Ultimo aggiornamento 7 Gennaio, 2022, 20:06:18 di Maurizio Barra
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Covid: Veneto, record oltre 16mila i nuovi positivi
Registrati nelle ultime 24 ore in Veneto anche 28 i decessi
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VENEZIA
04 gennaio 2022
12:47
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Sono 16.602, nuovo record della regione, i nuovi contagi Covid registrati nelle ultime 24 ore in Veneto e 28 i decessi.
Lo riferisce il bollettino della Regione.
Il rialzo dei casi si deve anche all’aumento dell’attività di tracciamento, con oltre 153.227 tamponi fatti ieri. Il totale degli infetti dall’inizio dell’epidemia sale a 686.879, quello delle vittime a 12.445. Le persone attualmente positive sono 124.359. Pesante ormai la situazione ospedaliera: i malati Covid ricoverati in area medica salgono a 1.366 (+50), e 209 (+9) quelli in terapia intensiva, per un totale di aumento giornaliero di 59. POLITICA
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Covid: a Benevento due neonati in terapia intensiva
Nati da madri positive, aperto reparto neonatale
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BENEVENTO
04 gennaio 2022
13:01
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Per fronteggiare l’emergenza la direzione dell’azienda ospedaliera San Pio di Benevento h deciso di aprire un reparto di terapia intensiva neonatale covid dedicata dove attualmente sono ricoverati due neonati nati da madri positive.
Qui i neonati vengono monitorati costantemente con personale addetto.
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Capodanno: Bologna, insulti e minacce a volontari ambulanza
Irrisi da giovani. ‘Scalato’ mezzo Pubblica Assistenza per foto
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BOLOGNA
04 gennaio 2022
13:18
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Hanno ‘bersagliato’ di insulti e minacce i volontari della Pubblica Assistenza Città di Bologna, giunti per soccorrere un loro amico – che li aveva allertati – e trasportarlo al Pronto Soccorso.
Poi hanno cercato di introdursi all’interno dell’ambulanza, irriso gli stessi volontari per l’uso della mascherina e c’è stato pure chi si è arrampicato sul tetto del mezzo per farsi fotografare.
Protagonisti della vicenda – andata in scena la notte di Capodanno e denunciata in una nota dal presidente dell’associazione Federico Panfili – diversi ragazzi che, in stato di ebbrezza, hanno reso concitato e difficoltoso l’intervento degli uomini della Pubblica Assistenza, attaccati e presi a male parole senza motivo, A quanto riferito da Panfili, i giovani, senza mascherine non hanno esitato a beffarsi apertamente degli inviti ad indossarle e durante le manovre di soccorso hanno cercato più volte di entrare all’interno dell’ambulanza, ‘scalata’ da uno dei ragazzi per farsi fotografare dagli amici.
Durante il trasporto all’ospedale il paziente – forse a causa di ebbrezza alcolica – ha continuato a insultare e a minacciare i volontari, obbligando il veicolo a fermarsi più volte: un componente dell’equipaggio nell’intento di calmare il giovane, ha riportato lesioni personali.
La Pubblica Assistenza Città di Bologna, che la notte di Capodanno ha dispiegato sul territorio quattro mezzi di soccorso, “e i volontari coinvolti, nell’amarezza degli eventi occorsi, affideranno alle competenti autorità la richiesta di tutela dei propri diritti – conclude il presidente Panfili – senza però cessare di fornire il loro contributo alla collettività ed alla città di Bologna da cui attendono segnali di solidarietà”.
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Tv: Puccini, indago nel dark web con “Non mi lasciare”
Su Rai1 serie crime dal 10/1 con Roja, Venezia protagonista
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04 gennaio 2022
19:07
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“La Rai è stata coraggiosa, internet quando noi eravamo bambini non c’era, ma va utilizzato in sicurezza con intelligenza.
I dati ufficiali parlano chiaro i ragazzini vengono adescati attraverso i social”.
Vittoria Puccini parla così del suo personaggio, il vicequestore Elena Zanin, in Non mi lasciare, la serie tv in onda dal 10 gennaio su Rai1 in cinque prime serate, con al fianco Alessando Roja nei panni del suo braccio destro, che esplorerà il mondo dei reati informatici, con riferimento a quelli che hanno come bersaglio i minori.
E’ questa la fiction con cui la Rai inaugura il 2022, con la regia di Ciro Visco presentata oggi alla stampa. Grande protagonista Venezia. Mario Mauri, produttore Payper Moon Italia: “Volevamo fare una serie esportabile all’estero e ambientarla in una città conosciuta in tutto il mondo. E’ un progetto nato per essere internazionale e già Canal + ha comprato la produzione”. La serie “fa capire – aggiunge Puccini – che il web va usato con intelligenza perché nasconde pericoli. Mia figlia ha quindici, questa storia spiega bene i rischi”. Leonardo Fasoli e Maddalena Ravagli, gli autori di Gomorra – La serie, hanno fatto un lavoro certosino la sceneggiatura intreccia il lavoro della polizia al privato dell’ispettrice Zanin. “Il lavoro dei poliziotti che si occupano di questo – prosegue Puccini – sono seguiti da psicologi. Il tema dell’infanzia è affrontato da diversi punti di vista. Nella mia vita cerco sempre di farmi insegnare qualcosa dai ragazzi sono aperta sempre all’ascolto”. Roja tiene a dire che “questa è soprattutto una storia contemporanea, che ci coinvolge tutti rivolta all’oggi, non bisogna chiudere gli occhi”. Un poliziesco che terrà lo spettatore col fiato sospeso, conducendolo dalle calli e i canali di Venezia fino alle nebbie del Polesine. Quando un nuovo caso si collega ad un’indagine che segue da tempo, Elena si ritrova costretta ad andare a Venezia, sua città natale, da cui è andata via vent’anni prima. Anche lei ha un passato spezzato con cui alla fine dovrà fare i conti. Qui incontra Daniele (Alessandro Roja), suo grande amore ora diventato vicequestore di Polizia, e Giulia (Sarah Felberbaum), migliore amica di Elena moglie di Daniele.
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Sanremo: Morandi, sono un imbranato e l’ho fatta grossa
Cantante ha rischiato esclusione. Su Fb, “Mi scuso con tutti”
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04 gennaio 2022
13:33
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“Questa volta l’ho fatta grossa.
Ho sbagliato a postare inavvertitamente su Facebook un video con dei frammenti della canzone che devo cantare a Sanremo.
Mi ostino a fare da solo ma sono proprio un imbranato! Appena mi sono accorto l’ho cancellato ma qualcuno lo aveva già visto.
Sono affranto, dispiaciuto e mi scuso moltissimo con la Rai, con la Direzione artistica del Festival, con la mia casa discografica, con i musicisti, con il produttore Mousse T, con Jovanotti e con tutte le persone che stanno lavorando a questo progetto”. Così Gianni Morandi sui social dopo aver rischiato l’esclusione dal Festival.
Per un errore ha pubblicato un frammento del brano Apri tutte le porte, scritto da Jovanotti, poi subito rimosso. Nel video stava parlando con il produttore dj Mousse T della canzone, con il brano in sottofondo, che secondo il regolamento non può essere eseguito in pubblico prima del festival. La Rai ha ritenuto comunque che non ci siano le condizioni per l’esclusione dalla gara, considerandolo un “puro inconveniente tecnico, dovuto alla necessità di Morandi di portare un tutore alla mano destra a seguito dell’incidente occorsogli alcuni mesi fa”.
“Forse da oggi è meglio che dei social se ne occupi Anna”, ha chiosato il cantante.
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Gualtieri al Verano per commemorazione romani deportati
Il sindaco: ‘Roma coltiva la sua memoria e la sua storia’
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04 gennaio 2022
14:31
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“Oggi è un giorno importante perché si ricordano i tanti cittadini romani deportati e uccisi nei campi di sterminio nazisti.
Il 4 gennaio del 1944 ci fu la deportazione politica dei prigionieri antifascisti di Regina Coeli, ma non solo.
Ci furono altre deportazioni, la comunità ebraica venne particolarmente colpita e tanti altri romani antifascisti vennero perseguitati. Bisogna coltivare la memoria e il ricordo. L’oblio e l’indifferenza vanno contrastati perché rischiano di farci rivivere e tornare a pagine drammatiche. Roma coltiva la sua memoria e la sua storia, e lo fa insieme alle associazioni dei deportati, alle associazioni antifasciste, alle associazioni che ricordano una stagione di dolore ma anche di lotta e di riscossa antifascista e democratica che ha poi edificato la nostra democrazia”. Lo ha detto il sindaco di Roma Roberto Gualtieri dopo aver preso parte alla commemorazione del 78° anniversario della deportazione dei cittadini romani, politici ed ebrei al Muro del Deportato, presso il Cimitero Monumentale del Verano.
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Concordia:legali, Schettino non ha mai rilasciato interviste
Avv. Senese,parlerà solo se corte Ue riterrà fondate sue ragioni
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04 gennaio 2022
14:17
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Francesco Schettino “in questi ultimi anni non ha mai reso alcuna intervista né rilasciato alcuna dichiarazione”.
Lo dicono gli avvocati Saverio Senese e Paola Astarita che assistono l’ex comandante della Costa Concordia condannato per il naufragio della nave avvenuto all’isola del Giglio la notte tra il 13 e il 14 dicembre del 2012, sottolineando che la volontà di Schettino è quella di rimanere in silenzio, soprattutto in vista dell’avvicinarsi del decimo anniversario.
L’ex comandante, ribadiscono i due legali, “non ha rilasciato alcuna intervista né tantomeno ha mai autorizzato il suo precedente difensore, l’avvocato Laino, a concedere interviste o rilasciare dichiarazioni in suo nome e per suo conto”.
L’avvocato “è libero di dire tutto quello che vuole ma certo non a nome di Schettino – proseguono Senese e Astarita – il quale ci ha dato mandato esplicito di diffidare chiunque gli attribuisca frasi o dichiarazioni di qualunque genere”. Schettino parlerà, concludono i legali, “solo nel caso in cui la Corte Europea dei diritti dell’uomo dovesse ritenere fondate le sue ragioni”.
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Sanremo: sindaco, non sarà un Festival al 100%
Non ci sarà palco all’aperto. Al lavoro per evento in auditorium
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SANREMO
04 gennaio 2022
16:05
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“Vediamo cosa succederà da qui al 10 gennaio, ma sarà un Festival con il pubblico, anche se non sarà un Festival al cento per cento come quello del 2019, ma non si può neppure paragonare a quello dello scorso anno”.
Lo ha detto il sindaco di Sanremo, Alberto Biancheri, durante una visita alla Asl con il sottosegretario alla Salute Andrea Costa.
“Non ci sarà un palco all’aperto, tuttavia stiamo lavorando con la Rai a un evento all’auditorium Alfano i cui dettagli sono in discussione.
Sicuramente sarà un Festival che fino a tre mesi fa nessuno di noi si sarebbe mai immaginato di dover affrontare.
Purtroppo i contagi sono alti”.
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A San Vito lo Capo matrimoni e unioni civili in spiaggia
Via libera dal Comune a cerimonia romantica in località balneare
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PALERMO
04 gennaio 2022
15:24
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A San Vito lo Capo, la località balneare del trapanese meta del turismo internazionale, sarà possibile sposarsi avendo come location due tra le spiagge più belle del territorio: Baia Santa Margherita, tra Macari e Castelluzzo, ed il porticciolo.
Il Consiglio Comunale ha infatti approvato il nuovo regolamento per la celebrazione dei riti civili e delle unioni civili che prevede, appunto, la possibilità di tenere la cerimonia in aree pubbliche deliberate dalla Giunta.
“Dare l’opportunità ai nostri concittadini, e non solo- afferma l’assessore alla Famiglia Andrea Spada che ha promosso l’iniziativa – di pronunciare il loro Sì in due dei luoghi più conosciuti e amati del nostro territorio è qualcosa che mi inorgoglisce. Sono già molte le coppie che scelgono il nostro comune per coronare la propria unione e da adesso potranno farlo negli scenari unici delle nostre due spiagge”.
“Il mare è di certo una delle cornici naturali più scenografiche e romantiche, ideale per convolare a nozze – dice il sindaco Giuseppe Peraino -. L’aver messo a disposizione le spiagge di una località balneare conosciuta a livello internazionale come San Vito Lo Capo, costituisce un’ulteriore attrattiva turistica per il nostro territorio ed un’ opportunità per tutti gli operatori coinvolti nella filiera dell’accoglienza e del wedding”.
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Vaccini: a Napoli centinaia in coda anche oggi a centri dosi
In Mostra Oltremare persone all’alba per stare davanti in coda
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NAPOLI
04 gennaio 2022
15:41
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Centinaia di persone anche oggi negli hub di vaccinazione contro il Covid a Napoli.
Alla Mostra d’Oltremare molti cittadini sono stati presenti sin dall’alba per mettersi tra i primi in fila per la vaccinazione.
Molte centinaia anche alla Fagianeria di Capodimonte e grande afflusso è stato registrato anche ai centri municipali delle Asl.
Per ora l’Asl Napoli 1 sta valutando l’accesso dei vaccinandi, la maggior parte è per la terza dose del vaccino. Al momento non è stata ancora presa una decisione sulla riapertura di hub per le vaccinazioni che nella prima fase comprendevano anche l’Atitech di Capodichino e la Stazione Marittima di fronte a Piazza Municipio.
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Omicidio coniugi Aversa:figlio, vicenda giudiziaria contorta
Iniziativa per trentennale assassinio ispettore polizia e moglie
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LAMEZIA TERME
04 gennaio 2022
15:50
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“E’ un peccato che sull’omicidio di un uomo di punta della Polizia, come viene sempre ricordato dai vertici dello Stato, e di mia madre, si sia innescata una vicenda giudiziaria così contorta e difficile”.
Lo ha detto Walter Aversa, uno dei tre figli dell’ispettore della Polizia di Stato Salvatore Aversa, e della moglie, Lucia Precenzano, di cui ricorre oggi il trentennale dell’assassinio, avvenuto a Lamezia Terme.
“Un servitore delle istituzioni – ha aggiunto Walter Aversa – avrebbe meritato una risposta più chiara e immediata da parte degli apparati della sicurezza dello Stato. Cionondimeno, noi familiari accettiamo con serenità l’epilogo giudiziario cui, in maniera sia pure tardiva, si è giunti”.
Per l’assassinio di Aversa e della moglie é stato condannato definitivamente a 30 anni di reclusione nel 2010 Francesco Giampà, ritenuto un boss della ‘ndrangheta, e, rispettivamente, a 10 e 8 anni i collaboratori di giustizia Stefano Speciale e Giuseppe Chirico, pugliesi, già esponenti della Sacra corona unita, autoaccusatisi dell’esecuzione materiale del duplice omicidio.
Stamattina, su iniziativa della Questura di Catanzaro, l’omicidio dell’ispettore Aversa e della moglie è stato ricordato con una messa svoltasi nel Duomo di Lamezia Terme e la deposizione di una corona di fiori alla base della lapide collocata nel punto in cui avvenne il duplice assassinio. Erano presenti i figli dei coniugi Aversa, Paolo e Giulia, insieme a Walter; il Procuratore della Repubblica di Lamezia, Salvatore Curcio; il sindaco, Paolo Mascaro, ed il vicario della Questura di Catanzaro, Renato Panvino.
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Sanremo: i salvati e gli esclusi da Morgan a Fedez
Morandi resta in gara, “un problema tecnico causato da tutore”
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04 gennaio 2022
15:58
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I fan di Gianni Morandi possono tirare un sospiro di sollievo. L’artista resta in gara al Sanremo 2022 che si terrà dal 1 al 5 febbraio.
La Direzione artistica del Festival in accordo con Rai1 ha deciso di non escludere la canzone “Apri tutte le porte”, firmata da Jovanotti per Morandi, seppure per brevissimo tempo sia stata pubblicata per sbaglio sul profilo Facebook dell’artista.
“Si è trattato di un puro inconveniente tecnico – scrive la Rai – dovuto alla necessità di Morandi di portare un tutore alla mano destra che ha subito diversi interventi a seguito dell’incidente occorsogli alcuni mesi fa”.
L’anno scorso accadde un episodio simile: Fedez rischiò la squalifica per aver postato per errore su Instagram alcuni secondi del brano con cui era in gara con Francesca Michielin.
Il brano fu poi ammesso e arrivò al secondo posto. ”La durata dell’interpretazione nel video, postato e successivamente cancellato dall’artista, – scrisse la Rai nelle motivazioni – risulta infatti essere estremamente ridotta e tale da non svelare di per sé il brano, che non può considerarsi diffuso e che mantiene quindi la caratteristica di novità richiesta dal regolamento della manifestazione”.
Ma la storia del Festival annovera una lunga lista di estromissioni eccellenti, anche se legate a motivazioni diverse.
Nel 2020 c’è l’arcinota squalifica per “defezione” costata a Bugo e Morgan l’esclusione dalla gara. Per Morgan era la seconda volta: nel 2010 viene estromesso, un paio di settimane prima dell’inizio del festival, per le dichiarazioni rilasciate al mensile Max sull’uso della droga come antidepressivo, smentite dal cantante e confermate dal direttore del mensile.
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Fra le prime esclusioni per brani risultati non inediti c’è nel 1957 quella di La cosa più bella, eseguita da Carla Boni e Tonina Torrielli. E’ del 1964 l’eliminazione di un giovanissimo Bobby Solo, in gara con Una lacrima sul viso. Il cantante, poco prima della serata finale, viene colpito da faringite e, non potendo eseguire dal vivo il brano, viene escluso dalla gara, ma gli viene consentito di cantarlo in playback. Nel 1987, Patty Pravo canta Pigramente signora, ma un gruppo di appassionati pesaresi denuncia che si tratta di una copia fedele di To The Morning di Dan Fogelberg. Patty viene esclusa. Ma tre anni dopo è protagonista di un altro caso: decide autonomamente di non partecipare perché non contenta della canzone che doveva cantare, Donna con Te. Viene sostituita da Anna Oxa che proporrà lo stesso brano. Nel 1992 Jo Squillo viene esclusa alla vigilia del festival perché la sua canzone Me gusta il movimiento era stata accennata in un concerto. Viene sostituita da Pupo. Nel 1996 a Ornella Vanoni viene preclusa la possibilità di esibirsi al festival: la sua canzone, Bello amore, viola l’articolo 18 del regolamento, cioè “l’esecuzione in pubblico della parte musicale del brano, pur con parole diverse, probabilmente senza che l’artista stessa ne fosse a conoscenza”. Qualche giorno prima, su Radio2, era stato trasmesso il brano Mare mare, interpretato da Emilia Pellegrino, con una melodia identica.
Nel cast dei big è inclusa anche Gerardina Trovato, ma la notte prima dell’ufficializzazione della lista, Caterina Caselli della Sugar, casa discografica della Trovato, avverte Baudo che il brano della cantante era già stato eseguito in un concerto dal vivo. Baudo la esclude. Con la stessa motivazione, nel 1984, viene eliminata Silvia Conti, ammessa in gara fra i giovani con Favola triste.
Nel 2006 nell’occhio del ciclone finisce Simone Cristicchi, in gara tra i Giovani, per avere presentato il brano ‘Che bella gente’, già eseguito dalla co-autrice Simona Cipollone, in una forma molto simile ma con altro titolo ‘Embe”, nel ’96 in un rassegna di talenti emergenti. Ma secondo il regolamento, la non originalità del brano deve essere eccepita entro le prime cinque ore successive alla prima prova a Sanremo. Cristicchi e’ ‘salvo’. E’ del 2008 la vicenda di Musica e Parole di Loredana Bertè: dopo verifiche legali e accertamenti, il brano è escluso dalla gara perché la parte musicale è la stessa di Sesto Senso, un pezzo firmato da Alberto Radius e Oscar Avogadro nel 1988 per Ornella Ventura. Ma in considerazione della popolarità e del momento personale della Bertè, su richiesta di Baudo, le sarà consentito di esibirsi fuori gara. Nel 2012 restano in gara Chiara Civello, con ‘Al posto del mondo’, e la coppia Gigi D’Alessio-Loredana Berte’, con ‘Respirare’. Il brano della Civello era stato eseguito in versione diversa alle selezioni di Sanremo Giovani nel 2010 da Daniele Magro, mentre un ‘assaggio’ della canzone di D’Alessio-Bertè era stato diffuso dai due artisti sulle rispettive pagine Facebook e su YouTube. Nel 2014 a finire fuori della gara è Riccardo Sinigallia: l’organizzazione esclude il suo brano, Prima di andare via, perché ai sensi del regolamento non è “nuovo”, in quanto “già eseguito in pubblico”. Il cantante, che si scusa sul palco e si assume ogni responsabilità pur rivendicando la sua “buona fede”, può esibirsi ugualmente durante la finale, restando fuori concorso. L’esclusione da Sanremo è una sorte che non ha risparmiato neanche Claudio Villa, ‘reuccio’ della canzone italiana, 4 vittorie e 3 secondi posti: nel 1982, in polemica con l’organizzatore Gianni Ravera, accetta un consiglio del direttore di Tv Sorrisi e Canzoni, Gigi Vesigna, e rifiuta di entrare nel gruppo di otto Big che hanno la finale garantita. Si presenta tra i Giovani, cui si era polemicamente iscritto, con il brano Facciamo la pace, ma viene eliminato al primo turno. Esclusioni eccellenti anche tra i superospiti stranieri.
Emblematico il caso di Rod Stewart, che nel 1991 arriva all’Ariston per uscirne pochi minuti dopo, ‘cacciato’ da Adriano Aragozzini, che non acconsente a fargli eseguire un solo brano al posto dei due previsti nell’accordo tra Stewart e la Rai. Il cantante inglese tornerà al Festival come ospite due anni dopo.
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Nirvana vincono la causa contro l’ex bimbo nudo su “Nevermind”
Giudice dà ragione alla band dopo denuncia per porno infantile
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NEW YORK
04 gennaio 2022
16:12
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Un giudice della California ha dato torto a Spencer Elden, l’uomo che l’anno scorso aveva denunciato i Nirvana per aver usato una sua foto nudo da neonato sulla copertina dell’iconico album “Nevermind”.
Elden, che aveva quattro mesi quando fu fotografato senza veli per la copertina, aveva fatto causa a quel che resta della band (i membri sopravvissuti Dave Grohl e Krist Novoselic, la vedova di Kurt Cobain, Courtney Love, e Kirk Weddle, il fotografo dell’immagine della copertina), affermando che la foto, scattata quando aveva appena quattro mesi, costituiva pornografia infantile e gli aveva provocato, crescendo, “estremo e permanente stress emotivo”.
I legali dei Nirvana avevano replicato a dicembre sostenendo che la denuncia “mancava di merito” e il giudice Fernando Olguin ha accolto adesso la richiesta di non luogo a procedere.
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Armani annulla sfilate Uomo e Alta Moda per la pandemia
Lo stilista, contagi in aumento tutela salute lavoratori è prima
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04 gennaio 2022
16:15
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Giorgio Armani annuncia “la cancellazione delle sfilate Emporio Armani e Giorgio Armani uomo autunno/inverno 2022/23 e della sfilata Alta Moda Giorgio Armani Privé primavera/estate 2022, previste nel mese di gennaio, rispettivamente durante la settimana della moda maschile di Milano e quella di Haute Couture parigina”.
“La decisione – spiega una nota – è stata presa a malincuore dallo stilista, dopo un’attenta riflessione, in considerazione del peggioramento della situazione epidemiologica.
La sfilata rimane, come ha più volte dichiarato lo stilista, un momento fondamentale e insostituibile, ma la tutela della salute e della sicurezza di collaboratori e pubblico è ancora una volta prioritaria”.
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Maltempo: in arrivo venti, pioggia e neve al Centro-Nord
Allerta Protezione civile per perturbazione atlantica
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04 gennaio 2022
16:30
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Perturbazione atlantica in arrivo: porterà maltempo sulle regioni centro-settentrionali.
Lo indica un’allerta meteo della Protezione civile.
Dal pomeriggio di domani, rileva l’avviso, ci saranno venti da forti a burrasca su Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, provincia autonoma di Bolzano, Emilia Romagna, con locali raffiche fino a burrasca forte e mareggiate lungo le coste esposte. Previsti, inoltre, temporali su Veneto e Toscana centro-settentrionale e nevicate su Emilia-Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Alto Adige, a quote inizialmente superiori ai 700-900 metri in abbassamento, in serata, fino a 400-500 metri, con apporti al suolo da deboli a moderati, fino a localmente abbondanti sui settori alpini di Veneto e Friuli Venezia Giulia.
Valutata per la giornata di domani allerta gialla su gran parte della Toscana. SEGUI IL METEO IN TEMPO REALE: VAI!
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Sanremo: Afi, su Morandi ‘è stata la mano di Dio’
Il presidente Cerruti, “regolamento inapplicabile e disatteso”
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04 gennaio 2022
18:09
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“È stata la mano di Dio, non il film di Sorrentino, ma il film del Festival di Sanremo”.
Sergio Cerruti, presidente di AFI – Associazione Fonografici Italiani critica, in una nota, la decisione della Rai di tenere in gara Gianni Morandi, dopo la pubblicazione sui social di un frammento del suo brano, non applicando il Regolamento.
“Una trama degna di un altro capitolo del film di Sorrentino che pone dei seri dubbi sull’opportunità o meno di fare dichiarazioni in merito ad un Regolamento che, seppur frutto di continue modifiche ed integrazioni, si dimostra ancora inapplicabile e disatteso – commenta Cerruti che non mette in discussione l’artista “quanto piuttosto il principio adottato per assumere le decisioni”.
