Ultimo aggiornamento 4 Gennaio, 2022, 20:00:26 di Maurizio Barra
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE, SEMPRE AGGIORNATE
DALLE 16:46 DI VENERDÌ 31 DICEMBRE 2021
ALLE 20:00 DI MARTEDÌ 04 GENNAIO 2022
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Bollette: Salvini, chiediamo un tavolo nazionale sul tema
Giorgetti: ‘Riflettere sulla sovranità energetica. Individuare le soluzioni per i settori industriali più impattati’
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
31 dicembre 2021
16:46
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Lega all’attacco sul fronte dellebollette.
“Chiediamo formalmente un tavolo nazionale, anzi una “cabina di regia” come dicono adesso, sul tema caro-bollette luce e gas, una mazzata da mille euro a famiglia e da 30 miliardi per negozi, artigiani e imprese.
Insieme all’emergenza Covid, questa è la vera urgenza dei prossimi mesi. Ognuno deve portare idee e prendersi le proprie responsabilità, i troppi no ideologici degli ultimi anni hanno bloccato e impoverito l’Italia. Chiedo al Presidente Draghi di convocare anche imprese e segretari di partito, famiglie e attività produttive non aspettano”. Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini in una nota.
“Bene fa Salvini a insistere sull’emergenza del caro bollette e a chiedere un tavolo per affrontare la questione.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Da mesi abbiamo sollevato il problema e come Mise siamo a disposizione per portare a questo tavolo le riflessioni già avviate per individuare le soluzioni per i settori industriali più impattati. Il tema impone scelte urgenti per famiglie e imprese che implicano una riflessione più generale sulla sovranità energetica del nostro Paese”. Così Il ministro dello sviluppo economico Giancarlo Giorgetti.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Assegno unico: al via le domande all’Inps, il beneficio da marzo
E’ per tutti, dipendenti, autonomi, pensionati e disoccupati
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
01 gennaio 2022
16:00
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Da oggi è possibile presentare le domande per l’assegno unico e universale per i figli a carico che sarà distribuito a partire dal primo marzo 2022, in coincidenza con il venir meno dell’assegno erogato dai Comuni ai nuclei familiari numerosi e l’applicazione in busta paga delle detrazioni fiscali per i figli fino a 21 anni di età (al ricorrere di certe condizioni).
Lo ricorda l’Inps dopo la pubblicazione in Gazzetta del decreto che introduce il nuovo strumento.
L’assegno unico riguarda tutte le categorie di lavoratori dipendenti (sia pubblici che privati), autonomi, pensionati, disoccupati e inoccupati.
Con l’entrata in vigore dell’assegno unico, da marzo 2022 scompariranno quasi tutti i bonus a favore della natalità, ad eccezione di quello per gli asili nido. Lo precisa l’Inps, dettagliando le misure che verranno abrogate: il premio alla nascita o all’adozione (bonus mamma domani); l’assegno ai nuclei familiari con almeno tre figli minori; gli assegni familiari ai nuclei familiari con figli e orfani; l’assegno di natalità (il cosiddetto Bonus bebè); le detrazioni fiscali per figli fino a 21 anni. “L’assegno unico – sottolinea l’Istituto – non assorbe né limita gli importi del bonus asilo nido”. ECONOMIA
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Gas naturale: in calo di oltre il 15%, sui prezzi di ottobre
‘Taglio’ del 60% dai massimi del 21 dicembre
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
01 gennaio 2022
20:00
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Prosegue il ribasso del prezzo del gas naturale: sui mercati europei scende di oltre il 15% poco sopra i 70 euro al Megawattora, portando al 60% il ‘taglio’ dai massimi a 180 euro del 21 dicembre.
Il prezzo della materia prima è tornato sui livelli di fine ottobre.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Covid: 5,5 milioni di persone ancora senza la prima dose
In una settimana fatta da123 mila persone. Esclusi bimbi 5-11
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
01 gennaio 2022
12:08
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Sono oltre 5,5 milioni gli italiani che ad oggi non hanno copertura contro il Covid: è quanto emerge dal report del governo sui vaccini, aggiornato a questa mattina. In base al monitoraggio – senza calcolare la popolazione compresa nella fascia 5-11 anni in cui i non vaccinati sono 3.232.473, ma la campagna è partita da poche settimane – sono 5.560.532 le persone che non hanno fatto la prima dose.
Venerdì scorso erano 5.683.275 (122.743 in meno).
In termini assoluti, il numero più alto di non vaccinati è tra i 40-49 anni (1.202.480) e in quella 50-59 anni (1.021.601).
Nella popolazione tra i 5 e i 19 anni, il 48,91% non ha ancora fatto alcuna dose di vaccino: si tratta di 4.051.289 tra bambini e ragazzi, su un totale di 8.283.583 persone.
A pesare sul dato sono le vaccinazioni dei bambini tra i 5 e gli 11 anni, partite solo due settimane fa: in questa fascia di età le vaccinazioni sono state 149.250 negli ultimi sette giorni e i bambini senza alcuna dose (a meno dei guariti) sono 3.232.473. Nella fascia 12-19 i ragazzi senza alcuna dose sono 818.816.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Covid: nuovo record positivi, sono oltre 144 mila
1.224.025 tamponi, tasso 11,8%
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
31 dicembre 2021
17:18
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Nuovo record di positivi in Italia.
Oggi sono 144.243 i casi di Covid individuati nelle ultime 24 ore.
Ieri erano stati 126.888. Le vittime, secondo i dati del ministero della Salute, sono 155, mentre ieri erano state 156.
I tamponi effettuati sono stati 1.224.025, ieri 1.150.352. Il tasso di positività è all’11,78%, stabile rispetto all’11,03% di ieri. Sono 1.260 i pazienti in terapia intensiva in Italia, 34 in più in 24 ore nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 119. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 11.150, 284 in più rispetto a ieri.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
45 giornalisti uccisi in tutto il mondo nel 2021
IFJ, in calo ma restiamo preoccupati. Afghanistan il più colpito
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
PARIGI
31 dicembre 2021
17:19
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Un totale di 45 giornalisti sono stati uccisi in tutto il mondo nel 2021.
Lo ha reso noto l’International Federation of Journalists (IFJ), “uno dei bilanci più bassi” in assoluto.
Due settimane fa Reporters Without Borders ( RSF) aveva dato conto di 46 omicidi, confermando si trattasse della cifra più bassa da quando aveva iniziato questa statistica, nel 1995.
“Anche se la diminuzione nel numero delle vittime è una buona notizia, si tratta di un piccolo conforto di fronte alla continua violenza”, ha affermato l’IFJ.
L’Afghanistan è il Paese che ha registrato più morti, 9. In Messico si contano 8 giornalisti uccisi, in India 4 ed in Pakistan 3. L’area più colpita è la regione Asia-Pacifico, con 20 omicidi. Ce ne sono stati 10 nelle Americhe, 8 in Africa, 6 in Europa ed uno in Medio Oriente.
Gli operatori dell’informazione, ha rilevato l’organismo, “il più delle volte vengono uccisi per aver denunciato corruzione, criminalità e abuso di potere nelle loro comunità, città e paesi”. E mentre “i rischi associati ai conflitti armati si sono ridotti negli ultimi anni” perché un minor numero di giornalisti è stato in grado di riferire dal terreno, “continuano ad aumentare le minacce delle bande criminali e dei cartelli della droga, dalle baraccopoli in Messico alle strade delle città europee in Grecia e Paesi Bassi”.
Il segretario generale dell’IFJ Anthony Bellanger ha sottolineato il sostegno della sua organizzazione a una convenzione delle Nazioni Unite che “assicuri l’accertamento delle responsabilità per le uccisioni dei giornalisti”. MONDO
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Papa: grazie a Dio per la solidarietà nata in pandemia
‘Diffuso in tutto il mondo il senso di smarrimento’
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
CITTA DEL VATICANO
31 dicembre 2021
18:06
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Papa Francesco, nell’omelia dei Vespri, richiama al valore della solidarietà, ancora più necessaria in questo tempo segnato dal Covid.
“Questo tempo di pandemia – dice – ha accresciuto in tutto il mondo il senso di smarrimento.
Dopo una prima fase di reazione, in cui ci siamo sentiti solidali sulla stessa barca, si è diffusa la tentazione del ‘si salvi chi può’. Ma grazie a Dio – sottolinea il Pontefice – abbiamo reagito di nuovo, con il senso di responsabilità. Veramente possiamo e dobbiamo dire ‘grazie a Dio’, perché la scelta della responsabilità solidale non viene dal mondo: viene da Dio; anzi, viene da Gesù Cristo, che ha impresso una volta per sempre nella nostra storia la ‘rotta’ della sua vocazione originaria: essere tutti sorelle e fratelli, figli dell’unico Padre”.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Gas: a consorzio Ascopiave-Acea-Iren gara concessioni da A2a
Operazione da 126,7 mln, Ebitda annuo medio 12,8 mln 2022-24
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
31 dicembre 2021
18:36
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Oggi il Consorzio formato da Ascopiave (58%), Acea (28%), e Iren (14%), dopo essersi aggiudicato la gara per la cessione da parte di A2A di concessioni nell’ambito del servizio di distribuzione del gas naturale, ha sottoscritto un accordo con il Gruppo A2A per l’acquisizione dei relativi assets.
Lo si legge in una nota congiunta, in cui si precisa che il perimetro di attività oggetto dell’operazione comprende circa 157 mila utenti, distribuiti in 8 Regioni d’Italia, facenti parte di 24 ATEM, per oltre 2.800 km di rete.
Il valore economico dell’acquisizione in termini di enterprise value, alla data del 30 giugno 2021, è di 126,7 milioni di euro. L’Ebotda annuo medio atteso, nel periodo 2022-2024, è di circa 12,8 milioni di euro, mentre la RAB 2020 degli assets acquisiti è pari a 108,9 milioni (comprensiva della RAB centralizzata pari a 6,2 milioni).
Il corrispettivo previsto per l’acquisizione sarà finanziato dai flussi di cassa della gestione ordinaria e dalla capacità di indebitamento esistente delle società facenti parte del consorzio. Il closing dell’operazione è previsto per il primo semestre del 2022.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Quirinale: Mattarella, ‘grazie a chi si vaccina fidandosi della scienza’
Il capo dello Stato: ‘Dalla Costituzione a giorni si conclude mio ruolo’
31 dicembre 2021
20:45
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
“Credo che ciascun Presidente della Repubblica, all’atto della sua elezione, avverta due esigenze di fondo: spogliarsi di ogni precedente appartenenza e farsi carico esclusivamente dell’interesse generale, del bene comune come bene di tutti e di ciascuno.
E poi salvaguardare ruolo, poteri e prerogative dell’istituzione che riceve dal suo predecessore e che – esercitandoli pienamente fino all’ultimo giorno del suo mandato – deve trasmettere integri al suo successore”.
E’ tutto in questa frase il lascito di Sergio Mattarella nell’ultimo discorso agli italiani nel quale conferma che “tra pochi giorni” si esaurirà il suo compito al Quirinale, “come vuole la Costituzione”. Un compito impegnativo ed emozionante, lungo sette anni nei quali, ha sottolineato: “Non mi sono mai sentito solo..”. Un discorso breve e senza troppi altri messaggi alla politica, con la dichiarata intenzione “di uscire in punta di piedi”, spiegano al Colle, anche per non lasciare un bagaglio troppo pesante al suo successore.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Un intervento di circa 15 minuti, in piedi dallo studio alla Palazzina del Quirinale, con tanti passaggi dedicati ai giovani. Parole che trasmettono fiducia nel futuro – “sono certo l’Italia ce la farà” – e con le quali non ha nascosto i tanti problemi ancora da affrontare. Il presidente ha più volte ringraziato gli italiani per la serietà dimostrata nella pandemia, sembrando a tratti commosso nel congedarsi dai cittadini che piano piano hanno imparato ad apprezzarne proprio la discrezione e l’etica di fondo. Una discrezione che non gli ha impedito, neanche questa sera, di ribadire la sua fiducia nella scienza e la dura condanna – pur senza mai citarli – degli atteggiamenti no-vax che ha definito “offensivi” nello sprecare i vaccini rispetto ai troppi lutti del Paese.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Ma l’interesse generale era per forza di cose concentrato sulle dinamiche politiche che preparano la complessa corsa all’elezione del suo successore.
Sergio Mattarella ha forse deluso molti con un discorso asciutto, nelle pieghe del quale si è solamente limitato a ricordare che tra circa un mese il suo compito sarà finito. Ma ha disegnato una cornice istituzionale e valoriale di cosa debba essere un presidente della Repubblica e, soprattutto, di cosa non debba essere o fare. In primis si deve “spogliare” del suo passato, o meglio della sua “appartenenza”, ha spiegato il capo dello Stato riferendosi con chiarezza all’inevitabile provenienza politica di ogni presidente. Questo perché, ha sottolineato poco meno di un mese dalla riunione dei Grandi elettori, “la Costituzione affida al Capo dello Stato il compito di rappresentare l’unità nazionale. Questo compito – che ho cercato di assolvere con impegno – è stato facilitato dalla coscienza del legame, essenziale in democrazia, che esiste tra istituzioni e società; e che la nostra Costituzione disegna in modo così puntuale. Questo legame va continuamente rinsaldato dall’azione responsabile, dalla lealtà di chi si trova a svolgere pro-tempore un incarico pubblico, a tutti i livelli. Ma non potrebbe resistere senza il sostegno proveniente dai cittadini”.
Serve infatti “lealtà e responsabilità” per chiunque svolga un ruolo pubblico che, ha sottolineato Mattarella, è sempre pro-tempore. Sono stati sette anni “impegnativi” ma il bilancio del presidente è positivo rispetto alle difficoltà dei tempi: non ha mancato di ringraziare i capi dei cinque governi che ha formato, cioè Matteo Renzi, Paolo Gentiloni, le due volte di Giuseppe Conte e naturalmente Mario Draghi che hanno evitato il peggio. Perché non c’è dubbio che la stabilità politica sia un balsamo per l’Italia: “La governabilità che le istituzioni hanno contribuito a realizzare ha permesso al Paese, soprattutto in alcuni passaggi particolarmente difficili e impegnativi, di evitare pericolosi salti nel buio”.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Fin qui la politica, ma anche i cittadini non devono rilassarsi: “guardiamo avanti, sapendo che il destino dell’Italia dipende anche da ciascuno di noi. Tante volte abbiamo parlato di una nuova stagione dei doveri. Tante volte abbiamo sottolineato che dalle difficoltà si esce soltanto se ognuno accetta di fare fino in fondo la parte propria”.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Infine, i giovani che rappresentano il futuro. Per loro il presidente ha citato e ha fatto sua una commovente lettera agli studenti del professor Pietro Carmina, una delle vittime del crollo di Ravanusa: “Usate le parole che vi ho insegnato per difendervi e per difendere chi quelle parole non le ha. Non siate spettatori ma protagonisti della storia che vivete oggi. Infilatevi dentro, sporcatevi le mani, mordetela la vita, non adattatevi, impegnatevi, non rinunciate mai a perseguire le vostre mete, anche le più ambiziose, caricatevi sulle spalle chi non ce la fa. Voi non siete il futuro, siete il presente. Vi prego: non siate mai indifferenti, non abbiate paura di rischiare per non sbagliare…”.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Mattarella: il discorso integrale del capo dello Stato
Ecco le parole del presidente nel suo saluto agli italiani
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
31 dicembre 2021
21:20
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Care concittadine, cari concittadini, Ho sempre vissuto questo tradizionale appuntamento di fine anno con molto coinvolgimento e anche con un po’ di emozione.
Oggi questi sentimenti sono accresciuti dal fatto che, tra pochi giorni, come dispone la Costituzione, si concluderà il mio ruolo di Presidente.
L’augurio che sento di rivolgervi si fa, quindi, più intenso perché, alla necessità di guardare insieme con fiducia e speranza al nuovo anno, si aggiunge il bisogno di esprimere il mio grazie a ciascuno di voi per aver mostrato, a più riprese, il volto autentico dell’Italia: quello laborioso, creativo, solidale.
Sono stati sette anni impegnativi, complessi, densi di emozioni: mi tornano in mente i momenti più felici ma anche i giorni drammatici, quelli in cui sembravano prevalere le difficoltà e le sofferenze.
Ho percepito accanto a me l’aspirazione diffusa degli italiani a essere una vera comunità, con un senso di solidarietà che precede, e affianca, le molteplici differenze di idee e di interessi.
In questi giorni ho ripercorso nel pensiero quello che insieme abbiamo vissuto in questi ultimi due anni: il tempo della pandemia che ha sconvolto il mondo e le nostre vite. Ci stringiamo ancora una volta attorno alle famiglie delle tante vittime: il loro lutto è stato, ed è, il lutto di tutta Italia. Dobbiamo ricordare, come patrimonio inestimabile di umanità, l’abnegazione dei medici, dei sanitari, dei volontari. Di chi si è impegnato per contrastare il virus. Di chi ha continuato a svolgere i suoi compiti nonostante il pericolo. I meriti di chi, fidandosi della scienza e delle istituzioni, ha adottato le precauzioni raccomandate e ha scelto di vaccinarsi: la quasi totalità degli italiani, che voglio, ancora una volta, ringraziare per la maturità e per il senso di responsabilità dimostrati.
In queste ore in cui i contagi tornano a preoccupare e i livelli di guardia si alzano a causa delle varianti del virus – imprevedibili nelle mutevoli configurazioni – si avverte talvolta un senso di frustrazione. Non dobbiamo scoraggiarci. Si è fatto molto. I vaccini sono stati, e sono, uno strumento prezioso, non perché garantiscano l’invulnerabilità ma perché rappresentano la difesa che consente di ridurre in misura decisiva danni e rischi, per sé e per gli altri. Ricordo la sensazione di impotenza e di disperazione che respiravamo nei primi mesi della pandemia di fronte alle scene drammatiche delle vittime del virus. Alle bare trasportate dai mezzi militari. Al lungo, necessario confinamento di tutti in casa. Alle scuole, agli uffici, ai negozi chiusi. Agli ospedali al collasso. Cosa avremmo dato, in quei giorni, per avere il vaccino? La ricerca e la scienza ci hanno consegnato, molto prima di quanto si potesse sperare, questa opportunità. Sprecarla è anche un’offesa a chi non l’ha avuta e a chi non riesce oggi ad averla. I vaccini hanno salvato tante migliaia di vite, hanno ridotto di molto – ripeto – la pericolosità della malattia. Basta pensare a come l’anno passato abbiamo trascorso le festività natalizie e come invece è stato possibile farlo in questi giorni, sia pure con prudenza e limitazioni.
La pandemia ha inferto ferite profonde: sociali, economiche, morali. Ha provocato disagi per i giovani, solitudine per gli anziani, sofferenze per le persone con disabilità. La crisi su scala globale ha causato povertà, esclusioni e perdite di lavoro. Sovente chi già era svantaggiato è stato costretto a patire ulteriori duri contraccolpi. Eppure ci siamo rialzati. Grazie al comportamento responsabile degli italiani – anche se tra perduranti difficoltà che richiedono di mantenere adeguati livelli di sicurezza – ci siamo avviati sulla strada della ripartenza; con politiche di sostegno a chi era stato colpito dalla frenata dell’economia e della società e grazie al quadro di fiducia suscitato dai nuovi strumenti europei. Una risposta solidale, all’altezza della gravità della situazione, che l’Europa è stata capace di dare e a cui l’Italia ha fornito un contributo decisivo. Abbiamo anche trovato dentro di noi le risorse per reagire, per ricostruire. Questo cammino è iniziato. Sarà ancora lungo e non privo di difficoltà. Ma le condizioni economiche del Paese hanno visto un recupero oltre le aspettative e le speranze di un anno addietro. Un recupero che è stato accompagnato da una ripresa della vita sociale.
Nel corso di questi anni la nostra Italia ha vissuto e subito altre gravi sofferenze. La minaccia del terrorismo internazionale di matrice islamista, che ha dolorosamente mietuto molte vittime tra i nostri connazionali all’estero. I gravi disastri per responsabilità umane, i terremoti, le alluvioni. I caduti, militari e civili, per il dovere. I tanti morti sul lavoro. Le donne vittime di violenza. Anche nei momenti più bui, non mi sono mai sentito solo e ho cercato di trasmettere un sentimento di fiducia e di gratitudine a chi era in prima linea. Ai sindaci e alle loro comunità. Ai presidenti di Regione, a quanti hanno incessantemente lavorato nei territori, accanto alle persone. Il volto reale di una Repubblica unita e solidale. È il patriottismo concretamente espresso nella vita della Repubblica. La Costituzione affida al Capo dello Stato il compito di rappresentare l’unità nazionale. Questo compito – che ho cercato di assolvere con impegno – è stato facilitato dalla coscienza del legame, essenziale in democrazia, che esiste tra istituzioni e società; e che la nostra Costituzione disegna in modo così puntuale. Questo legame va continuamente rinsaldato dall’azione responsabile, dalla lealtà di chi si trova a svolgere pro-tempore un incarico pubblico, a tutti i livelli. Ma non potrebbe resistere senza il sostegno proveniente dai cittadini. Spesso le cronache si incentrano sui punti di tensione e sulle fratture. Che esistono e non vanno nascoste. Ma soprattutto nei momenti di grave difficoltà nazionale emerge l’attitudine del nostro popolo a preservare la coesione del Paese, a sentirsi partecipe del medesimo destino.
Unità istituzionale e unità morale sono le due espressioni di quel che ci tiene insieme. Di ciò su cui si fonda la Repubblica. Credo che ciascun Presidente della Repubblica, all’atto della sua elezione, avverta due esigenze di fondo: spogliarsi di ogni precedente appartenenza e farsi carico esclusivamente dell’interesse generale, del bene comune come bene di tutti e di ciascuno. E poi salvaguardare ruolo, poteri e prerogative dell’istituzione che riceve dal suo predecessore e che – esercitandoli pienamente fino all’ultimo giorno del suo mandato – deve trasmettere integri al suo successore. Non tocca a me dire se e quanto sia riuscito ad adempiere a questo dovere. Quel che desidero dirvi è che mi sono adoperato, in ogni circostanza, per svolgere il mio compito nel rispetto rigoroso del dettato costituzionale.
È la Costituzione il fondamento, saldo e vigoroso, della unità nazionale. Lo sono i suoi principi e i suoi valori che vanno vissuti dagli attori politici e sociali e da tutti i cittadini. E a questo riguardo, anche in questa occasione, sento di dover esprimere riconoscenza per la leale collaborazione con le altre istituzioni della Repubblica. Innanzitutto con il Parlamento, che esprime la sovranità popolare. Nello stesso modo rivolgo un pensiero riconoscente ai Presidenti del Consiglio e ai Governi che si sono succeduti in questi anni. La governabilità che le istituzioni hanno contribuito a realizzare ha permesso al Paese, soprattutto in alcuni passaggi particolarmente difficili e impegnativi, di evitare pericolosi salti nel buio. Ci troviamo dentro processi di cambiamento che si fanno sempre più accelerati.
Occorre naturalmente il coraggio di guardare la realtà senza filtri di comodo. Alle antiche diseguaglianze la stagione della pandemia ne ha aggiunte di nuove. Le dinamiche spontanee dei mercati talvolta producono squilibri o addirittura ingiustizie che vanno corrette anche al fine di un maggiore e migliore sviluppo economico. Una ancora troppo diffusa precarietà sta scoraggiando i giovani nel costruire famiglia e futuro. La forte diminuzione delle nascite rappresenta oggi uno degli aspetti più preoccupanti della nostra società. Le transizioni ecologica e digitale sono necessità ineludibili, e possono diventare anche un’occasione per migliorare il nostro modello sociale. L’Italia dispone delle risorse necessarie per affrontare le sfide dei tempi nuovi. Pensando al futuro della nostra società, mi torna alla mente lo sguardo di tanti giovani che ho incontrato in questi anni. Giovani che si impegnano nel volontariato, giovani che si distinguono negli studi, giovani che amano il proprio lavoro, giovani che – come è necessario – si impegnano nella vita delle istituzioni, giovani che vogliono apprendere e conoscere, giovani che emergono nello sport, giovani che hanno patito a causa di condizioni difficili e che risalgono la china imboccando una strada nuova. I giovani sono portatori della loro originalità, della loro libertà. Sono diversi da chi li ha preceduti. E chiedono che il testimone non venga negato alle loro mani. Alle nuove generazioni sento di dover dire: non fermatevi, non scoraggiatevi, prendetevi il vostro futuro perché soltanto così lo donerete alla società.
Vorrei ricordare la commovente lettera del professor Pietro Carmina, vittima del recente, drammatico crollo di Ravanusa. Professore di filosofia e storia, andando in pensione due anni fa, aveva scritto ai suoi studenti: “Usate le parole che vi ho insegnato per difendervi e per difendere chi quelle parole non le ha. Non siate spettatori ma protagonisti della storia che vivete oggi. Infilatevi dentro, sporcatevi le mani, mordetela la vita, non adattatevi, impegnatevi, non rinunciate mai a perseguire le vostre mete, anche le più ambiziose, caricatevi sulle spalle chi non ce la fa. Voi non siete il futuro, siete il presente. Vi prego: non siate mai indifferenti, non abbiate paura di rischiare per non sbagliare…”. Faccio mie – con rispetto – queste parole di esortazione così efficaci, che manifestano anche la dedizione dei nostri docenti al loro compito educativo.
Desidero rivolgere un augurio affettuoso e un ringraziamento sincero a Papa Francesco per la forza del suo magistero, e per l’amore che esprime all’Italia e all’Europa, sottolineando come questo Continente possa svolgere un’importante funzione di pace, di equilibrio, di difesa dei diritti umani nel mondo che cambia. Care concittadine e cari concittadini, siamo pronti ad accogliere il nuovo anno, ed è un momento di speranza. Guardiamo avanti, sapendo che il destino dell’Italia dipende anche da ciascuno di noi. Tante volte abbiamo parlato di una nuova stagione dei doveri. Tante volte, soprattutto negli ultimi tempi, abbiamo sottolineato che dalle difficoltà si esce soltanto se ognuno accetta di fare fino in fondo la parte propria. Se guardo al cammino che abbiamo fatto insieme in questi sette anni nutro fiducia. L’Italia crescerà. E lo farà quanto più avrà coscienza del comune destino del nostro popolo, e dei popoli europei. Buon anno a tutti voi!
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Ravanusa: Mattarella cita prof Carmina, non siate indifferenti
Il ricordo delle parole del professore scomparso nel crollo di Ravanusa
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
31 dicembre 2021
22:18
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
“Vorrei ricordare la commovente lettera del professor Pietro Carmina, vittima del recente, drammatico crollo di Ravanusa”.
E’ un passaggio del messaggio di fine anno del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. “Professore di filosofia e storia, andando in pensione due anni fa, aveva scritto ai suoi studenti: ‘Usate le parole che vi ho insegnato per difendervi e per difendere chi quelle parole non le ha.
Non siate spettatori ma protagonisti della storia che vivete oggi. Infilatevi dentro, sporcatevi le mani, mordetela la vita, non adattatevi, impegnatevi, non rinunciate mai a perseguire le vostre mete, anche le più ambiziose, caricatevi sulle spalle chi non ce la fa. Voi non siete il futuro, siete il presente. Vi prego: non siate mai indifferenti, non abbiate paura di rischiare per non sbagliare…'”. “Faccio mie – con rispetto – queste parole di esortazione così efficaci, che manifestano anche la dedizione dei nostri docenti al loro compito educativo”, ha aggiunto Mattarella.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Mattarella: Draghi: ‘Grazie per invito all’unità nazionale’ – LE REAZIONI
Salvini: ‘Speriamo sia l’ultimo presidente non eletto dagli italiani’. Letta: ‘Un campione dell’interesse nazionale’
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
31 dicembre 2021
23:36
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ringrazia il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per l’invito all’unità nazionale, alla solidarietà, al patriottismo.
“Sono parole che toccano il cuore di tutti i cittadini.
È il miglior augurio di buon anno per l’Italia”.
Un ringraziamento al capo dello Stato per essersi “fatto carico” del Paese in un momento difficile come quello della pandemia ma anche l’auspicio di arrivare aol tempo all’elezione diretta del capo dello Stato. Sono diversi i commenti politici al discorso di fine anno del capo dello Stato. “Grazie al Presidente Mattarella per questi sette anni di servizio alle istituzioni, da campione dell’ Interesse Generale. E grazie per le esortazioni del discorso di fine Settennato. La più impegnativa e bella è per me la sfida a dare risposte ad angosce e speranze dei giovani”. Così il leader del Pd, Enrico Letta su twitter.
“Se qualcuno volesse nuovamente utilizzare l’allarme Covid, per indurre il presidente a modificare il suo pensiero e riproporne strumentalmente la rielezione, sappia che Fratelli d’Italia sarebbe contraria. Con rispetto ma con altrettanta fermezza”. Così la leader di FdI, Giorgia Meloni, commentando il messaggio di fine anno di Sergio Mattarella.
“Ringraziamo il Presidente per l’impegno di questi anni e gli assicuriamo che Lega e Centrodestra saranno determinati e determinanti per la scelta del suo successore, speriamo l’ultimo non eletto direttamente dal popolo italiano”. Così il leader della Lega, Matteo Salvini.
“Il simbolo dell’unità nazionale. Ha sempre trasmesso fiducia, certezze e serenità. Grazie al Presidente Mattarella, che nei momenti più bui e davanti alle fragilità di un popolo lacerato dalla pandemia, ha preso sulle proprie spalle l’intero Paese”. Lo scrive su Facebook il ministro degli Esteri Luigi Di Maio.
“Un grande discorso al termine di un grande settennato. Le italiane e gli italiani sono certamente grati al presidente Sergio Mattarella per lo stile e per l’equilibrio con i quali ha guidato il nostro Paese in questi anni. Stile ed equilibrio dimostrati anche nelle parole pronunciate questa sera”. Lo afferma in una nota Mariastella Gelmini, ministro per gli Affari regionali e le autonomie. “Il presidente ha inteso ripercorrere i mesi più difficili che l’Italia ha dovuto affrontare negli ormai quasi due anni di pandemia. Il capo dello Stato ha giustamente esaltato il ruolo determinante della scienza e dei vaccini nella battaglia ancora non vinta contro il Covid – prosegue Gelmini -. Il presidente ha poi ricordato coloro che sono in prima linea, i sindaci, i presidenti di Regione, coloro che hanno incessantemente lavorato nei territori, accanto alle persone. ‘Il volto reale di una Repubblica unita e solidale’, li ha definiti Mattarella. Ci aspetta un 2022 pieno di incognite, ma da affrontare anche con granitiche certezze. Quelle di un Paese in grado di reagire sempre alle difficoltà, quelle di una vigorosa ripresa economica, quelle garantite dal senso di responsabilità della stragrande maggioranza degli italiani che hanno affrontato il 2021 con spirito positivo e con un grande senso di unità”.
“Le parole di Mattarella dipingono l’orizzonte di un impegno politico a cui non possiamo sottrarci. Il bisogno di consegnare il testimone ai nostri giovani; l’esigenza di contrastare precarietà e disuguaglianze guardando in faccia la realtà senza filtri di comodo; la sfida della transizione ecologica e digitale. E poi l’appello all’unità e alla responsabilità di ognuno in questi momenti così difficili in cui dobbiamo essere compatti, trovando nella solidarietà, nella coesione, nella forza morale la speranza e la fiducia per non lasciarci mai scoraggiare”. Così il Presidente del M5s Giuseppe Conte su Facebook. “Sono tutti messaggi che rafforzano l’orgoglio che provo nell’aver vissuto – insieme a tutti i cittadini italiani – i momenti più duri di questi anni potendo contare su una guida sempre attenta alle esigenze reali delle persone, all’interesse generale, al bene dell’Italia. Grazie Presidente Mattarella, da tutti noi”.
“Grazie Presidente Mattarella per questo 2021 in cui l’Italia ha scelto il futuro cambiando il Governo. Grazie per questi sette anni, intensi e difficili ma pieni di coraggio e bellezza. Grazie infine per il giusto richiamo all’importanza decisiva dei vaccini. Buon 2022, caro Presidente, buon 2022 Italia”. È il commento del leader di Italia viva, Matteo Renzi, al messaggio di fine anno del presidente della Repubblica.
“Le parole del presidente della Repubblica sono state, come sempre, piene di speranza e di fiducia nella nostra comunità nazionale, che sta affrontando con pazienza, intelligenza e rigore il periodo più difficile degli ultimi decenni. Dobbiamo tutti farne tesoro, chi ricopre ruoli di responsabilità ha in più il dovere di tenerne conto e di metterle in pratica. Sergio Mattarella è stato davvero un grande presidente, a lui va il ringraziamento più sincero e sentito da parte mia e, sono certo, di tutti”. Lo dichiara il senatore di Leu Pietro Grasso.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Botti: otto feriti tra Napoli e provincia
Una 53enne colpita agli occhi, un 40enne da proiettile vagante
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
NAPOLI
01 gennaio 2022
06:46
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
E’ di otto feriti tra Napoli e provincia, lo stesso numero dell’anno scorso quando si era registrato un forte calo rispetto agli anni precedenti, il bilancio della notte di Capodanno.
Secondo i dati diffusi dalla Questura, quattro feriti si sono verificati a Napoli e altrettanti in provincia.
In città due persone sono state portate all’ospedale Cardarelli, una al Fatebenefratelli e una al Vecchio Pellegrini: qui ieri sera era giunto un cittadino srilankese di 40 anni ferito da un proiettile vagante al petto mentre stava fumando in strada. La più grave delle persone ricoverate si trova al Cardarelli: si tratta di una 53enne ferita agli occhi dall’esplosione dei fuochi. Per gli altri problemi soprattutto agli arti.
In provincia di Napoli, due persone sono state ricoverate a Frattamaggiore e altre due a Giugliano.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Botti usati per Capodanno a Napoli nonostante il divieto
Esplosioni in diversi quartieri. Provvedimento vale fino alle 24
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
NAPOLI
01 gennaio 2022
06:49
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Botti e fuochi d’artificio hanno salutato a Napoli l’arrivo del nuovo anno, nonostante l’ordinanza che li vietasse emessa dal sindaco Gaetano Manfredi.
