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Ultimo aggiornamento 11 Ottobre, 2021, 08:53:03 di Maurizio Barra

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DALLE 13:43 DI MARTEDÌ 05 OTTOBRE 2021

ALLE 08:53 DI LUNEDÌ 11 OTTOBRE 2021

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Un forte “tornado” seguito da pioggia e grandine si è abbattuto nel centro storico di Catania causando seri danni anche nelle abitazioni e negli esercizi commerciali. Segnalata la presenza di feriti. Diversi gli alberi sradicati e lampioni caduti.
Circonvallazione in tilt per la presenza di alberi sul selciato. Allertati il 118, vigili del fuoco e protezione civile comunale e regionale per gli interventi di soccorso. E’ quanto si legge sulla pagina Fb del Comune che “raccomanda ai cittadini di prestare la massima attenzione e di non uscire di casa se non per motivi d’urgenza”.
Nessuno dei feriti soccorsi, citati dalla pagina Fb del Comune, al momento risulta ricoverato negli ospedali della città, ma ci sarebbero state delle persone contuse. E’ quanto emerso da verifiche della Prefettura, che ha aperto un tavolo di coordinamento degli interventi di soccorso. Il maltempo ha avuto un impatto anche sull’aeroporto dove quattro voli in arrivo sono stati dirottati in altri scali, due dei quali a Palermo e uno a Bari. Numerose sono state le chiamate di intervento alla sala operativa del numero unico 112 per allagamento e danni a immobili, tetti divelti e per le strade bloccate da cadute di alberi e autisti rimasti in panne. Il violento temporale ha colpito anche diversi paesi del Catanese, ed in particolare dell’Etna. A Nicolosi un albero, in piazza Vittorio Emanuele, è caduto danneggiando un mezzo trasporto di disabili dell’associazione Misericordia.
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Forte maltempo per tutta la settimana, e da giovedì addirittura previsto rischio alluvioni in parte del Nord e delle regioni adriatiche. Dopo la prima perturbazione che ha provocato numerose esondazioni di fiumi e torrenti tra Liguria e Piemonte, “nel corso della settimana si formerà un pericoloso vortice ciclonico. Fino a domani sarà soprattutto il Centro-nord a essere colpito da precipitazioni a tratti abbondanti, soprattutto sui settori alpini, prealpini e appenninici. Da giovedì l’ingresso di venti freddi di Bora, Grecale e poi Tramontana innescherà la formazione di un ciclone mediterraneo che dal Nordest si sposterà verso Sud passando per il Mar Tirreno”. Sotto nubifragi e rischio alluvionale, “si troveranno inizialmente il basso Veneto e l’Emilia Romagna, poi le regioni adriatiche centro-meridionali dall’Abruzzo alla Puglia e la Campania. Con l’arrivo dei venti settentrionali le temperature crolleranno bruscamente su tutte le regioni, anche di 10 gradi nei valori notturni che, quanto meno al Nord, andranno facilmente sotto gli 8 gradi. Infine, nel weekend giungerà un nuovo vortice con altro maltempo e venti forti.
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LIGURIA – Allerta declassata da rossa a gialla stamani alle 7 su Genova e il genovesato e sul Ponente ligure dove la forte perturbazione denominata ‘Christian’ è passata, durante la notte, molto più velocemente del previsto lasciando solo deboli precipitazioni che non hanno prodotto alcun effetto al suolo. I venti hanno raggiunto gli 80 km/h con raffiche fino a 100 km/h. L’allerta resterà arancione nel Levante ligure: anche in questa zona della regione non vengono segnalate precipitazioni importanti. Sembra che la perturbazione abbia scaricato tutta la sua potenza solo sul Savonese, dove ieri è stato raggiunto il record storico di precipitazioni che hanno portato frane, allagamenti e di conseguenza la chiusura di tratti autostradali e ferroviari. È stato riaperto alle prime luci con scambio di carreggiata il tratto di A26 tra Ovada e Masone chiuso ieri per uno smottamento. Riaperto anche il casello di Masone in entrambe le direzioni dopo alcune verifiche tecniche. Lo scambio di carreggiata sta provocando al momento 5 km di coda. Coda anche tra Genova Bolzaneto e Bivio A7/A12 Genova-Livorno per traffico intenso.
Riaperte alle 16 le linee Genova-Ovada-Acqui Terme nel tratto Genova-Campoligure e Savona-San Giuseppe-Torino tra Savona e San Giuseppe sull’itinerario via Altare chiuse ieri per il maltempo. Lo comunica Rfi.
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Proseguono le attività dei tecnici di Rfi di monitoraggio delle zone interessate dal maltempo e di ripristino dei tratti di linea interessati da movimenti franosi o situati nei pressi di torrenti e fiumi. Sulla linea Genova-Ovada-Acqui Terme, torna operativo il servizio ferroviario tra Genova e Campo Ligure. Operativa anche la linea Savona-San Giuseppe-Torino via Altare con rallentamento nel tratto vicino al versante franoso.
È temporaneamente chiuso il tratto lungo la strada statale 35 Dei Giovi, nel comune di Ronco Scrivia, in entrambe le direzioni, a causa di una frana nell’area metropolitana di Genova. Sul sito stradale sono caduti fango e detriti. Chiuso, sempre per frana e sempre nel genovese anche un tratto della statale del Turchino, in entrambe le direzioni. Lo si legge in una nota dell’Anas. Sul posto sono presenti il personale di Anas e le Forze dell’Ordine per consentire le operazioni di ripristino e della normale transitabilità appena possibile.
Le zone più colpite dal maltempo che si è abbattuto ieri soprattutto nel Savonese e nell’entroterra di Genova, sono state la Valbormida e le valli Stura e Orba. In totale sono 10 le famiglie fatte sfollare, 1 a Savona, 4 a Rossiglione, 5 a Pontinvrea. I nuclei familiari isolati sono 17 a Savona in zona Santuario e nelle frazioni circostanti, oltre a 5 famiglie a Quiliano. Al momento non si registrano situazioni di pericolo o difficoltà per queste persone. Questo il report redatto da Regione Liguria a poche ore dal cessato stato di allerta. “Abbiamo monitorato costantemente l’evoluzione del maltempo e della situazione in Liguria, per tutta la notte – spiegano il governatore Giovanni Toti e l’assessore regionale alla Protezione civile Giacomo Giampedrone – sulla Liguria è caduta una quantità di pioggia davvero rilevante, come testimoniato dai dati che parlano di diversi record superati. Per fortuna il fronte perturbato è passato più velocemente del previsto.
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Abbiamo registrato purtroppo diversi danni alle vie di comunicazione, frane e allagamenti: per questo fin dalla giornata di ieri la nostra Protezione civile, attivata immediatamente, è al lavoro per intervenire sulle situazioni più critiche”. I Comuni più colpiti sono stati Savona, dove si sono verificati diversi allagamenti causati dall’esondazione del torrente Letimbro, in particolare nella zona del Santuario e Pontinvrea, con l’esondazione dell’Erro. Poi Cairo Montenotte, dove è esondato il Bormida e Rossiglione, isolata per alcune ore. Molte le interruzioni della fornitura di energia elettrica. Circa 100 persone hanno subito l’interruzione della fornitura di acqua a Sassello.
PIEMONTE – Continua a piovere sul Piemonte, dove permane l’allerta rossa per rischio idrogeologico ed idraulico nella zona centro-orientale della regione. Nelle ultime tre ore le precipitazioni, a carattere di rovescio, hanno fatto registrare i picchi più significativi tra Torinese e Biellese. In base alle rilevazioni dell’Arpa, i picchi più significativi sono stati registrati nel Torinese a Graglia (65,2 millimetri, 98 millimetri in 6 ore), Varisella (62,4 mm, 89,6 in 6 ore), e Pian Audi (55,8 mm), mentre nel Biellese a Oropa nelle ultime tre ore sono caduti 49,1 millimetri di pioggia. “Scuole chiuse ad Alessandria” e in numerosi altri centri della provincia, “strade e tratte ferroviarie ancora chiuse tra Piemonte e Liguria”, scrive su Twitter Marco Gabusi, assessore alla Protezione civile della Regione Piemonte che “sta portando soccorso in tutte le zone colpite”. Aperta a Torino la Sala Operativa in modalità H24.
Dall’inizio dell’ondata di maltempo sono 138 le segnalazioni, da 107 Comuni del Piemonte, giunte alle sala operativa della Protezione civile regionale, aperta ininterrottamente dalle ore 14 di ieri. Sono mobilitati oltre 100 volontari del coordinamento regionale, aperti 105 Coc (Centro operativi comunali). Nel frattempo Arpa (Agenzia regionale per la protezione ambientale) comunica che il fiume Bormida ad Alessandria e il Tanaro a Montecastello sono scesi sotto il livello di guardia.
Per quanto riguarda i fiumi, sempre secondo Arpa, la piena della Bormida è transitata all’idrometro di Alessandria, raggiungendo il colmo alle 2. Il livello è in diminuzione e attualmente al di sotto della soglia di pericolo. Anche il Tanaro a Montecastello, ancora con valori superiori alla soglia di guardia, è in calo. Il Po a Isola Sant’Antonio è in lieve crescita, ma con valori al di sotto del livello di guardia. Nel Piemonte settentrionale il torrente Anza si mantiene stazionario al di sotto del livello di guardia, dopo averlo superato all’una circa. Il Cervo risulta in aumento nelle sezioni di Passobreve e Vigliano, con valori attualmente inferiori al livello di guardia. L’Orco a Spineto, al momento stazionario, ha registrato un incremento significativo superando alle 4:30 il livello di guardia.
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Fenomeni residui sono previsti da Arpa nelle prossime ore, di debole intensità, sull’alessandrino. Precipitazioni moderate anche sulle zone pedemontane nordoccidentali e settentrionali, localmente forti tra verbano, biellese e torinese ancora per le prime ore del mattino. Da metà mattinata i fenomeni sono attesi in attenuazione, seppur ancora persistenti sul settore settentrionale. Sul resto della regione previste piogge in esaurimento. Attesi ulteriori incrementi dei fiumi, sul tratto terminale del Po a valle della confluenza con il fiume Tanaro. I livelli idrometrici della Bormida e del Tanaro torneranno già nella mattina al di sotto del livello di guardia. Si prevede un aumento del Cervo fino al raggiungimento del livello di guardia e una crescita dei corsi d’acqua del reticolo secondario del biellese e canavese. L’Orco si manterrà stazionario.
Il maltempo si è abbattuto ancora una volta sulla Valle Cervo dove da ieri la pioggia continua a cadere senza sosta. Il torrente che a valle attraversa la città di Biella è in piena, ma al momento non si registrano danni. La Valle, dove nell’alluvione del 2020 si registrarono i disastri più importanti di tutta la provincia di Biella, è comunque tenuta sotto osservazione. Nessun problema particolare nel resto del Biellese, dove i vigili del fuoco hanno dovuto provvedere soltanto allo sgombero di alcune piante abbattute dal maltempo o sono intervenuti con le idrovore per allagamenti di scarsa entità.
È Ovada, nell’Alessandrino, uno dei comuni più colpiti dall’alluvione di ieri che al confine tra Piemonte e Liguria ha fatto cadere quasi un metro di acqua in 24 ore. Ci sono anche problemi legati all’erogazione di acqua potabile che presenta alti valori di torbidità. È attesa un’ordinanza del sindaco Paolo Lantero che fin d’ora invita i concittadini a non utilizzare per scopi alimentari l’acqua che esce dai rubinetti. Sono in corso verifiche della società Gestione Acqua. Problemi anche nella raccolta dei rifiuti: la sede di Econet è poi stata allagata dall’esondazione dell’Orba. Il Coordinamento territoriale del Volontariato di Protezione Civile di Alessandria sta per iniziare gli interventi per il ripristino dell’area del centro sportivo e di quelle delle fabbriche allagate dall’esondazione di ieri del fiume Orba. Alle operazioni partecipano i colleghi di Torino, Biella e Asti. Proprio ieri, una Jeep della Protezione Civile è stata travolta dalla piena durante i soccorsi all’azienda Vezzali. “Stavamo evacuando la zona e portando al sicuro le persone – spiega il coordinatore Andrea Morchio – Improvvisamente, si è rotto un argine e l’acqua è salita rapidamente portandosi via il nostro mezzo. Fortunatamente, gli occupanti sono riusciti a fuggire e mettersi in salvo”.   PIEMONTE

VENETO – Tutto era pronto a Venezia, in base alle previsioni meteorologiche, per assistere stamane alla prima alzata di questo inizio d’autunno delle paratoie del Mose a Venezia. Mentre i tecnici si predisponevano ad attivare il complesso meccanismo necessario all’avvio delle procedure di sollevamento, ci ha pensato nella notte il meteo a cambiare la situazione. Le previsioni di marea sono improvvisamente migliorate: da una massima di 110 centimetri elaborata dal Centro Maree del Comune si è scesi ad una di 105 alle 11 di oggi, dato che non rientra più nei parametri previsti per l’innalzamento del Mose. Una marea di 105 centimetri, comunque, comporterà l’allagamento parziale per un paio di ore di Piazza San Marco, dove peraltro sono in corso proprio i lavori di sistemazione delle barriere che in futuro dovranno proteggere dalla corrosione dell’acqua salata la Basilica e i suoi preziosi mosaici bizantini.
L’acqua alta sta riempiendo lentamente Piazza San Marco, a Venezia, dopo che le paratoie del Mose non sono state sollevate perchè le previsioni del tempo indicano un miglioramento delle condizioni meteo e la possibilità che il livello di marea raggiunga i 105 centimetri e non i 110 che invece avrebbero fatto scattare il sistema di paratoie mobili. Il miglioramento non ‘aiuta’ comunque la Piazza, che si trova in uno dei punti più bassi della città lagunare e va sott’acqua con soli 80 centimetri. In questo momento nell’area marciani vi sono circa 20 centimetri d’acqua, con l’eccezione di alcuni punti. La marea sta filtrando lentamente e in misura parziale anche nell’area dei lavori avviati da alcuni giorni per preservare soprattutto il nartece della Basilica di San Marco.
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LAZIO – Sono circa un centinaio gli interventi della polizia locale a Roma a causa della forte pioggia della scorsa notte. Le pattuglie hanno provveduto alla messa in sicurezza di alcune aree con chiusura momentanea di strade interessate da allagamenti e caduta rami e alberi, nonché al rilievo di eventuali danni causati dal maltempo. I principali interventi hanno riguardato le zone di Castel Fusano, Primavalle, in particolare Via Pietro Bembo. Inoltre via Guglielmo Marconi, altezza via C. Colombo, Via delle Vigne , Via Roberto Marcolongo, Via Don Primo Mazzolari, Via Clivo di Scauro , Via delle Fornaci e Via Appia Pignatelli. Ancora in atto il servizio di vigilanza e agevolazione della viabilità da parte degli agenti su tutto il territorio capitolino.
Per il maltempo la scorsa notte si è verificata la caduta di cavi dell’alta tensione nella zona di Civitavecchia. È accaduto in via Tirso dove sono intervenuti alle 00.30 i vigili del fuoco di Civitavecchia, alla presa con una nottata impegnativa con numerosi interventi. Probabilmente a causa delle avverse condizioni meteo i cavi sono caduti in via Tirso e nel sottostante raccordo autostradale che collega il porto a Viterbo. Gli uomini della caserma Bonifazi, coadiuvati dalla polizia stradale e da una volante del commissariato, hanno bloccato le strade per evitarne l’avvicinamento. Il personale Enel e Terna ha provveduto a verificare la mancanza di tensione. Successivamente, messa in sicurezza l’area, verso le 4, i Vigili del fuoco hanno dovuto rispondere ad altri interventi dovuti alla forte pioggia.
Trenitalia informa in una nota che la circolazione ferroviaria è sospesa dalle 1.50 di questa notte sulla linea Roma-Napoli, via Formia (FL7) nel tratto fra Roma Casilina e Latina, e sulla linea Roma-Nettuno (FL8) per danni provocati dal maltempo. Durante il forte temporale un fulmine ha provocato l’incendio di una cabina cavi nei pressi di Torricola, con conseguenti danni agli impianti di circolazione dei treni. I tecnici di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane) sono intervenuti nella notte per verificare le condizioni dell’infrastruttura e sono al lavoro per ripristinare le condizioni di sicurezza e riattivare la circolazione. In corso la riprogrammazione dell’offerta commerciale con deviazione del traffico via Cassino e attivato un servizio di bus sostitutivi tra le stazioni di Roma Termini e Latina e tra Roma Termini e Nettuno. Predisposti i servizi di Smart Caring e attivato il servizio di Customer Care nelle stazioni di Roma Termini, Campoleone, Nettuno, Aprilia e Latina.
“Il Centro Funzionale Regionale rende noto che il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso oggi l’avviso di condizioni meteorologiche avverse con indicazione che dal mattino di domani, mercoledì 6 ottobre 2021, e per le successive 12-18 ore si prevedono sul Lazio: precipitazioni isolate, anche a carattere di rovescio o breve temporale specie sui settori orientali. Il Centro Funzionale Regionale ha effettuato la valutazione dei Livelli di Allerta/Criticità e ha pertanto inoltrato un bollettino con allerta gialla per criticità idrogeologica e criticità idrogeologica per temporali su Bacino Medio Tevere, Appennino di Rieti, Aniene e Bacino del Liri. La Sala Operativa Permanente della Regione Lazio ha diramato l’allertamento del Sistema di Protezione Civile Regionale e invitato tutte le strutture ad adottare tutti gli adempimenti di competenza. Si ricorda, infine, che per ogni emergenza la popolazione potrà fare riferimento alle strutture comunali di Protezione civile alle quali la Sala Operativa Regionale garantirà costante supporto”. Lo comunica in una nota la Protezione Civile del Lazio.
CAMPANIA – Una stazione allegata con conseguente interruzione di una tratta ferroviaria, partenze soppresse e inevitabili ritardi. Il maltempo che sta interessando la Campania, sta creando forti problemi ai pendolari che si servono dei treni della Circumvesuviana. Come annunciato dall’Ente Autonomo Volturno, ”causa allagamento della stazione di Scafati (Salerno), al momento la circolazione sulla tratta Pompei santuario-Poggiomarino è interrotta. I treni in programma da Poggiomarino partono da Pompei”. Soppressi i treni delle 6.49 da Scafati verso Poggiomarino e quello delle 8.04 sulla tratta inversa. Cancellati anche i convogli delle 7.47 in partenza da Napoli verso Poggiomarino e quello delle 9.16 diretto da Poggiomarino a Napoli. Soppressione anche per i treni delle 8 che da Napoli era diretto a Sorrento e quello programmato alle 10 da Sorrento verso il capoluogo campano.
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TOSCANA –  In Toscana codice giallo per mare agitato sull’Arcipelago e sulla costa centro settentrionale fino alla serata di oggi, martedì 5 ottobre. E’ quanto stabilito in base al bollettino emesso dalla Sala unificata della protezione civile regionale. Sono possibili anche temporali isolati un po’ su tutta la Toscana dalla sera di oggi e nella giornata di domani, mercoledì 6 ottobre.   VAI ALLE PREVISIONI METEO INTERATTIVE

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Assessore Lazio,falso Green Pass Pippo Franco? si chiarisca
Sarebbe coinvolto in inchiesta su presunti certificati finti
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ROMA
05 ottobre 2021
15:06
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“Pippo Franco? Se venissero confermate le notizie relative a presunti Green pass falsi sarebbero gravissime. Auspico che si faccia subito chiarezza su questa vicenda”.
Lo dichiara l’Assessore alla Sanità e Integrazione Sociosanitaria, Alessio D’Amato riferendosi alla notizia de Il fatto Quotidiano secondo cui anche l’attore sarebbe coinvolto nell’inchiesta dei carabinieri del Nas e della Procura di Roma su presunte false certificazioni vaccinali.
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“Pippo Franco? Non so niente. Non l’ho sentito e non so assolutamente nulla. Noi abbiamo migliaia di candidati quindi non so neanche di cosa stiamo parlando”, ha detto il candidato sindaco di Roma per il centrodestra, Enrico Michetti, interpellato nel corso di una conferenza stampa al suo comitato.
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Nomine truccate nelle università, indagati anche Massimo Galli e Massimo Andreoni
Tra le accuse ipotizzate, associazione per delinquere, corruzione e abuso di ufficio
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MILANO
05 ottobre 2021
19:24
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Sono in corso da questa mattina perquisizioni e acquisizioni di documenti da parte dei carabinieri del Nas di Milano nell’ambito di una inchiesta ordinata dal pm Luigi Furno e dall’aggiunto Eugenio Fusco nei confronti di 33 persone, tra cui 24 docenti delle università del capoluogo lombardo, Pavia, Torino, Roma e Palermo su irregolarità nella gestione delle iscrizioni a numero chiuso delle facoltà di medicina e assunzione di docenti e anche di assistenti e dirigenti ospedalieri. Tra le accuse ipotizzate, associazione per delinquere, corruzione e abuso di ufficio.
C’è anche l’infettivologo dell’ospedale Sacco di Milano, Massimo Galli, tra i docenti indagati nell’inchiesta della procura di Milano su presunte iscrizioni e nomine irregolari per un episodio di turbativa e falso ideologico. Massimo Galli, in qualità di professore all’Università degli Studi di Milano, “dipartimento di scienze biomediche e cliniche” al Sacco, e di direttore del reparto di malattie infettive, avrebbe “turbato” con “promesse e collusioni”, in concorso col dg della Asst Fatebenefratelli-Sacco Alessandro Visconti e la collega Manuela Nebuloni, la procedura per assumere a tempo determinato “4 dirigenti biologi” per favorire in particolare “due candidate”.
Assunzioni che erano, invece, “fortemente” osteggiate da Maria Rita Gismondo, anche lei nota virologa del Sacco. È uno degli episodi contestati, come si legge nel decreto dei pm. Massimo Galli è indagato anche per un’altra ipotesi di turbativa, oltre a quella relativa alle assunzioni di 4 dirigenti biologi, e in particolare per quella riguardante un posto da professore di ruolo all’Università Statale. Avrebbe truccato il “concorso” per favorire un candidato risultato vincente e avrebbe commesso un falso come componente della “commissione giudicatrice” sul verbale di “valutazione dei candidati” il 14 febbraio 2020. Avrebbe attestato che il “prospetto contenente i punteggi attribuiti fosse il risultato del lavoro collegiale”, mentre fu “concordato” solo dopo. Lo scrivono i pm.
Oltre a Massimo Galli, anche un noto virologo in prima linea durante l’emergenza Covid è indagato dalla Procura di Milano per la vicenda dei presunti concorsi pilotati di docenti e di personale sanitario e irregolarità nelle iscrizioni alle facoltà di medicina. E’ Massimo Andreoni, ordinario alla Sapienza di Roma, direttore scientifico della Società italiana di malattie infettive e primario al policlinico Tor Vergata. Andreoni, risponde di falso in concorso con Galli e altri colleghi, come componente della commissione giudicatrice del concorso bandito nel luglio 2020 per un professore di seconda fascia all’università di Torino.
“Hanno inquinato sistematicamente la regolarità delle procedure di selezione” ai concorsi “sostituendo logiche clientelari al metodo meritocratico e al principio di imparzialità”. E’ scritto nel provvedimento con cui la procura di Milano ha disposto perquisizioni e acquisizioni di documenti, anche informatici, nell’ambito dell’inchiesta su presunti concorsi universitari pilotati nella quale, tra i 24 docenti universitari di tutta Italia indagati, ci sono i nomi degli infettivologi in prima linea durante l’emergenza Covid Massimo Galli e Massimo Andreoni.
“Nel confermare la nostra piena collaborazione alle indagini in corso, esprimo piena fiducia nel lavoro di tutti i nostri ricercatori”: così il rettore dell’Università Statale di Milano, Elio Franzini, in merito all’inchiesta della procura di Milano su presunte iscrizioni e nomine irregolari per un episodio di turbativa e falso ideologico. “Posso dire a nome dell’intera comunità della Statale – continua – che stiamo seguendo con un senso di sconcerto e sgomento profondi quanto sta accadendo. Si tratta di ipotesi per ora, ma di una gravità senza precedenti per la Statale”.
“Non posso commentare le indagini e la vicenda, perché non conosco il concorso e le persone coinvolte, ma ho una grande stima professionale di Massimo Galli. E’ una persona di grande integrità, come ho potuto constatare di persona, e la mia opinione su di lui non cambia”: così Andrea Crisanti, direttore del Dipartimento di medicina molecolare dell’università di Padova, commenta le notizie circa l’inchiesta della procura di Milano. “Spesso gli elementi d’accusa emersi in fase di indagini preliminari – conclude Crisanti – vengono poi smentiti in fase dibattimentale. Posso solo dire che la mia stima per Galli rimane intatta”.
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Conte: in M5s finita stagione del ‘soli a tutti i costi’
Rivendica la scelta della Raggi e ribadisce, “progetti solidi con forze progressiste”. Spadafora: ‘Urge nomina degli organismi interni’
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CARBONIA
05 ottobre 2021
20:08
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“E’ finita nel M5s la stagione in cui si andava a tutti costi orgogliosamente da soli. C’è già stata una svolta: il Movimento è disposto a costruire un percorso comune, non lo disdegna più come invece in quella fase più antica della sua storia”.
Lo ha detto Giuseppe Conte a Carbonia per un mini tour elettorale in vista delle comunali del 10 e 11 ottobre in Sardegna.
“I progetti vincenti sono quelli che creano un campo largo, un progetto serio, articolato e solido che coinvolge le forze progressiste – ha ribadito – il fatto che si lavori anche qui in Sardegna in questa direzione è in linea con una traiettoria politica nazionale”.
Conte ha rivendicato la scelta di sostenere Virginia Raggi a Roma. “Non è stato un errore candidare Raggi – ha sottolineato – perché a nostro avviso ha fatto bene come sindaca anche se, obiettivamente, ha avuto tante difficoltà sin dalla partenza e ha avuto anche tanti attacchi, anche se nessuno vuole nascondersi dietro questo”. “Se non siamo stati premiati non possiamo scaricare solo sugli attacchi, ma – ha aggiunto – secondo me, se il nuovo sindaco avrà la possibilità di gestire Roma e farla correre lo si deve ai risultati raggiunti e ai conti rimessi in ordine”.
“Grazie Virginia Raggi, per tutto quello che hai fatto. Hai dato prova di essere una grande risorsa per il MoVimento 5 Stelle e rimarrai una figura preziosa per la nostra comunità. Il tuo impegno e i tuoi risultati sul campo sono un prezioso bagaglio da mettere a disposizione di tutti gli amministratori del MoVimento. Dobbiamo fare tesoro di queste esperienze di governo locale, valorizzando le competenze, a partire dalle tue. Varie volte siamo caduti, ma la vera forza si dimostra risollevandosi e conquistando nuovi traguardi. A te questa forza non manca, insieme ci rialzeremo”. Così su Facebook il ministro degli Esteri Luigi Di Maio.
Per il M5s “emerge soprattutto con chiarezza la necessità, l’obbligo, di lavorare ad un forte radicamento territoriale fin troppo sottovalutato finora. E per questo va respinta qualsiasi tentazione di andare al voto subito se vogliamo costruire davvero un nuovo corso per il Movimento, per il quale ci vogliono le persone giuste e i tempi necessari”. Così Vincenzo Spadafora in un post dove aggiunge: “spero che ci sia presto occasione per confrontarsi all’interno dei gruppi parlamentari e dei nuovi organismi previsti dallo statuto del M5S, la cui nomina non è più rinviabile, perché è vero che il nuovo corso è appena iniziato ma questi primi segnali non vanno sottovalutati”.
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Covid: Toscana, altri 3 morti in un giorno, ricoveri stabili
Ultime vittime a Prato ed Arezzo. Positivi ancora in calo -2,5%
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FIRENZE
05 ottobre 2021
14:03
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Altri 154 nuovi casi (età media 45 anni) e altri 3 morti per Covid in Toscana nelle 24 ore. Le ultime vittime, età media 80 anni, sono due di Prato e una di Arezzo.
Il totale dei deceduti sale a 7.187. Coi nuovi casi in Toscana salgono a 283.289 i positivi totali (+0,1% sul giorno precedente).
I guariti sono stati 314 in un giorno (a tampone negativo) e crescono sul totale dello 0,1% raggiungendo quota 269.797. Gli attualmente positivi sono oggi 6.305 (-2,5% su ieri). Tra loro i ricoverati sono 268 (-1 persona su ieri, -0,4%) di cui 32 in terapia intensiva (-2 persone pari al -5,9%). Altre 6.037 persone positive sono in isolamento a casa con sintomi lievi o senza sintomi (-162 su ieri pari al -2,6%). Inoltre ci sono 15.428 persone (+614 unità su ieri, +4,1%), anch’esse isolate in quarantena domiciliare, in sorveglianza attiva Asl perché hanno avuto contatti con persone contagiate.
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Maltempo: sindaco Rossiglione, territorio al collasso
Zone isolate e senz’acqua, recuperiamo persone con elisoccorso
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ROSSIGLIONE
05 ottobre 2021
14:06
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Il piccolo Comune di Rossiglione, poco più di duemila abtanti alle spalle di Genova e al confine con il Piemonte, è uno dei comuni più colpiti dal maltempo che si è abbattuto ieri sulla Liguria. Strade allagate e interrotte, frane, famiglie isolate sono quel che resta “dopo 19 ore di piogge costanti, con quantitativi tali da superare l’alluvione del 1977”.
Il sindaco Katia Piccardo, in un post su Facebook, ringrazia i vigili del fuoco “per non averci mai lasciato soli” ma aggiunge: “ci sono, invece, assenze molto pesanti, ma si affronteranno a tempo debito”.
“Abbiamo dovuto provvedere noi anche su emergenze che non ci competevano – ha detto oggi la sindaco -, abbiamo persino messo uomini su una frana. Dopo 19 ore di piogge costanti con quantitativi che sono stati ben oltre quelli registrati nella alluvione del 1977 il territorio è al collasso”. Molte sono le persone sfollate e i nuclei familiari isolati: “stiamo cercando di recuperarle con l’elisoccorso – ha detto Piccardo – abbiamo anche la frazione di Garrone isolata e senz’acqua”.
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Mattarella, il Nobel a Parisi rende onore all’Italia
Congratulazioni per altissimo riconoscimento
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05 ottobre 2021
14:07
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Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha espresso grande soddisfazione per il conferimento del Premio Nobel per la fisica al Prof. Giorgio Parisi e gli ha rivolto le più grandi congratulazioni per questo altissimo riconoscimento che rende onore all’Italia e alla sua comunità scientifica.
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Fisco: bozza, ridurre aliquote medie per favorire lavoro
Diminuire anche variazioni eccessive delle aliquote marginali
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05 ottobre 2021
14:23
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Ridurre gradualmente le aliquote medie Irpef “anche al fine di incentivare l’offerta di lavoro e partecipazione al mercato del lavoro, con particolare riferimento ai giovani e ai secondi percettori di reddito, nonché l’attività imprenditoriale e l’emersione degli imponibili”. E’ uno degli obiettivi indicati nella bozza della legge delega di riforma del fisco attesa oggi in cdm.
Garantendo la progressività si deve inoltre puntare anche a ridurre gradualmente “le variazioni eccessive delle aliquote marginali”.
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Ita:da oggi in vendita biglietti voli per Usa
Operativo intercontinentale al via da Fiumicino il 4/11per Ny
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05 ottobre 2021
14:24
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Da oggi Ita avvia le vendite dei biglietti per i propri voli intercontinentali con destinazione USA, dove opererà con le rotte da Roma Fiumicino verso New York Jfk, Miami, Boston e Los Angeles e da Milano Malpensa verso New York Jfk. Lo rende noto la Compagnia, che inizierà le proprie attività il prossimo 15 ottobre.
“Le competenti autorità americane hanno autorizzato la commercializzazione dei voli da/per gli USA che possono essere acquistati sul sito http://www.itaspa.com, nelle agenzie di viaggio e nelle biglietterie aeroportuali”, informa Ita. L’operativo intercontinentale della compagnia scatterà con la rotta da Roma Fiumicino verso New York JFK, che inizierà il 4 novembre 2021 con 6 voli a settimana (andata/ritorno) che arriveranno a 10 già a inizio dicembre 2021 e fino a 14 voli settimanali nel periodo delle vacanze natalizie, dal 20 dicembre 2021 al 9 gennaio 2022.
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Eutanasia: per referendum raccolto un milione 200mila firme
Gli organizzatori hanno spiegato che questo è solo “il primo atto” di una “campagna referendaria da record” considerato che è “il primo referendum sul quale saranno depositate le firme dopo 10 anni”
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05 ottobre 2021
14:35
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Sono oltre un milione duecentomila le firme raccolte per chiedere un referendum sull’Eutanasia legale: lo hanno comunicato oggi in conferenza stampa Marco Cappato, il segretario dell’associazione Luca Coscioni e i coordinatori del comitato. Di queste firme quasi 400mila sono state raccolte online, le altre invece su carta grazie a più di 13mila volontari che hanno organizzato seimila tavoli di raccolta in oltre mille comuni.
I promotori hanno ora organizzato una manifestazione per il deposito delle firme in Cassazione, prevista a Roma, alle ore 9 di venerdì 8 ottobre.
Gli organizzatori hanno spiegato che questo è solo “il primo atto” di una “campagna referendaria da record” considerato che è “il primo referendum sul quale saranno depositate le firme dopo 10 anni”. Dopo il deposito in Cassazione, il quesito, che chiede la parziale abrogazione del reato di omicidio del consenziente, “passerà intorno al mese di gennaio al vaglio della Consulta”.
Se la Corte Costituzionale lo riterrà ammissibile, spetterà al presidente della Repubblica decretare la data del referendum che si svolgerà, in una domenica tra il 15 aprile e il 15 giugno 2022. “Per la prima volta dopo dieci anni – hanno sottolineato Filomena Gallo e Marco Cappato, Segretario e Tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni – venerdì saranno consegnate le firme su un referendum: il referendum per la legalizzazione dell’eutanasia attraverso la parziale depenalizzazione del reato di omicidio del consenziente. Anche il numero di firme raccolte è senza precedenti”.
“Un altro record – hanno aggiunto – arriva dalla firma digitale: è il primo referendum al mondo con valore legalmente vincolante ad essere proposto ‘online’, grazie all’innovazione strappata con una lunga campagna condotta da Mario Staderini, passata dalle condanne dell’Italia da parte della Commissione diritti umani delle Nazioni Unite e dall’azione del co-Presidente dell’associazione Luca Coscioni Marco Gentili, e tradotte nell’emendamento di Riccardo Magi approvato dal Parlamento. L’Associazione Luca Coscioni si è fatto carico del costo della firma digitale impegnandosi alla spesa di un totale di circa un milione di euro, finora parzialmente coperti da donazioni volontarie dei firmatari per un totale di 485.000 euro”. Il deposito del referendum, ricordano dall’associazione, arriva a 15 anni dalla lettera di Piergiorgio Welby al Presidente Giorgio Napolitano, a 8 anni dal deposito della legge di iniziativa popolare, a 3 anni dal primo invito della Corte costituzionale al Parlamento per una legge sul suicidio assistito.
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Recovery: Gentiloni,presto nuovi esborsi su obiettivi Pnrr
Il 19 ottobre comunicazione Ue per revisione Patto
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BRUXELLES
05 ottobre 2021
14:36
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“Gli Stati membri hanno già ottenuto 51,9 miliardi di euro di pre-finanziamenti” nell’ambito del Recovery Fund e “nelle prossime settimane inizierà il processo delle richieste per gli esborsi legati al raggiungimento degli obiettivi e delle tappe intermedie” previste nei piani nazionali di recupero e resilienza. Lo ha detto il commissario europeo per l’Economia, Paolo Gentiloni, in conferenza stampa a Lussemburgo al termine dell’Ecofin.
Finora il Consiglio Ue ha approvato in via definitiva 19 Pnrr (ultimo quello di Malta questa mattina) dei 22 sui quali la Commissione si è espressa positivamente.
Gentiloni ha quindi aggiunto che “la Commissione europea adotterà il 19 ottobre una comunicazione che valuterà l’impatto della crisi e le sue implicazioni per la revisione della governance economica”, ossia le regole del Patto di stabilità e di crescita. “L’obiettivo – ha precisato – è di raggiungere un consenso sulla via da seguire in tempo per il 2023”.   MONDO   ECONOMIA

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Pedofilia: Papa, dolore per le notizie dalla Francia
Secondo un rapporto voluto dai vescovi sono state 216mila le vittime nella chiesa francese dal 1950 ad oggi
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06 ottobre 2021
10:57
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“Il Santo Padre è stato informato dell’uscita del rapporto dai vescovi francesi, che ha incontrato nei giorni scorsi durante le visite ad limina, e ne ha appreso con dolore il contenuto”. Lo riferisce il direttore della sala stampa vaticana Matteo Bruni riferendosi al rapporto sulla pedofilia.
“Il suo pensiero – ha detto Bruni riferendosi al Papa- va anzitutto alle vittime, con grande dispiacere, per le loro ferite, e gratitudine, per il loro coraggio nel denunciare, e alla Chiesa di Francia, perché, nella consapevolezza di questa terribile realtà, unita alla sofferenza del Signore per i suoi figli più vulnerabili, possa intraprendere una via di redenzione.
Con la sua preghiera il Papa affida al Signore il Popolo di Dio in Francia, particolarmente le vittime, perché doni loro conforto e consolazione e con la giustizia possa giungere il miracolo della guarigione”.
Sono state 216.000 le vittime di pedofilia nella chiesa francese dal 1950 ad oggi, secondo il rapporto della Ciase (Commissione sugli abusi sessuali nella Chiesa) voluto dai vescovi francesi. Secondo le cifre anticipate domenica scorsa, i preti pedofili sono stati in questi 70 anni fra i 2.900 e i 3.200.
La Chiesa cattolica ha manifestato “fino all’inizio degli anni 2000 un’indifferenza profonda, ed anche crudele nei confronti delle vittime” della pedofilia al suo interno, ha detto Jean-Marc Sauvé, presidente della Commissione indipendente che ha diffuso oggi il suo rapporto sul fenomeno. Dal 1950 al 2000, “le vittime non vengono credute, ascoltate – ha detto Sauvé – si ritiene abbiano un po’ contribuito a quello che è loro accaduto”.
Il presidente della Conferenza episcopale francese, Eric de Moulins-Beaufort, esprime “vergogna” e “spavento” e chiede “perdono” alle vittime della pedocriminalità in seguito alla pubblicazione del rapporto della Ciase voluto dai vescovi di Francia. “Il mio desidero, oggi, è di chiedervi perdono, perdono ad ognuna ed ognuno di voi”, ha dichiarato Moulins-Beaufort davanti alla stampa, aggiungendo che la voce delle vittime “ci sconvolge, il loro numero ci devasta”.
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Fisco: Corte Conti, serve aggiornamento rendite catasto
Irpef non equa, ma poche risorse per riforma
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05 ottobre 2021
14:50
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“La Corte dei Conti ritiene che l’aggiornamento delle rendite catastali, per ovviare alle distorsioni create nel tempo, sia un obiettivo da perseguire nel medio periodo”: lo ha detto Enrico Flaccadoro, presidente di coordinamento delle sezioni riunite della Corte dei Conti, durante l’audizione sulla Nadef alla commissione bilancio della Camera. I magistrati contabili hanno affermato inoltre che l’Irpef “si caratterizza per eccessiva complessità, per insufficiente equità e per abnormi livelli di evasione”.
E parlano di “una concentrazione quasi esclusiva” del tributo su lavoro dipendente e pensioni, “compromettendo” l’equità, “molto sbilanciata sui redditi medi”. Peraltro, afferma la Corte dei Conti, le aspettative di una riduzione del carico fiscale “trovano un evidente limite nelle risorse disponibili, considerato che la Nadef quantifica in 4.357 milioni” il Fondo per il calo delle tasse. “Per un’organica riforma dell’Irpef esiste, dunque, un problema di risorse complessive a disposizione”.
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Ita:da oggi in vendita biglietti voli per Usa
Operativo intercontinentale al via da Fiumicino il 4/11per Ny
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05 ottobre 2021
14:50
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Da oggi Ita avvia le vendite dei biglietti per i propri voli intercontinentali con destinazione USA, dove opererà con le rotte da Roma Fiumicino verso New York Jfk, Miami, Boston e Los Angeles e da Milano Malpensa verso New York Jfk. Lo rende noto la Compagnia, che inizierà le proprie attività il prossimo 15 ottobre.
“Le competenti autorità americane hanno autorizzato la commercializzazione dei voli da/per gli USA che possono essere acquistati sul sito http://www.itaspa.com, nelle agenzie di viaggio e nelle biglietterie aeroportuali”, informa Ita. L’operativo intercontinentale della compagnia scatterà con la rotta da Roma Fiumicino verso New York JFK, che inizierà il 4 novembre 2021 con 6 voli a settimana (andata/ritorno) che arriveranno a 10 già a inizio dicembre 2021 e fino a 14 voli settimanali nel periodo delle vacanze natalizie, dal 20 dicembre 2021 al 9 gennaio 2022.
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Catasto, ‘Le tasse non aumenteranno’. Ecco le novità
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06 ottobre 2021
09:05
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Il governo dopo mesi di preparazione approva la delega fiscale che porterà a un sistema “più efficiente e meno distorsivo”. Si tratta, ha spiegato Daniele Franco in conferenza stampa accanto al premier Mario Draghi, di ridisegnare un sistema vecchio di 50 anni, partendo dal lavoro già svolto dalle Camere con le quali bisognerà continuare una collaborazione “essenziale”.

I dieci articoli della delega intervengono ad ampio raggio sull’attuale sistema, compresa la riforma della riscossione con la fusione delle due agenzie e la semplificazioni delle addizionali che diventeranno sovraimposte.
Si punta a una revisione non solo dell’Irpef, concentrando l’azione sui “giovani” e “secondi percettori del reddito” per incentivare l’accesso al mercato del lavoro, ma anche di tutto il sistema del prelievo sul reddito di impresa in cui si inserirà anche il “graduale” superamento dell’Irap, pur assicurando le risorse alla sanità. Si tratterà quindi di trovare all’incirca 15 miliardi solo per questa voce, o in alternativa, come ha precisato Franco, “assorbendola in altre imposte”. Anche l’Ires sarà rivista in un processo che porterà a modificare aliquote e base imponibile per avvicinare il prelievo “progressivo” a quello dei redditi da capitale che a loro volta dovrebbero arrivare, a fine percorso, ad avere una aliquota uniformata. L’obiettivo è quello di completare il “sistema duale” con la distinzione tra redditi da lavoro e redditi da capitale, mettendo mano anche alle imposte sostitutive (le commissioni hanno esplicitamente richiesto di lasciare fuori la flat tax).
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Ogni capitolo della delega potrebbe potenzialmente diventare esplosivo per la maggioranza, anche se finora è scoppiata solo la ‘bomba’ del catasto: il timore del centrodestra – Lega in testa che non ha votato il testo in Cdm – e dei proprietari di casa rappresentati da Confedilizia, è che una revisione del catasto porti a un aumento delle tasse sul mattone. Su questo si è speso in prima persona Mario Draghi che è stato tassativo ed ha assicurato che nulla cambierà per i cittadini: “Il contribuente medio non si accorgerà di nulla per quanto riguarda il catasto, resterà tutto come prima”. Il governo, almeno per il momento, lo esclude, tanto che Fi ha dato il suo voto “convinto” alla delega. Il testo prevede che i nuovi criteri per la classificazione degli immobili (valori patrimoniali accanto alle rendite, aggiornamento periodico, regole ad hoc per quelli storico-artistici) saranno rilasciati solo a partire dal 1 gennaio 2026 e che in ogni caso non andranno utilizzati “per la determinazione della base imponibile dei tributi”. Ci si concentrerà piuttosto, nella prima fase, sugli strumenti a disposizione di Comuni e Agenzia delle Entrate per l’emersione di immobili e terreni fantasma. Una volta scattata questa nuova fotografia, tra cinque anni, toccherà al governo e alla maggioranza che ci saranno decidere poi se e come utilizzarla.
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Pedofilia: Papa, addolorato per le notizie dalla Francia
Prega per le vittime e le ringrazia per coraggio di denunciare
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CITTA DEL VATICANO
05 ottobre 2021
15:09
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“Il Santo Padre è stato informato dell’uscita del rapporto dai vescovi francesi, che ha incontrato nei giorni scorsi durante le visite ad limina, e ne ha appreso con dolore il contenuto”. Lo riferisce il direttore della sala stampa vaticana Matteo Bruni riferendosi al rapporto sulla pedofilia.
“Il suo pensiero – prosegue il portavoce – va anzitutto alle vittime, con grande dispiacere, per le loro ferite, e gratitudine, per il loro coraggio nel denunciare, e alla Chiesa di Francia, perché, nella consapevolezza di questa terribile realtà, unita alla sofferenza del Signore per i suoi figli più vulnerabili, possa intraprendere una via di redenzione. Con la sua preghiera il Papa affida al Signore il Popolo di Dio in Francia, particolarmente le vittime, perché doni loro conforto e consolazione e con la giustizia possa giungere il miracolo della guarigione”.
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Puigdemont: Consulta spagnola, mandato d’arresto valido
La corte: decisione valida anche per tre suoi ex assessori
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MADRID
05 ottobre 2021
15:17
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La Corte Costituzionale spagnola ritiene “in vigore” i mandati d’arresto internazionali emessi nel 2019 dalla Corte Suprema nei confronti dell’ex presidente catalano Carles Puigdemont e tre suoi assessori. Lo si apprende da un comunicato stampa della corte stessa.
Con questa risoluzione, adottata dalla corte all’unanimità, viene per tanto respinto il ricorso presentato dalle difese di Puigdemont e di quelle di Toni Comín, Clara Ponsatí e Luis Puig, politici ricercati dalla giustizia spagnola dopo il tentativo di secessione della Catalogna del 2017 e che da ottobre di quell’anno vivono all’estero.
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Roma: Rachele Mussolini la più votata Fdi, entra in Aula
A Bologna Clancy la candidata più votata. A Milano Maran, entrano anche Valcepina e Rocca, finiti nell’inchiesta di Fanpage
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05 ottobre 2021
15:47
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Pienone di voti per la consigliera comunale uscente Rachele Mussolini che si prepara a rientrare in Assemblea Capitolina. Mussolini, figlia di Romano, era già entrata in assemblea capitolina nell’era Raggi, eletta allora nella lista civica di Giorgia Meloni.
Al momento risulta la più votata nella lista di FdI, con 3.392 preferenze quando sono state scrutinate 1.065 sezioni 2.600.
Bologna – Emily Clancy, 30 anni, consigliera comunale di Bologna uscente e leader di Coalizione civica, è risultata, alla fine dello spoglio, la candidata più votata. Ha preso infatti 3.541 voti: un risultato che potrebbe aprirle le porte della giunta, probabilmente col ruolo di vicesindaco. Il Pd nel capoluogo emiliano fa 16 consiglieri su 36, perde la maggioranza assoluta e si fa occupare dalle sardine: Mattia Santori (2.585 preferenze) è stato infatti il candidato più votato, grazie anche alla benedizione di Romano Prodi. Staccato il secondo, l’ex presidente di quartiere Simone Borsari (1.425), anche per lui dovrebbe esserci un posto nell’esecutivo. Torna in consiglio per il suo terzo mandato Max Bugani del M5s, forte di 361 preferenze. Nel centrodestra Fratelli d’Italia avrà 5 consiglieri su 11 dell’opposizione: i più votati sono stati Francesco Sassone (1673) e Stefano Cavedagna (1484), vicini al deputato Galeazzo Bignami.
Milano – Con oltre 9000 preferenze è l’assessore uscente del Pd Pierfrancesco Maran il più votato alle elezioni amministrative di Milano. Dietro a lui la vicesindaco uscente Anna Scavuzzo, che supera i 4500 voti sempre del Pd, partito che da solo arriva a 152mila voti, mille in meno di quelli presi da tutta la coalizione che sosteneva Luca Bernardo. Per il partito di Enrico Letta buono anche il risultato del presidente uscente del consiglio comunale Lamberto Bertolé e sorprendente il quarto posto di Gaia Romani, 25 anni, coordinatrice delle donne democratiche del Pd milanese.
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Molto bene è andata anche la Lista Beppe Sala Sindaco che ha raggiunto il 9% facendo eleggere cinque consiglieri, tra cui i due capolista Emmanuel Conte e la giovane Martina Riva, ed eletti anche le due capoliste dei Riformisti Lisa Noja (deputata di Italia Viva) e Giulia Pastorella (Azione). In questa lista solo 138 voti per l’ex campione di ciclismo Gianni Bugno e fuori dal consiglio anche il direttore d’orchestra Alberto Veronesi, figlio dell’oncologo Umberto. Per il centrodestra, la più votata è stata Silvia Sardone, eurodeputata della Lega che ha superato le 3500 preferenze, seguita da Vittorio Feltri, capolista di Fratelli d’Italia votato da 2200 elettori. Male invece la capolista della Lega Annarosa Racca, presidente di Federfarma Lombardia, solo sesta della sua lista con 964 preferenze. Entrano in consiglio per Fratelli d’Italia anche Chiara Valcepina e Francesco Rocca, i due candidati sostenuti dall’eurodeputato Carlo Fidanza e finiti nell’inchiesta di Fanpage. Per Forza Italia, che dal 20% del 2016 è scesa fino al 7%, il più votato è stato Marco Bestetti, coordinatore nazionale dei giovani azzurri e presidente uscente del Municipio 7.
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Torino – I Dem riportano in Consiglio le 3 consigliere uscenti che si sono ricandidate, oltre a Foglietta Maria Grazia Grippo (1.231 preferenze) e Lorenza Patriarca (1.201), mentre fra le new entry ci sono alcuni dei candidati più votati, l’ex assessore regionale Gianna Pentenero, Ludovica Cioria, e l’ex consigliera regionale Nadia Conticelli. Entrano in Consiglio anche i presidenti uscenti delle Circoscrizioni 4, Claudio Cerrato, e 6, Carlotta Salerno dei Moderati. Niente da fare per Max Casacci dei Subsonica. Sul fronte del centrodestra a guidare la pattuglia di consiglieri sarebbe in entrambe le composizioni Torino Bellissima, con Silvia Damilano, cugina del candidato sindaco, più votata della lista. Entra anche il ‘chirurgo dei bambini’ Pietro Abruzzese, mentre resta fuori Cristina Seymandi ex staffista della sindaca Chiara Appendino che con il suo lavoro con i comitati di quartiere ha probabilmente contribuito alla vittoria del centrodestra nelle periferie più ‘calde’. FdI porta in consiglio il più votato della coalizione Enzo Liardo (1.713 preferenze), Paola Ambrogio e Giovanni Crosetto, figlio del co fondatore del partito, Guido. Sicuri, in entrambi i casi, per la Lega la parlamentare Elena Maccanti (1.189) e il capogruppo uscente e assessore regionale Fabrizio Ricca (1.173), e per Forza Italia l’assessore regionale Andrea Tronzano (1.217) e il consigliere uscente Domenico Garcea. Nei 5 Stelle, invece, è sicuro solo Andrea Russi (767 voti), che aveva conteso a Sganga la candidatura a sindaco. Non riconfermati gli altri consiglieri uscenti e l’assessore all’Urbanistica Antonino Iaria.
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B20: 32 raccomandazioni da comunità business ai Governi G20
‘Agire subito’,svolta italiana con Marcegaglia prima donna chair
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05 ottobre 2021
15:59
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Un anno di lavoro, “dodici mesi intensi, della community del B20, che rappresenta oltre 6,5 milioni di imprese”, si traduce ora – con il G20 Business Summit del 7 e 8 ottobre a Roma – nei ‘Policy Paper’ rivolti ai governi del G20: “contengono 32 policy recommendation, 93 call to action e 37 ‘kpi’ (indicatori di performance) per misurare l’attuazione e l’impatto delle proposte dell’industria”. Sono “alcuni dei numeri”, anticipati con una nota, del lavoro dell’engagement group istituito dal G20 e dedicato alle imprese e alle confederazioni industriali dei paesi membri, organizzato da Confindustria.

E non saranno semplici proposte dalla comunità economica ai Governi: per la prima volta, ogni raccomandazione è stata tradotta in concreto, con due o tre linee di azione immediate e obiettivi misurabili da qui al 2024: è la ‘svolta italiana’ del B20. E ad imprimerla, anche qui per la prima volta, è un B20 affidato alla presidenza di una donna: l’industriale dell’acciaio, e past president di Confindustria, Emma Marcegaglia, B20 Chair, che ha impresso un segno distintivo, a partire dallo spirito con cui è stata messa insieme la governance, la squadra, dalle task force all”International Advocacy Caucus: “Profili di altissimo livello”, aveva sottolineato, chiamati a dare un contributo reale, puntando su personalità caratterizzate dalla capacità concreta di incidere, di cambiare le cose. Poi, è stato fortemente voluto dalla chair del B20 anche un accento forte sui temi dell’inclusione (“L’empowerment delle donne e’ un potente motore di inclusione” e “sono necessari strumenti concreti e incentivi per aumentare l’occupazione femminile di qualità” e abbattere “le barriere culturali”, ha sottolineato più volte in questo percorso) e sulla sfide della sostenibilità, a partire dalla transizione ecologica “chiave anche per la ripresa dell’Economia italiana”.
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Vaccini: in Liguria accordo con farmacie per dosi congiunte
Toti, ‘primi in Italia, gigantesco passo avanti’
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GENOVA
05 ottobre 2021
16:00
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Regione Liguria ha siglato un accordo, il primo del genere a livello nazionale, per offrire la vaccinazione congiunta antinfluenzale e anti Covid nelle farmacie. “Ancora una volta la Regione Liguria, per la prima volta, ha firmato un accordo con le farmacie dove potrà essere inoculato anche il vaccino antinfluenzale oltre che quello anticovid, ha spiegato il presidente Giovanni Toti presentando l’intesa.
Quest’anno dunque le 600mila dosi di vaccino antinfluenzale acquistate al sistema sanitario regionale, 100mila in più dell’anno scorso, e che verranno erogate secondo il criterio dei livelli essenziali di assistenza (lea), “potranno essere fatte non solo negli studi dei medici di medicina generale, non solo nei centri di vaccinazione dei distretti sanitari, ma anche nel circuito delle farmacie – ha detto Toti -. Credo sia un gigantesco passo avanti nell’integrazione del sistema sanitario regionale allargato”.
“Mi auguro che i cittadini colgano massimamente questa opportunità”.
Attualmente in Liguria sono 157 le farmacie che offrono il vaccino covid con medico vaccinatore, ha ricordato Giuseppe Castello dell’Unione Ligure associazioni titolari di farmacie.
“Ci sono state disponibilità superiori per il vaccino antinfluenzale, da 380 farmacie – ha spiegato -. Significa che i due terzi delle farmacie liguri hanno dato la disponibilità” quando arriverà il via libera al farmacista vaccinatore dall’istituto superiore di sanità. Nell’immediato l’intesa sarà operativa nelle 157 farmacie che già fanno il vaccino anticovid “da questo fine settimana o dai primi giorni della prossima settimana”.
La vaccinazione antinfluenzale sarà possibile nelle farmacie, a pagamento, anche per chi non rientra nelle categorie alle quali viene erogato gratuitamente secondo i lea: “Quest’anno a differenza dell’anno scorso i vaccini ci sono”, ha sottolineato Castello.
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Alitalia: fonti, asta per il marchio è andata deserta
La base d’asta era pari a 290 milioni di euro
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05 ottobre 2021
16:30
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La gara per il marchio Alitalia è “andata deserta”.
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La base d’asta era pari a 290 milioni di euro, oltre Iva e oneri fiscali ai sensi di legge.
Una cifra definita “irrealistica” dal presidente esecutivo di Ita, Alfredo Altavilla. Ora si passerà ad una seconda fase, che aprirà ad offerte più basse.
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Commissione Ue lancia piano per lotta all’antisemitismo
E’ prima volta in assoluto. Schinas: ‘Minaccia ancora attuale’
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BRUXELLES
05 ottobre 2021
16:53
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La commissione Ue lancia, per la prima volta nella storia delle istituzioni europee, una strategia ad hoc per combattere l’antisemitismo e promuovere la vita ebraica in Europa. Lo ha annunciato il vice presidente della commissione Margaritis Schinas al termine del Collegio dei commissari tenutosi a Strasburgo.
La strategia europea si compone di tre azioni: “prevenire e combattere ogni forma di antisemitismo”; proteggere e promuovere la vita ebraica in Europa; educazione e ricerca della memoria dell’Olocausto”.
“L’antisemitismo continua ad essere una minaccia attuale e spaventosa”, ha sottolineato Schinas.
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Dal Molise a Marcinelle ‘identificare le vittime senza nome’
Battaglia di Michele Cicora per riconoscimento resti del padre
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BRUXELLES
05 ottobre 2021
14:50
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Dell’ultima volta in cui Michele Cicora vide suo padre Francesco, non resta che una foto e pochi ricordi sbiaditi dal tempo. “Avevo quattro anni, mio padre era tornato a casa, a San Giuliano di Puglia, in Molise, per preparare la partenza di mio fratello, allora diciassettenne, in Venezuela.
Al suo viaggio era legata la speranza del ritorno di nostro padre in Italia”, spiega. Passarono due mesi da quell’incontro. E mentre il fratello di Michele raggiunse il Venezuela, il padre, tornato in Belgio, perse la vita inghiottito dall’incendio che scoppiò l’8 agosto 1956 nella miniera di carbone di Marcinelle.
Michele, 69 anni, è l’ultimo dei sette figli di Francesco.
Professore di italiano a Londra, ora in pensione, è volato a Marcinelle per assistere all’inizio degli scavi per riesumare e identificare con test del Dna i corpi di 17 vittime, mai ufficialmente riconosciute, custodite nel sacrario del Bois du Cazier, il memoriale della tragedia di Marcinelle divenuto patrimonio dell’Unesco.
Tombe anonime in cui potrebbe giacere anche la salma di Francesco Cicora. “I corpi erano bruciati, mutilati. Già dal terzo giorno fu difficile, in alcuni casi impossibile, identificare i corpi”, racconta il professore. L’incendio di Marcinelle costò la vita a 262 minatori, 136 dei quali italiani.
Nelle viscere della miniera continuarono a essere trovati cadaveri fino all’anno successivo, l’ultimo fu rinvenuto nel novembre del 1957.
“Abbiamo saputo che nostro padre era in miniera al momento della tragedia grazie alla testimonianza di una donna che gli affittava un piccolo appartamento”, racconta Michele. La donna riconobbe una scarpa e una maglietta che il minatore molisano indossava quel giorno, niente di più. Con il tempo, il perfezionarsi dei test genetici ha acceso una speranza nel professor Cicora che nel 2019 ha scritto alle autorità belghe e italiane per chiedere di effettuare un test del Dna su quelle 17 vittime senza nome. Tre anni dopo, la richiesta è stata accolta e secondo gli esperti, il lavoro potrebbe concludersi entro la prossima commemorazione della tragedia, nell’agosto 2022.
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Cade il governo in Romania, premier liberale sfiduciato
281 parlamentari votano contro Florin Citu
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BUCAREST
05 ottobre 2021
16:56
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Il governo romeno del primo ministro liberale Florin Citu è caduto oggi in seguito ad un voto di sfiducia. 281 parlamentari si sono espressi per la sfiducia, mentre gli alleati del primo ministro hanno boicottato il voto.
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DRAGHI: NON CAMBIAMO IMPOSIZIONE FISCALE SU CASE. NESSUNO PAGHERÀ DI PIÙ O DI MENO
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05 ottobre 2021
16:50
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Gay, i digital enable sono un settore in fermento
Digital Magics cavalca momento con aumento capitale e piano
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05 ottobre 2021
17:08
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La prima missione del Pnrr si concentra su innovazione e digitalizzazione mettendo a disposizione oltre 50 miliardi di euro per la trasformazione digitale del paese. “Ci aspetta un grande shock positivo, culturale e su questo si inserisce il piano industriale che abbiamo varato qualche mese fa e su cui abbiamo pianificato l’aumento di capitale che è in corso, per sostenere la crescita delle startup digitali nel nostro portafoglio passando dai 53 milioni di asset attuali a 100 milioni nel 2025 ma soprattutto arrivando a 200 partecipazioni attive, che lavorano, operano, crescono fatturano, tramite una progettualità vincente quella dei programmi di accelerazione sui settori a più grande evoluzione dal fintech all’insurtech, dalla sostenibilità all’intelligenza artifificiale, dall’internet of things al 5G”.
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Così Marco Gay, ad di Digital Magics, il business incubator fondato nel 2003 da Enrico Gasperini (scomparso nel 2015) racconta le opportunità della transizione digitale per le startup.
“Tutti i settori tradizionali sono di fronte non all’opportunità di innovarsi ma alla necessità di innovarsi – sottolinea Gay spiegando così perchè gli incubatori e gli acceleratori si trovano all’epicentro della rivoluzione del Pnrr – I settori più in fermento sono quelli dei digital enable, cioè quegli strumenti di innovazione che sono centrali: blockchain, intelligenza artificiale, il cloud, il cosiddetto machine learning. Hanno un chiaro impatto su tutto il mondo 4.0, quindi su trasformazione digitale ed ecologica che il nostro paese sta vivendo ma peraltro crescono a doppia cifra già dal 2016”.   TECNOLOGIA

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Salvini, nella delega non c’era quanto pattuito
Meloni, Lega ha ragione a non votare delega in bianco
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05 ottobre 2021
21:10
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“Non voto la Delega fiscale perché non contiene quello che era negli accordi. I ministri della Lega non possono averla in mano alle 13.30 per una riunione alle 14.
Non è l’oroscopo, non è possibile avere mezz’ora di tempo per analizzare il futuro degli italiani. C’è qualcosa da cambiare nella modalità operativa”. Lo ha dichiarato il leader della Lega Matteo Salvini, in una conferenza stampa a Montecitorio, dopo che il premier Mario Draghi ha detto di attendersi da lui una spiegazione sull’assenza dei ministri del Carroccio al Cdm sulla delega fiscale.
“I nostri ministri mi dicevamo che nei corridoio tutti gli altri ministri dicevano ‘avete ragione’. Poi dentro per ipocrisia si china il capo e si alza la manina. Noi non chiniamo il capo quando ci sono di mezzo la casa e il risparmio degli italiani”. Lo ha dichiarato il leader della Lega in una conferenza stampa, parlando dell’assenza della Lega nel Cdm sulla Delega fiscale. “C’è un’ipotesi di aumento di tasse che la Lega non avalla”, ha aggiunto.
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“Non è una crisi di governo. C’è un governo che deve chiarire che non è il momento di aumentare le tasse. Nessuno strappo, semplicemente chiarezza. In questo momento aumentare di un euro una tassa per un italiano non va bene”. Lo ha dichiarato il leader della Lega Matteo Salvini, in una conferenza stampa a Montecitorio, definendo “tutto vago” il contenuto della Delega fiscale.
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“La riforma del catasto va bene quando parla di emersione degli immobili fantasma, affinché un milione di immobili inesistenti diventino esistenti, questo è corretto, ma c’è un punto che lascia trasparire un aumento, Confedilizia ha parlato di salasso, è quando per valutare un immobile si passa dai vani ai metri quadri: l’aumento medio previsto quando ci provo Renzi con un blitz del genere era del 40% a famiglia”, ha detto Salvini.
“Penso che sia uno strappo di cui la Lega si assume la responsabilità, sarà Draghi a decidere” se serva una verifica di maggioranza “noi siamo a sostegno del governo. E’ insopportabile avere una forza politica che sta dentro e fuori”. Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, a “Di Martedì”, su La7
L’assenza della Lega al Cdm sulla delega fiscale “è un fatto molto grave”. Lo ha detto il leader del M5s Giuseppe Conte, questa sera a Olbia per un tour elettorale in vista delle amministrative del 10 e 11 ottobre in Sardegna. “Lo stiamo dicendo da settimane, la Lega deve dire cosa vuole fare da grande – ha aggiunto l’ex premier -. Il Paese sta attraversando un periodo complesso e francamente questi atteggiamenti non sono comprensibili. Temo purtroppo che siano dettati anche dai risultati della tornata elettorale”.
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“Credo che Salvini faccia bene a non votare una delega in bianco, anche perché nel Parlamento il centrosinistra è molto più forte nei numeri e tende a prevalere e da parte del governo Draghi mi pare ci sia una certa inclinazione..”. L’ha detto la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni parlando della posizione della Lega sulla delega fiscale, durante la registrazione di ‘Porta a porta’, in onda stasera su Rai 1.
“Ha perfettamente ragione il presidente Draghi: non ci sarà alcun aumento delle tasse sulla casa. Nella delega fiscale approvata oggi dal Consiglio dei ministri c’è soltanto un’operazione di trasparenza, di informazione e di riforma del catasto. Così in una nota Renato Brunetta, ministro per la Pubblica amministrazione. “Una revisione che durerà fino al 2026 e che non cambierà l’imposizione fiscale su case e terreni. Con Forza Italia al governo la casa degli italiani non si tocca, né ora né mai”.
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Il Mose non si alza, la Basilica di San Marco va sott’acqua
Prima alta marea d’autunno, nuovo allarme per nartece bizantino
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VENEZIA
05 ottobre 2021
17:46
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Il Mose non si alza, perchè la marea non raggiunge il limite minimo previsto, ma la basilica di San Marco, a Venezia, va comunque in sofferenza, invasa dall’acqua. E’ accaduto stamane, complice lo stravolgimento, in positivo, delle previsioni meteorologiche.
Le paratoie a mare a difesa della laguna erano pronte a levarsi per la prima volta quest’autunno con una minima di marea di 110 centimetri già dall’alba, ma alla conferma delle previsione che l’acqua si sarebbe fermata al massimo a 105 centimetri le operazioni di innalzamento delle barriere mobili sono state stoppate nella notte. Tutto bene per il centro storico in generale, ma non per le parti più basse della città, come il sestiere di San Marco, che va a fondo con soli 80 centimetri. Poco dopo le 11 si è capito che il ‘salotto buono’ del capoluogo lagunare non sarebbe stato risparmiato: prima l’acqua della laguna ha invaso per qualche centimetro la piazza, lasciando solo qualche piccola area dei ‘masegni’ scoperta, poi ha aggredito la Basilica di San Marco, dove da fine agosto sono iniziati i lavori per mettere il sicurezza almeno il nartece, l’ingresso dell’edificio sacro. La marea con la sua anima corrosiva ha cominciato a risalire gli angoli laterali, sfiorando i marmi policromi delle colonne, come il porfido rosso, il verde antico e il nero di Aquitania, e i mosaici bizantini.
Gli operai che stavano lavorando alle opere di difesa dell’atrio hanno dovuto interrompere i lavori per la supremazia dell’acqua salata. “Sembrava che la marea se ne fosse andata, che stesse scendendo – dice il primo Procuratore di San Marco, Carlo Alberto Tesserin – poi improvvisamente è risalita e si è impadronita del nartece”.  Per domani la situazione meteorologica è data in miglioramento, almeno sulla carta: in mattinata si prevede una massima di marea di 1 metro e per giovedì di 95 centimetri.
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Ok Parlamento Ue alla tedesca Ross alla guida dell’Esma
Con 555 a favore, 56 contro e 81 astensioni
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BRUXELLES
05 ottobre 2021
17:42
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La tedesca Verena Ross ha ricevuto il sostegno del Parlamento europeo per dirigere l’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (Esma), l’organo di controllo dei servizi finanziari. Con 555 a favore, 56 contro e 81 astensioni, l’Eurocamera ha confermato la posizione della commissione affari economici e monetari e del Consiglio di raccomandare Ross alla guida dell’Autorità.

Durante l’audizione la scorsa settimana, gli eurodeputati hanno chiesto a Ross come intenderebbe migliorare l’applicazione delle regole e garantire un migliore uso della proporzionalità nel processo decisionale.
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Franco, con riforma fisco riduzione cuneo e lotta evasione
Riforma catasto. Aggiornamento sistema mappatura
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05 ottobre 2021
18:20
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“La riforma è un’opportunità verso un sistema che sia più efficiente e meno distorsivo”: Così il ministro dell’Economia Daniele Franco, durante la conferenza stampa che ha seguito l’approvazione in Consiglio di Ministri della Delega per la riforma fiscale. Franco ha precisando che i pilastri della struttura fiscale come Irpef e Iva “verranno riconsiderati”.
Si punta, come chiesto dall’Ocse, a un calo del peso fiscale sui lavoratori dipendenti con un abbassamento delle aliquote mediane dell’ Irpef. Uno degli obiettivi della delega fiscale – ha detto ancora Franco – è il “contrasto all’evasione e all’elusione fiscale”, che nel 2019 “si stima sia di circa 100 miliardi”. Il contenimento dell’evasione e dell’elusione “è misura necessaria per ridurre le aliquote e avere una distribuzione del carico più favorevole alla crescita economica”.
Intanto secondo i dati diffusi dal Mef, nel periodo gennaio-agosto 2021 le entrate tributarie ammontano a 302.180 milioni di euro, segnando un incremento di 30.614 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell’anno 2020 (+11,3%). In particolare il gettito dell’Irpef si attesta a 128.270 milioni di euro con un incremento di 6.085 milioni (+5,0%).
La delega sulla riforma prevede anche un intervento sul catasto che in queste ore sta mandando in fibrillazione il Governo: i ministri della Lega non hanno partecipato al Consiglio dei Ministri. Mentre il premier Draghi assicura “Il contribuente medio non si accorgerà di nulla per quanto riguarda il catasto, resterà tutto come prima”. Oggi comunque , la Corte dei Conti, sentita in audizione sulla Nadef ha indicano nell'”aggiornamento delle rendite catastali, per ovviare alle distorsioni create nel tempo, un obiettivo da perseguire nel medio periodo”. “I nuovi criteri -si precisa nella bozza della delega – non saranno utilizzati “per la determinazione della base imponibile dei tributi la cui applicazione si fonda sulle risultanze catastali”. Ci saranno un aggiornamento periodico di valori e rendite e norme ad hoc per gli immobili storico-artistici. “Il contribuente medio non si accorgerà di nulla per quanto riguarda il catasto, resterà tutto come prima”.
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‘Green pass finto’, verifiche su Pippo Franco
Coinvolto in indagine falsi certificati, candidato con Michetti
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05 ottobre 2021
18:27
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Certificati per ottenere Green Pass rilasciati in modo illecito. Si ipotizza il reato di falso nell’indagine che la Procura di Roma ha avviato da alcune settimane e che vede indagato un medico di 56 anni.
Decine le verifiche che i magistrati stanno effettuando sulla regolarità del passaporto verde, tra cui quello ottenuto dal comico Pippo Franco, candidato con una lista civica legata al candidato Enrico Michetti alle ultime elezioni amministrative. Il professionista, odontoiatra che opera anche come medico di base, nelle scorse settimane è stato oggetto di perquisizione da parte dei carabinieri del Nas presso il suo studio nella zona Colli Albani. Gli inquirenti hanno proceduto all’acquisizione di ricette mediche, elenchi pazienti e documentazione sanitaria.
L’uomo è accusato di avere rilasciato certificazioni mediche relative a visite mai eseguite e di avere redatto in favore di alcuni assistiti, non vaccinati, documentazione certificata di avvenuta immunizzazione da Coronavirus in modo da consentire, in modo illecito, l’ottenimento del pass verde.
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Gentiloni, per Patto Ue valuteremo crisi e implicazioni
La Commissione europea adotterà il 19 ottobre una comunicazione
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LUSSEMBURGO
05 ottobre 2021
18:33
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“La Commissione europea adotterà il 19 ottobre una comunicazione che valuterà l’impatto della crisi e le sue implicazioni per la revisione della governance economica”, ossia le regole del Patto di stabilità e di crescita. Lo ha annunciato il commissario europeo all’Economia, Paolo Gentiloni nella conferenza stampa al termine dell’Ecofin.

