contemporanea dei no vax a qualche centinaio di metri: sulle scalinate del Bastione e nel marciapiede antistante circa 200 persone. “Come mai l’80% della popolazione sta andando a vaccinarsi? – è stato detto al microfono – perché stanno usando tecniche di manipolazione di massa. Ecco perché stanno andando a pungersi”.
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Franceschini, la ‘Netflix italiana’ cresce
Il ministro, su ‘ItsArt’ vendite in aumento
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VENEZIA
18 settembre 2021
19:54
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“La Netflix italiana è partita e sta funzionando”. Lo ha riferito oggi il ministro della Cultura, Dario Franceschini, parlando di ‘ItsArt’ al festival dell’Innovazione organizzato a Venezia da Il Foglio.
Per Franceschini non è possibile paragonare la piattaforma al colosso dello streaming statunitense, “una vera potenza globale, ma la bella idea è quella di avere un luogo, in parte gratuito e in parte a pagamento, nel quale racchiudere produzioni musicali, cinematografiche e luoghi della cultura. ItsArt sta crescendo, stiamo implementando i contenuti e anche le vendite sono in aumento”, ha concluso. SPETTACOLI MUSICA E CULTURA
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Gkn: 15.000 a manifestazione Firenze, applausi dai balconi
Corteo in coro “siamo tutti Gkn”
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FIRENZE
18 settembre 2021
20:25
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In circa 15 mila hanno partecipato alla manifestazione nazionale indetta dai lavoratori della Gkn di Campi Bisenzio (Firenze). La testa del corteo ha attraversato i viali al grido di “Siamo tutti Gkn” per chiedere lo stop ai licenziamenti nella fabbrica di Campi Bisenzio a pochi giorni dalla scadenza della procedura, il 22 settembre, e a poche ore dal tavolo di lunedì riconvocato al Mise, dove è atteso anche Melrose, il fondo proprietario dell’azienda.
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Effetto Green pass, le prenotazioni dei vaccini aumentano del 40%
Figliuolo: ‘A livello nazionale si è verificato un incremento generalizzato delle prenotazioni di prime dosi tra il 20% e il 40% rispetto alla scorsa settimana’
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18 settembre 2021
22:19
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“A livello nazionale, si è verificato un incremento generalizzato delle prenotazioni di prime dosi tra il 20% e il 40% rispetto alla scorsa settimana. Inoltre, nella giornata odierna si è riscontrato un aumento del 35% di prime dosi rispetto alla stessa ora di sabato scorso.
Considerando che la maggior parte dei centri vaccinali sono ad accesso libero, occorre monitorare, nei prossimi giorni, l’andamento delle adesioni per valutare se il trend attuale si consoliderà in maniera strutturale”, spiega una nota del commissario straordinario per l’emergenza Covid, Francesco Figliuolo. A oggi 40 milioni 850.892 cittadini hanno completato il ciclo vaccinale, pari al 75,64% della platea di over 12, rende noto, inoltre, la struttura.
Si attendono, intanto, le linee guida del Governo per chiarire alcuni aspetti per l’applicazione delle nuove regole del Green Pass. Ma nel decreto, che riguarda 23 milioni di lavoratori, sono diversi i punti da chiarire: come controllare il certificato digitale e come comportarsi se il dipendente non lo ha, sono i principali nodi su cui, da prospettive diverse, si ragiona nel settore pubblico, nelle piccole e grandi aziende private, nonché nelle famiglie.
Al lavoro il ministero della Salute e Palazzo Chigi, e nel frattempo, studiano i risvolti pratici e legali dirigenti e sindacati. I lavoratori che non si vaccinano devono essere “messi nella condizione di non dover pagare il tampone”, ha ribadito il segretario generale della Cgil Maurizio Landini, ma la linea dell’esecutivo è diversa. Avrà un costo più basso e forse una validità più lunga ma non sarà gratis o sotto una certa soglia, “altrimenti – ha chiarito il ministro del Lavoro, Andrea Orlando – passerebbe il messaggio politico per cui vaccinarsi o non vaccinarsi sarebbe la stessa cosa”.
Il giuslavorista Pietro Ichino ha dubbi sulla distinzione fra il settore pubblico, dove la sospensione scatta dopo 5 giorni di mancata presentazione del certificato verde, e quello privato dove va eseguita subito: “Non è giustificata e sarà bene che in sede di conversione del decreto venga corretto questo errore”. Più che nelle grandi aziende, pone criticità a quelle con meno di 15 dipendenti e agli autonomi, settori dove Ichino immagina più che altro “controlli a campione”. Per i lavoratori le sanzioni sono da 600 a 1.500 euro, per i datori da 400 a mille e valgono anche per le famiglie che impiegano domestici no vax.
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Settimana decisiva per il fisco, la riforma del catasto sarà ‘mini’
Trincea Lega-Fi, ‘stop tasse’. A giorni via alla cabina di regia per il Pnrr
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19 settembre 2021
11:47
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Archiviato, o quasi, l’epocale dossier sull’obbligo del Green Pass a tutti i lavoratori, per il premier Mario Draghi si apre, di fatto, la fase due del suo governo. E si apre nel segno della polemica su uno dei temi più caldi dell’autunno: la riforma del fisco.
Sulla delega, nei prossimi giorni, il Mef e Palazzo Chigi accelereranno dopo le cautele delle ultime settimane visto che la riforma, nel cronoprogramma iniziale del Pnrr, era indicativamente prevista prima della pausa estiva. Ma il tema è spinoso, i partiti ribollono e la amministrative del 3 e 4 ottobre rendono ogni intesa in maggioranza più faticosa.
L’ipotesi, spiegano fonti di governo, è che l’esecutivo metta in campo una riforma inizialmente più ‘”light” a partire dal tema più divisivo: il catasto.
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L’intenzione di Draghi e dell’esecutivo sarebbe quella di fare solo un primo passo sul catasto, nella riforma del fisco. Inserendo nella delega dei principi ispiratori che si limitino ad indicare la direzione verso la quale l’esecutivo vuole andare su un tema, quello del valore degli immobili, che attende una riforma dal 1989.
Anche sui tempi il premier è incline ad esercitare una certa prudenza. Stando agli ultimi aggiornamenti il Consiglio dei ministri della prossima settimana sarà chiamato a varare, certamente, il decreto da 3,5 miliardi contro il caro-bollette.
La riforma del fisco, probabilmente, finirà sul tavolo di Palazzo Chigi ma non è improbabile che il via libera del Cdm arrivi solo nella settimana successiva. Allo stesso tempo Draghi non ha alcuna intenzione di rinviare sine die il dossier.
I “guardiani” del Next Generation Eu, a Bruxelles, restano vigili e entro la fine dell’anno arriveranno le pagelle europee su questa iniziale fase d’attuazione del Pnrr italiano.
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Il centrodestra, nel frattempo, scalpita. Casus belli la rivalutazione dei valori catastali che, fino a qualche giorno fa, il governo aveva pensato di inserire nella riforma. Due, innanzitutto, i rischi da evitare: un nettissimo aumento dell’Imu sulla seconda casa e un gonfiamento dell’Isee. “Per aumentare le tasse basta un Monti qualunque, non sta né in cielo né in terra aumentare quelle sulla casa”, avverte un Matteo Salvini che, dopo l’ok al super Green Pass, difficilmente incasserebbe una riforma del fisco a lui indigesta. Anche perché, questa volta, il leader della Lega vede al suo fianco tutto il suo partito ed anche Forza Italia. “Quando si parla di riforma del catasto non vorrei che la sinistra pensasse di infilare nuovi balzelli sugli immobili”, avverte il coordinatore azzurro Antonio Tajani. “Non è il momento di patrimoniale mascherate”, gli fa eco Anna Maria Bernini. E anche la titolare degli Affari Regionali Maria Stella Gelmini chiede un supplemento di riflessione: “se riforma del catasto deve essere, deve avvenire a parità di gettito”.
Il Pd, per ora, mantiene un basso profilo mentre Leu, con Federico Fornaro, insiste sull’ “ineludibilità” della riforma.
“Chi oggi non vuole toccare nulla, in realtà, difende l’indifendibile: case del centro di Roma ad esempio che hanno un valore catastale inferiore ad abitazioni dell’estrema periferia della città”, avverte il capogruppo alla Camera. Il M5s, con il viceministro al Mef Laura Castelli si concentra su altri aspetti della delega. “Sarà incentrata sulla riduzione della pressione fiscale, soprattutto per il ceto medio e su un processo di digitalizzazione e di semplificazione che guardi agli autonomi”, spiega.
Draghi, nei prossimi giorni prenderà in mano il dossier e allo stesso tempo, avvierà anche la cabina di regia per il coordinamento e il monitoraggio del Pnrr, con il coinvolgimento degli enti locali. E solo dopo – presumibilmente all’inizio di ottobre – toccherà alla concorrenza. Ma la strada delle riforme non si ferma. “Lo Stato e la macchina amministrativa della Repubblica hanno molte debolezze. E’ necessario uno sforzo collettivo per la riparazione della macchina dello Stato”, spiega il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Roberto Garofoli.
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Eitan: l’udienza al Tribunale della famiglia di Tel Aviv il 23 settembre
C’è il terzo indagato, l’israeliano che guidò l’auto del rapimento
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20 settembre 2021
11:31
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C’è una terza persona indagata per sequestro di persona aggravata per il rapimento del piccolo Eitan: oltre al nonno e alla nonna, ora c’è anche un 56enne israeliano che era alla guida dell’auto su cui viaggiavano Shmuel Peleg e il bambino per raggiungere la Svizzera. Lo scrivono oggi Il Corriere della Sera e La Provincia Pavese.
Nonno, nipote e autista erano stati fermati per un controllo e poi identificati dalla polizia svizzera, nei pressi dell’aeroporto di Lugano, dove Peleg ed Eitan – unico sopravvissuto alla tragedia del Mottarone – sono saliti su un volo privato con destinazione Israele, dove si trovano attualmente. Secondo Il Corriere il terzo indagato potrebbe essere la stessa persona che il giorno prima aveva affittato l’auto, una Golf blu, a Malpensa.
La zia di Eitan, tutrice legale del bambino, è in Israele. “Vi confermo che mia moglie Aya è già in Israele”: è quanto ha detto Or Nirko, zio paterno di Eitan, unico sopravvissuto nella strage del Mottarone, in un messaggio inviato ai giornalisti che sono davanti alla sua abitazione a Travacò Siccomario, in provincia di Pavia. E’ probabile che Aya sia partita già ieri sera per Israele.
L’udienza al Tribunale della famiglia di Tel Aviv sul caso è stata anticipata, dal 29 settembre, a giovedì prossimo 23 settembre. Lo riportano i media.
Secondo radio Kan , la signora Biran – da oggi in Israele – si è rivolta al Procuratore generale Avichai Mandelblit chiedendo di “riavere Eitan al più presto sulla base della Convezione dell’Aja”. Aya Biran inoltre si è rivolta alla polizia per essere interrogata.
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Eitan: terzo indagato, israeliano che guidò auto rapimento
Per sequestro di persona aggravato
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19 settembre 2021
11:51
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C’è una terza persona indagata per sequestro di persona aggravata per il rapimento del piccolo Eitan: oltre al nonno e alla nonna, ora c’è anche un 56enne israeliano che era alla guida dell’auto su cui viaggiavano Shmuel Peleg e il bambino per raggiungere la Svizzera. Lo scrivono oggi Il Corriere della Sera e La Provincia Pavese.
Nonno, nipote e autista erano stati fermati per un controllo e poi identificati dalla polizia svizzera, nei pressi dell’aeroporto di Lugano, dove Peleg ed Eitan – unico sopravvissuto alla tragedia del Mottarone – sono saliti su un volo privato con destinazione Israele, dove si trovano attualmente. Secondo Il Corriere il terzo indagato potrebbe essere la stessa persona che il giorno prima aveva affittato l’auto, una Golf blu, a Malpensa.
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Lega, Umberto Bossi compie 80 anni. Salvini: ‘Se Lega è qui è grazie a te’
Il Senatur, leader e fondatore della Lega nord, festeggia la ricorrenza in famiglia a Gemonio
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19 settembre 2021
15:29
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Oggi Umberto Bossi compie 80 anni. Il Senatur, leader e fondatore della Lega nord, festeggia la ricorrenza in famiglia a Gemonio. Un brindisi ristrettissimo, con i parenti più vicini, anche nel rispetto delle norme anti covid.
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La vecchia guardia dell’ex Carroccio – dalla base all’ex ministro della Giustizia, Roberto Castelli – lo ha festeggiato anche in anticipo con tanti messaggi di auguri, anche nelle chat dei militanti. Con un invito speciale, una diretta con videochiamata da Pontida alla quale si collegheranno molti dirigenti del partito. Sui social militanti scatenati fanno una valanga di proposte per il compleanno del loro leader: da torte speciali alla compilation di canzoni “padane”, fino a una marcia in suo onore a Pontida cantando il “Va Pensiero”. E spunta anche una cartolina commemorativa su sfondo rosso con un Senatur stilizzato che spegne le 80 candeline.
“Questa mattina sono a Pontida, per vivere un momento speciale. Oggi Umberto Bossi compie 80 anni e lo festeggiamo, seppur a distanza dato il momento di pandemia ancora in corso, in un luogo così caro a lui, così simbolico, con una cerimonia per celebrare questa cifra tonda e salutare un amico e un grande uomo che ha cambiato la nostra storia, quella di ognuno di noi, e la storia di questo Paese, introducendo la questione dell’autonomia e del federalismo dei territori, accendendo il fuoco della battaglia della Lega che oggi a distanza di quasi quarant’anni è diventato il primo movimento italiano e il movimento più longevo del nostro panorama politico. Ciao Umberto, tanti auguri di buon compleanno dalla tua Pontida, tanti auguri da tutti noi. Ti aspettiamo presto per continuare insieme a te le nostre storiche battaglie, tutti insieme!”. Lo scrive su Facebook il senatore leghista Roberto Calderoli, vicepresidente del Senato.
