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Tempo di lettura: 303 minuti

Ultimo aggiornamento 24 Ottobre, 2021, 20:30:14 di Maurizio Barra

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DALLE 23:34 DI DOMENICA 17 OTTOBRE 2021

ALLE 20:30 DI DOMENICA 24 OTTOBRE 2021

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Ballottaggi: domenica ha votato il 33,32%, crollo dell’affluenza -6%
Sono 5 milioni gli elettori chiamati in 65 Comuni, si sceglie il sindaco anche a Roma, Torino e Trieste.
17 ottobre 2021
23:34
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Hanno riaperto alle 7 i seggi elettorali per i ballottaggi alle comunali.
Si voterà fino alle 15.
Subito dopo avverrà lo spoglio delle schede. Affluenza ancora in calo: alle 23 di ieri era al 33,32%, 6% in meno del primo turno. Si vota per scegliere il sindaco di 65 comuni, tra cui 10 capoluoghi di provincia. Occhi puntati su Roma e Torino. Coinvolti circa 5 milioni di elettori.
Alle 23, alla chiusura della prima giornata di ballottaggi, ha votato il 30,87% a Roma. Al primo turno l’affluenza alla stessa ora era stata del 36,82%, dunque il calo di affluenza nella capitale è stato di oltre 6 punti percentuali. A Latina ha votato in questa prima giornata al ballottaggio il 39,80%; era andato a votare il 46,06% due settimane fa.
Si è chiusa con un affluenza del 32,6% la prima giornata del ballottaggio per l’elezione del nuovo sindaco di Torino. Al primo turno era stata del 36,50%. “Una città che non va a votare è una città che rinuncia a lottare per il suo futuro. Questa non può essere Torino, dobbiamo combattere per ridare alla nostra città la voglia di credere che le cose possono cambiare”. Così, su Facebook, il candidato sindaco di Torino Bellissima e del centrodestra, Paolo Damilano, all’indomani del primo giorno di voto per il ballottaggio, che ha registrato un’affluenza del 32,61% nella rilevazione di ieri sera alle 23, alla chiusura dei seggi. “Non può essere il 40% dei torinesi a scegliere il sindaco – aggiunge – andiamo a votare, abbiamo tempo fino alle 15. Manca poco a cambiare le cose”.”
A Trieste su un totale di 184.489 elettori hanno votato in 57.902, pari al 31%; a San Vito al Tagliamento su un totale di 13.874 elettori hanno votato in 5.818, pari al 42%.
E’ del 32,83% la percentuale di elettori che, alle 23 di ieri, si sono recati alle urne nel primo giorno di voto del turno di ballottaggio per l’elezione del nuovo sindaco di Cosenza. In base ai dati diffusi dall’Ufficio Elettorale del Comune di Cosenza, infatti, su 57.158 aventi diritto al voto sono stati 18.763 i cittadini che hanno finora esercitato il loro diritto. In occasione del primo turno, alle 23 di domenica 3 ottobre, aveva votato, invece, il 47,97%, per un totale di 27.387 cittadini.
Un formale richiamo “ad applicare correttamente le norme in materia di trattamento dei dati personali degli elettori iscritti nelle liste di sezione” è stata inviata dal segretario comunale di Caserta, Salvatore Massi, ai presidenti di seggio impegnati nel ballottaggio per le elezioni amministrative, in cui si sfidano il candidato sindaco del Pd e centrosinistra Carlo Marino e il candidato di Lega e centrodestra Gianpiero Zinzi.
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La nota di Massi ha fatto seguito ad una segnalazione di alcuni rappresentanti di lista della coalizione di centrosinistra, che hanno lamentato alcune presunte irregolarità ai seggi commesse dai rappresentanti di lista del centrodestra che, col consenso di un presidente, avrebbero preso visione dell’elenco dei votanti per registrare chi ancora non era andato al voto. Nella nota Massi fa presente che non sono utilizzabili per rispetto della privacy e della tutela dei dati personali “i dati annotati nei seggi da scrutatori e rappresentanti di lista per lo svolgimento delle operazioni elettorali. Tali dati, se conosciuti, devono essere trattati con la massima riservatezza nel rispetto del principio costituzionale della libertà e della segretezza del voto, avuto anche riguardo alla circostanza che la partecipazione o meno ai referendum o ai ballottaggi può evidenziare di per sé anche un eventuale orientamento politico dell’elettore”.
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L’appuntamento elettorale coinvolge circa 5 milioni di elettori e interessa anche 10 capoluoghi, tra cui Roma, Torino e Trieste. Si vota per eleggere il sindaco, inoltre, a Varese, Savona, Latina, Benevento, Caserta, Isernia e Cosenza. Pur essendo entrato in vigore da ieri l’obbligo del Green pass, il possesso della certificazione verde non è richiesto per i componenti dei seggi normali (lo è invece per quelli ospedalieri e per la raccolta del voto domiciliare) ed i rappresentanti di lista accreditati, come indicato da un’apposita circolare del Viminale.
Il risultato di alcune di queste partite può avere ripercussioni a livello nazionale.
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Riflettori puntati in particolare su Roma, con 2,3 milioni di elettori, di cui per ora ha votato uno su quattro (-4%). La scheda non è più il lenzuolo con 22 candidati: a conclusione di una campagna elettorale decisamente calda sono in corsa Roberto Gualtieri (27,03% al primo turno) del centrosinistra ed Enrico Michetti (30,14%) per il centrodestra. Nei tre municipi in cui Gualtieri aveva ottenuto i risultati migliori sono quelli in cui il calo dell’affluenza è stato più contenuto. Entrambi hanno votato in mattinata in zona Monteverde, rispettando il silenzio elettorale. Ha votato anche il primo degli esclusi due settimane fa, Carlo Calenda: “Con aria mesta ma ho fatto il mio dovere”, ha twittato il leader di Azione che alla vigilia ha dato il proprio endorsement a Gualtieri. Dopo aver tirato la volata per Michetti, la leader di Fdi, Giorgia Meloni, ha votato e ha invitato tutti a farlo “per assumersi la responsabilità di scegliere”, e a chi le domandava della manifestazione antifascista di ieri, organizzata dai sindacati, ha replicato: “Mica sono come il Pd che viola il silenzio elettorale”.
Poco dopo ha depositato la sua scheda anche il segretario dem, Enrico Letta: “Buon voto a tutti. Viva la democrazia”. Altro confronto di rilievo è quello di Torino fra Stefano Lo Russo, candidato del centrosinistra che al primo turno ha ottenuto il 43,86%, e Paolo Damilano, candidato di Torino Bellissima e del centrodestra che si è fermato al 38,9% due settimane fa, quando si registrò un record negativo di affluenza, al 48,08%: rispetto al primo turno per ora il calo è del 4%, con dati più marcati nelle periferie. “Non votare invece fa perdere un diritto: quello di lamentarsi”, ha scritto su Facebook il presidente della Liguria e cofondatore di Coraggio Italia Giovanni Toti: nella sua regione si vota a Savona, dove l’affluenza è sopra la media nazionale ma con un -7% rispetto al primo turno, quando il candidato del centrosinistra, Marco Russo, ha distanziato di 10 punti quello del centrodestra, Angelo Schirru. L’affluenza è in calo del 2% a Trieste, dove il candidato di centrodestra, Roberto Dipiazza, partiva in vantaggio su quello di centrosinistra, Francesco Russo (46,92% contro 31,65%), e il dato è simile a Varese (dove ha votato il 33%), città ’emblema’ della Lega che, con Matteo Bianchi, sfida il sindaco uscente Davide Galimberti, sostenuto da una coalizione Pd-M5s.
Si conta un -4% (con il 33% di affluenza) a Isernia, dove l’asse giallorosso sostiene Pietro Castrataro contro il sindaco Gabriele Melogli (centrodestra), e i dati sono simili a Latina dove il centrodestra schiera Vincenzo Zaccheo, già due volte sindaco della città, contro il primo cittadino, Damiano Coletta (centrosinistra). Si arriva al -9% a Benevento dove l’ex ministro Clemente Mastella, con una lista civica, cerca la vittoria solo sfiorata due settimane fa contro Luigi Diego Perifano (centrosinistra). Il trend è ancora più marcato (-10%) a Cosenza, dove i candidati, di centrodestra e centrosinistra, si chiamano entrambi Francesco Caruso, e a Caserta (-12%) per la sfida fra il sindaco uscente Carlo Marino (centrosinistra) e Gianpiero Zinzi (centrodestra).
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Green pass sfondano 100 milioni, attesa la prova rientro
E’ corsa ai tamponi: 1,8 milioni in 3 giorni. File nelle farmacie
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18 ottobre 2021
08:59
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Dopo il D-Day di venerdì scorso, si attende la prova di ogg per il Green pass.
Intanto, le certificazioni verdi scaricate hanno superato quota 100 milioni, con un’accelerazione proprio a cavallo dell’entrata in vigore dell’obbligo per i lavoratori: 2,5 milioni i pass emessi tra giovedì e sabato.
Di questi, 1,8 milioni derivano da tamponi.
E la ‘macchina’ dei test sarà messa sotto stress in settimana, vista la grande richiesta e la loro breve validità (48 ore).
Già ieri code si sono formate in diverse farmacie. Al di là delle proteste ancora in atto, come al porto di Trieste, ci sono timori timori di un aumento delle defezioni, dopo il +23% di certificati di malattia registrato venerdì scorso rispetto a quello della settimana precedente.
La Cgia di Mestre stima in 2 milioni i lavoratori che potrebbero rimanere a casa perchè impossibilitati a fare il tampone. Il totale dei pass emessi dalla piattaforma nazionale è salito dunque a 100.595.790. Proprio venerdì il record (867.039, di cui 653.827 da tamponi). Impennata dei test, ma sono in crescita anche le prime somministrazioni di vaccino anti-Covid come segnalano dalla struttura del commissario all’emergenza, generale Francesco Figliuolo.
Il presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, ha ipotizzato una possibile eliminazione del Green pass entro l’anno “se la campagna raggiunge il 90%”. Il consulente del ministro della Salute, Walter Ricciardi, ha aperto ad un’attenuazione dello stato di emergenza: “ci avviamo per lo meno a una situazione di sicurezza, anche se la pandemia non è finita”. Attualmente la copertura vaccinale riguarda 43.847.511 italiani che hanno concluso il ciclo. Si tratta del 74% della popolazione complessiva, l’81,2% della platea vaccinabile, quella degli over 12.
Si vedrà nei prossimi giorni se il fastidio di dover fare un tampone ogni due giorni porterà ad un’erosione dello zoccolo duro dei ‘no vax’: sono ancora 2,8 milioni a non aver ricevuto neanche una dose di vaccino. Mentre sono salite a 581.132 le terze dosi. I dati delle ultime 24 ore confermano che attualmente la pandemia è sotto controllo: i nuovi positivi sono stati 2.437 e le vittime 24; il tasso di positività rimane stabile allo 0,6%, mentre continuano a calare i pazienti in terapia intensiva per il Coronavirus: sono 349, con una riduzione di tre unità rispetto al giorno precedente. Mentre aumentano di 16 le persone ricoverate nei reparti ordinari: sono 2.386. In vista della ripresa è corsa ai tamponi, dunque, con le farmacie affollate nel giorno festivo ed anche qualche criticità.
A Torino, nel quartiere di San Salvario è dovuta intervenire una pattuglia della polizia per controllare la lunga coda che si era creata davanti ad una farmacia. Il serpentone di persone, fino a un centinaio, ha creato qualche disagio anche alla viabilità. “Stiamo lavorando senza sosta da stamattina – fanno sapere dall’esercizio commerciale – avevamo un certo numero di prenotazioni”, ma molti di più si sono presentati sapendo dell’accesso libero. Nel pomeriggio lunghe code davanti alle farmacie – fino a 400 persone in attesa per quelle che offrono pacchetti scontati per i test – si sono viste anche a Bolzano.
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Stretta su monopattini, sigarette e smartphone al volante
Carica di emendamenti al decreto legge Infrastrutture all’esame della Camera
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18 ottobre 2021
08:16
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Dall’addio alle botticelle – romane e non – al divieto di fumo alla guida, dalla riproposizione del bonus taxi, decisamente allargato rispetto alla versione del 2020, all’estensione temporale del foglio rosa da 6 a 12 mesi.
Sono molti i temi oggetto degli emendamenti segnalati dai partiti per integrare il decreto infrastrutture all’esame della Camera.
C’è chi nella Lega propone ad esempio di alzare il limite di velocità in autostrada a 150 chilometri orari (se a tre corsie e dotata di specifiche apparecchiature di calcolo della velocità) e chi, praticamente tra tutte le forze politiche, punta invece ad una stretta sui monopattini.
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Ballottaggi: Roma; oggi ha votato il 30,87%
Affluenza in calo di oltre 6 punti percentuali
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17 ottobre 2021
23:37
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Alle ore 23, alla chiusura della prima giornata di ballottaggi, ha votato il 30,87% a Roma.
Al primo turno l’affluenza alla stessa ora era stata del 36,82%, dunque il calo di affluenza nella capitale è stato di oltre 6 punti percentuali.
A Latina ha votato in questa prima giornata al ballottaggio il 39,80%; era andato a votare il 46,06% due settimane fa.
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Ballottaggi: oggi ha votato il 33,32%, -6%
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Crollo affluenza rispetto a due settimane fa
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17 ottobre 2021
23:44
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E’ del 33,32% l’affluenza alle urne rilevata alle 23 per il turno di ballottaggio nei 63 Comuni centri chiamati al voto (il dato diffuso dal Viminale non tiene conto delle comunali in corso in Friuli Venezia Giulia).
Al primo turno alla stessa ora aveva votato il 39,86%.
Dunque l’affluenza in questa prima giornata di ballottaggi segnala un calo di oltre 6 punti percentuali rispetto all’affluenza alla chiusura della prima giornata di voto al primo turno, due settimane fa.
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Ballottaggi: aperti alle 7 i seggi, si vota fino alle 15
In 65 comuni, subito dopo lo spoglio delle schede
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18 ottobre 2021
07:03
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Hanno riaperto alle 7 di stamane i seggi per i ballottaggi alle Comunali; si voterà fino alle ore 15.
Subito dopo lo spoglio delle schede.
Si vota per scegliere il sindaco di 65 Comuni, tra cui 10 capoluoghi di provincia: Roma, Torino, Trieste, Varese, Savona, Latina, Benevento, Caserta, Isernia e Cosenza. Coinvolti circa 5 milioni di elettori. La scheda è divisa in quattro parti verticali in cui sono stampati, secondo l’ordine di sorteggio, da sinistra a destra, due spazi con i nominativi dei candidati a sindaco ammessi al ballottaggio ed in basso, in base al rispettivo ordine di sorteggio, da sinistra a destra e dall’alto verso il basso, in righe orizzontali di quattro, i contrassegni delle liste ad essi collegate. L’elettore può esprimere il proprio voto tracciando con la matita copiativa un segno su uno dei due rettangoli contenente il nominativo del candidato a sindaco prescelto ammesso al ballottaggio.
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Ballottaggi: affluenza, a Trieste 31%, a San Vito T. 42%
Rilevazione alle 23 di ieri
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TRIESTE
18 ottobre 2021
08:06
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Il Servizio elettorale della Regione ha comunicato le percentuali di affluenza rilevate alle ore 23.00 per i ballottaggi delle elezioni comunali.

A Trieste su un totale di 184.489 elettori hanno votato in 57.902, pari al 31 per cento; a San Vito al Tagliamento su un totale di 13.874 elettori hanno votato in 5.818, pari al 42 per cento.
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Manovra da 23 miliardi, ok del Cdm a Dpb. Taglio delle tasse da 8 miliardi, braccio di ferro sulle pensioni
Pensioni, riforma degli ammortizzatori sociali, revisione dei bonus e dei criteri del reddito di cittadinanza, le modalità del taglio del cuneo fiscale, sono i temi principali che dividono le delegazioni al governo
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20 ottobre 2021
10:50
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Una legge di bilancio da 23 miliardi, un terzo dei quali – circa 8 miliardi – destinati al taglio delle tasse.
La prima manovra di Mario Draghi prende forma, con l’invio a Bruxelles del Documento programmatico di bilancio (Dpb).
Il testo che definisce la cornice della manovra arriva sul tavolo del Consiglio dei ministri all’indomani dello spoglio dei ballottaggi, in un clima teso per i partiti della maggioranza. E segna l’inizio di una settimana di trattative per definire i contenuti della legge di bilancio. Pensioni, riforma degli ammortizzatori sociali, revisione dei bonus e dei criteri del reddito di cittadinanza, le modalità del taglio del cuneo fiscale, sono i temi principali che dividono le delegazioni al governo. E la Lega già mette a verbale la sua “riserva politica” sulla proposta del ministro Daniele Franco di un’uscita da quota 100 in due step, con quota 102 nel 2022 e quota 104 nel 2023.
Draghi si prepara a varare, la prossima settimana, una legge di bilancio che a Palazzo Chigi annunciano come “molto ampia e incisiva”, che guardi all’orizzonte dei prossimi tre anni, nell’intreccio con il Piano nazionale di ripresa e resilienza per una spinta incisiva alla crescita.
“Vengono previsti interventi in materia pensionistica, per assicurare un graduale ed equilibrato passaggio verso il regime ordinario”, si legge nel comunicato stampa del Consiglio dei ministri. La manovra di bilancio “ha l’obiettivo di sostenere l’economia nella fase di uscita dalla pandemia e rafforzare il tasso di crescita nel medio termine. Si mira inoltre a ridurre il carico fiscale per famiglie e imprese”, ribadisce il governo dopo il Cdm. “Viene aumentata la dotazione del Fondo di Finanziamento ordinario per l’Università e del Fondo Italiano per la Scienza e viene creato un nuovo fondo per la ricerca applicata. Le borse di studio per gli specializzandi in medicina vengono portate in via permanente a 12.000 l’anno”. Con la manovra “viene disposta la proroga fino a giugno dei contratti a tempo determinato stipulati dagli insegnanti durante l’emergenza Covid-19”, si legge nel comunicato finale del Cdm.
“Sulle pensioni ci sono diverse ipotesi in ballo, ma questa sera nessuna decisone su quota 100 è stata presa, così come chiesto dai ministri della Lega – ha detto il ministro Giancarlo Giorgetti al termine del Cdm -. Nei prossimi giorni si decideranno modalità e tempi delle modifiche del sistema pensionistico. Escludo qualsiasi ritorno alla legge Fornero”. Il leader della Lega Matteo Salvini: “Lavori in corso su reddito di cittadinanza e pensioni, la Lega è impegnata per tutelare i lavoratori precoci e quelli delle piccole e medie imprese del commercio e dell’artigianato. In più c’è soddisfazione per i 7 miliardi di taglio alle tasse e per la difesa dell’impianto delle pensioni: nessun ritorno alla Fornero”.
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In manovra ci sarà “il rinvio al 2023 della plastic tax e della sugar tax; il taglio dal 22% al 10% dell’Iva sugli assorbenti”. Con la manovra, poi, “il Fondo Sanitario Nazionale viene incrementato, rispetto al 2021, di 2 miliardi in ciascun anno fino al 2024. Nuove risorse sono destinate al fondo per i farmaci innovativi e alla spesa per i vaccini e farmaci per arginare la pandemia COVID-19”. Poi ancora: “Il livello di spesa del Reddito di cittadinanza viene allineato a quello dell’anno 2021, introducendo correttivi alle modalità di corresponsione e rafforzando i controlli”, si legge nel comunicato al termine del Consiglio dei ministri che ha dato il via libera al Dpb.
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Assorbenti meno cari e superbonus 110% solo per i condomini, ecco la manovra
Dagli ammortizzatori alle misure contro il caro bollette
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20 ottobre 2021
12:07
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Arriva la riduzione dell’iva sugli assorbenti, la cosiddetta ‘tampon tax’, e il superbonus 110% rimane per i condomini ed esclude le villette uni e pluri familiari.
Poi il taglio delle tasse sul lavoro, che farà arrivare più soldi nelle tasche degli italiani, e gli interventi per arginare il caro-bollette.
La manovra 2022 non ha ancora una forma definitiva ma la sostanza c’è anche se, per vederne tutti i dettagli, bisognerà aspettare il suo varo in Consiglio dei ministri tra qualche giorno.
Per ora il Cdm ha messo a punto il Documento programmatico di bilancio (Dpb) da inviare a Bruxelles, che contiene l’ossatura della prossima legge di bilancio da 23 miliardi.
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Di seguito gli elementi principali.
TAMPON TAX. Dovrebbe anche vedere attuazione la richiesta, più volte inoltrata, di ridurre dal 22% al 10% l’Iva sugli assorbenti, la cosiddetta ‘tampon tax’. Inoltre diventerebbe strutturale il piano antiviolenza e sulla parità di genere, ivi compresa la premialità per la certificazione delle politiche di genere.
BONUS. Superbonus, ecobonus al 65% e sconti al 50% per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici green verranno rinnovati. Il Superbonus però, misura molto richiesta, dovrebbe valere soltanto per i condomini. Sparisce – per ora – il bonus per il rifacimento delle facciate. Sarà il lavoro sulla manovra a definire tutti i dettagli. Rifinanziati invece i bonus Tv e decoder: fino a 100 euro per rottamare la vecchia tv, senza limiti Isee, e 30 euro per i decoder ma per chi ha un Isee sotto i 20mila.
TASSE. L’intervento per ridurre il cuneo fiscale è quello che raccoglie un consenso trasversale, e su cui praticamente tutti i partiti spingono. Per questo gli otto miliardi che il ministro Daniele Franco avrebbe messo sul tavolo sono considerati pochi, soprattutto da Forza Italia e Italia Viva che ne vorrebbero almeno dieci. L’obiettivo sarà comunque quello di favorire il ceto medio, soprattutto chi rientra nel terzo scaglione Irpef.
BOLLETTE. L’intervento è più urgente che mai, visto che i prezzi dell’energia non scenderanno per il momento, anzi, le oscillazioni potrebbero portare a ulteriori aumenti almeno fino alla fine dell’inverno.
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Ci sarà quindi uno stanziamento di un miliardo per il taglio delle bollette energetiche, e le risorse dovrebbero confluire in un apposito fondo che sarà creato con la manovra.
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PENSIONI. Punto molto sensibile per la Lega, che vuole mitigare l’impatto della fine di quota 100 ed evitare un brusco ritorno alla Fornero. In manovra potrebbe quindi essere introdotta nel 2022 ‘Quota 102’, cioè un meccanismo che consentirebbe di andare in pensione con 64 anni di età e 38 di contributi (ci rientrerebbero poco meno di 50mila persone), e nel 2023 ‘Quota 104′. Questo consentirebbe di ammorbidire lo scalone della Fornero, che costringerebbe ad aspettare i 67 anni per dire addio al lavoro.
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REDDITO DI CITTADINANZA. La misura bandiera del Movimento 5 Stelle sarà riconfermata, ma passerà attraverso una revisione. Ci sarà con ogni probabilità un rafforzamento dei controlli preventivi e delle procedure per ottenerlo, e un meccanismo che incentiva a tornare sul mercato del lavoro. Nel caso di rifiuto di un’offerta, infatti, verrà decurtato l’assegno con un sistema simile a quello della Naspi. Per quanto riguarda i fondi, con la legge di Bilancio dovrebbe arrivare un finanziamento aggiuntivo da circa 1 miliardo per il 2022. In totale, tra stanziamento già previsto a regime e nuovi fondi, dovrebbero esserci a disposizione circa 8,8 miliardi, la stessa cifra di quest’anno, quando i fondi sono stati a più riprese aumentati per fare fronte al maggior tiraggio della misura causa pandemia.
AMMORTIZZATORI. La riforma degli aiuti per chi perde il lavoro è ancora in via di definizione, ma si lavora per dar loro un taglio universalistico. C’è ancora una settimana per definire tutto e superare, ad esempio, i dubbi della Lega sull’aumento delle contribuzioni da parte delle imprese più piccole. L’obiettivo è riformare ammortizzatori e politiche attive, con un percorso di formazione e reinserimento analogo per i percettori di Rdc, di Naspi o di altri ammortizzatori. Dovrebbero essere inoltre inseriti esoneri contributivi per lavoratori provenienti da imprese in crisi e rifinanziamento delle misure per l’autoimprenditorialità giovanile e femminile.
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FAMIGLIA. La manovra indirizzerà fondi anche alle famiglie, per intercettare i loro bisogni. Ad esempio, dovrebbe rendere strutturale il congedo di paternità di dieci giorni. E incentivare il lavoro femminile con una decontribuzione, in particolare per le donne che tornano al lavoro dopo la maternità. Inoltre, aumenteranno i fondi per la gratuità dei libri testo nella scuola dell’obbligo.
IMPRESE. Il Mise punta a rifinanziare il Fondo di garanzie per le Pmi, la Nuova Sabatini e i contratti di sviluppo e creare un fondo ad hoc per la transizione industriale.
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SANITA’. Il Fondo Sanitario Nazionale viene incrementato, rispetto al 2021, di 2 miliardi in ciascun anno fino al 2024. Nuove risorse sono destinate al fondo per i farmaci innovativi e alla spesa per i vaccini e farmaci per arginare la pandemia COVID-19.
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Voci sgombero Trieste, portuali liberano postazione al varco
‘Per garantire accesso scalo’. Presidio avanza lungo strada
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TRIESTE
18 ottobre 2021
08:31
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Circolano voci di un possibile e imminente sgombero forzato tra i manifestanti ‘No Green pass’ in presidio da venerdì mattina davanti al varco 4 del Porto di Trieste.
Poco dopo le 7 i manifestanti hanno formato un capannello nei pressi dei tornelli.
Successivamente i portuali con alcuni volontari hanno liberato la postazione davanti al varco da dove in questi giorni hanno tenuto conferenze stampa e servito cibo e bevande. I manifestanti si sono spostati un po’ più avanti sulla strada, per garantire, come è stato ribadito al megafono, l’accesso al porto “come abbiamo sempre fatto”.
A pochi minuti dall’alba chi ha passato la notte al sit in stava smontando le tende e raccogliendo da terra i sacchi a pelo. Pochi i lavoratori portuali presenti, più numerosi i sostenitori. Poco prima delle 7 alcuni veicoli sono riusciti a fare accesso allo scalo attraverso il varco senza difficoltà.
Tra i manifestanti qualcuno in pettorina avvisa gli altri di “mantenere la sinistra” per consentire il passaggio dei mezzi.
Alle 7 al presidio è arrivato anche Stefano Puzzer, il portavoce dimissionario del Coordinamento dei lavoratori portuali di Trieste.
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Green pass: cominciato sgombero a Porto Trieste
Polizia con idranti su manifestanti seduti a terra
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TRIESTE
18 ottobre 2021
09:03
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E’ cominciato lo sgombero dei manifestanti che stazionano davanti al Varco 4 di Trieste.

Alcuni mezzi della polizia sono giunti al presidio davanti al Varco 4 dall’interno del Porto.
I manifestanti li attendevano seduti dall’altro lato del Varco lungo la strada seduti a terra intonando “La gente come noi non molla mai” e “Libertà”. I poliziotti sono scesi dai mezzi in tenuta antisommossa, un funzionario li ha più volte invitati a disperdersi “in nome della legge” poi sono stati azionati gli idranti.
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E’ cominciato lo sgombero dei manifestanti che stazionano davanti al Varco 4 di Trieste.

Alcuni mezzi della polizia sono giunti al presidio davanti al Varco 4 dall’interno del Porto.
I manifestanti li attendevano seduti dall’altro lato del Varco lungo la strada seduti a terra intonando “La gente come noi non molla mai” e “Libertà”. I poliziotti sono scesi dai mezzi in tenuta antisommossa, un funzionario li ha più volte invitati a disperdersi “in nome della legge” poi sono stati azionati gli idranti.
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Clima: premio Earthshot, Italia vince due categorie su 5
Iniziativa del principe William, premiate Milano e società Enapter
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19 ottobre 2021
10:41
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L’Italia si è aggiudicata ieri sera due categorie su cinque della prima edizione dell’Earthshot Prize, un’iniziativa voluta dal principe William per premiare ogni anno le migliori soluzioni alla crisi climatica.
Lo riporta la Bbc.  Finanziato dallo stesso primogenito di Carlo e Diana insieme alla Royal Foundation, il premio assegna un milione di sterline (1,17 milioni di euro) a ciascuna delle cinque categorie (‘Proteggi e ripristina la natura’, ‘Pulisci l’aria’, ‘Rianima gli oceani’, ‘Costruisci un mondo senza rifiuti’ e ‘Ripristina il nostro clima’).
I fondi contribuiranno allo sviluppo dei progetti scelti.
L’Italia è salita sul podio di ‘Costruisci un mondo senza rifiuti’ con la città di Milano e di ‘Ripristina il nostro clima’ con la società Enapter, che la sua sede principale a Crespina Lorenzana (Pisa).
Co-fondata da Vaitea Cowan, la Enapter produce generatori di idrogeno modulari ad alta efficienza, una “tecnologia verde” – si legge sul sito web dell’Earthshot Prize – che “potrebbe cambiare il modo in cui alimentiamo il nostro mondo”. Il Comune di Milano è stato premiato per i suoi hub di quartiere creati per contrastare lo spreco di cibo e per dare allo stesso tempo sostegno alle persone in difficoltà.
“Milano è la prima grande città ad applicare una politica contro lo spreco alimentare a livello cittadino che comprenda enti pubblici, banche alimentari, enti di beneficenza, Ong, università e imprese private. E sta funzionando – recita la motivazione del premio -. Oggi la città ha tre Food Waste Hub, ognuno dei quali recupera circa 130 tonnellate di cibo all’anno o 350 kg al giorno, equivalenti a circa 260.000 pasti”.
Il Costa Rica ha vinto il premio nella categoria ‘Proteggi e ripristina la natura’, la società indiana Takachar si è aggiudicata il premio ‘Pulisci l’aria’ e al progetto Coral Vita (Bahamas) per la rigenerazione delle barriere coralline è andato il premio nella categoria ‘Rianima gli oceani’.
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Green pass: Trieste; prosegue la protesta in città
Sabato previsto incontro con ministro Patuanelli
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TRIESTE
19 ottobre 2021
11:33
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Prosegue la protesta no Green pass a Trieste.
Ieri sera parte dei manifestanti presenti in piazza Unità si è trasferita nel Porto vecchio per continuare il presidio, in accordo con le autorità.
Altri invece sono rimasti nella piazza, dove hanno passato la notte. Sono circa duecento i manifestanti che stazionano in queste ore in piazza Unità d’Italia. La situazione è tranquilla con poliziotti che presidiano la Prefettura e carabinieri che invece vigilano sul palazzo della Regione. Alcuni manifestanti che hanno dormito a terra hanno portato sacchi a pelo e sedie da campeggio. Questa mattina hanno scandito più volte lo slogan “Pane lavoro libertà”.
Sabato è prevista a Trieste la presenza del ministro delle Politiche agricole, Stefano Patuanelli, il quale, come è stato riferito dalla protesta, dovrebbe incontrare una delegazione di manifestanti. L’obiettivo, come più volte ripetuto, è chiedere al Governo l’abolizione del Green pass. Nel frattempo, ha annunciato la piazza, si continuerà a protestare. Ieri pomeriggio un gruppo di manifestanti aveva tentato di proseguire il presidio davanti al varco 4 del Porto, sgomberato al mattino dalle forze dell’ordine. Ne erano seguiti degli scontri con le forze dell’ordine continuati fino a sera. Più volte anche da piazza Unità si erano levate alcune richieste di presidiare nuovamente lo scalo, punto della città che rimane sotto osservazione anche in attesa di capire le intenzioni dei manifestanti.
La giornata di ieri – Alle 7 del mattino al varco 4 di Trieste arriva il leader (dimissionario) della protesta, Stefano Puzzer. Assieme agli altri lavoratori portuali libera la postazione, vicino ai tornelli, da cui da venerdì scorso sono stati scanditi i tempi e i modi della protesta ‘No Green Pass’ obbligatorio sul posto di lavoro. Poco dopo, dal porto escono i blindati della Polizia. I manifestanti li aspettano seduti a terra, perché – cantano in coro – “la gente come noi non molla mai”. Puzzer è seduto abbracciato “ai fratelli” portuali. Davanti a lui e ai manifestanti – donne e uomini di ogni età – c’è la polizia in tenuta antisommossa che chiede lo sgombero dell’area antistante il porto. La resistenza contro il Green pass continua, vengono azionati gli idranti una prima volta. Durante la mattinata avverrà numerose altre volte. Ci sono momenti di tensione tra forze dell’ordine e manifestanti. A passo lento la Polizia, dopo aver aggirato il primo blocco di portuali, guadagna terreno. Infine vengono sparati lacrimogeni. E’ quasi ora di pranzo. C’è un fuggi fuggi generale, panico, dolore agli occhi. La polizia segue la folla che si allontana verso la strada principale, poi si ferma incerta. Finché in testa al corteo non arriva il leader, Puzzer. Si va verso piazza Unità: “vediamo se hanno il coraggio di caricarci anche là”, dice il portuale. Il corteo, pacifico, percorre le strade della città per poi tornare di nuovo in piazza. Si chiede di stare seduti e tranquilli, perché non si ripetano le cariche. Il bilancio dei disordini del mattino al Porto, secondo la Questura, è di cinque persone denunciate, tre poliziotti feriti non in modo grave. Nel pomeriggio la protesta continua. Alcuni manifestanti prendeno di mira i giornalisti, durante due dirette con Rainews 24 e l’emittente locale Tele4. Volano insulti, “venduti”, “vergogna”, poi alcune telecamere vengono allontanate dalla piazza. Puzzer continua nel suo ruolo di mediatore. Sale in Prefettura, chiede un incontro con il Governo nell’arco di due-tre giorni.
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Ma al porto continuano le cariche delle forze dell’ordine. “Noi qui siamo oltre 5 mila – dice Puzzer – al porto 150 persone. Non li abbandoniamo, li faremo venire in piazza”. I contestatari hanno chiesto un incontro con il Governo ed è quello l’obiettivo che si vuole raggiungere continuando a presidiare la piazza. Per la Questura sono circa 3000 i presenti. In zona Campi Elisi, vicino al porto per tutto il pomeriggio è guerriglia, cassonetti trascinati in strada, lancio di oggetti e ancora cariche. Sempre nel pomeriggio un boato si avverte proprio in quella zona, qualcuno pensa a un fumogeno, altri addirittura a una bomba carta, fumo bianco sale dalla strada. Mentre in centro si festeggia l’elezione del sindaco, Roberto Dipiazza, in vari punti della città risuonano echi di sirene. Lontano dal frastuono, però, la situazione fa riflettere. La manifestazione dei portuali contro l’obbligatorietà del Green pass sul posto di lavoro ha sancito per Trieste il titolo di capitale della protesta no vax o, più in generale, no Green pass. E’ soltanto una ufficializzazione: nelle ultime settimane aveva già preso corpo in città un tenace schieramento di protesta – che a Trieste in particolare, trova terreno fertile anche in mai sopite spinte indipendentiste – e che ha esibito la sua forza in varie manifestazioni fino all’ultima protesta con 15mila persone. Stefano Puzzer, ha saputo cavalcare questo malumore ma i No Green pass stavano per scippargliela dalle mani – per numero di partecipanti e e per capacità mediatica – Lui ha mostrato grande abilità nel mollare i portuali dimettendosi e nel mettersi alla testa dei manifestanti. E da Trieste, dopo aver occupato piazza Unità d’Italia, invitare tutti gli italiani che sono contro il Green pass, a venire in città e a far sentire la loro voce.
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Ambulanze non sanificate e appalti truccati, sequestrata cooperativa First Aid One Italia
Incastrati da videocamere, in 9 giorni trasportati 86 pazienti e una sola sanificazione
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PAVIA
18 ottobre 2021
14:18
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Una cooperativa operante nel settore dei trasporti sanitari, la First Aid One Italia, con sede legale a Pesaro e sede operativa a Bollate (Milano) affidataria di appalti pubblici per il servizio ambulanze in tutta Italia è stata posta sotto sequestro dalla Gdf di Pavia, nell’ambito di indagini per i reati di caporalato e appalti truccati per un valore complessivo di circa 11 milioni di euro.
Il provvedimento, spiega la Gdf, rappresenta la naturale prosecuzione di un’indagine che, già nel marzo scorso aveva portato all’arresto di 4 persone, tra le quali anche l’allora direttore generale di Asst Pavia, nonché a perquisizioni e sequestri di apparati informatici in diverse aree geografiche del Paese (Lombardia, Marche, Lazio e Sicilia), per i reati di turbativa d’asta e frode nelle pubbliche forniture”.
Le indagini hanno portato al sequestro di beni per un importo di circa 200 mila euro, tra cui disponibilità finanziarie, fabbricati, terreni ed autoveicoli.
“La cooperativa – scrive la Gdf – agiva tramite prestanomi, al fine di occultare la costante presenza ed effettiva direzione aziendale da parte di uno degli indagati già condannato in via definitiva nel 2017 per turbata libertà degli incanti, ed aveva escogitato un metodo infallibile per aggiudicarsi tutti gli appalti a cui partecipava: proporre prezzi talmente bassi che talvolta superavano il limite della anti-economicità e assicurare, solo formalmente, una folta flotta di mezzi.
Peccato però che i bassi prezzi erano ottenuti dallo sfruttamento dei lavoratori e dal numero dei mezzi impiegati che era sensibilmente inferiore a quello previsto da contratto.
Naturalmente, l’esiguo numero di mezzi sanitari presenti sul territorio comprometteva l’efficienza dei soccorsi a disposizione della collettività”.
“Inevitabili i disservizi conseguenti. Infatti, già dai primi mesi di operato, la qualità del servizio richiesto dall’appalto era molto al di sotto di quanto pattuito, creando numerose e continue inefficienze unite a sensibili ritardi e mancate prestazioni sanitarie, spesso confermate anche dalle segnalazioni pervenute dai pazienti trasportati e dai medici in servizio presso i presidi ospedalieri”.
Gli appalti venivano ottenuti anche a scapito della sicurezza dei trasportati in ambulanza: così, secondo la Gdf, la cooperativa First Aid One, si aggiudicava appalti in tutta Italia “con conseguenti gravi disservizi”. Dalle videoriprese effettuate in alcune ambulanze, è risultato che venivano raramente eseguite le sanificazioni prescritte dopo il trasporto di ogni paziente soprattutto in tempo di pandemia: “in una delle ambulanze monitorate, in 20 giorni di lavoro con trasporto di 92 pazienti è stata sanificata solo in 4 occasioni mentre un’altra, in 9 giorni di servizio ed 86 pazienti trasportati, è stata sanificata un’unica volta”.
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Sassoli resta in convalescenza, non sarà alla plenaria Pe
Portavoce: ‘Impossibilitato a viaggiare per alcune linee febbre’
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BRUXELLES
18 ottobre 2021
12:31
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“Il Presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, non parteciperà fisicamente alla plenaria di oggi perché impossibilitato a viaggiare a causa di alcune linee di febbre che si sono manifestate nel week end. Sassoli presiederà da remoto le riunioni del Bureau e della CoP”.
Lo annuncia il suo portavoce, Roberto Cuillo.
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Istat, 3,5 milioni di lavoratori irregolari nel 2019
In calo dell’1,6% rispetto all’anno precedente
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18 ottobre 2021
14:55
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Nel 2019 le unità di lavoro irregolari erano 3 milioni 586 mila , in calo di oltre 57mila rispetto all’anno precedente (-1,6%).
Lo rileva l’Istat nello studio sull’economia non osservata.
Il valore della sotto-dichiarazione e del lavoro irregolare nel 2019 è pari a 167 miliardi.
Nel 2019 l’economia ‘non osservata’ vale 203 miliardi di euro, pari all’11,3% del Pil. Rispetto al 2018 si riduce di oltre 5 miliardi (-2,6%) confermando la tendenza in atto dal 2014. Lo rileva ancora l’Istat sottolineando che la componente dell’economia sommersa ammonta a poco più di 183 miliardi di euro, mentre quella delle attività illegali supera i 19 miliardi.
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Appalti truccati: Gdf Pavia sequestra cooperativa di ambulanze
Anche omesse le sanificazioni. Protesta dei dipendenti
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MILANO
18 ottobre 2021
10:27
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Una cooperativa operante nel settore dei trasporti sanitari, la First Aid One Italia, con sede legale a Pesaro e sede operativa a Bollate (Milano) affidataria di appalti pubblici per il servizio ambulanze in tutta Italia è stata posta sotto sequestro dalla Gdf di Pavia, nell’ambito di indagini per i reati di caporalato e appalti truccati per un valore complessivo di circa 11 milioni di euro.

Il provvedimento, spiega la Gdf, rappresenta la prosecuzione di un’indagine che, già nel marzo scorso aveva portato all’arresto di 4 persone, tra le quali anche l’allora direttore generale di Asst Pavia, nonché a perquisizioni e sequestri di apparati informatici in diverse aree geografiche del Paese (Lombardia, Marche, Lazio e Sicilia), per i reati di turbativa d’asta e frode nelle pubbliche forniture”.

Le indagini dirette dal sostituto procuratore Roberto Valli e coordinate dal procuratore aggiunto Mario Venditti, hanno portato al sequestro di beni per un importo di circa 200 mila euro, tra cui disponibilità finanziarie, fabbricati, terreni ed autoveicoli. Gli appalti sarebbero stati ottenuti anche a scapito della sicurezza dei trasportati in ambulanza. Dalle videoriprese effettuate in alcune ambulanze, è risultato che venivano raramente eseguite le sanificazioni prescritte dopo il trasporto di ogni paziente soprattutto in tempo di pandemia: “in una delle ambulanze monitorate, in 20 giorni di lavoro con trasporto di 92 pazienti è stata sanificata solo in 4 occasioni mentre un’altra, in 9 giorni di servizio ed 86 pazienti trasportati, è stata sanificata un’unica volta”.
Dipendenti dell’azienda con le ambulanze si sono presentati davanti al tribunale di Pavia con striscioni di protesta come: “abbiamo visto la morte in faccia ma indietro non ci siamo tirati. Il nostro lavoro abbiamo continuato a fare e le ambulanze a sanificare”. “Noi siamo attivi nell’azienda e vorremmo essere ascoltati” hanno spiegato dicendo di non essere sfruttati e sottopagati. “Vogliamo, a voce alta, dire – hanno aggiunto – quali sono le verità oggettive, soprattutto perché nel periodo Covid siamo stati i numeri uno. E adesso siamo meno di zero?”.
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Istat: economia non osservata 2019 a 203 mld, -2,6%
11,3% Pil; Sommerso 183 mld, 19 mld illegale
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18 ottobre 2021
10:47
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Nel 2019 l’economia non osservata vale 203 miliardi di euro, pari all’11,3% del Pil.
Rispetto al 2018 si riduce di oltre 5 miliardi (-2,6%) confermando la tendenza in atto dal 2014.
Lo rileva l’Istat sottolineando che la componente dell’economia sommersa ammonta a poco più di 183 miliardi di euro mentre quella delle attività illegali supera i 19 miliardi. Sono 3 milioni 586 mila le unità di lavoro irregolari nel 2019, in calo di oltre 57mila rispetto all’anno precedente.
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Un centinaio a presidio No pass a Pisa per visita Mattarella
Protestano contro l’obbligo della carta verde nel giorno della visita in città del Presidente della Repubblica
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FIRENZE
18 ottobre 2021
10:50
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Sono al momento un centinaio i manifestanti ‘No Green pass’ che stanno manifestando in piazza Martiri della Libertà a Pisa contro l’obbligo della carta verde nel giorno della visita in città del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Il Capo dello Stato è arrivato al Palazzo de La Sapienza, sede storica dell’Ateneo pisano, a poche centinaia di metri di distanza.
Le forze dell’ordine vigilano sul presidio per evitare che si trasformi in corteo nel tentativo di avvicinarsi all’area dove è atteso il Capo dello Stato.
La situazione al momento è del tutto tranquilla.   CRONACA

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Mattarella: ‘Atti di violenza ostacolano la ripresa del Paese’
Il presidente della Repubblica inaugura l’anno accademico 2021-2022 all’Università di Pisa
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PISA
18 ottobre 2021
13:41
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Visita del Capo dello Stato Sergio Mattarella al Palazzo della Sapienza a Pisa, sede storica dell’Ateneo da poco ristrutturata.
Davanti al Palazzo Matturella ha salutato il governatore toscano Eugenio Giani, il sindaco di Pisa Michele Conti, il presidente della Provincia pisana Massimiliano Angori che lo attendevano all’esterno della Sapienza.

Il presidente della Repubblica ha poi inaugurato, alla Palacus, l’anno accademico 2021/2022 dell’Università di Pisa, il 678/mo dalla sua fondazione, dove è intervenuta anche la ministra dell’Università e della Ricerca, Maria Cristina Messa. Presente il rettore Paolo Mancarella.
La visita a Pisa di Mattarella si chiude alla Villa del Gombo, nell’ex tenuta presidenziale di San Rossore, per l’iniziativa promossa per i 10 anni di Giovanisì, progetto della Regione Toscana per l’autonomia dei giovani di cui dal 2011 hanno complessivamente beneficiato in oltre 370mila.
“La comune cultura d’Europa nasce in larga misura dalle sue università. Soprattutto da quelle sorte dopo l’anno mille, che hanno creato un tessuto di interscambio su cui si è impiantata la comune civiltà europea. Tra queste anche l’Università di Pisa”, ha detto Mattarella.
C’è una “deriva antiscientifica che si registra un po’ ovunque, anche nel nostro paese, sia pure in piccole dosi”, “che porta a bloccare il futuro e riportare tutto al passato. Noi dobbiamo molto alla scienza. Abbiamo passato un periodo lungo, che non dobbiamo dimenticare, anche per rispetto ai morti. Tutto questo è alle spalle perché la scienza ci ha consegnato i vaccini, perché le misure di distanziamento e le mascherine hanno sconfitto, o almeno speriamo di averlo fatto, il contagio”.
“Sorprende e addolora che proprio adesso, non quando si temeva il crollo del paese, adesso che vediamo una ripresa incoraggiante, economicamente, socialmente, culturalmente, proprio ora esplodono fenomeni e iniziative con atti di violenza, di aggressiva contestazione, quasi a voler ostacolare la ripresa del Paese e che deve esser condotta a buon fine con fatica e con impegno”, ha aggiunto il Capo dello Stato.
I comportamenti violenti “creano allarme, o meglio tristezza, non molto allarme perché si infrangono contro la determinazione, il senso di responsabilità civile della stragrande maggioranza dei nostri concittadini. Questa è la vera forza del nostro Paese, il senso civico che la nostra gente pone in essere. Di questo senso civico gli atenei sono un punto di formazione, per questo è importante quanto fanno”.
“Voi non siete chiamati a essere protagonisti in futuro, siete già oggi protagonisti indispensabili del paese. Per questo nel rivolgere i complimenti al progetto GiovaniSì vi faccio gli auguri, non per il futuro ma per il presente”, prosegue il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella intervenendo all’ex tenuta presidenziale di San Rossore (Pisa) dove partecipa a ‘SietePresente’, l’iniziativa per i dieci anni di GiovaniSì, progetto della Regione Toscana per l’autonomia dei giovani.
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Franco, ancora incertezza, continuare a sostenere l’economia
Ministro economia a Insurance summit Ania
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18 ottobre 2021
10:59
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“Con il consolidamento della ripresa oggi possiamo guardare al futuro con cauto ottimismo ma dobbiamo continuare a sostenere le nostre economie perché c’è ancora molta incertezza all’orizzonte”.
Lo ha detto il ministro dell’Economia Daniele Franco all’Insurance Summit 2021 dell’Ania.   ECONOMIA

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Draghi, mondo assicurativo alleato essenziale per la sostenibilità
Premier: ‘Sono sicuro che imprese assicurative sapranno cogliere questa opportunità’. Franco: ‘C’è ancora molta incertezza all’orizzonte’
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18 ottobre 2021
11:10
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“Il contributo offerto dal mondo assicurativo alla sostenibilità rispecchia una delle priorità della presidenza italiana del G20: la risposta globale al cambiamento climatico.
ll lavoro e l’impegno di tutti è fondamentale per raggiungere la neutralità climatica entro il 2050 e gli obiettivi intermedi che ci siamo prefissati.
Le imprese assicurative sono un alleato essenziale in questo percorso”. E’ il messaggio inviato dal presidente del Consiglio Mario Draghi all’Insurance Summit 2021 dell’Ania.
“Il ruolo di congiunzione tra risparmio privato e tessuto produttivo – ha aggiunto – consente però di aiutare le aziende a mettere in campo soluzioni preventive contro i rischi climatici.
La gestione mutualistica del rischio contribuisce a ridurre l’impatto economico degli eventi meteorologici estremi.
L’orizzonte di lungo termine può indirizzare gli investimenti verso progetti che portano la crescita sostenibile”.
“Il mondo assicurativo – ha aggiunto – aveva all’attivo oltre 1000 miliardi di euro di investimenti a fine 2020” e dunque può “dare un forte slancio in direzione di una maggiore sostenibilità all’intero settore finanziario. Sono sicuro – ha concluso Draghi – che le imprese assicurative sapranno cogliere questa opportunità”.
“Con il consolidamento della ripresa oggi possiamo guardare al futuro con cauto ottimismo, ma dobbiamo continuare a sostenere le nostre economie perché c’è ancora molta incertezza all’orizzonte”, dichiara invece il ministro dell’Economia Daniele Franco sempre all’Insurance Summit 2021 dell’Ania.
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Cantieri stradali a rischio, costo bitume +40% da gennaio
Imprese a governo, prorogare compensazione costi materiali
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18 ottobre 2021
11:24
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“Da gennaio a oggi il costo del bitume (prodotto di derivazione petrolifera essenziale per la costruzione e la manutenzione delle strade e non solo) è aumentato del 40%.
Per evitare che il caro materiali produca più danni alle imprese di quelli prodotti del COVID negli ultimi due anni, va previsto anche per il secondo semestre 2021 il meccanismo promosso dal Governo per la compensazione dei costi dei materiali da costruzione che hanno subito un incremento superiore all’8%”.
Lo scrive in un comunicato l’Associazione SITEB – Strade ITaliane E Bitume in una lettera indirizzata al Presidente del Consiglio dei Ministri – Mario Draghi, al Ministro dell’Economia e delle Finanze – Daniele Franco, al Ministro dello Sviluppo Economico – Giancarlo Giorgetti e al Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili – Enrico Giovannini.
L’energica ripresa dell’attività in edilizia (stimolata dai provvedimenti governativi riguardanti le agevolazioni per i lavori di riqualificazione energetica e sismica degli edifici) e dei lavori di manutenzione stradale si sta scontrando da alcuni mesi con l’incremento dei costi delle materie prime e anche con la carenza sistematica dei prodotti necessari per eseguire i lavori. A mancare sono soprattutto le materie prime di derivazione petrolifera, ma non solo.
Tale situazione si è ulteriormente complicata dalla fine dell’estate. Al rialzo dei prezzi sono andati infatti a sovrapporsi, a partire da settembre, incrementi inimmaginabili del petrolio e dell’energia elettrica, che registra aumenti del 60% e termica (il costo del gas è più che raddoppiato). Tutto questo si tramuta in grosse difficoltà di gestione dei cantieri avviati, sia in termini di avanzamento lavori, che di aggiornamento dei prezzi in corso d’opera.
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Green pass: Meloni e Salvini la polizia usa idranti su lavoratori pacifici
Leader FdI: ‘Sindacati muti, media accondiscendenti, maggioranza plaudente’. L’esponente leghista: ‘Il Viminale che fa?’
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18 ottobre 2021
13:16
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I leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, e della Lega, Matteo Salvini, prendono le parti dei manifestanti anti-green pass e se la prendono con il Governo.
“Idranti contro i lavoratori che scioperano al porto di Trieste.
Lo stesso Governo che nulla ha fatto per fermare un rave illegale di migliaia di sbandati, nulla ha fatto per impedire l’assalto alla sede della Cgil, nulla fa per fermare l’immigrazione illegale e combattere le zone franche dello spaccio e della criminalità, che nulla fa contro le occupazioni abusive di case e palazzi privati, tira fuori dai depositi gli idranti per usarli contro dei lavoratori che scioperano pacificamente per non essere discriminati sul posto di lavoro.
Così come vuole la Costituzione, così come richiesto pure dalla UE. Sindacati muti, media accondiscendenti, forze politiche di maggioranza plaudenti. Ecco in cosa stanno trasformando l’Italia”. Lo afferma la presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni commentando la manifestazione contro il green pass a Trieste.
“La settimana scorsa si permette a un manipolo di neofascisti di mettere a soqquadro Roma, oggi si usano gli idranti contro i pacifici lavoratori e cittadini a Trieste. Ma al Viminale come ragionano?”, chiede invece il leader della Lega Matteo Salvini.
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Arcuri interrogato a Roma dai pm per l’inchiesta sulle mascherine
L’ex commissario per l’emergenza Covid è indagato per abuso d’ufficio e peculato
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18 ottobre 2021
13:07
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L’ex Commissario per l’Emergenza Covid, Domenico Arcuri, è stato ascoltato dai pubblici ministeri Varone e Tucci della Procura di Roma, in relazione alla nota inchiesta sulle mascherine per le fattispecie di abuso d’ufficio e peculato.
E’ quanto comunica l’ufficio stampa dell’ex Commissario, secondo cui “è stato così possibile un confronto e un chiarimento che si auspicava da molto tempo con l’Autorità giudiziaria, rispetto alla quale sin dall’origine dell’indagine Arcuri ha sempre avuto un atteggiamento collaborativo, al fine di far definitivamente luce su quanto accaduto”.
Arcuri, interrogato sabato, risulta indagato per abuso d’ufficio e peculato nell’ambito dell’indagine che coinvolge, tra gli altri, gli imprenditori Mario Benotti, Andrea Vincenzo Tommasi ed Edisson Jorge San Andres Solis.
L’ex capo della struttura commissariale venne iscritto anche per il reato di corruzione, fattispecie per la quale i pm capitolini, coordinati dal procuratore aggiunto Paolo Ielo, hanno sollecitato l’archiviazione.
Su diposizione della Procura di Roma sono state sequestrate dalla Guardia di Finanza oltre 800 milioni di mascherine provenienti dalla Cina risultate “non regolari”. L’attività di sequestro è stata svolta presso la struttura commissariale nazionale e alcune di quelle regionali nell’ambito dell’inchiesta che vede indagato l’ex Commissario per l’Emergenza, Domenico Arcuri.
“L’esame fisico/chimico delle mascherine e dei dispositivi di protezione acquistati, compiuto tanto dall’Agenzia dogane di Roma” che da “consulenti nominati” dai pm ha dimostrato che “gran parte” dei dispositivi per i quali si è disposto il sequestro “non soddisfano i requisiti di efficacia protettiva richiesti dalle norme Uni En” e “addirittura alcune forniture sono state giudicate pericolose per la salute”. Lo scrive la Procura di Roma nel decreto di sequestro disposto per oltre 800 milioni di mascherine.
I Dpi in questione, sia mascherine chirurgiche che Ffp2 e Ffp3 o Kn95, non hanno passato gli esami all'”aerosol di paraffina” ed “aerosol al cloruro di sodio”. Nel documento i magistrati scrivono che “appare necessario procedere al sequestro probatorio di tutte le mascherine chirurgiche e di tutti i dispostivi di protezione attualmente giacenti. Sia di quelli appartenenti a partite giudicate inidonee, sia quelli appartenenti a partite non esaminate – potenzialmente inidonee o pericolose – non essendo stato possibile, in base alle informazioni ottenute dalla Struttura Commissariale, distinguerli da quelli di partite esaminate con esito regolare al fine di garantire la possibilità della perizia, evidentemente necessaria per la prova di responsabilità penale e per l’accertamento di idoneità”.
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Mattarella a Pisa inaugura anno accademico Ateneo
Prima a Palazzo della Sapienza poi a Gombo per evento Giovanisì
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PISA
18 ottobre 2021
11:53
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Visita stamani del Capo dello Stato Sergio Mattarella a Pisa.
Prima tappa il Palazzo della Sapienza, sede storica dell’Ateneo da poco ristrutturata.
Alle 11 poi il presidente della Repubblica si è recato al Palacus per l’inaugurazione dell’anno accademico 2021/2022 dell’Università di Pisa, il 678/mo dalla sua fondazione, dove tra gli interventi ci sono stati quello del ministro dell’Università e della ricerca, Maria Cristina Messa e del rettore Paolo Mancarella.
La visita a Pisa di Mattarella si chiude alla Villa del Gombo, nell’ex tenuta presidenziale di San Rossore, per l’iniziativa promossa per i 10 anni di Giovanisì, progetto della Regione Toscana per l’autonomia dei giovani di cui dal 2011 hanno complessivamente beneficiato in oltre 370mila.
A Pisa Mattarella in precedenza aveva partecipato all’inaugurazione dell’anno accademico della Scuola Normale, nel 2015, e della Sant’Anna nel 2017.
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Von der Leyen, con Draghi per sconfiggere la pandemia
‘Esportato un miliardo di dosi di vaccino, presto altri 500 mln’
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BRUXELLES
18 ottobre 2021
11:56
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“Oltre all’export, la Ue sta facendo la sua parte: doneremo almeno 500 milioni di dosi ai più vulnerabili, ma altri Paesi devono farsi avanti.
Per questo lavorerò a stretto contatto con il primo ministro Draghi e il presidente Biden per radunare i leader del G20 la prossima settimana al vertice di Roma dietro all’ambizioso obiettivo di sconfiggere la pandemia globale”.
Lo dichiara la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen.
“Abbiamo raggiunto un traguardo importante: la Ue ha esportato finora oltre un miliardo di dosi di vaccino anti Covid-19 nel resto del mondo”, distribuendoli “in più di 150 Paesi, tra cui Giappone, Turchia, Regno Unito, Nuova Zelanda, Sud Africa, Brasile”, ha ricordato von der Leyen, sottolineando che 87 milioni di dosi sono state consegnate ai Paesi a reddito medio-basso attraverso la piattaforma Covax.
“Abbiamo mantenuto la promessa, abbiamo sempre condiviso la nostra capacità di produzione equamente con il resto del mondo” con “almeno una dose su due prodotta in Ue inviata all’estero”, aggiunge.
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Covid:Iss,negli ultimi 30 giorni 1.377 casi tra i sanitari
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Il 25% dei contagi sotto i 18 anni. I decessi sono stati 979
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18 ottobre 2021
11:56
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Negli ultimi 30 giorni, sono stati 78.132 i contagi da Sars-Cov-2, di cui 1.377 tra gli operatori sanitari, il 25% in bambini e ragazzi tra 0 e 18 anni e 42% tra 19 e 50 anni.
L’età media dei casi è 39 anni, sono stati i 979 i deceduti e 93.628 i guariti.
A fare il punto sono i Dati della Sorveglianza integrata COVID-19 in Italia, elaborati dall’Istituto Superiore di Sanità (Iss) e aggiornati al 17 ottobre. Dall’inizio della pandemia, invece, sono stati 4.716.467 i casi, di cui 144.400 tra gli operatori sanitari.
L’età media è di 45 anni, ci sono stati un totale di 130.791 deceduti (pari al 2,8%) e 4.365.446 guariti.
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E’ morto Angelo Licheri, tentò di salvare Alfredino
Aveva 77 anni ed era ricoverato in una clinica a Nettuno. Quaranta anni fa l’uomo si calò nel pozzo di Vermicino per tentare di salvare Alfredino Rampi
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19 ottobre 2021
10:39
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E’ morto Angelo Licheri, l’uomo che si calò nel pozzo di Vermicino per tentare di salvare Alfredino Rampi.
Licheri, 77 anni, era ricoverato in una clinica a Nettuno, vicino a Roma.
Licheri era un volontario e si recò a Vermicino dopo avere appreso della tragedia.
Si fece calare a testa in giù la notte tra venerdì 12 e sabato 13 giugno 1981: Alfredino era precipitato la sera del 10 giugno. Licheri parlò anche col bambino e restò nel pozzo 45 minuti.
“Un uomo umile e generoso, l’eroe della porta accanto, nel quale si incarnò la speranza di tutta l’Italia di rivedere sano a salvo Alfredino Rampi”. Anche il presidente della Regione Sardegna Christian Solinas si unisce al cordoglio per la morte di Angelo Licheri. “Il suo esempio di altruismo e di eroica generosità – aggiunge Solinas – ci rende orgogliosi come sardi e resterà vivo nei nostri cuori, così come il ricordo della piccola vittima della tragedia. Sono certo che Alfredino lo abbia accolto in cielo, con quell’abbraccio che purtroppo, quel giorno, non fu possibile”.
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All’ Atm di Milano dimezzati lavoratori sprovvisti di Green pass
Venerdì erano senza in 272 mentre oggi sono meno della metà
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MILANO
18 ottobre 2021
12:11
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In Atm, l’azienda che gestisce il trasporto pubblico a Milano, sono calati drasticamente rispetto a venerdì, quando è entrato in vigore l’obbligo di esibirlo, i lavoratori sprovvisti di Green pass.

Venerdì erano infatti 272 i lavoratori che avevano comunicato di non possedere il certificato di avvenuta vaccinazione mentre oggi, secondo quanto riferito dall’azienda, sono meno della metà quindi poco più che un centinaio.
Atm in vista dell’obbligo per i lavoratori di esibire il certificato verde ha stipulato una convenzione con l’ospedale San Raffaele che prevede una corsia preferenziale per la prenotazione dei tamponi antigenici rapidi, con risultato in 15 minuti e al prezzo calmierato di 15 euro.
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Parità genere: Casellati, si deve fare di più
‘Disequilibrio tra laureate e ricercatrici in posti apicali’
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BERGAMO
18 ottobre 2021
12:16
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“Sulla parità di genere ci sono segnali incoraggianti di un miglioramento della situazione ma, a mio parere, si può e si deve fare di più”.
Lo ha dichiarato la presidente del Senato, Maria Elisabetta Casellati, nel suo intervento di questa mattina all’apertura dell’anno accademico dell’Università di Bergamo.
“C’è ancora in Italia un disequilibrio tra la percentuale di donne laureate e quelle di ricercatrici in posizioni apicali. Una barriera invisibile e ingiusta che – ha aggiunto -, a causa di una cultura antiquata, impedisce alle donne di ottenere, in base al merito, i giusti avanzamenti di carriera.
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Mattarella, cultura comune Europa frutto anche università
Tra queste anche uiniversità di Pisa
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PISA
18 ottobre 2021
12:19
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“La comune cultura d’Europa nasce in larga misura dalle sue università.
Soprattutto da quelle sorte dopo l’anno mille, che hanno creato un tessuto di interscambio su cui si è impiantata la comune civiltà europea.
Tra queste anche l’Università di Pisa”. Lo ha detto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella intervenendo all’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università di Pisa.
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Ue, rilasciati quasi 600 milioni di Green pass,un successo
43 Paesi collegati.20 Stati Unione l’hanno usato a scopo interno
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BRUXELLES
18 ottobre 2021
12:38
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“Il certificato digitale Covid è una storia di successo dell’Ue ed è per il momento l’unico sistema operativo a livello internazionale.
Sono stati rilasciati quasi 600 milioni di certificati digitali Covid” (Green pass), “facilitando il turismo ed i viaggi con un incremento del 25% dei voli a luglio”.
Sono alcuni dei dati di un rapporto pubblicato oggi dalla Commissione Ue, per fare il punto sulla situazione dopo l’estate, ha spiegato un portavoce.
“In tutto sono 43 i Paesi connessi al sistema, e 20 Stati Ue hanno usato il certificato” anche a livello interno, “per l’ingresso ad esempio, a cinema o concerti”.
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Papa: ‘Vaccini a Paesi poveri non come elemosine pietose’
Francesco, non esistono ‘vite indegne perché non rispondono al criterio dell’utile o alle esigenze del profitto”
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CITTÀ DEL VATICANO
18 ottobre 2021
13:02
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“La scienza va messa in comune”, “la scienza, non soltanto i prodotti della scienza che, se offerti da soli, rimangono dei cerotti in grado di tamponare il male ma non di curarlo in profondità.
Questo vale ad esempio per i vaccini: è urgente aiutare i Paesi che ne hanno di meno, ma occorre farlo con piani lungimiranti, non motivati solo dalla fretta delle nazioni benestanti di stare più sicure”.
Lo dice papa Francesco ricevendo i membri della Fondazione del Campus Bio-medico di Roma. “I rimedi – sottolinea – vanno distribuiti con dignità, non come elemosine pietose. Occorre promuovere la scienza e la sua applicazione integrale”.
“La Fondazione e il Campus Bio-Medico, e la sanità cattolica in generale, sono chiamate a testimoniare coi fatti che non esistono vite indegne o da scartare perché non rispondono al criterio dell’utile o alle esigenze del profitto. Ogni struttura sanitaria, in particolare di ispirazione cristiana, dovrebbe essere il luogo dove si pratica la cura della persona e di cui si possa dire: “Qui non si vedono solo medici e ammalati, ma persone che si accolgono e si aiutano: qui si tocca con mano la terapia della dignità umana”, ammonisce poi il Papa.

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Fisco: Bonomi, serve riforma organica ma governo non univoco
‘Più soldi agli italiani e meno tasse alle imprese’
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18 ottobre 2021
14:28
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“Noi siamo per una riforma organica del fisco.
Poi guardiamo la composizione del governo e ci accorgiamo che non c’è una posizione univoca.
Da tempo diciamo che bisogna fare un intervento massiccio sul cuneo fiscale con più soldi agli italiani e meno tasse alle imprese. Il reddito sul fronte della povertà va bene ma va rivisto”. Lo ha detto il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, nel corso della presentazione dell’accordo con Intesa Sanpaolo.
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Intesa: Messina, impegnati a far crescere il nostro Paese
‘E’ un momento decisivo per il futuro’
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18 ottobre 2021
13:03
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“Noi vogliamo prenderci l’impegno di lavorare per far crescere il Paese.
Questo è un impegno che abbiamo preso con tutti i governi, ma in questa fase è ancora più importante visto il momento che stiamo affrontando.
Questo è il momento decisivo per il nostro Paese”.. Lo ha detto il ceo di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, nel corso della presentazione dell’accordo con Confindustria.
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E’ nata la Fondazione Gigi Proietti
Gianni Letta presidente. Ci sarà un premio intitolato all’attore
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18 ottobre 2021
14:08
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Su iniziativa della vedova, Sagitta Alter, delle figlie Susanna e Carlotta, e degli estimatori dell’attore romano, morto il 2 novembre 2020, è nata la Fondazione Gigi Proietti.
Tra gli aderenti, Walter Veltroni, Corrado Augias, Nicola Piovani, Carlo Verdone, Renzo Arbore, Renato Zero, Roberto Zecca, Marco Travaglio, Flavio Insinna, Alessandro Fioroni, Marisa Laurito ed altri personaggi della politica, della cultura e dello spettacolo.

Tra gli scopi istituzionali della Fondazione – spiega una nota – quello di proteggere e ricordare l’identità personale del grande attore, attraverso la gestione delle sue opere, convegni, mostre, corsi di insegnamento per autori e attori, promozione e gestione di spettacoli, catalogazione di documenti, concessione di borse di studio, organizzazione del premio ‘Gigi Proietti’ da assegnare periodicamente ed alternativamente ad autori, attori, registi, musicisti, scenografi, coreografi che abbiano offerto e offrano la loro vita all’arte teatrale, in tutte le sue espressioni.
Il consiglio di amministrazione della Fondazione ha nominato Gianni Letta presidente, Giorgio Assumma presidente del Comitato culturale e Susanna Proietti segretario generale.
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Accordo Intesa Sanpaolo-Confindustria, 150 miliardi alle imprese
Per la crescita su competitività, Innovazione e sostenibilità
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18 ottobre 2021
13:19
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Il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, e il consigliere delegato e Ceo di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, hanno firmato il nuovo accordo per la crescita delle imprese italiane.
Il nuovo percorso congiunto “Competitività, Innovazione, Sostenibilità” metterà a disposizione delle imprese italiane 150 miliardi di euro per promuovere l’evoluzione del sistema produttivo su questi tre driver fondamentali per la crescita e in coerenza con il Pnrr.
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Pm Milano, archiviare inchiesta Pio Albergo Trivulzio
Parenti, ‘amareggiati, domanda di giustizia è stata elusa’
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MILANO
18 ottobre 2021
13:22
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La Procura di Milano ha chiesto l’archiviazione dell’inchiesta con al centro gli anziani morti al Pio Albergo Trivulzio, storica ‘baggina’ milanese, nella prima ondata del Covid dei primi mesi del 2020.
“La decisione della Procura di Milano – spiega Alessandro Azzoni, presidente dell’Associazione Felicita che riunisce i parenti – ci trova totalmente amareggiati ma non sorpresi”.
La domanda “di verità e giustizia”, secondo l’associazione, è stata “elusa dalla procura (e non solo)”. La Procura milanese, a quanto si è saputo, ha chiesto l’archiviazione anche per tutti gli altri procedimenti simili relativi a morti nelle Rsa milanesi.
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Bce: Visco, mantenere flessibilità anche post Covd
Aumento acquisti bond Ue è opzione
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18 ottobre 2021
13:28
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La Bce dovrebbe “mantenere la flessibilità” anche dopo la fine della pandemia e “dobbiamo certamente discutere come mettere a punto i nostri programmi di acquisto” di asset.
Lo afferma il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco in un’intervista a Bloomberg tv.
“Aiuterà – spiega contro shock imprevisti e ad evitare la frammentazione che può tornare a crescere”. Per il governatore inoltre la possibilità che la Bce aumenti il limite di acquisti di obbligazioni emesse dalla Ue con il Next Generation Eu, è un’opzione che però deve essere ancora discussa.
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Mps, i sindacati denunciano la banca per comportamento antisindacale
La denuncia è stata depositata oggi al Tribunale del lavoro di Siena dalle sigle sindacali Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca e Unisin.
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FIRENZE
18 ottobre 2021
13:51
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Denuncia per comportamento antisindacale nei confronti della banca Monte dei Paschi di Siena.
E’ quella depositata oggi al Tribunale del lavoro di Siena dalle sigle sindacali Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca e Unisin.
A darne notizia sono gli stessi sindacati che in una nota spiegano: la banca “ha avviato tre procedure fortemente impattanti per i lavoratori e per l’organizzazione della banca”.
In particolare, spiegano i sindacati nella nota, la banca “ha dato luogo a un’operazione di distacco decennale che coinvolge circa 300 colleghi senza metterci nelle condizioni di fare le nostre valutazioni e osservazioni, attraverso la definizione di un ‘contratto di rete’, fino ad oggi mai utilizzato all’interno del Gruppo Mps, che può aprire cupi orizzonti per la gestione del personale e degli esuberi”. “Ha inoltre avviato altre due procedure, chiusura filiali e riassetto mondo corporate, relative a un Piano Industriale mai approvato dall’Europa, senza indicarci una data di convocazione” aggiungono i sindacati che sottolineano: “La banca non ci ha lasciato altra scelta”. La denuncia “è un atto grave, che abbiamo lungamente ponderato e al quale fino a poco tempo fa non avremmo mai pensato di arrivare, ma è un atto dovuto” conclude la nota.
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Trieste, perché protestano i portuali e chi è Stefano Puzzer
Da leader degli operai dello scalo a capo dei manifestanti
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TRIESTE
18 ottobre 2021
16:57
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La manifestazione dei portuali contro l’obbligatorietà del Green pass sul posto di lavoro ha sancito per Trieste il titolo di capitale della protesta no vax o, più in generale, no Green pass.

