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Tempo di lettura: 203 minuti

Ultimo aggiornamento 6 Febbraio, 2022, 23:27:22 di Maurizio Barra

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DALLE 00:41 DI DOMENICA 30 GENNAIO 2022

ALLE 23:27 DI DOMENICA 06 FEBBRAIO 2022

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Mattarella, il secondo presidente più votato
Non supera il record di Sandro Pertini ma va oltre Cossiga
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30 gennaio 2022
00:41
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Sergio Mattarella con 759 voti, è il secondo capo dello Stato più votato della storia repubblicana.

Non supera il record di consensi di Sandro Pertini che ne ottenne 832, ma si piazza sopra Francesco Cossiga che nel 1985 ebbe 752 voti.
E anche sopra Giorgio Napolitano che, quando salì per la seconda volta al Colle più alto ottenne 738 voti. Con Napolitano, invece, condivide la rielezione, che avviene, appunto, per la seconda volta nella storia repubblicana.

L’elezione di un capo dello Stato all’ottavo scrutinio rappresenta invece un unicum. In molti casi si è andati ben oltre questo numero di votazioni e solo per due volte il nuovo presidente della Repubblica è arrivato al primo colpo.

Nelle precedenti 12 elezioni presidenziali per quattro volte il quarto scrutinio è risultato decisivo: è accaduto per Luigi Einaudi nel 1948, Giovanni Gronchi nel 1955, Giorgio Napolitano nel 2006 e lo stesso Mattarella nel 2015. Alla sesta votazione è arrivato, nel 2013, il Napolitano-bis.
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Ma la storia delle corse al Quirinale è costellata di esempi di elezioni più che travagliate, sbloccatesi addirittura oltre il ventesimo scrutinio.
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È il caso del record, in negativo, di Giovanni Leone eletto presidente nel 1971 allo scrutinio numero 23. Ma sette anni prima lo stesso Leone era stato protagonista di una via crucis lunga quasi altrettante votazioni. Era stato sul punto di farcela (al quattordicesimo spoglio) ma si era dovuto alla fine arrendere a Giuseppe Saragat eletto alla votazione numero 21.
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Anche per un presidente molto amato ed eletto con un ampio consenso (da lui stesso richiesto come conditio per correre) come Sandro Pertini l’elezione non fu certo una passeggiata. L’8 luglio del 1978 salì al Colle più alto al sedicesimo scrutinio con il record di voti: 832 su 995 grandi elettori. Sette anni dopo a Francesco Cossiga riuscì invece l’impresa dell’elezione al primo voto. Il 24 giugno 1985 andò tutto liscio come l’olio: 752 voti su 977. Ampia maggioranza per Oscar Luigi Scalfaro, ma solo alla sedicesima votazione e con l’accelerazione seguita alla strage di Capaci.
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A Carlo Azeglio Ciampi va il record di rapidità nello scrutinio e l’elezione al primo voto con 707 preferenze. È il 13 maggio del 1999 e accanto a lui a seguire la lettura delle schede c’è un giovane Mario Draghi.
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Club di Serie A a Vezzali: “Le pretese di Gravina contro il diritto”
La Lega non può ricevere limitazioni alla propria autonomia “se non in presenza di motivi di interesse pubblico”
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30 gennaio 2022
11:08
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I 20 club di Serie A hanno inviato una lettera al presidente del Coni Giovanni Malagò e alla Sottosegretaria allo Sport Valentina Vezzali contro la riforma voluta dal presidente della Figc Gabriele Gravina su statuto e governance della Lega Serie A.
I club, nella lettera inviata nella serata di ieri, ritengono che la pretesa della Figc “sia non conforme al diritto” e che la Lega, in quanto associazione privata, non può ricevere limitazioni alla propria autonomia “se non in presenza di motivi di interesse pubblico”.
Nella lettera, firmata dalle 20 società di Serie A, i club spiegano che lo scorso 25 novembre la Figc ha “adottato alcuni principi informatori contenenti regole anche organizzative alle quali pretende che la scrivente Lega conformi il proprio statuto”. Una pretesa, quindi, “non conforme al diritto”, sia per “la mancanza dell’indispensabile norma primaria che attribuisca un simile potere normativo a una Federazione” sia per la “natura stessa della Lega che è un’associazione di diritto privato, non riconosciuta e quindi è dotata del pieno diritto di autodeterminarsi. Tale autonomia non può sortire limitazioni se non in presenza di motivi di interesse pubblico”.
Secondo i club, la Figc non può quindi “interferire nelle scelte che attengono alla vita dell’associazione, come ad esempio imponendo determinati quorum costitutivi e deliberativi, tanto più con riferimento alla ripartizione dei proventi economici dell’associazione e delle sue associate. Quelle scelte (..) devono poter essere liberamente effettuate dagli associati a loro discrezione, senza imposizioni o condizionamenti dall’alto. Auspichiamo che il tema possa essere affrontato in tempi strettissimi nelle corrette modalità dalle parti interessate”, concludono le 20 società di Serie A nella lettera.   CALCIO   SERIE A

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Quirinale: a Roma compare il murales “Trasloco Bis”
Opera di Laika. Mattarella rincorre furgone, “tornate indietro”
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30 gennaio 2022
11:07
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Il camion dei traslochi e Sergio Mattarella che lo insegue chiedendo di tornare indietro.
E’ questo il nuovo murales dell’arista Laika comparso la notte scorsa a Roma, in via della Cordonata, a pochi passi dal Quirinale.
Nell’opera, tal titolo “Trasloco Bis” il presidente uscente – ed entrante – rincorre il furgone appena partito, gridando di tornare indietro. “Meglio concentrarsi sull’unica cosa di questa faccenda che mi ha fatto sorridere – il commento dell’artista -. Il presidente alla veneranda età di 80 anni ha traslocato più di uno studente fuorisede”.
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Domenica in famiglia per Draghi a Città della Pieve
Il premier chiuso nel suo casolare nella campagna umbra
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CITTA’ DELLA PIEVE (PERUGIA)
30 gennaio 2022
11:38
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Mattinata in famiglia a di Città della Pieve per il presidente del Consiglio, Mario Draghi.

Dopo le “fatiche” di una lunga settimana culminata con la rielezione di Sergio Mattarella alla presidenza della Repubblica, il premier si sta concedendo un po’ di riposo nella sua residenza umbra.
Dove è arrivato sabato intorno alle 13,30, dopo che in mattinata era stato a colloquio proprio con il capo dello Stato per sciogliere il nodo Quirinale.
Prima di chiudersi nella tranquillità del casolare immerso nella campagna, Draghi si era concesso un pranzo in un ristorante del centro storico del borgo umbro. Nella mattinata di domenica, invece, il presidente sembra che non sia uscito dalla propria abitazione.
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Ast torna italiana, domani firma passaggio da TK ad Arvedi
L’accordo sarà firmato ad Essen, operativo da lunedì
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TERNI
30 gennaio 2022
12:05
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La Acciai speciali Terni si accinge a tornare in mani italiane.
E’ infatti prevista nel primo pomeriggio di lunedì in Germania, ad Essen, la firma del passaggio della proprietà del sito siderurgico umbro dalla ThyssenKrupp al gruppo Arvedi.
Dal primo febbraio l’Ast sarà quindi a tutti gli effetti italiana.
Si tratta di un’operazione da diversi milioni di euro anche se le due aziende hanno deciso finora di non rivelare l’importo preciso del contratto. Con l’acquisizione di Ast, e di un sito in Turchia previsto nell’accordo con TK, il gruppo Arvedi diventerà un gruppo da circa 7 mila dipendenti in tutto il mondo.
Per chiudere l’operazione con ThyssenKrupp saranno ad Essen il presidente dell’azienda italiana Giovanni Arvedi e l’amministratore delegato Mario Caldonazzo. E’ probabile che i vertici del gruppo possano poi essere la prossima settimana a Terni dove si sono già recati i tecnici dell’azienda di Cremona per una prima valutazione degli impianti.   ECONOMIA

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Stampa estera, ‘vince l’Italia, perdono i partiti’
Ft: ‘Mattarella vuol dire stabilità, i mercati soddisfatti’
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31 gennaio 2022
16:42
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Vince l’Italia che ne guadagna in stabilità e credibilità sui mercati; perdono i partiti, rissosi, incapaci di trovare un’alternativa credibile e protagonisti di un “processo di voto parlamentare farsesco”.
E’ praticamente unanime la lettura offerta dalla stampa estera alla rielezione di Sergio Mattarella al Quirinale.
Con molti degli opinionisti internazionali che si chiedono ora se le scorie accumulate in questa settimana si trasferiranno sull’azione di governo.
“Una vittoria per l’Italia in un momento delicato” ma una “sconfitta tremenda per i partiti e per la politica italiana”, sintetizza il quotidiano spagnolo El País. Quella di Mattarella è una scelta che permette al Paese di “proteggere la stabilità e figure come Draghi”, aggiunge il giornale pubblicato a Madrid.
Tuttavia, nota anche La Vanguardia, “lo spettacolo di questa settimana è una sconfitta monumentale della politica italiana”.
D’accordo anche El Mundo: il bis di Mattarella rappresenta “un sospiro di sollievo per il Paese, ma una sconfitta assoluta della politica”. Una soluzione che serve a puntellare “ancora una volta un sistema antiquato e atrofizzato, incapace di risolvere i propri problemi”. E pure Abc parla di un esito “imbarazzante per il parlamento”.
Molto simili i commenti dei media britannici. Mattarella era “l’unico in grado di garantire stabilità al fragile Governo Draghi perché potesse sopravvivere”, osserva il Financial Times.
La sua conferma “soddisferà la business community italiana e i mercati internazionali, che hanno seguito da vicino gli eventi temendo che un’elezione presidenziale disordinata e divisiva potesse far deragliare lo slancio di riforma del Paese.
L’Italia – ricorda l’Ft – è il maggiore beneficiario di fondi provenienti dal Recovery fund dell’Ue per 750 miliardi di euro, ma deve rispettare un ambizioso calendario di riforme per ottenere ogni tranche di fondi. Lo stesso Draghi – nota il giornale – era considerato un potenziale successore di Mattarella, ma si temeva che la sua ascesa alla presidenza potesse innescare il collasso del governo e spingere l’Italia alle elezioni anticipate”.
Guardian e Bbc osservano da parte loro come la conferma di Mattarella sia alla fine emersa come la più popolare dopo sette votazioni che non sono riuscite a produrre un candidato alternativo e hanno rivelato “profonde divisioni” nell’ampia coalizione di governo di Draghi. Per la Bbc “non è chiaro se Mattarella intenda svolgere un intero mandato di sette anni, con alcuni in Italia che suggeriscono che l’ottantenne presidente potrebbe farsi da parte per consentire a Draghi di prendere il suo posto dopo le elezioni del 2023”.
“Mattarella e Draghi sono popolari tra gli italiani. Ma la percezione dello ‘status quo’ prevalente nella maggioranza di governo è una lettura superficiale, soprattutto dopo una settimana di dramma politico che ha rispecchiato una mancanza di leadership, fiducia e coraggio”, commenta con il Guardian Wolfango Piccoli, copresidente della Società di ricerca Teneo con sede a Londra.  MONDO

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Quirinale: Mattarella lascia il palazzo
Piccola folla lo applaude
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30 gennaio 2022
12:32
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Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha lasciato il palazzo del Quirinale.
Lasciando la piazza, è stato accolto da un applauso di una piccola folla che si è radunata.
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Papa: c’è tanto bisogno di ricucire i rapporti
‘Da quelli personali alle relazioni tra gli Stati’
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CITTA DEL VATICANO
30 gennaio 2022
13:01
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“C’è tanto bisogno di ricucire, partendo dai nostri rapporti personali fino alle relazioni tra gli Stati”.
Lo ha detto il Papa all’Angelus salutando i ragazzi e le ragazze dell’Azione Cattolica della diocesi di Roma, a piazza San Pietro per la ‘Carovana della pace’ che quest’anno ha come tema: “Ricuciamo la pace”.
“Bello questo slogan”, ha commentato Papa Francesco, “vi ringrazio, andate avanti”.
Il Pontefice, nel fare gli auguri per il Capodanno Lunare, ha anche auspicato la fine della pandemia: “Spero che presto potremo superare la prova”.
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Positiva al Covid, muore bimba di due anni
Trasferita da Catanzaro al Bambino Gesù di Roma
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30 gennaio 2022
13:14
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E’ morta al Bambin Gesù la bimba di due anni giunta gravissima ieri da Catanzaro a Roma e trasportata da un C-130J dell’Aeronauticaa Militare atterrato a Ciampino.
La piccola era stata giudicata in imminente pericolo di vita a causa di una grave insufficienza respiratoria.
La paziente era ricoverata presso l’ospedale “Pugliese Ciaccio” di Catanzaro quando, a causa dell’aggravarsi delle condizioni cliniche, si è reso necessario l’immediato trasferimento al Bambino Gesù di Roma.
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E’ morta al Bambin Gesù la bimba di due anni giunta gravissima ieri da Catanzaro a Roma e trasportata da un C-130J dell’Aeronautica Militare atterrato a Ciampino.
La piccola era stata giudicata in imminente pericolo di vita a causa di una grave insufficienza respiratoria.
La paziente era ricoverata presso l’ospedale “Pugliese Ciaccio” di Catanzaro quando, a causa dell’aggravarsi delle condizioni cliniche, si è reso necessario l’immediato trasferimento al Bambino Gesù di Roma.
La bimba ieri sera era arrivata al nosocomio romano “già intubata e in condizioni disperate, con insufficienza respiratoria e compromissione delle funzioni vitali”. Nonostante tutti i tentativi dei sanitari -comunica in una nota congiunta l’Unità di Crisi Covid della Regione Lazio e l’Ospedale pediatrico Bambino Gesù “la bambina è deceduta poche ore dopo l’arrivo in Ospedale”. “Ai familiari della bambina va il più profondo sentimento di cordoglio e vicinanza”, conclude la nota.
“Sarai un angelo meraviglioso, nel giardino dei piccoli angeli”. Lo scrive in un post l’amministrazione e il sindaco di Mesoraca, comune in provincia di Crotone in Calabria, dove è residente la famiglia della piccola.