Umberto Bossi “highlander”, dice l’ex presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota. E nel fargli gli auguri su Facebook, lo ricorda come “impegnato in tante sfide politiche vinte e giudicate in partenza impossibili; colpito da attacchi feroci e ingiusti; condizionato da una malattia che ti accompagna da quasi venti anni”.
“Umberto, una montagna, anzi un lago di auguri. Te li faccio dalla macchina, come ci hai insegnato tu, non c’è sabato e domenica..”. E’ il videomessaggio di auguri di Matteo Salvini al fondatore della Lega, Umberto Bossi per i suoi 80 anni. Il leghista lo registra in macchina negli spostamenti da una città all’altra, nel suo tour elettorale per le prossime amministrative. “Questo è il modo di fare politica con passione e tenacia, con testa e cuore, che mi hai e ci hai insegnato – aggiunge – se siamo qui, se milioni di persone credono in futuro migliore è perché hai cominciato con pochi altri eroi e valorosi tanti e tanti anni fa”.
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Giorgetti: ‘L’estensione del Green pass per aumentare la libertà’. E su Salvini: ‘Andiamo d’amore e d’accordo’
Il ministro: ‘La misura adottata per riaprire’
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20 settembre 2021
12:50
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“Le decisioni difficili assunte dal governo, come l’obbligo del green pass sui luoghi di lavoro, sono volte non a limitare la libertà, ma ad aumentare la libertà e l’incontro. Abbiamo fatto queste misure per riaprire”.
Lo ha detto il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti al Micam, al via alla Fiera di Milano. “È fondamentale tornare a essere liberi, naturalmente con qualche regola da osservare – ha aggiunto – Questo è il motivo per cui il governo ha deciso che dobbiamo aprire tutto, ma rispettando ulteriori regole. L’alternativa era rischiare di tornare indietro a situazioni che non vorremmo più rivedere”.
E a chi gli chiedeva dei suoi rapporti con Salvini, il ministro ha detto: “Andiamo d’amore e d’accordo”.
Intanto da Lamezia Terme il segretario del Pd, Enrico Letta, torna a criticare il leader leghista. “Siamo al governo con Draghi per fare le cose che servono agli italiani, dopodiché ho sempre detto che per quanto ci riguarda quello che conta è fare uscire l’Italia dalla pandemia e ripartire. Draghi sta facendo questo e lo sta facendo senza ascoltare le posizioni e le proposte di Salvini ed è il motivo per cui le cose stanno andando bene. Salvini, su questi temi, è totalmente irrilevante sull’agenda di governo”
Il leader M5S, Giuseppe Conte auspica che la Lega “diventi consapevole di avere responsabilità di governo”. Mentre Salvini ribatte: “Stare al Governo con Pd e 5S non è facile” e annuncia “barricate” contro chi vuol rifare “la legge Fornero”.
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Fiere: apre a Rho Micam, salone calzaturiero con 652 espositori
In anteprima collezioni primavera-estate 2022 e trend settore
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19 settembre 2021
12:14
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Ha aperto i battenti in mattinata, con il taglio del nastro da parte del ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti, la novantaduesima edizione di Micam Milano, il salone internazionale promosso da Assocalzaturifici e leader mondiale del settore calzaturiero, in programma fino al 21 settembre nei padiglioni di Rho di Fiera Milano.
Oltre a rappresentare un’anteprima sulle collezioni primavera – estate 2022 e sui trend del settore, la manifestazione, che torna in presenza dopo un anno di stop, è anche l’occasione per gli operatori del settore di rialzare la testa dopo un periodo buio a causa della pandemia.
Una risposta è arrivata dallo stesso ministro Giorgetti, il quale nel corso dell’inaugurazione dell’evento ha detto che “l’ambizione nostra è di fare i prodotti migliori al mondo e quindi di tornare anche sui mercati internazionali. Quelli delle calzature e del tessile sono tra i settori che hanno pagato di più con tutte le chiusure e quindi lo Stato deve essere al loro fianco. “Gli imprenditori devono avere assistenza – ha aggiunto Giorgetti -: stiamo lavorando alla filiera e ci sarà anche qualche provvedimento ulteriore, oltre al blocco dei licenziamenti, per il settore”.
A dare vita a Micam 2021, 652 espositori, con importanti ritorni in tutti i settori merceologi. Gli espositori sono dislocati in 5 padiglioni, divisi tra area Premium, Contemporary ed Every Day. Assocalzaturifici, inoltre, presenta Italian Artisan Heroes, una nuova area di 200 mq dedicata alla tradizione manifatturiera italiana, ospitata nel padiglione 3.
Torna anche Emerging Designers, l’area evento dedicata a 12 designer internazionali di calzature, selezionati attraverso un concept innovativo ai quali è dedicato uno spazio all’interno del padiglione 1. E ancora Micam Start-up Boot Camp, per l’individuazione delle migliori start up innovative nel settore calzaturiero.
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Papa: il valore di una persona non dipende da soldi in banca
Angelus. ‘Servire chi ha bisogno e non può restituire’
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CITTA DEL VATICANO
19 settembre 2021
12:29
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“Il valore di una persona non dipende dal ruolo che ricopre, dal successo che ha, dal lavoro che svolge, dai soldi in banca; no, non dipende da quello, la grandezza e la riuscita, agli occhi di Dio, hanno un metro diverso: si misurano sul servizio. Non su quello che si ha, ma su quello che si dà.
Vuoi primeggiare? Servi”. Lo ha detto il Papa commentando il Vangelo di oggi. “Ecco anzitutto chi servire: quanti hanno bisogno di ricevere e non hanno da restituire. Accogliendo chi è ai margini, trascurato, accogliamo Gesù, perché Egli sta lì. E in un piccolo, in un povero che serviamo riceviamo anche noi l’abbraccio tenero di Dio”, ha concluso il Papa.
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Landini, obbligo vaccinale è la strada migliore
Prendiamo atto scelta diversa governo ma tamponi siano gratis
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PERUGIA
19 settembre 2021
12:42
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“Noi pensiamo che una legge, come dice la nostra Costituzione, sull’obbligo vaccinale per tutti i cittadini sia la strada migliore per combattere il virus”: a dirlo è stato il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, al termine della sua partecipazione al “Cortile di Francesco, ad Assisi. “Allo stesso tempo – ha aggiunto – prendiamo atto che il Governo in questo nome ha scelto un’altra strada, ma noi siamo per impegnarci al massimo perché tutti si vaccinino e abbiamo in corso anche una campagna informativa nei luoghi di lavoro”.
“Ma siccome il Green pass non è obbligo vaccinale – ha sottolineato ancora Landini – c’è questa contraddizione che lo si può avere anche con il tampone continuiamo a pensare che nei luoghi di lavoro per evitare divisioni e favorire una discussione serena è una battaglia in questa direzione, sia utile evitare che le persone che lavorano debbano pagarsi loro il tampone, cosa che finora non è stata mai fatta”.
“Penso – ha detto ancora il segretario Cgil – che da qui al 15 si ottobre sia utile attraverso il credito di imposta o forme di contrattazione con le parti sociali questi tema venga affrontato, perché raggiungere l’obiettivo della massima vaccinazione significa evitare divisioni e contraddizioni tra le persone”.
Intervistato dal direttore de L’Espresso, Marco Damilano, Landini sempre in tema di green pass e lavoratori, ha evidenziato anche “la necessità di un periodo di transizione in cui il tampone sia a carico delle aziende, arrivando più o meno a fine anno”. “In questo lasso di tempo – ha spiegato – dobbiamo andare a convincere i lavoratori a vaccinarsi”.
Sempre nel corso dell’evento, Landini ha anche tenuto a sottolineare che “al momento non si è ricordi all’obbligo vaccinale, perché avrebbe creato divisioni nel Governo”.
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Letta: Salvini di fatto si mette all’opposizione, utile che la Lega non lo segua
‘E’ irrilevante su agenda del governo. Quello che dice non si fa, per questo cose stanno andando bene’
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COSENZA
19 settembre 2021
21:04
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“La destra sta sbagliando tutto a livello nazionale con Salvini e Meloni. Salvini insegue la Meloni, si mette all’opposizione di fatto, il governo non lo segue e fa bene a non seguirlo con le scelte giuste che sta facendo sul green pass, che noi sosteniamo con determinazione. La Lega stessa non segue Salvini e credo che questo sia utile e importante per tutti noi.
Il nostro lavoro di costruzione alternativa alle destre è l’unico che può dare un risultato vero”, ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta. “Siamo al governo con Draghi per fare le cose che servono agli italiani, dopodiché ho sempre detto che per quanto ci riguarda quello che conta è fare uscire l’Italia dalla pandemia e ripartire. Draghi sta facendo questo e lo sta facendo senza ascoltare le posizioni e le proposte di Salvini ed è il motivo per cui le cose stanno andando bene. Salvini, su questi temi, è totalmente irrilevante sull’agenda di governo. Quello che lui dice non si fa e credo che questo sia il motivo per cui le cose stanno, lentamente ma gradualmente e progressivamente, andando bene”.
In serata Letta a Skytg24 ha detto che “va bene che il prezzo del tampone sia calmierato e sia al minimo ma il tampone gratis, a carico della collettività, vuol dire che va a carico di chi si è vaccinato e ha fatto una scelta di responsabilità. Il fatto di estendere la vaccinazione e l’obbligo del Green Pass è la scelta giusta, è una scelta di libertà. Il messaggio deve essere che vaccinarsi è un dovere”.
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“Quota 100 è stata una misura iniqua, oltre ad essere costata tanti soldi che sarebbe stato molto meglio dare ai giovani. Chi ha usufruito di quota 100 all’80% sono stati uomini, quindi è una misura discriminatoria per le donne. Per il superamento di quota 100 il tema è il tipo del lavoro che si è fatto, il tema è che tipo di lavoro usurante” si consideri, ha detto ancora il segretario del Pd. “Il tema non va affrontato non nella logica che c’è stata fino ad adesso, ma mettendo al centro la logica del lavoro usurante. E invito il governo a parlare con i sindacati per superare le criticità di quota 100”, spiega.
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Eitan: zio, mia moglie Aya è già in Israele
E’ probabile che sia partita già ieri sera
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PAVIA
19 settembre 2021
13:12
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“Vi confermo che mia moglie Aya è già in Israele”: è quanto ha detto Or Nirko, zio paterno di Eitan, unico sopravvissuto nella strage del Mottarone, in un messaggio inviato ai giornalisti che sono davanti alla sua abitazione a Travacò Siccomario, in provincia di Pavia. E’ probabile che Aya sia partita già ieri sera per Israele.
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Minacce a Marco Bentivogli, inviata lettera con proiettili
Nella lettera riferimenti alla vicenda Ilva
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19 settembre 2021
14:56
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Questa mattina alle 6.40 è stata rinvenuta, presso l’abitazione di Ancona , una lettera di minacce nei confronti di Marco Bentivogli, della sua famiglia e dei ragazzi della scorta. E’ quanto si legge in una nota dello staff dell’ex sindacalista.
Ad accompagnare la lettera, 10 proiettili carichi, 5 per fucile a pallettoni 5 per pistola 7.65.
Sul posto sono immediatamente intervenute le forze dell’ordine e la polizia scientifica.
Nella lettera riferimenti alla vicenda Ilva, e 10 proiettili carichi, cinque per fucile a pallettoni cinque per pistola 7.65.
Bentivogli, 51 anni, – ora coordinatore dell’associazione Base Italia – è stato anche segretario provinciale Fim Cisl a Bologna e poi ad Ancona, è sotto scorta dal dicembre 2017 quando era ancora segretario generale Fim-Cisl:
l’Ucis (Ufficio centrale interforze per la sicurezza personale) accordò la protezione dopo due aggressioni e varie minacce di morte arrivate nell’ambito delle vicende Ilva e Fiat-Fca.
Dopo queste nuove minacce ad Ancona si è proceduto a intensificare il dispositivo di tutela assegnato.
Nel giugno 2020 una busta venne trovata vicino all’abitazione a Roma di Bentivogli: conteneva una lettera con minacce e riferimenti alla ricorrenza dei dieci anni dell’accordo per la Fiat di Pomigliano, oltre a due cartucce di pistola calibro 38 e due calibro 9.
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Nautica boom, mancano materie prime, frenati nuovi ordini
Formenti: “La crescita del 23% poteva essere del 30%”
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GENOVA
19 settembre 2021
15:16
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Il Salone Nautico sta andando a gonfie vele per gli espositori, arrivati a Genova comunque già con il portafoglio ordini pieno in un anno d’oro per la nautica.
Molti hanno già firmato in questi primi quattro giorni un gran numero di vendite.
Sulle giornate e la stagione di ottimismo getta però un’ombra il problema delle materie prime e delle forniture, che arrivano in ritardo e a prezzi altissimi.
“Il nostro portafoglio ordini è praticamente completo per tutto il 2022 – dice Fabio Planamente, amministratore delegato di Cantiere del Pardo (Grand Soleil, Pardo Yachts e VanDutch) – l’unica nota stonata è la preoccupazione che abbiamo per la filiera che non è in grado di seguire, come chiediamo, l’arrivo delle merci e soprattutto i prezzi che continuano a salire a dismisura. Quindi all’euforia di avere tanto venduto si affianca la preoccupazione di riuscire a rispettare i tempi e consegnare le barche entro la stagione”. Non tutti i clienti sono pronti ad aspettare, quando le consegne delle imbarcazioni possono slittare anche a novembre 2022, a estate già finita. Il mercato tira moltissimo e firmare contratti non è il problema, anche al Salone i cantieri stanno facendo il pieno, ma è difficile aumentare la produzione alle condizioni attuali se le materie prime mancano. Il vicepresidente di Confindustria nautica Piero Formenti è chiaro: “Se non ci fossero stati questi problemi la crescita già favolosa del 23% della nautica poteva raggiungere il 30%”.
Non dice i numeri Azimut yachts, ma si va sopra quota dieci nuovi contratti chiusi. “Trattative in corso per contratti che si chiuderanno nelle prossime settimane” e clientela non solo italiana ma anche extraeuropea per Permare (Amer Yachts). Nel settore dei gozzi alla Mimì Gozzi parlano di dieci contratti già chiusi.
