Ultimo aggiornamento 23 Gennaio, 2022, 23:40:03 di Maurizio Barra
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Netanyahu verso il patteggiamento, fermento della politica in Israele
Bennett: ‘Il mio governo va avanti’
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16 gennaio 2022
18:13
AGGIORNATO IL
18 gennaio 2022
00:08
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Il mondo politico israeliano è entrato in fermento mentre si profila in termini più concreti la possibilità di un patteggiamento da parte dell’ex premier Benyamin Netanyahu nel processo a suo carico per corruzione, frode e abuso di potere.
L’influente ex presidente della Corte Suprema, giudice Aharon Barak, si è espresso col procuratore generale Avichai Mandelblit in favore di questa soluzione, ma a condizione che la condotta dell’ex premier sia bollata come “disonorevole”.
La cosa, viene affermato, lo escluderebbe dalla politica attiva per sette anni.
Diversi opinionisti stimano che quel patteggiamento, se confermato, potrebbe innescare lotte al vertice del Likud, il partito di Netanyahu che guida la opposizione nazionalista in parlamento.
Il premier Naftali Bennett ha già replicato di non temere comunque ripercussioni a suo danno, e ha espresso la certezza che la sua coalizione di governo “continuerà a lavorare, per il bene dei cittadini di Israele”. MONDO
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Tratta esseri umani: arrestati 4 affiliati a clan nigeriano
Ragazza fatta prostituire denuncia, operazione polizia a Palermo
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PALERMO
18 gennaio 2022
00:08
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Gli agenti della Polizia di Stato hanno eseguito un’ordinanza cautelare in carcere per quattro persone di nazionalità nigeriana accusate a vario titolo, dei delitti di tratta di persone, riduzione in schiavitù, sequestro di persona, sfruttamento della prostituzione nonché favoreggiamento all’ immigrazione clandestina, reati aggravati perché commessi da persone ritenute appartenenti all’associazione nigeriana di tipo mafioso denominata Black Axe.
L’operazione della Polizia, nata dalle indagini condotte dalla sezione Criminalità straniera e prostituzione della Squadra mobile di Palermo, coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia, nasce dalla denuncia di una ragazza nigeriana, accompagnata da un pastore pentecostale connazionale, cui la vittima si era rivolta per sottrarsi ai suoi aguzzini.
La giovane ha raccontato di violenze subite nel suo paese d’origine ad opera di persone appartenenti ad un’organizzazione segreta ‘cultista’, nonché delle modalità con cui era riuscita a giungere clandestinamente in Italia, per poi essere destinata alla prostituzione. CRONACA
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Giovannini,in 10 anni 100 mld per infrastrutture sostenibili
Con investimenti Pnrr e fondi in Legge di Bilancio
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DUBAI
18 gennaio 2022
15:36
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“In totale, avremo oltre 100 miliardi di euro in questi dieci anni per cambiare veramente il modo in cui il sistema delle infrastrutture e della mobilità viene implementato in Italia, attraverso la sostenibilità”.
Lo ha dichiarato il ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Enrico Giovannini, intervenendo da remoto all’evento “Una ripresa sostenibile e condivisa basata sugli SDGs” al Padiglione Italia di Expo 2020 Dubai.
In Italia, “abbiamo cambiato il modo di progettare le nostre politiche nel contesto del Next Generation Eu, che ha cambiato radicalmente il modo in cui abbiamo scelto gli investimenti e le riforme. Come ministero, siamo responsabili di un investimento di 61 miliardi di euro per i prossimi 5 anni, e circa il 70% di questo investimento, in ferrovie, porti e altro, può essere classificato come un modo per combattere il cambiamento climatico”, ha sottolineato Giovannini. “Ma le sfide non sono solo ambientali, ma sociali” e “per un paese come l’Italia, con un grande divario tra nord e sud, abbiamo deciso di investire particolarmente per chiudere questo gap. Il 56% dell’investimento di 61 miliardi va al sud, si tratta di un investimento senza precedenti in 5 anni per il meridione”.
Infine, “con la recente legge di bilancio, abbiamo poi deciso di aggiungere 36 miliardi di euro di investimenti per completare entro 2030 la progettazione del Pnrr”. ECONOMIA
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Auto: mercato Europa in rosso, -1,5% nel 2021
A dicembre flessione del 21,7%. Gruppo Stellantis, -1,6%
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TORINO
18 gennaio 2022
15:35
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Il mercato auto dell’Europa Occidentale (Ue+Efta+Regno Unito) chiude il 2021 con un dato negativo.
Nell’area – secondo i dati dell’Acea, l’associazione dei costruttori europei.- sono state immatricolate 11.774.885 auto contro 11.958.116 del 2020 (-1,5%).
L’ultimo mese dell’anno presenta una flessione del 21,7% con 950.218 immatricolazioni. Il gruppo Stellantis nel 2021 ha immatricolato in Europa 2.378.979 auto, l’1,6% in meno del 2020. La quota è stabile del 20,2%. Il gruppo è secondo in Europa alle spalle di Volkswagen. A dicembre le immatricolazioni di Stellantis sono state 177.734, in flessione del 23,8%, con la quota al 18,7% contro il 19,2%. PIEMONTE
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Bianchi: sulle quarantene il Governo lavora per semplificare
I presidi: la nostra stima è del 50% classi in Dad
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18 gennaio 2022
16:09
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“La nostra stima è del 50% di classi in Dad.
Aspettiamo ora la pubblicazione di dati ufficiali”.
Lo ha detto il presidente dell’Associazione nazionale Presidi, Antonello Giannelli, a Radio 24. “La ripresa della scuola c’è stata – aggiunge Giannelli – e il sistema ha tenuto, ma non avevamo dubbi su questo: questo sta avvenendo grazie all’impegno dei presidi e dei docenti e di tutto il personale. Non ci sono stati catastrofi ma c’è un enorme difficoltà gestionale. I presidi si stanno occupando solo della gestione sanitaria, non di tutto il resto”.
“Il problema delle quarantene è sanitario. Sono il ministro della Salute, il Cts e le autorità sanitarie che governano questa situazione. Noi mettiamo in evidenza i problemi, vediamo che la pandemia sta mutando essenza e sulla base di questo stiamo chiedendo che si vada verso una modalità di gestione che tenga anche conto di tutte le indicazioni che vengono dalle nostre scuole, che è quella di semplificare. E stiamo lavorando per semplificare come governo tutti insieme”. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi a margine dell’inaugurazione del nuovo liceo Agnoletti a Sesto Fiorentino (Firenze).
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Benzina: nuovi ritocchi al rialzo su rete, media self 1,760
Qe, in servito prezzo 1,894; in crescita anche metano
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18 gennaio 2022
09:40
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Nuovi interventi al rialzo sulla rete carburanti in base all’elaborazione di Quotidiano Energia dei dati alle 8 di ieri comunicati dai gestori all’Osservaprezzi carburanti del Mise, il prezzo medio nazionale praticato della benzina, in modalità self, va a 1,760 euro/litro (ieri 1,759), con i diversi marchi compresi tra 1,750 e 1,777 euro/litro (no logo 1,739).
Il prezzo medio praticato del diesel, sempre self, è a 1,629 euro/litro (ieri 1,628) con le compagnie posizionate tra 1,623 e 1,643 euro/litro (no logo 1,613).
Secondo i dati di Qe per il servito, per la benzina il prezzo medio praticato cresce a 1,894 euro/litro (ieri 1,892) con gli impianti ‘colorati’ che mostrano prezzi medi praticati tra 1,830 e 1,979 euro/litro (no logo 1,788). La media del diesel servito sale a 1,768 euro/litro (ieri 1,766) con i punti vendita delle compagnie con prezzi medi praticati compresi tra 1,706 e 1,842 euro/litro (no logo 1,663).
I prezzi praticati del Gpl vanno da 0,821 a 0,838 euro/litro (no logo 0,816). Il prezzo medio del metano auto infine si posiziona tra 1,812 e 2,002 (no logo 1,766), con entrambi i valori in lieve crescita.
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Bancarotta fraudolenta, arrestato imprenditore del Crotonese
Sequestrate da Gdf due società operanti in provincia di Bologna
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PETILIA POLICASTRO
18 gennaio 2022
10:13
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La Guardia di Finanza di Crotone ha arrestato e posto ai domiciliari un imprenditore, Francesco Camigliano, di 64 anni, di Petilia Policastro, con l’accusa di bancarotta fraudolenta.
Sequestrate con l’ausilio dei finanzieri di Bologna anche due società con sede legale nella provincia di Crotone ma operanti nel territorio del capoluogo emiliano, ritenute strumento delle attività di Camigliano.
Altre tre persone sono state denunciate per le medesime ipotesi di reato.
L’arresto dell’imprenditore è stato fatto in esecuzione di un provvedimento di custodia cautelare, emesso dal Gip di Crotone su richiesta della locale Procura. In particolare il provvedimento fa riferimento al fallimento di una società di autotrasporti amministrata da Camigliano avvenuto a causa di un debito di oltre un milione e settecento mila euro realizzato attraverso una sistematica e pluriennale evasione fiscale e contributiva. Le indagini del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Crotone hanno consentito di rilevare che l’imprenditore, nella fase immediatamente antecedente al fallimento e allo scopo di eludere gli effetti della procedura concorsuale ha trasferito, anche mediante contratti di vendita simulati, i beni aziendali, tra cui 9 autocarri e i dipendenti ad una nuova società creata ad hoc e intestata a un suo familiare e si è appropriato, attraverso l’utilizzo strumentale di un conto corrente intestato a un avvocato di Bologna compiacente, di un credito commerciale di circa duecento mila euro e ha occultato la documentazione contabile della società fallita.
Un analogo schema sarebbe stato adottato dall’imprenditore anche nella gestione della nuova società che, dopo aver accumulato debiti per oltre settecentomila euro nei confronti di Agenzia delle Entrate, Inps e Inail, è stata svuotata con la cessione di beni aziendali e forza lavoro. Inoltre sarebbe stata avviata una terza impresa con stessa sede operativa ma intestata ad un ex dipendente.
Le società sequestrate, con un patrimonio di oltre 35 tra mezzi pesanti ed autovetture, sono state affidate ad un amministratore giudiziario nominato dal Tribunale di Crotone allo scopo di salvaguardare i diritti di lavoratori dipendenti, clienti e fornitori.
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Italgas: accordo con Buzzi per decarbonizzazione dei cementi
Studio di fattibilità per realizzare impianti ‘Power to gas’
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18 gennaio 2022
10:22
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Italgas e Buzzi Unicem hanno sottoscritto un accordo per lo sviluppo di uno studio di fattibilità relativo alla realizzazione di impianti ‘Power to Gas’ in combinazione con sistemi di cattura CO2 (carbon capture) presso gli stabilimenti produttivi di Buzzi Unicem.
L’implementazione di queste tecnologie è volta a favorire la decarbonizzazione dei processi di produzione di cementi e calcestruzzi nell’ottica di una maggiore sostenibilità ambientale e di sostegno alla transizione energetica.
In particolare, lo studio valuterà la possibilità di produrre e utilizzare, negli stabilimenti Buzzi Unicem ritenuti maggiormente idonei al progetto, metano sintetico ottenuto dalla combinazione di idrogeno verde prodotto dagli impianti di Power to Gas con parte della CO2 rilasciata nei processi produttivi. “Crediamo molto nella tecnologia Power to Gas – sottolinea Paolo Gallo, Amministratore Delegato di Italgas – e nel suo contributo strategico alla transizione ecologica in un’ottica di sector coupling”. L’accordo fa leva sulla solida esperienza maturata da Italgas nello sviluppo di un progetto Power to Gas in Sardegna per la produzione di idrogeno verde con l’obiettivo di testarne gli utilizzi anche nell’ambito dei contesti urbani, dei trasporti pubblici e nella fornitura a industrie energivore.
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Covid: ristoratore di Bolzano in intensiva: ‘Un errore non vaccinarmi’
“Aiutare gli altri a prendere subito la decisione per vaccino” dice in un videomessaggio
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BOLZANO
18 gennaio 2022
15:52
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“Non pensavo che questo virus potesse essere così, altrimenti, anche con tutti gli effetti collaterali che può avere un vaccino, lo avrei fatto senza esitazione.
Spero di poter ritornare quanto prima al mio lavoro e alla mia vita normale”.
Sono le parole di Pietro Candela, ristoratore di Bolzano ricoverato in terapia intensiva ad inizio gennaio. “Che questo – aggiunge in un breve videomessaggio dal suo letto d’ospedale – mi serva da lezione e possa aiutare qualcuno che prenda subito la decisione di vaccinarsi perché credetemi non si può morire nel giro di quattro ore e lasciare una famiglia nel terrore”. Il bolzanino ha un piccolo ristorante che si affaccia sui prati del Talvera a Bolzano, La casa di Jo. “Il giorno 30 – ricorda – abbiamo preparato il cenone per il 31 e la mattina mi sono recato in farmacia per fare il test e da lì è iniziato tutto. La farmacista dopo un quarto d’ora mi chiama e mi dice che sono positivo e devo andare in isolamento”. “Dopo otto giorni di tira e molla a casa con farmaci cercando di trovare una soluzione avevo sempre la febbre, ho deciso di andare in ospedale. E lì i dottori mi hanno messo subito davanti ad una realtà bruttissima. I polmoni erano andati in tilt. Pensavo di non farcela più”, prosegue Candela con la voce ancora debole.
Fortunatamente il bolzanino ora si sta riprendendo. “Mi hanno tolto il respiratore forzato. Con l’aiuto dell’ossigeno sto andando avanti, sperando di tornare presto alla vita normale. I medici sono stati fantastici, la loro preoccupazione si vede negli occhi e anche nel modo di agire. Ci hanno accompagnato in questo percorso duro che, se Dio vuole, finirà presto.
Guardandomi indietro penso di avere fatto una scelta sbagliata: quella di non vaccinarmi, perché ho fatto rischiare la vita anche a mia mamma e a mia moglie in maniera esagerata”, conclude il ristoratore.
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Elettricità: Gme, +10,7% prezzo borsa ultima settimana
In crescita anche i volumi scambiati
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18 gennaio 2022
10:49
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Continua la corsa dei prezzi dell’energia elettrica.
Nella settimana da lunedì 10 a domenica 16 gennaio, il Gme ha registrato un prezzo medio di acquisto dell’energia elettrica pari a 230,63 euro/MWh (+22,10 euro/MWh, +10,6% rispetto alla settimana precedente).
Secondo i dati del Gme in crescita anche i volumi di energia elettrica scambiati direttamente nella borsa a 4,7 milioni di MWh (+18,1%), e la liquidità, al 77,5% (+1 punto percentuale); va tuttavia considerato che la settimana includeva una festività .I prezzi medi di vendita, ovunque in rialzo, tra 218,52 €/MWh di Calabria e Sicilia e 234,89 €/MWh di Nord e Centro Nord.
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Agenas,occupazione reparti sale in 14 regioni, 42% Calabria
7 superano soglia del 30%. In Valle d’Aosta scende al 52%.
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18 gennaio 2022
11:07
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La percentuale di posti occupati da pazienti Covid nei reparti di area non critica è stabile al 29% in Italia, ma in 24 ore cresce in 14 regioni: Abruzzo (30%), Calabria (42%), Friuli (31%), Lazio (28%), Liguria (40%), Lombardia (35%), Marche (28%), Molise (14%), Bolzano (19%), Trento (26%), Puglia (22%), Sicilia (36%), Toscana (26%) e Veneto (26%).Cala in Val d’Aosta (con -17% torna al 52%) e Basilicata (25%).Stabile in Campania (29%), Emilia Romagna (27%), Piemonte (30%), Sardegna (15%), Umbria (33%).
Questi i dati Agenas del 17 gennaio.
Superano il 30%: Calabria, Friuli, Liguria, Lombardia, Sicilia, Val d’Aosta, Umbria.
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Roberta Metsola eletta presidente dell’Europarlamento
Via libera al primo turno con 458 voti per la maltese
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STRASBURGO
18 gennaio 2022
11:08
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L’eurodeputata maltese e membro del Ppe Roberta Metsola è stata eletta, al primo turno, presidente del Parlamento europeo.
I voti favorevoli per Metsola sono stati 458.
Il numero di votanti è stato 690, le schede bianche e nulle sono state 74, i voti espressi sono stati 617.
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Presidente al primo scrutinio, con la schiacciante maggioranza di 458 voti.
La maltese Roberta Metsola guiderà, fino alle elezioni della primavera del 2024, il Parlamento Europeo.
La sua era una vittoria annunciata ma con il cambio del timone a Strasburgo – dal socialdemocratico David Sassoli alla nuova leader popolare – cambia di fatto anche la maggioranza parlamentare a Strasburgo, allargandosi a pezzi della destra, da Ecr alla Lega fino agli ungheresi di Fidesz. La neopresidente, appena eletta, ha assicurato comunque continuità rispetto al suo predecessore. “Onorerò Sassoli battendomi sempre per l’Europa”, sono state le sue prime parole.
E’ una presidente di primati, Roberta Metsola. Terza donna a guidare l’Europarlamento dopo le francesi Simone Veil e Nicole Fontaine, la maltese è anche il più giovane presidente della storia della casa della democrazia europea. Mai, infine, sullo scranno più alto della Plenaria si era seduta una rappresentante di un Paese membro piccolo come Malta. Nata in una zona popolare e nipote di un cuoco della Royal Navy, Metsola, avvocato con la passione per la politica, ha scoperto l’Ue grazie al programma Erasmus e gli studi al Collegio d’Europa a Bruges. Militante degli studenti democristiani maltesi, si mise in mostra nel 2003 grazie alla campagna filo-comunitaria per il referendum che nel 2003 portò Malta nell’Unione. Sposata ad un finlandese e madre di quattro figli, nel 2009 fallì il primo tentativo di entrare al Parlamento europeo. Venne poi eletta con le suppletive del 2013 diventando nel 2017 vicepresidente della Commissione petizioni nonché membro della commissione d’inchiesta sul riciclaggio che indagò sulle rivelazioni dei Panama Papers, scandalo a cui fu collegato anche il drammatico omicidio della giornalista maltese Daphne Caruana Galizia.
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Nel novembre 2020, grazie al suo lavoro nelle varie commissioni e alla sua battaglia contro la corruzione che la portò in rotta di collisione con il premier del suo Paese, Joseph Muscat (tanto da arrivare, in un incontro pubblico nel 2019, a rifiutare di stringergli la mano), venne scelta dal Ppe per ricoprire il ruolo di primo vicepresidente del Parlamento, durante la presidenza di David Sassoli. Ora, con una maggioranza schiacciante (458 voti su 617), Metsola è arrivata alla guida dell’Assemblea di Strasburgo dimostrando a tutta l’Europa che per eleggere una donna basta volerlo.
Gli ultimi dubbi dei liberali e socialisti sull’esponente del Partito Nazionalista di La Valletta si sono dissolti con l’accordo di metà mandato, scritto in un documento di 4 pagine tra S&D, Ppe e Renew. Un documento in cui i tre principali gruppi europei hanno stilato dieci priorità con cui circoscrivere, di fatto, la libertà di azione della presidente. Dietro l’accordo, nei corridoi parlamentari, impazzava la battaglia per i posti cardine nello scacchiere di Strasburgo. E il Ppe, numeri alla mano, ha rovesciato i trend elettorali più recenti, che lo vedono fuori dal governo dei principali Paesi europei ad eccezione dell’Italia. Oltre alla presidenza, i Popolari incassano la vicepresidenza vicaria con l’austriaco Othmar Karas resistendo all’assalto di S&D al segretariato generale, guidato da Klaus Welle. A rischiare, invece, è Antonio Tajani, presidente della conferenza dei presidenti di commissione messa nel mirino dai socialisti, che nel frattempo ottengono le 5 vicepresidenze a cui ambivano. Tra loro la più votata è stata la Dem Pina Picierno. Tre in totale i vice per il Ppe e tre anche per i liberali. Nella squadra dei vice entrano i Conservatori e Riformisti (con il lettone Robert Zile), co-presieduti da Fdi. Ma in serata per sciogliere il nodo degli ultimi due vice mancanti si è resa necessaria una terza votazione.
Alla sua prima uscita Metsola ha preso le distanze dalle posizioni anti-aborto di cui è stata accusata. “Non voterò più sul tema, questo Parlamento lotterà per i diritti delle donne”, ha assicurato l’esponente dell’unico Paese Ue dove l’aborto è illegale. “Ma io promuoverò la posizione di Strasburgo”, ha ribadito la maltese. Metsola ha poi rimarcato la sua vicinanza “storica, geografica e linguistica” con l’Italia, mostrando di essere al fianco di Roma nella battaglia per lo scorporo di una parte degli investimenti dal computo del debito. “Sassoli all’ultimo Consiglio Ue parlò di ‘crudele inflessibilità’ delle regole fiscali”, ha ricordato, assicurando che il Parlamento Ue “sarà dalla parte di quei Paesi che hanno bisogno di continuare ad investire per non essere lasciati indietro” nella ripresa dal Covid. Ma chiedendo anche “trasparenza, nessun abuso dei fondi europei e responsabilità nelle spese” ai governi che stanno ricevendo i fondi del Pnrr. In Italia a festeggiare è stata soprattutto Fi. Silvio Berlusconi, in serata, ha augurato buon lavoro a Metsola in una conversazione telefonica. E le congratulazioni sono arrivate anche da Sergio Mattarella. “L’Italia guarda con immutata fiducia al ruolo centrale dell’Europarlamento”, sono state le parole del capo dello Stato.
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Covid: Nas in centri tamponi e farmacie in Alto Adige
Controlli su chi effettua i test
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BOLZANO
18 gennaio 2022
11:11
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Il Nas sta effettuando in questi giorni controlli in centri tamponi e farmacie in tutto l’Alto Adige.
I militari accertano in prima linea che gli addetti ai test siano effettivamente abilitati a farli e che tutto si svolga nel rispetto delle norme.
In Alto Adige sono state sospese 31 delle 3.000 postazioni per l’inserimento degli esiti dei tamponi, per il sospetto che siano stati registrati dei risultati “falsi positivi” per facilitare ai no vax l’accesso al Super Green pass in quanto – almeno sulla carta – “guariti”.
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Quirinale: comunicate fasce orarie per voto, 50 alla volta
Alle 15 senatori,dalle 16.41 deputati, da 19.24 delegati Regioni
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18 gennaio 2022
11:11
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Sono state comunicate ai grandi elettori le fasce orarie in cui si voterà, 50 alla volta, per il presidente della Repubblica a partire dalle ore 15 del 24 gennaio.
Nell’aula di Montecitorio si comincia, come da tradizione, dai senatori che in ordine alfabetico voteranno fino alle 16.40, poi dalle 16.41 i deputati che voteranno fino alle 19.23 e infine i delegati regionali dalle 19.24.
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Al via in Umbria campagna vaccinazione scolastica
Coinvolge poco meno di 400 bambini dell’area del Trasimeno
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PANICALE (PERUGIA)
18 gennaio 2022
11:12
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Al via a Tavernelle, in provincia di Perugia, la campagna vaccinale contro il Covid nelle scuole dell’area del Trasimeno.
Il centro per la somministrazione è stato allestito nella palestra della località che si trova nel comune di Panicale.
“Questa iniziativa, così realizzata – ha spiegato Emilio Abbritti, direttore del distretto sanitario del Trasimeno della Usl Umbria 1 – è una delle prime in Italia e al momento coinvolge circa 380 bambini, di età compresa tra 5 e 11 anni, di tutte le scuole di questo territorio. Abbiamo iniziato da Tavernelle, ma nei prossimi giorni raggiungeremo tutte le altre aree a cominciare da Magione, Castiglione del Lago, Passignano, Tuoro e infine Città della Pieve”.
Abbritti ha ricordato che la “vaccinazione è assolutamente su base volontaria da parte delle famiglie e nelle prossime settimane sarà estesa anche ad altri distretti della regione”.
Il dirigente scolastico dell’istituto comprensivo Panicale-Piegaro-Paciano, Simone Casucci, si è detto “fiero di aver aderito all’iniziativa e la risposta che abbiamo avuto da parte delle famiglie è stata molto soddisfacente”.
Alcune mamme hanno spiegato di non avere avuto dubbi sull’opportunità di far vaccinare i figli. “I vaccini – dicono – hanno salvato il mondo e una buona mamma ha il dovere di proteggere il proprio figlio. E la vaccinazione è un mezzo di protezione”.
Anche la maggior parte dei bimbi affrontano l’iniezione con serenità, anche se non è mancato qualcuno che alla vista dell’ago qualche lacrimuccia l’ha versata.
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Commercio estero: a novembre export +16,8%, import + 27,9%
Prezzi all’import accelerano da +15,3% a +15,9%
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
18 gennaio 2022
11:13
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A novembre 2021 l’Istat stima una crescita congiunturale per entrambi i flussi commerciali con l’estero, più intensa per le esportazioni (+2,7%) che per le importazioni (+1,7%).
“Su base annua, la crescita dell’export torna ad accelerare (+16,8%, da +7,4% di ottobre) e interessa tutti i settori a eccezione di autoveicoli e prodotti dell’elettronica” osserva l’Istat.
La crescita è più sostenuta è verso l’area Ue (+19,9%) rispetto ai mercati extra Ue (+13,4%).
L’import registra un incremento tendenziale più marcato (+27,9%), che coinvolge sia l’area Ue (+21,6%) sia, in misura molto più ampia, l’area extra Ue (+37,8%). I prezzi all’importazione crescono dello 0,9% su base mensile e del 15,9% su base annua. Lo afferma l’Istat sottolineando che; “i prezzi all’import continuano ad aumentare su base mensile e ad accelerare su base annua (+15,9% da +15,3 di ottobre) spinti principalmente dai rialzi dei prezzi di beni intermedi e beni di consumo non durevoli”.
La stima del saldo commerciale a novembre 2021 è pari a +4.163 milioni di euro (era +6.864 a novembre 2020). Al netto dei prodotti energetici il saldo è pari a +8.156 milioni (era +8.497 a novembre dello scorso anno).
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Elettricità: Gme, +10,7% prezzo borsa ultima settimana
Crescono anche volumi
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18 gennaio 2022
11:15
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Continua la corsa dei prezzi dell’energia elettrica.
Nella settimana da lunedì 10 a domenica 16 gennaio, il Gme ha registrato un prezzo medio di acquisto dell’energia elettrica pari a 230,63 euro/MWh (+22,10 euro/MWh, +10,6% rispetto alla settimana precedente).
Secondo i dati del Gme in crescita anche i volumi di energia elettrica scambiati direttamente nella borsa a 4,7 milioni di MWh (+18,1%), e la liquidità, al 77,5% (+1 punto percentuale); va tuttavia considerato che la settimana includeva una festività .I prezzi medi di vendita, ovunque in rialzo, tra 218,52 €/MWh di Calabria e Sicilia e 234,89 €/MWh di Nord e Centro Nord.
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Continua la corsa dei prezzi dell’energia elettrica.
Nella settimana da lunedì 10 a domenica 16 gennaio, il Gme ha registrato un prezzo medio di acquisto dell’energia elettrica pari a 230,63 euro/MWh (+22,10 euro/MWh, +10,6% rispetto alla settimana precedente).
Secondo i dati del Gme in crescita anche i volumi di energia elettrica scambiati direttamente nella borsa a 4,7 milioni di MWh (+18,1%), e la liquidità, al 77,5% (+1 punto percentuale); va tuttavia considerato che la settimana includeva una festività .I prezzi medi di vendita, ovunque in rialzo, tra 218,52 €/MWh di Calabria e Sicilia e 234,89 €/MWh di Nord e Centro Nord.
Giovedì in cdm sarà presentato un provvedimento contro il caro bollette e un altro su ristori a settori economici colpiti dalla pandemia. Lo si è appreso da più fonti governative. Le misure contro il caro bollette, proposte dal Mite in una bozza presentata a Palazzo Chigi durante le feste, prevedono un contributo di solidarietà dalle società energetiche, tagli dell’Iva e degli oneri di sistema. I ristori riguardano discoteche, impianti sportivi, realtà culturali e turismo.
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Beppe Grillo indagato a Milano per contratti con Moby
Sottoscritti da compagnia navigazione con blog Beppegrillo.it.
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MILANO
18 gennaio 2022
11:17
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Beppe Grillo è indagato a Milano per traffico di influenze illecite per alcuni contratti pubblicitari sottoscritti dalla compagnia di navigazione Moby con il blog Beppegrillo.it.
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Covid:Casini,sono negativo, aspetto riattivazione green pass
“Per una volta sono contento di essere negativo!”
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18 gennaio 2022
11:18
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“Per una volta sono contento di essere negativo! Secondo le disposizioni vigenti, a 7 giorni dalla mia positività, mi sono sottoposto a un tampone, finalmente negativo.
Adesso, dopo 3 vaccinazioni e 2 Covid, sto aspettando la riattivazione del greenpass, che di solito necessita di 24 ore.
Grazie a tutti per il vostro interessamento!”. Lo scrive sul suo profilo Instagram Pier Ferdinando Casini.
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Consip:aggiudicati 14 lotti illuminazione pubblica da 105mln
A disposizione piccoli Comuni gestione 188mila punti luce
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18 gennaio 2022
11:23
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Consip ha aggiudicato i primi 14 lotti dell’Accordo Quadro per la “Gestione e l’efficientamento energetico degli impianti di illuminazione pubblica di proprietà degli enti locali” (GEIP).
Lo si legge in una nota che ricorda come si tratti.
complessivamente, di circa 2,5 milioni di punti luce su tutto il territorio nazionale.
I lotti aggiudicati – che mettono a disposizione delle P.A.
un’offerta di servizi per la gestione di 188mila punti luce, per un valore di oltre 105 mln/euro- fanno parte del “pacchetto” di 21 lotti su base provinciale dedicati ai Comuni con meno di 2mila abitanti. L’iniziativa è completata da altri 9 lotti – su base macro-regionale – dedicati ai Comuni più popolosi (oltre 2mila abitanti), la cui aggiudicazione è prevista a breve.
Obiettivo dell’iniziativa – del valore complessivo di oltre 2,1 mld/euro – è un risparmio energetico di almeno il 50% sui consumi elettrici delle PA che, già entro il primo anno di contratto, si tradurrà in un significativo abbattimento della spesa corrente.
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Unicredit: nuova cartolarizzazione garantita da Bei per pmi
Si tratta di un portafoglio di circa 2 miliardi di euro
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18 gennaio 2022
11:26
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UniCredit e il gruppo Bei, che comprende la Banca europea per gli investimenti (Bei) e il Fondo europeo per gli investimenti (Fei), hanno firmato un nuovo accordo per fornire finanziamenti alle piccole e medie imprese e alle Mid-cap italiane.
L’operazione è sostenuta dal Fondo europeo per gli investimenti strategici (Efsi), il principale pilastro del Piano di investimenti per l’Europa.
In collaborazione con il gruppo Bei, UniCredit ha finalizzato, con UniCredit Bank Ag in qualità di arranger, una nuova cartolarizzazione sintetica di un portafoglio di circa 2 miliardi di euro nell’ambito del programma Arts (Asset Risk Transfer Sharing), in coerenza con il nuovo piano ‘UniCredit Unlocked’.
Fei garantirà la tranche mezzanine di un portafoglio di prestiti già concessi da UniCredit alle piccole e medie imprese italiane, contro-garantiti dalla BEI. Il capitale liberato dal portafoglio cartolarizzato di 2 miliardi di euro sarà poi utilizzato per erogare 720 milioni di euro di nuovi prestiti a sostegno di nuovi progetti delle PMI italiane. L’accordo si inserisce nel più ampio quadro di collaborazione avviato da UniCredit e dalla Bei per sostenere le pmi in Italia. Negli ultimi sei anni, le risorse Bei che UniCredit ha destinato alle imprese in Italia ammontano a oltre 4 miliardi di euro, con quasi 6.000 progetti finanziati fino ad oggi.
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Entrate: cartelle di pagamento, non si paga più l’aggio
Somme saranno a carico dello Stato
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18 gennaio 2022
12:09
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Da quest’anno non si pagheranno più gli oneri di riscossione per le cartelle.
E’ stato approvato infatti con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, il nuovo modello di cartella di pagamento per i carichi affidati all’Agente della riscossione a partire dal 1/1/ 2022.
Niente più oneri di riscossione, 3% o 6% delle somme a ruolo per pagamenti rispettivamente entro o oltre i 60 giorni. Eliminata anche la quota pari all’1% delle somme iscritte a ruolo per le ipotesi di riscossione spontanea. Queste somme saranno a carico del bilancio dello Stato, così come previsto dall’ultima legge di Bilancio. A carico del debitore – spiega una nota dell’Agenzia delle Entrate – resteranno, invece, le spese relative alle procedure esecutive e cautelari e le spese di notifica della cartella di pagamento e degli eventuali ulteriori atti di riscossione.
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Report Frontex 2021, schierati alle frontiere 2.000 militari
Già presenti in 4 aeroporti internazionali tra cui Fiumicino
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BRUXELLES
18 gennaio 2022
12:18
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Erano oltre 2.000 a fine 2021 i militari schierati alle frontiere esterne dell’Ue e oltre da Frontex, l’Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera, che in un report sul 2021 parla di un anno “di svolta”.
Nei dodici mesi, segnala poi, oltre 17 mila persone sono rientrate con il sostegno di Frontex, e oltre mille contrabbandieri sono stati identificati.
Nel 2021 sono stati inviati i primi ufficiali di corpo d’armata alle frontiere esterne dell’Ue, gestite 19 operazioni, e ottenuti risultati significativi nella lotta alla criminalità transfrontaliera, oltre ad aver sostenuto gli Stati membri con la gestione delle frontiere. Gli ufficiali di corpo permanente, provenienti da quasi tutti i Paesi europei, sono stati testati in vari Paesi e in una varietà di condizioni. Hanno lavorato al confine sudorientale della Finlandia, hanno risposto alle minacce ibride ai confini orientali, hanno assistito alle evacuazioni dall’Afghanistan in Georgia e alla gestione delle frontiere a Cipro. La minaccia ibrida alla frontiera orientale dell’Ue e il rapido dispiegamento di ufficiali di corpo d’armata permanenti sono la prova, afferma ancora Frontex, che il servizio può sostenere gli Stati membri in tutti i tipi di sfide.
Nel 2021, ricorda tra l’altro Frontex, l’agenzia ha iniziato a dispiegare un nuovo profilo all’interno del corpo permanente della guardia di frontiera e costiera europea: sono agenti per la scorta di ritorno forzato e ufficiali di supporto. Il loro compito principale è quello di accompagnare le persone che hanno ricevuto una decisione di rimpatrio dalle autorità nazionali, ma anche di identificare e assistere i gruppi vulnerabili o le famiglie con bambini.
Sono già presenti in quattro aeroporti internazionali, tra i quali l’Aeroporto Internazionale di Roma-Fiumicino (gli altri sono Francoforte, Amsterdam Schiphol e Vienna). Frontex prevede di continuare a schierare squadre di rimpatrio in altri importanti aeroporti internazionali dell’Ue nei prossimi mesi.
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Erano oltre 2.000 a fine 2021 i militari schierati alle frontiere esterne dell’Ue e oltre da Frontex, l’Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera, che in un report sul 2021 parla di un anno “di svolta”.
Nei dodici mesi, segnala poi, oltre 17 mila persone sono rientrate con il sostegno di Frontex, e oltre mille contrabbandieri sono stati identificati.
Nel 2021 sono stati inviati i primi ufficiali di corpo d’armata alle frontiere esterne dell’Ue, gestite 19 operazioni, e ottenuti risultati significativi nella lotta alla criminalità transfrontaliera, oltre ad aver sostenuto gli Stati membri con la gestione delle frontiere. Gli ufficiali di corpo permanente, provenienti da quasi tutti i Paesi europei, sono stati testati in vari Paesi e in una varietà di condizioni. Hanno lavorato al confine sudorientale della Finlandia, hanno risposto alle minacce ibride ai confini orientali, hanno assistito alle evacuazioni dall’Afghanistan in Georgia e alla gestione delle frontiere a Cipro. La minaccia ibrida alla frontiera orientale dell’Ue e il rapido dispiegamento di ufficiali di corpo d’armata permanenti sono la prova, afferma ancora Frontex, che il servizio può sostenere gli Stati membri in tutti i tipi di sfide.
Nel 2021, ricorda tra l’altro Frontex, l’agenzia ha iniziato a dispiegare un nuovo profilo all’interno del corpo permanente della guardia di frontiera e costiera europea: sono agenti per la scorta di ritorno forzato e ufficiali di supporto. Il loro compito principale è quello di accompagnare le persone che hanno ricevuto una decisione di rimpatrio dalle autorità nazionali, ma anche di identificare e assistere i gruppi vulnerabili o le famiglie con bambini.
Sono già presenti in quattro aeroporti internazionali, tra i quali l’Aeroporto Internazionale di Roma-Fiumicino (gli altri sono Francoforte, Amsterdam Schiphol e Vienna). Frontex prevede di continuare a schierare squadre di rimpatrio in altri importanti aeroporti internazionali dell’Ue nei prossimi mesi.
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Quirinale: Tajani, tocca a Berlusconi sciogliere riserva
‘Centrodestra all’unanimità ha chiesto a lui di candidarsi’
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STRASBURGO
18 gennaio 2022
12:27
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“Come sapete il centrodestra all’unanimità ha chiesto a Berlusconi di candidarsi e tocca a lui sciogliere la riserva e decidere se vuole essere il candidato del centrodestra”.
Così il coordinatore nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani, a margine della Plenaria del Parlamento europeo “Il dibattito è aperto, tutti vogliamo un presidente che raggiunga il maggior numero di consensi e che sia garante della costituzione”, ha aggiunto Tajani.
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Pe: Fico, auguri a Metsola
Presidente Camera, buon lavoro a nuova Presidente Pe
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18 gennaio 2022
12:40
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“Buon lavoro a Roberta Metsola, nuova Presidente del Parlamento europeo”.
Lo dice il presidente della Camera Roberto Fico.
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Docente no Green pass, “compio 50 anni ma non mi vaccino”
Già sospeso rischia anche la sanzione, “non mi spaventa” dice
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ORVIETO (TERNI)
18 gennaio 2022
12:47
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Compirà 50 anni lunedì ma, nonostante le nuove norme sull’obbligo di vaccinazione, è ancora intenzionato a non vaccinarsi Gianfranco Pigozzi, il docente di arte “no Green pass” di Orvieto sospeso dal lavoro e dallo stipendio dal 28 settembre scorso.
Dal primo febbraio il professore rischia anche la sanzione prevista per tutti gli ultracinquantenni non vaccinati, ma questo non lo spaventa.
“Ho perso già migliaia di euro da settembre ad oggi, non mi fa paura una multa da 100 euro” spiega.
Pigozzi, tra l’altro, contesta giuridicamente il fatto che, “pur trattandosi di un obbligo, chi si vaccina debba firmare un consenso informato in cui dichiara che è lì per sua libera scelta e con il quale deresponsabilizza tutti gli altri da eventuali conseguenze del vaccino”. “E’ paradossale – prosegue -. Su questo punto si stanno muovendo migliaia di istanze, ma io personalmente non farò alcuna azione giudiziaria”.
Quanto ai rischi per la salute, Pigozzi ha le idee chiare. “So quello che rischio – dice -, ma anche chi si vaccina sta rischiando”.
Quanto alla sua vita quotidiana, ormai è limitata al minimo indispensabile. “L’Italia è il Paese con più restrizioni possibili – spiega -, io posso solo fare la spesa, prendere l’auto e al massimo un caffè al bar da asporto. Ma chi paga il prezzo sociale più alto – conclude – sono i giovani”.
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Gdf perquisisce uffici Grillo spa e Casaleggio associati
Inchiesta su traffico di influenze illecite
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MILANO
18 gennaio 2022
12:49
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I finanzieri del Nucleo di polizia economico finanziaria della Gdf di Milano, nell’inchiesta che vede indagati Beppe Grillo e il patron di Moby Vincenzo Onorato con l’ipotesi di reato di traffico di influenze illecite, effettuano perquisizioni negli uffici della Beppe Grillo srl, che ha percepito da Moby spa 120 mila euro all’anno nel 2018 e nel 2019, e nella sede legale della Casaleggio associati che ha sottoscritto un contratto per 600 mila euro annui con Moby spa nel triennio 2018-2020.
Secondo la Procura, Onorato ha chiesto a Beppe Grillo una serie di interventi a favore di Moby spa che il leader del Movimento 5 stelle” ha veicolato a esponenti politici trasferendo quindi” all’armatore “le relative risposte”.
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Energia: Ast, impensabile dipendenza totale da rinnovabili
Burelli, cerchiamo di ribaltare parte extra-costi a clienti
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18 gennaio 2022
12:23
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“Le rinnovabili hanno un ampio spettro, quello che va meglio tra solare ed eolico, e’ eolico, un po’ più continua”, ma “essere completamente dipendenti dalle rinnovabili e’ impensabile”.
“Pensare che l’italia possa alimentare gli energivori solo con rinnovabili non e’ un’opzione praticabile”.
Lo afferma Massimiliano Burelli, CEO AST Terni, intervenendo al convegno Ugl.
“Consumiamo 1,2 tera e 150 milioni di metri cubi di gas naturale, siamo un soggetto energivoro a tutto tondo. La situazione – spiega Burelli – per noi e’ particolarmente complessa, abbiamo visto una crescita di prezzi difficile da gestire, considerando che noi operiamo a livello globale, con competitor che riescono a beneficiare di un mix energetico differente” “Stiamo soffrendo – conclude – e cerchiamo di ribaltare una parte degli extra-costi dell’energia ai nostri clienti, dove possiamo, dobbiamo affidarci al supporto del governo e della comunità internazionale”.
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Energia: Le Maire, contro caro-prezzi riformare mercato Ue
‘Inflazione preoccupa tutti, da Francia e Italia a Germania’
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BRUXELLES
18 gennaio 2022
09:30
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“Vorrei insistere sulla necessità di guardare nuovamente al mercato europeo dell’energia e vedere come possiamo migliorarlo”, la corsa dei prezzi “è un motivo di grande preoccupazione per tutti i nostri concittadini”.
Lo ha detto il ministro delle Finanze francese, Bruno Le Maire, prima di entrare all’Ecofin, evidenziando che l’aumento dell’inflazione rappresenta “un rischio” per l’intera economia del Continente e “una questione politica importante in Francia, Italia, Spagna, Germania”.
“L’aumento dei prezzi è guidato dall’energia” e “dobbiamo affrontare questa questione con molta determinazione”, ha sottolineato Le Maire, aggiungendo che “è utile” avere una discussione a Ventisette sul tema oggi all’Ecofin.
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Energia:Confindustria Ceramica, domani ci aspettiamo risposte
Savorani a viglia tavolo con Giorgetti, servono misure urgenti
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18 gennaio 2022
09:54
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Dall’incontro di domani “mi aspetto che vengano annunciati dei provvedimenti perchè noi le nostre richieste le abbiamo già fatte”.
Lo ha detto il presidente di Confindustria Ceramica, Giovanni Savorani, alla vigilia dell’incontro convocato con le imprese dal ministro Sviluppo, Giancarlo Giorgetti, sul caro-energia.
“Ci aspettiamo, ad esempio, che il Ministro Giorgetti – aggiunge – ci dica che hanno deciso di fare una gas release, immettendo sul mercato del gas, proveniente dalle nostre riserve, ad un prezzo basso in modo da calmierare il prezzo globale. Questa è la prima cosa che ci aspettiamo subito. E questo perchè è questione di settimane, non possiamo ancora sopportare una situazione del genere per mesi. Parteciperò alla riunione convinto che ci saranno già delle risposte e non di dover ancora sottolineare le difficoltà in cui siamo. La situazione in cui siamo la stiamo segnalando ormai da mesi.
Altra cosa che ci aspettiamo è il via libera all’aumento della produzione nazionale di gas dedicata alle imprese. L’ultima cosa che ci aspettiamo è una decisione sugli oneri di sistema dell’energia elettrica per portarci ad un livello dei costi a livello europeo. Quindi parteciperemo all’incontro convinti di dover ascoltare delle proposte perchè è urgentissimo che vengano prese delle misure”.
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Parolin e Pena Parra positivi, sono i primi collaboratori del Papa
Entrambi sono vaccinati e hanno anche fatto la terza dose
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CITTA DEL VATICANO
18 gennaio 2022
12:52
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Il Segretario di Stato vaticano, il card.
Pietro Parolin, e il Sostituto, mons.
Edgar Pena Parra, sono positivi al Covid-19. Sono i principali collaboratori di Papa Francesco.
Parolin “ha sintomi molto lievi”, riferiscono dalla sala stampa vaticana mentre Pena Parra “non ha sintomi. Entrambi sono in isolamento fiduciario nei loro appartamenti in Vaticano”. Il card. Parolin e mons. Pena Parra sono vaccinati e hanno anche fatto la terza dose.
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Ordinanza di Musumeci, traghetti da Messina senza Green pass
Anche chi ne è sprovvisto potrà attraversare lo Stretto
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CATANIA
18 gennaio 2022
15:27
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Dalle 14 di oggi è consentito anche ai passeggeri privi di Green pass, diretti verso la Penisola, di attraversare lo Stretto di Messina con i traghetti.
La disposizione resta vigente fino alla cessazione dello stato di emergenza.
La stessa facoltà è riconosciuta agli abitanti delle Isole minori siciliane. L’ordinanza è stata firmata dal presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, “decorsi inutilmente le 24 ore dall’ultimo appello rivolto al ministro della Salute Roberto Speranza, dopo quello rivolto il 5 gennaio al premier Draghi”.
Nell’ordinanza del governatore si legge inoltre che “i soggetti che si avvalgono delle navi aperte per i collegamenti marittimi nello Stretto di Messina a bordo di autovetture o di altro mezzo di trasporto è fatto divieto di abbandonare il mezzo medesimo per tutto il tempo della traversata”.
“Se si tratta invece di pedoni – si legge ancora nell’ordinanza – gli stessi sono obbligati a permanere negli spazi comuni aperti delle imbarcazioni, restando al contrario inibito l’accesso ai locali chiusi. In ogni caso, è fatto obbligo per tutti i passeggeri di mantenere indossata, per tutto il periodo di permanenza a bordo dei suddetti mezzi di trasporto marittimo, una mascherina Ffp2”.
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Green pass: Musumeci, ordinanza traghetti contro ingiustizia
Governatore, garantire e salvaguardare continuità territoriale
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CATANIA
18 gennaio 2022
13:06
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“Garantire e salvaguardare la continuità territoriale, l’accesso e l’utilizzo dei mezzi marittimi di trasporto pubblico per l’attraversamento dello Stretto di Messina nonché per i collegamenti da e per le Isole minori siciliane”.
Lo afferma il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, sull’ordinanza che ha firmato, operativa dalle 14, che consente anche ai passeggeri privi di Green pass, diretti verso la Penisola, di attraversare lo Stretto di Messina con i traghetti.
La disposizione resta vigente fino alla cessazione dello stato di emergenza. La stessa facoltà è riconosciuta agli abitanti delle Isole minori siciliane.
«Poniamo fine così – dichiara Musumeci – a un’assurda ingiustizia ai danni soprattutto dei passeggeri siciliani. Una norma discriminatoria del governo centrale al quale abbiamo fatto appello già da due settimane, affinché si rimediasse. E’ assurdo – osserva il presidente della Regione – che nella Penisola ogni cittadino privo di vaccino mossa spostarsi da una regione all’altra, mentre per passare dalla Sicilia alla Calabria si debba esibire il certificato verde. Sanno tutti che non sono mai stato generoso con i no vax, ma qui si mette in discussione persino l’appartenenza della Sicilia al resto d’Italia. Voglio sperare – conclude Musumeci – che anche il collega Occhiuto della Calabria – al quale ho preannunciato la mia iniziativa – intenda adottare lo stesso provvedimento. Roma deve smetterla di apparire arrogante o distratta verso i diritti dei siciliani”.
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Di Maio, congratulazioni a Metsola, la sua guida sarà cruciale
‘Sarò lieto di lavorare con lei per il futuro dell’Ue’
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18 gennaio 2022
13:09
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“Vivissime congratulazioni a Roberta Metsola, nuova Presidente del Parlamento europeo La sua guida e la sua determinazione saranno cruciali per rispondere al meglio ai bisogni dei nostri cittadini.
Sarò lieto di lavorare con lei per il futuro dell’Ue”.
Lo scrive su Twitter il ministro degli Esteri Luigi Di Maio.
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Mattarella a Metsola,Italia guarda a ruolo insostituibile Pe
Sono certo che continuerà lavoro al servizio cittadini europei
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
18 gennaio 2022
13:16
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“L’Italia guarda con immutata fiducia al ruolo centrale, insostituibile, che l’Assemblea di Strasburgo svolge nel processo di integrazione continentale.
Apice del dibattito politico europeo, sotto la sua guida il parlamento – ne sono certo – continuerà ad adoperarsi affinché i più alti ideali comuni trovino concrete applicazioni al servizio dei cittadini della Ue.
In questo spirito, e nel ricordo del compianto Presidente Sassoli, le rinnovo cordiali felicitazioni e le porgo i miei auguri di buon compleanno”. Lo scrive il Presidente Sergio Mattarella in un messaggio inviato alla Presidente del Parlamento Europeo, Roberta Metsola.
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Covid: +7.748 positivi, nuovo record Marche
Incidenza a 2.319,16, i sintomatici sono 658
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ANCONA
18 gennaio 2022
13:24
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Nuovo record di contagi da coronavirus nelle Marche che nell’ultima giornata schizzano a 7.748 nuovi positivi, mentre il tasso di incidenza sale a 2.319,16 su 100mila abitanti.
Si tratta anche dell’effetto dei nuovi criteri che sanciscono la diagnosi di positività anche con testa antigenici rapidi, effettuati in farmacie, laboratori e strutture convenzionate.
Sono infatti 22.494 i tamponi analizzati complessivamente nelle ultime 24 ore, di cui 19.138 del percorso diagnosi, con una positività del 40,5%. I soggetti con sintomi sono 658, i casi in fase di approfondimento epidemiologico sono 1.782, salgono i positivi in setting scolastico/formativo che sono 62. Sono inoltre 3.154 i contatti stretti di casi positivi, 2.003 in contatti domestici, 31 i contatti in ambiente di vita socialità. La provincia di Ancona si conferma con quella con più casi, 2.122, seguita da Pesaro Urbino con 1.977, Macerata con 1.392, Ascoli Piceno con 1.097, Fermo con 859 e 301 casi fuori regione. Le fasce di età 25-44 anni e 45-59 sono quelle in cui il contagio circola maggiormente, rispettivamente con 2.100 e 2.045 casi. Ma il virus è ormai presente prevalentemente tra i giovani: ci sono 2.109 casi nelle fasce di età da zero a 18 anni, dei quali 704 tra i bambini 6-10 anni.
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Scuola: Tar sospende ordinanza chiusura a Reggio Calabria
Sindaco ff, atto per preoccupazioni autorità sanità e istruzione
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REGGIO CALABRIA
18 gennaio 2022
13:31
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Il Tribunale Amministrativo Regionale della Calabria ha accolto la richiesta di sospensiva presentata da un gruppo di genitori in merito all’ordinanza sindacale per la sospensione delle attività didattiche in presenza nelle strutture scolastiche del territorio comunale di Reggio Calabria che era stata prorogata sino al 22.
Lo rende noto il sindaco ff di Reggio Calabria Paolo Brunetti.
Domani le lezioni riprenderanno in presenza.
Il dispositivo del Tar afferma che il potere derogatorio presuppone “la sussistenza della cosiddetta ‘zona rossa’, oltre che un’eccezionale e straordinaria necessità dovuta all’insorgenza di focolai o elevata diffusione del virus proprio nella popolazione scolastica”.
“Due parametri – afferma Brunetti – che naturalmente abbiamo anche valutato, tenuto conto che non si è trattato di una decisione assunta a cuor leggero, che la salute dei nostri ragazzi deve essere sempre messa al primo posto e che le valutazioni avanzate in seno alla task force sanitaria comunale hanno tenuto conto delle diverse sollecitazioni ricevute dalle strutture sanitarie cittadine, che in queste settimane stanno vivendo un momento di forte sofferenza, nonché dalle stesse istituzioni scolastiche che ci hanno espresso fortissime preoccupazioni. D’altronde, da parte nostra ci siamo sempre mossi nella direzione di tutelare la salute dei cittadini. In questo senso si spiegano anche i provvedimenti assunti in passato per l’annullamento dei concerti e dei festeggiamenti civili durante il periodo delle feste mariane e nel periodo natalizio. Non è solo una questione legata alla scuola, ci vuole un’attenzione generalizzata e per questo obiettivo abbiamo sempre lavorato”.
“Naturalmente – ha concluso il sindaco ff – prendiamo atto del dispositivo del Tar, considerando che sono decine i Comuni nella nostra stessa identica situazione. Da domani le scuole torneranno in presenza e speriamo che questo non rappresenti un’ulteriore difficoltà nella già delicatissima situazione che il nostro territorio sta vivendo”.
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Prada: resta trend crescita, ricavi 2021 3,3 miliardi (+41%)
Secondo semestre +27% sul 2020 e +21% sul 2019
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18 gennaio 2022
14:01
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Il gruppo Prada conferma il trend di robusta crescita anticipato durante il Capital Markets Day del 18 novembre scorso, chiudendo l’esercizio 2021 con un secondo semestre in forte miglioramento in termini di ricavi, margini e generazione di cassa.
I ricavi totali del gruppo per l’esercizio 2021 si attestano a 3.364 milioni di euro (+41% a cambi costanti rispetto al 2020 e +8% rispetto al 2019), “grazie alla brillante performance del canale retail”, come riporta una nota del gruppo stesso.
Le vendite dei negozi a gestione diretta, incluso l’e-commerce, mostrano nel secondo semestre un progresso a cambi costanti del 27% rispetto allo stesso periodo del 2020 e del 21% rispetto allo stesso periodo del 2019. Prosegue la razionalizzazione del canale wholesale, in linea con la strategia del gruppo.
L’Ebit registra un significativo incremento grazie alla maggiore contribuzione del canale retail e alle vendite a prezzo pieno. La forte generazione di cassa ha consentito al gruppo di raggiungere una posizione finanziaria netta ampiamente positiva al 31 dicembre 2021.
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Quirinale: Sgarbi,Berlusconi triste, operazione si è fermata
Credo che Cav starà forse cercando via d’uscita onorevole
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18 gennaio 2022
14:40
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Silvio Berlusconi “ieri era abbastanza triste”.
Lo racconta Vittorio Sgarbi, che in queste settimane ha aiutato il leader di FI a contattare parlamentari in vista del voto per il Quirinale: “Ci devono essere delle inquietudini di natura psicologica, non degli elettori, ma nel candidato, perché è rimasto a Milano – dice il deputato a Un giorno da Pecora, su Rai Radio 1 -.
Credo che questa, come dire, pausa dipenda dal fatto che starà pensando se c’è una via d’uscita onorevole, con un nome che sia gradito a lui, forse Mattarella”. L’operazione, aggiunge il critico d’arte, “si è fermata oggettivamente”.
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Sport: Casasco,entro oggi da ministero ok a nuovo protocollo
‘Lavoro squadra è stata determinante. Incontro Gelmini-Vezzali’
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18 gennaio 2022
14:40
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“Il ministero della Salute è deciso a licenziare entro oggi il nuovo protocollo sport.
Nel pomeriggio ci sarà una riunione allargata con la sottosegretaria Vezzali e la ministra Gelmini, trovando poi una mediazione magari tra le piccole posizioni discordanti da parte del Cts.
Sono notizie abbastanza buone, confermo che il lavoro di squadra fatto è stato determinante”.
Così il presidente della Federazione medico sportiva italiana, Maurizio Casasco, intervenendo in Consiglio nazionale del Coni in merito al nuovo protocollo per lo sport che consentirà di proseguire in sicurezza i campionati alla luce della nuova ondata di Covid-19. SPORT CALCIO
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Covid, maestra ai colleghi no vax: ‘State abbandonando i bimbi’
“La scuola è una comunità educante e per questo motivo è inaccettabile che gli insegnanti rifiutino il vaccino” dice l’insegnante di Porto Sant’Elpidio
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PORTO SANT’ELPIDIO
18 gennaio 2022
15:50
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“La scuola è una comunità educante e per questo motivo è inaccettabile che gli insegnanti rifiutino il vaccino”.
Lo scrive la maestra di scuola primaria Pina Cipolletta, insegnante all’Istituto scolastico ‘Rodari-Marconi’ di Porto Sant’Elpidio (Fermo), in una lettera aperta.
“Nella mia scuola – spiega -, che fa della didattica laboratoriale, dell’apprendimento cooperativo e dell’intenzione pedagogica sempre dichiarata di voler esser una scuola inclusiva il suo punto di forza, diversi colleghi rifiutano il vaccino e con l’obbligo scattato dal 15 dicembre, diverse colleghe non sono al lavoro”.
Con astensioni e permessI ci sono “classi che hanno perso le loro insegnanti, bambini diversamente abili, i più fragili, i più delicati, hanno perso le loro insegnanti”. La maestra Pina parla spesso della scuola intesa come comunità, suo compito dovrebbe essere “riconoscimento della competenza scientifica e del suo sapere oggettivo, riproducibile e sperimentabile. La scienza procede, per definizione, per ‘prove ed errori’, anche in questa emergenza sanitaria la comunità scientifica si è più volte contraddetta, ma è solo grazie ai vaccini che la mortalità è diminuita”. E, ammonisce, “questo clima ascientifico si traduce in scredito del merito e delle competenze di chi ha passato una vita sopra ai libri prima di diventare medico, scienziato, virologo e non posso passarci sopra io, che non smusso i termini quando voglio far capire ai miei alunni il valore dell’impegno: studiare è pure questo, è pure fatica”.
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Quirinale: Berlusconi verso addio al Colle, ora sfida nel centrodestra
Sgarbi: ‘Credo starà forse cercando una via d’uscita onorevole’. Ma il Cav: ‘Non posso deludere chi crede in me’
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19 gennaio 2022
08:05
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Nulla è stato deciso, nulla è definitivo, ma sul Colle non è più tempo di pretattica.
L’affondo di Matteo Salvini di ieri pare abbia provocato l’effetto sperato: Silvio Berlusconi, dopo settimane di intenso lavoro alla caccia dei voti, per la prima volta pare stia seriamente valutando di far cadere la sua candidatura.
Nelle stesse ore Mario Draghi si riprende prepotentemente la ribalta tornando a tessere la sua tela: in mattinata il premier vede Sergio Mattarella, quindi Roberto Fico e Marta Cartabia.
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Tutti elementi che fanno capire come ormai si sia entrati nel rush finale, un’accelerazione in cui tutti stanno parlando con tutti per capire qual è la fuga giusta, la ruota buona da seguire per centrare il traguardo.
A tenere banco, a 6 giorni dalla prima chiama, resta lo psicodramma interno al centrodestra: il Cavaliere prenderà la decisione finale nelle prossime 48 ore, in vista del vertice dei leader che si terrà probabilmente giovedì sera. Ma al momento pare che si sia reso conto di non avere i voti sufficienti.
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Un passaggio che se confermato rappresenta un “reset” che riapre i giochi verso uno scenario pieno di incognite sul cosiddetto piano B. Come in un ipotetico “Gioco dell’Oca”, tutto tornerebbe alla casella di partenza, con il centrodestra ad avere il pallino in mano, l’opportunità, ma anche il rischio conseguente, di dover dare le carte per primo. A sancire pubblicamente il fallimento della cosiddetta “operazione Scoiattolo”, è proprio uno dei suoi protagonisti: la raccolta dei voti, rivela Vittorio Sgarbi a “Un Giorno da Pecora”, “si è oggettivamente fermata”. “Ieri Silvio era abbastanza triste. Ci devono essere delle inquietudini di natura psicologica, non degli elettori, ma nel candidato, perché è rimasto a Milano. Credo – prosegue Sgarbi – che questa, come dire, pausa dipenda dal fatto che starà pensando se c’è una via d’uscita onorevole, con un nome che sia gradito a lui, forse Mattarella”. Parole che stizziscono Forza Italia. “Vittorio non è il portavoce di Forza Italia ma risponde a se stesso, sicuramente non parla a nome del Cavaliere”, replica a brutto muso il coordinatore nazionale Antonio Tajani. E più tardi, sempre dal partito azzurro trapela che Berlusconi non ha deciso e che è ottimista.
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“Non deluderò chi mi ha dato fiducia”, sarebbe il messaggio ai suoi. Solo il tempo dirà se si tratta di un modo per calmare le acque all’interno del partito o se in effetti esista ancora uno spiraglio reale per andare avanti. Ad ogni modo, più che di un passo indietro, meglio parlare di un eventuale passo di lato, visto che la scelta di non correre in prima persona non significherebbe assolutamente che Berlusconi non farà pesare il suo peso politico nella scelta del prossimo capo dello Stato. Tutt’altro. E chissà se a quel punto lancerà lui la candidatura Draghi, a oggi vista non benissimo da Matteo Salvini, se farà un nome interno alla coalizione, o se alla fine proporrà la rielezione di Mattarella. Comunque che qualcosa si sia messo in moto lo conferma anche Giorgia Meloni, pronta a fare sino in fondo la sua parte. “Se anche Berlusconi scegliesse di non concorrere e dovesse rinunciare – spiega a Porta a Porta – penso che comunque il centrodestra abbia diritto e dovere di avanzare una proposta e anche FdI intende fare la sua parte. Noi contiamo il 6% ma non vuol dire che non abbiamo nostre proposte da fare, io ce l’ho in testa”.
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Banche: Abi, accelerano prestiti, a dicembre +2,5%
Depositi a livello record
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18 gennaio 2022
15:46
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Accelerano, a dicembre 2021, i prestiti bancari a imprese e famiglie.
Secondo il rapporto mensile Abi sono saliti del 2,5% rispetto a un anno fa mentre a novembre la crescita era stata pari al +2%.
A novembre per i prestiti alle imprese si registra un aumento dello 0,4% su base annua. L’aumento è del 3,8% per i prestiti alle famiglie.
RECORD DEPOSITI Prosegue a dicembre la crescita dei depositi bancari negli istituti italiani, cresciuti del 6,6% a 1.854 miliardi di euro, i nuovi massimi storici. Secondo il rapporto mensile Abi la dinamica della raccolta complessiva (depositi da clientela residente e obbligazioni) risulta in crescita del 5,4% su base annua. I depositi (in conto corrente, certificati di deposito, pronti contro termine) sono aumentati, nello stesso mese, di oltre 114 miliardi di euro rispetto ad un anno prima (variazione pari a +6,6% su base annuale), mentre la raccolta a medio e lungo termine, cioè tramite obbligazioni, è scesa, negli ultimi 12 mesi, di circa 9,6 miliardi di euro in valore assoluto (pari a -4,4%)
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Li sospende perché non vaccinati, Comune resta senza vigili
Quarona, per colmare vuoto agenti ‘in prestito’ da paesi vicini
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VERCELLI
18 gennaio 2022
15:10
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Quarona, paese con poco meno di 4.000 abitanti in Valsesia (Vercelli), è rimasto senza vigili: gli unici due agenti di polizia locale sono stati sospesi in quanto non vaccinati contro il Covid.
L’amministrazione guidata dal sindaco Francesco Pietrasanta ha provato soluzioni alternative, tra cui la possibilità, offerta ai due dipendenti, di approfondire la questione vaccini con specialisti medici del settore, ma non è servito a nulla: non si sono convinti a vaccinarsi, così il piccolo municipio valsesiano è rimasto sguarnito di vigili urbani.
Alla fine il primo cittadino ha chiesto e ottenuto il ‘prestito’ di alcuni poliziotti dal comuni limitrofi. “Da parte nostra siamo molto dispiaciuti, sia a livello umano che lavorativo – spiega Pietrasanta -, ma abbiamo applicato la legge e mi assumo la responsabilità di questa scelta. Inseriremo anche una persona per gestire il front office per evitare disagi alla cittadinanza e ai commercianti”. Il sindaco aggiunge: “Come ho sempre detto, rispetto le idee e le scelte di ognuno: è doveroso però pagare le conseguenze di queste scelte, in quanto se non fosse così, vorrebbe dire che non esisterebbe questa emergenza sanitaria che miete vittime e crea forti disagi”.
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Lavoro: Ministero,11,8% lavoratori povero, nuova strategia
Gruppo lavoro povertà lavorativa, introdurre ‘in-work benefit’
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18 gennaio 2022
15:17
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In Italia l’11,8% dei lavoratori si trova in una situazione di povertà, vive cioè, pur lavorando, in una famiglia con un reddito netto inferiore al 60% della mediana a fronte del 9,2% dell’Ue a 28.
E’ uno dei dati contenuti nel Rapporto della Commissione del ministero del Lavoro sulla povertà lavorativa (riferito a dati Eurostat 2019 e quindi precedenti la pandemia) secondo il quale sarebbe necessario cambiare strategia per sostenere concretamente questi lavoratori.
Tra le proposte c’è l’introduzione di un salario minimo ma anche un sostegno per chi lavora ma ha un reddito troppo basso, una sorta di “in-work benefit”.
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Pil: Ue, ci sono condizioni per un graduale ritiro sostegno
Dombrovskis, ‘crescita continuerà quest’anno e il prossimo’
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BRUXELLES
18 gennaio 2022
15:20
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Anche se i “fattori negativi” di incertezza per l’economia legati ai contagi, alle strozzature nelle catene di approvvigionamento e all’aumento dell’inflazione “durano più del previsto, dovrebbero essere meno forti nel corso dell’anno e ci aspettiamo che la crescita dell’Ue continuerà quest’anno e il prossimo.
Quindi ci sono le condizioni per una progressiva riduzione delle politiche di sostegno”.
Lo ha detto il vice presidente della Commissione europea, Valdis Dombrovskis, durante la conferenza stampa al termine dell’Ecofin.
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Lavoro: Ministero,11,8% lavoratori povero, nuova strategia
Orlando, con la pandemia la situazione non e’ migliorata
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18 gennaio 2022
16:07
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In Italia l’11,8% dei lavoratori si trova in una situazione di povertà, vive cioè, pur lavorando, in una famiglia con un reddito netto inferiore al 60% della mediana a fronte del 9,2% dell’Ue a 28.
E’ uno dei dati contenuti nel Rapporto della Commissione del ministero del Lavoro sulla povertà lavorativa (riferito a dati Eurostat 2019 e quindi precedenti la pandemia) secondo il quale sarebbe necessario cambiare strategia per sostenere concretamente questi lavoratori.
Tra le proposte c’è l’introduzione di un salario minimo ma anche un sostegno per chi lavora ma ha un reddito troppo basso, una sorta di “in-work benefit”.
Sul lavoro povero “non si può rimanere senza fare niente”, ha detto il ministro del Lavoro,Andrea Orlando intervenendo alla presentazione del Rapporto del Gruppo di lavoro sulla povertà lavorativa spiegando che “rimanere fermi vuol dire accettare l’idea del lavoro povero”.
“Non si può dire che non si fa nulla sulla rappresentanza – ha
detto – e che non si fa nulla sul salario minimo. Non c’è ancora
il dato sul 2020 ma credo che ci sarà un accentuazione del
fenomeno. Sicuramente con la pandemia la situazione non è
migliorata”.
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In Italia l’11,8% dei lavoratori si trova in una situazione di povertà, vive cioè, pur lavorando, in una famiglia con un reddito netto inferiore al 60% della mediana a fronte del 9,2% dell’Ue a 28.
E’ uno dei dati contenuti nel Rapporto della Commissione del ministero del Lavoro sulla povertà lavorativa (riferito a dati Eurostat 2019 e quindi precedenti la pandemia) secondo il quale sarebbe necessario cambiare strategia per sostenere concretamente questi lavoratori.
Tra le proposte c’è l’introduzione di un salario minimo ma anche un sostegno per chi lavora ma ha un reddito troppo basso, una sorta di “in-work benefit”.
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Banda ladri opere d’arte sgominata dai carabinieri
Cinque misure cautelari, un centinaio di ‘pezzi’ recuperati
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BOLOGNA
18 gennaio 2022
16:06
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Una banda specializzata nei furti di opere d’arte è stata sgominata dai carabinieri del nucleo per la tutela del patrimonio culturale di Bologna, che hanno recuperato un centinaio di ‘pezzi’ tra dipinti, sculture e altri oggetti ed eseguito ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di cinque campani tra i 50 e i 60 anni, residenti tra le province di Brescia, Napoli e Asti, tutti con precedenti anche specifici.
Le misure sono state emesse dal Gip di Bologna Gianluca Petragnani Gelosi al termine di una indagine coordinata dal sostituto procuratore Roberto Ceroni.
Al centro dell’inchiesta c’erano una serie di furti di beni culturali commessi tra il 2017 e il 2018 in negozi di settore, ville nobiliari, musei, chiese e abitazioni private, tra l’Emilia -Romagna, la Lombardia, il Piemonte e le Marche. Ai cinque provvedimenti si aggiungono gli arresti in flagranza di altre due persone nel corso delle indagini e la denuncia a piede libero di ulteriori 12. Le indagini sono partite da un furto compiuto a settembre 2017 nel magazzino di un antiquario a San Lazzaro di Savena (Bologna), dove furono sottratti oltre 30 dipinti e altri oggetti antichi per un valore che superava i 100.000 euro. Tra i beni recuperati ci sono 40 dipinti su tela, tavola e rame, 14 sculture di vario genere e 53 oggetti di antiquariato.
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In Valle d’Aosta calano le terapie intensive, numeri da zona gialla
Il presidente Erik Lavevaz ha chiesto una deroga al governo, applicando una franchigia su 5 posti letto per non far scattare la zona rossa
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AOSTA
18 gennaio 2022
20:23
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Scendono a sei i ricoverati per Covid-19 in terapia intensiva all’ospedale Parini di Aosta e la Valle d’Aosta in poche ore passa nuovamente dal timore della zona rossa a numeri da zona gialla.
Lo ha detto il presidente della Regione Valle d’Aosta, Erik Lavevaz, spiegando che “i numeri fluttuano giorno per giorno”.
Per allontanare il pericolo della ‘zona rossa’ la regione alpina chiede pertanto al Governo di applicare una ‘franchigia’ di alcuni posti letto (cinque) rispetto alle soglie previste per la terapia intensiva.
Non una scorciatoia ma un atteggiamento di “prudenza” o meglio ancora una deroga provvisoria da parte del governo Draghi per evitare la ‘zona rossa’.
Il paradosso, secondo le forze politiche, potrebbe essere quello di trovarsi nella fascia con maggiori restrizioni per poi vederle venir meno magari una settimana dopo, con il sistema delle zone completamente rivisto. In caso di ulteriori ricoveri, l’ingresso in zona rossa potrebbe avvenire già lunedì prossimo 24 gennaio. Uno scenario che, secondo il presidente della Regione, Erik Lavevaz, sarebbe una “tragedia” perché “vorrebbe dire chiudere gli impianti di risalita in un momento in cui c’è un po’ di ripresa rispetto all’anno scorso”.
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Orlando, sul lavoro povero non si può stare fermi
Sicuramente con la pandemia la situazione non è migliorata
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18 gennaio 2022
16:10
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Sul lavoro povero “non si può rimanere senza fare niente”.
Lo ha detto il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, intervenendo alla presentazione del Rapporto sulla povertà lavorativa spiegando che “rimanere fermi vuol dire accettare l’idea del lavoro povero”.
“Non si può dire che non si fa nulla sulla rappresentanza – ha detto – e che non si fa nulla sul salario minimo. Non c’è ancora il dato sul 2020 ma credo che ci sarà un accentuazione del fenomeno. Sicuramente con la pandemia la situazione non è migliorata”.
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Donna morta a Trieste: ancora nessun indagato nella vicenda
Anche per esami oggetti trovati occorreranno altri 20 giorni
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TRIESTE
18 gennaio 2022
16:12
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A 13 giorni di distanza dal ritrovamento del corpo, non ci sono ancora indagati per la scomparsa e la morte di Liliana Resinovich.
Lo si apprende da fonti vicine agli inquirenti che indagano sul caso dell’ex dipendente regionale, scomparsa da casa il 14 dicembre e il cui corpo privo di vita è stato ritrovato in una zona boschiva nell’area dell’ex ospedale psichiatrico di Trieste il 5 gennaio scorso.
Le indagini proseguono in attesa degli esiti degli esami tossicologici – disposti all’indomani dell’autopsia – e degli accertamenti disposti sui reperti ritrovati sul corpo della pensionata di 63 anni, effettuati dalla Polizia Scientifica. Tra questi una borsetta a tracolla, vuota, che aveva al collo.
Secondo quanto si è appreso, anche per questi ultimi esami – come per quelli di natura tossicologica – occorrono in media una trentina di giorni. Considerando che sono cominciati una decina di giorni fa, non si attendono gli esiti prima di una ventina di giorni.
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Cingolani, fondi per quasi 10 miliardi contro caro bollette
Il ministro ha spiegato in Senato le misure allo studio
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18 gennaio 2022
16:12
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Tre miliardi di euro dalla cartolarizzazione degli oneri di sistema sulle bollette, 1,5 miliardi dalle aste Ets, 1,5 miliardi dalla riduzione degli incentivi sul fotovoltaico, da 1 a 2 miliardi dal taglio agli incentivi sull’idroelettrico, 1,5 dalla negoziazione a lungo termine delle rinnovabili.
Sono le misure strutturali per mitigare il caro bollette che il governo sta valutando di usare, oltre all’aumento della produzione nazionale di gas.
Le ha illustrate oggi il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, in audizione alla Commissione Industria del Senato.
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Sisma: Abi-Commissario a governo, prorogare sospensione rate
Scaduta a fine dicembre. Non si può attendere dl milleproroghe
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18 gennaio 2022
16:13
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Il Presidente dell’Abi, Antonio Patuelli, e il Commissario Straordinario del Governo per la ricostruzione sisma 2016, Giovanni Legnini, hanno inviato una lettera a firma congiunta al Presidente del Consiglio e ai Ministri competenti per “chiedere l’urgente proroga della sospensione delle rate dei mutui e degli altri finanziamenti relativi agli immobili ancora inagibili dopo il sisma del 2016”.
