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Tempo di lettura: 222 minuti

Ultimo aggiornamento 23 Ottobre, 2021, 23:01:03 di Maurizio Barra

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DALLE 23:44 DI VENERDÌ 15 OTTOBRE 2021

ALLE 23:01 DI SABATO 23 OTTOBRE 2021

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Green pass: per una notte Porto Trieste diventa una disco
Folla con pochi portuali per musica alcol e spinelli
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TRIESTE
15 ottobre 2021
23:44
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Insolita folla davanti al Varco 4 del Porto di Trieste a mezzanotte dove invece dei nerboruti camionisti balcanici o dell’Est Europa oltre duecento persone ballano e si divertono al suono di musica techno o fortemente ritmata sparato da una cassa acustica. Tra le insegne al Led che intimano “slow down” “caution” e le gigantesche torri con i fari bianchi nel panorama industriale il ritrovo da disco somiglia a un rave party.
La protesta dei portuali – pochi stanotte – si è trasformata in una festa e il porto in una disco all’aperto.
Tanti i giovani, tanta la birra e anche qualche spinello, chi non balla si trattiene a discorrere sebbene soffi un “borino” freddo. Altri hanno portato sedie pieghevoli con tanto di coperte per ripararsi e qualcuno perfino tende da campeggio.
Ogni tanto, giusto per restare in tema, una voce scandisce “no green pass” oppure un insulto al governo Draghi. Tutti si voltano allora, si uniscono al coro per qualche istante, poi riprendono a ballare. Si può far tardi, domani è sabato.
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Corruzione, Gdf Catania arresta due funzionari pubblici
Inchiesta Pm per istigazione, ordinanza per funzionari pubblici
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CATANIA
16 ottobre 2021
07:01
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Funzionari pubblici sono stati arrestati dalla Guardia di finanza di Catania per istigazione alla corruzione nell’ambito della procedura di esproprio per pubblica utilità di terreni adiacenti alla base militare di Sigonella. Nei loro confronti è stata eseguita un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip.
Indagini, coordinate dalla Procura distrettuale di Catania, sono state condotte in Sicilia, Puglia e Lazio. Sull’operazione, denominata ‘Extra base’, il procuratore Carmelo Zuccaro terrà una conferenza stampa, alle 10.30, nella sede del nucleo di Polizia economico-finanziaria a Catania.
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Mafia: colpo a patrimonio corleonesi e parenti Riina
Operazione dei carabinieri riguarda beni per oltre 4 mln
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PALERMO
16 ottobre 2021
08:08
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Avevano favorito la latitanza del boss Bernardo Provenzano, oggi un’operazione dei Carabinieri ha inferto un duro colpo al patrimonio della mafia corleonese eseguendo il sequestro di beni per un valore superiore ai 4 milioni di euro disposto dal Tribunale di Palermo. In particolare il Ros ha eseguito una confisca di tre milioni e mezzo di euro nei confronti di Mario Salvatore Grizzaffi e Gaetano Riina, rispettivamente nipote e fratello del boss Totò Riina, nonché di Rosario Salvatore Lo Bue, soprannominato “Saro Chiummino”, e del figlio Leoluca.
Un altro provvedimento di sequestro per 600 mila euro riguarda Giampiero Pitarresi.
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Caritas: nel 2020 aiutate 2 milioni di persone
Per il 44% delle persone si trattava della prima volta
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16 ottobre 2021
09:02
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Nel 2020 la Caritas in Italia ha complessivamente supportato 1,9 milioni di persone, una media di 286 individui per ciascuno dei 6.780 servizi gestiti dallo stesso circuito delle Caritas diocesane e parrocchiali. Delle persone sostenute nell’anno di diffusione del Covid19, quasi la metà, il 44%, ha fatto riferimento alla rete Caritas per la prima volta.
Tra le regioni con più alta incidenza di “nuovi poveri” si distinguono Valle d’Aosta (61,1%) Campania (57,0), il Lazio (52,9), la Sardegna (51,5%) e il Trentino Alto Adige (50,8%). Per i giovani adulti di età compresa tra i 18 e i 34 anni le nuove povertà pesano per il 57,7%.
Quasi il 30 per cento dei ‘nuovi poveri’, quelli legati alla pandemia che mai si erano rivolti alla Caritas prima del 2020, ha continuato ad avere bisogno di aiuto anche in questo 2021. È quanto emerge dal Rapporto Povertà di Caritas Italiana. “Dei nuovi poveri seguiti nel 2020, le cui richieste di aiuto possiamo immaginare fortemente correlate alla crisi socio-sanitaria legata alla pandemia, oltre i due terzi (esattamente il 70,3%) non ha fatto più ricorso ai servizi Caritas. È un dato, questo, che si presta a una lettura ambivalente. Da un lato può essere preso come un segnale di speranza e di ripartenza; al contempo però – sottolinea il dossier della Caritas ‘Oltre l’ostacolo’ – non possiamo non occuparci e preoccuparci di quel 29,7% di persone che ancora oggi nel 2021 continuano a ‘non farcela’ e che rischiano di vedere in qualche modo ‘ossificarsi’ la propria condizione di bisogno”. Allargando, infine, lo sguardo agli assistiti complessivi del 2021 la fotografia che emerge dai primi otto mesi dell’anno (gennaio-agosto) è la seguente: cresce del 7,6% il numero di persone assistite rispetto al 2020; nel post pandemia torna a calare l’incidenza dei nuovi poveri che costituiscono il 37,0% del totale; il dato, se confermato, tornerebbe ad allinearsi a quello degli anni del pre-Covid-19. Sale la quota di chi vive forme di povertà croniche (27,7%); più di una persona su quattro è accompagnata da lungo tempo e con regolarità dal circuito delle Caritas diocesane e parrocchiali. “Preoccupa anche la situazione dei poveri ‘intermittenti’ (19,2%), che oscillano tra il ‘dentro- fuori’ la condizione di bisogno, collocandosi a volte – sottolinea Caritas – appena al di sopra della soglia di povertà e che appaiono in qualche modo in balia degli eventi, economici/occupazionali (perdita del lavoro, precariato, lavoratori nell’economia informale) e/o familiari (separazioni, divorzi, isolamento relazionale, ecc.)”.
Avere la casa di proprietà non esenta da una possibile condizione di disagio economico: un povero su dieci che si è rivolto nel 2020 alla Caritas è proprietario della sua abitazione. Rispetto alle condizioni abitative, infatti, oltre il sessanta per cento delle persone incontrate da Caritas (il 63%) vive in abitazioni in affitto, da privato (47,9%) o da ente pubblico (15,1%). Seguono le persone con casa di proprietà, comprese le situazioni di nuda proprietà (10,5%), i casi di chi è ospitato temporaneamente o stabilmente da amici (7,4%), di chi dichiara di essere privo di un’abitazione (5,8%) o ospitato in centri di accoglienza (2,7%). Percentuali queste ultime che si legano chiaramente alla condizione degli “homeless”. Le persone senza dimora incontrate dalle Caritas sono state 22.527 (pari al 16,3% del totale), per lo più di genere maschile (69,4%), stranieri (64,3%), celibi (42,4%), con un’età media di 44 anni e incontrati soprattutto nelle strutture del Nord.
Una persona su cinque (19,9%), di quelle accompagnate nel 2020 dalla Caritas, dichiara di percepire il Reddito di Cittadinanza. Tra gli italiani l’incidenza dei percettori sale al 30,1%, scende invece al 9,1% tra gli assistiti stranieri. Nelle regioni del Mezzogiorno – si legge nel dossier – l’incidenza di chi percepisce la misura è molto più elevata (pari al 48,3%), rispetto alle regioni del Nord (23,4%) e del Centro (8,5%).
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Nel 2020 la Caritas in Italia ha complessivamente supportato 1,9 milioni di persone, una media di 286 individui per ciascuno dei 6.780 servizi gestiti dallo stesso circuito delle Caritas diocesane e parrocchiali. Delle persone sostenute nell’anno di diffusione del Covid19, quasi la metà, il 44%, ha fatto riferimento alla rete Caritas per la prima volta.
Tra le regioni con più alta incidenza di “nuovi poveri” si distinguono Valle d’Aosta (61,1%) Campania (57,0), il Lazio (52,9), la Sardegna (51,5%) e il Trentino Alto Adige (50,8%). Per i giovani adulti di età compresa tra i 18 e i 34 anni le nuove povertà pesano per il 57,7%.
Quasi il 30 per cento dei ‘nuovi poveri’, quelli legati alla pandemia che mai si erano rivolti alla Caritas prima del 2020, ha continuato ad avere bisogno di aiuto anche in questo 2021.
“Dei nuovi poveri seguiti nel 2020, le cui richieste di aiuto possiamo immaginare fortemente correlate alla crisi socio-sanitaria legata alla pandemia, oltre i due terzi (esattamente il 70,3%) non ha fatto più ricorso ai servizi Caritas. È un dato, questo, che si presta a una lettura ambivalente. Da un lato può essere preso come un segnale di speranza e di ripartenza; al contempo però – sottolinea il dossier della Caritas ‘Oltre l’ostacolo’ – non possiamo non occuparci e preoccuparci di quel 29,7% di persone che ancora oggi nel 2021 continuano a ‘non farcela’ e che rischiano di vedere in qualche modo ‘ossificarsi’ la propria condizione di bisogno”.
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Da un relitto sommerso nuova luce sulla Magna Grecia
Recupero a 800 metri profondità. Franceschini, investire di più
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16 ottobre 2021
10:02
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Anfore e brocche ma anche un gran quantità di coppe da vino in ceramica fine destinate alla tavola delle élites, ancora impilate e “imballate” all’interno di grandi vasi usati per proteggerle dal rischio di incidenti durante il lungo viaggio in mare. Oltre a resti di alimenti, come le olive.
Recuperato negli abissi del Canale di Otranto all’incredibile profondità di 780 metri, il carico di una nave corinzia del VII sec a.C. appena studiato nei laboratori della Soprintendenza nazionale per il patrimonio subacqueo, getta nuova luce sugli albori del commercio tra Corinto e la Magna Grecia. Di fatto retrodatandone l’inizio proprio ai primi anni del VII sec. a. C. “Una grande scoperta che dimostra la necessità di tornare a investire sull’archeologia subacquea”, applaude il ministro della cultura Franceschini, che anticipa l’intenzione del ministero di avviare un progetto per riportare in superficie anche tutti altri reperti rimasti in fondo al mare. Individuato nel 2018 nell’ambito delle operazioni per la realizzazione della Tap, il metanodotto che porta in Italia il gas dell’Azerbaijan, il relitto dell’antichissima imbarcazione racconta la soprintendente Barbara Davidde, è stato studiato grazie alla legge sull’archeologia preventiva, tanto che lo stesso recupero delle stoviglie oggetto dello studio, in tutto 22 oggetti, è stato finanziato dai lavori per il gasdotto. La sorpresa più grande è arrivata però in laboratorio, quando gli esperti della soprintendenza hanno ripulito e studiato il campionario di vasi e coppe constatando che si trattava di un materiale così antico. Perché fino ad oggi, spiega Davidde, “non si pensava che tra la Magna Grecia e la madre patria ci potesse essere un commercio organizzato già in questa epoca”. Anche la fase del recupero è stata straordinaria. Gli archeologi sono tornati a bordo di una nave oceanografica nel punto del Canale di Otranto in cui era stato individuato il relitto, a 22 miglia dalla costa, e lì hanno documentato il tesoro sommerso con video subacquei e fotografie.
Poi servendosi di una sorta di sottomarino guidato via cavo e di una speciale pompa aspirante sono riusciti a riportare in superficie 22 degli oltre 220 oggetti.
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Giornata alimentazione: con emergenza clima 189 mln alla fame
Wfp, eventi climatici estremi più gravi dei conflitti
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16 ottobre 2021
10:50
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Se non si interviene presto ed efficacemente ”la crisi climatica porterà a una carestia senza precedenti”. “La crisi climatica alimenta quella alimentare con una crescita esponenziale della fame nel mondo”.
E’ quanto denuncia il Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (Wfp) in occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione. Le stime dell’agenzia delle Nazioni Unite rilevano che un aumento di 2° C della temperatura media globale, rispetto ai livelli preindustriali, porterà altre 189 milioni di persone a lottare contro la fame.
Il Wfp sottolinea come le comunità vulnerabili, la stragrande maggioranza delle quali dipendono dall’agricoltura, dalla pesca e dall’allevamento e che contribuiscono meno alla crisi climatica, continueranno a subire la maggior parte dei danni causati dagli eventi climatici estremi, con mezzi limitati per far fronte a queste crisi.
”Vaste aree del globo, dal Madagascar all’Honduras al Bangladesh, sono nella morsa di una crisi climatica che è ormai una realtà quotidiana per milioni di persone”, ha dichiarato il Direttore Esecutivo del WFP David Beasley. Nel frattempo, decine di migliaia di vite sono a rischio, ad esempio, nel sud del Madagascar, uno dei tanti luoghi in tutto il mondo in cui i cambiamenti climatici hanno portato a condizioni di fame.
L’estrema siccità ha fatto precipitare quasi 1,1 milioni di persone nella fame estrema. Fino al 63% della popolazione che vive al sud del Paese sono agricoltori che hanno visto crollare i loro mezzi di sussistenza e la loro unica fonte di cibo prosciugarsi a causa della siccità. “I conflitti nel mondo stanno portando alla fame milioni di persone, ma la crisi climatica potrebbe oscurare il conflitto come la principale causa delle carestie di domani”, ha detto Beasley.
“C’è un urgente bisogno di investire in sistemi di allerta precoce e programmi di adattamento e resilienza al clima per evitare questa imminente catastrofe umanitaria”, ha concluso Beasley.
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Green pass: Cgia; carenza tamponi, lunedì 2mln a casa
Sud con più alto numero no vax
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VENEZIA
16 ottobre 2021
11:23
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Lunedì prossimo 2 milioni di lavoratori rimarranno a casa perché impossibilitati a farsi il tampone per avere il Green pass. Secondo le stime del Governo sarebbero 3 mln i lavoratori senza il certificato verde, il 13% degli occupati in Italia.
Persone che per accedere al posto di lavoro entro fine anno dovranno fare ogni 2 giorni il tampone per avere il green pass. Attualmente l’offerta è molto inferiore: ieri, ad esempio, sono stati fatti 506 mila tamponi.
Ipotizzando un aumento della produttività da parte delle farmacie e delle strutture dedicate a fare questi test, dopodomani il numero complessivo potrebbe salire fino a 700 mila che sommati alle oltre 300 mila persone che per ragioni di salute non sono obbligate al possesso della certificazione, rimarrebbero senza pass in 2 mln. La regione più no vax è la Sicilia (24,3%) con 625.565 non vaccinati. Poi la Calabria (23,4%,226.745), la Provincia Autonoma di Bolzano (22,7%, 63.570), la Valle d’ Aosta (21%,13.017) e le Marche (20,4%,156.724). Le regioni più virtuose, invece, sono: Lombardia (14,3% i non vaccinati), Lazio (14,2%) e Toscana (13,8%). Tra le 4 macro aree del Paese è il Sud con il più alto numero di non vaccinati (2.143.769, il 20% del totale della popolazione tra i 20 e i 59 anni). In Italia, infine, i “no vax” in età lavorativa sono 5.432.118, pari al 17,4% della coorte 20-59 anni.
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L’orrore del rastrellamento del Ghetto, il 16 ottobre di 78 anni fa
In più di 1000 vennero deportati nei campi di sterminio
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16 ottobre 2021
20:16
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Settantotto anni fa il ‘sabato nero’, una delle pagine più buie della storia italiana: all’alba del 16 ottobre del 1943 i nazisti iniziarono il rastrellamento del Ghetto di Roma. Non furono risparmiati neanche altri quartieri della Capitale, da Trastevere a Testaccio, da Monteverde al Salario.
In 1259 – 689 donne, 363 uomini e 207 bambini – furono costretti ad abbandonare le loro abitazioni, a lasciarsi alle spalle tutte le cose e i ricordi di una vita. Le SS scelsero quella data appositamente: era il giorno del riposo per gli ebrei che celebravano anche la festa del Sukkot. In questo modo, i soldati nazisti erano sicuri di trovarli in casa.
Furono portati a forza a Palazzo Salviati, dove i tedeschi distribuirono dei biglietti scritti in italiano con le istruzioni per l’imminente deportazione. Tra loro c’erano anche due donne incinte che partorirono due bambine nel cortile dell’ex collegio militare della capitale. In 227 vennero rilasciati perché provenienti da famiglie ‘miste’, ma più di 1000 ebrei romani – la mattina del 18 ottobre del 1943 – furono portati dalle SS alla stazione Tiburtina e caricati su un convoglio con 18 carri bestiame diretti nei campi di sterminio. La maggior parte delle persone fu deportata nel campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau. Per le vittime di quella razzia fu un viaggio senza ritorno: solamente in 16 sopravvissero, 15 uomini e una donna, Settimia Spizzichino, morta nel 2000. Nessun bambino uscì vivo da quell’inferno. A ricordare quella ferita che resta incisa indelebile nella città di Roma c’è una lapide commemorativa al Tempio Maggiore.
Ma soprattutto ci sono le voci e i racconti di chi ha vissuto quell’orrore e ha dedicato la vita a tenerne viva la memoria nelle nuove generazioni perché un’aberrazione simile non si ripeta mai più.
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Valerie Perrin ‘star’, i romanzi possono salvare vite
Bagno di folla per l’autrice francese, amatissima dal pubblico
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TORINO
16 ottobre 2021
11:59
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Valerie Perrin al Salone di Libro di Torino è una vera star. La coda per partecipare all’incontro con la scrittrice francese, amatissima dal pubblico italiano, è lunghissima.
Molti non riescono a entrare nella Sala Oro all’Oval, la più grande degli spazi del Lingotto Fiere dove si svolge la kermesse.
“La letteratura, i romanzi, le storie, le lettere, sono salvifiche. Possono salvare la vita. E’ la forza dei libri”, afferma Perrin che riscuote un grande applauso quando confessa che per lei il vero successo “è essere madre di due figli”.
“Quando si è mamma si fa quel che si può. Mia mamma è stata una buona mamma perché non ha mai pensato di voler essere perfetta”, dice La scrittrice, che ha ancora un posto alto nella classifica dei libri più venduti in Italia con ‘Cambiare l’acqua ai fiori’ del 2019, parla di ‘Tre’, il suo ultimo libro, anche questo entrato nella ‘top ten’. “Tre è un romanzo sulle nostre vite.
Molti lettori mi hanno detto che ci hanno ritrovato le cose che hanno vissuto nella loro infanzia e adolescenza. E’ un romanzo sulle scelte, quelle buone e quelle cattive, sulle promesse.
Sull’amicizia ma anche sull’amore, che sono molto vicini, si accavallano. Si può essere legati da amicizia per tutta la vita, ma anche dall’amore”.
Perrin parla della sua infanzia, della provincia francese e del rapporto con la grande città, Parigi, ma anche del rapporto con il marito, il regista Claude Lelouch. “Con lui ho fatto tante collaborazioni scenografiche. Ho lavorato per anni con lui, poi mi sono dedicata ai miei romanzi, tutti molto cinematografici. Sono scritti come sceneggiature”, spiega. E, forse proprio per questo, Cambiare l’acqua ai fiori diventerà presto una serie tv, realizzata da produttori italiani: 6 episodi di 50 minuti ciascuno. “Violet in Italia è vista come la Madonna”, scherza Perrin che non esclude che anche ‘Tre’ possa arrivare un giorno sugli schermi.   PIEMONTE   SPETTACOLI MUSICA E CULTURA   CINEMA

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Einaudi, sottraiamo Ambra a clamore mediatico
Attrice non interviene per decisione casa editrice
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TORINO
16 ottobre 2021
12:00
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Ambra Angiolini, attesa al Salone del Libro per la presentazione del libro di Viola Ardone ‘Oliva Denaro’, non è intervenuta all’incontro. La casa editrice Einaudi e l’ufficio stampa di Ambra hanno deciso insieme di “sottrarre lei e la figlia al clamore mediatico di questi giorni” ha spiegato il direttore dell’Einaudi Stile Libero, Paolo Repetti, aprendo l’incontro.
“Ad Ambra questo libro è piaciuto molto, ma la casa editrice e l’ufficio stampa abbiamo preferito che restasse a Milano. Ovviamente ci scusiamo di questa modifica del programma”, ha detto.
“Nei suoi confronti in questi giorno c’è stata un’attenzione eccessiva. Se Ambra ha dovuto rinunciare a questo incontro è proprio per questo tipo di pregiudizi sulle donne”, ha detto Viola Ardone presentando il suo libro, che racconta la storia di Oliva Ardone, una ragazza di 15 anni che negli anni 60 si oppone a un matrimonio riparatore e rivendica il suo diritto di scelta.
Ambra Angiolini è stata al centro dell’attenzione dei media dopo aver ricevuto da Striscia la Notizia il Tapiro per la fine della relazione con Massimiliano Allegri. Jolanda, la figlia diciassettenne, è intervenuta sui social chiedendosi perché una persona che ha amato e dato fiducia a un’altra persona dovrebbe sentirsi colpevole o perdente. Ne è nato un acceso dibattito, nel quale sono numerosi i vip che hanno preso le difese di Ambra, mentre il tg satirico si è scagliato contro i “sepolcri imbiancati” e i “finti moralisti”.
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Incidenti lavoro: 2 operai feriti in centrale termica, uno grave
L’ infortunio a Turbigo, nel Milanese
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MILANO
16 ottobre 2021
13:58
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Due operai sono rimasti feriti, uno in modo grave, in mattinata a Turbigo (Milano) all’interno di una centrale termica. Secondo la ricostruzione del 118, i due operai sarebbero precipitati da un’altezza di circa quattro metri, Un 49enne ha riportato traumi al cranio, al volto e a un braccio ed è ricoverato in gravi condizioni all’ospedale Niguarda di Milano.

Il secondo, 42 anni, è rimasto ferito a una spalla e a un braccio ed è ricoverato in ospedale a Varese. Sul posto sono intervenuti due elicotteri elisoccorso, ambulanze, vigili del fuoco, carabinieri e personale dell’Ats.
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Altri due operai morti sul lavoro, in Toscana e Abruzzo
Gravissimo un terzo operaio nel Milanese
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SANTA CROCE SULL’ARNO (PISA)
16 ottobre 2021
14:44
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Non conosce fine la strage degli incidenti sul lavoro. Un operaio di 47 anni è morto in uno stabilimento di Santa Croce sull’Arno (Pisa), situato nella zona di via del Bosco.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e il 118 che nello stesso intervento ha assistito anche un collega del deceduto. Accertamenti già avviati dai carabinieri e dal personale Asl della Medicina del Lavoro.
A Lanciano, in Abruzzo, un operaio è morto in un incidente avvenuto in un cantiere edile allestito per i lavori di realizzazione di un gasdotto. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, l’uomo sarebbe sceso in uno scavo per effettuare alcuni controlli quando è stato travolto da una massa di terra di una parete che ha ceduto. Al momento sul posto si trovano la Polizia, titolare delle indagini, i Vigili del Fuoco e personale dell’ispettorato del lavoro della Asl. La Procura di Lanciano ha aperto un’inchiesta.
Due operai sono rimasti feriti, uno in modo grave, in mattinata a Turbigo (Milano) all’interno di una centrale termica. Secondo la ricostruzione del 118, i due operai sarebbero precipitati da un’altezza di circa quattro metri, Un 49enne ha riportato traumi al cranio, al volto e a un braccio ed è ricoverato in gravi condizioni all’ospedale Niguarda di Milano. Il secondo, 42 anni, è rimasto ferito a una spalla e a un braccio ed è ricoverato in ospedale a Varese. Sul posto sono intervenuti due elicotteri elisoccorso, ambulanze, vigili del fuoco, carabinieri e personale dell’Ats.
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Green pass: Rumiz, portuali hanno tradito D’Agostino
Lavoratori facili da raggirare, spinti da forze esterne
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TRIESTE
16 ottobre 2021
14:48
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“Vivo malissimo questa cosa, come un tradimento da parte di una classe di lavoratori che da questo presidente del Porto di Trieste è stata trattata con i guanti: la sensazione è che siamo fronte a dei lavoratori culturalmente molto deboli e facili da raggirare, credo siano stati spinti a questo da forze esterne”. Lo ha affermato lo scrittore Paolo Rumiz durante la conferenza stampa di avvio del festival Dedica, a Pordenone.

“Io so quanto il presidente del Porto D’Agostino li ha amati, assistiti uno per uno e non per paternalismo, ma affetto e lui dice che se oggi lo rifiutano non ci sono le condizioni per lavorare. Per la città è un suicidio: ieri avevamo migliaia di veneti venuti a fare casino. Quando sono arrivati a Trieste per trovare il porto hanno dovuto vedere Google maps. E’ chiaro che si sono fatti raggirare da questa grande emozione irrazionale pilotata dall’esterno che è il discorso dei no vax”.
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Operaio morto sul lavoro a Santa Croce sull’Arno
Incidente in magazzino edile. Soccorso anche un ferito
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SANTA CROCE SULL’ARNO (PISA)
16 ottobre 2021
15:00
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Un operaio di 47 anni è morto in uno stabilimento di Santa Croce sull’Arno (Pisa), situato nella zona di via del Bosco. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e il 118 che nello stesso intervento ha assistito anche un collega che è ferito e non risulta in pericolo di vita.
Secondo quanto si apprende l’operaio è morto precipitando da un’altezza di circa tre metri nel magazzino di un’azienda di materiali edili. Sul posto sono intervenuti il 118 e i vigili del fuoco ma la caduta è risultata fatale per il 47enne che è morto subito a causa dei traumi e delle lesioni riportate. Il medico del 118 non ha potuto fare altro che constatare il decesso. Accertamenti in corso dei carabinieri e del personale Asl della Medicina del Lavoro sulla dinamica dell’infortunio.
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Papa: cambiare economia, tornare al passato è suicida
‘In nome di Dio, date vaccini’. Salario minimo e meno ore
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CITTA DEL VATICANO
16 ottobre 2021
15:45
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Papa Francesco torna a chiedere un modello economico dal “volto umano”. Nel videomessaggio per l’incontro dei Movimenti Popolari chiede di voltare pagina dopo la pandemia.
“Si tratta di cambiamenti che segnano punti di non ritorno, punti di svolta, crocevia in cui l’umanità è chiamata a scegliere” e “ritornare agli schemi precedenti sarebbe davvero suicida e, se mi consentite di forzare un po’ le parole, ecocida e genocida”.
Per cambiare il modello economico occorrerebbe introdurre “il salario universale e la riduzione della giornata lavorativa”, è la sua proposta. Per Papa Francesco è dunque necessario cambiare “i nostri modelli socio-economici, affinché abbiano un volto umano, perché tanti modelli lo hanno perso”. “A tutti voglio chiedere in nome di Dio. Ai grandi laboratori, che liberalizzino i brevetti. Compiano un gesto di umanità e permettano che ogni Paese, ogni popolo, ogni essere umano, abbia accesso al vaccino”. “Voglio chiedere, in nome di Dio, ai gruppi finanziari e agli organismi internazionali di credito di permettere ai Paesi poveri di garantire i bisogni primari della loro gente e di condonare quei debiti” fatti contro gli interessi dei popoli.
Infine chiede di agire tutti insieme contro i populismi e ‘benedice’ il movimento Black Lives Matter definendo i promotori delle proteste “samaritani collettivi”.
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Covid: Fvg, un decesso,scendono ricoveri in reparti ordinari
In terapia intensiva sono 7, altri a 37
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TRIESTE
16 ottobre 2021
16:32
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su 5.303 tamponi molecolari sono stati rilevati 123 nuovi contagi con una percentuale di positività del 2,32%. Sono inoltre 15.812 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 10 casi (0,06%).
Nella giornata odierna si registra il decesso all’Ospedale di Udine di un uomo di 82 anni di Palazzolo dello Stella; restano 7 le persone ricoverate in terapia intensiva mentre scendono a 37 i pazienti ospedalizzati in altri reparti.
Lo comunica il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi.
I decessi complessivamente ammontano a 3.832, con la seguente suddivisione territoriale: 831 a Trieste, 2.026 a Udine, 680 a Pordenone e 295 a Gorizia. I totalmente guariti sono 110.063, i clinicamente guariti 32 e 885 le persone in isolamento.
Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 114.856 persone (il totale dei casi è stato ridotto di una unità a seguito della revisione di un test antigenico positivo) con la seguente suddivisione territoriale: 23.700 a Trieste, 52.763 a Udine, 23.029 a Pordenone, 13.765 a Gorizia e 1.599 da fuori regione.
Per quanto riguarda il Sistema sanitario regionale sono state rilevate le positività di un infermiere e di un medico dell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale e di un infermiere dell’Azienda sanitaria Friuli Occidentale.
Infine, relativamente strutture residenziali per anziani, si registra il contagio di un ospite a Trieste.
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Covid: 2.983 positivi e 14 vittime, 472mila tamponi
In calo le terapie intensive e i ricoveri nei reparti
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16 ottobre 2021
17:47
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Sono 2.983 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 2.732.
Sono invece 14 le vittime in un giorno, in rilevante calo rispetto alle 42 di ieri. Ancora molto alto il numero di tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus: 472.535, in lieve calo rispetto al record di ieri quando furono 506.043. Il tasso di positività è allo 0,6%, pressochè stabile rispetto allo 0,5% di ieri. Sono 352 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid, 5 in meno rispetto a ieri nel saldo. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 2.371, rispetto a ieri sono 74 in meno.
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Ieri record Green pass, ne sono stati emessi 867mila
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16 ottobre 2021
18:01
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Giornata record ieri per l’emissione di Green pass, in coincidenza con l’entrata in vigore dell’obbligo per i lavoratori: sono stati 867.039. Il giorno precedente erano stati 860.094, altro picco.
L’impennata di questi due giorni si deve alla grande quantità di certificazioni a seguito di tamponi: ieri sono 653.827; quelli da vaccinazione sono stati invece 208.831; da guarigione 4.381.
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Green pass: ‘vergogna’, sit-in in piazza a Napoli
Annunciata mobilitazione permanente, manifestazione ogni sabato
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NAPOLI
16 ottobre 2021
18:16
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Hanno urlato “vergogna-vergogna” e no alla “dittatura sanitaria” i circa centocinquanta manifestanti che oggi si sono ritrovati in piazza Dante, a Napoli, per contestare il Green pass. I manifestanti hanno esposto striscioni con i quali hanno annunciato che la mobilitazione sarà permanente e che ogni sabato si ritroveranno in piazza Dante per sostenere la loro posizione.
Tra gli interventi anche quello di Guido Cappelli, il docente universitario che l’altro giorno ha tenuto una lezione all’aperto, e del professore universitario in pensione, Carlo Amirante.
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Covid: Calabria, due ricoveri in più in rianimazione
In calo presenze in reparti di cura ed i nuovi positivi
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CATANZARO
16 ottobre 2021
18:22
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Ci sono due ricoverati in più a causa del Covid nei reparti di rianimazione della Calabria, con il totale che raggiunge quota 14. Diminuiscono, invece, le presenze nei reparti di cura, che si riducono di 4 unità (totale 90).
Nessun morto neppure oggi, mentre i nuovi positivi diminuiscono da 94 a 69 (dato complessivo 85.521), con 3.870 tamponi eseguiti (totale 1.241.188) ed il tasso di positività che scende dal 2,52% all’1,78. Ci sono 114 guariti in più e 43 persone in meno isolate a domicilio. Si riducono anche gli attualmente positivi, che sono 45 in meno (totale 2.799). Questi i dati giornalieri relativi all’epidemia da Covid-19 comunicati dai Dipartimenti di prevenzione comunicati delle Aziende sanitarie provinciali e contenuti nel Bollettino quotidiano diramato dalla Regione.
Territorialmente, dall’inizio dell’epidemia, i casi positivi sono così distribuiti: – Catanzaro: casi attivi 86 (4 in reparto, 3 in terapia intensiva, 79 in isolamento domiciliare); casi chiusi 11.395 (11.239 guariti, 156 deceduti).
– Cosenza: casi attivi 1.274 (21 in reparto, 4 in terapia intensiva, 1.249 in isolamento domiciliare); casi chiusi 26.501 (25.852 guariti, 649 deceduti).
– Crotone: casi attivi 227 (3 in reparto, 0 in terapia intensiva, 224 in isolamento domiciliare); casi chiusi 8.142 (8.027 guariti, 115 deceduti).
– Reggio Calabria: casi attivi 779 (54 in reparto, 7 in terapia intensiva, 718 in isolamento domiciliare); casi chiusi 29.187 (28.787 guariti, 400 deceduti).
– Vibo Valentia: casi attivi 255 (6 in reparto, 0 in terapia intensiva, 249 in isolamento domiciliare); casi chiusi 6.335 (6.235 guariti, 100 deceduti).
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Falso allarme bomba in centro vaccini a Perugia
Presenti allontanati fino a termine controlli artificieri
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PERUGIA
16 ottobre 2021
18:50
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Falso allarme bomba, oggi, in un centro per i vaccini anti-Covid a Perugia.
Nel primo pomeriggio è giunta al numero di emergenza della questura una telefonata anonima che segnalava la presenza di un ordigno nell’Hub vaccinale di San Marco.
Gli agenti della squadra volante e degli uffici investigativi, subito giunti sul posto, hanno invitato i presenti, circa 40 persone compreso personale medico e sanitario, ad uscire, per mettere il sito in sicurezza in attesa dell’arrivo di personale specialistico dei carabinieri.
Gli artificieri dell’Arma hanno quindi proceduto ad una attenta ispezione e bonifica dei luoghi, senza riscontrare alcuna anomalia.
L’operatività dell’ Hub è stata quindi ripristinata, per la prosecuzione delle operazioni vaccinali.
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Pellegrinaggio a piedi del card. Bassetti alla Porziuncola
Per guarigione dal Covid,per le vocazioni e per ‘cammino Sinodo’
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PERUGIA
16 ottobre 2021
18:59
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Il cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia e presidente della Cei, ha svolto un pellegrinaggio a piedi dal capoluogo umbro fino alla Porziucola di Santa Maria degli Angeli di Assisi, insieme a un centinaio di fedeli.
Tre le finalità del pellegrinaggio ricordate dal cardinale durante la preghiera iniziale nella chiesa di Ospedalicchio: ringraziare il Signore per la grazia della guarigione sua e di tante persone colpite dal Covid-19, definendosi Bassetti “un graziato da Dio”; pregare per le vocazioni al sacerdozio e alla vita consacrata, “necessarie alla Chiesa e alla società”; prepararsi spiritualmente al Cammino sinodale, perché “questo andare verso Assisi ci dà il senso della Chiesa che cammina con Cristo che la guida verso la Casa del Padre”.

“Nel nostro cammino – ha detto Bassetti, interpellato sulla visita del papa ad Assisi il prossimo 12 novembre – abbiamo pregato anche per il Santo Padre affinché si realizzassero quelle finalità per i poveri che porta da sempre nel cuore, dalla sua esperienza in Argentina”. Durante la messa al termine del pellegrinaggio ha quindi osservato: “Il vero viaggio della nostra vita, di cui anche il pellegrinaggio di oggi è stato un segno importante, è quello di andare verso la profondità di noi stessi”.

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Trovata su web piastrina disperso in Russia
Dopo 78 anni. Cerimonia in Garfagnana, moglie aspetta cimelio
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COREGLIA ANTELMINELLI
16 ottobre 2021
19:56
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Dopo 78 anni la piastrina di riconoscimento di Marino Donati, nato a Lucignana nel 1915 e che durante la seconda Guerra Mondiale partì per la Russia nella sezione Alpini, da dove non tornò mai più, è tornata a casa. L’oggetto è stato acquistato all’asta, per poco più di 80 euro, su un sito di cimeli russo dalle nipoti di Marino Donati insieme a Alba Donati che ha ricevuto nella sua libreria la telefonata di un uomo di Carrara che, curiosando su Internet, aveva trovato la medaglietta con il nome e il cognome di Donati e il luogo di nascita, il paesino di Lucignana.
Marino Donati rimase disperso in Russia durante la ritirata italiana.
La medaglietta è stata ritrovata in un bunker nella zona di Voronez e da lì, nel tempo, è finita su Internet. Il sindaco di Coreglia Antelminelli, Marco Remaschi, insieme al presidente dell’Istituto storico della Resistenza di Lucca, Stefano Bucciarelli, con gli alpini di Piano di Coreglia e le associazioni del territorio, questa mattina ha consegnato la medaglietta ai familiari di Donati. Presenti il figlio di Marino Donati, Giuliano, insieme con la moglie Daniela e figlie Vania e Debora, e la sorella Alba. Mamma Iole, ultracentenaria, non ha potuto essere presente alla cerimonia ma per tutta la vita è rimasta legata all’amore per Marino di cui l’ultima notizia è datata 23 gennaio 1943; poi più niente. Ora il ritrovamento della piastrina di riconoscimento. Lui, come migliaia di altri ragazzi caduti sul fronte russo, fu rubricato come ‘disperso’.
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No Green pass Torino, ‘lunedì andremo al porto di Genova’
Centinaia in corteo, la lotta non si ferma
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TORINO
16 ottobre 2021
20:00
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Alcune centinaia di persone hanno sfilato oggi a Torino contro il Green Pass. È il 13esimo corteo organizzato nel capoluogo piemontese negli ultimi mesi.

Il serpentone è partito da piazza Castello, come ogni sabato, ha attraversato via Po, corso San Maurizio, piazza Vittorio Veneto ed è tornato al punto di partenza. “Sindacati terroristi”, uno degli slogan più scanditi. Marco Liccione, portavoce del movimento La Variante Torinese, ha annunciato che da lunedì “molto di noi saranno a Genova per dare una mano nella protesta ai portuali”. Un’altra manifestazione-presidio si svolgerà, ha detto Liccione, a Torino “perché la lotta non si ferma”.
Non si sono registrate, durante il corteo, tensioni dopo quelle del pomeriggio in piazza Castello tra anarchici e militanti di Forza Nuova.
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Verdone si apre ai ricordi, show al Salone del Libro
Artista presenta La carezza della memoria, lì dentro ci sono io
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TORINO
16 ottobre 2021
20:04
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“Siamo spesso un paese cialtrone, caotico, fanfarone, ma questa volta, con il Covid, stiamo stati bravi, più di tanti altri paesi che ora stanno molto peggio di noi. Ho sentito proprio in questi giorni un mio amico che vive in Romania dove si sono vaccinate solo il 50% delle persone e hanno le terapia intensive piene.
Per carità, io rispetto chi il vaccino non lo vuole proprio fare, ma ho smesso di parlare con loro, come si fa? Stanno fermi sulle loro idee, non c’è nulla da fare. Per altro è difficile parlare con chi crede che col vaccino ti mettono un microchip”. E’ un fiume in piena Carlo Verdone quando inizia a parlare al Salone del Libro, in un Auditorium gremito, centinaia di persone per ore in coda per assistere al dialogo con il direttore della Stampa, Massimo Giannini. L’attore e regista ha raccontato l’origine del suo ultimo libro, ‘La carezza della memoria’ (Bompiani), nato proprio in tempo di Covid. “Dovevo scrivere questo libro per Bompiani da 9 anni – ha raccontato Verdone – ma ho preso a scriverlo quando è cominciato il lockdown, quando mi sono chiuso in casa come tutti. Con il mio dolore alle anche e pure un po’ di amarezza per il momento che stavamo vivendo. Ho cominciato ad aprire uno scatolone con vecchi, vecchissimi ricordi, ed è nato il libro, un paragrafo per ogni oggetto importante di quello scatolone. Ecco: questo libro mi rappresenta più dei miei film. Ci sono proprio io lì dentro, non l’ho scritto tanto per scrivere, che senso avrebbe avuto? I film, anche quelli in cui uno è più se stesso, sono sempre un compromesso con il produttore, nella scrittura uno è completamente libero”. L’incontro, continuamente interrotto dagli applausi e dalle risate, ha visto un Verdone generoso, in piena sintonia con il pubblico. Ha raccontato aneddoti della suo lavoro e della sua vita privata, tra cui l’incontro, a 23 anni quando frequentava la facoltà di Lettere a Roma, con una prostituta, Maria F, “un incontro che mi ha toccato tantissimo e che più volte ho pensato di far diventare un film, interpretato da me, ma adesso sono vecchio, quella parte non la potrei più fare. Vediamo che succederà”. Prima di salutare, Verdone ha voluto ricordare un capitolo del libro a cui è particolarmente legato, ‘La signora Stella’, in cui racconta l’incontro con una malata terminale che ha chiesto di vederlo per ringraziarlo dei suoi film. “Ho capito in quel momento quanto è importante il nostro lavoro, se fatto con amore e serietà. Di quanto può comunicare alle persone’. A quel punto tutto il pubblico si è alzato in piedi. Standing ovation. “Grazie ragazzi, alla prossima, bellissima Torino”.
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Asia Argento, scrivere mi ha fatto benissimo
‘La gente riconosce verità, ribellatevi alle schifezze’
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TORINO
16 ottobre 2021
20:06
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“Da quando ho scritto questo libro mi sento meno sola, so che ci sono donne che si identificano in me e io in loro, che mi leggono. Ci sono abituata io alla solitudine e al suo dolore, ma adesso, a venti anni da quei fatti maledetti che finalmente ho tirato fuori e raccontato, in fondo è tutto un po’ più facile.
E poi sono contentissima di averlo scritto e di presentarlo qui al Salone dove siete tantissimi. E’ incredibile quanti siete, perché una cosa la voglio dire a tutte voi: se ce l’ho fatta io, ce la fate tutte.
Ribellatevi alle schifezze”. È una Asia Argento in piena forma quella che oggi al Salone del Libro di Torino, in Sala Oro, la più grande dell’Oval, ha presentato il suo ‘Anatomia di un cuore selvaggio (Piemme) uscito ad inizio anno.
“Il caos che arriva talvolta nelle nostre vite, nella mia dall’inizio perché la mia famiglia è stata proprio complicata – ha detto – è insopportabile. Quando ho raccontato la storia delle violenze di Weinstein me ne hanno dette di tutti i colori, insultata, attaccata. Arrivavo a casa la sera, dopo le interviste, e piangevo; è stata una guerra. Ma mai mi sono sentita una vittima, la mia fragilità è stata la mia forza e così sia per tutte le donne che si ribellano”. L’attrice ha poi parlato del suo disco, che uscirà il 22 novembre, ‘Music From My Bed’, e del fatto che a breve produrrà un suo film di cui però non ha voluto dire nulla. “Non è facile produrre un proprio film – ha aggiunto – per me infatti è stato più facile produrre l’ultimo film di mio padre, che ha 81 anni, e che comunque è sempre un genio. I soldi non mi mancano, non ho bisogno di nessuno, neppure ora che sono single, e pure da anni. Anzi in genere i miei compagni li ho pure mantenuti io. Loro stavano sul divano e io arrivavo la sera distrutta a casa, non mi va più questa storia. Ho scritto tutto in questo libro, mi ha fatto bene farlo. Ho scritto la verità e la gente la verità la riconosce. Anche Weinstein la verità la sapeva, anche se ha detto che io e le altre eravamo consenzienti. Balle, tutte balle, la verità ora è venuta fuori. Basta volerla tirare fuori”.
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Auci la più letta conquista ancora Salone del Libro
‘Signora best seller’ annuncia, in cantiere una nuova storia
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TORINO
16 ottobre 2021
20:08
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“Sì, è finita, la saga dei Florio è finita. All’inizio è stato pesante staccarmene, ho fatto una telefonata piangendo, la persona che ho chiamato si è preoccupata, ‘ho finito il romanzo’ ho detto singhiozzando.
Ora la sensazione è diversa, sono triste come quando si lascia la scuola, ti stacchi dalla vita di prima, da una quotidianità, ma sai che è una tappa necessaria e poi c’è l’Università. Ecco: ho fatto l’esame di maturità, ora mi aspetta l’Università”. Stefania Auci è protagonista al Salone del Libro dove torna con i Leoni. Non potrebbe essere diversamente visto il successo del libro I leoni di Sicilia e poi del secondo volume, L’inverno dei leoni, entrambi usciti per Nord. I due volumi hanno sbancato le librerie con centinaia di migliaia di copie vendute in tutto il mondo: I leoni di Sicilia, tradotto in 32 Paesi, è stato più di 100 settimane in classifica. E L’inverno dei leoni, che la scrittrice presenta nella sala Oro, è primo tra i libri più venduti nei primi nove mesi di quest’anno, come comunicato dall’Aie. La storia è quella dei Fiorio, emigranti calabresi che sbarcano a Palermo alla fine del Settecento e costruiscono un florido impero commerciale. Il secondo volume racconta il declino della famiglia. “Ho dato l’anima per questa storia. Scrivere è una magia. Un miracolo che si ripete ogni giorno e che mi ha salvato la vita. Quando si scrive, cominci a pensare, a immaginare. La scrittura è tua ed io scrivo per questo”, spiega Auci che non riesce a nascondere la commozione. Il successo non sembra avere cambiato la scrittrice siciliana, 47 anni il prossimo 21 novembre, che prima di diventare la ‘signora bestseller’ faceva l’insegnante. “Non mi aspettavo questo successo – ammette la Valerie Perrin italiana, applaudita dal pubblico in sala -. Sono rimasta la stessa di sempre. Non puoi sapere come sarà tuo figlio, come sarà la sua vita. È lo stesso quando tagli il cordone ombelicale con un libro, non sai come sarà accolto, se piacerà. Devo ringraziare non solo la casa editrice, ma la distribuzione e i librai. In particolare Fabrizio Piazza, il libraio per eccellenza”. Ora l’attesa del lettori è per il nuovo libro che Stefania Auci ha in cantiere: ambientato a Palermo, è il racconto di un fatto realmente accaduto.
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Quammen ‘profeta Covid’, avrei preferito sbagliarmi
A Salone Libro autore Spillover, ci saranno altri virus
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TORINO
16 ottobre 2021
20:11
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“Io non sono un profeta, avrei preferito sbagliarmi Ma mi aspettavo che arrivasse una pandemia e che fosse simile a questa, gli scienziati lo avevano previsto dieci anni fa”. E’ strapiena di gente al Salone del Libro la sala del Lingotto da cui avviene il collegamento on line con David Quammen, giornalista, saggista e divulgatore scientifico, ma soprattutto suo malgrado ‘profeta del Covid’.