Lo stesso, peraltro, è accaduto in diversi altri centri della provincia dove erano stati emanati provvedimenti analoghi.
Il provvedimento è entrato in vigore dalle 16 ieri e resta valido fino alla prossima mezzanotte, ma già da ieri pomeriggio, anche se con diversa intensità rispetto all’avvicinarsi del nuovo anno, erano cominciate a sentirsi forti esplosioni nei vari quartieri della città.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Botti: nove feriti tra Napoli e provincia
Una 53enne colpita agli occhi, un 40enne da proiettile vagante
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
NAPOLI
01 gennaio 2022
07:34
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
E’ di nove feriti tra Napoli e provincia, uno in più rispetto a inizio 2021 quando si era comunque registrato un forte calo rispetto agli anni precedenti, il bilancio della notte di Capodanno.
Secondo i dati diffusi dalla Questura, quattro feriti si sono verificati a Napoli e cinque in provincia.
In città due persone sono state portate all’ospedale Cardarelli, una al Fatebenefratelli e una al Vecchio Pellegrini: qui ieri sera era giunto un cittadino srilankese di 40 anni ferito da un proiettile vagante al petto mentre stava fumando in strada. La più grave delle persone ricoverate si trova al Cardarelli: si tratta di una 53enne ferita agli occhi dall’esplosione dei fuochi. Per gli altri problemi soprattutto agli arti.
In provincia di Napoli, due persone sono state ricoverate a Frattamaggiore e altre due a Giugliano. Una a Castellammare di Stabia, poi dimessa. Venti giorni la prognosi per ustioni a una mano.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Chiesa: è morto monsignor Luigi Negri
L’annuncio dell’arcidiocesi di Ferrara-Comacchio
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
BOLOGNA
01 gennaio 2022
09:01
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Monsignor Luigi Negri è morto.
Lo hanno annunciato con un comunicato ieri sera l’arcivescovo Gian Carlo Perego e il clero dell’Arcidiocesi di Ferrara-Comacchio.
Monsignor Perego lo ha ricordato nella Messa a San Francesco del 31 dicembre e ha invitato i sacerdoti e fedeli a pregare per lui nella Messa del primo gennaio. Monsignor Negri è stato Arcivescovo di Ferrara-Comacchio dal marzo 2013 al giugno 2017.
La data delle esequie sarà comunicata quanto prima.
Milanese, mons. Negri è stato ex allievo di don Giussani al Liceo Berchet, tra i protagonisti della crescita del movimento Comunione e Liberazione, ma anche presule a volte discusso per le sue posizioni conservatrici e integraliste.
Una delle polemiche lo coinvolse quando nel 2015 il Fatto Quotidiano pubblicò un articolo in cui emergeva una sua pesante dichiarazione in merito alla decisione di papa Francesco di assegnare le diocesi di Bologna e Palermo, per anni in mano a Comunione e Liberazione, a Matteo Zuppi e Corrado Lorefice, due preti di strada. In particolare Negri, secondo la ricostruzione del giornale, avrebbe affermato, durante un viaggio in treno: “Speriamo che con Bergoglio la Madonna faccia il miracolo come aveva fatto con l’altro”. Dopo il clamore mediatico, Negri chiese udienza al Papa.
Nel 2020, in piena pandemia, era stato uno dei primi firmatari dell’appello ‘Veritas liberabit vos’, “per la Chiesa e per il mondo”, pubblicato da alcuni siti cattolici conservatori, come ‘Duc in altum’ e ‘Stilum Curiae’. Si trattava di un appello affinché la pandemia del coronavirus non fosse “il pretesto”, al quale “si è giunti in molti casi”, per “ledere i diritti inalienabili dei cittadini, limitando in modo sproporzionato e ingiustificato le loro libertà fondamentali, tra cui l’esercizio della libertà di culto, di espressione e di movimento”. Tra i promotori l’ex Nunzio in Usa, monsignor Carlo Maria Viganò.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Zaki, auguro a tutti di essere a casa con i propri cari
Auguri sui social, il pensiero a quanti sono privati di libertà
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
BOLOGNA
01 gennaio 2022
09:28
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Va a chi è ancora privato della libertà il pensiero di fine anno di Patrick George Zaki, lo studente egiziano dell’Università di Bologna che è stato scarcerato a inizio dicembre dopo quasi due anni di prigione, ma che è ancora sotto processo in Egitto, con la prossima udienza fissata al primo febbraio.
Zaki, sorridente in una foto insieme alla fidanzata, ha passato con la sua famiglia e i suoi amici circa 17 giorni dell’anno prima che finisse: “Sono stato molto grato per il vostro amore, sostegno e messaggi a cui non sono ancora in grado di rispondere a tutti, ma anche di sicuro sono fortunato di essere circondato dall’amore di molte persone intorno a me.
Ho avuto la fortuna di essere tra la mia famiglia e i miei cari in un giorno come oggi – scrive – ma non posso dimenticare i miei fratelli e sorelle che non sono ancora tra le loro famiglie.
Spero che l’anno prossimo tutti siano nelle loro case in ogni occasione o momento che erano soliti passare con i loro cari e nessuno sia privato di momenti caldi” che “ti mancano quando sei solo, non puoi cancellare questo dalla tua memoria”.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Prima bimba 2022’nata con camicia’7 secondi dopo mezzanotte
A Oristano, era ancora avvolta in sacco amniotico
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
ORISTANO
01 gennaio 2022
10:11
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
E’ nata sette secondi dopo la mezzanotte del 2022 la prima bambina all’ospedale San Martino di Oristano.
La piccola, Alba Irene, è venuta alla luce con un parto naturale e ha pesato 2 chili e 730 grammi.
Per i genitori si tratta della seconda figlia. Secondo le prime informazioni rilanciate anche da alcuni siti di informazione locale, Alba Irene sarebbe nata ancora avvolta all’interno del sacco amniotico, un dettaglio dal quale discende il noto motto “essere nati con la camicia” per indicare le persone che sono, in qualche modo, state baciate dalla fortuna. Un fatto che viene visto come un auspicio per il il nuovo anno.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Botti: 4 feriti in Puglia, 3 hanno subito amputazioni
Ad un uomo è stata amputata una mano
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
BARI
01 gennaio 2022
10:12
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Sono quattro – secondo un primo bilancio – le persone medicate negli ospedali del Barese a causa delle ferite riportate mentre facevano esplodere i botti per festeggiare l’arrivo del nuovo anno.
Tre sono ricoverate con riserva di prognosi, una è stata dimessa.
Dei quatto feriti, due sono residenti nel Barese. A Monopoli un uomo di 44 anni ha subito l’amputazione di due dita ed è ricoverato in ortopedia a Bari in prognosi riservata; un 27enne di Acquaviva delle Fonti ha riportato ferite lacero contuse ed è stato dimesso con sette giorni di prognosi. Gli altri 2 feriti ricoverati al policlinico di Bari provengono da altre province (Taranto e Bat): uno ha subito l’amputazione di una mano, l’altro di un dito. Entrambi sono ricoverati con prognosi riservata. CRONACA
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Capodanno celebrato a ritmo di pizzica a Expo Dubai
In centinaia hanno ballato stregati dal ritmo del tamburrello
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
BARI
01 gennaio 2022
10:13
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Countdown con La Notte della Taranta nel Capodanno più lungo al mondo, quello dell’Expo Dubai che ha attraversato i fusi orari dei 192 Paesi partecipanti alla prima Esposizione Universale in Medioriente.
Il Padiglione Italia ha scelto l’Orchestra Popolare salentina, ambasciatrice ufficiale della pizzica nel mondo, per inaugurare il 2022.
Centinaia i visitatori che attratti dalla musica popolare scandita a ritmo di tamburello, hanno salutato l’arrivo del nuovo anno in piazza Italia tra luci e proiezioni sulla facciata del Padiglione ideato da Ratti e Rota, il cui concept è “la bellezza che unisce le persone”.
“Sono ben 700 mila – è detto in una nota della Fondazione Notte della Taranta – i visitatori che hanno varcato le soglie del Padiglione Italia dall’apertura di Expo Dubai, 7 i milioni gli utenti virtuali raggiunti nei primi tre mesi di attività ed eventi organizzati dal nostro Paese”. L’Orchestra Popolare, eccellenza musicale nel panorama della World Music, ha proposto una sequenza di travolgenti pizziche che hanno fatto ballare gli spettatori di Expo provenienti da ogni parte del mondo, nella notte colorata dai fuochi d’artificio.
“Una grande opportunità per la Puglia e per La Notte della Taranta – ha evidenziato Massimo Manera presidente della Fondazione che ha guidato la delegazione a Dubai -.
Rappresentare la cultura italiana a Capodanno nella spettacolare vetrina mondiale di progetti, idee e modelli innovativi ci rende particolarmente orgogliosi del lavoro svolto in sinergia con Pugliapromozione”.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Saldi al via. Confcommercio, giro d’affari da 4,2 mld
Domani Sicilia e Basilicata, dal 5 gennaio ovunque
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
01 gennaio 2022
10:24
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Scatta ufficialmente la stagione dei saldi invernali.
Sicilia e Basilicata danno il via domani agli sconti, il 3 gennaio la Valle d’Aosta mentre tutte le altre Regioni partiranno mercoledì 5 gennaio.
Per lo shopping dei saldi, che anche quest’anno interessa oltre 15 milioni di famiglie, secondo le stime dell’Ufficio Studi di Confcommercio ogni persona spenderà circa 119 euro, per un giro di affari di 4,2 miliardi di euro.
Secondo l’indagine previsionale sui saldi condotta da Confesercenti su un campione di consumatori, 4 italiani su dieci (il 39%) hanno già programmato di approfittare degli acquisti a prezzi scontati per acquistare uno o più prodotti, per un budget medio previsto di 150 euro a persona. Purtroppo – evidenzia Confesercenti – si tratta di numeri ancora lontani da quelli pre-crisi: in occasione dei saldi invernali del gennaio 2020, si diceva interessato all’evento 48% degli italiani. Sul risultato pesa l’ombra di omicron e l’impatto negativo che sta avendo sulla fiducia delle famiglie.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Scatta ufficialmente la stagione dei saldi invernali.
Sicilia e Basilicata danno il via agli sconti domani 2 gennaio; il 3 gennaio lo farà la Valle d’Aosta, mentre tutte le altre Regioni partiranno mercoledì 5 gennaio.
Per lo shopping dei saldi, che anche quest’anno interessa oltre 15 milioni di famiglie, secondo le stime dell’Ufficio Studi di Confcommercio ogni persona spenderà circa 119 euro, per un giro di affari di 4,2 miliardi di euro.
Partono i saldi e 4 italiani su dieci (il 39%) hanno già programmato di approfittare degli acquisti a prezzi scontati per acquistare uno o più prodotti, per un budget medio previsto di 150 euro a persona. È quanto emerge dall’indagine previsionale sui saldi condotta da Confesercenti su un campione di consumatori. Purtroppo – evidenzia Confesercenti – si tratta di numeri ancora lontani da quelli pre-crisi: in occasione dei saldi invernali del gennaio 2020, si diceva interessato all’evento 48% degli italiani. Sul risultato pesa l’ombra di omicron e l’impatto negativo che sta avendo sulla fiducia delle famiglie. Ma incide anche la concorrenza all’evento saldi da parte della bulimia di promozioni prenatalizie e natalizie cui sono stati sottoposti i consumatori, a partire proprio da un Black Friday particolarmente ‘ravvicinato’, a meno di un mese dal Natale. Si rafforza invece la tendenza all’acquisto di impulso: cresce rispetto al 2020 dal 41 al 46% la quota di consumatori che deciderà se acquistare prodotti in saldo sul momento, in base alle offerte. Dall’indagine emerge poi come, nonostante la crescente concorrenza del web, i saldi rimangono un evento legato soprattutto ai negozi fisici. Inoltre, in cima ai desideri degli italiani ci sono le scarpe.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Papa: basta violenza sulle donne, nel mondo troppi fili spinati
‘La Chiesa è madre, la Chiesa è donna’, ‘Maria è cattolica’
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
CITTA DEL VATICANO
02 gennaio 2022
11:00
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
“Mentre le madri donano la vita e le donne custodiscono il mondo, diamoci da fare tutti per promuovere le madri e proteggere le donne.
Quanta violenza c’è nei confronti delle donne! Basta! Ferire una donna è oltraggiare Dio, che da una donna ha preso l’umanità, non da un angelo, no direttamente: da una donna”.
Lo ha detto il Papa nell’omelia della Messa a San Pietro. “Il nuovo anno inizia nel segno della Madre. Lo sguardo materno è la via per rinascere e crescere. Le madri, le donne guardano il mondo non per sfruttarlo, ma perché abbia vita: guardando con il cuore, riescono a tenere insieme i sogni e la concretezza”, ha aggiunto.
E “c’è bisogno di gente in grado di tessere fili di comunione, che contrastino i troppi fili spinati delle divisioni”. “Le madri – ha proseguito Papa Francesco – sanno superare ostacoli e conflitti, sanno infondere pace. Così riescono a trasformare le avversità in opportunità di rinascita e in opportunità di crescita. Lo fanno perché sanno custodire, sanno tenere insieme i fili della vita”.
E dunque “la Chiesa è madre, la Chiesa è donna”, “non possiamo trovare il posto della donna nella Chiesa senza rispecchiarla nella donna madre”, “questo è il posto della donna nella Chiesa”.
“Maria – ha detto ancora il Papa nell’omelia della Messa – mette a confronto esperienze diverse, trovando i fili nascosti che le legano. Nel suo cuore, nella sua preghiera compie questa operazione straordinaria: lega le cose belle e quelle brutte; non le tiene separate, ma le unisce”. Per questo “Maria è la madre della cattolicità, possiamo dire” che “per questo Maria è ‘cattolica’, perché unisce, non separa”, ha concluso il Pontefice.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Covid, Codacons: ‘Ffp2 a 1 euro è troppo’, esposto sulle speculazioni
In corso aumenti fino al +225%
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
01 gennaio 2022
16:47
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
“Il prezzo calmierato a 1 euro per le mascherine Ffp2 realizzerebbe un danno economico per i consumatori e una beffa per tutta la collettività che, prima delle misure varate dal Governo a introdotte a Natale, poteva reperire le mascherine in vendita a 0,80 euro l’una”.
Lo afferma il Codacons, dopo il nuovo decreto approvato dal Governo che prevede, oltre alle nuove regole sulla quarantena, la prossima fissazione di prezzi calmierati per le mascherine Ffp2.
“1 euro come prezzo fisso per le mascherine è decisamente troppo – afferma il presidente Carlo Rienzi – Prima delle misure del Governo che hanno imposto dal 25 dicembre l’obbligatorietà delle Ffp2 su mezzi di trasporto e luoghi pubblici, era possibile reperire le mascherine a un prezzo di 0,80 centesimi.
Oggi le stesse Ffp2 hanno subito rincari astronomici e vengono vendute nei negozi fino a 2,60 euro l’una, con aumenti speculativi del +225%”.
“Fissare adesso ad 1 euro il prezzo calmierato delle mascherine realizzerebbe un danno economico per la collettività e una beffa per i consumatori che, dopo gli enormi aumenti delle bollette luce e gas scattati oggi, subirebbero anche ingiusti rincari di Stato per le Ffp2”, conclude Rienzi. Proprio in relazione alle speculazioni registrate in questi giorni in Italia sui prezzi di tamponi e mascherine, il Codacons presenterà lunedì un esposto a 104 procure della Repubblica di tutta Italia, chiedendo di aprire indagini sul territorio per aggiotaggio e manovre speculative su merci.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Capodanno: nessun morto per i botti, 14 i feriti più gravi
I divieti non bastano. Colpito da un proiettile vagante a Napoli
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
01 gennaio 2022
17:31
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Nessun incidente mortale causato dall’uso di prodotti pirotecnici nella notte di Capodanno.
A rivelarlo sono i dati del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, che registrano invece 14 feriti con prognosi superiore ai 40 giorni.
Lo scorso anno era stato registrato un decesso e 12 feriti. Significativo aumento, invece, del ferimento di minori: 20 a fronte degli 8 dello scorso anno. Sono state 37 le persone arrestate e 188 quelle denunciate a fronte del sequestro di 32,5 tonnellate di prodotti pirotecnici e 2,3 tonnellate di polvere da sparo. Dieci, infine, le armi comuni da sparo sequestrate.
Nonostante i divieti, in molti hanno festeggiato l’arrivo del nuovo anno con i fuochi d’artificio e non mancano i feriti. Un 40enne a Taranto ha perso una mano, nell’Ascolano è rimasto gravemente ferito un giovane. A Napoli un uomo è stato colpito da un proiettile vagante, 14 in tutto i feriti in Campania. Quattro i feriti in Puglia, tre dei quali hanno subito amputazioni a causa dei botti. Un ferito per lo scoppio di un petardo a Decimomannu (Cagliari): rischia di perdere tre dita.
In totale sono stati 558 interventi gli interventi dei vigili del fuoco per incendi riconducibili ai festeggiamenti di Capodanno, in aumento rispetto allo scorso anno, quando furono 229.
Il numero maggiore quest’anno in Lombardia, dove sono stati 72, seguono: Emilia Romagna 68, Lazio 66, Campania 60, Veneto 46, Toscana 44, Sicilia 43, Liguria 37, Puglia 35.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
E’ di sette feriti per i botti, al momento, il bilancio della notte di Capodanno a Roma. Secondo quanto si apprende, nessuno in modo grave. Tra questi, due persone in zona Montemario hanno riportato traumi agli occhi per l’esplosione di un petardo. Un altro è rimasto ferito alla caviglia fuori da un ristorante in zona Primavalle, in periferia, perché colpito dallo scoppio di un petardo. Infine un’altra persona che aveva comprato una pistola a salve per festeggiare, mentre la usava si è provocata una ferita all’indice che ha portato a una parziale amputazione della falange.
E’ stata una notte di fine d’anno con pochissimi feriti, anzi “come non si ricordava da tempo a Milano e nell’Hinterland quella dei festeggiamenti per il Capodanno 2022. Lo confermano le centrali operative del 118 e dei Vigili del fuoco, che non hanno registrato, fino a stamani, casi gravi. Anche la Polizia locale non segnala incidenti stradali di rilievo. Il 118 ha soccorso, da mezzanotte alle 6 di stamani, tre persone per leggere ferite o lievi ustioni, tutte accompagnate in codice verde al pronto soccorso. Oltre 500 gli interventi, secondo le prime stime, che dovranno essere confermate in mattinata, ma livello di gravità decisamente sceso. I Vdf dalle 20 alle 6 sono dovuti intervenire per un incendio in abitazione e per 13 principi d’incendio a balconi, quasi tutti dovuti ai botti, ma senza dover mettere in salvo nessuno. Un centinaio, in tutto, le uscite dei pompieri.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Botti e fuochi d’artificio hanno salutato a Napoli l’arrivo del nuovo anno, nonostante l’ordinanza che li vietasse emessa dal sindaco Gaetano Manfredi. Lo stesso, peraltro, è accaduto in diversi altri centri della provincia dove erano stati emanati provvedimenti analoghi. Il provvedimento è entrato in vigore dalle 16 ieri e resta valido fino alla prossima mezzanotte, ma già da ieri pomeriggio, anche se con diversa intensità rispetto all’avvicinarsi del nuovo anno, erano cominciate a sentirsi forti esplosioni nei vari quartieri della città.
E’ di quattordici feriti in totale, al momento, il bilancio complessivo della notte di Capodanno in Campania. Dati in netta flessione rispetto a quelli degli anni scorsi. Nove feriti si registrano tra Napoli e provincia, quattro nel capoluogo e cinque nel resto dell’area napoletana. Tre le persone che sono state soccorse in ospedali del Salernitano. Un ferito ad Avellino ed uno a Caserta. Le conseguenze più gravi per un uomo di Carbonara di Nola, di 47 anni, che ha perso un occhio. Ferite agli occhi anche per una 53enne a Napoli.
Tre persone sono rimaste ferite in provincia di Salerno a causa dell’esplosione di petardi nella notte di Capodanno. L’incidente più grave però è avvenuto in provincia di Napoli dove un uomo di 47 anni, originario di Carbonara di Nola, ha perso un occhio. Il ferito è stato trasportato prima nell’ospedale di Sarno, nel Salernitano, e poi in quello di Nocera Inferiore dove è stato ricoverato. Sempre a Sarno sono state soccorse le altre due persone: si tratta di un giovane che ha riportato una prognosi di dieci giorni per le ustioni dovute all’esplosione di un petardo e un bambino di 21 mesi che è stato medicato per una lieve ustione provocata da una stellina di Natale, riportando una prognosi di sette giorni. Il bilancio dei feriti, quindi, è in linea con l’anno scorso quando si registrarono due feriti nel Salernitano.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
E’ stato operato poco prima delle 5 ad Ancona, nel centro di Chirurgia della mano degli Ospedali Riuniti, il 22enne rimasto gravemente ferito ad entrambe le mani dopo la mezzanotte a causa dello scoppio di alcuni petardi che stava lanciando facendo esplodere il piazza con alcuni amici a Roccafluvione (Ancona). Il giovane, secondo le prime informazioni, avrebbe subito l’amputazione subtotale di alcune dita di entrambe le mani. Dopo l’incidente, il ragazzo era stato soccorso dai sanitari e trasportato al pronto soccorso dell’ospedale Mazzoni di Ascoli Piceno. Poi è trasferito all’ospedale di Torrette ad Ancona, dove si trova il Centro per la chirurgia della mano, per essere sottoposto all’alba a un intervento chirurgico.
Un uomo di 54 anni è rimasto ferito gravemente alla mano a seguito dell’esplosione di un petardo ieri sera a Decimomannu, nella Città Metropolitana di Cagliari. Da quanto si apprende, l’uomo ha acceso la carica con polvere pirica che è esplosa prima del previsto. La deflagrazione gli ha amputato parzialmente le falangi di tre dita. Sul posto sono subito intervenute le ambulanze del 118 che hanno trasportato il ferito all’ospedale Brotzu di Cagliari in codice rosso. Le forze dell’ordine si stanno occupando di ricostruire l’episodio.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Sono stati complessivamente 727.780 gli interventi di soccorso effettuati in Italia dai vigili del fuoco nel corso del 2021, una media di 2.000 al giorno. Aumento rispetto al 2020, quando gli interventi furono 705.000. In Sicilia il numero maggiore di soccorsi, 78.535. Seguono: Lombardia 75.290, Lazio 65.966, Campania 62.8783 Toscana 54.331, Emilia Romagna 53.715, Piemonte 50.672. Puglia 49.533, Veneto e Trentino A.A. 41.146. Calabria 34.213, Sardegna 30.300, Liguria 28.373, Marche 25.518, Friuli V.G. 21.358, Abruzzo 20.072, Umbria 19.098, Basilicata 9.959 e Molise 6.918. Dei 727.780 interventi, 194.680 hanno riguardato incendi ed esplosioni, 140.555 soccorsi e salvataggi, 45.179 dissesti statici e 38.772 incidenti stradali.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Migranti: a Lampedusa primo sbarco del 2022
Su barca 26 persone
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
LAMPEDUSA
01 gennaio 2022
11:23
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Sull’isola di Lampedusa (Agrigento) si è registrato il primo sbarco di migranti del 2022.
Si tratta di 26 persone, tra cui 14 donne e due minori, che erano su un’imbarcazione fermati dalla vedetta della capitaneria di porto a largo.
Il sindaco di Lampedusa Toto’ Martello dice: “Auguri di buon nuovo anno a tutti anche al governo. Anche il 2022 si apre con uno sbarco di migranti. Il fenomeno dell’immigrazione è un problema che va affrontato seriamente”.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Incendio distrugge tre auto vigili urbani nel Napoletano
Sindaco, se doloso non ci faremo intimidire
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
01 gennaio 2022
11:28
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Tre auto della polizia municipale di Pomigliano d’Arco (Napoli), nella notte sono andate in fiamme e completamente distrutte.
Indagini sono in corso da parte di carabinieri e polizia di Stato per risalire alle origini dell’incendio che ha avvolto le vetture parcheggiate davanti alla sede della polizia municipale in Slargo Pannella, di fronte al Municipio.
Le fiamme hanno anche annerito le mura del palazzo adiacente senza provocare però alcun danno strutturale. Ad accorgersi delle fiamme è stato il custode dello stabile, unico presente nella struttura, che ha subito allertato i vigili del fuoco e le autorità.
“Se venisse confermata l’origine dolosa dell’accaduto – ha commentato il sindaco Gianluca Del Mastro – è bene che si sappia che Pomigliano non si fa intimidire e non indietreggia nella sua azione a favore della legalità. Confidiamo nelle Forze dell’ordine che dovranno appurare e punire i responsabili del vile atto. Continueremo senza sosta a combattere ogni attività illecita a tutela dei nostri cittadini e faremo, come sempre, la nostra parte, affinché nei nostri territori si affermino i principi di legalità e giustizia”.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Botti: sette feriti a Roma, nessuno è grave
Per uno parziale amputazione falange per uso pistola a salve
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
ROMA
01 gennaio 2022
11:31
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
E’ di sette feriti per i botti, al momento, il bilancio della notte di Capodanno a Roma.
Secondo quanto si apprende, nessuno in modo grave.
Tra questi, due persone in zona Montemario hanno riportato traumi agli occhi per l’esplosione di un petardo. Un altro è rimasto ferito alla caviglia fuori da un ristorante in zona Primavalle, in periferia, perché colpito dallo scoppio di un petardo.
Infine un’altra persona che aveva comprato una pistola a salve per festeggiare, mentre la usava si è provocata una ferita all’indice che ha portato a una parziale amputazione della falange.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Covid: Toscana, 14.994 nuovi casi nelle 24 ore
Tasso su tamponi 22,47%. Tra nuovi positivi 7.444 da test rapidi
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
FIRENZE
01 gennaio 2022
11:32
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
I nuovi casi Covid registrati nelle 24 ore in Toscana sono 14.994 su 66.723 test di cui 22.991 tamponi molecolari e 43.732 test rapidi.
Il tasso dei nuovi positivi è 22,47% (66,4% sulle prime diagnosi).
Lo riferisce il presidente della Regione Eugenio Giani precisando che “7.444 nuovi positivi provengono dai test rapidi antigenici”.
Rispetto a ieri c’è un calo dei nuovi positivi rilevati in Toscana. Ieri i nuovi casi sono stati 16.886 su 74.976 test di cui 28.479 tamponi molecolari e 46.497 test rapidi. Il tasso dei nuovi positivi resta in linea: ieri era stato del 22,52%.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
A Norcia capodanno con il Covid chiusi in una casetta
“Pandemia peggio del terremoto” racconta Pamela
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
NORCIA (PERUGIA)
01 gennaio 2022
11:33
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
“Capodanno con il Covid e chiusi in casetta, ma abbiamo vissuto momenti peggiori con il terremoto e soprattutto con il primo lockdown”: a raccontarlo è Pamela Guerra, una giovane mamma di Norcia costretta a trascorrere la notte di San Silvestro dentro la propria Sae assieme ai due figli piccoli e il marito Massimiliano.
“Sia io che il mio bimbo Samuel, nato il 24 agosto 2016, giorno della prima grande scossa che distrusse Amatrice, siamo positivi al coronavirus, ma fortunatamente stiamo bene”, racconta Pamela.
“Il bimbo non ha avuto proprio alcun sintomo – aggiunge -, mentre io, che sono vaccinata così come mio marito, ho avuto un po’ di febbre un solo giorno. Massimiliano e la piccola Anastasia sono invece risultati negativi al tampone, nonostante qui dentro siamo sempre a contatto per via degli spazi ristretti”.
“Malgrado questa situazione – racconta ancora la donna – la sera di San Silvestro non ci siamo comunque fatti mancare il cenone a base di lenticchie di Castelluccio e zampone e un primo di pesce”.
“Siamo rinchiusi nella nostra Sae già dalla vigilia di Natale, perché Samuel lo abbiamo scoperto positivo al Covid proprio il 24 dicembre a seguito di un tampone che ci era stato chiesto dalla scuola, altrimenti non lo avremmo saputo probabilmente”, dice ancora ancora Pamela. “Stare rinchiusi per tanti giorni in questo spazio stretto della Sae con due bimbi piccoli non è semplice – sottolinea la donna – ma secondo me è stata più dura durante il primo lockdown e questa emergenza pandemica è stata sicuramente peggiore del terremoto. Il sisma ha fatto crollare le case e tutto il resto, ma ci permetteva di stare insieme e farci forza gli uni con gli altri, il Covid ha distrutto il senso di comunità, ci ha portato a isolarci”.
“Cosa mi auguro dal 2022? Che sia un anno sereno. Ma intanto spero che possiamo tornare quanto prima negativi rispetto al virus e finalmente uscire all’aria aperta”, conclude Pamela.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Covid: Marche, 1.619 casi in 24ore, incidenza oltre 600
503 contagiati in provincia di Ancona. Quasi 29mila tamponi/test
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
ANCONA
01 gennaio 2022
11:48
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Nelle Marche vola oltre 600 (600,17) l’incidenza di contagi da coronavirus su 100mila abitanti con i 1.619 casi rilevati nell’ultima giornata.
Il giorno precedente si era registrato il picco di contagi giornalieri (2.079) con incidenza che aveva raggiunto 551,61.
Lo evidenziano i dati dell’Osservatorio epidemiologico regionale.
Nel capoluogo di regione, Ancona, il maggior numero di casi in un giorno (503); seguono per numero di casi le province di Fermo (412), Ascoli Piceno (230), Macerata (225), Pesaro Urbino (135); 114 contagiati provenienti da fuori regione. In totale 28.858 tra tamponi e test antigenici eseguiti in 24ore.
La fascia d’età più ‘colpita’ per numero assoluto di casi è sempre quella tra i 25.44 anni (496); poi 45-59 anni (365) e 19-24 anni (184). Sono 295 i nuovi contagi tra giovani di età compresa tra zero e 18 anni. Le persone con sintomi sono 307; i casi comprendono anche 334 contatti stretti di positivi; 414 contatti domestici, 1 in setting lavorativo, 8 in ambiente di vita/socialità, 1 in setting assistenziale, 3 in setting sanitario; su 533 casi in corso approfondimenti epidemiologici.
Tra i positivi generali il 63% risulta vaccinato e il 37% non vaccinato; ma l’incidenza su 100mila abitanti è di 32,64 tra i vaccinati mentre quella sui non vaccinati è 148,64.
Nel complesso eseguiti 18.277 tamponi (14.171 nel percorso di screening e 4.106 nel percorso guariti; 11,4% di positivi) e 10.581 test antigenici (1.558 positivi).
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Covid: Veneto, +14.270 contagi nelle ultime 24 ore
I decessi nell’ultimo giorno sono stati 12
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
VENEZIA
01 gennaio 2022
11:56
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Nuovo record di positivi al Covid in Veneto con 14.270 nuovi contagi nelle ultime 24 ore, che portano il totale da inizio della pandemia a 659.993.
Lo riferisce il bollettino della Regione.
I decessi nell’ultimo giorno sono stati 12, per un dato complessivo che raggiunge le 12.395 vittime. Sempre pesante la situazione ospedaliera, con 1.275 (-31) malati Covid ricoverati nei reparti medici, e 197 (+6) in terapia intensiva.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
A Perugia gente in piazza per capodanno ma senza entusiasmo
Giovani e famiglie con bottiglie di spumante
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
PERUGIA
01 gennaio 2022
11:58
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Capodanno in piazza, ma in tono minore a Perugia.
Poco prima della mezzanotte le vie del centro storico si sono animate di giovani e famiglie, in particolare in corso Vannucci e in piazza IV Novembre dove si sono stappate bottiglie di spumante e sparati botti.
Alcuni fuochi d’artificio hanno illuminato la notte Perugina catturando l’attenzione della gente, non tantissima, che ha voluto comunque brindare al 2022. La maggior parte delle persone ha indossato scrupolosa la mascherina e veri e propri assembramenti, a parte qualche eccezione, non si sono verificati.
Diversi locali sono rimasti chiusi. Quelli aperti, in particolare i ristoranti, hanno avuto diverse disdette, raccontano alcuni gestori.
I festeggiamenti, soprattutto da parte dei più giovani, sono andati avanti per almeno un paio di ore dopo la mezzanotte.
Per ingannare la mancanza del concerto in piazza, c’è chi ha alzato il volume dello stereo della macchina e si è messo a ballare proprio davanti al palazzo della Regione. Ma senza troppo entusiasmo.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Centinaia a un rave party sull’Alpe di Poti sopra ad Arezzo
Intervento delle forze dell’ordine in zona montana isolata
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
AREZZO
01 gennaio 2022
12:06
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Rave party sull’Alpe di Poti, la montagna sopra Arezzo.
Sono intervenute le forze dell’ordine per tentare di allontanare e disperdere 500 persone provenienti da tutta Italia, assembrate in un terreno fra un vecchio albergo abbandonato e i ruderi di un casolare.
Ma i partecipanti non sono andati via. Secondo quanto appreso, nella notte ci sono stati momenti di tensione con le forze dell’ordine che hanno eseguito posti di blocco per fermare il flusso di auto. Polizia, carabinieri e Gdf presidiano la zona. Il luogo scelto è sopra Arezzo, a una dozzina di km dalla città. Sono arrivati con casse e attrezzature per fare musica intorno alle 21 del 31 dicembre.
Sul posto sono intervenute subito pattuglie di polizia di Stato, carabinieri, guardia di finanza e polizia municipale per fare posti di blocco e cercare di fermare la festa. Ma il presidio è andato avanti tutta la notte in una zona priva di abitazioni, con poche radure e molti boschi, piuttosto pericolosa anche da raggiungere visto che ci si arriva per strade strette e in parte sterrate. Sul posto grava una fitta nebbia e c’è molta umidità.
Le forze dell’ordine sono sul posto ma l’interruzione della festa abusiva e dei suoi assembramenti non sembrano al momento di facile soluzione.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Capodanno: nessun morto per i botti, 14 i feriti
Dati Dipartimento Pubblica Sicurezza, 37 persone arrestate
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
01 gennaio 2022
12:33
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Nessun incidente mortale causato dall’uso di prodotti pirotecnici nella notte di Capodanno.