E’ soltanto una ufficializzazione: nelle ultime settimane ha preso corpo in città un tenace schieramento di protesta – che in Friuli Venezia Giulia, e a Trieste in particolare, trova terreno fertile anche in mai sopite spinte indipendentiste – che ha esibito la sua forza in varie manifestazioni.
Un rapido crescendo dal quotidiano presidio serale di una sparuta presenza contestataria a cortei sempre più eterogenei e numerosi.
Fino alla stupefacente prova di forza dell’ultima protesta in centro con 15mila persone. Un numero impressionante per una città di 200 mila abitanti.
Questo orientamento di protesta si è addensato anche in ambito politico, per la precisione intorno al movimento 3V (no vax) capeggiato da Ugo Rossi, assurto alle cronache per aver aggredito due carabinieri (e dunque è stato arrestato) che erano intervenuti per imporre a una donna di indossare correttamente una mascherina. Un lavoratore portuale ex sindacalista, Stefano Puzzer, ha saputo cavalcare questo malumore tra i suoi colleghi portando avanti una protesta che ha causato disagi al porto più importante d’Italia. Una protesta sfuggita di mano ai portuali – per numero di partecipanti e e per capacità mediatica – e scivolata nelle mani proprio dei No Green pass. Una galassia di cui lui, Puzzer, ancora indossando la tuta gialla, è riuscito con capacità e spregiudicatezza a porsi a capo, mentre il Coordinamento portuali si liquefaceva e rientrava nei ranghi.
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L’ex segretario di Stato Usa Colin Powell è morto di Covid
Lo annuncia la famiglia
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18 ottobre 2021
14:13
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L’ex segretario di Stato Usa Colin Powell, 84 anni, è morto per le conseguenze del Covid.
Lo annuncia la famiglia.
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Condanna definitiva a 2 anni e 10 mesi per Gianpaolo Tarantini, reclutò escort per Berlusconi
Rigettati i ricorsi della difesa
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18 ottobre 2021
20:20
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È definitiva la condanna a 2 anni e 10 mesi a Gianpaolo Tarantini.
La Cassazione ha rigettato i ricorsi della procura generale di Bari e della difesa contro la sentenza con la quale il 26 settembre dello scorso anno dalla Corte d’Appello di Bari aveva condannato l’imprenditore pugliese a 2 anni e 10 mesi per reclutamento per aver portato tra il 2008 e il 2009 alcune escort nelle residenze di Silvio Berlusconi.
La terza sezione penale della Cassazione ha anche dichiarato inammissibile il ricorso della parte civile Patrizia D’Addario.
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Green pass, Di Battista: ‘Serviva ascolto, sono arrivati i manganelli’
Ex deputato M5S: ‘Lavoratori trattati da criminali, gettata benzina su fuoco’
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18 ottobre 2021
14:25
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“Il green pass per i lavoratori, misura inesistente nel resto d’Europa, oltretutto imposta nonostante la campagna vaccinale (per quel che loro stessi dicono) stia andando bene, è stata una forzatura che ha buttato benzina sul fuoco.
Il fuoco si chiama sofferenza, squilibri sociali, povertà, aumento delle bollette.
Abbiamo vissuto 2 anni molto complicati. Serviva intelligenza, ascolto, pacificazione. Invece sono arrivati lacrimogeni, idranti e manganelli. E lavoratori che manifestano pacificamente sono trattati da criminali”. Così l’ex deputato M5s Alessando Di Battista in un post in cui ricorda di essere un “pro-vax: consiglio a tutti di vaccinarsi (a Cuba, un paese che non ha nulla a che fare con big-pharma addirittura stanno vaccinando i bambini)”.
“Ma il green pass per i lavoratori è una forzatura sciocca in un momento di grande tensione sociale. Tant’è – aggiunge – che nei paesi che il sistema politico-mediatico prende come esempio non esiste. Oltretutto chi ha quattrini e non si vuole vaccinare (per me sbagliando) va avanti tranquillamente. Chi campa con 1200 euro al mese e non si vuole vaccinare (per me sbagliando) no!”.
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Escort: Cassazione, 2 anni e 10 mesi a Tarantini
Definitiva condanna a imprenditore delle escort di Berlusconi
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18 ottobre 2021
14:46
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È definitiva la condanna a 2 anni e 10 mesi a Gianpaolo Tarantini.
La Cassazione ha rigettato i ricorsi della procura generale di Bari e della difesa contro la sentenza con la quale il 26 settembre dello scorso anno dalla Corte d’Appello di Bari aveva condannato l’imprenditore pugliese a 2 anni e 10 mesi per reclutamento per aver portato tra il 2008 e il 2009 alcune escort nelle residenze di Silvio Berlusconi.
La terza sezione penale della Cassazione ha anche dichiarato inammissibile il ricorso della parte civile Patrizia D’Addario.
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Ballottaggi: chiusi i seggi, al via lo spoglio
Dopo il calcolo dell’affluenza
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18 ottobre 2021
15:00
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Hanno chiuso alle 15 in punto i seggi elettorali per il turno di ballottaggio in 65 comuni italiani.

Subito dopo il conteggio dell’affluenza parte lo spoglio delle schede.
Si è votato per scegliere il sindaco di 65 Comuni, tra cui 10 capoluoghi di provincia: Roma, Torino, Trieste, Varese, Savona, Latina, Benevento, Caserta, Isernia e Cosenza. Coinvolti circa 5 milioni di elettori.
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Centrosinistra in vantaggio a Roma e Torino.Ex aequo Trieste
Per exit Gualtieri e Lo Russo in vantaggio.Pari Dipiazza e Russo
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18 ottobre 2021
15:14
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Centrosinistra in vantaggio a Roma e Torino mentre a Trieste, i primi dati, evidenziano un testa a testa tra il il sindaco uscente di centrodestra Roberto Dipiazza e Francesco Russo.E’ quanto emerge dai primi Exit poll sui tre capoluoghi di Regione.
Nella Capitale Roberto Gualtieri, secondo il primo Exit poll della Rai raggiunge una forchetta tra il 59- 63% mentre lo sfidante del centrodestra Enrico Michetti è tra il 37- 41%.

Nel capoluogo piemontese secondo il primo Exit poll della Rai Stefano Lo Russo (centrosinistra) si attesta tra il 56-60% mentre Paolo Damilano (centrodestra) si attesta tra il 40-44%.
Parità, secondo l’exit poll della Rai, a Trieste tra il sindaco uscente di centrodestra Roberto Dipiazza e Francesco Russo.
Entrambi si attestano tra il 48 e il 52%.
Anche in base ai primi Instant quorum di Sky, nella Capitale Roberto Gualtieri è in vantaggio su Enrico Michetti: per l’ex ministro del Tesoro la forchetta è tra il 58 e il 62%, mentre Enrico Michetti ha il 38-42%. In base al primo Instant Quorum/youTrend per SkyTg24, al ballottaggio per le comunali a Torino il candidato Stefano Lo Russo (centrosinistra) raggiunge una forchetta del 53-57%, mentre Paolo Damilano (centrodestra) ha il 43-47%.
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Ballottaggi 2021 – Tutti i dati in tempo reale
Al centrosinistra 13 capoluoghi su 20, al centrodestra 4
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18 ottobre 2021
20:08
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Il centrosinistra ha vinto in oltre metà delle venti città, fra capoluoghi di regione e di provincia, andati al voto per eleggere il sindaco nella tornata di amministrative conclusa oggi con i ballottaggi.
Ne ha conquistate 13, e il bottino si è arricchito di Roma e Torino, reduci entrambe da cinque anni di amministrazione del M5s.
Dopo i successi al primo di Napoli (con l’alleanza Pd-M5s), Bologna e Milano, l’en plein del centrosinistra nei capoluoghi di regione oggi sfuma solo per il risultato di Trieste, dove ha vinto la coalizione di centrodestra. Il centrosinistra si conferma a Varese, dove non riesce il ribaltone alla Lega, che si vede sfilare anche Savona. E al ballottaggio la coalizione progressista vince a Latina, Caserta, Cosenza e Isernia, dopo averlo fatto al primo turno anche a Ravenna e Rimini. Il centrodestra chiude queste elezioni con 4 capoluoghi, confermandosi a Pordenone, Novara e Grosseto. Sono liste civiche quelle che hanno vinto a Salerno (d’area di centrosinistra) e a Benevento, dove si è imposto nuovamente Clemente Mastella.
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Dai primi exit poll ai dati finali, tutte le notizie:
ore 19.28 – Comunali: M5S tiene Pinerolo, ma perde Cattolica – Nei ballottaggi delle Comunali c’è anche una città dove vince M5s, Pinerolo (Torino), 35 mila abitanti, all’imbocco della Valle Chisone che porta al Colle del Sestriere, dove il sindaco uscente Luca Salvai ha ottenuto la conferma sfiorando il 63%. Il Movimento 5 stelle ha perso invece l’ultima piazza gli era rimasta in Emilia-Romagna: Mariano Gennari, sindaco uscente di Cattolica (Rimini), è stato sconfitto al ballottaggio dalla candidata del Pd Franca Foronchi, che ha vinto con il 63,5%.
ore 19.17 – Conte: ‘Vince astensionismo, dovere M5s è dare risposta’ – “Il vero protagonista di questa tornata di ballottaggi è in modo drammatico l’astensionismo. Un astensionismo che sfiora il 60% è un dato che deve farci riflettere e dovrebbe allarmare tutte le forze politiche. Il Movimento 5 Stelle ha il dovere di dare una risposta a chi non crede più nella Politica come soluzione”. Così il presidente M5s Giuseppe Conte in un post in cui commenta i risultati delle amministrative. “C’è poco da parlare e molto da fare. A partire dalla nostra immediata riorganizzazione, dalla nostra rinnovata capacità di saper rispondere ai territori, al cuore del nostro Paese”
ore 19.11 – Nel Lazio M5S perde l’unico scontro, bene le liste civiche – L’esito dei ballottaggi nel Lazio non cambia di molto la geografia del voto che si era evidenziata nel primo turno: già sparita la Lega, M5s perde l’unico ballottaggio, bene il centrosinitra, il centrodestra tiene in alcuni territori ed avanzano le liste civiche. M5s perde anche l’unico scontro che si era guadagnato nel Lazio: a Marino il sindaco uscente pentastellato Carlo Colizza è stato battuto dal candidato del centrodestra Stefano Cecchi. Riesce invece l’asse giallorosso a Cisterna (Latina) dove Valentino Mantini (Pd-M5S) si afferma sul candidato di centrodestra Antonello Merolla Altro grande centro al ballottaggio, Frascati, dove la sfida era tutta nel centrosinistra: vince Francesca Sbardella sostenuta da un gruppo di liste, capofila il Pd. A Bracciano va verso la vittoria il candidato di centrosinistra. Vince il candidato del centrodestra a Formia mentre a Sezze si afferma il civico Lidano Lucidi. Ancora un sindaco di centrodestra per Alatri, Maurizio Cianfrocca, mente a Sora vince il civico Luca Di Stefano. Il centrosinistra al primo turno aveva affermato i suoi sindaci a Mentana e a Minturno.
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ore 18.39 – Gualtieri: ‘Vittoria larga, anche in tutti municipi di Roma – “Abbiamo vinto, è stata una bellissima vittoria, larga e bella. Con questo spirito ci metteremo a lavorare per Roma”. Lo ha detto Roberto Gualtieri in piazza Santi Apostoli. “Abbiamo vinto tutti i Municipi dove siamo andati al ballottaggio”, ha aggiunto.
ore 18.26 – Meloni: ‘Centrodestra sconfitto ma non è una debacle’ – “Centrodestra esce sconfitto alle amministrative: non riusciamo a strappare al centrosinistra le grandi città. Ma da sconfitta a debacle, è eccessivo. Debacle è del M5s, il Pd sta festeggiando sulle spoglie degli alleati grillini”. Così la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, commentando i ballottaggi. “Credo che ci si debba vedere questa settimana: ho già parlato con Berlusconi, lo farò con Salvini. Ci sono i tempi per una rivincita del centrodestra”.
ore 18 – Di Maio: ‘In bocca al lupo a neo sindaci, ora remare compatti’ – “A Roma, Torino e in altre città italiane sono stati eletti i nuovi sindaci. I cittadini hanno scelto e ai neo sindaci va un grosso in bocca al lupo per l’impegno che li aspetta da qui ai prossimi anni”. Lo scrive su Facebook il ministro degli Esteri Luigi Di Maio rivolgendo un “ringraziamento speciale alle nostre due sindache uscenti, Virginia e Chiara, per il lavoro che hanno svolto con coraggio, competenza, determinazione”. Adesso, ha proseguito Di Maio, “occorre remare, compatti, nella stessa direzione per il rilancio del Paese”.
ore 17.58 – Michetti: ‘Abbiamo dato il massimo, auguri a Gualtieri’  – “Faccio gli auguri al sindaco, perchè Roma è la cosa più importante, credo che abbiamo dato il massimo e in queste condizioni abbiamo fatto ciò che si poteva”. Così Enrico Michetti in una conferenza al suo comitato elettorale
ore 17.38 – Sala: ‘La destra ha sbagliato quasi tutto’ – “La destra ha sbagliato quasi tutto, in particolare non ha capito che questo è il momento di tenere la testa bassa e pedalare , non di fomentare tutto il fomentabile”. Così il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha commentato sulle sue pagine social il voto delle elezioni amministrative nelle città che ha visto prevalere in molti casi il centrosinistra. “La sinistra ha trovato candidati più credibili, non necessariamente organici alla politica. Quando la destra ha cercato di pescare nella società civile ha accumulato tanti ‘no grazie’ – ha aggiunto – e farebbe bene a chiedersi il perché”.
ore 17.32 – Mastella: ‘Ho vinto da solo contro tutti’ – “Ho vinto solo contro tutti, come Mario contro Silla” commenta a caldo Mastella, il cui nome di battesimo è Mario Clemente, che ha vinto al ballottaggio contro il candidato del centrosinistra Luigi Diego Perifano. “E stata campagna elettorale come mai si era verificata in vita mia, una campagna elettorale dai toni forti, con tante bugie, e una morale perfida. E’ stata un’Arca di Noè, di destra e sinistra, contro di me. Ma io dalla mia parte ho avuto il popolo di Benevento e, soprattutto, il voto della gente umile delle contrade”.
ore 17.30 – A Siderno vince il candidato di centrosinistra – Mariateresa Fragomenni, del centrosinistra, è la nuova sindaca di Siderno, nel Reggino. Al ballottaggio ha ottenuto il 64,07% dei consensi, battendo il candidato di centrodestra, Domenico Barranca che si è fermato al 35,93%.
ore 17.29 – A Cerignola, sciolto per mafia, vince magistrato in pensione – Ai ballottaggi al Comune di Cerignola, sciolto per mafia nel 2019, ha vinto Francesco Bonito, magistrato in pensione, sostenuto da una coalizione di centrosinistra formata da Movimento 5 Stelle e Partito democratico. Bonito ha battuto il sindaco uscente Franco Metta, sostenuto da una lista civica, giudicato ‘incandidabile’ dalla Corte d’appello di Bari, e ‘non presentabile’ dalla Commissione parlamentare antimafia. Metta era alla guida del Comune quando venne sciolto per mafia
ore 17.18 – Salvini: ‘Abbiamo più sindaci di 15 giorni fa’ – “Passiamo da 8 a 10: al momento il centrodestra ha più sindaci rispetto a 15 giorni fa”. E’ il primo commento del leader della Lega, Matteo Salvini ai ballottaggi, da Catanzaro. “Se uno viene eletto da una minoranza della minoranza è un problema non per un partito, ma per la democrazia”.
ore 17.14 – In Puglia affermazione di candidati Pd e M5S – In Puglia ai ballottaggi il centrodestra non riesce a conquistare alcun Comune, mentre il M5s conferma i suoi due sindaci, a Noicattaro, nel Barese, e a Ginosa, nel Tarantino. E’ l’esito del secondo turno elettorale nei cinque Comuni sopra i 15mila abitanti: Cerignola, Ruvo di Puglia, Noicattaro, Ginosa e Massafra. A Cerignola, quando mancano 6 sezioni su 50 da scrutinare, il candidato Francesco Bonito, ex magistrato e sostenuto anche da Pd e M5s, è avanti di quasi cinque punti percentuali sull’ex sindaco, Franco Metta. A Ruvo di Puglia vittoria di Pasquale Chieco con il 51,9% (Pd); a Noicattaro, con 18 sezioni su 22 scrutinate, Raimondo Innamorato del M5S, è riconfermato sindaco, battuto Sergio Ardito, che era sostenuto dal Pd. Nel Tarantino, a Massafra affermazione di Fabrizio Quarto (Pd) con il 57,44%; a Ginosa conferma per Vito Parisi (M5S) con il 57,61%.
ore 17.11 – Comunali, Letta: ‘Vittoria trionfale’ – “Ho sempre imparato che la cosa più importante è ascoltare gli elettori. E loro sono più avanti di noi, si sono saldati e fusi, quelli del centrosinistra e della coalizione larga che ho voluto costruire. Con una vittoria trionfale”. Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, commentando l’esito del voto, al Nazareno.
ore 17.09 – Caserta: Marino (centrosinistra) verso riconferma – Carlo Marino (centrosinistra) verso la riconferma a sindaco di Caserta. Quando mancano meno della metà delle sezioni – scrutinate finora 60 su 91 – il vantaggio del candidato del Pd e del centrosinistra sullo sfidante di Lega e centrodestra, Gianpiero Zinzi, sembra incolmabile, con 9169 (52,47%) preferenze contro le 8320 di Zinzi (47.57%) e quasi mille voti in più dunque. “La vittoria di Carlo Marino è la vittoria di una idea di città, di una visione di sviluppo che caratterizzerà in maniera decisiva il nostro futuro” commenta a caldo il segretario del Pd di Caserta Enrico Tresca.
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ore 17.05 – Damilano: ‘Città non ha voluto lottare per cambiare’ – “Torino non ha avuto voglia di lottare per il cambiamento”: così il candidato sindaco del centrodestra Paolo Damilano, che ha perso il ballottaggio contro il Dem Stefano Lo Russo. “La vera sconfitta – ha affermato Damilano – è la politica, è il fatto che si sia una città che non ha voluto lottare. Nelle periferie c’è grande disillusione, e la pandemia ha accentuato ancora di più le problematiche, troppo spesso ci sono state promesse non mantenute”.
ore 16.52 – A Benevento è festa a comitato Mastella – Si festeggia al Comitato elettorale di Mastella. In base ai dati pervenuti al Comitato dai rappresentanti di lista, l’ex guardasigilli si riconferma primo cittadino di Benevento.
ore 16.48 – Arcore torna al centrodestra – Arcore, la cittadina della Brianza dove vive Silvio Berlusconi, è tornata al centrodestra. Al ballottaggio infatti Maurizio Bono, appoggiato da Lega, Forza Italia, FdI e dalla lista Viviamo Arcore ha battuto l’assessore uscente Paola Palma, appoggiata da Pd, Prospettiva civica, Immagina Arcore e dalla lista civica futura.
ore 16.47 – Dipiazza: ‘Ho vinto a Trieste’ – Roberto Dipiazza è, per la quarta volta, sindaco di Trieste. Candidato del centrodestra, ha vinto il ballottaggio contro il candidato del centrosinistra, Francesco Russo, autore tuttavia di una incredibile rimonta. Lo ha detto lui stesso – “ho vinto” – intervenendo in collegamento in diretta con l’emittente televisiva TeleQuattro, quando mancano sei sezioni al termine dello spoglio ed è in vantaggio di circa tre punti, 51,6% contro 48,4%. Russo partiva da quasi 16 punti di svantaggio. Quando sono state scrutinate tutte le 238 sezioni, il dato definitivo è 51,29% per Dipiazza e 48,71% per Russo. Sono stati 76.613 i votanti mentre i voti validi sono stati 75.674. Dipiazza ha riferito di aver già telefonato all’antagonista per annunciargli la disponibilità a una maggiore condivisione nel grande progetto di trasformazione del Porto Vecchio.
ore 16.41 – Ballottaggi: ha votato il 43,94%, meno di 1 elettore su 2 – Alla chiusura dei seggi è del 43,94% l’affluenza alle urne rilevata per il turno di ballottaggio nei 63 Comuni centri chiamati al voto (il dato diffuso dal Viminale non tiene conto delle comunali in corso in Friuli Venezia Giulia). Al primo turno alla chiusura dei seggi aveva votato il 52,67%. Dunque ha votato molto meno della metà degli elettori, con un calo di circa 9 punti percentuali rispetto all’affluenza, pur bassa, di due settimane fa.
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ore 16.40 – A Latina centrosinistra avanti, Coletta al 54% – A Latina è in vantaggio il sindaco uscente Damiano Coletta (centrosinistra) sullo sfidante di centrodestra Vincenzo Zaccheo, già sindaco del capoluogo pontino per due mandati. Col 65% delle sezioni scrutinate Coletta si avvia alla vittoria col 54.12% mentre Zaccheo è al 45.88. Con Zacheo il centrodestra ha tentato di riprendersi la sua storica enclave nel Lazio espugnata la scorsa tornata elettorale da Coletta che ottenne il 75% dei voti.
ore 16.40 – A Isernia vince centrosinistra con Castrataro – E’ Piero Castrataro (centrosinistra) il nuovo sindaco di Isernia: scrutinio ancora in corso, ma ha superato il 50% più uno delle preferenze ottenendo 5574 voti con un ampio vantaggio sullo sfidante del centrodestra Gabriele Melogli.
ore 16.37 – Appendino si complimenta con Lo Russo – “Congratulazioni al neosindaco, gli faccio i miei migliori auguri di buon lavoro, lo attende un compito complesso ma straordinario. Ho già sentito Stefano Lo Russo, e gli ho ribadito la mia disponibilità a fare un passaggio di consegne che mi auguro avvenga il più velocemente possibile. Anche perché ho una scadenza, e non vorrei essere in ospedale (a giorni partorirà il secondo figlio, ndr)”. Così la sindaca uscente di Torino, Chiara Appendino, sul ballottaggio nel capoluogo piemontese.
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ore 16.28:  A Cosenza verso vittoria candidato centrosinistra – Cosenza torna ad essere governata dal centrosinistra. Dopo che sono state scrutinate 65 sezioni su 82, infatti, si va verso la vittoria di Franz Caruso, candidato del centrosinistra, che al momento sta ottenendo il 57,99% dei consensi, contro lo sfidante omonimo di centrodestra Francesco Caruso che è al 42,0168%.
ore 16.26 – A Varese vince il sindaco uscente Galimberti – Quando mancano solo una decina di sezioni, il centrosinistra coi 5 stelle è in testa al ballottaggio per l’elezione del sindaco di Varese. Il primo cittadino uscente Davide Galimberti ha raggiunto il 53,78% delle preferenze, rispetto al 46,22% dell’avversario, il leghista Matteo Bianchi, che gli ha telefonato per complimentarsi. Accolto da un lungo applauso, Bianchi è appena arrivato alla storica sede varesina del Carroccio di piazza del Podestà, spronando i suoi sostenitori e dicendo loro: “La partita è chiusa, ma non è un funerale, c’è chi vince e c’è chi perde, l’importante è essere a posto con la propria coscienza”.
ore 16.24 – Raggi, ‘Complimenti a Gualtieri, sosterrò battaglie per Roma’ – “Congratulazioni a Roberto Gualtieri. Il nuovo sindaco saprà lavorare nell’interesse della nostra comunità. Da parte mia ci sarà leale e costruttivo sostegno nelle battaglie che avranno a cuore Roma”. Così la sindaca di Roma Virginia Rgagi si complimenta con Roberto Gualtieri, che le prime proiezioni danno in vantaggio su Enrico Michetti.
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ore 16.24 – Lo Russo: ‘Grazie Damilano, ha dato prova di stile’ – “Ringrazio Paolo Damilano per la lealtà della competizione. Torino ha dato una prova di stile e di come si può lavorare anche in termini competitivi e collaborativi”. Stefano Lo Russo commenta così lo spoglio del ballottaggio. “Adesso il primo compito è fare mie le istanze di chi non mi ha sostenuto – aggiunge parlando dal suo comitato elettorale – e di chi non è andato a votare Obiettivo fra 5 anni aver ricostruito il legame con i torinesi per farli tornare a votare”.
ore 16.17 – Roma, ha votato il 40,68% – Alla chiusura dei seggi per i ballottaggi, alle ore 15, ha votato il 40,68% a Roma. Al primo turno l’affluenza alla stessa ora era stata del 48,54%, dunque il calo di affluenza nella capitale è stato di 8 punti percentuali. A Latina ha votato al ballottaggio il 49,72%; era andato a votare il 63,99% due settimane fa.
ore 16.17 – Savona torna al centrosinistra – Savona torna al centrosinistra dopo cinque anni di governo del centrodestra. Dopo lo scrutinio di 51 sezioni su 61 il candidato Marco Russo ha il 62,20% dei voti contro il 37,80 di Angelo Schirru. Russo è stato sostenuto da lista Articolo Uno-Partito Democratico, Patto per Savona, Riformiamo Savona e Sinistra per Savona. Su Schirru puntava il presidente della Regione Giovanni Toti con la lista Toti per Savona, con Lega Salvini Liguria, Fratelli d’Italia, Lista civica Schirru, Andare Oltre, Forza Italia e Unione di Centro.
ore 16.16 – Lo Russo, emozionato: ‘Dedico vittoria a don Aldo’ – “Non nego emozione. Questa vittoria la dedico a una persona che per me è stato un maestro, un padre, una guida, don Aldo Rabino”. Sono le prime parole di Stefano Lo Russo, che al suo comitato elettorale commenta l’esito dello spoglio del ballottaggio. Salesiano, storico cappellano del Torino, è stato il sacerdote, morto nel 2015, ad avviare Lo Russo al volontariato e alla politica.
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ore 16.12 – Gualtieri: ‘Sono onorato, ci metterò tutto l’impegno’ – “Grazie ai romani per questo risultato così significativo, di cui sono onorato. Ci metterò tutto il mio impegno”. Lo ha detto Roberto Gualtieri, candidato a sindaco del centrosinistra per Roma, nella sede del suo comitato elettorale. “Sarò il sindaco di tuttom delle romnae, dei romani e di tutta la città. Inizia un lavoro straordinario per rilanciare Roma e per farla crscere, per farla diventare più inclusiva e per farla funzionare”.
ore 16.10 – Proiezioni Opinio-Rai: Torino; Lo Russo al 59,4% – La seconda proiezione del consorzio Opinio Italia per la Rai, al ballottaggio delle comunali a Torino vede Stefano Lo Russo (centrosinistra) è in testa con il 59,4%, Paolo Damilano (centrodestra) al 40,6%
ore 16.07 – Proiezione Opinio-Rai, Gualtieri al 59,9% Michetti al 40,1% –  La seconda proiezione Opinio Italia per la Rai, con una copertura del campione al 39%, vede Roberto Gualtieri, candidato del centrosinistra a Roma in vantaggio al 59,9%, mentre Enrico Michetti, candidato del centrodestra si ferma al 40.1%.
ore 16.05 -Boccia (Pd), c.sinistra unito vince quasi ovunque  “Grande soddisfazione, i risultati delle proiezioni stanno confermando le percezioni che avevamo. Il centrosinistra unito vince quasi ovunque”. Lo ha detto Francesco Boccia, responsabile enti locali del Pd, commentando il voto al Nazareno.
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ore 16.01 – Proiezioni Opinio-Rai: Trieste; Dipiazza avanti al 51,2%  – In base alla prima Proiezione del consorzio Opinio Italia per la Rai, al ballottaggio per le comunali a Trieste Roberto Dipiazza (centrodestra) è in vantaggio di misura con il 51,2%, su Francesco Russo (centrosinistra) al 48,8%
ore 16 – Calenda, complimenti calorosi a Gualtieri – “Complimenti calorosi a Gualtieri”. Lo scrive su Twitter l’eurodeputato Carlo Calenda, precisando che “gli eletti della lista @CalendaSindaco daranno il loro contributo, con un’opposizione costruttiva e pragmatica, al suo difficile compito”, aggiunge Calenda.
ore 15.47 – Prima proiezione La7 per Torino – In base alla prima proiezione di Swg per La7, al ballottaggio per le comunali a Torino Stefano Lo Russo (centrosinistra) si attesta tra il 57,1 e il 59,1%. Paolo Damilano (centrodestra) tra il 40,9 e il 42,9%.
ore 15.41 – Lo Russo al 58% dopo 260 seggi,comitato già in festa – E’ già festa al comitato elettorale di Stefano Lo Russo. Dopo appena 260 sezioni scrutinate, su 919, è scattato l’applauso dei militanti del centrosinistra presenti negli uffici di piazza Delpiano. Il candidato sindaco di Torino è al momento al 58% delle preferenze contro il 41% dello sfidante di Torino Bellissima e del centrodestra, Paolo Damilano. L’arrivo di Lo Russo è atteso da militanti e sostenitori e dai vertici locali del centrosinistra.
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ore 15.41 – Proiezione Opinio-Rai – La prima proiezione Opinio italia per la Rai vede Gualtieri, candidato del centrosinistra a Roma al 59,1% mentre Enrico Michetti, candidato del centrodestra si ferma al 40.9%.
ore 15.41 – Torino, affluenza 42,1% nuovo minimo storico – Al ballottaggio a Torino l’affluenza è stata del 42,13%, nuovo minino storico che ritocca il 48,08% del primo turno. Sono andati alle urne 290.581 elettori su 689.684 aventi diritto. L’affluenza più alta nella circoscrizione 1 (Centro-Crocetta), 46,49%, la più bassa nella circoscrizione 6 (Barriera di Milano-Falchera-Regio parco), alla periferia nord della città, 35,66%.
ore 15.38 – Ballottaggi: comitato Gualtieri, verso vittoria – “Non possiamo che essere molto soddisfatti. Aspettiamo dati più consolidati ma il trend ci dice con chiarezza che siamo di fronte alla vittoria di Roberto Gualtieri” . Lo dice la presidente del comitato Gualtieri Beatrice Lorenzin.
ore 15.37 – Prima proiezione flash La7 – Torino: Lo Russo 57.1-59.1; 40.9-42.9
ore 15.28 – Per Gualtieri si pensa a festa a Piazza SS Apostoli – Sono solo exit poll ma la forbice è talmente ampia da far ben sperare e così al comitato Gualtieri, scaramanzia a parte, si pensa già a festeggiare. Se le previsioni degli exit sarano confermate la piazza scelta per festeggiare è quella cara ai tanti successi amministrativi a Roma dell’allora Ulivo, da Rutelli a Veltroni sindaco, ovvero Piazza Santi Apostoli.
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ore 15.25 – Ballottaggi: primi dati affluenza a chiusura seggi, 48,9% – Alla chiusura dei seggi per i ballottaggi, quando sono noti i dati relativi a 31 comuni sui 63 raccolti dal Viminale, l’affluenza alle urne alle ore 15 di oggi va attestandosi al 48,95%. Al primo turno alla stessa ora era stata del 58,35 %. Dunque è di ben dieci punti percentuali il calo di affluenza e la disaffezione alle urne che si era già registrata in maniera forte quindici giorni fa, al primo turno.
ore 15.27 – Prima proiezione flash La7 – Roma: In base alla prima proiezione di Swg per La7, al ballottaggio per le comunali a Roma Roberto Gualtieri (centrosinistra) si attesta tra il 57,2 e il 59,2%. Enrico Michetti (centrodestra) tra il 40,8 e il 42,8%.
ore 15.13 – Verso 5 capoluoghi a c.sinistra, Trieste in bilico – Il centrosinistra si avvia a conquistare cinque dei sei capoluoghi di Regione al voto, e in particolare le cinque maggiori città. Se gli exit poll verranno confermati dai dati reali il centrosinistra oltre a Milano, Bologna e Napoli, vinte al primo turno, dovrebbe portare a casa anche i sindaci di Roma e Torino. Rimane invece in bilico Trieste. Nel 2016 dei sei capoluoghi di Regione il centrosinistra aveva riportato la vittoria solo a Milano (con Beppe Sala) e Bologna (Virginio Merola), mentre M5s si era imposto sotto la Mole (Chiara Appendino) e nella Capitale (Virginia Raggi). A Napoli aveva vinto Luigi De Magistris al ballottaggio sul centrodestra, mentre quest’ultimo aveva conquistato Trieste con Dipiazza, oggi sfidato da Francesco Russo.
ore 15.09 – A comitato Gualtieri applausi dopo exit poll – Applausi al comitato di Roberto Gualtieri, candidato a sindaco del centrosinistra a Roma, quando sono stati proiettati i primi exit poll in Rai che lo danno tra il 59 e il 63% dei consensi sul suo sfidante Enrico MIchetti al 37-41%.
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ore 15.08 – Letta segue spoglio al Nazareno – “In attesa. Trepidazione”. E’ il tweet del segretario del Pd, Enrico Letta, che è nella sede nazionale del partito, al Nazareno a Roma, per seguire lo spoglio del voto ai ballottaggi. Al momento, oltre a Letta, al Nazareno ci sono il vicesegretario Pd Giuseppe Provenzano e il coordinatore dei sindaci dem, Matteo Ricci.
ore 15.03 – Instant Quorum/youTrend per SkyTg24 – In base al primo Instant Quorum/youTrend per SkyTg24, al ballottaggio per le comunali a Torino il candidato Stefano Lo Russo (centrosinistra) raggiunge una forchetta del 53-57%, mentre Paolo Damilano (centrodestra) ha il 43-47%. In base al primo Instant Quorum/youTrend per SkyTg24, al ballottaggio per le comunali a Roma il candidato Roberto Gualtieri (centrosinistra) raggiunge una forchetta tra il 58 e il 62, mentre Enrico Michetti (centrodestra) ha il 38-42.
Ore 15 –  Exit Opinio-Rai – In base al primo Exit poll del consorzio Opinio Italia per la Rai, al ballottaggio per le comunali di Roma, Roberto Gualtieri (centrosinistra) raggiunge una forchetta tra il 59 e il 63 mentre Enrico Michetti (centrodestra) è tra il 37 e il 41.In base al primo Exit poll del consorzio Opinio Italia per la Rai, al ballottaggio per le comunali di Torino, Stefano Lo Russo (centrosinistra) raggiunge una forchetta tra il 56 e il 60 mentre Paolo Damilano (centrodestra) si attesta tra il 40 e il 44.  In base al primo Exit poll del consorzio Opinio Italia per la Rai, al ballottaggio per le comunali di Trieste, Roberto Dipiazza (centrodestra) e Francesco Russo (centrosinistra) si attestano entrambi tra il 48 e il 52.

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Ballottaggi: ha votato il 43,94%, meno di 1 elettore su 2
Calo di circa 9 punti percentuali rispetto al primo turno
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19 ottobre 2021
14:37
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L’astensionismo più alto di sempre ha caratterizzato questa tornata elettorale autunnale e i ballottaggi che si sono svolti ieri e oggi hanno confermato la forte disaffezione alle urne che generalmente non sfiora l’elezione dei sindaci.
Stavolta, invece, alla chiusura dei seggi, ha votato solo il 43,94% nei 63 Comuni chiamati a scegliere il primo cittadino: al primo turno era andato a votare il 52,67%.
Dunque ha votato molto meno della metà degli elettori, con un calo di circa 9 punti percentuali rispetto all’affluenza, pur già esigua, di due settimane fa. Il risultato della capitale (solo il 40,68% dei votanti) abbassa la media del Lazio, regione in cui però si trova anche il Comune con la partecipazione più alta: a Corchiano, in provincia di Viterbo, hanno votato l’87,14% degli aventi diritto, più del primo turno (80,22%) concluso con un singolare pareggio di 1.141 voti a testa fra i due candidati.
Certamente la sostenuta flessione dell’affluenza è la causa del calo forte di voti diretti all’elezione del sindaco: in pratica, rispetto al 1993, quando ci fu la prima elezione diretta dei primi cittadini con la novità dei ballottaggi, i consensi al secondo turno sono quasi dimezzati. A Roma ad esempio, Gualtieri ha ottenuto oltre 550 mila voti ma la Raggi 5 anni fa ne aveva avuti 770 mila, 871 mila Veltroni nel 2001 per non parlare degli oltre 955 mila di Rutelli nel ’93. Anche a Torino, Lo Russo vince con 168.997 voti, ma la Appendino ne aveva presi 292.764 e Chiamparino, nei due mandati, ne aveva avuti circa 300 mila. In una tornata elettorale segnata dall’astensionismo, è Seveso, in provincia di Monza e Brianza, il Comune dove i ballottaggi hanno attirato la percentuale più bassa di elettori: 38,67%. I casi di pareggio al primo turno sono gli unici che hanno prodotto un aumento dell’affluenza. È successo anche in altri due piccoli centri: a Torricella Verzate, meno di quattrocento anime nel Pavese, dove al secondo turno è stata del 68,99%, oltre tre punti percentuali più di due settimane fa; e a Rondanina, in provincia di Genova, dove si è passati da 44 a 49 voti. Fra le grandi città spiccano le affluenze di Benevento (59,58%) e Isernia (57,50%), decisamente più alte del 42,13% registrato a Torino, dove c’è stato un nuovo minimo storico: basta ricordare il 71,4% di cittadini alle urne per il ballottaggio della prima elezioni di Sergio Chiamparino.
Forte calo di affluenza anche in Calabria: a Cosenza l’affluenza alla chiusura dei seggi è stata del 44,71% contro il 64,87% del primo turno di 15 giorni fa. La preoccupazione per l’alto astensionismo è di tutti i partiti politici. “Dobbiamo lavorare perché si superi e si riduca l’astensionismo”, ha detto Roberto Gualtieri, sottolineando la necessità del ritorno ad una maggiore fiducia nella politica. “Il vero protagonista di questa tornata di ballottaggi è in modo drammatico l’astensionismo. Il Movimento 5 Stelle ha il dovere di dare una risposta a chi non crede più nella politica come soluzione”, dice Giuseppe Conte, leader di M5S. “Se oggi è andato a votare una minoranza del Paese ed ha vinto l’astensionismo vuol dire che la politica deve riflettere perchè forse ha fatto degli errori”, è il parere anche del ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Mariastella Gelmini. E per Giorgia Meloni, leader di FdI, “nessun partito può gioire quando una città come Roma elegge il proprio sindaco con queste cifre: c’è una crisi della democrazia, non della politica”.
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Ballottaggi, i risultati: Roma e Torino al centrosinistra. Dipiazza vince a Trieste
L’astensionismo è record, vota solo il 43,9%
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22 ottobre 202109:23
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Ballottaggi, tutti i risultati. Come un’onda il centrosinistra conquista 8 città al ballottaggio su 10: strappa Roma e Torino a M5s, conquista al centrodestra Savona, Cosenza e Isernia, mantiene Caserta e l’ex feudo leghista di Varese che il Carroccio ha provato fino alla fine a riportare “a casa”.
Il centrodestra resiste a Trieste con la riconferma, per la quarta volta, di Roberto Dipiazza ma rifiuta la definizione di “debacle” per analizzare il voto.
“Una vittoria trionfale”, esulta il leader Pd Enrico Letta che corona simbolicamente la vittoria di Roberto Gualtieri a Roma nella storica piazza dell’Ulivo e di Romano Prodi.
Dopo un’elezione con un astensionismo senza precedenti e una campagna elettorale sottotono tra i candidati ma molto tesa tra i leader nazionali dopo l’assalto di Forza Nuova alla Cgil, si ridisegna la geografia delle grandi città italiane ora quasi tutte in mano al centrosinistra.
Ma i ballottaggi segnano la vittoria dei progressisti anche in alcuni comuni molto simbolici per il centrodestra, come Cosenza città del neopresidente di Regione Roberto Occhiuto, Varese, città di Giorgetti e Maroni, e Latina, dove l’uscente Coletta ha ribaltato l’esito del primo turno e vinto sullo storico ex sindaco Vincenzo Zaccheo. Ma il centrodestra rifiuta la lettura di un centrodestra perdente: “Passiamo da 8 a 10: al momento il centrodestra ha più sindaci rispetto a 15 giorni fa”, è il primo commento di Matteo Salvini che parla di “sindaci eletti da una minoranza della minoranza” dopo “una campagna elettorale surreale passata a inseguire i fascisti che sono solo sui libri di scuola”. Più realista Giorgia Meloni che ammette la sconfitta, ma “non la debacle” e dà la colpa al ritardo nella scelta dei candidati “ma non al profilo dei candidati” di centrodestra. Ma soprattutto, prendendo le redini del centrodestra, la leader Fdi sente Silvio Berlusconi, annuncia che chiamerà Salvini per un vertice che rilanci la coalizione. Ben altro l’umore di Enrico Letta che liquida come “surreale” l’analisi del voto del leader della Lega e vede il successo come un premio “per lo sforzo dell’allargamento del centrosinistra”.
“Ho sempre imparato che la cosa più importante è ascoltare gli elettori. E loro sono più avanti di noi, si sono saldati e fusi, quelli del centrosinistra e della coalizione larga che ho voluto costruire.
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Con una vittoria trionfale”, ha sottolineato il segretario del Pd, Enrico Letta, commentando l’esito del voto, al Nazareno.
Per il leader della Lega, Matteo Salvini, “se uno viene eletto da una minoranza della minoranza è un problema non per un partito, ma per la democrazia”. “Centrodestra esce sconfitto alle amministrative: non riusciamo a strappare al centrosinistra le grandi città – ha commentato la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni -. Ma da sconfitta a debacle, è eccessivo. Debacle è del M5s, il Pd sta festeggiando sulle spoglie degli alleati grillini”.
“Grande soddisfazione, i risultati delle proiezioni stanno confermando le percezioni che avevamo. Il centrosinistra unito vince quasi ovunque”, ha detto Francesco Boccia, responsabile enti locali del Pd.
TORINO – “Non nego emozione. Questa vittoria la dedico a una persona che per me è stato un maestro, un padre, una guida, don Aldo Rabino”. Sono state le prime parole di Stefano Lo Russo. Salesiano, storico cappellano del Torino, è stato il sacerdote, morto nel 2015, ad avviare Lo Russo al volontariato e alla politica.
TRIESTE – Roberto Dipiazza è, per la quarta volta, sindaco di Trieste. Candidato del centrodestra, ha vinto il ballottaggio contro il candidato del centrosinistra, Francesco Russo, autore tuttavia di una incredibile rimonta. Lo ha detto lui stesso – “ho vinto” – intervenendo in collegamento in diretta con l’emittente televisiva TeleQuattro. Quando sono state scrutinate tutte le 238 sezioni, il dato definitivo è 51,29% per Dipiazza e 48,71% per Russo. Sono stati 76.613 i votanti mentre i voti validi sono stati 75.674. Dipiazza ha riferito di aver telefonato all’antagonista per annunciargli la disponibilità a una maggiore condivisione nel grande progetto di trasformazione del Porto Vecchio.
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ROMA – “Sarò il sindaco di tutti, delle romane, dei romani e di tutta la città. Inizia un lavoro straordinario per rilanciare Roma e per farla crescere, per farla diventare più inclusiva e per farla funzionare”: così Roberto Gualtieri, in una dichiarazione al suo comitato.
Alla chiusura dei seggi è del 43,94% l’affluenza alle urne rilevata per il turno di ballottaggio nei 63 Comuni centri chiamati al voto (il dato diffuso dal Viminale non tiene conto delle comunali in corso in Friuli Venezia Giulia). Al primo turno alla chiusura dei seggi aveva votato il 52,67%. Dunque ha votato molto meno della metà degli elettori, con un calo di circa 9 punti percentuali rispetto all’affluenza, pur bassa, di due settimane fa.
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Pd prepara festa per Gualtieri a piazza Santi Apostoli
Luogo simbolo del centrosinistra e dell’Ulivo
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18 ottobre 202115:35
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Il Pd si prepara a festeggiare la vittoria di Roberto Gualtieri a piazza Santi Apostoli, nel pieno centro di Roma.
Luogo simbolo per il centrosinistra e l’Ulivo.

La piazza fu teatro dei festeggiamenti delle vittorie alle elezioni politiche con Romano Prodi e delle amministrative nella Capitale con i sindaci Rutelli e Veltroni.
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PROIEZIONE OPINIO-RAI, GUALTIERI AL 59.1% MICHETTI AL 40.9%
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18 ottobre 202115:43
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Affluenza in calo. Dai primi dati si attesta a 48,95%
Confermata disaffezione. Meno 10 punti rispetto al primo turno
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18 ottobre 202115:47
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Alla chiusura dei seggi per i ballottaggi, l’affluenza alle urne va attestandosi al 48,95%.
Al primo turno, sempre alla stessa ora (le 15) era stata del 58,35 %.
Si conferma dunque la disaffezione alle urne che si era registrata già al primo turno. I dati infatti evidenziano un calo di 10 punti tra le elezioni del 3-4 ottobre ed i ballottaggi.
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G20: parità genere è priorità assoluta per 8 persone su 10
Barometro sulla Gender Equality realizzato dal Women’s Forum
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19 ottobre 202110:46
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Il G20 delle donne a Milano:

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Realizzare una reale parità di genere, con una società e un’economia più inclusive, dove le donne abbiano le stesse possibilità e risorse degli uomini, è una priorità assoluta per 8 persone su 10 nei Paesi del G20.
Sono dati del primo Barometro sulla Gender Equality nei Paesi del G20 realizzato dal Women’s Forum for the Economy and Society in occasione del Women’s Forum G20 Italy, l’evento a tema ‘A she covery for all’, che riunisce oggi e domani al Politecnico di Milano i vertici di oltre 100 imprese e istituzioni nazionali e internazionali degli Stati membri del G20.
“Il nostro obiettivo è di realizzare una ‘She Covery for all’, una ripresa inclusiva e sostenibile che metta il ruolo delle donne al centro dell’Agenda del G20 – spiega Chiara Corazza, rappresentante speciale per il G7 e G20 del Women’s Forum for the Economy & Society -. Per questo presenteremo 10 proposte operative ai grandi del pianeta riuniti ad ottobre a Roma. E per questo stiamo coinvolgendo i vertici delle maggiori imprese nazionali e internazionali, affinché diventino i nostri ‘Ceo Champions’, campioni dell’eguaglianza di genere”, conclude Corazza.
Marcegaglia, donne colpite da pandemia, interventi subito
“Le donne sono state fortemente penalizzate dalla pandemia, hanno perso molti più posti di lavoro degli uomini soprattutto perché erano impegnate in settori che sono stati molto colpiti, come il retail, i negozi, gli impieghi a tempo determinato, il turismo, i servizi: le donne hanno perso molto più lavoro e sono risultate più deboli” nei confronti dell’impatto sociale del virus. Lo afferma Emma Marcegaglia, amministratore delegato dell’omonimo gruppo con il fratello Antonio. E’ venuto il momento di “chiedere anche che ci siano politiche da parte del governo, come decontribuzioni fiscali per le aziende che assumono le donne, aiutare le donne a tornare al lavoro dopo la maternità, investire in asili e in congedi parentali: ci sono una serie di azioni di cui si parla da molti anni, la novità è che adesso tutti diciamo che ora è il momento di agire”, aggiunge l’ex presidente di Confindustria a margine della firma del patto ‘Zero Gender Gap’ elaborato nell’ambito del Women’s Forum G20 Italy in svolgimento a Milano.
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Covid: Campania; sale leggermente tasso incidenza, 8 decessi
Calano i ricoverati in terapia intensiva, aumentano in degenza
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NAPOLI
18 ottobre 202116:17
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Sale leggermente in Campania il tasso di incidenza per il Covid che passa dall’1,49% all’1,53% ma con un minor numero di test.
I positivi, secondo il bollettino dell’Unità di crisi, sono 158 su 10.287 test.
I decessi sono 6 nelle ultime 48 ore più due morti avvenute in precedenza ma registrate ieri, per un totale di 8 persone scomparse.
In terapia intensiva vi sono 17 persone (meno 1), in crescita i ricoveri in degenza, 185 (+7).
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Ballottaggi: Roma; ha votato il 40,68%
Calo di 8 punti percentuali di affluenza
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ROMA
18 ottobre 202116:17
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Alla chiusura dei seggi per i ballottaggi, alle ore 15, ha votato il 40,68% a Roma.
Al primo turno l’affluenza alla stessa ora era stata del 48,54%, dunque il calo di affluenza nella capitale è stato di 8 punti percentuali.
A Latina ha votato al ballottaggio il 49,72%; era andato a votare il 63,99% due settimane fa.
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Gualtieri, sono onorato, ci metterò tutto l’impegno
“Lavoro per rilanciare Roma. Patto per sviluppo e occupazione”
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ROMA
18 ottobre 202116:30
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“Grazie ai romani per questo risultato così significativo, di cui sono onorato.
Ci metterò tutto il mio impegno”.
Lo ha detto Roberto Gualtieri, candidato a sindaco del centrosinistra per Roma, nella sede del suo comitato elettorale. “Sarò il sindaco di tutti delle romane, dei romani e di tutta la città. Inizia un lavoro straordinario per rilanciare Roma e per farla crescere, per farla diventare più inclusiva e per farla funzionare”, ha aggiunto. “Tutti i municipi saranno motore fondamentale per noi, vogliamo una città dei quartieri. Voglio rivolgermi a tutte le forze sociali, economiche, produttive: è il tempo di realizzare un grande patto per lo sviluppo e occupazione. Chiedo a tutte le forze di questa città, a tutti di partecipare per una grande stagione di rilancio”, dice ancora Gualtieri.
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Ballottaggi: ha votato il 43,94%, meno di 1 elettore su 2
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Calo di circa 9 punti percentuali rispetto al primo turno
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18 ottobre 202116:41
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Alla chiusura dei seggi è del 43,94% l’affluenza alle urne rilevata per il turno di ballottaggio nei 63 Comuni centri chiamati al voto (il dato diffuso dal Viminale non tiene conto delle comunali in corso in Friuli Venezia Giulia).
Al primo turno alla chiusura dei seggi aveva votato il 52,67%.

Dunque ha votato molto meno della metà degli elettori, con un calo di circa 9 punti percentuali rispetto all’affluenza, pur bassa, di due settimane fa.
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A Varese, ex roccaforte della Lega, vince ancora c.sinistra
Bianco (c.destra), fatto il massimo, faremo sana opposizione
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18 ottobre 202116:49
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A Varese Davide Galimberti, sindaco uscente, sostenuto dal centrosinistra e dal Movimento 5 Stelle, ha raggiunto il 53,78% dei consensi, mentre Matteo Bianchi, candidato del centrodestra, è al 46,22%.
La roccaforte leghista, per 10 anni guidata dall’attuale presidente della Lombardia Attilio Fontana dal 2006 al 2016, resta per la seconda volta a guida del centrosinistra.

“Abbiamo fatto il massimo – dice Matteo Bianchi commentando il risultato – non ho nulla da rimproverarmi, un mesetto in più di campagna elettorale sarebbe stato meglio, ma accettiamo il risultato e organizziamoci per una sana opposizione”.
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A Trieste vince Dipiazza. E’ sindaco per la quarta volta
51,6% contro 48,4% di Francesco Russo, candidato centrosinistra
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18 ottobre 202116:56
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Roberto Dipiazza si conferma, per la quarta volta, sindaco di Trieste.
Ad annunciarlo lo stesso sindaco , candidato del centrodestra, nel corso di una collegamento telefonico con l’emittente locale Telequattro: “Ho vinto”, ha detto Dipiazza quando quando mancano sei sezioni al termine dello spoglio.
Il sindaco uscente è in vantaggio di circa tre punti, 51,6% contro 48,4% di Francesco Russo. il candidato del centrosinistra partiva con quasi 16 punti di svantaggio.
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Ballottaggi: A Latina vince il centrosinistra, Coletta al 54%
Zaccheo al 45%, l’ex due volte sindaco non sfonda
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18 ottobre 202121:07
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Il blitz per riprendersi uno dei feudi più iconici, l’ex Littoria città di fondazione e eclave privilegiata del centrodestra, è naufragato.
Nel giorno nero anche Latina è persa e per la seconda volta.
Damiano Coletta, medico indipendente sostenuto dal Pd e da liste civiche, è stato confermato sindaco. Certo non con l’exploit della scorsa tornata elettorale in cui vinse a valanga col 75% dei voti strappando il capoluogo pontino ad anni ininterrotti di giunte di centrodestra, ma con un largo 54,9% contro il 45,1% di Vincenzo Zaccheo. L’asso Zaccheo era stato calato dal centrodestra in un partita che si annunciava per loro difficile: già deputato, radicatissimo sul territorio e forte di ben due mandati come primo cittadino di Latina, sembrava la figura ideale per insidiare Coletta. Un curriculum che però non è bastato per mandare a casa l’esperienza civica, sostenuta soprattutto da giovanissimi (“mi hanno dato forza ed energia”, ha detto subito al comizio Coletta dopo la riconferma) tanto da far debuttare nel consiglio comunale di Latina una 18enne. Eppure nel primo turno i dati dicevano altro: Vincenzo Zaccheo (Fratelli d’Italia, Lega, Latina nel Cuore, Forza Italia, Udc, Vola Latina e Cambiamo) aveva chiuso con il 48,3% delle preferenze (30.433 voti) e Coletta (Lbc, Pd, Per Latina 2032, Riguarda Latina e il Movimento 5 Stelle dopo l’apparentamento) si era attestato dietro col 35,66% (22.469 voti). Al ballottaggio però Zaccheo non ha sfondato: fermo al 45,1%, tanto da far dire allo stesso Coletta “neanche il centrodestra ci ha creduto”. Avrà pesato anche qui il trend nazionale e anche le vicissitudini di Claudio Durigon, coordinatore della Lega nel Lazio e vicinissimo a Matteo Salvini, che proprio a Latina è nato e ha il suo bacino elettorale. Durigon, in ossequio al passato di Latina già Littoria, ad agosto avanzò l’infausta proposta di intitolare il parco comunale, già dedicato a Falcone e Borsellino, ad Arnaldo Mussolini, fratello del ben più noto Benito. L’idea gli costò, dopo molte polemiche, anche il posto di sottosegretario all’Economia. Insomma l’effetto identitario, che per lungo tempo è stato uno dei collanti del centrodestra pontino, non c’è stato.
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Comunali, Meloni: ‘Centrodestra sconfitto ma non è debacle’. Salvini: ‘Abbiamo più sindaci di 15 giorni fa’
La leader di Fratelli d’Italia: ‘Entro settimana vertice centrodestra’
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18 ottobre 202121:29
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“Passiamo da 8 a 10: al momento il centrodestra ha più sindaci rispetto a 15 gioeni fa”.
E’ stato il primo commento del leader della Lega, Matteo Salvini ai ballottaggi, da Catanzaro. “Se uno viene eletto da una minoranza della minoranza è un problema non per un partito, ma per la democrazia”.
“Centrodestra esce sconfitto alle amministrative: non riusciamo a strappare al centrosinistra le grandi città.
Ma da sconfitta a debacle, è eccessivo. Debacle è del M5s, il Pd sta festeggiando sulle spoglie degli alleati grillini”. Così la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, commentando i ballottaggi:

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Enrico Letta commenta l’esito del voto al Nazareno: “Ho sempre imparato che la cosa più importante è ascoltare gli elettori. E loro sono più avanti di noi, si sono saldati e fusi, quelli del centrosinistra e della coalizione larga che ho voluto costruire. Con una vittoria trionfale”.
“Un risultato clamoroso e importante ovunque, in tutta Italia. Abbiamo vinto sia quando la destra ha sbagliato che quando ha azzeccato i candidati. Ho sentito un conferenza stampa surreale di Salvini che raccontava una vittoria del centrodestra, pensavo fossero immagini di archivio”.
“Unità vuol dire migliori candidati, una coalizione larga e uno sforzo di allargamento fondamentale”, ha detto ancora il segretario del Pd commentando l’esito del voto, al Nazareno:

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“Il vero protagonista di questa tornata di ballottaggi è in modo drammatico l’astensionismo. Un astensionismo che sfiora il 60% è un dato che deve farci riflettere e dovrebbe allarmare tutte le forze politiche. Il Movimento 5 Stelle ha il dovere di dare una risposta a chi non crede più nella Politica come soluzione”. Così il leader M5s Giuseppe Conte commenta in un post i risultati dei ballottaggi. “Il Movimento 5 Stelle a Roma, Torino e Trieste sarà all’opposizione. Lavoreremo in modo costruttivo ma senza fare sconti a chi governerà le città perché la nostra stella polare sarà sempre l’interesse esclusivo dei cittadini”.
“Grazie ai romani per questo risultato così significativo, di cui sono onorato. Ci metterò tutto il mio impegno”, ha detto Roberto Gualtieri nella sede del suo comitato elettorale.
“Sarò il sindaco delle romane, dei romani e di tutta la città. Inizia un lavoro straordinario per rilanciare Roma e per farla crescere, per farla diventare più inclusiva e per farla funzionare”:

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Letta, vittoria trionfale. Elettori c.sinistra si sono uniti
Gli elettori sono più avanti di noi
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18 ottobre 202117:25
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“Una vittoria trionfale”.
Così il segretario del Pd Enrico Letta commenta i risultati delle elezioni amministrative nel corso di una conferenza stampa al Nazareno.

“Ho sempre imparato – prosegue Letta – che la cosa più importante è ascoltare gli elettori. E loro sono più avanti di noi, si sono saldati e fusi, quelli del centrosinistra e della coalizione larga che ho voluto costruire”.
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Da Benevento a Varese, i risultati negli altri capoluoghi
Sette oltre a Roma, Trieste e Torino le province nelle quali si è votato
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22 ottobre 202109:26
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Il centrosinistra ha vinto in oltre metà delle venti città, fra capoluoghi di regione e di provincia, andati al voto per eleggere il sindaco nella tornata di amministrative conclusa oggi con i ballottaggi.
Ne ha conquistate 13, e il bottino si è arricchito di Roma e Torino, reduci entrambe da cinque anni di amministrazione del M5s.
Dopo i successi al primo di Napoli (con l’alleanza Pd-M5s), Bologna e Milano, l’en plein del centrosinistra nei capoluoghi di regione oggi sfuma solo per il risultato di Trieste, dove ha vinto la coalizione di centrodestra. Il centrosinistra si conferma a Varese, dove non riesce il ribaltone alla Lega, che si vede sfilare anche Savona. E al ballottaggio la coalizione progressista vince a Latina, Caserta, Cosenza e Isernia, dopo averlo fatto al primo turno anche a Ravenna e Rimini. Il centrodestra chiude queste elezioni con 4 capoluoghi, confermandosi a Pordenone, Novara e Grosseto. Sono liste civiche quelle che hanno vinto a Salerno (d’area di centrosinistra) e a Benevento, dove si è imposto nuovamente Clemente Mastella.
Sono sette i capoluoghi oltre ai tre capoluoghi di Regione chiamati al voto nei ballottaggi. Ecco i risultati:
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CASERTA – Carlo Marino (centrosinistra) verso la riconferma a sindaco di Caserta.
BENEVENTO – A Benevento si va consolidando il trend a favore del sindaco uscente Clemente Mastella che distanzia il candidato del centrosinistra Luigi Diego Perifano di oltre 4 punti quando mancano ancora 13 sezioni su 72 da scrutinare.
ISERNIA – E’ Piero Castrataro (centrosinistra) il nuovo sindaco di Isernia: scrutinio ancora in corso, ma ha superato il 50% più uno delle preferenze ottenendo 5574 voti con un ampio vantaggio sullo sfidante del centrodestra Gabriele Melogli.
COSENZA – Cosenza torna ad essere governata dal centrosinistra. Dopo che sono state scrutinate 65 sezioni su 82, infatti, si va verso la vittoria di Franz Caruso, candidato del centrosinistra, che al momento sta ottenendo il 57,99% dei consensi, contro lo sfidante omonimo di centrodestra Francesco Caruso che è al 42,0168%.
SAVONA –  Savona torna al centrosinistra dopo cinque anni di governo del centrodestra. Dopo lo scrutinio di 51 sezioni su 61 il candidato Marco Russo ha il 62,20% dei voti contro il 37,80 di Angelo Schirru. Russo è stato sostenuto da lista Articolo Uno-Partito Democratico, Patto per Savona, Riformiamo Savona e Sinistra per Savona. Su Schirru puntava il presidente della Regione Giovanni Toti con la lista Toti per Savona, con Lega Salvini Liguria, Fratelli d’Italia, Lista civica Schirru, Andare Oltre, Forza Italia e Unione di Centro.
LATINA – A Latina è in vantaggio il sindaco uscente Damiano Coletta (centrosinistra) sullo sfidante di centrodestra Vincenzo Zaccheo, già sindaco del capoluogo pontino per due mandati. Col 65% delle sezioni scrutinate Coletta si avvia alla vittoria col 54.12% mentre Zaccheo è al 45.88. Con Zacheo il centrodestra ha tentato di riprendersi la sua storica enclave nel Lazio espugnata la scorsa tornata elettorale da Coletta che ottenne il 75% dei voti.
VARESE – Quando mancano solo una decina di sezioni, il centrosinistra coi 5 stelle è in testa al ballottaggio per l’elezione del sindaco di Varese. Il primo cittadino uscente Davide Galimberti ha raggiunto il 53,78% delle preferenze, rispetto al 46,22% dell’avversario, il leghista Matteo Bianchi, che gli ha telefonato per complimentarsi.
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Salvini, abbiamo più sindaci. Campagna è stata surreale
Leader Lega,se uno eletto da minoranza è problema per democrazia
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18 ottobre 202117:35
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“Passiamo da 8 a 10: al momento il centrodestra ha più sindaci rispetto a 15 giorni fa”.
A dirlo è Matteo Salvini, leader della Lega commentando il risultato delle elezioni amministrative.

Parlando poi dei dati legati all’affluenza, l’ex ministro dell’Interno aggiunge: ” Se uno viene eletto da una minoranza della minoranza è un problema non per un partito, ma per la democrazia”. Infine, il leader della Lega torna sugli ultimi giorni di campagna elettorale bollandola come “surreale” e “passata ad inseguire i fascisti che sono solo sui libri di scuola”.

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Il Salone del Libro chiuderà con 150.000 visitatori
Lagioia, è il record di sempre
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TORINO
18 ottobre 2021
17:40
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Sono 148.000 alle 16 le persone che hanno visitato il Salone del Libro, la chiusura è prevista a 150.000.
Lo ha comunicato Piero Crocenzi, a.d.
Salone Libro Srl, nella conferenza stampa di chiusura. “È il Salone con più visitatori di sempre. Ne avevo ipotizzati 70-80.000”, ha detto il direttore Nicola Lagioia.PIEMONTE
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Faq governo, badanti senza Green pass devono lasciare la casa
‘Non possono accedere al lavoro, perdono il diritto al vitto e l’alloggio’
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19 ottobre 2021
12:04
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“Se la badante non possiede il green pass non potrà accedere al luogo di lavoro” e se è convivente “dovrà abbandonare l’alloggio” anche perché prevale il “diritto della persona assistita di poter fruire senza soluzione di continuità della assistenza ricorrendo ad altro idoneo lavoratore”.
Lo prevedono tre Faq pubblicate oggi sul sito di Palazzo Chigi.
“La normativa vigente prevede il divieto assoluto di allontanarsi dalla propria abitazione o dimora per le persone sottoposte alla misura della quarantena.
Se la badante è convivente non potrà chiaramente allontanarsi dalla casa nella quale vive”, scrive il governo nelle sue Faq. “Il contratto collettivo nazionale preveda, per le badanti conviventi, che il datore di lavoro fornisca loro anche il vitto e l’alloggio o, in alternativa, una indennità sostitutiva. In caso di sospensione per mancanza di green pass, si sospendono anche le componenti vitto e alloggio? La badante dovrà quindi lasciare l’alloggio in cui vive abitualmente? Il vitto e l’alloggio sono prestazioni in natura aventi natura retributiva sicchè, alla luce della disciplina legale e della corrispettività del rapporto di lavoro domestico, è corretta la mancata attribuzione delle stesse in virtù della mancata esecuzione della controprestazione lavorativa”, è la risposta a un’altra domanda. “Se per cinque giorni la badante non fornisce un green pass valido, il datore di lavoro può procedere alla sua sostituzione per 10 giorni, rinnovabili una volta? In caso affermativo, la badante da sostituire è convivente con il datore di lavoro (o con un suo familiare che beneficia della prestazione lavorativa), deve lasciare l’alloggio alla sostituta? Se la badante – risponde il governo – non possiede il green pass non potrà accedere al luogo di lavoro. Resta impregiudicato il prevalente diritto della persona assistita di poter fruire senza soluzione di continuità della assistenza necessaria ricorrendo ad altro idoneo lavoratore. Se la badante è convivente con il datore di lavoro dovrà quindi abbandonare l’alloggio”.
In risposta a domande frequenti, il governo afferma che non siano dovuti vitto e alloggio, oltre allo stipendio, a badanti senza il certificato verde. Inoltre, se la badante è convivente e positiva al Covid, “non potrà allontanarsi dalla casa nella quale vive” per la quarantena.
L’obbligo di Green pass sussiste anche in capo agli operatori del commercio sulle aree pubbliche la cui “sede lavorativa” è collocata all’aperto? “Sì. L’obbligo di green pass non è collegato al fatto che la sede in cui si presta servizio sia all’aperto o al chiuso”. Lo si legge in una delle Faq pubblicate sul sito del governo.
“Il Green pass deve essere valido nel momento in cui il lavoratore effettua il primo accesso quotidiano alla sede di servizio e può scadere durante l’orario di lavoro, senza la necessità di allontanamento del suo possessore”. Lo si legge in una delle Faq, le risposte a domande frequenti, pubblicate sul sito di Palazzo Chigi, con riferimento ai casi in cui il Green pass venga rilasciato dopo aver effettuato un tampone.
“Quali sono i soggetti titolati a controllare le aziende? Le aziende potranno essere controllate dagli ispettori del lavoro e dalle aziende sanitarie locali, dei quali si avvalgono i prefetti”. Lo si legge in una della Faq, risposta alle domande frequenti, pubblicate sul sito di Palazzo Chigi.
Anche i lavoratori di aziende estere che devono accedere a sedi di imprese o amministrazioni pubbliche in Italia, compresi gli autotrasportatori, devono avere ed esibire il green pass. Lo precisano le Faq aggiornate sul sito di palazzo Chigi ricordando che, in caso gli autotrasportatori fossero sprovvisti del certificato, le operazioni di carico e scarico potranno essere effettuate dal personale dell’azienda italiana.
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Michetti fa auguri a Gualtieri. Noi abbiamo dato il massimo
Spero che in futuro il clima sia più sereno
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18 ottobre 2021
18:06
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“Faccio gli auguri al sindaco, perchè Roma è la cosa più importante, credo che abbiamo dato il massimo e in queste condizioni abbiamo fatto ciò che si poteva”.
Sono le prime parole di Enrico Michetti, candidato del centrodestra al comune di Roma che in una conferenza al suo comitato elettorale commenta il dato della Capitale e la sconfitta contro Roberto Gualtieri.

Michetti ringrazia gli elettori e “i partiti che mi hanno sostenuto: spero che in futuro il clima si più sereno”.
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Green pass: Trieste; Cub, attaccati lavoratori in sciopero
Segretario Amendola, grave scalata in strategia della tensione
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18 ottobre 2021
18:23
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La Cub, la Confederazione unitaria di base, “condanna con forza quanto successo stamattina a Trieste, dove la polizia ha attaccato i picchetti dei lavoratori in sciopero”.
“È una grave scalata nella strategia della tensione che viviamo ormai da una settimana.
Non si capisce dove si vuole arrivare. Anzi lo capiamo sin troppo bene. Si usa la minaccia fascista e si finisce per colpire i diritti dei lavoratori”, sottolinea il segretario nazionale della CUB, Marcelo Amendola.
“Che le cariche contro i picchetti dei lavoratori fossero già predeterminate lo si è visto quando la polizia è arrivata con diversi mezzi in tenuta antisommossa al presidio all’interno del porto. I poliziotti sono scesi dai mezzi con un funzionario che invitava a disperdersi e ad azionare gli idranti – ha aggiunto Amendola -. Ai lavoratori che gridavano: ‘Abbiamo tutti famiglia, vogliamo il diritto a lavorare i poliziotti hanno risposto avanzando anche con le cariche e con l’uso violento di idranti, senza preoccuparsi neppure di chi, come dicono molti cronisti, era a terra per malore. Tutto questo è intollerabile.
E noi come Cub esprimiamo tutta la nostra solidarietà ai portuali in lotta di Trieste”.
“Il Governo Draghi pensa di affrontare così le giuste richieste dei portuali e le esigenze delle migliaia di lavoratori precari, delocalizzati o licenziati? Allora – ha concluso Amendola – se ne dovrà assumere tutta la responsabilità! I problemi dei lavoratori non sono mai stati risolti con le cariche della polizia”.