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Covid: in Fvg 84 nuovi contagi e nessun decesso
In 11 in terapia intensiva; 45 in altri reparti
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TRIESTE
19 settembre 2021
15:28
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su 2.400 tamponi molecolari sono stati rilevati 74 nuovi contagi con una percentuale di positività del 3,08%. Sono inoltre 5.092 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 10 casi (0,20%).
Oggi non si registrano decessi; sono 11 le persone ricoverate in terapia intensiva; i pazienti in altri reparti ammontano a 45. Lo comunica il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute, Riccardo Riccardi.
I decessi complessivamente sono 3.814, con la seguente suddivisione territoriale: 819 a Trieste, 2.022 a Udine, 679 a Pordenone e 294 a Gorizia. I totalmente guariti sono 107.741, i clinicamente guariti 118, mentre quelli in isolamento scendono a 1.267.
Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 112.996 persone (il totale è stato ridotto di due unità per la mancata conferma del test antigenico) con la seguente suddivisione territoriale: 22.854 a Trieste, 52.266 a Udine, 22.705 a Pordenone, 13.591 a Gorizia e 1.580 da fuori regione.
Per quanto riguarda il Sistema sanitario regionale, è stata rilevata la positività di un operatore socio sanitario dell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale. Infine, relativamente alle residenze per anziani, si registra il contagio di un operatore.
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Green pass: quintuplicate domande vaccini Fvg 50-59 anni
Complessivamente in tre giorni richieste da 1.649 a 4719
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TRIESTE
19 settembre 2021
16:43
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Si fa sentire anche in Friuli Venezia Giulia sulle prenotazioni alla vaccinazione l’effetto dell’obbligatorietà del green pass introdotta dal Governo nei giorni scorsi. Si è rilevata infatti la seguente progressione di richieste: 1.649 (mercoledì 15); 2.624 (giovedì 16); 4719 (venerdì 17).
Ad evidenziarlo è stato il vicegovernatore della Regione con delega alla salute Riccardo Riccardi illustrando i dati relativi alle nuove domande registrate negli ultimi giorni.
Nel dettaglio, relativamente alla categoria tra i 50 e i 59 anni si è passati dalle 264 richieste di prenotazione nella giornata di mercoledì 15 settembre alle 1.069 di venerdì 17. Molto marcata anche la crescita nella fascia tra i 40 e i 49 anni: le 301 richieste del 15 settembre sono diventate 1.181 del 17.
Stessa tendenza poi anche nella categoria tra i 30 e i 39 anni dove si è verificata una triplicazione di richieste di prenotazioni: dalle 348 di mercoledì si è passati alle 592 di giovedì fino alle 995 di venerdì.
Aumento significativo anche per le classi 20-29 e 60-69. Nel primo caso tra mercoledì e venerdì si è passati da 282 a 760 richieste, mentre nella seconda fascia da 125 a 320. Sempre in crescita le prenotazioni tra gli under 20 (mercoledì 238 e venerdì 282) mentre vanno in controtendenza gli over 80 (mercoledì 29 e venerdì 26).
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COVID: 3.838 POSITIVI, 26 LE VITTIME
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19 settembre 2021
16:48
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Sono 3.838 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 4.578.
Sono invece 26 le vittime in un giorno, ieri erano state 51.
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Bernardo: ‘Mio vocale in chat privata, avvierò una denuncia’
‘Conosciamo i colpi bassi della sinistra e i metodi da ex Urss’
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MILANO
19 settembre 2021
17:01
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“Un messaggio vocale in una chat privata, una comunicazione interna è finito non si sa come ai giornalisti. Proprio perché è una chat privata con i parlamentari darò mandato al mio legale di avviare una denuncia alle autorità competenti, alla magistratura o alla polizia postale”.
Lo ha detto Luca Bernardo, candidato sindaco del centrodestra a Milano, parlando del messaggio vocale in cui chiedeva ai partiti che lo sostengono i fondi per la campagna elettorale. “Il timore – spiega – è che si sia inserito qualcuno in questa chat, conosciamo i colpi bassi della sinistra, i metodi da ex Unione sovietica”.
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Prodi: ‘Programma del Pd un po’ ristretto, è ora lanciare proposte
“Con Letta ci siamo sentiti parecchie volte. Il principale consiglio che gli ho dato è che ci vuole una proposta sul lavoro, sul tipo di crescita, sull’organizzazione della società post pandemia”.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
19 settembre 2021
21:00
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“Il programma attuale del Pd è un po’ troppo ristretto, ora bisogna coinvolgere la gente. Ci vuole un qualcosa che sul lavoro, sul tipo di crescita, sul post pandemia, acquisti più fascino anche fuori”.
Lo ha detto Romano Prodi a ‘Mezz’ora in Più’. A Letta “glielo ho detto”, ha aggiunto Prodi sottolineando che “questo governo ha creato ottimismo, ora si può diffondere il messaggio che ce la faremo. In questo momento un partito politico che esce con una proposta, che dice di rendere la speranza della gente un’ascesa duratura, è importantissimo”. “Letta è il più adatto ad essere un federatore. Se c’è una proposta forte nei confronti degli elettori, le correnti si adattano”, spiega l’ex premier che aggiunge: “Con Letta ci siamo sentiti parecchie volte. Il principale consiglio che gli ho dato è che ci vuole una proposta sul lavoro, sul tipo di crescita, sull’organizzazione della società post pandemia”.
“Lasci stare questo”. Così, con un sorriso, Romano Prodi ferma subito Lucia Annunziata, nel corso di Mezz’ora in più, che gli credeva delle prossime elezioni del presidente della Repubblica.
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Covid: salgono a 9 i ricoveri in intensiva in Alto Adige
Scendono però i pazienti nei normali reparti
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BOLZANO
19 settembre 2021
18:26
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In Alto Adige salgono i ricoveri in terapia intensiva, che ora sono 9 (+2), mentre scendono a 21 (-1) i pazienti nei normali reparti ospedalieri. I laboratori dell’Azienda sanitaria nelle ultime 24 ore hanno effettuato 787 tamponi pcr e registrato 45 nuovi casi positivi.
Inoltre sono risultati positivi 28 di 8.122 test antigenici. Sono stati dichiarati guariti 56 altoatesini.
In Trentino i nuovi contagi sono invece 19 in tutto: su 251 tamponi molecolari sono stati riscontrati 7 casi positivi, mentre 3.455 tamponi rapidi antigenici hanno individuato altri 12 contagiati. Fra i casi nuovi ci sono 7 fra bambini e giovanissimi (1 tra 0-2 anni, 2 tra 6-10 anni, 1 tra 11-13 anni e 3 tra 14-19 anni) e solo 1 anziano (over 80). Sale a 16 il numero dei ricoverati in ospedale da dove ieri è stato dimesso in paziente, ma ci sono stati anche due nuovi ingressi. Ci sono poi altri 17 guariti.
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Salvini: ‘Resti ‘Quota 100 ‘e si cancelli reddito di cittadinanza’
Se vorranno tornare alla legge Fornero la Lega farà le barricate dentro e fuori dal Parlamento
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BOVOLONE
19 settembre 2021
18:33
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“Vogliamo confermare quota cento e togliere il reddito di cittadinanza a tutti quelli che non hanno voglia di lavorare e sono tanti e sono troppi. Abbiamo fatto battaglia per smontare la legge Fornero e se il Pd e i 5Stelle vogliono tornare alla legge Fornero ve lo dico in questa domenica pomeriggio sotto l’acqua, in mezzo a tanta gente, a Pordenone, se vorranno tornare alla legge Fornero la Lega farà le barricate dentro e fuori dal Parlamento perché col lavoro non si scherza”.
Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini intervenendo a un incontro in piazza a Pordenone.
“Nelle prossime settimane – ha detto ancora – in Parlamento si confronteranno due idee diverse: Pd e 5 Stelle proveranno a cancellare Quota 100 per tornare alla legge Fornero e confermare il reddito di cittadinanza. Noi vogliamo fare l’esatto contrario: confermate Quota 100 e togliere il reddito di cittadinanza”. Lo ha detto il segretario della Lega, Matteo Salvini parlando a Bovolone, nel Veronese, durante un incontro per la campagna elettorale delle prossime comunali.
“Vogliamo toglierlo alle centinaia di migliaia di persone che lo prendono senza meritarlo, senza averne diritto – ha spiegato – C’è gente che qui si alza alle 6 della mattina per portare a casa 700-800 euro al mese, non è possibile che ci sia gente che porta a casa gli stessi soldi dicendo ‘no grazie, non voglio un lavoro perché preferisco stare a casa’. Quindi è garantire un’integrazione al reddito per chi non piotò lavorare, per gli anziani, per i disabili, per quelli che hanno la schiena rotta è sacrosanto”.
E ha aggiunto: “Ma bisogna toglierlo a tutti quelli che non hanno voglia di lavorare. Ci sono agricoltori, pizzaioli, che magari offrono un posto di lavoro e si sentono dire ‘no grazie, perché per un anno e mezzo io sono a posto”. Quindi ha concluso: “Se qualcuno proverà a tornare alla legge Fornero, la Lega farà le barricate dentro e fuori dal Parlamento. Cinque anni ai lavoratori e alle lavoratrici non si rubano”.
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Boom homeschooling in Alto Adige, niente campanella per 454
Ass. Achammer, “i progressi di studio vanno comunque dimostrati”
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BOLZANO
20 settembre 2021
09:42
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In Alto Adige cresce il numero dei bambini in homeschooling. Si tratta soprattutto di famiglie di lingua tedesca che si oppongono alle misure anti-Covid nelle aule scolastiche, come l’obbligo di mascherina e i test nasali permanenti.
Sono ormai 454 i bambini e ragazzi che vengono istruiti a casa. La scorsa settimana, nel giro di appena tre giorni, si sono aggiunti 94, scrive il quotidiano di lingua tedesca Dolomiten. 304 casi riguardano le elementari, 125 le medie e 25 le superiori e le scuole professionali.
L’assessore provinciale alla scuola di lingua tedesca Philipp Achammer, interpellato dal giornale, sottolinea che i genitori sono tenuti a garantire la formazione dei loro figli e che gli progressi di studio dovranno essere dimostrati. Lo scorso anno scolastico – ricorda – sei famiglie hanno rifiutato questa verifica. “L’intendenza scolastica e il sindaco a questo punto sono tenuti a informare il tribunale dei minori”, spiega Achammer che ricorda che i bambini in homescooling perdono il diritto al trasporto alunni. Alcuni utilizzerebbero infatti i mezzi, ma non per andare a scuola.
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Green Pass: Fico, regole varranno anche per la Camera
Quello che accade fuori accadrà dentro il Parlamento
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20 settembre 2021
09:43
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“Oggi, come è sempre stato, quello che accade fuori, accadrà dentro il Parlamento. Quindi le regole che varranno per fuori varranno per la Camera dei Deputati”.
Così Roberto Fico, presidente della Camera dei Deputati, su Rai Radio1 al Gr1, parlando del Green pass.
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Eutanasia: Fico, Parlamento deve assolutamente legiferare
Referendum possono essere uno stimolo
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
20 settembre 2021
09:43
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“Non c’è dubbio che soprattutto se parliamo di eutanasia, sono convinto che il Parlamento debba assolutamente legiferare. D’altro canto, i referendum possono essere uno stimolo alla legislazione del Parlamento”.
Così Roberto Fico, presidente della Camera dei Deputati, ai microfoni di Rai Radio1 al Gr1, parlando dei referendum sulla cannabis e sull’eutanasia.
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Torino: lieve malore, Damilano sospende 24 ore campagna
Lo Russo, migliori auguri di pronto recupero
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TORINO
20 settembre 2021
09:59
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Lieve malore per Paolo Damilano.
Il candidato sindaco di Torino Bellissima e del centrodestra, su indicazione dei medici, ha sospeso la campagna elettorale per 24 ore, annullando gli impegni di oggi.
Lo rende noto il suo staff, “scusandosi per il disagio arrecato”. “Faccio a Paolo i migliori auguri di pronto recupero. La campagna elettorale è piuttosto impegnativa, Torino è piuttosto combattuta. In bocca al lupo a Paolo e a presto per le strade della città”, è il messaggio di auguri dello sfidante di centrosinistra Stefano Lo Russo.
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Scuola:protesta genitori Bari, ‘basta dad e classi pollaio’
Mobilitazione Priorità alla scuola, ‘in presenza tutto l’anno’
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BARI
20 settembre 2021
10:00
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“Vogliamo una scuola in presenza tutto l’anno”. E’ lo slogan scritto sulla gran parte degli striscioni comparsi questa mattina sui cancelli di diverse scuole di Bari, in occasione dell’inizio dell’anno scolastico, nell’ambito della mobilitazione organizzata in tutta Italia dall’associazione “Priorità alla Scuola”, composta prevalentemente da genitori, che nel pomeriggio a Bari terrà anche una assemblea davanti all’Ufficio scolastico regionale.
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“Non accetteremo un anno anno ‘a singhiozzo’ – dicono – vogliamo garanzie di presenza e continuità in tutta Italia e in tutte le scuole di ogni ordine e grado, non vogliamo rivedere lo scempio di Regioni e Comuni che tengono chiuse le nostre scuole secondo il proprio variabile arbitrio e vogliamo l’abrogazione della norma che consente la formazione di classi-pollaio”.
In una nota l’associazione spiega che “nulla è stato fatto per ridurre gli alunni per classe e per dare più spazi alle scuole, perciò rimane una enorme percentuale di studenti in condizione di affollamento”, denunciando che “il piano scuola 2021/22 non ha proposto nessuna soluzione concreta alle carenze strutturali che affliggono la scuola da decenni, ma che sono state e saranno le principali responsabili nell’impedire un’adeguata gestione dell’emergenza sanitaria, con il risultato di comprimere il diritto”. “Non è accettabile – concludono – che non sia stata ancora affrontata seriamente la questione trasporti in merito alla loro capienza e frequenza” e “che i protocolli non siano chiari e applicabili su tutto il territorio nazionale uniformemente”.