Il sindaco il giorno dei funerali proclamerà il lutto cittadino del Comune dove vivono poco più di 6000 persone. “Quello di oggi è un messaggio che – si legge nel post – il Sindaco e l’Amministrazione Comunale non avrebbero mai voluto scrivere. Un messaggio che esprime la tristezza di un’intera Comunità che, nel giro di pochi giorni, ha visto volare in cielo tre care concittadine a causa del coronavirus. Il risveglio di stamattina poi, è stato ancora più tragico e lascia un intero paese scosso e distrutto. E’ volata in cielo una piccola creatura di appena due anni, bella, raggiante e dal sorriso meraviglioso. Il Sindaco, l’Amministrazione e l’intero Consiglio Comunale partecipano commossi ed increduli al dolore che ha colpito la famiglia”.
Si era reso necessario l’utilizzo di un C-130J per poter imbarcare l’ambulanza all’interno della quale ha viaggiato, monitorata ed assistita alla respirazione, la bimba, insieme ad un’equipe medica. A richiedere il trasporto aereo d’urgenza era stata la Prefettura di Catanzaro.   CRONACA

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Mattarella: Cirio, prevalso responsabilità ma politica cambi
Governatore Piemonte, Paese ha bisogno di stabilit
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TORINO
30 gennaio 2022
13:28
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“Continuo a pensare che si sarebbe potuto definire la questione Quirinale certamente prima, anche perché il centrodestra aveva messo in campo nomi autorevoli, che il centrosinistra non ha però voluto accogliere.
Sembra che questi siano i tempi e le liturgie della politica romana.
Ma i tempi cambiano e anche la politica deve cambiare, se vuole essere ancora rappresentativa di un Paese che di tempo non ne ha più”. Il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, commenta così l’elezione di Sergio Mattarella alla presidenza della Repubblica.
“Ha comunque prevalso il senso di responsabilità, perché l’Italia ha bisogno di stabilità – aggiunge -. E questo è emerso con grande chiarezza nell’incontro che ho avuto l’onore di avere ieri nel pomeriggio con il presidente Mattarella, che ringrazio per il profondo spirito di sacrificio istituzionale e al quale auguro una prosecuzione di mandato illuminata, come quella condotta finora”.   PIEMONTE

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Roma:100 giorni Gualtieri,tra studio dossier e piano pulizia
Previsto a febbraio un primo bilancio della sua giunta
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ROMA
30 gennaio 2022
13:45
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Il 21 ottobre scorso Roberto Gualtieri, dopo la vittoria alle urne contro Enrico Michetti, si insediava in Campidoglio.
Da allora sono trascorsi cento giorni, un periodo che il nuovo sindaco ha trascorso riorganizzando la macchina amministrativa, facendo nomine, predisponendo e approvando il bilancio, studiando e impostando i principali dossier e approntando un primo piano straordinario per la pulizia della città, con la prospettiva di risolvere nei prossimi anni in modo strutturale, con nuovi impianti, l’emergenza rifiuti che da anni affligge la Capitale.

Dopo la tappa fondamentale dell’approvazione del primo bilancio della sua consiliatura, Gualtieri punta a quattro obiettivi fondamentali: potenziare e rendere efficiente pulizia manutenzione e mobilità, sfruttare pienamente tutti i fondi del Pnrr, organizzare al meglio il Giubileo del 2025 e conquistare Expo 2030.
La sua giunta è stata presentata il 3 novembre, 13 giorni dopo il suo insediamento, così intorno al 10 febbraio il primo cittadino insieme ai suoi assessori potrebbe fare un punto stampa per un primo bilancio ufficiale. Di certo, in questi primi 100 giorni, Gualtieri ha preso contatti e incontrato tutte le principali istituzioni con cui poter collaborare per Roma: dal premier Mario Draghi e diversi ministri, al presidente neoeletto Sergio Mattarella, fino a Papa Francesco. Ha perorato in Parlamento il dossier di un nuovo ordinamento per la Capitale, avviato con Anas un lavoro per rifare le strade e, insieme ad altre grandi città, sottolineato la necessità di un ‘aggiustamento’ nella ripartizione di alcuni fondi del Recovery.
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Ita:oggi cda, per via libera a piano strategico
All’odg non c’è proposta Msc-Lufthansa, prima serve ok Mef
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31 gennaio 2022
10:13
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Oggi si riunirà il consiglio di amministrazione Ita Airways per il via libera al piano strategico quinquennale della società.
All’ordine del giorno della riunione del board, come anticipato nei giorni scorsi dal presidente Alfredo Altavilla in audizione, c’è anche la politica di remunerazione.
Al momento non risulta invece sul tavolo l’esame della manifestazione di interesse presentata da Msc insieme a Lufthansa per acquisire la maggioranza dell’aviolinea, sulla quale deve prima esprimersi l’azionista, il Ministero dell’economia e delle finanze. E’ possibile che prima di arrivare sul tavolo del cda, il dossier venga anche portato in consiglio dei ministri con un’informativa.
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Mattarella metabolizza bis con i cari e prepara discorso
Messa, familiari e la casa nuova in prima giornata da rieletto
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31 gennaio 2022
16:43
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Una giornata di decantazione spesa con i familiari dopo lo stress delle ultime 48 ore nelle quali ha dovuto prendere una decisione sofferta che, come lui stesso ha sottolineato, lo costringe a cambiare i piani di vita.
Sergio Mattarella ha passato una domenica di riposo al Quirinale tornato ad essere la sua casa per i prossimi anni.
La messa all’interno del Palazzo, la presenza dei suoi cari ed una veloce visita nella famosa casa presa in affitto nel quartiere salario, sulla quale il presidente della Repubblica deve ancora prendere una decisione.
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Ma lunedì si torna al lavoro e non sarà leggero. A poche centinaia di metri di distanza il premier Mario Draghi avrà già riunito il primo Consiglio dei ministri post elezioni e sul tavolo c’è il dossier Covid per definire le mosse delle prossime settimane. Sullo sfondo le decisioni per frenare il caro bollette e il nodo dello scostamento di Bilancio.
Al Quirinale il presidente ha già iniziato a ragionare sul discorso di insediamento che è sempre stato per tutti una sorta di intervento programmatico dei presidenti. Manca parecchio tempo al giuramento che avverrà solo giovedì pomeriggio nel giorno in cui il capo dello Stato termina formalmente il suo primo settennato. E’ prevedibile pensare che Mattarella non recriminerà sullo stallo della politica e sul suo improvviso richiamo al lavoro. Troppo saldo è infatti il suo rispetto per il Parlamento che ieri non a caso ha ringraziato per la “fiducia” nuovamente accordatagli.
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Sarà un invito a mettersi tutti al lavoro per affrontare le “emergenze ancora in atto”, a partire da quella sanitaria. Un appello a non perdere tempo e, forse nelle pieghe, a non cadere nell’errore di trasformare il tempo che manca alle elezioni politiche del 2023 in un anno elettorale. Difficile che non prosegua nella linea della fiducia che da mesi cerca di inoculare nel Paese e nella politica, invitando a non perdere l’occasione di sfruttare l’onda della ripresa. Che nonostante il Covid si mantiene robusta visto che le previsioni dei dati Istat di lunedì fissano – se confermate – l’asticella ad un ottimo 6.5.
Insomma si riparte e già oggi le fibrillazioni di questa settimana di voto dei Grandi elettori sembrano lontane. Poi, intanto, c’è da risistemare le sue cose al Quirinale, parlare con i collaboratori che anch’essi erano già con un piede fuori dal Palazzo. Dovrebbero essere confermati tutti. Resta molto in forse la consigliera diplomatica Emanuela D’Alessandro che era già stata indicata come prossima ambasciatrice a Parigi. Ma di questo si parlerà dopo il giuramento.
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Quirinale: Ricci (Pd), Italia tira sospiro di sollievo
Mesi fa chiesi Mattarella bis. Ora rafforzato asse Draghi-Pd
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PESARO
30 gennaio 2022
14:09
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“L’Italia tira un sospiro di sollievo, l’accoppiata Mattarella-Draghi è una garanzia a livello internazionale e interno”.
Lo dice il sindaco di Pesaro e coordinatore sindaci del Pd Matteo Ricci, il primo a sollecitare pubblicamente un Mattarella bis in tempi non sospetti: lo scorso agosto, quando il capo dello Stato partecipò al concerto di chiusura del Rossini Opera Festival e venne acclamato dagli spettatori.
“Mi sembrò di interpretare lo stato d’animo degli italiani – dice oggi -, un appello a non sciogliere la coppia con Draghi. Mattarella però ha più volte dichiarato la sua indisponibilità e quindi l’unica figura alternativa era Draghi, ma è chiaro che servivano forze politiche serie e responsabili. Lo spettacolo a cui abbiamo assistito – aggiunge – è stato tutt’altro, una settimana deludente in cui la mediocrità è stata un po’ il filo conduttore”. Ci sono comunque perdenti e vincenti: “Salvini è stato un king maker mediocre, ha provato la spallata, si è incartato su mille questioni fino alla richiesta a Mattarella per il secondo mandato. Conte è stato ondivago, la Meloni deludente, non ha avuto la forza del vero leader che vuole governare il Paese e si è confinata nell’unico partito che non ha votato Mattarella”. Vincente il segretario del Pd, Enrico Letta, “che ne è uscito meglio di tutti con linearità, ha svolto un ruolo guida, ha dimostrata serietà e responsabilità rispetto a chi sembrava giocare a un gioco di ruolo al bar del paese…”.
E ancora “due elementi positivi: Di Maio e Matteo Renzi, importanti per riportare la rotta nel verso giusto nei momenti più delicati, hanno dimostrato un senso delle istituzioni che altri non hanno. Salvini tra l’altro è riuscito nel capolavoro di spaccare il centrodestra e avvicinare Draghi al Pd”. Dal rilancio dell’accoppiata Mattarella-Draghi il governo esce “rafforzato, lo testimoniano le reazioni a livello internazionale e quelle del mondo imprenditoriale e del lavoro”.
Oltre alle emergenze, pandemia, inflazione, serve “una grande stagione di riforme “a partire da una nuova legge elettorale, proporzionale, con sbarramento al 5% sul modello tedesco”.
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Scontro tra Di Maio e Conte E Meloni torna all’attacco
Una riflessione sul centrodestra sarà fatta anche nel Consiglio federale della Lega che Salvini convocherà a breve
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31 gennaio 2022
11:52
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Ancora polemiche il giorno dopo la rielezione del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
La leader di FdI,  Giorgia Meloni, afferma che rifonderà lei il centrodestra, mentre è botta e risposta tra Di Maio e Conte.
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“Il centrodestra da rifondare e questo è quello a cui lavoro io da oggi.
Per non essere più trattati dall’alto in basso da una sinistra sempre più presuntuosa: polverizzato in Parlamento ma maggioranza nel Paese”, dice Meloni, in una diretta Facebook.
“Nulla è perduto, non vi abbattete, ma lavoriamo, non bisogna piegarci. Voi avete votato Draghi e prima Monti a Presidente del Consiglio e dite a me che ci voleva un politico al Quirinale? Non fatemi la morale, se avessimo votato avremmo un politico di centrodestra al Colle. All’ultimo vertice del centrodestra eravamo tutti contrari alla rielezione di Mattarella. tanto che ho fatto una battuta: ‘non possiamo votare no a Mattarella’, poi non so che è successo, e ancora non lo so”.
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Il leader M5s ,Giuseppe Conte, ribatte al ministro degli Esteri che  ha espresso la necessità nel M5s di aprire una riflessione politica: “Alcune leadership – ha detto il ministro degli Esteri ieri subito dopo la rielezione di Mattarella – hanno fallito, hanno alimetato tensioni e divisioni: dobbiamo lavorare per unire, per allargare, la politica in questi giorni è rimasta vittima di se stessa: per fortuna questo stallo l’hanno risolto il Parlamento grazie anche al contributo del presidente del consiglio Mario Draghi”. “Se Di Maio parla di fallimento, se di Maio ha delle posizioni – sottolinea oggi Conte – le chiarirà perché lui era in cabina di regia, come ministro l’ho fatto partecipare, ci chiarirà perché non chiarito questa posizione, e soprattutto ci chiarirà i suoi comportamenti, non a Conte agli iscritti”.
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Intanto la Lega fa sapere che nei nei prossimi giorni Matteo Salvini convocherà il Consiglio Federale. All’ordine del giorno, anche una profonda riflessione sul centrodestra dopo quanto successo a proposito di Quirinale e i troppi voti mancati per la Presidente Casellati. Salvini intende ragionare sul futuro della coalizione, con chi è sinceramente interessato, per costruire un progetto di medio-lungo termine.
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Legge elettorale: Letta, via Rosatellum e cambi di casacca
Tajani: ‘Io per il maggioritario ma non è una priorità’
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30 gennaio 2022
17:18
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“La politica ha un anno per autodeterminarsi.
Quando dico no ai cambi di casacca lo dico perchè è una delle cose che rende più lontana la politica. L’altra cosa da fare è la legge elettorale per permettre ai cittadini di scegliere gli eletti.
Ed eliminare la peggiore legge elettorale che c’è mai stata, il Rosatellum”. Così Enrico Letta a Mezz’ora in più dove, tra le azioni da intraprendere nei prossimi mesi cita anche il nodo del caro energia, la lotta alle disugualianze e la questione dei precari: “in un anno si possono fare tante cose”.
Secondo Letta, “con Mattarella il governo esce più forte, con un altro Presidente ci sarebbero stati mesi di rodaggio, oggi l’esecutivo è più forte ed è un fatto positivo. Ora è importante che affronti le disuguaglianze e la precarietà del lavoro dei giovani, degli stage e sicurezza sul lavoro, da qui il cambio delle regole nei contratti e l’eliminazione dei tirocini gratuiti”.
“Noi siamo per il maggioritario ma la riforma elettorale non è una priorità per gli italiani. E poi chi lo dice che con la proporzionale si garantisce la stabilità….”. Così il coordinatore di Forza Italia, Antonio Tajani, a “Mezz’ora in più”.
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Verso il Consiglio dei ministri domani alle 15. Le discoteche: “Fateci riaprire a San Valentino”
“Per noi è importante programmare”
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BOLOGNA
30 gennaio 2022
17:48
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Il Consiglio dei ministri, previsto per domani, dovrebbe essere convocato alle 15: sul tavolo del governo oltre a leggi regionali, anche alcune misure di contenimento del Covid in scadenza, dall’obbligo di mascherine all’aperto alla chiusura delle discoteche.
“Sono convinto che domani per le discoteche dal governo arriveranno nuove restrizioni.
Però vorrei che arrivassero anche indicazioni che ci permettono di programmare: ovvero non 15 giorni di proroga ma la certezza che si potrà aprire il 15 febbraio.
Anzi, possibilmente il 14 febbraio, San Valentino: sarebbe un bel segnale”. Lo dice, alla vigilia della riunione del Consiglio dei ministri il presidente del Silb dell’Emilia-Romagna (il sindacato dei locali da ballo) Gianni Indino. “Siamo a disposizione per creare le condizioni per riaprire in sicurezza. Regole e indicazioni le abbiamo sempre rispettate e continueremo a farlo”.
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Per Draghi nessuna uscita oggi a Città della Pieve
Premier in casa con la famiglia nelle campagne umbre
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CITTÀ DELLA PIEVE (PERUGIA)
30 gennaio 2022
17:29
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E’ a Città della Pieve ma Mario Draghi ha trascorso la domenica all’interno della sua tenuta insieme alla famiglia, senza farsi vedere all’esterno e tantomeno nel centro storico del borgo umbro.