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Moro liberato dalle BR nella serie di Bellocchio
In anteprima alla Festa di Roma alcune sequenze di Esterno notte
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18 ottobre 2021
19:37
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Marco Bellocchio, 82 anni, non delude.
Nel suo ‘Incontro ravvicinato’ alla 16/a edizione della Festa del Cinema di Roma non solo si racconta, ma fa anche vedere in anteprima mondiale alcune scene piuttosto sconvolgenti, oltre che belle, di Esterno notte, la serie tv sul rapimento di Aldo Moro.
Su tutte colpisce quella che si svolge in un ospedale completamente blindato dalle forze dell’ordine e pieno di politici. Qui appare un Aldo Moro redivivo che riceve le visite di Andreotti, Cossiga e Zaccagnini e che esprime davanti a tutti la sua grande gratitudine per le Brigate Rosse che lo hanno liberato, mentre accusa la Democrazia Cristiana: “Provo incompatibilità con il partito, rinuncio a tutte le cariche e soprattutto mi dimetto dalla Dc”. Al capezzale anche un Andreotti che, alla domanda se bisognasse dirlo al Papa, Paolo VI, replica: “Meglio non dire nulla a Sua Santità”.
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Per Gualtieri squadra larga e dossier su Roma, ‘subito pulire città’
Giunta più rosa,nel team esperti. “Andrò da Draghi per Giubileo”
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ROMA
18 ottobre 2021
19:55
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Da una pulizia straordinaria della città all'”incontro con il premier Mario Draghi” per discutere della governance del Giubileo, dall’elaborazione di un piano per i trasporti e la manutenzione delle strade romane ad un incontro con le parti sociali per stipulare il patto per lavori e trasporti.
E poi i fondi del Pnrr.
Sono le tappe che Roberto Gualtieri, sindaco eletto di Roma, si è già prefissato per i primi 100 giorni alla guida del Campidoglio. Dossier e una giunta, giovane, esperta e più rosa, che dovrà contribuire alla rinascita di Roma.
La tabella di marcia serrata, che coniuga il quotidiano con la prospettiva di lungo respiro, prenderà il via già nei prossimi giorni, con la giunta che potrebbe essere varata entro 7 giorni dalla proclamazione, quindi la prossima settimana. Ma, come spesso ha detto l’ex titolare del Mef citando il suo predecessore Francesco Rutelli, al suo fianco non avrà bisogno solo di assessori ma di una squadra più ampia, “di almeno 100 persone”.
Anche perché, insieme all’ordinario, Gualtieri avrà da organizzare grandi eventi che potranno imprimere una vera e propria svolta alla città: dal Giubileo 2025 alla candidatura per Expo 2030. Sul fronte dell’Anno Santo l’ipotesi è un’agenzia ad hoc, un commissario per le opere e risorse adeguate (stimate da Gualtieri intorno ai 2 miliardi), ma il sindaco ne parlerà prima con Draghi. Per Expo servirà un comitato, nella cui composizione non si esclude il coinvolgimento anche della sindaca uscente Virginia Raggi. E poi ci sarà la struttura di missione per le risorse del Pnrr.
In giunta ci sarà sicuramente una vice donna: tra i nomi circola quello di Francesca Bria, nome internazionale (già Chief Technology Officer di Barcellona, voluta dalla sindaca Ada Colau) e super competente (è economista e accademica) ma alcuni danno possibile anche Beatrice Lorenzin, l’ex Fi ora Pd presidente del Comitato elettorale. Gualtieri punta ad un esecutivo composto da almeno il 50% di donne: tra loro ci potrebbe essere Sabrina Alfonsi, tra i più votati del Pd in consiglio comunale.
Alla minisindaca uscente del municipio Roma I potrebbe andare la delega al verde. In quota dem si parla anche di Eugenio Patanè ai Trasporti e Svetlana Celli allo Sport. Ma ogni dettaglio è azzardato, in quanto – come spiegano dal suo entourage – Gualtieri inizierà a lavorare al suo esecutivo solo da domani. C’è chi ipotizza anche l’ingresso di Alessandro Onorato (coordinatore della lista civica di Gualtieri) e di Giovanni Caudo, presidente uscente del municipio III, ma soprattutto ex assessore all’Urbanistica di Ignazio Marino e anche di Paolo Ciani (Demos) che ha coagulato il voto del volontariato cattolico. Il prof ha in mente personalità di alto profilo, tecnici che potrebbe attingere direttamente da quelli che furono i suoi più stretti collaboratori al Mef.
Dall’agenda dei dossier su Roma poi dipende anche la ricucitura con la città. Le periferie, col il forte astensionismo, sembrano il grande assente nella competizione, qui il non voto è stato più deciso che altrove, segno che oltre a far ripartire la città il sindaco dovrà anche rammendare il contatto con territorio oltre il centro e i quartieri borghesi. “Dobiamo lavorare per ridurre l’astensionismo”, ha detto infatti Gualtieri. Conscio che dovrà amministrare, far rinascere la città ma anche far rinascere la fiducia nella politica.
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Ai ballottaggi centrosinistra riequilibra geografia
Pd conquista i centri maggiori, conto capoluoghi pressoché pari
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18 ottobre 2021
20:13
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Il centrosinistra inverte una tendenza in corso da qualche anno, il centrodestra perde qualche posizione ma, rimane, in linea teorica, ancora avanti nella carta geografica dei Comuni.
Dopo i ballottaggi cambia la mappa delle amministrazioni dei principali Comuni italiani, che come sempre forniscono preziose indicazioni sulla temperatura politica del paese.
La mappa cambia soprattutto nel peso specifico: se infatti il numero dei capoluoghi di provincia è in sostanziale equilibrio, quello dei capoluoghi di regione, vede il centrosinistra riconquistare Torino e Roma: attualmente sono 12 quelli a guida Pd e alleati, otto per il centrodestra e uno per il Movimento 5 Stelle che è la forza che più di ogni altra esce ridimensionata da questa tornata elettorale, almeno in termini di Comuni governati. Il centrosinistra guida oggi le cinque città italiane più grandi, otto delle dodici città con più di 250mila abitanti e 17 delle 25 città con più di 150mila abitanti.
Segno evidente anche di una tendenza in atto da alcuni anni (e non solo in Italia) che vede le forze progressiste egemoni nelle grandi città e quelle conservatrici più forti nei piccoli centri: una dinamica sempre più polarizzata che potrebbe essere una delle chiavi per decidere chi vincerà le prossime politiche. Ma rimanendo all’ultima tornata elettorale che ha visto al voto 19 capoluoghi di provincia il centrosinistra ha vinto in 14 e governava in otto: ne ha strappati due al M5s, tre al centrodestra e si è alleato a un’esperienza civica che già governava a Latina. Il centrodestra difende i cinque Comuni dove già guidava l’amministrazione (fra cui Trieste), ma non fa nuove conquiste, come, invece, era successo in tutte le tornate amministrative degli ultimi anni. La mappa dell’Italia, quella fatta dalle cento città e dalla provincia che spesso fa fatica ad entrare nel dibattito nazionale si riequilibra: il centrosinistra riconquista un po’ di terreno, ma se il confronto si fa con cinque anni fa il bilancio rimane pesantissimo. Governava infatti 68 capoluoghi contro i 28 del centrodestra: il M5s, che aveva appena conquistato Roma e Torino, si fermava a cinque. Da lì, per il Pd, è cominciata la slavina che nelle amministrative degli anni successivi lo ha portato a perdere posizioni su posizioni, con il centrodestra che ha sfondato anche in aree che sembravano storicamente inaccessibili, conquistando Comuni anche nelle regioni rosse dove la sinistra non aveva mai perso nel dopoguerra, come Siena, Pisa, Pistoia, Forlì e Ferrara. Il conto, oggi, è sostanzialmente in equilibrio e dipende, nei dettagli, dal perimetro delle coalizioni. Se si considerano in senso classico, centrodestra batte centrosinistra 50 a 46. Ma diventa quasi un pareggio se si rappresenta il M5s (che dalla carta geografica quasi sparisce, mantenendo tre capoluoghi, il principale dei quali Campobasso) come parte integrante della coalizione di cui fa parte il Pd. Completano poi un quadro del quale è difficile definire i contorni esatti un Comune con un’amministrazione di centro, due sotto commissariamento e otto esperienze puramente civiche, nelle quali i principali partiti rappresentati in parlamento sono all’opposizione. Ma che finiscono, poi, spesso per essere bene o male attratte nell’orbita d’influenza delle coalizioni maggiori: come ad esempio è successo a Latina dove il sindaco uscente Damiano Coletta è stato confermato grazie anche al sostegno del Pd. O come l’esperienza di Federico Pizzarotti a Parma, nata ormai ben nove anni fa sotto le insegne del Movimento 5 Stelle e oggi ascrivibile a un’area che è indubbiamente più vicina al centrosinistra che non al centrodestra.
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Il Salone del Libro chiude con record, 150.000 visitatori
Lagioia: ‘Il mio futuro? Fino a maggio qui, poi si deciderà’
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TORINO
18 ottobre 2021
20:18
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E’ stato il Salone del Libro dei record.
Record di presenze perchè ha raggiunto quota 150.000 visitatori, duemila in più del 2019, ma anche di spazi grazie ai 18mila metri quadrati in più ricavati all’interno dei padiglioni 1, 2, 3 e Oval del Lingotto.
“Un’edizione storica, il Salone con più visitatori di sempre. Ne avevo ipotizzati 70-80.000. La più grande manifestazione fieristica da quando c’è il Covid.
Sfogliare un libro fa meno rumore di sfondare le vetrine della Cgil, ma sfogliarne migliaia fa un rumore sul quale si deve riflettere” sottolinea il direttore del Salone, Nicola Lagioia.
Già pronto a rimettere in moto la macchina “perché l’edizione di maggio è vicina e bisogna correre”, Lagioia parla anche del suo futuro. “Fino a a maggio lavorerò qui, poi mi aspetto che ci sia un piano industriale e si decida cosa fare, qual è il bene del Salone che ha ancora molti margini di miglioramento. E’ un patrimonio della città, del territorio e del Paese, e bisogna tenerne conto. La città deve saper capitalizzare, e spero che intervengano anche i privati. Torino dovrebbe evitare di mettersi in condizione di partire sconfitta: la borghesia torinese ha la possibilità di investire”. Lagioia spiega che “con il modello attuale il Salone non può crescere per dimensioni, ma può crescere dal punto di vista qualitativo attraverso collaborazioni con istituzioni internazionali importanti. Può diventare un centro nevralgico dell’editoria europea”.
E’ stata bellissima l’atmosfera del Salone, piena di entusiasmo, di voglia di stare insieme. Una vera festa.
Lunghissime le code agli ingressi, ma anche davanti alle sale degli incontri con gli autori. Sono tornati lettrici e lettori, scrittrici e scrittori, editori, insegnanti, studenti, famiglie, ragazzi, bambini soprattutto e tanti giovani. Gli studenti sono stati 11.700, quasi 2.000 sono arrivati da fuori del Piemonte.
Hanno acquistato tanti libri e la maggior parte degli editori ha registrato un incremento delle vendite rispetto al 2019.
Sono arrivati a Torino nomi importanti della letteratura mondiale, come lo scrittore francese Michel Houellebecq, Valerie Perrin e, in collegamento on line, David Quammen, il profeta del Covid. Tra i numeri della XXXIII edizione, Piero Crocenzi, amministratore delegato della Salone Libro Srl, ricorda i 14 milioni di utenti raggiunti su Facebook, la crescita del 15% su Instagram e le 420 mila visualizzazioni su Twitter. Il sito web è stato visitato da 174 mila persone nei cinque giorni di manifestazione, mentre i posti prenotati tramite la piattaforma Salto+ sono stati 31mila. Sono stati oltre 40.000 gli scatti realizzati dal team dei fotografi, più di 3.500 le pagine di rassegna stampa raccolte nei soli giorni della Fiera e i 320 passaggi su radio e televisione. L’organizzazione è stata perfetta, grazie a una squadra composto da più di 90 persone.
Per la prossima edizione il presidente del Circolo dei Lettori Giulio Biino dice di essere favorevole alle contaminazioni e non esclude sinergie con l’Eurovision Song Contest, che si terrà a maggio a Torino.
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Comunali, Letta: ‘Vittoria trionfale’. Conte: ‘M5s farà opposizione costruttiva’
I dem rilanciano l’intesa con 5s. Leader pentastellato freddo
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22 ottobre 2021
09:25
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La festa finale in piazza Santi Apostoli a Roma, che tanto cara fu all’Ulivo di Romano Prodi, mette insieme in una sola istantanea tutto quello che festeggia il Pd.
Prima di tutto la vittoria nella Capitale, che all’inizio non era per niente scontata e già da sé vale la torna elettorale.
E poi il peso che sul voto ha avuto il progetto di una coalizione larga di centrosinistra. E’ vero, a Roma il M5s ha corso da solo, ma al Nazareno vogliono credere che, nel complesso, in questo voto gli elettori abbiano premiato la prospettiva di un’alleanza che sarà chiamata a sfidare il centrodestra di Matteo Salvini e Giorgia Meloni. E di cui il Pd vuol essere promotore e perno. Anche se la reazione del M5s non è di quelle che fanno pensare a una strada in discesa. Pochi commenti, quasi nessuno. E in quello del presidente Giuseppe Conte non c’è alcun “evviva”, ma una nota dolente sull’astensionismo con tanto di sottolineatura che a Roma, Torino e Trieste i Cinque stelle saranno all’opposizione. Enrico Letta si gode la giornata e tira le somme: il governo Draghi fa bene al Pd. E il suo posto di segretario al Nazareno ora è più forte. Non è un caso se la tregua elettorale ha retto e, da qualche settimana, non si sentono quei mugugni che esasperarono Nicola Zingaretti fino a farlo mollare. Anche la parola “congresso” sta circolando molto meno. Passato il voto nei comuni, ora ci sarà da pensare a un’altra partita, quella del Colle. E l’esito di questo voto potrà pesare non poco. Enrico Letta non nasconde il suo progetto: malgrado la vittoria, nessuna tentazione di elezioni anticipate, avanti con Mario Draghi fino al 2023. Perché in questa fase post pandemia, sostenere la linea del Governo ha giovato.
“Ho sempre imparato che la cosa più importante è ascoltare gli elettori. E loro sono più avanti di noi, si sono saldati e fusi, quelli del centrosinistra e della coalizione larga che ho voluto costruire. Con una vittoria trionfale”. “Un risultato clamoroso e importante ovunque, in tutta Italia. Abbiamo vinto sia quando la destra ha sbagliato che quando ha azzeccato i candidati. Ho sentito un conferenza stampa surreale di Salvini che raccontava una vittoria del centrodestra, pensavo fossero immagini di archivio”.
“Unità vuol dire migliori candidati, una coalizione larga e uno sforzo di allargamento fondamentale”, ha detto ancora il segretario del Pd commentando l’esito del voto, al Nazareno.
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“Il vero protagonista di questa tornata di ballottaggi è in modo drammatico l’astensionismo. Un astensionismo che sfiora il 60% è un dato che deve farci riflettere e dovrebbe allarmare tutte le forze politiche. Il Movimento 5 Stelle ha il dovere di dare una risposta a chi non crede più nella Politica come soluzione”. Così il leader M5s Giuseppe Conte commenta in un post i risultati dei ballottaggi. “Il Movimento 5 Stelle a Roma, Torino e Trieste sarà all’opposizione. Lavoreremo in modo costruttivo ma senza fare sconti a chi governerà le città perché la nostra stella polare sarà sempre l’interesse esclusivo dei cittadini”.
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Green pass: nuovo corteo non autorizzato in centro a Milano
Bloccati in direzione della Prefettura
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MILANO
18 ottobre 2021
20:39
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Nuovo corteo ‘No Green Pass’ non autorizzato, verso sera, in centro a Milano.
Alle ore 18.40 – ha reso noto la Questura – circa 300 persone, dopo essersi ritrovate alle 17 in piazza Fontana con appelli sui social networks, si sono mosse, senza alcun preavviso alle autorità, verso largo Augusto e via Vivaio occupando la strada e mandando in tilt la circolazione e il trasporto urbano per tentare di avvicinarsi alla sede della Prefettura.

Il gruppo è stato tenuto a distanza dal dispositivo di sicurezza immediatamente disposto dalla Questura. Allo stesso tempo sono in corso rafforzamenti dei servizi di ordine pubblico per la tutela di altri obiettivi sensibili.
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Associazione sovversiva neonazista, perquisizioni della polizia
26 gli indagati
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19 ottobre 2021
08:13
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Dalle prime ore di questa mattina la Polizia di Stato di Napoli, su delega del Procuratore della Repubblica del capoluogo campano, sta eseguendo perquisizioni domiciliari nei confronti di 26 persone indagate per associazione sovversiva di matrice neonazista e suprematista nell’ambito di una complessa indagine svolta dalla Digos partenopea e dalla Direzione Centrale Polizia di Prevenzione – Servizio per il Contrasto dell’Estremismo e del Terrorismo Interno.
Le perquisizioni, che interessano le province di Napoli, Caserta, Avellino, Siena, Roma, Torino, Ragusa, Lecce e Ferrara, sono eseguite dai rispettivi uffici Digos e con la collaborazione del Servizio della Polizia Postale e delle Comunicazioni.
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Dalle prime ore di questa mattina la Polizia di Stato di Napoli, su delega del Procuratore della Repubblica del capoluogo campano, sta eseguendo perquisizioni domiciliari nei confronti di 26 persone indagate per associazione sovversiva di matrice neonazista e suprematista nell’ambito di una complessa indagine svolta dalla Digos partenopea e dalla Direzione Centrale Polizia di Prevenzione – Servizio per il Contrasto dell’Estremismo e del Terrorismo Interno.

Le perquisizioni, che interessano le province di Napoli, Caserta, Avellino, Siena, Roma, Torino, Ragusa, Lecce e Ferrara, sono eseguite dai rispettivi uffici Digos e con la collaborazione del Servizio della Polizia Postale e delle Comunicazioni.
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Green pass: Trieste; Varco 4 presidiato, pochi manifestanti
Numerosi uomini e mezzi Ps e Cc. Prosegue attività Porto
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TRIESTE
19 ottobre 2021
09:41
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Il Varco 4 del Porto di Trieste che da accesso al Molo VII è presidiato da un imponente sistema di sicurezza.
Numerosi sono gli uomini e i mezzi di polizia e carabinieri che sostano nei pressi del Varco stesso e nell’area circostante.
Sul posto ci sono pochi manifestanti, una ventina, che sono stati allontanati quando hanno tentato di raggiungere il parcheggio o lo spazio davanti al Varco stesso.
La strada dei Campi Elisi che conduce all’accesso al Porto è parzialmente bloccata al transito.
L’operatività del Porto continua ad essere garantita attraverso il Varco 1 che è regolarmente aperto e, anche quello, presidiato dalle forze dell’ordine.
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Green pass: Trieste; manifestanti in tre punti della città
Sabato previsto incontro con ministro Patuanelli
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TRIESTE
19 ottobre 2021
09:42
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Prosegue la protesta no Green pass a Trieste.
Ieri sera parte dei manifestanti presenti in piazza Unità si è trasferita nel Porto vecchio per continuare il presidio, in accordo con le autorità.
Altri invece sono rimasti nella piazza, dove hanno passato la notte. Un piccolo gruppo è ancora nei pressi del Varco 4 ma le forze dell’ordine non gli consentono di avvicinarsi alla zona portuale.
Sabato è prevista a Trieste la presenza del ministro delle Politiche agricole, Stefano Patuanelli, il quale, come è stato riferito dalla protesta, dovrebbe incontrare una delegazione di manifestanti. L’obiettivo, come più volte ripetuto, è chiedere al Governo l’abolizione del Green pass. Nel frattempo, ha annunciato la piazza, si continuerà a protestare.
Ieri pomeriggio un gruppo di manifestanti aveva tentato di proseguire il presidio davanti al varco 4 del Porto, sgomberato al mattino dalle forze dell’ordine. Ne erano seguiti degli scontri con le forze dell’ordine continuati fino a sera. Più volte anche da piazza Unità si erano levate alcune richieste di presidiare nuovamente lo scalo, punto della città che rimane sotto osservazione anche in attesa di capire le intenzioni dei manifestanti.
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Green Pass: resta presidio a porto Genova ma scalo è operativo
Ingressi rallentati, camionisti accettano offerta di un caffè
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GENOVA
19 ottobre 2021
09:47
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Quinto giorno di presidio di protesta contro l’obbligo di Green Pass al lavoro presso il varco Etiopia del porto di Genova.
Un gruppo di manifestanti ha dormito anche la scorsa notte in una area allestita venerdì presso il varco e stamani ha ripreso a frenare il flusso di tir in transito nello scalo.
La operatività del porto resta regolare nonostante i rallentamenti provocati anche dall’invito dei ‘no pass’ ai camionisti di fermarsi per il tempo di un caffè.
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Morto Luigi Amicone, fondatore di Tempi
Era stato consigliere comunale con Forza Italia a Milano
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MILANO
19 ottobre 2021
10:00
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Lutto nel mondo della politica e del giornalismo milanese per la morte improvvisa dovuta ad un infarto nella notte di Luigi Amicone.
Amicone aveva 65 anni ed era stato consigliere comunale di Forza Italia dal 2016 fino a poche settimane fa quando non era stato rieletto alle ultime amministrative.
Esponente di Comunione e Liberazione nel 1994, aveva fondato il settimanale Tempi di cui era ancora direttore.
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Manovra: Letta, serve riduzione del costo del lavoro
Leader Pd a riunione segreteria, priorità lavoro e istruzione
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19 ottobre 2021
10:08
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“Adesso salute, istruzione e occupazione con la riduzione del costo del lavoro.
Su queste questioni dobbiamo ripartire oggi a partire dalla legge di bilancio.
E poi attenzione costante, più forte, alla sostenibilità e all’ambiente”. Così il segretario Pd Enrico Letta, secondo quanto si apprende da fonti del Nazareno, nella riunione della segreteria in corso al Nazareno all’indomani del voto per le amministrative.
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Centenario Milite Ignoto,Guerini a Bari presenta francobollo
Cerimonia in Sacrario Militare, poi nel teatro Petruzzelli
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BARI
19 ottobre 2021
10:30
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Il ministro della Difesa Lorenzo Guerini è a Bari per la presentazione del francobollo e annullo filatelico dedicato al centenario del Milite Ignoto.
All’evento partecipano anche il viceministro dello Sviluppo economico, Gilberto Pichetto Fratin, il sindaco di Bari e presidente Anci, Antonio Decaro, il commissario generale per le Onoranze ai Caduti, il generale Gualtiero Mario De Cicco, il presidente del Poligrafico dello Stato, Antonio Palma e Lamberto Rosa in rappresentanza dell’Associazione Fortemaso.
La cerimonia si svolge nel teatro Petruzzelli di Bari.
L’idea di realizzare un prodotto filatelico è nata dal concorso “Un francobollo per il centenario del Milite Ignoto” promosso dall’associazione Fortemaso di Schio che, in collaborazione con il Commissariato Generale, ha coinvolto gli studenti iscritti alle classi quinte dei licei della provincia di Vicenza. Gli elaborati grafici dei ragazzi vincitori diventeranno dei chiudi busta. Il francobollo, realizzato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato su autorizzazione del Ministero per lo Sviluppo Economico sarà distribuito grazie a Poste Italiane.
Durante la giornata saranno attive 2 postazioni di annullo filatelico all’interno del foyer del teatro Petruzzelli e presso l’ufficio postale Bari in piazza Umberto, dove i cittadini potranno acquistare e far annullare il francobollo del Milite Ignoto.
Prima della cerimonia nel teatro Petruzzelli, il ministro è andato al Sacrario Militare dei Caduti d’Oltremare di Bari per la deposizione di una corona d’alloro.
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Colloquio Draghi-Putin su Afghanistan e G20
Lo rende noto Palazzo Chigi
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19 ottobre 2021
11:15
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Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha avuto stamattina una conversazione telefonica con il Presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin.
Lo rende noto Palazzo Chigi.

Al centro dei colloqui vi sono stati gli ultimi sviluppi della crisi afghana, i lavori preparatori del prossimo Vertice G20 e le relazioni bilaterali.
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Pd: direzione il 26 ottobre,riunione torna in presenza
Lo annuncia Letta a riunione segreteria
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19 ottobre 2021
11:16
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Il Pd riunirà la Direzione nazionale, la prima in presenza da un anno e mezzo, martedì 26 ottobre.
Lo annunciato Enrico Letta, secondo quanto si apprende da fonti del Nazareno, alla segreteria nazionale del Partito Democratico in corso nella sede del partito.
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Manovra:Fi, taglio cuneo e riforma del reddito cittadinanza
Riunione Tajani con vertici e ministri di Forza Italia
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19 ottobre 2021
11:18
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“In vista della cabina di regia e della discussione della legge di Bilancio 2021, Forza Italia chiede al governo un documento che sia un vero “Manifesto per la ripartenza” e che abbia come obiettivo la crescita.
Questo risultato si ottiene con una robusta riduzione delle tasse sul lavoro, sulle famiglie e sul risparmio.
Due i punti qualificanti sui quali Forza Italia chiede un impegno concreto: una forte riduzione del cuneo fiscale, cioè del costo del lavoro, di 10 miliardi e una ristrutturazione del reddito di cittadinanza”. E’ quanto emerge da una riunione tenuta dal coordinatore di Fi Antroni Tajani, i vertici del partito, ministri e sottosegretari azzurri.
“È necessario – si legge in una nota – andare nella direzione di progressiva riduzione della misura separando la platea degli “occupabili”, che sono in grado di lavorare e dunque devono farlo, da tutti gli altri che, invece, devono continuare ad essere destinatari di interventi di welfare.
Forza Italia propone inoltre sostegni sotto forma di defiscalizzazione alle imprese che investono in sicurezza sul lavoro, attenzione alla ristrutturazione dei debiti delle amministrazioni locali e la proroga delle misure di sostegno all’edilizia: non solo il Superbonus 110%, ma anche gli altri bonus”.
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Green pass: all’Inps più di 80mila certificati di malattia, +11,2% rispetto a martedì scorso
Ieri scaricati più di un milione di Green pass e somministrate più terze dosi che prime vaccinazioni
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19 ottobre 202118:45
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I certificati di malattia arrivati oggi all’Inps fino alle 17 sono stati 83.078, a fronte dei 74.724 arrivati fino alle 17 di martedì scorso, 12 ottobre.
Lo fa sapere l’Inps precisando che l’incremento tra gli insiemi omogenei è dell’11,2%.
Venerdì 15 è entrato in vigore il green pass nei luoghi di lavoro.
Sono stati 1.049.384 i Green pass scaricati ieri dagli italiani, un record finora mai raggiunto, secondo i dati del portale ufficiale del governo. 914 mila sono stati scaricati dopo i tamponi fatti, mentre 130 mila in seguito a vaccinazioni.
Proprio sul versante vaccini c’è da segnalare che ieri per la prima volta le terze dosi (49.660) sono stati più delle prime vaccinazioni, che si sono fermate a 44.376. Gli italiani completamente vaccinati ieri sono stati 89.078.
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Manovra: iniziata a Palazzo Chigi la cabina di regia sul Dpb
A riunione Draghi, Franco, Garofoli e capidelegazione
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19 ottobre 2021
11:25
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E’ iniziata a Palazzo Chigi la cabina di regia presieduta dal premier Mario Draghi sul Documento programmatico di bilancio (Dpb), che disegna la cornice della manovra.
Alla riunione, con il ministro dell’Economia Daniele Franco e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Roberto Garofoli, partecipano i capi delegazione di M5s, Pd, Lega, Fi, Iv, Leu con i responsabili economici di ciascun partito.

Nel pomeriggio è previsto il Consiglio dei ministri per il via libera al Dpb.
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Rsa: Fontana, su Trivulzio c’è stata speculazione indegna
‘Lutti dovuti a battaglia combattuta con tutte le forze’
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MILANO
19 ottobre 2021
11:33
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Sul Pio Albergo Trivulzio “c’è stata una speculazione indegna, sono stati pubblicati degli articoli assolutamente vergognosi”.
Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana a Mattino 5, dopo la richiesta da parte della Procura di Milano di archiviare l’inchiesta sulle morti di anziani nella storica casa di riposo milanese durante la prima ondata del Coronavirus.

“Io ero tranquillo perché comunque anche una commissione presieduta dal dottor Colombo con il dottor Canzio aveva svolto una indagine e da quella commissione era emerso che il Pio Albergo Trivulzio non aveva fatto alcuna violazione dei protocolli e delle norme di comportamento”, ha detto Fontana riferendosi alla commissione d’inchiesta sul Trivulzio istituita da Regione e Comune e presieduta dagli ex magistrati Gherardo Colombo e Giovanni Canzio.
“Quello che forse la gente fatica a ricordare – ha aggiunto Fontana – è che abbiamo attraversato una tempesta che si è scatenata sul nostro territorio per la prima volta al mondo, perché dalla Cina noi non avevamo nessuna notizia. Si è scatenata con una violenza inaudita e abbiamo dovuto reagire con le poche armi di cui disponevamo”.
Il governatore si è poi detto “molto contento” per l’ex dg Giuseppe Calicchio “e per tutte le persone che erano indagate perché è la dimostrazione della serietà e della professionalità con cui è stato gestito il Pio Albergo Trivulzio. E sono anche contento umanamente di sapere che non ci sono responsabilità.
Sono lutti dovuti a una battaglia che abbiamo combattuto con tutte le forze”.
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Pena definitiva per Genovese, ma per giudici non va in cella
Pg Reggio Calabria non eseguono pena per cavillo interpretativo
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PALERMO
19 ottobre 2021
11:36
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Era pronto a scontare la pena, ma si è visto rispondere “ancora è presto”.
E’ la paradossale storia di Francantonio Genovese, ras di preferenze a Messina, ex segretario regionale del Pd ed ex deputato, condannato a 6 anni e 8 mesi per lo scandalo dei fondi Ue per la formazione professionale.

Nei giorni scorsi la Cassazione ha reso definitiva la sua condanna per truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, associazione a delinquere, frode fiscale e tentata concussione, rinviando alla corte d’appello di Reggio Calabria perchè riprocessi l’ex parlamentare solo per l’accusa di riciclaggio da cui era stato assolto in secondo grado. La Suprema Corte ha accolto il ricorso della Procura Generale di Messina e ha, dunque, ripassato la palla ai colleghi reggini, ma la condanna a 6 anni e 8 mesi è passata in giudicato, quindi, teoricamente, Genovese dovrebbe essere in carcere per scontarla.
Secondo la Procura Generale di Reggio Calabria, che dovrebbe occuparsi dell’esecuzione della pena, però, è ancora presto.
Rifacendosi a una sentenza della Cassazione che parla di inscindibilità del giudicato l’ex deputato, per scontare la pena, dovrebbe attendere la definizione del secondo processo che dovrà celebrarsi prima in appello, poi certamente davanti ai giudici romani. Quindi per qualche anno almeno, nonostante, la parte della condanna sia ormai stata suggellata dalla conferma dei magistrati romani l’ex deputato resterà libero.
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Covid: Ecdc, paesi concentrino controlli su casi sintomatici
Integrare la sorveglianza con i casi di influenza
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19 ottobre 2021
11:41
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“I paesi dovrebbero concentrarsi sulla segnalazione di casi sintomatici, ovvero su casi che sono stati testati a causa di sintomi compatibili con COVID-19” e serve integrare i controlli con i casi di influenza.
Inoltre, “le politiche di test sono state diverse tra i paesi, influenzando così la comparabilità dei dati”.
E’ quanto indica un documento dell’Ecdc per incoraggiare i Paesi europei a passare dalla sorveglianza di emergenza a sistemi di monitoraggio sostenibili e integrati .”Gli attuali sistemi di sorveglianza dell’influenza non sono sufficientemente sensibili e rappresentativi per la sorveglianza congiunta di COVID-19″.
Il documento dell’Ecdc indica che “se non è possibile eseguire un test completo di tutti coloro che presentano sintomi, dovrebbe essere testato un sottoinsieme rappresentativo di casi sintomatici, preferibilmente mediante PCR” (test molecolare).
Gli esperti del centro europeo per il controllo delle malattie consigliano anche di sequenziare un sottoinsieme rappresentativo di campioni positivi per SARS-CoV-2. “La sorveglianza genomica di campioni rappresentativi dovrebbe essere associata a un campionamento completo mirato in ambienti o popolazioni speciali”, si legge nel documento.
Infine si consiglia un monitoraggio dell’efficacia del vaccino attraverso studi ad hoc, possibilmente integrati in sistemi di sorveglianza.
“I Paesi dovrebbero continuare il monitoraggio della mortalità e prendere in considerazione indagini siero-epidemiologiche tra sistemi complementari che aiuteranno a raggiungere i principali obiettivi di sorveglianza”.
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Colloquio Draghi-Putin su Afghanistan e G20
Talebani, ottimisti sul dialogo con il nuovo inviato Usa. Gli inviati speciali di Russia, Cina e Pakistan hanno espresso il sostegno per un’assistenza umanitaria ed economica urgente nel Paese
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19 ottobre 2021
16:33
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Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha avuto stamattina una conversazione telefonica con il Presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin.
Lo rende noto Palazzo Chigi. Al centro dei colloqui vi sono stati gli ultimi sviluppi della crisi afghana, i lavori preparatori del prossimo Vertice G20 e le relazioni bilaterali.
Il governo talebano è ottimista sull’instaurazione di un dialogo per un miglioramento dei rapporti con il nuovo inviato Usa per l’Afghanistan, Tom West.
Lo ha detto il portavoce del ministero degli Esteri dell’Emirato islamico, affermando che si erano già registrati “buoni progressi nei negoziati con le due amministrazioni degli Stati Uniti guidati da Zalmay Khalilzad”, l’inviato di Washington che si è dimesso nelle scorse ore.
Gli inviati speciali di Russia, Cina e Pakistan hanno espresso il sostegno per un’assistenza umanitaria ed economica urgente all’Afghanistan. Lo ha detto il ministero degli Esteri russo citato da Interfax. “I partecipanti hanno scambiato opinioni sulle minacce alla sicurezza e hanno espresso un interesse comune a fornire assistenza umanitaria ed economica urgente all’Afghanistan”, ha detto il ministero degli Esteri russo in una dichiarazione pubblicata sul suo sito web dopo la riunione a Mosca, tenutasi nel formato della ‘troika allargata’ sull’Afghanistan (che include gli Stati Uniti – assenti – oltre a Russia, Cina e Pakistan).
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Casa: compravendite IV trimestre 2020 +4,9%, oltre 2010
Istat, l’aumento è del 3,2% sul trimestre precedente
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19 ottobre 2021
11:49
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Nel IV trimestre 2020 sono 245.240 le convenzioni notarili di compravendita e le altre convenzioni relative ad atti traslativi a titolo oneroso per unità immobiliari.
Le compravendite aumentano del 3,2% rispetto al trimestre precedente e del 4,9% su base annua.
E’ quanto risulta dai dati Istat. Dopo il forte calo per la pandemia nei primi sei mesi dell’anno e la crescita del terzo trimestre nel quarto trimestre l’indice destagionalizzato delle compravendite continua ad aumentare, superando i valori medi del 2010 in tutte le aree geografiche del Paese. Come nel precedente trimestre, la crescita è trainata dal Nord.
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C.sinistra:Calenda,unità da M5s a Azione?Non mi convince
Dato delle elezioni è scomparsa del Movimento
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19 ottobre 2021
12:18
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“La lettura di queste ore del Pd ‘si vince mettendo tutto insieme da Conte a Calenda’ non mi convince affatto.
Il dato delle elezioni è la scomparsa politica del M5S e la sconfitta della destra sovranista.
Occorre rompere le alleanze con le forze anti sistema”. Lo twitta Carlo Calenda, leader di Azione. “Compito delle forze liberali è trovare una sintesi. Per farlo occorre essere netti sul rapporto tra politica e business/lobby, sul rinnovamento della classe dirigente. Non si può stare con Miccichè e Cuffaro in Sicilia e con Fico a Napoli” o “non è la versione italiana di Renew ma la versione Toscana dell’Udeur.” Coraggio”.

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Green pass: nuovo Coordinamento 15/10 guida protesta Trieste
Il portuale Puzzer e il medico no vax Giacomini i portavoce
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TRIESTE
19 ottobre 2021
12:42
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Si chiama Coordinamento 15 ottobre il nuovo organismo di “pacifici e ghandiani” che rappresenta i cittadini contro l’obbligo vaccinale e green pass e che porterà avanti quindi la manifestazione in corso a Trieste.
I portavoce sono il portuale Stefano Puzzer e Dario Giacomini, noto medico no vax di Vicenza, primario radiologo radiato, presidente dell’associazione Contiamoci, nata per i sanitari sospesi.
Ne fa parte anche lo psichiatra Marco Bertali. L’annuncio del nuovo movimento è stato dato questa mattina in Porto vecchio.
“Non pensate che qualcuno ci stia dettando la linea – ha detto Puzzer – ci stiamo solo organizzando. Non stiamo sotto nessuno”. Sull’ipotesi che la piazza della protesta si stia spaccando, i portavoce hanno assicurato che si tratta di “un’apparente divisione, è solo questione di coordinamento, ci stiamo organizzando con un ufficio stampa”. “Chi ha dormito in piazza Unità”, violando così l’accordo preso ieri sera con il prefetto Valerio Valenti, “lo ha fatto spontaneamente – hanno continuato -. Noi abbiamo specificato di venire in Porto vecchio”. Il Coordinamento, specificano ancora i portavoce, “non ha colore politico e non ne fa parte il movimento 3V”.
“Continueremo la protesta. Attendiamo sabato, in attesa dell’arrivo del ministro Delle Politiche Agricole Stefano Patuanelli e venerdì ci sarà una manifestazione”.
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Dipendenti con tampone messi in deposito
Vaccinati in sede principale,con certificazione in locale sporco
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MILANO
19 ottobre 2021
12:57
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“Discriminati perché in possesso del green pass da tampone e non da vaccino, certificazione divenuta obbligatoria il 15 ottobre scorso”.
È quanto hanno denunciato alcuni dipendenti di un’azienda del Nord-Italia, realizzando un video all’interno del luogo di lavoro in cui sono stati relegati: “un deposito di materiali industriali e d’ufficio dismessi, con scrivanie improvvisate in mezzo a rottami di varia natura e, soprattutto, in un ambiente non igienizzato, sporco e con escrementi di animali”.
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Covid: Toscana, altri 2 morti in un giorno, ricoveri stabili
Scendono sotto quota 5.000 le persone positive curate a casa
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FIRENZE
19 ottobre 2021
13:12
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Ancora altri morti per Covid in Toscana nelle ultime 24 ore.
Ci sono stati i decessi di due donne a Pistoia e Grosseto.
Il totale delle vittime sale dunque a 7.237 persone dall’inizio della pandemia. I nuovi casi, riferisce la Regione, sono stati 150 in più (età media 41 anni) sul giorno precedente col totale che è salito a 286.168 positivi (+0,1% sul totale del giorno precedente). I guariti sono stati 213 nelle 24 ore e crescono dello 0,1% sul totale raggiungendo quota 273.706.
Gli attualmente positivi sono oggi 5.225 (-1,2% su ieri, dato in moderata ma costante discesa). Tra loro i ricoverati sono 231 (-2 persone il saldo giornaliero su ieri pari al -0,9%) di cui 23 in terapia intensiva (-1 persona il saldo pari al -4,2%). Ci sono altri 4.994 positivi in isolamento a casa “poiché – riferisce la Regione – presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi” (-63 persone su ieri, -1,2%). Inoltre, sono 13.230 le persone monitorate in quarantena domiciliare (+807 su ieri, +6,5%), anch’esse isolate, in sorveglianza attiva perché hanno avuto contatti con persone contagiate.
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Accordo Italia-Francia blocca arrivo nuovi treni a Ventimiglia
Stazione a 1500 volt,ne occorrono 3000. Serve progetto condiviso
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GENOVA
19 ottobre 2021
13:42
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Un accordo internazionale firmato da Italia e Francia nel dopoguerra sta impedendo il passaggio dell’elettrificazione da 1.500 a 3.000 volt della stazione ferroviaria di Ventimiglia, dove paradossalmente oggi arrivano i nuovi treni francesi, ma non riescono ad arrivare i nuovi treni Pop, Rock e Jazz consegnati da Trenitalia alla Regione Liguria.

Lo spiega l’assessore ai Trasporti Gianni Berrino.

“La prima opera che dovrà essere completata in tempi brevissimi in Liguria è l’elettrificazione a 3.000 volt della stazione ferroviaria di Ventimiglia altrimenti i nuovi treni non potranno arrivare nel ponente ligure – Oggi i nuovi treni si fermano alle stazioni di Albenga o Imperia e il servizio verso Ventimiglia prosegue con altri treni, ma mano a mano che vengono consegnati i nuovi treni c’è la necessità sempre più impellente di rifare l’elettrificazione della stazione di Ventimiglia, altrimenti la provincia di Imperia sarà irraggiungibile in treno”. L’assessore ricorda che sono tre anni che sta affrontando il tema con Rfi, “ora serve la certezza del via ai lavori, dopo che la parte francese non ha accettato il progetto di Rfi che si è impegnata in tempi brevi a farne un altro. Confido che entro il 2022 si abbia l’elettrificazione a 3.000 volt a Ventimiglia, non può essere un problema economico per Rfi perché ne va del trasporto ligure. Se c’è bisogno chiederemo anche l’intervento del Ministero degli Esteri. Se la situazione non si sblocca saranno a rischio i viaggi dei transfrontalieri, dei turisti e delle merci verso la Francia. Rfi deve essere pronta con un progetto che venga accettato dalla controparte”.
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Il Pd rilancia la ‘coalizione larga’. Calenda: ‘Unità da M5s a Azione? Non mi convince’
Letta: ‘Siamo per le sfide impossibili’
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19 ottobre 2021
13:48
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All’indomani dei ballottaggi che hanno visto il centrosinistra vittorioso a Roma e Torino, Enrico Letta rilancia sulla ‘coalizione larga’ che coinvoga un arco di forze che va da Azione a M5s. Mettere insieme Iv e Calenda con il M5s? – dice il segretario Dem a Radio Uno – “Siamo per le sfide impossibili, il nostro mantra è questo qua.
Tom Cruise”.  “Prendiamo il caso di Roma – dice ancora il segretario del Pd – Gualtieri ha raddoppiato i voti rispetto al primo turno, e vuol dire che ha preso tanti voti di persone che al primo turno hanno votato per Calenda e per Raggi.
Alla fine il meccanismo del doppio turno ha funzionato, come quello di una coalizione larga, a cui lavoro da tempo. Siamo all’inizio ma ci lavoreremo”.
Freddo Carlo Calenda: “La lettura di queste ore del Pd ‘si vince mettendo tutto insieme da Conte a Calenda’ non mi convince affatto. Il dato delle elezioni è la scomparsa politica del M5S e la sconfitta della destra sovranista. Occorre rompere le alleanze con le forze anti sistema”. Lo twitta Carlo Calenda, leader di Azione. “Compito delle forze liberali è trovare una sintesi. Per farlo occorre essere netti sul rapporto tra politica e business/lobby, sul rinnovamento della classe dirigente. Non si può stare con Miccichè e Cuffaro in Sicilia e con Fico a Napoli” o “non è la versione italiana di Renew ma la versione Toscana dell’Udeur.” Coraggio”.
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Disabilità: Guerini visita a Bari catamarano Andrea Stella
‘Esempio di impegno per rendere il mondo accessibile a tutti’
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BARI
19 ottobre 2021
13:48
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Il ministro della Difesa Lorenzo Guerini ha incontrato oggi a Bari Andrea Stella e il suo catamarano “Lo spirito di Stella”, unico al mondo perché privo di barriere architettoniche, costruito dopo un incidente in America che ha costretto Stella su una sedia a rotelle.
Bari è la nona e ultima tappa del tour di Stella nei porti italiani, cominciato a maggio da Venezia, con 120 uscite in mare e a bordo più di mille persone con disabilità.

“Questa è una grande opera che Andrea ha realizzato in questi anni per rendere più accessibile il mondo in cui viviamo a tutti – ha detto il ministro Guerini – e soprattutto per dare un messaggio di grande determinazione e ottimismo, di grande consapevolezza delle cose che si possono fare. Come Ministero della Difesa siamo contenti di collaborare alle sue iniziative.
Non dobbiamo essere tutti uguali, ma dobbiamo essere, nelle nostre diversità, capaci di avere obiettivi condivisi e lavorare insieme per raggiungerli. Questo catamarano è simbolo di questo impegno, è per noi un esempio”.
“La visita del ministro ci onora e soprattutto dà conto di una collaborazione che esiste da tanti anni – dice Stella – perché ‘Lo spirito di Stella’ è ospitato all’interno della basi della Marina militare e ospita i ragazzi del gruppo paraolimpico Difesa”. Il suo è anche un modo per sensibilizzare sulla necessità di una “nuova filosofia della progettazione”, che non si limiti cioè all’abbattimento delle barriere architettoniche, ma che “parta dalle esigenze delle persone nelle diverse fasi della loro vita”. Un tema, quello dell’universal design, del quale Stella ha discusso con l’architetto Renzo Piano nella tappa genovese del suo tour. “Ho fatto costruire questo catamarano dopo l’incidente inizialmente per tornare alla vita – racconta – e poi mi sono reso conto che se si può progettare una barca accessibile a tutti, si può progettare anche una città per tutti, aperta e inclusiva”.
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Manovra: Conte, reddito rifinanziato e migliorato
Ci si batte per mettere più soldi in tasca ai lavoratori
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19 ottobre 2021
14:11
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“Il reddito di cittadinanza di certo non si cancella, anzi viene rifinanziato e cambiato in meglio”.

Lo afferma Giuseppe Conte su fb chiarendo che i 5 stelle si stanno battendo “per mettere più soldi in tasca ai lavoratori intervenendo sul cuneo fiscale”.
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Record antigenici Covid Umbria, quasi 12 mila in un giorno
Scendono i ricoverati, lieve risalita attuali positivi
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PERUGIA
19 ottobre 2021
14:21
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Record di test antigenici per la ricerca del Covid nell’ultimo giorno in Umbria.
Ne sono stati infatti analizzati 11.920 secondo quanto riporta il sito della Regione, oltre a 1.864 tamponi molecolari.

Scendono intanto a 37, quattro in meno, i ricoverati Covid in Umbria dove sono ora quattro, erano cinque, i posti occupati nelle terapie intensive.
Nell’ultimo giorno sono stati registrati altri tre morti, 46 nuovi positivi e 18 guariti. Gli attualmente positivi salgono quindi a 566, 25 in più.
Il tasso di positività dei test risulta dello 0,33 per cento sul totale.
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Lamorgese: ‘Niente ombre sulla polizia’
L’informativa della ministra alla Camera e al Senato sugli scontri di Roma, contestata da FdI e Lega in Aula
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22 ottobre 2021
09:22
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Gli agenti non sono uno “strumento di oscure finalità politiche: è un’accusa ingiusta, che getta un’ombra inaccettabile sull’operato delle forze dell’ordine”. Il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese si difende, di fronte al Parlamento, e tenta di mettere fine a fiumi di polemiche e insinuazioni arrivate dopo dieci giorni di tensioni in piazza per le manifestazioni dei No Pass, cominciate con gli scontri a Roma dello 9 ottobre, passando per i tafferugli a Milano sabato scorso e culminate nello sgombero dei manifestanti al porto di Trieste.
Ma la sua informativa resa alle Camere sugli episodi nella Capitale è anche una presa d’atto delle “criticità che, occorre riconoscerlo – dice – hanno contrassegnato la gestione dell’ordine pubblico di quelle ore”.
E rilancia un allarme, chiarendo che “la protesta è intenzionata a non fermarsi”, già in vista della prossima settimana: “ci attende un periodo ancora molto impegnativo, che per altro vedrà a fine ottobre lo svolgimento del G20”. Protestano Lega e Fratelli d’Italia.
“Nell’immediatezza dei fatti ho chiesto al capo della polizia una dettagliata ricostruzione delle evidenti delle criticità che, occorre riconoscerlo, hanno contrassegnato la gestione dell’ordine pubblico di quelle ore. E’ palese che non si sia riusciti a contenere tutti i propositi criminali da cui era mossa la parte violenta dei manifestanti, specie quella istigata da elementi più politicizzati”.
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Così il ministro dell’Interno Lamorgese, nell’informativa alla Camera sugli scontri a Roma sottolineando “il deficit di sicurezza determinato dalla situazione che ha superato ogni ragionevole previsione” e che non deve “più ripetersi”. C’è stata una lettura politica “che tende ad accreditare la tesi di un disegno assecondato da comportamento delle forze dell’ordine, devo respingere fermamente questa lettura”, perché essa “insinua il dubbio che le forze della polizia si prestino ad essere strumento di oscure finalità politiche. E’ un’ingiusta accusa, che getta un’ombra inaccettabile sull’operato delle forze ordine”, ha detto il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese. Parole che sono state accolte con proteste nell’Aula.
L’irruzione nella sede della Cgil è stato “il momento più drammatico” e “che ha turbato l’opinione pubblica per la violenza dell’azione distruttiva e lo sfregio alla democrazia. Un momento durato 8 angoscianti minuti, che ha avuto il suo apice tra le 17.32, quando i manifestanti irrompono nella sede sindacale, e le 17.35, quando le forze di polizia riprendono il controllo della situazione e liberano i locali”, ha spiegato Lamorgese, nella sua informativa alla Camera sui fatti avvenuti a Roma il 9 ottobre.
“Nonostante il richiamo del prefetto di Trieste alla palese illegittimità dello sciopero, è stato attivato un presidio al varco 4”, impedendo lo scarico e carico merci a 700 mezzi pesanti e “a fronte di tale situazione il prefetto ha indetto un comitato urgente di sicurezza in cui si è condiviso di effettuare lo sgombero. Nei momenti di maggiore tensione si è prefigurato il pericolo di degenerazione dell’ordine pubblico ed è stato necessario l’uso di idranti e lacrimogeni”. Il ministro dell’Interno alla Camera ha parlato di “caratteristiche analoghe ai fatti di Roma” ai cortei verso Palazzo Chigi e Montecitorio.
“L’obiettivo che dobbiamo prefiggerci è guidare il Paese fuori dalla pandemia senza che le effervescenze delle conflittualità producano traumi o ferite profondi – ha aggiunto Lamorgese – l’andamento delle manifestazioni dell’ultimo fine settimana induce a mantenere massima l’attenzione affinché non sia turbata la tranquillità della comunità nazionale. Lo strumento per garantire questo è il doveroso equilibrio tra il diritto di manifestare il dissenso e la tutela dei diritti e le libertà dei cittadini”.
“Lei” ministro Lamorgese “su sabato 9 ha mentito e ha fatto una cosa anche più grave. Ministro Lamorgese – ha detto in Aula alla Camera Francesco Lollobrigida, capogruppo di FdI, dopo l’informativa del ministro – non scarichi sulle nostre forze di polizia le sue responsabilità, si vergogni di avere un atteggiamento così irresponsabile verso gli uomini e le donne che si sacrificano ogni giorno per garantire la sicurezza”.
“Ci attende un periodo ancora molto impegnativo che per altro vedrà a fino ottobre lo svolgimento del G20”, ha spiegato anche il ministro dell’Interno, Lamorgese. “E’ da considerare prezioso l’apporto informativo volto a considerare ogni pericolo e indirizzare attività di mediazioni che hanno dimostrato l’efficacia nell’abbassare la tensione e decongestionare la piazza”.
Da febbraio 2020 al 18 ottobre si sono tenute 5.569 manifestazioni di protesta, più della metà nel 2021, e di queste 1.526 tra il 22 luglio e il 18 ottobre, che hanno riguardato la contestazioni al green pass. Sono le cifre elencate dal ministro dell’Interno Luciano Lamorgese nella sua informativa alla Camera. Il 3,4% è sfociato in episodi di violenza, ossia 52 manifestazioni. “Nello stesso periodo – ha detto Lamorgese – lo sforzo di contenimento delle contestazioni di piazza ha portato all’assegnazione di 17.470 unità delle forze mobili di polizia all’autorità di pubblica sicurezza”.
“Ministro si prenda le sue responsabilità: se l’intelligence non l’aveva capito che sarebbe arrivata quella gente, è grave, se l’aveva capito e non gliel’ha detto è ancora più grave. Si faccia dare una mano, non si isoli nei suoi uffici. Ci sono poliziotti che non si sentono tutelati, isolati, difenda i suoi uomini, non scarichi su di loro le sue responsabilità”. Così il leader della Lega, Matteo Salvini, parlando al Senato, rivolgendosi al ministro Lamorgese. “Nessuna autocritica, un errore grave”, ha detto Salvini.
“Faccia sentire la sua vicinanza a chi lavora con lei, a fianco. Ma è normale fare una manifestazione alla vigilia del voto, poi idranti a urne aperte, ma neanche in Cile, in Venezuela”, ha detto ancora Salvini parlando al Senato, rivolto al ministro Lamorgese . “A parti invertite, voi della sinistra, avreste mandato i caschi blu dell’Onu, basta ipocrisia. Lei faccia il ministro, sinora non ce ne siamo accorti”.
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Piano e la casetta a Rebibbia, “il carcere non sia vendetta”
L’architetto inaugura la struttura per l’affettività
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19 ottobre 2021
14:39
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Una casetta rossa, piccola piccola e semplice come fosse uscita dalla matita di un bambino.
Ma con dentro tutto quello che serve a ricordare la vita di fuori, la famiglia, gli affetti, la normalità dei sentimenti.
Renzo Piano inaugura nel carcere femminile di Rebibbia a Roma Ma.Ma, la Casa per l’affettività e la maternità, di fatto uno dei suoi “rammendi” nelle periferie d’Italia, e sorride fiero in posa tra le detenute che per due anni, insieme con i tre giovanissimi architetti e la professoressa Pisana Posocco che li ha coordinati si sono impegnate a costruirla. “Una piccola cosa”, sottolinea, “una scintilla in un tema complesso come quello delle carceri, ma le scintille contano”. E la casetta di Rebibbia, dice l’architetto senatore, 28 metri quadrati in un boschetto che già da solo dà l’idea del rifugio, ha in sé proprio questa speranza. “Modesta nelle dimensioni, grandiosa nelle ambizioni”, spiega alla piccola platea raccolta per l’inaugurazione, in prima fila la rettrice della Sapienza Antonella Polimeni, il preside della Facoltà di architettura de la Sapienza Orazio Carpenzano, la direttrice del carcere Alessia Rampazzi. “Certo non risolverà i problemi delle carceri, ma rinforza l’idea che il carcere non deve essere punizione e vendetta, piuttosto un luogo in cui si cambia”. Realizzata in collaborazione con l’Università e la Facoltà di Architettura, terminata nel 2019 poi congelata dal lockdown, la casetta comincerà ora la sua vita, spiega la direttrice, ospitando a rotazione le detenute con le loro famiglie, alle quali verrà offerta qualche ora di normalità, anche per pensare al ‘dopo’, per fare una prova di futuro. “Uno spazio per vivere i sentimenti”, suggerisce Piano, che si guarda curioso intorno, osserva il piccolo drappello di detenute, sorride paterno ai tre progettisti Tommaso Marenaci, Attilio Mazzetto e Martina Passeri, borsisti del suo progetto del G124. L’argomento carcere lo appassiona: “non ne ho mai costruito uno ma il tema mi ha sempre attratto come quello della sanità, della scuola: sono i luoghi della civiltà, quelli dove i riti civili trovano spazio”. Poi un augurio che suona come un appello: “i progetti sono come i figli, mi auguro che abbia una vita felice”.
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Mattarella promulga legge per voto ai diciottenni per Senato
La riforma entrerà in vigore dalle prossime elezioni politiche
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22 ottobre 2021
09:27
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Il presidente Sergio Mattarella, ha promulgato la legge di riforma costituzionale che prevede il voto ai diciottenni per il Senato.
Si tratta, si legge sul sito del Quirinale, della “modifica all’art.
58 della Costituzione, in materia di elettorato per l’elezione del Senato della Repubblica”. Il Senato aveva approvato lo scorso luglio la riforma che attribuisce ai 18enni il voto per eleggere il Senato. Sono interessati dalla riforma quasi 4 milioni i giovani, tra i 18 e i 24 anni. La riforma entrerà in vigore dalle prossime elezioni politiche e da allora le due Camere avranno la stessa base elettorale.
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Senatrice Granato non mostra green pass ma entra in Senato. Dopo questo caso, non si potrà più entrare senza il certificato
I senatori che rifiuteranno di esibire il pass non potranno più accedere a Palazzo Madama e nei palazzi collegati. Lo ha deciso il Consiglio di presidenza del Senato
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20 ottobre 2021
12:29
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La senatrice no-pass, Laura Granato (Ac), è entrata a Palazzo Madama, sede del Senato, rifiutando di mostrare il proprio green pass e sta ora prendendo parte alla seduta della Commissione Affari costituzionali, che sta esaminando proprio il decreto che estende l’obbligo del certificato verde a tutti i posti di lavoro.
“Non ho intenzione di esibire il green pass” ha detto Granato alla commessa che glielo chiedeva all’ingresso laterale, quello di S.
Luigi dei francesi.
“Lei può entrare – le ha risposto la commessa -, ma noi dobbiamo fare una segnalazione ai questori”. Granato ha quindi passato il varco e ha spiegato che in mattinata una scena analoga si era svolta allorché si era recata nel suo ufficio, nel palazzo ex Isma, esterno a Palazzo Madama, situato in piazza Capranica: “Anche in quel caso il commesso mi ha fatto passare annunciandomi che avrebbe fatto una segnalazione ai questori”. Granato si è quindi recata nell’aua della Commissione Affari costituzionali dove è iniziato l’esame del decreto sul green pass, al quale la senatrice di Ac ha presentato diversi emendamenti: “Vediamo che succede quando dovrò entrare in Aula” ha quindi detto ai cronisti. Le sanzioni previste dall’Ufficio di presidenza in caso di mancata esibizione del green pass, possono raggiungere la sospensione fino a 10 sedute, con la decurtazione della diaria”.
Dieci giorni di sospensione: è la sanzione a carico della senatrice Laura Granato (Ac) che si è rifiutata di mostrare il green pass entrando in Senato. Lo ha deciso il Consiglio di Presidenza, come ha annunciato in Aula la presidente Maria Elisabetta Casellati.
Granato ha lasciato Palazzo Madama, dopo la decisione del Consiglio di presidenza di irrogarle la sanzione di 10 giorni di sospensione. Ha ascoltato la decisione del Consiglio di presidenza in Transatlantico, seguendo dal monitor l’annuncio fatto in Aula dalla presidente Maria Elisabetta Casellati. Dopo di che la senatrice no pass non ha tentato di entrare in Aula, dove era previsto un suo intervento dopo le comunicazioni del ministro Lamorgese. Granato ha quindi lasciato autonomamente Palazzo Madama.
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I senatori che rifiuteranno di esibire il green pass, non potranno più entrare a Palazzo Madama e nei palazzi adiacenti che fanno capo al Senato. Lo ha deciso il Consiglio di presidenza del Senato che ha esaminato il caso di Laura Granato (Ac) entrata senza mostrare il certificato verde.
La Commissione Affari costituzionali del Senato aveva sospeso i propri lavori per la presenza in aula della senatrice Laura Granato. Il presidente della Commissione Dario Parrini ha sospeso la seduta in attesa di avere indicazioni da parte dell’Ufficio di Presidenza. “Ho ricevuto una comunicazione ufficiale da parte dei questori – ha riferito ai cronisti Parrini – sulla presenza in commissione di una senatrice che aveva violato il regolamento sul green pass. In accordo con gli stessi questori ho sospeso la seduta perché non si può lavorare quando viene violato il regolamento su un punto così importante come la sicurezza e la salute. Ora attendo le decisioni dell’ufficio di presidenza, sulle modalità per riprendere i lavori”.
La Commissione stava esaminando proprio il decreto che estende l’obbligo del certificato verde a tutti i luoghi di lavoro.
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Mattarella promulga legge per voto a diciottenni per Senato
Sono interessati dalla riforma quasi 4 milioni i giovani
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19 ottobre 2021
15:06
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Il presidente Sergio Mattarella, ha promulgato la legge di riforma costituzionale che prevede il voto ai diciottenni per il Senato.
Si tratta, si legge sul sito del Quirinale, della “modifica all’art.
58 della Costituzione, in materia di elettorato per l’elezione del Senato della Repubblica”. Il Senato aveva approvato lo scorso luglio la riforma che attribuisce ai 18enni il voto per eleggere il Senato. Sono interessati dalla riforma quasi 4 milioni i giovani, tra i 18 e i 24 anni. La riforma entrerà in vigore dalle prossime elezioni politiche e da allora le due Camere avranno la stessa base elettorale.
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Senatrice Granato non mostra green pass ma entra in Senato
Rischia la sospensione con decurtazione della diaria
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19 ottobre 2021
15:15
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La senatrice ‘no-pass’, Laura Granato (Ac), è entrata a Palazzo Madama, sede del Senato, rifiutando di mostrare il proprio green pass e sta ora prendendo parte alla seduta della Commissione Affari costituzionali, che sta esaminando proprio il decreto che estende l’obbligo del certificato verde a tutti i posti di lavoro.
Le sanzioni previste dall’Ufficio di presidenza in caso di mancata esibizione del green pass, possono raggiungere la sospensione fino a 10 sedute, con la decurtazione della diaria.
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Salvini, giù tasse su lavoro, nessun ritorno alla Fornero
Lega al governo è una garanzia per lavoratori e imprese
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19 ottobre 2021
15:28
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“Meno tasse sul lavoro, con un taglio del cuneo fiscale di almeno 7 miliardi, nessun ritorno alla Fornero e attenzione a lavoratori precoci e lavori usuranti, stretta sui furbetti del reddito di cittadinanza, più soldi per le indennità dei sindaci: la Lega al governo è una garanzia per famiglie, lavoratori e imprese”.
Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini.
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Green pass: Camera, Fdi protesta mentre Lamorgese interviene
Richiamati all’ordine Delmastro e Mollicone
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19 ottobre 2021
15:28
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Dure le proteste e le interruzioni dai banchi di Fdi nei confronti del ministro degli Interni Luciana Lamorgese durante l’informativa urgente sui fatti di Roma, Milano e Trieste.
Il presidente Roberto Fico ha richiamato all’ordine i deputati Andrea Delmastro (si è sentito urlare ‘Basta!”) e Federico Mollicone, entrambi di Fdi.
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Pd: Letta, onore ed emozione tornare alla Camera
Standing ovation deputati dem al suo ingresso in Aula
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
19 ottobre 2021
15:33
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“Un onore e una grande emozione entrare di nuovo in Aula, qualche anno dopo”.
Lo scrive su Twitter il segretario del Pd, Enrico Letta, postando una foto dell’Aula della Camera, scattata dal suo scranno.
Letta è di nuovo deputato, dopo essere stato eletto alle suppletive di Siena. Una standing ovation dei deputati del Pd ha accolto il primo ingresso nell’Aula della Camera del segretario del Pd.
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“Un onore e una grande emozione entrare di nuovo in Aula, qualche anno dopo”.
Lo scrive su Twitter il segretario del Pd, Enrico Letta, postando una foto dell’Aula della Camera, scattata dal suo scranno.
Letta è di nuovo deputato, dopo essere stato eletto alle suppletive di Siena. Una standing ovation dei deputati del Pd ha accolto il primo ingresso nell’Aula della Camera del segretario del Pd.
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Axel Springer licenzia direttore Bild
Sesso con le dipendenti, abusi e bugie. Al posto di Julian Reichelt arriva Johannes Boie
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BERLINO
19 ottobre 2021
15:53
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Il gruppo editoriale tedesco di Axel Springer ha sciolto il direttore della Bild, Julian Reichelt, dal suo incarico, con effetti immediati.

La decisione è stata presa, si legge in una nota del colosso, a seguito di “nuove ricerche sul comportamento” di Reichelt, che non avrebbe “separato in modo chiaro la sfera professionale da quella privata”.

Già in primavera era stata avviata una procedura interna sulle accuse in merito a un presunto abuso di ufficio per relazioni consensuali con le dipendenti e consumo di droga sul posto di lavoro. Il 41enne aveva avuto però una seconda chance e dopo una breve pausa era ritornato alla guida del tabloid.
Al suo posto viene adesso nominato il 37enne Johannes Boie, attualmente direttore della “Welt am Sonntag”, dello stesso gruppo.

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Green pass: Commissione Senato ferma per senatrice no pass
“Violato regolamento su punto rilevante come sicurezza e salute”
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19 ottobre 2021
15:55
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La Commissione Affari costituzionali del Senato ha sospeso i propri lavori per la presenza in aula della senatrice Laura Granato, che all’ingresso di Palazzo Madama si era rifiutata di esibire il green pass.
Il presidente della Commissione Dario Parrini ha sospeso la seduta in attesa di avere indicazioni da parte dell’Ufficio di Presidenza.

“Ho ricevuto una comunicazione ufficiale da parte dei questori – ha riferito ai cronisti Parrini – sulla presenza in commissione di una senatrice che aveva violato il regolamento sul green pass. In accordo con gli stessi questori ho sospeso la seduta perché non si può lavorare quando viene violato il regolamento su un punto così importante come la sicurezza e la salute. Ora attendo le decisioni dell’ufficio di presidenza, sulle modalità per riprendere i lavori”.
La Commissione sta esaminando proprio il decreto che estende l’obbligo del certificato verde a tutti i luoghi di lavoro.
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Gualtieri, grande alleanza democratica è possibile
“A Roma molti voti in più al secondo turno. Giusto piano Letta”
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19 ottobre 2021
15:55
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“Sono contento che al secondo turno abbiamo avuto molti voti in più, c’è stata una capacità di allargamento.
Un segnale che è possibile una proposta di governo seria, credibile ed espansiva, una grande alleanza democratica, progressista e europeista”.
Lo dice Roberto Gualtieri a Rai 1.
“Un’alleanza da Conte a Calenda? Non voglio entrare nel dibattito nazionale – risponde Gualtieri – però la strategia che il Pd di Enrico Letta sta seguendo è molto giusta: un grande fronte largo e inclusivo”.
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Whirlpool: Orlando, garantiremo continuità per lavoratori
Stiamo sondando disponibilità azienda su transizione
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19 ottobre 2021
16:41
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“Abbiamo lavorato con il Mise per verificare la congruità di una soluzione che può essere più o meno ravvicinata nel tempo.
Ci sono variabili, la prima è capire le disponibilità di Whirlpool di accompagnare questo percorso.

Come ministero ci facciamo carico di garantire continuità in funzione della soluzione che si va definendo” per “evitare che ci sia un vuoto” e si assume “un impegno a garantire continuità occupazionale e scongiurare licenziamenti”. Lo ha detto, secondo quanto si apprende, il ministro del Lavoro Andrea Orlando, al tavolo sulla vertenza Whirlpool al Mise.
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La conferenza stampa di Giorgia Meloni
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19 ottobre 2021
16:46
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La conferenza stampa di Giorgia Meloni:

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Ue, linee guida fiscali a Stati in primo trimestre 2022
Dombrovskis: ‘Orientamenti riforma Patto in tempo per il 2023′
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19 ottobre 2021
16:56
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La Commissione europea fornirà l’indirizzo sulle politiche fiscali agli Stati membri nel primo trimestre del 2022 per aiutarli a preparare i programmi di stabilità e convergenza.
Lo ha detto il vice presidente della Commissione Ue, Valdis Dombroskis, sottolineando che gli orientamenti sulla riforma del Patto di stabilità arriveranno “in tempo utile per il 2023”.
“Sarà importante creare consenso perché le regole fiscali funzionano correttamente solo se tutti sono d’accordo e si attengono ad esse”, ha aggiunto.
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Gentiloni, crescita ma senza appesantire finanze pubbliche
Dibattito su Patto non è ritorno all’austerità
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19 ottobre 2021
16:59
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“Credo che si tratti di trovare un equilibrio alla base della quale c’è la scommessa sul mantenimento di livelli significativi di crescita senza cui il rientro dal debito è difficile.
L’altro aspetto del problema è in che misura si può discutere del ritmo della riduzione del debito, ma il fatto che si possa intervenire” su questo “non significa che il tema di appesantire in modo permanente la finanza pubblica possa essere dimenticato”.
Serve “conservare la crescita ed evitare un appesantimento della spesa pubblica”.
Lo ha sottolineato il commissario Ue agli Affari Economici Paolo Gentiloni in conferenza stampa, confermando che “i meccanismi che influiscono sul ritmo di riduzione del debito, stabilito da diversi strumenti regolatori europei, faranno parte della discussione dei prossimi mesi”. Gentiloni ha anche chiarito che il dibattito pubblico sulla revisione della governance economica Ue non va considerato come “come un ritorno paventato al rigore finanziario, all’austerità e ad altri sviluppi avvenuti in passato”. La riduzione degli alti livelli di debito rappresenta “uno dei pilastri di una politica di bilancio sana” ha osservato Gentiloni, che dipende anche “dalla compatibilità di questa riduzione con l’obiettivo di mantenere una crescita sostenibile”.
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Whirlpool: Orlando, garantiremo continuità per lavoratori
Stiamo sondando disponibilità azienda su transizione
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19 ottobre 2021
21:03
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“Abbiamo lavorato con il Mise per verificare la congruità di una soluzione che può essere più o meno ravvicinata nel tempo.
Ci sono variabili, la prima è capire le disponibilità di Whirlpool di accompagnare questo percorso. Come ministero ci facciamo carico di garantire continuità in funzione della soluzione che si va definendo” per “evitare che ci sia un vuoto” e si assume “un impegno a garantire continuità occupazionale e scongiurare licenziamenti”.
Lo ha detto, secondo quanto si apprende, il ministro del Lavoro Andrea Orlando, al tavolo sulla vertenza Whirlpool al Mise.
“L’impegno del 25 ottobre è per entrambi i ministri di farci sapere quale provvedimento sarà preso per la continuità e di illustrarci il piano del consorzio”. Lo chiede Barbara Tibaldi segretaria nazionale Fiom-Cgil, uscendo dal Mise al termine del tavolo sulla vertenza Whirlpool. I lavoratori devono sapere, spiega “che si faranno i sedili, le batterie e che all’interno della filiera si lavori sulle parti di elettronica e poi ci devono dire quante persone, dobbiamo sapere cosa ci aspetta. Deve esserci un impegno che sia rispettato anche da loro, e di quanto tempo di attesa ci saranno. Siamo perché si sappia con anticipo cosa vuoi fare e con quante persone e poi ci diranno con chi. Sicuramente ci sarà Invitalia”. Per Gianluca Ficco, segretario nazionale Uilm, la “cosa importante è il fatto che anche all’ultimo sia intervenuto Orlando e abbia accettato di mettere a verbale un impegno preciso” e avverte Giorgetti che andranno a “Varese per far sentire chiara la voce dei lavoratori, andiamo a parlare a un governo inconcludente che lunedì ci deve dare le prime risposte concrete” Le garanzie e la soluzione di “continuità lavorativa a tutti i 340 dipendenti di passare da Whirlpool a un nuovo soggetto – aggiunge Nobis di Fim-Cisl – sia a parità di condizioni, con mantenimento del lavoro a Napoli e mantenimento delle nostre professionalità. Per io resto abbiamo dati fiducia al governo ma ora abbiamo bisogno di accelerare”.
Fiom Cgil: “Per Whirlpool occorre passare ai fatti, lunedi’ vogliamo il provvedimento”
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Il corteo dei lavoratori a Roma
Circa 500 lavoratori di Whirlpool ed Elica hanno raggiunto stamattina il ministero dello Sviluppo Economico in corteo dalla Stazione Termini. “Napoli e Ancona uniti nella lotta, non molleremo mai,” urlano i lavoratori ancora una volta e invocano i nomi dei ministri Orlando e Giorgetti da cui oggi sperano di ottenere risposte concrete. “Ci hanno detto che oggi avrebbero illustrato un provvedimento straordinario in grado di traghettare questi lavoratori dalla Whirlpool al Consorzio. Oggi ci aspettiamo la serietà da parte di questi governo e spiegarci in quale modo noi possiamo proseguire. Noi non molliamo, non molleremo mai”, commenta Barbara Tibaldi, segretario nazionale Fiom-Cgil. Ieri intanto, in un comunicato unitario Fim-Fiom-Uilm, hanno annunciato una manifestazione nazionale per la Whirlpool il 29 ottobre a Varese, sostenuta da 8 ore di sciopero in tutti gli stabilimenti. Tra le altre azioni intraprese, tenere assemblee in ciascun sito per aggiornare i lavoratori e programmare in ciascun stabilimento azione di sciopero. I sindacati vogliono conoscere al più presto nel dettaglio il piano industriale e l’impegno del Governo a costituire il Consorzio entro il 15 dicembre. In ballo il futuro dei 340 lavoratori del sito di Napoli. “Quello è un presidio di legalità oltre che un posto di lavoro per questi 340 lavoratori – sottolinea Tibaldi – è mai possibile che non si riesce a trovare una soluzione?”.
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Open: procura chiude indagini, 15 indagati 4 sono società
Ipotizzati finanziamento illecito partiti,corruzione,riciclaggio
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FIRENZE
19 ottobre 2021
17:26
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La procura di Firenze ha chiuso le indagini su presunte irregolarità nei finanziamenti a Open, la fondazione nata per sostenere le iniziative politiche di Matteo Renzi, tra cui la kermesse annuale alla ex Stazione Leopolda.

Sono 11 le persone indagate destinatarie dell’avviso di conclusione delle indagini, tra cui lo stesso attuale leader di Italia Viva Matteo Renzi, più Maria Elena Boschi, Luca Lotti, l’ex presidente di Open Alberto Bianchi e l’imprenditore Marco Carrai.
Coinvolte nell’inchiesta anche quattro società.
Tra i reati contestati a vario titolo nell’inchiesta compaiono il finanziamento illecito ai partiti, corruzione, riciclaggio, traffico di influenze.
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Covid: 2.697 i positivi e 70 le vittime in 24 ore
Nuovo record di tamponi, sono 662mila, il tasso cala allo 0,4%
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19 ottobre 2021
17:59
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Sono 2.697 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 1.597.
Sono invece 70 le vittime in un giorno (ieri 44). Anche se nel totale sono conteggiati alcuni decessi avvenuti in periodi precedenti. Si segna un nuovo record di tamponi molecolari e antigenici: sono 662mila. Ieri erano stati 219.878. Il tasso di positività è allo 0,4%, in calo rispetto allo 0,7% di ieri. Sono 355 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid in Italia, 3 in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 27. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 2.423, rispetto a ieri sono 5 in meno. Gli attualmente positivi sono 74.546, con un calo 1.817 nelle ultime 24 ore. Dall’inizio della pandemia i casi sono 4.722.188, i morti 131.655. I dimessi e i guariti sono invece 4.515.987, con un incremento di 4.442 rispetto a ieri.
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Green pass: portuali Trieste si dissociano da protesta
Il Clpt ringrazia “l’amico e collega Stefano Puzzer”
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TRIESTE
19 ottobre 2021
18:27
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“Visti gli ultimi sviluppi delle mobilitazioni contro il Green pass il Coordinamento dei lavoratori portuali di Trieste non intende partecipare alla gestione complessiva delle stesse e/o a qualsiasi coordinamento/associazione relativa”.
Lo scrive in una nota il Clpt ringraziando “l’amico e collega Stefano Puzzer per tutto il lavoro svolto” e “gli auguriamo tutto il meglio per il futuro”.