Lo si legge in un comunicato che ricorda come la sospensione sia scaduta lo scorso 31 dicembre.
La proroga della sospensione, scaduta il 31 dicembre 2021, spiega il comunicato “si rende necessaria al fine di continuare a sostenere la popolazione colpita dal sisma di cinque anni fa, tenuto anche conto degli effetti della pandemia che proprio in questi ultimi mesi ha preso nuovo vigore”. L’Abi e il Commissario, in particolare, “hanno ravvisato al Governo l’esigenza di intervenire sulla materia con un nuovo provvedimento, atteso che i tempi di conversione del Decreto Milleproroghe, attualmente all’esame del Parlamento, si preannunciano più dilatati”.
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Nyt, Draghi presidente può estendere momento oro dell’Italia
Ma dietro l’angolo c’è il rischio instabilità governo
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18 gennaio 2022
18:37
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Il premier Mario Draghi al Quirinale potrebbe “estendere un momento d’oro della politica italiana” inaugurato con il suo arrivo che “ha stabilizzato la politica, fatto passare di moda il populismo e rassicurato i mercati”.
Ma dietro l’angolo c’è il rischio che senza la guida dell’ex presidente della Bce si torni “all’instabilità” tutta italiana e alcuni parlamentari temono un “caos politico” che “potrebbe far perdere all’Italia la migliore opportunità da generazioni”.
E’ l’analisi del New York Times che dedica un lungo articolo al premier “in corsa per essere il prossimo presidente, un ruolo potente ma spesso cerimoniale che potrebbe togliergli le mani dalle leve del potere e dai negoziati a livello europeo”. Draghi, scrive il corrispondente da Roma, “ha trasformato una nazione il cui caos politico ha spesso suscitato derisione in un Paese leader sulla scena europea e ha infuso negli italiani un rinnovato senso di orgoglio”.
Ora però lo scenario potrebbe cambiare. “Se Draghi dovesse diventare presidente, affermano i suoi sostenitori, i partiti potrebbero spianare la strada a un nuovo governo tecnocratico – si legge nell’articolo – o unire nuovamente le forze in un altro governo di unità nazionale che potrebbe durare fino a nuove elezioni nel 2023. La solida influenza di Draghi come presidente, è la speranza di alcuni, potrebbe estendere un momento d’oro della politica italiana insolitamente unificata. Ma l’incertezza sul futuro di Draghi ha già scatenato macchinazioni e ambizioni politiche represse, spingendo l’Italia indietro verso un pericoloso, seppur familiare, precipizio di instabilità”.
“I parlamentari e molti italiani – prosegue il Nyt – temono un pasticcio che potrebbe portare a un’amministrazione decisamente meno efficace o addirittura alle elezioni anticipate, cosa che quasi nessuno vuole. Il caos politico potrebbe far perdere all’Italia la migliore opportunità da generazioni per riforme di più ampia portata e modernizzazione, e mettere a repentaglio miliardi di fondi di ripresa europei”. Uno scenario che secondo i sostenitori di Draghi potrebbe essere scongiurato dalla presenza di “una figura della sua statura, e con i suoi rapporti con i leader stranieri e l’attenzione dei media, che potrebbero rendere la sua presidenza più robusta.
Sebbene sia una posizione spesso cerimoniale, il ruolo ha anche enormi poteri, specialmente nelle crisi politiche, consentendo al presidente di selezionare i primi ministri e il governo, negare mandati a coalizioni deboli e sciogliere il Parlamento”. Ma, conclude il New York Times, “mentre alcuni si preoccupano di sminuire il suo potenziale successore essenzialmente incoronando re Draghi, altri sono più preoccupati di rimuoverlo dalle leve del potere e dai negoziati a livello europeo nel momento in cui ci sono così tanti soldi sul tavolo”.
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Cingolani, fondi per quasi 10 miliardi contro caro bollette
Il ministro ha spiegato in Senato le misure allo studio
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18 gennaio 2022
18:51
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Tre miliardi di euro dalla cartolarizzazione degli oneri di sistema sulle bollette, 1,5 miliardi dalle aste Ets, 1,5 miliardi dalla riduzione degli incentivi sul fotovoltaico, da 1 a 2 miliardi dal taglio agli incentivi sull’idroelettrico, 1,5 dalla negoziazione a lungo termine delle rinnovabili.
Sono le misure strutturali per mitigare il caro bollette che il governo sta valutando di usare, oltre all’aumento della produzione nazionale di gas.
Le ha illustrate oggi il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, in audizione alla Commissione Industria del Senato.
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Tim: amplia calo in Borsa attorno a 5%, breve stop a ribasso
Molto consistenti ma non eccezionali gli scambi
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18 gennaio 2022
16:22
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Si appesantisce la seduta di Tim in Piazza Affari: dopo un breve stop in asta di volatilità, il titolo è rientrato agli scambi normali confermando un calo che ondeggia attorno ai cinque punti percentuali a 0,416 euro.
Molto consistenti ma non eccezionali gli scambi: a quota 138 milioni di ‘pezzi’ passati di mano, sulla stessa linea dell’intera giornata precedente.
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Covid: atleti; ok commissione a protocollo ritorno in gara
Presidente Fmsi Casasco, apprezzato lavoro federazione
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18 gennaio 2022
16:30
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La commissione tecnica presso il ministero della Salute ha approvato all’unanimità la Circolare per la ripresa dell’attività sportiva degli atleti agonisti guariti dal Covid.
Lo si apprende in ambienti della commissione.
La Circolare si basa sul protocollo ‘Return To Play’ della Federazione medico sportiva (Fmsi), che riduce gli esami sanitari per il ritorno all’attività. “La commissione ha apprezzato il lavoro della Fmsi – ha detto il presidente Fmsi, Maurizio Casasco -. Ringrazio il ministro Speranza, il capo di gabinetto Coccoluto e il capo divisione Galeone che hanno sostenuto il nostro lavoro”.
L’aggiornamento della Circolare, pur nel massimo rispetto della tutela sanitaria degli atleti, prevede una significativa riduzione degli accertamenti sanitari necessari per il ritorno in sicurezza all’attività sportiva degli atleti agonisti non professionisti. Ci sarà quindi anche una notevolissima diminuzione del carico di esami sul servizio sanitario nazionale e ad una conseguente forte riduzione dei costi per gli utenti.
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Covid:asilo Cortina senza mensa,pranzi bimbi da chef dei vip
Brigata del ristorante sostituisce addetti dell’asilo ammalati
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CORTINA D’AMPEZZO
18 gennaio 2022
16:57
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I 70 bambini dell’asilo di Cortina rischiavano di non poter tornare in aula perchè il Covid aveva messo a letto tutte le addette alla mensa: a risolvere la situazione ci ha pensato lo chef dei vip della località ampezzana, Gigi Dariz, titolare del ristorante Da Aurelio di Passo Giau.
Da giovedì scorso anzichè servire la clientela abituale – dai Benetton ai Marzotto passando per i Barilla, Dariz e la sua brigata di cucina si sono trasferiti nella mensa dell’asilo e ogni giorno sfornano delizie per i piccoli della Scuola dell’Infanzia parrocchiale Pietro Frenademez guidata da don Ivano.
A raccontare l’esperienza curiosa è lo stesso chef: “dalla scorsa settimana per una settimana gestiremo noi la mensa – dice Dariz, che quattro anni fa ha predisposto con il sacerdote una sorta di prontuario nutrizionale a prova di bambino proprio per l’asilo – . Finora la cosa sta piacendo moltissimo. Un giorno abbiamo fatto il pollo al limone, con broccoli, purè e gelato fatto in casa. Poi si è cimentata la nostra pasticcera con crostate e torte”. Ogni giorno due dei sei membri della brigata di cucina scendono dal Passo, a oltre 2.200 metri di quota, sino al centro di Cortina per tenere aperta la mensa e offrire un pasto caldo ai piccoli allievi dell’asilo. “E’ stato emozionante – conclude Dariz – e credo che in tempi di Covid era giusto che anche noi facessimo la nostra parte”.
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Draghi incontra Fico alla Camera
Il premier nel primo pomeriggio a Montecitorio
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
18 gennaio 2022
17:10
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Il presidente del Consiglio Mario Draghi è stato nel primo pomeriggio a Montecitorio dove ha incontrato, a quanto si apprende, il presidente della Camera Roberto Fico.
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Rigopiano: Draghi, rafforzare impegno pubblica incolumità
Onorare memoria di chi perse la vita quella tragica notte
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FARINDOLA
18 gennaio 2022
17:10
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“La ricorrenza è per tutti l’occasione per onorare la memoria di chi perse la vita in quella tragica notte e costituisce al tempo stesso la spinta a rafforzare responsabilmente l’impegno di tutti per la tutela del territorio e la salvaguardia della pubblica incolumità”.
Lo scrive il presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Draghi, in una lettera inviata al Comitato Vittime di Rigopiano, nel quinto anniversario della tragedia.
Nella missiva il premier, ringraziando per l’invito alla commemorazione delle 29 vittime, rende noto con dispiacere di “non poter essere presente alla cerimonia. Vi giunga dunque – conclude – il mio sentimento partecipe per la dolorosa ricorrenza”.
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Quirinale: Salvini, complicato rimuovere Draghi
Sua presenza a Chigi mi rassicura
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
18 gennaio 2022
17:16
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“Tutti dovrebbero dire la verità che i soldi del Pnrr sono a prestito: con questi problemi di energia la metà delle opere rimarrà sulla carta.
Anche su questo bisogna essere molto attenti, anche per questo motivo il premier è complicato da rimuovere”.
Così il leader della Lega, Matteo Salvini, a una conferenza stampa a Montecitorio.
Avere Draghi “a palazzo Chigi mi rassicura, poi non sono padrone del destino altrui. La Lega come primo partito si assume la responsabilità di agire: chi ha più numeri in Parlamento ha onore e oneri di fare una proposta. Mi auguro che tutti possano votare. Se si escludesse qualcuno sarebbe un problema”, aggiunge.
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Covid: Piemonte, dopo 115 giorni virus cala in acque reflue
Cirio, speriamo segnale positivo si rifletta su ospedalizzazioni
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TORINO
18 gennaio 2022
17:17
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Per la prima volta dopo 115 giorni la presenza di Covid cala nelle acque reflue del Piemonte.
Lo testimoniano le analisi di Arpa (Agenzia regionale per la protezione ambientali).
Trend in discesa sia nel depuratore di Torino sia negli altri tre quadranti, Novara, Cuneo e Alessandria. La variante principale si conferma Omicron, mentre non c’è traccia di Ihu. “Pur continuando a mantenere alta l’attenzione è un altro segnale positivo che ci incoraggia e che speriamo si rifletta presto sulle ospedalizzazioni, dicono il presidente della Regione Alberto Cirio e gli assessori alla Sanità Luigi Icardi e alla Ricerca Covid Matteo Marnati.
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Quirinale: Renzi, non è partita vanità, soluzione insieme
Per litigare ci sarà tempo
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18 gennaio 2022
17:18
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“Non penso che il Quirinale sia la partita delle vanità dei singoli politici.
Bisogna trovare tutti insieme una soluzione.
Per andare a litigare con Meloni, Salvini e i 5 Stelle ci sarà tempo”. Lo ha detto il leader di Iv, Matteo Renzi, a Mattino Cinque, su Canale 5.
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Frana su hotel Eberle a Bolzano, iniziati lavori rimozione
Lavoro preliminare per messa in sicurezza della parete di roccia
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BOLZANO
18 gennaio 2022
17:23
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A quasi esattamente un anno dalla frana che distrusse l’albergo Eberle a Bolzano, sono iniziati i lavoro di rimozione dei detriti.
“Si tratta di un lavoro molto impegnativo, perché il materiale va separato secondo la sua tipologia”, racconta il titolare Stefan Zisser.
“Dopo questa prima fase di rimozione sarà messa in sicurezza la parete di roccia e solo poi potrà iniziare il lavoro di abbattimento vero e proprio”, spiega.
Il 5 gennaio 2021, una frana distrusse l’albergo, fortunatamente senza causare vittime, perché la struttura era chiusa causa pandemia. La struttura, che sovrasta la città e che si trova nei pressi delle famose passeggiate di Sant’Osvaldo, fu investita da circa 2.000 metri cubi di rocce, che, intorno alle 15.15, si staccarono lasciando sulla parete una ferita alta una quarantina di metri, ancora oggi ben visibile, che ora sarà messa in sicurezza. “Anche se il futuro è ancora incerto e la ricostruzione del nostro albergo è ancora lontana, è importante non stare fermi e fare un primo passo”, afferma soddisfatto Zisser. Per la durata dei lavori non sarà possibile ai pedoni attraversare la zona di cantiere per scendere dalle passeggiate di Sant’Osvaldo verso Santa Maddalena di Sotto.
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Tim: scivola ancora in Borsa, -3% finale
Gli scambi superano i 200 milioni di azioni
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18 gennaio 2022
17:46
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Seconda giornata pesante per Tim in Piazza Affari: il titolo, dopo il calo del 3,1% della vigilia, ha ceduto il 3,2% finale a 0,423 euro dopo aver toccato ribassi superiori ai cinque punti percentuali in corso di contrattazioni e una breve sospensione in asta di volatilità.
Importanti gli scambi, pari a 206 milioni di ‘pezzi’ passati di mano dopo i 138 milioni della seduta precedente.
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Covid: di nuovo ambulanze in coda al “Cervello” di Palermo
Alcune dirottate verso altri ospedali, riconversione reparti
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PALERMO
18 gennaio 2022
18:04
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Tornano le ambulanze in coda al Pronto Soccorso Covid dell’ospedale Cervello di Palermo, come era già accaduto il 5 gennaio scorso quando gli operatori del 118, in attesa da ore, azionarono le sirene in segno di protesta.
Diversi mezzi sono in attesa di consegnare i pazienti ma mancherebbero i posti letto.
Alcune ambulanze sono state dirottate all’ospedale di Partinico, altre all’ospedale Civico.
In queste ore sono in corso riunioni per riconvertire alcune divisioni ospedaliere negli ospedali del capoluogo in modo da destinarle a pazienti Covid: due reparti al Civico e almeno uno al Policlinico per fronteggiare l’aumento di ricoverati.
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Dal Salento a Wall Street, in Borsa la pillola anti-obesità
La startup Gelesis di Calimera suona la campanella a New York
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BARI
18 gennaio 2022
18:50
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“Mi hanno intervistato dopo aver suonato la campanella e mi hanno chiesto cosa significa.
Ho fatto l’esempio di Michelangelo, che diceva che nel pezzo di pietra aveva già l’opera d’arte, si trattava di rimuovere la materia in eccesso.
Ecco, noi oggi abbiamo rimosso una parte in eccesso, ma l’opera d’arte sarà raggiungere milioni di persone che devono combattere contro l’obesità e altre patologie del tratto intestinale”. A parlare è Alessandro Sannino, docente dell’Università del Salento, la cui pillola contro l’obesità, prodotta dalla startup salentina Gelesis di cui è fondatore è stata approvata dalla Fda nel 2019, dal 2021 in commercio negli Usa – in Europa arriverà nel 2023 – e da venerdì è negoziata sui mercati. “Stamattina abbiamo fatto l’opening, suonando il campanello alla Borsa di Wall Street” racconta da New York, ancora emozionato.
La start up che ha dato vita alla ricerca di Sannino, la Gelesis, ha una sede a Calimera, in provincia di Lecce, dove si fa produzione, ricerca e sviluppo, e un’altra a Boston dove vengono seguiti gli studi clinici e la parte di finanza.
Sannino, ricercatore dell’Università di Napoli con un postdoc al MIT di Boston, ha creato questa pillola fatta di un “materiale superassorbente – spiega – , l’unico al mondo interamente ingeribile a base di derivati della cellulosa, brevettato con il mio dottorato di ricerca e sviluppato dal team di Gelesis”.
“Quella di Alessandro e Gelesis è una storia della nostra terra – commenta sui social la presidente del Consiglio regionale pugliese, Loredana Capone – , a lui e ai tantissimi ricercatori, dobbiamo una delle cure più efficaci contro uno dei mali del secolo. Grazie Alessandro, bravi ragazzi, siete l’orgoglio e l’ispirazione di Puglia”.
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Cav a Fi,passo indietro? Non deluderò chi mi ha dato fiducia
Giro di telefonate di Berlusconi per sondare disponibilità
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18 gennaio 2022
18:28
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Non ho deciso, ma sono molto ottimista.
Non deluderò chi mi ha dato fiducia.
Così Silvio Berlusconi, a quanto si apprende, ha risposto ai diversi parlamentari di Forza Italia che per tutto il giorno hanno telefonato ad Arcore per sapere se l’ex premier avesse deciso di non dare la disponibilità a candidarsi per la presidenza della Repubblica rinunciando alla corsa.
Diversi esponenti azzurri hanno poi raccontato che il Cavaliere ha ripreso a fare una serie di telefonate ai parlamentari per capire la loro disponibilità di fronte ad una sua candidatura. Berlusconi, sempre a quanto viene riferito, ha sentito anche i governatori di Fi.
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Draghi vede Mattarella e Fico, strategia divide Pd-5s
Ipotesi premier al Colle si fa più forte ma tante incognite
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18 gennaio 2022
21:39
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Nel giorno in cui il borsino del Quirinale dà in discesa la candidatura di Silvio Berlusconi, in più di un capannello in Transatlantico viene data in crescita l’ipotesi che al Colle possa salire il presidente del consiglio Mario Draghi.
Uno spunto alle ricostruzioni dei parlamentari lo dà anche la visita del premier al presidente della Camera, Roberto Fico.
Il colloquio, nel primo pomeriggio, è durato circa un’ora. Dallo staff di Montecitorio è stato descritto come “consueto incontro istituzionale”, ma in queste giornate di voci, ricostruzioni e retroscena, in ambienti parlamentari c’è chi ha notato come in casa 5 Stelle Fico possa svolgere un ruolo di pontiere dentro il Movimento, visto che Conte non appare particolarmente incline all’ipotesi di Draghi al Colle. Anche nella truppa del M5s l’ipotesi incontra più di una resistenza, nella convinzione che l’uscita da Palazzo Chigi corrisponda a elezioni anticipate.
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La visita a Montecitorio non è stata l’unica della giornata di Draghi. In mattinata il presidente del consiglio ha incontrato al Quirinale Sergio Mattarella. A Palazzo Chigi ha invece visto il ministro della Giustizia Marta Cartabia e il ministro della difesa, Lorenzo Guerini. E anche su quest’ultimo faccia a faccia le letture “quirinalizie” non mancano. Guerini è infatti alla guida della corrente Pd Base riformista, composta dagli ex renziani, che viene indicata come fra le più favorevoli a un passaggio di Draghi al Quirinale. L’agenda del premier è stata guardata in controluce, alla ricerca di riflessi che puntassero al Colle. Ma – viene fatto anche notare – per il premier, quella trascorsa non è certo la prima giornata caratterizzata da una serie di incontri istituzionali. Il tema sarà comunque sul tavolo anche dell’incontro in programma per domani fra Conte, Enrico Letta e Roberto Speranza.
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Non è previsto che i tre escano con un nome. Per il momento gli alleati studiano le mosse del centrodestra, con l’obiettivo di tracciare un cammino comune e dare un’impronta alla corsa al Colle. Visti i segni di stanchezza nella corsa del cavaliere, l’occhio è lanciato già al dopo Berlusconi. Ma da prospettive non coincidenti. Conte, per esempio, non chiude alla possibilità di valutare un nome proposto dal centrodestra. Mentre il Pd non ci sta. “Io non condivido il diritto di precedenza del centrodestra e di Salvini – ha detto il vicesegretario Peppe Provenzano – Si discute insieme, si individuano insieme le caratteristiche e alla fine il nome”. Per tutti è comunque necessaria la garanzia che la legislatura vada al 2023, anche se il nome fosse quello di Draghi, che non dispiace affatto a Letta. Certo, la scelta del premier aprirebbe anche un fronte interno al Pd, dove l’ex governatore al Colle non è visto di buon occhio proprio da tutti. C’è poi l’ipotesi – che piace anche a Leu – di presentare un nome di bandiera, specie nel caso in cui Berlusconi restasse in campo: il M5s sta pensando a Liliana Segre. I Cinque stelle devono anche fare i conti con la tegola dell’inchiesta sul fondatore Bepe Grillo, arrivata con un “tempismo” che alcuni considerano sospetto. E la tensione interna cresce: alla Camera, per giovedì, il direttivo ha convocato un’assemblea del gruppo sull’elezione per il Colle. Anche se sarà in streaming, non vi dovrebbe partecipare Giuseppe Conte che non è deputato. A meno che non venga espressamente invitato.
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Cassazione ‘decapitata’, Mattarella giovedì a seduta Csm
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18 gennaio 2022
18:50
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Il capo dello Stato presiederà la seduta di giovedì prossimo in cui il plenum del Csm deve esprimersi sulla proposta della Commissione Direttivi di confermare Pietro Curzio e Margherita Cassano rispettivamente primo presidente e presidente aggiunto della Cassazione.
E’ una consuetudine che il presidente della Repubblica presieda la riunione in cui si nomina il primo presidente della Cassazione.
Per Mattarella sarà l’ultima volta, vista l’imminente scadenza del suo mandato.
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Covid: 228.179 positivi. Record vittime, 434 in 24 ore
Effettuati 1.481.349 tamponi, tasso positività fermo al 15,4%
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18 gennaio 2022
18:51
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Sono 228.179 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 83.403.
Le vittime sono invece 434 mentre ieri erano state 287. Era dal 14 aprile 2021 che non si registravano così tante vittime: furono 469 e due giorni dopo 429. Gli oltre 228mila casi registrati nelle ultime 24 ore sono rappresentano invece il record nella quarta ondata e quindi di sempre.
Effettuati 1.481.349 di tamponi molecolari e antigenici con il tasso di positività fermo al 15,4%. Sono 1.715 i pazienti in terapia intensiva, 2 in meno nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 150. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 19.448, ovvero 160 in più rispetto a ieri.
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Pe: eletti 9 vicepresidenti a 1/o turno c’è anche Picierno
Eurodeputata Pd seconda per numero di preferenze dopo Karas
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BRUXELLES
18 gennaio 2022
18:57
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Sono nove i vicepresidenti del Parlamento europeo eletti al primo turno dalla Plenaria di Strasburgo.
Tra questi figura anche l’eurodeputata del Pd Pina Picierno, arrivata seconda per numero di preferenze (527) dopo Othmar Karas del Ppe.
Gli altri 5 vicepresidenti da eleggere saranno votati in una successiva tornata, alle 17.30.
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Edward Llewellyn nuovo ambasciatore britannico in Italia
Prenderà servizio a febbraio, succede a Jill Morris
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ROMA
18 gennaio 2022
18:58
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Edward Llewellyn è stato nominato Ambasciatore di Sua Maestà presso la Repubblica Italiana e Ambasciatore non residente presso San Marino, succedendo a Jill Morris, la quale assumerà un nuovo incarico all’interno del Servizio Diplomatico britannico.
Lord Llewellyn, fa sapere l’ambasciata del Regno Unito in Italia, prenderà servizio nel febbraio 2022.
Sposato, tre figli, Llewellyn è stato in precedenza ambasciatore britannico in Francia.
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Covid: calano terapie intensive, in Vda numeri da zona gialla
Chiesta franchigia di alcuni posti letto rispetto alle soglie
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AOSTA
18 gennaio 2022
19:09
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Scendono a sei i ricoverati per Covid-19 in terapia intensiva all’ospedale Parini di Aosta e la Valle d’Aosta in poche ore passa nuovamente dal timore della zona rossa a numeri da zona gialla.
Lo ha detto il presidente della Regione Valle d’Aosta, Erik Lavevaz, spiegando che “i numeri fluttuano giorno per giorno”.
Per allontanare il pericolo della ‘zona rossa’ la regione alpina chiede pertanto al Governo di applicare una ‘franchigia’ di alcuni posti letto (cinque) rispetto alle soglie previste per la terapia intensiva.
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Quando Metsola non strinse la mano a Muscat
Il primo ministro maltese aveva annunciato le dimissioni in seguito al caso Caruana. Nel Paese si erano scatenate proteste per il presunto coinvolgimento nello scandalo di alcuni ministri del suo governo
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18 gennaio 2022
19:29
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Nel giorno dell’elezione di Roberta Metsola a presidente del Parlamento europeo si torna a parlare di un episodio che la vide protagonista nel 2019.
Il 3 dicembre una delegazione del Parlamento europeo incontrò a Malta il premier Joseph Muscat.
Il primo ministro maltese aveva annunciato le dimissioni in seguito al caso dell’omicidio della giornalista Daphne Caruana Galizia.
Nel Paese si erano scatenate proteste per il presunto coinvolgimento nello scandalo di alcuni ministri del suo governo. L’allora eurodeputata maltese Roberta Metsola, portavoce del Ppe all’incontro, nell’occasione si rifiutò di stringere la mano a Muscat.
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Arrivano 1.000 bodycam per agenti che fanno ordine pubblico
Circolare capo Ps, ‘per documentare eventi e tutelare personale’
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18 gennaio 2022
19:28
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Mille bodycam in arrivo per poliziotti e carabinieri impegnati in attività di ordine pubblico.
Oggi il via libera alla nuova dotazione con una circolare firmata dal capo della Polizia Lamberto Giannini ed inviata a tutti i questori.
Le bodycam, si legge, sono assegnate “quale ulteriore strumento di documentazione degli accadimenti e, nel contempo, di tutela del personale operante”. I contenuti multimediali verranno conservati dal sistema “per sei mesi dalla data di effettuazione delle videoriprese”.
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Quirinale: Meloni, FdI vuole fare sua parte e ha proposta
Se Cav non corre c.destra ha comunque diritto proposta
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18 gennaio 2022
19:40
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“Io penso che se anche Berlusconi scegliesse di non concorrere e dovesse rinunciare, penso che comunque il centrodestra abbia diritto e dovere di avanzare una proposta e anche FdI intende fare la sua parte.
Noi contiamo il 6% ma non vuol dire che non abbiamo nostre proposte da fare, io ce l’ho in testa”.
Così la presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni nella registrazione di ‘Porta a porta’, in onda stasera su Rai1.
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Arrivano 1000 bodycam per gli agenti impegnati nell’ordine pubblico
La circolare del capo della polizia: ‘Assegnate per documentare eventi e tutelare il personale’
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18 gennaio 2022
20:04
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Mille bodycam in arrivo per poliziotti e carabinieri impegnati in attività di ordine pubblico.
Oggi il via libera alla nuova dotazione con una circolare firmata dal capo della Polizia Lamberto Giannini ed inviata a tutti i questori.
Le bodycam, si legge, sono assegnate “quale ulteriore strumento di documentazione degli accadimenti e, nel contempo, di tutela del personale operante”.
I contenuti multimediali verranno conservati dal sistema “per sei mesi dalla data di effettuazione delle videoriprese”.
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Da Malta a Strasburgo, sempre più donne ai vertici Ue
La 43enne Metsola è la leader più giovane della storia del Pe
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STRASBURGO
18 gennaio 2022
19:50
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Mentre la politica italiana fatica a trovare convergenze su un nome che possa portare una donna al Quirinale, in Europa suona tutt’altra musica.
Con l’elezione della maltese Roberta Metsola infatti, prima esponente della generazione Erasmus ad occupare la carica più importante del Parlamento europeo, si rafforza ulteriormente la presenza femminile ai vertici dell’Unione.
La nuova presidente dell’Eurocamera si va ad affiancare alle presidenti della Commissione Ue, la tedesca Ursula von der Leyen, e della Bce, la francese Christine Lagarde, portando a tre su quattro le principali posizioni apicali ricoperte da donne (il belga Charles Michel resta per ora presidente del Consiglio Europeo).
La 43enne maltese è inoltre la più giovane tra quanti – comprese le francesi Simone Veil nel 1979 e Nicole Fontaine nel 1999 – sono arrivati a guidare la casa della democrazia europea.
Tra i 27 leader dei Paesi Ue al momento però le donne sono solo quattro e tutte del Nord, poiché dopo l’uscita di scena di Angela Merkel a sedere intorno al tavolo del Consiglio Europeo sono rimaste le premier di Danimarca, Finlandia, Estonia e Svezia. E le cose non vanno molto meglio nei Parlamenti nazionali, dove secondo gli ultimi dati la quota rosa è ferma al 32%. Per questo ha fatto notizia la circostanza che nel nuovo esecutivo olandese la metà dei ministri – 10 su 20 – siano donne.
Nata in una zona popolare di Malta e nipote di un cuoco della Royal Navy, Metsola, avvocato con la passione per la politica, ha scoperto l’Ue grazie al programma Erasmus e gli studi al Collegio d’Europa a Bruges. Militante degli studenti democristiani maltesi, si mise in mostra nel 2003 grazie alla campagna filo-comunitaria per il referendum che nel 2003 portò Malta nell’Unione. Sposata ad un finlandese e madre di quattro figli, nel 2009 fallì il primo tentativo di entrare al Parlamento europeo.
Venne poi eletta con le suppletive del 2013 diventando nel 2017 vicepresidente della Commissione petizioni nonché membro della commissione d’inchiesta sul riciclaggio che indagò sulle rivelazioni dei Panama Papers, scandalo a cui fu collegato anche il drammatico omicidio della giornalista maltese Daphne Caruana Galizia. Nel novembre 2020, grazie al suo lavoro nelle varie commissioni e alla sua battaglia contro la corruzione che la portò in rotta di collisione con il premier del suo Paese, Joseph Muscat (tanto da arrivare, in un incontro pubblico nel 2019, a rifiutare di stringergli la mano), venne scelta dal Ppe per ricoprire il ruolo di primo vicepresidente del Parlamento, durante la presidenza di David Sassoli. Ora, con una maggioranza schiacciante (458 voti su 617), Metsola è arrivata alla guida dell’Assemblea di Strasburgo dimostrando a tutta l’Europa che per eleggere una donna basta volerlo.
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Va deserta asta per il Casino dell’Aurora con Caravaggio
Prezzo base di 471 milioni di euro. Si ritenta ad aprile
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18 gennaio 2022
19:58
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Il Casino dell’Aurora, l’unica struttura superstite di villa Ludovisi, tra le residenze private più belle della Roma pre-unitaria, va all’asta.
Ma il primo tentativo di vendita del complesso monumentale e dei suoi tesori, primo tra tutti l’unico affresco di Caravaggio esistente al mondo (“Camerino di Giove Nettuno e Plutone o Gabinetto alchemico”), si chiude senza aggiudicazione perché “deserta”.
Il prezzo di base era fissato in 471 milioni di euro. Ad aprile si potrebbe procedere, quindi, ad una nuova asta con valore ribassato.
All’origine della vicenda il mancato accordo tra gli eredi del principe don Nicolò Boncompagni Ludovisi, proprietario della dimora, morto nel 2018. In passato, come ha raccontato la principessa Rita Boncompagni Ludovisi alla Reuters, sia Bill Gates, sia un emiro del Qatar, avevano manifestato interesse per quello che è un vero e proprio scrigno d’arte. Nel Casino dell’Aurora, circa 2800 mq di superficie, infatti, ci sono anche le cinque sale affrescate dal Guercino e poi sculture, stucchi, statue, colonne e lo splendido giardino. Insomma, un patrimonio tale da rendere di fatto l’abitazione un polo museale. La Soprintendenza Speciale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Roma ha richiesto, tra le altre cose, il restauro dei beni architettonici ed artistici. Opere che rimarranno a carico del futuro acquirente, il cui costo è stato valutato in circa 11 milioni di euro e detratto dal valore.
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Quirinale: ecco i 58 delegati delle Regioni, centrodestra avanti
Tra grandi elettori solo 5 donne, Pd primo partito
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18 gennaio 2022
20:25
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Il Pd è il primo partito con 20 delegati, ma il centrodestra fa il pieno con 32.
Con la Toscana si chiude il voto nei consigli regionali dei 58 grandi elettori espressione dei territori.
E si completa il quorum dei 1009 elettori del prossimo presidente della Repubblica, salvo gli assenti per Covid, che da lunedì voteranno il prossimo presidente della Repubblica.
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Ecco i 58 delegati regionali eletti regione per regione: – Val d’Aosta: Erik Lavevaz (Uv) – Trentino Alto Adige: Maurizio Fugatti (Lega); Joseg Noggler (Svp); Sara Ferrari (Pd) – Piemonte: Alberto Cirio (Fi); Stefano Allasia (Lega); Domenico Ravetti (Pd) – Veneto: Luca Zaia (Lega); Roberto Ciambetti (Lega); Giacomo Possamai (Pd) – Lombardia: Attilio Fontana (Lega); Alessandro Fermi (Lega); Dario Violi (M5s) – Friuli Venezia Giulia: Massimiliano Fedriga (Lega); Piero Mauro Zanin (Fi); Sergio Bolzanello (Pd) – Liguria:Giovanni Toti (Coraggio Italia); Gianmarco Medusei (Lega); Sergio Rossetti (Pd) – Emilia Romagna: Stefano Bonaccini (Pd); Emma Petitti (Pd); Matteo Rancan (Lega) – Toscana: Eugenio Giani (Pd); Antonio Mazzeo (Pd); Marco Landi (Lega) – Lazio: Nicola Zingaretti (Pd); Marco Vincenzi (Pd); Fabrizio Ghera (Fdi) – Abruzzo: Marco Marsilio (Fdi); Lorenzo Sospiri (Fi); Sara Marcozzi (M5s) – Marche: Francesco Acquaroli (Fdi); Dino Latini (Udc); Maurizio Mangialardi (Pd) – Umbria: Donatella Tesei (Lega); Marco Squarta (Fdi); Fabio Paparelli (Pd) – Molise: Donato Toma (Fi); Salvatore Micone (Udc); Andrea Greco (M5s) – Puglia: Michele Emiliano (Pd); Loredana Capone (Pd); Giannicola De Leonardis (Fdi) – Campania: Vincenzo De Luca (Pd); Gennaro Oliviero (Pd); Annarita Patriarca (Fi) – Calabria: Roberto Occhiuto (Fi); Filippo Mancuso (Lega); Nicola Irto (Pd) – Basilicata: Vito Bardi (Fi); Carmine Cicala (Lega); Roberto Cifarelli (Pd) – Sardegna: Christian Solinas (Psd’Az); Michele Pais (Lega); Gianfranco Ganau (Pd) – Sicilia: Nello Musumeci (Diventerà Bellissima); Gianfranco Miccichè (Fi); Nunzio Di Paola (M5S).
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Il dramma del turismo, a rischio 500mila lavoratori
Allarme di Federalberghi, -71% di presenze nelle città d’arte
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18 gennaio 2022
20:35
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Il crollo del turismo – preda delle restrizioni e delle paure legate al Covid – è uno stillicidio per gli imprenditori, che fanno i conti con bilanci in rosso e fatture da pagare, ma è soprattutto sempre più una condanna per i lavoratori, che in questo settore sono anche molto spesso giovani, donne e stagionali.
A fare i calcoli oggi è Federalberghi che chiede un incontro urgente a sindacalisti di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs.
“E’ evidente – dice sconsolato il presidente Bernabò Bocca – che si sta vivendo un dramma quotidiano, che rischia di provocare un contraccolpo durissimo ai 500 mila lavoratori e di conseguenza alle loro famiglie”. “Le grandi città, che nel 2019 rappresentavano un quinto delle presenze turistiche registrate in Italia, hanno subito un crollo del 71% nel 2021: è pressoché impossibile sopravvivere con questi dati” dichiara Bocca.
“Non stupisce quindi – prosegue il presidente dell’associazione degli albergatori – che molte imprese siano chiuse da marzo 2020 e che molte altre purtroppo torneranno a chiudere nei prossimi giorni, a causa di una domanda stagnante e del clima d’incertezza generalizzato”. “A fronte di ciò – sottolinea ancora Bocca – non hanno ad oggi trovato riscontro i pressanti inviti rivolti al Governo e al Parlamento per l’adozione di misure emergenziali in favore del settore che abbiamo a più riprese congiuntamente richiesto e, in particolare, la proroga degli ammortizzatori sociali Covid-19”.
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Quirinale: Su voto positivi tutto fermo, sfuma ipotesi decreto
Centrodestra insiste, ma decisione spetta a Camere: vale autodichiarazione
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18 gennaio 2022
20:42
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Mentre, con l’elezione dei delegati regionali in Toscana ed Emilia Romagna e di Cecilia D’Elia (Pd) a deputato si costituisce il plenum dei Grandi elettori, a meno di una settimana dal 24 gennaio ferve ancora il dibattito su se e come far votare chi di loro sia contagiato o in quarantena.
Il tema, si apprende, potrebbe essere stato trattato nell’incontro tra il presidente del Consiglio Mario Draghi ed il presidente di Camera , Roberto Fico.
Anche alla luce della spinta della Lega per un intervento del governo in materia, anche un possibile decreto. Niente di tutto questa ci sarà si spiega in ambienti parlamenatri della maggioranza perchè con il principio dell’autodichia la materia spetta solo ed unicamente alle Camere. Ed eventualmente – si aggiunge – dovranno essere sempre Palazzo Madama e Montecitorio a decidere cosa fare. E al momento non ci sono novità.
Mentre a Montecitorio è ormai finito l’allestimento della grande tensostruttura con stufe che copre il cortile d’onore (ci staranno i grandi elettori in attesa del loro turno per entrare in Aula a votare) e sono stati individuati nel corridoio delle commissioni gli spazi per le troupe televisive, sul tema non ci sono ancora decisioni. A tutti i deputati arriva una lettera con cui gli Uffici della Camera già comunicano loro che dal 24 gennaio voteranno divisi in 13 fasce orarie, ciascuna di dodici minuti per gruppi di cinquanta.
La questione è stata dibattuta per ore nella notte di lunedì dai capigruppo della Camera, per essere riproposta oggi nella stessa sede a Palazzo Madama. E, mentre il numero dei parlamentari contagiati si assesterebbe oggi a 35 (26 deputati e 9 senatori) sul tema le posizioni rimangono sostanzialmente le stesse. Il centrodestra, con Forza Italia in testa reclama l’applicazione anche per i parlamentari della circolare del ministero della Salute relativa agli spostamenti dei contagiati.
IV, in una posizione analoga con quella della Lega, chiede un ‘Covid hotel’ prossimo alla Camera da cui far partire un percorso protetto per gli eventuali contagiati che arrivi in Aula o comunque dentro Montecitorio, oltre ad estendere la possibilità di spostamento per i deputati oltre i 300 km previsti dalla Circolare. Ma Pd, M5S e Leu non ci stanno. Un no secco al voto ‘a domicilio’ arriva da Debora Serracchiani (Pd).
Visto che sinora la Camera ha applicato per analogia all’Aula le regole valide per luogo di lavoro, sostiene la capogruppo dem, sarebbe pericoloso dire che i parlamentari e la Camera possono beneficiare di regole straordinarie; inoltre, ritiene che i positivi non debbano entrare a Montecitorio per garantire la sicurezza di tutti. Insomma, no a dei ‘Djokovic della politica’ di cui già si parla sui social richiamandosi alla vicenda del numero uno del tennis espulso dall’Australia, è il suo ragionamento.
Roberto Fico, che in quanto presidente del Parlamento in seduta comune è il ‘dominus’ della votazione, ha sentito tutti. Ha chiarito che, siccome qualsiasi forma di voto a domicilio deroga a numerosi principi base del voto parlamentare, come l’immunità di sede, la segretezza e la pubblicità, oltre a determinare una possibile discriminazione tra parlamentari affetti da Covid e quelli bloccati da altre tipologie di impedimento, si potrebbe procedere a modifiche della situazione attuale solo con un consenso politico unanime in capigruppo e in seguito ad un parere della Giunta del Regolamento. Diversamente, procedere a modifiche non è possibile. E l’unanimità pare proprio dura da raggiungere.
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Draghi da Mattarella questa mattina
Al centro del colloquio adempimenti sull’attività di governo
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18 gennaio 2022
20:47
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Il presidente del Consiglio Mario Draghi ha incontrato questa mattina al Quirinale il presidente Sergio Mattarella.
Nel colloquio si sarebbe parlato di adempimenti relativi all’attività di governo.
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Covid: Camera conferma fiducia al decreto, 408 sì
Il provvedimento disciplina tra l’altro il green pass rafforzato
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18 gennaio 2022
21:34
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La Camera conferma la fiducia al governo sul decreto legge green pass con 408 voti a favore, 48 contrari ed un astenuto.
Si passa ora all’esame degli ordini del giorno al testo, che saranno votati in mattinata.
A seguire, la votazione finale.
Il provvedimento disciplina tra l’altro il green pass rafforzato.
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Green pass: ordinanza Occhiuto, ok traghetti per tutti
Senza vaccino obbligo di rimanere a bordo auto o spazi aperti
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CATANZARO
18 gennaio 2022
21:34
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Il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, ha firmato un’ordinanza che prevede la possibilità di utilizzare i mezzi di trasporto pubblico e collegamento marittimo tra Calabria e Sicilia anche con il green pass base (avvenuta guarigione, vaccinazione o tampone negativo).
I non vaccinati avranno l’obbligo di rimanere sui rispettivi veicoli per tutto il tempo della traversata e, i pedoni, di stazionare negli spazi comuni aperti delle imbarcazioni mantenendo distanziamento ed indossando una mascherina FFP2.
L’accesso ai locali chiusi resta consentito ai soli possessori della certificazione “rafforzata” o “booster”.
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Covid: Camera conferma la fiducia sul dl green pass, 408 sì
Domani mattina l’esame degli ordini del giorno
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18 gennaio 2022
21:45
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La Camera conferma la fiducia al governo sul decreto legge green pass con 408 voti a favore, 48 contrari ed un astenuto.
Si passa ora all’esame degli ordini del giorno al testo, che saranno votati domani mattina.
A seguire, la votazione finale.
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Pass traghetti, Sicilia e Calabria sfidano il governo
Ordinanze di Musumeci e Occhiuto: per passare lo stretto basterà il green pass base. Ma bisognerà restare in auto o all’aperto con Ffp2. Nove Regioni a rischio arancione. Medici, niente positivi in corsia
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19 gennaio 2022
08:46
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Niente super pass per attraversare lo stretto di Messina, basterà un tampone negativo: Sicilia e Calabria sfidano il governo con un’ordinanza che viola il decreto in vigore dalla vigilia di Natale in base al quale può salire sui mezzi di trasporto, compresi “navi e traghetti adibiti a servizio di trasporto interregionale”, solo chi è vaccinato o guarito dal Covid.
Una forzatura che arriva con le Regioni sempre più in pressing per modificare le regole anti Covid, a partire dai parametri di conteggio dei ricoveri in ospedale per evitare il passaggio nella zona con più restrizioni: Friuli Venezia Giulia, Piemonte e la stessa Sicilia hanno infatti già parametri da zona arancione mentre Abruzzo, Calabria, Lazio, Liguria, Marche, Toscana e provincia di Trento rischiano di sforarli entro venerdì.
Sembra invece rientrato l’allarme per la Valle d’Aosta, che ha chiesto comunque una deroga al governo per evitare di finire in zona rossa se dovessero risalire le terapie intensive. Le ordinanza firmate dal governatore siciliano Nello Musumeci e da quello della Calabria Roberto Occhiuto stabiliscono che per passare dalla Sicilia alla Calabria basterà avere il green pass base e non quello rafforzato, anche se bisognerà restare nella propria auto o all’aperto e indossare la Ffp2. “Poniamo fine ad un’assurda ingiustizia ai danni dei siciliani – dice Musumeci – una norma discriminatoria del governo. Con l’ordinanza si garantisce e salvaguardia la continuità territoriale”. Nelle prossime ore si capirà se il governo impugnerà i due provvedimenti, come ha già fatto con quella della Campania che posticipava la riapertura delle scuole. Un confronto tra tutti i governatori ci sarà nelle prossime ore: la Conferenza delle Regioni si riunirà per approvare il protocollo sullo sport che ha avuto il via libera dal Cts ma è chiaro che sul tavolo ci saranno le richieste avanzate in questi giorni: la cancellazione del sistema dei colori, una revisione del sistema con il quale vengono conteggiati i ricoveri in ospedale, distinguendo tra ricoverati per covid e pazienti che entrano per altri motivi e risultano positivi al virus (alcune regioni hanno già cominciato a farlo in autonomia, anche se non influisce sui dati riportati nel bollettino), la modifica delle regole della quarantena. Su questo fronte l’ultima proposta è quella del presidente della Liguria Giovanni Toti: dopo 3 giorni senza sintomi si può terminare l’isolamento. Tra le richieste delle Regioni ci sarebbe anche quella di far rimanere in servizio i sanitari positivi, un escamotage per ovviare alla mancanza di personale. Richiesta rispedita al mittente dai medici. “E’ una proposta irresponsabile” dice Filippo Anelli della Fnomceo e aggiunge: “se venisse attuata, tanto varrebbe abolire l’obbligo di vaccinazione”. Anche il maggior sindacato dei medici, l’Anaao Assomed la definisce “sciagurata”: “Provocherebbe danni alla salute, trasformando i reparti ospedalieri in cluster di contagio, non possiamo proprio consentirlo”. Le proposte dovranno poi essere discusse con il governo, con il ministro della Salute Roberto Speranza che ha già aperto al confronto sulle modifiche anche se ha invitato tutti a rimanere con “i piedi per terra”. In concreto significa che ci sono dei margini di intervento sia sulle regole per la quarantena sia sul metodo di conteggio dei casi negli ospedali ma non verrà cancellato il sistema delle fasce. E comunque il tutto non avverrà prima di fine mese. Nelle prossime ore, invece, arriverà il Dpcm che individua quelle attività “necessarie al soddisfacimento di esigenze essenziali e primarie della persona” alle quali si potrà accedere senza il pass: i negozi che vendono generi alimentari, compresi i mercati e gli ambulanti, farmacie, parafarmacie, studi medici e veterinari, laboratori di analisi, negozi di ottica e per acquistare pellet o legna per il riscaldamento. Esclusi dal pass sarà anche tutto il settore dei carburanti, le edicole e i negozi di beni essenziali all’interno dei centri commerciali. Resta invece l’obbligo del pass per le librerie e per i tabaccai. Una scelta criticata dalla Federazione italiana tabaccai. “Ogni giorno entrano in tabaccheria 13 milioni di persone – sottolinea il presidente Giovanni Risso – Tutti ricordano che siamo rimasti aperti anche durante il lockdown, perché servizi essenziali per i cittadini, anche per pagamenti. Imporre ora il green pass sarebbe una complicazione ulteriore per la vita dei cittadini e per gli stessi esercenti”.
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‘Arrestati in Congo gli assassini di Attanasio’
Lo annunciano la polizia e le autorità del Nord Kivu
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19 gennaio 2022
17:17
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La polizia congolese avrebbe arrestato i presunti assassini dell’ambasciatore italiano Luca Attanasio, ucciso in un’imboscata il 22 febbraio 2021 assieme al carabiniere Vittorio Iacovacci e all’autista Mustapha Milambo.
Lo annunciano le autorità del Nord Kivu in una conferenza stampa a Goma, secondo quanto riportano su Twitter Justin Kabumba, corrispondente locale di France24 e Ap, e Stanis Bujakera Tshiamala, giornalista Reuters e Dpa.
Nei tweet vengono mostrate anche alcune foto e un video dei presunti assassini consegnati al governatore militare del Nord Kivu. Al momento non c’è però la conferma delle autorità centrali congolesi.
Dopo la notizia dell’arresto dei presunti assassini dell’ambasciatore Luca Attanasio, l’Ambasciata italiana in Congo si è immediatamente attivata ieri sera, è subito entrata in contatto con le competenti autorità congolesi ed è in attesa – secondo quanto si apprende – di informazioni ufficiali. La Farnesina continua a vigilare affinché i responsabili di questo crimine efferato siano presto assicurati alla giustizia.
Una attenta verifica e prudente valutazione delle notizie che arrivano dal Congo sono in atto in queste ore, in Procura, a Roma, nell’ambito dell’indagine relativa all’omicidio dell’ambasciatore Luca Attanasio e del suo carabiniere di scorta Vittorio Iacovacci. In base a quanto riferiscono fonti dell’ufficio giudiziario i pm di piazzale Clodio chiederanno per vie ufficiali i verbali delle dichiarazioni rese dagli arrestati per esaminarli e riscontrare l’eventuale responsabilità oggettiva su quanto avvenuto circa un anno fa. Inoltre, nell’ambito del perimetro delineato dalle due rogatorie inviate in Congo, si sta lavorando per accelerare la missione dei carabinieri del Ros al fine di provare ad ascoltare direttamente gli arrestati e affiancare gli investigatori locali nei prossimi passi degli accertamenti.
Sono due gli uomini arrestati ieri nella Repubblica democratica del Congo con l’accusa di aver ucciso l’ambasciatore italiano Luca Attanasio, in un agguato a nord di Goma lo scorso febbraio, nel tentativo di rapirlo. Lo precisa l’Ap sul proprio sito, dopo che ieri erano state diffuse le immagini di 6 uomini seduti a terra e in manette circondati da agenti locali armati. Il comandante della polizia della provincia del Nord Kivu, Aba Van Ang, li aveva presentati come membri di “tre gruppi di criminali che hanno insanguinato Goma”, uno dei quali responsabile della morte di Attanasio, del carabinieri Vittorio Iacovacci e dell’autista congolese del Pam Mustafa Milambo. Gli altri quattro arrestati sono accusati di aver attaccato altri operatori umanitari nella regione, aggiunge l’Ap. Sempre secondo il comandante, la “mente” e autore materiale dell’omicidio di Attanasio, un uomo noto con il nome di Aspirant, è ancora in fuga. Il gruppo avrebbe voluto rapire il diplomatico italiano per chiedere un riscatto di un milione di dollari in cambio del suo rilascio, ha aggiunto.
“Non è la prima volta che dal Congo arrivano notizie del genere che poi si rivelano essere una farsa. Per cui non vorrei fare alcun commento sugli arresti prima che le nostre autorità abbiamo controllato e certificato l’operato della Polizia congolese. Fino ad allora per noi famigliari questi arresti non contano nulla”. Così Salvatore Attanasio ha commentato la notizia dell’arresto, da parte della Polizia di Kivu, dei presunti assassini di suo figlio Luca, l’ambasciatore italiano nella Repubblica Democratica del Congo ucciso lo scorso 22 febbraio in un attentato.”Il governo del Congo ha l’obiettivo di chiudere in tutta fretta questo caso, che per il Paese è piuttosto spinoso e quindi cerca di liquidare in fretta e in modo semplicistico la vicenda – aggiunge Salvatore Attanasio, il quale ha ricevuto la notizia dell’arresto attraverso i telegiornali -. Di certo, anche se queste persone fossero davvero gli assassini di Luca, questo non basta per fare chiarezza, in quanto bisogna chiarire le responsabilità del Pam (il Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite ndr), che a nostro avviso sono molto gravi per non aver previsto la necessaria protezione alla missione”. “La verità deve venire fuori e sono convinto che alla fine emergerà – spiega Attanasio, che su questo si è confrontato anche con la nuora dopo aver ricevuto la notizia degli arresti -, ma sarà quella portata dalla magistratura italiana, che è l’unica in cui crediamo e che è l’unica che può far venir fuori almeno un briciolo di verità”. Infine, Salvatore Attanasio ha voluto esprimere la sua fiducia nell’operato della Farnesina, “che sulla effettiva serietà degli arresti non ha ancora potuto verificare, ma che sta facendo il massimo. Come noi, anche il ministro Di Maio è indignato per il comportamento del Pam. Forse bisognerebbe alzare ulteriormente l’asticella a livello europeo e in questo avevamo ricevuto prima di Natale un importante interessamento da parte dell’ex presidente Sassoli. Senza di lui abbiamo perso un sostegno importante, ma l’Europa deve battere un colpo”.
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Assessore comunale del Catanese arrestato dai Cc per omicidio
Per Dda delitto commesso per agevolare gruppo legato a Stidda
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CATANIA
19 gennaio 2022
05:59
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Un assessore del Comune di Palagonia è stato arrestato da carabinieri per concorso nell’omicidio di Francesco Calcagno, assassinato nel paese della Piana di Catania il 23 agosto del 2017.
Per la Dda il delitto “sarebbe stato commesso per agevolare un gruppo mafioso legato alla ‘Stidda’ e avrebbe collegamenti con l’uccisione, il 5 agosto del 2016, del consigliere comunale Marco Leonardi”.
L’arresto è stato eseguito da carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Catania e della compagnia di Palagonia in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip di Catania su richiesta della Procura distrettuale.
Per l’uccisione di Calcagno, assassinato con cinque colpi di pistola in un fondo agricolo, i carabinieri il 7 settembre del 2017 hanno arrestato il presunto autore materiale del delitto, Luigi Cassaro, 54 anni. Per la sua identificazione fu autorizzata la diffusione di un video in cui si vedeva l’uomo armato di pistola inseguire la vittima e poi fuggire. Calcagno, nell’ottobre del 2016 uccise a colpi di pistola in un bar, Marco Leonardo, un consigliere comunale eletto in una lista civica, anche lui armato. Dopo si costituì ai carabinieri confessando l’omicidio, sostenendo di avere agito per legittima difesa e parlando di un credito che vantava dalla vittima. Anche in quel caso la dinamica del delitto fu ricostruita grazie a un video.
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Traffico migranti, operazione con arresti a Lecce
Con coordinamento Eurojust, Europol e Direzione antimafia
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LECCE
19 gennaio 2022
08:05
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Nel Salento è in corso un’operazione contro un’organizzazione dedita al traffico illecito di migranti.
In queste ore viene notificata un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 22 persone accusate di fare parte di un’associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dall’immigrazione clandestina, aggravato dalla transnazionalità.
L’operazione è condotta dal Comando provinciale della Guardia di Finanza di Lecce e lo Scico di Roma, in collaborazione con la Polizia greca ed albanese, diretti dalla Procura di Lecce, con il coordinamento di Eurojust, Europol, S.C.I.P. e della Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo.
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Post offensivo su Sassoli, denunciato un 40enne
Residente nel Napoletano, gestiva un canale Telegram con più di 30mila iscritti. E’ stato individuato dalla polizia postale
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NAPOLI
19 gennaio 2022
16:18
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Un quarantenne della provincia di Napoli è stato denunciato dalla Polizia Postale della Campania, coordinata dalla Procura di Napoli Nord, con l’accusa di essere l’autore di uno dei messaggi lesivi della memoria dell’ex presidente del Parlamento Europeo, Davide Sassoli, comparsi nella rete. Gli agenti della Postale hanno anche eseguito una perquisizione informatica nel corso della quale sono state rinvenute tracce del messaggio d’odio.
L’uomo in passato è già stato denunciato per inosservanza delle misure sanitarie in materia di Covid.
Il 40enne denunciato è risultato essere amministratore di un canale Telegram con più di 30.000 iscritti, sul quale ha pubblicato numerosi messaggi di incitamento alla violazione delle disposizioni sulla gestione dell’emergenza pandemica da Covid-19.
Numerosi messaggi d’odio, inspirati da teorie complottiste “no-vax” secondo le quali Sassoli sarebbe morto a causa del vaccino sono stati individuati nell’ambito del monitoraggio informativo della rete internet effettuato dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni a seguito della notizia della scomparsa del Presidente dell’Europarlamento; monitoraggi eseguiti su diversi canali Telegram, profili Facebook e Twitter (con l’hashtag #nessunacorrelazione).
Tra i vari messaggi che hanno acquisito il carattere della “viralità” per il contenuto particolarmente sprezzante e lesivo della memoria del defunto Presidente del Parlamento Europeo, ripreso anche dai principali organi di stampa, era emerso quello pubblicato dall’account “Ugo Fuoco”, che testualmente affermava “ogni tanto una buonissima notizia.
Se ne va mr. ‘il green pass non è discriminatorio’ Sassoli. Adesso venitevi a prendere gli altri, grazie”.
Malgrado sia in ospedale con il covid continua a inveire “Ugo Fuoco”, nickname del 40enne della provincia di Napoli denunciato dalla Polizia Postale della Campania con l’accusa di essere l’autore di uno dei messaggi offensivi nei confronti dell’ex presidente del Parlamento Europeo, David Sassoli, scomparso di recente. In un video pubblicato su Fb qualche ora fa, continua a proferire una serie di improperi malgrado tossisca e indossi la mascherina per l’ossigeno: “…se ritorno – dice – e dovete augurarvi di no, a questo punto, vi prendo a calci…”. Sui suoi profili social, fa sapere nel video “Ugo Fuoco”, stanno confluendo una serie di commenti non graditi che lo hanno spinto a girare il video con il quale si scaglia contro i suoi detrattori.
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Quirinale, la corsa al Colle, risale l’ipotesi Draghi
Sgarbi: ‘Credo che il Cav starà cercando una via d’uscita onorevole’. Ma l’ex premier: ‘Non posso deludere chi crede in me’
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19 gennaio 2022
11:01
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Perde quota, intanto, l’ipotesi della candidatura di Berlusconi al Quirinale, mentre si riaffaccia quella di Draghi.
Salvini però mette in guardia: “I soldi del Pnrr sono a prestito, anche per questo il premier è complicato da rimuovere”.
Oggi incontro tra Conte, Letta e Speranza.
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Nel giorno in cui il borsino del Quirinale dà in discesa la candidatura di Silvio Berlusconi, in più di un capannello in Transatlantico viene data in crescita l’ipotesi che al Colle possa salire il presidente del consiglio Mario Draghi. Uno spunto alle ricostruzioni dei parlamentari lo dà anche la visita del premier al presidente della Camera, Roberto Fico. Il colloquio, nel primo pomeriggio, è durato circa un’ora. Dallo staff di Montecitorio è stato descritto come “consueto incontro istituzionale”, ma in queste giornate di voci, ricostruzioni e retroscena, in ambienti parlamentari c’è chi ha notato come in casa 5 Stelle Fico possa svolgere un ruolo di pontiere dentro il Movimento, visto che Conte non appare particolarmente incline all’ipotesi di Draghi al Colle. Anche nella truppa del M5s l’ipotesi incontra più di una resistenza, nella convinzione che l’uscita da Palazzo Chigi corrisponda a elezioni anticipate. La visita a Montecitorio non è stata l’unica della giornata di Draghi. In mattinata il presidente del consiglio ha incontrato al Quirinale Sergio Mattarella. A Palazzo Chigi ha invece visto il ministro della Giustizia Marta Cartabia e il ministro della difesa, Lorenzo Guerini. E anche su quest’ultimo faccia a faccia le letture “quirinalizie” non mancano. Guerini è infatti alla guida della corrente Pd Base riformista, composta dagli ex renziani, che viene indicata come fra le più favorevoli a un passaggio di Draghi al Quirinale.
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Nulla è stato deciso, nulla è definitivo, ma sul Colle non è più tempo di pretattica. L’affondo di Matteo Salvini di lunedì pare abbia provocato l’effetto sperato: Silvio Berlusconi, dopo settimane di intenso lavoro alla caccia dei voti, per la prima volta pare stia seriamente valutando di far cadere la sua candidatura. Nelle stesse ore Mario Draghi si riprende prepotentemente la ribalta tornando a tessere la sua tela: in mattinata il premier vede Sergio Mattarella, quindi Roberto Fico e Marta Cartabia.Tutti elementi che fanno capire come ormai si sia entrati nel rush finale, un’accelerazione in cui tutti stanno parlando con tutti per capire qual è la fuga giusta, la ruota buona da seguire per centrare il traguardo.
A tenere banco, a 6 giorni dalla prima chiama, resta lo psicodramma interno al centrodestra: il Cavaliere prenderà la decisione finale nelle prossime 48 ore, in vista del vertice dei leader che si terrà probabilmente giovedì sera. Ma al momento pare che si sia reso conto di non avere i voti sufficienti. Un passaggio che se confermato rappresenta un “reset” che riapre i giochi verso uno scenario pieno di incognite sul cosiddetto piano B. Come in un ipotetico “Gioco dell’Oca”, tutto tornerebbe alla casella di partenza, con il centrodestra ad avere il pallino in mano, l’opportunità, ma anche il rischio conseguente, di dover dare le carte per primo. A sancire pubblicamente il fallimento della cosiddetta “operazione Scoiattolo”, è proprio uno dei suoi protagonisti: la raccolta dei voti, rivela Vittorio Sgarbi a “Un Giorno da Pecora”, “si è oggettivamente fermata”. “Ieri Silvio era abbastanza triste. Ci devono essere delle inquietudini di natura psicologica, non degli elettori, ma nel candidato, perché è rimasto a Milano. Credo – prosegue Sgarbi – che questa, come dire, pausa dipenda dal fatto che starà pensando se c’è una via d’uscita onorevole, con un nome che sia gradito a lui, forse Mattarella”. Parole che stizziscono Forza Italia. “Vittorio non è il portavoce di Forza Italia ma risponde a se stesso, sicuramente non parla a nome del Cavaliere”, replica a brutto muso il coordinatore nazionale Antonio Tajani. E più tardi, sempre dal partito azzurro trapela che Berlusconi non ha deciso e che è ottimista.
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“Non deluderò chi mi ha dato fiducia”, sarebbe il messaggio ai suoi. Solo il tempo dirà se si tratta di un modo per calmare le acque all’interno del partito o se in effetti esista ancora uno spiraglio reale per andare avanti. Ad ogni modo, più che di un passo indietro, meglio parlare di un eventuale passo di lato, visto che la scelta di non correre in prima persona non significherebbe assolutamente che Berlusconi non farà pesare il suo peso politico nella scelta del prossimo capo dello Stato. Tutt’altro. E chissà se a quel punto lancerà lui la candidatura Draghi, a oggi vista non benissimo da Matteo Salvini, se farà un nome interno alla coalizione, o se alla fine proporrà la rielezione di Mattarella. Comunque che qualcosa si sia messo in moto lo conferma anche Giorgia Meloni, pronta a fare sino in fondo la sua parte. “Se anche Berlusconi scegliesse di non concorrere e dovesse rinunciare – spiega a Porta a Porta – penso che comunque il centrodestra abbia diritto e dovere di avanzare una proposta e anche FdI intende fare la sua parte. Noi contiamo il 6% ma non vuol dire che non abbiamo nostre proposte da fare, io ce l’ho in testa”.
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Sassoli: post offensivo su chat Telegram, 40enne denunciato
Gestiva canale con 30mila iscritti che diffondeva teorie no vax
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NAPOLI
19 gennaio 2022
09:03
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Un quarantenne della provincia di Napoli è stato denunciato dalla Polizia Postale della Campania, coordinata dalla Procura di Napoli Nord, con l’accusa di essere l’autore di uno dei messaggi lesivi della memoria dell’ex presidente del Parlamento Europeo, Davide Sassoli, comparsi nella rete.
Gli agenti della Postale hanno anche eseguito una perquisizione informatica nel corso della quale sono state rinvenute tracce del messaggio d’odio.
L’uomo in passato è già stato denunciato per inosservanza delle misure sanitarie in materia di Covid. L’indagato è risultato anche amministratore di un canale Telegram con più di 30.000 iscritti, sul quale ha pubblicato numerosi messaggi di incitamento alla violazione delle disposizioni sulla gestione dell’emergenza pandemica da Covid-19. Su diversi canali Telegram, profili Facebook e Twitter (con l’hashtag #nessunacorrelazione) è stata riscontrata la pubblicazione di numerosi messaggi d’odio, inspirati da teorie complottiste “No Vax” secondo le quali l’onorevole sarebbe morto a causa del vaccino.
Tra i vari messaggi diventati virali per il contenuto particolarmente sprezzante e lesivo della memoria del defunto Presidente del Parlamento Europeo, ripreso anche dai principali organi di stampa, è emerso quello pubblicato dall’account “Ugo Fuoco” nel quale si affermava che: “ogni tanto una buonissima notizia. Se ne va mr. ‘Il green pass non è discriminatorio’ Sassoli. Adesso venitevi a prendere gli altri, grazie”.
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Stellantis compie un anno. Tavares, futuro luminoso
Ancora molto da fare, coglieremo opportunità. Primo marzo piano
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TORINO
19 gennaio 2022
09:15
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Stellantis – nata dalla fusione tra Fca e gruppo Psa – compie un anno.
“Non è una coincidenza che sia nata proprio quando il mondo richiede un nuovo tipo di approccio, che sospinga questo imperativo umano fornendo una libertà di mobilità pulita, connessa, accessibile e sicura per tutti.
Sono grato a ogni dipendente di Stellantis per il suo contributo quotidiano alla costruzione della nostra comunità e al raggiungimento della grandezza mentre apriamo la strada a un futuro luminoso” afferma l’amministratore delegato Carlo Tavares.
In questo primo anno, Stellantis – nata dalla fusione tra gruppo Psa e Fca – ha preparato il piano strategico che presenterà il primo marzo. L’azienda ripercorre le tappe principali di dodici mesi in cui “dopo aver costruito fondamenta solide, sono stati ottenuti eccellenti risultati finanziari e sono state create partnership strategiche”. “Abbiamo ancora molto da fare per continuare a migliorare la nostra nuova azienda, ma siamo sulla buona strada. La corsa è iniziata e Stellantis riuscirà a fare la differenza nel difficile settore in cui opera. Sapremo cogliere le opportunità lungo la strada, facendo in modo che le nostre stelle continuino a brillare”, spiega Tavares.
Nei dodici mesi Stellantis ha lanciato più di 10 nuovi prodotti, ha pianificato investimenti per più di 30 miliardi di euro fino al 2025 volti a implementare le strategie di elettrificazione e software per sostenere i 14 marchi iconici e i 2 marchi di mobilità, ha svelato “un’ambiziosa strategia di elettrificazione” con 33 veicoli elettrificati oggi disponibili, compresi i furgoni a celle a combustibile, e altri otto a batteria in arrivo nei prossimi 18 mesi e partnership con Automotive Cells Company, Factorial Energy, Lg Energy Solution, Samsung Sdi e Vulcan Energy.
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Covid, si lima il Dpcm per le attività senza pass
Senza certificato anche per il ritiro della pensione alla posta. Verso la firma domani, esenti le attività all’aperto. Serve invece dal tabaccaio
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19 gennaio 2022
20:36
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E’ in dirittura di arrivo il Dpcm che individuerà negozi per i quali non sarà necessario il green pass: secondo quanto si apprende sarebbero in corso ultime limature al testo e la firma potrebbe arrivare domani.
Tra le novità ci sarebbe anche l’ingresso pass free alle poste per il ritiro della pensione, mentre per gli altri servizi postali resterà necessario il green pass (base o rafforzato).
In generale l’accesso sarà libero nei supermercati e in farmacia, dall’ottico e per il riscaldamento. Lo stesso per le attività all’aperto come benzinai, mercati, edicole. Il pass servirà invece per comprare le sigarette dal tabaccaio.
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Niente super pass per attraversare lo stretto di Messina, basterà un tampone negativo: Sicilia e Calabria sfidano il governo con un’ordinanza che viola il decreto in vigore dalla vigilia di Natale in base al quale può salire sui mezzi di trasporto, compresi “navi e traghetti adibiti a servizio di trasporto interregionale”, solo chi è vaccinato o guarito dal Covid. Una forzatura che arriva con le Regioni sempre più in pressing per modificare le regole anti Covid, a partire dai parametri di conteggio dei ricoveri in ospedale per evitare il passaggio nella zona con più restrizioni: Friuli Venezia Giulia, Piemonte e la stessa Sicilia hanno infatti già parametri da zona arancione mentre Abruzzo, Calabria, Lazio, Liguria, Marche, Toscana e provincia di Trento rischiano di sforarli entro venerdì.
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Sembra invece rientrato l’allarme per la Valle d’Aosta, che ha chiesto comunque una deroga al governo per evitare di finire in zona rossa se dovessero risalire le terapie intensive. Le ordinanza firmate dal governatore siciliano Nello Musumeci e da quello della Calabria Roberto Occhiuto stabiliscono che per passare dalla Sicilia alla Calabria basterà avere il green pass base e non quello rafforzato, anche se bisognerà restare nella propria auto o all’aperto e indossare la Ffp2. “Poniamo fine ad un’assurda ingiustizia ai danni dei siciliani – dice Musumeci – una norma discriminatoria del governo. Con l’ordinanza si garantisce e salvaguardia la continuità territoriale”. Nelle prossime ore si capirà se il governo impugnerà i due provvedimenti, come ha già fatto con quella della Campania che posticipava la riapertura delle scuole. Un confronto tra tutti i governatori ci sarà nelle prossime ore: la Conferenza delle Regioni si riunirà per approvare il protocollo sullo sport che ha avuto il via libera dal Cts ma è chiaro che sul tavolo ci saranno le richieste avanzate in questi giorni: la cancellazione del sistema dei colori, una revisione del sistema con il quale vengono conteggiati i ricoveri in ospedale, distinguendo tra ricoverati per covid e pazienti che entrano per altri motivi e risultano positivi al virus (alcune regioni hanno già cominciato a farlo in autonomia, anche se non influisce sui dati riportati nel bollettino), la modifica delle regole della quarantena. Su questo fronte l’ultima proposta è quella del presidente della Liguria Giovanni Toti: dopo 3 giorni senza sintomi si può terminare l’isolamento.
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Tra le richieste delle Regioni ci sarebbe anche quella di far rimanere in servizio i sanitari positivi, un escamotage per ovviare alla mancanza di personale. Richiesta rispedita al mittente dai medici. “E’ una proposta irresponsabile” dice Filippo Anelli della Fnomceo e aggiunge: “se venisse attuata, tanto varrebbe abolire l’obbligo di vaccinazione”. Anche il maggior sindacato dei medici, l’Anaao Assomed la definisce “sciagurata”: “Provocherebbe danni alla salute, trasformando i reparti ospedalieri in cluster di contagio, non possiamo proprio consentirlo”. Le proposte dovranno poi essere discusse con il governo, con il ministro della Salute Roberto Speranza che ha già aperto al confronto sulle modifiche anche se ha invitato tutti a rimanere con “i piedi per terra”. In concreto significa che ci sono dei margini di intervento sia sulle regole per la quarantena sia sul metodo di conteggio dei casi negli ospedali ma non verrà cancellato il sistema delle fasce. E comunque il tutto non avverrà prima di fine mese.
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Nelle prossime ore, invece, arriverà il Dpcm che individua quelle attività “necessarie al soddisfacimento di esigenze essenziali e primarie della persona” alle quali si potrà accedere senza il pass: i negozi che vendono generi alimentari, compresi i mercati e gli ambulanti, farmacie, parafarmacie, studi medici e veterinari, laboratori di analisi, negozi di ottica e per acquistare pellet o legna per il riscaldamento. Esclusi dal pass sarà anche tutto il settore dei carburanti, le edicole e i negozi di beni essenziali all’interno dei centri commerciali. Resta invece l’obbligo del pass per le librerie e per i tabaccai. Una scelta criticata dalla Federazione italiana tabaccai. “Ogni giorno entrano in tabaccheria 13 milioni di persone – sottolinea il presidente Giovanni Risso – Tutti ricordano che siamo rimasti aperti anche durante il lockdown, perché servizi essenziali per i cittadini, anche per pagamenti. Imporre ora il green pass sarebbe una complicazione ulteriore per la vita dei cittadini e per gli stessi esercenti”.
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Assicurazioni: Axa partner assicurativo del Gruppo Renault
Per tutti i marchi
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19 gennaio 2022
09:30
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Axa diventa partner assicurativo di Renault.
La finanziaria del gruppo automobilistico francese Rci, ha infatti raggiunto un accordo con la società per gestire l’assicurazione della flotta retail e-business, con contratti di finanziamento, leasing e noleggio di tutti i marchi del gruppo, Renault, Nissan e Dacia.
Ad annunciarlo una nota nella quale si sottolinea che “l’accordo prevede soluzioni assicurative a 360°, appositamente studiate per le caratteristiche di tutto il parco auto, con servizi finanziari attivi, facendo evolvere l’offerta già ideata per il Gruppo Renault nel 2014, in virtù di un’innovazione di contenuti e un forte ricorso alla digitalizzazione”.
“Questa partnership ha un forte valore strategico perché in prospettiva consentirà di dare nuove risposte a trend emergenti nel settore della mobilità, per un’esperienza cliente sempre più innovativa e vicina alle reali esigenze delle persone”, afferma Giacomo Gigantiello, Ceo del Gruppo assicurativo Axa Italia. “Il prodotto assicurativo ha una valenza fondamentale per la customer experience della nostra clientela e l’innovazione dell’offerta sarà sempre più determinante per accompagnare il cliente verso le nuove esigenze di mobilità”, spiega Pascal Pozzoli, Ceo Rci Banque Italia captive del Gruppo Renault.
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Quirinale, Letta: ‘Da noi nessun nome’. M5s: ‘Draghi resti a palazzo Chigi’
L’incontro fra i leader del Pd, Conte e Speranza nella casa dell’ex premier
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20 gennaio 2022
16:10
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Primo vertice dei leader del centrosinistra sul Quirinale, con Letta e Speranza a casa di Conte per due ore.
Alla fine nessun nome per “lasciare aperte tutte le opzioni”.
“Ne parleremo con il centrodestra nei prossimi giorni”, dice il segretario del Pd. “Aperti al confronto, nessun diritto di prelazione, serve un nome condiviso”. Il M5s conferma il no a Berlusconi, se il suo nome sarà in campo i Cinque Stelle diserteranno le prime tre votazioni. Il centrodestra aspetta le decisioni dell’ex premier, ma cresce la tensione.
Il leader M5s Giuseppe Conte, il segretario dem Enrico Letta e il leader di Leu Roberto Speranza hanno condiviso lo stesso tweet al termine dell’incontro sul Quirinale, svoltosi nell’abitazione romana dell’ex premier: “Ottimo incontro. Lavoreremo insieme per dare al Paese una o un Presidente autorevole in cui tutti possano riconoscersi. Aperti al confronto. Nessuno ha diritto di prelazione. Tutti abbiamo il dovere della responsabilità”.