Per il premier almeno apparentemente nessuna passeggiata in campagna con il suo cane e nemmeno uscite per un pranzo al ristorante come fatto sabato.

Il presidente del Consiglio potrebbe lasciare Città della Pieve già nella giornata di domani.
Intanto nelle piazze e nei bar pievesi a tenere banco è ancora la rielezione di Sergio Mattarella a presidente della Repubblica, ma i cittadini del borgo umbro tengono a sottolineare “il ruolo decisivo che ancora una volta ha svolto Mario Draghi”. Il quale da anni ha scelto proprio il centro umbro per trascorrere le giornate nelle quali non è alle prese con impegni istituzionali. “Non lo diciamo perché è un nostro concittadino” spiegano un paio di anziani a ridosso del monumento ai caduti. “Il premier – aggiungono – è stato essenziale anche questa volta, mentre i partiti hanno dimostrato tutta la loro inconsistenza”.
C’è anche chi avrebbe preferito l’attuale presidente del Consiglio al Quirinale. “Almeno – affermano – eravamo certi che per i prossimi sette anni l’Italia avrebbe avuto una guida forte e autorevole”.
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Covid: oggi in Fvg 2.680 nuovi contagi e 8 decessi
Ricoverati in terapia intensiva sono 43, in altri reparti 505
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UDINE
30 gennaio 2022
17:33
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Oggi in Fvg su 5.310 tamponi molecolari sono stati rilevati 719 nuovi contagi (13,54%).
Sono 14.741 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 1.961 casi (13,30%).
Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 43, i pazienti ospedalizzati in altri reparti 505. Lo ha comunicato il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi.
La fascia più colpita è tra i 40-49 (18,43%); in generale i casi positivi di oggi sono per il 53,58% femmine e per il 46,42% maschi. Oggi si registrano 8 decessi: una donna di 91 anni di Pramaggiore (deceduta in ospedale), un uomo di 85 di Zoppola (ospedale), una donna di 84 di Cervignano (ospedale), una di 80 di Casarsa della Delizia (ospedale), un uomo di 75 di Udine (ospedale), uno di 73 di Udine (ospedale), una donna di 65 di Trieste (ospedale) e, infine, un uomo di 64 di Tarcento (Rsa).
I decessi complessivamente sono 4.480, di cui 1.089 a Trieste, 2.162 a Udine, 849 a Pordenone e 380 a Gorizia. I totalmente guariti sono 199.608, i clinicamente guariti 612, le persone in isolamento scendono a 61.742.
Dall’inizio della pandemia in Fvg sono risultate positive complessivamente 266.990 persone, di cui 58.212 a Trieste, 111.473 a Udine, 63.621 a Pordenone, 29.782 a Gorizia e 3.902 da fuori regione. Il totale dei positivi è stato ridotto di 24 unità.
Per quanto riguarda il Sistema sanitario regionale, sono state rilevate positività nell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina, nell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale, nell’Azienda sanitaria Friuli Occidentale, nel Cro di Aviano.
Relativamente alle residenze per anziani si registra il contagio di 40 ospiti (di cui 32 a Rivignano)e di 22 operatori.
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Covid: a febbraio nuove regole, cosa cambia
Sanzioni per over 50 non vaccinati, dal 15 sospensione da lavoro
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31 gennaio 2022
09:59
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Non solo mascherine, colori e discoteche. Dall’1 febbraio cambieranno le regole anche per Green pass e non vaccinati.
Da martedì, infatti, il certificato verde sarà ridotto dagli attuale 9 ai 6 mesi di durata.
Sarà inoltre obbligatorio per entrare nei principali negozi e attività, così come sarà obbligatorio per tutti gli over 50 essere in regola con il ciclo vaccinale per non incorrere nelle sanzioni previste dalle norme.
Come previsto dal decreto Festività, approvato dal consiglio dei ministri per evitare il rischio assembramenti durante Natale e Capodanno in piena quarta ondata Covid, il Green pass sarà ridotto da 9 a 6 mesi. Un provvedimento che avrà anche effetto retroattivo. Più corpose, invece, le modifiche sull’obbligo di certificato per entrare nei principali negozi. Da martedì, infatti, sarà necessario presentare il proprio QR code (ottenibile tramite vaccino, tampone o certificato di guarigione) per entrare nei principali uffici ed attività, poste, banca e librerie comprese. I titolari o gestori degli esercizi non sono però obbligati a verificare il possesso del Green pass, ma possono effettuare dei controlli a campione.
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Resta consentito il libero accesso, tra gli altri, nei negozi di generi alimentari in quelli per la vendita del cibo per gli animali domestici, nei distributori di carburante, nei negozi di vendita di articoli igienico-sanitari, in farmacie, parafarmacie e ottiche. In questo caso, i titolari di questi esercizi devono però verificare che i clienti non consumino alimenti e bevande sul posto.
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La stretta dall’1 febbraio riguarderà in particolare gli over 50 che non si sono sottoposti al vaccino obbligatorio. Si tratta di circa un milione e mezzo di persone che dovranno pagare una sanzione una tantum di 100 euro, come deciso dal decreto che ha imposto l’obbligo vaccinale per quella fascia d’età. Saranno esentate, ovviamente, le persone che non hanno fatto il vaccino per motivi di salute, salvo la presentazione di una certificazione medica. I controlli per le sanzioni saranno fatti a campione e le multe saranno inviate dall’Agenzia delle entrate su segnalazione del Ministero della Salute.
Il prossimo step arriverà, infine, il 15 febbraio quando entrerà in vigore l’obbligo del Super Green pass per tutti i lavoratori over 50. Chi verrà sorpreso senza il certificato rischia una multa che varia dai 600 ai 1.500 euro. Chi, invece, non presenterà la documentazione sarà considerato assente ingiustificato con la sospensione dello stipendio, ma mantenendo comunque il lavoro.
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Sofia Goggia migliora, gli auguri di Mattarella
Colloquio tra il Capo dello Stato e il n.1 del Coni
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30 gennaio 2022
19:46
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Sofia Goggia migliora e aumenterà i carichi di lavoro con l’obiettivo di essere pronta per i Giochi di Pechino.
L’azzurra dello sci è stata visitata dalla commissione medica FISI, che ha evidenziato un miglioramento delle condizioni del ginocchio sinistro.
Goggia nei prossimi giorni sarà in grado di intensificare i carichi di lavoro sia in palestra che in piscina. “Le cose stanno progredendo nel modo sperato – commenta la campionessa olimpica di discesa -. Non mi rimane che continuare a lavorare in questa direzione e alla fine della prossima settimana faremo un nuovo punto della situazione”.
Giovanni Malagò, presidente del Coni, ha avuto un colloquio telefonico col Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Malagò – rende noto il Coni – ha parlato col Capo dello Stato poco prima di imbarcarsi sul volo che da Zurigo lo sta portando in Cina per i Giochi Olimpici. “Rivolga i miei più calorosi saluti alle atlete e agli atleti azzurri – ha detto Mattarella a Malagò -. E in particolare a Michela Moioli per il suo nuovo ruolo di portabandiera e a Sofia Goggia con gli auguri di pronta guarigione. Vi seguirò con grande affetto e ci rivedremo al ritorno. L’Italia è sempre orgogliosa di voi”.   SPORT

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Morto durante stage: a Bologna occupato liceo, ‘solidarietà’
Studenti lamentano ‘poca organizzazione per misure anti-Covid’
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BOLOGNA
01 febbraio 2022
13:58
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Dopo il liceo Copernico, a Bologna questa mattina è stato occupato anche il liceo Laura Bassi di via Sant’Isaia.
Ad annunciarlo sono stati gli studenti che, usciti dalle aule, hanno sintetizzato le ragioni della contestazione organizzata anche “in solidarietà e in memoria di Lorenzo, il 18enne friulano – spiega una delle rappresentanti degli studenti – che ha perso la vita durante l’ultimo giorno di stage”.
Tra i punti della protesta c’è anche “la gestione delle misure per contenere i contagi da coronavirus: i docenti – prosegue la rappresentante – non sono organizzati: nelle aule manca la distanza di sicurezza e, per seguire il tracciamento dei contagi, c’è solo una insegnante per 1.480 studenti e che non lavora nel week end. Quindi, molti studenti, perdono giornate di scuola perché lei non può materialmente rispondere a tutti. Abbiamo chiesto di turnare gli intervalli, per usare gli spazi all’aperto, e occorre un rinnovo delle aule e del sistema di riscaldamento”. Gli studenti, infine, chiedono anche di potere dire la loro “sull’impiego dei fondi del Pnrr dato che, una buona parte, verrà usata per alimentare il sistema scolastico”.
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Marò, Latorre: oggi primo giorno da uomo e militare libero
Archiviata l’indagine della Procura di Roma sulla morte di due pescatori indiani nel 2012
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BARI
01 febbraio 2022
14:46
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“Oggi, 1 Febbraio, mi sono svegliato per il primo giorno da Uomo e Militare libero.
Tante volte mi sono chiesto se avessi mai avuto la fortuna di assaporare la gioia che sto provando” ma oggi posso “gioire ed assaporare questa felicità riscattandomi di quella gioia mai assaporata prima, dato che le condizioni di salute con cui rientrai in Italia nel Settembre 2014”.
E’ un passaggio del post che il fuciliere di Marina Massimiliano Latorre pubblica all’indomani dell’archiviazione dell’indagine della Procura di Roma sulla morte di due pescatori indiani nel 2012, nella quale Latorre e il commilitone Girone erano accusati di omicidio.
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Si dà fuoco davanti caserma Cc, è in terapia intensiva
Ricoverato nel centro Grandi ustionati del Cardarelli a Napoli
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NAPOLI
01 febbraio 2022
16:06
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È stabile, ricoverato in terapia intensiva nel centro dei grandi ustionati dell’ospedale Cardarelli di Napoli il docente cosentino di 33 anni che ieri si è dato fuoco davanti alla caserma dei Carabinieri di Rende, in Calabria.

L’uomo è stato prima portato nell’ospedale calabrese Annunziata ma poi da lì trasferito per le gravi ustioni nell’ospedale di Napoli che ha un reparto sui grandi ustionati dove ora l’uomo è ricoverato.