“L’anno scorso è stata la volta di Fedez e Francesca Michelin, che avevano pubblicato la loro canzone su Instagram: la direzione artistica del Festival li ha difesi sostenendo che la breve durata del video non toglieva il carattere di novità previsto dal Regolamento; quest’anno è toccato a Morandi ma anche in questo caso l’intervento miracoloso della direzione artistica arriva in tempo per incolpare il tutore della mano destra del cantante e riuscire a mantenere lo stesso in gara, con buona pace del Regolamento che sembra non essere considerato da nessuno”, aggiunge il presidente Afi che continua: “la Rai sostiene che il cantante abbia sbagliato ma l’errore non sia suo quanto dell’impedimento al movimento della mano. Di questo passo si potrebbe pensare di giustificare ognuno degli artisti per un post partito inavvertitamente”.
Secondo l’Associazione “la realtà è che gli interessi che ruotano intorno al Festival inducono gli artisti a dover trovare sempre nuove strategie ed attività per ingaggiare il pubblico”.
Cerruti avanza dunque la sua proposta per mettere un punto al ripetersi di questi episodi: “questa vicenda ci pone nuovamente di fronte all’opportunità di valutare se permettere a tutti gli artisti di poter pubblicare o creare delle anteprime fino a trenta secondi del brano che verrà presentato al prossimo Festival di Sanremo”.
“Sono ovviamente contento di sapere che Morandi sarà presente alla competizione, ma non posso non sottolineare per l’ennesima volta l’inadeguatezza di chi gestisce le regole del Festival di Sanremo, che di certo gli sono…sfuggite di mano!”, conclude.
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Uccide il figlio:convalidato l’arresto, Paitoni resta in carcere
Decisione del gip dopo l’interrogatorio di garanzia
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VARESE
04 gennaio 2022
18:11
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Il Gip di Varese Giuseppe Battarino ha convalidato l’arresto di Davide Paitoni e disposto per lui la custodia cautelare in carcere a Varese, a seguito dell’interrogatorio di garanzia durante il quale il 40 enne, arrestato per l’omicidio del figlio di 7 anni e per il tentato omicidio della moglie, il giorno di Capodanno tra Morazzone e Gazzada Schianno (Varese), si é avvalso della facoltà di non rispondere.
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Nuovo record in Lombardia, oltre 50 mila positivi
Solo a Milano oltre 16mila, sono 18O i nuovi ricoveri
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MILANO
04 gennaio 2022
18:15
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Con 238.990 tamponi eseguiti, è di 50.104 il numero di nuovi positivi registrati in Lombardia con una percentuale del 20.9%.
Si tratta di un nuovo record di contagi.
Sono in deciso aumento anche i ricoveri: sono infatti 234 i pazienti in terapia intensiva, 15 più di ieri. e 2.312 quelli negli altri reparti, con una crescita di 165. Sono invece 34 i decessi che portano il totale da inizio pandemia a 35.193.
Per quanto riguarda le province, a Milano sono stati segnalati 16.789 contagi, a Brescia 5.559, a Monza 4.890, a Bergamo 4.448, a Varese 3.947, a Pavia 3.133, a Como 2.784, a Lecco 1.785, a Mantova 1.654, a Cremona 1.617, a Lodi 1.297 e a Sondrio 721.
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Covid: 170.844 positivi e 259 morti nelle ultime 24 ore
Record contagiati. Tasso al 13,9%, eseguiti 1.228.410 test
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04 gennaio 2022
18:22
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Sono 170.844 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore (ieri erano stati 68.052): è il numero più alto raggiunto dall’inizio della pandemia.
Le vittime sono invece 259, in forte aumento rispetto a ieri, quando erano state 140: bisogna risalire allo scorso 30 aprile per trovare un livello maggiore (263).
Sono 1.228.410 i tamponi molecolari e antigenici secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 445.321. Il tasso di positività è al 13,9%, in leggero calo rispetto al 15,2% di ieri. Sono 1.392 i pazienti in terapia intensiva in Italia, 41 in più in 24 ore nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 153. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 12.912, ovvero 579 in più rispetto a ieri.
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All’asta il volantino con cui le Br rivendicarono il sequestro Moro
Prezzo base 600 euro, arrivate finora 12 offerte. Calabresi, ‘deve stare in Casa Memoria’
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05 gennaio 2022
09:45
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La stella a cinque punte, un foglio ciclostilato con “lievi strappi ai bordi, pieghe centrali” ma “in condizioni molto buone”.
Uno dei documenti più drammatici della storia italiana del dopoguerra, il comunicato con il quale le Brigate Rosse rivendicarono il sequestro dell’allora presidente della Dc, Aldo Moro e il massacro della sua scorta, finisce all’incanto in una asta online.
“Lotto 43”, prezzo base: 600 euro. E’ quanto compare nella pagina web della Bertolani Fine Art che ha messo all’incanto il volantino. Al momento sono 12 le offerte pervenute, di cui la più alta ha raggiunto i 1.700 euro ma la vendita termina tra 13 giorni. La notizia però solleva reazioni di protesta come quella del giornalista Mario Calbresi, figlio di una delle vittime degli anni di piombo, per il quale quelle “pagine che grondano sangue” devono piuttosto stare in una “Casa della memoria”. E anche il deputato del Pd Filippo Sens sollecita un “sussulto di pietà” che impedisca la vendita. Nella pagina online viene fornita una descrizione del lotto che rientra nella sezione “Autografi&Memorabilia”.
“Questo fu il primo di una serie di comunicati che seguirono fino all’epilogo – si legge – con la soluzione finale della vicenda Moro. Drammatico testo di propaganda, redatto e fatto pervenire alle organizzazioni giornalistiche perché divulgassero le motivazioni del rapimento, e le ragioni politiche di lotta di classe che spingevano la rivoluzione brigatista negli anni ’70 ad essere così violenta”. Il comunicato brigatista si apre con parole, di fatto, passate alla storia. “Giovedì 16 marzo un nucleo armato delle Brigate Rosse ha catturato e rinchiuso in un carcere del popolo Aldo Moro, presidente della Democrazia Cristiana. La sua scorta armata, composta da cinque agenti dei famigerati Corpi Speciali, è stata completamente annientata”. In calce la data del 16 marzo 1978 e la firma: “Brigate Rosse per il comunismo”. Il documento messo in vendita a 44 anni da quei drammatici giorni, venne fatto trovare dalle Br (che avevano precedentemente rivendicato l’azione con una telefonata), 48 ore dopo il rapimento sul tetto di un macchinetta per le fototessere in un sottopasso tra Largo Arenula e Largo di Torre Argentina. Allegata anche la foto di Moro, una polaroid. Nei 55 giorni di prigionia furono in totale 9 i comunicati che l’organizzazione terroristica diffuse fino al tragico epilogo. Ma c’è anche chi spera che l’asta non ci sia e il documento sia consegnato alla storia e non a qualche acquirente. “Queste pagine – ha scritto Mario Calabresi su Twitter – grondano sangue, non possono essere comprate e vendute, diventare oggetto da collezione. L’unico luogo dove possono stare è nelle case della Memoria a ricordarci la barbarie che fu il terrorismo”. E per Filippo Sensi è “tutto molto triste. Venderlo, comprarlo. Spero in un sussulto di pietà a sottrarre una memoria così dolorosa al mercato della dignità”. L’iniziativa sul comunicato brigatista non è inedita. E’ infatti molto florido, soprattutto all’estero, il collezionismo di cimeli che risalgono ai periodi bui dell’ultimo secolo e in particolare a quelli legati al nazifascismo. Negli anni ’90 furono venduti all’asta alcuni manoscritti autografi di Benito Mussolini, mentre nel 2005, sempre all’incanto furono assegnati a Londra, per circa tremila euro, alcuni telegrammi con cui il Duce e Aldolf Hitler si scambiarono messaggi di congratulazione e di reciproca fedeltà. Più recentemente, nel 2019, a Monaco all’asta finirono alcuni cimeli tra cui il cappello del Fuehrer e un copia del Mein Kampf scatenando la reazione sdegnata della comunità ebraica.
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Vittoria Puccini, indago nel dark web con “Non mi lasciare” / VIDEO
Su Rai1 dal 10 gennaio nuovo crime con Roja. Poi due commedie
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04 gennaio 2022
19:26
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I sommozzatori si immergono nel canale per recuperare un corpo impigliato nella rete: è di un bambino.
Inizia così la serie crime con una punta thriller “Non mi lasciare”, ambientata a Venezia, con Vittoria Puccini e Alessandro Roja, con la regia di Ciro Visco: quatto prime serate in onda su Rai1 dal 10 gennaio che hanno al centro il tema mai così attuale dei reati informatici e dei crimini contro l’infanzia.
“La Rai – spiega, nel corso della presentazione alla stampa Puccini, che interpreta il vice questore Elena Zanin – è stata coraggiosa. Internet quando noi eravamo bambini non c’era, ma va utilizzato in sicurezza e con intelligenza. I dati ufficiali parlano chiaro: i ragazzini vengono adescati attraverso i social”. Con questa serie, prodotta da Rai Fiction e da Paypermoon Italia, con la collaborazione della francese Canal+, la Rai inaugura il 2022 del ricco palinsesto della nuova stagione delle fiction.
Grande protagonista Venezia. Mario Mauri, produttore Paypermoon Italia, sottolinea: “Volevamo fare una serie esportabile all’estero e ambientarla in una città conosciuta in tutto il mondo. E’ un progetto nato per essere internazionale e già Canal+ ha comprato la produzione”.
La serie “punta a far capire – insiste Puccini – che il web va usato con intelligenza perché nasconde pericoli. Mia figlia ha quindici anni, questa storia spiega bene i rischi”. Leonardo Fasoli e Maddalena Ravagli, gli autori di Gomorra – La serie, hanno fatto un lavoro certosino con la sceneggiatura che intreccia il lavoro della polizia al privato dell’ispettrice Zanin. “I poliziotti che si occupano di questi reati – prosegue l’attrice protagonista – sono seguiti da psicologi. Il tema dell’infanzia è affrontato da diversi punti di vista. Nella mia vita cerco sempre di farmi insegnare qualcosa dai ragazzi, sono aperta sempre all’ascolto”.
Roja tiene a dire che “questa è soprattutto una storia contemporanea, che ci coinvolge tutti, non bisogna chiudere gli occhi”. Un poliziesco che terrà lo spettatore col fiato sospeso, conducendolo dalle calli e dai canali di Venezia fino alle nebbie del Polesine.
Puccini-Zanin torna a Venezia vent’anni dopo averla lasciata improvvisamente senza dire nulla a nessuno. Ci torna perché viene rinvenuto il corpo di un giovane, Gilberto, che la polizia pensa sia sia suicidato. Non è della stessa idea Elena, convinta che il ragazzo sia vittima di una rete criminale che lei segue da tempo. Puccini descrive la sua detective Elena come “una donna coraggiosa e particolarmente intuitiva, capace di creare una immediata empatia con le persone che si trova di fronte, siano esse le vittime o i carnefici; è questa la sua grande dote, quella di comprendere chi ha di fronte. Spesso gli aguzzini sono stati a loro volta vittime, come spiegato da Maddalena Ravagli che ringrazio per come ha scritto questo personaggio informandosi, vittime a loro volte di violenze. Con la sua squadra il mio personaggio crea falsi profili su Instagram, segue false aste. Nel dark web, che è appunto il web oscuro dove è difficile accedere, illegale, parliamo di bambini messi all’asta e materiale pedopornografico. Si vendono armi e droga, per essere credibile devi imparare il linguaggio usato dagli utenti. Ma c’è chi purtroppo riesce a farlo. Per questo è importante il dialogo con i nostri figli, più che il controllo: bisogna parlare, metterli in guardia, spiegare i pericoli cui si può incorrere anche solo aprendo un link, un video”. “Vedremo poi – aggiunge l’attrice – al tempo stesso che Elena ha anche lei le sue fragilità nascoste, incertezze e paure, intimamente ‘spezzata dentro’: tutte sfumature che le regalano un fascino speciale”. A Venezia, Elena ritrova Daniele (Roja), suo amore del passato ed oggi vicequestore, e Giulia (Sarah Felberbaum), sua migliore amica, anche lei in polizia e sposata con Daniele. Le indagini sul caso costringeranno i tre a dover fare i conti con il loro passato: soprattutto Elena, che dovrà affrontare un grosso dolore.
Il regista Ciro Visco sottolinea l’importanza di di “avere il coraggio di sporcarsi le mani quando si racconta una storia, per una favola nera ma anche di speranza”.
Che altri progetti per Vittoria Puccini nel 2022? “Diciamo che avevo bisogno di positività. E allora sono in uscita con due sane commedie per il cinema, Vicini di casa di Paolo Costella con Claudio Bisio e Praticamente orfano di Umberto Carteni con Riccardo Scamarcio”. E poi? “Mi auguro quello che si aspettano tutti, in tutto il mondo… non voglio neanche dirlo, che ci dia tregua”.
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Scuola: Flc Cgil, su rientro ministro non risponde, è grave
Il sindacato, “silenzio inaccettabile”
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04 gennaio 2022
19:57
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“Credevamo che al centro della discussione odierna ci sarebbe stato il tema della recrudescenza del virus e della riapertura delle scuole e invece, di fronte a una situazione grave che impone misure tempestive e indicazioni chiare, il ministro si è sottratto al dibattito su questi temi e sollecitato sui contenuti della riunione svoltasi col Presidente del Consiglio su rientro in classe e regole per i contagi ha risposto, con nostro grande stupore, che non è tenuto a riportarne i contenuti”.
Così la Flc Cgil che giudica “la scelta molto grave visto che governo e ministero fin ad oggi non hanno messo in campo nessuna adeguata strategia per contrastare l’espandersi prevedibile del contagio nelle scuole.
Anzi, con l’eliminazione dell’obbligo del distanziamento di almeno un metro e il reiterato rifiuto di stanziare le risorse necessarie per realizzare lo sdoppiamento delle classi, hanno smentito la retorica sulla centralità della scuola per lo sviluppo del Paese e hanno dimostrato di considerare i risparmi sulla scuola più importanti della salute e sicurezza di chi vi opera quotidianamente.
Ora il rientro in classe è alle porte e il ministro non ritiene di dover dare informazioni alle organizzazioni che rappresentano le lavoratrici e i lavoratori della scuola. Ciò è inaccettabile.
Sulla riapertura la Cgil ha detto cose chiare in un documento già reso pubblico.
Riteniamo necessario attivare immediatamente un confronto sulla sicurezza e sulla tutela della salute contro il Covid 19 per individuare una seria azione di contrasto alla pandemia, contemperando la tutela della salute con il diritto all’istruzione e valutando, congiuntamente con il ministero della Salute, le misure più idonee sulla base dei dati reali del contagio nelle scuole. Dati che il governo, fino ad ora, non ci ha mai fornito”.
“Se la scuola riapre senza un cambio di rotta si rischia il disastro, occorrono screening e tamponi, come stabilito già nel Protocollo per la Sicurezza. Per noi la mobilitazione continua, è ora che sulla scuola ci sia davvero una svolta”, conclude il sindacato.
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Manca medico, Comune fa ordinanza sfida ‘vietato ammalarsi’
A Ferriere nel Piacentino, la battaglia contro l’Ausl
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BOLOGNA
05 gennaio 2022
08:28
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“Ordine” ai cittadini “di porre in essere ogni attenzione al fine di evitare di avere necessità del medico”.
È il contenuto di una singolare e provocatoria ordinanza firmata ieri da Carlotta Opizzi, sindaco di Ferriere, piccolo comune appenninico dell’alta Valnure, nel Piacentino al quale – assieme a quello di Ottone, in alta Valtrebbia, l’Ausl ha recentemente tolto il servizio di guardia medica.
Ne dà notizia il quotidiano Libertà, riferendo della battaglia che i sindaci dei due comuni stanno sostenendo con l’azienda sanitaria per riavere il presidio. “A Ottone oggi contiamo 15 contagi da Covid” spiega il sindaco di Ottone Federico Beccia. Mentre la collega di Ferriere ha firmato sostenuta da tutta l’amministrazione l’inedita ordinanza in cui “vieta di ammalarsi”. Intanto la raccolta di firme online su Change.org per chiedere che venga ripristinato il servizio ha raggiunto in pochi giorni le 3.670 adesioni.
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Bomba esplode davanti ingresso negozio fiori a Foggia
Terzo atto dinamitardo nel Foggiano in due giorni
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FOGGIA
05 gennaio 2022
08:56
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Un ordigno è stato fatto esplode la scorsa notte davanti ad un negozio di fiori che si trova in via Guido D’Orso a Foggia.
Il boato è stato udito in gran parte del quartiere.
La deflagrazione ha danneggiato la saracinesca e ha provocato il distacco parziale del rivestimento in marmo esterno. Sul posto hanno operato i carabinieri di Foggia che stanno acquisendo i filmati delle telecamere di sicurezza dell’attività commerciale e quelli della zona circostante al fine di identificare gli autori. E’ il terzo atto dinamitardo che avviene nel Foggiano in due giorni in città.
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Blitz Carabinieri a Napoli a caccia di armi e droga
Nel quartiere Fuorigrotta dopo gli ultimi fatti di sangue
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NAPOLI
05 gennaio 2022
09:25
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E’ in corso dalle prime ore del mattino un servizio straordinario di controllo del territorio dei Carabinieri della compagnia di Bagnoli nel quartiere Fuorigrotta a Napoli.
Posti di controllo e perquisizioni lungo le strade più sensibili, negli ultimi giorni al centro di fatti di sangue.
Via Caio Duilio, via Campegna e il rione Lauro, sono presidiati da decine di militari alla ricerca di armi e droga.
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Papa: le istituzioni semplifichino l’iter per le adozioni
Il Pontefice lo ha detto nell’udienza generale
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CITTA DEL VATICANO
05 gennaio 2022
09:42
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Il Papa chiede alle istituzioni di semplificare l’iter per le adozioni.
“Non bisogna avere paura di scegliere la via dell’adozione, di assumere il ‘rischio’ dell’accoglienza”.
“Auspico che le istituzioni siano sempre pronte ad aiutare in questo senso dell’adozione, vigilando con serietà ma anche semplificando l’iter necessario perché possa realizzarsi il sogno di tanti piccoli che hanno bisogno di una famiglia, e di tanti sposi che desiderano donarsi nell’amore”, ha detto nell’udienza generale, proseguendo le catechesi su san Giuseppe, oggi focalizzando sull’aspetto di “padre putativo” di Gesù.
Premettendo che “non basta mettere al mondo un figlio per dire di esserne anche padri o madri”, il Papa ha sottolineato in particolare il valore dell’adozione. “Questo tipo di scelta è tra le forme più alte di amore e di paternità e maternità. Quanti bambini nel mondo aspettano che qualcuno si prenda cura di loro! E quanti coniugi desiderano essere padri e madri ma non riescono per motivi biologici; o, pur avendo già dei figli, vogliono condividere l’affetto familiare con chi ne è rimasto privo”.
Il Papa, nell’udienza generale, è tornato a parlare dell’ “inverno demografico”: “Tante coppie non hanno figli perché non vogliono, o uno e non di più” ma hanno “cani e gatti che occupano il posto dei figli”. “Questo negare la maternità e la paternità vi diminuisce, ci toglie umanità, la civiltà diviene più vecchia e senza umanità perché si perde la ricchezza della paternità e della maternità. E soffre la patria che non ha figli”. Il Pontefice ha allora citato una persona che diceva: “Adesso chi pagherà le tasse per la mia pensione che non ci sono dei figli?”. “Chiedo a San Giuseppe – ha proseguito nella catechesi dedicata al ‘padre putativo’ di Gesù – la grazia di svegliare le coscienze e pensare a questo: avere figli, la maternità e la paternità è la pienezza della vita di una persona”. generare figli o adottare “è un rischio ma più rischioso è non averne, negare la maternità e la paternità”. “Un uomo che non sviluppa il senso della maternità gli manca qualcosa”, ha concluso.
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Rogo notturno in azienda trasporto rifiuti, stop e ripresa treni
A Italservizi S. Benedetto, Vvf al lavoro. Si indaga su origine
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SAN BENEDETTO DEL TRONTO
05 gennaio 2022
09:45
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I vigili del fuoco sono stati impegnati tutta la notte per spegnere un violento incendio che si sviluppato intorno a mezzanotte alla Italservizi di San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno), azienda che si occupa del trasporto di rifiuti lungo la zona industriale al confine con Monteprandone.
Nel momento più critico è stato disposto in via precauzionale lo stop ai treni in transito nella vicina linea ferroviaria adriatica.
Sul posto sono intervenute squadre di Ascoli Piceno, San Benedetto, Fermo, Macerata e Ancona che hanno circoscritto le fiamme in una parte dell’azienda, evitando che si propagassero ai capannoni industriali adiacenti. Il grosso del lavoro è terminato intorno alle 4, poi è iniziata l’operazione di bonifica, tuttora in corso. Si indaga per capire quale è stata l’origine del rogo; le telecamere di sicurezza hanno ripreso l’avvio improvviso delle fiamme in un mucchio di rifiuti ma non è ancora chiaro cosa le abbia innescate.
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Un frammento del fregio del Partenone dalla Sicilia in Grecia
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05 gennaio 2022
10:35
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È il piede di una Dea, Peitho o Artemide, con i meravigliosi drappeggi della sua veste ad essere raffigurato nel frammento del fregio del Partenone che vola dalla Sicilia in Grecia grazie ad un accordo culturale di straordinaria importanza internazionale, che mette un tassello importante in una discussione aperta.
L’accordo prevede il trasferimento ad Atene del “Reperto Fagan”, attualmente nel Museo archeologico regionale A.
Salinas. Da Atene arriveranno due importanti reperti del Museo dell’Acropoli: una statua acefala di Atena, della fine del V secolo a.C., e un’anfora geometrica della prima metà dell’VIII secolo a.C.
Un gesto, voluto dall’assessore regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, Alberto Samonà, condiviso con la Ministra greca della Cultura e dello Sport, Lina Mendoni, che per la cultura ellenica ha un valore fortemente simbolico: la Sicilia, in questo modo, fa, infatti, da apripista sul tema ritorno in Grecia dei reperti dei Partenone, dando il proprio contributo determinante al dibattito in corso da tempo a livello mondiale. L’accordo, nato dalla proficua interlocuzione fra il Governo Musumeci – con l’assessore Samonà – e il Governo di Atene – con la Ministra Mendoni – è stato siglato dal Museo Archeologico Regionale “A. Salinas” di Palermo e dal Museo dell’Acropoli di Atene, ai sensi dell’articolo 67 del nostro Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, che prevede il trasferimento pluriennale e lo scambio di reperti archeologici tra le due prestigiose istituzioni museali, rispettivamente dirette da Caterina Greco e da Nicholaos Stampolidis. Sottoscritto secondo la legge italiana, l’accordo prevede che per un periodo di 4 anni, rinnovabile una sola volta, il Salinas trasferisca al Museo dell’Acropoli di Atene il frammento appartenente al Partenone, attualmente conservato a Palermo perché parte della collezione archeologica del console inglese Robert Fagan, acquistata dalla Regia Università di Palermo nel 1820. In cambio, da Atene arriveranno a Palermo due importantissimi reperti delle collezioni del Museo dell’Acropoli, ciascuno per un periodo di quattro anni: si tratta di un’importante statua acefala di Atena, databile alla fine del V secolo a.C., e di un’anfora geometrica della prima metà dell’VIII secolo a.C. Un’intesa che prevede anche l’organizzazione di iniziative in comune che saranno realizzate in partnership dai due musei su temi d’interesse culturale di respiro internazionale.
“Il ritorno ad Atene di questo importante reperto del Partenone – sottolinea l’Assessore regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, Alberto Samonà – va nella direzione della costruzione di un’Europa della Cultura che affonda le proprie radici nella nostra storia e nella nostra identità: quell’Europa dei popoli che ci vede profondamente uniti alla Grecia, in quanto entrambi portatori divalori antichi e universali. E del resto, le molteplici e pregnanti testimonianze della cultura greca presenti in Sicilia sono la conferma di un legame antico e profondo. Grazie al governo Musumeci, la Sicilia torna al centro di una dimensione mediterranea, in cui il futuro comune passa per il dialogo e le relazioni con i Paesi che si affacciano sul “Mare nostrum”. L’accordo di collaborazione con ilMuseo dell’Acropoli di Atene ci permetterà, inoltre, di porre in essere iniziative culturali comuni di grande spessore e rilevanza internazionale che daranno la giusta visibilità alla nostra Regione”.
”Nel complesso – spiega la ministra Mendoni – l’intenzione e l’aspirazione del Governo siciliano di rimpatriare definitivamente il Fregio palermitano ad Atene, non fa altro che riconfermare e rinsaldare ancora di più i legami culturali e di fratellanza di lunga data delle due regioni”. E aggiunge: ”Con questo gesto, il Governo della Sicilia indica la via per il definitivo ritorno delle sculture del Partenone ad Atene, la città che le ha create”.