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Acea: acquista per 61 mln 65% Deco, focus gestione rifiuti
Società attiva in Abruzzo. Possibilità di salire al 100%
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20 settembre 2021
10:18
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Acea ha sottoscritto un accordo con la società Rem (operatore privato controllato dalla famiglia Di Zio) per l’acquisizione del 65% di Deco e, tramite quest’ultima, del 100% di Ecologica Sangro che sarà acquisita da Deco entro la data del closing dell’operazione.
Deco è attiva nel settore dei rifiuti in Abruzzo e si occupa della progettazione, realizzazione e gestione di impianti di trattamento, smaltimento e recupero dei rifiuti solidi urbani e di impianti di recupero energetico da fonti rinnovabili.
Il valore economico dell’operazione, riferita al 100% di Deco, in termini di enterprise value è di 68 milioni di euro. Il prezzo provvisorio per l’acquisizione del 65% di Deco è pari a 61,4 milioni di euro, verrà corrisposto utilizzando risorse proprie di Acea e – spiega una nota – sarà oggetto di conguaglio sulla base dei valori della posizione finanziaria netta al closing. L’accordo prevede la possibilità per Acea di aumentare la partecipazione al 100% di Deco.
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Casa: Istat, +1,7% prezzi in secondo trimestre 2021
Crescita legata ad impennata delle compravendite
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20 settembre 2021
10:22
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Nel secondo trimestre 2021 l’indice dei prezzi delle abitazioni acquistate dalle famiglie, per fini abitativi o per investimento, è aumentato dell’1,7% rispetto al trimestre precedente e dello 0,4% nei confronti dello stesso periodo del 2020 (era +1,7% nel primo trimestre 2021). Lo comunica l’Istat, spiegando che l’aumento tendenziale dei prezzi delle abitazioni è attribuibile, in particolar modo, a quelli delle abitazioni nuove (+2,0%, in rallentamento dal +4,0% nel primo trimestre).
Crescono di poco anche i prezzi delle abitazioni esistenti (+0,1%) che però rallentano rispetto al +1,2% del trimestre precedente.
Gli andamenti riflettono un quadro di netta espansione delle compravendite (+73,4% la variazione tendenziale registrata nel secondo trimestre 2021 dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate per il settore residenziale), “la cui ampiezza – spiega ancora l’Istat – è largamente imputabile al confronto con il secondo trimestre del 2020, quando le misure adottate per il contenimento del Covid-19 hanno drasticamente limitato la possibilità di stipulare i rogiti notarili, soprattutto ad aprile”. La variazione rispetto al secondo trimestre del 2019 (non influenzata quindi dalle misure di lockdown) è comunque marcata (+26,1%) a conferma del contesto di chiara ripresa del mercato immobiliare residenziale.
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Nel secondo trimestre 2021 l’indice dei prezzi delle abitazioni acquistate dalle famiglie, per fini abitativi o per investimento, è aumentato dell’1,7% rispetto al trimestre precedente e dello 0,4% nei confronti dello stesso periodo del 2020 (era +1,7% nel primo trimestre 2021). Lo comunica l’Istat, spiegando che l’aumento tendenziale dei prezzi delle abitazioni è attribuibile, in particolar modo, a quelli delle abitazioni nuove (+2,0%, in rallentamento dal +4,0% nel primo trimestre).
Crescono di poco anche i prezzi delle abitazioni esistenti (+0,1%) che però rallentano rispetto al +1,2% del trimestre precedente.
Gli andamenti riflettono un quadro di netta espansione delle compravendite (+73,4% la variazione tendenziale registrata nel secondo trimestre 2021 dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate per il settore residenziale), “la cui ampiezza – spiega ancora l’Istat – è largamente imputabile al confronto con il secondo trimestre del 2020, quando le misure adottate per il contenimento del Covid-19 hanno drasticamente limitato la possibilità di stipulare i rogiti notarili, soprattutto ad aprile”. La variazione rispetto al secondo trimestre del 2019 (non influenzata quindi dalle misure di lockdown) è comunque marcata (+26,1%) a conferma del contesto di chiara ripresa del mercato immobiliare residenziale.
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Speranza,da oggi dose aggiuntiva,fragili protetti,grazie Ssn
Diamo protezione a chi ha sistema immunitario piu’ debole
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20 settembre 2021
10:54
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“Da oggi via campagna dose aggiuntiva. Diamo protezione a chi ha sistema immunitario più debole” “Da oggi in tutta Italia si inizia a somministrare la dose aggiuntiva alle persone più fragili.
È un passo avanti importante per dare protezione a chi ha un sistema immunitario più debole. Ancora una volta grazie a tutto il personale sanitario”. Queste le parole del Ministro della Salute, Roberto Speranza.
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Detenuto spara nel carcere di Frosinone, atteso il capo del Dap
‘Nessun ferito, l’arma è arrivata con un drone’. I sindacati di polizia penitenziaria: ‘fatto gravissimo e incredibile’
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ROMA
20 settembre 2021
11:51
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Il capo del Dap, Dipartimento di amministrazione penitenziaria, sarà oggi, su richiesta della ministra dell’Interno Cartabia al carcere di Frosinone, dove un detenuto ha sparato con una pistola ricevuta probabilmente con un drone.
Una vicenda che i sindacati della polizia penitenziaria, che l’hanno resa nota, definiscono “gravissima e incredibile”: Il detenuto è stato trasferito in un altro penitenziario.
I fatti si sarebbero verificati, ricostruisce Donato Capece, segretario generale del Sappe, nel pomeriggio di ieri, quando “un detenuto napoletano di 28 anni, ristretto in Alta Sicurezza per reati connessi alla criminalità organizzata – camorra -, una volta autorizzato ad uscire dalla cella per fare la doccia ha puntato una pistola in faccia al poliziotto penitenziario e si è fatto consegnare le chiavi delle altre celle altrimenti lo avrebbe ammazzato.
Poi ha raggiunto le celle di altri detenuti (napoletani e albanesi), che nei giorni scorsi lo avevano minacciato e picchiato, e, dopo avere tentato inutilmente di aprirle, ha sparato all’interno tre colpi di pistola”. Secondo Capece, nessuno è stato colpito, ma altre fonti penitenziarie riferiscono di alcuni detenuti leggermente feriti. In ogni caso, dopo gli spari “il detenuto, che possedeva illegalmente anche un telefono cellulare – continua il sindacalista del Sappe – ha chiamato il suo avvocato che lo ha convinto a consegnare la pistola al personale di Polizia Penitenziaria prontamente accorso. Cosa che ha fatto, non prima di ingoiare la sim card del telefonino. Assurdo e incredibile”.
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Secondo Leo Beneduci, segretario del sindacato Osapp, “il fatto è di una gravità inaudita e probabilmente solo il caso fortuito non ha portato a più gravi conseguenze”. Duro il commento di Gennarino De Fazio, Segretario Generale della Uilpa Polizia Penitenziaria. “Mentre attendiamo invano da mesi che la ministra Cartabia batta un colpo, nella casa circondariale di Frosinone i colpi arrivano, ma dalla pistola in possesso di un detenuto verosimilmente introdotta con un drone. A questo punto, crediamo che serva costituire una vera e propria unità di crisi magari sotto l’egida di Palazzo Chigi” perchè “le carceri sono fuori controllo” e “dal ministero continuano a mostrarsi inermi e inerti”.
Dura anche la reazione della Fp Cgil. “Non possiamo accettare – dice Stefano Branchi – una situazione così aberrante, il sistema penitenziario è ormai inevitabilmente compromesso.Carenze organiche, di strumenti, di formazione, di risorse e strutture obsolete sono ormai la punta dell’iceberg che portano ormai a ricadute sempre più frequenti e preoccupanti”.
Per Aldo Di Giacomo, segretario generale del Sindacato di Polizia penitenziaria Spp, “il carcere è diventato il luogo di regolamento dei conti a colpi di pistola tra affiliali alla criminalità organizzata. Se non interverranno misure immediate, tra le quali il potenziamento di mezzi e personale, torneremo indietro agli anni bui dei terroristi detenuti”.
“Quanto accaduto nel carcere di Frosinone, dove un detenuto in Alta sicurezza ha sparato con una pistola introdotta dall’esterno, è un fatto di tale gravità che devono essere accertate immediatamente le responsabilità di quanto accaduto. Bisogna andare fino in fondo e trovare tutti i responsabili. Dobbiamo tutti esigere personale veramente capace e all’altezza di gestire e ammodernare i nostri istituti penitenziari. Approfonderemo sicuramente in commissione Antimafia quanto accaduto, con l’apposito comitato che si occupa di 41bis e Alta sicurezza”. A dirlo sono i commissari M5S della commissione parlamentare Antimafia.
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Gkn: accolto ricorso Fiom, lettera licenziamenti revocata
Da azienda comportamento antisindacale, impedita interlocuzione
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FIRENZE
20 settembre 2021
12:08
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Il Tribunale di Firenze si è espresso a favore del ricorso presentato dalla Fiom-Cgil contro i licenziamenti della Gkn di Campi Bisenzio, revocando la lettera d’apertura della procedura di licenziamento collettivo.
Il giudice del lavoro, a cui la Fiom si era rivolta il 30 luglio scorso depositando un ricorso per comportamento antisindacale ai sensi dell’articolo 28 dello Statuto dei lavoratori, ha condannato la Gkn Driveline Firenze a “revocare la lettera di apertura della procedura ex L.
223/91”, e a “porre in essere le procedure di consultazione e confronto previste dall’art. 9 parte prima Ccnl e dall’accordo aziendale del 9 luglio 2020”.
Secondo quanto si legge nel provvedimento del tribunale, “il comportamento antisindacale accertato è consistito, nella sua parte più significativa e lesiva degli interessi del sindacato ricorrente, nell’aver impedito al sindacato stesso di interloquire, come sarebbe stato suo diritto, nella delicata fase di formazione della decisione di procedere alla cessazione totale dell’attività di impresa. La rimozione degli effetti di tale comportamento non può che implicare l’obbligo per l’azienda di rinnovare correttamente l’informativa omessa e, quale ulteriore e necessitata conseguenza, l’obbligo di revoca del procedimento ex L. n. 223/91 iniziato sulla base di una decisione presa in assenza del confronto, necessario anche se non vincolante, con il sindacato”.
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Sicurezza: Trieste al 12/o posto nel mondo
Assessore Fvg, bene ma insistere in investimenti
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TRIESTE
20 settembre 2021
12:16
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Trieste è al dodicesimo posto tra le città più sicure del mondo. Lo riporta un sondaggio effettuato da Numbeo, il più grande database al mondo di informazioni su città e nazioni fornite direttamente dagli utenti.
Nella graduatoria della sicurezza, guidata da Doha (Qatar), davanti ad Abu Dhabi (Emirati Arabi Uniti) e Taipei (Taiwan), Trieste viene preceduta solo da quattro città europee: Zurigo, Monaco di Baviera, Berna e la norvegese Trondheim. Il record mondiale della criminalità spetta invece, secondo Numbeo, a Caracas (Venezuela), che precede Pretoria (Sudafrica) e Port Moresby (Papua Nuova Guinea).
Il risultato del sondaggio “è un buon risultato e lo stimolo a confermare e rafforzare l’eccellenza del Friuli Venezia Giulia”, commenta l’assessore regionale alla Sicurezza Pierpaolo Roberti. A fronte di un risultato lusinghiero occorre notare che singoli episodi possono comunque creare allarme sociale anche in territori più riparati dalla criminalità. Per questo la Regione promuove l’applicazione della nuova legge del Friuli Venezia Giulia sulla sicurezza e insiste in ulteriori investimenti in dotazioni, logistica e tecnologia per garantire una vita tranquilla ai cittadini di Trieste e del territorio regionale e ai suoi tantissimi visitatori”, ha concluso.
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Gkn: accolto ricorso Fiom, lettera licenziamenti revocata
Fonti sindacali, tribunale di Firenze si è espresso a favore
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FIRENZE
21 settembre 2021
08:26
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Il Tribunale di Firenze si è espresso a favore del ricorso presentato dalla Fiom-Cgil contro i licenziamenti della Gkn di Campi Bisenzio, revocando la lettera d’apertura della procedura di licenziamento collettivo. E’ quanto si apprende da fonti sindacali.
Il giudice del lavoro, a cui la Fiom si era rivolta il 30 luglio scorso depositando un ricorso per comportamento antisindacale ai sensi dell’articolo 28 dello Statuto dei lavoratori, ha condannato la Gkn Driveline Firenze a “revocare la lettera di apertura della procedura ex L. 223/91”, e a “porre in essere le procedure di consultazione e confronto previste dall’art.
9 parte prima Ccnl e dall’accordo aziendale del 9 luglio 2020”. Secondo quanto si legge nel provvedimento del tribunale, “il comportamento antisindacale accertato è consistito, nella sua parte più significativa e lesiva degli interessi del sindacato ricorrente, nell’aver impedito al sindacato stesso di interloquire, come sarebbe stato suo diritto, nella delicata fase di formazione della decisione di procedere alla cessazione totale dell’attività di impresa. La rimozione degli effetti di tale comportamento non può che implicare l’obbligo per l’azienda di rinnovare correttamente l’informativa omessa e, quale ulteriore e necessitata conseguenza, l’obbligo di revoca del procedimento ex L. n. 223/91 iniziato sulla base di una decisione presa in assenza del confronto, necessario anche se non vincolante, con il sindacato”.
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“Abbiamo vinto insieme ai lavoratori perché avevamo ragione, i licenziamenti alla GKN sono illegittimi. Ora il Presidente del Consiglio e il Ministero dello Sviluppo Economico facciano la loro parte e intervengano in tema di delocalizzazioni e ad una soluzione che garantisca la ripresa produttiva e l’occupazione nello stabilimento per i lavoratori di Campi Bisenzio e di tutto l’indotto”. Lo dichiarano in una nota congiunta Francesca Re David, segretaria generale Fiom-Cgil e Daniele Calosi, segretario generale della Fiom-Cgil Firenze e Prato.