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Quirinale: il discorso d’insediamento, biglietto da visita del presidente
Dall’inno pacifista di Pertini allo schiaffo ai partiti di Napolitano
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03 febbraio 2022
11:31
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Un po’ manifesto programmatico, un po’ “discorso della corona”, i discorsi di insediamento dei 12 Presidenti della Repubblica sono il biglietto da visita con cui si sono presentano agli italiani.
Il primo a rivolgersi ai rappresentanti del popolo fu ENRICO DE NICOLA, eletto capo provvisorio dello Stato nel 1946.
Il ricordo della guerra era ancora vivo e De Nicola chiese ai partiti di pensare al “bene comune” e di “marciare uniti” per risollevare l’Italia.
Due anni dopo, il liberale LUIGI EINAUDI, che nel referendum del ’46 aveva sostenuto la monarchia, disse che il trapasso verso la forma repubblicana era stato “meraviglioso” perche’ mostrava che l’Italia “era ormai pronta per la democrazia”.
Nel 1955 GIOVANNI GRONCHI, votato anche da socialisti e comunisti, confermo’ la sua fama di democristiano di sinistra: chiese di “far entrare nell’edificio dello Stato le masse lavoratrici” e di “contrastare il dominio delle multinazionali in Italia”.L’ambasciatrice americana in Italia Claire Booth Luce lascio’ scandalizzata la tribuna.
Il suo successore ANTONIO SEGNI, nel 1962, si presento’ alle Camere come l’uomo che avrebbe tutelato la Costituzione: “Non tocca a me determinare la vita dello Stato, prerogativa che spetta al Governo e al Parlamento”.
Due anni piu’ tardi, GIUSEPPE SARAGAT, leader del piccolo partito socialdemocratico, fisso’ tre obiettivi di riforma in linea con quelli dei governi di centrosinistra: “casa ai lavoratori, sanita’ pubblica, scuola democratica”.
La burrascosa elezione di GIOVANNI LEONE nel 1971 (fu eletto al ventitreesimo scrutinio con i voti decisivi dei missini) si riverbero’ nella cerimonia di insediamento: i comunisti, guidati da Giancarlo Pajetta, rumoreggiarono per tutto il tempo e ci fu anche qualche lancio di monetine.
Leone fece l’equilibrista tra destra e sinistra: disse che la guerra aveva testimoniato “il senso del dovere dei cittadini” (concessione fatta ai missini che l’avevano votato), ma disse che il suo ruolo sarebbe stato “alimentare la nostra repubblica democratica fondata sul lavoro”.
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Sette anni dopo (siamo nel 1978), SANDRO PERTINI eletto pochi mesi dopo l’assassinio di Moro, fece l’elogio dello statista democristiano: “Se non fosse stato crudelmente assassinato, lui, non io, parlerebbe oggi da questo seggio a voi”. Il suo discorso e’ passato agli annali anche per l’esortazione pacifista che il vecchio partigiano rivolse al Parlamento: “Si svuotino gli arsenali di guerra e si colmino i granai”.
FRANCESCO COSSIGA, eletto nel 1985, si presento’ come “uno dei tanti” che qualche anno prima avevano condotto la lotta contro il terrorismo. Di li’ a cinque anni, Cossiga si trasformo’ nel “picconatore” della partitocrazia, ma nel suo discorso niente lo lasciava immaginare.
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Nel 1992, OSCAR LUIGI SCALFARO racconto’ di aver chiesto aiuto a Dio e alla Madonna. E si scaglio’ contro la piaga del malaffare (eravamo agli albori di Mani Pulite): “L’abuso di denaro pubblico e’ un fatto gravissimo che froda e deruba il cittadino”.
L’impegno in difesa dell’unita’ nazionale di CARLO AZEGLIO CIAMPI, fu pienamente annunciato nel suo discorso alle Camere.
GIORGIO NAPOLITANO, arrivato al Quirinale nel 2006 dopo la fragile vittoria del centrosinistra, fece capire subito che avrebbe lavorato per avvicinare gli schieramenti. “Considero mio dovere impegnarmi per favorire piu’ pacati confronti tra le forze politiche”. Di fronte al caos politico del 2013, dopo la bocciatura di Marini e Prodi come suoi successori, Napolitano accetto’ il bis ma strapazzo’ i partiti con il discorso di insediamento piu’ duro della storia della Repubblica: “Ho il dovere di essere franco: se mi trovero’ di nuovo dinanzi a sordita’ come quelle contro cui ho cozzato in passato non esitero’ a trarne le conseguenze dinanzi al paese”.
SERGIO MATTARELLA. Il 3 febbraio 2015 si presenta come un “arbitro imparziale” e punta il dito contro la mafia che è un “cancro pervasivo” e contro la corruzione che “divora risorse che potrebbero essere destinate ai cittadini”. E traduce il suo ruolo di garante della Costituzione che “significa garantire il diritto allo studio”, “riconoscere e rendere effettivo il diritto al lavoro”, “significa promuovere la cultura diffusa e la ricerca di eccellenza”, “amare i nostri tesori ambientali e artistici” e “ripudiare la guerra e promuovere la pace”.
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Mattarella: ‘Grazie, sono a servizio della Repubblica’
Si prepara discorso di stabilità.Dopo richiamo a Colle vigilerà
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02 febbraio 2022
11:16
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“Sono al servizio della Repubblica”. Sergio Mattarella usa twitter per ringraziare i cittadini che dopo la sua rielezione hanno inondato il Quirinale di messaggi, auguri, suggerimenti ed anche alcuni critiche.
Sono tutti incoraggiamenti che per lui “costituiscono una preziosa sollecitazione per l’impegno a servizio della Repubblica”.
Il presidente della Repubblica dopo il richiamo del Parlamento al Colle per un secondo, non richiesto, mandato ha iniziato a riflettere sul discorso di insediamento che che per tutti i presidenti costituisce un fondamentale impegno programmatico, una sorta di indirizzo politico del settennato. Lo sta facendo con i suoi più stretti collaboratori che saranno tutti riconfermati dopo il giuramento. E c’è grande attesa per le sue parole. Il perimetro questa volta è largo: l’unica certezza è che Mattarella non ripercorrerà la strada di Giorgio Napolitano che infierì su un Parlamento che non fu capace di esprimere un nuovo presidente. Troppo forte è il rispetto per le Camere di Sergio Mattarella che infatti le ha già ringraziate per la “fiducia” accordatagli. E poi la sua elezione è nata nel segno della stabilità in un momento difficilissimo per l’intera Europa ed è su questo che insisterà il capo dello Stato. D’altronde la necessità di accompagnare la ripresa è stato il fil rouge degli ultimi mesi della sua presidenza e c’è da scommettere che Mattarella cercherà di iniettare fiducia nel Paese senza rinunciare a chiedere senso di responsabilità alle forze politiche che pur si prepareranno all’inevitabile avvio della campagna elettorale del 2023. Scontato politicamente il pieno supporto a Mario Draghi che d’altronde risulta essere pienamente omogeneo alla sua riconferma al Quirinale. E’ stato proprio Mattarella a forzarlo alla guida di un esecutivo eterogeneo che non è sbagliato definire “del presidente”.
E l’azione di questo governo si trova esattamente a metà del guado, come confermano le parole odierne del premier che, oltre a registrare dall’Istat la conferma di una crescita vigorosa, ha annunciato di voler correre sulla messa a terra del Pnrr attraverso la realizzazione di ben “45 traguardi e obiettivi per un contributo finanziario e di prestiti pari a 24,1 miliardi di euro”. Cifre importanti che ben spiegano perchè il presidente vigilerà adesso con la massima attenzione.
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Continuerà ad essere l’arbitro del primo settennato ma questa volta fischierà più spesso e i cartellini gialli potrebbero aumentare.
Naturalmente Mattarella quando ha ricevuto i capigruppo che con imbarazzo gli chiedevano la sua disponibilità ad un secondo impegno non ha minimamente accennato alla durata del suo mandato e ben si sono guardati dal farlo i deputati. Sono sette anni, per Costituzione. Ma sottotraccia in molti già si interrogano se il presidente possa lasciare in anticipo, ove mai fosse costruito dalla politica un percorso adeguato. Non lo conoscono, osservano laconici dal Quirinale.
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Legge elettorale: Proporzionale-maggioritario, gli schieramenti
Dibattito fermo al 9 gennaio quando fu depositato in commissione il Germanicum
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03 febbraio 2022
14:43
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Tra gli strascichi della dinamica creatasi con l’elezione del Presidente della Repubblica c’è la riapertura del dibattito sulla legge elettorale, fermo al 9 gennaio 2020, quando fu depositato in Commissione alla Camera il Germanicum, sostenuto dall’allora maggioranza giallo-rossa: si tratta di un proporzionale con soglia di sbarramento al 5%, che lo rende appunto simile al modello tedesco.
Come sempre accade, il dibattito si articola tra due scelte di fondo, vale a dire proporzionale o maggioritario, benché le due impostazioni possono essere declinate in vari modi o anche miscelarsi, come per l’attuale legge, il Rosatellum. A favore del proporzionale sono M5s, Leu, e Coraggio Italia.
Nel Pd la maggior parte delle correnti sono a favore di tale modello, ma il segretario Letta si era dichiarato per il maggioritario; tuttavia da ieri si è detto disposto a ragionare su un nuovo impianto, a partire dall’eliminazione delle liste bloccate.
Italia Viva è ancora in fase di definizione della posizione, visto che quando fu depositato il Germanicum, Renzi affermò di preferire un sistema che assicuri di conoscere il vincitore la sera stessa delle elezioni; ma di recente è sembrato aprire all’ipotesi proporzionalista. A dividere il campo dei proporzionalisti è la soglia di sbarramento, che M5s vuole sia “alla tedesca”, mentre gli altri la chiedono più bassa.
A favore nel maggioritario Giorgia Meloni e tutto Fdi, e finora anche la Lega, benché nel partito guidato da Matteo Salvini si stia aprendo un “partito” favorevole al proporzionale, perché eviterebbe contenziosi nella divisione dei collegi uninominali e consentirebbe comunque di tenere unito il centrodetrsa dopo le elezioni. In Forza Italia Berlusconi ha ribadito appena due settimane fa di prediligere il maggioritario, ma anche tra gli azzurri si sta facendo più forte la voce dei proporzionalisti.
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Mattarella: “dignità” la parola più usata, 18 volte
In un lungo passaggio dedicato ai temi sociali il presidente ha ripetuto più volte questo termine
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04 febbraio 2022
16:59
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Se “speranza” fu la parola più usata sette anni fa dal presidente Sergio Mattarella nel suo discorso di giuramento, oggi è “dignità” il termine ripetuto maggiormente: ben 18 volte. Altre parole ripetute sono state Parlamento (8 volte), unità (8), Costituzione (6), Democrazia (6), impegno (6). In un lungo passaggio dedicato ai temi sociali, cari a Mattarella, costruito in modo anaforico, il presidente della Repubblica ha ripetuto “dignità è”, seguito da una serie di diritti e impegni a cui tutto il Paese deve lavorare: “azzerare le morti sul lavoro”, “opporsi al razzismo”, “impedire la violenza sulle donne”.
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Papa Francesco domenica da Fazio a Che Tempo Che Fa
L’annuncio sui suoi account social
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03 febbraio 2022
23:03
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Papa Francesco sarà domenica sera a Che Tempo Che Fa, la trasmissione di Rai Tre condotta da Fabio Fazio.
Lo annuncia sui suoi account social e con una pubblicità sulla Rai la stessa trasmissione.
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Conte a Palazzo Chigi da Draghi: M5s compatti con il premier per rilanciare il governo
‘Il premier è consapevole delle priorità’
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04 febbraio 2022
16:43
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Incontro tra il presidente del Consiglio, Mario Draghi, e il leader del M5s Giuseppe Conte.
“Sono qui non a parlare di caselle di governo ma per parlare di urgenze dei cittadini.
Quello che abbiamo dichiarato a Draghi è che noi manteniamo la parola, siamo qui a ribadire la nostra massima compattezza per rilanciare azione di governo”, ha affermato il leader dei Cinque Stelle, lasciando Palazzo Chigi.
“Ho trovato Draghi assolutamente consapevole delle priorità e disponibile a lavorare insieme e può contare sul sostegno del M5s”, ha detto ancora Conte.
“Ci aggiorneremo spesso nell’interesse del Paese – ha sottolineato – che è superiore anche all’interesse dei singoli e delle singole forze politiche, ci incontreremo spesso”.
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Berlusconi ha ricevuto Casini ad Arcore
Ex Presidente della Camera ha ringraziato Cav per attenzione
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04 febbraio 2022
18:12
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Il presidente Silvio Berlusconi ha ricevuto oggi ad Arcore Pierferdinando Casini.
L’ ex presidente della Camera gli ha rinnovato la sua gratitudine per l’attenzione e per il rispetto con cui Berlusconi ha seguito le ultime vicende.
Lo si apprende da fonti di Forza Italia.
Oggi il leader di Fprza Italia in una intervista al Corriere della sera è tornato a parlare della rielezione di Mattarella e di centrodestra. “La conferma di Mattarella è un passo importante sulla strada della stabilità. Non credo che nessuno possa né voglia rimetterla in discussione”. Spiega che “quando l’emergenza sarà superata, si dovrà tornare ad alleanze fra forze politiche omogenee”, ma “quel momento non è ancora arrivato e Draghi deve avere tutto il tempo necessario per completare il suo lavoro”.
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Il Pd lancia l’agenda Mattarella ‘Il Parlamento ne discuta’
Lettera a Presidenti, Camere siano protagoniste delle riforme
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04 febbraio 2022
21:05
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Questa mattina le capogruppo del Pd alla Camera e al Senato, Debora Serracchiani e Simona Malpezzi, hanno scritto una lettera ai Presidenti delle Camere, avanzando la proposta di una specifica sessione di dibattito parlamentare sul seguito da dare al discorso con il quale ieri il Presidente della Repubblica ha accettato il suo secondo mandato per trasformare, sostiene il Pd, “gli applausi scroscianti in atti concreti”.