“L’obiettivo è di raggiungere un consenso sulla via da seguire in tempo per il 2023”, ha aggiunto.
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Covid: 2.466 i positivi e 50 le vittime in 24 ore
In calo rapporto tra casi e tamponi e anche le ospedalizzazioni
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05 ottobre 2021
18:38
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Sono 2.466 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 1.612.
Sono invece 50 le vittime in un giorno, ieri erano state 37. In forte calo il tasso di positività: sono 322.282 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore, ieri erano stati 122.214. Il tasso di positività è allo 0,76%, rispetto all’1,3% di ieri. In calo anche le ospedalizzazioni. Sono 433 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid in Italia, 4 in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 18 (ieri erano 22). I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 2.968 (ieri 3.032), 64 meno di ieri. Dall’inizio della pandemia i casi di Covid registrati in Italia sono 4.686.109, i morti 131.118. I dimessi e i guariti sono invece 4.464.692, con un incremento di 4.210 rispetto a ieri mentre gli attualmente positivi al Covid sono 90.299, con un calo di 1.797 nelle ultime 24 ore.
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Comunali: prove di intesa Gualtieri-Calenda, ma c’è nodo 5s
Leader Azione,Pd li molli.Meloni,non mi accollo Michetti da sola
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05 ottobre 2021
18:57
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La campagna elettorale per il ballottaggio di Roma inizia mentre ancora arrivano le preferenze delle ultime sezioni. Il refrain, che viene ripetuto da più parti, è che non ci saranno apparentamenti, ma nella sostanza le indicazioni voto dei candidati esclusi dal primo turno, Carlo Calenda e Virginia Raggi (o dei vertici del M5s), avranno un peso nella battaglia finale per il Campidoglio.
Il dem Roberto Gualtieri, in corsa per il centrosinistra, guarda agli elettori del Movimento anche in un’ottica di convergenze nazionali, ma dice chiaramente di aspettarsi anche il sostegno di Carlo Calenda: “Sarebbe strano il contrario”. Ma il leader di Azione, dopo aver incassato in perfetta solitudine il terzo posto nel gradimento dei romani, alza l’asticella e ribatte: “Io non appoggio Gualtieri”, in caso “sarà una dichiarazione a titolo personale”, ma “non devono esserci i 5 stelle in giunta”. Poi, però, aggiunge: “Io non mi sento di destra, non ho mai votato destra”. Pur non essendo arrivato al ballottaggio Calenda, con la sua unica lista (la più votata nella Capitale) ha incassato una percentuale di consensi che sfiora il 20%, superando di poco anche la sindaca uscente Virginia Raggi. Un bottino che ora può far fruttare politicamente, tentando – per esempio – la funzione di grimaldello per scardinare l’asse giallorosso. “Credo che al netto di Roma sia arrivato il momento per il Pd di fare una scelta riformista e abbandonare i 5S al loro destino”, afferma.
La leader di FdI Giorgia Meloni scorta il candidato sindaco del centrodestra Enrico Michetti: “Non ho bisogno di accollarmi Michetti che è un professionista stimato e che può contare su di me, ma credo anche sul resto del centrodestra: è un gioco di squadra”.
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Lista Calenda prima a Roma, boom per Rachele Mussolini
Secondo Fdi poi Pd, Raggi ha più di M5S. Flop vicesindaco
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ROMA
05 ottobre 2021
19:20
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Prendere più del 19% non è gli bastato per andare al ballottaggio, ma Carlo Calenda può a ben ragione vantare un risultato “mai visto prima”, come ha rivendicato lui stesso analizzando il voto. E’ questa la sorpresa del voto di Roma, assieme al boom di Rachele Mussoli: la nipote del Duce, figlia di Romano e candidata di Fdi, a spoglio avanzato risulta quella con più preferenze.
Il partito di Giorgia Meloni, a sua volta con il 17,42% va meglio che in altre città, è la seconda lista più votata e prende il triplo dei voti della Lega (al 5,93%). Il Pd, terzo, si ferma al 16,38%, ma si è conteso le preferenze con la lista Gualtieri sindaco al 5,4% e le altre in appoggio alla candidatura dell’ex ministro dell’Economia. La sindaca uscente Virginia Raggi, arrivata quarta, attrae parte del voto disgiunto ed esce meglio del Movimento 5 Stelle e della sua classe dirigente. Raggi chiude al 19,09% mentre il M5s si ferma all’11%. Bisognerà aspettare il ballottaggio per conoscere l’esatta composizione dell’Aula Giulio Cesare. Ma dallo spoglio arrivano già delle indicazioni. Forse un po’ al di sotto delle attese il risultato di Simonetta Matone, la magistrata candidata pro-indaco con Michetti e capolista della Lega (3.210 voti quando però mancano novecento sezioni). Nel Pd il più votato è Maurizio Veloccia (4.525 a spoglio non definitivo), due mandati fa presidente dell’XI Municipio, al Portonaccio. Poco meno le preferenze per Sabrina Alfonsi, capolista e per due volte presidente del Primo Municipio, quello del Centro. Resta in panchina, invece, l’ex difensore della Roma Ubaldo Righetti, campione d’Italia con la Roma di Liedholm. Bene invece l’ex assessore di Ignazio Marino, Giovanni Caudo, già presidente del III Municipio e candidato nella Lista Roma Futura pro Gualtieri, con circa 3000 voti e Paolo Ciani (Demos), che coagula il voto dell’associazionismo cattolico e totalizza circa 1500 voti.
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Lavoro: 880 milioni alle regioni per avvio politiche attive
Arriva prima attuazione del programma Gol previsto dal Pnrr
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05 ottobre 2021
19:29
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Arriva una prima attuazione del programma Gol per la Garanzia dell’ occupabilità dei lavoratori.
Un decreto interministeriale, firmato dal ministro del lavoro Andrea Orlando e dell’Economia Daniele Franco ha avviato il procedimento per stanziare 880 milioni di euro in favore delle regioni per attuare politiche attive e formazione in campo lavorativo.
Il decreto è una parte della ‘milestone’ prevista in questo settore dal Piano nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr). Si tratta del 20% del totale di 4.4 miliardi previsti dal governo per le politiche attive.
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Lobby nera: indagato a Milano Jonghi Lavarini
Blitz Gdf in inchiesta per finanziamento illecito e riciclaggio
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MILANO
05 ottobre 2021
20:03
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Roberto Jonghi Lavarini, anche detto il ‘barone nero’, è indagato per le ipotesi di finanziamento illecito e riciclaggio nell’indagine milanese scaturita dall’inchiesta giornalistica di Fanpage sulla campagna elettorale di Fratelli d’Italia, di cui Jonghi Lavarini non è un esponente. Oggi la Guardia di finanza ha effettuato perquisizioni nei suoi confronti.
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Tangenti: appalti frane e cimiteri, 19 misure 8 in carcere
Coinvolti funzionari Comuni e titolari aziende Toscana e Emilia
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PISTOIA
05 ottobre 2021
20:17
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Scoperto un giro di tangenti per pilotare gare di appalto per lavori stradali, interventi di somma urgenza per il ripristino di frane e assegnazioni di lavori cimiteriali. Così la procura di Pistoia ha indagato 42 persone tra Toscana ed Emilia Romagna.
Eseguite dalla polizia di Stato 19 misure a carico degli indagati: otto sono custodie cautelari in carcere, tre per arresti domiciliari con braccialetto elettronico e otto sono obblighi di dimora. Le indagini sono state condotte dalla squadra mobile di Pistoia, sono partite da attività criminose in due Comuni, Uzzano e Pescia, e sono durate circa due anni. “Il giro di tangenti funzionava con un meccanismo collaudato – ha spiegato il procuratore Tommaso Coletta -. Ci si accorda tra pubblico ufficiale che intende inserirsi nella compagine criminosa, intermediario faccendiere delle imprese che corrompevano per avere lavori dal Comune e poi imprese compiacenti che si prestavano a offrire ribassi pilotati in modo da indirizzare poi la gara verso un’unica impresa che sarebbe stata poi quella che avrebbe vinto”. Contestati i reati di corruzione, istigazione alla corruzione, turbata libertà degli incanti, peculato, concussione, subappalto non autorizzato, frode nelle pubbliche forniture e falso ideologico. “La parte politica – ha spiegato ancora il procuratore di Pistoia Tommaso Coletta – è stata collaborativa, non è stata attinta da accertamenti di rilevanza penale e in due casi ha fornito informazioni che sono state utilissime per le indagini”.
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Borsellino quater, la Cassazione conferma le condanne
Per la strage di Via D’Amelio e i depistaggi. Convalidata la sentenza della Corte di Assise di Appello di Caltanissetta del 2019
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05 ottobre 2021
20:32
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E’ stata confermata dalla Cassazione la condanna di appello del Borsellino quater – per la strage di Via D’Amelio e i depistaggi – e sono dunque definitive le condanne all’ergastolo per i capomafia Salvatore Madonia e Vittorio Tutino e quelle per calunnia per Calogero Pulci (dieci anni) e Francesco Andriotta che ha ottenuto un piccolo sconto di pena (da 10 anni a 9 anni e 6 mesi) per la prescrizione di due calunnie ai danni dell’ex pentito Vincenzo Scarantino, mentre da una terza accusa di calunnia, sempre ai danni di Scarantino, è stato assolto. Convalidata la sentenza della Corte di Assise di Appello di Caltanissetta del 2019.
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Michetti scelto da over 54, giovani per Gualtieri-Raggi
La fotografia del voto che emerge dallo speciale Amministrative SWG
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ROMA
05 ottobre 2021
21:01
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La preferenza per il candidato del centrodestra a Roma Enrico Michetti prevale in modo più marcato tra gli over-54, mentre i giovani hanno optato principalmente per il candidato del centrosinistra Roberto Gualtieri e per la sindaca Virginia Raggi, molti laureati invece hanno scelto Carlo Calenda. E’ la fotografia del voto nella Capitale che emerge dallo speciale Amministrative SWG.

Secondo l’analisi in questione, che si è occupata anche dell’autocollocazione politica degli elettori di Carlo Calenda, il suo elettorato “è politicamente trasversale, ma con una forte concentrazione nel centrosinistra”. Prendendo in considerazione solo i due candidati arrivati al ballottaggio, di centrodestra e di centrosinistra, alla domanda per quale motivo ha scelto di votare per Michetti o per Gualtieri, in entrambi i casi la maggior parte degli interpellati ha risposto “perchè è sostenuto dal partito che voto”. La rilevazione CATI-CAMI-CAWI è su un campione rappresentativo di 1.200 elettori residenti a Roma con dati riponderati sulla base dei numeri reali del Viminale.
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Il sindaco rieletto di Milano Giuseppe Sala, nel corso del primo mandato, ha conquistato il voto delle donne. E’ quanto emerge dallo speciale amministrative SWG che evidenzia come anche il voto dei giovani converge su Sala in misura molto più ampia di 5 anni fa. Due terzi dei laureati hanno scelto Sala, si spiega, mentre Bernardo ha ottenuto il risultato migliore tra “i meno scolarizzati”. La rilevazione CATI-CAMI-CAWI è stata condotta su un campione rappresentativo di 2.000 elettori residenti a Milano. I numeri sono stati riponderati sulla base dei dati reali del Viminale.
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A Torino i più giovani hanno scelto soprattutto il candidato di centrosinistra Stefano Lo Russo, ma quasi due su tre non hanno espresso il voto, mentre l’uomo del centrodestra Paolo Damilano, in vantaggio tra gli adulti dai 35 ai 54 anni. E’ quanto emerge dallo speciale Amministrative SWG. L’analisi evidenzia un’elevata astensione tra gli operai torinesi, ma tra chi ha votato prevale nettamente Damilano. Coloro che si sono trasferiti nel capoluogo piemontese più di recente risultano meno motivati a votare e più orientati verso il centrosinistra. La rilevazione CATI-CAMI-CAWI è stata condotta su un campione rappresentativo di 2.000 elettori residenti a Torino. I numeri sono stati riponderati sulla base dei dati reali del Viminale.

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Discoteche al 35% di capienza. I gestori: “Antieconomico”. La Siae: “Surreale”
La categoria: ‘Rivedere le percentuali’. Possibile un Cdm giovedì
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06 ottobre 2021
14:25
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Il Cts ritiene che le attività delle sale da ballo possano essere consentite in zona bianca garantendo una presenza, compreso il personale dipendente, pari al 35% della capienza massima al chiuso e al 50% all’aperto, oltre all’utilizzo del Green pass e l’utilizzo della mascherina chirurgica nei vari momenti ad eccezione del ballo, paragonabile alle attività fisiche al chiuso. E’ quanto fa sapere in sintesi il Cts al termine della seduta odierna che ha analizzato la richiesta di parere sulle attività che hanno luogo in sale da ballo, discoteche e locali similari.
“Il 35% di capienza al chiuso è una percentuale difficile da accogliere positivamente perché per i nostri locali, che hanno già le capienze più basse d’Europa, è una capienza antieconomica, che non permette di rimanere sul mercato.
Continuiamo con forza a chiedere un tavolo di confronto”. Così Gianni Indino, presidente del Silb-Fipe Emilia-Romagna, i gestori delle sale da ballo, commenta il parere del Cts sulla riapertura delle discoteche. Domani, 7 ottobre, si riunirà a Roma il direttivo nazionale del Silb-Fipe, “che prenderà atto formalmente delle decisioni prese dal Cts e valuterà se ci siano le condizioni per continuare a dialogare attraverso un tavolo di confronto, oppure se sarà necessario passare alle proteste rumorose e diffuse”, “ora la politica italiana può far sentire la sua voce: il periodo del bla bla bla mi auguro sia finito”. Bene l’interessamento del comitato al settore, sottolinea Indino, meno per le indicazioni date. “Si pensi solamente a quanto personale serve per organizzare una serata, dai barman ai tecnici, dai dj al personale per la sicurezza – spiega – Riempiendo il locale solo al 35%, non si coprirebbero nemmeno i costi vivi. Vogliamo tornare a lavorare, ma non possiamo rimetterci. Non capiamo davvero perché, se tutti gli avventori devono essere muniti di Green Pass, non si possa avere una capienza ben più alta. A maggior ragione adesso che il governo ha deciso per l’ampliamento delle capienze per tutti i settori dello sport e dello spettacolo, all’aperto e al chiuso”.
“Le condizioni poste dal Cts per la riapertura delle discoteche la rendono di fatto impossibile, e suonano surreali le dichiarazioni entusiaste sul ‘primo passo’, dato che nella sostanza non c’è nessun passo”.
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Lo dice in una nota la Siae. “I costi di gestione di un locale sono troppo ingenti per poter riaprire con gli introiti di un 35% di capienza. In alternativa, i gestori sarebbero obbligati a praticare prezzi inaccessibili ai più. Sarebbe stato più onesto dire ‘non ci sono le condizioni, non si può riaprire’, ma con i dati sule vaccinazioni sarebbe stato difficile da motivare. È riscontrabile sul sito del governo: l’84,23% della popolazione ha fatto almeno una dose di vaccino; il 79,47% ha completato il ciclo vaccinale” sottolinea la Siae.
“L’importante è riaprire ma così le condizioni non sono favorevoli, perché incideranno sui costi, mi auguro che in sede di Cdm si possano rivedere le percentuali sulla capienza nei prossimi giorni. Altrimenti in queste condizioni per molti sarà difficile riaprire”. Così il presidente del Silb – il sindacato dei gestori delle sale da ballo – Maurizio Pasca in merito al parere del Cts sulla riapertura delle discoteche al chiuso.
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Il nuovo pronunciamento degli esperti potrebbe essere ora recepito dalla cabina di regia del Governo in vista di un probabile Cdm giovedì prossimo (tutto dipende dall’agenda del premier, che è particolarmente fitta in questa settimana) e quindi di un nuovo decreto che conterrà anche l’aumento – già annunciato – sulla capienza di cinema, teatri, sale da concerto e anche impianti sportivi all’aperto e al chiuso. Nonostante l’ok alla ripartenza delle discoteche, il Cts ha sottolineato come “tali attività si configurano tra quelle che presentano i rischi più elevati per la diffusione del virus”. E restano i punti fermi sulla registrazione obbligatoria degli utenti, che consenta un eventuale tracciamento: indispensabile dunque il Green pass valido.
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Omicidio Ciatti, consegnato all’Italia presunto responsabile
Giovane ucciso in Spagna nel 2017, russo arrestato in Germania
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05 ottobre 2021
21:50
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“La Farnesina esprime grande soddisfazione per la decisione delle Autorità giudiziarie tedesche in merito alla consegna alle Autorità italiane del cittadino russo di origine cecena Rassoul Bissoultanov, ritenuto responsabile del brutale assassinio del giovane connazionale Niccolò Ciatti, avvenuto il 13 agosto 2017 in Spagna”. Lo fa sapere la Farnesina in una nota.

L’autorizzazione alla consegna fa seguito ad un mandato di arresto europeo, emesso dalla Procura della Repubblica di Roma nel 2020, sulla base del quale le Autorità tedesche hanno proceduto il 3 agosto scorso all’arresto nel loro territorio del cittadino russo.
“I costanti contatti delle Ambasciate a Berlino e Madrid con le rispettive Autorità locali hanno consentito di conseguire questo importante risultato, fondamentale per evitare che l’accusato possa sottrarsi alla giustizia”, conclude la nota della Farnesina.
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Lobby nera: indagati Fidanza e Jonghi Lavarini
Inchiesta a Milano su finanziamento illecito e riciclaggio
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MILANO
05 ottobre 2021
23:13
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L’europarlamentare di Fdi Carlo Fidanza e Roberto Jonghi Lavarini, anche detto il ‘barone nero’, sono indagati per le ipotesi di finanziamento illecito e riciclaggio nell’indagine milanese scaturita dall’inchiesta giornalistica di Fanpage sulla campagna elettorale di Fratelli d’Italia. Oggi la Gdf ha anche effettuato delle perquisizioni.

In particolare, Fidanza e Jonghi Lavarini, che fu candidato per Fdi alla Camera nel 2018, sono indagati per le due ipotesi di reato contestate nell’inchiesta – coordinata dall’aggiunto Maurizio Romanelli e dai pm Piero Basilone e Giovanni Polizzi – sulla base, a quanto si è saputo, di frasi che sono state da loro pronunciate nel primo video dell’inchiesta di Fanpage.
I pm ieri hanno acquisito il filmato integrale con le registrazioni (oltre 100 ore) dei dialoghi tra un cronista ‘infiltrato’, Jonghi Lavarini (condannato a due anni per apologia del fascismo), Fidanza (europarlamentare Fdi che intanto si è dimesso da tutti gli incarichi di partito) e la neoconsigliera del Comune di Milano, e all’epoca candidata di Fdi, l’avvocato Chiara Valcepina (che non risulta allo stato indagata). Dialoghi da cui è venuto a galla un presunto sistema di “lavanderia”, di cui parla proprio Jonghi Lavarini, per pulire soldi versati in nero destinati alla campagna elettorale e usati anche per altre elezioni.
E’ stato il ‘barone nero’, come emerge dal filmato di Fanpage, a presentare Carlo Fidanza al giornalista e l’eurodeputato gli avrebbe spiegato, come risulta dal video, che poteva contribuire alla campagna elettorale versando sul conto corrente o “se è più comodo fare del black”, del ‘nero’, tanto, come ha detto Jonghi Lavarini, ci sono una “serie di lavatrici” per il finanziamento.
Frasi che hanno portato, appunto, all’iscrizione dei due nel registro degli indagati e oggi ad una perquisizione del Nucleo di polizia economico-finanziaria della Gdf di Milano nella casa di Jonghi Lavarini. Un attività finalizzata a cercare eventuali riscontri, tra documenti e dispositivi informatici, sui presunti finanziamenti ‘opachi’ e sul riciclaggio di denaro di cui si parla nelle registrazioni di Fanpage.
“Ho appreso dagli organi di stampa di essere stato iscritto sul registro degli indagati a seguito dell’inchiesta di Fanpage” ha commentato Fidanza. “Al momento non ho ricevuto alcuna comunicazione ufficiale. Sono sereno e ovviamente a disposizione della Procura per chiarire quanto prima ogni aspetto di questa vicenda”.
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Draghi a Ue, agire su difesa comune, non abbiamo tempo
Stiamo in Nato ma serve documento Commissione su politica estera
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BRDO
05 ottobre 2021
23:48
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L’Italia ribadisce la convinta adesione alla NATO ma il ritiro dall’Afghanistan impone all’Ue delle riflessioni sul futuro delle relazioni internazionali e della difesa europea. Lo ha detto, a quanto si apprende, il premier Mario Draghi nel corso della cena di lavoro del vertice Ue in Slovenia, aprendo la discussione dopo l’intervento di Ursula Von Der Leyen sui temi dell’energia e sulla politica della difesa.
“Non abbiamo tempo”, ha detto Draghi ai partner europei, chiedendo alla Commissione di produrre un documento sulle prospettive comuni dell’Europa su questi temi.
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Stoltenberg, difesa europea rischio per Alleanza atlantica
‘Strutture alternative indebolirebbero la stessa Europa’
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WASHINGTON
05 ottobre 2021
23:56
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Secondo il segretario generale della NATO Jens Stoltenberg una organizzazione di difesa reciproca esclusivamente europea rischia di dividere e indebolire l’Alleanza atlantica. A Washington per colloqui alla Casa Bianca e al Pentagono, Stoltenberg ha fatto riferimento al sostegno di Parigi a un raggruppamento di difesa europeo autonomo dalla Nato, sulla scia della creazione di Aukus, l’alleanza indo pacifica tra Australia-Gran Bretagna e USA.

Stoltenberg ha poi affermato che la difesa dell’Europa va oltre i suoi confini. “Si tratta di geografia. Turchia nel sud, Norvegia, Islanda nel nord e nell’ovest, Stati Uniti, Canada e Regno Unito”- ha detto – “sono importanti per la protezione della difesa di tutta l’Europa”. “Qualsiasi tentativo di indebolire il legame transatlantico creando strutture alternative, trasmettendo l’idea che possiamo farcela da soli, non solo indebolirà la NATO, ma dividerà l’Europa”, ha concluso.
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Comunali: Adesso Trieste, voto a Russo ma no apparentamento
Deliberazione dell’Assemblea cittadina
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TRIESTE
06 ottobre 2021
00:40
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Adesso Trieste, la lista di sinistra giunta terza al primo turno delle elezioni a sindaco di Trieste, ha dato indicazione di voto per Francesco Russo. E’ l’esito dell’Assemblea cittadina di Adesso Trieste che in una nota precisa: “Non chiediamo contropartite di alcun tipo in relazione a questa indicazione, che non si tradurrà in un apparentamento tecnico, e in una nostra entrata nell’eventuale futura maggioranza”.

Evidenziando il significativo dato dell’astensione – “Più di un triestino su due ha deciso di non andare alle urne” – Adesso Trieste ricorda di essere nata “con l’obiettivo di riavvicinare le persone alla politica”, sicura che “nei prossimi anni” avrà “la possibilità di aggiungere alcuni strumenti istituzionali già costruiti negli ultimi mesi”. Sottolineando la posizione “radicalmente alternativa alla Giunta Dipiazza, non solo dal punto di vista programmatico, ma anche da quello valoriale”, vengono ribadite alcune proposte “che ci impegniamo a votare qualora approdassero in Consiglio Comunale”, come una nuova variante al Piano Regolatore, la costituzione di una società in house che si occupi dell’illuminazione pubblica, il ritiro del progetto dell’ovovia, e altro.
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Ue: Michel, a novembre prima bozza su Difesa, summit a marzo
Procederemo sui diversi binari esistenti
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BRDO
06 ottobre 2021
01:19
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“L’Alto rappresentante Ue per la politica estera, Josep Borrell, presenterà una prima bozza dello Bussola strategica nel novembre 2021. Ci torneremo a dicembre.

La sosteremmo a marzo in occasione del nostro Consiglio europeo ordinario sulla difesa. Nel frattempo, procederemo sui diversi binari esistenti nel campo della difesa e della sicurezza”. Lo ha detto il presidente del Consiglio europeo Charles Michel, nelle sue conclusioni al termine del Consiglio informale in Slovenia.
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Deloitte: in Italia nel 2021 fatturato +10% e assunzioni
Pompei, continuiamo a crescere e a investire sui giovani
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MILANO
06 ottobre 2021
08:43
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Deloitte per Italia chiude l’anno fiscale 2021 con un fatturato di oltre 810 milioni di euro, in crescita del 10% rispetto all’anno fiscale precedente. Il network prevede 1.200 nuovi ingressi entro la fine del 2021 e circa 3.000 entro la fine dell’anno fiscale con chiusura a maggio 2022.

“I nostri numeri dimostrano come Deloitte abbia continuato a crescere e a investire sui giovani, nonostante un contesto complesso e in costante mutamento”, afferma Fabio Pompei, ceo di Deloitte Italia, nell’annunciare i dati societari. “La situazione economica – aggiunge – sta migliorando ed è importante che tutti, istituzioni, aziende e cittadini, moltiplichino ancora di più gli sforzi per valorizzare al meglio le risorse del Next Gen Eu. Un obiettivo a cui, come Deloitte, vogliamo contribuire con Impact for Italy”.
Deloitte, operativa in 24 città in Italia, oggi conta circa 8.300 persone. Complessivamente, nell’anno fiscale chiuso a maggio 2021 Deloitte in Italia ha assunto oltre 2.400 persone ed erogato oltre 320 mila ore di formazione.
A livello globale, il network di Deloitte ha registrato per l’anno fiscale 2021 un fatturato pari a 50,2 miliardi di dollari, in crescita del 5,5 per cento rispetto all’anno precedente, diventando così la prima società di servizi professionali al mondo a superare la soglia dei 50 miliardi di dollari di fatturato. Conta 345 mila persone in oltre 150 Paesi.
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Filma offese cariche Stato e invito a violenza,chiuso locale
Nel Pordenonese per 60 giorni, misura del Questore
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TRIESTE
06 ottobre 2021
08:59
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Ha girato un video all’interno di un locale di cui è il contitolare, poi diffuso sui social, in cui alla presenza di alcuni avventori, incita alla violenza, alla rivolta e al giustizialismo nei confronti delle Istituzioni, facendo, altresì, riferimento a gruppi organizzati e offendendo pesantemente le più alte cariche dello Stato, magistratura, forze dell’ordine. Per questa ragione il Questore di Pordenone Marco Odorisio per motivi di ordine pubblicoha disposto la chiusura per 60 giorni di un pubblico esercizio di Sequals (Pordenone), il “Bar Ristorante da Teodora”.
Stamani Agenti dell’Ufficio Polizia Amministrativa e Sicurezza (U.P.A.S.) e della Digos di Pordenone hanno eseguito il provvedimento, ex art. 100 T.U.L.P.S. (Testo Unico Leggi Pubblica Sicurezza).
Digos e Upas avevano individuato tale filmato monitorando il flusso comunicativo che avviene attraverso l’uso dei social network, come “Telegram” e “WhatsApp”, hanno anche riscontrato come le condotte, che incitavano alla violenza ed alla rivolta, erano state anche riprese e stigmatizzate da network di comunicazione a rilevanza nazionale.   CRONACA

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Letta: ‘Strappo di Salvini gravissimo e irresponsabile’
Segretario Pd: ‘Lui e Meloni sono un problema per l’Italia’. La riforma fiscale ‘è fondamentale per avere i soldi del Pnrr”
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06 ottobre 2021
10:11
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Lo strappo di Salvini “è gravissimo e irresponsabile. La riforma fiscale è fondamentale per avere i soldi del Pnrr”.
Lo dice in un’intervista al ‘Corriere della Sera’ il segretario del Pd Enrico Letta, secondo il quale ora sta al leader del Carroccio chiarire la sua posizione, “ma c’è un nesso evidente tra il disastro elettorale della Lega e il tentativo di far saltare il banco. Salvini ha detto cose di una gravità enorme sul premier, gli ha dato del bugiardo e chiede agli italiani di scegliere tra lui e Draghi. Noi difendiamo il premier e penso anche gli italiani”.
Letta comunque pensa ancora che il voto rafforzi l’esecutivo e che il Pd erediterà il testimone da Draghi “perché è il motore di questo governo. Ma non è oggi che mi candido a premier. La vittoria ai ballottaggi, che non è scontata, sarà un primo passo. Il Pd ha bisogno di tempo e lo dimostra la Calabria.
Ringrazio Amalia Bruni per la straordinaria campagna, ma al Sud è evidente che abbiamo un problema”. Salvini e Meloni, sostiene Letta, “sono un problema per l’Italia, lo ha detto anche Berlusconi. Sono una anomalia per le loro ambiguità sul passato e per certi collegamenti con l’estero.
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Evitare che il potere vada a loro è un problema di tutti gli italiani”. Letta spera che la sconfitta alle amministrative “provochi a destra un cambio radicale. Spero che qualcuno trovi il coraggio di far nascere un centrodestra europeista che possa contrapporsi a noi in modo sano, senza che a ogni elezione debba scattare l’allarme per la salvezza del Paese”. Il leader del Pd non sa “se sia Giorgetti la persona che può far evolvere le cose, ma io vedo una destra incattivita, che soffia sul fuoco dei sentimenti del Paese”.
Rispetto alla possibile alleanza con i 5 Stelle invece Letta dice di avere grande stima di Conte per la scelta coraggiosa di mettere la sua enorme popolarità al servizio del percorso di trasformazione del 5 Stelle, “ma le elezioni Politiche si terranno nel 2023 e se pure la convergenza è naturale, serve il tempo per fare le scelte giuste”.
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Strappo della Lega sul fisco, scontro Draghi-Salvini
Ministri disertano Cdm, ira Pd.Premier, Salvini ora spieghi
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06 ottobre 2021
11:42
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E’ strappo della Lega sulla riforma del fisco. A ventiquattro ore dalla chiusura dei seggi per le comunali, all’indomani di una sconfitta inattesa, Matteo Salvini sceglie di sfidare il premier Mario Draghi.
E a Giancarlo Giorgetti, Massimo Garavaglia, Erika Stefani fa disertare il Consiglio dei ministri che dà il via libera a una delle riforme più attese del governo, vergando dure critiche di merito, per aver scelto di insistere sulla riforma del catasto, e di metodo, per aver chiesto una “fiducia al buio”. E’ un “gesto serio”, dichiara Draghi. E aggiunge che sta a Salvini “spiegarlo”, perché la delega rispecchia principi “condivisi” dalla Lega, che aveva a sua disposizione “sufficienti elementi per valutare”. Il leader leghista lo smentisce: “Il testo non rispetta gli accordi”. Mai la lontananza era stata così grande: per la prima volta nel governo c’è chi sospetta davvero che Salvini si prepari a uscirne, anche se in serata trapelano contatti per un incontro tra il premier e il leghista per “superare le incomprensioni”.
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Si consuma tutto nello spazio di due ore. Alle 14 i ministri arrivano a Palazzo Chigi per la cabina di regia sulla delega che disegna la riforma del fisco. Per la Lega, dato che alla luce di quel che accadrà non passa inosservato, non c’è Giorgetti ma Garavaglia. Il ministro del Turismo ascolta l’illustrazione di Franco poi dice di avere “il dovere” di informare il segretario, per approfondire il testo, e lascia la riunione. Giorgetti, raccontano, avrebbe informato Draghi dell’intenzione di disertare poi il Cdm. I colleghi vedono Stefani arrivare a Palazzo Chigi per il Consiglio, pochi minuti prima della riunione, poi sparire. Alla base del dissenso c’è la riforma del catasto, spiegano, ma anche il fatto che le bozze siano state inviate ai ministri “mezz’ora prima della cabina di regia”: “Non possiamo lavorare senza aver visto le carte. Nulla contro Draghi ma o ce le consegna per tempo oppure dovrà fare da solo: non sarebbe serio e corretto votare sulla fiducia”, trapela da fonti leghiste. Andrea Orlando, a nome del Pd, solleva in Cdm il problema politico che l’assenza della Lega sulla riforma apre.
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Forza Italia sostiene con convinzione il testo, sottolineando che “non alzerà le tasse”, come garantito da Draghi. Ma Mariastella Gelmini ed Elena Bonetti di Iv, che sottolinea l’impostazione “non ideologica” del provvedimento, pongono l’accento sulla responsabilità di tutti, senza rimarcare divisioni che pure ci sono.
“Ne prendo atto”, sono le poche parole con cui Draghi – che non fa trasparire irritazione – commenta lo strappo in Cdm, mentre tra ministri e sottosegretari ci si interroga sulla reale portata del gesto di Salvini. Il premier poi, in conferenza stampa con Franco prima di partire per un vertice europeo, mette in fila alcuni principi: “L’impegno che il governo prende oggi è che” con la riforma del catasto, che rinvia la revisione delle rendite al 2026, “nessuno pagherà di più o di meno” e ogni decreto delegato su Irpef, Iva, Irap “avrà un sistema che non intende aumentare il gettito ma diminuirlo”. E non solo “non è l’ultima parola”, perché il Parlamento ha già dato le sue linee guida e avrà voce in capitolo, ma la stessa Lega era stata informata ampiamente. Un chiarimento potrebbe esserci, con un incontro tra Draghi e Salvini, nei prossimi giorni. Ma intanto la riforma passa: nell’esperienza “diversa” della maggioranza Draghi, sottolinea il premier, “l’azione di governo” prosegue senza interruzioni “nonostante le diversità di vedute”. Se per Salvini ci siano altre implicazioni politiche, aggiunge, deve dirlo lui. Ma difficile dire se dal voto delle amministrative, osserva, il governo esca “rafforzato o indebolito”.
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A stretto giro il leader leghista replica con una conferenza stampa alla Camera, in cui dice di fidarsi di Draghi, ma non della delega: “Non è l’oroscopo, non è possibile avere mezz’ora di tempo per analizzare il futuro degli italiani. Nel testo non c’è quanto pattuito”, afferma, smentendo le affermazioni del premier. Mentre Giorgia Meloni plaude, i ministri leghisti tacciono, pesa il silenzio di Giorgetti.
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Quello di Salvini è un gesto “gravissimo”, dicono quasi all’unisono Enrico Letta, che convoca un vertice d’urgenza al Nazareno, e Giuseppe Conte. Il sostegno di Fi alla riforma fa sperare a qualcuno nel centrosinistra che la Lega tolga il disturbo dal governo. Altri interpretano il gesto come una partita tutta interna alla Lega, un modo di Salvini per rimarcare la sua leadership. Di sicuro, la linea di lotta e di governo viene reputata dai più insostenibile. E irrita quasi tutti. Quali le implicazioni, si vedrà nei prossimi giorni.
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Draghi intanto va avanti con l’agenda e convoca per giovedì la prima cabina di regia sul Pnrr. Il messaggio è chiaro: finché il governo dura, le riforme non possono essere fermate da distinguo.
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Franco: ‘Il nuovo catasto? Nel 2026 lo userà chi vorrà’
Ministro dell’Economia in audizione: ‘In 3 anni spazi per alleggerire carico fiscale’. ‘Costo dell’energia è forte elemento di incertezza’- ‘Il Pil al 6% irripetibile ma puntiamo a tassi alti’
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06 ottobre 2021
11:43
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La riforma del catasto per ora “è un esercizio di mappatura che sarà reso disponibile nel 2026, non ha alcun effetto immediato. Nel 2026 verrà usato da chi vorrà utilizzarlo.
Per ora è un esercizio per capire lo stato del nostro sistema immobiliare”, spiega il ministro dell’economia Daniele Franco in audizione alle Commissioni Bilancio di Camera e Senato.
“Nel formulare la previsione per il restante anno e il prossimo assumiamo non vi siano nuove restrizioni alle attività economiche e ai movimenti delle persone. Ove la pandemia riprendesse, i numeri sarebbero a rischio”, afferma Franco. “Il quadro tratteggiato è più probabile e realistico, ma una ripresa della pandemia metterebbe questi numeri a rischio”, aggiunge.
“Il superbonus e gli altri bonus edilizi sono molto importanti per far ripartire il settore delle costruzioni, quindi nella legge di bilancio stiamo valutando in che modo possano e debbano essere prorogati”, ma “dobbiamo ricordare che sono uno strumento molto costoso”, “non sostenibile alla lunga”, dichiara il ministro. Le costruzioni “sono un settore che va sostenuto, avendo a mente che non può crescere a dismisura e che questi interventi fanno onore per la finanza pubblica. Se ciascun italiano fa domanda, per 30 milioni di unità immobiliari l’effetto sui conti e sul debito è stratosferico”.
L’aumento del costo dell’energia e il suo peso sull’inflazione è “uno degli elementi di incertezza più importanti” che grava sulla ripresa, prosegue Franco. I previsori, spiega, parlano di “un fenomeno in parte temporaneo” e i mercati si aspettano una riduzione “dopo i picchi invernali”. Tuttavia, “il tema va monitorato e bisogna valutare se a livello nazionale o europeo ci siano modi per attenuare” l’impatto.

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Nella Nadef l’andamento delle spese inferiore previsto dal Def riflette per 5 miliardi la riprogrammazione delle spese del piano nazionale, alcune riprogrammate su anni successivi. E’ una cosa buona perché queste spese ci aiuteranno a mantenere un tasso di crescita nel 2023 e 2024. Il 6% è irripetibile ma tassi di crescita più alti degli scorsi decenni è quello a cui dobbiamo puntare per gli anni 2023, 24, 25, 26″, sottolinea il ministro.
Nel triennio 2022-2024 ci sono margini per intervenire sugli ammortizzatori sociali e “avviare un processo di alleggerimento del carico fiscale”, osserva Franco, spiegando la differenza tra quadro tendenziale e programmatico. “Il gap tra i due saldi – continua – dovrebbe consentirci nel triennio di recuperare gli effetti della pandemia”.
La dinamica del rapporto debito/Pil “è un punto debole perché il rapporto è molto elevato, e la pandemia ha peggiorato la situazione”, ma “il nostro debito è pienamente sostenibile”, assicura il ministro che spiega come ora “abbiamo un’occasione che non avevamo da anni, di debito molto ampio ma con costo medio molto basso”, ed è un’occasione “per abbatterlo il più rapidamente possibile”.
“Dobbiamo invertire la secolare stagnazione” dell’economia, il Pnrr “può essere di grande aiuto, ma tutte le politiche devono essere mirate in quella direzione” è l’appello del responsabile del Mef. “Quest’anno e l’anno prossimo avremo un recupero molto rapido. Ma il test vero non è quanto cresciamo quest’anno o il prossimo ma gli anni successivi, dobbiamo uscire dalla lunga fase di stagnazione della nostra economia”, sottolinea, spiegando che i tassi occupazione sono in Italia più bassi di Francia e Germania e gli aumenti di produttività sono stati inferiori per un quarto di secolo.
La politica di bilancio al momento è “attuata in regime di sospensione” del Patto di stabilità, “si sta aprendo il dibattito sul futuro delle regole ma comunque vada è verosimile che qualche regola ci sarà, più o meno stringente di prima”, quindi “dobbiamo tenere a mente che il deficit deve scendere, l’avanzo primario deve tornare e bisogna ridurre il debito che libera risorse”, osserva Franco. “Dobbiamo tornare gradualmente verso una politica di bilancio più prudente”.
“Non la vedrei come misura strutturale, ora che abbiamo spinto le persone verso il mondo digitale restiamo nel digitale. Dobbiamo valutare se siamo arrivati a quel punto”, spiega Daniele Franco, parlando del cashback in audizione. Riguardo al destino della misura, sospesa nel secondo semestre dell’anno, “dobbiamo vedere i costi e i benefici”.
“Valutiamo se una ulteriore spalmatura degli oneri possa essere considerata”, ma “bisogna gradualmente tornare verso una situazione di normalità in cui tutte le famiglie e le imprese possano pagare le cartelle emesse dall’Agenzia delle Entrate”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Daniele Franco, rispondendo in audizione sulla Nadef ad una domanda sulla possibilità di varare la rottamazione quater.
Nella riforma delle regole europee ci sono tre punti importanti:  bisogna “evitare politiche pro-cicliche”, si dovrà “tenere conto della questione degli investimenti pubblici, con riferimento a quelli che dovremo fare per la questione climatica”, e “bisognerà affiancare alle regole sulla finanza pubblica un’azione di bilancio comunitaria”, come il Next Generation EU.  “Il Next Generation EU è un’azione di bilancio comunitaria innovativa in cui l’Ue si è data un debito comune che non aveva”, e quindi anche in futuro serve uno strumento simile che aiuti “la gestione di alcune sfide” anche del ciclo economico.
“Le pensioni sono una questione aperta che affronteremo nella legge di bilancio. La Nadef non è una lista esaustiva”. afferma Franco rispondendo a chi gli chiedeva perché non vi fosse la questione delle pensioni nella Nadef.
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Scuola, ordinanza per evitare quarantene in Valle d’Aosta
Un protocollo per monitoraggi capillari e screening continui
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AOSTA
06 ottobre 2021
10:02
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La Valle d’Aosta sta per adottare un’ordinanza regionale che “permetterà di ridurre al minimo o di azzerare i periodi di quarantena nelle scuole, attraverso un monitoraggio capillare e screening continui”. Lo ha annunciato il presidente della Regione Erik Lavevaz durante il Consiglio Valle.
“L’obiettivo comune – ha spiegato Lavevaz – è quello di tutelare al massimo la didattica in presenza, per tornare a garantire pienamente l’importanza sia educativa sia formativa della scuola. I confronti tra le diverse strutture regionali, con l’Assessore Luciano Caveri e la Sovrintendente Marina Fey, e dei referenti sanitari hanno permesso di arrivare a redigere un nuovo protocollo sperimentale”.
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Franco, invertire stagnazione, rischi contagi e inflazione
Nel terzo trimestre crescita del 2,2%
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06 ottobre 2021
10:08
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“Dobbiamo invertire la secolare stagnazione” dell’economia, il Pnrr “può essere di grande aiuto, ma tutte le politiche devono essere mirate in quella direzione”.
Lo ha detto il ministro dell’Economia, Daniele Franco, in audizione sulla Nadef.
“Quest’anno e l’anno prossimo avremo un recupero molto rapido. Ma il test vero non è quanto cresciamo quest’anno o il prossimo ma gli anni successivi, dobbiamo uscire dalla lunga fase di stagnazione della nostra economia”, ha sottolineato, spiegando che i tassi occupazione sono in Italia più bassi di Francia e Germania e gli aumenti di produttività sono stati inferiori per un quarto di secolo.
Secondo le stime aggiornate del governo nel terzo trimestre l’economia italiana è cresciuta del 2,2% ma i rischi non mancano e derivano dai costi dell’energia che spingono l’inflazione e dai contagi. “Nel formulare la previsione per il restante anno e il prossimo assumiamo non vi siano nuove restrizioni alle attività economiche e ai movimenti delle persone. Ove la pandemia riprendesse, i numeri sarebbero a rischio”, ha detto.
“Il quadro tratteggiato è più probabile e realistico, ma una ripresa della pandemia metterebbe questi numeri a rischio”, ha aggiunto.
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Putin: ‘Su prezzi dell’energia errori dell’Ue’
Commissaria Ue: ‘obbiamo reagire insieme. Proporremo una riforma del mercato del gas. Priorità è mitigare gli impatti sociali’. Qe, prezzo medio della benzina modalità self sfiora 1,7 euro a 1,696 euro
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STRASBURGO
06 ottobre 2021
16:54
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Il presidente russo punta il dito contro l’Europa per l’attuale crisi energetica che sta affrontando il continente. Per Vladimir Putin, infatti, “è una somma di diversi fattori, comprese azioni affrettate, ad aver portato a uno squilibrio dei mercati energetici europei”.
“La Russia – ha sottolineato – è un fornitore di gas affidabile per l’Asia e l’Europa e rispetta gli impegni in pieno”. “Gazprom – ha aggiunto – non ha mai rifiutato di aumentare le forniture di gas all’Europa, se richiesto”. Semmai sarebbe “la politica dei contratti di breve termine” ad essersi rivelata “errata”. Lo riportano le agenzie russe.
Di altro avviso l’Europa. L’impennata dei prezzi dell’energia “è un problema serio, i prezzi del gas sono alle stelle” e Bruxelles intende presentare “la prossima settimana una comunicazione” nella quale “esamineremo l’intera struttura dei prezzi dell’energia”. A dirlo è la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, al suo arrivo al castello di Brdo, in Slovenia, per la seconda giornata di lavori del summit tra i leader Ue e gli omologhi dei Balcani occidentali. “Per noi è molto chiaro che nel lungo periodo sarà importante investire nelle rinnovabili che ci danno prezzi stabili e più indipendenza”, aggiunge von der Leyen, spiegando che la proposta Ue sarà discussa “a tempo debito” al vertice dei leader dei Ventisette il 21 e 22 ottobre a Bruxelles.
“Lo shock dei prezzi dell’energia è una crisi inaspettata in un momento critico, dobbiamo reagire assieme”, osserva la commissaria Ue all’energia Kadri Simson durante la sua audizione alla plenaria del Parlamento europeo sui prezzi dell’energia. “Dopo una discesa durante l’ultimo decennio i prezzi sono tornati a salire, e resteranno alti durante tutto l’inverno per poi scendere in primavera”, ha continuato la commissaria.
“Questo stock non fa bene all’economia, ha un impatto sulle famiglie più deboli, aumenta la pressione inflazionistica e rischia di frenare la ripresa europea”, ha spiegato Simson che ha aggiunto che “gli aumenti sono legati alla trasformazione del sistema energetico, ed hanno poco a che vedere con politiche energetiche europee ma riguardano l’evoluzione mondiale”.
Concludendo la commissaria ha spiegato come “il Green Deal sia è l’unica risposta a lungo termine alla volatilità del mercato energetico”.
“L’Europa deve agire rapidamente anche a livello degli Stati membri sfruttando la forza del proprio mercato interno, presenteremo la settimana prossima uno strumentario che gli Stati membri possono usare secondo il diritto europeo, sia a breve che medio termine, dare un sostengo mirato ai consumatori e pagamenti diretti per coloro che sono più a rischio di povertà energetica”, ha continuato. “La priorità è mitigare gli impatti sociali e proteggere le famiglie vulnerabili – ha aggiunto – abbiamo la basi per fare questo. Le piccole e medie aziende possono essere aiutate con aiuti di stato o agevolate a lungo termine ed in secondo luogo dobbiamo garantire che i mercati funzionino in modo trasperanete ed equo”.
“E’ essenziale rafforzare la resilienza dell’Europa alla volatilità dei prezzi e dell’approvvigionamento del gas. Entro fine anno proporremo infatti una riforma del mercato del gas e rivedremo in quel contesto questioni che riguardano l’immagazzinamento e la sicurezza a l’approvvigionamento. Verranno prese in analisi le proposte degli eurodeputati e degli stati membri come quelle di preparare acquisti congiunti tra Paesi”, assicura la commissaria Ue all’energia.
“Gli stock sono circa il 75% al di sotto della media di 10 anni”, ma “possono coprire il fabbisogno della stagione invernale. L’evoluzione della situazione invernale è una variabile da osservare da vicino. Questo shock non va sottovalutato, fa male ai cittadini, soprattutto alle famiglie più vulnerabili, indebolisce la concorrenzialità e fa aumentare la pressione inflazionistica”, sottolinea Kadri Simson. “Se non si fa nulla si rischia di compromettere la ripresa della Ue”, conclude la commissaria.
“La Ue deve cambiare la sua politica perché l’aumento dei prezzi” dell’energia “è almeno in parte colpa della Commissione europea. Il nuovo regolamento del Green Deal è una tassa indiretta per i proprietari di case e auto, è inaccettabile”. Lo ha detto il primo ministro ungherese, Viktor Orban, al suo arrivo a Brdo, in Slovenia, per la seconda giornata di lavori del summit Ue-Balcani occidentali. “Dobbiamo cambiare alcuni regolamenti altrimenti tutti ne soffriranno”, ha sottolineato Orban, aggiungendo che l’Ungheria è protetta grazie a “un sistema di price cap”, ma “il problema” resta “il nuovo regolamento del Green Deal”.
“A fine ottobre il Consiglio europeo si occuperà di nuovo” dell’aumento “dei prezzi dell’energia, ma consiglio di non cercare soluzioni troppo semplici”. Lo ha detto Angela Merkel in conferenza stampa al termine del summit Ue-Balcani occidentali a Brdo, in Slovenia, sottolineando che nell’analizzare la situazione “è necessario guardare a tutto”.
Gli elevati prezzi dell’energia mostrano la necessità di una transizione energetica. Lo afferma il segretario di Stato americano Antony Blinken in un’intervista a Bloomberg, augurandosi che la Russia non usi l’energia come leva sull’Europa.
Intanto prosegue la corsa dei carburanti: secondo le elaborazioni di Quotidiano Energia il prezzo medio della benzina modalità self sfiora 1,7 euro a 1,696 euro (da 1,691 del dato di ieri) . Il prezzo medio praticato del diesel, sempre in modalità self, sale a 1,549 euro al litro (ieri 1,544). Quanto al servito, per la benzina il prezzo medio praticato cresce a 1,832 euro/litro (ieri 1,828). La media del diesel va a 1,693 euro al litro (ieri 1,689).
E tocca nuovi massimi il gas naturale in Europa. Il contratto Ice del mercato olandese TTF in una corsa senza sosta è trattato a 159 euro (+37%) per megawattora (MWH).
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
A Parigi incontro tra Blinken e Di Maio
Afghanistan, terrorismo e rapporti Italia-Usa a centro colloquio
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
06 ottobre 2021
10:25
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Un incontro bilaterale tra il segretario di Stato Usa Antony Blinken e il ministro degli Esteri Luigi Di Maio si sta svolgendo a Parigi a margine della ministeriale dell’Ocse. A quanto si apprende, Afghanistan, terrorismo e rapporti Italia-Usa sono i temi al centro del colloquio.
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Pil: EY, +5,8% nel 2021, trainano consumi e investimenti
Ma per ripresa duratura serve puntare su formazione e competenze
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
06 ottobre 2021
10:25
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Il Pil italiano nel 2021 crescerà del +5,8%, trainato dai consumi delle famiglie, in crescita del 4,7% rispetto al 2020, e dagli investimenti privati, per i quali si prevede un incremento di circa il 16%. È quanto emerge da uno studio di EY, presentato durante la seconda giornata dell’EY Digital Summit “Racconti del futuro”.
Attesa una crescita sostenuta (anche superiore al 20%,) dei consumi per il vestiario, i trasporti, gli alberghi e i ristoranti. Crescita più moderata invece nel settore alimentare (sotto il 5%), nelle spese per l’arredamento e in quelle sanitarie. Sul lato dell’offerta, l’analisi evidenzia come nei mesi estivi l’industria abbia iniziato a rimettersi in salute e si preveda una crescita robusta a fine 2021. In particolare, secondo le stime di EY, l’industria manifatturiera italiana si posizionerà tra il +10% e il +15%, recuperando i valori pre-crisi intorno alla metà del 2022, con performance di crescita migliori delle industrie tedesche, francesi e spagnole. Necessario, sottolinea EY, puntare su formazione e competenze per fare in modo che la ripresa sia duratura. Da una analisi di EY e ManpowerGroup emerge come la domanda di oltre l’85% delle professioni attualmente censite cambierà, polarizzandosi sempre di più verso i profili professionali a qualifica medio-alta e alta. Per il 94% delle professioni serviranno investimenti in riqualificazione e riconversione.
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Covid: alunna positiva,classe in quarantena nel sud Sardegna
Nuovo caso a Ussana, coinvolti 19 ragazzi e quattro docenti
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USSANA
06 ottobre 2021
10:34
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Nuovo caso di coronavirus in una scuola di Ussana, nel sud Sardegna.
Dopo l’intera classe della scuola primaria andata in quarantena il secondo giorno dall’inizio delle lezioni, il 15 settembre scorso, da questa mattina anche una classe della scuola media composta da 19 ragazzi è in quarantena: un’alunna, infatti, è risultata positiva al Covid-19.

Lo ha confermato il sindaco Emidio Contini. “In quarantena ci sono anche quattro docenti – sottolinea il primo cittadino di Ussana – io sto facendo di tutto e ho fatto di tutto nei mesi scorsi per frenare la diffusione del virus con ordinanze e blocco delle manifestazioni, ma capitano ancora casi”.
La conferma del caso di positività è stata data ieri notte dall’Ats alla dirigente scolastica.
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Energia: Orban, caro-prezzi colpa anche di Ue e Green Deal
‘Nuovo regolamento inaccettabile, Bruxelles cambi politica’
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BRUXELLES
06 ottobre 2021
10:44
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“La Ue deve cambiare la sua politica perché l’aumento dei prezzi” dell’energia “è almeno in parte colpa della Commissione europea. Il nuovo regolamento del Green Deal è una tassa indiretta per i proprietari di case e auto, è inaccettabile”.
Lo ha detto il primo ministro ungherese, Viktor Orban, al suo arrivo a Brdo, in Slovenia, per la seconda giornata di lavori del summit Ue-Balcani occidentali. “Dobbiamo cambiare alcuni regolamenti altrimenti tutti ne soffriranno”, ha sottolineato Orban, aggiungendo che l’Ungheria è protetta grazie a “un sistema di price cap”, ma “il problema” resta “il nuovo regolamento del Green Deal”.
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Pedofilia: Francia; Papa, è il momento della vergogna
“Desidero esprimere alle vittime la mia tristezza, il mio dolore”
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CITTA DEL VATICANO
06 ottobre 2021
14:44
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Il Papa all’udienza generale ha commentato il rapporto sulla pedofilia della Chiesa in Francia: “Desidero esprimere alle vittime la mia tristezza, il mio dolore per i traumi che hanno subito e anche la mia vergogna, la nostra vergogna” per “la troppo lunga incapacità della Chiesa di metterla al centro della sua preoccupazione”, ha sottolineato il Papa assicurando la sua preghiera. “Preghiamo: a te Signore la gloria, a noi la vergogna, questo è il momento della vergogna”, ha rimarcato il Pontefice.
Il Papa ha sottolineato che dal rapporto sulla pedofilia della Chiesa francese, presentato ieri, “ne risultano purtroppo numeri considerevoli”. “Incoraggio i vescovi e i superiori religiosi a continuare a compiere tutti gli sforzi affinché drammi simili non si ripetano.
Esprimo ai sacerdoti di Francia vicinanza e paterno sostegno di fronte a questa prova che è dura ma salutare. Invito i cattolici francesi ad assumere le loro responsabilità per garantire che la Chiesa sia una casa sicura per tutti”, ha detto il Papa accolto da un lungo applauso dei fedeli presenti all’udienza generale.
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Acciaio: A.Marcegaglia, 2021 record, il nostro miglior bilancio
Guardiamo con slancio al futuro con sviluppo-investimenti e M
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06 ottobre 2021
11:23
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“Siamo pronti a cogliere il clima positivo del mercato e le innumerevoli opportunità che offre sia per l’acciaio al carbonio che per gli speciali”, spiega Antonio Marcegaglia alla guida dell’omonimo gruppo metalsiderurgico insieme alla sorella Emma, dalla nona edizione di ‘made in steel’, la più grande fiera del sud europa dedicata alla filiera dell’acciaio.
“Il bilancio si annuncia come il migliore della storia della nostra azienda con numeri da record.
I dato del primo semestre fotografano ricavi per 3,6 miliardi, più 56% sullo stesso periodo del 2020, +40 sul 2019. Il che vuol dire che in proiezione – sottolinea ancora il presidente – dovremmo riuscire a toccare i 7,5 miliardi, il livello più alto di fatturato mai raggiunto. In questi primi sei mesi l’Ebitda è stato di 303 milioni, più di quanto realizzato nell’intero 2020. Un risultato che ci fa guardare con slancio al futuro e a diverse operazioni di sviluppo e di investimenti per proseguire sul sentiero della crescita con scelte che potranno riguardare sia l’inox sia il carbonio e operazioni di M&A in Italia e all’estero”.
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Covid: violenza su minori in famiglia, più 13% nel 2020
1.260 bambine e 1.117 bambini.Rapporto Indifesa Terre des Hommes
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06 ottobre 2021
11:24
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Nel 2020 sono state 1.260 le bambine e 1.117 i bambini che hanno subito violenze in famiglia che hanno richiesto l’intervento delle forze dell’ordine. Rispetto al 2019 si registra un aumento del 13% dei minori vittime del reato di ‘maltrattamenti contro familiari e conviventi’ .

“Allarmante” l’aumento delle vittime per tale reato nel decennio 2010-2020 che segna un +137%. E’ quanto emerge dalla decima edizione del Dossier Indifesa di Terre des Hommes, i cui dati sono stati elaborati dal Servizio Analisi Criminale della Direzione Centrale Polizia Criminale.
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Blinken, Italia partner inestimabile su Afghanistan, leader G20
‘Grati per i suoi sforzi per la stabilità in Libia’
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06 ottobre 2021
11:31
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“E’ stato bellissimo incontrare di nuovo il ministro degli Esteri italiano Luigi Di Maio. L’Italia è stata un partner di valore inestimabile sull’Afghanistan e leader cruciale del G20 quest’anno”.
Lo scrive su Twitter il segretario di Stato Usa Antony Blinken dopo il bilaterale con Di Maio a margine dell’Ocse a Parigi.
“Siamo grati per la leadership dell’Italia sulla crisi climatica e gli sforzi per la stabilità in Libia e Etiopia”, ha sottolineato Blinken.
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Draghi: ‘Ue oggi marginale nella Nato’
In mattinata bilaterale con Macron
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PARIGI
07 ottobre 2021
10:27
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“Il ritiro dall’Afghanistan, per il modo in cui è stato deciso, comunicato ed eseguito e il cambio di intenzioni che ha riguardato il contratto tra l’Australia e la Francia per la fornitura di alcuni sottomarini nucleari scartati per sottomarini di produzione americana – e qui intendo non solo la sostanza, ma il modo in cui è stato comunicato – sono due messaggi molto forti, che ci dicono che la Nato sembra meno interessata dal punto di vista geopolitico all’Europa e alle zone di interesse dell’Europa e ha spostato le aree di interesse ad altre parti del mondo”. Lo dice il premier Mario Draghi in conferenza stampa al termine del vertice Ue in Slovenia.
“Tutti i Paesi coinvolti nella discussione sono membri della Nato e intendono restare fermamente nel perimetro dell’alleanza atlantica, però una prima riflessione si pone su cosa può fare l’Ue e i suoi Paesi membri per contribuire a guidare le scelte della Nato.
Il loro ruolo appare, soprattutto di recente, marginale ormai. Io ho fatto domande: possono i Paesi Ue coordinarsi maggiormente nelle posizioni che prendono all’interno della Nato? Questa è una riflessione che richiede una risposta”. Lo dice il premier Mario Draghi in conferenza stampa al termine del vertice Ue in Slovenia:

“Se l’Europa non ha una politica estera comune è molto difficile che possa avere una difesa comune. Ci si può arrivare all’interno dell’Ue o con alleanze tra vari Paesi dell’Ue. Il primo modo di far questo è di gran lunga preferibile, perché manterremmo uno schema sovranazionale invece di uno schema di alleanze intergovernative. Ho chiesto alla commissione di preparare un’analisi su questo”. Lo dice il premier Mario Draghi in conferenza stampa al termine del vertice Ue in Slovenia.
La difesa Ue indebolirebbe la Nato, come dice Stoltenberg? “Non credo che qualunque cosa nasca fuori dalla Nato indebolisca la Nato e indebolisca l’Europa. Questo problema nasce dal fatto che molti, se non tutti i Paesi, hanno la sensazione di aver perso centralità geopolitica all’interno della Nato. Qualcosa di complementare alla Nato rafforza la Nato e l’Europa”. Lo dice il premier Mario Draghi in conferenza stampa al termine del vertice Ue in Slovenia, parlando della politica estera e di difesa comune.
Serve una reazione immediata dopo Aukus? “No, la cosa immediata da fare è avviare un processo in cui decidiamo se siamo disposti ad avviare un processo per una politica estera comune nell’Ue. Altrimenti inevitabilmente saranno le alleanze tra Paesi come motore di politica estera e di difesa comune, che è esattamente quel che è sempre successo nella storia, fino all’affermazione del multilateralismo dopo la seconda guerra mondiale. Se riusciamo – è questo è veramente un test molto importante – a mantenere l’impostazione multilaterale delle nostre alleanze e decisioni strategiche, questa è una grande conquista”. Lo dice il premier Mario Draghi in conferenza stampa al termine del vertice Ue in Slovenia.
Sarebbe a favore di un consorzio comune europeo per stoccare riserve di gas? “Certamente, reputo una cosa molto positiva non farsi trovare impreparati rispetto a picchi dell’energia che non hanno solo conseguenze sull’economia ma anche sulla distribuzione, sulla diseguaglianza”. Lo dice il premier Mario Draghi in conferenza stampa al termine del vertice Ue in Slovenia.
Dopo il vertice Ue, “primo incontro in persona dopo la pandemia”, si è fatto “il punto sul processo di entrata di questi paesi nella Ue e più in generale sull’allargamento: da quasi tutti è stata espressa la necessità che questo processo continui e acquisti maggior slancio, che sembra avere perso”. Così il premier Mario Draghi in Slovenia con riferimento al vertice Ue con i Balcani occidentali. “Molto tempo è passato, specialmente per alcuni Paesi: la Commissione è impegnata su questo fronte a fornire un documento che dovrebbe dare lo stato del processo di entrata di questi paesi nella Ue”.
IL BILATERALE CON MACRON
Stamani colloquio bilaterale Draghi-Macron a quattr’occhi questa mattina all’inizio della seconda giornata di lavori del vertice Ue-Balcani occidentali. Secondo quanto riferito da fonti dell’Eliseo, l’incontro “è stato l’occasione per i due leader di fare un punto sui temi che saranno discussi al G20 di Roma alla fine del mese”. Fra i temi citati dalla fonte dell’Eliseo come argomenti discussi dai due leader, “i vaccini e la solidarietà con l’Africa”, oltre che la conferenza sulla Libia del 12 novembre. “C’è una comune volontà di andare avanti insieme su questi temi prioritari”, aggiunge la presidenza francese.
A proposito della conferenza sulla Libia del 12 novembre, si fa notare che “il coordinamento è stretto tra la Francia, l’Italia e la Germania per ottenere l’applicazione degli impegni presi a Berlino e che devono svilupparsi a Parigi”. Macron, aggiungono le fonti della presidenza francese, “ha colto l’occasione dell’incontro per esprimere il suo sostegno all’iniziativa italiana di organizzare un G20 sulla crisi afghana”. Draghi e Macron hanno discusso della conferenza sulla Libia del prossimo 12 novembre a Parigi. C’è uno stretto coordinamento – afferma Palazzo Chigi – tra Italia, Francia e Germania per ottenere l’attuazione degli impegni presi a Berlino e che devono concretizzarsi a Parigi.
IL SEGRETARIO DI STATO USA
Una migliore capacità di difesa europea è nell’interesse degli Stati Uniti. Lo afferma il segretario di Stato americano Antony Blinken in un’intervista a Bloomberg, sottolineando che una migliore difesa europea dovrebbe essere complementare alla Nato.
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Comunali, Calenda: ‘Voterò Gualtieri, mi corrisponde di più’. Conte : ‘Situazione Roma singolare’
Messaggio a candidati Roma, riconquistate 220mila voti, mai più M5S. Conte: ‘Non ce lo vedo M5s a fare un ramo dell’Ulivo’
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07 ottobre 2021
17:31
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“Ho promesso agli elettori della mia lista civica che non avrei fatto accordi. Io non chiedo né un accordo, né un apparentamento, né un posto.
Per rispetto a loro, per coerenza e onore. Vi ponete il problema sbagliato: quello che voto io è irrilevante”. Lo dice il leader di Azione Carlo Calenda in un video su twitter. “Gualtieri dà per scontato il mio appoggio”, “Sgarbi che devo fare l’assessore di Michetti…Il problema è come riconquistate quei 220mila voti, che non sono valigie che si spostano. Li conquistate se parlate dei temi che sono nel nostro programma”. L’auspicio è “che i 5s non metteranno più piede nel governo della città”.  I Cinque stelle “hanno lasciato un disastro epocale – continua Calenda – non sposterò io questi voti, li sposterete solo voi immaginando una politica diversa”, aggiunge il leader di Azione, elencando alcuni punti del suo programma, dalla strategia per le municipalizzate alla necessità di impianti per i rifiuti:

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“Il segnale che arriva” dal voto “e che io coltiverò a livello nazionale è una politica che si fonda sui programmi, su competenza, trasparenza, su un modo di fare politica dignitoso nel senso romano del termine: alto, corretto e giusto”, prosegue Calenda che si appella affinché ci sia “una politica basata sulle cose, non dove è la destra, dove la sinistra”, peraltro “un confine che spostate a vostro piacimento. Ieri ero di destra, oggi fa comodo e sono di nuovo di sinistra, domani chi lo sa. Parlate delle cose!”, il suo appello.
“Io credo che ci siano tante prospettive comuni con Calenda, abbiamo entrambi un programma del Fare”, commenta Enrico Michetti, candidato a sindaco di Roma del centrodestra, a Tgcom. “Noi rappresentiamo comunque la novità per una città, con la sinistra, non ci saranno molti cambiamenti”, aggiunge spiegando che “i leader del centrodestra” gli hanno detto di “andare avanti così”. “Se avessero votato il 20% in più dei romani, avremmo vinto. Ogni cittadino è responsabile delle proprie idee. Questa è una partita a due, i partiti avranno un’influenza ma tutto si giocherà sui candidati e sui programmi”, dichiara ancora Michetti. “Il ballottaggio è una partita diversa. Ora la sfida è tra due candidati – prosegue – non contano gli schieramenti, vince chi ha il migliore programma e le idee più utili a far crescere Roma. La Capitale per quello che penso, dovrà essere una città del fare. Che attui il piano rifiuti, senza burocrazia e con la massima efficienza. Serve competenza, onestà e professionalità”. “Per rilanciare Roma serve tagliare col passato – sottolinea – e con i danni che hanno portato alla paralisi di Roma. Il centrosinistra fa parte di questi processi perché è al governo della Regione”.
Ma Calenda, a proposito dell’identità di vedute con Michetti, non è dello stesso avviso e precisa: “Sono vicino a Gualtieri, Michetti è un impreparato prestato alla politica”. Quindi, riguardo ad un possibile appoggio al candidato dem Roberto Gualtieri, aggiunge: “Dipende dai temi”.  E intanto racconta: “Dal Pd non mi ha chiamato nessuno. Né Letta né Gualtieri. Michetti mi cercherà? Chissà…”. E a La7, ospite di Lilli Gruber a Otto e Mezzo, dice: “Io non farò né alleanze né apparentamenti. Ma faremo un’opposizione costruttiva. Penso sia giusto andare a votare al ballottaggio e come tale sicuramente non voterò Michetti ma voterò Gualtieri, perché mi corrisponde di più”.
“Nelle prossime ore, nei prossimi giorni, cercherò Calenda, Conte, Renzi, tutti coloro che rappresentano partiti e movimenti con cui possiamo dialogare nelle città che vanno al ballottaggio”. Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, intervistato a Radio Immagina. “Non proporremo apparentamenti o accordi di governo basati su posti o assessorati – ha aggiunto Letta – faremo una proposta ai cittadini di Roma, Torino e Trieste. Cercheremo di convincere gli elettori e sono convinto che gli elettori saranno disponibili ad ascoltare le nostre ragioni”.
“Calenda sta facendo un suo percorso politico autoreferenziale, e noi glielo facciamo fare tranquillamente: siamo orgogliosamente forti della nostra storia e della nostra tradizione, lui si affaccia adesso alla politica. Essere una forza nazionale è un’altra prospettiva. Gli auguriamo buona fortuna, ma è all’inizio di un cammino politico nazionale, e quindi dettare condizioni agli altri mi sembra quanto meno arrogante”. Lo ha detto il leader del M5s Giuseppe Conte a margine di una manifestazione elettorale per le amministrative a Ramacca, nel Catanese.
“Non ce lo vedo il M5s a fare un ramo dell’Ulivo… Noi la transizione ecologica l’abbiamo nel Dna e siamo un albero che dà ossigeno per nostro conto”. Lo ha detto Giuseppe Conte a Tagadà su La7. “Il Pd può fare le valutazioni che ritiene – ha detto il presidente del M5s – se pensa di riproporre la stagione del vecchio Ulivo, bene. Ma sicuramente è un progetto che ha avuto una contestualizzazione storica precisa. Riproporre vecchie formule adesso non credo abbia molto senso, il contesto è diverso”.  “La situazione di Roma è assolutamente singolare, non possiamo fare finta del contrario. Abbiamo un sindaco uscente Virginia Raggi che aveva le carte in regole per chiedere agli elettori un secondo mandato. E’ stata sotto attacco per cinque anni. Il Pd non ha ritenuto di aderire a questa nostra proposta, ne ha voluto formulare una concorrente. Ma non possiamo adesso far finta di nulla, ma non possiamo misurare sul ballottaggio lo stato di salute del dialogo fra Pd e M5s, perché è una situazione molto particolare”. Lo ha detto il presidente del M5s, Giuseppe Conte a Tagada’, su La7 “Gualtieri è una persona che ha lavorato con me – ha aggiunto Conte – e non lo rinnego, prendo atto che al ballottaggio c’è lui che è una persona di valore che non voglio sminuire. Una cosa è certa: non è penso che il M5s possa avere compatibilità con le politiche della destra, anche su Roma, che sono inadeguate. Non mi sento di spostare elettori come un pacco”. Alla domanda su chi voterà al ballottaggio a Roma, Conte replica sorridendo: ” Mi faccia fare una riflessione interna poi vi comunicherò se vi interessa…”.
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Covid: violenza sui minori in famiglia, più 13% nel 2020
Rapporto Indifesa di Terre des Hommes
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06 ottobre 2021
12:06
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Nel 2020 sono state 1.260 le bambine e 1.117 i bambini che hanno subito violenze in famiglia che hanno richiesto l’intervento delle forze dell’ordine. Rispetto al 2019 si registra un aumento del 13% dei minori vittime del reato di ‘maltrattamenti contro familiari e conviventi’ .