A rivelarlo sono i dati del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, che registrano invece 14 feriti con prognosi superiore ai 40 giorni.
Lo scorso anno era stato registrato un decesso e 12 feriti. Significativo aumento, invece, del ferimento di minori: 20 a fronte degli 8 dello scorso anno. Sono state 37 le persone arrestate e 188 quelle denunciate a fronte del sequestro di 32,5 tonnellate di prodotti pirotecnici e 2,3 tonnellate di polvere da sparo. Dieci, infine, le armi comuni da sparo sequestrate.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Covid: in Puglia 3.000 nuovi positivi, il 4,4% dei test
Non ci sono decessi. 31 persone in terapia intensiva
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
BARI
01 gennaio 2022
12:51
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Sono 3.000 i nuovi casi positivi al Covid 19 in Puglia su 67.636 test eseguiti: il tasso di positività è stabile al 4,44%.
Non ci sono decessi.
Sono 27.367 le persone attualmente positive, 278 sono ricoverate in area non critica, 31 in terapia intensiva.
Questa la suddivisione dei nuovi casi: in provincia di Bari 783; nella Bat 194; nel Brindisino 594; in provincia di Foggia 358; nel Leccese 698, nel Tarantino 268, i residenti fuori regione sono 95, quelli delle province in via di definizione 10.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Polizia: questore Giannina Roatta saluta Savona
Assume l’incarico dal 10 gennaio
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
GENOVA
01 gennaio 2022
12:53
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Il Questore Giannina Roatta lascia Savona per assumere l’incarico di questore della Provincia di Mantova dal prossimo 10 gennaio.
“Sono trascorsi tre anni e mezzo dal mio insediamento – ha detto Roatta stamani -; è stato il mio primo incarico da questore ed è stato un onore poterlo svolgere nella provincia di Savona, in cui già avevo prestato servizio, pur con diverso incarico, nel mio percorso professionale, ma che ho avuto modo di conoscere più a fondo ed apprezzare in modo particolare.
Sono stati anni complicati, caratterizzati dalla pandemia, che ci ha costretti tutti a modificare la nostra vita ed a riorganizzare e rimodulare drasticamente il nostro lavoro, ma l’impegno delle donne e degli uomini della Polizia di Stato non è mai venuto meno, anzi è aumentato, non solo nell’ottica di garantire al cittadino l’ordine e la sicurezza pubblica, ma anche in termini di sostegno e vicinanza, con equilibrio ed encomiabile dedizione, nei momenti più complicati. Il mio ringraziamento va quindi in primis alle donne ed agli uomini in ‘divisa blu'”. Roatta ha salutato tutte le istituzioni, le autorità civili e militari della provincia di Savona e le altre forze di Polizia “con cui si è fatto squadra e i loro collaboratori”, l’ Autorità Giudiziaria savonese. “Il mio saluto – ha concluso Roatta – va poi a tutti i cittadini, che ispirano il nostro lavoro, sono le nostre antenne sul territorio; noi siamo al loro servizio.
Talvolta ci “tirano per la giacchetta” ma sanno riconoscere e apprezzare l’impegno costante ed i risultati ottenuti con il lavoro svolto quotidianamente e sovente lo fanno anche di persona se ti incontrano per strada”.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Migranti: incendio in tendopoli Calabria, nessun ferito
Fiamme partite da baracca adattata a bar spente da Vigili fuoco
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
SAN FERDINANDO
01 gennaio 2022
13:07
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Un incendio sulle cui cause sono in corso accertamenti ha distrutto nella notte di Capodanno alcune baracche costruite all’interno dell’area della tendopoli ministeriale di San Ferdinando, nella Piana di Gioia Tauro, che ospita i migranti impegnati nella raccolta delle arance.
Non ci sono stati feriti.
Intorno alle tre, secondo quanto si è appreso, all’interno di una di queste costruzioni di fortuna adattata a bar e ritrovo c’era un gruppo di persone. Improvvisamente sono partite le fiamme che si sono subito estese alle altre baracche vicine distruggendole. Immediatamente sono intervenuti i vigili del fuoco del presidio presente a poca distanza dall’insediamento che hanno spento subito le fiamme scongiurando ulteriori rischi a causa della presenza nelle vicinanze di cumuli di rifiuti infiammabili e di alcune bombole di gas che sono poi state messe in sicurezza dai vigili del fuoco.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri e la polizia che ha avviato le indagini per ricostruire la dinamica dell’accaduto e accertare eventuali responsabilità.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Savino (Fi),interrogazione a Speranza su veglione al Petruzzelli
‘Sconcertati da iniziativa Decaro. Pubblico ballava nel teatro’
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
BARI
01 gennaio 2022
13:10
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
“Crea sconcerto che il presidente dell’Anci e sindaco di Bari, Antonio Decaro, per piaggeria personale, si sia reso responsabile di un veglione in piena regola al teatro Petruzzelli.
Per questo, interrogheremo il ministro Speranza per sapere se sia possibile che un sindaco abbia permesso che l’evento si svolgesse con quelle modalità e con le ovvie conseguenze che vedremo, in termini di contagio, nei prossimi giorni”.
Così l’on. Elvira Savino di Forza Italia critica l’evento organizzato al teatro Petruzzelli di Bari e trasmesso in diretta da Canale 5.
“Le immagini di ieri sera sono inaccettabili – prosegue – e sono uno schiaffo a tutte le persone che hanno trascorso la serata di fine anno a casa, con pochi intimi, proprio per timore del virus. Il pubblico in piedi a ballare, mentre i contagi schizzano alle stelle e tanti locali e discoteche sono rimasti chiusi. Una circostanza gravissima che porteremo all’attenzione del governo e del ministro alla Salute”. “Ieri sera – aggiunge il capogruppo azzurro al Comune di Bari, Antonio Ciaula – è andata in scena l’incoscienza pura di Decaro. Quello che è accaduto al Petruzzelli è gravissimo ed è uno sfregio a tutte le attività che sono rimaste chiuse e a tutti i cittadini che, responsabilmente, hanno trascorso il capodanno cercando di tutelare la propria salute. I ‘risultati’ di questo scempio, purtroppo, li registreremo a breve ed è inconcepibile che un sindaco vi abbia messo la sua firma”.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Olanda: prima donna ministro delle Finanze
Sigrid Kaag, 60 anni, è stata agli Esteri ad interim a settembre
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
01 gennaio 2022
13:38
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
L’AIA, 01 GEN – Per la prima volta in Olanda ci sarà un ministro delle finanze donna.
Il nuovo capo del Tesoro si chiama Sigrid Kaag, ha 60 anni ed un’ex diplomatica.
“Abbiamo piani ambiziosi per il prossimo periodo. I Paesi Bassi sono sinonimo di grandi scelte e grandi investimenti, nell’istruzione, nel clima, in un’Europa forte”, ha affermato Kaag parlando con il quotidiano Algemeen Dagblad. “Il ruolo del ministro delle finanze è cruciale nell’attuazione responsabile di questi piani”.
Il lavoro del capo del Tesoro olandese è seguito da vicino nell’Unione europea poiché i Paesi Bassi guidano il cosiddetto gruppo dei “quattro frugali” – con Austria, Danimarca e Sevzia – che spesso si scontra con gli stati dell’Europa meridionale sulle questione relativa alla spesa e al bilancio europei.
Kaag ha svolto a settembre il ruolo di ministro degli Esteri ad interim per gestire l’evacuazione dall’Afghanistan e prima ministro per il commercio estero e lo sviluppo.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Si chiama Olivia la prima nata in Italia nel 2022
Nemmeno un secondo dopo la mezzanotte a Roma
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
01 gennaio 2022
13:43
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Neanche un secondo dopo l’inizio del 2022 è nata Olivia.
La prima nata dell’anno in Italia è venuta alla luce alle 00:00 nella Casa di cura Santa Famiglia di Roma.
Olivia pesa 3,800 Kg e sta bene come la mamma, Alexandra, per la gioia del padre Luca. La bellissima neo mamma, già Miss Roma 2014, lavora come modella.
A dare il benvenuto a Olivia anche Donatella Possemato, direttrice della Casa di cura Santa Famiglia. “Questa nascita – spiega – rappresenta una doppia vittoria della vita: primo perché ogni nuovo nato è un inno alla vita, secondo perché entrambi i genitori erano risultati positivi a pochi giorni dal termine della gravidanza ma sono riusciti a sconfiggere il Covid.! Ringrazio di cuore l’equipe dei medici e dei dipendenti tutti della Clinica che con competenza e dedizione prendono in carico la donna fornendo un’assistenza a 360 gradi”.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Euro: von der Leyen, valuta potente, forte simbolo di unità
‘Forte simbolo di unità’
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
01 gennaio 2022
13:45
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
“Tutti noi ricordiamo la prima volta in cui abbiamo tenuto in mano una banconota in euro.
A 20 anni di distanza, l’euro è una delle più potenti valute al mondo.
L’euro riflette anche i nostri valori, come valuta globale per investimenti sostenibili. Ed è un forte simbolo di unità”. Lo scrive la presidente della commissione Ue Ursula von der Leyen in un post su Twitter.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Air Italy: tempo scaduto per 1.322, attesa per licenziamenti
Boeddu (Filt-Cgil), ci hanno lasciato soli. Serve un miracolo
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
OLBIA
01 gennaio 2022
14:14
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Tempo scaduto per i .322 lavoratori di Air Italy per i quali ieri è scaduta l’ultima proroga della cassa integrazione e che già da oggi, se non nei prossimi giorni, potrebbero iniziare a ricevete le prime lettere di licenziamento collettivo dopo la cessazione della compagnia sardo-qatariota, posta in liquidazione.
“L’ultimo giorno di cassa integrazione, l’ammortizzatore sociale che in qualche modo mantiene i lavoratori collegati alla compagnia, è stato quello del 31 dicembre.
Adesso i lavoratori, a meno di un miracolo, potrebbero ricevere già nei prossimi giorni le lettere di licenziamento – conferma il segretario generale della Filt Cgil Sardegna Arnaldo Boeddu – Ma sino a quando ci sarà una sola possibilità che queste lettere non vengano inviate, ci batteremo insieme ai lavoratori perché una storia nata oltre 60 anni fa non termini in questo modo. Il Presente Draghi insieme ai suoi ministri (lavoro, sviluppo economico e trasporti) debbono intervenire per bloccare l’invio delle lettere”.
“Una vertenza non comune e non uguale a tutte le altre per dimensioni e per impatto sociale – incalza Boeddu – Eppure, tranne nelle ultime settimane ci hanno lasciato da soli”.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Francia assume presidenza dell’Ue, la Germania alla guida del G7
Due banchi di prova per Parigi e Berlino
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
01 gennaio 2022
14:30
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
La Francia ha assunto oggi la presidenza di turno dell’Unione europea per i prossimi sei mesi con un programma ambizioso, un’Europa “potente” e “sovrana”, come ha detto il presidente francese Emmanuel Macron nel suo discorso di fine anno.
Parigi succede alla Slovenia e nella seconda metà dell’anno passerà il testimone alla Repubblica Ceca.
In mezzo per la Francia anche le elezioni presidenziali che si svolgeranno ad aprile. Per celebrare il momento, a mezzanotte la Torre Eiffel e l’Eliseo si sono illuminati di blu, il colore dell’Europa, come lo saranno diversi monumenti simbolici in tutta la Francia per la prima settimana di gennaio.
Oggi è anche il giorno in cui la Germania ha assunto la guida del G7 prendendo il testimone dalla Gran Bretagna. Il cancelliere Olaf Scholz e il ministro degli Esteri Annalena Baerbock, hanno annunciato che la lotta al riscaldamento globale sarà la priorità della presidenza tedesca del G7 assieme alla gestione della pandemia di Covid. Il G7 potrebbe essere un banco di prova per il governo tedesco soprattutto per quanto riguarda i rapporti con Turchia e Russia, rispetto ai quali il cancelliere intende mantenere una linea di continuità con le politiche di Angela Merkel.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Capodanno: da Olivia a Thomas, la corsa al titolo di primo nato
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
01 gennaio 2022
14:56
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Una corsa contro il tempo per aggiudicarsi il titolo di primo nato d’Italia.
E’ quella che si ripete ogni anno, ormai costantemente, tra ospedali e cliniche di tutto il Paese, con note e comunicati stampa da inviare rigorosamente allo scoccare della mezzanotte.
E così da Olivia a Thomas, da Damiano a Luigi, sono in tanti i bimbi a correre per il titolo del 2022.
A Roma il sindaco Roberto Gualtieri ha salutato 5 primi nati: Olivia, Edoardo, Emilia, Thomas e Vittoria. Poco dopo la mezzanotte sono nati, però, anche Damiano a Torino, Samuele a Potenza, Salvatore a Trapani, Aurora ad Alghero o Giovanni a Nuoro. Questioni di minuti, a volte di secondi, che valgono però un titolo di giornale o una foto in prima pagina.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Quirinale: per il saluto di Mattarella 13,5 milioni di italiani
Il capo dello Stato davanti alle telecamere in piedi, ha ringraziato gli italiani: ‘In questi sette anni non mi sono mai sentito solo’
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
01 gennaio 2022
19:16
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
In piedi, con le bandiere della Presidenza della Repubblica, dell’Italia e dell’Europa alle spalle, dal palazzo del Quirinale, il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, ha pronunciato il messaggio di fine anno, alla viglia della scadenza del settennato.
IL DISCORSO DEL PRESIDENTE – “Credo che ciascun Presidente della Repubblica, all’atto della sua elezione, avverta due esigenze di fondo: spogliarsi di ogni precedente appartenenza e farsi carico esclusivamente dell’interesse generale, del bene comune come bene di tutti e di ciascuno.
E poi salvaguardare ruolo, poteri e prerogative dell’istituzione che riceve dal suo predecessore e che – esercitandoli pienamente fino all’ultimo giorno del suo mandato – deve trasmettere integri al suo successore”.
E’ tutto in questa frase il lascito di Sergio Mattarella nell’ultimo discorso agli italiani nel quale conferma che “tra pochi giorni” si esaurirà il suo compito al Quirinale, “come vuole la Costituzione”. Un compito impegnativo ed emozionante, lungo sette anni nei quali, ha sottolineato: “Non mi sono mai sentito solo”.. Un discorso breve e senza troppi altri messaggi alla politica, con la dichiarata intenzione “di uscire in punta di piedi”, spiegano al Colle, anche per non lasciare un bagaglio troppo pesante al suo successore. Un intervento di circa 15 minuti, in piedi dallo studio alla Palazzina del Quirinale, con tanti passaggi dedicati ai giovani. Parole che trasmettono fiducia nel futuro – “sono certo l’Italia ce la farà” – e con le quali non ha nascosto i tanti problemi ancora da affrontare. Il presidente ha più volte ringraziato gli italiani per la serietà dimostrata nella pandemia, sembrando a tratti commosso nel congedarsi dai cittadini che piano piano hanno imparato ad apprezzarne proprio la discrezione e l’etica di fondo. Una discrezione che non gli ha impedito, neanche questa sera, di ribadire la sua fiducia nella scienza e la dura condanna – pur senza mai citarli – degli atteggiamenti no-vax che ha definito “offensivi” nello sprecare i vaccini rispetto ai troppi lutti del Paese.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Si è trattato di un messaggio fra i più brevi pronunciati da Mattarella a fine anno, con una sola citazione, quella della lettera ai suoi studenti scritta dal professor Pietro Carmina, vittima del crollo di Ravanusa. Una scenografia sobria, con inquadrature che hanno ripreso il Presidente della Repubblica a persona intera e a tratti in primo piano.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Davanti alla tv per l’ultimo messaggio di fine anno del presidente della Repubblica Sergio Mattarella oltre 13,5 milioni di spettatori pari al 66% di share.
Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha ringraziato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per l’invito all’unità nazionale, alla solidarietà, al patriottismo. “Sono parole che toccano il cuore di tutti i cittadini. È il miglior augurio di buon anno per l’Italia”.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
G7: Scholz, economia sostenibile ed equità priorità tedesche
Cancelliere riassume sfide della presidenza 2022
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
01 gennaio 2022
15:17
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
La Germania vuole rendere il G7 un format “pioniere di un’economia climaticamente neutra e di un mondo equo”.
Lo ha detto il cancelliere tedesco Olaf Scholz, prendendo il testimone dalla Gran Bretagna per la presidenza del G7, come si legge sul profilo Twitter della presidenza tedesca.
Il ministro delle finanze Christian Lindner ha sottolineato che “i Paesi del G7 sono per la libertà, la democrazia e il progresso, e con questo in mente, dobbiamo superare la pandemia e guidare la ripresa economica globale”. Con un impegno rafforzato contro il cambiamento climatico, ha scritto sul suo profilo Twitter il leader dei liberali tedeschi.
La ministra degli esteri Annalena Baerbock ha posto l’accento sulla necessità di un “coordinamento sulle questioni di politica estera e sicurezza”, nell’ambito di un “multilateralismo rafforzato”, e la Germania vuole lavorare per “garantire che le democrazie liberali rimangano efficienti e offrano effettivamente alle persone più libertà, sicurezza e prosperità sostenibile”.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Generazione 1922, centenari di primo piano
Da Gassman a Berlinguer, da Fenoglio a Judy Garland
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
01 gennaio 2022
16:28
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Generazione 1922: quella di grandi scrittori (Pasolini e Kerouac), grandi attori (Gassman e Tognazzi), qualche regista non manca e poi fumettisti e politici e scienziati.
Tutti nati giusto 100 anni fa, ma perlopiù morti prematuramente, o non troppo anziani, in tempo comunque per lasciare in eredità al mondo il loro contributo importante.
Il 2022 sarà un anno importante per i centenari da celebrare a partire da quelli di scrittori che hanno segnato la storia della letteratura italiana e non solo. Parliamo per esempio dell’autore de Il partigiano Johnny, il partigiano Beppe Fenoglio (1 marzo-18 febbraio 1963), scomparso per un cancro ai polmoni a soli 41 anni. Sorte drammatica anche per un altro grande, scrittore, poeta, saggista, voce tra le più lucide della sua generazione, come Pier Paolo Pasolini (5 marzo-2 novembre 1975). Un grande ma di profilo completamente diverso, teorico della neoavanguardia, è stato anche Giorgio Manganelli (15 novembre-28 maggio 1990), autore tra l’altro di volumi illuminanti come Hilatragoedia o La letteratura come menzogna.
Tra i maggiori autori statunitensi della sua generazione anche Jack Kerouac (12 marzo-21 ottobre 1969), il creatore della letteratura on the road, Sulla strada, con i romanzi che hanno fatto sognare milioni di ragazzi epigoni della Beat Generation.
Di genere completamente diverso le opere del coetaneo Kurt Vonnegut (11 novembre-11 aprile 2007), statunitense di origine tedesca che si dedicò e divenne celebre con la fantascienza di romanzi come Le sirene dei Titani. Stesso anno di nascita per il premio Nobel Josè Saramago (16 novembre-18 giugno 2010), scrittore portoghese autore di opere fortemente connotate come Il Vangelo secondo Gesù Cristo e Cecità. Il 1922 è anche l’anno di nascita di una grande poetessa italiana da non dimenticare come Maria Luisa Spaziani (7 dicembre-30 giugno 2014). C’è anche il creatore dei Peanuts, Charles M. Schulz (26 novembre 1922 -12 febbraio 2000). Nel mondo del cinema troviamo star di casa nostra di prima grandezza come Vittorio Gassman (1 settembre-28 giugno 2000) e Ugo Tognazzi (23 marzo-27 ottobre 1990) o ancora Francesco Rosi (15 novembre 1922 -10 gennaio 2015). Ma fioccano anche i centenari all’ombra di Hollywood come nel caso di Ava Gardner (24 dicembre-25 gennaio 1990), Doris Day (3 aprile – 13 maggio 2019) o Judy Garland (10 giugno-22 giugno 1969). O ancora Chistopher Lee (27 maggio-7 giugno 2015). Il 1922 è anche l’anno di nascita di altri grandi come Susanna Agnelli (24 aprile-15 maggio 2009); Raimondo Vianello (7 maggio-15 aprile 2010); Enrico Berlinguer (25 maggio-11 giugno 1984); Margherita Hack (12 giugno-29 giugno 2013); Pierre Cardin (2 luglio-29 dicembre 2020) tanto per fare qualche esempio.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
L’abc del 2022, dagli ammortizzatori e bollette a quota 102
Le novità che bisogna conoscere e con le quali familiarizzare
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
01 gennaio 2022
19:16
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Sono tante le novità con le quali gli italiani dovranno familiarizzare nel 2022, dalla nuova Irpef al tetto per il contante, dal Superbonus a Quota 102 per andare in pensione.
Ecco una veloce carrellata.
- AMMORTIZZATORI. Gli strumenti di tutela di chi perde il lavoro diventano universali, includendo anche le imprese con meno di 6 dipendenti finora escluse (che dovranno però dovranno versare un contributo dello 0,5% sui salari).
Il decalage della Naspi inizierà dopo 6 mesi, il contratto di espansione si userà a partire dai 50 dipendenti. -
ASSEGNO UNICO. Arriva questo nuovo strumento ‘universale’ per chi ha figli a carico, scatta dal 7/mo mese di gravidanza fino a 21 anni. Andrà da 175 euro mensili per Isee pari o inferiore a 15mila euro si scende man mano fino a 50 euro per Isee pari o superiore a 40mila euro. Si potrà fare la domanda da gennaio, il beneficio scatta a marzo recuperando i primi due mesi.
- ASSORBENTI. L’Iva sugli assorbenti si dimezza e scende al 10%
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE - BOLLETTE. Le bollette salgono ancora. Dopo il rincari del 2021 arriva un nuovo balzo dei prezzi. Il governo ha previsto per questo un intervento in legge di Bilancio – nel complesso 3,8 miliardi – che punta a sterilizzare gli aumenti soprattutto per le famiglia a basso reddito, oltre a ridurre al 5% l’Iva sul gas da riscaldamento. Il taglio degli oneri di sistema e l’alleggerimento riguarderà le famiglie meno abbienti. Le bollette del primo quadrimestre si potranno pagare in 10 rate.
- BARRIERE ARCHITETTONICHE. L’apposito bonus al 75% per abbattere le barriere architettoniche con ascensori o montacarichi è una novità di quest’anno.
- CONTANTE. Dal primo gennaio il tetto scenderà dagli attuali duemila a mille euro. Anche per il pagamento dei salari (tranne le colf).
- CARTELLE. Ci saranno sei mesi per pagare le cartelle notificate nel primo trimestre dell’anno.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE - DELOCALIZZAZIONI. Scatta una stretta anti delocalizzazioni: servono tre mesi di preavviso e un piano per rendere meno traumatici gli esuberi. Raddoppiano le multe per chi viola la procedura.
- ESPANSIONE. Il contratto di espansione viene finanziato con risorse: prevede un’assunzione ogni tre uscite di lavoratori, consentendo scivoli fino a 5 anni.
- FACCIATE. Rimane il bonus facciate, per rinnovare l’esterno di case e palazzi ma cala dal 90 al 60% della spesa.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE - GIOVANI. E’ stato prorogato lo sconto sulle tasse per l’acquisto di case per gli under 36 ma anche la detrazione al 20% per l’affitto per i giovani under31 (con redditi fino 15.493 euro). Diventa strutturale il bonus cultura per i diciottenni.
- IRAP. Scatta la cancellazione dell’Irap per 835mila autonomi, tra professionisti e ditte individuali.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE - IRPEF. Cambiano le aliquote Irpef. Si scende da cinque a quattro aliquote (23% da 0 a 15.000 euro; 25% da 15.000 a 28.000 euro; 35% da 28.000 a 50.000,00 euro; 43% sopra questa soglia).
Cambiano anche le detrazioni. Lo sconto medio è di 264 euro l’anno. Ma serve tempo per adeguare i software delle buste paga e l’effetto concreto arriverà solo a marzo quando ci sarà il conguaglio anche per i due mesi precedenti. - MOBILI. C’è Il ‘Bonus mobili’ che raddoppia da 5 a 10mila euro. Ma si attiva solo di pari passo con il bonus ristrutturazioni che non cambia.
- NEO MAMME. Nel 2022 c’è un taglio sperimentale del 50% dei contributi a carico delle lavoratrici madri del settore privato.
- PAPÀ (O NEO-PAPÀ). I lavoratori dipendenti che avranno un figlio o lo adotteranno avranno d’ora in poi diritto a 10 giorni di congedo obbligatorio e ad un giorno di astensione facoltativa (questo in sostituzione di un giorno di astensione della madre) retribuiti al 100%. Il congedo dovrà essere fruito entro i primi cinque mesi dalla nascita o dall’adozione.
- PLASTIC TAX. E’ stata rinviata al 2023, con la Sugar Tax.
- QUOTA100 ADDIO. I requisiti per lasciare il lavoro salgono a quota 102 (64 anni di età e 38 di contributi). Ma sul fronte pensionistico arriva anche un allargamento dell’Ape social, in cui entrano tra l’altro gli edili e i ceramisti, estetisti, magazzinieri e anche le maestre. Prorogata Opzione donna senza revisione dei requisiti.
- RDC. Cambia, ma poco, il reddito di cittadinanza. Cambiano i criteri per l’offerta di lavoro: dopo la seconda proposta si deve accettare il lavoro in ”tutta Italia”, o si decade dal beneficio (prima erano tre proposte). Ma già al primo ‘no’ si perderanno 5 euro al mese, con un decalage che si fermerà alla soglia dei 300 euro di sussidio. I beneficiari “occupabili” dovranno presentarsi al centro per l’impiego almeno una volta al mese.
- SUPERBONUS. Prorogato per i condomini fino al 2025, ma con un decalage: rimane al 110% fino al 2023, poi al 70% nel 2024 e al 65 nel 2025. Le regole più stringenti introdotte per le villette a inizio manovra sono state allentate: la proroga a tutto il 2022 c’è se entro giugno è stato completato il 30% dei lavori.
La proroga è fino al 2025 per i comuni colpiti da eventi sismici. - TAVOLINI ALL’APERTO. Niente tassa per l’occupazione del suolo pubblico fino a tutto marzo. E’ stata prorogata l’esenzione prevista fino a dicembre.
- VOLONTARIATO. Niente Iva fino al 2024 per il terzo settore e il mondo no profit.
- TV E DECODER. E’ stato rifinanziato il bonus previsto per adeguare gli apparecchiamenti alle nuove tecnologie di trasmissione. Per gli over70 è prevista la consegna a casa del decoder tramite le poste
-
VERDE. E’ il bonus al 36% per migliorare gli spazi verdi da balconi a giardini.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Mascherina obbligatoria all’aperto in zona bianca e gialla
Le misure anti Covid, ecco le novità
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
03 gennaio 2022
09:21
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Da oggi in zona gialla anche Lazio, Lombardia, Piemonte e Sicilia.
Attesa per il 5 una nuova stretta, con l’allargamento dell’obbligo di super pass ai lavoratori.
Per la scuola ipotesi Dad solo per i non vaccinati con due positivi in classe. L’Europa supera intanto i 100 milioni di casi di contagio dalla scoperta del virus.
E con il 2022 arriva l’ennesimo aggiornamento delle misure anti-Covid, per far fronte alla quarta ondata del virus e al dilagare di Omicron. Ecco il calendario delle novità, alla luce degli ultimi provvedimenti e di quelli che saranno presto varati. -
DAL PRIMO GENNAIO E’ CAMBIATA LA QUARANTENA. Dal primo gennaio niente quarantena, ma solo autosorveglianza per i soggetti asintomatici che abbiano ricevuto la dose booster, o abbiano completato il ciclo vaccinale primario nei 4 mesi precedenti, o siano guariti dal Covid nei 4 mesi precedenti, che vengano a contatto con una persona positiva. Si avrà però l’obbligo di indossare la mascherina Ffp2 per almeno dieci giorni. Il periodo di autosorveglianza termina al quinto giorno. Chi è vaccinato da oltre 4 mesi, se asintomatico, in questi casi dovrà fare una quarantena di 5 giorni. Nessuna modifica per chi non è vaccinato: la quarantena resta a 10 giorni.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE - 3 GENNAIO, MEZZA ITALIA IN GIALLO. Lombardia, Piemonte, Lazio e Sicilia si aggiungono alla lista delle regioni in zona gialla, ovvero Calabria, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Marche, Veneto e le province autonome di Bolzano e Trento. Il passaggio progressivo di vari territori al giallo, indice che i contagi ricominciano a pesare sui numeri dei ricoveri e sull’ occupazione delle terapie intensive in tutta Italia, in alcuni casi viene visto come preludio all’arancione, visto il progressivo aumento dei positivi. Gli ultimi decreti hanno annullato di fatto le vecchie differenze fra zona bianca e zona gialla. In entrambe la mascherina è obbligatoria all’aperto, ma non ci sono limitazioni agli spostamenti e tutte le attività restano aperte. Valgono in generale le regole sul certificato verde e su quello rafforzato.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE - 5 GENNAIO, SI PENSA AL SUPER GREEN PASS PER I LAVORATORI – Potrebbe approdare in Cdm il 5 gennaio il decreto che prevede l’obbligo del Super Green pass a tutti i lavoratori, dopo l’obbligo vaccinale già previsto per sanitari, forze dell’ordine e insegnanti. Alcune forze politiche, in particolare Lega e M5s (anche se con motivi diversi), sono però contrarie a nuovi provvedimenti su questo fronte e si potrebbe arrivare ad una mediazione, partendo con l’obbligo del certificato verde rafforzato inizialmente solo per i dipendenti pubblici che fanno lavoro di front office, poi gradualmente con altre categorie. Il tema resta aperto e se anche i primi nodi si scioglieranno il 5, qualsiasi provvedimento di questo tipo entrerà in vigore non prima di febbraio.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE - 6 GENNAIO, GLI STADI E LA SERIE A RIPARTONO AL 50% DI CAPIENZA – Riparte la serie A e, visto l’ultimo decreto, la capienza massima degli stadi sarà consentita al massimo al 50%, così per tutti gli impianti sportivi all’aperto come i palazzetti, già dal primo gennaio. Per quelli al chiuso la capienza massima deve essere al 35%.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE - 7 GENNAIO, LA SCUOLA RICOMINCIA CON NUOVE REGOLE – Si torna a scuola in gran parte d’Italia, anche se in alcuni territori la data per la ripartenza è stata a prescindere posticipata. Nella scuola dell’infanzia i prof dovranno indossare le mascherine Ffp2, così come nelle classi delle primarie e secondarie dove ci sono alunni che non hanno la mascherina perché esentati per specifici motivi. Potrebbe però cambiare anche il sistema di quarantene e Dad per gli studenti, dopo le proposte delle Regioni avanzate al Governo. Visto l’avvio della campagna vaccinale per la fascia 5-11, anche per le scuole elementari e la prima media – così come già succede per le superiori – l’ipotesi è di prevedere, nel caso di due studenti risultati positivi in una classe, solo l’autosorveglianza (5 giorni) per i ragazzi vaccinati e la quarantena di 10 giorni con Dad (quest’ultimo caso laddove previsto) e test al termine dell’isolamento per i non vaccinati. Nelle scuole dell’infanzia resterebbe la quarantena di dieci giorni per tutti con tampone con un solo caso positivo. La proposta avrebbe trovato diversi punti di condivisione da parte del Governo e questi nuovi provvedimenti potrebbero essere decisi a breve.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE - 10 GENNAIO, E’ QUASI LOCKDOWN PER I NON VACCINATI – Il certificato verde rafforzato sarà obbligatorio ovunque, tranne che nei negozi e per i servizi essenziali. Parte dunque la stretta sui non vaccinati, decisa con l’ultimo decreto: sarà obbligatorio il Super Green pass per salire su treni, bus, metro e tutti gli altri mezzi di trasporto, mangiare nei locali all’aperto (oltre che in quelli al chiuso, come già previsto), per entrare in alberghi, andare a fiere, impianti sci e tanti altri luoghi di socialità e svago.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE - 10 GENNAIO, IL BOOSTER SI PUO’ FARE ANCHE DOPO 4 MESI – I tempi per la somministrazione del booster diventano più brevi: sarà possibile riceverlo già dopo 4 mesi, anziché 5. Ma non si tratta di tempi obbligatori.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE - 1 FEBBRAIO, IL SUPER GREEN PASS DURA SEI MESI – Si accorcia la durata del certificato verde ottenuto con il vaccino, quindi quello in versione ‘rafforzata’. Chi ha ricevuto l’ultima dose per immunizzarsi (ovvero la fine del primo ciclo) o il booster da oltre 6 mesi vedrà scadere il proprio lasciapassare se non farà una ulteriore dose di vaccino.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE - FFP2 CALMIERATE FINO A MARZO – Il commissario per l’emergenza, Francesco Figliuolo, d’intesa con il ministro della Salute, siglerà nel mese di gennaio un protocollo con farmacie e rivenditori autorizzati per calmierare il prezzo delle mascherine Ffp2 fino al 31 marzo (come già accade per le mascherine chirurgiche, che hanno un prezzo fissato a 50 centesimi). Il governo monitorerà l’andamento dei prezzi, che potrebbero aggirarsi tra i 50 centesimi (la catena della grande distribuzione di Coop ha annunciato questo prezzo di vendita) e un euro.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE - 31 MARZO, SCADE LO STATO DI EMERGENZA. SARA’ RINNOVATO? – L’ultima data si chiude con un’incertezza. Non è ancora possibile sapere se sarà rinnovato lo Stato di Emergenza, a cui sono legate ad esempio le norme sul lavoro agile, ovvero lo smartworking, e quelle in materia di sorveglianza sanitaria eccezionale.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Funerali vietati per Pupetta Maresca, morta dimenticata
Uccise l’assassino del marito e minacciò Raffaele Cutolo
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
CASTELLAMMARE DI STABIA (NAPOLI)
01 gennaio 2022
17:16
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Funerali vietati dalla Questura, che ha autorizzato la sola benedizione della salma, ieri al cimitero per Assunta “Pupetta” Maresca, vedova del boss “Pascalone ‘e Nola”, ucciso da un sicario, che vendicò uccidendo nel 1955, quando aveva 20 anni, il mandante dell’omicidio.