“Molti dei contenuti richiamati dal capo dello Stato – afferma il Pd – impongono, infatti, un attivo ruolo riformatore da parte delle Camere, per far sì che l’ultimo anno della legislatura sia proficuo”.
“Avanziamo questa proposta – sostengono le capogruppo dem – con lo spirito più aperto e costruttivo.
Siamo esigenti e siamo convinti che lo saranno tutte le altre forze politiche: non lasciamo che il seguito di quel discorso siano solo gli applausi, sia pure scroscianti. Trasformiamoli in atti concreti e in una rapida e fattiva reazione del Parlamento”.
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Quirinale: Salvini positivo al covid, salta il giuramento
E’ risultato positivo nello screening per l’accesso alla cerimonia
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03 febbraio 2022
17:02
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Il leader della Lega Matteo Salvini è risultato positivo al Covid nello screening per l’accesso al giuramento del Capo dello Stato, cui non potrà essere presente. Lo si apprende da fonti parlamentari di maggioranza.
“Amici sono in buona compagnia: ai 10 milioni di Italiani positivi e poi guariti, da oggi mi aggiungo io! Giornata di lavoro come tante altre, tampone di controllo come tanti altri, nessun sintomo di nessun genere, ma risultato positivo.
Proprio nel giorno del panettone di San Biagio..!! A casa al volo qui a Roma, armato di computer, telefono e pazienza”.
Lo scrive sui social il segretario della Lega, Matteo Salvini che è risultato positivo al covid.
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Il Pd lancia l’agenda Mattarella ‘Il Parlamento ne discuta’
Lettera a Presidenti, Camere siano protagoniste delle riforme
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04 febbraio 2022
21:05
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Questa mattina le capogruppo del Pd alla Camera e al Senato, Debora Serracchiani e Simona Malpezzi, hanno scritto una lettera ai Presidenti delle Camere, avanzando la proposta di una specifica sessione di dibattito parlamentare sul seguito da dare al discorso con il quale ieri il Presidente della Repubblica ha accettato il suo secondo mandato per trasformare, sostiene il Pd, “gli applausi scroscianti in atti concreti”.

“Molti dei contenuti richiamati dal capo dello Stato – afferma il Pd – impongono, infatti, un attivo ruolo riformatore da parte delle Camere, per far sì che l’ultimo anno della legislatura sia proficuo”.
“Avanziamo questa proposta – sostengono le capogruppo dem – con lo spirito più aperto e costruttivo.
Siamo esigenti e siamo convinti che lo saranno tutte le altre forze politiche: non lasciamo che il seguito di quel discorso siano solo gli applausi, sia pure scroscianti. Trasformiamoli in atti concreti e in una rapida e fattiva reazione del Parlamento”.
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‘L’educazione alimentare sia materia scolastica’
Appello della fondazione Guido Carli. Il 25 febbraio un appuntamento sul tema con Farinetti, Gualtieri, Gianni Letta e Boschi
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04 febbraio 2022
15:49
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“Il cibo è gusto, tradizione, storia e cultura, fantasia, ma non solo: è un fattore economico fondamentale, un elemento geopolitico, uno straordinario motore di cambiamento.
Va conosciuto e studiato”.
La Fondazione Guido Carli lancia una campagna per chiedere al governo ed al Parlamento di inserire come materia di studio l’educazione alimentare dalle scuole dell’obbligo fino all’università.
“Partendo da noi stessi, dal nostro benessere, dai principi di una sana e corretta alimentazione, quindi per contrastare la diffusione delle disfunzioni alimentari, dall’anoressia alla bulimia, per poi giungere ai dati macroeconomici e all’enorme impatto che il cibo ha sull’economia mondiale, sull’ambiente, sulle migrazioni, sui sistemi sociali. Non solo uno stile di vita, ma un asset strategico per lo Stato. Basta qualche numero per confermarlo: oggi in Italia per il cibo spendiamo quasi il 24% in rapporto al nostro Pil, secondo solo alle uscite per la casa (35%) e meno dei trasporti (10%) e dei vestiti (11%). L’alimentazione è anche un elemento su cui si misura fortemente la diseguaglianza sociale: ci sono 2 milioni di famiglie in grossa difficoltà, costrette a ricorrere alla carità per mangiare ed un 30% di differenza tra il Nord e il Sud quanto a possibilità di spesa. Per non parlare dei dati globali, che vedono, a fronte di 857 milioni e 581 mila persone denutrite, un miliardo e 722 milioni in sovrappeso, di cui 800 milioni obese. L’educazione alimentare, la lotta allo spreco di cibo e un accorto uso delle risorse naturali devono essere alla base dell’insegnamento in qualsiasi società che voglia proiettarsi verso un futuro sostenibile”, afferma Romana Liuzzo, presidente della Fondazione Guido Carli, presentando la Lectio Magistralis di Oscar Farinetti “Cibo, la sublime ossessione. L’alimentazione e le sue derive tra piacere e necessità”, che si terrà il 25 febbraio alle ore 17.00 presso l’Aula Magna Mario Arcelli – Luiss Guido Carli di Roma con la partecipazione del Sindaco Roberto Gualtieri, del Presidente Onorario della Fondazione Guido Carli Gianni Letta e della Deputata Maria Elena Boschi.

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Morto durante stage: a Bologna occupato liceo, ‘solidarietà’
Studenti lamentano ‘poca organizzazione per misure anti-Covid’
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01 febbraio 2022
13:58
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Dopo il liceo Copernico, a Bologna questa mattina è stato occupato anche il liceo Laura Bassi di via Sant’Isaia.
Ad annunciarlo sono stati gli studenti che, usciti dalle aule, hanno sintetizzato le ragioni della contestazione organizzata anche “in solidarietà e in memoria di Lorenzo, il 18enne friulano – spiega una delle rappresentanti degli studenti – che ha perso la vita durante l’ultimo giorno di stage”.
Tra i punti della protesta c’è anche “la gestione delle misure per contenere i contagi da coronavirus: i docenti – prosegue la rappresentante – non sono organizzati: nelle aule manca la distanza di sicurezza e, per seguire il tracciamento dei contagi, c’è solo una insegnante per 1.480 studenti e che non lavora nel week end. Quindi, molti studenti, perdono giornate di scuola perché lei non può materialmente rispondere a tutti. Abbiamo chiesto di turnare gli intervalli, per usare gli spazi all’aperto, e occorre un rinnovo delle aule e del sistema di riscaldamento”. Gli studenti, infine, chiedono anche di potere dire la loro “sull’impiego dei fondi del Pnrr dato che, una buona parte, verrà usata per alimentare il sistema scolastico”.
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Marò, Latorre: oggi primo giorno da uomo e militare libero
Archiviata l’indagine della Procura di Roma sulla morte di due pescatori indiani nel 2012
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BARI
01 febbraio 2022
14:46
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“Oggi, 1 Febbraio, mi sono svegliato per il primo giorno da Uomo e Militare libero.
Tante volte mi sono chiesto se avessi mai avuto la fortuna di assaporare la gioia che sto provando” ma oggi posso “gioire ed assaporare questa felicità riscattandomi di quella gioia mai assaporata prima, dato che le condizioni di salute con cui rientrai in Italia nel Settembre 2014”.
E’ un passaggio del post che il fuciliere di Marina Massimiliano Latorre pubblica all’indomani dell’archiviazione dell’indagine della Procura di Roma sulla morte di due pescatori indiani nel 2012, nella quale Latorre e il commilitone Girone erano accusati di omicidio.
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Si dà fuoco davanti caserma Cc, è in terapia intensiva
Ricoverato nel centro Grandi ustionati del Cardarelli a Napoli
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NAPOLI
01 febbraio 2022
16:06
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È stabile, ricoverato in terapia intensiva nel centro dei grandi ustionati dell’ospedale Cardarelli di Napoli il docente cosentino di 33 anni che ieri si è dato fuoco davanti alla caserma dei Carabinieri di Rende, in Calabria.

L’uomo è stato prima portato nell’ospedale calabrese Annunziata ma poi da lì trasferito per le gravi ustioni nell’ospedale di Napoli che ha un reparto sui grandi ustionati dove ora l’uomo è ricoverato.
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Giustizia: addio al poliziotto che arrestò Mario Chiesa
E’ morto a Milano Rocco Stragapede, lavorò con Di Pietro
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MILANO
01 febbraio 2022
16:41
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Si è spento nella notte a Milano Rocco Stragapede, uno degli storici e stretti collaboratori di Antonio Di Pietro durante la stagione di Mani Pulite.
A darne notizia è stato Giancarlo Spadoni, il collega e amico di trent’anni, tanto è trascorso dal periodo di Tangentopoli, pure lui parte della squadra di polizia giudiziaria dell’ex magistrato.

Stragapede, 71 anni e malato da tempo, ha lasciato la moglie Giovanna e il figlio Gabriele, sempre vicini a lui nel tentativo di “alleviare le sue sofferenze”.
Arrivato in procura a Milano come assistente di polizia alla fine degli anni ’80, ha fin da subito lavorato con Di Pietro.
Prima dell’arresto di Mario Chiesa, l’allora presidente socialista del Pio Albergo Trivulzio finito in cella per aver intascato una rata da 7 milioni di una tangente per la concessione di un appalto, – operazione a cui aveva preso parte assieme ai carabinieri – con Di Pietro ha lavorato a una serie di inchieste tra cui quella con al centro la maxi truffa delle patenti.
“Se ne è andato un amico e un combattente – ricorda Spadoni -. E’ un altro pezzo del mio mosaico che se ne va”.
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Green pass:No vax contestano,chiusa Posta centrale Trieste
Una quarantina di persone identificate dalla Polizia
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TRIESTE
01 febbraio 2022
19:00
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La Posta centrale è stata chiusa questo pomeriggio dopo che una quarantina di aderenti ai No vax hanno protestato perché non è stato loro consentito di spedire raccomandate in quanto non in possesso del Green pass, come stabilito dalla normativa entrata oggi in vigore.

All’ingresso dell’edificio non c’è un controllo, dunque i No vax sono entrati e solo una volta giunti allo sportello, è stato loro chiesto il certificato verde e, non potendolo esibire, è stato impedito l’utilizzo del servizio postale.
I simpatizzanti hanno allora chiesto di parlare con il direttore il quale, per evitare confusione più grave, ha chiuso gli uffici”.
Secondo quanto si è appreso, i contestatari non avrebbero ostacolato gli altri utenti dall’utilizzare i servizi postali.
Tuttavia, vista la situazione confusa, il direttore ha deciso la chiusura degli uffici e gli agenti di polizia, che sono intervenuti, hanno identificato tutti i simpatizzanti No vax all’interno dell’ufficio. La polizia valuterà se contestare loro il reato di interruzione di pubblico servizio. Sembra invece sicuro che saranno denunciati per manifestazione non autorizzata in quanto, usciti dalla Posta, si sono incamminati in direzione di un altro ufficio postale scandendo slogan. Nella zona di via Giulia, avrebbero vanamente tentato di entrare.
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Gigi bici, accertamenti a casa della Pasini per cercare l’arma
Setacciata l’abitazione e il cortile
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PAVIA
01 febbraio 2022
19:03
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Erano finalizzati anche a a trovare la possibile arma del delitto di Luigi Criscuolo, 60 anni, conosciuto da tutti a Pavia come Gigi Bici, i nuovi accertamenti condotti oggi dalla polizia nella villa di Calignano, frazione di Cura Carpignano (Pavia), di Barbara Pasetti, la fisioterapista 40enne arrestata nell’ambito dell’indagine con l’accusa di tentata estorsione.
Gli agenti della squadra mobile, insieme ai colleghi della scientifica e alle unità cinofile, hanno setacciato l’interno della casa (un ex monastero del Seicento) e il cortile, cercando anche nel pozzo e nei canali di scolo.
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Le ricerche sono state condotte con l’ausilio di geo radar e metal detector. I poliziotti hanno anche scavato in alcuni punti, dove probabilmente gli strumenti a loro disposizione avevano segnalato la presenza di qualcosa di interessante. Oltre a cercare la pistola di piccolo calibro, l’attenzione si sarebbe concentrata anche sul possibile reperimento del proiettile che ha ucciso Gigi Bici colpendolo alla tempia destra.
L’autopsia ha dimostrato che l’omicidio risale alla mattina di lunedì 8 novembre, lo stesso giorno in cui Criscuolo era scomparso per recarsi a un misterioso appuntamento che gli è costato la vita. Dalla Procura e dalla Questura non sono trapelate indiscrezioni sui risultati degli accertamenti odierni, ma il fatto che i poliziotti abbiano lasciato la villa con uno scatolone lascia pensare che le ricerche di oggi abbiano prodotto risultati.
Il corpo di Luigi Criscuolo, in avanzato stato di decomposizione, era stato ritrovato nel pomeriggio di lunedì 20 dicembre in un campo di Calignano davanti alla villa della fisioterapista.
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Covid, positivo il governatore friulano Fedriga
È asintomatico, ha disdetto gli impegni: lavorerà da remoto
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TRIESTE
02 febbraio 2022
00:32
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Il Governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, è positivo al Covid-19.

Come riportano i media locali, il presidente della Regione è asintomatico ma ovviamente si è posto subito in isolamento.

Fedriga ha anche sospeso tutti gli appuntamenti in presenza: continuerà a lavorare da remoto.
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Mafia:eseguiti 38 arresti a Taranto,altri 20 sono indagati
Tra reati contestati anche traffico stupefacenti ed estorsione
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BARI
02 febbraio 2022
08:16
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Nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Direzione distrettuale Antimafia di Lecce, la Squadra mobile di Taranto ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare a carico di 38 persone (28 in carcere e 10 ai domiciliari) ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione mafiosa, associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, e altri reati tra cui estorsione, detenzione e porto illegale di armi e munizioni, lesioni personali.