“Allarmante” l’aumento delle vittime per tale reato nel decennio 2010-2020 che segna un +137%. E’ quanto emerge dalla decima edizione del Dossier Indifesa di Terre des Hommes, i cui dati sono stati elaborati dal Servizio Analisi Criminale della Direzione Centrale Polizia Criminale.
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A Parigi incontro tra Blinken e Di Maio
Segretario di Stato Usa: ‘Italia partner inestimabile su Afghanistan e leader cruciale del G20′
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06 ottobre 2021
12:27
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Un incontro bilaterale tra il segretario di Stato Usa Antony Blinken e il ministro degli Esteri Luigi Di Maio si sta svolgendo a Parigi a margine della ministeriale dell’Ocse. A quanto si apprende, Afghanistan, terrorismo e rapporti Italia-Usa sono i temi al centro del colloquio, durato oltre un’ora.
A quanto si apprende, tra i temi discussi nella bilaterale anche la situazione in Libia e il G20.
“E’ stato bellissimo incontrare di nuovo il ministro degli Esteri italiano Luigi Di Maio. L’Italia è stata un partner di valore inestimabile sull’Afghanistan e leader cruciale del G20 quest’anno”. Lo scrive su Twitter il segretario di Stato dopo il bilaterale. “Siamo grati per la leadership dell’Italia sulla crisi climatica e gli sforzi per la stabilità in Libia e Etiopia”, ha sottolineato Blinken.
“Questa mattina a Parigi ho avuto un lungo incontro con il collega e amico Tony Blinken, segretario di Stato Usa. Insieme stiamo lavorando con grande sinergia e rafforzando sempre di più i nostri rapporti bilaterali”, scrive Di Maio su Facebook. Tra i temi discussi, aggiunge il titolare della Farnesina, la Libia (“priorità per l’Italia, e ho condiviso con Tony le mie preoccupazioni”) e lotta al terrorismo: “Anche su questo tema – sottolinea – con gli Usa stiamo lavorando in stretto coordinamento e dobbiamo continuare a tenere alta l’attenzione sul Sahel, per evitare la proliferazione di nuove minacce terroristiche”.
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Draghi, ‘Il governo va avanti, non pensa alle elezioni’
Nuovo affondo del leader della Lega: ‘La casa non si tassa’. Premier ribatte: ‘La riforma non è una patrimoniale’
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07 ottobre 2021
08:34
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“Riforma del catasto, aumenti  di Imu e tasse sulla casa? Oggi e domani, dalla Lega un secco NO. La casa degli italiani non si tocca e non si tassa”.
Lo dice il leader della Lega, Matteo Salvini in una nota.
“Il governo va avanti: l’azione del governo non può seguire il calendario elettorale”. Così il premier Mario Draghi in conferenza stampa al termine del vertice Ue in Slovenia, rispondendo a una domanda sull’eventuale apertura di una crisi dopo gli attacchi di Matteo Salvini. “Il governo – prosegue Draghi – non aumenta le tasse “e il motivo è semplice, l’ho detto tante volte: l’economia italiana prima del Covid era molto fiacca e quando è entrata nella pandemia ha avuto un trauma, un tracollo tra i più alti tra i paesi Ue. Ora è il momento in cui le attività economiche sono ripartite, quindi lasciamo che ripresa si consolidi, non turbiamola con attacchi fiscali: questo il motivo dietro a questa decisione. Quella sul catasto – sottolinea – è una “operazione di trasparenza. Perché nascondersi dietro l’opacità e calcolare le tasse sulla base di numeri che non hanno senso? Sono numeri che sono stati verificati vent’anni fa, moltiplicati per un numero, 160, che è il frutto di un negoziato. Non è meglio fare luce, essere trasparenti? E poi la decisione se far pagare o meno è una decisione assolutamente diversa ma intanto facciamo chiarezza”.
“Ieri o l’altro ieri ho detto chiedete a Salvini. Oggi lui ha parlato e ha detto che la partecipazione al governo non è in discussione: ci vedremo nei prossimi giorni”. Lo dice il premier Mario Draghi in conferenza stampa al termine del vertice Ue in Slovenia rispondendo alla domanda se il governo rischi una crisi.
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Dopo il duro scontro a distanza, la Lega ammorbidisce i toni: “Bene Draghi contro patrimoniale e nuove tasse sulla casa, adesso il Parlamento in Aula tolga ogni accenno a riforma del Catasto che preluda a nuove tasse sulla casa”.
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I governatori della Lega Massimiliano Fedriga (Friuli Venezia Giulia), Attilio Fontana (Lombardia), Maurizio Fugatti (Provincia Autonoma di Trento), Christian Solinas (Sardegna), Donatella Tesei (Umbria) e Luca Zaia (Veneto) sostengono che “sulla delega fiscale è necessario un approfondimento. Servono in primo luogo garanzie che né questo né i prossimi governi utilizzino la riforma del catasto per innalzare surrettiziamente le tassazioni sulla casa. In assenza di tali certezze, si rischierebbe di andare a colpire, duramente e ingiustamente, due pilastri del Paese quali il settore edilizio e le famiglie”.

In mattinata, quello del leader della Lega era stato un attacco a tutto campo. “Discoteche riaperte col green pass, ma solo col 35% di capienza? Presa in giro senza senso scientifico, sanitario, sociale ed economico, con questi numeri rischiano di fallire 3.000 aziende e di rimanere a casa 200.000 lavoratori”.
“Non firmo un assegno in bianco e non mi basta che il ministro dell’Economia mi dica che gli aumenti saranno dal 2026”, dichiara il leader della Lega, Matteo Salvini, parlando della delega fiscale e l’ipotesi di un rialzo delle tasse sulla casa, ai cronisti fuori dal Senato. “Questa è una patrimoniale su un bene già tassato”, ha aggiunto. “Contiamo che il Parlamento, che può intervenire, modifichi questi passaggi e tolga qualsiasi ipotesi di riforma del catasto e di patrimoniale sulla casa dalla delega fiscale”.
“La Lega non ha votato la delega fiscale perché al comma 32 dell’articolo 7 c’è scritto, alla lettera A, che è previsto un aumento possibile delle tasse sulla casa con queste parole: “Il governo è delegato alla riforma del catasto per attribuire a ciascuna unità immobiliare, e al relativo valore patrimoniale, una rendita attualizzata’. E alla lettera B prevede “meccanismi di adeguamento periodico dei valori patrimoniali e della rendita delle unità immobiliare urbane’. Io sono in questo Governo per ridurle le tasse non per aumentarle”, prosegue Salvini mostrando ai cronisti i documenti della delega fiscale varata ieri dal governo con l’assenza dei ministri leghisti.
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“Il passaggio che porta all’emersione del nero e dell’abusivo va benissimo, ma ogni possibilità attuale o futura di un aumento della tassa sulla casa non potrà mai avere il sostegno della Lega. Il sostegno della Lega al Governo non è in discussione quando si tratta di tagliare le tasse”.
“Basta togliere questi 2 commi dalla delega fiscale e facciamo un buon servizio non alla Lega ma al Paese”, assicura il leader della Lega con i cronisti che, fuori dal Senato, gli chiedevano cosa succederà senza quelle modifiche. “Sono ottimista e conto che il Parlamento rispetti il mandato che ha avuto: noi abbiamo dato la fiducia al governo Draghi per abbassare le tasse non per aumentarle”, ribadisce.
“No, no la Lega è dentro la maggioranza. Se vogliono, escano Letta e Conte perché il Parlamento ha dato la fiducia a Draghi per abbassare le tasse non per aumentarle” insiste Salvini rispondendo a chi gli chiede se la Lega uscirà dalla maggioranza di governo dopo il mancato voto sulla delega fiscale.
“Il Parlamento tolga questo passaggio e poi tiriamo dritti sul taglio dell’Irap, sull’abbassamento dell’Iva, sulla revisione degli scaglioni Irpef e un impegno che chiedo personalmente al presidente Draghi, glielo chiesi a marzo scorso e siamo arrivati a ottobre, è di un intervento risolutivo sulle cartelle esattoriali. Ci sono 120 milioni di cartelle di Equitalia che rischiano di essere un’ammazzata definitiva nella ripresa delle famiglie post covid”, prosegue l’esponente leghista.
Ma all’attacco contro il Governo va anche la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni che su facebook tuona: “Fratelli d’Italia continuerà a fare le barricate per impedire l’ennesima stangata nei confronti dei cittadini. Basta tasse”.
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Ruby ter: Guerra e Sorcinelli, cene eleganti? Non scherziamo
‘Pronte a parlare in aula, Berlusconi ci ha rovinato la vita’
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MILANO
06 ottobre 2021
11:49
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“Cene eleganti? Ci viene da ridere, non scherziamo”. Così Barbara Guerra e Alessandra Sorcinelli, due delle giovani che presero parte alle serate di Arcore e che sono imputate nel caso Ruby ter assieme a Silvio Berlusconi, hanno risposto alle domande dei cronisti al termine dell’udienza, dopo essersi presentate in aula oggi.
Entrambe hanno detto che l’ex premier “ci ha rovinato la vita” e si sono dette pronte a parlare durante l’esame in aula nelle prossimi udienze.
Berlusconi non lo vedo più e non lo sento più, non mi interessa più la sua vita – ha spiegato Alessandra Sorcinelli – lui ha sempre cercato di risolvere solo i suoi interessi e io sono rimasta coinvolta in questa storia e ora penserò alla mia vita e a dimostrare la mia innocenza”. Anche Barbara Guerra si è detta pronta a chiarire: “Parlerò in aula, anche perché chi è imputato non viene e non ci mette la faccia, sono d’accordo col pm Siciliano, è vecchio ma poteva presentarsi”. Qualcuna le ha chiesto anche cosa ne pensasse dell’ipotesi di una corsa di Berlusconi alla Presidenza della Repubblica e lei ha risposto: “Per me deve stare a casa a fare il nonno”.
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Covid: Veneto, 416 nuovi casi e 6 decessi in 24 ore
Migliorano (-10) i dati delle terapie intensive
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VENEZIA
06 ottobre 2021
11:49
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Tornano a salire i nuovi casi di Covid-19 in Veneto, 416 in più riapetto a ieri (erano stati 363 nelle 24 ore precedenti), che portano il totale a 417.255.
Aumentano anche i morti, 6 in più, con il totale a 11.786.
Lo riporta il bollettino regionale.
Crescono anche gli attuali positivi, 65 in più rispetto a ieri con il totale a 10.201. Migliorano i dati delle terapie intensive, dove vi sono 44 ricoveri, 10 in meno, e aumentano leggermente i pazienti in area non critica, che sono 201 (+2).
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Draghi-Macron, bilaterale al vertice Ue in Slovenia
Visione comune su vaccini e Libia. Eliseo: ‘Avanti insieme’
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PARIGI
06 ottobre 2021
12:00
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Colloquio bilaterale Draghi-Macron a quattr’occhi questa mattina, a Brdo, in Slovenia, all’inizio della seconda giornata di lavori del vertice Ue-Balcani occidentali. Secondo quanto riferito da fonti dell’Eliseo, l’incontro “è stato l’occasione per i due leader di fare un punto sui temi che saranno discussi al G20 di Roma alla fine del mese”.
Fra i temi citati dalla fonte dell’Eliseo come argomenti discussi dai due leader, “i vaccini e la solidarietà con l’Africa”, oltre che la conferenza sulla Libia del 12 novembre.
“C’è una comune volontà di andare avanti insieme su questi temi prioritari”, aggiunge la presidenza francese.
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In Umbria tornano a scendere gli attualmente positivi al Covid
Stabile il quadro dei ricoverati, c’è un nuovo morto
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PERUGIA
06 ottobre 2021
12:05
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Dopo il leggero aumento di martedì, tornano a scendere gli attualmente positivi al Covid in Umbria, ora 734, 43 in meno rispetto al giorno precedente.
Restano invece stabili i ricoverati in ospedale, 50, sei nelle terapie intensive.
Emerge dal sito della Regione.
Nell’ultimo giorno sono stati registrati 32 nuovi positivi, 74 guariti e una nuova vittima.
Sono stati analizzati 2.181 tamponi e 4.182 test antigenici, con un tasso di positività dello 0,5 per cento sul totale (0,38 martedì e 0,76 lo stesso giorno della scorsa settimana).
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Riparte il ‘Ruby ter’ dopo la rinuncia di Berlusconi alla perizia medica
Spinelli non può testimoniare, acquisiti i suoi verbali. Guerra e Sarcinelli: ‘Ad Arcore cene eleganti? Non scherziamo…’
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MILANO
06 ottobre 2021
12:09
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È ripreso stamani il processo milanese sul caso Ruby ter a carico di Silvio Berlusconi e altri 28 imputati, dopo la rinuncia con una lettera da parte dell’ex premier alla perizia medico legale, che comprendeva anche accertamenti psichiatrici. Perizia che era stata disposta dai giudici dopo l’ennesimo legittimo impedimento presentato dalla difesa del Cavaliere per motivi di salute nell’ultima udienza.
I giudici della settima penale, dopo aver trattato una serie di questioni tecniche, hanno deciso di acquisire i verbali resi in fase di indagine nel 2015 da Giuseppe Spinelli, ragioniere di fiducia di Berlusconi e presunto “ufficiale pagatore” delle ‘olgettine’.
Spinelli, infatti, avrebbe dovuto testimoniare oggi, ma non può per motivi di salute e ha presentato un impedimento.
“Cene eleganti? Ci viene da ridere, non scherziamo”. Così Barbara Guerra e Alessandra Sorcinelli, due delle giovani che presero parte alle serate di Arcore e che sono imputate nel caso Ruby ter assieme a Silvio Berlusconi, hanno risposto alle domande dei cronisti al termine dell’udienza, dopo essersi presentate in aula oggi. Entrambe hanno detto che l’ex premier “ci ha rovinato la vita” e si sono dette pronte a parlare durante l’esame in aula nelle prossimi udienze.
“Berlusconi non lo vedo più e non lo sento più, non mi interessa più la sua vita – ha spiegato Alessandra Sorcinelli – lui ha sempre cercato di risolvere solo i suoi interessi e io sono rimasta coinvolta in questa storia e ora penserò alla mia vita e a dimostrare la mia innocenza”. Ai cronisti che le hanno chiesto se in aula nell’interrogatorio dirà cose che non ha mai detto, Sorcinelli ha risposto: “Vedremo”. E a chi le ha chiesto se quelle di villa San Martino fossero “cene eleganti” – ossia la versione che le ragazze hanno portato in aula nei processi sul caso Ruby in cambio di denaro per l’accusa (da qui le accuse di falsa testimonianza e corruzione in atti giudiziari) – Sorcinelli ha risposto: “Mi viene da ridere”. Il suo legale, l’avvocato Luigi Liguori, ha chiarito che “renderà l’esame per dimostrare la sua innocenza, per chiarire alcune circostanze” proprio in relazione alle serate e rappresentare la “verità”.
Anche Barbara Guerra si è detta pronta a chiarire: “Parlerò in aula, anche perché chi è imputato non viene e non ci mette la faccia, sono d’accordo col Pm Siciliano, è vecchio ma poteva presentarsi”. Qualcuna le ha chiesto anche cosa ne pensasse dell’ipotesi di una corsa di Berlusconi alla Presidenza della Repubblica e lei ha risposto: “Per me deve stare a casa a fare il nonno”. Ha detto ancora che vuole “riprendere la mia vita in mano, la mia vita è bloccata a causa sua e valuterò se ci sono cose in più da dire, sono molto risentita con lui, molto indignata, non posso sentirmi dare della escort da anni, doveva proteggermi, mi ha rovinato la vita. Cene eleganti? Mi viene da ridere, no comment”. E ha riferito “come già avevo detto ad una televisione tempo fa, che all’ultima cena in Sardegna a cui avevo partecipato sono scappata per la vergogna vedendo quelle scene”. Già Marysthell Polanco, un’altra delle cosiddette ‘olgettine’, tempo fa in aula aveva detto di essere pronta a rendere esame in aula per “dire la verità” nelle prossime udienze.
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‘Siete cancro per il palazzo’, coppia gay denuncia condomini
Costretti a rivolgersi a carabinieri per il clima di terrore
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TORINO
06 ottobre 2021
12:27
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Minacce, insulti omofobi fino ad arrivare al danneggiamento dell’auto. È quanto ha subito una coppia gay di Torino che nei giorni scorsi ha denunciato ai carabinieri il clima di terrore in cui sono costretti a vivere nel palazzo in cui risiedono, nel quartiere ‘Barriera di Milano’.
Liti iniziate per alcuni lavori e per il cambio di amministratore, poi sfociate in vere e proprie minacce.
“Per adesso ci limitiamo alla macchina, presto vi manderemo via da questo condominio. Quelli come voi non sono graditi”, è il bigliettino che – secondo quanto anticipato dal quotidiano La Stampa – hanno trovano nella cassetta della posta dopo che la loro auto la scorsa settimana è stata danneggiata. Ignoti hanno spaccato il nottolino. Nelle parti comuni erano stati appicciati nei mesi precedenti biglietti dove la coppia veniva definita “un cancro per il palazzo”. E ancora insulti. Oggi la decisione di rivolgersi ai carabinieri.
Torino è la città dei diritti. Lo diciamo sempre perché in questa direzione amministrazioni e associazioni cittadine si sono sempre mosse e spese, diventando un faro anche a livello nazionale. Questi episodi, però, ci indicano come non si debba mai dare niente per scontato. Non è accettabile che una discussione tra vicini diventi terreno per l’omofobia”, commenta Chiara Foglietta, la consigliera comunale di Torino da sempre in prima fila nella lotta per i diritti LGBTQ+. “Cercherò di mettermi in contatto con la coppia fin da subito per dare il mio sostegno di persona”, conclude Foglietta.
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Sindacati: ‘C’è l’accordo. Ora Ita cambi rotta o mobilitazione’
Altavilla: ‘Lo sciopero il 15 ottobre sarebbe una vergogna nazionale’
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06 ottobre 2021
17:06
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“Un importante accordo per tutti i lavoratori Alitalia che garantisce una stabilità retributiva fino a settembre 2022”. Ad affermarlo le organizzazioni sindacali Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporto Aereo sull’intesa raggiunta con Alitalia in amministrazione straordinaria al Ministero del Lavoro sulla cassa integrazione, spiegando che “è propedeutica al tavolo con il ministro Orlando, convocato venerdì 8 ottobre, nel quale saranno stabiliti gli ammortizzatori sociali per le tutela e l’accompagnamento del lavoratori nell’arco del piano industriale di Ita”.

“Un altro passo importante – sottolineano le organizzazioni sindacali – è l’approvazione in Parlamento della mozione, presentata dalla maggioranza, che impegna il Governo su occupazione, sulla garanzia dell’applicazione del contratto nazionale da parte di Ita nel rispetto articolo 203 del Decreto Rilancio e sugli asset strategici della manutenzione e dell’handling che devono rientrare nel piano Ita”.
“Adesso – spiegano infine Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl TA – ci aspettiamo che il management aziendale di Ita cambi rotta, seguendo la direzione indicata dal Parlamento, per permettere una partenza serena e proficua della nuova compagnia il prossimo 15 ottobre. In assenza del cambio di rotta auspicato, la mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori continuerà fino a quando non avremo risposte alle nostre richieste”.
“Il 15 si parte, è un impegno che ci siamo presi come azienda e che è stato ribadito ieri dal viceministro Castelli. Il nostro compito è fare tutto quello che è necessario per portare a casa questo obiettivo”. Lo ha dichiarato il presidente esecutivo di Italia Trasporto Aereo, Alfredo Altavilla, a margine del EY Digital Summit. “La trattativa per le assunzioni è ben che finita. Sono tutti a bordo e hanno firmato il contratto che abbiamo inviato loro. Stiamo finalizzando gli ultimi. La parte assunzioni è direi alle spalle”, ha proseguito.
Quindi ha aggiunto: “Uno sciopero per il 15 mi sembrerebbe una vergogna nazionale e qualcosa che danneggerebbe l’immagine del nostro Paese a livello internazionale. Non riesco veramente a comprendere come possa essere un argomento di pressione”.  “Se qualcuno sta cercando il modo per sabotare definitivamente questa trattativa lo sciopero del 15 è la modalità perfetta”, ha sottolineato.
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Salvini, riforma catasto è patrimoniale, Parlamento la cancelli
Le Camere possono intervenire sulla delega discale
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06 ottobre 2021
13:15
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“Contiamo che il Parlamento, che può intervenire, modifichi questi passaggi e tolga qualsiasi ipotesi di riforma del catasto e di patrimoniale sulla casa dalla delega fiscale”. Così il leader della Lega, Matteo Salvini, parlando ai cronisti fuori dal Senato, sottolineando che si tratta di “una patrimoniale su un bene già tassato”.

“Non firmo – ha ribadito – un assegno in bianco e non mi basta che il ministro dell’Economia mi dica che gli aumenti saranno dal 2026”.
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Carceri: sindacati, Ariano Irpino ormai in uno stato comatoso
Manifestazione davanti all’istituto di Osapp, Uspp, Uil e Cgil
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NAPOLI
06 ottobre 2021
13:16
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Le organizzazioni sindacali regionali dell’Osapp-Uspp-Uil-Cgil della Campania, hanno manifestato stamattina davanti all’istituto penitenziario del Tricolle di Ariano Irpino (Avellino), insieme con le delegazioni territoriali, “per rivendicare le tante questioni che attanagliano il corpo e il contesto penitenziario oramai in uno stato comatoso”. Nella nota congiunta, i sindacati evidenziano “la mancanza di organico di polizia penitenziaria; mancanza organico personale comparto funzioni centrali; caserma inagibile; aggressioni; mancanza di mezzi e strumenti per contrastare eventuali eventi critici”.
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“Protestiamo per sensibilizzare ancora una volta i vertici dell’amministrazione – spiega la nota firmata dai segretari Palmieri, Auricchio, Scocca e De Benedictis- affinché Ariano Irpino e tutti gli istituti penitenziari periferici non siano considerati di serie B. Per questo e per tanti altri motivi e le scelte errate dell’amministrazione, l’ultima riguardante la perquisizione straordinaria generale e le commissioni istituite, tanto é vero che sono state interrotte le trattative sindacali a livello nazionale e regionale in attesa dell’incontro con il Ministro Cartabia fissato il prossimo 18 ottobre a cui parteciperanno i segretari generali i quale, in quella sede, rivendicheranno i diritti delle donne e degli uomini della polizia penitenziaria e il rinnovo contrattuale in fase di definizione”.
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Salvini,Lega resta al governo,escano Letta-Conte se vogliono
aumento tasse casa non avrà nostro sosegno
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06 ottobre 2021
13:17
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“No, no la Lega è dentro (la maggioranza, ndr). Se vogliono, escono Letta e Conte perché il Parlamento ha dato la fiducia a Draghi per abbassare le tasse non per aumentarle”.
Così il segretario della Lega, Matteo Salvini, ai cronisti che gli chiedevano se la Lega uscirà dalla maggioranza di governo dopo il mancato voto sulla delega fiscale.
“Il passaggio che porta all’emersione del nero e dell’abusivo va benissimo, ma ogni possibilità attuale o futura di un aumento della tassa sulla casa non potrà mai avere il sostegno della Lega. Il sostegno della Lega al governo non è in discussione quando si tratta di tagliare le tasse”, aggiunge.
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Bonetti, Michetti antieuropeista, difficile l’appoggio a Roma
La candidiamo a essere capitale internazionale
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ROMA
06 ottobre 2021
13:18
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“Se Michetti significa portare avanti una visione antieuropeista e populista su Roma quando Roma la candidiamo ad essere una Capitale internazionle risulta molto complicato” un appoggio al ballottaggio. Lo ha detto la ministra per le Pari opportunità e la famiglia Elena Bonetti.
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Fisco: Meloni, da noi barricate contro ennesima stangata
Basta tasse, FdI continuerà battaglia
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06 ottobre 2021
13:18
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“Fratelli d’Italia continuerà a fare le barricate per impedire l’ennesima stangata nei confronti dei cittadini. Basta tasse”.
Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni.
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Domani la prima cabina di regia sul Recovery, si parte da scuola
Sul tavolo riforme e investimenti per istruzione e università
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06 ottobre 2021
13:18
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Il presidente del Consiglio Mario Draghi riunirà domattina alle 11 a Palazzo Chigi la prima cabina di regia sul Recovery plan. A quanto si apprende, il dossier oggetto della riunione sarà il tema educazione, con le riforme e gli investimenti programmati per la scuola e per l’università.

Alla cabina di regia parteciperanno i ministri competenti.
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Bagnai, difficile stare al governo se trattati da opposizione
Noi dato prova spirito costruttivo
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06 ottobre 2021
13:19
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“Noi abbiamo dato prova di uno spirito costruttivo, di senso di responsabilità, di volonta di condivisione, abbiamo fatto proposte concrete su tanti temi, dal sanitario all’economico. È un po’ difficile stare in maggioranza essendo trattati come se si fosse all’opposizione, senza che ti vengano dati i documenti, con tempi per l’esame che vengono imposti”.
Lo ha dichiarato il senatore Alberto Bagnai responsabile economico della Lega, ospite di Rai News 24.
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Salvini, riaprire le discoteche al 35% è una presa in giro
Con questi numeri 3mila aziende e 200mila lavoratori a rischio
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06 ottobre 2021
13:35
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“Discoteche riaperte col green pass, ma solo col 35% di capienza? Presa in giro senza senso scientifico, sanitario, sociale ed economico, con questi numeri rischiano di fallire 3.000 aziende e di rimanere a casa 200.000 lavoratori”. Lo dice il leader della Lega, Matteo Salvini.
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Appendino “gay cancro? Lo sono l’odio e l’ignoranza”
Sindaca su Twitter, nel 2021 quelli sono da estirpare
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TORINO
06 ottobre 2021
13:36
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“Anno 2021 e i cancri da estirpare rimangono l’odio e l’ignoranza”. Così, su Twitter, la sindaca di Torino Chiara Appendino commenta la vicenda della coppia gay vittima di minacce e insulti omofobi nel condominio in cui abita in Barriera di Milano.
La prima cittadina riprende, per respingere con fermezza, alcune delle parole usate contro la coppia definita, tra l’altro, “il cancro del palazzo”.
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Ballottaggi: Boccia, chi non è con riformisti aiuta la destra
‘È un bivio, o si sta di qua o si sta di là’. E sulla delega fiscale aggiunge: ‘Spero che la Lega abbia voglia di lavorare’
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06 ottobre 2021
13:54
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“Siamo davanti a un bivio della storia politica di questa fase che coincide con la ricostruzione post covid: o si sta con progressisti-riformisti o si sta con la destra sovranità a trazione Fratelli d’Italia e Lega. Pur perdendo le elezioni, dentro la destra le ha vinte FdI.
Chi non sosterrà i candidati progressisti-riformisti si ritroverà ad aiutare la destra di Giorgia Meloni”. Lo ha detto dopo la segreteria del Pd il deputato dem Francesco Boccia, responsabile Enti locali della Segreteria nazionale.
“I candidati sindaci guidano questo processo”, ha risposto Boccia a chi domandava se il Pd si attende un endorsement più chiaro da parte del M5s: “È una fase delicata, non bisogna tirare nessuno per la giacca. Roberto Gualtieri è stato ministro dell’economia del governo Conte, Lorusso è un profondo conoscitore della città di Torino, sapranno loro quali sono i meccanismi migliori per parlare a tutto l’elettorato progressista e riformista. Ci rivolgiamo – ha continuato il deputato dem – anche agli elettori che in passato hanno guardato al centrodestra, a loro diciamo che con Salvini e Meloni le città rischiano di finire in una condizione di autarchia, con un perimetro di filo spinato che non ha alcun senso storico”. Boccia ha poi indicato il nuovo sindaco di Rimini, Jamil Sadegholvaad, e la consigliera comunale più votata a Ravenna, Ouidad Bakkali, come “un inmo all’integrazione già avvenuta, che dà il senso della di fferenza fra centrosinistra e destra”. “Abbiamo vinto nelle grandi città grazie alle nostre idee, che hanno camminato su personalità affidabili. Siamo al lavoro per i ballottaggi, il Pd vuole portare tutte le città fuori dalla crisi sanitaria, sociale ed economica, ancorando il nostro percorso rigorosamente all’Unione europea”, ha spiegato ancora Boccia che, con in mano una tabella sui risultati delle Comunali, ha chiarito che “lunedì sera è stato solo il primo tempo”. “Abbiamo vinto a Milano, Bologna e Napoli al primo turno, rispetto al 2016 quando avevamo vinto solo al ballottaggio e solo Bologna e Milano. Non è finita – ha continuato -. I ballottaggi saranno un’altra partita e non rispondiamo alle provocazioni di Salvini che anche in queste ore sta cambiando anche i numeri. Erano al voto 118 città oltre 15mila abitanti, 57 hanno concluso la competizione elettorale al primo turno, 26 vinte dal centrosinistra, 25 dal centrodestra e una dal M5S. Cinque invece sono andate a liste civiche non ascrivibili né a destra né a sinistra. La sera del 18 ottobre i ballottaggi diranno come è andata definitivamente. Noi siamo molto fiduciosi, partivamo da 46 città e ne abbiamo conquistate 26”.
“Noi abbiamo bisogno della della riforma fiscale, è una legge delega che scade dopo 18 mesi, e il Parlamento ha diritto di discuterne. Ha fatto bene il presidente Draghi a trasmetterla al Parlamento, e ora toccherà al Parlamento lavorare, spero che la Lega voglia farlo. Il Parlamento è sovrano, decide”, ha osservato commentando la scelta del Carroccio di non partecipare ieri al Cdm sulla delega fiscale. “È la solita Lega di questo scorcio di legislatura. Ne abbiamo viste tre di Lega, il comune denominatore è sempre stato l’antieuropeismo, dal governo gialloverde fino ad oggi. C’è un chiaro problema fra Salvini e i suoi ministri, è probabile che non si stiano parlando perché i ministri erano tutti informati – ha aggiunto Boccia –  il presidente Draghi ha presentato una delega che è il risultato di lungo lavoro fatto in Parlamento nei due anni alle spalle, a cui hanno partecipato i leghisti e tutti i partiti. Ciò che sconforta di più è questa reazione, quello di Salvini è stato un fallo di reazione dopo i risultati elettorali”.
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Poco prima, a ‘L’Aria che tira’ aveva detto: “Quello di Salvini di ieri è un chiaro fallo di reazione, quella delega” sul fisco “è il risultato di un lavoro che i parlamentari hanno fatto per almeno due anni. Ieri Salvini ha voluto lanciare un segnale chiaro al governo, è l’ennesima dimostrazione della schizofrenia che sta vivendo la Lega. Salvini deve decidere se è in maggioranza o se va all’opposizione con Giorgia Meloni”.
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Abusi sui “chierichetti del Papa”: i due imputati prosciolti
Il Tribunale: manca prova della violenza. ‘Accertati rapporti sessuali tra l’imputato e la persona offesa’
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06 ottobre 2021
14:39
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Il Tribunale vaticano, nel processo per gli abusi al Preseminario che ospita i ‘chierichetti del Papa’, ha deciso di prosciogliere i due imputati don Gabriele Martinelli e don Enrico Radice. Per alcuni reati sono assolti, per altri non punibili, per altri ancora è intervenuta la prescrizione.
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Il Pg aveva chiesto 6 anni di reclusione per il primo e 4 per il secondo. La sentenza è di primo grado ed è possibile il ricorso in appello.
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Il principale imputato del processo per gli abusi ai chierichetti del Papa, don Gabriele Martinelli, è stato prosciolto perché “difetta la prova” che abbia commesso violenza nei confronti della vittima, afferma il Tribunale vaticano, presieduto da Giuseppe Pignatone.
“Il Tribunale ha stabilito che debbano ritenersi accertati i rapporti sessuali, di varia natura e intensità, tra l’imputato e la persona offesa” e invece “difetta la prova per affermare che la vittima sia stata costretta a detti rapporti dall’imputato con la contestata violenza o minaccia”.
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Volotea presenta ricorso contro esclusione da gara voli Sardegna
Istanza cautelare a Tar, legali vettore lavorando a reclamo a Ue
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CAGLIARI
06 ottobre 2021
14:37
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La compagnia aerea low-cost Volotea ha presentato oggi il ricorso al Tar della Sardegna chiedendo la sospensiva dell’efficacia del provvedimento con il quale è stata esclusa dalla gara per la continuità territoriale tra i tre scali isolani e gli hub di Roma e Milano “a causa di una asserita formalità burocratica”, spiega il vettore. I legali della low-cost stanno lavorando anche a un reclamo formale alla Commissione europea a Bruxelles.
La decisione di escludere Volotea, che aveva presentato un’offerta più vantaggiosa di Ita – che resta l’unica compagnia ancora in gara, era dettata da una carenza considerata “insanabile”.
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‘Sbirri nelle foibe’, scritta con ‘firma’ Br a Ascoli Piceno
Sindaco, ‘imbecilli e ignoranti, contenuto vergognoso’
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ANCONA
06 ottobre 2021
14:39
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“Sbirri dentro le foibe. W le foibe”.
E’ la scritta fatta con la vernice rossa, corredata da falce e martello, la sigla Br con stella nel cerchio, apparsa sul muro di un cantiere nel centro storico di Ascoli Piceno.
“Ancora scritte vandaliche da parte di imbecilli. A prescindere dal contenuto del testo (che è estremamente vergognoso), chi deturpa è solo un ignorante che non vuole bene alla propria città!”, il commento del sindaco Marco Fioravanti. “Cancelleremo subito la scritta, così come stiamo facendo fin dal nostro insediamento in amministrazione con l’aiuto di volontari e associazioni antidegrado” spiega. Ma è anche caccia ai responsabili. “Visioneremo le telecamere della zona – annuncia Fioravanti – e, insieme alle forze dell’ordine, faremo il possibile per individuare e punire il responsabile (o i responsabili). Noi non ci scoraggiamo, Ascoli è migliore di chi rovina l’immagine della propria città”. L’accaduto è stato condannato anche dal Movimento Sindacale Autonomo di Polizia.
“Rievocare l’orrore delle foibe augurandosi che vi finiscono dei poliziotti è quanto di più vile si potesse fare”, ha commentato il segretario Fabio Conestá.
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Fondi alla Santa Sede: annullati i rinvii a giudizio, pure per Becciu
“Processo di fatto azzerato”
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06 ottobre 2021
19:46
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Si allungano i tempi del processo sulla gestione dei fondi della Segreteria di Stato vaticano, che si spezza in due o più tronconi, mentre per una parte degli imputati e dei reati contestati i rinvii a giudizio sono sostanzialmente azzerati. Sono le clamorose conseguenze dell’ordinanza letta oggi in aula nella terza udienza – durata appena un quarto d’ora, presente tra i dieci imputati il solo card.
Angelo Becciu – dal presidente del Tribunale Giuseppe Pignatone, che ha disposto la parziale restituzione all’Ufficio del promotore di giustizia degli atti, limitatamente a una parte degli imputati e dei reati loro contestati, e che entro il 3 novembre si proceda al deposito degli atti ancora mancanti, tra cui le audio e video registrazioni del testimone-chiave mons. Alberto Perlasca.
Il processo originato dalle indagini sull’acquisto del Palazzo di Sloane Avenue a Londra, ed allargatosi ad altre vicende, per come era stato impostato dagli inquirenti vaticani conosce così, già al suo inizio, una pesante battuta d’arresto. La restituzione degli atti all’Ufficio del promotore di giustizia era stata chiesta nell’udienza di ieri dallo stesso Pg aggiunto Alessandro Diddi, con l’intento di poter procedere agli interrogatori preliminari degli imputati che non li avevano resi durante la fase istruttoria.
Le difese dei dieci imputati – definendo “irricevibile” tale richiesta – avevano invece insistito nel chiedere la nullità del decreto di citazione a giudizio a causa sia dei mancati interrogatori preliminari sia per l’ancora omesso deposito di atti del processo, tra cui i video-interrogatori di Perlasca. L’ordinanza di nove pagine letta stamane dispone in particolare che vanno restituiti all’accusa gli atti riguardanti mons. Mauro Carlino, Raffaele Mincione, Nicola Squillace e Fabrizio Tirabassi per tutti i reati contestati, azzerando così, di fatto, il loro rinvio a giudizio. Ma tornano all’Ufficio del Pg anche gli atti relativi al card. Becciu per i reati di subornazione di testimone e peculato (restano in piedi quattro ipotesi di peculato e due di abuso d’ufficio); a Enrico Crasso per un’ipotesi di peculato, una di corruzione, cinque di truffa, una di falso e una di riciclaggio (rimangono due ipotesi di peculato, due di corruzione, una di truffa e una di estorsione); a Tommaso Di Ruzza per il reato di peculato (restano in piedi sei ipotesi di abuso d’ufficio e una di pubblicazione di documenti segreti).
Rimangono intoccate le posizioni personali di Cecilia Marogna (peculato), di René Bruelhart (quattro presunti abusi d’ufficio) e del finanziere anglo-molisano Gianluigi Torzi, anche se per quest’ultimo è stato riconosciuto il legittimo impedimento poiché soggetto a misura cautelare a Londra. Per tutte le posizioni residue il processo va avanti, e riprenderà nell’udienza fissata al 17 novembre. Per i rinvii a giudizio interamente o parzialmente azzerati, invece, si dovrà procedere agli interrogatori degli indagati, decidendo poi sulle nuove basi, o per un nuovo rinvio a giudizio o per l’archiviazione.
Per quanto riguarda infine l’omesso deposito degli atti da parte dell’accusa, il Tribunale ha reiterato la precedente disposizione, ordinando che entro il 3 novembre il promotore di giustizia provveda al loro deposito, contemplando in particolare gli audio e video-interrogatori di mons. Perlasca, i verbali delle dichiarazioni, le intercettazioni, mentre per i supporti informatici le parti possono chiedere di prenderne visione nei locali dove sono tenuti sotto sequestro, ed eventualmente richiederne copia. Esultano i legali della difesa. Per l’avv. Fabio Viglione, difensore di Becciu, la restituzione degli atti al promotore di giustizia “è una bocciatura della metodologia utilizzata. Tutto quello che abbiamo eccepito è stato accolto”. In sostanza, “parte del processo è regredita, non era matura per andare in aula. Due capi d’accusa del cardinale non erano maturi per il processo. E domani possono anche cadere”.
Ora Becciu “può essere chiamato a interrogatorio e può rispondere – conclude il legale -. Ma vogliamo vedere tutto, e sulla base di tutti gli atti vedere come muoverci”. Per l’avv. Giandomenico Caiazza (difesa Mincione), “è un’ordinanza molto importante, che accoglie nella sostanza praticamente tutte le censure che abbiamo sollevato. Per Raffaele Mincione è conclamata l’illegittimità della richiesta di rinvio a giudizio”. Per gli avvocati Massimo Bassi e Cataldo Intrieri, “il Tribunale vaticano ha annullato il rinvio a giudizio del nostro assistito, Fabrizio Tirabassi, dipendente del reparto amministrativo della Segreteria di Stato, e di altri importanti e fondamentali protagonisti della vicenda. Il clamoroso processo sulla vendita dell’immobile di Sloane Square è di fatto azzerato e limitato ad ipotesi di reato secondarie”.
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Acqua: Cingolani, piano su 24mila km infrastrutture idriche
Recupero fiumi e acque reflue, con accordi di programma e bandi
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06 ottobre 2021
15:11
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“Stiamo lavorando a un piano molto grosso per intervenire su circa 24mila chilometri di infrastrutture idriche per mitigare le perdite, poi c’é un piano per realizzare qualche decina di invasi che consentano di raccogliere l’acqua piovana, per sostenere il comparto agricolo.
Lo afferma il ministro per la Transizione ecologica, Roberto Cingolani, intervenendo a “Oro blu: il pianeta e il futuro dell’acqua”.
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“Interverremo – precisa – con un investimento molto corposo per il recupero dei fiumi e poi sui fondali marini, un mare in salute è un ottimo assorbitole di anidride carbonica, e poi interverremo sulla depurazione l’acqua reflua”. “L’acqua è un problema multidimensionale”, sottolinea Cingolani, ricordando che noi siamo in un paese in cui abbiamo disponibilità, ma “siamo intorno al miliardo di persone che hanno accesso difficilissimo all’acqua, tra l’altro non potabile. Per via delle colossali diseguaglianze planetarie, noi dobbiamo utilizzare la nostra acqua con grande parsimonia, e poi a questo si aggiunge il cambiamento climatico”. Ma prima di tutto bisogna guardare alle infrastrutture perché “noi perdiamo il 42% per perdite irregolari”.
Per realizzare questi investimenti, aggiunge il ministro, “il programma temporale è quello del’Pnrr e si aggiunge a quello che facciamo di ordinario”, si va avanti “studiando accordi di programma e bandi”.
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Acqua: Arera, passare a contatori individuali nei condomini
Calo dal 43% al 41% di perdite segna inversione di tendenza
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06 ottobre 2021
15:15
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“Oggi l’utente che vive nel condominio non è abituato ad avere un contatore e una lettura e i documenti di fatturazione, il condominio è un utente unico.
Noi crediamo come Autorità che questo tipo di paradigma debba essere modificato, cercando di arrivare a una misura individuale dei singoli condomini, in modo di favorire l’uso consapevole della risorsa all’interno dei condomini che sono la parte prevalente dei nostri tessuti urbani”.
Per questo Arera “sta promuovendo una misura che sia smart, basata su tecnologie e dispositivi digitali che permettano una lettura frequente dei consumi di utenza e una misura in maniera efficace all’interno dei condomini, che oggi non viene fatta”. Lo afferma Andrea Guerrini, componente Arera e presidente Wareg, intervenendo a “Oro blu: il pianeta e il futuro dell’acqua”, che segnala con “ottimismo” un’inversione di tendenza nelle perdite del sistema idrico.
“Siamo scesi da oltre il 43% al 41% delle perdite, le perdite si sono fermate e hanno segnato un’inversione di tendenza – sottolinea – il processo sarà ancora lento, per portarlo agli standard europei”. In Italia, continua, “scontiamo un ritardo negli investimenti decennale” anche se dopo aver visto “una grande crescita programmata degli investimenti, ora iniziamo a vedere gli effetti di questi investimenti, segnaliamo un miglioramento nella qualità potabile erogare e nella qualità dell’acqua in uscita dai nostri depuratori”.
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Ryanair: tribunale Palermo, no a discussione cause a Dublino
Passeggeri hanno chiesto risarcimento 1.800 euro
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PALERMO
06 ottobre 2021
15:29
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Due cittadini palermitani che avevano avviato una richiesta di risarcimento nei confronti di Ryanair potranno discutere il procedimento di fronte a un giudice italiano e non, come chiedeva la compagnia aerea irlandese, in un tribunale di Dublino. Lo prevede una sentenza emessa ieri dalla quinta sezione civile del Tribunale di Palermo con la quale il giudice Claudia Turco di fatto “annulla” la decisione del giudice di pace che in un primo momento aveva rigettato per “difetto di giurisdizione” la richiesta dei due passeggeri i quali, dopo la cancellazione di un volo Palermo-Treviso, avevano chiesto un risarcimento di circa 1.800 euro rivolgendosi, appunto, a un giudice italiano.

Ryanair aveva fatto valere di fronte al giudice di pace una “clausola” del contratto di acquisto via web che indicherebbe il tribunale di Dublino, dove Ryanair ha sede legale, per dirimere eventuale questioni legali. Il tribunale di Palermo adesso ribalta la decisione, riportando la discussione del procedimento in Italia.
“Tutto nasce nel momento in cui, quando si acquista un biglietto sul sito Ryanair, viene chiesto di cliccare per ‘accettare i termini e le condizioni’ – dice l’avvocato Marco Favarò, che insieme con l’avvocato Giovanni Lo Bue ha assistito i due passeggeri palermitani – questa sentenza, che si basa anche su una recente decisione delle Sezioni Unite della Cassazione, di fatto interpreta in maniera differente rispetto a Ryanair i principi con i quali applicare le ‘convenzioni internazionali’ citate nelle condizioni al momento dell’acquisto. È evidente che molti passeggeri che sono convinti di avere diritto a risarcimento, non inizierebbero un procedimento legale sapendo di doverlo affrontare a Dublino – aggiunge Favarò – alla luce di questa sentenza si permette a ciascun passeggero italiano che ritiene di aver subito un torto, di potere esaminare la vicenda in un tribunale Italiano”.
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Energia: von der Leyen, futuro Ue è rinnovabili, non gas
‘Affrontare problema stoccaggio, che è limitato’
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BRUXELLES
06 ottobre 2021
15:51
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“Deve essere chiaro che il nostro futuro sono le energie rinnovabili, non il gas” Lo dice la presidente della commissione Ue Ursula von Der Leyen nella conferenza stampa al termine del vertice Ue-Balcani soffermandosi sulla crisi dei prezzi dell’energia. Von der Leyen sottolinea come, nel corso della pandemia, il costo del gas sia stato più basso della media causando “un rimbalzo” con la ripresa post-Covid.
Con le comunicazioni di mercoledì prossimo della commissione ci sarà “un punto di partenza” ma è chiaro che “per l’Europa c’è un problema di stoccaggio” da affrontare, visto che lo stoccaggio Ue “è limitato”, aggiunge.
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Fondo Italiano: amplia supporto a Pmi con quote minoranza
Al via fund raising fondo dedicato con team autonomo
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06 ottobre 2021
15:51
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Il Fondo Italiano di Investimento, soggetto misto pubblico-provato, si focalizza ancora più nel supporto alla crescita delle Pmi fra i 20 e i 250 milioni di euro attraverso l’ingresso con partecipazioni di minoranza. Il Cda, spiega una nota, ha approvato una serie di modifiche regolamentari volte a rafforzare l’operatività del Fondo Italiano di Minoranze per la Crescita “che si appresta ad avviare l’attività di fund raising”.

L’iniziativa, che punta a catalizzare l’interesse dei principali investitori istituzionali italiani, è dedicata ad investimenti di minoranza, che avverranno prevalentemente in aumento di capitale al fine di sostenere programmi di crescita di imprese italiane d’eccellenza di piccole e medie dimensioni.
Inoltre, è previsto uno schema di incentivazione di lungo periodo dei manager, basato non solo sui ritorni finanziari, ma anche su obiettivi di impatto ambientale, sociale ed economico.
Il focus degli investimenti è rivolto ad imprese con fatturato indicativamente compreso tra i 20 e i 250 milioni di euro, solida patrimonializzazione, buona redditività e piani di sviluppo ambiziosi.
FIMiC sarà gestito da un team indipendente di professionisti guidato da Luca Ravano, nominato Senior Partner di FII, che in oltre vent’anni di esperienza nel settore si è distinto nel segmento dell’investimento in piccole e medie imprese italiane.
Ravano ha co-fondato nel 2010 Mast Capital Partners e Winch Italia SICAF, piattaforma italiana di Edmond de Rothschild Investment Partners (ora Andera Partners) e, precedentemente, avviato e gestito per anni i programmi di investimento di Aletti nelle PMI italiane.
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M5s: Conte, traiettoria politica è il dialogo con il Pd
Per essere competitivi rispetto al centrodestra
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ADRANO
06 ottobre 2021
15:52
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“C’è una traiettoria politica generale che vede questo dialogo costante e intenso con il Pd.
Dove abbiamo potuto abbiamo avuto il tempo di lavorare insieme e fare un progetto comune.
Come in questo caso: lo abbiamo fatto volentieri per condividere un obiettivo. La traiettoria rimane quella del dialogo, perché per essere competitivi rispetto al centrodestra il dialogo deve essere coltivato dove è possibile”.
Lo ha detto Giuseppe Conte a margine di una manifestazione elettorale ad Adrano, nel Catanese, a sostegno del candidato a sindaco appoggiato da M5s e Pd.
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Von der Leyen, difesa Ue per scenari dove non vediamo Nato
‘Ma nostri sforzi sono complementari’
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BRUXELLES
06 ottobre 2021
15:53
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“La Nato è l’alleanza militare più forte del mondo e l’Ue non sarà mai un’alleanza militare. Ma ci sono scenari in cui non vediamo la Nato” e “potrebbe essere necessario che la Ue sia in grado di agire”.
Lo ha detto la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, al termine del vertice Ue in Slovenia.
“Si tratta di migliorare le nostre capacità, rafforzare l’interoperabilità e la nostra base industriale e adattare le nostre capacità alle nuove minacce”, ha spiegato von der Leyen, aggiungendo che “tutti questi sforzi sono complementari alla Nato, ma danno all’Ue la capacità di agire se c’è la volontà politica di impegnarsi”.

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Fisco: Lega, bene Draghi contro tasse, ora agiscano Camere
Fonti leghiste dopo parole premier a Brdo
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06 ottobre 2021
15:54
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“Bene Draghi contro patrimoniale e nuove tasse sulla casa, adesso il Parlamento in Aula tolga ogni accenno a riforma del Catasto che preluda a nuove tasse sulla casa”. Così fonti della Lega dopo le parole del Presidente del Consiglio.
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Carfagna, non comprendo e non condivido scelta di Salvini
Riforma fisco importante e abilitante del Pnrr
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06 ottobre 2021
15:57
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“Naturalmente non posso decifrare le intenzioni della Lega e di Salvini e allo stesso tempo non voglio essere elusiva. Ieri il Consiglio dei ministri era chiamato a discutere e a votare un provvedimento importante.
La riforma fiscale è una riforma abilitante del Pnrr, significa che se non viene approvata i soldi dell’Europa non arrivano in Italia. La lega ha deciso di non partecipare al voto: onestamente e personalmente è una scelta che io non comprendo, oltre che non condividere”. Lo ha detto la ministra per il Sud Mara Carfagna partecipando al ‘Made in Italy Summit 2021’ organizzato dal Sole 24 Ore e Financial Times e Sky tg24.
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Energia: von der Leyen, futuro Ue è rinnovabili, non gas
Affrontare problema stoccaggio, che è limitato
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06 ottobre 2021
15:58
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“Deve essere chiaro che il nostro futuro sono le energie rinnovabili, non il gas” Lo dice la presidente della commissione Ue Ursula von Der Leyen nella conferenza stampa al termine del vertice Ue-Balcani soffermandosi sulla crisi dei prezzi dell’energia. Von der Leyen sottolinea come, nel corso della pandemia, il costo del gas sia stato più basso della media causando “un rimbalzo” con la ripresa post-Covid.
Con le comunicazioni di mercoledì prossimo della commissione ci sarà “un punto di partenza” ma è chiaro che “per l’Europa c’è un problema di stoccaggio” da affrontare, visto che lo stoccaggio Ue “è limitato”, aggiunge.
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Ita: Altavilla, il 15 si parte, sciopero vergogna nazionale
Il manager, trattativa sulle assunzioni è conclusa
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06 ottobre 2021
16:02
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“Il 15 si parte, è un impegno che ci siamo presi come azienda e che è stato ribadito ieri dal viceministro Castelli. Il nostro compito è fare tutto quello che è necessario per portare a casa questo obiettivo”.
Lo ha dichiarato il presidente esecutivo di Italia Trasporto Aereo, Alfredo Altavilla, a margine del EY Digital Summit.
“La trattativa per le assunzioni è ben che finita. Sono tutti a bordo e hanno firmato il contratto che abbiamo inviato loro”, ha detto Altavilla, aggiungendo: uno sciopero per il giorno 15 “mi sembrerebbe una vergogna nazionale e qualcosa che danneggerebbe l’immagine del nostro Paese a livello internazionale. Non riesco veramente a comprendere come possa essere un argomento di pressione”.
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Nobel Parisi: Fico, venerdì sarà alla Camera per la Pre-Cop26
Sarà un grande onore poterlo ascoltare in Aula
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06 ottobre 2021
16:12
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“Sono molto felice di annunciare che il professor Giorgio Parisi, che proprio in queste ore ha vinto il Nobel per la fisica, parteciperà alla Pre-Cop26 che si svolgerà a Montecitorio. Sarà un grande onore poterlo ascoltare in Aula venerdì in occasione della sessione inaugurale”.
Lo ha scritto su Twitter il presidente della Camera, Roberto Fico.
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La Ue condanna l’Italia su fogne e depuratori
Violate le norme europee sul trattamento delle acque reflue
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06 ottobre 2021
16:15
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L’Italia ha violato le norme Ue sulla raccolta, trattamento e scarico delle acque reflue urbane di centinaia di aree sensibili dal punto di vista ambientale. Lo ha deciso la Corte Ue.
La sentenza è il risultato di un deferimento della Commissione europea, che nel 2014 aveva aperto una procedura di infrazione contro l’Italia. In particolare, la Corte ha riconosciuto legittime le contestazioni su fogne e depuratori su circa 600 aree e il mancato rispetto delle percentuali minime di riduzione del carico complessivo di fosforo e azoto.
La sentenza si riferisce alla decisione della Commissione Ue sulle condizioni dei sistemi di trattamento delle acque reflue nelle zone del bacino drenante nel Delta del Po e nell’Adriatico, del lago di Varese, del lago di Como e del bacino drenante del Golfo di Castellammare (Sicilia).
Trattandosi della prima condanna per inadempimento su questo specifico dossier la sentenza non prevede né multe né altre sanzioni. L’Italia però nel 2018 (su una procedura d’infrazione aperta nel 2004) è già stata condannata a pagare e sta ancora pagando per lo stesso tipo di violazioni – ma su un diverso gruppo di centri urbani e aree – 25 milioni di multa. A cui si aggiunge una penalità 30 milioni che continuerà a scattare ogni sei mesi fino a quando le autorità nazionali non riusciranno a dimostrare di aver risolto il problema ed aver ristabilito una situazione di conformità con quanto previsto dalle disposizioni europee.
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Da domani a Rieti insieme vaccini Covid e anti-influenzale
Il Lazio è la prima Regione a somministrare contemporaneamente le dosi
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ROMA
06 ottobre 2021
16:37
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Dopo la circolare emanata dal Ministero della Salute, la Asl di Rieti, a partire da domani giovedì 7 ottobre 2021, inizierà la somministrazione contemporanea del vaccino antinfluenzale e della dose aggiuntiva del vaccino anti-Covid19. Il Lazio, come annunciato, è dunque la prima Regione a praticare la co-vaccinazione.
La somministrazione del vaccino antinfluenzale e della contestuale dose aggiunta di vaccino anti-Covid19 sono in programma presso l’hub ex Bosi di Rieti e l’hub Amazon di Passo Corese “nel rispetto delle norme di buona pratica vaccinale, nella medesima seduta, su alcune categorie di soggetti, vedi gli over 80 anni, per le quali la vaccinazione antinfluenzale stagionale è raccomandata e allo stesso tempo sono risultati eleggibili per la vaccinazione contro il SARS-CoV.2”, precisa la Asl in una nota.
Anche quest’anno Con la distribuzione delle prime dosi di vaccino antinfluenzale da parte della Regione Lazio, come accaduto nelle precedenti fasi della pandemia, la Asl di Rieti ha contestualmente aperto un importante canale di interlocuzione e collaborazione con i Medici di Medicina Generale e i Pediatri di Libera Scelta, al fine di programmare capillarmente su tutto il territorio della provincia di Rieti la vaccinazione antinfluenzale a tutta la popolazione over 65.
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Carfagna: ‘Basta competizioni nel centrodestra’
‘Non comprendo e non condivido la scelta di Salvini. Riforma del fisco importante e abilitante del Pnrr’
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06 ottobre 2021
16:40
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“Gli equilibri del centrodestra sono sicuramente scossi dalla competizione interna: dalla gara elettorale fra Meloni e Salvini. Ed anche i risultati poco soddisfacenti in alcune città mostrano che è davvero ora di smetterla.
Perché la regola chi prende un voto in più guida la coalizione, va interpretata con senso di responsabilità. Per prendere un voto in più si rischia di disintegrare la coalizione” Lo ha detto la ministra per il Sud Mara Carfagna partecipando al ‘Made in Italy Summit 2021′ organizzato dal Sole 24 Ore e Financial Times e Sky tg24
“Naturalmente – prosegue Carfagna – non posso decifrare le intenzioni della Lega e di Salvini e allo stesso tempo non voglio essere elusiva. Ieri il Consiglio dei ministri era chiamato a discutere e a votare un provvedimento importante. La riforma fiscale è una riforma abilitante del Pnrr, significa che se non viene approvata i soldi dell’Europa non arrivano in Italia. La lega ha deciso di non partecipare al voto: onestamente e personalmente è una scelta che io non comprendo, oltre che non condividere”.
“Quella riforma conteneva molte delle questioni care al centro-destra – ha proseguito Carfagna – : il superamento dell’Irap, la rimodulazione delle aliquote Irpef per il ceto medio e l’abbattimento del cuneo fiscale”. Per quanto riguarda il catasto, Carfagna ha aggiunto: “Anche oggi il ministro Franco è stato molto chiaro: si tratta di una operazione di trasparenza cioeè di un censimento che farà emergere immobili fantasma e che, è scritto neo su bianco sulla delega, non sarà propedeutico ad un aumento della tassazione. Alla fine sono convinta che la Lega contribuirà a migliorare questo testo, come già ha fatto altre volte. Ci ricordiamo l’atteggiamento barricadiero sul coprifuoco che poi sostanzialmente è rientrato. Questa legge va in Parlamento, va alle Camere, quindi puo’ essere migliorata ed emendata”.
“Io ho letto la riforma sul fisco ed onestamente non vedo il rischio di una patrimoniale sulla casa. Ed in più mi sento oggettivamente rassicurata dal premier Draghi, che ieri è stato molto, molto chiaro, ed ha spiegato benissimo che quella riforma non comporterà un aumento delle tasse”. Se fosse una patrimoniale nascosta come Forza Italia, ha aggiunto, ‘saremmo noi i primi a fare le barricate”.
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Papa: istituisce Fondazione per la Sanità cattolica
Galantino presidente. Tra consiglieri chirurgo che lo ha operato
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CITTA DEL VATICANO
06 ottobre 2021
17:23
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Il Papa ha istituito una Fondazione per la Sanità cattolica: “Accogliendo volentieri la supplica che mi proviene da più parti di un intervento diretto della Santa Sede a sostegno e supporto degli Enti canonici che operano con il solo scopo di migliorare la salute degli infermi e di alleviarne le sofferenze, anche con la collaborazione di benefattori che hanno particolarmente a cuore la sollecitudine della Chiesa verso i più fragili e bisognosi, con il presente Chirografo istituisco la Fondazione per la Sanità Cattolica, destinandola, ove ve ne siano le condizioni, ad offrire sostegno economico alle strutture sanitarie della Chiesa”.
Il Papa ha nominato Presidente della Fondazione per la Sanità Cattolica mons.
Nunzio Galantino, che è presidente dell’Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica.
Inoltre, il Papa ha nominato per la medesima Fondazione: segretario generale Fabio Gasperini, segretario dell’Apsa; consiglieri di amministrazione: Mariella Enoc, Presidente dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù; Sergio Alfieri, professore ordinario di Chirurgia generale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, il chirurgo che ha operato lo scorso 4 luglio al Gemelli; e Chiara Gibertoni, direttore generale del Policlinico Sant’Orsola-Malpighi; sindaco unico Maximino Caballero Ledo, segretario generale della Segreteria per l’Economia.
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Vaccini: parte la terza dose in E-R per over 80 e rsa
Dall’11 ottobre. In regione l’83% ha completato il ciclo
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BOLOGNA
06 ottobre 2021
17:25
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In Emilia-Romagna da lunedì 11 ottobre si parte con la terza dose del vaccino anti Covid per le persone con 80 e più anni e per gli ospiti e i lavoratori dei presidi residenziali per anziani (Cra e Rsa). Sarà possibile prenotare da domani, 7 ottobre, mentre l’83% ha completato il ciclo di immunizzazione e dal 20 settembre hanno iniziato la terza somministrazione i trapiantati e gli immunocompromessi, già novemila.

È necessario che siano passati almeno sei mesi dall’ultima somministrazione. La platea potenziale è di circa 400mila persone: gli over 80 ad aver ricevuto le prime due dosi in Emilia-Romagna sono infatti quasi 364mila, pari al 98% della popolazione, dato che pone la regione al primo posto in Italia come copertura vaccinale in questa fascia. A questi si aggiungono gli operatori di Cra e Rsa e gli ospiti con meno di 80 anni, che saranno comunque vaccinati con terza dose in questa fase a prescindere dall’età.
Saranno le singole aziende sanitarie a comunicare le modalità di prenotazione fra quelle possibili: la convocazione dei diretti interessati, ad esempio tramite Sms, l’accesso diretto in hub o centri vaccinali indicati, la prenotazione attraverso i Cup (indifferentemente agli sportelli o online, Cuptel o Cupweb).
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Abusi chierichetti Papa: prosciolti i due imputati
Tribunale vaticano, non c’è prova della violenza
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CITTA DEL VATICANO
06 ottobre 2021
17:25
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Il Tribunale vaticano, nel processo per gli abusi al Preseminario che ospita i ‘chierichetti del Papa’, ha deciso di prosciogliere i due imputati don Gabriele Martinelli e don Enrico Radice. Per alcuni reati sono assolti, per altri non punibili, per altri ancora è intervenuta la prescrizione.
Il Pg aveva chiesto 6 anni di reclusione per il primo e 4 per il secondo. La sentenza è di primo grado ed è possibile il ricorso in appello.
Il principale imputato del processo per gli abusi ai chierichetti del Papa, Martinelli, è stato prosciolto perché “difetta la prova” che abbia commesso violenza nei confronti della vittima. Lo afferma il Tribunale vaticano, presieduto da Giuseppe Pignatone, spiegando la sentenza emessa oggi. “Il Tribunale ha stabilito che debbano ritenersi accertati i rapporti sessuali, di varia natura e intensità, tra l’imputato e la persona offesa” e invece “difetta la prova per affermare che la vittima sia stata costretta a detti rapporti dall’imputato con la contestata violenza o minaccia”.
Per Radice invece assoluzione dal reato di “favoreggiamento” perché “il fatto non sussiste”.
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Pedofilia in Francia: Papa, è il momento della vergogna
‘Tristezza e dolore per i traumi subiti dalle vittime’
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CITTA DEL VATICANO
06 ottobre 2021
17:43
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Il Papa all’udienza generale ha commentato il rapporto sulla pedofilia della Chiesa in Francia: “Desidero esprimere alle vittime la mia tristezza, il mio dolore per i traumi che hanno subito e anche la mia vergogna, la nostra vergogna” per “la troppo lunga incapacità della Chiesa di metterla al centro della sua preoccupazione”, ha sottolineato il Papa assicurando la sua preghiera. “Preghiamo: a te Signore la gloria, a noi la vergogna, questo è il momento della vergogna”, ha rimarcato il Pontefice.
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Covid: 3.235 i positivi e 39 le vittime
301.773 test, tasso positività allo 1,1%
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06 ottobre 2021
17:45
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Sono 3.235 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 2.466.
Sono invece 39 le vittime in un giorno, in calo rispetto alle 50 di ieri. Sono 301.773 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 322.282. Il tasso di positività è allo 1,07%, in aumento rispetto allo 0,76% di ieri. Calano ancora le ospedalizzazioni: sono 415 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid in Italia, 18 in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri, sono 24 (ieri erano 18). I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 2.872, 96 meno di ieri. Dall’inizio della pandemia i casi di Covid registrati in Italia sono 4.689.341, i morti 131.157. I dimessi e i guariti sono invece 4.469.937, con un incremento di 5.245 rispetto a ieri mentre gli attualmente positivi al Covid sono 88.247, con un calo di 2.052 nelle ultime 24 ore.
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Record pioggia a Rossiglione, il caso sui social di Greta
L’attivista svedese ritwitta dato sui 740,6 mm in 12 ore
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GENOVA
06 ottobre 2021
18:08
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Record europeo di sempre, sono i 740,6 mm di pioggia caduti in dodici ore su Rossiglione nell’entroterra genovese dalle 5.40 alle 17.40 dello scorso 4 ottobre. Il dato è stato diffuso su twitter da Maximiliano Herrera, un climatologo specializzato in condizioni meteorologiche estreme.
E sottolinea come sulle 24 ore la pioggia complessiva è stata di 883,6 mm. Un post che non è passato inosservato, neppure a Greta Thunberg, la giovanissima attivista svedese per lo sviluppo sostenibile e contro il cambiamento climatico seguita su Twitter da 5 milioni di persone che ha ritwittato il post con i dati delle precipitazioni e la cartina della Liguria dove è in evidenza il comune guidato dalla sindaca Katia Piccardo. “La situazione è difficile – dice la sindaca – ci sono ancora diverse frazioni isolate per le frane.
La strada che porta a Tiglieto è interrotta. La linea ferroviaria è stata riattivata questa mattina. Quattro famiglie sono sfollate perché hanno avuto la casa minacciata da una frana”.

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Nadef, ok di Camera e Senato alla risoluzione di maggioranza
I sì sono stati 190, 37 no e un astenuto
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07 ottobre 2021
10:33
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Con 379 voti favorevoli, 42 contrari e 4 astenuti la Camera ha approvato la risoluzione di maggioranza sulla Nadef.
Via libera dall’Aula del Senato alla risoluzione di maggioranza sulla Nota di aggiornamento del Def 2021. I sì sono stati 190, 37 no e un astenuto.
Respinta la risoluzione presentata da Fratelli d’Italia.
Il governo, nel prorogare il Superbonus, dovrà valutare la possibilità di estenderlo anche agli immobili in stato di degrado, i cosiddetti immobili collabenti, non accatastati o accatastati tra quelli che non producono reddito. Lo chiede la risoluzione di maggioranza al Nadef nella versione definitiva. Il governo, nel prorogare il Superbonus del 110%, dovrà – si legge – “valutare di includere altre tipologie di edifici,al fine di garantire un patrimonio immobiliare energeticamente efficiente a prescindere dalle situazioni preesistenti e in termini assoluti, mediante la semplificazione dell’accesso e degli strumenti operativi e finanziari alla misura”.
L’impegno per il governo sull’estensione del Superbonus agli immobili “a prescindere dalle situazioni preesistenti e in termini assoluti” è stato inserito nella risoluzione al Nadef dopo un lungo confronto tra i gruppi di maggioranza, protrattosi sino a pochi minuti prima del deposito in Aula. La logica dell’impegno inserito nella risoluzione, spiegano fonti di maggioranza, consiste nel raggiungere l’obiettivo pratico di un miglioramento energetico effettivo del maggior numero di immobili oggi esistenti. Durante la discussione era stato osservato che sono numerosi oggi gli edifici cosiddetti collabenti, cioè fortemente degradati e accatastati nella categoria F/2 o non accatastati, per evitare la pressione fiscale. Alla fine del 2020 le unità accatastate in categoria F/2 sono 550 mila.
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Fedriga: ‘Ragionare su ampliamento capienza discoteche’
‘Con capienza al 35% non aprono, è antieconomico’
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TRIESTE
06 ottobre 2021
18:58
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“Penso sia utile fare un ragionamento approfondito per ipotizzare un ampliamento: lo dico perché le discoteche con la capienza del 35% non aprono, perché è antieconomico”. Così il presidente del Friuli Venezia Giulia e della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, rispondendo a una domanda sul parere del Cts per la riapertura delle discoteche.

“Forse è meglio far andare le persone dentro una discoteca con il Green Pass – ha osservato Fedriga a margine di un incontro a Trieste – rispetto a farle andare in locali che fanno la medesima attività e non ci sono controlli né Green pass. Lo dico anche per la sicurezza sanitaria”.

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Stellantis: Imparato, dal 2023 produzione Alfa su richiesta
Un modello all’anno fino a 2026. Lancia sbarcherà in Europa

TORINO
06 ottobre 2021
19:11

“Fino al 2026 ci sarà un lancio all’anno dei brand Alfa Romeo, Ds e Lancia. Il suv Alfa Tonale andrà in produzione a marzo 2022 e sarà in vendita in Italia a giugno 2022″‘.
Lo ha detto il ceo di Alfa Romeo, Jean Philippe Imparato, in un incontro con la stampa, nel quale ha illustrato il nuovo modello di business del brand. “Dal 2023 – ha spiegato – Alfa Romeo – punterà su una produzione ‘su misura’ basata sulla richiesta dei clienti. Sarà un modello ‘built to order’ per almeno l’80%: produrremo le auto solo se abbiamo il cliente finale. A inizio 2021 eravamo al 38%, passeremo all’80% nel 2023”, ha spiegato Imparato. “Questo – ha detto – consentirà una migliore gestione dei costi per evitare sprechi e per la gestione degli stock, che sono un cancro: non voglio vedere più di 90 giorni una vettura in un parcheggio. la sfida è di fare un controllo molto preciso della produzione”.
Lancia presenterà tre nuovi modelli tra il 2024 e il 2028, uno ogni due anni. La prima elettrica arriverà nel 2024, la nuova Lancia Ypsilon, che sarà anche in versione ibrida, ha spiegato Luca Napolitano, responsabile del brand Lancia “Dal 2026 – ha detto – Lancia produrrà solo auto elettriche e quindi la nuova Delta sarà solo elettrica. Sbarcheremo su altri mercati, partendo dall’Italia, andremo nei mercati dove si vendono auto elettriche, Francia, Germania e nei Paesi nordici, puntando sulle grandi città”.

Merkel: Draghi garante dell’euro, il mio amore per l’Italia continuerà
Visita d’addio da cancelliera. In mattinata l’incontro in Vaticano con Papa Francesco: ‘Abbiamo avuto scambi sui problemi della Chiesa, ma anche sulle sfide politiche’

07 ottobre 2021
17:43

Un abbraccio a Roma in nome dell’Europa, quello tra Mario Draghi e Angela Merkel. “Ringrazio la cancelliera a nome del governo e mio personale per il ruolo determinante che ha avuto nel disegnare il futuro dell’Europa”, ha detto il presidente del Consiglio dopo il colloquio a Palazzo Chigi. “Durante gli anni alla guida Bce la cancelliera ha sostenuto con grande convinzione l’indipendenza della banca centrale anche quando venivamo attaccati per le politiche espansive necessarie per salvaguardare l’integrità della moneta unica, criticati perché agivamo per allontare i rischi di deflazione, le sono personalmente grato per gli scambi in quegli anni difficili”.
“Forse sarà il nostro ultimo incontro bilaterale, mi fa molto piacere essere qui.
In pochi mesi si è creata una collaborazione molto stretta. Come quando era alla Bce e Draghi è stato un garante dell’euro”, ha risposto la cancelliera tedesca. “Dobbiamo lavorare anche sugli investimenti futuri da fare, partendo dalla crisi del Covid e dobbiamo portare avanti un lavoro comunitario”, ha aggiunto Merkel nella conferenza stampa con Draghi.  “Dobbiamo lavorare insieme, anche sulla Libia dove l’Italia è molto coinvolta”, ha detto ancora. “Questo è il tempo della collaborazione”, ha sottolineato Merkel. Poi, ha detto: “Il mio amore per l’Italia continuerà, farò un soggiorno a Roma, tornerò in Italia in altre vesti”.
Merkel “ha trasformato il ruolo della Germania in Europa. Ci mancherà, ma sono sicuro avremo modo di vederla altre volte in Italia – magari in occasioni di maggiore relax – visto il suo amore per il nostro Paese”, ha detto Draghi dopo il colloquio con la cancelliera tedesca.
La “visita d’addio” da cancelliera era iniziata stamattina in Vaticano. “E’ stato un grande onore e una gioia incontrare in udienza privata papa Francesco, che rivedrò questo pomeriggio a Sant’Egidio. Abbiamo avuto scambi sui problemi della Chiesa, ma anche sulle sfide politiche, come quelle dell’Unione europea”, dopo che “il Papa ha visitato da poco l’Europa orientale”. Lo ha detto Merkel, dopo il suo incontro con il Pontefice a Roma. “Abbiamo discusso della Conferenza per il clima che avrà luogo a Glasgow. Nel colloquio è stato molto importante l’Accordo di Parigi, ed è incoraggiante che anche nella Chiesa cattolica ci sia questo tema di conservazione del creato”, ha aggiunto Merkel.
L’incontro, a porte chiuse, è durato circa 45 minuti. Il Pontefice ha donato alla cancelliera un quadro in bronzo raffigurante la Porta Santa della basilica vaticana e diversi volumi con le sue Encicliche, il Messaggio per la pace di quest’anno e il Documento sulla Fratellanza umana. Angela Merkel ha invece donato a Papa Francesco un volume su Michelangelo, tre libri con i commenti ai Vangeli e alcuni prodotti alimentari.

In Italia, dove ha più volte trascorso le sue vacanze, da Ischia all’Alto Adige, Merkel potrebbe tornare presto anche da privata cittadina. Il marito, il chimico 72enne Joachim Sauer, farà parte dell’Accademia delle Scienze di Torino come membro internazionale. E per la cancelliera, che ha detto di volere adesso riposarsi un po’, potrebbe essere l’occasione per tornare più spesso nel nostro Paese.

L’Oms raccomanda primo vaccino antimalarico per bambini
Per uso di massa in Africa subsahariana e altre zone a rischio

06 ottobre 2021
19:25

L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha raccomandato oggi l’impiego di massa del primo vaccino antimalarico per i bambini, che potrà essere usato in particolare in Africa subsahariana e in altre zone a rischio. “E’ un momento storico. Il vaccino antimalarico tanto atteso per i bambini è un progresso per la scienza, la salute infantile e la lotta contro la malaria”, ha dichiarato in una nota il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus.
Secondo l’Oms, il vaccino contro la malaria RTS, S/AS01, prodotto dalla multinazionale farmaceutica britannica GlaxoSmithKline, dovrebbe essere distribuito in tutta l’Africa sub-sahariana, dopo il successo dei programmi pilota di immunizzazione in Ghana, Kenya e Malawi.
Per Tedros, questo siero “potrebbe salvare decine di migliaia di giovani vite ogni anno”, considerando che la malaria fa registrare circa 230 milioni di casi e 400 mila decessi all’anno, e che nel 2019 a causa della malattia sono morti più di 260 mila bambini soltanto in Africa.
I trial del 2015 avevano dimostrato che il vaccino poteva prevenire circa quattro casi su dieci di malaria, tre casi su dieci in forma grave e portare a una riduzione di un terzo del numero di bambini bisognosi di trasfusioni di sangue. Tuttavia, c’erano dubbi sul fatto che il vaccino avrebbe funzionato perché per la sua efficacia richiede quattro dosi: le prime tre da somministrare a un mese di distanza a cinque, sei e sette mesi di età, con richiamo finale a 18 mesi circa.
I risultati dei progetti pilota sono stati discussi oggi da due gruppi di esperti presso l’Oms, dopo oltre 2,3 milioni di dosi somministrate, e hanno mostrato che il vaccino è sicuro e porta comunque a una riduzione del 30 per cento della malaria grave. Inoltre, ha raggiunto più di due terzi dei bambini che non hanno una zanzariera sotto la quale dormire e non vi è stato alcun impatto negativo su altri vaccini di routine o altre misure per prevenire la malaria.