Il clpt ha annunciato che “continuerà il suo impegno sindacale contro l’obbligo di pagare per poter lavorare”.
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Green pass: continua piccolo presidio a Ancona
Manifestanti attraversano strada per rallentare traffico
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ANCONA
19 ottobre 2021
18:40
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Continua la protesta dei no-green pass in via Mattei, la zona industriale del porto di Ancona.
Una quarantina di manifestanti è in presidio fisso per tenere il punto sulla contrarietà alla certificazione verde.
La protesta è iniziata venerdì 15 ottobre, con l’entrata in vigore dell’obbligo del Green pass sul posto di lavoro pubblico e privato. I manifestanti si sono organizzati con un gazebo dove cucinano e bevono. Ogni tanto qualcuno attraversa la strada sulle strisce pedonali per far rallentare il traffico. A presidiare la polizia locale e i carabinieri. Al momento non si segnalano disordini. I no-green pass dovrebbero rimanere fino a domani. L’operatività del porto in questi giorni è andata avanti normalmente.
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In lotta per vedere figlia, “voglio solo fare il padre”
Bimba in Grecia con madre da 2016. Ok Consiglio Marche a mozione
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ANCONA
19 ottobre 2021
18:41
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“Continuerò a lottare ma ho bisogno di un aiuto istituzionale, non posso stare da solo contro il mondo: voglio solo fare il padre”.
Emilio Vincioni, di Sassoferrato (Ancona), prosegue la sua battaglia per rivedere la figlioletta – che ora ha 5 anni e mezzo -, che va avanti dal 2016 quando concesse alla moglie greca di partorire la bambina nella sua terra natale e lei non tornò in Italia.
A margine della seduta del Consiglio regionale in cui è stata approvata unanimemente una mozione (primo firmatario Giacomo Rossi) che impegna presidente e giunta ad attivarsi con le istituzioni per una soluzione, Vincioni rilancia la sua richiesta di aiuto in particolare a Farnesina e Ambasciata. Accanto a lui il padre, Alberto, nonno della bimba, che condivide il dolore per non poter vedere la nipotina.
“Non voglio assolutamente togliere la mamma a mia figlia, – precisa -, è una figura basilare per lei, al di là dei comportamenti che ha avuto dal punto di vista umano che sono alla luce del sole”. Vincioni ricorda di aver ‘vinto’ la causa di separazione che è stata addebita alla moglie senza che ciò abbia fatto cambiare la situazione. “Posso vedere mia figlia solo quando vado in Grecia – sottolinea – se questo vuol dire fare il padre… Tutto questo perché ho concesso amorevolmente a mia moglie di andare a partorire nella sua terra natale…. Non so nulla di mia figlia, nemmeno se è stata vaccinata, una situazione scandalosa a fronte della monumentale attività che ho posto in essere: ho portato questa vicenda all’attenzione di 20 istituzioni fino ad arrivare alla Corte europea dei diritti umani di Strasburgo che ha avuto l’arroganza di rispondermi che l’art. 8, diritto alla vita famigliare, non è stato leso…”.
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Vaccini: Sardegna, antiCovid e antinfluenzale in farmacia
Verso intesa con assessorato Sanità, si parte con quadrivalente
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CAGLIARI
19 ottobre 2021
19:41
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Con l’arrivo dei vaccini antinfluenzali, previsti per la seconda metà di novembre, le farmacie sono pronte per somministrare sia le dosi del quadrivalente che quelle del siero antiCovid.
La strada è segnata e manca solo l’ufficialità.
E’ quanto emerso da un incontro tra Federfarma e i vertici dell’assessorato regionale della Sanità.
“Bisogna capire quali saranno le linnee guida, quali saranno, effettivamente, le farmacie che aderiranno alle due campagne vaccinali e quali vaccini anti Covid avremo a disposizione – spiega Pier Luigi Annis, presidente di Federfarma Sardegna – Oggi, più che altro, dall’assessorato sono sembrati interessati ad avviare la campagna antinfluenzale e se possibile farla in concomitanza con le seconde o terze dosi”.
In questi giorni le farmacie sono soprattutto impegnate sul fronte dei tamponi utili per ottenere il Green Pass per chi non può o vuole fare il vaccino: “circa il 60% del totale dei test sono fatti in farmacia”, spiega.
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Comunali: Swg, per Gualtieri metà voti Calenda e 1/4 Raggi
Lo rileva l’edizione ‘Radar’ dell’Swg, che analizza i flussi di voto ai ballottaggi
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19 ottobre 2021
19:43
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“A Roma i sostenitori di Calenda hanno in gran parte”, viene stimata la metà, “optato per Gualtieri, il quale ha incamerato anche circa un quarto dei voti di Raggi.
Michetti quindi non è riuscito a convincere elettori esterni al suo bacino iniziale e inoltre ha subito un grado di astensione maggiore tra i suoi rispetto alle defezioni nell’area di Gualtieri”.
E’ quanto rileva l’edizione ‘Radar’ dell’Swg, che analizza i flussi di voto ai ballottaggi.
“L’analisi della collocazione politica dei due elettorati rende chiara questa dinamica – viene spiegato -, il consenso di Michetti rimane confinato in gran parte entro i limiti del centrodestra, mentre il sostegno al candidato del Pd al secondo turno si è allargato al centro”.
“Una situazione simile si rileva a Torino – viene aggiunto -: gli elettori della candidata del Movimento 5 Stelle hanno scelto più Lo Russo che Damilano e, inoltre, nel centrodestra la propensione a tornare alle urne si è dimostrata più debole. L’esponente del centrosinistra era risultato già in vantaggio al primo turno per cui il divario ha potuto solo allargarsi. In particolare, Lo Russo al ballottaggio ha attirato voti anche dalle aree esterne al centrosinistra, ovvero da elettori politicamente non collocati”.
Nel complesso, quindi, ai ballottaggi di Roma e Torino “gli elettori dei candidati esclusi premiano soprattutto il centrosinistra”.
I dati sono stati elaborati da una rilevazione Cati-Cami-Cawi su un campione rappresentativo di 1.000 elettori residenti a Roma. Dati riponderati sulla base dei dati reali del Viminale.
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Covid: De Luca, 20 studenti positivi, 99% figli di nox vax
‘Provo disprezzo per chi non ha rispetto per i propri figli’
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NAPOLI
19 ottobre 2021
19:47
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“Oggi ho ricevuto un messaggio che mi ha fatto arrabbiare.
Mi dicevano che in una scuola di Qualiano ci sono 20 studenti e 7 docenti positivi.
Abbiamo fatto il contact tracing e per il 99% sono figli di genitori non vaccinati”. Lo ha detto il governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca nel corso del suo intervento a Industria Felix a Napoli.
“Non ho parole – ha aggiunto De Luca – per esprimere il mio disprezzo per chi non ha rispetto per i propri figli. Confondere il diritti alla libertà con il diritto di contagiare colleghi e familiari e mettere a rischio la ripresa economica del Paese mi indigna”. De Luca ha poi anche ricordato che la Campania “è per vaccinare tutti – ha detto – e per non dare il tampone gratuito a nessuno”.
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Green pass:manifestanti montano palco e luci in piazza Unità
Non risulta richiesta di autorizzazione a Comune e Questura
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TRIESTE
19 ottobre 2021
19:48
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Non solo una manifestazione non autorizzata, ma anche un palco non autorizzato.
Questo pomeriggio in piazza Unità in pochi minuti davanti al Municipio in pochi minuti i manifestanti hanno montato un palco completo di microfono, amplificazioni, casse acustiche e luci.
A montarlo sarebbe stata una ditta specializzata su richiesta di alcune persone che partecipano alla protesta no green pass.
Secondo quanto si è appreso, né il Comune né la Questura hanno ricevuto alcuna richiesta in merito per il montaggio e per l’occupazione del suolo pubblico, e di conseguenza non hanno rilasciato le relative autorizzazioni, come confermato in Questura e in Comune.
Ugo Rossi, leader del movimento no vax 3V, presente nei pressi del palco (come da giorni alla protesta), in merito ha affermato che “è stata concessa un’autorizzazione verbale da parte della Digos e dal responsabile degli uffici del Comune”.
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Teschi di cartapesta collocati nella notte su statue a Napoli
Raid per ora non rivendicato
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19 ottobre 2021
20:02
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Grandi teschi di cartapesta sono stati posti da sconosciuti nella notte a Napoli su numerose statue del centro cittadino incluso uno dei monumenti dei re di Napoli sulla facciata di palazzo reale in piazza del Plebiscito.
I teschi hanno sulla bocca una ‘ ics’ formata con nastro adesivo nero e sulla testa una corona di aghi di pino e altre foglie.
Il raid notturno, per ora non rivendicato da nessuno, sarebbe stato effettuato – a quanto si apprende – anche in altre città d’Italia. Gli sconosciuti hanno operato in numerosi punti raggiungendo anche statue poste a notevole altezza.
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Vaccini: inchiesta ‘furbetti’, pm Bari chiede archiviazione
‘Non c’è reato ma scelta inopportuna rispetto ai fragili’
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BARI
19 ottobre 2021
20:12
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La Procura di Bari ha chiesto l’archiviazione per 48 persone, i cosiddetti “furbetti” dei vaccini Covid.
Tra gli indagati per i quali dagli accertamenti dei pm baresi è emersa “l’infondatezza” delle accuse ci sono gli imprenditori baresi Domenico e Luigi De Bartolomeo, il primo ex presidente di Confindustria Puglia, e Nicola Canonico.
Ci sono poi 34 persone, tra amministrativi e paramedici di studi medici, due farmacisti, una guardia giurata e 8 dipendenti di Aqp. Agli indagati erano contestati i reati di false dichiarazioni sulla identità, truffa aggravata ai danni del Sistema sanitario nazionale e falso ideologico. La gran parte di loro sono stati vaccinati a gennaio 2021, quando le somministrazioni erano riservate al personale sanitario ospedaliero e alle Rsa.
Dalle indagini è emerso che tutti sono stati contattati dalla Asl o da associazioni di categoria per sottoporsi al vaccino, sulla base di una interpretazione delle circolari regionali che ha consentito di estendere la vaccinazione anche a persone in contatto con gli ambienti sanitari, per esempio gli imprenditori le cui imprese lavoravano alla manutenzione di reparti ospedalieri. “Una scelta di valori – secondo i pm – proiettata verso canoni economici ed utilitaristici non sempre direttamente collegati alla fragilità dei soggetti cui somministrare la vaccinazione” e “da censurare sotto il profilo della opportunità”.
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Assorbenti meno cari e superbonus 110% solo per i condomini, ecco la manovra
Dagli ammortizzatori alle misure contro il caro bollette
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20 ottobre 2021
12:07
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Arriva la riduzione dell’iva sugli assorbenti, la cosiddetta ‘tampon tax’, e il superbonus 110% rimane per i condomini ed esclude le villette uni e pluri familiari.
Poi il taglio delle tasse sul lavoro, che farà arrivare più soldi nelle tasche degli italiani, e gli interventi per arginare il caro-bollette.
La manovra 2022 non ha ancora una forma definitiva ma la sostanza c’è anche se, per vederne tutti i dettagli, bisognerà aspettare il suo varo in Consiglio dei ministri tra qualche giorno.
Per ora il Cdm ha messo a punto il Documento programmatico di bilancio (Dpb) da inviare a Bruxelles, che contiene l’ossatura della prossima legge di bilancio da 23 miliardi.
Di seguito gli elementi principali.
TAMPON TAX. Dovrebbe anche vedere attuazione la richiesta, più volte inoltrata, di ridurre dal 22% al 10% l’Iva sugli assorbenti, la cosiddetta ‘tampon tax’. Inoltre diventerebbe strutturale il piano antiviolenza e sulla parità di genere, ivi compresa la premialità per la certificazione delle politiche di genere.
BONUS. Superbonus, ecobonus al 65% e sconti al 50% per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici green verranno rinnovati. Il Superbonus però, misura molto richiesta, dovrebbe valere soltanto per i condomini. Sparisce – per ora – il bonus per il rifacimento delle facciate. Sarà il lavoro sulla manovra a definire tutti i dettagli. Rifinanziati invece i bonus Tv e decoder: fino a 100 euro per rottamare la vecchia tv, senza limiti Isee, e 30 euro per i decoder ma per chi ha un Isee sotto i 20mila.
TASSE. L’intervento per ridurre il cuneo fiscale è quello che raccoglie un consenso trasversale, e su cui praticamente tutti i partiti spingono. Per questo gli otto miliardi che il ministro Daniele Franco avrebbe messo sul tavolo sono considerati pochi, soprattutto da Forza Italia e Italia Viva che ne vorrebbero almeno dieci. L’obiettivo sarà comunque quello di favorire il ceto medio, soprattutto chi rientra nel terzo scaglione Irpef.
BOLLETTE. L’intervento è più urgente che mai, visto che i prezzi dell’energia non scenderanno per il momento, anzi, le oscillazioni potrebbero portare a ulteriori aumenti almeno fino alla fine dell’inverno. Ci sarà quindi uno stanziamento di un miliardo per il taglio delle bollette energetiche, e le risorse dovrebbero confluire in un apposito fondo che sarà creato con la manovra.
PENSIONI. Punto molto sensibile per la Lega, che vuole mitigare l’impatto della fine di quota 100 ed evitare un brusco ritorno alla Fornero. In manovra potrebbe quindi essere introdotta nel 2022 ‘Quota 102’, cioè un meccanismo che consentirebbe di andare in pensione con 64 anni di età e 38 di contributi (ci rientrerebbero poco meno di 50mila persone), e nel 2023 ‘Quota 104′. Questo consentirebbe di ammorbidire lo scalone della Fornero, che costringerebbe ad aspettare i 67 anni per dire addio al lavoro.
REDDITO DI CITTADINANZA. La misura bandiera del Movimento 5 Stelle sarà riconfermata, ma passerà attraverso una revisione. Ci sarà con ogni probabilità un rafforzamento dei controlli preventivi e delle procedure per ottenerlo, e un meccanismo che incentiva a tornare sul mercato del lavoro. Nel caso di rifiuto di un’offerta, infatti, verrà decurtato l’assegno con un sistema simile a quello della Naspi. Per quanto riguarda i fondi, con la legge di Bilancio dovrebbe arrivare un finanziamento aggiuntivo da circa 1 miliardo per il 2022. In totale, tra stanziamento già previsto a regime e nuovi fondi, dovrebbero esserci a disposizione circa 8,8 miliardi, la stessa cifra di quest’anno, quando i fondi sono stati a più riprese aumentati per fare fronte al maggior tiraggio della misura causa pandemia.
AMMORTIZZATORI. La riforma degli aiuti per chi perde il lavoro è ancora in via di definizione, ma si lavora per dar loro un taglio universalistico. C’è ancora una settimana per definire tutto e superare, ad esempio, i dubbi della Lega sull’aumento delle contribuzioni da parte delle imprese più piccole. L’obiettivo è riformare ammortizzatori e politiche attive, con un percorso di formazione e reinserimento analogo per i percettori di Rdc, di Naspi o di altri ammortizzatori. Dovrebbero essere inoltre inseriti esoneri contributivi per lavoratori provenienti da imprese in crisi e rifinanziamento delle misure per l’autoimprenditorialità giovanile e femminile.
FAMIGLIA. La manovra indirizzerà fondi anche alle famiglie, per intercettare i loro bisogni. Ad esempio, dovrebbe rendere strutturale il congedo di paternità di dieci giorni. E incentivare il lavoro femminile con una decontribuzione, in particolare per le donne che tornano al lavoro dopo la maternità. Inoltre, aumenteranno i fondi per la gratuità dei libri testo nella scuola dell’obbligo.
IMPRESE. Il Mise punta a rifinanziare il Fondo di garanzie per le Pmi, la Nuova Sabatini e i contratti di sviluppo e creare un fondo ad hoc per la transizione industriale.
SANITA’. Il Fondo Sanitario Nazionale viene incrementato, rispetto al 2021, di 2 miliardi in ciascun anno fino al 2024. Nuove risorse sono destinate al fondo per i farmaci innovativi e alla spesa per i vaccini e farmaci per arginare la pandemia COVID-19.
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Draghi in Senato: ‘Campagna vaccinale in Italia più spedita che in Ue’
Il premier: “Dopo aver avuto 132mila morti, in coscienza bisogna fare tutto il possibile e quello che è necessario. Gb insegna che bisogna uscirne con gradualità”
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22 ottobre 2021
12:49
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“Dopo un’avvio stentato la campagna di vaccinazione europea ha raggiunto risultati molto soddisfacenti” e “in Italia la campagna procede più spedita della media Ue: a oggi l’86% sopra i 12 anni almeno una dose e l’81% è completamente vaccinata”.
Così il presidente del Consiglio Mario Draghi nelle comunicazioni al Parlamento in vista del Consiglio europeo del 20-21 ottobre.
“Voglio ringraziare tutti i cittadini – ha proseguito il premier – che hanno scelto di vaccinarsi, in particolare i giovani e giovanissimi, e chi ha deciso di farlo nelle scorse settimane dopo aver superato le proprie esitazioni.
La curva epidemiologica è sotto controllo grazie al senso di responsabilità dei cittadini. Questo ci permette di mantenere aperte le scuole, le attività economiche e i luoghi della nostra socialità. Voglio ricordare che prima dell’ultimo Consiglio europeo, a fine giugno, meno di un terzo della platea aveva completato il ciclo vaccinale. Negli ultimi quattro mesi, l’Italia ha dunque vaccinato metà della popolazione con più di 12 anni. Uno sforzo straordinario, per cui dobbiamo essere grati al nostro sistema sanitario, a partire da medici e infermieri, e all’immane opera logistica compiuta sin dall’inizio di questo governo”. Un applauso dell’Aula ha sottolineato il passaggio su medici e infermieri.
“Il Consiglio europeo – ha detto ancora Draghi – riaffermerà il proprio impegno a contribuire alla solidarietà internazionale in materia di vaccini. Dobbiamo incrementare la fornitura di dosi ai Paesi più fragili, perché possano proteggere i loro cittadini e per impedire l’insorgenza e la diffusione di nuove e pericolose varianti. Solo il 2,8% di chi vive in un Paese a basso reddito ha ricevuto almeno una dose di vaccino, a fronte di quasi il 50% della popolazione mondiale”.
“Al Consiglio, discuteremo inoltre dell’approccio europeo per affrontare e superare eventuali future pandemie”, “dobbiamo investire nella scienza e nella ricerca, che ci hanno permesso di avere vaccini efficaci e sicuri in pochi mesi”. Draghi ha sottolineato che “dobbiamo evitare il ripetersi dei pericolosi episodi di protezionismo sanitario a cui abbiamo assistito nei primi mesi della pandemia. Continueremo a lavorare per migliorare la risposta globale a future crisi sanitarie anche in tutte le sedi multilaterali appropriate. Dobbiamo migliorare la cooperazione tra gli Stati membri dell’UE nel digitale. Vogliamo trovare soluzioni condivise su quattro versanti: la sicurezza cibernetica, la concorrenza, i servizi digitali e l’intelligenza artificiale. Sul fronte della cybersicurezza, il nostro obiettivo è garantire un quadro normativo chiaro e identificare risposte rapide e coordinate. Per quanto riguarda l’agenda digitale, il Consiglio intende definire la tabella di marcia per gli obiettivi del 2030, anche con l’indicazione di scadenze e di un sistema di monitoraggio. Gli obiettivi europei per il 2030 riguardano quattro aree prioritarie: infrastrutture digitali sicure, efficienti e sostenibili; trasformazione digitale delle imprese; digitalizzazione dei servizi pubblici; competenze digitali. L’Italia ha fatto propri questi obiettivi (dell’agenda digitale ndr) e ne ha anticipato il raggiungimento al 2026, anche grazie alle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Siamo ancora indietro, ma intendiamo colmare rapidamente il divario che ci separa dal resto d’Europa, e in alcuni settori arrivare a guidare la transizione digitale europea”.
“L’Italia sostiene il Regolamento UE sui servizi digitali, anche per proteggere efficacemente prodotti e contenuti realizzati in Italia. La nostra convinzione è che quello che è illecito off line debba essere illecito anche on line”. Così il presidente del Consiglio, Mario Draghi, riferendo in Aula al Senato in vista del Consiglio europeo. “Sulla concorrenza – ha spiegato -, lavoriamo sulle proposte di regolamentazione europea per il mercato e i servizi digitali. L’Italia sostiene la proposta di Regolamento sui mercati digitali e ne auspica la pronta adozione”.
“Il Governo si è impegnato a contenere il rincaro delle bollette. Lo scorso giugno avevamo già stanziato 1,2 miliardi per ridurre gli oneri di sistema. Poche settimane fa, siamo intervenuti ulteriormente, con più di 3 miliardi, per calmierare i prezzi nell’ultimo trimestre dell’anno, soprattutto per le fasce più deboli della popolazione”
“Per quanto riguarda le migrazioni – ha poi ricordato Draghi –  l’Italia aveva promosso una discussione sul tema nel Consiglio europeo di giugno, con l’obiettivo di incoraggiare una gestione davvero europea dei flussi. Anche i Paesi preoccupati dai cosiddetti ‘movimenti secondari’ hanno preso atto dell’importanza di prevenire e contenere i flussi irregolari e di incentivare i canali di migrazione legale. Su quest’ultimo aspetto, l’Europa dovrebbe impegnarsi di più, seguendo ad esempio il modello dei cosiddetti corridoi umanitari”. Così il presidente del Consiglio, Mario Draghi, riferendo in Aula al Senato in vista del Consiglio europeo. “Perché la riconversione del nostro sistema economico abbia successo, è necessario il sostegno di tutti: istituzioni, imprese, cittadini. Dobbiamo portare avanti un’agenda climatica ambiziosa e fare in modo che le nostre scelte siano accettate e condivise in maniera ampia dalla popolazione. La transizione ecologica non comporta una riduzione dei posti di lavoro ma un aumento”.
“È sempre più chiaro che la transizione digitale, quella ecologica e le altre grandi sfide globali non si possono affrontare con successo senza un profondo e massiccio intervento dello Stato. Va tenuto presente perché l’intervento dello Stato è sia a livello Ue sia nazionale e quando si discute di regole e impegni che stiamo assumendo possono essere affrontati con un impegno delle finanze degli Stati molto consistente”. Così il premier Mario Draghi nelle sue comunicazioni alla Camera in vista del Consiglio Ue. “Dopo un’avvio stentato la campagna di vaccinazione europea ha raggiunto risultati molto soddisfacenti” e “in Italia la campagna procede più spedita della media Ue: a oggi l’86% sopra i12 anni almeno una dose e l’81% è completamente vaccinata”, ha affermato Draghi nelle comunicazioni alla Camera seguite a quelle del Senato.
“Dopo aver avuto 132mila morti, in coscienza bisogna fare tutto il possibile e quello che è necessario”. Lo dice il premier Mario Draghi nella replica alla Camera, rispondendo all’onorevole Cabras di Alternativa c’è, che sollevava dubbi sul Green pass. La frase di Draghi è stata accolta da un lungo applauso dell’Aula.
Sul Covid “non solo il passato ma il presente ci insegna che questa è la strada giusta: il Regno Unito abbandonata ogni cautela si trova di fronte a 50mila contagi giornalieri e 200 morti ieri. Questo ci insegna che non usciremo da questa situazione in un istante. Anche nell’uscita bisognerà uscire con gradualità”, dice Draghi nella replica in Aula alla Camera.
“Ci sono 16 Stati a cui è riconosciuta l’estensione del Green pass. Per altri è in corso di analisi: c’è molto lavoro del ministero della Salute per accordi ad hoc. Se si riuscisse ad avere un coordinamento europeo su questo sarebbe sicuramente meglio, ne parlerò al Consiglio”, spiega Draghi.
I dati dimostrano “l’efficacia delle misure messe in campo” con l’estensione del Green pass obbligatorio ai luoghi di lavoro: “Dal decreto con l’estensione nei luoghi di lavoro le prime dosi di vaccino sono cresciute del 46% rispetto al trend atteso dal 16 settembre”, aggiunge Draghi nella replica in Aula alla Camera.
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Re Magi con il Green pass a San Gregorio Armeno, proteste no vax
Maestro Ferrigno: “Nessuna provocazione, metto in scena l’attualità”
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NAPOLI
20 ottobre 2021
15:33
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Re Magi con il green pass a San Gregorio Armeno, la stradina napoletana celebre nel mondo per i presepi.
Li ha realizzati il maestro Marco Ferrigno, titolare di una delle più note botteghe artigianali.
“Era obbligatorio per loro – ci scherza su Ferrigno – dal momento che stanno per cominciare un lungo viaggio che li porterà verso la stalla dove nascerà il Bambin Gesù”. Limitata la durata del Green pass: “Scade il 6 gennaio”, ironizza.

Una iniziativa, quella del maestro pastoraio, che tuttavia ha attirato le critiche e gli insulti dei no vax: “Sul mio profilo Instagram – spiega – assieme ai tantissimi like mi stanno dicendo di tutto. Dal fascista al naziskin. Eppure non ho fatto niente di diverso dal solito, attualizzare il presepio introducendo personaggi o situazioni del momento. L’anno scorso misi la mascherina ai Re Magi, quest’anno li ho dotati di green pass. E’ solo un messaggio ironico, nessuna volontà di fare polemica. Anzi – conclude – semmai l’intento era quello di stemperare certe tensioni che esistono. Nulla di più”.
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Mafiosi col reddito di cittadinanza, 109 indagati in Puglia
Percepiti illecitamente da boss e familiari 900mila euro
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BARI
20 ottobre 2021
09:10
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Avrebbero percepito illecitamente il reddito di cittadinanza per complessivi 900 mila euro.
Sono 109 gli indagati, nelle province di Bari e Barletta Andria Trani, tra condannati per mafia o familiari di pregiudicati per reati mafiosi.
La Guardia di Finanza ha eseguito altrettanti provvedimenti di sequestro al termine dell’operazione “Veritas”, coordinata dalle Procure di Bari e Trani.
E’ stato disposto il sequestro sia delle disponibilità finanziarie, provento del reato, sia delle “carte postamat Rdc” utilizzate dagli indagati per prelevare il sussidio. I finanzieri, in collaborazione con le direzioni provinciali dell’Inps, hanno analizzato le posizioni dei soggetti gravati da sentenze di condanna definitiva per reati di mafia e dei loro famigliari, accertando così che 37 condannati e 72 loro parenti per mesi avrebbero percepito indebitamente il sussidio, omettendo di comunicare le condanne.
Tra gli indebiti beneficiari del “reddito di cittadinanza” è stato individuato un boss del Nord Barese, del clan mafioso Cannito-Lattanzio, condannato per mafia e per tentato omicidio.
Ci sono poi numerosi pluripregiudicati dei clan baresi Capriati, Di Cosola, Strisciuglio, Diomede-Mercante e loro familiari.
Oltre al sequestro penale, gli esiti degli accertamenti sono stati comunicati all’Inps per l’adozione dei provvedimenti di decadenza o di revoca dei benefici illecitamente erogati e per l’avvio delle azioni di recupero dell’indebito percepito.
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Green pass: Trieste, situazione tranquilla in piazza Unità
Un centinaio ha bivaccato stanotte, ieri palco non autorizzato
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TRIESTE
20 ottobre 2021
09:53
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E’ tranquilla stamani la situazione di piazza Unità d’Italia a Trieste, dove si sono concentrate le iniziative dei manifestanti contro il Green pass dopo le tensioni dei giorni scorsi.

Sono circa un centinaio le persone che hanno bivaccato nel grande spazio cittadino durante la notte, dopo che ieri sera era stato dato vita a una sorta di ‘speaker’s corner’ con l’allestimento di un palco non autorizzato.
Verso l’una di notte il palco è stato smontato, e la situazione si è ulteriormente tranquillizzata.
Anche al varco 4 del porto non si registrano assembramenti di persone, e l’attività economica prosegue regolarmente.
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Il Papa sulla pandemia, la libertà è un valore comunitario
Fuoriprogramma a udienza, bimbo corre da lui, e gli cedono sedia
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CITTA DEL VATICANO
20 ottobre 2021
10:05
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Monito del Papa ai tanti che invocano la libertà in questo momento di pandemia: “In questo momento storico, abbiamo bisogno di riscoprire la dimensione comunitaria, non individualista, della libertà”, ha sottolineato Francesco nell’udienza generale.
“La pandemia ci ha insegnato che abbiamo bisogno gli uni degli altri, ma non basta saperlo, occorre sceglierlo ogni giorno concretamente.
Decidere su quella strada. Diciamo e crediamo che gli altri non sono un ostacolo alla mia libertà – ha rimarcato il Pontefice -, ma la possibilità per realizzarla pienamente”.
L’udienza era cominciata con un piccolo fuoriprogramma. Un bambino, superando ogni controllo, è corso da lui sul palco. Il Pontefice lo ha accarezzato, h parlato con lui e poi ha chiesto al Reggente della Prefettura della Casa Pontificia, mons.
Leonardo Sapienza, che sedeva accanto a lui, di cedere la sedia al bambino.
Prima di iniziare la catechesi il Papa ha detto: “Questo bambino ha avuto la libertà di avvicinarsi e muoversi come fosse a casa sua”, “ringrazio questo bambino per questa lezione”, “il Signore lo aiuti nella sua limitazione nella sua crescita. I bambini non hanno un traduttore automatico dal cuore alla vita, i bambini vanno avanti”.

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Ratzinger: ricorda amici scomparsi, spero unirmi presto a loro
Lo dice in una lettera di condoglianze
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CITTA DEL VATICANO
20 ottobre 2021
10:11
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Il Papa emerito Benedetto XVI ha inviato una lettera di condoglianze per la morte di un suo amico, Gerhard Winkler.
“Tra tutti i miei colleghi e amici – scrive Joseph Ratzinger in una lettera rilanciata da alcuni siti tedeschi – lui era il più vicino a me.

La sua allegria e la sua profonda fede mi hanno sempre attratto.
Ora ha raggiunto l’aldilà, dove certamente molti amici lo aspettano. Spero di potermi unire presto a loro”, aggiunge il Papa emerito.
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Draghi, campagna vaccinale Italia più spedita che media Ue
86% sopra 12 anni ha avuto una dose, 81% completamente vaccinata
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20 ottobre 2021
10:11
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“Dopo un’avvio stentato la campagna di vaccinazione europea ha raggiunto risultati molto soddisfacenti” e “in italia la campagna procede più spedita della media Ue: a oggi l’86% sopra i12 anni almeno una dose e l’81% è completamente vaccinata”.
Così il presidente del Consiglio Mario Draghi nelle comunicazioni al Parlamento in vista del Consiglio europeo.
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Draghi, risposta comune a pandemie, evitare protezionismi
Discuteremo di come affrontare eventuali nuove pandemie
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20 ottobre 2021
10:11
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“Al Consiglio, discuteremo inoltre dell’approccio europeo per affrontare e superare eventuali future pandemie”, “dobbiamo investire nella scienza e nella ricerca, che ci hanno permesso di avere vaccini efficaci e sicuri in pochi mesi”.
Così il presidente del Consiglio Mario Draghi nelle comunicazioni al Parlamento in vista del Consiglio europeo, sottolineando che “dobbiamo evitare il ripetersi dei pericolosi episodi di protezionismo sanitario a cui abbiamo assistito nei primi mesi della pandemia.
Continueremo a lavorare per migliorare la risposta globale a future crisi sanitarie anche in tutte le sedi multilaterali appropriate”.
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Manovra: Grillo, Rdc idea rivoluzionaria, non svilirlo
Ogni critica a reddito non è attacco a M5s ma a 3,7 mln persone
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20 ottobre 2021
10:12
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“Per chi avesse ancora voglia di svilire una delle idee più rivoluzionarie di questo paese, ricordo che ogni critica al reddito di cittadinanza non è un attacco al M5S, ma un’offesa a 3,7 milioni di persone che fino a ieri non riuscivano a mettere insieme il pranzo con la cena, e che finalmente non si sentono più invisibili”.
Così Beppe Grillo, sul suo blog, difende il reddito di cittadinanza citando i dati Inps.
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Vaccini:Renzi,fieri del lavoro fatto da governo, Italia modello
Confermo sostegno di Italia Viva, orgogliosi lavoro fatto
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20 ottobre 2021
10:13
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“Non solo confermo il sostegno e l’appoggio di Italia viva, ma le dico che siamo profondamente orgogliosi del lavoro fatto dal governo ad esempio sulla vaccinazione.
Aver cambiato linea, stile e passo tra Arcuri e Figliuolo non solo permette a lei, al suo governo e al nostro Paese di essere il modello, non solo in Europa come Anthony Fauci ha recentemente ricordato.
Ma contemporaneamente il nostro governo sta svolgendo una funzione significativa nella lotta ai cambiamenti climatici e nella sostenibilità in una dimensione meno ideologica di quella che altri Paesi vorrebbero. Così il senatore e leader di Italia viva, Matteo Renzi intervenendo al Senato, nella discussione sulle comunicazioni del premier Mario Draghi per il prossimo Consiglio europeo.
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Grillo: ‘Non svilire il reddito di cittadinanza’
‘Idea rivoluzionaria, ogni critica al riguardo non è un attacco a M5s ma a 3,7 milioni di persone ‘
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20 ottobre 2021
10:59
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“Per chi avesse ancora voglia di svilire una delle idee più rivoluzionarie di questo paese, ricordo che ogni critica al reddito di cittadinanza non è un attacco al M5S, ma un’offesa a 3,7 milioni di persone che fino a ieri non riuscivano a mettere insieme il pranzo con la cena, e che finalmente non si sentono più invisibili”.
Così Beppe Grillo, sul suo blog, difende il reddito di cittadinanza citando i dati Inps.
“Proviamo a “far di conto” – scrive il fondatore M5S in un lungo post – al reddito di cittadinanza, una delle riforme sociali più importanti della storia della nostra repubblica, con queste informazioni preziose: i dati INPS sul reddito di cittadinanza aggiornati al mese di agosto 2021 ci raccontano che sono 1,36 milioni i nuclei beneficiari, per oltre 3 milioni di persone, con un importo medio di 546 euro, in particolare.
Prevalgono i nuclei composti da tre e quattro persone, rispettivamente 646mila e 673mila. I nuclei con minori sono quasi 443mila, con un numero di persone coinvolte di oltre 1,64 milioni, mentre i nuclei con disabili sono quasi 231mila, con oltre 536mila persone coinvolte. L’importo medio erogato a livello nazionale nel mese di agosto 2021 è di 546 euro (576 euro per il RdC e 270 per la Pensione di Cittadinanza).
L’importo medio varia sensibilmente con il numero dei componenti il nucleo familiare, passando da un minimo di 446 euro per i monocomponenti a un massimo di 699 euro per le famiglie con quattro componenti. La platea dei percettori di Reddito di cittadinanza e di Pensione di Cittadinanza è composta da 2,58 milioni di cittadini italiani, 318mila cittadini extra comunitari con permesso di soggiorno UE almeno da 10 anni in Italia, e 119mila cittadini europei. La distribuzione per aree geografiche vede 592mila beneficiari al Nord e 427mila al Centro, mentre nell’area Sud e Isole supera i 2 milioni di percettori. Nel corso del 2020, all’apice del periodo pandemico, i beneficiari di reddito di cittadinanza sono arrivati a 3,7 milioni di persone”.
“Insieme al reddito di emergenza – sostiene Grillo – sono state raggiunte quasi 5 milioni di poveri, quanti ne certificava l’ISTAT, più o meno, in povertà assoluta. Il reddito di cittadinanza serve anche ad integrare il reddito da lavoro, per molti, i cosiddetti working poor, part time, mamme sole con bambini, che non raggiungono una certa soglia. Il 20% circa dei beneficiari di reddito di cittadinanza riceve una integrazione di reddito. Nel 2020, prima della Pandemia, l’Istat certificava una drastica riduzione della povertà sul 2019, grazie al rdc. Il coefficiente di Gini, ovvero l’indice che misura la disuguaglianza, si è ridotto di quasi un punto. Anche la Caritas ha riconosciuto più volte il grande ruolo svolto dal RdC di contrasto alla povertà. Per molti il RdC è l’unica forma di reddito. Una liberazione anche dallo sfruttamento, dal soggiogo, dal lavoro nero e dai salari da fame. Un “salario di riserva” come dicono gli economisti, che in assenza di un salario minimo legale, offre un cuscinetto al di sotto del quale non si sprofonda in povertà assoluta, e si è liberi di decidere se accettare un lavoro da fame o continuare a cercare senza morire di fame”.
“Durante la Pandemia, insieme al Reddito di emergenza è stato non solo uno strumento di contrasto alla povertà, ma anche una tutela verso la disperazione, che ha consentito quella necessaria coesione sociale, contro i rischi di tenuta civile.
La maggior parte di queste persone, oltre i 2/3, non sono occupabili, ma sono minori, disabili, anziani”.
“I controlli – aggiunge Grillo – sono sia ex ante che ex post. Ex ante l’INPS ha rifiutato 1 milione di domande. Quindi circa il 40% grazie a controlli incrociati su reddito e patrimonio. Inoltre, l’INPS ha revocato 130mila domande di RdC circa, per motivi vari tra cui: false dichiarazioni di reddito, di patrimonio, di residenza, di nucleo, oppure omissione di dichiarazione di condannati per specifici reati, all’interno del nucleo. Ex post, la Guardia di Finanza insieme ad INPS e le altre forze dell’ordine, hanno contestato a percettori irregolari circa 217 milioni di euro, di cui 127 milioni già recuperati. Si tratta di circa l’1% di prestazione RdC irregolarmente spesa ad oggi. Questa quindi è una delle misure più controllate. Purtroppo le truffe esistono su tante prestazioni: false invalidità, percettori di naspi con lavoro nero, cassa integrazione ad aziende che non ne hanno bisogno o che fanno lavorare i beneficiari anche in cassa integrazione, ecc, e spesso per un valore superiore all’1%. Ma questi dati non fanno notizia”.

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P.a: bozza, lavoro da remoto con vincoli di orari e luogo
Testo presentato da Aran a sindacati
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20 ottobre 2021
10:33
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Non solo smart working da casa con le fasce orarie di operatività, contattabilità e disconnessione: nella pubblica amministrazione potrebbe arrivare a breve il lavoro da remoto, attività che si potrà fare fuori dalla sede ma con vincoli precisi di orario e di luogo di lavoro.
E’ quanto emerge dalla nuova bozza di contratto per le Funzioni centrali (ministeri, agenzie fiscali, enti pubblici none economici ecc) presentata dall’Aran ai sindacati.
Viene inserito oltre al lavoro agile il lavoro da remoto tra le altre forme di lavoro a distanza. “.Il lavoro da remoto – si legge – può essere prestato anche, con vincolo di tempo e nel rispetto dei conseguenti obblighi di presenza derivanti dalle disposizioni in materia di orario di lavoro, attraverso una modificazione del luogo di adempimento della prestazione lavorativa, che comporta la effettuazione della prestazione in luogo idoneo e diverso dalla sede dell’ufficio al quale il dipendente è assegnato”. Il lavoro da remoto realizzabile con l’ausilio di dispositivi tecnologici, messi a disposizione dall’amministrazione – può essere svolto come telelavoro domiciliare, che comporta la prestazione dell’attività lavorativa dal domicilio del dipendente; altre forme di lavoro a distanza, come il coworking o il lavoro decentrato da centri satellite. Il lavoratore ha gli stessi obblighi derivanti dallo svolgimento della prestazione lavorativa presso la sede dell’ufficio, “con particolare riferimento al rispetto delle disposizioni in materia di orario di lavoro” e sono naturalmente garantiti tutti i diritti previsti dal contratto per il lavoro svolto presso la sede dell’ufficio, con particolare riferimento a riposi, pause e permessi orari. Per questa modalità di lavoro non sono quindi individuate le tre fasce orarie previste per il lavoro agile (operatività, contattabilità e inoperabilità).
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Il cardinal Gambetti e il ministro Speranza presentano il libro ‘Dono e discernimento’
Presenti gli autori Mariella Enoc e Francesco Occhetta. ALL’INTERNO LA DIRETTA DALLE 18
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20 ottobre 2021
17:33
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Saranno il Vicario Generale di Sua Santità per la Città del Vaticano, Cardinal Mauro Gambetti, il ministro della Salute, Roberto Speranza, e il direttore de L’Espresso, Marco Damilano, a presentare oggi alle 18 in Senato il libro ‘Il dono e il discernimento’ di Mariella Enoc, Presidente dell’Ospedale Bambino Gesù, e di padre Francesco Occhetta Sj, docente dell’Università Gregoriana.
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La presentazione del volume, edito da Rizzoli, si terrà nella Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani.
L’incontro sarà moderato dalla direttrice di Rai Giornale Radio e Radio Uno, Simona Sala.
Il libro è un dialogo tra il padre gesuita e una tra le più importanti donne manager nel campo sanitario.
Un ‘colloquio’ che offre non solo un’occasione per conoscere l’esperienza umana e professionale di Mariella Enoc, definita da Papa Francesco ‘leonessa’ per l’impegno con il quale guida il Bambino Gesù, ma anche per riflettere sulla presenza dei cattolici nella sanità: faro per chi vive nelle periferie del Mondo.
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L’intervento di Draghi al Senato, IL TESTO
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20 ottobre 2021
10:55
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Signor Presidente,
Onorevoli Senatrici e Senatori,

Nell’intervento di oggi intendo affrontare i temi in discussione nel Consiglio europeo di questa settimana.

Si tratta di pandemia e vaccini; transizione digitale; costo dell’energia; migrazioni; commercio estero; impegni internazionali e in particolare la COP26.

Dopo un avvio stentato, la campagna di vaccinazione europea ha raggiunto risultati molto soddisfacenti.
Nell’Unione europea, quasi quattro adulti su cinque hanno ricevuto almeno una dose di vaccino, per un totale di 307 milioni di persone.
In Europa, abbiamo somministrato 130 dosi di vaccino per 100 abitanti, a fronte delle 121 negli Stati Uniti.

In Italia, la campagna procede più spedita della media europea.
A oggi, l’86% della popolazione sopra i 12 anni ha ricevuto almeno una dose e l’81% è completamente vaccinata.
Voglio ricordare che prima dell’ultimo Consiglio europeo, a fine giugno, meno di un terzo della platea aveva completato il ciclo vaccinale.
Negli ultimi quattro mesi, l’Italia ha dunque vaccinato metà della popolazione con più di 12 anni.
Uno sforzo straordinario, per cui dobbiamo essere grati al nostro sistema sanitario, a partire da medici e infermieri.
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Voglio inoltre ringraziare ancora una volta tutti i cittadini che hanno scelto di vaccinarsi, in particolare i giovani e i giovanissimi.
E chi ha deciso di farlo nelle scorse settimane, dopo aver superato le proprie esitazioni.
La curva epidemiologica è sotto controllo grazie al senso di responsabilità dei cittadini.
Questo ci permette di mantenere aperte le scuole, le attività economiche e i luoghi della nostra socialità.
Il Consiglio europeo riaffermerà il proprio impegno a contribuire alla solidarietà internazionale in materia di vaccini.
Dobbiamo incrementare la fornitura di dosi ai Paesi più fragili, perché possano proteggere i loro cittadini e per impedire l’insorgenza e la diffusione di nuove e pericolose varianti.
Solo il 2,8% di chi vive in un Paese a basso reddito ha ricevuto almeno una dose di vaccino, a fronte di quasi il 50% della popolazione mondiale.
L’Italia ha recentemente triplicato le donazioni di vaccino, da 15 a 45 milioni di dosi, da distribuire principalmente attraverso il meccanismo COVAX.
A oggi, abbiamo assegnato più di 11 milioni di dosi: tra questi, circa tre milioni ciascuno a Vietnam e Indonesia, 1,5 milioni all’Iran e 700 mila a Libano, Yemen e Iraq.
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Al Consiglio, discuteremo inoltre dell’approccio europeo per affrontare e superare eventuali future pandemie.
Al Global Health Summit dello scorso maggio abbiamo firmato la “Dichiarazione di Roma”, che ci impegna a migliorare la condivisione di dati e conoscenze a livello globale.
Dobbiamo investire nella scienza e nella ricerca, che ci hanno permesso di avere vaccini efficaci e sicuri in pochi mesi.
A settembre, la Commissione ha inaugurato HERA, l’autorità europea per la preparazione e la risposta alle emergenze sanitarie.
Il suo scopo è migliorare il coordinamento interno all’Unione sia nella preparazione che nella gestione di crisi future.
Si occuperà ad esempio dell’attivazione di misure di emergenza per lo sviluppo, l’approvvigionamento e la distribuzione di prodotti medici e sanitari.
Dobbiamo evitare il ripetersi dei pericolosi episodi di protezionismo sanitario a cui abbiamo assistito nei primi mesi della pandemia.
Continueremo a lavorare per migliorare la risposta globale a future crisi sanitarie anche in tutte le sedi multilaterali appropriate.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Per quanto riguarda l’agenda digitale, il Consiglio intende definire la tabella di marcia per gli obiettivi del 2030, anche con l’indicazione di scadenze e di un sistema di monitoraggio.
Gli obiettivi europei per il 2030 riguardano quattro aree prioritarie: infrastrutture digitali sicure, efficienti e sostenibili; trasformazione digitale delle imprese; digitalizzazione dei servizi pubblici; competenze digitali.
L’Italia ha fatto propri questi obiettivi e ne ha anticipato il raggiungimento al 2026, anche grazie alle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
Siamo ancora indietro, ma intendiamo colmare rapidamente il divario che ci separa dal resto d’Europa, e in alcuni settori arrivare a guidare la transizione digitale europea.
Per farlo abbiamo stanziato 50 miliardi di euro, oltre un quarto della dotazione complessiva del Piano.
La Presidenza del Consiglio e i Ministeri coinvolti hanno già predisposto meccanismi di verifica sui progressi compiuti.
Questi non saranno eccessivamente gravosi e saranno basati su indicatori attendibili.
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Allo stesso tempo, dobbiamo migliorare la cooperazione tra gli Stati membri dell’UE nel digitale.
Vogliamo trovare soluzioni condivise su quattro versanti: la sicurezza cibernetica, la concorrenza, i servizi digitali e l’intelligenza artificiale.
Sul fronte della cybersicurezza, il nostro obiettivo è garantire un quadro normativo chiaro e identificare risposte rapide e coordinate.
L’Italia si è dotata di un’Agenzia per la cybersicurezza nazionale che promuove lo sviluppo di capacità di prevenzione, monitoraggio, rilevamento e mitigazione.
È un tema prioritario per l’Europa, che metterà in campo degli strumenti legislativi appositi.
Sulla concorrenza, lavoriamo sulle proposte di regolamentazione europea per il mercato e i servizi digitali.
L’Italia sostiene la proposta di Regolamento sui mercati digitali e ne auspica la pronta adozione.
Intendiamo poi fissare adeguate garanzie per la libertà di impresa e di espressione.
Occorre assicurare al contempo la non discriminazione e la corretta attribuzione delle responsabilità sulla distribuzione e pubblicazione di contenuti e prodotti on line.
L’Italia sostiene il Regolamento UE sui servizi digitali, anche per proteggere efficacemente prodotti e contenuti realizzati in Italia.
La nostra convinzione è che quello che è illecito off line debba essere illecito anche on line.
Infine, sull’intelligenza artificiale, il nostro obiettivo è promuoverne la sperimentazione e renderne l’utilizzo più sicuro e trasparente.
Allo stesso tempo, dobbiamo alimentare la fiducia dei cittadini per queste nuove soluzioni tecnologiche.
La Strategia nazionale sull’intelligenza artificiale adottata dal Comitato Interministeriale per la Transizione Digitale costituisce il quadro per migliorare il posizionamento competitivo del Paese.
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Una sfida decisiva per l’Europa è raggiungere l’autonomia tecnologica nei semiconduttori e nelle tecnologie quantistiche.
L’Europa è passata dal 44% della capacità globale di semiconduttori nel 1990 ad appena il 9% nel 2021.
Dipendiamo sempre di più dalle forniture extra-europee.
Quando queste ritardano o si bloccano, come è accaduto in questi mesi di ripartenza economica, le aziende possono vedersi costrette a fermare o rallentare di molto la loro produzione.

L’Unione europea intende produrre il 20% dei semiconduttori mondiali entro il 2030.
Per farlo, dobbiamo intervenire subito e con decisione.
La Cina e gli Stati Uniti lo stanno già facendo, investendo decine di miliardi ciascuno in questo settore.
L’Unione europea deve mettere insieme le capacità di ricerca, progettazione, sperimentazione e produzione di tutti i Paesi europei per creare, ad esempio, un ecosistema europeo di microchip all’avanguardia.
Sosteniamo con convinzione la proposta della Commissione UE di adottare uno European Chips Act per coordinare investimenti e produzione europei di microchip e circuiti integrati.
Dobbiamo inoltre agire con la massima urgenza per rafforzare la cooperazione tra pubblico e privato e attrarre investimenti alla frontiera tecnologica.
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Un altro tema che tratteremo questa settimana è quello dell’energia.
Negli ultimi mesi, abbiamo assistito a un forte aumento del costo del gas e dell’elettricità.
Questi rincari sono dovuti principalmente ai movimenti dei prezzi sui mercati internazionali.
La domanda di energia da parte di famiglie e imprese è aumentata a livello europeo e sui mercati asiatici, e ha contribuito a ridurre le scorte e le forniture disponibili.
Il Governo si è impegnato a contenere il rincaro delle bollette.
Lo scorso giugno avevamo già stanziato 1,2 miliardi per ridurre gli oneri di sistema.
Poche settimane fa, siamo intervenuti ulteriormente, con più di 3 miliardi, per calmierare i prezzi nell’ultimo trimestre dell’anno, soprattutto per le fasce più deboli della popolazione.

Si tratta di misure immediate, a cui dovranno necessariamente seguirne altre di lungo periodo per migliorare la sicurezza degli approvvigionamenti e prevenire un’eccessiva volatilità dei prezzi.
Il 13 ottobre, la Commissione ha pubblicato una Comunicazione sul tema dell’aumento del costo dell’energia.
Il documento descrive gli interventi emergenziali possibili per gestire la situazione attuale e ipotizza soluzioni per rendere le forniture più sicure e affidabili in futuro.
Il Governo italiano ha sollecitato la Commissione a esplorare rapidamente l’opzione di acquisti e stoccaggi congiunti di gas naturale su base volontaria con misure di medio periodo.
Questa strategia può essere utile per resistere meglio agli shock e sviluppare le capacità industriali di deposito.
La Commissione presenterà una proposta di revisione del quadro normativo entro dicembre.
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Il nostro obiettivo di medio termine resta quello di ridurre la dipendenza dai combustibili fossili e aumentare sostanzialmente l’utilizzo di fonti rinnovabili.
Vogliamo procedere con la transizione ambientale e rispettare gli obiettivi di decarbonizzazione che ci siamo posti per il 2030 e il 2050.
Allo stesso tempo, lo Stato deve tutelare le fasce più deboli della popolazione dai costi della trasformazione energetica e assicurarsi che i tempi della transizione siano compatibili con le capacità di adattamento delle aziende.
Perché la riconversione del nostro sistema economico abbia successo, è necessario il sostegno di tutti: istituzioni, imprese, cittadini.
Dobbiamo portare avanti un’agenda climatica ambiziosa e fare in modo che le nostre scelte siano accettate e condivise in maniera ampia dalla popolazione.

Per quanto riguarda le migrazioni, l’Italia aveva promosso una discussione sul tema nel Consiglio europeo di giugno, con l’obiettivo di incoraggiare una gestione davvero europea dei flussi.
Anche i Paesi preoccupati dai cosiddetti “movimenti secondari” hanno preso atto dell’importanza di prevenire e contenere i flussi irregolari e di incentivare i canali di migrazione legale.
Su quest’ultimo aspetto, l’Europa dovrebbe impegnarsi di più, seguendo ad esempio il modello dei cosiddetti corridoi umanitari.

Il Consiglio di giugno si è impegnato a lavorare con i Paesi di origine e di transito, in collaborazione con l’Alto Commissariato ONU per i Rifugiati e l’Organizzazione Internazionale per la Migrazione.
Questa prospettiva concordata ora necessita di un’attuazione puntuale.
Due degli impegni previsti hanno scadenza questo autunno.
Il primo è la presentazione da parte della Commissione e dell’Alto Rappresentante Josep Borrell, in collaborazione con gli Stati Membri, di piani d’azione per i Paesi di origine e transito prioritari.
Questi piani devono includere obiettivi, misure di sostegno e tempistiche precise.
Il secondo è la presentazione di un rapporto al Consiglio sul miglior utilizzo possibile di almeno il 10% dei fondi dello strumento di Vicinato, Sviluppo e Cooperazione Internazionale.
Quest’estate, l’Italia ha continuato a far fronte agli obblighi internazionali di salvataggio in mare e di garanzia di protezione internazionale agli aventi diritto.
Lo abbiamo fatto con umanità e per difendere i valori europei della solidarietà e dell’accoglienza.
Ma è essenziale che, già a questo Consiglio, la Commissione presenti piani d’azione chiari, adeguatamente finanziati, e rivolti con pari priorità a tutte le rotte del Mediterraneo, compresa quella meridionale.
A questi piani andrà poi data rapida attuazione.
L’Unione europea deve inoltre prestare attenzione alla specificità delle frontiere marittime e all’effettiva stabilità politica della Libia e della Tunisia.
Intendo proporre che la Commissione europea aggiorni i capi di Stato e di Governo in ciascun Consiglio europeo sul grado di attuazione e di avanzamento degli impegni assunti.
Solo in questo modo potremo rendere conto ai nostri Parlamenti e soprattutto ai nostri cittadini dei progressi compiuti a livello europeo, e di quello che ancora resta da fare.

Il Consiglio europeo discuterà anche di commercio internazionale.
Dall’inizio di quest’anno abbiamo assistito a una ripresa robusta degli scambi tra Paesi.
È un’ottima notizia, visto il peso delle esportazioni nella nostra economia.
In Italia, i valori dei beni esportati nel secondo trimestre di quest’anno erano del 5% più alti che nello stesso periodo di due anni fa, prima della pandemia.
Questa crescita è stata però ostacolata da colli di bottiglia nell’approvvigionamento di materiale e interruzioni nelle catene di fornitura.
La difficoltà nel reperire materie prime e componenti, unita a rallentamenti nei processi di trasporto e consegna, hanno contribuito a un aumento del tasso d’inflazione.
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Un tema fondamentale per la politica commerciale europea è quello del contrasto al protezionismo.
E dobbiamo migliorare i meccanismi multilaterali esistenti basati sulle regole e incoraggiarne l’utilizzo ampio e condiviso.
Per quanto riguarda la riforma dell’Organizzazione Mondiale del Commercio, ci auguriamo che la Dodicesima Conferenza Ministeriale di fine novembre abbia successo, e che si superino le criticità nei negoziati sui sussidi alla pesca e sulla politica commerciale e sanitaria post-Covid-19.
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Infine, il Consiglio discuterà di relazioni esterne.
Il 30 e 31 ottobre si terrà a Roma il vertice del G20, che concluderà l’anno della presidenza italiana.
La scorsa settimana abbiamo tenuto una riunione straordinaria del G20 sull’Afghanistan, in cui ci siamo concentrati sugli aiuti umanitari, sulla lotta al terrorismo e sulla mobilità.
A Roma, ci occuperemo principalmente dei temi della Presidenza italiana: dalla lotta al cambiamento climatico, alla pandemia, al sostegno alla ripresa globale.
In particolare, anticiperemo alcune delle negoziazioni che si terranno durante la COP26 di Glasgow per la quale l’Italia è in partenariato con il Regno Unito.
L’Unione europea si è posta obiettivi ambiziosi.
Questi includono la riduzione delle emissioni di gas climalteranti del 55% rispetto ai livelli del 1990 entro il 2030, e il raggiungimento di zero emissioni nette nel 2050.
Tuttavia, senza il coinvolgimento delle maggiori economie mondiali non potremo rispettare gli accordi di Parigi e contenere il riscaldamento globale entro un grado e mezzo.
L’Unione europea è responsabile di appena l’8% delle emissioni globali.
I Paesi del G20 nel loro complesso ne producono circa tre quarti del totale.
La crisi climatica può essere gestita solo se tutti i principali attori globali decidono di agire in modo incisivo, coordinato e simultaneo.
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In tutti questi ambiti, l’Italia intende muoversi con convinzione per tutelare l’interesse dei cittadini italiani e di quelli europei.
L’appoggio del Parlamento è decisivo perché la nostra azione possa davvero essere efficace.
Vi ringrazio per le vostre osservazioni e per il vostro sostegno.
________________________________________Signor Presidente,
Onorevoli Senatrici e Senatori,

Nell’intervento di oggi intendo affrontare i temi in discussione nel Consiglio europeo di questa settimana.
Si tratta di pandemia e vaccini; transizione digitale; costo dell’energia; migrazioni; commercio estero; impegni internazionali e in particolare la COP26.

Dopo un avvio stentato, la campagna di vaccinazione europea ha raggiunto risultati molto soddisfacenti.
Nell’Unione europea, quasi quattro adulti su cinque hanno ricevuto almeno una dose di vaccino, per un totale di 307 milioni di persone.
In Europa, abbiamo somministrato 130 dosi di vaccino per 100 abitanti, a fronte delle 121 negli Stati Uniti.

In Italia, la campagna procede più spedita della media europea.
A oggi, l’86% della popolazione sopra i 12 anni ha ricevuto almeno una dose e l’81% è completamente vaccinata.
Voglio ricordare che prima dell’ultimo Consiglio europeo, a fine giugno, meno di un terzo della platea aveva completato il ciclo vaccinale.
Negli ultimi quattro mesi, l’Italia ha dunque vaccinato metà della popolazione con più di 12 anni.
Uno sforzo straordinario, per cui dobbiamo essere grati al nostro sistema sanitario, a partire da medici e infermieri.
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Voglio inoltre ringraziare ancora una volta tutti i cittadini che hanno scelto di vaccinarsi, in particolare i giovani e i giovanissimi.
E chi ha deciso di farlo nelle scorse settimane, dopo aver superato le proprie esitazioni.
La curva epidemiologica è sotto controllo grazie al senso di responsabilità dei cittadini.
Questo ci permette di mantenere aperte le scuole, le attività economiche e i luoghi della nostra socialità.
Il Consiglio europeo riaffermerà il proprio impegno a contribuire alla solidarietà internazionale in materia di vaccini.
Dobbiamo incrementare la fornitura di dosi ai Paesi più fragili, perché possano proteggere i loro cittadini e per impedire l’insorgenza e la diffusione di nuove e pericolose varianti.
Solo il 2,8% di chi vive in un Paese a basso reddito ha ricevuto almeno una dose di vaccino, a fronte di quasi il 50% della popolazione mondiale.
L’Italia ha recentemente triplicato le donazioni di vaccino, da 15 a 45 milioni di dosi, da distribuire principalmente attraverso il meccanismo COVAX.
A oggi, abbiamo assegnato più di 11 milioni di dosi: tra questi, circa tre milioni ciascuno a Vietnam e Indonesia, 1,5 milioni all’Iran e 700 mila a Libano, Yemen e Iraq.

Al Consiglio, discuteremo inoltre dell’approccio europeo per affrontare e superare eventuali future pandemie.
Al Global Health Summit dello scorso maggio abbiamo firmato la “Dichiarazione di Roma”, che ci impegna a migliorare la condivisione di dati e conoscenze a livello globale.
Dobbiamo investire nella scienza e nella ricerca, che ci hanno permesso di avere vaccini efficaci e sicuri in pochi mesi.
A settembre, la Commissione ha inaugurato HERA, l’autorità europea per la preparazione e la risposta alle emergenze sanitarie.
Il suo scopo è migliorare il coordinamento interno all’Unione sia nella preparazione che nella gestione di crisi future.
Si occuperà ad esempio dell’attivazione di misure di emergenza per lo sviluppo, l’approvvigionamento e la distribuzione di prodotti medici e sanitari.
Dobbiamo evitare il ripetersi dei pericolosi episodi di protezionismo sanitario a cui abbiamo assistito nei primi mesi della pandemia.
Continueremo a lavorare per migliorare la risposta globale a future crisi sanitarie anche in tutte le sedi multilaterali appropriate.

Per quanto riguarda l’agenda digitale, il Consiglio intende definire la tabella di marcia per gli obiettivi del 2030, anche con l’indicazione di scadenze e di un sistema di monitoraggio.
Gli obiettivi europei per il 2030 riguardano quattro aree prioritarie: infrastrutture digitali sicure, efficienti e sostenibili; trasformazione digitale delle imprese; digitalizzazione dei servizi pubblici; competenze digitali.
L’Italia ha fatto propri questi obiettivi e ne ha anticipato il raggiungimento al 2026, anche grazie alle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
Siamo ancora indietro, ma intendiamo colmare rapidamente il divario che ci separa dal resto d’Europa, e in alcuni settori arrivare a guidare la transizione digitale europea.
Per farlo abbiamo stanziato 50 miliardi di euro, oltre un quarto della dotazione complessiva del Piano.
La Presidenza del Consiglio e i Ministeri coinvolti hanno già predisposto meccanismi di verifica sui progressi compiuti.
Questi non saranno eccessivamente gravosi e saranno basati su indicatori attendibili.

Allo stesso tempo, dobbiamo migliorare la cooperazione tra gli Stati membri dell’UE nel digitale.
Vogliamo trovare soluzioni condivise su quattro versanti: la sicurezza cibernetica, la concorrenza, i servizi digitali e l’intelligenza artificiale.
Sul fronte della cybersicurezza, il nostro obiettivo è garantire un quadro normativo chiaro e identificare risposte rapide e coordinate.
L’Italia si è dotata di un’Agenzia per la cybersicurezza nazionale che promuove lo sviluppo di capacità di prevenzione, monitoraggio, rilevamento e mitigazione.
È un tema prioritario per l’Europa, che metterà in campo degli strumenti legislativi appositi.
Sulla concorrenza, lavoriamo sulle proposte di regolamentazione europea per il mercato e i servizi digitali.
L’Italia sostiene la proposta di Regolamento sui mercati digitali e ne auspica la pronta adozione.
Intendiamo poi fissare adeguate garanzie per la libertà di impresa e di espressione.
Occorre assicurare al contempo la non discriminazione e la corretta attribuzione delle responsabilità sulla distribuzione e pubblicazione di contenuti e prodotti on line.
L’Italia sostiene il Regolamento UE sui servizi digitali, anche per proteggere efficacemente prodotti e contenuti realizzati in Italia.
La nostra convinzione è che quello che è illecito off line debba essere illecito anche on line.
Infine, sull’intelligenza artificiale, il nostro obiettivo è promuoverne la sperimentazione e renderne l’utilizzo più sicuro e trasparente.
Allo stesso tempo, dobbiamo alimentare la fiducia dei cittadini per queste nuove soluzioni tecnologiche.
La Strategia nazionale sull’intelligenza artificiale adottata dal Comitato Interministeriale per la Transizione Digitale costituisce il quadro per migliorare il posizionamento competitivo del Paese.

Una sfida decisiva per l’Europa è raggiungere l’autonomia tecnologica nei semiconduttori e nelle tecnologie quantistiche.
L’Europa è passata dal 44% della capacità globale di semiconduttori nel 1990 ad appena il 9% nel 2021.
Dipendiamo sempre di più dalle forniture extra-europee.
Quando queste ritardano o si bloccano, come è accaduto in questi mesi di ripartenza economica, le aziende possono vedersi costrette a fermare o rallentare di molto la loro produzione.

L’Unione europea intende produrre il 20% dei semiconduttori mondiali entro il 2030.
Per farlo, dobbiamo intervenire subito e con decisione.
La Cina e gli Stati Uniti lo stanno già facendo, investendo decine di miliardi ciascuno in questo settore.
L’Unione europea deve mettere insieme le capacità di ricerca, progettazione, sperimentazione e produzione di tutti i Paesi europei per creare, ad esempio, un ecosistema europeo di microchip all’avanguardia.
Sosteniamo con convinzione la proposta della Commissione UE di adottare uno European Chips Act per coordinare investimenti e produzione europei di microchip e circuiti integrati.
Dobbiamo inoltre agire con la massima urgenza per rafforzare la cooperazione tra pubblico e privato e attrarre investimenti alla frontiera tecnologica.

Un altro tema che tratteremo questa settimana è quello dell’energia.
Negli ultimi mesi, abbiamo assistito a un forte aumento del costo del gas e dell’elettricità.
Questi rincari sono dovuti principalmente ai movimenti dei prezzi sui mercati internazionali.
La domanda di energia da parte di famiglie e imprese è aumentata a livello europeo e sui mercati asiatici, e ha contribuito a ridurre le scorte e le forniture disponibili.
Il Governo si è impegnato a contenere il rincaro delle bollette.
Lo scorso giugno avevamo già stanziato 1,2 miliardi per ridurre gli oneri di sistema.
Poche settimane fa, siamo intervenuti ulteriormente, con più di 3 miliardi, per calmierare i prezzi nell’ultimo trimestre dell’anno, soprattutto per le fasce più deboli della popolazione.

Si tratta di misure immediate, a cui dovranno necessariamente seguirne altre di lungo periodo per migliorare la sicurezza degli approvvigionamenti e prevenire un’eccessiva volatilità dei prezzi.
Il 13 ottobre, la Commissione ha pubblicato una Comunicazione sul tema dell’aumento del costo dell’energia.
Il documento descrive gli interventi emergenziali possibili per gestire la situazione attuale e ipotizza soluzioni per rendere le forniture più sicure e affidabili in futuro.
Il Governo italiano ha sollecitato la Commissione a esplorare rapidamente l’opzione di acquisti e stoccaggi congiunti di gas naturale su base volontaria con misure di medio periodo.
Questa strategia può essere utile per resistere meglio agli shock e sviluppare le capacità industriali di deposito.
La Commissione presenterà una proposta di revisione del quadro normativo entro dicembre.

Il nostro obiettivo di medio termine resta quello di ridurre la dipendenza dai combustibili fossili e aumentare sostanzialmente l’utilizzo di fonti rinnovabili.
Vogliamo procedere con la transizione ambientale e rispettare gli obiettivi di decarbonizzazione che ci siamo posti per il 2030 e il 2050.
Allo stesso tempo, lo Stato deve tutelare le fasce più deboli della popolazione dai costi della trasformazione energetica e assicurarsi che i tempi della transizione siano compatibili con le capacità di adattamento delle aziende.
Perché la riconversione del nostro sistema economico abbia successo, è necessario il sostegno di tutti: istituzioni, imprese, cittadini.
Dobbiamo portare avanti un’agenda climatica ambiziosa e fare in modo che le nostre scelte siano accettate e condivise in maniera ampia dalla popolazione.

Per quanto riguarda le migrazioni, l’Italia aveva promosso una discussione sul tema nel Consiglio europeo di giugno, con l’obiettivo di incoraggiare una gestione davvero europea dei flussi.
Anche i Paesi preoccupati dai cosiddetti “movimenti secondari” hanno preso atto dell’importanza di prevenire e contenere i flussi irregolari e di incentivare i canali di migrazione legale.
Su quest’ultimo aspetto, l’Europa dovrebbe impegnarsi di più, seguendo ad esempio il modello dei cosiddetti corridoi umanitari.

Il Consiglio di giugno si è impegnato a lavorare con i Paesi di origine e di transito, in collaborazione con l’Alto Commissariato ONU per i Rifugiati e l’Organizzazione Internazionale per la Migrazione.
Questa prospettiva concordata ora necessita di un’attuazione puntuale.
Due degli impegni previsti hanno scadenza questo autunno.
Il primo è la presentazione da parte della Commissione e dell’Alto Rappresentante Josep Borrell, in collaborazione con gli Stati Membri, di piani d’azione per i Paesi di origine e transito prioritari.
Questi piani devono includere obiettivi, misure di sostegno e tempistiche precise.
Il secondo è la presentazione di un rapporto al Consiglio sul miglior utilizzo possibile di almeno il 10% dei fondi dello strumento di Vicinato, Sviluppo e Cooperazione Internazionale.
Quest’estate, l’Italia ha continuato a far fronte agli obblighi internazionali di salvataggio in mare e di garanzia di protezione internazionale agli aventi diritto.
Lo abbiamo fatto con umanità e per difendere i valori europei della solidarietà e dell’accoglienza.
Ma è essenziale che, già a questo Consiglio, la Commissione presenti piani d’azione chiari, adeguatamente finanziati, e rivolti con pari priorità a tutte le rotte del Mediterraneo, compresa quella meridionale.
A questi piani andrà poi data rapida attuazione.
L’Unione europea deve inoltre prestare attenzione alla specificità delle frontiere marittime e all’effettiva stabilità politica della Libia e della Tunisia.
Intendo proporre che la Commissione europea aggiorni i capi di Stato e di Governo in ciascun Consiglio europeo sul grado di attuazione e di avanzamento degli impegni assunti.
Solo in questo modo potremo rendere conto ai nostri Parlamenti e soprattutto ai nostri cittadini dei progressi compiuti a livello europeo, e di quello che ancora resta da fare.

Il Consiglio europeo discuterà anche di commercio internazionale.
Dall’inizio di quest’anno abbiamo assistito a una ripresa robusta degli scambi tra Paesi.
È un’ottima notizia, visto il peso delle esportazioni nella nostra economia.
In Italia, i valori dei beni esportati nel secondo trimestre di quest’anno erano del 5% più alti che nello stesso periodo di due anni fa, prima della pandemia.
Questa crescita è stata però ostacolata da colli di bottiglia nell’approvvigionamento di materiale e interruzioni nelle catene di fornitura.
La difficoltà nel reperire materie prime e componenti, unita a rallentamenti nei processi di trasporto e consegna, hanno contribuito a un aumento del tasso d’inflazione.

Un tema fondamentale per la politica commerciale europea è quello del contrasto al protezionismo.
E dobbiamo migliorare i meccanismi multilaterali esistenti basati sulle regole e incoraggiarne l’utilizzo ampio e condiviso.
Per quanto riguarda la riforma dell’Organizzazione Mondiale del Commercio, ci auguriamo che la Dodicesima Conferenza Ministeriale di fine novembre abbia successo, e che si superino le criticità nei negoziati sui sussidi alla pesca e sulla politica commerciale e sanitaria post-Covid-19.

Infine, il Consiglio discuterà di relazioni esterne.
Il 30 e 31 ottobre si terrà a Roma il vertice del G20, che concluderà l’anno della presidenza italiana.
La scorsa settimana abbiamo tenuto una riunione straordinaria del G20 sull’Afghanistan, in cui ci siamo concentrati sugli aiuti umanitari, sulla lotta al terrorismo e sulla mobilità.
A Roma, ci occuperemo principalmente dei temi della Presidenza italiana: dalla lotta al cambiamento climatico, alla pandemia, al sostegno alla ripresa globale.
In particolare, anticiperemo alcune delle negoziazioni che si terranno durante la COP26 di Glasgow per la quale l’Italia è in partenariato con il Regno Unito.
L’Unione europea si è posta obiettivi ambiziosi.
Questi includono la riduzione delle emissioni di gas climalteranti del 55% rispetto ai livelli del 1990 entro il 2030, e il raggiungimento di zero emissioni nette nel 2050.
Tuttavia, senza il coinvolgimento delle maggiori economie mondiali non potremo rispettare gli accordi di Parigi e contenere il riscaldamento globale entro un grado e mezzo.
L’Unione europea è responsabile di appena l’8% delle emissioni globali.
I Paesi del G20 nel loro complesso ne producono circa tre quarti del totale.
La crisi climatica può essere gestita solo se tutti i principali attori globali decidono di agire in modo incisivo, coordinato e simultaneo.

In tutti questi ambiti, l’Italia intende muoversi con convinzione per tutelare l’interesse dei cittadini italiani e di quelli europei.
L’appoggio del Parlamento è decisivo perché la nostra azione possa davvero essere efficace.
Vi ringrazio per le vostre osservazioni e per il vostro sostegno.

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Ruby ter: Guerra, telefonata da Berlusconi dopo mie parole
‘Toni non amichevoli’. Sorcinelli, anche a me ma non ho risposto
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
MILANO
20 ottobre 2021
11:05
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“Il giorno dopo la mia presenza in Tribunale ho ricevuto una telefonata da Berlusconi che mi invitava ad Arcore, io ho negato l’invito dicendo che, se voleva, di contattare i miei legali.
I toni non erano molti amichevoli”.

Lo ha detto, parlando a margine dell’udienza sul caso Ruby ter, Barbara Guerra che dopo la scorsa udienza aveva attaccato il Cavaliere, così come Alessandra Sorcinelli, spiegando di voler dire la “verità” in aula e che le serate di Arcore non erano cene eleganti.
Anche Sorcinelli oggi ha detto di aver ricevuto una telefonata dall’ex premier, “24 ore dopo” l’udienza del 6 ottobre, ma di non aver risposto.
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Verdini e altri indagati in inchiesta loggia Ungheria
Procura Perugia ipotizza la violazione della legge Anselmi
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PERUGIA
20 ottobre 2021
11:15
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Denis Verdini è indagato dalla Procura di Perugia nell’ambito dell’indagine sulla presunta loggia segreta Ungheria.
Violazione della legge Anselmi l’accusa che gli è stata contestata come riporta oggi Il fatto.
Verdini sarà sentito nei prossimi giorni dai magistrati del capoluogo umbro.
Nell’indagine nata in seguito alle dichiarazioni dell’avvocato Piero Amara ci sarebbero anche altri iscritti nel registro degli indagati. Sempre per la violazione della legge Anselmi. Su quante siano le iscrizioni e chi riguardino la procura di Perugia guidata da Raffaele Cantone mantiene un riserbo assoluto.
L’indagine con la quale si sta riscontando la veridicità o meno delle dichiarazioni dell’avvocato Amara è infatti ancora in pieno svolgimento.
Inizialmente a Perugia le iscrizioni nel registro degli indagati erano rimaste quelle originarie fatte dai pubblici ministeri di Milano per la violazione della ‘legge Anselmi’ sulle associazioni segrete che poi hanno inviato gli atti ai magistrati del capoluogo umbro. Questi hanno compiuto successivamente diversi atti e i pubblici ministeri avrebbero anche nuovamente sentito l’avvocato Amara, già in carcere per un’inchiesta dei pm di Potenza.
Non è però chiaro se gli ultimi sviluppi siano legati alle ulteriori indagini svolte.
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Claudio Gubitosi compie 70 anni, festa per fondatore Giffoni
A soli 18 anni ha creato il festival oggi presente in 53 nazioni
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
20 ottobre 2021
11:15
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Claudio Gubitosi, fondatore e direttore di Giffoni, compie 70 anni.
Oggi 20 ottobre, nel giorno del suo compleanno, verrà festeggiato da tutto il team e dall’intero territorio.
A soli 18 anni, grazie alla sua forte determinazione e alla capacità di progettare con lucida visione, fonda il Giffoni Film Festival, da oltre 50 anni il punto di riferimento del migliore cinema internazionale per le giovani generazioni. Proprio a loro, Gubitosi ha dedicato tutta la sua vita diventando per molti un “padre”, una figura sempre presente e disponibile all’ascolto. È stando vicino ai suoi giffoner – soprattutto nei momenti più duri, come durante la pandemia – che il Direttore ha costruito una community che oggi è presente in 53 nazioni di tutto il Mondo. Dal 2009 decide di trasformare l’evento Giffoni in una factory culturale attiva tutto l’anno.
L’ideazione e realizzazione, prima della Cittadella del Cinema e poi della Multimedia Valley, in continua evoluzione, sono una delle sue conquiste più grandi: pensate per offrire stimoli e opportunità ai giovani talenti. Sono la più importante realtà del Sud Italia dedicata alla formazione, produzione e innovazione declinate con i linguaggi dell’arte, del cinema, dello spettacolo, in una parola della cultura.
Due i momenti importanti che caratterizzeranno la giornata del compleanno: il primo, alle 11.30 nell’Aula Consiliare del Comune di Giffoni Valle Piana, alla presenza delle autorità locali, rappresenterà l’omaggio del territorio che “è riconoscente – come scrive il primo cittadino Antonio Giuliano – per aver portato Giffoni nel mondo ed il mondo a Giffoni”. Il secondo momento si svolgerà nel pomeriggio, negli spazi della Multimedia Valley, dove il team si riunirà per formulare gli auguri al direttore Gubitosi in un momento di festa.
Dal 18 al 21 ottobre, inoltre, il sito web http://www.giffonifilmfestival.it sarà totalmente dedicato a questo appuntamento con la possibilità di consultare video, foto, testi che raccontano le tappe più importanti della vita di Claudio Gubitosi che è inscindibilmente legata ad una intuizione, a un’idea che ha saputo conquistare il mondo, quella di Giffoni, un festival, un’azienda creativa, il luogo dell’innovazione e della felicità.
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Covid: 103 nuove infezioni su 9.000 test Asl altoatesina
Sale numero delle persone in quarantena, attualmente sono 1.537
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BOLZANO
20 ottobre 2021
11:40
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I laboratori dell’Azienda sanitaria altoatesina nelle ultime 24 ore hanno effettuato 1.006 tamponi PCR e registrato 71 nuovi casi positivi.
Inoltre 32 degli 8.007 test antigenici eseguiti, sono risultati positivi.