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Per il Quirinale il M5s spinge ancora per trovare un nome alternativo a quello di Mario Draghi, in modo da poter far rimanere il premier a Palazzo Chigi. Così fonti qualificate 5s dopo l’incontro Conte-Letta-Speranza. Per questo, si aggiunge, l’obiettivo resta di cercare un nome condiviso per garantire continuità al governo nella consapevolezza della “difficoltà di proseguire in un quadro di maggioranza di governo che senza Draghi difficilmente potrebbe reggere”. Ma soprattutto Conte, così come Letta e Speranza, si sarebbero confrontati sulla contrarietà della “stragrande maggioranza” dei loro gruppi alla soluzione Draghi al Colle.
“Non poniamo assolutamente dei veti. Guardiamo soltanto all’interesse del Paese e facciamo valutazioni nell’interesse del Paese e dei cittadini italiani. In questo momento va garantita una continuità dell’azione di governo. Quindi nessun veto, noi non poniamo veti”, ha detto in serata il presidente del M5s Giuseppe Conte ai microfoni del Tg3 rispondendo ad una domanda sull’esistenza di un veto del Movimento al nome di Draghi per il Quirinale.
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“In attesa delle mosse del centrodestra è sempre più concreta l’idea di non presentarsi in aula alle prime tre votazioni per dare un segnale forte nel caso rimanga il nome di Berlusconi sul tavolo.
“Continuità di governo”: è questa, spiegano fonti qualificate del M5s, la linea del Movimento espressa durante il vertice da Giuseppe Conte con gli altri due leader Letta e Speranza. Dal vertice trapela infatti che “non si sono fatti nomi” proprio per “lasciare aperte tutte le opzioni”. E anche che è “fondamentale restare compatti” anche perché “nessuno ha la maggioranza”.
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“Ottimo incontro con Giuseppe Conte e Roberto Speranza. Lavoreremo insieme per dare al paese una o un presidente autorevole in cui tutti possano riconoscersi. Aperti al confronto, nessuno può vantare un diritto di prelazione. Tutti abbiamo il dovere della responsabilità”. Così il leader del Pd Enrico Letta su twitter.
“Non c’è alcuna intesa sui nomi perchè ne parleremo con il centrodestra nei prossimi giorni”, ha detto Letta al termine del vertice:
Ottimo incontro con @GiuseppeConteIT e @robersperanza. Lavoreremo insieme per dare al Paese una o un Presidente autorevole in cui #tutti possano riconoscersi. Aperti al confronto. Nessuno può vantare un diritto di prelazione. Tutti abbiamo il dovere della #responsabilità
— Enrico Letta (@EnricoLetta) January 19, 2022
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“L’incontro è andato bene. Siamo pronti a un’azione forte, a un confronto anche ampio e condiviso. Ovviamente andranno rimosse dal tavolo candidature di parte come quella di Berlusconi”. Lo ha detto Giuseppe Conte dopo l’incontro con Letta e Speranza. “Siamo pronti ad offrire al paese e a tutti i cittadini che aspettano un presidente o una presidente autorevole che possa rappresentare tutti”. “Avrete sicuramente delle proposte più avanti quando avremo il confronto anche con le altre forze”, ha aggiunto Conte.
Un colloquio di circa un’ora tra il leader M5s Giuseppe Conte e il ministro degli Esteri Luigi Di Maio si è svolto alla Farnesina, a margine della cerimonia di intitolazione della sala dei trattati europei alla memoria di David Sassoli. La notizia del colloquio è stata anticipata sul sito del Foglio.
“Il centrodestra e la maggioranza dei cittadini che rappresenta hanno pieno diritto di cittadinanza e dignità per proporre personalità, anche non necessariamente provenienti dal mondo della politica, capaci di ricoprire ruoli istituzionali apicali, almeno quanto il centrosinistra”. È quanto riferiscono fonti di Fratelli d’italia dopo la riunione dell’esecutivo che si è svolta nella sede del partito.
Durante l’esecutivo di Fratelli d’Italia la leader Giorgia Meloni ha ricordato “la disponibilità di FdI, già ribadita nel corso dei vertici di coalizione, a sostenere la candidatura di Silvio Berlusconi. Nel caso in cui la sua disponibilità venisse meno, FdI è pronta a formulare le sue proposte per concorrere a costruire una convergenza più ampia su personalità autorevoli nel campo culturale del centrodestra che hanno tutte le caratteristiche per ricoprire l’incarico”.
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Pnrr: Franco, se successo Italia possibile diventi ‘normale’
C’è dibattito in Ue, esempio italiano può dare fiducia
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19 gennaio 2022
09:36
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“Abbiamo un dibattito sull’evoluzione degli strumenti di finanza pubblica dell’Unione europea.
Se il progetto NGEU avrà successo, è probabile che questi strumenti possano diventare strumenti operativi normali.
L’esito del piano italiano sarà decisivo. All’Italia si chiede di riprendere a crescere, di creare occupazione, di diventare un Paese innovativo. Se questo accadrà, darà fiducia all’Europa e darà fiducia all’Europa anche sulla capacità di strumenti innovativi di contribuire alla dinamica delle nostre economie”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Daniele Franco, salutando i vincitori del concorso per funzionari PNRR.
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Ritardi agli hub, indagati poliziotto e finanziere No Vax
Per interruzione di pubblico servizio: ‘Condotta strumentale’
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BOLOGNA
19 gennaio 2022
10:12
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Un poliziotto e un militare della Guardia di Finanza sono stati indagati, in due fascicoli separati, dalla Procura di Bologna per interruzione di pubblico servizio, per aver causato con la propria condotta che si ritiene strumentale ritardi e disservizi negli hub dove si erano presentati per l’immunizzazione.
Il poliziotto è il funzionario Giuseppe Accroglianò che era andato all’hub di Casalecchio con un avvocato, facendo una sfilza di domande al medico di turno.
A un certo punto, insoddisfatto, ha chiamato il 112 e poi se n’è andato, senza farsi vaccinare. Entrambi sono sospesi dal servizio per non aver ottemperato all’obbligo.
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‘Troppi i casi di femminicidio’ Cartabia: ‘E’ una vera barbarie
La corruzione richiede “attenzione”, recepire la direttiva Ue
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19 gennaio 2022
13:09
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“Dobbiamo ancora perfezionare il recepimento, ed è necessario farlo il prima possibile, della direttiva sul whistleblowing, prezioso strumento di contrasto alla corruzione, in parte già presente nel nostro sistema grazie agli interventi normativi varati nel 2012 e nel 2017”.
Lo ha detto la ministra Marta Cartabia in Aula al Senato, nella sua relazione sull’amministrazione della Giustizia, sottolineando che la corruzione richiede “attenzione” e richiamando le parole sul tema del capo dello Stato.
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“Abbiamo l’impegno di ridurre del 40% il tempo medio di durata dei procedimenti del civile; e del 25% per il penale entro un arco temporale di cinque anni. Questo è stato il punto di accordo dopo settimane di trattative con Bruxelles. Ad oggi, possiamo senza dubbio dire di aver conseguito – e invero superato – gli obiettivi previsti per il 31 dicembre 2021, che annoveravano l’approvazione delle leggi di delega in materia di processo civile e di processo penale; gli interventi in tema di insolvenza e l’avvio del reclutamento per l’Ufficio per il Processo”.
“Sono certa che nelle prossime settimane potremo progredire nella scrittura anche di questo atteso capitolo di riforma, che il Pnrr ci impegna ad approvare entro il 2022. La Camera ha già calendarizzato la discussione in aula e quella scadenza dovrà essere rispettata.Per parte mia continuerò, come ho fatto nei mesi scorsi e come ben sanno tutti coloro con cui ho avuto interlocuzioni sul tema, a dare la mia massima disponibilità per accelerare il corso di questa riforma e per sollecitarne l’esame da parte dei competenti organi del Governo”.Lo ha detto la ministra della Giustizia al Senato parlando della riforma “fondamentale” del Csm.
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Il primo e più grave tra tutti i problemi delle carceri “continua ad essere il sovraffollamento: ad oggi su 50.832 posti regolamentari, di cui 47.418 effettivi, i detenuti sono 54.329, con una percentuale di sovraffollamento del 114%. È una condizione che esaspera i rapporti tra detenuti e rende assi più gravoso il lavoro degli operatori penitenziari, a partire da quello della polizia penitenziaria, troppo spesso vittima di aggressioni”, ha sottolineato la ministra della Giustizia.
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“Troppi i casi di violenza sulle donne, troppi i femminicidi, troppe le violenze sui bambini, troppi i drammi che originano in ambito domestico di cui abbiamo notizia quotidianamente. ‘Una vera barbarie’, ha giustamente detto qualcuno di voi”. E’ uno dei passaggi dell’intervento della ministra della Giustizia Marta Cartabia al Senato.
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Air Italy: Papa, auspico soluzione positiva e rispetto diritti
L’appello al termine dell’udienza generale
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CITTA DEL VATICANO
19 gennaio 2022
10:14
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Il Papa, al termine dell’udienza generale, ha rivolto un saluto ai lavoratori della compagnia aerea Air Italy, presenti nell’Aula Paolo VI.
“Auspico che la loro situazione lavorativa possa trovare una positiva soluzione, nel rispetto dei diritti di tutti, specialmente delle famiglie.
E’ importante custodire i diritti lavorativi di tutti”, ha detto il Papa.
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Quirinale: Letta, aperti a confronto, no diritti prelazione
Lavoreremo per dare al Paese un presidente autorevole
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19 gennaio 2022
10:21
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“Ottimo incontro con Giuseppe Conte e Roberto Speranza.
Lavoreremo insieme per dare al paese una o un presidente autorevole in cui tutti possano riconoscersi.
Aperti al confronto, nessuno può vantare un diritto di prelazione.
Tutti abbiamo il dovere della responsabilità”. Così il leader del Pd Enrico Letta su twitter.
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Green pass scaduto, Malkovich respinto dall’Hotel Danieli
L’attore, a Venezia per le riprese della serie tv Ripley, ospitato in una casa privata.
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VENEZIA
19 gennaio 2022
15:38
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Non ha potuto occupare la suite extralusso che gli era stata prenotata all’Hotel Danieli di Venezia: John Malkovich si è visto negare il soggiorno nella struttura affacciata sul Bacino di San Marco perché il suo Green pass, come confermano fonti della produzione, era scaduto.
L’attore e regista, riporta il Gazzettino, si trovava una settimana fa nella città lagunare per due giorni di riprese di Ripley, la nuova serie tv americana ispirata ai romanzi di Patricia Highsmith.
Dopo lo ‘stop’ imposto dal Danieli, Malkovich è stato ospitato in una vicina residenza veneziana.
Da quando la troupe è sbarcata in laguna viene assistita e seguita dal punto di vista sanitario da una struttura mobile privata nei pressi della Pietà, a due passi da Piazza San Marco, che provvede a effettuare i tamponi molecolari ogni due giorni ai protagonisti della serie e agli addetti alle riprese.
Una settimana fa gli assenti per Covid hanno sfiorato il centinaio. Più o meno la stessa sorte accaduta a Venezia nell’autunno del 2020 per le riprese di Mission Impossible 7 con Tom Cruise, segnate da continui stop per le positività al virus.
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In 10 anni 144mila uscite con opzione donna
Nei primi 9 mesi del 2021 ne hanno usufruito 15.000 lavoratrici
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19 gennaio 2022
10:46
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Sono oltre 144mila le lavoratrici donne che sono andate in pensione tra il 2012 e fine settembre del 2021 grazie a Opzione donna, la misura che consente di anticipare la pensione calcolando l’assegno interamente con il sistema contributivo per chi ha comunque un’età minima (58 le dipendenti e 59 le autonome l’anno scorso e quest’anno al quale si aggiunge poi un anno di finestra mobile) e almeno 35 anni di contributi.
Lo si legge nel Rendiconto sociale del Civ dell’Inps presentato oggi secondo il quale nei primi nove mesi del 2021 hanno usufruito della misura 15.003 lavoratrici.
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Quirinale:Conte, bene confronto ampio ma via Berlusconi
Incontro è andato bene
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19 gennaio 2022
10:56
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“L’incontro è andato bene.
Siamo pronti a un’azione forte, a un confronto anche ampio e condiviso.
Ovviamente andranno rimosse dal tavolo candidature di parte come quella di Berlusconi”. Lo ha detto Giuseppe Conte dopo l’incontro con Letta e Speranza.
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Tim: in Borsa peggiora a cede il 4,5%
A Piazza Affari il titolo scende a 0,404 euro
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19 gennaio 2022
11:05
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Tim peggiora in Borsa e cede il 4,5% a 0,404 euro, dopo un avvio già in terreno negativo.
Nei giorni scorsi il titolo ha segnato delle performance negative dopo i report degli analisti di Exane e Barclays.
Ieri si è svolta una riunione durante la quale il Dg Labriola ha presentato le linee guida del nuovo piano industriale.
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Unicredit: nominata come azienda più sostenibile in Italia
Per Corporate Knights è seconda tra le banche al mondo
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19 gennaio 2022
11:08
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La sostenibilità è sempre più al centro dell’attenzione del mondo economico e Unicredit si è classificata al primo posto tra le aziende italiane nella classifica di Corporate Knights sulla base delle principali metriche ambientali, sociali e di governance.
Un risultato che porta Unicredit per la prima volta nel Global 100 index, posizionandosi al 59° posto.
Il Global 100 Index di Corporate Knights analizza quasi 7mila aziende con ricavi superiori a 1 miliardo di dollari, evidenziando i progressi riguardo priorità e risultati in ambito ESG. Unicredit, dunque, entra nella classifica ed è anche al secondo posto tra le banche a livello mondiale per il 2022, grazie agli obiettivi per il triennio 2022-2024, tra i quali i 150 miliardi di euro in nuovi volumi totali ESG tra prestiti ambientali, prodotti di investimento ESG, obbligazioni sostenibili e prestiti sociali.
“Siamo orgogliosi di questi risultati che testimoniano il nostro costante impegno sul fronte ESG. Il nostro obiettivo è far sì che le nostre azioni siano in linea con i nostri principi, non solo essendo di esempio nel modo in cui gestiamo il nostro business, ma anche supportando i nostri clienti e le comunità in cui siamo presenti attraverso le varie fasi della loro transizione. Per questo dobbiamo trovare un giusto equilibrio tra azioni ambientali incisive e l’impatto sociale che esse possono avere, seguendo un percorso che consenta di realizzare, nel minor tempo possibile, la società sostenibile che stiamo cercando di costruire per tutti” ha dichiarato Andrea Orcel, Ceo di Unicredit.
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Ruby ter: ex guardia Arcore,ragazza voleva un milione da Cav
‘Rigato diede un ultimatum di 7 giorni, erano tutte aggressive’
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MILANO
19 gennaio 2022
11:10
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Giovanna Rigato, una delle giovani ex ospiti alle serate di Arcore e imputata anche a Monza per un tentativo di estorsione ai danni di Silvio Berlusconi da un milione di euro, si presentò nella “primavera del 2017” davanti a villa San Martino con un “foglio” in cui “c’era scritto che entro sette giorni il presidente avrebbe dovuto versarle una somma di denaro, un milione di euro, su un conto in Inghilterra, altrimenti disse lei ‘ognuno si assume la sua responsabilità'”.
Lo ha raccontato, testimoniando nel processo sul caso Ruby ter a carico del leader di FI e altre 28 persone, tra cui molte cosiddette ‘olgettine’, Roberto Sileno, ex coordinatore, ora in pensione, del servizio di vigilanza della residenza ad Arcore, il primo teste della difesa dell’ex premier, convocato in aula dall’avvocato Federico Cecconi.
Il teste ha letto anche parte del biglietto che Rigato cercò di consegnare all’ex premier nel quale era scritto che aveva “urgenza di parlare col Presidente” per quel “pagamento da un milione”, ‘spalmato’ su “7 anni”, e nel quale erano indicate anche le scadenze e le coordinate bancarie.
Sileno ha spiegato che in quegli anni “le ragazze chiedevano di essere ricevute quasi tutti i giorni, ma noi dicevamo che non ci si può presentare così, questo non è l’iter, bisogna prendere appuntamento con la segreteria. Ma era difficoltoso, erano verbalmente aggressive, eccedevano, insistevano”.
Il ‘pressing’ sul Cavaliere per richieste di denaro da parte delle giovani, poi finite imputate per falsa testimonianza e corruzione in atti giudiziari, era già emerso dagli atti dell’inchiesta.
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Ritardi agli hub, indagati poliziotto e finanziere No Vax
Per interruzione di pubblico servizio: ‘Condotta strumentale’
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BOLOGNA
19 gennaio 2022
17:58
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Un poliziotto e un militare della Guardia di Finanza sono stati indagati, in due fascicoli separati, dalla Procura di Bologna per interruzione di pubblico servizio, per aver causato con la propria condotta – che si ritiene strumentale – ritardi e disservizi negli hub dove si erano presentati per l’immunizzazione.
Il poliziotto è il funzionario Giuseppe Accroglianò che era andato all’hub di Casalecchio con un avvocato, facendo una sfilza di domande al medico di turno.
A un certo punto, insoddisfatto, ha chiamato il 112 e poi se n’è andato, senza farsi vaccinare.
Entrambi sono sospesi dal servizio per non aver ottemperato all’obbligo.
Lo riferisce una nota firmata dal procuratore Giuseppe Amato, che lo ha comunicato “per la rilevanza che la vicenda assume in questo contesto emergenziale”. La Procura sta assumendo ulteriori informazioni dall’azienda sanitaria.
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Stellantis: Airaudo, da Tavares avvisi a Italia ma governo tace
Serve piano per auto, non possiamo aspettare scelte unilaterali
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TORINO
19 gennaio 2022
10:59
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“E’ in corso una campagna di comunicazione dedicata all’Italia da parte dell’amministratore delegato di Stellantis Tavares: si è passati dai quotidiani di Gedi, controllata dal comune azionista Exor, all’intervista al Corriere della sera.
Sono avvisi all’Italia.
Il governo e gli enti locali, in attesa dell’elezione del presidente della Repubblica, si occupino del futuro industriale dell’auto che resta una delle risorse per Paese”. Lo afferma Giorgio Airaudo, segretario generale della Fiom Piemonte.
“Stellantis è in pressing sul governo – osserva Airaudo – per gli incentivi alle auto elettriche e ibride. Non è possibile confrontarsi con una multinazionale, uno dei cinque produttori di auto più importanti al mondo, limitandosi a raccogliere le sua richieste senza un piano nazionale per l’auto che preveda sostegno al settore, anche per i componentisti su cui vengono scaricati risparmi e costi e rischiano di pagare il prezzo più alto. Serve un piano che concordi gli investimenti in Italia per tutti i siti. Non possiamo sapere dai giornali che l’accordo per la Gigafactory di Termoli non è completato, la domanda è cosa faccia il ministro della Transizione ecologica”. Airaudo insiste: “di fronte all’evocazione ripetuta del rischio di problemi sociali è necessario che il governo adotti, a fianco del piano, ammortizzatori sociali utili a riconvertire competenze e professionali dal termico all’elettrico, a impedire i licenziamenti. Non possiamo restare appesi a decisioni unilaterali che saranno annunciate a fine anno, non permetteremo che il conto lo paghino i lavoratori”.
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Ruby ter: difesa Cav, rinvio processo per elezione Quirinale
Legale, anche fino a febbraio per pandemia
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MILANO
19 gennaio 2022
11:24
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La difesa di Silvio Berlusconi nel processo milanese sul caso Ruby ter ha chiesto ai giudici di valutare “l’opportunità” di rinviare l’udienza prevista per mercoledì prossimo, 26 gennaio, perché “il 25 iniziano le prime sedute per l’elezione del presidente della Repubblica e lo dico a prescindere del fatto che il dottor Berlusconi possa essere ufficialmente candidato, ma è una ragione di opportunità”.
Lo ha spiegato in aula l’avvocato Federico Cecconi.
La difesa ha fatto presente che il processo potrebbe essere rinviato “a fine febbraio” anche per la “situazione pandemica in atto”.
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Arrestati 2 killer di Attanasio, Di Maio: ‘Li prenderemo tutti’
Il padre dell’ambasciatore ucciso: ‘Non è la prima volta che dal Congo arrivano notizie farsa’
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
19 gennaio 2022
21:19
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“C’è la massima attenzione, accompagnata da una dovuta prudenza, da parte delle autorità italiane alle notizie che arrivano dalla Repubblica democratica del Congo, dove la polizia del Nord Kivu ha annunciato ieri, in modo a dir poco informale, l’arresto di due presunti membri della banda che ha ucciso l’ambasciatore Luca Attanasio il 22 febbraio 2021. Non appena si è diffusa la notizia, l’Ambasciata italiana a Kinshasa si è immediatamente attivata contattando le autorità congolesi per chiedere informazioni ufficiali.
Anche la Procura di Roma ha avviato le proprie verifiche ed è intenzionata a chiedere, per vie ufficiali, i verbali delle dichiarazioni rese dagli arrestati.
E si sta lavorando per accelerare la missione dei carabinieri del Ros in Congo, nel tentativo di poter ascoltare direttamente gli accusati e affiancare le indagini degli investigatori locali. Al momento infatti si sa poco o nulla del presunto coinvolgimento dei due arrestati – e delle circostanze della loro cattura – nella morte di Attanasio, del suo carabiniere di scorta Vittorio Iacovacci e dell’autista del Pam Mustapha Milambo, uccisi mentre erano in missione per conto dell’agenzia Onu a nord di Goma, nei pressi di Nyiaragongo, nel parco nazionale di Virunga.
Quello che è noto finora è che, in una conferenza stampa apparentemente improvvisata in favore di giornalisti locali e del governatore militare del Nord Kivu, generale Constant Ndima Kogba, il comandante della polizia provinciale, Aba Van Ang, ha presentato con orgoglio un gruppo di 6 uomini, seduti a terra e con le manette ai polsi, due dei quali indicati appunto come membri del gruppo che ha aperto il fuoco contro gli italiani. Gli altri quattro farebbero parte di altre bande criminali accusate di attacchi contro operatori umanitari, per lo più a scopo di estorsione. Secondo il capo della polizia locale infatti, la banda avrebbe voluto rapire l’ambasciatore per poi chiedere un riscatto da un milione di dollari. A guidarla sarebbe stato un uomo noto come Aspirant, che però “è ancora in fuga”: sarebbe stato lui, secondo i congolesi, ad aprire il fuoco contro Attanasio e Iacovacci – che tentò invano di proteggere l’ambasciatore -, mandando in fumo il piano del sequestro e costringendo il gruppo armato a disperdersi nella boscaglia. Sulle ultime novità restano scettici e prudenti anche i familiari di Attanasio, che già lo scorso maggio avevano dovuto fare i conti con la notizia di altri arresti, annunciati dal presidente del Congo in persona, Felix Tshisekedi, ma poi rivelatasi “una farsa”. Salvatore Attanasio, papà di Luca, si affida solo alle notizie ufficiali della Farnesina e della magistratura italiana, “l’unica che può far venire fuori almeno un briciolo di verità”.
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Salvatore ritiene infatti che il governo di Kinshasa vorrebbe “chiudere il caso in tutta fretta” e non esclude che gli arrestati siano due malcapitati dati in pasto all’opinione pubblica. Ma “anche se queste persone fossero davvero gli assassini, questo non basta per fare chiarezza: bisogna chiarire le responsabilità del Pam che a nostro avviso sono molto gravi”, ha aggiunto, ricordando che anche il ministro Luigi Di Maio ha recentemente chiesto all’agenzia Onu una maggiore collaborazione sulle indagini. Al momento dell’agguato, l’ambasciatore italiano si stava infatti recando a Rutshuru per visitare un progetto di alimentazione nelle scuole del Pam, allora fresca di Nobel per la pace, che avrebbe dovuto garantire la sicurezza del convoglio. La missione partì invece senza scorta armata in una zona in preda a jihadisti e criminali comuni. “Forse bisognerebbe alzare ulteriormente l’asticella a livello europeo. Prima di Natale avevamo ricevuto un importante interessamento da parte dell’ex presidente Sassoli – ha ricordato Salvatore Attanasio -. Senza di lui abbiamo perso un sostegno importante, ma l’Europa deve battere un colpo”.
“La nostra Ambasciata in Repubblica democratica del Congo in costante contatto con le autorità, non ci sono ancora comunicazioni ufficiali sulle ultime azioni delle autorità inquirenti ma vi posso garantire, l’ho garantito alla famiglia, che continueremo a portare avanti tutte le attività che servono affinché tutti coloro che sono coinvolti nella morte di Luca Attanasio, del carabiniere Vittorio Iacovacci e dell’autista Musthafà Milambo siano assicurati alla giustizia”. Lo ha detto al Tg1 il ministro degli Esteri Luigi Di Maio.
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Ruby ter: processo Berlusconi rinviato al 16 febbraio
La richiesta del rinvio è arrivata dalla difesa del leader di FI per la pandemia e l’elezione al Quirinale
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
19 gennaio 2022
11:53
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I giudici del caso Ruby ter, dopo aver interloquito con la difesa di Silvio Berlusconi, hanno deciso di rinviare il processo al 16 febbraio, tra quasi un mese, dopo aver avuto rassicurazioni dal legale dell’ex premier, Federico Cecconi, che in due udienze, il 16 e il 23 febbraio, riuscirà a completare l’esame dei propri testimoni.
A chiedere il rinvio era stata la difesa del Cavaliere, facendo riferimento alla situazione pandemica, che crea difficoltà nel citare i testi, e facendo presente anche che la prossima settimana sono previste le sedute per l’elezione del presidente della Repubblica.
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Debito: nel 2022 cresce del 45% ‘rientro’ dei Paesi poveri
Report Generali Investments, rischi da ‘stretta’ banche centrali
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
19 gennaio 2022
11:53
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Emergono timori per il debito dei Paesi a reddito basso, che nel 2022 dovranno ripagare 35 miliardi di dollari, il 45% rispetto al 2020.
Lo afferma un report di Generali Investments, che cita dati della Banca Mondiale sui 74 Paesi a basso reddito e il loro debito da ripagare a istituzioni bilaterali e creditori privati.
“La seconda metà del 2021 – spiega Filippo Casagrande, Head of Insurance Investment Solutions di Generali Assets & Wealth Management – ha visto un deciso aumento delle pressioni di mercato sul debito dei Paesi emergenti più fragili. Gli spread dei bond in dollari emessi da paesi emergenti con un rating ‘High Yield’ sono tornati sopra i 600 punti base, in aumento di 150 punti base dai livelli di metà 2021. Per contro, i Paesi emergenti con fondamentali più solidi hanno mostrato aumenti di spread molto più contenute, con un aumento di soli 30 punti base a quota 140”.
“Il fattore più preoccupante e che rischia di aggravarsi nel corso del 2022 è la combinazione tra aumento generalizzato dei prezzi alla produzione e al consumo e la stretta delle politiche monetarie da parte delle banche centrali”, aggiunge il report di Generali Investments.
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Mose entra nelle Università di Venezia, Mims firma accordo
Giovannini, programma per valorizzare opera unica al mondo
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VENEZIA
19 gennaio 2022
12:06
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Promuovere e divulgare la conoscenza del sistema MoSE tra gli studenti universitari è l’obiettivo di un progetto didattico che prevede lo studio della più grande opera ingegneristica italiana, realizzata per difendere la città di Venezia e il territorio lagunare dal fenomeno dell’acqua alta.
Lo prevede un protocollo d’intesa siglato oggi dal Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, dal Commissario Straordinario per il MoSE, dal Commissario Liquidatore del Consorzio Venezia Nuova, dalle Università Ca’ Foscari e Iuav di Venezia.
Si intende così avviare una collaborazione per aumentare la consapevolezza delle problematiche connesse alla protezione dell’ambiente e dei fragili ecosistemi dell’area e alla lotta contro la crisi climatica, individuando una strategia di formazione innovativa che possa incidere positivamente sullo sviluppo sostenibile del pianeta. Del programma di avviamento dell’opera faranno parte progetti di ricerca condivisi con le università, finalizzati a valutare gli impatti sulla laguna e sul suo ecosistema.
“Si tratta di un progetto innovativo per la conoscenza di un sistema ingegneristico ad alta tecnologia unico al mondo – sottolinea il ministro Enrico Giovannini – che consentirà di coinvolgere le giovani generazioni su un’opera che riguarda molti aspetti interconnessi, tra cui l’innovazione tecnologica al servizio della salvaguardia degli ecosistemi marini e terrestri, culturali e paesaggistici oltre quelli sociali delle comunità che vivono nella laguna di Venezia. Il programma formativo fa parte di una campagna più ampia volta a valorizzare un’opera di ingegneria italiana unica in tutto il mondo, che ha già dimostrato la sua efficacia – conclude – per salvaguardare un patrimonio culturale e naturale mondiale come Venezia e la sua laguna”.
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Grillo: Renzi, spazzacorrotti ora spazza via i grillini
Noi rimaniamo garantisti
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
19 gennaio 2022
12:08
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“I grillini sono diventati garantisti.
Grazie alle vicende di Beppe Grillo e a ciò che successo ormai è chiaro a tutti che altro che spazzacorrotti, quelle leggi spazzano via i grillini, noi rimaniamo garantisti”.
Lo ha detto il leader di Iv, Matteo Renzi, in un video diffuso sui social.
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Due arresti in Congo per omicidio ambasciatore Attanasio
Ancora in fuga Aspirant, ritenuto mente e autore materiale
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
19 gennaio 2022
12:14
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Sono due gli uomini arrestati ieri nella Repubblica democratica del Congo con l’accusa di aver ucciso l’ambasciatore italiano Luca Attanasio, in un agguato a nord di Goma lo scorso febbraio, nel tentativo di rapirlo.
Lo precisa l’Ap sul proprio sito, dopo che ieri erano state diffuse le immagini di 6 uomini seduti a terra e in manette circondati da agenti locali armati.
Il comandante della polizia della provincia del Nord Kivu, Aba Van Ang, li aveva presentati come membri di “tre gruppi di criminali che hanno insanguinato Goma”, uno dei quali responsabile della morte di Attanasio, del carabinieri Vittorio Iacovacci e dell’autista congolese del Pam Mustafa Milambo. Gli altri quattro arrestati sono accusati di aver attaccato altri operatori umanitari nella regione, aggiunge l’Ap.
Sempre secondo il comandante, la “mente” e autore materiale dell’omicidio di Attanasio, un uomo noto con il nome di Aspirant, è ancora in fuga. Il gruppo avrebbe voluto rapire il diplomatico italiano per chiedere un riscatto di un milione di dollari in cambio del suo rilascio, ha aggiunto.
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Covid: muore volontario No Vax, prestò servizio anche in hub
Era alla Protezione civile nel Forlivese, l’uomo aveva 66 anni
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FORLÌ
19 gennaio 2022
12:35
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Volontario della protezione civile, e No Vax dichiarato, è morto nei giorni scorsi nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale di Forlì a seguito della gravi complicanze polmonari provocate dal coronavirus.
La vittima, come riporta l’edizione locale del Resto del Carlino, è il 66enne Carlo Aleo, residente a Castrocaro Terme.
L’uomo era un membro molto attivo della protezione civile, da circa all’inizio della pandemia e di cui faceva parte anche del consiglio direttivo.
Proprio in questa veste aveva prestato servizio al grande centro vaccinale allestito nelle strutture fieristiche della città, pur non aderendo in prima persona alla campagna di immunizzazione al Covid-19. All’hub si era occupato dell’accoglienza e dello smistamento delle persone intenzionate a vaccinarsi. “Siamo profondamente addolorati”, è il commento della sindaca Marianna Tonellato..
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Ruby ter: processo Berlusconi rinviato al 16 febbraio
Chiesto dalla difesa per elezioni Quirinale
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MILANO
19 gennaio 2022
12:36
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I giudici del caso Ruby ter, dopo aver interloquito con la difesa di Silvio Berlusconi, hanno deciso di rinviare il processo al 16 febbraio, tra quasi un mese, dopo aver avuto rassicurazioni dal legale dell’ex premier, Federico Cecconi, che in due udienze, il 16 e il 23 febbraio, riuscirà a completare l’esame dei propri testimoni.
A chiedere il rinvio era stata la difesa del Cavaliere, facendo riferimento alla situazione pandemica, che crea difficoltà nel citare i testi, e facendo presente anche che la prossima settimana sono previste le sedute per l’elezione del presidente della Repubblica.
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Bankitalia: digitalizzazione P.a ancora lenta e carente
Poche risorse e figure professionali.Permane cultura burocratica
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19 gennaio 2022
12:43
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Il percorso di cambiamento delle amministrazioni attraverso la digitalizzazione “non è sempre agevole e sconta, in uno scenario sempre più caratterizzato dalla necessità di ridurre i costi della PA, la carenza di risorse finanziarie e di figure professionali adeguate, le difficoltà organizzative, la persistenza di una cultura amministrativa burocratica”.
Lo afferma Bankitalia nella settima indagine per rilevare il grado di informatizzazione delle Amministrazioni locali e in cui vengono riscontrate “occasioni mancate”.
I dati rilevati dall’indagine indicano che, “nonostante i progressi conseguiti, il percorso verso il modello di crescita del Paese attraverso l’economia digitale disegnato dalla Commissione è ancora in buona parte da realizzare”. I fattori di ostacolo sono costituiti dalla limitatezza delle risorse finanziarie a disposizione (65% degli enti) e da carenze di professionalità del personale (58% degli enti). In particolare, le iniziative di formazione sono ancora limitate.
Circa due terzi degli enti ha previsto formazione in materia di digitalizzazione a meno del 20% del personale.
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Giustizia:Cartabia, superati obiettivi 2021, ora riforma Csm
‘E’ fondamentale, va approvata entro l’anno”
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19 gennaio 2022
12:46
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“Abbiamo l’impegno di ridurre del 40% il tempo medio di durata dei procedimenti del civile; e del 25% per il penale entro un arco temporale di cinque anni.
Ad oggi, possiamo dire di aver conseguito – e invero superato – gli obiettivi previsti per il 31 dicembre 2021”, con l’approvazione delle leggi di delega in materia di processo civile e di processo penale;,gli interventi in tema di insolvenza e l’avvio del reclutamento per l’Ufficio per il Processo.
Lo ha evidenziato la ministra Marta Cartabia che nella sua relazione al Senato ha definito “fondamentale” ora la riforma del Csm.”Il Pnrr ci impegna ad approvarla entro il 2022″ e “quella scadenza dovrà essere rispettata,ha aggiunto la ministra , che ha ribadito il suo impegno per “accelerare” al riforma e “sollecitare l’esame” da parte del Consiglio dei ministri.
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Pregliasco: ‘Al Galeazzi slittano interventi non urgenti senza Super pass’
Pregliasco, ‘posticipati anche per i fragili’
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MILANO
19 gennaio 2022
13:13
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Sono stati riprogrammati e posticipati “gli interventi non urgenti, come ad esempio l’alluce valgo” che coinvolgono pazienti con fragilità, tra cui quelli sprovvisti di green pass rafforzato, all’Irccs, l’Istituto Ortopedico Galeazzi di Milano.
Lo precisa il virologo e direttore sanitario della struttura Fabrizio Pregliasco.
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Quirinale:aula Camera,consentire a grandi elettori di votare
Ok odg a dl super green pass, rimuovere impedimenti
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19 gennaio 2022
13:13
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Il governo dovrà “garantire ogni forma di collaborazione per permettere a tutti i 1.009 delegati di partecipare al voto, in raccordo con le altre istituzioni, il Presidente della Camera dei deputati e il Presidente del Senato della Repubblica, rimuovendo ogni forma di impedimento, se del caso anche attraverso un intervento di carattere normativo”.
Lo prevedono due ordini del giorno approvati dall’Aula della Camera al Dl Green pass approvati quasi all’unanimità: 349 sì, 4 no e 20 astenuti (i deputati di Alternativa).
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Quirinale, ‘Il governo rimuova gli impedimenti del super green pass’
Due ordini del giorno approvati dall’Aula della Camera: ‘Tutti devono poter votare’
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19 gennaio 2022
13:31
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Il governo dovrà “garantire ogni forma di collaborazione per permettere a tutti i 1.009 delegati di partecipare al voto, in raccordo con le altre istituzioni, il Presidente della Camera dei deputati e il Presidente del Senato della Repubblica, rimuovendo ogni forma di impedimento, se del caso anche attraverso un intervento di carattere normativo”.
Lo prevedono due ordini del giorno approvati dall’Aula della Camera al Dl Green pass approvati quasi all’unanimità: 349 sì, 4 no e 20 astenuti (i deputati di Alternativa).
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Farmaceutica: Giorgetti, Italia sarà riferimento europeo
L’obiettivo del programma Ipcei “è l’autonomia industriale”
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19 gennaio 2022
13:44
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“L’industria farmaceutica italiana si candida a essere punto di riferimento a livello europeo”.
Lo ha detto il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, circa l’Importante progetto di interesse comune europeo (Ipcei) sulla salute, che punta a realizzare “l’autonomia industriale nel settore strategico della salute”, assicurando all’Italia e all’Unione europea una filiera integrata tra le imprese capace di sviluppare e produrre prodotti altamente innovativi: farmaci, vaccini, terapie e dispositivi medici per prevenire e contrastare crisi sanitarie come il Covid.
Il tema della salute è “uno dei pilastri” della strategia di sviluppo industriale portata avanti dal ministro Giorgetti che ha messo in campo nuove risorse e strumenti, come la Fondazione Enea Tech e Biomedical, per sostenere gli investimenti in ricerca e trasferimento tecnologico nel nostro Paese, ma ha anche promosso, negli incontri bilaterali con il Commissario Ue Breton, il ministro francese Le Maire e gli altri esponenti degli Stati membri ricevuti al Mise, la necessità di realizzare un piano d’azione comune europeo per rafforzare l’autonomia strategica in un settore che la pandemia ha fatto scoprire di primaria importanza, spiega il Mise. “Dall’inizio del mio mandato ho puntato moltissimo sull’eccellenza delle nostre industrie farmaceutiche. Sono fiducioso che gli sforzi e l’impegno di tutti mostreranno presto i loro frutti”, sottolinea Giorgetti.
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Bollette:Confcommercio,+76% per terziario,conto sfiora 20mld
Sangalli, servono subito interventi strutturali
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19 gennaio 2022
13:47
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“Il caro energia sta colpendo pesantemente le imprese del commercio, della ricettività e della ristorazione che nel 2022, nonostante le misure di contenimento già adottate dal Governo, dovranno sostenere un aumento della bolletta energetica con una spesa complessiva per gas ed elettricità che passerà da 11,3 miliardi di euro del 2021 a 19,9 miliardi (+76%).
Un conto salatissimo per 1 milione di imprese: le più colpite dalla pandemia e che ora rischiano in tantissime la chiusura anche a causa dei rincari energetici”.
E’ quanto emerge da uno studio di Confcommercio, svolto in collaborazione con Nomisma Energia. Per il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, è “un’urgenza perché occorre intervenire subito in modo strutturale: dalla dipendenza estera, agli oneri di sistema, alla compensazione dell’aumento dei prezzi dei carburanti sulla filiera dei trasporti e della logistica. La sostenibilità, oltre che ambientale, deve essere anche economica e sociale”.
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Greco nuovo Presidente Associazione Italiana AI
Subentra a Piero Poccianti
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20 gennaio 2022
15:05
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Gianluigi Greco è il nuovo Presidente dell’Associazione Italiana per l’Intelligenza Artificiale (AIxIA), subentra a Piero Poccianti che l’Associazione ringrazia “per l’importante operato svolto nel quadriennio 2018-2021”.
Nel corso dell’elezione, l’Assemblea degli Associati ha nominato anche i nuovi membri del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Revisori.
Professore ordinario di Informatica presso l’Università della Calabria, dove ricopre dal 2018 il ruolo di Direttore del Dipartimento di Matematica e Informatica, Greco ha una ventennale attività di ricerca nel settore. Si è interessato a vari ambiti dell’Intelligenza Artificiale, spaziando dallo studio di metodi e tecniche per la rappresentazione e il ragionamento automatico su basi di conoscenza, alla definizione di meccanismi di coordinamento e collaborazione in sistemi multi-agente, allo sviluppo di algoritmi rispondenti a principi di fairness nell’ambito di sistemi AI per il decision-making.
“Ringrazio l’Associazione per la fiducia che mi è stata accordata – dichiara Greco – L’Intelligenza Artificiale ha ormai da tempo valicato i confini della ricerca scientifica, trasformando la nostra vita e le nostre relazioni sociali.
Diventa sempre più importante sensibilizzare le cittadine e i cittadini sulle grandi opportunità e sui rischi di queste tecnologie e, al contempo, promuovere ricerca teorica e applicata sull’IA che sappia portare benefici alle persone e alla società, diventando un ingrediente essenziale per un modello di sviluppo pienamente sostenibile. Questa è la sfida, ma sono certo che l’Associazione saprà affrontarla con slancio e competenza”.
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Cristiani: Porte Aperte, discriminato 1 su 7, 5.898 uccisi
Afghanistan primo posto, supera Corea Nord per persecuzione
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19 gennaio 2022
14:02
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Cresce globalmente la persecuzione anticristiana nel mondo e l’Afghanistan si colloca al primo posto per discriminazione (dopo 20 anni la Corea del Nord scende al secondo, anche se nello stesso Paese aumenta la persecuzione).
Sono oltre 360 milioni i cristiani che sperimentano un livello alto di persecuzione e discriminazione nel mondo (1 cristiano su 7).
Salgono invece a 5.898 i cristiani uccisi per cause legate alla loro fede.
Sono i principali dati diffusi da ‘Porte Aperte’ che vengono presentati a Roma alla Camera dei Deputati.
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Giù l’occupazione delle donne, è la prima volta dal 2013
Scesa al 49% nel 2020. Nessuna donna Ceo in Italia
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19 gennaio 2022
19:49
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Scende per la prima volta dal 2013 l’occupazione femminile: secondo i dati del Bilancio di genere 2020, nell’anno dello scoppio della pandemia è scesa al 49%, un calo sentito di più tra le giovani, al Sud e nelle Isole.
Nella Ue, le donne occupate sono il 62,7%.
Penalizzate soprattutto le donne con figli: sono impiegate il 25% in meno delle coetanee senza figli. Rallenta anche la crescita delle imprese femminili, dopo un aumento costante dal 2014. Pochi progressi sul fronte delle dirigenti: nel 2020 non c’è nessuna donna amministratore delegato nelle grandi aziende quotate nella Borsa italiana.
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La senatrice Cattaneo borseggiata e spinta in Centrale Milano
Rubato il portafoglio, in ospedale per contusione alla gamba
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MILANO
19 gennaio 2022
16:52
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La senatrice a vita Elena Cattaneo è stata rapinata e spinta mentre si trovava all’interno di un passante della metropolitana di Milano.
Secondo quanto riferito dalla polizia, poco prima delle 10, la senatrice era in stazione Centrale e stava percorrendo il passaggio che conduce dalla linea verde a quella gialla quando si è accorta di una donna che le stava sfilando il portafogli dalla borsetta.
Cattaneo ha tentato di opporsi alla borseggiatrice, descritta di età compresa tra i 40 e i 50 anni, ma è stata spinta a terra. La ladra è riuscita a scappare mentre la senatrice è stata portata al Cto per una contusione alla gamba.
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Scuola: Bianchi, il 93,4% delle classi è in presenza
‘La Dad non è opposizione ma integrazione’, ha detto il ministro in audizione in commissione alla Camera
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20 gennaio 2022
14:41
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“La Dad non è opposizione alla presenza ma la capacità di integrazione attraverso le tecnologie che permettono di sviluppare una didattica partecipativa”.
Lo dice il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, durante l’audizione in commissione Cultura alla Camera. “Ad oggi, alle 12 – ha affermato – il 93,4% delle classi è in presenza.
Di questi il 13,1% con attività integrata per singoli studenti a distanza. Le classi totalmente a distanza sono il 6,6%”. “Lungi da me fare polemiche, però in questi giorni ho sentito proporre stime che non avevano basi numeriche”. Il riferimento è alle stime fornite dall’Associazione Nazionale Presidi, secondo la quale al momento ci sarebbero il 50% delle classi in Dad. “Su un totale di 7.362.181 studenti, gli alunni in presenza sono l’88,4%. Per l’infanzia gli alunni positivi o in quarantena sono il 9%. Per la primaria il 10,9% e per la secondaria il numero di studenti in Dad o in didattica integrata sono il 12,5%”. “Il personale sospeso per non essere in regola con il vaccino è dello 0,9%. Ciò dimostra l’alto grado di responsabilità dei nostri docenti”.
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“Abbiamo sempre dato priorità ad una scuola in presenza – afferma -, perché era un punto di riferimento per i ragazzi, per le famiglie e per la comunità nel suo insieme”. “La scuola – prosegue – è comunità. E vi può essere anche attività con strumenti digitali ma all’interno di un progetto didattico”.
“Il grosso dei contagi è avvenuto durante il periodo di chiusura delle scuole”. “Noi abbiamo avuto l’impennata dei dati dal 18 – sottolinea -. Avevamo fatto una simulazione con una previsione di un raddoppio dei contagiati, ma il dato reale è molto più basso. Il dato che noi abbiamo è che il contagio è avvenuto sostanzialmente nel tempo in cui i ragazzi non erano a scuola, ma quando hanno avuto altri contatti, contatti familiari, fuori da quella che è la situazione di controllo che possiamo vivere all’interno delle scuole”.
“In termini di vaccinazione abbiamo situazioni molto differenziate per diversi livelli. Un livello molto alto per i ragazzi tra i 12 e i 19 anni, con una copertura vicina all’85%. Più basso, ovviamente, per i ragazzi della primaria per via di aver avuto l’autorizzazione a procedere con le vaccinazioni il 25 di novembre. Ma se all’inizio della settimana scorsa eravamo al 12%, abbiamo poi chiuso al 25%, con un tasso molto alto di adesione alla vaccinazione”.
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Giustizia: ok Senato a risoluzione maggioranza su Cartabia
Passa con 195 voti favorevoli, 25 contrari e 2 astenuti
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19 gennaio 2022
14:59
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L’Aula di palazzo Madama ha approvato con 195 voti favorevoli, 25 contrari e 2 astenuti, la risoluzione di maggioranza sulla relazione del Ministro della giustizia Marta Cartabia sull’amministrazione della giustizia.
Respinte le risoluzioni presentate dal Fratelli d’Italia e da alcuni senatori del gruppo Misto che avevano parere contrario dal Governo.
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Lega: addio Radio Padania, da domani c’è Radio Libera
Il cambio dopo 25 anni dall’inizio delle trasmissioni
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MILANO
19 gennaio 2022
15:08
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Dopo 25 anni dall’inizio delle trasmissioni la voce della Lega Nord Radio Padania Libera, poi diventata Rpl, da domani 20 gennaio si chiamerà Radio Libertà. A dirigere la radio che avrà come logo una R azzurro cielo, un simbolo del microfono rosso e la parola libertà in bianco sarà l’attuale direttore di Rpl Giulio Cainarca e sono confermati anche gli speaker.
E venerdì, in trasmissione, ci sarà anche il segretario della Lega Matteo Salvini.
“Il nostro credo? Essere la voce di chi non è mainstream, perché per noi essere liberi vuol dire partecipare, come cantava Giorgio Gaber nel 1972”, spiega il direttore. “Anche se molti credono di poter ‘comunicare’ e ‘partecipare’ sui social – aggiunge -, noi siamo convinti che la radio sia ancora quel mezzo davvero in grado di parlare a tutti e dare spazio alle mille sfaccettature di un mondo complesso, nel quale non è mai tutto nero o tutto grigio”.
La radio sarà accessibile sui canali 740 del digitale terrestre e sul nuovo 252 (dove ci potrete anche vedere con la smartTv), attraverso la radio digitale DAB, il sito http://www.radioliberta.net, e infine le nostre pagine Youtube e Facebook.
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Covid, Figc: ‘La rosa è di 25, con 9 positivi è stop’
Il nuovo protocollo approvato dal Cts e ufficializzato dalla circolare del Ministero della Salute
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19 gennaio 2022
15:09
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È di 25 giocatori l’indicazione della rosa delle squadre di calcio, sulla quale calcolare la percentuale di giocatori positivi per il nuovo protocollo Covid: lo ha stabilito la Figc.
Di conseguenza, è di nove giocatori positivi il limite che fa scattare lo stop a tutta la squadra.
Il nuovo protocollo anti-Covid, approvato dal Cts e ufficializzato dalla circolare del Ministero della Salute, prevede infatti che con un numero di atleti positivi fino al 35%, o contagiati siano messi in isolamento e i contatti stretti vengano sottoposti a tamponi antigenici per cinque giorni, con uno a 4 ore dalla gara; superata invece la soglia del 35% di atleti positivi, tutto il gruppo squadra è bloccato.
A dover definire il “gruppo atleti” è la Federazione, e la Figc ha deliberato di far riferimento ai suoi precedenti regolamenti: per le squadre di serie A, B e C, il “gruppo atleti”, è di 25 giocatori.
La soglia del 35% si supera dunque alla nona positività.
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Covid: Toma; abolire colori, presidenti Regioni d’accordo
“Servono a poco, ne ho parlato con Fedriga”
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19 gennaio 2022
15:14
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“Con gli altri presidenti abbiamo parlato di abolire i colori delle regioni, non è più il caso, ne ho parlato con Fedriga.
I colori servono a poco, su questo siamo pressoché tutti d’accordo”.
A parlare, ospite di Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1, è il governatore del Molise ed esponente di Forza Italia Donato Toma.
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Covid, Modifiche all’assegnazione dei colori. I governatori: ‘Non servono più’
‘Non ha più senso’. Il sottosegretario Costa: ‘Lasciare solo zona rossa’. Conteggiati solo i ricoveri sintomatici. Stop all’ipotesi di taglio delle quarantene
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20 gennaio 2022
00:09
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Confronto tra governo e Regioni sui provvedimenti di contenimento della pandemia, dalle quarantene all’eventuale nuovo conteggio dei casi Covid, al sistema dei colori.
Modificare significativamente il sistema delle fasce di colori per le regioni valutando i casi Covid soltanto tra i pazienti ricoverati che hanno sviluppato la malattia e, dunque, senza includere gli asintomatici ricoverati per altre patologie.
E’ questa – a quanto si apprende – una delle ipotesi emerse al tavolo a cui hanno partecipato tecnici del ministero della Salute – tra questi il direttore Generale della Prevenzione, Giovanni Rezza, e il presidente del Consiglio superiore di sanità e coordinatore del Cts, Franco Locatelli – e quelli delle Regioni, oggi riuniti per un primo incontro.
Inoltre, frenata sulla riduzione a 5 giorni delle quarantene per i positivi sintomatici perchè mancano, ad oggi, sufficienti evidenze scientifiche, e rimodulazione del contact tracing con l’obiettivo di focalizzarlo sui sintomatici visti gli alti numeri dei contagi. Questi, secondo quanto si apprende, i punti sui quali oggi si è raggiunta una prima condivisione nel tavolo fra ministero Salute e Regioni, che è aggiornato alla prossima settimana per arrivare a decisioni finali operative. Disponibilità, inoltre, ad un aggiornamento per il conteggio dei positivi ricoverati, non includendo chi è entrato in ospedale per altre patologie.
“Con gli altri presidenti abbiamo parlato di abolire i colori delle regioni, non è più il caso, ne ho parlato con Fedriga. I colori servono a poco, su questo siamo pressoché tutti d’accordo”. A parlare, ospite di Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1, è il governatore del Molise ed esponente di Forza Italia Donato Toma.
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D’accordo anche il sottosegretario alla salute Andrea Costa (Noi con l’Italia), ora che c’è il super green pass, in un’intervista al Corriere della sera ha sottolineato che bisogna avviare con le Regioni un percorso per il superamento dei “colori”. Lo dice in un’intervista al Corriere della Sera, in cui spiega: “C’è una platea del 90 per cento di vaccinati. Di fronte a questo il sistema dei colori generalizzati non ha più senso. L’unico criterio che deve rimanere è quello della zona rossa”.
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“Il sistema dei colori, nel momento in cui la politica è quella delle vaccinazioni, e quando uno è vaccinato regolarmente può circolare, non sembra avere più molto senso”. Lo ha affermato Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana, a margine della presentazione di un accordo con l’Unione italiana ciechi. “Faremo richieste al governo in una logica di semplificazione”, compresa quella di “smetterla con questi colori”, perché “chi si è accorto – ha proseguito – che siamo in giallo? Aveva un senso quando c’erano delle misure relative alla mobilità, ma oggi sono misure relative alla mobilità dei non vaccinati”.
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Verdone, con le piattaforme il cinema d’autore rischia
Lo streaming? È ormai un algoritmo a suggerire il finale
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19 gennaio 2022
15:25
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“Cinema e piattaforme? È inevitabile che debbano convivere e questo dipenderà dalla strategia di esercenti, produttori e distributori.
Ma per quanto riguarda lo streaming il pericolo c’è, l’algoritmo ormai ti dice anche come deve finire il film e così il cinema d’autore rischia davvero grosso”.
A parlare così è Carlo Verdone, stasera nel seminario online “I giovani e il cinema nel mondo di oggi” che fa parte del “Club dei docenti” di Treccani Scuola (www.
clubdeidocenti.it), community online che mette in contatto insegnanti italiani con le eccellenze culturali (incontri, tra l’altro, utili per ottenere certificazioni valide ai fini della formazione in servizio del personale scolastico).
Un Verdone a tratti commosso ha difeso nell’incontro a spada tratta i docenti (“troppo mal pagati e frustrati”) , ricordando come sia suo padre che sua madre fossero insegnanti. Tante le domande (oltre mille docenti hanno partecipato al webinar), tra queste quella inevitabile sul futuro del cinema. “È cambiata la fruizione, ora si preferisce stare in casa e la sala ha una difficoltà enorme. E il virus ha peggiorato il tutto, ma resto fiducioso. Probabilmente il pubblico si dividerà in due: i giovani andranno in sala solo per i film Marvel, mentre le persone di mezza età e anziane, alla fine non abbandoneranno la sala”.
E ancora sulla sua esperienza con le piattaforme streaming in VITA DA CARLO, su Prime Video: “Inizialmente non volevo farlo, mi sembrava di tradire il cinema. Poi qualcuno mi ha detto che non potevo restare indietro, ho accettato ed è stata una cosa vincente. Certo si corre molto, ma alla fine è andata bene anche perché ho rappresentato me stesso quasi senza recitare. Le piattaforme – aggiunge – restano comunque una grande novità, hanno fatto cose molto buone, ma sono sempre una catena di montaggio, manca l’artigianalità e poi una serie tv può avere anche cinque registi dunque, alla fine, mancando l’autore offre qualcosa di meno”.
Per Verdone poi “il cinema dovrebbe diventare materia di studio nelle scuole. Una cosa che aiuterebbe lo studente ad approfondire, a diventare un intellettuale a tutto tondo, a sviluppare una sensibilità verso l’arte, verso tutta la cultura”. Un suo film da far studiare a scuola? “Vorrei tanto essere stato il regista de L’ATTIMO FUGGENTE, ma è impossibile rifare un film così importante. Potrei pensare a COMPAGNI DI SCUOLA o forse a BOROTALCO che è lo specchio degli anni Ottanta, un piccolo trattato sociologico della prima parte di quegli anni, ma potrebbe andar bene anche un film particolare come CHE COLPA ABBIAMO NOI, dove ci sono tanti caratteri da approfondire e quel lato malinconico che mi appartiene da sempre”.
Infine il suo omaggio alla platea dei docenti che lo hanno seguito in questa sua lezione: “L’insegnante è una figura importante ed è il lavoro più bello del mondo perché ti trovi ad allevare le generazioni future. I docenti sono degli eroi e oggi con tante famiglie in crisi che stanno implodendo lo sono anche di più, perché prendono il posto del padre e della madre”.
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Anna Frank: esperti gettano dubbi sul notaio delatore
‘Prove circostanziali e stereotipo ebreo contro ebreo’
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NEW YORK
19 gennaio 2022
15:24
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E’ stato davvero un ebreo di Amsterdam a tradire Anna Frank? Storici olandesi gettano dubbi sulle conclusioni dell’inchiesta coordinata da un ex agente dell’Fbi secondo cui il ricco notaio Arnold van den Bergh avrebbe indirizzato la polizia nella soffitta di Prinsengracht dove la famiglia Frank si nascose per due anni per sfuggire ai campi di sterminio.
L’indagine dell’ex agente dell’Fbi Vincent Pankoke e di un ‘dream team’ di investigatori e ricercatori d’archivio, pubblicata ieri nel libro “The Betrayal of Anne Frank” di Rosemary Sullivan in vista della Giornata della Memoria il 27 gennaio, ha ricevuto nelle ultime ore una vasta copertura in tutto il mondo.
Oggi però in Olanda numerosi esperti hanno espresso dubbi sulle conclusioni: “Offrono informazioni che meritano approfondimento, ma nessuna base per l’accusa centrale”, ha detto Ronald Leopold, il direttore della casa-museo di Anna Frank che presenterà le scoperte del gruppo di Pankoke come “una delle tante teorie” considerate nel corso degli anni.
Molti hanno poi contestato il peso dato nel corso dell’inchiesta al Jewish Council di Amsterdam, un comitato di collaborazionisti di cui van den Bergh era stato tra i fondatori e che, secondo gli investigatori, avrebbe tenuto liste dei nascondigli degli ebrei come quello dove si erano chiusi i Frank. “Accusano senza dare vere prove”, ha detto Laurien Vastenhout, una ricercatrice del NIOD Institute for War, Holocaust and Genocide Studies: “Ancora una volta abbiamo una narrativa in cui sono gli ebrei ad essere i colpevoli”.
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Macron, servono investimenti, non tornino regole pre-crisi
‘Fondi a green e digitale. Summit a marzo su Patto di Stabilità’
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STRASBURGO
19 gennaio 2022
15:25
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“Non ci sarà un rientro alla normalità pre-crisi.
Dobbiamo farlo alla luce di investimenti indispensabili, come quelli per l’agenda climatica, digitale e tecnologica o quella sociale e per la difesa.
Tutto ciò mostra l’importanza di una nuova politica di investimenti. Io ho proposto di avere una prima discussione informale a marzo tra capi di Stati e di governo. Senza questi investimenti, resteremmo indietro rispetto agli Usa e alla Cina”. Lo ha detto Emmanuel Macron al Parlamento Europeo soffermandosi sulla riforma del Patto di Stabilità nell’ambito delle priorità sella presidenza Ue.
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Il gigante di Plan de Corones sarà con il pubblico
Previsti tuttavia un accesso limitato e le norme anti-Covid
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BOLZANO
19 gennaio 2022
15:26
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Il comitato organizzatore della Coppa del mondo di sci femminile a Plan de Corones ha deciso di ammettere il pubblico alla gara del 25 gennaio.
“Tutti noi vogliamo tornare a vivere una gara più normale possibile, garantendo il rispetto delle regole vigenti sarà possibile”, afferma il presidente del comitato organizzato Danny Kastlunger.
Martedì 25 gennaio, la pista Erta ospiterà il gigante femminile.
Nell’ambito della zona vip saranno ammessi 500 spettatori tra sponsor, autorità e ospiti d’onore. Per l’accesso alla gara è richiesto il Super Green Pass. L’ampia zona è all’aperto, ha l’accesso controllato e non sarà permesso somministrare cibi e bevande. “Gli ulteriori 1.500 spettatori saranno ammessi nell’area a fianco della zona d’arrivo, che garantisce un’ampia superfice pro capite, in linea con le norme anti Covid-19. I titoli che garantiscono l’accesso sono tuttavia già tutti assegnati, così da sconsigliare a chi non ne fosse provvisto, di recarsi a San Vigilio di Marebbe per la gara. Per chi scia a Plan de Corones resta invece possibile fermarsi a bordo pista per assistere alla gara, rispettando le regole di comportamento ed evitando gli assembramenti”, informa una nota. Il programma prevede l’inizio della prima manche alle ore 10.30, mentre la seconda prova prenderà il via alle ore 13.30.
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Aggredì un giornalista tv, Grillo a processo il 13 giugno
Decreto di citazione a giudizio della procura di Livorno
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LIVORNO
19 gennaio 2022
15:28
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E’ stata fissata al 13 giugno prossimo, al tribunale di Livorno, l’apertura del processo che vede imputato Beppe Grillo per i reati di violenza privata e lesioni personali ai danni del giornalista Francesco Selvi: la procura di Livorno ha emesso un decreto di citazione a giudizio.
La stessa procura aveva chiesto l’archiviazione per l’accusa di violenza privata – notificando invece un avviso di conclusione indagini per il reato di lesioni – ma il gip a dicembre scorso l’aveva respinta ordinando l’imputazione coatta.
I fatti risalgono al 7 settembre 2020 quando sulla spiaggia di Marina di Bibbona Francesco Selvi stava cercando di intervistare Beppe Grillo per la trasmissione di Rete4 ‘Diritto e Rovescio’.
Per l’accusa Grillo strappò di mano il cellulare al giornalista e lo spintonò per le scale dello stabilimento balneare dove si trovava, procurandogli un trauma distorsivo al ginocchio sinistro. Le indagini sono partite dopo la denuncia fatta dal giornalista alla procura di Livorno.
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Resistenza: Condove riceve medaglia d’oro al merito civile
Onorificenza consegnata dal prefetto di Torino Raffaele Ruberto
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19 gennaio 2022
15:37
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Condove, comune della Val Susa, è medaglia d’oro della Resistenza.
La massima onorificenza al merito civile è stata consegnata oggi dal prefetto di Torino Raffaele Ruberto a una delegazione composta dal sindaco e dalla vicesindaca, Jacopo Suppo e Chiara Bonavero, dall’ex sindaca e vicepresidente della sezione Anpi Condove-Caprie Emanuela Sarti, dallo storico Giuliano Dolfini e da Danilo Bonavero per Anpi locale.
Nelle motivazioni si ricorda che “dall’8 settembre 1943 al 25 aprile 1945 il Comune di Condove fu soggetto a rastrellamenti, deportazioni e fucilazioni di civili per rappresaglia da parte delle truppe tedesche. La popolazione, sebbene sconvolta dall’inaudita violenza, seppe reagire agli orrori della guerra con coraggiosa determinazione e generoso spirito di solidarietà, in una comune lotta contro il nemico.
Splendido esempio di amor patrio e di strenuo impegno per l’affermazione dei principi di democrazia e di libertà”. Per il sindaco, “una giornata storica per Condove. L’importantissimo riconoscimento rende onore alla memoria dei tantissimi condovesi caduti per la libertà nei mesi cruenti della guerra di Resistenza, gratifica il grande lavoro di conservazione della memoria storica ed è il frutto di un minuzioso lavoro di ricerca svolto da Giuliano Dolfini e dalla sezione Anpi Condove-Caprie ‘Mario Jannon’ condotto nel 2013”.
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Accordo Sport e Salute-telepass per mobilità associazioni
Firmata partnership strategica a favore della digitalizzazione
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19 gennaio 2022
15:46
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Sport e Salute e Telepass hanno firmato oggi una partnership strategica a favore della digitalizzazione del mondo dello sport e della promozione di valori condivisi: movimento, salute, benessere e innovazione.
Attraverso questa collaborazione, Telepass metterà a disposizione di atleti, sportivi, associazioni sportive dilettantistiche, federazioni ed enti di promozione sportiva il suo ecosistema di servizi smart, fruibili tramite un’unica app, semplificando così la mobilità e gli spostamenti degli sportivi, nonché la gestione delle spese di trasferta di atleti, dirigenti, allenatori e tecnici.
Tutti questi operatori legati al mondo di Sport e Salute potranno accedere a diversi vantaggi e agevolazioni applicati sui servizi Telepass, che, oltre al pagamento del pedaggio autostradale, includono, tra gli altri, il servizio di noleggio dei mezzi in sharing (bici, moto e monopattini elettrici), il pagamento del carburante e della ricarica dei veicoli elettrici, di bollo e assicurazione e i servizi di fleet management.
Telepass intende sviluppare poi diversi meccanismi di reward per gli sportivi che viaggeranno e si sposteranno usando la sua piattaforma e che così potranno generare valore per le loro associazioni. Anche durante i grandi eventi sportivi gestiti da Sport e Salute saranno previste agevolazioni e promozioni dedicate agli sportivi “smart”. “È una partnership fondamentale per Sport e Salute – ha detto Vito Cozzoli, presidente e amministratore delegato di Sport e Salute – che vuole avvicinarsi sempre di più ai 20 milioni di praticanti sportivi del nostro Paese. Favorire, semplificare la loro mobilità significa aiutare famiglie, associazioni, atleti giovani e meno giovani nella loro passione quotidiana e negli eventi – gare, campionati, tornei, raduni – che scandiscono la loro vita e il ritorno alla normalità. Lo facciamo con Telepass, con i suoi servizi innovativi e smart che verranno attivati anche grazie alla nostra App Mysportesalute”.
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Aggressioni Duomo: ragazza tedesca racconta violenze a pm
Testimonianza in Procura a Milano. Le vittime salgono a 12
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MILANO
19 gennaio 2022
16:28
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Sta mettendo a verbale il racconto del terrore vissuto e delle violenze subite quella notte di Capodanno, in piazza del Duomo a Milano, una delle due ventenni turiste tedesche, tra le vittime delle aggressioni sessuali del “branco” di giovani, due dei quali nei giorni scorsi sono finiti in carcere.
La ragazza, infatti, in queste ore sta testimoniando negli uffici della Procura di Milano davanti all’aggiunto Letizia Mannella, al pm Alessia Menegazzo e al capo della Squadra mobile milanese Marco Calì.
L’altra tedesca, invece, verrà sentita in seguito, mentre le vittime complessive accertate sono salite al momento da nove a dodici, ossia ci sarebbero altre tre ragazze che hanno denunciato di aver subito abusi. Nei giorni scorsi si era parlato di 11 denunce in totale e, quindi, si sarebbe aggiunto anche un altro episodio su cui si sta indagando. Gli inquirenti, comunque, hanno ricevuto anche diverse altre segnalazioni da vagliare.
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Quirinale: I 1009 Grandi elettori, poli lontani da quota 505
Centrodestra con 452 votanti, centrosinistra e Iv 463. Fuori da intese 94
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19 gennaio 2022
16:32
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Con l’arrivo dei 58 elettori regionali, raggiunge 1009 il plenum dei Grandi elettori che da lunedì 24 eleggeranno il prossimo presidente della Repubblica. Il dato certo è entrambi i poli, centrodestra e centrosinistra, sono lontanissimi dalla maggioranza dei due terzi (673), richiesta nei primi 3 scrutini, ma anche lontani da quota 505 che è la maggioranza assoluta richiesta dal quarto voto.
Il centrodestra ha sulla carta 452 grandi elettori, il centrosinistra, intesa come la somma Pd-M5s-Leu, ne ha 408 che diventano 463 se si aggiungono i 44 di Italia Viva e i 5 di Azione-Più Europa.
Decisivi saranno quindi gli altri 94 grandi elettori provenienti dal gruppone del Misto o non iscritti ad alcuna componente.
Elettori che non rispondono ad alcuna indicazione di partito ed è difficile darli per certi in un calcolo di maggioranze.
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Ecco la geografia dell’assemblea che deciderà il prossimo capo dello Stato:
CENTRODESTRA: ha 452 elettori formati dai 212 della Lega, 134 di Fi, 5 dell’Udc, 63 di Fratelli d’Italia, 32 di Coraggio Italia-Cambiamo-Idea, 5 di Noi con l’Italia-Rinascimento, 1 di Diventerà Bellissima .
CENTROSINISTRA:ha 463 voti formati da M5s che ha 236 elettori (ieri la senatrice Elvira Evangelista ha lasciato il gruppo ed è passata al Misto), dal Pd con 154, da Leu che conta 18 votanti, da Centro democratico con 6 eletti, da Italia Viva con 44 e da Azione-+Eu con 5.
SENATORI A VITA: Per questa elezione del presidente della Repubblica sono 6: Giorgio Napolitano , Mario Monti, Liliana Segre, Elena Cattaneo, Renzo Piano, Carlo Rubbia.
MINORANZE LINGUISTICHE e AUTONOMIE: sono 12 grandi elettori.
MAIE: Il gruppo dei parlamentari eletti all’estero è composto tra Camera e Senato da 9 elettori.
GRUPPO MISTO E NON ISCRITTI: In questa legislatura il gruppo Misto di Camera e Senato è lievitato e mutato a secondo della nascita di nuove componenti: il gruppo più nutrito è la pattuglia ex M5s di Alternativa C’è che per le votazioni del Quirinale ha 16 grandi elettori, Italexit ha 3 elettori, FacciamoEco ha 5 esponenti, 1 del Partito Comunista e 1 di Potere al Popolo.
Ci sono poi 41 grandi elettori, soprattutto ex M5s, che non sono iscritti a nessuna componente.
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Pil: Signorini (Bankitalia), spinta in primavera, +4% 2022
Dopo perdita vigore economia degli ultimi mesi
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19 gennaio 2022
16:32
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L’economia italiana ha “perso vigore nei mesi più recenti” ma “tornerebbe a espandersi in misura sostenuta dalla primavera, trainata principalmente dalla domanda interna” chiudendo il 2022 con una crescita “prossima al 4%”.
lo afferma il presidente dell’Ivass e dg di Banca d’Italia, Luigi Federico Signorini, intervenendo a un evento di Swiss Re.
In particolare “tali valutazioni si basano sull’ipotesi che l’attuale risalita dei contagi non comporti un forte inasprimento delle misure di contenimento, grazie ai progressi ” delle vaccinazioni “e all’esperienza maturata nel convivere con l’epidemia, adottando provvedimenti più mirati”.
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Vanno a notificargli Tso,spara e si barrica casa in Versilia
Vvf in ospedale: colpo attraversato porta e rimbalzato addosso
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VIAREGGIO (LUCCA)
19 gennaio 2022
16:35
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Ha sparato dopo che la polizia municipale era andato a casa sua per notificargli un Tso: due i colpi esplosi, uno dei quali, dopo aver oltrepassato il legno della porta, è rimbalzato addosso a un vigile del fuoco che era di supporto agli agenti.
Il pompiere avrebbe riportato solo una contusione: è andato comunque in ospedale per accertamenti.
E’ accaduto nel primo pomeriggio a Torre del Lago, nel comune di Viareggio. A sparare un 44enne che poi si è barricato in casa dove si trova anche l’anziano padre. Sul posto è intervenuta poi la polizia di Stato che sta cercando di convincere il 44enne a uscire.
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Bollette: pronte prime misure, 4 miliardi contro rincari
Niente su extraprofitti. Allarme imprese, situazione drammatica
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19 gennaio 2022
21:16
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Sullo shock-prezzi dell’energia la regia è a Palazzo Chigi, con una riunione di due ore e mezza dal premier Mario Draghi – con i titolari dell’Economia Daniele Franco, dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti, della Transizione ecologica Roberto Cingolani – alla vigilia del Consiglio dei Ministri da cui è atteso un primo passo del Governo, da circa un miliardo e mezzo di euro ricorrendo ai proventi delle aste di CO2 e con la cartolarizzazione di alcuni oneri di sistema che valgono 2,5 miliardi.
In totale 4 miliardi senza fare scostamenti del deficit.
Non dovrebbe esserci nessun intervento sugli extra-profitti delle aziende energetiche, ipotesi rilanciata dalla viceministro dello Sviluppo Alessandra Todde (M5s) delicata per l’impatto sulle società e più difficile da mettere a punto. Sarà comunque l’avvio del percorso, tracciato dal ministro Cingolani già nei giorni scorsi, per arrivare ad un piano a lungo termine di tagli strutturali da almeno 10 miliardi l’anno. In serata le possibili misure in serata sono ancora al vaglio dei tecnici. Confindustria avverte: “Non è possibile rinviare le decisioni, serve un atto di coraggio. Serve agire in fretta come hanno già fatto i governi di Francia e Germania”. “La situazione è drammatica”. L’associazione degli industriali “valuta positivamente” la riunione voluta dal ministro Giancarlo Giorgetti (a cui ha partecipato con anche le associazioni di via dell’Astronomia dei settore energivori, e con la Confapi) ma insiste nel chiedere “una task force” coordinata dalla Presidenza del Consiglio, sottolineando che le proposte che ha illustrato al Mise sono da “condividere necessariamente in un tavolo interministeriale presso Palazzo Chigi”. La partita non è solo tecnica ma anche politica, con la Lega che pressa il Governo di cui fa parte: Matteo Salvini ringrazia “il ministro Giorgetti che ha convocato la riunione” e dice che “è necessario che il governo intervenga al più presto, servono almeno 30 miliardi”. “È auspicabile l’apertura di un tavolo anche a Palazzo Chigi – aggiunge – Famiglie, artigiani e imprese hanno bisogno di risposte rapide”. Ma il tema è ‘caldo’ per tutti i partiti, tanto che prima del Cdm potrebbe esserci una cabina di regia con tutta la maggioranza.
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Dalla Croce Rossa agli attentati in Medio Oriente, la storia di Anna Prouse
Una donna sempre in prima linea, ora sta scrivendo la sua autobiografia, uscirà a settembre
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19 gennaio 2022
18:56
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Anna Prouse è stata dapprima una giornalista, poi una delegata della Croce Rossa scelta per dirigere un ospedale da campo a Baghdad e infine un membro del Cpa (Coalition Provisional Authority), il governo provvisorio legittimato dal Consiglio di Sicurezza dell’Onu per rovesciare il regime dittatoriale di Saddam Hussein. Una donna sempre in prima linea che ora sta scrivendo la sua autobiografia, uscirà a settembre, per la casa editrice Harper Collins.
Una vita fuori dal comune alla cui storia si intreccia anche una guerra personale, quella contro la sua malattia. Il racconto passa per l’esperienza a Baghdad e a Nassiriya, gli attacchi a lei diretti e la fatwa a cui è scampata.
“Sono sopravvissuta ad almeno tre attentati negli otto anni di lavoro in Iraq, dove hanno ucciso anche degli amici, e a una fatwa (condanna a morte per ordine di una autorità religiosa) – spiega – .