Riaperture, Cdm approva il decreto all’unanimità. Cinema e teatri al 100%, discoteche al chiuso al 50%
Dal prossimo 11 ottobre. Possibili variazioni con andamento epidemiologico. Incontro Draghi-Salvini. Il leader della Lega: ‘Confronto leale’. Palazzo Chigi: ‘impegno a non alzare le tasse’

08 ottobre 2021
18:43

Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legge che aumenta le capienze nei luoghi di cultura e sport e nelle discoteche. Lo si apprende da fonti governative.
Nessuno si è smarcato in Cdm e dunque il dl può intendersi approvato all’unanimità. Per le discoteche l’asticella dovrebbe essere fissata al 50% al chiuso, 75% all’aperto, per lo sport 60% al chiuso, 75% all’aperto. Le disposizioni sull’aumento dei nuovi limiti percentuali delle presenze, rispetto alla capienza delle strutture, si applicano dal prossimo 11 ottobre, lunedì.  Dal calcolo delle capienze al chiuso per le discoteche saranno esclusi i dipendenti dei locali.  “In zona bianca e gialla, in relazione all’andamento della situazione epidemiologica e alle caratteristiche dei siti e degli eventi, può essere stabilita una diversa percentuale massima di capienza consentita, nel rispetto dei principi fissati dal Comitato tecnico-scientifico, con linee guida idonee a prevenire o ridurre il rischio di contagio, adottate, per gli spettacoli (…), dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e, per gli eventi e le competizioni (…), dal Sottosegretario di Stato con delega in materia di sport”. E’ quanto si legge nella bozza del nuovo decreto discusso oggi in Cdm. Il decreto approvato dal Cdm contiene oltre all’aumento delle capienze dei luoghi di cultura, sport e discoteche, alle norme sul revenge porn, fino allo stanziamento di oltre 100 milioni in tre anni per l’accoglienza dei richiedenti asilo afghani. Per i richiedenti asilo afghani, viene effettuato lo stanziamento al fine di consentire l’attivazione di ulteriori 3.000 posti nel Sistema di accoglienza e integrazione (SAI). Soddisfazione è stata espressa dal presidente della Conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga
MUSEI – All’interno dei musei e dei luoghi di cultura è “soppressa” la norma che prevede l’obbligo del “rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro” per i visitatori. E’ quanto prevede la bozza del nuovo decreto discusso in Cdm. “La decisione del Governo di consentire il ritorno al 100% della capienza nei cinema, nei teatri, nelle sale da concerto, nei musei e in tutti i luoghi della cultura accoglie in pieno la proposta che abbiamo ripetuto e confermato nelle ultime settimane, anche nella nostra ultima audizione con il Cts”. Lo dice il ministro Dario Franceschini alla fine del Cdm.

“Da tempo siamo convinti della totale sicurezza di questi luoghi con l’utilizzo del Green pass e di tutte le misure di prevenzione: dal controllo della temperatura all’utilizzo della mascherina. Invitiamo gli italiani a tornare a vivere la cultura in tranquillità e sicurezza”.
CONTROLLO GREEN PASS -Per “esigenze organizzative” il datore di lavoro potrà chiedere di verificare il possesso del green pass in anticipo rispetto all’inizio del turno di lavoro. Lo prevede la bozza del decreto che aumenta le capienze. “In caso di richiesta da parte del datore di lavoro, derivante da specifiche esigenze organizzative volte a garantire l’efficace programmazione del lavoro – si legge – i lavoratori sono tenuti a rendere le comunicazioni” sul green pass “con un preavviso necessario a soddisfare le predette esigenze organizzative”
I GESTORI DELLE DISCOTECHE- “Possiamo dire che il 50% di capienza per i locali al chiuso, fermi da due anni, è un inizio, è un barlume di speranza. Quella del 75% per i locali all’aperto è una notizia che arriva quando ormai è tutto finito, aspettiamo la neve e non il sole. Ora, così come hanno fatto per cinema e teatri, e per tutte le altre attività, l’obiettivo è di poter alzare l’asticella con un andamento positivo della pandemia”. Lo ha detto il gestore della discoteca Praja a Gallipoli (Lecce) Pierpaolo Paradiso, commentando le notizie sull’orientamento del Consiglio dei ministri riguardo alla riapertura delle discoteche al 50% al chiuso e al 75% all’aperto.

Nei locali al chiuso deve essere garantita la presenza di impianti di aerazione senza ricircolo dell’aria. Lo precisa il comunicato di Palazzo Chigi al termine del Consiglio dei ministri che ha approvato il decreto capienze a proposito delle misure per le riaperture di discoteche e sale da ballo.
SANZIONI – Inasprimento delle sanzioni nel caso in cui non vengano rispettati dai gestori i nuovi limiti percentuali delle presenze rispetto alla capienza delle strutture. E’ quanto prevede la bozza del nuovo decreto che sta per essere discusso in Cdm: all’articolo sulle “disposizioni urgenti in materia di spettacoli aperti al pubblico, di eventi e competizioni sportive e di discoteche” è infatti previsto che “a partire dalla seconda violazione, commessa in giornata diversa”, si applichi “la sanzione amministrativa accessoria della chiusura da uno a dieci giorni”.
ESAME DI STATO PER AVVOCATI – Si estendono al 2022 per l’esame di Stato di avvocato le stesse regole in vigore per il 2021 e si prevede che l’accesso ai locali sia consentito solo ai soggetti muniti di Green Pass. Lo si legge nel comunicato finale del Cdm.
CONFRONTO DRAGHI-SALVINI- “Un’ora di confronto con il Presidente Draghi. Incontro molto utile: proposte e soluzioni condivise e impegno a confrontarci sul futuro dell’Italia ogni settimana.

I giornali scrivano ciò che vogliono: un rapporto leale, franco e diretto risolve ogni problema e trova soluzioni”. Lo scrive su Twitter il leader della Lega Matteo Salvini all’uscita da Palazzo Chigi. Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha incontrato a Palazzo Chigi il segretario della Lega, Matteo Salvini. Al centro del colloquio, che si è svolto in un clima cordiale e costruttivo, il tema della crescita economica. Lo afferma Palazzo Chigi. E’ stato confermato l’impegno del Governo a evitare ogni aumento della pressione fiscale e a proseguire nel percorso delle riaperture, tenendo conto del miglioramento della situazione epidemiologica. I ministri leghisti saranno oggi in Consiglio dei ministri. Lo spiegano fonti governative della Lega. Nel pomeriggio Giancarlo Giorgetti ha incontrato Matteo Salvini al Senato. A domanda sul decreto sulle capienza atteso oggi in Cdm, al termine del colloquio, Giorgetti risponde: “Il governo sta scrivendo le norme sulle riaperture. Vediamo, stiamo lavorando al testo”. Insieme ai due leghisti c’era il governatore del Friuli, Massimiliano Fedriga, che è anche presidente della Conferenza delle Regioni.

POLITICA TUTTE LE NOTIZIE

Calenda, Conte campione di trasformismo e qualunquismo
Continua la lite a distanza tra i due

07 ottobre 2021
08:44

Non si placa la polemica tra l’ex premier Giuseppe Conte e il candidato sindaco a Roma Carlo Calenda dopoc he ieri l’avvocato gli ha dato dell'”arrogante”. “Giuseppe Conte – torna a replicare Calenda – ieri mi ha attaccato spiegando la sua magnifica storia di coerenza e serietà.
Per essere chiari, considero Conte campione di qualunquismo e trasformismo. Non gli ho mai sentito fare un ragionamento interessante o affrontare una questione con competenza”, scrive su Twitter Calenda.

Papa: ‘La vita sulla terra è minacciata, serve responsabilità’
Francesco torna a chiedere “responsabilità” e decisioni “concrete” per invertire la rotta sull’ambiente e il clima

07 ottobre 2021
12:45

Il Papa torna a chiedere “responsabilità” e decisioni “concrete” per invertire la rotta sull’ambiente e il clima. “Credo che ne siamo tutti consapevoli: il male che stiamo procurando al pianeta non si limita più ai danni sul clima, sulle acque e sul suolo, ma ormai minaccia – ha sottolineato Papa Francesco parlando alla Università Lateranense – la vita stessa sulla terra.
Di fronte a questo, non basta ripetere affermazioni di principio, che ci facciano sentire a posto perché, tra le tante cose, ci interessiamo anche di ambiente. La complessità della crisi ecologica, infatti, esige responsabilità, concretezza e competenza”.
L’università – ha detto il Papa – può essere “un punto di incontro per la riflessione sull’ecologia integrale, capace di raccogliere esperienze e pensieri differenti, coniugandoli attraverso il metodo proprio della ricerca scientifica”. Lo ha detto sottolineando che “in tal modo l’Universitas si mostra non soltanto espressione dell’unità dei saperi, ma anche depositaria di un imperativo che non ha confini religiosi, né ideologici, né culturali: custodire la nostra casa comune, preservarla dalle azioni scellerate, magari ispirate da una politica, un’economia, e una formazione legate al risultato immediato, a vantaggio di pochi”. Papa Francesco ha aggiunto: “Si stanno allontanando le aspettative legate agli obiettivi dello sviluppo sostenibile da realizzare entro il 2030, insieme a più specifici traguardi collegati alla protezione dell’aria, dell’acqua, del clima o alla lotta alla desertificazione. Forse perché abbiamo legato questi traguardi solo a un rapporto causa-effetto, magari in nome di un efficientismo, dimenticando che non c’è ecologia senza un’adeguata antropologia. Senza una vera ecologia integrale avremo un nuovo squilibrio, che non solo non risolverà i problemi, bensì ne aggiungerà altri”.
Il Papa invita a cambiare comportamenti in nome di una ecologia integrale. E per questo auspica “un atteggiamento che richiede apertura, creatività, offerte formative più ampie, ma anche sacrificio, impegno, trasparenza e rettitudine nelle scelte, specie in questo tempo non facile. Abbandoniamo definitivamente quel ‘si è fatto sempre così’, è suicida questo”, ha detto nel suo intervento alla Lateranense. Proseguire sempre sulle stesse strade del passato “non rende credibili perché genera superficialità e risposte valide solo in apparenza. Siamo chiamati, invece, a un lavoro qualificato, che domanda a tutti generosità e gratuità per rispondere a un contesto culturale le cui sfide attendono concretezza, precisione e capacità di confronto. Che Dio ci colmi della sua tenerezza e riversi sul nostro cammino la forza del suo amore, affinché seminiamo bellezza e non inquinamento e distruzione”, ha concluso il Papa.

Brembo diventa partner di Gran Turismo 7 per Playstation
Sistemi frenanti entrano in negozio virtuale del videogioco

07 ottobre 2021
09:48

Polyphony Digital Inc., software house che sviluppa la serie Gran Turismo per Playstation dal 1997, ha scelto Brembo, leader nella progettazione e produzione di impianti frenanti, come partner tecnico ufficiale di Gran Turismo 7, disponibile per console PS4 e PS5, a partire dal 4 marzo 2022.
Brembo metterà a disposizione dei giocatori i suoi prodotti Upgrade, nel Tuning Shop di Gran Turismo 7, il negozio virtuale dove potenziare le prestazioni della vettura.
In questo ambiente il videogiocatore potrà iniziare sostituendo i dischi freno di primo impianto con quelli della gamma Sport e, progredendo nel videogioco, far evolvere la propria auto con diversi sistemi frenanti Brembo, arrivando fino ai prodotti più performanti e distintivi per vetture stradali, tra cui i dischi freno in Carbonio Ceramico e le pinze GT|BM, disponibili in 8 colori diversi.
Il profilo e i valori di Brembo saranno visibili nel Brand Central di Gran Turismo 7. I 60 anni di storia dell’azienda verranno presentati nel Museo del Brand Central. Inoltre, Brembo sarà visibile con il suo marchio sui circuiti presenti nel videogioco.
“Per Brembo questa partnership rappresenta una straordinaria opportunità di dialogare con le nuove generazioni, con l’ambizione di esaltare ancora di più l’esperienza di gioco, così come nella realtà avviene per l’esperienza di guida”, sostiene Daniele Schillaci, Amministratore Delegato di Brembo.
“Anche prima del debutto di Gran Turismo, nel 1997, Brembo era per me un marchio di riferimento.” Ha dichiarato Kazunori Yamauchi, Presidente di Polyphony Digital Inc. e Produttore della serie Gran Turismo.

Draghi riceve a P. Chigi presidente armeno Sarkissian
Armen Sarkissian in visita a Roma

07 ottobre 2021
10:03

Il presidente del Consiglio Mario Draghi ha ricevuto a Palazzo Chigi il presidente della Repubblica dell’Armenia Armen Sarkissian.

Governo: Provenzano, Salvini è una mina
Lega in stato confusionale dopo elezioni

07 ottobre 2021
10:13

“Salvini è una mina per il governo e per Draghi. Le elezioni hanno gettato in uno stato confusionale la Lega”.
Lo ha detto il vicesegretario del Pd, Giuseppe Provenzano, a Sky Tg 24. “Salvini segue il calendario elettorale – ha aggiunto – il suo è un fallo di reazione. Il vero sconfitto dalle amministrative è Salvini con la Lega”.

Papa: vita sulla terra minacciata, serve responsabilità
‘Salvare ambiente da azioni scellerate, anche politiche’

07 ottobre 2021
10:14

Il Papa torna a chiedere “responsabilità” e decisioni “concrete” per invertire la rotta sull’ambiente e il clima. “Credo che ne siamo tutti consapevoli: il male che stiamo procurando al pianeta non si limita più ai danni sul clima, sulle acque e sul suolo, ma ormai minaccia – ha sottolineato Papa Francesco parlando all’Università Lateranense – la vita stessa sulla terra.
Di fronte a questo, non basta ripetere affermazioni di principio, che ci facciano sentire a posto perché, tra le tante cose, ci interessiamo anche di ambiente. La complessità della crisi ecologica, infatti, esige responsabilità, concretezza e competenza”.
L’università – ha proseguito nel corso dell’atto accademico per l’istituzione del ciclo di studi sulla “Cura della nostra Casa Comune e tutela del Creato” e della Cattedra Unesco “On Futures of Education for Sustainability” – può essere allora “un punto di incontro per la riflessione sull’ecologia integrale”.
“In tal modo l’Universitas si mostra non soltanto espressione dell’unità dei saperi, ma anche depositaria di un imperativo che non ha confini religiosi, né ideologici, né culturali: custodire la nostra casa comune, preservarla dalle azioni scellerate, magari ispirate da una politica, un’economia, e una formazione legate al risultato immediato, a vantaggio di pochi”. Papa Francesco ha aggiunto: “Si stanno allontanando le aspettative legate agli obiettivi dello sviluppo sostenibile da realizzare entro il 2030, insieme a più specifici traguardi collegati alla protezione dell’aria, dell’acqua, del clima o alla lotta alla desertificazione. Forse perché abbiamo legato questi traguardi solo a un rapporto causa-effetto, magari in nome di un efficientismo, dimenticando che non c’è ecologia senza un’adeguata antropologia. Senza una vera ecologia integrale avremo un nuovo squilibrio, che non solo non risolverà i problemi, bensì ne aggiungerà altri”.

E’ morto il filosofo Salvatore Veca
77 anni. L’annuncio della Casa della cultura

MILANO
07 ottobre 2021
10:25

“La Casa della Cultura piange la scomparsa del suo presidente, Salvatore Veca, insigne filosofo della politica, protagonista della vita culturale italiana”: così la casa della cultura dà l’annuncio della morte del filosofo 77enne. “Partecipa al dolore della moglie Nicoletta e dei figli” conclude Casa della cultura su twitter.

Imprese: EY, digitale e sostenibilità chiavi per il futuro
5G ha raggiunto il 95% della popolazione e oltre 7.500 Comuni

07 ottobre 2021
10:29

Digitale e sostenibilità saranno fattori determinati per la trasformazione dei modelli di business delle aziende. Secondo un’indagine sui consumi 2021 realizzata da EY e Swg il 58% dei consumatori intervistati è propenso ad acquistare in negozi che si impegnano a ridurre l’impatto sull’ambiente.
La copertura 5G, rileva l’Osservatorio ultra broadband EY, ha ormai raggiunto il 95% della popolazione e oltre 7.500 Comuni italiani. Dati questi che sono stati al centro della terza e ultima giornata dell’EY Digital Summit “Racconti del futuro”. Nel corso del convegno è emerso come le tecnologie digitali, e i data analytics, saranno una delle chiavi per favorire una sempre maggiore integrazione della sostenibilità nel core business delle aziende. Trova ampio consenso tra i consumatori anche la tracciabilità dei prodotti: EY e Swg rilevano come il 62% sia invogliato ad acquistare in supermercati e negozi di alimentari dove, per ogni prodotto, è possibile vedere le caratteristiche nutrizionali e seguirne la provenienza. Cresce e si rafforza la fiducia dei consumatori: nel prossimo semestre le intenzioni di spesa sembrano mostrare una crescita della propensione a rinnovare casa (30%), mezzi di trasporto (23%) e verso investimenti di tipo finanziario (26%).

G20: Casellati apre il settimo Summit in Senato
Scommettiamo su contributo Parlamenti al G20

07 ottobre 2021
10:30

“Alle 3 P (people, planet, prosperity) che sono le priorità di uno sviluppo sostenibile abbiamo deciso di aggiungere una quarta P, quella di parlamento.
Vogliamo scommettere sul contributo che i parlamenti portano ai lavori del G20”.

Così la presidente del Senato Elisabetta Casellati ha dato inizio al settimo summit dei Presidenti dei Parlamenti del G20 (P20) a Palazzo Madama.

Speranza: ‘Discoteche al 35%? Diritto alla salute al primo posto’
“Vaccini chiave per chiudere questa stagione , in Cdm confronto su nuove aperture”

VILLASIMIUS
07 ottobre 2021
17:05

“In questi mesi abbiamo sempre messo avanti il diritto alla salute”. Così il ministro della Salute, Roberto Speranza, a margine del 78/o congresso Fimmg a Villasimius, sulle discoteche al 35% di capienza.
“Non dimentichiamoci dove eravamo e dove siamo ora – dice – l’Italia mesi fa aveva un numero di limitazioni enorme, oggi possiamo permetterci una serie di aperture e possibilità che prima erano lontane. Continuiamo con gradualità in questo percorso. Non dobbiamo leggere ogni passaggio come la fotografia di un istante. E continuiamo a dire con forza che le libertà ottenute son merito di una campagna vaccinale straordinaria”.
“Da ogni angolo del mondo – prosegue Speranza – arriva un messaggio chiaro: i vaccini sono la chiave per chiudere questa stagione, l’arma che ci permette di aprire una stagione diversa. Ora – aggiunge – ci confronteremo in Consiglio dei ministri sulla possibilità di nuove aperture”.

“Dobbiamo continuare con trasparenza a fornire elementi di evidenza scientifica e con questo approccio dobbiamo rivolgerci ai pochi che ancora non si sono vaccinati”. Lo dice il ministro della Salute Roberto Speranza a Villasimius per il 78/o congresso Fimmg. “Non dimentichiamo che si tratta comunque di una piccola minoranza, un 15% su cui dobbiamo continuare a lavorare e chiedo ai nostri medici di medicina generale di utilizzare tutta la loro capacità di persuasione”. In particolare, “di spiegare che coi vaccini ci si contagia molto meno e si riduce quasi del tutto la possibilità di finire in ospedale e nelle intensive”.

Speranza, vaccini chiave per chiudere questa stagione
Ministro a convegno Fimmg, scienza per convincere non vaccinati

VILLASIMIUS
07 ottobre 2021
10:41

“Da ogni angolo del mondo arriva un messaggio chiaro: i vaccini sono la chiave per chiudere questa stagione, l’arma che ci permette di aprire una stagione diversa”. Lo ha dichiarato il ministro della Salute Roberto Speranza a margine del 78/o Congresso nazionale dei medici di famiglia aderenti a Fimmg in corso a Villasimius.
“Ora – ha aggiunto – ci confronteremo in Consiglio dei ministri sulla possibilità di nuove aperture”.
Secondo Speranza “dobbiamo continuare con trasparenza a fornire elementi di evidenza scientifica e con questo approccio dobbiamo rivolgerci ai pochi che ancora non si sono vaccinati”. “Non dimentichiamo – ha sottolineato – che si tratta comunque di una piccola minoranza, un 15% su cui dobbiamo continuare a lavorare e chiedo ai nostri medici di medicina generale di utilizzare tutta la loro capacità di persuasione”. In particolare, “di spiegare che coi vaccini ci si contagia molto meno e si riduce quasi del tutto la possibilità di finire in ospedale e nelle intensive”.

In Italia Green Bond di qualità ma assenti su parità genere
Analisi SustainAdvisory, concentrati su obiettivi ambiente

07 ottobre 2021
10:42

Le obbligazioni ‘Green’ quotate alla Borsa Italiana che perseguono obiettivi verdi, sociali e sostenibili (GSS) sono di “qualità” e con tassi “altamente competitivi” ma si concentrano sui benefici ambientali mentre sono assenti quelli che perseguono il target di uguaglianza di genere per contribuire all’empowerment di donne e ragazze. E’ quanto emerge da un’analisi di Sustain Advisory, società di consulenza indipendente sui temi Esg, riguardo ai 69 strumenti di enti italiani quotati alla Borsa Italiana a fine luglio per 44,8 miliardi di euro.

“Crediamo ci sia un grande vuoto da colmare in questo spazio” spiega il rapporto secondo cui “Il 100% delle obbligazioni italiane GSS in circolazione sono accompagnate da una revisione esterna; questo dimostra un alto grado di trasparenza degli emittenti ma anche una best practice diffusa che dimostra l’impegno degli investitori a minimizzare il rischio di greenwashing”. Essendo il ‘verde’ il tema dominante delle emissioni obbligazionarie italiane e le utilities gli emittenti più frequenti, non sorprende che gli obiettivi dell’Onu (Sdgs) più frequentemente riportati siano quelli correlati a benefici ambientali che contribuiscono alla mitigazione e/o all’adattamento ai cambiamenti climatici. L’SDG7 (Affordable and Clean Energy) è in termini assoluti l’obiettivo più frequente, presente in 53 bond su 69 (pari al 76% dei bond emessi), seguito dall’SDG13 (Climate Action) presente in 39 bond e dall’SDG11 (Sustainable Cities and Communities) in 33 bond.
“Va notato che per ogni bond si fa generalmente riferimento a più obiettivi, in quanto l’uso dei proventi può essere applicato a una varietà di investimenti, o un singolo investimento può servire allo scopo di più obiettivi sostenibili” si legge.
Competitivi i tassi. Il 41% dei volumi alla data di emissione, rileva il rapporto, è stato prezzato tra lo 0,5% e l’1,5%, mentre il 53% è entro la soglia dell’1,5%. Il BTP verde da 8,3 miliardi di euro è stato collocato allo 0,75%; sotto lo 0,5% hanno emesso utilities e large caps: Enel rappresenta circa il 50% di questo volume.

Covid: Draghi, i vaccini sono sicuri, salvano vite
Parlamenti possono aiutare governo contro disinformazione

07 ottobre 2021
10:46

“Il messaggio ai nostri concittadini deve essere molto chiaro. I vaccini sono sicuri.
I vaccini salvano vite”. Così il premier Mario Draghi al settimo summit dei Presidenti dei Parlamenti dei Paesi del G20. “Nei Paesi ricchi, le dosi di vaccino sono ampiamente disponibili, ma una minoranza dei nostri concittadini rifiuta di vaccinarsi, o esita a farlo. Questo comportamento è spesso dovuto alla paura che i vaccini non siano sicuri o efficaci, nonostante l’evidenza scientifica dimostri il contrario”. I Parlamenti “possono fare molto” per sostenere i Governi nel loro impegno contro la disinformazione in materia di vaccini”.

A 15 anni dall’omicidio Politkovskaya scatta la prescrizione
Colleghi della giornalista chiederanno la ripresa delle indagini

MOSCA
07 ottobre 2021
10:46

Oggi, nel giorno del quindicesimo anniversario dell’assassinio della giornalista di Novaya Gazeta Anna Politkovskaya, sono scaduti i termini di prescrizione. Lo fa notare la stessa Novaya Gazeta.

Secondo l’articolo 78 del codice penale, infatti, chiunque viene esentato dalla responsabilità penale se sono trascorsi 15 anni dalla data del compimento di un crimine particolarmente grave. Novaya Gazeta nota che l’inchiesta non ha ancora individuato la persona che ha ordinato l’omicidio della Politkovskaja. Così, è sfuggito a ogni responsabilità.
“Il comitato di redazione di Novaya Gazeta intende chiedere la ripresa delle indagini sull’omicidio della Politkovskaja e la rivelazione del nome del mandante”, afferma il giornale.

G20: Draghi, Parlamenti motore sviluppo economico e civile
Grati ai Parlamenti per ciò che hanno fatto e fanno

07 ottobre 2021
10:48

“I Parlamenti sono stati motore di sviluppo economico e civile. Avete vigilato sull’operato dei Governi e indirizzato lo scontro politico verso soluzioni costruttive.
Avete mediato tra gli interessi di diversi gruppi, lavoratori e imprenditori, giovani e anziani. Avete raggiunto compromessi difficili tra libertà e sicurezza, profitto e solidarietà.Vi siete battuti per il progresso delle nostre società e avete difeso lo Stato di diritto e le libertà fondamentali. Dobbiamo essere grati ai Parlamenti per ciò che hanno fatto e per quello che continuano a fare”.
Lo dice Mario Draghi alla Conferenza dei Presidenti dei Parlamenti del G20.

G20: Casellati, nostri parlamenti serbatoio di democrazia
Su cui poggia impegno internazionale nostri governi

07 ottobre 2021
10:51

“I paesi del G20 rappresentano il 60% della popolazione mondiale, l’80% della ricchezza globale e il 75% del commercio internazionale. Ma le convergenze maturate in seno al G20 contano, in realtà, per tutto il mondo.
Questo pone anche a noi legislatori una grande responsabilità, perché i nostri Parlamenti costituiscono, ognuno nel solco della propria tradizione costituzionale, il serbatoio di rappresentanza, di democrazia e di dibattito su cui poggia l’impegno internazionale dei nostri governi”. Così la presidente del Senato Elisabetta Casellati al settimo summit dei Presidenti dei Parlamenti del G20 (P20) a Palazzo Madama.

G20: Fico, nessuno resti indietro, tutelare i diritti
Impegno contro fame e povertà, no ad ogni discriminazione

07 ottobre 2021
10:52

“L’obiettivo principale delle nostre politiche e delle strategie volte a promuovere lo sviluppo è quello di garantire a tutti condizioni di vita dignitose e di non lasciare nessuno indietro. Dobbiamo, pertanto ribadire ed attuare in modo concreto un impegno comune e coerente per contrastare fame e povertà.
Per assicurare che tutti gli esseri umani – in particolare le categorie più fragili – abbiano accesso ai servizi igienici e sanitari e all’acqua come pure ad un’educazione di qualità. Ed abbiano pari opportunità nella formazione, nello sviluppo umano e nella ricerca di una occupazione adeguata”. Lo afferma il presidente della Camera Roberto Fico intervenendo alla Settima Conferenza dei presidenti dei Parlamenti del g20. Secondo Fico, “attenzione verso le persone significa anche e soprattutto tutelare i diritti e le libertà fondamentali che hanno carattere universale”. E che non possono dunque tollerare violazioni sistemiche o discriminazioni, in ogni parte del pianeta”.

Vaccini: a Genova respinto ricorso sanitario no vax
Tribunale lavoro, è prevenzione. Riguarda tecnica laboratorio

GENOVA
07 ottobre 2021
10:56

I giudici del lavoro hanno respinto il primo ricorso di un sanitario a Genova sospeso dal servizio e dalla retribuzione il 21 luglio e fino al 31 dicembre perché ha rifiutato di vaccinarsi. Il caso riguarda una lavoratrice tecnico sanitaria di laboratorio in un policlinico genovese.
Per i giudici l’obbligo è “collegato a un più ampio pericolo di diffusione del contagio nell’ambiente sanitario, trattandosi dunque di una norma di prevenzione di un rischio ambientale, indipendentemente dal numero e dall’intensità dei contatti interpersonali”. A luglio analoga decisione era arrivata dal tribunale di Modena per una dipendente di una Rsa.
Sono una decina i ricorsi presentati dai lavoratori a Genova.
“Questi primi due casi – ha spiegato il presidente del tribunale Enrico Ravera insieme al presidente della sezione Lavoro Marcello Basilico – non sono precedenti rappresentativi perché ogni caso è a se stante”.
Per i giudici, ancora, l’ospedale non è stato inerte nella riorganizzazione per una occupazione alternativa: l’ente ha infatti cercato soluzioni per la ricorrente trovando però la disponibilità solo “di posizioni ritenute professionalmente troppo distanti dalla sua specializzazione di tecnico di laboratorio”. Per un secondo caso invece il ricorso del lavoratore, una infermiera sospesa dall’albo, è stato dichiarato improcedibile in quanto sarebbe competente il Tar. Le prime decisioni hanno riguardato le professioni sanitarie ma dopo il 15 ottobre potrebbero arrivare i ricorsi di altre categorie di lavoratori.

Draghi, G20 Roma occasione unica per risposte efficaci
Sfide richiedono multilateralismo forte e pragmatico

07 ottobre 2021
10:57

“Le sfide che abbiamo davanti richiedono un multilateralismo forte e pragmatico, che coinvolga Governi, Parlamenti, società civile. Il Vertice dei capi di Stato e di Governo del G20 a Roma a fine ottobre rappresenta un’occasione unica per concordare risposte comuni ed efficaci”.

Così il premier Mario Draghi alla 7ª Conferenza dei Presidenti dei Parlamenti dei Paesi del G20, sottolineando che “il nostro lavoro beneficerà moltissimo” delle discussioni del P20.

Commercio: Istat, ad agosto vendite +0,4%mese, +1,9% su anno
Su anno vendite al dettaglio +1,9% valore, +1,0% volume

07 ottobre 2021
11:09

Ad agosto 2021 si stima una crescita congiunturale per le vendite al dettaglio (+0,4% sia in valore sia in volume). Lo rileva l’Istat spiegando che all’aumento delle vendite dei beni non alimentari (+0,7% in valore e +0,8% in volume) si affianca una sostanziale stazionarietà per gli alimentari (+0,1% in valore e -0,1% in volume).
Su base tendenziale, le vendite al dettaglio aumentano dell’1,9% in valore e dell’1,0% in volume.
L’andamento dei beni non alimentari è positivo (+3,2% in valore e +2,0% in volume) mentre gli alimentari crescono in valore (+0,5%) ma flettono leggermente in volume (-0,3%). Nel trimestre giugno-agosto 2021, in termini congiunturali, le vendite al dettaglio aumentano dello 0,8% in valore e dello 0,5% in volume. Rispetto ad agosto 2020, il valore delle vendite al dettaglio cresce in tutti i canali distributivi: la grande distribuzione (+1,2%), le imprese operanti su piccole superfici (+1,2%), le vendite al di fuori dei negozi (+2,3%) e il commercio elettronico (+20,7%).

Ad agosto 2021 si stima una crescita congiunturale per le vendite al dettaglio (+0,4% sia in valore sia in volume). Lo rileva l’Istat spiegando che all’aumento delle vendite dei beni non alimentari (+0,7% in valore e +0,8% in volume) si affianca una sostanziale stazionarietà per gli alimentari (+0,1% in valore e -0,1% in volume).
Su base tendenziale, le vendite al dettaglio aumentano dell’1,9% in valore e dell’1,0% in volume. L’andamento dei beni non alimentari è positivo (+3,2% in valore e +2,0% in volume) mentre gli alimentari crescono in valore (+0,5%) ma flettono leggermente in volume (-0,3%).
Nel trimestre giugno-agosto 2021, in termini congiunturali, le vendite al dettaglio aumentano dello 0,8% in valore e dello 0,5% in volume. Le vendite dei beni non alimentari crescono sia in valore (+1,3%) sia in volume (+1,1%), mentre per i beni alimentari si registra un lieve aumento in valore (+0,2%) e una leggera diminuzione in volume (-0,3%). Tra i beni non alimentari, si registrano variazioni tendenziali positive per quasi tutti i gruppi di prodotti, ad eccezione di Utensileria per la casa e ferramenta (-2,2%), Mobili, articoli tessili, arredamento (-0,2%) e Abbigliamento e pellicceria (0,0%). Gli aumenti maggiori riguardano Elettrodomestici, radio, tv e registratori (+20,5%) e Altri prodotti (+8,2%). Rispetto ad agosto 2020, il valore delle vendite al dettaglio cresce in tutti i canali distributivi: la grande distribuzione (+1,2%), le imprese operanti su piccole superfici (+1,2%), le vendite al di fuori dei negozi (+2,3%) e il commercio elettronico (+20,7%). “Ad agosto 2021 le vendite al dettaglio crescono sia rispetto al mese precedente (al netto della stagionalità) sia rispetto ad agosto 2020. In entrambi i confronti è la componente dei beni non alimentari a determinare l’incremento complessivo” osserva l’Istat sottolineando che “a livello tendenziale il comparto non alimentare è in crescita sia nelle imprese operanti su piccole superfici sia nella grande distribuzione. Per quest’ultima forma distributiva aumentano, in particolar modo, le vendite degli esercizi specializzati e di quelli non specializzati a prevalenza non alimentare”.

Invimit (Mef): in vendita 474 immobili per 155 mln
Unità in 33 città, ricavi a riduzione debito pubblico

07 ottobre 2021
11:32

Invimit Sgr, società partecipata al 100% dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, mette in in vendita ai privati, e agli investitori circa 474 unità tra abitazioni, negozi e uffici, di cui 21 asset cielo terra, per un controvalore di oltre 155 milioni di euro che andranno alla riduzione del debito pubblico italiano. Lo si legge in una nota.

Per Giovanna Della Posta, AD di Invimit Sgr. “Acquistare da Invimit significa non solo accedere ad un patrimonio unico, ma anche contribuire alla riduzione del debito pubblico. L’asta in oggetto, infatti, si inquadra nel più ampio programma di valorizzazioni e dismissioni del patrimonio pubblico che nell’ultimo biennio ha totalizzato circa 320 milioni di euro di venduto, incrementando esponenzialmente i risultati raggiunti nel biennio precedente. I risultati e la soddisfazione dei nostri investitori e clienti ci confermano che siamo sulla strada giusta e che il patrimonio pubblico, valorizzato e correttamente dismesso, è una importante fonte di creazione di valore per il Paese” ha concluso Della Posta.
La distribuzione territoriale degli asset è ampia e varia, potendo contare su una presenza all’interno del mercato immobiliare di 33 città italiane: Roma, Milano, Venezia, Torino, Firenze, Bologna, Pisa, Livorno, Trieste, Treviso, Vicenza, Vercelli, Novara, Padova, Como, Lecce, Sabaudia, Terni, Perugia, Albano Laziale, Alessandria, Arezzo, Brescia, Cremona, Forlì, Tarvisio, Ivrea, Palermo, Udine, Busto Arsizio, Chieti, Mantova e Sassari

Di Maio, impegno Italia per ripresa sostenibile e digitale
‘Trasformeremo sfide in opportunità, a partire dalla pandemia’

07 ottobre 2021
11:36

“Abbiamo tutti gli strumenti per vincere la sfida della ripresa. Il Piano Nazionale di Risanamento e Resilienza mira a rivedere il nostro modello di crescita puntando sulla transizione ecologica, sulla trasformazione digitale e l’innovazione, e sui giovani”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, partecipando al Festival annuale dello Sviluppo Sostenibile (Asvis).
Il ministero degli Esteri, ha ricordato di Maio, partecipa alla V edizione del Festival attraverso l’organizzazione di 44 iniziative promosse da 39 sedi della rete diplomatica italiana.
“Trasformare le sfide attuali, a partire dalla pandemia, in un’opportunità per una ripresa più sostenibile, resiliente e in linea con il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030: su questo ci siamo focalizzati nei fori multilaterali che ci hanno visto protagonisti in questo anno, come Presidenza di turno del G20 e co-presidenza della COP26 – ha detto Di Maio -. Al centro di questa ripresa abbiamo posto le Persone, il Pianeta e la Prosperità, riconoscendo l’interdipendenza di queste tre dimensioni”. Il ministro si è poi soffermato sui “passaggi salienti” del 2020 e le “traiettorie su cui sarà opportuno lavorare, in una stretta collaborazione tra Governi e società civile”: la salute, la sicurezza alimentare e il cambiamento climatico e lo sviluppo sostenibile. Per quanto riguarda la salute, Di Maio ha ricordato che “l’Italia ha sostenuto la necessità di una risposta multilaterale alla pandemia, attraverso l’equo accesso a strumenti terapeutici, diagnostici e vaccini, sia contribuendo al rafforzamento dell’architettura sanitaria globale”. Inoltre, “abbiamo sostenuto attivamente l’ACT-Accelerator e il suo pilastro vaccini, la COVAX Facility, contribuendo per oltre 385 milioni di euro e impegnandoci a donare 45 milioni di dosi di vaccino, con particolare attenzione alle aree più bisognose, segnatamente Medio Oriente e Nord Africa, Sahel, Corno d’Africa, Balcani e Sud-Est Asiatico”.

Scuola, quarantena ridotta ai solo contatti stretti
Sottosegretario Costa: ‘E’ questo l’orientamento del governo’

07 ottobre 2021
16:56

Quarantena ridotta e solo per i contatti stretti del positivo: Sarebbe questo, secondo il sottosegretario alla Salute Andrea Costa, l’orientamento del governo per quanto riguarda la gestione dei casi di Covid nelle scuole. “Dobbiamo assolutamente rivedere la questione legata alla quarantena”, ha detto a ‘Radio Anch’io’ su Radio Rai, e per farlo l’orientamento dell’esecutivo è di “non far scattare più la quarantena per tutta la classe di fronte a un caso positivo ma solo per gli studenti che sono stati a più stretto contatto con il positivo” e di “ridurre i termini” dell’isolamento, poiché “siamo di fronte a ragazzi vaccinati”.
Bianchi, entro novembre bandi scuola Pnrr per 5 miliardi – “Entro novembre siamo pronti a bandi per 5 miliardi, un punto fondamentale per sostenere la ripartenza del Paese.
Si tratta di 3 miliardi per asili e scuole infanzia, 400 milioni per le mense, 300 per le palestre, 800 per le scuole nuove e 500 per la ristrutturazione degli istituti”.
I progetti del Pnrr legati alla scuola e alla ricerca sono fondamenti per garantire il “futuro del Paese. Io credo sia utile andar fuori ma con la consapevolezza che si puo’ portare tutto dentro e non con la certezza che non si può tornare”. Lo dice il premier Mario Draghi in conferenza stampa dopo la prima cabina di regia del Pnrr su scuola e università, sottolineando come questi interventi mettano al “centro i giovani che sono al centro del futuro del Paese insieme alle donne”.
“Entro novembre siamo pronti a bandi per 5 miliardi, un punto fondamentale per sostenere la ripartenza del Paese. Si tratta di 3 miliardi per asili e scuole infanzia, 400 milioni per le mense, 300 per le palestre, 800 per le scuole nuove e 500 per la ristrutturazione degli istituti”.

Corte Strasburgo respinge ricorso contro il Green pass
Giudici,’cittadino francese ha inondato Cedu con 18.000 ricorsi’

STRASBURGO
07 ottobre 2021
11:49

La Corte europea dei diritti umani ha dichiarato irricevibile il ricorso presentato da un cittadino francese contro il green pass istituito nel Paese e che ha creato il movimento ‘No Pass’. I giudici hanno inoltre criticato l’uomo per aver messo in atto una strategia per inondare la Cedu di ricorsi simili al suo.
Sinora Strasburgo ne ha ricevuto 18 mila.
L’autore del ricorso, Guillaume Zambrano, ha sostenuto che la legge sul pass sanitario serve sostanzialmente a obbligare le persone a vaccinarsi, ma secondo lui il vaccino rischia di far soffrire fisicamente chi lo fa e ne minaccia l’integrità fisica.
Inoltre Zambrano ha affermato che il pass sanitario costituisce un’ingerenza discriminatoria nella vita privata dei cittadini.
Nella decisione definitiva di rigettare il ricorso, la Cedu osserva che Zambrano non ha fornito informazioni che dimostrino come la legge sul pass sanitario violi i suoi diritti. Inoltre i giudici affermano che hanno dichiarato irricevibile il suo ricorso anche perché l’uomo non ha presentato la sua causa davanti ai tribunali francesi, e allo stesso tempo non è riuscito a dimostrare che questo non sarebbe servito a nulla, due condizioni essenziali perché la Cedu esamini un ricorso.
Infine, i giudici contestano a Zambrano di aver abusato del suo diritto di ricorso alla Cedu con una strategia che aveva come solo scopo quello di “imbottigliare, ingolfare e inondare” la Corte di Strasburgo.

Green pass: caos marittimi, dal 15 rischio blocco trasporto
Conftrasporto,sono multinazionali e con vaccini non riconosciuti

GENOVA
07 ottobre 2021
11:49

“Se non si risolvono alcune criticità legate al Green pass al 15 ottobre il trasporto nel Paese rischia la paralisi”. A lanciare l’allarme sul nodo della certificazione verde per i marittimi, ma non solo, è il vicepresidente di Conftrasporto Gian Enzo Duci, a margine del convegno Next generation shipping, nell’ambito della Genoa shipping week.
Si rischia una tempesta perfetta sul trasporto marittimo e terrestre, considerando che il problema tocca anche gli autisti dei tir, spesso stranieri, che oltretutto scarseggiano: “Quando è stato introdotto il Green pass sul posto di lavoro il mondo dei trasporti non è stato al centro dell’attenzione del legislatore – spiega Duci -. A bordo delle navi di bandiera italiana ci troviamo con situazioni diverse da quelle di un posto di lavoro a terra. Abbiamo equipaggi multinazionali, molti provenienti da Paesi che hanno vaccinato le persone con vaccini riconosciuti dall’Oms ma non dall’Ema e quindi non in condizioni di generare il Green pass. L’armatore italiano o l’amministrazione italiana non possono somministrare un vaccino perché queste persone sono già vaccinate. Questo crea potenzialmente una situazione molto complessa, perché se il sistema dei tamponi può in parte ovviare, non è ancora chiaro come dovranno essere considerate le navi: se sono una ‘bolla’, se l’accesso ai posti di lavoro è da intendersi quando il marittimo imbarca o tutte le volte che scende a terra”.
“Speriamo che da qui al 15 le complessità siano risolte – conclude Duci – perché altrimenti il tema trasporti rischia di paralizzare il Paese con una tempesta perfetta. Infatti abbiamo problemi simili nell’autotrasporto con una percentuale rilevante di autisti che si muovono sul territorio e sono stranieri, magari anche loro con un vaccino non riconosciuto dall’Ema e anche il sistema ferroviario ha problemi, per personale non vaccinato. Il rischio è trovarci in una situazione simile a quella dell’Inghilterra con gli scaffali dei supermercati vuoti o le pompe di benzina che non hanno carburante”.

Bankitalia: prosegue rimbalzo rimesse immigrati, +25,9%
In secondo trimestre, balzo Africa e Asia, debole Europa

07 ottobre 2021
11:56

Prosegue anche nel secondo trimestre, di pari passo con il recupero dell’economia italiana e della fine dei lockdown, il rimbalzo delle rimesse degli immigrati verso l’estero. Secondo quanto si ricava dalle tabelle della Banca d’Italia nei tre mesi terminanti a giugno sono saliti del 25,9% per un controvalore di 1,88 miliardi di euro.

Gli incrementi più consistenti si sono registrati nei flussi verso i paesi dell’Asia (+47,0 per cento), dell’Africa del nord e del Vicino Oriente (+43,6 per cento) e verso i paesi dell’America centrale e meridionale (+39,7 per cento). Verso i paesi europei extra Ue invece il passivo è dell’1,3%. Sulla base dei quattro trimestri terminanti in giugno, i primi tre paesi beneficiari delle rimesse dall’Italia sono Bangladesh, Romania e Filippine, che ricevono rispettivamente il 10,6, l’8,1 e il 7,3 per cento del flusso in uscita.

Sanpellegrino presenta il Bilancio do sostenibilità 2021
Ridotti consumi energetici, rifiuti prodotti ed emissioni

07 ottobre 2021
11:58

Riduzione dell’impatto ambientale delle proprie attività, delle emissioni climalteranti, dei consumi energetici e dei rifiuti prodotti. Sono questi in sintesi gli obiettivi perseguiti e raggiunti dal Gruppo Sanpellegrino, illustrati nel Bilancio di Sostenibilità 2021.

Grazie a una politica aziendale orientata alla crescita sostenibile, spiega il Gruppo, “nel 2020 Sanpellegrino ha generato significative ricadute socio-economiche creando 2,5 miliardi di euro di valore condiviso lungo la filiera in Italia, pari a 2,8 volte del proprio fatturato (893 milioni di euro) generando un contributo equivalente allo 0,15% del PIL”.
Dal 2011, spiega il Gruppo, il 100% dell’energia elettrica acquistata in tutti i suoi siti produttivi deriva da fonti rinnovabili certificate; inoltre l’azienda ha progressivamente diminuito i propri consumi energetici diretti e indiretti con una flessione del 6% nel 2020, rispetto all’anno precedente.
Grazie a diversi interventi nei propri stabilimenti, sono state ridotte anche le emissioni climalteranti, “che nell’ultimo anno hanno visto una flessione del 7% rispetto al 2019”. Inoltre, la produzione di rifiuti è stata ridotta del 13% rispetto al 2019 e il 45% dell’acqua viene trasportato su mezzi a ridotto impatto ambientale. Tutti i materiali di confezionamento utilizzati da Sanpellegrino – plastica, vetro e alluminio – sono al 100% riciclabili e il Gruppo sta incrementando l’utilizzo di plastica riciclata nelle proprie bottiglie con l’obiettivo di utilizzare, in media, entro il 2025, almeno il 50% di PET riciclato.
Implementati anche i piani di logistica sostenibile che oggi consentono di trasportare il 45% dell’acqua su mezzi a ridotto impatto ambientale. L’azienda privilegia i trasporti su rotaia e predilige mezzi alimentati a GNL (Gas Naturale Liquefatto).
Sanpellegrino ha intensificato anche i propri sforzi per contrastare i cambiamenti climatici impegnandosi ad annullare le emissioni. “Il percorso di riduzione delle emissioni – sottolinea il Gruppo – consentirà di raggiungere la carbon neutrality dell’intero portafoglio prodotti del Gruppo entro il 2025”.

Draghi: ‘Presto un altro decreto sul Recovery per semplificare ancora’
Il premier: ‘Crescita ancora fragile, non lasciare indietro nessuno’

07 ottobre 2021
16:55

“I Parlamenti hanno un ruolo molto importante nel favorire una ripresa equa e sostenibile”. Così il premier Mario Draghi al settimo summit dei Presidenti dei Parlamenti del G20 ricordando che “la ripresa è ancora fragile e disomogenea, anche a causa della diversa intensità nelle risposte di politica economica alla crisi”.
I Parlamenti “possono fare la loro parte, promuovendo provvedimenti che rilancino gli investimenti, rimuovano ostacoli alla crescita e aiutino economicamente i Paesi più fragili. Dobbiamo impegnarci, tutti insieme, per una ripresa dell’economia globale sostenuta, durevole, e che non lasci indietro nessuno”.
Il premier è intervenuto anche alla conferenza stampa doopo la prima cabina di regia sul Recovery Plan focalizzata su educazione, scuola e università annunciando che ci sarà un nuovo decreto sul Recovery. “La presidenza – ha detto Draghi – ha già chiesto a tutti i ministeri ulteriori provvedimenti necessari per semplificare gli iter dei singoli progetti e del Piano: molti sono già arrivati e presto ci sarà un altro provvedimento con altre semplificazioni”. E sul Recovery, è intervenuto anche dopo il colloquio con Merkel: “Quando Next generation Eu si tramuterà per l’Italia in questo successo, ne sono certo, della società e dell’economia italiana, cresceremo molto di più, saremo più credibili, e allora potremo pensare che lo sforzo non sia una tantum. La solidarietà va sempre insieme alla responsabilità”.

LA CONFERENZA:

 

 

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Draghi ha parlato di un provvedimento sulla concorrenza “effettivamente è previsto in un consiglio dei ministri nelle prossime due settimane. Diciamo entro il mese di ottobre”. “Sui balneari – ha sottolineato – ci stiamo pensando. Vediamo un attimo… ci sono una serie di sentenze previste a breve e quindi è forse opportuno vedere queste sentenze”.
“La pandemia è finalmente sotto controllo in molte parti del mondo grazie a campagne di vaccinazione efficaci. Ma il Covid-19 continua a colpire duramente molti Paesi. A fine settembre, si contavano più di 50.000 morti al giorno, nonostante l’enorme aumento della produzione di vaccini. Un numero così alto di morti è semplicemente inaccettabile”. Così il premier Mario Draghi alla 7ª Conferenza dei Presidenti dei Parlamenti dei Paesi del G20.
“Il messaggio ai nostri concittadini deve essere molto chiaro. I vaccini sono sicuri. I vaccini salvano vite”. “Nei Paesi ricchi, le dosi di vaccino sono ampiamente disponibili, ma una minoranza dei nostri concittadini rifiuta di vaccinarsi, o esita a farlo. Questo comportamento è spesso dovuto alla paura che i vaccini non siano sicuri o efficaci, nonostante l’evidenza scientifica dimostri il contrario”. I Parlamenti “possono fare molto” per sostenere i Governi nel loro impegno contro la disinformazione in materia di vaccini”.
“I Parlamenti  – ha sottolineato il premier – sono stati motore di sviluppo economico e civile. Avete vigilato sull’operato dei Governi e indirizzato lo scontro politico verso soluzioni costruttive. Avete mediato tra gli interessi di diversi gruppi, lavoratori e imprenditori, giovani e anziani. Avete raggiunto compromessi difficili tra libertà e sicurezza, profitto e solidarietà.Vi siete battuti per il progresso delle nostre società e avete difeso lo Stato di diritto e le libertà fondamentali. Dobbiamo essere grati ai Parlamenti per ciò che hanno fatto e per quello che continuano a fare”.
“Le sfide che abbiamo davanti richiedono un multilateralismo forte e pragmatico, che coinvolga governi, Parlamenti, società civile. Il Vertice dei capi di Stato e di Governo del G20 a Roma a fine ottobre rappresenta un’occasione unica per concordare risposte comuni ed efficaci”.
Il premier è intervenuto anche sulla questione dell’Afghanistan. “La condizione femminile è una priorità della Presidenza italiana del G20”. Difendere i diritti delle donne è “obbligo morale” dei membri del G20, “ovunque, soprattutto nelle regioni dove sono minacciate. Penso in particolare all’Afghanistan, dove le donne stanno perdendo i loro diritti e le loro libertà. Dopo 20 anni in cui la presenza delle donne nella vita politica e parlamentare afghana era in miglioramento, oggi assistiamo a una loro inaccettabile esclusione”.
“I Paesi del G20 – ha detto la presidente maria Elisabetta Casellati – rappresentano il 60% della popolazione mondiale, l’80% della ricchezza globale e il 75% del commercio internazionale. Ma le convergenze maturate in seno al G20 contano, in realtà, per tutto il mondo. Questo pone anche a noi legislatori una grande responsabilità, perché i nostri Parlamenti costituiscono, ognuno nel solco della propria tradizione costituzionale, il serbatoio di rappresentanza, di democrazia e di dibattito su cui poggia l’impegno internazionale dei nostri governi”.
“È un grande onore essere qui con il presidente del Consiglio Mario Draghi. Grazie per la sua leadership sulla crisi del coronavirus, sulla questione climatica e su molte altre sfide”. Lo afferma la Speaker della Camera dei Rappresentanti Usa Nancy Pelosi nel suo intervento al settimo summit dei Presidenti dei Parlamenti G20 al Senato. Per la pandemia “siamo uniti non soltanto nel dolore, ma anche nella gratitudine per il coraggio dell’Italia sotto la leadership di Draghi, il cui esempio ha contribuito a riunire la comunità internazionale intorno ad un’azione forte e coordinata. Grazie, presidente Draghi”, ha aggiunto Pelosi.

Riaperture, Cdm approva il decreto all’unanimità. Cinema e teatri al 100%, discoteche al chiuso al 50%
Dal prossimo 11 ottobre. Possibili variazioni con andamento epidemiologico. Incontro Draghi-Salvini. Il leader della Lega: ‘Confronto leale’. Palazzo Chigi: ‘impegno a non alzare le tasse’

08 ottobre 2021
18:43

Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legge che aumenta le capienze nei luoghi di cultura e sport e nelle discoteche. Lo si apprende da fonti governative.
Nessuno si è smarcato in Cdm e dunque il dl può intendersi approvato all’unanimità. Per le discoteche l’asticella dovrebbe essere fissata al 50% al chiuso, 75% all’aperto, per lo sport 60% al chiuso, 75% all’aperto. Le disposizioni sull’aumento dei nuovi limiti percentuali delle presenze, rispetto alla capienza delle strutture, si applicano dal prossimo 11 ottobre, lunedì.  Dal calcolo delle capienze al chiuso per le discoteche saranno esclusi i dipendenti dei locali.  “In zona bianca e gialla, in relazione all’andamento della situazione epidemiologica e alle caratteristiche dei siti e degli eventi, può essere stabilita una diversa percentuale massima di capienza consentita, nel rispetto dei principi fissati dal Comitato tecnico-scientifico, con linee guida idonee a prevenire o ridurre il rischio di contagio, adottate, per gli spettacoli (…), dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e, per gli eventi e le competizioni (…), dal Sottosegretario di Stato con delega in materia di sport”. E’ quanto si legge nella bozza del nuovo decreto discusso oggi in Cdm. Il decreto approvato dal Cdm contiene oltre all’aumento delle capienze dei luoghi di cultura, sport e discoteche, alle norme sul revenge porn, fino allo stanziamento di oltre 100 milioni in tre anni per l’accoglienza dei richiedenti asilo afghani. Per i richiedenti asilo afghani, viene effettuato lo stanziamento al fine di consentire l’attivazione di ulteriori 3.000 posti nel Sistema di accoglienza e integrazione (SAI). Soddisfazione è stata espressa dal presidente della Conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga
MUSEI – All’interno dei musei e dei luoghi di cultura è “soppressa” la norma che prevede l’obbligo del “rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro” per i visitatori. E’ quanto prevede la bozza del nuovo decreto discusso in Cdm. “La decisione del Governo di consentire il ritorno al 100% della capienza nei cinema, nei teatri, nelle sale da concerto, nei musei e in tutti i luoghi della cultura accoglie in pieno la proposta che abbiamo ripetuto e confermato nelle ultime settimane, anche nella nostra ultima audizione con il Cts”. Lo dice il ministro Dario Franceschini alla fine del Cdm. “Da tempo siamo convinti della totale sicurezza di questi luoghi con l’utilizzo del Green pass e di tutte le misure di prevenzione: dal controllo della temperatura all’utilizzo della mascherina. Invitiamo gli italiani a tornare a vivere la cultura in tranquillità e sicurezza”.
CONTROLLO GREEN PASS -Per “esigenze organizzative” il datore di lavoro potrà chiedere di verificare il possesso del green pass in anticipo rispetto all’inizio del turno di lavoro. Lo prevede la bozza del decreto che aumenta le capienze. “In caso di richiesta da parte del datore di lavoro, derivante da specifiche esigenze organizzative volte a garantire l’efficace programmazione del lavoro – si legge – i lavoratori sono tenuti a rendere le comunicazioni” sul green pass “con un preavviso necessario a soddisfare le predette esigenze organizzative”
I GESTORI DELLE DISCOTECHE- “Possiamo dire che il 50% di capienza per i locali al chiuso, fermi da due anni, è un inizio, è un barlume di speranza. Quella del 75% per i locali all’aperto è una notizia che arriva quando ormai è tutto finito, aspettiamo la neve e non il sole. Ora, così come hanno fatto per cinema e teatri, e per tutte le altre attività, l’obiettivo è di poter alzare l’asticella con un andamento positivo della pandemia”. Lo ha detto il gestore della discoteca Praja a Gallipoli (Lecce) Pierpaolo Paradiso, commentando le notizie sull’orientamento del Consiglio dei ministri riguardo alla riapertura delle discoteche al 50% al chiuso e al 75% all’aperto.
Nei locali al chiuso deve essere garantita la presenza di impianti di aerazione senza ricircolo dell’aria. Lo precisa il comunicato di Palazzo Chigi al termine del Consiglio dei ministri che ha approvato il decreto capienze a proposito delle misure per le riaperture di discoteche e sale da ballo.
SANZIONI – Inasprimento delle sanzioni nel caso in cui non vengano rispettati dai gestori i nuovi limiti percentuali delle presenze rispetto alla capienza delle strutture. E’ quanto prevede la bozza del nuovo decreto che sta per essere discusso in Cdm: all’articolo sulle “disposizioni urgenti in materia di spettacoli aperti al pubblico, di eventi e competizioni sportive e di discoteche” è infatti previsto che “a partire dalla seconda violazione, commessa in giornata diversa”, si applichi “la sanzione amministrativa accessoria della chiusura da uno a dieci giorni”.
ESAME DI STATO PER AVVOCATI – Si estendono al 2022 per l’esame di Stato di avvocato le stesse regole in vigore per il 2021 e si prevede che l’accesso ai locali sia consentito solo ai soggetti muniti di Green Pass. Lo si legge nel comunicato finale del Cdm.
CONFRONTO DRAGHI-SALVINI- “Un’ora di confronto con il Presidente Draghi. Incontro molto utile: proposte e soluzioni condivise e impegno a confrontarci sul futuro dell’Italia ogni settimana. I giornali scrivano ciò che vogliono: un rapporto leale, franco e diretto risolve ogni problema e trova soluzioni”. Lo scrive su Twitter il leader della Lega Matteo Salvini all’uscita da Palazzo Chigi. Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha incontrato a Palazzo Chigi il segretario della Lega, Matteo Salvini. Al centro del colloquio, che si è svolto in un clima cordiale e costruttivo, il tema della crescita economica. Lo afferma Palazzo Chigi. E’ stato confermato l’impegno del Governo a evitare ogni aumento della pressione fiscale e a proseguire nel percorso delle riaperture, tenendo conto del miglioramento della situazione epidemiologica. I ministri leghisti saranno oggi in Consiglio dei ministri. Lo spiegano fonti governative della Lega. Nel pomeriggio Giancarlo Giorgetti ha incontrato Matteo Salvini al Senato. A domanda sul decreto sulle capienza atteso oggi in Cdm, al termine del colloquio, Giorgetti risponde: “Il governo sta scrivendo le norme sulle riaperture. Vediamo, stiamo lavorando al testo”. Insieme ai due leghisti c’era il governatore del Friuli, Massimiliano Fedriga, che è anche presidente della Conferenza delle Regioni.

“Io non posso che sperare che da questo incontro Matteo Salvini esca illuminato e possa afferrare una posizione definitiva sulla politica sanitaria, in questo ultimo miglio per mettere in sicurezza il Paese” ha detto Giuseppe Conte a Tagadà su La7 parlando di un prossimo incontro tra Mario Draghi e il leader della Lega. “È sempre il solito film. Salvini racconta al Paese una storia, poi va a Palazzo a Chigi e tutto torna come prima. Non mi sembra una grande novità. Ormai è anche stancante commentare questo teatrino”. Lo ha detto Enrico Letta commentando l’incontro fra Matteo Salvini e il premier Mario Draghi. “Credo che sia un problema per la Lega”
Salvini chiede e l’impegno scritto – “Sono titoli che leggo da anni, per tanti giornali la Lega è morta da anni, Salvini prende schiaffi da anni, ma noi siamo ancora qui. Al Consiglio dei ministri porteremo posizioni europeiste e chiederemo sostanziali riaperture. Nel programma di governo c’è il no a nuove tasse. Io mi fido di Draghi oggi ma tra un anno chi ci sarà? L’80% degli italiani ha una casa”. Così il leader della Lega, Matteo Salvini a Rtl 102,5 torna a parlare della legge delega sul fisco chiedendo un impegno al premier. “Chiedo di togliere quel comma dell’aggiornamento, tutto il resto va benissimo. A me interessa che nessuno paghi un euro di più: nella delega fiscale questo non c’è scritto. Sull’Iva si parla di rimodulazione, precisiamo in basso? Altrimenti dopo Draghi si alzano le tasse, bastano due righe”. “Se Draghi mi dice non aumento le tasse, mettiamolo per iscritto. Di lui mi fido, di altri no. Se viene un Monti? Con quella delega in bianco uno può aumentare le tasse e qualcuno mi direbbe, Salvini ma tu c’eri? Aumentare le tasse non è un problema per la Lega, ma per le associazioni, l’edilizia”. “Non approvo un documento – dice Draghi – che ci dice che si paga di più tra due anni. Nel documento votato nel Cdm da altri non ci sono passaggi definiti su Irap, su rottamazione saldo e stralcio”. “Al Consiglio dei ministri di oggi proporremo idee europeiste su un piano sostanziale di riaperture”.  “Il Cts propone il 35%? – dice a proposito delle discoteche – Noi chiediamo almeno il doppio della capienza: se chiedi il green pass allora dai lavoro, sennò siamo alla follia”.

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Enel +3% in Borsa: Spagna riesamina le misure sul caro-bollette
A Madrid +4,34% le azioni di Endesa. Iberdrola +5,86%

07 ottobre 2021
12:24

Enel in forte rialzo, a Piazza Affari, dove al momento le azioni passano di mano intorno a 6,93 euro per azione, +3,06%. E’ oggi tonico tutto il comparto delle utility in Europa.
Di diretto impatto su Enel, le notizie che arrivano dalla Spagna sulla possibilità che il governo possa rivedere o anche sospendere le misure che impattano sui conti delle società varate per far fronte allo shock caro-bollette. Lo scrive la stampa spagnola, ed in particolare Cinco Dias, citando fonti anonime vicine al dossier. Sarebbe previsto per oggi un incontro del vice primo ministro spagnolo Teresa Ribera con i manager delle utility spagnole.
Alla Borsa di Madrid le azioni di Endesa, controllata da Enel, segnano al momento un rialzo del +4,34% a 18,395. Nel settore, sempre a Madrid, le azioni di Iberdrola passano di mano intorno al +5,86% a 9,314 euro.

Ue: violenza orchestrata contro migranti, si indaghi
Johansson, anche su uso improprio dei fondi europei

BRUXELLES
07 ottobre 2021
14:06

Le notizie pubblicate dai media europei sui respingimenti violenti dei migranti alle frontiere esterne dell’Ue “sono scioccanti. Chiaramente occorre un’indagine, ma” le notizie riportate “sembrano indicare un qualche tipo di orchestrazione della violenza alle frontiere esterne, e sembrano esserci prove convincenti di un uso improprio dei fondi europei, che devono essere” approfondite.
E’ la reazione della commissaria Ue agli Interni, Ylva Johansson sul caso. La commissaria si è detta “molto preoccupata” ed ha annunciato che stasera vedrà il ministro alla Migrazione greco, e quello degli Interni croato, per parlare di quanto emerso.
In un video girato a giugno al confine tra Bosnia e Croazia e diffuso ora dalla rete di giornalismo investigativo Lighthouse Report emergono nuove prove di abusi. Altre immagini documentato episodi analoghi in Grecia e Romania. “”il pieno rispetto dei diritti umani è essenziale”. “Il pieno rispetto dei diritti umani è essenziale”, ha ribadito un portavoce dell’Esecutivo europeo.

Merkel, un onore incontrare il Papa.

Discusse sfide politiche
‘Scambi sull’Ue e sul clima in vista Conferenza di Glasgow’

07 ottobre 2021
14:12

“E’ stato un grande onore e una gioia incontrare in udienza privata papa Francesco, che rivedrò questo pomeriggio a Sant’Egidio. Abbiamo avuto scambi sui problemi della Chiesa, ma anche sulle sfide politiche, come quelle dell’Unione europea”, dopo che “il Papa ha visitato da poco l’Europa orientale”.
Lo ha detto la cancelliera tedesca Angela Merkel, dopo il suo incontro con il Pontefice a Roma. “Abbiamo discusso della Conferenza per il clima che avrà luogo a Glasgow.
Nel colloquio è stato molto importante l’Accordo di Parigi, ed è incoraggiante che anche nella Chiesa cattolica ci sia questo tema di conservazione del creato”, ha aggiunto Merkel.

TTG Rimini: Enit, formazione e innovazione per la ripartenza
In 6 eventi con dg Schiavo, presidente Palmucci, marketing Rossi

07 ottobre 2021
14:23

L’Italia e le prospettive future in sei appuntamenti organizzati da Enit al Ttg di Rimini 2021 dal 12 al 15 ottobre. Si parlerà di Pnrr, di big data, di startup, di un nuovo modo di fare turismo basato su un approccio analitico ai dati per migliorare e orientare con maggiore consapevolezza l’offerta.
Per superare le difficoltà del turismo post-pandemia, il ministero del Turismo con Enit sta mettendo in campo per gli attori pubblici e privati nuovi strumenti digitali per il supporto alla promozione turistica e il posizionamento competitivo dell’Italia quale destinazione ambita dalla domanda globale.
Nell’ambito delle attività previste dal Tourism Digital Hub sarà presentata la prima versione della dashboard che, in un percorso di sviluppo Agile, verrà messa a disposizione degli operatori e delle istituzioni per una puntuale pianificazione sui mercati alla luce della nuova versione del mondo post-Covid 19. Inoltre Enit sta coinvolgendo le pmi del turismo (compresi hotel e altre strutture ricettive, alloggi per vacanze e altri soggiorni di breve durata, campeggi, parcheggi per veicoli ricreativi e parcheggi per roulotte, agenzie e tour operator), gli innovatori e le startup (tutti i settori di mercato e specialmente nel turismo), studenti, giovani imprenditori, professionisti del turismo nel pubblico e nel privato, destinazioni e amministrazioni territoriali al Progetto Eu eco-tandem, co-finanziato dal programma Cosme dell’Unione Europea anche attraverso un Infoday al TTG.
L’obiettivo principale del programma è promuovere lo sviluppo del turismo sostenibile e aiutare le pmi nel processo di conversione ad una filiera turistica più eco-sostenibile e verde attraverso corsi di formazione e training, innovazione e assegnazione di micro finanziamenti (voucher) per la transizione ad un turismo più green.
Si parte il 13 ottobre con l’incontro su “Il Pnrr, leva di sorpasso per il turismo italiano” Think Future 2021 a Italy Arena dalle 15.30 alle 16.30 alla presenza del direttore generale del ministero del Turismo Francesco Paolo Schiavo, del presidente Enit Giorgio Palmucci e della direttrice marketing di Enit Maria Elena Rossi.

Merkel a Roma, vede il Papa e Draghi

07 ottobre 2021
14:54

“E’ stato un grande onore e una gioia incontrare in udienza privata papa Francesco, che rivedrò questo pomeriggio a Sant’Egidio. Abbiamo avuto scambi sui problemi della Chiesa, ma anche sulle sfide politiche, come quelle dell’Unione europea”, dopo che “il Papa ha visitato da poco l’Europa orientale”.
Lo ha detto la cancelliera tedesca Angela Merkel, dopo il suo incontro con il Pontefice a Roma. “Abbiamo discusso della Conferenza per il clima che avrà luogo a Glasgow. Nel colloquio è stato molto importante l’Accordo di Parigi, ed è incoraggiante che anche nella Chiesa cattolica ci sia questo tema di conservazione del creato”, ha aggiunto Merkel.
“Le molteplici crisi in atto, con particolare riferimento alle conseguenze dell’emergenza sanitaria e alle migrazioni” sono state al centro dei colloqui in Vaticano tra il Papa e la cancelliera Angela Merkel. Lo riferisce la Santa Sede. “Nel corso dei cordiali colloqui – riferisce il Vaticano parlando dell’incontro di Angela Merkel con il Papa e successivamente con la Segreteria di Stato – è stato espresso compiacimento per le buone relazioni bilaterali esistenti e per la fruttuosa collaborazione tra la Santa Sede e la Germania. Ci si è poi soffermati su questioni di reciproco interesse in ambito internazionale e regionale, convenendo sull’opportunità di rilanciare la cooperazione per affrontare le molteplici crisi in atto, con particolare riferimento alle conseguenze dell’emergenza sanitaria e alle migrazioni”.
Subito dopo, l’ incontro con il presidente del Consiglio Mario Draghi a Palazzo Chigi. “Ringrazio la cancelliera a nome del governo e mio personale per il ruolo determinante che ha avuto nel disegnare il futuro dell’Europa in questi anni”, ha detto il premier dopo il colloquio, definendo la cancelliera uscente “campionessa del multilateralismo quando altri Paesi si schierarono con il protezionismo. Ed è stata un esempio per tante ragazze e tante donne interessate alla politica”, ha aggiunto.

“Forse sarà il nostro ultimo incontro bilaterale – ha detto Angela Merkel – , mi fa molto piacere essere qui. In pochi mesi di collaborazione si è creata una collaborazione molto stretta”. “Anche quando era alla Banca centrale abbiamo collaborato e Draghi è stato un garante dell’euro”, ha sottolineato. Come Germania – ha proseguito – “dobbiamo lavorare anche sugli investimenti futuri da fare, partendo dalla crisi del Covid e dobbiamo portare avanti un lavoro comunitario”.  “Dobbiamo lavorare insieme, anche sulla Libia dove l’Italia è molto coinvolta”, ha detto ancora. “Questo è il tempo della collaborazione”, ha sottolineato. Ha poi assicurato che le trattative per la formazione del nuovo governo tedesco “stavolta andranno molto più velocemente rispetto all’ultima volta”.
“Il mio amore per l’Italia continuerà – ha concluso – , farò un soggiorno a Roma, tornerò in Italia in altre vesti”.

Poste: Musumeci, azienda centrale per la campagna vaccinale
Consegnate 4 milioni di dosi di vaccini in Sicilia

07 ottobre 2021
16:33

“Poste Italiane è un irrinunciabile punto di riferimento sul territorio. La Regione Sicilia ha potuto offrire un servizio efficiente e puntuale durante la fase vaccinale grazie alla collaborazione con Poste Italiane, che ha consegnato 4 milioni di dosi e ha fornito la piattaforma informatica per le prenotazioni”.
Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, intervistato dal TGPoste (visibile su http://www.postenews.it). “È stata un’esperienza assolutamente felice – commenta Musumeci -, con questa collaborazione abbiamo potuto offrire un servizio efficiente, puntuale e quindi in grado di poter rasserenare l’opinione pubblica. È stata per noi un’intuizione che ha portato bene e per Poste Italiane una dimostrazione di capacità e di buona organizzazione”. “Poste Italiane – sottolinea Musumeci – è un riferimento sicuro, lo è da sempre, per chi deve usare un servizio pubblico e per le molteplici funzioni che svolge. E’ molto presente sia nelle grandi città sia nelle piccole realtà.
Un ufficio postale è un presidio primario e prioritario. In Sicilia le Poste sono come le caserme, un irrinunciabile punto di riferimento”. Nell’isola Poste Italiane conta quasi 9.000 dipendenti, 769 uffici postali e 692 Atm Postamat.