Non ci sono stati nuovi decessi.
I pazienti Covid-19 ricoverati nei normali reparti ospedalieri sono 25, quelli in isolamento nelle strutture di Colle Isarco e Sarnes sono 11, mentre sono 7 i pazienti Covid ricoverati nei reparti di terapia intensiva.
Sale il numero delle persone in quarantena attualmente sono 1.537 (+90).
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Green Pass: ‘uomo forze ordine’ da palco, movimento vincerà
L’intervento a manifestazione del 18 a Torino contro il pass
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TORINO
20 ottobre 2021
12:07
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“Il mio messaggio va ai colleghi che hanno una coscienza.
Un giorno i loro figli gli diranno: papà, che cosa hai fatto?”.
Sono le parole che Silvestro, un uomo che si è qualificato come “appartenente alle forze dell’ordine”, ha pronunciato la sera del 18 ottobre dal palco di una manifestazione No Green pass in piazza Castello a Torino in merito a quanto accaduto a Trieste. Il video dell’intervento è stato diffuso nelle chat di area “negazionista”. “Le immagini della folla – ha poi affermato – trattata in quel modo faranno il giro del mondo e saranno la vittoria di questo movimento”.
Silvestro, rivolgendosi ai dimostranti, ha inoltre accostato Stefano Puzzer, il leader della protesta giuliana, al “ragazzo che fermava i carri armati in Cina, nella dittatura più terribile del pianeta”.
L’uomo è stato identificato dalla questura di Torino come militare in servizio alla guardia di finanza. “Rischio molto – ha anche detto – ma tanto sono a fine carriera”.
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Meloni e Salvini da Berlusconi per vertice centrodestra
Riunione in villa romana ex premier
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20 ottobre 2021
12:12
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Il leader della Lega Matteo Salvini e la presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni sono attesi a villa Grande, residenza romana di Silvio Berlusconi.
Il vertice tra i leader servirà per fare il punto della situazione del centrodestra alla luce del risultato delle elezioni amministrative .
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Superbonus rimodulato e stop al bonus facciate, è polemica. Sindacati contro quota 102
La manovra allo studio prevede la rimodulazione del 110% ai soli condomini e l’eliminazione per le facciate. Da Lega a M5s e FI chiedono il nuovo allargamento della misure
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22 ottobre 2021
11:35
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Superbonus, pensioni, Reddito di cittadinanza e taglio delle tasse: si apre ufficialmente la battaglia sulla manovra.
L’invio all’Ue – e per conoscenza al Parlamento – del Documento programmatico di bilancio (Dpb), rivela alla maggioranza e alle parti sociali i contorni di una legge di bilancio da almeno 23 miliardi (ce ne sono 23,4 in deficit): tra le poste più cospicue, oltre agli 8 miliardi per il fisco, ci sono i 4,1 miliardi che vanno alla sanità, di cui 2 per l’acquisto di vaccini e medicine per il Covid e 2 miliardi contro il caro bollette.
Lo spazio di manovra è enorme, ma lo sono anche gli appetiti.
Perciò Mario Draghi, in Parlamento per un’informativa sul Consiglio Ue, viene sommerso di richieste di ampliare il Superbonus al 110%. Più fondi per tagliare le tasse, a discapito del Reddito, chiede Matteo Salvini a nome del centrodestra. Non “si svilisca” il Reddito, avverte Beppe Grillo. Ma le trattative forse più difficili, anche con le parti sociali, sono quelle che si annunciano sul meccanismo che sostituirà quota 100 per le pensioni e sulla riforma degli ammortizzatori sociali. Dovrebbe essere convocato per la prossima settimana il Consiglio dei ministri sulla legge di bilancio, che sarà probabilmente preceduto da nuove riunioni con i capidelegazione di maggioranza e con i sindacati.
Il tema spinoso è come superare quota 100, il meccanismo di pensionamento anticipato che anche l’Ocse torna a bocciare perché non sostenibile, facendo sì che il “passaggio al regime ordinario sia graduale ed equilibrato”. La proposta sul tavolo è “quota 102” nel 2022 e “quota 104” nel 2023. Ma non si esclude anche un sistema articolato su più anni. La Lega, che ha messo a verbale il suo dissenso in Cdm, punta a ottenere il meccanismo più ampio possibile, tutelando alcune categorie come i lavoratori precoci e le pmi. Il Pd con il ministro Andrea Orlando chiede di tutelare gli “usuranti” e le donne (ad ora è saltata anche Opzione donna, mentre sembra confermata l’Ape social). Dal governo non chiudono a meccanismi diversi da quello individuato, a una condizione: che siano sostenibili. Nel Dpb sono stanziati in deficit per il prossimo anno 600 milioni, ma i sindacati chiedono di più: una riforma organica. “Quota 102 è un po’ una presa in giro: noi abbiamo proposto una riforma vera del sistema e questa non lo è”, dichiara Maurizio Landini della Cgil. Per la Cisl il meccanismo individuato è “inaccettabile”, per la Uil “è una beffa”. Nell’attesa di aprire il tavolo sul taglio delle tasse, per capire come tagliare il cuneo fiscale, se incidere sull’Irpef o sui contributi, se toccare l’Irap (il governo avrebbe forti dubbi), i partiti si concentrano sui bonus edilizi. Il ministro Pd Dario Franceschini si batte contro l’eliminazione dell’incentivo al 90% per rifare le facciate. Il M5s batte sulle barricate per il “suo” Superbonus al 110%. La misura – sia pur non citata nel Dpb – è destinata ad essere confermata fino al 2023, ma solo per i condomini. Il ministro Stefano Patuanelli insiste perché sia estesa almeno a tutto il 2022 anche alle villette. “Il governo faccia di più”, insiste Giuseppe Conte. Insistono anche i piccoli comuni, con Antonio Decaro. Si vedrà. Di sicuro però la percentuale del rimborso dovrebbe calare progressivamente, al 70% nel 2024 e al 65% nel 2025, secondo le ipotesi. Draghi rinvia le richieste che lo assalgono in Parlamento al tavolo adeguato: “ne parliamo in manovra”. Ma torna a insistere sui temi della transizione ecologica e digitale e sulle politiche attive del lavoro, sul fronte pubblico e privato, per evitare che la disoccupazione, mentre il mondo del lavoro cambia connotati, diventi “cronica”. E’ uno dei temi che interseca il Reddito di cittadinanza, che dovrebbe vedere controlli più stringenti e l’introduzione di un meccanismo di decalage dopo il rifiuto della seconda offerta di lavoro (ma il M5s chiede che l’importo cali solo dell’1%). Il M5s segna la sua trincea, con la richiesta di Grillo di non ridimensionare la misura, il centrodestra proverà a ridurre le risorse (8,8 miliardi di cui 800 milioni aggiuntivi). Quanto alla riforma degli ammortizzatori sociali, sono ad ora previsti 3 miliardi, ma Orlando assicura che ci saranno risorse sufficienti a coprire la cig per tutti. Il tema – sollevato dalle piccole imprese e dalla Lega – è come ridurre il costo per i piccoli e come intersecare la riforma con la Naspi. Nessuna traccia infine c’è ancora del cashback: Conte attende di capire se e come sarà rinnovata la sua misura, ad ora sospesa. Mentre ci saranno sei mesi in più per gli incentivi alle aggregazioni bancarie, con le Dta della “norma Mps”.
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Ebrei italiani, via i fascisti dal calcio. La Lazio sospende il falconiere Bernabè
Saluto romano addestratore aquila Olimpia, la condanna dell’Ucei
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ROMA
20 ottobre 2021
13:57
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“Davanti all’ostentazione di gesti e simbologie che rievocano ideali fascisti non possono esserci ambiguità e tentennamenti.
Il comportamento dell’addestratore dell’aquila Olimpia emblema della Lazio, immortalato in un video diventato virale, non lascia spazio a dubbi.
Si intervenga, da parte della società e dalla Federazione, con la massima urgenza.
Via i fascisti e gli odiatori dal mondo del calcio. Un odio che dal campo si propaga in ogni piazza”. Lo dice Noemi Di Segni, presidente dell’Unione Comunità ebraiche italiane, in riferimento al video in cui si vede l’uomo rivolgere il saluto romano al pubblico che grida ‘Duce Duce’.
“Immediata sospensione dal servizio della persona interessata e eventuale risoluzione dei contratti in essere”: lo fa sapere la società biancoceleste in una nota in riferimento al video che ritrae il falconiere Bernabè esibirsi in saluti romani verso il pubblico dell’Olimpico lato tribuna Tevere. Nella nota il club biancoceleste sottolinea che “particolare attenzione è stata sempre posta sul divieto assoluto di procedere ad azioni e comportamenti di qualunque genere discriminatori sotto tutti i profili tutelati dall’art. 3 della Costituzione”.

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Ebrei italiani contro il falconiere della Lazio ‘Via i fascisti’
Addestratore dell’aquila Olimpia fa il saluto romano allo stadio
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20 ottobre 2021
13:04
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“Davanti all’ostentazione di gesti e simbologie che rievocano ideali fascisti non possono esserci ambiguità e tentennamenti.
Il comportamento dell’addestratore dell’aquila Olimpia emblema della Lazio, immortalato in un video diventato virale, non lascia spazio a dubbi.
Si intervenga, da parte della società e dalla Federazione, con la massima urgenza.
Via i fascisti e gli odiatori dal mondo del calcio. Un odio che dal campo si propaga in ogni piazza”. Lo dice Noemi Di Segni, presidente dell’Unione Comunità ebraiche italiane, in riferimento al video in cui si vede l’uomo rivolgere il saluto romano al pubblico che grida ‘Duce Duce’.   CALCIO

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Lamorgese chiama Maroni a presiedere Consulta caporalato
Oggi insediamento al Viminale
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20 ottobre 2021
14:28
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L’ex ministro dell’Interno Roberto Maroni, presiederà la Consulta per l’attuazione del Protocollo d’intesa per la prevenzione e il contrasto dello sfruttamento lavorativo in agricoltura e del caporalato sottoscritto il 14 luglio scorso.
L’insediamento dell’organismo avverrà oggi alle 15 al Viminale, alla presenza del ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, del ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Andrea Orlando, del ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Stefano Patuanelli, e del presidente del Consiglio nazionale di Anci, Enzo Bianco.
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Giustizia: Conferenze Pm solo se autorizzate da Procuratore
Parere Commissione Giustizia al dlgs su presunzione innocenza
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20 ottobre 2021
14:32
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Le Conferenze stampa dei Pm nel corso delle indagini potranno svolgersi solo se autorizzate dal Procuratore della Repubblica “con atto motivato in ordine alle specifiche ragioni di pubblico interesse che lo giustificano”.

Lo prevede il parere al decreto legislativo sulla presunzione di innocenza, depositato nelle commissioni GIustizia di Camera e Senato dai relatori, Enrico Costa e Andrea Ostellari, al termine di una riunione di maggioranza.
La scorsa settimana la maggioranza si era spaccata su un precedente parere che non era stato votato. Il parere verrà votato nel pomerigigo in entrambe i rami del Parlamento.
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Lettera Cav a Fi, scelgo Barelli come successore Occhiuto
E Sestino Giacomoni si ritira dalla corsa
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20 ottobre 2021
14:39
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Il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi, a quanto si apprende, ha inviato una lettera ai deputati azzurri riuniti in assemblea per designare Paolo Barelli come successore di Roberto Occhiuto alla presidenza del gruppo.

Sestino Giacomoni, l’altro candidato alla presidenza del gruppo di Forza Italia alla Camera, si ritira dunque dalla corsa.
La decisione del deputato arriva dopo la scelta di non procedere a voto segreto. Il mio doveva essere un nome per unire il gruppo – avrebbe detto nel corso del suo intervento – e non per dividere. Quindi per salvaguardare l’unità scelgo di ritirarmi.
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Bonetti,idea Letta nuovo Ulivo senza futuro, avrà vita breve
Modello datato, serve forza riformista chiara e nitida
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20 ottobre 2021
14:44
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“Se Iv entrerà nel nuovo Ulivo di Enrico Letta con i 5S? Penso che questo nuovo Ulivo abbia vita breve, questi modelli un po’ datati non siano quelli di cui il Paese oggi ha bisogno.
Oggi l’Italia ha bisogno di una forza riformista chiara e nitida, che faccia riforme e dia risposte concrete.
Non credo che questo possa esser fatto con una polarizzazione agli estremi del campo e che i 5S siano una forza riformista. Onestamente penso che l’idea di Enrico Letta non abbia futuro, il Paese ha bisogno di una forza riformista.” Lo dice a Rai Radio1, a Un Giorno da Pecora, la ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia Elena Bonetti.
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A Alexei Navalny il Premio Sacharov del Parlamento europeo
Lo annuncia su Twitter il Ppe. Appello a Putin per liberazione
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BRUXELLES
20 ottobre 2021
14:57
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“Il leader dell’opposizione russa Alexei Navalny è il vincitore del Premio Sacharov 2021 per la libertà di pensiero del Parlamento europeo”.
Lo ha annunciato su Twitter il gruppo del Ppe.
“Putin, libera Navalny – sottolinea il Ppe – . L’Europa chiede la sua libertà e quella di tutti gli altri prigionieri politici”. L’annuncio ufficiale a breve alla Plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo.

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Centro destra: vertice Berlusconi-Meloni-Salvini, “compatti per elezione del presidente della Repubblica”
L’incontro per fare il punto sul centrodestra dopo le amministrative. Il leader della Lega: “Ho chiesto riunione ministri Lega e FI per la prossima settimana”
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22 ottobre 2021
09:28
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Riunione a villa Grande tra Silvio Berlusconi, Matteo Salvini e Giorgia Meloni.
L’incontro per fare il punto sul centrodestra dopo le amministrative.
“Il centrodestra intende continuare a lavorare come coalizione e ha confermato conseguentemente la propria indisponibilità a sostenere un cambiamento della legge elettorale in senso proporzionale”.
E’ quanto si legge in una nota comune del centrodestra dopo l’incontro definito “cordiale”.
“In un clima di massima collaborazione, dopo un attento esame dei risultati elettorali e delle cause che li hanno determinati, i leader del centrodestra hanno stabilito che, d’ora in avanti, avranno incontri periodici – con frequenza settimanale – per concordare azioni parlamentari condivise. Con questo stesso spirito, il centrodestra intende muoversi compatto e per tempo per preparare i prossimi appuntamenti elettorali e politici, con particolare attenzione all’elezione del prossimo presidente della Repubblica”, si afferma ancora nella nota.
“L’obiettivo è di fare proposte comuni su tutto, oggi stiamo portando avanti una discussione comune, abbiamo una posizione comune anche sulle mozioni in aula, poi chi fa la maggioranza fa la maggioranza, chi fa l’opposizione fa l’opposizione. Ho chiesto a Berlusconi già la prossima settimana una riunione dei ministri di Lega e Forza Italia per coordinare l’attività di tutti i 6 ministri perché 6 ministri che lavorano compatti nel Consiglio dei ministri ottengono più risultati rispetto a chi lavora da solo”. Così il leader della Lega, Matteo Salvini ai cronisti fuori dal Senato.
“Il centrodestra compatto sarà determinante anche nell’elezione della presidenza della Repubblica, che sarà a febbraio ma abbiamo tempo per parlarne perché siamo a ottobre”, ha detto Salvini.
“Ognuno nelle sue posizioni ma insieme per rivendicare una politica di taglio delle tasse”. Così il leader della Lega. “La lezione delle amministrative ci è servita, sia la sconfitta nei grandi comuni che l’astensionismo da record. Un centrodestra diviso e litigioso allontana fiducia e italiani e quindi abbiamo il dovere di lavorare compatti e il primo atto di compattezza lo dobbiamo dimostrare nelle prossime settimane con la legge di bilancio”, ha aggiunto Salvini. “La mia speranza e il mio obiettivo è di andare unitamente da Draghi sia chi è in maggioranza sia chi è all’opposizione per portare le richieste del centrodestra sul taglio delle tasse e avere una manovra coraggiosa che metta ancora più miliardi sul taglio tasse, sulle bollette di luce e gas, per chi assume lavoratori, per evitare il lavoro nero e che tenga in vita la flat tax”, ha detto il leader della Lega.
“Il sistema proporzionale significa il caos, noi vogliamo un sistema che la sera del voto ti dice chi governa, chi ha vinto e perso, quindi un sistema maggioritario. A noi va benissimo l’attuale legge. Se qualcuno a sinistra vuole modificarla, possiamo ragionare ma di una legge ancora più maggioritaria. Quindi il ritorno al caos con 62 partiti e partitini, dal centrodestra unito avrà un no secco”, ha aggiunto Salvini.
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Covid: Ocse, bene la gestione crisi dal governo per ripresa
Ok campagna vaccinazione, aumenta fiducia
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20 ottobre 2021
15:14
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“La gestione della crisi da parte del governo è stata molto importante per la ripresa, non soltanto per il sostegno dato alle famiglie e alle aziende ma anche per la campagna di vaccinazione”.
Lo hanno detto in audizione, in videoconferenza, alla commissione Bilancio del Senato i rappresentanti dell’Ocse circa il Rapporto economico 2021 sull’Italia.
“In Italia è stata vaccinata oltre l’81,4% della popolazione ultra 12enne e questo gioca a favore dell’aumento della fiducia e dell’allentamento delle misure di contenimento”, hanno sottolineato.
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Ucciso in piazza: torna libero l’ex assessore di Voghera
Era ai domiciliari dal 20 luglio, eccesso colposo di difesa
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MILANO
20 ottobre 2021
15:15
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E’ libero l’ex assessore alla Sicurezza del Comune di Voghera Massimo Adriatici, ai domiciliari dal 20 luglio scorso quando uccise con un colpo di pistola durante una colluttazione in piazza Meardi Youns El Bossettaoui, marocchino di 38 anni.
La misura, infatti, emessa con l’accusa di eccesso colposo di legittima difesa, ha perso di efficacia e l’uomo politico è pertanto in libertà.

Una richiesta di revoca di custodia cautelare da parte della Procura di Pavia dei giorni scorsi è stata rigettata dal gip che ha preso atto come il provvedimento fosse diventato inefficace per Adriatici, difeso dagli avvocati Gabriele Pipicelli e Colette Gazzaniga.
L’uomo, ex poliziotto, da qualche settimana aveva comunque ripreso la sua attività di avvocato, anche in udienza, non nel Foro di Pavia per ragioni di opportunità.
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Fisco: Ocse, a Italia serve riforma cuneo fiscale
Troppa spesa per pensioni e servizio debito
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20 ottobre 2021
15:20
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“L’Italia ha il quinto cuneo fiscale più alto nell’Ocse e questo non incoraggia il lavoro, è importante una riforma”.
Lo hanno detto in audizione, in videoconferenza, alla commissione Bilancio del Senato i rappresentanti dell’ Ocse circa il Rapporto economico 2021 sull’Italia.
In Italia il lavoro dipendente “rappresenta il 57% della popolazione attiva rispetto al 67% del resto dell’Ocse” per cui una “riduzione permanente del cuneo fiscale sarebbe importante, soprattutto per le donne”, hanno sottolineato i rappresentanti dell’Ocse. “I piani del governo per garantire una riforma fiscale globale sicuramente potrà rinforzare la crescita, potrà ridurre la complessità aumentando l’ottemperanza e migliorando l’equità e tutto questo senza aumentare la fiscalità”, hanno aggiunto.
La delegazione Ocse ha anche fatto presente che “l’Italia spende per pensioni e servizi del debito molto di più rispetto agli altri paesi Ocse e questo penalizza i giovani e le prospettive di crescita future”.
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Flash mob delle hostess ex Alitalia in Campidoglio, via le divise
“Simboleggia rifiuto accettare acquisizione Ita Airways”
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ROMA
21 ottobre 2021
08:44
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Singolare flashmob in tarda mattinata delle hostess Alitalia, scese in piazza per protestare contro “la condizione lavorativa di colleghi e colleghe in seguito all’acquisizione di Alitalia da parte di Ita Airways”.
Le hostess nel corso del sit-in si sono tolte le proprie divise, simboleggiando il rifiuto di accettare tale situazione, inneggiando poi il coro: “Noi siamo Alitalia”.

“Siamo venute – hanno spiegato – a esprimere innanzitutto il nostro dolore. La solidarietà va a tutti i nostri colleghi che hanno chiamato in Ita e che sono stati costretti a firmare un contratto aziendale umiliante e mortificante”.
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Calenda, Fi segue sovranisti, ai liberali serve una nuova casa
Dopo vertice centrodestra è ormai chiaro
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20 ottobre 2021
16:08
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“Dal comunicato del centro destra si evince che Forza_italia, contrariamente al suo posizionamento europeo, continuerà a seguire i partiti sovranisti.
Gli elettori popolari e liberali che credono nell’Europa e nella democrazia liberale dovranno trovare una nuova casa”.
Lo scrive su Twitter Carlo Calenda, leader di Azione.
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Fmi, forte fase ripresa Italia, vaccini game changer
Successo della risposta politica, protetta struttura economia
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NEW YORK
20 ottobre 2021
16:08
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L’Italia è in una “forte fase di ripresa” e questo è il “successo della risposta politica” che, con le misure adottate, ha protetto la struttura dell’economia e consentito “una ripartenza dell’economia e una ripresa forti”.

Lo afferma il direttore del Dipartimento Europeo del Fmi, Alfred Kammer, sottolineando che per l’Italia i vaccini sono stati un “game changer”, un punto di svolta.
Il Fmi ha rivisto al rialzo le stime di crescita dell’Italia al +5,8% quest’anno. Nel 2022 la crescita è stimata al 4,2% e all’1,6% nel 2023. L’Europa, anche nel 2021, ha mantenuto una posizione di bilancio più espansiva di quanto ci si aspettasse qualche mese fa, stimolando in particolare investimenti e occupazione.
Le prospettive per il 2022 sono più incerte: bene riorientare le politiche in senso più selettivo, ma “invitiamo alla cautela per evitare qualsiasi shock improvviso che deriverebbe da un ritiro anticipato delle misure espansive”. Sul fronte dello stimolo fiscale, “pensiamo sia meglio fare un po’ più del dovuto e più a lungo, piuttosto che fare meno e ritirare le misure precocemente”.
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Acri: ottimismo ripresa, ma metà famiglie soffre ancora
Profumo, pandemia ha acuito frattura sociale
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20 ottobre 2021
16:12
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Gli italiani guardano al futuro “con rinnovato entusiasmo”, con il 62% che si dice “molto o abbastanza appagato dalla situazione economica” dopo gli aiuti Ue e il successo delle vaccinazioni che “inducono a voltare pagina”.
Ma il 27% non è soddisfatto delle finanze familiari e l’11% è “molto preoccupato”.
E sale, dal 47% del 2020 al 49% del 2021, la quota che “ha esaurito o si rende conto di essere prossima ad esaurire le risorse a propria disposizione, sottolineando gravi mancanze”. A sottolineare la dicotomia è l’indagine ‘Gli Italiani e il Risparmio’ realizzata dall’Acri con Ipsos.
“E’ in atto una vera e propria polarizzazione della società italiana, che ha radici antiche ma che è stata acuita dalla crisi economica e sociale innescata dalla pandemia”, ha detto il presidente dell’Acri, Francesco Profumo, presentando con il presidente di Ipsos Nando Pagnoncelli l’indagine . “Chi riusciva ad accumulare risparmi prima della crisi ha continuato a farlo in maniera crescente anche in anni di incertezza e chiusure di attività. Chi è andato in crisi non riesce a risalire”, ha detto Profumo: “uno scenario di cui dobbiamo tenere conto nel tracciare il futuro”
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Superbonus: Ance, proroga con tetto reddito unifamiliari
Presidente Buia, bonus ora essenziali per obiettivi 2030
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20 ottobre 2021
16:19
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“La nostra opinione ribadita più volte è che è necessario prorogare tutti bonus al 2023″ per spingere la ripresa e facilitare il raggiungimento degli obiettivi europei 2030.
Oggi forse si potrebbe discutere di cosa resterà, a partire dal 2024, con la possibilità di prevedere anche un decalage”.
E’ quanto afferma il presidente dell’Ance, Gabriele Buia, sottolineando che “per quanto riguarda la tematica che sta emergendo oggi sulle case unifamiliari, interpretando i timori del governo, è una questione che si potrebbe definire imponendo un tetto di reddito”. “Ma se i bonus sono ora tutti essenziali potremo però fin d’ora regolamentarne meglio i contenuti”, dice Buia. “Per evitare speculazioni ai danni dello stato – spiega il presidente dell’Ance – si potrebbe uniformare tutti i bonus al modello 110 applicando per tutte le agevolazioni prezzari (day e regionali).
Questo anche – sottolinea Buia – per avere la certezza di operatori qualificati che garantiscano organizzazione e correttezza nelle esecuzione dei lavori e nei prezzi ma anche un’organizzazione certa per quanto riguarda la sicurezza sui luoghi di lavoro”.
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Mareggiata Rapallo: parti civili chiedono coinvolgimento Mims
Richiesta a prima udienza processo su crollo diga nel 2018
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GENOVA
20 ottobre 2021
16:28
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Il ministero delle Infrastrutture e mobilità sostenibili potrebbe essere chiamato come responsabile civile, e quindi a pagare i danni, nel processo per il crollo della diga di Rapallo durante la mareggiata del 30 ottobre 2018 che provocò il naufragio di 225 imbarcazioni di lusso tra le quali anche lo yacht di Pier Silvio Berlusconi.
Lo hanno chiesto le parti civili nella prima udienza del processo iniziato oggi e che vede due imputati per disastro colposo e naufragio il progettista della struttura, Ernesto La Barbera (difeso dagli avvocati Simone Vernazza e Daniela Adamo) e il dirigente del Genio civile Alessandro Pentimalli (avvocato Claudio Zadra).

Secondo l’accusa i lavori di rinforzo a cui la diga era stata sottoposta poco tempo prima della mareggiata avrebbero avuto difetti nella progettazione e non vi sarebbero state le prescrizioni tecniche e la vigilanza da parte del Genio civile.
Era poi nata una seconda indagine sullo smaltimento dei relitti e dei rifiuti che aveva portato anche a misure cautelari nei confronti dei vertici della società che si occupava del porticciolo e di un imprenditore legato a clan camorristici. Il pm Andrea Ranalli ha chiesto e ottenuto il rinvio a giudizio per 14 persone (difesi tra gli altri dagli avvocati Giuseppe Sciacchitano, Giulia Liberti, Stefano Savi, Mario Scopesi, Silvia Morini e Cesare Manzitti), tra cui l’allora direttrice della Porto Carlo Riva Spa Marina Scarpino, finita ai domiciliari, e l’allora presidente Andrea Dall’Asta, oltre a cinque società per responsabilità amministrativa, tra cui il porto Carlo Riva. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, Scarpino si era rivolta a Pasquale Capuano, imprenditore campano arrestato che si vantava di essere contiguo al clan dei Casalesi. Per gli inquirenti la gestione dei rifiuti aveva avuto costi bassi perché in totale spregio delle norme sulla sicurezza e ambientali, senza competenze e autorizzazioni. In processo sei le parti civili, assistite dagli avvocati Giulia Polese, Giuseppe Giacomini, Luca Giorgianni.
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La Protesta dei Portuali Corre sui Social
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21 ottobre 2021
10:14
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Le proteste dei portuali, e in particolare di quelli di Trieste, scuotono l’Italia tra pericolo di blocco delle merci, incubo della crescita di contagi e ordine pubblico.
La manifestazione dei portuali contro l’obbligatorietà del Green pass sul posto di lavoro, che ha visto la partecipazione di 15mila persone (numero molto rilevante per una città di 200 mila abitanti) ha sancito per Trieste il titolo di capitale della protesta no vax o, più in generale, no green pass.
Non a caso al primo turno delle amministrative il movimento 3V (no vax) ha ottenuto il voto del 4.59% dei triestini che si sono recati alle urne.
Secondo un sondaggio condotto da SWG tra il 6 e l’8 ottobre scorso, dunque prima dell’obbligatorietà del green pass sul luogo di lavoro e delle relative proteste dei portuali, la maggioranza degli italiani è critica nei confronti delle manifestazioni anti green pass ma quasi 3 su 10 ne comprendono le ragioni. Perciò DataMediaHub ha approfondito il sentiment degli italiani sulle proteste dei portuali analizzando le conversazioni online (social + news online + blog e forum) sul tema, con un focus su Facebook che è la piattaforma social più popolata e dunque maggiormente rappresentativa dei pensieri dei cittadini.
Escluso Facebook le citazioni relative ai portuali sono state più di 225mila, da parte di oltre 14mila autori unici, i cui contenuti hanno coinvolto (like + condivisioni e commenti) circa 1,4 milioni di persone. Il contenuto che ha creato maggior coinvolgimento è stato quello di Peter Imanuelsen, giornalista svedese che infatti su Twitter ha come nick name @PeterSweden, che la sera dell’avvio delle proteste ha twittato l’invito a solidarizzare con i portuali. Invito ampiamente raccolto con quasi 10mila retweet e circa 17mila mi piace.
Netta prevalenza di sentiment negativo, di emozioni negative legate alle verbalizzazioni online relative ai portuali. Una negatività che però prevalentemente non è di contrarietà alle proteste dei lavoratori ma di sostegno alla protesta e di sdegno per la gestione dell’ordine pubblico giudicato eccessivo. Orientamento che viene confermato anche dall’analisi specifica delle conversazioni su Facebook relative alla questione. Infatti, degli oltre 20mila post, che hanno generato 3,7 milioni di interazioni (like + reaction + commenti e condivisioni), due dei primi tre per livello di coinvolgimento sono di solidarietà alle proteste, con la colletta a sostegno lanciata da una piccola testata locale, ‘9MQ’, che ottiene quasi 22mila condivisioni.
Sappiamo che il movimento no green pass/ no vax è particolarmente attivo sui social e che quanto favorevole alle loro tesi diviene virale per l’elevato numero, appunto, di condivisioni, ma si tratta comunque di un segnale da non sottovalutare.
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Covid: 3.702 i positivi e 33 le vittime
In calo i decessi. Sono stabili le terapie intensive
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20 ottobre 2021
17:21
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Sono 3.702 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 2.697.
Sono invece 33 le vittime in un giorno (ieri 70). I tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia sono 485.613, mentre ieri erano stati 662mila. Il tasso di positività è allo 0,76%, in aumento rispetto allo 0,4% di ieri. Sono 355 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid in Italia, stabili rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 25. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 2.464, rispetto a ieri sono 41in più. Gli attualmente positivi al Covid in Italia sono 73.668, con un calo di 878 nelle ultime 24 ore. Dall’inizio della pandemia i casi sono 4.725.887, i morti 131.688. I dimessi e i guariti sono invece 4.520.531, con un incremento di 4.544 rispetto a ieri.
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Gualtieri proclamato sindaco di Roma. In Campidoglio passaggio di consegne con Raggi
La sindaca lo aveva già incontrato con Enrico Michetti prima del ballottaggio e gli aveva illustrato i dossier più importanti per la capitale
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ROMA
22 ottobre 2021
12:47
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Roberto Gualtieri, a quanto si apprende, è stato proclamato sindaco di Roma.
Andrà giovedì in Campidoglio.
Per la prima volta dunque domani salirà a Palazzo Senatorio da primo cittadino della capitale dove ad attenderlo ci sarà la sindaca uscente Virginia Raggi. Tra i due avverrà un passaggio di consegne. Raggi aveva incontrato Gualtieri, come anche il suo competitor Enrico Michetti, prima del ballottaggio e gli aveva illustrato i dossier più importanti per la capitale.
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Farmacie, tamponi oltre orario e in giorni chiusura
Richiesta di Figliuolo alle Regioni, alcune già partite
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20 ottobre 2021
18:41
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Farmacie aperte oltre l’orario di lavoro e anche nei giorni previsti di chiusura per fare fronte alle richieste di tamponi da parte dei cittadini ai fini del green pass, necessario per accedere ai luoghi di lavoro.
La proposta della Federazione degli ordini dei farmacisti italiani (Fofi) è stata accolta dal commissario straordinario all’emergenza Covid Francesco Figliuolo, che ha chiesto alle Regioni di agevolare le farmacie in questa direzione.
Un servizio sempre disponibile sul territorio, dunque, verrà messo in campo dalle farmacie, pronte ad effettuare i test rapidi anche senza la prenotazione.  L’obiettivo, spiega la Fofi, è quello di ampliare l’esecuzione dei tamponi rapidi nelle farmacie al fine di rispondere appunto all’obbligo della certificazione verde sui luoghi di lavoro. Il commissario Figliuolo, sentito il ministero della Salute, ha dunque chiesto alle Regioni di agevolare le farmacie affinché possano continuare a effettuare i tamponi antigenici rapidi oltre gli orari e nelle giornate di chiusura e possano eseguire i tamponi anche nei casi in cui i soggetti non si siano prenotati. Da parte loro, assicura la Federazione, i farmacisti “sapranno sfruttare questa opportunità per rendere un servizio ancora più efficace ed efficiente”.
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Export: vino +15% in sette mesi, ora verso 7 mld a fine anno
Ismea-Uiv, a luglio arrivato a sfiorare i 4 miliardi
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20 ottobre 2021
19:44
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L’Italia del vino cavalca la ripresa della domanda mondiale.
Complice il rinnovato fascino del brand tricolore, le esportazioni hanno registrato a luglio un ulteriore balzo in avanti arrivando a sfiorare i 4 miliardi di euro, valore che rende sempre più a portata di mano il traguardo dei 7 miliardi auspicati a fine anno.
Secondo le elaborazioni di Ismea e Unione Italiana Vini su dati Istat, nei primi sette mesi dell’anno le spedizioni sono aumentate del 6% in quantità rispetto allo stesso periodo del 2020, per una crescita del 15% dei corrispettivi. Nello stesso periodo anche gli invii da Francia e Spagna hanno fatto segnare rispettivamente +34% e 11% a valore, dopo le ingenti perdite subite nel 2020 a causa della pandemia. L’andamento particolarmente sostenuto dei fatturati nazionali all’estero riflette l’incremento generalizzato dei valori medi, sotto la spinta di una forte domanda e orientata verso segmenti a più elevato valore aggiunto. Lo confermano le performance dei vini Dop (+17% i valori), trainati dal segmento dei fermi (+15%) e degli spumanti (+27%).

Relativamente ai prezzi, l’Italia è il Paese ha goduto di una valorizzazione maggiore del prodotto sui mercati esteri, con listini quasi triplicati rispetto a 25 anni fa. Se nel 1997 il valore medio all’export del vino tricolore era di 1,3 euro al litro, nel 2020 si sono raggiunti mediamente i 3 euro al litro per un incremento del 129%. Nello stesso periodo la Francia ha fatto registrare una flessione del 15% scendendo a 4,2 euro al litro rispetto ai 5 euro del 2007 e la Spagna è cresciuta del 17%, portandosi a 1,3 euro al litro del 2020. Un riconoscimento tangibile ed evidente del percorso di qualità portato avanti negli ultimi due decenni dalle cantine del Belpaese e che sta riducendo nell’ultimo periodo, anche nel percepito del consumatore finale, il gap con il competitor transalpino.
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Allarme Ue sugli estremismi, Forza nuova alla sbarra al Senato
Su scioglimento ok a odg centrosinistra. Centrodestra, stop ad estremismi
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21 ottobre 2021
12:00
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Una decina di giorni di trattative e discussioni dopo l’assalto alla sede della Cgil non sono bastati a ricomporre la frattura in Parlamento sul tema del neofascismo.

Fra accuse reciproche, dita puntate, distinguo e toni accesi, il dibattito in Senato si è chiuso con la votazione di due mozioni ben diverse: una, su cui hanno trovato la sintesi Pd, Leu, M5s e Italia viva, che chiede al Governo di “valutare le modalità per dare seguito al dettato costituzionale in materia di divieto di riorganizzazione del disciolto partito fascista e alla conseguente normativa vigente, adottando i provvedimenti di sua competenza per procedere allo scioglimento di Forza nuova e di tutti i movimenti politici di chiara ispirazione fascista”.
E una seconda sottoscritta dal centrodestra che “impegna il Governo a valutare le modalità per attuare ogni misura prevista dalla legge per contrastare tutte – nessuna esclusa – le realtà eversive”.
Un confronto che nelle stesse ore si è riproposto con simile durezza a Strasburgo, dove l’Europarlamento ha dibattuto sulla crescita degli estremisti nel continente, con Lega e Conservatori che hanno contestato la lettura della Commissione, definendola “faziosa” e “non corrispondente alla realtà dei fatti”. “Abbiamo visto come a Roma gruppi neofascisti abbiano scatenato il caos attaccando la sede di un sindacato – ha sottolineato la commissaria Ue all’Uguaglianza Helena Dalli -: ciò mostra che l’odio e l’intolleranza non sono solo all’interno di organizzazioni clandestine ma sono sempre più alla luce e rischiano di minare la stabilità delle nostre democrazie. Abbiamo bisogno di una riposta rapida e ampia all’insorgere degli istinti violenti e del razzismo”.
Un confronto ancor più duro è andato in scena a Palazzo Madama. Da una parte i partiti che una volta sostenevano il governo Conte e ora hanno trovato una sintesi sull’antifascismo, seppur con toni più morbidi nell’ordine del giorno varato nel corso del pomeriggio, in sostanza un atto di indirizzo al governo, in cui sono convogliate le quattro mozioni, sottoscritto anche dal gruppo delle Autonomie. Dall’altra Forza Italia, Lega e Fdi (quest’ultima ha ritirato la sua mozione per riproporla settimana prossima), uniti su questo fronte nel giorno del vertice fra Silvio Berlusconi, Giorgia Meloni e Matteo Salvini per ribadire, in sostanza, che vanno condannate le violenze di ogni colore e che il Parlamento non ha gli strumenti per sollecitare il governo a sciogliere un partito senza una sentenza che ne certifichi il reato di ricostituzione del movimento fascista. Al voto per alzata di mano, i vari partiti si sono espressi solo sulla propria mozione, con un paio di eccezioni: Andrea Marcucci, a differenza del resto del gruppo del Pd, ha votato contro quella di centrodestra, così come Sandro Ruotolo del Gruppo misto.
Il governo nella fase di discussione non ha dato un parere, rimettendosi alle mozioni. La linea del premier Mario Draghi resta quella di attendere: una valutazione sullo scioglimento di Forza nuova è in corso, e verrà sviluppata tenendo conto degli input provenienti dal Parlamento ma soprattutto dei provvedimenti della magistratura.
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Gelmini: “Berlusconi era federatore, ora divisioni profonde”
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20 ottobre 2021
22:49
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“I candidati li hanno scelti prevalentemente gli alleati e non candidare Lupi a Milano come chiedeva Berlusconi è stato un errore, candidare Michetti a Roma è stato un gigantesco errore però, dobbiamo dirci anche, che potevamo essere più forti con Berlusconi nel chiedere candidature più forti.
Io l’ho detto con chiarezza: il rapporto con gli alleati dovrebbe contemplare anche le delegazioni che sono al governo.
L’ho detto anche a Salvini. Pd e M5s sono ormai una coalizione, noi ci troviamo in Cdm con la Lega che arriva all’ultimo minuto e non sa se deve uscire, se partecipa al voto, quale sarà la posizione e non c’è una sintesi dentro il centrodestra perchè quando Forza Italia era il primo partito Berlusconi sapeva fare il federatore, oggi non c’è e ci sono delle divisioni enormi. In Forza Italia ci sono sempre stati i falchi e le colombe e francamente oggi non è la stagione dei falchi. Se non vogliamo che Fi si riduca ad un cortile in cui sono elette 10 persone la linea politica è più quella di Mara Carfagna che di altri, è una linea di centrodestra, moderata e che ha cultura di governo”. Lo ha detto, a quanto raccontano, Mariastella Gelmini nel corso della riunione del gruppo d Fi.
Gelmini poi fa riferimento, sempre a quanto riferiscono, alla lettera inviata da Berlusconi per designare Barelli come capogruppo: “Se qualcuno ha forzato per far mandare una lettera a Berlusconi la spaccatura è forte e da questa parte non era c’era candidato un amico della Gelmini o di Brunetta (il riferimento è a Sestino Giacomoni ndr) ma un collaboratore tra i più stretti di Berlusconi quindi vuol dire che c’è un problema. Mi auguro che sia la sensibilità di Berlusconi di ascoltare chi è da 15 anni in questo partito e provare a trovare una sintesi. Se faremo finta che i problemi non ci sono perchè non abbiamo votato o andremo a traino di Lega e Fdi ci sarà posto per poche persone in Parlamento e qualcun altro occuperà il nostro spazio perchè secondo me il tempo del populismo e degli estremismi è finito”.
Secondo quanto si apprende da fonti parlamentari, è in corso una riflessione politica fra i tre ministri di Forza Italia, Mariastella Gelmini, Renato Brunetta e Mara Carfagna. L’incontro si tiene a Palazzo Vidoni, sede del ministero per la Pubblica amministrazione.
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Green pass, sgomberato il presidio al varco portuale di Genova
Intervento della Polizia al settimo giorno di protesta
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GENOVA
21 ottobre 2021
06:53
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La Polizia ha sgomberato il presidio dei no Green pass al varco Etiopia del porto di Genova.

L’operazione è avvenuta in modo pacifico, al settimo giorno di protesta.

Al momento dell’intervento, al presidio si trovavano una trentina di persone. Al varco, per mantenere viva la protesta anche durante la notte, era stato allestito un vero e proprio campo base con tende e camper in cui dormire, una cucina e una cambusa.
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La Polizia ha sgomberato il presidio dei no Green pass al varco Etiopia del porto di Genova. L’operazione è avvenuta in modo pacifico, al settimo giorno di protesta.
Al momento dell’intervento, al presidio si trovavano una trentina di persone.
Al varco, per mantenere viva la protesta anche durante la notte, era stato allestito un vero e proprio campo base con tende e camper in cui dormire, una cucina e una cambusa.
La protesta a varco Etiopia era diventata soprattutto simbolica, perché da giorni il presidio non creava disagi all’operatività del porto, se non qualche rallentamento al transito dei tir con gli autisti che venivano invitati a una breve sosta per prendere con i manifestanti un caffè e mangiare un pezzo di focaccia.
Lunedì mattina i manifestanti avevano ricevuto anche la solidarietà di due agenti della polizia di frontiera, che in divisa e con l’auto di servizio avevano portato loro focaccia e dolci ricevendo abbracci e applausi. Durante i giorni della protesta con presidi e blocchi stradali e ai varchi portuali, compreso quello davanti al terminal Psa di Prà, il più grande del porto di Genova, lo scalo ha sempre mantenuto l’operatività. Il numero dei manifestanti era diminuito, dai circa mille dei primi due giorni, ieri era sceso a cento, ma chi protesta contro il certificato per poter lavorare aveva annunciato di voler portare avanti il presidio almeno per tutta questa settimana.
Durante lo sgombero c’è stato un momento di tensione quando alcuni manifestanti hanno tentato di fermare un Tir che entrava in porto. Un francese particolarmente esagitato è stato fermato dai poliziotti con l’accusa di resistenza e portato in questura. Al varco sono rimaste poche persone, altre hanno recuperato tutto il cibo dal presidio per destinarlo alle mense dei poveri e ai centri di aiuto.
Intanto continua il presidio anti Green pass in piazza Unità a Trieste, diventata punto di ritrovo della protesta contro il decreto che ha introdotto il certificato verde. Alcuni manifestanti hanno trascorso la notte all’addiaccio, allestendo bivacchi. Ieri sera in piazza erano state portate sedie da giardino, sgabelli, coperte ed erano stati stesi tappetini, mentre proseguivano interventi da parte dei partecipanti alla protesta e cori contro il Green pass. Un gruppo giocava a scacchi, bambini disegnavano a terra con gessetti colorati. L’attesa è per gli appuntamenti del fine settimana: per domani è stato annunciato un corteo promosso dal Coordinamento 15 ottobre, sabato è invece in programma un incontro a Trieste con il ministro delle Politiche agricole, Stefano Patuanelli.
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Bonomi attacca i partiti, ‘stanno assediando il premier’
Con la manovra “stanno dando l’assalto alla diligenza, ognuno dà battaglia per la sua bandierina”
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21 ottobre 2021
13:14
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Il premier Draghi sa cosa serve al Paese per crescere, i partiti invece “non l’hanno ancora capito”.
È critico il presidente di Confindustria Carlo Bonomi che, commentando la manovra con il Corriere della Sera, afferma che i partiti “stanno dando l’assalto alla diligenza com’è successo in tutte le manovre finanziarie precedenti, in cui ognuno di solito dà battaglia per la sua bandierina”.
“Siamo sicuri che il governo sappia bene ciò che va fatto – aggiunge -, ma i partiti lo assediano”.
E così “un partito dà battaglia per le pensioni, un altro per il reddito di cittadinanza, un terzo per qualcos’altro ancora”, prosegue il numero uno degli industriali. “La sensazione – dichiara Bonomi – è che ancora oggi i partiti non abbiano capito che bisogna concentrare le risorse sulla crescita e sulla produttività”. Il presidente di Confindustria ha “l’impressione che non venga permesso al governo Draghi di fare quello che il premier ha sempre detto che serve all’Italia: tecnologia, produttività e crescita”.
Il reddito di cittadinanza “va cambiato – per Bonomi -, perché non intercetta gli indigenti del Nord e disincentiva tanti anche al Sud dal cercare lavoro nell’economia ufficiale”. E poi, sulle pensioni, “non mettiamoci a giocare con le quote 100, 102 o 104, pubblico sì, privato no… Così si sprecano risorse”, aggiunge.
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Acri, la Giornata del Risparmio. Mattarella: ‘Il risparmio delle famiglie contribuirà alla ripartenza’
Con il governatore della Banca d’Italia Visco e il ministro dell’Economia Franco
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21 ottobre 2021
15:10
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Oggi si celebra la 97/ma Giornata Mondiale del Risparmio con il governatore della Banca d’Italia Visco e il ministro dell’Economia Franco.
Presenti i presidenti dell’Abi Patuelli e dell’Acri Profumo.
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“La Giornata del Risparmio è caratterizzata, quest’anno, da una ripresa dei ritmi produttivi e dei consumi delle famiglie, alle quali è associata una ripresa degli impieghi.
Il miglior clima di fiducia potrà contribuire a mobilitare rapidamente una preziosa risorsa, come quella del risparmio delle famiglie, tutelata dalla Costituzione, contribuendo alla ripartenza”. E’ il messaggio del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nella Giornata Mondiale del Risparmio.
IL PRESIDENTE DELL’ACRI – Per ‘scongelare’ il risparmio degli italiani “bloccato sui conti correnti di famiglie e imprese” e giunto a 1800 miliardi di euro per trasformarlo “in fruttuosi investimenti per il futuro del Paese” non bastano “gli incentivi fiscali” ma serve portare avanti la campagna vaccinale, “il riavvio delle attività, le progressive riaperture dei luoghi di svago e di aggregazione, la riattivazione delle scuole in presenz”. Lo afferma il presidente dell’Acri Francesco Profumo nel suo intervento di apertura della giornata del Risparmio. “Tutto questo può contribuire a diffondere un clima di crescente fiducia e speranza” ha detto.
IL PRESIDENTE DELL’ABI – “Le banche debbono affrontare la complessa fase successiva alle moratorie e prevedere prudenzialmente la crescita dei crediti deteriorati che non va sottovalutata o sopravvalutata, anche per non alterarne il mercato”. Lo afferma il presidente del’Abi Antonio Patuelli nel suo intervento. “Le Banche non debbono essere costrette a svendere i deteriorati con scadenze troppo ravvicinate e rigide” aggiunge il presidente dell’associazione bancaria secondo cui “valuteremo gli effetti della riforma della giustizia civile”. Per rafforzare e prolungare la ripresa, l’Italia deve essere più competitiva nell’attrarre risparmi e investimenti” e “occorre distinguere fiscalmente gli speculatori dai risparmiatori “cassettisti” e diffondere l’azionariato popolare, rafforzando le radici e la solidità anche prospettica delle imprese”, ha aggiunto Patuelli, secondo cui “anche lo Stato avrebbe vantaggi da maggiori investimenti del risparmio: oggi incassa somme irrisorie dalla tassazione al 26% della liquidità depositata nei conti correnti che, con i tassi europei negativi, mediamente in Italia maturano lo 0,02% annuo di interessi lordi”. “Non sono dogmi i livelli di pressione fiscale definiti in tempi ormai lontani, molto prima della pandemia. Più tutela del risparmio, più equità e più lotta all’evasione sono ingredienti decisivi per una prolungata cospicua ripresa” ha concluso.
IL GOVERNATORE VISCO – Il quadro di ripresa economica, che vede quest’anno una crescita superiore al previsto attorno al 6% e un debito/Pil in riduzione, è “uno scenario che resta fortemente dipendente dal mantenimento di un sostanziale sostegno da parte delle politiche economiche che, rispetto alla fase di emergenza, può essere più mirato e soprattutto volto a stimolare il potenziale di offerta dell’economia”. Lo ha detto il Governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, nel suo intervento alla Giornata mondiale del risparmio.  Sulla velocità di uscita dalla crisi e lo scenario di un rapido recupero dei livelli di attività pre-pandemici c’è “cauto ottimismo” pur se con “non trascurabili differenze settoriali e distributive”. Tuttavia pesano “rischi di natura globale”, ha aggiunto Visco. Tali rischi sono connessi ai ritardi nell’andamento delle vaccinazioni in molti paesi emergenti e, nell’area dell’euro, alle difficoltà nell’approvvigionamento di materie prime e di beni intermedi sui mercati globali, a partire dai forti aumenti dei prezzi energetici.
Il governatore della Banca d’Italia torna ad avvisare sui rischi per i risparmiatori dalle criptovalute “che per loro natura hanno un valore instabile e possono anche favorire operazioni illecite”. Visco ammonisce sulla “diffusione non controllata di questi strumenti, la cui capitalizzazione di mercato a livello globale è triplicata nel 2021, raggiungendo 2.500 miliardi di dollari”. Per il governatore, altro tema sono le cosiddette stablecoins che per le loro caratteristiche potrebbero essere utilizzate per i pagamenti.
Le condizioni di finanziamento garantite dalla Bce, che nelle attese resteranno favorevoli, “potranno favorire la discesa” del rapporto debito/Pil ma “non è possibile contare su un onere del debito mantenuto indefinitamente sugli attuali eccezionalmente bassi livelli”, ha spiegato Visco, avvertendo che “per evitare il riproporsi dei rischi di instabilità sperimentati in passato, superata la crisi sarà necessario accelerare il rientro, anche ricostituendo adeguati avanzi primari”. L’Unione europea dovrebbe dotarsi di una capacità di bilancio emettendo debito comune. E “per garantire in tempi rapidi liquidità e spessore al mercato di questo nuovo strumento si può pensare a una gestione comune di una parte dei debiti dei singoli paesi attraverso un fondo di ammortamento che ritirerebbe gli strumenti nazionali emettendo titoli europei”, includendo “almeno il debito contratto da tutti i paesi membri negli ultimi due anni per far fronte agli effetti della pandemia”, ha detto ancora.
Per convogliare verso le imprese il risparmio fermo nei depositi bancari, salito con la pandemia di 200 miliardi, occorre ampliare l’offerta di strumenti finanziari attraverso l’emissione di più obbligazioni e strumenti liquidi delle nostre aziende, ha affernato Visco, secondo cui tra i fondi comuni “solo una piccola parte finanzia le imprese residenti”. Il governatore riconosce “modesti progressi” nell’aumento del valore delle obbligazioni delle aziende italiane “che resta basso nel confronto internazionale”.
IL MINISTRO FRANCO – Per l’Italia “è importante la dinamica dell’export: se guardate all’ultimo outlook del Fmi, l’Italia è, tra le economie avanzate, tra quelle che hanno maggiore dinamismo per l’export, quest’anno veniamo dietro solo al Giappone, nel 2022 veniamo solo dopo la Spagna”: lo ha detto il ministro dell’Economia Daniele Franco, intervenendo alla giornata mondiale del Risparmio. La “dinamica positiva” si riflette sul saldo corrente. “La bilancia dei pagamenti è positiva per una cifra rilevante, di 3,5 punti del pil”, ha spiegato. La Nadef, anche per gli anni successivi al 2021, prevede tassi di crescita “che non trovavamo dal 2001”, ha sottolineato il ministro. Franco si è soffermato, oltre che sulla ripresa dei consumi negli ultimi trimestri, sulla dinamica “molto accentuata degli investimenti: quest’anno gli investimenti fissi lordi dovrebbero aumentare di circa il 15% più che compensando la flessione del 2020, e portare l’incidenza intorno a quasi il 20% del Pil” e “nelle nostre previsioni resterebbe sopra la crescita del Pil anche nel triennio 2022-2024”. L’aumento dei prezzi dell’energia “è un fattore che può essere di ostacolo al consolidarsi della ripresa- ha detto – Il governo è già intervenuto due volte”, ma le misure “non hanno impedito l’aumento” ulteriore. Quindi “il costo dell’energia per le famiglie è un tema che resta aperto e dovremo individuare interventi ulteriori”.
L’Italia ha un “cuneo fiscale alto, nel disegno di legge di bilancio abbiamo portato le risorse disponibili a 8 miliardi annui, le modalità di attuazione di questo taglio al prelievo verranno definite nei prossimi giorni e settimane. E’ importante che il governo e il Parlamento lavorino insieme”, ha affermato il titolare dell’Economia.
“Con la legge di bilancio stiamo di nuovo aumentando gli investimenti, specie negli anni dopo il Pnrr, con ulteriori 70 miliardi al 2026. Inoltre il Fondo sviluppo e coesione verrà accresciuto di ulteriori 23 miliardi da qui al 2030”, ha detto Franco, ricordando anche il rifinanziamento, nella legge di bilancio, del programma industria 4.0 (i privati innovativi). Ci saranno inoltre “tre miliardi per prorogare il programma delle garanzie erogate dal fondo per le piccole e medie imprese, assicurando una transizione graduale” verso il post -pandemia.
LA DIRETTA:

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Risparmio, italiani ottimisti ma il Covid pesa
Crea frattura sociale, ma la metà delle famiglie soffre ancora
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21 ottobre 2021
12:29
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Italiani più ottimisti sul futuro, grazie ai soldi del recovery, alle vaccinazioni, e all’Europa, nei cui confronti la fiducia è ai massimi.
Ma se per molti persino la pandemia non ha intaccato la tradizionale propensione al risparmio – anzi l’ha innalzata grazie ai lockdown – metà del Paese ancora stenta a riprendersi.
E’ la fotografia del Paese che, in occasione della Giornata mondiale del risparmio, arriva dall’indagine ‘Gli italiani e il risparmio’ realizzata a fine settembre dall’Acri con l’istituto di ricerca Ipsos.
Ritrae – ha spiegato ieri il presidente dell’Acri Francesco Profumo durante una conferenza stampa alla vigilia della Giornata – “una vera e propria polarizzazione della società italiana, che ha radici antiche ma che è stata acuita dalla crisi economica e sociale innescata dalla pandemia: chi riusciva ad accumulare risparmi prima della crisi ha continuato a farlo in maniera crescente anche in anni di incertezza e chiusure di attività. Chi è andato in crisi non riesce a risalire”.
“Il ruolo giocato dall’Unione europea nei mesi appena trascorsi e la crucialità del sostegno economico portano più del 60% degli italiani a nutrire fiducia verso la Ue, dato questo che si innesta su un trend in crescita negli ultimi anni ( 57% nel 2020)”, si legge. “La risposta straordinaria dell’Europa alla pandemia è stata compresa e apprezzata dagli italiani. I vaccini e il Next Generation Eu hanno convinto ancora più che l’adesione è una scelta giusta e irreversibile”, ha spiegato Profumo che parla anche di un effetto-Draghi, con il premier che “crea un senso di fiducia”. I dati dicono che gli italiani guardano al futuro “con rinnovato entusiasmo”, con il 62% che si dice “molto o abbastanza appagato dalla situazione economica” dopo gli aiuti Ue e il successo delle vaccinazioni che “inducono a voltare pagina”. E, in tema di risparmio, resta “molto alta”, al 45%, la percentuale di italiani che sono riusciti ad accumulare “con tranquillità” risparmi negli ultimi 12 mesi, guardando soprattutto al futuro.
Ma lo scenario è tutt’altro, se si guarda all’altra metà del Paese. “Abbiamo due Italie, una guarda con fiducia al futuro, l’altra teme di perdere la ripresa e si sente tagliata, fuori marginalizzata”, ha commentato Nando Pagnoncelli, presidente dell’Ipsos che ha presentato i dati con Profumo. Il 27% del campione non è soddisfatto delle finanze familiari e l’11% è “molto preoccupato”. E sale, dal 47% del 2020 al 49% del 2021, la quota che “ha esaurito o si rende conto di essere prossima ad esaurire le risorse a propria disposizione, sottolineando gravi mancanze”. Le conseguenze su spesa e risparmio sono che è tornato a risalire, al 19% del 2021 contro il 16% del 2020, il numero di famiglie che anziché risparmiare, per andare avanti ha dovuto far ricorso a risorse proprie o a prestiti. Se il 19% delle famiglie, circa quattro milioni, è stato colpito direttamente dalla crisi pandemica, ben il 39% ha comunque fronteggiato difficoltà e rinunce, e il 10% ha “dovuto prendere atto di un peggioramento”. Un quinto delle famiglie si è trovato dover gestire la perdita del posto di lavoro (12%) o condizioni retributive peggiori (10%).
L’ottimismo sul futuro, complessivamente, è comunque in netto miglioramento rispetto a un anno fa. Ma la ‘frattura sociale’ ampliata dal Covid, ha spiegato Profumo, è qualcosa di cui “necessariamente dobbiamo tenere conto nel tracciare il futuro post pandemia” e che costituirà una delle basi discussione alla Giornata mondiale del risparmio oggi, dove interverranno il presidente dell’Abi Antonio Patuelli, il ministro dell’Economia Daniele Franco e il Governatore di Bankitalia Ignazio Visco. Su quali dovrebbero essere le priorità di spesa degli oltre 200 miliardi di euro del recovery, cui sono agganciate molte delle attese di miglioramento, gli italiani sembrano avere le idee chiare: salute, istruzione e ricerca, transizione ecologica.
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Infrastrutture: Miccichè(Intesa),grandi ritardi,ora priorità
Tra 2009 e 2018 investimenti pubblici -34%
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21 ottobre 2021
10:13
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L’Italia sulle infrastrutture sconta dei “ritardi”, di cui “dobbiamo prendere atto”: “negli ultimi 20 anni c’è stato un ritardo negli investimenti notevolissimo, dal 2009 al 2018 investimenti pubblici si sono ridotti del 34 % da 58 a 38 mld investimenti.
E tutto questo si ripercuote sulla crescita del paese”.
Lo ha detto Gaetano Miccichè, chairman della Divisione IMI Corporate&Investment Banking di Intesa SanPaolo, alla conferenza ‘Infrastrutture sostenibili: un bene comune’. “Bisogna darsi delle priorità”, ha aggiunto, “adesso siamo di fronte a un periodo molto impegnativo che speriamo possa essere altamente roseo”.
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Giovannini, infrastrutture o sono sostenibili o non sono
Non possiamo più permetterci uno sviluppo insostenibile
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21 ottobre 2021
10:15
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“Chi mi conosce sa quanto mi sia battuto sulle parole: oggi non parliamo più di infrastrutture, ma parliamo di infrastrutture sostenibili.
Non possiamo più parlare solo di infrastrutture: o sono sostenibili o non sono.

Questa è una scelta culturale molto forte, perfettamente coerente con il cambio di nome che ho voluto dare al ministero”.
Così il ministro delle infrastrutture e mobilità sostenibili Enrico Giovannini alla conferenza ‘Infrastrutture sostenibili: un bene comune’ organizzata da Intesa Sanpaolo. “Non possiamo più permetterci uno sviluppo insostenibile come non possiamo più permetterci infrastrutture insostenibili”.
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Piacenza task force per restituire oggetti vittime
Covid: a Piacenza task force per restituire oggetti vittime
Fedi, portafogli, accessori: Ausl vuole consegnarli ai familiari
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PIACENZA
21 ottobre 2021
10:37
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“Aiutateci a trovare i parenti delle vittime del Covid per potergli restituire gli oggetti personali dei loro cari”.
È il toccante appello della Ausl di Piacenza rilanciato questa mattina dal quotidiano Libertà.
Si tratta di decine di fedi nuziali, ma anche portafogli, catenine, crocifissi, medagliette e oggetti di vario tipo, anche di valore, che nei mesi più drammatici della pandemia sono rimasti negli ospedali dopo la morte dei proprietari, per lo più vittime con Covid-19. Oggetti e accessori che i parenti non hanno mai ritirato.
Per avviare le ‘indagini’ necessarie alla restituzione la Ausl ha creato addirittura un team ad hoc, coordinato da Gabriella Di Girolamo (dirigente delle professioni sanitarie area territoriale). “Consegnare questi beni ai parenti si è rivelato un momento molto toccante ma anche un’operazione faticosa e dolorosissima – spiega Di Girolamo al quotidiano piacentino – D’altro canto quella di non eliminare i sacchi con gli indumenti personali e tantomeno gli effetti personali è stata una scelta anzitutto etica. Ci sono persone alle quali ha dato conforto avere indietro anche solo la camicia da notte della madre per serbarne un ricordo”.
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Vaccini, in Molise due squadre dell’Esercito
Per collaborare con personale sanitario a campagna
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CAMPOBASSO
21 ottobre 2021
10:38
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Da ieri in Molise due squadre dell’Esercito che collaboreranno con il personale dell’Azienda sanitaria regionale (Asrem) nella campagna vaccinale.
“In questo modo – ha detto il dg Asrem, Oreste Florenzano – potremo aumentare lo sforzo e accelerare nella somministrazione delle dosi.
Da parte mia e di tutta Asrem un sentito ringraziamento.
Insieme continueremo nella campagna vaccinale che, finora, ci ha visto essere una delle regioni più virtuose”.
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Green pass:Gimbe,in 7 giorni 2 mln tamponi, +4,7% prime dosi
Ma ogni non vaccinato effettua fino a 3 tamponi a settimana
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21 ottobre 2021
10:46
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Il numero dei tamponi rapidi ha registrato una netta impennata con l’estensione del Green pass.

Nell’ultima settimana ne sono stati effettuati 2.151.081 con un aumento, rispetto alla precedente, del 78,5%.
Ogni persona non vaccinata può arrivare a sottoporsi a tre tamponi a settimana.
Nell’ultima settimana sono state vaccinate 407.404 nuove persone, pari a +4,7%.
La media giornaliera dei tamponi effettuati, evidenzia il monitoraggio, è salita da 173.235 del 13 ottobre a 309.297 il 19 ottobre mentre la media giornaliera dei nuovi vaccinati rimane sostanzialmente stabile: è passata dai 57.275 del 13 ottobre ai 58.201 del 19 ottobre. “Tuttavia, nell’interpretare gli effetti del green pass su tamponi e nuovi vaccinati – precisa il presidente Gimbe Nino Cartabellotta – bisogna tenere conto che ogni persona non vaccinata può arrivare a sottoporsi sino a 3 tamponi a settimana, mentre per aumentare la copertura vaccinale è sufficiente che il numero di nuovi vaccinati non tenda allo zero”.
Delle 407.404 nuove persone vaccinate nella settimana 13-19 ottobre, rileva il monitoraggio, l’86,4% appartiene a fasce anagrafiche che includono persone in età lavorativa: 78.387 nella fascia 20-29 anni, 90.960 nella fascia 30-39 anni, 85.745 nella fascia 40-49 anni, 68.812 nella fascia 50-59 anni e 27.934 nella fascia 60-69.
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Barbero: ‘Donne insicure e poco spavalde, meno successo’
Lo storico: ‘Allevando uomini consapevoli la situazione cambierà’
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21 ottobre 2021
15:59
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Scoppia la polemica sui social dopo le dichiarazioni sulle donne dello storico e scrittore Alessandro Barbero su ‘La Stampa’, secondo il quale “Vale la pena di chiedersi se non ci siano differenze strutturali fra uomo e donna che rendono a quest’ultima più difficile avere successo in certi campi”.
E, sapendo di rischiare di essere “impopolare”, Barbero si domanda: “E’ possibile che in media, le donne manchino di quella aggressività, spavalderia e sicurezza di sé che aiutano ad affermarsi?”.
Insorgono con una valanga di reazioni di indignazione, rabbia, sdegno i suoi lettori, le femministe, il mondo accademico e della politica e le persone comuni e l’hastag #Barbero diventa trend topic su twitter.
“Uno storico capace che dice castronerie di proporzioni cosmiche senza vergognarsene. #Barbero C’é da domandarsi cosa stia accadendo agli intellettuali in questo paese. Sembrano tutti cacciari. Boh” scrive su twitter Carlo Calenda. “Ma cos’è, una gara a chi la spara più grossa?” dice Marianna Aprile, E, “Niente, abbiamo perso pure Barbero” sottolinea Maria Cafagna.
“Alessandro Barbero era un simpatico divulgatore, che ha deciso d’improvviso di demolire simpatia e storia con demagogia su greenpass, guerra mondiale e ora “differenze strutturali” con gli uomini che impedirebbero alle donne successi politici. Temo interventi su razza ed è chiusa” dice Gianni Riotta.
E Anna Paola Concia tuona, facendo riferimento al femminicidio nel bresciano di Elena Casanova: “Vede #Barbero questo è un esempio di uomini #spavaldi che in modo arrogante ha avvisato tutti che avrebbero ucciso questa donna. E lo ha fatto senza che nessuno lo abbia fermato. Spavaldo lui, spavaldo chi non lo ha fermato?”.
Anche la scrittrice e giornalista Costanza Rizzacasa D’Orsogna sottolinea: “Peraltro, l’aggresività non dovrebbe affatto essere un valore, né sul lavoro né altrove”.
E Lavinia scrive: “Non ho particolare stima di #Barbero, ma leggere nelle sue frasi un attacco alle donne è la solita imbarazzante strumentalizzazione di chi vuole fare del vittimismo un tratto caratteriale femminile. Sempre più fiera, da donna, di non far parte di questa setta di analfabete. “vale la pena di chiedersi, professor #Barbero, quanto le donne devono faticare ogni giorno per avere successo anche senza essere ‘spavalde’, aggressive e sicure di se’.
Ma semplicemente come sono” afferma la scrittrice Viola Ardone. Ma c’è anche chi si schiera dalla parte dello storico che già aveva guidato la protesta degli accademici contrari al Green pass, come Alberto Castiglioni che dice: “Barbero si conferma un gigante. #Barbero è semplicemente una persona onesta che ha coraggio di affermare pensieri scomodi . Dubito che il professore intendesse dare un giudizio negativo o creare una classifica uomo vs donna. Semplicemente siamo diversi e complementari”. E Daniela Santanché afferma: #Barbero ci insegna cos’è davvero, sotto i birignao radical chic, un (cosiddetto) intellettuale progressista… Non a caso l’unico leader donna in Italia si chiama @GiorgiaMeloni, e non sta a sinistra!”.
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Green pass: sindaco Trieste, azioni a tutela immagine città
Dipiazza, nei confronti dei responsabili dei disordini
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TRIESTE
21 ottobre 2021
11:09
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Il sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, “sentite le autorità competenti”, ha annunciato che “nei confronti dei responsabili dei disordini in città di questi giorni procederà con ogni possibile azione a tutela dell’immagine della città di Trieste”.
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Green pass:Gimbe,in 7 giorni 2 mln tamponi, +4,7% prime dosi
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21 ottobre 2021
11:11
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Il numero dei tamponi rapidi ha registrato una netta impennata con l’estensione del Green pass.
Nell’ultima settimana ne sono stati effettuati 2.151.081 con un aumento, rispetto alla precedente, del 78,5%.
Ogni persona non vaccinata può arrivare a sottoporsi a tre tamponi a settimana. Nell’ultima settimana sono state vaccinate 407.404 nuove persone, pari a +4,7%.
La media giornaliera dei tamponi effettuati, evidenzia il monitoraggio, è salita da 173.235 del 13 ottobre a 309.297 il 19 ottobre mentre la media giornaliera dei nuovi vaccinati rimane sostanzialmente stabile: è passata dai 57.275 del 13 ottobre ai 58.201 del 19 ottobre.
“Tuttavia, nell’interpretare gli effetti del green pass su tamponi e nuovi vaccinati – precisa il presidente Gimbe Nino Cartabellotta – bisogna tenere conto che ogni persona non vaccinata può arrivare a sottoporsi sino a 3 tamponi a settimana, mentre per aumentare la copertura vaccinale è sufficiente che il numero di nuovi vaccinati non tenda allo zero”.
Delle 407.404 nuove persone vaccinate nella settimana 13-19 ottobre, rileva il monitoraggio, l’86,4% appartiene a fasce anagrafiche che includono persone in età lavorativa: 78.387 nella fascia 20-29 anni, 90.960 nella fascia 30-39 anni, 85.745 nella fascia 40-49 anni, 68.812 nella fascia 50-59 anni e 27.934 nella fascia 60-69.
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Visco,ripresa fortemente dipendente da sostegno pubblico
Governatore a Giornata Risparmio
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21 ottobre 2021
11:11
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Il quadro di ripresa economica, che vede quest’anno una crescita superiore al previsto attorno al 6% e un debito/Pil in riduzione, è “uno scenario che resta fortemente dipendente dal mantenimento di un sostanziale sostegno da parte delle politiche economiche che, rispetto alla fase di emergenza, può essere più mirato e soprattutto volto a stimolare il potenziale di offerta dell’economia”.

Lo ha detto il Governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, nel suo intervento alla Giornata mondiale del risparmio.
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Ok definitivo al decreto imprese alla Camera
Via libera con 341 sì, opposizione si astiene
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21 ottobre 2021
11:16
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Via libera definitivo dell’ Aula della Camera al decreto legge in materia di crisi di impresa.

Il testo è stato approvato a Montecitorio con 341 voti a favore, nessun contrario e 38 astenuti (tutta l’ opposizione).
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Visco, salgono prestiti a rischio, banche accantonino
Governatore, aumento del 40% da fine 2019
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21 ottobre 2021
11:25
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I finanziamenti bancari alle imprese con un “significativo aumento del rischio di credito” sono saliti del 40% dalla fine del 2019 e per questo la Banca d’Italia sta sollecitando le banche “a continuare a valutare attentamente le prospettive delle imprese affidate e ad effettuare accantonamenti prudenti e tempestivi”.
Lo afferma il governatore Ignazio Visco nel suo intervento alla Giornata del Risparmio secondo cui “la qualità dei prestiti bancari non ha finora risentito della crisi, anche grazie alle misure di sostegno e alla ripresa dell’attività economica”.
“Lo scarso ricorso al mercato dei capitali da parte delle imprese ne ostacola il rafforzamento patrimoniale e le espone al rischio di squilibri nella struttura finanziaria” ha aggiunto Visco.
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Province: il 18 dicembre 31 al voto per eleggere presidente
75 andranno al voto per l’elezione dei Consigli Provinciali
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21 ottobre 2021
11:26
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Il 18 dicembre 31 Province andranno al voto per l’elezione del Presidente di Provincia e 75 andranno al voto per l’elezione dei Consigli Provinciali.

Si eleggeranno 896 Consiglieri Provinciali.