Nel corso della mia vita la morte sembrava poter sempre arrivare da un momento all’altro, non avevo il tempo di pensarci. Ma quando mi hanno diagnosticato un tumore al cervello è stato diverso, e persino mio marito, la mia roccia, lui che è un marine, è scoppiato in lacrime e io ho avuto davvero paura”.
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Covid: in Ue app hanno tracciato solo 5% dei casi
Openpolis, “risultato modesto”. In Italia 1% casi registrati con app
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19 gennaio 2022
17:48
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Dalla loro introduzione in Ue le app di tracciamento dei contagi da Covid-19 sono riuscite a tracciare solo il 5% dei casi registrati, in Italia l’1% Sono i risultati di una ricerca di OpenPolis che sottolinea come “la mancanza di fiducia dei cittadini ha rappresentato una barriera insormontabile, con un risultato abbastanza modesto rispetto alle aspettative”.
“Quando questi programmi sono stati lanciati – spiega la fondazione – le autorità sanitarie hanno dichiarato che, per garantire un impatto reale e duraturo, il 60% della popolazione avrebbe dovuto scaricarle.
Ma l’Irlanda è stata l’unico stato Ue a raggiungere tale obiettivo col 75%.
In un primo momento i cittadini hanno accolto il consiglio di governi e istituzioni di scaricare questi strumenti sui loro dispositivi, più tardi hanno smesso di usarle”. Immuni, l’app di tracciamento italiana lanciata a giugno 2020, secondo il sito ufficiale è stata scaricata ad oggi da 19.529.467 persone, mentre sono 67.387 i cittadini che hanno caricato la loro positività e 176.243 le notifiche inviate. Openpolis calcola che i download sono stati pari al 30% della popolazioen italiana, l’1% invece i casi registrati tramite l’app. “Sono stati pochi i cittadini europei che hanno riportato la positività tramite queste applicazioni – osserva Openpolis – Purtroppo, l’assenza di analisi e verifica dei dati a disposizione rende difficile capire quanto utili questi strumenti siano effettivamente stati nella lotta contro il virus”.
Riguardo i costi, escludendo quelli relativi alla pubblicità, per la fondazione gli stati membri hanno speso in totale poco meno di 106 milioni di euro solo per il design delle app. Mentre Bulgaria, Grecia, Lussemburgo, Svezia, Ungheria, Slovacchia e Romania non hanno né sviluppato né promosso una specifica app di tracciamento dei contatti. TECNOLOGIA
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Quirinale: Berlusconi resta a Milano, vertice del centrodestra in stand by
La riunione potrebbe slittare al fine settimana
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19 gennaio 2022
17:52
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Stand by nel centrodestra sul tema Quirinale.
Silvio Berlusconi, a quanto si apprende da Fi, non verrà a Roma domani, giorno in cui si sarebbe dovuto tenere il vertice della coalizione.
Gli alleati non hanno ricevuto nessuna convocazione e la riunione, spiegano, potrebbe slittare al fine settimana anche se c’è chi nel centrodestra azzarda anche l’ipotesi che alla fine il vertice non si tenga affatto.
L’ex premier, spiegano, ha deciso di restare ad Arcore dove anche oggi è stato impegnato in una serie di telefonate ai parlamentari per testare la lori disponibilità di fronte ad una sua candidatura ufficiale al Quirinale.
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Covid: 192.320 positivi e 380 morti nelle ultime 24 ore
1.181.889 i tamponi. Il tasso di positività è al 16,3%
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19 gennaio 2022
17:56
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Sono 192.320 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 228.179.
Le vittime sono invece 380 mentre ieri erano state 434. Sono 1.181.889 i tamponi effettuati. Il tasso di positività è al 16,3%, in aumento rispetto al 15,4% di ieri.
Sono 1.688 i pazienti in terapia intensiva, 27 in meno di ieri. Gli ingressi giornalieri sono 134. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 19.500, ovvero 52 in più rispetto a ieri.
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Scuola: Flc Cgil,su dati contagi diffida al ministro Bianchi
ll 6,6% in dad e il 13,1% in ddi sono 64.368 classi a distanza
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19 gennaio 2022
18:15
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“Dal Ministro, oggi in audizione, giungono notizie sui dati del contagio fra il personale della scuola e gli alunni a dir poco fumosi e opachi.
Dati che comunque, se confermati, sono meno rassicuranti di quanto appaiono: il 6,6% in dad e il 13,1% in ddi per singoli studenti significa che complessivamente ci sono 64.368 classi in modalità a distanza o mista pari al 19% del totale”.
Lo dice la FLC Cgil, che aggiunge di aver già inviato una richiesta di convocazione con all’ordine del giorno la comunicazione dei dati sul contagio da COVID 19. Al sindacato “non rimane che diffidare il Ministro per inadempienza contrattuale: in forza del Protocollo sulla sicurezza il sindacato ha il diritto, a tutela del personale, di ricevere i dati del monitoraggio effettuato dall’Amministrazione”.
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Bankitalia: Uif, balzo segnalazioni operazioni sospette +15%
In secondo semestre 2021, in calo importo a 47 miliardi
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19 gennaio 2022
18:34
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Balzo delle segnalazioni delle operazioni sospette dalle Uif costituita presso la Banca d’Italia.
Secondo quanto sottolinea la newsletter, l’Unità di informazioni finanziaria nel secondo semestre sono state ricevute 69.401 SOS, “completando un anno di crescita vigorosa delle segnalazioni, in aumento del 15,2% rispetto al secondo semestre del 2020”.
Le segnalazioni complessivamente ricevute nel 2021 si attestano quindi a 139.524 unità (+23,3% rispetto all’anno precedente), mentre le analizzate sono 138.482, in aumento del 21,9%. Gli importi delle operazioni segnalate hanno superato i 47 miliardi di euro (circa 44 miliardi quelli relativi alle operazioni effettivamente eseguite), contro gli oltre 49 miliardi nel secondo semestre del 2020.
Nel semestre la UIF ha adottato 11 provvedimenti di sospensione di operazioni sospette, per un valore di 5,7 milioni di euro.
Il graduale allentamento delle restrizioni dovute alla pandemia ha consentito l’avvio di sette verifiche ispettive, anche nei confronti di operatori non finanziari sinora mai ispezionati. Sono stati avviati altresì quattro controlli cartolari nei confronti di intermediari attivi nel settore dei finanziamenti “Covid-19”.
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Covid: parte autotest in E-R, oltre 1.200 nel primo giorno
Donini, è un tassello per uscire prima da questa pandemia
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BOLOGNA
19 gennaio 2022
18:54
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Oltre 1.200 persone hanno utilizzato, nel primo giorno di funzione il servizio di autotesting con un tampone rapido antigenico, organizzato dall’Emilia-Romagna, grazie al quale le persone completamente vaccinate possono certificare sia l’avvio sia la fine dell’isolamento per positività al Coronavirus.
Alle 16, erano già 1240 i tamponi fatti e caricati online sul fascicolo sanitario elettronico.
Di questi, 850 test, pari a circa il 70%, riguardano nuovi positivi, che quindi riceveranno formalmente entro 24 ore la comunicazione di avvio del periodo di isolamento. Dopo 7 giorni potranno ripetere l’autotesting e in caso di negatività caricare il risultato sempre sul fascicolo sanitario elettronico e ottenere entro 24 ore la certificazione di fine isolamento. Gli altri 390 sono invece tamponi con esito negativo.
“L’autotesting serve – dice l’assessore regionale alla sanità Raffaele Donini – sapevamo che il servizio sarebbe stato apprezzato, questo risultato lo conferma. I cittadini hanno compreso che il loro contributo attraverso l’autotesting è un tassello per uscire prima da questa pandemia. La maggior parte dei caricamenti riguarda esiti positivi: chi si è posto oggi in isolamento, perciò, non potrà contagiare gli altri, contribuendo a ridurre la circolazione del virus”.
Una cinquantina di test riguardano ragazzi in età scolare (sono esclusi gli under 12) che hanno così potuto testarsi senza attendere il proprio turno in farmacia.
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Enel,estranea a chiamate indesiderate,fenomeno fraudolento
(vedi ‘Telemarketing, Garante multa…’ delle 16,48)
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
19 gennaio 2022
19:21
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“Con riferimento al provvedimento emesso in data 18 gennaio 2022 dal Garante Privacy, Enel Energia, Società del Gruppo Enel, precisa di aver sempre agito nel pieno rispetto della normativa, di essere estranea alle condotte di ‘chiamate indesiderate’ e di aver sempre applicato misure di prevenzione dei rischi per la gestione di canali telefonici a scopo commerciale”.
Così una nota, in cui Enel Energia precisa di aver rilevato “come il fenomeno fraudolento dell’esistenza di operatori abusivi – che si spacciano per agenti di Enel Energia” esponga la stessa società a “danni rilevanti anche sotto il profilo dell’immagine”.
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Sequestrate munizioni in Senegal, partite da porto di Spezia
Autorità portuale, procedure regolari
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GENOVA
19 gennaio 2022
19:29
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Sequestrati a Dakar tre container pieni di munizioni per armi da guerra per una valore di circa quattro milioni e mezzo di euro.
Le armi erano su una nave battente bandiera della Guyana che avrebbe fatto tappa alla Spezia a inizio dicembre, mentre il 14 dicembre avrebbe effettuato una toccata a Las Palmas per poi approdare in Senegal.
“Ho appurato che tutte le procedure sono state seguite alla Spezia sia dal punto di vista autorizzativo doganale sia della sicurezza. Procedure che sono state rispettose di tutte le norme previste”, ha spiegato il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale Mario Sommariva. Il comandante della nave avrebbe dichiarato che le munizioni sarebbero state caricate nel porto della Spezia.
“Agenzia delle Dogane e Autorità portuale della Spezia chiariscano subito”, hanno richiesto alcune associazioni e movimenti della Spezia e di Genova.
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Ludovico Einaudi, in pandemia ho ritrovato libertà
Il 21 gennaio esce l’album di piano solo “Underwater”
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
19 gennaio 2022
19:42
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Le noti struggenti del pianoforte, la maestria di Ludovico Einaudi che per la prima volta negli ultimi venti anni si confronta con un album di solo pianoforte.
Il 21 gennaio esce, infatti, “Underwater” (Decca Records), 12 tracce intime, istintive e figlie di ciò che abbiamo vissuto negli ultimi mesi.
“Quando il mondo fuori era fermo e silenzioso, mi sono immerso in uno spazio libero e senza confini – racconta l’artista, in una presentazione online, a proposito della genesi dell’album -. Ero isolato e ho goduto della pace intorno a me.
Ho percepito il silenzio triste del mondo, che però si è tramutato in una sorta di ossigeno per me. Mi sono sentito libero di sperimentare, una libertà che credo si rifletta nel lavoro. La musica diventa così una sorta di manifesto del modo in cui dobbiamo riconsiderare la nostra vita futura, anche nel rispetto della natura che durante il lockdown ha reagito con forza. La bellezza della lentezza è sostanziale”.
La musica di Underwater ha preso vita, in modo naturale.
“Quando tutto si è fermato a inizio 2020 ero un po’ infastidito: avevo concerti in America, in Europa, poi cominciai a scrivere musica tutti i giorni, una sorta di diario. Non un obbligo artistico, ma per il piacere di farlo – racconta il compositore e pianista -. Dopo un paio di mesi di questa libertà di scrittura, cominciai a suonarla: non sembravano neanche pezzi scritti da me, sentivo qualcosa di nuovo e ho iniziato ad apprezzare questa conversazione tra me e il piano, che mi restituiva questo tono morbido, caldo e profondo, connesso con il tocco delle dita, come se fosse il suono di una chitarra.
Volevo un pianoforte che parlasse e cantasse”.
Underwater esce dopo un anno molto significativo per Ludovico Einaudi – l’artista più ascoltato di tutti i tempi nello streaming classico -, che ha visto l’uscita dell’album Cinema con le sue colonne sonore più famose tra cui quelle dei due film più premiati della stagione cinematografica, vincitori di Oscar, Bafta e Golden Globe, Nomadland e The Father, oltre alla serie podcast Experience: The Ludovico Einaudi Story.
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Milano-Cortina: accordo sul servizio civile dei giovani
Siglato a Milano dalla ministra Dadone, Malagò e Novari
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MILANO
19 gennaio 2022
20:55
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Il ministro per le Politiche giovanili, Fabiana Dadone, il presidente della Fondazione Milano-Cortina, Giovanni Malagò, e l’ad, Vincenzo Novari, hanno siglato nella sede del Comitato organizzatore dei Giochi invernali 2026, presso la Torre Allianz di Milano, il protocollo di intesa per l’impegno dei giovani del servizio civile nella promozione dello spirito olimpico e paralimpico in vista dell’evento.
In base all’accordo, il comitato organizzatore si avvarrà, per i prossimi quattro anni, del supporto delle ragazze e dei ragazzi del Servizio civile universale per la realizzazione di numerose iniziative e attività, con lo scopo di “diffondere la cultura dello sport, dell’integrazione sociale, della lotta alle dipendenze da sostanze dopanti e contrastando ogni forma di violenza e di discriminazione”.
“Giovani e sport sono binomio strategico per la creazione di una comunità coesa, attiva e proattiva”, ha commentato la ministra Dadone sottolineando che “la firma di questo protocollo mira a potenziare le competenze e le ‘soft-skills’ dei giovani che svolgeranno il Servizio civile universale, all’interno del massimo contesto sportivo e sociale, quello dei Giochi invernali del 2026”. “Lo spirito trainante di questa iniziativa – ha proseguito – sarà l’aggregazione, la valorizzazione del turismo giovanile, l’inclusione dei giovani a rischio vulnerabilità e la promozione dei valori dell’uguaglianza, della sostenibilità ambientale e tutto ciò che rappresentano i valori olimpici e paraolimpici”.
“Con la firma di questo protocollo – ha dichiarato Malagò – riaffermiamo la volontà di coinvolgere le giovani generazioni a cui verrà affidato il compito di portare avanti il messaggio positivo dei Cinque cerchi e degli Agitos”. “Il percorso che inizia oggi – ha sottolineato Novari – testimonia l’importanza strategica delle olimpiadi e paralimpiadi per il Paese. Lasciare un’eredità positiva alla future generazioni e, coinvolgerle nel processo di costruzione dei Giochi è uno dei principali pilastri del nostro progetto”.
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Spara e si barrica in casa, Nocs irrompono e lo catturano
A Viareggio, illesi 44enne con disturbi psichici e padre 90enne
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VIAREGGIO (LUCCA)
19 gennaio 2022
22:46
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Si erano presentati per sottoporlo a un accertamento sanitario obbligatorio, ma Gianluigi Ragoni, 44 anni, non solo non ha aperto la porta di casa alla dottoressa che, accompagnata dalla polizia municipale e i vigili del fuoco di supporto, avrebbe dovuto valutare le sue condizioni.
Ha esploso due colpi di arma da fuoco con una pistola calibro 22: grazie a quella porta rimasta chiusa non ci sono state gravi conseguenze per nessuno.
Un pompiere è stato raggiunto da un proiettile che però, depotenziato dal legno dell’infisso, gli è solo rimbalzato sul torace senza che lo penetrasse. Ha riportato una contusione, 10 giorni la prognosi.
A sbloccare la situazione a Torre del Lago, frazione di Viareggio, in serata l’intervento dei Nocs. Gli agenti del reparto speciale della polizia sono giunti in elicottero da Roma. Prima del loro intervento è stata tolta l’illuminazione in strada, poi si è sentita una forte esplosione. L’uomo, affetto da disturbi psichici, e il padre 90enne con cui viveva in casa, sono stati portati fuori dall’abitazioni sani e salvi.
All’uscita la gente che si era affollata ha applaudito la polizia e insultato il 44enne. L’anziano è stato fatto salire su un’ambulanza, l’uomo su un’auto della polizia.
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Dal parrucchiere con il green pass, scattato l’obbligo
La novità non crea disagi a Bologna. I clienti sono ormai abituati a mostrare la certificazione. E c’è chi oltre alla messa in piega prenota il tampone in farmacia
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20 gennaio 2022
20:24
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C’è chi si organizza per prenotare il tampone ai clienti e chi sostiene che il Green pass sia più un argomento di discussione che una causa di disagi. A Bologna i parrucchieri accolgono positivamente l’obbligo del certificato verde, in vigore da oggi per chi vuole usufruire dei servizi per barbieri, parrucchieri e i centri estetici.
Una novità che sembra essere stata accolta senza particolari problemi da parte di saloni e centri, anche perché i clienti sono ormai abituati a esibire la certificazione in molte altre situazioni.
C’è però anche chi escogita soluzioni per cercare di ridurre al minimo il calo di clienti: Sammy Chiaretto, di ‘Zero righe’, ha deciso di andare incontro ai clienti che non sono vaccinati e non vogliono o non possono fare il tampone per ragioni economiche.
“Organizziamo tutto noi. Basta prendere un appuntamento, ti prenotiamo il tampone in farmacia e poi ti facciamo un preventivo. Vogliamo eliminare qualsiasi tipo di problema”. Chiaretto ha condiviso l’idea sul suo profilo Instagram. “Il lockdown ci ha insegnato molte cose – dice – bisogna venirsi incontro e non piangersi addosso. Noi ci sentiamo tranquilli e facciamo sempre i controlli. La nostra è una clientela solida da anni, siamo come una grande famiglia”. Per Emanuele Biagi, parrucchiere al ‘Tigi concept salon’, la misura tutela anche gli stessi lavoratori. “Avrebbero dovuto farla prima – spiega – da noi è davvero piccola la percentuale di chi sceglie di non fare il tampone”. Biagi è convinto che l’obbligo potrebbe causare maggiori problemi ai negozi, “dove le persone spesso entrano solo per curiosare, mentre da noi il servizio si prenota e dura più di mezz’ora”.
La maggior parte delle disdette degli appuntamenti non sarebbero dovute all’introduzione del Green pass, ma alla quantità di contagi che impongono ai clienti la quarantena o l’isolamento. “Da noi c’è una riduzione del 40%, ma questo purtroppo è iniziato a marzo del 2020 – sostiene Cristina Budu di ‘Parrucchiere Cristina’ – prima eravamo in quattro a lavorare qui, mentre ora siamo solo in due”. Vincenzo Castrovilli, invece, afferma che l’obbligo di Green pass è soprattutto un argomento di discussione con i propri clienti e che, almeno fino ad ora, non ci sono state disdette. “Noi eravamo tranquilli anche prima – sostiene – perché abbiamo sempre lavorato con la mascherina e non abbiamo mai avuto problemi”.
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Incendiata auto assessore comune nel Foggiano
Completamente distrutta vettura assessore Monte Sant’Angelo
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MONTE SANT’ANGELO
20 gennaio 2022
08:37
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Un attentato incendiario è stato compiuto la scorsa notte contro dell’automobile (una Bmv X3) di Generoso Rignanese, assessore al Bilancio del Comune di Monte Sant’Angelo (Foggia).
L’auto era parcheggiata in via Valle Sant’Angelo ed è andata completamente distrutta.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri. Non è la prima volta che Rignanese subisce intimidazioni: nel 2019 venne ritrovata una busta contenente un teschio umano e pesanti minacce di morte rivolte a lui e al sindaco Pierpaolo D’Arienzo nella sede comunale di Macchia, frazione di Monte Sant’Angelo.
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Moby-Tirrenia, ok al nuovo piano dai principali creditori
“Percentuali di recupero superiori al precedente programma”
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CAGLIARI
20 gennaio 2022
09:43
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Possibile svolta nel piano di salvataggio di Moby e Cin-Tirrenia.
In una nota la compagnia fa sapere di avere depositato ieri al Tribunale di Milano “un nuovo Piano in continuità che prevede percentuali di recupero per i creditori significativamente superiori rispetto al precedente Piano depositato da Moby SpA il 29 marzo 2021” e che “ha ricevuto il preventivo consenso dei principali creditori finanziari del Gruppo, quali gli obbligazionisti riuniti nel Gruppo Ad Hoc e da tutte le istituzioni finanziarie”.
Le due compagnie di navigazione fanno sapere, nella stessa nota, di avere “compiuto questo ulteriore importante passo verso un rilancio industriale in corso che segue la significativa inversione di tendenza che ha visto la Società superare le difficoltà legate alla pandemia e riposizionarsi come leader sui mercati e sulle rotte di riferimento”.
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Lagarde, i prezzi si stabilizzeranno e poi caleranno
No innalzamento tassi. Presidente Bce esclude cambio politica
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PARIGI
20 gennaio 2022
09:49
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La presidente della Banca Centrale europea, Christine Lagarde, torna ad assicurare che i prezzi si stabilizzeranno per poi scendere dal 2022.
Lagarde esclude un cambiamento della politica monetaria nel breve termine, dinanzi all’inflazione nella zona euro attesa al 3,2% nel 2022.
Di fatto, ha dichiarato “consideriamo che durante l’anno 2022 (i prezzi,ndr.) si stabilizzeranno e caleranno gradualmente nel corso dell’anno”; ha detto, aggiungendo he questo calo dovrebbe proseguire nel 2023 e nel 2024. Per lei, un innalzamento dei tassi come prevede la Fed negli Usa per contenere l’inflazione avrebbe conseguenze nefaste in Europa. “Auspico che la politico monetaria sia un ammortizzatore della crisi e soprattutto non un freno alla crescita”, ha dichiarato Lagarde.
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Gimbe,+28% prime dosi a over 50 in 7 giorni, effetto obbligo
In 7 giorni quasi 7,7 mln di tamponi
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20 gennaio 2022
10:00
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La recente introduzione dell’obbligo vaccinale per gli over 50 “spinge le prime dosi” e “inizia a mostrare i primi effetti”: nella settimana 12-18 gennaio in questa fascia anagrafica i nuovi vaccinati sono stati 128.966, pari a +28,1% rispetto alla settimana precedente.
Complessivamente, nello stesso arco di tempo i nuovi vaccinati sono stati 510.742 rispetto ai 496.969 della settimana precedente (+2,8%) e sono stabili le nuove vaccinazioni nella fascia 5-11 anni (pari a 240.920), che rappresentano quasi la metà delle prime dosi.
E’ quanto emerge dal nuovo monitoraggio della Fondazione Gimbe.
In 7 giorni, inoltre, si registra un aumento del numero totale dei tamponi totali effettuati (+10,8%), passati da 6.926.539 della settimana 5-11 gennaio a 7.672.378 della settimana 12-18 gennaio, con un incremento dei tamponi rapidi (+856.687 pari a +17,8%) a fronte di una leggera flessione di quelli molecolari (-110.848 pari a -5,3%). La media mobile a 7 giorni del tasso di positività dei tamponi molecolari si riduce ulteriormente (dal 25,4% al 21,2%), mentre rimane stabile (14,4% vs 14%) per gli antigenici rapidi.
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Trattamento illecito dati, 4 indagati
Con liste clienti si spacciavano per agenti Treccani
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MILANO
20 gennaio 2022
10:03
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Per la prima volta in Italia è stato contestato l’articolo 167 del Codice della privacy: trattamento illecito di dati.
Sono 4 le persone indagate, un romeno e tre italiani, titolari di due società con sede legale a Milano.
Per evitare di sottostare al regolamento sulla privacy, gli italiani acquisivano liste di clienti profilati, tra cui quelli dell’enciclopedia Treccani, da una società che gli faceva da call center, poi risultata intestata a prestanome. Poi proponevano i propri prodotti, spacciandosi telefonicamente per agenti Treccani.
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Percepivano illegalmente reddito cittadinanza, 59 denunciati
Indagini polizia Oristano, irregolarità nei documenti
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ORISTANO
20 gennaio 2022
10:30
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Da diversi mesi percepivano il reddito di cittadinanza, ma non ne avevano alcun diritto.
La polizia di Oristano ha denunciato 58 cittadini stranieri, del nord Africa e dell’Est Europa, e un italiano per “violazione delle disposizioni in materia di reddito di cittadinanza” e per “indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato”.
Complessivamente avevano percepito oltre 200mila euro. Le indagini sono partite inizialmente dall’Ufficio stranieri della Questura oristanese. Gli agenti si sono accorti di alcune irregolarità nelle documentazioni sul reddito presentate da alcuni stranieri che chiedevano il permesso di soggiorno.
Verifiche sono scattate all’Inps e in contemporanea la squadra mobile di Oristano ha svolto le ulteriori indagini che hanno portato a individuare tre tipologie di irregolarità commesse dagli stranieri per ottenere il sussidio: mancanza del permesso di soggiorno di lungo periodo; assenza della carta di soggiorno per familiari di cittadini dell’Unione Europea e, infine, mancanza di residenza in Italia da almeno 10 anni. Tre elementi fondamentali per ottenere il reddito di cittadinanza.
Gli stranieri percepivano cifre variabili, a seconda dei componenti del nucleo familiare e delle dichiarazioni rilasciate, che andavano dai 400 ai 1200 euro al mese, uno di loro era riuscito addirittura ad incassare complessivamente 20mila euro. In alcuni casi il denaro veniva spedito nei Paesi d’origine mediante il sistema del Money Transfer.
“Essenziale per le indagini – spiegano dalla Questura di Oristano – è stato il contributo fornito dall’Inps anche al fine di revocare il beneficio e recuperare le somme indebitamente percepite, pari a diverse decine di migliaia di euro”. Le indagini condotte dalla squadra mobile non sono ancora concluse.
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Covid: Sala guarda Johnson, nostra prudenza può durare molto?
‘Problemi sociali straordinari, difficile gestire situazione’
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MILANO
20 gennaio 2022
10:44
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“Questa pandemia ormai sta creando problemi sociali straordinari.
Sto vedendo le decisioni che sta prendendo Boris Johnson, che probabilmente si sta prendendo anche i rischi.
Ma mi chiedo anche se il nostro posizionamento molto molto prudente possa essere tenuto a lungo”. E’ quanto sostiene il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, a margine dell’inaugurazione di un nuovo negozio Lidl.
“Continuare a tenere chiuse le discoteche, i live club eccetera, non è che poi i ragazzi stanno in casa, ma se ne vanno in giro, più o meno giustamente”, aggiunge Sala, che ritiene “molto difficile continuare a gestire questa situazione”.
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Morto Sergio Lepri,
aveva 102 anni
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22 gennaio 2022
11:49
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E’ morto Sergio Lepri, 102 anni, storico giornalista.
Ha guidato l’Associazione Nazionale Stampa associati per quasi 30 anni, dal 1962 al 1990. La camera ardente è stata allestita oggi presso la sala della Protomoteca in Campidoglio a Roma.
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Aveva iniziato la sua avventura nel giornalismo dirigendo a Firenze, fra il 1943 e il 1944, il giornale clandestino del Partito liberale. “Fare un giornale e distribuirlo a quei tempi significava rischiare la vita”, raccontava Lepri in occasione dei suoi 100 anni, ricordando gli anni della Resistenza come “un periodo formativo per una parte della mia generazione”. Poi l’esperienza al Giornale del Mattino a Firenze, dopo la quale lui, laico, e’ stato portavoce del democristiano Amintore Fanfani come presidente del Consiglio. Nato a Firenze il 24 settembre 1919, dopo l’ingresso nella Resistenza con l’adesione al Partito d’azione e poi al Partito liberale nel ’44 e’ gia’ direttore nella sua citta’ del giornale clandestino del Partito liberale ‘L’opinione’. Nel 1945 e’ redattore del quotidiano La Nazione del popolo, organo del Comitato toscano di liberazione nazionale, poi redattore capo del fiorentino Giornale del mattino, il giornale vicino a Fanfani, per il quale e’ stato poi inviato speciale negli Stati Uniti e nell’Unione Sovietica e poi corrispondente da Parigi.
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Il saluto di Mattarella
”
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Con Sergio Lepri scompare un prestigioso direttore, maestro di professionalità e deontologia per generazioni di giornalisti, e un testimone attento e partecipe di lunghe e decisive fasi della storia italiana”, ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in una dichiarazione.
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Ricordano tutti, a partire dal direttore Luigi Contu, che la prima cosa che Lepri chiedeva era la difesa del pluralismo e dell’obiettività: ”Non voglio capire per chi voti da quello che scrivi”, diceva a tutti al momento dell’assunzione. Dividere fatti da opinioni.
”Il privilegio di un serio giornalismo e’ quello di non schierarsi. Io sono arrivato al giornalismo alla fine della guerra. Giovani come me decisero di fare il giornalista perche’ era uno strumento per arricchire il patrimonio informativo di tutti. Strumento di conoscenza, di democrazia e liberta’, come servizio”, raccontava Lepri. E la sua seconda inesauribile vena è stata proprio quella dell’insegnamento, che ha praticato con l’energia e l’ottimismo con cui ha sciato fino a pochi anni prima di diventare centenario. Dal 1988 al 2004 ha insegnato ‘linguaggio dell’informazione’ alla Scuola superiore di giornalismo della Libera università di studi sociali Guido Carli (la Luiss). Ha scritto numerosi libri, molti dei quali ad impronta didattica hanno formato varie generazioni di giornalisti. Autore di uno storico manuale, Lepri ha sempre sostenuto che ”giornalisti si diventa”, a patto di avere ”curiosita’ di conoscere e capacita’ di analisi critica”.
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Nel 1999 la prima edizione di ‘Professione giornalista’ parti’ da questa domanda per stendere quello che divento’ il manuale base per diverse generazioni di giovani professionisti. Naturalmente la risposta era che giornalisti si diventa, studiando, lavorando, facendo esperienze e anche acquisendo quelle conoscenze tecniche e deontologiche che Lepri con straordinaria chiarezza esponeva nel suo libro. La prima edizione parlava di computer, ma non poteva prendere in esame tutte le implicazioni della multimedialita’. Lepri, dall’alto del suo secolo superato, si è sempre fregiato anche del titolo di innovatore. Dalla sua intuizione e’ nato ad esempio il primo archivio digitale delle notizie, il primo in Europa. ”Erano gli anni Settanta e quel milione di notizie si accumulavano come carta negli scaffali: ora tutto sta su un telefonino. Nel giro di qualche decennio e’ cambiato tutto. ”E’ cambiata l’informazione – diceva Lepri in occasione dei suoi 100 anni – perche’ sono cambiati gli strumenti. Le nuove tecnologie sono state un grande modo per migliorare l’informazione”. E questo dice tutto di lui, un uomo che aveva il futuro nel Dna. Grazie direttore!
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Eurostat conferma inflazione dicembre a record 5%
Al massimo da 25 anni
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BRUXELLES
20 gennaio 2022
11:01
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Il tasso di inflazione dell’area dell’euro è stato del 5% a dicembre 2021, rispetto al 4,9% di novembre.
Un anno prima, era -0,3%.
Lo comunica l’istituto statistico dell’Unione europea, Eurostat. Il dato conferma la stima flash del 7 gennaio ed è un nuovo massimo da 25 anni, dall’inizio del calcolo della serie storica nel 1997.
L’inflazione dell’Ue a dicembre è stata del 5,3% (5,2% a novembre, 0.3% un anno prima). In Italia è stata del 4,2% (come da stima flash, era 3,9% a novembre, -0,3% un anno prima). Tassi più bassi per Malta (2,6%), Portogallo (2,8%), Finlandia (3,2%).
Più alti in Estonia (12%), Lituania (10,7%) e Polonia (8%).
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Agenas, occupazione intensive cala in 7 regioni
Cresce solo in Basilicata (4%) e Puglia (14%). In sei oltre 20%
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20 gennaio 2022
11:12
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La percentuale di terapie intensiva occupate da pazienti Covid è stabile al 18% in Italia e, in 24 ore, cresce solo in Basilicata (al 4%), Puglia (14%) mentre cala in 7 regioni: Marche (al 21%), PA Bolzano (17%), PA Trento (21%), Piemonte (23%), Toscana (22%), Umbria (12%), Val d’Aosta (18%).
E’ stabile in Abruzzo (al 20%), Calabria (17%), Campania (12%), Emilia Romagna (17%), Friuli Venezia Giulia (24%), Lazio (22%), Liguria (19%), Lombardia (15%), Molise (3%), Sardegna (13%), Sicilia (20%), Veneto (18%).
Questi i dati Agenas del 19 gennaio. Sei sono oltre la soglia del 20% (Friuli Ve, Lazio, Marche, Trento, Toscana, Piemonte).
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Mattarella, Csm presto presieduto da nuovo Capo dello Stato
Pietro Curzio resta il presidente della Cassazione. Confermata anche Margherita Cassano come presidente aggiunto
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20 gennaio 2022
13:19
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Pietro Curzio resta il presidente della Cassazione.
Il plenum del Csm, in una seduta presieduta dal capo dello Stato, ha confermato con nuove motivazioni la nomina fatta nel 2020 e annullata dal Consiglio di Stato, che con due sentenze rese pubbliche il 14 gennaio scorso ha “decapitato” l’intero vertice della Cassazione facendo decadere anche la vice di Curzio, Margherita Cassano.La decisione arriva alla vigilia della cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario in cui il presidente della Cassazione tiene la relazione sullo stato della giustizia alla presenza delle più alte cariche dello Stato.
La conferma è passata a larga maggioranza al plenum del Csm, con 19 voti favorevoli, tre contrari e tre astenuti. Hanno votato contro i togati indipendenti Nino Di Matteo e Sebastiano Ardita e il laico della Lega Stefano Cavanna.
Astenuto i tre consiglieri di Unicost.
Il plenum del Csm ha anche confermato Margherita Cassano, nell’incarico di presidente aggiunto della Suprema Corte. Le delibere con cui Curzio e Cassano erano stati nominati nel 2020 sono state annullate dal Consiglio di Stato. La nuova nomina di Cassano è stata approvata con 19 voti favorevoli, 3 contrari e tre astensioni.
“Colgo l’occasione per ripetere a distanza di pochi giorni gli auguri più intensi al Consiglio e a ciascuno dei suoi membri per l’attività che il Consiglio svolgera con la presidenza di un nuovo Capo dello Stato”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla seduta del Plenum del Csm, l’ultimo da lui presieduto. “Mi limito – ha proseguito – a esprimere auguri al presidente Curzio e alla presidente Cassano ribadendo le considerazioni fatte per il presidente Curzio nella seduta del 20 luglio e per la presidente Cassano la fiducia che ispira la sua lunga attività in magistratura. Ringrazio per la tempestività con cui la Commissione ha formulato le proposte e con cui il Plenum ha assunto le decisioni relative, assicurando la piena operatività dell’esercizio delle funzioni di rilievo per l’ordinamento giudiziario”.
“Per me e il Consiglio lei è stato in questi anni guida saggia e autorevole, esempio di etica istituzionale e fermo sostegno nei frangenti più amari”.Così il vice presidente del Csm David Ermini ha ringraziato a nome suo e di tutto il Consiglio il capo dello Stato a conclusione della seduta presieduta da Sergio Mattarella e in cui sono stati confermati i vertici della Cassazione. Ermini ha anche ricordato l’impegno preso con il capo dello Stato quando fu eletto vicepresidente: dismettere “la casacca indossata fino a quel momento, perché quando si assume un incarico istituzionale è doveroso spogliarsi di ogni precedente appartenenza per poterlo svolgere con spirito libero e nell’interesse generale, nel solo rispetto della Costituzione e delle leggi. A quell’impegno, in coscienza- ha detto – credo di aver tenuto fede”.
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Gruppo Bei e Banco Bpm sostengono la ripresa con 1 miliardo
Uniscono forze per sostegno a piccole e medie imprese
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20 gennaio 2022
11:22
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Il Gruppo Bei (costituito da Banca Europea per gli Investimenti e Fondo Europeo per gli Investimenti) e Banco Bpm uniscono nuovamente le forze per sostenere le esigenze di capitale circolante e investimenti delle piccole e medie imprese italiane (Pmi) colpite dalla crisi economica generata dalla pandemia.
Si tratta della prima operazione di questo tipo in Italia e fra le prime in Europa.
La Banca europea per gli investimenti (Bei) e il Fondo europeo per gli investimenti (Fei) garantiranno una tranche junior da 91 milioni di euro di una cartolarizzazione sintetica di un portafoglio di prestiti alle Pmi originato da Banco Bpm.
La banca italiana potrà così fornire finanziamenti e liquidità alle Piccole e medie imprese attraverso prestiti a tasso agevolato per circa 1 miliardo di euro.
“La Bei conferma il suo impegno a sostenere le imprese italiane colpite dalla crisi legata alla pandemia”, afferma la Vice Presidente della Bei, Gelsomina Vigliotti.
“Il Fondo Europeo di Garanzia è stato creato per sostenere le Pmi europee all’indomani della pandemia e questa operazione lo dimostra”, afferma Alain Godard, amministratore delegato del Fei.
“Siamo molto orgogliosi dell’accordo sottoscritto con Bei, frutto dell’ottima collaborazione tra il mondo della finanza, del marketing e del commerciale”, evidenzia Giuseppe Castagna, ceo di Banco Bpm.
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Inps: nel 2021 autorizzati 2,8 mld ore cig (-35%)
A dicembre 86,8 mln ore con causale Covid, +147% su novembre
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20 gennaio 2022
11:38
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Nel 2021 sono state autorizzate complessivamente alle aziende 2,821 miliardi di ore di cassa integrazione, il 35% in meno rispetto all’anno precedente.
Lo si legge nell’Osservatorio Inps sulla cassa integrazione.
Il numero totale di ore di cassa integrazione guadagni autorizzate nel periodo dal 1° aprile 2020 al 31 dicembre 2021, per emergenza sanitaria, è pari a 6,567 miliardi. A causa dell’aumento dei contagi a dicembre gli ammortizzatori con causale Covid sono cresciuti del 147% rispetto a novembre raggiungendo quota 86,8 milioni di ore.
A novembre 2021 le domande di disoccupazione arrivate all’Inps superano quota 211mila con un aumento del 18,5% su novembre 2020. Nei primi 11 mesi dell’anno sono arrivate all’Inps 1,75 milioni di domande di indennità di disoccupazione con un calo del 7% sullo stesso periodo del 2020.
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Quirinale:Fico propone parcheggio Camera come seggio positivi
Voto avverrebbe in modalità drive in
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20 gennaio 2022
11:44
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Il presidente della Camera Roberto Fico avrebbe proposto, a quanto si apprende da fonti parlamentari, il parcheggio di via della Missione come seggio elettorale, in modalità drive in, per i grandi elettori positivi o in quarantena.
La riunione dei capigruppo è ancora in corso.
Servirà comunque, eventualmente, prima un intervento normativo per far arrivare i positivi al seggio.
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Inps: in 10 mesi saldo positivo 858mila contratti
5,9mln assunzioni e 5,1mln cessazioni; posti stabili +152mila
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20 gennaio 2022
11:56
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Nei primi 10 mesi del 2021 sono state attivate dai datori di lavoro privati 5.987.000 assunzioni con un aumento del 20% rispetto allo stesso periodo del 2020.
Lo rileva l’Inps sottolineando che le cessazioni nello stesso periodo sono state in complesso 5.129.000 (+8%).
Si ha un saldo positivo per i contratti di 858mila unità trainato dalla crescita dei rapporti a termine (oltre 415mila la variazione netta nel periodo). Il saldo positivo per i contratti a tempo indeterminato è di 152mila unità.
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Lega, i dossier economia e Quirinale sul tavolo di Salvini
Confermato impegno a preservare unità del centrodestra su Colle
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20 gennaio 2022
12:02
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“Matteo Salvini – fanno sapere dalla Lega – è a Roma, in stretto contatto con ministri, parlamentari e sindaci: il leader della Lega sta seguendo con attenzione i dossier su ristori e caro energia, con l’obiettivo di concretizzare sostegni significativi a favore di famiglie, artigiani e imprese.
Per quanto riguarda il Quirinale, Salvini conferma l’impegno per preservare l’unità del centrodestra”.
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Von der Leyen, in febbraio Ue presenterà il Chip Act
Per rafforzare produzione dei microchip e creare fabbriche
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20 gennaio 2022
12:04
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“In febbraio la commissione presenterà il Chip Act per rafforzare la capacità di produzione dei microchip e includerà cambiamenti alle regole di aiuto di Stato per creare fabbriche per la produzione in Ue”.
Lo ha detto la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen intervenendo al WEF di Davos.
“La domanda per i semiconduttori nel mondo sta esplodendo, i microchip sono ovunque oggigiorno, non c’è economia digitale senza i microchip e la fabbisogno dell’Ue raddoppierà in dieci anni”, ha aggiunto. “Ecco perché dobbiamo alzare la posta in gioco quando si parla di produzione, non c’è tempo da perdere; entro il 2030 il 20% della produzione mondiale di microchip dovrà avvenire entro i confini europei”.
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Inps: in 10 mesi saldo positivo 858mila contratti
5,9mln assunzioni e 5,1mln cessazioni; posti stabili +152mila
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20 gennaio 2022
12:08
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Nei primi 10 mesi del 2021 sono state attivate dai datori di lavoro privati 5.987.000 assunzioni con un aumento del 20% rispetto allo stesso periodo del 2020.
Lo rileva l’Inps sottolineando che le cessazioni nello stesso periodo sono state in complesso 5.129.000 (+8%).
Si ha un saldo positivo per i contratti di 858mila unità trainato dalla crescita dei rapporti a termine (oltre 415mila la variazione netta nel periodo). Il saldo positivo per i contratti a tempo indeterminato è di 152mila unità.
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Von der Leyen, in febbraio Ue presenterà il Chip Act
Per rafforzare produzione dei microchip e creare fabbriche
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20 gennaio 2022
12:09
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“In febbraio la commissione presenterà il Chip Act per rafforzare la capacità di produzione dei microchip e includerà cambiamenti alle regole di aiuto di Stato per creare fabbriche per la produzione in Ue”.
Lo ha detto la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen intervenendo al WEF di Davos.
“La domanda per i semiconduttori nel mondo sta esplodendo, i microchip sono ovunque oggigiorno, non c’è economia digitale senza i microchip e la fabbisogno dell’Ue raddoppierà in dieci anni”, ha aggiunto. “Ecco perché dobbiamo alzare la posta in gioco quando si parla di produzione, non c’è tempo da perdere; entro il 2030 il 20% della produzione mondiale di microchip dovrà avvenire entro i confini europei”.
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Quirinale:Meloni,vertice c.destra?Se non fissato lo chiedo
Deve esserci prima del fine settimana. Unità coalizione c’è
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20 gennaio 2022
12:10
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“Il vertice del centrodestra deve essere ancora convocato.
Per come la vedo io, è inevitabile che si svolga prima della fine della settimana quindi spero sia calendarizzato nelle prossime ore.
Altrimenti lo chiederò ufficialmente”. Così la presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni ai cronisti che in piazza Montecitorio le chiedevano della prossima riunione sul Quirinale prevista con gli alleati.
Alla domanda successiva se esista ancora l’unità del centrodestra, Meloni ha risposto: “C’è sempre”.
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Il Papa annulla gli esercizi spirituali ad Ariccia
La Curia romana invitata a provvedervi in privato
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CITTÀ DEL VATICANO
20 gennaio 2022
12:46
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“Considerato il perdurare dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, anche quest’anno non sarà possibile vivere comunitariamente gli Esercizi Spirituali della Curia Romana presso la Casa Divin Maestro in Ariccia”.
Così un comunicato della Sala stampa vaticana.
“Il Santo Padre ha pertanto invitato i Cardinali residenti a Roma, i Capi Dicastero e i Superiori della Curia Romana a provvedervi in modo personale, ritirandosi in preghiera, dal pomeriggio di domenica 6 a venerdì 11 marzo. In quella settimana saranno sospesi tutti gli impegni del Santo Padre, compresa l’Udienza Generale di mercoledì 9 marzo”.
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Csm conferma a maggioranza vertici Cassazione
19 i si, 3 voti contrari e 3 astensioni
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20 gennaio 2022
12:51
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A maggioranza, in una seduta presieduta dal capo dello Stato, il plenum Csm ha confermato i vertici della Cassazione dopo che il Consiglio di Stato ha annullato la nomina del 2020 del primo presidente Pietro Curzio e della sua vice Margherita Cassano.
Diciannove sono stati i voti favorevoli, 3 contrari e tre astensioni.
Contro hanno votato il laico della Lega Stefano Cavanna e i togati indipendenti Sebastiano Ardita e Nino Di Matteo, astenuti i tre consiglieri di Unicost. Un dissenso motivato con i tempi troppo stretti della procedura e con le carenze della nuova deliberazione che lascerebbe irrisolti i rilievi dei giudici amministrativi. Esprimendo i propri auguri ai vertici della Cassazione, Mattarella ha invece ringraziato la Commissione Direttivi e il plenum per la “tempestività” delle decisioni che assicurano “la piena operatività dell’esercizio delle funzioni di rilievo per l’ordinamento giudiziario”.
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Moda:Sace, Italia terzo esportatore al mondo,900 mld in 2020
Lombardia,Toscana,Veneto,Emilia-Romagna valgono 80%
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20 gennaio 2022
12:48
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A livello globale, nel 2020 la moda ha generato un export di quasi 900 miliardi di euro circa i due terzi dei quali di abbigliamento e calzature.
Il primo esportatore è la Cina con 316 miliardi di euro di export (circa il 35% del totale), il Vecchio Continente esporta per oltre 237 miliardi di euro e l’Italia è terzo esportatore mondiale (46,6 miliardi nel 2020 nonostante la contrazione per la pandemia).
È quanto emerge dal Focus on “Il Fashion tornerà di moda?” elaborato dall’Ufficio Studi di Sace. Da Lombardia, Toscana, Veneto ed Emilia-Romagna, l’80% complessivo delle esportazioni.
Complessivamente per l’Italia, Svizzera, Francia e Germania si confermano i primi mercati di sbocco, seguiti da Stati Uniti, Regno Unito e Cina. Nel nostro paese l’industria del fashion ricopre un ruolo strategico in termini di valore aggiunto e occupazione generati. Dopo il calo dell’export del settore del 18,5% rispetto al 2019, Sace sottolinea come lo scorso anno abbia rappresentato un anno di recupero benché non completo, anche a causa del forte impatto della pandemia e del protrarsi di alcune criticità. Le imprese si mostrano ottimiste per le prospettive relative al 2022, sulla scia della ripresa attesa in importanti mercati di sbocco e di una maggiore propensione al consumo in un contesto di incertezza relativamente più contenuta rispetto al biennio precedente. A differenza del pre-pandemia, ora il consumatore si mostra sempre più interessato ad articoli d’abbigliamento comodi e sportivi, in linea con i nuovi ritmi di vita.
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Migranti: 208 persone su nave Mare Jonio
Due operazioni soccorso, chiesto porto sicuro
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PALERMO
20 gennaio 2022
13:17
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La nave Mare Jonio di Mediterranea ha compiuto 2 operazioni di soccorso nel canale di Sicilia prendendo a bordo 208 migranti.
“Questa notte la nave dopo una difficile operazione Sar durata 4 ore, ha soccorso oltre 100 tra donne, uomini e minori in fuga dalla Libia.
Erano su una barca in legno che stava affondando, alcuni erano già in mare e sono state recuperate. Ora sono tutte in salvo. La ricerca e il soccorso di queste persone in grave pericolo di vita sono state rese possibili grazie alle puntuali segnalazioni che Alarmphone aveva inviato a tutte le Autorità competenti, senza ottenere alcuna risposta, e alla cooperazione di tutta la Civil Fleet.” Dice Mediterranea su Facebook. “Inoltre, nave Mare Jonio ha completato questa mattina un secondo intervento di soccorso su una barca in legno in pericolo: 107 persone in fuga dagli orrori della Libia, tra cui 14 donne e due bimbi minori di un anno.” “Adesso – conclude Mediterranea – sono complessivamente 208 le persone in salvo sulla nostra nave. E hanno bisogno di un porto sicuro di sbarco.”
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Caro bollette, arrivano misure per almeno 4 miliardi
Alle 9,30 la cabina di regia, a seguire il Consiglio dei ministri. Taglio degli aumenti anche per le imprese
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20 gennaio 2022
20:52
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Dovrebbe riunirsi domani mattina alle 11.15, secondo quanto si apprende, il Consiglio dei ministri chiamato a varare i nuovi interventi contro il caro-bollette e i ristori per le attività in crisi con le restrizioni anti-Covid.
Prima del Cdm si terrà la cabina di regia, convocata, sempre secondo quanto si apprende, alle 9.30.
Le misure che il Governo metterà in campo per ridurre gli aumenti delle bollette avranno un valore complessivo di almeno 4 miliardi di euro. Secondo quanto si apprende mentre i tecnici sono ancora al lavoro sui dettagli, nel provvedimento di domani, che dovrebbe essere un unico decreto, ci sarebbe il rinnovo delle aste delle CO2 e anche la riduzione degli oneri di sistema attraverso la cartolarizzazione di una parte di essi. La prima misura dovrebbe valere 1,5 miliardi, la seconda 2,5. Gli interventi varranno anche per le imprese. Per i sostegni ai settori in difficoltà verranno stanziati invece circa 1,3 miliardi.
“I precedenti di tassazione degli extraprofitti che abbiamo avuto in passato poi hanno avuto problemi di costituzionalità. Non è banale definire cosa sono e da cosa sono determinati. E’ uno studio che si sta facendo per vedere se ci sono le condizioni per chiedere questo aiuto particolare alle imprese che dovrebbero essere avvantaggiate dalle stesse cose che stanno facendo del male agli altri. E’ uno studio ancora in corso, non credo che entrerà in questo decreto”. Lo ha detto la sottosegretaria al Mef Maria Cecilia Guerra a RaiNews 24 Economia alla vigilia del cdm che dovrebbe tenersi “domani pomeriggio”.
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Nel decreto di domani “ci sarà un intervento significativo” che “cercherà di fare un primo passo a sostegno soprattutto delle imprese che stanno incontrando grosse difficoltà”. C’è poi “anche un intervento specifico per gli enti locali che hanno una bolletta significativa per sostenere servizi di interesse generale”. Lo ha detto la sottosegretaria al Mef Maria Cecilia Guerra a RaiNews 24 Economia. L’intervento, spiega, “è diretto alla riduzione degli oneri di sistema, che sono i costi fissi che ci sono in bolletta, in parte attraverso defiscalizzazioni, e sarà un intervento abbastanza sostanzioso”, nell’ordine dei 4 miliardi.
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Il decreto sostegni all’ordine del giorno del Cdm di domani è “un primo intervento” che “deve essere fatto con risorse a disposizione”, senza ricorrere a scostamenti. “La selezione degli strumenti è pensata per arrivare il prima possibile a destinazione, si farà ricorso a strumenti già utilizzati, potrebbe essere il credito agli affitti o la riduzione dell’Imu, un sostegno attraverso il rifinanziamento di fondi esistenti e un intervento per facilitare, dove necessario, il ricorso alla cassa integrazione”. Lo ha detto la sottosegretaria al Mef, Maria Cecilia Guerra, a RaiNews24 Economia, parlando in particolare delle misure a favore del turismo.
Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha incontrato questa mattina a Palazzo Chigi il Presidente di Confindustria, Carlo Bonomi. Durante l’incontro è stato affrontato il tema delle misure all’esame del Governo per far fronte ai rincari nel settore dell’energia. E’ quanto si apprende da fonti di Palazzo Chigi.
Hanno partecipato il Sottosegretario alla Presidenza, Roberto Garofoli, il capo di Gabinetto Antonio Funiciello e il Direttore generale di Confindustria, Francesca Mariotti.
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Sanremo, capienza al 100% e per il pubblico super green pass
Ci saranno Red Carpet, Zona Rossa e nave Costa come studio tv
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SANREMO
20 gennaio 2022
13:53
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Capienza del teatro al 100% con spettatori muniti di Super green pass, ma non sarà necessario il tampone.
E’ la principale decisione assunta dal Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica che si è tenuto a Imperia per stabilire le regole anti covid da far rispettare durante il Festival della canzone italiana in programma dall’1 al 5 febbraio.
In rada, davanti alla città, ci sarà anche la nave da crociera Costa Toscana che sarà location per uno studio tv. Ci saranno anche il Red Carpet e la Zona Rossa vicino all’Ariston.
“Si sono chiariti i protocolli sanitari, c’è stata la massima collaborazione da parte di tutti. La nave non sarà un albergo, non farà ristorazione, ma sarà uno studio televisivo e secondo me farà bene anche alla promozione del territorio”, dice il sindaco Alberto Biancheri che sottolinea: “Con i vaccini e rispettando le regole si può fare un evento come il Festival, con la capienza del teatro al 100%. Gli spettatori entreranno con il Super green pass, sul Red Carpet ci saranno tutti i varchi di controllo e di sicurezza”. E il prefetto Armando Nanei spiega: “Gli addetti ai lavori accederanno al Red Carpet per poi entrare all’Ariston con Super green pass, mascherina Ffp2”. In questi giorni sono sottoposti a tampone e sarà così fino al Festival e durante la rassegna. “Per gli spettatori sarà sufficiente la certificazione verde, ma niente tampone”, dice Nanei. “Faremo di tutto per evitare assembramenti, per accedere e uscire dal teatro ci saranno percorsi dedicati”.
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Quirinale: Letta, serve nome condiviso non di centrodestra
Deve essere super partes
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20 gennaio 2022
13:55
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“Di fronte all’assalto al Colle del centrodestra abbiamo dovuto trovare un equilibrio fra respingere l’assalto e tenere un canale di comunicazione, per un nome condiviso e non di parte, quindi non un nome di centrodestra.
Dobbiamo trovare un accordo, su un nome super partes”.
Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, intervistato a Radio Immagina.
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Lepri: Fico, ci lascia colonna del mondo dell’informazione
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20 gennaio 2022
13:56
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“Il mio cordoglio per la scomparsa di Sergio Lepri, storico decano del giornalismo italiano.
Un’autentica colonna del mondo dell’informazione del nostro Paese che ci lascia”.
Lo afferma il presidente della Camera Roberto Fico.
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Quirinale:Salvini, ruolo Berlusconi è e sarà fondamentale
Centrodestra sarà determinante e compatto
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20 gennaio 2022
14:00
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“Sul Quirinale procedono gli incontri con tutte le parti in causa e il centrodestra ragionerà e voterà compatto, sarà determinato e determinante e il ruolo di Berlusconi è e sarà fondamentale.
Sono fiducioso”.
Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini facendo un punto stampa con i giornalisti sotto il Senato.
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Saman: lo zio Danish Hasnain arrivato in Italia
L’indagato estradato dalla Francia, presto interrogato
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BOLOGNA
20 gennaio 2022
14:02
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Danish Hasnain, 34 anni, zio paterno di Saman Abbas, è arrivato in Italia, atterrato all’aeroporto ‘Marconi’ di Bologna, su un volo militare decollato in mattinata da Parigi.
Al termine delle formalità di rito viene portato in carcere a Reggio Emilia.
La Procura reggiana e i carabinieri lo accusano di essere, in concorso con altri familiari, l’esecutore materiale dell’omicidio della nipote, 18enne scomparsa da Novellara dal 30 aprile.
È stato riportato in Italia dal personale del Servizio per la cooperazione internazionale di Polizia, articolazione operativa del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, con un volo di Stato partito dall’aeroporto Charles de Gaulle.
Giacca grigia e jeans, Hasnain è stato prelevato al Marconi dai militari del nucleo investigativo di Reggio Emilia. Nei prossimi giorni sarà interrogato.
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Mustafà in Italia con la famiglia, nuova vita a Siena
Il padre e il bimbo della foto simbolo a Siena per una nuova vita
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SIENA
21 gennaio 2022
20:19
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In Siria, per i bombardamenti, hanno perso gambe e braccia.
Siena, in una gara di solidarietà senza precedenti, li ha adottati e gli daranno una nuova vita.
Bologna e la scienza sperano di tornare a farli camminare e ad abbracciare nuovamente. Munzir e Mustafa, i protagonisti dello scatto ‘Hardship of Life’, che ha fatto il giro del mondo diventando immagine simbolo del dramma siriano insieme con la mamma Zeynep e le due sorelline, da questa sera sono in Italia. Sono atterrati all’aeroporto ‘Leonardo da Vinci’ di Roma con un volo di linea da Istanbul intorno alle 17 e sono adesso attesi a Siena dove potranno iniziare la loro nuova vita in un alloggio messo a disposizione dalla Caritas e dall’Arcidiocesi. Uno scatto, quello del fotografo turco Mehmet Aslan, che aveva commosso il mondo intero aggiudicandosi il premio assoluto al Siena International Photo Awards 2021.
“Adesso è figlio vostro”, ha detto la mamma del piccolo Mustafa agli organizzatori del Sipa appena dopo l’atterraggio. Dalla città del Palio era partita una gara di solidarietà che aveva portato alla raccolta di 100 mila euro e alla possibilità di un percorso di cure nel Centro Protesi Vigoroso di Budrio (Bologna). Solo tra due settimane, dopo un periodo di quarantena, i medici potranno sottoporli ad esami con la speranza di potergli applicare delle protesi che possano ridare le gambe e le braccia al piccolo Mustafa e la gamba destra al padre Munzir. Nel frattempo, Siena si prenderà cura di loro. Lo farà grazie all’impegno dell’Arcidiocesi e del cardinale Augusto Paolo Lojudice che, insieme alla Caritas, si è adoperato per trovargli un’abitazione alle porte della città. “Appena arrivano li incontrerò. Spero di essere il primo. E’ la Chiesa che li accoglie e in questo caso mi sento di rappresentarla tutta la Chiesa” ,ha detto il cardinale che poi ha aggiunto: “Si tratta di un dramma umano di una famiglia che è diretta conseguenza della guerra, follia distruttiva ed efferata. Una volta arrivati dovremo capire le loro aspettative, farli rimanere con i piedi per terra e farli sentire accolti in una famiglia ancora più grande”. La macchina della solidarietà e del volontariato si è già messa in moto. Alla famiglia di Mustafa verranno forniti vitto e un’indennità. Ci sarà poi da pensare all’integrazione: per questo è già stato individuato un mediatore linguistico mentre la Caritas si occuperà di creare una rete di supporto e di relazioni con il territorio. Infine, sarà attivato un percorso di accompagnamento, oltre all’insegnamento della lingua italiana.
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Bollette: Draghi incontra Bonomi a P.Chigi su nuove misure
Hanno partecipato Garofoli, Funiciello e Francesca Mariotti
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20 gennaio 2022
14:05
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Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha incontrato questa mattina a Palazzo Chigi il Presidente di Confindustria, Carlo Bonomi.
Durante l’incontro è stato affrontato il tema delle misure all’esame del Governo per far fronte ai rincari nel settore dell’energia.
E’ quanto si apprende da fonti di Palazzo Chigi.
Hanno partecipato il Sottosegretario alla Presidenza, Roberto Garofoli, il capo di Gabinetto Antonio Funiciello e il Direttore generale di Confindustria, Francesca Mariotti.
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Pedofilia a Monaco, Ratzinger respinge le accuse sugli errori
Secondo i legali ‘poco credibile smentita del papa emerito’
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20 gennaio 2022
18:15
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Almeno 497 persone avrebbero subito danni nell’ambito di abusi pedofili nell’arcidiocesi di Monaco, secondo un rapporto sul fenomeno e sul suo occultamento fra il 1945 e il 2019 letto da Martin Pusch.
Per lo più giovani vittime di sesso maschile, il 60% in età 8-14 anni.
Coinvolti come presunti artefici almeno in 235, fra cui 173 preti, 9 diaconi, 5 referenti pastorali, 48 persone di ambito scolastico.
Nel rapporto Josef Ratzinger è accusato di comportamenti erronei in 4 casi (era arcivescovo). Il Papa emerito ha affermato di non aver commesso errori di comportamento per tutti i 4 casi indicati nel rapporto, ha detto Martin Pusch a Monaco. Ratzinger ha rilasciato una dichiarazione scritta, allegata al rapporto.
I legali del rapporto di Monaco sulla pedofilia nell’arcidiocesi ritengono “poco credibile” la smentita del papa emerito Joseph Ratzinger, che ha sostenuto di non essere presente ad una seduta importante nel 1980, nella quale si decise di prendere un prete pedofilo nell’arcivescovado di Monaco e impiegarlo nella cura delle anime: così Ulrich Wastl a Monaco presentando il rapporto.
“La Santa Sede ritiene di dover dare la giusta attenzione al documento, di cui al momento non conosce il contenuto – ha detto ai giornalisti il portavoce vaticano Matteo Bruni, interpellato sul rapporto sugli abusi nell’arcidiocesi di Monaco e Frisinga -. Nei prossimi giorni, a seguito della sua pubblicazione, ne prenderà visione e potrà opportunamente esaminarne i dettagli. Nel reiterare il senso di vergogna e il rimorso per gli abusi sui minori commessi da chierici, la Santa Sede assicura vicinanza a tutte le vittime e conferma la strada intrapresa per tutelare i più piccoli garantendo loro ambienti sicuri”.
“Benedetto XVI fino ad oggi pomeriggio non ha conosciuto il rapporto dello Studio legale Westpfahl-Spilker-Wastl, che ha più di 1.000 pagine. Nei prossimi giorni esaminerà con la necessaria attenzione il testo. Il Papa emerito, come ha già più volte ripetuto durante gli anni del suo pontificato, esprime il turbamento e la vergogna per gli abusi sui minori commessi dai chierici, e manifesta la sua personale vicinanza e la sua preghiera per tutte le vittime, alcune delle quali ha incontrato in occasione dei suoi viaggi apostolici”, ha dichiarato mons. Georg Gaenswein, segretario particolare del Papa emerito Benedetto XVI.
“Sono scosso e mortificato”. È quello che ha detto il cardinale Reinhard Marx in una nota, dopo la pubblicazione del rapporto. Un rapporto che lo vede accusato di errori di comportamento in due casi del 2008. “Come ho sempre detto come arcivescovo della diocesi mi sento corresponsabile per l’istituzione della chiesa. E come arcivescovo in carica, in nome dell’arcidiocesi, chiedo scusa per la sofferenza che le persone hanno subito nell’ambito della chiesa negli scorsi decenni”, ha aggiunto. “La crisi degli abusi è e resta una profonda scossa per la chiesa”.
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Quirinale: Barelli, bene Fico, ora governo faccia la sua parte
Con urgenza, come indicato da Parlamento
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20 gennaio 2022
14:08
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“Siamo soddisfatti per l’iniziativa del presidente Fico, in linea con la richiesta del Parlamento di consentire a tutti i parlamentari di votare e per l’elezione del Presidente della Repubblica, dunque, anche ai positivi o in quarantena.
Adesso, il Governo faccia la sua parte con urgenza per le necessità normative, come indicato dal Parlamento.
La richiesta di garantire il voto senza escludere nessuno – portata avanti prima dal centrodestra e da Italia Viva – ha trovato ora ampio consenso in tutte le forze politiche – e ne siamo contenti – nel rispetto della tutela sanitaria, aspetto imprescindibile data la difficoltà del periodo che stiamo attraversando”. Così in una nota Paolo Barelli, presidente dei deputati di Forza Italia.
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Sanremo: Rettore, “donne, buttiamo giù il muro di gomma”
Con Ditonellapiaga. “Basta bunker per colpa dei no vax”
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20 gennaio 2022
14:10
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“Siamo le più spudorate del festival”.
Così Rettore, senza mezzi termini, racconta la sua partecipazione a Sanremo insieme alla giovane Ditonellapiaga, con il brano a tutto ritmo Chimica.
Un ritorno in gara all’Ariston per Rettore che arriva a 28 anni dall’ultima volta, nel 1994 con “Di notte specialmente”.
Con quella di quest’anno, cinque volte in totale. Poco per una carriera che copre quasi cinque decenni. “Ho debuttato a Sanremo con poca fortuna, ma poi ho avuto successo all’estero e non ho più pensato al festival – racconta l’artista veneta -. In Italia c’erano tante altre trasmissioni dove potevi farti conoscere: Festivalbar, Saint Vincent, Fantastico e c’era il boom delle tv libere. A tenermi lontano da Sanremo sono stati i miei successi nati altrove. A tornare mi ha convinto Enrico Ruggeri. ‘Vacci’, mi ha detto, ‘in una settimana fai quello che faresti in 7 mesi di promozione’. Ma passati 7 mesi cosa farò?”. Accanto a lei la 24enne Ditonellapiaga (Margherita Carducci).
Incontro tra generazioni, “anche per provare a ridare ai giovani un po’ di spensieratezza persa negli ultimi due anni.
Vaccinatevi, perché è la via della salvezza, ma buttate le mascherine nel cesso – esorta ancora Rettore -. Dobbiamo andare avanti, e non possiamo rinchiuderci non in bunker perché voi no vax dovete fare manifestazioni in piazza”. Un’energia e una forza che Rettore non ha mai messo da parte. “Tra me e Margherita, che non considero affatto un’esordiente, la scavezzacollo sono io”. Le fa eco Ditonellapiaga: “Abbiamo età invertite, è lei ad avere 24 anni. Per me è stata fonte di grande ispirazione. Anche per il testo di Chimica: forte e provocatorio ma anche divertente”. Incontro tra generazioni, dunque, ma anche tutto al femminile per ribadire il girl power. “Dopo 40 anni, siamo sempre in difficoltà – continua la cantante considerata apripista della trasgressione in musica -: le donne non si devono permettere più di tanto di dire certe cose. Ma bisogna andare avanti, provarci, prendere le critiche, ma cercare di buttare giù il muro di gomma: vogliamo la parità di genere e il riconoscimento dei diritti per tutti. Drusilla? Una grande, un colpo di genio portarla al festival”.
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Dl ristori: Salvini, un mld per turismo, sport e cultura
Speriamo arrivi oggi in cdm
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20 gennaio 2022
14:11
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“Ho appena sentito il ministro Giorgetti sul decreto Ristori, che speriamo arrivi oggi in Cdm: un miliardo per discoteche, impianti sportivi, realtà culturale e mondo del turismo”.
Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini facendo un punto stampa con i giornalisti sotto il Senato.
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MATTARELLA, LEPRI MAESTRO DI PROFESSIONALITÀ E DEONTOLOGIA
Testimone attento storia italiana
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20 gennaio 2022
14:29
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“Con Sergio Lepri scompare un prestigioso direttore, maestro di professionalità e deontologia per generazioni di giornalisti, e un testimone attento e partecipe di lunghe e decisive fasi della storia italiana”.
Così il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in una dichiarazione.
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Moda: export 2021 in netto recupero ma -6,6% su pre Covid
Sace, nei primi 10 mesi +16,4% rispetto al 2020
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20 gennaio 2022
14:40
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Nei primi dieci mesi del 2021 le vendite legate all’export italiano nel settore della moda hanno registrato +16,4% sull’anno precedente con un rimbalzo a doppia cifra comune a tutti i sotto comparti.
È quanto emerge dall’approfondimento dell’Ufficio Studi di SACE ‘Il Fashion tornera’ di moda?’.
Il divario con i livelli prepandemici è ancora ampio (-6,6%) anche se con delle differenze: tessuti, abbigliamento in pelliccia e pelletteria e valigeria rimangono piu’ indietro rispetto agli articoli di maglieria e alle calzature, che beneficiano infatti dell’impulso delle griffe internazionali del lusso; l’export di altri prodotti tessili, invece, e’ l’unico comparto ad aver gia’ superato i livelli del 2019.
La moda è uno dei principali settori manifatturieri italiani e negli ultimi mesi del 2021 la produzione manifatturiera era vicina ai livelli pre-crisi (-1,7% rispetto allo stesso periodo del 2019), il sistema moda invece mostrava ancora un ampio differenziale rispetto al 2019 (-22,5%; in misura lievemente minore per il tessile -10,4%) che difficilmente sarà stato colmato entro la fine dell’anno. Il medesimo andamento è riscontrabile anche nell’indice del fatturato, seppur con una leggera differenza fra mercato interno ed estero: dopo la simile contrazione a doppia cifra del 2020, la ripresa dei ricavi domestici tra gennaio e ottobre del 2021 è stata maggiore di quella del fatturato proveniente dall’estero (+22,0% vs +14,7%).
Nel confronto con lo stesso periodo del 2019, i dati rimangono negativi seppur con differenze (-5,9% vs -9% rispettivamente).
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Ita: Altavilla, in 2021 Ebit intorno -170mln, in linea piano
Con metà ricavi e costo carburante, indice buona performance
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20 gennaio 2022
14:50
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“Pur non avendo ancora avuto l’approvazione del cda sui consuntivi del 2021, l’ebit dell’anno 2021 si attesta in linea con quello previsto dal piano industriale nell’intorno di 170 mln negativo.
Con metà dei ricavi e un maggior costo del carburante, l’attenzione sui costi dei servizi e delle forniture ci ha permesso di mantenere inalterato il risultato: credo che questo sia indice di una buona performance della società”.
Lo ha detto il presidente di Ita Alfredo Altavilla in audizione alla commissione Trasporti della Camera.
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Covid: in Fvg 5.238 nuovi contagi e 8 decessi
Calano a 40 ricoverati in intensiva, e a 429 in altri reparti
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TRIESTE
20 gennaio 2022
15:39
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Oggi in Fvg su 9.736 tamponi molecolari sono stati rilevati 1.199 nuovi contagi (12,32%).
Sono inoltre 23.997 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 4.039 casi (16,83%).
Le persone ricoverate in terapia intensiva scendono a 40, così come gli ospedalizzati in altri reparti che calano a 429. Lo ha comunicato il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute, Riccardo Riccardi.
La fascia d’età più colpita è 40-49 (19,17%); oggi si registrano 8 decessi : un uomo di 103 anni di Fanna (deceduto in ospedale), una donna di 89 di Trieste (ospedale), un uomo di 89 di Trieste (ospedale), uno di 88 di Monfalcone (Rsa), uno di 80 di Ragogna (ospedale), una donna di 79 di Pordenone (ospedale), un uomo di 71 di Trieste (ospedale) e uno di 64 anni di Udine (ospedale).
I decessi complessivamente ammontano a 4.382, di cui: 1.060 a Trieste, 2.129 a Udine, 830 a Pordenone e 363 a Gorizia. I totalmente guariti sono 163.986, i clinicamente guariti 707, in isolamento sono 55.833.
Dall’inizio della pandemia sono risultate positive complessivamente 225.377 persone di cui 50.754 a Trieste, 94.390 a Udine, 51.722 a Pordenone, 25.141 a Gorizia e 3.370 da fuori regione. Il totale dei positivi è stato ridotto di 7 unità. Per quanto riguarda il Sistema sanitario regionale, sono state rilevate positività nell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina; nell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale; nell’Azienda sanitaria Friuli Occidentale; nell’Azienda regionale di coordinamento per la Salute; nel Cro di Aviano. Infine, relativamente alle residenze per anziani, si registra il contagio di 37 ospiti e di 44 operatori.
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Ita: Altavilla, unità intenti con Lazzerini mai in discussione
Non commento speculazioni giornalistiche
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20 gennaio 2022
15:43
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“Si tratta di speculazioni giornalistiche che non commentiamo, a maggior ragione perché trattano argomenti di corporate governance che vanno trattati in sedi opportune, che sono cda e assemblea degli azionisti”.
Così il presidente di Ita Alfredo Altavilla in audizione sulle indiscrezioni di stampa su turbolenze ai vertici.
“La cosa che mi dispiace nel leggere questi articoli è che vanno a minare la coesione della nostra forza lavoro, che è l’obiettivo che cerchiamo faticosamente di raggiungere ogni giorno, in maniera coesa. L’unità di intenti con Lazzerini per il successo della compagnia credo non sia mai stata messa in discussione”.
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Covid: Giovannini, stanziati 10 mld a trasporti in 2020-21
‘Accelerato al massimo l’erogazione attraverso i decreti’
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20 gennaio 2022
15:54
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“Il settore dei trasporti è uno di quelli maggiormente colpiti dall’emergenza pandemica.
I Governi hanno reagito in maniera molto decisa stanziando complessivamente oltre 10 miliardi per sostegni ai diversi comparti trasporti tra 2020 e 2021.
Sostegni che hanno riguardato tutti i vari comparti del trasporto e contribuito anche a cig, moratorie dei pagamenti e altre misure”. Così il ministro delle infrastrutture Enrico Giovannini in audizione alla Camera, sottolineando che “l’erogazione delle risorse attraverso decreti ministeriali ammonta a 10 mld su 10,2 complessivi: abbiamo accelerato al massimo l’erogazione attraverso i decreti”.
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Ita: Altavilla, unità intenti con Lazzerini mai in discussione
Non commento speculazioni giornalistiche
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20 gennaio 2022
15:43
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“Si tratta di speculazioni giornalistiche che non commentiamo, a maggior ragione perché trattano argomenti di corporate governance che vanno trattati in sedi opportune, che sono cda e assemblea degli azionisti”.
Così il presidente di Ita Alfredo Altavilla in audizione sulle indiscrezioni di stampa su turbolenze ai vertici.
“La cosa che mi dispiace nel leggere questi articoli è che vanno a minare la coesione della nostra forza lavoro, che è l’obiettivo che cerchiamo faticosamente di raggiungere ogni giorno, in maniera coesa. L’unità di intenti con Lazzerini per il successo della compagnia credo non sia mai stata messa in discussione”.
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Mentana, ho avuto il covid, torno a condurre il TgLa7
Sul profilo Fb. “Stop 10 giorni e scudo con tre dosi di vaccino”
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20 gennaio 2022
15:59
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Enrico Mentana, direttore del TgLa7, ha avuto il covid e oggi 20 gennaio torna a condurre l’edizione delle 20 del tg: ha contratto il virus dopo tre dosi di vaccino, ma se non ne ha fatto mezione è per rispetto verso coloro per i quali essersi contagiati è stata un’esperienza dolorosa.
A darne notizia è lo stesso giornalista in un post sul suo profilo Facebook: “Oggi torno al Tg, dopo dieci giorni.
Dopo averne parlato per due anni, anche io come milioni di altri italiani ho incontrato il Covid”, scrive. “Ne parlo solo a isolamento finito perché una malattia è sempre un fatto privato, ma soprattutto per rispetto a tutti quelli per i quali è stata un’esperienza più dolorosa. Ho presente la fortuna di averlo contratto solo ora, in questa forma meno pericolosa, e con lo scudo di tre dosi di vaccino. Ci vediamo stasera”, conclude.