Fineco: a settembre 572 mln raccolta, 9 mesi 7,9 miliardi
Foti, guardiamo con fiducia all’ ultima parte dell’anno

07 ottobre 2021
12:49

Fineco registra a settembre una raccolta di 572 milioni di euro in crescita rispetto a 545 milioni di un anno fa. Dall’inizio dell’anno la raccolta è così di 7,9 miliardi.
La componente gestita è salita nel mese a 495 milioni (da 268 milioni di settembre 2020), portando il totale da inizio anno a 5,4 miliardi (+107% anno su anno).
I ricavi del brokerage sono stimati per il mese di settembre a circa 16 milioni di euro, 6% in meno rispetto a un anno fa a fronte di una volatilità di mercato nettamente inferiore. Il confronto con la media dei ricavi tra il 2017 e il 2019 “mostra una crescita intorno al 42%, grazie all’ampliamento della base di clienti attivi e alla continua innovazione dell’offerta”. Da inizio anno i ricavi del brokerage sono stimati in circa 161 milioni (-10% anno su anno). Fineco Asset Management nel mese ha, invece, registrato 292 milioni di raccolta retail. Al 30 settembre 2021 Fineco Asset Management gestiva masse per 21,6 miliardi di euro.
“I dati di raccolta nel mese di settembre confermano il trend evidenziato da Fineco durante tutti i primi nove mesi del 2021, caratterizzato da un’efficace conversione in risparmio gestito della liquidità detenuta dalla nostra clientela”, evidenza l’a.d e dg, Alessandro Foti che sottolinea di guardare “con fiducia all’ultima parte dell’anno”.

Gentiloni, non solo deficit, Eurostat monitorerà anche C02
Tweet del Commissario Ue

BRUXELLES
07 ottobre 2021
15:25

“Non solo Pil, deficit o inflazione. Oggi ho annunciato che l’Eurostat produrrà statistiche trimestrali sulle emissioni di CO2”.
Lo scrive in un tweet il commissario europeo agli Affari Economici Paolo Gentiloni riferendosi al suo intervento di questa mattina al summit Ue sugli investimenti sostenibili.

G20:Cingolani, i giovani pagano la vera ‘bolletta’ climatica
Da loro forte spinta ad ambizione e accelerazione sul clima

07 ottobre 2021
15:27

Dalla riunione ministeriale a dal meeting di Youth4Climate abbiamo “ricevuto un fortissimo messaggio dai giovani, c he vogliono essere coinvolti in un processo decisionale che riguarda il loro futuro”: sono i giovani che “pagano la vera bolletta, quella che riguarda la natura e le catastrofi del cambiamento climatico”. Lo ha detto il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani al B20, spiegando che i meeting hanno dato una forte “ispirazione nel senso di ambizione e accelerazione” dello sforzo contro il cambiamento climatico.

G20:Franco,comitato ministri Finanze-salute contro pandemie
Dobbiamo permettere alle future generazioni di essere preparate

07 ottobre 2021
15:28

Una delle priorità del G20 a presidenza italiana è stata la prontezza di risposta a crisi future come la pandemia, ad esempio coordinando i ministri delle Finanze con quelli della Salute: “dobbiamo permettere alle future generazioni di essere preparate a resistere a questi shock”. Lo ha detto il ministro dell’Economia Daniele Franco intervenendo al B20.

“A fine presidenza – ha detto Franco – la nostra intenzione è quella di lanciare un comitato di ministri delle Finanze e della Salute per affrontare il tema del finanziamento ed essere più pronti a rispondere alle pandemie”.

Merkel, Draghi garante dell’euro
In pochi mesi si è creata collaborazione molto stretta

07 ottobre 2021
15:36

“Forse sarà il nostro ultimo incontro bilaterale, mi fa molto piacere essere qui. In pochi mesi di collaborazione si è creata una collaborazione molto stretta”.
Lo ha detto la cancelleria tedesca Angela Merkel in una conferenza stampa a Palazzo Chigi con il premier Mario Draghi. “anche quando era alla Banca centrale abbiamo collaborato e Draghi è stato un garante dell’euro”, ha sottolineato.

Draghi, determinati a aumento fondi ricerca, Parisi ha ragione
Finanziamento inferiore gran lunga a quello paesi intorno a noi

07 ottobre 2021
15:39

“Parisi ha ragione: il finanziamento della ricerca è inferiore di gran lunga a quello pdei Paesi intorno a noi e la determinazione del governo è colmare questo divario per quanto possibile, sia per i fondi della ricerca di base sia per i fondi della ricerca applciata”. Lo dice il premier Mario Draghi rispondendo alle domande in conferenza stampa.

M5s: Conte,con Pd possibili progetti in comune per cittadini
Forzature controproducenti, recuperare fiducia in partiti

GIARRE
07 ottobre 2021
15:40

“Con il Pd c’è anche un discorso di esperienza di governo anche nazionale e c’è la possibilità, come dimostrato da questa tornata elettorale, che ci possano essere dei progetti comuni che possono dare reciproca soddisfazione e anche ai cittadini. Quindi possiamo certamente continuare questo dialogo con reciproca autonomia e rispetto”.
Lo ha detto il presidente del M5s Giuseppe Conte a margine di un incontro elettorale a Giarre, nel Catanese.
“In alcuni casi – ha aggiunto Conte – non abbiamo trovato un accordo, ma bisogna avere rispetto perché le forzature sono controproducenti. Noi dobbiamo fare un percorso di credibilità politica e alimentare la fiducia dei cittadini nei partiti e nelle Istituzioni avendo un atteggiamento lineare. Se si può dialogare con profitto e presentando una proposta politica solida bene – ha chiosato il leader del M5s – altrimenti è meglio di no”.

Fisco: Meloni,riforma catasto è nel Pnrr, errore imperdonabile
La casa non si tocca

07 ottobre 2021
15:42

“A certi ambienti europei dà fastidio che gli italiani siano in gran parte proprietari di casa. Il problema è che il Governo ha inserito la revisione del catasto nel Pnrr, come condizione per accedere ai fondi europei.
Un errore imperdonabile”. E’ il tweet della presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni che aggiunge l’hashtag ‘LaCasaNonSiTocca’.

Draghi, grazie Merkel, ruolo determinante per futuro Ue
La ringrazio a nome del governo e mio personale

07 ottobre 2021
15:44

“Ringrazio la cancelliera a nome del governo e mio personale per il ruolo determinante che ha avuto nel disegnare il futuro dell’Europa in questi anni”. Lo dice il premier Mario Draghi dopo il colloquio con la cancelliera tedesca Angela Merkel a Palazzo Chigi.

Roma:Meloni,Calenda svende al Pd voti elettori centrodestra
Sostenere Michetti unico modo per contrastare sinistra bugiarda

ROMA
07 ottobre 2021
15:46

“Calenda si smaschera da solo nel giro di poche ore e svende al PD i voti degli elettori di centrodestra che – credendo alla sua panzana dell’alternativa alla sinistra – hanno in buona fede votato per lui. Il gioco è stato scoperto: l’unico modo per contrastare questa sinistra bugiarda e opportunista è sostenere Enrico Michetti Sindaco”.
Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni.

Ex Ilva: sindacati, fermata temporanea ‘Altoforno 4’
‘Causa possibile mancanza minerali, attesi stop Afo1 e Afo2’

TARANTO
07 ottobre 2021
15:49

Da ieri sera è fermo l’Altoforno 4 dello stabilimento siderurgico di Taranto con una previsione di inattività di 24-36 ore. Lo si apprende da fonti sindacali secondo le quali il fermo potrebbe essere causato da una mancanza temporanea di minerali.
I sindacati prevedono che, dopo il primo turno, dovrebbe fermarsi anche l’Altoforno 1 fino alla giornata di sabato, giorno in cui potrebbe essere interessato da una fermata l’Afo2. A quanto si apprende non c’è stata comunicazione ufficiale da parte dell’azienda e i delegati Rsu hanno avuto notizie direttamente dai reparti interessati.
“Non sappiamo – dice Vincenzo La Neve, della Fim Cisl – se il problema sia legato alle forniture, a un ritardo nello scarico delle materie prime o ci sia altro. Le navi in rada ci sono. Ne sapremo nelle prossime ore”.
Intanto oggi, dalle aree ghisa e acciaierie, sono partiti gli incontri per fare il punto sulla nuova tranche di cassa integrazione ordinaria che l’azienda ha fatto partire dallo scorso 27 settembre, per 13 settimane e un numero massimo di 3.500 lavoratori.

Fi: Berlusconi chiama Putin per il suo compleanno
Confronto su dossier politica internazionale

07 ottobre 2021
15:50

In occasione del compleanno del presidente della Federazione Russa, il presidente Silvio Berlusconi si è intrattenuto in una lunga e cordiale telefonata con Vladimir Putin. Nel colloquio – informa Forza Italia – non solo gli auguri, ma anche un confronto sui principali dossier di politica internazionale.

Pausa-pranzo gourmand per Draghi e Merkel
Vista su Roma e cucina stellata dello chef Fabio Ciervo

07 ottobre 2021
17:14

Pausa gourmand nella giornata romana della Cancelliera uscente Angela Merkel, ricevuta dal presidente del Consiglio Mario Draghi.
I due leader hanno provato la cucina stellata del ristorante Eden col menu del pranzo istituzionale firmato dallo chef Fabio Ciervo, godendo col sole dell’ottobrata romana del panorama sulla Capitale che dalla terrazza dell’hotel a cinque stelle spazia dal Quirinale a Villa Medici fino a Villa Borghese.

Un incontro a porte chiuse, lontano da cronisti e telecamere, per un saluto conviviale tra i due leader pienamente d’accordo anche sulla scelta del menu: un inno alla cucina italiana.
L’ideale per rimettersi poi al lavoro nel pomeriggio, sottolineano dalla cucina dell’hotel della catena Dorchester Collection. Tra i piatti-signature dello chef Ciervo i famosi Spaghetti cacio e pepe del Madagascar profumati ai boccioli di rosa, Polpo e sedano, il Risotto Gran Riserva con Franciacorta, ostrica e rucola e il Tiramisù diverso.

Austria, Kurz tira dritto: ‘Mi difenderò dalle false accuse’
‘La presunzione di innocenza è pilastro della democrazia’. Il cancelliere nel pomeriggio dal presidente Van der Bellen

BOLZANO
08 ottobre 2021
09:23

“Le accuse sono false, ma proprio perché sono false mi danno la forza per difendermi e per andare avanti”. Lo ha detto il cancelliere austriaco Sebastian Kurz alla stampa prima di recarsi dal presidente Van der Bellen.
“E’ giusto che la giustizia indaghi contro chiunque, ma la presunzione di innocenza, almeno fino a ieri, è un pilastro della nostra democrazia”, ha aggiunto Kurz. “L’Oevp – ha proseguito – si impegnerà per garantire stabilità nel Paese. Con i Verdi finora abbiamo governato bene, anche durante la pandemia, ma se ora ritengono di volersi cercare una nuova maggioranza sono liberi di farlo”.
Kurz, al centro di un’inchiesta dalla procura anti-corruzione, alle ore 16 è stato ricevuto dal presidente Alexander Van der Bellen. Il suo vice, il verde Werner Kogler, nel primo pomeriggio si è già confrontato con Van der Bellen sulla “difficile situazione nella quale attualmente si trova il paese”. “Ora – ha aggiunto – servono stabilità e trasparenza”. In una nota i Verdi hanno messo in discussione la “capacità di azione” del cancelliere, alla luce dell’inchiesta su sondaggi e inserzioni pagati dalla mano pubblica.
I Verdi, il partner di coalizione del partito popolare Oevp di Sebastian Kurz, hanno invitato tutti i capigruppo in parlamento per un giro di consultazioni. Nel frattempo i tre partiti di opposizione – Spoe, Neos e Fpoe – hanno annunciato mozioni di sfiducia contro il cancelliere. Il futuro del governo, in questo momento, dipende perciò dai Verdi, che oggi, a 24 ore dalle perquisizioni nella cancelleria e nella sede dell’Oevp, hanno preso le distanze da Kurz. “Non possiamo andare avanti come se nulla fosse”, ha detto il vice cancelliere Kogler.

Lavoro: 37mila nuovi posti con Resto al Sud
Boom richieste per incentivo Invitalia, investimenti per 690mln

07 ottobre 2021
16:46

Con oltre 440 progetti approvati a settembre 2021, l’incentivo Resto al Sud gestito da Invitalia ha stabilito il record mensile dalla sua partenza nel gennaio 2018.
Questo exploit porta a circa 10.000 il totale delle iniziative ammesse ai finanziamenti in poco più di tre anni e mezzo.
Lo si apprende da una nota di Invitalia.
Gli investimenti attivati sono complessivamente pari a 690 milioni di euro, a fronte di 400 milioni di finanziamenti già erogati, per una ricaduta occupazionale che sfiora i 37.000 nuovi posti di lavoro.

Con oltre 440 progetti approvati a settembre 2021, l’incentivo Resto al Sud gestito da Invitalia ha stabilito il record mensile dalla sua partenza nel gennaio 2018.
Questo exploit porta a circa 10.000 il totale delle iniziative ammesse ai finanziamenti in poco più di tre anni e mezzo.
Lo si apprende da una nota di Invitalia.
Gli investimenti attivati sono complessivamente pari a 690 milioni di euro, a fronte di 400 milioni di finanziamenti già erogati, per una ricaduta occupazionale che sfiora i 37.000 nuovi posti di lavoro.

Eni, ipo e quotazione per retail gas&power e rinnovabili
De Scalzi, puntiamo a leadership su prodotti decarbonizzati

07 ottobre 2021
16:59

Eni ha avviato l’iter di offerta pubblica iniziale (IPO) del business che integra retail gas&power e rinnovabili. Lo annuncia il gruppo energetico in una nota.
L’operazione è stata approvata dal consiglio di amministrazione di Eni, riunito sotto la presidenza di Lucia Calvosa. “Eni -si legge – ha valutato l’IPO come la migliore soluzione per valorizzare il business e punta a completare l’operazione nel corso del 2022, in base alle condizioni di mercato. Eni manterrà la partecipazione di maggioranza nella nuova società quotata.
” Puntiamo a diventare leader nella produzione e commercializzazione di prodotti completamente decarbonizzati e questa Ipo è un passo importante verso l’obiettivo”. Così l’ad di Eni, Claudio De Scalzi. ” L’unione tra retail e rinnovabili rappresenta un business di eccezione, che mette insieme la nostra crescente capacità in termini di energia rinnovabile e la nostra sempre più ampia base clienti, con un posizionamento unico in grado di cogliere le opportunità offerte dalla transizione energetica.
L’IPO ci consentirà di liberare significativo valore”, sostenendo la crescita e l’obiettivo 0 emissioni .

G20: Franco,comitato ministri Finanze-salute contro pandemie
Dobbiamo permettere alle future generazioni di essere preparate

07 ottobre 2021
17:00

Una delle priorità del G20 a presidenza italiana è stata la prontezza di risposta a crisi future come la pandemia, ad esempio coordinando i ministri delle Finanze con quelli della Salute: “dobbiamo permettere alle future generazioni di essere preparate a resistere a questi shock”. Lo ha detto il ministro dell’Economia Daniele Franco intervenendo al B20.

“A fine presidenza – ha detto Franco – la nostra intenzione è quella di lanciare un comitato di ministri delle Finanze e della Salute per affrontare il tema del finanziamento ed essere più pronti a rispondere alle pandemie”.

Jovanotti allo Ieo, dal cancro si può uscire più forti
Cantautore racconta alle pazienti battaglia della figlia Teresa

07 ottobre 2021
16:59

Jovanotti è la sorpresa che l’Istituto Europeo di Oncologia ha regalato alle proprie pazienti giunte da tutta Italia per l’annuale riunione ‘Ieo per le donne’ che, voluta dal professor Umberto Veronesi e riproposta ogni anno fino a diventare quasi un’istituzione milanese, era stata interrotta per due anni e mezzo a causa del Covid. In un teatro Manzoni pieno a metà, a causa delle regole imposte dalla pandemia, Lorenzo Cherubini ha raccontato, al pari di alcune pazienti, la propria esperienza col cancro, quella che lo ha coinvolto come padre.

“Qualche anno fa mia figlia Teresa – ha spiegato Jovanotti – ha scoperto di avere un nodulo al seno e allora ho fatto una telefonata all’IEO. Mi hanno passato Paolo Veronesi”. “Allo Ieo ho trovato degli amici. Poi per fortuna il nodulo si è dimostrato non preoccupante: un fibroadenoma. Si dice così, no? Ormai conosco anche questi termini”. Ma un paio di anni dopo Teresa scopre di avere un linfonodo che le fa male: “Siamo andati da un infettivologo, che le ha fatto fare un esame e mi ha detto di essere un po’ preoccupato e consigliato di farla vedere ‘meglio’. Quindi ho richiamato Paolo. Nel frattempo ci eravamo sentiti per gli auguri di Natale, lui era venuto a un concerto. Ed è cominciata un’avventura che è continuata l’estate scorsa con mesi difficili. Solo oggi, che Teresa (20 anni) per fortuna sta bene e la malattia è scomparsa e ha ripreso la sua scuola, comincio a rendermi conto in maniera un po’ più razionale di tutto quello che è successo, degli incontri che ho fatto, delle scoperte che ho fatto rispetto alle persone vicine a me, alle mie due ragazze, mia moglie e Teresa, che hanno affrontato questo viaggio con una forza che mi ha sorpreso. Io credevo di essere quello forte del gruppo e invece ero quello che aveva le gambe che cedevano”.
“So che cosa state passando – ha detto alle donne in sala -, che questa è un’avventura per la quale l’obiettivo è uscirne più forti, dal punto di vista interiore e anche dal punto di vista fisico. Certo, siamo più vulnerabili. Ma la vulnerabilità di per sé non è un fatto che ci rende deboli, ci rende più umani, più consapevoli e quindi anche più forti”.

Dopo Volotea anche Ita esclusa da gara voli Sardegna

CAGLIARI
07 ottobre 2021
17:08

Dopo lo stop a Volotea per ragioni formali, l’assessorato dei Trasporti della Regione Sardegna ha escluso anche Ita dalla gara per l’affidamento del servizio di continuità territoriale aerea, “per carenza di requisiti”. Ora, come annunciato dall’assessore Giorgio Todde, sarà immediatamente avviata una procedura negoziata aperta nuovamente a tutti i 12 vettori già invitati alla gara con procedura d’urgenza per l’affidamento delle tratte aeree tra la Sardegna e la Penisola alla quale avevano partecipato appunto solo Ita e Volotea, che ha già presentato ricorso contro l’esclusione.
I vettori dovranno presentare le proprie offerte.

Covid:Fvg, calo ricoveri in reparti ordinari, nessun decesso
Sono 8 in terapia intensiva, 34 in altri reparti

TRIESTE
07 ottobre 2021
17:09

Oggi in Friuli Venezia Giulia su 4.846 tamponi molecolari sono stati rilevati 67 nuovi contagi con una percentuale di positività dell’1,38%. Sono inoltre 5.455 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 5 casi (0,09%).
Oggi non si registrano decessi; restano 8 le persone ricoverate in terapia intensiva, mentre i pazienti in altri reparti scendono a 34. Lo comunica il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi.
I decessi complessivamente ammontano a 3.825, con la seguente suddivisione territoriale: 828 a Trieste, 2.024 a Udine, 679 a Pordenone e 294 a Gorizia. I totalmente guariti sono 109.435, i clinicamente guariti 46, mentre quelli in isolamento risultano essere 870.
Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 114.218 persone (il totale dei casi è stato ridotto di due unità a seguito della revisione di altrettanti test positivi) con la seguente suddivisione territoriale: 23.356 a Trieste, 52.627 a Udine, 22.945 a Pordenone, 13.697 a Gorizia e 1.593 da fuori regione. Per quanto riguarda il sistema sanitario regionale, è stata rilevata la positività di un infermiere dell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina. Infine si registrano 3 nuovi contagi tra gli ospiti delle residenze per anziani presenti in regione nonché la positività di un operatore all’interno delle strutture stesse.

Ex Ilva, segnalate violazioni. Sui social, così licenziano
Lettera Acciaierie Italia su whilstleblowing scatena paure

BARI
07 ottobre 2021
17:18

Al fine di “evitare perdite” economiche e di “reputazione”, il gruppo Acciaierie d’Italia informa con una lettera dipendenti e collaboratori della possibilità di segnalare sul canale ‘whilstleblowing’, anche in forma anonima, “qualsiasi comportamento scorretto, irregolarità, frodi o violazioni anche potenziali del codice di condotta aziendale”. La missiva, però, finisce sui social ed esplode la polemica: “Va a finire – scrive un utente tra i commenti – che le perdite economiche finanziarie dipendono dai post degli operai”.
In tanti, infatti, si riferiscono al dipendente che fu licenziato per un post su una fiction che parlava dell’inquinamento industriale di un’acciaieria. “Come a dire – si legge in un altro commento – noi non sappiamo più come licenziarvi, fate tutto voi”.
Altri ancora ipotizzano l’inizio di uno spionaggio tra operai: “Ora l’Ilva sta cercando di fare in modo che queste persone non possano più fare una foto altrimenti verrebbero segnalate dai propri colleghi”; “per me l’intento è sfoltire per via degli esuberi”, segnala un’altra persona. C’è anche chi domanda: “E per le segnalazioni di non conformità delle macchine e della sicurezza sul lavoro? Si può segnalare?”.
Infine c’è anche chi sottolinea l’importanza di questo strumento che consente le segnalazioni all’azienda: “Non serve a segnalare chi mette foto su Fb ma chi commette reati ed illeciti all’interno dell’azienda (ruba materiali, compie atti di corruzione ecc.)…Anche io rimasi un po’ perplesso all’epoca ma è comunque uno strumento ormai molto diffuso anche in ambito pubblico”.

Pnrr: Mims, 2,8 mld a 159 progetti per rigenerazione urbana
Al Sud il 40% dei fondi. Target periferie e disagio abitativo

07 ottobre 2021
17:19
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Arrivano 2,8 miliardi del Pnrr per finanziare 159 progetti di rigenerazione urbana e di edilizia residenziale pubblica presentate da Regioni, Comuni e Città Metropolitane. Il decreto firmato oggi dal Ministro delle Infrastrutture e la Mobilità Sostenibili, Enrico Giovannini, assegna i fondi per attuare il Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell’Abitare (PinQua), il 40% dei quali destinato al Sud.
Gli interventi sono finalizzati a ridurre il disagio abitativo aumentando il patrimonio di edilizia residenziale pubblica, a rigenerare il tessuto socioeconomico dei centri urbani, a migliorare i luoghi degradati delle periferie.
“Le persone sono al centro del Pnrr e il finanziamento di questi progetti segna un punto di svolta nelle politiche per la rigenerazione urbana su tutto il territorio nazionale, al fine di migliorare in modo significativo il benessere e l’inclusione sociale”, ha commentato il Ministro Giovannini. “Le risorse del Piano consentono di rigenerare, attraverso progetti di qualità, il tessuto urbano in un’ottica di sostenibilità non solo economica e sociale, ma anche ambientale, evitando ulteriore consumo di suolo nel rispetto del principio europeo del Do not significant harm”.

Arrivano 2,8 miliardi del Pnrr per finanziare 159 progetti di rigenerazione urbana e di edilizia residenziale pubblica presentate da Regioni, Comuni e Città Metropolitane. Il decreto firmato oggi dal Ministro delle Infrastrutture e la Mobilità Sostenibili, Enrico Giovannini, assegna i fondi per attuare il Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell’Abitare (PinQua), il 40% dei quali destinato al Sud.
Gli interventi sono finalizzati a ridurre il disagio abitativo aumentando il patrimonio di edilizia residenziale pubblica, a rigenerare il tessuto socioeconomico dei centri urbani, a migliorare i luoghi degradati delle periferie.
“Le persone sono al centro del Pnrr e il finanziamento di questi progetti segna un punto di svolta nelle politiche per la rigenerazione urbana su tutto il territorio nazionale, al fine di migliorare in modo significativo il benessere e l’inclusione sociale”, ha commentato il Ministro Giovannini. “Le risorse del Piano consentono di rigenerare, attraverso progetti di qualità, il tessuto urbano in un’ottica di sostenibilità non solo economica e sociale, ma anche ambientale, evitando ulteriore consumo di suolo nel rispetto del principio europeo del Do not significant harm”.

Papa: “Meno armi più cibo, più vaccini meno fucili”
Il Papa invita i rappresentanti delle fedi ad “aiutare ad estirpare dai cuori l’odio e condannare ogni forma di violenza”

07 ottobre 2021
17:42
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Il Papa invita i rappresentanti delle fedi ad “aiutare a estirpare dai cuori l’odio e condannare ogni forma di violenza. Con parole chiare incoraggiamo a questo: a deporre le armi, a ridurre le spese militari per provvedere ai bisogni umanitari, a convertire gli strumenti di morte in strumenti di vita.
Non siano parole vuote, ma richieste insistenti che eleviamo per il bene dei nostri fratelli, contro la guerra e la morte, in nome di Colui che è pace e vita. Meno armi e più cibo, meno ipocrisia e più trasparenza, più vaccini distribuiti equamente e meno fucili venduti sprovvedutamente”, ha detto Papa Francesco.
“In nome della pace disinneschiamo, vi prego, in ogni tradizione religiosa, la tentazione fondamentalista, ogni insinuazione a fare del fratello un nemico”. Lo ha detto il Papa rivolto a tutti i rappresentanti delle religioni che sono al Colosseo per l’incontro per la pace organizzato da Sant’Egidio. “Mentre tanti sono presi da antagonismi, fazioni e giochi di parte, noi facciamo risuonare quel detto dell’Imam Ali: ‘Le persone sono di due tipi: o tuoi fratelli nella fede o tuoi simili nell’umanità'”, ha sottolineato il Papa.
“È la guerra a prendersi gioco della vita umana” ma “con la vita dei popoli e dei bambini non si può giocare. Non si può restare indifferenti. Occorre, al contrario, entrare in empatia e riconoscere la comune umanità a cui apparteniamo, con le sue fatiche, le sue lotte e le sue fragilità. Pensare: ‘Tutto questo mi tocca, sarebbe potuto accadere anche qui, anche a me'”, ha aggiunto il Papa.

Covid: 2.938 nuovi contagi, 41 le vittime
-12 terapie intensive, -48 i ricoveri. Tasso positività all’1%

07 ottobre 2021
17:50

Sono 2.938 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 3.235.
Sono invece 41 le vittime in un giorno, in calo rispetto alle 39 di ieri. Sono 297.356 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati e il tasso di positività è allo è quasi all’1% (precisamente 0,99%), un dato stabile rispetto all’1,1%% di ieri. Sono 403 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid, 12 in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri, secondo i dati del ministero della Salute sono 24 (stesso numero di ieri). I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 2.824, rispetto a ieri 48 in meno.

Papa: non si gioca con la vita dei popoli e dei bambini
Lancia l’appello, ‘meno armi più cibo, più vaccini meno fucili’
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
07 ottobre 2021
17:55

“È la guerra a prendersi gioco della vita umana” ma “con la vita dei popoli e dei bambini non si può giocare. Non si può restare indifferenti.
Occorre, al contrario, entrare in empatia e riconoscere la comune umanità a cui apparteniamo, con le sue fatiche, le sue lotte e le sue fragilità. Pensare: ‘Tutto questo mi tocca, sarebbe potuto accadere anche qui, anche a me'”. Lo ha detto il Papa nell’incontro per la pace al Colosseo organizzato dalla Comunità di Sant’Egidio.
Il Papa invita i rappresentanti delle fedi ad “aiutare a estirpare dai cuori l’odio e condannare ogni forma di violenza.
Con parole chiare incoraggiamo a questo: a deporre le armi, a ridurre le spese militari per provvedere ai bisogni umanitari, a convertire gli strumenti di morte in strumenti di vita. Non siano parole vuote, ma richieste insistenti che eleviamo per il bene dei nostri fratelli, contro la guerra e la morte, in nome di Colui che è pace e vita. Meno armi e più cibo, meno ipocrisia e più trasparenza, più vaccini distribuiti equamente e meno fucili venduti sprovvedutamente”.
Infine l’appello: “In nome della pace disinneschiamo, vi prego, in ogni tradizione religiosa, la tentazione fondamentalista, ogni insinuazione a fare del fratello un nemico”.
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“È la guerra a prendersi gioco della vita umana” ma “con la vita dei popoli e dei bambini non si può giocare. Non si può restare indifferenti.
Occorre, al contrario, entrare in empatia e riconoscere la comune umanità a cui apparteniamo, con le sue fatiche, le sue lotte e le sue fragilità. Pensare: ‘Tutto questo mi tocca, sarebbe potuto accadere anche qui, anche a me'”. Lo ha detto il Papa nell’incontro per la pace al Colosseo organizzato dalla Comunità di Sant’Egidio.
Il Papa invita i rappresentanti delle fedi ad “aiutare a estirpare dai cuori l’odio e condannare ogni forma di violenza.
Con parole chiare incoraggiamo a questo: a deporre le armi, a ridurre le spese militari per provvedere ai bisogni umanitari, a convertire gli strumenti di morte in strumenti di vita. Non siano parole vuote, ma richieste insistenti che eleviamo per il bene dei nostri fratelli, contro la guerra e la morte, in nome di Colui che è pace e vita. Meno armi e più cibo, meno ipocrisia e più trasparenza, più vaccini distribuiti equamente e meno fucili venduti sprovvedutamente”.
Infine l’appello: “In nome della pace disinneschiamo, vi prego, in ogni tradizione religiosa, la tentazione fondamentalista, ogni insinuazione a fare del fratello un nemico”.

Antitrust: istruttorie su mancata prescrizione bollette acqua
Al via per 5 società idriche, moral suasion per 5

07 ottobre 2021
18:09
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
L’Antitrust ha avviato cinque istruttorie e notificate 7 moral suasion a società attive nei servizi idrici. E’ quanto si legge in una nota secondo cui l’Autorità è intervenuta per far rispettare la corretta applicazione della prescrizione biennale.
In base alle segnalazioni di consumatori e alle informazioni acquisite dagli stessi gestori, è emerso che numerose società non avrebbero applicato correttamente la prescrizione biennale. I comportamenti segnalati riguardano il mancato accoglimento delle istanze di prescrizione sui crediti presenti in bolletta e anche l’omessa informativa nelle bollette degli stessi crediti prescrivibili.

Mps: alla Fondazione prelazione su sede Rocca Salimbeni
Prevista nell’ambito della transazione chiusa oggi con la banca

07 ottobre 2021
18:16

Banca Mps e la Fondazione Monte dei Paschi di Siena hanno perfezionato l’accordo transattivo per chiudere tutte le controversie insorte fra le parti. Per effetto dell’accordo, la Fondazione otterrà il pagamento di 150 milioni di euro e impegni sulla valorizzazione del patrimonio artistico della banca, come già reso noto al mercato.
Nell’ambito dell’accordo sono anche previsti impegni “sulla destinazione dell’immobile di Rocca Salimbeni, su cui insisterà una prelazione a favore dell’Ente”.
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Banca Mps e la Fondazione Monte dei Paschi di Siena hanno perfezionato l’accordo transattivo per chiudere tutte le controversie insorte fra le parti. Per effetto dell’accordo, la Fondazione otterrà il pagamento di 150 milioni di euro e impegni sulla valorizzazione del patrimonio artistico della banca, come già reso noto al mercato.
Nell’ambito dell’accordo sono anche previsti impegni “sulla destinazione dell’immobile di Rocca Salimbeni, su cui insisterà una prelazione a favore dell’Ente”.
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Antitrust: istruttorie su mancata prescrizione bollette acqua
Al via per 5 società idriche, moral suasion per 5
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07 ottobre 2021
18:21
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
L’Antitrust ha avviato cinque istruttorie e notificate 7 moral suasion a società attive nei servizi idrici. E’ quanto si legge in una nota secondo cui l’Autorità è intervenuta per far rispettare la corretta applicazione della prescrizione biennale.
In base alle segnalazioni di consumatori e alle informazioni acquisite dagli stessi gestori, è emerso che numerose società non avrebbero applicato correttamente la prescrizione biennale. I comportamenti segnalati riguardano il mancato accoglimento delle istanze di prescrizione sui crediti presenti in bolletta e anche l’omessa informativa nelle bollette degli stessi crediti prescrivibili.
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P.a: obbligo green pass dal 15/10 senza deroghe
Tranne per esenti da vaccino. Nessun automatismo smartworking

07 ottobre 2021
19:58

Dal 15 ottobre i dipendenti della Pa e qualunque altro soggetto che entri in un ufficio pubblico, tranne gli utenti, dovranno essere muniti di green pass. Lo prevedono le schede sulle linee guida Funzione pubblica-Salute sui meccanismi di controllo del green pass, diffuse da Palazzo Vidoni.
“Non sono consentite deroghe” all’obbligo, da cui “sono esclusi soltanto gli esenti dalla campagna vaccinale” con idonea certificazione medica. Quindi – si apprende, secondo il testo che ha avuto l’ok della Conferenza unificata – non è consentito ai lavoratori senza green pass essere adibiti allo smartworking in sostituzione del lavoro in presenza.

Polonia: Sassoli, primato diritto Ue deve essere indiscusso
‘Sentenza non resti senza conseguenze’

BRUXELLES
07 ottobre 2021
19:58

“La sentenza di oggi in Polonia non può restare senza conseguenze. Il primato del diritto Ue deve essere indiscusso.
Violarlo significa sfidare uno dei principi fondanti della nostra Unione. Chiediamo alla Commissione europea di intraprendere l’azione necessaria”. Lo scrive su twitter il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, commentando la sentenza odierna della Corte costituzionale polacca che ha stabilito il primato del diritto nazionale su quello europeo.

P.a: obbligo green pass dal 15/10 senza deroghe
Tranne per esenti da vaccino. Nessun automatismo smartworking

07 ottobre 2021
20:00

Dal 15 ottobre i dipendenti della Pa e qualunque altro soggetto che entri in un ufficio pubblico, tranne gli utenti, dovranno essere muniti di green pass. Lo prevedono le schede sulle linee guida Funzione pubblica-Salute sui meccanismi di controllo del green pass, diffuse da Palazzo Vidoni.
“Non sono consentite deroghe” all’obbligo, da cui “sono esclusi soltanto gli esenti dalla campagna vaccinale” con idonea certificazione medica. Quindi – si apprende, secondo il testo che ha avuto l’ok della Conferenza unificata – non è consentito ai lavoratori senza green pass essere adibiti allo smartworking in sostituzione del lavoro in presenza.

Revenge porn: anche over 14 possono rivolgersi al Garante
Quando le immagini o i video riguardano minori, la richiesta può essere effettuata anche dai genitori o dagli esercenti la responsabilità genitoriale o la tutela

08 ottobre 2021
09:52

“Chiunque, compresi i minori ultraquattordicenni, abbia fondato motivo di ritenere che immagini o video a contenuto sessualmente esplicito che lo riguardano, destinati a rimanere privati, possano essere oggetto di invio, consegna, cessione, pubblicazione o diffusione senza il suo consenso, può rivolgersi, mediante segnalazione o reclamo, al Garante”. E’ quanto prevede la bozza del nuovo decreto discusso in Cdm. Inoltre, dispone ancora il provvedimento, “quando le immagini o i video riguardano minori, la richiesta al Garante può essere effettuata anche dai genitori o dagli esercenti la responsabilità genitoriale o la tutela”.

Gentiloni, sì Irlanda ad accordo Ocse su minimum tax
‘Passo importante e positivo per sistema globale equo e stabile’

BRUXELLES
07 ottobre 2021
20:43

“L’Irlanda si unisce all’accordo fiscale internazionale dell’Ocse” per la tassazione minima per le multinazionali. Lo annuncia su Twitter il commissario europeo per l’Economia, Paolo Gentiloni, sottolineando che si tratta di “un passo importante ed estremamente positivo per gli sforzi collettivi dell’Europa per costruire un sistema fiscale globale più equo e stabile”.

Nel luglio scorso il G20 riunito a Venezia aveva sostenuto l’intesa di massima raggiunta raggiunta in seno all’Ocse per una minimum tax del 15% sulle multinazionali. Tra gli Stati membri, però, Irlanda, Ungheria ed Estonia si erano sfilate dalla firma.
Plaude la Francia: “L’Irlanda fa una scelta europea, coraggiosa, una tappa essenziale verso una maggiore giustizia fiscale internazionale”.

Gkn: Todde, procedura licenziamento non all’ordine giorno
‘Azienda assicura di ottemprare a quanto richiesto tribunale’

FIRENZE
07 ottobre 2021
20:45

“Nell’ambito della negoziazione e identificazione di questo percorso” per lo stabilimento Gkn di Campi Bisenzio, “l’azienda ha assicurato che non ha interesse ad attivare la procedura di licenziamento, ma chiaramente di ottemperare come deve a quello che è stato richiesto dal tribunale”. Lo ha affermato Alessandra Todde, viceministra per lo Sviluppo economico, parlando al termine del tavolo di oggi al Mise, “La procedura di licenziamento non è all’ordine del giorno, stiamo avviando un percorso”, ha dichiarato.

Dl capienze: Fedriga, soddisfazione per maggiori aperture
Per attività più colpite come cinema, stadi e discoteche

TRIESTE
07 ottobre 2021
20:47

Il Presidente della Conferenza delle Regioni e della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, ha espresso “soddisfazione per le maggiori aperture delle attività più colpite durante la pandemia, in particolar modo in riferimento alla capienza di cinema, stadi e discoteche”. Si tratta di “una decisone in linea con quanto la regione Friuli Venezia Giulia aveva già portato all’attenzione del Governo”.

Gkn: Todde, procedura licenziamento non all’ordine giorno
‘Azienda assicura di ottemprare a quanto richiesto tribunale’

FIRENZE
07 ottobre 2021
20:50

“Nell’ambito della negoziazione e identificazione di questo percorso” per lo stabilimento Gkn di Campi Bisenzio, “l’azienda ha assicurato che non ha interesse ad attivare la procedura di licenziamento, ma chiaramente di ottemperare come deve a quello che è stato richiesto dal tribunale”. Lo ha affermato Alessandra Todde, viceministra per lo Sviluppo economico, parlando al termine del tavolo di oggi al Mise, “La procedura di licenziamento non è all’ordine del giorno, stiamo avviando un percorso”, ha dichiarato.

Serie A verso stop ingresso in stadi per razzisti
Linea dura in assemblea, presto sanzioni più severe

07 ottobre 2021
20:53

La Lega Serie A sceglie la linea dura contro il razzismo negli stadi. Nel corso dell’assemblea dei club di oggi, svoltasi a Lissone (MB), sono stati mostrati alle società gli sviluppi della campagna contro il razzismo “Keep Racism Out”, promossa dalla Lega durante la scorsa stagione con la collaborazione di tutte le società e dell’Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali (Unar) e confermata anche per quest’anno.

Inoltre, il 13 ottobre, in occasione della periodica Commissione CSR, i club adotteranno nuove misure condivise per affrontare manifestazioni di razzismo negli stadi, come la possibilità di vietare l’accesso in tutti gli impianti a chi dovesse rendersi protagonista di tali episodi, nel segno di una decisa e unanime condanna da parte di tutto il mondo del calcio.   CALCIO

POLITICA TUTTE LE NOTIZIE

Arti e turismo cercano a Monza le ricette per la ripartenza
Gruppo Monrif lancia da domani in Villa Reale ‘Dietro le quinte’
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
07 ottobre 2021
21:06
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
I protagonisti del mondo della cultura, dello spettacolo, del cinema e del turismo italiano – i settori maggiormente colpiti dalla pandemia -, cercano insieme di trovare delle risposte concrete su come uscire dalla crisi. È questo lo scopo di ‘Dietro le quinte: le arti oltre l’emergenza’, iniziativa organizzata dal gruppo Monrif e dai suoi tre quotidiani (Il Resto del Carlino, La Nazione e Il Giorno) alla Reggia di Monza, che venerdì 8 e sabato 9 ottobre diventerà un vero e proprio laboratorio di idee e di proposte concrete su come lasciarsi alle spalle le difficoltà di quasi due anni di chiusure e di attività rallentate.
I lavori si apriranno con un collegamento con il Padiglione Italia all’Expo di Dubai, la vetrina con la quale il nostro Paese si ripresenta a un mondo finalmente aperto alla possibilità di viaggiare, anche se regolato dalle nuove norme di tutela della salute pubblica.
Sarà l’occasione per introdurre la prima parte dei lavori, dedicata al ruolo svolto dalle città d’arte nell’Italia del post Covid. Ne parleranno con Agnese Pini, direttrice de La Nazione, e Sandro Neri, direttore de Il Giorno, anche il curatore artistico Davide Rampello e i sindaci di Monza, Dario Tosi e Riccione Renata Tosi. Nel pomeriggio ‘su il sipario’ per il teatro, del quale parleranno gli esponenti di alcuni tra i più rappresentativi teatri italiani e con rappresentanti del mondo istituzionale, come Stefano Bruno Galli, assessore alla Cultura della Regione Lombardia. La seconda giornata di lavori verrà aperta da un appello lanciato da artisti italiani, proprio dagli spazi digitali di Quotidiano Nazionale, Il Resto del Carlino, La Nazione e Il Giorno, per sensibilizzare le istituzioni alla necessità di riaprire con sicurezza tutte le attività del mondo culturale italiano.
Tra gli artisti coinvolti, Il Volo, Barbara Bouchet, Red Canzian, Claudia Gerini, Fiorella Mannoia, Mogol, Fabrizio Moro, Franco Mussida, Nek, Omar Pedrini, Giuliano Sangiorgi, Shel Shapiro, Umberto Tozzi, Carlo Verdone, Giovanni Veronesi e Federico Zampaglione. A conclusione dei lavori, il direttore di QN Quotidiano Nazionale e il Resto del Carlino, Michele Brambilla, incontrerà alcuni presidenti di Regione come Francesco Acquaroli (Marche), Attilio Fontana (Lombardia), Eugenio Giani (Toscana), Donatella Tesei (Umbria) e Giovanni Toti (Liguria) per sottoporre loro le proposte emerse e confrontarsi sulle possibili azioni da intraprendere. L’evento sarà organizzato in presenza e trasmesso in diretta streaming sui siti delle testate Monrif.
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Il padre di Martina Rossi: ‘Mai impunità per chi fa male a una donna’
Il legale della famiglia: ‘Spagna archiviò, chieda scusa’
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
07 ottobre 2021
21:30
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
“Non ci deve essere più nessuno che possa permettere di far del male a una donna e passarla liscia. Ora posso dire a Martina che il suo papà è triste perché lei non c’è più, ma anche soddisfatto perché il nostro paese è riuscito a fare giustizia”. Lo ha detto Bruno Rossi, dopo la sentenza per la morte della figlia Martina.
Legale famiglia, Spagna archiviò, chieda scusa  – “Martina è morta in conseguenza di un tentativo di stupro, non esiste un’altra verità.
Ora la Spagna chieda scusa per come archiviarono dopo tre ore e affittarono la camera”. Lo ha detto Luca Fanfani, uno dei due difensori della famiglia di Martina Rossi.
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Dallo stadio alle discoteche, le nuove capienze
Le nuove disposizioni entrano in vigore lunedì prossimo, 11 ottobre
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
07 ottobre 2021
22:08
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Il Consiglio dei ministri ha varato un decreto legge che detta, tra l’altro, “disposizioni urgenti per l’accesso alle attività culturali, sportive e ricreative”. Le nuove disposizioni entrano in vigore lunedì prossimo, 11 ottobre.
Ecco le principali.
TEATRI, CINEMA, CONCERTI – In zona bianca, per gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, locali di intrattenimento e musica dal vivo e in altri locali o spazi anche all’aperto, la capienza consentita è del 100 per cento di quella massima autorizzata sia all’aperto che al chiuso. Inoltre l’accesso è consentito esclusivamente ai soggetti muniti di una delle certificazioni verdi COVID-19.
MUSEI – Nelle strutture museali è stata eliminata la distanza interpersonale di un metro.
PUBBLICO A EVENTI E COMPETIZIONI SPORTIVE – La capienza consentita non può essere superiore al 75 per cento di quella massima autorizzata all’aperto e al 60 per cento al chiuso.
DISCOTECHE – La capienza nelle sale da ballo, discoteche e locali assimilati non può essere superiore al 75 per cento di quella massima autorizzata all’aperto e al 50 per cento al chiuso. Nei locali al chiuso deve essere garantita la presenza di impianti di aerazione senza ricircolo dell’aria.
SANZIONI – In caso di violazione delle regole su capienza e green pass nei settori di spettacoli, eventi sportivi e discoteche, la chiusura si applica dalla seconda violazione.
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Eitan: l’Italia responsabile della morte miei cari
L’accusa di Esther Cohen Peleg, non mi hanno ammessa in aula
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
09 ottobre 2021
12:40
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“L’Italia ha ucciso mio padre, mia figlia e mio nipote. Non possono prendere anche Eitan.
Cosa mi è rimasto, capite?”. Esther Cohen Peleg, nonna materna del bambino, ha lanciato il suo atto d’accusa al termine dell’udienza a porte chiuse di oggi che ha segnato al Tribunale della Famiglia di Tel Aviv la ripresa del dibattimento – in programma anche domani sera e domenica mattina – sulla vicenda del piccolo sopravvissuto alla tragedia del Mottarone. Un’ udienza alla quale Esther Cohen Peleg – presentatasi a sorpresa nel pomeriggio in Tribunale – non è stata ammessa dalla giudice Iris Ilotovich Segal e che per questo ha innescato le sue rimostranze. In aula erano presenti invece Aya Biran Nirko, la zia paterna affidataria della tutela di Eitan che si è rivolta al Tribunale di Tel Aviv per riavere il bambino in base alla Convenzione dell’Aja, e Shmuel Peleg, nonno materno, ex marito di Esther, che ha portato il piccolo in Israele dall’Italia dove è indagato per sequestro di persona. La sessione – come ha spiegato il portavoce di Aya Biran Itay Ha Or – “non riguarda la questione del bene del bambino, né il suo affidamento, nè quant’altro”.
L’udienza, ha aggiunto, “sarà centrata solo sulla questione della restituzione del bambino rapito, sulla base della convenzione dell’Aja”. E questo è stato il tema trattato dai legali di Aya Biran per il rientro immediato di Eitan in Italia. Secondo quanto si è appreso sono stati sentiti, via remoto, anche alcuni esperti in Italia. Che l’atmosfera stesse diventando elettrica, lo si è capito all’arrivo – inatteso – di Esther Cohen Peleg.
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Poco prima di sedersi fuori dell’aula, alla vista di uno degli avvocati dei Biran, Avi Himi, lo ha apostrofato: “Io sono la nonna, siamo una famiglia in lutto. Abbiamo perso tre generazioni e adesso voi state distruggendo l’immagine anche di mia figlia”, riferendosi a Tal Peleg, la mamma di Eitan morta sul Mottarone.
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Migranti, 12 Paesi a Bruxelles: Finanzi muri alle frontiere
‘Servono nuovi strumenti per salvaguardare confini esterni’
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BRUXELLES
08 ottobre 2021
20:33
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Nuovi strumenti per proteggere le frontiere esterne dell’Ue di fronte ai flussi migratori, anche col finanziamento europeo di recinzioni e muri: è quanto viene chiesto dai ministri dell’Interno di una dozzina di Paesi (Austria, Cipro, Danimarca, Grecia, Lituania, Polonia, Bulgaria, Repubblica Ceca, Estonia, Ungheria, Lettonia e Rep.Slovacca) in una lettera indirizzata alla Commissione europea e alla presidenza di turno del Consiglio Ue.
Il tema del rafforzamento dei confini esterni dell’Unione è stato affrontato dalla riunione dei ministri dell’Interno dei 27 a Lussemburgo.
Nella lettera alla Commissione e alla presidenza di turno del Consiglio Ue, i 12 Paesi chiedono “nuovi strumenti che permettano di evitare, piuttosto che affrontare in seguito, le gravi conseguenze di sistemi migratori e di asilo sovraccarichi e capacità di accoglienza esaurite, che alla fine influiscono negativamente sulla fiducia nella capacità di agire con decisione quando necessario”.
“Allo stesso tempo – si legge ancora in un passaggio del documento – queste soluzioni europee dovrebbero mirare a salvaguardare il sistema comune di asilo riducendo i fattori di attrazione” (‘pull factors’).
Spagna ribadisce: serve cooperare con i Paesi terzi
Sulla migrazione “è importante andare avanti con la dimensione interna, ma non possiamo separarla da quella esterna, cioè il rapporto di cooperazione con i Paesi di origine e transito”. E’ la posizione ribadita dal ministro dell’Interno spagnolo Fernando Grande-Marlaska al suo arrivo al Consiglio Ue, che ha ricordato come il punto sia comune per il gruppo dei Paesi Ue del Med5 (Italia, Spagna, Malta, Cipro e Grecia).
“Occorre una cooperazione trasversale, che non sia solo mirata sulla sicurezza. E’ questo il modo migliore di prevenire i flussi irregolari e lottare contro i trafficanti”.
Svezia: non ci sono norme Ue contro muri a confini
“Non ci sono norme che impediscano agli Stati Ue di aumentare la propria protezione fisica o di costruire” muri o recinzioni alle frontiere. Se i governi “lo vogliono fare, sta a loro decidere”. E’ la reazione del ministro svedese alla Giustizia e Immigrazione, Morgan Johansson, riguardo alla lettera che 12 Stati membri hanno inviato alla Commissione europea e alla presidenza slovena di turno del Consiglio Ue, chiedendo il finanziamento delle barriere alle frontiere esterne con i fondi comunitari.
“Bisogna rafforzare la protezione dei nostri confini esterni, alcuni Stati membri hanno costruito recinzioni e strutture di protezione, ne hanno il diritto e lo posso capire. Ora però, se occorre utilizzare i fondi Ue per fare questo, devo dire no”. Lo afferma la commissaria Ue agli affari interni, Ylva Johansson, al termine del Consiglio Ue, rispondendo a una domanda sulla lettera di 12 Stati membri indirizzata alla Commissione europea e alla presidenza di turno del Consiglio Ue con cui si chiede il finanziare i muri alle frontiere con i fondi europei.
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Caso pm Milano: chiesta l’archiviazione per Greco
Indagato per omissione di atti d’ufficio per il caso dei verbali dell’avvocato Piero Amara su una presunta loggia Ungheria
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08 ottobre 2021
10:51
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La procura di Brescia ha chiesto l’archiviazione per il procuratore della Repubblica di Milano Francesco Greco, indagato per omissione di atti d’ufficio per il caso dei verbali dell’avvocato Piero Amara su una presunta loggia Ungheria. Chiuse invece le indagini, come riportano alcuni quotidiani, per l’ex consigliere del Csm Piercamillo Davigo e per il pm milanese Paolo Storari e per l’aggiunto Fabio De Pasquale e il pm, ora alla procura europea, Sergio Spadaro.
A chiedere di archiviare la posizione di Greco è stato il suo collega Francesco Prete titolare con il pm Donato Greco dell’inchiesta che riguarda più in generale i procedimenti milanesi su Eni e la bufera che ha investito parte della magistratura italiana.
Inchiesta che prosegue per l’aggiunto Laura Pedio mentre è stata chiusa per De Pasquale, Spadaro (ora alla procura europea) e Storari e Davigo.
Le indagini nei confronti di Francesco Greco sono state aperte tre mesi fa dopo le dichiarazioni rese nel corso degli interrogatori dello scorso maggio davanti ai pm bresciani da Storari, accusato invece di rivelazione del segreto d’ufficio in concorso con Davigo. A Greco, sentito due volte, era stato contestato di non aver proceduto tempestivamente con le iscrizioni delle notizie di reato dopo le rivelazioni fatte nel dicembre 2019 da Amara all’aggiunto Pedio e al pm Storari, allora rispettivamente titolare e coassegnatario del fascicolo sul cosiddetto falso complotto Eni.
Storari, che allora aveva chiesto ripetutamente a Greco e Pedio di avviare accertamenti per verificare l’attendibilità di Amara, non ricevendo alcuna risposta, a suo dire, dalla inerzia dei suoi capi, consegnò i verbali di quelle gravi dichiarazioni sulla loggia a Davigo per autotutelarsi ed eventualmente l’apertura di una pratica al Csm. Questi verbali, non appena Davigo andò in pensione, sarebbero stati recapitati dalla sua segreteria, Marcella Contraffatto, nelle redazioni di alcuni quotidiani.
La richiesta di archiviazione è in sostanza motivata con il fatto che non spettava a Greco procedere con le iscrizioni nel registro degli indagati, poi effettuate a maggio dell’anno scorso, c’erano un aggiunto e un pm. Inoltre le mail scritte di Storari sono della fine di aprile 2020 mentre non sono provate le precedenti richieste verbali di accertamenti sulla presunta Loggia Ungheria. Per questa vicenda anche Pedio è accusata di omissione di atti d’ufficio. La vice di Greco è indagata poi per la gestione dell’ex manager della compagnia petrolifera Vincenzo Armanna, grande accusatore nel processo sorto attorno alla vicenda nigeriana (in primo grado tutti gli imputati sono stati assolti) e per questo valorizzato dall’aggiunto Fabio De Pasquale e da Spadaro pure loro finiti sotto inchiesta per rifiuto di atti di ufficio.
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Eurovision: sarà Torino ad ospitare l’edizione 2022
Atteso nelle prossime ore l’annuncio della Rai
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TORINO
09 ottobre 2021
09:55
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Si svolgerà a Torino, il prossimo maggio, l’Eurovision Song Contest. Il capoluogo piemontese, tra le 17 città candidate, è stato scelto per ospitare il più grande evento non sportivo al mondo, che torna in Italia dopo 31 anni grazie alla vittoria dei Maneskin.
Una “grande sfida per il nostro Paese”, secondo l’amministratore delegato della Rai Carlo Fuortes, mentre il supervisore esecutivo dell’Eurovision, Martin Österdahl, definisce quella della Mole “la città perfetta”. Parole che riscattano le delusioni dei torinesi per gli appuntamenti mancati degli anni scorsi, dal no alle Olimpiadi invernali all’addio al Salone dell’Auto. “Abbiamo vinto! Mesi di lavoro, call infinite, centinaia di documenti, pile di normative, ispezioni, sopralluoghi ma, alla fine, ce l’abbiamo fatta anche questa volta: abbiamo portato a Torino l’evento musicale più seguito al mondo!”, esulta su Facebook la sindaca Chiara Appendino.
“L’emozione e la gioia di quest’ultima sfida vinta sono tantissime”, aggiunge la prima cittadina uscente, che ringrazia “tutte le persone, enti e istituzioni che hanno lavorato alla candidatura e contribuito all’ottenimento di questo fantastico risultato”. Sconfitte, tra le altre città, Milano, Bologna, Rimini e Pesaro, il 14 maggio Torino porterà la Grand Final della 66esima edizione della manifestazione – vinta quest’anno a Rotterdam dalla band italiana con la canzone ‘Zitti e Buoni’ che prima aveva trionfato al Festival di Sanremo – al Pala Alpitour. L’arena indoor tra le più grandi d’Italia realizzata dall’architetto giapponese Arata Isozaki per le Olimpiadi invernali del 2006 è la stessa che a novembre ospita la prima di cinque edizioni delle Atp Finals, tra i più prestigiosi e seguiti tornei di tennis al mondo.
L’Eurovision diventa dunque un’altra vetrina internazionale per la prima capitale d’Italia. Dopo Napoli, nel 1965, e Roma, nel 1991, sarà la terza volta che l’Italia ospiterà l’appuntamento canoro, 190 milioni di spettatori quest’anno tra televisioni e online. Da “Non ho l’età” di Gigliola Cinquetti, la prima a vincere il contest nel 1964, ai Maneskin, passando per “Insieme: 1992” di Toto Cotugno, la canzone che ha trionfato nel 1990, l’Eurovision ha fatto la storia recente della musica. A Torino sono attesi da tutta l’Europa migliaia di appassionati, oltre che per la finale, anche per le semifinali del 10 e 12 maggio. “Da oggi inizia un viaggio emozionante”, conclude Fuortes, l’ad della Rai che organizza l’evento insieme all’European Broadcasting Union.   SPETTACOLI MUSICA E CULTURA   PIEMONTE

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Nella Pa obbligo di Green pass dal 15 ottobre senza deroghe
Tranne per esenti dal vaccino. Nessun automatismo con lo smartworking
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08 ottobre 2021
20:44
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Dal 15 ottobre i dipendenti della Pubblica Amministrazione e qualunque altro soggetto che entri in un ufficio pubblico, tranne gli utenti, dovranno essere muniti di green pass. Lo prevedono le schede sulle linee guida Funzione pubblica-Salute sui meccanismi di controllo del green pass, diffuse da Palazzo Vidoni.
“Non sono consentite deroghe” all’obbligo, da cui “sono esclusi soltanto gli esenti dalla campagna vaccinale” con idonea certificazione medica. Quindi – si apprende, secondo il testo che ha avuto l’ok della Conferenza unificata – non è consentito ai lavoratori senza green pass essere adibiti allo smartworking in sostituzione del lavoro in presenza.
Zaia: fare un decreto per le aziende per evitare il caos – “Adesso c’è la partita del 15 ottobre, dell’obbligo del green pass sul lavoro. Non possiamo mettere in difficoltà le aziende. Se il Governo non prende in mano questa situazione prima del 15 sarà il caos. Facciamo in modo che le aziende possano usare i test ‘fai da te’ e se la vedano direttamente con i loro lavoratori”. E’ l’appello che il governatore Luca Zaia fa al Governo sul tema del certificato verde per i lavoratori. “Ho fatto fare un conto – ha aggiunto – In Veneto abbiamo 590.000 persone in età lavorativa non vaccinate: anche fossero solo la metà che non lavorano, ne avremmo 300-350.000 da testare ogni 48 ore. Impossibile”.
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Pagamenti digitali: PoliMi,con cashback volano a 145mld,+23%
Osservatorio, torna la crescita; auspicio è ripresa del piano
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08 ottobre 2021
10:06
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L’effetto cashback fa ritrovare la crescita ai pagamenti digitali, che nei primi sei mesi del 2021 sono aumentati del 23% raggiungendo i 145,6 miliardi, compensando il calo del 2020. A trainare sono soprattutto i pagamenti contactless, che superano i 52 miliardi di euro (+66% in un anno).
Ma anche i pagamenti da smartphone sono in volata con 2,7 miliardi di transato, il doppio in un anno. L’aumento del numero di transazioni digitali è ancora più deciso di quello a valore (+41%) e lo scontrino medio, soprattutto grazie agli incentivi, scende di oltre l’11% in un anno, da 51,7 a 45,7 euro.
Sono alcuni dei risultati dell’Osservatorio Innovative Payments della School of Management del Politecnico di Milano, secondo cui a fine anno “supereremo quota 300 miliardi di euro di pagamenti digitali, con un incremento maggiore rispetto ai livelli pre pandemia”, spiega il direttore dell’Osservatorio, Ivano Asaro. I numeri semestrali mostrano come “gli incentivi promossi dal Governo abbiano avuto un effetto positivo sui pagamenti digitali, stimolando anche i consumi”, aggiunge Valeria Portale, direttore dell’Osservatorio Innovative Payments, auspicando che “il piano di incentivi possa essere ripreso, al fine di coinvolgere un numero maggiore di cittadini e mantenere l’iniziativa attiva più a lungo, rendendo il pagamento digitale la nuova normalità”.   TECNOLOGIA

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Caso pm Milano: chiesta archiviazione per Greco
Indagato per omissione di atti d’ufficio
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08 ottobre 2021
10:06
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La procura di Brescia ha chiesto l’archiviazione per il procuratore della Repubblica di Milano Francesco Greco, indagato per omissione di atti d’ufficio per il caso dei verbali dell’avvocato Piero Amara su una presunta loggia Ungheria. Chiuse invece le indagini, come riportano alcuni quotidiani, per l’ex consigliere del Csm Piercamillo Davigo e per il pm milanese Paolo Storari e per l’aggiunto Fabio De Pasquale e il pm, ora alla procura europea, Sergio Spadaro.
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Caporalato su lavoratori, commissariato colosso ortofrutta
Disposto anche sequestro da 6 milioni euro
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08 ottobre 2021
10:36
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La Sezione misure di prevenzione del Tribunale di Milano, presieduta da Fabio Roia, ha disposto l’amministrazione giudiziaria di un anno per la Spreafico spa, colosso nel settore dell’ortofrutta da 350 milioni di fatturato all’anno, a seguito di un’inchiesta del pm di Milano Paolo Storari e della Guardia di Finanza di Lecco per caporalato sui lavoratori. Eseguito anche un sequestro da circa 6 milioni di euro.
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Clima, Mattarella: basta ambiguità, è ora di agire subito
Il capo dello Stato alla Conferenza Incontri con l’Africa: ‘Serve subito un’equa distribuzione mondiale dei vaccini’. L’Onu: ‘in Africa 1 immunizzato ogni 20 nel mondo’
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08 ottobre 2021
16:30
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“Non è più tempo di ambiguità e distinguo, è ora di agire subito. Bisogna garantire il massimo sforzo per raggiungere e superare gli obiettivi delle riduzioni previste.
La prossima Cop26 sarà una spartiacque e ne dobbiamo essere consapevoli. Non è ammesso distrarsi”. Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella alla Conferenza “Incontri con l’Africa”. “Il continente africano deve far sentire alta la sua voce. La produzione di energia pulita e la sua distribuzione sono fondamentali per l’Africa”, ha aggiunto il capo dello Stato.
“L’Africa ha avuto solo il 2 per cento dei vaccini: c’è un problema di equa distribuzione che va risolto subito. La vera risposta è stimolare l’industria farmaceutica africana. In questo senso l’Europa ha deciso di investire un miliardo di euro, e l’Italia lo sostiene, per stimolare il vaccino africano perchè nessuno ne sarà fuori se non ne saremo tutti fuori”, ha aggiunto Mattarella.
“Per ogni venti persone vaccinate nel mondo” contro il Covid-19, solo “una è in Africa. E solo 10 Paesi africani hanno raggiunto un tasso di vaccinazione del 10%”. A lanciare l’allarme è Vera Songwe, sottosegretaria generale dell’Onu e segretaria esecutiva della commissione economica per l’Africa, parlando alla terza conferenza ministeriale Italia-Africa, in corso a Roma. “Il tasso di vaccinazione in Africa non supera il 3%”, ha aggiunto dal canto suo Moussa Faki Mahamat, presidente della Commissione dell’Unione africana, anch’egli presente all’evento dal titolo ‘Incontri con l’Africa 2021’.
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Di Maio, l’Africa è il continente del futuro
‘Grande potenziale, ma già oggi è un attore geopolitico chiave’
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08 ottobre 2021
10:45
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“L’Africa, con oltre il 40% della popolazione al di sotto dei trent’anni, è il continente del futuro e delle opportunità, in virtù di un potenziale che deve essere ancora pienamente espresso sul piano politico, economico, culturale e umano. Ma l’Africa è già, oggi, un soggetto politico imprescindibile dello scenario internazionale e delle dinamiche globali.
Un attore geopolitico chiave per affrontare efficacemente tutte le sfide transnazionali”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, parlando alla terza conferenza ministeriale Italia-Africa, in corso a Roma.
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Eutanasia: depositate in Cassazione oltre 1 milione e 200mila firme per il referendum
Quasi 400 mila sono state raccolte online. Per la prima volta è stata utilizzata anche la firma digitale
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08 ottobre 2021
15:14
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Depositate in Cassazione le oltre un milione e duecentomila firme raccolte per chiedere un referendum sull’Eutanasia legale. I documenti sono stati depositati da Marco Cappato dell’associazione Luca Coscioni e dai coordinatori del comitato.
In piazza Cavour sono presenti anche Valeria Imbrogno, compagna di Fabiano Antonioni, Dj Fabo, morto in Svizzera con il suicidio assistito il 27 febbraio del 2017 e Mina Welby vedova di Piergiorgio.
Il comitato dei promotori spiega che delle oltre 1,2 milioni firme, raccolte da più di 13.000 volontari in 6.000 tavoli di raccolta in oltre 1.000 comuni, quasi 400 mila sono state online. Per la prima volta è stata utilizzata anche la firma digitale.
“Rappresenta un’innovazione a servizio di partecipazione e democrazia. È digitale un terzo delle firme raccolte per il referendum per l’eutanasia. Non credo ci sia da avere paure al riguardo”, ha aggiunto Marco Cappato davanti al Palazzaccio. Per Mina Welby “nessuno dei cittadini vuole morire, anche chi è in gravi condizioni. Ma io credo che quando la sofferenza è talmente grande e terribile ognuno abbia il diritto di dire basta. Non è sempre necessaria l’eutanasia e questo lo voglio dire al Vaticano: a mio marito non è stato fatto il funerale nonostante non fosse eutanasia la sua morte. Era semplicemente l’interruzione della sua ventilazione artificiale che divenuta per lui insopportabile”.
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Sostenibilità: Galateri, raggiungere Obiettivi Parigi
Momento irripetibile: Europa dà prova poter essere game changer
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TRIESTE
08 ottobre 2021
11:15
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“Raggiungere gli Obiettivi di Parigi, il contenimento del riscaldamento globale entro 1,5°C rispetto ai livelli pre-industriali” è una “urgenza” per “rispondere più rapidamente alla crisi ambientale” intorno alla quale devono convergere tutti, “grandi gruppi economici, esperienze e risorse, mondo della scienza, istituzioni e regolatori a livello globale e a livello locale. Lo ha detto il presidente di Generali, Gabriele Galateri, al Barcolana Sea Summit, parlando però anche di un “momento storico irripetibile: l’Europa ha dato finalmente prova di poter essere il ‘game change'” Galateri ha parlato di fondi del recovery plan come “un’occasione irripetibile” e di una Europa che “ha dimostrato di potersi riposizionare al centro dello scacchiere globale, grazie ad un’azione finalmente più coesa e all’orientamento verso la sostenibilità ambientale, facendone un posto più sicuro e vivibile per i suoi cittadini, un esempio che possiamo esportare nel mondo”.

Per Galateri di Genola, in tema di sostenibilità occorre “sviluppare strategie di contenimento del riscaldamento globale e di adattamento alle mutate condizioni climatiche; ridurre il consumo di risorse naturali e le emissioni inquinanti, e proteggere la biodiversità; adottare un sistema di monitoraggio preciso degli impatti diretti ed indiretti delle nostre attività a supporto della strategia e del processo decisionale”.
“Fondamentale” sarà però “la cooperazione con i paesi dell’Europa dell’Est, geografie in cui Generali opera e nelle quali ripone interesse strategico”. Percorso in cui un ruolo importante può avere Trieste, “città mitteleuropea e ‘porta verso l’Est'”.
In questo contesto, “le Generali stanno facendo la loro parte”, partecipando ad esempio alla Net-Zero Asset Owner Alliance perché le società adottino pratiche rispettose del clima; avviando un programma europeo di sviluppo di una cultura sostenibile per le Pmi.
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Raggi: Non darò indicazioni voto, i cittadini non sono mandrie
Così la sindaca dopo l’incontro con Michetti
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ROMA
08 ottobre 2021
11:28
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“Non darò nessuna indicazione di voto. Ho già detto che gli elettori non sono mandrie da portare al pascolo”.
Lo ha detto la sindaca uscente di Roma, Virginia Raggi, durante il punto stampa in Aula Giulio Cesare, dopo l’incontro avvenuto con il candidato del centrodestra Enrico Michetti.