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Vaccini:Figliuolo, 3/a dose altre categorie dopo ok Cts
Scienziati dicono che la linea d”età dovrebbe essere a 65 anni,
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TREVISO
20 settembre 2021
12:23
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Non si dovrà attendere molto per la terza dose della vaccinazione agli ultraottantenni e ai sanitari. La previsione è del Commissario Straordinario per l’Emergenza Covid, gen.
Francesco Paolo Figliuolo, che aspetta “cosa dice la comunità scientifica. Molti scienziati stanno dicendo che la linea d”età dovrebbe essere attorno ai 65 anni, però ci sono delle nazioni come Israele che stanno facendo terze dosi per tutte le età partendo ovviamente con un criterio di progressività. Questo modello noi non l’abbiamo adottato in questo momento , ma nei prossimi giorni si darà presumibilmente il via libera”.
Figliuolo ha anticipato che questa settimana ci sarà appunto una riunione del Cts nella quale verranno date le indicazioni su come procedere. Il generale stamane era al centro vaccinale di Villorba, accolto dal presidente Veneto, Luca Zaia, per presenziare alla partenza nella regione per la somministrazione della terza dose a cui sono interessate, in questa prima fase, persone portatrici di situazioni ad alto rischio, come malati oncologici, trapiantati o in attesa di trapianto, immunodepressi. Figliuolo si ritiene “contento come va l’afflusso in Italia dove si registrano 41 milioni di persone vaccinate, circa il 76% degli over 12. E’ un bel risultato – ammette – si va avanti, abbiamo visto un incremento delle prenotazioni e nei prossimi giorni vedremo se questo trend sarà consolidato. Faccio un appello a quelli che sono un po’ diffidenti, che attendono, di informarsi chiedendo al proprio medico, agli infermiere che stanno nelle corsie degli ospedali, a chi ha visto la sofferenza del Covid . Abbiamo avuto oltre 130 mila morti per il Covid e ci sono persone che portano ancora adesso sulla propria pelle i segni del virus”.
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Lavoro: nel II trimestre +394 mila contratti a termine su anno
I dati nel rapporto Istat, Ministero, Inps, Inail e Anpal
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20 settembre 2021
12:30
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Nel secondo trimestre c’è “un’ulteriore e più intensa crescita congiunturale delle posizioni lavorative dipendenti” (+153 mila), data da un rallentamento dell’aumento di quelle a tempo indeterminato (+42 mila) e dalla ripresa delle posizioni a tempo determinato (+111 mila). Lo evidenziano i dati del ministero del Lavoro tratti dalle Comunicazioni obbligatorie rielaborate, contenuti nella Nota trimestrale sulle tendenze dell’occupazione pubblicata con Istat, Inps, Inail e Anpal.
Anche su base annua prosegue la crescita delle posizioni dipendenti (+754 mila rispetto al secondo trimestre del 2020), di cui a tempo indeterminato +361 mila, mentre tornano positive quelle a tempo determinato (+394 mila).
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Vaccini: Lazio, 86% adulti ha completato iter vaccinazione
D’Amato, numero dei positivi mai così basso da ultimi due mesi
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ROMA
20 settembre 2021
12:43
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“Nel Lazio oramai abbiamo superato le 8 milioni e 125 mila somministrazioni complessive e oltre l’86% della popolazione adulta ha completato l’iter vaccinale. Se si considera la popolazione over 12 anni siamo a quota 81%.
Un risultato lusinghiero che ci pone ai vertici europei e che ha un immediato riscontro nel calo dei positivi, mai così bassi dagli ultimi due mesi. Dobbiamo compiere un ultimo sforzo per arrivare ad una copertura del 90%”. Lo dichiara l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.
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Corruzione Valle d’Aosta, prosciolto ex presidente Rollandin
Reato modificato e prescritto. In primo grado 4 anni e mezzo
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TORINO
20 settembre 2021
12:50
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L’ex presidente della Valle d’Aosta Augusto Rollandin è stato prosciolto oggi dalla Corte di Appello di Torino nell’ambito di un procedimento che in primo grado nel 2019 lo aveva portato a una condanna a quattro anni e sei mesi di reclusione. I giudici hanno modificato il reato contestato in corruzione impropria e hanno dichiarato il fatto prescritto.
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Pfizer-BioNTech, vaccino sicuro per bambini tra 5 e 11 anni
Risultati studi clinici indicano risposta immunitaria robusta
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20 settembre 2021
13:08
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Le aziende Pfizer e BioNTech hanno oggi comunicato che i risultati degli studi clinici hanno mostrato che il loro vaccino contro il coronavirus è “sicuro, ben tollerato” e ha prodotto una risposta immunitaria “robusta” nei bambini di età compresa tra i cinque e gli 11 anni. Le aziende hanno inoltre reso noto che a breve chiederanno l’approvazione normativa da parte degli enti regolatori.
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Mattarella: ‘La scuola è un potente antivirus, con i vaccini mai più chiusure’
A Pizzo Calabro l’inaugurazione dell’anno scolastico con il presidente della Repubblica Mattarella e il ministro Bianchi. ‘Gioia ed emozione, tutti in presenza’. ‘La ripartenza della scuola è ripartenza dell’Italia’ dice il presidente
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21 settembre 2021
08:19
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Si torna a scuola anche in Calabria e Puglia, ultime due regioni nella riapertura delle aule, con altri 800mila alunni ai nastri di partenza. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi saranno a Pizzo Calabro (Vibo Valentia) per l’annuale cerimonia di inaugurazione dell’anno scolastico.
Sarà la comunità scolastica dell’Istituto Omnicomprensivo della città ad accogliere dalle 16.30, il Presidente Mattarella, il Ministro Bianchi, e alcune delegazioni di studentesse e studenti, in rappresentanza degli istituti di tutta Italia. La cerimonia sarà trasmessa in diretta su Rai Uno e sarà condotta da Andrea Delogu e da Flavio Insinna.
“Oggi è un giorno speciale, di speranza e di impegno per l’intero Paese. Quest’anno a essere speciale è l’anno che comincia. Voi tornate tutti in aula. Dopo le tante sofferenze la ripartenza delle scuole è il segno più evidente della ripartenza dell’Italia”. Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella da Pizzo Calabro per la cerimonia d’inaugurazione dell’anno scolastico. “Con le scuole ripartono si riallacciano i fili che si erano interrotti, anzitutto lo studio, ma anche le relazioni e le amicizie, e questo trasmette energia a tutta la nostra comunità Nazionale. La scuola è ossigeno della società, il suo funzionamento è specchio di quello del Paese, abbiamo una scuola di valore, grazie agli insegnanti, al personale, agli studenti, sappiamo che ci sono aspetti che vanno migliorati, soffriamo ritardi antichi, inefficienza, diseguaglianze, non mancano le capacità per superarle” ha detto il Presidente della Repubblica.
“Vi sono state assunzioni, aule adeguate e le istituzioni a diversi livello hanno collaborato per la riapertura delle scuole. Serve una prospettiva strategica con il Pnrr per avere una scuola più moderna. Questo è l’investimento più intelligente e proficuo. La scuola è assolutamente centrale. Servono impegni concreti, progetti adeguati, assunzioni di responsabilità”. Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella da Pizzo Calabro per la cerimonia d’inaugurazione dell’anno scolastico. “Ora grazie alle vaccinazioni la chiusura delle scuole non deve più accadere. L’abbandono e il disimpegno dei ragazzi è stato contenuto dagli insegnati con la generosa collaborazione dei compagni di classe. L’espressione di questa solidarietà costituisce un patrimonio prezioso” dice il capo dello Stato che sottolinea come la ‘scuola sia un potente antivirus’ anche per l’impegno dei giovani a vaccinarsi. “La pandemia ha reso più evidenti diseguaglianze, ha creato nuove povertà e ha ridotto opportunità. I giovani, i ragazzi e i bambini hanno pagato un prezzo molto alto, non lo dimenticheremo, come non dobbiamo dimenticare le risposte positive. Il mondo della scuola è stato un esempio di solidarietà”. Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, alla cerimonia di inaugurazione dell’anno scolastico, a Pizzo Calabro.
“Ci sono momenti in cui si avverte di trovarsi davanti a un bivio”, di dover “cambiare passo, di andare più veloci. Celebrando i 75 anni della Repubblica ho ricordato che voi giovani siete i costruttori del futuro. Sarà un anno speciale, un anno scolastico”. Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella da Pizzo Calabro per la cerimonia d’inaugurazione dell’anno scolastico.
“E’ con molta gioia ed emozione che apriamo il nuovo anno scolastico, tutti a scuola, tutti in presenza. Questo non è il risultato di una routine, è il risultato del lavoro silenzioso che per mesi il mondo della scuola ha fatto; la scuola non ha mai chiuso, anche nei momenti più bui aveva la porta aperta, nella scuola lavorano un milione e mezzo di persone, che hanno permesso a 10 milioni di bambini, giovani e adulti di trovare la loro comunità di vita”. Così il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi alla cerimonia “Tutti a scuola” in diretta su Rai Uno e condotta da Andrea Delogu e da Flavio Insinna. “E’ con molta gioia ed emozione che apriamo il nuovo anno scolastico, tutti a scuola, tutti in presenza. Questo non è il risultato di una routine, è il risultato del lavoro silenzioso che per mesi il mondo della scuola ha fatto; la scuola non ha mai chiuso, anche nei momenti più bui aveva la porta aperta, nella scuola lavorano un milione e mezzo di persone, che hanno permesso a 10 milioni di bambini, giovani e adulti di trovare la loro comunità di vita”. Così il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi alla cerimonia “Tutti a scuola” in diretta su Rai Uno e condotta da Andrea Delogu e da Flavio Insinna.
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L’Intervento del presidente Mattarella:
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Protagoniste dell’evento saranno le scuole selezionate dal Ministero dell’Istruzione per aver realizzato i migliori percorsi didattici sui temi della legalità e della cittadinanza. Con il videoclip “Diversi ma in fondo uguali” le bambine e i bambini dell’Istituto Comprensivo “5 Bologna” – Scuola secondaria di I grado “Testoni Fioravanti” di Bologna dimostreranno come in un contesto multietnico la diversità possa essere vissuta al di fuori da stereotipi. Le alunne e gli alunni dell’Istituto “I.O. Griselli” di Montescudaio (PI) promuoveranno una riflessione sui diritti dei bambini attraverso il canto e la recitazione. L’Istituto Comprensivo “Jannuzzi – Mons. Di Donna” di Andria (BT) proporrà una coreografia che esprime inclusione e fiducia sulle note di “Abbi cura di me” di Simone Cristicchi. Le sbandieratrici dell’Istituto Comprensivo 2 Sant’Agata de’ Goti (BN) con il loro vessilli d’Italia e d’Europa porranno l’attenzione sul tema della cittadinanza, mentre le ragazze e i ragazzi dell’Istituto Omnicomprensivo Statale “Bruno – Vinci” di Nicotera (VV) racconteranno come hanno ideato e realizzato “Bat Stick – le difficoltà non fan la differenza”, un bastone elettronico per persone ipovedenti. Il lavoro del XIII Istituto Comprensivo “Archimede” di Siracusa ripercorrerà l’esperienza di vita e l’impegno di madri, mogli, sorelle di vittime di mafia, messaggere di legalità. Infine, con le studentesse e gli studenti dell’Istituto Statale di Istruzione Secondaria Superiore “Paolo Frisi” di Milano, che hanno avuto la possibilità di formarsi con lo chef Davide Oldani, si farà un’incursione sul Made in Italy.
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A unirsi alla festa della scuola ci saranno anche alcuni campioni olimpici e paralimpici di Tokyo 2020, accompagnati dal Presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, Giovanni Malagò, e dal Presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Luca Pancalli: Caterina Banti, Monica Graziana Contrafatto, Marcell Jacobs, Vincenza Petrilli, Stefano Raimondi e Giulia Terzi. Sarà presente anche il calciatore Leonardo Spinazzola, campione d’Europa con la Nazionale italiana.
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Tra gli ospiti musicali il Coro dello Zecchino d’Oro, Tancredi e Massimo Ranieri che canterà dal vivo con un’orchestra di 25 elementi, composta dai migliori allievi dei Conservatori d’Italia diretta dal Maestro Leonardo De Amicis. La cerimonia ‘Tutti a Scuola’ potrà essere seguita anche sui canali social del Ministero dell’Istruzione attraverso l’hashtag #TuttiAScuola.
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Presidi: ‘sulle indicazioni per i contagi c’è confusione’
Serve più coordinamento tra Asl, Regione, medici famiglia, scuole
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20 settembre 2021
13:32
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“I presidi chiedono un maggiore coordinamento tra l’assessorato regionale alla Salute, le Asl, i medici di famiglia, le stesse famiglie e le scuole: spesso veniamo a sapere di ragazzi in quarantena direttamente dalle famiglie mentre dovremmo saperlo tramite le Asl”. A dirlo è il presidente dell’Associazione presidi di Roma Mario Rusconi.
“Chiediamo un maggiore coordinamento tra le varie parti e che le scuole siano informate per tempo: come facciamo a sapere se un ragazzo è vaccinato o no? Il periodo di quarantena è diverso, ma noi non possiamo trattare dati sanitari. C’è confusione, una situazione sfilacciata”.
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Presidi, dad non sia incubo ma impariamo a conviverci
Giannelli,fino a quando tutti studenti o quasi saranno vaccinati
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20 settembre 2021
13:48
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“Il fenomeno delle classi in Dad non ci deve spaventare e non dobbiamo viverlo come un incubo, bensì imparare a conviverci fino a quando la totalità o quasi degli studenti sarà vaccinata. Solo allora, e mi riferisco alle classi formate da ragazzi dai 12 anni in su, potremo pensare di evitare completamente la Dad.