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“Vorrei esprimere – sottolinea la ministra della Cultura e dello Sport della Repubblica Greca, Lina Mendoni – la mia più profonda gratitudine alla Giunta Regionale Siciliana e al suo Presidente
Nello Musumeci, nonché all’Assessore Regionale ai Beni Culturali e dell’Identità della Sicilia Alberto Samonà. La nostra collaborazione affinché il frammento del Fregio Orientale del Partenone, oggi custodito presso il Museo Archeologico Regionale “A. Salinas” di Palermo, possa essere esposto per un lungo periodo presso il Museo dell’Acropoli insieme al proprio naturale contesto, è stata
impeccabile e costruttiva. Soprattutto, desidero qui esprimere la mia gratitudine per gli instancabili e sistematici sforzi del Governo Siciliano e dell’Assessore Alberto Samonà per aver intrapreso la procedura verso l’accordo legale ai sensi del Codice dei Beni Culturali della Repubblica Italiana, affinché questo frammento possa ritornare definitivamente ad Atene. Dal novembre del 2020, quando
sono iniziate le discussioni tra di noi, fino ad oggi, – prosegue la ministra Mendoni – l’Assessore Samonà ha sempre dichiarato in ogni modo il suo amore per la Grecia e per la sua Cultura. Nel complesso, l’intenzione e l’aspirazione del Governo Siciliano di rimpatriare definitivamente il Fregio palermitano ad Atene, non fa altro che riconfermare e rinsaldare ancora di più i legami culturali e di
fratellanza di lunga data delle due regioni, nonché il riconoscimento di fatto di una comune identità mediterranea. In questo contesto, il Ministero della Cultura e dello Sport ellenico inizia con grande piacere la sua collaborazione con il Museo archeologico regionale “A. Salinas” di Palermo, non solo per l’esposizione presso di esso di importanti antichità provenienti dal Museo dell’Acropoli, ma anche
per azioni e iniziative generali future. Con questo gesto, il Governo della Sicilia indica la via per il definitivo ritorno delle Sculture del Partenone ad Atene, la città che le ha create”.
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“Desidero esprimere la massima soddisfazione – aggiunge Caterina Greco, Direttore del Museo Archeologico Regionale A. Salinas – per il raggiungimento di un obiettivo che mi ero posta fin dal mio arrivo al museo Salinas, due anni fa. Riportare ad Atene il frammento del fregio del Partenone che solo nel 1893 Walter Amelung riconobbe come un originale attico a torto confuso tra i marmi recuperati dal Fagan durante i suoi scavi a Tindari del 1808, significa infatti non soltanto restituire alla Grecia un pezzetto della sua più illustre storia archeologica, ma anche illuminare di nuova luce la vicenda complessa e affascinante del collezionismo ottocentesco, che contraddistingue i nostri più antichi musei e di cui la testimonianza della presenza a Palermo della “lastra Fagan” rappresenta un episodio tra i più intriganti”.
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“L’approdo del Fregio palermitano presso il Museo dell’Acropoli – sottolinea il direttore del Museo dell’Acropoli di Atene, Nikolaos Stampolidis – risulta estremamente importante soprattutto per il modo in cui il Governo della Regione Siciliana, oggi guidato da Presidente Nello Musumeci, ha voluto rendere possibile il ricongiungimento del Fregio Fagan con quelli conservati presso il Museo dell’Acropoli. Questo gesto già di per sé tanto significativo, viene ulteriormente intensificato dalla volontà da parte del Governo Regionale Siciliano, qui rappresentato dall’Assessore alla Cultura ed ai Beni dell’Identità Siciliana Alberto Samonà, che ha voluto, all’interno di un rapporto di fratellanza e di comuni radici culturali che uniscono la Sicilia con l’Ellade, intraprendere presso il Ministero della Cultura italiano la procedura intergovernativa di sdemanializzazione del Fregio palermitano, affinché esso possa rimanere definitivamente sine die ad Atene, presso il Museo dell’Acropoli suo luogo naturale. In tal modo sarà la nostra amatissima sorella Sicilia ad aprire la strada ed a indicare la via per la restituzione alla Grecia anche per gli altri Fregi partenonici custoditi oggi presso altre città europee e soprattutto a Londra ed al British Museum. Questa volontà, che rappresenta un fulgido esempio di civiltà e fratellanza per tutti i popoli, si sposa anche in un felicissimo ed emblematico connubio culturale con la decisione del 29 Settembre 2021 espressa dall’Unesco nei riguardi del ritorno in Grecia delle sculture che si trovano presso il Museo londinese”.
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Il galeone del film Pirati perde pezzi, intervengono pompieri
Nessun ferito, non è la prima volta che accade
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GENOVA
05 gennaio 2022
09:59
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Perde pezzi il Galeone del film Pirati di Roman Polanski ormeggiato al porto antico di Genova.
Ieri sera i vigili del fuoco sono intervenuti perché alcune parti della prua sono cadute in acqua e sulla ringhiera della passeggiata, senza ferire nessuno.
I pompieri hanno usato l’autoscala per verificare la stabilità di altri pezzi dell’imbarcazione. Il veliero venne costruito nel 1986 per essere usato nel film. Adesso è diventato una attrazione per turisti. Negli anni scorsi i pompieri sono intervenuti altre volte per un incendio e per altre cadute di materiale.
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Terremoti: a Pozzuoli nuovi eventi legati al bradisismo
Al momento non si registrano danni a persone o cose
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POZZUOLI
05 gennaio 2022
10:04
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Attività vulcanica legata al bradisismo in ripresa nelle ultime ore nell’area flegrea.
Dalle 1,20 di questa mattina sono in corso una successione di eventi che hanno fatto registrare il culmine con una scossa di magnitudo 1,0 e profondità 1220 metri alle 1,20 e magnitudo 1,2 e profondità 1800 metri alle 1,42.
Epicentro dei due episodi il lungomare tra il Rione Terra e località La Pietra. I due eventi sono stati preceduti e seguiti da scosse, sei in totale, di bassa entità. Da inizio del nuovo anno è il terzo evento che viene registrato dai sismografi dell’Osservatorio Vesuviano di magnitudo pari o superiore ad uno. Protezione Civile comunale e Polizia municipale monitorano la situazione. Al momento non si registrano danni a persone e cose.
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Papa: le istituzioni semplifichino l’iter per le adozioni
Udienza generale. “C’è chi non vuole figli ma ha cani e gatti”
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CITTA DEL VATICANO
05 gennaio 2022
10:41
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Il Papa chiede alle istituzioni di semplificare l’iter per le adozioni.
“Non bisogna avere paura di scegliere la via dell’adozione, di assumere il ‘rischio’ dell’accoglienza”.
“Auspico che le istituzioni siano sempre pronte ad aiutare in questo senso dell’adozione, vigilando con serietà ma anche semplificando l’iter necessario perché possa realizzarsi il sogno di tanti piccoli che hanno bisogno di una famiglia, e di tanti sposi che desiderano donarsi nell’amore”, ha detto nell’udienza generale, proseguendo le catechesi su san Giuseppe, oggi focalizzando sull’aspetto di “padre putativo” di Gesù.
Il Papa è tornato anche a parlare dell’ “inverno demografico”: “Tante coppie non hanno figli perché non vogliono, o uno e non di più” ma hanno “cani e gatti che occupano il posto dei figli”. “Questo negare la maternità e la paternità vi diminuisce, ci toglie umanità, la civiltà diviene più vecchia e senza umanità perché si perde la ricchezza della paternità e della maternità. E soffre la patria che non ha figli”. “Chiedo a San Giuseppe – ha proseguito – la grazie di svegliare le coscienze e pensare a questo: avere figli, la maternità e la paternità è la pienezza della vita di una persona”. Generare figli o adottare “è un rischio ma più rischioso è non averne, negare la maternità e la paternità”. “Un uomo che non sviluppa il senso della maternità gli manca qualcosa”.
Infine Papa Francesco ha sottolineato che “viviamo in un’epoca di orfanità”, “la nostra civiltà è un po’ orfana, si sente questa orfanità”. Il Papa ha invocato l’aiuto di San Giuseppe, “per risolvere il senso di orfanità che oggi ci fa tanto male”.
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Figliuolo, 640mila dosi fatte ieri. 2,8 milioni in arrivo
Prosegue a ritmo elevato la campagna vaccinale nazionale
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05 gennaio 2022
13:50
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Prosegue a ritmo elevato la campagna vaccinale nazionale, che ieri ha fatto registrare oltre 640 mila somministrazioni, con 64 mila prime dosi – 34 mila delle quali in favore di bambini tra i 5 e gli 11 anni di età – e 532 mila richiami.
Nel periodo tra il 5 e l’8 gennaio verranno distribuite alle Regioni/Province autonome 2.811.600 di dosi di vaccino, così suddivise: 1.388.800 di Pfizer, 714.800 di Moderna e 708.000 di Pfizer in preparazione pediatrica.
Lo fa sapere la struttura del Commissario per l’Emergenza, Francesco Figliuolo.
“Siamo abituati a vedere la Calabria fanalino di coda nelle classifiche nazionali: per quanto riguarda, ad esempio,il lavoro, la sanità, le infrastrutture. Noi siamo al governo regionale per invertire questa tendenza. Da due mesi lavoriamo h24 per voltare pagina e ricominciare. E già si vedono i primi risultati”. Così il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto. “Nei primi quattro giorni dell’anno – aggiunge – abbiamo somministrato 68.646 dosi, il 21,23% in più rispetto alle 56.625 fissate come obiettivo. Dietro di noi tutte le altre Regioni. A diverse posizioni di distanza le corazzate Lombardia, Veneto, Emilia Romagna”.
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Covid: primario ospedale a no vax, peccato suicidarsi così
Sfogo di Tiziana Maniscalchi, in prima linea al Cervello Palermo
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PALERMO
05 gennaio 2022
11:03
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“Polmoniti gravissime con poche speranze di sopravvivere in pazienti non vaccinati anche senza altre patologie.
E’ veramente un peccato suicidarsi così.
È un peccato sfibrare il nostro sistema sanitario per logiche irrazionali”. Già quasi 200 ricoverati all’ospedale Cervello”.
Lo scrive sul proprio profilo Facebook Tiziana Maniscalchi, da poco vincitrice di concorso come direttore dell’area di emergenza dell’ospedale Cervello di Palermo, dopo che era stata facente funzione per due anni, e coordinatrice provinciale dei posti letto Covid.
La dottoressa lancia un appello: “Cari non vaccinati in questo momento state a casa per evitare di contrarre un’infezione che per voi sarebbe con ogni probabilità mortale. E voi vaccinati – aggiunge – provvedete alla terza dose che protegge e rende la malattia ‘sopportabile’. Io ve l’ho detto.
Tempo di ripeterlo dentro il pronto soccorso non ce n’è”.
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Vaccini: Occhiuto, Calabria è prima regione nel Paese
“Dietro di noi le altre regioni,Lombardia,Veneto,Emilia Romagna”
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CATANZARO
05 gennaio 2022
11:08
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“Siamo abituati a vedere la Calabria fanalino di coda nelle classifiche nazionali: per quanto riguarda, ad esempio, il lavoro, la sanità, le infrastrutture.
Noi siamo al governo regionale per invertire questa tendenza.
Da due mesi lavoriamo h24 per voltare pagina e ricominciare. E già si vedono i primi risultati”. Così il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto. “Nei primi quattro giorni dell’anno – speiga – abbiamo somministrato 68.646 dosi, il 21,23% in più rispetto alle 56.625 fissate come obiettivo. Dietro di noi tutte le altre Regioni. A diverse posizioni di distanza le corazzate Lombardia, Veneto, Emilia Romagna”.
“Certamente i problemi di un territorio complesso come il nostro – prosegue Occhiuto – non si risolvono con la bacchetta magica dall’oggi al domani. Sulle vaccinazioni la Calabria è partita in ritardo ha proseguito a rilento, ha arrancato nei mesi più caldi della pandemia. Il mio primo intervento da governatore è stato quello di mantenere aperti tutti i centri vaccinali della Regione, in un periodo nel quale la pandemia sembrava darci un po’ di tregua e qualcuno, sbagliando, pensava alla smobilitazione. Ho sempre considerato le somministrazioni fondamentali per contrastare il Covid, a maggior ragione in una regione come la nostra, con una sanità fatiscente e con una rete ospedaliera fragile”. “Sulla campagna vaccinale – sostiene – ho molto insistito: ho coinvolto tutte le Aziende sanitarie provinciali e tutte le Aziende ospedaliere, ho chiesto aiuto alla struttura commissariale nazionale, ho utilizzato le unità mobili per gli utenti con maggiori difficoltà, ho spronato alcuni piccoli Comuni che erano in grave ritardo, ho incentivato i medici di medicina generale e i pediatri. Il lavoro fatto in questi mesi ha prodotto un risultato straordinario: la Calabria nel mese di gennaio è la prima Regione in Italia per inoculazioni, rispetto ai target indicati dal generale Figliuolo”. “Ringrazio chi ha lavorato in queste settimane – conclude Occhiuto – per raggiungere questo importante obiettivo.
Abbiamo ancora tanto da fare, ma questo traguardo ci dice che volere è potere, e racconta meglio di ogni altra cosa il cambiamento che sogniamo per la Calabria. Avanti così”.
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Covid: nuovo record Veneto, +16.871 casi in 24 ore
Segnalati 28 decessi, rallenta crescita negli ospedali
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VENEZIA
05 gennaio 2022
11:15
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Nuovo ‘record’ di contagi giornalieri da Coronavirus in Veneto, con 16.871 casi in 24 ore, che portano il totale delle infezioni da inizio pandemia a 703.750, sfondando il ‘tetto’ di 700 mila.
Il bollettino regionale segnala anche 28 decessi, con il totale delle vittime a 12.473.
Numeri in aumento anche per gli attuali positivi, che sono 136.723, 12.364 in più di ieri. Crescono più lentamente rispetto a ieri i dati ospedalieri, con 1.395 ricoveri in area non critica (+29) e 211 in terpia intensiva (+2)
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A rischio licenziamento s’incatenano davanti clinica Cosenza
Protesta dopo interruzione trattativa vertenza 51 dipendenti
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COSENZA
05 gennaio 2022
11:19
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Si sono incatenati per protesta davanti all’ingresso di piazza Crispi, a Cosenza, alcuni lavoratori della Casa di cura San Bartolo-Misasi, di proprietà del gruppo Igreco dopo il mancato accoglimento delle richieste dei sindacati a conclusione della trattativa avviata per salvare dal licenziamento 51 dipendenti.
Secondo quanto riferiscono le sigle sindacali, la società ha confermato la propria indisponibilità a fare passi indietro.
“La Regione Calabria – ha dichiarato Ferdinando Gentile dell’Usb – nonostante le interlocuzioni e le richieste di intervento, al momento, non ha prodotto nessun atto concreto utile a scongiurare i licenziamenti. La situazione è stata portata all’attenzione della terza Commissione Sanità della Regione Calabria, con una richiesta di convocazione urgente, rispetto alla quale si rimane in attesa di un positivo riscontro”. I lavoratori rimarranno in presidio permanente.
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Scuola: nel Barese 107 casi in sette giorni
Sono 90 studenti e 17 operatori scolastici
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BARI
05 gennaio 2022
11:23
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Sono 107 i casi di contagio in ambito scolastico e presi in carico dall’Epidemic Intelligence center della Asl Bari fra il 27 dicembre e il 2 gennaio.
Dei nuovi positivi, 90 sono studenti e 17 operatori scolastici.
“C’è un calo rispetto ai numeri rilevati nella settimana precedente legato alla sospensione delle attività didattiche durante le festività – spiega Severina Cavalli, referente del gruppo scuole di Eic – con gli alunni a casa i dati che ci pervengono dai singoli istituiti sono minimi. Le segnalazioni raccolte sono riferibili per lo più a operatori scolastici, tra personale Ata e amministrativi”.
Stando al monitoraggio, i 107 casi scolastici sono così distribuiti: 34 nelle scuole primarie, (34 alunni e 0 personale scolastico), 27 nelle scuole secondarie di primo grado (25 alunni e 2 personale scolastico), 26 nelle scuole secondarie di secondo grado (24 alunni e 2 personale scolastico), e infine 20 nelle scuole dell’infanzia (14 alunni e 2 personale scolastico).
Sono 6 le classi per le quali è stato necessario adottare il provvedimento di quarantena. Il numero più elevato di infezioni tra gli studenti è stato tracciato nella scuola primaria per lo più riferibili alla popolazione pediatrica che ha avuto accesso alla vaccinazione dallo scorso 16 dicembre.
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Portofino, sfida Don-Malacalza su passo carrabile sotterraneo
La parrocchia ha denunciato il Comune
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PORTOFINO
05 gennaio 2022
11:28
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Inizio anno alla don Camillo e Peppone per Portofino.
Don Alessandro Giosso, parroco del famoso borgo ligure, ha denunciato il Comune che ha dato il via libera alla realizzazione di uno scavo nei pressi della chiesa Divo Martino per la realizzazione di un passo carrabile interrato nella proprietà di Vittorio Malacalza, l’imprenditore ex azionista di Pirelli e già socio di maggioranza di Banca Carige.
Una operazione, afferma il sacerdote nella denuncia, che “potrebbe determinare un serio pericolo di danneggiamento della chiesa, compromettendone l’integrità strutturale”. Lo scavo sarebbe necessario per la posa di due ascensori, uno nella proprietà di Malacalza, che permetterebbe all’imprenditore di raggiungere l’abitazione che si trova davanti alla chiesa. In cambio dei permessi il Comune avrebbe un ascensore che abbatterebbe le barriere architettoniche per raggiungere l’area pubblica dell’ex asilo.
“In se’ l’opera non è avversata dalla Parrocchia – spiega don Giosso – ma a generare forti perplessità sono appunto le modalità esecutive e l’assenza di idonee cautele: l’accertata franosità dei luoghi e le conseguenti vibrazioni generate dagli scavi potrebbero comportare gravi danni all’integrità del bene ecclesiastico”. Insomma, don Giosso dice: impediamo l’intervento oppure facciamolo con tutte le cautele del caso. Lo scavo per l’ascensore dei Malacalza verrebbe collocato a 6 metri dalla chiesa, edificio che da anni presenta lesioni in evoluzione, documentate e monitorate.
Don Giosso, forte di perizie geologiche e con il benestare della diocesi di Genova, rappresentato dagli avvocati Daniele Rovelli e Antonino Bongiorno Gallegra, si è rivolto alla procura, alla Sovrintendenza e al parco di Portofino anche per una serie di atti amministrativi della pratica non ritenuti corretti come l’assenza di un’autorizzazione paesaggistica e una relazione geologica non correttamente datata secondo le convezioni della Pubblica Amministrazione e non conforme alle prescrizioni del Puc prodotto dallo stesso Comune di Portofino. Il consiglio comunale ha già dato il via libera al progetto.
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Covid: mini lockdown in paese Nuorese, nei bar solo con Ffp2
Coprifuoco alle 18 per i minori e ristoranti chiusi alle 23
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NUORO
05 gennaio 2022
11:35
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In attesa del pronunciamento del Governo i sindaci sardi vanno in ordine sparso sulla riapertura delle scuole, ma c’è anche chi prevede nuove restrizioni, come un mini lockdown sino al 16 gennaio con tanto di coprifuoco.
E’ il caso di Desulo: il sindaco Giovanni Cristian Melis ha decretato non solo la chiusura delle scuole fino al 10 gennaio e la sospensione della attività didattica in presenza fino al 13 compreso, ma anche un il divieto di uscire da casa dalle 22 alle 5 del giorno successivo, se non per motivi di urgenza, lavoro e salute o di prelievo di tabacco o altri beni dai distributori automatici.
E ai minori di 18 anni “è fatto divieto di uscire di casa dopo le 18, anche individualmente, se non per comprovate esigenze di salute o urgenza”, mentre è sempre consentita l’attività motoria e sportiva.
Serrande abbassate nei bar dalle 20 e sino alle 6 del giorno successivo e si potrà accedere all’interno di questi esercizi e di quelli commerciali in genere “esclusivamente con mascherina chirurgica o tipo Ffp2, non logora”.
È consentito consumare cibi e bevande all’interno di ristoranti e pizzerie fino alle 23 e per un massimo di 4 persone per tavolo ma è vietato il consumo del cibo all’aperto mentre è sempre consentito l’asporto. Tutti gli esercizi che svolgono attività di servizi alla persona devono prevedere appuntamenti per il pubblico.
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In Umbria superate 300 mila terze dosi vaccino Covid
Coperto più del 35 per cento della popolazione
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PERUGIA
05 gennaio 2022
11:49
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Superate in Umbria le 300 mila somministrazioni di terze dosi di vaccino Covid.
In base ai dati della Regione aggiornati al 5 gennaio sono infatti 303.153 coloro che l’hanno ricevuta, pari al 35,3 per cento del totale.
Nell’ultimo giorno sono state inoculate 7.740 terze dosi, 788 seconde e 852 prime.
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Covid: ancora record di contagi in A.Adige, 1.371 in 24 ore
Quasi mille persone in più in quarantena
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BOLZANO
05 gennaio 2022
11:51
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Nessun nuovo decesso per il Covid-19 in Alto Adige, ma è ancora record di contagi.
Nelle ultime 24 ore, i laboratori dell’Azienda sanitaria provinciale hanno accertato 1.371 nuovi casi positivi.
Di questi, 307 sono stati rilevati sulla base di 1.939 tamponi pcr (582 dei quali nuovi test) e 1.064 sulla base di 10.696 test antigenici.
Sono in calo, invece i ricoveri in terapia intensiva e in area medica: nel primo caso si tratta di 18 pazienti (1 in meno), nel secondo di 78 pazienti (6 in meno). Aumentano, invece, i pazienti Covid-19 postacuti, assistiti nelle strutture private convenzionate che sono 62, cinque in più rispetto ad ieri. Le persone in quarantena o in isolamento domiciliare sono 8.009 (999 in più), mentre quelle dichiarste guarite sono 369, per un totale di 98.782.
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Covid: 530 autisti a casa, a rischio trasporti bus Toscana
At: ‘A rischio servizio tpl, concentreremo corse per scuole’
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FIRENZE
05 gennaio 2022
11:56
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Sono 530 gli autisti di Autolinee toscane, azienda che gestisce il trasporto pubblico su gomma in Toscana, malati o in quarantena a causa del Covid.
Per questo At parla di “servizio a rischio”, preannunciando che il personale sarà concentrato “sulle corse per gli istituti scolastici e pendolari”.
“Su meno di 4mila autisti – afferma Gianni Bechelli, presidente di At – ben 530 ora non possono lavorare, un numero in costante aumento, giorno dopo giorno. E il problema non riguarda solo loro ma tutta l’attività che sta dietro ai bus che portano i toscani al lavoro o a scuola, dalla manutenzione alle attività di organizzazione fino alle biglietterie. Abbiamo chiesto ai nostri autisti e in generale a tutti i dipendenti, in questo periodo – prosegue Bechelli – sia di fare straordinari che di saltare le ferie, quando possibile e utile. Li ringraziamo per l’enorme impegno che stanno dando. Ma temiamo, purtroppo siamo quasi certi, che non sarà abbastanza per garantire il servizio completo al ritorno dell’orario scolastico, con la riapertura delle scuole. Per questo, da giorni stiamo riorganizzando il servizio per poter garantire, dal 7 gennaio, le corse in orario scolastico e nelle ore di punta per i pendolari che vanno e tornano dal lavoro. Lanciamo un messaggio chiaro e trasparente: fuori da queste fasce è molto probabile che ci saranno meno bus in circolazione, sia in ambito urbano che extraurbano. Ci dispiace, faremo tutto il possibile, ma la situazione è di emergenza. Abbiamo avvisato ovviamente le istituzioni ma chiediamo ai media di far arrivare il messaggio: cerchiamo di fare tutto il possibile, ma non sarà mai sufficiente, fino a quando questa ondata della pandemia non si fermerà”.
Autolinee Toscane sta anche cercando di accelerare la campagna di 200 assunzioni che ha lanciato qualche settimana fa, aprendo un portale per semplificare la selezione.
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Al via i saldi a Milano,voglia di spendere ma poca gente in giro
Negozianti fra ottimismo e dubbi
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MILANO
05 gennaio 2022
11:57
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Anche a Milano sono partiti i saldi di fine stagione ma in centro città, complice il tempo uggioso con la pioggia e il fatto che è un giorno infra settimanale, non sono moltissime le persone a spasso per i primi affari.
Chi ha deciso di fare un giro in corso Vittorio Emanuele, la via dello shopping che costeggia il Duomo, è comunque pronto a spendere e non è affatto intimorito dai contagi, alti, che si sono registrati in città negli ultimi giorni.
Tra chi passeggia per il corso molti hanno in mano borse dello shopping con i primi acquisti.
“Abbiamo aperto alle 10 e avevamo già alcune persone fuori in attesa – ha spiegato Sonia, commessa di una boutique del centro -. La gente non vedeva l’ora, nonostante i contagi noi non percepiamo nessuna paura. Abbiamo sconti che vanno dal 30 al 60% e le persone hanno voglia di spendere. Siamo ottimisti che sarà un momento di rinascita”.
C’è chi va in cerca di un cappotto, chi di un maglione, chi di una borsa. “Cerco di catturare qualche opportunità del momento – ha spiegato Alessandra -. Indosso la mia mascherina Ffp2, ho fatto la terza dose e via, sono sicura e pronta per i saldi, senza timori”. Lo stesso spirito caratterizza Anna e Maria due amiche che passeggiano per il centro: “Siamo in giro a passeggiare e se capita siamo disposte a spendere, se ci sono affari – hanno spiegato -. Si ci sentiamo sicure perché siamo vaccinate e con le cautele del caso non ci sono problemi.
Dobbiamo vivere”.
Tra i negozi del vie principali però non tutti sono ottimisti, c’è chi ad esempio non è soddisfatto della giornata di inizio dei saldi, che è un mercoledì. “Le prime ore non sono andate benissimo perché c’è in giro poca gente – ha detto Diana, commessa in un negozio di abbigliamento -. È un giorno infra settimanale quindi questo influisce, di solito i saldi partivano il sabato”.
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Covid: studenti bloccati a Malta rientrano in Molise
Sette di Termoli, gli altri di Larino e Campobasso
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TERMOLI
05 gennaio 2022
12:09
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Rientrati in Molise gli studenti delle scuole superiori di Termoli, Larino e Campobasso rimasti bloccati a Natale e Capodanno a Malta a causa della positività al Covid di alcuni il giorno della partenza per il rientro a casa.