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Caso pm Milano: pm Brescia, da Davigo abusi su verbali
‘Li ha consegnati anche a Ermini che li ha subito distrutti’
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MILANO
08 ottobre 2021
11:39
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Piercamillo Davigo avrebbe violato “i doveri inerenti alle proprie funzioni” e abusato “della sua qualità di componente del Csm”, pur avendo “l’obbligo giuridico ed istituzionale” di impedire “l’ulteriore diffusione” dei verbali di Piero Amara e ne “rilevava il contenuto a terzi”, consegnandoli senza alcuna “ragione ufficiale” al consigliere del Csm Giuseppe Marra. Verbali consegnati anche al vicepresidente David Ermini che “ritenendo irricevibili quegli atti” immediatamente “distruggeva” la “documentazione”.
Lo scrivono i pm di Brescia nell’avviso di conclusione indagini a carico di Davigo e del pm di Milano Paolo Storari.
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Michetti, ballottaggio?Con Raggi niente accordi di palazzo
Candidato del centrodestra incontra sindaca uscente Capitale
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08 ottobre 2021
11:40
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Parlato di accordi per il ballottaggio? “No, non facciamo accordi di palazzo. Sono venuto per una visita istituzionale”.
Lo ha detto il candidato sindaco di Roma del centrodestra, Enrico Michetti, durante il punto stampa in Aula Giulio Cesare, dopo l’incontro avvenuto con la sindaca uscente Virginia Raggi.
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Covid: Sassoli, Stati membri mobilitino risorse per giovani
Presidente Parlamento Ue interviene a European Youth Event
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BRUXELLES
08 ottobre 2021
11:41
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“Il Parlamento europeo è consapevole delle immense difficoltà che state affrontando, perché la crisi economica e sociale, conseguenza diretta della pandemia e delle varie chiusure, non è un’invenzione. Per questo, abbiamo chiesto e continuiamo a chiedere agli Stati membri di mobilitare i fondi necessari per sostenere l’occupazione giovanile, l’istruzione, la mobilità e lo sport.
Ingenti fondi europei sono destinati a queste politiche, e noi non abbasseremo la guardia né accetteremo che la vostra generazione possa essere sacrificata”. Lo ha detto il presidente del Parlamento Ue David Sassoli intervenendo all’European Youth Event, giunto alla sua quarta edizione.
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Al Senato 2/a giornata G20 Parlamenti,confronto su sostenibilità
Su tavolo anche sicurezza alimentare.Presiedono Casellati e Fico
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08 ottobre 2021
11:45
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Al via la seconda giornata del summit dei presidenti dei Parlamenti del G20 in corso a Palazzo Madama.
La sessione di oggi, presieduta dai presidenti delle due camere italiane, Elisabetta Casellati per il Senato e Roberto Fico per la Camera, è dedicata alla sostenibilità e sicurezza alimentare dopo la pandemia.
A moderare il confronto è il senatore Pier Ferdinando Casini, presidente della delegazione italiana all’Unione interparlamentare e presidente onorario della stessa Unione.
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Istat: laureate in discipline scientifiche metà dei maschi
Tra i ragazzi un laureato su tre, tra le ragazze solo una su sei
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08 ottobre 2021
11:52
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Nel 2020, il 24,9% dei laureati (25-34enni) ha una laurea nelle aree disciplinari scientifiche e tecnologiche; le cosiddette lauree STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics). Il divario di genere è molto importante, se si considera che tra i ragazzi si tratta di un laureato su tre, tra le ragazze solo una su sei.
La quota di laureati in discipline STEM è simile nel Centro e nel Mezzogiorno (23,7% e 23%, rispettivamente), mentre è più elevata nel Nord. E’ quanto emerge dal Report Istat sui “Livelli di istruzione”.
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Istat: in Italia solo il 20,1% di laureati contro il 32,8% Ue
E il 62,9% di diplomati contro il 79% dell’Europa
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08 ottobre 2021
19:21
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Cresce il divario con l’Unione Europea sui livelli di istruzione: in Italia solo il 20,1% della popolazione (di 25-64 anni) possiede una laurea contro il 32,8% nell’Ue. E’ quanto emerge dal Report Istat sui livelli di istruzione relativamente al 2020.
In Italia, nel 2020, la quota di diplomati è pari a 62,9% (+0,7 punti rispetto al 2019), un valore decisamente inferiore a quello medio europeo (79% nell’Ue27) e a quello di alcuni tra i più grandi paesi dell’Unione.
Le laureate in discipline scientifiche sono la metà dei maschi. Nel 2020, il 24,9% dei laureati (25-34enni) ha una laurea nelle aree disciplinari scientifiche e tecnologiche; le cosiddette lauree STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics). Il divario di genere è molto importante, se si considera che tra i ragazzi si tratta di un laureato su tre, tra le ragazze solo una su sei. La quota di laureati in discipline STEM è simile nel Centro e nel Mezzogiorno (23,7% e 23%, rispettivamente), mentre è più elevata nel Nord. E’ quanto emerge dal Report Istat sui “Livelli di istruzione”.
Anche nel 2020 si conferma il calo del livello di istruzione degli stranieri che si contrappone alla progressiva crescita di quello dei cittadini italiani. E’ quanto emerge nel Report dell’Istat sui livelli di istruzione diffuso oggi. Se nel 2008 la quota di popolazione con almeno un titolo secondario superiore era uguale per italiani e stranieri (di poco superiore al 53%), nel 2020 quella degli italiani è di 18 punti più elevata (64,8% contro 46,7%); la differenza è di 10 punti (era di soli 2 punti nel 2008) tra i laureati (21,2% contro 11,5%). Il livello di istruzione degli stranieri si differenzia molto per cittadinanza. Nella comunità più consistente in Italia, quella dei rumeni, il 61% possiede almeno il diploma e circa l’8% è laureato.
Tra le altre cittadinanze con maggiore presenza in Italia, l’ucraina ha i livelli di istruzione più elevati (il 22,5% è laureato), mentre i marocchini e i cinesi con almeno un diploma non superano uno su cinque e soltanto il 5% circa è laureato. Il gap di cittadinanza nei livelli di istruzione è ampio anche nella media Ue, seppur con sostanziali differenze tra i paesi. Tuttavia, a differenza di quanto avviene nella media Ue e nei principali paesi europei, dove il livello di istruzione degli stranieri ha registrato importanti aumenti nel corso del tempo, in Italia la quota di stranieri con almeno un titolo di studio secondario superiore, stazionaria nel periodo 2008-2014, si è successivamente molto ridotta e la quota di chi ha un titolo terziario è rimasta invariata. Ciò può trovare diverse ragioni connesse ai mutamenti nella geografia delle provenienze e delle destinazioni delle migrazioni, nelle differenti motivazioni alla migrazione e nelle politiche migratorie. Può influire certamente anche l’attrattività del paese in termini di opportunità lavorative offerte ai migranti e dunque la sua capacità di non restare, per i migranti più qualificati, solo un paese di transito migratorio.
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Draghi incontra Nancy Pelosi a Palazzo Chigi
Il colloquio tra il premier e la speaker della Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti è terminato dopo circa un’ora
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08 ottobre 2021
12:06
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Il presidente del Consiglio Mario Draghi ha incontrato a Palazzo Chigi la speaker della Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti, Nancy Pelosi. Il colloquio è terminato dopo circa un’ora.
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Draghi alle imprese B20: ‘Insieme la lotta per il clima’
‘Vaccini, ora speranza fine Covid’. Marcegaglia, avviamo rinascita
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09 ottobre 2021
12:26
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Con “6 miliardi di dosi di vaccini in tutto il mondo, i nostri sforzi congiunti”, di governi e imprese, “ci hanno aiutato a tenere sotto controllo la pandemia in molti Paesi ed a darci la speranza che la sua fine sia finalmente in vista”. Le parole del premier Mario Draghi, rivolte al B20 che rappresenta le 6,5 milioni di imprese della comunità economica dei paesi del G20, non si fermano ad una visione di ottimismo sul fronte dell’uscita dall’emergenza Covid.
L’INTERVENTO DEL PREMIER:

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C’è di più, guardano avanti portando in primo piano sfide globali ineludibili, a partire da transizione climatica e pari opportunità.
C’è sintonia tra le proposte del B20 ai governi del G20 – che la B20 chair Emma Marcegaglia presenta a Mario Draghi – e l’impegno della presidenza italiana del G20 – che il premier illustra alle imprese. Ed è una sintonia evidente sia nelle priorità sia in un appello reciproco: lavoriamo insieme, serve l’impegno di tutti. “Le imprese e i governi dovrebbero collaborare per affrontare il cambiamento climatico”, dice Mario Draghi: la presidenza italiana del G20 – garantisce il premier – lavora per un impegno “collettivo”; “Abbiamo bisogno di finanziamenti privati su larga scala, insieme a maggiori investimenti pubblici, per accelerare la transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio”.
Mario Draghi ha di fronte, in videocollegamento, Emma Marcegaglia che gli ha presentato la sintesi di un anno di lavoro del B20 Italy 2021: “L’obiettivo finale del B20 è di fare del 2021 un anno di rinascita”, dice l’industriale dell’acciaio, past presidente di Confindustria, sottolineando che il mondo imprenditoriale è pronto a fare la sua parte: “L’impresa non si sottrae alle sue responsabilità e offre ai Governi del G20 un partenariato vero e costruttivo, in linea con il nostro motto ‘ridisegnare il futuro’: Includere, condividere, agire”; ed in particolare a Draghi dice: “Sono fiduciosa che, sotto la sua leadership indiscussa” il G20 “farà ‘whatever it takes’ per essere all’altezza del suo ruolo e costruire veramente un avvenire migliore”. Draghi ascolta, coglie le preoccupazioni delle imprese e sottolinea l’impegno della presidenza italia del G20 sul fronte del Wto “per preservare e rafforzare un efficace sistema commerciale multilaterale”; Sul clima: “Le aziende sono esattamente al centro della transizione ecologica. Dovrete cambiare la vostra struttura produttiva, adattarvi alle nuove fonti di energia e i governi sono pronti a supportarvi”.
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Lobby nera: i pm acquisiscono i filmati della seconda puntata di Fanpage
In video la presunta alleanza ‘estrema destra-Lega’ e il caso della valigia
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MILANO
08 ottobre 2021
21:00
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La Procura di Milano ha disposto l’acquisizione, attraverso il lavoro della Guardia di Finanza, dell’intero girato con cui è stata realizzata la seconda puntata di Fanpage sulla cosiddetta “lobby nera” e che riguarda, in particolare, una presunta “alleanza” tra il gruppo di Roberto Jonghi Lavarini, il ‘barone nero’, Lealtà Azione e esponenti della Lega. E anche la vicenda di una valigia per presunti finanziamenti illeciti, consegnata dopo un colloquio tra il cronista infiltrato e Jonghi Lavarini, ma nella quale Fanpage aveva messo in realtà libri.
“Ho dato oggi mandato ai miei legali di predisporre una denuncia nei confronti di Jonghi Lavarini in caso abbia commesso un reato utilizzando il mio nome”, ha spiegato l’europarlamentare della Lega, Angelo Ciocca.
La seconda puntata di Fanpage – Una “alleanza” tra il “gruppo” di Roberto Jonghi Lavarini, detto il ‘Barone nero’, il movimento di Lealtà Azione e alcuni esponenti della Lega.
E’ il contenuto della seconda puntata di Fanpage sulla “lobby nera”, andata in onda anche su La7, dopo che la prima puntata ha portato la Procura di Milano ad aprire un’inchiesta per finanziamento illecito e riciclaggio a carico di Jonghi Lavarini e dell’eurodeputato di Fdi Carlo Fidanza.

Il cronista infiltrato di Fanpage, che si presenta come imprenditore, nel nuovo filmato è ancora a fianco a Jonghi Lavarini e con lui incontra anche l’ex eurodeputato leghista Mario Borghezio che, come spiega Fanpage, starebbe portando avanti una “strategia per formare una corrente di estrema destra nella Lega”. Nel video, durante un appuntamento in cui sono presenti anche militanti di Lealtà Azione e il consigliere regionale leghista Massimiliano Bastoni, Borghezio parla di “terza Lega della terza posizione”. In un altro passaggio aveva detto: “Savoini l’ho fatto entrare io nella Lega”.
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Un uomo che viene presentato come un “ex militare”, col volto oscurato, racconta, poi, che Jonghi Lavarini avrebbe portato “almeno 5mila preferenze” all’eurodeputato leghista Angelo Ciocca. Ciocca che, a detta del ‘barone nero’, deve diventare “il post Salvini”. Viene mostrato un incontro tra Ciocca e Jonghi Lavarini “negli uffici della Regione” e un “summit riservato” del 29 ottobre 2019 in un locale. Jonghi definisce Ciocca “il nostro primo referente politico” e sempre il ‘barone nero’ spiega che obiettivo del suo gruppo è “aiutare a far crescere la classe dirigente”.
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Tra gli esponenti leghisti che nel filmato vengono indicati come vicini a Lealtà Azione c’è anche la neoconsigliera comunale milanese Silvia Sardone. Nel video si vedono militanti di Lealtà azione che consegnano cibo del Banco alimentare assieme a Sardone e Bastoni e nel servizio si fa notare che “il santino dei candidati è spillato sui pacchi”. La puntata si conclude con un incontro tra il cronista infiltrato e Jonghi Lavarini, il quale – spiega la voce fuori campo – “vuole da noi i soldi per i suoi referenti politici tra cui autorevoli esponenti di Lega e Fratelli d’Italia”. Le elezioni amministrative si avvicinano, viene spiegato nel servizio, e i nomi pronunciati da Jonghi Lavarini nell’ultimo faccia a faccia col cronista sono omissati.
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Alla fine Fanpage consegna un trolley ad una persona, mentre Jonghi Lavarini osserva “a distanza”, ma, come spiega il servizio, la valigia è “piena di libri sull’Olocausto e la Costituzione”.
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Le reazioni – Il leader della Lega Matteo Salvini e il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana “prendano nettamente le distanze dagli estremisti di stampo fascista e nazista e chiariscano sui ruoli di questi personaggi nella Lega e in Regione Lombardia”. A chiederlo sono il segretario regionale del Partito Democratico Vinicio Peluffo e il capogruppo in Regione Lombardia Fabio Pizzul, dopo la seconda puntata dell’inchiesta di Fanpage sulla cosiddetta ‘lobby nera’ che ha coinvolto anche politici della Lega tra cui il consigliere regionale lombardo Max Bastoni.
“L’inchiesta di Fanpage – continuano gli esponenti dem – racconta i rapporti che intercorrerebbero tra la Lega, oltre che Fratelli d’Italia, con il mondo dell’estremismo fascista, basati sull’apporto di voti e di militanti da parte di Lealtà Azione in cambio della elezione di candidati di area. Di più, si parlerebbe anche dell’assunzione di esponenti post-nazisti nelle segreterie politiche in Regione come merce di scambio”. Altro capitolo, “che riguarda l’etica dell’agire politico, è la distribuzione di pacchi alimentari alle persone bisognose, peraltro non acquistati ma raccolti da un’importante associazione impegnata nella solidarietà ai più deboli, con un santino elettorale appuntato sopra. Di fronte a tutto questo – chiedono i dem – il segretario della Lega e il presidente della Regione Lombardia devono prendere nettamente le distanze, o dimostrerebbero di condividere e approvare i metodi e i contenuti delle azioni emerse dall’inchiesta”.
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Scuola, città, imprese,gli appuntamenti di ‘Voci sul futuro’
Con ASviS in streaming
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08 ottobre 2021
12:34
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Città, istruzione, imprese. Sono gli argomenti delle tre nuove puntate di “Voci sul futuro”, forum in streaming con l’Alleanza dello sviluppo sostenibile in occasione del Festival dello Sviluppo Sostenibile 2021 con la collaborazione di Wind Tre: un viaggio con esperti e protagonisti dei diversi settori per approfondire gli aspetti dello sviluppo sostenibile, individuare le trasformazioni in atto e suggerire spunti per il futuro.

Martedì 12 ottobre alle 14:00 si parlerà di Futuro delle città con il Rettore del Politecnico di Milano, Ferruccio Resta ed un intervento di Luca Monti direttore 5 G e Iot di Wind Tre mentre il 14 alle 15 sarà la volta della Rettrice dell’Università di Roma La Sapienza, Antonella Polimeni per un dialogo sull’istruzione. Al futuro delle imprese è dedicato l’appuntamento di martedì 14 con la direttrice generale di Confindustria Francesca Mariotti e l’intervento di Roberto Basso Direttore External Affairs and Sustainability di Wind Tre.
Voci sul futuro sono in streaming su festivalsvilupposostenibile.it e sulla pagina Facebook di ASviS.
Il Festival dello Sviluppo sostenibile, organizzato dall’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, si tiene dal 28 settembre al 14 ottobre in tutta Italia, con oltre 600 eventi dedicati alla sostenibilità economica, sociale, ambientale e istituzionale.
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Speranza, aumenti capienze possibili solo grazie a vaccini
Costa, un messaggio per sensibilizzare anche gli incerti
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08 ottobre 2021
12:40
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“Dopo le scelte di ieri sulle capienze continua il percorso di graduali riaperture. Tutto ciò è possibile prima di tutto grazie ai vaccini e ai comportamenti corretti delle persone.
Dobbiamo continuare su questa strada”.
Così il ninistro della Salute Roberto Speranza in occasione della firma dell’ordinanza che riporta la Sicilia in rea bianca.
“Il 50% di capienza per le discoteche permette finalmente al settore di iniziare un percorso di graduale ritorno alla normalità. Abbiamo dato una risposta ad un settore del Paese che ne aveva bisogno”. E questo è un risultato che “si deve ai 43 milioni di cittadini che si sono vaccinati”. Ha dichiarato invece il sottosegretario Andrea Costa ad Agorà su Rai Tre in merito a quanto previsto nel nuovo decreto del Governo.
Questo, ha aggiunto, vuole anche essere un messaggio “per sensibilizzare anche gli incerti verso la vaccinazione”.
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Incidente Linate: per il ventennale messa e minuto silenzio
Arcivescovo, tragedia non alimenti rabbia; Sala, Milano ricorda
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MILANO
08 ottobre 2021
12:41
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Dopo il minuto di silenzio osservato questa mattina alle 8:10 in tutti gli aeroporti, Milano ha reso omaggio alle vittime della strage di Linate, nel ventennale dalla tragedia avvenuta l’8 ottobre 2001, con una messa celebrata dall’arcivescovo Mario Delpini al Bosco dei Faggi di Milano, il luogo a perenne memoria delle persone che morirono nello schianto, il più grave disastro aereo della storia italiana, fra un Cessna e un velivolo della Scandinavian Airlines in fase di decollo. Proprio lì sono stati letti i 118 nomi delle vittime prima di osservare un minuto di silenzio.
Ed è stata stata poi deposta una corona di fiori mentre dei bambini hanno fatto volare delle farfalle.
“È imprescindibile per le istituzioni salvaguardare e rafforzare il capitale della fiducia su cui si basa la nostra società “, ha detto Moratti che ha ringraziato il comitato 8 ottobre e gli altri familiari per avere trasformato uno “straziante dolore in impegno civile” per la sicurezza aerea, in modo che incidenti di questo tipo non accadano più.
Secondo il sindaco Giuseppe Sala, che ha ricordato un amico perso nel disastro, “la società civile può portare al cambiamento e questo c’è stato, è il mio invito è ad andare avanti e proseguire. È un dolore con cui si può solo convivere, la comunità milanese è riconoscente e ricorderà sempre questa tragedia”. “Le cicatrici sono il segno che è stata dura e il sorriso è il segno che ce l’hai fatta” ha spiegato Adele Scarani Pesapane, presidente del Comitato 8 ottobre, che perse 20 anni fa nell’incidente aereo di Linate il marito Maurizio.
“Siamo qui in questo posto così significativo – le parole di Delpini – perché non vogliamo che i capricci e le favole cancellino il ricordo, non vogliamo che la tragedia alimenti rabbia e risentimento”.
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Vent’anni dall’incidente di Linate: a Milano messa e minuto di silenzio
Arcivescovo Delpini: ‘La tragedia non alimenti la rabbia’
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MILANO
08 ottobre 2021
17:17
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Dopo il minuto di silenzio osservato questa mattina alle 8:10 in tutti gli aeroporti, Milano ha reso omaggio alle vittime della strage di Linate, nel ventennale dalla tragedia avvenuta l’8 ottobre 2001, con una messa celebrata dall’arcivescovo Mario Delpini al Bosco dei Faggi di Milano, il luogo a perenne memoria delle persone che morirono nello schianto, il più grave disastro aereo della storia italiana, fra un Cessna e un velivolo della Scandinavian Airlines in fase di decollo. Proprio lì sono stati letti i 118 nomi delle vittime prima di osservare un minuto di silenzio.
Ed è stata stata poi deposta una corona di fiori mentre dei bambini hanno fatto volare delle farfalle.
“È imprescindibile per le istituzioni salvaguardare e rafforzare il capitale della fiducia su cui si basa la nostra società “, ha detto Moratti che ha ringraziato il comitato 8 ottobre e gli altri familiari per avere trasformato uno “straziante dolore in impegno civile” per la sicurezza aerea, in modo che incidenti di questo tipo non accadano più.
Secondo il sindaco Giuseppe Sala, che ha ricordato un amico perso nel disastro, “la società civile può portare al cambiamento e questo c’è stato, il mio invito è ad andare avanti e proseguire. È un dolore con cui si può solo convivere, la comunità milanese è riconoscente e ricorderà sempre questa tragedia”. “Le cicatrici sono il segno che è stata dura e il sorriso è il segno che ce l’hai fatta” ha spiegato Adele Scarani Pesapane, presidente del Comitato 8 ottobre, che perse 20 anni fa nell’incidente aereo di Linate il marito Maurizio.
“Siamo qui in questo posto così significativo – le parole di Delpini – perché non vogliamo che i capricci e le favole cancellino il ricordo, non vogliamo che la tragedia alimenti rabbia e risentimento”.
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Mediobanca, no del Cda a richieste Del Vecchio su liste
Al voto dell’assemblea del 28 ottobre anche proposta alternativa
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08 ottobre 2021
13:02
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Mediobanca contesta la proposta del suo socio Leonardo Del Vecchio di modificare lo statuto per il voto di lista e inserisce all’ordine del giorno dell’assemblea del 28 ottobre una proposta alternativa per rispondere alla richiesta di una maggior rappresentatività aumentando il numero di liste di minoranza. Il Cda “ritiene che possa non garantire la rappresentanza degli investitori istituzionali ed appare in contraddizione rispetto all’evoluzione degli assetti proprietari”.
Il board di Mediobanca invece condivide la richiesta di eliminare le previsioni statutarie relative alla presenza dei dirigenti in consiglio.
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Pop. Sondrio: verso assemblea per Spa in prima metà dicembre
Frigerio, ‘estromesso da Cda per il no al voto maggiorato’
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08 ottobre 2021
13:05
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La Banca Popolare di Sondrio terrà verosimilmente l’assemblea per trasformarsi in Spa nella prima metà di dicembre. A convocare l’appuntamento – da fissare con 30 giorni di anticipo – sarà con ogni probabilità il Cda in agenda il 9 novembre.
A quella data, come già alla riunione nel board della prossima settimana, il 15 ottobre, non ci sarà il consigliere Luca Frigerio.
Il socio privato, entrato con una propria lista all’ultima assemblea della banca, è stato estromesso dal board presieduto da Francesco Venosta martedì scorso, 5 ottobre, perché non ritenuto ‘fit and proper’ per l’incarico di amministratore. Ma a sentire il diretto interessato ”Me l’hanno giurata. Pensavano che entrassi in Cda e me ne stessi seduto in un angolo, invece mi sono fatto sentire soprattutto sullo statuto. In particolare sull’articolo 7 col quale volevano inserire il voto maggiorato così da avere un nuovo motivo di contrasto con la Bce e ritardare ulteriormente la trasformazione in Spa”, afferma Frigerio.
Proprio la proposta del voto maggiorato, che rischiava di ridurre la contendibilità dell’istituto. ponendosi in contrasto con lo spirito della norma che ha costretto tutte le grandi popolari ad abbandonare la forma cooperativa e a diventare Spa, è stata ritirata dalla Popolare di Sondrio dopo i rilievi arrivati da Francoforte.
Al posto di Frigerio, che resta socio della banca valtellinese con una quota pari allo 0,15% e valuta se fare ricorso contro l’ estromissione dal board, dovrebbe intanto entrare nel consiglio di amministrazione la seconda della sua lista, Veronica Mariani.
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Due ‘impresentabili’ alle comunali in Sicilia
Verifiche su 837 candidati
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08 ottobre 2021
13:12
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Sono due gli ‘impresentabili’ in vista delle prossime elezioni comunali in Sicilia: a Mistretta (Messina) è il candidato sindaco Sebastiano Sanzarello, è accusato di concussione consumata in concorso con altri. Il dibattimento è rinviato al 28 ottobre.
Il reato risulterebbe consumato tra il 1999 e il 2004. A Pachino (Siracusa) è ‘impresentabile’ Sebastiano Malandrino, candidato consigliere, perché è stato definitivamente condannato per detenzione illecita di stupefacenti con una pena di due anni e una multa di 5 mila e 200 euro. Se eletto, verrà dichiarato incandidabile.
“Oggi abbiamo terminato i lavori ed abbiamo i risultati derivanti dai controlli effettuati sulle liste elettorali per il rinnovo dei consigli e delle giunte dei Comuni sciolti per mafia che tornano al voto il prossimo 10 e 11 ottobre, in Sicilia. I Comuni sui quali è stato effettuato il controllo sulle candidature sono Mistretta (Messina), Pachino (Siracusa), San Biagio Platani (Agrigento), San Cataldo (Caltanissetta), San Cipirello (Palermo), Vittoria (Ragusa). La Commissione ha lavorato i nominativi sottoposti alla verifica di compatibilità con il decreto legislativo n. 235 del 2012 (cosiddetta Legge Severino), e con il Codice di autoregolamentazione per un totale di 837 candidati”, ha detto il presidente dell’Antimafia Nicola Morra.
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Clima: Draghi, pronti a supportare aziende in transizione
Abbiamo bisogno investimenti privati e pubblici su larga scala
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08 ottobre 2021
13:13
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“Le imprese e i governi dovrebbero collaborare per affrontare il cambiamento climatico. I paesi del G20 sono responsabili del 75% delle emissioni globali”.
Lo dice Mario Draghi al Summit B20. “La presidenza italiana del G20” lavora per un impegno “collettivo”. “Abbiamo bisogno di finanziamenti privati ;;su larga scala, insieme a maggiori investimenti pubblici, per accelerare la transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio. Le aziende sono esattamente al centro della transizione ecologica. Dovrete cambiare la vostra struttura produttiva, adattarvi alle nuove fonti di energia e i governi sono pronti a supportarvi”.
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Il Papa non andrà a Glasgow, alla Cop26 ci sarà il card.Parolin
Contrariamente a quanto era stato ipotizzato
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CITTÀ DEL VATICANO
08 ottobre 2021
13:15
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Contrariamente a quanto era stato ipotizzato, papa Francesco non andrà a Glasgow per la Cop26 sul clima. “Rispondendo alle domande dei giornalisti circa la partecipazione della Santa Sede alla sessione della Conferenza delle Parti alla Convenzione-Quadro dell’ONU sui cambiamenti climatici (COP26), prevista a Glasgow dal 31 ottobre al 12 novembre, posso precisare che la Delegazione sarà guidata da Sua Eminenza Rev.ma il Card.
Pietro Parolin, Segretario di Stato di Sua Santità”, ha dichiarato oggi il direttore della Sala stampa vaticana, Matteo Bruni.
La partecipazione di papa Francesco al Cop26 di Glasgow non era stata mai annunciata né confermata dalla Santa Sede, ma erano stati i vescovi scozzesi a parlarne, precisando anche che il viaggio papale avrebbe avuto tempi brevissimi e avrebbe potuto prevedere un incontro con l’episcopato ma non una messa pubblica per i fedeli locali.
Nell’intervista alla radio spagnola Cope, lo stesso Pontefice, rispondendo alla domanda se sarebbe andato a Glasgow per la sessione Cop26 sul clima, il 1/o settembre scorso aveva risposto: “Si’, in linea di massima il programma è che io vada. Tutto dipende da come mi sento in quel momento. Ma, in effetti, il mio discorso è già in preparazione, e il programma è di esserci”.
Ora è arrivato invece il contrordine, su cui possono aver influito sia i tempi limitati a disposizione per una visita comunque impegnativa, sia il fitto calendario di appuntamenti papali sia, non ultime, le fatiche cui il Pontefice continua a sottoporsi a pochi mesi dall’intervento chirurgico al colon dello scorso 4 luglio.
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Draghi, grazie a vaccini fine Covid finalmente in vista
Sforzi congiunti hanno aiutato a tenere sotto controllo pandemia
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08 ottobre 2021
13:26
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“Ora abbiamo somministrato più di 6 miliardi di dosi di vaccini in tutto il mondo. I nostri sforzi congiunti ci hanno aiutato a tenere sotto controllo la pandemia in molti paesi e a darci la speranza che la sua fine sia finalmente in vista”.
Lo dice il premier Mario Draghi in videocollegamento al Summit B20.
“Il rapido sviluppo di vaccini efficaci contro il Covid-19 mostra come la cooperazione tra governi e imprese possa – letteralmente – salvare vite umane. Lo sforzo di ricerca delle aziende farmaceutiche è iniziato subito dopo la scoperta dei primi casi di Covid-19. Grazie all’ingegnosità del settore privato – dice ancora il premier – i vaccini” sono arrivati in tempi brevi, “mentre normalmente ci vogliono circa dieci anni.
Una campagna di vaccinazione di massa è diventata possibile appena un anno dopo. I governi, da parte loro, hanno fornito generose sovvenzioni per finanziare il lavoro di laboratorio, le sperimentazioni cliniche e la produzione di vaccini. Il settore pubblico ha impegnato somme significative in appalti a lungo termine che hanno protetto l’industria dal rischio di fallimento”.
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B20: Marcegaglia a Governi G20, fare del 2021 anno di rinascita
Parla a Draghi: imprese ci sono, insieme per whatever it takes
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08 ottobre 2021
13:27
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“L’obiettivo finale del B20 è di fare del 2021 un anno di rinascita”. La chair del B20, Emma Marcegaglia, si rivolge al premier Mario Draghi rappresentando la ‘dichiarazione finale’ della comunità economica ai Governi del G20.

“L’impresa non si sottrae alle sue responsabilità e offre ai Governi del G20 un partenariato vero e costruttivo, in linea con il nostro motto ‘ridisegnare il futuro’: Includere, condividere, agire”, dice. Ed in particolare a Draghi dice: “Sono fiduciosa che, sotto la sua leadership indiscussa” il G20 “farà ‘whatever it takes’ per essere all’altezza del suo ruolo e costruire veramente un avvenire migliore”.
L’industriale dell’acciaio, past president di Confindustria, parla “a nome degli oltre 1.000 delegati di tutti i Paesi del G20, che rappresentano oltre 6,5 milioni di imprese”. E come presidente del B2, l’industriale dell’acciaio, past president di Confindustria, presenta ai Governi del G20 il contributo di proposte e idee della comunità economica e sottolinea: “Le imprese sono dalla vostra parte, e sono sicuro che insieme porteremo a termine la missione”. “L’estrema complessità della congiuntura ci ha spinto ad essere rapidi e precisi nell’identificare le priorità, ma concreti e determinati nel formulare raccomandazioni”, dice Marcegaglia, illustrando le proposte ai Governi elaborate dal B20 in un anno di lavoro in vista del G20: “Abbiamo alzato il livello delle nostre ambizioni”, sottolinea, e ” proiettato le nostre aspettative almeno lungo i prossimi tre anni, al fine di garantire la continuità e la coerenza del nostro operato. Il B20, sottolinea, con le dichiarazioni finali vuole “sostenere gli sforzi in atto volti a far ripartire le nostre economie e società, sfruttando le enormi opportunità offerte da una rinnovata cooperazione multilaterale”.
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Draghi,G20 punta a riforma Wto e stop protezionismo vaccini
Essenziale per prevenire pandemie future
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08 ottobre 2021
13:29
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“Dobbiamo affrontare il protezionismo sui prodotti sanitari. Questo è essenziale per assicurarci di avere gli strumenti per combattere questa pandemia e prevenirne di future.
Dobbiamo difendere la libera circolazione dei vaccini e delle materie prime necessarie per produrli. Sono fiducioso che il vertice del G20 a Roma alla fine di ottobre raggiungerà un forte impegno per riformare il Wto”, l’Organizzazione mondiale del commercio. Lo dice il premier Mario Draghi al Summit B20. “La presidenza italiana del G20 sta lavorando per preservare e rafforzare un efficace sistema commerciale multilaterale basato su regole all’interno del Wto”.
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Lobby nera: pm acquisiscono filmati seconda puntata Fanpage
In video presunta alleanza ‘estrema destra-Lega’ e caso valigia
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MILANO
08 ottobre 2021
13:31
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La Procura di Milano ha disposto l’acquisizione, attraverso il lavoro della Guardia di Finanza, dell’intero girato con cui è stata realizzata la seconda puntata di Fanpage sulla cosiddetta “lobby nera” e che riguarda, in particolare, una presunta “alleanza” tra il gruppo di Roberto Jonghi Lavarini, il ‘barone nero’, Lealtà Azione e esponenti della Lega. E anche la vicenda di una valigia per presunti finanziamenti illeciti, consegnata dopo un colloquio tra il cronista infiltrato e Jonghi Lavarini, ma nella quale Fanpage aveva messo in realtà libri.
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Draghi sente Berlusconi, condiviso percorso riforma fisco
P.Chigi, lungo e cordiale colloquio su prospettive ripresa
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08 ottobre 2021
13:33
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Il presidente del Consiglio Mario Draghi ha avuto un lungo e cordiale colloquio telefonico con il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, durante il quale è stato condiviso il percorso avviato sulla delega per la riforma fiscale e si è discusso delle prospettive legate alla ripresa economica in atto. Lo rende noto Palazzo Chigi.
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Lobby nera:Ciocca,ho dato mandato denunciare Jonghi Lavarini
Dopo la seconda puntata dell’inchiesta di Fanpage
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08 ottobre 2021
13:47
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“Ho dato oggi mandato ai miei legali di predisporre una denuncia nei confronti di Jonghi Lavarini in caso abbia commesso un reato utilizzando il mio nome”: lo ha spiegato l’europarlamentare della Lega, Angelo Ciocca, in relazione all’inchiesta giornalistica di Fanpage sulla cosiddetta ‘Lobby nera’ di cui è stata trasmessa ieri la seconda puntata nella trasmissione ‘Piazzapulita’ su La7.
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Covid: Fontana, in tempi brevi riaprirà Transatlantico
Compatibilmente con situazione e smontaggio delle strutture
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08 ottobre 2021
14:54
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“La prossima settimana ci sarà un confronto tra il Collegio dei Questori di Montecitorio e gli esperti e sicuramente in tempi brevi, compatibilmente con la situazione generale e con lo smontaggio delle strutture allestite, sarà possibile restituire il Transatlantico di Montecitorio alla fruizione di deputati e giornalisti parlamentari”. Lo dice il deputato questore della Camera Gregorio Fontana (Fi), confermando che sul tema “si sta già lavorando”.
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La Polonia contro l’Ue, scoppia il caso anche in Italia
Meloni e la Lega all’attacco della Commissione europea
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08 ottobre 2021
21:16
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Diventa un caso politico anche in Italia lo scontro tra la Polonia e la Commissione Ue sul rispetto dello stato di diritto che potrebbe segnare un passo verso la ‘Polexit’ dopo che la Corte costituzionale di Varsavia ha decretato che alcuni articoli dei Trattati dell’Ue sono ‘incompatibili’ con la Costituzione dello Stato polacco e che le istituzioni comunitarie ‘agiscono oltre l’ambito delle loro competenze’.
Un attacco gravissimo per la Francia, contro il quale hanno reagito la presidente della Commissione von der Leyen e il presidente del Parlamento Sassoli.
Con la Polonia, invece, Fdi e la Lega. “Fratelli d’Italia la pensa come le Corti costituzionali tedesca, polacca e altre – afferma la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni -: la Costituzione voluta, votata e difesa dal popolo italiano viene prima delle norme decise a Bruxelles.
Perché si può stare in Europa anche a testa alta, non solo in ginocchio come vorrebbe la sinistra”. “A quelli che si scandalizzano perché la Polonia ha affermato in modo SACROSANTO che il suo diritto prevale su quello UE, ricordo che era un punto programmatico sia della coalizione di centrodestra (capito amici di FI?) Che del contratto di governo con il M5S”, afferma Borghi (Lega) su twitter. “L’integrazione europea – dicono poi in una nota Antonio Maria Rinaldi, europarlamentare Lega, componente commissione Affari Costituzionali, e Marco Zanni, presidente gruppo ID – si raggiunge attraverso la cooperazione tra Paesi, non con forzature o ricatti, che non aiutano e servono solo ad alimentare lo scontro. È bene ricordare che sono le Costituzioni nazionali a legittimare l’esistenza dell’Unione Europea e del suo diritto e non può essere il contrario”.
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Intanto si apre anche un altro fronte europeo con 12 Stati membri che scrivono una lettera indirizzata alla Commissione europea e alla presidenza di turno del Consiglio Ue con cui si chiede il finanziare i muri alle frontiere con i fondi europei.
Pd e M5s prendono posizione sulla Polonia. “La notizia è che la Polonia oggi attacca alle fondamenta la struttura giuridica della costruzione dell’Ue. Il sovranismo antieuropeo non è slogan e folklore come qualcuno pensa. È un ritorno indietro. Sbagliato e pericoloso. Che va combattuto”, replica il segretario del Pd Letta.  “Adesso vedremo questa sentenza della Corte costituzionale polacca, che va letta prima, e lo dico da giurista. Ma se fossero confermate le anticipazioni, ovvero che ha affermato il primato della legge nazionale sul diritto dell’Unione europea sarebbe un precedente molto grave che rischierebbe addirittura di minare la struttura giuridica dell’intera Ue che si fonda, lo spieghiamo ai cittadini, su una cessione di sovranità e sul riconoscimento del primato del diritto dell’Ue sulle leggi nazionali”. Lo ha detto il presidente del M5s Giuseppe Conte a margine di un incontro per le amministrative a San Cataldo, nel Nisseno.
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Fake news, arrivano ogni giorno ma sono riconoscibili
Indagine Demopolis per Rai Radio1 su campione 2000 intervistati
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
08 ottobre 2021
15:26
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Nella percezione degli italiani, sui social network e sui media circolano troppo spesso fake news, notizie false, o che mistificano la realtà: 4 cittadini su 10 ritengono di incorrervi quasi tutti i giorni; un ulteriore 27% una o due volte a settimana.
Il sondaggio, condotto dall’Istituto Demopolis per Rai Radio1, dal 5 al 7 ottobre su un campione di 2000 italiani maggiorenni, fotografa una peculiare fragilità nel panorama percettivo italiano: esistono indici di una crisi di fiducia che investe, con intensità e motivazioni differenti, i media tradizionali e soprattutto la Rete ed i Social Network.
Oggi, meno della metà dei cittadini, il 45%, dichiara di saper distinguere una notizia reale da una fake news; il 42% ammette invece di non saper sempre individuare le notizie false. E se la disinformazione è preoccupante in termini generali, in tema di salute può rappresentare un effettivo pericolo per i cittadini.
Per oltre 8 intervistati su 10, oggi le fake news nel campo della salute sono molto o abbastanza diffuse. Effetto ulteriore dell’emergenza Covid in Italia è stata infatti una sorta di bulimia informativa che ha contribuito anche a moltiplicare la diffusione di notizie spesso false o incontrollate. Nei mesi più caldi della pandemia, gli italiani si sono informati molto di più rispetto al passato: un terzo lo ha fatto sui media tradizionali, 3 su 10 sui Social Network. Contestualmente, il 38% dei cittadini sostiene di aver maturato dubbi sulla qualità delle informazioni. Il 42% degli italiani intervistati afferma di dubitare spesso della credibilità delle notizie sui media tradizionali (tv, radio, quotidiani). Ma la percentuale di chi mette in dubbio l’attendibilità delle informazioni cresce di oltre 30 punti, al 75%, tra i fruitori di Fb e dei social network.
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Scuola:al via consultazione studenti del Garante per l’Infanzia
“La scuola che vorrei”, 26 domande elaborate da Consulta ragazzi
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08 ottobre 2021
15:28
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Come vorreste che fosse la scuola? A chiederlo ai ragazzi di tutta Italia è l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, che lancia da oggi 8 ottobre e per la durata di un mese una consultazione pubblica tra gli studenti. I quesiti che saranno sottoposti a chi ha un’età compresa tra i 14 e i 18 anni e saranno ‘ospitati’ sul sito di Skuola.net, sono stati elaborati dalla Consulta delle ragazze e dei ragazzi dell’Agia.
Cinque gli ambiti toccati dalle 26 domande della consultazione, intitolata “La scuola che vorrei”: gli spazi, la didattica, le tecnologie, le valutazioni e il rapporto con il territorio. “Occorre passare – afferma l’Autorità garante Carla Garlatti – dalle parole ai fatti. L’ascolto, e di conseguenza la partecipazione dei minorenni alle scelte che li riguardano , è un diritto stabilito dalla Convenzione di New York, che il Comitato Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza sollecita all’Italia di attuare a ogni livello”.
Per Garlatti “con la ‘Scuola che vorrei’ diamo la parola ai ragazzi in maniera concreta, specie dopo un periodo particolarmente difficile come quello che hanno vissuto a causa della pandemia. Dai risultati della consultazione – sottolinea – trarrò indicazioni preziose per portare le loro esigenze all’attenzione delle istituzioni: dal ministro dell’istruzione al Governo, dalle regioni agli enti locali”.
“Grazie a internet, dunque, possiamo far sì che le istanze dei ragazzi siano ‘ascoltate’ in una forma di democrazia partecipativa che – conclude – si fa ponte tra le istituzioni e i giovani grazie a un uso corretto del digitale. Per questo è importante che loro partecipino numerosi: potranno far arrivare la loro voce a chi prende le decisioni sul loro futuro”.
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Draghi sente Berlusconi, condiviso il percorso sulla riforma del fisco
Palazzo Chigi: ‘Lungo e cordiale colloquio sulle prospettive di ripresa’
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08 ottobre 2021
16:09
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Il presidente del Consiglio Mario Draghi ha avuto un lungo e cordiale colloquio telefonico con il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, durante il quale è stato condiviso il percorso avviato sulla delega per la riforma fiscale e si è discusso delle prospettive legate alla ripresa economica in atto, rende noto Palazzo Chigi.
Intanto dalla Lega, Giancarlo Giorgetti dice che “dopo il temporale viene sempre il sereno, fa parte delle regole della politica, non c’è niente di sorpredente. Se Salvini è contento io sono contento se Draghi è contento io sono contento, se entrambi sono contenti io sono felice”. “Cosa sarebbe il governo senza la Lega? La risposta è contenuta nella domanda, credo che il presidente del consiglio apprezzi il nostro contributo di idee”, così il ministro dello Sviluppo economico – rispondendo ad alcune domande di Bruno Vespa in occasione del Forum in masseria su “Economia e vino” – ricordando che “quando Bossi non andava d’accordo con Berlusconi c’era la cena del lunedì” e “vedersi una volta a settimana vuol dire che se ci saranno equivoci saranno chiariti subito, il confronto anche in questo caso aiuterà a risolvere i problemi a cui ci si trova di fronte”.
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Covid: alla Camera dei deputati riaprirà il Transatlantico
Lo annuncia il deputato questore Gregorio Fontana (FI). Al suo interno erano state montate strutture che avevano consentito di garantire il distanziamento in Aula durante l’emergenza sanitaria
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08 ottobre 2021
15:48
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“La prossima settimana ci sarà un confronto tra il Collegio dei Questori di Montecitorio e gli esperti e sicuramente in tempi brevi, compatibilmente con la situazione generale e con lo smontaggio delle strutture allestite, sarà possibile restituire il Transatlantico di Montecitorio alla fruizione di deputati e giornalisti parlamentari”. Lo dice il deputato questore della Camera Gregorio Fontana (Fi), confermando che sul tema “si sta già lavorando”.
“Nella scorsa capigruppo – spiega Fontana – era già stato previsto un incontro sul tema con gli esperti.
Ci stiamo lavorando, e faremo il punto sui tempi e le modalità per smontare tutto quell’apparato che è stato montato in Transatlantico e che ha permesso alla Camera dei deputati di non chiudere neanche un giorno e di lavorare in sicurezza durante la pandemia. L’obbligatorietà del green pass sarà utile per consentire l’allentamento delle misure in modo da restituire il Transatlantico alla sua funzione e frequentazione”.
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Scuola: Freud Milano; studenti, pessime mascherine Ministero
Direttore Nappo, si fa fatica distribuirle e spiegare necessità
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MILANO
08 ottobre 2021
16:06
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Le mascherine anti-covid che si ricevono dal Ministero dell’Istruzione sono ritenute di pessima o scarsa qualità, da più dell’80% degli studenti e non efficaci da oltre il 75% che dichiara come tra l’altro non combacino bene con la faccia; per il 65%, inoltre, hanno un cattivo odore. E’ quanto risulta da un report sugli oltre 750 studenti dell’Istituto superiore Freud di Milano.
Il direttore Daniele Nappo spiega che “si fa molta fatica a distribuirle e a spiegare la loro necessità alle ragazze e ai ragazzi e il fatto che vadano cambiate nel corso delle ore”.
I giovani, più di 7 su 10, le definiscono “pannolini per il volto” e più del 85% preferisce portarsele da casa. “La mascherina, la sua fattura, è ancora troppo importante per non dare la giusta importanza, sia per mantenere la presenza in classe di tutti, sia – sottolinea Nappo – per evitare questo spreco che fatti due conti si aggira intorno ai dieci milioni di mascherine, consegnate, per ogni giorno di scuola”.
Dal report si evince che “le famiglie sono preoccupate perché di fatto queste mascherine rendono le aule degli ambienti meno sicuri di quanto si dovrebbe, e sono usate oltre che dagli studenti anche da tutto il personale docente e di segreteria” e si teme che “abbiano un valore di filtraggio minore rispetto alla necessaria protezione”. La situazione è stata “segnalata da molte scuole al Ministero” così come che “spesso le mascherine rimangono imballate nei cartoni”.
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Industria: Giorgetti, in arrivo riforma organica incentivi
Ministro a Fortune Italia, oggi spesso chiuso a Pmi
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08 ottobre 2021
16:12
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“È ormai in dirittura d’arrivo la revisione complessiva e organica del sistema degli incentivi e delle diverse forme di supporto che si sono stratificate negli anni. Oggi è un sistema complicato in cui faticano a orientarsi in particolare le piccole e medie imprese, che spesso rinunciano alla possibilità di avvalersene”.
E’ quanto afferma il ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti, sul nuovo numero di Fortune Italia.
L’obiettivo è quello di aiutare il più possibile nuove imprese a nascere e di riportarne il più possibile. “Dobbiamo lavorare per allargare la base occupazionale, creare i presupposti per favorire l’avvio di nuove iniziative che producano nuova ricchezza, innescare dinamiche virtuose. Sono convinto che il sistema imprenditoriale costituisca il pilastro intorno al quale costruire le strategie complessive per la crescita e il recupero di competitività”, sostiene Giorgetti.
Un approccio diverso, che punta a cambiare strategia. Al Mise, spiega, “abbiamo avviato, tra le altre, la riforma che sul piano pratico permetterà anche di acquisire capacità di studio, analisi e competenze sul mercato, di cui il ministero attualmente non dispone”. Non più solo crisi industriali, che ci sono e che vanno affrontate, ma uno sforzo per tornare a fare politica industriale. “Vogliamo dedicare una particolare attenzione alla promozione dell’imprenditoria giovanile. Le generazioni più giovani rischiano di pagare il prezzo più alto della pandemia. È una cosa che non dobbiamo permettere. E in questo il Mise può dare un grande contributo trasformandosi da reparto di anatomia patologica a reparto di ostetricia. Dobbiamo recuperare la nostra natura ed essere il posto dove le aziende nascono”, aggiunge Giorgetti.
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Covid: in Calabria 92 positivi e due decessi, tasso al 3,22%
Diminuiscono i ricoverati in reparti cura e terapie intensive
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CATANZARO
08 ottobre 2021
16:22
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Sono 92 – ieri erano 119 – i nuovi positivi in Calabria a fronte di 2.861 tamponi eseguiti e un tasso che si attesta al 3,22%, era al 3,85. Due i decessi, entrambi nel reggino, che portano il totale delle vittime a 1.423.
In calo i ricoveri nei reparti di cura, -3 (116) e nelle terapie intensive, -1 (8). Ci sono 236 guariti in più (80.114) e 142 isolati a domicilio in meno(2.981). Gli attualmente positivi ammontano a 3.105 (-146).
In Calabria, ad oggi – secondo quanto riportano i dati giornalieri relativi all’epidemia da Covid-19 comunicati dai Dipartimenti di Prevenzione delle Aziende sanitarie provinciali della Regione Calabria – il totale dei tamponi eseguiti è di 1.215.706 mentre le persone risultate positive al Coronavirus sono 84.642.
Territorialmente, dall’inizio dell’epidemia, i casi positivi sono così distribuiti: Catanzaro Casi attivi 119 (9 in reparto, 1 in terapia intensiva, 109 in isolamento domiciliare); Casi chiusi 11330 (11174 guariti, 156 deceduti); Cosenza: Casi attivi 1284 (26 in reparto, 3 in terapia intensiva, 1255 in isolamento domiciliare); Casi chiusi 26267 (25621 guariti, 646 deceduti); Crotone: Casi attivi 219 (11 in reparto, 0 in terapia intensiva, 208 in isolamento domiciliare); Casi chiusi 8012 (7897 guariti, 115 deceduti); Reggio Calabria: Casi attivi 1017 (64 in reparto, 4 in terapia intensiva, 949 in isolamento domiciliare); Casi chiusi 28688 (28291 guariti, 397 deceduti); Vibo Valentia: Casi attivi 138 (4 in reparto, 0 in terapia intensiva, 134 in isolamento domiciliare); Casi chiusi 6287 (6187 guariti, 100 deceduti).
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Da Questura Perugia controlli straordinari per Marcia pace
Per garantire sicurezza e rispetto norme anti-Covid
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PERUGIA
08 ottobre 2021
16:23
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Misure straordinarie di ordine pubblico e controllo del territorio, alla partenza e all’arrivo della Marcia della pace di domenica prossima ma anche lungo tutto il percorso stati predisposte dalla Questura di Perugia in previsione dell’arrivo di migliaia di persone provenienti da tutta Italia.
Come sottolineato dal questore, Antonio Sbordone, il carattere nazionale dell’evento, nonché il “difficile momento politico e sociale internazionale”, richiede una particolare attenzione da parte delle Istituzioni preposte a garantire la sicurezza e l’incolumità delle autorità presenti, degli organizzatori e dei partecipanti.

Anche come previsto dalle norme in materia di contenimento epidemiologico, ha quindi comunicato all’organizzazione tutte le misure di safety da adottare, comprese quelle anti-Covid.
Sul fronte della sicurezza è previsto l’impiego di circa 250 uomini e donne appartenenti a tutte le forze di polizia.
Previsto l’impiego di unità cinofile, dei team artificieri e il supporto aereo garantito dal Reparto volo della polizia di Stato, con l’impiego di un elicottero.
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Clima, Parisi:’ Azione dei governi insufficiente’. Draghi: ‘Aiuteremo le imprese a cambiare’
Il premio Nobel: ‘Finora risultati estremamente modesti’. ‘Uscire dalla crisi climatica è come guidare di notte, le scienze sono i fari, ma la responsabilità del guidatore’
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09 ottobre 2021
12:07
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“Le imprese e i governi dovrebbero collaborare per affrontare il cambiamento climatico. I paesi del G20 sono responsabili del 75% delle emissioni globali”. Lo dice Mario Draghi al Summit B20.
“La presidenza italiana del G20” lavora per un impegno “collettivo”. “Abbiamo bisogno di finanziamenti privati ;su larga scala, insieme a maggiori investimenti pubblici, per accelerare la transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio. Le aziende sono esattamente al centro della transizione ecologica. Dovrete cambiare la vostra struttura produttiva, adattarvi alle nuove fonti di energia e i governi sono pronti a supportarvi”.
Anche il presidente Mattarella intervendo alla Conferenza Incontri con l’Africa ha invitato a rompere gli indugi e ad interventire subito per salvaguardare il clima
“La lotta contro il cambiamento climatico, va detto con grande chiarezza, non è un’azione settoriale ma tocca trasversalmente ambiti diversi: economici, produttivi, sociali culturali e ha bisogno di una visione comune e unitaria”. Così la presidente del Senato, Elisabetta Casellati, intervenendo alla Conferenza parlamentare per la 26/a Conferenza delle parti delle Nazioni Unite sul cambiamento climatico (COP26) in corso nell’aula della Camera.
Per il presidente della Camera Roberto Fico “siamo di fronte a scelte non rinviabili, che possono comportare a breve termine costi economici o sociali, tuttavia ampiamente inferiori ai benefici derivanti dal passaggio ad un modello di sviluppo sostenibile” ha detto aprendo i lavori conferenza PreCop26 parlamentare di Roma. “Come ha detto qualche giorno fa il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, ‘il mondo è su un percorso catastrofico verso 2,7 gradi di riscaldamento globale’. Se non invertiremo questo percorso mineremo i fondamenti stessi dei nostri stessi sistemi democratici”, conclude.
Atteso l’intervento del premio Nobel per la fisica Giorgio Parisi, accolto da una stanging ovation a Montecitorio.  “Sfortunatamente le azioni intraprese dai governi non sono state all’altezza di questa sfida e i risultati finora sono stati estremamente modesti”, ha detto il Nobel Giorgio Parisi intervenendo alla Camera, nella riunione di preparazione in vista della COP26. “L’umanità – ha aggiunto Parisi – deve fare delle scelte essenziali, deve contrastare con forza il cambiamento climatico. Sono decenni che la scienza ci ha avvertito che i comportamenti umani stavano mettendo le basi per un aumento vertiginoso della temperatura del nostro pianeta”. Uscire dalla crisi climatica è come guidare di notte: “le scienze sono i fari, ma poi la responsabilità di non andare fuori strada è del guidatore, che deve anche tener conto che i fari hanno una portata limitata”, ha detto il Nobel Giorgio Parisi intervenendo alla Camera nella riunione organizzata in vista della COP26. “Il vostro compito storico – ha detto ancora rivolgendosi ai parlamentari – è di aiutare l’umanità a passare per una strada piena di pericoli”.
Nella lotta al cambiamento climatico “siamo in un momento di grande responsabilità, perché i Paesi del G20 sono quelli che inquinano di più. Ma allo stesso tempo è un momento di grande opportunità, perché se agiamo con audacia potremo mitigare il surriscaldamento del pianeta, quando ci incontreremo a Glasgow, portando avanti delle trattative con ambizione. Andando anche oltre gli obiettivi posti dagli Accordi di Parigi”. Lo ha detto la speaker della Camera Usa Nancy Pelosi alla conferenza Pre-Cop26 sul clima a Montecitorio.
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Giudizi lumaca su status rifugiato, 40 mesi invece di 4
I dati del Csm che ha acceso un faro su flussi uffici giudiziari
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08 ottobre 2021
18:54
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Sulla carta dovrebbero durare quattro mesi davanti alle Sezioni specializzate dei tribunali e 6 mesi davanti alla Cassazione, secondo quanto ha stabilito una legge introdotta quattro anni fa per far fronte all’aumento vertiginoso nel 2016 (+ 200%) dei procedimenti per il riconoscimento dello status di rifugiato e al conseguente accumulo di pendenze. La realtà è però distantissima: la durata di questi procedimenti “è attualmente di circa dieci volte superiore al termine di legge”.
E ciò rende “irragionevole” il termine molto breve (30 giorni) per impugnare il rigetto della richiesta di protezione internazionale. A certificarlo è il Csm sulla base dell’analisi delle statistiche degli uffici giudiziari.
Il Csm aveva fatto la sua parte nel 2017, chiedendo con una risoluzione agli uffici giudiziari di assicurare priorità alla trattazione dei ricorsi in materia di protezione internazionale, anche rallentando altri procedimenti, di fornire risorse sufficienti alle Sezioni specializzate e di adottare misure straordinarie per eliminare l’arretrato. Ma il bilancio è sconfortante: nella maggior parte degli uffici giudiziari quei criteri “non hanno consentito o comunque non sono stati attuati in modo da assicurare effettivamente prioritaria trattazione dei procedimenti e congruo dimensionamento delle sezioni”. E a rivelarlo sono i dati. Nel quinquennio 2016-2020, i tribunali hanno ricevuto 247.744 contenziosi nella materia dell’immigrazione e protezione internazionale definendone 164.395. Ogni anno sono giunti mediamente 49.549 nuovi procedimenti mentre quelli definiti sono stati, sempre in media, 32.879. Il che vuol dire che i Tribunali hanno alimentato l’arretrato, in ogni anno del quinquennio, con una media di 16.606 fascicoli. E non è tutto: l’arretrato complessivamente accumulato dai tribunali (pari a 50mila procedimenti a fine 2016, cifra che aveva spinto il legislatore a intervenire) non solo non è stato intaccato ma è lievitato alla fine del 2020 a circa 100mila fascicoli pendenti.

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Pedofilia:Francia,preti hanno obbligo tassativo di allertare
Ministro Giustizia dopo polemiche su ‘segreto confessione’
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PARIGI
08 ottobre 2021
16:44
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I preti hanno “l’obbligo tassativo” di allertare sui casi di pedofilia di cui vengono a conoscenza nel confessionale: lo ha detto il ministro della Giustizia, Eric Dupond-Moretti, dopo le polemiche legate alle recenti dichiarazioni del presidente della conferenza episcopale francese, l’arcivescovo Eric Moulins-Beaufort, secondo cui il segreto della confessione “è più forte delle leggi della Repubblica”, a pochi giorni dalla pubblicazione del rapporto Sauvé sui casi di pedofilia nella Chiesa d’Oltralpe.
Moulins-Beaufort ha accettato “l’invito” del ministro dell’Interno, Gérald Darmanin, di fornire spiegazioni sulle dichiarazioni da lui rilasciate di recente a France Info.

L’incontro, si precisa in una nota diffusa dai suoi servizi, si terrà martedì prossimo alle ore 14:00. Nel comunicato, Moulins-Beaufort torna anche a difendere il segreto della confessione che – afferma – “è sempre stato rispettato dalla Repubblica francese” e che “non è contrario al diritto penale francese”.
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Di Maio, al G20 ci sarà l’Unione Africana
‘Presidente della commissione invitato su iniziativa italiana’
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08 ottobre 2021
17:44
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“Sulla scorta delle riflessioni di oggi, il nostro impegno verso l’Africa prosegue verso il Summit G20 del 31 ottobre, a cui per la prima volta, su iniziativa italiana, è invitato il Presidente della Commissione dell’Unione africana”. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, concludendo a Roma i lavori della terza conferenza ministeriale Italia-Africa, dal titolo ‘Incontri con l’Africa 2021’.
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Taxi: sindacati, il 22 ottobre la categoria si ferma
Una grande manifestazione a Roma: ‘Non più rinviabile la riforma della categoria’
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08 ottobre 2021
17:55
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“È indetto per il prossimo 22 ottobre uno sciopero nazionale del comparto taxi, che si articolerà con l’astensione dal servizio su tutto il territorio nazionale e lo svolgimento di una grande manifestazione a Roma, sotto la sede del Ministero dello Sviluppo Economico per poi proseguire presso il Ministero dei Trasporti”. Lo annunciano i sindacati Ugl Taxi , Federtaxi Cisal , USB Taxi, OR.S.A.
Taxi, TAM, SATAM, CLAAI, Unimpresa, FAST CONFSAL TPLNL, ATI Taxi e Associazione Tutela Legale Taxi.
“Nonostante le numerose e reiterate richieste d’incontro inviate ai competenti Ministeri, ed in particolare al Mit, nessuna risposta è pervenuta alle sollecitazioni avanzate dalle nostre strutture – spiegano i sindacati -. La conclusione del processo di riforma del comparto iniziato verso la fine del 2018, non può essere più rinviato: occorre approvare rapidamente i necessari decreti ministeriali istituitivi del foglio di servizio elettronico per gli operatori del noleggio da rimessa e del Registro Elettronico Nazionale, al fine di contrastare i pesanti fenomeni di abusivismo presenti nel settore. Come indispensabile è anche e soprattutto l’approvazione di una regolamentazione delle piattaforme di intermediazione tecnologica, attraverso uno specifico Dpcm, al fine di contrastare la tracotante invadenza di grandi gruppi digitali che mercificano il lavoro, relegando sempre di più gli operatori in un ruolo do subalternità e sudditanza, attraverso l’acquisizione dei fondamentali di chi abitualmente utilizza il servizio pubblico”.
Per i sindacati “tutto ciò non è più tollerabile come inaccettabile appare anche il silenzio del Ministero dei Trasporti, sulla sentenza emessa lo scorso agosto dal Tar Lazio con cui si apre l’intero comparto ad operatori stranieri, a totale danno dei lavoratori italiani. Sentenza che se non sarà impugnata in sede di Consiglio di Stato in breve tempo, passando in giudicato produrrà effetti disastrosi sull’intero mondo del trasporto pubblico non di linea. Per queste motivazioni – concludono- il prossima 22 ottobre faremo sentire la nostra voce presso le competenti sedi istituzionali”.
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Carfagna,tifo per rafforzamento Fi e partito unico entro ’23
E’ straordinaria intuizione di Berlusconi
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TORINO
08 ottobre 2021
17:58
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“C’è chi tifa per la Federazione, c’è chi tifa per il partito unico, chi per un rafforzamento di Forza Italia. Io sono fra questi.
Credo che il partito unico sia una straordinaria intuizione del presidente Berlusconi, forse in questa fase difficile da realizzare, e non a caso il presidente Berlusconi indica come orizzonte temporale il 2023. E da qui al 2023 credo che i margini per un rafforzamento di Forza Italia siano notevoli, anche perché ritorna ad essere apprezzato il valore della competenza”. A dirlo il ministro per la Coesione Territoriale Mara Carfagna, oggi a Torino a sostegno del candidato sindaco Paolo Damilano.
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De Luca, è momento forza riformista unitaria Pd-M5S
Parlare con chi si è rivolto a M5S per rinnovare Italia
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NAPOLI
08 ottobre 2021
17:58
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“È arrivato il tempo di una grande forza riformista unitaria che deve riguardare i Cinque Stelle ma anche il Pd”. Lo ha detto il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, nel corso della consueta diretta FB.

Sui Cinque Stelle, sottolinea, “dobbiamo fare un discorso verità, dobbiamo avere l’intelligenza di parlare con tutto quel mondo che si è rivolto al M5S nella speranza di rinnovare l’Italia”.
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Bce: Panetta, urgente regolamentare i crypto-asset
Le banche centrali dovranno offrire una valuta digitale
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08 ottobre 2021
18:21
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“C’è voluta una grande crisi per far far un balzo in avanti alla regolamentazione delle banche, e un’altra per affrontare i rischi degli intermediari finanziari non bancari. Non dobbiamo aspettare un’altra crisi per regolamentare una finanza sempre più digitalizzata con nuovi player globali”.

Lo ha detto Fabio Panetta, consigliere esecutivo della Bce, riferendosi ai crypto-asset a una conferenza di alto livello organizzata dalla Bank of England. Panetta ha aggiunto che “una regolamentazione è necessaria, ma non sufficiente. Anche le banche centrali dovranno andare sul digitale” con una valuta che soddisfi la domanda del mercato.
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Vaccini: nel Lazio al via terza dose per operatori sanitari
Assessore, si parte con over60 ad alto rischio esposizione
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ROMA
08 ottobre 2021
18:35
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Al via nel Lazio la terza dose di vaccinazione anti-Covi per gli operatori sanitari “così come individuati dalla Circolare del Ministero della Salute del 27 settembre”. Lo annuncia l’assessore regionale del Lazio, Alessio D’Amato.
“Si parte con over 60 ad alto rischio di esposizione e comorbidità”, spiega D’Amato.
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Martina Rossi:condannati chiedono andare a servizi sociali
Intanto decreto sospende la pena in attesa accoglimento istanza
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AREZZO
08 ottobre 2021
18:42
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Chiederanno l’affidamento ai servizi sociali Luca Vanneschi e Alessandro Albertoni, i due trentenni condannati anche in Cassazione a 3 anni per la tentata violenza sessuale a Martina Rossi, la studentessa 20enne morta precipitando dalla terrazza di una camera d’albergo, a Palma di Maiorca, mentre voleva sfuggire ai due. Stamani è stato loro notificato il decreto che prevede la sospensione della pena in attesa che venga stabilita la modalità di espiazione della condanna.
“Ora abbiamo 30 giorni per la richiesta dell’affidamento ai servizi sociali”, ha spiegato un difensore di Vanneschi, avvocato Stefano Buricchi. “Il decreto è arrivato con estrema puntualità – commenta Stefano Buricchi, difensore di Luca Vanneschi – dal momento che la Cassazione lo manda alla procura generale competente per poi girarlo a quella di Arezzo e a sua volta al domicilio dell’assistito, in questo caso presso gli studi legali. Ora abbiamo 30 giorni per la richiesta dell’affidamento ai servizi sociali, un provvedimento, per fare un esempio eclatante, del tutto simile a quello scelto anni fa da Silvio Berlusconi”. Sulla possibilità di scontare un anno di carcere propedeutico ai servizi sociali, cosi come ipotizzato, l’avvocato Buricchi è categorico: “E’ escluso categoricamente come riportato sul decreto che sospende la pena. L’affidamento in prova ai servizi sociali è la misura che farà poi espiare loro la condanna”.
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Al via fondo da 140 mln per discoteche e attività chiuse
Fino 25mila euro per sale da ballo, 12mila per palestre, cinema
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
08 ottobre 2021
18:44
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Diventa operativo il fondo 140 milioni di euro “a sostegno della continuità di attività d’impresa e professioni”, chiuse a causa delle misure anti-Covid. Il decreto firmato dal ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti lo scorso 9 settembre è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale.
Il sostegno andrà a quelle attività “che hanno pagato il prezzo più alto”, in particolare discoteche e sale da ballo che potranno chiedere a fondo perduto fino a un massimo di 25 mila euro. Altre attività come palestre, impianti sportivi, parchi tematici, teatro, cinema, arte, fiere e cerimonie potranno avere fino a 12mila euro.
“Si tratta di uno strumento speciale previsto dal decreto Sostegni bis, voluto fortemente da Giorgetti per supportare quelle categorie e attività che hanno pagato il prezzo più alto durante questo periodo”, scrive il Mise in una nota. Il fondo riguarda “in particolare le discoteche e le sale da ballo che potranno riaprire a partire dal prossimo 11 ottobre come previsto ieri dal Consiglio dei ministri”, si precisa. I contributi speciali che possono essere richiesti sono a fondo perduto.
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Ocse, accordo su minimum tax, ‘vince multilateralismo’
Adesioni da 136 su 140 Stati membri
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PARIGI
08 ottobre 2021
18:50
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Il segretario generale dell’Ocse, Mathias Cormann, annuncia l’accordo sulla minimum tax. “Questo renderà il nostro regime fiscale internazionale più equo e più efficace”, sottolinea l’alto responsabile in un tweet, aggiungendo che si tratta di “una grande vittoria per un multilaterallismo efficace e equilibrato”.