Per il momento dobbiamo abituarci ad avere un certo numero di classi che, a rotazione, dovranno seguire le lezioni a distanza per 7 o 10 giorni. Contrariamente agli anni scorsi, non si tratta di un fenomeno generalizzato ma limitato a singole classi”. Così il presidente di Anp Antonello Giannelli.
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Migranti: Lamorgese a Schinas, serve segnale solidarietà Ue
‘Ed è urgente incontro su rotta balcanica dopo Afghanistan’
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20 settembre 2021
14:09
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In attesa che il Patto europeo immigrazione e asilo venga approvato definitivamente, “l’Italia – davanti a flussi crescenti via mare legati alle situazioni di grave crisi politica ed economica in cui versano Paesi come la Tunisia e la Libia – attende per i prossimi mesi dai Paesi membri un segnale concreto di solidarietà sul fronte del ricollocamento dei migranti”. Lo ha detto la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese, al vicepresidente della Commissione europea, Margaritis Schinas, incontrato oggi al Viminale.
La ministra, “anche alla luce della gestione dei profughi in fuga dalla drammatica situazione in Afghanistan” ha rappresentato poi a Schinas “l’urgenza di un incontro tra i Paesi membri interessati, coordinato dalla Commissione europea, per condividere una linea comune di azione sulla gestione dei flussi migratori via terra e delle richieste di asilo nei Paesi di primo ingresso nella Ue”.
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Bri:rialzo prezzi,rischio bolla per finanza sostenibile
Gruppo banche centrali, mercato di 35000 mld, serve monitoraggio
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
20 settembre 2021
16:46
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La crescente attenzione all’ambiente ha fatto aumentare l’interesse del pubblico, degli Stati e del mercato verso i prodotti di investimento sostenibili (Esg) con un conseguente rialzo dei prezzi e la nascita di “una bolla” che rischia di esplodere creando instabilità finanziaria. Il monito su quotazioni ‘sotto pressione’ arriva da uno studio della Bri.
la ‘banca centrale delle banche centrali’ che sottolinea anche la difficoltà di stabilire le dimensioni del mercato per la mancanza di una definizione unanime ma che, secondo le stime, ha raggiunto i 35.000 miliardi di dollari. E’ necessaria una forte vigilanza, si legge nello studio.
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Migranti: Lamorgese a Schinas, serve un segnale di solidarietà dell’Ue
Ieri incendio sull’isola greca di Samos
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20 settembre 2021
14:26
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In attesa che il Patto europeo immigrazione e asilo venga approvato definitivamente, “l’Italia – davanti a flussi crescenti via mare legati alle situazioni di grave crisi politica ed economica in cui versano Paesi come la Tunisia e la Libia – attende per i prossimi mesi dai Paesi membri un segnale concreto di solidarietà sul fronte del ricollocamento dei migranti”. Lo ha detto la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese, al vicepresidente della Commissione europea, Margaritis Schinas, incontrato oggi al Viminale.
La minisrra parla anche all’indomani dell’incendio scoppiato in un campo migranti a Vathy sull’isola greca di Samos. Vathy è la località dove è stata da poco inaugurata una nuova struttura ‘chiusa’ per i migranti, che ha suscitato proteste dei richiedenti asilo e delle ong per le sue misure di sicurezza giudicate eccessive. Secondo samos24.gr l’incendio, di vaste proporzioni, è scoppiato in un campo diverso dalla nuova struttura: i migranti che vi alloggiano devono essere trasferiti entro il 30 settembre nel nuovo centro.
La ministra, “anche alla luce della gestione dei profughi in fuga dalla drammatica situazione in Afghanistan” ha rappresentato poi a Schinas “l’urgenza di un incontro tra i Paesi membri interessati, coordinato dalla Commissione europea, per condividere una linea comune di azione sulla gestione dei flussi migratori via terra e delle richieste di asilo nei Paesi di primo ingresso nella Ue”.
“Un piacere discutere con Luciana Lamorgese al Viminale oggi a Roma. Questa settimana ricorre un anno dalla presentazione del Patto” Ue “su migrazione e asilo. L’Europa starà al fianco dell’Italia e l’assisterà finanziariamente e operativamente, ma ora abbiamo bisogno di regole ferme ed eque per tutti gli Stati membri, per il futuro”. Lo scrive il vicepresidente della Commissione europea, Margaritis Schinas, oggi a Roma.
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Afghanistan:Di Maio presiede riunione G20 Esteri mercoledì
Preparatoria del G20 dei leader
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
20 settembre 2021
14:33
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Il ministro Luigi Di Maio, a quanto si apprende da fonti diplomatiche, presiederà mercoledì 22 settembre la riunione dei ministri degli Esteri del G20 sull’Afghanistan. Parteciperà anche il Segretario Generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres.
Si tratta della riunione preparatoria del G20 dei leader.
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Vaccini: prima con 3/a dose Veneto, ‘significa libertà’
Carolyn Smith, giudice ‘Ballando sotto le stelle’
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TREVISO
20 settembre 2021
14:43
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Carolyn Smith è stata scelta come ‘mascotte’ per l’avvio della terza somministrazione del vaccino in Veneto. 61 anni il prossimo 16 novembre, la britannica Carolyn, che vive nella Marca, è nota per essere dal 2007 la giudice i ‘Ballando sotto le stelle.
Dal 2015 lotta contro un cancro al seno, e oggi all’hub vaccinale di Villorba (Treviso) ha ricevuto la terza dose sotto gli occhi del presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, e del Commissario Straordinario per l’Emergenza Covid, gen. Francesco Paolo Figliuolo. “Bisogna vaccinarsi – ha detto – se si vuole vuol stare veramente bene e si vuol ricominciare veramente a vivere, perchè abbiamo passato un anno e mezzo veramente drastico. Dobbiamo andare avanti e -precisa – ognuno deve prendersi la responsabilità. Io ho sempre fatto così”. “Sono sempre in prima linea per aiutare gli altri – prosegue -; non si deve avere paura del vaccino. Siamo in a fase in cui non si sa ancora quando sparirà il Covid. Io voglio vivere, voglio uscire, voglio lavorare, voglio abbracciare le persone, togliere la maschera. Questa è libertà per me. E un dovere per qualsiasi cittadino – conclude – fare la vaccinazione, per se stesso e per tutelare gli altri. Mi sentivo più sicura con le due dosi, adesso con la terza andrà meglio”.
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Dal primo ottobre in Vaticano solo con il Green pass
Lo ha stabilito un’ordinanza della Pontificia commissione dello Stato Vaticano
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
20 settembre 2021
16:48
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Dal primo ottobre l’ingresso in Vaticano sarà consentito solo con il Green pass. Lo ha stabilito un’ordinanza della Pontificia commissione dello Stato Vaticano.
“A far data dal primo ottobre 2021 – si legge – è consentito l’ingresso nello Stato della Città del Vaticano e nelle aree di cui agli artt. 15 e 16 del Trattato Lateranense”, esclusivamente con il Green pass vaticano, Green pass europeo o con test negativo.
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Toscana prima in Italia per popolazione vaccinata
Regione: sia per prima che per seconda dose, segue la Lombardia
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FIRENZE
20 settembre 2021
15:38
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Stando ai dati elaborati dalla Fondazione Gimbe, riportati nell’aggiornamento di stamani alle 7.55, la Toscana è la prima regione in Italia in quanto a popolazione vaccinata con almeno la prima dose (per un totale di 78,5%), ed anche con seconda dose, ovvero con il ciclo vaccinale completato, (68,3%, segue al secondo posto la Lombardia). E’ quanto si legge in una nota diffusa dalla Regione Toscana.
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Covid: ancora in calo i casi in Sardegna, 42, ma due decessi
Diminuisce anche la pressione nelle intensive e in area medica
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CAGLIARI
20 settembre 2021
15:59
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Ancora in calo i nuovi positivi in Sardegna dove nelle ultime 24 ore si si registrano oggi 42 ulteriori casi di Covid19, sulla base di 1010 persone testate.
Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 1261 test con un tasso di positività del 3,3%.
I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 18 ( uno in meno rispetto a ieri) e calano anche quelli ricoverati in area medica: 188 ( 2 in meno rispetto a ieri).
Sono 3371 i casi di isolamento domiciliare (155 in meno rispetto a ieri).
Si registrano due decessi: un uomo di 77 anni e una donna di 94, entrambi residenti nella Provincia del Sud Sardegna.
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Green pass bis: governo pone la fiducia alla Camera
Lo comunica in Aula ministro D’Incà
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20 settembre 2021
16:19
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Il governo ha posto la fiducia alla Camera alla Legge di conversione del Green pass bis. Lo ha comunicato all’Aula il ministro per il rapporti con il Parlamento, Federico d’Incà.
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Comunali: Letta, nessun impatto sul Governo
Il segretario Dem: ‘Si vota per le città ed i sindaci’
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NAPOLI
20 settembre 2021
16:22
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“Le comunali non avranno nessun impatto sul Governo, né sul quadro politico”. Lo ha detto il segretario del PD Enrico Letta, rispondendo alla domanda di un giornalista a Napoli, dove è in tour elettorale . “Sono elezioni che avranno impatto sulle città, e vanno interpretate come tali. Agli elettori – ha aggiunto Letta – noi chiediamo di pensare a quale sarà il miglior sindaco e il miglior presidente di Regione”.
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Sassoli ricoverato per polmonite, ‘è in buone condizioni’
Lo annuncia il suo portavoce
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BRUXELLES
20 settembre 2021
16:42
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“Mercoledì 15 settembre il presidente del Parlamento europeo David Sassoli è stato portato all’Hôpital Civil di Strasburgo. Dopo le necessarie visite mediche, gli è stata diagnosticata una polmonite ed è stato immediatamente curato.
È in buone condizioni”. Lo annuncia il suo portavoce Roberto Cuillo.
Secondo quanto si apprende Sassoli è ancora ricoverato in ospedale. Il presidente del Parlamento europeo è vaccinato contro il Covid-19- Tutti gli appuntamenti in agenda sono al momento annullati.
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Energia: S&P prevede aumento dei prezzi in Ue fino al 2023
In Italia più cara fino al 2025 a causa della carenza di offerta
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20 settembre 2021
16:45
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L’agenzia di rating S&P prevede che “i prezzi dell’energia continueranno ad aumentare nel 2022-2023” in Europa “a causa di una contrazione dell’offerta”. “Gli obiettivi ambientali più ambiziosi dell’Europa accelereranno la chiusura di capacità di generazione termica e nucleare, che non potrà essere interamente compensata dalle fonti rinnovabili per i prossimi tre anni, portando a una maggiore volatilità dei prezzi legata al clima nel medio termine”, si legge nel report.
In Italia, in particolare, sono previsti prezzi dell’energia “più alti che negli altri mercati Europei fino al 2025, a causa di una strutturale carenza di offerta” che dovrebbe portare a “un aumento della capacità delle interconnessioni a 12,7 gigawatt nel 2025”. Di questa situazione beneficeranno le utilities integrate, sottolinea S&P, “in particolar modo Enel, A2A ed Edison”. “L’aumento della capacità di interconnessione ridurrà probabilmente i prezzi dell’energia in Italia” che diventeranno “più sensibili ai prezzi più bassi di altri Paesi, in special modo della Francia”.
Nel 2021 S&P prevede un “un forte rimbalzo” dei prezzi dell’energia elettrica, dal minimo storico di 38 euro al megawattora del 2020 a 50 euro al megawattora, “sostenuto dall’aumento dei prezzi del gas e del carbone, con la previsione che i prezzi salgano oltre i 60 euro al megawattora nel 2022-25”.
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Mattarella arrivato a Pizzo, inaugura anno scolastico
Con Capo dello Stato Ministro Bianchi e campioni dello sport
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PIZZO
20 settembre 2021
16:45
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Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è giunto a Pizzo Calabro, nell’Istituto tecnico nautico, dove parteciperà, assieme al Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi alla cerimonia nazionale d’inaugurazione dell’anno scolastico.
La manifestazione “Tutti a scuola” si svolge all’interno del perimetro dell’istituto, uno dei più antichi del Paese, in un palco allestito davanti al mare Tirreno.
All’evento partecipano studenti di diverse scuole italiane selezionate per avere realizzato i migliori percorsi didattici sui temi della legalità e della cittadinanza. Sono presenti anche alcuni campioni olimpici e paralimpici come il trionfatore ai 100 metri e nella staffetta 4×100 di Tokyo Marcel Jacobs, Vincenza Petrilli, Stefano Raimondi, Giulia Terzi e il calciatore Leonardo Spinazzola, campione d’Europa a Londra, accompagnati dal presidente del Coni Giovanni Malagò e dal presidente del Comitato paralimpico Luca Pancalli. Ci sarà anche spazio per la musica e lo spettacolo.
Nato come scuola nautica nel 1874, l’Istituto tecnico nautico di Pizzo, che attualmente conta circa 500 allievi, ha acquisito nel 1959 la denominazione di istituto tecnico nautico. In oltre sessant’anni di attività ha sfornato professionalità di primo piano del settore. Qui si sono diplomate nel 1964 le prime due donne macchiniste di nave in Italia.
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Riapre il Cinema Troisi Franceschini: ‘Una bella notizia per Roma’
Il ministro, un plauso ai ragazzi del Piccolo America. L’inaugurazione con la regista francese Ducornau e il suo Titane
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ROMA
20 settembre 2021
17:05
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“L’apertura del nuovo cinema Troisi è una bella notizia per la città di Roma, per gli appassionati del grande schermo e per tutto il mondo del cinema italiano. Il ministero della Cultura ha sostenuto e supportato il progetto di riammodernamento e trasformazione tecnologica portato avanti dall’associazione ‘Piccolo America’ che ha lavorato per la riapertura della storica sala, all’interno della struttura dell’ex Gil a Trastevere, progettata negli anni ’30 da Luigi Moretti”.
Lo dice il ministro della Cultura Dario Franceschini in occasione dell’inaugurazione del nuovo Cinema ‘Massimo Troisi’ a Roma.