Il gruppo, tra cui i sette ragazzi dell’Istituto Tiberio di Termoli, è sbarcato ieri sera all’aeroporto di Pescara.
I giovani si trovavano sull’isola per l’Erasmus e il 22 dicembre scorso sarebbero dovuti rientrare in Italia. A seguito di un tampone prima della partenza, per alcuni il risultato è stato positivo. Durante il Natale gli studenti sono stati sempre seguiti dai docenti della scuola superiore di Termoli che, con video e contatti continui tra cui anche un brindisi on line, non li hanno mai lasciati soli. Ieri, sottoposti a tampone molecolare, sono risultati tutti negativi e, quindi, sono partiti con l’aereo per fare ritorno in Molise. Il viaggio è andato bene e, nonostante un po’ provati dalla esperienza, sono felicissimi di riabbracciare le loro famiglie e gli amici.
“E’ stata una situazione molto complicata – spiega la Dirigente del Boccardi Tiberio, Concetta Cimmino. I nostri ragazzi sono stati costretti a passare le festività lontani dalla famiglia e dagli affetti. Il nostro Istituto, però, ha agito come una vera e propria comunità. Abbiamo avuto contatti costanti con loro, ci siamo scritti, parlati e, quando necessario, li abbiamo incoraggiati e sostenuti. Abbiamo realizzato due video chat augurali con tutti i docenti e gli studenti: uno la vigilia di Natale e l’altro a Capodanno. Non potevamo lasciarli soli – conclude ringraziando le autorità – :”l’Ambasciata italiana a Malta sempre vicina alle esigenze degli studenti. E un pensiero finale voglio dedicarlo a loro: vogliamo abbracciarvi presto”.
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Finge di avere covid per non rientrare in carcere, arrestato
Doveva tornare a Castelfranco Emilia dopo permesso premio Natale
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CAMPOBASSO
05 gennaio 2022
12:17
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Finge di avere il covid per non rientrare in carcere, ma viene scoperto e arrestato.
Protagonista della vicenda un campobassano di 58 anni che sarebbe dovuto rientrare in cella a Castelfranco Emilia (Modena) dopo un permesso premio per Natale, ma non lo ha fatto.
Era sottoposto alla misura di sicurezza della casa lavoro nel carcere emiliano. Dopo la nota diramata dal carcere perchè non era rientrato, sono scattate le ricerche e il 58enne è stato rintracciato dagli uomini della Squadra Mobile di Campobasso.
Per sottrarsi al controllo ha simulato di avere sintomi da covid. I poliziotti hanno avvisato l’Azienda sanitaria regionale che ha sottoposto l’uomo al tampone, risultato negativo. Il 58enne si trova ora recluso nel carcere del capoluogo molisano.
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Covid: Marche, picco casi 24h (2.147), incidenza vicina 700
697,87 positivi ogni 100mila abitanti. 406 persone con sintomi
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ANCONA
05 gennaio 2022
12:33
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Nuovo picco di casi di coronavirus registrati nelle Marche in 24ore: sono 2.147 e l’incidenza su 100mila abitanti si avvicina a 700 (697,87); record anche di tamponi/test (oltre 25mila).
Lo fa sapere l’Osservatorio epidemiologico regionale.
Ancora una volta il numero più alto di contagi è stato rilevato in provincia di Ancona (651), seguita da Fermo (469), Ascoli Piceno (356), Macerata (291), Pesaro Urbino (231); 149 i casi da fuori regione.
Non cambia la ‘graduatoria’ di contagi tra le classi d’età guidata da 25-44 anni (746), 45-59 (482) e 19-24 anni (221); sono 352 i casi tra i più giovani (0-18 anni). Tra i contagiati 406 con sintomi, 618 contatti stretti di positivi e 563 contatti domestici, 24 in ambiente di vita/socialità, 11 in setting lavorativo, 2 sanitario, 1 assistenziale; per 509 casi in corso un approfondimento epidemiologico.
Nel dettaglio sono stati eseguiti 16.856 tamponi (12.432 nel percorso diagnostico con il 17,3% di positivi; e 4.424 nel percorso guariti) a cui si aggiungono 8.361 test antigenici (3.444 positivi).
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Sanità: Asrem cerca 31 medici, solo tre in graduatoria
Avviso per copertura posti vacanti servizio emergenza 118
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CAMPOBASSO
05 gennaio 2022
12:40
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Il Molise risulta essere ancora regione poco ambita dai medici.
L’ennesima conferma arriva dal contenuto di una delibera del direttore generale dell’Azienda sanitaria regionale (Asrem), Oreste Florenzano.
Dal dispositivo del documento si apprende che all’avviso pubblico del 1/o dicembre 2021 per la copertura di 31 incarichi vacanti nel servizio di emergenza territoriale 118, solo tre aspiranti sono risultati in graduatoria. Di questi, al momento, due hanno ricevuto l’incarico da parte dell’Asrem.
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Covid: Molise, turni da 12 ore per personale sanitario
Sindacati protestano chiedendo immediata revoca provvedimento
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CAMPOBASSO
05 gennaio 2022
12:42
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Il direttore sanitario dell’Azienda sanitaria regionale Evelina Gollo ha disposto, con decorrenza immediata, l’attivazione di una turnazione distribuita su 12 ore quotidiana del personale.
“Il tutto – ha scritto nel provvedimento – considerato l’aumento dell’incidenza dei casi Covid con lo scopo di ridurre al minimo il movimento del personale negli ospedali e limitare il contagio tra i lavoratori”.
La decisione ha provocato la protesta dei sindacati di categoria di Cgil, Cisl, Uil, Fials, Fsi-Usae e Nursing, che hanno chiesto la revoca immediata del provvedimento che viene definito “lesivo della condizione fisica e psicologica del personale già provato da turni massacranti sostenuti durante la pandemia”.
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Giustizia:sciopero avvocati Avezzano,no chiusura tribunale
Pacchetto 3 mesi:riforma salto buio,nuova geografia giudiziaria
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AVEZZANO
05 gennaio 2022
12:54
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Seicento avvocati della Marsica in sciopero, in tre fasi per complessivi tre mesi, per protestare contro la soppressione del tribunale di Avezzano (L’Aquila), inserito tra i cosiddetti minori, prevista nel prossimo mese di settembre.
Il pacchetto è stato deciso ieri dall’assemblea dell’Ordine degli avvocati del capoluogo marsicano.
La riforma della giustizia che, dopo numerose proroghe, il governo vuole attuare dal 14 settembre prossimo, in Abruzzo prevede anche la chiusura dei tribunali di Sulmona (L’Aquila), Vasto e Lanciano, questi ultimi due in provincia di Chieti.
Avezzano, secondo le nuove norme, sarà accorpato al Tribunale dell’Aquila. Nell’incontro di ieri in tanti hanno chiesto di occupare la sede del tribunale: gli avvocati, in testa il presidente del Consiglio dell’ordine, Franco Colucci, hanno sottolineato che le prestazioni che si registrano ogni anno ad Avezzano sono tra le più efficienti d’Italia. I legali hanno chiesto una nuova proroga perché il Governo, in particolare il ministro della Giustizia Marta Cartabia, possa procedere alla revisione della geografia giudiziaria italiana: “si rischia di fare un salto nel buio. Bisogna aggiornare la geografia che risale a dieci anni fa, alla luce delle nuove condizioni – spiega l’avvocato Colucci -. Il governo deve decidere come affrontare il problema: ad Avezzano si fa più attività che all’Aquila, accorpando in queste condizioni si arriverebbe a far scoppiare la giustizia del territorio. E questo già solo pensando alla logistica e alle sedi”.
Gli avvocati hanno chiesto un incontro con il ministro “già concesso al presidente della Regione, Marco Marsilio, ma mai avvenuto”. Gli avvocati hanno comunicato oggi l’iter relativo alle comunicazioni della protesta: la stessa si basa sull’astensione dalle udienze per tre mesi nel rispetto del codice di autoregolamentazione che prevede tra le altre cose, la comunicazione al capo dell’Ufficio dieci giorni prima dell’inizio dell’astensione e che può durare per un periodo consecutivo massimo di otto giorni.
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Accende braciere per scaldarsi e fa esplodere camper
A Bologna, arrestato 38enne, si era addormentato
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BOLOGNA
05 gennaio 2022
13:37
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I carabinieri hanno arrestato un uomo di 38 anni, senza fissa dimora di origine tunisina, accusato di incendio colposo per avere provocato il rogo e poi l’esplosione di un camper ieri sera in via Mattei, periferia di Bologna.
Le fiamme e lo scoppio hanno seriamente danneggiato anche quattro auto parcheggiate nei pressi, annerito la facciata del palazzo vicino e fatto saltare i vetri di alcune case.
Secondo quanto ricostruito, il 38enne alloggiava da qualche giorno nel camper di proprietà della ex fidanzata, che glielo aveva prestato perché avesse un posto dove dormire. Ieri sera avrebbe acceso un braciere all’esterno per riscaldarsi, poi lo ha portato dentro il mezzo dove, dopo avere bevuto alcuni alcolici, si è addormentato. Mentre dormiva, le fiamme si sono estese all’intero camper. L’uomo è riuscito a scappare in tempo, prima che il veicolo saltasse in aria, e si è allontanato, a quanto pare senza dare l’allarme. Sono stati i residenti della zona ad avvisare il 112 e vigili del fuoco, che hanno provveduto a spegnere l’incendio. L’uomo è stato rintracciato poco lontano dai carabinieri.
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Covid: in Puglia 5.514 nuovi casi (7,75% test), zero decessi
Aumentano ricoveri, +30 in area medica e +2 in rianimazione
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BARI
05 gennaio 2022
13:50
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Oggi in Puglia si registrano 5.514 nuovi casi, il 7,75% dei 71.121 test eseguiti (ieri il tasso di positività era del 3,9%).
Non si registrano decessi.
Ad oggi in Puglia ci sono 41.162 persone positive, 364 sono ricoverate in area non critica e 38 in terapia intensiva. In 24 ore, dunque, ci sono stati 30 ingressi in area medica e due nelle rianimazioni.
I nuovi positivi individuati oggi sono così distribuiti: in provincia di Bari 1.850, nella provincia Barletta-Andria-Trani 535, in provincia di Brindisi 564, in quella di Foggia 554, in provincia di Lecce 933, in provincia di Taranto 949. Sono 103 i contagi fra residenti fuori regione mentre per altri 26 la provincia di appartenenza è in via di definizione.
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Sanremo: Morandi, un nuovo telefono per non combinare guai
Il cantante su Facebook dopo il rischio di eliminazione
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BOLOGNA
05 gennaio 2022
13:50
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Nuovo telefono per Gianni Morandi, dopo “l’incidente” che gli ha fatto rischiare la partecipazione al Festival di Sanremo.
“5 gennaio.
Questo è il mio nuovo telefono per non combinare più guai…”, scrive il cantante sui social, mostrando il cellulare, senza il touch. Morandi aveva messo in rete “inavvertitamente” un video – subito rimosso – con il sottofondo della canzone scritta da Jovanotti, che porterà in gara (Apri tutte le porte). La Rai e il direttore artistico Amadeus hanno creduto alla buona fede del cantante e hanno ritenuto l’episodio “un puro inconveniente tecnico”.
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Covid: primi pazienti curati con farmaco orale in Liguria
L’annuncio di Bassetti. Sono 21 anziani in rsa
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GENOVA
05 gennaio 2022
14:03
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La clinica di Malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova oggi ha trattato i primi pazienti covid con il nuovo farmaco orale molnupiravir consegnato ieri al sistema sanitario della Regione Liguria.
Si tratta di 21 anziani residenti in due Case di riposo genovesi.
Lo spiega sui social l’infettivologo genovese Matteo Bassetti, direttore della clinica del policlinico. “Grazie a questo farmaco si eviterà l’evoluzione dell’infezione verso forme gravi e quindi verso il ricovero in ospedale. – prevede Bassetti – Una cura in più contro il covid da fare direttamente a casa”.
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Nuova specie animale scoperta su ghiacciaio Calderone
Grazie a ricerca università Milano e L’Aquila
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L’AQUILA
05 gennaio 2022
14:15
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Una specie animale nuova per la scienza, che appena scoperta è già a forte rischio di estinzione.
Si tratta di una specie appartenente ai collemboli, piccoli animali simili a insetti a cui appartengono le cosiddette “pulci dei ghiacciai”.
Trovata sul ghiacciaio del Calderone, nel Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, in Abruzzo, è stata denominata “Desoria calderonis” proprio per associare al nome il luogo nel quale è stata individuata e di cui è probabilmente esclusiva. E’ stata scoperta e descritta grazie ad uno studio condotto sul ghiacciaio e coordinato dall’Università Statale di Milano e dall’Università dell’Aquila. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista scientifica internazionale European Journal of Taxonomy.
A condurre la ricerca è stato un team coordinato da Marco Caccianiga e Barbara Valle, dell’Università Statale di Milano, e da Michele Di Musciano, dell’Università dell’Aquila, che ha coinvolto un gruppo di studiosi delle università di Milano, l’Aquila e Siena. Il lavoro svolto sul campo è stato impegnativo e particolarmente complesso e si è avvalso del prezioso supporto del Rifugio Franchetti.
“Questo piccolo animale – spiegano gli studiosi – si è rivelato essere esclusivamente legato al poco ghiaccio coperto da detrito che ora costituisce quel che rimane del Ghiacciaio, in via di rapida scomparsa a causa del riscaldamento climatico.
Appena scoperta, è quindi già fortemente a rischio d’estinzione nel prossimo futuro, insieme ad altre specie ancora da scoprire.
Questi studi sono essenziali per fornire nuove conoscenze sul rischio di estinzione delle specie in seguito ai cambiamenti climatici, essenziali per indirizzare le politiche di gestione e conservazione della biodiversità. Inoltre, forniranno informazioni utili su scala globale, in quanto gli ambienti di alta quota sono da tempo riconosciuti come delle vere e proprie sentinelle dei cambiamenti climatici”, concludono.
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Paitoni, tranello per separare Dani dal nonno e ucciderlo
Gli mise un pezzo di stoffa in bocca per non farlo urlare
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VARESE
05 gennaio 2022
14:18
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“Con la scusa di una merendina lo ho fatto sedere sulla sedia, e ho sferrato un colpo secco”.
Così Davide Paitoni, 40 anni, ha confessato di aver ucciso il figlio di 7 anni, Daniele, a Morazzone (Varese).
Secondo l’ordinanza di custodia cautelare, “propone al figlio che sta per sgozzare di fare una sorpresa al nonno”, un disegno, e così dice al nonno con problemi di udito di “aspettarlo nella sua camera dove sta guardando la tv”. Poi “gli ha infilato un pezzo di stoffa in bocca per evitare che urlasse”, prosegue il documento, “il che induce a pensare alla consapevolezza del piccolo che qualcosa di tremendo stava per accadergli”.
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Ripulisce parco a Sabaudia, multa di 1.700 euro dal Comune
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ROMA
05 gennaio 2022
16:23
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Si chiama Guido Guida, è uno storico commerciante di San Felice Circeo ed è stato multato dal Comune di Sabaudia per aver pulito, nel 2017, un’area verde all’interno del Parco nazionale del Circeo.
La storia è raccontata oggi sulle pagine del Messaggero. Ben 1.700 euro di sanzione.
Dopo un incendio, racconta l’uomo, erano emersi “rifiuti di ogni genere.
Ho segnalato la cosa e ho aspettato invano. Alla fine ho deciso di pulire io”.
Poi l’arrivo dei Forestali e la contestazione: “Mi hanno detto che per pulire dovevo avere un permesso”, si legge sul quotidiano.
Il commerciante tuttavia vuole andare fino in fondo, “non pagare e andare davanti al giudice perché mi pare davvero assurdo. Ma ne parlerò prima con il mio avvocato”.
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Addio all’attrice Joan Copeland, star delle soap e di Broadway
Era la sorella di Arthur Miller, aveva quasi 100 anni
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05 gennaio 2022
14:58
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La perfida Andrea Whiting nella soap Aspettando il domani e la cinica Rita di Amarti a New York.
E poi anche Così gira il mondo (era Greta Aldrin), Love of Life (interpretava due gemelle), Una vita da vivere, Ai confini della notte, Quando si ama, Law and Order e ER – Medici in prima linea.
Ma anche tanti ruoli al teatro, da Moliere a Shakespeare, e nei musical. E’ morta alla soglia dei 100 anni l’attrice, star di Broadway e doppiatrice americana Joan Copeland. Lo ha annunciato il figlio Eric Kupchik.
La Copeland era la sorella di Arthur Miller (sua nipote è la regista e attrice Rebecca Miller) ma proprio per non sfruttare la grande popolarità del fratello aveva scelto un nome d’arte.
Joan Copeland e la sua ex cognata Marilyn Monroe sono nate entrambe il 1 giugno: rispettivamente nel 1922 e nel 1926.
Fu uno dei primi membri dell’Actors Studio, debuttando nel 1958 nel film La divina e continuò recitando in una ventina di pellicole cinematografiche ma preferì il teatro e la televisione. Vinse il Drama Desk Award per “L’orologio americano” del 1980, scritto da Miller, il Los Angeles Drama Critics Award per “Brighton Beach Memoirs” (1983) e l’Obie Award per “The American Plan” (1990).
Recitò accanto a Ralph Bellamy e Edward Binns in Detective Story di Sidney Kingsley, fu la sostituta di Katharine Hepburn nel ruolo di Coco Chanel nel musical Coco, che andò in scena per più di 320 spettacoli dal 1969-70.
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Scuola: Fermo,casi Covid dopo Capodanno,stop lezioni 7-8 gennaio
Sindaco, pausa più lunga per avere quadro completo
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FERMO
05 gennaio 2022
15:00
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A Fermo sospensione delle attività didattiche di ogni ordine e grado delle Istituzioni scolastiche pubbliche e private cittadine, compresa la scuola per l’infanzia, per i giorni di venerdì 7 e sabato 8 gennaio 2022.
Il provvedimento, come misura di contenimento per la gestione dell’emergenza Covid-19, è stato preso dal sindaco Paolo Calcinaro per “avere in questi due giorni un quadro più completo di tutte quelle positività che stanno purtroppo emergendo a seguito dei ritrovi di Capodanno e quindi avere meno possibilità di presenza di soggetti positivi asintomatici”.
Il primo cittadino parla di un “provvedimento di buonsenso.
Portare i giorni di intervallo fra il Capodanno e l’inizio delle scuole a otto rispetto ai cinque che sarebbero stati, credo che sia un fattore che contribuisca a diminuire i pericoli di contagio. Poi ogni provvedimento da lunedì in poi – conclude – dipenderà solo da Stato o Regione e non dai Sindaci”.
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Covid: oggi in Fvg 3.931 nuovi contagi e 10 decessi
In terapia intensiva 29 degenti, in altri reparti 309
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TRIESTE
05 gennaio 2022
15:17
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su 24.605 test e tamponi sono state riscontrate 3.931 positività al Covid 19, pari al 15,97%.
Nel dettaglio, su 11.562 tamponi molecolari sono stati rilevati 2.030 nuovi contagi (17,56%), su 13.043 test rapidi antigenici 1.901 casi (15,98%).
Lo ha comunicato il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi.
La prima fascia d’età per quel che riguarda il contagio odierno è la 20-29 (21,29%), seguita dalla 50-59 (16,36%), dalla 0-19 (16,10%), dalla 40-49 (15,47%) e infine dalla 30-39 (15,01%). I casi positivi odierni sono dati per il 51,28% da femmine. Oggi si registrano i decessi di 10 persone, tra i 69 e i 96 anni. I ricoverati in terapia intensiva sono 29 (+1) mentre i pazienti in altri reparti sono 309 (+3).
Da inizio pandemia i decessi in Fvg sono stati 4.252: 1.026 a Trieste, 2.085 a Udine, 789 a Pordenone e 352 a Gorizia. I totalmente guariti sono 139.956, i clinicamente guariti 537, mentre le persone in isolamento sono 22.694. Nel complesso sono risultate positive 167.777 persone: 40.296 a Trieste, 69.753 a Udine, 35.475 a Pordenone, 19.779 a Gorizia e 2.474 da fuori regione. Il totale dei casi positivi è stato ridotto di 12 a seguito di 9 tamponi molecolari negativi dopo test antigenico positivo e 3 test positivi rimossi dopo la revisione dei casi.
Per quanto riguarda il Sistema sanitario regionale, sono state rilevate 48 positività nell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina, 32 nell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale; 9 nell’Azienda sanitaria Friuli Occidentale; 8 nell’Irccs materno infantile Burlo Garofolo; una nell’Irccs Cro di Aviano; tre nell’Azienda di coordinamento regionale sanitario. Relativamente alle residenze per anziani del Friuli Venezia Giulia si registra il contagio di 7 ospiti e di 26 operatori.
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Zingaretti, nel Lazio tutte le scuole riaprono il 10 gennaio
Per 20% istituti era previsto il 7. Potenziato il tracciamento
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ROMA
05 gennaio 2022
15:41
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Il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti ha firmato l’ordinanza per la riapertura delle attività didattiche delle scuole di ogni ordine e grado del Lazio e delle Istituzioni Formative che erogano percorsi triennali di istruzione e formazione professionale (IeFP) che riprenderanno in presenza il giorno 10 gennaio 2022.
“Era prevista per circa il 20% degli istituti la riapertura venerdì 7 gennaio e grazie a questo provvedimento il rientro a scuola in presenza sarà per tutti lunedì”, spiega l’assessore regionale alla Scuola Claudio Di Berardino.
“Nel Lazio a scuola tutti dal 10 gennaio. Da venerdì 7 saranno potenziati i servizi di tracciamento per gli studenti che si potranno prenotare su:prenotadrive.regione.lazio.it/main/home”, scrive su Twitter il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.
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Covid: in Vda un morto e 5 ricoverati in terapia intensiva
Nuovi positivi sono 630, in ospedale 50 pazienti
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AOSTA
05 gennaio 2022
15:59
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In Valle d’Aosta una persona infetta da Covid-19 è morta e si sono registrati 630 nuovi casi positivi nelle ultime 24 ore.
Le guarigioni sono state 65.
I contagiati attuali sono 3.653 di cui 50 ricoverati all’ospedale Parini (cinque in Terapia intensiva, uno in più rispetto a ieri).
E’ quanto riportato nel bollettino diffuso dalla Regione sulla base dei dati dell’Usl.
Il numero delle vittime dall’inizio della pandemia nella regione alpina è 489.
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Covid: Marche; +8 ricoveri e 5 morti, positivi oltre 9mila
296 degenti, +7 Semintensiva. Saturazione Intensiva 20,6%
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ANCONA
05 gennaio 2022
16:49
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Ancora un salto in avanti per il numero di ricoveri per Covid-19 nelle Marche che hanno raggiunto quota 296 (+8) nell’ultima giornata: la saturazione di pazienti Covid delle Terapie intensive (52 degenti) è del 20,6% e del 24,32% in Area Medica (244 ricoverati).
Cinque i deceduti in un giorno che portano il totale regionale a 3.270.
In 24 ore nella regione 2.147 casi di positività e l’incidenza sale a 697,87. E’ il quadro epidemiologico evidenziato dalla Regione Marche nel consueto aggiornamento.
Per quanto riguarda i ricoveri (21 le persone dimesse) sono sette in più in Semintensiva (57) e +2 nei reparti non intensivi (187) a fronte di -1 in Terapia intensiva (52). Gli ospiti di strutture territoriali sono 137 e invece 55 le persone in osservazione nei pronto soccorso. Il totale dei positivi (ricoverati o in isolamento) supera i 9mila (9.028; +362), le persone in isolamento domiciliare a 22.938 (+1.618) mentre i guariti/dimessi balzano a 139.756 (+1.780).
Nell’ultima giornata sono deceduti in relazione al Covid-19 tre uomini e due donne: nel Maceratese una 90enne di Corridonia e un 91enne di Civitanova Marche; in provincia di Ancona un 77enne di Jesi, un 77enne di Senigallia e una 93enne di Castelfidardo.
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Ostetrica e assistente sociale assenteiste,concluse indagini
In servizio nel consultorio familiare di Rende, nel Cosentino
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COSENZA
05 gennaio 2022
17:07
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La Procura della Repubblica di Cosenza ha emesso un avviso di conclusione delle indagini preliminari nei confronti di un’ostetrica e di un’assistente sociale accusate di truffa aggravata ai danni dello Stato perché si sarebbero assentate più volte e senza giustificato motivo dal posto di lavoro.
Le due operatrici sanitarie sono dipendenti dell’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza, in servizio nel consultorio familiare di Rende.
I fatti risalgono alla scorsa primavera.
Secondo quanto è emerso dall’inchiesta della Procura di Cosenza, l’ostetrica e l’assistente sociale si sarebbero assentate in più occasioni dal lavoro. Una volta preso servizio, dopo aver timbrato il badge, lasciavano la sede del consultorio e si recavano a casa o in giro per negozi.
L’attività investigativa che ha portato all’emissione dell’avviso di conclusione indagini è scaturita dalla denuncia pubblica fatta dal collettivo “Fem.In. Cosentine in lotta” in merito all’attività del consultorio familiare del Distretto di Rende. Il collettivo, in particolare, attraverso vari appostamenti, ha rilevato e documentato gli episodi di assenteismo di cui si sarebbero rese responsabili l’ostetrica e l’assistente sociale.
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Trovato morto il giovane disperso sul monte Legnone
Il rinvenimento del corpo in quota sulla cima lecchese
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LECCO
05 gennaio 2022
17:15
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E’ stato ritrovato morto, l’escursionista di 21 anni di Saronno (Varese) disperso da ieri sul monte Legnone (quota 2609), una delle principali vette della provincia di Lecco.