“136 dei 140 membri del Quadro Inclusivo Ocse/G20 – scrive Cormann in una serie di tweet pubblicati nel tardo pomeriggio – aderiscono all’accordo per riformare il nostro sistema fiscale internazionale e renderlo piu giusto e affinché possa funzionare meglio”. Si tratta di “tutti i Paesi del G20, tutti i Paesi dell’Ue e tutti i Paesi dell’Ocse”, precisa l’australiano numero uno dell’Ocse, aggiungendo che “questo renderà il nostro regime fiscale internazionale più equo e più efficace. Una grande vittoria per un multilateralismo efficace ed equilibrato”. E ancora: “Si tratta di un accordo di grande portata che garantisce che il nostro sistema fiscale internazionale si adatti ad un’economia globale digitale”. “Adesso – conclude Cormann – dobbiamo lavorare con diligenza per garantire l’attuazione effettiva di questa riforma maggiore”.
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Il papà di Martina Rossi, ‘niente galera ma giustizia c’è’
‘Non mi importa della prigione ma dell’immagine di mia figlia’
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AREZZO
08 ottobre 2021
19:33
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“Di tenerli in galera non mi interessa, quello che importa è che giustizia sia stata fatta e che l’immagine di mia figlia sia stata ripulita”. Cosi Bruno Rossi, padre di Martina Rossi, sui condannati, a 3 anni, Alessandro Albertoni e Luca Vanneschi i quali chiederanno l’affidamento ai servizi sociali.
“La storia però non finisce qui visto che a Genova è in corso il processo per gli amici di Albertoni e Vanneschi, che erano con loro in Spagna e che hanno raccontato un sacco di bugie”. Infine, un ultimo pensiero: “Non ho ancora deciso ma non è esclusa la causa civile”.
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Nonna, l’Italia ha ucciso i miei cari, Eitan resti
L’accusa di Esther Cohen Peleg, non mi hanno ammessa in aula
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TEL AVIV
08 ottobre 2021
19:49
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“L’Italia ha ucciso mio padre, mia figlia e mio nipote. Non possono prendere anche Eitan.
Cosa mi è rimasto, capite?”. Esther Cohen Peleg, nonna materna del bambino, ha lanciato il suo atto d’accusa al termine dell’udienza a porte chiuse di oggi che ha segnato al Tribunale della Famiglia di Tel Aviv la ripresa del dibattimento sulla vicenda del piccolo sopravvissuto alla tragedia del Mottarone.
Un’ udienza alla quale Esther Cohen Peleg – presentatasi a sorpresa nel pomeriggio in Tribunale – non è stata ammessa dalla giudice Iris Ilotovich Segal e che per questo ha innescato le sue rimostranze.
In aula erano presenti invece Aya Biran Nirko, la zia paterna affidataria della tutela di Eitan che si è rivolta al Tribunale di Tel Aviv per riavere il bambino in base alla Convenzione dell’Aja, e Shmuel Peleg, nonno materno, ex marito di Esther, che ha portato il piccolo in Israele dall’Italia dove è indagato per sequestro di persona. Ora, domani sera – a quanto sembra, visto che gli avvocati delle parti non hanno rilasciato dichiarazioni – il dibattito andrà avanti con i legali delle parti che argomenteranno a favore – quelli dei Biran – o contro – quelli dei Peleg – il ricorso alla Convezione dell’Aja. Le sedute riprenderanno domenica con l’ultima udienza. La giudice prenderà poi il suo tempo per decidere. Nel frattempo il piccolo Eitan continuerà l’alternanza dei tre giorni con Aya Biran e con il nonno Shmuel, come previsto dalla “intesa temporanea” raggiunta tra le famiglie lo scorso 23 settembre.
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Germano e Teardo, con Dante al cospetto dell’immensità
Al Ravenna Festival viaggio nella meraviglia del Paradiso XXXIII
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08 ottobre 2021
20:08
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“Oggi festeggiamo la bella notizia che da domani si può andare a teatro tutti”. Non poteva cadere sotto miglior auspicio dell’allargamento al 100% di capienza delle platee, il debutto di “Paradiso XXXIII”, il nuovo spettacolo di Elio Germano e Teho Teardo sull’ultima parte della terza cantica della Divina Commedia, quella che mise Dante di fronte al paradosso di dire l’indicibile e comunicare l’ineffabile.
Nato dopo la lettura di quegli stessi versi alla presenza del presidente Sergio Mattarella a settembre 2020, in apertura delle celebrazioni del 700/o anniversario della nascita del Sommo poeta, “Paradiso XXXIII” arriva ora in scena commissionato dal Ravenna Festival (prima assoluta 11-13 ottobre all’Alighieri) come terzo capitolo di un’ideale “commedia” dell’uomo, sospesa fra ambizione del divino e perdizione diabolica, dopo il Dante Metànoia di Sergei Polunin e Faust rapsodia di Luca Micheletti. Ma è anche il frutto di un ampia coproduzione con Pierfrancesco Pisani per Infinito Produzioni, Fondazione Teatro della Toscana, Teatro Franco Parenti, Fondazione Teatro Comunale di Ferrara Claudio Abbado, Teatro Amintore Galli di Rimini e sarà in tournée fino a febbraio con tappe a Ferrara, Firenze, Rimini, Venaria Reale, Milano e Roma.
Un vero “viaggio nella meraviglia”, di cui Germano firma la drammaturgia, Teardo la musica, inaudita e imprevedibile, e la regia è di due artisti visionari (e, come Dante, creatori di visioni) come Lulu Helbæk e Simone Ferrari, già firme di spettacoli per le Cirque du Soleil e cerimonie olimpiche.
“Dentro questo spettacolo c’è tutto: concerto, teatro, intelligenza artificiale, video – racconta Germano – È uno sfogo di tutto quello che non abbiamo potuto fare ne’ vedere in questi mesi. È il tentativo di essere divulgativi senza dare nessuna spiegazione al testo, ma, piuttosto, offrendone un dispiegamento, nel senso di un tentativo di eliminare il più possibile le pieghe e dilatare le bellissime parole di Dante.
Una messa in scena che ricorda un po’ una messa cattolica, in cui io sono il tramite tra il pubblico e la divinità, che in questo caso è Dante”.
Di precedenti a tu per tu con quei versi, il teatro italiano ne conta di eccelsi, da Gassman a Carmelo Bene fino, in tempi recentissimi, Roberto Herlitzka e Giorgio Colangeli. “Mi piacciono gli attori che dicono il testo che conoscono, permettendo al pubblico di capire – commenta Germano – Io qui sono chiamato a divulgare Dante. A fare qualcosa che possa aiutare il pubblico a frequentarlo, per restituire vita a qualcosa che troppo spesso sa di carta e polvere”. “Oggi – prosegue – tutto è ridotto a titoli: cosa ha fatto Dante? Cosa ha fatto Foscolo? O a pacchetti, come al supermercato. Una dinamica che non insegna nulla e soprattutto non insegna ad attraversare da se’ la vita. Vedere l’arte a pacchetto da consumare porta a credere che poi ci sarà a latere una spiegazione, una via più semplice, che ti spiegherà cosa ‘vuol dire’. E’ la cosa più violenta e lontana dalla vita e dalla verità. Per me a scuola andrebbe studiata una sola poesia per cinque anni, così da essere allenati a capire tutto il resto”.
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Nello spettacolo, ma non solo, “la musica – aggiunge Teardo – può dire quello che le parole non riescono. Immagino Dante che si ritrova davanti al Cosmo. Quando chiude la Divina Commedia, chiude il testo,ma sembra quasi aprire un altro universo. Ecco, per me questo è lo spettacolo delle possibilità”.
“Il nostro compito è solo accompagnare lo spettatore”, concordano i registi Helbæk e Ferrari, alle prese con “un immaginario collettivo sulla Divina commedia lungo 700 anni. Un fardello gigantesco – sorridono – Ma è tutto lì. C’è solo da immergersi occhi, orecchie e farsi trasportare”.
Ma in che girone Germano oggi metterebbe chi ha chiuso i teatri per la pandemia? “Per fortuna non faccio il giudice – risponde lui – Se fossi stato coevo di Dante, io di certo non sarei finito troppo in alto. Facendo l’attore poi – ride – mi ritrovo e mi piacerebbe interpretare in tutti i suoi personaggi, uomini, donne, bambini”.
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Ubi: a Bergamo assolti Bazoli e Massiah
Anche per la presunta illecita influenza sull’assemblea del 2013
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MILANO
08 ottobre 2021
20:15
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Il banchiere Giovanni Bazoli e l’ex consigliere delegato di Ubi Victor Massiah sono stati assolti al termine del processo per il caso Ubi. Le accuse nei loro confronti erano di ostacolo all’esercizio degli organi di vigilanza.
Per Bazoli, Massiah e altri imputati la Corte bergamasca ha deciso l’assoluzione nel merito anche riguardo la presunta illecita influenza sull’assemblea del 2013 al termine del processo sul caso Ubi.
Per altri imputati è stato dichiarato il non luogo a procedere per intervenuta prescrizione.
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Governo: Giorgetti, dopo il temporale viene il sereno
“Se Salvini e Draghi sono contenti io sono felice. Le elezioni saranno al massimo nel 2023” dice il ministro. “Draghi al Quirinale: tra tre mesi tutto si chiarirà”
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08 ottobre 2021
20:30
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“Dopo il temporale viene sempre il sereno, fa parte delle regole della politica, non c’è niente di sorpredente. Se Salvini è contento io sono contento se Draghi è contento io sono contento, se entrambi sono contenti io sono felice”.
Così il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti, intervistato da Bruno Vespa all’evento Forum in masseria, “Economia e Vino”, che aveva domandato se sono finiti in via definitiva i malintesi con Draghi e nel governo e se è tornato il sereno. “Cosa sarebbe il governo senza la Lega? La risposta è contenuta nella domanda, credo che il presidente del consiglio apprezzi il nostro contributo di idee”. Così il ministro dello Sviluppo economico, il leghista Giancarlo Giorgetti – rispondendo ad alcune domande di Bruno Vespa – ricordando che “quando Bossi non andava d’accordo con Berlusconi c’era la cena del lunedì” e “vedersi una volta a settimana vuol dire che se ci saranno equivoci saranno chiariti subito, il confronto anche in questo caso aiuterà a risolvere i problemi a cui ci si trova di fronte”.
Le elezioni politiche “comunque saranno al massimo nel 2023”. Così il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti, rispondendo durante il forum in Masseria con Bruno Vespa. E su Draghi al Quirinale : “È un timore ma per qualcuno è una garanzia, non lo so, si dice dalle mie parti. Basta aspettare 3 mesi e tutto si chiarirà. E’ chiaro – ha proseguito Giorgetti – che il nome Draghi, la figura, vale molto, è il brand dell’Italia all’estero. La voce del governo italiano è valutata in modo diverso, ha uno standing internazionale, c’è un bilanciamento europeo rispetto al passato”. Così il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti risponde a Bruno Vespa che gli chiede se Draghi al Quirinale sia un timore.
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L’autobiografia di Ilda Boccassini: ‘la mafia prospera pure per l’inezia delle toghe colluse’
‘La stanza numero 30. Cronache di una vita’ racconta la sua carriera, lo scontro con De Gennaro, Gratteri vanitoso. Giovanni Falcone? un riferimento
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09 ottobre 2021
11:51
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Tanti i filoni che riempiono il libro di memorie di Ilda Boccassini ‘La stanza numero 30. Cronache di una vita’ (Feltrinelli editore).
Giovanni Falcone, un punto di riferimento ed anche qualcosa di più.
Silvio Berlusconi, ‘l”avversario” di una vita; gli scontri con Gianni De Gennaro, la famiglia sacrificata per seguire le inchieste; i colleghi famosi che non meritano il suo rispetto, da Antonio Di Pietro (“insopportabile, per me, la scena di Di Pietro inginocchiato accanto alla bara” di Saverio Borelli) a Nicola Gratteri ad Antonio Ingroia ai tanti magistrati che “si sono gettati sul filone ‘paladino o paladina dell’Antimafia’, un filone redditizio in termini di carriera e visibilità mediatica”; il Csm, dove albergano “protervia e arroganza”.
L’ex procuratore aggiunto di Milano, ‘Ilda la rossa’, come viene chiamata dai media, oltre 40 anni in magistratura, dedica molte pagine ed un capitolo a Falcone. “Me ne innamorai”, scrive e ripercorre l’ultima giornata passata insieme, in viaggio verso l’aeroporto di Linate, il 13 maggio del 1992 “Avevo scorto tra i capelli di Giovanni una specie di minuscolo verme bianco.
Avrei voluto toglierlo, ma la mano si era bloccata: percepivo una strana sensazione di morte che mi turbava profondamente”.
L’avrebbe rivisto 10 giorni dopo, cadavere, nell’obitorio di Palermo. “Mi avvicinai. Purtroppo – si legge – in quel momento c’erano anche tre colleghi palermitani. Uno di loro venne verso di me, ma lo respinsi con un gesto rabbioso: sapevo che tutti e tre quei colleghi avevano ostacolato Giovanni, vivevo la loro presenza in quella stanza come un insulto alla sua memoria”.
E l’opinione di Boccassini sulla magistratura siciliana è tranchant. “Se Cosa nostra in Sicilia ha potuto vivere e prosperare per decenni – scrive – lo si deve anche – non solo, ovviamente, ma anche – all’inerzia di una magistratura pigra, pavida, in alcuni casi collusa”. Non spende parole buone neanche per l’ex pm Antonino Di Matteo, che mette nel filone dei “paladini dell’Antimafia”, “piccoli miti fugaci, che si sono dissolti come neve al sole”. L’ex magistrato ne ha anche per il procuratore di Catanzaro, Nicola Gratteri, che “creava tensione con il suo continuo vantarsi di una conoscenza del fenomeno ndrangheta talmente approfondita e a suo dire unica da ricavarne bizzarramente (poiché era il solo a esserne convinto) un senso di superiorità nei nostri confronti”. E il Csm? Un organismo assediato dalla “ricerca spasmodica di fette di potere da parte di troppi magistrati, la svendita della propria funzione per pochi spiccioli, un regalo, un favore, una poltrona per sé, una spintarella per un parente”. Un “mercimonio” dal quale “non sono esenti le donne”.
C’è spazio poi per l’altalenante rapporto con Gianni De Gennaro, incrociato più volte da direttore della Dia e capo della Polizia. In un passaggio racconta di essere stata convocata a Roma e rimbottata aspramente nel corso del processo toghe sporche-Sme che aveva tra gli accusati Silvio Berlusconi.
“Senza preamboli e con il suo tono ruvido, il capo della polizia mi chiese cosa stessi ‘combinando a Milano’, aggiungendo che in tutti quei mesi aveva faticato a tenere a bada Berlusconi e i suoi, che si era speso per ‘evitarmi il peggio”.
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Mediobanca rilancia sulle richieste di Del Vecchio
Delfin soddisfatta, in assemblea solo la controproposta del cda
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09 ottobre 2021
11:44
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Il Cda di Mediobanca rilancia con una proposta alternativa alla modifica allo statuto chiesta da Leonardo Del Vecchio per aumentare i consiglieri di minoranza prevedendo più liste per nominarla. E centra l’obiettivo perché Delfin si dice soddisfatta di aver visto accolte le sue richieste per migliorare la governance e chiede alla fine di portare all’assemblea solo la controproposta messa a punto dal consiglio della banca.
Il rischio che Piazzetta Cuccia ha evitato è l’ingresso nel board di ben quattro rappresentanti di Delfin, oggi il maggior socio dell’istituto col 18,9% del capitale e il via libera della Bce a salire fino al 20%, lasciando fuori i rappresentanti dei fondi, finora due e candidati da Assogestioni.
Per questo il consiglio della banca guidata da Alberto Nagel ha deciso di presentare alla prossima assemblea del 28 ottobre una controproposta che ridimensiona le richieste del primo azionista, circoscrivendo al massimo a tre i rappresentanti delle minoranze e assicurando almeno un posto agli investitori istituzionali, novità quest’ultima per una società quotata italiana. Tale modifica dello statuto doveva essere messa al voto se quella di Delfin non fosse stata approvata. “Al fine di semplificare il processo assembleare evitando la possibile confusione che potrebbe essere creata dalla presenza di due proposte parzialmente divergenti, Delfin – pur considerando preferibile la propria proposta – ritiene nell’interesse della banca e di tutti i suoi soci che venga sottoposta all’assemblea un’unica proposta di modifica dello statuto, vale a dire quella oggi elaborata dal consiglio”, ha concesso la holding di Del Vecchio facendo di fatto un passo indietro su questo punto.
Il board non ha invece avuto da eccepire sull’inserimento all’ordine del giorno dell’ assembleare la prima delle modifiche richieste dalla holding lussemburghese per eliminare il requisito statutario in base al quale tre consiglieri devono essere dirigenti del gruppo Mediobanca da tre anni.
Nel complesso la banca, nel mirino di Del Vecchio e di Francesco Gaetano Caltagirone (socio potenziale di Piazzetta Cuccia col 5%) nella partita per Generali, ha anche contestato a Delfin di non aver seguito una prassi ormai consolidata sul mercato, dato che non ha cercato una dialogo preventivo con i vertici dell’istituto e ha preferito rivolgersi direttamente agli azionisti, per di più con largo anticipo rispetto all’assemblea del 2023, che sarà chiamata a rinnovare l’intero consiglio di amministrazione.
“Il consiglio ritiene che la proposta Delfin, calata nella specificità dell’azionariato di Mediobanca, possa non garantire la rappresentanza degli investitori istituzionali ed appare in contraddizione rispetto all’evoluzione degli assetti proprietari”, che vede ormai il 50% del capitale in mano ai fondi senza un socio di controllo, è in sintesi la posizione del Cda di fronte alla modifica proposta da Delfin sui consiglieri indipendenti e sulle liste di minoranza.
Le criticità rilevate dal board di Piazzetta Cuccia sono relative in prima battuta al numero prefissato (in caso di presentazione di più di due liste) di quattro esponenti delle minoranze, troppi (pari a circa il 40%) per un Cda che può essere composto da 9 a 15 componenti contro il 20% in media rappresentato nelle banche italiane. In secondo luogo, alla formula proposta per i quozienti, che potrebbe escludere la nomina di un rappresentante degli investitori istituzionali se la lista che lo candida si piazza al terzo posto. Infine non piace la soglia del 5% del capitale che assicura con ogni probabilità il posto di seconda lista più votata a un grande socio come Delfin piuttosto che al mercato.
La proposta alternativa con la quale il Cda di Mediobanca rilancia è chiara: assegna alle minoranze un numero variabile legato alle dimensioni del Cda e pari al 20% dei componenti; riserva in consiglio un posto agli investitori istituzionali e riduce dal 5% al 2% il minimo di voti per nominare un amministratore tratto dalla seconda lista di minoranza. E Delfin ha detto sì: “Finalmente, grazie all’iniziativa di Delfin, si è avviato un percorso volto al miglioramento della governance di Mediobanca”.
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Presadiretta, viaggio nei Paesi poveri non vaccinati
Fino ad oggi in Africa sono arrivate 67 milioni di dosi, insufficienti per la copertura vaccinale di 1 miliardo e 400 milioni di persone
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09 ottobre 2021
10:39
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I grandi del mondo al G7 hanno promesso più di un miliardo di dosi di vaccino ai paesi più poveri, ma finora hanno consegnato meno del 15 per cento di quelle pattuite. Con Covax, il programma di cooperazione internazionale guidato dall’OMS, fino ad oggi in Africa sono arrivate 67 milioni di dosi, assolutamente insufficienti per la copertura vaccinale di 1 miliardo e 400 milioni di africani.
Anche l’Europa, nel recente discorso di Ursula Von Der Leyen, aveva comunicato consegne per 700 milioni di dosi al resto del mondo.
Ma PresaDiretta nella puntata “La fabbrica dei vaccini” – in onda lunedì 11 ottobre, alle 21.20 su Rai 3 – ha scoperto che le dosi condivise dall’Europa sono in realtà esportazioni, cioè vendite effettuate dalle stesse compagnie farmaceutiche, e che per l’80 per cento sono state destinate a paesi non sono certo poveri – tra i quali Giappone, Turchia, Regno Unito, Australia, Canada, Arabia Saudita, Svizzera – mentre le donazioni di vaccini ammontano finora ad appena 28 milioni, cioè il 3 per centro di tutte le dosi esportate dall’Europa.
Per capire l’impatto del Covid in Africa, PresaDiretta con l’inviata Daniela Cipolloni e il film-maker Raffaele Manco – insieme ad Amref, la più grande organizzazione no profit africana in prima linea nel campo della salute – ha seguito sul campo la vaccinazione di massa in Kenya. Le telecamere della trasmissione di Riccardo Iacona sono entrate nel Mbagathi hospital, il principale ospedale pubblico di Nairobi dove si effettuano, a singhiozzo, anche vaccinazioni Covid. Nei giorni in cui i vaccini sono disponibili, il centro è preso d’assalto con lunghe file di persone già dalle prime ore del mattino. Qui il vaccino non si sceglie, l’unico usato in Kenya, come in gran parte dell’Africa, è Astrazeneca. E la copertura con la doppia dose è bassissima.
Lasciata la capitale Nairobi, lo scenario delle vaccinazioni nelle zone rurali cambia radicalmente. I presidi sanitari si diradano e spesso c’è un solo ospedale nel raggio di centinaia di chilometri. A Machakos, capoluogo di contea, l’ospedale è una struttura di livello 5, il più alto, dove c’è anche una terapia intensiva Covid. È qui che vengono consegnati i vaccini per tutta la contea che conta un milione e mezzo di persone. Le fiale si conservano in un frigo portatile, lo stesso che viene usato per portare i vaccini nei villaggi limitrofi dove non ci sono app o siti web per prenotare la vaccinazione. La “chiamata” è volontaria: “Quando ci comunicano la disponibilità di vaccini, quello che facciamo è avvisare le persone che a tale giorno, a tale ora, possono venire a vaccinarsi”, spiega a PresaDiretta la volontaria di Amref. “La fabbrica dei vaccini” è un’inchiesta di Riccardo Iacona, Daniela Cipolloni, Marianna De Marzi. Film-maker Raffaele Manco e Lorenzo Calanchi.
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Allarme Green pass, ‘dal 15 ottobre rischio caos per le aziende’
Regioni e Lega: portare la validità dei tamponi a 72 ore
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10 ottobre 2021
20:17
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Riorganizzare il sistema di rilascio dei Green pass dopo l’esecuzione dei tamponi, allungando ulteriormente i tempi di validità (attualmente 48 ore con test rapido e 72 con molecolare) e dare la possibilità alle imprese di organizzarsi anche autonomamente per l’esecuzione dei test, oltre al supporto delle farmacie. E’ quanto chiedono le Regioni che – a quanto si apprende – paventano il rischio caos in vista del 15 ottobre, quando il Green pass diventerà obbligatorio per accedere ai luoghi di lavoro.
Mercoledì 13 ottobre il tema potrebbe essere affrontato in Conferenza delle Regioni.
“Allungare la durata minima del Green Pass da 48 a 72 ore è possibile, anzi doveroso”, twitta Salvini.
Sono alla firma del presidente del Consiglio, Mario Draghi, le linee guida per la Funzione pubblica-Salute per il controllo e la verifica del green pass nella Pubblica amministrazione, in vista dell’entrata in vigore dell’obbligo del certificato verde per tutti i lavoratori dal prossimo 15 ottobre. Con le linee guida, che avevano ricevuto il disco verde della Conferenza Unificata il 7 ottobre, si forniscono a tutte le 32.000 amministrazioni pubbliche indicazioni omogenee per l’operatività delle amministrazioni.
L’indirizzo della Funzione pubblica, viene reso noto, prevede una serie di indicazioni che dovranno essere osservate dai dipendenti di tutte le amministrazioni pubbliche.
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1) Dal 15 ottobre l’obbligo di possedere e di esibire su richiesta, il green pass è condizione per l’accesso al luogo di lavoro e per lo svolgimento della prestazione lavorativa; 2) oltre al personale dipendente qualunque altro soggetto che intenda accedere a un ufficio pubblico – eccetto gli utenti – dovrà essere munito di “green pass” (visitatori, autorità politiche, lavoratori di soggetti terzi che svolgano attività a favore della Pa, come addetti alla manutenzione, ecc.);

3) Sono esclusi dall’obbligo i soggetti esenti dalla campagna vaccinale sulla base di certificazione medica rilasciata secondo i criteri definiti dal ministero della salute;

4) Il possesso della certificazione verde non fa venir meno gli obblighi di isolamento e di comunicazione in capo a chi dovesse contrarre il Covid-19 o trovarsi in quarantena;

5) Non sono consentite deroghe. Ciascuna amministrazione è autonoma nell’organizzare i controlli. È auspicabile, tuttavia, che vengano utilizzate modalità di accertamento che non determinino ritardo o code all’ingresso e che siano compatibili con la disciplina in materia di privacy. L’accertamento potrà essere svolto giornalmente e preferibilmente all’accesso della struttura, ovvero a campione (in misura non inferiore al 20% del personale presente in servizio e con un criterio di rotazione) o a tappeto, con o senza l’ausilio di sistemi automatici. Saranno rese disponibili in tempo utile specifiche funzionalità per la verifica automatizzata dei green pass da parte delle amministrazioni. Sarà consentito, in caso di malfunzionamento di tali soluzioni, l’utilizzo dell’applicazione “VerificaC19”, disponibile gratuitamente sulle principali piattaforme per la distribuzione delle applicazioni sui dispositivi mobili.
Il green pass e il ritorno al lavoro in presenza nella p.a. “significa che intere parti delle nostre città ricominciano a vivere” e a consumare: “vuol dire reddito, molto probabilmente nell’ultimo trimestre di questo 2021 avremo un boom” e “molto probabilmente il tasso di crescita non sarà del 6% ma di più, 6,2-6,3”. Lo ha detto il ministro della Funzione pubblica Renato Brunetta a ‘Forum in Masseria’. Brunetta prevede “un effetto di trascinamento molto di questo anno sul prossimo. E’ molto probabile che il 2022 partendo da questa eredità positiva dia una sorpresa positiva di crescita attorno al 5%, non al 4,5%”.
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Brunetta, con addio p.a. a smart working boom del Pil oltre 6%
Al 6,2-6,3%.Effetto anche sul 2022, crescita 5%
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09 ottobre 2021
14:33
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Il green pass e il ritorno al lavoro in presenza nella p.a. “significa che intere parti delle nostre città ricominciano a vivere” e a consumare: “vuol dire reddito, molto probabilmente nell’ultimo trimestre di questo 2021 avremo un boom” e “molto probabilmente il tasso di crescita non sarà del 6% ma di più, 6,2-6,3”.
Lo ha detto il ministro della Funzione pubblica Renato Brunetta a ‘Forum in Masseria’. Brunetta prevede “un effetto di trascinamento molto di questo anno sul prossimo. E’ molto probabile che il 2022 partendo da questa eredità positiva dia una sorpresa positiva di crescita attorno al 5%, non al 4,5%”.
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Michetti, proporrò il nome di Bertolaso come commissario per Roma
‘Abbiamo emergenza sui rifiuti e bisogna organizzare il Giubileo’
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ROMA
09 ottobre 2021
19:14
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“Mi piacerebbe che Guido Bertolaso assumesse un ruolo commissariale per contribuire a risolvere i problemi di Roma, così come fece con il Governo Berlusconi per risolvere l’emergenza rifiuti a Napoli e con il sindaco Rutelli e il Governo Prodi per organizzare il Giubileo del 2000”. Così Enrico Michetti candidato sindaco di Roma per il centrodestra.

“Sono due problemi aperti anche oggi nella Capitale – prosegue – che peraltro si trova sull’orlo di una emergenza rifiuti e deve organizzare proprio il Giubileo del 2025. Sono pronto a proporre al Governo il nome di Bertolaso per un incarico istituzionale di questo tipo”, conclude.
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Di Maio, valorizzare bellezza territori e cultura made in Italy
Il ministro visita teatro all’italiana più piccolo del mondo
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NOICATTARO
09 ottobre 2021
11:52
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“Da ministro degli Esteri vi dico che le bellezze del nostro territorio quanto più saranno valorizzate, più ci permetteranno di portare i prodotti made in Italy e made in Puglia in tutto il mondo. Questo è il nostro soft power, la cultura, le bellezze architettoniche, le bellezze naturali, rappresentano in tutto il mondo il biglietto da visita dell’Italia.
Siamo il Paese con il record di siti Unesco, primo al mondo, e su questo dobbiamo investire. Sono molto contento che come governo abbiamo sbloccato il 100% della capienza dei cinema e dei teatri, perché questo è un altro passo in avanti per aiutare un mondo della cultura che aiuta ogni giorno l’Italia nel mondo”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, durante un incontro elettorale a Noicattaro, nel Barese, dove ha visitato il teatro all’italiana più piccolo del mondo, 39 poltrone, riaperto dopo 60 anni.
“Un luogo bellissimo, un posto che ha conquistato anche il cuore di Garrone con Pinocchio” ha detto il ministro, spiegando che investire sulle “attrattività del territorio, su un teatro come questo, recuperato dopo decenni all’incuria e all’abbandono, rappresenta uno di quei biglietti da visita per un territorio bellissimo che può attrarre ancora di più flussi turistici ma anche promuovere il made in Italy”.
“Facendo così – ha detto Di Maio – noi aiuteremo le imprese del territorio. Io sono un cittadino del sud come voi, ho visto tante aziende andarsene all’estero e lasciare i lavoratori in mezzo ad una strada. Io voglio esportare il made in Italy, non le fabbriche, voglio esportare i prodotti e aumentare il lavoro qui e per farlo ci servono la bellezza, la competenza e l’innovazione”.

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Dl capienza in vigore da oggi, nuove aperture dall’11
Decreto pubblicato in Gazzetta, anche norme su Pa e asilo afghani
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09 ottobre 2021
13:25
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Il decreto sulle capienze, contenente le regole per l’accesso alle attività culturali, sportive e ricreative, è stato pubblicato la scorsa notte in Gazzetta ufficiale ed è in vigore da oggi. Le nuove capienze per luoghi della cultura e dello sport e per il via libera alla riapertura delle discoteche si applicheranno, in base al testo approvato giovedì in Cdm e ora in vigore, dall’11 ottobre.
Il testo contiene anche norme per la Pa e sull’esame di avvocato, fondi per dare asilo in Italia a cittadini afghani, norme sulla protezione di dati personali e sul revenge porn.
La Scala di Milano si prepara a riempirsi di pubblico da lunedì, da quando cioè i teatri torneranno a capienza piena con la fine delle restrizioni anticovid sul distanziamento e gli spettatori potranno passare da circa mille a duemila. Sono infatti in vendita da oggi i biglietti per tutti i posti disponibili, anche per gli spettacoli che avevano registrato il soldout con la capienza prevista al 50% a partire dal Barbiere di Siviglia in programma lunedì e dalle repliche del balletto Madina con Roberto Bolle.
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Comunali: Sardegna al voto in 98 centri domenica e lunedì
Oggi giornata silenzio elettorale e allestimento seggi in scuole
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CAGLIARI
09 ottobre 2021
12:12
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A distanza di una settimana rispetto al resto d’Italia, la Sardegna va al voto domani e lunedì per eleggere sindaci e Consigli comunali in 98 Comuni (sui 377 totali dell’Isola).
Erano 102 i Comuni coinvolti in questa tornata elettorale, ma in quattro non sono state presentate liste: Gonnoscodina, Seneghe, Sorgono e Zerfaliu, dove a guidare l’amministrazione è stato chiamato un commissario straordinario.

Si vota domenica 10 ottobre, dalle 7 alle 23, e lunedì 11, dalle 7 alle 15. Previsto il ballottaggio per il 24 e il 25 ottobre nei tre Comuni con più di 15mila abitanti: Olbia, Carbonia e Capoterra, ma nella città gallurese i candidati a sindaco sono solo due (l’uscente Settimo Nizzi per il centrodestra e Augusto Navone per la Grande Coalizione) e già lunedì sera si conoscerà il nome del vincitore.
A Carbonia, nel Sulcis, si presentano tre candidati: Luca Pizzuto, segretario regionale di Art.1, insieme con il M5s; Piero Morittu del Pd, sostenuto da due liste civiche riferibili a Udc e Psd’Az e altre tre liste; Daniela Garau per il centrodestra (Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega e altre civiche).
Gara a cinque, invece, a Capoterra (Città metropolitana di Cagliari) dove il centrodestra si presenta diviso e ha due candidati: Gianluigi Marras (FdI, Forza Italia, Riformatori e una civica) e Beniamino Garau (Sardegna 20Venti, Psd’Az, Lega e due civiche). Il centrosinistra candida Efisio Demuru (Pd) con due liste, ma c’è anche Beniamino Piga, uomo di riferimento dell’uscente dem Francesco Dessì. In corsa anche Attilio Congiu, sostenuto da Psi e dalla civica “Capoterra nel cuore”.
Conclusa ieri notte la campagna elettorale, oggi è la giornata del silenzio elettorale e dell’allestimento dei seggi nelle varie scuole che ospiteranno il voto.
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Covid: Cgia, perse 302 mila partite Iva in un anno e mezzo
Aprire tavolo di crisi permanente a livello nazionale e locale
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VENEZIA
09 ottobre 2021
14:33
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Dal febbraio 2020 all’agosto 2021 il numero dei lavoratori non dipendenti è sceso di 302 mila unità (-5,8%) e quello dei dipendenti è calato di 89 mila (-0,5%). Se, in termini assoluti, i primi sono arrivati a 4.936.000, i secondi hanno toccato quota 17.847.000.
Lo rileva la Cgia per la quale chi ha subito di più sono state le partite Iva. Ai problemi che da sempre assillano le micro imprese (burocrazia, mancanza di credito, tasse etc.), le chiusure imposte per decreto, le limitazioni alla mobilità, il crollo dei consumi delle famiglie e il boom dell’e-commerce registrati nell’ultimo anno e mezzo hanno peggiorato la situazione di tanti autonomi che sono stati costretti a chiudere. Solo nel 2020 in Italia i consumi delle famiglie sono scesi di 130 miliardi di euro. Da mesi la Cgia chiede al premier Draghi e ai governatori di aprire un tavolo di crisi permanente a livello nazionale e locale per dare una risposta agli autonomi. Negli ultimi 17 anni, il picco massimo delle aperture è stato nel marzo del 2004, quando si registrarono in Italia 6.303.000 indipendenti.
Poi c’è stata una continua “emorragia” che ha fatto scendere nel dicembre 2020 questa categoria lavorativa sotto i 5 milioni. A gennaio 2021 si è arrivati a 4.925.000. Da febbraio è ripresa la salita che è durata fino ad aprile che si è fermata ad agosto a quota 4.936.000. Se in questi 18 mesi di Covid si sono persi “solo” 89 mila dipendenti, in valore assoluto i titolari di un contratto a tempo indeterminato hanno avuto un calo più marcato di quello dei lavoratori a termine: tra febbraio 2020 e agosto 2021, i primi sono scesi di 57 mila unità (-0,4%), i secondi, invece, 32 mila (-1,1%).
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Parma ha intitolato un giardino della città ad Alex Langer
Ricordata una fra figure principali della cultura ambientalista
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BOLOGNA
09 ottobre 2021
12:20
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La città di Parma ha intitolato un giardino ad Alex Langer, ecologista, pacifista, intellettuale, tra le figure più importanti della cultura ambientalista italiana ed europea, morto 26 anni fa.
Il parco si trova in zona Sidoli e l’intitolazione è arrivata dopo che la giunta ha raccolto un invito arrivato dalla Lipu.

“L’attività, gli scritti di Langer sono stati caratterizzati da una compattezza e una coerenza di pensiero veramente insolita – ha detto all’inaugurazione l’assessore alla cultura Michele Guerra – nel dibattito del suo tempo in ambito politico, etnico, religioso. Questa è la sua lezione più importante: capire che sono poche le idee importanti, intorno alle quali aggregarci per poi toccare gli ambiti più diversi”.
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Covid: focolaio alla Tiberina Sangro di Atessa, 27 positivi
Dopo screening l’80% positivi risulta vaccinato e asintomatico
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ATESSA
09 ottobre 2021
13:43
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Un focolaio di Covid, con 27 lavoratori interessati, è emerso all’interno della Tiberina Sangro di Atessa (Chieti), azienda che conta 500 addetti per le lavorazioni di stampaggio e saldatura e produce componenti per gli stabilimenti di Stellantis in Italia e il principale cliente che è la Sevel di Atessa. L’80% dei lavoratori risultati positivi dopo i tamponi molecolari e antigenici erano vaccinati asintomatici e avevano il green pass.
L’insorgenza dei casi positivi si è scoperta a inizio settimana e l’azienda, dopo aver allertato la Asl, ha avviato uno screening di massa per bloccare i contagi e risalire alla catena dei contatti più stretti. Effettuata anche una sanificazione straordinaria. La rappresentanza di sicurezza è stata allertata dal comitato covid. La situazione sanitaria è costantemente monitorata dai sindacati Uilm e Usb.
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Vajont 58 anni fa, la tragedia che cambiò il Paese
Tra le iniziative anche ricordo vittime squadra calcio Longarone
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LONGARONE (BELLUNO)
09 ottobre 2021
13:49
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Il 9 ottobre non è mai un giorno qualsiasi per Longarone e i comuni della valle del Piave. E’ il giorno del ricordo della tragedia che 58 anni fa sconvolse questi luoghi e l’intero Paese, il disastro del Vajont un’onda ciclopica provocata dalla frana del Monte Toc nell’invaso idroelettrico che il 9 ottobre 1963, alle 22.39 travolse Longarone, Erto e Casso.
Ufficialmente 1.917 vittime, di cui 487 bambini, in realtà – hanno sempre spiegato i sopravvissuti e i superstiti – un numero imprecisato di morti, forse oltre i 2.000, perchè molte salme non furono mai trovate.
Tra le iniziative con cui oggi oggi sarà ricordato il 58/O anniversario del disastro, vi sarà per la prima volta volta un collegamento televisivo in diretta tra Roncade (Treviso) e Longarone, per rievocare con testimonianze e contributi una partita di calcio che fu disputata tra le squadre dei due paesi proprio qualche settimana prima della tragedia. La notte del Vajont persero la vita anche sei componenti della squadra bellunese. Il programma è una continuazione ideale di quello avviato nel 2018 con una “partita della memoria” che trovava le sue radici nella conoscenza diretta fra alcuni ex giocatori di calcio di Roncade e San Biagio di Callalta (Treviso), ed i colleghi della formazione di Longarone, attiva nei primi anni Sessanta. Poi alle 22,39, ora esatta in cui l’acqua della diga idroelettrica tracimò sopra l’abitato, ci sarà un collegamento con la chiesa di Longarone, per il momento la veglia che si svolge ogni anno in questa data.
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Ucciso in piazza:pm chiede revoca domiciliari, ma il gip dice no
Procura riteneva fatto colposo e non volontario
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MILANO
09 ottobre 2021
13:52
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Rimane ai domiciliari l’ex assessore leghista alla Sicurezza di Voghera, Massimo Adriatici, che uccise con un colpo di pistola Youns Boussettaoui, marocchino, il 20 luglio scorso nel corso di una colluttazione.
Questo nonostante il pm avesse espresso parere favorevole alla revoca ritenendo il fatto “colposo”.
Adriatici è accusato di eccesso colposo di legittima difesa.
Per uno dei legali dell’ex assessore alla Sicurezza del comune di Voghera. Massimo Adriatici, la decisione del gip di tenerlo ai domiciliari nonostante il parere favorevole alla revoca del pm, è “una ingiustificata privazione della libertà personale ancora prima di un giudizio”. A dirlo è l’avvocato Gabriele Pipicelli Il pm Robero Valli, nel suo parere favorevole alla rimessione in libertà rilevava come la qualificazione del delitto fosse “colposa” e questa qualificazione fosse “confortata dall’esito degli accertamenti tecnici compiuti”, “con l’accertata esclusione della volontaria detenzione e porto di munizioni per armamento da guerra (come sostenuto invece dai legali della vittima che avevano parlato di proiettili “espansivi” ndr.) .
Per questo, il pm “esclude che possano tuttora ritenersi sussistenti esigenze cautelari connesse al pericolo di commissione di reati con l’uso di armi o con violenza alla persona”. Secondo il gip invece rimangono le “esigenze cautelari”.
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Papa: “Sul clima leggi urgenti e sagge, lo dobbiamo ai giovani”
Francesco ha consegnato ai presidenti di Senato e Camera l’Appello congiunto firmato nei giorni scorsi in vista della Cop26 durante l’incontro in Vaticano con vari leader religiosi e scienziati
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CITTÀ DEL VATICANO
10 ottobre 2021
09:29
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“Auspico che questo vostro impegnativo lavoro, in vista della COP26, e anche dopo di essa, venga illuminato da due importanti ‘fari’: il faro della responsabilità e il faro della solidarietà. Lo dobbiamo ai giovani, alle generazioni future che meritano tutto il nostro impegno per poter vivere e sperare.
Per questo, occorrono leggi urgenti, sagge e giuste, che vincano gli stretti steccati di tanti ambienti politici e possano raggiungere al più presto un consenso adeguato e valersi di mezzi affidabili e trasparenti”. Così il Papa nell’udienza ai partecipanti all’Incontro Interparlamentare preparatorio per la COP26 di Glasgow.
Francesco ha consegnato ai presidenti di Senato e Camera, Maria Elisabetta Alberti Casellati e Roberto Fico, l’Appello congiunto firmato nei giorni scorsi in vista della Cop26 durante l’incontro in Vaticano con vari leader religiosi e scienziati. “In tale occasione, animati da spirito di fraternità, abbiamo potuto avvertire una forte convergenza di tutte le diverse voci nell’esprimere due aspetti – ha ricordato -. Da una parte, il dolore per i gravi danni arrecati alla famiglia umana e alla sua casa comune; dall’altra, l’urgente necessità di avviare un cambiamento di rotta capace di passare con decisione e convinzione dalla cultura dello ‘scarto’, prevalente nella nostra società, a una cultura della ‘cura'”.
“È una sfida impegnativa e complessa – ha riconosciuto il Pontefice -, ma l’umanità ha i mezzi per affrontare questa trasformazione, che richiede una vera e propria conversione e la ferma volontà di intraprenderla”. “Lo richiede in particolare – ha osservato – a quanti sono chiamati a incarichi di grande responsabilità nei diversi ambiti della società”.
Nell’Appello congiunto, ha ricordato ancora, “compaiono numerosi impegni che intendiamo assumere nel campo dell’azione e dell’esempio, come pure in quello dell’educazione”. Nello stesso tempo, “si fa appello ai Governi, affinché adottino rapidamente un percorso che limiti l’aumento della temperatura media globale e diano impulso ad azioni coraggiose, rafforzando anche la cooperazione internazionale”. Nello specifico, ha spiegato papa Bergoglio, “ci si appella affinché promuovano la transizione verso l’energia pulita; adottino pratiche di uso sostenibile della terra preservando le foreste e la biodiversità; favoriscano sistemi alimentari rispettosi dell’ambiente e delle culture locali; portino avanti la lotta contro la fame e la malnutrizione; sostengano stili di vita, di consumo e di produzione sostenibili”.
Secondo il Pontefice, “si tratta della transizione verso un modello di sviluppo più integrale e integrante, fondato sulla solidarietà e sulla responsabilità; una transizione durante la quale andranno considerati attentamente anche gli effetti che essa avrà sul mondo del lavoro”. E “in questa sfida, ognuno ha il proprio ruolo, e quello dei parlamentari è particolarmente significativo, direi decisivo”.
“Ovviamente – ha concluso -, non si tratta solo di scoraggiare e sanzionare le cattive pratiche, ma anche e soprattutto di incentivare e stimolare nuovi percorsi più consoni al traguardo da raggiungere. Sono aspetti essenziali per conseguire gli obiettivi previsti dall’Accordo di Parigi e contribuire all’esito positivo della COP26”.
“Il concetto di sostenibilità è al centro del nostro dibattito. Abbiamo cercato di interpretarlo e declinarlo come ricerca di una nuova armonia tra i Popoli e il Pianeta, volta a costruire una via di Prosperità per il futuro. Questo è l’impegno che dobbiamo ai tanti giovani che, in tutto il mondo, continuano a scendere in piazza per difendere il nostro bene in assoluto più comune, il clima”. E’ un passaggio della Presidente del Senato, Elisabetta Casellati durante l’udienza con Il Papa.
“Le siamo tutti grati, Santo Padre, per la centralità che, nel Suo Magistero e nella Sua opera pastorale, ha sempre riservato al tema della tutela della “nostra casa comune” e della iniquità del sistema economico attuale, che mette in pericolo il Pianeta e la dignità delle persone. È necessario un impegno corale per invertire la rotta”. Così il Presidente della Camera, Roberto Fico, nel corso dell’udienza papale per i partecipanti all’incontro interparlamentare in preparazione della Cop26.
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Mottarone: lunedì al via rimozione della cabina precipitata
Relitto sarà tagliato in più parti e trasferito in un magazzino
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STRESA (VCO)
09 ottobre 2021
14:05
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Iniziano lunedì i lavori di rimozione della cabina della funivia del Mottarone, precipitata il 23 maggio scorso causando la morte di 14 persone. E’ infatti terminato l’abbattimento di un’ottantina di alberi, intervento necessario per creare il corridoio nel quale dovrà operare, in sicurezza, l’elicottero che poi solleverà la cabina.

La procedura di rimozione del relitto, che sarà eseguita dai vigili del fuoco, prevede che la cabina venga prima messa in sicurezza, poi stabilizzata e successivamente tagliata in diverse porzioni, facendo particolare attenzione alla parte che contiene la testa fusa, per mantenerne il più possibile l’integrità.
L’elicottero trasferirà i resti della cabina in un magazzino, a disposizione per gli accertamenti successivi.
Le operazioni si svolgeranno con la supervisione del collegio peritale nominato dal tribunale.
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Ita: Lazzerini, advisor per trovare partner entro giugno
Annuncio 15 ottobre, alleato stabile per arrivo stagione estiva
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09 ottobre 2021
15:46
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Per individuare un partner strategico “iniziamo il processo con l’advisor esterno in modalità tipica internazionale di M&A a partire dal 16 ottobre”. Gli advisor “li abbiamo individuati e verranno annunciati il 15”, quando Ita ‘decollerà’.
Lo ha detto l’ad, Fabio Lazzerini precisando che “l’alleanza vorremo chiuderla per poter avere a giugno dell’anno prossimo una collaborazione abbastanza forte. La ripresa del traffico avverrà con l’inizio dell’estate e vorremmo essere pronti con un’alleanza stabile”. Riguardo alla gara per il brand, Lazzerini ha ribadito il disaccordo di Ita sul “valore d’asta” iniziale di 290 milioni. “Mi sembra che il mercato abbia dimostrato che nessuno era d’accordo su quel valore, visto che nessuno ha risposto alla gara”, ha spiegato aggiungendo che “non sappiamo ancora come ci chiameremo ma risolveremo la questione nei prossimi giorni e il 15 lo scoprirete”. Ita avrà il suo “hub a Fiumicino”, ha concluso Lazzerini e considera Linate “strategica”, con l’obiettivo di collegarla “il più possibile”, mentre “nel nostro piano Malpensa in questo momento ha solo New York” che è comunque “un volo importante” e “giornaliero”.
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Calabria ultima Ue per occupazione entro tre anni laurea
Solo 37,2% occupati a fronte di 59,5% Italia e 81,5% medio Ue
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09 ottobre 2021
14:38
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Ci sono due regioni italiane tra le tre peggiori per occupazione di giovani laureati a tre anni dal titolo: nel 2020 – secondo gli ultimi dati di Eurostat che ha pubblicato il libro sulle regioni nel quale si affronta anche il tema dell’istruzione e del lavoro – in Italia entro tre anni dalla laurea risulta occupato appena il 59,5% dei giovani tra i 20 e i 34 anni, a fronte dell’81,5% della media Ue a 27. In Calabria la percentuale è in calo al 37,2%, mentre in Sicilia è al 38,3%.
La terza regione peggiore è in Grecia. La regione che fa meglio è quella dello Schwaben, in Germania, col 97,6%, in crescita rispetto al 2019.
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Regioni, allungare validità pass con i tamponi o rischio caos
Difficoltà per il 15 ottobre, con obbligo certificato al lavoro. Salvini: ‘Da 48 a 72 ore’. Bernini: ‘Draghi valuti l’introduzione dell’obbligo vaccinale’
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09 ottobre 2021
15:51
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Riorganizzare il sistema di rilascio dei Green pass dopo l’esecuzione dei tamponi, allungando ulteriormente i tempi di validità (attualmente 48 ore con test rapido e 72 con molecolare) e dare la possibilità alle imprese di organizzarsi anche autonomamente per l’esecuzione dei test, oltre al supporto delle farmacie. E’ quanto chiedono le Regioni che – a quanto si apprende – paventano il rischio caos in vista del 15 ottobre, quando il Green pass diventerà obbligatorio per accedere ai luoghi di lavoro.
Mercoledì 13 ottobre il tema potrebbe essere affrontato in Conferenza delle Regioni.
“Allungare la durata minima del Green Pass da 48 a 72 ore è possibile, anzi doveroso e previsto dall’Europa. Evitare caos, blocchi e licenziamenti il 15 ottobre è fondamentale”. Lo scrive il leader della Lega, Matteo Salvini su twitter:

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Forza Italia con la capogruppo al Senato Annamaria Bernini chiede l’introduzione dell’obbligo vaccinale. “Va valutata davvero molto seriamente da parte del governo l’opportunità di introdurre l’obbligo vaccinale, perché non si può rischiare di compromettere da una parte la salute pubblica e dall’altra la ripresa economica. Lo abbiamo sempre considerato una misura estrema, che ora va presa in seria considerazione”. “Il Green Pass si è dimostrato il passepartout per uscire dalla pandemia” ma “purtroppo sono milioni nella fascia di età lavorativa” i non vaccinati e “ora rischia di creare il caos nelle aziende per il numero abnorme di tamponi” necessari.
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‘Medici come Mengele’,attacco a Fb Azienda sanitaria Trieste
Oltre 500 commenti deliranti da parte di un gruppo già noto
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TRIESTE
09 ottobre 2021
15:14
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La pagina Facebook dell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano-Isontina (Asugi) è stata assalita ieri sera da un numeroso gruppo di profili falsi, che ha tentato di creare scompiglio e diffondere fake news commentando in blocco due post riservati alla campagna vaccinale. Tutti i profili, un centinaio, sono stati bloccati e inseriti in una lista da fornire alle autorità e alla Polizia Postale per le indagini.
Si tratterebbe di profili fake che si rifanno a un gruppo già noto alla stampa e alle autorità, che organizza i suoi attacchi su una app di messaggistica istantanea e da lì colpisce in massa. Lo rende noto la stessa Asugi che in un comunicato sostiene che sono stati “oltre 500” i “commenti deliranti” in cui per esempio “si paragonano i sanitari a novelli Josef Mengele, si cita la teoria complottista del nuovo ordine mondiale e si parla di genocidio sistematico”.
I messaggi sono stati segnalati come fake news alla piattaforma di Facebook ma durante la notte e ancora questa mattina altri hanno provato a forzare la disattivazione temporanea ai commenti, ma senza successo. Asugi ritiene che senza il blocco l’attacco sarebbe andato avanti per ore e comunque “si è deciso di non oscurare la pagina per raccogliere più dati possibile”.
ASUGI si scusa del temporaneo disservizio e ricorda che “i vaccini anti COVID-19 hanno superato le tre fasi della sperimentazione clinica previste, hanno soddisfatto standard elevati e hanno ricevuto una raccomandazione scientifica positiva dall’Agenzia europea per i medicinali (EMA), prima che la Commissione europea ne autorizzasse l’uso pubblico”, conclude la nota.
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Whirlpool: Cub; salvare tutti i posti, no ipotesi spezzatino
Montagnoli, revocare licenziamenti e perseguire progetto serio
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09 ottobre 2021
15:19
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Revocare immediatamente i licenziamenti, mantenere i lavoratori in Cassa integrazione tutto il tempo necessario a trovare chi rilevi l’azienda, salvare i posti di lavoro senza perderne uno ed evitare uno ‘spezzatino’ fra più aziende. E’ quanto chiede la Confederazione unitaria di base (Cub) per lo stabilimento Whirlpool di Napoli, specializzato nella produzione di lavatrici, della multinazionale statunitense e i cui 327 lavoratori rischiano di perdere il posto di lavoro il 15 ottobre al termine della procedura di chiusura.

“E’ purtroppo un film già visto molte volte quello di credere che più società possano rilevare una fabbrica salvando produzione e occupazione – sottolinea il segretario della Cub, Walter Montagnoli -. E’ necessario prima di tutto revocare i licenziamenti e costruire un progetto serio. E poi bisogna ripartire da una politica industriale generale: fare davvero impresa con le infrastrutture necessarie e nei settori di gamma alta dei prodotti dove le aziende possono avere un futuro”.
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Lagioia, La città dei vivi in podcast, ‘con voce più emozione’
Direttore Salone Torino, ‘capienza al 100% ottimo inizio’
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09 ottobre 2021
20:35
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“Ogni arte narrativa ha un suo specifico per illuminare la realtà sotto una luce diversa. Nel podcast questo specifico è la voce, che quando è senza video tradisce tutte le emozioni”.
A meno di una settimana dal Salone Internazionale del Libro di Torino che dirige dal 2017, Nicola Lagioia ha un’altra sfida ad attenderlo, quella che lo vede protagonista del suo primo podcast, “La città dei vivi”, tratto dal libro omonimo pubblicato nel 2020 da Einaudi e vincitore pochi giorni fa del Premio Lattes Grinzane 2021. Prodotta da Chora Media, la nuova serie in 7 puntate sarà disponibile a partire dal 10 ottobre gratuitamente su Spotify, Apple Podcasts, Spreaker, Google Podcasts e su Choramendia.com.
Al centro de “La città dei vivi”, i fatti e le indagini del tragico omicidio di Luca Varani avvenuto nel 2016 a Roma a opera di Manuel Foffo e Marco Prato: il progetto però non sarà una semplice trasposizione dal libro, perché nel podcast l’autore inserisce elementi nuovi e ulteriori riflessioni, compiendo una vera inchiesta sulla colpa, illuminando i confini e la profondità del malessere covato dai giovani coinvolti e interrogandosi sul ruolo di Roma, ambigua e indifferente, cupa e bellissima. “I podcast non hanno una forma narrativa già codificata, si può sperimentare: per me è stata un’esperienza bellissima, grazie anche al lavoro di gruppo”, racconta Lagioia, “ho realizzato tante interviste anche a persone che nel libro non ci sono, ho inserito gli interrogatori di Foffo e Prato. Con la voce ci si accorge di nuove sfumature, soprattutto se non sei un professionista. A me è successo agli inizi del lavoro in radio: la voce mi metteva a nudo più di quanto volessi. E io che per il libro ho letto tutti gli atti processuali ascoltando gli interrogatori ho raggiunto un livello diverso di comprensione”.
Questo podcast, in cui la Capitale è un’altra grande protagonista, arriva in un momento di passaggio per Roma: “sì, speriamo porti fortuna. Ho la sensazione che da circa 15 anni la città sia senza una guida né un progetto, per fortuna però c’è una socialità forte e un tessuto reattivo. Spero che ora il periodo nero sia finito. Tutti i sindaci negli ultimi anni hanno fallito, da Alemanno a Marino fino alla Raggi che, non ha rubato, certo, ma non ha rilanciato la città, anche dal punto di vista culturale”, dice. “Ho voluto che l’ultima puntata del podcast fosse una sorta di preghiera laica per Roma”, anticipa, “l’ho realizzata rintracciando alcune persone che nel periodo più duro del lockdown avevano interagito con me su Facebook: in quei mesi avevo già scritto il libro, la città era un deserto, allora invitai sul social network gli utenti a raccontarmi la loro speciale epifania di Roma. Sono stato inondato da piccole storie e tanti aneddoti, alcuni molto toccanti. E in questa ultima puntata li ho recuperati, come se fosse una specie di coro di una tragedia greca: appunto una preghiera laica, letta dagli stessi autori dei post che ho recuperato per l’occasione”.
“La città dei vivi” le ha dato grande soddisfazione, l’ultima con il Premio Lattes Grinzane: “Ammiro gli scrittori che erano in concorso con me, già partecipare con loro è stato un onore, la vittoria mi ha reso felice soprattutto perché sono stato votato dagli studenti – prosegue -, anche se è cupo, duro, angosciante, io sono sempre stato sicuro che il libro avrebbe toccato le corde dei più giovani. E’ vero, parla di violenza, ma nei libri non esiste violenza gratuita, c’è la mediazione linguistica”.
Che posto avranno i podcast al prossimo Salone di Torino? “Hanno sempre avuto spazio, ora l’Italia sta recuperando terreno su questo tipo di prodotto e c’è molta attenzione”, afferma, “credo però che sia solo l’inizio, perché nel podcast si può inventare di tutto, è un mondo ancora da esplorare”.
Il libro, come confermano i dati del mercato editoriale, resta comunque un bene essenziale: “Il libro è indistruttibile, come il cucchiaio e la biciletta è un’invenzione definitiva, diceva Eco. A Torino l’editoria arriva rafforzata, perché nel 2020 e nel 2021 si è letto di più”.
Che edizione sarà quella di quest’anno? “Da poche ore abbiamo saputo la decisione del Governo di aumentare la capienza al 100%: per noi non poteva esserci miglior viatico”, dice, “ci saranno ospiti da tutto il mondo, più di 1000 appuntamenti in 5 giorni e tantissimi editori. Sei mesi fa in una riunione drammatica in cui tutto era incerto abbiamo deciso di fare lo stesso il Salone del Libro, nonostante non sapessimo se i vaccini avrebbero funzionato. Ci siamo detti: fidiamoci delle istituzioni, scommettiamo sul fatto che si possa fare. E con noi hanno scommesso le case editrici e gli autori”.
Lei è il direttore, ma da osservatore cosa si aspetta dal Salone? “Credo che quest’anno i tanti punti di vista che si incontreranno a Torino dovranno confrontarsi nella loro diversità necessariamente su due temi comuni a tutti, la pandemia e il disastro climatico”.
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Milano: Sala presenta la Giunta, due under 30 e due tecnici
Sei uomini e sei donne, confermata la vicesindaca Anna Scavuzzo
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MILANO
09 ottobre 2021
16:35
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Una Giunta composta da dodici assessori, sei uomini e sei donne, di cui due hanno meno di 30 anni, provenienti dai partiti con l’esclusione di due tecnici.
E’ questa in sintesi la squadra di governo presentata dal sindaco di Milano, Giuseppe Sala, durante una conferenza stampa a cinque giorni dal voto.

Il Pd, forte del suo risultato elettorale alle elezioni, ha sei assessori: la vicesindaca Anna Scavuzzo che ha anche le deleghe a Istruzione e Rapporti con il Consiglio comunale, Piefrancesco Maran, il recordman di preferenze italiano, a Casa e Piano quartieri, a Welfare e Salute c’è Lamberto Bertolè ex presidente del Consiglio comunale, alla Mobilità Arianna Censi che è stata vice sindaca della Città metropolitana, ai Servizi Civici la giovanissima Gaia Romani di 25 anni, alla Sicurezza torna Marco Granelli che ha già ricoperto quel ruolo con Giuliano Pisapia.
I due tecnici sono alla Cultura Tommaso Sacchi, attuale assessore a Firenze mentre alla Rigenerazione urbana arriverà un dirigente del Comune Giancarlo Tancredi. Dalla lista civica del sindaco arrivano Emmanuel Conte che avrà la delega al Bilancio e Patrimonio immobiliare e Martina Riva (28 anni), che lavorerà allo Sport, Turismo e Politiche giovanili. Alessia Cappello di Italia Viva, che era candidata nella lista dei Riformisti, sarà al Lavoro e Sviluppo economico, mentre l’assessorato a Verde e Ambiente è di Elena Grandi, co-portavoce nazionale dei Verdi.
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Scontri al corteo No pass a Roma, 12 arrestati tra i quali i vertici di Forza Nuova Roberto Fiore e Giuliano Castellino
Draghi condanna le violenze. Di Maio: ‘Delinquenti non manifestanti’. Enrico Borghi: ‘E’ fascismo’
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10 ottobre 2021
10:58
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Arrestate nel corso della notte 12 persone coinvolte negli scontri di ieri a Roma. Fra gli arrestati anche Roberto Fiore e Giuliano Castellino, rispettivamente leader nazionale e leader romano di Forza Nuova.
Castellino era già stato fermato e portato in questura nella serata di sabato.
Tutte le sedi della Cgil saranno aperte oggi, e un’assemblea è prevista stamane davanti a quella nazionale, dopo l’assalto ieri pomeriggio sotto la regia di Forza Nuova alla sede di Roma, nell’ambito di una manifestazione contro il green pass nel centro della Capitale che ha causato tumulti e scontri fino a tarda serata, con quattro persone arrestate. “Cgil, Cisl e Uil organizzeranno sabato 16 ottobre a Roma una grande manifestazione nazionale e antifascista per il lavoro e la democrazia”, annunciano i segretari generali delle tre Confederazioni, Landini, Sbarra e Bombardieri.
SABATO ore di tafferugli e scontri con la polizia durante la manifestazione dei No Green pass in piazza del Popolo a Roma. I manifestanti si sono riversati nelle vie del centro, le forze dell’ordine hanno effettuato delle cariche per disperderli, usando idranti e lacrimogeni. Il leader di Forza nuova Giuliano Castellino, che era sotto regime di sorveglianza speciale e che ha violato numerose prescrizioni, è stato fermato e portato in questura. Al vaglio degli investigatori della Digos ci sono però anche le posizioni di altre persone.
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A terra lungo via del Corso rimangono parti di impalcature, monopattini, sanpietrini e cocci di bottiglia. Ancora presidiata dalle forze dell’ordine, con diversi blindati, tutta l’area del centro storico e in particolare i palazzi istituzionali. Alcuni appartenenti alle forze di polizia sono rimasti feriti ma hanno comunque continuato il servizio.
Assaltata la sede della Cgil. Su twitter il sindacato scrive: ‘La nostra sede nazionale, la sede delle lavoratrici e dei lavoratori, è stata attaccata da Forza Nuova e dal movimento no vax, resisteremo’.
Il gruppo è riuscito a sfondare le porte della sede del sindacato ed entrare prima che la polizia riuscisse a fermare i manifestanti e respingerli. “La nostra sede nazionale, la sede delle lavoratrici e dei lavoratori, è stata attaccata da Forza Nuova e dal movimento no vax. Abbiamo resistito allora, resisteremo ora e ancora. A tutti ricordiamo che organizzazioni che si richiamano al fascismo vanno sciolte”. Lo scrive la Cgil Nazionale su twitter in riferimento agli scontri in corso a Roma, con un gruppo di manifestanti che è entrato nella sede del sindacato.
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Cortei e presidi anche a Milano, traffico in tilt.  Condanna bipartisan delle violenze, Draghi: ‘Avanti con i vaccini’.
Il Presidente del Consiglio Mario Draghi “condanna le violenze che sono avvenute in varie città italiane. Il diritto a manifestare le proprie idee non può mai degenerare in atti di aggressione e intimidazione”. Così una nota di Palazzo Chigi. Il Governo “prosegue nel suo impegno per portare a termine la campagna di vaccinazione contro il COVID-19 e ringrazia i milioni di italiani che hanno già aderito con convinzione e senso civico”.
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Parenti delle vittime di disastri ambientali e industriali: “Con la riforma Cartabia rischio prescrizione”
Il Comitato 9 ottobre manifesta a Roma
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10 ottobre 2021
14:25
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“Anche se abbiamo già ottenuto dal Parlamento un primo riconoscimento (Legge 14 giugno 2011) ora è necessario agire concretamente riguardo alle normative esistenti che impediscono l’effettivo riconoscimento dei diritti delle vittime ed evitare l’esito inaccettabile della ‘prescrizione’ per reati di questo tipo.

L’improcedibilità dei processi introdotta con la recente riforma Cartabia è la negazione di questo diritto delle vittime e dovere dello Stato”.
La rivendicazione è del Comitato 9 ottobre che manifesta a Roma, in piazza Santissimi Apostoli, nella “Giornata nazionale in memoria delle vittime dei disastri ambientali e industriali” istituita sul ricordo della strage del Vajont.

In piazza ci sono i parenti delle stragi ambientali, dei trasporti e sul lavoro che hanno colpito l’Italia. C’è Gianluca Tanda che ha perso il fratello nella strage di Rigopiano. Lucia Vastano dell’Associazione Cittadini per la Memoria del Vajont, Fulvio Aurora dell’Associazione Italiana Esposti all’Amianto,.
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Mario Sanna, padre di Filippo morto nel terremoto di Amatrice, dell’Associazione il Sorriso di Filippo, Daniela Rombi, presidente dell’associazione dei familiari delle vittime della strage ferroviaria di Viareggio, Gianni Devani dell’Associazione Vittime del Salvemini, Anna Aloysi dell’associazione Maria Aloysi incidente ferroviario di Andria, Lalla Quinti di Medicina democratica in rappresentanza dei morti sul lavoro e Moni Ovadia che farà “una orazione laica”.

Ma idealmente ci sono anche i parenti della Moby Prince, del ponte Morandi, dalle Terre dei fuochi all’amianto e di tutte le associazioni e i familiari dei morti sul lavoro.
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Si scalda la campagna elettorale, Fiano attacca Michetti
‘Parole antisemite’. Il candidato a Roma: ‘Shoah disumana’
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ROMA
10 ottobre 2021
12:12
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Si scalda la campagna elettorale in vista dei ballottaggi di domenica 17, con Giorgia Meloni che condanna i totalitarismi chiedendo abiura anche alla sinistra, ma irrompe un nuovo fronte polemico con il deputato dem Emanuele Fiano che attacca il candidato del centrodestra a Roma per aver pronunciato “parole antisemite”. Il candidato a sindaco del centrodestra per Roma, pur esprimendo “massimo rispetto” per le vittime dell’Olocausto, si domandava “perché la stessa pietà e la stessa considerazione” non venisse rivolta, ad esempio “ai morti ammazzati nelle foibe” o “nei campi profughi”. Poi, in un discorso più ampio, azzardava: “Forse perché non possedevano banche, forse perché non appartenevano a lobby capaci di decidere i destini del pianeta…”.
Un passaggio che gli attira feroci critiche. “Le parole di Michetti sono pericolose e nascondono un inquietante pregiudizio”, scrive la presidente della Comunità Ebraica di Roma Ruth Dureghello.
Nel dna di Fratelli d’Italia “non ci sono nostalgie fasciste, razziste, antisemite”, c’è “il rifiuto per ogni regime, passato, presente e futuro. E non c’è niente nella mia vita, come nella storia della destra che rappresento, di cui mi debba vergognare o per cui debba chiedere scusa. Tantomeno a chi i conti con il proprio passato, a differenza di noi, non li ha mai fatti e non ha la dignità per darmi lezioni”, dice in un’intervista al Corriere della Sera Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia.

“Il ‘pericolo nero’, guarda caso, arriva sempre in prossimità di una campagna elettorale…” aggiunge, parlando dell’inchiesta di Fanpage, sottolineando però che la più arrabbiata per quelle immagini è lei, che ha “allontanato soggetti ambigui, chiesto ai miei dirigenti la massima severità su ogni rappresentazione folkloristica e imbecille, anche con circolari ad hoc”. Perché “i nostalgici del fascismo non ci servono: sono solo utili idioti della sinistra, che li usa per mobilitare il proprio elettorato”. Immaginare “che Fratelli d’Italia possa essere influenzato o peggio manovrato da gruppi di estrema destra è ridicolo e falso”.
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Intanto la presidente di Fratelli d’Italia e dei Conservatori europei, Giorgia Meloni, è a Madrid per partecipare a “VIVA 21. La Spagna in piedi”, grande evento nazionale organizzato dal partito spagnolo VOX – ultranazionalisti di destra – presieduto da Santiago Abascal. L’intervento della Meloni è previsto per domani domenica 9 ottobre alle ore 12.
Secondo il Partito democratico da parte della leader di Fdi non è arrivata alcuna condanna dei totalitarismi. “Meloni fa finta di non capire: nella sua intervista non c’è alcuna condanna del fascismo né l’intenzione di chiudere con quel mondo che ancora si ispira agli orrori del Ventennio. C’è invece la presunzione di mettere sullo stesso piano fascismo e comunismo. Come se non conoscesse la storia del nostro Paese e il ruolo dei comunisti italiani per la conquista della libertà e la costruzione della democrazia. Per una che vorrebbe guidare il Paese non solo è ormai tardi ma è ancora davvero troppo poco”, dichiara Andrea De Maria, deputato del Partito Democratico, già Sindaco di Marzabotto.
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“Giorgia Meloni afferma che l’Anpi chiede lo scioglimento di Fratelli d’Italia. E’ falso. L’Anpi chiede lo scioglimento di Lealtà e Azione, Forza Nuova e Casapound. Dato che la Meloni folgorata sulla via di Damasco, anzi di Fanpage, nega qualsiasi nostalgia del Ventennio e si erge a baluardo democratico, perché non propone lo scioglimento delle organizzazioni neofasciste come previsto dalla Costituzione?”. E’ quanto scrive l’Anpi in una nota pubblicata su Twitter.
Interviene anche M5s. “Sul fascismo ha detto parole definitive un uomo che lo aveva subito, Sandro Pertini. Spiegò che il fascismo non è un’opinione ma un crimine. In commissione Giustizia abbiamo avviato l’iter della proposta di legge contro l’uso di simboli e immagini che possano propagandare le idee nazifasciste: è un testo di iniziativa popolare sostenuto dal sindaco di Sant’Anna di Stazzema Maurizio Verona al quale personalmente tengo molto e che credo debba essere condiviso da ogni forza democratica. La leader di FdI Giorgia Meloni, impegnata in questi giorni a prendere le distanze da personaggi e vicende raccontate nel video di Fanpage, è disposta, in concreto, a sostenere questa proposta?”. E’ quanto sostiene Mario Perantoni, presidente della commissione Giustizia della Camera, deputato M5S.
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‘Mafie nelle prefetture e al ministero dell’ambiente’, bufera su Morra
Lamorgese: “Parole gravissime”. Lega: “Fuori le prove o si dimetta”
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10 ottobre 2021
12:32
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Scatenano un mare di polemiche le affermazioni del presidente della Commissione parlamentare antimafia, Nicola Morra, che ieri al Politecnico di Napoli ha scandito: “Il caso Tunisia mostra come la criminalità organizzata non vada ricercata solo nelle periferie e nei posti degradati ma anche nelle Prefetture e al Ministero dell’Ambiente dove ci sono colletti bianchi che non fanno l’interesse delle comunità. Siamo abituati a pensare alle mafie come una parte avversa al sistema ed invece sono parte integrante perché consentono di nascondere la polvere sotto il tappeto e di far arricchire ancora di più quelli che accumulano profitti illeciti.
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È chiaro che i reati ambientali in questa logica, sono i primi ad essere omissati e addirittura bollati di improcedibilità nel silenzio generale perché i danni che ne derivano non sono immediatamente visibili. Le conseguenze sono più lente ma decisamente più massive”.

A scendere subito in campo è la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese che le giudica “affermazioni gravissime e inaccettabili in quanto rivolte alle istituzioni impegnate sui territori per garantire legalità e sicurezza al servizio di cittadini”. E chiede a Morra di chiarire “immediatamente sulla base di quali elementi o valutazioni ha reso le sue dichiarazioni”. Contro Morra anche il ministro della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani, secondo il quale Morra deve “rendere note tutte le informazioni di cui è in possesso per poter intervenire nelle sedi opportune”. Le parole di Morra sono state al centro di critiche da parte di molti esponenti della Lega. “Ha fatto accuse gravissime senza fornire prove: ora ci aspettiamo le dimissioni immediate di Nicola Morra, Draghi e Lamorgese intervengano”, è il commento di Matteo Salvini.
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Green pass: traffico centro Milano in tilt per la protesta
Confusione in testa al corteo ora diretto verso piazzale Loreto
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MILANO
09 ottobre 2021
19:30
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Dopo aver percorso le vie del centro di Milano, i manifestanti ‘no green pass’ – circa 5mila -, hanno raggiunto piazza San Babila per poi imboccare corso Venezia in direzione piazzale Loreto. Grande confusione alla testa del corteo che sembra non avere una meta precisa, con i manifestanti che più volte, dopo aver imboccato una direzione, hanno invertito la marcia.

In tilt il traffico nel centro cittadino, con i mezzi pubblici deviati o costretti a fermarsi a causa del passaggio del corteo.
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Attaccata la sede della Cgil a Roma, Landini: ‘Squadrismo fascista’
Il premier Draghi esprime la solidarietà del governo per l’assalto alla sede del sindacato. Messaggi anche da Salvini, Di Maio e Speranza
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ROMA
10 ottobre 2021
09:22
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“La nostra sede nazionale, la sede delle lavoratrici e dei lavoratori, è stata attaccata da Forza Nuova e dal movimento no vax. Abbiamo resistito allora, resisteremo ora e ancora.
A tutti ricordiamo che organizzazioni che si richiamano al fascismo vanno sciolte”. Lo scrive la Cgil Nazionale su twitter in riferimento agli scontri in corso a Roma, con un gruppo di manifestanti che è entrato nella sede del sindacato:

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Un gruppo di manifestanti è entrato nella sede della Cgil a Roma. “Occupata la Cgil” hanno detto. Il corteo ha assediato il palazzo della Cgil facendo anche dei danni, con tapparelle divelte, portoni aperti e la sirena ininterrotta dell’allarme. Un’azione testimoniata da molti video circolati sui social, nei quali si vedono i manifestanti che dopo esser entrati buttano a terra alcuni oggetti presenti all’ingresso (mentre qualcuno però dice: “Non rompete ragazzi, non rompete”) e poi commentano il successo dell’azione: “Ragazzi, siamo nella Cgil”. Il sindacato, secondo i no pass, è colpevole di non difendere i lavoratori che saranno obbligato dal 15 ottobre a presentare il green pass in tutti i posti di lavoro pubblici o privati.
“L’assalto alla sede della Cgil nazionale è un atto di squadrismo fascista. Un attacco alla democrazia e a tutto il mondo del lavoro che intendiamo respingere. Nessuno pensi di far tornare il nostro Paese al ventennio fascista”. Lo afferma il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini. “Alle 10, davanti la sede della Cgil, – aggiunge il leader del sindacato di Corso d’Italia – è convocata d’urgenza l’assemblea generale della Confederazione per decidere tutte le iniziative necessarie”.
“Cgil, Cisl e Uil organizzeranno sabato 16 ottobre a Roma, una grande manifestazione nazionale e antifascista per il lavoro e la democrazia”, affermano i segretari generali delle tre Confederazioni sindacali, Maurizio Landini, Luigi Sbarra e Pier Paolo Bombardieri. “L’assalto squadrista alla sede nazionale della Cgil – aggiungono i tre leader sindacali – è un attacco a tutto il sindacato confederale italiano, al mondo del lavoro e alla nostra democrazia. Chiediamo che le organizzazioni neofasciste e neonaziste siano messe nelle condizioni di non nuocere sciogliendole per legge”.
LA SOLIDARIETA’ DEL MONDO POLITICO – Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha telefonato al Segretario Generale della CGIL, Maurizio Landini, per esprimere a lui e a tutto il sindacato la piena solidarietà del Governo per l’assalto avvenuto oggi alla sede di Roma. Così una nota di Palazzo Chigi. “I sindacati sono un presidio fondamentale di democrazia e dei diritti dei lavoratori. Qualsiasi intimidazione nei loro confronti è inaccettabile e da respingere con assoluta fermezza”.”Quanto accaduto durante la manifestazione di Roma è squadrismo inaccettabile. Esprimo la mia solidarietà alla Cgil e alle forze dell’ordine per le violenze odierne”. Così il ministro della Salute Roberto Speranza, commentando quanto avvenuto nella capitale durante la manifestazione ‘No Green pass’. “Solidarietà alla Cgil per il vile attacco ricevuto. Condanniamo senza mezze misure quanto accaduto. Si tratta di episodi gravissimi, di una violenza inaudita”. Così il ministro Luigi Di Maio dopo gli scontri di Roma e l’assalto alla sede del sindacato.
“Solidarietà alla CGIL per l’attacco subito, sono vicino a lavoratrici e lavoratori che difendono, pacificamente, i loro diritti e le loro libertà”. Così il leader della Lega, Matteo Salvini su twitter.
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Scontri al corteo No Pass a Roma, la condanna bipartisan
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09 ottobre 2021
21:21
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Il Presidente del Consiglio Mario Draghi “condanna le violenze che sono avvenute oggi in varie città italiane. Il diritto a manifestare le proprie idee non può mai degenerare in atti di aggressione e intimidazione”.
Così una nota di Palazzo Chigi. Il Governo “prosegue nel suo impegno per portare a termine la campagna di vaccinazione contro il COVID-19 e ringrazia i milioni di italiani che hanno già aderito con convinzione e senso civico”.

Le forze di polizia “hanno agito con equilibrio e professionalità” in una giornata difficile in cui ci sono stati “intollerabili atti di violenza anche contro sedi delle istituzioni” in cui si è ravvisata una “inquietante carica eversiva”. Lo dice il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese dopo la manifestazione dei no green pass che ha assediato il centro di Roma.

“La violenza non è mai giustificata, non è mai la soluzione. Non confondiamo la violenza di pochi criminali con le richieste ragionevoli di chi vuole tutelare salute, diritti, libertà e lavoro”. Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini.

Lamorgese deve dimettersi: Italia nel caos e Forze dell’Ordine in difficoltà per la sua totale incapacità. Così fonti della Lega.

“Quanto accaduto durante la manifestazione di Roma è squadrismo inaccettabile. Esprimo la mia solidarietà alla Cgil e alle forze dell’ordine per le violenze odierne”. Così il ministro della Salute Roberto Speranza, commentando quanto avvenuto nella capitale durante la manifestazione ‘No Green pass’.

“Solidarietà alla #Cgil e alle forze dell’ordine per gli attacchi #squadristi di oggi. Inaccettabile quel che sta accadendo. Il Paese tutto risponda unito a queste degenerazioni intollerabili”. Così il leader del Pd, Enrico Letta su twitter.

“Questi non sono manifestanti, sono delinquenti. Massima vicinanza alle Forze dell’Ordine. Basta con questa violenza inaudita, basta strumentalizzare i vaccini e il green pass: stanno salvando vite umane ed evitando nuove chiusure. Con la salute dei cittadini non si scherza. La politica condanni, senza se e senza ma. Non devono esserci dubbi: la vita è una cosa preziosa”. Lo scrive su Facebook il ministro Luigi Di Maio dopo scontri a Roma. “Solidarietà alla Cgil per il vile attacco ricevuto. Condanniamo senza mezze misure quanto accaduto. Si tratta di episodi gravissimi, di una violenza inaudita”. Così il ministro Luigi Di Maio dopo gli scontri di Roma e l’assalto alla sede del sindacato.
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“Mi auguro che i responsabili vengano individuati e puniti. Lascia infine sbigottiti la totale mancanza di controllo e prevenzione da parte del ministero dell’Interno. Una gestione pessima che una volta di più conferma l’inadeguatezza del ministro degli interni Lamorgese.”. Così la leader di FdI, Giorgia Meloni.

“Esprimere le proprie opinioni e manifestare pacificamente è legittimo, usare la violenza invece no. Le manifestazioni squadriste di questi minuti in centro a Roma sono inaccettabili e vanno condannate con forza. Voglio inoltre dare la vicinanza mia e di Montecitorio alla Cgil per le intimidazioni subite e gli atti di violenza”. Così il Presidente della Camera, Roberto Fico.

“La violenza no green pass che sta scuotendo le strade di Roma è ingiustificabile. L’assalto al cuore delle istituzioni, alla Cgil e le minacce ai giornalisti sono indegni. La mia ferma condanna e solidarietà alle forze dell’ordine e alla Cgil. Non ci lasciamo intimidire”. Così il ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà.
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“La realtà si è incaricata di smentire chi sostiene che il fascismo sia solo folklore o nostalgia. La manifestazione odierna di Roma, con evidente e preordinata regia, è sfociata in violenze, occupazioni e minacce contro istituzioni, forze dell’ordine, cittadinanza. Ancora una volta, a forza di seminare vento si raccoglie la tempesta della violenza e della sovversione”. E’ quanto dichiara Enrico Borghi della segreteria nazionale del PD.