Nel suo libro Spillover, pubblicato per la prima volta nel 2012 e da Adelphi nel 2014, Quammen aveva dato l’allarme.
“Speravo che il mio libro sarebbe stato un monito, che avrebbe aiutato a evitare quello che è accaduto. Invece si è rivelato un quadro dipinto in anticipo” spiega. “Che cosa non ha funzionato? Era troppo costoso intervenire, sia dal punto di vista economico sia da quello politico. Il mio Paese aveva un presidente narcisista, di cui non voglio neppure ricordare il nome. E’ stato il fallimento di una linea politica e di una leadership politica. Diceva che non era grave, che sarebbe sparito, quasi per magia. La sua unica preoccupazione erano le elezioni. Il risultato è stato disastroso”. Quammen non vede una soluzione dietro l’angolo: “Il morbillo – osserva – non è mai scomparso e neppure questo virus scomparirà.
Tra quarant’anni i bambini saranno vaccinati contro questo e altri coronavirus”. Il giornalista e saggista non ha dubbi sulla validità dei vaccini che, come ha detto, in altre occasioni, considera “la migliore difesa contro i nuovi virus”. Quanto alla possibilità che il Covid sia stato creato in laboratorio, Quammen spiega che “è ancora oggetto di controversia, ma la maggior parte degli scienziati ritiene che sia un virus naturale arrivato per spillover dagli animali”.
Quemman, nato a Cincinnati nel 1948, ama il suo lavoro, è entusiasta della sua attività che lo porta a viaggiare nel mondo: “mi piace andare sul campo. Se parli di un virus che arriva da una caverna in Cina ci devi andare. Io ho acuto l’opportunità e il privilegio di andare dove era necessario”, dice. Un nuovo lavoro è già avviato: “Sto scrivendo un libro su Sars-Cov-2, il virus e la sua evoluzione. Arriverà tra due anni”.
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Ieri record di Green pass, ne sono stati emessi 867mila
Impennata per obbligo certificazione, merito soprattutto dei tamponi
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16 ottobre 2021
20:14
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Giornata record ieri per l’emissione di Green pass, in coincidenza con l’entrata in vigore dell’obbligo per i lavoratori: sono stati 867.039.
Il giorno precedente erano stati 860.094, altro picco. L’impennata di questi due giorni si deve alla grande quantità di certificazioni a seguito di tamponi: ieri sono 653.827; quelli da vaccinazione sono stati invece 208.831; da guarigione 4.381.
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Ligabue, sono in astinenza da palco
Protagonista con Fabrizio Moro di incontro a Festa di Roma
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16 ottobre 2021
20:17
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Puoi raccontare questo mestiere “in tanti modi, ma c’è una sola vera concretizzazione, quando le parole sono cantate da te e da chi hai davanti, non c’è niente di più vero di quella esperienza. Se sei tossico di palco come sono io di palco vai in un’astinenza terribile”.
Parola di Luciano Ligabue protagonista con Fabrizio Moro di un incontro moderato da Stefano Mannucci, alla Festa del Cinema di Roma. E’ stata l’occasione per mostrare il video diretto da Moro con Alessio De leonardis (coregisti anche del primo film del cantautore romano, Ghiaccio, di prossima uscita, ndr) per uno dei primi brani simbolo del rocker di Correggio, ‘Sogni di rock’n’roll”, uscito nel primo album dell’artista, nel 1990. La canzone è è rientrata nel progetto di IMAGinACTION Festival Internazionale del Videoclip, che con la produzione di Raffaella Tommasi e Stefano Salvati (Daimon Film) vuole realizzare videoclip per canzoni iconiche che ancora non l’avevano. Ligabue “regge” all’astinenza da palco, progettando il grande concerto di Campovolo, rimandato per covid: “Dovevamo festeggiare i miei 30 anni di carriera nel 2020, lo faremo il 4 giugno 2022. Sarà un anniversario un po’ balordo” ma “la festa sarà come dovrà essere”. Preoccuparsi “di ennesime ondate non fa che sfinirti, quello che vuoi sentirti dire da cittadino è di poter fare nel modo migliore questo benedetto concerto e non vedo l’ora”. Per il video di Sogni di rock’n roll “quando abbiamo detto si al progetto Alessio ed io eravamo ancora coinvolti nel mondo emotivo del film fatto insieme – spiega Moro parlando della nuova coregia – C’è venuta in mente l’idea di una rapina… ma all’inizio avevo paura di parlarne con Luciano, infatti ho continuato a mandargli dei vocali”. Con Ligabue, si sono conosciuti a un matrimonio di un amico comune “e da allora tra noi navighiamo a vista” spiega il cantautore romano sorridendo e togliendosi anche qualche sassolino dalla scarpa: “E un periodo molto confuso per noi, ma una cosa la voglio dire. Ho avuto a che fare con tante persone del mondo dello spettacolo e mi sono fatto pochissimi amici. Ho conosciuto artisti nati in pochi mesi senza una storia, senza una gavetta che inizialmente mi davano la mano in un certo modo o mi chiamavano come ospite ai concerti per vendere biglietti e dopo il successo mi ritrovo a parlare con i loro assistenti”. Invece “quando è arrivato Luciano sul set l’ho trovato un uomo di un’umiltà incredibile, disponibile con le persone”, e aggiunge Moro rivolgendosi al collega, “ho avuto la sensazione che tutto quello che hai oggi te lo sei guadagnato veramente”. Commentando poi il suo ritorno live la scorsa estate, Moro spiega che gli manca “la spensieratezza negli occhi delle persone. Ai concerti non si può stare distanziati, ci si abbraccia . Speriamo di poterlo tornare a fare presto”. Tra i temi dela conversazione anche “l’ossessione” che entrambi hanno per il cinema e il primo film di Moro e Leonardis, Ghiaccio: “E’ la storia di due pugili e la cosa più bella è stata vedere i personaggi prendere vita, grazie attori come Vinicio Marchioni e Giacomo Ferrara. E’ un’esperienza che mi ha aperto un mondo; siamo già drogati di palco, io lo sto diventando anche di questo”. Queste sono, per Ligabue “dipendenze sane – sottolinea -. Io soffro meno la dipendenza da film, perché torno al cinema solo quando ho una storia che sento di non poter raccontare in altro modo”. Dicendo, senza pensarci troppo, che “di film non ne farò più”, il musicista ricorda il primo giorno di riprese per il suo debutto alla regia, Radiofreccia: “Avevo una crew tutta romana, scafatissima, e sentivo che dicevano ‘Aho questo sta a fa’ due film in uno, il primo e l’ultimo… dimostrarsi autorevole con loro all’inizio non è stato semplicissimo”.
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Rigoletto live dopo Covid, sul podio Riccardo Frizza
Firenze, prima recita il 19 ottobre, poi repliche il 22 e 24
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FIRENZE
16 ottobre 2021
20:17
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Martedì 19 ottobre 2021 alle ore 20 prima recita di Rigoletto di Giuseppe Verdi al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino. Sul podio il maestro Riccardo Frizza alla guida dell’Orchestra e del Coro del Maggio Musicale Fiorentino per la regia di Davide Livermore.
Interpreti, Amartuvshin Enkhbat come Rigoletto, Mariangela Sicilia come Gilda e Piero Pretti nel ruolo del duca di Mantova. Altre due recite: venerdì 22 ottobre, sempre alle ore 20, e domenica 24 ottobre alle ore 15.30.
Questa edizione di Rigoletto, ricorda il Maggio, è stata messa in scena a porte chiuse lo scorso 23 febbraio 2021 per la registrazione video disponibile ancora sulla piattaforma digitale ItsArt. Per il maestro Riccardo Frizza, dopo la direzione di febbraio, queste recite segnano il suo ritorno sul podio del Teatro davanti al pubblico fiorentino dopo 10 anni dall’ultima volta, quando diresse il Don Pasquale di Gaetano Donizetti nel gennaio 2011.
Dopo il recentissimo successo di La traviata, Davide Livermore sigla anche la seconda regia delle tre opere della “Trilogia popolare”. A queste due, per concludere il trittico verdiano, sempre con la regia affidata a Livermore, si affiancherà anche Il trovatore, previsto nella stagione 2022/23.
Il Coro del Maggio è diretto da Lorenzo Fratini.
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Salone Libro: Starnone e la morte vista da un bimbo
Esce ‘Vita mortale e immortale della bambina di Milano’
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TORINO
16 ottobre 2021
20:20
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“Da anni volevo scrivere un libro sull’esperienza umana più terribile, la consapevolezza che si deve morire, e alla fine ho deciso di farlo nell’ottica di un bambino, l’ultima persona al mondo che dovrebbe avere quella consapevolezza. Usando, come situazione il primo amore, altra esperienza devastante e meravigliosa”.
Così Domenico Starnone, tra gli scrittori italiani più amati, vincitore nel 2001 del Premio Strega con Via Gemito, autore di libri di successo come Lacci, La scuola, Denti, Auguri professore, tutti diventati film, ha presentato il suo atteso ultimo lavoro, Vita mortale e immortale della bambina di Milano, uscito da Einaudi in questi giorni.
Il testo di Starnone, ancora una volta denso di umanità, caratterizzato da una scrittura semplice, ma perfetta, empatica e senza tempo, è tante cose: è una storia di iniziazione alla vita di un giovane maschio, una storia di visioni contrapposte della femminilità, da una parte la bellissima bambina di Milano, che il protagonista vede danzare, elegante e altera, sbirciando dal balcone, dall’altra la nonna, secondo lui bruttissima, rugosa, piegata da una vita di sacrifici, napoletana come lui e che per lui si butterebbe nel fuoco. Ed è anche una storia linguistica: da una parte il milanese, lingua del ricco nord, e il napoletano, lingua della quale ci si può anche ‘vergognare’, lingua delle origini, idiomi che miracolosamente si incontrano quando il bambino incontra la letteratura, ovvero l’italiano.
Il libro si apre con il mito di Orfeo, che era andato a riprendersi la fidanzata Euridice, finita sottoterra a causa del morso di una serpe. “Progettavo di fare lo stesso con una bambina che disgraziatamente non era la mia fidanzata – si legge all’inizio del romanzo – ma che poteva diventarlo se fossi riuscito a riportarla da sotto a sopra la terra, incantando scarafaggi, moffette, topi e toporagni. Il trucco era non girarsi mai a guardarla, cosa per me difficile ancor più che per Orfeo, col quale sentivo di avere parecchie affinità”.
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Green pass: manifestazione contro a Palermo
Circa 300 presenti. Iniziativa organizzata dalla FISI
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PALERMO
16 ottobre 2021
20:34
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In trecento si sono ritrovati davanti al teatro Massimo
Manifestazione no Green pass davanti al teatro Massimo questo pomeriggio a Palermo. I contrari alla certificazione verde si sono dati appuntamento questo pomeriggio in piazza Verdi.
Circa trecento i presenti, fra manifestanti e curiosi, che hanno ascoltato gli interventi fatti da un palco improvvisato. Ad organizzare l’evento è stata la FISI (Federazione Italiana Sindacati Intercategoriali), coadiuvata da associazioni e comitati civici. Presente anche il gruppo cittadino di Italexit, soggetto politico fondato dall’ex Movimento 5 Stelle Gianluigi Paragone.
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Green Pass: tensione a corteo Milano, cariche alleggerimento
Un arrestato; quattro fermati verranno denunciati
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MILANO
16 ottobre 2021
21:13
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Tensione in serata al corteo dei No Green Pass a Milano per il tentativo del gruppo di testa, composto anche da anarchici, di sfondare il cordone di sicurezza degli agenti in tenuta antisommossa. In centro, all’altezza di via Borgogna, ci sono state due cariche di alleggerimento che hanno impedito ai contestatori di avanzare.
Alcuni di loro sono stati colpiti da manganellate, ma non si registrano feriti per ora. La Questura comunica che al momento una persona è stata arrestata per resistenza, e che 4 sono state fermate (e saranno denunciate) fra le 16 identificate.
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Portuali Trieste, dietrofront, la protesta continua
Comunicato con un breve post sul profilo social
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TRIESTE
17 ottobre 2021
00:15
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Dietrofront del Coordinamento dei portuali triestini che, dopo il comunicato diffuso in serata, confermato dalla conferenza stampa tenuta dal leader Stefano Puzzer, è tornato sulla propria decisione sostenendo in un breve messaggio sui profili social che “il presidio continua e non si molla”.
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Colpo di fucile uccide 15enne, è stato il fratellino
Il padre lo ha confermato durante l’interrogatorio al pm
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BRESCIA
17 ottobre 2021
10:21
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Non è stato il padre bensì il figlio tredicenne a esplodere il colpo di fucile che ieri sera a San felice del Benaco, nel Bresciano, ha ucciso una ragazzina di 15 anni.
È quanto emerso dall’interrogatorio del padre che è stato sentito nella notte dal pubblico ministero di Brescia Carlo Milanesi.

Padre e figlio stavano mostrando il fucile alla ragazzina quando il 13enne ha premuto il grilletto colpendo la sorella in pieno petto.
La quindicenne è morta sul colpo.
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Green pass: terzo giorno proteste al Varco 4 a Trieste
Piccola folla nonostante dietrofront, complice bella giornata
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TRIESTE
17 ottobre 2021
10:40
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Per Trieste non è solo la domenica del ballottaggio: al Varco 4 del molo VII continua la protesta dei portuali, iniziata il 15 ottobre, con un via vai di persone che non si è mai arrestato, e che aumenta con il passare delle ore, favorito dalla bella giornata.
Dopo la seconda nottata di presidio – più calma rispetto al “rave party” del giorno prima – sono al momento alcune centinaia le persone che continuano a partecipare alla manifestazione, qualcuno giunto in pullman da fuori regione.
Questo nonostante il caos generato ieri sera da un primo comunicato del Coordinamento dei lavoratori portuali di Trieste che annunciava la sospensione del blocco.
L’annuncio, diffuso intorno alle 19, ha subito alzato un polverone con protagonisti i no green pass, arrabbiati e delusi per una protesta che al contrario sarebbe dovuta proseguire almeno fino al 20 ottobre. Di mira è stato preso subito Stefano Puzzer, il leader del Clpt, presente al Varco anche stamattina.
Ieri sera da eroe ha rischiato di diventare traditore dopo l’annuncio ed ha quindi diffuso più tardi un altro comunicato precisando che “il presidio continua fino al 20 ottobre e non si molla”. Una nota dalla quale è sparita la frase “da domani torniamo al lavoro”.
Le critiche non sono mancate sui social, anche da parte di Ugo Rossi, il candidato 3V (no vax) che si è presentato per la prima volta alle elezioni Comunali in corso e ha sorprendentemente superato il 4% dei consensi.
L’attività del porto, intanto, prosegue anche se in modo rallentato. Dal Varco 4 infatti, ufficialmente mai bloccato, di nuovo non passano più i camion, dirottati al Varco 1.
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Incendio all’Elba, in corso operazioni spegnimento
Evacuate precauzionalmente una decina di persone
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CAMPO NELL’ELBA
17 ottobre 2021
11:00
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L’incendio divampato ieri a Castacoli, all’Isola d’Elba (Livorno) è stato messo sotto controllo, intorno alle 3 di notte, con uno sforzo importante delle numerose squadre di volontariato antincendio e degli operai forestali. Evacuate precauzionalmente una decina di persone Sono state ‘giuntate’ diverse centinaia di metri di tubazioni per arrivare con molta fatica a spengere i 400 metri di fronte attivo di uno dei più vasti incendi scoppiati all’isola d’Elba negli ultimi anni, spiegano dalla Sala operativa della Regione Toscana.
In questo momento stanno operando le fiamme 20 squadre di volontariato, oltre al direttore delle operazioni di spegnimento, l’assistente alle operazioni di spegnimento e due squadre di vigili del fuoco, giunti sull’isola con l’ultimo traghetto e un elicottero regionale sta effettuando diversi lanci di supporto alle operazioni, in particolare nella zona più impervia e difficilmente raggiungibile del fronte. A terra inizia adesso il lavoro più faticoso fatto di molta manualità per realizzare una larga staccata con rastri e zappe fra la parte bruciata e la vegetazione e spengere ogni piccola brace che potrebbe fare ripartire le fiamme. Sono previste molte ore di impegno visto che le previsioni meteo parlano ancora di vento e bassa umidità condizioni ancora favorevoli alla propagazione del fuoco.
Le cause de rogo sono in corso di accertamento da parte anche dei carabinieri forestali.
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Donna ferita in lite a Milano, grave in rianimazione
Anche un uomo in ospedale ma in condizioni lievi
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MILANO
17 ottobre 2021
11:16
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E’ in pericolo di vita una donna di 31 anni di Segrate (Milano) ricoverata in rianimazione all’ospedale Niguarda dopo aver ricevuto una ferita da taglio al corpo nel corso di una lite la notte scorsa in via Tocqueville, vicino a corso Como, una delle zone della movida di Milano.
I carabinieri del Nucleo radio mobile sono intervenuti intorno alle 5, su segnalazione del 112, al Niguarda e hanno stabilito, stando ai primi accertamenti, che la donna era rimasta coinvolta in una lite, sulle cui cause i militari stanno indagando, in via Tocqueville con un gruppo di giovani probabilmente di origine africana.

Nella lite è rimasto ferito anche un senegalese di 25 anni, portato all’ospedale Fatebenefratelli con una ferita da taglio superficiale alla gamba.
Sul posto sono intervenuti i militari del Nucleo Operativo della Compagnia Milano Duomo e i rilievi sono stati effettuati dal Nucleo Investigativo.
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Incidenti stradali: cade dalla moto, muore giovane a Pisa
29enne ha perso controllo mezzo, forse malore
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PISA
17 ottobre 2021
11:31
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Un uomo di 29 anni è morto in un incidente stradale avvenuto stamani intorno alle 7 in prossimità di una rotatoria al confine tra Pisa e Ghezzano, frazione del comune di San Giuliano Terme (Pisa).
Il giovane era in sella a una moto quando ne ha perso il controllo per cause tuttora in corso di accertamento.

Non è escluso che il motociclista, di origini straniere, abbia accusato un malore alla guida e sia poi rovinosamente caduto sull’asfalto. Le forze dell’ordine, stando a quanto si è appreso, avrebbero escluso il coinvolgimento di altro veicoli.
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Green pass: due arresti e denunce per corteo Milano
Nel corteo anche momenti di tensione e cariche alleggerimento
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MILANO
17 ottobre 2021
12:06
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Due persone sono state arrestate per resistenza a pubblico ufficiale al termine della manifestazione di ieri a Milano contro il Green pass che ha visto la partecipazione di numerose migliaia di persone e durante la quale si sono verificati momenti di tensione e qualche carica di alleggerimento da parte delle Forze dell’ordine.
Almeno otto altri manifestanti, per ora, sono stati invece stati denunciati dopo le indagini della Digos per manifestazione non autorizzata e altri reati.
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Pestaggio di gruppo dopo la discoteca, ragazzo in ospedale
Aggressione nel Reggiano, sparati anche due colpi da scacciacani
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BOLOGNA
17 ottobre 2021
12:32
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Cinque ragazzi, ventenni, sono stati violentemente aggrediti e pestati da un gruppo di una quindicina di coetanei la notte scorsa all’uscita di una discoteca nel Reggiano. Due sono rimasti feriti, uno dei quali finito in ospedale con una mascella spaccata.
Durante il brutale pestaggio, senza motivo secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, sono stati anche esplosi due colpi d’arma che poi si è rivelata una scacciacani.
È successo all’uscita di una disco a Castellarano poco dopo le 4.30 di notte. Sono intervenuti i carabinieri del nucleo operativo di Castelnovo Monti, che indagano insieme ai colleghi delle stazioni di Castellarano e Baiso. Identificata buona parte dei responsabili dell’aggressione. Si tratta di giovani tra 20-25 anni, in prevalenza stranieri e dimoranti nel comprensorio ceramico modenese. Le accuse per loro vanno da concorso in rissa aggravata, lesioni personali aggravate, esplosioni pericolose e rapina (a una vittima è stata anche strappata la collanina).
Tutti saranno proposti per il daspo urbano.
Un aiuto chiave alle indagini dei carabinieri è arrivato anche dai filmati girati coi telefonini da diversi presenti all’uscita della discoteca, postati sui social e resi disponibili ai militari.
Le cinque vittime hanno tra 18-25 anni. Il ferito più grave ha riportato la frattura di una mascella. Curato in pronto soccorso a Sassuolo è stato poi trasferito all’ospedale di Modena dove si trova ricoverato con una prognosi di 40 giorni.
L’altro con una prognosi di 15 giorni è stato dimesso.
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Entra nella Fontana di Trevi, multato dalla Polizia Locale
L’uomo ha 45 anni
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ROMA
17 ottobre 2021
13:22
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Ieri sera intorno alle 21.00 pattuglie del I Gruppo Centro “ex Trevi” della Polizia Locale di Roma Capitale, durante i consueti controlli della zona, sono intervenute per un cittadino di nazionalità italiana, 45 anni, che era appena entrato all’interno della Fontana di Trevi.
L’uomo, dopo essere stato fatto uscire, è stato sanzionato e sottoposto alla misura dell’ordine di allontanamento, Daspo urbano, secondo quanto previsto dal Regolamento di Polizia Urbana.
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Green Pass: Polizia Milano valuta posizione 40 anarchici
Pm Nobili, grazie a lavoro delle Forze dell’ordine
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MILANO
17 ottobre 2021
13:39
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Degli oltre 100 manifestanti identificati durante il corteo No Green pass di ieri la Polizia di Milano “sta valutando la posizione di circa 40 persone aderenti all’area anarchica milanese e varesina” per la loro denuncia. Le indagini – spiega la Questura – in relazione al “flusso disordinato di circa 10mila persone, riunitesi senza preavviso” che hanno attraversato il centro tentando, senza riuscirci, di avvicinarsi a Regione, Corriere della Sera e Cgil “hanno portato a due arresti e otto indagati per interruzione di servizio pubblico, violenza privata, istigazione a disobbedire alle leggi e per manifestazione non preavvisata”.

Dell’inchiesta su quanto accaduto durante il corteo No Green pass si occupa il capo del Pool antiterrorismo della Procura di Milano, Alberto Nobili, il quale ha elogiato le Forze dell’ordine per la loro capacità, come accade da settimane, di “gestire il disordine”, ovvero di riuscire a contenere cortei variegati e senza una guida precisa.
Il pm milanese ha più volte sottolineato come in questi cortei vi sia il rischio di infiltrazioni di estremisti di destra e anarchici e ieri, in alcune circostanze, sono stati questi ultimi a cercare di prenderne la testa, inutilmente.
“Con decisione, ma allo stesso tempo senza arrivare a scontri aperti, le Forze dell’ordine sono riuscite a tenere sotto controllo migliaia di persone”, ha spiegato il magistrato.
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Puzzer, portuale triestino vaccinato ma contro il Green pass
Passato da sindacalista, controversie con aziende dello scalo
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TRIESTE
17 ottobre 2021
13:54
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Ha fatto il vaccino e ha il green pass, ma non lo esibisce per lavorare bensì solo per accompagnare il figlio all’asilo. E così continuerà, ha annunciato, fino a quando “il governo non ritirerà il green pass”.
Dà sicurezza Stefano Puzzer, detto Ciccio, l’anima dei portuali no green pass e poi dell’intero movimento che non accetta l’obbligo della carta verde. Un leader che ora però rischia di cadere in disgrazia dopo settimane di battaglie e due giornate di protesta. Fino a poche ore fa era vicepresidente del Coordinamento lavoratori portuali di Trieste e suo portavoce, stamani ha però dato le dimissioni dopo alcuni “miei errori”.
La sua battaglia inizia con i tamponi gratuiti per i colleghi portuali, poi, quando le aziende accolgono la richiesta, per tutti i lavoratori. Dunque alza un muro contro muro e la protesta di cinque giorni, nonostante l’impegno politico e di altre autorità, diventa una realtà.
Dopo esperienze pregresse deludenti in altri sindacati (Uil e Cisl) e anche nell’Usb – da cui c’è stato un distacco per divergenze non solo politiche ma probabilmente anche economiche – sei anni fa con alcuni colleghi portuali fonda il Coordinamento (Clpt). Avvia una prima battaglia a favore dell’indipendentismo per l’attuazione dell’allegato VIII del Trattato di pace di Parigi del 1947. In pratica, il cosiddetto Territorio Libero di Trieste.
Il passato lavorativo dell’omone dagli occhi azzurri e il sorriso enigmatico a mezza bocca, che in porto lavora dove c’è richiesta per l’Agenzia per il lavoro portuale di Trieste, comincia alla Trieste Marine Terminal, da cui va via (o viene allontanato, secondo alcuni) con una buonuscita sostanziosa.
Vincerà poi cause giudiziarie contro i terminalisti, dimostrando che qualcuno aveva manomesso le sue urine facendole risultare positive alla cocaina.
Puzzer è stimato anche dai portuali più duri. E’ battagliero, lo è stato anche contro Zeno D’Agostino, l’amato presidente dell’Autorità portuale che ha riconosciuto il suo sindacato e ora se lo ritrova come avversario. D’Agostino ha indicato lui come responsabile delle (eventuali) sue dimissioni. Appassionato di pallone (centrocampista delle giovanili della Triestina), Puzzer è definito come un uomo che agisce con intelligenza.
Almeno fino a ieri sera, quando per stanchezza o per altre ragioni, deve aver perso un po’ di lucidità. Fino alle improvvise dimissioni di stamani.
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Green pass sfondano 100 milioni, attesa la prova rientro
E’ corsa ai tamponi: 1,8 milioni in 3 giorni. File nelle farmacie
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18 ottobre 2021
08:59
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Dopo il D-Day di venerdì scorso, si attende la prova di ogg per il Green pass. Intanto, le certificazioni verdi scaricate hanno superato quota 100 milioni, con un’accelerazione proprio a cavallo dell’entrata in vigore dell’obbligo per i lavoratori: 2,5 milioni i pass emessi tra giovedì e sabato.
Di questi, 1,8 milioni derivano da tamponi.
E la ‘macchina’ dei test sarà messa sotto stress in settimana, vista la grande richiesta e la loro breve validità (48 ore).
Già ieri code si sono formate in diverse farmacie. Al di là delle proteste ancora in atto, come al porto di Trieste, ci sono timori timori di un aumento delle defezioni, dopo il +23% di certificati di malattia registrato venerdì scorso rispetto a quello della settimana precedente.
La Cgia di Mestre stima in 2 milioni i lavoratori che potrebbero rimanere a casa perchè impossibilitati a fare il tampone. Il totale dei pass emessi dalla piattaforma nazionale è salito dunque a 100.595.790. Proprio venerdì il record (867.039, di cui 653.827 da tamponi). Impennata dei test, ma sono in crescita anche le prime somministrazioni di vaccino anti-Covid come segnalano dalla struttura del commissario all’emergenza, generale Francesco Figliuolo.
Il presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, ha ipotizzato una possibile eliminazione del Green pass entro l’anno “se la campagna raggiunge il 90%”. Il consulente del ministro della Salute, Walter Ricciardi, ha aperto ad un’attenuazione dello stato di emergenza: “ci avviamo per lo meno a una situazione di sicurezza, anche se la pandemia non è finita”. Attualmente la copertura vaccinale riguarda 43.847.511 italiani che hanno concluso il ciclo. Si tratta del 74% della popolazione complessiva, l’81,2% della platea vaccinabile, quella degli over 12.
Si vedrà nei prossimi giorni se il fastidio di dover fare un tampone ogni due giorni porterà ad un’erosione dello zoccolo duro dei ‘no vax’: sono ancora 2,8 milioni a non aver ricevuto neanche una dose di vaccino. Mentre sono salite a 581.132 le terze dosi. I dati delle ultime 24 ore confermano che attualmente la pandemia è sotto controllo: i nuovi positivi sono stati 2.437 e le vittime 24; il tasso di positività rimane stabile allo 0,6%, mentre continuano a calare i pazienti in terapia intensiva per il Coronavirus: sono 349, con una riduzione di tre unità rispetto al giorno precedente. Mentre aumentano di 16 le persone ricoverate nei reparti ordinari: sono 2.386. In vista della ripresa è corsa ai tamponi, dunque, con le farmacie affollate nel giorno festivo ed anche qualche criticità.
A Torino, nel quartiere di San Salvario è dovuta intervenire una pattuglia della polizia per controllare la lunga coda che si era creata davanti ad una farmacia. Il serpentone di persone, fino a un centinaio, ha creato qualche disagio anche alla viabilità. “Stiamo lavorando senza sosta da stamattina – fanno sapere dall’esercizio commerciale – avevamo un certo numero di prenotazioni”, ma molti di più si sono presentati sapendo dell’accesso libero. Nel pomeriggio lunghe code davanti alle farmacie – fino a 400 persone in attesa per quelle che offrono pacchetti scontati per i test – si sono viste anche a Bolzano.
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Arte: Morto il pittore Achille Perilli
Tra i maestri dell’astrattismo italiano del Novecento
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17 ottobre 2021
15:29
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E’ morto a Orvieto, a 94 anni all’ospedale Santa Maria della Stella, il pittore Achille Perilli, considerato tra i maestri dell’astrattismo italiano del Novecento. Era nato a Roma il 28 gennaio 1927.
Con Piero Dorazio, Giovanni Guerrini, Renzo Vespignani e altri era stato tra i fondatori de Gruppo Arte Sociale (Gas). Nel 1947 aveva partecipato alla redazione del manifesto Forma 1 per la difesa dell’arte astratta. A Perilli sono state dedicate numerose mostre personali e retrospettive in Italia e all’estero. La Biennale di Venezia nel ’69 riservò alle sue opere, caratterizzate da un cromatismo vivace e brillante una sala.
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Migrante morto per incendio in Calabria,trovato carbonizzato
Cause accidentali, é successo in capannone in cui dormiva
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CORIGLIANO ROSSANO
17 ottobre 2021
15:40
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Un migrante di nazionalità moldava di cui non si conoscono le generalità é morto a Corigliano Rossano nell’incendio scoppiato nel capannone abbandonato in cui dormiva. Le fiamme, secondo quanto é emerso dalle indagini dei carabinieri del locale Reparto territoriale, sarebbero state provocate da cause accidentali, presumibilmente per una cicca di sigaretta non spenta.

L’incendio é stato spento dai vigili del fuoco. A trovare il cadavere carbonizzato del moldavo sono stati i carabinieri, che hanno sentito come testimone un altro migrante che dormiva nel capannone insieme alla vittima. Sul posto i militari hanno trovato alcune bottiglie di alcolici vuote.
Si esclude, in ogni caso, che l’incendio sia stato appiccato volontariamente da qualcuno e che quindi, per quanto é accaduto, possano esserci responsabilità di terzi .
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Stretta su monopattini, sigarette e smartphone al volante
Carica di emendamenti al decreto legge Infrastrutture all’esame della Camera
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18 ottobre 2021
08:16
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Dall’addio alle botticelle – romane e non – al divieto di fumo alla guida, dalla riproposizione del bonus taxi, decisamente allargato rispetto alla versione del 2020, all’estensione temporale del foglio rosa da 6 a 12 mesi. Sono molti i temi oggetto degli emendamenti segnalati dai partiti per integrare il decreto infrastrutture all’esame della Camera.
C’è chi nella Lega propone ad esempio di alzare il limite di velocità in autostrada a 150 chilometri orari (se a tre corsie e dotata di specifiche apparecchiature di calcolo della velocità) e chi, praticamente tra tutte le forze politiche, punta invece ad una stretta sui monopattini.
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Covid: 2.437 positivi, 24 vittime e 381mila tamponi
In calo le terapie intensive, aumentano i ricoveri nei reparti
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17 ottobre 2021
17:26
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Sono 2.437 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 2.983.
Sono invece 24 le vittime in un giorno, 10 in più di ieri. Effettuati 381.051 tamponi, in calo rispetto a ieri quando furono 472.535. Il tasso di positività è stabile allo 0,6%. Sono inoltre 349 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid, 3 in meno rispetto a ieri. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 2.386, rispetto a ieri sono 16 in più.
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Tre italiani morti in incidente a Ryad, anche ballerino
Durante gita nel deserto, mezzi finiti in scarpata
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BARI
17 ottobre 2021
19:00
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Tre italiani sono morti in un incidente nel deserto a Ryad, in Arabia Saudita. Tra loro anche il ballerino di Bisceglie (Barletta Andria Trani), Antonio Caggianelli, di 33 anni.
Lo si apprende da media locali.
L’incidente risale a sabato, ma se n’è avuta notizia oggi.
Caggianelli ha partecipato all’ultima edizione della Notte della Taranta. I ballerini erano nel Paese arabo per esibirsi e, nel loro giorno libero, avevano deciso di fare una escursione nel deserto con una comitiva di 10 persone. A quanto si apprende, i mezzi su cui viaggiavano sarebbero finiti in una scarpata. Oltre ai 3 italiani, altre 2 persone del posto sono morte.   MONDO

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Covid: in Fvg 32 nuovi contagi
Nessun decesso, 7 in terapia intensiva, 39 in altri reparti
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TRIESTE
17 ottobre 2021
19:03
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su 1.943 tamponi molecolari sono stati rilevati 30 nuovi contagi con una percentuale di positività del 1,52%. Sono inoltre 11.353 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 2 casi (0,02%).
Nella giornata odierna non si registrano decessi, restano 7 le persone ricoverate in terapia intensiva mentre sono 39 i pazienti ospedalizzati in altri reparti. Lo comunica il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi.
I decessi complessivamente ammontano a 3.832, con la seguente suddivisione territoriale: 831 a Trieste, 2.026 a Udine, 680 a Pordenone e 295 a Gorizia. I totalmente guariti sono 110.118, i clinicamente guariti 32 e 858 le persone in isolamento.
Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 114.886 persone (il totale dei casi è stato ridotto di due unità a seguito di revisione di test positivi, uno relativo al territorio di Trieste e uno a quello di Gorizia) con la seguente suddivisione territoriale: 23.710 a Trieste, 52.770 a Udine, 23.038 a Pordenone, 13.769 a Gorizia e 1.599 da fuori regione.
Per quanto riguarda il Sistema sanitario regionale è stata rilevata la positività di un operatore socio sanitario dell’Azienda sanitaria Friuli Occidentale.
Relativamente alle strutture residenziali per anziani non si registrano contagi né tra gli ospiti né tra gli operatori.
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Salone Libro: edizione super, file e boom vendite
Bilancio superiore alle attese, tantissimi i giovani
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TORINO
18 ottobre 2021
13:12
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E’ il Salone del Libro dei record.
Alle porte del Lingotto le file sono lunghissime, tutto il giorno.
Il bilancio per gli editori – grandi e piccoli – è ottimo, meglio delle più rosee aspettative. Le vendite sono superiori a quelle del 2019, ultima edizione in presenza, per alcuni un vero boom. C’è folla negli stand e agli incontri con gli autori, code ai ‘firmacopie’. Molte case editrici segnalano un’età media del pubblico più bassa del solito, con tanti giovani che non si limitano a fare un giro, ma fanno incetta di titoli. Sbancano libri come ‘Spillover’ di David Quammen, il profeta del Covid, che giovedì si è collegato con il Salone, ma è solo un esempio.
“Una cosa del genere non era immaginabile. Una fiumana di gente, tanto affetto. Saranno più o meno i visitatori del 2019, ma avevo previsto la metà. Non dimentichiamo che ci sono 20.000 studenti in meno. Numeri stupefacenti” sottolinea il direttore Nicola Lagioia che domani farà il bilancio del Salone.
Mondadori segnala per tutte le case editrici del gruppo un incremento medio delle vendite oltre il 30% sul 2019, per Laterza, che al Salone festeggia i 120 anni, “sono superiori al 2018, anno d’oro”. La Sellerio registra una crescita del 30% sull’ultimo Salone, Giulio Perrone Editore stima un aumento del 60%, per E/O che ha tra i punti di forza i libri di Valerie Perrin l’incremento è del 50%. In crescita anche la Adelphi con la Contessa di Benedetta Craveri e Yoga di Emmanuel Carrere.
“Sta andando meglio delle aspettative, ieri è stata una giornata bella. All’incontro con Alberto Angela c’erano più di mille persone. Le vendite sono agli stessi livelli di due anni fa, un ottimo risultato. Tra i titoli più venduti quelli di Alberto Angela, di Sabina Guzzanti, di Antonella Lattanzi, ma anche novità come Il segreto dello speziale di Sarah Penner e Thoni di Giuseppe Ferrario, finalista dello Strega ragazzi. Il bilancio è positivo sia dal punto di vista qualitativo sia tra gli addetti al lavori. C’è un grande entusiasmo per la ripresa e tanto calore del pubblico, tantissimi bambini, davvero un .bellissimo rientro” dice Laura Donnini, amministratrice delegata della Harpercollins Italia. “E’ un Salone molto bello, abbiamo visto molti giovani. Le vendite sono in crescita del 30%, trainate da titoli come Bolle di Sapone di Malvaldi e Mastro Geppetto di Fabio Stassi”, spiega Antonio Sellerio. “Un’edizione straordinaria, abbiamo ritrovato una Torino vogliosa e volenterosa, c’è tanta voglia di libri. Le nostre vendite superano del 60% quelle del 2019 e del 2018 con Aixa De La Cruz, candidata al Premio Strega Europa e i libri della nuova collana Mosche d’oro diretta da Nadia Terranova”, afferma Antonio Sunseri (Giulio Perrone Editore).
Soddisfatti anche i ‘piccoli’. “Un’edizione senza precedenti per la grande voglia di tornare al Salone. Le vendite vanno molto bene per tutti, decisamente di più del passato. Non ce l’aspettavamo, abbiamo finito titoli e rifornito velocemente. Mi aspettavo un buon successo ma non di questo portata” sottolinea Gianmario Pilo, direttore della casa editrice indipendente torinese Add.
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Saviano accolto da standing ovation al Salone del Libro
Graphic Novel “racconta la mia ferita”
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TORINO
17 ottobre 2021
19:53
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È stato accolto da una standing ovation Roberto Saviano al suo arrivo nella Sala Oro dell’Oval del Lingotto, dove presenta con il disegnatore, artista internazionale, Asaf Hanuka il graphic novel ‘Sono ancora vivo’ (Bao Publishing). “Grazie di esservi vaccinati”, ha esordito Saviano che vive sotto scorta da quindici anni, 5.475 giorni.

“È il racconto di una resistenza portata avanti con la sola artiglieria della parola e attraverso il perimetro del proprio corpo, comprendendo che, da qualsiasi lotta, si impara una sola regola: non è vero che dalla battaglia tornerai vivo o non tornerai affatto. Si può tornare feriti. In questo libro si racconta la mia ferita. Ma il messaggio è che la parola quando decide di andare per la sua strada non ha limiti”, ha detto Saviano che ha sottolineato l’importanza della “rete solidale che mi sostiene, è stata vitale per me”.
“Sono molto grato al talento di Assaf, alla sua capacità di raccontare con il disegno. – ha aggiunto – Queste cose non avrei trovato altro modo per dirle. È come spogliarsi in pubblico.
Raccontare i tentativi di seduzione della camorra contro di me è imbarazzante, non riesco con le parole, ma con il disegno si”.
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Salone Libro: Houellebecq premio Mondello, finito nuovo libro
Auditorium pieno, ‘nessuna sorpresa, Macron vincerà al 2°turno’
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TORINO
17 ottobre 2021
19:53
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“Sto bene, sono solo stanco perché ho appena finito un libro. È troppo complicato dire di cosa parla.
Sarà un libro deprimente”. Esordisce così lo scrittore francese Michel Houellebecq, che ha ricevuto a Torino il Premio Internazionale Mondello nell’ambito del Salone del Libro.
Intervistato da Marco Missiroli, giudice monocratico del Premio, ha risposto alle domande del pubblico che alla fine lo ha applaudito a lungo. Houellebecq ha risposto anche sulle elezioni francesi. “L’importante è poter dire che vinceremo”, dice. Poi, incalzato dal pubblico ha aggiunto: “lo scenario che si profila non è una sorpresa. Al secondo turno arriverà Macron con un candidato forte del centro destra e vincerà Macron.
L’unica sorpresa è che non sarà né Le Pen né Zemmour. L’unica cosa che non avevo previsto è che movimenti come Al Quaeda sarebbero ricomparsi sulla scena. Questo non lo avevo previsto “.
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Salone Libro:Right to Read, biblioteche per bimbi invisibili
Progetto Fondazione Circolo dei lettori e Regione Piemonte
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TORINO
17 ottobre 2021
19:53
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‘Right to Read. Leggere è un diritto’: è il progetto – presentato al Salone del Libro – che fa incontrare cooperazione internazionale e promozione culturale e della lettura, un viaggio in regioni del Mondo dove l’infanzia è più difficile a causa di guerre, povertà e crisi umanitarie spesso dimenticate dall’Occidente.
Realizzato dalla Fondazione Circolo dei lettori con l’Assessorato alla Cooperazione Internazionale della Regione Piemonte, il progetto sostiene la creazione e lo sviluppo di biblioteche scolastiche o di comunità, raggiungendo i piccoli lettori in Burkina Faso, Kosovo, Capo Verde, Siria, Guinea Conakry, Ucraina orientale, Senegal, Artsakh, Benin. È previsto un intervento in 12 scuole, ciascuna riceverà una fornitura di libri e una donazione in denaro per allestire e arredare gli ambienti, acquistare beni strumentali e materiali informatici.
“Sogno che in ogni luogo colpito da fame e guerra i bambini possano avere un posto sicuro dove viaggiare con la fantasia, ispirati dalla bellezza della letteratura a ricostruire le loro nazioni: in questi luoghi sarà presente con una targa esplicativa il Piemonte di cui andiamo orgogliosi”, ha detto Maurizio Marrone, assessore alla Cooperazione Internazionale della Regione Piemonte. “Quanto ci sono mancati i bambini, in questi lunghi mesi di pandemia. Ma ci sono anche bambini sempre invisibili. È la questione centrale di questo presente: l’infanzia dimenticata. L’infanzia invisibile. E noi proviamo a esserci, a entrare nel cuore di questa questione, attraverso la lettura. Perché la lettura non è soltanto svago, impegno, iter scolastico, è qualcosa di ben di più. Crediamo che donare libri a bambini invisibili sia un modo per dare loro un’occasione di libertà”, spiega Elena Loewenthal, direttore Fondazione Circolo dei lettori.
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In 20 anni quintuplicate vendite diritti titoli all’estero
Sulla piattaforma NewItalianBooks 260 editori e 1.700 novità
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TORINO
17 ottobre 2021
19:53
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Negli ultimi due decenni le vendite di diritti dei titoli italiani all’estero sono quintuplicate. La traduzione è lo strumento fondamentale per la diffusione delle opere degli autori italiani nel mondo, e va sostenuta e promossa.
È il messaggio che arriva dall’incontro al Salone del Libro ‘Il libro italiano nel mercato internazionale’, promosso dal Centro per il libro e la lettura in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e Treccani. Appuntamento che si inserisce in un percorso di riflessione e avvicinamento al Salone del Libro di Parigi 2023 e alla Buchmesse di Francoforte 2024, in cui l’Italia sarà il Paese ospite d’onore.
La crescita è stata favorita dagli interventi delle istituzioni pubbliche, mirati al sostegno dell’editoria italiana sul mercato internazionale. Si concentra su NewItalianBooks, curata da Paolo Grossi: una piattaforma trilingue (in italiano, inglese e francese) pensata per diffondere le novità editoriali italiane sul mercato internazionale. “Il sito conta a oggi l’adesione di 260 editori e ha un catalogo di più di 1700 novità, ed è alimentato dagli editori stessi,”, spiega Grossi che annuncia che presto il sito sarà anche in tedesco, in vista dell’appuntamento del 2024 alla Buchmesse di Francoforte. La piattaforma “è anche una vetrina per le attività degli Istituti Italiani di Cultura, un osservatorio della situazione del mercato italiano e un centro di monitoraggio sullo stato di traduzione dei nostri autori”, aggiunge.
L’impegno economico del Ministero degli Esteri – spiega la dirigente culturale Paola Pugno – è in continua crescita: nel 2021 l’erogazione complessiva dei bandi tocca i 520.000 euro e, grazie al radicamento sui territori degli Istituti Italiani di Cultura, sono arrivate domande di partecipazione da 50 paesi stranieri.
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Premio Strega Europa a Georgi Gospodinov
Riconoscimento anche al traduttore Dell’Agata
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TORINO
17 ottobre 2021
20:28
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L’autore bulgaro Georgi Gospodinov, con il romanzo Cronorifugio (Voland), si aggiudica l’ottava edizione del Premio Strega Europeo. Il riconoscimento è stato assegnato anche a Giuseppe Dell’Agata, traduttore del libro vincitore, “quale segno tangibile dell’importanza che hanno le traduzioni come strumento di dialogo e di conoscenza”.
Alla cerimonia di premiazione al Circolo dei lettori, sono intervenuti, oltre ai cinque autori finalisti, Giovanni Solimine e Stefano Petrocchi, rispettivamente presidente e direttore della Fondazione Bellonci, Emanuele Sacerdote, in rappresentanza di Strega Alberti Benevento, Vittorio Bo, commissario del Sistema delle Biblioteche e dei Centri Culturali di Roma Capitale, Eugenio Tangerini, responsabile delle relazioni esterne di Bper Banca, che offre il premio alla traduzione, e Giulio Biino, presidente del Circolo dei Lettori di Torino.
All’inizio dell’incontro sono stati consegnati i premi dell’edizione 2020, che a causa della pandemia si è svolta a porte chiuse, alla scrittrice tedesca Judith Schalansky, autrice di Inventario di alcune cose perdute (nottetempo), e alla sua traduttrice Flavia Pantanella.
All’inizio dell’incontro sono stati consegnati i premi dell’edizione 2020, che a causa della pandemia si è svolta a porte chiuse, alla scrittrice tedesca Judith Schalansky, autrice di Inventario di alcune cose perdute (nottetempo), e alla sua traduttrice Flavia Pantanella.
Il Premio Strega Europeo consolida la collaborazione con il Salone Internazionale del Libro di Torino. Anche quest’anno le autrici e gli autori candidati hanno presentato al Salone i rispettivi libri in gara, ciascuno in un incontro individuale, tra venerdì 15 e domenica 17 ottobre. Gli appuntamenti dell’ottava edizione sono iniziati a Roma il 14 ottobre presso la Sala della Protomoteca in Campidoglio, grazie alla collaborazione con la Casa delle letterature dell’Istituzione Biblioteche di Roma Capitale.
Georgi Gospodinov ha ottenuto 10 voti sui 22 espressi dalla giuria composta come di consueto da scrittori vincitori e finalisti del Premio Strega: Silvia Avallone, Andrea Bajani, Giuseppe Catozzella, Antonella Cilento, Maria Rosa Cutrufelli, Paolo Di Paolo, Mario Fortunato, Paolo Giordano, Helena Janeczek, Nicola Lagioia, Lia Levi, Wanda Marasco, Melania G.
Mazzucco, Daniele Mencarelli, Marco Missiroli, Valeria Parrella, Romana Petri, Sandra Petrignani, Antonio Scurati, Elena Stancanelli, Nadia Terranova, Sandro Veronesi.
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Voci sgombero Trieste, portuali liberano postazione al varco
‘Per garantire accesso scalo’. Presidio avanza lungo strada
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TRIESTE
18 ottobre 2021
08:31
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Circolano voci di un possibile e imminente sgombero forzato tra i manifestanti ‘No Green pass’ in presidio da venerdì mattina davanti al varco 4 del Porto di Trieste. Poco dopo le 7 i manifestanti hanno formato un capannello nei pressi dei tornelli.
Successivamente i portuali con alcuni volontari hanno liberato la postazione davanti al varco da dove in questi giorni hanno tenuto conferenze stampa e servito cibo e bevande. I manifestanti si sono spostati un po’ più avanti sulla strada, per garantire, come è stato ribadito al megafono, l’accesso al porto “come abbiamo sempre fatto”.
A pochi minuti dall’alba chi ha passato la notte al sit in stava smontando le tende e raccogliendo da terra i sacchi a pelo. Pochi i lavoratori portuali presenti, più numerosi i sostenitori. Poco prima delle 7 alcuni veicoli sono riusciti a fare accesso allo scalo attraverso il varco senza difficoltà.
Tra i manifestanti qualcuno in pettorina avvisa gli altri di “mantenere la sinistra” per consentire il passaggio dei mezzi.
Alle 7 al presidio è arrivato anche Stefano Puzzer, il portavoce dimissionario del Coordinamento dei lavoratori portuali di Trieste.
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Green pass: cominciato sgombero a Porto Trieste
Polizia con idranti su manifestanti seduti a terra
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TRIESTE
18 ottobre 2021
09:03
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E’ cominciato lo sgombero dei manifestanti che stazionano davanti al Varco 4 di Trieste.
Alcuni mezzi della polizia sono giunti al presidio davanti al Varco 4 dall’interno del Porto.
I manifestanti li attendevano seduti dall’altro lato del Varco lungo la strada seduti a terra intonando “La gente come noi non molla mai” e “Libertà”. I poliziotti sono scesi dai mezzi in tenuta antisommossa, un funzionario li ha più volte invitati a disperdersi “in nome della legge” poi sono stati azionati gli idranti.
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Clima: premio Earthshot, Italia vince due categorie su 5
Iniziativa del principe William, premiate Milano e società Enapter
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19 ottobre 2021
10:41
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L’Italia si è aggiudicata ieri sera due categorie su cinque della prima edizione dell’Earthshot Prize, un’iniziativa voluta dal principe William per premiare ogni anno le migliori soluzioni alla crisi climatica. Lo riporta la Bbc.  Finanziato dallo stesso primogenito di Carlo e Diana insieme alla Royal Foundation, il premio assegna un milione di sterline (1,17 milioni di euro) a ciascuna delle cinque categorie (‘Proteggi e ripristina la natura’, ‘Pulisci l’aria’, ‘Rianima gli oceani’, ‘Costruisci un mondo senza rifiuti’ e ‘Ripristina il nostro clima’).
I fondi contribuiranno allo sviluppo dei progetti scelti.
L’Italia è salita sul podio di ‘Costruisci un mondo senza rifiuti’ con la città di Milano e di ‘Ripristina il nostro clima’ con la società Enapter, che la sua sede principale a Crespina Lorenzana (Pisa).
Co-fondata da Vaitea Cowan, la Enapter produce generatori di idrogeno modulari ad alta efficienza, una “tecnologia verde” – si legge sul sito web dell’Earthshot Prize – che “potrebbe cambiare il modo in cui alimentiamo il nostro mondo”. Il Comune di Milano è stato premiato per i suoi hub di quartiere creati per contrastare lo spreco di cibo e per dare allo stesso tempo sostegno alle persone in difficoltà.
“Milano è la prima grande città ad applicare una politica contro lo spreco alimentare a livello cittadino che comprenda enti pubblici, banche alimentari, enti di beneficenza, Ong, università e imprese private. E sta funzionando – recita la motivazione del premio -. Oggi la città ha tre Food Waste Hub, ognuno dei quali recupera circa 130 tonnellate di cibo all’anno o 350 kg al giorno, equivalenti a circa 260.000 pasti”.
Il Costa Rica ha vinto il premio nella categoria ‘Proteggi e ripristina la natura’, la società indiana Takachar si è aggiudicata il premio ‘Pulisci l’aria’ e al progetto Coral Vita (Bahamas) per la rigenerazione delle barriere coralline è andato il premio nella categoria ‘Rianima gli oceani’.
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Green pass: Trieste; prosegue la protesta in città
Sabato previsto incontro con ministro Patuanelli
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BOLOGNA
19 ottobre 2021
11:33
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Prosegue la protesta no Green pass a Trieste. Ieri sera parte dei manifestanti presenti in piazza Unità si è trasferita nel Porto vecchio per continuare il presidio, in accordo con le autorità.
Altri invece sono rimasti nella piazza, dove hanno passato la notte. Sono circa duecento i manifestanti che stazionano in queste ore in piazza Unità d’Italia. La situazione è tranquilla con poliziotti che presidiano la Prefettura e carabinieri che invece vigilano sul palazzo della Regione. Alcuni manifestanti che hanno dormito a terra hanno portato sacchi a pelo e sedie da campeggio. Questa mattina hanno scandito più volte lo slogan “Pane lavoro libertà”.
Sabato è prevista a Trieste la presenza del ministro delle Politiche agricole, Stefano Patuanelli, il quale, come è stato riferito dalla protesta, dovrebbe incontrare una delegazione di manifestanti. L’obiettivo, come più volte ripetuto, è chiedere al Governo l’abolizione del Green pass. Nel frattempo, ha annunciato la piazza, si continuerà a protestare. Ieri pomeriggio un gruppo di manifestanti aveva tentato di proseguire il presidio davanti al varco 4 del Porto, sgomberato al mattino dalle forze dell’ordine. Ne erano seguiti degli scontri con le forze dell’ordine continuati fino a sera. Più volte anche da piazza Unità si erano levate alcune richieste di presidiare nuovamente lo scalo, punto della città che rimane sotto osservazione anche in attesa di capire le intenzioni dei manifestanti.
La giornata di ieri – Alle 7 del mattino al varco 4 di Trieste arriva il leader (dimissionario) della protesta, Stefano Puzzer. Assieme agli altri lavoratori portuali libera la postazione, vicino ai tornelli, da cui da venerdì scorso sono stati scanditi i tempi e i modi della protesta ‘No Green Pass’ obbligatorio sul posto di lavoro. Poco dopo, dal porto escono i blindati della Polizia. I manifestanti li aspettano seduti a terra, perché – cantano in coro – “la gente come noi non molla mai”.
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Puzzer è seduto abbracciato “ai fratelli” portuali. Davanti a lui e ai manifestanti – donne e uomini di ogni età – c’è la polizia in tenuta antisommossa che chiede lo sgombero dell’area antistante il porto. La resistenza contro il Green pass continua, vengono azionati gli idranti una prima volta. Durante la mattinata avverrà numerose altre volte. Ci sono momenti di tensione tra forze dell’ordine e manifestanti. A passo lento la Polizia, dopo aver aggirato il primo blocco di portuali, guadagna terreno. Infine vengono sparati lacrimogeni. E’ quasi ora di pranzo. C’è un fuggi fuggi generale, panico, dolore agli occhi. La polizia segue la folla che si allontana verso la strada principale, poi si ferma incerta. Finché in testa al corteo non arriva il leader, Puzzer. Si va verso piazza Unità: “vediamo se hanno il coraggio di caricarci anche là”, dice il portuale. Il corteo, pacifico, percorre le strade della città per poi tornare di nuovo in piazza. Si chiede di stare seduti e tranquilli, perché non si ripetano le cariche. Il bilancio dei disordini del mattino al Porto, secondo la Questura, è di cinque persone denunciate, tre poliziotti feriti non in modo grave.
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Nel pomeriggio la protesta continua. Alcuni manifestanti prendeno di mira i giornalisti, durante due dirette con Rainews 24 e l’emittente locale Tele4. Volano insulti, “venduti”, “vergogna”, poi alcune telecamere vengono allontanate dalla piazza. Puzzer continua nel suo ruolo di mediatore. Sale in Prefettura, chiede un incontro con il Governo nell’arco di due-tre giorni. Ma al porto continuano le cariche delle forze dell’ordine. “Noi qui siamo oltre 5 mila – dice Puzzer – al porto 150 persone. Non li abbandoniamo, li faremo venire in piazza”. I contestatari hanno chiesto un incontro con il Governo ed è quello l’obiettivo che si vuole raggiungere continuando a presidiare la piazza. Per la Questura sono circa 3000 i presenti. In zona Campi Elisi, vicino al porto per tutto il pomeriggio è guerriglia, cassonetti trascinati in strada, lancio di oggetti e ancora cariche. Sempre nel pomeriggio un boato si avverte proprio in quella zona, qualcuno pensa a un fumogeno, altri addirittura a una bomba carta, fumo bianco sale dalla strada. Mentre in centro si festeggia l’elezione del sindaco, Roberto Dipiazza, in vari punti della città risuonano echi di sirene. Lontano dal frastuono, però, la situazione fa riflettere. La manifestazione dei portuali contro l’obbligatorietà del Green pass sul posto di lavoro ha sancito per Trieste il titolo di capitale della protesta no vax o, più in generale, no Green pass. E’ soltanto una ufficializzazione: nelle ultime settimane aveva già preso corpo in città un tenace schieramento di protesta – che a Trieste in particolare, trova terreno fertile anche in mai sopite spinte indipendentiste – e che ha esibito la sua forza in varie manifestazioni fino all’ultima protesta con 15mila persone. Stefano Puzzer, ha saputo cavalcare questo malumore ma i No Green pass stavano per scippargliela dalle mani – per numero di partecipanti e e per capacità mediatica – Lui ha mostrato grande abilità nel mollare i portuali dimettendosi e nel mettersi alla testa dei manifestanti. E da Trieste, dopo aver occupato piazza Unità d’Italia, invitare tutti gli italiani che sono contro il Green pass, a venire in città e a far sentire la loro voce.
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Ambulanze non sanificate e appalti truccati, sequestrata cooperativa First Aid One Italia
Incastrati da videocamere, in 9 giorni trasportati 86 pazienti e una sola sanificazione
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PAVIA
18 ottobre 2021
14:18
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Una cooperativa operante nel settore dei trasporti sanitari, la First Aid One Italia, con sede legale a Pesaro e sede operativa a Bollate (Milano) affidataria di appalti pubblici per il servizio ambulanze in tutta Italia è stata posta sotto sequestro dalla Gdf di Pavia, nell’ambito di indagini per i reati di caporalato e appalti truccati per un valore complessivo di circa 11 milioni di euro.
Il provvedimento, spiega la Gdf, rappresenta la naturale prosecuzione di un’indagine che, già nel marzo scorso aveva portato all’arresto di 4 persone, tra le quali anche l’allora direttore generale di Asst Pavia, nonché a perquisizioni e sequestri di apparati informatici in diverse aree geografiche del Paese (Lombardia, Marche, Lazio e Sicilia), per i reati di turbativa d’asta e frode nelle pubbliche forniture”.
Le indagini hanno portato al sequestro di beni per un importo di circa 200 mila euro, tra cui disponibilità finanziarie, fabbricati, terreni ed autoveicoli.
“La cooperativa – scrive la Gdf – agiva tramite prestanomi, al fine di occultare la costante presenza ed effettiva direzione aziendale da parte di uno degli indagati già condannato in via definitiva nel 2017 per turbata libertà degli incanti, ed aveva escogitato un metodo infallibile per aggiudicarsi tutti gli appalti a cui partecipava: proporre prezzi talmente bassi che talvolta superavano il limite della anti-economicità e assicurare, solo formalmente, una folta flotta di mezzi. Peccato però che i bassi prezzi erano ottenuti dallo sfruttamento dei lavoratori e dal numero dei mezzi impiegati che era sensibilmente inferiore a quello previsto da contratto.
Naturalmente, l’esiguo numero di mezzi sanitari presenti sul territorio comprometteva l’efficienza dei soccorsi a disposizione della collettività”.
“Inevitabili i disservizi conseguenti. Infatti, già dai primi mesi di operato, la qualità del servizio richiesto dall’appalto era molto al di sotto di quanto pattuito, creando numerose e continue inefficienze unite a sensibili ritardi e mancate prestazioni sanitarie, spesso confermate anche dalle segnalazioni pervenute dai pazienti trasportati e dai medici in servizio presso i presidi ospedalieri”.
Gli appalti venivano ottenuti anche a scapito della sicurezza dei trasportati in ambulanza: così, secondo la Gdf, la cooperativa First Aid One, si aggiudicava appalti in tutta Italia “con conseguenti gravi disservizi”. Dalle videoriprese effettuate in alcune ambulanze, è risultato che venivano raramente eseguite le sanificazioni prescritte dopo il trasporto di ogni paziente soprattutto in tempo di pandemia: “in una delle ambulanze monitorate, in 20 giorni di lavoro con trasporto di 92 pazienti è stata sanificata solo in 4 occasioni mentre un’altra, in 9 giorni di servizio ed 86 pazienti trasportati, è stata sanificata un’unica volta”.
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Appalti truccati: Gdf Pavia sequestra cooperativa di ambulanze
Anche omesse le sanificazioni. Protesta dei dipendenti
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MILANO
18 ottobre 2021
10:27
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Una cooperativa operante nel settore dei trasporti sanitari, la First Aid One Italia, con sede legale a Pesaro e sede operativa a Bollate (Milano) affidataria di appalti pubblici per il servizio ambulanze in tutta Italia è stata posta sotto sequestro dalla Gdf di Pavia, nell’ambito di indagini per i reati di caporalato e appalti truccati per un valore complessivo di circa 11 milioni di euro.
Il provvedimento, spiega la Gdf, rappresenta la prosecuzione di un’indagine che, già nel marzo scorso aveva portato all’arresto di 4 persone, tra le quali anche l’allora direttore generale di Asst Pavia, nonché a perquisizioni e sequestri di apparati informatici in diverse aree geografiche del Paese (Lombardia, Marche, Lazio e Sicilia), per i reati di turbativa d’asta e frode nelle pubbliche forniture”.