A 86 anni, nonostante i film e le fiction televisive a lei dedicate ed il ruolo avuto nelle vicende criminali degli anni ’80, quando in una conferenza stampa minacciò di morte Raffaele Cutolo, capo della “Nuova camorra organizzata”, Pupetta Maresca era stata dimenticata e viveva nell’ anonimato a Castellammare di Stabia.
Ieri solo una decina di donne si sono recate nella chiesa di S. Antonio di Padova , dove avrebbero dovuto svolgersi i funerali, per recitare qualche preghiera di suffragio.
Pupetta Maresca aveva portato sempre addosso l’etichetta di donna insofferente alle convenzioni e alla legge. Attrice, cantante, vincitrice, da ragazza del titolo di miss locale, rimase incinta e sposò Pasquale Simonetti, detto “Pascalone ‘e Nola”, il boss dei mercati ortofrutticoli, di cui rimase vedova pochi mesi dopo il matrimonio. Mentre era in attesa del primo figlio sparò ad Antonio Esposito, mandante dell’ omicidio, e fu, condannata a 13 anni e 4 mesi di carcere. Tempo dopo si legò sentimentalmente al boss Umberto Ammaturo dal quale ebbe due gemelli, Roberto e Antonella. Questa nuova fase della sua vita fu funestata dalla morte del primo figlio, Pasqualino, che ”spari’ ” a soli 17 anni, forse vittima di lupara bianca.
I suoi avvocati, Gennaro e Carlo Pecoraro, hanno protestato per le definizioni di “boss” e di ‘prima donna di camorra’ che le sono state attribuite dai media. “Definire “camorrista” oppure “donna boss” Pupetta Maresca – hanno scritto i legali – sono affermazioni “in spregio alla realtà, cristallizzata da provvedimenti giudiziari ormai definitivi, che tutti dovrebbero lealmente rispettare. Nei commenti su alcuni social media in modo ingiustificato e incivile si offende la memoria di una donna appena deceduta. Peggio ancora fanno taluni politici per ergersi a tutori di una legalità che si difende a parole, ma si calpesta nei fatti con esternazioni fondate su assunti smentiti in ogni sede processuale”.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
‘Pietro era un angelo’, parla la collega del docente morto a Ravanusa
L’insegnante ricorda il professore di filosofia citato da Mattarella
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
PALERMO
01 gennaio 2022
17:40
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
“Era una persona molto sensibile, che non esitava a sostenere chi gli stava accanto soprattutto, nei momenti più difficili.
Grazie al suo aiuto anche io ho superato una fase molto critica della mia vita.
E’ stato molto vicino pure a mio figlio Raimondo, così come sicuramente a tanti altri giovani”. Ha le lacrime che le rigano il volto, Nicoletta Marchese, 55 anni, insegnante di Lettere e Latino nell’istituto comprensivo Ugo Foscolo di Canicattì (Agrigento) ricordando il suo collega Pietro Carmina, 69 anni, docente di Filosofia e Storia, e collaboratore del dirigente scolastico, una delle nove vittime dell’esplosione dell’11 dicembre scorso a Ravanusa nell’agrigentino.
“Sono rimasta commossa dalle parole del presidente della Repubblica”, aggiunge. Ieri Sergio Mattarella nel suo discorso di fine anno ha citato la lettera che il professore aveva scritto ai suoi studenti prima di andare in pensione, nel 2018 dopo 43 anni di servizio: ‘Usate le parole che vi ho insegnato per difendervi e per difendere chi quelle parole non le ha. Non siate spettatori ma protagonisti della storia che vivete oggi. Infilatevi dentro, sporcatevi le mani, mordetela la vita, non adattatevi, impegnatevi, non rinunciate mai a perseguire le vostre mete, anche le più ambiziose, caricatevi sulle spalle chi non ce la fa. Voi non siete il futuro, siete il presente. Vi prego: non siate mai indifferenti, non abbiate paura di rischiare per non sbagliare… “Faccio mie – con rispetto – queste parole di esortazione così efficaci, che manifestano anche la dedizione dei nostri docenti al loro compito educativo”, ha aggiunto Mattarella.
“Quando il capo dello Stato – racconta Nicoletta – ha parlato del mio compianto collega, i miei figli mi hanno abbracciata, visibilmente commossi. E io ho sussurrato trattenendo i singhiozzi: ‘Pietro, mio adorato amico, la tua immensa umanità arriverà ora nelle case degli italiani”. Ricorda: “era il Professore per antonomasia, ci amava tutti, indistintamente. Non potrò mai dimenticare la sua pacca sulla mia spalla in un momento particolarmente difficile della mia vita: ‘coraggio, Nicoletta, sono accanto a te’, mi ripeteva”. Anche nei momenti di difficoltà tutte le mattine arrivava a scuola con il sorriso, con una battuta per smorzare le tensioni”.
Poi Nicoletta guarda nel vuoto e come se vedesse il suo collega, aggiunge: “Era signorile nell’abbigliamento, nel portamento, nella grande capacità di eloquenza. Le sue parole ti penetravano l’anima. Di lui ricordo in particolare gli ultimi giorni di scuola. Sulla sua scrivania un volume di filosofia, ‘te lo regalo, così non mi dimenticherai’, mi disse. Ed adesso, caro Pietro nessuno potrà mai dimenticarti, angelo tra gli angeli, ci proteggerai. Accanto a me, i mie familiari Carmen e Raimondo, mi accarezzano e mi dicono: Mamma sorridi, il professore si arrabbierebbe, se ti vedesse piangere”.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Angelica, la bimba nata due volte
Salvata dopo un intervento difficilissimo, ora è testimonial
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
PORDENONE
01 gennaio 2022
18:26
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
La storia di Angelica è la testimonianza toccante di una bambina di soli 5 mesi che, nel 2012, è “nata due volte”, come afferma la mamma, Veronica.
La vicenda inizia con una brutta polmonite e conseguente ricovero ospedaliero, fino a alla terribile scoperta di una malattia genetica, Shid (Severe Combined Immunodeficiency) da trattare con trapianto di midollo osseo immediato.
La bambina non respirava più, è stata intubata, attaccata alle macchine e per un mese indotta al coma farmacologico. Ora, a distanza di anni, i genitori, che sono della provincia di Padova, hanno deciso di rendere nota la vicenda, anche perché la piccola è diventata testimonial di una iniziativa filantropica del Pordenonese.
“Angelica mi considera il suo eroe – rammenta il padre Michele, donatore del midollo – ma per me averle salvato la vita è un gesto naturale”.
Mamma Veronica ricorda quando la bimba era in rianimazione e i genitori volevano battezzarla: “Il prete, pensando forse si trattasse di un’estrema unzione, andò via piangendo”, racconta.
Oggi Angelica ha quasi 10 anni e racconta: “Il segreto è non arrendersi mai, sorridere sempre e leggere tanti libri. Il mio portafortuna è la mia famiglia: mamma, papà e mio fratello Federico, con il quale litigo spesso, ma gli voglio tanto bene perché è gentile. Da grande vorrei aiutare gli altri, fare la cantante e occuparmi di volontariato”.
Il 2022 è scattato all’insegna della solidarietà: Angelica è diventata testimonial della Bottiglia Eco-Solidale a Casalserugo (Padova), della Casetta dei Ragazzi all’interno del Borgo Solidale Cohousing – Fondazione Alvise – a Fontanafredda (Pordenone) e della Piccola Preziosa Betoniera Itinerante, come dice Pamela Romanello, giornalista, che ha seguito la vicenda di Angelica. “La Betoniera – annuncia – con le associazioni solidali per meritorie attività, inizierà il viaggio con il 58° Club Frecce Tricolori di San Candido e poi con gli altri Club Frecce Tricolori, fino al 2025”.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Il Sudafrica dice addio a Tutu, il corpo verrà liquefatto
Meno inquinante della cremazione. ‘Giusto per un eco-guerriero’
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
02 gennaio 2022
08:34
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Il Sudafrica ha dato l’ultimo saluto all’arcivescovo Desmond Tutu, uno dei leader della lotta che mise fine all’apartheid, nonché campione dei diritti umani e dell’ambiente a livello globale.
La cerimonia funebre per Tutu, premio Nobel per la pace morto domenica scorsa a 90 anni, si è svolta in forma solenne, riservata ai capi di stato, nella cattedrale anglicana di San Giorgio a Città del capo, dove erano presenti un centinaio di persone, il massimo consentito dalle norme anti-Covid.
Nel suo elogio funebre davanti alla bara di Tutu, una cassa in legno chiaro senza orpelli (aveva chiesto “la bara più economica disponibile” nelle sue ultime volontà), il presidente sudafricano Cyril Ramaphosa ha definito l’arcivescovo “padre spirituale della nostra nuova nazione”. “Era un crociato nella lotta per la libertà, per la giustizia, l’eguaglianza e la pace – ha affermato il presidente – Non solo in Sudafrica, ma in tutto il mondo”. Il defunto premio Nobel – hanno fatto sapere l’Archbishop Tutu IP Trust e la Desmond and Leah Tutu Legacy Foundation – aveva anche richiesto che i soli fiori accanto alla bara fossero “un mazzo di garofani portato dalla sua famiglia”.
“Se vogliamo capire come un’icona globale possa essere qualcuno di grande statura morale, di eccezionali qualità, al servizio dell’umanità, non c’è dubbio: dobbiamo pensare all’uomo cui diamo sepoltura oggi”, ha proseguito Ramaphosa.
La figlia di Tutu, Mpho, ha ringraziato i presenti e tutti coloro che seguivano in tv la cerimonia “per aver amato nostro padre. Lo abbiamo condiviso con il mondo, condividiamo anche l’amore che avevate per lui. Così vi voglio dire grazie”. Tra i presenti c’erano anche l’ex presidente irlandese Mary Robinson e Graca Machel, vedova di Nelson Mandela, che con Tutu guidò la battaglia contro l’apartheid fino alla sua sconfitta, nel 1991.
Entrambe hanno letto preghiere. Non c’era invece il grande amico di Tutu, il leader spirituale tibetano Dalai Lama, che non è riuscito a raggiungere Città del capo a causa delle restrizioni ai viaggi imposte dal Covid e a problemi di salute legati all’età avanzata.
E per rispettare anche l’impegno di Tutu per la causa ambientale, la salma dell’arcivescovo verrà liquefatta, ovvero sottoposta ad un procedimento chimico ritenuto un’alternativa ecologica alla cremazione, in quanto non produce emissioni e usa meno energia: lo riporta la Bbc. Era “ciò a cui aspirava come eco-guerriero”, ha detto il reverendo Michael Weeder, decano della cattedrale di San Giorgio. Secondo la tecnica della cosiddetta ‘acquamazione’ o ‘cremazione acquatica’, il corpo viene ‘sciolto’ in una soluzione di idrossido di potassio ad una temperatura di 93 gradi centigradi con un processo chiamato idrolisi alcalina che dura 3-4 ore. Al termine rimangono le ossa, che vengono ridotte in polvere, poi messea in un’urna, ed il liquido risultante dallo scioglimento dei tessuti viene smaltito senza alcun particolare accorgimento.
L’urna con le polveri ossee di Tutu verrà inumata dietro al pulpito della cattedrale, dove lui ha servito come arcivescovo per 35 anni. Quando Nelson Mandela divenne il primo presidente nero del Sudafrica nel 1994, Tutu fu nominato capo della Commissione per la Verità e la Riconciliazione, che indagò sui crimini compiuti dai bianchi, ma anche dai neri, durante il periodo dell’apartheid. Fu lui a coniare la definizione di ‘Nazione arcobaleno’ per definire la natura etnicamente mista del Sudafrica post-segregazione, anche se anni dopo si rammaricò che quella mescolanza non si era realizzata nel modo che lui avrebbe auspicato.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Quirinale: L’addio di Mattarella apre la corsa al Colle
Il ‘grazie di Draghi’ e il silenzio di Berlusconi. Altolà di Lega ed FdI sul bis
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
02 gennaio 2022
14:18
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Il saluto di Mattarella agli italiani apre la corsa al Colle.
Nell’ultimo discorso di Capodanno, visto da 13,5 milioni di telespettatori (share del 66%), il presidente sottolinea la coesione mostrata in questi 7 anni (‘non mi sono mai sentito solo’), ringrazia chi si è vaccinato fidandosi della scienza, censura i no vax, invita i giovani ad avere fiducie e a prendersi il loro futuro e traccia l’identikit del suo successore sui valori dell’unità istituzionale e morale.
La politica plaude compatta l’ultimo messaggio di fine anno di Sergio Mattarella.
Mario Draghi lo ringrazia per l’attenzione all’unità nazionale. Spicca però il silenzio di Silvio Berlusconi, a pochi giorni dal probabile ‘annuncio della sua candidatura al Colle, considerato ormai certo. E, nella prospettiva della partita del Colle, si registra lo stop all’ipotesi di un Mattarella bis da parte dell’asse sovranista. Non solo FdI, ma, per la prima volta in modo esplicito, anche la Lega sbarra la strada alla conferma dello status quo. Prendiamo atto – riferiscono fonti leghiste – delle ripetute dichiarazioni di Mattarella, indisponibile a un bis, “e non intendiamo forzare né la sua volontà né la Costituzione”.
Una presa di posizione, questa del partito verde, che, se venisse confermata anche in futuro, renderebbe impossibile un’intesa d’emergenza dell’attuale maggioranza sul “bis”, facendo risalire automaticamente le chance della soluzione Draghi al Colle. Ma si tratta solo di suggestioni. Tutto sarà più chiaro attorno al 10 gennaio, quando anche alla luce dei dati del contagio, si capiranno meglio le intenzioni dei partiti. Il Pd si riunirà il 13, mentre il prossimo vertice del centrodestra dovrebbe tenersi già la prossima settimana. In quella riunione dovrebbe essere ufficializzata la candidatura di Silvio Berlusconi, che già ieri, ha fatto parlare di se. Appena un’ora prima del tradizionale discorso del capo dello Stato, il Cavaliere aveva diffuso la notizia di aver avuto una “lunga e cordiale” telefonata con Vladimir Putin.
Un modo evidente per far capire a tutti di avere ancora una intensa rete di rapporti internazionali. Quindi, in serata, un messaggio agli italiani sui social, dai toni quasi presidenziali, ma senza alcun cenno alle parole del Presidente uscente. Forza Italia fa sapere che dietro questa scelta non c’è alcun giudizio su Mattarella, tuttavia resta questa anomalia. Tutti gli altri leader invece hanno lodato a caldo le parole di Mattarella, dalla fermezza sui vaccini, ai riferimenti sull’unità nazionale e l’incoraggiamento ai giovani.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Nucleare: Salvini, Lega pronta a chiedere il referendum
Il leader leghista commenta la bozza della Commissione europea che punterebbe a includere gas e nucleare come “energie Green”
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
01 gennaio 2022
20:11
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
L’Ue apre alla possibilità di includere l’energia nucleare e il gas naturale come fonti green, con l’obiettivo di accelerare il percorso verso un’Europa a emissioni zero.
La Commissione ha elaborato una bozza di piano in questo senso che, se riceverà l’appoggio della maggioranza degli Stati membri, entrerà in vigore dal 2023.
Una decisione che incontra subito il plauso del leader della Lega Matteo Salvini, già pronto a chiedere un nuovo referendum sul nucleare. “Sembra che finalmente anche la commissione si prepari a riconoscere gas e nucleare come energie green.
L’Italia non può stare ferma”, dice Salvini, che cavalca da settimane il tema dell’emergenza energetica. “La Lega è pronta anche a raccogliere le firme per un referendum che porti il nostro Paese in un futuro energetico indipendente, sicuro e pulito”, dice. A preoccupare in questo momento è soprattutto il caro-bollette, dopo l’ennesima stangata sul fronte delle tariffe di luce e gas, la politica è in pressing sul governo perché trovi una soluzione al problema. Salvini, dopo la telefonata di giovedì al premier Mario Draghi, sollecita “un tavolo nazionale sul caro-bollette, tema diventato insieme al Covid la vera urgenza dei prossimi mesi. Famiglie e attività produttive non aspettano”, insite il leader della Lega. Un tavolo sul quale il ministero dello Sviluppo è pronto a portare “le riflessioni già avviate per individuare le soluzioni per i settori industriali più impattati”, assicura il ministro leghista Giancarlo Giorgetti, che dopo aver già assicurato che le misure del governo (l’ultima gli 3,8 miliardi in legge di bilancio) verranno ulteriormente rafforzate, indica la necessità di “scelte urgenti per famiglie e imprese che implicano una riflessione più generale sulla sovranità energetica del nostro Paese”. La proposta del tavolo è accolta con favore da Forza Italia, che si prepara a presentare al governo un pacchetto di proposte, annuncia la vicepresidente del gruppo al Senato Licia Ronzulli, per risolvere in maniera strutturale il problema, da una maggior produzione nazionale di gas alla ricerca sul nucleare di ultima generazione. Altre proposte arrivano dal M5s, dall’ipotesi di rendere strutturale l’utilizzo dell’extragettito delle aste CO2, fino all’idea che chi ha ottenuto enormi profitti dai rincari contribuisca nel contrasto all’emergenza energetica.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Augurio no vax per Capodanno, ‘a morte chi ha il vaccino’
Video pubblicato online da Comitato Fortitudo di Cremona
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
MILANO
01 gennaio 2022
20:49
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
“A morte chi ha il vaccino” e “Bruciamo le galere”: sono gli ‘auguri’ “per un anno di libertà” lanciati da una voce fuori campo durante il brindisi di Capodanno del Comitato Fortitudo, registrati in un video che gli stessi No Vax cremonesi hanno pubblicato sulla loro pagina.
Ed è subito scoppiata la bufera sui social.
Successivamente, lo stesso Comitato ha rimosso la registrazione della festa, che si era presumibilmente tenuta in una casa privata, e si è scusato. “Nel corso della serata dell’ultimo dell’anno abbiamo pubblicato un video celebrativo che aveva lo scopo di festeggiare un anno di lotta e di controinformazione. Purtroppo una persona presente alla festa, che non appartiene al Comitato Fortitudo, ha espresso una frase che nel baccano festoso ci è sfuggita e che troviamo assolutamente non in linea con il nostro pensiero e dalla quale prendiamo le distanze – la nota di scuse pubblicata -.Noi siamo per la pace, per la verità e l’amore fra le persone. Vaccinati e non. Il Comitato non ha mai augurato la morte a nessuno e accogliamo e aiutiamo economicamente tutti coloro che si rivolgono a noi. Ci scusiamo soprattutto perché siamo stati ingenui e leggeri e non abbiamo controllato il video prima di pubblicarlo”. Video poi rimosso. Troppo tardi, però. Perché il filmato, diventato virale con migliaia di visualizzazioni in poche ore, ha suscitato una sequela di commenti e polemiche.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Omelia “no vax”, parroco contestato nel Pavese
Fedeli abbandonano per protesta la celebrazione
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
PAVIA
02 gennaio 2022
09:32
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Durante l’omelia della messa di fine anno, nel pomeriggio di venerdì 31 dicembre, ha criticato i vaccini e la linea adottata dal governo per contrastare la pandemia.
E’ accaduto a Casorate Primo, un comune pavese al confine con la provincia di Milano, la cui parrocchia di San Vittore Martire fa parte dell’arcidiocesi milanese.
Le parole del parroco, don Tarcisio Colombo, hanno suscitato la reazione di diversi fedeli, che si sono alzati dal loro posto lasciando la chiesa. A darne notizia è oggi il quotidiano “La Provincia pavese”.
Il caso è già stato segnalato alla Curia di Milano. Don Tarcisio si è difeso dalle critiche: “Nella vita – ha affermato – bisogna sapere ascoltare anche chi ha un’opinione diversa dalla propria. Se in questa fase storica si dice qualcosa di diverso sulla pandemia rispetto al sentire comune si viene additati come ‘no vax'”. Il sacerdote non ha voluto dire se si sia vaccinato contro il Covid-19: “A questa domanda rispondo solo ai medici, sulle questioni personali di salute non c’è bisogno di dare risposte a persone che non siano dottori”.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Covid: Non slitta la scuola, servirà il vaccino per lavorare
Il 5 le misure del Cdm
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
04 gennaio 2022
10:23
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Nessuno slittamento, gli studenti italiani torneranno a scuola il 10 gennaio, come previsto.
La quarta ondata della pandemia non accenna a placarsi ma il governo mantiene la linea rigorosa e conferma il calendario scolastico, seppure probabilmente con alcune modifiche almeno per quanto riguarda quarantene e distinzioni tra vaccinati e non nelle classi.
Le Regioni, che proprio di questo parleranno domani durante la Conferenza, spingono per eliminare il distinguo e, nel contempo, aumentare la soglia di positivi superata la quale le classi finiscono in Dad. Intanto, nuove riunioni tecniche a palazzo Chigi in vista di quella che appare sempre più una certezza, ovvero l’estensione del super Green pass al lavoro. Un tema piuttosto complesso, soprattutto per quanto riguarda il mondo del privato, ma che andrà inevitabilmente sciolto a breve. Per questo cresce l’attesa per il consiglio dei ministri di mercoledì, quando le ipotesi potrebbero diventare realtà, forse già da febbraio.
A preoccupare, al momento, sono i dati che riguardano i casi di positività tra i più piccoli, quella fascia di età, cioè, che per ultima ha cominciato il ciclo vaccinale. Circa un contagio su quattro, rivela infatti la Società Italiana di Pediatria, riguarda nell’ultima settimana gli under 20. In un mese i ricoverati tra gli under 19 sono aumentati di quasi 800, 791 per la precisione, passando da 8.632 a 9.423. Dati che fanno il paio con l’andamento della campagna vaccinale, che stenta in particolare nella fascia 5-11 anni, dove si raggiunge appena il 10% di immunizzati, contro il 70% tra i 12enni e i 19enni.
Proprio per questo in giornata governatori e sindaci hanno espresso preoccupazione in vista della riapertura delle scuole, dove stanno comunque già arrivando le prime forniture di mascherine ffp2. Il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, ha addirittura proposto di rimandare di 20-30 la ripresa delle lezioni in presenza per “raffreddare il contagio”. Un’idea che ha trovato d’accordo anche il presidente della Toscana, Eugenio Giani, seppur con qualche riserva. A chiudere definitivamente le porte alla proposta è però palazzo Chigi, la cui linea – ribadita più volte nei giorni scorsi dal ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi – è quella di tenere aperte le scuole e relegare la didattica a distanza solo alle strette necessità. Proprio per questo, a sette giorni dal rientro in classe, le Regioni provano a mitigare preoccupazioni e necessità lanciando la proposta di eliminare la distinzione – definita “discriminatoria” da più parti, prèsidi compresi – tra vaccinati e non.
In vista della Commissione Salute che si riunirà martedì, l’idea è quella di rivedere la definizione di un numero minimo di contagi in classe, che permetta indistintamente a tutti gli alunni di andare in Dad. Al momento, su quest’ultimo aspetto l’ipotesi è di valutare tre o quattro contagi e, sotto questa cifra, prevedere l’autosorveglianza per tutti. Critica la posizione dell’Associazione Nazionale Presidi che, per bocca del presidente di Roma Mario Rusconi, denuncia “una serie di mancanze” in vista del rientro. “Era stato annunciato che sarebbero stati organizzati hub per fare tamponi agli studenti – afferma – ma a pochi giorni dalla riapertura non ne abbiamo contezza”.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Il tema del rientro sarà comunque anche al centro del confronto di domani tra i governatori nella Conferenza delle Regioni e nell’incontro in programma tra il ministro Bianchi e i sindacati. Ma non è solo la scuola il tema sul quale si interroga palazzo Chigi, alle prese anche con l’estensione del super Green pass sul lavoro. Sono in corso infatti approfondimenti tecnici per capire la portata di una decisione simile su tutto il mondo del lavoro, in particolare sul privato dove potrebbero esserci maggiori criticità e resistenze. I tempi stringono e una decisione, soprattutto in vista di una probabile impennata di casi dopo le ferie natalizie, dovrà essere presa nei prossimi giorni per poi partire già dal prossimo mese, dando il tempo a chi non lo è di vaccinarsi o completare il ciclo con seconda dose o booster.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Rebus Covid sul Colle, oggi almeno 30 non voterebbero
Fico il 4 decide la prima data. Si studia elezione in sicurezza
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
02 gennaio 2022
16:35
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Solo a Montecitorio il 30 dicembre una trentina di deputati risultavano bloccati a casa, contagiati dal Covid o in quarantena, quasi il 5%.
Basta questo dato a capire come la pandemia sia un fattore di incertezza tutt’altro che secondario sulla corsa al Colle, a cui darà ufficialmente il via il presidente della Camera, Roberto Fico, annunciando martedì la prima convocazione del Parlamento in seduta comune.
Al momento, si ipotizza la prima votazione per il 24 gennaio, e in queste tre settimane la curva epidemiologica sarà osservata con grande attenzione non solo dai partiti, alle prese con la delicata trattativa per scegliere il nuovo presidente della Repubblica, ma anche dal comitato tecnico scientifico di Montecitorio. I tecnici hanno già una prima riunione in agenda lunedì, per iniziare a valutare tutte le soluzioni per organizzare la tredicesima elezione del capo dello Stato, in condizioni decisamente straordinarie rispetto alle precedenti.
Di fronte ai rischi di contagio, la priorità è evitare assembramenti nella gestione dei grandi elettori, che al momento (salvo appunto contagi e quarantene) sono 1.007, e diventeranno 1.008 quando sarà proclamata il deputato eletto il 16 gennaio nella corsa alle suppletive del collegio Roma 1 per il seggio lasciato libero dal nuovo sindaco della Capitale, Roberto Gualtieri. Difficilmente ci sarà invece il tempo per la nomina del senatore destinato a prendere il posto a Palazzo Madama di Adriano Cario, decaduto per brogli.
Con ogni probabilità si procederà con una votazione al giorno anziché due o anche tre come successo in passato. La prima sarà fissata da Fico, la data delle altre eventuali sarà scelta dalla riunione dei capigruppo. I tecnici di Montecitorio potrebbero organizzare il voto a fasce orarie, con tempi allungati dalle operazioni di sanificazione dell’Aula, e non è del tutto escluso che vengano prese in considerazione soluzioni alternative agli storici catafalchi, ossia le cabine elettorali, per conciliare le esigenze di segretezza e igiene.
Un sostanzioso numero di assenze per Covid non cambierebbe comunque il quorum, che è di 672 voti nei primi tre scrutini e 505 a partire dal quarto. Di certo, però, potrebbe complicare e rendere incerte le strategie dei partiti, che al momento si muovono ancora in maniera tutt’altro che compatta. Anche per questo, da settimane fra i parlamentari si rincorre l’idea che, di fronte a una nuova impennata dei contagi, si potrebbe comporre un fronte unito per chiedere a Sergio Mattarella la disponibilità a un nuovo mandato. Lo stato della curva epidemiologica al 10 gennaio, secondo fonti parlamentari, sarebbe un punto di riferimento per ogni ragionamento di questo tipo.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Covid, Locatelli: ‘Obbligo vaccinale? Condizioni mature’
‘Non sposerei assolutamente l’idea di lasciar correre il virus’
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
02 gennaio 2022
11:54
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Siamo in una fase di crescita “pressoché esponenziale dei contagi.
L’incidenza settimanale per 100mila abitanti è più che raddoppiata in 7 giorni”.
Lo dice in un’intervista a Repubblica Franco Locatelli, coordinatore del Comitato tecnico scientifico. “Non sposerei assolutamente l’idea di lasciar correre il virus – aggiunge – Anche se i dati dei ricercatori inglesi mostrano che con Omicron i ricoveri sono ridotti a un terzo, un aumento marcato dei contagi avrebbe un impatto pesante sul sistema sanitario e porterebbe a una crescita di ricoveri e vittime”.
In Italia “1,3 milioni di persone sopra i 60 anni non sono vaccinate. È un gruppo di connazionali che oggi rischia molto”.
L’obbligo vaccinale “è una scelta che spetta alla politica perché non ha valenze solo sanitarie, ma anche etiche e sociali.
Sono sempre stato un fautore del vaccino facoltativo. Ora però da tecnico della sanità dico che le condizioni sono mature per l’obbligo per rispondere alle esigenze di salute dei pazienti con Covid o con malattie diverse”. Bisogna adottare “tutte le misure per la prevenzione dei contagi anche per mantenere gli ospedali funzionali. Non c’è solo il Covid. Le altre malattie continuano ad aver bisogno di risposte adeguate. È importante quindi che tutti usino i dispositivi di protezione. Le Ffp2 sono più efficaci delle chirurgiche. Devono avere un prezzo calmierato e omogeneo sul territorio”.
I dati inglesi ci dicono che con omicron “il rischio di finire in ospedale è un terzo rispetto a Delta. Per quanto riguarda la mortalità è ancora presto, non abbiamo dati sufficienti, ma ci aspettiamo una riduzione simile”. Dalla Gran Bretagna arriva un dato ulteriore sull’efficacia “della terza dose: 88% nel prevenire il ricovero”. Rispetto ai vaccini dei bambini “sulla sicurezza non è emerso il minimo segnale di allarme”. La priorità di questo governo “è sempre stata permettere le lezioni in presenza. Rimandare gli alunni a casa sarà l’ultima cosa che faremo, è un dovere nei confronti delle nuove generazioni”.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Papa: Dio non teme di entrare nelle nostre vite trasandate
“Viene in nostre ‘stalle’, raccontiamogli problemi della Chiesa”
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
CITTA DEL VATICANO
02 gennaio 2022
12:22
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Dio ha scelto di incarnarsi per “abitare” tra noi.
Lo ha ricordato il Papa all’Angelus, commentando il Vangelo di oggi e sottolineando che non bisogna avere paura dei propri peccati perché Dio “non si spaventa dei nostri peccati, è venuto per guarirci”.
“Spesso ci teniamo a distanza da Dio perché pensiamo di non essere degni di Lui per altri motivi. Ed è vero. Ma il Natale ci invita a vedere le cose dal suo punto di vista. Dio desidera incarnarsi. Se il tuo cuore ti sembra troppo inquinato dal male, ti sembra disordinato, per favore non chiuderti, non avere paura, Lui viene. Pensa alla stalla di Betlemme. Gesù è nato lì, in quella povertà, per dirti che non teme certo di visitare il tuo cuore, di abitare una vita trasandata”, ha detto Papa Francesco.
“Abitare”, il verbo usato oggi dal Vangelo, “esprime una condivisione totale, una grande intimità”. “Questo Dio vuole” e “attende che gli presentiamo le nostre situazioni, quello che viviamo. Allora, davanti al presepe, parliamo a Gesù delle nostre vicende concrete. Invitiamolo ufficialmente nella nostra vita, soprattutto nelle zone oscure”, “nelle nostre stalle interiori, ognuno ne ha. E raccontiamogli senza paura – è l’invito del Papa – anche i problemi sociali ed ecclesiali del nostro tempo, anche i problemi personali più brutti, perché Dio ama abitare lì, nella nostra stalla”.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Scuola: Floridia, rimanga aperta, non discriminare alunni
La sottosegretaria, si migliori protocollo e più investimenti
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
02 gennaio 2022
12:52
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
“Non si può pensare di discriminare i bambini, prevedendo per alcuni la dad e per altri la frequenza in presenza.
Si continui ad investire risorse per la sicurezza, anzi si aumentino le risorse per la scuola, e si migliori il protocollo affinché sia più efficace.
Ma le scuole devono restare aperte!”. Lo dice la sottosegretaria all’Istruzione, Barbara Floridia.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Covid: in Puglia pochi tamponi e 3.451 positivi, tasso al 20,3%
Un terzo dei contagi in Provincia di Bari. Nessun decesso
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
BARI
02 gennaio 2022
13:02
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Sono 3.451 i nuovi casi positivi al Covid 19 in Puglia a fronte di un numero di tamponi molto contenuto (16.982): il tasso di positività schizza al 20,3%.
Non ci sono decessi.
Sono 30.679 le persone attualmente positive, 283 quelle ricoverate in area non critica, 32 in terapia intensiva. Questa la suddivisione dei casi per provincia: Bari 1.152, Bat 266, Brindisi 325, Foggia 459, Lecce 815, Taranto 376, residenti fuori regione 46, in provincia in via definizione 12.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Mise:Annibaletti,2022 parte con 69 crisi,80mila lavoratori
Coordinatore Struttura, con misure covid contenute difficoltà
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
02 gennaio 2022
13:02
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
“I tavoli attualmente aperti presso il Mise sono 69, con 55 tavoli attivi e 14 di monitoraggio per un totale di oltre 80mila lavoratori coinvolti”.
Così il coordinatore della nuova Struttura per le crisi di impresa del Ministero Luca Annibaletti, sull’avvio del 2022 sul fronte delle crisi aziendali.
Molte “hanno origini lontane e sono legate sia alla mancanza di competitività delle nostre produzioni di gamma non elevata ed all’acquisizione dei nostri campioni nazionali da multinazionali estere”, spiega, precisando che le misure di sostegno del governo per il covid hanno “limitato l’insorgere” di nuove crisi.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Escalation di aggressioni ai sanitari, sale la pressione
Il sindacato e’ pronto a costituirsi parte civile
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
02 gennaio 2022
13:09
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
In pochi giorni, tra Natale e Capodanno, “si è registrata una nuova vergognosa escalation di violenza ai danni dei nostri infermieri, impegnati da alcune settimane in una nuova delicata battaglia per fronteggiare una variante del Covid, Omicron, che corre veloce come non mai e che sta nuovamente cambiando radicalmente le nostre esistenze, la nostra quotidianità”.
Lo riferisce Antonio De Palma, Presidente Nazionale del Nursing Up, sindacato degli infermieri che si dichiara pronto a costituirsi parte civile a difesa dei colleghi.
Nella capitale il San Giovanni Addolorata e il Policlinico di Tor Vergata “si sono trasformati in veri e propri ring nei giorni di festa, presi d’assalto da malati e pazienti decisamente fuori controllo”.