“Partito Democratico chiede a tutte le forze di maggioranza e di opposizione dell’ordine repubblicano di esprimere la più ferma e assoluta condanna di quanto accaduto”. E’ quanto dichiara Enrico Borghi della segreteria nazionale del PD.
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Non c’è spazio nel nostro Paese per i violenti #NoGreenPass. Quello che sta accadendo in questo momento a Roma è inaccettabile. Forze dell’ordine aggredite, bombe carta lanciate in pieno centro. Mi auguro che i responsabili vengano individuati al più presto! “. Lo scrive su Twitter il coordinatore nazionale di Forza Italia, postando anche un video dei disordini che ci sono in corso a Roma alla manifestazione contro il green pass.

“Gli atti di violenza verificatisi stamane meritano la più ferma condanna, senza alcuna attenuante. Lo dichiara il governatore del Fvg, Massimiliano Fedriga, a seguito degli scontri tra manifestanti “no green pass” e polizia in diverse città italiane. “Esprimo la mia piena solidarietà alle Forze dell’ordine per le violenze subite – conclude Fedriga – e le ringrazio per il lavoro che stanno svolgendo in queste difficili ore.”.
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G20:Di Maio,Italia rafforza ruolo motore globale innovazione
In primo semestre 2021 investiti 778 mln in Venture capital
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SORRENTO
10 ottobre 2021
09:40
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“L’Italia punta a rafforzare il suo ruolo di motore globale dell’innovazione. Con il nostro Piano nazionale di recupero e resilienza, vogliamo realizzare una società più equa, più verde, più digitalizzata e inclusiva e promuovere un’economia competitiva, dinamica e all’avanguardia”.

Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, aprendo il G20 Innovation League a Sorrento.
“Per accelerare queste transizioni, abbiamo lanciato nel 2020 il Fondo Nazionale per l’Innovazione – Cdp Venture Capital, facendo così del sistema del Venture capital un caposaldo dello sviluppo economico italiano. Il Fondo, che può supportare le start-up in tutte le fasi del loro ciclo di vita, sta riscontrando una notevole risposta nel quadro di una crescita complessiva del mercato del Venture capital. Nonostante la pandemia, infatti, – ha aggiunto il ministro – il volume totale dei fondi di Venture capital investiti nel nostro Paese ha raggiunto i 778 milioni di euro solo nel primo semestre 2021, mentre nell’intero 2020 erano stati pari a 595 milioni di euro”.
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Green pass: a Roma 12 arresti, anche vertici Forza Nuova
Lo si apprende da fonti di polizia
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ROMA
10 ottobre 2021
09:53
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Arrestate nel corso della notte 12 persone coinvolte negli scontri di ieri a Roma. Fra loro i vertici di Forza Nuova.
Lo si apprende da fonti di polizia.
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Di Maio, a San Francisco primo Polo innovazione Italia
Sostegno a nostre start-up ad aumentare opportunità all’estero
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SORRENTO
10 ottobre 2021
19:16
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Il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, ha annunciato che inaugurerà il primo Polo Culturale e dell’Innovazione italiano “nelle prossime settimane nell’iconica città di San Francisco”. Lo ha detto lo stesso ministro aprendo il G20 Innovation League a Sorrento, e spiegando che l’iniziativa si inserisce nelle azioni del governo per sostenere le startup italiane “ad aumentare le proprie opportunità di business all’estero”.
“Siamo convinti che la contaminazione tra le catene produttive tradizionali e le soluzioni innovative sia la chiave per realizzare una crescita migliore, più sicura, più sostenibile ed equa.
Per questo, oltre alla G20 Innovation League, abbiamo lanciato, insieme all’Ice, il Global Startup Program. Aiuta 150 startup italiane ad aumentare le proprie opportunità di business all’estero attraverso una concreta collaborazione con incubatori internazionali”, ha detto il ministro, spiegando che si tratta dello “stesso spirito che ci ha ispirato nel promuovere” il Polo. “Tutte queste iniziative daranno un ulteriore impulso all’ecosistema delle start-up italiane, che ha già mostrato dinamismo e resilienza durante la pandemia e che conta oggi su migliaia di fiorenti team e aziende. Il loro numero ha continuato a crescere negli ultimi due anni – ha sottolineato Di Maio – con un incremento di oltre l’8% nel 2020 rispetto al 2019 e di un ulteriore 14% nei primi sei mesi del 2021”.
“Oggi Sorrento ci ha accolto per il G20 Innovation League, evento organizzato per la prima volta nella storia di questo vertice. Insieme a start-up provenienti da tutto il mondo, investitori e grandi aziende, stiamo mettendo in campo progetti legati a innovazione e sviluppo. In una parola: futuro. Stiamo valorizzando i nostri giovani e mettendo nelle loro mani strumenti adeguati per realizzare idee che fanno la differenza, senza dover abbandonare l’Italia. L’obiettivo è stimolare nuovi investimenti internazionali e favorire la cooperazione sulle nuove sfide tecnologiche e digitali”. Lo scrive su Facebook il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio. “Nell’anno della Presidenza italiana G20 stiamo rafforzando il ruolo del nostro Paese come motore globale dell’innovazione. Continuiamo a lavorare a una società più equa, verde e inclusiva. È un impegno quotidiano, da cui dipende anche la piena ripartenza italiana”.
Il primo Centro di Cultura e Innovazione italiano, che sarà aperto “a brevissimo” a San Francisco, “l’area più innovativa del mondo”, intende essere “un punto di riferimento per giovani start-up e aziende italiane che vogliono internazionalizzarsi”, “un’antenna” che unisca “domande e offerta di tutto il mondo, dove possano convergere sia gli attori che finanziano sia le idee che vogliono essere finanziate”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, nella conferenza stampa finale del G20 Innovation League a Sorrento. “Ci stiamo lavorando da diverso tempo”, ha aggiunto Di Maio, spiegando che nel Polo, il primo nel suo genere, confluirà sia l’Ice che l’Istituto di cultura, e che costituisce “uno dei tasselli di un mosaico” messo insieme da Farnesina e Mise per favorire l’internazionalizzazione delle imprese italiane.
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Mattarella, la pace è un dovere per tutti
Messaggio del presidente Repubblica alla PerugiAssisi
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PERUGIA
10 ottobre 2021
10:25
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“La pace non soltanto è possibile.
Ma è un dovere per tutti, Stati, popoli, istituzioni sovranazionali, imprese economiche, forze sociali, cittadini, operare per costruirla”: è uno dei passaggi del messaggio che il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha inviato alla PerugiAssisi 2021.
“La pace si può costruire dal basso – ha aggiunto -, perché impone coerenza nell’agire quotidiano, nel linguaggio che si usa, nella solidarietà concreta verso chi ha minori risorse e maggiori bisogni, nel rispetto per gli equilibri della natura, nella capacità di prendersi cura di quanti si trovano in difficoltà”.
Il messaggio del presidente della Repubblica è stato letto dal palco da Flavio Lotti, anima della PerugiAssisi, prima della partenza.
“La marcia Perugia-Assisi – ha scritto Mattarella agli organizzatori – è ancora una volta un segno di speranza. I valori che la ispirano e la partecipazione che continua a suscitare sono risorse preziose in questo nostro tempo di cambiamenti, ma anche di responsabilità. Questa edizione si svolge a sessanta anni dalla prima marcia promossa da Aldo Capitini, quell’originaria, esigente aspirazione alla pace e alla non violenza ha messo radici profonde nella coscienza e nella cultura delle nostre comunità”.
“La marcia di quest’anno – ha ricordato ancora il presidente della Repubblica – fa proprio il motto ‘I care’, che don Lorenzo Milani volle affiggere all’ingresso della scuola di Barbiana.
Avere a cuore il proprio destino come quello dell’altro che ci sta accanto, come quello della persona lontana che però sappiamo essere a noi legata da una rete invisibile ma robusta, è la scintilla della cultura di pace che può sconfiggere l’egoismo, l’indifferenza, la violenza, la rassegnazione all’ingiustizia”.
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Da Perugia-Assisi solidarietà alla Cgil
“Per attacchi squadristi subiti” sottolineano gli organizzatori
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PERUGIA
10 ottobre 2021
10:29
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Sarà una Perugia-Assisi “anche per esprimere la nostra solidarietà a chi ha subito attacchi e violenze da parte di questi squadristi” per Flavio Lotti, coordinatore della Marcia per la pace. Lo ha annunciato all’avvio dell’edizione dei 60 anni, parlando delle manifestazioni a Roma con l’assalto anche alla sede della Cgil.

Dopo due anni di “distanziamenti” riprende il suo cammino la Perugia-Assisi e quindi, ha proseguito Lotti citando lo slogan di quest’anno “I care”, “dobbiamo prenderci cura gli uni degli altri”. “Quando siano vicini – ha proseguito -indossiamo la mascherina, un segno di cura che deve diventare contagioso e perché non succedano più fatti come quello di Roma”.
I partecipanti della marcia nel punto di ritrovo davanti ai Giardini del Frontone di Perugia avevano tutti la mascherina e hanno cercato di creare i minori assembramenti possibili.
Solidarietà alla Cgil e condanna per i fatti violenti di Roma è arrivata anche, durante i loro interventi, da parte della presidente della Regione Umbria Donatella Tesei e del sindaco di Perugia Andrea Romizi.
“Questa marcia è il segno della speranza che vogliamo coltivare” sottolineato ancora Lotti. “Diamo inizio a questo nuovo percorso di pace – ha proseguito – e ad una grande assemblea in cammino come definiva la marcia proprio il suo ideatore Aldo Capitini”.
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Sala, non accettabile eletti di matrice fascista
Comune di Milano approverà un atto di condanna del fascismo
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MILANO
10 ottobre 2021
10:50
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“Da chi guida partiti che strizzano l’occhio a certe forze” fasciste “ci aspettiamo che prendano una posizione chiara: che facciano azioni, non interviste” così ha detto il sindaco di Milano Giuseppe Sala che ha partecipato al presidio alla Camera del lavoro.
“A Milano e Torino sono state elette persone di matrice fascista e questo non è accettabile” ha aggiunto fra gli applausi.
“Credo che Giorgia Meloni debba agire e buttar fuori persone che evidentemente non rappresentano gli insegnamenti della nostra Costituzione” ha aggiunto rispondendo ai giornalisti.
Il Comune di Milano approverà un atto di condanna del fascismo, ha affermato poi il primo cittadino. “Alla costituzione del Consiglio – ha spiegato – chiederò alle forze che mi supportano di proporre un atto di ferma condanna del fascismo a tutte le forze che siedono in consiglio comunale”.
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Expo Dubai: al Padiglione Italia giornata dedicata a Firenze
Sindaco Nardella, grande opportunità per relazioni
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DUBAI
10 ottobre 2021
10:53
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Sale sul palco e parla a braccio il sindaco di Firenze Dario Nardella, visibilmente emozionato, nella giornata dedicata alla sua città, al Padiglione Italia di Expo. “Firenze ha una realtà imprenditoriale molto ricca.
Dopo Milano è la seconda città metropolitana con la maggiore diversità d’imprese. Andiamo dalle grandi multinazionali della farmaceutica alla moda, fino alle piccole realtà artigianali che operano nelle nuove tecnologia, non solo in quelli tradizionali.
Pertanto per noi l’internazionalizzazione è una condizione di vita e un requisito di competitività” aveva detto Nardella e anche per questo è in visita negli Emirati Arabi.
“Questo tipo di missioni sono fondamentali per presentare non solo le imprese del nostro territorio, ma anche per rafforzare le relazioni tra le istituzioni italiane e quelle emiratine – dice Nardella -. Nell’era globale digitale e dello smart working, le relazioni personali e umane nel campo dell’impresa sono importanti. Credo molto nelle iniziative internazionali di promozione del nostro sistema economico”.
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Expo Dubai: Nardella, offriamo innovazione e cultura
Glisenti, Firenze focus su filiere imprese
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DUBAI
10 ottobre 2021
11:14
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Firenze si racconta a Expo Dubai partendo dal Davide di Michelangelo (una copia in 3D realizzata dall’Università di Firenze). “Il settore incarnato nel progetto del David nel Padiglione Italia, cioè innovazione e restauro insieme, è un settore che dai miei incontri istituzionali ho percepito come particolarmente apprezzato nel mondo: conservazione del patrimonio storico e artistico insieme all’innovazione tecnologica, legata a quel patrimonio culturale – sottolinea il sindaco di Firenze Dario Nardella in visita a Dubai – Gli Emirati sono un territorio dove fare export, non solo per le grandi aziende, ma anche per i piccoli imprenditori, se hanno qualità e capacità di innovare; ma occorre inserirli in una cornice strategica di sistema, questo è l’obiettivo di questa missione ad Expo”.

E’ un tema che sta a cuore al sindaco Nardella che dal palco della giornata dedicata a Firenze al padiglione Italia ha ringraziato con calore il Commissario Paolo Glisenti, che ha dato la possibilità di mostrare che cosa la città di Firenze ha da offrire al mondo.
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Orlando, sciogliere organizzazioni con richiamo a fascismo
Richiesta Landini ‘ha elementi di fondamento significativo’
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LA SPEZIA
10 ottobre 2021
11:31
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La richiesta del segretario della Cgil Maurizio Landini di sciogliere le organizzazioni con richiami al fascismo “mi pare una richiesta che a questo punto trovi elementi di fondamento significativo”. Lo ha detto il ministro del Lavoro Andrea Orlando a La Spezia a margine della desposizione della corona al monumento alle vittime del Lavoro.

“E’ del tutto evidente che c’è un tentativo in atto di utilizzare le tensioni che esistono nel Paese e scagliarle contro le istituzioni democratiche, contro contro un presidio del lavoro come il sindacato come la Cgil”.
“Quello che è successo ieri è un fatto grave”, ha sottolineato Orlando, che a La Spezia è intervenuto anche al presidio organizzato davanti alla sede della Cgil. “Chi attacca il sindacato mette in discussione le libertà fondamentali – ha affermato -. Ricordiamo che 100 anni fa una dittatura spietata e sanguinaria ha mosso i suoi primi passi proprio con l’aggressione alle organizzazioni sindacali. Dobbiamo respingere queste aggressioni e dobbiamo anche costruire gli strumenti per difendere la Repubblica e la democrazia in modo più efficace”.
“E’ evidente che da tempo le organizzazioni neofasciste stanno cavalcando il malessere e il dissenso nei confronti delle misure necessarie a contrastare il virus per finalità diverse”, ha concluso Orlando.
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Guerriglia a Roma dopo il corteo No pass, FN alza il livello scontro: ‘La rivolta non si ferma’
Dodici gli arresti, tra cui i leader Fiore e Castellino. 600 manifestanti identificati, 38 agenti feriti. Draghi condanna le violenze. Di Maio: ‘Delinquenti non manifestanti’. Enrico Borghi: ‘E’ fascismo’
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11 ottobre 2021
08:10
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Dopo gli scontri Forza Nuova alza il livello dello scontro. “Da domani, dal 15 ottobre, e fino a che il Green pass non verrà ritirato definitivamente la rivoluzione popolare non fermerà il suo cammino, con o senza di noi”.
Così in un comunicato gli esponenti di Forza Nuova che – commentando gli arresti nel movimento di estrema destra dopo i disordini di ieri a Roma – aggiungono: “la giornata romana di ieri fa da spartiacque tra vecchio e nuovo”. Per gli esponenti di Forza Nuova, il popolo “ha deciso di alzare il livello dello scontro”.
Arrestate nel corso della notte 12 persone coinvolte negli scontri a Roma. Fra gli arrestati anche Roberto Fiore e Giuliamo Castellino, rispettivamente leader nazionale e leader romano di Forza Nuova. Castellino era già stato fermato e portato in questura nella serata di sabato.
C’è anche un ex appartenente ai Nar tra i 12 arrestati. Sono accusati a vario titolo per i reati di danneggiamento aggravato, devastazione e saccheggio, violenza e resistenza a pubblico ufficiale.
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La posizione di queste persone è al vaglio della Procura della Repubblica di Roma. Sei persone sono state arrestate in flagranza, altre sei, fra i quali appartenenti a Forza Nuova, nella notte con arresto differito. Sono in corso ulteriori attività di indagine e di verifica dei filmati registrati dal personale della Polizia Scientifica, per altre condotte penalmente rilevanti per i fatti accaduti.
Sono 38 gli appartenenti alle forze dell’ordine rimasti feriti negli scontri. Tra questi un dirigente della questura che ha riportato la frattura di una costola e un operatore della polizia scientifica a cui è stato fratturato uno zigomo. Lo rende noto la Questura.
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Durante i servizi preventivi alla manifestazione – sottolinea la questura – sono stati intercettati ed identificati 600 manifestanti provenienti da Reggio Emilia, Padova, Mantova, Brescia, Verona, Torino, Milano, Bergamo, Pesaro Ancona, Firenze, Trieste, Bolzano, Modena, Treviso, Rovereto ed Arezzo. Controllati 56 minivan e 5 pullman e numerose moto.
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“Domani presenteremo una mozione urgente alla Camera per chiedere lo scioglimento di Forza Nuova e degli altri movimenti dichiaratamente fascisti”: lo ha annunciato il deputato Pd Emanuele Fiano che oggi partecipa davanti alla Camera del lavoro di Milano al presidio di solidarietà alla Cgil nazionale cui ieri è stata devastata la sede durante le proteste dei no green pass.
Tutte le sedi della Cgil sono aperte oggi, e un’assemblea è prevista stamane davanti a quella nazionale, dopo l’assalto ieri pomeriggio sotto la regia di Forza Nuova alla sede di Roma, nell’ambito di una manifestazione contro il green pass nel centro della Capitale che ha causato tumulti e scontri fino a tarda serata, con quattro persone arrestate. “Cgil, Cisl e Uil organizzeranno sabato 16 ottobre a Roma una grande manifestazione nazionale e antifascista per il lavoro e la democrazia”, annunciano i segretari generali delle tre Confederazioni, Landini, Sbarra e Bombardieri.
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“Quella di ieri è una ferita democratica, un atto di offesa alla Costituzione nata dalla Resistenza, un atto che ha violentato il mondo del lavoro e i suoi diritti”. Lo ha detto il segretario generale della Cgil Maurizio Landini aprendo l’assemblea generale del sindacato. “Vorrei che fosse chiaro che se qualcuno ha pensato di intimidirci, di metterci paura, di farci stare zitti, deve sapere che la Cgil, il movimento dei lavoratori sono quelli che hanno sconfitto il fascismo in questo Paese, hanno riconquistato la democrazia: non ci intimidiscono, non ci fanno paura”, ha aggiunto Landini. “Tutte quelle formazioni che si richiamano al fascismo vanno sciolte e questo è il momento di dirlo con chiarezza”, ha concluso.
SABATO ore di tafferugli e scontri con la polizia durante la manifestazione dei No Green pass in piazza del Popolo a Roma. I manifestanti si sono riversati nelle vie del centro, le forze dell’ordine hanno effettuato delle cariche per disperderli, usando idranti e lacrimogeni. Il leader di Forza nuova Giuliano Castellino, che era sotto regime di sorveglianza speciale e che ha violato numerose prescrizioni, è stato fermato e portato in questura. Al vaglio degli investigatori della Digos ci sono però anche le posizioni di altre persone.
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A terra lungo via del Corso rimangono parti di impalcature, monopattini, sanpietrini e cocci di bottiglia. Ancora presidiata dalle forze dell’ordine, con diversi blindati, tutta l’area del centro storico e in particolare i palazzi istituzionali. Alcuni appartenenti alle forze di polizia sono rimasti feriti ma hanno comunque continuato il servizio.
Assaltata la sede della Cgil. Su twitter il sindacato scrive: ‘La nostra sede nazionale, la sede delle lavoratrici e dei lavoratori, è stata attaccata da Forza Nuova e dal movimento no vax, resisteremo’.
Il gruppo è riuscito a sfondare le porte della sede del sindacato ed entrare prima che la polizia riuscisse a fermare i manifestanti e respingerli. “La nostra sede nazionale, la sede delle lavoratrici e dei lavoratori, è stata attaccata da Forza Nuova e dal movimento no vax. Abbiamo resistito allora, resisteremo ora e ancora. A tutti ricordiamo che organizzazioni che si richiamano al fascismo vanno sciolte”. Lo scrive la Cgil Nazionale su twitter in riferimento agli scontri in corso a Roma, con un gruppo di manifestanti che è entrato nella sede del sindacato.
Cortei e presidi anche a Milano, traffico in tilt.  Condanna bipartisan delle violenze, Draghi: ‘Avanti con i vaccini’.
Il Presidente del Consiglio Mario Draghi “condanna le violenze che sono avvenute in varie città italiane. Il diritto a manifestare le proprie idee non può mai degenerare in atti di aggressione e intimidazione”. Così una nota di Palazzo Chigi. Il Governo “prosegue nel suo impegno per portare a termine la campagna di vaccinazione contro il COVID-19 e ringrazia i milioni di italiani che hanno già aderito con convinzione e senso civico”.
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Quirinale: Mattarella alle Comunità ebraiche, rispetto base Carta
Il dialogo implica il riconoscersi e rispettarsi
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10 ottobre 2021
11:55
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“Il dialogo implica il riconoscimento reciproco tra gli interlocutori. Riconoscersi e quindi rispettarsi è un principio alla base della coesione all’interno della società e un valore cardine della nostra Carta Costituzionale.
Con questo spirito rivolgo ai promotori e a tutti coloro che prenderanno parte alle iniziative della Giornata Europea della Cultura Ebraica il mio apprezzamento e i migliori auguri di buon lavoro”. Lo scrive il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato alla presidente dell’Unione delle Comunità ebraiche italiane, Noemi Di Segni.
“In occasione della XXII Giornata Europea della Cultura Ebraica rivolgo il mio saluto alla Presidente dell’Unione, Noemi Di Segni e a tutte le comunità ebraiche. Il tema che quest’anno caratterizza e unisce le numerose manifestazioni che, a partire dalla capofila Padova, avranno luogo in molte città italiane ed europee e’ ‘Dialoghi’, un termine denso di significati profondi”, dice il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel messaggio inviato alla presidente dell’Unione delle Comunità ebraiche italiane, Noemi Di Segni.
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Presidente Cei, quello per la pace è un cammino in salita
“Chiamati tutti a farlo insieme” afferma il card. Bassetti
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PERUGIA
10 ottobre 2021
11:58
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“La pace prima di un traguardo è un cammino che tutti siamo impegnati a fare insieme ed è un cammino in salita, proprio come la strada che da Santa Maria degli Angeli arriva alla basilica di Assisi”: queste le parole con cui il presidente della Cei, cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo del capoluogo umbro, ha salutato “a nome di tutti i Vescovi d’Italia” i partecipanti alla marcia Perugia-Assisi.
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Che per il porporato significa “un impegno di pace che è andato avanti nel tempo, perché 60 anni sono tanti”.

Ricordando Don Milani, il cardinale Bassetti ha sottolineato che “la pace è cura dell’altro”. “Prendersi cura, chinarsi sugli altri, andare verso l’altro – ha detto – risponde ad un grido che da più parti sento levarsi. Sento tanta gente che dice, ‘non lasciatemi solo'”.
Il presidente della Cei, che ha concluso il suo intervento augurando a tutti “buona strada”, ha fatto poi sue le parole di Papa Francesco contenute nella ‘Fratelli tutti’: “Incoraggio tutti a diventare profeti e testimoni della cultura della cura per colmare tante disuguaglianze che sono nella società”.
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Fiano: ‘Una mozione per sciogliere Forza Nuova ‘
Zingaretti: ‘Proporrò valori anti-fascisti nello Statuto della Regione’. Meloni: ‘Certamente squadrismo, non ne conosco la matrice’. Conte: ‘Ci sono le premesse per sciogliere Forza Nuova’
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10 ottobre 2021
21:50
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“Domani presenteremo una mozione urgente alla Camera per chiedere lo scioglimento di Forza Nuova e degli altri movimenti dichiaratamente fascisti”: lo ha annunciato il deputato Pd Emanuele Fiano che partecipa davanti alla Camera del lavoro di Milano al presidio di solidarietà alla Cgil nazionale cui ieri è stata devastata la sede durante le proteste dei no green pass.
“Tutte quelle formazioni che si richiamano al fascismo vanno sciolte e questo è il momento di dirlo con chiarezza”, ha detto il leader della Cgil Maurizio Landini all’assemblea generale del sindacato.
“L’assalto di ieri alla sede della CGIL è stata una riedizione in piccolo di quello che è accaduto alle sedi sindacali ed alle case del popolo per mano dei fascisti in preparazione del ventennio. La storia non deve ripetersi ed il governo deve intervenire prontamente per sciogliere qualsiasi associazione o partito che persegua, predichi ed attui la violenza ed il fascismo, come fa Forza nuova”.
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Così il presidente della commissione Giustizia della Camera Mario Perantoni, deputato M5S.Una richiesta già avanzata dal segretario del Pd Enrico Letta, oltre che dall’Anpi.
“La prossima settimana come rappresentante dell’Istituzione proporrò che i valori anti-fascisti siano inseriti nello Statuto della Regione Lazio, che è una delle poche regioni che non aveva questo richiamo costituzionale al suo interno. Anche su questo è ora di cambiare pagina”, ha detto il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti a margine dell’assemblea generale della Cgil.
“Da chi guida partiti che strizzano l’occhio a certe forze” fasciste “ci aspettiamo che prendano una posizione chiara: che facciano azioni, non interviste” così ha detto il sindaco di Milano Giuseppe Sala che ha partecipato al presidio alla Camera del lavoro. “A Milano e Torino sono state elette persone di matrice fascista e questo non è accettabile” ha aggiunto fra gli applausi. “Credo che Giorgia Meloni debba agire e buttar fuori persone che evidentemente non rappresentano gli insegnamenti della nostra Costituzione” ha aggiunto rispondendo ai giornalisti.
La richiesta del segretario della Cgil Maurizio Landini di sciogliere le organizzazioni con richiami al fascismo “mi pare una richiesta che a questo punto trovi elementi di fondamento significativo”. Lo ha detto il ministro del Lavoro Andrea Orlando a La Spezia a margine della desposizione della corona al monumento alle vittime del Lavoro. “E’ del tutto evidente che c’è un tentativo in atto di utilizzare le tensioni che esistono nel Paese e scagliarle contro le istituzioni democratiche, contro contro un presidio del lavoro come il sindacato come la Cgil”.
“La magistratura italiana e la nostre leggi prevedono già quali siano gli elementi e le norme per agire nei confronti di queste associazioni. Non spetta a me sostituirmi agli inquirenti nè alla magistratura. Noi siamo il partito della legalità, siamo contro ciò che contrasta con la legge ma non spetta a me decidere, la Costituzione assegna questo diritto dovere alla magistratura”. Così il capogruppo alla Camera di FdI, Francesco Lollobrigida commentando la mozione per lo scioglimento di Fn presentata dal Pd Emanuele Fiano.
“Non possiamo accettare che nel nostro paese ci siano aggressioni di questo tipo quindi su Forza Nuova è una valutazione che affidiamo alla magistratura ma anche io ritengo che ci siano le condizioni per lo scioglimento”. Così Giuseppe Conte davanti alla sede della Cgil a Roma. “E’ evidente che ci sia una volontà deliberata di condurre attacchi squadristi e questo non lo possiamo accettare”.
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Attacco alla Cgil, Landini: “Offesa la Costituzione, violentato il mondo del lavoro”
“Sciogliere le formazioni che si richiamano al fascismo”. Presidi Cgil in diverse città. A Roma presenti esponenti politici e sindacali, anche il capogruppo di Fdi Lollobrigida
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10 ottobre 2021
21:51
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“Quella di ieri è una ferita democratica, un atto di offesa alla Costituzione nata dalla Resistenza, un atto che ha violentato il mondo del lavoro e i suoi diritti”. Lo ha detto il segretario generale della Cgil Maurizio Landini aprendo l’assemblea generale del sindacato. Vorrei che fosse chiaro che se qualcuno ha pensato di intimidirci, di metterci paura, di farci stare zitti, deve sapere che la Cgil, il movimento dei lavoratori sono quelli che hanno sconfitto il fascismo in questo Paese, hanno riconquistato la democrazia: non ci intimidiscono, non ci fanno paura”.
Lo ha detto il leader della Cgil Maurizio Landini all’assemblea generale del sindacato. “Vorrei ringraziare il presidente della Repubblica, il presidente del Consiglio, i presidenti di Camera e Senato e vorrei ringraziare tutte le persone anche semplici iscritti e cittadini che si sono sentite violentate e colpite da quello che è successo alla Cgil”.
Non è rabbia quella del segretario generale della Cgil Maurizio Landini ma la forza di chi vuole guardare avanti. “Sono in una fase di lucidità: lo Stato deve reagire, vengano arrestati, paghino per quello che hanno fatto e venga applicata la nostra Costituzione” antifascista, non è il momento della rabbia ribadisce ma è “il momento di ascoltare e dare voce ai bisogni di questo Paese”. “Bisogna saper unire il Paese” risponde a Lucia Annunziata che lo intervista chiedendogli qual è oggi il suo stato d’animo.
Cgil, Landini: “Atto squadrista e fascista preorganizzato. Il governo sciolga questi gruppi”
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“Tutte quelle formazioni che si richiamano al fascismo vanno sciolte e questo è il momento di dirlo con chiarezza”, ha aggiunto. Insiste su questo punto anche Emanuele Fiano, deputato del Pd presente al presidio Cgil di Milano:”Domani presenteremo una mozione urgente alla Camera per chiedere lo scioglimento di Forza Nuova e degli altri movimenti dichiaratamente fascisti”. Al dibattito politico sullo scioglimento delle formazioni fasciste partecipano anche il governatore del Lazio, Nicola Zingaretti. Anche Giorgia Meloni prende le distanze: “E’ sicuramente violenza e squadrismo poi la matrice non la conosco. Nel senso che non so quale fosse la matrice di questa manifestazione ieri, sarà fascista, non sarà fascista non è questo il punto. Il punto è che è violenza, è squadrismo e questa roba va combattuta sempre”.  All’assemblea generale della Cgil era presente anche Francesco Lollobrigida, capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera. Alla fine del discorso del segretario della Cgil Maurizio Landini, prima di andare via, Lolllobrigida si è avvicinato a Landini per un breve saluto, esprimendo la totale solidarietà di tutta Fratelli d’Italia, anche a nome di Giorgia Meloni che non ha potuto essere presente, essendo a Madrid. Nella sede della Cgil anche i candidati sindaco di Roma Roberto Gualtieri ed Enrico Michetti e Carlo Calenda. “Sono venuto a portare la solidarietà perché quello che è accaduto è ignobile perché la violenza è sempre deprecabile. Quindi ho portato a Landini e alla Cgil la mia solidarietà perché hanno subito un attacco violento e questo non va bene”. Così il candidato a sindaco di Roma Enrico Michetti dopo aver portato solidarietà al sindacato attaccato ieri. “Essere qui significa aderire ad una manifestazione antifascista? Io sono qui per portare solidarietà a Landini e alla Cgil per quello che hanno subito. Io sono contrario a qualsivoglia tipo di violenza e totalitarismo. Violenza fascista? La violenza è violenza”. “Le immagini di violenza che abbiamo visto sono inaccettabili. Solidarietà alla #Cgil. Ribadisco chiaramente che Roma è orgogliosamente antifascista e che per Fn non ci può essere spazio nella nostra città”. Così su Twitter la sindaca di Roma Virginia Raggi.
“Al netto delle immagini viste , vedere dal vivo la devastazione di quelle stanze e la violenza contro un luogo simbolo è un pugno nello stomaco. Dobbiamo essere molto duri contro chi ha commesso qusti reati. Io sono per tenere il pugno di ferro anche contro chi si richiama all’estrema destra. Altra cosa è lavoirare per conquistare la fiducia di tanti che non sono paragonabili ai violenti ma hanno ancora paura dei vaccini”. Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, a Che tempo che fa su Rai tre.
E proprio su questo punto Landini ha sottolineato “E’ molto importante che le forze politiche oggi qui ci siano, la difesa della democrazia e della Costituzione è centrale. Mi auguro che tutti siano coerenti con la loro presenza qui davanti” riferendosi alla presenza anche del capogruppo del capogruppo di Fdi Francesco Lollobrigida. “In gioco c’è il futuro del paese”, ha rimarcato Landini.
Anche il presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi ha parlato con il leader della Cgil Maurizio Landini per esprimergli solidarietà per l’inaccettabile violenza che nulla a che fare con la politica e con la democrazia. “Aderiremo alla manifestazione che ci sarà sabato convocata dai sindacati”, e “auspico che anche Salvini e Meloni partecipino”. Così il leader M5S Giuseppe Conte arrivando alla sede della Cgil a Roma, sottolineando che “dobbiamo partecipare tutti e sarà una grande manifestazione in cui dobbiamo ribadire che nonostante la situazione di emergenza che l’Italia sta attraversando da un anno e mezzo la dialettica democratica è più viva che mai. Alla violenza squadrista rispondiamo con il dialogo serrato ma civile con tutte le forze politiche”. Conte auspica anche lo scioglimento di Forza Nuova.
Solidarietà anche dal segretario del Pd Enrico Letta. “Bisogna che non ci sia nessuna forza politica che legittima in un modo o in un altro queste forme di violenza. Oggi tutti hanno condannato ma la vicenda è nata perché sono mesi che ci sono ambiguità su questi temi”. Così il segretario del Pd Enrico Letta a Mezz’ora in più su Rai 3.”Esiste un fermento e cova un malessere fortissimo. Credo che bisogna alzare la guardia, ed essere netti sulla questione dello scioglimento Forza Nuova. Le immagini sono chiare, non ci sono molti dubbi. Presenteremo una mozione, poi sono altri i meccanismi che portano allo scioglimento. Ma la Costituzione è chiarissima, non ci sono dubbi che Forza Nuova debba essere sciolta” ha detto il segretario dl Pd secondo il quale va ripensata anche l’introduzione dell’obbligo vaccinale, finora visto come estrema ratio.
Su questo tema risponde Speranza: “Abbiamo reso il vaccino obbligatorio per i sanitari e operatori Rsa. I numeri dell’epidemia in questo momento sono tra i più bassi in Ue e c’è una capacità del paese di tenere la curva sotto controllo, quindi le scelte che abbiamo compiuto hanno portato dei risultati. Quindi l’obbligatorietà del vaccino è tra le possibilità ma in questo momento il governo ha scelto un’altra strategia ma abbiamo un margine per valutare e vedere”, ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza.
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Lucano alla PerugiAssisi “per trovare entusiasmo”
Per ex sindaco Riace “non ci può essere pace senza diritti”
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PERUGIA
10 ottobre 2021
12:30
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“Ogni attimo cambia la mia percezione delle cose e alcune volte mi sembra tutto così assurdo”: lo ha detto Mimmo Lucano, alla partenza della marcia per la pace PerugiAssisi. Lo ha fatto rispondendo in merito al suo stato d’animo alla luce della recente condanna a 13 anni di reclusione.
“Sono qui – ha aggiunto – anche perché non ho altri riferimenti per trovare entusiasmo e per continuare. Non mi importa, alla fine penso che è quasi naturale pagare come un effetto collaterale, senza dire luoghi comuni o costruire alibi”.
“Quando ho cominciato ad avere interesse per le politiche dell’accoglienza – ha proseguito Lucano – è stato per una casualità e non avrei mai immaginato che la normalità, nel bene e nel male, sarebbe diventata un fatto così eclatante. E non ho mai interrotto il mio impegno politico e sociale in tutti i luoghi dove sono andato”.
Per Lucano “non ci può essere la pace senza diritti umani, senza uguaglianza e senza rispetto della vita umana”. “La marcia della pace significa trovare pace” ha sottolinea. “Nel corso degli anni – ha detto Lucano – è diventata qualcosa di importante perché si rivendicano pace e diritti umani. Io sono solo uno dei tanti che ci crede, che ci può essere anche un destino diverso per la società, per la convivenza, per le relazioni tra esseri umani”.
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Green pass: assalto al pronto soccorso, il caos scatenato dal rifiuto del tampone
Al policlinico Umberto I, 4 i feriti. Speranza: “Altro atto di squadrismo”. Alessio D’Amato: “Un fatto gravissimo”. Anelli presidente Ordine dei medici: “Attacco alla professione, clima inaccettabile”
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ROMA
10 ottobre 2021
17:48
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Una trentina di manifestanti ha assaltato nella notte il pronto soccorso del Policlinico Umberto I di Roma dove era stato ricoverato uno dei partecipanti alla protesta contro il green pass, sfondando la porta di ingresso. “La situazione è tornata alla normalità dopo alcune ore con l’intervento delle forze di polizia – spiega l’assessore alla Sanità Alessio D’Amato, sul posto per un sopralluogo – Ci sono 4 feriti, due tra le forze dell’ordine e due operatori sanitari”.
Il caos sarebbe scoppiato quando il manifestante ricoverato avrebbe rifiutato di sottoporsi al tampone anti-covid al pronto soccorso del policlinico Umberto I assaltato nella notte. A quanto reso noto dalla Questura, arrivato in ospedale “il manifestante no vax si è rifiutato con modi violenti di essere sottoposto al triage e alle misure previste per il contenimento del Covid -19”. E’ stato posto in isolamento, in quanto persona non vaccinata “Nel frattempo – prosegue la Questura – all’esterno dell’ospedale si sono adunati alcuni parenti e amici, i quali hanno iniziato ad inveire verbalmente contro il personale sanitario, aizzati dallo stesso manifestante”
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“Solidarietà ai medici, infermieri e operatori sanitari del pronto soccorso dell’Umberto I di Roma vittime di un vile attacco avvenuto questa notte. Un altro atto di squadrismo ai danni di chi tutti i giorni lavora per tutelare la salute delle persone. Piena fiducia nel lavoro della magistratura e delle forze dell’ordine affinché individuino al più presto i responsabili”. Lo afferma il Ministro della Salute, Roberto Speranza, commentando l’aggressione al pronto soccorso dell’Umberto I di Roma dopo le manifestazioni ‘No Green pass’.
“E’ un fatto gravissimo quello che è accaduto nella notte al pronto soccorso dell’Umberto I”. A dirlo l’assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato, andato sul posto per un sopralluogo. “Non è tollerabile che vengano aggrediti degli operatori sanitari – aggiunge -. Bisogna fermare il clima d’odio, questa escalation di violenza”.
Una infermiera è stata colpita con una bottigliata in testa durante l’assalto avvenuto nella notte al pronto soccorso dell’Umberto I di Roma. A riferirlo l’assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato. “E’ stata colpita durante la colluttazione e poi refertata con alcuni giorni- spiega D’Amato – l’assalto è scattato perché uno dei fermati, un uomo proveniente dalla Sicilia, era stato ricoverato in ospedale. Probabilmente nel tentativo di liberarlo”. L’assessore spiega che ci sono stati dei danni: “E’ stata forzata la porta d’ingresso, sono state divelte barelle e gli operatori si sono barricato dentro. I facinorosi sono però riusciti ad entrare nell’area rossa del pronto soccorso”.
“Sta montando un clima che non può essere accettato in nessuna maniera, un attacco alla democrazia e anche a coloro come i medici che garantiscono il diritto alla salute. Ci sentiamo sotto attacco perché siamo coloro che credono nei vaccini come strumento che nel tempo ha evitato milioni di morti e oggi pensano sia lo strumento per uscire dalla pandemia”. Così il presidente Fnomceo, Filippo Anelli,sull’assalto al Pronto soccorso a Roma. “Chi non crede ai vaccini ha la libertà di non farlo ma lasciate stare i medici che hanno già pagato un prezzo molto alto con 364 morti”.
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Ora, rigore con la legge sulla sicurezza dei sanitari.
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Incidenti lavoro: Anmil,crisi e ripartenza terreno insidioso
Associazione mutilati lavoro, cultura sicurezza sin dalla scuola
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LA SPEZIA
10 ottobre 2021
12:51
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“Solidarietà alla Cgil per quanto accaduto ieri a Roma”. Così il presidente nazionale dell’Associazione nazionale fra lavoratori mutilati e invalidi del lavoro (Anmil) Zoello Forni ha voluto iniziare il suo intervento in occasione della 71esima giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro, alla Spezia, alla presenza tra gli altri del ministro del Lavoro Andrea Orlando.

“Quest’anno avremmo voluto essere qui con uno spirito diverso, per gioire di una rinascita collettiva, dopo il periodo più buio della pandemia. Ma se si guarda al fenomeno infortunistico non c’è purtroppo nulla di cui rallegrarsi – ha aggiunto il presidente Anmil -. La crisi economica e i tentativi di ripartenza delle attività produttive rappresentano un terreno insidioso per la sicurezza dei lavoratori e lo dimostra la nuova impennata di incidenti a cui stiamo assistendo ormai da diverso tempo. Il bilancio infortunistico di questo 2021 è addirittura peggiore rispetto a quello del 2019 e 2018, gli ultimi anni pre-pandemia in cui le attività produttive hanno operato a pieno regime. Crediamo fermamente che la cultura della sicurezza dovrebbe essere coltivata sin dai primi banchi di scuola ma, in proposito, dobbiamo amaramente constatare che le disposizioni del Testo unico per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro sono state, anche in questo caso, ampiamente disattese.
Non dobbiamo dimenticare quanto siano diffuse ed insidiose anche le malattie professionali, delle quali si parla sempre molto poco – ha concluso -. La città di La Spezia, in particolare, conosce molto bene il dramma dell’amianto, essendo il decimo comune e la prima provincia in Italia per tasso di incidenza del mesotelioma nella sua popolazione”.
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Eitan: cominciata la terza e ultima udienza a Tel Aviv
Legali, si va avanti ad oltranza
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10 ottobre 2021
13:44
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E’ cominciata al tribunale della famiglia di Tel Aviv la terza e ultima udienza a porte chiuse sulla vicenda di Eitan , il piccolo sopravvissuto alla tragedia del Mottarone. In aula – dove si discute in base alla Convenzione dell’Aja sulla sottrazione di minori – sono presenti Aya Biran , zia paterna e affidataria della tutela del bambino, e il nonno materno Shmuel Peleg che ha portato Eital in Israele senza consenso ed è indagato in Italia per sequestro di persone.
C’è anche la figlia Gali Peleg , sorella della mamma di Eitan, che in Israele ha chiesto l’adozione del piccolo. Secondo gli avvocati l’udienza andrà a oltranza.
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Scuola: niente quarantena con un caso, sorveglianza con test
Bozza ministero, ma resta per i bambini 0-6 anni
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10 ottobre 2021
13:53
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Niente quarentena per gli studenti di una classe in cui c’è un caso positivo di Covid, ma sorveglianza con i test. Isolamento per tutta la classe, invece, se il virus colpisce un bambino da 0 a 6 anni.
E’ la bozza con le “Indicazioni per l’individuazione e la gestione dei contatti di casi Covid-19 in ambito scolastico” dell’Istituto Superiore di Sanità, dei ministeri della Salute e dell’Istruzione e delle Regioni, 7 pagine aggiornate al 7 ottrobre. Nella bozza, anticipata da Repubblica, si parla di adottare una strategia di “sorveglianza con testing”: i contatti del contagiato potranno rientrare in classe se negativi.
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Expo Dubai: Padiglione Italia diventerà Scuola Restauro Tech
Per salvare opere d’arte in zone di guerra
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DUBAI
10 ottobre 2021
13:57
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Il Padiglione Italia diventerà una scuola di restauro per opere d’arte in zona di guerra, dall’alto livello tecnologico. Facendo tesoro dell’esperienza acquisita dalla riproduzione in 3d del David di Michelangelo, esposto nel teatro della Memoria dello stesso Padiglione ed una delle principali attrazioni di questo Expo a Dubai, la struttura inizialmente destinata a restare per i soli sei mesi di Expo, avrà una vita più lunga di quella a cui era stata destinata.
Lo ha annunciato la professoressa Grazia Tucci dell’Università di Firenze che ha guidato il progetto di riproduzione del capolavoro michelangiolesco.
La Scuola Restauro Tech mapperà, acquisirà informazioni e digitalizzerà i monumenti e le opere d’arte di quell’area del Mediterraneo e Medioriente che si chiama ‘Menasa’. Il Medioriente è culla di millenarie civiltà umane, ma anche territorio di zone di guerra che hanno portato a grosse perdite culturali. Nelle zone di guerra di quest’area abbiamo visto perdere opere d’arte come quelle dei Buddha di Bamiyan, oppure la città di Palmyra in Siria. Facendo tesoro dell’esperienza di digitalizzazione del David di Michelangelo e poi riproduzione come copia fedele in 3d per portarlo all’Expo, verrà creata una scuola in grado di affrontare il problema della conoscenza del patrimonio nelle aree a rischio di conflitto, con 300 ore di didattica.
“Abbiamo la conoscenza dei beni culturali, abbiamo delle tecnologia all’avanguardia, unendo alla tecnologia il saper fare italiano – dice la professoressa Tucci -. La conoscenza è il primo passo di eredità che ci lascia questo padiglione in futuro. Siamo partiti dalla digitalizzazione del David reale e siamo arrivati alla riproduzione della Copia in 3D. Dal reale al digitale fino a riprodurre nuovamente l’oggetto – conclude la professoressa Tucci – integrando la tecnologia più aggiornata con il saper fare italiano”.
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Leader IoApro, ‘si sfonda la Cgil’. Danneggiata la sede a Roma
Una finestra rotta, una tapparella divelta, danneggiati computer e stampanti, librerie rovesciate e vetri a terra
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ROMA
10 ottobre 2021
14:06
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C’era anche il ristoratore Biagio Passaro, leader del movimento ‘IoApro’ tra i manifestanti che ieri hanno invaso la sede della Cgil a Roma. “Si sfonda la sede della Cgil” è il video girato e condiviso in diretta su Facebook da Passaro sulla pagina del movimento, con l’ingresso della folla nei locali.
“Ragazzi, IoApro e tutti hanno invaso la Cgil”, dice poi riprendendosi all’interno Passaro, brand manager del franchising Regina Margherita che negli scorsi mesi ha incontrato anche politici come Matteo Salvini e Vittorio Sgarbi.
L’edificio che ospita la Cgil presenta danni visibili dell’attacco già dall’esterno, una finestra rotta e una tapparella divelta, e anche all’interno i segni del danneggiamento sono evidenti, con computer e stampanti rotti, librerie rovesciate, quadri danneggiati, vetri a terra.
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Green pass: a corteo Milano un arresto e 57 denunciati
In manette giovane che ha colpito violentemente poliziotto
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MILANO
10 ottobre 2021
15:33
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Una persona è stata arrestata, e 57 denunciate, per il loro comportamento alla manifestazione dei ‘No Green pass’ che si è svolta ieri a Milano.
Secondo quanto reso noto dalla Questura, l’arrestato è un milanese, di 25 anni.
E’ stato bloccato mentre si allontanava all’interno della metropolitana 1, linea rossa, nella stazione di Porta Venezia, dopo aver colpito violentemente alla schiena, davanti alla Stazione Centrale, un poliziotto in servizio che ha riportato una prognosi di 7 giorni.
Altre 48 persone (di cui quasi la metà espressione di gruppi d’area) sono state denunciate per interruzione di servizio pubblico e violenza privata. E altre 6, oltre che per questi reati, anche per istigazione a disobbedire alle leggi e per manifestazione non preavvisata. Infine 3 persone sono state denunciate – oltre che per gli art. 340 (interruzione di un ufficio o servizio pubblico o di un servizio di pubblica necessità), 415 (istigazione a disobbedire alle leggi), 610 (violenza privata) del Codice penale e dell’art. 18 del Tulps (manifestazione non prevista) – per oltraggio a pubblico ufficiale, rifiuto d’indicazioni sulla propria identità e resistenza a pubblico ufficiale.
Al corteo hanno preso parte – valuta la polizia – circa 5 mila persone, che si sono riunite senza preavviso. I manifestanti hanno attraversato il centro della città tentando, senza riuscirvi, di bloccare la circolazione dei treni in Stazione Centrale.
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Alla Rocca di Assisi i primi partecipanti Marcia pace
Diecimila iscritti ufficiali ma tanti si uniscono lungo percorso
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ASSISI (PERUGIA)
10 ottobre 2021
15:46
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La Marcia della pace dei 60 anni è anche quella caratterizzata dalle mascherine anti-Covid indossate dalle migliaia di partecipanti. Sarà ricordata anche per questo la PerugiAssisi di quest’anno.

Diecimila gli iscritti ufficiali ma tante migliaia in più le persone che si sono unite spontaneamente creando il solito lungo serpentone di 24 chilometri cha ha legato idealmente i Giardini del Frontone di Perugia alla Rocca Maggiore di Assisi.
Penultima tappa è stata quella nella Piazza inferiore di San Francesco con i saluti di padre Marco Moroni, custode del Sacro Convento di San Francesco d’Assisi, e di mons. Vincenzo Sorrentino, vescovo di Assisi, che ha letto il messaggio di Papa Francesco.
Consegnata anche la lampada della pace al coordinatore della Marcia per la pace, un commosso Flavio Lotti che rivolgendosi alle persone sul sagrato ha detto: “Il primo grazie è a tutti voi che avete realizzato il sogno di ritrovarci insieme, perché solo insieme si costruisce la pace”.
Una partecipazione soprattutto di giovani e di enti locali, presenze su cui gli organizzatori hanno lavorato, arrivando così a replicare quasi le circa 20 mila presenze che si registrarono nel 1961 durante la prima marcia voluta da Aldo Capitini.
Una Marcia tornata alla normalità dopo quella senza precedenti del distanziamento dello scorso anno che si era trasformata in una “Catena umana della pace e della fraternità” creata contemporaneamente nelle sue storiche città di arrivo e partenza della Marcia, quelle di Aldo Capitini e di San Francesco.
Intorno alle 15 la testa del corteo con lo striscione con in evidenza lo slogan “I Care – Cura è il nuovo nome della pace”, scelto per questa edizione che celebra i 60 anni, è poi arrivato alla Rocca Maggiore, proprio dove Capitini concluse la prima marcia per la pace nel 1961.
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Papa: scandalose enormi spese armi mentre si proclama pace
Messaggio per la Marcia della Pace Perugia-Assisi
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CITTÀ DEL VATICANO
10 ottobre 2021
16:07
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“Purtroppo ancora oggi, dopo le due immani guerre mondiali e le tante guerre regionali che hanno distrutto popoli e Paesi, ancora – ed è scandaloso – gli Stati spendono enormi somme di denaro per gli armamenti, mentre nelle Conferenze internazionali si proclama la pace, distogliendo di fatto lo sguardo dai milioni di fratelli e sorelle che mancano del necessario per vivere o trascinano un’esistenza indegna dell’uomo”. Lo dice il Papa nel messaggio inviato in occasione della 60/a Marcia per la Pace Perugia-Assisi.

“Rivolgo di cuore il mio saluto ai partecipanti alla sessantesima marcia per la pace Perugia-Assisi, rallegrandomi perché il tema scelto quest’anno è ‘La cura come nuovo nome della pace'”, afferma il Pontefice nel testo letto da mons.
Domenico Sorrentino, arcivescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino. Secondo papa Bergoglio, “nel fatto che intorno al valore del prendersi cura, riferito agli altri e all’ambiente, si riscontri oggi un’ampia condivisione, possiamo riconoscere un positivo segno dei tempi, che la crisi pandemica ha contribuito a far emergere”.
“Con il gesto semplice ed essenziale del vostro camminare – prosegue -, voi avete affermato che la cultura della cura è una strada, anzi, è la strada maestra che conduce alla pace”. “La cura, infatti, è il contrario dell’indifferenza, dello scarto, del violare la dignità dell’altro, cioè di quell’anti-cultura che è alla base della violenza e della guerra”, sottolinea Francesco. Per questo, avverte il Papa, “è più che mai necessario camminare sulla via della cura: non una volta all’anno, ma ogni giorno, nel concreto della vita quotidiana, con l’aiuto di Dio che è padre di tutti e di tutti si prende cura, perché impariamo a vivere insieme da fratelli e sorelle”.
“Con questa viva speranza – conclude – invoco l’intercessione di San Francesco d’Assisi e invio a tutti la mia benedizione”.
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Sassoli, l’Europa diventi uno strumento di pace
Presidente Europarlamento sollecita ‘progetto per bene di tutti’
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ASSISI (PERUGIA)
10 ottobre 2021
16:16
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“L’Europa deve dimostrarsi capace di diventare uno strumento di pace, un progetto per il bene di tutti, capace di proteggere le persone, sostenere le imprese, investire nell’uguaglianza, nel progresso sociale e nel benessere economico”: così il presidente del Parlamento europeo David Sassoli alla PerugiAssisi. “Tutto questo – ha aggiunto – dobbiamo declinarlo in iniziative concrete perché se i migranti continueranno ad annegare nel Mediterraneo, i profughi ad essere rifiutati, i bambini a morire per mancanza di cure, come potremmo dire che questo spazio unico di libertà e democrazia sia un modello utile ad un mondo più giusto?”.

“Questo tempo ci dice che dobbiamo avere più coraggio e che è nell’interesse dei nostri cittadini rafforzarci insieme” ha sottolineato ancora Sassoli nel messaggio agli organizzatori della Marcia della pace. “Come sapete, siamo di fronte ad una enorme trasformazione ecologica e digitale – ha proseguito – che cambierà nel profondo il nostro modo di essere e i nostri stili di vita. Non vogliamo tornare al mondo di prima e soprattutto non possiamo costruire una società più equa se non aggiustiamo i danni che abbiamo causato al pianeta e all’ambiente in cui viviamo. Grazie ai giovani e a tutti coloro che ogni giorno ci ricordano le nostre responsabilità. Per queste ragioni è fondamentale mettere le persone al centro del dibattito. Come diceva San Tommaso D’Aquino il bene comune è di tutti e di ciascuno e dunque, lavorare per questo fine vuol dire esercitare in pienezza la propria cittadinanza; significa rafforzare la democrazia, investire nella qualità della vita e impegnarsi a lasciare alle nuove generazioni un futuro più giusto e più sostenibile. In questo momento abbiamo tante Marce da percorrere, tante sfide da affrontare insieme. Dobbiamo sviluppare la nostra capacità di ‘cura’ in tutti i modi e a tutti i livelli e, come ci invita a fare Papa Francesco – ha concluso Sassoli -, sentire con forza la necessità di ‘pensare e agire in termini di comunità'”.
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Green pass: Jared Leto finisce negli scontri a Roma
Il premio Oscar su Instagram, “colpito dai lacrimogeni”
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ROMA
10 ottobre 2021
17:00
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Jared Leto è arrivato a Roma e si è ritrovato in mezzo agli scontri nella manifestazione No Green pass. L’attore statunitense ha documentato su Instagram la sua disavventura nel centro della Capitale.
“Sono finito in una protesta a Roma. Da quello che capisco era sull’obbligo di vaccini e il green pass. Sono stato colpito dai lacrimogeni e sono andato via”, scrive in una story.
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Incendi: vasto rogo in zone già colpite nell’Oristanese
Elicotteri e Canadair in azione a Santu Lussurgiu
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ORISTANO
10 ottobre 2021
17:25
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Torna l’emergenza incendi in Sardegna. Un vasto rogo è divampato nelle campagne di Santu Lussurgiu, il Comune in provincia di Oristano già duramente colpito dal fuoco a fine luglio.

Questa volta, però, le fiamme – alimentate da un forte vento di grecale – stanno interessando un’altra zona, precisamente la località Monte Ladu.
Sul posto, coordina le operazioni di spegnimento il Corpo forestale di Seneghe, che ha chiesto l’intervento di ben cinque elicotteri regionali (decollati dalle basi di Bosa-Fenosu-San Cosimo-Pula-Alà dei Sardi) e di due Canadair in arrivo da Ciampino.
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Papa: scandalose le enormi spese per le armi mentre si proclama la pace
Il messaggio per la Marcia Perugia-Assisi
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CITTÀ DEL VATICANO
10 ottobre 2021
17:44
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“Purtroppo ancora oggi, dopo le due immani guerre mondiali e le tante guerre regionali che hanno distrutto popoli e Paesi, ancora – ed è scandaloso – gli Stati spendono enormi somme di denaro per gli armamenti, mentre nelle Conferenze internazionali si proclama la pace, distogliendo di fatto lo sguardo dai milioni di fratelli e sorelle che mancano del necessario per vivere o trascinano un’esistenza indegna dell’uomo”. Lo dice il Papa nel messaggio inviato in occasione della 60/a Marcia per la Pace Perugia-Assisi.

“Rivolgo di cuore il mio saluto ai partecipanti alla sessantesima marcia per la pace Perugia-Assisi, rallegrandomi perché il tema scelto quest’anno è ‘La cura come nuovo nome della pace'”, afferma il Pontefice nel testo letto da mons.
Domenico Sorrentino, arcivescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino. Secondo papa Bergoglio, “nel fatto che intorno al valore del prendersi cura, riferito agli altri e all’ambiente, si riscontri oggi un’ampia condivisione, possiamo riconoscere un positivo segno dei tempi, che la crisi pandemica ha contribuito a far emergere”.
“Con il gesto semplice ed essenziale del vostro camminare – prosegue -, voi avete affermato che la cultura della cura è una strada, anzi, è la strada maestra che conduce alla pace”. “La cura, infatti, è il contrario dell’indifferenza, dello scarto, del violare la dignità dell’altro, cioè di quell’anti-cultura che è alla base della violenza e della guerra”, sottolinea Francesco. Per questo, avverte il Papa, “è più che mai necessario camminare sulla via della cura: non una volta all’anno, ma ogni giorno, nel concreto della vita quotidiana, con l’aiuto di Dio che è padre di tutti e di tutti si prende cura, perché impariamo a vivere insieme da fratelli e sorelle”.
“Con questa viva speranza – conclude – invoco l’intercessione di San Francesco d’Assisi e invio a tutti la mia benedizione”.
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Chi sono Fiore e Castellino, i leader neri tra piazza e curva
In manette anche Aronica, ex Nar già condannato per terrorismo
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ROMA
10 ottobre 2021
18:16
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Sono in stato d’arresto. Ieri erano insieme sulla scalinata di ingresso della Cgil, pronti a coordinare l’assalto alla storica sede del sindacato in Corso d’Italia.
Roberto Fiore e Giuliano Castellino, di fatto i vertici di Forza Nuova, movimento di estrema destra fondato da Fiore nel 1997. Tra loro anche Luigi Aronica, tra i fondatori dei Nuclei Armati Rivoluzionari. “Vecchi arnesi fascisti”, come si autodefinì Massimo Carminati nel corso del processo al Mondo di Mezzo, che tornano in piazza, tornano protagonisti di azioni dal “sapore eversivo”. Storie ed esistenze politiche che hanno viaggiato per anni parallele che si sono ritrovate unite nel credo neofascista e antisistema.
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Da almeno un anno Fiore e Castellino sono in prima linea contro la “dittatura sanitaria”, le decisioni del governo in tema di pandemia e campagna vaccinale. Molte le manifestazioni che li hanno visti scendere in piazza a cadenza quasi settimanale.
Per Fiore il capitolo “No Covid” è solo l’ultimo di un percorso che ha radici lontane e affonda negli anni di piombo.
Castellino, il braccio destro romano di Fiore, si divide tra il movimentismo di estrema destra e la sua passione per la Roma e gli ambienti “curvaioli”, spesso fucina per le nuove leve dell’estremismo nero in salsa romana.
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Fiore, classe 1959 e padre di undici figli, fin da giovanissimo ha fatto parte di formazioni della galassia dell’estremismo “nero”. Alla fine degli anni ’70 fonda assieme a Giuseppe Dimitri e Gabriele Adinolfi, Terza Posizione. Agli inizi degli anni ’80 si trasferisce a Londra e riesce a sfuggire ad una richiesta di cattura emessa dalla Procura di Bologna nell’ambito dell’indagine sulla strage della stazione da cui però risulterà completamente estraneo. Nel 1982 viene arrestato, sempre a Londra, a seguito di un ordine di cattura internazionale. Le autorità inglesi negano l’estradizione e Fiore, condannato nel 1985 dalla Corte d’Appello di Roma per associazione sovversiva e banda armata, continuerà a vivere nella capitale britannica fino alla fine degli anni ’90 diventando imprenditore di successo con patrimonio milionario e fondando anche una società che organizza viaggi studio a Londra per gli studenti.
Rientrato in Italia mette su con Massimo Morsello, Fn e tenta di istituzionalizzare il movimento candidandosi a varie elezioni alleandosi anche con lo schieramento del Centrodestra. Nel 2008 approda al Parlamento europeo prendendo il posto lasciato da Alessandra Mussolini. Nel 2013 si candida alle politiche ma il movimento ottiene solo lo 0,26% dei consensi mentre nel 2019 Fn racimola appena lo 0,15%.
Anche Aronica, 65 anni e noto come ‘er pantera di Monteverde’, milita da anni in Fn ed è sempre presente nelle manifestazioni.
Per lui in passato una serie di condanne per un totale di circa 18 anni di carcere. L’ex Nar fu protagonista nel marzo del 1977 di un raid in un ristorante di Borgo Pio, a Roma, in cui rimasero ferite due persone e il suo nome compare anche nella vicenda dell’omicidio di Walter Rossi, militante di Lotta Continua. “Lo sai chi sono io? – disse Aronica ad un agente in tenuta antisommossa durante un corteo – Attento, mi sono fatto vent’anni di carcere per terrorismo”.
Il pedigree di Castellino, 45 anni, è decisamente meno antico degli altri due arrestati. Di Forza Nuova è il leader romano ma nel 2013 è stato dirigente della Destra guidata da Francesco Storace. Il suo nome compare in molte inchieste della procura capitolina a cominciare da quella su presunti ricatti all’allora presidente della Roma, Franco Sensi, per ottenere biglietti gratis. Nel luglio del 2020 è stato condannato a 5 anni e mezzo per l’aggressione a due giornalisti dell’Espresso avvenuta nel corso di una commemorazione al Verano dei fatti di Acca Larentia. Con lui alla sbarra anche lo storico leader di Avanguardia Nazionale, Vincenzo Nardulli. Nei suoi confronti, nel gennaio scorso è stata applicata la sorveglianza speciale per aver violato le disposizioni in vigore per l’emergenza Covid durante una manifestazione. Per il tribunale di Roma “organizza forme di protesta destinate a sfociare in scontri con le forze dell’ordine”.
Il 13 settembre scorso Castellino è stato raggiunto da un Daspo che gli vieterà la possibilità di assistere alle partite della Roma per i prossimi cinque anni. Una passione andata avanti anche in questi ultimi mesi di Green Pass.
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Farnesina, Italia in prima fila sulla moratoria delle esecuzioni
Giornata contro la pena di morte dedicata quest’anno alle donne
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10 ottobre 2021
18:34
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“La Giornata contro la pena di morte, che si celebra in Europa e nel mondo il 10 ottobre, è l’occasione per ribadire l’opposizione incondizionata dell’Italia alla pena capitale: una punizione crudele, disumana e degradante, che nega la dignità umana e non consente rimedio in caso di errore giudiziario. Si tratta di una consolidata priorità della politica estera del nostro Paese, sempre in prima linea nella campagna internazionale per la moratoria universale delle esecuzioni, passo necessario in vista dell’abolizione a livello globale”.
Lo scrive in una nota la Farnesina.
“La Giornata mondiale è quest’anno dedicata alle donne, che subiscono discriminazioni anche su questo fronte. Per approfondire il dibattito e condividere esperienze sulla dimensione di genere della pena di morte, a settembre 2020 – in vista del voto sull’ultima risoluzione (biennale) per la moratoria – abbiamo organizzato un evento di alto livello a margine della settimana ministeriale dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite”, sipega il comunicato.
“In vista dei negoziati per la 9/a risoluzione sulla moratoria universale delle esecuzioni capitali, che sarà presentata nel 2022 in Terza Commissione dell’Assemblea Generale, continueremo a lavorare in stretta sinergia con le organizzazioni della società civile per coordinare le attività di sensibilizzazione nelle varie aree geografiche. L’obiettivo – prosegue la Farnesina – è di consolidare e possibilmente superare il risultato record ottenuto nel 2020, quando 123 Stati su 193 membri delle Nazioni Unite hanno votato a favore”.
“In linea con questo impegno – conclude la nota -, durante la sessione del Consiglio Diritti Umani delle Nazioni Unite appena conclusa (HRC48, 13 settembre – 8 ottobre), abbiamo sostenuto attivamente l’adozione della risoluzione contro la pena di morte, dedicata al tema delle conseguenze della mancanza di trasparenza nell’applicazione della pena capitale”.
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Green pass: Cuppi lancia petizione, sciogliere neofascismi
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BOLOGNA
10 ottobre 2021
18:35
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La presidente del Pd Valentina Cuppi, sindaca di Marzabotto, il paese dell’Appennino bolognese colpito dal grande eccidio nazifascista alla fine della Seconda Guerra Mondiale, lancia su Change.org una petizione per sciogliere organizzazioni e partiti neofascisti. “I fatti di Roma sono solamente l’ultima goccia.

È ore di dire basta alla violenza squadrista e fascista. Un basta definitivo. È ora, come già richiesto dall’Anpi nell’appello ‘Mai più fascismi’, di sciogliere Forza Nuova, CasaPound, Lealtà Azione, Fiamma Tricolore e tutti i partiti e movimenti che si rifanno alle idee e alle pratiche del fascismo”, scrive Cuppi.
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Meloni da Vox: ‘E’ violenza, non so di che matrice’
Pd: glielo spieghiamo noi, fascista. Leader Ecr: UE ai conservatori
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ROMA
10 ottobre 2021
20:40
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Vola a Madrid da ospite d’onore al congresso di Vox, Giorgia Meloni. Perchè è leader di Fdi e presidente dell’Ecr, famiglia anche del partito gemello ultranazionalista spagnolo.
Ma una scia di polemiche la insegue, dopo le violenze di ieri a Roma, che lei condanna dal palco madrileno senza dare soddisfazione abbastanza a chi le chiede di evitare ambiguità, di non parlare solo di “quattro imbecilli delinquenti” ma di fascisti. “E’ sicuramente violenza e squadrismo poi la matrice non la conosco. Nel senso che non so quale fosse la matrice di questa manifestazione ieri, sarà fascista, non sarà fascista non è questo il punto. Il punto è che è violenza, è squadrismo e questa roba va combattuta sempre”. Al Pd – che a Roma chiama a raccolta sulla manifestazione nazionale di sabato e sulla mozione per sciogliere Forza Nuova – non basta affatto. “Se Giorgia Meloni non sa riconoscere la matrice della violenza di ieri, se non sa chi siano gli esponenti di Forza Nuova arrestati per quegli atti di violenza, glielo spieghiamo noi: sono i capi di una organizzazione notoriamente e orgogliosamente fascista – la attaccano fonti del nazareno -. Glielo spiegheremo anche in Parlamento: ci aspettiamo che lo comprenda così bene da sostenere la nostra proposta di sciogliere l’organizzazione fascista Forza Nuova”.
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“Io penso che noi, dobbiamo lavorare insieme perché l’Europa del dopo-Merkel sia l’Europa dei Conservatori, l’Europa dei patrioti. Un’altra Europa è possibile e per costruirla sarà fondamentale la nostra salda alleanza, spagnoli e italiani, fianco a fianco, insieme a popoli fratelli che sono accomunati a noi dalla nostra stessa matrice latina. Così potremo costruire un’Europa più equilibrata e potremo riscoprire i veri valori che l’hanno fondata”, dice Meloni, . Ma da Roma, è lo stesso segretario dem Enrico Letta ad inchiodarla ad un altro quadro con parole esplicite: “Oggi Meloni non è che parlava da un posto qualunque, ma dal congresso di Vox, il partito neofranchista, il partito che vuole rilegittimare il regime franchista in Spagna.
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Meloni era lì ed era l’ospite d’onore del congresso. E la sua è stata una frase infelice. La matrice più evidente di così non può essere, la matrice dell’assalto alla Cgil è fascista”.
A Fratelli d’Italia – che porge la solidarietà sua e della sua leader al leader Cgil Maurizio Landini con una visita del capogruppo alla Camera Francesco Lollobrigida – si chiede di sottoscrivere la mozione per lo scioglimento di Forza Nuova, di scendere in piazza per la manifestazione di sabato. Decine e decine di dichiarazioni che oscurano la trasferta spagnola imputando alla leader di Fdi “inaccettabile ambiguità”, “zone opache non più ammissibili”, “necessità di rigettare senza se e senza ma”. E non basta neppure la condanna delle “frasi molto infelici” del suo candidato sindaco a Roma, che intanto porge le sue scuse alla comunità ebraica.
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Ma Meloni parla d’Europa e punta semmai il dito contro il Viminale e il ministro Lamorgese (che Fdi chiama in parlamento a spiegare) perche’ “questa situazione si deve a una gestione pessima dell’ordine pubblico, il Ministero degli Interni conosce nomi e cognomi delle stesse persone che fanno le stesse cose da anni, e stupisce che siano ancora lì a farle, senza che nessuno le fermi, senza che nessuno lo impedisca, senza che nessuno che ha gli strumenti per impedire che quelle violenze si consumino si muova per impedirlo. Si parla solo di quattro imbecilli mentre c’erano in piazza migliaia di persone a manifestare”.
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Comunali: in Sicilia urne aperte anche oggi in 42 città
Si vota fino alle 14, poi via allo spoglio
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PALERMO
11 ottobre 2021
07:00
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Urne aperte nuovamente da stamane alle 7 in 42 Comuni siciliani chiamati al voto per eleggere i sindaci e rinnovare i Consigli comunali. Si voterà fino alle 14, dopo che ieri i seggi erano stati aperti dalle 7 alle 22.
Subito dopo la chiusura delle urne comincerà lo spoglio. Ieri sera alle 22 l’affluenza era stata del 44,1%.
Gli eventuali ballottaggi, nei 13 centri dove si vota con il sistema proporzionale, sono previsti il 24 e 25 ottobre.
L’elettore può esprimere fino a due preferenze, ma con alternanza di genere, pena l’annullamento della seconda preferenza. Il voto espresso per una lista si estende al candidato sindaco a essa collegato e non viceversa. Per recarsi al seggio occorre munirsi di mascherina protettiva e non occorre esibire il Green pass.
I Comuni più popolosi interessati al voto sono Vittoria, in provincia di Ragusa; Alcamo, nel Trapanese; Caltagirone, Adrano e Giarre in provincia di Catania; Canicattì, Favara e Porto Empedocle nell’Agrigentino; Lentini, Noto, Pachino e Rosolini in provincia di Siracusa; San Cataldo nel Nisseno.
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Eitan: finite le udienze a Tel Aviv, sentenza entro 2 settimane
Oltre 12 ore per l’ultima assise, ascoltati numerosi testimoni
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TEL AVIV
11 ottobre 2021
08:44
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Con una seduta durata oltre 12 ore si è chiusa la notte scorsa la terza e ultima udienza al Tribunale della famiglia di Tel Aviv sulla vicenda di Eitan Biran, il piccolo sopravvisuto alla tragedia del Mottarone. “Ora gli avvocati – ha detto Shmuel Moran, legale di Aya Biran Nirko, zia paterna del bambino che ha la sua tutela – inoltreranno le loro conclusioni finali alla giudice che poi dovrà andare a sentenza”.
Per il verdetto – che si si muove nell’ambito della Convezione dell’Aja sulla sottrazione dei minori – la giudice Iris Ilotovich Segal ha a disposizione 2 settimane. Nella seduta – a porte chiuse come le altre – sono stati ascoltati numerosi testimoni, tra cui un esperto di diritto italiano. Poco prima che l’assise si concludesse è arrivata in tribunale la nonna materna di Eitan Esther Cohen Peleg, ex moglie di Shmuel Peleg – che ha portato senza consenso il bambino in Israele ed è indagato in Italia per sequestro di persona – ma non ha rilasciato alcuna dichiarazione, limitandosi a portare conforto all’ex consorte. Ora la palla passa alla giudice che, in base alla Convezione, dovrà stabilire se rinviare il bambino immediatamente in Italia come chiesto dalla zia Aya Biran Nirko.

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