Le ricerche erano scattate nel pomeriggio di ieri, dopo la segnalazione del mancato rientro.
Il giovane è stato individuato privo di vita dalle squadre del Soccorso alpino, della Guardia di finanza e dei Vigili del fuoco che, anche con l’ausilio di un elicottero, sfidando il maltempo, avevano perlustrato le pendici del Monte Legnone. In base a una prima ricostruzione, il 21enne era partito con l’intenzione di trascorrere una notte in quota, ma qualcosa dev’essere andata male e l’epilogo è stato tragico.
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Uccide figlio: Gip, non era prevedibile
“È madre che porta figlio da padre”
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VARESE
05 gennaio 2022
17:16
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L’omicidio del piccolo Daniele Paitoni, ucciso a 7 anni dal padre che voleva “punire” la madre per averlo lasciato, non era prevedibile.
Lo afferma il Gip di Varese Giuseppe Battarino nell’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico del quarantenne.
“È bene partire da un dato che può apparire paradossale rispetto l’esito mortale di padre e figlio insieme nella casa di Morazzone, è la madre che porta il figlio dal padre, alle 13 del 1 gennaio”, un gesto, “del tutto incompatibile con qualsiasi allarme che un precedente atteggiamento del padre avrebbe potuto destare nella donna”.
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Covid: oltre 51mila casi in Lombardia, 47 decessi
Registrati 16.879 nuovi contagi a Milano e provincia
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MILANO
05 gennaio 2022
17:59
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Sono 51.587 i nuovi casi di Covid in Lombardia, rilevati da 214.700 tamponi, con un rapporto del 24% tra positivi e test.
Sono 226 i ricoverati in terapia intensiva, 8 meno di ieri, e 2420 negli altri reparti, in aumento di 108.
Sono invece 47 i decessi per un totale di 35.240 da inizio pandemia.
Per quanto riguarda le province, sono stati registrati 16.879 nuovi contagi a Milano, 6.140 a Brescia, 5396 a Monza, 4625 a Bergamo, 4485 a Varese, 2708 a Pavia, 2688 a Como, 1688 a Lecco, 1604 a Mantova, 1533 a Cremona, 1503 a Lodi e 714 a Sondrio.
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Covid: 189.109 positivi, 231 le vittime
Eseguiti un milione di tamponi, tasso positività al 17,2%
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05 gennaio 2022
18:04
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Sono 189.109 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 170.844.
Le vittime sono invece 231, in calo rispetto a ieri, quando erano state 259. Eseguiti 1.094.255 tamponi molecolari e antigenici. Il tasso di positività è al 17,28%%, in aumento rispetto al 13,9% di ieri. Sono 1.428 i pazienti in terapia intensiva in Italia, 36 in più in 24 ore nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 132. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 13.364, ovvero 452 in più rispetto a ieri. Sono 1.265.297 gli attualmente positivi al Covid in Italia, 140.245 in più rispetto a ieri.
Dall’inizio della pandemia i casi totali sono 6.566.947 e i morti 138.045. I dimessi e i guariti sono invece 5.163.605, con un incremento di 30.333 rispetto a ieri.
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Taglia lingua al compagno durante lite in B&B a Roma, arrestata
In manette turista belga, l’uomo ricoverato in ospedale
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ROMA
05 gennaio 2022
19:29
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E’ stata arrestata per l’accusa di lesioni gravissime la turista belga di 40 anni, la donna che era con l’uomo soccorso questa notte in un B&b di Roma e trovato con una parte di lingua tagliata.
La donna è stata bloccata dai carabinieri che hanno condotto le indagini, coordinati dalla Procura capitolina.
Ancora da chiarire la dinamica ma secondo una prima ricostruzione il ferimento sarebbe avvenuto nel corso di un litigio. I due sarebbero rientrati nel B&b ubriachi. A dare l’allarme era stato l’uomo, anch’egli di nazionalità belga, che ha contattato intorno alle 3 il numero di emergenza 112 dicendo: “Ho la lingua tagliata e una parte sta nel frigo bar del bed and breakfast dove sto alloggiando”. Arrivati sul posto i carabinieri hanno trovato il turista in strada in via degli Orti d’Alibert, a Trastevere. L’uomo è stato soccorso e portato in ospedale dal 118. Nella struttura ricettiva i militari hanno effettivamente trovato parte della lingua dell’uomo all’interno del frigo bar.
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Università: Messa, obbligo vaccino per personale
Green pass per gli studenti
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05 gennaio 2022
21:43
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Il Consiglio dei Ministri ha deliberato l’estensione dell’obbligo vaccinale, senza limiti di età, a tutto il personale che lavora nelle università e nelle istituzioni dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica.
Per gli studenti, invece, continua a valere il precedente obbligo di green pass.
“Da maggio abbiamo sempre lavorato, con flessibilità, per garantire il fondamentale diritto allo studio e, contestualmente, un ritorno nelle aule, nei laboratori, nelle biblioteche il più sicuro possibile. Questa è la strada che, anche con questa decisione e dato il contesto attuale, continuiamo a seguire» ha detto il ministro dell’Università e della Ricerca, Maria Cristina Messa al termine del Consiglio dei Ministri che ha varato le nuove disposizioni.
“La raccomandazione continua a essere per lo svolgimento di tutte le attività prevalentemente in presenza. Allo stesso tempo, gli strumenti di didattica a distanza messi in campo da atenei, conservatori, accademie, istituti continuano a essere disponibili per garantire misure di salvaguardia per gli studenti che non dovessero riuscire a partecipare in presenza o in casi specifici in relazione al rischio epidemiologico. Sono certa che, ancora una volta, lavorando insieme e in continuo confronto, la comunità universitaria riuscirà ad affrontare al meglio anche questa nuova situazione”.
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Vincenzo Salemme fa il pienone a Milano: “Noi artisti senza di voi non esistiamo”
Al Teatro Manzoni la prima di Napoletano? E famme ‘na pizza!, il nuovo show dell’attore e regista
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05 gennaio 2022
22:02
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Vincenzo Salemme fa il pienone al Teatro Manzoni di Milano per la prima di Napoletano? E famme ‘na pizza!, il nuovo show dell’attore e regista.
La platea piena rincuora gli artisti in un momento delicato dovuto alla pandemia.
Davanti al suo pubblico, a fine spettacolo, Salemme ha detto: “Noi senza di voi non esistiamo. Questa sera voi del pubblico ci avete regalato la vita. Speriamo di restituirvi in parte l’affetto ricevuto”.
Il tour proseguirà per tutto il 2022 rispettivamente a Genova (20-22 gennaio, Teatro Politeama). A febbraio toccherà a Torino (3-6 Teatro Alfieri); Ferrara (9 e 10, Teatro Nuovo); Bologna (11-13, Teatro delle Celebrazioni); Cosenza (18-20, Teatro Rende). Napoli (dal 23 fino al 20 marzo, Teatro Diana); Bari (25-27 marzo, Teatro Team); Roma (dal 29 marzo al 25 aprile, Teatro Olimpico).
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Bimbo annegato: convalidato il fermo della mamma
Torre del Greco, per donna disposto trasferimento in carcere
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TORRE DEL GRECO (NAPOLI)
05 gennaio 2022
22:11
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Il giudice per le indagini preliminari Fernanda Iannone ha convalidato in serata il fermo di Adalgisa Gamba, la donna di 40 anni accusata dell’omicidio del figlio di due anni e mezzo avvenuto a Torre del Greco (Napoli) domenica sera, quando il corpo senza vita del piccolo è stato recuperato nella acque antistanti località La Scala da alcuni ragazzi attirati dalle urla provenienti da una scogliera.
Per la donna, ritenuta responsabile di omicidio volontario in base anche alle prime ammissioni rese lunedì durante un primo interrogatorio nella caserma dei carabinieri, è stato disposto il trasferimento in carcere.
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Covid, istituto Usa: picco morti in Italia a metà febbraio
Secondo l’Ihme ci saranno da 343 a 576 decessi al giorno
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WASHINGTON
06 gennaio 2022
04:07
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In Italia il picco dei decessi per Covid-19 potrebbe arrivare a metà febbraio, secondo l’Institute for Health Metrics and Evaluation (Ihme), un centro di ricerca indipendente sulla sanità globale dell’università di Washington.
Stando alle proiezioni dell’Ihme, potrebbe esserci tra i 343 e i 576 morti al giorno in Italia, a seconda delle variabili (uso della mascherina, severità della variante Omicron, terze dosi ed esitazione vaccinale).
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Sequestrati 3 quintali di dolci per le calze dell’Epifania
Nel Napoletano, anche 100 chili di zucchero carbone
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NAPOLI
06 gennaio 2022
09:31
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Avrebbero ‘inondato’ per l’Epifania i negozi e le bancarelle dei mercati.
320 chili di dolciumi destinati alle calze per i bambini, tutti sequestrati.
E’ accaduto nel comune di Casandrino, in un’azienda dolciaria. I carabinieri forestali della stazione di Napoli hanno denunciato il titolare per violazioni alla normativa sulla sicurezza sui luoghi di lavoro e per gravi inadempienze igienico-sanitarie.
Degli oltre 3 quintali di dolci conservati – secondo quanto riferiscono i Carabinieri – in condizioni igieniche pessime, coperti anche da polvere, 100 chili erano di “zucchero carbone” e 30 di cioccolato.
I locali sono stati sequestrati e oltre alla denuncia penale, il titolare sarà sanzionato per oltre 3mila euro.
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Dj morta: marito, 10mila euro a chi fornisce notizie
Daniele Mondello contesta archiviazione caso su moglie e figlio
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06 gennaio 2022
10:23
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“Offro una ricompensa di 10.000 euro a coloro che sapranno fornirmi informazioni utili e veritiere sull’omicidio di mio figlio Gioele e mia moglie Viviana”.
A dirlo su Facebook Daniele Mondello marito di Viviana e padre di Gioele, trovati morti nelle campagne di Caronia ad agosto 2020.
La sua dichiarazione è riportata oggi da alcune testate giornalistiche.
Daniele Mondello ha sempre accusato gli investigatori e la Procura di aver archiviato il caso ipotizzando un suicidio di Viviana e l’impossibilità di capire come è morto il bimbo, senza aver seguito altre piste. “In questa vicenda – prosegue Mondello – ho imparato che devo fare affidamento sulle mie forze.
Infatti, se non avessi attivato volontari ed amici per rinvenire i resti di Gioele oggi non avrei neppure una tomba su cui piangere. Ho intorno l’amore di chi mi sostiene. Ma non basta.
Dobbiamo capire cosa è successo a mia moglie Viviana e mio figlio Gioele – le stelle che guidano il mio cammino da lassù – e, per capirlo, abbiamo necessità che il territorio parli. Chi sa parli”.
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Mafia: Palermo ricorda Piersanti Mattarella 42 anni dopo
Cerimonia sul luogo dell’agguato con i figli e le autorità
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PALERMO
06 gennaio 2022
10:39
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A 42 anni dal delitto è stato ricordato stamattina a Palermo l’ex presidente della Regione Piersanti Mattarella, fratello del presidente della Repubblica Sergio, ucciso il 6 gennaio del 1980.
Alle 9 il momento di silenzio sul luogo dell’agguato, in via Libertà dove sono state deposte alcune corone di fiori.
Tra i presenti alla cerimonia i figli di Piersanti Mattarella, Bernardo e Maria, il prefetto Giuseppe Forlani, il sindaco Leoluca Orlando, il presidente dell’Ars Gianfranco Miccichè, il vicepresidente della Regione Gaetano Armao, magistrati, forze dell’ordine ed esponenti politici. “Ho combattuto la buona battaglia, ho terminato la corsa, ho conservato la fede”, è impresso sul muro davanti al luogo del delitto.
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Papa: cristiani sfidino gli Erode che fanno strage di poveri
Francesco cita van Gogh, bisogno Dio lo spingeva cercare stelle
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CITTA DEL VATICANO
06 gennaio 2022
11:47
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Il Papa chiede ai cristiani di avere “una fede coraggiosa”.
“I magi – ha ricordato nell’omelia della Messa dell’Epifania – sfidano Erode.
Ci insegnano che abbiamo bisogno di una fede coraggiosa, che non abbia paura di sfidare le logiche oscure del potere e diventi seme di giustizia e di fraternità in società dove, ancora oggi, tanti Erode seminano morte e fanno strage di poveri e di innocenti, nell’indifferenza di molti”.
Il Papa ha poi chiesto ai cristiani di guardare ai Magi mossi dal “desiderio” perché “sono i desideri ad allargare il nostro sguardo e a spingere la vita oltre: oltre le barriere dell’abitudine, oltre una vita appiattita sul consumo, oltre una fede ripetitiva e stanca, oltre la paura di metterci in gioco, di impegnarci per gli altri e per il bene”.
Nell’omelia ha anche citato “un grande pittore, Van Gogh” che “scriveva che il bisogno di Dio lo spingeva a uscire di notte per dipingere le stelle. Sì, perché Dio ci ha fatti così: impastati di desiderio”.
Il Papa ha allora concluso: “E’ triste quando un sacerdote ha chiuso la porta del desiderio, è triste cadere nel funzionalismo clericale, è molto triste”.
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Nevicate a bassa quota in Mugello e Romagna-Toscana
Metrocittà Firenze: ‘Non si segnalano al momento disagi’
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FIRENZE
06 gennaio 2022
11:59
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La Sala di Protezione civile della Città metropolitana di Firenze segnala che dalla notte si sono registrate nevicate anche a bassa quota soprattutto nelle aree del Mugello e Romagna-Toscana.
Mezzi spalaneve con tecnici della Metrocittà sono attivi per garantire la percorrenza della viabilità di competenza.
Le nevicate, si spiega, “stanno continuando ad interessare le medesime zone ma in maniera meno intensa. Neve anche in zona Passo della Consuma, ma che, al momento, non crea disagi alla viabilità”.
In Toscana fino alle 13 di oggi è stato emesso dalla Protezione civile regionale un codice giallo per pioggia, vento e neve a quota collinare.
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Covid: in Vda 30 sanitari positivi, difficoltà nei reparti
Direttore Usl, 5-6 nuovi casi positivi al giorno
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AOSTA
06 gennaio 2022
13:01
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In Valle d’Aosta il contagio dilaga e non risparmia gli operatori sanitari, anche con la terza dose di vaccino già fatta.
“Emergono 5-6 nuovi casi positivi al giorno fra medici, infermieri e oss – spiega il direttore sanitario dell’Usl, Guido Giardini – sono casi lievi, ma l’impatto sull’ospedale non è banale, perché considerando anche l’isolamento di 7 giorni ci sono una trentina di persone a casa da lavoro in questo momento.
Sono fattori che ovviamente incidono anche sulle decisioni per l’apertura del Covid 3, per esempio, che aprirà però vorrà dire forse dover ridimensionare ulteriormente altre attività, anche ambulatoriali”. Con trenta risorse “si tiene in piedi un reparto senza problemi”.
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Borsa con proiettili vicino sede Rai Way ad Ancona
Polizia sul posto, nella borsa non c’erano inneschi
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ANCONA
06 gennaio 2022
14:18
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Una borsa con dentro una busta piena di proiettili è stata trovata questa mattina fuori dalla sede di Rai Way, nel quartiere Palombare ad Ancona.
Era dentro una vecchia cabina Enel dismessa, vicino al cancello di ingresso.
È stato un passante a notarla e ad avvisare il comando della polizia locale, che si trova nella stessa via. I vigili urbani hanno poi avvisato la polizia che ha inviato sul posto artificieri e scientifica. Il materiale sarà portato in Questura per l’analisi. Nella borsa non c’erano inneschi, solo un quantitativo numero di proiettili da fucile.
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Influencer amica di Ferragni derubata a casa da 4 donne
La denuncia sui social di Martina Maccherone
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MILANO
06 gennaio 2022
14:18
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Mentre lei e il compagno erano fuori città per le vacanze di Natale, quattro donne le hanno svaligiato la casa.
E’ successo all’influencer Martina Maccherone, nota al popolo dei social anche per essere una delle migliori amiche di Chiara Ferragni, con cui in passato ha anche lavorato.
A denunciare l’episodio è stata la stessa ragazza sulle sue stories di Instagram, dove la seguono 127 mila persone.
L’influencer prima aveva raccontato il dispiacere e lo shock per il furto subito e poi ha postato le immagini della telecamera di sorveglianza che ha filmato quattro donne, all’apparenza giovani e vestite alla moda, mentre le svaligiavano la casa. A commento del video la ragazza ha aggiunto: “quattro donne, lo schifo”.
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Covid: appello dei presidi, rientro ingestibile, 15 giorni dad
Lettera a Draghi e Bianchi firmata da 1.500 dirigenti scolastici
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07 gennaio 2022
11:06
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“Una programmata e provvisoria sospensione delle lezioni in presenza (con l’attivazione di lezioni a distanza) per due settimane è sicuramente preferibile ad una situazione ingestibile che provocherà con certezza frammentazione, interruzione delle lezioni e scarsa efficacia formativa”: è quanto si legge in un appello rivolto al presidente del Consiglio Mario Draghi, al ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi e ai presidenti delle Regioni promosso da una ventina di presidi e che ha già raggiunto oltre 1.500 adesioni di dirigenti scolastici di tutta Italia.
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“Ho lanciato proposta di dare la possibilità alle famiglie di mettersi in paro con le vaccinazioni ai ragazzi, con 2-3 settimane di Dad.
La seconda è di garantire le mascherine Ffp2 a tutti e la terza di effettuare, fino al primo febbraio, una massiccia campagna di testing per verificare se il sistema riesce a praticare i tamponi: ho il sospetto che la tempistica dei test e del tracciamento non sia migliorata rispetto al passato e c’è il rischio che la scuola abbia notizia dei risultati dei tamponi effettuati solo diversi giorni dopo”. Lo ha detto il presidente dell’Associazione nazionale presidi (Anp) Antonello Giannelli a Sky Tg24. “Adesso è passato il principio per cui gli alunni di medie e superiori non vaccinati resteranno a casa da un certo numero di contagi in su. Non è una misura che mi piace, si poteva introdurre con gradualità, per esempio cominciare così dal primo febbraio, dando a tutti il tempo per vaccinarsi: per questo nel frattempo avevamo proposto la Dad”.
Intanto il ministero dell’Università e della Ricerca ha inviato a tutti gli atenei una nota in merito allo svolgimento delle prossime prove, sedute di laurea ed esami. Il ministero ha previsto che, in via del tutto eccezionale e laddove non sia possibile garantire la presenza, le università potranno prevedere lo svolgimento con modalità a distanza delle prove, delle sedute di laurea e degli esami di profitto programmati per la sessione di gennaio e di febbraio, garantendo il rispetto delle specifiche esigenze formative degli studenti con disabilità e degli studenti con disturbi specifici dell’apprendimento.
Tutto questo sarà possibile – spiega il ministero guidato da Cristina Messa – come già avvenuto in occasione di altri picchi di contagio, utilizzando apposite procedure e tecnologie, che garantiscano l’identificazione del candidato, la qualità ed equità della prova e la corretta verbalizzazione del voto finale. Il ministero ricorda, inoltre, che il Consiglio dei Ministri riunito ieri ha deliberato l’estensione dell’obbligo vaccinale, senza limiti di età, a tutto il personale che lavora nelle università e nelle istituzioni dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica. Per gli studenti, invece, continua a valere il precedente obbligo di green pass.
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India: positivi 125 su 170 atterrati ad Amritsar da Italia
Charter privato per pellegrini sikh che lavorano nella Penisola
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NEW DELHI
06 gennaio 2022
15:41
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Centoventicinque passeggeri di un volo charter proveniente dall’Italia sono risultati positivi al Covid 19 all’arrivo all’aeroporto indiano di Amritsar.
Lo rende noto il direttore dell’aeroporto, V.
K. Seth. Il volo era stato organizzato da una compagnia privata per portare ad Amritsar, la città sacra del sikkismo, capitale del Punjab, cittadini indiani che lavorano in Italia. I passeggeri erano 179, dei quali 20 bambini: tutti sono stati sottoposti a tamponi all’arrivo, esclusi i minori.
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Cadavere Trieste: corpo aveva sacchetti plastica in testa
Procuratore, aperte tutte le ipotesi
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TRIESTE
06 gennaio 2022
16:54
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Il corpo della donna trovato ieri era in due sacchi (a formarne uno solo) del tipo utilizzato nei condomini e aveva la testa in due sacchetti di plastica trasparente di quelli impiegati in cucina.
Un elemento questo che si apprende dagli ambienti legati agli inquirenti e che potrebbe far pensare a una morte causata da soffocamento.
Sul corpo, però, è stato confermato che non sono stati trovati segni di violenza né di lotta. Una situazione che lascia investigatori e inquirenti convinti del fatto che “ogni ipotesi rimane aperta, compresa quella del suicidio”, come ha detto il Procuratore capo di Trieste, Antonio De Nicolo.
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Covid: superati i 200mila contagi in 24 ore
E’ record da inizio pandemia. Tasso a 19,3%,terapie intensive +39
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06 gennaio 2022
17:59
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Per la prima volta dall’inizio dell’emergenza Covid quasi due anni fa, sono stati registrati in Italia oltre 200mila casi in 24 ore.
Secondo il bollettino del ministero della Salute sono infatti 219.441 i positivi individuati con i test antigenici e molecolari.
Le vittime sono invece 198, in calo rispetto a ieri, quando erano state 231.
Sono 1.138.310 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia. Ieri erano stati 1.094.255. Il tasso di positività è al 19,28%, in aumento rispetto al 17,3% di ieri. Sono 1.467 i pazienti in terapia intensiva in Italia, 39 in più in 24 ore nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 177. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 13.827, ovvero 463 in più rispetto a ieri.
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India: positivi 125 su 170 atterrati ad Amritsar da Italia
Charter privato per pellegrini sikh che lavorano nella Penisola
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NEW DELHI
06 gennaio 2022
19:14
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Centoventicinque passeggeri di un volo charter proveniente dall’Italia sono risultati positivi al Covid 19 all’arrivo all’aeroporto indiano di Amritsar.
Lo rende noto il direttore dell’aeroporto, V.
K. Seth. Il volo era stato organizzato da una compagnia privata per portare ad Amritsar, la città sacra del sikkismo, capitale del Punjab, cittadini indiani che lavorano in Italia. I passeggeri erano 179, dei quali 20 bambini: tutti sono stati sottoposti a tamponi all’arrivo, esclusi i minori.
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Cadavere pachistano a Trieste:fermati due ragazzi per rapina
Un cittadino italiano e uno straniero, coinvolto anche minorenne
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TRIESTE
06 gennaio 2022
18:26
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Due ragazzi, un cittadino italiano e uno straniero di età compresa tra i 19 e i 20 anni, sono stati fermati in seguito alla morte del giovane pachistano il cui cadavere è stato trovato due giorni fa nel parcheggio interrato di un centro commerciale di via Giulia a Trieste.
I due ragazzi sono stati fermati per il reato di rapina in concorso con un terzo ragazzo, minorenne.
Secondo quanto si è appreso, i tre erano a conoscenza che il cittadino pachistano era in possesso di una piccola quantità di hashish, allora si sono avvicinati e, fingendosi poliziotti gli hanno intimato di consegnare loro la sostanza. Il giovane straniero, però, è riuscito a scappare, ma nella fuga non si è accorto di trovarsi sul tetto del centro commerciale; pensando di trovarsi invece su un piano rialzato, quando è saltato invece di atterrare dopo un metro è precipitato per oltre dieci metri ed è morto.
Gli inquirenti, secondo quanto si è appreso, non ipotizzano il reato di omicidio e neppure quello di morte per altro delitto, in considerazione del tempo che è intercorso tra il momento della rapina e quello della morte e il luogo, tra dove si è svolta la rapina e dove invece è caduto.
Il cadavere del cittadino pachistano è stato trovato il 4 gennaio scorso ed appartiene a un richiedente asilo, ospite in una struttura di accoglienza in città, in attesa che la sua pratica fosse vagliata dalla commissione competente. Le indagini sulla sua morte sono state condotte dalla Polizia.
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Aggredita in p.za Duomo a Milano: De Corato, due altre vittime
Assessore De Corato, episodi simili a Capodanno 2016 a Colonia
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MILANO
06 gennaio 2022
18:38
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Non è stata l’unica vittima di molestie durante i festeggiamenti per capodanno in piazza Duomo a Milano la ragazza di 19 anni che ha presentato denuncia alla Polizia: un altro video, questa volta realizzato da Alanews, mostra infatti altre due giovani in lacrime accerchiate con le stesse modalità da un gruppo di ragazzi prima di raggiungere le forze dell’ordine.
“Questi gravissimi episodi – commenta l’assessore lombardo alla Sicurezza, Riccardo De Corato – riportano alla memoria quello che successe la notte di San Silvestro a Colonia e in altre città tedesche nel 2016 quando gruppi di giovani stranieri aggredirono decine di ragazze e donne che si trovavano in piazza e nei locali per i festeggiamenti.
“Eppure, a sei giorni da questi gravi fatti e con un nuovo video che testimonia un altro episodio, il sindaco Sala tace. Un silenzio assordante di fronte all’aggressione di tre giovani donne. Granelli, intanto, dopo i proclami della notte di San Silvestro in cui affermava che non c’erano problemi, non ha ancora chiesto scusa”, conclude De Corato.
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Morto Peter Bogdanovich, regista di ‘Luna di carta’
Ne da’ notizia l'”Hollywood Reporter”
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NEW YORK
06 gennaio 2022
19:35
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Peter Bogdanovich, regista di film come “L’Ultimo Spettacolo e “Paper Moon – Luna di Carta” e’ morto a 82 anni.