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Unesco: Mipaaf candida il caffè espresso italiano
“Tra cultura, rito e letteratura da Venezia a Napoli”
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20 gennaio 2022
16:00
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“In Italia il caffè è molto di più di una semplice bevanda: è un vero e proprio rito, è parte integrante della nostra identità nazionale ed è espressione della nostra socialità che ci contraddistingue nel mondo”.
Così il Sottosegretario alle Politiche agricole alimentari e forestali, Gian Marco Centinaio, annuncia l’approvazione all’unanimità da parte del Mipaaf della candidatura a patrimonio immateriale dell’Umanità dell’Unesco de “Il caffè espresso italiano tra cultura, rito, socialità e letteratura nelle comunità emblematiche da Venezia a Napoli”.
“Siamo molto soddisfatti di essere arrivati ad una candidatura unitaria” commenta.
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Quirinale: Berlusconi verso scelta entro domenica. Pd, non voteremo candidato del centrodestra
La Lega: ‘Incontro cordiale tra Salvini e Conte’
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21 gennaio 2022
10:49
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Giornata di riflessione per Silvio Berlusconi che comunque starebbe seriamente valutando di sciogliere la riserva sulla sua eventuale candidatura entro domenica, alla vigilia della prima chiama.
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C’è stato un incontro tra Matteo Salvini e Giuseppe Conte.
Come riferisce una nota della Lega, l’incontro tra il segretario e il presidente del M5s “è stato cordiale: hanno parlato di Quirinale e di governo, chiarendo i propri punti di vista. A proposito di Colle, il leader della Lega ha ribadito che il centrodestra è e resterà compatto in tutte le votazioni. Il faccia a faccia è durato un’ora: Salvini e Conte si sono visti dopo pranzo, in centro”.
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“Sul Quirinale procedono gli incontri con tutte le parti in causa e il centrodestra ragionerà e voterà compatto, sarà determinato e determinante e il ruolo di Berlusconi è e sarà fondamentale. Sono fiducioso”, ha detto il leader della Lega Matteo Salvini facendo un punto stampa con i giornalisti sotto il Senato.
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“Di fronte all’assalto al Colle del centrodestra abbiamo dovuto trovare un equilibrio fra respingere l’assalto e tenere un canale di comunicazione, per un nome condiviso e non di parte, quindi non un nome di centrodestra. Dobbiamo trovare un accordo, su un nome super partes”, ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, intervistato a Radio Immagina. “Il fatto che la candidatura di Berlusconi è aperta rende tutto più complicato, se per ora non è successo nulla non è colpa nostra, non c’è una interlocuzione col centrodestra perché finora era indisponibile, con l’assalto al Colle e la candidatura del fondatore del centrodestra”, ha aggiunto Letta.
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“Berlusconi è ad Arcore e rimarrà ad Arcore, credo si esprimerà con dei bollettini. Mi pare chiaro che questa pausa sia diventata di riflessione, in cui lui possa elaborare un nome al posto del suo e lavorare con l’impegno di un padre della patria. Direi che da un giorno e mezzo siamo su questo punto”. Così Vittorio Sgarbi ha inquadrato la situazione del leader di Forza Italia rispetto alla corsa al Quirinale. “Io so quale è il nome che proporrà Berlusconi”, ha assicurato Sgarbi, ospite per il terzo giorno consecutivo di Un giorno da pecora, su Rai Radio 1. E a chi gli domandava delle tre donne considerate fra le possibili opzioni ha risposto: “La Moratti posso escluderla, Cartabia non sa chi sia, su Casellati non posso dire niente, è la presidente del Senato. Comunque mi auguro che dia un segnale di grande maturità, con la capacità di dire che occorre una figura che unisce”. “Escludo completamente che Berlusconi si faccia contare, il nome esce prima di lunedì, immagino anche che possa uscire per iscritto – ha aggiunto il deputato e critico d’arte, che nelle scorse settimane ha aiutato l’ex premier a contattare una serie di parlamentari -. Il vertice lo si può anche auspicare, ma costringerlo a venire a Roma… Se non deve essere eletto cosa viene a fare a Roma?”. Sgarbi ha poi spiegato di “non essere più convinto” della propensione di Berlusconi per una riconferma di Sergio Mattarella al Colle. “So che voleva il Mattarella bis come soluzione migliore in assoluto: è una cosa che mi ha detto venerdì scorso, ma da venerdì le cose sono mutate, non credo che proporrà il nome di Mattarella”.
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Bce, nelle minute sale il rischio d’inflazione oltre il 2%
GLi scenari nel resoconto della riunione di dicembre
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20 gennaio 2022
16:22
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Il balzo dell’inflazione nell’area euro, che ha raggiunto il 5%, si sgonfierà nel tempo secondo lo scenario principale della Bce.
Ma nel Consiglio direttivo crescono i timori che lo scenario di base possa essere rivisto al rialzo, rimettendo in discussione la promessa – oggi ribadita – a mantenere una politica monetaria di supporto all’economia.
E’ quanto emerge dalle minute della riunione del Consiglio direttivo della Bce del 15 e 16 dicembre. Secondo il resoconto, nel meeting c’è chi ha osservato che nello scenario di base, nel 2023 e 2024 l’inflazione “è già relativamente vicina al 2%, e considerando i rischi al rialzo della previsione potrebbe facilmente risultare superiore al 2%”.
Nel documento, la Bce si aspetta anche un’accelerazione della crescita nel corso del 2022 dopo l’atuale frenata legata alla variante Omicron e alle pressioni dei prezzi energetici e delle strozzature al commercio globale. Le minute, poi, ribadiscono la decisione di prolungare i reinvestimenti del programma per l’emergenza pandemica (Pepp) almeno fino a tutto 2024 e la necessità di poterli modulare “in maniera flessibile nel tempo, fra le classi di asset e fra le giurisdizioni”.
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Il caso Torregiani, un film tra politica, anni ’70 e media
Montanari e Chiatti in Ero in guerra e non lo sapevo
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20 gennaio 2022
16:32
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Alla fine chi è un ricco commerciante? Niente più che un controrivoluzionario fascista.
E chi ruba? Solo un uomo che in fondo applica una sua giustizia proletaria che va compresa.
Il film ERO IN GUERRA MA NON LO SAPEVO di Fabio Resinaro si muove tra questi due ideologici paradossi molto presenti nei politicizzati anni Settanta, e lo fa raccontando un noto fatto di cronaca: ovvero la storia di Pierluigi Torregiani, titolare di una gioielleria a Milano, ucciso nel 1979 in un agguato dai Pac (Proletari Armati per il Comunismo) perché colpevole di essersi difeso durante una rapina in una pizzeria in cui morì uno dei rapinatori. Insomma un film altamente politico, ispirato al libro omonimo firmato da Alberto Dabrazzi Torregiani (sulla sedia a rotelle dopo le ferite ricevute durante l’assassinio del padre) e Stefano Rabozzi, e prodotto da Luca Barbareschi, in sala con 01 in 200 copie il 24/25/26 gennaio.
A dare il volto a Pierluigi Torregiani è un credibile Francesco Montanari che interpreta questo gioielliere molto determinato, quasi maniaco, preso di mira dai giornali come un giustiziere borghese a cui a un certo punto viene data una scorta dalla polizia. Accanto a lui un’affidabile moglie (Laura Chiatti) e i loro tre figli adottati. A un certo punto però le minacce di morte si fanno più numerose; il gioielliere è diventato ormai un obiettivo perfetto per i PAC, gruppo di terroristi guidato da Cesare Battisti, che individuano in lui un colpevole da punire. Cosa che poi accadrà puntualmente.
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“Il mio Torregiani un antipatico? Lo è suo malgrado, perché si ritrova a vivere in una dinamica più forte di lui che non sopporta più e così si ribella – dice Montanari -. Lui non accetta di far finta di niente, è fondamentale un uomo pragmatico che non vuole sottostare a qualcosa di cui non è colpevole”. Dice invece Alberto Torregiani, testimone in prima persona: “Con l’arresto di Cesare Battisti non si chiude del tutto la storia di mio padre, ma si dà certamente più valore alle battaglie fatte. Va detto però che il film fa vedere bene come il linciaggio mediatico sia stato il vero motore di quell’omicidio”.
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Lettera di minacce indirizzata al ministro Orlando
Intervento Polizia e Vigili del fuoco sul contenuto della busta
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20 gennaio 2022
16:44
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Questa mattina è stata recapitata al ministero del Lavoro una busta con una lettera di minacce, indirizzata al ministro Andrea Orlando, il cui contenuto ora è oggetto delle analisi dei Vigili del Fuoco intervenuti insieme agli agenti dell’ispettorato della Polizia di Stato del ministero e al personale sanitario del 118.
Lo fa sapere il ministero del Lavoro, spiegando che, al momento dell’apertura della lettera, Orlando non era negli uffici del ministero.
Nella busta era presente una sostanza. Ad aprirla un membro della segreteria che è stato preso in carico dal personale sanitario e messo in isolamento per le analisi di rito degli organi competenti, effettuate anche sul contenuto della busta.
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Rubata in Francia una reliquia di Giovanni Paolo II
Aperta un’inchiesta sulla scomparsa di un brandello stoffa con sangue attentato dell’81
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PARIGI
20 gennaio 2022
17:08
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E’ stata aperta un’indagine in Francia in seguito alla scomparsa di una reliquia del papa Giovanni Paolo II che era esposta nella basilica di Paray-le-Monial, nell’est del paese, luogo di pellegrinaggio dove il pontefice celebrò una messa nel 1986.
La reliquia consiste in un pezzo di stoffa di un centimetro quadrato, macchiato dal sangue di Giovanni Paolo II in occasione del tentato attentato di cui fu vittima nel maggio 1981 in piazza San Pietro.
Lo ha reso la testata locale, Le Journal de Saone-et-Loire.
I gendarmi indagano dopo la denuncia presentata dalla parrocchia per il furto, avvenuto “fra l’8 e il 9 gennaio” – ha confermato la procura di Macon – e scoperto “la sera, dal sacrestano che chiude quotidianamente la basilica”.
La reliquia si trovava in una delle tre cappelle, “in una piccola scatola posta sotto una campana di vetro”, sotto la foto del papa polacco. Era stata donata alla chiesa dall’arcivescovo di Cracovia nel 2016, in memoria della scampata morte di Giovanni Paolo II.
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Violenza a capodanno: la vittima, ‘mi ribellai ma non avevo forza’
Intercettazioni shock. Un indagato minorenne alla madre, “stavo a divertimme”
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20 gennaio 2022
17:23
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“Non riuscivo a camminare, fissavo i muri, ho bevuto e fumato, non so se qualcuno mi ha messo qualcosa nel bicchiere, ho iniziato a perdere i sensi come se fluttuassi fuori da me stessa”.
E’ il drammatico racconto che la minorenne vittima di una violenza sessuale di gruppo, avvenuta a Roma ad una festa per il Capodanno dello scorso anno, ha fornito agli inquirenti. Per questa vicenda il 13 gennaio scorso sono stati arrestati tre giovani di età compresa tra i 19 e 21 anni, altri due minorenni risultano indagati.
La ragazza sarebbe stata abusata mentre si trovava in una “condizione di inferiorità psico-fisica”.
Nel verbale, pubblicato da Repubblica, la ragazzina ricostruisce quella terribile nottata. “Ricordo che ero in una stanza con dei ragazzi che mi stavano toccando, ho fatto resistenza ma più di tanto non potevo perché non avevo forza, non avevo consapevolezza”, aggiunge la giovane vittima spiegando di non ricordare “nemmeno quando è arrivata la mezzanotte, dei ragazzi intorno a me mi insultavano, uno mi ha tirata per i capelli, uno mi ha preso la testa. Quando mi sono svegliata mi sentivo come se avessi i postumi della droga, avevo male dappertutto”.
Nell’ordinanza del gip sono citate anche alcune intercettazioni shock. In un dialogo carpito, uno dei minorenni indagati e la madre. Il ragazzino, parlando di quella serata, afferma: ‘io te lo dico… io una me la so’ proprio… proprio a divertimme, mà”. Dalle carte emerge anche il ruolo dei genitori che sembrano giustificare le condotte dei figli.
“Tu manni tu fija a 16 anni col lockdown, oltretutto n’abiti manco qua a na festa e poi la mattina dopo te svegli e denunci? Ma che sei infame?”, afferma uno dei genitori intercettato.
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Covid: 188.797 positivi, 385 morti
Tasso al 17%, +10 le terapie intensive
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20 gennaio 2022
17:53
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Sono 188.797 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 192.320.
Le vittime sono invece 385 mentre ieri erano state 380.
Sono 1.110.266 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati, ieri erano stati 1.181.889. Il tasso di positività è al 17%, in lieve aumento rispetto al 16,3% di ieri.
Sono 1.698 i pazienti in terapia intensiva, 10 in più nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 155. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 19.659, ovvero 159 in più rispetto a ieri.
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Omaggio all’arte italiana del XX secolo,mostra itinerante di Bff
Da Bratislava, in 6 capitali la collezione della sede di Milano
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20 gennaio 2022
17:57
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BFF Banking Group ha inaugurato a Bratislava la prima tappa della mostra “ART FACTOR – The Pop Legacy in Post-War Italian Art”, un progetto espositivo itinerante tra le capitali di alcuni Paesi europei in cui BFF opera.
Dal 21 gennaio al 25 marzo 2022 le opere, normalmente esposte nella sede milanese di BFF, saranno accolte presso la Zoya Gallery, a Bratislava, nel palazzo barocco della Casa di Erdody.
L’esposizione si sposterà a Varsavia, presso il Palazzo della Cultura e della Scienza, dal 12 aprile al 18 maggio 2022, proseguendo poi nelle altre città – Atene, Lisbona, Madrid e Parigi – per concludersi a Milano.
“La selezione di opere in mostra vuole essere un omaggio all’arte italiana della seconda metà del XX secolo, che – attraverso le opere di Valerio Adami, Franco Angeli, Enrico Baj, Lucio Del Pezzo, Gianfranco Pardi, Mario Schifano ed Emilio Tadini – ne racconta il percorso verso la Pop Art”, spiega una nota. Il progetto è curato da Maria Alicata. Le opere provengono dalla collezione privata di Fondazione Farmafactoring, raccolta da BFF a partire dagli anni Ottanta. “Con questa mostra – commenta Massimiliano Belingheri, a.d. di BFF Banking Group – si realizza per noi una fase importante di un progetto di condivisione, non solo della raccolta di opere che ha accompagnato la storia del gruppo, ma anche dei nostri valori.
Nell’arte, nella creatività e nell’inventiva di artisti visionari e all’avanguardia, cerchiamo ispirazione per crescere.
Ci piace guardare le cose con curiosità, immaginare, innovare.
Da qui, la scelta di promuovere l’Art Factor quale motore di sviluppo per le imprese e per la comunità; terreno di scambio culturale tra Paesi, soprattutto in un momento storico così particolare”.
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John Elkann a Palazzo Chigi, incontro con Draghi
Il premier ha ricevuto il presidente di Stellantis
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20 gennaio 2022
18:05
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Il presidente di Stellantis John Elkann è stato ricevuto intorno alle 13 a Palazzo Chigi.
Elkann, da quanto si apprende a Torino, ha incontrato il premier Mario Draghi.
L’appuntamento – secondo quanto si è venuto a sapere – rientra nell’ambito delle attività di relazioni istituzionali di Elkann. Nessun dettaglio è emerso sul merito dell’incontro.
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Cina: Pcc annuncia lotta a collusione tra capitale e potere
Prevede un rafforzamento delle indagini e delle punizioni
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PECHINO
20 gennaio 2022
17:58
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Il Partito comunista cinese giura di “tagliare la collusione tra capitale e potere”, come nuovo livello della “forte e persistente repressione della corruzione”, gestendo “le nuove sfide e le nuove situazioni”.
L’indirizzo della sesta sessione plenaria della Commissione centrale per l’ispezione disciplinare, l’anticorruzione del Pcc, comprende il rafforzamento delle indagini e delle punizioni dietro la “disordinata espansione del capitale” e il monopolio di alcune piattaforme online, già finite sotto pressione.
“Dobbiamo essere consapevoli che la lotta alla corruzione è ancora in corso”, ha detto il presidente Xi Jinping.
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Green pass: Giovannini, Stato non impugnerà le ordinanze sulle isole minori
“Dialogo con le autorità regionali” sottolinea il ministro in audizione alla Camera. “Grazie all’uso del green pass rafforzato un eventuale passaggio in arancione non comporterà cambiamenti di capienza”
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20 gennaio 2022
19:29
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Sulla questione delle isole, in particolare le ordinanze che hanno spostato in avanti di un mese l’utilizzo del green pass rafforzato nelle isole minori, “dopo una consultazione con i colleghi e la Presidenza del Consiglio, posso dire che lo Stato è orientato a non impugnare l’ordinanza.
C’è un dialogo con le autorità regionali per far sì che nonostante il diverso regime vengano assicurate al massimo le misure di sicurezza sanitaria.
Lo Stato non conta di opporsi all’ordinanza dei due presidenti di regione”.
Lo ha detto il ministro delle infrastrutture Enrico Giovanni in audizione alla commissione Trasporti della Camera. Il ministro ha evidenziato che il “settore dei trasporti è uno di quelli maggiormente colpiti dall’emergenza pandemica. I Governi hanno reagito in maniera molto decisa stanziando complessivamente oltre 10 miliardi per sostegni ai diversi comparti trasporti tra 2020 e 2021. Sostegni che hanno riguardato tutti i vari comparti del trasporto e contribuito anche a cig, moratorie dei pagamenti e altre misure”. Così il ministro delle infrastrutture Enrico Giovannini in audizione alla Camera, sottolineando che “l’erogazione delle risorse attraverso decreti ministeriali ammonta a 10 miliardi su 10,2 complessivi: abbiamo accelerato al massimo l’erogazione attraverso i decreti”.
“Con l’obbligo del Green pass rafforzato un eventuale passaggio in zona arancione non comporterebbe più una riduzione dei limiti di capienza dall’80% attuale al 50%” ha chiarito il ministro. Sui controlli del green pass sui mezzi, “i dati in nostro possesso sui giorni di avvio delle nuove norme non sono significativamente diversi da quelli di avvio del green pass normale. I tassi di violazione delle regole sono molto contenuti e il numero di verifiche fatte sia dal personale delle aziende, non solo nel traporto ferroviario ma anche tpl, in molte aree del paese, è elevato. Il tasso di controllo è molto elevato e il tasso di violazione molto basso, dell’ordine del 2% nei primi giorni. Questo dimostra approccio collaborativo delle persone usano i mezzi e i dati sono molto confortanti”. Lo ha detto il ministro delle infrastrutture Enrico Giovannini in audizione alla commissione Trasporti della Camera
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COVID:Fvg, ultimi 7 giorni forte aumento casi
Ma piccolo calano ricoverati in intensiva, e in altri reparti
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TRIESTE
20 gennaio 2022
18:23
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In Friuli Venezia Giulia, nella settimana dal 12 al 18 gennaio, e’ stata registrata una performance in peggioramento per i casi attualmente positivi per 100mila abitanti, pari a 4.270, e si e’ evidenziato un aumento dei nuovi casi, pari al 16,6%, rispetto alla settimana precedente.
Restano sopra soglia di saturazione i posti letto in area medica e in terapia intensiva occupati da pazienti Covid-19, rispettivamente pari al 34,1% e al 24%.
E’ quanto emerge dal monitoraggio settimanale della Fondazione Gimbe. In Fvg la percentuale di popolazione che ha completato il ciclo vaccinale e’ del 78,7% (media Italia 79,6%) cui si aggiunge un 3,9% (media Italia 4,1%) solo con prima dose. Il tasso di copertura vaccinale con terza dose è del 65,3% (media Italia 70,8%).
Intanto, le persone ricoverate in terapia intensiva scendono a 40, così come gli ospedalizzati in altri reparti che calano a 429. Tuttavia sono 5.238 i nuovi contagi (300 circa in meno rispetto a ieri) e 8 i decessi (10). Nello specifico, oggi in Fvg su 9.736 tamponi molecolari sono stati rilevati 1.199 nuovi contagi (12,32%). Sono inoltre 23.997 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 4.039 casi (16,83%).
La fascia d’età più colpita è 40-49 (19,17%).
Intanto, Asugi ha diffuso le nuove indicazioni ministeriali per l’ingresso in Italia dall’estero: decadono le restrizione specifiche per l’ingresso da Sudafrica, Lesotho, Botswana, Zimbabwe, Malawi, Mozambico, Namibia, Eswatini e Malawi, che verranno ricondotti al gruppo di paesi elenco E; non ci si potrà imbarcare su voli internazionali con certificazioni di esenzione alla vaccinazione anti-SARS-CoV-2; obbligo di mascherine FFP2 sui voli internazionali.
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Quirinale: Salvini sonda altri leader su Colle
A Conte ribadisce, centrodestra compatto in tutte le votazioni
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20 gennaio 2022
18:26
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Il leader della Lega, Matteo Salvini, a quanto si apprende da fonti parlamentari, starebbe sondando i big degli altri partiti su candidati di centrodestra per il Quirinale.
Nulla di definitivo ma un modo per l’ex ministro dell’Interno per capire il gradimento su alcuni profili di area centrodestra.
Oltre agli incontri resi pubblici con il leader M5s Giuseppe Conte e il presidente di Noi con l’Italia Maurizio Lupi, Salvini oggi è impegnato in una girandola di contatti e telefonate. Come riferisce una nota della Lega, l’incontro con Conte, “è stato cordiale: hanno parlato di Quirinale e di governo, chiarendo i propri punti di vista. A proposito di Colle – viene spiegato -, il leader della Lega ha ribadito che il centrodestra è e resterà compatto in tutte le votazioni. Il faccia a faccia è durato un’ora: Salvini e Conte si sono visti dopo pranzo, in centro”.
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Bollette: Guerra, in dl misure per imprese ed enti locali
Non verrà inclusa la tassazione sugli extra-profitti
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20 gennaio 2022
18:33
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Nel decreto di domani “ci sarà un intervento significativo” sui costi energetici a sostegno soprattutto delle imprese “che stanno incontrando grosse difficoltà”.
C’è poi “anche un intervento specifico per gli enti locali che hanno una bolletta significativa per sostenere servizi di interesse generale”.
Lo ha detto la sottosegretaria al Mef Maria Cecilia Guerra. L’intervento, spiega, “è diretto alla riduzione degli oneri di sistema, che sono i costi fissi che ci sono in bolletta, in parte attraverso defiscalizzazioni, e sarà un intervento abbastanza sostanzioso”, nell’ordine dei 4 miliardi.
Quanto alla tassazione degli extraprofitti, Guerra ha chiarito che si tratta di “uno studio ancora in corso, non credo – ha detto – che entrerà in questo decreto”. Per gli aiuti anti-Covid si farà invece ricorso “a strumenti già utilizzati” e ci potrebbe essere “il credito agli affitti o la riduzione dell’Imu, un sostegno attraverso il rifinanziamento di fondi esistenti e un intervento per facilitare, dove necessario, il ricorso alla cassa integrazione”.
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Bollette: Guerra, in arrivo misure per imprese ed enti locali
Non verrà inclusa la tassazione sugli extra-profitti
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20 gennaio 2022
18:40
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Nel decreto di domani “ci sarà un intervento significativo” sui costi energetici a sostegno soprattutto delle imprese “che stanno incontrando grosse difficoltà”.
C’è poi “anche un intervento specifico per gli enti locali che hanno una bolletta significativa per sostenere servizi di interesse generale”.
Lo ha detto la sottosegretaria al Mef Maria Cecilia Guerra. L’intervento, spiega, “è diretto alla riduzione degli oneri di sistema, che sono i costi fissi che ci sono in bolletta, in parte attraverso defiscalizzazioni, e sarà un intervento abbastanza sostanzioso”, nell’ordine dei 4 miliardi.
Quanto alla tassazione degli extraprofitti, Guerra ha chiarito che si tratta di “uno studio ancora in corso, non credo – ha detto – che entrerà in questo decreto”. Per gli aiuti anti-Covid si farà invece ricorso “a strumenti già utilizzati” e ci potrebbe essere “il credito agli affitti o la riduzione dell’Imu, un sostegno attraverso il rifinanziamento di fondi esistenti e un intervento per facilitare, dove necessario, il ricorso alla cassa integrazione”.
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Tlc, Giomi (Agcom): ‘Su bandi isole mai aperti dossier’
Dichiarazioni rilasciate da un componente non investono Autorità
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20 gennaio 2022
19:34
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Nei giorni scorsi gli organi di informazione hanno riportato di un fronte aperto di Agcom nei confronti del Governo in merito ad una presunta insostenibilità delle condizioni di partecipazione ai bandi di gara per la realizzazione di collegamenti in banda ultra-larga delle isole minori.
A questo proposito la Commissaria dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni Elisa Giomi dichiara oggi in una nota: “L’AGCOM non ha mai aperto dossier finalizzati a valutare i contenuti dei bandi del Governo”.
Giomi ha poi sottolineato: “Va da sé che le dichiarazioni rilasciate da uno dei componenti non investono sotto alcun profilo l’Autorità. Tanto più quando vengono mosse critiche nei confronti dell’azione di governo tramite l’utilizzo di immagini suggestive come il ‘suono pericoloso di un insistente campanello d’allarme’, del tutto inopportune in virtù del fatto che per statuto AGCOM è chiamata a non interferire con le iniziative politiche del Governo”.
“Nei bandi relativi all’erogazione di fondi pubblici, l’AGCOM di norma non deve intervenire a monte nella corretta definizione dei bandi di gara ma a valle degli stessi, per garantire a tutti gli operatori un accesso a condizioni eque e ragionevoli alle reti realizzate dai vincitori delle procedure di gara” prosegue Giomi. “Appare quindi inspiegabile che su questioni che invece investono in pieno l’Autorità per competenza, come le linee guida approvate nella seduta del 16 dicembre 2021 per le Condizioni di accesso wholesale alle reti a banda ultra-larga destinatarie di contributi pubblici, l’organo decisionale di Agcom abbia potuto esaminare la relativa documentazione in soli tre giorni, senza concedere alcun rinvio e senza ulteriori possibilità di confronto, mentre approfonditi sono stati i rilievi degli operatori coinvolti nella consultazione pubblica”.
“Solo un’Autorità indipendente che svolga una funzione di presidio credibile per trasparenza, imparzialità ed efficienza, senza operare ingerenze o sovrapposizioni con la politica, potrà garantire in questo contesto storico il corretto utilizzo dei fondi del PNRR e il corretto svolgimento delle gare pubbliche, a tutela di tutti gli operatori e dell’interesse collettivo” ha infine concluso la Commissaria.
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L’Austria approva l’obbligo di vaccino. La Francia adotta il Super green pass
Negli Usa la guardia nazionale sostituisce gli insegnati. In Austria una lotteria per i vaccini. La Tailandia riaprirà ai turisti senza quarantena
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22 gennaio 2022
13:01
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Obbligo vaccinale in Austria, super Green pass in Francia.
Il giorno dopo l’annuncio del primo ministro britannico Boris Johnson della fine di gran parte delle restrizioni anti Covid, misure in controtendenza arrivano dall’Europa.
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AUSTRIA – Il parlamento austriaco ha approvato l’introduzione del vaccino obbligatorio contro il covid-19 ed è il primo Paese europeo a farlo.
L’approvazione con la maggioranza necessaria dei voti è avvenuta dopo ore di battito in aula. La misura entrerà in vigore il 4 febbraio.
Inoltre Vienna introdurrà una lotteria nazionale con premi da 500 euro per incoraggiare chi non si è ancora vaccinato contro il Covid a immunizzarsi: lo ha reso noto il governo, secondo quanto riporta il Guardian. Il governo stanzierà inoltre 400 milioni di euro per i Comuni ‘virtuosi’ con la più alta percentuale di immunizzati.
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FRANCIA – In Francia entrerà in vigore lunedì prossimo, il 24 gennaio, il “pass vaccinale” francese, equivalente al super green pass italiano, che prenderà il posto del “pass sanitario”, che poteva essere attivato anche senza vaccinazione ma con un tampone negativo. Lo ha annunciato il primo ministro, Jean Castex, in diretta tv.
Quanto al calendario sulla revoca delle restrizioni, atteso dopo la svolta del Regno Unito, il 2 febbraio verrà eliminato l’obbligo di mascherine all’esterno, l’obbligo di smart working e cadranno i limiti di pubblico negli stadi e nelle sale di spettacolo.
Continua intanto la mobilitazione degli insegnanti con il secondo giorno di sciopero e manifestazioni contro la gestione dell’emergenza sanitaria nelle scuole da parte del governo.
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REGNO UNITO – A Londra si apre oggi il ritorno al piano A, come stabilito dal governo britannico, che prevede nella prima fase la revoca delle restrizioni anti Covid riguardanti l’indicazione allo smart working laddove possibile e l’obbligo delle mascherine nelle scuole. Misure che non sono quindi più in vigore in Inghilterra, come sta avvenendo in modi e tempi decisi a livello locale nelle altre nazioni del Regno Unito, solitamente allineate in materia pandemica a quanto viene deciso da Londra. La seconda tappa dell’addio al piano B scatta a partire dal 27 gennaio: in quel caso verrà eliminato l’obbligo legale delle mascherine nei luoghi pubblici e il mini green pass previsto per i soli accessi a discoteche o eventi collettivi di massa.
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SVEZIA – La Svezia allenterà le regole della quarantena per il Covid per evitare che l’ondata di contagi alimentata da Omicron porti ad una paralisi sociale. I positivi o coloro che vivono con un positivo dovranno isolarsi per 5 giorni e non più 7, ed alcune categorie, come chi lavora nell’assistenza sanitaria e nella polizia, non dovranno mettersi in quarantena anche se in contatto con positivi.
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TAILANDIA – Dal primo febbraio la Tailandia revocherà l’obbligo di quarantena per i viaggiatori completamente vaccinati in arrivo dall’estero. Lo annunciano le autorità locali, ponendo così fine alla stretta introdotta a fine dicembre alla luce della diffusione della variante Omicron. Ai turisti immunizzati sarà comunque richiesto un test negativo effettuato nel Paese di provenienza, un altro all’arrivo e un ultimo 5 giorni dopo.
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STATI UNITI – Gli Stati Uniti hanno adottato una misura di emergenza per garantire il funzionamento delle scuole. Alcuni stati Usa stanno ricorrendo a misure sempre piu’ estreme per evitare la chiusura delle scuole a causa della carenza di personale per l’aumento dei casi di covid per la variante Omicron. E cosi’ e’ stata chiamata anche la Guardia Nazionale al posto degli insegnanti. I lavoratori statali ora possono servire come insegnanti supplenti in alcuni distretti duramente colpiti dal virus, mentre altri stati stanno allentando le regole per accelerare l’assunzione di supplenti o per riportare i pensionati in classe.
Il superamento del picco dei contagi per la variante Omicron potrebbe arrivare nel Paese entro metà febbraio, secondo il virologo Usa Anthony Fauci. Il super esperto della Casa Bianca ritiene che è ancora troppo presto per prevedere se la rapida diffusione di Omicron aiuterà a spingere il covid dalla fase pandemica a una fase endemica più gestibile. Ma “spero che sia così”, ha aggiunto come riportato dalla Cnn.
NAZIONI UNITE – Arriva una buona notizia per i Paesi più poveri. Produttori di farmaci generici offriranno una versione a basso costo della pillola anti Covid, sviluppata dal colosso farmaceutico Merck, destinata ai 105 Paesi più indigenti: lo ha reso noto oggi l’organizzazione sostenuta dall’Onu Medicines Patent Pool. ”Questo è un passo critico per garantire l’accesso globale ad un trattamento anti Covid di cui abbiamo bisogno con urgenza e siamo fiduciosi che questi trattamenti saranno disponibili in tempi brevi in Paesi a reddito medio e basso”, ha commentato il direttore del Medicines Patent Pool, Charles Gore
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FMI – Il Fondo monetario internazionale dovrà probabilmente alzare dagli attuali 12.500 miliardi di dollari la sua stima sulle perdite per il Pil mondiale causate dal Covid fino al 2024. Lo ha detto la direttrice generale del Fmi Kristalina Geoergieva durante un webinar organizzato dal Financial Times su ripresa globale e nazionalismo dei vaccini. Pesa quindi la nuova ondata che ha dilagato nel mondo con nuovi record di casi dal Messico, al Brasile, al Pakistan, mentre altri paesi iniziano a vedere l’appiattimento della curva pandemica e ad allentare le restrizioni.
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Trasporti: i sindacati proclamano sciopero di 24 ore il 25 febbraio
Intervento istituzioni per vincolare ristori a rinnovo ccnl
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20 gennaio 2022
18:49
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“Nuovo sciopero nazionale, questa volta di 24 ore, il prossimo 25 febbraio nel trasporto pubblico locale”.
A proclamarlo unitariamente Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal e Ugl Autoferrotranvieri per “il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro Autoferrotranvieri Internavigatori (Mobilità Tpl) e per il miglioramento delle condizioni lavorative, sia normative che salariali”, affermano le sigle sindacali. “Dopo il precedente sciopero dello scorso 14 gennaio le aziende del settore, rappresentate dalle associazioni datoriali Asstra, Agens e Anav – denunciano le organizzazioni sindacali – non hanno nemmeno dimostrato la buona volontà di procedere ad una convocazione per individuare un percorso concreto e risolutivo, segno evidente della volontà di rinviare quanto più possibile la soluzione della controversia e il confronto per il rinnovo del Ccnl”.
“Alla luce di questa situazione di stallo ed in considerazione delle ingenti risorse pubbliche già stanziate per il settore – affermano infine Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal e Ugl Autoferrotranvieri – è necessario che le Istituzioni interessate, a cominciare dal Ministero dei Trasporti e della Mobilità Sostenibili, intervengano, anche al fine di vincolare una parte delle stesse risorse al rinnovo del ccnl, diritto non più rinviabile per tutti i lavoratori e le lavoratrici del settore”.
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“Nuovo sciopero nazionale, questa volta di 24 ore, il prossimo 25 febbraio nel trasporto pubblico locale”.
A proclamarlo unitariamente Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal e Ugl Autoferrotranvieri per “il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro Autoferrotranvieri Internavigatori (Mobilità Tpl) e per il miglioramento delle condizioni lavorative, sia normative che salariali”, affermano le sigle sindacali.
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Fmi: Georgieva, dal Covid oltre 12.500 mld perdita Pil mondo
Il Fondo verso revisione al rialzo della stima al 2024
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20 gennaio 2022
18:52
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Il Fondo monetario internazionale dovrà probabilmente alzare dagli attuali (RPT attuali) 12.500 miliardi di dollari la sua stima sulle perdite per il Pil mondiale causate dal Covid fino al 2024.
Lo ha detto la direttrice generale del Fmi Kristalina Geoergieva durante un webinar organizzato dal Financial Times su ripresa globale e nazionalismo dei vaccini.
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L’Austria approva obbligo vaccinazione, primo paese in Ue
Il via libera dal Parlamento dopo ore di dibattito in aula
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VIENNA
20 gennaio 2022
19:25
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Il parlamento austriaco ha approvato l’introduzione del vaccino obbligatorio contro il covid-19 ed è il primo Paese europeo a farlo.
L’approvazione con la maggioranza necessaria dei voti è avvenuta dopo ore di dibattito in aula.
La misura entrerà in vigore il 4 febbraio.
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Covid: Francia, super green pass in vigore da lunedì
Dal 2 febbraio via le mascherine all’esterno e smart working
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PARIGI
20 gennaio 2022
19:27
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Entrerà in vigore lunedì prossimo, il 24 gennaio, il “pass vaccinale” francese, equivalente al super green pass italiano, che prenderà il posto del “pass sanitario”, che poteva essere attivato anche senza vaccinazione ma con un tampone negativo.
Lo ha annunciato il primo ministro, Jean Castex, in diretta tv.
Quanto al calendario sulla revoca delle restrizioni, il 2 febbraio verrà eliminato l’obbligo di mascherine all’esterno, l’obbligo di smart working e cadranno i limiti di pubblico negli stadi e nelle sale di spettacolo.
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Veneto Banca: pm chiede condanna a 6 anni per Consoli
La Corte si pronuncerà il 4 febbraio
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TREVISO
20 gennaio 2022
19:28
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Con un intervento in aula durato più di cinque ore il Procuratore della Repubblica di Treviso facente funzioni, Massimo De Bortoli, ed il pubblico ministero Gabriella Cama hanno chiesto la condanna a sei anni di reclusione per Vincenzo Consoli, ex amministratore delegato di Veneto Banca, istituto popolare di Montebelluna (Treviso) andato in liquidazione coatta nel 2017.
I capi d’accusa sono di ostacolo alla vigilanza, falso in prospetto e aggiotaggio.
L’accusa ha valutato le circostanze aggravanti prevalenti sulle attenuanti per la collaborazione all’accertamento della verità giudicata insufficiente.
Domani sono previsti gli interventi dei legali di parte civile e sabato l’arringa del difensore di Consoli, Ermenegildo Costabile. La corte si pronuncerà il 4 febbraio.
Nel crac di Veneto Banca, poi assorbita assieme alla Banca Popolare di Vicenza da Intesa Sanpaolo, circa 80 mila risparmiatori videro azzerati i valori delle loro azioni ed obbligazioni.
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Alimentari e farmacie senza pass, arriva il nuovo Dpcm
Anche nelle attività essenziali controlli a campione. Per verificare che siano soddisfatte solo esigenze primarie
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21 gennaio 2022
11:45
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Senza il green pass si potrà andare agli ipermercati per fare la spesa ma non sarà consentito acquistare beni non primari.
O si potrà andare in questura, ma solo per presentare una denuncia e non per rinnovare il passaporto: il governo chiude il Dpcm con l’elenco dei servizi e delle attività essenziali per accedere alle quali non servirà il certificato verde introducendo la possibilità che anche in questi contesti vengano effettuati dai titolari dei negozi controlli a campione, per evitare che la norma possa essere aggirata dai no vax.
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Nella bozza del Dpcm che il presidente del Consiglio Mario Draghi firmerà nelle prossime ore si ribadisce che “nell’attuale contesto emergenziale” le uniche attività esentate possono essere “solamente quelle di carattere alimentare e prima necessità, sanitario, veterinario, di giustizia e di sicurezza personale”.
Un elenco che non si discosta da quello circolato nei giorni scorsi e dal quale viene confermata l’esclusione delle tabaccherie. Per soddisfare le “esigenze alimentari e di prima necessità” si potrà dunque accedere oltre che nei negozi di alimentari anche in quelli “non specializzati”, ma “con prevalenza di prodotti alimentari e bevande” come ipermercati, supermercati, discount, minimercati e altri esercizi di “alimentari vari”, mentre sono escluse le enoteche in cui è possibile anche bere e mangiare. Consentito accedere senza il pass anche dai benzinai, nei negozi che vendono legna, pellet e ogni tipo di combustibile per uso domestico e per il riscaldamento, “esercizi specializzati e non in articoli igienico-sanitari”, farmacie, parafarmacie e altri articoli “specializzati per la vendita di articoli medicali, ortopedici e di ottica anche non soggetti a prescrizione medica”. Quanto alle esigenze di salute, nella bozza si legge che “è sempre consentito l’accesso per l’approvvigionamento di farmaci e dispositivi medici e, comunque, alle strutture sanitarie e sociosanitarie nonché a quelle veterinarie per ogni finalità di prevenzione, diagnosi e cura”.
Senza il pass si potrà andare inoltre negli uffici delle forze di polizia e in quelli delle polizie locali per “assicurare lo svolgimento delle attività istituzionali indifferibili”, “di prevenzione e repressione degli illeciti” nonché per denunciare un reato o chiedere un intervento a tutela dei minori. Confermata, infine, anche la possibilità di entrare negli uffici Postali e nelle banche ma solo per riscuotere “pensioni o emolumenti non soggetti ad obbligo di accredito”.
Le misure saranno in vigore dalla data di efficacia del Dpcm e comunque non oltre il 1 febbraio, quando scatterà l’obbligo del pass per negozi, banche, poste e uffici pubblici. Data in cui cambierà anche la durata del green pass – che passerà da 9 a 6 mesi – e finiranno una serie di divieti introdotti con il decreto della vigilia di Natale: senza una proroga, infatti, non sarà più obbligatoria la mascherina all’aperto in zona bianca, sarà possibile tornare a organizzare feste e riapriranno le discoteche, tutte misure che scadono il 31 gennaio.
Inoltre il governo pensa anche ai ristori. Aiuti per circa 360 milioni a una serie di attività in crisi per le restrizioni anti-Covid, dalle discoteche alle piscine fino alla filiera del tessile: secondo quanto si apprende da fonti di governo, tra le misure messe a punto dal Mise per il nuovo decreto coi ristori ci saranno 200 milioni nel 2022 per le attività maggiormente impattate e altri 160 milioni che andranno in parte a rifinanziare il fondo ad hoc per il sostegno di queste attività e in parte ad altri meccanismi di aiuto come il credito di imposta.
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Tlc, Giomi (Agcom): ‘Su bandi isole mai aperti dossier’
Dichiarazioni rilasciate da un componente non investono Autorità
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20 gennaio 2022
19:34
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Nei giorni scorsi gli organi di informazione hanno riportato di un fronte aperto di Agcom nei confronti del Governo in merito ad una presunta insostenibilità delle condizioni di partecipazione ai bandi di gara per la realizzazione di collegamenti in banda ultra-larga delle isole minori.
A questo proposito la Commissaria dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni Elisa Giomi dichiara oggi in una nota: “L’AGCOM non ha mai aperto dossier finalizzati a valutare i contenuti dei bandi del Governo”.
Giomi ha poi sottolineato: “Va da sé che le dichiarazioni rilasciate da uno dei componenti non investono sotto alcun profilo l’Autorità. Tanto più quando vengono mosse critiche nei confronti dell’azione di governo tramite l’utilizzo di immagini suggestive come il ‘suono pericoloso di un insistente campanello d’allarme’, del tutto inopportune in virtù del fatto che per statuto AGCOM è chiamata a non interferire con le iniziative politiche del Governo”.
“Nei bandi relativi all’erogazione di fondi pubblici, l’AGCOM di norma non deve intervenire a monte nella corretta definizione dei bandi di gara ma a valle degli stessi, per garantire a tutti gli operatori un accesso a condizioni eque e ragionevoli alle reti realizzate dai vincitori delle procedure di gara” prosegue Giomi. “Appare quindi inspiegabile che su questioni che invece investono in pieno l’Autorità per competenza, come le linee guida approvate nella seduta del 16 dicembre 2021 per le Condizioni di accesso wholesale alle reti a banda ultra-larga destinatarie di contributi pubblici, l’organo decisionale di Agcom abbia potuto esaminare la relativa documentazione in soli tre giorni, senza concedere alcun rinvio e senza ulteriori possibilità di confronto, mentre approfonditi sono stati i rilievi degli operatori coinvolti nella consultazione pubblica”.
“Solo un’Autorità indipendente che svolga una funzione di presidio credibile per trasparenza, imparzialità ed efficienza, senza operare ingerenze o sovrapposizioni con la politica, potrà garantire in questo contesto storico il corretto utilizzo dei fondi del PNRR e il corretto svolgimento delle gare pubbliche, a tutela di tutti gli operatori e dell’interesse collettivo” ha infine concluso la Commissaria.
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Scuola: ‘cambiare le quarantene’, 15mila firme per la petizione
‘Nelle scuole primarie distinguere tra bimbi vaccinati e non’
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20 gennaio 2022
20:19
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Ha raggiunto 15mila firme la petizione lanciata sulla piattaforma online Change.org per cambiare le quarantene a scuola.
Nella petizione, diretta al Ministro Speranza, si chiede di modificare “immediatamente il protocollo che, nelle scuole primarie, non prevede alcuna distinzione tra vaccinati/guariti e non vaccinati”.
“Noi genitori, che abbiamo risposto subito alla richiesta dello Stato di fare la nostra parte, vaccinandoci prima noi e facendo poi vaccinare i nostri figli in età 5-11, ci vediamo paradossalmente discriminati, rispetto ai vaccinati degli altri ordini scolastici”, si legge nel testo della petizione.
I firmatari, per la maggior parte genitori, lamentano il protocollo unico per alunni vaccinati e non “che prevede per tutti gli alunni delle scuole primarie, 2 tamponi (t0 e t5) di screening, dad e quarantena di 10 giorni in caso vengano trovati 2 positivi nelle classi dei nostri figli, e, in questo caso, con un ulteriore tampone di uscita per rientrare a scuola”. “Questo protocollo – si legge ancora – è un assurdo controsenso rispetto al DL 229 del 30/12/21 che prevede, per i vaccinati e i guariti da 120 giorni, in caso di contatto con un positivo, il regime dell’auto-sorveglianza, senza necessità di tampone e di quarantena a meno che non sopraggiungano sintomi. È anche un clamoroso autogol per la buona riuscita della campagna vaccinale per la fascia 5-11 anni, un elemento che avrà un effetto negativo su tutti i genitori indecisi, che non vedranno così alcun tipo di vantaggio nel fare vaccinare i propri figli. I nostri bambini devono avere parità di condizioni e di trattamento rispetto agli altri vaccinati/guariti: chiediamo pertanto che venga loro applicato lo stesso protocollo in vigore nelle scuole secondarie”.
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Covid, domani riunione straordinaria ministri Sanità Ue
Presidenza francese, ‘su tavolo Omicron, è rischio per ripresa’
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BRUXELLES
20 gennaio 2022
20:28
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Domani i ministri della Sanità dei Paesi Ue si riuniranno in via straordinaria, in videoconferenza.
Lo annuncia la presidenza francese del Consiglio Ue spiegando che, all’incontro parteciperanno la Commissione Ue, l’Ecdc, l’Ema e l’Autorità europea per la preparazione e la risposta alle emergenze sanitarie (Hera).
Sul tavolo la variante Omicron, “che rappresenta un forte rischio di destabilizzazione per la vita economica e sociale degli Stati membri”, spiega la presidenza francese.
L’adattamento dei vaccini, la messa in campo della quarta dose e il tema della “convergenza delle strategie nazionali” gli altri temi dell’incontro.
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Regista ucraino arrestato a Napoli, scarcerato in serata
Portato in domicilio segreto in attesa decisione su estradizione
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NAPOLI
20 gennaio 2022
23:27
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La ottava sezione della Corte d’appello di Napoli ha accolto l’istanza di scarcerazione presentata dal legale del regista ucraino 40enne Eugene Lavrenchuk che si trovava nel carcere di Poggioreale, a Napoli, dallo scorso 17 dicembre.
Lavrenchuk, difeso dall’avvocato Alfonso Tatarano, è stato trasferito, qualche ora fa in un domicilio segreto, indicato dal consolato ucraino.
Il regista venne bloccato proprio il 17 dicembre scorso dagli agenti della Questura partenopea che gli notificarono un ordine di carcerazione emesso in Russia dove risulta condannato a dieci anni di reclusione per appropriazione indebita.
Sarà sempre l’ottava sezione della Corte d’appello di Napoli a pronunciarsi sulla richiesta di estradizione presentata dalla Russia alla quale Lavrenchuk si è opposto.
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Governo: via libera del Consiglio dei ministri al decreto sostegni e bollette
Nel decreto anche Cig scontata
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21 gennaio 2022
21:04
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Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al decreto legge per i nuovi sostegni alle attività in crisi per il Covid e per intervenire sui prezzi delle bollette.
Dovrebbe essere di circa 1,6 miliardi la dote per i nuovi sostegni alle attività in crisi a causa del prolungarsi dell’emergenza Covid e delle nuove restrizioni.
Le misure saranno contenute nel nuovo decreto Sostegni che riguarderanno in particolare turismo, cultura, sport, tessile e moda, catering, eventi e wedding. “Il governo ha riconosciuto la fase di difficoltà attraversata dall’intera industria del turismo.
È stato aumentato di 100 milioni Il Fondo unico nazionale del turismo, in aggiunta ai 120 milioni stanziati con la legge di bilancio. Ed è stata accolta la nostra richiesta di dedicare una quota (40 milioni) alla decontribuzione per i lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali”, ha detto Massimo Garavaglia sul decreto ristori. “Si poteva avere di più. Ma il meglio, talvolta, è nemico del bene. Ulteriori interventi verranno avviati con le risorse a disposizione del ministero. Insomma, un bicchiere pieno a metà” dice.
“Il settore della cultura è uno tra i più colpiti dalla pandemia. La musica e lo spettacolo, in particolare, stentano a ripartire, mentre la quarta ondata ha di nuovo messo in difficoltà i cinema. Per questo il governo prosegue a sostenere tutte queste realtà, stanziando 111,5 milioni di euro nel 2022”, ha commentato il ministro Dario Franceschini.
Arrivano altri 400 milioni per le spese Covid delle Regioni per far fronte alla quarta ondata e per la campagna di vaccinazione, si apprende da fonti di governo. L’intervento sarebbe stato fortemente sollecitato dal ministro della Salute Roberto Speranza.
Anche nuovi contributi per il settore dei trasporti, ancora penalizzato dall’emergenza Covid. Per il trasporto pubblico locale, la bozza del nuovo dl Sostegni stanzia 80 milioni per i servizi aggiuntivi “programmati al fine di far fronte agli effetti derivanti dalle limitazioni poste al coefficiente di riempimento dei mezzi” e, se in eccesso, anche per le attività di controllo a bordo dei mezzi. Per gli autobus privati è istituito invece presso il Mims un fondo da 15 milioni. Nel settore ferroviario, sono destinati a Rfi 10 milioni l’anno dal 2022 al 2034 per ridurre il canone di utilizzo della rete da parte di altri operatori.
Arrivano, poi, 45,22 milioni per fornire gratuitamente mascherine Ffp2 agli alunni, gli insegnanti e il personale scolastico in autosorveglianza. È quanto prevede la bozza del nuovo dl sostegni. Fino a fine febbraio, le istituzioni scolastiche potranno acquisire le Fpp2 necessarie nelle farmacie o presso gli altri rivenditori autorizzati che abbiano aderito al protocollo d’intesa del 4 gennaio, che prevedeva un costo di 0,75 centesimi a mascherina.
Un fondo, finanziato con 50 milioni nel 2022 e 100 nel 2023, per gli indennizzi per gli eventuali danni legati ai vaccini anti-Covid: è una delle novità emersa nel corso della cabina di regia su bollette e sostegni Covid. La questione degli indennizzi era già stata posta nelle scorse settimane dal ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti che, secondo quanto si apprende, avrebbe espresso soddisfazione per il recepimento della misura insieme ai colleghi della Lega Erika Stefani e Massimo Garavaglia.
“Abbiamo stanziato in totale 390 milioni di euro, aumentato a 30 milioni il fondo per discoteche e sale da ballo. Un sostegno doveroso da parte del governo”, ha detto il ministro dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti dopo il via libera del Cdm al decreto Sostegni ter.
Tasse sospese per sale da ballo, discoteche e locali assimilati chiusi per decreto fino a fine gennaio, aiuti a fondo perduto per attività di commercio al dettaglio – prevede una bozza del decreto sostegni – che hanno subito una riduzione del fatturato nel 2021 non inferiore al 30% rispetto al 2019, e rifinanziamento da 20 milioni di euro del fondo per i parchi tematici, acquari, parchi geologici e giardini zoologici. Per le discoteche vengono sospese le ritenute alla fonte e le trattenute dall’addizionale regionale e comunale, e l’Iva. Tutto dovrà essere versato in un’unica soluzione entro il 16 settembre 2022.
Ricorso alla cig scontato per hotel e agenzie di viaggio – prevede sempre la bozza -, ristoranti, bar, mense e catering, parchi divertimento, stabilimenti termali, discoteche, sale da ballo e sale giochi, ma anche per i musei e radio taxi. I datori di lavoro che, dal primo gennaio al 31 marzo 2022, sospendono o riducono l’attività ricorrendo agli ammortizzatori sociali, sono esonerati dal pagamento della contribuzione addizionale. Questa ammonta al 9% della retribuzione per le richieste di cig fino a 52 settimane; al 4% per chi utilizza il Fondo di integrazione salariale. Sono destinati 80,2 milioni per il 2022.
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Arriva, inoltre, una nuova stretta contro le frodi sui bonus edilizi, compreso il Superbonus: la bozza del decreto Sostegni ter sul tavolo del Consiglio dei ministri prevede infatti che il credito di imposta sia cedibile una sola volta. Per i crediti già oggetto di cessione al 7 febbraio si potrà procedere con una sola ulteriore cessione. I contratti che violeranno le nuove norme sulle cessioni del credito saranno considerati nulli.
“Per ridurre gli effetti degli aumenti dei prezzi nel settore elettrico” l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (ARERA) “provvede ad annullare, per il primo trimestre 2022, con decorrenza dal 1 gennaio 2022, le aliquote relative agli oneri generali di sistema applicate alle utenze con potenza disponibile pari o superiore a 16,5 kW”. Viene poi riconosciuto alle imprese energivore “che hanno subìto un incremento del costo per KWh superiore al 30%” rispetto allo stesso periodo 2019 “un credito di imposta, pari al 20% delle spese sostenute” per l’energia.
Il decreto interviene anche per far fronte al caro bollette, con lo stanziamento di altri 1,6 miliardi. Lo sottolineano fonti di governo. “L’esecutivo – ricordano – era già intervenuto sul primo trimestre 2022 stanziando 3,8 miliardi al fine di mitigare il rincaro del costo dell’energia, in particolar modo per le famiglie. Con il provvedimento di oggi, il governo interviene nuovamente con un ulteriore 1,6 miliardi, un totale nel periodo gennaio/marzo 2022 di 5,4 miliardi. L’intervento odierno è maggiormente mirato a sostenere il mondo delle imprese”.
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Arriva la riforma del fascicolo sanitario elettronico e della governance della sanità digitale presso il ministero della Salute: secondo quanto si apprende il Consiglio dei ministri ha dato il via libera alle norme, inserite nel nuovo decreto Sostegni.
Sostegni a turismo e negozi, mini-taglio a bollette In decreto anche Cig scontata. Fuoco di fila da Confindustria ROMA (di Chiara De Felice)
Altri fondi per calmierare il caro-bollette, stavolta con un occhio particolare alle imprese, aiuti alle attività più colpite dalle chiusure invernali, come turismo e discoteche, ma una mano arriva anche ai commercianti, allo spettacolo, al tessile, alla moda, allo sport e ai trasporti. Con la possibilità per molti di ricorrere ad una Cig scontata fino a marzo. E’ tutto nel nuovo decreto Sostegni approvato dal Governo, assieme ad un’altra stretta sull’uso del Superbonus che ha già sollevato parecchie critiche. Le risorse stanziate sono 1,7 miliardi di euro contro il caro-energia e 1,6 miliardi per i ristori, insufficienti però per i partiti che, dalla Lega al Pd, chiedono di lavorare subito ad uno scostamento di bilancio che consenta interventi più ampi. Non solo la politica è scontenta delle risorse: anche alle imprese non basta, e Confindustria è scesa in campo con un vero e proprio fuoco di fila di numerose associazioni regionali, dalla Puglia alla Toscana, dal Piemonte alla Lombardia, con Assolombarda che vede “criticità rilevanti nel medio-lungo periodo” proprio per gli aumenti dei prezzi che – dice – “non sono state prese in considerazione”. Gli attesissimi aiuti sulle bollette, per stessa ammissione del Governo, si concentrano di più sulle imprese visto che il primo intervento da 3,8 miliardi, inserito in manovra, era pensato soprattutto per alleviare le famiglie nei primi tre mesi del 2022. Questi ulteriori 1,7 miliardi portano lo stanziamento complessivo a 5,5 miliardi. Saranno usati per annullare, per il primo trimestre, le aliquote sugli oneri di sistema applicate alle utenze con potenza pari o superiore a 16,5 kW. E per dare alle imprese energivore (3800 attività circa) che hanno subito un rincaro del 30% dei costi elettrici, un credito di imposta pari al 20% delle spese sostenute per le bollette. Le risorse verranno dai proventi delle aste delle quote di emissione di CO2, ovvero le aste Ets. Ma c’è anche un altro intervento, che anticipa la riflessione più ampia in corso sulla tassazione degli extra-profitti di chi guadagna dai prezzi alti dell’energia. Dal primo febbraio al 31 dicembre 2022 arriva un “meccanismo di compensazione” sul prezzo dell’energia prodotta da impianti a fonti rinnovabili in modo da alleggerire in parte gli oneri di sistema sulle bollette. In pratica il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) calcolerà la differenza tra i prezzi attuali e i prezzi medi dell’energia prodotta fino al 2020 dagli impianti solari, idroelettrici, geotermici ed eolici incentivati con vecchi sistemi. I produttori dovranno versare al GSE la differenza su questi profitti extra, oppure la incasseranno qualora la differenza fosse negativa. Sul fronte ristori, i maggiori beneficiari sono, come previsto, i settori più colpiti dalle chiusure. Al turismo vanno interventi per oltre 413 milioni, tra cui la proroga per l’utilizzo del bonus terme, la decontribuzione per i lavoratori stagionali, il credito d’imposta da riconoscere agli operatori turistici per gli affitti di immobili, gli aiuti per i bus turistici e per gli zoo e i parchi acquatici. Inoltre, gli imprenditori del settore costretti dalla crisi a mettere in cassa integrazione ordinaria i propri lavoratori sono esonerati dal pagamento della contribuzione fino al 31 marzo. Anche per le discoteche e le sale da ballo, ferme da dicembre a fine gennaio per decreto, arrivano gli aiuti: ritenute alla fonte sospese, assieme alle trattenute dall’addizionale regionale e comunale, e anche l’Iva non sarà corrisposta. Il nuovo termine per i pagamenti è settembre. Anche il commercio al dettaglio avrà il suo sollievo, con aiuti a fondo perduto per quelle attività che hanno subito una riduzione del fatturato nel 2021 non inferiore al 30% rispetto al 2019. E c’è poi una norma voluta dal Mise che estende il credito d’imposta del 30% sul valore delle rimanenze finali di magazzino anche alle attività di commercio al dettaglio in esercizi specializzati di prodotti tessili, della moda, del calzaturiero e della pelletteria. Nel decreto, che stanzia risorse anche per dotare di mascherine Ffp2 alunni, insegnanti e personale scolastico in autosorveglianza, per la cultura arrivano invece 111,5 milioni di euro. “La musica e lo spettacolo, in particolare, stentano a ripartire, mentre la quarta ondata ha di nuovo messo in difficoltà i cinema”, spiega il ministro Dario Franceschini.
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Quirinale: Per i grandi elettori contagiati arriva il seggio ‘drive in’
Ultimata la grande tenda nel cortile d’onore debitamente attrezzata di dispositivi di riscaldamento per ridurre al minimo gli assembramenti
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21 gennaio 2022
13:58
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Per l’elezione del presidente della Repubblica verrà allestito un seggio ‘drive in’ dedicato ai grandi elettori contagiati o in isolamento causa Covid.
I capigruppo della Camera approvano l’escamotage tecnico per consentire a deputati, senatori e grandi elettori che da lunedì risultassero in quarantena per scrivere su una scheda il nome del nuovo presidente della Repubblica assicurando la segretezza, la contestualità e la sicurezza del voto come in Aula, ed in coerenza con le disposizioni costituzionali a presidio della libertà del parlamentare, legate nello specifico alla immunità della sede.
Allestito a pochi metri dall’Aula, sarà presidiato da due deputati segretari assistiti da funzionari di Montecitorio che raccoglieranno le schede votate e le aggiungeranno nell'”insalatiera” in Aula prima che venga chiusa e il presidente Fico cominci lo spoglio.
Ultimata la grande tenda nel cortile d’onore debitamente attrezzata di dispositivi di riscaldamento per ridurre al minimo gli assembramenti, gli operai smantellano le postazioni di voto allestite per i deputati nel Transatlantico, che da lunedì tornerà accessibile anche alla stampa parlamentare, che avrà a disposizione posti limitati in tribuna per seguire il voto (dovrebbe durare cinque ore e mezza) e il successivo spoglio.
Una circolare limita al massimo l’accesso al piano dell’Aula, per il quale ai dipendenti servirà uno speciale (ed ambitissimo) tesserino.
“La ‘macchina’ è pronta: ora c’è poco più di un weekend per capire se tutti quelli che hanno il biglietto potranno salire a bordo”, dice sornione in cortile un esperto funzionario di Montecitorio.
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Iss, stabile l’incidenza e cala l’indice Rt a 1,31
Stabili le intensive, cresce l’occupazione nei reparti
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21 gennaio 2022
09:08
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L’incidenza settimanale nazionale si è stabilizzata mentre cala l’indice di trasmissibilità Rt.
L’incidenza è pari a 2011 ogni 100.000 abitanti (14/01/2022 -20/01/2022) rispetto a 1988 ogni 100.000 abitanti (07/01/2022 -13/01/2022) della scorsa settimana.
Nel periodo 22 dicembre 2021 – 4 gennaio 2022, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 1,31 (range 1,00 – 1,83), in calo rispetto alla settimana precedente, quando era pari a 1,56. Varie Regioni hanno però avuto problemi nell’invio dei dati e potrebbe esserci una sottostima. Lo evidenzia il monitoraggio Iss-ministero della Salute.
Resta stabile, invece, il tasso di occupazione in terapia intensiva: è al 17,3% (rilevazione giornaliera del Ministero della Salute al 20 gennaio) rispetto al 17,5% della rilevazione al 13 gennaio. Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale sale al 31,6% (rilevazione giornaliera del Ministero della Salute al 13 gennaio) contro il 27,1% del 13 gennaio.
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Papa: forte impegno della Chiesa a dare giustizia alle vittime di abusi
‘Nuove norme con il desiderio di rendere più incisiva l’azione giudiziaria’
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CITTÀ DEL VATICANO
21 gennaio 2022
09:54
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“Nella lotta contro gli abusi di ogni tipo” la Chiesa “sta portando avanti con ferma decisione l’impegno di rendere giustizia alle vittime degli abusi operati dai suoi membri, applicando con particolare attenzione e rigore la legislazione canonica prevista”.
Così il Papa.
“In questa luce ho recentemente proceduto all’aggiornamento delle Norme sui delitti riservati alla Congregazione per la Dottrina della Fede, con il desiderio di rendere più incisiva l’azione giudiziaria. Questa, da sola, non può bastare per arginare il fenomeno, ma costituisce un passo necessario per ristabilire la giustizia, riparare lo scandalo, emendare il reo”.
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Scritta no vax davanti scuola a Palermo,”Bambini non si toccano”
Dove l’Asp ha ripreso le somministrazioni delle dosi
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PALERMO
21 gennaio 2022
10:14
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Scritte no vax alla direzione didattica Raciti in via Tindari a Palermo dove l’Asp ha ripreso le attività di vaccinazioni nelle scuole.
Una frase rossa “i bambini non si toccano” è stata trovata davanti all’ingresso del plesso scolastico.
Sono intervenuti i carabinieri. In questi giorni con il ritorno sui banchi degli studenti, l’attenzione dell’Azienda sanitaria provinciale è in particolare rivolta alla fascia pediatrica di 5-11 anni che dal 15 dicembre scorso può ricevere la somministrazione. La prima tappa del 2022 si sta svolgendo oggi proprio all’Istituto comprensivo Russo Raciti di via Tindari dove, all’interno della palestra, è allestito un punto vaccinale occasionale per la somministrazione di prima, seconda o dose booster ad alunni, genitori e personale scolastico.
Il calendario dell’attività proseguirà l’indomani (sabato 22 gennaio) all’Istituto comprensivo Giovanni Falcone di via Marchese Pensabene, il 24 gennaio all’Istituto comprensivo Giuseppe Verdi di via Casella, il 25 all’Istituto comprensivo Vittorio Emanuele III di via Cesare Terranova, il 26 (dalle 15.30) all’Istituto comprensivo Boccadifalco-Tomasi di Lampedusa (Plesso Emanuela Loi) di via Dogali, il 27 (dalle 15.30) all’Istituto comprensivo Antonio Ugo di via Ettore Arculeo, il 28 alla Direzione Didattica Statale Aristide Gabelli di via Palazzotto, il 29 all’Istituto comprensivo Manzoni-Impastato di via Filippo Parlatore ed il 31 gennaio all’Istituto Gonzaga di via Piersanti Mattarella.
L’Asp di Palermo ha avviato l’attività di vaccinazione anticovid nelle scuole il 13 luglio del 2021 somministrando complessivamente, fino allo scorso mese di dicembre, 3.833 dosi.
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A processo a Roma il regista Usa dell’inchiesta sul sangue infetto
Kelly Duda avrebbe offeso il pm dopo aver testimoniato in aula nel 2017
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ROMA
21 gennaio 2022
11:38
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Ciò che avete fatto sarebbe una disgrazia nel mio paese, avrebbe detto, dopo aver testimoniato al processo sul grande scandalo del sangue infetto che fu impiegato anche in Italia per le trasfusioni.
Per questo Kelly Duda, regista e giornalista americano autore di una celebre inchiesta in Italia, è accusato di “offesa all’onore o il prestigio di un magistrato”.
Ieri il processo è stato aggiornato al prossimo 13 luglio, davanti al giudice monocratico di Roma.
Duda è difeso in giudizio dall’avvocato Andrea Di Pietro dell’associazione Ossigeno nel processo nato da una frase che avrebbe detto al pm Lucio Giugliano dopo aver testimoniato, su richiesta delle parti civili, il 4 dicembre 2017 a una udienza davanti al Tribunale di Napoli del processo a carico tra gli altri dell’ex dirigente del ministero del Salute, Duilio Poggiolini. Quel processo si concluse con l’assoluzione di tutti gli accusati.
Il procedimento contro Duda è arrivato a piazzale Clodio per competenza e nella prossima udienza verrà ascoltato proprio Giugliano. L’imputato rischia una condanna fino a tre anni di reclusione.
L’associazione Ossigeno traccia così il ritratto di Duda: “è il produttore e realizzatore del celebre documentario Factor 8. The Arkansas Prison Blood Scandal. Questo documentario, uscito nel 2005, portò alla luce uno scandalo di dimensioni internazionali che ha chiamato in causa il comportamento spregiudicato in materia di controlli sanitari tenuto dalle autorità statunitensi e da aziende farmaceutiche di vari paesi, compresa l’Italia. Il documentario mostra come migliaia di malati che avevano ricevuto trasfusioni di emoderivati ottenuti a partire dal plasma infetto sono deceduti in quanto a loro volta infettati”.
A seguito dell’inchiesta di Duda, 5500 canadesi che si erano ammalati a causa del sangue contaminato, nel 2006 avrebbero ottenuto un risarcimento di un miliardo di dollari da parte del governo federale canadese.
La notizia del processo romano è stata ripresa anche sulla stampa internazionale da testate come The Guardian che sottolinea come l’accusa di “offesa all’onore o il prestigio di un magistrato” risalga all’epoca fascista e allarmi i sostenitori della libertà di espressione.
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Scontri Torino, maxi processo salta per Covid
Un imputato in isolamento per ragioni sanitarie, giudice rinvia
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TORINO
21 gennaio 2022
10:21
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È saltata per Covid la sentenza, prevista stamani a Palazzo di Giustizia, del maxiprocesso per gli scontri avvenuti a Torino il 26 ottobre 2020, con il saccheggio dei negozi del centro storico, in occasione di una protesta conto le politiche in materia di emergenza sanitaria.
Uno degli imputati, detenuto, non ha potuto essere accompagnato in aula perché in isolamento per ragioni sanitarie; siccome non ha rinunciato a comparire in udienza, il giudice ha dovuto disporre un rinvio.
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Report Confcommercio, l’economia rallenta e corre inflazione
A gennaio stima prezzi +4,7% sull’anno, Pil -2% su dicembre, sull’anno a +4,4%
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21 gennaio 2022
10:55
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L’economia rallenta anche a causa dell’aumento dei contagi mentre corre l’inflazione con una stima per gennaio di un aumento dei prezzi dell’1,5% su dicembre e del 4,7% sull’anno.
Lo si legge nel Rapporto sulla congiuntura della Confcommercio secondo il quale a gennaio il Pil diminuirà del 2% su dicembre mentre sull’anno dovrebbe fissarsi al +4,4%.
A dicembre 2021 l’indicatore dei consumi di Confcommercio (ICC) rallenta al +9,1% tendenziale rispetto al +16,4% di novembre ma si confronta con un dicembre 2020 nel quale molte attività erano chiuse a causa della seconda ondata della pandemia da Covid.
Secondo il Rapporto la domanda relativa ai servizi ha registrato un avanzamento del 47,6% con un +106,5% per gli alberghi e i pasti consumati fuori casa.
Decisamente più contenuto risulta l’incremento relativo alla domanda per i beni nel loro complesso (+1,3%). Nella media del 2021, nonostante il deciso recupero della domanda messo in atto dalle famiglie a partire dalla primavera, i consumi, nella metrica dell’ICC, sono ancora sotto del 7,7% rispetto al 2019, sintesi di un divario dell’1,3% per i beni e del 22,4% per i servizi .
“Seppure meno stringenti rispetto alle fasi precedenti della pandemia – si legge nel Rapporto – i più recenti vincoli alla mobilità e alla socialità sono destinati, comunque, a produrre un ridimensionamento nelle prospettive di crescita, anche per l’impatto negativo in termini aspettative degli operatori. D’altra parte, vacillando ormai il teorema della transitorietà della nuova inflazione, le prospettive economiche troverebbero una forte limitazione anche a causa della riduzione di potere d’acquisto dei redditi e della ricchezza detenuta in forma liquida”. Il deterioramento delle condizioni – si legge “amplifica le preoccupazioni sulle prospettive per il 2022” . La stima dell’inflazione che nella sua dimensione mensile (+1,5% i prezzi a gennaio secondo la stima di Confcommercio) “riporta indietro il calendario di quasi quarant’anni, pur riflettendo in larga parte gli eccezionali aumenti autorizzati per la componente energetica regolamentata, risente anche degli incrementi dei prezzi di alcuni beni e servizi di largo consumo che sono da tempo soggetti a pressioni”. A novembre 2021 – secondo le stime dell’associazione – la produzione industriale ha mostrato, dopo un trimestre di sostanziale stasi, un deciso recupero (+1,9% congiunturale). Il confronto su base annua evidenzia una variazione del 6,2%. Nello stesso mese l’occupazione ha consolidato la tendenza al recupero (0,3% su ottobre), dinamica che ha permesso di tornare ad un livello superiore ai 23 milioni di lavoratori.
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Quirinale: arriva la stretta sui nomi. Attesa per il centrodestra
Incontro Letta-Renzi. Berlusconi, Salvini e Meloni si vedranno a Roma
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22 gennaio 2022
15:01
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A tre giorni dall’avvio delle votazioni per l’elezione del prossimo presidente della Repubblica la partita entra nel vivo con incontri e riunioni che si susseguono per tutta la giornata e che hanno come obiettivo la ricerca di un nome che raggiunga il maggior numero di consensi.
Sul tavolo al momento i nomi che sembrerebbero avere più chance sono tre: Mario Draghi, Sergio Mattarella e Pier Ferdinando Casini.
Ma a fare la prima mossa che apre davvero il grande gioco del Quirinale è Matteo Salvini che intestandosi il ruolo di kingmaker del centrodestra chiama i due alleati, Silvio Berlusconi e Giorgia Meloni per fissare sabato una riunione. Non solo, il leader della Lega fa poi sapere di aver sentito anche i vertici degli altri partiti assicurando di lavorare ad una “candidatura di alto profilo”. Certo è che il summit di sabato di Lega, Fi e Fratelli d’Italia a cui prenderanno parte anche i “piccoli” è quanto attendeva il centrosinistra per avviare il rush finale delle trattative.
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Un passaggio chiave, preceduto da una girandola di incontri, il primo fra tutti quello tra Enrico Letta e Matteo Renzi. E’ proprio il leader di Italia Viva che prova anche a definire un identikit del nuovo Capo dello Stato. “L’arrivo di Draghi al Quirinale, ci sta – dice Renzi – allora se lui va, a Palazzo Chigi probabilmente servirebbe non un politico ma una figura istituzionale che va bene a tutti. Nel corso del faccia a faccia con Letta, i due hanno concordato sulla necessità di un “patto di legislatura” e su un premier di garanzia. Un concetto che il segretario del Pd ribadisce anche ai rappresentanti dei partiti più piccoli, con l’obiettivo di creare la più ampia convergenza. IL DIARIO DEL COLLE
Il vero scatto però, nel tira e molla per trovare il successore di Sergio Mattarella, si avrà sabato, quando il Cavaliere, forse davanti allo schermo di un pc (la riunione con gli alleati potrebbe essere via zoom) comunicherà le sue intenzioni. Difficile dire se dal summit possa uscire, nel caso di rinuncia di Berlusconi, un nome su cui convergere. Molto più probabile che si vagli una rosa di nomi. Di area centrodestra, come ad esempio Casini che viene menzionato in ogni colloquio.
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A tenere banco resta sempre l’ipotesi di convergere su Mario Draghi. E sullo sfondo il bis di Mattarella. Ma sembra a questo punto difficile che domani si arrivi ad una stretta. Quello che è certo è che dopo la riunione dei leader di centrodestra, ripartirà un secondo giro di consultazioni, forse quelle vere, e tra gli incontri in programma si attende il faccia a faccia tra Matteo Salvini ed Enrico Letta. Occhi puntati anche sulla galassia Cinque Stelle.
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Arriva un decreto legge per permettere ai grandi elettori in isolamento o in quarantena per il Covid di partecipare alle votazioni per il Quirinale
Nel Movimento la contrapposizione tra i vertici ha ricadute nei gruppi parlamentari dove al momento non si riesce ad avere una linea unica tanto che Riccardo Fraccaro non esita a parlare di “clima estremamente preoccupante e velenoso intorno all’elezione del Presidente della Repubblica. Perciò – mette in chiaro l’ex sottosegretario alla presidenza del Consiglio – vorrei sgombrare subito il campo da ogni dubbio dicendo che non voterò mai Mario Draghi”. Un invito alla cautela arriva anche da Emma Bonino. “Non ci possiamo permettere una crisi di governo”, osserva la senatrice di +Europa: “Io francamente – sottolinea ancora – non vedo un’altra figura oltre Draghi, capace di tenere insieme questa maggioranza disordinata e sfilacciata”. A meno di sorprese poi, difficile che i partiti arrivino ad un nome condiviso da poter eleggere entro le prime tre votazioni. A dettare i tempi ci pensa Renzi: “Ci sono 3 o 4 ipotesi – dice l’ex premier – agli italiani dico: è complicato ma giovedì o venerdì avrete un presidente”. Infine il leader di Iv lancia un appello al centrodestra: ” faccia un nome che abbia il consenso del Parlamento. Il Presidente va eletto tutti insieme”.