A votarli saranno 68.855 elettori di secondo grado, Sindaci e Consiglieri comunali di 5.534 Comuni in rappresentanza di 32.708.635 cittadine e cittadini. Sul sito UPI specifico, di cui non riporto il link perchè non funzionante (chi ha letto la Cronaca lo sa), è stata aperta una pagina espressamente dedicata all’evento, dove saranno disponibili tutti gli aggiornamenti, le notizie, le comunicazioni, i documenti riferiti alle procedure elettorali, i dati delle elezioni, fino al voto e alla proclamazione degli eletti.
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Covid:83 nuovi casi a fronte di oltre 12.600 test in A.Adige
Sale il numero delle persone in quarantena, ora sono 1.653
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BOLZANO
21 ottobre 2021
11:36
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I laboratori dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige nelle ultime 24 ore hanno effettuato 762 tamponi PCR e registrato 49 nuovi casi positivi.
Inoltre 34 test antigenici degli 11.870 eseguiti ieri, sono risultati positivi.
Non ci sono stati nuovi decessi per Covid-19.
Sono 30 i pazienti Covid-19 ricoverati nei normali reparti ospedalieri e sei quelli nei reparti di terapia intensiva, mentre sono 7 le persone in isolamento nelle strutture di Colle Isarco e Sarnes. Le persone in quarantena sono 1.653 (+116), informa l’Azienda sanitaria dell’Alto Adige.
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L’italiana Cheli a capo dei programmi osservazione Terra Esa
Da gennaio dirigerà il centro Esrin di Frascati
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21 ottobre 2021
11:50
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L’italiana Simonetta Cheli è stata nominata Direttrice dei Programmi di Osservazione della Terra dell’Agenzia spaziale europea (Esa): dal 1/o gennaio 2022 guiderà il centro Esrin di Frascati, succedendo a Josef Aschbacher, diventato Direttore Generale dell’Esa a marzo 2021.

La nomina è arrivata durante il 300esimo Consiglio dell’Esa in corso a Parigi.
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Berlusconi a Bruxelles per il summit del Ppe
Presidente Fi, ‘Finalmente ritorniamo in presenza!’
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BRUXELLES
21 ottobre 2021
11:51
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“In volo verso Bruxelles per partecipare al Summit del Ppe.
Finalmente ritorniamo in presenza!”.
Così su Instagram il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi che partecipa oggi al summit del Partito popolare europeo che precede il Consiglio europeo.
Anche il coordinatore Fi Antonio Tajani dice su twitter: “In viaggio con il Presidente Berlusconi. Direzione Bruxelles per il summit del Partito Popolare Europeo”.
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Migranti: donna incinta evacuata da Sea Watch 3, ‘dateci porto’
Nave ong a pochi km da Sicilia con 406 persone a bordo
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21 ottobre 2021
12:10
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Nella notte un’altra donna incinta è stata portata a terra dalla Sea Watch 3, che ha a bordo 406 migranti recuperati nei giorni scorsi al largo della Libia e si trova ora a pochi chilometri dalle coste siciliane, tra San Vito lo Capo e Palermo..
“È – afferma la ong tedesca – la terza evacuazione medica: uno stillicidio.
Fra le persone ancora a bordo ci sono bambini piccoli compreso un neonato di una settimana e persone con gravi patologie. Hanno bisogno di sbarcare subito”.
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Salvini vede parlamentari Lega, a odg manovra e vertice c.destra
Riunione si terrà alla 13.30
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21 ottobre 2021
12:13
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Oggi, alle 13,30, Matteo Salvini incontrerà deputati e senatori della Lega.
All’ordine del giorno, la manovra di bilancio con un approfondimento su taglio di tasse e riforma delle pensioni.
Tra le altre cose si discuterà anche di unità del centrodestra alla luce dell’incontro di ieri con Silvio Berlusconi e Giorgia Meloni.
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Gualtieri si insedia al Campidoglio, ‘ora si inizia, con impegno e passione’
‘Grazie a Raggi per il lavoro svolto’
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ROMA
21 ottobre 2021
18:21
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Il nuovo sindaco di Roma Roberto Gualtieri é arrivato in Campidoglio per il passaggio di consegne con la prima cittadina uscente Virginia Raggi.
All’ingresso principale di Palazzo Senatorio ci sono decine di persone che hanno voluto assistere all’evento, insieme a molti cronisti e operatori televisivi.
Applausi per l’ex ministro al suo arrivo che si è fermato a salutare sorridente i presenti, senza rilasciare dichiarazioni.
I due si sono affacciati insieme al balconcino dello studio del sindaco con vista Fori Imperiali. Poi Gualtieri si è riaffacciato da solo per salutare i fotografi.
“I miei migliori auguri a Gualtieri. Fare il sindaco è il mestiere più bello e complesso. A livello umano e politico è un’esperienza piena. Io sono stata onorata di guidare per 5 anni questa città, la più bella del mondo. Consegno con grande senso delle istituzioni la città nelle mani del nuovo sindaco”. Lo ha detto la sindaca uscente Virginia Raggi nel passaggio di consegne in Aula Giulio Cesare.
“Sono onorato finalmente di assumere questo ruolo cui dedicherò tutto mio il impegno e la mia passione” le prime parole del neo sindaco Gualtieri. Con la sindaca uscente “abbiamo parlato dei dossier più importanti e ora inizierà per me il lavoro. Ringrazio Raggi per il lavoro di questi anni e ora inizia fase per me intensa e appassionante”.
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Vaccini: Gimbe, in Calabria ha completato ciclo il 68,1%
Il 3,7% ha fatto la prima dose.Basso il valore della terza, 2,2%
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CATANZARO
21 ottobre 2021
12:18
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In Calabria, la popolazione che ha completato il ciclo vaccinale è pari 68,1% (media Italia 74,3%) a cui aggiungere un ulteriore 3,7% (media Italia 3,8%) solo con prima dose.
E’ quanto emerge dal monitoraggio settimanale della Fondazione Gimbe.

Sul fronte della diffusione del virus Covid 19, nella settimana 13-19 ottobre, Fondazione Gimbe registra una performance in miglioramento per i casi attualmente positivi per 100.000 abitanti (142) e una diminuzione dei nuovi casi (-19,4%) rispetto alla settimana precedente. Sotto soglia di saturazione i posti letto sia in area medica (8%) che in terapia intensiva (5%).
Il numero di nuovi vaccinati della settimana 13-19 ottobre, standardizzato per 100.000 soggetti che non hanno ricevuto nemmeno una dose vaccino al 12 ottobre, è pari a 4.810. Basso ancora il tasso di copertura vaccinale delle terze dosi che risulta pari a 2,2% contro una media nazionale del 9,3%.
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La settimana sociale dei cattolici
Diretta streaming dalle 8.30
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24 ottobre 2021
00:34
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Sono i giovani al centro della terza giornata della Settimana Sociale dei cattolici italiani in corso a Taranto “Il Pianeta che speriamo.
Ambiente, lavoro, futuro.
#tuttoèconnesso”. La parola passa a chi da anni cerca di sensibilizzare le nuove generazioni ad un nuovo sguardo sulla politica e il bene comune: il gesuita padre Francesco Occhetta, docente alla Gregoriana, e suor Alessandra Smerilli, l’economista chiamata dal Papa a rivestire il ruolo di segretario ad interim del Dicastero per lo Sviluppo Umano Integrale. Nella sessione dedicata al confronto istituzionale, la platea ascolterà Giancarlo Giorgetti, ministro dello Sviluppo Economico, Andrea Orlando, ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, David Sassoli, presidente del Parlamento Europeo.
A chiudere sarà il videomessaggio di Paolo Gentiloni, commissario Europeo per gli Affari Economici. L’evento della Conferenza Episcopale Italiana ragionerà poi,a fine giornata, sul tema: “Il Pianeta che speriamo. La transizione è nelle nostre mani”.
LA DIRETTA:

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Programma di domenica:
LA MISSIONE. PROSPETTIVE, RESPONSABILITÀ, IMPEGNI
Ore 8.30 Restituzione dei lavori, coordina Marco Tarquinio, direttore di Avvenire
Interviene suor Alessandra Smerilli, segretario ad interim del Dicastero per lo Sviluppo Umano Integrale, membro del Comitato Scientifico e Organizzatore delle Settimane Sociali
Prosecuzioni e impegni a cura di mons. Filippo Santoro, arcivescovo di Taranto, presidente del Comitato Scientifico e Organizzatore delle Settimane Sociali.
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Roma:Gualtieri, ora si inizia, con impegno e passione
“Grazie a Raggi per lavoro svolto”
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ROMA
21 ottobre 2021
12:44
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“Sono onorato finalmente di assumere questo ruolo cui dedicherò tutto mio il impegno e la mia passione”.
Con la sindaca uscente “abbiamo parlato dei dossier più importanti e ora inizierà per me il lavoro.
Ringrazio Raggi per il lavoro di questi anni e ora inizia una fase per me intensa e appassionante”. Lo ha detto il nuovo sindaco di Roma Roberto Gualtieri nel passaggio di consegne con Virginia Raggi in Aula Giulio Cesare.
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Berlusconi: ‘Draghi al Colle? Come premier più vantaggi al paese’
Il presidente di Fi a Bruxelles per il summit del Ppe
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BRUXELLES
22 ottobre 2021
09:31
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“In volo verso Bruxelles per partecipare al Summit del Ppe.
Finalmente ritorniamo in presenza!”.
Così su Instagram il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi che partecipa oggi al summit del Partito popolare europeo che precede il Consiglio europeo. Anche il coordinatore Fi Antonio Tajani dice su twitter: “In viaggio con il Presidente Berlusconi. Direzione Bruxelles per il summit del Partito Popolare Europeo”. “Draghi sarebbe certamente un ottimo presidente della Repubblica, mi domando se il suo ruolo attuale continuando nel tempo non porterebbe più vantaggi al nostro paese”, ha detto Berlusconi al suo arrivo al pre-vertice del Ppe.”Berlusconi come lo vedo? Lo vedo in forma dopo un po’ di acciacchi dovuti al Covid e non ha per il momento idea al riguardo”, ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano se si vedesse al Quirinale.
Fi, Brunetta e Carfagna: ‘Bene Gelmini, c’è malcontento’ – “Io non so cosa è successo al ministro Gelmini, le dichiarazioni di ieri sono anche contrarie assolutamente alla realtà. Per esempio per quanto riguarda i rapporti con i nostri ministri al governo c’è sempre stata una riunione dei tre i ministri con i vertici di Forza Italia ogni settimana”, ha detto Berlusconi, aggiungendo: “Oggi i giornali hanno parlato di separazione, tutte cose esagerate e non c’è assolutamente nulla di cui io mi debba preoccupare”. “Penso che ieri il ministro Gelmini abbia espresso un disagio che è diffuso ed è profondo. Far finta che tutto va bene non credo che sia la migliore soluzione per chi vuole bene al proprio partito e credo che il ministro Gelimini abbia avuto il merito e il coraggio di porre con chiarezza questo disagio che è davvero diffuso e condiviso”, ha detto la ministra per il sud e la coesione territoriale Mara Carfagna interpellata sulla situazione in Forza Italia a margine della conferenza ‘Infrastrutture sostenibili: un bene comune’ organizzata da Intesa Sanpaolo. “Inutile ignorare quanto accaduto ieri tra persone che ambiscono solo a rilanciare Forza Italia, che ha un’occasione da cogliere ma vive un momento di difficoltà innegabile. Il malcontento c’è, è diffuso, Mariastella Gelmini ne ha dato corretta raffigurazione, e io stesso l’ho ribadito ieri pomeriggio al Presidente Berlusconi, presente il coordinatore Tajani”. Così in una nota Renato Brunetta, ministro per la Pubblica amministrazione.
“Non si deve guardare a singole prese di posizione che molto spesso fanno parte di quella dialettica politica di propaganda che purtroppo ancora vige nella politica italiana. Io sono assolutamente sicuro che quelli che sono i nostri principi fondamentali siano condivisi fino in fondo dai nostri alleati”, ha risposto ai giornalisti che chiedevano se gli alleati Salvini e Meloni condividono la posizione europea di Forza Italia.
“Ci deve essere assoluta tranquillità da parte dei leader europei sul fatto che il Centrodestra italiano è lontano da ogni estremismo e da ogni ritorno al passato”, ha detto ai giornalisti che gli chiedevano sui timori in Europa per le derive estremiste nel Centrodestra italiano. “Nel Centrodestra i valori e le idee fondanti sono quelle portate da Forza Italia che è stato il soggetto federatore del Centrodestra e ha imposto la Carta dei valori scritta da noi che deriva in gran parte da quella del Ppe”, ha aggiunto.
“Non credo proprio che” alcuni distinguo da parte degli alleati di Centrodestra per esempio sul Green Pass possano regalare Draghi alla sinistra”, ha sottolineato ancora. “Draghi ha con me un rapporto antico e solidissimo, sono stato io che vincendo le obiezioni forti di un mio ministro, Tremonti, l’ho portato a governatore della Banca d’Italia”, ha aggiunto.
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Mattarella: ‘Chiuse le incomprensioni, ora guardare al futuro’
Così il presidente della Repubblica alla cerimonia per Gorizia-Nova Gorica capitale della cultura
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22 ottobre 2021
09:12
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“Questo confine torna a essere un momento di scelta e di unione, un confine che si trasforma in elemento di raccordo e collaborazione, capace di far crescere insieme. Nel percorso che le condurrà Gorizia e Nova-Gorica al 2025 saranno la vetrina dell’autentico spirito europeo”.
Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella parlando a Gorizia. “Non coglieremmo però appieno tutte le opportunità se limitassimo lo sguardo ai nostri Paese e a quelli che hanno già raggiunto l’Unione.
Il processo d’integrazione non sarà infatti completo fino a quando i Paesi del Balcani occidentali non potranno condividere un destino comune. Slovenia e Italia sostengono le aspirazioni dei nostri vicini sostenendo i processi di riforma. Non ci nascondiamo quanto impegnative siano le difficoltà ma non giustificano incertezze o cambi di rotta da parte dei 27” ha sottolineato il capo dello Stato.
“E’ la storia delle aree di confine a parlarci di drammi e sofferenze indicibili” per il superamento del quale ha contribuito la costruzione di “un nuovo spirito europeo. Bisogna guardare insieme a un orizzonte condiviso nella comune famiglia europea, superare le tragedie del passato nel segno del rispetto”. “Costruire una memoria condivisa vuol dire accettare le responsabilità, ripercorrere la storia affrontando con rispetto, approccio rigoroso e scientifico le vicende dolorose patite dalle popolazioni di queste terre”. Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella parlando a Gorizia dove insieme al presidente sloveno Pahor si celebra la nomina a Capitale europea della cultura 2025 delle città di Gorizia e Nova Gorica.
“Questa onorificenza parla di un cammino: quello che anche il Presidente Pahor e io abbiamo percorso in questi anni, senza esitazioni, per giungere a un definitivo superamento delle incomprensioni del passato e costruire insieme un futuro di ancor più intensa collaborazione”. Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella da Gorizia dove si trova insieme al presidente sloveno Borut Pahor. “Nel corso di questi anni – ha aggiunto Mattarella rivolto a Pahor – abbiamo avuto molte volte occasione di ritrovarci insieme per scambiare idee, approfondire i temi di reciproco interesse, consolidare i rapporti bilaterali nel contesto delle comuni istituzioni europee”. Per il capo dello Stato non bisogna “costringere il dibattito entro lo spazio sottile di letture di parte, sfuggendo, contemporaneamente, alla tentazione di accantonarne le pagine più aspre e scomode”.
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Sciopero nazionale dei taxi 22 ottobre
Agitazione dalle 8 alle 22 Prevista una manifestazione a Roma. La categoria chiede la regolamentazione delle app e interventi contro l’abusivismo
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22 ottobre 2021
08:59
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I conducenti delle auto bianche fermano tutte le principali piazze del Paese oggi, venerdì 22 ottobre, dalle 8 alle 22 e si ritroveranno a Roma per una grande manifestazione. È quanto annunciano Ugl taxi, Federtaxi Cisal, Tam, Satam, Claai, Unimpresa, Usb taxi, Or.S.A taxi, Ati Taxi, Fast Confsal e Associazione Tutela Legale Taxi L’astensione dal servizio sarà in particolare nelle grandi città nonché nei principali scali aeroportuali quali Fiumicino, Linate e Malpensa.
I tassisti manifestano per una regolamentazione delle app e contro l’abusivismo nel settore.
“Nostro malgrado – spiegano i sindacalisti – siamo costretti a fermarci per chiedere che finalmente le istituzioni ci ascoltino e portino a compimento il processo di riforma del comparto, iniziato circa tre anni fa e mai concluso, con l’approvazione di quelle oramai indispensabili norme necessarie a disciplinare la tracotante invadenza delle piattaforme di intermediazione digitale e a contrastare i dilaganti fenomeni di abusivismo.
È inaccettabile che mentre i lavoratori del settore sono in ginocchio, si continui a far finta di nulla e chiunque, a causa dell’assenza di regole e controlli, possa svolgere in nostro lavoro, anche grazie all’uso disinvolto delle applicazioni tecnologiche. Piattaforme di intermediazione digitale e vettori di tutti i tipi, a partire dalle auto di noleggio da rimessa, per passare a pulmini di varia tipo e natura, fino ad arrivare a golf car e risciò che svolgono indisturbati un’attività in parte o addirittura totalmente abusiva, poiché in assenza di regole certe possono praticamente agire indisturbati, continuando ad invadere il nostro specifico comparto d’azione nel quale in uno stretto contesto di norme, noi siamo invece costretti ad agire”. “Vorremmo ricordare a tutti – aggiungono – che per garantire il diritto alla mobilità dei cittadini, mentre nel Paese tutto si fermavano in piena pandemia, noi abbiamo continuato a svolgere in modo ininterrotto il nostro lavoro, per adempiere alla funzione fondamentale di servizio pubblico che svolgiamo, distinguendoci spesso anche per gesti di grande generosità. Domani saremo in piazza – concludono – poiché non possiamo più accettare di continuare ad essere umiliati e per chiedere regole certe per tutti che restituiscano dignità ai nostri operatori.”.
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Sanità: Vaticano, via piano risanamento Fatebenefratelli Roma
Obiettivo “risolvere la crisi economico-gestionale”
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21 ottobre 2021
13:11
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Il Vaticano ha annunciato in una nota di aver “avviato un piano di risanamento” per “risolvere la crisi economico-gestionale in cui da tempo versa l’Ospedale ‘San Giovanni Calibita-Fatebenefratelli’ all’isola Tiberina di Roma”.

Il piano, si legge nel bollettino della Santa Sede, ha come obiettivo quello di permettere alla struttura “di continuare a svolgere il ruolo che l’ha finora caratterizzato nell’ambito della Sanità cattolica”.
La decisione fa seguito alle parole di papa Francesco durante l’Angelus dell’11 luglio scorso dal Policlinico Gemelli di Roma, dove era ricoverato, in cui aveva posto l’accento “sul compito di servizio della Chiesa nella Sanità”.
“In questa occasione – conclude la nota della Santa Sede – si desidera di esprimere un doveroso ringraziamento al Gruppo San Donato, nelle persone dei Vice-Presidenti Paolo Rotelli e Kamel Ghribi e dell’Amministratore Delegato Francesco Giosuè Galli, per l’intervento concordato con la Casa Generalizia dell’Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Dio (Fatebenefratelli), inteso ad evitare un ulteriore aggravamento della crisi in atto e trovare ad essa una soluzione definitiva”.
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Green pass: chiesto anche a dipendenti Amat Palermo assenti
Certificazione estesa a chi è in ferie, permesso o malattia
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PALERMO
21 ottobre 2021
13:27
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Un ordine di servizio firmato dal presidente dell’Amat (l’azienda municipalizzata dei trasporti urbani di Palermo ndr) Michele Cimino avverte i lavoratori che “le assenze di qualsiasi genere (ferie, permessi per legge 104, permessi sindacali e malattia) potranno considerarsi giustificate solo in presenza di green pass”.
Anche chi lavora in smart working dovrà informare di essere in possesso della certificazione.

La lettera di Cimino fa seguito a un documento, firmato da un fantomatico “Comitato no vax”, recapitato pochi giorni fa via mail senza alcuna firma. La risposta dell’azienda è arrivata attraverso l’ordine di servizio firmato dal presidente Cimino: “Tutti i dipendenti Amat sprovvisti di green pass devono darne comunicazione scritta, con preavviso di almeno 48 ore alla propria direzione risorse umane ed alla segreteria generale”. La mancata comunicazione da parte dei dipendenti comporterà che le assenze saranno considerate ingiustificate e l’applicazione di sanzioni disciplinari.
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Fi: Carfagna, disagio diffuso e condiviso, bene Gelimini
Far finta di niente non è migliore soluzione
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21 ottobre 2021
14:48
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“Penso che ieri il ministro Gelimini abbia espresso un disagio che è diffuso ed è profondo.
Far finta che tutto va bene non credo che sia la migliore soluzione per chi vuole bene al proprio partito e credo che il ministro Gelimini abbia avuto il merito e il coraggio di porre con chiarezza questo disagio che è davvero diffuso e condiviso”.
Lo ha detto la ministra per il sud e la coesione territoriale Mara Carfagna interpellata sulla situazione in Forza Italia a margine della conferenza ‘Infrastrutture sostenibili: un bene comune’ organizzata da Intesa Sanpaolo.
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Roma:Meloni,auguri Gualtieri,da Fdi opposizione senza sconti
Saremo anche propositivi
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ROMA
21 ottobre 2021
14:50
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“Buon lavoro al nuovo Sindaco di Roma Roberto Gualtieri, che si è insediato oggi in Campidoglio.

L’opposizione di Fratelli d’Italia in Aula Giulio Cesare sarà senza sconti ma sempre propositiva e nell’esclusivo interesse della Capitale e dei romani”.
Lo dichiara il presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni.
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Grillo: legali indagati scelgono il rito ordinario
Ciro e tre amici accusati di violenza sessuale di gruppo
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GENOVA
21 ottobre 2021
14:53
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Sceglieranno il rito ordinario in caso di rinvio a giudizio Ciro Grillo e i suoi tre amici accusati di violenza sessuale di gruppo nei confronti di una studentessa italo-norvegese il 17 luglio 2018 nella casa di Beppe Grillo.
La decisione verrà comunicata nelle prossime ore al giudice dell’udienza preliminare di Tempio Pausania.
Lo si apprende da fonti vicine ai ragazzi. Rischiano pene fino a 12 anni I legali dei quattro (Enrico Grillo, Romano Raimondo, Gennaro Velle, Ernesto Monteverde, Alessandro Vaccaro e Mariano Mameli) hanno preso la decisione dopo diverse riunioni visto che in due avrebbero preferito il rito abbreviato.
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Covid: in Fvg 149 nuovi contagi e 2 decessi
Scendono a 6 ricoveri terapia intensiva, 54 in altri reparti
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TRIESTE
21 ottobre 2021
15:24
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su 5.066 tamponi molecolari sono stati rilevati 132 nuovi contagi (tra cui 5 migranti o richiedenti asilo) con una percentuale di positività del 2,61%.
Sono inoltre 20.719 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 17 casi (0,08%).
Oggi si registrano 2 decessi (una donna di 69 anni di Trieste deceduta in ospedale e un uomo di 63 anni di San Vito al Tagliamento deceduto nel proprio domicilio); scendono a 6 le persone ricoverate in terapia intensiva mentre sono 54 i pazienti ospedalizzati in altri reparti. Lo comunica il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi.
I decessi complessivamente ammontano a 3.841, con la seguente suddivisione territoriale: 837 a Trieste, 2.026 a Udine, 681 a Pordenone e 297 a Gorizia. I totalmente guariti sono 110.343, i clinicamente guariti 31 e 989 le persone in isolamento.
Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 115.264 persone (il totale dei casi positivi è stato ridotto di 2 unità in seguito a un test antigenico non confermato da tampone molecolare e a un test positivo rimosso in seguito alla revisione del caso) con la seguente suddivisione territoriale: 23.910 a Trieste, 52.851 a Udine, 23.089 a Pordenone, 13.807 a Gorizia e 1.607 da fuori regione.
Per quanto riguarda il Sistema sanitario regionale sono state rilevate le positività di: un infermiere dell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina; 2 infermieri dell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale; un infermiere dell’Irccs Burlo Garofolo di Trieste e un medico del Centro di riferimento oncologico di Aviano.
Relativamente alle strutture residenziali per anziani non si registrano casi di Covid-19 tra gli operatori, mentre è stato rilevato un contagio tra gli ospiti nell’area di Gorizia.
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Papa ai cattolici, “più coraggio per uscire dalla crisi”
Messaggio in apertura della Settimana dei Cattolici Italiani
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CITTÀ DEL VATICANO
21 ottobre 2021
15:31
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Papa Francesco lancia un appello ai cattolici italiani ad avere “più coraggio” per uscire “dalla crisi generata dal Covid”.
Le parole del Pontefice arrivano dal messaggio inviato alla 49/ma settimana Sociale dei Cattolici Italiani che si apre oggi a Taranto.
“Questo appuntamento – dice Francesco – ha un sapore speciale. Si avverte il bisogno di incontrarsi e di vedersi in volto, di sorridere e di progettare, di pregare e sognare insieme. Ciò è tanto più necessario nel contesto della crisi generata dal Covid, crisi insieme sanitaria e sociale. Per uscirne è richiesto un di più di coraggio anche ai cattolici italiani”.
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Donata e Enrica Scalfari, il nostro viaggio emotivo con papà
Alla Festa di Roma docu sul fondatore di “Repubblica”
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21 ottobre 2021
15:56
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Eugenio Scalfari “è stato molto raccontato, e lo ha fatto anche lui, scrivendo ad esempio la sua autobiografia.
Noi volevamo dare un’immagine diversa, un punto di vista inedito, un’immagine di come noi avevamo vissuto questo padre, anche in quello che ha rappresentato per il Paese”.
Così Donata Scalfari, giornalista e figlia minore del fondatore di ‘Repubblica’, spiega l’idea di partenza che ha guidato lei la sorella maggiore Enrica, fotografa, nel tracciare da autrici con Anna Migotto “Scalfari – A Sentimental Journey”, il documentario con la regia di Michele Mally che debutta alla Festa del Cinema di Roma e sarà in onda su Rai3 sabato 23 ottobre alle 17.45. Il film non fiction, realizzato da 3D Produzioni con Rai Documentari, unisce storia pubblica (dall’infanzia e adolescenza in pieno fascismo, agli scontri con Berlusconi, dalla creazione di Repubblica all’amicizia con Papa Francesco) e vita quotidiana, professione, impegno e legami, luoghi amati, aneddoti, ricordi, foto e video di famiglia, apparizioni televisive, testimonianze e riflessioni. Un ritratto al quale contribuiscono, fra gli altri, Roberto Benigni, Natalia Aspesi, Walter Veltroni, Bernardo Valli, Lucia Annunziata, Paolo Sorrentino, Ezio Mauro, Monsignor Vincenzo Paglia, Massimo Recalcati.
Si offrono così sguardi originali sui 97 anni del maestro del giornalismo, lasciando al centro la conversazione senza riserve (a tratti anche confronto affettuoso), tra un padre e le due figlie. “Sei giornalista editore, politico, scrittore, filosofo e poeta, in più amico del Papa – spiegano Enrica e Donata Scalfari nel racconto -. Abbastanza per fare di te un monumento, abbastanza anche per demolirlo”. All”inizio “papà non capiva bene cosa volessimo fare – aggiunge Donata Scalfari -. Dopo invece si è fatto guidare. Si è molto divertito e incuriosito anche perché per due settimane siamo stati sempre insieme”.
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Mattarella a Pahor, Gorizia-Nova Gorica vetrina spirito Ue
Due presidenti in piazza Transalpina per cerimonia Capitale Ue
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TRIESTE
21 ottobre 2021
16:34
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“Questo confine torna a essere un momento di scelta e di unione, un confine che si trasforma in elemento di raccordo e collaborazione, capace di far crescere insieme.
Nel percorso che le condurrà Gorizia e Nova-Gorica al 2025 saranno la vetrina dell’autentico spirito europeo”.
Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella parlando a Gorizia, in piazza Transalpina, dove è giunto assieme al presidente della Repubblica di Slovenia, Borut Pahor.
“Non coglieremmo però appieno tutte le opportunità se limitassimo lo sguardo ai nostri Paesi e a quelli che hanno già raggiunto l’Unione – ha aggiunto – Il processo d’integrazione non sarà infatti completo fino a quando i Paesi del Balcani occidentali non potranno condividere un destino comune. Slovenia e Italia sostengono le aspirazioni dei nostri vicini sostenendo i processi di riforma. Non ci nascondiamo quanto impegnative siano le difficoltà ma non giustificano incertezze o cambi di rotta da parte dei 27”.
Nella piazza della Transalpina – che divide in due le città e dove un tempo c’era il confine – si svolge la cerimonia per la Capitale europea della cultura 2025. I due presidenti sono stati accolti da circa 200 ospiti che sventolano le bandiere delle due nazioni e quella dell’Unione europea. Ci sono anche alcune delegazioni di bambini e ragazzi di Gorizia e Nova Gorica che porteranno le loro testimonianze di vita transfrontaliera.
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Luce e colori, torna a splendere la Cappella più amata da Bernini
Pulitura integrale svela anche materiali e tecniche del genio
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21 ottobre 2021
18:57
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“Tutto è finto perché tutto sembri vero”, amava ripetere il Bernini, genio insuperato dell’illusionismo barocco.
E chissà se sarebbe contento oggi di veder svelati dal restauro tanti dei mirabolanti accorgimenti che hanno reso unico uno dei suoi più amati capolavori, la cappella Cornaro nella chiesa romana di Santa Maria Vittoria, celebratissima anche dai contemporanei proprio per la suggestione unica, per il fascino senza eguali di quella Santa Teresa d’Avila scolpita nel marmo di Carrara che sembra ancora viva, mentre geme e si contorce trafitta dall’amore divino.
Preceduti da una lunga fase di studi e supportati da una serie di indagini diagnostiche, i lavori di ripulitura e di consolidamento – che per la prima volta hanno riguardato l’intera cappella – si sono conclusi in poco più di sette mesi, sottolineano la vice prefetto Concetta Staltari e la soprintendente Daniela Porro, affidati alla competenza di Giuseppe Mantella e guidati dalla funzionaria Mariella Nuzzo.
I risultati sono sorprendenti, con tanti particolari nascosti che tornano alla luce, dai quattro riquadri in stucco dorato che raccontano i momenti clou nella vita della santa, fino all’affresco con la raffigurazione dell’Empireo che la attende, ripulito da uno strato dal nerofumo che ne offuscava figure e colori fin dal 1833, l’anno in cui un incendio quasi distrusse l’opulenta chiesa dei carmelitani. Immagini e cromie che tornano evidenti, ma anche una messe di notizie sul modus operandi del geniale scultore e architetto, i segreti sui materiali impiegati da lui e dalla squadra di artigiani e artisti che lo supportava. “Un lavoro complesso”, sottolinea Montella, portato avanti in solida squadra con storici e scienziati e forse proprio per questo particolarmente ben riuscito. “Le indagini diagnostiche- spiega- ci hanno permesso ad esempio di capire esattamente i materiali usati per le pitture del registro superiore”, che venne realizzato “in sole 17 giornate” e che Bernini affidò a Guidobaldo Abbatini, lo stesso che aveva voluto accanto a sé per la navata della basilica Vaticana e le cappelle di Sant’Agostino e San Pietro in Montorio. Uno su tutti la pietra pomice, che Bernini volle “per rendere più leggere le superfici”. Tant’è, tutto l’insieme, oggi così evidente, emoziona. “Qui il Bernini chiama a concorso tutte le arti allestendo una vera e proprio scena teatrale”, si appassiona la soprintendente Porro, indicando i due palchi scolpiti sui lati della cappella da dove si affacciano come spettatori incantati otto esponenti della potente famiglia del cardinale  Federico Cornaro, che di questo capolavoro fu il committente. Gli occhi di tutti sono puntati sulla luce calda e ambrata che scende dall’alto ad illuminare il corpo della santa. E’ lì, spiega la direttrice dei lavori, che si è consumato un altro degli artifici del genio, costretto dalle circostanze a muoversi entro i vincoli di una chiesa già fatta e finita. Perché per illuminare bene e soprattutto nelle ore del mattino la sua Teresa, a dispetto della finestra già esistente (orientata a sud ovest) Bernini si inventa un doppio sistema di illuminazione. “Amplia lo spazio costruendo una camera di luce con finestre, ma crea anche un’apertura alla base del frontone del tabernacolo, una sorta di bocca di lupo”, dove un sistema di vetri e di specchi, oggi perduto, esaltava la luce fatta calare dall’alto, schermata da un vetro giallo che il restauro ha rivelato essere novecentesco, con tutta probabilità però riproduzione fedele dell’originale berniniano del quale proprio in questi mesi sono stati ritrovati minuscoli e preziosissimi frammenti. Una magia che incantò i contemporanei e persino l’antagonista Borromini, che avrebbe voluto riprodurla. Bernini , riportano le biografie, ne andava fiero tanto da definirla la sua opera “men cattiva”, innamorato quasi della sua santa Teresa. Un’emozione e una passione che ancora oggi stordiscono.
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Caso Ciro Grillo: indagati scelgono il rito ordinario
I quattro amici sono accusati di violenza sessuale di gruppo
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GENOVA
22 ottobre 2021
09:08
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Sceglieranno il rito ordinario in caso di rinvio a giudizio Ciro Grillo e i suoi tre amici accusati di violenza sessuale di gruppo nei confronti di una studentessa italo-norvegese il 17 luglio 2018 nella casa di Beppe Grillo.
La decisione verrà comunicata nelle prossime ore al giudice dell’udienza preliminare di Tempio Pausania.
Lo si apprende da fonti vicine ai ragazzi. Rischiano pene fino a 12 anni I legali dei quattro (Enrico Grillo, Romano Raimondo, Gennaro Velle, Ernesto Monteverde, Alessandro Vaccaro e Mariano Mameli) hanno preso la decisione dopo diverse riunioni visto che in due avrebbero preferito il rito abbreviato.
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Green pass:garante detenuti Ivrea sarà rimossa da incarico
Sindaco Sertoli, esterrefatto. Anche Pd d’accordo su rimozione
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TORINO
21 ottobre 2021
16:57
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Si va verso la rimozione della Garante dei detenuti di Ivrea Paola Perinetto, che su Facebook ha paragonato il premier Draghi al terrorista Cesare Battisti.

“Sono esterrefatto che una persona con incarichi istituzionali possa lasciarsi andare a tale pensiero e a pubblicarlo sui social – dice il sindaco di Ivrea, Stefano Sertoli – Stasera abbiamo convocato una capigruppo urgente.
Lunedi l’ultima parola spetterà al Consiglio comunale”. D’accordo sulla rimozione anche il Pd: “Le espressioni della Garante sono inaccettabili, non è più compatibile con la carica pubblica ricoperta”, conferma il capogruppo Maurizio Perinetti.
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Papa Francesco in serie Netflix, l’amore è andare avanti insieme
Alla Festa di Roma ‘Stories of a generation’ tratta da suo libro
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21 ottobre 2021
17:07
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“Le piace il tango? Lo ha mai ballato? Sì, sì”: a rispondere con un grande sorriso non è un fan qualsiasi di questo ballo, né un’amante della milonga, ma Papa Francesco in persona.
L’occasione è la docu-serie Netflix STORIES OF GENERATION CON PAPA FRANCESCO presentata alla Festa di Roma e in arrivo il 25 dicembre sulla piattaforma.

Una serie in quattro episodi, da non perdere, di Simona Ercolani con la consulenza editoriale di Antonio Spadaro e prodotta da Stand By Me, partner di Asacha Media Group e ispirata al libro di Bergoglio dal titolo SHARING THE WISDOM OF TIME (La saggezza del tempo).
Oltre gli interventi del pontefice, la docu-serie propone le testimonianze di tante donne e uomini over 70 (tra cui Martin Scorsese, Jane Goodall ed Estela Barnes de Carlotto) provenienti da ogni parte del mondo che si raccontano davanti all’obiettivo di giovani filmmaker under 30, per un totale di un anno di riprese e diciotto storie provenienti dai cinque continenti.
Nel primo episodio, dedicato al tema dell’amore, Papa Francesco, intervistato in Vaticano, tra memorie e considerazioni ricorda l’amata nonna di nome Rosa: “Quello che più apprezzavo di lei erano i suoi silenzi”. Era infatti una persona che aveva sofferto molto, spiega poi il pontefice nel filmato. “L’amore – dice poi – è vero solo quando gratuito e se ci sono problemi di coppia, l’importante è soffrire insieme all’altro e andare avanti”.
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Camera vota mozioni su scioglimento Fn e gruppi eversivi
Centrosinistra e centrodestra si astengono su mozione avversari
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21 ottobre 2021
17:22
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La Camera dei deputati ha votato le mozioni dopo l’aggressione della sede della Cgil.
Il centrosinistra ha votato la mozione che chiede al governo lo scioglimento di Forza Nuova mentre il centrodestra si è astenuto.
E’ passata anche con i voti del centrodestra, e l’astensione del centrosinistra, la mozione che chiedeva lo scioglimento di tutte le realtà eversive.

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Borsa Turismo Archeologico a Paestum dal 25-28 novembre
Più esperienziale, sostenibile e rivolto a domanda di prossimità
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21 ottobre 2021
17:50
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Dal treno storico per la connessione territoriale delle destinazioni archeologiche alla conferenza mediterranea sul turismo archeologico subacqueo, dall’archeoincoming a i beni culturali e il turismo culturale dopo la pandemia.
Sono moltissimi e interessanti i temi della XXIII Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico che si terrà a Paestum dal 25 al 28 novembre, per la prima volta nella location definitiva del Tabacchificio Cafasso, sito di archeologia industriale “simbolo della Piana del Sele”, come definito da Gillo Dorfles.

“Occorre riqualificare la nostra offerta – dice il fondatore e direttore della BMTA Ugo Picarelli – in quanto la consapevolezza dei rischi e del non rispetto del pianeta, a cui ci ha riportato l’attuale pandemia, è motivo per intraprendere da subito l’unica strada possibile, un turismo sostenibile nel segno della unicità, dell’accessibilità, della destagionalizzazione e rispettoso dell’ambiente. Il viaggiatore della società contemporanea, una volta definito turista, è sempre più alla ricerca di emozioni e di soddisfare bisogni di conoscenza, ossia di fare turismo esperienziale alla ricerca di luoghi e momenti, che rispecchino i valori personali. Per i grandi attrattori archeologici è fondamentale ragionare sui flussi turistici: l’approccio sostenibile in questo caso deve essere una modalità per visitare i luoghi nel rispetto del bene culturale”.
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Green pass: Questura Trieste, organizzatori annullano corteo
Ritirata richiesta di autorizzazione, che era stata concessa
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TRIESTE
21 ottobre 2021
18:26
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Il Coordinamento 15 Ottobre ha annullato il corteo di cui aveva ieri chiesto l’autorizzazione.

Lo comunica la Questura, che invece aveva autorizzato la manifestazione.
Il Coordinamento 15 ottobre, ha revocato il preavviso depositato in Questura.
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TUTTI I PROCESSI A CARICO DEL CAV
Caso Ruby ter, per Berlusconi altri 2 processi, a Milano e Roma. A Bari il caso ‘escort’, Firenze indaga su stragi
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MILANO
21 ottobre 2021
19:37
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Con la sentenza del Tribunale di Siena che oggi lo ha assolto perché il fatto non sussiste si è chiuso per Silvio Berlusconi il primo dei tre processi sul caso Ruby ter, ossia su quei presunti versamenti a ragazze ospiti delle serate del “bunga-bunga” di Arcore e ad altri testimoni, come il pianista di Villa San Martino Danilo Mariani, anche lui assolto dall’accusa di corruzione in atti giudiziari e condannato nei mesi scorsi solo per falsa testimonianza.
Testi pagati – questa l’ipotesi d’accusa cancellata per ora a Siena – per portare la versione delle “cene eleganti” nei processi sul caso Ruby.
Per l’ex premier, però, sono ancora in corso i dibattimenti di altri due filoni, quello principale a Milano e un altro a Roma. Altri guai giudiziari pendenti per il Cavaliere sono il processo a Bari per la vicenda ‘escort-Tarantini’ e l’inchiesta a Firenze per le stragi di mafia.
RUBY TER MILANO – La tranche principale dell’inchiesta Ruby ter, chiusa nel 2015 e poi ‘spacchettata’ per competenza territoriale anche in altre sedi giudiziarie, ha portato al processo che si tiene a Milano davanti alla settima penale, dove vengono contestati al leader di FI pagamenti per circa 10 milioni di euro in totale. Nel dibattimento Berlusconi è imputato con altre 28 persone, tra cui molte ‘olgettine’, la stessa Karima El Mahroug, ma anche il giornalista Carlo Rossella e la senatrice Maria Rosaria Rossi. Nelle scorse settimane l’ex presidente del Consiglio con una lettera molto dura inviata ai giudici ha rinunciato alla perizia medico legale, disposta dopo l’ennesima istanza di impedimento per motivi di salute, contestando soprattutto gli accertamenti psichiatrici. E’ quasi conclusa la fase dei testi dell’accusa e il 3 novembre verrà stilato il calendario degli esami degli imputati. Tre giovani, Barbara Guerra, Alessandra Sorcinelli e Marysthell Polanco, si sono dette pronte a dire la “verità” in aula, dopo aver attaccato l’ex premier con dichiarazioni alla stampa.
RUBY TER ROMA – A fine maggio la seconda sezione penale del Tribunale di Roma ha stralciato per motivi di salute la posizione del Cavaliere, separandola da quella dell’altro imputato, il cantante e amico storico Mariano Apicella. Secondo l’accusa, Berlusconi avrebbe pagato anche il cantante per indurlo alla falsa testimonianza e la prima dazione di danaro sarebbe avvenuta a Roma. In totale, il musicista napoletano – che aveva partecipato ad alcune serate del 2010 finite al centro del caso Ruby, da cui Berlusconi è poi stato assolto – avrebbe percepito illecitamente 157mila euro per mentire.
ESCORT BARI – Intanto, il 5 ottobre scorso, quasi due anni e mezzo dopo la prima udienza e a oltre 12 anni dai fatti contestati, è ricominciato il processo barese nei confronti di Berlusconi, nel quale è imputato per induzione a mentire, con l’accusa di aver pagato le bugie dette dall’imprenditore barese Gianpaolo Tarantini (di recente condannato in via definitiva a 2 anni e 10 mesi) nelle indagini sulle escort. Secondo l’accusa, Berlusconi avrebbe fornito a Tarantini avvocati, un lavoro e centinaia di migliaia di euro proprio perché mentisse ai pm baresi che indagavano sulle escort, portate nelle residenze estive dell’ex premier fra il 2008 e il 2009.
STRAGI MAFIA – Nei mesi scorsi si è saputo che nuovi accertamenti della Procura di Firenze sono in corso nell’indagine che coinvolge Berlusconi e Marcello Dell’Utri e con al centro le stragi di mafia del 1993 a Firenze, Roma e Milano. Si tratta di un’inchiesta aperta e chiusa più volte a partire dagli anni ’90. Nuove verifiche sono state disposte dopo che Giuseppe Graviano, capo del mandamento di Brancaccio di Palermo, ha parlato davanti alla Corte di Assise di Reggio Calabria nel processo alla “‘Ndrangheta stragista”. Graviano ha accusato il leader di Forza Italia di aver fatto affari con suo nonno, che avrebbe consegnato a Berlusconi 20 miliari di lire per investirli nel campo immobiliare.
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Vaccini: Eurocamera chiede più trasparenza su acquisti
‘Maggiore informazione per contrastare scetticismo’
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STRASBURGO
21 ottobre 2021
19:46
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Il Parlamento europeo chiede una legislazione per rendere più trasparente il processo di ricerca, acquisto e distribuzione dei vaccini contro il Covid-19.
In una relazione adottata con 458 favorevoli, 149 contrari e 86 astensioni, gli eurodeputati propongono che si dia all’Eurocamera gli strumenti per verificare in maniera più efficace le politiche Ue sui vaccini.

Per migliorare il livello di trasparenza nella relazione si chiede che la Commissione renda pubbliche le informazioni su chi si occupa delle trattative di acquisto dei vaccini, pubblicando i contratti di acquisto fatti con i fornitori, compresi i dettagli degli investimenti pubblici. Gli eurodeputati sottolineano come la diffusione di un maggior numero di informazioni contribuirebbe inoltre a contrastare lo scetticismo e la disinformazione sui tema.
L’Eurocamera insiste inoltre affinché i futuri contratti sui vaccini stipulati dall”Ue includano clausole per l’aumento della disponibilità in tutto il mondo per aiutare anche i Paesi non europei a combattere la pandemia e ad accelerare il processo di vaccinazione globale.
“Dobbiamo essere trasparenti su come i vaccini sono sviluppati, acquistati e distribuiti. Affinché la strategia vaccinale abbia successo, il pubblico deve ricevere più informazioni. Ciò aumenterà la sua fiducia nei vaccini e nell’investimento dell’Unione che ci ha portato vaccini gratis per tutti e in tempo record”. Così la relatrice del testo l’eurodeputata spagnola del Ppe, Dolors Montserrat.
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Ruby ter, al processo di Siena Berlusconi e il pianista assolti. La difesa: ‘Grandissimo risultato’
L’accusa era ‘corruzione in atti giudiziari’. ‘Perché il fatto non sussiste’. “Ho sentito Berlusconi poco fa, è evidentemente sollevato e soddisfatto”. Tajani: ‘Mai dubitato della sua innocenza’
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SIENA
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22 ottobre 2021
17:46
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Silvio Berlusconi e il pianista di Arcore Danilo Mariani assolti perchè il fatto non sussiste al processo Ruby ter a Siena dove erano imputati per corruzione in atti giudiziari.
Questa la sentenza del tribunale dopo circa un’ora di camera di consiglio.
“Grandissimo risultato, tutti e due assolti con formula piena: sono veramente contento.
Non stupito: è il giusto epilogo di questo processo che forse si doveva fermare un po’ prima”. Così’ uno dei legali di Silvio Berlusconi, avvocato Enrico De Martino, al termnine del processo Ruby ter al tribunale di Siena. Il leader di Fi è stato assolto così come il pianista di Arcore Danilo Mariani dall’accusa di corruzione in atti giudiziari. “Ho sentito Berlusconi poco fa, è evidentemente sollevato e soddisfatto”. Lo ha riferito ai giornalisti l’avvocato Federico Cecconi, uno dei legali del Cavaliere, dopo che il tribunale di Siena ha assolto l’ex premier dall’accusa di corruzione in atti giudiziari.
La sentenza odierna è invero arrivata un po’ a sorpresa. Appena ieri la difesa del Cavaliere, al processo milanese sempre per il procedimento Ruby ter, aveva spiegato di ritenere che quella di oggi nella città del Palio fosse “un’udienza di carattere tecnico”, considerato appunto il ‘debutto’ dei nuovi giudici. Che invece hanno tirato dritto: hanno respinto la richiesta della difesa di Berlusconi di ascoltare altri tre testi – il ragioniere Giuseppe Spinelli, contabile di Berlusconi, il musicista Mariano Apicella e la moglie di Mariani, Simonetta Losi – dichiarando chiusa l’istruttoria. E quando la difesa dell’ex premier ha anticipato l’intenzione di presentare un’istanza di ricusazione del tribunale, il collegio ha deciso di andare avanti non ritenendo che “la mera esistenza di una dichiarazione di ricusazione possa comportare l’incapacità del giudice di procedere oltre nella discussione”. Così, dopo aver ascoltato le conclusioni delle parti, si sono ritirati in camera di consiglio prima delle 17.30. Poco più di un’ora dopo la sentenza per un processo iniziato a febbraio 2018, arrivato già alle conclusioni delle parti l’anno scorso, ma poi più volte rinviato per la richiesta del Cavaliere di rendere spontanee dichiarazioni in aula e quelle della sua difesa di rinviare le udienze per legittimo impedimento a causa dello stato di salute dell’ex premier.
“Berlusconi assolto a Siena nel processo Ruby ter perché il fatto non sussiste. Chi lo conosce non ha mai dubitato della sua innocenza. Quanto fango prima di arrivare alla verità!” Lo scrive su Twitter Antonio Tajani, Coordinatore nazionale di Forza Italia:

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E secondo quanto si apprende da fonti di Forza Italia, il leader della Lega, Matteo Salvini e la presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni hanno chiamato Silvio Berlusconi dopo la sentenza senese.
Berlusconi: “Con Angela Merkel e’ andata molto bene”.

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Silvio Berlusconi e il pianista di Arcore Danilo Mariani sono stati assolti “perché il fatto non sussiste” al processo Ruby ter a Siena dove erano imputati per corruzione in atti giudiziari.
Così la sentenza del tribunale dopo circa un’ora di camera di consiglio.
“Grandissimo risultato, tutti e due assolti con formula piena: sono veramente contento. Non stupito: è il giusto epilogo di questo processo che forse si doveva fermare un po’ prima”, ha commentato subito dopo la lettura uno dei difensori di Berlusconi, l’avvocato Enrico De Martino. “Ho sentito Berlusconi poco fa, è evidentemente sollevato e soddisfatto”, ha poi riferito ai giornalisti l’avvocato Federico Cecconi, uno dei legali del Cavaliere parlando di “buon viatico per il futuro” circa possibili ricadute positive sul processo Ruby ter in corso a Milano. “E’ quello che auspichiamo – ha spiegato Cecconi – Questa, ricordiamoci, dobbiamo considerarla un frammento di un procedimento più ampio ma le caratteristiche, le imputazioni, l’impostazione accusatoria era la medesima”. Quanto all’assoluzione ha concluso: “Non si è mai sorpresi, siamo lieti che finalmente si cominci a chiarire questa situazione che evidentemente creava prostrazione al presidente Berlusconi.
Quindi bene così”.
Per Berlusconi e il pianista Mariani, il pm aveva chiesto una condanna a 4 anni.
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Manovra: guida ai bonus per la casa
Cosa rimane e fino a quando, cosa cambia, a cosa stare attenti
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22 ottobre 2021
18:13
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Lavori in corso, questa volta non sugli immobili, ma sugli sconti che il fisco riconosce ai contribuenti: dalle ristrutturazioni ai miglioramenti sismici, dai giardini alle facciate, fino all’oramai noto ‘superbonus’ al 110%.
La manovra economica, ma anche il decreto fiscale appena approvato, cambia alcuni degli interventi previsti.
L’allarme rosso suona per chi vuole utilizzare il bonus facciate, che scade a fine anno, e novità ci sono anche per il Superbonus.
Ecco allora un mini-vademecum realizzato con l’aiuto dell’esperto che per il consiglio nazionale degli architetti partecipa al tavolo per la semplificazione presso il dipartimento per la funzione pubblica, Fabrizio Pistolesi.
1) BONUS RISTRUTTURAZIONI ED ECOBONUS CLASSICO: Sono rifinanziati fino al 2021, ma c’è già l’accordo per una proroga anche nel 2022. Sulle ristrutturazioni la detrazione è del 50% da spalmare in 10 anni nella dichiarazione dei redditi. Il tetto complessivo a 96mila euro per unità immobiliare. Per l’ecobonus classico lo sconto è invece del 65% e riguarda gli interventi di efficientamento energetico che non rientrano nel superbonus (ad esempio le caldaie dei singoli appartamenti se non ‘trainate’ dall’attivazione del 110% per altri interventi)
2) BONUS FACCIATE: Scade a fine anno e, tranne ripensamenti sempre possibili durante l’esame della manovra da parte del Parlamento, non sarà prorogato per tutti. L’ultima novità – che deve trovare conferma nel testo finale – è che chi avrà pagato il 10% dei lavori sfruttando lo sconto in fattura con un’impresa o la cessione del credito potrà usufruirne anche per i lavori del 2022. “La caratteristica di questo bonus – afferma l’architetto Pistolesi – è che la detrazione è al 90%, più alta di quella per le ristrutturazioni, non ha un tetto di spesa e richiede meno burocrazia rispetto al superbonus. Non serve ad esempio l’asseverazione della regolarità urbanistica degli immobili”. Cosa accade a chi non riuscirà a rispettare la scadenza di fine anno? L’intervento rientrerà nel bonus ordinario al 50% oppure bisognerà fare il ”cappotto energetico” – insomma non basterà una tinteggiatura – per far salire lo sconto al superbonus.
3) IL SUPERBONUS: Al momento il superbonus al 110% è finanziato per tutto il prossimo anno solo per i condomini e per le case Iacp (o equivalenti). Per le unità immobiliari unifamiliari e le ville scade invece il 30 giugno, cioè entro quella data devono essere fatti i pagamenti. La strada che il governo sembra intenzionata a seguire è di una proroga al 2023 solo per i condomini, con l’ipotesi di un successivo decalage al 70% nel 2024 e al 65% nel 2025. “Tre sono le tipologie – spiega Pistolesi – C’è l’ecobonus che richiede il miglioramento di almeno due classi energetiche e la copertura di almeno il 25% delle superfici opache (di fatto le mura) dell’esterno del palazzo. C’è poi il sismabonus per interventi di rilievo; le caldaie a maggiore efficienza, ma solo se condominiali. Le diverse soglie sono un vero e proprio ginepraio ma si trovano anche, per i singoli interventi, sul sito dell’Ance”. La caratteristica del superbonus è che se viene attivato ”attrae” nello sconto al 110% anche interventi che rientrano bel bonus ordinario di ristrutturazione: ad esempio per le finestre o le caldaie dei singoli appartamenti, oppure – pensando ai condomini – per gli ascensori, il vano scale e le altre parti comuni.
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4) SISMABONUS: Serve per gli interventi che migliorano gli immobili e cambia a secondo se si tratta di unità singole o condomini e a seconda di quanto viene migliorata di due gradini la classificazione sismica dell’immobile. Per le singole unità immobiliari lo sconto è del 50, 60 o 70%; per i condomini al 75 o all’85%, proprio a seconda dei lavori. Sarà riconfermato.
5) GIARDINI E MOBILI: Consente uno sconto del 36% fino ad un massimo di 5.000 euro sulle spese sostenute per la sistemazione a verde di aree scoperte private, impianti di irrigazione e pozzi. Sarà rinconfermato anche il bonus mobili che si attiva solo se l’immobile per il quale si fanno gli acquisti è interessato da interventi di ristrutturazione: la detrazione è al 50% fino a 10.000 euro di spesa per acquisto anche di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni).
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Sgomberate villette Casamonica a Roma, andranno ai Carabinieri
Complesso residenziale di 3.000 mq
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22 ottobre 2021
08:45
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Questa mattina, i Carabinieri del Gruppo di Frascati stanno intervenendo a Roma, via Caldopiano, per sgomberare un complesso residenziale di circa 3.000 mq, comprendente 2 villette unifamiliari e 1 villetta bifamiliare, riconducibile ai Casamonica.

Sul posto è presente personale dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata e dell’Agenzia del Demanio che, una volta entrata in possesso dei beni immobili, li darà in uso all’Arma dei Carabinieri.

Dopo le opportune riunioni presso la Prefettura di Roma, per le operazioni di sgombero stanno operando circa 50 Carabinieri e agenti della Polizia Locale di Roma Capitale che hanno anche attivato i servizi sociali per alcuni degli occupanti sine titulo.
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Draghi: ‘Nessun muro ai confini Ue. Energia, difficile rinunciare subito al gas’
Riscritta la bozza conclusiva. Energia: ‘E’ necessario puntare sulle rinnovabili dice il premier’
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BRUXELLES
23 ottobre 2021
14:52
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Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, torna a bocciare quota 100 ed esclude qualsisi ipotesi di ritorno della misura previdenziale.
“Non concordavo con quota 100 e non verrà rinnovata, ora occorre assicurare una gradualità nel passaggio a quella che era una normalità”.
Parole, quelle di Draghi, commentate poco dopo dal leader della Lega, Matteo Salvini: “Stiamo lavorando per tutelare il diritto al lavoro e alla pensione, ci lavoro io direttamente con il presidente Draghi, l’importante è non tornare alla legge Fornero”.
Nel corso della conferenza stampa seguita al complesso vertice Ue, il premier ha confermato il rispetto dei tempi sul Pnrr: “Non abbiamo nessun ritardo.
E’ in arrivo un decreto che dovrebbe rimuovere alcuni degli impedimenti che ci sono”.
Sul tema dell’energia “nel lungo periodo è sulla strategia delle rinnovabili che bisogna puntare. È difficile però rinunciare al gas immediatamente per molti Paesi”, ha affermato.
ENERGIA – “Siamo stati espliciti con la necessità di preparare subito uno stoccaggio integrato con le scorte strategiche. Dobbiamo proteggere tutti i Paesi dell’Ue in egual misura” dice Draghi in conferenza stampa dopo il Consiglio Ue.’A lungo andare puntare sulle rinnovabili.  Ma se i prezzi del gas salgono, si pone un problema anche di finanziare questo percorso. Ed è difficile rinunciare al gas immediatamente per molti Paesi”. Il caro prezzi dell’energia “mostra la necessità di avere una strategia che punta all’autonomia strategica dell’Unione ed è su questo che la Commissione comincerà a lavorare” precisa Draghi. “Nessuno ha dubbi che questo governo sia europeista. Abbiamo detto sin dall’inizio che chi fa parte del governo deve rispettare il diritto dell’Unione” e considerare l’Euro “un grande successo”. Lo ha detto il premier Mario Draghi rispondendo a Bruxelles a chi gli chiedeva della posizione della Lega in merito al nodo della Polonia. Ad ogni modo nessuno me l’ha chiesto, ha aggiunto il presidente del Consiglio.
POLONIA-   Sulla Polonia “non ci sono alternative, le regole sono chiare. Non è stata messa in discussione la legge secondaria dell’Unione, ma la legge primaria, il trattato. Quindi non ci sono alternative, le regole sono chiare su questo”. Lo ha detto il premier Mario Draghi al termine del Consiglio Ue. “Detto questo è chiaro che bisogna mantenere aperta la via del dialogo”, ha aggiunto.
MIGRANTI -“Sono molto soddisfatto di come si è conclusa la discussione su questi punti. Il testo originario parlava solo di movimenti secondari senza citare l’equilibrio tra responsabilità e solidarietà. Il testo attuale ha introdotto questo concetto”. Lo ha detto il premier Mario Draghi al termine del Consiglio Ue sul dossier migranti. “Non è vero” che c’è un’apertura dell’Ue al finanziamento dei muri sulle frontiere esterne. “La commissione non è d’accordo e al Consiglio europeo in tanti non sono d’accordo, compresi noi”. Lo dice il premier Mario Draghi da Bruxelles. “Bisogna riflettere” sul tema migrazioni, “la discussione ha chiarito qual è il motivo per cui alcuni Paesi vogliono cambiare Schengen. Quanto più debole è la protezione delle nostre frontiere esterne, tanto più forte è la tentazione di limitare i movimenti interni all’Ue” precisa Draghi. “Il problema che abbiamo vissuto per tantissimi anni da soli oggi è un problema di tutti e quindi è importante non dividersi, perché ormai è un problema comune, non ha senso privilegiare un Paese o una rotta”, ha detto Draghi citando la pressione “che si esercita al confine tra la Bielorussia e i Paesi Baltici e la Polonia dove “l’immigrazione è usata strumentalmente dal regime bielorusso”, “la pressione che viene dalla Turchia che è destinata ad aumentare” con la crisi afghana, e “la pressione del Nord Africa che noi conosciamo fin troppo bene”. Il presidente del Consiglio ha quindi sottolineato la necessità di “ribilanciare la dimensione esterna dell’Unione dando al Mediterraneo meridionale la stessa importanza che si dà al Mediterraneo orientale” in termini di allocazione di fondi.
PENSIONI –  “Io non concordavo con Quota 100 e non verrà rinnovata, ora occorre assicurare una gradualità nel passaggio a quella che era una normalità”. Lo dice, soffermandosi sul tema pensioni, il premier Mario Draghi dopo il Consiglio Ue. Il tema delle pensioni “sarà oggetto della legge di bilancio che presenteremo questa settimana che viene. Io ho sempre detto che non condividevo quota 100, ha una durata triennale e non verrà rinnovata. Quello che occorre fare è assicurare una gradualità nel passaggio a quello che era la normalità. L’importante è tener fisso il fatto che quota 100 non verrà rinnovata per un triennio e allo stesso tempo, occorre essere graduali” nell’applicazione delle nuove norme.
PATTO DI STABILITA’ “Abbiamo un anno” per parlare di revisione del Patto di Stabilità, c’è tempo per maturare punti di vista che siano realistici”. Lo dice il premier Mario Draghi dopo il Consiglio Ue sottolineando che “gli impegni che stiamo prendendo sulle vaccinazioni, sulla salute per affrontare future pandemie, sulle vaccinazione nel resto del mondo, sono di una dimensione tale che andranno affrontati con regole di bilancio diverse: abbiamo un anno per parlarne” e affrontarle “in modo realistico”. Sul Pnrr “non abbiamo nessun ritardo. Abbiamo sempre rispettato gli appuntamenti, intendiamo continuare a farlo e non registro preoccupazione nei nostri partner. L’unica cosa da fare è andare con convinzione e rapidità nell’attuazione degli impegni presi”. Lo dice il premier Mario Draghi dopo il Consiglio Ue.
COVID- “I contagi sono in salita, molto di più in altri Paesi. Finora in Italia sono maggiori di pochi giorni fa, dobbiamo capire se sono maggiori per il numero molto più elevato di tamponi o è frutto di una diffusione” del virus. “Ciò che è importante è che la campagna di vaccinazione continui ad andare bene. Noi abbiamo vaccinato di più di altri Paesi Ue e a dispetto dell’Inghilterra abbiamo mantenuto delle cautele”. Lo dice il premier Mario Draghi dopo il Consiglio Ue. “La terza dose” di vaccino “sarà necessaria per certe categorie specialmente”, come i più vulnerabili e i più anziani.
“C’ è ancora da lavorare”. Così il premier Mario Draghi, uscendo dall’albergo dove alloggia a Bruxelles, risponde a chi gli chiede se è soddisfatto delle conclusioni del Consiglio Ue. E prima dell’avvio dei lavori del Consiglio europeo,  Draghi e il Presidente francese Emmanuel Macron hanno avuto un incontro bilaterale. La discussione sul dossier migrazioni tra i leader Ue si è fatta tesa su vari punti della bozza di conclusioni, che è stata riscritta, facendo slittare la fine dei lavori del vertice dei leader Ue. Tre i nodi principali: le azioni della Bielorussia contro le frontiere Ue, i movimenti secondari e i finanziamenti per i piani di azione con i Paesi terzi. In particolare, dove prima si faceva solo un riferimento generico agli attacchi ibridi, ora viene citata la Bielorussia, con possibili “misure restrittive aggiuntive”. Sui movimenti secondari – tema caro all’Italia – si fa riferimento “all’equilibrio tra solidarietà e responsabilità”.
LA CONFERENZA STAMPA DI DRAGHI:

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La posizione italiana – Agire subito. Per non danneggiare la ripresa post-Covid, per preservare quella transizione ecologica che ha i suoi tempi e i suoi costi. Mario Draghi si era presentato all’Europa Building di Bruxelles portando un messaggio netto al Consiglio europeo: il dossier dei rincari energetici non può subire dilazioni. Il tema, nella prima giornata del vertice è caldissimo.
Solo a notte fonda i 27 leader sono riusciti a trovare un’intesa dando “urgenza” alle linee messe in campo dalla commissione, incluso l’acquisto – su base volontaria – si stock comuni di gas. E i capi di Stato e di governo hanno trovato una mediazione sul grande nodo del mix energetico, ovvero su quali fonti i Paesi useranno, con il placet del rating di sostenibilità europeo, per avviare la transizione ecologica. Nelle conclusioni del Consiglio, infatti, si sottolinea che verranno considerate le “specificità” dei vari Paesi. Chi pensa al gas, chi al nucleare, chi al carbone. Quattro ore e mezzo di dibattito per il primo punto sul tavolo di un Consiglio già destinato a infiammarsi sul caso polacco danno il senso della crucialità del dossier energetico. Draghi è stato tra i primi a intervenire, invocando linee di azioni urgenti. Poco prima, a Roma, il ministro dell’Economia Daniele Franco ha ammesso che il caro-prezzi “è un fattore che può essere di ostacolo al consolidarsi della ripresa”, assicurando che il governo è pronto a ulteriori interventi.
A Bruxelles il presidente del Consiglio ha invece messo subito sul tavolo l’importanza di un coordinamento. “Bisogna intervenire al più presto per limitare gli aumenti del prezzo dell’energia, per preservare la ripresa e salvaguardare la transizione ecologica”, ha spiegato Draghi. La toolbox elaborata dalla Commissione a inizio ottobre è un primo passo ma l’Italia – come anche la Spagna -si è presentata chiedendo più ambizione. Pedro Sanchez, prima di entrare al vertice, ha sottolineato ad esempio che vorrebbe che una prima parte dell’iter si chiudesse già a dicembre. La discussione è stata “molto approfondita”, spiega una fonte Ue usando una formula che spesso maschera evidenti divisioni. Del resto la stessa Angela Merkel sulla strada dello stoccaggio comune per calmierare i prezzi è tiepida. Più che intervenire sul mercato è “meglio adottare misure di sostegno sociale, come facciamo ad esempio in Germania”, è stata la linea della cancelliera. E poi c’è il concetto di mix energetico, definito da una fonte diplomatica una parole chiave del dossier. Concetto che contiene una domanda cara a tutti i big dell’Ue: quali sono le energie utilizzabili nella transizione alle rinnovabili? La Francia, ad esempio, sventola la bandiera del nucleare. In Germania è ancora ampio l’uso del carbone. L’Italia spinge sul gas.
Tutti devono fare i conti con la tassonomia europea, che decide cosa è più o meno verde. Con tutte le conseguenze finanziarie del caso. Dulcis in fundo, a rendere elettrica la discussione è stato anche il ruolo del mercato degli Ets – le emissioni di Co2 – sul caro-prezzi. La Spagna ha chiesto una maggiore vigilanza, la Repubblica Ceca l’ha messo letteralmente nel mirino mettendo a rischio fino all’ultimo minuto un accordo sul testo finale. Alla fine le conclusioni del vertice incaricano la Commissione di mettere in campo uno studio sulla funzionalità del mercato energetico e su quello degli Ets. Valutando se movimenti speculativi necessitano di “ulteriore regolamentazione”. Sempre nel testo si fa chiaro riferimento a misure di medio e lungo termine da mettere in campo per rendere tollerabili, a famiglie e imprese, i prezzi energetici. Ma prima c’è l’urgenza. Se ne parlerà martedì alla riunione straordinaria dei ministri dell’Energia, a Lussemburgo. Prima dello showdown nell’ultimo summit dei leader del 2021.
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Brunetta: ‘Ora serve un’alleanza con popolari, liberali, socialisti’
Ministro della Pubblica Amministrazione: ‘La colonna portante dell’Europa è l’opinione moderata’
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
22 ottobre 2021
18:18
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Una nuova coalizione a sostegno di Draghi, che ricomponga le attuali forze intorno ai tre poli europei socialista, liberale, popolare.
È la proposta del ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta, intervistato da ‘La Repubblica’, secondo il quale il malessere della maggioranza nasce ‘dalla mancanza di un collante tra i partiti, che stanno iniziando a rispondere al richiamo del consenso’.
Per il ministro, le divaricazioni nel centrodestra sono aumentate, invece servirebbe un’analisi sugli errori. ‘La colonna portante di ogni Paese dell’Europa è l’opinione moderata’, riflette. E serve una maggioranza credibile, con partiti ‘all’altezza di Draghi’.
Una nuova coalizione a sostegno di Draghi, che ricomponga le attuali forze intorno ai tre poli europei socialista, liberale, popolare. È questa, in sintesi, la sua proposta. E “se la destra sovranista, anti-europea e No Green pass va dietro al richiamo della foresta – aggiunge – commette un grande errore, perché il popolo non la pensa così. Lo stesso vale per la sinistra, perché le persone chiedono stabilità e pragmatismo, non risposte ideologiche”.
L’esponente azzurro è convinto che se nel centrodestra l’egemonia resta in mano a Lega e Fratelli d’Italia, “la coalizione è inevitabilmente perdente”, come si è visto alle Amministrative e “lo si vedrà anche alle Politiche”. E per Brunetta non sono credibili coalizioni “formate solo per ragioni elettorali”. Il ministro ritiene inoltre che le divaricazioni nel centrodestra siano aumentate: “Un centrodestra unito non c’è – afferma – ha ragione Mariastella Gelmini”. Invece servirebbe un’analisi sugli errori. “La colonna portante di ogni Paese dell’ Europa è l’opinione moderata”, riflette.
Per questo Brunetta guarda con sospetto all’apertura di Salvini a Le Pen e al comizio di Meloni con Santiago Abascal: agli occhi degli elettori moderati, ragiona ancora il ministro, “ci impedisce di essere considerati come coalizione un’alternativa credibile alla sinistra”. Serve una maggioranza credibile, con partiti “all’altezza di Draghi”. “Torniamo ai fondamentali”, questo l’appello dell’azzurro, che si auspica un ritorno alle grandi famiglie politiche “che hanno costruito l’Europa e le sue istituzioni nel dopoguerra”. E indica la famiglia dei popolari, quella liberale e quella socialista. “Queste tre culture politiche adesso – dichiara – possono ricostruire l’Italia del futuro. Con Draghi”.
“Dal vertice tra i leader sono usciti dei dati politici: uniti per il Quirinale, no a una legge elettorale proporzionale. Tutto il resto è noia. Forza Italia si propone come una forza dialogante, governativa, quindi andremo avanti. Alla fine la famosa quadra l’abbiamo sempre trovata. Brunetta mi sembra un po’ ingeneroso anche nei confronti di Berlusconi. Berlusconi ieri era a colloquio con la Merkel, non mi sembra che sia la leader dei sovranisti. Noi siamo rimasti sempre coerenti ai nostri valori e quindi con buona pace di tutti, anche di qualche ministro, rimarremo nel centrodestra. Se poi uno teorizza che il futuro sia stare nell’alleanza Letta-Conte buon viaggio”. Lo afferma Alessandro Cattaneo, deputato di Forza Italia ai microfoni di radio Cusano Campus a proposito del file audio in cui Salvini attacca la Meloni e commentando anche l’intervista di Renato Brunetta . Quanto all’ipotesi di Berlusconi al Colle, l’esponente di Fi aggiunge: “Ne parleremo quando saremo a ridosso della votazione. I nomi che si fanno per primi sono quelli che rischiano di essere scartati. I numeri stavolta sono molto più incerti e l’ago della bilancia, anche in virtù dei delegati che manderanno le regioni, è più spostato verso il centrodestra o comunque più in equilibrio rispetto alle ultime volte”.
“Lo scenario evocato dal ministro Brunetta nella sua intervista di oggi è molto interessante. I tre grandi filoni (socialista, popolare e liberale) della tradizione politica italiana possono servire a superare definitivamente la stagione del populismo e del sovranismo. C’è davvero bisogno che tutti i partiti siano all’altezza di Mario Draghi”, dice il senatore del Pd, Andrea Marcucci.
L’incontro con i sindacati sullo smart working: Brunetta incontra oggi i rappresentanti dei sindacati sul contratto delle Funzioni centrali e sullo smart working. A confermarlo è il ministro nel corso del convegno all’Inps “Il ruolo delle persone nel cambiamento dell’Inps”. L’esponente del Governo osserva che il lavoro agile potrà essere implementato dal 31 gennaio 2022. Ogni amministrazione potrà “fare tutto il lavoro agile che vuole” – ribadisce – purché i servizi siano efficienti e ci sia la soddisfazione dei cittadini”.
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Bozza Ue,si finanzino azioni su tutte le rotte migratorie
‘Garantire un controllo efficace delle frontiere esterne’
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BRUXELLES
22 ottobre 2021
10:25
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Tra i punti centrali della discussione sul dossier migrazione oggi al vertice dei leader Ue, il finanziamento e l’attuazione dei piani d’azione con i Paesi terzi, in particolare “col finanziamento di azioni su tutte le rotte”, “un controllo efficace delle frontiere esterne”, oltre al tema dei “movimenti secondari”.
Emerge dalla bozza di conclusioni.

“Il Consiglio europeo si attende che i piani d’azione” con i Paesi terzi “siano sostenuti da scadenze concrete e da un sostegno finanziario adeguato e ribadisce la richiesta alla Commissione di riferire al Consiglio sulle sue intenzioni”, si legge.
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Di Maio, record Made in Italy, ora superare 500 mld export
‘Oltre i dati del 2019, momento del boom’
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22 ottobre 2021
10:28
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“Record su record per il Made in Italy! Ora il nostro prossimo obiettivo è superare i 500 miliardi di valore dell’export”.
Lo scrive su Facebook il ministro degli Esteri Luigi Di Maio.