Le indagini dirette dal sostituto procuratore Roberto Valli e coordinate dal procuratore aggiunto Mario Venditti, hanno portato al sequestro di beni per un importo di circa 200 mila euro, tra cui disponibilità finanziarie, fabbricati, terreni ed autoveicoli. Gli appalti sarebbero stati ottenuti anche a scapito della sicurezza dei trasportati in ambulanza. Dalle videoriprese effettuate in alcune ambulanze, è risultato che venivano raramente eseguite le sanificazioni prescritte dopo il trasporto di ogni paziente soprattutto in tempo di pandemia: “in una delle ambulanze monitorate, in 20 giorni di lavoro con trasporto di 92 pazienti è stata sanificata solo in 4 occasioni mentre un’altra, in 9 giorni di servizio ed 86 pazienti trasportati, è stata sanificata un’unica volta”.
Dipendenti dell’azienda con le ambulanze si sono presentati davanti al tribunale di Pavia con striscioni di protesta come: “abbiamo visto la morte in faccia ma indietro non ci siamo tirati. Il nostro lavoro abbiamo continuato a fare e le ambulanze a sanificare”. “Noi siamo attivi nell’azienda e vorremmo essere ascoltati” hanno spiegato dicendo di non essere sfruttati e sottopagati. “Vogliamo, a voce alta, dire – hanno aggiunto – quali sono le verità oggettive, soprattutto perché nel periodo Covid siamo stati i numeri uno. E adesso siamo meno di zero?”.
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Un centinaio a presidio No pass a Pisa per visita Mattarella
Protestano contro l’obbligo della carta verde nel giorno della visita in città del Presidente della Repubblica
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FIRENZE
18 ottobre 2021
10:50
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Sono al momento un centinaio i manifestanti ‘No Green pass’ che stanno manifestando in piazza Martiri della Libertà a Pisa contro l’obbligo della carta verde nel giorno della visita in città del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Il Capo dello Stato è arrivato al Palazzo de La Sapienza, sede storica dell’Ateneo pisano, a poche centinaia di metri di distanza.
Le forze dell’ordine vigilano sul presidio per evitare che si trasformi in corteo nel tentativo di avvicinarsi all’area dove è atteso il Capo dello Stato.
La situazione al momento è del tutto tranquilla.
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Venom in vetta al box office, salgono gli spettatori
Piccolo balzo in avanti nel primo weekend al 100%
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18 ottobre 2021
11:43
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Venom: La furia di Carnage fa salire il numero degli spettatori in sala nel primo weekend di riapertura al 100% e si piazza subito in vetta al botteghino. Il film con Tom Hardy ha totalizzato in quattro giorni 2.758.000 euro per un totale di 373.066 spettatori.
Un impatto positivo, quello del sequel di Venom (2018), anche se il numero generale di spettatori nel weekend non è schizzato in alto, pur facendo registrare una crescita dai 725.566 del weekend precedente ai 790.799 di quello appena passato.
A contribuire alla risalita l’ultimo James Bond con Daniel Craig, No Time to Die che incassa altri 715.000 euro e raggiunge 6.307.000 totali.
Altro nuovo arrivo in terza posizione, senza strafare, è The Last Duel di Ridley Scott, con 312.000 euro. Scende dal secondo al quarto posto Baby Boss 2: Affari di famiglia, con altri 306.000 euro.
Cala in quinta posizione La scuola cattolica di Stefano Mordini, davanti a Marilyn ha gli occhi neri, film diretto da Simone Godano, con Miriam Leone, che conquista 239.571 euro nel primo weekend d’uscita. Ottavo l’altro italiano Ariaferma, diretto da Leonardo Di Costanzo, con Toni Servillo e Silvio Orlando, che fa suoi all’esordio 164.628 euro.
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E’ morto Angelo Licheri, tentò di salvare Alfredino
Aveva 77 anni ed era ricoverato in una clinica a Nettuno. Quaranta anni fa l’uomo si calò nel pozzo di Vermicino per tentare di salvare Alfredino Rampi
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19 ottobre 2021
10:39
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E’ morto Angelo Licheri, l’uomo che si calò nel pozzo di Vermicino per tentare di salvare Alfredino Rampi. Licheri, 77 anni, era ricoverato in una clinica a Nettuno, vicino a Roma.
Licheri era un volontario e si recò a Vermicino dopo avere appreso della tragedia.
Si fece calare a testa in giù la notte tra venerdì 12 e sabato 13 giugno 1981: Alfredino era precipitato la sera del 10 giugno. Licheri parlò anche col bambino e restò nel pozzo 45 minuti.
“Un uomo umile e generoso, l’eroe della porta accanto, nel quale si incarnò la speranza di tutta l’Italia di rivedere sano a salvo Alfredino Rampi”. Anche il presidente della Regione Sardegna Christian Solinas si unisce al cordoglio per la morte di Angelo Licheri. “Il suo esempio di altruismo e di eroica generosità – aggiunge Solinas – ci rende orgogliosi come sardi e resterà vivo nei nostri cuori, così come il ricordo della piccola vittima della tragedia. Sono certo che Alfredino lo abbia accolto in cielo, con quell’abbraccio che purtroppo, quel giorno, non fu possibile”.
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All’ Atm di Milano dimezzati lavoratori sprovvisti di Green pass
Venerdì erano senza in 272 mentre oggi sono meno della metà
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MILANO
18 ottobre 2021
12:11
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In Atm, l’azienda che gestisce il trasporto pubblico a Milano, sono calati drasticamente rispetto a venerdì, quando è entrato in vigore l’obbligo di esibirlo, i lavoratori sprovvisti di Green pass.
Venerdì erano infatti 272 i lavoratori che avevano comunicato di non possedere il certificato di avvenuta vaccinazione mentre oggi, secondo quanto riferito dall’azienda, sono meno della metà quindi poco più che un centinaio.
Atm in vista dell’obbligo per i lavoratori di esibire il certificato verde ha stipulato una convenzione con l’ospedale San Raffaele che prevede una corsia preferenziale per la prenotazione dei tamponi antigenici rapidi, con risultato in 15 minuti e al prezzo calmierato di 15 euro.
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Migranti: 5 soccorsi in 24 ore, 322 a bordo Sea Watch 3
‘Documentati anche respingimenti della Guardia costiera libica’
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18 ottobre 2021
12:29
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Cinque soccorsi tra ieri ed oggi per la Sea Watch 3 al largo della Libia. Ora sulla nave della ong tedesca ci sono 322 persone.
Seabird, l’aereo di Sea Watch, ha anche documentato quelli che definisce “respingimenti illegali operati dalla cosiddetta guardia costiera libica”.
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Giorgio Diritti, preparo nuovo film sugli ‘zingari bianchi’
Da romanzo Cavatore storia inquietante eugenetica in Svizzera
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18 ottobre 2021
13:02
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Il prossimo film di Giorgio Diritti, vincitore del David di Donatello 2021 per il Miglior Film e la Miglior Regia con Volevo nascondermi, sarà tratto per la prima volta da un romanzo, Il seminatore di Mario Cavatore. Il regista ne ha parlato all’incontro speciale del David di Donatello al Salone Internazionale del Libro di Torino in una conversazione con Piera Detassis, presidente dell’Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello, davanti al pubblico numerosissimo della Sala Blu del Lingotto.
Il film sarà girato tra il Piemonte e la Svizzera.
«Il film racconta di una singolare forma di discriminazione razziale nei confronti di alcune etnie nomadi, in particolare gli Jenisch, chiamati “gli zingari bianchi” perché erano biondi con gli occhi azzurri», ha anticipato Diritti. «Era un popolo del centro-Europa, senza fissa dimora: gli Jenisch facevano principalmente i cestai, i ramai e gli artisti di strada. In Svizzera però, a un certo punto, si è stabilito che essere girovaghi non permetteva ai bambini di avere una sana educazione, dava una dimensione della vita sbagliata e non allineata. Così, i figli degli Jenisch per anni sono stati portati via alle famiglie e affidati ai collegi o ad altre coppie. I bambini coinvolti in questa drammatica procedura sono stati 30mila. Solo negli anni Ottanta la Svizzera ha poi riconosciuto i traumi subiti in particolare da 8500 bimbi: in alcuni casi questi piccoli venivano affidati a persone che non erano all’altezza di educarli, oppure scappavano dai collegi e venivano mandati in ospedale psichiatrico. Questa procedura si basava sull’idea dell’eugenetica, la stessa che ha portato anche al nazismo nella sua espressione più tragica e conosciuta.
Questo è lo spunto iniziale del film, una storia molto inquietante».
L’incontro speciale di Giorgio Diritti con Piera Detassis ha inaugurato in presenza la partnership dell’Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello con il Salone del Libro di Torino, diretto da Nicola Lagioia.
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E’ nata la Fondazione Gigi Proietti
Gianni Letta presidente. Ci sarà un premio intitolato all’attore
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18 ottobre 2021
14:08
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Su iniziativa della vedova, Sagitta Alter, delle figlie Susanna e Carlotta, e degli estimatori dell’attore romano, morto il 2 novembre 2020, è nata la Fondazione Gigi Proietti. Tra gli aderenti, Walter Veltroni, Corrado Augias, Nicola Piovani, Carlo Verdone, Renzo Arbore, Renato Zero, Roberto Zecca, Marco Travaglio, Flavio Insinna, Alessandro Fioroni, Marisa Laurito ed altri personaggi della politica, della cultura e dello spettacolo.

Tra gli scopi istituzionali della Fondazione – spiega una nota – quello di proteggere e ricordare l’identità personale del grande attore, attraverso la gestione delle sue opere, convegni, mostre, corsi di insegnamento per autori e attori, promozione e gestione di spettacoli, catalogazione di documenti, concessione di borse di studio, organizzazione del premio ‘Gigi Proietti’ da assegnare periodicamente ed alternativamente ad autori, attori, registi, musicisti, scenografi, coreografi che abbiano offerto e offrano la loro vita all’arte teatrale, in tutte le sue espressioni.
Il consiglio di amministrazione della Fondazione ha nominato Gianni Letta presidente, Giorgio Assumma presidente del Comitato culturale e Susanna Proietti segretario generale.
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Vaccini: è allergico ma fa inoculazione in ospedale a Mestre
All’Angelo usata la ‘vaccinazione frazionata’
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VENEZIA
18 ottobre 2021
13:19
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E’ allergico al vaccino contro il Covid ma nonostante ciò, grazie ad una tecnica specifica, è riuscito a fare l’inoculazione con i sanitari dell’ospedale all’Angelo di Mestre (Venezia). Imad Rouita è il protagonista della vicenda: si è affidato all’Ulss 3 Serenissima sia per la ‘ vaccinazione frazionata’ che per rendere noto il suo caso.

“Mi sono affidato alla scienza – dice Imad -, e ora quei miei amici che non si sono vaccinati per paura, pur essendo invece idonei, ci stanno ripensando”. L’uomo ha deciso di immunizzarsi sotto osservazione all’Angelo: il primo ospedale del Nordest ad aver già vaccinato in ambito protetto due soggetti, uno è appunto Imad, allergici all’eccipiente del vaccino.
Nessuno dei due pazienti ha riscontrato effetti collaterali, grazie alla tecnica della “vaccinazione frazionata” ovvero con inoculazioni progressive. Tra pochi giorni sarà il turno di un terzo paziente risultato positivo all’allergene presente nel vaccino, che ha insistito per procedere comunque alla vaccinazione sotto osservazione.
Nella ‘vaccinazione frazionata’ ogni dose viene divisa in tre iniezioni somministrate in ambito ospedaliero a distanza di 20 minuti l’una dall’altra. Il paziente resta poi in osservazione per un’ora. L’efficacia è uguale, ma la tollerabilità è molto più alta.
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Pm Milano, archiviare inchiesta Pio Albergo Trivulzio
Parenti, ‘amareggiati, domanda di giustizia è stata elusa’
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MILANO
18 ottobre 2021
13:22
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La Procura di Milano ha chiesto l’archiviazione dell’inchiesta con al centro gli anziani morti al Pio Albergo Trivulzio, storica ‘baggina’ milanese, nella prima ondata del Covid dei primi mesi del 2020. “La decisione della Procura di Milano – spiega Alessandro Azzoni, presidente dell’Associazione Felicita che riunisce i parenti – ci trova totalmente amareggiati ma non sorpresi”.
La domanda “di verità e giustizia”, secondo l’associazione, è stata “elusa dalla procura (e non solo)”. La Procura milanese, a quanto si è saputo, ha chiesto l’archiviazione anche per tutti gli altri procedimenti simili relativi a morti nelle Rsa milanesi.
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Elton John, esce il nuovo album The Lockdown Sessions
Brani registrati a distanza in collaborazione con grandi artisti
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18 ottobre 2021
13:28
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“Sono più entusiasta della musica adesso di quanto non lo sia mai stato”. A 74 anni Elton John pubblica il 22 ottobre un nuovo album, The Lockdown Sessions, che raccoglie le canzoni registrate a distanza, negli ultimi 18 mesi, in collaborazione con vari artisti del panorama musicale mondiale, da Stevie Wonder a Eddie Vedder dei Pearl Jam.

“Se hai la mia età e impari ancora da altri musicisti, è il dono più grande di tutti”, aveva detto sir Elton – ricorda la France Presse – in vista dell’operazione all’anca che lo ha costretto a posticipare diverse date del suo lungo tour di addio. “Se spegni la tua mente e dici che non puoi imparare altro… questo è il vicolo cieco”.
Nel marzo 2020, dopo la sospensione del Farewell Yellow Brick Road Tour a causa della pandemia, Elton John ha iniziato a lavorare a diversi progetti con artisti conosciuti durante il suo show “Rocket Hour” su Apple Music. E’ nato così uno dei dischi più audaci e interessanti: anticipato dal singolo ‘Cold Heart (PNAU Remix)’con Dua Lipa, l’album raccoglie 16 tracce con 10 inediti e vede Elton collaborare con più di 20 artisti abbracciando tanti generi, generazioni, culture, continenti. In cinque brani di The Lockdown Sessions Elton John collabora con il produttore Andrew Watt, già vincitore di un Grammy.
“L’ultima cosa che mi aspettavo di fare durante l’isolamento – ha spiegato ‘Rocketman’ – era fare un album. Ma, mano a mano che la pandemia andava avanti, continuavano a spuntare progetti una tantum. Alcune delle sessioni di registrazione dovevano essere fatte a distanza, via Zoom, cosa che ovviamente non avevo mai fatto prima. Alcune sono state registrate con regole di sicurezza molto severe. La cosa certa è che tutte le tracce su cui ho lavorato erano davvero interessanti e diverse, roba che mi ha portato fuori dalla mia comfort zone in un territorio completamente nuovo. E ho capito che c’era qualcosa di stranamente familiare nel lavorare in questo modo. All’inizio della mia carriera, alla fine degli anni ’60, ho lavorato come session man. Lavorare con diversi artisti durante il lockdown mi ha ricordato questo. Avevo chiuso il cerchio: ero di nuovo un session man. Ed era ancora uno sballo”.
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Zucchero, il 19 novembre esce il primo album di cover
In ‘Discover’ Bono, Elisa, Mahmood, duetto virtuale con De André
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18 ottobre 2021
13:35
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“Discover” è il titolo del nuovo progetto discografico di Zucchero “Sugar” Fornaciari, in uscita il 19 novembre: il primo album di cover della carriera dell’artista, che per l’occasione ha spogliato e rivestito nel suo stile iconiche canzoni del panorama musicale italiano e internazionale. Ad anticipare l’uscita dell’album sarà il singolo “Follow you follow me”, una rilettura coinvolgente di uno dei primi grandi successi a livello mondiale dei Genesis, in radio da venerdì 22 ottobre.

“Discover” unisce le due anime musicali di Zucchero: la miglior tradizione melodica italiana e le più profonde radici afroamericane. Importanti anche le collaborazioni con Bono in “Canta la Vita” (versione italiana con il testo a firma di Zucchero della canzone di Bono “Let your love be known”), con Elisa in “Luce (Tramonti a Nord Est)”, canzone del 2001 scritta insieme all’artista, e con Mahmood in “Natural Blues”, versione di Moby del brano “Trouble So hard” di Vera Hall. Intenso ed emozionante è il brano “Ho visto Nina volare”, in cui Zucchero sceglie di duettare virtualmente con Fabrizio De André.
La versione standard dell’album, composta da 13 brani, uscirà in formato cd, doppio lp e in digitale. In esclusiva per Amazon ci sarà anche una versione autografata del cd e una versione autografata del doppio Lp di colore nero. In esclusiva per Discoteca Laziale invece sarà disponibile una versione del doppio Lp di colore azzurro. Verrà pubblicata anche una versione box del progetto, in vendita in esclusiva sul sito di Universal Music e solo in formato fisico, contenente 1 cd, con i 13 brani della versione standard + 5 tracce bonus, 1 doppio Lp colore bianco e 1 speciale vinile 10″ di colore azzurro contenente le 5 tracce bonus.   SPETTACOLI MUSICA E CULTURA

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Festa Roma, Eternals porta Angelina Jolie sul red carpet
Chiusura hollywoodiana il 24, cast e regista Oscar Chloe Zhao
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ROMA
18 ottobre 2021
13:47
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Angelina Jolie, la regista Chloé Zhao, gli altri attori Gemma Chan, Richard Madden, Kit Harington: chiusura hollywoodiana per la Festa di Roma che li annuncia sul red carpet dell’Auditorium domenica 24 ottobre per accompagnare l’anteprima di Eternals presentato alla Festa del Cinema e ad Alice nella città. Il film arriverà nelle sale italiane mercoledì 3 novembre, distribuito da The Walt Disney Company Italia.

Il nuovo film Marvel Studios, Eternals di Chloé Zhao (Oscar per Nomadland), chiuderà presso l’Auditorium Parco della Musica il programma della Festa del Cinema di Roma e di Alice nella città. Il terzo film della Fase Quattro dell’Universo Cinematografico Marvel – diretto da Chloé Zhao, regista premio Oscar© per Nomadland – porta sul grande schermo un’epica storia che abbraccia migliaia di anni e vede protagonisti un nuovo team di Super Eroi immortali, costretti a uscire dall’ombra per unirsi contro il più antico nemico dell’umanità, I Devianti. Ad interpretarli un cast che include Gemma Chan, Richard Madden, Kumail Nanjiani, Lia McHugh, Brian Tyree Henry, Lauren Ridloff, Barry Keoghan, Don Lee, Kit Harington, Salma Hayek e Angelina Jolie.   CINEMA

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Trieste, perché protestano i portuali e chi è Stefano Puzzer
Da leader degli operai dello scalo a capo dei manifestanti
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TRIESTE
18 ottobre 2021
16:57
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La manifestazione dei portuali contro l’obbligatorietà del Green pass sul posto di lavoro ha sancito per Trieste il titolo di capitale della protesta no vax o, più in generale, no Green pass.
E’ soltanto una ufficializzazione: nelle ultime settimane ha preso corpo in città un tenace schieramento di protesta – che in Friuli Venezia Giulia, e a Trieste in particolare, trova terreno fertile anche in mai sopite spinte indipendentiste – che ha esibito la sua forza in varie manifestazioni.
Un rapido crescendo dal quotidiano presidio serale di una sparuta presenza contestataria a cortei sempre più eterogenei e numerosi.
Fino alla stupefacente prova di forza dell’ultima protesta in centro con 15mila persone. Un numero impressionante per una città di 200 mila abitanti.
Questo orientamento di protesta si è addensato anche in ambito politico, per la precisione intorno al movimento 3V (no vax) capeggiato da Ugo Rossi, assurto alle cronache per aver aggredito due carabinieri (e dunque è stato arrestato) che erano intervenuti per imporre a una donna di indossare correttamente una mascherina. Un lavoratore portuale ex sindacalista, Stefano Puzzer, ha saputo cavalcare questo malumore tra i suoi colleghi portando avanti una protesta che ha causato disagi al porto più importante d’Italia. Una protesta sfuggita di mano ai portuali – per numero di partecipanti e e per capacità mediatica – e scivolata nelle mani proprio dei No Green pass. Una galassia di cui lui, Puzzer, ancora indossando la tuta gialla, è riuscito con capacità e spregiudicatezza a porsi a capo, mentre il Coordinamento portuali si liquefaceva e rientrava nei ranghi.
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Condanna definitiva a 2 anni e 10 mesi per Gianpaolo Tarantini, reclutò escort per Berlusconi
Rigettati i ricorsi della difesa
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18 ottobre 2021
20:20
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È definitiva la condanna a 2 anni e 10 mesi a Gianpaolo Tarantini. La Cassazione ha rigettato i ricorsi della procura generale di Bari e della difesa contro la sentenza con la quale il 26 settembre dello scorso anno dalla Corte d’Appello di Bari aveva condannato l’imprenditore pugliese a 2 anni e 10 mesi per reclutamento per aver portato tra il 2008 e il 2009 alcune escort nelle residenze di Silvio Berlusconi.
La terza sezione penale della Cassazione ha anche dichiarato inammissibile il ricorso della parte civile Patrizia D’Addario.
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Mura nell’armadio madre morta e incassa pensione per 2 anni
Uomo di Buccinasco denunciato per occultamento di cadavere
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MILANO
18 ottobre 2021
14:38
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Ha murato il corpo della madre, morta da alcuni giorni, nell’armadio della camera da letto avvolgendolo in sacchi di plastica che aveva ricoperto di argilla e legno perché voleva continuare a incassare la sua pensione da 1.700 euro al mese. Cosa che ha fatto per due anni.

Per questo un uomo di cinquant’anni, incensurato, di Buccinasco, in provincia di Milano, è stato denunciato dai carabinieri per occultamento di cadavere e truffa aggravata ai danni dello Stato.
A segnalare ai carabinieri la presenza del cadavere della donna è stata, sabato scorso, la compagna del 50enne dopo che lui stesso le aveva raccontato tutto. L’uomo le aveva spiegato che dopo la morte della madre 80enne, avvenuta per cause naturali nel novembre del 2019, aveva deciso di occultare il cadavere all’interno di un armadio di casa per continuare a percepire la pensione. Il cinquantenne ha poi ammesso ogni circostanza anche davanti ai Carabinieri spiegando di avere avvolto il corpo in sacchi di plastica che aveva poi ricoperto di argilla e legno. L’abitazione è stata sequestrata dall’autorità giudiziaria che ha inoltre disposto il sequestro dei conti correnti del 50enne.
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Morto il chitarrista jazz Franco Cerri
E’ mancato a Milano a 95 anni
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18 ottobre 2021
14:45
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Il mondo del jazz è in lutto per la morte del grande chitarrista Franco Cerri, mancato a Milano a 95 anni. Ne dà conferma Enrico Intra, con cui aveva aperto la scuola ‘Musica oggi’ nel 1987.

“Abbiamo suonato insieme per mezzo secolo – racconta Intra – abitando insieme questo mondo del suono cui mancherà un ottimo docente di chitarra, perché Franco riusciva a cominciare tutta la sua esperienza e personalità d’uomo, era molto comunicativo, disponibile, educato, civile, umano, quelle belle doti che dovrebbero avere tutti quanti, era fortunato chi lo frequentava e quindi anche gli studenti”.
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Escort: Cassazione, 2 anni e 10 mesi a Tarantini
Definitiva condanna a imprenditore delle escort di Berlusconi
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18 ottobre 2021
14:46
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È definitiva la condanna a 2 anni e 10 mesi a Gianpaolo Tarantini. La Cassazione ha rigettato i ricorsi della procura generale di Bari e della difesa contro la sentenza con la quale il 26 settembre dello scorso anno dalla Corte d’Appello di Bari aveva condannato l’imprenditore pugliese a 2 anni e 10 mesi per reclutamento per aver portato tra il 2008 e il 2009 alcune escort nelle residenze di Silvio Berlusconi.
La terza sezione penale della Cassazione ha anche dichiarato inammissibile il ricorso della parte civile Patrizia D’Addario.
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Terremoto: alle 14:54 scossa 3.8 nel Maceratese
Epicentro 2 km da Visso. Paura ma nessuna notizie danni o feriti
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18 ottobre 2021
15:06
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Una scossa sismica di magnitudo 3.8 si è registrata alle 14.54 in provincia di Macerata a pochi km da Visso, a una profondità di 10 km. La forte scossa è stata percepita anche in provincia di Ascoli e in particolare ad Arquata del Tronto.
Non risultano al momento richieste di soccorso o comunicazioni di danni ai vigili del fuoco di Macerata. Nelle casette d’emergenza ‘Sae’ la scossa si è sentita però distintamente e un po’ di preoccupazione si è diffusa nella popolazione già pesantemente provata dalle scosse del 2016.

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G20: parità genere è priorità assoluta per 8 persone su 10
Barometro sulla Gender Equality realizzato dal Women’s Forum
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19 ottobre 2021
10:46
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Il G20 delle donne a Milano

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Realizzare una reale parità di genere, con una società e un’economia più inclusive, dove le donne abbiano le stesse possibilità e risorse degli uomini, è una priorità assoluta per 8 persone su 10 nei Paesi del G20. Sono dati del primo Barometro sulla Gender Equality nei Paesi del G20 realizzato dal Women’s Forum for the Economy and Society in occasione del Women’s Forum G20 Italy, l’evento a tema ‘A she covery for all’, che riunisce oggi e domani al Politecnico di Milano i vertici di oltre 100 imprese e istituzioni nazionali e internazionali degli Stati membri del G20.
“Il nostro obiettivo è di realizzare una ‘She Covery for all’, una ripresa inclusiva e sostenibile che metta il ruolo delle donne al centro dell’Agenda del G20 – spiega Chiara Corazza, rappresentante speciale per il G7 e G20 del Women’s Forum for the Economy & Society -. Per questo presenteremo 10 proposte operative ai grandi del pianeta riuniti ad ottobre a Roma. E per questo stiamo coinvolgendo i vertici delle maggiori imprese nazionali e internazionali, affinché diventino i nostri ‘Ceo Champions’, campioni dell’eguaglianza di genere”, conclude Corazza.
Marcegaglia, donne colpite da pandemia, interventi subito
“Le donne sono state fortemente penalizzate dalla pandemia, hanno perso molti più posti di lavoro degli uomini soprattutto perché erano impegnate in settori che sono stati molto colpiti, come il retail, i negozi, gli impieghi a tempo determinato, il turismo, i servizi: le donne hanno perso molto più lavoro e sono risultate più deboli” nei confronti dell’impatto sociale del virus. Lo afferma Emma Marcegaglia, amministratore delegato dell’omonimo gruppo con il fratello Antonio. E’ venuto il momento di “chiedere anche che ci siano politiche da parte del governo, come decontribuzioni fiscali per le aziende che assumono le donne, aiutare le donne a tornare al lavoro dopo la maternità, investire in asili e in congedi parentali: ci sono una serie di azioni di cui si parla da molti anni, la novità è che adesso tutti diciamo che ora è il momento di agire”, aggiunge l’ex presidente di Confindustria a margine della firma del patto ‘Zero Gender Gap’ elaborato nell’ambito del Women’s Forum G20 Italy in svolgimento a Milano.
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Covid: Campania; sale leggermente tasso incidenza, 8 decessi
Calano i ricoverati in terapia intensiva, aumentano in degenza
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NAPOLI
18 ottobre 2021
16:17
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Sale leggermente in Campania il tasso di incidenza per il Covid che passa dall’1,49% all’1,53% ma con un minor numero di test. I positivi, secondo il bollettino dell’Unità di crisi, sono 158 su 10.287 test.
I decessi sono 6 nelle ultime 48 ore più due morti avvenute in precedenza ma registrate ieri, per un totale di 8 persone scomparse.
In terapia intensiva vi sono 17 persone (meno 1), in crescita i ricoveri in degenza, 185 (+7).
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Vasco, libertà non vuol dire fare quello che ti pare
La rockstar a Rtl 102,5 per presentare il singolo “Siamo qui”
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18 ottobre 2021
17:38
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“Negli anni Settanta c’erano gli ideali e si pensava di poter cambiare il mondo. Ma non era così perché è impossibile farlo.
Solo se cambi te stesso, cercando di migliorarti lavorando su di te, puoi cambiare il mondo. Ai tempi del mio Siamo solo noi (che compie 40 anni) c’erano Lotta continua, Potere Operaio, ma erano fatte da studenti che vivevano con le proprie famiglie, pensavano alla rivoluzione, ma si divertivano più che altro. Erano dei rivoluzionari ‘da salotto’. Oggi invece questi rivoluzionari ridicoli rivoltano il senso delle parole. Per loro libertà è fare quello che cazzo gli pare. Ma questa non è libertà”. Parola di Vasco Rossi, che dopo l’esternazione sui no vax di pochi giorni fa a Milano, nel presentare il suo nuovo album, “Siamo qui”, in uscita il 12 novembre, stavolta, ospite in diretta del programma The flight trasmesso da Rtl 102,5, torna su un tema a lui caro: la libertà.
E lo fa rispondendo alle domande dei conduttori del programma, Matteo Campese, Paola Di Benedetto e Francesco Taranto e talvolta anche alle richieste degli ascoltatori.
“Anche la collettività ha un senso – prosegue Vasco -. Una generazione di giovani è morta per difendere la libertà di parola, non la libertà d’insultare. La libertà d’espressione c’è, se tu parli con un nome cognome e indirizzo, non se ti nascondi dietro una tastiera e a un nickname. Non è questa libertà d’espressione. E’ il contrario della democrazia. Io oggi sento cose incredibili ma questa è solo ignoranza. E sono orgogliosi di essere ignoranti. E allora sono pericolosi”.
“Siamo qui – conclude – pieni di guai – perché siamo qui ‘gettati nel mondo’, come dicono i filosofi, dipendenti da tutti, quindi pronti a soddisfare subito i bisogni della mamma, del padre, della famiglia degli amici. Perché è naturale: abbiamo bisogno d’amore, di essere amati. Nel comporre una canzone io parto sempre da una sola frase e poi arriva il resto.
Rileggendo capisco io stesso le mie le canzoni. Ecco, l’amore è il senso della vita di tutto e noi “Siamo qui” a spiegarlo”.
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Il Salone del Libro chiuderà con 150.000 visitatori
Lagioia, è il record di sempre
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TORINO
18 ottobre 2021
17:40
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Sono 148.000 alle 16 le persone che hanno visitato il Salone del Libro, la chiusura è prevista a 150.000. Lo ha comunicato Piero Crocenzi, a.d.
Salone Libro Srl, nella conferenza stampa di chiusura. “È il Salone con più visitatori di sempre. Ne avevo ipotizzati 70-80.000”, ha detto il direttore Nicola Lagioia.
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Green pass: Trieste; Cub, attaccati lavoratori in sciopero
Segretario Amendola, grave scalata in strategia della tensione
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MILANO
18 ottobre 2021
18:23
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La Cub, la Confederazione unitaria di base, “condanna con forza quanto successo stamattina a Trieste, dove la polizia ha attaccato i picchetti dei lavoratori in sciopero”. “È una grave scalata nella strategia della tensione che viviamo ormai da una settimana.
Non si capisce dove si vuole arrivare. Anzi lo capiamo sin troppo bene. Si usa la minaccia fascista e si finisce per colpire i diritti dei lavoratori”, sottolinea il segretario nazionale della CUB, Marcelo Amendola.
“Che le cariche contro i picchetti dei lavoratori fossero già predeterminate lo si è visto quando la polizia è arrivata con diversi mezzi in tenuta antisommossa al presidio all’interno del porto. I poliziotti sono scesi dai mezzi con un funzionario che invitava a disperdersi e ad azionare gli idranti – ha aggiunto Amendola -. Ai lavoratori che gridavano: ‘Abbiamo tutti famiglia, vogliamo il diritto a lavorare i poliziotti hanno risposto avanzando anche con le cariche e con l’uso violento di idranti, senza preoccuparsi neppure di chi, come dicono molti cronisti, era a terra per malore. Tutto questo è intollerabile.
E noi come Cub esprimiamo tutta la nostra solidarietà ai portuali in lotta di Trieste”.
“Il Governo Draghi pensa di affrontare così le giuste richieste dei portuali e le esigenze delle migliaia di lavoratori precari, delocalizzati o licenziati? Allora – ha concluso Amendola – se ne dovrà assumere tutta la responsabilità! I problemi dei lavoratori non sono mai stati risolti con le cariche della polizia”.
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Un posto al sole festeggia 25 anni
5.799 puntate per daily drama Rai
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18 ottobre 2021
18:37
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Importante traguardo per Un posto al sole, il daily drama Rai divenuto un fenomeno di costume, che quest’anno festeggia 25 anni. La prima puntata è andata in onda il 21 ottobre del 1996.
Da allora sono state trasmesse 5.799 puntate; 125 registi si sono avvicendati in 24 anni e 8 sono quelli in carica per Fremantle e 120 per Rai. Questi sono solo alcuni dei numeri che testimoniano l’imponente macchina autoriale e produttiva che sta dietro ad uno dei prodotti seriali di maggior successo e che fanno di Un posto al sole – “UPAS” per la numerosa e sempre crescente community di fan – il daily drama più longevo della televisione italiana, seguito da una media di circa 1,6 milioni di telespettatori con picchi di share pari all’8,5% (relativi al periodo 1 settembre-15 ottobre 2021). La serie, prodotta da Rai Fiction, Fremantle in collaborazione con il Centro di Produzione TV Rai di Napoli, intreccia i temi classici del daily drama – amori, intrighi, vendette, gelosie, amicizia – al vissuto quotidiano e al sociale. Criminalità organizzata, tossicodipendenza, violenza sulle donne e stalking, bullismo, ludopatia, adozione e infanzia, ecologia e difesa dei diritti degli animali sono solo alcune delle tante tematiche affrontate in questi 25 anni. Una menzione speciale va agli oltre 2000 attori che si sono avvicendati tra i quali ricordiamo i “veterani”, presenti sin dalle prime stagioni: Patrizio Rispo, Marina Tagliaferri, Marzio Honorato, Luisa Amatucci, Germano Bellavia, Claudia Ruffo, Alberto Rossi, Peppe Zarbo, Nina Soldano, Riccardo Polizzy Carbonelli, Michelangelo Tommaso e Maria Giulia Cavalli. Tante anche le guest star che hanno partecipato alle varie stagioni, tra cui Serena Rossi, Cristiana Dell’Anna, Greta Scarano, Fabio Fulco, Luca Ward e Ninni Bruschetta. Grandi nomi dell’audiovisivo anche tra i registi che negli anni hanno firmato la serie: Gabriele Muccino, Stefano Sollima, Francesco Micciché, Vincenzo Terracciano, Lucio Gaudino, Claudio Norza e Francesco Vicario.
Ambientata a Napoli nella cornice di Palazzo Palladini, la residenza che fa da sfondo alle vicende narrate nella serie, Un posto al sole ha girato l’Italia e il mondo, arrivando fino a New York.
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Moro liberato dalle BR nella serie di Bellocchio
In anteprima alla Festa di Roma alcune sequenze di Esterno notte
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18 ottobre 2021
19:37
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Marco Bellocchio, 82 anni, non delude. Nel suo ‘Incontro ravvicinato’ alla 16/a edizione della Festa del Cinema di Roma non solo si racconta, ma fa anche vedere in anteprima mondiale alcune scene piuttosto sconvolgenti, oltre che belle, di Esterno notte, la serie tv sul rapimento di Aldo Moro.
Su tutte colpisce quella che si svolge in un ospedale completamente blindato dalle forze dell’ordine e pieno di politici. Qui appare un Aldo Moro redivivo che riceve le visite di Andreotti, Cossiga e Zaccagnini e che esprime davanti a tutti la sua grande gratitudine per le Brigate Rosse che lo hanno liberato, mentre accusa la Democrazia Cristiana: “Provo incompatibilità con il partito, rinuncio a tutte le cariche e soprattutto mi dimetto dalla Dc”. Al capezzale anche un Andreotti che, alla domanda se bisognasse dirlo al Papa, Paolo VI, replica: “Meglio non dire nulla a Sua Santità”.
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Il Salone del Libro chiude con record, 150.000 visitatori
Lagioia: ‘Il mio futuro? Fino a maggio qui, poi si deciderà’
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TORINO
18 ottobre 2021
20:18
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E’ stato il Salone del Libro dei record. Record di presenze perchè ha raggiunto quota 150.000 visitatori, duemila in più del 2019, ma anche di spazi grazie ai 18mila metri quadrati in più ricavati all’interno dei padiglioni 1, 2, 3 e Oval del Lingotto.
“Un’edizione storica, il Salone con più visitatori di sempre. Ne avevo ipotizzati 70-80.000. La più grande manifestazione fieristica da quando c’è il Covid.
Sfogliare un libro fa meno rumore di sfondare le vetrine della Cgil, ma sfogliarne migliaia fa un rumore sul quale si deve riflettere” sottolinea il direttore del Salone, Nicola Lagioia.
Già pronto a rimettere in moto la macchina “perché l’edizione di maggio è vicina e bisogna correre”, Lagioia parla anche del suo futuro. “Fino a a maggio lavorerò qui, poi mi aspetto che ci sia un piano industriale e si decida cosa fare, qual è il bene del Salone che ha ancora molti margini di miglioramento. E’ un patrimonio della città, del territorio e del Paese, e bisogna tenerne conto. La città deve saper capitalizzare, e spero che intervengano anche i privati. Torino dovrebbe evitare di mettersi in condizione di partire sconfitta: la borghesia torinese ha la possibilità di investire”. Lagioia spiega che “con il modello attuale il Salone non può crescere per dimensioni, ma può crescere dal punto di vista qualitativo attraverso collaborazioni con istituzioni internazionali importanti. Può diventare un centro nevralgico dell’editoria europea”.
E’ stata bellissima l’atmosfera del Salone, piena di entusiasmo, di voglia di stare insieme. Una vera festa.
Lunghissime le code agli ingressi, ma anche davanti alle sale degli incontri con gli autori. Sono tornati lettrici e lettori, scrittrici e scrittori, editori, insegnanti, studenti, famiglie, ragazzi, bambini soprattutto e tanti giovani. Gli studenti sono stati 11.700, quasi 2.000 sono arrivati da fuori del Piemonte.
Hanno acquistato tanti libri e la maggior parte degli editori ha registrato un incremento delle vendite rispetto al 2019.
Sono arrivati a Torino nomi importanti della letteratura mondiale, come lo scrittore francese Michel Houellebecq, Valerie Perrin e, in collegamento on line, David Quammen, il profeta del Covid. Tra i numeri della XXXIII edizione, Piero Crocenzi, amministratore delegato della Salone Libro Srl, ricorda i 14 milioni di utenti raggiunti su Facebook, la crescita del 15% su Instagram e le 420 mila visualizzazioni su Twitter. Il sito web è stato visitato da 174 mila persone nei cinque giorni di manifestazione, mentre i posti prenotati tramite la piattaforma Salto+ sono stati 31mila. Sono stati oltre 40.000 gli scatti realizzati dal team dei fotografi, più di 3.500 le pagine di rassegna stampa raccolte nei soli giorni della Fiera e i 320 passaggi su radio e televisione. L’organizzazione è stata perfetta, grazie a una squadra composto da più di 90 persone.
Per la prossima edizione il presidente del Circolo dei Lettori Giulio Biino dice di essere favorevole alle contaminazioni e non esclude sinergie con l’Eurovision Song Contest, che si terrà a maggio a Torino.
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Green pass: nuovo corteo non autorizzato in centro a Milano
Bloccati in direzione della Prefettura
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MILANO
18 ottobre 2021
20:39
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Nuovo corteo ‘No Green Pass’ non autorizzato, verso sera, in centro a Milano. Alle ore 18.40 – ha reso noto la Questura – circa 300 persone, dopo essersi ritrovate alle 17 in piazza Fontana con appelli sui social networks, si sono mosse, senza alcun preavviso alle autorità, verso largo Augusto e via Vivaio occupando la strada e mandando in tilt la circolazione e il trasporto urbano per tentare di avvicinarsi alla sede della Prefettura.

Il gruppo è stato tenuto a distanza dal dispositivo di sicurezza immediatamente disposto dalla Questura. Allo stesso tempo sono in corso rafforzamenti dei servizi di ordine pubblico per la tutela di altri obiettivi sensibili.
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Associazione sovversiva neonazista, perquisizioni della polizia
26 gli indagati
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19 ottobre 2021
19:55
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Dalle prime ore di questa mattina la Polizia di Stato di Napoli, su delega del Procuratore della Repubblica del capoluogo campano, sta eseguendo perquisizioni domiciliari nei confronti di 26 persone indagate per associazione sovversiva di matrice neonazista e suprematista nell’ambito di una complessa indagine svolta dalla Digos partenopea e dalla Direzione Centrale Polizia di Prevenzione – Servizio per il Contrasto dell’Estremismo e del Terrorismo Interno.
Le perquisizioni, che interessano le province di Napoli, Caserta, Avellino, Siena, Roma, Torino, Ragusa, Lecce e Ferrara, sono eseguite dai rispettivi uffici Digos e con la collaborazione del Servizio della Polizia Postale e delle Comunicazioni.
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Associazione sovversiva neonazista, perquisizioni polizia
26 gli indagati
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19 ottobre 2021
08:14
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Dalle prime ore di questa mattina la Polizia di Stato di Napoli, su delega del Procuratore della Repubblica del capoluogo campano, sta eseguendo perquisizioni domiciliari nei confronti di 26 persone indagate per associazione sovversiva di matrice neonazista e suprematista nell’ambito di una complessa indagine svolta dalla Digos partenopea e dalla Direzione Centrale Polizia di Prevenzione – Servizio per il Contrasto dell’Estremismo e del Terrorismo Interno.
Le perquisizioni, che interessano le province di Napoli, Caserta, Avellino, Siena, Roma, Torino, Ragusa, Lecce e Ferrara, sono eseguite dai rispettivi uffici Digos e con la collaborazione del Servizio della Polizia Postale e delle Comunicazioni.
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Green pass: Trieste; Varco 4 presidiato, pochi manifestanti
Numerosi uomini e mezzi Ps e Cc. Prosegue attività Porto
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TRIESTE
19 ottobre 2021
09:41
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Il Varco 4 del Porto di Trieste che da accesso al Molo VII è presidiato da un imponente sistema di sicurezza. Numerosi sono gli uomini e i mezzi di polizia e carabinieri che sostano nei pressi del Varco stesso e nell’area circostante.
Sul posto ci sono pochi manifestanti, una ventina, che sono stati allontanati quando hanno tentato di raggiungere il parcheggio o lo spazio davanti al Varco stesso.
La strada dei Campi Elisi che conduce all’accesso al Porto è parzialmente bloccata al transito.
L’operatività del Porto continua ad essere garantita attraverso il Varco 1 che è regolarmente aperto e, anche quello, presidiato dalle forze dell’ordine.
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Migranti: maxisbarco nella Locride, arrivati in 300
Peschereccio partito da Turchia soccorso nella notte
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ROCCELLA IONICA
19 ottobre 2021
09:41
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Circa 300 migranti di varie nazionalità e tutti di sesso maschile sono sbarcati stamane nel Porto di Roccella Ionica, in Calabria. I profughi, che erano a bordo di un grosso peschereccio con i motori in avaria partito verosimilmente dalla Turchia circa sette giorni fa, sono stati intercettati e soccorsi la notte scorsa dai militari delle sezioni navali della Guardia di Finanza del Roan di Vibo Valentia e Roccella Ionica a circa 30 miglia di distanza a sud della cittadina della Locride.

Dopo l’abbordaggio, i migranti sono stati trasferiti su alcune motovedette della Guardia Costiera di Roccella e condotti in sicurezza in Porto. Una volta a terra sono stati sottoposti al test del tampone molecolare e successivamente, su disposizione della Prefettura di Reggio, sono stati momentaneamente sistemati in strutture di prima accoglienza situate in provincia di Reggio Calabria. Con quest’ultimo arrivo è salito a 41 il numero degli sbarchi (37 solo a Roccella Ionica) che finora si sono finora verificati nel solo tratto di costa della Locride negli ultimi quattro mesi.
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Green pass: Trieste; manifestanti in tre punti della città
Sabato previsto incontro con ministro Patuanelli
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TRIESTE
19 ottobre 2021
09:42
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Prosegue la protesta no Green pass a Trieste. Ieri sera parte dei manifestanti presenti in piazza Unità si è trasferita nel Porto vecchio per continuare il presidio, in accordo con le autorità.
Altri invece sono rimasti nella piazza, dove hanno passato la notte. Un piccolo gruppo è ancora nei pressi del Varco 4 ma le forze dell’ordine non gli consentono di avvicinarsi alla zona portuale.
Sabato è prevista a Trieste la presenza del ministro delle Politiche agricole, Stefano Patuanelli, il quale, come è stato riferito dalla protesta, dovrebbe incontrare una delegazione di manifestanti. L’obiettivo, come più volte ripetuto, è chiedere al Governo l’abolizione del Green pass. Nel frattempo, ha annunciato la piazza, si continuerà a protestare.
Ieri pomeriggio un gruppo di manifestanti aveva tentato di proseguire il presidio davanti al varco 4 del Porto, sgomberato al mattino dalle forze dell’ordine. Ne erano seguiti degli scontri con le forze dell’ordine continuati fino a sera. Più volte anche da piazza Unità si erano levate alcune richieste di presidiare nuovamente lo scalo, punto della città che rimane sotto osservazione anche in attesa di capire le intenzioni dei manifestanti.
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Green Pass: resta presidio a porto Genova ma scalo è operativo
Ingressi rallentati, camionisti accettano offerta di un caffè
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GENOVA
19 ottobre 2021
09:47
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Quinto giorno di presidio di protesta contro l’obbligo di Green Pass al lavoro presso il varco Etiopia del porto di Genova. Un gruppo di manifestanti ha dormito anche la scorsa notte in una area allestita venerdì presso il varco e stamani ha ripreso a frenare il flusso di tir in transito nello scalo.
La operatività del porto resta regolare nonostante i rallentamenti provocati anche dall’invito dei ‘no pass’ ai camionisti di fermarsi per il tempo di un caffè.
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Morto Luigi Amicone, fondatore di Tempi
Era stato consigliere comunale con Forza Italia a Milano
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MILANO
19 ottobre 2021
10:00
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Lutto nel mondo della politica e del giornalismo milanese per la morte improvvisa dovuta ad un infarto nella notte di Luigi Amicone. Amicone aveva 65 anni ed era stato consigliere comunale di Forza Italia dal 2016 fino a poche settimane fa quando non era stato rieletto alle ultime amministrative.
Esponente di Comunione e Liberazione nel 1994, aveva fondato il settimanale Tempi di cui era ancora direttore.
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Centenario Milite Ignoto,Guerini a Bari presenta francobollo
Cerimonia in Sacrario Militare, poi nel teatro Petruzzelli
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BARI
19 ottobre 2021
10:30
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Il ministro della Difesa Lorenzo Guerini è a Bari per la presentazione del francobollo e annullo filatelico dedicato al centenario del Milite Ignoto. All’evento partecipano anche il viceministro dello Sviluppo economico, Gilberto Pichetto Fratin, il sindaco di Bari e presidente Anci, Antonio Decaro, il commissario generale per le Onoranze ai Caduti, il generale Gualtiero Mario De Cicco, il presidente del Poligrafico dello Stato, Antonio Palma e Lamberto Rosa in rappresentanza dell’Associazione Fortemaso.
La cerimonia si svolge nel teatro Petruzzelli di Bari.
L’idea di realizzare un prodotto filatelico è nata dal concorso “Un francobollo per il centenario del Milite Ignoto” promosso dall’associazione Fortemaso di Schio che, in collaborazione con il Commissariato Generale, ha coinvolto gli studenti iscritti alle classi quinte dei licei della provincia di Vicenza. Gli elaborati grafici dei ragazzi vincitori diventeranno dei chiudi busta. Il francobollo, realizzato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato su autorizzazione del Ministero per lo Sviluppo Economico sarà distribuito grazie a Poste Italiane.
Durante la giornata saranno attive 2 postazioni di annullo filatelico all’interno del foyer del teatro Petruzzelli e presso l’ufficio postale Bari in piazza Umberto, dove i cittadini potranno acquistare e far annullare il francobollo del Milite Ignoto.
Prima della cerimonia nel teatro Petruzzelli, il ministro è andato al Sacrario Militare dei Caduti d’Oltremare di Bari per la deposizione di una corona d’alloro.
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Green pass: all’Inps più di 80mila certificati di malattia, +11,2% rispetto a martedì scorso
Ieri scaricati più di un milione di Green pass e somministrate più terze dosi che prime vaccinazioni
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19 ottobre 2021
18:45
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I certificati di malattia arrivati oggi all’Inps fino alle 17 sono stati 83.078, a fronte dei 74.724 arrivati fino alle 17 di martedì scorso, 12 ottobre. Lo fa sapere l’Inps precisando che l’incremento tra gli insiemi omogenei è dell’11,2%.
Venerdì 15 è entrato in vigore il green pass nei luoghi di lavoro.
Sono stati 1.049.384 i Green pass scaricati ieri dagli italiani, un record finora mai raggiunto, secondo i dati del portale ufficiale del governo. 914 mila sono stati scaricati dopo i tamponi fatti, mentre 130 mila in seguito a vaccinazioni.
Proprio sul versante vaccini c’è da segnalare che ieri per la prima volta le terze dosi (49.660) sono stati più delle prime vaccinazioni, che si sono fermate a 44.376. Gli italiani completamente vaccinati ieri sono stati 89.078.
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Rsa: Fontana, su Trivulzio c’è stata speculazione indegna
‘Lutti dovuti a battaglia combattuta con tutte le forze’
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MILANO
19 ottobre 2021
11:33
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Sul Pio Albergo Trivulzio “c’è stata una speculazione indegna, sono stati pubblicati degli articoli assolutamente vergognosi”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana a Mattino 5, dopo la richiesta da parte della Procura di Milano di archiviare l’inchiesta sulle morti di anziani nella storica casa di riposo milanese durante la prima ondata del Coronavirus.