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Fadoi, 20mila ricoverati, vicini a tsunami prima ondata
60% ricoverati non vaccinati, pericolosità Omicron
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
21 gennaio 2022
11:07
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Siamo oramai “a quasi 20mila ricoverati, ‘con’ o ‘per’ Covid-19, un numero non lontano dai 25mila dello tsunami della prima ondata nella primavera 2020”, in Area Medica.
E anche se molti ricoveri sono per altre patologie, questo “non allenta la pressione sugli ospedali”.
È l’allarme della Federazione internisti ospedalieri (Fadoi), che ha diffuso una survey condotta a inizio settimana in 14 regioni.
“L’impatto dei positivi asintomatici sui reparti è comunque devastante”, dice il presidente Fadoi, Dario Manfellotto. I ricoverati ‘con’ e non ‘per’ Covid, sono circa un 20% dei positivi, circa 4.000 dei quasi 20mila ricoverati Covid.
Non solo: chi è ricoverato ‘per’ Covid, nella maggior parte delle strutture (il 57%) “non è vaccinato in oltre il 60% dei casi, ha un’età compresa tra i 41 e i 60 anni nel 43% dei casi e tra i 61 e gli 80 nel 36% dei reparti, mentre il quadro clinico si presenta di media gravità nel 79% dei casi e ‘severo’ nel 7%”. “A dimostrazione che – dice la Federazione – se la virulenza di Omicron è inferiore rispetto alle precedenti varianti, la sua pericolosità è comunque tutt’altro che trascurabile”.
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Terza dose vaccino per quasi metà residenti in Umbria
Oltre l’84 per cento quelli con una somministrazione
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PERUGIA
21 gennaio 2022
11:11
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Poco meno della metà dei residenti in Umbria hanno ricevuto tre dosi di vaccino contro il Covid.
Al 21 gennaio sono infatti 423 mila 21, 8.494 nell’ultimo giorno, pari al 49,34 per cento del totale.
I vaccinati con la prima dose sono invece l’84,09 per cento e quelli con la seconda l’82,73. In totale sono state inoculate un milione 395.339 dosi. Lo riporta il sito della Regione.
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Covid: Veneto,19.117 positivi e 26 morti nelle ultime 24 ore
Cala pressione sugli ospedali
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VENEZIA
21 gennaio 2022
11:12
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Contagi Covid in lieve calo oggi in Veneto: sono 19.117 contro i 21.833 di ieri.
Il totale dei casi positivi sale a 975.213.
E’ quanto emerge dal bollettino Covid emesso stamane dalla Regione Veneto e relativo ai casi registrati ieri. Le vittime sono 26 in più, dato che porta il totale a 12.888 dall’inizio della pandemia. Lieve diminuzione dei dati ospedalieri, con 1.765 (-41) ricoveri in area medica e 203 (-1) nelle terapie intensive.
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Aiom,1 mln guariti da tumore, discriminati da mutui a lavoro
Anche per le adozioni. Campagna per Diritto oblio e legge ad hoc
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21 gennaio 2022
11:20
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Quasi un milione di italiani sono guariti da un tumore, ma per la burocrazia sono ancora malati e subiscono discriminazioni nell’accesso a servizi come ottenimento di mutui, stipula di assicurazioni sulla vita, assunzione in un posto di lavoro e adozione di un figlio.
Sul modello di altri Paesi Ue, Fondazione AIOM lancia la prima campagna per il Diritto all’oblio oncologico, ‘Io non sono il mio tumore’, e una raccolta firme per richiedere una legge ad hoc.
Il provvedimento permetterebbe di non essere più considerati malati oncologici dopo 5 anni dalla fine delle cure se il tumore è insorto da bambini e dopo 10 se insorto da adulti.
Sul modello di Francia, Lussemburgo, Belgio, Olanda e Portogallo, Fondazione Aiom (Associazione italiana di oncologia medica) lancia dunque la prima campagna per il riconoscimento del Diritto all’oblio oncologico. L’obiettivo è ottenere una legge che tuteli le persone che hanno avuto una neoplasia e che ora, per questo, vivono discriminazioni sociali. Oggi, infatti, per richiedere molti servizi è necessario dichiarare se si è avuto il cancro, anche se si è già guariti. A sostegno dell’iniziativa sono stati realizzati la prima guida sul Diritto all’oblio, un portale web (dirittoallobliotumori.org) e una campagna social per promuovere la raccolta firme. Lo scopo è raggiungere 100 mila adesioni, che verranno portate al Presidente del Consiglio per chiedere l’approvazione della legge. Tutti potranno contribuire lasciando il proprio nome online o nei reparti di oncologia e piazze. La guida è scaricabile e sarà distribuita negli ospedali.
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Pg Cassazione: ‘Crimini violenti in calo ma non contro le donne’
Curzio: ‘Dati in chiaroscuro, pendenti 3,1mln cause civili’10 anni fa arretrato era di 5mln, fascicoli diminuiti del 6,5%’. Cartabia cita Mattarella: ‘Riforma del Csm è ineludibile’
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21 gennaio 2022
21:20
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“Se i crimini violenti diminuiscono drasticamente grazie all’efficacia degli strumenti di contrasto al crimine organizzato così non cosi avviene negli omicidi contro le donne e dei reati spia”.
Lo ha evidenziato il Pg della Cassazione Giovanni Salvi, parlando di una “grande dedizione” della procure sul contrasto alla violenza alle donne, ma della necessità ancora di una “piena attuazione del Codice Rosso”
L’arretrato delle cause civili in Cassazione è un problema “grave” pari a oltre 110mila cause pendenti e “rende inaccettabili i tempi di trattazione dei ricorsi civili, anche se nell’ultimo anno si è riusciti a portare il disposition time a livelli notevolmente inferiori a quelli degli anni precedenti”.
Lo ha rilevato il Primo presidente della Cassazione Pietro Curzio nella sua relazione per l’inaugurazione dell’anno giudiziario dando atto del grande lavoro svolto dai supremi giudici e da tutto il personale della Suprema Corte. Rispetto al 2020, le cause ‘giacenti’ sono state ridotte di 9232 unità.
Curzio ha reso omaggio al presidente Mttarella presente alla cerimonia insieme alla ministra della Giustizia Marta Cartabia. “La Corte di Cassazione è onorata di essere il luogo dove si compie l’ultimo atto pubblico a conclusione del settennato” del Presidente.
“Occorre dare un impulso deciso alle proposte per l’innovazione del sistema penitenziario e rispondere alle tante emergenze che affliggono le carceri italiane. Il Pnrr prevede la riforma della giustizia tributaria. Ma prima ancora è necessario affrontare la riforma dell’ordinamento giudiziario e del Csm. ‘Ineludibile’ davvero, come Lei, signor Presidente della Repubblica, ha più volte sottolineato, interpretando l’animo di molti”. E’ la sottolineatura che fa la ministra della Giustizia Marta Cartabia nel suo intervento alla cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario, citando alcune delle riforme che andranno fatte quest’anno.
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LA CERIMONIA VIDEO:
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“Su 295 omicidi volontari nell’ultimo anno 118 sono le donne rimaste vittime “sintomo evidente di una tensione irrisolta nei rapporti di genere, di una uguaglianza non metabolizzata”. Lo ha sottolineato il Primo presidente della Cassazione Pietro Curzio rilevando che “sono 102 le donne assassinate in ambito familiare/affettivo e in particolare 70 per mano del partner o ex partner”. “Vi è un forte impegno dello Stato a cominciare dagli inquirenti” per contrastare la situazione ma serve “severità in sede di applicazione della legge” e lavorare “a partire dai luoghi dove avviene la formazione delle persone”, ha detto Cuzio.
“Inaccettabile il numero degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali, particolarmente grave nei settori maggiormente caratterizzati da attività precarie ed usuranti. L’ Inail ha comunicato che nei primi dieci mesi del 2021 è stato superato il livello delle mille denunzie di infortuni mortali”.
“L’analisi dell’amministrazione della giustizia in Italia mostra, come del resto il Paese nel suo complesso, un quadro in chiaroscuro”, sottolinea Curzio nella sua relazione per l’anno giudiziario in corso nell’Aula Magna della Cassazione alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Ci sono “criticità e segni di miglioramento”. “Nel settore civile nell’ultimo anno – prosegue Curzio – vi è stato un incremento delle definizioni dei processi rispetto all’anno precedente. Complessivamente la crescita è del 9,8%. Le nuove iscrizioni sono anch’esse cresciute, ma in modo meno intenso, pari all’1,9%”.
“Il maggior numero di definizioni rispetto all’incremento delle nuove iscrizioni comporta che le pendenze sono diminuite del 6,5% in confronto all’anno precedente. Si è passati – rileva Curzio – da 3.321.149 a 3.106.623 procedimenti pendenti. E’ un dato sicuramente positivo soprattutto se si considera che dieci anni fa le cause civili pendenti superavano i 5 milioni. Ma i tempi di definizione dei processi rimangono ancora troppo elevati”.
“Per la prima volta, riforme ordinamentali, processuali e sostanziali sono accompagnate da importanti interventi strutturali e dall’impegno finanziario che questi richiedono. Sembra finito, dunque, il tempo delle riforme a costo zero, che assommavano adempimenti procedurali, sempre più complessi, senza porsi la domanda su chi e come vi avrebbe potuto dar corso”. Lo ha sottolineato il Pg della Cassazione Giovanni Salvi nell’intervento all’inaugurazione dell’anno giudiziario.
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Benedettini Norcia, nuovo monastero segno speranza
Comunità ora sulla collina di San Benedetto in Monte
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NORCIA (PERUGIA)
21 gennaio 2022
11:38
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La costruzione del nuovo monastero dei benedettini di Norcia “rappresenta un segno di grande speranza”.
Lo sottolinea la comunità religiosa guidata da padre Benedetto Nivakoff che dopo i terremoti del 2016, si è trasferita sulla collina di San Benedetto in Monte, pochi chilometri fuori dal centro storico della città.
Le giornate dei religiosi sono ancora scandite dalla preghiera e dal lavoro.
Da un paio di anni sono iniziati i lavori di ricostruzione di un antico convento cappuccino che diventerà la casa “ufficiale” dei 20 monaci oggi presenti in Valnerina. Il priore ha aperto le porte del cantiere, ma anche quelle della preghiera e del pranzo assieme all’intera comunità. Permettendo così di vivere un’intera giornata immersi nella fede e nella progettazione di un futuro che passerà inevitabilmente da un’altra ricostruzione, quella della Basilica del santo patrono d’Europa.
E sull’ipotesi che i monaci facciano ritorno in Basilica, dice che i nursini e i tanti visitatori “troveranno sicuramente la nostra presenza”. “Nel senso – aggiunge – che il nostro cuore sta nella Basilica e in particolare nella cripta dove nacquero San Benedetto e Santa Scolastica. Non appena sarà terminata la ricostruzione sarà nostra speranza di presentare quello spirito benedettino che è rimasto lì per secoli”.
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Esperti Ue bocciano nucleare e gas ‘verdi’
Emerge da bozza documento che sarà inviato a Commissione
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BRUXELLES
21 gennaio 2022
11:49
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Il gruppo di esperti Ue che ha contribuito a costruire la classificazione delle attività verdi (la tassonomia) si prepara a bocciare la bozza di regolamento che stabilisce le condizioni alle quali gas naturale e nucleare possano essere considerati attività “verdi”.
Secondo la bozza di un documento che sarà inviato alla Commissione europea, gli esperti della piattaforma per la finanza sostenibile dicono un no secco al nucleare, e indicano che il gas potrebbe rientrare solo a condizione di un radicale abbattimento delle emissioni.
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Sebastiani, la discesa dell’epidemia frena in Gran Bretagna e Grecia
La curva del Covid risale in Francia. ‘Serve cautela nell’allentare le misure’
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
21 gennaio 2022
12:03
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Superato il picco, la curva dell’epidemia di Covid-19 frena la discesa nel Regno Unito e in Grecia, e in Francia, sembra al picco, ma poi s’impenna: c’è un punto interrogativo sull’evoluzione della pandemia in Europa, così come in Italia, e serve prudenza nell’allentare le misure di contenimento: lo indicano le analisi del matematico Giovanni Sebastiani, dell’Istituto per le Applicazioni del Calcolo ‘M.Picone’, del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr).
L’analisi delle differenze settimanali della curva dell’incidenza dei positivi degli Stati europei rivela che “dopo essersi lasciati alle spalle il picco, il Regno Unito e la Grecia si trovano in una fase di discesa, ma negli ultimi 2-4 giorni hanno subito una frenata della decrescita.
La situazione è più preoccupante per la Francia, dove la stessa analisi mostra che, al raggiungimento del picco, non sembra seguire una fase di discesa, ma un nuovo e rilevante aumento.
I dati dei prossimi giorni – osserva Sebastiani – saranno critici per tutti e tre gli Stati per capire se si tratta di un reale cambiamento o se invece siano fluttuazioni casuali”.
Secondo l’esperto, “questi risultati, assieme alla frenata della discesa della percentuale dei positivi ai test molecolari e alla stasi, in numerose province, dell’incidenza dei positivi totali, che si rilevano negli ultimi giorni nel nostro Paese, suggeriscono un atteggiamento di prudenza e un allentamento lento e graduale delle misure di contenimento dell’epidemia. A meno di seguire la stessa strategia del Regno Unito che, con le riaperture di primavera inoltrata, ha rilasciato le misure di contenimento della diffusione molto più di quanto abbia fatto il nostro Paese”. A questo proposito l’esperto osserva, però, che “non si è fatta sufficiente chiarezza sul fatto che il tipo di allentamento delle misure adottato nel Regno Unito ha avuto un costo non trascurabile, per esempio in termini di mortalità”, considerando che “dal primo giugno 2021 al 20 gennaio 2022 la mortalità totale nel Regno Unito è stata di circa 39 decessi ogni 100.000 abitanti, circa il 50% in più del valore riscontrato in Italia nello stesso periodo, pari a circa 27 decessi ogni 100.000 abitanti”.
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Covid: più ricoveri e quarantene in Alto Adige
2.889 nuovi casi
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BOLZANO
21 gennaio 2022
12:06
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In Alto Adige continua a crescere il numero dei ricoveri e delle persone in quarantena.
I nuovi casi sono 2.889 (348 tramite 1802 pcr e 2541 tramite 14.450 test antigenici).
Nelle ultime 24 ore si è registrato un decesso. I ricoveri nei normali reparti ora sono 107 (+3) e in terapia intensiva 17 (+1) mentre i pazienti in isolamento a Colle Isarco sono 72 (+3). Gli altoatesini in quarantena ormai sono 33.784 (+551) mentre i guariti vengono indicati in 2406.
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Aggressione CasaPound a corteo antifascista, al via udienza
Sette imputati chiedono messa alla prova, Anpi parte civile
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BARI
21 gennaio 2022
12:16
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Con la richiesta di costituzione come parti civili di Anpi, Rifondazione comunista, Comune di Bari, Regione Puglia e delle vittime della presunta aggressione squadrista del settembre 2018, è cominciata dinanzi al gup del Tribunale di Bari Francesco Mattiace l’udienza preliminare nei confronti di 28 attivisti di CasaPound.
Gli imputati rischiano il rinvio a giudizio per i reati di riorganizzazione del disciolto partito fascista e, dieci di loro, anche di lesioni personali aggravate.
Il procedimento è quello sull’aggressione avvenuta a Bari il 21 settembre 2018 da parte di militanti di CasaPound nei confronti di un gruppo di manifestanti antifascisti di ritorno da un corteo organizzato in occasione della visita nel capoluogo pugliese dell’allora ministro dell’Interno Matteo Salvini. Nell’aggressione, ha ricostruito la Digos, sotto il coordinamento del procuratore Roberto Rossi, rimasero feriti quattro manifestanti antifascisti, tra i quali Antonio Perillo l’assistente parlamentare dell’ex eurodeputata Eleonora Forenza, lei stessa presente al pestaggio, oltre a Giacomo Petrelli di Alternativa Comunista, Claudio Riccio di Sinistra Italiana e Enrico Ricco.
Sette dei 28 imputati hanno chiesto la messa alla prova. Si tornerà in aula il 15 aprile per la discussione delle diverse posizioni.
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Germania: Merkel rinuncia a presidenza onoraria della Cdu
Lo rivela Laschet, ‘per ex cancelliera è nomina ormai desueta’
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BERLINO
21 gennaio 2022
12:18
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Angela Merkel rinuncia alla presidenza onoraria della Cdu.
Lo ha reso noto l’ex presidente del partito Armin Laschet, in vista del congresso di domani che dovrà confermare la presidenza di Friedrich Merz.
Secondo l’ex cancelliera una nomina di questo tipo sarebbe ormai desueta. “Angela Merkel è arrivata a questa decisione: non abbiamo più presidenti onorari, è un’usanza del passato”, ha spiegato Laschet all’emittente NTV. “L’ultimo presidente onorario era stato Helmut Kohl, che poi si dimise da questa carica”, ha aggiunto.
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Ancora leggero calo ricoverati Covid in Umbria
Scendono attualmente positivi, ci sono altri sette morti
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PERUGIA
21 gennaio 2022
12:20
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Scendono ancora leggermente i ricoverati Covid in Umbria ora 208, cinque in meno di giovedì, mentre salgono a 12 da 11 i posti occupati in terapia intensiva e si registrano altri sette morti legati al virus.
Lo riporta il sito della Regione.
Nell’ultimo giorno sono stati registrati 2.211 nuovi casi di Covid, più 3,7 per cento rispetto alle 24 ore precedenti, e 2.554 guariti, con gli attualmente positivi che scendono a 25.599, 350 in meno.
Sono stati analizzati 3.874 tamponi e 12.279 test antigenici, con un tasso di positività sul totale del 13,68 per cento (12,79 per cento giovedì).
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Alpini: al via da Torino le celebrazioni per i 150 anni
Generale Serino, sono componente fondamentale dell’Esercito
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TORINO
21 gennaio 2022
12:32
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Con la prima tappa del ciclo di conferenze ‘Alpini 1872/2022: le Truppe da montagna custodi della memoria, esempio di solidarietà’, hanno preso il via oggi, alla Scuola di Applicazione dell’Esercito a Torino, gli appuntamenti culturali, celebrativi, addestrativi e sportivi per i 150 anni del corpo degli Alpini, un calendario di eventi che si concluderà il 15 ottobre con una manifestazione nazionale a Napoli.
Per il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale Pietro Serino, le truppe Alpine “rappresentano una componente fondamentale dell’Esercito – sottolinea in un video messaggio -, radicata nel proprio passato e proiettata verso il futuro”, mentre il Generale di Corpo d’Armata Ignazio Gamba, comandante delle truppe Alpine, evidenzia che “il 2022 si apre con rinnovate aspettative e ci auguriamo di poter riavere momenti di aggregazione alpina, come l’adunata nazionale di Rimini-San Marino, ma soprattutto di vivere un nutritissimo programma di ricorrenze e festeggiamenti”.
Fra queste, l’esposizione di pannelli commemorativi nelle sale ristrutturate del palazzo Alti Comandi, un evento addestrativo a Sestriere e una competizione di triathlon a Cortina d’Ampezzo e Macugnaga. Poi, ricostruzioni storico-militari con taglio addestrativo sui luoghi di alcune grandi battaglie, ascensioni su 150 cime italiane e la staffetta Ventimiglia-Trieste con la fiaccola della pace.
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Covid: Dpcm, ecco le attività esentate dal green pass. Niente ritiro pensione senza pass
Le regole dall’1 febbraio. Protestano i tabaccai
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21 gennaio 2022
19:28
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Niente più ingresso libero all’ufficio postale per ritirare la pensione: dall’1 febbraio servirà il green pass.
In compenso si potrà continuare ad andare al supermercato senza certificazione verde e comprare qualunque cosa, non solo beni di prima necessità.
Sono le indicazioni contenute nel nuovo decreto approvato dal Consiglio dei ministri che ha definito le “esigenze essenziali e primarie della persona da garantire anche senza il possesso” della certificazione verde. Spetterà ai titolari degli esercizi far osservare il rispetto delle prescrizioni “attraverso lo svolgimento di controlli anche a campione”.
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Ecco nel dettaglio le attività alle quali si potrà accedere dal PRIMO FEBBRAIO senza il pass.
– ALIMENTARI E PRIMA NECESSITÀ – Commercio al dettaglio in esercizi specializzati e non specializzati con prevalenza di prodotti alimentari e bevande (ipermercati, supermercati, discount di alimentari, minimercati e altri esercizi non specializzati di alimenti vari), escluso in ogni caso il consumo sul posto; commercio al dettaglio di prodotti surgelati; commercio al dettaglio di animali domestici e alimenti per animali domestici in esercizi specializzati; commercio al dettaglio di carburante per autotrazione in esercizi specializzati; commercio al dettaglio di articoli igienico-sanitari; commercio al dettaglio di medicinali in esercizi specializzati (farmacie, parafarmacie e altri esercizi specializzati di medicinali non soggetti a prescrizione medica); commercio al dettaglio di articoli medicali e ortopedici in esercizi specializzati; commercio al dettaglio di materiale per ottica; commercio al dettaglio di combustibile per uso domestico e per riscaldamento.
Chi entra senza Green pass nei supermercati può acquistare tutti i prodotti lì venduti, non solo beni di prima necessità. Lo precisa una Faq del governo rispetto al dpcm Covid. “Coloro che accedono agli esercizi commerciali esenti dal cd. green pass previsti dall’allegato del decreto del presidente del Consiglio dei ministri 21 gennaio 2022 possono acquistare ogni tipo di merce in essi venduta? Sì, l’accesso ai predetti esercizi commerciali consente l’acquisto di qualsiasi tipo di merce, anche se non legata al soddisfacimento delle esigenze essenziali e primarie individuate dal dpcm”.
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– SALUTE – è sempre consentito l’accesso per l’approvvigionamento di farmaci e dispositivi medici e, comunque, alle strutture sanitarie e sociosanitarie nonché a quelle veterinarie, per ogni finalità di prevenzione, diagnosi e cura, anche per gli accompagnatori.
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Questi ultimi però, per rimanere all’interno delle strutture residenziali, socio assistenziali, sociosanitarie e hospice dovranno aver fatto il booster oppure avere l’esito di un tampone negativo effettuato non oltre le 48 ore precedenti se hanno solo due dosi di vaccino o sono guariti dal virus.
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– SICUREZZA – è consentito l’accesso agli uffici aperti al pubblico delle forze di polizia e delle polizie locali, allo scopo di assicurare lo svolgimento delle attività istituzionali indifferibili, nonché quelle di prevenzione e repressione degli illeciti.
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– GIUSTIZIA – è consentito l’accesso agli uffici giudiziari e agli uffici dei servizi sociosanitari esclusivamente per la presentazione indifferibile e urgente di denunce da parte di soggetti vittime di reati o di richieste di interventi giudiziari a tutela di persone minori di età o incapaci, nonché per consentire lo svolgimento di attività di indagine o giurisdizionale per cui è necessaria la presenza della persona convocata.
Non sarà possibile andare in un ufficio postale a ritirare la pensione se non si ha il green pass, secondo il Dpcm. E’ saltata dunque la norma inserita nella bozza con la quale erano considerate “esigenze essenziali e primarie” quelle “indifferibili e urgenti connesse alla riscossione, presso gli sportelli di Poste italiane Spa e degli istituti di credito abilitati, di pensioni o emolumenti comunque denominati non soggetti ad obbligo di accredito”.
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“Contestiamo la decisione del Governo e ribadiamo che no, non è possibile controllare la certificazione vaccinale a tutti i nostri clienti. non finisce qui”. Queste le parole del presidente nazionale della Federazione Italiana Tabaccai, Giovanni Risso, a commento della decisione del Governo di introdurre l’obbligo di controllo del Green Pass anche nelle tabaccherie: “Non è mancanza di volontà, è una questione del tutto pratica. I tabaccai sono spesso soli in tabaccheria e, di certo, non possono allontanarsi dal bancone per controllare il green pass sulla soglia della tabaccheria”.
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Ex Ilva: Oms, emissioni causa di eccesso di mortalità
Presentata valutazione di impatto sanitario tra 2010 e il 2015
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BARI
21 gennaio 2022
12:38
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“L’impatto degli impianti” ex Ilva, dal 2010 al 2015, sull’ambiente e la salute dei cittadini “è stato considerevole ma non del tutto caratterizzato.
Mentre le emissioni dirette nell’aria sono relativamente ben monitorate, si sa meno di altre vie di esposizione, come l’inquinamento di suolo e acqua.
Le emissioni nell’aria dell’impianto ex Ilva, rispetto alla concentrazione di Pm 2.5, sono causa di eccesso di mortalità e altri impatti negativi sulla salute che hanno anche costi economici”. Lo ha stabilito il “Rapporto di valutazione di impatto sanitario per gli scenari produttivi dell’acciaieria di Taranto”, condotto dall’Oms, Organizzazione mondiale della sanità, e commissionato dalla Regione Puglia. Lo studio è stato presentato online questa mattina da Francesca Racioppi, direttrice Centro Europeo per l’Ambiente e la Salute dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, e da Marco Martuzzi, attuale direttore del Dipartimento Ambiente dell’Istituto Superiore di Sanità, ed ex dirigente Oms. Lo studio è iniziato nel 2019. “Le stime di questo rapporto sono pienamente in linea con le valutazioni della Regione Puglia”, è stato detto.
Racioppi ha sottolineato che “non è stato possibile stimare accuratamente gli impatti sulla salute meno gravi, rispetto alla mortalità, che riguardano i bambini”.
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Omicron: agenzie farmaci,vaccini efficaci contro casi gravi
Soprattutto con richiamo. Non sostenibili le dosi multiple
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BRUXELLES
21 gennaio 2022
12:47
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Con Omicron gli attuali vaccini “offrono meno protezione contro le infezioni e le malattie lievi” ma “la vaccinazione continua a offrire una notevole protezione” contro ricovero e forme gravi, “soprattutto dopo una dose di richiamo”.
E’ così “sempre più chiaro che sia necessaria una dose di richiamo per estendere la protezione del vaccino”.
E’ quanto emerge da un report sul workshop organizzato il 12 gennaio dalla Coalizione internazionale delle autorità di regolamentazione dei medicinali (Icmra), di cui dà notizia l’agenzia europea del farmaco Ema. Giudicato invece non sostenibile l’approccio delle dosi di richiamo multiple.
“I partecipanti alla riunione hanno convenuto che la somministrazione di dosi di richiamo multiple a brevi intervalli non è un approccio sostenibile a lungo termine. È necessario sviluppare una strategia a lungo termine sui tipi di vaccini necessari per gestire il Covid-19 in futuro”, viene sottolineato.
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Poste partecipa al premio Cresco Award a sostegno dei Comuni
Tre i progetti vincitori per il 2022
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21 gennaio 2022
12:58
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Poste Italiane partecipa al premio Cresco Award Città Sostenibili, promosso da Fondazione Sodalitas in collaborazione con Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani), con il patrocinio della Commissione europea e del ministero dell’Ambiente, che intende premiare l’impegno dei Comuni italiani per lo sviluppo sostenibile dei territori.
“L’iniziativa – spiega l’azienda – si inserisce nella mission di Poste di essere, con la sua rete capillare di uffici postali, un collegamento tra le istituzioni, il territorio e i servizi del Paese”.
L’azienda ha scelto, come ogni anno, tre progetti che si distinguono nello sviluppo sostenibile, per “vivacità, originalità e impegno green” tra quelli presentati dai piccoli Comuni in rappresentanza del Nord, Centro e Sud Italia. I Comuni vincitori per il 2022 sono Grumolo delle Abbadesse per il Nord, con il progetto di un percorso naturalistico per disabili; Tornareccio per il Centro, attraverso un museo sostenibile a cielo aperto con concorso di opere da installare nelle strade del paese; Geraci Siculo per il Sud con un parco giochi inclusivo, senza barriere architettoniche”.
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Pedofilia, la Procura Monaco verifica accuse contro 42 persone
Berlino ‘senza parole per gli abusi e il modo in cui sono stati gestiti’
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BERLINO
21 gennaio 2022
13:05
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La procura di Monaco ha avviato delle verifiche, in relazione al rapporto sugli abusi nell’arcidiocesi di Monaco e Frisinga, a carico di 42 persone accusate di essere responsabili di comportamenti erronei nella gestione del fenomeno.
Lo scrive la Dpa.
“Gli abusi e il modo in cui sono stati gestiti i casi lasciano senza parole”, ha detto la portavoce del governo tedesco, Christiane Hoffmann, rispondendo a una domanda in conferenza stampa a Berlino.
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Covid: Draghi firma dpcm su negozi senza green pass
Supermercati, farmacie e parafarmacie, ottici, benzinai
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21 gennaio 2022
13:04
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Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha firmato il Dpcm che indica le attività commerciali in cui dal primo febbraio sarà possibile continuare ad accedere senza green pass: nell’elenco i supermercati e i negozi di alimentari, farmacie, parafarmacie, sanitarie, ottici, l’acquisto di carburanti, prodotti per animali e per il riscaldamento.
Senza pass sarà possibile anche entrare negli uffici giudiziari o di pubblica sicurezza per presentare denunce.
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Covid: Fedriga, eliminare zone arancione e gialla
Cambia pandemia, cambiare parametri
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TRIESTE
21 gennaio 2022
13:05
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“È necessario cambiare i parametri di una pandemia che cambia”.
Lo ha detto il presidente della Regione Fvg e della Conferenza Regioni, Massimiliano Fedriga, a margine di una donazione della Despar all’Ospedale Burlo Garofolo.
“La zona gialla e arancione sono da eliminare, superate dai decreti messi in campo e penso anche che dobbiamo cambiare modo di approcciare alla pandemia”. Fedriga fa appello al “buonsenso”: pensare di “affrontare la pandemia come due anni fa sarebbe un fallimento. Vanno protetti gli ospedali e convinte le persone a vaccinarsi. Non sprechiamo la preziosissima forza lavoro sanitaria per fare dei tamponi inutili” “Oggi siamo di fronte a una popolazione vaccinata molto numerosa; abbiamo una variante che ha dei numeri di contagio enormi per il quale il tracciamento e i tamponi risultano tecnicamente impossibili. Pensiamo quindi che per il vaccinato il contagio si debba trattare come un’influenza, con la quarantena ed evitando di contagiare gli altri ma non possiamo pensare di mettere in isolamento centinaia di migliaia di cittadini italiani al giorno”, ha detto. “Bisogna proteggere gli ospedali”. Sul Dpcm: “Non siamo a conoscenza delle nuove misure se non dalle notizie di stampa ma ci auguriamo che venga utilizzato il buon senso. Leggere che si può accedere ai supermercati per acquistare una determinata tipologia di prodotti ma non altre, mi trova profondamente contrario. Una cosa è fare scelte che tutelino la salute, altra cosa è fare scelte che appaiono come un accanimento”.
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Fonti, 1,6 miliardi per nuovi sostegni ad attività in crisi
Aiuti a turismo, cultura, sport, tessile, moda, eventi e wedding
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
21 gennaio 2022
13:07
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Dovrebbe essere di circa 1,6 miliardi la dote per i nuovi sostegni alle attività in crisi a causa del prolungarsi dell’emergenza Covid e delle nuove restrizioni.
E’ quanto si apprende al termine della cabina di regia.
Le misure saranno contenute nel nuovo decreto Sostegni che riguarderanno in particolare turismo, cultura, sport. tessile e moda, catering, eventi e wedding.
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Quirinale: pressing ministri per voto positivi, tema in Cdm
Richiesta si aggiunge a quella dei capigruppo parlamentari
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21 gennaio 2022
13:12
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Dopo i capigruppo parlamentari, anche i ministri della maggioranza, secondo quanto si apprende, sarebbero in pressing per permettere ai grandi elettori positivi di partecipare al voto per l’elezione del nuovo presidente della Repubblica.
Il tema sarebbe stato sollevato in cabina di regia dai capi delegazione e dovrebbe essere affrontato in Consiglio dei ministri.
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Quirinale: stamane incontro Letta-Renzi
Al centro del colloquio la trattativa sul futuro presidente
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21 gennaio 2022
13:12
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Un incontro di primo mattino, a Palazzo Giustiniani, si è svolto tra il segretario del Pd Enrico Letta e il leader di Iv Matteo Renzi.
Il colloquio ha avuto al centro la trattativa in corso sul futuro presidente della Repubblica.
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Quirinale: lunedì mattina FI riunisce grandi elettori
Obiettivo rafforzare coordinamento con il centrodestra
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21 gennaio 2022
13:13
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Lunedì mattina sono convocati i grandi elettori di Forza Italia, circa 150 fra senatori, deputati e delegati regionali, per coordinare il lavoro in vista dell’elezione del Presidente della Repubblica e per rafforzare il coordinamento con le altre forze politiche del centrodestra.
Lo si apprende da fonti di FI.
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Fonti, M5s in cabina di regia chiede scostamento bilancio
Lo ha chiesto il capodelegazione nel corso della cabina di regia
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
21 gennaio 2022
13:14
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Il capodelegazione M5S Stefano Patuanelli, secondo quanto si apprende, nel corso della cabina di regia ha chiesto uno scostamento di bilancio per intervenire in modo più deciso su bollette e sostegni alle attività in crisi.
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Mise, Cdm approva riforma contro telemarketing selvaggio
Giorgetti, bene tutela per consumatori
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21 gennaio 2022
13:31
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E’ stata approvata dal Consiglio dei ministri la riforma del registro pubblico delle opposizioni al telemarketing selvaggio proposta da Giancarlo Giorgetti che semplifica le procedure che permettono ai cittadini di revocare i consensi alle chiamate promozionali o all’invio di materiale pubblicitario indesiderato, estendendone l’applicazione anche ai cellulari.
“Sono soddisfatto perché abbiamo approvato un’altra riforma molto attesa dai cittadini che hanno il diritto veder tutelata la loro privacy da attività promozionali invasive.
Con questo strumento si punta a regolamentare un fenomeno diventato inaccettabile”, dichiara Giorgetti.
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Quirinale: arriva decreto per il voto dei positivi, ok unanime Cdm
Positivi al voto con mezzo proprio o sanitario, devono informare Asl, solo per andare alla Camera e tornare a casa. Niente soste in luoghi pubblici, obbligo Ffp2. Pernottamento e consumo pasti in isolamento
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21 gennaio 2022
20:56
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Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato il seguente decreto-legge: “Disposizioni urgenti per consentire l’esercizio del diritto di voto in occasione della prossima elezione del Presidente della Repubblica”.
Un decreto legge per permettere ai grandi elettori in isolamento o in quarantena per il Covid di partecipare alle votazioni per il Quirinale.
Il decreto serve ad autorizzare i positivi a lasciare, in via eccezionale, il loro domicilio per votare.
I grandi elettori in isolamento o quarantena causa Covid “sono autorizzati – prevede il decreto -, previa comunicazione all’azienda sanitaria territorialmente competente, agli spostamenti con mezzo proprio o sanitario sul territorio nazionale, per il tempo strettamente necessario alle operazioni di voto e comunque con modalità tali da prevenire il pericolo di contagio, esclusivamente per raggiungere la sede del Parlamento, ove si svolge la votazione e fare rientro nella propria residenza o dimora”.
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“Durante la trasferta necessaria a completare le operazioni di voto”, i grandi elettori positivi al Covid o in quarantena hanno il “divieto di utilizzo dei mezzi pubblici, divieto di sosta in luoghi pubblici, divieto di entrare in contatto con soggetti diversi da coloro che sono preposti alle operazioni di voto”, prevede il decreto del governo. “Hanno inoltre divieto di pernottamento e consumazione dei pasti nei luoghi diversi da quelli indicati come sede di isolamento o quarantena, obbligo di utilizzo costante, all’aperto e al chiuso”, di mascherine Ffp2.
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ECCO IL DECRETO
Attesa la richiesta formulata dal Parlamento, al fine di garantire l’esercizio del diritto di voto per l’elezione del Presidente della Repubblica, i componenti membri delle Camere in seduta comune e i delegati regionali convocati a partire dal 24 gennaio 2022, i quali siano sottoposti alla misura dell’isolamento, in quanto risultati positivi all’esame da contagio del COVID-19 o della quarantena precauzionale, in quanto identificati come contatti stretti con casi confermati di malattia infettiva prevista dalle vigenti disposizioni, sono autorizzati, previa comunicazione all’azienda sanitaria territorialmente competente, agli spostamenti con mezzo proprio o sanitario sul territorio nazionale, per il tempo strettamente necessario alle operazioni di voto e comunque con modalità tali da prevenire il pericolo di contagio, esclusivamente per raggiungere la sede del Parlamento, ove si svolge la votazione e fare rientro nella propria residenza o dimora.
Durante la trasferta necessaria a completare le operazioni di voto, i membri componenti del Parlamento in seduta comune e i delegati regionali sono tenuti al rispetto delle seguenti prescrizioni:
– divieto di utilizzo dei mezzi pubblici;
– divieto di sosta in luoghi pubblici;
– divieto di entrare in contatto con soggetti diversi da coloro che sono preposti alle operazioni di voto;
– divieto di pernottamento e consumazione dei pasti nei luoghi diversi da quelli indicati come sede di isolamento o quarantena;
– obbligo di utilizzo costante, all’aperto e al chiuso, dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie di tipo FFP2.
Una richiesta al governo di intervenire per consentire il voto sul Quirinale dei grandi elettori “in isolamento o quarantena Covid” è stata avanzata dal presidente della Camera Roberto Fico in una lettera al ministro Federico D’Incà. Nella riunione dei capigruppo, spiega Fico, “si è ribadito che solo un intervento regolatorio del governo, alla luce del vigente quadro normativo, potrebbe autorizzare, dettando le prescrizioni sanitarie necessarie”, i grandi elettori “a lasciare il proprio domicilio”. Poi “spetterebbe alla Camera l’onere della definizione delle concrete modalità di esercizio del diritto di voto”.
Per il voto verrà allestito un seggio drive in nel parcheggio di via della Missione.
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Ior, Cipriani e Tulli devono risarcire 40 milioni euro
Conferma condanna in appello per ex direttore generale e ex vice
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CITTÀ DEL VATICANO
21 gennaio 2022
13:56
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E’ stata confermata in appello la condanna degli ex amministratori dello Ior Paolo Cipriani e Massimo Tulli.
La Corte di Appello ha pienamente riconosciuto le ragioni dell’Istituto per le Opere di religione e ha condannato Cipriani e Tulli -rispettivamente ex direttore e vicedirettore generale della ‘banca vaticana’ – a risarcirgli circa 40 milioni di euro.
Lo comunica lo Ior.
E’ stata depositata il 18 gennaio 2022 la sentenza con cui la Corte di Appello vaticana ha rigettato integralmente le istanze degli ex direttore generale e vice direttore dell’Istituto e, confermando integralmente la sentenza emanata in primo grado nei loro confronti, li ha condannati a risarcire allo Ior i danni da essi cagionati, che ha liquidato in euro 35.740.587 a titolo di danno emergente, nonché in euro 4.799.445 a titolo di lucro cessante (pertanto per un totale di euro 40.540.032, oltre svalutazione monetaria e interessi legali).
La Corte ha posto le spese di giudizio a carico degli appellanti, incluso quelle relative al primo grado. Il giudizio riguarda la ‘mala gestio’ con cui Paolo Cipriani e Massimo Tulli hanno disposto alcuni investimenti dell’Istituto tra il 2010 e il 2013, e che si sono rivelati sin da subito dannosi in quanto problematici e, in diversi casi, anche illegittimi e oggetto di procedimenti penali.
“Il giudizio fa seguito ad una profonda opera di rinnovamento e trasformazione dell’Istituto in attuazione delle importanti riforme del settore finanziario vaticano e della Santa Sede – sottolinea lo Ior -, grazie alle quali l’Istituto ha potuto identificare gli abusi commessi ai suoi danni e difendere il proprio patrimonio, che poi è patrimonio della Chiesa”. È stato il primo nel suo genere all’interno dello Stato della Città del Vaticano, che è servito da apripista ad altri casi analoghi, tuttora in corso.
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Ue: ‘Sul Covid la frammentazione tra Paesi aumenta l’incertezza’
Al via riunione ministri europei. Kyriakides, ‘scienza è chiara’
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BRUXELLES
22 gennaio 2022
13:01
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“Il nostro costante coordinamento negli ultimi due anni è stato una delle basi del successo della nostra risposta alla pandemia.
Frammentazione e messaggi discrepanti tra di noi aumentano l’incertezza, indeboliscono la fiducia nella vaccinazione e riducono il senso di accettazione delle misure di sanità pubblica e delle raccomandazioni che noi facciamo ai cittadini”.
Lo ha detto la commissaria Ue Stella Kyriakides intervenendo alla riunione straordinaria dei ministri Ue della Salute convocata dalla presidenza francese anche per fare il punto sul coordinamento tra i Paesi Ue nelle misure anti-Covid. “Importante discussione con i ministri Ue della Salute per una risposta comune al Covid. La scienza è chiara sui prossimi passi da prendere per i cittadini: aumentare la diffusione della vaccinazione e provvedere a un booster aggiuntivo, specialmente per i più vulnerabili”, aveva scritto in un tweet Kyriakides a inizio della riunione.
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Moby: Casaleggio, nessun favoritismo politico grazie a me
‘Casaleggio associati è parte lesa’
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21 gennaio 2022
14:34
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“Lo ribadisco per l’ennesima volta: nessun nostro cliente ha mai avuto dei favoritismi politici grazie a me.
È un fatto incontestabile, non un’opinione.
Non è più tollerabile dovermi difendere da accuse per fatti che non ho mai commesso”. Così Davide Casaleggio che annuncia: “Il 2022 sarà un anno di cambiamenti”.
Per il presidente della Casaleggio Associati, inoltre, nell’ l”‘affaire Moby”, la società “è parte lesa”.
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Migranti: altri due salvataggi, ora 439 sulla Geo Barents
Nave MSF sta operando al largo coste libiche
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21 gennaio 2022
14:42
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Con gli altri due interventi di salvataggio delle ultime ore sono saliti a 439 i migranti a bordo della Geo Barents, la nave di Medici senza frontiere che sta operando al largo delle coste libiche.
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Quirinale, Scoppia il caso Fraccaro: ‘Clima velenoso, non voterò Draghi’
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21 gennaio 2022
21:10
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“Sta montando, e il mio caso ne è un esempio, un clima estremamente preoccupante e velenoso intorno all’elezione del Presidente della Repubblica.
Perciò, vorrei sgombrare subito il campo da ogni dubbio dicendo che non voterò mai Mario Draghi”.
Così il deputato M5s Riccardo Fraccaro che sottolinea: “Anche Matteo Salvini ha smentito le ricostruzioni uscite oggi sul Quirinale, seppellendo così le falsità riportate sul nostro incontro”. “In merito ad alcune ricostruzioni fantasiose riguardo il mio incontro con Matteo Salvini – aveva già detto Fraccaro -, vorrei chiarire che non si è parlato di numeri né di voti per le prossime elezioni del Presidente della Repubblica”. “La conversazione – prosegue – ha riguardato alcune ipotesi relative al Quirinale, rispetto alle quali ho consigliato a Salvini di aprire un dialogo con il Presidente Conte. Era ed è chiaro che ogni decisione in merito a tutte le ipotesi resta in mano a Giuseppe Conte, che con la sua scelta può determinare il futuro presidente della Repubblica”, conclude l’ex ministro.
“I retroscena riportati sulla stampa sull’incontro fra me e Riccardo Fraccaro sono privi di ogni fondamento – ha spiegato il leader della Lega Matteo Salvini -. Si è trattato di uno fra i tanti incontri che ho avuto con diversi esponenti del M5S in queste settimane, alla Camera o al Senato. Abbiamo fra le altre cose scambiato alcune idee sul Quirinale, ma con nessuno di loro non ho mai parlato di numeri, voti o cose simili. Fraccaro mi ha poi consigliato di parlare della chiacchierata con Giuseppe Conte, come normalmente fatto”.
Nei confronti di Riccardo Fraccaro “non è stata assunta alcuna sanzione disciplinare”. Così fonti del M5s che spiegano: “qualsiasi sanzione, infatti, nel caso in cui venisse riscontrata la violazione dei doveri stabiliti dalla Carta dei principi e dei valori e dal Codice etico posti a presidio degli interessi e della immagine della intera comunità Cinque Stelle, non potrà che essere comminata all’esito di una puntuale istruttoria, nel rispetto delle garanzie sostanziali e procedurali statutariamente previste e del principio del contraddittorio”.
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Bankitalia: lima al ribasso stima Pil, in 2022 +3,8%
Contro precedente +4%. Contagi frenano consumi
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21 gennaio 2022
15:00
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La Banca d’Italia rivede al ribasso le stime del Pil per il 2022 diffuse nel dicembre scorso anche a seguito dell’impennata dei contagi e della decelerazione dell’economia, specie dei consumi, nel quarto trimestre 2021.
Secondo quanto si legge nel Bollettino economico il nostro paese crescerà del 3,8% quest’anno (contro il +4% della precedente stima) del 2,5 nel 2023 e dell’1,7 nel 2024.
Le previsioni si basano su uno scenario con “riflessi negativi nel breve termine sulla mobilità e sui comportamenti di consumo” ma senza un severo inasprimento delle misure restrittive” e con un’attenuazione dell’epidemia in primavera. .
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Spallanzani, in 4 settimane i casi di Omicron dal 35 all’80%
Pazienti “prevalentemente” ambulatoriali “grazie alla capacità dei vaccini di prevenire la malattia grave”
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21 gennaio 2022
16:39
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Nelle ultime quattro settimane i contagiati da Omicron sono passati dal 35% della fine di dicembre al’80% degli ultimi sette giorni.
Lo comunica il team clinico scientifico dello Spallanzani che ha monitorato nell’ultimo mese in maniera sistematica le varianti di SARS-CoV-2.
Il team conferma inoltre che il “paziente con variante omicron è prevalentemente ambulatoriale e che l’impatto clinico di questa variante è assolutamente limitato nella sua gravità e ciò è dovuto, come più volte sottolineato, alla capacità dei vaccini di prevenire la malattia grave”.
“L’estrema contagiosità e conseguente diffusione del virus, però, conferma quanto più volte affermato da questo Istituto circa la necessità di continuare lo sviluppo dei vaccini ed il loro aggiornamento rispetto alle varianti che finora si sono determinate o che potranno insorgere”, precisa il team scientifico dello Spallanzani. L’Istituto dunque “prosegue l’attività di ricerca, anche in partnership con Istituti nazionali e internazionali, sia per l’aggiornamento dei vaccini già esistenti sia per nuovi vaccini che inducano un’immunità verso altri bersagli del virus, diversi dalla proteina spike”.
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Labriola è il nuovo ad di Tim, voto unanime in cda
Manager al lavoro sul piano, il 2 marzo l’approvazione
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21 gennaio 2022
17:01
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Pietro Labriola è il nuovo amministratore delegato di Tim.
Il voto del cda, che ha cooptato il manager e gli ha assegnato le deleghe del capo azienda, è stato unanime.
Per la Borsa, che continua a tenere il titolo sotto pressione (-1,4% a 42 centesimi) forse è scontato, ma il passaggio è comunque il segno di una ritrovata coesione del cda che il 2 marzo dovrà approvare conti e piano industriale.
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Bimbo travolto dal carro del Carnevale, a processo la mamma e 2 persone
Il piccolo Gianlorenzo è morto a 2 anni e mezzo a Bologna nel 2019
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BOLOGNA
21 gennaio 2022
17:22
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Due persone rinviate a giudizio e un’altra che invece ha scelto di essere processata con la formula del rito abbreviato (che prevede lo sconto di un terzo della eventuale pena).
E’ questo l’esito dell’udienza preliminare, davanti al Gup del Tribunale di Bologna, Claudio Paris, per la morte di Gianlorenzo Manchisi, il bambino di due anni e mezzo caduto e travolto da un carro di Carnevale durante una sfilata il 5 marzo 2019 a Bologna, in via Indipendenza: il bimbo morì il giorno dopo in ospedale.
Il rinvio a giudizio, come chiesto dalla Procura, riguarda la mamma del bambino, che era salita sul carro con lui e l’ingegnere che aveva rilasciato il certificato di collaudo.
In questo caso il processo comincerà il 5 maggio. Mentre sarà processato in abbreviato il proprietario e allestitore del carro: in questo caso l’udienza è fissata al 29 aprile. Tutti e tre gli imputati (assistiti dagli avvocati Mauro Nicastro, Stefano Sermenghi e Massimo Leone) sono accusati di omicidio colposo.
Sulla vicenda c’è ancora pendente un altro fascicolo nato da un esposto della famiglia del bambino, in cui si chiedeva di indagare le responsabilità del Comitato delle manifestazioni petroniane, che organizzò l’evento, e di approfondire quelle eventuali del Comune. Per due volte i pm hanno chiesto di archiviare il fascicolo e per due volte i familiari si sono opposti. Se ne discuterà nuovamente il 22 febbraio.
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Vaccini: fondatrice comunità Shalom, se mi multano non pago
Suor Rosalina, una dose se lo Stato mi dà risarcimento 7 milioni
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MILANO
21 gennaio 2022
17:24
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E’ disposta a vaccinarsi con una dose solo se lo Stato firma una lettera in cui si impegna a darle un risarcimento di 7 milioni nel caso le succeda qualcosa.
Altrimenti suor Rosalina Ravasio, fondatrice della comunità Shalom che si occupa di tossicodipendenti a Palazzolo sull’Oglio (Brescia), non solo continuerà a non vaccinarsi, ma non ha intenzione neanche di pagare la multa quando scatterà l’obbligo per gli over 50.
“Hanno messo l’obbligo del vaccino oltre i 50 anni, me el vacino el fo mia (“il vaccino non lo faccio” in dialetto) ma non perché sono no vax o sì vax, ma perché non mi fido di tutte le balle che hanno detto su questi vaccini”, ha detto prima del tradizionale concerto del Romitaggio dell’8 gennaio, alla presenza del vicario generale della Diocesi di Brescia don Gaetano Fontana.
“Vicario generale, lo riferisci al vescovo qualora tu vedessi sui giornali che mi hanno ammanettato e dici così: domani torna una delle nostre avvocate, qualora prendessi la multa per il vaccino, non la pago”, ha proseguito suor Rosalina, fondatrice nel 1986 di una comunità di recupero molto nota in Lombardia alla quale ha fatto visita in più occasioni anche il ct della Nazionale Roberto Mancini.
“Faccio fare una lettera perché la provvidenza è molto più grande dello Stato, da 36 anni viviamo di provvidenza e lo Stato non riuscirebbe a mantenerci così bene – ha proseguito -. Lo Stato deve dare 7 milioni alla comunità. Se lo Stato firma, faccio la prima dose, senza fare l’ultima ma la prima la faccio.
Se non firma, non mi può dare la multa e non mi può penalizzare.
Amen”, ha concluso.
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Lucci inviato di Striscia, seguirà la corsa al Colle
Lunedì 24 gennaio il debutto del nuovo inviato del tg satirico
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21 gennaio 2022
17:26
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Da lunedì 24 gennaio Enrico Lucci debutta come inviato di Striscia la notizia, il tg satirico di Antonio Ricci in onda dal lunedì al sabato su Canale 5 (alle 20.35).
Lucci, in diretta da Roma, presidierà l’ingresso del Parlamento per raccontare in tempo reale, a modo suo, la corsa al Colle per l’elezione del prossimo Presidente della Repubblica.
Enrico Lucci nasce a Velletri (Roma) il 17 febbraio del 1964.
Debutta sulle reti nazionali nel 1993, alternando collaborazioni con Rai e Mediaset, in diversi programmi, tra cui Scirocco, Il Giro d’Italia, Feste e Vacanze. Nel 1994 collabora alla trasmissione Anni azzurri. Nel 1996 vince la seconda edizione del premio giornalistico “Ilaria Alpi” per Telesogni su Rai3.
Nel 1997 realizza il suo primo servizio per Le Iene su Italia 1.
Sempre su Italia 1, nel 2000, conduce Vacanze e, nel 2002, Lotta di Classe. Nel 2003 pubblica con Mondadori il romanzo “Tutto può ancora accadere (aspettando Tony Randine)”. Nel 2016 passa in Rai, dove conduce Nemo – Nessuno escluso in prima serata su Raidue. Nel 2019 è sempre su Raidue con Realiti – Siamo tutti protagonisti ed entra a far parte del cast di Quelli che il calcio.
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Superbonus, nuova stretta antifrodi. Ance: basta modifiche
Il credito di imposta sui bonus edilizi cedibile una sola volta. I costruttori e gli artigiani contro l’ennesima modifica
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21 gennaio 2022
18:55
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Arriva una nuova stretta contro le frodi sui bonus edilizi, compreso il Superbonus: la bozza del decreto Sostegni ter sul tavolo del Consiglio dei ministri prevede infatti che il credito di imposta sia cedibile una sola volta. Per i crediti già oggetto di cessione al 7 febbraio si potrà procedere con una sola ulteriore cessione.
I contratti che violeranno le nuove norme sulle cessioni del credito saranno considerati nulli.
“L’ennesima modifica alle misure in corso, con il limite alla cessione dei crediti, rischia di bloccare le imprese e penalizzare le famiglie più bisognose.
Non è così che si fermano le frodi”. Cosi’ l’Ance in una nota commentando le novità emerse dalla bozza del decreto Sostegni. “Basta con i continui cambiamenti. L’incertezza delle regole, anche con provvedimenti retroattivi, scoraggia il mercato e le imprese più serie”, dice il presidente dell’Ance, Gabriele Buia, denunciando l’ennesima modifica alla normativa che sopprime le ulteriori cessioni dei crediti.”Giusto l’obiettivo di contrastare le frodi”, sottolinea il Presidente Buia, “ma non si possono colpire continuamente migliaia di cittadini e di imprese corrette impegnate in interventi di riqualificazione energetica e sismica, che ora dovranno necessariamente rivedere le condizioni contrattuali con i proprietari, generando migliaia di contenziosi e un blocco del mercato.” Non è la prima modifica in corso al funzionamento dei bonus edilizi, ricorda il Presidente Ance. “Ogni mese ci troviamo di fronte a qualche nuova norma che genera confusione e rischia di fermare i cantieri”. Non è questo il sistema per frenare abusi e irregolarità. “Contro le frodi, abbiamo chiesto da tempo regole chiare per evitare speculazioni, come l’introduzione di prezzari di riferimento per tutti i bonus e un sistema di qualificazione delle imprese, visto il recente proliferare di operatori improvvisati. Ma finora, al di là di qualche buon proposito, non si è fatto nulla, mentre in questo modo si colpiscono le imprese serie.”
Contro il provvedimento anche Cna e Confartigianato che sottolineano l’incertezza dovuta alle continue modifiche e il disorientamento di imprese e clienti.
“Nel testo del Dl Sostegni ter esaminato oggi dal Consiglio dei ministri, a quanto risulta, c’è una norma che circoscrive eccessivamente la libera cedibilità dei crediti d’imposta legati ai bonus edilizi, a partire dal Superbonus 110%” che “di fatto renderebbe possibile la cessione dei crediti di imposta ai soli intermediari finanziari, in pratica le banche”. Lo segnalano deputati e senatori M5S che chiedono che la norma sia “radicalmente rivista” e ripropongono “l’implementazione di una piattaforma informatica di cessione e certificazione dei crediti d’imposta” e si dicono pronti a presentare emendamenti per rivederla.
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Covid: 179.106 positivi e 373 morti nelle ultime 24 ore
Tasso al 16%, +9 terapie intensive ma calano ricoveri ordinari
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21 gennaio 2022
17:48
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Sono 179.106 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 188.797.
Le vittime sono invece 373, mentre ieri erano state 385. I tamponi sono stati 1.117.553 i tamponi, con un tasso di positività al 16%, in lieve calo rispetto al 17% di ieri. Sono 1.707 i pazienti in terapia intensiva, 9 in più nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 148. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 19.485, ovvero 174 in meno rispetto a ieri.
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COVID, il Fvg lunedì entra in zona arancione
Sono 4.712 i nuovi contagi registrati e 6 i decessi
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TRIESTE
21 gennaio 2022
19:49
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Il Fvg passa in zona arancione insieme con Abruzzo, Piemonte e Sicilia.
Lo ha deciso il Ministro della Salute, Roberto Speranza, alla luce dei dati del monitoraggio settimanale, firmando una nuova ordinanza che prevede anche il passaggio di Puglia e Sardegna in giallo.
Intanto, in regione sono 4.712 i nuovi contagi registrati e 6 i decessi. Su 11.094 tamponi molecolari sono stati rilevati 1.324 nuovi contagi (11,9%). Sono inoltre 18.158 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 3.388 casi (18,6%). Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 40 di cui 34 non vaccinate e i pazienti ospedalizzati in altri reparti scendono a 426. La fascia d’età più colpita è 40-49 anni (18%).
Oggi si registrano 6 decessi di persone di età compresa tra 75 e 88 anni. I decessi complessivamente ammontano a 4.388 di cui 1.061 a Trieste, 2.132 a Udine, 830 a Pordenone e 365 a Gorizia.
I totalmente guariti sono 166.727, i clinicamente guariti 735, le persone in isolamento sono 57.762. Dall’inizio della pandemia in Fvg sono risultate positive complessivamente 230.078 persone di cui: 51.649 a Trieste, 96.414 a Udine, 53.036 a Pordenone, 25.556 a Gorizia e 3.423 da fuori regione. Sono state rilevate positività nell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina; nell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale; nell’Azienda sanitaria Friuli Occidentale; nell’Irccs materno-infantile Burlo Garofolo; nel Cro di Aviano; nell’azienda di coordinamento regionale (Arcs). Relativamente alle residenze per anziani si registra il contagio di 79 ospiti e di 69 operatori. Si registrano, infine, 4 casi di rientro dall’estero o da altra regione.
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Siria: Mustafa e padre sono in Italia, nuova vita a Siena
Il cardinale Lojudice, ‘Spero di essere il primo a incontrarli’
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SIENA
21 gennaio 2022
20:14
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Mustafà al-Nazzal, il bambino di cinque anni nato senza arti per colpa di un bombardamento aereo in Siria, e suo padre Munzir, cui è stata amputata la gamba destra, protagonisti dello scatto ‘Hardship of Life’ che ha fatto il giro del mondo diventando immagine simbolo del dramma siriano, sono da questa sera in Italia.
L’arrivo al Leonardo da Vinci con un volo di linea da Istanbul di Mustafà insieme con la mamma Zeynep, il papà Munzir e le due sorelline.
Ad attenderli delegati del Sipa. Siena, in una gara di solidarietà senza precedenti, li ha adottati e gli darà una nuova vita. Bologna e la scienza sperano di tornare a farli camminare. Munzir e Mustafa sono i protagonisti dello scatto ‘Hardship of Life’, che ha fatto il giro del mondo diventando immagine simbolo del dramma siriano. Mustafa è arrivato con la mamma Zeynep e le due sorelline. Siena si prenderà cura di loro grazie all’impegno dell’Arcidiocesi e del cardinale Augusto Paolo Lojudice, insieme alla Caritas. “Appena arrivano li incontrerò. Spero di essere il primo a incontrarli – ha detto Lojudice -. E’ la Chiesa che li accoglie e in questo caso mi sento di rappresentarla tutta la Chiesa”.
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Morta sul lavoro, 166 mila euro di risarcimento dell’Inail
Il beneficiario sarà il figlio di 6 anni di Luana D’Orazio
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PRATO
21 gennaio 2022
20:19
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Ai familiari superstiti di Luana D’Orazio, la giovane operaia morta il 3 maggio 2021 in un incidente sul lavoro nell’azienda tessile in cui lavorava a Montemurlo (Prato), spettano 166.000 euro di indennizzo da parte dell’Inail.
L’indennizzo è stato calcolato dall’istituto in base alle sue tabelle.
Secondo quanto si apprende, la somma del risarcimento dell’Inail dovrebbe avere come solo beneficiario il figlio di Luana, che ora ha 6 anni. Egli percepirà la somma non tutta insieme ma nel corso del tempo, fino alla maggiore età.
Nella fase della sua minore età il risarcimento, via via che viene erogato, verrà amministrato dai tutori, i nonni materni.
E’ invece in fase di calcolo il risarcimento dell’assicurazione dell’azienda. Da parte sua, appena nei giorni scorsi, Luana Coppini, l’imprenditrice tessile della ditta dove morì Luana D’Orazio aveva chiesto alla propria compagnia di assicurazione di risarcire il prima possibile i familiari di Luana.
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Foto Hitler che chiama “Mario”, Lega sospende assessore
Scritta “volevo farti complimenti”, polemica a Orvieto
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ORVIETO (TERNI)
21 gennaio 2022
22:30
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“Immediata sospensione” dalla Lega per Angela Maria Sartini, assessore del Carroccio al Comune di Orvieto, dopo che questa ha pubblicato sul suo profilo Facebook personale una foto di Hitler sorridente e al telefono con la scritta “ciao Mario volevo farti i complimenti”.
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“Riteniamo il post del tutto inappropriato e di cattivo gusto” ha sottolineato la Lega Umbria in una nota.
“Anche il legittimo dissenso rispetto alle decisioni prese dal Governo – ha evidenziato ancora il partito – non può e non deve mai travalicare il buon senso. Ancora più grave tirare in ballo pagine di storia così dolorose. Nei prossimi giorni il direttivo regionale incontrerà lo stesso assessore per un confronto”.
Sartini ha detto di non voler commentare il post, poi rimosso. L’assessore ha le deleghe a politiche e servizi sociali, famiglia, scuola, istruzione e formazione, giovani e futuro, pari opportunità e politiche di genere.
Il consigliere comunale di opposizione alla Giunta di centrodestra Franco Raimondo Barbabella ha stigmatizzato sempre su Facebook il post sottolineando: “se un assessore in carica espressione di un partito di governo pubblica una foto di Hitler che fa i complimenti al presidente del Consiglio, il cui significato non può sfuggire a nessuno, che tipo di problema pone non solo a sé ma al sindaco? In modo più chiaro, può ignorare questa che comunque la si consideri è un’enormità?”.
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Diversi i commenti al post sui social anche da vari cittadini che ne criticano il contenuto.
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Foto Hitler chiama “Mario”, revocate deleghe assessore
Per sindaco Orvieto Tardani post “intollerabile e inopportuno”
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ORVIETO (TERNI)
22 gennaio 2022
00:37
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Subito revocate all’assessore Angela Maria Sartini (già sospesa dalla Lega) le deleghe a lei assegnate nella Giunta comunale di Orvieto dopo che questa ha pubblicato sul suo profilo Facebook personale una foto di Hitler sorridente e al telefono con la scritta “ciao Mario volevo farti i complimenti”.
Lo ha annunciato il sindaco Roberta Tardani, che guida un esecutivo di centrodestra.
Questa ha spiegato sempre su Fb che la decisione è stata presa “alla luce dell’intollerabile e inopportuno post”.
“Si possono non condividere e criticare le decisioni di un Governo – ha scritto Tardani – ma quanto pubblicato non può essere tollerato né giustificato e non voglio che sia minimamente accostato a questa amministrazione e in nessun modo alla storia e all’immagine della nostra città.️ In attesa di un confronto con la Lega e le altre forze politiche di maggioranza, tratterrò a me le deleghe precedentemente assegnate all’assessore Sartini”.
Per l’ormai ex assessore la Lega Umbria aveva già disposto “l’immediata sospensione” dal partito. “Riteniamo il post – ha sottolineato il partito – del tutto inappropriato e di cattivo gusto. Anche il legittimo dissenso rispetto alle decisioni prese dal Governo non può e non deve mai travalicare il buon senso.
Ancora più grave tirare in ballo pagine di storia così dolorose.
Nei prossimi giorni il direttivo regionale incontrerà lo stesso assessore per un confronto”.
Sartini aveva detto di non voler commentare il post, poi rimosso.
L’assessore aveva le deleghe a politiche e servizi sociali, famiglia, scuola, istruzione e formazione, giovani e futuro, pari opportunità e politiche di genere.
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Il consigliere comunale di opposizione alla Giunta di centrodestra Franco Raimondo Barbabella ha stigmatizzato sempre su Facebook il post sottolineando: “se un assessore in carica espressione di un partito di governo pubblica una foto di Hitler che fa i complimenti al presidente del Consiglio, il cui significato non può sfuggire a nessuno, che tipo di problema pone non solo a sé ma al sindaco? In modo più chiaro, può ignorare questa che comunque la si consideri è un’enormità?”. Diversi i commenti al post sui social anche da vari cittadini che ne criticano il contenuto.
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Quirinale: Serracchiani, non possiamo permetterci la perdita di Draghi
‘Deve stare o da una parte o dall’altra. Sul Colle scelta unitaria’
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22 gennaio 2022
09:25
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Per Debora Serracchiani, capogruppo dem alla Camera, è necessaria “una scelta coesa e unitaria” sul Colle, “non è questo il tempo dei capi partito o dei nomi di parte”.
“Nessuno ha i numeri per eleggere da solo il capo dello Stato, neppure il centrodestra con un proprio nome.
Per quanto riguarda noi, stiamo lavorando a un alto profilo istituzionale e condiviso, e alla definizione di un patto di legislatura”, dice intervistata dal Corriere della Sera.
“Quello che non possiamo assolutamente permetterci è di non averlo (Draghi, ndr) né da una parte né dall’altra. Noi riteniamo che sulla presidenza della Repubblica si debba innanzitutto partire da alcune considerazioni fondamentali: dobbiamo tenere insieme sia il passaggio delicato e solenne del capo dello Stato, sia la continuità dell’azione di governo per consolidare la ripresa economica e metterci alle spalle la pandemia”, spiega.
Al giornalista che le chiede se per il Colle sia più istituzionale Amato o Casini, ribatte: “Non mi sembra il caso di fare il totonomi. Sono tutte figure stimate che hanno avuto ed hanno ruoli istituzionali”. E Casellati? “Abbiamo detto che non è il momento dei nomi di parte”, replica ancora Serracchiani, sostenendo che l’elezione del Capo dello Stato “sia l’occasione perché il patto con i 5 Stelle si consolidi”.
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Confindustria: caro-energia, -0,8% l’impatto sul pil 2022
E contagi frenano consumi. Fitte nubi, risalita a forte rischio
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
22 gennaio 2022
09:33
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“Con gli attuali prezzi abnormi dell’energia, i margini erosi, la scarsità di commodity e l’aumento dei contagi, il rischio è che il pil subisca uno stop nel primo trimestre: almeno -0,8% l’impatto del caro-energia sul PIL del 2022”, avverte il Centro studi di Confindustria.
“Il rincaro dell’energia – evidenziano gli economisti di via dell’Astronomia – colpisce l’industria italiana” mentre “gli elevati contagi frenano i consumi di servizi”.
Assistiamo ad una “risalita a forte rischio. A inizio 2022 si sono fatte più fitte le nubi, addensatesi già a fine 2021 sulla risalita del pil italiano, stimato in frenata nel quarto trimestre”.
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Dl Sostegni: Confindustria energia, misure insufficienti
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22 gennaio 2022
09:33
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“Occorrono interventi strutturali e di politica industriale, come accaduto in Francia e in Germania e come richiesto dalle associazioni aderenti a Confindustria, tra cui la massimizzazione della produzione nazionale di gas e l’incremento delle agevolazioni per i settori industriali energivori a maggiore rischio chiusura o delocalizzazione”.
Lo ha ribadito Confindustria Energia alla luce delle prime bozze circolate relative al decreto-legge Sostegni in tema di caro energia.
“Sembra emergere, per Confindustria Energia, che le misure prese in considerazione dal Governo siano congiunturali e non strutturali: piccoli interventi spot senza una visione di lungo termine, purtroppo insufficienti a contrastare i fortissimi incrementi di costi che si sono abbattuti sui settori industriali energivori, con gravi conseguenze per la crescita del sistema Paese e per l’occupazione.
Confindustria Energia auspica, pertanto, che gli interventi strutturali proposti vengano seriamente presi in considerazione e implementati dal Governo, perché è ormai evidente che questi incrementi del costo dell’energia perdureranno per un lungo periodo e influenzeranno negativamente l’economia del nostro Paese per i prossimi anni”.
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Confindustria: caro-energia, -0,8% l’impatto sul pil 2022
E i contagi frenano i consumi. Fitte nubi, risalita a forte rischio
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22 gennaio 2022
09:43
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“Con gli attuali prezzi abnormi dell’energia, i margini erosi, la scarsità di commodity e l’aumento dei contagi, il rischio è che il pil subisca uno stop nel primo trimestre: almeno -0,8% l’impatto del caro-energia sul PIL del 2022”, avverte il Centro studi di Confindustria.
“Il rincaro dell’energia – evidenziano gli economisti di via dell’Astronomia – colpisce l’industria italiana” mentre “gli elevati contagi frenano i consumi di servizi”.
Assistiamo ad una “risalita a forte rischio. A inizio 2022 si sono fatte più fitte le nubi, addensatesi già a fine 2021 sulla risalita del pil italiano, stimato in frenata nel quarto trimestre”.
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Covid: 500 morti in Valle d’Aosta dall’inizio della pandemia
L’ultimo decesso è 73enne con gravi patologie e una sola dose
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AOSTA
22 gennaio 2022
10:35
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Salgono a cinquecento, in Valle d’Aosta, le vittime del Covid-19 dall’inizio della pandemia.
L’ultimo decesso ieri pomeriggio, nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Parini di Aosta.
Si tratta di un uomo di 73 anni, con gravi patologie pregresse e ciclo vaccinale non ancora completato – una sola dose di vaccino lontana nel tempo.
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Morto durante stage: oggi in paese funerali altro ragazzino
Solo 3.500 abitanti. Sedicenne morto in moto
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UDINE
22 gennaio 2022
10:42
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A incupire ancor più l’atmosfera nella piccola comunità di 3.500 abitanti di Castions di Strada (Udine), è il fatto che il paese era già in lutto per la morte di un adolescente ancora più giovane di Lorenzo Parelli, un ragazzino di 16 anni deceduto sabato scorso mentre provava la propria moto da cross in un campo nei pressi del cimitero.
Casualmente proprio oggi si terranno i funerali, dopo il nulla osta per la sepoltura rilasciato soltanto due giorni fa al termine di approfondimenti di indagine.
Funerali ai quali Lorenzo aveva espresso l’intenzione di partecipare.
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Bombe nel Foggiano: in arrivo pool specialisti della Polizia
Analizzeranno materiale repertato dopo gli attentati
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FOGGIA
22 gennaio 2022
10:43
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Un pool di specialisti, composto da artificieri, biologi e chimici del servizio di Polizia scientifica di Roma e del Gabinetto interregionale di Bari, esaminerà il materiale repertato in occasione degli attentati incendiari e dinamitardi ad alcuni esercizi commerciali di Foggia e San Severo.
Lo comunica la Polizia, che nei giorni scorsi ha effettuato un servizio ad alto impatto dopo l’escalation criminale registrata nelle prime settimane dell’anno (otto bombe e due incendi di auto).
“L’attività di questi specialisti della Polizia di Stato costituisce – si evidenzia in una nota – un supporto imprescindibile nell’ambito delle investigazioni, in particolare per l’esame e l’analisi delle tracce repertate sul luogo dove si è commesso un delitto”.
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Neonato morto dopo parto: in Procura fascicolo contro ignoti
Nato in provincia di Trieste, sarà eseguita autopsia
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TRIESTE
22 gennaio 2022
10:49
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La Procura della Repubblica di Trieste ha aperto un fascicolo contro ignoti sul caso del neonato morto poche ore dopo il parto, nella tarda serata del 19 gennaio.
Il bimbo, figlio di genitori stranieri, era nato in una struttura privata a San Dorligo della Valle (Trieste) intorno alle 20 ma poche ore dopo, in seguito alle condizioni non buone del piccolo, era stato chiesto l’intervento dei sanitari del 118.
Questi hanno portato i primi soccorsi al neonato, che avrebbero trovato ancora attaccato al cordone ombelicale e alla placenta. Poi hanno deciso di trasferirlo in ambulanza all’ospedale pediatrico Burlo Garofolo. Qui i sanitari sono riusciti anche a stabilizzarlo momentaneamente ma poi le condizioni del piccolo si sono aggravate ed è deceduto.
La magistratura ha disposto che sulla piccola salva venga eseguita l’autopsia.
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Unicredit: nuova cartolarizzazione garantita da Bei per pmi
Si tratta di un portafoglio di circa 2 miliardi di euro
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22 gennaio 2022
10:49
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UniCredit e il gruppo Bei, che comprende la Banca europea per gli investimenti (Bei) e il Fondo europeo per gli investimenti (Fei), hanno firmato un nuovo accordo per fornire finanziamenti alle piccole e medie imprese e alle Mid-cap italiane.
L’operazione è sostenuta dal Fondo europeo per gli investimenti strategici (Efsi), il principale pilastro del Piano di investimenti per l’Europa.
In collaborazione con il gruppo Bei, UniCredit ha finalizzato, con UniCredit Bank Ag in qualità di arranger, una nuova cartolarizzazione sintetica di un portafoglio di circa 2 miliardi di euro nell’ambito del programma Arts (Asset Risk Transfer Sharing), in coerenza con il nuovo piano ‘UniCredit Unlocked’.
Fei garantirà la tranche mezzanine di un portafoglio di prestiti già concessi da UniCredit alle piccole e medie imprese italiane, contro-garantiti dalla BEI. Il capitale liberato dal portafoglio cartolarizzato di 2 miliardi di euro sarà poi utilizzato per erogare 720 milioni di euro di nuovi prestiti a sostegno di nuovi progetti delle PMI italiane. L’accordo si inserisce nel più ampio quadro di collaborazione avviato da UniCredit e dalla Bei per sostenere le pmi in Italia. Negli ultimi sei anni, le risorse Bei che UniCredit ha destinato alle imprese in Italia ammontano a oltre 4 miliardi di euro, con quasi 6.000 progetti finanziati fino ad oggi.