Ne da’ notizia l'”Hollywood Reporter”.
Bogdanovich e’ morto dopo mezzanotte per cause naturali nella sua casa di Los Angeles, ha detto la figlia Antonia Bogdanovich al giornale di spettacolo.
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Trovato cadavere senzatetto in edificio abbandonato Trieste
Ritrovamento dei carabinieri impegnati in perlustrazione
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TRIESTE
06 gennaio 2022
20:18
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Il cadavere di un senzatetto è stato scoperto dai carabinieri in un edificio abbandonato di via San Marco.
Il corpo – che era disteso su un letto di fortuna, in una situazione di degrado, con tutto intorno centinaia di bottiglie di vetro – non è stato ancora identificato.
Il ritrovamento è avvenuto ieri pomeriggio ma la notizia si è diffusa soltanto oggi.
Secondo quanto si è appreso, i militari dell’Arma della stazione di via Hermet erano entrati nell’edificio per alcuni accertamenti di polizia giudiziaria e nel corso della perlustrazione hanno trovato il corpo. Sul posto sono intervenuti anche gli operatori del 118 i quali non hanno riscontrato segni di violenza.
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Morto Peter Bogdanovich, regista di ‘Luna di carta’
Ne da’ notizia l'”Hollywood Reporter”
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NEW YORK
07 gennaio 2022
10:05
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Hollywood a lutto per Peter Bogdanovich: il regista di film come “L’Ultimo Spettacolo e “Paper Moon – Luna di Carta” e’ morto a 82 anni nella sua casa di los Angeles.
Considerato uno degli esponenti di punta della ‘Nuova Hollywood’ degli anni Settanta, Bogdanovich e’ morto oggi dopo la mezzanotte per cause naturali, ha detto la figlia Antonia Bogdanovich all'”Hollywood Reporter”.
Immediate le reazioni dell’industria dei sogni: Francis Ford Coppola si e’ detto “devastato”. “Un grande amico e un campione del cinema con la ‘C’ maiuscola”, ha commentato il collega Guillermo del Toro. Ispirato da “Citizen Kane” di Orson Welles, Bogdanovich aveva cominciato la sua carriera come programmatore e critico cinematografico per “Esquire”. Trasferito a Los Angeles, aveva fatto amicizia con il maestro dell’horror Roger Corman grazie al quale alla fine degli anni Sessanta aveva girato i suoi primi film, lo sconfessato “Voyage to the Planet of Prehistoric Women” e il giallo “Bersagli”, un omaggio a Boris Karloff. Il successo era arrivato nel 1971 con “l’Ultimo Spettacolo” ispirato al romanzo di Larry McMurtry – nel cast Jeff Bridges, Cybill Shepherd, Ellen Burstyn e Cloris Leachman – che aveva conquistato otto nominations e due Oscar, e che fu anche un inatteso successo commerciale, con 29 milioni di dollari al box office contro poco piu’ di un milione di costi di produzione. La filosofia di Bogdanovich, ispirata dalla nouvelle vague francese, fu chiara fin dagli esordi: tutti i grandi film sono già stati realizzati, e ai contemporanei non resta altro che proporre una poetica della nostalgia, rifacendo i grandi e insuperati classici degli anni quaranta e cinquanta. Nacquero cosi’ remake originali come “Ma papà ti manda sola?” del 1972 che riprende lo stile di Vincent Minnelli e fu campione d’incassi ai botteghini: recitarono per Bogdanovich Barbra Streisand e Ryan O’Neal e il film fu piu’ tardi incluso dall’American Film Institute tra le 100 migliori commedie di tutti i tempi. L’anno dopo fu la volta di “Luna di Carta”, ispirato al cinema di Frank Capra, con O’Neal nella parte del protagonista accanto alla figlia Tatum che all’epoca delle riprese aveva appena nove anni e per quel film vinse l’Oscar. Sulla cresta dell’onda, Bogdanovich rifiuto’ poi film come “Il Padrino”, “L’Esorcista” e “Chinatown”. Piu’ di recente, la sua filmografia include “Mask” con Cher e “The Cat’s Meow” con Kirsten Dunst. Il regista aveva avuto anche una parte da attore nei “Soprano” e piccoli ruoli nei “Kill Bill” dopo aver abitato per un anno ospite di Quentin Tarantino. Chiacchieratissima la vita privata: tra le relazioni che fecero scandalo all’epoca ci fu quella con la Shepherd, che aveva diretto in quattro film e per cui lascio’ la moglie e collaboratrice Polly Platt, e con la Playmate Dorothy Stratten che venne poi uccisa dall’ex marito geloso.
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‘And Just Like That’ cancella Mr. Big dal finale
Dopo accuse di molestie sessuali tagliato ruolo cammeo
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NEW YORK
07 gennaio 2022
08:16
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“And Just Like That”, il sequel del popolarissimo show anni ’90 “Sex and the City”, ha cancellato Mr.
Big dal finale dopo le accuse di molestie sessuali all’attore Chris Noth, tornato nella parte dell’eterno fidanzato e poi marito della protagonista Carrie Bradshaw.
Noth, che ha 67 anni, sarebbe dovuto apparire in un micro-ruolo nel gran finale del 3 febbraio, ma la sua presenza e’ stata giudicata inopportuna alla luce dei racconti di due donne all'”Hollywood Reporter” che, indipendentemente l’una dall’altra, lo hanno messo sul banco degli imputati per aver commesso nei loro confronti gravi violenze ad anni di distanza.
“And Just Like That”, creata dal produttore esecutivo Michael Patrick King, va in onda negli Usa su Hbo Max e in Italia su Sky: tre delle quattro protagoniste di “Sex and the City” (Samantha e’ stata spedita a Londra dopo dissapori con Carrie) e relativi partner affrontano amicizie, amori e acciacchi una volta superata la soglia dei 50 anni. Carrie (Sarah Jessica Parker) rimane vedova: Mr. Big viene fatto morire di infarto dopo un intenso allenamento su una bicicletta da spinning Peloton alla fine della prima puntata e nella seconda viene celebrato il suo funerale. Sarebbe pero’ dovuto riapparire nella puntata finale in una breve fantasia in cui Carrie si riunisce con lui sul Pont des Art di Parigi: un luogo importante nella storia della coppia dove la sex columnist si reca a spargere nella Senna le ceneri dell’amato bene.
Il mini-spezzone era stato girato mesi fa, hanno appreso fonti di “Variety”: e’ stato ora giudicato “un passaggio non sufficientemente significativo per giustificare di salvarlo” dalle forbici della sala di montaggio. Dopo le accuse delle prime due, che lo scorso dicembre avevano chiesto l’anonimato, altre donne hanno poi raccontato ai media che Noth ha messo loro le mani addosso. L’attore ha replicato alle prime due: a suo dire, se sesso c’era stato, e’ stato consensuale. Dopo le accuse, e a dispetto delle smentite, Noth e’ diventato ‘persona non grata’ in tv: la Cbs lo ha cancellato dai prossimi episodi della serie “The Equalizer” mentre la Parker, con le co-star Cynthia Nixon (Miranda) e Kristin Davis (Charlotte), hanno espresso solidarieta’ alle sue accusatrici: “Sappiamo come sia difficile farsi avanti e le lodiamo per il loro coraggio”.
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A Discovery of Witches, atto finale manoscritto streghe
Dal 7 gennaio su Sky con Palmer e Goode da libri Harkness
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06 gennaio 2022
20:22
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Lei giovane accademica appassionata di alchimia, nonché strega che ha rinnegato la sua vera natura.
Lui affermato genetista che è anche un affascinante vampiro vecchio 1500 anni.
Il loro amore e la missione che li accomuna metteranno a rischio la pace secolare stabilita tra le creature soprannaturali. Carica di magia e romanticismo arriva, in contemporanea con il debutto in UK, l’attesissima terza e ultima stagione del fantasy a tinte gotiche Sky Original A Discovery of witches. Tratta dalla “Trilogia delle anime” di Deborah Harkness, sarà in prima visione con gli ultimi episodi su Sky Serie e in streaming su NOW dal 7 gennaio alle 21.15. L’ultimo capitolo della saga ha sempre al centro l’amore eterno tra Diana, una strega potentissima e Matthew , affascinante vampiro dalla storia centenaria, che hanno viaggiato nel tempo e nello spazio pur di proteggere la loro storia d’amore e i segreti dell’universo magico. Protagonisti Teresa Palmer (Knight of Cups, La battaglia di Hacksaw Ridge) e Matthew Goode (Stoker, A Single Man, Downton Abbey). In questi ultimi episodi la posta in gioco si fa sempre più alta. Dopo la parentesi ambientata nell’Inghilterra dell’epoca elisabettiana, Diana, incinta e ormai pienamente capace di usare i suoi poteri, e Matthew tornano nel presente per portare a termine la loro missione: recuperare le pagine mancanti del Libro della Vita per salvare le creature, il cui futuro è seriamente in pericolo. Tornati a casa, però, scoprono che i loro amici e le loro famiglie sono stati attaccati dai loro nemici. Lo scontro con Peter Knox e Gerberto d’ Aurillac è ormai inevitabile: non ci si può tirare indietro, perché in gioco c’è il destino di demoni, vampiri e streghe. Come se ciò non bastasse, c’è un altro pericolo che incombe su di loro, cioè Benjamin Fuchs, che col suo sangue malato è una vera e propria mina vagante. La prima e la seconda stagione sono state molto apprezzate dal pubblico i fan hanno atteso la terza con trepidazione. A rendere speciale è stato senza dubbio il viaggio nel tempo dei due innamorati protagonisti. Durante le sue ricerche, Diana si era imbattuta in un antico e polveroso manoscritto custodito nella Bodleian Library di Oxford, all’interno del quale è nascosto un pericoloso mistero. Questa scoperta la costringerà a venire a patti con la sua vera natura e a incrociare il cammino dell’enigmatico genetista Matthew Clairmont, nonché vampiro millenario. Con l’intento di proteggere il magico libro e di risolvere il mistero contenuto al suo interno, è qui che per i due inizia il loro viaggio, e un’alleanza, che metteranno a dura prova ma anche l’amore che mette a rischio la già precaria pace intessuta tra streghe, vampiri e demoni, ma che li avvicinerà sempre di più, coinvolgendoli in una relazione che va contro ogni regola. Nella seconda stagione invece la storia di Diana e Matthew è ambientata nella Londra elisabettiana, dove i due sono andati alla ricerca della pagina perduta del Libro Ashmole 782. Gli ostacoli alla loro avventura, però, si sono rivelati più difficili di quanto pensassero ma decideranno per amore di tornare al presente dopo infinite peripezie. Come nei romanzi, usciti tra il 2011 e il 2014, anche nella serie tv la terza stagione è quella finale, che chiude la cosiddetta “Trilogia delle anime”.
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Scure Covid su premi intrattenimento, rinviati anche Grammy
Cerimonia della 64/a edizione era prevista per il 31 gennaio
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NEW YORK
06 gennaio 2022
20:29
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Per il secondo anno consecutivo il Covid pesa sul mondo dell’intrattenimento made in Usa.
L’aumento dei contagi a causa dalla variante Omicron ha causato un effetto domino su quella che tradizionalmente è la stagione dei premi.
Dai Governors Awards ai Critics Choice Awards e soprattutto i Grammy, uno dietro l’altro hanno annunciato il rinvio a data da destinarsi. La consegna dei premi che sono considerati gli Oscar della musica era prevista a Los Angeles il prossimo 31 gennaio. “A causa dell’incertezza intorno alla variante Omicron – si legge in un comunicato congiunto di Recording Academy e CBS (network che trasmette la cerimonia, ndr) – sarebbe troppo rischioso far svolgere lo spettacolo il 31 gennaio. Restiamo in attesa di celebrare la grande notte della musica in una data futura che sarà resa nota presto”. Anche la 64/a edizione sarà presentata da Trevor Noah. In testa alle candidature per il 2022 c’è Jon Batiste, con 11 seguito da Justin Bieber, Doja Cat e H.E.R. con Otto ciascuno. Billie Eilish e Olivia Rodrigo ne hanno sette. Per ironia della sorte, anche l’edizione dello scorso anno era prevista per il 31 gennaio ma poi si è svolta il 14 marzo per la maggior parte all’aperto, al di fuori del Convention Center di Los Angeles, e con un pubblico limitato. Secondo quanto scrive Variety citando fonti, le date probabili potrebbero essere in aprile o a maggio il che escluderebbe che la cerimonia possa svolgersi alla Crypto.com Arena (ex Staples Center) come previsto. L’arena non sarebbe disponibile prima di giugno e secondo indiscrezioni sul tavolo c’è l’ipotesi di spostare la cerimonia altrove, ad esempio a Las Vegas, città che negli ultimi anni ha ospitato i Latin Grammy Awards. Vittima del Covid anche il Palm Springs International Film Festival, completamente cancellato, mentre Sundance Film Festival si terrà come previsto dal 20 al 30 gennaio ma solo in forma virtuale. Gli organizzatori speravano invece in una formula ibrida, sia in presenza che attraverso una piattaforma online. Governors Awards (Oscar alla carriera) organizzati da Academy of Motion Picture Arts and Sciences avrebbero dovuto svolgersi il 15 gennaio. I Critics Choice Awards, i riconoscimenti assegnati annualmente ai migliori film e programmi televisivi da rappresentanti della critica statunitense, erano invece previsti il 9 gennaio. MONDO SPETTACOLI MUSICA E CULTURA CINEMA
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Obbligo vaccino per over 50, cento euro di multa una tantum
La sanzione sarà irrogata dall’Agenzia delle entrate
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07 gennaio 2022
13:10
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Il decreto che introduce l’obbligo di vaccino per gli over 50 prevede, per tutti coloro (lavoratori e non) che non saranno in regola con l’obbligo vaccinale a partire dal primo febbraio 2022, una sanzione di 100 euro una tantum.
Lo spiegano fonti di Palazzo Chigi.
La sanzione sarà irrogata dall’Agenzia delle entrate, attraverso l’incrocio dei dati della popolazione residente con quelli risultanti nelle anagrafi vaccinali regionali o provinciali.
L’obbligo di Green Pass rafforzato per tutti i lavoratori (pubblici e privati) e i liberi professionisti di almeno 50 anni scatterà dal 15 febbraio 2022. Da quella data, gli stessi saranno tenuti a possedere ed esibire il Green Pass rafforzato all’accesso al luogo di lavoro, pertanto chi oggi non è ancora vaccinato dovrà effettuare la prima dose del vaccino entro il 31 gennaio per ottenere un Green Pass rafforzato valido a partire dal 15 febbraio. Lo spiegano fonti di Palazzo Chigi chiarendo le novità del decreto.
La sanzione da 100 euro per gli over 50 che violino l’obbligo vaccinale partirà dal 1 febbraio 2022. Lo precisano fonti di Palazzo Chigi. Per i lavoratori pubblici e privati e i liberi professionisti non vaccinati, soggetti all’obbligo di possedere un Green Pass rafforzato dal 15 febbraio 2022, è prevista inoltre una sanzione da 600 a 1.500 euro nel caso di accesso ai luoghi di lavoro in violazione dell’obbligo. Come già avviene per i lavoratori sprovvisti di Green Pass, anche i lavoratori ultra-cinquantenni che dal 15 febbraio 2022 saranno sprovvisti di Green Pass rafforzato al momento dell’accesso al luogo di lavoro saranno considerati assenti ingiustificati, senza conseguenze disciplinari e con diritto alla conservazione del rapporto di lavoro ma senza diritto alla retribuzione né altro compenso o emolumento, comunque denominati.
Per le persone che accedono senza Green Pass ai servizi e alle attività in cui è obbligatorio averlo, è prevista una sanzione da 400 a 1.000 euro. La stessa sanzione si applica al soggetto tenuto a controllare il possesso del Green Pass se omette il controllo. Lo spiegano fonti di Palazzo Chigi ricordando che il nuovo decreto Covid dal 20 gennaio prevede l’obbligo di green pass almeno base dal 20 gennaio per l’accesso alle attività che offrono servizi alla persona e dal 1 febbraio (o altra data, nel caso sia previsto dal dpcm attuativo) per uffici pubblici poste, banche e attività commerciali (salvo quelle per esigenze essenziali).
L’obbligo di vaccino per gli over 50 sarà valido da subito, poiché le norme che lo prevedono entreranno in vigore il giorno successivo alla pubblicazione del decreto-legge nella Gazzetta Ufficiale, ed è attualmente previsto fino al 15 giugno 2022. Lo spiegano fonti di Palazzo Chigi, ricordando che è previsto che la vaccinazione possa essere omessa o differita in presenza di specifiche condizioni cliniche che rendano la vaccinazione stessa non indicata. Tali condizioni, si precisa, dovranno essere attestate dal medico di medicina generale e poi valutate dall’azienda sanitaria territorialmente competente che, nel caso in cui concordi con la valutazione del medico di medicina generale, rilascerà una certificazione di esenzione alla vaccinazione anti SARS-CoV-2 nel rispetto delle circolari del Ministero della salute in materia. L’infezione da SARS-CoV-2 determina il differimento della vaccinazione fino alla prima data utile per la vaccinazione stessa, così come previsto dalle circolari del Ministero della salute.
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Lotteria Italia: primo premio da 5 milioni a Roma
Lazio conquista altri due premi, nel Modenese 2,5 milioni
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07 gennaio 2022
00:04
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Il primo premio da 5 milioni di euro della Lotteria Italia va al biglietto T 018060 venduto a Roma.
Il secondo premio da 2,5 milioni di euro va al tagliando P 297147 venduto a Formigine, in provincia di Modena.
Il terzo premio da 2 milioni di euro è stato vinto dal biglietto Serie E 263508 venduto a Magliano Sabina, in provincia di Rieti. Il quarto premio da 1,5 milioni di euro va al tagliando N 330633 venduto a Roma e il quinto e ultimo premio di prima categoria da 1 milione di euro va al tagliando D 137599 venduto a Trapani.
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Roma si conferma la città della fortuna.
La Capitale, infatti, ha conquistato i 5 milioni di euro del primo premio della Lotteria Italia, al termine della tradizionale estrazione dell’Epifania durante il programma di Rai1 “Soliti Ignoti – Il ritorno”, condotto da Amadeus.
Il jackpot milionario è andato al biglietto T018060, venduto ad un distributore locale.
Ma a festeggiare è tutto il Lazio, dove sono finiti anche altre due premi di prima categoria, vale a dire quello da 1,5 milioni (biglietto N330633) e quello da 2 milioni (biglietto E263508), venduti rispettivamente a Roma e a Magliano Sabina, in provincia di Rieti.
Il secondo premio della Lotteria (P297147), quello da 2,5 milioni, è stato venduto a Formigine, in provincia di Modena, mentre il tagliando da 1 milione (D137599) a Trapani.
Altri cinque dei dieci premi di seconda categoria (da 100 mila euro) sono finiti nel Lazio: tre a Roma, uno a Velletri e un altro a Pomezia. I restanti a Taranto, Faicchio (Mn), L’Aquila e Formicola (Ce).
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Roma, prima tra le città per numero di biglietti venduti in questa edizione (oltre 911 mila) non è nuova a colpi milionari.
Nella storia della Lotteria Italia, ricorda l’agenzia specializzata Agimeg, è finito proprio nella Capitale il premio da 5 milioni di euro nell’edizione 2014, nel 2009, nel 2008, nel 2003 (in quell’edizione il primo premio fu pari a 6 milioni) e nel 2001. In questa edizione della Lotteria Italia, nel Lazio sono stati venduti complessivamente 1.178.820 biglietti. La provincia in cui sono stati staccati più tagliandi è stata Roma, con 911.390 biglietti, seguita da Frosinone con 130.430, Viterbo con 51.680, Latina con 45.820 e Rieti con 39.500 tagliandi. Per la prima volta da cinque anni, nel 2021 è tornata a salire anche la vendita dei biglietti passati dai 4,7 milioni del 2020 ai 6,3 milioni di quest’anno, con un aumento di quasi il 39%. Un incremento che ha rimpolpato anche il montepremi delle vincite di prima categoria.
Nel 2020, secondo un’elaborazione Agipronews, i cinque premi più alti valevano 8,75 milioni, quest’anno si è saliti a 12 milioni (3,25 milioni in più). Confermato il primo premio da 5 milioni, sono stati invece ritoccati verso l’alto il secondo premio (da 2 a 2,5 milioni di euro) e il terzo (raddoppiato da 1 a 2 milioni). Triplicato il quarto premio, da 500mila euro a 1,5 milioni, il quarto è balzato da 250mila euro a 1 milione. Soddisfatto il direttore generale di Adm, Marcello Minenna. “L’Agenzia, quest’anno, credeva molto nell’iniziativa anche per dare un segnale di ritorno alla normalità in questa era di emergenza pandemica – ha detto ad Agimeg -. I numeri sono, in questo senso, assolutamente incoraggianti”.
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Scuola: a Milano i primi rientri in classe, tante le assenze
Studenti e insegnanti divisi su scelta di riprendere in presenza
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MILANO
07 gennaio 2022
10:26
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Mentre per la maggior parte delle scuole lombarde il rientro in classe è previsto per lunedì 10 gennaio, alcuni istituti milanesi hanno riaperto i loro portoni già da oggi.
Se il Tito Livio ha optato per una ripartenza in Dad, almeno per oggi e domani, il liceo classico Manzoni ha confermato le lezioni in presenza.
E infatti, pur senza creare affollamenti – anche grazie agli ingressi scaglionati e alle tante assenze a causa delle quarantene -, centinaia di studenti si sono ritrovati oggi fuori dall’istituto di via Orazio in attesa del rientro in classe, discutendo di vacanze e compiti assegnati, ma soprattutto di positività, quarantene e didattica a distanza.
Diverse le opinioni dei liceali, divisi tra chi avrebbe optato per un rientro in Dad e chi, invece, minaccia di occupare la scuola qualora qualora si dovesse arrivare a questa soluzione. “Secondo me è necessario fare il possibile per mantenere le lezioni in presenza – spiega Carlo -, anche a costo di occupare la scuola e i miei genitori sono d’accordo”. “Oggi saremo in 11 in classe perché gran parte dei miei compagni sono in quarantena o positivi – aggiunge lo studente di quarta liceo -. In condizioni normali, se ci fossimo contagiati in classe, saremmo già in Dad, ma visto che ognuno si è contagiato alle feste di Natale e a Capodanno per conto suo, iniziamo in presenza” Come testimonia Stefania Carleo, docente al liceo classico Manzoni, “anche tra noi insegnanti ci sono opinioni contrastanti sul rientro a scuola in presenza o meno”. “Dal mio punto di vista però, con precauzione, ma è giusto tornare in classe – aggiunge la professoressa -. Saremo molto attenti nei confronti dei ragazzi, utilizzeremo tutti la mascherina Ffp2 che tra l’altro è stata fornita a tutto il personale dalla direzione scolastica. Dobbiamo darci un po’ una mano noi docenti e i ragazzi. Cercherò comunque di sensibilizzarli nuovamente sull’importanza del giusto distanziamento e dell’importanza di indossare correttamente le mascherine.
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Vaccini: sos sindaci dell’isola d’Ischia,criticità e carenze
Lettera alla Asl Napoli 2 Nord, più impegno per accesso a dosi
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ISCHIA (NAPOLI)
07 gennaio 2022
10:51
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“Gravi criticità e carenze all’hub vaccinale del palazzetto Taglialatela”: sono quelle che i sei sindaci dell’isola d’Ischia contestano alla Asl Napoli 2 Nord in un lettera a firma congiunta inviata al direttore generale dell’azienda, D’Amore, ed al direttore sanitario del distretto 36, Rossetti.
I primi cittadini hanno descritto i problemi ed i disagi che in queste settimane gli ischitani si trovano a dover affrontare per potersi vaccinare: un solo hub vaccinale operativo (nonostante la disponibilità di un’altra struttura offerta dal Comune di Forio) con poco personale disponibile per anamnesi e somministrazioni (due medici), sottolineano i sindaci, che arrivano perciò al massimo di 500 al giorno costringendo centinaia di ischitani a mettersi in fila già dalle 4 del mattino all’esterno del palazzetto Taglialatela nella speranza di poter essere vaccinati.
Situazione altrettanto grave, affermano, per le persone non deambulanti e intrasportabili che attendono da settimane la vaccinazione domiciliare: per loro, che spesso non riescono nemmeno a contattare telefonicamente gli operatori ASL, nessuna certezza – nemmeno a lungo termine – della effettuazione del richiamo vaccinale con una data certa.
I sindaci isolani chiedono quindi alla ASL il potenziamento immediato del personale medico ed infermieristico impegnato nella somministrazione dei vaccini sottolineando che al ritmo attuale serviranno 100 giorni per completare l’attuale campagna vaccinale, “un lasso di tempo troppo lungo per cercare di arginare il costante aumento del tasso di positività che registra anche l’isola di Ischia”.
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Accoltella genitori in casa nel Milanese, fermato figlio
Colpiti alla gola e in pericolo vita. Bloccato dopo inseguimento
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MILANO
07 gennaio 2022
10:54
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Un giovane italiano è stato fermato dai carabinieri con l’accusa di aver colpito con delle coltellate alla gola i due genitori nell’hinterland milanese, nella loro casa di Opera.
La coppia è ora ricoverata in pericolo di vita.
Il ragazzo, che avrebbe problemi psichiatrici, è stato bloccato a San Donato Milanese in mattinata dopo un inseguimento ed è piantonato nel reparto di psichiatria dell’ospedale San Paolo. Dell’episodio è stato informato per gli atti urgenti il pm di turno di Milano Paolo Filippini.
I due anziani sono stati accoltellati nel loro appartamento in via Cefalonia a Opera (Milano), e hanno 83 anni il padre e 63 anni la madre.