“Io ero tranquillo perché comunque anche una commissione presieduta dal dottor Colombo con il dottor Canzio aveva svolto una indagine e da quella commissione era emerso che il Pio Albergo Trivulzio non aveva fatto alcuna violazione dei protocolli e delle norme di comportamento”, ha detto Fontana riferendosi alla commissione d’inchiesta sul Trivulzio istituita da Regione e Comune e presieduta dagli ex magistrati Gherardo Colombo e Giovanni Canzio.
“Quello che forse la gente fatica a ricordare – ha aggiunto Fontana – è che abbiamo attraversato una tempesta che si è scatenata sul nostro territorio per la prima volta al mondo, perché dalla Cina noi non avevamo nessuna notizia. Si è scatenata con una violenza inaudita e abbiamo dovuto reagire con le poche armi di cui disponevamo”.
Il governatore si è poi detto “molto contento” per l’ex dg Giuseppe Calicchio “e per tutte le persone che erano indagate perché è la dimostrazione della serietà e della professionalità con cui è stato gestito il Pio Albergo Trivulzio. E sono anche contento umanamente di sapere che non ci sono responsabilità.
Sono lutti dovuti a una battaglia che abbiamo combattuto con tutte le forze”.
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Pena definitiva per Genovese, ma per giudici non va in cella
Pg Reggio Calabria non eseguono pena per cavillo interpretativo
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PALERMO
19 ottobre 2021
11:36
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Era pronto a scontare la pena, ma si è visto rispondere “ancora è presto”. E’ la paradossale storia di Francantonio Genovese, ras di preferenze a Messina, ex segretario regionale del Pd ed ex deputato, condannato a 6 anni e 8 mesi per lo scandalo dei fondi Ue per la formazione professionale.

Nei giorni scorsi la Cassazione ha reso definitiva la sua condanna per truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, associazione a delinquere, frode fiscale e tentata concussione, rinviando alla corte d’appello di Reggio Calabria perchè riprocessi l’ex parlamentare solo per l’accusa di riciclaggio da cui era stato assolto in secondo grado. La Suprema Corte ha accolto il ricorso della Procura Generale di Messina e ha, dunque, ripassato la palla ai colleghi reggini, ma la condanna a 6 anni e 8 mesi è passata in giudicato, quindi, teoricamente, Genovese dovrebbe essere in carcere per scontarla.
Secondo la Procura Generale di Reggio Calabria, che dovrebbe occuparsi dell’esecuzione della pena, però, è ancora presto.
Rifacendosi a una sentenza della Cassazione che parla di inscindibilità del giudicato l’ex deputato, per scontare la pena, dovrebbe attendere la definizione del secondo processo che dovrà celebrarsi prima in appello, poi certamente davanti ai giudici romani. Quindi per qualche anno almeno, nonostante, la parte della condanna sia ormai stata suggellata dalla conferma dei magistrati romani l’ex deputato resterà libero.
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32enne ferito durante movida a Vibo, fermato presunto autore
E’ nipote di un boss, sparo a culmine lite per parcheggio
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VIBO VALENTIA
19 ottobre 2021
11:55
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I carabinieri del Comando provinciale di Vibo Valentia hanno sottoposto a fermo il presunto autore del tentato omicidio di Domenico Catania, il 32enne ferito con un colpo di pistola al torace nella notte tra sabato e domenica scorsi a Vibo Valentia. Si tratta di Francesco Barbieri, di 20 anni, di Pannaconi – frazione del comune di Cessaniti – il presunto autore del ferimento del 32enne Domenico Catania.
Barbieri si trova recluso nel carcere di Vibo Valentia a disposizione dell’autorità giudiziaria in quanto raggiunto da un fermo di indiziato di delitto firmato dal pubblico ministero Luca Ciro Lotoro che dovrà essere ora convalidato dal gip.
Il giovane è il nipote di Giuseppe Accorinti, alias Peppone, ritenuto il boss del Poro imputato nel processo Rinascita-Scott.
Al giovane la Procura di Vibo Valentia, guidata da Camillo Falvo, contesta il tentato omicidio oltre al porto abusivo di arma clandestina e spari in luogo pubblico. Barbieri si è presentato ieri sera al Comando provinciale dei carabinieri di Vibo Valentia accompagnato dal suo legale, l’avvocato Giuseppe Bagnato. Secondo le indagini dei carabinieri e della Procura, il tentato omicidio è stato filmato dalla telecamere di videosorveglianza presenti nel vicolo dove è avvenuta la discussione poi sfociata nel ferimento di Catania avvenuto al culmine di una lite per un parcheggio. Anche il padre ed i fratelli del fermato sono tutti sotto processo nell’ambito della maxioperazione Rinascita Scott con l’accusa di associazione mafiosa, così come la vittima.
La sparatoria non rientrerebbe in un contesto mafioso. Da qui la competenza della Procura ordinaria di Vibo Valentia e non della Dda di Catanzaro.
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Green pass: nuovo Coordinamento 15/10 guida protesta Trieste
Il portuale Puzzer e il medico no vax Giacomini i portavoce
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TRIESTE
19 ottobre 2021
12:42
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Si chiama Coordinamento 15 ottobre il nuovo organismo di “pacifici e ghandiani” che rappresenta i cittadini contro l’obbligo vaccinale e green pass e che porterà avanti quindi la manifestazione in corso a Trieste. I portavoce sono il portuale Stefano Puzzer e Dario Giacomini, noto medico no vax di Vicenza, primario radiologo radiato, presidente dell’associazione Contiamoci, nata per i sanitari sospesi.
Ne fa parte anche lo psichiatra Marco Bertali. L’annuncio del nuovo movimento è stato dato questa mattina in Porto vecchio.
“Non pensate che qualcuno ci stia dettando la linea – ha detto Puzzer – ci stiamo solo organizzando. Non stiamo sotto nessuno”. Sull’ipotesi che la piazza della protesta si stia spaccando, i portavoce hanno assicurato che si tratta di “un’apparente divisione, è solo questione di coordinamento, ci stiamo organizzando con un ufficio stampa”. “Chi ha dormito in piazza Unità”, violando così l’accordo preso ieri sera con il prefetto Valerio Valenti, “lo ha fatto spontaneamente – hanno continuato -. Noi abbiamo specificato di venire in Porto vecchio”. Il Coordinamento, specificano ancora i portavoce, “non ha colore politico e non ne fa parte il movimento 3V”.
“Continueremo la protesta. Attendiamo sabato, in attesa dell’arrivo del ministro Delle Politiche Agricole Stefano Patuanelli e venerdì ci sarà una manifestazione”.
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Dipendenti con tampone messi in deposito
Vaccinati in sede principale,con certificazione in locale sporco
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MILANO
19 ottobre 2021
12:57
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“Discriminati perché in possesso del green pass da tampone e non da vaccino, certificazione divenuta obbligatoria il 15 ottobre scorso”. È quanto hanno denunciato alcuni dipendenti di un’azienda del Nord-Italia, realizzando un video all’interno del luogo di lavoro in cui sono stati relegati: “un deposito di materiali industriali e d’ufficio dismessi, con scrivanie improvvisate in mezzo a rottami di varia natura e, soprattutto, in un ambiente non igienizzato, sporco e con escrementi di animali”.
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Covid: Toscana, altri 2 morti in un giorno, ricoveri stabili
Scendono sotto quota 5.000 le persone positive curate a casa
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FIRENZE
19 ottobre 2021
13:12
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Ancora altri morti per Covid in Toscana nelle ultime 24 ore. Ci sono stati i decessi di due donne a Pistoia e Grosseto.
Il totale delle vittime sale dunque a 7.237 persone dall’inizio della pandemia. I nuovi casi, riferisce la Regione, sono stati 150 in più (età media 41 anni) sul giorno precedente col totale che è salito a 286.168 positivi (+0,1% sul totale del giorno precedente). I guariti sono stati 213 nelle 24 ore e crescono dello 0,1% sul totale raggiungendo quota 273.706.
Gli attualmente positivi sono oggi 5.225 (-1,2% su ieri, dato in moderata ma costante discesa). Tra loro i ricoverati sono 231 (-2 persone il saldo giornaliero su ieri pari al -0,9%) di cui 23 in terapia intensiva (-1 persona il saldo pari al -4,2%). Ci sono altri 4.994 positivi in isolamento a casa “poiché – riferisce la Regione – presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi” (-63 persone su ieri, -1,2%). Inoltre, sono 13.230 le persone monitorate in quarantena domiciliare (+807 su ieri, +6,5%), anch’esse isolate, in sorveglianza attiva perché hanno avuto contatti con persone contagiate.
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Ricerca, cresce la passione degli italiani per la smart home
NielsenIQ per LG, il soggiorno è preferito alla cucina
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19 ottobre 2021
13:16
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La cucina non è più la ‘regina della casa’, spodestata dopo 25 anni dal soggiorno, come camera preferita dagli italiani. A rilevarlo è l’indagine “L’innovazione in casa”, condotta da NielsenIQ e commissionata da LG Electronics, in occasione dei 25 anni di presenza in Italia dell’azienda.

La tecnologia ha guadagnato sempre più spazio nelle nostre case, tanto che un italiano su due rinuncerebbe a una casa più grande pur di avere dei dispositivi smart. La necessità di disporre di device intelligenti in casa è particolarmente evidente tra i più giovani (68%) e tra chi vive al Sud (65%). Se secondo il 55% degli intervistati, fino a 25 anni fa era la cucina il focolare domestico che riuniva la famiglia attorno a sé, oggi il 51% dichiara di essersi sempre più spostato in soggiorno. Segue la camera da letto, che si è guadagnata la dignità di uno spazio da vivere e non più esclusivamente destinato al sonno.
La ricerca, che esplora i cambiamenti che la tecnologia ha portato nelle case degli italiani, cerca anche di cogliere le aspettative future. Oggi nelle case degli italiani ci sono in media dieci dispositivi elettronici, di cui almeno tre smart. Il re dei prodotto smart, per il 71% degli intervistati, è indubbiamente il televisore, seguito dal computer (62%) e dagli smart speaker (33%). Per quanto riguarda il futuro, i più giovani chiedono un ambiente dove i dispositivi smart gestiranno in toto le faccende domestiche (65%).
“Negli ultimi 25 anni l’innovazione tecnologica ha indubbiamente modificato le case degli italiani migliorandole e semplificandole – commenta Chiara Magelli, Consumer Insight Leader di NielsenIQ Italia -. I dispositivi ed elettrodomestici smart hanno contribuito a questo processo, ritagliandosi un ruolo centrale nella vita di tutti i giorni e con premesse ancora migliori per il futuro”. “Venticinque anni fa abbiamo portato in Italia la nostra visione di tecnologia che si sviluppa su tre asset: innovazione, comfort, intelligenza artificiale – aggiunge Sergio Buttignoni, Corporate Marketing Director di LG Electronics Italia -. Il nostro obiettivo è offrire prodotti avanzati che semplifichino la vita quotidiana delle persone”.   TECNOLOGIA

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Mottarone: rimozione cabina, interdetta area operazioni
Decisione del Tribunale di Verbania per motivi di sicurezza
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VERBANIA
19 ottobre 2021
13:20
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L’area del Mottarone interessata alla rimozione della cabina della funivia precipitata lo scorso 23 maggio è stata interdetta per motivi di sicurezza. Lo ha deciso il Tribunale di Verbania per consentire che l’operazione si svolga in condizioni di sicurezza.
“Chiunque si dovesse recare nelle vicinanze della cabina senza avere preventivamente concordato l’intervento, per ragioni di sicurezza, sarà allontanato”, precisa una nota del Comando provinciale dei carabinieri di Verbania.
Le operazioni propedeutiche alla rimozione della cabina sono iniziate lunedì scorso e proseguiranno con il taglio della stessa e il suo trasporto in elicottero in un capannone della zona.
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Prostituzione: finti matrimoni per permessi di soggiorno
Anche 7 italiani nella banda smantellata dalla polizia a Bologna
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BOLOGNA
19 ottobre 2021
13:31
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Al vertice c’erano due fratelli albanesi, ma un ruolo cruciale nella banda era ricoperto da sette italiani: uomini fra i 30 e i 64 anni, tutti residenti nel Bolognese, che avrebbero favorito il ‘giro’ di prostituzione inscenando finti matrimoni con le ragazze sfruttate o assumendole fittiziamente come colf o badanti, per fare ottenere loro i permessi di soggiorno. Oltre a questo, si intestavano i contratti d’affitto delle case dove ricevevano i clienti.

L’organizzazione è stata smantellata a Bologna dalla polizia, al termine di un’indagine della squadra mobile, coordinata dal Pm Tommaso Pierini, durata più di un anno, da quando a ottobre 2020 venne soccorsa una ragazza albanese, sfuggita a un tentato sequestro di persona nel parcheggio alle spalle di un motel a Borgo Panigale. Era una delle cinque vittime della banda, che stava cercando di scappare ma era finita nella trappola di un finto cliente, d’accordo con gli sfruttatori. Da quell’episodio sono partite le indagini che hanno portato in tutto a 11 misure cautelari. Quattro sono state eseguite già l’inverno scorso, a carico di due albanesi e due italiani. Altre sette sono scattate ieri, con la cattura dei due fratelli albanesi di 44 e 49 anni ritenuti a capo della banda. Entrambi sono finiti in carcere e uno risponde, oltre che di sfruttamento della prostituzione, atti persecutori e minacce, anche di violenza sessuale su una delle connazionali (età fra i 20 e i 30 anni) vittime dell’organizzazione. Gli italiani, tre finiti ai domiciliari e due raggiunti da divieti di dimora a Bologna, rispondono di favoreggiamento della prostituzione. Nelle varie fasi dell’indagine sono stati sequestrati quasi 60 mila euro in contanti, oltre al sequestro preventivo di tre appartamenti in zona San Felice dove si svolgeva l’attività di prostituzione, che avveniva anche in strada, fra Anzola Emilia e Valsamoggia.
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Anziani coniugi malati, ‘stanza matrimoniale’ in ospedale
Moglie a medici, ‘da sola non ci sto’, e va con marito 91enne
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LUCERA (FOGGIA)
19 ottobre 2021
13:34
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Nell’ospedale Lastaria di Lucera (Foggia) i medici hanno fatto uno strappo alle regole e hanno creato una sorta di stanza matrimoniale per due coniugi, 84 anni la moglie e 91 il marito, che hanno espresso il desiderio di essere ricoverati insieme. “È stata una scena molto tenera ed emozionante – racconta Massimo Zanasi, direttore della Struttura complessa di Medicina riabilitativa – è stata proprio la donna a chiedermi di essere ricoverata insieme al marito.
Mi ha detto ‘da sola non ci voglio stare’ e non ho potuto che arrendermi. Ecco, è come se mettessimo a disposizione una stanza matrimoniale”.
I due anziani coniugi, entrambi malati, non hanno figli ma solo nipoti – fa sapere l’azienda ospedaliera – e sono stati sistemati in una stanza interna alla struttura ma più decentrata. Visto il legame di consanguineità, non c’è stato alcun problema con le norme di sicurezza sanitaria.
Secondo il primario, questo gesto mette in luce l’umanizzazione delle cure ospedaliere: “Il nostro dipartimento ha una vocazione geriatrica – conclude Zanasi – ma oltre alla malattia si pensa alla vita, non solo sanitaria, dei pazienti: l’umanizzazione delle cure non può solo essere dichiarata ma perseguita”.
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Accordo Italia-Francia blocca arrivo nuovi treni a Ventimiglia
Stazione a 1500 volt,ne occorrono 3000. Serve progetto condiviso
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GENOVA
19 ottobre 2021
13:42
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Un accordo internazionale firmato da Italia e Francia nel dopoguerra sta impedendo il passaggio dell’elettrificazione da 1.500 a 3.000 volt della stazione ferroviaria di Ventimiglia, dove paradossalmente oggi arrivano i nuovi treni francesi, ma non riescono ad arrivare i nuovi treni Pop, Rock e Jazz consegnati da Trenitalia alla Regione Liguria.
Lo spiega l’assessore ai Trasporti Gianni Berrino.

“La prima opera che dovrà essere completata in tempi brevissimi in Liguria è l’elettrificazione a 3.000 volt della stazione ferroviaria di Ventimiglia altrimenti i nuovi treni non potranno arrivare nel ponente ligure – Oggi i nuovi treni si fermano alle stazioni di Albenga o Imperia e il servizio verso Ventimiglia prosegue con altri treni, ma mano a mano che vengono consegnati i nuovi treni c’è la necessità sempre più impellente di rifare l’elettrificazione della stazione di Ventimiglia, altrimenti la provincia di Imperia sarà irraggiungibile in treno”. L’assessore ricorda che sono tre anni che sta affrontando il tema con Rfi, “ora serve la certezza del via ai lavori, dopo che la parte francese non ha accettato il progetto di Rfi che si è impegnata in tempi brevi a farne un altro. Confido che entro il 2022 si abbia l’elettrificazione a 3.000 volt a Ventimiglia, non può essere un problema economico per Rfi perché ne va del trasporto ligure. Se c’è bisogno chiederemo anche l’intervento del Ministero degli Esteri. Se la situazione non si sblocca saranno a rischio i viaggi dei transfrontalieri, dei turisti e delle merci verso la Francia. Rfi deve essere pronta con un progetto che venga accettato dalla controparte”.
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Sanremo Giovani, in 711 verso l’edizione 2022
Amadeus: “Grazie a tutti i candidati, ora spazio alla musica”
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19 ottobre 2021
13:44
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Sono state oltre 700 le domande di partecipazione arrivate sul tavolo di Amadeus e della Commissione musicale per ‘Sanremo Giovani’: nel dettaglio, sono 649 i cantanti singoli (270 donne e 379 uomini) a cui vanno aggiunti 62 gruppi. A guidare la classifica delle regioni di provenienza degli Artisti giovani è il Lazio con 119 richieste di partecipazione, seguito dalla Lombardia (104) e, nella divisione in macroaree, è dal Sud – isole comprese – che è arrivato il maggior numero di iscrizioni (242) seguito dal Nord (229) e dal Centro (209).

Trentuno, invece, quelle pervenute dall’estero. “E’ un nuovo inizio e a tutte le ragazze, i ragazzi e ai gruppi musicali che si sono iscritti a Sanremo Giovani – dice Amadeus – vanno il mio in bocca al lupo e un grazie speciale, per il doppio impegno che si sono assunti: quello di preparare un brano inedito per Sanremo Giovani e un altro con il quale sognare il palco del Festival. Ora, come in passato, sarà un’impresa affascinante selezionare i brani più belli: il cammino verso il Teatro Ariston è iniziato. D’ora in poi saranno musica e testi a riempire le nostre giornate lavorative”. Le audizioni dal vivo degli Artisti giovani si terranno l’8 novembre nella sede di Rai Radio in Via Asiago. I 30 candidati prescelti si esibiranno di fronte alla Commissione Artistica che dovrà fare le proprie valutazioni e a questi si aggiungerà di diritto il vincitore del Festival di Castrocaro, Simo Veludo. Al termine delle audizioni, poi, saranno scelti 8 tra gruppi e artisti a cui si aggiungeranno in altri 4 provenienti da Area Sanremo.
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Disabilità: Guerini visita a Bari catamarano Andrea Stella
‘Esempio di impegno per rendere il mondo accessibile a tutti’
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BARI
19 ottobre 2021
13:48
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Il ministro della Difesa Lorenzo Guerini ha incontrato oggi a Bari Andrea Stella e il suo catamarano “Lo spirito di Stella”, unico al mondo perché privo di barriere architettoniche, costruito dopo un incidente in America che ha costretto Stella su una sedia a rotelle. Bari è la nona e ultima tappa del tour di Stella nei porti italiani, cominciato a maggio da Venezia, con 120 uscite in mare e a bordo più di mille persone con disabilità.

“Questa è una grande opera che Andrea ha realizzato in questi anni per rendere più accessibile il mondo in cui viviamo a tutti – ha detto il ministro Guerini – e soprattutto per dare un messaggio di grande determinazione e ottimismo, di grande consapevolezza delle cose che si possono fare. Come Ministero della Difesa siamo contenti di collaborare alle sue iniziative.
Non dobbiamo essere tutti uguali, ma dobbiamo essere, nelle nostre diversità, capaci di avere obiettivi condivisi e lavorare insieme per raggiungerli. Questo catamarano è simbolo di questo impegno, è per noi un esempio”.
“La visita del ministro ci onora e soprattutto dà conto di una collaborazione che esiste da tanti anni – dice Stella – perché ‘Lo spirito di Stella’ è ospitato all’interno della basi della Marina militare e ospita i ragazzi del gruppo paraolimpico Difesa”. Il suo è anche un modo per sensibilizzare sulla necessità di una “nuova filosofia della progettazione”, che non si limiti cioè all’abbattimento delle barriere architettoniche, ma che “parta dalle esigenze delle persone nelle diverse fasi della loro vita”. Un tema, quello dell’universal design, del quale Stella ha discusso con l’architetto Renzo Piano nella tappa genovese del suo tour. “Ho fatto costruire questo catamarano dopo l’incidente inizialmente per tornare alla vita – racconta – e poi mi sono reso conto che se si può progettare una barca accessibile a tutti, si può progettare anche una città per tutti, aperta e inclusiva”.
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Vasco Rossi, a ruba i biglietti per le nuove date
Il nuovo singolo ‘Siamo qui’ spopola in radio, arriva il video
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19 ottobre 2021
13:54
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Mentre ‘Siamo qui’, il nuovo singolo di Vasco Rossi on air e online da tre giorni, è già una hit, vanno a ruba i biglietti per le nuove date del tour Vasco Live ’22: dopo Trento che ospiterà la prima, anche le cinque nuove date, rese note pochi giorni fa, e messe in vendita dal 13 ottobre, Napoli, Bari, Ancona, Messina e Torino, si avvicinano rapidamente al sold out.
Attualmente è di 580.000 il totale dei biglietti venduti, inclusi quelli per le date riprogrammate al 2022 con biglietti già acquistati e ancora validi, di Milano, Firenze, Imola e Roma, queste quattro sold out.
In tutto sono 11 le date del Vasco Live Tour ’22, partono da Trento e attraversano tutta l’Italia, tutti stadi dal 20 maggio al 30 giugno 2022. “Cosa succederà…non me lo riesco a immaginare. Io non sto nella pelle, sarà come minimo un’esplosione di emozioni, io non vedo l’ora di rivederli e di riabbracciarli. Tutti”, dice Vasco.
Inoltre dal 20 ottobre arriva il video di “Siamo qui”. Clip d’autore, entra nel racconto che Vasco sta costruendo con il regista Pepsy Romanoff dal primo video. In “Siamo qui” Vasco ha un alter ego femminile, l’attrice Alice Pagani, che attraverso simboli, gesti e atmosfere e, soprattutto, le espressioni del volto, rappresenta la notte, la parte oscura e onirica. Il sogno che, nella realtà, diventa un enigma, un brivido che vola via, tutto un equilibrio sopra la follia… Il video è girato in Puglia, a Spinazzola, in alta Murgia.
Questo il calendario completo del tour 2022: 20 maggio Trento – Trentino Music Arena; 24 maggio Milano – Ippodromo Milano Trenno, sold out; 28 maggio Imola – Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari, sold out; 3 giugno Firenze – Visarno Arena, sold out, 7 giugno Napoli – Stadio Diego Armando Maradona; 11 giugno Roma – Circo Massimo, sold out; 12 giugno Roma – Circo Massimo, sold out; 17 giugno Messina – Stadio San Filippo; 22 giugno Bari – Stadio San Nicola; 26 giugno Ancona – Stadio Del Conero; 30 giugno Torino – Stadio Olimpico.

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Aggredisce Polizia locale Milano che spara in aria per bloccarlo
Agente colpito con bastone alla testa, 27enne arrestato
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MILANO
19 ottobre 2021
14:08
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Ha dato in escandescenza, ha colpito alla testa con un bastone un agente della polizia locale di Milano ed è scappato mentre i vigili cercavano di fermarlo usando lo spray urticante. È però finita in via Settala, nella zona della stazione Centrale, la corsa di un camerunense senza fissa dimora di 27 anni, che si è arreso dopo che un agente ha sparato un colpo in aria.

Il tutto è iniziato dopo le 10 e 30 in piazza Oberdan. Alla richiesta di esibire i documenti per un controllo, l’uomo ha iniziato ad insultare un’agente della polizia locale, poi ha tentato di aggredire lei e il suo collega attraverso il vetro aperto dell’auto di pattuglia dove si trovavano. E’ scappato e ha lanciato una bottiglia contro un furgone dei vigili.
È stato circondato dagli agenti una prima volta e ne ha colpito uno con una bastonata alla testa mentre cercavano di bloccarlo anche usando lo spray urticante. Il 27enne è però scappato in via Settala. Qui ha dato una bastonata a un altro agente che si è protetto con il braccio e si è arreso quando uno dei vigili intervenuti ha sparato un colpo in aria, dato che aveva finito lo spray.
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Accoltellata a Milano: donna ancora molto grave
Ipotesi lite degenerata o rapina in zona della Movida
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MILANO
19 ottobre 2021
14:16
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Rimane in condizioni molto gravi all’ospedale Niguarda di Milano la donna di 32 anni accoltellata intorno alle 5 di domenica nei pressi di una discoteca in via di Tocqueville, tra le più note zone della Movida milanese.
La donna era stata operata il giorno stesso per due profonde ferite a una gamba che le avevano fatto perdere molto sangue, ma le sue condizioni permangono molto serie.

Nell’inchiesta coordinata dal pm Cecilia Vassena e condotta dai carabinieri della compagnia Duomo è presa in considerazione l’ipotesi di una lite degenerata ma anche quella della tentata rapina da parte di un gruppo di africani, uno dei quali è rimasto ferito ma in modo lieve.
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Record antigenici Covid Umbria, quasi 12 mila in un giorno
Scendono i ricoverati, lieve risalita attuali positivi
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PERUGIA
19 ottobre 2021
14:21
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Record di test antigenici per la ricerca del Covid nell’ultimo giorno in Umbria. Ne sono stati infatti analizzati 11.920 secondo quanto riporta il sito della Regione, oltre a 1.864 tamponi molecolari.

Scendono intanto a 37, quattro in meno, i ricoverati Covid in Umbria dove sono ora quattro, erano cinque, i posti occupati nelle terapie intensive.
Nell’ultimo giorno sono stati registrati altri tre morti, 46 nuovi positivi e 18 guariti. Gli attualmente positivi salgono quindi a 566, 25 in più.
Il tasso di positività dei test risulta dello 0,33 per cento sul totale.
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Reddito, scoperti 70 irregolari a Lecco dalla GdF
Tra loro anche un condannato per associazione di stampo mafioso
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LECCO
19 ottobre 2021
15:32
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Settanta persone che risultavano aver percepito indebitamente il reddito di cittadinanza, sono state individuate dalla Guardia di Finanza di Lecco. Tra questi, è stato scoperto anche il caso di una persona colpita da interdizione perpetua dai pubblici uffici in quanto condannato in via definitiva per associazione di stampo mafioso.

Gli investigatori hanno verificato i requisiti per la legittima percezione del beneficio di una vasta platea in tutta la Provincia. L’inchiesta è stata svolta col coordinamento della Procura della Repubblica di Lecco e con la collaborazione dell’Inps di Lecco che ha provveduto immediatamente a revocare l’erogazione del contributo agli indebiti beneficiari.
Il totale delle erogazioni pubbliche indebitamente percepite, per le quali è stata avanzata proposta di sequestro, ammonta a circa 500 mila euro. Se non si fosse avviata l’indagine, il danno erariale per le casse dello Stato e quindi dell’intera collettività sarebbe stato di oltre 1 milione di euro.
Sui 70 soggetti individuati, 37 sono di origine extracomunitaria, 30 non hanno il requisito della residenza, 12 hanno una interdizione perpetua dai pubblici uffici, otto non hanno comunicato di avere un familiare convivente in stato di detenzione, alcuni non hanno indicato tutti i redditi percepiti o vincite a giochi online o il possesso di immobili e auto di lusso, mentre altri sono stati individuati mentre lavoravano in “nero”.
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Covid: 2.697 i positivi e 70 le vittime in 24 ore
Nuovo record di tamponi, sono 662mila, il tasso cala allo 0,4%
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19 ottobre 2021
17:59
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Sono 2.697 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 1.597.
Sono invece 70 le vittime in un giorno (ieri 44). Anche se nel totale sono conteggiati alcuni decessi avvenuti in periodi precedenti. Si segna un nuovo record di tamponi molecolari e antigenici: sono 662mila. Ieri erano stati 219.878. Il tasso di positività è allo 0,4%, in calo rispetto allo 0,7% di ieri. Sono 355 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid in Italia, 3 in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 27. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 2.423, rispetto a ieri sono 5 in meno. Gli attualmente positivi sono 74.546, con un calo 1.817 nelle ultime 24 ore. Dall’inizio della pandemia i casi sono 4.722.188, i morti 131.655. I dimessi e i guariti sono invece 4.515.987, con un incremento di 4.442 rispetto a ieri.
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Green pass: portuali Trieste si dissociano da protesta
Il Clpt ringrazia “l’amico e collega Stefano Puzzer”
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TRIESTE
19 ottobre 2021
18:27
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“Visti gli ultimi sviluppi delle mobilitazioni contro il Green pass il Coordinamento dei lavoratori portuali di Trieste non intende partecipare alla gestione complessiva delle stesse e/o a qualsiasi coordinamento/associazione relativa”. Lo scrive in una nota il Clpt ringraziando “l’amico e collega Stefano Puzzer per tutto il lavoro svolto” e “gli auguriamo tutto il meglio per il futuro”.

Il clpt ha annunciato che “continuerà il suo impegno sindacale contro l’obbligo di pagare per poter lavorare”.
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Diario di una Schiappa, il primo libro in serie animata Disney+
3 dicembre 2021 su piattaforma streaming. Diffuso trailer
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19 ottobre 2021
18:40
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Il primo libro della serie bestseller mondiale di Jeff Kinney arriva su Disney+ nella nuovissima avventura animata Diario di una Schiappa, che debutterà in esclusiva sulla piattaforma streaming il 3 dicembre 2021 e di cui è stato diffuso il trailer. Greg Heffley è un ragazzino gracile e ambizioso, con una fervida immaginazione e grandi piani per diventare ricco e famoso, ma prima di tutto deve sopravvivere alle scuole medie.
A peggiorare le cose, l’adorabile migliore amico di Greg, Rowley, sembra affrontare la vita e riuscire in tutto con estrema facilità! Mentre i dettagli dei suoi esilaranti e spesso disastrosi tentativi di sentirsi adeguato riempiono le pagine del suo diario, Greg impara ad apprezzare i veri amici e la soddisfazione che deriva dal lottare per ciò che è giusto. Diretto da Swinton Scott (Futurama) e scritto e prodotto da Jeff Kinney, nella versione originale Diario di una Schiappa ha le voci di Brady Noon (Stoffa da campioni: cambio di gioco) nel ruolo di Greg Heffley, Ethan William Childress (mixed-ish) in quello di Rowley Jefferson e Chris Diamantopoulos (Silicon Valley) in quello di Frank Heffley.
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Green pass: continua piccolo presidio a Ancona
Manifestanti attraversano strada per rallentare traffico
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ANCONA
19 ottobre 2021
18:40
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Continua la protesta dei no-green pass in via Mattei, la zona industriale del porto di Ancona. Una quarantina di manifestanti è in presidio fisso per tenere il punto sulla contrarietà alla certificazione verde.
La protesta è iniziata venerdì 15 ottobre, con l’entrata in vigore dell’obbligo del Green pass sul posto di lavoro pubblico e privato. I manifestanti si sono organizzati con un gazebo dove cucinano e bevono. Ogni tanto qualcuno attraversa la strada sulle strisce pedonali per far rallentare il traffico. A presidiare la polizia locale e i carabinieri. Al momento non si segnalano disordini. I no-green pass dovrebbero rimanere fino a domani. L’operatività del porto in questi giorni è andata avanti normalmente.
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In lotta per vedere figlia, “voglio solo fare il padre”
Bimba in Grecia con madre da 2016. Ok Consiglio Marche a mozione
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ANCONA
19 ottobre 2021
18:41
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“Continuerò a lottare ma ho bisogno di un aiuto istituzionale, non posso stare da solo contro il mondo: voglio solo fare il padre”. Emilio Vincioni, di Sassoferrato (Ancona), prosegue la sua battaglia per rivedere la figlioletta – che ora ha 5 anni e mezzo -, che va avanti dal 2016 quando concesse alla moglie greca di partorire la bambina nella sua terra natale e lei non tornò in Italia.
A margine della seduta del Consiglio regionale in cui è stata approvata unanimemente una mozione (primo firmatario Giacomo Rossi) che impegna presidente e giunta ad attivarsi con le istituzioni per una soluzione, Vincioni rilancia la sua richiesta di aiuto in particolare a Farnesina e Ambasciata. Accanto a lui il padre, Alberto, nonno della bimba, che condivide il dolore per non poter vedere la nipotina.
“Non voglio assolutamente togliere la mamma a mia figlia, – precisa -, è una figura basilare per lei, al di là dei comportamenti che ha avuto dal punto di vista umano che sono alla luce del sole”. Vincioni ricorda di aver ‘vinto’ la causa di separazione che è stata addebita alla moglie senza che ciò abbia fatto cambiare la situazione. “Posso vedere mia figlia solo quando vado in Grecia – sottolinea – se questo vuol dire fare il padre… Tutto questo perché ho concesso amorevolmente a mia moglie di andare a partorire nella sua terra natale…. Non so nulla di mia figlia, nemmeno se è stata vaccinata, una situazione scandalosa a fronte della monumentale attività che ho posto in essere: ho portato questa vicenda all’attenzione di 20 istituzioni fino ad arrivare alla Corte europea dei diritti umani di Strasburgo che ha avuto l’arroganza di rispondermi che l’art. 8, diritto alla vita famigliare, non è stato leso…”.
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Stalking alla ex dipendente, Pinchiorri patteggia 4 mesi
Giudice sospende condanna al ristoratore. Vicenda durò 5 anni
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FIRENZE
19 ottobre 2021
19:01
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Ha patteggiato una condanna a quattro mesi per stalking Giorgio Pinchiorri, celebre ristoratore e sommelier, titolare di una famosa enoteca a Firenze. L’imprenditore era accusato di atti persecutori verso una giovane donna che a suo tempo era stata dipendente proprio dell’enoteca e che poi sarebbe stata costretta a licenziarsi proprio nel tentativo di evitare le sue attenzioni.
Il giudice ha dichiarato la pena sospesa. Secondo le indagini, coordinate dal pm Giovanni Solinas e scattate dopo la denuncia della vittima, gli atti persecutori verso la donna, una sommelier, sarebbero andati avanti per cinque anni, con appostamenti, sms e telefonate.
La vicenda avrebbe avuto inizio nel 2015 e un anno dopo la donna decise di licenziarsi per non dover continuare a subire.
Tuttavia l’imprenditore avrebbe continuato a perseguitarla anche dopo essere venuto a conoscenza di esser stato denunciato. Uno degli ultimi episodi contestati dall’accusa risalirebbe al settembre del 2019 quando, uscendo da un ristorante del centro dove lavora attualmente, la donna si sarebbe ritrovata Pinchiorri nuovamente di fronte. A quel punto avrebbe chiamato i carabinieri. Stando al racconto fatto dalla ex dipendente, assistita dall’avvocato Federico Scavetta, Pinchiorri aveva cercato di conquistarla anche con regali e sorprese fatte trovare sotto casa.
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clan Moccia, in appello un’assoluzione e 21 condanne
Assolta figlia Francesco Favella, elemento di spicco della cosca
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NAPOLI
19 ottobre 2021
19:22
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Impianto accusatorio confermato nel processo di appello che si è concluso a Napoli contro 21 presunti appartenenti al clan camorristico dei Moccia: i giudici della quarta sezione penale hanno ridimensionato le pene inflitte dal gup il 27 giugno 2019 e assolto, “per non avere commesso il fatto”, Maria Favella (difesa dagli avvocati Dario Vannetiello e Teresa Sorrentino), figlia di Francesco Favella, considerato “un senatore” del clan, accusata di fare parte dell’organizzazione malavitosa.
In primo grado, Maria Favella, era stata condannata a nove anni di reclusione.
Alla donna, durante i colloqui in carcere con il padre, vennero trovati e sequestrati dei “pizzini” con i quali “il senatore” intendeva portare al di là delle mura della casa circondariale alcuni suoi messaggi agli affiliati liberi.
Le condanne inflitte dai giudici di secondo grado riguardano Giuseppe Angelina (22 anni); Alfredo Barile (8 anni); Vincenzo Barra (7 anni); Luigi Belardo (5 anni e 4 mesi); Carmine Bello (10 anni e 2 mesi); Mauro Bengivenga (10 anni e 8 mesi); Anna Capone (3 anni); Giovanni Catiello (11 anni e 4 mesi); Cennamo (5 anni e 4 mesi); Giuseppe D’Ambrosio (8 anni); Del Prete (deceduto); Antonio Esposito (6 anni e 8 mesi); Maria Favella (assolta); Sabato Felli (5 anni); Luigi Lenza Ferraiuolo (18 anni); Antonio Laurenza (10 anni); Raffaele Nobile (6 anni); Angelo Pezzullo (12 anni); Polizzi (9 anni e 4 mesi); Rocco (5 anni e 4 mesi); Franchino (8 anni e 4 mesi) e Tuccillo (2 anni e 4 mesi).

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Incidenti stradali: madre e figlio investiti a Arezzo,feriti
Trasportati con elisoccorso a ospedali Careggi e Meyer
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AREZZO
19 ottobre 2021
19:25
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Madre e figlio investiti da un furgone e sbalzati per tre metri. Soccorsi, sono stati trasportati con l’elisoccorso Pegaso il figlio in codice rosso all’ospedale Meyer, la madre a Careggi dove è arrivata in codice giallo.

L’incidente è accaduto in viale Raffaello Sanzio, ad Arezzo, alle 16,30. Subito soccorsi dalle ambulanze del 118, madre e figlio sono stati poi trasferiti nei due nosocomi fiorentini.
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Riccardo Muti a dicembre porta a Milano la sua Opera Academy
‘Non per dar fastidio a Scala; lirica italiana non va sciupata’
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MILANO
19 ottobre 2021
19:33
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Riccardo Muti ha scelto Milano in particolare la Fondazione Prada per la settima edizione della sua Italian Opera Academy, dieci giorni di lavoro intenso su Nabucco, dal 4 al 15 dicembre, rivolte a giovani direttori d’orchestra con prove aperte al pubblico così come le esibizioni finali. Il tutto trasmetto anche da Tim vision per chi non potrà acquistare i biglietti in vendita online dal 20 ottobre.

Sono in centinaia gli aspiranti che hanno fatto domanda di partecipare, ma solo quattro o cinque potranno salire sul podio con il maestro che a Milano è stato per quasi vent’anni direttore musicale della Scala. Teatro che proprio il 7 dicembre, come da tradizione, inaugurerà la sua stagione lirica.
Nessuna intenzione di ‘disturbare’ da parte sua . Le date della sua Academy, sottolinea, sono state scelte perché sono gli unici giorni liberi fra la sua tournée in Oriente con i Wiener Philharmoniker e il ritorno a gennaio in America dove dirige la Chicago Symphony Orchestra. “Figurarsi se a ottant’anni vengo qui per scocciare. Qualcuno può pensarlo dall’altra parte ma – dice – è un problema suo”.
L’accademia ‘viaggia’, è stata tenuta a Ravenna, in Corea del Sud a Tokyo, dove tornerà per la prossima edizione, ovvero “città dove succede di tutto e dove Muti che fa l’accademia è un valore aggiunto” osserva. Ed è soprattutto dell’Accademia e dell’opera italiana che il maestro parla in una conferenza stampa a cui assistono anche gli amici Miuccia Prada (che ha firmato i costumi dell’Attila da lui diretto al Met di New York nel 2010) e Patrizio Bertelli. Ma è lui il protagonista assoluto mentre spiega che non si può “sciupare ciò che questo Paese per centinaia di anni ha dato al mondo”, che non si può lasciare che all’estero “severissimi ascoltino Mozart, rapiti Wagner e invece ascoltino l’opera italiana come qualcosa a metà con l’intrattenimento”, che “l’opera italiana viene bistrattata in modo ignobile”.
Anche per questo, dopo aver fondato nel 2004 l’orchestra giovanile Cherubini “dove sono passati oltre 700 musicisti che ora siedono in orchestre italiane e straniere importanti”, ha deciso di creare l’accademia. “Una goccia nel mare non cambia il mondo, ma è sempre una goccia e ho pensato di mettere a disposizione quanto ho imparato dagli insegnanti che ho avuto e dai grandi che ho incontrato”. “E quello che sto facendo mi dà grandissima soddisfazione. Questi ragazzi hanno fatto grandi accademie ma certe cose non glie le ha dette nessuno” come il fatto che regia e direzione musicale debbano andare insieme, l’importanza del lavoro con i cantanti. E l’attenzione alla qualità. “Oggi ci sono direttori che zompano, con i capelli che vanno da tutte le parti” ma “è nel lavoro di preparazione che si vede il grande direttore, non il clown sul podio”, per dirlo come Toscanini “le braccia sono l’estensione del pensiero musicale”, in fondo, “battere il tempo lo fanno anche gli asini, fare musica è una cosa diversa”. E quello di Muti è sempre un grandissimo spettacolo. Anche in conferenza stampa.
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Vaccini: Sardegna, antiCovid e antinfluenzale in farmacia
Verso intesa con assessorato Sanità, si parte con quadrivalente
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CAGLIARI
19 ottobre 2021
19:41
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Con l’arrivo dei vaccini antinfluenzali, previsti per la seconda metà di novembre, le farmacie sono pronte per somministrare sia le dosi del quadrivalente che quelle del siero antiCovid. La strada è segnata e manca solo l’ufficialità.
E’ quanto emerso da un incontro tra Federfarma e i vertici dell’assessorato regionale della Sanità.
“Bisogna capire quali saranno le linnee guida, quali saranno, effettivamente, le farmacie che aderiranno alle due campagne vaccinali e quali vaccini anti Covid avremo a disposizione – spiega Pier Luigi Annis, presidente di Federfarma Sardegna – Oggi, più che altro, dall’assessorato sono sembrati interessati ad avviare la campagna antinfluenzale e se possibile farla in concomitanza con le seconde o terze dosi”.
In questi giorni le farmacie sono soprattutto impegnate sul fronte dei tamponi utili per ottenere il Green Pass per chi non può o vuole fare il vaccino: “circa il 60% del totale dei test sono fatti in farmacia”, spiega.
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Esplosione in studio medico: grave dentista e assistente
Ferita lievemente una paziente di 14 anni
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BRESCIA
19 ottobre 2021
19:48
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Esplosione in uno studio dentistico ad Ospitaletto nel Bresciano. Durante un intervento su un paziente, è scoppiato un becco bunsen, utilizzato per scaldare gli attrezzi.
Un dentista e l’assistente sono rimasti gravemente ustionati al corpo e sono stati trasportati in ospedale in codice rosso. Il dentista, 44 anni, ha riportato ustioni di 2/o e 3/o grado al volto, collo, torace, addome e arti superiori. L’assistente, 40enne, ha riportato ustioni di 2/o grado a volto e torace. Ferita leggermente una paziente 14enne.
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Green pass:manifestanti montano palco e luci in piazza Unità
Non risulta richiesta di autorizzazione a Comune e Questura
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TRIESTE
19 ottobre 2021
19:48
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Non solo una manifestazione non autorizzata, ma anche un palco non autorizzato. Questo pomeriggio in piazza Unità in pochi minuti davanti al Municipio in pochi minuti i manifestanti hanno montato un palco completo di microfono, amplificazioni, casse acustiche e luci.
A montarlo sarebbe stata una ditta specializzata su richiesta di alcune persone che partecipano alla protesta no green pass.
Secondo quanto si è appreso, né il Comune né la Questura hanno ricevuto alcuna richiesta in merito per il montaggio e per l’occupazione del suolo pubblico, e di conseguenza non hanno rilasciato le relative autorizzazioni, come confermato in Questura e in Comune.
Ugo Rossi, leader del movimento no vax 3V, presente nei pressi del palco (come da giorni alla protesta), in merito ha affermato che “è stata concessa un’autorizzazione verbale da parte della Digos e dal responsabile degli uffici del Comune”.
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Teschi di cartapesta collocati nella notte su statue a Napoli
Raid per ora non rivendicato
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19 ottobre 2021
20:02
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Grandi teschi di cartapesta sono stati posti da sconosciuti nella notte a Napoli su numerose statue del centro cittadino incluso uno dei monumenti dei re di Napoli sulla facciata di palazzo reale in piazza del Plebiscito. I teschi hanno sulla bocca una ‘ ics’ formata con nastro adesivo nero e sulla testa una corona di aghi di pino e altre foglie.
Il raid notturno, per ora non rivendicato da nessuno, sarebbe stato effettuato – a quanto si apprende – anche in altre città d’Italia. Gli sconosciuti hanno operato in numerosi punti raggiungendo anche statue poste a notevole altezza.

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Lite per posto auto, 34enne ferita gravemente nel Napoletano
A Quarto. Non è in pericolo di vita. Indagano i cc
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NAPOLI
19 ottobre 2021
20:04
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E’ in prognosi riservata, ma non in pericolo di vita, la donna ferita da tre fendenti durante una lite nata probabilmente per un posto auto conteso in via Campana, a Quarto (Napoli). Uno dei tre colpi l’ha raggiunta all’osso sacro.

La donna, 34 anni, è ricoverata all’ospedale di Pozzuoli.
Sono in corso le indagini dei carabinieri della Compagnia di Marano per verificare la dinamica dell’evento e chiarire motivazioni e identità dei responsabili.
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Vaccini: inchiesta ‘furbetti’, pm Bari chiede archiviazione
‘Non c’è reato ma scelta inopportuna rispetto ai fragili’
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BARI
19 ottobre 2021
20:12
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La Procura di Bari ha chiesto l’archiviazione per 48 persone, i cosiddetti “furbetti” dei vaccini Covid. Tra gli indagati per i quali dagli accertamenti dei pm baresi è emersa “l’infondatezza” delle accuse ci sono gli imprenditori baresi Domenico e Luigi De Bartolomeo, il primo ex presidente di Confindustria Puglia, e Nicola Canonico.
Ci sono poi 34 persone, tra amministrativi e paramedici di studi medici, due farmacisti, una guardia giurata e 8 dipendenti di Aqp. Agli indagati erano contestati i reati di false dichiarazioni sulla identità, truffa aggravata ai danni del Sistema sanitario nazionale e falso ideologico. La gran parte di loro sono stati vaccinati a gennaio 2021, quando le somministrazioni erano riservate al personale sanitario ospedaliero e alle Rsa.
Dalle indagini è emerso che tutti sono stati contattati dalla Asl o da associazioni di categoria per sottoporsi al vaccino, sulla base di una interpretazione delle circolari regionali che ha consentito di estendere la vaccinazione anche a persone in contatto con gli ambienti sanitari, per esempio gli imprenditori le cui imprese lavoravano alla manutenzione di reparti ospedalieri. “Una scelta di valori – secondo i pm – proiettata verso canoni economici ed utilitaristici non sempre direttamente collegati alla fragilità dei soggetti cui somministrare la vaccinazione” e “da censurare sotto il profilo della opportunità”.
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Re Magi con il Green pass a San Gregorio Armeno, proteste no vax
Maestro Ferrigno: “Nessuna provocazione, metto in scena l’attualità”
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NAPOLI
20 ottobre 2021
15:33
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Re Magi con il green pass a San Gregorio Armeno, la stradina napoletana celebre nel mondo per i presepi. Li ha realizzati il maestro Marco Ferrigno, titolare di una delle più note botteghe artigianali.
“Era obbligatorio per loro – ci scherza su Ferrigno – dal momento che stanno per cominciare un lungo viaggio che li porterà verso la stalla dove nascerà il Bambin Gesù”. Limitata la durata del Green pass: “Scade il 6 gennaio”, ironizza.

Una iniziativa, quella del maestro pastoraio, che tuttavia ha attirato le critiche e gli insulti dei no vax: “Sul mio profilo Instagram – spiega – assieme ai tantissimi like mi stanno dicendo di tutto. Dal fascista al naziskin. Eppure non ho fatto niente di diverso dal solito, attualizzare il presepio introducendo personaggi o situazioni del momento. L’anno scorso misi la mascherina ai Re Magi, quest’anno li ho dotati di green pass. E’ solo un messaggio ironico, nessuna volontà di fare polemica. Anzi – conclude – semmai l’intento era quello di stemperare certe tensioni che esistono. Nulla di più”.
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Mafiosi col reddito di cittadinanza, 109 indagati in Puglia
Percepiti illecitamente da boss e familiari 900mila euro
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BARI
20 ottobre 2021
09:10
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Avrebbero percepito illecitamente il reddito di cittadinanza per complessivi 900 mila euro. Sono 109 gli indagati, nelle province di Bari e Barletta Andria Trani, tra condannati per mafia o familiari di pregiudicati per reati mafiosi.
La Guardia di Finanza ha eseguito altrettanti provvedimenti di sequestro al termine dell’operazione “Veritas”, coordinata dalle Procure di Bari e Trani.
E’ stato disposto il sequestro sia delle disponibilità finanziarie, provento del reato, sia delle “carte postamat Rdc” utilizzate dagli indagati per prelevare il sussidio. I finanzieri, in collaborazione con le direzioni provinciali dell’Inps, hanno analizzato le posizioni dei soggetti gravati da sentenze di condanna definitiva per reati di mafia e dei loro famigliari, accertando così che 37 condannati e 72 loro parenti per mesi avrebbero percepito indebitamente il sussidio, omettendo di comunicare le condanne.
Tra gli indebiti beneficiari del “reddito di cittadinanza” è stato individuato un boss del Nord Barese, del clan mafioso Cannito-Lattanzio, condannato per mafia e per tentato omicidio.
Ci sono poi numerosi pluripregiudicati dei clan baresi Capriati, Di Cosola, Strisciuglio, Diomede-Mercante e loro familiari.
Oltre al sequestro penale, gli esiti degli accertamenti sono stati comunicati all’Inps per l’adozione dei provvedimenti di decadenza o di revoca dei benefici illecitamente erogati e per l’avvio delle azioni di recupero dell’indebito percepito.
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Petite Maman, la magia di avere 8 anni
In sala con Teodora il toccante nuovo film di Celine Sciamma
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20 ottobre 2021
09:36
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È vero, come dicono alcuni autori, che nei primi anni di vita si e’ piu’ naturalmente vicini alla magia, alla meraviglia, a cio’ che e’ oltre le leggi della natura. In PETITE MAMAN della francese Celine Sciamma (Ritratto della giovane in fiamme), gia’ in concorso alla Berlinale, poi passato a Festa di Roma e in sala dal 21 ottobre con Teodora Film (14-24 ottobre), questa visione delle cose e’ sposata in pieno.