Nell’ambito della stessa operazione sono indagate altre 20 persone.
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Covid, andamento della curva eterogeneo nelle province
Sebastiani, la maggioranza ha superato il picco ma l’incidenza è ancora alta
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31 gennaio 2022
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09:41
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E’ molto eterogeneo l’andamento della curva dell’epidemia di Covid-19 nelle province italiane: la maggioranza ha superato il picco, alcune devono ancora raggiungerlo e, fra quelle che lo hanno superato, alcune sono in fase di stasi, in altre la discesa è debole o sta frenando e in altre ancora, si osserva un aumento.
Ancora alta ovunque l’incidenza settimanale, con picchi con picchi nella provincia di Vicenza, con 3.198 casi su 100.000 abitanti, nella provincia autonoma di Bolzano (3.010) e nelle province di Forlì-Cesena (2.989) e Ravenna (2.904).
E’ quanto rilevano le analisi del matematico Giovanni Sebastiani, dell’Istituto per le Applicazioni del Calcolo ‘M.Picone’, del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr).
Ecco di seguito la situazione della curva epidemica nelle province:
in debole diminuzione: Chieti, Pescara, Catanzaro, Modena, Reggio Emilia, Genova, Lucca, Pistoia, Prato. in stasi: L’Aquila, Crotone, Bologna, Ravenna, Latina, Imperia, La Spezia, Savona, Arezzo, Verona; picco, poi diminuzione e stasi: Cosenza, Vibo Valentia, Caltanissetta, Catania, Enna, Palermo, Siracusa, Trapani, Siena, Perugia; picco e poi discesa frenata: Reggio Calabria, tutte le province campane, Campobasso, Brindisi, Lecce, Taranto, Agrigento, Terni;
picco e poi diminuzione: Teramo, Forlì Cesena, Parma, Piacenza, Rimini, Rieti, tutte le province lombarde, Isernia, tutte le province piemontesi, Bari, Barletta Andria Trani, Foggia, Cagliari, Oristano, Firenze, Massa Carrara, Pisa, Trento, Aosta; picco, discesa e poi aumento: Sassari, Sud Sardegna, Messina, Ragusa; crescita frenata: Roma, Viterbo;
crescita frenata, vicina al picco: Matera, Potenza, Pordenone, Trieste, Ancona, Fermo, Macerata, Pesaro Urbino, Grosseto, Bolzano; iniziale diminuzione dopo il picco: Udine, Ascoli Piceno, Livorno, Rovigo, Verona; debole crescita: Ferrara, Frosinone, Nuoro, Belluno, Padova, Treviso, Venezia, Vicenza.
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Ecco di seguito i valori dell’incidenza nelle province negli ultimi sette giorni per 100.000 abitanti:
PIÙ DI 3.000: Vicenza (3.198), Bolzano (3.010): FRA 2.000 E 3.000: Forlì-Cesena (2.989), Ravenna (2.904), Verona (2.904), Treviso (2.858), Rimini (2.835), Padova (2.784), Bologna (2.725), Ferrara (2.654), Pordenone (2.638), Belluno (2.581), Rovigo (2.559), Venezia (2.462), Pesaro e Urbino (2.439), Macerata (2.437), Fermo (2.423), Reggio Emilia (2.371), Trento (2.364), Ascoli Piceno (2.350), Ancona (2.315), Gorizia (2.292), Modena (2.270), Livorno (2.269), Genova (2.234), Imperia (2.221), Trieste (2.198), Udine (2.164), Firenze (2.138), Biella (2.128), Savona (2.122), Pistoia (2.084), Parma (2.032);
FRA 1.000 E 2.000: Prato (1.994), Torino (1.991), Pisa (1.974), Mantova (1.937), Grosseto (1.923), Arezzo (1.893), Piacenza (1.863), La Spezia (1.860), Lucca (1.840), Teramo (1.778), Brescia (1.752), Pescara (1.742), Barletta-Andria-Trani (1.732), Aosta (1.702), Vercelli (1.679), Ragusa (1.671), Cuneo (1.670), Chieti (1.640), L’Aquila (1.624), Foggia (1.623), Pavia (1.605), Roma (1.601), Cremona (1.586), Asti (1.580), Napoli (1.560), Novara (1.558), Bari (1.534), Siena (1.532), Brindisi (1.512), Matera (1.502), Lecce (1.497), Verbano-Cusio-Ossola (1.486), Como (1.476), Monza e della Brianza (1.468), Latina (1.464), Viterbo (1.458), Taranto (1.434), Perugia (1.431), Alessandria (1.421), Massa Carrara (1.408), Lodi (1.376), Varese (1.367), Milano (1.365), Siracusa (1.341), Bergamo (1.335), Sondrio (1.334), Rieti (1.331), Caltanissetta (1.302), Avellino (1.290), Terni (1.280), Caserta (1.263), Frosinone (1.248), Nuoro (1.226), Salerno (1.184), Potenza (1.121), Lecco (1.100), Isernia (1.090), Vibo Valentia (1.044), Benevento (1.008):
FRA 500 E 1.000: Messina (956), Catania (923), Oristano (832), Palermo (823), Campobasso (814), Crotone (757), Agrigento (704), Reggio Calabria (694), Trapani (681), Enna (532): MENO DI 500: Catanzaro (483), Cagliari (398), Sassari (370), Sud Sardegna (346), Cosenza (140)
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Covid: Sebastiani, scendono i casi e gli ingressi in terapia intensiva
Hanno superato il picco anche i decessi
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02 febbraio 202209:18
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In Italia scendono i casi di Covid-19 e gli ingressi in terapia intensiva
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Scendono i casi e gli ingressi nelle unità di terapia intensiva, scende anche la curva dei decessi, che ha superato il picco, e ci sono inoltre segni iniziali di decrescita della percentuale dei positivi ai test molecolari: lo indicano le analisi del matematico Giovanni Sebastiani, dell’Istituto per le Applicazioni del Calcolo ‘M.Picone’, del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr).
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“Passato il picco del 6 gennaio e il successivo modesto aumento, da tre giorni la percentuale dei positivi ai test molecolari mostra iniziali segni di diminuzione, con un valore medio attuale del 20% circa”, osserva l’esperto. “L’incidenza dei positivi totali continua a scendere – aggiunge – e i dati della settimana scorsa hanno rivelato che il picco è stato raggiunto il 14 gennaio, in accordo col periodo già previsto, ma in disaccordo con le previsioni fatte in ambito medico, che si aspettavano il picco a fine gennaio”.
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Prosegue intanto la discesa della curva degli ingressi giornalieri in terapia intensiva, dopo il picco raggiunto l’11 gennaio, e “l’analisi delle differenze settimanali della curva dei decessi conferma la previsione che il picco sarebbe stato raggiunto la settimana scorsa. Con ì dati aggiornati a ieri, il picco è localizzato al 26 gennaio, e con quelli dei prossimi giorni – conclude Sebastiani – sarà possibile una localizzazione più precisa. La settimana scorsa ci sono stati in media 375 decessi al giorno”.
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Pechino: Papa, auguri ad atleti, sia un’esperienza di pace
Un pensiero particolare per atleti paralimpici e per rifugiati
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CITTA DEL VATICANO
02 febbraio 2022
10:44
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Il Papa ha rivolto i suoi auguri agli atleti che si apprestano ad affrontare le Olimpiadi invernali di Pechino.
“Rivolgo di cuore il mio saluto a tutti i partecipanti, auguro agli organizzatori il miglior successo e agli atleti di dare il meglio di sé.
Lo sport con il suo linguaggio universale può costruire ponti di amicizia e solidarietà tra persone e popoli di diverse culture e religioni”, ha detto all’udienza generale augurando a tutti “di vivere una esperienza unica di fratellanza umana e di pace.
Beati agli operatori di pace”.
Il Pontefice ha poi rivolto “un pensiero particolare” agli atleti paralimpici e ai rifugiati.
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Papa sente urla nell’udienza, ‘preghiamo per questa persona’
Fuoriprogramma in Aula Paolo VI
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CITTA DEL VATICANO
02 febbraio 2022
10:56
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Fuoriprogramma all’udienza generale di Papa Francesco nell’Aula Paolo VI.
Alla fine della catechesi del Pontefice si sono sentite delle urla provenienti da uno dei presenti che si sovrapponevano alla voce di Bergoglio.
Il Papa ha chiesto a tutti di pregare per lui.
“Abbiamo sentito una persona che gridava, che aveva qualche problema, non so se fisico, psichico, spirituale, ma un fratello nostro con qualche problema. Vorrei finire pregando per lui, il nostro fratello che soffre, poveretto. Se gridava è perché soffre, ha qualche bisogno, non essere sordi al bisogno di questo fratello”, ha detto il Papa chiudendo con una Ave Maria per la persona.
La persona che ha gridato durante l’udienza sarebbe un uomo, apparentemente tra i 40 e i 50 anni. Parlava in inglese ma, urlando, non si sono comprese bene le sue parole. Indossava la mascherina ma poi l’ha tolta. Una guardia svizzera e un gendarme lo hanno poi allontanato dall’Aula Paolo VI, secondo quanto riferito da presenti, senza dover usare la forza.
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Bimbo travolto e ucciso, vescovo Cagliari “è colpo al cuore”
Cordoglio e monito “relazione tra nostre azioni e vite di altri”
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CAGLIARI
02 febbraio 2022
11:29
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Il vescovo di Cagliari monsignor Giuseppe Baturi, “profondamente e fraternamente addolorato per la tragica morte del piccolo Daniele”, esprime, a nome dell’intera comunità diocesana, il proprio cordoglio alla famiglia del piccolo di 15 mesi travolto e ucciso da un 37enne a bordo di uno scooter a Cagliari.

“Si tratta – afferma l’Arcivescovo – di un incidente che colpisce al cuore le cose che più amiamo, i bimbi e la promessa della vita.
Per questo affidiamo alla misericordia di Dio il piccolo Daniele, perché possa per sempre godere del volto mite e festoso del Risorto. Un pensiero ai suoi cari e in particolare ai genitori. Affido la giovane mamma alla Madonna, affinché nella speranza della resurrezione, possa trovare ragione di vita e forza – aggiunge – Preghiamo assieme anche per tutte le altre persone coinvolte, così che possano trovare nella fede e nel conforto degli uomini tutti, itinerari di speranza”.
Un ultimo pensiero è rivolto all’intera collettività: “Davanti a questo dramma infatti, siamo di nuovo messi di fronte alla necessità di assumere atteggiamenti di responsabilità: c’è sempre un intima relazione tra le nostre azioni individuali e la vita degli altri”.

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Nucleare: non è green, nuova protesta comitati a Cagliari
Consegnata lettera indirizzata a Commissione europea
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CAGLIARI
02 febbraio 2022
11:56
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Sit in questa mattina a Cagliari in piazza del Carmine.
E poi consegna di un documento alla rappresentanza del Governo contro la proposta che il nucleare venga riconosciuto come energia green.
In campo per l’ennesima protesta il Comitato sardo Nonucle-Noscorie. L’obiettivo dichiarato è quello di far arrivare il messaggio per vie diplomatiche urgenti alla Commissione Europea.
“La vera posta in gioco – spiegano i manifestanti – non è l’ambiente ma sono i fondi che l’Europa spenderà per sostenere l’energia green per ridurre l’emissione di CO2 e rientrare nei parametri concordati a livello mondiale. In questo scontro il Parlamento (l’organo eletto dai cittadini europei) avrà poco peso in quanto ha solo un ruolo consultivo e tutta la partita verrà giocata dal Consiglio (espressione degli stati membri) e dalla Commissione (esecutivo funzionale agli stati membri)”.
I partecipanti al presidio hanno ricordato in uno striscione esposto in piazza che la Sardegna si è già pronunciata sul No al deposito di scorie.
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Carceri: Uspp, causa conguaglio un euro di stipendio ad agenti
Auricchio: “assurdo: hanno famiglia e mutui. Subito correttivo”
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NAPOLI
02 febbraio 2022
12:04
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“E’ assurdo quanto ci è stato rappresentato oggi da centinaia di colleghi di Polizia Penitenziaria ai quali è stato corrisposto, come stipendio per il mese corrente, appena un euro”.
Lo rende noto Ciro Auricchio, segretario regionale in Campania dell’ Unione dei Sindacati di Polizia Penitenziaria (Uspp).