“Già tra settembre 2020 e agosto 2021 abbiamo raggiunto 494 miliardi, superando i dati del 2019, momento del boom.
Questo è l’anno del rilancio, e nella corsa verso la piena ripartenza il Made in Italy sta facendo la differenza. Lo dicono i dati, frutto del lavoro portato avanti al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale con il Patto per l’Export”.
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Migranti: assegnato porto Pozzallo a Sea Watch 3, 406 a bordo
Ong, ‘dopo tanta sofferenza potranno sbarcare in Europa’
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
22 ottobre 2021
10:34
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“Le autorità italiane hanno assegnato a Sea Watch 3 il porto di Pozzallo (Ragusa).
Le persone a bordo, dopo tanta sofferenza, potranno finalmente sbarcare in Europa”.

Sulla nave umanitaria tedesca ci sono 406 migranti soccorsi nei giorni scorsi.
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Roma: sprint su pulizia straordinaria, 1 novembre al via
Riunione Gualtieri con presidenti municipi
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ROMA
22 ottobre 2021
10:54
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Sfalcio dell’erba, pulizia dei tombini e raccolta puntuale dei rifiuti con mezzi idonei ad eliminare i cumuli in città.
Ecco in sintesi il piano straordinario di pulizia della città voluto dal neosindaco Roberto Gualtieri che dovrebbe entrare nel vivo l’1 novembre, o comunque agli inizi del mese prossimo, per concludersi a dicembre.
Il programma è stato l’argomento principale di una riunione fatta ieri sera tardi con i presidenti dei municipi romani. Tra i nodi emersi sul fronte dello sfalcio c’è quello delle 6 mila strade romane (su 16mila) che restano scoperte in quanto fuori dal contratto di Servizio. Gualtieri ha annunciato ai minisindaci di aver già avviato una ricognizione delle economie per avviare il piano.
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Covid: Veneto, scende curva contagi (+381), una vittima
Attuali positivi oltre 9.000, su ricoveri area non critica
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VENEZIA
22 ottobre 2021
10:59
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Scende leggermente la curva dei contagi in Veneto, ma crescono i dati sui ricoveri e gli attuali positivi, secondo i bollettino regionale.
Sono 381 i nuovi casi nelle ultime 24 ore, con il totale a 476.420; si conta anche una vittima, che porta il totale a 11.815.

I malati in cura sorpassano quota novemila (9.053), con una crescita di 88 rispetto a ieri. Crescono anche i ricoveri in area non critica, che sono 209 (+13), con 30 pazienti (-3) in terapia intensiva.
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Torino:Lo Russo in Comune,passaggio consegne con Appendino
‘Momento importante per la continuità amministrativa’
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TORINO
22 ottobre 2021
11:23
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Passaggio di consegne, questa mattina in Comune, fra la sindaca di Torino Chiara Appendino e il suo successore Stefano Lo Russo.
Un incontro di oltre un’ora nell’ufficio della prima cittadina “per fare il punto sui numerosi dossier aperti di cui l’amministrazione dovrà occuparsi – spiegano Appendino e Lo Russo – e per conoscere gli elementi relativi alla situazione dell’Ente.
Un momento importante che consente la necessaria continuità amministrativa”. “Ringrazio la sindaca dell’incontro – dice Lo Russo -, ci mettiamo subito al lavoro per il bene di Torino”.
“Come fatto personalmente – aggiunge Appendino – rinnovo al sindaco Lo Russo le congratulazioni per la vittoria e i più sinceri auguri di buon lavoro” .
Il passaggio di consegne dei singoli assessorati, spiegano ancora Appendino e Lo Russo, “avrà luogo la prossima settimana, non appena verrà definita la nuova Giunta”.
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Dl fisco: online Faq Ag.Riscossione, più tempo per cartelle
Nuova opportunità per “Rottamazione-ter” e “Saldo e stralcio”
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22 ottobre 2021
11:36
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Sono state pubblicate sul sito di Agenzia delle entrate-Riscossione le risposte alle domande più frequenti (Faq) che forniscono alcuni chiarimenti sulle novità del decreto fiscale.
Il provvedimento prevede tempi più lunghi per il pagamento di cartelle notificate tra il primo settembre e il 31 dicembre 2021 e una nuova opportunità per i contribuenti che hanno perso il beneficio della “Rottamazione-ter” o del “Saldo e stralcio” per non aver rispettato i nuovi termini di pagamento delle rate 2020 che erano stati introdotti dal Decreto Sostegni bis.
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Ecco nel dettaglio i principali chiarimenti.
CINQUE MESI PER LE CARTELLE. Il decreto estende da 60 a 150 giorni (5 mesi) il termine per effettuare il pagamento delle cartelle di pagamento notificate dall’Agenzia della Riscossione nel periodo ricompreso tra il primo settembre e il 31 dicembre 2021. Pertanto, fino allo scadere del termine di 150 giorni dalla notifica non saranno dovuti interessi di mora e l’agente della riscossione non potrà dar corso all’attività di recupero.
ROTTAMAZIONE, NUOVA CHANCE. Il dl prevede la riammissione nei termini dei contribuenti decaduti dai provvedimenti di “Rottamazione-ter” e “Saldo e stralcio” a seguito del mancato pagamento delle rate previste nel 2020 che, in base alle disposizioni introdotte dal “Sostegni-bis”, andavano corrisposte entro il 31 luglio, 31 agosto, 30 settembre e 31 ottobre 2021.
Il provvedimento dunque dispone che tutte le rate di “Rottamazione-ter” e “Saldo e stralcio” del 2020, devono essere versate entro il 30 novembre. Entro la stessa data devono essere anche versate le rate della “Rottamazione-ter” e del “Saldo e stralcio” in scadenza nel 2021.
DILAZIONI, DECADENZA ESTESA. Per i piani di rateizzazione che erano in corso all’8 marzo 2020 (inizio del periodo di sospensione delle attività di riscossione conseguente all’emergenza Covid-19), è prevista l’estensione da 10 a 18 del numero di rate che, in caso di mancato pagamento, determinano la decadenza della dilazione (per i soggetti con residenza, sede legale o la sede operativa nei comuni della c.d. “zona rossa” la sospensione decorre dal 21 febbraio 2020).
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Antitrust: mascherine U-Mask ingannevoli, multa 450.000 euro
Vendita ‘aggressiva’ nei confronti dei consumatori
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22 ottobre 2021
11:36
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L’Antitrust ha concluso l’istruttoria nei confronti delle società U-Earth Biotech e Pure Air Zone Italy, irrogando sanzioni complessive per 450.000 euro.
Per oltre un anno, spiega l’Agcm, le due società hanno promosso online le mascherine chirurgiche biotech “U-Mask”, registrate come dispositivi medici, equiparandole “indebitamente” a facciali filtranti di efficacia superiore, quali i dispositivi di protezione individuale FFP3, ed attribuendo loro qualità ulteriori, ad esempio proprietà virucide, certificate in autonomia.
Secondo l’Autorità si tratta di una pratica posta in essere “con modalità ingannevoli e aggressive”.

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Ue-19, il debito-Pil scende al 98,3%, in Italia al 156,3%
Eurostat, la riduzione è da imputare alla ripresa della crescita economica. Il rapporto tra deficit e Pil nei 19 Paesi dell’Eurozona è sceso dal 7,1% del primo trimestre dell’anno al 6,9% al termine del periodo aprile-giugno
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BRUXELLES
22 ottobre 2021
13:25
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Dopo aver toccato la soglia psicologica del 100% del Pil nel primo trimestre dell’anno, il rapporto tra debito pubblico e Pil dell’Eurozona, nel periodo aprile-giugno, è sceso attestandosi sul 98,3%..
Lo ha reso noto oggi Eurostat.
Nello stesso periodo in Italia il debito è passato dal 160% al 156,3% mentre nell’insieme Ue si è passati dal 92,4 al 90,9%. Sia per l’Eurozona che per l’Ue, sottolinea Eurostat, la riduzione del rapporto debito-Pil è da imputare alla ripresa della crescita registrata nel secondo trimestre poichè il debito, in termini assoluti, ha continuato a crescere per compensare gli effetti della crisi del Covid.
Il rapporto tra deficit e Pil nei 19 Paesi dell’Eurozona è sceso dal 7,1% del primo trimestre dell’anno al 6,9% al termine del periodo aprile-giugno: lo ha reso noto Eurostat in base alle stime depurate dei fattori stagionali. Nell’insieme Ue si è passati dal 6,6% al 6,3. L’andamento registrato, osserva Eurostat, è imputabile soprattutto alla ripresa della crescita del Prodotto interno lordo. In termini assoluti sono comunque aumentate le spese e gli incassi, rileva ancora Eurostat, in seguito agli effetti delle iniziative prese per contrastare la crisi innescata dalla pandemia.
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Medico no vax sospeso per falsi certificati esenzione
Santi, provvedimenti cattivi e ridondanti ma risponderò a accuse
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SESTRI LEVANTE
22 ottobre 2021
11:39
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“Accetto con rammarico e dispiacere le vostre decisioni, forse un po’ troppo dure per un Collega a cui i tempi hanno già dato in gran parte ragione”.

Risponde con un post sui social Roberto Santi, medico no vax in pensione di Sestri Levante Genova) sospeso per 10 mesi dall’Ordine ligure dei medici per aver fornito falsi certificati di esenzione da mascherine e vaccino.
Santi da tempo contesta sia il vaccino anti Covid19 che le mascherine e il Green pass.
“Non ricorrerò alla Fnomceo dal momento che conosco bene, non condividendolo, il pensiero del nostro Presidente nazionale, ma continuerò, con i miei colleghi e i tanti pazienti che fin qui mi hanno sostenuto, a sollecitarvi sui temi a me cari e a spronarvi a rendere la medicina più aderente a tutti i principi deontologici, e non solo a quelli che accusate me di aver violato – conclude -.E risponderemo a voi in merito a tutte le accuse a me mosse nei due provvedimenti cattivi e ridondanti”.
Santi, secondo quanto scrive il Secolo XIX, sarebbe soggetto di alcuni provvedimenti disciplinari.
Intanto, la procura genovese avrebbe avviato un’indagine ‘esplorativa’ per comprendere l’estensione del fenomeno dei presunti certificati falsi emessi per chi non vuole vaccinarsi ma ha necessità del green pass.
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Sciopero tassisti, trecento auto in corteo a Torino
‘Basta favoritismi ai noleggiatori, perso tanto lavoro’
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TORINO
22 ottobre 2021
11:40
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Tassisti ancora sul piede di guerra a Torino.
Sono circa trecento quelli che hanno aderito allo sciopero generale per “rivendicare il diritto al lavoro e regole certe contro l’abusivismo”.
Il corteo, indetto dai sindacati di base, è partito da piazza Vittorio, ha attraversato via Po e il traffico dei mezzi pubblici e delle auto è stato bloccato, causando alcuni disagi. I manifestanti hanno poi raggiunto piazza Castello.
“I noleggiatori negli ultimi tempi hanno avuto trattamenti di favore – spiega Cesare Barattini, taxista e presidente di Astuta, Associazione Tutela Taxi – Vogliamo delle licenze per chi non è taxista, devono essere normate tutte le applicazioni.
Sostanzialmente fanno il nostro lavoro, vediamo tantissimi concorrenti che si piazzano davanti agli hotel senza averne titolo – aggiunge Barattini – Ci sono dei decreti attuativi che la politica da Roma vuole portare avanti. I noleggiatori nell’ultimo periodo hanno avuto dei trattamenti di favore, noi abbiamo perso tantissimo lavoro e non possiamo concedere altro”.
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Tema muri alle frontiere Ue si riaffaccia al summit dei 27
Lituania, una misura estremamente necessaria
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BRUXELLES
22 ottobre 2021
11:50
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Il tema delle recinzioni e dei muri alle frontiere esterne dell’Unione si riaffaccia al vertice dei leader Ue.

Ad evocare la questione è stato il presidente lituano, Gitanas Nauseda, a margine del summit: “dovremmo parlare anche di barriere fisiche alle frontiere.
Una misura estremamente necessaria a breve termine, per gestire questa crisi” con la Bielorussia, ha affermato. Nelle settimane scorse la Lituania aveva firmato una lettera indirizzata alla Commissione europea, assieme ad altri 11 partner, domandando che Bruxelles si facesse carico del finanziamento dei muri.L’Esecutivo comunitario aveva respinto la richiesta al mittente.
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A Milano un murales per ricordare travel blogger Fraintesa
Morta di tumore al seno lo scorso 2 aprile a soli 38 anni
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MILANO
22 ottobre 2021
11:52
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Erano in tanti, questa mattina a Milano, alla fermata Monumentale della metro lilla, per l’inaugurazione del murales realizzato dalla street artist milanese Stefania Marchetto, in arte SteReal, in ricordo di Francesca Barbieri, la travel blogger Fraintesa, morta di tumore al seno lo scorso 2 aprile a soli 38 anni.

Un’inaugurazione fatta di occhi lucidi e sorrisi, fortemente voluta da Andrea Riscassi, compagno di Francesca, e nata da un’idea della figlia Marta.

All’inaugurazione ha voluto essere presente anche il sindaco di Milano, Beppe Sala: “Mi aveva detto che sarebbe stato presente, eletto o meno” ha detto Riscassi. “Grazie a lei ho scoperto che esiste l’ufficio muri liberi” ha voluto alleggerire il sindaco, raccontando poi la sua esperienza con la malattia.
“C’è un punto fondamentale nella malattia – ha detto Sala – il fatto che va attraversata, non puoi schivarla né trattarla come un nemico perché è parte della tua vita e Francesca lo aveva capito e l’ha attraversata e questa è la riflessione che ci lascia: questo murales non è solo per ricordare, ma per riflettere”.
Per Sala c’è un’altra lezione che si può trarre dall’esempio di Francesca: “Quella tra lavoro e il resto della vita è una distinzione falsa e non utile, siamo sempre noi e nel lavoro portiamo la nostra personalità e anche questo è molto milanese, considerarsi persone che vivono a tempo pieno”. “Questo – ha concluso – è un piccolo tassello della nostra comunità, è ciò che vogliamo costruire”. Perché il murales in ricordo di Fraintesa – che riproduce la sua ultima foto in viaggio, con le mani a binocolo davanti agli occhi e la scritta ‘L’unico viaggio impossibile è quello che decidi di non iniziare’ – è un bell’esempio della collaborazione tra il Comune, l’associazione francescana che lavora all’interno delle mura usate per l’opera, gli amici e gli affetti della blogger.
Sono proprio le persone che le erano più vicine che, subito dopo la sua scomparsa, hanno lanciato una raccolta fondi in sua memoria a favore dell’Airc: in pochi mesi sono stati raccolti 180mila euro, che andranno a finanziare una borsa di studio all’estero per un giovane ricercatore impegnato nella lotta al tumore al seno.
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G20: Corea Sud, Moon in Italia vedrà anche Papa Francesco
Presidente parteciperà a Cop26 di Glasgow e visiterà l’Ungheria
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PECHINO
22 ottobre 2021
11:54
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Il presidente sudcoreano Moon Jae-in effettuerà un viaggio europeo di tre tappe la prossima settimana per partecipare al summit G20 in Italia, al vertice sul clima Cop26 in Gran Bretagna e per una visita di Stato in Ungheria.

Durante la prima tappa, Moon, che è cattolico, incontrerà Papa Francesco in Vaticano il 29 ottobre per discutere della pace nella penisola coreana e degli sforzi contro la pandemia, ha riferito il portavoce presidenziale Park Kyung-mee.

Moon, al G20 del 30-31 ottobre, prevede di discutere con i leader mondiali su come affrontare crisi climatica, lotta alla pandemia e ripresa economica globale.
Dopo l’Italia, Moon andrà a Glasgow, in Scozia, per la Cop26 sul clima (1-2 novembre): la riduzione delle emissioni di gas serra sarà in cima all’agenda della conferenza dell’Onu. La scorsa settimana, Moon ha annunciato il piano sul taglio delle emissioni di gas serra in Corea del Sud del 40% rispetto ai livelli del 2018 entro il 2030, aumentando gli sforzi del Paese.
Moon, secondo l’agenzia Yonhap, ha anche confermato la neutralità carbonica entro il 2050.
Nell’ultima tappa, Moon farà una visita di Stato in Ungheria il 2 novembre. Dopo la commemorazione dei 25 turisti sudcoreani morti nel 2019 per l’affondamento di un battello a Budapest, il presidente incontrerà l’omologo Janos Ader e il primo ministro Viktor Orban. Il 4 novembre a Budapest ci sarà il secondo vertice tra il Gruppo di Visegrad ( Repubblica Ceca, Ungheria, Polonia e Slovacchia) e la Corea del Sud.
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Green pass: Meloni, contraddizione con permessi soggiorno
E il governo Draghi ne fa pagare il prezzo agli italiani
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22 ottobre 2021
12:08
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“L’unica cosa su cui il governo Draghi è sempre coerente? Semplice: per loro, chi deve pagare il prezzo di queste indecenti contraddizioni sono sempre i cittadini italiani”.
Lo scrive su Twitter la presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni riferendosi all’obbligo di green pass e aggiungendo una dichiarazione del giornalista Mario Giordano: “Perché oggi senza permesso (green pass) non si entra sul posto di lavoro e invece senza permesso (di soggiorno) si può continuare a entrare nel nostro paese?”.
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Salvini, si illude chi pensa di votare prima di fine legislatura
Riunione con ministri Lega e Fi tutte le settimane
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22 ottobre 2021
12:13
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“Ieri, durante il pranzo con Berlusconi e la Meloni, mi è sembrato che fosse evidente a tutti che litigare tra i ‘centridestra’ per un voto in più, ha come effetto che al massimo sei il migliore dei perdenti.
A me non me ne frega un cazzo di essere il più forte di quelli che perdono”.

È uno dei passaggi del discorso del leader della Lega, Matteo Salvini, in una riunione ieri a Roma con i parlamentari del partito, a cui ha assistito un giornalista del Foglio che oggi ne pubblica ampi passaggi.
Salvini, come si legge in prima pagina sul quotidiano, ha parlato di un appuntamento fisso con i ministri di Lega e Forza Italia “tutte le settimane, perché un conto è andare in Consiglio dei ministri in ordine sparso, un altro è andare con sei persone coordinate, con una linea condivisa e concordata a priori. La manovra di Bilancio sarà il primo banco di prova”.
Poi il leader del Carroccio avrebbe nuovamente smentito che un eventuale elezione del premier Mario Draghi al Quirinale metterebbe fine alla legislatura. “Mancano un anno e quattro mesi e se uno pensa di andare a votare prima è un illuso – le sue parole riportate dal Foglio -. Ma se continuiamo a darci martellate sulle gengive e poi miracolosamente a marzo 2023 ci presentiamo insieme è complicato. È stato complicato per i comuni di Roma e Milano, figuriamoci quanto può esserlo a livello nazionale”.
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Sciopero dei taxi: sindacati, ‘Praticamente fermi’
I sindacati: ‘Ha aderito più dell’80% dei conducenti’
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22 ottobre 2021
15:11
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“Nelle più grandi città italiane i tassisti sono fermi da questa mattina alle otto.
Una delegazione di alcune centinaia di tassisti si trova in via Molise, sotto la sede del ministero dello sviluppo economico: manifestiamo per una regolamentazione delle app e contro l’abusivismo nel settore”.
È quanto annunciano Ugl taxi, Federtaxi Cisal, Tam, Satam, Claai, Unimpresa, Usb taxi, Or.S.A taxi, Ati Taxi, Fast Confsal e Associazione Tutela Legale Tai.
“La giornata di mobilitazione indetta dalle nostre organizzazioni ed associazioni sindacali, sta avendo un’adesione straordinaria”. È quanto dichiarano in una nota Ugl taxi, Federtaxi Cisal, Tam, Satam, Claai, Unimpresa, Usb taxi, Or.S.A taxi, Ati Taxi, Fast Confsal e Associazione Tutela Legale Taxi. “Più dell’80% dei conducenti delle auto bianche ha aderito al fermo nazionale che si sta articolando con una manifestazione sotto la sede del ministro dello sviluppo economico e con una serie di presidi in corso nelle città di Milano, Genova, Firenze e Napoli – spiegano – tutti i principali scali aeroportuali e ferroviari sono praticamente fermi ed è quasi impossibile trovare un taxi. Ricordiamo a tutti che i lavoratori del comparto attendono oramai da più di 3 anni, l’emanazione dei decreti ministeriali necessari ad introdurre strumenti di controllo che rendano possibile contrastare il dilagante fenomeno dell’uso improprio e abusivo delle autorizzazioni di noleggio. In particolare è oramai indispensabile emanare anche lo specifico DPCM necessario a disciplinare l’uso delle piattaforme digitali nel settore, al fine di evitare sovrapposizioni improprie tra il servizio taxi è quello di noleggio da rimessa”.
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La Consulta ‘salva’ i Dpcm, per premier ‘nessun potere legislativo’
Depositate le motivazioni della sentenza
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22 ottobre 2021
12:21
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Gli articoli l, 2 e 4 del Decreto legge n.
19 del 2020 non hanno conferito al Presidente del Consiglio dei ministri né una funzione legislativa in violazione degli articoli 76 e 77 della Costituzione né poteri straordinari in violazione dell’articolo 78, ma gli hanno attribuito solo il compito di dare esecuzione alla norma primaria mediante atti amministrativi sufficientemente tipizzati.

È, questo, un passaggio saliente della sentenza n. 198 depositata oggi (redattore Stefano Petitti), con cui la Consulta il 23 settembre scorso ha ‘salvato’ i Dpcm per la gestione dell’amergenza Covid.
La Corte si è pronunciata sulle questioni sollevate dal Giudice di pace di Frosinone circa la legittimità costituzionale dei Decreti legge n. 6 e n. 19 del 2020, entrambi convertiti in legge, riguardanti l’adozione, mediante decreti del Presidente del Consiglio dei ministri (Dpcm), di misure urgenti di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. Nel caso concreto, un cittadino aveva proposto opposizione contro la sanzione amministrativa di 400 euro inflittagli per essere uscito dall’abitazione durante il “lockdown” dell’aprile 2020 in violazione del divieto stabilito dal Decreto e poi dal Dpcm.
Secondo il Giudice di pace, i due Decreti legge avrebbero conferito al Presidente del Consiglio la funzione legislativa o poteri straordinari, in contrasto con gli articoli 76, 77 e 78 della Costituzione. La Corte ha dichiarato inammissibili per difetto di rilevanza le questioni riguardanti il primo Decreto – n. 6 del 2020 – risultato inapplicabile in considerazione del tempo in cui è stata posta in essere la condotta sanzionata. Invece, sono state dichiarate non fondate le questioni concernenti il Decreto n. 19 del 2020 – applicabile al caso concreto – poiché quest’ultimo ha non solo tipizzato le misure adottabili dal Presidente del Consiglio, ma, stabilendo che la relativa esecuzione debba avvenire secondo principi di adeguatezza e proporzionalità, gli ha anche imposto un criterio tipico di esercizio della discrezionalità amministrativa, di per sé incompatibile con l’attribuzione di potestà legislativa.
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Istat, nel 2020 meno cittadini non comunitari ma aumentano ‘nuovi italiani’
Gli stranieri che hanno acquisito la cittadinanza sono 131.803
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22 ottobre 2021
12:28
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Nell’anno della pandemia crollano gli ingressi di cittadini non comunitari in Italia.
Nel 2020 sono stati rilasciati circa 106.503 nuovi permessi di soggiorno a cittadini non comunitari, il numero più basso degli ultimi 10 anni, quasi il 40% in meno rispetto a quelli emessi nel 2019.
In calo soprattutto i nuovi permessi concessi per studio (-58,1% rispetto all’anno precedente) e i permessi per asilo (-51%). Lo rileva l’Istat nel report “Cittadini non comunitari in Italia. Anni 2020-2021”.
Tra il 2018 e il 2019, prima della pandemia, la diminuzione dei nuovi permessi rilasciata è stata del 26,8%, ma la limitazione degli spostamenti dovuta alla pandemia da Covid-19 – secondo l’Istat – ha comportato una ulteriore sensibile diminuzione; a questo si deve aggiungere che la pandemia ha comportato anche un ritardo nella lavorazione delle pratiche che potrebbe aver contribuito al basso numero di permessi concessi. Nella seconda metà del 2020, infatti, il Ministero dell’Interno ha registrato un aumento notevole degli sbarchi sulle coste italiane che solo in parte si è tradotto in una crescita dei permessi di soggiorno rilasciati, probabilmente per il ritardo nel disbrigo delle pratiche. Anche l’esame delle richieste di regolarizzazione avanzate in base all’articolo 103 del D.l. 34/2020 è risultato più lento rispetto a quanto avvenuto per le precedenti regolarizzazioni (pochissimi i casi esaminati entro il dicembre 2020) e verosimilmente saranno i flussi del 2021 a risentire del procedimento di regolarizzazione. Nel generale calo degli ingressi, alcuni paesi di cittadinanza hanno fatto registrare decrementi particolarmente evidenti: è il caso di Stati Uniti (-51,0%), Cina (-46,8%) e Ucraina (-46,4%). Per Nigeria (-24,9%) e Pakistan (-29,3%) le riduzioni dei flussi sono state invece più contenute.
In Italia ci sono meno stranieri e più ‘nuovi italiani’. Nonostante la pandemia, tra il 2019 e il 2020, gli stranieri che hanno acquisito la cittadinanza sono 131.803 (+4,1% rispetto al 2019); il 90% circa (poco meno di 119mila) erano precedentemente cittadini non comunitari. Lo rileva l’Istat nel report “Cittadini non comunitari in Italia. Anni 2020-2021”. L’incremento è da imputare totalmente alla crescita dei procedimenti riguardanti uomini (+11,6%) mentre la componente femminile risulta in calo (-3%) anche per il non trascurabile decremento dei procedimenti di acquisizione per matrimonio (-16,5%).
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Eitan: legale dei nonni a udienza Milano
Si discute sul reclamo contro nomina della zia come tutrice
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MILANO
22 ottobre 2021
12:34
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“Siamo qui per evidenziare la verità in questo procedimento”.
Lo ha detto l’avvocato Sara Carsaniga, legale dei nonni materni di Eitan, il piccolo sopravvissuto alla tragedia del Mottarone e al centro di una contesa tra i due rami familiari, entrando per l’udienza al Tribunale per i minorenni di Milano dove si discute sul reclamo dei nonni materni contro la nomina della zia paterna Aya come tutrice legale.
“Solleveremo una serie di questioni e problematiche”, ha aggiunto l’avvocato. Eitan è stato portato in Israele dal nonno materno Shmuel, accusato del rapimento, e si attende in questi giorni una decisione del Tribunale di Tel Aviv.
Mentre si attende per i prossimi giorni la decisione del Tribunale di Tel Aviv, che dovrà stabilire se Eitan deve tornare in Italia in base alla Convenzione dell’Aja sulla sottrazione dei minori, come chiesto dalla zia paterna, oggi in discussione è il reclamo presentato dai nonni materni (Shmuel ha chiesto di essere nominato tutore) contro la nomina della zia come tutrice legale del minore. Nomina che venne decisa dal Tribunale di Torino e i cui atti passarono per competenza al Tribunale di Pavia, che respinse un primo ricorso.
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Napoli: Letta, una garanzia competenze e impegno di Baretta
Ottimo che abbia accettato di gestire il disastrato bilancio
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22 ottobre 2021
12:39
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“Ottima notizia che Pier Paolo Baretta abbia accettato di andare a gestire il disastrato bilancio del Comune di Napoli a fianco di Gaetano Manfredi.
La sua esperienza e le sue competenze, accanto allo spirito di impegno e di servizio con cui ha sempre lavorato sono una garanzia.
Buon lavoro”. Lo ha scritto su Twitter il segretario del Pd, Enrico Letta, all’indomani del varo della nuova giunta comunale di Napoli.
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FI: Mulè, la linea la detta Berlusconi, nessun altro
Ieri a Bruxelles ha riaffermato centralità sua figura
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22 ottobre 2021
12:39
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“Il vero problema è se quanto dicono i tre ministri è in linea con quanto dichiara Berlusconi e quindi con la linea di Forza Italia.
In una giornata per giunta, quella di ieri, dove il presidente Berlusconi a Bruxelles per il vertice del Ppe ha riaffermato ancora una volta la centralità della sua figura politica e istituzionale.
È lui che detta la linea di Forza Italia, non ci può essere nessun altro”. Lo dichiara il sottosegretario alla Difesa, Giorgio Mulè ospite de ‘L’aria che tira’ in onda su La7.
“Sbagliano – ha aggiunto – perché consciamente o inconsciamente stanno facendo il gioco di chi vuole dividere il centrodestra che nasce, invece, da un principio fondante che è l’inclusione e non dall’esclusione, come letto stamane in alcune interviste”.
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Poste: due webinar dedicati alla previdenza complementare
Altri appuntamenti il 26 e 28 ottobre su Economia familiare
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22 ottobre 2021
12:50
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Come pianificare un corretto percorso previdenziale, a seconda dell’età lavorativa; come avere dettagli operativi su anticipazioni e riscatti della pensione; perché è importante confrontarsi con un consulente per pianificare un corretto percorso previdenziale e per capire l’eventuale cifra da destinare a una forma di pensione integrativa.
Sono queste alcune delle domande fatte dagli oltre 2mila iscritti ai webinar sul tema “La Previdenza”, organizzati il 19 e 21 ottobre dal team di Poste Italiane, in occasione della Settimana dell’educazione previdenziale, che si tiene dal 18 al 24 ottobre.
Istituita all’interno del Mese dell’Educazione Finanziaria, ha l’obiettivo di migliorare le conoscenze dei cittadini in materia finanziaria, assicurativa e previdenziale.
Nel corso dei due webinar sono state fornite informazioni ed elementi utili per orientarsi nella gestione del fine lavoro e della longevità, in un contesto socio-demografico profondamente mutato rispetto al passato, che tenga conto anche dell’incremento della longevità media. La prossima settimana, spiega Poste in una nota, sono in programma per il 26 e il 28 ottobre due nuovi webinar (online e gratuiti per tutti) sul tema “L’economia personale e familiare”. Per registrarsi è possibile collegarsi al sito www.posteitaliane.it/educazione-finanziaria/eventi.

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Strage Bologna: Abbatino non vuole parlare, Corte lo obbliga
‘Non mi sento protetto’, ma dovrà deporre il 3 novembre
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BOLOGNA
22 ottobre 2021
12:50
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Maurizio Abbatino, l’ex boss della banda della Magliana, poi diventato collaboratore di giustizia, si è rifiutato di testimoniare in videoconferenza nell’ambito del nuovo processo sulla strage del 2 agosto 1980, che vede come principale imputato l’ex Avanguardia Nazionale, Paolo Bellini.

La Corte d’Assise presieduta da Francesco Maria Caruso, ha stabilito però che “l’audizione in videoconferenza del teste Abbatino Maurizio deve essere confermata” e ha fissato una nuova data, il 3 novembre.

L’audizione di Abbatino era prevista oggi, su richiesta delle parti civili, ma in apertura il presidente C ha detto che “è arrivata una lunga lettera dell’avvocato di Abbatino, Rosario Scognamiglio, che dice che non viene perché non se la sente, non si sente protetto, non ha risorse, è stato chiamato troppo in fretta, tutta una serie di argomenti che evidentemente non giustificano il rifiuto di testimoniare, ma che in questo momento attestano che non ci sarà”. Già il 24 settembre aveva mandato un certificato medico per attestare le sue precarie condizioni di salute che avevano fatto rinviare la testimonianza, prevista poi in presenza lo scorso venerdì. Anche in quel caso, però, il legale aveva mandato mail alla Procura generale, dicendo che per “motivi di sicurezza” sarebbe stato meglio sentire il teste in video.
Questa mattina, dopo aver annullato la videoconferenza odierna (anche perché Abbatino ha fatto sapere di aver inviato un altro certificato medico) e sentite le parti, la Corte ha però stabilito che il teste sarà ascoltato. “A tal fine si dà mandato al servizio centrale di protezione di dare corso senza ritardo all’audizione – ha detto Caruso – e di provvedere all’accompagnamento del teste nel sito riservato ove verrà effettuata l’audizione in videoconferenza. Il servizio centrale è pregato di prestare massima collaborazione – ha sottolineato il presidente Caruso – perché l’atto istruttorio possa avere luogo nelle condizioni di massima sicurezza per il collaboratore, assicurando altresì condizioni di trattamento personale adeguate alla situazione”.
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Fico, inclusione digitale priorità per cittadinanza attiva
Lo dimostrano firme online per referendum, rispettare differenze
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22 ottobre 2021
12:55
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“Anche l’inclusione digitale è non solo la sfida del presente, ma anche una priorità assoluta per il Paese perché è il modo in cui poter esercitare una cittadinanza attiva.
Lo dimostra quanto accaduto con le raccolte di firme online per i referendum.
Le nuove tecnologie offrono infatti straordinarie potenzialità nei rapporti fra cittadini, istituzioni e amministrazioni”. Lo afferma il presidente della Camera Roberto Fico in un video messaggio all’inaugurazione di “4 Weeks 4 Inclusion”.
“Il rispetto e la valorizzazione delle differenze non sono solo un dovere etico, ma motore e moltiplicatore di sviluppo economico e sociale e una delle direttrici da seguire per uscire dalla crisi. Le buone pratiche che le aziende italiane stanno adottando sono la dimostrazione di come il mondo del lavoro sia un luogo fondamentale per avanzare nel cambiamento e valorizzare tutte le diversità e non discriminarle”, conclude.
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Fridays for future, a Bari protesta sfila in bicicletta
‘Mobilità sostenibile per riconversione ecologica’
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BARI
22 ottobre 2021
13:04
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Si sposta sulle due ruote, su pattini e monopattini la protesta degli attivisti baresi del Fridays for future.
Da piazza Diaz, sul lungomare di Bari, le biciclette sono partite attraversando la città fino al parco 2 Giugno in occasione dello sciopero globale del clima che oggi si tiene in molte città d’Italia e del mondo.

L’obiettivo è “richiamare l’attenzione sul concetto di mobilità sostenibile” spiega Giorgia Mira, che con la sua bicicletta e al richiamo di un fischietto guida il corteo delle bici. “Non basta mettere qualche monopattino in città e offrire bonus per l’acquisto di biciclette – dice – . Se ci si ferma a questo, l’intervento fatto rischia di diventare solo greenwashing.
Bisogna rimodulare le città sulle esigenze dei mezzi sostenibili, con piste ciclabili adeguate e sicure”.
L’azione del “Bike Strike” nasce con l’obiettivo di evidenziare come “la mobilità sostenibile – aggiunge Giorgia Mira – , per essere veramente parte di un progetto di riconversione ecologica efficiente ed efficace deve prevedere spazi sicuri e ben collegati”.
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Covid: in Puglia 210 nuovi casi e 3 decessi
127 ricoveri in area non critica e 16 in terapia intensiva
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BARI
22 ottobre 2021
13:05
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Oggi in Puglia si registrano 210 nuovi casi su 20.532 test (1% incidenza) e 3 decessi.
I nuovi casi sono così distribuiti: 22 in provincia di Bari, 3 nella provincia Barletta-Andria-Trani, 30 in provincia di Brindisi, 60 nel Foggiano, 53 nel Leccese, 39 nel Tarantino, 3 casi riguardano residenti fuori regione.

Delle 2.160 persone attualmente positive 127 sono ricoverate in area non critica e 16 in terapia intensiva.
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Rsa: associazione Felicita, chiederemo a gip imputazione coatta
Azzoni, ‘archiviazione sarebbe fallimento ricerca della verità’
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22 ottobre 2021
13:17
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L’archiviazione dell’indagine sul Pio Albergo Trivulzio rappresenterebbe “per noi un fallimento nella ricerca della verità e sancirebbe l’ingiustizia del sistema giuridico italiano”.
Ecco perché Felicita presenterà “opposizione alla richiesta di archiviazione della Procura e nell’atto chiederà al gip di valutare l’imputazione coatta per i reati già ipotizzati, nonché di valutare di restituire gli atti ai pm per le incontrovertibili violazioni in materia di salute e sicurezza dei lavoratori”.
Lo hanno detto Alessandro Azzoni, presidente di Felicita, la principale associazione milanese per i diritti degli ospiti nelle Rsa nata dal comitato vittime del Pio Albergo Trivulzio, e l’avvocato Luigi Santangelo, alla conferenza stampa indetta per commentare la richiesta di archiviazione dell’inchiesta milanese sui contagi e i morti per coronavirus nella Rsa, nella primavera dell’anno scorso.
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L’omaggio di Berlusconi a Merkel, un portafortuna d’antiquariato
Alla cancelliera dono di buon auspicio per resto della carriera
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22 ottobre 2021
13:18
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È un oggetto d’antiquariato portafortuna l’omaggio che Silvio Berlusconi ha regalato alla cancelliera tedesca uscente Angela Merkel durante il loro incontro di ieri a Bruxelles, prima del Summit del Ppe.
Era un pezzo della collezione del leader di Forza Italia, che lo aveva acquistato dieci anni fa da un noto antiquario e in questa occasione ha voluto privarsene donandolo a Merkel, con l’augurio che gli possa portare fortuna per il resto della sua carriera.

La cancelliera ha accolto con il sorriso l’omaggio, corredato da un biglietto, come si vede in una foto pubblicata su Twitter dalla senatrice azzurra Licia Ronzulli, che ha accompagnato l’ex premier all’appuntamento assieme al coordinatore nazionale del partito, Antonio Tajani.
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Michel, summit Ue senza Merkel come Roma senza Vaticano
Fonti europee, ‘cancelliera è monumento, mancherà sua saggezza’
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BRUXELLES
22 ottobre 2021
13:21
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Nella cerimonia di commiato ad Angela Merkel, al vertice dei leader Ue, il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, ha paragonato la cancelliera ad un “monumento”.
E nel proporre confronti, Michel ha detto: “il Consiglio europeo senza Angela è come Roma senza il Vaticano, o Parigi senza la Torre Eiffel.
La sua saggezza mancherà soprattutto nei momenti complessi”. Lo riferiscono fonti Ue.
Michel ha poi evidenziato tre caratteristiche della leader tedesca: “curiosità scientifica, intellettuale e semplicità”.
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Standing ovation dei leader Ue per Merkel al suo ultimo summit
Fonti europee, saluto a cancelliera e premier svedese Lofven
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BRUXELLES
22 ottobre 2021
13:33
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Standing ovation dei leader Ue, al termine di una breve cerimonia informale organizzata dal presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, per salutare la cancelliera tedesca, Angela Merkel, ed il premier svedese, Stefan Lofven, al loro ultimo summit.
Lo riferiscono fonti Ue.

Il presidente del Consiglio europeo ha sorpreso Merkel e Loefven con un breve video di memorie, regalando loro anche un’impressione artistica dell’Europa building, l’edificio in cui si tengono i vertici dei leader, personalizzato per ciascuno dei due, riferiscono le stesse fonti europee.
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Anniversario morte Cucchi: Letta non accada più. Conte, si chieda scusa
Fratoianni: “E’ morto per mano dello Stato che avrebbe dovuto tutelarlo”
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22 ottobre 2021
13:45
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Oggi ricorre l’anniversario della morte di Stefano Cucchi e la politica lo ricorda.  “Il mio pensiero in questo triste anniversario va a Stefano Cucchi, a sua sorella e alla sua famiglia.
E a tutti coloro che nelle forze dell’ordine hanno aiutato ad arrivare alla verità.
Perché non succeda mai più”, scrive su Twitter il segretario del Pd, Enrico Letta riferendosi alla morte del giovane romano, avvenuta il 22 ottobre 2009.

“Oggi si rinnova un dolore: ricorre l’anniversario della morte di Stefano Cucchi. La vicinanza e l’abbraccio vanno a Ilaria e a tutta la sua famiglia, che hanno dovuto affrontare con coraggio e determinazione anni di enorme sofferenza e angoscia, conditi da offese e calunnie”, commenta, invece, il Presidente M5s Giuseppe Conte in un post. “Questa immagine dello Stato idealmente e finalmente vicino a chi da anni chiede verità e giustizia dobbiamo tenerla bene a mente e acquisirla nel nostro bagaglio a futura memoria. Ne faccia tesoro anche chi – sottolinea – non ha ancora trovato il coraggio di dire alla famiglia di Stefano una parola semplice, ma pesante e importante: ‘scusa’ “.
“Il 22 ottobre 2009 moriva Stefano Cucchi, per mano dello Stato che avrebbe dovuto tutelarlo. Voglio ricordarlo sempre, come voglio ricordare il coraggio e la forza di Ilaria e della famiglia, nell’accertare la verità dei fatti. Perché sia da monito e perché non accada mai più”, scrive su Facebook il segretario nazionale di Sinistra italiana, Nicola Fratoianni.
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P.A: linee guida, smart work ruoti, lavoro prevalente sia in presenza
Lo si legge nelle linee guida presentate oggi dal ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta ai sindacati. Previste 11 ore di fascia di disconnessione
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22 ottobre 2021
20:39
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L’amministrazione pubblica che vuole fare smart working deve garantire “l’invarianza dei servizi resi all’utenza” ma anche “un’adeguata rotazione del personale autorizzato alla prestazione di lavoro agile, assicurando comunque la prevalenza per ciascun lavoratore del lavoro in presenza”.
Lo si legge nelle linee guida presentate oggi dal ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta ai sindacati.
Non si può quindi fare lavoro agile cinque giorni a settimana ma lo si deve alternare con il lavoro in ufficio.

NO ALLA LINEA INTERNET DI CASA – Nell’attività di smart working il dipendente pubblico non potrà usare la propria rete internet domestica per servizio. E’ un altro aspetto che emerge dalle linee guida sul lavoro agile presentate ai sindacati dal ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta. ” Si deve fornire il lavoratore- si legge – di idonea dotazione tecnologica. Per accedere alle applicazioni del proprio ente può essere utilizzata esclusivamente la connessione Internet fornita dal datore di lavoro”. Quindi deve essere assicurata “l’adozione di appositi strumenti tecnologici idonei a garantire l’assoluta riservatezza dei dati e delle informazioni trattati durante lo svolgimento del lavoro agile” . “In nessun caso – si legge – può essere utilizzato un’utenza personale o domestica del dipendente per le ordinarie attività di servizio”.
FASCIA DI DISCONESSIONE DI 11 ORE – Anche il lavoratore pubblico in smart working avrà diritto ad un periodo di riposo consecutivo giornaliero non inferiore a 11 ore per il recupero delle energie psicofisiche così come prevede il contratto per il lavoro in presenza. Lo chiariscono le linee guida presentate oggi dal ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta sulla fascia di inoperabilità o disconnessione. Il documento ricorda che la prestazione lavorativa in modalità agile è svolta senza un vincolo di orario nell’ambito delle ore massime di lavoro giornaliere e settimanali stabilite dai CCNL. Il lavoratore può richiedere, ove ne ricorrano i relativi presupposti, la fruizione dei permessi orari previsti dai contratti collettivi o dalle norme di legge quali i permessi per particolari motivi personali o familiari, i permessi sindacali e quelli della legge 104. Nelle giornate in cui si fa smart working – si chiarisce “non è possibile effettuare lavoro straordinario, trasferte, lavoro disagiato, lavoro svolto in condizioni di rischio”. In caso di problematiche di natura tecnica e/o informatica, e comunque in ogni caso di cattivo funzionamento dei sistemi informatici, qualora lo svolgimento dell’attività lavorativa a distanza sia impedito o sensibilmente rallentato, il dipendente è tenuto a darne tempestiva informazione al proprio dirigente. Se queste problematiche dovessero rendere temporaneamente impossibile o non sicura la prestazione lavorativa l’amministrazione può richiamare il dipendente a lavorare in presenza. Per sopravvenute esigenze di servizio il dipendente in lavoro agile può essere richiamato in sede almeno il giorno prima. Il rientro in servizio non comporta il diritto al recupero delle giornate di lavoro agile non fruite.
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Eitan: udienza Milano rinviata al primo dicembre
Bimbo al centro contesa tra i nonni materni e la zia paterna
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MILANO
22 ottobre 2021
13:52
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È stata rinviata al prossimo primo dicembre l’udienza davanti al Tribunale per i minorenni di Milano dove oggi è iniziata la discussione sul caso di Eitan, il bimbo sopravvissuto alla tragedia della funivia del Mottarone e al centro di una contesa tra i nonni materni e la zia paterna nominata tutrice legale del piccolo.
In queste settimane le parti potranno, a quanto si è saputo, depositare documenti.

I giudici hanno invitato le parti al silenzio stampa.
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A Taranto, ‘clima insostenibile operatori trasporto disabili’
Passaggio a raggruppamento temporaneo di imprese
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TARANTO
22 ottobre 2021
14:20
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“Lei è sospeso dal servizio ed abbiamo inviato raccomandata alla quale deve rispondere.
Nessun ordine di servizio le è stato assegnato per oggi e per i prossimi giorni.
Distinti saluti”. E’ uno dei messaggi arrivati sulla chat WhatsApp dei dipendenti che da qualche settimana – sostiene la Cgil – sono passati dalla ditta Tundo al Raggruppamento temporaneo d’imprese composto da Padovano, Dover e Scoppio, che si occupa del trasporto disabili della provincia di Taranto. La denuncia arriva dalla Cgil e dai sindacati di categoria Filt ed Fp Cgil.
La sospensione è stata notificata con un messaggio via WhatsApp a un dipendente considerato “disobbediente solo perché – sottolineano le organizzazioni sindacali – aveva chiesto, come suo diritto, di conoscere con anticipo gli orari di lavoro del suo contratto part-time”. Ma Cgil, Fp Cgil e Filt segnalano anche altri messaggi dello stesso tenore: “Vi ricordiamo che avete l’obbligo, come dipendente subordinato, di obbedire alle direttive gerarchiche del datore di lavoro”.
Secondo Mimmo Sardelli, della Funzione pubblica Cgil, e Francesco Zotti, segretario della Filt, questo è “un appalto che non ha dignità. Lo stesso in cui per mesi è stato negato il lavoro ad una operatrice, sospesa solo perché osava chiedere il pagamento degli stipendi”.
La sospensione “di un lavoratore attraverso un messaggio WhatsApp – commenta il segretario generale della Cgil di Taranto, Paolo Peluso – è un atto gravissimo che ci dimostra, se mai ce ne fosse ancora bisogno, quanto sia utile procedere in appalti delicati come questi, che riguardano il bisogno di assistenza di cittadini fragili, con l’internalizzazione della forza lavoro. Un gesto di dignità per operatori e assistiti”.
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‘Parlare poco apparire mai’, in un film i 30 anni della Dia
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22 ottobre 2021
15:34
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L’intuizione di Giovanni Falcone, le esperienze degli uomini e delle donne che in quel sogno hanno creduto, e il lavoro nell’ombra che ha portato a sequestri e arresti eccellenti.
I 30 anni della Direzione investigativa Antimafia sono raccontati nel film “DIA 1991 – Parlare poco Apparire mai”, prodotto da Rai Cinema e 42° parallelo.

La Dia nasce ispirata da Falcone: occorreva una struttura investigativa simile all’FBI, composta da personale specializzato nella lotta alla criminalità organizzata, di provenienza interforze. E’ diventata operativa, però, solo dopo la strage di Capaci. E il film inizia da lì, da quel 24 maggio 1992, con le immagini di una telecamera a pochi centimetri dall’asfalto, ridotto a sterrato dall’esplosione. Quattro storie, con dieci voci narranti e la memoria di Falcone tenuta in vita dal magistrato Giuseppe Ayala. Dalla cattura di Bagarella, all’inchiesta Olimpia sulla ‘ndrangheta, poi la cattura del boss della camorra casalese “Sandokan” Francesco Schiavone, e le infiltrazioni della criminalità organizzata nel Nord Italia: a raccontare sono gli uomini senza volto che hanno condotto le indagini, sempre nell’ombra, nascosti dal mefisto.
Le loro testimonianze si alternano alle immagini delle teche RAI e a filmati inediti, in un passaggio dal presente al passato. Il film scritto da Diana Ligorio e con la regia di Leonardo Dalessandri, andrà in onda il 29 ottobre alle 21.20 Rai3.
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Covid, in Toscana monitoraggio acque reflue per allerta precoce
‘In fognature tracce virus coerenti con nuove ondate’
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FIRENZE
22 ottobre 2021
16:07
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Costruire, grazie a una rete di monitoraggio delle acque reflue, un sistema di controllo dell’andamento epidemico e dotarsi di una struttura di ‘allerta precoce’ sull’andamento del Covid, ma anche per il controllo della diffusione di altri microrganismi patogeni.
É l’obiettivo del progetto messo in campo dalle Università di Firenze e di Pisa, in collaborazione con Ingegnerie Toscane, l’Autorità Idrica Toscana e le aziende regionali di gestione del Servizio idrico integrato.

Alcuni dei risultati preliminari della ricerca (la prima fase terminerà in questo mese di ottobre) sono stati presentati oggi a Firenze. E’ emerso che ogni nuova ondata di crescita di casi positivi al Covid è stata segnalata dalla rete di monitoraggio, in coerenza con i risultati dei tamponi oro-faringei. Il progetto, che andrà avanti per tre anni, prevede un percorso di sviluppo progressivo di punti di controllo delle acque reflue che si attesteranno a regime in 13 punti di monitoraggio.
Secondo i dati regionali l’86% della popolazione residente è servita da pubblica fognatura ed il 79% da depurazione delle acque reflue. Soltanto 30 depuratori servono i 2/3 della popolazione relativa alla totalità dei depuratori toscani. “E’ un progetto all’avanguardia, in cui abbiamo subito creduto e che va ad aggiungersi al nostro sistema diffuso e articolato di contrasto alla pandemia attraverso lo screening tra la popolazione e la vaccinazione dei cittadini”, ha commentato il presidente della Toscana Eugenio Giani. Per l’assessore toscano al diritto alla salute, Simone Bezzini “questo nuovo strumento di indagine, che ci consente di intercettare nuovi focolai e di monitorare la diffusione del virus nella popolazione, può anche aiutarci in modo determinante a definire protocolli, procedure e metodiche per il prelievo, la conservazione e le analisi delle acque reflue, per realizzare modelli di indagine su altri patogeni”.
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Polizia: aggressioni a Polfer Lamezia, sit in sindacati
Chiesto aumento organico e dotazione di taser
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LAMEZIA TERME
22 ottobre 2021
16:09
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Aumento dell’organico, potenziamento del presidio, taser in dotazione.
Queste, in sintesi, le richieste dei sindacati di Polizia che stamani hanno organizzato un sit-in davanti la stazione ferroviaria di Lamezia Terme centrale dove, nei giorni, scorsi, in due occasioni, sono stati aggrediti quattro dei sedici agenti in servizio alla Polizia ferroviaria.

“L’unico vero atto dovuto – ha detto Gianfranco Morabito, segretario provinciale del Siulp – sarebbe quello di una presa di coscienza del Governo che metta in agenda, in primis, il tema delle aggressioni alle forze dell’ordine e provveda, senza ritardi, a correggere le incresciose storture ordinamentali e, nel contempo, si determini ad implementare gli organici tanto del Commissariato di Lamezia Terme quanto delle Specialità (Polizia Ferroviaria, Stradale e di Frontiera) operanti nel comprensorio lametino che, da troppo tempo, soffrono di carenze non più sopportabili”, “E’ normale – gli ha fatto eco Giuseppe Brugnano, segretario nazionale Fsp – che riducendo di più la coperta ci si riduce a sopprimere anche il turno notturno e, se in valutazione, sopprimere anche quello serale. Con questi numeri è difficile garantire quel target di sicurezza che la cittadinanza si aspetta da noi”.
A portare la solidarietà ai colleghi anche il neoeletto consigliere regionale Antonio Montuoro, agente di polizia, il sindaco di Lamezia Terme Paolo Mascaro insieme ad alcuni consiglieri comunali, ed il parlamentare della Lega Domenico Furgiuele.
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Mattarella riceve Presidente Repubblica Croazia Zoran Milanovic
Pranzo al Quirinale anche con sottosegretario Della Vedova
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22 ottobre 2021
16:15
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“Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella ha ricevuto questa mattina al Quirinale il Presidente della Repubblica di Croazia, Zoran Milanovic, intrattenendolo successivamente a colazione.
Era presente il Sottosegretario di Stato agli Affari Esteri e alla Cooperazione Internazionale, Benedetto della Vedova”.

Lo rende noto un comunicato del Quirinale.
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Salvini, centrodestra ha dovere di essere unito
Chi critica e bisticcia sbaglia,chiesto a Cav e Meloni incontro
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PALERMO
22 ottobre 2021
16:26
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“Chi critica, chi bisticcia e polemizza, sbaglia.
L’obiettivo della Lega è unire, federare, in un centrodestra unito.
Ho chiesto a Berlusconi e Meloni di incontrarci già la prossima settimana. Il centrodestra ha il dovere di essere unito e compatto per vincere prima in Sicilia e poi a livello nazionale”. Così il leader della Lega Matteo Salvini, a Palermo.
“Il Centrodestra troppo litigioso e diviso non va bene: siamo qui per unire, non pretendere, non imporre. Voglio un 2022 per la Lega memorabile, epocale”, ha aggiunto Salvini.
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Calabria: Occhiuto, chiesto a Speranza responsabilità sanità
“Mi nomini commissario per potermi occupare riforma sistema”
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CATANZARO
22 ottobre 2021
16:27
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“La Calabria è una regione in cui i calabresi non riescono a curarsi, devono andare fuori.
Io mi gioco tutto nella mia attività di Governo sulla capacità che avrò di governare la sanità riformandola, quindi ho chiesto a Speranza, come giusto, che mi nomini commissario alla sanità perché io mi possa occupare della riforma del sistema sanitario in Calabria”.
Lo ha detto Roberto Occhiuto, presidente eletto della Regione Calabria, a La7.
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Alla Festa di Roma la storia libertaria di Onde radicali
Il docu di Gianfranco Pannone, coautori Dell’Omo e Dezi
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ROMA
22 ottobre 2021
16:51
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“Sono andato da Marco Pannella con tutte le attrezzature che avevo a casa dicendo: Io ho una radio pronta per trasmettere, vorrei fare qualcosa di diverso.
E lui ha detto: Vuoi fare Radio Radicale? Falla”: le parole di Pino Pietrolucci, co-fondatore di Radio Radicale, sono un perfetto incipit per ONDE RADICALI di Gianfranco Pannone – coautori Marco Dell’Omo e Simonetta Angeloni Dezi – passato alla Festa di Roma.

Una realtà, quella di questa radio, che nasce tra la fine del 1975 e l’inizio del 1976 per iniziativa di un gruppo di militanti radicali in un piccolo appartamento di Roma situato in via di Villa Pamphili, nel quartiere Monteverde. Come le radio libere che andavano nascendo in quegli anni anche Radio Radicale fu caratterizzata dallo spirito libertario, ma fin dall’inizio si distinse dalle altre emittenti per la sua filosofia editoriale. Basti pensare a Le 72 Ore di Pannella: durante la campagna elettorale del 1976. Lo storico leader radicale, insieme all’allora direttore Pino Pietrolucci, fu protagonista di un filo diretto con gli ascoltatori che durò 72 ore.
Pannone nelle sue note confessa come sia “stato emozionante realizzare Onde radicali, con la complicità dei due co-autori Marco Dell’Omo e Simonetta Angeloni Dezi e dei produttori”. E aggiunge: “Da ragazzo ho frequentato i radicali, vivi, coraggiosi e un po’ folli; la stessa ‘follia’ che vedo in questa radio unica al mondo che tanto deve a Marco Pannella e a Massimo Bordin. Ho incontrato sulla mia strada dei magnifici testimoni, da Paolo Vigevano a Marco Taradash, ma sono anche le voci che arrivano dall’archivio della radio a giungermi moderne; oltre a quelle di Pannella e Bordin, la voce di Leonardo Sciascia, per esempio, coscienza critica di un’Italia bella e possibile”.
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Bankitalia:Pil 2021 +6% con vaccini e ritorno mobilità
Revisione al rialzo stime nel bollettino economico
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22 ottobre 2021
17:00
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La crescita italiana, dopo un secondo trimestre superiore alle attese, sarebbe proseguita nei mesi estivi segnando una crescita di oltre il 2%, con i consumi ripartiti grazie alle vaccinazioni e al ritorno della mobilità.

“Sulla base delle nostre attuali valutazioni, l’aumento del Pil dovrebbe collocarsi intorno al 6%” nell’intero 2021.

Lo scrive Bankitalia nel suo Bollettino economico, collocando le stime intorno ai valori indicati dal Governo, con una sensibile revisione al rialzo rispetto al Bollettino di luglio scorso.
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Vaccini: Regione Fvg, aperte prenotazioni 3/a dose “booster”
Riccardi, possibile utilizzare solo Comirnaty di BioNTech/Pfizer
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TRIESTE
22 ottobre 2021
17:05
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Da oggi sono aperte le prenotazioni per la terza dose “booster” della vaccinazione anti Covid per soggetti con condizione di fragilità e over 60.
Le prenotazioni possono essere effettuate mediante tutti i canali in uso, call center, Cup, farmacie e Webapp.
A prescindere dal vaccino utilizzato per il ciclo primario (Comirnaty, Spikevax, Vaxzevria, Janssen), considerate le indicazioni fornite da EMA e AIFA, fino a nuove indicazioni sarà possibile utilizzare come dose “booster” solo il vaccino Comirnaty di BioNTech/Pfizer. Lo comunica il vicegovernatore con delega alla Salute Riccardo Riccardi, precisando che possono prenotare il richiamo, purché abbiano completato il ciclo vaccinale primario da almeno 6 mesi, i cittadini nati nel 1961 e prima; le persone con elevata fragilità motivata da patologie concomitanti/preesistenti di età uguale o maggiore di 18 anni.
Le patologie previste sono: malattie respiratorie che necessitino di ossigenoterapia e fibrosi polmonare idiopatica; scompenso cardiaco in classe avanzata (III-IV NYHA) e pazienti post shock cardiogeno; sclerosi laterale amiotrofica e altre malattie del motoneurone, sclerosi multipla, distrofia muscolare, paralisi cerebrali infantili, miastenia gravis, patologie neurologiche disimmuni; soggetti con diabete di tipo 1, soggetti con diabete di tipo 2 che necessitano di almeno 2 farmaci per il diabete o che hanno sviluppato complicanze; morbo di Addison; panipopituitarismo; fibrosi cistica; cirrosi epatica; pazienti con pregresso evento ischemico-emorragico cerebrale che abbia compromesso l’autonomia neurologica e cognitiva; persone che hanno subito uno “stroke” nel 2020 – 2021 o prima del 2020 con un ranking maggiore o uguale a 3; talassemia major; anemia a cellule falciformi; altre anemie gravi; persone con sindrome di Down; persone con BMI maggiore di 35; persone disabili gravi ai sensi della legge 104/1992 art. 3 comma 3.
La somministrazione del booster è indicata per i cittadini che non siano già inclusi nelle categorie con immunodepressione primitiva o secondaria, per i quali è stata già avviata in via prioritaria la somministrazione di una dose addizionale.
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Draghi, aperto spiraglio su revisione Patto Migrazioni
‘E’ lì che abbiamo bisogno di maggiori progressi’
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BRUXELLES
22 ottobre 2021
17:05
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“Sono molto soddisfatto di come si è conclusa la discussione” sui migranti.
“Il testo originario parlava solo di movimento secondari senza il punto dell’equilibrio tra responsabilità e solidarietà”.
Lo dice il premier Mario Draghi dopo il Consiglio Ue. “Il più importante quadro legale sul quale dobbiamo fare progressi è il Patto sulla migrazione e l’asilo”, aggiunge Draghi che spiega: “per una strana eterogenesi dei fini quello che doveva essere un paragrafo sul finanziamento dei muri non contiene questa possibilità ma ha aperto uno spiraglio sulla discussione sul Patto di asilo e di migrazione, ferma da un anno”.
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Energia: Draghi, preparare subito stoccaggi integrati
‘Dobbiamo proteggere tutti i Paesi dell’Ue in egual misura’
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BRUXELLES
22 ottobre 2021
17:07
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Sull’energia “siamo stati espliciti con la necessità di preparare subito uno stoccaggio integrato con le scorte strategiche.
Dobbiamo proteggere tutti i Paesi dell’Ue in egual misura”.
Lo dice Mario Draghi in conferenza stampa dopo il Consiglio Ue. “Nel lungo periodo è sulla strategia delle rinnovabili che bisogna puntare. Ma se i prezzi del gas salgono, si pone un problema anche di finanziare questo percorso. Ed è difficile rinunciare al gas immediatamente per molti Paesi”.
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COVID: 3.882 POSITIVI, 39 LE VITTIME
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
22 ottobre 2021
17:11
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Sono 3.882 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 3.794.
Sono invece 39 le vittime in un giorno (ieri 36). I tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia sono 487.218. Ieri erano stati 574.671. Il tasso di positività è allo 0,8%, in aumento rispetto allo 0,66% di ieri. Sono 343 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid in Italia, 13 in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 22. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 2.443, rispetto a ieri sono 4 in più. Gli attualmente positivi al Covid in Italia sono 73.729, in calo di 21 persone nelle ultime 24 ore. Dall’inizio della pandemia i casi sono 4.733.557, i morti 131.763. I dimessi e i guariti sono invece 4.528.065, con un incremento di 3.861 rispetto a ieri.
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Green pass:perquisiti 3 anarchici a Milano per corteo sabato
Indagati per violenza privata e altri reati per disordini 16/10
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MILANO
22 ottobre 2021
17:14
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Gli investigatori della Digos, coordinati dal capo del pool antiterrorismo di Milano Alberto Nobili, hanno perquisito oggi tre antagonisti-anarchici, tra Varese e il capoluogo lombardo e che frequentano il centro sociale Telos di Saronno (Varese), indagati per interruzione di pubblico servizio, violenza privata, manifestazione non autorizzata e istigazione a disobbedire alle leggi in relazione al corteo No Green pass di sabato scorso a Milano, a cui hanno preso parte oltre 10mila manifestanti.

Si era trattato dell’ennesimo sabato di proteste con tantissimi disagi in città e con le forze dell’ordine che hanno dovuto anche respingere tentativi di azioni contro obiettivi sensibili, come la sede della Cgil di corso di porta Vittoria.
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Nasce Review, magazine del Foglio attento alle storie
Dirige Annalena Benini, longform per riflettere e cover d’autore
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22 ottobre 2021
17:21
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“Un occhio attento alle storie delle persone, che si muovono sempre lungo strade inattese e misteriose, e la voglia di raccontare i cambiamenti del mondo provando a offrire uno sguardo un po’ laterale, nuovo”: con questa “pretesa” e questo “desiderio” nasce, nelle parole della direttrice Annalena Benini, Il Foglio Review, il magazine che dal 23 ottobre sarà in edicola con il quotidiano.

“Vogliamo immergerci nelle storie e per questo adottiamo la formula del longform, che peraltro appartiene alla storia del Foglio, per avere un respiro più lungo, più arioso, rispetto alla velocità che spesso nel nostro lavoro ci domina, ci schiaccia”, spiega Benini, da vent’anni in forza al giornale fondato da Giuliano Ferrara e oggi diretto da Claudio Cerasa, parlando della rivista che avrà cadenza mensile.

La sfida della carta, “oggi non da poco, la raddoppiamo, usando una bella carta, un bel formato e soprattutto disegni bellissimi e copertine illustrate, d’autore”, spiega. La cover del primo numero è stata affidata a Emiliano Ponzi, uno dei migliori illustratori della sua generazione, che ha firmato per New York Times, New Yorker, Politico e numerosi bestseller internazionali: raffigura una ragazza afghana che legge un libro di nascosto, dietro una tenda, “compiendo un atto di coraggio, entrare nel mondo dell’immaginazione in cui può essere libera”.
“Il titolo – spiega Ponzi su Instagram – è ‘Leggere Sally Rooney a Kabul’, Rooney è la scrittrice della modernità, parla ai millennials, alle giovani donne e agli uomini. La copertina è dedicata a tutte quelle persone che vivono in una città come Kabul, dove, negli ultimi venti anni, hanno sperimentato il concetto di modernità e una sorta di libertà e ora sono costretti a tornare indietro nel tempo con regole e padroni che vanno nella direzione opposta. Sotto i regimi, leggere è il più grande atto sovversivo che un essere umano possa compiere”.
Con Paola Peduzzi vicedirettrice e Giulia Pompili al coordinamento, “la rivista – sottolinea Benini – ha una regia femminile, vuole allargare lo sguardo sull’essere una donna oggi, non solo in Italia, a Roma, nella redazione di un giornale, ma anche nei luoghi dove le cose accadono, per riflettere senza accapigliarsi, portando punti di vista diversi, arricchendo il dialogo con il coinvolgimento di scrittrici e scrittori”.
Se lo “zoccolo duro” dei lettori del ‘Foglio’ “è cresciuto in questi 25 anni con il giornale, ci piacerebbe allargarci a un pubblico più giovane, diventare un oggetto di desiderio e di lettura anche per i ragazzi”, aggiunge. Il prezzo di lancio è 50 centesimi più il prezzo del giornale, con cui resterà in vendita per tutto il mese. Dopo i primi giorni sarà possibile acquistare la copia digitale. La tiratura iniziale è di 30 mila copie, la foliazione di 48 pagine.
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Domani il Think Local Day, giornata per sostenere realtà locali
QR Code su vetrine e marciapiedi per scoprirle e dare contributo

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Sconti super da Prénatal!
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Prénatal

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22 ottobre 2021
17:44
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In tutta Italia, sabato 23 settembre si celebra il Think Local Day, giornata nazionale dedicata alla prossimità locale, promossa dal Think Thank eroiNORMALI.
Tanti gli appuntamenti in programma da Nord a Sud per sensibilizzare sull’importanza della condivisione basata sull’appartenenza territoriale che, se messa in rete, crea immediatamente valore.

Dalla bottega storica al sito culturale, dal prodotto tipico alla locale associazione di volontariato: Think LocaL significa connettersi con tutte le realtà del proprio quartiere, vivere la cultura di prossimità senza darla per scontata, valorizzare e rilanciare l’economia limitrofa, donare una parte del proprio tempo alla comunità, adottare la logica di prossimità per una sostenibilità ambientale percorribile.
Grazie al contributo e il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dei comuni e della associazioni dei commercianti e degli artigiani di tante città d’Italia, le iniziative sul territorio saranno numerose. In tante città sarà possibile, attraverso la lettura di un semplice QR Code sensibilizzare la collettività sui gesti che possono valorizzare il nostro patrimonio attraverso un piccolo ma significativo contributo. Il QR Code del Think LocaL ricoprirà i marciapiedi del centro storico di Firenze, potrà essere visualizzato sugli schermi delle edicole di Milano e sarà esposto sulle vetrine di tantissime città da Como a Catania, da Milano a Napoli. Basterà scansionare il QR Code e scoprire come poter fare qualcosa per il proprio quartiere, il proprio territorio, “Erroneamente abbiamo inteso l’utilizzo del digitale al fine di creare un mondo parallelo, attratti dal fascino della non distanza, del contatto infinito – spiega Massimiliano Molese, ideatore e fondatore di eroiNORMALI – perdendo il significato originario di qualsiasi innovazione tecnologica: abilitare un processo per renderlo più semplice, fruibile, immediato. Ecco questo è il nostro messaggio: vivere consapevolmente la prossimità locale utilizzando il digitale come mezzo abilitante per semplificare l’accesso al valore che ci circonda: il nostro quartiere, la nostra città”.
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Avvicendamento tra fratelli alla guida della Folgore
Passaggio di consegne a Pisa tra Beniamino e Roberto Vergori
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PISA
22 ottobre 2021
18:08
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Avvicendamento tra fratelli alla guida della Folgore, la brigata paracadutisti dell’Esercito italiano.
La cerimonia si è svolta stamani, presso la caserma Gamerra di Pisa: il generale Beniamino Vergori ha ceduto il comando al fratello, parigrado, Roberto.
Presente all’avvicendamento il generale Angelo Michele Ristuccia, comandante della divisione Vittorio Veneto e le autorità cittadine.
“I sentimenti che ci animano – ha detto Beniamino Vergori nel suo intervento – devono sempre essere quelli di operare per essere all’altezza del personale alle proprie dipendenze, di riuscire ad adempiere ai nostri compiti nel migliore dei modi, con lealtà, onestà, coraggio e professionalità, anteponendo sempre gli interessi dell’istituzione che rappresentiamo” Sotto il comando di Beniamino Vergori i paracadutisti della Folgore, è spiegato in una nota, hanno operato missioni all’estero in quasi tutti i teatri operativi, compresa la conduzione della delicatissima fase finale della missione ‘Resolute Support’ in Afghanistan e l’operazione di evacuazione del personale italiano e afghano, fino agli impegni sul territorio nazionale nell’ambito dell’operazione Strade sicure.

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Mastella annuncia nascita movimento politico nazionale
‘Meglio noi di Centro non nuova Dc. Con quelli che vorranno’
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BENEVENTO
22 ottobre 2021
18:12
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“Meglio noi di centro” è il nome del movimento politico cui darà vita Clemente Mastella, riconfermato sindaco a Benevento.
Ad annunciarlo è l’ex Guardasigilli ai cronisti a margine della cerimonia di proclamazione della sua elezione a primo cittadino avvenuta in tarda mattinata al Tribunale di Benevento.
“La mia rielezione – dice Mastella – ha avuto un effetto mediatico che non immaginavo. Confermo che voglio rifondare il centro che non sarà una nuova Dc, in quanto non più ripetibile”. “Con chi? Con tutti quelli che ne hanno voglia. E, credetemi, non sono pochi perché registro che sulla iniziativa c’è tanto interesse”, conclude Mastella.
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Fi:Gelmini,agisco nel centrodestra ma rivendico nostro ruolo
“Confronto franco per tornare protagonisti”
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NAPOLI
22 ottobre 2021
18:27
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“La nostra azione di svolge all’ interno di Forza Italia, e dentro il centrodestra, ma si tratta di affermare la specificità del nostro ruolo”.
Così il ministro per gli Affari regionali Maria Stella Gelmimi, in un intervento al convegno dei giovani di Confindustria a Napoli.

“È quello che il presidente Berlusconi ha fatto in questi anni “- ha aggiunto Gelmini collegata in web con la Stazione Marittima – il populismo non tira più e non ci possiamo rassegnare alla percentuale davvero preoccupante di italiani che si sono rifugiati nell’astensione”.
“Sono convinta – ha concluso il ministro per gli Affari regionali- che attraverso un confronto franco e leale al nostro interno FI possa e debba ritornare protagonista nel centrodestra . Non si tratta di litigare con Salvini o Meloni, ma di rivendicare specificità del ruolo che abbiamo”.
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Pnrr:Garavaglia,dl in Cdm prossima settimana,2mld a turismo
“Il doppio con l’effetto leva. Possibile ok martedì”
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MILANO
22 ottobre 2021
18:28
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Il decreto annunciato da Draghi per rimuovere gli ostacoli all’attuazione del Recovery “penso vada in Consiglio dei Ministri martedì, comunque settimana prossima”.

Così il ministro del Turismo Massimo Garavaglia, a margine della presentazione a Milano dei Winter Master Games.

“Ci saranno una serie di misure che iniziano a implementare gli investimenti previsti del Pnrr. Per quanto riguarda il turismo c’è un decreto, vale circa 2 miliardi che poi diventano il doppio con l’effetto leva finanziaria, per migliorare la qualità delle strutture ricettive”, ha aggiunto riferendosi all’estensione del Superbonus al settore all’80%.
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No Green pass: un migliaio in corteo a Udine
Presenti anche metalmeccanici e autoferrotramvieri
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UDINE
22 ottobre 2021
19:25
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“Tutti insieme con Trieste per l’Italia libera”, è lo striscione che apre il corteo contro il Green pass che si sta svolgendo in queste ore a Udine e al quale partecipa un migliaio di persone.

Il corteo è partito alle 18.30 da piazzale Chiavris (Udine Nord) per dirigersi verso in piazza I maggio e piazza Libertà, dove è in programma un’assemblea con interventi degli organizzatori.
In apertura di corteo un camion con la scritta Costituzione in azione e altri striscioni come “Movimento Italiano no green pass: Adesso basta”, “La peggior dittatura è la falsa democrazia”.
Tra i partecipanti ci sono esponenti dei “Metalmeccanici no pass” e “Autoferrotranvieri no Green pass”. Mentre sfilano tra le strade del centro, i manifestanti scandiscono a gran voce slogan come “Studio e Lavoro senza passaporto” e “Trieste chiama e Udine risponde”. Il corteo è continuamente monitorato dalle forze dell’ordine. Per consentire lo svolgimento della manifestazione, sono state messe in atto alcune limitazioni al traffico veicolare.
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No pass tornano in piazza. G20 Roma, Eur sarà zona rossa
Due manifestazioni nella Capitale. In 2mila per la sicurezza summit
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23 ottobre 2021
11:37
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Tornano le manifestazioni contro il green pass nell’ultimo sabato prima del vertice dei capi di Stato e di governo del G20 in programma il 30 e 31 ottobre a Roma; un summit blindato che vedrà in campo migliaia di uomini delle forze di polizia e dell’Esercito e l’intera area dove si terranno le riunioni trasformata in zona rossa, per garantire una bolla di massima sicurezza.