Il giovane attualmente piantonato in ospedale, un 28 enne, era in cura al Cps di Rozzano (Milano). Secondo quanto riferito dai Carabinieri “l’aggressore, uscito dall’abitazione, è rimasto coinvolto in un incidente stradale con un’altra autovettura ed è stato trasportato presso l’ospedale San Paolo di Milano”.
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Braccio di Ferro sulla scuola, il governo contro De Luca
Secondo fonti di Palazzo Chigi il governo impugnerà l’ordinanza del governatore campano sullo slittamento dell’apertura delle scuole. Il ministro Bianchi: ‘Nessun ripensamento’
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07 gennaio 2022
18:47
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“Nessun ripensamento sul ritorno a scuola in presenza” ha detto il ministro dell’istruzione Patrizio Bianchi. Il ministro è stato categorico sull’appello firmato da oltre 1.500 presidi per chiedere di posticipare di due settimane (restando in Dad) il rientro tra i banchi di lunedì, per permettere di vaccinare tutti gli alunni.
“Siamo molto attenti a voci che ci arrivano dal Paese, ma anche dalle tante voci che ci dicono che la scuola debba restare in presenza”, ha detto Bianchi. “Abbiamo una situazione differenziata nel Paese e la si affronta differenziando.
Abbiamo valorizzato l’autonomia dei dirigenti scolastici. Ma non si dica che vogliamo scaricare loro la responsabilità. Anzi, la responsabilità deve essere di tutti noi, non solo nella scuola. Lo dico in una giornata come quella di oggi in cui dobbiamo richiamare l’unità”.
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Non la pensa così il governatore della Campania Vincenzo De Luca che in diretta Fb, dice: “E’ irresponsabile aprire le scuole il 10 gennaio. Per quello che ci riguarda non apriremo le medie e le elementari. Non ci sono le condizioni minime di sicurezza”.
A questo punto il governo è intenzionato a impugnare la decisione del presidente della Campania Vincenzo De Luca di tenere chiuse le scuole medie ed elementari. Lo si apprende da fonti di Palazzo Chigi. Per l’impugnativa, viene spiegato, è necessario un passaggio in Consiglio dei ministri.
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Prosegue intanto il dibattito sul rientro a scuola in sicurezza dopo le vacanze natalize, il 10 gennaio, alla luce del balzo di contagi e ricoveri.
Il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri, assicura che si può ripartire in sicurezza. Sulla scuola “è stata fatta un’attenta valutazione, con un lungo confronto, sono state prodotte linee guida che consentiranno la ripresa della scuola in sicurezza. E’ verosimile che questa variante Omicron che aumenterà ancora i casi rappresenti il canto del cigno della pandemia, credo che siamo alle battute finali. La pandemia si trasformerà presto in endemia”. “Sappiamo che a scuola i contagi possono avvenire con più facilità perché minore è la popolazione vaccinata, ma minori sono anche i danni – ha aggiunto – con mascherine, distanziamento e quarantena credo che la situazione sarà sotto controllo. E’ chiaro che ci sarà una maggiore circolazione del virus dopo la pausa natalizia, ma credo che con le regole che sono state messe la scuola sarà un posto sicuro. Sicuramente ci saranno quarantene e dad, ma si può ripartire in sicurezza con queste regole”.
Di parere contrario il presidente della fondazione Gimbe, Cartabellotta: “Non si può continuare con lo slogan ‘niente Dad, scuola sicura’ perché questo di fatto non è possibile in un momento di circolazione di un virus che raddoppia i casi ogni due giorni. È evidente che quello che stanno chiedendo i presidi, ovvero utilizzare queste due settimane per potenziare la vaccinazione, è ragionevole. Però due settimane di Dad senza nessun intervento di incremento delle coperture vaccinali in queste fasce d’età può lasciare il tempo che trova. È evidente che con questa circolazione virale sarà molto difficile mantenere le classi in presenza”, ha aggiunto.
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Cartabellotta ha poi osservato: “Ora si è puntato tutto sulle vaccinazioni, ma per esempio per ciò che riguarda la fascia 5-11 anni abbiamo fatto in tre settimane circa 400mila vaccinazioni che per qualcuno sono tante ma in realtà ci sono ancora 3 milioni e 200mila bambini da vaccinare. Ne rimangono ancora 900mila della fascia 12-19 anni. Questo periodo natalizio doveva essere utilizzato per investire al meglio nella comunicazione e nella vaccinazione di tutta la fascia 5-19 anni che avrebbe ripreso le scuole”.
Sulla stessa linea, seppur a carattere personale, è Guido Rasi, consulente del Commissario per l’emergenza Covid Figliuolo ed ex direttore esecutivo dell’Agenzia Europea dei medicinali (Ema). In questo contesto epidemiologico, “due settimane di Didattica a distanza sarebbero molto importanti. Perché oggi siamo a 200mila casi sottostimati, immaginiamo tra una settimana cosa vedremo. Se non facciamo due settimane adesso dovremo fare una cosa frammentata per i prossimi tre mesi”. Lo ha detto, sottolineando di parlare “a titolo assolutamente personale”.
Posticipare l’apertura delle scuole, recuperando poi a giugno. E poi, cambiare il sistema delle ‘Regioni a colori’, introducendo tra i parametri quelli relativi alla pressione sulla sanità territoriale e integrando, a tal fine, il Comitato Tecnico Scientifico con medici di medicina generale. Lo chiede il presidente della Fnomceo, la Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, Filippo Anelli, per cercare di contenere l’aumento dei contagi e dei ricoveri che sta mettendo a dura prova il Servizio sanitario nazionale.
“Visto che, a quanto dicono gli esperti, non siamo ancora arrivati al picco di contagi di questa variante Omicron, credo che se non siamo passati alla dad per scelta, ci arriveremo per necessità”. Questo il commento del presidente lombardo dell’Associazione Nazionale Presidi, Matteo Loria, a proposito della decisione del governo di non riaprire le scuole con la didattica a distanza. “Lunedì, quando riapriranno gran parte delle scuole lombarde – aggiunge Loria, che è preside di un’istituzione di Vigevano – sarà come andare alle Termopili”.
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India: giallo sui 125 positivi al Covid atterrati dall’Italia
In 13 fuggono. ‘Tutti con test negativi prima della partenza’
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NEW DELHI
07 gennaio 2022
13:00
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È giallo su quanto accaduto ai viaggiatori indiani provenienti dall’Italia che ieri sono atterrati all’aeroporto di Amritsar, nello stato indiano del Punjab, con un volo charter.
Dei 179 passeggeri partiti dall’Italia, dove lavorano, 125 sono risultati positivi al Covid-19; uno di loro sarebbe affetto dalla variante Omicron. Tredici hanno fatto perdere le loro tracce dopo l’arrivo sottraendosi alla quarantena.
La scoperta della positività al virus ha scatenato il caos e vivaci proteste dentro e fuori l’aeroporto, dove i viaggiatori erano attesi da decine di parenti e amici e da un corteo di ambulanze pronte a trasportarli negli ospedali dei distretti da cui provengono, per il periodo di isolamento imposto dalle autorità sanitarie.
I viaggiatori affermano di essersi tutti sottoposti in Italia, prima della partenza, a test in laboratori seri. “Nessuno era positivo”, ha dichiarato ai media Jasvir Singh Uppal, originario della città di Jalandar, “I risultati dei nostri esami sono disponibili sul sito del ministero che ha autorizzato il viaggio e chiunque può controllarli.
È impossibile che ci siamo tutti infettati nelle dieci ore del volo”.
Nella hall del terminal sono stati gridati slogan contro il governo, accusato di una non meglio precisata “cospirazione”. Il volo, operato dalla compagnia portoghese EuroAtlantic, era partito da Milano e aveva fatto uno scalo tecnico a Tbilisi.
Dei 179 passeggeri, 19 erano bambini di età inferiore ai cinque anni. I positivi, che continuano a chiedere una revisione dei test effettuati dal laboratorio indiano, sono stati smistati per la quarantena negli ospedali dei rispettivi distretti: le autorità fanno sapere che nove di loro sono fuggiti dal terminal con la complicità dei familiari, e che altri quattro sarebbero scappati dall’ospedale Guru Nanak di Amritsar. La polizia informa che, se non si presenteranno entro oggi, verrà loro ritirato il passaporto.
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Massimo Galli positivo: ‘Sono stato una schifezza’
Il virologo: ‘Ora sto meglio ma per i vecchietti non è passeggiata’
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MILANO
07 gennaio 2022
13:51
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“Stamattina sto discretamente meglio, ma sono stato una schifezza.
Faccio outing, verosimilmente il 31 dicembre qualcuno mi ha passato omicron, nonostante sia in pensione e nonostante abbia condotto una vita ritiratissima vedendo pochissime persone”: così il virologo Massimo Galli ha spiegato nel corso della trasmissione Mattino5 di aver contratto il virus.
“Nel periodo di Natale e capodanno gli unici pazienti che ho sentito sono stati per telefono e per mail – ha raccontato – non ho visto pazienti, ma solo un numero limitatissimo di persone. A livello conviviale, cioè senza mascherina, ho visto una dozzina di persone ma mai tutte assieme. Questo la dice lunga quanto questa variante sia contagiosa, e la mia è certamente omicron sequenziata in laboratorio”.
“Se qualcuno dice che omicron è una passeggiata – ha concluso -, per i vecchietti come me dice male. Se non avessi avuto le tre vaccinazioni, la cosa sarebbe andata per uno della mia età molto ma molto peggio, quindi senza se e senza ma bisogna vaccinarsi, almeno non si crepa, questo è un dato di fatto”.
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Aggredita in piazza Duomo Milano, indagini su almeno 5 casi
Violenze sessuali di gruppo come a Colonia, ‘fatti gravissimi’
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MILANO
07 gennaio 2022
12:15
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Sono almeno 5, ma potrebbero aumentare, i casi di aggressioni sessuali ai danni di altrettante ragazze avvenuti nella notte di Capodanno in piazza del Duomo a Milano o nelle vie attorno e su cui la Procura sta indagando con l’ipotesi di violenza sessuale di gruppo, perché sono stati commessi da giovani che hanno agito con modalità da “branco”.
Modi che ricordano ciò che avvenne a Colonia nel 2016, sempre nel corso dei festeggiamenti di inizio anno, quando centinaia di persone, agendo in piccoli gruppi, abusarono, anche per rapinarle, di decine di donne.
I fatti di Milano, come viene riferito da chi sta indagando, sono “gravissimi”.
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Incendio in palazzina vicino Roma, un ferito e 4 intossicati
Evacuato immobile a Ciampino. Rogo causato da cortocircuito
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ROMA
07 gennaio 2022
12:48
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Un incendio è divampato questa mattina intorno alle 9 in una palazzina di via Morena, a Ciampino.
Al momento il bilancio è di una persona ferita e quattro intossicati.
Sul posto sono intervenute squadre dei vigili del fuoco e i carabinieri della tenenza di Ciampino e della compagnia di Castel Gandolfo.
In base ad una prima ricostruzione le fiamme sono partite in un appartamento al secondo piano. L’immobile è stato evacuato.
L’ipotesi è che l’incendio sia divampato per un corto circuito di un elettrodomestico. I feriti sono stati trasportati in vari ospedali della zona.
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Covid: positivo ma con green pass attivo, 44enne attende Asl
Ad Acerra contagiata intera famiglia, quasi tutti vaccinati
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ACERRA (NAPOLI)
07 gennaio 2022
12:54
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È positivo al Covid dal 3 gennaio, ma dice di avere il green pass ancora valido, nonostante il tampone molecolare e l’inserimento in piattaforma da parte del medico e del laboratorio che ha effettuato il test.
Accade ad Acerra, nel Napoletano, dove il 44enne Luca (nome di fantasia), è in attesa da giorni di essere contattato dall’Asl, dopo aver effettuato due tamponi rapidi ed un molecolare, tutti privatamente, ed essere risultato positivo agli ultimi due test.
Ammalatosi già a novembre del 2020, quando era stato costretto anche ad una terapia di ossigeno, è vaccinato, così come la moglie, che ha ricevuto la doppia dose, ma che è risultata anche lei positiva ad uno dei tamponi rapidi ed al molecolare. “Sono positivi anche i miei due figli – spiega – di 15 e 11 anni. Il mio medico ci ha inseriti in piattaforma così come il laboratorio dove abbiamo effettuato il molecolare. Ma ad oggi nessuno dall’Asl ci ha contattati per effettuare i tamponi ai miei figli, ed il green pass rilasciatomi in farmacia al primo tampone rapido negativo, risulta ancora attivo e valido”.
Luca racconta di aver effettuato, insieme con la moglie, un primo tampone rapido in farmacia il 30 dicembre, dopo aver scoperto di essere stato in contatto con un positivo qualche giorno prima. “Tutti e due siamo risultati negativi e mi hanno rilasciato il green pass. Di notte non mi sono sentito bene, e abbiamo comprato dei test rapidi che sono risultati positivi per me e mia moglie, mentre i miei figli erano negativi. Siamo stati inseriti in piattaforma dal medico, ma abbiamo comunque deciso di fare un molecolare a pagamento perché sapevamo che all’Asl erano oberati di lavoro. Anche i molecolari, datati 3 gennaio, hanno dato esito positivo. E siamo stati messi di nuovo in piattaforma. Poi i miei figli hanno avuto la febbre e hanno fatto un tampone rapido, risultato positivo. Ma ad oggi nessuno ci ha contattati. Solo il mio medico curante si tiene in contatto con noi per verificare che tutto vada bene. Ha più volte contattato anche l’Asl, per sollecitare il tampone ai miei figli, ma nulla da fare. Sarò costretto a pagare di nuovo per far fare loro un molecolare, in vista della riapertura delle scuole”.
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Covid: primario Palermo, posti terapia intensiva tutti pieni
Renda, ieri tra le giornate peggiori da inizio emergenza
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PALERMO
07 gennaio 2022
13:09
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“Ieri è stata sicuramente tra le giornate peggiori da quando è iniziata l’emergenza Covid nel marzo del 2020.
Abbiamo pieno il nostro reparto, con pazienti tutti non vaccinati”.
Lo dice Baldo Renda, il direttore dell’unità di terapia intensiva dell’ospedale ‘Cervello’ di Palermo. “Siamo stati costretti a trasferire i pazienti intubati all’ospedale di Partinico, perché soltanto questi due ospedali a Palermo attualmente hanno le terapie intensive Covid”.
Attualmente nell’ospedale ‘Cervello’ di Palermo i posti in intensiva disponibili sono 16, mentre a Partinico 14.
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Musica: Rkomi re delle classifiche 2021, Sangiovanni per singoli
Report annuale Fimi, trionfa musica italiana e crescono consumi
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07 gennaio 2022
13:16
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Taxi Driver di Rkomi è l’album più venduto del 2021, mentre per quanto riguarda il singolo è Sangiovanni con Malibù a imporsi.
Ed è la musica italiana protagonista indiscussa dell’anno appena passato, secondo le classifiche annuali di vendita Top Of The Music by FIMI/GfK.
La Top 20 degli album (che include i canali: fisico, digitale e streaming premium) è tricolore e per la prima volta in assoluto anche la top ten dei Singoli (download e streaming premium) è interamente italiana.
Sul podio degli album anche il progetto omonimo di Sangiovanni e da Teatro d’Ira – Vol. I dei Maneskin, protagonisti di un 2021 eccezionale anche a livello internazionale. Mi fai impazzire di Blanco & Sfera Ebbasta si piazza invece in seconda posizione tra i Singoli, seguito da Mille di Fedez, Achille Lauro & Orietta Berti. Gli inossidabili Pink Floyd con The Dark Side of the Moon svettano in cima alla chart dei Vinili.
Una crescita che si evidenzia in area certificazioni: nel 2021 in totale sono stati infatti premiati 231 Album, 6 Compilation e 1.054 Singoli Digitali tra oro, platino e multiplatino. In termini di volumi streaming (free + premium) nel 2021 479 album hanno superato la soglia di 10 milioni di streaming: si tratta di 302 artisti in totale, per una crescita di grande rilevanza rispetto a dieci anni prima. Nel 2011 solo 134 album per 105 artisti avevano infatti superato l’equivalente soglia delle 10.000 copie vendute (fisico + download). Un segnale importante anche per la sostenibilità economica del mercato: molti più artisti stanno raggiungendo il successo grazie al digitale.
Il 2021 ha visto inoltre il forte traino dello streaming premium, i cui volumi sono cresciuti del 42%. E dopo un’inevitabile fase di arresto nel lockdown, il mercato fisico segna una ripresa con un volume del tasso di crescita del 18% rispetto al 2020: è un dato trainato dal segmento del vinile, che da solo è cresciuto del 44,2% rispetto all’anno precedente.
In crescita anche il segmento delle musicassette, che ha mostrato un +41% in volumi venduti.
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Covid, oltre due milioni gli over 50 non vaccinati
Medici a governo,subito soldi e personale contro emergenza
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07 gennaio 2022
13:52
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Sono oltre due milioni (2.165.583) gli over 50 in Italia che non ancora ancora ricevuto alcuna vaccinazione.
Il dato emerge dal report settimanale pubblicato dal Governo e aggiornato a questa mattina.
In particolare nella fascia compresa tra i 50 e i 59 anni, i soggetti totalmente scoperti dal siero sono 993.463. Tra i 60 e i 69 anni sono 616.595, tra i 70 e i 79 sono 374.464 e nella fascia over 80 sono 181.061.
“Servono subito soldi e personale per uscire dall’emergenza” ed evitare una “Caporetto sanitaria”. L’Anaao Assomed, il maggiore sindacato dei medici ospedalieri, lancia l’allarme e chiede al governo misure straordinarie urgenti per impedire che il Servizio Sanitario sia travolto dall’esplodere del numero dei contagi Covid. Cinque le misure nel piano d’emergenza proposto dai medici: affidare vaccini e tamponi ai 50.000 medici in formazione specialistica, permanenza volontaria dei sanitari pensionabili, aprire ai medici specialisti privi della cittadinanza italiana, riconoscere le indennità, coinvolgere maggiormente la sanità privata. Nel dettaglio, l’Anaao chiede di affidare vaccini e tamponi ai 50.000 medici in formazione specialistica con appositi contratti retribuiti; consentire al personale sanitario la permanenza in servizio, su base volontaria e per almeno 6 mesi, dopo il raggiungimento dei limiti di quiescenza anticipata; aprire tutte le forme di reclutamento ai medici specialisti privi della cittadinanza italiana, come del resto prevede la legge; valorizzare, in maniera congrua da un punto di vista economico e con risorse dedicate, le attività dei professionisti sanitari a contrasto della pandemia, anche attraverso l’indennità di rischio biologico finora negata ai medici e dirigenti sanitari; coinvolgere maggiormente strutture e personale della sanità privata nella gestione della emergenza. Medici e dirigenti sanitari, denuncia il sindacato, “con organici già ridotti al lumicino, falcidiati dai contagi al punto da rendere problematica la copertura dei turni di lavoro, letteralmente non ce la fanno più, con i problemi di sempre intrecciati a quelli creati dal Covid, che ha fatto da acceleratore di fenomeni latenti. Servono soldi e personale aggiuntivo, senza il quale semplicemente non se ne esce”. Ed ancora: “Per evitare una Caporetto sanitaria occorrono misure urgenti dedicate all’esercito di chi rimane in trincea poichè l’enorme capacità infettiva del virus sta facendo ricadere sui pronto soccorso e erapie intensive un numero enorme di accessi, una quantità di pazienti che il sistema sanitario ha serie difficolta a gestire”. Le aziende sanitarie hanno già avviato la riconversione di interi reparti e interrotto attività ambulatoriali e chirurgiche di elezione e hanno provveduto a revocare ferie e permessi a un personale “in pieno burnout psichico e fisico, demoralizzato dopo due anni di superlavoro, esposto ad aggressioni non solo verbali, malpagato e costretto a carichi di lavoro massacranti”. La legge di bilancio, concludono i medici ospedalieri, “ha colpevolmente dimenticato le criticità di un personale che è il vero baluardo al dilagare di un virus dagli effetti disastrosi. Ora occorre rimediare con misure urgenti quanto incisive, evitando l’errore di sovrapporre il piano della politica con quello della sanità concependo le misure anti-virus come messaggi in codice per l’elettorato”.
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Cade e si spara, morto campione mondiale juniores tiro a volo
Si era ferito durante battuta di caccia con gli amici nel Pisano
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PISA
07 gennaio 2022
14:44
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E’ morto nella notte all’ospedale di Cecina (Livorno) Cristian Ghilli, 19enne campione mondiale juniores di tiro a volo (skeet) che ieri era rimasto ferito in un incidente avvenuto al termine di una battuta di caccia con gli amici nei boschi di Montecatini val di Cecina, in provincia di Pisa.
Il giovane è rimasto ferito da un colpo di fucile all’addome e alla mano partito accidentalmente dal suo fucile mentre si era piegato per raccogliere i bossoli della battuta di caccia.
Le sue condizioni sono apparse subito molto gravi: trasferito in ospedale in codice rosso, i medici hanno tentato un disperato intervento chirurgico all’addome per arrestare la grave emorragia in corso, ma Ghilli è morto durante l’operazione.
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Carlo Conti, non sono vip ma ‘Tali e quali’
“La sfida a De Filippi? C’è posta è perfetto e Maria un’amica”
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07 gennaio 2022
14:47
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Ci sono “quattro ragazzi che fanno i Beatles o gli Abba e coltivano l’hobby della musica partecipando a serate o a spettacoli”, ma anche “il geometra, il medico, il magazziniere o l’infermiera che si divertono per una sera”: tutti però, “a differenza dei vip abituati a entrare negli studi televisivi, sono accomunati dallo stupore e dall’adrenalina di entrare in questi luoghi”.
E’ un’emozione speciale, nelle parole di Carlo Conti, quella che accompagna i protagonisti di ‘Tali e quali’, il varietà che da sabato 8 gennaio, in prima serata su Rai1, darà spazio ad artisti non professionisti, scelti per la somiglianza con i personaggi che interpretano.
“L’idea – spiega Conti – è nata due anni fa durante ‘Tale e quale show’: provammo a realizzare una versione non vip e funzionò molto bene, a dimostrazione del fatto che siamo un popolo di santi, poeti, navigatori, ct della Nazionale e soprattutto di cantanti. Se a ‘Tale e quale’ abbiamo un cast fisso, qui in ciascuna delle quattro puntate ci sono undici protagonisti sempre nuovi, selezionati attraverso i video inviati sul web e poi provini a distanza: il lavoro della giuria, paradossalmente, è ancora più difficile”. Giuria vincente che non cambia: “La regina è la nostra Loretta Goggi e con lei ci sono Giorgio Panariello e Cristiano Malgioglio. E poi ci sarà il quarto giudice a sorpresa, a volte vero, a volte ‘falso’, con la complicità di Ubaldo Pantani”. Ospiti dell’8 gennaio, Biagio Izzo e i trionfatori di ‘Tale e quale show’ 2021, i Gemelli di Guidonia. Ogni puntata avrà il suo vincitore e nell’ultima la votazione finale decreterà il campione assoluto di ‘Tali e quali’.
Lo show andrà alla sfida del sabato sera con il ritorno di ‘C’è posta per te’ su Canale 5: “Non parlerei di sfida: la nostra è una proposta alternativa di divertimento e musica. ‘C’è posta’ è un programma perfetto, impeccabile, grazie all’equilibrio tra emozioni, leggerezza, sorriso e grazie alla bravura di Maria De Filippi che è un’amica: è la prima persona, insieme con Antonella Clerici, che ho chiamato quando mi è stato affidato il sabato sera. E poi abbiamo condiviso il palco di Sanremo: un’esperienza che ha consolidato il nostro legame di amicizia e di stima”.
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L’incidenza casi Covid più alta è in Toscana, a quota 2680
Monitoraggio a esame cabina regia, seguono Lombardia e V.d’Aosta
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FIRENZE
07 gennaio 2022
14:53
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I valori più alti dell’incidenza di casi Covid-19 sono registrati questa settimana in Toscana (2680 casi per 100mila abitanti), Lombardia (2578,1) e Valle d’Aosta (2255,9).
Il valore a livello nazionale è pari a 1669 casi per 100mila abitanti.
Emerge dal monitoraggio Iss-ministero della Salute all’esame della cabina di regia.
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Covid: a Genova boom di richieste per micro asili
Sono affidati alle Tagesmutter, le ‘mamme di giorno’
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GENOVA
07 gennaio 2022
15:17
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Si chiamano ‘Tagesmutter’, letteralmente significa “mamme di giorno”: si tratta di professioniste riconosciute dal Ministero dello Sviluppo Economico che accolgono nella propria abitazione un massimo di cinque bambini in contemporanea per permettere alle famiglie di conciliare famiglia e lavoro.
Una sorta di servizio a metà tra micro-asilo e babysitteraggio che sta crescendo in epoca covid.
A Genova ce ne sono circa venti gestite dalla Cooperativa Tagesmutter Arcobaleno di Cristina Polastro. La domanda rispetto all’offerta è più alta. ” Il 30/40% delle domande non può essere soddisfatta. La pandemia ha evidenziato tale necessità perché molte mamme scelgono di mandare i figli in ambienti meno frequentati rispetto all’asilo tradizionale per ridurre il rischio di contagio. In un ambiente domestico si sentono più sicure”.
Marta Brusoni capogruppo in consiglio comunale di Vince Genova promette il massimo sostegno per aumentare in tempi brevi il numero di Tagesmutter. «Ho già posto la questione all’attenzione del consiglio comunale affinché il Comune favorisca l’apertura di nuovi centri Tagesmutter”. Le donne che scelgono questo impiego devono svolgere 200 ore di corso in aula e 50 di tirocinio.