Una infermiera del San Giovanni, a cui un paziente ha addirittura strappato una falange a morsi, e poi un operatore sanitario che a Tor Vergata è stato ripetutamente colpito con pugni al torace fino a cadere a terra e fratturarsi un arto, riportando due settimane di prognosi: questi sono i fatti che ci riferiscono i nostri referenti locali”, spiega De Palma.
“Il vertiginoso aumento dei ricoveri, nel pieno della quarta ondata di Covid, rischia concretamente di generare una nuova paralisi in un sistema sanitario già barcollante. Ed è palese che, a fronte della cronica carenza di personale che può arrivare a toccare in piena emergenza anche le 110mila unità, con i nosocomi alle prese con l’inarrestabile crescita delle infezioni degli operatori sanitari (se ne contano ben 2490 in più nelle ultime 48 ore, questo equivale a ben 2041 infermieri contagiati nei primi due giorni del nuovo anno!), si verificano situazioni di vero e proprio caos, in particolare nei pronto soccorsi, generate da stress, paura e il più delle volte dalla totale inadeguatezza delle strutture ospedaliere.
Si parte dalle minacce, come quelle avvenute al Policlinico Umberto I, dove nel giorno di Santo Stefano, un 71enne brandisce un cacciavite contro gli infermieri, e su arriva alle aggressioni fisiche vere e proprie. Decine di pazienti in coda in un pronto soccorso del San Camillo ormai saturo dove non c’è nemmeno posto per accogliere i malati in attesa, costretti a rimanere all’esterno, oppure due soli infermieri a gestire al Policlinico di Tor Vergata circa cinquanta pazienti in attesa di un posto letto, o ancora al Sant’Andrea, sempre area pronto soccorso, oltre 80 persone in attesa di cure di cui oltre la metà bisognosi di un ricovero che non si ha la certezza di poter ottenere”.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Covid; D’Amato, domani Lazio in guallo, prudenza e vaccini
Appello a prenotare immunizzazioni. Oggi open day a Rieti
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
ROMA
02 gennaio 2022
13:10
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
“Da domani il Lazio entrerà nella cosiddetta zona Gialla, bisogna essere prudenti, rispettare le regole e non ritardare la prenotazione del vaccino.
La dose booster può esser fatta, a parità di efficacia, sia con Moderna che con Pfizer, al momento non abbiamo problemi di forniture”.
Lo comunica l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.
“Sono disponibili nel mese di gennaio oltre 1 milione di posti e oltre 50 mila per lo specifico vaccino pediatrico nella fascia 5-11 anni – aggiunge – L’argine ad Omicron è la vaccinazione, anche per questo si è deciso, grazie alla disponibilità delle strutture di AIOP Lazio di procedere domenica 9 gennaio all’open day in 14 strutture anche per chi ha fatto la seconda dose a distanza di 120 giorni. E’ in corso a Rieti, presso la caserma Verdirosi il primo open day dell’anno dove si registra una ottima affluenza anche di cittadini da fuori della provincia”.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Scuola: Sasso, sia in presenza o ci faremo sentire
Il sottosegretario della Lega,”Sbagliato inasprire i protocolli”
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
02 gennaio 2022
13:21
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
“Preservare la didattica in presenza per i nostri studenti è sempre stata una priorità del Governo.
Un principio sacrosanto a cui dobbiamo tener fede anche per la seconda parte dell’anno scolastico.
La campagna di vaccinazione per i più piccoli è appena partita e inasprire i protocolli su contagi e quarantene ci esporrebbe al rischio di eccessive penalizzazioni. Non possiamo permetterci di relegare in Dad milioni di studenti. La risposta non può essere sacrificare il diritto all’istruzione di milioni di studenti. Su questo siamo pronti a far sentire forte la nostra voce”. Così il sottosegretario all’Istruzione Rossano Sasso (Lega).
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
‘Il 2022 parte con 69 imprese in crisi, 80mila i lavoratori’
Coordinatore Struttura, con misure Covid contenute difficoltà
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
03 gennaio 2022
11:22
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
“I tavoli attualmente aperti presso il Mise sono 69, con 55 tavoli attivi e 14 di monitoraggio per un totale di oltre 80mila lavoratori coinvolti”.
Così il coordinatore della nuova Struttura per le crisi di impresa del Ministero Luca Annibaletti, sull’avvio del 2022 sul fronte delle crisi aziendali.
Molte “hanno origini lontane e sono legate sia alla mancanza di competitività delle nostre produzioni di gamma non elevata ed all’acquisizione dei nostri campioni nazionali da multinazionali estere”, spiega, precisando che le misure di sostegno del governo per il covid hanno “limitato l’insorgere” di nuove crisi.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Covid: Lazio, 7.993 nuovi casi positivi, 5 i decessi
Sono 152 i pazienti in terapia intensiva
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
ROMA
02 gennaio 2022
14:41
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
“Di 36.248 tamponi effettuati nel Lazio, si registrano 7.993 nuovi casi positivi (-4.352), sono 15 i decessi (+9), 1.173 i ricoverati (+19), 152 le terapie intensive (-1) e +1.058 i guariti.
Il rapporto tra positivi e tamponi è al 22%.
I casi a Roma città sono a quota 4.631. Siamo al 90,5% di seconde dosi over 12 anni, la fascia 5-11 anni ha superato il 10% con circa 40 mila somministrazioni. La fascia 12-19 anni è all’80% con oltre 341 mila somministrazioni. Con le terze dosi abbiamo superato il 42% degli adulti con oltre 2 milioni di somministrazioni effettuate”. Lo comunica in una nota l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.
“Nella prossima settimana è atteso l’arrivo dei farmaci anticorpi monoclonali per via orale – aggiunge – le modalità di reclutamento e i centri prescrittori sono i medesimi degli anticorpi ad infusione”.
Nel Lazio sono state superate le 11 milioni di somministrazioni e di queste 2 milioni sono dosi di richiamo.
Superato il 96% di adulti che ha ricevuto la doppia dose e il 90,5% degli over 12 sempre in doppia dose. Riguardo al vaccino antinfluenzale, sono state somministrate oltre 1 milioni e 170 mila dosi e già distribuiti oltre 1 milione 360 mila vaccini ai medici di medicina generale, ai pediatri e alle farmacie. Sono attivi nella campagna ad oggi 3.972 medici di medicina generale e 384 pediatri di libera scelta e circa 800 farmacie”.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Covid: altri 141.262 casi,oltre 1 mln attualmente positivi
In 24 ore registrate 111 vittime, 137.513 da inizio pandemia
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
01 gennaio 2022
18:08
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Sono 141.262 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore.
Un dato che porta a oltre un milione il numero di persone attualmente positive al virus in Italia: 1.021.697.
Le vittime, secondo i dati del ministero della Salute, sono 111, mentre ieri erano state 155. Da inizio pandemia le vittime sono in totale 137.513. Dall’inizio della pandemia i casi totali sono 6.266.939 e i morti 137.513. I dimessi e i guariti sono invece 5.107.729, con un incremento di 20.432 rispetto a ieri.
Eseguiti 1.084.295 tamponi molecolari e antigenici. Ieri erano stati 1.224.025. Il tasso di positività è al 13%, in salita rispetto all’11,78% di ieri. Sono 1.297 i pazienti in terapia intensiva in Italia, 37 in più in 24 ore nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 135. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 11.265, 115 in più rispetto a ieri.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Quirinale, appello da Maraini a Littizzetto: ‘Sia una donna’
Molte le donne del mondo della cultura e dello spettacolo che hanno sottoscritto la richiesta: ‘Ci sono tante donne che per titoli, meriti ed esperienza potrebbero’
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
03 gennaio 2022
11:47
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
“Vogliamo dirlo con chiarezza: è arrivato il tempo di eleggere una donna” al Colle.
E’ quanto scritto in un appello “alle forze politiche chiamate a votare il prossimo Presidente della Repubblica” firmato da Dacia Maraini, Edith Bruck, Liliana Cavani, Michela Murgia, Luciana Littizzetto, Silvia Avallone, Melania Mazzucco, Lia Levi, Andrée Ruth Shammah, Mirella Serri, Stefania Auci, Sabina Guzzanti, Mariolina Coppola, Serena Dandini, Fiorella Mannoia.
“Ci sono in Italia donne che per titoli, meriti, esperienza ed equilibrio possono benissimo” salire al Quirinale, anche se “non è questa la sede per fare un elenco di nomi”, aggiungono.
“Tra poco – è scritto nell’appello – sarete chiamati ad eleggere il Presidente della Repubblica, e crediamo sia giunto il momento di dare concretezza a quell’idea di parità di genere, così tanto condivisa e sostenuta dalle forze più democratiche e progressiste del nostro Paese. Vogliamo dirlo con chiarezza: è arrivato il tempo di eleggere una donna. Si parla di democrazia dei generi ma da questo punto di vista l’Italia è una democrazia largamente incompiuta, tanto più rispetto a paesi come Germania, Gran Bretagna, Austria, Belgio, Danimarca, Islanda, Norvegia, Finlandia. Eppure sappiamo che ci sono in Italia donne che per titoli, meriti, esperienza ed equilibrio possono benissimo rappresentare l’intera nazione al massimo livello. Non è questa la sede per fare un elenco di nomi ma molte donne hanno ottenuto stima, fiducia, ammirazione in tanti incarichi pubblici ricevuti, e ci rifiutiamo di pensare che queste donne non abbiano il carisma, le competenze, le capacità e l’autorevolezza per esprimere la più alta forma di rappresentanza e di riconoscimento. Questo è il punto. Non ci sono ragioni accettabili per rimandare ancora questa scelta. Ci rivolgiamo a voi, fate uno scatto. L’elezione di una donna alla Presidenza della Repubblica sarà la nostra, e la vostra, forza”.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Covid: in E-R 9mila nuovi casi, balzo ricoveri nei reparti
In terapia intensiva 130 (+6), in area Covid 1.451 (+92)
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
BOLOGNA
02 gennaio 2022
14:49
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Calano rispetto agli ultimi giorni i nuovi casi di coronavirus in Emilia-Romagna, anche in funzione della minor quantità di tamponi effettuati nel giorno di Capodanno, mentre c’è un balzo nei ricoveri, soprattutto in quelli nei reparti Covid.
Le infezioni rilevate sono 9.090 – età media 37,5 anni – su un totale di 17.490 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore.
Sono 130 i pazienti ricoverati nelle terapie intensive, sei in più da ieri: età media 63 anni, il 72% non vaccinati. Negli altri reparti Covid ci sono sono 1.451 pazienti, ben 92 in più rispetto a ieri, età media 69 anni. In regione si contano altri otto decessi, tutti ultra 75enni.
Per quanto riguarda i contagi giornalieri, sul territorio in testa c’è la provincia di Rimini con 1.682 nuovi casi, poi Bologna (1.416, di cui 155 nell’Imolese), Forlì-Cesena (1.216), Ravenna (1.203), Parma (1.012), Modena (931), Reggio Emilia (815), Ferrara (532), Piacenza (283).
Complessivamente, in regione ci sono 97.052 casi attivi (+8.188 da ieri), di cui il 98,3% in isolamento domiciliare.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Omelia “no vax” parroco: Diocesi Milano, da sempre pro vaccini
Vicario zona sta verificando l’accaduto con il prete
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
MILANO
02 gennaio 2022
14:53
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
La Diocesi di Milano ha una posizione netta e chiara, espressa da sempre, a favore dei vaccini, del green pass e della politica del Governo per contrastare il Coronavirus: è quanto sottolinea l’ufficio comunicazione in relazione alle polemiche nate dopo l’omelia “no vax” dello scorso 31 dicembre tenuta da don Tarcisio Colombo a Casorate Primo (Pavia).
Il vicario di zona, monsignor Michele Elli, è in contatto – è stato spiegato – con il prete per capire cosa sia davvero avvenuto e quali fossero i contenuti dell’omelia.
Se cioè si possa essere determinato un fraintendimento.
E’ stato ricordato che dall’inizio della pandemia diverse parrocchie hanno messo a disposizione spazi per procedere alle vaccinazioni e in alcune sono state allestite strutture diventate dei veri hub vaccinali che hanno potuto inoculare i vaccini a migliaia di persone. Inoltre più volte l’arcivescovo Mario Delpini ha visitato questi luoghi e diversi altri centri vaccinali per incoraggiare i volontari e i medici per il loro lavoro e dare la sua benedizione.
La Diocesi inoltre sottolinea che a settembre il vicario generale, monsignor Franco Agnesi, ha emanato un decreto sulle misure di contrasto alla pandemia in cui veniva spiegato che “la cura per la salvezza delle anime non può prescindere dall’impegno di tutelare la salute dei corpi” e in cui si indicava di vaccinarsi e sono state date disposizioni ai sacerdoti e agli operatori pastorali laici in tal senso.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Lavoro: Centro studi Cub, 1404 morti nel 2021
Sindacato, 695 (+18%) sul posto. Lombardia maglia nera
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
02 gennaio 2022
15:33
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Nell’intero 2021 sono morti 1404 lavoratori per infortuni sul lavoro: di questi 695 sui luoghi di lavoro, con un aumento del 18% di questa tipologia rispetto al 2020.
Lo rileva Piero Antonini del Centro studi della Confederazione unitaria di base (Cub) che denuncia come “in questi ultimi 10 anni non ci sia stato nessun miglioramento, nonostante i miliardi spesi per la sicurezza dallo Stato attraverso i suoi istituti”.
Viene sottolineato peraltro che, ancora oggi, molte categorie di lavoratori non sono assicurati all’Inail o lavorano in nero.
I dati resi noti quindi “sono certamente sottostimati in misura notevole”.
In particolare le categorie con più morti sul lavoro sono l’agricoltura, l’edilizia, l’autotrasporto e l’industria. L’ agricoltura registra il 30,22% di tutti i deceduti sui luoghi di lavoro: di questi ben il 75% sono stati schiacciati dai trattori (158) e l’età varia dai 14 agli 88 anni. L’edilizia registra il 15%, la maggioranza provocata da cadute dall’alto; moltissimi morti lavoravano in nero, in prevalenza nelle regioni del Sud.
Nell’autotrasporto i morti sono il 10,75% di tutti quelli sui luoghi di lavoro: un aumento notevole anche dovuto alla crescita esponenziale del trasporto su gomma dovuto agli acquisti on line. L’industria rappresenta il 5,89% di tutti quelli che hanno perso la vita sui luoghi di lavoro: sono quasi tutti nelle piccole e piccolissime aziende dove non è presente il sindacato o un responsabile della sicurezza, Per regioni i deceduti sono 78 in Lombardia, 70 in Campania, 55 in Toscana, 53 in Emilia Romagna, 53 in Piemonte, 51 in Veneto, 40 nel Lazio, 34 in Calabria, 32 in Puglia, 30 in Sicilia, 28 in Abruzzo, 24 in Trentino Alto Adige, 22 nelle Marche, 15 in Friuli Venezia Giulia, 15 in Sardegna, 9 in Umbria, 9 in Basilicata, 7 in Liguria e 3 in Valle d’Aosta.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
M5s: Commissione respinge richiesta 2 x mille
La delibera, datata 23 dicembre, boccia l’istanza del Movimento
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
02 gennaio 2022
16:51
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
La Commissione di garanzia degli statuti e per la trasparenza e il controllo dei rendiconti dei partiti politici ha respinto la richiesta di accesso ai benefici del 2 per mille presentata dal M5S.
Il parere negativo dell’organismo, composto da magistrati e presieduto da Amedeo Federici, riguarda oltre il Movimento anche L’Alternativa, il gruppo composto da ex 5 stelle, Coraggio Italia e Europeisti.
La delibera, datata 23 dicembre, respinge l’istanza del Movimento come conseguenza del mancato accoglimento della richiesta di iscrizione dello Statuto M5s al Registro nazionale dei partiti politici, condizione indispensabile per accedere ai fondi e prevista dalla legge che ha introdotto la facoltà dei contribuenti di finanziare i partiti con una quota del 2 per mille della denuncia dei redditi.
La Commissione insomma ha ritenuto che lo Statuto del M5s, votato dagli iscritti, non risponde ai requisiti richiesti. Con delibera del 25 novembre, invece, la Commissione ha accolto la richiesta di iscrizione al Registro presentata da Italexit.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Pnrr: Mise centra target 2021;Giorgetti,segnale importante
Risorse assegnate per 2021-26 ammontano a oltre 18 mld
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
03 gennaio 2022
11:21
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Il Ministero dello Sviluppo economico ha raggiunto gli obiettivi fissati per il 2021 dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienzaa: crediti d’imposta Transizione 4.0, pubblicazione degli avvisi per la partecipazione agli Ipcei su microelettronica, idrogeno e cloud, 750 milioni per le filiere produttive, fondo da 400 milioni a sostegno dell’imprenditoria femminile.
Lo rende noto lo stesso Dicastero, ricordando che le risorse assegnate al Mise per l’attuazione degli investimenti nel 2021-2026 ammontano ad oltre 18 miliardi.
“Sono soddisfatto per il traguardo raggiunto dal Mise sugli obiettivi stabiliti dal Pnrr per il 2021. È un segnale importante che mandiamo certamente ai partner europei e ai mercati ma soprattutto alle realtà imprenditoriali, ai professionisti e lavoratori del nostro sistema produttivo che dimostra la serietà e competenza del percorso avviato con il governo Draghi”, afferma il ministro Giancarlo Giorgetti.
“Dobbiamo però aver ben chiaro – aggiunge – che si tratta di un primo passo che dovrà continuare ad essere difeso, implementato e rafforzato con lo stesso vigore fino al 2026”.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
‘Omicron è il virus più contagioso della Storia’
Secondo l’infettivologo statunitense Bhattacharyya è ‘più veloce del morbillo’
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
02 gennaio 2022
16:14
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Omicron è il virus con la propagazione più rapida della Storia: lo afferma Roby Bhattacharyya, infettivologo del General Hospital in Massachusetts, che per far capire la velocità con cui si propaga questa variante del coronavirus, ha fatto un paragone con uno dei virus più trasmissibili conosciuti, quello del morbillo.
Individuato solo poche settimane fa in Sudafrica, Omicron è già la variante più diffusa in gran parte del mondo.
“Si tratta di una diffusione incredibilmente rapida”, commenta, citato da El Pais, per poi spiegare questa velocità mettendolo a confronto con il morbillo, normalmente molto contagioso. Una persona affetta da questa malattia infettiva, non vaccinata, contagia in media altre 15 persone; una colpita da Omicron ne infetta 6, secondo gli ultimi studi. Ma la differenza sta nei tempi del contagio: il morbillo ha bisogno di 12 giorni in media, ma ad Omicron ne bastano 4 o 5. “Un caso di morbillo ne produce altri 15 in 12 giorni, un caso di Omicron ne produce 6 in quattro giorni; in otto giorni ne ha prodotti 36, 216 in 12 giorni”, ha riassunto Bhattacharyya.
Anche lo storico della medicina e medico Anton Erkoreka si dichiara stupito dalla velocità con cui si propaga Omicron. “È il virus più esplosivo e quello con la diffusione più rapida della storia”, afferma. Erkoreka, direttore del Museo Basco di Storia della Medicina , ricorda che la peste nera del XIV secolo e il colera del XIX secolo – causati da batteri – hanno impiegato anni per diffondersi in tutto il mondo.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Covid: meno tamponi in Campania, tasso schizza al 17,4%
Aumentano i ricoverati nei reparti di degenza ordinaria
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
NAPOLI
02 gennaio 2022
16:25
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Meno tamponi e in Campania il tasso di positività schizza in alto.
A fronte di 29.677 test, infatti, i positivi sono 5.192 per un 17,4% rispetto al 10,5 di ieri.
Tre i morti.
Il tasso di occupazione delle terapie intensive resta stabile con 55 posti mentre aumentano i ricoverati nei reparti ordinari: si passa dai 686 di ieri ai 718 di oggi.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Covid: in Fvg 1.188 nuovi contagi e 3 decessi
Le persone ricoverate in terapia intensiva rimangono 28
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
UDINE
02 gennaio 2022
16:27
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Oggi in Fvg su 4.282 tamponi molecolari sono stati rilevati 1.143 nuovi contagi (positività del 26,69%).
Sono inoltre 1.057 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 45 casi (4,24%).
Lo ha comunicato il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi.
Oggi si registrano 3 decessi: un uomo di 88 anni di Trieste (deceduto in ospedale), uno di 68 di Trieste (ospedale) e uno di 67 di Rovereto (ospedale). Le persone ricoverate in terapia intensiva rimangono 28 e i pazienti ospedalizzati in altri reparti sono 298.
I decessi complessivamente sono stati 4.228 di cui 1.018 a Trieste, 2.080 a Udine, 784 a Pordenone e 346 a Gorizia. I totalmente guariti sono 140.268, i clinicamente guariti 343, mentre le persone in isolamento sono 14.440. Dall’inizio della pandemia in Fvg sono risultate positive complessivamente 159.605 persone di cui 38.550 a Trieste, 66.463 a Udine, 33.045 a Pordenone, 19.238 a Gorizia e 2.309 da fuori regione. Il totale dei positivi è stato ridotto di due unità a seguito di un test rapido non confermato dal successivo tampone molecolare (Pn) e un test positivo rimosso dopo revisione del caso (Gorizia). Per quanto riguarda il Sistema sanitario regionale, sono state rilevate le seguenti positività: nell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina 1 assistente sociale, 1 infermiere, 2 medici, 1 operatore socio sanitario 1 tecnico; nell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale 1 medico, 3 infermieri e 1 operatore socio sanitario; nell’Azienda sanitaria Friuli Occidentale 1 medico. Infine, relativamente alle residenze per anziani, si registrano 12 contagi tra gli operatori (Pradamano, Tolmezzo, Ronchi dei Legionari, Ampezzo, Martignacco, Aiello e Trieste) e cinque casi tra gli ospiti (Trieste, Latisana, Tolmezzo, Gorizia, San Canzian d’Isonzo).
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Chiesa: vescovo di Mazara, no ai padrini fino al 2024
Mogavero, presenza formale che non accompagna percorso crescita
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
MAZARA DEL VALLO
02 gennaio 2022
16:31
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Da ieri nel territorio della Diocesi di Mazara del Vallo è entrato in vigore il nuovo decreto del vescovo che dispone la sospensione “ad experimentum” dei padrini nella celebrazione del sacramento del battesimo dei bambini, della confermazione degli adolescenti e degli adulti e nel rito dell’iniziazione cristiana degli adulti.
La sospensione è in vigore sino al dicembre 2024.
Ad accompagnare davanti al presbitero chi deve ricevere il battesimo o la cresima saranno i genitori o chi ne ha curato la preparazione.
“L’ufficio di padrino nei due sacramenti del battesimo e della confermazione ha perduto il suo significato originario – scrive il vescovo monsignor Domenico Mogavero nel decreto – limitandosi a una presenza liturgica puramente formale alla quale non segue l’accompagnamento del battezzato e del crismato nel cammino di crescita umana e spirituale”.
La scelta del Vescovo Mogavero non è isolata, perché già altre esperienze analoghe sono state avviate in alcune diocesi italiane.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Covid: in Piemonte i positivi sono oltre 80mila
Contagi in calo ma anche numero tamponi è inferiore. Sei decessi
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
TORINO
02 gennaio 2022
16:38
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Calano i contagi in Piemonte, ma anche il numero di tamponi eseguiti è più basso.
Nelle ultime 24 ore i nuovi casi di persone risultate positive al Covid-19 sono state 2.619, il 15,9% dei 16.452 tamponi eseguiti.
Gli asintomatici sono 1.760 (67,2%). Sei i decessi, nessuno di oggi, i ricoveri nei reparti ordinari diventano 1.294 (+52), in terapia intensiva 109 (+1). I guariti sono 1.062. Le persone in isolamento domiciliare sono 78.688, gli attualmente positivi sfondano quota 80 mila (80.091).
Dall’inizio della pandemia, dunque, il Piemonte ha registrato 508.866 positivi, i decessi diventano 12.065 e i guariti 416.710. PIEMONTE
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Covid: Liguria, ancora in aumento ricoverati, costanti Intensive
Calano rispetto a ieri nuovi contagi ma tamponi meno di un terzo
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
GENOVA
02 gennaio 2022
17:24
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Sono 1.276 i nuovi positivi al Covid-19 oggi in Liguria, a fronte di 4.323 tamponi molecolari effettuati nelle ultime 24 ore, ai quali si aggiungono altri 1.906 tamponi antigenici rapidi, per un totale di 6.229 test, meno di un terzo rispetto a ieri.
Il maggior numero di contagi si è verificato alla Spezia (526) seguita da Genova (511) Imperia (155) , Savona (71) e il Tigullio (13).
Aumentano ancora gli ospedalizzati: sono 557 (+15) di cui 47 i ricoveri in terapia Intensiva (uno in meno rispetto a ieri).
Di questi, 35 sono non vaccinati. I decessi segnalati sono quattro: due donne di 91 e 86 anni e due uomini di 56 e 87 anni.
In isolamento domiciliare ci sono 412 persone in più. In tutto, tra isolamento e quarantene sono a casa quasi 25 mila persone.
Nelle ultime ore sono state somministrate 944 dosi di vaccino. A oggi le dosi booster somministrate sono 475.147.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Pd, Letta a D’Alema: ‘Nessuna malattia e guarigione, solo passione’
Massimo D’Alema (s) e Enrico Letta alla convention dell’Ulivo per la presentazione del programma
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
03 gennaio 2022
09:32
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
‘Il Pd da quando è nato, 14 anni fa, è l’unica grande casa dei democratici e progressisti italiani.
Sono orgoglioso di esserne il segretario pro tempore e di portare avanti questa storia nell’interesse dell’Italia.
Nessuna malattia e quindi nessuna guarigione. Solo passione e impegno’. Così su Twitter il segretario del Pd Enrico Letta replica alle parole di Massimo D’Alema che, durante il brindisi di fine anno di Articolo Uno su Zoom, aveva definito la segreteria Renzi ‘una malattia terribile che è guarita da sola, ma che c’era’. Un giudizio che ha provocato ‘profonda irritazione’ tra i Dem:
Il #Pd da quando è nato, 14 anni fa, è l’unica grande casa dei #democratici e #progressisti italiani. Sono orgoglioso di esserne il segretario pro tempore e di portare avanti questa storia nell’interesse 🇮🇹. Nessuna #malattia e quindi nessuna guarigione. Solo #passione e #impegno
— Enrico Letta (@EnricoLetta) January 2, 2022
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
“D’Alema rientra nel Pd dicendo che chi lo ha portato al 40%, a fare le unioni civili, ad avere l’unico governo con la parità di genere, a creare più di un milione di posti di lavoro è un MALATO. Sono parole che si commentano da sole. Un pensiero a chi è malato davvero, magari nel letto di un ospedale. E un abbraccio a chi sognava il partito dei riformisti e si ritrova nel partito dei dalemiani”. Lo scrive su Facebook il leader di Iv, Matteo Renzi.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Covid: in Lombardia 45 vittime, oltre 10mila nuovi casi
Rapporto tra positivi e tamponi è del 23,6% circa
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
MILANO
02 gennaio 2022
17:59
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Sono 10.425 i nuovi casi di Covid in Lombardia, dove sono stati fatti 44.172 tamponi, contro gli oltre 200mila del giorno precedente.
Il rapporto tra casi positivi e tamponi è del 23,6% circa.
Sono 15 i nuovi ingressi in terapia intensiva, per un totale di 216 ricoverati, mentre sono 45 le vittime, per un totale di 35.140 da inizio pandemia.
Sono 2052, infine, le persone ricoverate con sintomi da covid.
Sono 3945 i nuovi casi a Milano, 971 a Brescia, 1075 a Varese, 1102 a Monza, 975 a Bergamo, 445 a Como, 359 a Pavia, 281 a Mantova, 252 a Cremona, 255 a Lecco, 131 a Lodi, 298 a Sondrio.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Covid: 61.046 nuovi casi, 133 i morti. Tasso balza a 21,9%
Eseguiti 278.654 test. +491 ricoveri in 24h, +22 in intensiva
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
02 gennaio 2022
18:02
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Sono 61.046 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore (ieri erano stati 141.262).
E’ quanto emerge dal bollettino del ministero della Salute, secondo cui le vittime sono 133, mentre ieri erano state 111.
Sono 278.654 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati: si tratta di un numero nettamente più basso rispetto alle cifre quotidiane dei test effettuati negli ultimi giorni (solo ieri erano stati 1.084.295). Il tasso di positività è balzato al 21,9%, rispetto al 13% di ieri. Sono 1.319 i pazienti in terapia intensiva in Italia, 22 in più in 24 ore nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 104. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 11.756, ovvero 491 in più rispetto a ieri.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Chiude fabbrica Marradi: rsu Gkn porta solidarietà
Incontro con lavoratori e lavoratrici stabilimento alimentare
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
MARRADI (FIRENZE)
02 gennaio 2022
18:04
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Una delegazione del Collettivo di fabbrica della Gkn è andata a portare la sua solidarietà ai lavoratori e alle lavoratrici, in gran parte donne e stagionali, dell’Ortofrutticola del Mugello, la fabbrica dei marron glacees di Marradi (Firenze) che la proprietà vuole chiudere per trasferire la produzione a Bergamo.
Spiega Roberto Spera, delegato Rsu Gkn: “Siamo di nuovo di fronte a una fabbrica in attivo che rischia la chiusura per la pura massimizzazione del profitto.
Ma siamo anche di fronte all’ennesima fabbrica legata e difesa da un territorio che può insorgere. La vogliamo dire così: se in Gkn non si poteva permettere che sfondassero, a Marradi non si può perdere. C’è la storia, la capacità, le macchine, la materia prima e una fabbrica che, ricordiamolo, nasce storicamente come azienda pubblica”. Secondo Chiara Torsoli, della Flai di Firenze, “con la chiusura di questa fabbrica si mette in crudo un intero territorio montano e 80 donne per una decisione che non ha alcuna motivazione. È l’ennesima speculazione finanziaria dell’ennesimo fondo di turno in barba ai lavoratori, le lavoratrici e al tessuto economico e sociale di una comunità che si è mobilitata in maniera stupefacente”.
Marina Bambi, lavoratrice da 36 anni nello stabilimento di Marradi, afferma: “Sono delusa da questa situazione, ci siamo tutte riunite, sostenute da tante associazioni e volontari, spero che l’Italcanditi ci ripensi. A questo punto vorremmo risposte e comunicazioni ufficiali dall’amministratore delegato Bonomi di Italcanditi”.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Uccide figlio: c’era codice rosso per maltrattamenti
L’assassino ha lasciato un biglietto sul cadavere
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
MILANO
02 gennaio 2022
21:53
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Non c’era stata una denuncia diretta da parte della moglie, ma in base ad alcune segnalazioni da parte di altri era stato aperto un codice rosso per maltrattamenti in famiglia per Davide Paitoni, che la scorsa notte ha ucciso il figlio Daniele di 7 anni e ha poi tentato di uccidere la ex moglie.
Lo si apprende dagli inquirenti.
I presunti maltrattamenti segnalati sarebbero cominciati nel 2019.
Su un biglietto lasciato sul cadavere del bimbo, chiuso nell’armadio, Paitoni ha scritto “Mi dispiace, perdonami papà”.
Nella breve missiva l’uomo ha confessato il suo gesto ed espresso “grande disprezzo” per la ex moglie.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Debutta in Borsa Iveco Group, dopo spin off Cnh Industrial
Ad Gerrit Marx, ‘pietra miliare. Basi solide e strategia chiara’
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
TORINO
03 gennaio 2022
11:20
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Oggi, su Euronext Milan, sono iniziate le negoziazioni delle azioni di Iveco Group, il nuovo gruppo nagto dalla scissione delle attività Commercial & Specialty Vehicles (Veicoli Commerciali e Speciali), Powertrain e dei relativi Servizi Finanziari di Cnh Industrial.
“Il nostro primo giorno di quotazione segna una storica pietra miliare in quanto diventiamo una società completamente indipendente.
Abbiamo tutti i requisiti necessari per ottenere un successo di lungo periodo, a partire da basi solide, una squadra motivata e una strategia chiara. Questi elementi ci consentiranno di muoverci rapidamente, innovare e stringere partnership per sviluppare le migliori soluzioni nell’attuale contesto in rapida evoluzione”, ha detto il ceo Gerrit Marx che ha suonato la tradizionale campanella all’apertura a Milano in occasione della prima giornata di quotazione di Iveco Group, Iveco Group ha più di 170 anni di storia nel settore grazie ai suoi brand, dai veicoli commerciali agli autobus, dai mezzi antincendio e per la protezione civile alle soluzioni powertrain per on-road e off-road, la nautica e la generazione di energia.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Iveco Group, 29 stabilimenti e 34.000 dipendenti nel mondo
Ha otto marchi e una solida presenza in Europa
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
TORINO
03 gennaio 2022
10:13
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Otto marchi, 29 stabilimenti produttivi, 31 centri di ricerca e sviluppo, una forza lavoro di circa 34.000 persone in tutto il mondo: sono i numeri di Iveco Group, la società nata dalla scissione delle attività Commercial & Specialty Vehicles (Veicoli Commerciali e Speciali), Powertrain e dei relativi Servizi Finanziari di Cnh Industrial.
Da oggi Iveco Group è quotata a Milano.
L’azienda, che ha una solida presenza in Europa, ha più di 170 anni di storia nel settore grazie ai suoi vari brand. Dai veicoli commerciali agli autobus, dai mezzi antincendio e per la protezione civile alle soluzioni powertrain per on-road e off-road, la nautica e la generazione di energia, Iveco Group progetta, produce e commercializza una gamma completa di Veicoli Commerciali e Speciali e Powertrain, con il supporto dei relativi Servizi Finanziari.
Iveco Group è fortemente impegnato nell’innovazione e nello sviluppo di soluzioni sostenibili, tra cui propulsori a emissioni ridotte e a zero emissioni, sistemi di assistenza alla guida connessi al cloud e ricerca delle nascenti tecnologie di guida autonoma.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Omicron: Gimbe, rischiamo 2mln di positivi e ospedali pieni
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Misure in campo non rallentano circolazione. Più smart working
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
03 gennaio 2022
10:26
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Al crescere dei nuovi casi di Covid-19 “non corrisponde un parallelo incremento dei ricoveri” ma “con questo tasso di crescita dei casi rischiamo comunque di intasare gli ospedali perché si può arrivare a 2 milioni di positivi”.