Proprio la Capitale, dopo le tensioni in piazza e l’assalto alla Cgil due settimane fa, sarà nelle prossime ore ancora una volta al centro delle proteste.
Due le manifestazioni autorizzate, entrambe nella zona del Circo Massimo: una organizzata dal movimento ‘Liberi cittadini’, lo stesso del quale fa parte Pamela Testa, arrestata dopo gli scontri del 9 ottobre; l’altra con la partecipazione, tra gli altri, dell’attore Enrico Montesano e dell’ex grillina Sara Cunial.
Due appuntamenti, ripetono dalla Questura, sui quali non sembrano esserci particolari timori e ai quali dovrebbero partecipare un migliaio di persone. Visto però quello che è accaduto due settimane fa, con un’evidente sottovalutazione dei numeri in piazza e un dispositivo di prevenzione che non ha funzionato, la presenza delle forze dell’ordine sarà comunque massiccia. Come lo è stata a Trieste nonostante l’annullamento del corteo da parte degli organizzatori per il timore che potesse essere strumentalizzato da chi puntava a trasformare la piazza in un terreno di scontro. Nel capoluogo friulano, divenuto il centro delle proteste contro il certificato, si è sciolto anche il presidio in piazza Unità d’Italia. “Ci dispiace che la scintilla che avevamo contribuito a creare sia sotto pesante soffocamento”, dice il Coordinamento no green pass, uno degli organismi che assieme al Coordinamento 15 ottobre e al movimento 3V si contende la leadership della piazza no pass, annunciando però che non finisce qui: “la lotta sarà ancora dura”.
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Corteo no Green pass a Bolzano, un migliaio in piazza
Presenti soprattutto persone di lingua tedesca dalle valli
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BOLZANO
22 ottobre 2021
21:28
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Circa un migliaio di manifestanti no-Green pass si sono ritrovati in piazza Magnano a Bolzano dopo un corteo organizzato dal gruppo “Insieme” al quale si sono aggiunti anche altri collettivi costituitisi nelle scorse settimane, come i “Genitori attivi bz”.

Il corteo, formato soprattutto da persone di lingua tedesca arrivate anche dalle valli altoatesine, è partito verso le 19 dai prati del Talvera.
Giovani, famiglie e no vax, hanno sfilato ordinatamente per le vie del centro città scandendo slogan.
Qualcuno ha portato un cartello, altri una bandiera, poi la folla si è radunata nella piazza su cui si affacciano il palazzo della Provincia e la sede del Consiglio provinciale di Bolzano per ascoltare gli interventi dal palco. La manifestazione è terminata senza disordini verso le 21.
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Gaffe del governo per i 100 anni del Milite Ignoto, poi le scuse ‘Ci saranno provvedimenti’
Diffusa sui profili social l’immagine di soldati americani della Seconda guerra mondiale
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22 ottobre 2021
23:06
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Una gaffe che non è passata inosservata.
Prima l’immagine del soldato straniero, erroneamente scelta per celebrare il centenario del Milite Ignoto, ha cominciato a circolare sulle chat, poi su alcuni social, con relativi post di protesta.
Alla fine, le scuse da parte della Struttura di missione della Presidenza del Consiglio che si occupa di promuovere gli anniversari e che aveva diffuso quella locandina sbagliata: “Sentito rincrescimento, saranno presi provvedimenti”. Nell’immagine che voleva ricordare l’anniversario dei cento anni del Milite ignoto, la cui salma fu inumata all’Altare della Patria nel 1921, sono stati inseriti alcuni soldati non italiani, presumibilmente americani, peraltro della Seconda guerra mondiale. Come se non bastasse, lo sfondo è quello di una carta geografica straniera, forse colombiana. Una rappresentazione che non c’entra niente con il Milite Ignoto e che in breve tempo ha suscitato un’ondata di polemiche, prima sui social, da parte di numerosi cittadini, e poi anche in Parlamento, con prese di posizione indignate e annunci di interrogazioni parlamentari. “Più che arrabbiati siamo amareggiati vista l’importanza attribuita al centenario del Milite Ignoto dalle varie amministrazioni, anche locali, dalle Forze armate e da diverse istituzioni scolastiche”, dichiarano in una nota alcuni deputati di Fratelli d’Italia, chiedendo conto al Governo perchè è necessario “capire l’origine di un simile scivolone”. “E’ una vergogna”, dice il senatore azzurro Maurizio Gasparri: “la Presidenza del Consiglio si dovrebbe scusare con le vittime e con i combattenti, con i familiari e con i defunti. Una sciatteria del genere squalifica chi l’ha fatta. Si dimetta”. Arrabbiata anche Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d’Italia. “Clamoroso errore della Presidenza del Consiglio dei Ministri: sui profili social della Struttura di Missione per gli anniversari nazionali di Palazzo Chigi viene postata una grafica istituzionale per il centenario del Milite Ignoto che però non c’entra assolutamente niente con la nostra storia nazionale. Si vedono, infatti, dei soldati USA della Seconda guerra mondiale e una porzione di cartina geografica che non è l’Italia. Ma come è possibile tale sciatteria? Chi ha autorizzato questo scempio? Fratelli d’Italia presenterà un’interrogazione al Governo, al premier Draghi e al ministro delegato Dadone, per conoscere i responsabili di questa indecenza”. Le scuse della Struttura di missione arrivano in serata. “Per un refuso – si legge in un post – durante le attività di selezione è stata diffusa una immagine inesatta. Abbiamo provveduto a rimuoverla e sostituirla. Pur trattandosi di episodio verificatosi nel contesto di carichi di lavoro particolarmente intensi, saranno adottati provvedimenti. La Struttura di missione esprime sentito rincrescimento, scusandosi per l’errore compiuto”.
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S&P conferma rating Italia a BBB, alza outlook a positivo
Da stabile
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22 ottobre 2021
22:11
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S&P conferma il rating BBB per l’Italia e alza l’outlook a ‘positivo’ da ‘stabile’.
E’ quanto emerge dalle tabelle pubblicate sul sito dell’agenzia di rating.
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Locandina Milite Ignoto sbagliata, Struttura Chigi si scusa
Grafica con soldato straniero Seconda Guerra e cartina Colombia
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22 ottobre 2021
23:05
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Una gaffe che non è passata inosservata.
Prima l’immagine del soldato straniero, erroneamente scelta per celebrare il centenario del Milite Ignoto, ha cominciato a circolare sulle chat, poi su alcuni social, con relativi post di protesta.
Alla fine, le scuse da parte della Struttura di missione della Presidenza del Consiglio che si occupa di promuovere gli anniversari e che aveva diffuso quella locandina sbagliata: “Sentito rincrescimento, saranno presi provvedimenti”.
Nell’immagine che voleva ricordare l’anniversario dei cento anni del Milite ignoto, la cui salma fu inumata all’Altare della Patria nel 1921, sono stati inseriti alcuni soldati non italiani, presumibilmente americani, peraltro della Seconda guerra mondiale. Come se non bastasse, lo sfondo è quello di una carta geografica straniera, forse colombiana. Una rappresentazione che non c’entra niente con il Milite Ignoto e che in breve tempo ha suscitato un’ondata di polemiche, prima sui social, da parte di numerosi cittadini, e poi anche in Parlamento, con prese di posizione indignate e annunci di interrogazioni parlamentari.
“Più che arrabbiati siamo amareggiati vista l’importanza attribuita al centenario del Milite Ignoto dalle varie amministrazioni, anche locali, dalle Forze armate e da diverse istituzioni scolastiche”, dichiarano in una nota alcuni deputati di Fratelli d’Italia, chiedendo conto al Governo perchè è necessario “capire l’origine di un simile scivolone”. “E’ una vergogna”, dice il senatore azzurro Maurizio Gasparri: “la Presidenza del Consiglio si dovrebbe scusare con le vittime e con i combattenti, con i familiari e con i defunti. Una sciatteria del genere squalifica chi l’ha fatta. Si dimetta”.
Arrabbiata anche Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d’Italia. “Clamoroso errore della Presidenza del Consiglio dei Ministri: sui profili social della Struttura di Missione per gli anniversari nazionali di Palazzo Chigi viene postata una grafica istituzionale per il centenario del Milite Ignoto che però non c’entra assolutamente niente con la nostra storia nazionale. Si vedono, infatti, dei soldati USA della Seconda guerra mondiale e una porzione di cartina geografica che non è l’Italia. Ma come è possibile tale sciatteria? Chi ha autorizzato questo scempio? Fratelli d’Italia presenterà un’interrogazione al Governo, al premier Draghi e al ministro delegato Dadone, per conoscere i responsabili di questa indecenza”.
Le scuse della Struttura di missione arrivano in serata. “Per un refuso – si legge in un post – durante le attività di selezione è stata diffusa una immagine inesatta. Abbiamo provveduto a rimuoverla e sostituirla. Pur trattandosi di episodio verificatosi nel contesto di carichi di lavoro particolarmente intensi, saranno adottati provvedimenti. La Struttura di missione esprime sentito rincrescimento, scusandosi per l’errore compiuto”.
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Open Arms: Richard Gere deporrà. Salvini: ‘Può essere serio un processo così?’
Udienza dedicata all’ammissione lista testi e documenti
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PALERMO
23 ottobre 2021
21:07
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Ministri ed ex ministri, l’ex premier Conte e anche l’attore Richard Gere sfileranno sul banco dei testi al processo all’ex ministro dell’Interno Matteo Salvini, imputato di sequestro di persona e omissione di atti d’ufficio per aver vietato lo sbarco di 147 migranti soccorsi dalla nave spagnola Open Arms.
Lo ha deciso il tribunale di Palermo che ha ammesso tutti i testi citati dalle parti.
“Ditemi voi quanto è serio un processo dove verrà da Hollywood a testimoniare sulla mia cattiveria Richard Gere.
Spero che duri il meno possibile perché ci sono cose più importante di cui occuparsi. Mi dispiace solo per due cose, per il tempo che tolgo ai miei figli e per i soldi che gli italiani spendono per questo processo politico organizzato dalla sinistra”. Così Matteo Salvini all’uscita dall’aula bunker del Pagliarelli, a conclusione della prima udienza del processo in cui è imputato per sequestro di persona ed omissione di atti d’ufficio per il caso Open Arms.
I pm chiedono anche: le comunicazioni intercorse tra le autorità coinvolte nella vicenda dal momento dalla prima richiesta di porto sicuro avanzata dalla nave allo sbarco a Lampedusa, il decreto ministeriale che sancì il divieto di ingresso della Open Arms con i 147 migranti a bordo, gli atti della Procura dei Minori sulla presenza dei minorenni a bordo, le relazioni psicologiche e mediche sullo stato delle persone che si trovavano sulla imbarcazione spagnola. I pm hanno chiesto l’ammissione anche di una serie di atti come la decisione del Tar che annullava il divieto di sbarco deciso dal Viminale, i verbali della Polizia Scientifica sulle condizioni dei migranti a bordo della Open Arms, la sentenza del gup di Siracusa che ha assolto il comandante della Open Arms in un altro processo, la decisione a carico dell’Italia del Comitato Onu in un caso di omesso soccorso e la corrispondenza tra l’ex premier Conte e Matteo Salvini sulla vicenda della nave spagnola.
Il legale di Salvini, l’avvocato Giulia Bongiorno, ha chiesto, oltre all’esame del leader della Lega, l’acquisizione di due decreti di archiviazione che escludono, in casi analoghi a quello della Open Arms, la competenza italiana nell’assegnazione del Pos (Place of safety) e, sempre in tema di assenza di competenza italiana, le note del ministero degli Esteri in cui si ribadiva che a stabilire il porto sicuro doveva essere la Spagna. La difesa ha chiesto, inoltre, di acquisire la direttiva del 2019 che stabiliva i provvedimenti da adottare a carico delle ong che disattendevano le indicazioni di uno Stato. Nella lista dei documenti chiesti dalla difesa di Salvini anche le indicazioni del Governo che evidenziavano la politica italiana in materia di sbarchi e che sancivano la necessità di arrivare a un accordo in sede europea sulla distribuzione dei migranti prima dell’assegnazione del Pos e dell’autorizzazione allo sbarco. La Procura non si è opposta alle richieste di acquisizione documentale dell’avvocato Bongiorno se non all’ammissione di articoli di giornale o comunicati stampa.

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Open Arms: Oscar Camps, a Palermo per ottenere giustizia
“Non facciamo politica, salviamo persone”
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PALERMO
23 ottobre 2021
09:27
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“Il significato di essere qui oggi è quello di ottenere giustizia.
Non facciamo politica, salviamo persone”.
Così Oscar Camps, fondatore della ong Open Arms, fuori dall’aula bunker del carcere Pagliarelli, a Palermo, dove si apre il processo al senatore Matteo Salvini, imputato di sequestro di persona e omissioni di atti d’ufficio.
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Pnrr: Fedriga, se Regioni non coinvolte si rischia flop
Vaccino, nord-est è storicamente meno sensibile
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TRIESTE
23 ottobre 2021
10:01
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“Se le Regioni non saranno coinvolte rischiamo un flop e non vorremmo che questa vicenda si trasformasse in un gioco in cui colui il quale rimane con il cerino in mano è quello che si prende le responsabilità.
Noi vogliamo prenderci le nostre responsabilità ma vogliamo avere il tempo e le informazioni per poterlo fare”.
Lo ha detto il presidente della Conferenza Regioni, Massimiliano Fedriga, intervenendo alla trasmissione radiofonica Sabato anch’io su Radio1.
“Come Conferenza delle Regioni e io come presidente – ha proseguito Fedriga – abbiamo mandato al Governo più volte, anche la scorsa settimana, delle sollecitazioni. Abbiamo bisogno di chiarimenti, cioè di sapere con estrema trasparenza e rapidità come vengono spese queste risorse perché noi non abbiamo chiarezza di come i diversi ministeri vorranno spendere i fondi.
Chiarezza nelle tempistiche e negli obiettivi”.
In merito ai bassi tassi di vaccinazione e al contrario gli alti numeri di diffusione del Covid in Fvg, Fedriga ha detto “Tutto il Nord Est storicamente è meno sensibile ai vaccini, con bassi tassi”. Ma nel caso Covid “le coperture sono elevate e le stiamo ampliando il più possibile” non solo come Fvg ma anche come sistema regioni. Secondo il presidente della Conferenza, “c’è una frangia radicale no vax su cui temo abbiamo pochi strumenti di convinzione, ma tanti si sono avvicinati a questi per paura, perché magari è stato detto loro che il vaccino è pericoloso, e questi dobbiamo convincerli”.
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“Se le Regioni non saranno coinvolte rischiamo un flop e non vorremmo che questa vicenda si trasformasse in un gioco in cui colui il quale rimane con il cerino in mano è quello che si prende le responsabilità.
Noi vogliamo prenderci le nostre responsabilità ma vogliamo avere il tempo e le informazioni per poterlo fare”.
Lo ha detto il presidente della Conferenza Regioni, Massimiliano Fedriga, intervenendo alla trasmissione radiofonica Sabato anch’io su Radio1.
“Come Conferenza delle Regioni e io come presidente – ha proseguito Fedriga – abbiamo mandato al Governo più volte, anche la scorsa settimana, delle sollecitazioni. Abbiamo bisogno di chiarimenti, cioè di sapere con estrema trasparenza e rapidità come vengono spese queste risorse perché noi non abbiamo chiarezza di come i diversi ministeri vorranno spendere i fondi.
Chiarezza nelle tempistiche e negli obiettivi”.
In merito ai bassi tassi di vaccinazione e al contrario gli alti numeri di diffusione del Covid in Fvg, Fedriga ha detto “Tutto il Nord Est storicamente è meno sensibile ai vaccini, con bassi tassi”. Ma nel caso Covid “le coperture sono elevate e le stiamo ampliando il più possibile” non solo come Fvg ma anche come sistema regioni. Secondo il presidente della Conferenza, “c’è una frangia radicale no vax su cui temo abbiamo pochi strumenti di convinzione, ma tanti si sono avvicinati a questi per paura, perché magari è stato detto loro che il vaccino è pericoloso, e questi dobbiamo convincerli”.
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Open Arms: flashmob a Palermo, cartello contro Salvini
Esposto davanti al carcere Pagliarelli, dove è in corso processo
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PALERMO
23 ottobre 2021
10:07
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“Signor Salvini è così che lei salva vite innocenti?” E’ la scritta su un cartellone esposto davanti al carcere Pagliarelli, a Palermo dove è in corso il processo al senatore Matteo Salvini imputato per sequestro di persona e omissioni di atti d’ufficio per il caso Open Arms.
A esporlo con un flash mob è un gruppo di ragazzi del movimento artistico-culturale Our Voice.

Nella performance viene rappresentato Salvini seduto su una sedia, mentre ai suoi piedi ci sono quattro ragazzi seminudi colorati d’oro e d’argento che allungano le braccia verso altri due giovani di pelle bianca e nera. “Con questa performance – dice Sonia Bongiovanni, fondatrice di Our voice – denunciamo che i politici, come Salvini, spesso non si impegnano per proteggere e salvare le persone in mare. Nella raffigurazione il politico ha in mano le risorse dell’Africa, che vengono rubate dal capitalismo occidentale. I ragazzi d’oro e d’argento rappresentano appunto le risorse che vengono estirpare, gli altri due ragazzi Thierno Mbengue, originario del Senegal, e Dennis Pinzone di origini boliviane, rappresentano l’unione dei popoli in tutto il mondo”.
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Petruzzelli, 30 anni fa il rogo, ora nuova ‘normalità’
Ritorno capienza piena. Sovrintendente, in grande crescita
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BARI
23 ottobre 2021
11:08
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Trent’anni fa, i baresi si ritrovarono a sfilare attoniti la domenica mattina del 27 ottobre davanti al cratere fumante del teatro Petruzzelli, distrutto in una notte da un incendio doloso.
In questi giorni sono nuovamente in fila davanti al teatro che ha riaperto i suoi spazi a capienza piena nella ‘nuova’ normalità dell’era pandemica, per assistere alla rappresentazione del Nabucco.
E in sala, dopo due anni tra stop e restrizioni, si respira un’aria festosa e di rinascita, quasi come quella che la città visse il 4 ottobre del 2009 con la riapertura del teatro dopo una difficile ricostruzione e 18 anni di buio. “Guardando a questi 30 anni con spirito positivo – analizza il sovrintendete della Fondazione Lirico Sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari, Massimo Biscardi – possiamo dire che il disastro dell’incendio ha determinato un fatto positivo, e cioè che si scegliesse Bari come sede della 14/a Fondazione lirica (nata nel 2003). Una cosa che cambia la vita di una città e di una regione, e che ha consentito in questi anni al Teatro di strutturarsi con suoi musicisti, operai, scenografi e tutte le maestranze, avviando una crescita artistica che non si realizza in pochi anni”.
Dal 2014 ad oggi – aggiunge – il numero di alzate di sipario è cresciuto del 70% e quello delle presenze cresciuto del 101%.”Siamo in grande crescita – conclude – anche se purtroppo la pandemia ci ha interrotto. Siamo nati da poco, abbiamo un margine di crescita importante e spero che ci venga data la possibilità nella definizione dei nuovi criteri per il Fus di continuare a crescere”.
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Green pass: Patuanelli vede no pass Trieste. Il coordinamento: ‘Pacificamente la protesta continua’
Il ministro riferirà in Consiglio dei ministri. Tornano le manifestazioni a Roma, due autorizzate nella zona del Circo Massimo
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TRIESTE
23 ottobre 2021
19:15
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La delegazione del Coordinamento 15 ottobre che oggi ha incontrato il ministro Patuanelli ha annunciato al ministro che le “manifestazioni di piazza sia a Trieste che in tutta Italia proseguiranno, pacificamente, fino a quando il Governo non accoglierà le richieste avanzate.
Il ministro si è impegnato ad aprire un canale diretto con il Coordinamento”, riporta una nota dello stesso Coordinamento.
“Un incontro cordiale, in cui Puzzer, in qualità di portavoce del Coordinamento 15 ottobre, ha avanzato tre richieste specifiche.
Come rappresentante del Governo ho preso l’impegno di riferire dell’incontro in Consiglio dei Ministri”. Così Stefano Patuanelli, ministro delle Politiche agricole, dopo l’incontro con il Coordinamento 15 ottobre. “Abbiamo tutti convenuto – conclude – sull’importanza di mantenere ogni tipo di manifestazione distante da ogni tipo di violenza”. Al ministro sono state rivolte due proposte: ritiro del green pass sui posti di lavoro e dell’obbligo vaccinale per le categorie previste per legge.
“Sicuramente, una delle richieste del coordinamento no-green pass di Trieste è quella di abolire il green pass e ovviamente è una richiesta sulla quale il governo non credo abbia spazio per prenderla in considerazione, così come togliere l’obbligo vaccinale laddove il governo lo ha previsto per alcune categorie”, ha spiegato a Rainews24 il sottosegretario alla Salute Andrea Costa. “Credo che sia chiaro che da parte nostra c’è la volontà di proseguire su questa strada, anche perchè – ha sottolineato – i dati, fortunatamente, nel nostro Paese ci indicano come il percorso tracciato dal governo fino ad oggi abbia portato dei buoni risultati”.
Intanto tornano le manifestazioni contro il green pass nell’ultimo sabato prima del vertice dei capi di Stato e di governo del G20 in programma il 30 e 31 ottobre a Roma; un summit blindato che vedrà in campo migliaia di uomini delle forze di polizia e dell’Esercito e l’intera area dove si terranno le riunioni trasformata in zona rossa, per garantire una bolla di massima sicurezza.
In piazza i No Green pass al centro di Roma. “Trieste è in ogni piazza” e “zona libera” sono alcuni degli striscioni. I manifestanti intonano cori “la gente come noi non molla mai” e alcuni sventolano bandiere tricolore. Nella stessa area di Circo Massimo nel pomeriggio è stato preavvisato anche un sit-in di “Liberi cittadini”. “Noi i morti li rispettiamo, sono loro che non li rispettano perché hanno lasciato morire persone da sole in ospedale senza neanche un parente”, ha detto l’attore Enrico Montesano prendendo la parola durante la manifestazione no Green pass al Circo Massimo. “Sarà una manifestazione pacifica e senza cortei” ha assicurato Montesano spiegando che al sit-in hanno dato l’adesione, tra gli altri, la deputata Sara Cunial e l’avvocato Edoardo Polacco che però non potranno essere in piazza. “Vaccinati e non vaccinati siamo tutti uguali – ha detto Montesano – basta con queste divisioni”. “Non voglio fare un elogio alla polizia che a Trieste ha usato maniere troppo forti ma la responsabilità è di chi impartisce ordini. Si poteva non eccedere ma chi ha dato questi ordini è responsabile di quello che è successo”. Alcuni manifestanti espongono cartelli con su scritto “Trieste chiama Roma risponde”. “Il futuro è creare una nuova forza che ci rappresenti” ha aggiunto Montesano. In tema vaccini l’attore ha detto che “proteggono ma non immunizzano” e ha lanciato lo slogan, poi intonato dalla piazza, “giù le mani dai bambini”.
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Papa: Montessori tra figure più eminenti cultura Novecento
Messaggio del Pontefice per i 150 anni dalla nascita
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CITTA DEL VATICANO
23 ottobre 2021
11:32
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Omaggio di Papa Francesco a Maria Montessori.
In un messaggio, in occasione del Congresso Internazionale, che si apre oggi a Roma, per celebrare il suo 150° anniversario della nascita, il Papa esprime “apprezzamento per l’iniziativa volta a fare memoria di così illustre pedagogista, figura tra le più eminenti della scena culturale del Novecento, che ha lasciato un segno profondo nell’ambito educativo e nell’intera società”.
“Nel ricordarne l’impegno per la costruzione di un mondo più fraterno e pacifico – si legge nel messaggio firmato a nome del Papa dal cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin – , Sua Santità auspica che la significativa ricorrenza favorisca una generosa dedizione in favore delle nuove generazioni, per formare persone solidali, cittadini del mondo aperti al dialogo e all’accoglienza”.
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Fisco: solo 3,6% comuni ha partecipato a contrasto evasione
Roma recupera solo 82mila euro, S Giovanni in Persiceto 912mila
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23 ottobre 2021
11:53
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Solo il 3,6% dei comuni (279 su 7,656) ha partecipato con la propria attività al contrasto all’evasione fiscale nel 2020 fronte dei 387 dell’anno precedente.
Lo si legge in uno studio della Uil appena pubblicato nel quale si sottolinea che nel complesso nel 2020 le somme spettanti ai comuni per la partecipazione all’attività di accertamento fiscale e contributivo per l’anno 2020 sono ammontate a 6,5 milioni di euro in diminuzione del 16,5% rispetto all’anno precedente.
Sono esclusi dall’analisi i Comuni ubicati in Trentino-Alto Adige che hanno una loro specifica legislazione. Tra tutti i Comuni che hanno attivato lo scorso anno l’attività di contrasto all’evasione fiscale vi sono 54 Città capoluogo di provincia. Il comune più virtuoso è san Giovanni in Persiceto con quasi un milione mentre Roma ha incassato solo 82mila euro. A livello di singoli Comuni – spiega la segretaria confederale Ivana Veronese – il Comune di San Giovanni in Persiceto (BO), lo scorso anno, ha recuperato 912 mila euro; segue la Città di Genova che ha incassato 473 mila euro; Torino 404 mila euro; Milano 350 mila euro; Bologna 310 mila euro; Prato 236 mila euro; Brescia 225 mila euro; Bergamo 188 mila euro; Modena 185 mila euro; Rimini 167 mila euro. Mentre se si analizza il dato riferito alle Città metropolitane, oltre alle già citate Genova, Torino, Milano e Bologna – continua – Firenze e Roma hanno incassato solo 82 mila euro; Venezia 56 mila euro; Napoli 21 mila euro; Reggio Calabria 18 mila euro; Messina 3.679 euro; Palermo 2.116 euro; Catania 1.479 euro; Bari e Cagliari non hanno recuperato nulla.
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Open Arms: ammessi tutti testi, deporrà anche Richard Gere
Citati ministri ed ex ministri,ex premier Conte e maltese Muscat
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PALERMO
23 ottobre 2021
12:29
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Ministri ed ex ministri, l’ex premier Conte e anche l’attore Richard Gere sfileranno sul banco dei testi al processo all’ex ministro dell’Interno Matteo Salvini, imputato di sequestro di persona e omissione di atti d’ufficio per aver vietato lo sbarco di 147 migranti soccorsi dalla nave spagnola Open Arms.
Lo ha deciso il tribunale di Palermo che ha ammesso tutti i testi citati dalle parti.
Tra i testimoni ammessi, oltre all’ex premier Conte e all’attore Richard Gere, il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, e tre componenti del cosiddetto Conte uno: l’ex vice premier Luigi Di Maio e gli ex ministri ai Trasporti Danilo Toninelli e alla Difesa, Elisabetta Trenta. Citati anche l’ex direttore dell’Aise e l’ex premier maltese Muscat.
Il processo è stato rinviato al 17 dicembre per l’esame dei primi tre testimoni della Procura.
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Papa: nuovo monito contro i muri: ‘Andare oltre gli egoismi nazionali’
Il pontefice: ‘Non restiamo indifferenti all’economia che scarta vite’
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CITTA DEL VATICANO
23 ottobre 2021
14:31
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Nuovo monito del Papa contro i “muri”.
“Come cristiani – ha detto nell’udienza alla Centesimus Annus – siamo chiamati a un amore senza frontiere e senza limiti, segno e testimonianza che si può andare oltre i muri degli egoismi e degli interessi personali e nazionali; oltre il potere del denaro che spesso decide le cause dei popoli; oltre gli steccati delle ideologie, che dividono e amplificano gli odi; oltre ogni barriera storica e culturale e, soprattutto, oltre l’indifferenza”.
“Possiamo essere fratelli tutti”, “può sembrare un’utopia irrealizzabile”, “preferiamo invece credere che sia un sogno possibile”, ha concluso il Papa.
“La solidarietà, la cooperazione e la responsabilità” sono “antidoti all’ingiustizia, alla disuguaglianza e all’esclusione”. Lo ha detto il Papa ai partecipanti al convegno internazionale della Centesimus Annus. “Le incertezze e le precarietà che segnano l’esistenza di tante persone e comunità sono aggravate da un sistema economico che continua a scartare vite in nome del dio denaro, istillando atteggiamenti rapaci nei confronti delle risorse della Terra e alimentando tante forme di iniquità. Dinanzi a questo non possiamo restare indifferenti”. La risposta “non è solo la denuncia” ma soprattutto “la promozione attiva del bene”.
Nell’incontro è anche arrivato, da parte di Papa Francesco, un nuovo monito del Papa contro i “muri”, dei quali tanto si parla in Europa in questi giorni. “Come cristiani – ha detto – siamo chiamati a un amore senza frontiere e senza limiti, segno e testimonianza che si può andare oltre i muri degli egoismi e degli interessi personali e nazionali; oltre il potere del denaro che spesso decide le cause dei popoli; oltre gli steccati delle ideologie, che dividono e amplificano gli odi; oltre ogni barriera storica e culturale e, soprattutto, oltre l’indifferenza”. “Possiamo essere fratelli tutti”, “può sembrare un’utopia irrealizzabile”, “preferiamo invece credere che sia un sogno possibile”, ha concluso il Papa.
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“La solidarietà, la cooperazione e la responsabilità” sono “antidoti all’ingiustizia, alla disuguaglianza e all’esclusione”.
Lo ha detto il Papa ai partecipanti al convegno internazionale della Centesimus Annus.
“Le incertezze e le precarietà che segnano l’esistenza di tante persone e comunità sono aggravate da un sistema economico che continua a scartare vite in nome del dio denaro, istillando atteggiamenti rapaci nei confronti delle risorse della Terra e alimentando tante forme di iniquità.
Dinanzi a questo non possiamo restare indifferenti”. La risposta “non è solo la denuncia” ma soprattutto “la promozione attiva del bene”.
Nell’incontro è anche arrivato, da parte di Papa Francesco, un nuovo monito del Papa contro i “muri”, dei quali tanto si parla in Europa in questi giorni. “Come cristiani – ha detto – siamo chiamati a un amore senza frontiere e senza limiti, segno e testimonianza che si può andare oltre i muri degli egoismi e degli interessi personali e nazionali; oltre il potere del denaro che spesso decide le cause dei popoli; oltre gli steccati delle ideologie, che dividono e amplificano gli odi; oltre ogni barriera storica e culturale e, soprattutto, oltre l’indifferenza”. “Possiamo essere fratelli tutti”, “può sembrare un’utopia irrealizzabile”, “preferiamo invece credere che sia un sogno possibile”, ha concluso il Papa.
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Telefonata Salvini-Cav, in settimana si vedranno con i ministri
Il leader della Lega: ‘Ho scritto anche a Meloni, voglio una squadra e una coalizione compatti’
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23 ottobre 2021
16:13
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Telefonata tra Matteo Salvini e Silvio Berlusconi.
Lo rendono noto fonti della Lega.
Durante la pausa dell’udienza Open Arms, i due leader hanno concordato di vedersi in settimana con i ministri di Lega e Forza Italia. “Ho sentito Berlusconi – sottolinea il leader della Lega – mentre c’era una pausa del processo, ci vedremo settimana prossima con i sei ministri perché ci sono da affrontare la manovra, la legge sulla concorrenza, la riforma degli appalti, la delega fiscale, la riforma della pubblica amministrazione”.
“Ci sono tanti temi – ha detto ancora Salvini da Palermo – che il centrodestra unito affronta in maniera concreta. Ho messaggiato anche a Giorgia Meloni perché voglio una squadra e una coalizione compatti. Poi ciascuno è libero di stare in maggioranza o all’opposizione. Siccome vogliamo governare questo Paese appena si torna a votare e vogliamo essere determinanti per l’elezione del presidente della Repubblica a febbraio, basta con i litigi, con le polemiche, basta con le divisioni: uniti nei comuni, uniti nelle Regioni e uniti in Parlamento. Quindi il confronto sarà settimanale”.
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Cgil, Quota 102/104 inutile, solo 10mila uscite
Sarebbero 8.524 le persone coinvolte nel 2022 e 1.924 nel 2023
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23 ottobre 2021
14:02
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Quota 102 con 64 almeno di età e 104 nel 2023 con almeno 66 anni di età è una misura sostanzialmente “inutile” che porterebbe a poco più di 10mila uscite per la pensione.
Lo afferma la Cgil in uno studio.
La stima è ricavata proiettando nel prossimo biennio i dati relativi a chi ha usufruito finora di ‘Quota 100’ e assumendo i nuovi vincoli anagrafici previsti dalla nuova norma: 64 e 66 anni.. Sarebbero 8.524 le persone coinvolte nel 2022 e 1.924 nel 2023, visto che molti dei soggetti che potrebbero perfezionare ‘Quota 102’ nel 2022 e ‘Quota 104’ nel 2023 hanno già il maturato il requisito di ‘Quota 100’ al 31 dicembre 2021″.
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Bonomi, serve una manovra con l’ossessione per la crescita
Reddito e prepensionamenti non portano Pil. Serve taglio cuneo
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NAPOLI
23 ottobre 2021
14:04
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“Abbiamo la necessità di una manovra che si concentri tutta su come far crescere il Paese, su come essere un moltiplicatore di Pil”, avverte il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi.
Dal convegno dei Giovani Imprenditori ribadisce la preoccupazione per “un assalto alla diligenza” dei partiti “senza una visione di insieme”.
“Reddito di cittadinanza, prepensionamenti, un taglio delle tasse che non abbiamo ancora capito: mi dite queste tre cose come creano crescita, Pil, di cui abbiamo necessità assoluta?”; “Non è la strada”. Serve “ossessione per la crescita: mettere le risorse là dove ci fanno crescere”, come sul taglio del cuneo.
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Papa: nuovo monito contro i muri: ‘Andare oltre gli egoismi nazionali’
Il pontefice: ‘Non restiamo indifferenti all’economia che scarta vite’
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CITTA DEL VATICANO
23 ottobre 2021
16:13
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Nuovo monito del Papa contro i “muri”.
“Come cristiani – ha detto nell’udienza alla Centesimus Annus – siamo chiamati a un amore senza frontiere e senza limiti, segno e testimonianza che si può andare oltre i muri degli egoismi e degli interessi personali e nazionali; oltre il potere del denaro che spesso decide le cause dei popoli; oltre gli steccati delle ideologie, che dividono e amplificano gli odi; oltre ogni barriera storica e culturale e, soprattutto, oltre l’indifferenza”.
“Possiamo essere fratelli tutti”, “può sembrare un’utopia irrealizzabile”, “preferiamo invece credere che sia un sogno possibile”, ha concluso il Papa.
“La solidarietà, la cooperazione e la responsabilità” sono “antidoti all’ingiustizia, alla disuguaglianza e all’esclusione”. Lo ha detto il Papa ai partecipanti al convegno internazionale della Centesimus Annus. “Le incertezze e le precarietà che segnano l’esistenza di tante persone e comunità sono aggravate da un sistema economico che continua a scartare vite in nome del dio denaro, istillando atteggiamenti rapaci nei confronti delle risorse della Terra e alimentando tante forme di iniquità. Dinanzi a questo non possiamo restare indifferenti”. La risposta “non è solo la denuncia” ma soprattutto “la promozione attiva del bene”.
Nell’incontro è anche arrivato, da parte di Papa Francesco, un nuovo monito del Papa contro i “muri”, dei quali tanto si parla in Europa in questi giorni. “Come cristiani – ha detto – siamo chiamati a un amore senza frontiere e senza limiti, segno e testimonianza che si può andare oltre i muri degli egoismi e degli interessi personali e nazionali; oltre il potere del denaro che spesso decide le cause dei popoli; oltre gli steccati delle ideologie, che dividono e amplificano gli odi; oltre ogni barriera storica e culturale e, soprattutto, oltre l’indifferenza”. “Possiamo essere fratelli tutti”, “può sembrare un’utopia irrealizzabile”, “preferiamo invece credere che sia un sogno possibile”, ha concluso il Papa.
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Mps: Unicredit-Mef partita incerta, giorni decisivi
Tra rumors di negoziato a rischio si tratta ad oltranza
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23 ottobre 2021
13:42
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Non si colma la distanza tra Unicredit e il Tesoro sull’operazione Monte dei Paschi di Siena con la partita che resta incerta e i prossimi giorni che sono decisivi.
Il negoziato “potrebbe anche saltare”, viene ribadito in queste ore da alcune fonti mentre altre rilevano che “alla fine si farà” e che “è normale” che nel momento cruciale “salga la tensione”.
Quel che è quasi certo, secondo quanto si raccoglie, è che un punto fermo lo si metterà entro il 27 ottobre, giorno in cui peraltro è convocato il cda della trimestrale di Unicredit.
Oltre a quanto capitale iniettare nel Monte con una forchetta che oscilla tra 5 e più di 7 miliardi (la richiesta di Orcel), a fare arenare il negoziato sarebbe ancora il tema del perimetro. Le pre-condizioni di fine luglio sono chiare.
Unicredit è disposta prendere Mps, oltre che a impatto zero sul capitale, ripulita dai rischi legali, senza npl (da cedere ad Amco), senza le società prodotto (Mps leasing & Factoring, Mps fiduciaria, Mps Capital services). Tra i nodi da definire quello degli esuberi, che potrebbero ammontare a 6-7 mila persone, con un costo stimato fino a 1,4 miliardi.
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Sanità: protesta a Milano, potenziare Ssn e no privatizzazioni
Medicina Democratica in piazza Duomo con 50 associazioni
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23 ottobre 2021
14:46
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Un grande flacone di vaccino contro le privatizzazioni e centinaia di candele bianche davanti a una grande croce in memoria dei circa 35.000 morti di Covid 19 in Lombardia: ha avuto anche una rappresentazione teatrale la manifestazione, coordinata da Medicina Democratica nell’ambito della campagna ‘Dico 32′, che si è svolta questa mattina a Milano in piazza Duomo.
“La salute non si vende, la sanità pubblica si difende! Vogliamo un servizio pubblico universale, gratuito, partecipato e di qualità.
Nessun profitto sulla nostra pelle”: questo il messaggio condiviso.
Circa mille persone (dati degli organizzatori), appartenenti a una cinquantina di associazioni, hanno chiesto “con determinazione una decisa inversione di rotta nelle scelte per la salute e per la salvezza del Servizio sanitario pubblico”.
“Difendere la sanità pubblica dagli ennesimi tentativi di rafforzare il settore privato con la pseudo riforma della legge 23/2015 che la Giunta regionale sta predisponendo, è questo il nostro obiettivo che oggi ha visto un momento di particolare condivisione”, ha detto Marco Caldiroli, presidente nazionale di MD, intervenendo in apertura.
Nella piattaforma in 22 punti si chiede, fra l’altro, un servizio socio-sanitario basato sui bisogni dei cittadini, con obiettivi di salute misurabili con gli strumenti dell’ epidemiologia; una medicina territoriale basata sui distretti, sulla integrazione dei servizi sanitari e sociali, sulla prevenzione e su ruoli ben definiti fra ospedali e case della comunità. Fra i tanti intervenuti Vittorio Agnoletto (Osservatorio Coronavirus), Delfina Colombo (Acli), Melissa Oliviero (Cgil) oltre a Fabio Pizzul (PD), Marco Fumagalli (M5S), Michele Usuelli Europa+ e rappresentanti di Prc, Sinistra Italiana e dei sindacati di base.
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Torna il Salone della Giustizia, ospiti 4 leader di partito
Dal 26 al 28 ottobre. Letta, Salvini, Meloni e Calenda , ci saranno anche 3 ministri
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23 ottobre 2021
16:07
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Tre ministri, quattro leader di partito, tutti i comandanti delle forze dell’ordine, alti magistrati, avvocati, giuristi e dieci direttori di testate giornalistiche.
Saranno i protagonisti del Salone della Giustizia, in programma dal 26 al 28 ottobre prossimi a Roma.
Enrico Letta, Giorgia Meloni, Matteo Salvini e Carlo Calenda parleranno della riforma del processo penale, civile e fallimentare, la cui approvazione entro l’anno è tra le condizioni per ottenere i fondi del Recovery Fund.
Ognuno di loro spiegherà la propria posizione a direttori di testate giornalistiche nel corso di singoli “Faccia a faccia” al Centro studi televisivi Tecnopolo, trasmessi anche in diretta streaming. Il primo sarà il 26 Calenda (con il direttore del Messaggero Massimo Martinelli), il giorno dopo sarà la volta di Salvini (con il direttore di SkyTg24 Giuseppe De Bellis) e Letta (con la direttrice dell’agenzia LaPresse Alessia Lautone) e nella giornata conclusiva di Meloni (con il direttore dell’Adnkronos Gian Marco Chiocci).
I ministri che interverranno al Salone – aperto il 26 dall’intervento dell’Avvocato generale dello Stato Gabriella Palmieri Sandulli – sono Enrico Giovannini ( Infrastrutture e Mobilità sostenibili), Roberto Speranza (Salute) e Patrizio Bianchi (Istruzione). Giovannini parteciperà a un dibattito sui cambiamenti climatici, Speranza introdurrà un confronto sulla denatalità e Bianchi aprirà la giornata conclusiva. L’apertura della seconda giornata sarà invece affidata al generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario straordinario per l’emergenza Covid. E sul tema della “pandemia in sicurezza” si confronteranno Lamberto Giannini, capo della Polizia e direttore generale Ps, Teo Luzi, comandante generale Arma dei Carabinieri, Nicola Carlone, comandante generale del Corpo delle Capitanerie di Porto, e Giuseppe Vicanolo, comandante in seconda della Guardia di Finanza.
Tra i tantissimi ospiti, Carlo Cottarelli (direttore dell’Osservatorio conti pubblici), Pier Carlo Padoan (presidente UniCredit), Giovanni Tria (già ministro dell’Economia), Roberto Tomasi (amministratore delegato di Autostrade), monsignor Vincenzo Paglia (presidente della Pontificia accademia per la vita), Giorgio Lattanzi (presidente emerito della Corte Costituzionale), Paola Severino (già ministra della Giustizia e vicepresidente dell’Università Luiss-Guido Carli), Adolfo Urso (presidente del Copasir), Giovanni Malagò (presidente del Coni) e Gabriele Gravina (presidente della FIGC) e Giandomenico Caiazza (presidente dell’Unione delle Camere penali).
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Farnesina, arrivano nuove regole per la parità di genere
‘Valorizzare il contributo femminile per un ambiente inclusivo’
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23 ottobre 2021
17:05
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Nuove regole per “il raggiungimento di un’effettiva parità di genere” alla Farnesina.
Sono contenute in una circolare interna firmata dal segretario generale Ettore Sequi, che si sofferma in particolare su tre aspetti: l’impostazione dei metodi di lavoro, la tutela della genitorialità e l’organizzazione di eventi in Italia e all’estero.
In ognuno di essi, secondo quanto si apprende, viene sottolineata la necessità di realizzare un ambiente di lavoro inclusivo, nel quale “il contributo di tutte le componenti, e in particolare di quella femminile, sia valorizzato appieno”.
“Si tratta in definitiva di contribuire a promuovere una società più giusta, plurale, rappresentativa ed efficiente, nonché per la Farnesina di adottare e sostenere i più elevati standard sulla parità di genere, in sintonia con i principali partner internazionali e le organizzazioni multilaterali”, scrive Sequi nella circolare.
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Covid: 3.908 i positivi e 39 le vittime
Tasso stabile allo 0,8%. Calano le terapie intensive, -5
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23 ottobre 2021
17:34
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Sono 3.908 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 3.882.
Sono invece 39 le vittime in un giorno (anche ieri 39). Sono 491.574 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia. Ieri erano stati 487.218. Il tasso di positività è allo 0,8%, stabile rispetto a ieri. Sono 338 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid in Italia, 5 in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 20 (ieri 22). I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 2.455, rispetto a ieri 12 in più. Gli attualmente positivi al Covid in Italia sono 74.016, con un incremento di 287 nelle ultime 24 ore. Dall’inizio della pandemia i casi sono 4.737.462, i morti 131.802. I dimessi e i guariti sono invece 4.531.644, con un incremento di 3.579 rispetto a ieri.
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Giornata Spettacolo: ‘grido’ lavoratori settore in docu
A Festa Roma. Casellati, bisogna investire
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23 ottobre 2021
18:52
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A volte “ho bisogno di gridare.
E’ doloroso sapere che l’investimento italiano nello spettacolo sia sceso così tanto da arrivare a essere quartultimo in Europa, dando a tutti noi una patente di inutilità sociale”.
Come “è doloroso vedere sacrificato l’impegno, l’entusiasmo, la genialità di tanti artisti e artigiani che pagherebbero pur di fare quello che sanno fare meglio di chiunque altro”. Lo ricorda Elena Sofia Ricci nel documentario Grido per un nuovo Rinascimento’, che apre idealmente alla Festa del Cinema di Roma la prima Giornata nazionale dello spettacolo in programma il 24 ottobre, celebrazione nata dalla legge che ‘dedica’ questa data alla promozione delle “attivita’ artistiche, musicali, coreutiche, teatrali e cinematografiche. che si tiene domani.
Un appuntamento per accendere i riflettori su un settore gravemente colpito dalla pandemia, con migliaia di persone rimaste a casa con teatri chiusi, tour bloccati e compagnie dismesse. Investire sullo spettacolo “deve essere una comune volontà politica, culturale, di oggi ma anche di domani. Un Paese che ha nel suo patrimonio genetico l’eccellenza della cultura non può rimanere agli ultimi posti delle classifiche europee per il livello di investimenti nello spettacolo”o ha detto il presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, introducendo il documentario, per il quale il red carpet si è arricchito di performance di artisti circensi.
Il film non fiction, che in sala è stato accolto da vari applausi a scena aperta, è il racconto ideato da Elena Sofia Ricci, Stefano Mainetti e Elisa Barrucchieri, dell’evento del 24 Giugno 2020 organizzato da artisti, tecnici e maestranze al Teatro 8 degli Studios in Roma, proprio per dare visibilità ai problemi del comparto dei lavoratori dello spettacolo. Una performance nella quale si sono fusi recitazione, performance, danza, musica, con decine di protagonisti nata per porre l’attenzione sia su chi va in scena o sul set sia sulle decine di mestieri dello spettacolo (hanno partecipato 160 associazioni di settore) non visibili ma ugualmente necessari.
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Green pass:corteo a Milano,’Trieste chiama, noi rispondiamo
Presenti esponenti nazifascisti, anarchici, centri sociali
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MILANO
23 ottobre 2021
19:05
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E’ partito verso le 17.30 a Milano, per il 14mo sabato di fila, il corteo dei no green pass a Milano.
Più di ottomila persone vi stanno prendendo parte: si sono riunite in piazza Fontana per iniziare una ennesima marcia di protesta.
La manifestazione è passato da via San Babila, piazza Duomo e poi corso Venezia verso corso Buenos Aires.
Imponente il dispositivo di sicurezza delle forze dell’ordine. Fra i manifestanti ci sono militanti di estrema destra, che sfoggiano inequivocabili tatuaggi, anarchici ed esponenti dei centri sociali ma anche famiglie, singoli cittadini e persino gruppi religiosi. Lo slogan che ha accompagnato l’inizio del corteo è ‘Trieste chiama, Milano risponde’. Sono presenti anche una quindicina di esponenti di Do.RA, fra cui il presidente Alessandro Limido. La comunità dei 12 raggi di Varese, nata dall’unione di Ultras 7 Laghi e Varese Skinhead nel 2007, è stata messa sotto inchiesta dalla Procura di Busto Arsizio (Varese) per tentata ricostruzione del partito fascista.
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Comunali: ballottaggi in otto comuni in Sicilia
Al voto anche Torretta e Misterbianco sciolti per mafia
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PALERMO
24 ottobre 2021
07:00
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Seggi aperti dalle 7:00 di stamane negli otto comuni siciliani superiori a 15 mila abitanti dove gli elettori sono chiamati al voto per eleggere al ballottaggio i sindaci.
Si tratta di Vittoria, in provincia di Ragusa; Favara, Porto Empedocle e Canicattì, in provincia di Agrigento; Adrano, nel catanese; Lentini e Rosolini, nel siracusano e San Cataldo, in provincia di Caltanissetta.
Si vota anche nei due comuni sciolti per mafia: Torretta (Palermo) e Misterbianco (Catania). I seggi chiuderanno alle 22:00 e riapriranno dalle 7:00 alle 15:00 di domani negli otto comuni al ballottaggio, mentre nei due comuni sciolti per mafia si vota solo nella giornata di domenica.
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Cei: card. Bassetti, cattolici fondamentali per la politica
Si chiude la Settimana Sociale a Taranto
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24 ottobre 2021
11:55
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“Voglio dire con forza che l’apporto dei cattolici per affrontare le crisi di cui si è detto, è fondamentale.
Siamo sempre più convinti che le parole e i valori del Vangelo sono in grado non solo di dare una risposta alle domande di senso degli uomini, ma possono anche ispirare l’economia e la politica”.
Lo ha detto il Presidente della Conferenza episcopale italiana, il cardinale Gualtiero Bassetti, nell’omelia della Messa conclusiva della Settimana Sociale dei cattolici che si è svolta a Taranto.
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Migranti: Papa, basta respingimenti, dare sbarchi sicuri
A comunità internazionale, ‘In Libia violenza disumana e lager’
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CITTA DEL VATICANO
24 ottobre 2021
12:51
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“Occorre porre fine al ritorno dei migranti in Paesi non sicuri e dare priorità al soccorso di vite umane in mare con dispositivi di salvataggio e di sbarco prevedibile”.
E’ l’appello del Papa all’Angelus per i migranti che partono dalla Libia e spesso non trovano accoglienza.

“Esprimo la mia vicinanza – ha detto il Papa – alle migliaia di migranti, rifugiati e altri bisognosi di protezione in Libia.
Non vi dimentico mai, sento le vostre grida e prego per voi.
Tanti di questi uomini, donne e bambini sono sottoposti a una violenza disumana. Ancora una volta chiedo alla comunità internazionale di mantenere le promesse di cercare soluzioni comuni, concrete e durevoli per la gestione dei flussi migratori in Libia e in tutto il Mediterraneo. E quanto soffrono coloro che sono rimandati! Ci soni dei veri lager”, ha sottolineato Francesco.
Il Papa chiede dunque alla comunità internazionale di impegnarsi per garantire ai migranti “condizioni di vita degne, alternative alla detenzione, percorsi regolari di immigrazione e accesso alle procedure di asilo. Sentiamoci tutti responsabili di questi nostri fratelli e sorelle – è stato l’appello di Papa Francesco all’Angelus – che da troppi anni sono vittime di questa gravissima situazione e preghiamo insieme per loro in silenzio”.
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Al corteo no green pass di Milano un arresto e 74 denunce
Denuncia d’apologia del fascismo e foglio di via a membri Do.Ra
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MILANO
24 ottobre 2021
13:07
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Un uomo di 22 anni, egiziano con precedenti e un decreto di espulsione, è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale durante il corteo no green pass che si è svolto ieri a Milano.
Sono invece 74 le persone denunciate e 40 quelle identificate per cui si sta valutando la denuncia.
Ai denunciati si aggiungono nove esponenti del gruppo neofascista Do.Ra, Comunità Militante dei Dodici Raggi, sono stati bloccati in viale Abruzzi all’angolo di via Pecchio e portati in questura dove sono stati denunciati per apologia del fascismo, manifestazione non preavvisata, interruzione di pubblico ufficio e violenza privata. Si tratta di persone fra i 28 e i 45 anni, otto della provincia di Varese e uno residente in provincia di Bergamo per cui il questore Giuseppe Petronzi ha firmato fogli di via obbligatorio dal Comune di Milano per un anno (e in un caso per sei mesi).
Particolare, spiegano dalla Questura, è stato l’impegno delle forze dell’ordine per “scongiurare i ripetuti tentativi di violenti manifestanti di raggiungere la sede della CGIL. In questa ultima occasione, si sono registrate le intemperanze più importanti” ed è qui, all’altezza di via Corridoni, che è stato bloccato l’egiziano.
Le altre 74 denunce sono state per manifestazione non preavvisata, interruzione di pubblico ufficio e violenza privata. Un 29enne – cui è stato notificato un Foglio di Via Obbligatorio di un anno – e un 48enne brianzolo sono stati denunciati anche per accensioni ed esplosioni pericolose; un 28enne milanese anche per oltraggio a corpo politico e una donna di 47 anni per travisamento.
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Alarm Phone: “Due barche di migranti alla deriva, molti bimbi”. Il Papa: “Basta respingimenti”
E in 100 sbarcano in Salento con barca a vela. Salvini: “Ormai arriva chiunque”
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24 ottobre 2021
15:19
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Due imbarcazioni sono alla deriva nel Mediterraneo, una delle quali con molti bambini a bordo.
Lo segnala Alarm Phone.
Una delle imbarcazioni con 68 persone si trova in zona Sar di Malta ed è quella sulla quale sono presenti i bimbi.
“Hanno problemi di motore, “e affrontano forti venti e mare mosso… serve un intervento urgente”, scrive Alarm Phone in un tweet dicendo che si tratta di persone in fuga dalla Libia.
In un altro tweet si parla di 60 vite a rischio imminente nel Mediterraneo centrale: sono persone a bordo di un gommone che si sta sgonfiando e imbarca acqua.
Un aereo “che indentifichiamo come Frontex” sta sorvolando l’imbarcazione che ha a bordo 68 persone, scrive in uno nuovo tweet Alarm Phone, che descrive i naufraghi come esausti e “alla deriva tra onde alte” e aggiunge: “Le persone a bordo chiedono perché l’Europa le guarda solamente dall’alto ma non le soccorre da più di un giorno”. Intanto Medici senza frontiere riferisce che ieri sera c’è stato un quarto salvataggio a bordo della GeoBarents: soccorse 95 persone che stavano per essere intercettate dalla Guardia costiera libica “e costrette a tornare alla violenza, agli abusi e allo sfruttamento in Libia”.
Una barca a vela con a bordo un centinaio di migranti è stata intercettata da mezzi navali della Guardia di Finanza al largo di San Gregorio, nel Capo di Leuca. Il natante è stato scortato nel porto di Leuca dove da qualche minuto sono in corso le operazioni di sbarco, rese difficoltose dalla pioggia. Dalle prime notizie i migranti sarebbero tutti maschi, per la maggior parte adulti.
“Avvisate Lamorgese e Bruxelles che in Italia ormai sbarca chiunque”, commenta il leader della Lega Matteo Salvini.
Il Papa all’Angelus torna a chiedere attenzione per i migranti: “Esprimo la mia vicinanza alle migliaia di migranti, rifugiati e altri bisognosi di protezione in Libia. Non vi dimentico mai, sento le vostre grida e prego per voi. Tanti di questi uomini, donne e bambini sono sottoposti a una violenza disumana. Ancora una volta chiedo alla comunità internazionale di mantenere le promesse di cercare soluzioni comuni, concrete e durevoli per la gestione dei flussi migratori in Libia e in tutto il Mediterraneo. E quanto soffrono coloro che sono rimandati! Ci soni dei veri lager”, ha sottolineato Francesco.
“Occorre porre fine al ritorno dei migranti in Paesi non sicuri e dare priorità al soccorso di vite umane in mare con dispositivi di salvataggio e di sbarco prevedibile”. E’ l’appello del Papa.
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Migranti: Alarm Phone,imbarcazioni alla deriva, molti bimbi
In una a bordo 68 persone, altre 60 su un gommone
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24 ottobre 2021
13:18
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Due imbarcazioni sono alla deriva nel Mediterraneo, una delle quali con molti bambini a bordo.
Lo segnala Alarm Phone.
Una delle imbarcazioni con 68 persone si trova in zona Sar di Malta ed è quella sulla quale sono presenti i bimbi.”Hanno problemi di motore, “e affrontano forti venti e mare mosso… serve un intervento urgente”, scrive Alarm Phone in un tweet dicendo che si tratta di persone in fuga dalla Libia. In un altro tweet si parla di 60 vite a rischio imminente nel Mediterraneo centrale: sono persone a bordo di un gommone che si sta sgonfiando e imbarca acqua.
.Intanto Medici senza frontiere riferisce che ieri sera c’è stato un quarto salvataggio a bordo della GeoBarents: soccorse 95 persone che stavano per essere intercettate dalla Guardia costiera libica “e costrette a tornare alla violenza, agli abusi e allo sfruttamento in Libia”.
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Berlusconi avverte: ‘Irresponsabile interrompere il governo’
Dice no al voto anticipato
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24 ottobre 2021
14:46
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“Credo davvero che ancora oggi il bipolarismo sia un valore da preservare assolutamente”, ha detto Silvio Berlusconi, in un intervento da remoto al Convegno organizzato a Saint Vincent dal quotidiano La Discussione sul tema del superamento del bipolarismo e della transizione ecologica.
“Penso che Silvio Berlusconi può essere ancora utile al Paese e ai cittadini italiani, vista la stima che ancora mi circonda in Europa.
Vedremo cosa potrò fare, non mi tirerò indietro, e farò quello che potrà essere utile per il nostro Paese.
Vi ringrazio per l’attenzione amichevole nei miei confronti”, ha detto ancora lo stesso Berlusconi rispondendo alle affermazioni di Anna La Rosa che aveva auspicato l’elezione al Quirinale di Berlusconi e un suo impegno personale a sostegno del programma ecologista illustrato durante il convegno.
Il ‘centro’ “non è affatto equidistanza, comporta invece una scelta di campo, è alternativo alla sinistra ed è anche chiaramente distinto dalla destra. Un centro che deve essere l’elemento trainante di un centro-destra di governo”, ha spiegato ancora Berlusconi.
Berlusconi ha esordito sottolineando che Saint Vincent, sede del convegno, è “un luogo caro ad un grande esponente della storia democristiana come era Carlo Donat-Cattin e alla sua corrente di Forze Nuove. Un uomo della sinistra cattolica, ma intransigente verso ogni forma di totalitarismo. Fu un valoroso partigiano ma anche un anti-comunista rigoroso. E’ un passato glorioso, quello nel quale affondate le vostre radici, ma la vostra iniziativa non guarda al passato, guarda al futuro, come è giusto”, tanto è vero che il tema centrale del convegno è l’ambiente e l’ecologia”. “Del resto la tradizione cattolico-liberale – ha proseguito Berlusconi – che fu espressa in Italia dalla Democrazia Cristiana, è parte fondamentale dell’identità di Forza Italia. Noi siamo una sintesi delle grandi tradizioni politiche che hanno governato il Paese nel dopoguerra, quella cristiana, quella liberale, quella riformista. Questo ci colloca naturalmente al centro dello scenario politico, un centro che non è affatto equidistanza, che comporta invece una scelta di campo, che è alternativo alla sinistra e che è anche chiaramente distinto dalla destra. Un centro che deve essere l’elemento trainante di un centro-destra di governo”. “Grazie alla mia discesa in campo – ha detto ancora il leader di FI – l’Italia ha un sistema bipolare. L’alternanza tra centro destra di governo e centro sinistra ha garantito il ricambio della classe dirigente e una competizione sana sui programmi, e io credo davvero che ancora oggi che il bipolarismo sia un valore da preservare. Su questo non esistono divisioni né distinzioni possibili. Del resto solo così, solo con un centro destra di cui sia chiara la connotazione cristiana, liberale, garantista, europeista, sarà possibile governare l’Italia a partire dal 2023, con un premier autorevole in grado di continuare l’ottimo lavoro del governo che stiamo sostenendo”.
E Silvio Berlusconi dice no al voto anticipato, che sarebbe “irresponsabile”, e ribadisce che a guidare Forza Italia è lui. Intervistato dal Corriere della Sera, l’ex premier afferma: “Il fatto che sia io a rappresentare Forza Italia mi pare non sia messo in discussione da nessuno”. “Questo governo sta portando l’Italia fuori dall’emergenza sanitaria ed economica”, spiega Berlusconi, per il quale “sarebbe davvero irresponsabile pensare di interromperlo prima del tempo per bloccare il Paese in una campagna elettorale”. Riguardo allo scontento interno fatto emergere dai ministri Brunetta, Gelmini e Carfagna, Berlusconi minimizza: “Si tratta di incomprensioni personali, che vanno ricomposte, non di conflitti sulla linea politica che, lo ripeto, è condivisa da tutti e non ha alternative. Preferirei non leggere sui giornali notizie di polemiche che non ci rappresentano e che non credo interessino gli italiani”. Il leader azzurro difende poi i suoi alleati: “Salvini fa legittimamente la sua parte”, e “se Fratelli d’Italia non fosse un grande partito democratico non saremmo alleati con loro”. Riguardo a chi possa essere il nuovo federatore del centrodestra, Berlusconi non si sbilancia: “Giorgia Meloni e Matteo Salvini – rileva – hanno entrambi grandi capacità e un profilo fortemente caratterizzato”. Ma in ogni caso, ciò di cui “l’Italia ha bisogno” per il cavaliere è “un centrodestra liberale, cristiano, europeista, garantista”. Il leader azzurro si dice infine soddisfatto dell’assoluzione al processo di Siena e commenta: “Ora posso solo augurarmi che la sentenza di Siena sarà confermata negli altri processi aperti, che si basano sullo stesso assurdo teorema”.
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Un arresto e 74 denunce per il corteo no pass a Milano
A Roma dottoressa aggredita dopo una lite con i manifestanti
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24 ottobre 2021
15:55
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E’ di un arresto e 74 denunce il bilancio della Polizia sulla manifestazione No Green pass di ieri a Milano.
“Gruppi di violenti sono stati costantemente monitorati e bloccati tutte le volte in cui hanno cercato il contatto con le forze dell’ordine e allorquando hanno provato a raggiungere obiettivi sensibili”, si legge in una nota della Questura, nella quale si sottolinea come le forze dell’ordine abbiano dovuto fronteggiare “ripetuti tentativi di raggiungere la sede della Cgil”.
Nove le denunce per “cori di stampo fascista”. Il presidente dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia ha scritto al questore denunciando “aggressioni” e “minacce” a una troupe del Tg5.
A Roma, una dottoressa è stata aggredita sulla banchina della metro dopo una lite con manifestanti no Green pass. E’ accaduto ieri sera alla fermata San Paolo. La notizia è stata anticipata dal Messaggero. A quanto ricostruito dalla polizia, il medico viaggiava su un vagone dove c’era un gruppo di sei manifestanti no pass di ritorno dal sit-in a Circo Massimo. Intervenuta in una discussione su vaccini e certificato verde ne e’ nata una lite. Poi una volta scesa sulla banchina un manifestante l’ha colpita con una testata. Soccorsa, la dottoressa è stata portata all’ospedale Cto in codice verde. Sul posto gli agenti del commissariato Colombo che indagano per identificare gli autori dell’aggressione. Al vaglio le immagini delle telecamere.
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Covid: 3.725 i positivi e 24 le vittime in 24 ore
In leggero aumento il rapporto tra casi e tamponi, è allo 0,9%
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24 ottobre 2021
17:17
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Sono 3.725 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 3.908.
Sono invece 24 le vittime in un giorno (ieri 39). Sono 403.715 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia. Ieri erano stati 491.574. Il tasso di positività è allo 0,9%, in aumento rispetto allo 0,8% di ieri. Sono 341 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid in Italia, 3 in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 18 (ieri 20). I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 2.473, rispetto a ieri 18 in più. Gli attualmente positivi al Covid in Italia sono 74.775, secondo i dati del ministero della Salute, 759 in più nelle ultime 24 ore. Dall’inizio della pandemia i casi sono 4.741.185, i morti 131.826. I dimessi e i guariti sono invece 4.534.584, con un incremento di 2.940 rispetto a ieri.
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Interrotti negoziati tra Unicredit e Mef su Monte dei Paschi
Nota congiunta , nonostante impegni profusi
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24 ottobre 2021
17:33
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E’ ufficiale: “nonostante l’impegno profuso da entrambe le parti”, UniCredit e il Ministero dell’Economia e delle Finanze hanno interrotto i negoziati “relativi alla potenziale acquisizione di un perimetro definito di Banca Monte dei Paschi di Siena”.
Lo si legge in una nota congiunta che sancisce l’interruzione delle trattative anticipata nella giornata di sabato.
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Lavoro: Orlando, entro ottobre tavolo su smart working
‘Con parti sociali, per ragionare su un accordo quadro’
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23 ottobre 2021
18:07
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“Sullo smart working dò una buona notizia: abbiamo avviato il confronto con le parti sociali, entro fine mese convocherò un tavolo largo per ragionare su un accordo quadro”: lo ha detto il ministro del Lavoro Andrea Orlando, alla Settimana sociale dei cattolici italiani.
Per Orlando bisogna concentrarsi su tre cose “Qual è livello sicurezza di quello che diventa il luogo di lavoro, come si garantisce il diritto alla disconnessione, e come si garantiscono beni come i dati”.
“Dobbiamo fare in modo che il dialogo sociale cominci a definire paletti, e dove è necessario intervenga la legislazione”.
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Trenord, treni cancellati e disagi per sciopero domenicale
Nessuna fascia di garanzia dato che è un giorno festivo
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MILANO
24 ottobre 2021
10:18
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Sono molti i treni cancellati questa mattina per lo sciopero del personale di bordo di Trenord indetto dalle Rsu e dal sindacato Orsa.
Dato che lo sciopero è stato indetto in un giorno festivo non ci sono fasce orarie di garanzia.

Disagi quindi soprattutto per i turisti che in alcuni casi si sono visti cancellare il collegamento da Milano Centrale all’aeroporto di Malpensa.
Trenord, avvisando dello sciopero, ha comunque assicurato che per i collegamento all’aeroporto, nel caso di cancellazione dei treni, potranno essere predisposti degli autobus sostitutivi tra Milano Cadorna e Malpensa Aeroporto T1, senza fermate intermedie, tra Stabio e Malpensa Aeroporto T1, senza fermate intermedie.
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Covid: Veneto, 398 nuovi casi e nessun decesso in 24 ore
Stabile la situazionein terapia intensiva con 31 pazienti
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VENEZIA
24 ottobre 2021
11:15
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Sono 398 i nuovi casi di Covid-19 registrati in Veneto nelle ultime 24 ore con il totale dei contagi che è arrivato a 477.275.
Lo segnala il report quotidiano regionale; non ci sono decessi e il totale delle vittime resta a 11.815.
La situazione clinica registra 200 ricoveri in area non critica (-4) mentre è stabile la terapia intensiva con 31 pazienti.
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Covid: Tiramani (Lega), Italia insegna come gestire pandemia
Sindaco Borgosesia commenta su social misure prese in Austria
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TORINO
24 ottobre 2021
12:00
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“Invece di parlare di dittatura e altre amenità, non è che questa volta abbiamo spiegato all’Europa come si gestisce una pandemia!? Visto i 40.000 contagiati al giorno in Gran Bretagna, credo di sì”.
E’ il post lasciato su Facebook da Paolo Tiramani (Lega), sindaco di Borgosesia, comune in provincia di Vercelli.

Il messaggio è a commento delle notizie sulle misure anti Covid prese in altri Paesi tra cui l’Austria.
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Cubani chiedono al Papa “libertà dal regime”
Circa 500 manifestanti su via della Conciliazione
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CITTA DEL VATICANO
24 ottobre 2021
13:08
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Un gruppo di cubani ha manifestato oggi davanti al Vaticano, prima dell’Angelus del Papa, per chiedere “libertà”.
Circa cinquecento persone di origine cubana, venute da diverse parti del mondo, si sono recate a via della Conciliazione per chiedere a Papa Francesco di prendere una posizione rispetto a quello che sta accadendo a Cuba.
Secondo alcune fonti italo-cubane, infatti, il governo del Paese latinoamericano porta avanti una repressione contro gli “oppositori del regime”, con “processi lampo e approssimativi, vietando anche ai cittadini di manifestare”. Le persone scese in piazza oggi chiedono quindi al Papa di pronunciarsi “contro il regime”, auspicando anche un intervento per la liberazione dei prigionieri politici, “torturati nei carceri cubani”.
Per questo i manifestanti sono venuti vestiti di bianco e si sono stesi su via della Conciliazione, dopo aver visto che è stato negato loro l’accesso alla piazza. Sono tutti avvolti con le bandiere di Cuba, e fanno con le dita il segno della ‘L’ per chiedere, appunto, “libertà”.
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Comunali: ballottaggi in Sicilia, alle 12 affluenza all’8,92%
A Vittoria l’affluenza più alta (11,53%), a Favara solo il 5,98%
c
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PALERMO
24 ottobre 2021
14:52
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L’affluenza rilevata negli otto comuni siciliani superiori ai 15 mila abitanti chiamati alle urne per eleggere il sindaco al ballottaggio è stato dell’8,92% rispetto al 10,38% di due settimane fa, con un calo dell’1,47%.

Il Comune dove si è registrata l’affluenza più alta è stato Vittoria, nel ragusano, con l’11,53% addirittura superiore di oltre mezzo punto rispetto al primo turno; quello con l’affluenza più bassa Favara, nell’agrigentino, con il 5,98%, quasi dimezzata rispetto a due settimane fa.
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Green pass: tra i denunciati ex Br Ferrari e fondatore Do.Ra.
Limido accusato fra l’altro di apologia del fascismo
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MILANO
24 ottobre 2021
18:58
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Ci sono anche due personaggi che politicamente sono diametralmente opposti tra i denunciati per il corteo No Green pass di sabato scorso a Milano: si tratta dell’ex brigatista rosso Maurizio Paolo Ferrari, di 76 anni (scarcerato nel 2004) e di Alessandro Limido, di 42, tra i fondatori e capo della Comunità militante dei Dodici Raggi, già sotto inchiesta per ricostituzione del partito fascista.

Il primo fa parte dei 74 identificati (tra cui anche alcuni anarchici e un paio di pregiudicati per reati comuni) che hanno cercato il confronto con la Polizia di Stato, e che sono stati denunciati per manifestazione non preavvisata, interruzione di pubblico ufficio e violenza privata; il secondo, secondo la Questura sarebbe stato al centro di episodi di tensione di matrice neofascista, ed è stato denunciato per apologia del fascismo, manifestazione non preavvisata, interruzione di pubblico ufficio e violenza privata.

Unico arrestato, per resistenza a pubblico ufficiale, è un egiziano di 22 anni con numerosi alias, già condannato per reati comuni, che aveva ricevuto un decreto di espulsione alcuni giorni fa in base al quale avrebbe dovuto lasciare il territorio nazionale.
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Migranti: assegnato porto Trapani ad Aita Mari, 105 a bordo
La nave di Mediterranea attraccherà domattina
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PALERMO
24 ottobre 2021
19:16
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E’ stato assegnato il porto di sbarco all’Aita Mari, la nave del progetto di salvataggio marittimo Maydayterraneo con a bordo 105 migranti salvati in un’operazione al largo delle coste libiche.
L’imbarcazione, che da quattro giorni si trova al largo di Castellamare del Golfo, attraccherà a Trapani domani mattina attorno alle 9,00.
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Clima: Cop26, piano per fondi aggiuntivi ai Paesi poveri
‘Miliardi dollari per taglio emissioni,ma serve appoggio ricchi’
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24 ottobre 2021
19:04
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I Paesi più sviluppati del mondo offriranno a quelli in via di sviluppo fondi aggiuntivi per miliardi di dollari nel tentativo di fare passi avanti sui tagli alle emissioni inquinanti alla Cop26, la Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, che si terrà a Glasgow dal 31 ottobre al 12 dicembre sotto la presidenza del Regno Unito.

Il piano di finanziamento, che secondo il Guardian verrà annunciato domani dal governo di Londra insieme ai ministri di Germania e Canada, incaricati di definirne i dettagli, dovrà ottenere l’appoggio di numerosi Paesi ricchi, vista la mole di risorse necessaria per realizzarlo.
Un ulteriore ostacolo, sottolinea il quotidiano inglese, potrebbe essere rappresentato dallo scontro in atto all’interno all’esecutivo britannico, visto che il cancelliere dello Scacchiere (ministro delle Finanze) Rishi Sunak starebbe preparando un piano di tagli agli aiuti internazionali dallo 0,7% allo 0,5% del Pil, pari ad almeno 4 miliardi di dollari.
Tra il 2009 e il 2020, ai Paesi poveri era stato promesso un aiuto complessivo di almeno 100 miliardi di dollari all’anno dai settori pubblico e privato dei Paesi ricchi per aiutarli a ridurre le emissioni inquinanti e incentivare le politiche ecosostenibili. L’impegno non è stato però mantenuto e secondo l’Ocse, nell’ultimo anno di cui sono disponibili i dati, il 2019, gli aiuti si sono fermati a 80 miliardi di dollari.
Secondo le anticipazioni del piano che sarà presentato domani, per il periodo 2020-2025 si prevede un finanziamento medio di 100 miliardi di dollari, che non sarà tuttavia calcolato sui singoli anni. Fondi aggiuntivi per i prossimi anni sono già stati annunciati da Stati Uniti, Germania, Canada, Giappone e altri Paesi.

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