Nelly, otto anni, ha appena perso la sua amata nonna e sta aiutando i suoi genitori a ripulire la grande casa d’infanzia di sua madre, che si trova in piena campagna. Esplora cosi’ la villa e i boschi circostanti dove sua madre, Marion, giocava e dove ha costruito la casa sull’albero di cui Nelly ha tanto sentito parlare. Un giorno la vivace Nelly si inoltra in un bosco dove incontra una bambina della sua stessa eta’ che sta costruendo una casa sull’albero. E cosa strana: il suo nome e’ Marion, proprio come quello di sua madre. Ce’ line Sciamma al suo quinto film fa un’opera che indaga le grandi questioni della vita sempre in una prospettiva squisitamente femminile. Un lavoro pieno di realismo magico che tiene conto anche ovviamente del grande potere dell’immaginazione. “Tutte le domande che avrei fatto a mia madre giovane sono dentro questo film – dice la Sciamma -. Non credo comunque ci siano poi tanti segreti in quest’opera, perche’ seguendo questa visione potresti raccontare la storia in molti modi diversi. Ad esempio, potresti fare un Petit Papa ovvero la storia di un ragazzino che incontra il suo giovane papa’ . In fondo ho realizzato questo film con l’idea di interrogarmi sulle grandi domande, quelle che tutti avremmo posto. Anche per questo non entro troppo nei dettagli dei personaggi, voglio che tutti si relazionino con la propria personale situazione. C’e’ molto di me e dei miei sentimenti da bambina in questo film”. Per quanto riguarda infine Hayao Miyazaki, vero ispiratore di Petit Maman, dice la Sciamma: “Penso che il film di Miyazaki del 1997 ‘Princess Mononoke’ sia uno dei film piu’ belli di sempre. È come diretto ai bambini, perche’ Miyazaki li considera davvero come il pubblico piu’ intelligente. I suoi sono racconti che credono nel potere del cinema e nei bambini, come spettatori.
Credo nella poesia radicale del cinema – continua la regista – , negli strumenti del cinema e questo film – conclude- avrebbe potuto essere realizzato all’inizio della storia di questa arte”.
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Green pass: Trieste, situazione tranquilla in piazza Unità
Un centinaio ha bivaccato stanotte, ieri palco non autorizzato
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TRIESTE
20 ottobre 2021
09:53
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E’ tranquilla stamani la situazione di piazza Unità d’Italia a Trieste, dove si sono concentrate le iniziative dei manifestanti contro il Green pass dopo le tensioni dei giorni scorsi.
Sono circa un centinaio le persone che hanno bivaccato nel grande spazio cittadino durante la notte, dopo che ieri sera era stato dato vita a una sorta di ‘speaker’s corner’ con l’allestimento di un palco non autorizzato.
Verso l’una di notte il palco è stato smontato, e la situazione si è ulteriormente tranquillizzata.
Anche al varco 4 del porto non si registrano assembramenti di persone, e l’attività economica prosegue regolarmente.
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Il Papa sulla pandemia, la libertà è un valore comunitario
Fuoriprogramma a udienza, bimbo corre da lui, e gli cedono sedia
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CITTA DEL VATICANO
20 ottobre 2021
10:05
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Monito del Papa ai tanti che invocano la libertà in questo momento di pandemia: “In questo momento storico, abbiamo bisogno di riscoprire la dimensione comunitaria, non individualista, della libertà”, ha sottolineato Francesco nell’udienza generale. “La pandemia ci ha insegnato che abbiamo bisogno gli uni degli altri, ma non basta saperlo, occorre sceglierlo ogni giorno concretamente.
Decidere su quella strada. Diciamo e crediamo che gli altri non sono un ostacolo alla mia libertà – ha rimarcato il Pontefice -, ma la possibilità per realizzarla pienamente”.
L’udienza era cominciata con un piccolo fuoriprogramma. Un bambino, superando ogni controllo, è corso da lui sul palco. Il Pontefice lo ha accarezzato, h parlato con lui e poi ha chiesto al Reggente della Prefettura della Casa Pontificia, mons.
Leonardo Sapienza, che sedeva accanto a lui, di cedere la sedia al bambino.
Prima di iniziare la catechesi il Papa ha detto: “Questo bambino ha avuto la libertà di avvicinarsi e muoversi come fosse a casa sua”, “ringrazio questo bambino per questa lezione”, “il Signore lo aiuti nella sua limitazione nella sua crescita. I bambini non hanno un traduttore automatico dal cuore alla vita, i bambini vanno avanti”.
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Ratzinger: ricorda amici scomparsi, spero unirmi presto a loro
Lo dice in una lettera di condoglianze
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CITTA DEL VATICANO
20 ottobre 2021
10:11
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Il Papa emerito Benedetto XVI ha inviato una lettera di condoglianze per la morte di un suo amico, Gerhard Winkler. “Tra tutti i miei colleghi e amici – scrive Joseph Ratzinger in una lettera rilanciata da alcuni siti tedeschi – lui era il più vicino a me.

La sua allegria e la sua profonda fede mi hanno sempre attratto.
Ora ha raggiunto l’aldilà, dove certamente molti amici lo aspettano. Spero di potermi unire presto a loro”, aggiunge il Papa emerito.
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Mottarone, proseguono le operazioni per rimuovere la cabina
Previsto la prossima settimana l’intervento dell’elicottero
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STRESA
20 ottobre 2021
10:29
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Sarà un elicottero Eriksson a portare via, la prossima settimana, i resti della cabina della funivia del Mottarone precipitata lo scorso 23 maggio. I rottami saranno trasferiti alla stazione intermedia dell’impianto e lì verranno conservati, al riparo dalle intemperie.

In questi giorni i vigili del fuoco stanno proseguendo nella costruzione di un ‘castello’ di tubi d’acciaio necessario a stabilizzare la cabina per poi rimuoverla. Un’operazione delicata, utile a preservare anche le condizioni della testa fusa, ritenuta dai periti importante per comprendere le cause della rottura della fune.
Per motivi di sicurezza, l’area interessata alle operazioni è stata interdetta su decisione del Tribunale di Verbania. “Chiunque si dovesse recare nelle vicinanze della cabina senza avere preventivamente concordato l’intervento, per ragioni di sicurezza, sarà allontanato”, ha precisato una nota del Comando provinciale dei carabinieri di Verbania.
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Claudio Gubitosi compie 70 anni, festa per fondatore Giffoni
A soli 18 anni ha creato il festival oggi presente in 53 nazioni
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20 ottobre 2021
11:15
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Claudio Gubitosi, fondatore e direttore di Giffoni, compie 70 anni. Oggi 20 ottobre, nel giorno del suo compleanno, verrà festeggiato da tutto il team e dall’intero territorio.
A soli 18 anni, grazie alla sua forte determinazione e alla capacità di progettare con lucida visione, fonda il Giffoni Film Festival, da oltre 50 anni il punto di riferimento del migliore cinema internazionale per le giovani generazioni. Proprio a loro, Gubitosi ha dedicato tutta la sua vita diventando per molti un “padre”, una figura sempre presente e disponibile all’ascolto. È stando vicino ai suoi giffoner – soprattutto nei momenti più duri, come durante la pandemia – che il Direttore ha costruito una community che oggi è presente in 53 nazioni di tutto il Mondo. Dal 2009 decide di trasformare l’evento Giffoni in una factory culturale attiva tutto l’anno.
L’ideazione e realizzazione, prima della Cittadella del Cinema e poi della Multimedia Valley, in continua evoluzione, sono una delle sue conquiste più grandi: pensate per offrire stimoli e opportunità ai giovani talenti. Sono la più importante realtà del Sud Italia dedicata alla formazione, produzione e innovazione declinate con i linguaggi dell’arte, del cinema, dello spettacolo, in una parola della cultura.
Due i momenti importanti che caratterizzeranno la giornata del compleanno: il primo, alle 11.30 nell’Aula Consiliare del Comune di Giffoni Valle Piana, alla presenza delle autorità locali, rappresenterà l’omaggio del territorio che “è riconoscente – come scrive il primo cittadino Antonio Giuliano – per aver portato Giffoni nel mondo ed il mondo a Giffoni”. Il secondo momento si svolgerà nel pomeriggio, negli spazi della Multimedia Valley, dove il team si riunirà per formulare gli auguri al direttore Gubitosi in un momento di festa.
Dal 18 al 21 ottobre, inoltre, il sito web http://www.giffonifilmfestival.it sarà totalmente dedicato a questo appuntamento con la possibilità di consultare video, foto, testi che raccontano le tappe più importanti della vita di Claudio Gubitosi che è inscindibilmente legata ad una intuizione, a un’idea che ha saputo conquistare il mondo, quella di Giffoni, un festival, un’azienda creativa, il luogo dell’innovazione e della felicità.
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Esplosione in studio dentistico: Procura apre inchiesta
Professionista ustionato portato a Genova, ferita lieve 14enne
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BRESCIA
20 ottobre 2021
11:21
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È stato trasportato al centro grandi ustionati di Genova il dentista di 44 anni coinvolto nello scoppio di un becco bunsen nello studio dove stava lavorando ieri pomeriggio ad Ospitaletto, nel Bresciano. Le sue condizioni sono gravi.

La Procura con il sostituto procuratore Teodoro Catananti ha aperto un’inchiesta per capire le cause dell’esplosione che ha ferito anche un’assistente alla poltrona, che ha riportato ustioni, e una paziente di 14 anni ferita in modo lieve.
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Covid: 103 nuove infezioni su 9.000 test Asl altoatesina
Sale numero delle persone in quarantena, attualmente sono 1.537
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BOLZANO
20 ottobre 2021
11:40
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I laboratori dell’Azienda sanitaria altoatesina nelle ultime 24 ore hanno effettuato 1.006 tamponi PCR e registrato 71 nuovi casi positivi. Inoltre 32 degli 8.007 test antigenici eseguiti, sono risultati positivi.

Non ci sono stati nuovi decessi.
I pazienti Covid-19 ricoverati nei normali reparti ospedalieri sono 25, quelli in isolamento nelle strutture di Colle Isarco e Sarnes sono 11, mentre sono 7 i pazienti Covid ricoverati nei reparti di terapia intensiva.
Sale il numero delle persone in quarantena attualmente sono 1.537 (+90).
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Frode fiscale internazionale e traffico droga, 14 arresti
Gdf Milano sequestra 13 mln, indagini in collaborazione con Eppo
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MILANO
20 ottobre 2021
12:03
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Sono in corso da stamane gli arresti di 14 persone, tra cui i fratelli Sebastiano e Giuseppe Pelle, della nota famiglia calabrese e che vivono in Germania, e il sequestro di oltre 13 milioni di euro da parte i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Milano nell’ambito di indagini collegate e coordinate dalla Dda milanese in collaborazione con la Procura Europea (Eppo) e l’autorità giudiziaria dell’Alta Baviera.
Le inchieste riguardano da un lato una frode fiscale internazionale nel settore del commercio di auto di lusso e dall’altro un traffico di sostanze stupefacenti.
I provvedimenti sono stati disposti rispettivamente, dall’Autorità Giudiziaria tedesca e dal gip del Tribunale del capoluogo lombardo.
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Green Pass: ‘uomo forze ordine’ da palco, movimento vincerà
L’intervento a manifestazione del 18 a Torino contro il pass
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TORINO
20 ottobre 2021
12:07
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“Il mio messaggio va ai colleghi che hanno una coscienza. Un giorno i loro figli gli diranno: papà, che cosa hai fatto?”.
Sono le parole che Silvestro, un uomo che si è qualificato come “appartenente alle forze dell’ordine”, ha pronunciato la sera del 18 ottobre dal palco di una manifestazione No Green pass in piazza Castello a Torino in merito a quanto accaduto a Trieste. Il video dell’intervento è stato diffuso nelle chat di area “negazionista”. “Le immagini della folla – ha poi affermato – trattata in quel modo faranno il giro del mondo e saranno la vittoria di questo movimento”.
Silvestro, rivolgendosi ai dimostranti, ha inoltre accostato Stefano Puzzer, il leader della protesta giuliana, al “ragazzo che fermava i carri armati in Cina, nella dittatura più terribile del pianeta”.
L’uomo è stato identificato dalla questura di Torino come militare in servizio alla guardia di finanza. “Rischio molto – ha anche detto – ma tanto sono a fine carriera”.
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‘Sfruttò 12 braccianti morti in incidente’, un arresto
Per caporalato. Vittime stipate su furgone, il 6 agosto 2018
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FOGGIA
20 ottobre 2021
12:41
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Un imprenditore agricolo di 53 anni, di Cagnano Varano (Foggia), è stato arrestato e posto ai domiciliari, su ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip di Foggia, con le accuse di concorso in intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro. Le indagini sono partite dopo l’incidente stradale avvenuto il 6 agosto 2018 in località Ripalta a Lesina (Foggia) nel quale morirono 12 nordafricani che viaggiavano stipati in un furgone dopo aver trascorso l’intera giornata nei campi.
Dalle indagini è emerso che nei mesi di luglio-agosto 2018, l’imprenditore agricolo ed il figlio 26enne, hanno impiegato nei loro terreni per la raccolta di pomodori 17 braccianti agricoli nord africani, reclutati da un caporale extracomunitario 39enne (deceduto nell’incidente). Dalle indagini è emerso che i 14 braccianti nordafricani (due sono sopravvissuti) coinvolti nell’incidente del 6 agosto 2018, di età compresa dai 21 ai 41 anni, quella mattinata avevano svolto l’attività di raccolta di pomodori sui terreni dell’azienda agricola dell’indagato. Determinate ai fini investigativi il ritrovamento di un taccuino, all’interno del furgone Ford Transit sul quale viaggiano i braccianti, utilizzato come promemoria dagli intermediari per l’impiego degli extracomunitari.
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Piero Angela, il segreto del rapporto di coppia? Il rispetto
Torna Superquark+ con la scienza dell’amore, da 21/10 su RaiPlay
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20 ottobre 2021
13:39
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La prima regola da rispettare per un rapporto di coppia solido e duraturo, “il rispetto, la stima per il partner, la tolleranza, altrimenti le unioni si spezzano come grissini”. La ricerca dell’anima gemella, “oggi si fa con gli speed date, una volta con gli annunci matrimoniali, che cominciavano solitamente con la parola ‘illibata'”.
La salute del sesso, “un problema perché i giovani si informano sul web e spesso vanno a spanne”. Il piacere, “il miele che ha messo l’evoluzione per spingere alla trasmissione della vita”. La gelosia, “una questione di biochimica e di ormoni” che si complica “quando interviene il fattore culturale del possesso”.
La denatalità, una sfida drammatica per una società “in cui si riduce sempre più la popolazione attiva”. Rigoroso, enciclopedico, ironico, garbato, Piero Angela indaga la scienza dell’amore nella nuova serie di Superquark+, dieci puntate da quindici minuti dal 21 ottobre in esclusiva su RaiPlay.
Ad accompagnarlo, i servizi degli autori, le interviste agli esperti e gli interventi dei cinque giovani ricercatori-divulgatori che sono stati protagonisti anche della prima stagione, “una squadra bravissima, composta soprattutto di donne”, sottolinea il patriarca della divulgazione, che cita Tinto Brass (“c’è il sesso riproduttivo e quello ricreativo”), rivela che “Mata Hari si sposò tramite un annuncio matrimoniale”, racconta di aver conosciuto la moglie Margherita “alla festa di un’amica: lei aveva 18 anni, io 24-25, mi misi al pianoforte e la conquistai. Era all’ultimo anno alla Scala, con un grande avvenire. Ci siamo sposati, abbiamo avuto subito i figli di cui siamo felicissimi: ho il senso di colpa di averne interrotto la carriera”. A suggellare ogni puntata del programma, dieci brevi cartoni animati di Bruno Bozzetto che affrontano la sessualità mixando rigore scientifico e ironia.
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Lamorgese chiama Maroni a presiedere Consulta caporalato
Oggi insediamento al Viminale
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20 ottobre 2021
14:28
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L’ex ministro dell’Interno Roberto Maroni, presiederà la Consulta per l’attuazione del Protocollo d’intesa per la prevenzione e il contrasto dello sfruttamento lavorativo in agricoltura e del caporalato sottoscritto il 14 luglio scorso. L’insediamento dell’organismo avverrà oggi alle 15 al Viminale, alla presenza del ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, del ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Andrea Orlando, del ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Stefano Patuanelli, e del presidente del Consiglio nazionale di Anci, Enzo Bianco.
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Ucciso in piazza: torna libero l’ex assessore di Voghera
Era ai domiciliari dal 20 luglio, eccesso colposo di difesa
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MILANO
20 ottobre 2021
15:15
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E’ libero l’ex assessore alla Sicurezza del Comune di Voghera Massimo Adriatici, ai domiciliari dal 20 luglio scorso quando uccise con un colpo di pistola durante una colluttazione in piazza Meardi Youns El Bossettaoui, marocchino di 38 anni. La misura, infatti, emessa con l’accusa di eccesso colposo di legittima difesa, ha perso di efficacia e l’uomo politico è pertanto in libertà.

Una richiesta di revoca di custodia cautelare da parte della Procura di Pavia dei giorni scorsi è stata rigettata dal gip che ha preso atto come il provvedimento fosse diventato inefficace per Adriatici, difeso dagli avvocati Gabriele Pipicelli e Colette Gazzaniga.
L’uomo, ex poliziotto, da qualche settimana aveva comunque ripreso la sua attività di avvocato, anche in udienza, non nel Foro di Pavia per ragioni di opportunità.

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Mareggiata Rapallo: parti civili chiedono coinvolgimento Mims
Richiesta a prima udienza processo su crollo diga nel 2018
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GENOVA
20 ottobre 2021
16:28
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Il ministero delle Infrastrutture e mobilità sostenibili potrebbe essere chiamato come responsabile civile, e quindi a pagare i danni, nel processo per il crollo della diga di Rapallo durante la mareggiata del 30 ottobre 2018 che provocò il naufragio di 225 imbarcazioni di lusso tra le quali anche lo yacht di Pier Silvio Berlusconi. Lo hanno chiesto le parti civili nella prima udienza del processo iniziato oggi e che vede due imputati per disastro colposo e naufragio il progettista della struttura, Ernesto La Barbera (difeso dagli avvocati Simone Vernazza e Daniela Adamo) e il dirigente del Genio civile Alessandro Pentimalli (avvocato Claudio Zadra).

Secondo l’accusa i lavori di rinforzo a cui la diga era stata sottoposta poco tempo prima della mareggiata avrebbero avuto difetti nella progettazione e non vi sarebbero state le prescrizioni tecniche e la vigilanza da parte del Genio civile.
Era poi nata una seconda indagine sullo smaltimento dei relitti e dei rifiuti che aveva portato anche a misure cautelari nei confronti dei vertici della società che si occupava del porticciolo e di un imprenditore legato a clan camorristici. Il pm Andrea Ranalli ha chiesto e ottenuto il rinvio a giudizio per 14 persone (difesi tra gli altri dagli avvocati Giuseppe Sciacchitano, Giulia Liberti, Stefano Savi, Mario Scopesi, Silvia Morini e Cesare Manzitti), tra cui l’allora direttrice della Porto Carlo Riva Spa Marina Scarpino, finita ai domiciliari, e l’allora presidente Andrea Dall’Asta, oltre a cinque società per responsabilità amministrativa, tra cui il porto Carlo Riva. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, Scarpino si era rivolta a Pasquale Capuano, imprenditore campano arrestato che si vantava di essere contiguo al clan dei Casalesi. Per gli inquirenti la gestione dei rifiuti aveva avuto costi bassi perché in totale spregio delle norme sulla sicurezza e ambientali, senza competenze e autorizzazioni. In processo sei le parti civili, assistite dagli avvocati Giulia Polese, Giuseppe Giacomini, Luca Giorgianni.
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Caterina Caselli, tutte le mie vite senza rimpianto
75 anni, un film dopo la malattia “alla qualità ci credo ancora”
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20 ottobre 2021
16:43
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Voce, talento, musica, curiosità, tenacia: tutte queste parole raccontano una donna speciale, Caterina Caselli, la ragazzina scatenata degli anni ’60 e quella “cresciuta” come oggi si definisce. 75 anni, una prima vita artistica folgorante nella seconda metà dei ’60 durata una manciata di anni per sua volontà e una seconda lunghissima come imprenditrice, dopo aver lasciato il palco, sposato Piero Sugar della omonima dinastia e della mitica Cgd e scelto di dedicarsi alla musica da produttrice e talent scout di grande intuito.
Modenese come Pavarotti, si racconta oggi davanti alla telecamera di Renato De Maria, un flusso ininterrotto di ricordi, gioie, dolori (racconta il suicidio del padre quando aveva 14 anni e anche il tentativo di sequestro del marito Piero nella stagione dei rapimenti). ‘Caterina Caselli, una vita, cento vite’ è il titolo del film, colonna sonora che è storia d’Italia dalle sue hit a quelle degli artisti che hanno incrociato la sua carriera, da Elisa a Andrea Bocelli, a Giuni Russo, passando per Si può dare di più che sbancò Sanremo a Paolo Conte, da Raphael Gualazzi ai Negramaro. Evento Speciale alla Festa di Roma e in arrivo nelle sale con Nexo solo il 13, 14, 15 dicembre. Uno scrigno di ricordi, volutamente cronologico, con Caselli sul divano a raccontare la sua vita e le sue esperienze.
Appare al pubblico al naturale, i capelli corti che stanno ricrescendo, dopo la malattia di due anni fa che aveva nascosto sotto una parrucca. E anche oggi che guarda indietro per raccontarsi pensa al futuro: “I ragazzi hanno vite più complicate di quelle della mia generazione: escono 60mila proposte al giorno nel mondo, 6mila solo in Italia, affermarsi è davvero complicato”, dice incontrando la stampa.
“Oggi c’è molto sensazionalismo, sono tutti forti, bravissimi, sorridenti, la competizione è fortissima – sottolinea lei che confessa di essere sempre stata “a disagio con le gare” – il talento è timido, è democratico, può uscire ovunque. Chi ha qualità prima o poi emerge, io alla qualità ci credo ancora”.
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Covid: 3.702 i positivi e 33 le vittime
In calo i decessi. Sono stabili le terapie intensive
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20 ottobre 2021
17:21
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Sono 3.702 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 2.697.
Sono invece 33 le vittime in un giorno (ieri 70). I tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia sono 485.613, mentre ieri erano stati 662mila. Il tasso di positività è allo 0,76%, in aumento rispetto allo 0,4% di ieri. Sono 355 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid in Italia, stabili rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 25. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 2.464, rispetto a ieri sono 41in più. Gli attualmente positivi al Covid in Italia sono 73.668, con un calo di 878 nelle ultime 24 ore. Dall’inizio della pandemia i casi sono 4.725.887, i morti 131.688. I dimessi e i guariti sono invece 4.520.531, con un incremento di 4.544 rispetto a ieri.
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Arriva ‘Casanova’, l’opera pop di Red Canzian
Prima a Venezia a gennaio, doppio album con artwork Milo Manara
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20 ottobre 2021
17:34
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“L’unica cosa buona che ha fatto il Covid è stata tenermi a casa a lavorare” scherza Red Canzian, presentando il frutto del suo lockdown: l’opera pop ‘Casanova’ – 35 brani inediti per 2 ore di musica, 21 performer scelti tra 1700 candidati, doppio album con artwork di Milo Manara – che debutterà a Venezia il 21 gennaio 2022.
Il musical è ambientato proprio a Venezia, a metà del 1700: qui Giacomo Casanova – interpretato da Gian Marco Schiaretti – all’età di 35 anni fa ritorno dopo un periodo passato a Vienna, e qui sventa un complotto ai danni della Serenissima, finendo pure per innamorarsi della giovane Francesca (Angelica Cinquantini).
Quella di Casanova “è una personalità molto più complessa di quella del seduttore libertino dell’iconografia comune – chiosa Canzian – in realtà poeta, alchimista, libertario, diplomatico e ‘occhi’ di Venezia ai tempi della Serenissima”. Dopo tanti anni, il Casanova di Red sta per diventare realtà: nonostante le incertezze legate alla pandemia, negli ultimi 20 mesi 50 persone hanno lavorato al progetto a tempo pieno “senza aspettare di sapere quando i luoghi della musica avrebbero riaperto”. A gennaio, finalmente, il debutto, e poi un tour tra Bergamo, Udine, Milano, Treviso e Torino.
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Gualtieri domani in Campidoglio, scambio consegne con Raggi
“avrò nuovo colloquio con Raggi per candidatura Expo”
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ROMA
20 ottobre 2021
18:18
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Roberto Gualtieri neo eletto sindaco di Roma andrà domani in Campidoglio. Per la prima volta dunque domani salirà a Palazzo Senatorio da primo cittadino della capitale dove ad attenderlo ci sarà la sindaca uscente Virginia Raggi.
Tra i due avverrà uno scambio di consegne. Raggi aveva incontrato Gualtieri, come anche il suo competitor Enrico Michetti, prima del ballottaggio e gli avevi illustrato i dossier più importanti per la capitale. “Domani dopo la proclamazione, che credo avverrà a breve, andrò in Campidoglio per il passaggio di consegne, quindi per insediarmi. Proseguirò il lavoro di preparazione della squadra di governo e sulle prime azioni. Avremo di nuovo un colloquio con la sindaca, c’è da portare avanti la candidatura ad Expo”. Lo ha detto il sindaco eletto di Roma Roberto Gualtieri, a margine del sopralluogo nel parco di via Francesco D’Isa, in zona Pantanaccio-La Storta, interpellato in merito alla formalizzazione della sua elezione.
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Ultrà: sei condanne al processo Last Banner
Per le pressioni sulla Juventus. Anche sei assoluzioni
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TORINO
20 ottobre 2021
18:43
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Sei condanne e sei assoluzioni hanno chiuso oggi in tribunale a Torino il processo Last Banner sulle pressioni esercitate dagli ultrà sulla Juventus. La più alta, 4 anni e 10 mesi, è stata inflitta a Dino Mocciola, indicato come il leader dei Drughi, per il quale la procura aveva chiesto oltre 13 anni di reclusione.
Da una prima lettura del dispositivo si ricava che i giudici hanno in parte ridimensionato le tesi della pubblica accusa.
Secondo la procura, nella stagione 2018-2019 la tifoseria organizzata bianconera esercitò pressioni illecite sulla Juventus per non perdere una serie di benefici e agevolazioni.
I giudici hanno riqualificato molti dei capi d’accusa da estorsione a tentativo di estorsione.
Per Domenico Scarano la condanna è a 3 anni e 3 mesi di reclusione; per Salvatore Cava 2 anni e 4 mesi; per Sergio Genre 2 anni e 6 mesi; per Umberto Toia un anno e sei mesi; per Giuseppe Franzo un anno e due mesi.
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La Juventus e alcuni dirigenti bianconeri che si sono costituiti parte civile hanno ottenuto il diritto a un risarcimento e a provvisionali che in totale ammontano a 53 mila euro.   JUVENTUS   CALCIO

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L’Italia dei libri si rafforza in Europa, crescono le vendite
Rapporto Aie alla Buchmesse. Nel 2024 Italia sarà ospite d’onore
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BERLINO
20 ottobre 2021
19:28
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L’Italia dei libri si rafforza in Europa: anche nel 2020 l’editoria italiana ha incrementato il numero di titoli venduti all’estero, soprattutto nel Vecchio Continente. E dentro i confini nazionali, con oltre 3 miliardi di giro d’affari (3.056 milioni di euro, più 0,1% rispetto al 2019) si conferma prima industria culturale del Paese, fa sapere l’AIE, insieme alle pay tv, terza industria editoriale europea dietro solo a Germania (9,3 miliardi) e Regno Unito (7,5 miliardi).

I dati comprendono, oltre il mercato di varia (libri a stampa e digitali di fiction e non fiction venduti nelle librerie fisiche e online e nella grande distribuzione), il comparto educativo, il professionale (libri, e-book, banche dati e servizi Internet), l’export di libri.
“Il Rapporto sullo stato dell’editoria che presentiamo alla Buchmesse di Francoforte – ha commentato il presidente dell’Associazione Italiana Editori (Aie) Ricardo Franco Levi – conferma il buono stato di salute della nostra industria ma, soprattutto, il suo appeal all’estero. Siamo felici di poter presentare questi numeri qui a Francoforte, dove il nostro Paese sarà ospite d’onore nel 2024, un evento a cui stiamo lavorando già oggi e che avrà un ruolo fondamentale per far conoscere ancora di più la cultura italiana nel mondo”.
La sostanziale tenuta sul mercato (3.056 milioni di euro, +0,1% rispetto al 2019) è frutto dell’andamento positivo della varia (romanzi e saggi venduti nelle librerie fisiche e online e nella grande distribuzione) che segna a fine anno vendite in crescita dello 0,3%. In calo invece del 3,5% i libri scolastici adottati dalle scuole (742 milioni). Forte aumento per il digitale: ebook, audiolibri e banche dati guadagnano il 10,9%, a 430,2 milioni di euro. Sul fronte della produzione, continua il rapporto, le novità a stampa pubblicate nell’anno sono state 73.675, in calo del 5,9%. Contemporaneamente, però, gli e-book sono cresciuti del 7,2%, raggiungendo quota 52.273. Sono numeri che risentono del primo lockdown che ha convinto alcuni editori a rivedere il piano dei lanci per far fronte alla chiusura delle librerie. Come tendenza di lungo periodo su cui incide la diffusione delle librerie online, capaci di dare accesso a un catalogo molto ampio, va sottolineata la crescita dei titoli commercialmente vivi, ovvero disponibili per l’acquisto: sono 1,26 milioni, in crescita del 4,5% e senza considerare gli autopubblicati. Erano 716 mila nel 2010. Per gli e-book, siamo a quota 500 mila, erano 17 mila nel 2010.
L’editoria italiana è sempre più internazionale: nel 2020 la vendita di diritti è stata pari a 8.586 opere, +0,2% rispetto al 2019 pari al 12% della produzione editoriale di novità. Nel 2001, solo il 4% dei titoli pubblicati trovavano interesse da parte delle case editrici straniere. Sul buon risultato dell’anno scorso hanno inciso le politiche di sostegno pubbliche. Battuta d’arresto, invece, per l’import: sono state 9.127 le opere di autori stranieri acquistate dagli editori italiani, in calo del 5,4%, flessione che va comunque commisurata alla più generale riduzione dei titoli pubblicati durante l’anno. Sul lungo periodo, si conferma il trend che porta verso il pareggio tra esportazioni e importazioni: negli ultimi 19 anni le prime sono cresciute a un tasso medio annuo del 19,9%, le seconde del 4,3%.
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Uccisa a martellate in strada dall’ex nel bresciano
Lei aveva 49 anni. E’ accaduto a Castegnato
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BRESCIA
20 ottobre 2021
20:37
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Una donna di 49 anni, Elena Casanova, è stata uccisa a martellate in strada dall’ex fidanzato, Ezio Galesi, coetaneo, che ha poi fatto chiamare i carabinieri ed è in stato di arresto. È successo a Castegnato, in provincia di Brescia.
A lanciare l’allarme sono stati i vicini di casa della donna.
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Terremoti, scossa di magnitudo 3.7 in provincia di Udine
Epicentro vicino Zuglio e Tolmezzo, nessun danno segnalato
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21 ottobre 2021
03:54
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Una scossa di terremoto di magnitudo 3.7 è stata registrata alle 2:28 nel nord del Friuli Venezia Giulia, in provincia di Udine.
Secondo i rilevamenti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a 13 km di profondità ed epicentro vicino i comuni di Zuglio e Tolmezzo.

Non si segnalano al momento danni a persone o cose.
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Green pass, sgomberato il presidio al varco portuale di Genova
Intervento della Polizia al settimo giorno di protesta
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GENOVA
21 ottobre 2021
06:53
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La Polizia ha sgomberato il presidio dei no Green pass al varco Etiopia del porto di Genova.
L’operazione è avvenuta in modo pacifico, al settimo giorno di protesta.

Al momento dell’intervento, al presidio si trovavano una trentina di persone. Al varco, per mantenere viva la protesta anche durante la notte, era stato allestito un vero e proprio campo base con tende e camper in cui dormire, una cucina e una cambusa.
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La Polizia ha sgomberato il presidio dei no Green pass al varco Etiopia del porto di Genova. L’operazione è avvenuta in modo pacifico, al settimo giorno di protesta. Al momento dell’intervento, al presidio si trovavano una trentina di persone.
Al varco, per mantenere viva la protesta anche durante la notte, era stato allestito un vero e proprio campo base con tende e camper in cui dormire, una cucina e una cambusa.
La protesta a varco Etiopia era diventata soprattutto simbolica, perché da giorni il presidio non creava disagi all’operatività del porto, se non qualche rallentamento al transito dei tir con gli autisti che venivano invitati a una breve sosta per prendere con i manifestanti un caffè e mangiare un pezzo di focaccia.
Lunedì mattina i manifestanti avevano ricevuto anche la solidarietà di due agenti della polizia di frontiera, che in divisa e con l’auto di servizio avevano portato loro focaccia e dolci ricevendo abbracci e applausi. Durante i giorni della protesta con presidi e blocchi stradali e ai varchi portuali, compreso quello davanti al terminal Psa di Prà, il più grande del porto di Genova, lo scalo ha sempre mantenuto l’operatività. Il numero dei manifestanti era diminuito, dai circa mille dei primi due giorni, ieri era sceso a cento, ma chi protesta contro il certificato per poter lavorare aveva annunciato di voler portare avanti il presidio almeno per tutta questa settimana.
Durante lo sgombero c’è stato un momento di tensione quando alcuni manifestanti hanno tentato di fermare un Tir che entrava in porto. Un francese particolarmente esagitato è stato fermato dai poliziotti con l’accusa di resistenza e portato in questura. Al varco sono rimaste poche persone, altre hanno recuperato tutto il cibo dal presidio per destinarlo alle mense dei poveri e ai centri di aiuto.
Intanto continua il presidio anti Green pass in piazza Unità a Trieste, diventata punto di ritrovo della protesta contro il decreto che ha introdotto il certificato verde. Alcuni manifestanti hanno trascorso la notte all’addiaccio, allestendo bivacchi. Ieri sera in piazza erano state portate sedie da giardino, sgabelli, coperte ed erano stati stesi tappetini, mentre proseguivano interventi da parte dei partecipanti alla protesta e cori contro il Green pass. Un gruppo giocava a scacchi, bambini disegnavano a terra con gessetti colorati. L’attesa è per gli appuntamenti del fine settimana: per domani è stato annunciato un corteo promosso dal Coordinamento 15 ottobre, sabato è invece in programma un incontro a Trieste con il ministro delle Politiche agricole, Stefano Patuanelli.
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Operaio 22enne muore schiacciato da un camion
L’infortunio in un magazzino Sda all’Interporto di Bentivoglio nel Bolognese
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BOLOGNA
21 ottobre 2021
20:04
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Un operaio di 22 anni originario della Guinea Bissau è morto in un incidente sul lavoro avvenuto intorno all’una della scorsa notte all’Interporto di Bologna, il polo logistico che ha sede a Santa Maria in Duno di Bentivoglio.
Da una prima ricostruzione, il giovane stava lavorando in un magazzino del corriere Sda Express Courier nel blocco 13.4 quando, per cause in corso di accertamento, è rimasto incastrato tra una ribalta del magazzino – il punto di carico/scarico merci – e il mezzo pesante parcheggiato a ridosso per il carico merce.
Il 22enne è rimasto schiacciato fra il camion e la paratia.
Il giovane operaio, a quanto risulta, era dipendente della cooperativa di trasporti Metra.
Ha riportato lo sfondamento del torace e sarebbe morto sul colpo. Sul posto, oltre al 118, sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Molinella e il personale della medicina del Lavoro.
Si chiamava Yaya Yafa e abitava a Ferrara il facchino che ha perso la vita la scorsa notte. A quanto si è appreso, lavorava da appena tre giorni per la ditta di trasporti Metra, tramite un contratto con un’agenzia interinale.
“Tutto quanto accaduto è inaccettabile, proclamiamo per queste ragioni come Nidil Cgil, Filt Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti di Bologna lo sciopero nella aziende Sda, consorzio Metra, Cooperativa Dedalog e delle agenzie di somministrazione che lì operano. Dalle ore 13 alle ore 15 di oggi presso la sede in Interporto”. Così le sigle sindacali dopo la notizia dell’incidente omrtale per un operaio.
Solo poche settimane fa la Filt-Cgil aveva denunciato la precarietà di quello specifico appalto nel contesto di un progetto Inail. Assistiamo in tutta la filiera Sda a contratti di un giorno, persone contattate tramite gruppi Whastapp dalla sera alla mattina, senza nessun tipo di formazione adeguata. Ragazzi prevalentemente stranieri, di origine africana”. Proclamano due ore di sciopero anche i Si Cobas.
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Noto dj accoltellato a Caserta, il padre condannato a 3 anni
Joseph Capriati era tornato da Barcellona a causa della pandemia
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NAPOLI
21 ottobre 2021
10:30
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Aveva accoltellato durante una lite il figlio, il dj noto a livello internazionale Joseph Capriati, riducendolo in fin di vita. A poco più di nove mesi dal fatto, avvenuto a Caserta, il 61enne Pietro Capriati è stato condannato a tre anni di carcere per tentato omicidio dal giudice del tribunale di Santa Maria Capua Vetere Emilio Minio, che ha accolto la richiesta di patteggiamento formulata da Giuseppe Foglia, legale dell’uomo, dopo essersi accordato con la Procura.

Si è così chiusa una vicenda processuale nata dal ferimento del dj il 9 gennaio scorso, quando c’erano ancora restrizioni e divieti dovuti alla pandemia.
Il 33enne Capriati, che solitamente vive a Barcellona, era tornato a Caserta nella casa paterna proprio per l’emergenza pandemica, essendo fermi tutti gli eventi; secondo quanto ricostruito dalla Polizia di Stato, il dj e il padre litigarono, Joseph colpì con un pugno il genitore che a sua volta impugnò un coltello da cucina e ferì il figlio al torace, perforandogli un polmone; il dj fu condotto in ospedale a Caserta dove fu sottoposto a varie operazioni che gli salvarono la vita. Il papà fu invece fermato e dopo qualche giorno scarcerato.
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Covid: a Piacenza task force per restituire oggetti vittime
Fedi, portafogli, accessori: Ausl vuole consegnarli ai familiari
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PIACENZA
21 ottobre 2021
10:37
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“Aiutateci a trovare i parenti delle vittime del Covid per potergli restituire gli oggetti personali dei loro cari”. È il toccante appello della Ausl di Piacenza rilanciato questa mattina dal quotidiano Libertà.
Si tratta di decine di fedi nuziali, ma anche portafogli, catenine, crocifissi, medagliette e oggetti di vario tipo, anche di valore, che nei mesi più drammatici della pandemia sono rimasti negli ospedali dopo la morte dei proprietari, per lo più vittime con Covid-19. Oggetti e accessori che i parenti non hanno mai ritirato.
Per avviare le ‘indagini’ necessarie alla restituzione la Ausl ha creato addirittura un team ad hoc, coordinato da Gabriella Di Girolamo (dirigente delle professioni sanitarie area territoriale). “Consegnare questi beni ai parenti si è rivelato un momento molto toccante ma anche un’operazione faticosa e dolorosissima – spiega Di Girolamo al quotidiano piacentino – D’altro canto quella di non eliminare i sacchi con gli indumenti personali e tantomeno gli effetti personali è stata una scelta anzitutto etica. Ci sono persone alle quali ha dato conforto avere indietro anche solo la camicia da notte della madre per serbarne un ricordo”.
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Vaccini, in Molise due squadre dell’Esercito
Per collaborare con personale sanitario a campagna
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CAMPOBASSO
21 ottobre 2021
10:38
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Da ieri in Molise due squadre dell’Esercito che collaboreranno con il personale dell’Azienda sanitaria regionale (Asrem) nella campagna vaccinale. “In questo modo – ha detto il dg Asrem, Oreste Florenzano – potremo aumentare lo sforzo e accelerare nella somministrazione delle dosi.
Da parte mia e di tutta Asrem un sentito ringraziamento.
Insieme continueremo nella campagna vaccinale che, finora, ci ha visto essere una delle regioni più virtuose”.
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Uccisa a martellate: l’ex, la volevo uccidere
L’uomo interrogato nella notte a Brescia
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BRESCIA
21 ottobre 2021
10:45
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“In quel momento la volevo uccidere. Perché tanta violenza? Perché c’erano dei sentimenti, anzi no, ritratto e non voglio rispondere a questa domanda.
È stato un raptus”. Così Enzo Galesi nell’interrogatorio sostenuto questa notte davanti al pubblico ministero di Brescia Carlo Pappalardo, nel quale ha ammesso l’omicidio dell’ex compagna Elena Casanova, 49enne uccisa a colpi di martello.
“L’ho colpita più volte alla testa” ha spiegato Galesi nell’interrogatorio iniziato alle 23 e 41 e conclusosi a mezzanotte e dieci.
Il cinquantanovenne ha raccontato di aver avuto una relazione con la vittima che si era conclusa un anno fa. “L’ho incrociata ieri in un negozio a Castegnato e poi – ha detto – sono andato ad aspettarla fuori casa”.
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Barbero: ‘Donne insicure e poco spavalde, meno successo’
Lo storico: ‘Allevando uomini consapevoli la situazione cambierà’
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21 ottobre 2021
15:59
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Scoppia la polemica sui social dopo le dichiarazioni sulle donne dello storico e scrittore Alessandro Barbero su ‘La Stampa’, secondo il quale “Vale la pena di chiedersi se non ci siano differenze strutturali fra uomo e donna che rendono a quest’ultima più difficile avere successo in certi campi”. E, sapendo di rischiare di essere “impopolare”, Barbero si domanda: “E’ possibile che in media, le donne manchino di quella aggressività, spavalderia e sicurezza di sé che aiutano ad affermarsi?”.
Insorgono con una valanga di reazioni di indignazione, rabbia, sdegno i suoi lettori, le femministe, il mondo accademico e della politica e le persone comuni e l’hastag #Barbero diventa trend topic su twitter.
“Uno storico capace che dice castronerie di proporzioni cosmiche senza vergognarsene. #Barbero C’é da domandarsi cosa stia accadendo agli intellettuali in questo paese. Sembrano tutti cacciari. Boh” scrive su twitter Carlo Calenda. “Ma cos’è, una gara a chi la spara più grossa?” dice Marianna Aprile, E, “Niente, abbiamo perso pure Barbero” sottolinea Maria Cafagna.
“Alessandro Barbero era un simpatico divulgatore, che ha deciso d’improvviso di demolire simpatia e storia con demagogia su greenpass, guerra mondiale e ora “differenze strutturali” con gli uomini che impedirebbero alle donne successi politici. Temo interventi su razza ed è chiusa” dice Gianni Riotta.
E Anna Paola Concia tuona, facendo riferimento al femminicidio nel bresciano di Elena Casanova: “Vede #Barbero questo è un esempio di uomini #spavaldi che in modo arrogante ha avvisato tutti che avrebbero ucciso questa donna. E lo ha fatto senza che nessuno lo abbia fermato. Spavaldo lui, spavaldo chi non lo ha fermato?”.
Anche la scrittrice e giornalista Costanza Rizzacasa D’Orsogna sottolinea: “Peraltro, l’aggresività non dovrebbe affatto essere un valore, né sul lavoro né altrove”.
E Lavinia scrive: “Non ho particolare stima di #Barbero, ma leggere nelle sue frasi un attacco alle donne è la solita imbarazzante strumentalizzazione di chi vuole fare del vittimismo un tratto caratteriale femminile. Sempre più fiera, da donna, di non far parte di questa setta di analfabete. “vale la pena di chiedersi, professor #Barbero, quanto le donne devono faticare ogni giorno per avere successo anche senza essere ‘spavalde’, aggressive e sicure di se’.
Ma semplicemente come sono” afferma la scrittrice Viola Ardone. Ma c’è anche chi si schiera dalla parte dello storico che già aveva guidato la protesta degli accademici contrari al Green pass, come Alberto Castiglioni che dice: “Barbero si conferma un gigante. #Barbero è semplicemente una persona onesta che ha coraggio di affermare pensieri scomodi . Dubito che il professore intendesse dare un giudizio negativo o creare una classifica uomo vs donna. Semplicemente siamo diversi e complementari”. E Daniela Santanché afferma: #Barbero ci insegna cos’è davvero, sotto i birignao radical chic, un (cosiddetto) intellettuale progressista… Non a caso l’unico leader donna in Italia si chiama @GiorgiaMeloni, e non sta a sinistra!”
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Più libri più liberi, torna in presenza e compie 20 anni
Dal 4 all’8 dicembre alla Nuvola dell’Eur dedicato alla Libertà
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21 ottobre 2021
11:03
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Compie vent’anni e torna in presenza alla Nuvola dell’Eur, dal 4 all’8 dicembre, Più libri più liberi, la Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria, promossa e organizzata dall’Associazione Italiana Editori-Aie.
L’evento editoriale più importante di Roma, dedicato esclusivamente agli editori italiani piccoli e medi, festeggia la ripartenza, dopo essersi fermato un anno a causa della pandemia, con un’edizione dedicata alla Libertà che vedrà il ritorno di scrittrici e scrittori da ogni parte del mondo.
Tra i primi grandi ospiti annunciati: Jonathan Safran Foer, Alessandro Baricco, Roberto Saviano, Guadalupe Nettel, Zerocalcare, Chiara Valerio, Francesca Mannocchi, ma anche nuove scrittrici come Reni Eddo-Lodge con cui si rifletterà su quali sono stati i libri che ci hanno liberato, rompendo schemi, barriere e tabù. Dopo aver esplorato il concetto di libertà collettiva, personale, l’impegno per i diritti civili e politici, la libertà di stampa e di espressione, questa volta la manifestazione, che ha il concetto di libertà nel suo stesso nome, parte dal fatto che sono proprio i libri che ci liberano e ci elevano. Sarà questo il focus della Fiera raccontato anche attraverso gli stand degli editori, gli incontri, le letture, le tavole rotonde.
Un filo conduttore richiamato anche nel manifesto dell’edizione 2021, firmato da Lorenzo Mattotti, che vede al centro una nuvola trasformata in una mongolfiera con a bordo due lettori. Un’immagine che, come nel finale del Barone Rampante di Calvino, indica il potere della letteratura di portarci in volo verso i territori della fantasia.
Più libri più liberi è sostenuta dal Centro per il libro e la lettura del ministero della Cultura, da Regione Lazio, Roma Capitale, Camera di Commercio di Roma, Unioncamere Lazio, e da ICE-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, con il contributo di Siae e Bnl Gruppo Bnp Paribas. È realizzata in collaborazione con Istituzione Biblioteche di Roma, Atac Azienda per i trasporti capitolina, Eur Spa e si avvale della Main Media Partnership di Rai. Partecipa ad Aldus Up, la rete europea delle fiere del libro.
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Green pass: sindaco Trieste, azioni a tutela immagine città
Dipiazza, nei confronti dei responsabili dei disordini
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TRIESTE
21 ottobre 2021
11:09
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Il sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, “sentite le autorità competenti”, ha annunciato che “nei confronti dei responsabili dei disordini in città di questi giorni procederà con ogni possibile azione a tutela dell’immagine della città di Trieste”.
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Province: il 18 dicembre 31 al voto per eleggere presidente
75 andranno al voto per l’elezione dei Consigli Provinciali
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21 ottobre 2021
11:26
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Il 18 dicembre 31 Province andranno al voto per l’elezione del Presidente di Provincia e 75 andranno al voto per l’elezione dei Consigli Provinciali.
Si eleggeranno 896 Consiglieri Provinciali.

A votarli saranno 68.855 elettori di secondo grado, Sindaci e Consiglieri comunali di 5.534 Comuni in rappresentanza di 32.708.635 cittadine e cittadini. Sul sito UPI http://ww.provinceditalia.it/elezioni-2021 che però, al momento in cui scrivo, sembra non essere raggiungibile, è stata aperta una pagina espressamente dedicata all’evento, dove saranno disponibili tutti gli aggiornamenti, le notizie, le comunicazioni, i documenti riferiti alle procedure elettorali, i dati delle elezioni, fino al voto e alla proclamazione degli eletti.

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Covid:83 nuovi casi a fronte di oltre 12.600 test in A.Adige
Sale il numero delle persone in quarantena, ora sono 1.653
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BOLZANO
21 ottobre 2021
11:36
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I laboratori dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige nelle ultime 24 ore hanno effettuato 762 tamponi PCR e registrato 49 nuovi casi positivi.
Inoltre 34 test antigenici degli 11.870 eseguiti ieri, sono risultati positivi.
Non ci sono stati nuovi decessi per Covid-19.
Sono 30 i pazienti Covid-19 ricoverati nei normali reparti ospedalieri e sei quelli nei reparti di terapia intensiva, mentre sono 7 le persone in isolamento nelle strutture di Colle Isarco e Sarnes. Le persone in quarantena sono 1.653 (+116), informa l’Azienda sanitaria dell’Alto Adige.
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L’italiana Cheli a capo dei programmi osservazione Terra Esa
Da gennaio dirigerà il centro Esrin di Frascati
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21 ottobre 2021
11:50
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L’italiana Simonetta Cheli è stata nominata Direttrice dei Programmi di Osservazione della Terra dell’Agenzia spaziale europea (Esa): dal 1/o gennaio 2022 guiderà il centro Esrin di Frascati, succedendo a Josef Aschbacher, diventato Direttore Generale dell’Esa a marzo 2021.

La nomina è arrivata durante il 300esimo Consiglio dell’Esa in corso a Parigi.
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Blitz nel supermarket della droga, 11 arresti nel Casertano
Ammanettati dai carabinieri anche pusher del Salernitano
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NAPOLI
21 ottobre 2021
11:49
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Ancora un’indagine dei carabinieri sui ‘Palazzi Grimaldi’ di Castel Volturno (Caserta), degradato complesso immobiliare sotto sequestro dal 2019 perchè ritenuto covo di pusher, tossici e prostitute.
Un vero e proprio supermarket della droga gestito da extracomunitari perlopiù di origine africana dove già il 6 ottobre scorso i militari arrestarono otto persone per spaccio all’interno della struttura, mentre oggi sono finiti in manette su ordine del Gip di Santa Maria Capua Vetere undici pusher residenti nel Casertano e soprattutto nel Salernitano, accusati di essersi riforniti proprio alla piazza domiziana e di aver rivenduto cocaina ed eroina nei loro comuni di provenienza, in particolare a Santa Maria la Fossa (Caserta) e Mercato San Severino (Salerno); gli indagati – cinque dei quali finiti in carcere e sei ai domiciliari – sono ritenuti responsabili di almeno 400 episodi di vendita di eroina e cocaina.
Entrambe le indagini sono state coordinate dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere ed effettuate dai carabinieri di Grazzanise (e della compagnia di Santa Maria Capua Vetere); ma se l’inchiesta di inizio ottobre riguardava la vendita all’interno dei Palazzi Grimaldi ed ha coinvolto soprattutto soggetti di origine africana, questa odierna era incentrata sulla cessione di partite di droga da parte degli spacciatori extracomunitari attivi ai Palazzi Grimaldi ai pusher italiani, che poi rivendevano lo stupefacente nelle province di Caserta e Salerno.
Molto attivo è risultato il canale Castel Volturno-Mercato San Severino, comune a pochi chilometri da Salerno da dove partivano costantemente i pusher che dovevano approvvigionarsi di cocaina ed eroina; e ai Palazzi Grimaldi trovavano sempre quantità importanti di droga, dal momento che lo spaccio nella struttura sotto sequestro non si è mai fermato. I carabinieri hanno denunciato anche alcune persone per violazione dei sigilli.
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Migranti: sbarchi in Sardegna, pieno centro di accoglienza
L’ultimo barchino con 16 persone è arrivato 24 ore fa
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CAGLIARI
21 ottobre 2021
11:59
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Non si fermano gli sbarchi di migranti nelle coste del sud Sardegna.
Nell’ultima settimana in Sardegna ne sono sbarcati complessivamente 240, Una buona parte è ospitata nel centro di Monastir che è ormai pieno, tanto che un altro gruppo è attualmente ospite dell’hotel Burranca a Sinnai.
Si sta poi cercando una sistemazione per altri in ulteriori strutture nell’Isola.
L’ultimo sbarco risale alla notte tra martedì e mercoledì: un barchino con a bordo 16 persone è stato intercettato dalla Guardia di finanza a largo delle coste di Sant’Antico. Sul natante c’era anche un migrante che aveva bisogno di cure mediche.
L’imbarcazione è stata raggiunta dalla motovedetta e i migranti sono stati soccorsi e trasportati al porto di Sant’Antioco. In 15 sono stati trasferiti nel centro di prima accoglienza e soccorso di Monastir dove rimarranno in quarantena, mentre la persona bisognosa di cure è stata trasportata in ospedale per essere visitata.
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Ha in auto 700mila euro, denunciato per riciclaggio
Milanese fermato nel Comasco, Denaro in un doppio fondo
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COMO
21 ottobre 2021
12:05
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Nascondeva in auto un tesoro in contanti, 700 mila euro in mazzette da 50 e 100 sistemati in un doppiofondo della sua Volkswagen T-Roc.
L’uomo, 49 anni, di Milano, arrivava dalla Calabria ed è stato fermato dalla Polizia di Como perché sorpreso a fare manovre pericolose ad alta velocità tra Milano e Como.
Ha spiegato che doveva recarsi da parenti per portare loro generi alimentari dal Sud (la macchina era in effetti carica di mozzarelle e bagagli) ma il suo nervosismo ha convinto i poliziotti ad approfondire i controlli.
Quando ha capito che l’auto sarebbe stata perquisita, l’uomo ha consegnato ai poliziotti 20 mila euro in contanti, confezionati in plastica, dicendo di trasportare solo quelli, suoi risparmi. E che quello era il motivo del nervosismo. Ancora più insospettiti, gli agenti hanno consegnato l’auto ai colleghi “cacciavitisti” della Guardia di Finanza che operano in frontiera, i quali hanno scoperto nel portabagagli un doppiofondo con il tesoretto: 700 mila euro in banconote confezionate nello stesso modo di quelle consegnate poco prima ai poliziotti.
A quel punto, il 49 enne ha detto di non sapere della presenza del denaro. L’uomo è stato denunciato per riciclaggio: il sospetto è che si tratti di un corriere professionista diretto in Svizzera. Una prima, sommaria verifica fiscale ha rivelato che negli ultimi 15 anni aveva denunciato in media al fisco un reddito di 3 mila euro annui. L’auto è stata sequestrata, mentre indagini sono state avviate per capire origine e destinazione dell’ingente somma di denaro.
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Migranti: donna incinta evacuata da Sea Watch 3, ‘dateci porto’
Nave ong a pochi km da Sicilia con 406 persone a bordo
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21 ottobre 2021
12:10
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Nella notte un’altra donna incinta è stata portata a terra dalla Sea Watch 3, che ha a bordo 406 migranti recuperati nei giorni scorsi al largo della Libia e si trova ora a pochi chilometri dalle coste siciliane, tra San Vito lo Capo e Palermo..
“È – afferma la ong tedesca – la terza evacuazione medica: uno stillicidio.
Fra le persone ancora a bordo ci sono bambini piccoli compreso un neonato di una settimana e persone con gravi patologie. Hanno bisogno di sbarcare subito”.
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Droga e armi nel garage di un incensurato, s’indaga a Torino
Polizia arresta 31enne calabrese. ‘Un fantasma, indagini avanti’
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TORINO
21 ottobre 2021
12:11
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Armi e droga in un garage di corso Traiano, a Torino.
E’ quanto scoperto dalla polizia che ha arrestato un incensurato di 31 anni residente in città originario della Calabria.
Sequestrati 53 chili di hashish, un chilo di marijuana e diverse armi d’assalto, tra cui un fucile a pompa, uno a canne mozzate, due granate. Erano conservate con alcuni articoli di giornale su fatti di cronaca riconducibili alla ‘Ndrangheta.
“L’arrestato per noi era un fantasma, di lui non sapevano nulla – spiega il dirigente della Squadra Mobile della Questura di Torino, Luigi Mitola – dobbiamo approfondire il perché avesse tutte queste armi, l’indagine non è finita. Difficile fare valutazioni investigative adesso – aggiunge – sicuramente non è normale un arsenale così vasto in mano di un incensurato”.
Molte delle armi avevano la matricola abrasa. Sono in corso gli accertamenti del caso per stabilirne la provenienza e per verificare se siano state utilizzate per commettere reati.
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Vaccini: Gimbe, in Calabria ha completato ciclo il 68,1%
Il 3,7% ha fatto la prima dose.Basso il valore della terza, 2,2%
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CATANZARO
21 ottobre 2021
12:18
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In Calabria, la popolazione che ha completato il ciclo vaccinale è pari 68,1% (media Italia 74,3%) a cui aggiungere un ulteriore 3,7% (media Italia 3,8%) solo con prima dose.
E’ quanto emerge dal monitoraggio settimanale della Fondazione Gimbe.