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Figlia e genero boss fermati a Fiumicino, disposto carcere
Gip Civitavecchia non convalida fermo nei confronti della donna
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NAPOLI
22 gennaio 2022
10:54
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Il gip di Civitavecchia ha convalidato il decreto di fermo emesso dalla DDA di Napoli nei confronti di Luca Esposito, genero di Patrizio Bosti, quest’ultimo ritenuto uno dei vertici del cartello camorristico denominato “Alleanza di Secondigliano”.
Esposito è stato bloccato dalla Polizia nell’ aeroporto di Fiumicino, insieme con la moglie, Maria Bosti, figlia del boss, mentre stava per imbarcarsi su un volo per Dubai, lo scorso 17 gennaio.
Il giudice ha ritenuto di non convalidare il provvedimento che la Procura aveva emesso anche nei confronti di Maria Bosti in quanto la donna è stata trovata sprovvista del biglietto e quindi è stato ritenuto insussistente il pericolo di fuga.
Ciononostante il giudice ha ritenuto necessaria una misura cautelare in carcere per entrambi.
Marito e moglie – difesi dall’avvocato Raffaele Chiummariello – sono accusati, nell’ambito di una indagine dei sostituti procuratori antimafia Teresi e Converso, di “corruzione di incaricati di pubblico servizio aggravato dal metodo mafioso e dalla finalità di agevolare il sodalizio di appartenenza”.
Secondo gli inquirenti, infatti, per poter salire sul volo diretto negli Emirati Arabi si sarebbero procurati a pagamento – attraverso medici compiacenti – falsi certificati di avvenuta vaccinazione SARS-Cov-2 e falsi certificati di test molecolare con esito negativo. Gli atti del procedimento sono stati trasmessi a Napoli, per competenza territoriale, dove entro venti giorni l’ordinanza deve essere reiterata.
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Giustizia: Cartabia, i problemi hanno causato erosione di fiducia
“Collaborazione tra istituzioni per risanare la società”
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REGGIO CALABRIA
22 gennaio 2022
18:47
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“Stiamo vivendo una fase difficile, piena di sfide, ma è anche di rinnovati slanci e opportunità, in un momento in cui l’intero Paese è in fermento e progetta la sua ripresa, intorno al Pnrr.Proprio in questo contesto di emergenza, sono state avviate ‘riforme di sistema’, per far fronte ai cronici problemi richiamati tante volte: durata dei processi e il fardello dell’arretrato, prima di tutto.
Mali divenuti nel tempo, insieme ai gravi fatti degli ultimi anni, causa di una progressiva e dannosa erosione di fiducia da parte di cittadini,operatori economici e osservatori internazionali”.
Così la ministra della giustizia Marta Cartabia alla cerimonia di inaugrazione dell’anno giudiziario a Reggio Calabria.
“La leale collaborazione tra le istituzioni non è solo un principio costituzionale, che è sempre bene tenere in considerazione, ma è una condizione per il risanamento di tutto il tessuto sociale e per il suo rinnovamento, oggi reso davvero possibile grazie alla stagione eccezionale che tutto il Paese sta attraversando. Questa diviene possibile solo attraverso l’impegno e la responsabilità personale di ciascuno”.
“Abbiamo davanti a noi una grande occasione di rinnovamento – ha detto Cartabia -, favorita proprio dalla crisi aperta dalla pandemia e dagli aiuti europei del Piano di ripresa e resilienza. Il ruolo del Ministero in questo contesto è essenzialmente quello di assicurare più risorse e più strumenti a tutti gli uffici giudiziari perché possano svolgere al meglio la loro altissima funzione. Personale, a partire dai magistrati e dal personale amministrativo, risorse per l’edilizia, per la digitalizzazione”.
“Confido – ha aggiunto la ministra – che al più presto possano arrivare alle Camere anche gli emendamenti per la riforma dell’ordinamento giudiziario e per quella che il Presidente della Repubblica ha definito ineludibile, quella del Csm. Lo faremo sentendo suggerimenti e critiche, se costruttive, ma con grande determinazione anche perché, è sotto gli occhi di tutti, lo status quo non ha dato buona prova di se”.
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Catturato latitante,era ai funerali della zia della compagna
In fuga da luglio, individuato dai Cc a Portici tra la folla
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PORTICI
22 gennaio 2022
11:04
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A tradirlo è stata la partecipazione ai funerali della zia della compagna: latitante dal luglio scorso, Vincenzo Verriotto, 39 anni, è stato arrestato dai carabinieri a Portici (Napoli).
L’uomo si era reso protagonista lo scorso 29 marzo di un inseguimento tra le strade di Ercolano dopo aver rubato un furgone tentando la fuga alla vista dei Carabinieri.
Abbandonato il mezzo con il quale aveva danneggiato un palo della pubblica illuminazione, scavalcò la recinzione di un terreno privato finendo in un fossato e lì fu arrestato.
Giudicato con rito per direttissima, finì ai domiciliari ma dal 26 luglio di lui si erano perse le tracce. A quel punto sono iniziate le ricerche: ai Carabinieri della Tenenza di Ercolano non è sfuggita in questi giorni la presenza di un manifesto funebre che annunciava i funerali a Portici della zia della sua compagna. E così, durante le esequie, nel monitorare l’area, i Carabinieri di Ercolano lo hanno individuato tra la folla di parenti e amici. L’uomo è stato arrestato e, su ordine della Procura di Napoli, condotto al carcere di Poggioreale.
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Agguato nel Nuorese: autopsia, freddato con 8 fucilate
Oggi il funerale dell’allevatore di Oliena ucciso giovedì
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NUORO
22 gennaio 2022
11:05
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Si svolgerà oggi alle 15.30, nella parrocchia di Sant’Ignazio di Loyola a Oliena, il funerale di Tonino Corrias, l’allevatore di 59 anni ucciso a colpi di fucile giovedì mattina, sotto casa nel centro del paese del Nuorese, dentro la sua Ford Fiesta blu dove era appena salito per andare al lavoro in campagna.
L’autopsia sul cadavere dell’allevatore è stata eseguita ieri dal medico legale di Cagliari Matteo Nioi e a tarda sera il Pm di Nuoro Ireno Satta, titolare dell’inchiesta, ha restituito la salma ai familiari.
Per l’esito della perizia bisognerà attendere 90 giorni, ma ciò che appare chiaro è che l’allevatore è stato colpito alle spalle da una pioggia di pallettoni. Sette forse otto gli spari contati dai vicini di casa e tanti i bossoli rimasti a terra tra via Massaua e via Depretis, tutti repertati dai Ris di Cagliari.
Intanto le indagini dei carabinieri della Compagnia di Nuoro guidata dal tenente colonnello Gianluca Graziani, procedono a ritmo serrato. E’ sul passato di Corrias, scampato alla morte in altri due agguati nel 2001 e nel 2015, che si concentrano le attenzioni degli investigatori. Si lavora per accertare un possibile legame con la sanguinosa faida di Oliena, scaturita da alcuni sequestri di persona, che dal 2001 al 2003 causò sette morti. La faida era proseguita anche negli anni successivi, culminata nel 2010 con l’omicidio di Luigino Congiu, fratello di uno dei rapitori dell’imprenditore romano Ferruccio Checchi.
I militari analizzano il contenuto delle telecamere presenti nel Municipio a pochi metri dal luogo dell’agguato e di altri edifici vicini. Continuano anche gli interrogatori e i posti di blocco alla ricerca di qualche indizio che possa risolvere il caso.
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Sequestro 30 mila farmaci dopanti e pericolosi per la salute
Due culturisti denunciati dalla Guardia di Finanza
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NAPOLI
22 gennaio 2022
11:06
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Il Comando provinciale della Guardia di Finanza di Napoli ha sequestrato circa 30.000 farmaci dopanti, provenienti dall’est Europa e sprovvisti di autorizzazione all’immissione in commercio in Italia, in quanto contenenti sostanze steroidee anabolizzanti vietate e pericolose per la salute.
Due culturisti sono stati denunciati Le operazioni sono state condotte dai finanzieri del Gruppo di Frattamaggiore i quali hanno notato, e seguito fino a Nocera Superiore (Salerno), una donna, una 37enne di Roccapiemonte (Salerno), che con fare circospetto caricava nella propria autovettura dei pacchi.
La successiva perquisizione dell’abitazione ha permesso di scoprire numerose confezioni di medicinali con effetti ipertrofici sulla muscolatura dell’assuntore, inseriti nella lista della World Anti-Doping Agency (WADA), in quanto steroidi androgeni anabolizzanti, quindi vietati per Legge. Gli stessi avrebbero fruttato sul “mercato” guadagni per circa 150.000 euro.
Nel corso delle operazioni è stato identificato anche un 39enne di Cava dei Tirreni, che tra l’altro aveva lanciato in un cortile adiacente all’abitazione diversi pacchi di medicinali, nel vano tentativo di liberarsene. I due sono stati denunciati con l’accusa ricettazione e detenzione di medicinali dopanti.
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In Umbria terza dose a più della metà vaccinabili
Oltre 84 per cento di copertura con la prima
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PERUGIA
22 gennaio 2022
11:10
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In Umbria più della metà dei residenti che possono ricevere il vaccino per il Covid ha ricevuto tre dosi.
In base ai dati aggiornati dalla Regione al 22 gennaio sono infatti 431.645 quelli ai quali sono state inoculate, 8.604 nell’ultimo giorno, pari 50,35 per cento dei vaccinabili.
A ricevere la prima dose sono stati invece l’84,21 dei residenti vaccie la seconda l’82,81.
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Bollette: Cgia, aiuti Governo coprono solo 6% rincari
Per 2022 luce e gas ammontano complessivamente a 89,7 miliardi
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VENEZIA
22 gennaio 2022
17:23
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Sebbene il Governo per questo primo trimestre abbia erogato 5,5 miliardi di euro di aiuti a famiglie e imprese contro il caro bollette, l’importo rimane, purtroppo, del tutto insufficiente a mitigare i costi addizionali per gli utenti domestici e non.
Lo rileva la Cgia secondo cui bisogna fare molto di più: a fronte di un rincaro di luce e gas che per il 2022 ammonta complessivamente a 89,7 miliardi, il tasso di copertura supera di poco il 6%.
Per la Cgia nel 2022 il rincaro energetico sarà di 89,7 mld: 30,8 in capo alle famiglie e 58,9 alle imprese. Finora il Governo Draghi ha approvato una serie di misure per mitigare gli aumenti delle tariffe energetiche che ammonta complessivamente a 10,2 mld: 4,7 erogati per la seconda parte del 2021, altri 3,8 sono stati introdotti con la legge di Bilancio 2022 a cui si sommano 1,7 mld stanziati ieri per decreto. La percentuale di abbattimento dei costi addizionali in capo a famiglie e imprese prevista nel 2022 è contenuta al 6%. Se non verranno trovate nuove risorse in grado di calmierare le bollette energetiche, molte attività imprenditoriali non reggeranno questi aumenti di costo e i soldi pubblici risparmiati dovranno essere spesi per pagare le Cig o l’indennità di disoccupazione ai lavoratori che si perderanno il posto. Secondo la Cgia nelle settimane scorse, sono quasi 1,8 milioni gli addetti che lavorano nei settori cosiddetti energivori. Se questi rincari dovessero perdurare per una buona parte del 2022, non è da escludere che 500 mila rischiano, anche temporaneamente, di stare a casa.
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Anno giudiziario: Ancona, “preziosa opera Capo dello Stato”
Catelli, “grazie per azione sostegno Giustizia e Magistratura”
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ANCONA
22 gennaio 2022
11:27
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Aprendo l’Anno giudiziario nelle Marche, al Palazzo di Giustizia di Ancona in una cerimonia ‘ristretta’ nei tempi e nelle presenze per rispetto delle norme anti-Covid, il presidente della Corte d’appello di Ancona Luigi Catelli ha rivolto un saluto “con deferenza” al Capo dello Stato Sergio Mattarella, “supremo garante della Costituzione” cui il magistrato ha rivolto “un sentito ringraziamento per la preziosa opera svolta durante il suo mandato nell’interesse della Nazione e, in particolare, a sostegno della giustizia e dei principi fondamentali di autonomia ed indipendenza della Magistratura”.
Ad Ancona partecipano alla cerimonia solo rappresentanti delle istituzioni, autorità civili e militari, tra le quali il presidente della Regione Francesco Acquaroli, uno dei tre ‘grandi elettori’ dalle Marche che saranno a Roma da lunedì per l’inizio delle votazioni per eleggere il nuovo Presidente della Repubblica.
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Concludendo il proprio intervento, Catelli ha ripreso concetti espressi dal Presidente Mattarella: “l’autonomia e l’indipendenza della Magistrature e delle altre Istituzioni di garanzia costituiscono un bene comune, da salvaguardare e preservare nell’interesse di tutti; la Costituzione non appartiene alla maggioranza o all’opposizione, ma è un insieme di valori, patrimonio di ogni cittadino, delle generazioni presenti e di quelle future”.
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Giustizia: pg Roma, condizioni severamente critiche
Mura: ‘Mobilitati per comprendere materia in Pnrr’
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ROMA
22 gennaio 2022
11:36
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“Anche per la giustizia italiana deve tutt’ora parlarsi – se non di crisi pandemica – di condizioni severamente critiche, se è vero che addirittura a livello europeo ci si è mobilitati al punto da ricomprendere la materia giudiziaria nei cospicui finanziamenti del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR)”.
Lo afferma il procuratore generale presso la corte d’Appello di Roma, Antonio Mura, nella sua relazione alla cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario.
“Il distretto di corte d’appello di Roma risentirà in misura accentuata degli effetti del Pnrr, al punto che non è azzardato prevedere che il successo o l’insuccesso a Roma potrà condizionare il risultato nazionale”.
Per Mura l’attuazione del piano dovrà “avvenire in un momento di per sé difficile per ragioni estranee alla giurisdizione, con la pandemia tuttora in atto. A maggior ragione ciò legittima l’impiego del termine resilienza, che è la capacità di chi non perde mai la speranza e continua a lottare contro le avversità”. “A nome della magistratura requirente del distretto di Roma esprimo fiducia e propongo impegno corale nell’attuazione del Piano di ripresa della giustizia, sento il dovere di rimarcare che – allo stato – esso non si presenta del tutto equilibrato e tale da coinvolgere in modo effettivo e paritario tutti coloro il cui apporto è indispensabile per l’obiettivo della ripresa”, conclude.
“I dati relativi ai femminicidi sono sempre allarmanti, seppure in lieve flessione rispetto all’anno precedente: 12 delitti consumati e 12 tentati (a fronte, rispettivamente, di 13 e 21). I procedimenti per cui si è attivato il Codice rosso sono passati da 3.396 a 3.720, con un incremento del 9,57%. Le richieste cautelari in carcere sono state 218, con decremento del 61%, mentre le richieste non custodiali sono aumentate da 40 a 98”. Sono i dati forniti dal procuratore generale della Corte di Appello di Roma Antonio Mura nella sua relazione per l’anno giudiziario. “Sul piano statistico sono significativi i dati forniti dalla Procura di Roma, la quale nell’ultimo anno ha registrato un numero complessivo di 9.637 procedimenti assegnati al gruppo specializzato, con un incremento del 4,29% rispetto all’anno precedente. Si segnala un particolare incremento dei reati iscritti per art. 600-ter c.p. (pornografia minorile: +65,22%) – spiega Mura – art. 570-bis (violazione degli obblighi di assistenza familiare: +21,93%), lesioni volontarie tra persone legate da vincoli familiari (+44,58%), art. 612-ter (diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti: +58,82%). Le vittime sono prevalentemente di genere femminile”.
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A2a: rileva quote in impianti eolici e solari da Ardian
Mazzoncini, anticipiamo di 2 anni Piano industriale 2030
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22 gennaio 2022
11:37
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A2a ha sottoscritto un accordo vincolante con Ardian per rilevarne le partecipazioni in 3New&Partners, Daunia Calvello e Daunia Serracapriola, relative un portafoglio di parchi eolici e fotovoltaici in Italia con una potenza complessiva di 335 MW, di cui 195 MW di pertinenza di Ardian.
Lo si legge in una nota in cui viene indicato un valore del capitale (Equity Value) di 265 milioni di euro.
Sottoscritto anche un secondo accordo per il portafoglio 4New di complessivi 157 MW, con un ‘Equity Value’ di 187 milioni di euro.
Le due operazioni, insieme alle acquisizioni degli ultimi 12 mesi, consentono ad A2a di “anticipare di due anni gli obiettivi di incremento nella generazione di energia green previsti dal nostro Piano Industriale” da 16 miliardi al 2030. Lo afferma l’amministratore delegato Renato Mazzoncini sottolineando che “per affrancarsi dalla dipendenza estera nell’approvvigionamento del gas occorre accelerare il potenziamento delle rinnovabili, un fattore chiave per la transizione ecologica”. “Il nostro obiettivo – sottolinea il Manager – è continuare ad investire in questo settore e contribuire allo sviluppo sostenibile del Paese”.
“Con questi impianti – prosegue Mazzoncini – A2a consolida la posizione di secondo operatore nelle rinnovabili e la presenza sul territorio nazionale, incrementando le proprie attività in Sardegna, Puglia, Lazio e Campania”.
“L’operazione – conclude – consente al Gruppo di registrare un’importante crescita nell’eolico e avanzare nel fotovoltaico.
Inoltre, come previsto nel Piano Industriale 2021-2030, la presenza in Spagna costituisce un primo step di sviluppo di impianti rinnovabili in altri Paesi europei”.
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Covid: il 6,5% degli altoatesini è in quarantena
Un decesso e 2.802 nuovi casi in Alto Adige
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BOLZANO
22 gennaio 2022
11:44
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L’Alto Adige registra oggi il decesso di un paziente Covid e 2.802 nuovi casi (324 tramite 1.757 pcr e 2.478 tramite 15.750 test antigenici).
La vittima è un ottantenne.
Il numero dei pazienti in terapia intensiva sale a 19 (+2), mentre cala quello nei normali reparti 102 (-5).
Cresce il numero degli altoatesini in quarantena che ora sono 34.157 altoatesini (+343), ovvero il 6,5% della popolazione.
Sono stati dichiarati guariti 2.255 persone.
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Appalti: intesa governo-Anac, più efficienza accorpando acquisti
Riqualificazione stazioni appaltanti. Busia: ‘Troppe 36mila’
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
22 gennaio 2022
11:44
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Accorpare e centralizzare il più possibile gli acquisti per spuntare prezzi migliori, arginare deficit organizzativi dovuti alla frammentazione e istituire un’anagrafe unica delle stazioni appaltanti: con un protocollo d’intesa tra il premier Mario Draghi e il presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione Giuseppe Busia, entra nel vivo il processo di riqualificazione delle stazioni appaltanti e delle centrali di committenza, tra i punti qualificanti del Pnrr.
“Da tempo Anac sosteneva l’urgenza di intervenire sul caos delle oltre 36mila stazioni appaltanti, in direzione di una riduzione e semplificazione”, sottolinea il presidente dell’Autorità Anticorruzione Giuseppe Busia: “Va superato il limite territoriale.
Se una regione è capace e si è specializzata in una tipologia di acquisti, deve poterlo fare senza limiti regionali, favorendo acquisti a prezzi migliori di beni di maggiore qualità, con maggiore conoscenza del mercato e capacità di spuntare condizioni migliori. Pensiamo a cosa sarebbe accaduto se i vaccini anti-Covid fossero stati acquistati da ogni singola Asl, invece che a livello europeo”.
Si punta ad agire in tempi stretti: il tavolo di lavoro congiunto Governo-Anac dovrà rendere operativo il nuovo sistema perché risulti pronto e collaudato prima dell’entrata in vigore della riforma del Codice degli appalti. Entro il 31 marzo verranno adottate le Linee guida con le modalità operative.
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Accorpare e centralizzare il più possibile gli acquisti per spuntare prezzi migliori, arginare deficit organizzativi dovuti alla frammentazione e istituire un’anagrafe unica delle stazioni appaltanti: con un protocollo d’intesa tra il premier Mario Draghi e il presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione Giuseppe Busia, entra nel vivo il processo di riqualificazione delle stazioni appaltanti e delle centrali di committenza, tra i punti qualificanti del Pnrr.
“Da tempo Anac sosteneva l’urgenza di intervenire sul caos delle oltre 36mila stazioni appaltanti, in direzione di una riduzione e semplificazione”, sottolinea il presidente dell’Autorità Anticorruzione Giuseppe Busia: “Va superato il limite territoriale.
Se una regione è capace e si è specializzata in una tipologia di acquisti, deve poterlo fare senza limiti regionali, favorendo acquisti a prezzi migliori di beni di maggiore qualità, con maggiore conoscenza del mercato e capacità di spuntare condizioni migliori.
Pensiamo a cosa sarebbe accaduto se i vaccini anti-Covid fossero stati acquistati da ogni singola Asl, invece che a livello europeo”.
Si punta ad agire in tempi stretti: il tavolo di lavoro congiunto Governo-Anac dovrà rendere operativo il nuovo sistema perché risulti pronto e collaudato prima dell’entrata in vigore della riforma del Codice degli appalti. Entro il 31 marzo verranno adottate le Linee guida con le modalità operative.
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Milleproroghe: emendamenti bipartisan su proroga cig Covid
Diverse proposte per prolungare la scadenza almeno a fine marzo
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22 gennaio 2022
11:56
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La proroga della cassa integrazione Covid, scaduta a fine 2021, per ulteriori 13 settimane, fino al 31 marzo 2022, prevedendo un limite di spesa di 150 milioni.
E’ quanto chiedono diversi emendamenti al Milleproroghe presentati da maggioranza e opposizione: singoli emendamenti in questo senso portano la firma di deputati di Lega, M5s, Pd, Leu, gruppo Misto e Fratelli d’Italia.
Alcune proposte di Forza Italia guardano in particolare al comparto turistico-ricettivo e al settore dello spettacolo dal vivo. Un emendamento di Iv ne chiede la proroga per 26 settimane fino al 15 luglio 2022.
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La proroga della cassa integrazione Covid, scaduta a fine 2021, per ulteriori 13 settimane, fino al 31 marzo 2022, prevedendo un limite di spesa di 150 milioni.
E’ quanto chiedono diversi emendamenti al Milleproroghe presentati da maggioranza e opposizione: singoli emendamenti in questo senso portano la firma di deputati di Lega, M5s, Pd, Leu, gruppo Misto e Fratelli d’Italia.
Alcune proposte di Forza Italia guardano in particolare al comparto turistico-ricettivo e al settore dello spettacolo dal vivo. Un emendamento di Iv ne chiede la proroga per 26 settimane fino al 15 luglio 2022.
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Onu, riformare sistema economico tra priorità 2022
Afferma il Segretario Generale Antonio Guterres
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
22 gennaio 2022
09:22
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Sconfiggere la pandemia e rivedere le regole della finanza mondiale, ”un sistema fallimentare che favorisce i ricchi e punisce i poveri”: sono queste due delle cinque priorità del mondo per il 2022 indicate dal Segretario Generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, all’Assemblea Generale dell’Onu.
Inoltre, ha sottolineato Guterres, bisogna mettere fine ai troppi conflitti che infiammano il mondo, agire coraggiosamente contro la crisi climatica e ”governare la tecnologia, non farci usare da lei”.
E se fermare il Covid deve essere al top dell’agenda comune, lavorare per contrastare gli squilibri strutturali del sistema finanziario globale è la seconda priorità, ha ribadito Guterres.
“Se non agiamo ora, l’inflazione record, l’impennata dei prezzi dell’energia e i tassi di interesse esorbitanti potrebbero portare a frequenti default nel 2022, con conseguenze disastrose per i più poveri e vulnerabili”, ha avvertito.
E’ necessaria dunque una riforma del sistema economico che soddisfi le esigenze dei Paesi in via di sviluppo attraverso un processo inclusivo e trasparente. “Ciò richiede un serio esame dei meccanismi della governance finanziaria globale, che sono dominati dalle economie più ricche del mondo”, ha affermato. Il Segretario Generale ha inoltre evidenziato come nel mondo “siamo di fronte al più alto numero di conflitti violenti dal 1945. I colpi di Stato militari sono tornati. L’impunità sta prendendo piede. Le scorte di armi nucleari ora superano le 13.000 unità, il livello più alto degli ultimi decenni. I diritti umani e lo stato di diritto sono sotto attacco”.
Inoltre, “il populismo, l’ostilità verso i migranti, la supremazia bianca e altre forme di razzismo ed estremismo stanno avvelenando la coesione sociale e le istituzioni ovunque. Il regresso dei diritti umani, in particolare i diritti delle donne e delle ragazze, continua”, ha aggiunto. “Nel frattempo, la crisi climatica sta alimentando i conflitti e intensificando le crisi umanitarie. E il terrorismo rimane una minaccia costante e destabilizzante” ha concluso.
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Tre no vax sospesi, sindaco ha uffici vuoti e chiede aiuto
Badalucco, in Liguria, prepara convenzione con Comune vicino
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BADALUCCO
22 gennaio 2022
12:06
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Il sindaco di Badalucco (Imperia) Matteo Orengo è costretto a sostituire tre dipendenti ultracinquantenni no vax del proprio Comune, che dal prossimo 15 febbraio dovranno per forza restare a casa, in base alla nuova normativa che prevede l’obbligo di Green Pass rafforzato sui luoghi di lavoro.
Il primo cittadino ha annunciato la volontà di firmare una convenzione con il vicino Comune di Taggia (Imperia) per usufruire dell’attività di tre dipendenti per qualche ora a settimana per evitare che gli uffici, Anagrafe e Stato civile, Servizi Sociali e Segreteria e Bilancio e Commercio, restino vuoti.
“Dopo due alluvioni e il Covid, speravo finalmente di potere avere un anno tranquillo per lavorare con serenità, e invece niente – afferma il sindaco -. In Comune lavorano cinque dipendenti, tre dei quali sono senza vaccino e con obbligo vaccinale”.
Prima di arrivare alla decisione di sostituirli il sindaco aveva provato a contattarli, ma senza esito. “Prima che uscisse il decreto ci siamo riuniti, cercando di capite lo scenario, ma loro hanno ribadito l’intenzione di non vaccinarsi andando incontro a conseguenze lavorative ed economiche, come la rinuncia dello stipendio e la sospensione”.
Prosegue il primo cittadino: “E’ una scelta che non condivido e non capisco, ma indubbiamente ritengono di dover combattere questa battaglia e di trovarsi nel giusto. Ora sto cercando di ristrutturare questi uffici, ma non sarà semplice, visto che chi subentrerà dovrà prendere confidenza con nuove password e metodi di archiviazione”. Nei prossimi giorni, grazie alla disponibilità del sindaco di Taggia, Mario Conio, Orengo dovrà firmare una convenzione per usufruire dell’aiuto dei dipendenti, almeno fino al 15 giugno, quanto dura la sospensione per i non vaccinati.
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Ultimo saluto a Sergio Lepri, alla camera ardente in Campidoglio tanti amici e colleghi
All’arrivo del feretro il sindaco Gualtieri
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
22 gennaio 2022
17:02
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L’abbraccio di tanti colleghi, che hanno ricordato i suoi insegnamenti, la sua vicinanza anche negli ultimi anni e il suo supporto nei momenti difficili, le immagini di alcuni momenti di intimità familiare, le dediche di tre poesie dalle tre amate nipoti.
È stata una cerimonia ricca di commozione e affetto quella che si è svolta alla Sala della Protomoteca in Campidoglio per l’ultimo saluto a Sergio Lepri, maestro di giornalismo, scomparso due giorni fa a 102 anni
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Ad attendere il feretro assieme ai tre figli Maria, Paolo e Stefano il sindaco di Roma Roberto Gualtieri.
“Roma – ha detto – rende omaggio ad una leggenda del giornalismo, che con la sua autorevolezza è stato punto di riferimento per generazioni di professionisti dell’informazione”.
In Campidoglio anche molti dei colleghi che hanno lavorato con lui all’agenzia che ha diretto per 30 anni, fino al 1990, con i quali Lepri ha continuato ad avere una corrispondenza fittissima, fondando anche una rivista online. Tutti hanno sottolineato il suo rigore professionale, la ricerca continua della massima obiettività possibile e la sua attenzione alla scrittura delle notizie. Un’attenzione – come ha ricordato Silvia Garambois, presidente dell’associazione Giulia – a tutti gli aspetti del linguaggio, in particolare in relazione al rispetto della parità di genere. Dietro al libro con tutte le firme, anche una corona di fiori rossi della redazione dell’Agenzia per cui ha lavorato, con la scritta “Ciao direttore”.
Non è stato dimenticato il ruolo di partigiano e difensore della libertà di stampa che Lepri ebbe già nei tempi del fascismo. L’Associazione Nazionale Partigiani gli ha reso omaggio, ricordando che tutti gli anni, fino alla fine, un rappresentante gli portava a casa la tessera dell’Anpi. Il presidente della Fnsi Giuseppe Giulietti ha rimarcato che “il potere di Lepri consisteva proprio nell’esercizio della libertà che metteva in pratica ogni giorno”.
Tanti momenti di intimità familiare nelle fotografie proiettate nel corso della cerimonia: immagini dalla sua casa in montagna, a Cortina, le partite di tennis, praticato fino a tarda età, ritratti con l’amatissima moglie Laura e le tre nipoti Virginia, Laura ed Emma, che hanno letto tre poesie, tra cui l’Infinito di Leopardi, che le univano al nonno. Anche il direttore di Radio 1 Andrea Vianello ha voluto sottolineare quanto il rapporto con Lepri, il dialogo avuto con lui e la lettura dei suoi libri, sia stata utile per ricominciare a parlare dopo l’ictus che lo ha colpito. Le ceneri di Lepri saranno deposte nel cimitero fiorentino di San Miniato al Monte, accanto a quelle della moglie Laura, morta nel giugno 2011.
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Anno Giudiziario: Ancona,+50% ricorsi processi troppo lunghi
Corte, compensano riduzioni cause lockdown, condanne oltre 5 mln
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ANCONA
22 gennaio 2022
12:15
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Nell’ultimo anno le Marche hanno registrato un’impennata (+50% rispetto all’anno precedente: 830 rispetto a 565) di ricorsi per equa riparazione per irragionevole durata del processo (sulla base della “Legge Pinto”): tra il primo luglio 2020 e il 30 giugno 2021, ha riferito il presidente della Corte d’appello di Ancona Luigi Catelli, aprendo ad Ancona l’Anno giudiziario 2022, la Corte ha emesso condanne per oltre 5 milioni di euro (5.043.489,43 euro) e ha erogato oltre 4,3 milioni di euro per pagare precedenti decreti di condanna.
Per le due sezioni della Corte, che si occupa di ristoro del danno derivante da processi ‘irragionevolmente’ troppo lunghi, tali cause hanno costituito la metà dei procedimenti sopravvenuti compensando anche la riduzione di cause civili dovuta ai vari stop parziali dei lockdown anti-Covid: “equivale a dire – ha detto Catelli – che la Corte ormai lavora per una parte significativa per giudicare se stessa e ritardi degli uffici del distretto con il risultato che le cause ordinare continuano a subire rallentamenti e che le disfunzioni dell’apparato giudiziario appaiono ancor più aggravate”, oltre al danno per l’Erario.
Al danno si somma la beffa: i pagamenti in certi casi hanno favorito “debitori inadempienti o autori di reati che, dalle lungaggini processuali, hanno beneficiato per procrastinare il pagamento di quanto dovuto o lucrare dalla prescrizione del reato”.
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In poche ore due operai morti, a Roma e nel Torinese
E allo scalo di Orbassano quattro feriti per scontro tra treni
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22 gennaio 2022
17:59
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Un bollettino di morte che si aggiorna giorno dopo giorno.
A poche ore dalla tragedia di Lorenzo Parelli, il 18enne stagista deceduto in una fabbrica in provincia di Udine, altri due operai in Italia hanno perso la vita.
A Roma e Torino due manovali sessantenni sono morti sul colpo davanti ai colleghi intervenuti nel tentativo di salvargli la vita.
“Una strage insopportabile”. Così, in prima pagina, l’Osservatore Romano titola sulla piaga delle morti sul lavoro, a partire dalla tragica vicenda dello stagista diciottenne morto in un’azienda meccanica nel Friuli. “Se ogni morte sul lavoro è una morte di troppo, quella di Lorenzo, avvenuta in un contesto che, se possibile, sarebbe dovuto essere persino più sicuro visto che coinvolgeva giovani studenti impegnati in un percorso di alternanza scuola-lavoro, è ancor più insopportabile, difficile da accettare. In Italia si è di fronte a una strage infinita”, scrive il quotidiano della Santa Sede.
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A Rivarolo Canavese, centro a pochi chilometri dal capoluogo piemontese, a morire è stato Vincenzo Pignone, operaio specializzato di 59 anni. La tragedia è avvenuta questa mattina alla Silca, storica azienda di stampaggio. Secondo una prima ricostruzione, sulla quale stanno ancora lavorando i carabinieri della compagnia di Venaria Reale, l’uomo è caduto dentro la sabbiatrice, un macchinario che si usa per pulire i pezzi dello stampaggio. A dare l’allarme sono stati i colleghi che hanno assistito alla caduta ma che non hanno potuto evitare il tragico epilogo. Sulla vicenda la procura avvierà un fascicolo di indagine nel tentativo di accertare eventuali responsabilità.
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L’altro episodio è, invece, avvenuto ieri in un capannone industriale di Santa Procula, vicino Pomezia, in provincia di Roma. A perdere la vita Salvatore Mongiardo, un operaio di 64 anni precipitato da una altezza di cinque metri. L’uomo era intento ad installare alcuni cavi elettrici su una cella frigorifera. Il fatto è avvenuto ieri intorno alle 14. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e il personale dell’Asl Roma 6.
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Tragedia sfiorata, invece, allo scalo merci dell’interporto SiTo di Orbassano (Torino) dopo l’impatto frontale tra due convogli merci: uno in movimento ne avrebbe urtato un altro, fermo sui binari. Nell’incidente quattro persone sono rimaste ferite ma per fortuna nessuno in modo grave. L”incidente, secondo quanto riferito da un portavoce delle Ferrovie dello Stato, sarebbe da attribuire a un errore umano e ha coinvolto lavoratori di aziende ferroviarie esterne al gruppo.
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Morto durante stage: Procura, omicidio a carico datore
Reato colposo nel fascicolo aperto
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TRIESTE
22 gennaio 2022
12:25
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La Procura di Udine ha aperto un procedimento per l’ipotesi di omicidio colposo al momento a carico del legale rappresentante, come datore di lavoro, in merito all’incidente avvenuto nello stabilimento della Burimec di Lauzacco, in cui ha perso la vita il giovane stagista Lorenzo Parelli.
In una nota la Procura sottolinea la “necessità di svolgere attività di accertamento irripetibile nelle forme garantite di legge, al fine di addivenire ad una compiuta ricostruzione della dinamica dell’infortunio mortale”.
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Pg Perugia, “inquietante” situazione criminalità minorile
Per Sottani “espressione disagio che da anni investe la regione”
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PERUGIA
22 gennaio 2022
12:28
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Appare “inquietante” per il procuratore generale presso la Corte d’appello di Perugia, Sergio Sottani, “la situazione della criminalità minorile” in Umbria, “espressione di un disagio che da anni investe la regione”.
Lo ha sottolineato in occasione della cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario svoltasi a Perugia.
Il procuratore generale ha sottolineato come “dai dati pubblicati dalla Regione Umbria nell’anno 2020 emerge un preoccupante aumento di consumo di sostanze stupefacenti tra gli adolescenti, così come il numero di ricoverati, a causa del consumo, supera la media nazionale”.
In aumento “sia pure in termini limitati” i procedimenti per maltrattamenti e stalking. “Le misure dirette ad evitare la diffusione del contagio – scrive Sottani -, con una diminuzione della mobilità, hanno avuto l’effetto indiretto di una diminuzione dei reati contro il patrimonio ma rimane alta la preoccupazione per i furti in abitazione, cioè per i reati di maggiore allarme sociale in tema di tutela della proprietà individuale e della libertà personale”.
Diminuisce anche, sempre quale effetto collaterale della ridotta mobilità, la criminalità collegata allo “spaccio da strada” di stupefacenti, ma rimane “preoccupante” il numero di reati collegati al traffico di droga. “Particolare attenzione” da parte delle Procure del distretto per i reati di omicidio colposo e di lesioni colpose commessi con violazione delle norme in materia di circolazione stradale, “per i quali si confida, a breve, di redigere un protocollo distrettuale, e per quelli legati alla prevenzione degli infortuni sul lavoro, in costante aumento e di cui poco si parla se non in occasione di alcuni gravi incidenti”.
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Anno Giudiziario: pg Marche, “presenza affiliati ‘ndrangheta”
Ortenzi, “no forme radicamento stabile ma ‘soggetti’ operativi”
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ANCONA
22 gennaio 2022
12:40
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Nelle Marche non fanno registrare al momento “forme di radicamento stabile delle ‘mafie tradizionali’ ma “negli ultimi anni si è comunque evidenziata la presenza e talvolta l’operatività di affiliati alla criminalità organizzata calabrese”.
Lo ha detto durante la propria relazione, in occasione della cerimonia di apertura dell’Anno giudiziario 2022 nelle Marche, il Procuratore generale facente funzione, Luigi Ortenzi.
Entrando nello specifico di tali “presenze” ha riferito di soggetti ricononducibili alla ‘ndrangheta del Catanzarese nella zona di San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno); di “proiezioni riferibili a cosche del Crotonese in provincia di Macerata e Fermo; mentre in provincia di Pesaro Urbino “sarebbe stata accertata l’operatività di soggetti riconducibili a cosche dell’area reggina”.
Il Pg ha ricordato come il territorio marchigiano sia caratterizzato da una significativa presenza imprenditoriale in vari settori, tra i quali quelli agroalimentare, manifatturiero, turistico, basata su piccole e medie imprese: un sistema “potenzialmente attrattivo per la criminalità organizzata”. Il magistrato ha accennato alle attuali difficoltà congiunturali di cui potrebbe avvantaggiarsi la criminalità per riciclare capitali illeciti, ricorrendo anche ad usura ai danni di singoli cittadini o di imprese. Altro ‘terreno’ di interesse per il crimine organizzato potrebbe essere la ricostruzione post-sima.
Come avvenuto in altre regioni, sulla base di relazioni della Dia, ha ammonito il Pg, consorterie criminali potrebbero infiltrarsi nell’aggiudicazione di appalti e subappalti pubblici, a svantaggio di imprese sane”.
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Cold case Aosta, ex moglie Gilardi ‘mi affido alla giustizia’
Dopo possibile svolta in indagini, ‘prima o poi verità arriva’
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AOSTA
22 gennaio 2022
12:44
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“In dieci anni sono sempre stata silenziosa perché è giusto così, mi affido alla giustizia” ma “io sono ottimista per natura e rispecchio molto il mio segno zodiacale, il leone: mi vedo sempre sotto un baobab, con un occhio aperto e uno chiuso, e prima o poi la preda, ahimè, mi passerà davanti”.
Così l’ex moglie della vittima, Giuliano Gilardi, Anna Maria Inforzato, commenta la possibile svolta nelle indagini sull’omicidio avvenuto dieci anni fa a Saint-Christophe, sulla collina alle porte di Aosta.
Il dna sul chewing gum trovato il 27 dicembre 2011 nel letto dove l’allora pensionato sessantenne giaceva morto accoltellato è infatti compatibile con quello di Salvatore Agostino, operaio edile di 61 anni noto alle forze dell’ordine, una delle quattro persone indagate dopo la riapertura del fascicolo per omicidio.
A certificarlo è la relazione della genetista incarica dal gip di Aosta nell’ambito dell’incidente probatorio chiesto dalla procura.
Più in generale, aggiunge Anna Maria Inforzato, “io sono abituata alla cultura del rispetto, ringraziando i miei genitori amatissimi che me l’hanno imposta. Quindi dico che vado con i piedi di piombo, per me fino a prova contraria sono tutti innocenti. Dico così perché è giusto così, io sono troppo rispettosa, preferisco continuare così sulla mia strada, sulla nostra strada, perché io ho insegnato anche a mia figlia la cultura del rispetto e quindi vado avanti così anche in questo frangente”.
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Anno giudiziario: in Sardegna aumenta violenza di genere
Procura generale si complimenta per la cattura di Mesina
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CAGLIARI
22 gennaio 2022
12:46
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Aumentano in Sardegna le violenze e i delitti di genere, i reati legati ai traffici di droga, ma diminuiscono quelli contro la pubblica amministrazione e contro il patrimonio, come furti e scippo, probabilmente a causa anche delle restrizioni legate al Covid.
La fotografia sullo stato della giustizia isolana è stato fatta nella sua relazione dalla presidente della Corte d’appello di Cagliari, Gemma Cucca, nella cerimonia d’apertura dell’anno giudiziario.
Rigide norme sul distanziamento e contro la diffusione della pandemia hanno limitato la presenza di autorità e interventi.
Dopo il lockdown per il Covid, lo scorso anno è stato segnato dalla ripartenza della macchina giudiziaria che ha dovuto tenere conto delle nuove norme. “Le note e gravi carenze dell’organico amministrativo – ha detto la presidente – sono sempre più accentuate, soprattutto a causa del gran numero di pensionamenti anche per il grave disagio vissuto per troppo tempo all’interno degli uffici”. A questi si devono aggiungere anche i deficit di organico tra i magistrati.
Tra il pubblico presenti il sindaco di Cagliari Paolo Truzzu, la vice presidente della Regione, Alessandra Zedda, il vescovo di Cagliari, mons. Giuseppe Baturi.
Flessione nelle iscrizioni dei procedimenti sono poi state segnalate dalla Procuratrice generale Maria Gabriella Pintus che si è apertamente complimentata con magistrati e con l’arma dei carabinieri per la recente cattura di Graziano Mesina, latitante dopo una condanna definitiva a trent’anni.
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Ita: il 31 gennaio in cda il piano strategico
Poi apertura data room. Solo dopo novita’ su partner
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22 gennaio 2022
12:51
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“Confermiamo quanto dichiarato alla recente Audizione in Commissione Trasporti del 20 gennaio: presentazione del Piano Strategico al prossimo CDA previsto il 31 gennaio, apertura della Data Room nei giorni successivi”.
Lo si apprende da Ita.
Quindi è ipotizzabile che prima di questi appuntamenti non ci siano novità in fatto di alleanze.
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Vaccini: carciofi in dono a personale hub nel sud Sardegna
L’idea lanciata sui social dal sindaco di Samassi
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CAGLIARI
22 gennaio 2022
12:53
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Carciofi in dono al personale sanitario che presterà servizio nell’hub vaccinale predisposto per le terze dosi a fine mese, a Samassi nel Sud Sardegna.
È l’idea lanciata su Facebook dal sindaco Enrico Pusceddu.
“In pochi giorni sono arrivate 1.500 prenotazioni di terze dosi di vaccini da somministrare nel prossimo weekend a Samassi (29 e 30 gennaio) – scrive il primo cittadino -. Sarà un’impresa riuscirci ma a noi le sfide piacciono e per questo ci stiamo attrezzando per raggiungere l’obiettivo di mettere in sicurezza il maggior numero di samassesi nel minor tempo possibile. Stiamo mettendo a punto la macchina organizzativa e lavoriamo per riempire tutte le postazioni operative nell’intento di limitare al massimo tempi d’attesa e disagi per i cittadini”.
E il sindaco aggiunge: “Visto l’enorme impegno profuso da parte dei volontari, anche gli agricoltori samassesi vogliono fare la loro parte mettendo a disposizione ciò che in questo periodo post-allagamenti hanno di più prezioso, ovvero i loro carciofi.
Con grande piacere, in segno di gratitudine da parte della nostra Comunità, offriranno a medici, infermieri, farmacisti e volontari che presteranno servizio nel nostro punto vaccinale dei magnifici carciofi samassesi”.
Pusceddu conclude: “Se ci fosse ancora personale sanitario che vuol darci una mano non perda l’occasione, in quale altro hub vi capiterà mai di ricevere carciofi in cambio di vaccini?”.
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Covid: Regione Lombardia avvia ispezione al Galeazzi
Chiesti chiarimenti per rinvio degli interventi ai non vaccinati
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MILANO
22 gennaio 2022
12:54
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La Direzione generale Welfare della Regione Lombardia ha avviato una ispezione interna all’Istituto Ortopedico Galeazzi di Milano dopo il caso del rinvio degli interventi ad alcuni pazienti sprovvisti di ‘super green pass’, quindi non vaccinati contro il Covid, su disposizione del virologo e direttore sanitario della struttura Fabrizio Pregliasco.
L’invio degli ispettori, come confermano dall’assessorato al Welfare guidato da Letizia Moratti, è stato disposto per “raccogliere informazioni” e “a breve” l’ospedale dovrà anche produrre una relazione.
Nei giorni scorsi Pregliasco aveva spiegato che ad essere stati posticipati erano stati “gli interventi non urgenti, come ad esempio l’alluce valgo” che coinvolgono pazienti con fragilità, tra cui quelli sprovvisti di green pass rafforzato. E questo “a tutela dei pazienti stessi, vista la situazione epidemiologica che vede un aumento esponenziale dei nuovi casi di Covid-19 nella popolazione”.
Sul caso la dg Welfare sta “facendo verifiche per approfondire e capire”.
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Baricco dall’ospedale, “Ho la leucemia, farò il trapianto”
Medici si sono ficcati in testa guarirmi, donatrice mia sorella
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22 gennaio 2022
12:59
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“Ehm, c’è una notizia da dare e questa volta la devo proprio dare io, personalmente.
Non è un granché, vi avverto.
Quel che è successo è che cinque mesi fa mi hanno diagnosticato una leucemia mielomonocitica cronica. Ci sono rimasto male, ma nemmeno poi tanto, dai. Quando hai una malattia del genere la cosa migliore che puoi fare è sottoporti a un trapianto di cellule staminali del sangue, cosa che farò tra un paio di giorni”. Lo annuncia sui social lo scrittore Alessandro Baricco.
“A donarmi le cellule staminali – scrive ancora Baricco – sarà mia sorella Enrica, donna che ai miei occhi era già piuttosto speciale prima di questa avventura, figuriamoci adesso”. E poi spiega: “Molto altro non mi verrebbe da aggiungere. Forse, ecco, mi va ancora di dire che percepisco ogni momento la fortuna di vivere tutto questo con tanti amici veri intorno, dei figli in gamba, una compagna di vita irresistibile, e il miglior Toro dai tempi dello Scudetto. Sono cose, le prime tre, che ti cambiano la vita. La quarta certo non te la guasta. Insomma, la vedo bene. Per un po’ non contate su di me, ma d’altra parte non abituatevi troppo alla cosa perché i medici che si sono ficcati in testa di guarirmi hanno tutta l’aria di essere in grado di riuscirci abbastanza in fretta. Abbracci, AB”.
Il post è corredato dalla foto del suo comodino dell’ospedale dove sono appoggiati il suo computer e ovviamente anche un libro assieme giocoso e profondo, come Il Circolo Pickwick di Charles Dickens.
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Gkn, lavoratori di Campi Bisenzio approvano accordo quadro
Intesa definisce percorso verso la reindustrializzazione
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CAMPI BISENZIO (FIRENZE)
22 gennaio 2022
13:03
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I lavoratori della ex Gkn di Campi Bisenzio (Firenze) hanno approvato a larghissima maggioranza l’ipotesi di accordo quadro stilata al tavolo del Mise lo scorso 19 gennaio: al referendum in fabbrica, che si è tenuto nella giornata di ieri, ha votato il 74% dei 354 aventi diritto.
A votare per il “sì” sono stati 262 lavoratori, con due “no” e una scheda nulla.
L’accordo quadro definisce il percorso verso la reindustrializzazione in continuità occupazionale per la fabbrica ex Gkn, ora Qf Spa.
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Ita: il 31 gennaio in cda il piano strategico
Poi apertura data room. Solo dopo novita’ su partner
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22 gennaio 2022
13:44
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“Confermiamo quanto dichiarato alla recente Audizione in Commissione Trasporti del 20 gennaio: presentazione del Piano Strategico al prossimo CDA previsto il 31 gennaio, apertura della Data Room nei giorni successivi”.
Lo si apprende da Ita.
Quindi è ipotizzabile che prima di questi appuntamenti non ci siano novità in fatto di alleanze.
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Mise: 70 tavoli di crisi. Todde, impegno sta dando frutti
Sono scesi dai 149 di dicembre 2019
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22 gennaio 2022
13:47
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Sono 70 i tavoli di crisi gestiti al ministero dello Sviluppo economico, secondo gli ultimi dati aggiornati di gennaio.
Di questi, 56 sono attivi e 14 di monitoraggio, per un totale tra 80-90mila lavoratori coinvolti.
Lo si apprende dagli uffici della viceministra Alessandra Todde, che segue le crisi industriali da dicembre 2019, sottolineando che allora le vertenze aperte erano 149.
“Il metodo introdotto al Mise in due anni di gestione delle crisi industriali e l’impegno quotidiano stanno dando i loro frutti anche se sono refrattaria ai toni trionfalistici e alle facili ricette”, sottolinea Todde.
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‘Inventare i libri’ di Alessandro Barbero
L’avventura di Filippo e Lucantonio Giunti
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22 gennaio 2022
13:53
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ALESSANDRO BARBERO, INVENTARE I LIBRI (GIUNTI, PP 528, EURO 20,00).
L’avventura di Filippo e Lucantonio Giunti, i due “ragazzi di periferia” che sarebbero diventati i pionieri dell’editoria moderna, diventa un appassionante viaggio nel mondo in cui sono nati i libri come ancora li leggiamo nel saggio di Alessandro Barbero, ‘Inventare i libri’, pubblicato da Giunti nella collana I Fondamenti.
Dei due fratelli, fondatori di due tra le prime e più innovative imprese editoriali della storia: Filippo a Firenze e Lucantonio a Venezia, Barbero ricostruisce il percorso, la dinastia a cui danno vita, la rivoluzione di cui sono protagonisti, colmando le lacune che finora hanno accompagnato la loro storia. Filippo apprende la tecnica della fusione dei caratteri mobili alla bottega di un grande artista come il Pollaiuolo. E Lucantonio pubblica il primo libro, ‘L’Imitazione di Cristo’, tuttora presente nel catalogo Giunti, nel 1489, sei anni prima che Aldo Manuzio, che diventerà il rivale e rappresenterà la concorrenza, dia avvio alla sua attività. All’epoca Lucantonio ha 32 anni, non pochi allora, e “forse non sa ancora che con questa novità il suo destino sta per cambiare radicalmente” racconta Barbero.
Attribuita in quegli anni a Jean Gerson, cancelliere dell’Università di Parigi, mentre oggi si tende a ritenere più verosimile l’attribuzione al monaco tedesco Thomas à Kempis, o Thomas von Kempen, ‘L’Imitazione di Cristo’, spiega Barbero, “è stata definita ‘un successo editoriale a livello europeo”, e pare che sia il libro più stampato dopo la Bibbia. Anche se l’opera fu composta all’inizio del Quattrocento, poco prima, cioè, dell’invenzione di Gutenberg, sono arrivati fino a noi qualcosa come 800 manoscritti anteriori alla fine del secolo, un ordine di grandezza di autentico bestseller, e i primi stampatori non se lo fecero sfuggire”. In ‘Inventare i libri’ anche ‘Il caso Machiavelli. 1530-1537’ con gli strascichi e le polemiche per l’edizione de ‘Discorsi sopra la prima decade di Tito Livio’ del Machiavelli fra lo stampatore romano Antonio Blado, che aveva battuto la concorrenza sul tempo, e Bernardo Giunti. Entrambi “pretendevano di aver utilizzato manoscritti autografi dell’opera”.
Nati in una modestissima famiglia di pannaiuoli, Filippo e Lucantonio erano cresciuti in un mondo dove i “cartolai” erano iscritti all’Arte degli Speziali perché si occupavano di “carte di papiro, o pecorine, libri di carte bambagine o di capretto”, ma avevano intuito le formidabili potenzialità della nuova arte della stampa e diventarono tipografi, editori e intraprendenti commercianti di libri tra la Serenissima, Firenze, la Francia e la Spagna.
“All’inizio del Cinquecento l’attività procede a tutto vapore, i torchi gemono e innumerevoli risme di carta vengono trasformate ogni mese in libri stampati… ‘I Giunti’ sono una realtà, un marchio di qualità a cui non si può rinunciare” racconta lo storico e scrittore.
Entriamo così nell’avventura della fusione dei caratteri mobili, della scelta dei primi bestseller, della creazione di una vasta rete commerciale per diffondere i libri e dell’invenzione di un nuovo mercato fatto di carta e di idee. Nel 1485, ser Bernardo Machiavelli annota nel suo libro di ricordi di aver comprato “da Filippo di Giunta, librario del popolo di Santa Lucia d’Ognisanti” due volumi, uno di diritto e uno di storia: su quest’ultimo, conservato presso la Biblioteca Nazionale di Firenze, possiamo tuttora leggere le annotazioni di suo figlio, Niccolò Machiavelli. Quattro anni dopo, a stipulare il contratto di affitto della nuova bottega del “librario” Filippo Giunti è il notaio Piero da Vinci, padre di Leonardo.
Con la storia della formidabile intuizione e impresa dei “due ragazzi di periferia”, dove non mancano anche litigi e processi con la concorrenza, i soci ma anche con i familiari, Barbero ci restituisce l’affresco di un’epoca straordinaria. Anni in cui, nonostante guerre e pestilenze, i più grandi artisti del Rinascimento hanno dato vita a opere immortali e i libri stampati hanno salvato dall’oblio i classici greci e latini e soprattutto in cui sono state poste le fondamenta del mondo che conosciamo.
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Quirinale: il centrodestra si vede su Zoom, il vertice questa volta è virtuale
Osvaldo Napoli: ‘E’ l’ultima scivolata’
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
22 gennaio 2022
17:45
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Niente pranzi o faccia a faccia, per la prima volta tutti collegati via Zoom. A due giorni dal primo voto per il Quirinale, con Silvio Berlusconi rimasto ad Arcore e Matteo Salvini e Giorgia Meloni a Roma, il centrodestra sceglie di riunirsi in modalità ‘virtuale’ per fare il punto sul cruciale appuntamento per l’elezione del nuovo capo dello Stato.
Segno dei tempi e della pandemia che con i primi lockdown ha ormai sdoganato le riunioni da remoto. Anche la politica si adegua, perfino su una partita così delicata com’è quella del presidente della Repubblica.
Critico per i rischi sulla riservatezza è Osvaldo Napoli, deputato di Coraggio Italia: “Convocare un vertice da remoto, senza sapere quante persone ascoltano, è l’ultima scivolata, almeno si spera, del centrodestra”.
E si chiede “come sia pensabile, senza perdere in credibilità, trattare una vicenda tanto cruciale come è l’elezione del presidente della Repubblica con tanta superficialità e approssimazione”.
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Giustizia, Abruzzo, aumento esponenziale reati di minorenni
E crescono quelli in famiglia, ‘donne hanno paura di denunciare’
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L’AQUILA
22 gennaio 2022
14:30
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L’AQUILA
22 gennaio 2022
14:30
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“Gli Uffici minorili evidenziano il tema del malessere adolescenziale esploso in tempi di pandemia e durante la limitazione di frequenza scolastica.
Il malessere si evidenzia con aumento di fenomeni di autolesionismo e disturbi alimentari, soprattutto tra le ragazze”.
E’ il quadro delineato per l’Abruzzo dal presidente della Corte d’Appello dell’Aquila, Fabrizia Francabandera, nel corso dell’inaugurazione dell’Anno Giudiziario. Un settore, quello dei minori, fortemente influenzato dalla violenza in famiglia. “Si rileva abbandono scolastico, anche di appartenenti a ceti economico-sociali agiati, di ritiro sociale non transitorio e dipendenza dagli strumenti informatici – ha aggiunto parlando poi di “aumento esponenziale di alcuni reati commessi da minorenni: violenza sessuale, maltrattamenti in famiglia, pedopornografia, revenge porn”.
“Nel distretto diminuisce il numero delle notizie di reato, circa 2mila, soprattutto per i reati di natura predatoria” continua Francabandera. “Resta altissima, grazie alle forze di polizia, l’attenzione per i mali endemici del Paese, come corruzione, conflitti di interessi, usure, frodi che potrebbero aumentare per il grande flusso di denaro pubblico previsto con il Pnrr e la crisi di liquidità in cui versano le imprese, trovando varchi nelle procedure di affidamento diretto e procedure di appalto semplificate. Aumentano di poco, nonostante le leggi e l’attenzione mediatica, i reati di genere. Diminuiti i femminicidi, aumentano le violenze, i reati persecutori e i maltrattamenti anche in famiglia. Le donne hanno ancora paura di denunciare, perchè spesso non trovano aiuti adeguati nella ricostruzione dei propri percorsi di vita. C’è la necessità di velocizzare i flussi informativi, per evitare errore di minimizzare le condotte aggressive e valutare i fenomeni anticipatori”.
Nella popolazione carceraria scende il numero dei detenuti a 1.647, il 5% in meno dello scorso anno, con vantaggio per la vivibilità delle carceri. Oltre alle tante criticità anche alcune eccellenze, tra cui l’istituzione del polo universitario carcerario dell’Università di Teramo, con il primo laureato in ‘Tecnologie alimentari.
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Quirinale:Dalla Chiesa,candidatura Bindi supera 10mila firme
“Risultato di rilievo in nemmeno quattro giorni”
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22 gennaio 2022
14:44
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“In nemmeno quattro giorni l’appello a candidare Rosy Bindi a Presidente della Repubblica ha superato le 10mila firme.
Un risultato di assoluto rilievo se si pensa alla tenacia con cui la sua candidatura è stata giudicata “impossibile” da tanti osservatori e aspiranti protagonisti della partita per il Quirinale.
Il fatto che partendo dal nulla organizzativo, senza pubblicità sui media e ovviamente senza denari, ma solo con un passaparola spontaneo si sia arrivati a questo numero di sottoscrittori – cui si aggiungono altrettanti registrati sulla pagina Facebook – indica una diffusa volontà di vedere candidare alla massima carica dello Stato persone che abbiano fatto qualcosa di importante e faticoso per il proprio Paese, persone che abbiano meritato sul campo. Non per nulla tra i sottoscrittori vi sono molti autorevoli esponenti del più impegnato mondo associativo italiano, a partire da don Luigi Ciotti. Tra le candidature di prestigio, dunque, c’è, è possibile, anche quella di Rosy Bindi. Ben altre sono quelle impossibili. E’ un appassionato invito al sistema politico a “giocare alto” in un momento tanto importante per l’interesse del Paese”. A dirlo è il professor Nando Dalla Chiesa che ha lanciato la petizione nei giorni scorsi per la candidatura di Bindi al Quirinale; la sua firma è stata subito seguita, tra gli altri, da quelle di nomi autorevoli come Armando Spataro, Luciano Canfora, Claudio Fava.
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Cala il sipario su Embraco, 4 anni di lotte in fumo
Finisce la cassa integrazione, lunedì lettere di licenziamento
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TORINO
22 gennaio 2022
14:57
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Cala il sipario sulla vicenda dell’ex Embraco, la fabbrica Whirlpool di compressori per frigoriferi di Riva di Chieri, in provincia di Torino.
Per i 377 lavoratori ancora in forza all’azienda, protagonisti per quattro anni di tante battaglie e manifestazioni – dal Festival di Sanremo al Giro d’Italia dall’incontro con papa Francesco a Bruxelles – finisce oggi formalmente la cassa integrazione e resta soltanto la prospettiva della Naspi, l’indennità di licenziamento.
Lunedì sono previsti due incontri presso l’assessorato al Lavoro della Regione Piemonte. Nel primo verrà sancito il mancato accordo sindacale sui licenziamenti, atto che consentirà alla curatela fallimentare di inviare le lettere indispensabili per certificare la fine del rapporto di lavoro e consentire ai lavoratori di presentare la domanda di Naspi. Nel secondo incontro la Regione avvierà il percorso di politiche attive del lavoro, che saranno messe in campo da febbraio: saranno effettuati colloqui con i singoli lavoratori che potranno poi seguire i corsi di formazione più adatti alle loro competenze. Nel frattempo agli operai toccherà scegliere se firmare l’accordo per il fondo Escrow che Whirlpool ha lasciato per sanare i debiti e chiudere ogni contenzioso: vuol dire per ogni lavoratore circa 7.000 euro lordi e la rinuncia a ogni rivendicazione. Ma perché sia valido deve essere firmato almeno dal 90% e non è probabile che questo accada.
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Cala il sipario sulla vicenda dell’ex Embraco, la fabbrica Whirlpool di compressori per frigoriferi di Riva di Chieri, in provincia di Torino.
Per i 377 lavoratori ancora in forza all’azienda, protagonisti per quattro anni di tante battaglie e manifestazioni – dal Festival di Sanremo al Giro d’Italia dall’incontro con papa Francesco a Bruxelles – finisce oggi formalmente la cassa integrazione e resta soltanto la prospettiva della Naspi, l’indennità di licenziamento.
Lunedì sono previsti due incontri presso l’assessorato al Lavoro della Regione Piemonte. Nel primo verrà sancito il mancato accordo sindacale sui licenziamenti, atto che consentirà alla curatela fallimentare di inviare le lettere indispensabili per certificare la fine del rapporto di lavoro e consentire ai lavoratori di presentare la domanda di Naspi. Nel secondo incontro la Regione avvierà il percorso di politiche attive del lavoro, che saranno messe in campo da febbraio: saranno effettuati colloqui con i singoli lavoratori che potranno poi seguire i corsi di formazione più adatti alle loro competenze. Nel frattempo agli operai toccherà scegliere se firmare l’accordo per il fondo Escrow che Whirlpool ha lasciato per sanare i debiti e chiudere ogni contenzioso: vuol dire per ogni lavoratore circa 7.000 euro lordi e la rinuncia a ogni rivendicazione. Ma perché sia valido deve essere firmato almeno dal 90% e non è probabile che questo accada.
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Quirinale, Berlusconi si ritira: ‘Draghi rimanga premier’
Il Cav ha ringraziato chi lo ha supportato e ha ribadito di aver servito il Paese
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22 gennaio 2022
19:37
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Silvio Berlusconi fa un passo indietro e rinuncia, in nome della ricerca dell’unità del Paese.
E’ quanto si apprende dal vertice del centrodestra.
Faremo proposta condivisa del centrodestra all’altezza – è la linea di Berlusconi – in grado di avere il massimo consenso possibile.
Mario Draghi deve rimanere al suo posto, si completi l’opera con l’attuale governo. E’ un passaggio in sintesi della nota di Silvio Berlusconi che Licia Ronzulli sta leggendo in apertura del vertice dei leader. Nel messaggio letto da Ronzulli, Berlusconi ha detto di aver verificato l’esistenza dei consensi per una sua eventuale corsa al Quirinale, ha ringraziato chi lo ha supportato e ha ribadito di aver servito il Paese.
“La linea di Forza Italia – ha detto il coordinatore azzurro Antonio Tajani nell’incontro – è che Mario Draghi non vada al Quirinale, rimanga a Palazzo Chigi, dove è inamovibile, e che nel governo non ci debbano essere nè rimpasti, nè nuovi ingressi”. Lo ha detto il coordinatore nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani all’incontro via zoom con il Cavaliere. Inoltre, aggiunge Tajani “non è possibile accettare la ghettizzazione della sinistra nei confronti dei candidati del centrodestra”.
IL VERTICE QUESTA VOLTA E’ SU ZOOM
Giuseppe Conte ha presieduto stamane la cabina di regia dei 5 stelle, in attesa di incontrare alla Camera i grandi elettori del MoVimento. A quanto si apprende da fonti della cabina, permarrebbero ancora i dubbi sulla opzione Draghi al Quirinale soprattutto nella logica della tenuta dei gruppi pentastellati. Conte, che ha avuto anche un contatto con Giorgia Meloni parteciperà al vertice con Enrico Letta e Roberto Speranza. Fonti presenti alla riunione odierna ricordano comunque che non ci sono veti sul nome dell’attuale premier. I 5 stelle starebbero pensando ancora all’ipotesi di un candidato di bandiera.
‘Basta nomi di parte. Servono coesione e serietà’. È intanto il messaggio lanciato dal Partito democratico sul proprio account Twitter. ‘Il Pd sta lavorando per garantire stabilità all’Italia con un patto di legislatura e l’elezione di un presidente della Repubblica autorevole e super partes. Eletto da una maggioranza, la più ampia possibile, in nome dell’unità della Nazione e dell’interesse generale’, si legge nel tweet.
“Noi abbiamo messo in ordine le priorità. Al primo punto c’è la necessità di trovare un accordo per avere un presidente della Repubblica super partes; al secondo, c’è l’accordo per il rilancio dell’azione di governo; e terzo, discutere di come portare avanti la legislatura fino alla fine. Queste le priorità in questo ordine rigoroso”. L’ha detto Giuseppe Provenzano, vicesegretario del Pd ospite di Sky tg24. E sulla riforma della legge elettorale, ha aggiunto: “Se la legislatura deve arrivare alla sua scadenza, la legge elettorale è una delle cose fondamentali con il nuovo Parlamento e perché la gente non va più a votare. Io personalmente sono convinto che un sistema proporzionale possa rispondere meglio a esigenze di rappresentanza nel paese. Ma lo discuteremo insieme alle altre forze politiche”.
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Saga Coffee: sindacati-Evoca, accordo su cassa integrazione
Ammortizzatore prorogato fino alla fine di febbraio
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BOLOGNA
22 gennaio 2022
16:59
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Prorogata, fino a fine febbraio, la cassa integrazione per i 194 dipendenti della Saga Coffee di Gaggio Montano (Bologna).
L’intesa è arrivata oggi a Bologna, in un tavolo tra la proprietà Evoca e i rappresentanti dei lavoratori.
L’ammortizzatore scadeva il 31 gennaio, ma i sindacati avevano chiesto un altro mese di copertura per portare avanti le trattative con il gruppo in uscita e le due aziende acquirenti, Tecnostamp Triulzi e Minifaber. Evoca, dal canto suo, ha chiesto la disponibilità di qualche lavoratore a fare operazioni di inventariato all’interno dello stabilimento, chiuso e presidiato dai dipendenti (per l’80% donne) da inizio novembre 2021. Il prossimo incontro con Evoca sarà il 28 gennaio e lì si entrerà nel merito degli incentivi e dei meccanismi di uscita dei 44 dipendenti che non saranno riassorbiti nei prossimi tre anni nel progetto di reindustrializzazione. Nel frattempo saranno avviate le trattative con gli acquirenti.
“Oggi si è aperto un confronto serio con Evoca – commenta Primo Sacchetti della Fiom Cgil – Chiaro che l’accordo con Evoca è legato all’accordo complessivo. Se c’è la disponibilità ad assumere 150 lavoratori, noi abbiamo dato la disponibilità a trovare le condizioni per accompagnare il progetto. Ma non possiamo scaricare problemi di costi sui lavoratori. La discussione dev’essere figlia di confronto serio e responsabile.
E qualsiasi confronto deve prevedere una soluzione per tutti”.
Per Ugo Bassi, della Fim Cisl, “l’incontro col gruppo Evoca è stato molto proficuo e ci ha dato la possibilità di proseguire coi lavori della nuova proprietà in maniera più serena. C’è stata massima disponibilità da parte del gruppo a venirci incontro e a far sì che tutto il percorso vada nella maniera giusta”.
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Covid: focus dei Fatebenefratelli, ansia e fobia minori
Lockdown e Dad hanno lasciato segno in psiche bambini e ragazzi
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MILANO
22 gennaio 2022
16:30
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Il lockdown e la didattica a distanza hanno lasciato un segno profondo nella psiche di bambini e ragazzi: è quanto rileva il servizio medico Zero-17 dei Fatebenefratelli, ordine religioso che gestisce alcuni centri di riabilitazione psichiatrica convenzionati con il Servizio sanitario nazionale.
Emergono ansie e fobie nel cosiddetto long covid dei ragazzi.
“Le nuove condizioni di vita delle famiglie e la didattica a distanza hanno avuto un impatto nei minori e lo vediamo dall’emergere di disagi emotivi, difficoltà nella costruzione dell’immagine di sé e, ovviamente, nella relazione con i pari”, spiegano Mirko Cristofori e Sabina Baratelli, rispettivamente psicoterapeuta e coordinatore del servizio e neuropsichiatra infantile del poliambulatorio del centro S.Ambrogio Fatebenefratelli di Cernusco sul Naviglio (Milano), dov’è attivo il servizio Zero-17 rivolto ai minori post Covid, gestito in sinergia con il Pronto soccorso pediatrico dell’ospedale di Erba (Como).
“Dalle prime visite – sottolineano -, cogliamo segnali di una difficoltà nella regolazione emotiva con possibili manifestazioni d’ansia acuta, fobie, ritiro, disturbi del sonno o dell’alimentazione”. Le famiglie, per contro, sono più proattive: c’è una maggiore propensione a riconoscere i segnali del disagio e a chiedere aiuto ai professionisti. Almeno la metà dei pazienti di Zero-17 viene segnalato dai genitori, mentre in passato la percentuale era molto inferiore. Del resto, anche le famiglie hanno dovuto modificare radicalmente le proprie abitudini di vita e gestire i figli durante il lockdown, oltre a gestire la situazione complessiva e la novità dello smart working, ha causato – è stato spiegato – un sovraccarico di fatica che si sconta. Zero-17 è un innovativo servizio per la salute mentale dei minori nel Centro Sant’Ambrogio di Cernusco sul Naviglio (Milano) e nell’Ospedale Sacra Famiglia di Erba (Como) che agiscono in sinergia.
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Quirinale: positivi dopo voto in isolamento a casa o Covid hotel
Richiesta alla Camera alla vigilia del voto, firmeranno una liberatoria
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22 gennaio 2022
16:46
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I grandi elettori positivi al Covid potranno uscire dall’isolamento soltanto per votare e dunque dovranno indicare una casa a Roma o un Covid hotel dove tornare in quarantena dopo ogni scrutinio.
Lo prevede il decreto approvato ieri dal governo, che chiede alla Camera di comunicare al prefetto della capitale la fascia oraria in cui i positivi – che ad oggi sarebbero circa 35 – saranno chiamati a votare per il nuovo presidente della Repubblica, nel ‘drive in’ creato all’esterno di Montecitorio.
A quanto confermano diverse fonti, non è allo studio l’allestimento di un Covid hotel ad hoc per i parlamentari e delegati regionali positivi o in quarantena, ma chi non risiede a Roma potrà fare richiesta di alloggiare in uno dei Covid hotel già esistenti nella capitale.
In alternativa dovranno indicare “altro luogo idoneo dove proseguire il periodo di isolamento o di quarantena” e quindi scegliere un appartamento o anche una struttura ricettiva adeguata. Chi è in quarantena potrà infatti uscire solo per andare a votare con la propria auto o un mezzo sanitario e poi dovrà tornare nel proprio domicilio, se non vuole violare il “divieto” previsto dalla legge di dormire o consumare i pasti in altro luogo.
I questori della Camera hanno già indicato le modalità per chiedere le procedure speciali di voto. Una mail dovrà essere inviata entro le 17 di domani o alla vigilia di ciascuna successiva votazione, per chi si scoprisse positivo in un secondo momento. Alla mail dovrà essere allegata una liberatoria per accettare di rendere “conoscibile” la propria condizione sanitaria, nell’ambito delle procedure di voto.
A tutti i grandi elettori sarà misurata la temperatura all’ingresso di Montecitorio: chi ha più di 37,5 farà subito un tampone rapido e se negativo potrà entrare in Aula a votare, se positivo verrà indirizzato al ‘drive in’.
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Ue, green deal ci proteggerà da rischi forniture energia
Infrastruttura europea del gas è solida
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22 gennaio 2022
16:50
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“Completare la transizione energetica verso fonti verdi è l’unico fattore per ridurre la dipendenza dai rischi delle forniture”.
Lo ha detto la commissaria europea per l’Energia Kadri Simson al termine dell’incontro informale dei ministri dell’Energia europei.
“I livelli dei depositi del gas sono molto più bassi quest’anno del solito e i flussi dalla Russia si sono ridotti, ma l’infrastruttura europea del gas è solida e abbiamo discussioni in corso con i partner per aumentare le forniture: l’obiettivo, in generale, è aumentare la capacità di stoccaggio”, ha aggiunto.
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Covid: 171.263 positivi, 333 morti
Tasso al 16,4%, -31 le terapie intensive
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22 gennaio 2022
17:14
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Sono 171.263 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 179.106.
Le vittime sono invece 333 mentre ieri erano state 373.
Sono 1.043.649 i tamponi molecolari e antigenici effettuati, ieri erano stati 1.117.553. Il tasso di positività è al 16,4%, sostanzialmente stabile rispetto a ieri.
Sono 1.676 i pazienti in terapia intensiva, 31 in meno nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 121. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 19.442, ovvero 43 in meno rispetto a ieri.
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Donna morta a Trieste: Procura, idee chiare ma accertamenti
De Nicolo,non trascinare forze ordine competizione con giallisti
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TRIESTE
22 gennaio 2022
17:50
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“Gli accertamenti tecnici dovrebbero essere come sempre la regola prima di parlare.
Gli investigatori devono avere la pazienza di far bene il loro lavoro e di esercitare il dovere del silenzio.
Quando avremo i dati tecnici disponibili, dopo esserci fatti noi le idee chiare, sicuramente parleremo”. Lo ha detto il Procuratore Capo di Trieste, Antonio De Nicolo, a margine dell’inaugurazione dell’Anno Giudiziario, parlando della morte di Liliana Resinovich, la pensionata scomparsa da casa il 14 dicembre e il cui cadavere è stato trovato il 5 gennaio tra la vegetazione del parco dell’ex ospedale psichiatrico di San Giovanni.