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Vaccini:Conte a sorpresa in hub nel Foggiano,’qui tanto impegno’
Leader M5S incontra operatori a San Giovanni Rotondo
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FOGGIA
07 gennaio 2022
15:23
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“Se il paese regge è perché tutti quanti hanno fatto la loro parte e voi in particolare.
Non mi sorprende sapere che al di là dell’impegno professionale c’è stato un grande surplus di impegno che non è quantificabile in termini di energie intellettive e di energie fisiche spese”.
Lo ha detto il presidente del M5S, Giuseppe Conte, visitando questa mattina l’hub vaccinale di San Giovanni Rotondo (Foggia) dove l’ex premier è cresciuto e dove vivono i due anziani genitori.
“Siete sempre stati sul fronte e siete ancor sul fronte” ha esordito Conte incontrando gli operatori sanitari. “C’è stata – ha aggiunto – la disponibilità di tutta la parte sana del paese, che è la stragrande maggioranza, altrimenti oggi non ci ritroveremmo in una condizione che rimane difficile ma che stiamo affrontando con grandi dignità e capacità”.
Ad annunciare sui social la visita di Conte è stato il sindaco di San Giovanni Rotondo Michele Crisetti che ha parlato di “una grande sorpresa: il presidente Conte è venuto a conoscere la bellissima ed efficiente realtà dell’hub vaccinale e a vedere i nostri professionisti all’opera”. Crisetti ha poi aggiunto: “Si è congratulato con loro ringraziando per il grande sacrificio che portano avanti ormai da due anni senza alcuna pausa e riconoscendo che la politica non sempre è alla loro altezza e che potrebbe e dovrebbe fare di più”.
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Covid: Faella, attrezziamo ospedali, attesi giorni duri
Infettivologo, ‘a Primavera situazione più tranquilla’
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NAPOLI
07 gennaio 2022
15:38
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“Dobbiamo aspettarci tra 20-30 giorni un numero ancora più elevato di contagi e due mesi difficili a gennaio e febbraio, poi a primavera dovremmo tornare ad una situazione più tranquilla”.
Lo ha detto il prof.
Franco Faella infettivologo, già direttore del dipartimento Emergenza dell’ ospedale “Cotugno” di Napoli. “Per alleggerire la pressione sulle strutture sanitarie – ha aggiunto Faella – bisogna coinvolgere gli ospedali della provincia di Napoli, e Il “San Giovanni Bosco” ed il “Loreto Mare”, che hanno questa capacità”.
Non crede all’ utilità delle cure precoci? “Per le cure precoci abbiamo gli antivirali, destinati a pazienti contagiati da non più di 5 giorni ed in condizioni di fragilità” afferma.
C’è chi suggerisce l’ uso dell’ Ivermectin…. “E’ ancora in fase di sperimentazione” risponde Faella Come spiega il forte aumento non solo dei contagi, ma dei morti da Coronavirus Sars-Cov-2? “Per ogni malattia infettiva c’è un tasso di riproduzione di base, Omicron è una variante con grande capacità di diffusione. Si dice che non sia più grave, ma proprio la sua grande capacità di diffusione aumenta il numero di malati con complicanze, e, di conseguenza, aumenta il numero di morti”.
Chi rischia di più in questa fase della pandemia? “Certamente il virus contagia soprattutto i non vaccinati, che corrono un rischio elevatissimo. Chi è vaccinato con tre dosi è più difeso”. Si sente di fare una previsione sugli sviluppi della pandemia? “Il futuro di questa pandemia non lo possiamo ipotizzare. Si aspetta quella che si chiama la sua ‘raffreddorizzazione’ ed è possibile che la variante Omicron vada in questa direzione, ma non possiamo dirlo con certezza”.
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Obbligo vaccini: Burioni, multa come due divieti di sosta
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07 gennaio 2022
18:06
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“Dare a chi evade l’obbligo vaccinale una multa (100 euro) una tantum più o meno equivalente a due divieti di sosta (41 euro x 2) rende l’obbligo stesso una grottesca buffonata.
Dispiace vederla arrivare da un governo che si credeva serio.
Spero di avere capito male”. Lo ha scritto il virologo Roberto Burioni in un tweet:
Dare a chi evade l’obbligo vaccinale una multa (100€) una tantum più o meno equivalente a due divieti di sosta (41€x2) rende l’obbligo stesso una grottesca buffonata. Dispiace vederla arrivare da un governo che si credeva serio. Spero di avere capito male.
— Roberto Burioni (@RobertoBurioni) January 6, 2022
“100 euro , il prezzo della nostra salute. Delle nostre vite. Dei sacrifici che facciamo da due anni, soprattutto noi operatori sanitari (unici, tra l’altro, per cui vige un vero obbligo vaccinale). Per l’ennesima volta saremo noi frontileners a pulire tutto il fango derivante dall’assenza di decisioni forti e coraggiose. Scelte assurde che ricadranno sulle nostre schiene già gravate da due anni di fatica”. Sono le parole scritte su Facebook, sulla multa da 100 euro una tantum per gli over 50 che rifiutano il vaccino, da Martina Benedetti, l’operatrice dell’ospedale di Marina di Massa che il 12 marzo 2020 pubblicò la foto del suo viso segnato dalla mascherina:
Visualizza questo post su Instagram
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La prevista sanzione di 100 euro in caso di mancato rispetto dell’obbligo vaccinale anti-Covid per gli over50 “non basta ed è inefficace”. Lo afferma il presidente della Federazione nazionale degli ordini dei medici (Fnomceo) Filippo Anelli, sottolineando che “ne va della credibilità dello Stato”. “Se dobbiamo attenderci una risposta in ragione di questa sanzione, credo che non andiamo da nessuna parte. Il decreto approvato – rileva – è importante perchè ha un effetto educativo, ma serve ben altro di una sanzione di 100 euro rispetto a chi decide di non rispettare un obbligo di legge”.
“Essere soggetti a controlli del governo centrale, e ancor più a trattamenti sanitari obbligatori, evoca immagini orwelliane che pesano molto psicologicamente”. Così il fondatore del M5s,Beppe Grillo, sul proprio blog in un post sulla gestione del Covid. “Viceversa, lasciare decidere alle organizzazioni e/o alle comunità quali misure adottare appare nel pieno spirito di un ordinamento liberale e democratico. Senza contare – scrive – che la quasi totalità di queste organizzazioni e comunità finirebbe probabilmente per adottare misure ben più restrittive di quelle che potrebbero essere ragionevolmente adottate da un governo centrale”. POLITICA
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Scuola: Presidi lombardi, sarà come andare alle Termopili
Loria (Anp), se non per scelta arriveremo alla dad per necessità
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MILANO
07 gennaio 2022
16:07
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“Visto che, a quanto dicono gli esperti, non siamo ancora arrivati al picco di contagi di questa variante Omicron, credo che se non siamo passati alla dad per scelta, ci arriveremo per necessità”.
Questo il commento rilasciato dal presidente lombardo dell’Associazione Nazionale Presidi, Matteo Loria, a proposito della decisione del governo di non riaprire le scuole con la didattica a distanza.
“Lunedì, quando riapriranno gran parte delle scuole lombarde – aggiunge Loria, che è preside di un’istituzione di Vigevano – sarà come andare alle Termopili”.
“Solo nella mia scuola – aggiunge Loria – già adesso abbiamo 45 studenti e 8 docenti positivi e credo che tra due giorni la situazione sarà anche peggiore. Non è tanto un problema di tipo epidemiologico ma organizzativo, perché sarà molto difficile mettere a disposizione degli studenti che ci saranno un programma didattico adeguato, anche perché non è possibile reclutare un supplente in un paio di giorni”.
Un problema comune a quasi tutti gli istituti scolastici lombardi, visto che un sondaggio promosso in questi giorni dall’Associazione Presidi della Lombardia su 150 dirigenti scolastici, ha messo in evidenza che mediamente ogni scuola riprenderà con una decina di docenti in meno, tra positivi al Covid, soggetti in quarantena, insegnanti in malattia o personale sospeso per non aver adempiuto all’obbligo vaccinale, che in Lombardia raggiunge quota 2.500 dipendenti.
“Anche noi presidi siamo tutti a favore della scuola in presenza, ma in questa situazione di emergenza credo che sarebbe stato giusto ripartire con la Dad per poter offrire agli studenti un programma più sicuro e organizzato – conclude Loria -. Rinviare l’apertura degli istituti di due settimane non avrebbe cambiato nulla, anzi avrebbe consentito ad un numero maggiore di studenti di vaccinarsi e ai tanti già positivi di uscire dalla quarantena”.
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Covid: primario Partinico, serve immediatamente un lockdown
Appello direttore Covid Hospital, rischiamo una catastrofe
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PARTINICO
07 gennaio 2022
16:20
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“Serve immediatamente un lockdown tra 15 e 20 giorni.
Chiudiamo tutto altrimenti rischiamo a una catastrofe”.
Vincenzo Provenzano, direttore dell’unità operativa Medicina e diabetologia e direttore medico del Covid Hospital di Partinico lancia un appello. Davanti all’impennata dei contagi trainata dalla nuova variante Omicron fuori dal nosocomio è stata montata la notte scorsa una tensostruttura. “Qui abbiamo dovuto aprire un altro piano, non ci sono più posti. Stiamo riempiendo tutto, arrivano da ogni parte”, dice Provenzano senza nascondere la propria preoccupazione. “Sono l’80 per cento i non vaccinati, il restante 20 per cento è formato da vaccinati con seconda dose da più di quattro mesi ma con patologie pregresse. Questa variante per chi non è vaccinato è pericolosissima. Chi dice il contrario non ha mai lavorato in un reparto Covid”. E ribadisce “Continuare a ripetere che la variante Omicron è poco più di un raffreddore è un errore . Non è affatto meno virulenta. Lo è nei soggetti vaccinati con terza dose, che rischiano, però, di essere, in quanto paucisintomatici, vettori del contagio, rendendo praticamente impossibile la tracciabilità”. In chi non è vaccinato la malattia è “devastante”, anche tra i giovani.
“Non si tratta più solo di un’infezione respiratoria, ma di una patologia multiorgano – avverte Provenzano -. E’ una malattia completamente nuova e chi non è protetto dal vaccino si infetta in maniera grave. Abbiamo avuto, persino, il caso di un giovane di 30 anni che ha rischiato di morire per un’occlusione”. Oltre ai contagi c’è anche il problema dei sanitari positivi. Medici e infermieri che si trovano in isolamento a casa. “Un’emergenza altrettanto grave – conclude Provenzano – Tanti continuano a infettarsi, con una simile velocità di contagio mi chiedo chi rimarrà a curare i pazienti in corsia? Chiudiamo tutto, per almeno due settimane, per scongiurare una catastrofe”.
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Brigitte Bardot, ‘Non mi vaccino, sono allergica’
L’ex attrice,’per la febbre gialla il medico mi falsificò il certificato’
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PARIGI
07 gennaio 2022
16:26
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Nonostante raccomandazioni e pressioni del governo e delle istituzioni sanitarie, Brigitte Bardot non vuole saperne di vaccinarsi.
A 87 anni, l’ex star del cinema francese rifiuta il vaccino anti Covid e – in un’intervista al settimanale Gala – spiega: “No, niente vaccino! Sono allergica a tutti i prodotti chimici”.
B.B. rivendica di essere in buona salute e racconta: “anche quando ho fatto dei viaggi in Africa, ho rifiutato di farmi vaccinare contro la febbre gialla. Il mio medico di allora mi aveva fatto un falso certificato. Sono partita e sono rientrata in piena forma!”. Nell’intervista, l’ex attrice aggiunge poi – sulla morte – “che un giorno o l’altro tocca a tutti”.
B.B. è stata bacchettata per le sue dichiarazioni dalla ministra della Cultura, Roselyne Bachelot: “quando si ha una certa età – ha detto – si ha una responsabilità nei confronti delle generazioni future, la responsabilità di proteggerle”.
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No vax imbrattano muri cimitero Nembro, paese simbolo Covid
‘Governo nazista’, ‘I vax uccidono’. Sindaco, oltraggio ai morti
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BERGAMO
07 gennaio 2022
16:28
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“Vivi perché liberi’, ‘Governo nazista’, ‘Morti da vaz’, ‘I vax uccidono’: questo il tenore delle frasi comparse nella notte sul cimitero di Nembro (Bergamo), il paese della valle Seriana che, assieme al vicino Alzano Lombardo, era stato tra i più colpiti nella prima fase della pandemia da Covid-19, nel marzo e aprile 2020.
Un episodio sul quale indaga la Digos della questura di Bergamo.
“Con tristezza devo informarvi che questa notte i no vax estremisti hanno imbrattato con scritte deliranti il muro del nostro cimitero – ha scritto il sindaco Claudio Cancelli sul profilo Facebook del Comune -. Quelle scritte sono segni di oltraggio verso i nostri morti e verso Nembro. Questi vandali dimostrano così la qualità dei loro argomenti ossia scarabocchi rancorosi sul lenzuolo che protegge i resti dei nostri cari”.
“Al di là delle loro tesi assurde e del loro ignorare i dati ormai indiscutibili sul valore dei vaccini per salvare vite, questi no vax dimostrano la loro mancanza di rispetto degli altri, il loro egoismo e il rifiuto del bene comune, il loro essere fuori dalla società – prosegue il primo cittadino -.
Hanno dimostrato con questo gesto chi sono e cosa vogliono essere. La comunità di Nembro con la sua forza interiore supererà questo ennesimo affronto”.
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Addio Sidney Poitier, leggenda di Hollywood
Oscar per “I Gigli del Campo” del 1963, aveva 94 anni
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WASHINGTON
07 gennaio 2022
16:47
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Sidney Poitier, leggenda di Hollywood che ha spianato la strada a tantissimi attori afroamericani, è morto all’età di 94 anni.
Attore, regista ma anche diplomatico: il leggendario protagonista di “Indovina chi viene a cena” con Katharine Hepburn e Spencer Tracy era nato per sbaglio a Miami, ma la famiglia veniva dalle delle Bahamas e Poitiers era cresciuto nelle isole.
E’ stato il ministro degli Esteri di quel Paese, Fred Mitchell, a confermare la morte.
Oltre ad aver infranto la barriera della razza nell’industria dei sogni, Poitier era stato anche dal 1997 to 2007 ambasciatore delle Bahamas in Giappone.
Per “I Gigli del Campo” del 1963 aveva vinto un Oscar come miglior attore, il primo nero ad essere insignito dell’ambita statuetta in quella categoria, oltre ad essere candidato due volte ai premi per il miglior cinema.
Alla morte di Kirk Douglas nel 2020, era rimasto tra i pochi sopravvissuti dell’epoca d’oro di Hollywood e il piu’ vecchio vincitore sopravvissuto di un Academy Award. Tra i suoi film più famosi “La Scuola della Violenza” e “La Calda Notte dell’Ispettore Tibbs”.
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Covid: 108.304 positivi e 223 vittime nelle ultime 24 ore
Tasso sale al 22%, 32 in più in terapia intensiva
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07 gennaio 2022
16:57
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Sono 108.304 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 219.441.
Le vittime sono invece 223, in crescita rispetto a ieri, quando erano state 198. Sono 492.172 i tamponi effettuati. Il tasso di positività è al 22%, in aumento rispetto al 19,3% di ieri. Sono 1.499 i pazienti in terapia intensiva, 32 in più in 24 ore nel saldo tra entrate e uscite.
Gli ingressi giornalieri sono 120. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 14.591, ovvero 764 in più rispetto a ieri.
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Dubbi Roma su ‘Stadio Rossi’, assessore Sport contro
“Grande campione ma l’Olimpico ce lo teniamo stretto”
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ROMA
07 gennaio 2022
17:04
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L’idea di intitolare lo Stadio Olimpico a Paolo Rossi, bomber del trionfale Mondiale del 1982 scomparso un anno fa, desta dubbi nella Capitale.
L’ordine del giorno che chiede di intestare a “Pablito” l’impianto sportivo di Roma è stato approvato di recente alla Camera con 387 voti a favore, ma – nonostante l’unanime apprezzamento per l’indimenticato campione – in città ha raccolto diverse perplessità, sui social tra i tifosi di Roma e Lazio, ma anche in Campidoglio.
Da ultimo è stato l’assessore capitolino allo Sport, Alessandro Onorato, a dirsi apertamente contrario: “Non c’era nessun bisogno di mettere una grande figura come quella di Paolo Rossi al centro di un dibattito costante come questo e mi permetto di dire che non c’è nessun bisogno di cambiare nome allo Stadio Olimpico”.
Onorato parla di “approccio da colonialismo su Roma”. E durante un intervento in radio, si domanda: “Vi pare normale che il Parlamento debba decidere il nome da dare allo stadio della città di Roma? Al massimo se ne dovrebbe occupare il Comune. Con il sindaco Gualteri avevamo deciso di non entrare in questa vicenda, ma visto che mi avete fatto la domanda – chiarisce nel corso dell’intervista – direi che forse è il caso d’intitolargli lo stadio di qualche altra squadra dove Paolo Rossi ha militato e in questo modo ricordare una figura che tutti abbiamo amato.
Il nome Stadio Olimpico è stupendo, ci ricorda le Olimpiadi del 1960 e ce lo teniamo stretto”. Rossi, precisa il titolare dello sport della Capitale, è “un grande campione che tutti abbiamo amato ma che ha militato in sei squadre del nord e che a Roma ha giocato soltanto in trasferta”.
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Uccide figlio: zio di Daniele, era puro amore
Ultimo saluto della famiglia tra applausi e palloncini in aria
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GAZZADA SCHIANNO
07 gennaio 2022
17:18
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“Daniele era dolcezza, vivacità, era puro amore”.
Sono le parole dello zio di Daniele Paitoni, il bimbo di 7 anni ucciso dal padre nella sua casa di Morazzone (Varese), il primo gennaio, al termine della celebrazione del funerale del piccolo, celebrato questo pomeriggio nella parrocchia di Schianno (Varese).
Le sue parole sono il ringraziamento della famiglia del piccolo, mamma Silvia, nonna Mariangela e nonno Davide, alla comunità. “In questi giorni bui sono stati tanti i messaggi affettuosi e calorosi, infinite le telefonate, le visite”, ha proseguito davanti alla bara bianca. “Inoltre vogliamo ringraziare per il lavoro svolto le forze dell’ordine, in particolar modo i carabinieri di Azzate che, vicini e commossi hanno lavorato al caso con impegno e calore”.
Poi ha ringraziato tutti coloro che hanno collaborato alle operazioni di soccorso e che sono sempre rimasta vicini alla famiglia. “Un grazie va a te, piccolo grande Daniele, per averci accompagnati in questo strano e a volte crudele viaggio, che é la vita”, ha concluso. Poco dopo applausi e palloncini liberati in aria.
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Morto Sidney Poitier, leggenda di Hollywood
Ha spianato la strada a tantissimi attori afroamericani, è morto all’età di 94 anni
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WASHINGTON
07 gennaio 2022
19:35
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E’ morto a 94 anni Sidney Poitier, leggenda di Hollywood che ha spianato la strada a tantissimi attori afroamericani.
E’ stato il primo afroamericano a vincere l’Oscar come migliore attore protagonista. Tra i suoi film più celebri “I gigli del campo”, “Indovina chi viene a cena” e “La calda notte dell’ispettore Tibbs”
VIDEO:
Figlio di contadini di un’isoletta delle Bahamas, a 16 anni era stato spedito dai genitori a Miami e poi a New York.
Era nato nato su una barca in mezzo al mare mentre i suoi genitori portavano i pomodori a vendere al mercato. Dopo la solita trafila di umili lavori, piccola delinquenza ed un breve arruolamento nell’esercito americano, tenta la strada del teatro e va in scena a Broadway con una Lisistrata realizzata da una compagnia di soli neri.
Nel suo film d’esordio, ‘Uomo bianco tu vivrai’ di Mankiewicz (’49), ha la parte di un medico ingiustamente accusato dai razzisti di aver lasciato morire un suo amico. Longilineo, elegante, dai lineamenti sottili, Poitier e’ il classico nero che piace ai bianchi benpensanti, in qualche modo simile a loro, integrato, acculturato e addomesticato, anche se fieramente determinato a far valer i suoi diritti su un piano di completa uguaglianza. E’ forse anche per questa sua caratteristica che diventa l’emblema di una causa antirazzista combattuta da non violento con le armi del dialogo e della civilta’ (tra i suoi punti di riferimento ci sono Gandhi e Nelson Mandela).
In ‘Indovina chi viene a cena?’ (’67) e ‘La calda notte dell’ ispettore Tibbs’, i suoi maggiori successi, si trova di fronte a due diverse forme di razzismo: la prima, molto educatamente controllata, e’ rappresentata dalla coppia Spencer Tracy-Katharine Hepburn, genitori progressisti che si vedono arrivare a cena, con grande sorpresa, il fidanzato di colore della figlia; la seconda e’ invece incarnata dal truce sceriffo Rod Steiger con cui Poitier, ispettore di polizia, dovrebbe collaborare su un caso di omicidio.
Dopo il successo planetario di quest’ultimo film, Poitier sarà chiamato a interpretare lo stesso personaggio in due sequel. Anche se la sua notorieta’ è principalmente legata ai tantissimi ruoli di attore, Poitier e’ stato anche regista di una decina di film tra cui ‘Hanky Panky – Fuga per due’, una commedia mascherata da thriller con Gene Wilder.
Credente, progressista ma mai rivoluzionario, il nero di Hollywood estremamente determinato nonostante le sue buone maniere ha spianato la strada del cinema americano a tutti gli attori di colore che si sono affermati dopo di lui.
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Aggressioni in Duomo: vittima, li respingevamo ma ridevano
‘Ci molestavano, la Polizia non ha fatto nulla’
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MILANO
07 gennaio 2022
17:53
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“Abbiamo provato a respingerli, la mia amica li ha colpiti e dato schiaffi ma loro ridevano e hanno continuato a molestarci, avevo 15 mani addosso”: è la testimonianza di una delle due ragazze tedesche molestate in piazza Duomo a Milano nella notte di capodanno.
Le due ragazze, studentesse di 20 anni, hanno presentato denuncia oggi a Manneheim, dove vivono.
“La polizia ci vedeva e non ha fatto nulla – la sua accusa – non so dire perchè, è stato scioccante perchè non possono non averci viste”. Il video che le riprende mentre chiedono aiuto “è solo la parte finale di un’aggressione che è durata 10 minuti”.
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La famiglia di Cucchi chiede un risarcimento di 2 milioni
‘Hanno fatto di tutto per nascondere le loro responsabilita”
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07 gennaio 2022
18:27
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Il legale della famiglia di Stefano Cucchi ha chiesto un risarcimento da oltre due milioni di euro e una provvisionale di 750 mila euro nel processo a carico di otto carabinieri accusati di avere messo in atto depistaggi per sviare il corso delle indagini sulla morte del 30enne, nell’ottobre del 2009.
“Siamo stati carne da macello per queste persone, ma noi siamo essere umani: è stato fatto di tutto per nascondere responsabilità gravi”, ha affermato Fabio Anselmo.
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Chiave della cella di Mandela sarà restituita al Sudafrica
Lo annuncia il governo dopo polemiche su vendita all’asta
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07 gennaio 2022
18:19
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La chiave della cella della prigione di Robben Island, un tempo occupata da Nelson Mandela, verrà restituita al Sudafrica, dopo l’annullamento di un’asta negli Stati Uniti.
Lo ha annunciato il ministro della cultura sudafricano Nathi Mthethwa, che si era opposto alla vendita all’incanto, secondo quanto riporta la Bbc.
“Questa chiave appartiene al popolo del Sudafrica e simboleggia la dolorosa storia del Paese, e rappresenta anche il trionfo dello spirito umano sul male”, ha detto il ministro, spiegando che la casa d’aste di Guernsey ha accettato di rispedire la chiave in Sudafrica e anche di interrompere la vendita di altri oggetti che appartenevano a Mandela. Tra cui il dipinto The Lighthouse, Robben Island, così come la cyclette che gli era stato permesso di usare in carcere e una racchetta da tennis.
La chiave era stata messa in vendita da Christo Brand, l’ex guardia carceraria di Mandela nel famigerato carcere, dove i due erano diventati buoni amici. L’asta, che si sarebbe dovuta tenere a New York il 28 gennaio, era stata programmata per raccogliere fondi per un giardino commemorativo e un museo intorno al luogo di sepoltura di Mandela.
Mandela trascorse 27 anni di carcere per la sua lotta contro l’apartheid, 18 dei quali a Robben Island, un’isola al largo di Cape Town.
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Hit parade, Marracash ancora in vetta
Noi, Loro, Gli Altri disco platino. Primo nei singoli con Love
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07 gennaio 2022
18:20
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E’ ancora il nuovo album di Marracash, “Noi, Loro, Gli Altri” (Island/Universal Music) – che ha conquistato il disco di platino a sole due settimane dall’uscita – ad occupare il primo posto della classifica Fimi/Gfk degli album più venduti della settimana, quella che va dal 31 dicembre al 6 gennaio 2022.
Un primo posto guadagnato anche nella Top10 dei vinili per l’album di Marracash.
Mentre conquistano una certificazione platino anche i brani “Love” (feat. Guè), stabile al primo posto della classifica Top 50 Italia di Spotify e della Top Singoli Fimi/Gfk, e “Crazy Love”, sul gradino numero cinque della classifica dei singoli più scaricati.
Sale dal quarto al secondo posto della hit Blanco con l’album “Blu Celeste”, seguito da Guè con “Gvesvs”, stabile in terza posizione. Guadagna tre gradini e si ferma sul quarto Fedez con il suo “Disumano”. Risale dall’undicesima posizione alla quinta Rkomi con “Taxi Driver”.