“L’ipotesi – spiega il sindacalista – è che a titolo di conguaglio siano state applicate delle trattenute, ma ciò che è inconcepibile è che non è stato considerato alcun limite per tali trattenute sullo stipendio base; ciò che sbalordisce è che non sia stata concepita alcuna rateizzazione e che il personale che vive ‘di stipendio’ si sia ritrovato in busta paga l’importo irrisorio di un euro”.
“Come faranno i colleghi a sostenere le loro spese ordinarie questo mese?”, Si chiede Auricchio il quale chiede “chiarezza al fine di ricorrere con urgenza a dei correttivi che consentano di reintegrare in parte lo stipendio da corrispondere al personale”.
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Multe annullate, accuse prescritte per Lotito e altri
Lo ha deciso il gup della Capitale
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ROMA
02 febbraio 2022
12:19
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Il gup di Roma ha dichiarato il non luogo a procedere per intervenuta prescrizione nei confronti del patron della Lazio, Claudio Lotito ed di un’altra ventina di indagati nell’ambito dell’indagine ribattezzata Multopoli e che riguardava la cancellazione di una serie di contravvenzioni.
Nei confronti degli indagati la procura contestava, a seconda delle posizioni, i reati di truffa e falso.
Al centro del procedimento multe annullate tra l’agosto e l’ottobre del 2014.
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I 90 anni di Monica Vitti, l’indimendicabile
L’attrice da 20 anni nel silenzio
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02 febbraio 2022
12:45
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Il 3 novembre e’ una bella data per festeggiare i 90 anni di Monica Vitti, una di quelle attrici che anche oggi rendono immortale il cinema italiano nel mondo.
Secondo la liturgia cattolica sono alle spalle le ricorrenze di tutti i santi e si onorano i defunti.
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Lei, Monica l’indimenticabile, sembra essersi lasciata tutto alle spalle da ormai vent’anni, eppure il limbo in cui trascorre la vita e’ popolato di immagini, celebrazioni, ricordi che ce la restituiscono sempre vivissima, icona che va oltre il tempo, la malattia, l’oblio. Per lei il cinema e’ sempre stato elisir di vita e anche oggi le restituisce un eterno presente. Sappiamo che la verita’ e’ molto piu’ dolorosa, una forma di Alzheimer che l’ha isolata dal mondo e che il marito Roberto Russo difende con grande rigore e rispetto combattendo contro i “si dice” e le false notizie che a intervalli regolari popolano la rete. Sappiamo che la sua ultima apparizione pubblica data di ormai 19 anni fa (alla prima di Notre Dame de Paris) e che gia’ negli anni precedenti le sue partecipazioni ad eventi ufficiali si erano rarefatte dopo un ritiro dalle scene che data ormai dal 2001, quando fu ricevuta al Quirinale per i David di Donatello. Eppure e’ come se non si fosse mai staccata dallo spettacolo ed e’ uno di quei nomi che anche i piu’ giovani riconoscono: i cinefili per il suo memorabile sodalizio con Michelangelo Antonioni negli anni ’60, gli spettatori per la spettacolare intesa con Alberto Sordi nel cuore della migliore stagione della commedia italiana.
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Monica e’ l’incarnazione vivente dell’epoca d’oro del cinema italiano: bifronte come le grandi attrici: volto, voce, carisma che nessun’altra ha saputo ripetere. Nata Maria Luisa Ceciarelli a Roma, il 3 novembre del 1931, cresciuta in Sicilia prima della guerra a causa del lavoro del padre (ispettore al commercio), innamorata della recitazione fin dall’adolescenza (quando metteva in scena spettacolini casalinghi per distrarre i fratelli dagli orrori delle bombe negli ultimi anni di guerra), si diploma nel 1953 all’Accademia d’arte drammatica sotto la guida di Silvio d’Amico e con un maestro-sodale d’eccezione come Sergio Tofano. Ci sono gia’ tutti i segni della sua duttilita’ d’interprete: il primo la spinge in palcoscenico per affrontare grandi ruoli drammatici (Shakespeare, Molie’ re, “La nemica” di Nicodemi con cui conquista il pubblico), il secondo la porta a liberare la sua verve istrionica nella riuscita serie di commedie ispirate al personaggio del Signor Bonaventura, allora popolarissimo eroe dei fumetti. Intanto si e’ data un nome d’arte con cui rimpiazzare il nomignolo di “Setti vistini” con cui la chiamavano amici e familiari per la sua capacita’ di cambiarsi in fretta e furia come un personaggio di Fregoli.
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Sceglie un cognome che le ricorda la madre amatissima (Adele Vittiglia) e un nome che le “suona bene” e non va ancora di moda. Debutta al cinema nel ’55 con un piccolo ruolo nell’Adriana Lecouvreur di Guido Salvini a fianco di mostri sacri come Valentina Cortese, Gabriele Ferzetti e Memo Benassi, ma 5 anni dopo si incarna nella silenziosa musa di Antonioni per il primo dei quattro film che vanno sotto il segno dell’ “incomunicabilita’ “: L’avventura. Nei successivi quattro anni diventera’ una diva internazionale grazie a titoli indimenticabili come La notte, L’eclisse, Deserto rosso, ma l’incontro con Antonioni data gia’ dal 1957 quando presta la voce a Dorian Gray ne Il grido. Tutti i grandi registi internazionali la vogliono anche perche’ oltre a un volto bellissimo e misterioso sfoggia una voce roca e pastosa che (proprio come Claudia Cardinale negli stessi anni) afferma una diversita’ dalla scuola tradizionale di dizione.Eppure la cappa della donna misteriosa e algida non fa per lei, proprio come l’immagine di star distante e inconoscibile. Negli stessi anni ’60 si e’ cimentata piu’ volte con la tv ed ha avuto un riconoscimento speciale con la partecipazione alla tormentata giuria del festival di Cannes del 1968 quando si dimette dal suo ruolo in solidarieta’ ai contestatori della Nouvelle Vague. E’ in questo momento che decide di dare un taglio alla sua immagine piu’ consolidata e abbraccia l’idea della commedia grazie a Mario Monicelli che la vuole protagonista de La ragazza con la pistola. Il successo e’ popolare, immediato, contagioso. In pieno ’68, l’emancipazione della timida siciliana Assunta Patane’ che insegue fino in Inghilterra l’uomo che l’ha disonorata (Carlo Giuffre’ ) per poi capire che si puo’ essere libere e onorate anche senza passare per il delitto d’onore, fa rumore e il regista estrae dalla Vitti un talento luminoso e inatteso che presto le permettera’ di battersi da pari a pari con i colonnelli della commedia all’italiana. Unica donna vincente con le loro stesse armi e inalterata femminilita’ in un mondo di maschi piu’ o meno misogini, Monica Vitti domina nel cinema italiano degli anni ’70.
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Si permette stravaganze di qualita’ (come nei ruoli cuciti sul suo fascino da Miklos Jacso’, Luis Bunuel, Andre’ Cayatte), lavora coi grandi italiani (da Dino Risi a Ettore Scola, da Monicelli al Luigi Magni de La Tosca), affianca Antonioni nella sperimentazione elettronica de Il mistero di Oberwald), trionfa in coppia con Alberto Sordi (specie grazie a Polvere di stelle diretto da Albertone), spinge al debutto dietro la macchina da presa prima Carlo Di Palma (il grande direttore della fotografia che e’ diventato il suo compagno) e poi il fotografo Roberto Russo che con lei debutta da regista con Flirt che le fa vincere il premio come migliore attrice a Berlino nel 1983. Insieme al Leone d’oro alla carriera che nel 1995 le viene dato da Gillo Pontecorvo alla Mostra di Venezia e’ uno dei maggiori riconoscimenti internazionali che affiancano i 5 David, 12 Globi d’oro e i 3 Nastri d’argento guadagnati in patria. Mai ferma nella sua sete di vita e di sfida conquista anche le platee televisive insieme a Mina (Milleluci nel ’74 e Domenica in vent’anni dopo), scrive due libri autobiografici, firma la sua unica regia (Scandalo segreto) nel 1990, porta in teatro la grande commedia americana da La strana coppia a Prima pagina. All’alba del nuovo secolo il vulcano si spegne, quasi inavvertitamente e solo la dedizione del marito Roberto Russo la protegge dalla curiosita’ morbosa dei paparazzi. Cosi’ oggi la possiamo vedere e ricordare nella pienezza della sua arte e della sua vitalita’ : con quella risata calda, di gola, senza affettazione, che estrarrebbe dal cilindro vedendo le mille celebrazioni, mostre, omaggi a lei dedicati in questi mesi.   CINEMA   SPETTACOLI MUSICA E CULTURA

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Bimbo travolto e ucciso, terzo incidente su strisce in 2 mesi
Cagliari, prima di Natale un altro pedone investito e ucciso
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CAGLIARI
02 febbraio 2022
13:22
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Cagliari non è una città per pedoni.
A dirlo non sono solo le statistiche della Polizia locale (58 pedoni investiti e che hanno riportato lesioni nel 2021), ma soprattutto gli ultimi fatti di cronaca.
L’ultimo ieri con un bambino di 15 mesi travolto e ucciso in via Cadello, mentre era sul passeggino condotto dalla madre.
Ma solo negli ultimi due mesi sono, infatti, tre le persone investite mentre attraversavano le strisce pedonali: oltre alla mamma e bambino travolti ieri, l’8 gennaio un uomo di 70 anni era finito in rianimazione dopo essere stato travolto da un’auto mentre attraversava la via Roma.
Ed è ancora vivo il ricordo dell’ultima tragedia, il 12 dicembre, quando un’auto investì e uccise un 68enne in via Bacaredda con l’automobilista che si diede alla fuga subito dopo l’incidente mentre il pensionato morì in ambulanza. Nel suo ultimo report annuale relativo al 2021 la Polizia locale aveva spiegato che gli incidenti con pedoni investiti è un fenomeno che negli ultimi mesi ha registrato una recrudescenza.
Tra le strade più pericolose non c’è via Cadello ma Via Is Mirrionis, Via Roma, viale Poetto e viale Trieste.
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A Circolo Aniene solo uomini:30 parlamentari,’stop discriminare’
Interrogazione prima firmataria Boldrini, ‘è anacronistico’
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02 febbraio 2022
14:53
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Trenta parlamentari dell’intergruppo donne per i diritti e le pari opportunità alla Camera ha depositato un’interrogazione al premier Mario Draghi e alla ministra per le Pari Opportunità Elena Bonetti sulla vicenda, sollevata dalla Repubblica, del circolo Canottieri Aniene i cui “soci effettivi” possono essere solo uomini.
Il documento, a prima firma della parlamentare dem Laura Boldrini, chiede “quali iniziative urgenti” si intendano “adottare per promuovere le pari opportunità in tutti i circoli affiliati alle Federazioni sportive nazionali e quali azioni” si vogliano “intraprendere, nell’ambito delle proprie prerogative, affinché vengano superate situazioni discriminatorie e del tutto anacronistiche”.
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Caso pm Milano, Davigo chiederà a gup udienza pubblica
Istanza attesa per domani nell’udienza preliminare a Brescia
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MILANO
02 febbraio 2022
15:04
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Potrebbe essere a porte aperte e quindi pubblica l’udienza preliminare che comincerà domani a Brescia in cui sono imputati per rivelazione del segreto d’ufficio l’ex consigliere del Csm Piercamillo Davigo e il pm di Milano Paolo Storari per il caso dei verbali di Amara.

A chiedere al gup Federica Brugnara la pubblicità dell’udienza, sulla scorta della giurisprudenza Cedu, sarà Davigo con il suo legale, Francesco Borasi.

Come è stato riferito, la mossa, quasi inedita, punta a garantire il giusto processo, come sancito dalla Convenzione Europea dei diritti dell’uomo. Sia Davigo sia Storari sono pronti a farsi interrogare in aula.
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Abusi in ambulanza su studentessa ubriaca, arrestato
Ai domiciliari paramedico volontario. Vittima sedata
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BARI
02 febbraio 2022
15:29
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Avrebbe abusato dentro un’ambulanza di una studentessa universitaria approfittando del fatto che la ragazza si era sentita male per aver bevuto troppo ad una festa.
Un paramedico volontario, Gaetano Notaro di 36 anni, è agli arresti domiciliari per violenza sessuale aggravata.
La vicenda risale alla notte di Halloween, tra il 31 ottobre e il 1 novembre scorsi. La presunta violenza sarebbe avvenuta nell’ambulanza di prima assistenza che era all’esterno del Palaghiaccio di Bari, dove era stata organizzata la festa. La vittima, che per la Procura sarebbe anche stata sedata, sarebbe stata trattenuta nell’ambulanza per oltre due ore.
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Morto durante stage: amici in moto scortano feretro Lorenzo
Centinaia persone ai funerali. Famiglia, fiducia nelle autorità
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CASTIONS DI STRADA
02 febbraio 2022
16:19
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Si sono svolti oggi, a Castions di Strada (Udine), i funerali di Lorenzo Parelli, lo studente di 18 anni morto durante lo stage aziendale in un incidente sul lavoro.

Il corteo funebre è stato accolto e “scortato” dagli amici della vittima, in sella alle loro motociclette e scooter, che erano anche la grande passione di Lorenzo.
Centinaia di persone si sono date appuntamento fuori dalla chiesa del paese. Nei pressi della parrocchiale c’erano tantissimi fiori bianchi e uno striscione con la scritta “Ciao Pare”.
“Ci affidiamo alle autorità quali cittadini fiduciosi nelle leggi e nelle istituzioni della nostra Repubblica”, hanno scritto Dino, Maria Elena e Valentina Parelli, i genitori e la sorella di Lorenzo, in una lettera aperta alla comunità e agli organi di informazione locali. “La sicurezza e la salute, la scuola e il lavoro richiedono adeguati strumenti di accompagnamento e protezione, strumenti che forse, nella triste perdita di Lorenzo, sono mancati – hanno aggiunto -. A breve le autorità competenti accerteranno fatti ed eventuali responsabilità”.
L’alternanza scuola-lavoro, ha affermato uno degli amici di Lorenzo, a margine della funzione, “è una cosa che serve e servirà sempre. Riguardo la sicurezza, se ce n’è di più, ovvio, è meglio, però nella nostra scuola si praticano tantissime ore, tantissime ma tantissime ore a parlare della sicurezza dei macchinari, sicurezza nel lavoro, quello che possiamo fare e quello che non possiamo fare”. Dal gruppo ristretto di amici è poi arrivato uno stop a strumentalizzazioni: “Hanno usato il nome di Lorenzo per pestarsi, anche tra di loro, è successo sia a Roma, a Torino, anche a Udine, e a me – ha detto un amico – anzi a noi, come gruppo più ristretto di Lorenzo, non ci è piaciuto il fatto che hanno messo sui cartelloni la scritta ‘Lorenzo’ e non sanno neanche chi è, non lo hanno neanche conosciuto. Invece noi dietro alla scritta Lorenzo Parelli abbiamo dei sentimenti che proviamo verso di lui”.
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Vaccini: Bertolaso, campagna lombarda in dirittura finale
‘Se fossimo allo spareggio dei mondiali, li avremmo stravinti’
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MILANO
02 febbraio 2022
17:51
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La campagna vaccinale della Lombardia è “ormai in dirittura finale, perché la situazione più difficile ce la siamo lasciata alle spalle” e tracciando un parallelo calcistico tra la campagna vaccinale lombarda e la Nazionale di Mancini alla vigilia dello spareggio per andare ai Mondiali, “la squadra lombarda questo spareggio l’avrebbe già stravinto”.
Lo ha detto il coordinatore per la campagna vaccinale della Regione Lombardia, Guido Bertolaso, nel corso di un’intervista realizzata per Lombardia Notizie a un anno dalla sua nomina.