Sul fronte della diffusione del virus Covid 19, nella settimana 13-19 ottobre, Fondazione Gimbe registra una performance in miglioramento per i casi attualmente positivi per 100.000 abitanti (142) e una diminuzione dei nuovi casi (-19,4%) rispetto alla settimana precedente. Sotto soglia di saturazione i posti letto sia in area medica (8%) che in terapia intensiva (5%).
Il numero di nuovi vaccinati della settimana 13-19 ottobre, standardizzato per 100.000 soggetti che non hanno ricevuto nemmeno una dose vaccino al 12 ottobre, è pari a 4.810. Basso ancora il tasso di copertura vaccinale delle terze dosi che risulta pari a 2,2% contro una media nazionale del 9,3%.
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Lanciava pietre in discoteca, Daspo per rapper Simba La Rue
Per 18 mesi non potrà frequentare i locali di Milano
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MILANO
21 ottobre 2021
12:27
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Per aver lanciato delle pietre contro clienti della discoteca Old Fashion il 21 luglio corso il rapper Simba La Rue è stato raggiunto da un Daspo Willy (provvedimento nato dopo l’uccisione del giovane Willy Montero il 6 settembre 2020 a Colleferro, in provincia di Roma ) disposto dal questore di Milano Giuseppe Petronzi e per 18 mesi non potrà mettere piede in locali del capoluogo lombardo.

Simba La Rue, residente a Merone, nel Comasco, è il nome d’arte di Mohamed Lamine Saida, cresciuto tra Francia e Italia ha esordito nel mondo del rap con “Sacoche’ con Baby Gang.
altro rapper coinvolto in vicende analoghe.
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Roma:Gualtieri, ora si inizia, con impegno e passione
“Grazie a Raggi per lavoro svolto”
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ROMA
21 ottobre 2021
12:44
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“Sono onorato finalmente di assumere questo ruolo cui dedicherò tutto mio il impegno e la mia passione”.
Con la sindaca uscente “abbiamo parlato dei dossier più importanti e ora inizierà per me il lavoro.
Ringrazio Raggi per il lavoro di questi anni e ora inizia una fase per me intensa e appassionante”. Lo ha detto il nuovo sindaco di Roma Roberto Gualtieri nel passaggio di consegne con Virginia Raggi in Aula Giulio Cesare.
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Morte investite: torna libero Pietro Genovese
Sorveglianza dovrà decidere su come fare scontare residuo pena
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ROMA
21 ottobre 2021
12:47
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Torna in libertà Pietro Genovese, il ventenne romano che la notte del 21 dicembre del 2019 investì e uccise due ragazze di 16 anni nella zona di Corso Francia.
Lo hanno disposto i giudici della Corte d’Appello di Roma così come prevede la legge per le sentenze passate in giudicato.
Il giovane, che era gravato della misura dell’obbligo di dimora, deve attendere ora la decisione del Tribunale di Sorveglianza che dovrà decidere su come fare scontare il residuo pena, circa 3 anni e 7 mesi. Genovese l’8 luglio scorso ha concordato in appello una condanna definitiva a 5 anni e quattro mesi. E’ accusato di omicidio stradale plurimo.
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Torna in libertà Pietro Genovese, il ventenne romano che la notte del 21 dicembre del 2019 investì e uccise due ragazze di 16 anni, Gaia Von Freymann e Camilla
Romagnoli nella zona di Corso Francia.
Lo hanno disposto i giudici della Corte d’Appello di Roma così come prevede la legge per le sentenze passate in giudicato.
Il giovane, che era gravato della misura dell’obbligo di dimora, deve attendere ora la decisione del Tribunale di Sorveglianza che dovrà decidere su come fare scontare il residuo pena, circa 3 anni e 7 mesi.
Genovese l’8 luglio scorso ha concordato in appello una condanna definitiva a 5 anni e quattro mesi. E’ accusato è di omicidio stradale plurimo.
“La famiglia Romagnoli, ancora affranta dal dolore, preso atto con doveroso rispetto della decisione della Corte d’Appello, si augura soltanto che il Tribunale di Sorveglianza valuti con serenità, serietà e rigore l’istanza di affidamento al servizio sociale allargato che proporrà il condannato”. Lo affermano, tramite il legale Cesare Piraino, i familiari di Camilla Romagnoli.
Il Tribunale di Sorveglianza è chiamato a valutare “il gravoso problema se il condannato, che dovrebbe espiare ancora poco meno di quattro anni di reclusione, abbia serbato un comportamento tale da consentire il giudizio che l’affidamento in prova , eventualmente da concedere, contribuisca alla rieducazione del reo e assicuri la prevenzione del pericolo che egli commetta altri reati”, concludono i familiari.
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Sciopero nazionale dei taxi 22 ottobre
Agitazione dalle 8 alle 22 Prevista una manifestazione a Roma. La categoria chiede la regolamentazione delle app e interventi contro l’abusivismo
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22 ottobre 2021
08:59
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I conducenti delle auto bianche fermano tutte le principali piazze del Paese oggi, venerdì 22 ottobre, dalle 8 alle 22 e si ritroveranno a Roma per una grande manifestazione. È quanto annunciano Ugl taxi, Federtaxi Cisal, Tam, Satam, Claai, Unimpresa, Usb taxi, Or.S.A taxi, Ati Taxi, Fast Confsal e Associazione Tutela Legale Taxi L’astensione dal servizio sarà in particolare nelle grandi città nonché nei principali scali aeroportuali quali Fiumicino, Linate e Malpensa.
I tassisti manifestano per una regolamentazione delle app e contro l’abusivismo nel settore.
“Nostro malgrado – spiegano i sindacalisti – siamo costretti a fermarci per chiedere che finalmente le istituzioni ci ascoltino e portino a compimento il processo di riforma del comparto, iniziato circa tre anni fa e mai concluso, con l’approvazione di quelle oramai indispensabili norme necessarie a disciplinare la tracotante invadenza delle piattaforme di intermediazione digitale e a contrastare i dilaganti fenomeni di abusivismo.
È inaccettabile che mentre i lavoratori del settore sono in ginocchio, si continui a far finta di nulla e chiunque, a causa dell’assenza di regole e controlli, possa svolgere in nostro lavoro, anche grazie all’uso disinvolto delle applicazioni tecnologiche. Piattaforme di intermediazione digitale e vettori di tutti i tipi, a partire dalle auto di noleggio da rimessa, per passare a pulmini di varia tipo e natura, fino ad arrivare a golf car e risciò che svolgono indisturbati un’attività in parte o addirittura totalmente abusiva, poiché in assenza di regole certe possono praticamente agire indisturbati, continuando ad invadere il nostro specifico comparto d’azione nel quale in uno stretto contesto di norme, noi siamo invece costretti ad agire”. “Vorremmo ricordare a tutti – aggiungono – che per garantire il diritto alla mobilità dei cittadini, mentre nel Paese tutto si fermavano in piena pandemia, noi abbiamo continuato a svolgere in modo ininterrotto il nostro lavoro, per adempiere alla funzione fondamentale di servizio pubblico che svolgiamo, distinguendoci spesso anche per gesti di grande generosità. Domani saremo in piazza – concludono – poiché non possiamo più accettare di continuare ad essere umiliati e per chiedere regole certe per tutti che restituiscano dignità ai nostri operatori.”.
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Sanità: Vaticano, via piano risanamento Fatebenefratelli Roma
Obiettivo “risolvere la crisi economico-gestionale”
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21 ottobre 2021
13:11
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Il Vaticano ha annunciato in una nota di aver “avviato un piano di risanamento” per “risolvere la crisi economico-gestionale in cui da tempo versa l’Ospedale ‘San Giovanni Calibita-Fatebenefratelli’ all’isola Tiberina di Roma”.

Il piano, si legge nel bollettino della Santa Sede, ha come obiettivo quello di permettere alla struttura “di continuare a svolgere il ruolo che l’ha finora caratterizzato nell’ambito della Sanità cattolica”.
La decisione fa seguito alle parole di papa Francesco durante l’Angelus dell’11 luglio scorso dal Policlinico Gemelli di Roma, dove era ricoverato, in cui aveva posto l’accento “sul compito di servizio della Chiesa nella Sanità”.
“In questa occasione – conclude la nota della Santa Sede – si desidera di esprimere un doveroso ringraziamento al Gruppo San Donato, nelle persone dei Vice-Presidenti Paolo Rotelli e Kamel Ghribi e dell’Amministratore Delegato Francesco Giosuè Galli, per l’intervento concordato con la Casa Generalizia dell’Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Dio (Fatebenefratelli), inteso ad evitare un ulteriore aggravamento della crisi in atto e trovare ad essa una soluzione definitiva”.
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Green pass: chiesto anche a dipendenti Amat Palermo assenti
Certificazione estesa a chi è in ferie, permesso o malattia
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PALERMO
21 ottobre 2021
13:27
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Un ordine di servizio firmato dal presidente dell’Amat (l’azienda municipalizzata dei trasporti urbani di Palermo ndr) Michele Cimino avverte i lavoratori che “le assenze di qualsiasi genere (ferie, permessi per legge 104, permessi sindacali e malattia) potranno considerarsi giustificate solo in presenza di green pass”.
Anche chi lavora in smart working dovrà informare di essere in possesso della certificazione.

La lettera di Cimino fa seguito a un documento, firmato da un fantomatico “Comitato no vax”, recapitato pochi giorni fa via mail senza alcuna firma. La risposta dell’azienda è arrivata attraverso l’ordine di servizio firmato dal presidente Cimino: “Tutti i dipendenti Amat sprovvisti di green pass devono darne comunicazione scritta, con preavviso di almeno 48 ore alla propria direzione risorse umane ed alla segreteria generale”. La mancata comunicazione da parte dei dipendenti comporterà che le assenze saranno considerate ingiustificate e l’applicazione di sanzioni disciplinari.
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Sorella Marta Russo, “ritrovati i suoi diari segreti”
A Famiglia Cristiana, “presagio che sarebbe stata vita breve”
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21 ottobre 2021
13:29
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In un’intervista a Famiglia Cristiana in edicola oggi, Tiziana Russo, la sorella di Marta – la ragazza uccisa da un proiettile il 9 maggio 1997 alla Sapienza di Roma – rivela di aver ritrovato casualmente alcuni diari segreti della sorella in quella che al tempo fu la loro cameretta.
“Mi sono trovata catapultata nel mondo interiore di mia sorella – racconta -.
Nei suoi scritti si avverte anche un certo presagio che la sua sarebbe stata una vita breve: scriveva infatti spesso che occorre vivere il presente perché all’improvviso potremmo non esserci più”.
Per l’omicidio sono stati condannati Giovanni Scattone e Salvatore Ferraro, due giovani assistenti di filosofia del diritto. “Non accetto che in certe ricostruzioni si parli ancora di mistero – afferma ancora -. Per i giudici di cinque gradi di processo i colpevoli sono loro”. Tra i ricordi di Marta uno riferito proprio al suo essere studentessa di giurisprudenza: “Voleva laurearsi per difendere i più deboli, era determinata, una studentessa modello. Poter mostrare al pubblico i suoi diari è l’occasione per far uscire l’immagine di Marta dal caso di cronaca nera e farla diventare, una figlia, una sorella, un’amica”.
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Green pass: offerte di lavoro per ‘no Pass’, l’ultima frontiera Telegram
Chat come mini agenzie di collocamento ‘negazioniste’. si cercano perfino badanti prive di certificato
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BOLOGNA
21 ottobre 2021
13:43
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Offerte e ricerca di lavoro per chi è senza vaccino e contrario al Green pass: è l’ultima frontiera dei ‘no Pass’ su Telegram, dove stanno proliferando chat che funzionano come bacheche virtuali in cui si offre e si ricerca lavoro solo tra chi non è in possesso, o comunque è contrario, al certificato verde.
Lo riporta la Gazzetta di Modena.
Gruppi simili, come delle mini agenzie di collocamento ‘negazioniste’, sono nati in tutta Italia e se ne trovano diverse anche in Emilia-Romagna, con iscritti anche oltre quota duemila per chat.
Si cercano, ad esempio, colf referenziate, perfino badanti “non inoculate”. C’è chi è disposto a perdere il posto fisso: “Sto continuando a lottare nella mia azienda ma da domattina quando mi presenterò mi sa che non mi faranno andare sul mio posto di lavoro, in quanto ieri già volevano sapere se avessi il Green pass”, si legge in alcuni commenti. C’è anche un gruppo che si chiama ‘Collocamento no-green pass’.
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Green pass: flop protesta Trieste su strisce pedonali
Intento era rallentare transito di tir in porto
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TRIESTE
21 ottobre 2021
14:08
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E’ stata un flop la protesta organizzata oggi alle 13 dal Coordinamento No Green Pass di Trieste nell’area del varco 1 del porto di Trieste (l’altro ingresso dello scalo che nei giorni scorsi non era stato coinvolto nella protesta).
Qui i manifestanti si sono dati appuntamento per attraversare continuamente la strada sulle strisce pedonali con l’intento di ostacolare il traffico di tir diretti verso lo scalo.
All’appuntamento però si sono presentate appena 20 persone, che non hanno ancora cominciato la contestazione e non è chiaro se la faranno o no.
Una analoga iniziativa era stata presa nei giorni scorsi dai no green pass di Ancona, a cui però avevano partecipato diverse persone. Sul posto ci sono almeno quindici mezzi delle forze dell’ordine.
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Portuali Trieste, sì a protesta, ma dissociati da violenza
“Noi siamo pacifici”
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TRIESTE
21 ottobre 2021
14:26
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“Come lavoratori portuali di Trieste continueremo nella nostra protesta contro Green pass e obbligo vaccinale: siamo per la libertà di scelta”.
“Non aderiremo a nessun coordinamento” e ci dissociamo “da gruppi che si stanno creando, soprattutto quelli violenti.
Non facciamo parte di quelle fazioni, non vogliamo la violenza. Ci dissociamo da quello che può venir fuori”. Lo ha spiegato una delegazione di lavoratori portuali di Trieste durante una conferenza stampa a cui era presente il dimissionario portavoce del Clpt, tra il pubblico e senza intervenire, Stefano Puzzer.
I portuali hanno confermato di condividere le idee del “fratello” Puzzer e si sono “scusati per i disagi creati in città” lunedì: “Non erano portuali quelli che hanno fatto la manifestazione ai Campi Elisi nel pomeriggio”. Noi, hanno ribadito, “siamo pacifici”. I lavoratori hanno quindi precisato che durante la protesta “l’accesso al porto è sempre stato libero” e garantito da loro.
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A Vulcano nuove bocche fumaroliche anche a bassa quota
Sindaco esclude evacuazione dell’isola, monitoraggio da Ingv
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PALERMO
21 ottobre 2021
14:43
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Cresce la preoccupazione a Vulcano, nell’arcipelago delle Eolie, per le nuove bocche fumaroliche che si sono aperte lungo la montagna, anche a bassa quota.
L’emissione di gas è stata registrata in particolare vicino la spiaggia di Levante, con il mare che ribolle, e al laghetto termale.
Il sindaco Marco Giorgianni, dopo l’allerta di livello “giallo” per l’attività del vulcano, esclude tuittavia l’evacuazione dei 500 abitanti e dei tanti turisti che continuano a trascorrere le loro vacanze nell’isola. Il problema riguarderebbe anche alcuni centinaia di capi di bestiame (mucche, buoi, capre, pecore e suini) di proprietà di alcuni allevatori dell’isola. Intanto, da parte dei vulcanologi dell’Ingv prosegue la campagna di misura delle deformazioni del suolo al cratere de La Fossa e su tutta l’isola, sulla rete geodetica, che vanta una serie storica tra le più lunghe del mondo.
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Grillo: legali indagati scelgono il rito ordinario
Ciro e tre amici accusati di violenza sessuale di gruppo
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GENOVA
21 ottobre 2021
14:53
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Sceglieranno il rito ordinario in caso di rinvio a giudizio Ciro Grillo e i suoi tre amici accusati di violenza sessuale di gruppo nei confronti di una studentessa italo-norvegese il 17 luglio 2018 nella casa di Beppe Grillo.
La decisione verrà comunicata nelle prossime ore al giudice dell’udienza preliminare di Tempio Pausania.
Lo si apprende da fonti vicine ai ragazzi. Rischiano pene fino a 12 anni I legali dei quattro (Enrico Grillo, Romano Raimondo, Gennaro Velle, Ernesto Monteverde, Alessandro Vaccaro e Mariano Mameli) hanno preso la decisione dopo diverse riunioni visto che in due avrebbero preferito il rito abbreviato.
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Pluriomicida pachistano catturato dalla Ps nel Casertano
Accusato assassinio cinque persone, preso nel Casertano
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NAPOLI
21 ottobre 2021
15:09
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La Polizia di Stato ha rintracciato e arrestato ad Aversa (Caserta) un 40enne pachistano ricercato da oltre dieci anni dalle autorità del suo Paese perché accusato di aver ucciso a colpi d’arma da fuoco cinque persone.

Nei suoi confronti le autorità pachistane hanno emesso un mandato di cattura internazionale per omicidio plurimo.

Il 40enne è stato individuato in un albergo di Aversa; i poliziotti del locale Commissariato hanno bloccato le vie di fuga facendo irruzione nella stanza occupata dal pachistano.
Quest’ultimo – è emerso – in passato era riuscito a sottrarsi all’arresto dichiarando false generalità alle forze dell’ordine.
Il 40enne è stato portato al carcere di Ariano Irpino (Avellino) in attesa di estradizione in Pakistan, dove dovrà scontare la pena prevista dell’ergastolo.
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Covid: in Fvg 149 nuovi contagi e 2 decessi
Scendono a 6 ricoveri terapia intensiva, 54 in altri reparti
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TRIESTE
21 ottobre 2021
15:24
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su 5.066 tamponi molecolari sono stati rilevati 132 nuovi contagi (tra cui 5 migranti o richiedenti asilo) con una percentuale di positività del 2,61%.
Sono inoltre 20.719 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 17 casi (0,08%).
Oggi si registrano 2 decessi (una donna di 69 anni di Trieste deceduta in ospedale e un uomo di 63 anni di San Vito al Tagliamento deceduto nel proprio domicilio); scendono a 6 le persone ricoverate in terapia intensiva mentre sono 54 i pazienti ospedalizzati in altri reparti. Lo comunica il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi.
I decessi complessivamente ammontano a 3.841, con la seguente suddivisione territoriale: 837 a Trieste, 2.026 a Udine, 681 a Pordenone e 297 a Gorizia. I totalmente guariti sono 110.343, i clinicamente guariti 31 e 989 le persone in isolamento.
Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 115.264 persone (il totale dei casi positivi è stato ridotto di 2 unità in seguito a un test antigenico non confermato da tampone molecolare e a un test positivo rimosso in seguito alla revisione del caso) con la seguente suddivisione territoriale: 23.910 a Trieste, 52.851 a Udine, 23.089 a Pordenone, 13.807 a Gorizia e 1.607 da fuori regione.
Per quanto riguarda il Sistema sanitario regionale sono state rilevate le positività di: un infermiere dell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina; 2 infermieri dell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale; un infermiere dell’Irccs Burlo Garofolo di Trieste e un medico del Centro di riferimento oncologico di Aviano.
Relativamente alle strutture residenziali per anziani non si registrano casi di Covid-19 tra gli operatori, mentre è stato rilevato un contagio tra gli ospiti nell’area di Gorizia.
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Papa ai cattolici, “più coraggio per uscire dalla crisi”
Messaggio in apertura della Settimana dei Cattolici Italiani
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CITTÀ DEL VATICANO
21 ottobre 2021
15:31
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Papa Francesco lancia un appello ai cattolici italiani ad avere “più coraggio” per uscire “dalla crisi generata dal Covid”.
Le parole del Pontefice arrivano dal messaggio inviato alla 49/ma settimana Sociale dei Cattolici Italiani che si apre oggi a Taranto.
“Questo appuntamento – dice Francesco – ha un sapore speciale. Si avverte il bisogno di incontrarsi e di vedersi in volto, di sorridere e di progettare, di pregare e sognare insieme. Ciò è tanto più necessario nel contesto della crisi generata dal Covid, crisi insieme sanitaria e sociale. Per uscirne è richiesto un di più di coraggio anche ai cattolici italiani”.
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Donata e Enrica Scalfari, il nostro viaggio emotivo con papà
Alla Festa di Roma docu sul fondatore di “Repubblica”
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21 ottobre 2021
15:56
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Eugenio Scalfari “è stato molto raccontato, e lo ha fatto anche lui, scrivendo ad esempio la sua autobiografia.
Noi volevamo dare un’immagine diversa, un punto di vista inedito, un’immagine di come noi avevamo vissuto questo padre, anche in quello che ha rappresentato per il Paese”.
Così Donata Scalfari, giornalista e figlia minore del fondatore di ‘Repubblica’, spiega l’idea di partenza che ha guidato lei la sorella maggiore Enrica, fotografa, nel tracciare da autrici con Anna Migotto “Scalfari – A Sentimental Journey”, il documentario con la regia di Michele Mally che debutta alla Festa del Cinema di Roma e sarà in onda su Rai3 sabato 23 ottobre alle 17.45. Il film non fiction, realizzato da 3D Produzioni con Rai Documentari, unisce storia pubblica (dall’infanzia e adolescenza in pieno fascismo, agli scontri con Berlusconi, dalla creazione di Repubblica all’amicizia con Papa Francesco) e vita quotidiana, professione, impegno e legami, luoghi amati, aneddoti, ricordi, foto e video di famiglia, apparizioni televisive, testimonianze e riflessioni. Un ritratto al quale contribuiscono, fra gli altri, Roberto Benigni, Natalia Aspesi, Walter Veltroni, Bernardo Valli, Lucia Annunziata, Paolo Sorrentino, Ezio Mauro, Monsignor Vincenzo Paglia, Massimo Recalcati.
Si offrono così sguardi originali sui 97 anni del maestro del giornalismo, lasciando al centro la conversazione senza riserve (a tratti anche confronto affettuoso), tra un padre e le due figlie. “Sei giornalista editore, politico, scrittore, filosofo e poeta, in più amico del Papa – spiegano Enrica e Donata Scalfari nel racconto -. Abbastanza per fare di te un monumento, abbastanza anche per demolirlo”. All”inizio “papà non capiva bene cosa volessimo fare – aggiunge Donata Scalfari -. Dopo invece si è fatto guidare. Si è molto divertito e incuriosito anche perché per due settimane siamo stati sempre insieme”.
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Fotografia, Sipa 2021 al turco Aslan per ‘Hardship of Life’
Da 23/10 torna Siena awards, Steve Winter ospite d’eccezione
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SIENA
21 ottobre 2021
16:00
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E’ il fotografo turco Mehmet Aslan con lo scatto ‘Hardship of Life’, il vincitore assoluto del Siena international photo awards (Sipa) 2021.
L’annuncio oggi in occasione della conferenza di presentazione del Siena awards, il festival dedicato alle artivi visive in programma dal 23 ottobre al 5 dicembre a Siena e dintorni: ricco il programma delle mostre, ospite d’eccezione l fotoreporter americano Steve Winter con ‘Big Cats’, la più grande retrospettiva mai realizzata su di lui.

L’immagine di Aslan, di forte impatto emotivo ed emozionale, arriva dal distretto di Reyhanli, nella provincia turca di Hatay situata al confine con la Siria. Ritrae un uomo senza una gamba, persa a causa di una bomba, mentre prende in braccio il figlio nato senza arti inferiori e superiori a seguito di una malformazione provocata dall’assunzione di farmaci da parte della madre colpita, durante la guerra, anche dal gas nervino.
La foto è stata selezionata dalla giuria fra decine di migliaia di immagini inviate da fotografi di 163 Paesi. L’immagine, insieme a quelle dei vincitori delle 12 categorie in cui è suddiviso il Sipa, sarà oggetto di una delle mostre del Siena awards: introdotta anche la categoria Covid, vinta dal fotografo spagnolo Brais Lorenzo Couto con Birthday, foto scattata all’interno di una casa di cura a Ourense, in Galizia.
Oltre a Winter, il festival darà spazio alle opere di tanti altri grandi obiettivi internazionali: da Brent Stirton, icona del fotogiornalismo con una mostra monografica allestita nel centro culturale La Tinaia di Sovicille, alle mostre collettive che riuniranno scatti e video straordinari in arrivo da tutto il mondo, premiati nei tre concorsi promossi dal Siena Awards (appunto il Sipa e poi Creative photo awards e Drone photo awards) fino a due mostre diffuse a Siena e Sovicille.

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Luce e colori, torna a splendere la Cappella più amata da Bernini
Pulitura integrale svela anche materiali e tecniche del genio
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21 ottobre 2021
18:57
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“Tutto è finto perché tutto sembri vero”, amava ripetere il Bernini, genio insuperato dell’illusionismo barocco.
E chissà se sarebbe contento oggi di veder svelati dal restauro tanti dei mirabolanti accorgimenti che hanno reso unico uno dei suoi più amati capolavori, la cappella Cornaro nella chiesa romana di Santa Maria Vittoria, celebratissima anche dai contemporanei proprio per la suggestione unica, per il fascino senza eguali di quella Santa Teresa d’Avila scolpita nel marmo di Carrara che sembra ancora viva, mentre geme e si contorce trafitta dall’amore divino.
Preceduti da una lunga fase di studi e supportati da una serie di indagini diagnostiche, i lavori di ripulitura e di consolidamento – che per la prima volta hanno riguardato l’intera cappella – si sono conclusi in poco più di sette mesi, sottolineano la vice prefetto Concetta Staltari e la soprintendente Daniela Porro, affidati alla competenza di Giuseppe Mantella e guidati dalla funzionaria Mariella Nuzzo.
I risultati sono sorprendenti, con tanti particolari nascosti che tornano alla luce, dai quattro riquadri in stucco dorato che raccontano i momenti clou nella vita della santa, fino all’affresco con la raffigurazione dell’Empireo che la attende, ripulito da uno strato dal nerofumo che ne offuscava figure e colori fin dal 1833, l’anno in cui un incendio quasi distrusse l’opulenta chiesa dei carmelitani. Immagini e cromie che tornano evidenti, ma anche una messe di notizie sul modus operandi del geniale scultore e architetto, i segreti sui materiali impiegati da lui e dalla squadra di artigiani e artisti che lo supportava. “Un lavoro complesso”, sottolinea Montella, portato avanti in solida squadra con storici e scienziati e forse proprio per questo particolarmente ben riuscito. “Le indagini diagnostiche- spiega- ci hanno permesso ad esempio di capire esattamente i materiali usati per le pitture del registro superiore”, che venne realizzato “in sole 17 giornate” e che Bernini affidò a Guidobaldo Abbatini, lo stesso che aveva voluto accanto a sé per la navata della basilica Vaticana e le cappelle di Sant’Agostino e San Pietro in Montorio. Uno su tutti la pietra pomice, che Bernini volle “per rendere più leggere le superfici”. Tant’è, tutto l’insieme, oggi così evidente, emoziona. “Qui il Bernini chiama a concorso tutte le arti allestendo una vera e proprio scena teatrale”, si appassiona la soprintendente Porro, indicando i due palchi scolpiti sui lati della cappella da dove si affacciano come spettatori incantati otto esponenti della potente famiglia del cardinale  Federico Cornaro, che di questo capolavoro fu il committente. Gli occhi di tutti sono puntati sulla luce calda e ambrata che scende dall’alto ad illuminare il corpo della santa. E’ lì, spiega la direttrice dei lavori, che si è consumato un altro degli artifici del genio, costretto dalle circostanze a muoversi entro i vincoli di una chiesa già fatta e finita. Perché per illuminare bene e soprattutto nelle ore del mattino la sua Teresa, a dispetto della finestra già esistente (orientata a sud ovest) Bernini si inventa un doppio sistema di illuminazione. “Amplia lo spazio costruendo una camera di luce con finestre, ma crea anche un’apertura alla base del frontone del tabernacolo, una sorta di bocca di lupo”, dove un sistema di vetri e di specchi, oggi perduto, esaltava la luce fatta calare dall’alto, schermata da un vetro giallo che il restauro ha rivelato essere novecentesco, con tutta probabilità però riproduzione fedele dell’originale berniniano del quale proprio in questi mesi sono stati ritrovati minuscoli e preziosissimi frammenti. Una magia che incantò i contemporanei e persino l’antagonista Borromini, che avrebbe voluto riprodurla. Bernini , riportano le biografie, ne andava fiero tanto da definirla la sua opera “men cattiva”, innamorato quasi della sua santa Teresa. Un’emozione e una passione che ancora oggi stordiscono.
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Caso Ciro Grillo: indagati scelgono il rito ordinario
I quattro amici sono accusati di violenza sessuale di gruppo
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GENOVA
22 ottobre 2021
09:08
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Sceglieranno il rito ordinario in caso di rinvio a giudizio Ciro Grillo e i suoi tre amici accusati di violenza sessuale di gruppo nei confronti di una studentessa italo-norvegese il 17 luglio 2018 nella casa di Beppe Grillo.
La decisione verrà comunicata nelle prossime ore al giudice dell’udienza preliminare di Tempio Pausania.
Lo si apprende da fonti vicine ai ragazzi. Rischiano pene fino a 12 anni I legali dei quattro (Enrico Grillo, Romano Raimondo, Gennaro Velle, Ernesto Monteverde, Alessandro Vaccaro e Mariano Mameli) hanno preso la decisione dopo diverse riunioni visto che in due avrebbero preferito il rito abbreviato.
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Green pass:garante detenuti Ivrea sarà rimossa da incarico
Sindaco Sertoli, esterrefatto. Anche Pd d’accordo su rimozione
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TORINO
21 ottobre 2021
16:57
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Si va verso la rimozione della Garante dei detenuti di Ivrea Paola Perinetto, che su Facebook ha paragonato il premier Draghi al terrorista Cesare Battisti.

“Sono esterrefatto che una persona con incarichi istituzionali possa lasciarsi andare a tale pensiero e a pubblicarlo sui social – dice il sindaco di Ivrea, Stefano Sertoli – Stasera abbiamo convocato una capigruppo urgente.
Lunedi l’ultima parola spetterà al Consiglio comunale”. D’accordo sulla rimozione anche il Pd: “Le espressioni della Garante sono inaccettabili, non è più compatibile con la carica pubblica ricoperta”, conferma il capogruppo Maurizio Perinetti.
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Papa Francesco in serie Netflix, l’amore è andare avanti insieme
Alla Festa di Roma ‘Stories of a generation’ tratta da suo libro
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21 ottobre 2021
17:07
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“Le piace il tango? Lo ha mai ballato? Sì, sì”: a rispondere con un grande sorriso non è un fan qualsiasi di questo ballo, né un’amante della milonga, ma Papa Francesco in persona.
L’occasione è la docu-serie Netflix STORIES OF GENERATION CON PAPA FRANCESCO presentata alla Festa di Roma e in arrivo il 25 dicembre sulla piattaforma.

Una serie in quattro episodi, da non perdere, di Simona Ercolani con la consulenza editoriale di Antonio Spadaro e prodotta da Stand By Me, partner di Asacha Media Group e ispirata al libro di Bergoglio dal titolo SHARING THE WISDOM OF TIME (La saggezza del tempo).
Oltre gli interventi del pontefice, la docu-serie propone le testimonianze di tante donne e uomini over 70 (tra cui Martin Scorsese, Jane Goodall ed Estela Barnes de Carlotto) provenienti da ogni parte del mondo che si raccontano davanti all’obiettivo di giovani filmmaker under 30, per un totale di un anno di riprese e diciotto storie provenienti dai cinque continenti.
Nel primo episodio, dedicato al tema dell’amore, Papa Francesco, intervistato in Vaticano, tra memorie e considerazioni ricorda l’amata nonna di nome Rosa: “Quello che più apprezzavo di lei erano i suoi silenzi”. Era infatti una persona che aveva sofferto molto, spiega poi il pontefice nel filmato. “L’amore – dice poi – è vero solo quando gratuito e se ci sono problemi di coppia, l’importante è soffrire insieme all’altro e andare avanti”.
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Borsa Turismo Archeologico a Paestum dal 25-28 novembre
Più esperienziale, sostenibile e rivolto a domanda di prossimità
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21 ottobre 2021
17:50
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Dal treno storico per la connessione territoriale delle destinazioni archeologiche alla conferenza mediterranea sul turismo archeologico subacqueo, dall’archeoincoming a i beni culturali e il turismo culturale dopo la pandemia.
Sono moltissimi e interessanti i temi della XXIII Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico che si terrà a Paestum dal 25 al 28 novembre, per la prima volta nella location definitiva del Tabacchificio Cafasso, sito di archeologia industriale “simbolo della Piana del Sele”, come definito da Gillo Dorfles.

“Occorre riqualificare la nostra offerta – dice il fondatore e direttore della BMTA Ugo Picarelli – in quanto la consapevolezza dei rischi e del non rispetto del pianeta, a cui ci ha riportato l’attuale pandemia, è motivo per intraprendere da subito l’unica strada possibile, un turismo sostenibile nel segno della unicità, dell’accessibilità, della destagionalizzazione e rispettoso dell’ambiente. Il viaggiatore della società contemporanea, una volta definito turista, è sempre più alla ricerca di emozioni e di soddisfare bisogni di conoscenza, ossia di fare turismo esperienziale alla ricerca di luoghi e momenti, che rispecchino i valori personali. Per i grandi attrattori archeologici è fondamentale ragionare sui flussi turistici: l’approccio sostenibile in questo caso deve essere una modalità per visitare i luoghi nel rispetto del bene culturale”.
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Storie di Vino – l’Oltrepò si racconta a Pavia
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21 ottobre 2021
16:45
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Sabato 23 ottobre 2021 andrà in scena sul Ponte coperto di Pavia Storie di Vino – L’Oltrepò si racconta a Pavia, manifestazione inedita che coinvolge più di 30 vignaioli dell’Oltrepò Pavese.
Un’intera giornata dalle 11:00 fino alle 22:00, dedicata a degustazioni, racconti, incontri, wine experience alla scoperta delle migliori tipicità enogastronomiche, dal Pinot Nero Metodo Classico alla Bonarda frizzante dell’Oltrepò Pavese, con 3 food corner dedicati a completare l’offerta enogastronomica con prodotti tipici, come il Salame di Varzi.
“Il nostro territorio è importante, di una bellezza incredibile soprattutto per l’altissimo livello delle produzioni enologiche e gastronomiche che continuano a distinguersi nel panorama internazionale” afferma il Sindaco di Pavia, Fabrizio Fracassi, aggiungendo che “Storie di Vino è una delle prime manifestazioni importanti da quando Pavia è ripartita dopo la pandemia, un segnale importante soprattutto per la nostra città che merita di andare alla ribalta nazionale”. L’importante rassegna di vini DOC e DOCG, che si inserisce all’interno del bando promosso da Regione Lombardia e Union Camere, si terrà, appunto, lungo il Ponte coperto di Pavia, simbolo della provincia lombarda, che quest’anno accoglierà varie manifestazioni in occasione dei 70 anni dalla sua ricostruzione. I visitatori avranno la possibilità di degustare numerose sfaccettature del patrimonio enologico del territorio, come la Bonarda dell’Oltrepò Pavese, il Pinot Nero o il celebre Buttafuoco Storico, ma è previsto anche un fitto programma di masterclass e degustazioni a tema, dedicate alle varie anime del territorio: Riesling, Barbera, Bonarda, Buttafuoco, Pinot Nero e, ovviamente, Pinot Nero Metodo Classico. Sono oltre 30 le aziende espositrici che hanno deciso di aderire a questa iniziativa, organizzata da Mabedo e promossa dal Club del Buttafuoco Storico, dal Consorzio della Tutela Vini dell’Oltrepò Pavese e dal Distretto dei Vini di Qualità dell’Oltrepò Pavese. L’accesso alla manifestazione sarà possibile acquistando un Calice con tasca e carnet degustazioni da 10 Ticket al prezzo di Euro 10.
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Green pass: Questura Trieste, organizzatori annullano corteo
Ritirata richiesta di autorizzazione, che era stata concessa
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TRIESTE
21 ottobre 2021
18:26
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Il Coordinamento 15 Ottobre ha annullato il corteo di cui aveva ieri chiesto l’autorizzazione.

Lo comunica la Questura, che invece aveva autorizzato la manifestazione.
Il Coordinamento 15 ottobre, ha revocato il preavviso depositato in Questura.
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TUTTI I PROCESSI A CARICO DEL CAV
Caso Ruby ter, per Berlusconi altri 2 processi, a Milano e Roma. A Bari il caso ‘escort’, Firenze indaga su stragi
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21 ottobre 2021
19:37
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Con la sentenza del Tribunale di Siena che oggi lo ha assolto perché il fatto non sussiste si è chiuso per Silvio Berlusconi il primo dei tre processi sul caso Ruby ter, ossia su quei presunti versamenti a ragazze ospiti delle serate del “bunga-bunga” di Arcore e ad altri testimoni, come il pianista di Villa San Martino Danilo Mariani, anche lui assolto dall’accusa di corruzione in atti giudiziari e condannato nei mesi scorsi solo per falsa testimonianza.
Testi pagati – questa l’ipotesi d’accusa cancellata per ora a Siena – per portare la versione delle “cene eleganti” nei processi sul caso Ruby.
Per l’ex premier, però, sono ancora in corso i dibattimenti di altri due filoni, quello principale a Milano e un altro a Roma. Altri guai giudiziari pendenti per il Cavaliere sono il processo a Bari per la vicenda ‘escort-Tarantini’ e l’inchiesta a Firenze per le stragi di mafia.
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RUBY TER MILANO – La tranche principale dell’inchiesta Ruby ter, chiusa nel 2015 e poi ‘spacchettata’ per competenza territoriale anche in altre sedi giudiziarie, ha portato al processo che si tiene a Milano davanti alla settima penale, dove vengono contestati al leader di FI pagamenti per circa 10 milioni di euro in totale. Nel dibattimento Berlusconi è imputato con altre 28 persone, tra cui molte ‘olgettine’, la stessa Karima El Mahroug, ma anche il giornalista Carlo Rossella e la senatrice Maria Rosaria Rossi. Nelle scorse settimane l’ex presidente del Consiglio con una lettera molto dura inviata ai giudici ha rinunciato alla perizia medico legale, disposta dopo l’ennesima istanza di impedimento per motivi di salute, contestando soprattutto gli accertamenti psichiatrici. E’ quasi conclusa la fase dei testi dell’accusa e il 3 novembre verrà stilato il calendario degli esami degli imputati. Tre giovani, Barbara Guerra, Alessandra Sorcinelli e Marysthell Polanco, si sono dette pronte a dire la “verità” in aula, dopo aver attaccato l’ex premier con dichiarazioni alla stampa.
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RUBY TER ROMA – A fine maggio la seconda sezione penale del Tribunale di Roma ha stralciato per motivi di salute la posizione del Cavaliere, separandola da quella dell’altro imputato, il cantante e amico storico Mariano Apicella. Secondo l’accusa, Berlusconi avrebbe pagato anche il cantante per indurlo alla falsa testimonianza e la prima dazione di danaro sarebbe avvenuta a Roma. In totale, il musicista napoletano – che aveva partecipato ad alcune serate del 2010 finite al centro del caso Ruby, da cui Berlusconi è poi stato assolto – avrebbe percepito illecitamente 157mila euro per mentire.
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ESCORT BARI – Intanto, il 5 ottobre scorso, quasi due anni e mezzo dopo la prima udienza e a oltre 12 anni dai fatti contestati, è ricominciato il processo barese nei confronti di Berlusconi, nel quale è imputato per induzione a mentire, con l’accusa di aver pagato le bugie dette dall’imprenditore barese Gianpaolo Tarantini (di recente condannato in via definitiva a 2 anni e 10 mesi) nelle indagini sulle escort. Secondo l’accusa, Berlusconi avrebbe fornito a Tarantini avvocati, un lavoro e centinaia di migliaia di euro proprio perché mentisse ai pm baresi che indagavano sulle escort, portate nelle residenze estive dell’ex premier fra il 2008 e il 2009.
STRAGI MAFIA – Nei mesi scorsi si è saputo che nuovi accertamenti della Procura di Firenze sono in corso nell’indagine che coinvolge Berlusconi e Marcello Dell’Utri e con al centro le stragi di mafia del 1993 a Firenze, Roma e Milano. Si tratta di un’inchiesta aperta e chiusa più volte a partire dagli anni ’90. Nuove verifiche sono state disposte dopo che Giuseppe Graviano, capo del mandamento di Brancaccio di Palermo, ha parlato davanti alla Corte di Assise di Reggio Calabria nel processo alla “‘Ndrangheta stragista”. Graviano ha accusato il leader di Forza Italia di aver fatto affari con suo nonno, che avrebbe consegnato a Berlusconi 20 miliari di lire per investirli nel campo immobiliare.
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Focolaio influenza aviaria in allevamento tacchini in Veneto
Morti 200 capi, gli altri dovranno essere abbattuti
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VERONA
21 ottobre 2021
19:36
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Un focolaio di influenza aviaria H5 ad alta patogenività è stato individuato in un allevamento di tacchini da carne a Ronco all’Adige (Verona),.
Il Centro di referenza nazionale dell’IzsVe ha confermato la positività virologica per virus influenzale di tipo A, sottotipo H5N1 ad alta patogenicità.
Lo rende noto il bollettino on line del Sivemp, il sindacato italiano veterinari di medicina pubblicasi.
Si tratta di due capannoni per un totale di 13mila capi. L’unità operative veterinaria regionale da subito aveva comunicato ai servizi veterinari territoriali che la mortalità in allevamento era molto alta. In attesa della tipizzazione erano state preventivate le misure da impiegare in focolai Hpai, stabilendo i vincoli precauzionali del caso a movimentazioni in entrata/uscita dalle zone di restrizione (zona protezione di 3 km, e zona di sorveglianza di 10 km). L’infezione avrebbe già ucciso circa 200 animali, ma anche i sopravvissuti dovranno essere abbattuti.
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Ruby ter: processo a Siena, Berlusconi e il pianista assolti
Difesa Cav, ‘E’ giusto epilogo, iter si doveva fermare prima’
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SIENA
21 ottobre 2021
20:10
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Silvio Berlusconi e il pianista di Arcore Danilo Mariani sono stati assolti “perché il fatto non sussiste” al processo Ruby ter a Siena dove erano imputati per corruzione in atti giudiziari.
Così la sentenza del tribunale dopo circa un’ora di camera di consiglio.
“Grandissimo risultato, tutti e due assolti con formula piena: sono veramente contento. Non stupito: è il giusto epilogo di questo processo che forse si doveva fermare un po’ prima”, ha commentato subito dopo la lettura uno dei difensori di Berlusconi, l’avvocato Enrico De Martino. “Ho sentito Berlusconi poco fa, è evidentemente sollevato e soddisfatto”, ha poi riferito ai giornalisti l’avvocato Federico Cecconi, uno dei legali del Cavaliere parlando di “buon viatico per il futuro” circa possibili ricadute positive sul processo Ruby ter in corso a Milano. “E’ quello che auspichiamo – ha spiegato Cecconi – Questa, ricordiamoci, dobbiamo considerarla un frammento di un procedimento più ampio ma le caratteristiche, le imputazioni, l’impostazione accusatoria era la medesima”. Quanto all’assoluzione ha concluso: “Non si è mai sorpresi, siamo lieti che finalmente si cominci a chiarire questa situazione che evidentemente creava prostrazione al presidente Berlusconi.
Quindi bene così”.
Per Berlusconi e il pianista Mariani, il pm aveva chiesto una condanna a 4 anni.
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Morta operaia rimasta soffocata in macchinario tessile
L’incidente lunedì, camice agganciato da un avvolgi-cavo
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PADOVA
21 ottobre 2021
20:41
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È morta stasera l’operaia padovana che lunedì scorso era stata vittima di un grave incidente sul lavoro a San Giorgio in Bosco.
Si chiamava Luisa Scapin, abitava a Villa del Conte e aveva 62 anni.
L’operaia era rimasta incastrata con il camice in macchinario avvolgi-cavo, che l’ha soffocata. L’incidente era avvenuto alla ditta Filtessil che produce persiane avvolgibili. Un collega aveva tentato di rianimare la 62enne, praticandole un massaggio cardiaco. Poi il ricovero in ospedale, tre giorni di agonia, e oggi è sopraggiunto il decesso. Il titolare della ditta è indagato per omicidio colposo.
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Appalti in ospedale e camorra, 40 misure cautelari a Napoli
Pubblici ufficiali e imprenditori coinvolti in indagine PS-Dda
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NAPOLI
22 ottobre 2021
07:22
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Dalle prime ore di oggi la Polizia di Stato, su delega della Procura della Repubblica di Napoli – Direzione Distrettuale Antimafia – sta eseguendo un’ordinanza di applicazione di misure cautelari nei confronti di oltre 40 persone, alcune ritenute appartenenti all’Alleanza di Secondigliano, altri pubblici ufficiali e imprenditori, coinvolti secondo le indagini nell’ alterazione di gare di appalto ospedaliere, estorsioni alle ditte operanti presso le predette strutture: servizio di trasporto ammalati, onoranze funebri, imprese di costruzione, imprese di pulizie.
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Sgomberate villette Casamonica a Roma, andranno ai Carabinieri
Si tratta di un complesso residenziale di 3.000 mq
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ROMA
22 ottobre 2021
20:31
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Questa mattina i Carabinieri del Gruppo di Frascati sono intervenuti a Roma, in via Caldopiano, per sgomberare un complesso residenziale di circa 3.000 mq, comprendente 2 villette unifamiliari e 1 villetta bifamiliare, riconducibile ai Casamonica.
Gli immobili erano stati confiscati anni fa a Gelsomina Di Silvio, ex convivente di Ferruccio Casamonica, e ai suoi 3 figli.
Lo si apprende da fonti investigative.
Sul posto personale dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata e dell’Agenzia del Demanio che, una volta entrata in possesso dei beni immobili, li darà in uso all’Arma dei Carabinieri.
Dopo le opportune riunioni presso la Prefettura di Roma, per le operazioni di sgombero hanno operato circa 50 Carabinieri e agenti della Polizia Locale di Roma Capitale che hanno anche attivato i servizi sociali per alcuni degli occupanti sine titulo.
L’operazione è scattata dopo un’attenta pianificazione sviluppata nei giorni scorsi nell’ambito del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica presieduto dal prefetto di Roma Matteo Piantedosi. L’assegnazione all’Arma dei Carabinieri – sottolineano fonti della Prefettura – “assume un alto valore poiché garantisce l’utilizzo del bene per finalità istituzionali e al contempo, nell’elevare lo stesso a presidio di legalità sul territorio, riafferma con forza la presenza dello Stato nei luoghi sottratti alla criminalità organizzata”.
“In corso lo sgombero di alcune villette a Roma strappate ai Casamonica e che saranno destinate all’Arma dei Carabinieri. Ottima notizia. Grazie alle forze dell’ordine e al comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica: sono donne e uomini che meritano di essere aiutati e difesi e non certo abbandonati”. Lo dice il leader della Lega, Matteo Salvini.
“La liberazione degli immobili di via Caldopiano appartenenti alla famiglia Casamonica e la loro assegnazione ai Carabinieri sono due notizie importantissime per il VII Municipio e per tutta Roma. Ringrazio le forze dell’ordine e rivolgo un plauso per questo intervento che contribuisce a ripristinare la presenza dello Stato in un territorio infiltrato dalla criminalità e a riaffermare la legalità”. Lo scrive su Facebook il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri.
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Migranti:ancora uno sbarco nella Locride, giunti in 72
Soccorsi al largo dello Ionio, erano a bordo di un veliero
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ROCCELLA IONICA
22 ottobre 2021
10:06
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Ancora sbarchi di migranti nello Ionio reggino.
Dopo i tre “arrivi” che si sono registrati ieri nel giro di 8 ore, per un totale di 203 migranti di varie nazionalità approdati, tra cui donne e bambini, nel corso della notte si è verificato un quarto sbarco.

A seguito di un’operazione di soccorso in mare, effettuata dai militari della Guardia Costiera di Roccella a diverse miglia di distanza dalla costa della Locride, nella struttura portuale di Roccella Ionica, sono sbarcati 72 profughi di varie nazionalità ma in prevalenza egiziani e tutti di sesso maschile.
Gli ultimi 72, prima di giungere a Roccella Ionica erano a bordo di un veliero di circa 15 metri con i motori in avaria e in balia del mare mosso a causa dei forti venti di scirocco. Con quest’ultimo arrivo è salito a 46 il numero degli sbarchi (ben 42 solo a Roccella) che finora si sono verificati negli ultimi quattro mesi nel solo tratto di costa della Locride, per un totale di poco inferiore a 4 mila migranti.
Dopo l’arrivo in porto tutti i migranti sono stati sottoposti al test del tampone molecolare. Successivamente, in base alle decisioni che prenderà la Prefettura di Reggio Calabria, saranno trasferiti in Centri di prima accoglienza della regione.
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Migranti: assegnato porto Pozzallo a Sea Watch 3, 406 a bordo
Ong, ‘dopo tanta sofferenza potranno sbarcare in Europa’
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22 ottobre 2021
10:34
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“Le autorità italiane hanno assegnato a Sea Watch 3 il porto di Pozzallo (Ragusa).
Le persone a bordo, dopo tanta sofferenza, potranno finalmente sbarcare in Europa”.