“Le idee chiare ci sono sempre – ha puntualizzato – ma non posso trascinare la Procura della Repubblica o le forze dell’ordine in una competizione con giallisti, tuttologi e vari personaggi che vogliono dire la loro. E’ giusto che l’opinione possa esercitarsi a chiedersi cosa è accaduto, noi abbiamo il dovere del riserbo fino a quando non sappiamo veramente cosa è accaduto”. “Aspettiamo fiduciosi – ha concluso – esiti tecnici per poter orientare i successivi nostri accertamenti”.
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Quirinale: Da bis a scoiattolo, le parole della corsa al Colle
Mesi di dibattiti fra presidente patriota, ipotesi donna e Covid
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23 gennaio 2022
16:06
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Le strategie, gli obiettivi, le variabili: le parole chiave che hanno dato ritmo ai dibattiti di questa corsa al Colle.
ATREJU – La versione invernale della kermesse di FdI apre i giochi facendo sfilare sul palco l’intero arco costituzionale. Ma più che lanciare larghe intese, fa emergere qualche crepa nell’asse Meloni-Salvini.
BIS – C’è chi lo chiede apertamente, chi lo esclude, chi ancora si augura senza dirlo una conferma di Mattarella.
Che però lo esclude pubblicamente almeno una dozzina di volte.
COVID – La variante che ha costretto a introdurre il voto al ‘drive in’ per contagiati e in quarantena. Niente da fare per i no vax, esclusi dai 1.009 grandi elettori.
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DONNA – Il 60% degli italiani ne vorrebbero una al Colle, si sprecano petizioni e ipotesi, da Moratti a Casellati, e si propone anche Gianna Nannini. Intanto su 58 grandi elettori solo sei sono donne.
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ELEZIONI ANTICIPATE – Lo spauracchio degli onorevoli che temono di non essere confermati alle prossime Politiche, le prime con il taglio dei parlamentari.
FRANCHI TIRATORI – Sono stati fatali anche per Merzagora, Fanfani, Leone, Forlani e Prodi. Oggi ancor più temuti in un Parlamento balcanizzato.
GIACCHETTA – Tutti raccomandano che non va tirata né a Draghi né a Mattarella, ma non pochi ci provano. “A chi lo fa con me – la battuta di Prodi – gli lascio la giacca”.
INCONTRI – Pubblici, istutuzionali, segreti, su zoom, in ristoranti o salotti, scandiscono l’avvicinamento all’elezione. Manca solo il più evocato, il tavolo dei leader.
KINGMAKER – Chi non può ambire al trono ma indirizza la scelta del nuovo sovrano: un ruolo conteso fino all’ultimo fra Berlusconi e Salvini.
LARGO (campo) è l’orizzonte di Letta e Conte, alle prossime elezioni si vedranno i risultati, le trattative sui Quirinale ne hanno sottolineato le insidie.
MANNY TUTTOFARE – Renzi pesca dal mondo dei cartoni per descrivere il suo il ruolo, promettendo di replicare il blitz risolutivo di sette anni fa.
NUMERI – Il quorum è sempre quello: 673 voti ai primi tre scrutini, 505 dal quarto, quando secondo i più si sbloccherà lo stallo.
OPERAZIONE SCOIATTOLO – La strategia di Berlusconi per cercare i voti fra i parlamentari degli altri gruppi non allineati, affiancato da Sgarbi nell’inusuale ruolo di telefonista.
PATRIOTA – Deve esserlo il candidato ideale per FdI. Patriota è Pertini, replica il Pd. Patriottismo è rendere “la Repubblica unita e solidale”, il promemoria di Mattarella.
QUIRINAL GAME – Brutale come il gioco del gambero della serie tv corerana, la corsa al Colle costringe mosse spregiudicate a passi avanti, indietro e di lato.
RUOLO – Nel messaggio di fine anno Mattarella ha definito così il suo incarico: non mandato, perché quello può essere replicabile.
SEMIPRESIDENZIALISMO – A novembre Giorgetti dà il primo scossone al Palazzo affermando che “Draghi potrebbe guidare il convoglio anche dal Quirinale”.
TRASFORMISMO – Vecchio vizio politico, e il traffico si intensifica con l’avvicinarsi del voto per il capo dello Stato con un paio di cambi di casacca anche alla vigilia.
VETI – Il centrodestra non ne accetta, il centrosinistra ne oppone uno sostanziale, su Berlusconi.
ZAN (il ddl) – A fine ottobre al Senato viene affossata la legge, naufragano le prove tecniche di intesa sul Quirinale.
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Morto 28enne no vax, si era strappato casco ossigeno
Dg Asl Latina, ‘era grave, poi si era convinto a rimetterlo’
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22 gennaio 2022
18:35
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La Asl di Latina ha comunicato il decesso di un giovane di 28 anni non vaccinato avvenuto ieri all’ospedale Goretti di Latina.
Residente a Terracina, il 28enne era giunto al Pronto soccorso di Terracina il 16 gennaio scorso ed è stata diagnosticata infezione SarsCov2 e insufficienza respiratoria grave.
Trasferito il 17 gennaio all’ospedale Goretti di Latina nel reparto di Terapia Intensiva Covid, con progressivo ulteriore aggravamento che lo ha portato al decesso.
“Quando il giovane di 28 anni, convinto no vax, è arrivato all’ospedale di Terracina aveva già bisogno del casco, era in condizioni critiche. Se lo era strappato via ma i medici ci hanno parlato e lo hanno convinto a rimetterlo”. A parlare è la dg della Asl di Latina, Silvia Cavalli.
“Il Covid colpisce duramente anche i giovani. E’ importante fare la vaccinazione, è troppo pericoloso”, commenta l’assessore alla Sanità del Lazio, Alessio D’Amato.
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Quirinale: portavoce Mattarella pubblica foto scatoloni
La foto su twitter: ‘Fine settimana di lavori pesanti’
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22 gennaio 2022
18:41
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La foto di un ufficio, ingombro di scatoloni.
L’ha pubblicata su Twitter Giovanni Grasso, portavoce del presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
“Fine settimana di lavori pesanti…”, scrive Grasso, con riferimento al trasloco in atto dagli uffici del Quirinale.
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Aggressioni Duomo: fiaccolata Fdi contro ‘Taharrush Gamea’
De Corato,riflettere su matrice culturale ma Comune non ci sente
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MILANO
22 gennaio 2022
19:46
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Fratelli d’Italia, dopo le aggressioni di cui sono state vittima almeno 12 ragazze in piazza Duomo a Milano durante la notte di Capodanno, ha organizzato una fiaccolata di protesta in Piazza Mercanti adiacente al luogo delle violenze.
La manifestazione è anche “per condannare la cosiddetta pratica della Taharrush Gamea, un’espressione in lingua araba che significa letteralmente ‘molestia collettiva’ e che designa un’aggressione sessuale di massa ai danni di una donna, che può anche sfociare nello stupro”.
Fra i presenti l’assessore lombardo alla Sicurezza, Riccardo De Corato, la coordinatrice lombarda e senatrice Daniela Santanché, Stefano Maullu, coordinatore di Milano, Romano La Russa e i consiglieri comunali Chiara Valcepina e Francesco Rocca.
“Siamo in piazza per manifestare contro la pratica della Taharrush Gamea messa in atto dai gruppi di giovani arabi nella notte di Capodanno, in Duomo, nei confronti di 12 ragazze – ha affermato De Corato -. Episodi gravissimi che devono far riflettere sulla matrice culturale degli aggressori. Ragazzi egiziani e marocchini che nel nostro Paese hanno trovato terreno fertile per imporre le loro peggiori usanze, alimentando una cultura inaccettabile che umilia le donne”. “Davanti ad episodi ripetuti di violenza avvenuti in Duomo, nel cuore della nostra città, il centrosinistra continua ad avere un atteggiamento ipocrita. La matrice culturale di questi comportamenti è molto chiara. Inoltre, persino l’Anpi ha chiesto un servizio di sorveglianza fisso in Loggia dei Mercanti ormai da tempo ostaggio di nordafricani e sbandati che compiono risse, accoltellamenti e aggressioni di ogni genere. Personaggi che fanno di tutto nonostante a pochi metri di distanza, in piazza Duomo, ci siano le camionette della polizia. È chiaro che serve un presidio in loco, ma il Comune non ci sente”, ha concluso De Corato.
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Morto durante stage: blitz a Confindustria Firenze, indagini
Imbrattata sede, Digos visiona immagini delle telecamere
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FIRENZE
22 gennaio 2022
19:49
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Indagini della Digos di Firenze sul blitz di precari e disoccupati contro la sede di Confindustria, in via Valfonda, per protestare contro la morte di Lorenzo Parelli, il 18enne deceduto in una fabbrica della provincia di Udine nell’ultimo giorno di un programma di alternanza scuola-lavoro.
Secondo quanto appreso sono in corso di individuazione sia i partecipanti alla manifestazione, sia gli autori dell’imbrattamento del portone di ingresso della sede degli industriali, danneggiato con il lancio di un contenitore di vernice rossa.
In visione i filmati delle telecamere della zona da cui si ricaverebbe che il flash mob è durato pochi minuti, circa sette, non oltre 10, e vi ha partecipato una ventina di persone col volto mascherato che mostravano striscioni e cartelli con le scritte ‘La vera emergenza 4 morti sul lavoro al giorno’, ‘Lorenzo uno di noi’, ‘4 morti sul lavoro al giorno gridano vendetta’.
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Berlusconi rinuncia al Colle: ‘Ma Draghi resti premier’
Il Cav ha ringraziato chi lo ha supportato e ha ribadito di aver servito il Paese
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23 gennaio 2022
10:36
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Silvio Berlusconi rinuncia al sogno del Quirinale ma ‘stoppa’ , almeno al momento, Mario Draghi perché resti a Palazzo Chigi.
Sette giorni dopo la proposta del centrodestra, il Cavaliere scioglie la riserva e lo fa da convitato di pietra, rimanendo ad Arcore.
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Il politico più mediatico della seconda repubblica diserta il vertice tanto atteso – trasformato all’ultimo in una riunione via Zoom, per la prima volta – e annuncia il passo di lato con una nota letta dalla fidatissima Licia Ronzulli, senatrice di Forza Italia.
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“Ho deciso di compiere un altro passo sulla strada della responsabilità nazionale, chiedendo a quanti lo hanno proposto di rinunciare a indicare il mio nome per la presidenza della Repubblica”, è il passaggio clou.
Ma il grande Assente – non si collega e non appare né in video né in audio per tutto il giorno – non rinuncia a dettare la linea alla squadra: “Considero necessario che il governo Draghi completi la sua opera fino alla fine della legislatura per dare attuazione al Pnrr”, sottolinea oltre a citare le riforme indispensabili su fisco, giustizia e burocrazia.
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Nella giornata del dietrofront, Berlusconi non perde il ‘guizzo’ e traccia la posizione e il perimetro per tutta la coalizione. In primis, sull’ex governatore di Bankitalia di cui indirettamente frena ogni ambizione al colle più alto. Ma anche sulla partita stessa del Quirinale: “Faremo una proposta condivisa del centrodestra all’altezza in grado di avere il massimo consenso possibile”, fa sapere.
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“Scelta decisiva e fondamentale, Berlusconi rende un grande servizio all’Italia e al centrodestra”. Lo dice il leader della Lega, Matteo Salvini dopo la decisione del Cavaliere. “Berlusconi rende un grande servizio all’Italia e al Centrodestra, che ora avrà l’onore e la responsabilità di avanzare le sue proposte senza più veti dalla sinistra”, afferma Salvini.
Come riferiscono fonti della Lega, “non si ferma l’impegno di Matteo Salvini: subito dopo il vertice del centrodestra, ha contattato i segretari degli altri partiti per confermare quanto emerso durante la riunione. Dopo il passo di lato di Silvio Berlusconi, il leader della Lega ha chiarito ai suoi interlocutori che il centrodestra lavora a una rosa di nomi, tutti di altro profilo”.
“Abbiamo apprezzato il senso di responsabilità di Silvio Berlusconi, che a seguito della verifica che si era riservato di fare per accertare le effettive possibilità di elezione, ha rinunciato a offrire la sua disponibilità alla candidatura a Presidente della Repubblica”. È quanto afferma una nota di Fratelli d’Italia dopo il vertice di centrodestra. “Durante la riunione non sono state formulate da alcuno specifiche proposte di candidatura né tantomeno sono stati posti veti di alcun genere.
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Piuttosto, durante la riunione, FdI ha insistito affinché fosse chiaro che non auspica in alcun modo che la legislatura prosegua, come invece possono eventualmente ritenere le forze politiche della maggioranza”. Così una nota di FdI smentisce indiscrezioni emerse durante il vertice di centrodestra: “La questione di Mario Draghi al Quirinale, sulla quale non abbiamo espresso alcun giudizio, non è stata posta e sarebbe semmai problema che possono avere le forze che partecipano al suo governo”.
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“Il centro destra non è maggioranza e non ha quindi diritto di prelazione sul Quirinale. Lo abbiamo detto fin dall’inizio. Ora col ritiro di Berlusconi e lo scontro deflagrato all’interno del centrodestra tutto è chiaro. Ora ci vuole accordo alto su nome condiviso e Patto di Legislatura”. Lo ha scritto su Twitter il segretario del Pd Enrico Letta.
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“Lo avevamo affermato in modo chiaro: la candidatura di Silvio Berlusconi era irricevibile. Con il suo ritiro facciamo un passo avanti e cominciamo un serio confronto tra le forze politiche per offrire al Paese una figura di alto profilo, autorevole, ampiamente condivisa”. Lo scrive su Twitter il leader del M5s Giuseppe Conte.
“Con il suo gesto Berlusconi testimonia con generosità e profondo senso dello Stato la sua statura di uomo delle istituzioni ed è un sentimento di gratitudine condiviso da tutto il Centrodestra. Siamo fiduciosi che anche gli altri schieramenti del Parlamento mostreranno altrettanta sensibilità e responsabilità istituzionale”. Lo affermano Lorenza Cesa, segretario nazionale dell’Udc e Antonio De Poli, presidente nazionale del partito.
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Strage di Viareggio: morto ex procuratore Aldo Cicala
A seguito di malattia. Coordinò inchiesta disastro ferroviario
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VIAREGGIO (LUCCA)
22 gennaio 2022
20:12
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Dopo una malattia è morto stamani presso l’ospedale di Pavia, dove si trovava ricoverato, Aldo Cicala; aveva 77 anni ed è stato ex procuratore capo della procura di Lucca dal 2008 al 2015.
Il nome di Aldo Cicala è legato alla strage ferroviaria del 29 giugno 2009 di Viareggio (Lucca) nella quale morirono 32 persone per il deragliamento di un treno merci e l’esplosione nell’abitato di un vagone che trasportava gpl.
Aldo Cicala era a Lucca da solo un anno quando si verificò il disastro ferroviario di Viareggio e si trovò a coordinare e organizzare l’intera inchiesta, molto complessa e tecnica per il tipo di circostanze del fatto. Era inoltre ancora alla guida della Procura di Lucca quando prese il via il processo di primo grado che si tenne eccezionalmente al Polo Fiere di Lucca. La notizia della sua scomparsa ha suscitato commozione a Lucca e Viareggio tra chi l’ha conosciuto.
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Agente Polizia locale aggredita in piazza Duomo a Milano
Per aver chiesto a un uomo di indossare la mascherina
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MILANO
22 gennaio 2022
20:27
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Un’agente della Polizia locale di Milano è stata aggredita questa sera in piazza Duomo per aver invitato un uomo, secondo le prime informazioni di nazionalità marocchina, a indossare la mascherina.
Era presente sulla scena anche l’assessore alla Sicurezza di Regione Lombardia, Riccardo De Corato, che ha subito manifestato la propria solidarietà all’agente e si accertato delle sue condizioni di salute.
L’aggressore è stato fermato.
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Scomparso da giorni a Pisa, ricerche lungo Arno senza esito
Impiegato comunale svanito da lunedì scorso dopo fine del turno
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PISA
22 gennaio 2022
20:43
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Ricerche ancora senza esito a Pisa dove, ormai da lunedì scorso, risulta scomparso un dipendente comunale di 47 anni.
L’uomo, che peraltro non ha la patente di guida, è svanito nel nulla dopo le 15 dopo aver regolarmente strisciato il suo badge alla fine del turno di lavoro.
La denuncia di scomparsa è stata formalizzata solo 48 ore dopo perché i familiari hanno riferito agli inquirenti che altre volte l’impiegato si era assentato senza avvertire per poi fare ritorno a casa.
Oggi le ricerche, coordinate dalla prefettura nell’ambito del Piano provinciale delle persone scomparse, si sono concentrate lungo le sponde dell’Arno e anche sul fiume con le squadre dei sommozzatori dei vigili del fuoco che per ore hanno scandagliato il fondale lungo il tratto che lambisce la zona denominata Porta a Mare dove gli inquirenti ritengono che l’uomo possa essere andato proprio lunedì. Al momento però non sono stati trovati altri elementi che possano indirizzare le indagini e le ricerche, poi sospese con il sopraggiungere del buio.
Riprenderanno domani.
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Disperso in lago nel Casertano: trovato corpo senza vita
Tre notti fa 38enne si era allontanato per controllare lenza
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NAPOLI
22 gennaio 2022
20:45
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Dopo quasi tre giorni di ricerche i Vigili del Fuoco hanno trovato il corpo, senza vita, del giovane pescatore scomparso in località Torcino a Ciorlano, in provincia di Caserta.
L’uomo, 38 anni, risiedeva a Castelpagano, in provincia di Benevento.
Tre notti fa era caduto nello specchio d’acqua dopo essersi avventurato con il gommone a parecchi metri dalla riva, per controllare se la lenza della sua canna da pesca era a posto. A dare l’allarme un amico che era con lui. Mobilitati fin da subito, i Vigili del Fuoco hanno istituito una unità di Comando locale sul luogo della scomparsa per coordinare le ricerche e, oltre alla squadra ordinaria del distaccamento di Piedimonte Matese, sono intervenuti anche il nucleo T.A.S.
(esperti in topografia applicata al soccorso) proveniente dal Comando di Avellino, il nucleo sommozzatori del Comando di Napoli, il nucleo S.A.P.R. (sistemi aeromobili a pilotaggio remoto) del comando di Caserta per le ricerche dall’alto, il nucleo cinofili del Comando di Caserta e di Benevento e il nucleo soccorso fluviale del Comando di Salerno e Napoli. Le ricerche, coordinate dai Vigili del Fuoco, hanno visto anche la collaborazione del nucleo sommozzatori dei Carabinieri. Una volta individuato, il corpo dell’uomo è stato portato a riva ed affidato all’istituto di medicina legale di Caserta.
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Letta: ‘Scontro nel centrodestra, ora nome condiviso’
Dubbi del M5s su Draghi al Quirinale, ma nessuna porta è chiusa
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22 gennaio 2022
23:11
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È in programma domattina alle 10.30 alla Camera il vertice del centrosinistra: Enrico Letta, Giuseppe Conte e Roberto Speranza saranno accompagnati dai capigruppo del Pd, del M5S e di Leu.
L’incontro potrebbe essere preceduto da un incontro dei soli tre leader.
Letta domani dovrebbe tornare a incontrare anche Matteo Renzi, mentre fonti Dem spiegano che vedrà Matteo Salvini appena possibile, così come gli altri leader del centrodestra.
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“Il centrodestra non è maggioranza e non ha quindi diritto di prelazione sul Quirinale. Lo abbiamo detto fin dall’inizio. Ora col ritiro di Berlusconi e lo scontro deflagrato all’interno del centrodestra tutto è chiaro. Ora ci vuole accordo alto su nome condiviso e Patto di Legislatura”. Lo ha scritto su Twitter il segretario del Pd Enrico Letta.
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“Il centrodestra da settimane sta bloccando il Paese col suo impossibile assalto al Colle. Un assalto che respingiamo e non consentiremo”. Così fonti del Nazareno. “I numeri lo certificano: nessuno ha la maggioranza in questo Parlamento e non è con una campagna mediatica martellante che il centrodestra la otterrà. Il Pd ha una posizione coerente e lineare dall’inizio: presidente super partes di unità nazionale, sostenuto da una maggioranza larga almeno tanto quanto quella che sostiene l’attuale esecutivo, e patto di legislatura. Si ragioni su questo nell’interesse della nazione in una fase così complessa della vita repubblicana”.
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Il centrosinistra potrebbe scegliere il nome di Andrea Riccardi come candidato di bandiera nelle prime votazioni per il Quirinale. Lo si apprende da diverse fonti di centrosinistra. Il nome sarebbe emerso in ambienti M5S e viene confermato da fonti Dem come possibile scelta condivisa. Domani è in programma una serie di riunioni per valutare il da farsi.
“La fermezza del nostro ‘No’, il dialogo intrattenuto da Conte con i rappresentanti del centrodestra e le possibili azioni forti che abbiamo paventato hanno sicuramente inciso sul doveroso ritiro della candidatura da parte di Silvio Berlusconi. Ora il centrodestra non si chiuda di nuovo in un vicolo cieco, non è il momento della supponenza per nessuno. Non si crei un nuovo stallo sbandierando presunte prelazioni e precedenze. Non siamo al campetto sotto casa dove si invoca la proprietà del pallone per scegliere chi gioca…è il momento della responsabilità: si favorisca il dialogo per individuare il profilo autorevole e condiviso che serve a tutto il Paese”. Lo affermano fonti M5S dopo il vertice di centrodestra.
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Giuseppe Conte ha presieduto stamane la cabina di regia dei 5 stelle,in attesa di incontrare domani alla Camera i grandi elettori del MoVimento. A quanto si apprende da fonti della cabina, permarrebbero ancora i dubbi sulla opzione Draghi al Quirinale soprattutto nella logica della tenuta dei gruppi pentastellati. Conte, che ieri ha avuto anche un contatto con Giorgia Meloni, domani mattina parteciperà al vertice con Enrico Letta e Roberto Speranza. Fonti presenti alla riunione odierna ricordano comunque che non ci sono veti sul nome dell’attuale premier. I 5 stelle starebbero pensando ancora all’ipotesi di un candidato di bandiera.
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Berlusconi al San Raffaele per controlli di routine.
Ieri l’ex premier ha annunciato la propria rinuncia alla corsa al Colle
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MILANO
23 gennaio 2022
17:36
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Il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, è all’ospedale San Raffaele per eseguire alcuni esami di controllo di routine.
Ieri l’ex premier ha annunciato la propria rinuncia alla corsa al Colle. Berlusconi è ricoverato all’ospedale San Raffaele da giovedì scorso.
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Quirinale, al primo voto senza intesa. Si ragiona sull’ipotesi Riccardi
Pd-M5s-LeU: ‘Un tavolo con tutti i gruppi per un nome condiviso’
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23 gennaio 2022
17:57
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Vigilia del primo scrutinio per eleggere il tredicesimo presidente della Repubblica.
Giornata frenetica per partiti e grandi elettori, con incontri pubblici e riservati.
C’è tempo fino a giovedì per trovare il nome giusto, visto che nelle prime votazioni serve la maggioranza dei due terzi e dalla quarta basteranno 505 voti.
“Servono candidati di alto profilo, largamente condivisi e che siano in grado di rappresentare tutti gli italiani. Nelle prossime ore promuoveremo i confronti necessari per arrivare a un tavolo con tutti i gruppi parlamentari per indicare il nome condiviso”. Così la nota congiunta di Enrico letta, Giuseppe Conte e Roberto Speranza al termine della riunione tra Pd, M5s e Leu. “Nella riunione di domani mattina sarà concordato il comportamento per la prima votazione”.
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È “molto probabile” che il centrosinistra vada verso la scheda bianca alla prima votazione. Lo affermano fonti di centrosinistra al termine del vertice alla Camera. La decisione sarà presa nel vertice di domani mattina. “Finalmente ci si può confrontare sui nomi. L’identikit è quello indicato ormai da settimane: profilo non di parte, autorevole. Incontri che dovrebbero preludere a un tavolo tra tutte le forze politiche. Si ragiona su Andrea Riccardi come profilo di presidente ideale”. Lo affermano fonti del Nazareno sottolineando che è stato un “buon incontro” stamani tra Conte, Letta e Speranza, in un “clima positivo” e con “spirito unitario”.
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Letta oggi dovrebbe tornare a incontrare anche Matteo Renzi, mentre fonti Dem spiegano che vedrà Matteo Salvini appena possibile, così come gli altri leader del centrodestra. “Draghi ha salvato l’Italia, va bene a Palazzo Chigi, va bene al Colle, ma non può stare da entrambe le parti. Al Quirinale non si va contro i partiti. Penso che la candidatura di Draghi, ammesso che abbia una propria strategia, possa stare in piedi solo che abbia questo elemento politico. Al Quirinale ci vai soltanto con un’iniziativa politica”, dice Renzi, leader di Italia viva, a Mezz’ora in più. “La prima possibilità è che si vada su un presidente o una presidente che garantisca Draghi a Palazzo Chigi, perché di perderlo non possiamo permetterci. L’alternativa è una scelta politica”, aggiunge.
Ieri a sparigliare le carte è arrivato il passo indietro di Silvio Berlusconi che rappresenta l’avvio di una partita che si gioca su un piano inclinato. Tenere insieme Quirinale e governo, questa la scommessa di Enrico Letta e anche di Giuseppe Conte, che solo garantendo il prosieguo della legislatura può tenere uniti i suoi gruppi parlamentari. “Affrontiamo questo difficile passaggio coi nostri alleati. Coi quali a partire da oggi, dopo la fine della candidatura di Berlusconi che aveva bloccato fino a ieri tutto, concorderemo nomi e proposte”, ha scritto su Twitter in mattinata il segretario del Pd.
“Il Movimento 5 stelle ha un unico obiettivo e lo perseguirà fino alla fine: ha 235 voti di grandi elettori che mette a disposizione degli interessi degli italiani di avere un presidente autorevole che ci renda tutti orgogliosi di essere italiani e ben rappresentati. Continueremo a lavorare in questa direzione”. Così Giuseppe Conte prima della riunione con gli alleati dopo la quale si è dichiarato “molto soddisfatto” . “Sono ottimista e lo sono ancor di più quando lavoro nell’interesse del Paese”, dice parlando con i cronisti al termine del vertice alla Camera di centrosinistra. “Non abbiamo parlato di nomi”, risponde a chi gli chiede dell’ipotesi Pier Ferdinando Casini. Salvini vi ha presentato la sua rosa di nomi? “Non abbiamo ancora parlato di nomi neanche con lui”, risponde. E’ caduto il veto M5s sul nome di Mario Draghi? “Noi facciamo proposte, non poniamo veti”.
“Non si può partire dopo tutto questo stallo con un diritto di prelazione da parte del centrodestra.
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Serve una figura che possa rappresentare il Paese e non una marcatamente di parte”. Lo ha affermato la capogruppo di Leu al Senato, Loredana De Petris, arrivando alla Camera per la riunione del centrosinistra sul Quirinale. “Mario Draghi deve restare a palazzo Chigi? Valuteremo la soluzione migliore per il Paese nel corso della riunione del centrosinistra”, ha aggiunto De Petris, assieme al capogruppo del partito alla Camera, Federico Fornaro che, a chi gli domandava se c’è l’intenzione di proporre un nome di bandiera, ha risposto: “Si valuterà insieme. Oggettivamente Berlusconi era l’ostacolo maggiore sulla strada di un nome condiviso e votato dalla maggioranza”.
Salvini oggi incontrerà i capigruppo Riccardo Molinari e Massimiliano Romeo e successivamente i governatori e i delegati regionali della Lega. Le riunioni sono previste nel pomeriggio.
“Dopo la straordinaria generosità di Silvio Berlusconi, il centrodestra è al lavoro nella certezza che – nell’interesse del Paese – da sinistra non ci saranno No o veti incrociati come avvenuto fino a ieri. Siamo pronti a proporre donne e uomini di altissimo profilo”. Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini.
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Papa: quanto dolore morti in mare perché non li fanno sbarcare
Francesco: “E alcuni in nome di Dio”. La messa in occasione della terza Giornata della Parola di Dio
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CITTÀ DEL VATICANO
23 gennaio 2022
12:27
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“Quanto dolore sentiamo nel vedere fratelli e sorelle nostri morire sul mare perché non li lasciano sbarcare.
E questo, alcuni in nome di Dio!”.
Lo ha detto papa Francesco in un passaggio ‘a braccio’ della sua omelia nella messa nella Basilica di San Pietro in occasione della terza Domenica della Parola di Dio.
Papa Francesco stamane celebra la messa in occasione della III Giornata della Parola di Dio, da lui stesso istituita il 30 settembre 2019. Nel corso della celebrazione, per la prima volta, con un nuovo rito preparato dalla Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, il Papa conferisce a uomini e donne laici provenienti da diversi Paesi del mondo il ministero del Lettorato e il ministero del Catechista. Concelebrano la liturgia con il Pontefice dieci cardinali, dieci vescovi e 120 sacerdoti: i concelebranti principali all’Altare della Confessione sono l’arcivescovo Rino Fisichella e il vescovo Franz-Peter Tebartz-van Elst, rispettivamente presidente e delegato per la catechesi del Pontificio Consiglio per la promozione della Nuova evangelizzazione.
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Agenti feriti a Taranto: 4 capi d’accusa per l’arrestato
I due agenti non sono gravi, uno è ancora in osservazione
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TARANTO
23 gennaio 2022
11:03
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Sono quattro i capi d’accusa contestati a Leo Varallo, di 42 anni, l’ex vigilante e buttafuori che ieri mattina a Taranto ha sparato contro una Volante della Polizia, ferendo due agenti, in modo non grave, dopo aver tentato di impossessarsi di una Porsche Cayenne da una concessionaria di auto della zona.
L’uomo, bloccato subito dopo l’agguato, è stato arrestato dalla Squadra Mobile per duplice tentativo di omicidio, tentata rapina, porto illegale di arma fa fuoco e resistenza a pubblico ufficiale.
L’ex guardia giurata ha utilizzato una pistola calibro 9, sparando una decina di colpi.
Nelle prossime ore è atteso l’interrogatorio di convalida da parte del gip del Tribunale di Taranto. Uno degli agenti feriti, colpito di striscio a una mano, è stato dimesso dall’ospedale.
L’altro, raggiunto a un braccio e a un fianco, è tenuto ancora in osservazione ma le sue condizioni generali sono buone. Con un selfie dal lettino del “Santissima Annunziata” i due poliziotti hanno voluto rassicurare quanti avevano espresso preoccupazione per il loro stato di salute dopo aver visto la terribile scena dell’agguato ripresa da una telecamera di videosorveglianza della zona e dai telefonini dei passanti e poi postata sui social network.
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Vulcano: nuova ordinanza sindaco su controllo emissione gas
Quattro postazioni per monitoraggio, Comitato chiede incontro
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VULCANO
23 gennaio 2022
11:06
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A Vulcano, nelle Eolie, per l’emergenza gas è in arrivo una nuova ordinanza del sindaco Marco Giorgianni.
Scatterà da domani, considerato che l’ultima scade oggi.
Si prospetta una mini proroga, in attesa dell’insediamento della commissione che nominerà il Commissario Musumeci, anche se i tempi potrebbero preannunciarsi lunghi, per l’impegno del governatore nella elezione del Presidente della Repubblica. Attualmente nell’isola si lavora sul protocollo relativo ai controlli legati all’emissione di gas dal vulcano, in un secondo momento si valuteranno le azioni da intraprendere.
Nel frattempo si stanno individuando le quattro postazioni dei laboratori dell’Arpa e dell’Ispra per la trasmissione immediata dei dati online. Saranno posizionate vicino ai cottage Altavilla, di fronte al cratere in modo da registrare “l’attività” del vulcano, nella zona dei fanghi termali, e in altre due aree dell’isola.
Intanto a Vulcano si è registrata un nuovo incontro del comitato spontaneo per la difesa dell’isola delle Eolie che si e’ riunito in una assemblea pubblica al porto. I rappresentanti hanno chiesto un incontro con il sindaco Marco Giorgianni perché dicono “l’isola dovrà tornare a vivere e il primo passo dovrà essere quello di riaprirla anche ai turisti”.
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Incidenti lavoro: morto responsabile impianto risalita Lorica
Colpito da una cabina. Alcuni operai rimasti bloccati
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CASALI DEL MANCO
23 gennaio 2022
11:18
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Il responsabile degli impianti di risalita di Lorica nel comune di Casali del Manco (Cosenza), Alessandro Marcelli, di 60 anni, è morto stamani in un incidente sul lavoro.
L’uomo, prima dell’apertura degli impianti, si trovava a valle per effettuare delle verifiche alle cabinovia, quando sarebbe stato colpito da una cabina ed è scivolato battendo violentemente la testa.
Sul posto i sanitari del 118 e i carabinieri per ricostruire l’accaduto. Al momento l’impianto è fermo e i vigili del fuoco stanno operando l’evacuazione di alcuni operai rimasti sospesi in una cabina quando è scattato il blocco dell’impianto di risalita.
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Il responsabile degli impianti di risalita di Lorica nel comune di Casali del Manco (Cosenza), Alessandro Marcelli, di 60 anni, è morto in un incidente sul lavoro.
Secondo una prima ricostruzione fatta sulla base delle dichiarazioni dei colleghi di Marcelli, l’uomo – prima dell’apertura degli impianti – stava facendo le verifiche quando è stato colpito ad una spalla da una cabina ed è caduto a terra venendo poi travolto da un’altra cabina.
Sulla dinamica dell’incidente stanno indagando i carabinieri che hanno iniziato la visione dei filmati dell’impianto di videosorveglianza.
L’incidente è avvenuto nella stazione di arrivo e partenza a valle dell’impianto, un capannone coperto ed aperto sui lati.
I vigili del fuoco del nucleo Saf (Speleo alpino fluviale) sono al lavoro per recuperare alcuni dipendenti dell’impianto. I sei si trovano in due cabine tra i piloni 2 e 6 sospese ad alcune decine di metri dal suolo ed i vigili del fuoco Saf stanno operando per riportarli a terra. Marcelli oltre ad essere direttore di esercizio degli impianti di risalita di Lorica e Camigliatello, incarico che aveva assunto recentemente, era direttore delle infrastrutture e patrimonio delle Ferrovie della Calabria. “Tutta FdC si stringe intorno alla moglie e ai due figli che Alessandro ha lasciato prematuramente” è scritto in una nota della società.
“Era dedito al lavoro. Era sempre il primo ad arrivare e l’ultimo ad andare via”. Così un collega ricorda Alessandro Marcelli. “E’ stata una fatalità – dice un altro collega – era un gesto che ripeteva quotidianamente”.
Sul luogo dell’incidente si trovano anche i familiari di Marcelli, il cui corpo non è stato ancora rimosso. I soccorsi si sono rivelati inutili e l’uomo è morto sul posto.
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Emirates Bio Farm coltiva nel deserto promuovendo sostenibilità
Azienda guarda all’esperienza italiana per crescere
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DUBAI
23 gennaio 2022
12:05
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“Datemi l’agricoltura e io vi darò civiltà”, è tra le più celebri dichiarazioni dello sceicco Zayed bin Sultan Al Nahyan, padre fondatore degli Emirati Arabi Uniti.
E se già è una sfida trasformare il deserto in un terreno fertile, lo è anche di più realizzare coltivazioni e allevamenti biologici e a ridotto impatto ambientale.
Ma quella della sostenibilità e dell’indipendenza alimentare è un obiettivo che gli Emirati Arabi Uniti vogliono raggiungere, anche attraverso l’impegno dei produttori privati come Emirates Bio Farm, che punta su riciclo degli scarti, produzione locale, educazione e agriturismo per promuovere lo sviluppo agricolo del Paese. A raccontarlo a Expo Dubai è Yazen Al Kodmani, il direttore delle operazioni dell’azienda agricola bio emiratina, che guarda anche all’esperienza italiana per poter migliorare la propria produzione in termini di innovazione tecnologica.
Emirates Bio Farm la più grande fattoria biologica privata degli Emirati, distribuita su 25 ettari all’interno di 100 ettari di terreno aperto ad Al Shuwaib, tra Dubai e Al Ain.
“Produciamo oltre 60 varietà di frutta e verdura e abbiamo anche il pollame, produciamo uova tutte certificate bio”, ha spiegato Al Kodmani, che è figlio d’arte nell’agricoltura negli Emirati: suo padre è infatti Yahya Al Kodmani, considerato tra i principali responsabili dello sviluppo agricolo del Paese.
Secondo il responsabile dell’azienda, le sfide dell’agricoltura nel deserto non sono molto diverse da quelle di tante altre realtà del mondo. “Abbiamo solo climi diversi”, ha dichiarato. Ad esempio, “la scarsità d’acqua non è una sfida solo per noi, ma per la regione e per molti paesi in tutto il mondo oggi”. Come Emirates Bio Farm, “quello che stiamo cercando di fare per vincere questa sfida è utilizzare un’economia circolare” nell’azienda.
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Migranti: 400 da hotspot Lampedusa su nave quarantena
Nella struttura restano ancora circa 300 persone
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AGRIGENTO
23 gennaio 2022
12:28
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E’ in corso dall’hotspot di contrada Imbriacola di Lampedusa il trasferimento, a gruppi, dei migranti ospiti verso cala Pisana dove è ancorata la nave quarantena Azzurra.
Complessivamente 400 gli ospiti della struttura di primissima accoglienza che verranno trasferiti nell’arco della giornata.
A trasferimento concluso, nella struttura – che era arrivata ad ospitare oltre 700 persone – rimarranno circa 300 ospiti, a fronte dei 250 posti disponibili.
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Covid: Veneto sfonda quota 1 mln infetti da inizio pandemia
Ma contagi adesso sono in calo, +14.976 in 24 ore
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VENEZIA
23 gennaio 2022
12:34
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Il Veneto supera la quota psicologica del milione di persone rimaste infettate dall’inizio della pandemia, nel febbraio 2020.
Il dato aggiornato oggi dal bollettino della Regione è di 1.008.962.
Ma la curva di crescita dei positivi è adesso meno accentuata. Nelle ultime 24 ore sono stati 14.976 i nuovi contagi ( 3.797 meno del giorno precedente), a fronte di un numero record di tamponi (oltre 165mila). I decessi sono 12, per un totale dall’inizio della crisi sanitaria di 12.938 vittime. Il Veneto fa però ancora i conti con un platea enorme di cittadini attualmente positivi e in isolamento: 288.819 (+ 10.988).
I dati più confortanti arrivano dagli ospedali: i posti letto occupati da malati Covid in area medica sono 1.727 (-17), quelli in terapia intensiva 183 (-6).
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Labriola, al lavoro sul piano industriale per la NewTim
Sara’ presentato il 2 marzo
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23 gennaio 2022
12:50
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“Nelle prossime settimane continueremo lo sviluppo del piano industriale, e per il due di marzo presenteremo il nuovo piano industriale, il piano della new TIM.
Io conto con tutti quanti voi e sono certo che, insieme, come abbiamo già detto, siamo in grado di fare tante cose”.
Lo ha detto il nuovo ad di Tim, Pietro Labriola, in un videomessaggio diffuso oggi ai dipendenti del gruppo. L’ad fornisce anche delle prime linee spiegando di trovare motivazione anche “dagli oltre mille messaggi che ho ricevuto su suggerimenti su come possiamo migliorare: trasparenza delle tariffe, miglioramento della qualità del servizio, offerta segmentata per i giovani. Ma anche parliamo dello sviluppo di nuovi servizi. Quindi noi, dico noi insieme, abbiamo delle chiare idee del fatto che possiamo certamente migliorare. E questo è un punto di partenza molto importante”.
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Mattarella a Palermo: folla lo applaude, “Grazie presidente”
All’uscita della sua abitazione per andare a Messa
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PALERMO
23 gennaio 2022
18:24
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Il capo dello Stato Sergio Mattarella è a Palermo dove trascorrerà la giornata in attesa della prima votazione di domani a Montecitorio per l’elezione del nuovo presidente della Repubblica.
Poco prima delle 11 Mattarella è uscito dalla sua abitazione, nella centrale via Libertà, per recarsi a Messa, anche se questa volta dovrebbe assistere alla funzione religiosa all’interno della caserma del Comando Regione carabinieri in Corso Vittorio Emanuele e non, come di consueto, nella vicina parrocchia di San Michele.
All’uscita di casa, ad attenderlo, ha trovato una folla di curiosi che lo ha applaudito gridando “Grazie presidente”.
Il capo dello Stato ha risposto con un sorriso e salutando con la mano.
Il presidente della Repubblica, che ha raggiunto ieri il capoluogo siciliano, dovrebbe rientrare a Roma martedì ma potrebbe anticipare già a domani nel caso di una elezione immediata del suo successore già al primo scrutinio.
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Vaccini: sono un milione i bambini con almeno una dose
Le terze dosi arrivate a quota 30 milioni
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23 gennaio 2022
16:58
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Sono 1.021.173 i bambini tra i 5 e gli 11 anni che si sono vaccinati contro il covid almeno con una dose, pari al 27,93% della popolazione di questa fascia d’età (ne mancano 2,6 milioni circa).
E’ quanto si rileva dal sito del governo.
Per quanto riguarda le terze dosi, sono quasi 30 milioni gli italiani che le hanno fatte (29.955.140) pari al 75,76% della popolazione potenzialmente oggetto di dose addizionale o booster che hanno ultimato il ciclo vaccinale da almeno quattro mesi.
Prosegue la campagna vaccinale, con 537.092 somministrazioni fatte ieri (totali 123.819.541): sono 64.985 le prime dosi e 441.881 le terze.
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Prezzi: Milano più cara, +47% rispetto a Napoli per mangiare
Indagine Codacons, a Palermo i dentisti più convenienti
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23 gennaio 2022
15:27
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Milano si conferma la città italiana dove la vita costa di più, Napoli la più economica sul fronte della spesa alimentare, mentre Pescara risulta la più conveniente sul fronte delle tariffe dei servizi.
Lo afferma il Codacons, che ha elaborato una indagine sul costo della vita nelle principali città italiane, mettendo a confronto prezzi e tariffe di un paniere di beni e servizi che va dalla carne all’ortofrutta, passando per dentisti, parrucchieri e bar.
Per quanto riguarda il comparto alimentare, a Milano per mangiare occorre spendere in media il 47% in più rispetto a Napoli: per l’acquisto di un paniere composto da ortofrutta, carne, pesce, pane, ecc. sotto la madonnina si spendono in media 99,24 euro, contro i 67,58 di Napoli – analizza il Codacons – La città partenopea, tuttavia, è quella con la tariffa dei rifiuti più alta d’Italia (507,96 euro), il 148% in più rispetto a Trento, dove per la Tari si pagano appena 205 euro. A Palermo i dentisti meno cari della Penisola.
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Petrolio: cala dopo record, ma puo’ salire fino a 90 dollari
Secondo analisti quotazioni in crescita ma incognita covid
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23 gennaio 2022
14:19
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Il greggio ha chiuso in calo venerdì (Wti -0,48% a 85,14 dollari al barile e Brent -0,55% a 87,89 dollari al barile) ma la parabola ascendente non sembra sia finita.
L’oro nero ha infatti raggiunto un nuovo massimo (Wti 87,21 dollari e Brent 89,84 dollari) lo scorso 19 gennaio sull’onda dell’inatteso aumento delle scorte settimanali Usa (+1,4 miliardi di barili contro i -1,36 miliardi previsti), diffuse con un giorno di ritardo per la festività di lunedì scorso, e a seguito delle normali prese di beneficio da parte degli investitori, che hanno deciso di monetizzare i guadagni realizzati.
Era dall’ottobre del 2014 che il greggio non superava la soglia degli 87 dollari (Wti) e degli 89,8 dollari (Brent), e secondo gli analisti potrebbe procedere ancora al rialzo, sempre che i contagi da Covid 19 non ne frenino nuovamente la corsa. In particolare per quest’anno la cifra che circola nelle sale operative per il Brent è tra gli 80 e i 90 dollari al barile, mentre il Wti si manterrà come sempre poco sotto.
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Icon acquisisce impianti risalita Sestrieres per 90 mln
Dai suoi attuali azionisti Pubbli-Gest e Abc
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TORINO
23 gennaio 2022
14:20
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Passaggio di proprietà per uno dei più grandi comprensori sciistici delle Alpi.
Il fondo Icon Infrastructure Partners V, gestito da Icon Infrastructrue Llp, ha raggiunto l’accordo per l’acquisizione del 100% della Sestrieres dai suoi attuali azionisti Pubbli-Gest Spa e Abc srl.
L’operazione vale 90 milioni.
Sestrieres è la società che gestisce 47 impianti di risalita che si estendono, per un totale di 305 km piste, in diverse vallate delle montagne del Torinese.
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Covid: Bonaccini, con autotest evitiamo pandemia burocratica
‘Patto coi cittadini per snellire il sistema’
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BOLOGNA
23 gennaio 2022
14:32
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“Dobbiamo evitare come Paese che la pandemia sanitaria si trasformi in pandemia burocratica”.
Lo ha detto il presidente dell’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini a ‘Domenica In’ su Raiuno, raccontando l’esperienza dell’autotest lanciato nella propria regione per positivi asintomatici, vaccinati con terza dose.
“Bisogna cercare regole e modalità – ha detto Bonaccini – per evitare di avere persone bloccate in casa per settimane. Da un lato snelliamo il sistema, sgraviamo i sanitari che possono occuparsi di quelli che hanno bisogno davvero e non blocchiamo a casa le persone che stanno bene. E’ un patto coi cittadini”.
Bonaccini ha ricordato anche i dati delle vaccinazioni in Emilia-Romagna: il 93,6% della popolazione sopra i 12 anni con una dose, il 91,5% che hanno due dosi, e oltre la metà ha già avuto il booster. “Abbiamo 3,7 milioni di vaccinati con ciclo completo su 4 milioni e meno di 300mila sono i non vaccinati eppure nei reparti di terapia intensiva due terzi sono non vaccinati. Bisogna fidarsi nella scienza”.
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Migranti: Geo Barents con 439 a bordo in attesa porto sicuro
Ancora senza risposta richiesta avanzata all’Italia, no da Malta
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PALERMO
23 gennaio 2022
14:53
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E’ in navigazione verso Nord la nave Geo Barents di Medici senza frontiere che ha tratto in salvo 439 migranti in sei diverse operazioni di soccorso al largo delle coste libiche, l’ultima delle quali avvenuta il 21 gennaio scorso.
L’organizzazione umanitaria ha chiesto alle autorità italiane e per due volte a Malta l’assegnazione del “porto sicuro”, ricevendo però un secco rifiuto da parte delle autorità de La Valletta.
La situazione a bordo della nave, dove l’equipe sanitaria di Msf sta curando numerosi minori e persone sottoposte a torture e violenze nei campi di detenzione libici, è sempre più difficile come sottolinea in un video messaggio anche Riccardo Gatti, responsabile delle operazione di soccorso della Geo Barents.
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Quirinale: Riccardi: storico, ex ministro, fondatore di S.Egidio
Al centro sua visione, attenzione a ultimi e lavoro per la pace
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23 gennaio 2022
15:10
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Quando il 7 febbraio 1968 Andrea Riccardi, allora diciottenne studente del Liceo Virgilio, si riuniva per la prima volta nell’oratorio della Chiesa Nuova, a Roma – quella di San Filippo Neri – con alcuni altri liceali, mettendo le basi di quella che sarebbe diventata la Comunità di Sant’Egidio, non sapeva certo la strada che avrebbe fatto la Comunità in tutto il mondo operando per la solidarietà verso gli ultimi e per la pace, fino a essere soprannominata l'”Onu di Trastevere”, né tanto meno che un giorno il suo nome sarebbe stato valutato in un vertice politico, quello del centrosinistra di oggi, come possibile candidato per la Presidenza della Repubblica.
Romano, 72 anni compiuti esattamente una settimana fa, docente di Storia contemporanea e studioso della Chiesa cattolica, Riccardi è stato anche ministro per la Cooperazione internazionale e l’Integrazione nel Governo Monti, dal 16 novembre 2011 al 28 aprile 2013, e dal 22 marzo 2015 è presidente della Società Dante Alighieri.
La sua formazione e la sua attività nel campo sociale sono figlie dell’humus cattolico negli anni del post-Concilio, quando la conoscenza del mondo della povertà e marginalità nelle borgate romane lo portò a fondare quella Comunità di Sant’Egidio, che oggi è diffusa il 70 Paesi e che opera in un ventaglio di settori, dall’aiuto ai poveri, agli anziani, ai senzatetto, ai profughi e agli immigrati – tra le prerogative della Comunità il lancio dei “corridoi umanitari” -, fino alle mediazioni diplomatiche internazionali per la risoluzione dei conflitti, specie nelle aree più disagiate del pianeta.
Il suo impegno per la pace lo ha visto mediatore nelle trattative per chiudere la guerra civile in Mozambico.
La pace, firmata a Roma il 4 ottobre 1992, è stata frutto di oltre due anni di trattative svoltesi nella sede romana di Sant’Egidio, che hanno valso a Riccardi e all’attuale cardinale di Bologna Matteo Zuppi la cittadinanza onoraria del Mozambico. Negli anni seguenti, l’impegno per la pace è proseguito su molteplici scenari, compresa la promozione del dialogo tra religioni e culture diverse con gli annuali incontri internazionali nel segno dello “spirito di Assisi”. Innumerevoli le pubblicazioni da storico e saggista e anche i premi e le onorificenze ricevuti in Italia e all’estero per la sua attività.
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Quirinale, Renzi: Casini è tra i nomi, Riccardi non ha chance
‘Siamo alle grandi finte, non escludo Draghi’
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23 gennaio 2022
15:26
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“Casini sicuramente quando ha fatto il presidente della Camera lo ha fatto bene.
Viene fuori sui giornali che è una delle personalità a cui si pensa”.
Lo dice Matteo Renzi, leader di Italia viva, a Mezz’ora in più. Andrea Riccardi? “E’ una persona straordinaria, gli voglio molto bene, ha fatto benissimo il ministro, ma credo che non abbia nessuna possibilità di essere eletto. Il M5s lo vuole come candidato di bandiera, per stare sui giornali. Ma questo non è Sanremo, non si vince il premio della giuria”, aggiunge.
“Draghi ha salvato l’Italia, va bene a Palazzo Chigi, va bene al Colle, ma non può stare da entrambe le parti. Al Quirinale non si va contro i partiti. Penso che la candidatura di Draghi, ammesso che abbia una propria strategia, possa stare in piedi solo che abbia questo elemento politico. Al Quirinale ci vai soltanto con un’iniziativa politica”, dice Matteo Renzi. “La prima possibilità è che si vada su un presidente o una presidente che garantisca Draghi a Palazzo Chigi, perché di perderlo non possiamo permetterci. L’alternativa è una scelta politica”, aggiunge.
“Stiamo alle grandi finte, siamo al tatticismo esasperato. Come quando ci si deve aggiustare ai canapi alla linea di partenza. Avete presente il Palio di Siena? L’elezione del presidente della Repubblica è come il Palio di Siena, tatticismo per ore e poi si risolve tutto in pochi minuti. Io non escludo Draghi. Al momento è tutta tattica”, dice Renzi.
“Riunisco i grandi elettori di Iv domani alle 9. Martedì sera c’è riunione molto più decisiva dei grandi elettori di Italia viva, in questa ammuina penso che difficilmente venga fuori un nome prima”, dice Renzi. “Al momento è tutta tattica, si capisce meglio qualcosa martedì”, aggiunge.
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Shoah: 15mila ebrei austriaci in fuga da Trieste a Shanghai
Il Piccolo, da 1938 al ’40 scapparono da nazismo su navi Lloyd
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TRIESTE
23 gennaio 2022
16:37
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Dal porto di Trieste oltre 15 mila ebrei riuscirono a sfuggire alle persecuzioni naziste imbarcandosi, tra il 1938 e il 1940, sui transatlantici del Lloyd Triestino diretti a Shanghai.
Si trattava soprattutto di cittadini austriaci.
E’ una vicenda della storia poco nota, riepilogata oggi dal quotidiano Il Piccolo che la pubblica in due pagine corredata da foto d’epoca e da brevi schede dei personaggi.
L’esodo comportò, in Cina, alla nascita del cosiddetto Ghetto di Shanghai, rifugio in Oriente dal nazismo per ebrei che, terminata la Seconda Guerra Mondiale, migrarono negli Stati Uniti, in Canada, Australia e Israele.
La vicenda, in occasione del Giorno della Memoria (27 gennaio), viene ricordata, scrive Il Piccolo, dall’Istituto italiano di Cultura di Vienna, con il convegno “Vienna-Trieste-Shanghai”. E’ soltanto l’inizio di un progetto più ampio che potrebbe trasformarsi anche in una mostra all’Ambasciata italiana a Vienna, in collaborazione con Museo della Comunità ebraica di Trieste Carlo e Vera Wagner e l’associazione Italian Liners. Il Piccolo sostiene che questo è l’obiettivo di Stefano Beltrame, ambasciatore italiano a Vienna, già Console generale d’Italia a Shanghai dal 2013 al 2018.
Proprio Beltrame spiega dalle colonne del quotidiano che la vicenda è “un capitolo molto conosciuto in Austria e in Cina, quasi per nulla in Italia”. Anche perché “le operazioni di imbarco degli ebrei in fuga sulle navi del Lloyd per un periodo furono segrete, o meglio, non venivano pubblicizzate, visto che Mussolini aveva annunciato le leggi razziali, proprio a Trieste nel settembre del 1938”. L’ambasciatore sottolinea che “ci fu chi denunciò l’operazione a Trieste dopo il ’38, ma da Roma venne l’ordine di non sollevare il caso e lasciare che proseguissero gli imbarchi, che poi si estesero anche a Genova”.
Viene infine segnalato il ruolo avuto dal console cinese a Vienna, Ho Feng Shan, che rischiò la vita e la carriera per salvare migliaia di ebrei concedendo via libera in grande quantità.
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Cinque Regioni in zona arancione, ecco le prescrizioni
Senza Green pass spostamenti fuori dal Comune sono limitati
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23 gennaio 2022
21:56
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Da lunedì 5 regioni saranno colorate di arancione: alla Valle d’Aosta si aggiungeranno infatti Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Piemonte e Sicilia.
Dopo l’introduzione del green pass rafforzato non cambia molto rispetto al giallo ed al bianco.
Ecco le prescrizioni valide per la zona arancione.
– A differenza di quanto accade per la zona bianca o gialla, senza green pass sono consentiti gli spostamenti con mezzo proprio verso altri comuni della stessa regione o di altre regioni “solo per lavoro, necessità, salute o per servizi non sospesi ma non disponibili nel proprio comune”. Permessi invece anche senza certificato gli spostamenti con mezzo proprio da comuni di massimo 5.000 abitanti verso altri comuni entro i 30 km, eccetto il capoluogo di provincia.
– Senza green pass o con il solo pass semplice non è consentito l’accesso ai negozi presenti nei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi (eccetto alimentari, edicole, librerie, farmacie, tabacchi).
– La partecipazione a corsi di formazione in presenza non è consentita con il pass semplice, che resta invece valido in zona bianca o gialla.
In seguito all’introduzione dell’obbligo di green pass rafforzato, in zona gialla così come in arancione, nei bar, nei ristoranti e nelle altre attività di ristorazione non vi sono più limiti riguardo al numero di persone che possono sedersi allo stesso tavolo, purché sia mantenuto il rispetto delle capienze e delle regole per l’esercizio di queste attività stabilite negli specifici protocolli di settore.
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Covid: 138.860 positivi, 227 morti
Tasso al 14,9%, +9 le terapie intensive
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23 gennaio 2022
17:17
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Sono 138.860 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 171.263.
Le vittime sono invece 227, mentre ieri erano state 333.
I tamponi effettuati sono 933.384, ieri erano stati 1.043.649.
Il tasso di positività è al 14,9%, in calo rispetto al 16,4% di ieri.
Sono 1.685 i pazienti in terapia intensiva, 9 in più nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 132. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 19.627, ovvero 185 in più rispetto a ieri.
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Piattaforma Ue per la finanza sostenibile, per gas necessario sistema ‘ad hoc’
Per esperti vanno comunque escluse tutte le centrali nucleari
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BRUXELLES
23 gennaio 2022
17:20
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La produzione di energia da gas non è genericamente sostenibile ma dovrebbe essere inclusa in una tassonomia Ue definita ‘ambra’, cioè studiata appositamente per le attività che non sono verdi ma possono essere utili alla transizione.
E’ l’indicazione contenuta dal parere consegnato alla Commissione europea dagli esperti della Piattaforma Ue per la finanza sostenibile.
Il documento conferma la bocciatura da parte dei tecnici dell’inclusione di gas e del nucleare tra gli investimenti con l’etichetta green, come anticipato venerdì scorso.
Secondo il parere, gli impianti a gas potrebbero essere presi in considerazione solo con un’intensità di emissioni inferiore a “100 grammi di CO2 per Kilowattora” (un valore che attualmente, ricorda il parere, per una centrale a gas “è nel migliore dei casi, di 300gCO2KWh”). Qualsiasi impianto con emissioni superiori, scrivono gli esperti, “potrebbe utilizzare un trattamento tassonomico alternativo come una performance intermedia (Ambra)”, in base a una “proposta finale della piattaforma” attesa “nelle prossime settimane”.
Gli esperto sottolineano poi che sia la costruzione di nuove centrali nucleari che la produzione di energia da quelle esistenti, “non soddisfano i requisiti del regolamento sulla tassonomia” e non “dovrebbero essere considerate” sostenibili.
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Zangrillo, Berlusconi al San Raffaele da stamattina
‘Si sta sottoponendo ai controlli clinici periodici’
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MILANO
23 gennaio 2022
17:49
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“Il Presidente Silvio Berlusconi si trova da questa mattina all’ospedale San Raffaele e si sta sottoponendo ai controlli clinici periodici, programmati da tempo inseriti in un protocollo standard”: è quanto comunica in una nota il primario del San Raffaele Alberto Zangrillo.
“Proprio per la contemporaneità tra la scadenza dei controlli e il delicato momento politico, il Presidente Berlusconi – prosegue la nota – ha deciso di recarsi oggi al San Raffaele solo dopo aver comunicato le sue intenzioni rispetto alla candidatura per la Presidenza della Repubblica”.
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Quirinale, domani Letta vede Salvini ‘Gli chiederò di Draghi’
Stallo dopo il ritiro di Berlusconi, verso il primo voto in bianco
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23 gennaio 2022
22:07
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Il primo scrutinio per l’elezione del Capo dello Stato si terrà senza intesa tra i partiti e con l’unica certezza, salvo sorprese, che nelle urne finiranno molte schede bianche.
La domenica di vigilia si consuma tra mosse tattiche, incontri , telefonate e veti incrociati.
A smuovere le acque ci pensa però il segretario del Pd Enrico Letta che nell’incontro di domani, lunedì 24 gennaio, con Salvini chiederà una presa di posizione chiara su Mario Draghi: “Ha rappresentato per l’Italia una straordinaria risorsa e il compito di tutti noi è di preservarlo. Draghi è una delle ipotesi sul tavolo. Non solo, il leader Dem è pronto ad aprire con Salvini anche il capitolo Mattarella: “Darebbe il massimo, la soluzione ideale e perfetta”.
Dopo l’uscita di scena di Silvio Berlusconi il centrodestra naviga a vista. La rosa di nomi annunciata da Matteo Salvini ancora non c’è anche se l’ex ministro fa sapere, dopo aver informato il Cavaliere, di essere al lavoro per candidature sulla cui “levatura difficilmente qualcuno potrà porre veti”. Le carte sono ancora coperte ma Salvini su due punti appare irremovibile: “Togliere Draghi da palazzo Chigi è pericoloso” e poi “Pier Ferdinando Casini non è un candidato del centrodestra”: Un doppio messaggio che il leader della Lega recapita al premier ed al resto delle forze politiche che sul nome dell’ex presidente della Camera sembrano aver aperto qualche spiraglio. In attesa delle proposte del centrodestra, Pd-M5s e Leu si ritrovano a conclave per mettere a punto la strategia.
Un nuovo incontro è in programma in mattinata ma Letta, Conte e Speranza formalizzano intanto una proposta: un tavolo con tutte le forze politiche per arrivare ad un candidato condiviso. Nessun nome viene reso noto anche se il Pd individua nel fondatore della Comunità di Sant’Egidio, Andrea Riccardi “il profilo di presidente ideale”. Letta ,che prima riunisce i ministri dem e poi tutti i grandi elettori del Pd, prova a dare anche un timing sull’elezione del successore di Mattarella: tra martedì e mercoledì si arriverà ad una candidatura condivisa. Ma sui nomi troppo vicini allo schieramento avversario, il leader Dem alza il muro: “Ulteriori candidature di centrodestra faranno la stessa fine di quella di Berlusconi. È il metodo che era sbagliato”. Alla finestra c’è Matteo Renzi. Il leader di Iv invita alla calma “adesso siamo ai tatticismo esasperato”, ma non esclude dalla corsa nè Mario Draghi nè l’ex presidente della Camera Pier Ferdinando Casini a differenza di Riccardi che a suo giudizio “non ha chance”.
Sul capo del governo però Renzi è netto: “Al Quirinale non si va contro i partiti. Penso che la candidatura di Draghi, ammesso che abbia una propria strategia, possa stare in piedi solo che abbia questo elemento politico. Al Quirinale ci vai soltanto con un’iniziativa politica”. L’ipotesi di Draghi al Colle fa discutere anche il Movimento. Dopo i dubbi all’idea che il capo del governo traslochi al Quirinale fatti trapelare ieri dalla riunione della cabina di regia presieduta da Conte, a riavvolgere il nastro è proprio l’ex premier: “Noi facciamo proposte, non poniamo veti”. Ma un confronto tra i 5s più approfondito sul tema è previsto nel corso dell’assemblea congiunta. Chi sembra avere le idee chiare è il leader di Azione Carlo Calenda che insiste sulla candidatura di Marta Cartabia : “PD-5S ‘ragionano su Riccardi’; Renzi ‘ragiona su Casini’; La destra, dopo il ritiro di Berlusconi, non ragiona. Eppure c’è una figura perfetta per il ruolo di Presidente della Repubblica. È stata Presidente della Corte ed è Ministro della giustizia; è persona equilibrata e sopra le parti: Marta Cartabia”.
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Covid: 2 decessi e 3.428 casi in Trentino Alto Adige
Aumentano i ricoveri nelle due Province autonome
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BOLZANO
23 gennaio 2022
18:24
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L’Alto Adige registra due decessi e 1.753 nuovi casi (147 tramite pcr e 1.606 tramite test antigenici).
Le vittime sono una donna 70enne e un’altra novantenne.
Salgono i ricoveri nei normali reparti ospedalieri a 106 (+4) e in terapia intensiva a 19 (+1). In quarantena si trovano 33.108 altoatesini, mentre 2.843 sono stati dichiarati guariti.
In Trentino, invece, circa 10.000 tamponi ieri hanno individuato altri 1.675 contagi, mentre non si registrano decessi. Intanto i pazienti Covid in ospedale salgono a 162 dopo che ieri si sono registrati 16 nuovi ingressi, mentre le dimissioni sono state 14. Sono sempre 23 i pazienti affidati alle cure intensive.
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Mondini (invalido lavoro), non lasciare giovani allo sbaraglio
Manca cultura sicurezza, serve testimonianza continua
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
23 gennaio 2022
18:47
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“Mi sto riprendendo dal mio 38/mo intervento chirurgico e sto arrivando al 40/mo”.
Matteo Mondini, dopo un incidente sul lavoro che nel 2010 che gli è costato l’amputazione del braccio destro e l’impianto di un pacemaker cardiaco (stava lavorando in un negozio ed è rimasto folgorato dalla corrente elettrica) interviene sugli ultimi incidenti sul lavoro come testimonial di una campagna che sta portando da anni in giro per l’Italia che si chiama “Safety Tour” ed ha lo scopo di sensibilizzare aziende, istituzioni ma soprattutto gli studenti sui rischi che comporta l’attività lavorativa quando la sicurezza diventa solo un optional.
In particolare Mondini, che ha girato con la sua iniziativa molte scuole italiane e incontrato circa 4000 lavoratori spiega, per quanto riguarda l’ultimo incidente che è costato la vita ad un ragazzo di 18 anni in alternanza scuola-lavoro: “Penso che gli studenti non debbano essere lasciati allo sbaraglio o far fare loro attività pericolose. Vanno aiutati nell’orientamento e per un eventuale inserimento lavorativo ma in ogni attività ci deve essere un supervisore che li monitori. Ricordo che l’anno scorso in provincia di Brescia c’è stato un altro terribile incidente che ha riguardato un apprendista giovanissimo (16 anni) che era stato portato a 5 metri d’altezza per effettuare dei lavori. Questo non è possibile: è necessario in questi casi avere un supervisore, una persona che monitori ogni attività garantendo la sicurezza dei ragazzi”. I ragazzi – dice Mondini – “vanno aiutati nell’orientamento per un eventuale inserimento lavorativo. Non si possono abbandonare a se stressi”.
Cosa fare? Mondini, sostenuto da un team guidato da Miriam Chilante, da anni va in giro per scuole ed aziende a raccontare la sua storia, anche nei risvolti drammatici ma per la quale ha deciso di reagire: “quando racconto del mio braccio ai lavoratori delle aziende cala il silenzio. Tutti sanno che questo puo’ succede anche a loro. Raccontare la mia storia puo’ essere un modo per allertare lavoratori e studenti e magari evitare l’ennesima morte”. E la proposta alle istituzioni e’: “uniamo la formazione alla testimonianza. Io sono, anche non volendo, pronto dal 2010”.
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Via dal governo ‘perché musulmana’, nuova tegola su BoJo
Ancora bufera in casa Tory dopo Partygate, premier Gb sotto tiro
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LONDRA
23 gennaio 2022
19:06
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Ancora grane per Boris Johnson, non bastasse il cosiddetto scandalo Partygate sui ritrovi alcolici organizzati a Downing Street dalla tarda primavera del 2020 in barba alle restrizioni anti Covid cui lo stesso governo Tory aveva sottoposto in quei mesi milioni di britannici, dalla regina in giù.
Questa volta a creare imbarazzo e polemiche è una deputata del suo partito, Nusrat Ghani, la quale ha denunciato di essere stata esclusa dall’esecutivo due anni fa solo per il fatto di essere “una donna musulmana”.
L’accusa, rivolta al ministro capogruppo (Chief Whip) della maggioranza Tory alla Camera dei Comuni, Mark Spencer, l’uomo incaricato di sorvegliare la disciplina di partito in Parlamento, è stata respinta dall’interessato. Ma il vespaio divampa sia tra le opposizioni (decise a cavalcare l’ondata che minaccia sempre più concretamente di travolgere Johnson), sia soprattutto nella parrocchia del premier, dove s’invoca l’ennesima inchiesta interna.
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Vaccini: in Sicilia boom di vaccinazioni, superato target
Verso quota 120 mila dosi da venerdì a oggi, era di 111.700
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PALERMO
23 gennaio 2022
20:00
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Mentre i numeri dei positivi calano in Sicilia – dove da domani scatterà la zona arancione – è corsa alle vaccinazioni.
Il target indicato dalla Struttura commissariale nazionale tra venerdì e sabato prevedeva 82mila dosi da somministrare e nell’Isola è stata superata la soglia delle 90mila.
Anche oggi il target di 28mila dovrebbe essere superato perché alle 19 i vaccini somministrati erano 26.866 e in alcuni hub si andrà avanti fino alle 22. Tra venerdì e domenica il target della Struttura commissariale nazionale, fissato in 111.700 dosi, ha già superato quota 117mila. Dai dati forniti dal coordinamento della task force vaccinazioni dell’assessorato regionale alla salute si evince che in particolare sono 16.128 le prime dosi, 12.141 le seconde dosi, e 88.904 il cosidetto booster. “Abbiamo superato il target che ci era stato assegnato dalla Struttura commissariale nazionale e sicuramente con gli hub che ancora stanno lavorando a pieno ritmo ipotizziamo di chiudere la domenica con 120mila vaccini somministrati”, assicurano dal coordinamento della task force vaccinazioni dell’assessorato regionale alla salute.
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Nuovo atto vandalico al centro Padre Nostro a Brancaccio
Danneggiati pannelli con le foto della visita del Papa a Palermo
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PALERMO
23 gennaio 2022
20:07
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Nuovo atto vandalico denunciato dai responsabili del centro Padre nostro fondato nel quartiere palermitano di Brancaccio da don Pino Puglisi.
Nella notte tra sabato e domenica sono stati danneggiati quattro pannelli con le foto che compongono la mostra della storica visita di Papa Francesco a Palermo in occasione del XXV Anniversario del Martirio del Beato Giuseppe Puglisi.
Le indagini sull’ennesimo raid sono condotte dai carabinieri.
“In questa vigilia così delicata ed importante, che vede la politica impegnata a scegliere il nuovo Presidente della Repubblica, desidero fare un appello al Presidente Sergio Mattarella, affinché il suo ultimo atto da Presidente della Repubblica non sia l’apertura dell’anno giudiziario in Cassazione, ma una visita in quello che è stato il luogo del Martirio del Beato Giuseppe Puglisi – dice Maurizio Artale presidente del centro -. Un altro appello voglio farlo al Prefetto di Palermo che, in occasione dell’ultimo atto vandalico, non ci ha fatto mancare la sua vicinanza personale e istituzionale affinché faccia installare delle telecamere di videosorveglianza a piazzetta Beato Padre Pino Puglisi, luogo di prima accoglienza di quel museo diffuso che rappresenta la casa dove visse e morì per mano mafiosa il parroco di Brancaccio”.
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Quirinale: il timing fino al primo voto, le riunioni che lo precedono
Tutti gli appuntamenti per i grandi elettori chiamati ad eleggere il presidente della Repubblica
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23 gennaio 2022
20:33
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L’appuntamento per i grandi elettori chiamati ad eleggere il presidente della Repubblica è domani, lunedì 24 gennaio, alle 15 alla Camera.
La prima votazione sarà preceduta da una fitta serie di appuntamenti e riunioni politiche per definire strategie e mosse su cui ancora c’è grande incertezza.
Alle 11 dovrebbe andare in scena un altro vertice fra Giuseppe Conte, Enrico Letta e Roberto Speranza. I loro tre partiti di centrosinistra hanno scelto di riunire alla vigilia i loro grandi elettori. Nel pomeriggio lo hanno fatto prima Leu e poi il Pd, mentre il M5s ha organizzato una ‘plenaria’ serale, con il leader Giuseppe Conte e i capigruppo di Camera e Senato collegati dagli uffici di Montecitorio via zoom con gli altri partecipanti. Alla Camera è stato un pomeriggio di riunioni anche per il leader della Lega, Matteo Salvini, che ha visto prima alcuni dirigenti, a partire dai capigruppo, poi governatori e delegati regionali del suo partito: la riunione allargata ai parlamentari è invece fissata per martedì.
Matteo Renzi ha dato appuntamento per le ore 9 a parlamentari e delegati regionali di Italia viva.
Più tardi, verso le 10.30, è in programma l’assemblea dei grandi elettori di Fratelli d’Italia.
Alle ore 11 si riuniranno per decidere “quale proposta fare e quale atteggiamento assumere nelle prime votazioni” quelli di Azione e +Europa insieme agli organi dirigenti dei due partiti che, poco più di dieci giorni fa, hanno firmato un patto di federazione.
Alla stessa ora il segretario dell’Udc Lorenzo Cesa ha convocato i grandi elettori del suo partito e alle 13.15 a Montecitorio si terrà l’assemblea dei grandi elettori di Forza Italia-Udc.
Alle ore 14, poi, è in programma quella di Coraggio Italia.
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Alle 15 è convocato il Parlamento in seduta comune, per il via alle operazioni per la prima votazione per il nuovo capo dello Stato.
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Sit in al Pantheon contro la morte di Lorenzo, tensioni e carica Ps
Studenti provano a forzare blocchi forze dell’ordine, respinti
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ROMA
23 gennaio 2022
21:00
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Momenti di tensione si sono registrati nel corso della manifestazione, non preavvisata, indetta dagli studenti a Roma per ricordare Lorenzo Peralli, lo studente friulano morto nell’ultimo giorno di stage dell’alternanza scuola-lavoro.
La polizia è intervenuta dopo che circa duecento giovani, che si sono dati appuntamento a piazza del Pantheon, con volto travisato e fumogeni hanno tentato di muoversi in direzione dei palazzi istituzionali provando ad oltrepassare i blocchi della polizia.
C’è stata una carica di alleggerimento. Subito dopo i giovani hanno formato un corteo spontaneo in direzione del Miur, scortato dalle forze dell’ordine. Su quanto avvenuto sono al lavoro la Digos e la Scientifica.
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Università Cattolica del Sacro Cuore, l’inaugurazione dell’Anno Accademico 2021/22
Il Commissario Ue per l’Economia Gentiloni interverrà presso la sede di Roma DIRETTA all’interno
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23 gennaio 2022
21:39
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Lunedì 24 gennaio 2022 il Commissario europeo per l’Economia Paolo Gentiloni interverrà all’Inaugurazione dell’Anno Accademico 2021/2022 presso la sede di Roma dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, che avrà luogo, con inizio alle ore 10.30, nell’Auditorium dell’Ateneo.
La cerimonia inaugurale sarà preceduta, alle ore 9.00, dalla celebrazione della Santa Messa, presieduta dal Cardinale Giovanni Battista Re, Decano del Collegio Cardinalizio, presso la Chiesa Centrale della Sede.
Alle ore 10.30, nell’Auditorium, il Rettore dell’Università Cattolica Franco Anelli pronuncerà il discorso inaugurale. Seguirà la relazione del Preside della Facoltà di Medicina e chirurgia Rocco Bellantone.
Le prolusioni sono affidate ai professori Stanislao Rizzo, ordinario di Malattie dell’apparato visivo (“Artificial Vision: dream or reality?”) e Franco Locatelli, ordinario di Pediatria (“Terapia genica e genome editing nelle emoglobinopatie: modelli di medicina di precisione”).
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L’evento sarà trasmesso in diretta streaming al seguente link:
https://roma.unicatt.it/ e sui canali social @unicatt.