Così Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, intervenendo alla trasmissione ‘L’Italia s’è desta” su Radio Cusano Campus.
“Tutte le misure messe in campo finora dal governo – ha affermato – sono una sommatoria di pannicelli caldi che non riescono a rallentare la circolazione del virus”, spiegando poi che serve piu’ smart working per contribuire a rallentare la circolazione.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Covid: madre positiva e le nozze saltano, ‘chiediamo danni’
A Ferrara, non avevano saputo subito l’esito del tampone
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
BOLOGNA
03 gennaio 2022
10:30
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Hanno annullato il matrimonio a 36 ore dalla cerimonia perché la madre della sposa è risultata positiva al Coronavirus e, a causa dei contatti con lei, anche i futuri coniugi dovevano restare in isolamento.
Adesso intendono chiedere i danni per una presunta cattiva gestione da parte dell’ospedale, in particolare nella comunicazione della positività all’anziana.
La vicenda, accaduta a Ferrara, risale a circa un mese fa ed è riportata dalla Nuova Ferrara.
La donna, 70enne, pochi giorni prima delle nozze di sua figlia, ha accusato dolori addominali. Dopo aver consultato il medico di base, è andata al pronto soccorso di Cona. Dopo alcuni esami, tra i quali il tampone, la donna è stata visitata e dimessa con alcune prescrizioni. Ma i sintomi sono proseguiti e il pomeriggio dopo ha deciso di tornare al pronto soccorso e al triage ha appreso che il tampone del giorno prima aveva dato esito positivo. Le sarebbe stato detto che la positività le era stata comunicata con un sms, effettivamente ricevuto, ma con un codice attraverso cui accedere a un sistema per poi avere il risultato. La donna, le cui condizioni per la sindrome Covid-19 erano serie, è stata ricoverata per una decina di giorni.
Ora la figlia si è rivolta a un legale, l’avvocato Denis Lovison, per chiedere i danni morali e materiali per il matrimonio saltato (le spese per ristorante, fiori, etc) e poi si valuterà anche il fatto che non aver individuato subito i sintomi e aver dimesso la donna, spiega l’avvocato, poteva costituire per la 70enne un rischio, peraltro in un periodo in cui non c’erano ancora i problemi di tracciamento e organizzativi di questi giorni.
Per quanto riguarda le nozze, la coppia non ha ancora fissato una nuova data.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Mozione a Padova, “una statua femminile in Prato della Valle”
“Piazza maschilista. Spazio a Cornaro Piscopia, prima laureata”
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
PADOVA
03 gennaio 2022
11:06
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Una statua di donna per “aggiornare” verso i principi della parità di genere anche un monumento storico come Prato della Valle, la grande piazza di Padova, il cui nucleo centrale, l’Isola Memmia, è circondato da 78 statue di grandi personaggi della storia, ma solo maschili.
La proposta, con un’apposita mozione, era stata presentata il 27 dicembre scorso da due consiglieri comunali della maggioranza di centrosinistra, Margherita Colonnello e Simone Pillitteri.
Lo scopo: installare una scultura dedicata a Elena Cornaro Piscopia su uno dei due basamenti vuoti, interni al ponte settentrionale di Prato della Valle. Sarebbe stata così celebrata e valorizzata la figura della prima donna laureata al mondo, tra l’altro nell’Ateneo di Padova, dove già esiste una statua che la raffigura.
La proposta, rilanciata dai quotidiani locali, ha trovato l’appoggio di Daniela Mapelli, prima rettrice donna dell’Università, e poi anche dal soprintendente ad archeologia, belle arti e paesaggio, Fabrizio Magani, per cui si tratterebbe di una sorta di inserimento nel “pantheon delle glorie venete”.
Qualche dubbio è stato avanzato invece da Carlo Fumian, docente universitario di Storia contemporanea, secondo il quale “fare la storia con la toponomastica e lo spostar monumenti come fossero Lego è un gioco pericoloso e poco intelligente”.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Air Italy: arrivano prime lettere di licenziamento
Cessazione immediata e indennità di mancato preavviso
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
OLBIA
03 gennaio 2022
11:12
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
A 48 ore dalla scadenza della cassa integrazione, che non è stata prorogata, arrivano le prime lettere di licenziamento collettivo per i 1.322 dipendenti dell’ormai ex compagnia aerea sardo-qatariota Air Italy. La comunicazione – anticipata via mail ad alcuni dei lavoratori – ricorda che il 23 settembre 2021 l’azienda ha avviato la procedura di licenziamento collettivo per lo stop delle attività e che si è conclusa.
Il licenziamento ha effetto immediato con il pagamento dell’indennità sostitutiva del preavviso.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Lussemburgo: Nucleare? Dall’Ue provocazione, pronti ad agire
Ministro energia, nasconde il rischio di ‘greenwashing’. Berlino, governo unanime contro la proposta Ue
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
BRUXELLES
03 gennaio 2022
16:41
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
La bozza di piano della Commissione Ue per includere il nucleare e il gas come fonti green “è una provocazione dal punto di vista procedurale” e “in termini di contenuto nasconde il rischio di un greenwashing”.
Lo ha scritto su Twitter il ministro dell’Energia del Lussemburgo, Claude Turmes, dicendosi pronto a “esaminare la proposta nel dettaglio e a discutere ulteriori passi” insieme a Germania e Austria, altrettanto contrarie a includere il nucleare tra gli investimenti sostenibili.
La proposta è stata inviata ai governi venerdì, “in un’azione notturna e nebulosa. Questo la dice lunga sulla trasparenza”, ha attaccato Turmes.
“C’è una posizione unanime nel governo” di Berlino sulla valutazione della classificazione delle fonti di energia proposta dalle Ue: lo ha dichiarato il portavoce di governo Steffen Hebestreit, rispondendo a chi domandava se ci fossero discordanze tra i partiti della coalizione, in conferenza stampa a Berlino. Hebestreit ha ricordato che nel contratto di coalizione si concorda sull’addio all’energia atomica in quanto pericolosa e non sostenibile dal punto di vista ambientale, mentre si considera il ricorso al gas naturale come una “tecnologia di passaggio”, necessaria per arrivare ad altre forme di tecnologia pulita.
Se i piani della Commissione europea che includono il nucleare e il gas naturale tra le fonti sostenibili per gli investimenti a favore della transizione energetica “verranno attuati in questo modo, faremo causa”. Lo ha scritto su Twitter la ministra federale austriaca per il Clima, l’ambiente e l’energia, Leonore Gewessler, evidenziando che l’energia nucleare è “pericolosa e non rappresenta una soluzione nella lotta contro la crisi climatica”. “Esamineremo attentamente la bozza” presentata dalla Commissione Ue “e abbiamo già commissionato un parere legale sull’inclusione del nucleare nella tassonomia”, ha aggiunto.
Il Partito popolare europeo (Ppe) sostiene il piano della Commissione europea di classificare con condizioni rigorose o transitorie anche il gas e l’energia nucleare tra le fonti sostenibili nell’elenco dei settori energetici dove indirizzare gli investimenti come parte della lotta al cambiamento climatico. “Per ridurre le emissioni di CO2 in Europa, abbiamo bisogno anche del gas. Non per sempre e ovunque, ma per un periodo di transizione e in determinate situazioni”, ha affermato in una nota la vicepresidente del gruppo al Parlamento europeo e incaricata del Green Deal, Esther de Lange. Tra le fonti energetiche fossili, il gas è “la più pulita” e le infrastrutture ora usate per convogliare l’oro blu potrebbero essere utilizzate in futuro per trasportare l’idrogeno pulito prodotto dalle rinnovabili. “Utilizzando il gas come tecnologia ponte, possiamo ridurre le emissioni di CO2 più rapidamente allontanandoci, ad esempio, dal carbone, senza dover aspettare che le tecnologie completamente prive di carbonio diventino ampiamente disponibili”, sottolinea ancora la politica olandese. Per quanto riguarda il nucleare, il Ppe riconosce il ruolo che l’atomo può svolgere come tecnologia a basse emissioni di carbonio nel mix energetico nazionale, “a condizione che siano prese disposizioni sufficienti per i più elevati standard di sicurezza e per lo smantellamento, tenendo conto delle questioni transfrontaliere”.
Inserire il nucleare e il gas nella tassonomia Ue degli investimenti sostenibili “sarebbe un duro colpo all’impegno europeo per il clima e per l’ambiente. L’energia nucleare genera infatti scorie radioattive ad alta attività molto pericolose e non è ancora stata trovata alcuna soluzione a lungo termine per il loro smaltimento. Il gas fossile è invece già oggi la principale fonte di emissioni di gas serra derivanti dalla produzione di energia in Europa. Incoraggiare gli investimenti nel gas fossile assegnandogli un’etichetta verde non farà altro che aumentare il suo devastante impatto climatico”. Lo scrive Greenpeace in un comunicato.
“Le fonti rinnovabili sono più economiche e veloci da implementare – scrive ancora la ong -: inviare un segnale contrario agli investitori privati potrebbe interrompere la transizione energetica verso il 100% di energie rinnovabili e ritardare i progressi dell’UE sui suoi impegni climatici”.
“Il referendum del 2011 che bloccò il ritorno del nucleare in Italia ha evitato una catastrofe economica – dichiara il direttore esecutivo di Greenpeace, Giuseppe Onufrio -. I quattro reattori francesi EPR che avremmo dovuto costruire in base al memorandum tra Berlusconi e Sarkozy avrebbero creato quattro “buchi neri” finanziari: secondo la Corte dei Conti francese, l’unico EPR tuttora in costruzione in Francia avrà un costo totale di oltre 19 miliardi di euro contro i 3,3 previsti, e nel frattempo Areva, l’azienda francese proprietaria della tecnologia, è fallita. Includere il nucleare nella tassonomia è greenwashing e una potenziale truffa per gli investitori di “bond verdi” con il nucleare incorporato”.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
E’ morto lo scrittore e traduttore Gianni Celati
84 anni, autore di ‘Comiche’ e ‘Narratori delle pianure’
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
03 gennaio 2022
11:34
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
E’ morto Gianni Celati, scrittore, critico letterario e traduttore.
Aveva 84 anni e da tempo viveva a Brighton, in Inghilterra.
Nato nel 1937 a Sondrio, laureatosi a Bologna con una tesi su Joyce, nel 1971 ha pubblicato il suo primo romanzo, Comiche. Tra le sue opere, Narratori delle pianure (premio Cinque Scole e Grinzane-Cavour); Quattro novelle sulle apparenze; la trilogia Parlamenti buffi. Ha tradotto Bartleby lo scrivano di Melville, La Certosa di Parma di Stendhal, Poesie della torre di Hölderlin, I viaggi di Gulliver di Swift, l’Ulisse di Joyce. Nel 1998 Celati ha ricevuto lo Zerilli-Marimò Prize for Italian Fiction dalla New York University. Tra le sue opere anche Avventure in Africa, Finzioni occidentali, Verso la foce, Fata Morgana, Sonetti del Badalucco nell’Italia odierna e Selve d’amore. Si è dedicato anche al cinema e ha girato film documentari come: Strada provinciale delle anime, Il mondo di Luigi Ghirri, Case sparse. Visioni di case che crollano.
“Con dolore – commenta il ministro della Cultura, Dario Franceschini – apprendo della scomparsa di Gianni Celati, un grande intellettuale del Novecento, un autore mai banale, uno straordinario traduttore che ha studiato con maestria la lingua italiana e le sue sonorità. È un giorno triste per la letteratura e per il nostro paese che perde anche un attento osservatore che ha saputo raccontare con semplicità l’Italia meno conosciuta, l’Italia dell’altrove. Mi stringo ai familiari e agli amici di Gianni Celati”.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
La musica torna a puntare sugli eventi, il via con Eurovision
Estate nutrita dopo due anni di stop, arrivano anche stranieri
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
03 gennaio 2022
11:45
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Dopo due anni di stop ai grandi eventi, la speranza è che con il 2022 si possa tornare alla normalità.
Incombe però la variante omicron.
E così in attesa di vedere come andrà, qualcuno comincia a fare un passo indietro, come Tiziano Ferro che ha rimandato al 2023 il suo tour negli stadi.
Gli altri incrociano le dita. Per il Festival di Sanremo (1-5 febbraio) si punta a far tornare il pubblico all’Ariston e gli addetti ai lavori al gran completo: con la situazione degli ultimi giorni, uno scenario tutto da verificare.
C’è attesa per l’Eurovision Song Contest che, grazie alla vittoria dell’anno scorso, i Maneskin hanno riportato in Italia.
Torino e il PalAlpitour si stanno preparando ad accogliere la competizione europea, dal 10 al 14 maggio.
Per l’estate si prepara l’evento “Una. Nessuna. Centomila”: l’11 giugno Fiorella Mannoia, Emma, Alessandra Amoroso, Giorgia, Elisa, Gianna Nannini, Laura Pausini saliranno sul palco della RCF Arena, a Reggio Emilia (Campovolo) per raccogliere fondi destinati ai centri antiviolenza. Nella stessa Arena, il 4 giugno, protagonista sarà Luciano Ligabue, che con due anni di ritardo festeggia “30 anni in un (nuovo) giorno”.
Riaperte le frontiere, i festival hanno cercato di confermare gli headliner stranieri iniziali: gli I-Days di Milano, dal 9 al 12 giugno all’Ippodromo Milano Trenno, ospiteranno Greta Van Fleet il 9, Aerosmith il 10, Imagine Dragons l’11, Foo Fighters il 12. Anche il Firenze Rocks alla Visarno Arena si rifà il trucco e dal 16 al 19 giugno può vantarsi di avere: Green Day (il 16), Muse (il 17), Red Hot Chili Peppers (il 18) e Metallica a chiudere. Line up già delineate per il Milano Summer Festival (con Green Day, The Killers, Alice Cooper e Stromae), per il Roma Summer Fest (con Deep Purple, Skunk Anansie, Simple Minds, Lp) e Lucca Summer Fest (con Liam Gallagher e Kasabian, John Legend e Ben Harper).
Vasco Rossi il 24 maggio sarà all’Ippodromo Milano Trenno, il 28 maggio all’Autodromo di Imola, il 3 giugno alla Visarno Arena di Firenze e l’11 e 12 giugno al Circo Massimo di Roma. Qui si esibiranno anche i Maneskin il 9 luglio, nell’ambito del Rock in Roma. Dal 2 luglio Jovanotti torna in spiaggia con il Jova Beach Party.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Migranti: 55 sbarcati in 48 ore nel sud Sardegna
Gli ultimi arrivi, 12 uomini e una donna, a Domus de Maria
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
CAGLIARI
03 gennaio 2022
12:02
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Sono 55 i migranti sbarcati tra l’1 e il 2 gennaio lungo le coste del sud Sardegna.
Complessivamente sono stati registrati cinque arrivi.
L’ultimo in ordine di tempo – 12 uomini e una donna – è avvenuto ieri sera alle 20:30 nella zona di Monte Cogoni a Domus de Maria.
Tutti sono stati presi in consegna dalla polizia e dai carabinieri e poi trasferiti nel centro di prima accoglienza di Monastir dove rimarranno in quarantena. Gli altri sbarchi risalgono alla mattina dell’1 sulla spiaggia di Porto Pino, nel Comune di Sant’Anna Arresi, e a Sant’Antioco. Un barchino era stato invece bloccato da una motovedetta della Guardia di finanza.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Scuola: Cei a studenti, scegliete religione,aiuta il dialogo
Messaggio in vista dell’opzione da fare di questi giorni
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
03 gennaio 2022
12:17
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
La Conferenza Episcopale Italiana in un messaggio invita gli studenti, e le loro famiglie, ad optare per l’insegnamento della religione cattolica.
E’ una scelta che si fa infatti in questi giorni contestualmente alle iscrizioni.
E’ “una materia che, per sua natura – sottolinea la Cei -, favorisce il dialogo e il confronto tra persone ed esperienze diverse”. “Proprio considerando il contesto nazionale e mondiale di questi mesi, crediamo che il valore del dialogo sereno e autentico con tutti debba essere un traguardo importante da raggiungere insieme. Avvalersi, nel proprio percorso scolastico, di uno spazio formativo che faccia leva su questo aspetto – rilevano ancora i vescovi – è quanto mai prezioso e qualifica in senso educativo la stessa istituzione scolastica”.
“Aderendo a questa proposta, manifestate il vostro desiderio di conoscenza e di dialogo con tutti, sviluppato a partire dai contenuti propri di questa disciplina scolastica. Avvalersi delle opportunità offerte dall’Insegnamento della religione cattolica a scuola permette, inoltre, di incontrare degli insegnanti professionalmente qualificati e testimoni credibili di un impegno educativo autentico, pronti a cogliere gli interrogativi più sinceri di ogni alunno e studente e ad accompagnare ciascuno nel suo personale e autonomo percorso di crescita”, conclude il messaggio della Cei.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Airtime partecipazioni:dopo Borsa Parigi ora guarda a Milano
Ha decuplicato capitalizzazione. Atteso piano industriale
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
03 gennaio 2022
12:37
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Airtime Partecipazioni, società che sviluppa tecnologie innovative nell’ambito delle telecomunicazioni e dei servizi finanziari presente nei mercati di Europa e Stati Uniti, dopo la quotazione in Borsa a Parigi ora guarda anche Piazza Affari.
L’azienda romana, fondata dall’imprenditore italiano Orlando Taddeo, nel 2022 potrebbe approdare, secondo fonti, in dual listing anche su Borsa Italiana su Euronext Growth Milan o su Star.
Airitime partecipazioni ha debuttato alla Borsa di Parigi il 22 settembre su Euronext Growth Paris e dal 27 ottobre il titolo è stabilmente sopra ai 50 euro, decuplicando quello di quotazione di 4,82 euro e con una market cap al 30 di dicembre di 320 milioni di euro.
Nelle settimane scorse Airtime Partecipazioni ha lanciato il ‘Piano Usa 2023’ con l’obiettivo di crescere nei prossimi 24 mesi sul mercato americano. Intanto si prepara il nuovo piano industriale che sarà presentato a breve.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Crollo Afragola: vigili del fuoco, nessuna persona coinvolta
Da stanotte continuano le operazioni di scavo
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
NAPOLI
03 gennaio 2022
12:53
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Proseguono da stanotte le operazioni dei Vigili del fuoco dopo il crollo di una palazzina di quattro piani ad Afragola.
Nessuna persona – riferiscono i pompieri – risulta coinvolta tra le macerie dello stabile disabitato venuto giù in via Ciaramella, all’angolo con via Setola.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Costa: ‘Si arriverà a super green pass per tutti i lavoratori’
Per aumentare vaccinati e risolvere contraddizioni che ci sono
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
03 gennaio 2022
13:16
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
“L’estensione del super green pass sui luoghi di lavoro può aiutare a convincere una parte dei 5 milioni di non vaccinati”.
In merito, “c’è un confronto aperto nella maggioranza ma confido che anche stavolta il premier saprà trovare una sintesi e prevedo si arrivi a un’estensione del super green pass”.
Anche perché “dobbiamo risolvere una serie di contraddizioni che oggi ci sono, come il fatto che chi va a prendere un caffé viene chiesto il super green pass ma a chi lavora nello stesso esercizio no”. Così il sottosegretario alla Salute Andrea Costa, a Fuori Tg, su Rai Tre, in previsione del consiglio dei ministri del 5 gennaio.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
“Back to school”, Savino fa l’esame di 5a elementare a 25 big
Dal 4 gennaio su Italia 1 in prima serata
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
03 gennaio 2022
15:02
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
La prima buona notizia è che Nicola Savino sta bene è guarito dal covid: “Non ho mai avuto sintomi, mi sono negativizzato velocemente, noi poi con la tv siamo sempre sotto controllo andando in studio”.
La seconda è che sbarca con un nuovo programma dal 4 gennaio in prima serata su Italia 1: Back to school, il ‘ritorno a scuola’ per l’esame di quinta elementare di 25 personaggi noti.
Il conduttore dice di essersi “divertito durante le registrazioni. Siamo a modo nostro un programmo divulgativo. Portiamo un po’ di cultura in tv. Comunque a tutti i partecipanti, non chiamiamoli vip vi prego, va il mio rispetto, perché sono stati davvero coraggiosi.
Tutti – fa notare siamo convinti alla nostra età di aver dato, di aver appreso molto. Ma la memoria fa brutti scherzi, forse solo chi ha bambini piccoli che vanno alle elementari può capire”. Sapremmo rispondere oggi “alla nostra età alle semplici domande di analisi logica, geografia o di aritmetica, e poi i dettati… le doppie, gli apostrofi, rivolte ogni giorno ai bambini di una classe elementare?” A toglierci il dubbio saranno i 25 concorrenti di un’autentica classe che sarà costretta da Savino a tornare sui banchi di scuola per affrontare un vero esame di quinta elementare. I Ripetenti sono 25 personaggi che si mettono in gioco: Evaristo Beccalossi, Andrea Lo Cicero, Ignazio Moser, Nicola Ventola, Gianluca Zambrotta, Totò Schillaci. Eleonora Giorgi.
Clementino, Random. Vladimir Luxuria, Denis Dosio, Andrea Zelletta. Paola Caruso, Lory Del Santo, Antonella Elia, Jonathan Kashanian, Martina Hamby, Roberta Lanfranchi, Benedetta Mazza, Enzo Miccio, Eleonora Pedron, Giulia Salemi, Maria Teresa Ruta, Scintilla, Flavia Vento. I Maestrini sono 12 bambini dai 7 agli 11 anni che cercheranno di guidare nello studio e nell’apprendimento i 25 Ripetenti. La Commissione è composta da cinque autentici maestri elementari che alla fine di ogni puntata sottoporranno I Ripetenti, 6 a serata, all’esame finale.
Gli esaminandi potranno essere “promossi” o “rimandati” alla puntata successiva.
Lei si sarebbe messo alla prova? “Sì per valutare la mia preparazione”. Materia preferita? “La geografia”.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Scuola: Zaia, proposta Veneto per modifica quarantene
Progetto sarà sottoposto alla decisione del Tavolo delle Regioni
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
VENEZIA
03 gennaio 2022
13:44
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Sulla scuola “porteremo una proposta al Tavolo nazionale delle Regioni che modifica le regole rispetto alla durata delle quarantene e di chi dovrà farle, rispetto alla situazione vaccinale”.
Lo ha affermato il presidente del Veneto Luca Zaia.
“Sarà una decisione del Tavolo nazionale – ha aggiunto – su cui non posso dare anticipazioni, ma verrà presa da tutti.
Soprattutto per le superiori le percentuali di vaccinazione sono molto alte, per cui riusciamo a gestire le presenze in maniera migliore”, ha concluso.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Pil: Brunetta, confermato +6,3% nel 2021, forse di più
Ministro, strategia governo key driver performance economia
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
03 gennaio 2022
14:09
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
“L’economia italiana nel mese di dicembre conferma la straordinaria resilienza della sua manifattura.
L’indice PMI manifatturiero relativo al mese di dicembre, si attesta per il diciottesimo mese consecutivo in territorio di espansione, a quota 62, ben oltre il 50, che è lo spartiacque tra l’espansione e la contrazione”.
Lo afferma il ministro della P.a. Renato Brunetta in una nota. “Questi dati – aggiunge – rafforzano la previsione di crescita del Pil per il 2021 al +6,3% e, anzi, potrebbero portarci in dono qualche ulteriore decimale: magari potremmo registrare una crescita della nostra economia al +6,4/6,5%”.
“La linea fin qui seguita dal Governo ha consentito il massimo livello di apertura delle attività economiche, sociali e culturali con il massimo livello di sicurezza sanitaria. Questa strategia si sta rivelando sempre di più il key driver dell’ottima performance economica del nostro Paese”, sottolinea il ministro.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
‘Crescita del Pil confermata +6,3% nel 2021, forse di più’
Il ministro della P.a. Brunetta: ‘L’indice PMI manifatturiero segna il 18esimo mese consecutivo di espansione’
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
03 gennaio 2022
18:22
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
“L’economia italiana nel mese di dicembre conferma la straordinaria resilienza della sua manifattura.
L’indice PMI manifatturiero relativo al mese di dicembre, si attesta per il diciottesimo mese consecutivo in territorio di espansione, a quota 62, ben oltre il 50, che è lo spartiacque tra l’espansione e la contrazione”.
Lo afferma il ministro della P.a. Renato Brunetta in una nota. “Questi dati – aggiunge – rafforzano la previsione di crescita del Pil per il 2021 al +6,3% e, anzi, potrebbero portarci in dono qualche ulteriore decimale: magari potremmo registrare una crescita della nostra economia al +6,4/6,5%”.
L’indice Pmi manifatturiero dell’Italia rallenta a dicembre a 62 punti dal record di 62,8 di novembre. Il dato, diffuso da IHS Markit, segna il 18esimo mese consecutivo di espansione dello stato di salute del settore (quota 50 è la soglia di demarcazione tra crescita e contrazione dell’attività) ed è comunque superiore alle attese degli analisti che avevano previsto 61,5 punti.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Accordo Figliuolo-farmacie, mascherine ffp2 a 75 centesimi
Intesa tra la struttura commissariale e le associazioni di categoria. La Coop: ‘Abbiamo calmierato il prezzo a 50 centesimi nei nostri punti vendita’
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
04 gennaio 2022
13:54
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
La Struttura Commissariale e le Associazioni di categoria hanno raggiunto l’accordo per la vendita in farmacia di mascherine FFP2 al prezzo calmierato di 75 centesimi di euro l’una.
L’accordo sarà siglato a breve, e le adesioni saranno sottoscritte attraverso il sistema tessera sanitaria.
L’accordo con FederFarma, AssoFarm e FarmacieUnite è stato raggiunto dalla Struttura Commissariale del generale Francesco Figliuolo, d’intesa con il Ministero della Salute e sentito l’Ordine dei Farmacisti.
Intanto la Coop annuncia che dallo scorso 31 dicembre le mascherine Ffp2 sono vendute nei suoi punti vendita a 50 centesimi.
Un modo per venire incontro al più ampio utilizzo richiesto di questa tipologia di mascherine e calmierare i prezzi. Lo rende noto Coop in un comunicato. “Non è la prima volta che ritocchiamo al ribasso i prezzi di questi dispositivi medici -dicono in Coop – di fronte a una emergenza sanitaria gli obiettivi che ci prefiggiamo sono evitare speculazioni ed offrire soluzioni a vantaggio di tutti”.
Sul fronte dei vaccini, “nel mese di dicembre il numero di somministrazioni effettuate è stato di 14,5 milioni. Per il mese di gennaio 2022, alla luce dei risultati positivi fatti registrare dalle Regioni e Province autonome nel periodo delle festività natalizie e di fine anno, con punte di quasi 650mila somministrazioni giornaliere, si potranno raggiungere i 15 milioni di somministrazioni”. E’ quanto fa sapere la struttura del Commissario per l’Emergenza, Francesco Figliuolo, aggiungendo che “il fabbisogno di vaccini per il mese di gennaio verrà assicurato dalle dosi di Pfizer e Moderna nella disponibilità della struttura commissariale. Nel complesso, i quantitativi sono in grado di esprimere una potenzialità di 26 milioni di somministrazioni”.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Turismo: la Bit slitta da febbraio ad aprile
In programma a Fieramilanocity dal 10 al 12 aprile
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
MILANO
03 gennaio 2022
14:57
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
La Borsa Internazionale del Turismo, in programma a Fieramilanocity, cambia le date e slitta da febbraio ai giorni dal 10 al 12 aprile.
In considerazione della situazione pandemica e delle attuali incertezze sulle norme che saranno in vigore, “gli operatori del turismo che vedono in Bit un momento unico e privilegiato per fare business e incontrarsi, chiedono più tempo per permettere al settore di ritrovare un equilibrio e identificare le tendenze che caratterizzeranno i prossimi mesi” spiega un comunicato.
Si mantiene la formula della Borsa che guarda alle mete turistiche dell’Italia e del mondo e propone, attraverso i suoi espositori, un’offerta completa per arrivi e partenze.
“Da qui ad aprile l’Osservatorio di Bit – sottolinea la nota – sarà attivo per monitorare la situazione e identificare le soluzioni ottimali per rilanciare il settore. Da sempre in ascolto del mercato, Bit continuerà a confrontarsi con gli operatori per realizzare una manifestazione al passo con le esigenze e il contesto attuale” .
“Le date di aprile – è la conclusione – sono state scelte per consentire agli operatori di promuovere con forza la stagione turistica a 360 gradi”.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Superbonus: rush finale a dicembre, investimenti per 16 mld
Enea, +36% su novembre. Detrazioni a carico Stato per 17,8 mld
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
03 gennaio 2022
15:19
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Rush finale a fine 2021 per gli investimenti ammessi al Superbonus al 110%: secondo le tabelle dell’Enea e del Ministero per la Transizione ecologica al 31 dicembre ammontano a circa 16,2 miliardi di euro, con un’impennata di quasi il 36% rispetto agli 11,9 miliardi segnalati a fine novembre.
Le detrazioni a carico dello Stato previste a fine lavori sono pari a 17,8 miliardi (12,3 miliardi quelle maturate per lavori già conclusi).
Nell’incertezza – durata gran parte del mese – sulle proroghe inserite in manovra, le ‘asservazioni’ per condomini, edifici unifamiliari e unità immobiliari funzionalmente indipendenti sono state 95.718.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Scrittore ungherese morto a Roma, pm avvia indagine
Disposta autopsia ed esame tossicologico
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
ROMA
03 gennaio 2022
15:55
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
“Morte come conseguenza di altro reato”.
Per questa fattispecie la Procura di Roma ha avviato una indagine in relazione alla morte di Gergely Homonnay, scrittore ungherese residente a Roma, trovato morto in un club privato nella zona di piazza San Giovanni all’alba del primo gennaio.
In base a quanto accertato, accanto al corpo dell’uomo sarebbero state trovate tracce di sostanze sia liquide che in polvere che dovranno essere analizzate. Gli inquirenti hanno proceduto al sequestro del cellulare: obiettivo di chi indaga è risalire a chi abbia, eventualmente, venduto la presunta sostanza stupefacente allo scrittore. La Procura ha affidato delega per effettuare l’autopsia e gli esami tossicologici.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Covid: Fiaso, 48.000 precari sanità assunti con la Manovra
Migliore, ‘finalmente si torna a investire sulle risorse umane’
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
03 gennaio 2022
16:50
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Quasi 48.000 assunzioni.
Sono tanti i nuovi professionisti che, a seguito dell’approvazione della legge di Bilancio, potranno entrare a far parte del Sistema sanitario nazionale a tempo indeterminato.
La Manovra economica approvata dal Parlamento introduce, afferma la Federazione aziende sanitarie e ospedaliere (Fiaso), la possibilità di stabilizzare il personale assunto nel corso dell’emergenza Covid. “Arriva una boccata di ossigeno e una iniezione di energia nelle Aziende sanitarie e ospedaliere – commenta il presidente di Fiaso, Giovanni Migliore -. Finalmente si torna a investire nella sanità pubblica e soprattutto nelle risorse umane”.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Covid: crociera per Canarie interrotta a Lisbona,contagi a bordo
3.000 passeggeri coinvolti, per lo più tedeschi. Positivi 68
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
03 gennaio 2022
16:51
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
LISBONA, 03 GEN – Quasi 3.000 passeggeri di una nave da crociera, per lo più tedeschi, sono stati fatti sbarcare oggi a Lisbona, invece di tornare alle Isole Canarie spagnole, dopo la comparsa di diversi casi di Covid-19 a bordo.
Sono risultate positive 68 persone, di cui 60 membri dell’equipaggio.
Lo hanno annunciato le autorità portoghesi.
I primi passeggeri negativi al test hanno iniziato a sbarcare all’alba per essere portati in autobus “all’aeroporto di Lisbona per tornare alla loro destinazione originale”, ha detto Diogo Vieira Branco, capitano del porto di Lisbona e comandante della polizia marittima della capitale portoghese.
La nave, attraccata mercoledì a Lisbona da La Coruña, nel nord-ovest della Spagna, trasportava circa 2.844 passeggeri e 1.353 membri dell’equipaggio. Doveva raggiungere le Canarie dopo uno scalo nell’isola portoghese di Madeira. Ma dopo la segnalazione dei primi casi già mercoledì, la compagnia AIDA Cruises ha deciso di porre fine alla crociera “nell’interesse della sicurezza e della salute dei suoi passeggeri e dell’equipaggio”.
I passeggeri che sono risultati positivi sono “asintomatici o con sintomi lievi”, ha riferito il capitano del porto di Lisbona, aggiungendo che la maggior parte è stata ospitata negli hotel della città per rispettare la quarantena. I passeggeri di età superiore ai 12 anni e l’equipaggio sono stati tutti “completamente vaccinati” e testati due volte prima di salire a bordo della nave da crociera, ha comunicato la compagnia di navigazione.
L’AIDAnova, commissionata nel 2018, con una capacità di quasi 5.200 passeggeri secondo la sua scheda tecnica, dovrebbe lasciare il porto di Lisbona mercoledì pomeriggio. La prossima crociera è prevista per il 15 gennaio, con partenza dall’isola di La Palma alle Canarie.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Covid: 68.052 positivi, 140 i morti
Tasso al 15,2%, eseguiti 445.321 test
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
03 gennaio 2022
17:36
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Sono 68.052 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore (ieri erano stati 61.046).
E’ quanto emerge dal bollettino del ministero della Salute, secondo cui le vittime sono 140, mentre ieri erano state 133.
I tamponi effettuati sono stati 445.321, ieri erano stati 278.654. Il tasso di positività è sceso al 15,2%, rispetto al 21,9% di ieri. Sono 1.351 i pazienti in terapia intensiva in Italia, 32 in più in 24 ore nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 103. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 12.333, ovvero 577 in più rispetto a ieri.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Pa: pressing per lo smart working, ma Brunetta dice no
Sindacati chiedono lavoro agile. Polemica tra M5s e Fi
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
04 gennaio 2022
16:48
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Il virus corre e i sindacati tornano a chiedere un maggior ricorso allo smart working per la Pubblica Amministrazione.