Sulla nave umanitaria tedesca ci sono 406 migranti soccorsi nei giorni scorsi.
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Incendio in autodemolizione nel Foggiano, fumo nero in città
A San Severo in fiamme rifiuti in plastica e ricambi auto
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SAN SEVERO (FOGGIA)
22 ottobre 2021
10:35
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Un incendio di ampie dimensioni è divampato all’alba all’interno di un centro per autodemolizione sulla strada statale 16 alla periferia di San Severo (Foggia).
Dalle fiamme si è sprigionata una coltre di fumo nero che ha raggiunto la città.
Secondo una prima ricostruzione dell’accaduto, hanno preso fuoco alcuni rifiuti in plastica e ricambi di veicoli. Sul posto stanno operando i Vigili del fuoco. I carabinieri indagano sulla natura dell’incendio.
Al momento – precisano gli investigatori – non si tralascia alcuna pista investigativa. I militari stanno anche verificando la presenza di telecamere di sicurezza della zona. Data la densità della nube di fumo sprigionatasi dal rogo, nelle prossime ore potrebbero scattare controlli sulla qualità dell’aria.
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‘Per non essere mai più sole’, la lotta alla violenza passa dalla memoria
A Verona un convegno che rievoca il processo per stupro che segnò la storia con una straordinaria mobilitazione. Filippini: ‘Un evento costruito allungando lo sguardo dal passato al presente’
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22 ottobre 2021
22:06
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Un filo rosso lungo 45 anni.
E’ quello della memoria, arma fondamentale per continuare la lotta contro la violenza sulle donne.
Prende le basi da questo importante concetto il convegno, promosso dall’Università di Verona in collaborazione con la Società italiana delle Storiche, dal titolo ‘Per non essere mai più sole’ che prevede anche la rievocazione del processo per stupro a Verona che nel 1976 vide la mobilitazione delle donne a sostegno della giovane vittima, con la richiesta che, per la prima volta nella storia italiana, il dibattimento fosse a porte aperte.
Fu un momento centrale nella storia della legislazione sulla violenza sulle donne che, all’epoca, era ancora incentrata sul codice Rocco che inquadrava la violenza carnale non come un delitto contro la persona ma contro la morale. La mobilitazione aveva come obiettivo non solo quello del sostegno alla vittima ma anche quello di evitare che il processo, come purtroppo accade talvolta ancora oggi, si trasformasse per lei in una seconda violenza.
“Questo  sarebbe probabilmente successo  – sottolinea in un articolo sul ‘Manifesto’ Maria Nadia Filippini promotrice del convegno – se non fossimo stati a un anno dal delitto del Circeo, in una fase di crescita e di grandi manifestazioni del movimento femminista, se la vittima, pur giovanissima, non fosse stata coraggiosa e determinata e se il movimento femminista veronese non avesse deciso di fare su questo e con lei una grande battaglia”. Una battaglia combattuta dentro l’aula da Tina Lagostena Bassi e Maria Magnani Noya, come avvocate della parte civile, e fuori dall’aula dalle manifestazioni di gruppi ed associazioni femministe con centinaia di persone scese in piazza.
Per tenere viva la memoria di quei giorni e riannodare il filo di una battaglia purtroppo attualissima come testimoniano i continui episodi di violenza e femminicidio di cui sono piene le pagine di cronaca al convegno saranno presenti testimoni dell’epoca ma anche giovani universitarie. “E’ un evento costruito allungando lo sguardo dal passato al presente”, sottolinea Filippini, già docente di storia delle donne all’università Ca’ Foscari di Venezia e socia fondatrice della società delle storiche. Il programma vede, accanto alla sua relazione, gli interventi della storica Paola Stelliferi (Università Roma3), della ex senatrice Tiziana Valpiana e degli avvocati Vincenzo Todesco e Cinzia Mazzi, coordinati da Simona Feci dell’Università di Palermo.
A sottolineare la continuità dell’impegno delle donne veronesi nella lotta contro la violenza sessuale e ad illustrare le maggiori iniziative e i più importanti servizi presenti in città, saranno l’Assessora alle Pari Opportunità Francesca Briani (responsabile del servizio comunale antiviolenza P.E.T. R.A- Pratiche Esperienze Teorie Relazioni Antiviolenza), Marisa Mazzi, di Isolina e…, Associazione per la prevenzione del femminicidio, Giulia Siviero di “Non una di meno”. Concluderà i lavori la senatrice Valeria Valente, Presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio.
L’appuntamento sarà accompagnato dalla lettura di documenti, recitati da Sara Bigardi e Laura Pece, e da canzoni femministe con Grazia De Marchi e Deborah Kooperman alla chitarra.
“Quarantacinque anni dopo – sottolinea Filippini – son convinta che la conoscenza della storia delle battaglie delle donne sia fondamentale, sia uno dei modi attraverso i quali lottiamo, altrimenti si torna indietro: non si può credere che sia tutto acquisito o arrivato dal cielo. La lotta contro la violenza deve fondarsi sull’educazione dei giovani, non solo sulla denuncia o l’aiuto alle donne violentate e maltrattate (per quanto importante questo sia). Bisogna cercare di modificare gli stereotipi di genere e la cultura maschilista che vi sta a monte. Per questo è necessaria una grande “mobilitazione educativa”, che coinvolga tutti gli enti di formazione, tutti gli ordini di scuola. Occorre partire dei ragazzi e dalle ragazze per cambiare una cultura ancora profondamente radicata e purtroppo diffusa anche nei mass media”.
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Roma: sprint su pulizia straordinaria, 1 novembre al via
Riunione Gualtieri con presidenti municipi
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22 ottobre 2021
10:54
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Sfalcio dell’erba, pulizia dei tombini e raccolta puntuale dei rifiuti con mezzi idonei ad eliminare i cumuli in città.
Ecco in sintesi il piano straordinario di pulizia della città voluto dal neosindaco Roberto Gualtieri che dovrebbe entrare nel vivo l’1 novembre, o comunque agli inizi del mese prossimo, per concludersi a dicembre.
Il programma è stato l’argomento principale di una riunione fatta ieri sera tardi con i presidenti dei municipi romani. Tra i nodi emersi sul fronte dello sfalcio c’è quello delle 6 mila strade romane (su 16mila) che restano scoperte in quanto fuori dal contratto di Servizio. Gualtieri ha annunciato ai minisindaci di aver già avviato una ricognizione delle economie per avviare il piano.
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Covid: Veneto, scende curva contagi (+381), una vittima
Attuali positivi oltre 9.000, su ricoveri area non critica
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VENEZIA
22 ottobre 2021
10:59
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Scende leggermente la curva dei contagi in Veneto, ma crescono i dati sui ricoveri e gli attuali positivi, secondo i bollettino regionale.
Sono 381 i nuovi casi nelle ultime 24 ore, con il totale a 476.420; si conta anche una vittima, che porta il totale a 11.815.

I malati in cura sorpassano quota novemila (9.053), con una crescita di 88 rispetto a ieri. Crescono anche i ricoveri in area non critica, che sono 209 (+13), con 30 pazienti (-3) in terapia intensiva.
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Medico no vax sospeso per falsi certificati esenzione
Santi, provvedimenti cattivi e ridondanti ma risponderò a accuse
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SESTRI LEVANTE
22 ottobre 2021
11:39
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“Accetto con rammarico e dispiacere le vostre decisioni, forse un po’ troppo dure per un Collega a cui i tempi hanno già dato in gran parte ragione”.

Risponde con un post sui social Roberto Santi, medico no vax in pensione di Sestri Levante Genova) sospeso per 10 mesi dall’Ordine ligure dei medici per aver fornito falsi certificati di esenzione da mascherine e vaccino.
Santi da tempo contesta sia il vaccino anti Covid19 che le mascherine e il Green pass.
“Non ricorrerò alla Fnomceo dal momento che conosco bene, non condividendolo, il pensiero del nostro Presidente nazionale, ma continuerò, con i miei colleghi e i tanti pazienti che fin qui mi hanno sostenuto, a sollecitarvi sui temi a me cari e a spronarvi a rendere la medicina più aderente a tutti i principi deontologici, e non solo a quelli che accusate me di aver violato – conclude -.E risponderemo a voi in merito a tutte le accuse a me mosse nei due provvedimenti cattivi e ridondanti”.
Santi, secondo quanto scrive il Secolo XIX, sarebbe soggetto di alcuni provvedimenti disciplinari.
Intanto, la procura genovese avrebbe avviato un’indagine ‘esplorativa’ per comprendere l’estensione del fenomeno dei presunti certificati falsi emessi per chi non vuole vaccinarsi ma ha necessità del green pass.
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Sciopero tassisti, trecento auto in corteo a Torino
‘Basta favoritismi ai noleggiatori, perso tanto lavoro’
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TORINO
22 ottobre 2021
11:40
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Tassisti ancora sul piede di guerra a Torino.
Sono circa trecento quelli che hanno aderito allo sciopero generale per “rivendicare il diritto al lavoro e regole certe contro l’abusivismo”.
Il corteo, indetto dai sindacati di base, è partito da piazza Vittorio, ha attraversato via Po e il traffico dei mezzi pubblici e delle auto è stato bloccato, causando alcuni disagi. I manifestanti hanno poi raggiunto piazza Castello.
“I noleggiatori negli ultimi tempi hanno avuto trattamenti di favore – spiega Cesare Barattini, taxista e presidente di Astuta, Associazione Tutela Taxi – Vogliamo delle licenze per chi non è taxista, devono essere normate tutte le applicazioni.
Sostanzialmente fanno il nostro lavoro, vediamo tantissimi concorrenti che si piazzano davanti agli hotel senza averne titolo – aggiunge Barattini – Ci sono dei decreti attuativi che la politica da Roma vuole portare avanti. I noleggiatori nell’ultimo periodo hanno avuto dei trattamenti di favore, noi abbiamo perso tantissimo lavoro e non possiamo concedere altro”.
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Falsi titoli per l’assunzione a scuola, 101 denunciati
Scoperti da Gdf Treviso, diplomi ‘sfornati’ da istituti campani
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TREVISO
22 ottobre 2021
11:41
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La Guardia di Finanza di Treviso ha denunciato 101 persone che erano state assunte nelle scuole della provincia presentando titoli culturali e di servizio risultati falsi.
Le assunzioni, a tempo determinato, erano state fatte tra il 2018 al 2020 e riguardavano personale scolastico Ata (amministrativo, tecnico, ausiliario).
Il danno stimato all’erario ammonta a due milioni di euro.
Le assunzioni erano state effettuate in base alla posizione ricoperta dai candidati nella graduatoria correlata al bando personale Ata ai primi posti, in cui si erano sistematicamente posizionati candidati che avevano attestato di aver conseguito diplomi di qualifica professionale con votazione di 100 centesimi, oltre al possesso di specifiche esperienze professionali. Per gran parte di questi la Gdf ha accertato che il diploma era stato conseguito, con il massimo punteggio, in un ristretto numero di istituti scolastici campani, mentre i titoli di servizio erano stati maturati lavorando in improbabili scuole paritarie. In particolare, per 43 indagati, i diplomi sono stati rilasciati da quattro istituti scolastici, delle province di Salerno, Benevento e Avellino, che non erano autorizzati dall’Ufficio Scolastico Regionale allo svolgimento degli esami di qualifica professionale. Istituti, già al centro di inchieste giudiziarie perchè sospettati di essere veri e propri “diplomifici”. In altri diversi casi, invece, i diplomi erano del tutto fasulli.
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A Milano un murales per ricordare travel blogger Fraintesa
Morta di tumore al seno lo scorso 2 aprile a soli 38 anni
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MILANO
22 ottobre 2021
11:52
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Erano in tanti, questa mattina a Milano, alla fermata Monumentale della metro lilla, per l’inaugurazione del murales realizzato dalla street artist milanese Stefania Marchetto, in arte SteReal, in ricordo di Francesca Barbieri, la travel blogger Fraintesa, morta di tumore al seno lo scorso 2 aprile a soli 38 anni.

Un’inaugurazione fatta di occhi lucidi e sorrisi, fortemente voluta da Andrea Riscassi, compagno di Francesca, e nata da un’idea della figlia Marta.

All’inaugurazione ha voluto essere presente anche il sindaco di Milano, Beppe Sala: “Mi aveva detto che sarebbe stato presente, eletto o meno” ha detto Riscassi. “Grazie a lei ho scoperto che esiste l’ufficio muri liberi” ha voluto alleggerire il sindaco, raccontando poi la sua esperienza con la malattia.
“C’è un punto fondamentale nella malattia – ha detto Sala – il fatto che va attraversata, non puoi schivarla né trattarla come un nemico perché è parte della tua vita e Francesca lo aveva capito e l’ha attraversata e questa è la riflessione che ci lascia: questo murales non è solo per ricordare, ma per riflettere”.
Per Sala c’è un’altra lezione che si può trarre dall’esempio di Francesca: “Quella tra lavoro e il resto della vita è una distinzione falsa e non utile, siamo sempre noi e nel lavoro portiamo la nostra personalità e anche questo è molto milanese, considerarsi persone che vivono a tempo pieno”. “Questo – ha concluso – è un piccolo tassello della nostra comunità, è ciò che vogliamo costruire”. Perché il murales in ricordo di Fraintesa – che riproduce la sua ultima foto in viaggio, con le mani a binocolo davanti agli occhi e la scritta ‘L’unico viaggio impossibile è quello che decidi di non iniziare’ – è un bell’esempio della collaborazione tra il Comune, l’associazione francescana che lavora all’interno delle mura usate per l’opera, gli amici e gli affetti della blogger.
Sono proprio le persone che le erano più vicine che, subito dopo la sua scomparsa, hanno lanciato una raccolta fondi in sua memoria a favore dell’Airc: in pochi mesi sono stati raccolti 180mila euro, che andranno a finanziare una borsa di studio all’estero per un giovane ricercatore impegnato nella lotta al tumore al seno.
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Vulcano: continua attività fumarole su isola delle Eolie
Ansia tra abitanti, vapori sospinti da vento entrano nelle case
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VULCANO
22 ottobre 2021
12:03
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Continua Vulcano l’attività con ‘fumarole’, con i vapori che, trasportati dalle folate di vento, invadono anche alcune case, creando apprensione e disagi tra gli abitanti.
“I dati del monitoraggio – spiega il direttore dell’Osservatorio Etneo dell’Ingv di Catania, Stefano Branca – indicano che il flusso di gas dalle fumarole è alto nella zona del cono del cratere della Fossa e nelle zone basse, dove è noto da tempo, i valori sono sempre anomali durante queste crisi, e cioè nell’area ex camping Sicilia e in alcuni punti nella spiaggia di Levante”.

Tra gli abitanti si registra ansia. C’è chi, come Giannina Zuradelli che da parecchi anni ha deciso di vivere nell’isola delle Eolie, afferma che “la situazione è insostenibile” e “per sicurezza non ho dormito nella mia casa”. Rosalba Basile, che abita nel borgo di Gelso, rivela di “essersi intossicata per la terza volta”. “Purtroppo – spiega – quando c’è un certo vento succede. Ma siccome si convive, non siamo più disposti che la nostra esistenza venga affidata solo a scarni comunicati. Non ci sta più bene. Che si facciano le riunioni settimanali con la protezione civile e vulcanologi, come in passato”. “Per esempio – aggiunge – vogliamo sapere e subito quando questo fumo invade le case che si fa? Cosa c’è dentro? Si chiudono le porte come in molti hanno fatto? O si scappa? Ci sono gas? Sono pericolosi?”.
Sergio La Cava che vive al Piano getta acqua sul fuoco “c’è da stare tranquilli – sostiene – ricordo che rispetto ai fenomeni degli anni ’80-’90 come hanno riferito i vulcanologi e la Protezione civile i valori nei punti a rischio sono più bassi.
Il fumo parte dal Vulcano ed è trasportato dal vento. Ma è un fenomeno passeggero”.
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Sciopero dei taxi: sindacati, ‘Praticamente fermi’
I sindacati: ‘Ha aderito più dell’80% dei conducenti’
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22 ottobre 2021
15:11
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“Nelle più grandi città italiane i tassisti sono fermi da questa mattina alle otto.
Una delegazione di alcune centinaia di tassisti si trova in via Molise, sotto la sede del ministero dello sviluppo economico: manifestiamo per una regolamentazione delle app e contro l’abusivismo nel settore”.
È quanto annunciano Ugl taxi, Federtaxi Cisal, Tam, Satam, Claai, Unimpresa, Usb taxi, Or.S.A taxi, Ati Taxi, Fast Confsal e Associazione Tutela Legale Tai.
“La giornata di mobilitazione indetta dalle nostre organizzazioni ed associazioni sindacali, sta avendo un’adesione straordinaria”. È quanto dichiarano in una nota Ugl taxi, Federtaxi Cisal, Tam, Satam, Claai, Unimpresa, Usb taxi, Or.S.A taxi, Ati Taxi, Fast Confsal e Associazione Tutela Legale Taxi. “Più dell’80% dei conducenti delle auto bianche ha aderito al fermo nazionale che si sta articolando con una manifestazione sotto la sede del ministro dello sviluppo economico e con una serie di presidi in corso nelle città di Milano, Genova, Firenze e Napoli – spiegano – tutti i principali scali aeroportuali e ferroviari sono praticamente fermi ed è quasi impossibile trovare un taxi. Ricordiamo a tutti che i lavoratori del comparto attendono oramai da più di 3 anni, l’emanazione dei decreti ministeriali necessari ad introdurre strumenti di controllo che rendano possibile contrastare il dilagante fenomeno dell’uso improprio e abusivo delle autorizzazioni di noleggio. In particolare è oramai indispensabile emanare anche lo specifico DPCM necessario a disciplinare l’uso delle piattaforme digitali nel settore, al fine di evitare sovrapposizioni improprie tra il servizio taxi è quello di noleggio da rimessa”.
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Istat, nel 2020 meno cittadini non comunitari ma aumentano ‘nuovi italiani’
Gli stranieri che hanno acquisito la cittadinanza sono 131.803
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22 ottobre 2021
12:28
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Nell’anno della pandemia crollano gli ingressi di cittadini non comunitari in Italia.
Nel 2020 sono stati rilasciati circa 106.503 nuovi permessi di soggiorno a cittadini non comunitari, il numero più basso degli ultimi 10 anni, quasi il 40% in meno rispetto a quelli emessi nel 2019.
In calo soprattutto i nuovi permessi concessi per studio (-58,1% rispetto all’anno precedente) e i permessi per asilo (-51%). Lo rileva l’Istat nel report “Cittadini non comunitari in Italia. Anni 2020-2021”.
Tra il 2018 e il 2019, prima della pandemia, la diminuzione dei nuovi permessi rilasciata è stata del 26,8%, ma la limitazione degli spostamenti dovuta alla pandemia da Covid-19 – secondo l’Istat – ha comportato una ulteriore sensibile diminuzione; a questo si deve aggiungere che la pandemia ha comportato anche un ritardo nella lavorazione delle pratiche che potrebbe aver contribuito al basso numero di permessi concessi. Nella seconda metà del 2020, infatti, il Ministero dell’Interno ha registrato un aumento notevole degli sbarchi sulle coste italiane che solo in parte si è tradotto in una crescita dei permessi di soggiorno rilasciati, probabilmente per il ritardo nel disbrigo delle pratiche. Anche l’esame delle richieste di regolarizzazione avanzate in base all’articolo 103 del D.l. 34/2020 è risultato più lento rispetto a quanto avvenuto per le precedenti regolarizzazioni (pochissimi i casi esaminati entro il dicembre 2020) e verosimilmente saranno i flussi del 2021 a risentire del procedimento di regolarizzazione. Nel generale calo degli ingressi, alcuni paesi di cittadinanza hanno fatto registrare decrementi particolarmente evidenti: è il caso di Stati Uniti (-51,0%), Cina (-46,8%) e Ucraina (-46,4%). Per Nigeria (-24,9%) e Pakistan (-29,3%) le riduzioni dei flussi sono state invece più contenute.
In Italia ci sono meno stranieri e più ‘nuovi italiani’. Nonostante la pandemia, tra il 2019 e il 2020, gli stranieri che hanno acquisito la cittadinanza sono 131.803 (+4,1% rispetto al 2019); il 90% circa (poco meno di 119mila) erano precedentemente cittadini non comunitari. Lo rileva l’Istat nel report “Cittadini non comunitari in Italia. Anni 2020-2021”. L’incremento è da imputare totalmente alla crescita dei procedimenti riguardanti uomini (+11,6%) mentre la componente femminile risulta in calo (-3%) anche per il non trascurabile decremento dei procedimenti di acquisizione per matrimonio (-16,5%).
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Eitan: legale dei nonni a udienza Milano
Si discute sul reclamo contro nomina della zia come tutrice
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MILANO
22 ottobre 2021
12:34
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“Siamo qui per evidenziare la verità in questo procedimento”.
Lo ha detto l’avvocato Sara Carsaniga, legale dei nonni materni di Eitan, il piccolo sopravvissuto alla tragedia del Mottarone e al centro di una contesa tra i due rami familiari, entrando per l’udienza al Tribunale per i minorenni di Milano dove si discute sul reclamo dei nonni materni contro la nomina della zia paterna Aya come tutrice legale.
“Solleveremo una serie di questioni e problematiche”, ha aggiunto l’avvocato. Eitan è stato portato in Israele dal nonno materno Shmuel, accusato del rapimento, e si attende in questi giorni una decisione del Tribunale di Tel Aviv.
Mentre si attende per i prossimi giorni la decisione del Tribunale di Tel Aviv, che dovrà stabilire se Eitan deve tornare in Italia in base alla Convenzione dell’Aja sulla sottrazione dei minori, come chiesto dalla zia paterna, oggi in discussione è il reclamo presentato dai nonni materni (Shmuel ha chiesto di essere nominato tutore) contro la nomina della zia come tutrice legale del minore. Nomina che venne decisa dal Tribunale di Torino e i cui atti passarono per competenza al Tribunale di Pavia, che respinse un primo ricorso.
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Strage Bologna: Abbatino non vuole parlare, Corte lo obbliga
‘Non mi sento protetto’, ma dovrà deporre il 3 novembre
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BOLOGNA
22 ottobre 2021
12:50
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Maurizio Abbatino, l’ex boss della banda della Magliana, poi diventato collaboratore di giustizia, si è rifiutato di testimoniare in videoconferenza nell’ambito del nuovo processo sulla strage del 2 agosto 1980, che vede come principale imputato l’ex Avanguardia Nazionale, Paolo Bellini.

La Corte d’Assise presieduta da Francesco Maria Caruso, ha stabilito però che “l’audizione in videoconferenza del teste Abbatino Maurizio deve essere confermata” e ha fissato una nuova data, il 3 novembre.

L’audizione di Abbatino era prevista oggi, su richiesta delle parti civili, ma in apertura il presidente C ha detto che “è arrivata una lunga lettera dell’avvocato di Abbatino, Rosario Scognamiglio, che dice che non viene perché non se la sente, non si sente protetto, non ha risorse, è stato chiamato troppo in fretta, tutta una serie di argomenti che evidentemente non giustificano il rifiuto di testimoniare, ma che in questo momento attestano che non ci sarà”. Già il 24 settembre aveva mandato un certificato medico per attestare le sue precarie condizioni di salute che avevano fatto rinviare la testimonianza, prevista poi in presenza lo scorso venerdì. Anche in quel caso, però, il legale aveva mandato mail alla Procura generale, dicendo che per “motivi di sicurezza” sarebbe stato meglio sentire il teste in video.
Questa mattina, dopo aver annullato la videoconferenza odierna (anche perché Abbatino ha fatto sapere di aver inviato un altro certificato medico) e sentite le parti, la Corte ha però stabilito che il teste sarà ascoltato. “A tal fine si dà mandato al servizio centrale di protezione di dare corso senza ritardo all’audizione – ha detto Caruso – e di provvedere all’accompagnamento del teste nel sito riservato ove verrà effettuata l’audizione in videoconferenza. Il servizio centrale è pregato di prestare massima collaborazione – ha sottolineato il presidente Caruso – perché l’atto istruttorio possa avere luogo nelle condizioni di massima sicurezza per il collaboratore, assicurando altresì condizioni di trattamento personale adeguate alla situazione”.
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Si rifiuta controllare Green pass, licenziato da sua azienda
Sciopero e presidio colleghi, chiesta istituzione di un tavolo
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ASTI
22 ottobre 2021
12:53
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Presidio davanti alla prefettura di Asti per i lavoratori della Itron, azienda che produce contatori, da tre giorni in sciopero per il licenziamento di Massimiliano Lamattina, magazziniere 52enne che si è rifiutato di controllare il Green pass agli autotrasportatori in ingresso sostenendo di non essere un pubblico ufficiale.
“Non volevo arrivare a tutto questo.
Si doveva risolvere prima”, sostiene l’uomo, che è anche Rsu Fim Cisl e rappresentante dei lavoratori per la sicurezza.
A sollevare le proteste del sindacato, oltre al licenziamento, anche la lettera di conciliazione che l’azienda ha proposto al lavoratore, un “documento scandaloso scritto in forma di colpa e di auto ammissione”, sostiene il segretario della Fim Cisl Salvatore Pafundi. “Abbiamo chiesto a Unione Industriale e prefettura di convocare subito un tavolo con l’azienda – aggiunge Pafundi – Se le istituzioni si uniscono a breve si potrà uscire da questa situazione”.
Al presidio era presente anche il sindaco di Asti, Maurizio Rasero, che ha portato ak magazziniere licenziato la solidarietà dell’amministrazione.
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Maltempo: codice rosso a Reggio Calabria, non mettersi in viaggio
La Protezione civile invita i cittadini ad evitare sottopassi e ad abbandonare i piani seminterrati
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23 ottobre 2021
19:44
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Il prefetto di Reggio Calabria Massimo Mariani, in relazione alla previsione di avverse condizioni meteo che interesseranno il territorio della provincia di Reggio Calabria a partire da domenica 24 ottobre ha disposto l’apertura, in via precauzionale del Centro Coordinamento Soccorsi.
Anche l’amministrazione comunale di Reggio Calabria “invita i cittadini ad attenersi alle raccomandazioni diffuse dalla Protezione Civile a seguito del ‘messaggio di allertamento per possibili precipitazioni intense’, diramato dalla Sala operativa regionale della Protezione Civile che prevede un livello di allertamento codice rosso.
L’Amministrazione comunale di Reggio Calabria ha disposto l’attivazione del Centro operativo comunale invitando i cittadini alla massima prudenza.
In particolare si chiede di “non mettersi in viaggio se non strettamente necessario; evitare i sottopassi; abbandonare i piani seminterrati o interrati se ubicati in zone depresse o a ridosso di fiumi, torrenti tombati o con sezioni d’alveo ristrette per cause antropiche; nelle aree indicate nel punto precedente raggiungere i piani superiori; non sostare in prossimità di aree con versanti acclivi che potrebbero dare origine a colate rapide di fango e crolli di blocchi rocciosi”.
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Le previsioni – Un vero e proprio ciclone mediterraneo che porterà maltempo sull’Italia da domenica sera. Il weekend e i primi giorni della prossima settimana avranno come protagonisti questi due fenomeni meteorologici.
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“Dopo un venerdì con nebbie al Nord e tempo instabile soprattutto al Centro, in Campania e in Sicilia – spiega Sanò – domani saranno ancora le regioni centrali a essere interessate da una maggior presenza di precipitazioni. Sul resto del Paese avremo un tempo soleggiato, ma a tratti nebbioso al Nord e spesso coperto al Sud con locali precipitazioni pomeridiane”. Da domenica, mentre l’alta pressione riporterà un tempo decisamente più stabile non solo al Nord, ma anche al Centro, dal Nord Africa un vortice ciclonico punterà l’Italia. Entro sera il tempo tenderà a peggiorare diffusamente e in maniera importante su Sicilia e Calabria ionica e pure sulla Sardegna sudorientale. Su queste zone sono attese precipitazioni via via più abbondanti o molto abbondanti. Questa fase di maltempo tenderà a peggiorare ulteriormente con l’inizio della prossima settimana quando il rischio di nubifragi e alluvioni lampo diventerà più che concreto su Sicilia e Calabria.   SEGUI IL METEO IN TEMPO REALE

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Fridays for future, a Bari protesta sfila in bicicletta
‘Mobilità sostenibile per riconversione ecologica’
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BARI
22 ottobre 2021
13:04
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Si sposta sulle due ruote, su pattini e monopattini la protesta degli attivisti baresi del Fridays for future.
Da piazza Diaz, sul lungomare di Bari, le biciclette sono partite attraversando la città fino al parco 2 Giugno in occasione dello sciopero globale del clima che oggi si tiene in molte città d’Italia e del mondo.

L’obiettivo è “richiamare l’attenzione sul concetto di mobilità sostenibile” spiega Giorgia Mira, che con la sua bicicletta e al richiamo di un fischietto guida il corteo delle bici. “Non basta mettere qualche monopattino in città e offrire bonus per l’acquisto di biciclette – dice – . Se ci si ferma a questo, l’intervento fatto rischia di diventare solo greenwashing.
Bisogna rimodulare le città sulle esigenze dei mezzi sostenibili, con piste ciclabili adeguate e sicure”.
L’azione del “Bike Strike” nasce con l’obiettivo di evidenziare come “la mobilità sostenibile – aggiunge Giorgia Mira – , per essere veramente parte di un progetto di riconversione ecologica efficiente ed efficace deve prevedere spazi sicuri e ben collegati”.
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Covid: in Puglia 210 nuovi casi e 3 decessi
127 ricoveri in area non critica e 16 in terapia intensiva
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BARI
22 ottobre 2021
13:05
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Oggi in Puglia si registrano 210 nuovi casi su 20.532 test (1% incidenza) e 3 decessi.
I nuovi casi sono così distribuiti: 22 in provincia di Bari, 3 nella provincia Barletta-Andria-Trani, 30 in provincia di Brindisi, 60 nel Foggiano, 53 nel Leccese, 39 nel Tarantino, 3 casi riguardano residenti fuori regione.

Delle 2.160 persone attualmente positive 127 sono ricoverate in area non critica e 16 in terapia intensiva.
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Operaio schiacciato: indagato il camionista
L’autopsia non sarà fatta, carabinieri e pm al lavoro
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BOLOGNA
22 ottobre 2021
13:09
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La Procura di Bologna iscriverà nel registro degli indagati l’autista del camion che nella notte tra mercoledì e giovedì ha schiacciato e ucciso Yaya Yafa, 22enne della Guinea Bissau morto al suo terzo giorno di lavoro all’Interporto.

Il pm Augusto Borghini, titolare del fascicolo, non dovrebbe invece disporre l’autopsia, dal momento che l’accertamento considerato non utile alle indagini, perché le cause del decesso sono evidenti.

Sono invece in corso accertamenti dei carabinieri, coordinati dalla Procura, per capire perché e come il fatto sia accaduto e anche per ricostruire la filiera di appalti ed eventualmente, a quel punto, considerare altre posizioni di responsabilità.
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Rsa: associazione Felicita, chiederemo a gip imputazione coatta
Azzoni, ‘archiviazione sarebbe fallimento ricerca della verità’
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22 ottobre 2021
13:17
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L’archiviazione dell’indagine sul Pio Albergo Trivulzio rappresenterebbe “per noi un fallimento nella ricerca della verità e sancirebbe l’ingiustizia del sistema giuridico italiano”.
Ecco perché Felicita presenterà “opposizione alla richiesta di archiviazione della Procura e nell’atto chiederà al gip di valutare l’imputazione coatta per i reati già ipotizzati, nonché di valutare di restituire gli atti ai pm per le incontrovertibili violazioni in materia di salute e sicurezza dei lavoratori”.
Lo hanno detto Alessandro Azzoni, presidente di Felicita, la principale associazione milanese per i diritti degli ospiti nelle Rsa nata dal comitato vittime del Pio Albergo Trivulzio, e l’avvocato Luigi Santangelo, alla conferenza stampa indetta per commentare la richiesta di archiviazione dell’inchiesta milanese sui contagi e i morti per coronavirus nella Rsa, nella primavera dell’anno scorso.
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Eitan: udienza Milano rinviata al primo dicembre
Bimbo al centro contesa tra i nonni materni e la zia paterna
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MILANO
22 ottobre 2021
13:52
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È stata rinviata al prossimo primo dicembre l’udienza davanti al Tribunale per i minorenni di Milano dove oggi è iniziata la discussione sul caso di Eitan, il bimbo sopravvissuto alla tragedia della funivia del Mottarone e al centro di una contesa tra i nonni materni e la zia paterna nominata tutrice legale del piccolo.
In queste settimane le parti potranno, a quanto si è saputo, depositare documenti.
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I giudici hanno invitato le parti al silenzio stampa.
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A Taranto, ‘clima insostenibile operatori trasporto disabili’
Passaggio a raggruppamento temporaneo di imprese
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TARANTO
22 ottobre 2021
14:20
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“Lei è sospeso dal servizio ed abbiamo inviato raccomandata alla quale deve rispondere.
Nessun ordine di servizio le è stato assegnato per oggi e per i prossimi giorni.
Distinti saluti”. E’ uno dei messaggi arrivati sulla chat WhatsApp dei dipendenti che da qualche settimana – sostiene la Cgil – sono passati dalla ditta Tundo al Raggruppamento temporaneo d’imprese composto da Padovano, Dover e Scoppio, che si occupa del trasporto disabili della provincia di Taranto. La denuncia arriva dalla Cgil e dai sindacati di categoria Filt ed Fp Cgil.
La sospensione è stata notificata con un messaggio via WhatsApp a un dipendente considerato “disobbediente solo perché – sottolineano le organizzazioni sindacali – aveva chiesto, come suo diritto, di conoscere con anticipo gli orari di lavoro del suo contratto part-time”. Ma Cgil, Fp Cgil e Filt segnalano anche altri messaggi dello stesso tenore: “Vi ricordiamo che avete l’obbligo, come dipendente subordinato, di obbedire alle direttive gerarchiche del datore di lavoro”.
Secondo Mimmo Sardelli, della Funzione pubblica Cgil, e Francesco Zotti, segretario della Filt, questo è “un appalto che non ha dignità. Lo stesso in cui per mesi è stato negato il lavoro ad una operatrice, sospesa solo perché osava chiedere il pagamento degli stipendi”.
La sospensione “di un lavoratore attraverso un messaggio WhatsApp – commenta il segretario generale della Cgil di Taranto, Paolo Peluso – è un atto gravissimo che ci dimostra, se mai ce ne fosse ancora bisogno, quanto sia utile procedere in appalti delicati come questi, che riguardano il bisogno di assistenza di cittadini fragili, con l’internalizzazione della forza lavoro. Un gesto di dignità per operatori e assistiti”.
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‘Parlare poco apparire mai’, in un film i 30 anni della Dia
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22 ottobre 2021
15:34
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L’intuizione di Giovanni Falcone, le esperienze degli uomini e delle donne che in quel sogno hanno creduto, e il lavoro nell’ombra che ha portato a sequestri e arresti eccellenti.
I 30 anni della Direzione investigativa Antimafia sono raccontati nel film “DIA 1991 – Parlare poco Apparire mai”, prodotto da Rai Cinema e 42° parallelo.

La Dia nasce ispirata da Falcone: occorreva una struttura investigativa simile all’FBI, composta da personale specializzato nella lotta alla criminalità organizzata, di provenienza interforze. E’ diventata operativa, però, solo dopo la strage di Capaci. E il film inizia da lì, da quel 24 maggio 1992, con le immagini di una telecamera a pochi centimetri dall’asfalto, ridotto a sterrato dall’esplosione. Quattro storie, con dieci voci narranti e la memoria di Falcone tenuta in vita dal magistrato Giuseppe Ayala. Dalla cattura di Bagarella, all’inchiesta Olimpia sulla ‘ndrangheta, poi la cattura del boss della camorra casalese “Sandokan” Francesco Schiavone, e le infiltrazioni della criminalità organizzata nel Nord Italia: a raccontare sono gli uomini senza volto che hanno condotto le indagini, sempre nell’ombra, nascosti dal mefisto.
Le loro testimonianze si alternano alle immagini delle teche RAI e a filmati inediti, in un passaggio dal presente al passato. Il film scritto da Diana Ligorio e con la regia di Leonardo Dalessandri, andrà in onda il 29 ottobre alle 21.20 Rai3.
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Covid, in Toscana monitoraggio acque reflue per allerta precoce
‘In fognature tracce virus coerenti con nuove ondate’
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FIRENZE
22 ottobre 2021
16:07
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Costruire, grazie a una rete di monitoraggio delle acque reflue, un sistema di controllo dell’andamento epidemico e dotarsi di una struttura di ‘allerta precoce’ sull’andamento del Covid, ma anche per il controllo della diffusione di altri microrganismi patogeni.
É l’obiettivo del progetto messo in campo dalle Università di Firenze e di Pisa, in collaborazione con Ingegnerie Toscane, l’Autorità Idrica Toscana e le aziende regionali di gestione del Servizio idrico integrato.

Alcuni dei risultati preliminari della ricerca (la prima fase terminerà in questo mese di ottobre) sono stati presentati oggi a Firenze. E’ emerso che ogni nuova ondata di crescita di casi positivi al Covid è stata segnalata dalla rete di monitoraggio, in coerenza con i risultati dei tamponi oro-faringei. Il progetto, che andrà avanti per tre anni, prevede un percorso di sviluppo progressivo di punti di controllo delle acque reflue che si attesteranno a regime in 13 punti di monitoraggio.
Secondo i dati regionali l’86% della popolazione residente è servita da pubblica fognatura ed il 79% da depurazione delle acque reflue. Soltanto 30 depuratori servono i 2/3 della popolazione relativa alla totalità dei depuratori toscani. “E’ un progetto all’avanguardia, in cui abbiamo subito creduto e che va ad aggiungersi al nostro sistema diffuso e articolato di contrasto alla pandemia attraverso lo screening tra la popolazione e la vaccinazione dei cittadini”, ha commentato il presidente della Toscana Eugenio Giani. Per l’assessore toscano al diritto alla salute, Simone Bezzini “questo nuovo strumento di indagine, che ci consente di intercettare nuovi focolai e di monitorare la diffusione del virus nella popolazione, può anche aiutarci in modo determinante a definire protocolli, procedure e metodiche per il prelievo, la conservazione e le analisi delle acque reflue, per realizzare modelli di indagine su altri patogeni”.
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Polizia: aggressioni a Polfer Lamezia, sit in sindacati
Chiesto aumento organico e dotazione di taser
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LAMEZIA TERME
22 ottobre 2021
16:09
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Aumento dell’organico, potenziamento del presidio, taser in dotazione.
Queste, in sintesi, le richieste dei sindacati di Polizia che stamani hanno organizzato un sit-in davanti la stazione ferroviaria di Lamezia Terme centrale dove, nei giorni, scorsi, in due occasioni, sono stati aggrediti quattro dei sedici agenti in servizio alla Polizia ferroviaria.

“L’unico vero atto dovuto – ha detto Gianfranco Morabito, segretario provinciale del Siulp – sarebbe quello di una presa di coscienza del Governo che metta in agenda, in primis, il tema delle aggressioni alle forze dell’ordine e provveda, senza ritardi, a correggere le incresciose storture ordinamentali e, nel contempo, si determini ad implementare gli organici tanto del Commissariato di Lamezia Terme quanto delle Specialità (Polizia Ferroviaria, Stradale e di Frontiera) operanti nel comprensorio lametino che, da troppo tempo, soffrono di carenze non più sopportabili”, “E’ normale – gli ha fatto eco Giuseppe Brugnano, segretario nazionale Fsp – che riducendo di più la coperta ci si riduce a sopprimere anche il turno notturno e, se in valutazione, sopprimere anche quello serale. Con questi numeri è difficile garantire quel target di sicurezza che la cittadinanza si aspetta da noi”.
A portare la solidarietà ai colleghi anche il neoeletto consigliere regionale Antonio Montuoro, agente di polizia, il sindaco di Lamezia Terme Paolo Mascaro insieme ad alcuni consiglieri comunali, ed il parlamentare della Lega Domenico Furgiuele.
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Alla Festa di Roma la storia libertaria di Onde radicali
Il docu di Gianfranco Pannone, coautori Dell’Omo e Dezi
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ROMA
22 ottobre 2021
16:51
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“Sono andato da Marco Pannella con tutte le attrezzature che avevo a casa dicendo: Io ho una radio pronta per trasmettere, vorrei fare qualcosa di diverso.
E lui ha detto: Vuoi fare Radio Radicale? Falla”: le parole di Pino Pietrolucci, co-fondatore di Radio Radicale, sono un perfetto incipit per ONDE RADICALI di Gianfranco Pannone – coautori Marco Dell’Omo e Simonetta Angeloni Dezi – passato alla Festa di Roma.

Una realtà, quella di questa radio, che nasce tra la fine del 1975 e l’inizio del 1976 per iniziativa di un gruppo di militanti radicali in un piccolo appartamento di Roma situato in via di Villa Pamphili, nel quartiere Monteverde. Come le radio libere che andavano nascendo in quegli anni anche Radio Radicale fu caratterizzata dallo spirito libertario, ma fin dall’inizio si distinse dalle altre emittenti per la sua filosofia editoriale. Basti pensare a Le 72 Ore di Pannella: durante la campagna elettorale del 1976. Lo storico leader radicale, insieme all’allora direttore Pino Pietrolucci, fu protagonista di un filo diretto con gli ascoltatori che durò 72 ore.
Pannone nelle sue note confessa come sia “stato emozionante realizzare Onde radicali, con la complicità dei due co-autori Marco Dell’Omo e Simonetta Angeloni Dezi e dei produttori”. E aggiunge: “Da ragazzo ho frequentato i radicali, vivi, coraggiosi e un po’ folli; la stessa ‘follia’ che vedo in questa radio unica al mondo che tanto deve a Marco Pannella e a Massimo Bordin. Ho incontrato sulla mia strada dei magnifici testimoni, da Paolo Vigevano a Marco Taradash, ma sono anche le voci che arrivano dall’archivio della radio a giungermi moderne; oltre a quelle di Pannella e Bordin, la voce di Leonardo Sciascia, per esempio, coscienza critica di un’Italia bella e possibile”.
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Vaccini: Regione Fvg, aperte prenotazioni 3/a dose “booster”
Riccardi, possibile utilizzare solo Comirnaty di BioNTech/Pfizer
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TRIESTE
22 ottobre 2021
17:05
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Da oggi sono aperte le prenotazioni per la terza dose “booster” della vaccinazione anti Covid per soggetti con condizione di fragilità e over 60.
Le prenotazioni possono essere effettuate mediante tutti i canali in uso, call center, Cup, farmacie e Webapp.
A prescindere dal vaccino utilizzato per il ciclo primario (Comirnaty, Spikevax, Vaxzevria, Janssen), considerate le indicazioni fornite da EMA e AIFA, fino a nuove indicazioni sarà possibile utilizzare come dose “booster” solo il vaccino Comirnaty di BioNTech/Pfizer. Lo comunica il vicegovernatore con delega alla Salute Riccardo Riccardi, precisando che possono prenotare il richiamo, purché abbiano completato il ciclo vaccinale primario da almeno 6 mesi, i cittadini nati nel 1961 e prima; le persone con elevata fragilità motivata da patologie concomitanti/preesistenti di età uguale o maggiore di 18 anni.
Le patologie previste sono: malattie respiratorie che necessitino di ossigenoterapia e fibrosi polmonare idiopatica; scompenso cardiaco in classe avanzata (III-IV NYHA) e pazienti post shock cardiogeno; sclerosi laterale amiotrofica e altre malattie del motoneurone, sclerosi multipla, distrofia muscolare, paralisi cerebrali infantili, miastenia gravis, patologie neurologiche disimmuni; soggetti con diabete di tipo 1, soggetti con diabete di tipo 2 che necessitano di almeno 2 farmaci per il diabete o che hanno sviluppato complicanze; morbo di Addison; panipopituitarismo; fibrosi cistica; cirrosi epatica; pazienti con pregresso evento ischemico-emorragico cerebrale che abbia compromesso l’autonomia neurologica e cognitiva; persone che hanno subito uno “stroke” nel 2020 – 2021 o prima del 2020 con un ranking maggiore o uguale a 3; talassemia major; anemia a cellule falciformi; altre anemie gravi; persone con sindrome di Down; persone con BMI maggiore di 35; persone disabili gravi ai sensi della legge 104/1992 art. 3 comma 3.
La somministrazione del booster è indicata per i cittadini che non siano già inclusi nelle categorie con immunodepressione primitiva o secondaria, per i quali è stata già avviata in via prioritaria la somministrazione di una dose addizionale.
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COVID: 3.882 POSITIVI, 39 LE VITTIME
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22 ottobre 2021
17:11
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Sono 3.882 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 3.794.
Sono invece 39 le vittime in un giorno (ieri 36). I tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia sono 487.218. Ieri erano stati 574.671. Il tasso di positività è allo 0,8%, in aumento rispetto allo 0,66% di ieri. Sono 343 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid in Italia, 13 in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 22. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 2.443, rispetto a ieri sono 4 in più. Gli attualmente positivi al Covid in Italia sono 73.729, in calo di 21 persone nelle ultime 24 ore. Dall’inizio della pandemia i casi sono 4.733.557, i morti 131.763. I dimessi e i guariti sono invece 4.528.065, con un incremento di 3.861 rispetto a ieri.
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Green pass:perquisiti 3 anarchici a Milano per corteo sabato
Indagati per violenza privata e altri reati per disordini 16/10
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MILANO
22 ottobre 2021
17:14
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Gli investigatori della Digos, coordinati dal capo del pool antiterrorismo di Milano Alberto Nobili, hanno perquisito oggi tre antagonisti-anarchici, tra Varese e il capoluogo lombardo e che frequentano il centro sociale Telos di Saronno (Varese), indagati per interruzione di pubblico servizio, violenza privata, manifestazione non autorizzata e istigazione a disobbedire alle leggi in relazione al corteo No Green pass di sabato scorso a Milano, a cui hanno preso parte oltre 10mila manifestanti.

Si era trattato dell’ennesimo sabato di proteste con tantissimi disagi in città e con le forze dell’ordine che hanno dovuto anche respingere tentativi di azioni contro obiettivi sensibili, come la sede della Cgil di corso di porta Vittoria.
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Uccide la ex a martellate: in silenzio davanti al gip
Galesi aveva già ammesso omicidio al pm
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BRESCIA
22 ottobre 2021
17:31
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Si è avvalso della facoltà di non rispondere Ezio Galesi, il 59enne che mercoledì sera a Castegnato, nel Bresciano, ha ucciso a martellate la ex Elena Casanova, di 49 anni.

Nel corso dell’interrogatorio di convalida dell’arresto l’uomo non ha risposto alle domande del gip Cristian Colombo.
La notte dell’arresto, nell’interrogatorio al pm aveva ammesso le proprie responsabilità. “In quel momento volevo ucciderla dopo averla incrociata poco prima in un negozio” aveva raccontato Galesi.
Secondo le ricostruzioni l’uomo ha incontrato in un centro commerciale la ex e poi avrebbe rubato, secondo una dipendente, il martello utilizzato mezz’ora più tardi per commettere l’omicidio avvenuto attorno alle 19 e 30.
Fino alle 18 e 30 Galesi era rimasto al bar del paese che frequentava ogni giorno.
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Domani il Think Local Day, giornata per sostenere realtà locali
QR Code su vetrine e marciapiedi per scoprirle e dare contributo
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22 ottobre 2021
17:44
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In tutta Italia, sabato 23 settembre si celebra il Think Local Day, giornata nazionale dedicata alla prossimità locale, promossa dal Think Thank eroiNORMALI.
Tanti gli appuntamenti in programma da Nord a Sud per sensibilizzare sull’importanza della condivisione basata sull’appartenenza territoriale che, se messa in rete, crea immediatamente valore.

Dalla bottega storica al sito culturale, dal prodotto tipico alla locale associazione di volontariato: Think LocaL significa connettersi con tutte le realtà del proprio quartiere, vivere la cultura di prossimità senza darla per scontata, valorizzare e rilanciare l’economia limitrofa, donare una parte del proprio tempo alla comunità, adottare la logica di prossimità per una sostenibilità ambientale percorribile.
Grazie al contributo e il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dei comuni e della associazioni dei commercianti e degli artigiani di tante città d’Italia, le iniziative sul territorio saranno numerose. In tante città sarà possibile, attraverso la lettura di un semplice QR Code sensibilizzare la collettività sui gesti che possono valorizzare il nostro patrimonio attraverso un piccolo ma significativo contributo. Il QR Code del Think LocaL ricoprirà i marciapiedi del centro storico di Firenze, potrà essere visualizzato sugli schermi delle edicole di Milano e sarà esposto sulle vetrine di tantissime città da Como a Catania, da Milano a Napoli. Basterà scansionare il QR Code e scoprire come poter fare qualcosa per il proprio quartiere, il proprio territorio, “Erroneamente abbiamo inteso l’utilizzo del digitale al fine di creare un mondo parallelo, attratti dal fascino della non distanza, del contatto infinito – spiega Massimiliano Molese, ideatore e fondatore di eroiNORMALI – perdendo il significato originario di qualsiasi innovazione tecnologica: abilitare un processo per renderlo più semplice, fruibile, immediato. Ecco questo è il nostro messaggio: vivere consapevolmente la prossimità locale utilizzando il digitale come mezzo abilitante per semplificare l’accesso al valore che ci circonda: il nostro quartiere, la nostra città”.
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Avvicendamento tra fratelli alla guida della Folgore
Passaggio di consegne a Pisa tra Beniamino e Roberto Vergori
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PISA
22 ottobre 2021
18:08
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Avvicendamento tra fratelli alla guida della Folgore, la brigata paracadutisti dell’Esercito italiano.
La cerimonia si è svolta stamani, presso la caserma Gamerra di Pisa: il generale Beniamino Vergori ha ceduto il comando al fratello, parigrado, Roberto.
Presente all’avvicendamento il generale Angelo Michele Ristuccia, comandante della divisione Vittorio Veneto e le autorità cittadine.
“I sentimenti che ci animano – ha detto Beniamino Vergori nel suo intervento – devono sempre essere quelli di operare per essere all’altezza del personale alle proprie dipendenze, di riuscire ad adempiere ai nostri compiti nel migliore dei modi, con lealtà, onestà, coraggio e professionalità, anteponendo sempre gli interessi dell’istituzione che rappresentiamo” Sotto il comando di Beniamino Vergori i paracadutisti della Folgore, è spiegato in una nota, hanno operato missioni all’estero in quasi tutti i teatri operativi, compresa la conduzione della delicatissima fase finale della missione ‘Resolute Support’ in Afghanistan e l’operazione di evacuazione del personale italiano e afghano, fino agli impegni sul territorio nazionale nell’ambito dell’operazione Strade sicure.
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Operaio muore schiacciato da carro ferroviario nel rodigino
Stava lavorando in un capannone usato come officina meccanica
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ROVIGO
22 ottobre 2021
18:19
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Un operaio di 61 anni di Stanghella (Padova), Paolo Merlin, è morto a Loreo (Rovigo) schiacciato da un carro ferroviario.
L’incidente è avvenuto all’interno di un capannone adibito ad officina meccanica della ditta Adriatica Spa.
L’uomo, secondo quanto si è appreso, è stato investito da un carro ferroviario in movimento e ha riportato gravissimi traumi. Il 61enne era dipendente della Logyca Umf Srl di Udine, specializzata in attività di manovra ferroviaria. Sul posto sono interventi i carabinieri e lo Spisal dell’Ulss5 polesana. L’area aziendale, il capannone e i vagoni ferroviari sono stati posti sotto sequestro.
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Musica: hit parade, “Flop” di Salmo ancora in vetta
Seguono Blanco e Chiello. Adele subito prima tra i singoli
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22 ottobre 2021
18:31
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E’ ancora Salmo, con il suo “Flop”, album dove il rapper riflette sul tema del fallimento e dell’incubo della ricerca della fama a tutti i costi, mescolando rap, rock, pop ed elettronica, a dominare la classifica Fimi-Gfk delle compilation più vendute della settimana, quella che va dal 15 al 21 ottobre.
Seguono Blanco, stabile al secondo posto con il suo Blu Celeste, e la new entry di Chiello, “Oceano Paradiso”, primo disco di Chiello da solista anticipato dal singolo “Quanto Ti Vorrei”, dove ha dimostrato di saper unire generi diversi e crearsi una propria identità artistica anche al di fuori del collettivo Fsk.