“Questa operazione di rigenerazione urbana dell’immobile, concesso da Roma Capitale al ‘Piccolo America’ mediante un bando pubblico – fa notare ancora il ministro – è stata resa possibile anche grazie ai fondi del MiC previsti nel ‘Piano straordinario per il potenziamento delle sale cinematografiche e polifunzionali’. Ingenti le risorse messe a disposizione: dal 2017 al 2021 sono stati erogati 120 milioni di euro per l’ammodernamento e la riapertura dei luoghi dove vivere l’emozione del cinema”. E conclude: “Un plauso all’associazione ‘Piccolo America’ per il lavoro che sta portando avanti a Roma, grazie al quale sono stati riaperti nuovi cinema in diverse zone della città, così come tutte le realtà che nel nostro Paese animano le sale cinematografiche aiutando il mondo del cinema e della cultura in generale”.
“Provo a esprimere in italiano la mia ammirazione per i ragazzi del cinema America, molto grande e profonda – dice Ducournau -. Sono molto impressionata dalla vostra forza. Questa è un’incredibile storia di cinema, la riapertura di una sala è sempre una grande festa. Grazie per il coraggio, la lotta, la gioventù, grazie per provare ad aprire gli spiriti” dice la regista francese Julia Ducournau.
Sono emozionati la regista francese Julia Ducournau e l’interprete del suo film Palma d’oro Titane, Vincent Lindon, nell’introdurre la proiezione nel Cinema Troisi a Roma, che riapre dopo anni di abbandono, grazie al progetto di rinascita realizzato con il contributo di vari soggetti pubblici e privati dall’Associazione Piccolo America che lo restituisce alla città completamente rinnovato. “È la realizzazione di un sogno e nell’anno in cui come gruppo compiamo dieci anni – spiega Valerio Carocci, presidente dell’associazione -. Questa vuole essere una sala sempre aperta e illuminata anche quando il proiettore sarà spento, grazie alla prima aula studio in Italia attiva 24 ore su 24, 365 giorni all’anno”.
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Covid: 2.407 positivi e 44 vittime nelle ultime 24 ore
In calo le terapie intensive, mentre crescono i ricoverati
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20 settembre 2021
17:28
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Sono 2.407 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 3.838.
Sono invece 44 le vittime in un giorno, ieri erano state 26. Il tasso di positività è all’1,9%, in aumento rispetto all’1,4% di ieri. Calano di 7 unità le terapie intensive (sono 523), mentre crescono i ricoverati nei reparti ordinari: sono 3.982 (+53).
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Blinken chiama Di Maio, acceleriamo insieme sui vaccini
‘Pronti ad accogliere in Usa i viaggiatori italiani vaccinati’
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20 settembre 2021
17:34
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Il segretario di Stato Usa Blinken ha sentito pochi minuti fa telefonicamente il ministro degli Esteri italiano Luigi Di Maio. Blinken, secondo quanto si apprende, ha anticipato a Di Maio che gli Usa avrebbe riaperto, già da novembre, ai viaggiatori italiani che hanno completato il ciclo vaccinale, così come agli altri viaggiatori europei.
Di Maio e Blinken hanno convenuto sull’importanza di rilanciare gli sforzi a livello mondiale sulla campagna di vaccinazione, utilizzando anche il vertice G20 di ottobre.
Inoltre Blinken ha confermato la sua partecipazione alla riunione G20 Esteri del 22 settembre.
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Roncone, una classe politica sull’orlo del baratro
Miracoli e nefandezze di un’intera classe teoricamente dirigente
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20 settembre 2021
17:46
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Ce n’è per tutti nell’ultimo libro di Fabrizio Roncone che racconta a modo suo l’ultimo, travagliato, anno della nostra politica: da Rocco Casalino, l’ex concorrente del Grande Fratello che a Palazzo Chigi pretese un ufficio grande come un campo di calcetto, alla senatrice Paola Taverna, prima con i jeans strappati e un “linguaggio da bettola” e poi in ghingheri nel tailleur firmato; da Matteo Salvini, indimenticabile al Papeete Beach di Milano Marittima dove “barcollante e gonfio di mojito” chiede i pieni poteri, a Matteo Renzi, che incontra agenti segreti in autogrill e fa cadere i governi, nonostante sia a capo di un partitino inchiodato al 2%.
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Razza poltrona. Una classe politica sull’orlo del baratro (Solferino, 244 pp., 18 euro) è un resoconto sferzante sulle vicende che hanno portato alla nascita del governo Draghi. Fabrizio Roncone, cronista del Corriere della Sera e maestro nell’arte del racconto parlamentare, raccoglie in queste pagine miracoli e nefandezze di un’intera classe teoricamente dirigente: un’irresistibile carrellata di fatti, fattacci e ritratti al vetriolo che narrano, tra farsa e tragedia, l’autentica storia dell’ultimo atto di questa Seconda Repubblica.
Le risse in un Transatlantico ridotto a supermarket del voto di scambio. E ancora: i proclami temerari di Beppe Grillo, Alessandro Di Battista che diventa il Che Guevara di Roma nord, un anonimo avvocato completo di pochette e voce di velluto come Giuseppe Conte, dimenticabile premier di due governi di segno opposto. E poi i turbamenti di Paola Binetti, le capriole bizzose di Matteo Renzi, i discorsi visionari di Vincenzo De Luca, i dem lacerati che incoronano Enrico Letta. Non possono mancare la travolgente ascesa pop di Giorgia Meloni e la mesta parabola di Silvio Berlusconi… “Al burrone – scrive Roncone – ci siamo avvicinati a passo lento, ma inesorabile. Ricordo ore di appostamenti alla buvette, un retroscena più incredibile dell’altro, i partiti ormai gassosi, la modestia che diventa un valore, la drammatica comparsa sulla scena di leader fatui che durano mezza stagione e di ministri e sottosegretari che non avrebbero potuto amministrare nemmeno un condominio…”.
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Pistoia Dialoghi, altri orizzonti il tema della 12/a edizione
Festival dal 24 al 26 settembre. Premio a Claudio Magris
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FIRENZE
20 settembre 2021
17:47
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Torna in presenza, dal 24 al 26 settembre, Pistoia – Dialoghi sull’uomo: il tema della XII edizione del festival di antropologia del contemporaneo, promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia e dal Comune di Pistoia, ideato e diretto da Giulia Cogoli, è ‘Altri orizzonti: camminare, conoscere, scoprire’ che sarà affrontato in conferenze, dialoghi, spettacoli trasmessi anche in live-streaming sulle piattaforme Facebook e Youtube della manifestazione. Conferito poi a Claudio Magris il premio Dialoghi sull’uomo, alla sua quarta edizione: la cerimonia per la consegna il 25 settembre in piazzo Duomo a Pistoia.
Dopo la premiazione Magris dialogherà con lo scrittore Paolo di Paolo nell’incontro ‘Quando comincia l’uomo?’.
Antropologi, filosofi, scrittori, scienziati, linguisti, artisti, esploratori racconteranno, da punti di vista differenti, l’anelito di ricerca che ha caratterizzato l’evoluzione del genere umano, superando i confini e camminando verso nuovi orizzonti – fisici e spirituali. Fil rouge del festival è il cammino verso nuove e altre prospettive, il cammino dei migranti in fuga dalla povertà e dalla morte, quello avventuroso dei pionieri, quello della ricerca, della cultura e della scienza. Dalle esplorazioni della terra e dello spazio, che hanno consentito di creare nuovi habitat e di sviluppare nuove conoscenze, all’esigenza di superare l’hic et nunc della quotidianità, alla ricerca di forme di spiritualità tanto religiosa quanto laica.
Tra gli ospiti dell’edizione 2021 Paolo Rumiz, Duccio Demetrio, Marco Aime nell’inedita veste di voce teatrale narrante nello spettacolo ‘Ogni luogo è un dove’ con Eleni Molos e Massimo Germini che suonerà dal vivo, Alessandro Vanoli, Maurizio Ferraris, Adriano Favole, Caterina Soffici, Nives Meroi, Antonello Provenzale, Sonia Bergamasco, Marco Vannini, Emanuele Trevi, Marco Aime, Elena Cattaneo, Andrea Grignolio, Vera Gheno, Neri Marcorè.
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Eitan: zio, torni in Italia dove si deciderà su adozione
‘Israele lo tolga a rapitori, poi parola a Tribunale italiano’
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20 settembre 2021
17:51
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“I giudici israeliani devono toglierlo dalle mani dei suoi rapitori e riconsegnarlo alla sua tutrice Aya”. E’ ciò su cui confida Or Nirko, zio paterno di Eitan e marito di Aya Biran, tutrice legale del bimbo di 6 anni, unico sopravvissuto della tragedia del Mottarone e portato a Tel Aviv dal nonno materno accusato di rapimento.
“Abbiamo saputo che la zia materna ha presentato un’istanza in Israele per chiederne l’adozione, ma il Tribunale competente per decidere sull’adozione è quello italiano”, ha aggiunto Nirko, che ha spiegato che per Aya sarà “complicato” riuscire a vedere il piccolo prima dell’udienza di giovedì a Tel Aviv.
Sulla possibilità che Aya riesca ad incontrare Eitan prima dell’udienza del 23 settembre, Nirko ha chiarito di non avere notizie al momento, ma ha spiegato che per lei sarà “complicato” poterlo rivedere prima di quel giorno. La speranza, dunque, è tutta nell’udienza che ci sarà giovedì. “I giudici israeliani – ha detto lo zio – devono decidere sulla base della Convenzione dell’Aja”.
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Amministrative test per i partiti, e sfida tra alleati
Per Pd prova generale dell’intesa con 5s. Salvini-Meloni, lotta all’ultimo voto
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20 settembre 2021
18:22
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Un test tra gli schieramenti e dentro gli schieramenti, tra leader, vecchi e nuovi, di partiti avversari ma anche tra quelli alleati. Se le elezioni amministrative del 3 e 4 ottobre difficilmente avranno ricadute sul governo Draghi, saranno a livello nazionale una prova per verificare lo stato di salute dei partiti in vista delle politiche del 2023 e i rapporti di forza in vista dell’elezione del nuovo presidente della Repubblica.
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Il segretario del Pd Enrico Letta, che verificherà anche il suo consenso personale nel seggio di Siena, non fa mistero del fatto che il voto sarà “la prova generale” dell’alleanza con M5s.
Sotterranea ma anche più agguerita è la partita che si gioca nel centrodestra tra Matteo Salvini e Giorgia Meloni: i voti di lista della Lega e di Fdi peseranno nella sfida per la premiership alle politiche.
Per questo i leader stanno battendo su e giù l’Italia con un ritmo frenetico tranne Silvio Berlusconi, al quale lo stato di salute impone cautela, e Matteo Renzi che, anche se al primo battesimo elettorale per Iv, ha preferito il basso profilo.
Pd e M5s corrono insieme, oltre che in Calabria, a Bologna e Napoli per quanto riguarda i capoluoghi di Regione, in 5 capoluoghi di provincia (Varese, Pordenone,Ravenna,Grosseto e Isernia) su 14, e in 27 comuni sopra i 15mila abitanti su 97.
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Letta e Conte dichiarano di andare d’amore e d’accordo ma nei rapporti molto influirà il sostegno reciproco nei ballottaggi nelle città dove al primo turno Pd e M5s sono andati separati.
Occhi puntati quindi soprattutto su Roma e Torino, dove 5 anni fa i pentastellati fecero il colpaccio con Virginia Raggi e Chiara Appendino. Difficile che il bis riuscirà in un’elezione che sembra più tornare allo schema tradizionale bipolare, centrosinistra contro centrodestra. E lo stesso Giuseppe Conte, da poco incoronato leader M5s, mette le mani davanti spiegando che “questo è il tempo della semina”.
Partita incrociatissima dentro il centrodestra, unito ovunque, tranne Spoleto, a livello territoriale ma diviso al governo con Lega e Fi in maggioranza e Fdi fieramente all’opposizione.
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Salvini, che ha dato dimensione nazionale alla Lega, punta a confermare il primato suo e del partito dentro la coalizione anche per mettere a tacere alcuni malumori interni emersi sul tema dei vaccini e del green pass. Giorgia Meloni, che i sondaggi dell’ultimo periodo hanno visto crescere in modo esponenziale, tenta di radicare Fdi anche al nord, tradizionale feudo di Fi e della Lega e consolidare il suo peso nel centrosud.
In quest’ultimo scorcio di campagna elettorale, c’è soprattutto una fetta di elettori corteggiata da tutti: gli indecisi, stimati intorno al 40 per cento soprattutto nelle grandi città e in Calabria.
Da Napoli si spende anche il presidente della Camera Roberto Fico sostenendo che “il voto è un atto importante attraverso il quale una persona può scegliere e dire la sua, quindi l’astensione è sempre un pericolo”. Un appello che tutti i leader intensificheranno negli ultimi giorni, sperando di ribaltare pronostici e consolidare il consenso.
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Clima, Draghi: ‘Emergenza come pandemia, agire subito’
‘Ridurre emissioni di gas serra o non resteremo sotto 1,5 gradi’
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20 settembre 2021
18:42
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“L’Intergovernmental Panel on Climate Change delle Nazioni Unite ci ha detto tre cose: che la nostra azione dovrebbe essere immediata, rapida e su larga scala. E se non agiamo per ridurre le emissioni di gas serra, non saremo in grado di contenere il cambiamento climatico al di sotto di 1,5 gradi”.
Lo dice il presidente del Consiglio Mario Draghi intervenendo all’evento Climate Moment in corso a New York. “È vero che stiamo ancora lottando contro la pandemia, ma questa è un’emergenza di uguale entità e non dobbiamo assolutamente ridurre la nostra determinazione ad affrontare i cambiamenti climatici”, aggiunge.
“L’Italia farà la sua parte. Siamo pronti ad annunciare un nuovo impegno economico per il clima nelle prossime settimane”, ha detto il presidente del Consiglio Mario Draghi.