Una richiesta che arriva anche da alcuni esponenti del Movimento 5 Stelle ma che non viene accolta dal ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta, che è stato un convinto assertore del ritorno al lavoro in presenza.
“La normativa e le regole attuali – afferma in una nota ufficiale il Dipartimento della Funzione Pubblica – già permettono ampia flessibilità per organizzare sia la presenza, sia il lavoro a distanza, tanto nel lavoro pubblico quanto nel lavoro privato”.
Ma il tema divide la politica e scalda la polemica proprio tra Forza Italia, schierata al fianco del ministro, e il Movimento guidato da Giuseppe Conte. “Senza parole per gli attacchi a Brunetta”, dicono da Forza Italia. “Sgomenti per la reazione”, ribattono da M5s.
La richiesta del ritorno al lavoro agile è stata messa sul tappeto dai sindacati già da alcuni giorni, insieme alla crescita dei contagi. Anche perché ora ci sono regole condivise che potrebbero essere applicate. “Si tratta ovviamente di una soluzione temporanea, già sperimentata con successo e riproponibile oggi con i necessari miglioramenti – afferma il segretario della Uil Pubblica Amministrazione, Sandro Colombi – A differenza del passato (marzo 2020) oggi le amministrazioni hanno a disposizione strumenti normativi e contrattuali molto più efficaci per gestire con flessibilità e intelligenza l’organizzazione del lavoro da remoto”. La richiesta è rivolta alle diverse amministrazioni: prendano presto provvedimenti in questo senso.
La risposta del dipartimento per la Funzione Pubblica è comunque ferma. “La linea fin qui seguita dal Governo – viene spiegato – grazie alle vaccinazioni, al green pass e al super green pass, ha reso pienamente compatibile il massimo livello di apertura delle attività economiche, sociali e culturali con il massimo livello di sicurezza sanitaria”. Viene quindi definito “incomprensibile” il richiamo del “tutti a casa” perchè il contesto è diverso da quello del lockdown generalizzato. Inoltre “le amministrazioni pubbliche possono decidere la rotazione del personale consentendo il lavoro agile anche fino al 49% sulla base di una programmazione mensile, o più lunga”.
La richiesta di ritorno allo smart working era stata avanzata anche dal M5s secondo il quale “Brunetta sbaglia a ridurre all’osso il lavoro agile” che “ha dimostrato di essere uno strumento molto utile per evitare la paralisi del Paese”. Una posizione questa contestata da una raffica di comunicati di deputati di Forza Italia che dicono “no al tutti a casa” e che trovano una controreplica dei deputati della commissione Affari Costituzionali della Camera che si dicono “sgomenti” e invitano il Ministro “ad agire tempestivamente, senza condizionamenti legati a preclusioni ideologiche”.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Tu che scendi dalle stelle, un viaggio tra i luoghi del Natale
In onda domani su Rai3. Conduce Simona Vanni accompagnata da Padre Enzo Fortunato
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
03 gennaio 2022
19:10
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Martedì 4 gennaio, alle 15.25 su Rai3, andrà in onda il programma Tu che scendi dalle stelle, condotto dalla giornalista Simona Vanni che, accompagnata da Padre Enzo Fortunato, proporrà un viaggio in tre i luoghi significativi che esprimono in modo intenso e forte la spiritualità del Natale: Betlemme, dove, nella notte delle notti, è nata la storia della civiltà cristiana; Greccio, dove San Francesco d’Assisi ha inventato il primo Presepe nel 1223; e Scala, il paese più antico della Costiera Amalfitana, dove Sant’Alfonso Maria de’ Liguori trovò ispirazione, tra pastori, grotte e greggi, per la composizione di quello che sarebbe divenuto il più celebre canto natalizio: Tu che scendi dalle Stelle.
Al racconto natalizio hanno partecipato: il Vescovo di Rieti, Mons.
Domenico Pompili, padre Ibrahim Faltas, i cantanti Al Bano e Giovanni Caccamo, il critico d’arte Vittorio Sgarbi e il sociologo Domenico De Masi.
Tutti riveleranno le proprie suggestioni e i ricordi legati al Presepe e al Natale. Tra gli ospiti anche il violoncellista Stjepan Hauser, che eseguirà proprio da Scala un’inedita versione del brano ‘Tu che scendi dalle stelle’.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Boom Superbonus, a fine anno 16 miliardi di investimenti
A dicembre corsa per chiedere le detrazioni, in tutto 18 miliardi
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
03 gennaio 2022
19:26
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Il Superbonus fa il pieno a fine 2021.
Nell’attesa di capire quale sarebbe stata in manovra la sorte dell’agevolazione al 110%, soprattutto per le cosiddette villette, nell’ultimo scorcio dell’anno i proprietari si sono affrettati a fare richiesta e a presentare la documentazione necessaria ad ottenere il maxisconto.
Così in un solo mese, tra novembre e dicembre, le cosiddette asservazioni presentate per dare il via ai lavori, cioè le certificazioni dei requisiti minimi e della congruità delle spese, sono salite su tutto il territorio italiano ad oltre 95.000 e gli investimenti ammessi sono ammontati ad oltre 16,2 miliardi, in aumento di circa il 36% rispetto agli 11,9 miliardi toccati a novembre.
In totale le detrazioni ‘prenotate’ a carico dello Stato sono così arrivate a ben 17,8 miliardi di euro di cui 12,3 già maturate per lavori conclusi.
A scattare la fotografia, come ogni mese, sono stati Enea e Ministero della Transizione ecologica, che evidenziano come complessivamente siano gli investimenti condominiali a trainare i cantieri. Anche se segnali di estrema vitalità arrivano anche dalle unifamiliari, proprio quelle che – senza le modifiche dell’ultima ora alla legge di bilancio – avrebbero sofferto del tetto Isee (poi scomparso). Le asservazioni riferite ai cantieri condominiali ammontano infatti al 31 dicembre 2021 a 14.330, per 7,76 miliardi di investimenti. Per gli edifici unifamiliari l’Enea indica invece circa 50.000 certificazioni per 5,4 miliardi di investimenti. Per le unità immobiliari ‘funzionalmente indipendenti’ le asservazioni sono state infine circa 31.400 per un totale di 3 miliardi. L’investimento medio ammonta a 541 mila euro per i condomini, 108 mila euro per gli edifici unifamiliari e 96 mila euro per le unità indipendenti.
Guardando alle varie Regioni italiane, il numero maggiore di richieste si conferma in arrivo da Lombardia e Veneto (rispettivamente oltre 14.000 e oltre 12.000 asservazioni). All’opposto le Regioni più piccole e meno popolate, Valle d’Aosta e Molise.
I dati sono visti come ‘trionfali’ dal Movimento 5 Stelle, da sempre primo sponsor del 110% e che ora per bocca del senatore Agostino Santillo propone, come buon auspicio per il 2022 appena iniziato, di continuare sulla strada intrapresa e studiare “un’aliquota strutturale anche per la fase post-PNRR”, considerati gli effetti benefici sia sulla transizione energetica che sull’occupazione.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Montecitorio lavora a elezioni Quirinale. Gruppo M5s su riconferma Mattarella
Montecitorio intanto comincia a prepararsi all’elezione. Cts interno elabora proposte, decisione dei Questori l’11/1
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
03 gennaio 2022
20:45
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Montecitorio comincia a prepararsi all’elezione del presidente della Repubblica.
Un appuntamento importantissimo, quello delle votazioni per la scelta di chi succederà a Sergio Mattarella al Quirinale, che si terrà nella seconda metà di gennaio, probabilmente a partire da lunedì 24.
Intanto quasi all’unanimità l’assemblea dei senatori M5s riunita per un aggiornamento sulla partita per il Quirinale si sarebbe espressa per fare pressing per una riconferma dell’attuale Presidente, Sergio Mattarella.
E’ quanto riferiscono fonti del Movimento spiegando che nel corso della riunione convocata dalla capogruppo Mariolina Castellone, il “partito” che spinge per la richiesta di un nuovo mandato del presidente in carica si sarebbe espresso a “larghissima maggioranza”.
Per la data del voto, se proseguirà il trend registrato fino ad ora, la situazione dei contagi determinata dalla variante omicron del Covid potrebbe complicare le cose. Rendendo ancora più difficile consentire ai poco più di mille ‘grandi elettori’ ed al contorno di giornalisti e funzionari parlamentari di vivere questa fase in sicurezza.
Naturale quindi che da più parti ci si interroghi sull’impatto che potrebbe avere un eventuale provvedimento del governo sull’estensione del green pass. Ma sembrano dubbi perlomeno prematuri perchè ovviamente i vertici della Camera devono attendere il Consiglio dei ministri di giovedì. Anche se il Cdm approvasse un decreto sull’estensione alla pubblica amministrazione difficilmente potrebbe avere un impatto sulle votazioni per il nuovo presidente della Repubblica. In attesa che domani il presidente della Camera Roberto Fico comunichi ufficialmente, con relativa pubblicazione in Gazzetta ufficiale della convocazione, la data di inizio delle votazioni – chiedendo alle Regioni di eleggere i propri delegati che integreranno il Parlamento in seduta comune – alla riapertura del Palazzo con l’anno nuovo, sono entrati in campo gli operai.
Nel cortile d’onore, che nel passato è stato solitamente riservato alle postazioni delle reti televisive che seguono le votazioni per il Quirinale, maestranze effettuano misurazioni e delimitano spazi. Anche in Transatlantico sono stati notati operai al lavoro, impegnati nell’allestimento di due quadri elettrici, mentre una squadra di imbianchini sta ritoccando di bianco le volte dei corridoi d’onore, i passaggi che conducono dall’ingresso principale al Transatlantico. Tuttavia, nulla si sa ancora su come le votazioni verranno organizzate per evitare al massimo l’assembramento nei locali del Palazzo di ben oltre mille persone. Il “Cts interno” della Camera, composto da dirigenti dell’amministrazione di Montecitorio ed esperti, sta valutando le misure anti-covid per garantire che le votazioni possano tenersi in condizioni di massima sicurezza per tutti. Quelle decisioni tecniche verranno poi ratificate dal Collegio dei questori che dovrebbe riunirsi il prossimo 11 gennaio. In quella sede, viene spiegato, verranno sciolti tutti nodi sul piano dell’opportunità e politico. Di nodi da affrontare ce ne sono tanti.
Se pare abbastanza assodato che si voterà, come sempre, in Aula a Montecitorio, non si sa ancora quante votazioni si terranno al giorno per garantire la sanificazione dell’Emiciclo. Altro accorgimento abbastanza sicuro è quello dello scaglionamento dei votanti per fascia oraria, in modo da sparpagliarli per i grandi saloni del Palazzo facendoli entrare a gruppi in Aula e solo per il tempo strettamente necessario per scrivere un nome e depositarle la scheda nell'”insalatiera”, come viene chiamata nel gergo parlamentare l’urna in vimini e raso verde che raccoglie i voti.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Il cardinale Bassetti tornato negativo al Covid
Presidente Cei era positivo dal giorno di Natale
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
03 gennaio 2022
19:53
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Il cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, è risultato oggi negativo al tampone per la ricerca del Sars-CoV-2.
Positivo dal giorno di Natale, ha trascorso questi giorni in isolamento nel proprio appartamento nell’Arcivescovado di Perugia-Città della Pieve.
Lo comunica la Cei.
“La pandemia – dichiara il cardinale – non accenna a finire e proprio in questi giorni il numero dei contagi, purtroppo, continua a salire. Si tratta senza dubbio di una grande prova per tutti. Rinnovo, dunque, l’invito ad aderire con senso di responsabilità alla campagna vaccinale, perché tutti insieme, uniti, possiamo costruire orizzonti di speranza. In questo momento, come ho già ricordato nel messaggio di fine anno, prego per quanti, oberati dalle difficoltà e dalle sofferenze, fanno fatica a guardare con fiducia al nuovo anno”. “Penso, prima di tutto, ai giovani che hanno vissuto con grande difficoltà questo periodo – aggiunge il presidente della Cei -; a tutte quelle famiglie che ogni giorno faticano per arrivare a fine mese ed ora aggravate da costi difficilmente sostenibili per luce e riscaldamento.
Infine, un pensiero particolare ai malati, agli anziani e a quanti vivono nella solitudine; alle persone in stato d’abbandono, ai senza casa e a chi si sente rifiutato dalla società”. “A tutti quanti rivolgo il mio fraterno augurio di pace e di bene per il 2022”, conclude Bassetti.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Quirinale: Salvini cerca i leader ma Pd lo gela, prima via Berlusconi
Il leader della Lega: ‘Letta mette veti e perde tempo’. M5s chiede Mattarella bis
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
04 gennaio 2022
12:10
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Partiti mai così distanti sulla corsa al Colle mentre ora si aspetta solo la data ufficiale per il via: a bloccare le possibili intese sul Quirinale resta la candidatura di Silvio Berlusconi, che va levata dal tavolo, per il Pd, come pre-requisito per iniziare a parlarsi, proprio mentre Matteo Salvini tenta di riprendersi la scena e rilancia un tavolo con tutti i leader, per trovare il successore di Mattarella.
E ad aggiungere caos al caos arriva il Movimento 5 Stelle, con i senatori che, un po’ a sorpresa, si esprimono quasi all’unanimità per il Mattarella bis.
Mentre il presidente della Camera, Roberto Fico, si appresta ad annunciare formalmente l’inizio delle votazioni, probabilmente il 24 o 25 gennaio, il leader leghista intanto continua a muoversi su un doppio binario: se il Cavaliere scioglierà la riserva e sarà ufficialmente in campo – e al momento non ci sarebbero segnali contrari, anzi, si registrerebbe un iper attivismo dell’ex premier – la Lega lo sosterrà compatta.
Ma nel frattempo Salvini continua a coltivare l’idea di raggiungere un’intesa ampia, che superi i confini del centrodestra e che consenta di chiudere in fretta sul nuovo inquilino del Quirinale. Perché il Paese, è il ragionamento fatto in pubblico e in privato, ha altre priorità, tra emergenza Covid e caro-bollette.
Praticamente impossibile, però immaginare che una convergenza ampia possa avvenire sul nome di Berlusconi, indigesto al centrosinistra. Il segretario del Pd, Enrico Letta, fa arrivare chiaro a Salvini il messaggio, che ripeterà anche nella direzione in calendario il 13 gennaio. Niente Berlusconi. “Letta mette veti e perde tempo”, la reazione in casa Lega. Ma il 13 potrebbe essere anche l’occasione per esplicitare una apertura dei Dem a Draghi al Colle, possibile però solo con un patto di ferro sulla tenuta della legislatura. Un tema caro anche ai 5s, che al loro volta in gran parte vedono Berlusconi come fumo negli occhi. Il pressing per convergere sul nome di una donna, fanno notare, avrebbe anche il pregio di escludere, per l’appunto, l’ipotesi del Cav nel Palazzo dei papi. Ma per evitare ‘salti nel buio’ i senatori vanno oltre e, in una riunione convocata per un aggiornamento sulla partita del Colle, si schierano apertamente per la moral suasion verso l’attuale inquilino del Colle. Una mossa che esplicita le divisioni del Movimento.
Per ora i partiti mantengono le carte coperte, attenti anche agli eventuali segnali che potrebbero arrivare da Palazzo Chigi. Mario Draghi, che durante le feste ha sentito tutti i leader per gli auguri, lavora sui tanti dossier ancora caldi, dall’estensione del Super green pass alle bollette, e non dovrebbe andare oltre quanto già detto nella conferenza stampa di fine anno.
La metà della prossima settimana sarà comunque cruciale: una volta capite le intenzioni dei Dem, Berlusconi, Meloni e Salvini dovrebbero tornare a riunirsi per mettere a punto la loro strategia sul Quirinale. L’ex premier da Arcore sarebbe intanto impegnato in una serie di telefonate con i fedelissimi per testare il polso della situazione e avrebbe avuto anche diversi colloqui con i governatori del centrodestra in vista delle riunioni delle giunte per scegliere i rappresentanti delle Regioni.
Se ufficialmente il centrodestra resta pronto a convergere sul nome del Cavaliere come candidato al Colle, questa compattezza sembrerebbe granitica solo in apparenza. Rumors di Transatlantico riferiscono infatti di dubbi e di sospetti incrociati sulla solidità dell’accordo a sostegno del Cavaliere.
Gli occhi sono innanzitutto puntati sugli alleati: Salvini e Meloni. Il leader della Lega avrebbe dato diverse rassicurazioni sul voto a Berlusconi anche perché – è il ragionamento che si fa nel centrodestra – con il Cavaliere al Colle, l’ex ministro dell’Interno completerebbe l’opa sul partito azzurro. Una mossa per accrescere consenso all’interno della coalizione ed un modo, spiegano, per non restare all’angolo in Europa. Anche Giorgia Meloni ha dichiarato più volte che, se candidato, il suo partito è pronto a sostenere Berlusconi. Ma dentro Fi non tutti ci credono, anche perché rumors non confermati raccontano di una riunione in cui la Meloni in realtà avrebbe espresso seri dubbi sulla candidatura di Berlusconi.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Migranti:in 104 arrivati nella Locride,primo sbarco del 2022
A Roccella Ionica giunti anche diversi minori e quattro neonati
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
ROCCELLA IONICA
04 gennaio 2022
10:06
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Sono 104 i migranti, quasi tutti di nazionalità afghana e pochi pachistani, iracheni e siriani, sbarcati nella notte nel porto di Roccella Ionica in Calabria.
I profughi – tra cui una mezza dozzina di donne, quattro neonati con meno di sei mesi di vita, alcuni nuclei famigliari e numerosi minori non accompagnati – sono stati intercettati e soccorsi a bordo di un’imbarcazione a vela lunga 15 metri dai militari del Roan della Guardia di finanza di Vibo Valentia e della Squadriglia navale di Roccella Ionica a 10 miglia al largo di Brancaleone.
L’imbarcazione è stata condotta nel Porto della cittadina della Locride dove si è proceduto alle operazioni di prima assistenza e di identificazione oltre che all’esecuzione dei tamponi oro-faringei per individuare eventuali casi di positività al Covid 19. Le condizioni dei migranti sono ritenute buone e non si sono registrati ricoveri.
I profughi hanno riferito di avere preso il largo a bordo dell’imbarcazione salpata da un porto della Turchia lo scorso 28 dicembre.
Lo sbarco di queste ore è il primo del 2022 in Calabria e nel porto di Roccella Ionica dove nell’anno appena trascorso si sono registrati 49 arrivi (55 nell’intera fascia costiera della Locride) per un totale di circa 7 mila migranti approdati.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Covid, Zaia: ‘Se i dati dovessero peggiorare, l’ipotesi dello slittamento del ritorno in classe è sul tavolo’
‘Test fai da te agli studenti, così avremo meno casi’, dice al Corriere della Sera il presidente del Veneto
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
04 gennaio 2022
10:08
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
“Tifiamo tutti per la ripartenza il 10 gennaio, ma se ce lo consigliassero gli scienziati, non sarebbe una tragedia rinviare all’inizio di febbraio”.
A dichiararlo al Corriere della Sera è il presidente del Veneto Luca Zaia, il quale per una simile decisione auspica “una regia nazionale”. “Ci vuole l’onestà intellettuale di avvisare i cittadini – argomenta il governatore – se i dati epidemiologici dovessero peggiorare, l’ipotesi dello slittamento della data del ritorno in classe è sul tavolo”.
Il Veneto fece questa scelta l’anno scorso, ricorda Zaia, “e così ci salvammo”.
Il governatore lancia poi al governo la proposta “di valutare l’introduzione dell’automonitoraggio a scuola”, che consiste nel consegnare “a tutti gli studenti, una o due volte alla settimana, un kit per il test fai da te”. In questo modo, spiega Zaia, “riusciremmo ad intercettare i positivi prima che il contagio dilaghi”.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Covid, in Toscana 18.868 nuovi casi, tasso al 23,8%
Mai così tanti da inizio pandemia. Su 79.247 test
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
FIRENZE
04 gennaio 2022
10:13
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Sono 18.868, mai così tanti da inizio pandemia, i nuovi contagi da Coronavirus registrati nelle 24 ore in Toscana su 79.247 test, di cui 22.391 tamponi molecolari e 56.856 test rapidi.
Il tasso dei nuovi positivi è 23,81% (75,1% sulle prime diagnosi).
Lo riferisce il presidente della Regione Eugenio Giani.
Rispetto a ieri i contagi sono in forte crescita (erano 6.952), a fronte di un numero molto maggiore di test (erano 27.639) e il tasso di positività è in diminuzione (era 25,15%).
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Inapp, 570mila lavoratori su piattaforme, 36% per pasti
Per quasi la metà è attività principale
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
04 gennaio 2022
10:16
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Sono 570.521 le persone che offrono la loro prestazione lavorativa tramite le piattaforme digitali (i c.d.
platform worker) pari al 25,6% del totale di chi guadagna tramite internet.
Il dato arriva dallo studio dell’Inapp “Lavoro virtuale nel mondo reale” secondo il quale il 36,2% di questi lavoratori è impiegato nella consegna dei pasti a domicilio mentre il 14% consegna prodotti e pacchi. Per il 48,1% dei lavoratori su piattaforma (274mila persone) questo lavoro costituisce la propria attività principale mentre per il 24,4% (139mila soggetti) è l’attività secondaria e per il 27,5% (157mila persone) solo un lavoro occasionale.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Agenas,in 17 regioni sale occupazione reparti,Val d’Aosta 45%
Più criticità in Calabria (31%) e Liguria (30%).
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
In Italia al 19%
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
04 gennaio 2022
10:17
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Nei reparti ospedalieri crescono i ricoveri di pazienti Covid con sintomi.
A livello nazionale il tasso di occupazione di posti letto sale al 19% e, in 24 ore, cresce in 17 regioni.
Le situazioni più critiche, e ampiamente sopra la soglia del 15%, sono: Valle d’Aosta (45%, con un balzo del +9%), Calabria (31%) e Liguria (30%). A crescere, sono anche: Abruzzo (al +15%), Campania (18%), Emilia Romagna (17%), Friuli (24%), Lazio (17%),Lombardia (21%), Pa di Bolzano (17%), Piemonte (23%), Puglia (11%), Sardegna (11%), Sicilia (24%), Toscana (15%), Umbria (24%), Veneto (20%). Lo evidenziano i dati Agenas del 3 gennaio.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Quirinale: Fico convoca il Parlamento il 24 gennaio alle 15
In seduta comune, con la partecipazione dei delegati regionali
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
04 gennaio 2022
16:16
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Il presidente della Camera Roberto Fico ha convocato il Parlamento in seduta comune, con la partecipazione dei delegati regionali, lunedì 24 gennaio, alle ore 15, per eleggere il presidente della Repubblica.
L’avviso di convocazione, rende noto l’ufficio stampa della Camera, verrà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale di oggi.
“Ho convocato il Parlamento in seduta comune per l’elezione del Presidente della Repubblica il 24 gennaio alle ore 15.
L’avviso sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale di oggi”.
Così il presidente della Camera Roberto Fico su Facebook. “Nelle prossime due settimane, all’attività ordinaria della Camera si affiancherà quella di preparazione al voto. Siamo al lavoro insieme al collegio dei questori per definire l’organizzazione e le misure per garantire la piena operatività e sicurezza del voto”, assicura Fico. “Come da prassi, questa mattina ho inviato la comunicazione (della convocazione del parlamento in seduta comune per l’elezione del presidente della Repubblica, ndr) ai presidenti dei Consigli regionali, che dovranno scegliere i propri delegati, e al presidente Mattarella”.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Inapp, 570mila lavoratori su piattaforme, 36% per pasti
Per quasi la metà è attività principale
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
04 gennaio 2022
10:34
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Sono 570.521 le persone che offrono la loro prestazione lavorativa tramite le piattaforme digitali (i c.d.
platform worker) pari al 25,6% del totale di chi guadagna tramite internet.
Il dato arriva dallo studio dell’Inapp “Lavoro virtuale nel mondo reale” secondo il quale il 36,2% di questi lavoratori è impiegato nella consegna dei pasti a domicilio mentre il 14% consegna prodotti e pacchi. Per il 48,1% dei lavoratori su piattaforma (274mila persone) questo lavoro costituisce la propria attività principale mentre per il 24,4% (139mila soggetti) è l’attività secondaria e per il 27,5% (157mila persone) solo un lavoro occasionale.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Banche: Abi, pandemia riprende, confermare misure garanzia
Lettera a Governo e Banca d’Italia
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
04 gennaio 2022
10:32
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
La pandemia riprende, i prezzi sono in tensione e “non sussistono le condizioni di ritorno alla normalità”, per questo l’Abi chiede a governo e Banca d’Italia di “riconfermare nella loro interezza” le misure straordinarie anti Covid varate dall’esecutivo nel 2020, in specie i finanziamenti garantiti e le garanzie pubbliche.
E’ quanto scrivono in una lettera al presidente del Consiglio dei Ministri Mario Draghi, ai ministri competenti e al Governatore della Banca d’Italia, il presidente dell’Associazione Bancaria Italiana, Antonio Patuelli, e il direttore generale, Giovanni Sabatini.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Luciano Del Castillo e la foto simbolo del G8
La testimonianza di un cronista a 20 anni da quei giorni
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
04 gennaio 2022
10:36
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
LUCIANO DEL CASTILLO, ‘PESTO ALLA GENOVESE’ (TEMPESTA EDITORE.
Pag.
117, Euro 22,00) – Il dono prezioso dell’invisibilità, come racconta bene Filippo Ceccarelli nella prefazione, permette a Luciano Del Castillo ”di fermare il tempo, cogliere l’attimo, raffigurare il simbolo. A Genova regala al pubblico di tutto il mondo una sorta di monumento della rivolta e alla rivolta, icona senza epoca e senza volto, rinforzata, ipnotica, formidabile, spaventosa”.
Quel simbolo è ovviamente una foto, drammatica ed eloquente, allora foto dell’Anno diventata simbolo di quei drammatici giorni, che ora campeggia in ”Pesto alla genovese. Tra lacrimogeni, molotov e sangue: la testimonianza diretta di un cronista a 20 anni dal G8”, appena pubblicato da Tempesta editore.
Del Castillo secondo Maurizio Caprara fa il giornalista per ”la voglia di vedere come va il disordine del mondo, di cercare di descrivere le diseguaglianze tra le condizioni di vita degli esseri umani nella speranza di contribuire in piccola parte a ridurle”. Tutto inizia quando Roberta, la sua metà nella vita, ascolta alla radio il suo nome tra quelli colpiti, lei che al G8 ha anche un fratello poliziotto e un fratello manifestante. Un simbolo di una situazione che è difficile da comprendere, di cui Del Castillo parla per la prima volta in questo racconto emozionante e che ha ancora tanti nodi da sciogliere. Ne sono rimaste le immagini, forti, eloquenti, bellissime nella loro drammaticità, che ritroviamo in questo libro in cui la storia si fa racconto.
Era partito come reporter il 18 luglio del 2001 nel caldo afoso di un’estate italiana attraversando l’Aurelia, nella sua cinematografica surrealtà. Siamo a due mesi dalle Torre gemelle e sono decenni che in Italia non ci sono manifestazioni di piazza violente. Quindi nonostante il clima teso della vigilia nessuno si aspetta che accada quello che accadrà, nemmeno Del Castillo che pensa piuttosto di andare a seguire la manifestazione ufficiale dei grandi della terra. Ma così non sarà. Dal giorno dopo il 19 luglio la copertura fotografica dell’evento ufficiale durerà lo spazio di un saluto e la situazione sarà da subito senza controllo, nelle strade.
Lui in maglietta arancione, cappellino, occhiali da sole come un turista, mentre i colleghi sono con casco e scritta a caratteri giganti ”PRESS’. Lui li taccia di manie di protagonismo. Ma quando si vede passare davanti ragazzi mascherati muniti di cacciavite e chiaramente addestrati ad estrarre i blocchetti di porfido della strada per lanciarli contro gli agenti in tenuta da sommossa capisce che non sarà un giorno come gli altri. Le bottiglie delle campane usate come bombe, i carrelli della spesa per portare velocemente le ”armi”, i cambi d’abito per non essere identificabili. L’attacco è sistematico, organizzato, e Del Castillo lo documenta minuto dopo minuto come una cosa viva che vede crescere davanti ai suoi occhi, piena di violenza.
Nelle bellissime foto corpi dinamici stagliati nel fumo, ballerini di una danza di cui è difficile cogliere il senso, con la violenza che innesca quella delle forze dell’ordine che qui mettono in manette e trascinano questi ragazzi . Con il fantasma della paura e l’oblio di quello che accade alla Diaz, dove faranno cose che ancora aspettano risposte. In mezzo la morte di un ragazzo, che Del Castillo andato a scaricare le foto, coglie solo dalle grida ”assassini, assassini” e in quel momento nessuno sa dirgli di più. E’ Carlo Giuliani (ma il nome lo scoprirà successivamente) colpito da un altro ragazzo, Mario Placanica. Intanto vede sempre meno per gli occhi gonfi a causa dei lacrimogeni, ha perso una scheda e i fotografi prendono botte da tutte le parti. Una giornata drammatica in cui fa ”il pieno di ferocia”, davanti al quale vorrebbe indietreggiare ma resta lì a fare il suo dovere, cercando di essere invisibile, con la sua maglietta arancione. Le strade si macchiamo di sangue, la paura, gli spari.
”La scena è apocalittica – scrive Del Castillo – perché durante lo scontro, per quanto possa essere pesante, l’adrenalina ti fa tenere duro e a volte non ci si rende conto della gravità di quello che sta succedendo”. Fino a quando lui stesso viene investito da una scarica di gas, portato tra mille resistenze all’ospedale, spogliato e lasciato lì con una lesione all’occhio destro.
”Sono passati 20 anni ma sembra ieri. Perché quello che abbiamo vissuto in quei giorni di luglio a Genova niente e nessuno potrà mai cancellarlo”, scrive Fiorenza Sarzanini che è stata la prima a soccorrere Del Castillo come racconta in questo bel libro che mette insieme tante vite – alcune drammaticamente interrotte – e a cui si aggiunge anche la testimonianza di Massimo Percossi, anche lui fotografo e compagno di quei giorni.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Quirinale:Fico convoca Parlamento il 24 gennaio alle 15
Avviso sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale di oggi
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
04 gennaio 2022
11:08
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Il presidente della Camera Roberto Fico ha convocato il Parlamento in seduta comune, con la partecipazione dei delegati regionali, lunedì 24 gennaio, alle ore 15, per eleggere il presidente della Repubblica.
L’avviso di convocazione, rende noto l’ufficio stampa della Camera, verra’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale di oggi.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Covid: Gualtieri, al lavoro su ventilazione ambienti scuole
“Bene riapertura scuole e super pass a lavoro”
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
ROMA
04 gennaio 2022
11:31
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
“Tutti si devono vaccinare e i ragazzi devono andare a scuola: noi lavoreremo anche per la ventilazione degli ambienti scolastici e cercheremo di fare la nostra parte”.
Lo ha detto il sindaco di Roma Roberto Gualtieri a margine di una commemorazione al Verano.
“Penso che il Governo faccia bene ad andare verso il green pass rafforzato” sui luoghi di lavoro, “bisogna che tutti si vaccinino perché la vaccinazione e l’unico modo per contrastare questa pandemia. Condivido anche l’orientamento di non chiudere le scuole, i nostri ragazzi hanno già pagato dei prezzi pesantissimi e non possono pagare la responsabilità del fatto che c’è chi non si vuole vaccinare”, ha aggiunto il sindaco.
bene riapertura scuole e super pass a lavoro.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Gualtieri al Verano per commemorazione romani deportati
Il sindaco: ‘Roma coltiva la sua memoria e la sua storia’
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
ROMA
04 gennaio 2022
14:31
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
“Oggi è un giorno importante perché si ricordano i tanti cittadini romani deportati e uccisi nei campi di sterminio nazisti.
Il 4 gennaio del 1944 ci fu la deportazione politica dei prigionieri antifascisti di Regina Coeli, ma non solo.
Ci furono altre deportazioni, la comunità ebraica venne particolarmente colpita e tanti altri romani antifascisti vennero perseguitati. Bisogna coltivare la memoria e il ricordo. L’oblio e l’indifferenza vanno contrastati perché rischiano di farci rivivere e tornare a pagine drammatiche. Roma coltiva la sua memoria e la sua storia, e lo fa insieme alle associazioni dei deportati, alle associazioni antifasciste, alle associazioni che ricordano una stagione di dolore ma anche di lotta e di riscossa antifascista e democratica che ha poi edificato la nostra democrazia”. Lo ha detto il sindaco di Roma Roberto Gualtieri dopo aver preso parte alla commemorazione del 78° anniversario della deportazione dei cittadini romani, politici ed ebrei al Muro del Deportato, presso il Cimitero Monumentale del Verano.
Stadio Roma, Gualtieri: pronti a incontrare Friedkin
Il sindaco della Capitale: “Già stati dei primi contatti”
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
ROMA
04 gennaio 2022
11:37
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
“Se a gennaio ci sarà un incontro con Friedkin sullo stadio della Roma? Noi siamo pronti a incontrarli e assolutamente disponibili.
Ci sono già stati dei primi contatti anche con l’assessore Veloccia.
Siamo pronti e mi risulta che ci sia anche da parte loro un interesse ad avere un incontro quanto prima”. Così il sindaco di Roma Roberto Gualtieri a margine di una commemorazione al Verano.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Benzina: prezzo torna a salire, verde a 1,723 euro al litro
In rialzo anche il diesel, lieve calo per il Gpl
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
04 gennaio 2022
12:02
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Tornano a salire dopo circa un mese e mezzo i prezzi dei carburanti.
Secondo le rilevazioni del ministero della Transizione ecologica sui listini della scorsa settimana, la benzina in modalità self service si è attesta nella media nazionale a 1,723 euro (da 1,720 del precedente monitoraggio), mentre il gasolio è salito a 1,588 euro (da 1,585 euro al litro).