Quarta posizione per un altro nuovo ingresso, quello dei Coldplay con “Music of the Spheres”, nono album in studio del gruppo musicale britannico pubblicato il 15 ottobre dall’etichetta discografica Parlophone Warner Music. Risale dal decimo quinto gradino Sfera Ebbasta con il suo album “Famoso”, mentre il trapper occupa il terzo posto tra i singoli più scaricati con il suo nuovo “Uhlala”.
Primo tra i singoli più scaricati è “Easy On Me”, nuovo disco di Adele, arrivato a distanza di sei anni dall’ultimo album “25” e dopo cinque anni dall’ultimo inedito “Water Under The Bridge”.
“Easy On Me” è il primo singolo tratto dal nuovo album “Adele 30”, in arrivo il 19 novembre. Il brano, oltre ad essere entrato direttamente al primo posto della classifica dei singoli più venduti della settimana, ha anche conquistato la Top 15 dell’Airplay radiofonico italiano (#11), entrando nei record, ovvero registrando il maggior numero di stream di sempre in 24 ore su Spotify e Amazon Music.
Infine, per i vinili più venduti, ecco tre new entry. Al primo posto troviamo Chiello con “Oceano Paradiso”; al secondo i Coldplay con “Music on the Spheres” e al terzo The Beatlets con il classico “Let it be”.
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No Green pass: un migliaio in corteo a Udine
Presenti anche metalmeccanici e autoferrotramvieri
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UDINE
22 ottobre 2021
19:25
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“Tutti insieme con Trieste per l’Italia libera”, è lo striscione che apre il corteo contro il Green pass che si sta svolgendo in queste ore a Udine e al quale partecipa un migliaio di persone.

Il corteo è partito alle 18.30 da piazzale Chiavris (Udine Nord) per dirigersi verso in piazza I maggio e piazza Libertà, dove è in programma un’assemblea con interventi degli organizzatori.
In apertura di corteo un camion con la scritta Costituzione in azione e altri striscioni come “Movimento Italiano no green pass: Adesso basta”, “La peggior dittatura è la falsa democrazia”.
Tra i partecipanti ci sono esponenti dei “Metalmeccanici no pass” e “Autoferrotranvieri no Green pass”. Mentre sfilano tra le strade del centro, i manifestanti scandiscono a gran voce slogan come “Studio e Lavoro senza passaporto” e “Trieste chiama e Udine risponde”. Il corteo è continuamente monitorato dalle forze dell’ordine. Per consentire lo svolgimento della manifestazione, sono state messe in atto alcune limitazioni al traffico veicolare.
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Mannoia “Porto in tv la mia versione con filosofia e senza quote”
Su Rai3. A Barbero: “Donne non insicure ma con meno sete potere”
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22 ottobre 2021
20:46
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Leggerezza ma anche argomenti più forti e impegnativi, tanta musica ma anche comicità e filosofia.
Un programma ogni volta diverso e rilassato che prende spunto dallo storico Almanacco del giorno e vedrà tanti amici e colleghi che si alterneranno nel racconto.
E’ così che Fiorella Mannoia presenta il suo nuovo programma “La versione di Fiorella” che andrà in onda dal 25 ottobre, in seconda serata su Rai3, ogni lunedì, giovedì e venerdì.
“L’idea l’ho proposta io. Ho anche scoperto – spiega l’artista – che pur puro caso l’Almanacco ha esordito proprio il 25 ottobre del 1976. Noi racconteremo quello che è successo in un determinato giorno e come relazionarlo al presente, come siamo cambiati con tanti spunti di riflessioni e ovviamente la musica”.
Proprio sulle date la cantante ammette ridendo di avere un problema serio: “Non ricordo nemmeno i compleanni delle persone a me più care. Forse per questo ho scelto questo programma”. E ha aggiunto parlando della sua presenza stasera all’Ariston “finalmente con la platea aperta”: “Ecco sono al Tenco e mi ricordo bene che questa è la mia settima targa ma non so le date…”.
Tanti gli ospiti, amici e colleghi, che si alterneranno con lei nel programma (a cominciare da Caparezza “che è la mia passione e va poco in tv” e poi Sigfrido Ranucci, Gennaro Esposito, Willie Peyote, Fulminacci, Claudio Santamaria) ci saranno due presenze fisse: “Uno – dice – è un giovane comico, Stefano Rapone, con cui ci siamo piaciuti da subito, è una comicità totalmente diversa da quello a cui siamo abituati… Ha un’aria dimessa, quasi sfigata ma è taglientissimo e mi ha fatto tanto ridere. E poi Ilaria Gaspari, scrittrice e filosofa. I filosofi sono spesso uomini e non giovanissimi, lei è giovane, bella e simpatica e quindi ho fatto subito il suo nome per il programma.
Gli argomenti si alterneranno: da quelli più leggeri, come il World Pasta Day che si celebra il 25 ottobre, a quelli più forti come la morte del maratoneta etiope Abebe Bikila (sempre il 25 ottobre, nel 1973), che divenne campione olimpico correndo senza scarpe e fu un personaggio importantissimo a livello sociale. Ma non voglio dire di più – chiude scherzando – perché io sono una spoileratrice seriale. Nessuno vuol parlare mai di serie con me perché a un certo punto, senza farlo apposta, io rivelo chi muore…”.
Non si può non parlare un po’ anche di Sanremo su cui la Mannoia dice di “non sapere ancora nulla”. A chi le chiede se, dopo le esperienze in tv, ha mai pensato alla conduzione del festival risponde: “Devo dire la verità: oggi come oggi non escludo niente. Ad esempio di fare l’attrice non mi passava neanche come ipotesi lontanamente possibile. Eppure Michele Placido mi ha chiamato per “7 Minuti” e l’ho fatto. Anche di fare la tv non era nei miei pensieri, eppure me lo hanno proposto e mi sono buttata e l’ho fatto. Perché no? Se me lo dovessero proporre ci penserei, sarebbe un’esperienza anche quella”. La Mannoia dice la sua anche sul limite dei 30 anni tra i cantanti di Sanremo Giovani: “Pensa se fosse successo a me, che con Caffè nero bollente nel 1981 ne avevo 29. Forse è la parola Giovani che è sbagliata, bisognerebbe dire Nuove Proposte. Perché se si hanno delle proposte e delle belle canzoni, io non metterei nessun limite”.
La Mannoia manda a dire la sua anche allo storico Alessandro Barbero, che ha innescato una grande polemica con le sue parole sulle donne meno “spavalde” e “più insicure” degli uomini: “Ci sono delle persone insicure ma io ne ho conosciuti tanti anche di uomini insicuri, che sono i più pericolosi. Mi sembra una polemica stupida. Io le rifiuto queste categorizzazioni. Forse, se lo devo dire, siamo un po’ meno attratte dal potere, più gli uomini sono attratti dal potere che poi è il motivo per cui fanno le cose che fanno.
Questo sì”.
Nell’epoca dei “manel”, cioè i programmi di soli uomini al microfono di una conferenza o di un meeting, e di quote rosa la Mannoia specifica che nel suo programma non ci saranno questo tipo di problemi: “Niente quote rosa, ci saranno tante donne e tanti uomini. E magari in una puntata capiterà che avrò tutti uomini e in un’altra tutte donne. Non mi sono fatta questo problema onestamente, perché non siamo delle ‘quote'”.
E da marzo ripartono i concerti del tour teatrale “Padroni di Niente”: “Spero con tutta me stessa – auspica la Mannoia – che il 2022 sarà l’anno delle grandi riaperture. Ed è la speranza di tutti noi, siamo stati fermi più di un anno e mezzo e siamo in affanno. Speriamo che il Covid molli la presa e si indebolisca come tutte le pandemie. Anche la Spagnola è durata tre anni ma poi è passata…”.
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No pass tornano in piazza. G20 Roma, Eur sarà zona rossa
Due manifestazioni nella Capitale. In 2mila per la sicurezza summit
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23 ottobre 2021
11:37
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Tornano le manifestazioni contro il green pass nell’ultimo sabato prima del vertice dei capi di Stato e di governo del G20 in programma il 30 e 31 ottobre a Roma; un summit blindato che vedrà in campo migliaia di uomini delle forze di polizia e dell’Esercito e l’intera area dove si terranno le riunioni trasformata in zona rossa, per garantire una bolla di massima sicurezza.

Proprio la Capitale, dopo le tensioni in piazza e l’assalto alla Cgil due settimane fa, sarà nelle prossime ore ancora una volta al centro delle proteste.
Due le manifestazioni autorizzate, entrambe nella zona del Circo Massimo: una organizzata dal movimento ‘Liberi cittadini’, lo stesso del quale fa parte Pamela Testa, arrestata dopo gli scontri del 9 ottobre; l’altra con la partecipazione, tra gli altri, dell’attore Enrico Montesano e dell’ex grillina Sara Cunial.
Due appuntamenti, ripetono dalla Questura, sui quali non sembrano esserci particolari timori e ai quali dovrebbero partecipare un migliaio di persone. Visto però quello che è accaduto due settimane fa, con un’evidente sottovalutazione dei numeri in piazza e un dispositivo di prevenzione che non ha funzionato, la presenza delle forze dell’ordine sarà comunque massiccia. Come lo è stata a Trieste nonostante l’annullamento del corteo da parte degli organizzatori per il timore che potesse essere strumentalizzato da chi puntava a trasformare la piazza in un terreno di scontro. Nel capoluogo friulano, divenuto il centro delle proteste contro il certificato, si è sciolto anche il presidio in piazza Unità d’Italia. “Ci dispiace che la scintilla che avevamo contribuito a creare sia sotto pesante soffocamento”, dice il Coordinamento no green pass, uno degli organismi che assieme al Coordinamento 15 ottobre e al movimento 3V si contende la leadership della piazza no pass, annunciando però che non finisce qui: “la lotta sarà ancora dura”.
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Corteo no Green pass a Bolzano, un migliaio in piazza
Presenti soprattutto persone di lingua tedesca dalle valli
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BOLZANO
22 ottobre 2021
21:28
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Circa un migliaio di manifestanti no-Green pass si sono ritrovati in piazza Magnano a Bolzano dopo un corteo organizzato dal gruppo “Insieme” al quale si sono aggiunti anche altri collettivi costituitisi nelle scorse settimane, come i “Genitori attivi bz”.

Il corteo, formato soprattutto da persone di lingua tedesca arrivate anche dalle valli altoatesine, è partito verso le 19 dai prati del Talvera.
Giovani, famiglie e no vax, hanno sfilato ordinatamente per le vie del centro città scandendo slogan.
Qualcuno ha portato un cartello, altri una bandiera, poi la folla si è radunata nella piazza su cui si affacciano il palazzo della Provincia e la sede del Consiglio provinciale di Bolzano per ascoltare gli interventi dal palco. La manifestazione è terminata senza disordini verso le 21.
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Etna: tremori in aumento, attività stromboliana dal Sud-Est
Emissione di cenere, nessun impatto su operatività scalo Catania
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CATANIA
23 ottobre 2021
08:49
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Torna a farsi sentire l’Etna: l’ampiezza del tremore vulcanico è su valori alti e la sua localizzazione è in prossimità del cratere di Sud-Est, a una profondità di circa 3 chilometri sul livello del mare.
La variazione è stata registrata alle 07.40 dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, Osservatorio etneo, di Catania.

Il numero degli eventi infrasonici è molto alto, e l’ultimo evento risulta localizzato in prossimità del cratere di Sud-Est.
La copertura nuvolosa consente una visualizzazione estremamente discontinua e parziale dell’area sommitale. Nel corso della notte è stato possibile osservare dei bagliori intermittenti, compatibili con una probabile attività stromboliana. Sulla base del modello previsionale, la cenere emessa dall’attività in corso, secondo l’Ingv-Oe di Catania, si disperde in direzione Est Nord-Est. Le reti di monitoraggio delle deformazioni del suolo non mostrano variazioni significative. Esclusivamente la stazione clinometrica di Cratere del Piano mostra una leggera variazione di trend.
L’attuale fase eruttiva dell’Etna non impatta sull’operatività dell’aeroporto internazionale Vincenzo Bellini di Catania.
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Covid: vendevano farmaci online, 42 siti oscurati dai Nas
Covid: vendevano farmaci online, 42 siti oscurati dai Nas
Venduta anche l’ivermectina, antiparassitario per il quale l’Ema, nel marzo 2021, ha raccomandato di non utilizzare il principio attivo per la prevenzione o il trattamento del covid al di fuori degli studi clinici
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23 ottobre 2021
09:04
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Sono stati 42 i siti, collocati su server esteri, oscurati dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute perché venivano pubblicizzati o offerti in vendita vari farmaci anche contro il covid 19.
Su 35 dei 42 siti veniva venduta anche l’ivermectina, antiparassitario utilizzato in campo veterinario e per il quale l’Ema, nel marzo 2021, ha raccomandato di non utilizzare il principio attivo per la prevenzione o il trattamento del covid al di fuori degli studi clinici.
Con questa operazione salgono a 283 i siti oscurati dai Nas nel 2021, di cui 244 legati all’emergenza Covid.
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Open Arms: Richard Gere deporrà. Salvini: ‘Può essere serio un processo così?’
Udienza dedicata all’ammissione lista testi e documenti
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PALERMO
23 ottobre 2021
21:07
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Ministri ed ex ministri, l’ex premier Conte e anche l’attore Richard Gere sfileranno sul banco dei testi al processo all’ex ministro dell’Interno Matteo Salvini, imputato di sequestro di persona e omissione di atti d’ufficio per aver vietato lo sbarco di 147 migranti soccorsi dalla nave spagnola Open Arms.
Lo ha deciso il tribunale di Palermo che ha ammesso tutti i testi citati dalle parti.
“Ditemi voi quanto è serio un processo dove verrà da Hollywood a testimoniare sulla mia cattiveria Richard Gere.
Spero che duri il meno possibile perché ci sono cose più importante di cui occuparsi. Mi dispiace solo per due cose, per il tempo che tolgo ai miei figli e per i soldi che gli italiani spendono per questo processo politico organizzato dalla sinistra”. Così Matteo Salvini all’uscita dall’aula bunker del Pagliarelli, a conclusione della prima udienza del processo in cui è imputato per sequestro di persona ed omissione di atti d’ufficio per il caso Open Arms.
I pm chiedono anche: le comunicazioni intercorse tra le autorità coinvolte nella vicenda dal momento dalla prima richiesta di porto sicuro avanzata dalla nave allo sbarco a Lampedusa, il decreto ministeriale che sancì il divieto di ingresso della Open Arms con i 147 migranti a bordo, gli atti della Procura dei Minori sulla presenza dei minorenni a bordo, le relazioni psicologiche e mediche sullo stato delle persone che si trovavano sulla imbarcazione spagnola. I pm hanno chiesto l’ammissione anche di una serie di atti come la decisione del Tar che annullava il divieto di sbarco deciso dal Viminale, i verbali della Polizia Scientifica sulle condizioni dei migranti a bordo della Open Arms, la sentenza del gup di Siracusa che ha assolto il comandante della Open Arms in un altro processo, la decisione a carico dell’Italia del Comitato Onu in un caso di omesso soccorso e la corrispondenza tra l’ex premier Conte e Matteo Salvini sulla vicenda della nave spagnola.
Il legale di Salvini, l’avvocato Giulia Bongiorno, ha chiesto, oltre all’esame del leader della Lega, l’acquisizione di due decreti di archiviazione che escludono, in casi analoghi a quello della Open Arms, la competenza italiana nell’assegnazione del Pos (Place of safety) e, sempre in tema di assenza di competenza italiana, le note del ministero degli Esteri in cui si ribadiva che a stabilire il porto sicuro doveva essere la Spagna. La difesa ha chiesto, inoltre, di acquisire la direttiva del 2019 che stabiliva i provvedimenti da adottare a carico delle ong che disattendevano le indicazioni di uno Stato. Nella lista dei documenti chiesti dalla difesa di Salvini anche le indicazioni del Governo che evidenziavano la politica italiana in materia di sbarchi e che sancivano la necessità di arrivare a un accordo in sede europea sulla distribuzione dei migranti prima dell’assegnazione del Pos e dell’autorizzazione allo sbarco. La Procura non si è opposta alle richieste di acquisizione documentale dell’avvocato Bongiorno se non all’ammissione di articoli di giornale o comunicati stampa.
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Open Arms: Oscar Camps, a Palermo per ottenere giustizia
“Non facciamo politica, salviamo persone”
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PALERMO
23 ottobre 2021
09:27
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“Il significato di essere qui oggi è quello di ottenere giustizia.
Non facciamo politica, salviamo persone”.
Così Oscar Camps, fondatore della ong Open Arms, fuori dall’aula bunker del carcere Pagliarelli, a Palermo, dove si apre il processo al senatore Matteo Salvini, imputato di sequestro di persona e omissioni di atti d’ufficio.
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Pnrr: Fedriga, se Regioni non coinvolte si rischia flop
Vaccino, nord-est è storicamente meno sensibile
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TRIESTE
23 ottobre 2021
10:01
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“Se le Regioni non saranno coinvolte rischiamo un flop e non vorremmo che questa vicenda si trasformasse in un gioco in cui colui il quale rimane con il cerino in mano è quello che si prende le responsabilità.
Noi vogliamo prenderci le nostre responsabilità ma vogliamo avere il tempo e le informazioni per poterlo fare”.
Lo ha detto il presidente della Conferenza Regioni, Massimiliano Fedriga, intervenendo alla trasmissione radiofonica Sabato anch’io su Radio1.
“Come Conferenza delle Regioni e io come presidente – ha proseguito Fedriga – abbiamo mandato al Governo più volte, anche la scorsa settimana, delle sollecitazioni. Abbiamo bisogno di chiarimenti, cioè di sapere con estrema trasparenza e rapidità come vengono spese queste risorse perché noi non abbiamo chiarezza di come i diversi ministeri vorranno spendere i fondi.
Chiarezza nelle tempistiche e negli obiettivi”.
In merito ai bassi tassi di vaccinazione e al contrario gli alti numeri di diffusione del Covid in Fvg, Fedriga ha detto “Tutto il Nord Est storicamente è meno sensibile ai vaccini, con bassi tassi”. Ma nel caso Covid “le coperture sono elevate e le stiamo ampliando il più possibile” non solo come Fvg ma anche come sistema regioni. Secondo il presidente della Conferenza, “c’è una frangia radicale no vax su cui temo abbiamo pochi strumenti di convinzione, ma tanti si sono avvicinati a questi per paura, perché magari è stato detto loro che il vaccino è pericoloso, e questi dobbiamo convincerli”.
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Open Arms: flashmob a Palermo, cartello contro Salvini
Esposto davanti al carcere Pagliarelli, dove è in corso processo
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PALERMO
23 ottobre 2021
10:07
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“Signor Salvini è così che lei salva vite innocenti?” E’ la scritta su un cartellone esposto davanti al carcere Pagliarelli, a Palermo dove è in corso il processo al senatore Matteo Salvini imputato per sequestro di persona e omissioni di atti d’ufficio per il caso Open Arms.
A esporlo con un flash mob è un gruppo di ragazzi del movimento artistico-culturale Our Voice.

Nella performance viene rappresentato Salvini seduto su una sedia, mentre ai suoi piedi ci sono quattro ragazzi seminudi colorati d’oro e d’argento che allungano le braccia verso altri due giovani di pelle bianca e nera. “Con questa performance – dice Sonia Bongiovanni, fondatrice di Our voice – denunciamo che i politici, come Salvini, spesso non si impegnano per proteggere e salvare le persone in mare. Nella raffigurazione il politico ha in mano le risorse dell’Africa, che vengono rubate dal capitalismo occidentale. I ragazzi d’oro e d’argento rappresentano appunto le risorse che vengono estirpare, gli altri due ragazzi Thierno Mbengue, originario del Senegal, e Dennis Pinzone di origini boliviane, rappresentano l’unione dei popoli in tutto il mondo”.
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Mannoia, la mia “versione” con filosofia e senza quote
Su Rai3. A Barbero: “Donne non insicure ma con meno sete potere”
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23 ottobre 2021
10:32
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Leggerezza ma anche argomenti più forti e impegnativi, tanta musica ma anche comicità e filosofia.

Un programma ogni volta diverso e rilassato che prende spunto dallo storico Almanacco del giorno e vedrà tanti amici e colleghi che si alterneranno nel racconto.
E’ così che Fiorella Mannoia presenta il suo nuovo programma “La versione di Fiorella” che andrà in onda dal 25 ottobre, in seconda serata su Rai3, ogni lunedì, giovedì e venerdì.
“L’idea l’ho proposta io. Ho anche scoperto – spiega l’artista – che pur puro caso l’Almanacco ha esordito proprio il 25 ottobre del 1976. Noi racconteremo quello che è successo in un determinato giorno e come relazionarlo al presente, come siamo cambiati con tanti spunti di riflessioni e ovviamente la musica”.
Tanti gli ospiti, amici e colleghi, che si alterneranno con lei nel programma (a cominciare da Caparezza “che è la mia passione e va poco in tv” e poi Sigfrido Ranucci, Gennaro Esposito, Willie Peyote, Fulminacci, Claudio Santamaria) ci saranno due presenze fisse: “Uno – dice – è un giovane comico, Stefano Rapone, con cui ci siamo piaciuti da subito, è una comicità totalmente diversa da quello a cui siamo abituati… E poi Ilaria Gaspari, scrittrice e filosofa. I filosofi sono spesso uomini e non giovanissimi, lei è giovane, bella e simpatica e quindi ho fatto subito il suo nome per il programma. Gli argomenti si alterneranno: da quelli più leggeri, come il World Pasta Day che si celebra il 25 ottobre, a quelli più forti come la morte del maratoneta etiope Abebe Bikila (sempre il 25 ottobre, nel 1973), che divenne campione olimpico correndo senza scarpe e fu un personaggio importantissimo a livello sociale”.
Non si può non parlare un po’ anche di Sanremo su cui la Mannoia dice di “non sapere ancora nulla”. A chi le chiede se, dopo le esperienze in tv, ha mai pensato alla conduzione del festival risponde: “Devo dire la verità: oggi come oggi non escludo niente. Ad esempio di fare l’attrice non mi passava neanche come ipotesi lontanamente possibile. Eppure Michele Placido mi ha chiamato per “7 Minuti” e l’ho fatto. Anche di fare la tv non era nei miei pensieri, eppure me lo hanno proposto e mi sono buttata e l’ho fatto”.
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Trend del bere, alcol-free, no-buzz cocktail e sostenibilità
L’Università della Birra di Heineken Italia svela le tendenze
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23 ottobre 2021
11:06
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Dai cibi a base di piante alle bevande alcol-free, fino ai no-buzz cocktail.
Sono questi alcuni degli ultimi trend in atto a livello mondiale nel campo del cibo e delle bevande, rivelati nel corso del terzo appuntamento di ‘Evoluzione del Food & Beverage in Italia”, progetto formativo organizzato da Università della Birra e Liuc Business School, pensato per affiancare i professionisti della ristorazione in questa fase di ripresa.
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È stato il professor Fernando Alberti, direttore dell’Institute for Entrepreneurship and Competitiveness della Liuc, a tracciare un ampio panorama su quelle che saranno le tendenze future nel food and beverage. Una serie di innovazioni accomunate da sostenibilità, green, tecnologia e soluzioni smart. Tra i cibi, andranno di moda quelli a base di piante, senza carne e senza latte, come lo yuzu (un agrume giapponese), l’ibisco, i semi di girasole, la moringa (pianta di origine indiana) e la curcuma.
A livello di bevande, diventeranno trend i no-buzz cocktail (quelli con pochissimo alcol) e le bevande frizzanti, ma senza calorie e caffeina. Anche l’unicità sarà un’altra tendenza del futuro, come confermano le confezioni di pasta personalizzate o quelle delle barrette Kinder con la foto del figlio stampata.
In casa, si potrà sfruttare un forno intelligente che, dopo aver letto il Qr Code dalle scatole dei cibi, li cucina autonomamente o del frigorifero che suggerisce quali ricette cucinare in base a ciò che scade. Infine, spazio alla cucina sana e alla salute personale, con un’app che invia a casa prodotti alimentari in base alla propria analisi del sangue.
“Magari tutte queste evoluzioni non si tramuteranno in successi nel tempo, ma questi trend ci inducono a guardare al futuro in maniera diversa – ha commentato Marco Luciani, direttore vendite on trade di Heineken -. Dobbiamo pensare al futuro in un modo nuovo, per trovare ispirazione e migliorare costantemente. In Heineken, ad esempio, da un paio d’anni adottiamo l’intelligenza artificiale nella fase di order taking per i nostri venditori”.
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Petruzzelli, 30 anni fa il rogo, ora nuova ‘normalità’
Ritorno capienza piena. Sovrintendente, in grande crescita
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BARI
23 ottobre 2021
11:08
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Trent’anni fa, i baresi si ritrovarono a sfilare attoniti la domenica mattina del 27 ottobre davanti al cratere fumante del teatro Petruzzelli, distrutto in una notte da un incendio doloso.
In questi giorni sono nuovamente in fila davanti al teatro che ha riaperto i suoi spazi a capienza piena nella ‘nuova’ normalità dell’era pandemica, per assistere alla rappresentazione del Nabucco.
E in sala, dopo due anni tra stop e restrizioni, si respira un’aria festosa e di rinascita, quasi come quella che la città visse il 4 ottobre del 2009 con la riapertura del teatro dopo una difficile ricostruzione e 18 anni di buio. “Guardando a questi 30 anni con spirito positivo – analizza il sovrintendete della Fondazione Lirico Sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari, Massimo Biscardi – possiamo dire che il disastro dell’incendio ha determinato un fatto positivo, e cioè che si scegliesse Bari come sede della 14/a Fondazione lirica (nata nel 2003). Una cosa che cambia la vita di una città e di una regione, e che ha consentito in questi anni al Teatro di strutturarsi con suoi musicisti, operai, scenografi e tutte le maestranze, avviando una crescita artistica che non si realizza in pochi anni”.
Dal 2014 ad oggi – aggiunge – il numero di alzate di sipario è cresciuto del 70% e quello delle presenze cresciuto del 101%.”Siamo in grande crescita – conclude – anche se purtroppo la pandemia ci ha interrotto. Siamo nati da poco, abbiamo un margine di crescita importante e spero che ci venga data la possibilità nella definizione dei nuovi criteri per il Fus di continuare a crescere”.
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Green pass: Patuanelli vede no pass Trieste. Il coordinamento: ‘Pacificamente la protesta continua’
Il ministro riferirà in Consiglio dei ministri. Tornano le manifestazioni a Roma, due autorizzate nella zona del Circo Massimo
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TRIESTE
23 ottobre 2021
19:15
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La delegazione del Coordinamento 15 ottobre che oggi ha incontrato il ministro Patuanelli ha annunciato al ministro che le “manifestazioni di piazza sia a Trieste che in tutta Italia proseguiranno, pacificamente, fino a quando il Governo non accoglierà le richieste avanzate.
Il ministro si è impegnato ad aprire un canale diretto con il Coordinamento”, riporta una nota dello stesso Coordinamento.
“Un incontro cordiale, in cui Puzzer, in qualità di portavoce del Coordinamento 15 ottobre, ha avanzato tre richieste specifiche.
Come rappresentante del Governo ho preso l’impegno di riferire dell’incontro in Consiglio dei Ministri”. Così Stefano Patuanelli, ministro delle Politiche agricole, dopo l’incontro con il Coordinamento 15 ottobre. “Abbiamo tutti convenuto – conclude – sull’importanza di mantenere ogni tipo di manifestazione distante da ogni tipo di violenza”. Al ministro sono state rivolte due proposte: ritiro del green pass sui posti di lavoro e dell’obbligo vaccinale per le categorie previste per legge.
“Sicuramente, una delle richieste del coordinamento no-green pass di Trieste è quella di abolire il green pass e ovviamente è una richiesta sulla quale il governo non credo abbia spazio per prenderla in considerazione, così come togliere l’obbligo vaccinale laddove il governo lo ha previsto per alcune categorie”, ha spiegato a Rainews24 il sottosegretario alla Salute Andrea Costa. “Credo che sia chiaro che da parte nostra c’è la volontà di proseguire su questa strada, anche perchè – ha sottolineato – i dati, fortunatamente, nel nostro Paese ci indicano come il percorso tracciato dal governo fino ad oggi abbia portato dei buoni risultati”.
Intanto tornano le manifestazioni contro il green pass nell’ultimo sabato prima del vertice dei capi di Stato e di governo del G20 in programma il 30 e 31 ottobre a Roma; un summit blindato che vedrà in campo migliaia di uomini delle forze di polizia e dell’Esercito e l’intera area dove si terranno le riunioni trasformata in zona rossa, per garantire una bolla di massima sicurezza.
In piazza i No Green pass al centro di Roma. “Trieste è in ogni piazza” e “zona libera” sono alcuni degli striscioni. I manifestanti intonano cori “la gente come noi non molla mai” e alcuni sventolano bandiere tricolore. Nella stessa area di Circo Massimo nel pomeriggio è stato preavvisato anche un sit-in di “Liberi cittadini”. “Noi i morti li rispettiamo, sono loro che non li rispettano perché hanno lasciato morire persone da sole in ospedale senza neanche un parente”, ha detto l’attore Enrico Montesano prendendo la parola durante la manifestazione no Green pass al Circo Massimo. “Sarà una manifestazione pacifica e senza cortei” ha assicurato Montesano spiegando che al sit-in hanno dato l’adesione, tra gli altri, la deputata Sara Cunial e l’avvocato Edoardo Polacco che però non potranno essere in piazza. “Vaccinati e non vaccinati siamo tutti uguali – ha detto Montesano – basta con queste divisioni”. “Non voglio fare un elogio alla polizia che a Trieste ha usato maniere troppo forti ma la responsabilità è di chi impartisce ordini. Si poteva non eccedere ma chi ha dato questi ordini è responsabile di quello che è successo”. Alcuni manifestanti espongono cartelli con su scritto “Trieste chiama Roma risponde”. “Il futuro è creare una nuova forza che ci rappresenti” ha aggiunto Montesano. In tema vaccini l’attore ha detto che “proteggono ma non immunizzano” e ha lanciato lo slogan, poi intonato dalla piazza, “giù le mani dai bambini”.
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Open Arms: ammessi tutti testi, deporrà anche Richard Gere
Citati ministri ed ex ministri,ex premier Conte e maltese Muscat
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PALERMO
23 ottobre 2021
12:29
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Ministri ed ex ministri, l’ex premier Conte e anche l’attore Richard Gere sfileranno sul banco dei testi al processo all’ex ministro dell’Interno Matteo Salvini, imputato di sequestro di persona e omissione di atti d’ufficio per aver vietato lo sbarco di 147 migranti soccorsi dalla nave spagnola Open Arms.
Lo ha deciso il tribunale di Palermo che ha ammesso tutti i testi citati dalle parti.
Tra i testimoni ammessi, oltre all’ex premier Conte e all’attore Richard Gere, il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, e tre componenti del cosiddetto Conte uno: l’ex vice premier Luigi Di Maio e gli ex ministri ai Trasporti Danilo Toninelli e alla Difesa, Elisabetta Trenta. Citati anche l’ex direttore dell’Aise e l’ex premier maltese Muscat.
Il processo è stato rinviato al 17 dicembre per l’esame dei primi tre testimoni della Procura.
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Papa: non restiamo indifferenti a economia che scarta vite
“Superare i muri degli egoismi e gli interessi nazionali”
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CITTA DEL VATICANO
23 ottobre 2021
13:07
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“La solidarietà, la cooperazione e la responsabilità” sono “antidoti all’ingiustizia, alla disuguaglianza e all’esclusione”.
Lo ha detto il Papa ai partecipanti al convegno internazionale della Centesimus Annus.
“Le incertezze e le precarietà che segnano l’esistenza di tante persone e comunità sono aggravate da un sistema economico che continua a scartare vite in nome del dio denaro, istillando atteggiamenti rapaci nei confronti delle risorse della Terra e alimentando tante forme di iniquità.
Dinanzi a questo non possiamo restare indifferenti”. La risposta “non è solo la denuncia” ma soprattutto “la promozione attiva del bene”.
Nell’incontro è anche arrivato, da parte di Papa Francesco, un nuovo monito del Papa contro i “muri”, dei quali tanto si parla in Europa in questi giorni. “Come cristiani – ha detto – siamo chiamati a un amore senza frontiere e senza limiti, segno e testimonianza che si può andare oltre i muri degli egoismi e degli interessi personali e nazionali; oltre il potere del denaro che spesso decide le cause dei popoli; oltre gli steccati delle ideologie, che dividono e amplificano gli odi; oltre ogni barriera storica e culturale e, soprattutto, oltre l’indifferenza”. “Possiamo essere fratelli tutti”, “può sembrare un’utopia irrealizzabile”, “preferiamo invece credere che sia un sogno possibile”, ha concluso il Papa.
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Prostituzione minorile,1 arresto a Crema
Accusato anche di possesso di materiale pedopornografico
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MILANO
23 ottobre 2021
13:42
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Su disposizione della Procura della Repubblica di Brescia, la Guardia di Finanza di Cremona ha arrestato Renato Crotti, 55enne professionista cremasco, per prostituzione minorile e possesso di materiale pedopornografico.

Nel corso delle indagini condotte dal Nucleo di Polizia Economico-finanziaria per presunti reati di natura societaria e finanziaria relativi ad un’altra inchiesta, sarebbero stati individuati elementi che hanno indotto l’autorità giudiziaria a disporre approfondimenti e analisi dei device sequestrati.
Il lavoro degli investigatori ha portato a ricostruire quella che gli stessi inquirenti ritengono una fitta rete di contatti con diverse persone, alcune minorenni (16 anni), con le quali, oltre allo scambio di materiale pornografico, sarebbero stati consumati anche atti sessuali.
Sulla scorta degli elementi raccolti, suffragati anche da testimonianze dirette, il gip presso il Tribunale di Brescia, condividendo le ipotesi investigative della Procura della Repubblica, ha emesso il provvedimento restrittivo. Crotti si trova nel carcere di Cremona.
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Giovane volontario lombardo annega in Costa Rica
Raccolta di fondi per aiutare la famiglia a ritrovare il corpo
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MILANO
23 ottobre 2021
14:28
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E’ morto tre giorni fa travolto da un’onda in Costa Rica Marco Penza, 27enne di Limbiate (Monza e Brianza) che era partito da meno di un mese per fare una esperienza come volontario in un campo per la salvaguardia delle tartarughe.
E’ stato travolto da un’onda nell’oceano Pacifico dove era a nuotare.
Gli altri volontari che erano con lui non hanno potuto aiutarlo, ma hanno aperto una raccolta fondi online su Go fund me per sostenere le spese della famiglia per ritrovare il corpo e portare la salma in Italia.
“Amava i viaggi ed era una persona molto attiva. Amava l’arrampicata e passare tempo all’aperto nella natura”, hanno scritto nell’appello per la raccolta fondi che è arrivata ad oltre ottomila euro.
Sulla sua pagina Instagram, si vede la passione di Marco per i viaggi, per la natura, e la fotografia. Fra le ultime foto proprio quelle di cascate e paesaggi del Costa Rica, un’immagine con gli amici a fare il bagno ai piedi di una cascata con allegata una citazione “perché a stare fermo ti opponi al flusso della vita. Diventi una pietra, quando invece dovresti essere un fiume”.
Il papà e il fratello di Marco sono partiti per il Costa Rica, riferisce la pagina Facebook di notizie Voci di Limbiate, spiegando che su richiesta della famiglia ha deciso di disattivare i commenti al post sulla morte di Marco.
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Sanità: protesta a Milano, potenziare Ssn e no privatizzazioni
Medicina Democratica in piazza Duomo con 50 associazioni
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MILANO
23 ottobre 2021
14:46
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Un grande flacone di vaccino contro le privatizzazioni e centinaia di candele bianche davanti a una grande croce in memoria dei circa 35.000 morti di Covid 19 in Lombardia: ha avuto anche una rappresentazione teatrale la manifestazione, coordinata da Medicina Democratica nell’ambito della campagna ‘Dico 32′, che si è svolta questa mattina a Milano in piazza Duomo.
“La salute non si vende, la sanità pubblica si difende! Vogliamo un servizio pubblico universale, gratuito, partecipato e di qualità.
Nessun profitto sulla nostra pelle”: questo il messaggio condiviso.
Circa mille persone (dati degli organizzatori), appartenenti a una cinquantina di associazioni, hanno chiesto “con determinazione una decisa inversione di rotta nelle scelte per la salute e per la salvezza del Servizio sanitario pubblico”.
“Difendere la sanità pubblica dagli ennesimi tentativi di rafforzare il settore privato con la pseudo riforma della legge 23/2015 che la Giunta regionale sta predisponendo, è questo il nostro obiettivo che oggi ha visto un momento di particolare condivisione”, ha detto Marco Caldiroli, presidente nazionale di MD, intervenendo in apertura.
Nella piattaforma in 22 punti si chiede, fra l’altro, un servizio socio-sanitario basato sui bisogni dei cittadini, con obiettivi di salute misurabili con gli strumenti dell’ epidemiologia; una medicina territoriale basata sui distretti, sulla integrazione dei servizi sanitari e sociali, sulla prevenzione e su ruoli ben definiti fra ospedali e case della comunità. Fra i tanti intervenuti Vittorio Agnoletto (Osservatorio Coronavirus), Delfina Colombo (Acli), Melissa Oliviero (Cgil) oltre a Fabio Pizzul (PD), Marco Fumagalli (M5S), Michele Usuelli Europa+ e rappresentanti di Prc, Sinistra Italiana e dei sindacati di base.
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Etna: nube eruttiva, cenere e lapilli su A18 e Taormina
Materiale caduto copioso sul versante Nord-Est del vulcano
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CATANIA
23 ottobre 2021
15:09
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‘Pioggia’ di cenere e lapilli sui paesi etnei, ma anche su un tratto dell’autostrada Catania-Messina e su Taormina e il suo distretto turistico.
E’ l’effetto dell’ultimo parossismo del vulcano attivo più alto d’Europa che ha interessato, ancora una volta, il cratere di Sud-Est con fontana di lava, violenti boati e l’emissione di un’alta e intensa nube eruttiva.
Materiale piroclastico, compreso delle piccole ‘pietre laviche’, è precipitato copioso soprattutto nella fascia nord-est del versante dell’Etna. A Taormina il fenomeno ha incuriosito i turisti che hanno girato video e scattato foto e selfie.
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Torna il Salone della Giustizia, ospiti 4 leader di partito
Dal 26 al 28 ottobre. Letta, Salvini, Meloni e Calenda , ci saranno anche 3 ministri
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23 ottobre 2021
16:07
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Tre ministri, quattro leader di partito, tutti i comandanti delle forze dell’ordine, alti magistrati, avvocati, giuristi e dieci direttori di testate giornalistiche.
Saranno i protagonisti del Salone della Giustizia, in programma dal 26 al 28 ottobre prossimi a Roma.
Enrico Letta, Giorgia Meloni, Matteo Salvini e Carlo Calenda parleranno della riforma del processo penale, civile e fallimentare, la cui approvazione entro l’anno è tra le condizioni per ottenere i fondi del Recovery Fund.
Ognuno di loro spiegherà la propria posizione a direttori di testate giornalistiche nel corso di singoli “Faccia a faccia” al Centro studi televisivi Tecnopolo, trasmessi anche in diretta streaming. Il primo sarà il 26 Calenda (con il direttore del Messaggero Massimo Martinelli), il giorno dopo sarà la volta di Salvini (con il direttore di SkyTg24 Giuseppe De Bellis) e Letta (con la direttrice dell’agenzia LaPresse Alessia Lautone) e nella giornata conclusiva di Meloni (con il direttore dell’Adnkronos Gian Marco Chiocci).
I ministri che interverranno al Salone – aperto il 26 dall’intervento dell’Avvocato generale dello Stato Gabriella Palmieri Sandulli – sono Enrico Giovannini ( Infrastrutture e Mobilità sostenibili), Roberto Speranza (Salute) e Patrizio Bianchi (Istruzione). Giovannini parteciperà a un dibattito sui cambiamenti climatici, Speranza introdurrà un confronto sulla denatalità e Bianchi aprirà la giornata conclusiva. L’apertura della seconda giornata sarà invece affidata al generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario straordinario per l’emergenza Covid. E sul tema della “pandemia in sicurezza” si confronteranno Lamberto Giannini, capo della Polizia e direttore generale Ps, Teo Luzi, comandante generale Arma dei Carabinieri, Nicola Carlone, comandante generale del Corpo delle Capitanerie di Porto, e Giuseppe Vicanolo, comandante in seconda della Guardia di Finanza.
Tra i tantissimi ospiti, Carlo Cottarelli (direttore dell’Osservatorio conti pubblici), Pier Carlo Padoan (presidente UniCredit), Giovanni Tria (già ministro dell’Economia), Roberto Tomasi (amministratore delegato di Autostrade), monsignor Vincenzo Paglia (presidente della Pontificia accademia per la vita), Giorgio Lattanzi (presidente emerito della Corte Costituzionale), Paola Severino (già ministra della Giustizia e vicepresidente dell’Università Luiss-Guido Carli), Adolfo Urso (presidente del Copasir), Giovanni Malagò (presidente del Coni) e Gabriele Gravina (presidente della FIGC) e Giandomenico Caiazza (presidente dell’Unione delle Camere penali).
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Bimbo si schianta in bici contro cancello, gravissimo
E’ sedato e intubato per gravi fratture. Prognosi riservata
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SESTRI LEVANTE
23 ottobre 2021
16:10
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Un bambino di 6 anni residente a Sestri Levante che stava giocando in bicicletta si è schiantato contro il cancello di un’abitazione.
E’ successo ieri nella cittadina del Tigullio.
Trasferito immediatamente al pronto soccorso dell’ospedale pediatrico Gaslini è ricoverato nel reparto di rianimazione, sedato ed intubato con fratture frontali e facciali. La prognosi è riservata.
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Operaio muore dopo caduta da un tetto
Stava ispezionando alcuni pannelli di amianto su un capannone
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MODENA
23 ottobre 2021
16:53
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Incidente mortale questa mattina a Soliera (in provincia di Modena) dove un operaio di settant’anni ha perso la vita cadendo dal tetto di un’officina.
A quanto si apprende la vittima lavorava per una ditta esterna che si occupa proprio di manutenzione dei tetti.
Da una prima ricostruzione pare abbiano ceduto alcuni pannelli di amianto che l’operaio stava ispezionando. L’uomo, cauto da un’altezza di otto metri, era stato portato in ospedale per un trauma cranico, è morto due ore dopo. Sul posto 118, carabinieri e Ausl.
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Incidenti sul lavoro, nel Ragusano e nel Modenese
Muratore cade da un palazzo e muore a Comiso. Un altro operaio muore dopo caduta da un tetto a Soliera
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MODENA
23 ottobre 2021
20:58
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Incidente mortale questa mattina a Soliera (in provincia di Modena) dove un operaio di settant’anni ha perso la vita cadendo dal tetto di un’officina. A quanto si apprende la vittima lavorava per una ditta esterna che si occupa proprio di manutenzione dei tetti.
Da una prima ricostruzione pare abbiano ceduto alcuni pannelli di amianto che l’operaio stava ispezionando.
L’uomo, caduto da un’altezza di otto metri, era stato portato in ospedale per un trauma cranico, è morto due ore dopo. Sul posto 118, carabinieri e Ausl.
E si trovava sul muretto del terrazzo di una casa a Comiso, nel Ragusano, ed è precipitato dopo essersi sporto in avanti forse nel tentativo di aprire e liberare la cassetta dell’impianto del metano, dove si erano piazzati alcuni piccioni. Un gesto che è costato la vita ad un muratore di 66 anni. L’uomo stava eseguendo dei lavori di ristrutturazione in un piccolo immobile del centro storico del paese, nel quartiere Immacolata. Era da solo, nessuno si è accorto dell’accaduto. Un altro operaio, che si trovava all’interno dello stabile per altri lavori ha sentito il tonfo ed è accorso, seguito, subito dopo, da altri abitanti della zona. Il muratore è morto sul colpo. A constatarne il decesso è stato il medico legale Giuseppe Algieri. Sul posto, gli agenti del commissariato di Comiso e la Polizia scientifica, che hanno eseguito i rilievi. Dell’accaduto è stata informata il sostituto procuratore di turno Martina Dall’Amico.
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Festa Roma: Tim Burton, paura? Stare qui ora
Fare Dumbo con Disney mi ha fatto venire esaurimento
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ROMA
23 ottobre 2021
17:20
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Di chi ha paura Tim Burton regista di Mani di forbice? “Ho paura di stare qui a rispondere alle domande, stanotte non ho dormito per questo”.
Così il regista oggi alla Festa di Roma replica alla domanda e non scherzando troppo.
Ma dall’incontro di oggi tante le considerazioni da parte del regista americano anche se espresse per di più a monosillabi.
Fare un altro Dumbo? “Disney in quel caso mi ha fatto sentire Dumbo, mi è venuto un esaurimento nervoso dopo quell’esperienza”.
Sull’Oscar mai preso ci scherza su: “Non so perché non l’ho mai preso – dice subito-, ma però ha avuto un Golden Globe”. E poi aggiunge ridendo: no non è vero, non ho avuto nemmeno quello, ma solo una nomination”.
Tim Burton che riceverà stasera il premio alla carriera, ha parlato in una sala strapiena e ha battuto sicuramente il record di assalto di ragazzi e ragazze pronti a tutto per un suo autografo.
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Covid: 3.908 i positivi e 39 le vittime
Tasso stabile allo 0,8%. Calano le terapie intensive, -5
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23 ottobre 2021
17:34
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Sono 3.908 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 3.882.
Sono invece 39 le vittime in un giorno (anche ieri 39). Sono 491.574 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia. Ieri erano stati 487.218. Il tasso di positività è allo 0,8%, stabile rispetto a ieri. Sono 338 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid in Italia, 5 in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 20 (ieri 22). I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 2.455, rispetto a ieri 12 in più. Gli attualmente positivi al Covid in Italia sono 74.016, con un incremento di 287 nelle ultime 24 ore. Dall’inizio della pandemia i casi sono 4.737.462, i morti 131.802. I dimessi e i guariti sono invece 4.531.644, con un incremento di 3.579 rispetto a ieri.
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Tragedia sul set di Alec Baldwin: in Italia non sarebbe potuto accadere
Esiste un’apposita legislazione sulle armi di scena ed è molto severa
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23 ottobre 2021
17:56
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“Quello che è accaduto sul set di Rust, il perchè sia potuto partire il colpo ad Alec Baldwin che ha ucciso la direttrice della fotografia, non si sa bene, non è ancora chiaro, ma è sicuro che in Italia non sarebbe potuto accadere perchè abbiamo una legislazione apposita sulle armi sceniche ed è molto severa”, dice Franco Ragusa, presidente dell’associazione effetti scenici.
“Qualunque arma arrivi sul set deve essere sicura ossia privata di ogni offensività.
Prima di portarle le modifichiamo, le verifichiamo, cataloghiamo e solo quelle così trattate varcano il set e prima ancora le denunciamo alla Questura chiedendo gli appositi permessi”, spiega Ragusa.
C’è in Italia, aggiunge, “il divieto totale di usare armi vere, anche solo di mostrarle come esempio”.
In buona sostanza le armi da set sono in una sorta di bacino d’uso che poi viene comunque verificato. “Alle armi viene ridotta l’uscita della canna ad esempio, per impedire che escano pallottole vere. Resta il fatto che anche quelle a salve possono essere un minimo pericolose e per questo gli attori vengono addestrati e soprattutto va mantenuta la distanza. Ecco – conclude – quando vediamo in qualche film o fiction delle sparatorie, dei colpi ravvicinati, dobbiamo sempre pensare che sono trucchi scenici”.
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Etna: 2 bambine tedesche disperse durante parossismo,trovate
Perso contatto con gruppo turisti, recuperate da soccorso alpino
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CATANIA
23 ottobre 2021
18:14
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Sono state recuperate dal soccorso alpino e speleologico siciliano sane e salve, anche se molto spaventate, due bambine tedesche di 8 e 10 anni, che si erano smarrite, dopo essersi allontanate dal gruppo di turisti del quale facevano parte, durante un’escursione nella zona del Rifugio Citelli, sul versante sud orientale dell’Etna.
Il gruppo, mentre percorreva il sentiero che porta alla Grotta di Serracozzo, è stato costretto a tornare indietro a causa del forte parossismo e della caduta di lapilli che ha interessato la zona.
Nelle fasi concitate del rientro, le due piccole hanno imboccato un bivio che le ha portate fuori strada.
Immediatamente allertati, i tecnici del Sass sono intervenuti alla loro ricerca. Le bambine nel loro vagare avevano incontrato degli operai forestali che le avevano rassicurate. Raggiunte dalla squadra di soccorso sono state accompagnate fino al Rifugio Citelli e affidate ai genitori. Alle ricerche hanno partecipato anche militari del soccorso alpino della guardia di finanza di Nicolosi.
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Animali: malattia uccide elefantessa Circo Rolando Orfei
Aveva 62 anni ed era malata da agosto
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BERGAMO
23 ottobre 2021
18:46
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E’ morta l’elefantessa indiana Andra, arrivata a Bergamo in agosto con il Circo Rolando Orfei.

Aveva 62 anni, era malata ed era accudita da alcuni membri della famiglia di circensi rimasti appositamente nel capoluogo orobico, dopo che all’inizio del mese il circo si era trasferito a Verona.

Andra era stata male in agosto: per soccorrerla era intervenuta una squadra dei vigili del fuoco del Comando provinciale, che l’aveva imbragata e sollevata affinché i veterinari potessero curarla. Le sue condizioni sembravano migliorate, ma la malattia e l’età hanno determinato il decesso.
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Giornata Spettacolo: ‘grido’ lavoratori settore in docu
A Festa Roma. Casellati, bisogna investire
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ROMA
23 ottobre 2021
18:52
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A volte “ho bisogno di gridare.
E’ doloroso sapere che l’investimento italiano nello spettacolo sia sceso così tanto da arrivare a essere quartultimo in Europa, dando a tutti noi una patente di inutilità sociale”.
Come “è doloroso vedere sacrificato l’impegno, l’entusiasmo, la genialità di tanti artisti e artigiani che pagherebbero pur di fare quello che sanno fare meglio di chiunque altro”. Lo ricorda Elena Sofia Ricci nel documentario Grido per un nuovo Rinascimento’, che apre idealmente alla Festa del Cinema di Roma la prima Giornata nazionale dello spettacolo in programma il 24 ottobre, celebrazione nata dalla legge che ‘dedica’ questa data alla promozione delle “attivita’ artistiche, musicali, coreutiche, teatrali e cinematografiche. che si tiene domani.
Un appuntamento per accendere i riflettori su un settore gravemente colpito dalla pandemia, con migliaia di persone rimaste a casa con teatri chiusi, tour bloccati e compagnie dismesse. Investire sullo spettacolo “deve essere una comune volontà politica, culturale, di oggi ma anche di domani. Un Paese che ha nel suo patrimonio genetico l’eccellenza della cultura non può rimanere agli ultimi posti delle classifiche europee per il livello di investimenti nello spettacolo”o ha detto il presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, introducendo il documentario, per il quale il red carpet si è arricchito di performance di artisti circensi.
Il film non fiction, che in sala è stato accolto da vari applausi a scena aperta, è il racconto ideato da Elena Sofia Ricci, Stefano Mainetti e Elisa Barrucchieri, dell’evento del 24 Giugno 2020 organizzato da artisti, tecnici e maestranze al Teatro 8 degli Studios in Roma, proprio per dare visibilità ai problemi del comparto dei lavoratori dello spettacolo. Una performance nella quale si sono fusi recitazione, performance, danza, musica, con decine di protagonisti nata per porre l’attenzione sia su chi va in scena o sul set sia sulle decine di mestieri dello spettacolo (hanno partecipato 160 associazioni di settore) non visibili ma ugualmente necessari.
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Green pass:corteo a Milano,’Trieste chiama, noi rispondiamo
Presenti esponenti nazifascisti, anarchici, centri sociali
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MILANO
23 ottobre 2021
19:05
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E’ partito verso le 17.30 a Milano, per il 14mo sabato di fila, il corteo dei no green pass a Milano.
Più di ottomila persone vi stanno prendendo parte: si sono riunite in piazza Fontana per iniziare una ennesima marcia di protesta.
La manifestazione è passato da via San Babila, piazza Duomo e poi corso Venezia verso corso Buenos Aires.
Imponente il dispositivo di sicurezza delle forze dell’ordine. Fra i manifestanti ci sono militanti di estrema destra, che sfoggiano inequivocabili tatuaggi, anarchici ed esponenti dei centri sociali ma anche famiglie, singoli cittadini e persino gruppi religiosi. Lo slogan che ha accompagnato l’inizio del corteo è ‘Trieste chiama, Milano risponde’. Sono presenti anche una quindicina di esponenti di Do.RA, fra cui il presidente Alessandro Limido. La comunità dei 12 raggi di Varese, nata dall’unione di Ultras 7 Laghi e Varese Skinhead nel 2007, è stata messa sotto inchiesta dalla Procura di Busto Arsizio (Varese) per tentata ricostruzione del partito fascista.

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