“Dovremo rafforzare gli sforzi comuni nell’accelerare la graduale eliminazione del carbone sia a livello nazionale che internazionale. E dobbiamo davvero prendere il nostro destino nelle nostre mani su questo aspetto”, così Draghi all’evento Climate Moment. “Gli investimenti pubblici dedicati alla ricerca e sviluppo devono diventare priorità per ambiti strategici come elettrificazione, idrogeno, bioenergia, cattura, utilizzo e stoccaggio del carbonio, che oggi ricevono solo circa un terzo del finanziamento pubblico. La fissazione del prezzo del carbonio può essere uno degli strumenti per accelerare la transizione verde”.
“Molti Paesi – come l’Italia – hanno deciso di porre al centro dei loro piani di ripresa e resilienza un modello di crescita più verde e inclusivo. Tuttavia, sappiamo già che è necessario fare di più. Noi siamo senz’altro un Paese che sostiene con convinzione il ruolo guida dell’Unione europea nell’affrontare i cambiamenti climatici. Siamo determinati a porre l’Ue sulla giusta traiettoria per ottenere una riduzione delle emissioni del 55% entro il 2030, e per azzerare le emissioni nette entro il 2050”.
“Serve un’azione decisa ora per evitare la catastrofe climatica. Perciò abbiamo bisogno di solidarietà. Salvare questa e le generazioni future è una responsabilità comune”. E’ il messaggio che il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres ha inviato al vertice sul clima all’inizio dell’Assemblea Generale. “Il mondo – ha detto – è su un percorso catastrofico verso 2,7 gradi di riscaldamento globale, la scienza ci dice che qualsiasi cosa al di sopra di 1,5 gradi sarebbe un disastro. Se non cambiamo collettivamente rotta, c’è un alto rischio di fallimento della Cop26”.
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Vaccini: 3.191 italiani hanno fatto la terza dose
Bilancio primo giorno di somministrazioni
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20 settembre 2021
18:16
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Nel primo giorno utile sono 3.191 gli italiani ai quali è stata somministrata la dose aggiuntiva di vaccino anti Covid, destinata ai soggetti immunocompromessi, trapiantati e malati oncologici con determinate specificità. In totale si tratta di circa tre milioni di persone.
Il dato emerge dal sito della struttura del commissario Francesco Figliuolo.
Le persone immunizzate hanno intanto raggiunto quota 41.076.003, pari al 69,3% della popolazione complessiva.
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Ita: sindacati, trattativa in mobilitazione permanente
Stanza dell’incontro occupata simbolicamente. Parte corteo lavoratori. Venerdì sciopero del settore aereo
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21 settembre 2021
08:25
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“Nonostante la disponibilità al dialogo dimostrata dalle organizzazioni sindacali, la dirigenza ha comunicato che procederà in maniera unilaterale con l’applicazione del regolamento aziendale e con l’immediata assunzione a chiamata dei lavoratori”, lo fanno sapere i sindacati in una nota congiunta sull’incontro con Ita, annunciando di aver “unitariamente deciso di non abbandonare il tavolo di trattativa sino a che l’azienda non accetterà di avviare un confronto serio e costruttivo, privo di iniziative unilaterali. La mobilitazione diviene pertanto permanente”.
Terminato l’incontro, dopo circa due ore e mezzo, i rappresentanti dei lavoratori hanno organizzato un’occupazione simbolica della sala dove si e’ svolta la riunione, esponendo alle finestre le bandiere delle sigle sindacali ed è partito un corteo di lavoratori che e’ stato autorizzato per le strade dell’Eur vicino alla sede dell’incontro.
Confermato venerdì 24 settembre lo sciopero del settore aereo.
Lo annuncia la Fit Cisl. “Sin da quando è iniziata la vertenza Alitalia-Ita abbiamo subito detto che il tema occupazionale era imprescindibile”, afferma Monica Mascia, Segretaria nazionale Fit-Cisl, spiegando che: “Il fatto che Ita sia una nuova azienda e che nasca ex novo non può costituire un alibi per non riconoscere i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori che fino ad oggi sono stati gli unici a pagare il prezzo delle strategie e delle politiche commerciali fallimentari”.
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Mattarella, con vaccini mai più chiusura scuole
Patrimonio prezioso solidarietà insegnanti ed alunni
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20 settembre 2021
19:36
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“Ora grazie alle vaccinazioni la chiusura delle scuole non deve più accadere. L’abbandono e il disimpegno dei ragazzi è stato contenuto dagli insegnati con la generosa collaborazione dei compagni di classe.
L’espressione di questa solidarietà costituisce un patrimonio prezioso”.
Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella da Pizzo Calabro per la cerimonia d’inaugurazione dell’anno scolastico.
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Mattarella, siamo a bivio, sappiamo di dover cambiare passo
“Sarà un anno speciale, sarà un anno scolastico”
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20 settembre 2021
19:38
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“Ci sono momenti in cui si avverte di trovarsi davanti a un bivio”, di dover “cambiare passo, di andare più veloci. Celebrando i 75 anni della Repubblica ho ricordato che voi giovani siete i costruttori del futuro.
Sarà un anno speciale, un anno scolastico”. Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella da Pizzo Calabro per la cerimonia d’inaugurazione dell’anno scolastico.
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Elezioni amministrative, la giornata dei candidati
Da Milano a Napoli le sfide di chi punta a guidare le città
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20 settembre 2021
20:59
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Si fa sempre più serrata la sfida tra i candidati in corsa alle amministrative del 3 e 4 ottobre. Anche i leader di partito si fanno sentire e battono il territorio per portare acqua a sostegno dei propri uomini.
Ecco, città per città il punto quotidiano.
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QUI TORINO La campagna elettorale subisce una battuta d’arresto per Paolo Damilano, candidato sindaco di Torino Bellissima e del centrodestra. Un lieve malore lo ha costretto, su suggerimento dei medici, ad annullare gli impegni per 24 ore.
QUI MILANO A meno di due settimane dal voto delle comunali del 3 e 4 ottobre a Milano prosegue la polemica sui fondi della campagna elettorale, con il botta e risposta tra Giuseppe Sala, il sindaco ricandidato in cerca di conferma, e lo sfidante del centrodestra, Luca Bernardo, che aveva minacciato di lasciare la corsa se i partiti del centrodestra non avessero saldato il conto per le spese.
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QUI TRIESTE Il sondaggio effettuato da Numbeo, il più grande database al mondo di informazioni su città e nazioni fornite direttamente dagli utenti, che vede Trieste al dodicesimo posto tra le città più sicure del mondo, genera letture divergenti tra le forze in campo alle prossime elezioni nel capoluogo giuliano.
QUI BOLOGNA Stenta ad accendersi, a Bologna, la campagna elettorale in vista delle comunali che il 3 e 4 ottobre sceglieranno chi sarà il successore di Virginio Merola, il sindaco che sta completando il suo secondo mandato. E’ cominciata la penultima settimana e cominciano a vedersi i leader nazionali: al fianco di Fabio Battistini, civico sostenuto dal centrodestra, è arrivato il leader della Lega Matteo Salvini.
QUI ROMA Carlo Calenda, Roberto Gualtieri e Virginia Raggi si sfidano nuovamente, non risparmiandosi accuse e frecciatine. I candidati a sindaco di Roma oggi si sono incontrati nuovamente in un confronto per parlare delle proprie proposte. Quello organizzato da La Repubblica, al Teatro Palladium, è stato però solo a 3 e non a 4 poiché il candidato del centro destra Enrico Michetti non ha partecipato a causa di altri “impegni”.
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QUI NAPOLI Letta, Fico, Meloni, Giorgetti. I leader nazionali e rappresentanti del governo e delle istituzioni scendono in campo a Napoli per lanciare oggi lo sprint finale verso le elezioni, nel testa a testa tra Gaetano Manfredi per centrosinistra e M5S, e Catello Maresca del centrodestra che paiono destinati al ballottaggio, con Antonio Bassolino e Alessandra Clemente che inseguono.
QUI CALABRIA A “lezione” dai giovani. In concomitanza con l’apertura in Calabria dell’anno scolastico, anche i 4 candidati alla presidenza della Regione è come se oggi fossero tornati sui banchi.
DAL PIU’ PICCOLO AL DEBUTTANTE, LE CURIOSITA’
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Green pass: in pmi lavoratori sostituiti fino a 20 giorni
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20 settembre 2021
21:10
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Le imprese con meno di 15 dipendenti potranno sostituire i lavoratori sospesi perché non in possesso del green pass per un totale di 20 giorni in due tranche da 10, fino al 31 dicembre. E’ quanto prevede – si spiega in ambienti di governo – una delle norme contenute nel dl sull’estensione del pass approvato la settimana scorsa dal cdm e in attesa di essere inviato dal Capo dello Stato.
Intanto il decreto legge che estende il green pass è atteso al Quirinale per domani mattina. Lo si apprende in ambienti parlamentari.
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Ita: i sindacati lasciano la sede, avanti con la mobilitazione
Oggi convocati da commissioni, presidio e assemblee
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21 settembre 2021
08:28
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Si è conclusa nella notte l’occupazione simbolica, da parte dei sindacati, del tavolo della trattativa con Ita. I sindacalisti sono usciti intorno alla mezzanotte, dopo quasi sei ore, dalla sede della società all’Eur, dopo che nel pomeriggio, al termine dell’incontro concluso con la rottura sul contratto, avevano deciso di non abbandonare il tavolo.
La protesta continua comunque oggi con un presidio a piazza San Silvestro, nel centro della capitale. Poi sono previste la convocazione da parte delle commissioni parlamentari (dopo che avranno audito vertici Ita) e le assemblee a Fiumicino dalle 15 alle 24.
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Canada: Trudeau rieletto, ‘chiaro mandato per superare la pandemia’
Secondo i media sarà a capo di un governo di minoranza
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21 settembre 2021
08:53
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“Voi (canadesi) ci state rimandando al lavoro con un chiaro mandato per superare questa pandemia e arrivare a giorni più luminosi”, lo ha detto il neo rieletto primo ministro canadese, Justin Trudeau, commentando la vittoria alle elezioni anticipate tenute ieri: “Questo è esattamente ciò che siamo pronti a fare”, ha aggiunto.
Secondo le ultime proiezioni dei media nazionali, Trudeau non è riuscito però a ottenere la maggioranza assoluta.
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Comunali: presidi, chiuse troppe scuole per i seggi
Rusconi, si dice che la presenza sia importante ma poi non si agisce
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21 settembre 2021
09:22
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“Ancora una volta la scuola viene considerata come un’appendice delle altre istituzioni, una sorta di dependance da utilizzare per fini utili non alla scuola! Dopo tanto parlare dell’importanza della didattica in presenza, della necessità di evitare ad ogni costo la DAD, ecco che si presenta l’ennesima prova dello scarso interesse del potere pubblico per la formazione dei nostri ragazzi”. E’ quanto scrive in una lettera il presidente dell’Associazione presidi di Roma a proposito della chiusura delle scuole in occasione delle prossime elezioni amministrative.
“Si devono svolgere le elezioni amministrative in molte realtà italiane? Invece di pensare o solo ipotizzare per il futuro soluzioni alternative, rispettose delle necessità educative delle “future generazioni”, si ricorre stancamente al tradizionale rito dell’uso delle scuole per i seggi elettorali”.
“Da anni abbiamo denunciato questa irragionevole scelta, comoda per chi conduce le istituzioni politiche, negativa per chi ha a cuore la preparazione culturale dei nostri bambini e ragazzi. Di fronte alla pandemia abbiamo assistito e tuttora assistiamo ad innumerevoli appelli alle misure di profilassi e alla necessità irrinunciabile della didattica in presenza, nel rispetto del distanziamento, evitando assembramenti, ribadendo la funzione socioculturale del fare scuola, guardandosi negli occhi, non perdendo nemmeno un minuto dell’imparare in presenza. Cosa diciamo ai nostri bimbi e ragazzi sulla chiusura annunciata delle scuole sede di seggio, centinaia nella sola Roma? Possibile che le nostre ormai vecchie proposte di luoghi alternativi non abbiano trovato spazio nemmeno in uno dei programmi politici sbandierati in questi giorni dai candidati alle elezioni?”, conclude.
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Solinas, “io sempre trasparente,a disposizione per chiarire”
Governatore Sardegna si difende dopo esposti con un post su Fb
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CAGLIARI
21 settembre 2021
09:35
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“Sono a completa disposizione per chiarire ogni aspetto delle mie attività, che pur attenendo alla mia personale sfera privata sono sempre state caratterizzate da legittimità e trasparenza”. Lo scrive in un lungo post su Facebook, pubblicato ieri notte, il governatore della Sardegna Christian Solinas che si difende da quello che definisce “un caso mediatico fondato su ricostruzioni parziali e strumentali, su allusioni e accostamenti suggestivi, su gravi omissioni che orientano una lettura fuorviante”.
Lo fa dopo la notizia sul fatto che la Procura di Cagliari ha aperto un fascicolo senza ipotesi di reato e senza indagati sugli esposti, alcuni anonimi, sull’acquisto di una villa a Cagliari da parte del presidente.
“Si pone invece con forza l’interrogativo su come elementi attinenti ad un fascicolo riservato possano essere nelle mani di più persone – osserva il presidente – Non può certo sfuggire che vi sia un insieme di esposti anonimi, inspiegabilmente conosciuti ad alcuni giornali e blogger, con pubblicisti che si citano a vicenda per avvalorare le proprie tesi, tutte coordinate ad un frontale attacco politico nei miei confronti.
Rispetto ai singoli fatti, che nei giorni scorsi sono stati oggetto di vari articoli sul Fatto Quotidiano – citato peraltro dal governatore – Solinas spiega che l’acquisto della villa a Cagliari è stata realizzata “con un atto pubblico, stipulando il contratto preliminare e poi l’atto definitivo davanti al notaio, sempre alla luce del sole, dando un acconto con i miei risparmi ed accendendo un mutuo di 30 anni, garantito da ipoteca a favore della Banca pari al doppio del valore. Non è di mia proprietà invece e non ho alcuna relazione con il lotto confinante, sul quale è in corso la costruzione di altro immobile da parte di un privato imprenditore. Pertanto, la circostanza dell’edificazione allusivamente legata alla mia persona è clamorosamente falsa”.