In lieve calo solo il Gpl, che finora, al contrario di verde e diesel, si era mosso al rialzo. Il prezzo settimanale è di 0,818 euro al litro da 0,819 della rilevazione precedente.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Vaccini ‘buttati’ e Green pass falsi, Cc arrestano medico
Procura Ascoli Piceno, accuse falso in atto pubblico e peculato
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
ASCOLI PICENO
04 gennaio 2022
11:59
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Falso in atto pubblico per 150 attestazioni di avvenuta somministrazione di vaccino anti-Covid che non sarebbe avvenuta, ma che avrebbero consentito il rilascio Green pass, ritenuti falsi, per avvenuta vaccinazione a 73 soggetti.
E’ una delle accuse mosse a un medico di medicina generale di Ascoli Piceno, convenzionato con l’Asur, arrestato oggi dai carabinieri del Comando provinciale di Ascoli Piceno su ordine del gip anche per peculato in relazione a 120 dosi anti-Covid ritirate dal centro vaccinale di Ascoli delle quali, secondo il procuratore Umberto Monti, il medico si sarebbe disfatto, senza averle inoculate.
L’ordinanza del gip di Ascoli, che per il medico applica la custodia cautelare in carcere, interessa anche una delle 73 persone che hanno ottenuto i Green pass ritenuti falsi, per la quale è stata disposta invece la detenzione domiciliare. Tutti i Green pass ritenuti falsi sono stati sequestrati; ai soggetti interessati sono stati sequestrati anche telefoni cellulari e altro materiale che per la Procura di Ascoli sono utili per la ricostruzione degli esatti confini della vicenda.
A carico di ognuno dei 73 soggetti possessori di Green pass falsi è ipotizzato il reato di falso in concorso con il medico, il quale è indagato anche per truffa aggravata ai danni dell’Asur riguardo gli emolumenti previsti per ciascuna dose somministrata.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
La terza dose fatta a 20 milioni di italiani
Le prime somministrazioni non si fermano: ieri sono state 54.645
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
04 gennaio 2022
12:00
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Sono 20.410.468 gli italiani che hanno fatto la “terza dose”, pari al 65,84% della popolazione oggetto di dose addizionale o booster che hanno ultimato il ciclo vaccinale da almeno cinque mesi.
Lo rileva dal sito del governo.
In 48.104.649 hanno fatto almeno la prima dose (89,07% della popolazione over 12), la seconda è arrivata a 46.443.464 (85,99% della popolazione over 12). Per quanto riguarda i bambini, in 365.930 hanno ricevuto la prima dose, pari al 10,01% della popolazione 5-11 anni.
Il totale delle somministrazioni fatte arriva a 112.176.324 con le prime dosi che non si fermano: ieri sono state 54.645.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Quirinale: Fico, al lavoro per garantire sicurezza voto
Con questori definiamo misure
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
04 gennaio 2022
12:01
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
“Ho convocato il Parlamento in seduta comune per l’elezione del Presidente della Repubblica il 24 gennaio alle ore 15.
L’avviso sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale di oggi”.
Così il presidente della Camera Roberto Fico su fb. “Nelle prossime due settimane, all’attività ordinaria della Camera si affiancherà quella di preparazione al voto.
Siamo al lavoro insieme al collegio dei questori per definire l’organizzazione e le misure per garantire la piena operatività e sicurezza del voto”, assicura Fico.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Covid: volano contagi in Alto Adige, mai così tanti
1309 nuovi casi in un giorno, 2 decessi
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
BOLZANO
04 gennaio 2022
12:07
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Volano i contagi in Alto Adige.
Nelle ultime 24 ore si sono registrati 1.309 nuovi casi, il valore più alto mai registrato dall’inizio della pandemia.
Sono risultati positivi 87 su 1.325 tamponi pcr e 1.222 su 15.278 test antigenici. Tra i casi attualmente positivi solo il 9% è over 60, mentre il 41% è tra i 20 e i 39 anni. Restano invece stabili i ricoveri con 84 pazienti Covid nei normali reparti (+0) e 19 in terapia intensiva (+1), mentre sono 57 (-1) i ricoverati nelle cliniche private. Sono stati dichiarati guariti 340 altoatesini. Risale il numero delle persone in quarantena che ora sono 7.010 (+838 rispetto a ieri).
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Uno bianca, parenti delle vittime: ‘No a permessi e sconti di pena’
Lettera aperta dei familiari dei tre carabinieri uccisi a Pilastro di Bologna dalla Banda della Uno Bianca nel 31/o anniversario dell’eccidio. ‘Speriamo di sapere la verità vera’
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
BOLOGNA
04 gennaio 2022
15:58
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
“Nel gennaio dello scorso anno la Procura di Bologna ha formato un fascicolo conoscitivo per riaprire le indagini sulla Banda della Uno Bianca, affidandole alla Digos della Questura di Bologna e dalle quali attendiamo l’esito.
Una decisione presa dopo un’informativa dei carabinieri tesa a chiarire alcuni aspetti di un’intercettazione telefonica che coinvolse la famiglia della super testimone Simonetta Bersani, un indagine che ci auguriamo porti dei risultati”.
Lo ricordano i familiari dei tre carabinieri uccisi al Pilastro di Bologna dalla Banda della Uno Bianca, il 4 gennaio 1991, in una lettera per il 31/o anniversario dell’eccidio.
“Siamo sempre di più familiari delle vittime a chiedere la verità attraverso la riapertura completa delle indagini, non solo per la strage del Pilastro. Un contributo in questa direzione potrebbe arrivare anche dalla digitalizzazione degli atti sulla Banda della Uno Bianca, chiesta dall’Associazione dei familiari delle Vittime ed avviata lo scorso mese di ottobre”, aggiungono i parenti di Otello Stefanini, Andrea Moneta e Mauro Mitilini.
Mentre ribadiscono la loro richiesta di “completa verità” sulle azioni della Banda della Uno bianca, i familiari dei tre carabinieri uccisi al Pilastro di Bologna continueranno “a contrastare permessi e sconti di pena per chi ha terrorizzato un’area del nostro paese con crimini efferati ed apparentemente inspiegabili”.
Da qualche anno Alberto Savi, ex poliziotto e il più giovane dei tre fratelli della banda, usufruisce di permessi premio e anche recentemente, riporta oggi Il Resto del Carlino, ne ha beneficiato, uscendo alcuni giorni dal carcere di Padova dove sconta l’ergastolo. Fabio e Roberto Savi, i due capi della banda, non risultano invece aver avuto ancora accesso a benefici, detenuti dal 1994: attualmente si trovano a Bollate.
“Speriamo di sapere la verità vera, che non è quella che hanno voluto farci credere. Spero di vederla prima di morire”. Lo ha detto, in lacrime, Anna Maria Stefanini, madre di Otello. “E’ sempre peggio, adesso vengo accompagnata dall’altro mio figlio, da sola non ce la faccio, ma finché avrò la forza sarò sempre qui. Purtroppo il 6 dicembre è volato in cielo anche il padre, ora è insieme a lui. Ma mio marito non è morto il 6 dicembre, è morto il 4 gennaio 1991, perché da quel giorno non è stato più lui, la morte del figlio lo ha distrutto, e io ora ho anche il dolore di un marito che non c’è più”. Il nuovo permesso ad Alberto Savi, per la madre di Stefanini, è “una vergogna: chi ha ucciso queste persone non merita licenze premio, hanno preso gli ergastoli e li devono fare tutti”. “Provo tanto dolore e tanta rabbia perché non è giusto, sono la prima a dire che bisogna recuperare i giovani, ma non gli assassini che uccidevano per il gusto uccidere. Non li perdonerò mai finché vivrò”.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Lavoro: le imprese prevedono 458mila assunzioni a gennaio
Bollettino Unioncamere-Anpal, turismo penalizzato dal Covid
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
04 gennaio 2022
12:27
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Sono poco meno di 458mila i contratti di lavoro programmati dalle imprese nel mese di gennaio e saliranno a circa 1,2 milioni nel trimestre gennaio-marzo con un incremento, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, rispettivamente di 112mila su gennaio 2021 e +265mila in confronto al trimestre gennaio-marzo 2021.
Positivo anche il confronto rispetto a dicembre 2021, con 104mila contratti in più (+29,4%), per tutti i settori economici tranne che per il turismo dove pesano le crescenti incertezze legate all’andamento dell’epidemia.
A delineare questo scenario è il Bollettino realizzato da Unioncamere e Anpal.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Covid: Veneto, record oltre 16mila i nuovi positivi
Registrati nelle ultime 24 ore in Veneto anche 28 i decessi
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
VENEZIA
04 gennaio 2022
12:43
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Sono 16.602, nuovo record della regione, i nuovi contagi Covid registrati nelle ultime 24 ore in Veneto e 28 i decessi.
Lo riferisce il bollettino della Regione.
Il rialzo dei casi si deve anche all’aumento dell’attività di tracciamento, con oltre 153.227 tamponi fatti ieri. Il totale degli infetti dall’inizio dell’epidemia sale a 686.879, quello delle vittime a 12.445. Le persone attualmente positive sono 124.359. Pesante ormai la situazione ospedaliera: i malati Covid ricoverati in area medica salgono a 1.366 (+50), e 209 (+9) quelli in terapia intensiva, per un totale di aumento giornaliero di 59.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Lavoro: le imprese prevedono 458mila assunzioni a gennaio
Bollettino Unioncamere-Anpal, turismo penalizzato dal Covid
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
04 gennaio 2022
19:07
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Sono poco meno di 458mila i contratti di lavoro programmati dalle imprese nel mese di gennaio e saliranno a circa 1,2 milioni nel trimestre gennaio-marzo con un incremento, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, rispettivamente di 112mila su gennaio 2021 e +265mila in confronto al trimestre gennaio-marzo 2021.
Positivo anche il confronto rispetto a dicembre 2021, con 104mila contratti in più (+29,4%), per tutti i settori economici tranne che per il turismo dove pesano le crescenti incertezze legate all’andamento dell’epidemia.
A delineare questo scenario è il Bollettino realizzato da Unioncamere e Anpal.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Capodanno: Bologna, insulti e minacce a volontari ambulanza
Irrisi da giovani. ‘Scalato’ mezzo Pubblica Assistenza per foto
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
BOLOGNA
04 gennaio 2022
13:18
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Hanno ‘bersagliato’ di insulti e minacce i volontari della Pubblica Assistenza Città di Bologna, giunti per soccorrere un loro amico – che li aveva allertati – e trasportarlo al Pronto Soccorso.
Poi hanno cercato di introdursi all’interno dell’ambulanza, irriso gli stessi volontari per l’uso della mascherina e c’è stato pure chi si è arrampicato sul tetto del mezzo per farsi fotografare.
Protagonisti della vicenda – andata in scena la notte di Capodanno e denunciata in una nota dal presidente dell’associazione Federico Panfili – diversi ragazzi che, in stato di ebbrezza, hanno reso concitato e difficoltoso l’intervento degli uomini della Pubblica Assistenza, attaccati e presi a male parole senza motivo, A quanto riferito da Panfili, i giovani, senza mascherine non hanno esitato a beffarsi apertamente degli inviti ad indossarle e durante le manovre di soccorso hanno cercato più volte di entrare all’interno dell’ambulanza, ‘scalata’ da uno dei ragazzi per farsi fotografare dagli amici.
Durante il trasporto all’ospedale il paziente – forse a causa di ebbrezza alcolica – ha continuato a insultare e a minacciare i volontari, obbligando il veicolo a fermarsi più volte: un componente dell’equipaggio nell’intento di calmare il giovane, ha riportato lesioni personali.
La Pubblica Assistenza Città di Bologna, che la notte di Capodanno ha dispiegato sul territorio quattro mezzi di soccorso, “e i volontari coinvolti, nell’amarezza degli eventi occorsi, affideranno alle competenti autorità la richiesta di tutela dei propri diritti – conclude il presidente Panfili – senza però cessare di fornire il loro contributo alla collettività ed alla città di Bologna da cui attendono segnali di solidarietà”.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Covid: Veronafiere rimodula programmazione
Slittano alcuni appuntamenti previsti ad inizio 2022
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
VERONA
04 gennaio 2022
13:46
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Veronafiere di fronte all’aumento dei contagi a livello globale, modifica il calendario di alcune rassegne internazionali b2b (business to business) in programma tra gennaio e febbraio 2022.
A seguito di questa decisione, la 115/a edizione di Fieragricola viene riprogrammata dal 2 al 5 marzo 2022.
Slitta in avanti anche Progetto Fuoco, salone internazionale sul riscaldamento a biomasse legnose, organizzato dalla società Piemmeti che si posizionerà nel mese di maggio. Anche Eos-European Outdoor Show è a calendario nel mese di febbraio ed è in fase di rimodulazione.
Motor Bike Expo si svolgerà come da programma dal 13 al 16 gennaio prossimi. Le variazioni nel calendario invernale di Veronafiere sono state condivise con le associazioni di categoria e gli espositori e riguardano rassegne b2b di livello internazionale.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Al via nuove norme Ue su tatuaggi, stop a inchiostri tossici
Deroga fino al 2023 per i pigmenti Blue 15 e Green 7
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
BRUXELLES
04 gennaio 2022
13:56
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Stop agli inchiostri per tatuaggi e trucco permanente che contengono sostanze cancerogene e tossiche.
Entrano oggi in vigore le nuove norme europee per assicurare che i prodotti iniettati sottopelle siano più sicuri e meno rischiosi per la salute delle persone.
A sparire dal mercato saranno, secondo alcune stime, circa 4mila sostanze, tuttavia per per la maggior parte di esse sono già presenti sostituti sicuri. Godranno invece di una speciale deroga di un anno, fino al 4 gennaio 2023, i pigmenti Blue 15 e Green 7, per i quali la Commissione europea e gli Stati membri hanno deciso di concedere più tempo all’industria per trovare soluzioni alternative.
Le nuove norme richiedono dunque che gli inchiostri colorati siano realizzati limitando l’uso di sostanze rischiose per la salute. “Molte delle sostanze messe oggi al bando sono già vietate in sette Stati membri, quindi non è una completa novità ma la generalizzazione di una pratica che esiste già in alcuni Paesi”, ha spiegato il portavoce della Commissione europea, Eric Mamer.
Secondo le statistiche, sono circa il 12% gli europei tatuati, compresi gli adolescenti. Le restrizioni coprono sostanze cancerogene, mutagene e tossiche, quelle irritanti per pelle e occhi, mentre per quelle su cui non vi sono dati sufficienti per stabilire una soglia è prevista una quantità molto bassa, pari allo 0,1% (nei prodotti finiti).
La Commissione ha adottato le restrizioni nel dicembre 2020 a seguito di studi che mostrano prove di allergie e problemi della pelle dovuti a tatuaggi, rispondendo a una richiesta degli Stati membri e sulla base di valutazioni di impatto scientifico e socioeconomico effettuate dall’Agenzia europea per le sostanze chimiche (Echa).
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Covid: Draghi vede Bianchi, Speranza e Figliuolo su scuola
Bozza Regioni: con 4 o più contagi tutti in Dad, sotto questa soglia autosorveglianza per tutti e Ffp2
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
04 gennaio 2022
17:26
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Il premier Mario Draghi riceve a Palazzo Chigi i ministri dell’Istruzione Patrizio Bianchi e della Salute Roberto Speranza e il commissario all’emergenza Covid Francesco Paolo Figliuolo.
Al centro della riunione, a quanto si apprende, ci sarebbero il tema del rientro in classe e le regole per i contagi nelle scuole.
Intanto anche le Regioni sono al lavoro sul nodo della scuola.
Alle elementari e in prima media, con 4 o più contagi in classe, è prevista una settimana la Dad e la quarantena per tutti gli alunni della classe, oltre al tampone (quest’ultimo necessario solo per i non vaccinati, se quelli con copertura vaccinale non hanno sintomi). Sotto questa soglia è prevista l’autosorveglianza per tutti e la raccomandazione di indossare la mascherina Ffp2, oltre a quella di astenersi dalla frequentazione di ambienti differenti da quelli familiari. È quanto prevede la bozza delle Regioni, che i governatori oggi discuteranno per avanzare la proposta al Governo.
La raccomandazione “razionale” delle Regioni è quella di prevedere questa misura in vista di una copertura vaccinale alta (70%) con contatti a basso rischio e di tenere conto dell’andamento epidemiologico e in particolare della variante Omicron.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Concordia:legali, Schettino non ha mai rilasciato interviste
Avv. Senese,parlerà solo se corte Ue riterrà fondate sue ragioni
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
04 gennaio 2022
14:17
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Francesco Schettino “in questi ultimi anni non ha mai reso alcuna intervista né rilasciato alcuna dichiarazione”.
Lo dicono gli avvocati Saverio Senese e Paola Astarita che assistono l’ex comandante della Costa Concordia condannato per il naufragio della nave avvenuto all’isola del Giglio la notte tra il 13 e il 14 dicembre del 2012, sottolineando che la volontà di Schettino è quella di rimanere in silenzio, soprattutto in vista dell’avvicinarsi del decimo anniversario.
L’ex comandante, ribadiscono i due legali, “non ha rilasciato alcuna intervista né tantomeno ha mai autorizzato il suo precedente difensore, l’avvocato Laino, a concedere interviste o rilasciare dichiarazioni in suo nome e per suo conto”.
L’avvocato “è libero di dire tutto quello che vuole ma certo non a nome di Schettino – proseguono Senese e Astarita – il quale ci ha dato mandato esplicito di diffidare chiunque gli attribuisca frasi o dichiarazioni di qualunque genere”. Schettino parlerà, concludono i legali, “solo nel caso in cui la Corte Europea dei diritti dell’uomo dovesse ritenere fondate le sue ragioni”.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Al via nuove norme Ue su tatuaggi, stop a inchiostri tossici
Deroga fino al 2023 per i pigmenti Blue 15 e Green 7
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
BRUXELLES
04 gennaio 2022
19:24
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Stop agli inchiostri per tatuaggi e trucco permanente che contengono sostanze cancerogene e tossiche.
Entrano in vigore le nuove norme europee per assicurare che i prodotti iniettati sottopelle siano più sicuri e meno rischiosi per la salute delle persone.
A sparire dal mercato saranno, secondo alcune stime, circa 4mila sostanze, tuttavia per per la maggior parte di esse sono già presenti sostituti sicuri. Godranno invece di una speciale deroga di un anno, fino al 4 gennaio 2023, i pigmenti Blue 15 e Green 7, per i quali la Commissione europea e gli Stati membri hanno deciso di concedere più tempo all’industria per trovare soluzioni alternative.
Le nuove norme richiedono dunque che gli inchiostri colorati siano realizzati limitando l’uso di sostanze rischiose per la salute. “Molte delle sostanze messe oggi al bando sono già vietate in sette Stati membri, quindi non è una completa novità ma la generalizzazione di una pratica che esiste già in alcuni Paesi”, ha spiegato il portavoce della Commissione europea, Eric Mamer.
Secondo le statistiche, sono circa il 12% gli europei tatuati, compresi gli adolescenti. Le restrizioni coprono sostanze cancerogene, mutagene e tossiche, quelle irritanti per pelle e occhi, mentre per quelle su cui non vi sono dati sufficienti per stabilire una soglia è prevista una quantità molto bassa, pari allo 0,1% (nei prodotti finiti).
La Commissione ha adottato le restrizioni nel dicembre 2020 a seguito di studi che mostrano prove di allergie e problemi della pelle dovuti a tatuaggi, rispondendo a una richiesta degli Stati membri e sulla base di valutazioni di impatto scientifico e socioeconomico effettuate dall’Agenzia europea per le sostanze chimiche (Echa).
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Covid: Draghi vede Bianchi, Speranza e Figliuolo su scuola
Regole per i contagi e rientro in classe i temi
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
04 gennaio 2022
14:48
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Il premier Mario Draghi riceve a Palazzo Chigi i ministri dell’Istruzione Patrizio Bianchi e della Salute Roberto Speranza e il commissario all’emergenza Covid Francesco Paolo Figliuolo.
Al centro della riunione, a quanto si apprende, ci sarebbero il tema del rientro in classe e le regole per i contagi nelle scuole.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Sanremo: sindaco, non sarà un Festival al 100%
Non ci sarà palco all’aperto. Al lavoro per evento in auditorium
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
SANREMO
04 gennaio 2022
16:05
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
“Vediamo cosa succederà da qui al 10 gennaio, ma sarà un Festival con il pubblico, anche se non sarà un Festival al cento per cento come quello del 2019, ma non si può neppure paragonare a quello dello scorso anno”.
Lo ha detto il sindaco di Sanremo, Alberto Biancheri, durante una visita alla Asl con il sottosegretario alla Salute Andrea Costa.
“Non ci sarà un palco all’aperto, tuttavia stiamo lavorando con la Rai a un evento all’auditorium Alfano i cui dettagli sono in discussione.
Sicuramente sarà un Festival che fino a tre mesi fa nessuno di noi si sarebbe mai immaginato di dover affrontare.
Purtroppo i contagi sono alti”.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
A San Vito lo Capo matrimoni e unioni civili in spiaggia
Via libera dal Comune a cerimonia romantica in località balneare
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
PALERMO
04 gennaio 2022
15:24
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
A San Vito lo Capo, la località balneare del trapanese meta del turismo internazionale, sarà possibile sposarsi avendo come location due tra le spiagge più belle del territorio: Baia Santa Margherita, tra Macari e Castelluzzo, ed il porticciolo.
Il Consiglio Comunale ha infatti approvato il nuovo regolamento per la celebrazione dei riti civili e delle unioni civili che prevede, appunto, la possibilità di tenere la cerimonia in aree pubbliche deliberate dalla Giunta.
“Dare l’opportunità ai nostri concittadini, e non solo- afferma l’assessore alla Famiglia Andrea Spada che ha promosso l’iniziativa – di pronunciare il loro Sì in due dei luoghi più conosciuti e amati del nostro territorio è qualcosa che mi inorgoglisce. Sono già molte le coppie che scelgono il nostro comune per coronare la propria unione e da adesso potranno farlo negli scenari unici delle nostre due spiagge”.
“Il mare è di certo una delle cornici naturali più scenografiche e romantiche, ideale per convolare a nozze – dice il sindaco Giuseppe Peraino -. L’aver messo a disposizione le spiagge di una località balneare conosciuta a livello internazionale come San Vito Lo Capo, costituisce un’ulteriore attrattiva turistica per il nostro territorio ed un’ opportunità per tutti gli operatori coinvolti nella filiera dell’accoglienza e del wedding”.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Energia: Salvini, bene l’Europa che crede in gas e nucleare
Sinistra che dice contrario danneggia ambiente e lavoro
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
04 gennaio 2022
15:26
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
“Bene l’Europa che vuole inserire gas e nucleare tra le energie pulite.
È l’unico modo, anche per l’Italia, per limitare le emissioni da carbone e ottenere bollette meno care per famiglie e imprese.
Chi dice il contrario, come alcuni esponenti della sinistra, danneggia ambiente e lavoro”. Così il leader della Lega Matteo Salvini.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Vaccini: a Napoli centinaia in coda anche oggi a centri dosi
In Mostra Oltremare persone all’alba per stare davanti in coda
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
NAPOLI
04 gennaio 2022
15:41
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Centinaia di persone anche oggi negli hub di vaccinazione contro il Covid a Napoli.
Alla Mostra d’Oltremare molti cittadini sono stati presenti sin dall’alba per mettersi tra i primi in fila per la vaccinazione.
Molte centinaia anche alla Fagianeria di Capodimonte e grande afflusso è stato registrato anche ai centri municipali delle Asl.
Per ora l’Asl Napoli 1 sta valutando l’accesso dei vaccinandi, la maggior parte è per la terza dose del vaccino. Al momento non è stata ancora presa una decisione sulla riapertura di hub per le vaccinazioni che nella prima fase comprendevano anche l’Atitech di Capodichino e la Stazione Marittima di fronte a Piazza Municipio.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Quirinale: 2mila firme imprenditrici per donna presidente
Aidda: ‘Contenti dibattito, ora spinta finale’
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
FIRENZE
04 gennaio 2022
16:15
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Le firme a sostegno della petizione lanciata a dicembre da Aidda, l’associazione delle donne imprenditrici, per chiedere che una donna diventi prossimo Capo dello Stato sono ormai quasi a quota 2 mila e la raccolta non si ferma.
Lo rende noto la stessa Aidda che ha lanciato la raccolta firme tra le donne imprenditrici del Paese.
“Intellettuali e politici, scrittori e personalità delle istituzioni.
In tanti in questi giorni si stanno esprimendo a favore della possibilità che una donna diventi presidente della Repubblica – rileva Antonella Giachetti, presidente nazionale dell’associazione delle donne imprenditrici -. Non è una questione di nomi: è una trasformazione culturale quella per la quale stiamo combattendo e per questo accogliamo con molto favore il dibattito di questi giorni, che noi stesse abbiamo contribuito ad innescare agli inizi di dicembre, lanciando una petizione che oggi sfiora le 2 mila firme. Ma adesso occorre la spinta finale, l’obiettivo può diventare concreto”. “C’è bisogno del contributo di tutte e tutti – aggiunge -, ricordando che più che di una richiesta di genere, si tratta di una improrogabile e necessaria modificazione (una rivendicazione) di valore politico, sociale, simbolico: la nomina di una presidente donna sarebbe esempio per le nuove generazioni della trasformazione in atto e sancirebbe una svolta nell’immaginario pubblico collettivo, l’inizio di una fase diversa dove la dimensione della cura entra a far parte della vita pubblica. Facciamo il tifo per una donna al Quirinale e chiediamo a tutte le donne di questo Paese di dare una mano e far sentire la loro presenza”.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Statali, lo smart working non è giustificato
C’è già flessibilità. Chi lo vuole chiede ritorno al lockdown
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
04 gennaio 2022
19:30
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Cresce il pressing per il ritorno generalizzato allo smart working.
Draghi ha visto oggi a Palazzo Chigi il ministro Brunetta che resiste.
“Il lavoro agile di massa non è più giustificato e ci sono tutti gli strumenti, comprensivi di diritti e di tutele per i lavoratori e per gli utenti dei servizi pubblici, che garantiscono ampia flessibilità organizzativa alle singole amministrazioni”.
E’ uno dei passaggi di una nota del dipartimento della Funzione Pubblica che in otto domande e risposte affronta il tema dello smart working nella Pa. “Chi sta invocando lo smart working generalizzato nella Pa – è scritto – non si accontenta del lavoro agile regolato, strutturato e ampiamente flessibile (…) ma chiede il ritorno alla situazione del lockdown di marzo 2020”.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Nuovo record in Lombardia, oltre 50 mila positivi
Solo a Milano oltre 16mila, sono 18O i nuovi ricoveri
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
MILANO
04 gennaio 2022
18:15
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Con 238.990 tamponi eseguiti, è di 50.104 il numero di nuovi positivi registrati in Lombardia con una percentuale del 20.9%.
Si tratta di un nuovo record di contagi.
Sono in deciso aumento anche i ricoveri: sono infatti 234 i pazienti in terapia intensiva, 15 più di ieri. e 2.312 quelli negli altri reparti, con una crescita di 165. Sono invece 34 i decessi che portano il totale da inizio pandemia a 35.193.
Per quanto riguarda le province, a Milano sono stati segnalati 16.789 contagi, a Brescia 5.559, a Monza 4.890, a Bergamo 4.448, a Varese 3.947, a Pavia 3.133, a Como 2.784, a Lecco 1.785, a Mantova 1.654, a Cremona 1.617, a Lodi 1.297 e a Sondrio 721.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Covid: 170.844 positivi e 259 morti nelle ultime 24 ore
Record contagiati. Tasso al 13,9%, eseguiti 1.228.410 test
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
04 gennaio 2022
18:22
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Sono 170.844 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore (ieri erano stati 68.052): è il numero più alto raggiunto dall’inizio della pandemia.
Le vittime sono invece 259, in forte aumento rispetto a ieri, quando erano state 140: bisogna risalire allo scorso 30 aprile per trovare un livello maggiore (263).
Sono 1.228.410 i tamponi molecolari e antigenici secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 445.321. Il tasso di positività è al 13,9%, in leggero calo rispetto al 15,2% di ieri. Sono 1.392 i pazienti in terapia intensiva in Italia, 41 in più in 24 ore nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 153. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 12.912, ovvero 579 in più rispetto a ieri.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
All’asta il volantino con cui le Br rivendicarono il sequestro Moro
Prezzo base 600 euro, arrivate finora 12 offerte
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
04 gennaio 2022
18:42
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
“Lotto 43, base d’asta: 600”.
E’ quanto compare nella pagina online della casa d’aste Bertolani Fine Art che ha messo all’incanto il volantino con cui le Brigate Rosse rivendicarono il sequestro di Aldo Moro e l’uccisione della sua scorta, nel marzo del 1978 a Roma.
“Questo fu il primo di una serie di comunicati che seguirono fino all’epilogo – scrive la casa d’asta nella presentazione del documento – con la soluzione finale della vicenda Moro. Drammatico testo di propaganda, redatto e fatto pervenire alle organizzazioni giornalistiche perché divulgassero le motivazioni del rapimento, e le ragioni politiche di lotta di classe che spingevano la rivoluzione brigatista negli anni ’70 ad essere così violenta”.
Al momento sono 12 le offerte pervenute, sempre secondo quanto si legge sulla pagina web. L’offerta attuale è di 1.700,00 euro.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Quirinale: Popolo viola, manifestazione nazionale contro Cav
Mascia, noi siamo i tamponi contro il virus Berlusconi
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
04 gennaio 2022
19:05
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Una manifestazione nazionale “di tutti i partiti antifascisti” contro l’ipotesi dell’elezione di Silvio Berlusconi al Quirinale è stata annunciata da Gianfranco Mascia al presidio organizzato dallo stesso Movimento oggi a Piazza Santi apostoli a Roma, presente un centinaio di persone.
Oltre ad un tricolore, che ha sventolato durante l’intera manifestazione, i presenti hanno issato diversi striscioni contrari all’elezione del leader di Fi a Presidente della Repubblica: “Il Quirinale non è un bunga bunga”, “Berlusconi al Quirinale: l’Italia piange, il mondo ride”, si leggeva in alcuni degli striscioni, mentre i presenti hanno intonato un refrain: “E noi che siamo italiani abbiamo un sogno nel cuore, una donna al Quirinale, una donna al Quirinale”.
Mascia ha ricordato che da quando è stato lanciato l’odierno presidio, alcuni partiti hanno appoggiato l’iniziativa, e poi “il segretario del principale partito della sinistra, Enrico Letta, ha detto che non si siederà ad alcun tavolo se in campo c’è Berlusconi: questa è una nostra grande vittoria”.
“Noi – ha aggiunto – siamo i veri tamponi della democrazia contro il virus Berlusconi”. Dopo Mascia si sono succeduti sul palco vari rappresentanti del popolo viola, che si sono pronunciati tutti contro Berlusconi alla Presidenza della Repubblica.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Casino dell’Aurora, 30mila firme per salvarlo dall’asta
Si chiede uso fondi Pnrr, nella dimora unico murale Caravaggio
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Casino dell’Aurora, 30mila firme per salvarlo dall’asta
Si chiede uso fondi Pnrr, nella dimora unico murale Caravaggio
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
04 gennaio 2022
19:29
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
I fondi del Pnrr per “salvare” dalle mani dei privati il Casino dell’Aurora: è quanto si chiede nella petizione lanciata qualche settimana fa su Change.org e rivolta direttamente al ministro della Cultura Dario Franceschini per far sì che lo Stato italiano eserciti il diritto di prelazione in tempo utile e blocchi la vendita della bellissima dimora storica situata nell’esclusiva zona di Via Veneto a Roma.
Il prossimo 18 gennaio infatti la proprietà – circa 2800 mq di superficie – sarà messa all’asta per 24 ore con i suoi numerosi e incredibili tesori, primo fra tutti l’unico affresco di Caravaggio esistente al mondo, il dipinto murale “Camerino di Giove Nettuno e Plutone o Gabinetto alchemico”, ma anche le cinque sale affrescate dal Guercino e poi sculture, stucchi, statue, colonne e lo splendido giardino.
“Usiamo i fondi europei per salvaguardare qualcosa che è nostro”, si legge nel testo dell’appello, che in pochi giorni ha superato le 30 mila firme. Intanto, mentre si attende la risposta delle istituzioni, la data si avvicina e le sorti del Casino, edificio parte della storica Villa Ludovisi demolita nel 1885, saranno decise: per aggiudicarsi la dimora e il patrimonio artistico situato al suo interno è stato fissato il prezzo base di 471 milioni di euro, con un’offerta minima di 353 milioni 250 mila euro, ma l’acquisto del complesso è appunto “soggetto alla condizione sospensiva del mancato esercizio della prelazione da parte dello Stato ex art. 61 D.Lgs 42/2004”.
L’asta, letteralmente da capogiro, sta suscitando curiosità e sta attirando anche molte critiche, proprio per via della presenza di opere dal valore inestimabile che in tanti vorrebbero fossero messe a disposizione della collettività. La situazione tuttavia è ormai diventata insostenibile, per via del mancato accordo tra gli eredi (l’ultima moglie e i tre figli di primo letto) del principe don Nicolò Boncompagni Ludovisi, proprietario della dimora, morto nel 2018. Il Casino dell’Aurora infatti necessita di lavori di manutenzione e restauro non più rinviabili che gli eredi non possono sostenere: interventi importanti a carico del futuro acquirente che ammontano a circa 11 milioni di euro, secondo quanto stabilito dalla Soprintendenza Speciale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Roma, lo scorso 26 febbraio, e che riguardano – si legge nella documentazione legata all’asta – “il restauro dei beni architettonici ed artistici, la demolizione di alcune superfetazioni e tramezzature, il rifacimento degli impianti, il ripristino delle finiture dell’intero immobile, il rifacimento di tracce e scassi realizzati nella muratura con tecniche e materiali identici agli esistenti”. Intanto i “ricchissimi” del mondo sono stati tutti invitati a partecipare ma il rischio che l’asta vada deserta è reale: se così sarà, si procederà a rimettere il bene all’asta con un prezzo ribassato.