“È stato un anno importante – ha aggiunto Bertolaso -, iniziato in salita, ma poi c’è stata una svolta: abbiamo dato un metodo al lavoro, concentrando la vaccinazione nei grandi centri, ci siamo affidati a Poste Italiane per il sistema di prenotazione e poi lavorato giorno e notte. La Lombardia da allora è diventata la locomotiva d’Italia per efficienza e organizzazione. Merito del lavoro di squadra di tutte le realtà di questo territorio”.
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Scuola: Lamorgese, manifestare è diritto. Ma in piazza infiltrati
‘Lavorare per evitare nuovi disordini e strumentalizzazioni’
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02 febbraio 2022
18:02
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“Deve essere sempre garantito il diritto di manifestare e di esprimere il disagio sociale, compreso quello dei tanti giovani e degli studenti che legittimamente intendono far sentire la loro voce”.
Lo dice il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese dopo le polemiche sulle manifestazioni degli studenti, sottolineando però che “purtroppo alcune manifestazioni sono state infiltrate da gruppi che cercavano disordini”.
Bisogna dunque lavorare “per evitare nuovi disordini – aggiunge – scongiurando che le legittime proteste possano essere strumentalizzate da chi intende alimentare violenze e attacchi contro le forze di polizia”.
“La linea da seguire non può che essere quella del confronto e dell’ascolto, nella prospettiva di un patto destinato alle nuove generazioni che sappia coinvolgere tutte le istituzioni e l’intera società civile”, dice Lamorgese sottolineando di aver “sensibilizzato” i prefetti su questo aspetto. La gestione dell’ordine pubblico che su territorio è affidata proprio ai prefetti e alle forze di polizia, aggiunge il ministro, “si nutre anche di un costruttivo e costante dialogo con le istituzioni e del rispetto delle regole da parte di chi vuole manifestare il proprio dissenso”.
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Covid: 118.994 positivi, 395 le vittime
Tasso sale al 12,3%, in calo terapie intensive
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02 febbraio 2022
18:09
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Sono 118.994 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.

Ieri erano stati 133.142.
Le vittime sono invece 395, mentre ieri erano state 427.
Sono 964.521 tamponi i tamponi effettuati, ieri erano stati 1.246.987. Il tasso di positività è al 12,3%, in aumento rispetto al 10,1% di ieri. Sono invece 1.524 nelle terapie intensive, 25 in meno di ieri nel saldo tra entrate e uscite.
Gli ingressi giornalieri sono 104. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 19.550, ovvero 323 in meno rispetto a ieri.
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Perquisizioni GdF a casa di Conte per contratti di consulenza
Lo riporta il quotidiano Domani in prima pagina. L’acquisizione nelle scorse settimane, fascicolo senza indagati
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02 febbraio 2022
20:17
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La Guardia di Finanza a casa di Giuseppe Conte, nelle scorse settimane, per l’acquisizione di fatture e documenti per consulenze da 3-400mila euro, non tutti pagati, per alcune società di Francesco Bellavista Caltagirone, ex patron del gruppo Acqua Marcia.
Lo scrive il quotidiano Domani in un articolo in prima pagina.
I militari oltre che nell’appartamento di Conte sarebbero stati dall’avvocato Guido Alpa e da altri due legali. Il fascicolo della procura di Roma a “modello 44”, senza indagati, è relativo alle dichiarazioni di Piero Amara. La procura dovrà accertare se le consulenze si sono svolte correttamente come sostengono i legali.
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Speranza: “Green pass senza durata per chi ha il booster, si apre una fase nuova’
I ministri Speranza e Bianchi illustrano le nuove norme: ‘i vaccinati non andranno più in Dad, si apre una fase nuova’. “Abbiamo l’81,3% degli alunni in presenza, il 92% dei docenti e il 93,2% del personale tecnico amministrativo”.
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02 febbraio 2022
20:39
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“Prolunghiamo la vigenza del green pass dopo il booster: oggi è di 6 mesi .
La valutazione del governo è di non porre limiti al green pass per chi ha il booster, che oggi conta 34 milioni di italiani”.
Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, in conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri. “Se una regione finisce in zona rossa, le limitazioni connesse non riguarderanno le persone vaccinate” ha precisato il ministro della salute. “La scuola è il cuore del nostro paese e vogliamo lavorare per ridurre il piu possibile la didattica a distanza.
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Questa è una fase diversa quindi abbiamo deciso che i vaccinati non andranno più in dad e nei pochi casi di dad questa durerà 5 giorni dai 10 attuali”. Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, in conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri.
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I cambiamenti riguardano tutti i gradi scuola: nella scuola dell’nfanzia si va in dad con 5 casi; nella primaria si va in dad con 5 casi ma ci vanno solo i non vaccinati; nella secondaria dopo 2 casi vanno in dad solo i non vaccinati. “Quando uno straniero arriva in Italia ora riconosciamo lo status vaccinale del paese di origine della persone e qualora le norme di questo status vaccinale non siano identiche a quelle del nostro paese, chiediamo a quella persone un tampone supplementare per accedere ai nostri servizi che prevedono il green pass. Ciò consentirà la risoluzione di molti problemi e al nostro turismo di avere risposta importante” ha detto il ministro della Salute. “Per la scuola il nuovo modello può prevedere anche il tampone fai da te. Lavoriamo ad un investimento su questa patologia perche i tamponi in autotesting possono essere uno strumento utile”. Il ministro della Salute sottolinea che “non c’è alcuna discriminazione e i vaccini sono lo strumento che ci sta consentendo di aprire una fase nuova.
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La curva sta piegando senza azioni forti mentre altri paesi hanno dovuto attuare forme di chiusura significative. Se ciò è possibile è perche il 91% degli italiani ha risposto al vaccino. Quindi su questa linea dobbiamo insistere”.   “Sullo smart working restano vigenti i provvedimenti attuali, nessuna modifica dal Cdm”. Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, in conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri.
“Stiamo marciando verso una nuova normalità con tutta la cautela che ci deve essere perché il virus c’è ancora ed è significativamente presente, sia nelle scuole che nelle nostre vite”. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, durante la conferenza stampa dopo il consiglio dei ministri a Palazzo Chigi. “Abbiamo l’81,3% degli alunni in presenza, il 92% dei docenti e il 93,2% del personale tecnico amministrativo”. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi nel corso di una conferenza stampa al termine del Consiglio dei Ministri. “Ad oggi tra gli alunni i positivi e in quarantena il 23,3% nella fascia dell’infanzia (0-6), 22,5% nella scuola primaria che sono o positivi o in dad e nella scuola secondaria il 15,8% dei ragazzi in dad o ddi”, ha aggiunto.  “Introdurre l’opportunità per i vaccinati di restare a scuola e non per i non vaccinati non è assolutamente un tentativo di discriminazione da parte del governo. E’ invece una indicazione di marcia per il riconoscimento di quelle famiglie che hanno fatto questa scelta. C’è la necessità di accelerare la disponibilità di dare a tutti i bimbi questa opportunità e ne ho già parlato con il commissario Figliuolo” ha detto il ministro dell’Istruzione.
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“Il fatto non sussiste”, prosciolta la marinaia del balletto
L’estate scorsa nella Scuola sottufficiali di Taranto dai giovani volontari che avevano appena prestato giuramento. Il video che riprendeva le reclute era finito sul web e in pochi giorni era diventato virale
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03 febbraio 2022
08:41
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Non doversi procedere perchè il fatto non sussiste: è stata prosciolta con formula ampia dal gup militare di Napoli la tenente di vascello protagonista del famoso ‘balletto’ messo in scena l’estate scorsa nella Scuola sottufficiali di Taranto dai giovani volontari che avevano appena prestato giuramento.
Il video che riprendeva le reclute era finito sul web e in pochi giorni era diventato virale.
Nei confronti della donna e di un sottufficiale, che l’aveva coadiuvata, l’accusa era quella di “concorso in disobbedienza continuata pluriaggravata”. Il pm ha oggi chiesto il rinvio a giudizio, mentre gli avvocati difensori degli imputati, gli avvocati Giorgio Carta e Floriana De Donno il proscioglimento.
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“Resto dell’idea – dice l’avvocato Carta – che la giovane ufficiale avrebbe dovuto essere premiata dalla Marina. Invece è stata sottoposta a procedimento disciplinare e penale. Quest’ultimo si è chiuso oggi già in udienza preliminare, salvo appello della Procura. Quello disciplinare, invece, era stato sospeso in attesa del giudizio penale. Confido che la Marina voglia archiviare e chiudere definitivamente questa vicenda inutilmente traumatizzante per una giovane comandante madre ed entusiasta del proprio lavoro”.
Soddisfazione viene espressa anche dal difensore del sottufficiale: “Distogliendosi dal clamore mediatico del ‘balletto’, il gup è stato tranciante, il reato non esiste. Nessun ordine, nessuna disobbedienza”, ha detto l’avv. De Donno. La vicenda, che risale all’estate 2020, è nota. Nel filmato che ha spopolato sul web si vedono le reclute inquadrate in plotoni nel piazzale della caserma. Quindi la comandante entra in scena – con la sua uniforme bianca, sciabola e sciarpa azzurra – e, sulle note di Jerusalema, il successo dell’epoca tanto di moda su Tik Tok – comincia a ballare. La tenente di vascello da’ il ritmo e tutti quanti presto la seguono.
L’effetto finale è divertente, ma il clamore suscitato dal filmato è immediato e alla Marina la cosa non è piaciuta. Tempo qualche giorno e nei confronti dell’ufficiale viene avviato un procedimento disciplinare per aver leso con il suo comportamento “l’immagine” della Forza armata. La procura militare di Napoli, territorialmente competente, ha poi aperto un procedimento penale per ‘Disobbedienza’: Secondo l’accusa, non avrebbe obbedito agli ordini del comandante di reparto, attinenti al servizio e alla disciplina. Ma oggi è arrivato il proscioglimento.
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Giallo Gigi Bici: trovata pistola in giardino arrestata
L’arma scoperta dalla polizia grazie a un robot georadar
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PAVIA
03 febbraio 2022
09:48
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Arriva un’altra possibile svolta nelle indagini per l’omicidio di Luigi Criscuolo, 60 anni, conosciuto da tutti a Pavia come Gigi Bici per aver gestito a lungo un negozio per la vendita e la manutenzione di biciclette.

Durante il nuovo sopralluogo effettuato martedì a Calignano, frazione di Cura Carpignano (Pavia), nel giardino della villa di Barbara Pasetti, la fisioterapista 40enne finita in carcere con l’accusa di tentata estorsione nell’ambito dell’inchiesta, la polizia ha trovata una pistola sepolta in giardino.

L’arma è stata scoperta dagli agenti della squadra mobile grazie all’utilizzo di un robot georadar. La pistola verrà ora analizzata dalla scientifica: in particolare si dovrà anche stabilire se l’arma è compatibile con il frammento di proiettile ritrovato nell’area dell’abitazione il 20 gennaio, il giorno dell’arresto di Barbara Pasetti.
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Resta in carcere il 21enne fermato per le aggressioni in Duomo
La difesa di Bouguedra aveva chiesto domiciliari per il torinese
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MILANO
03 febbraio 2022
10:21
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Il Tribunale del Riesame di Milano ha confermato, respingendo il ricorso della difesa, l’ordinanza di custodia cautelare in carcere per Abdallah Bouguedra, 21enne di Torino fermato il 12 gennaio con l’accusa di rapina, violenza sessuale di gruppo e lesioni nell’ambito dell’inchiesta sulle aggressioni e abusi di almeno 11 vittime in cinque episodi distinti avvenuti in piazza Duomo nella notte dello scorso Capodanno.

La difesa, col legale Stefano Comellini, aveva chiesto per il giovane gli arresti domiciliari, ma i giudici (presidente del collegio Alessandra Galli) hanno confermato la misura cautelare emessa dal gip Raffaella Mascarino, su richiesta dell’aggiunto Letizia Mannella e del pm Alessia Menegazzo nelle indagini della Squadra mobile milanese.
Il 21enne è in carcere per gli abusi nei confronti della 19enne aggredita all’angolo con via Mazzini assieme ad una sua amica.
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Terre des Hommes, 1 adolescente su 2 vittima atti bullismo
7 su 10 insicuri su web.88% si sente solo, Sos aiuto psicologico
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03 febbraio 2022
11:01
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Un adolescente su 2 ha subito atti di bullismo, 7 ragazzi su 10 non si sentono al sicuro quando sono sul web e per il 68% la minaccia più temuta è il cyberbullismo, seguito dal revenge porn (60%), il furto di identità (40,6%), lo stalking (35%).
L’88% dei ragazzi dichiara di sentirsi solo o molto solo, l’anno scorso era il 93%, e chiede supporto psicologico e più attenzione alla salute mentale.
Sono alcuni dei dati raccolti dall’Osservatorio Indifesa 2021 realizzato da Terre des Hommes e OneDay, con l’aiuto di ScuolaZoo e delle sue community, che ha coinvolto più di 1700 ragazzi e ragazze dai 14 ai 26 anni in tutta Italia.
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Promessa in sposa a 12 anni, giudice sospende potestà madre
Interviene Tribunale minori su donna italiana legata a pakistano
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LECCE
03 febbraio 2022
12:01
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Sarebbe stata promessa in sposa a soli 12 anni da sua madre, un’italiana originaria del Salento, al fratello del suo nuovo compagno, un pakistano con cui si era sposata nel Paese di origine dell’uomo. Il padre della ragazzina, anche lui salentino, si è rivolto alla procura dei minorenni di Lecce che ha chiesto e ottenuto dal Tribunale la sospensione della potestà genitoriale della madre e l’allontanamento della 12nne che ora è affidata ai nonni paterni.
La vicenda si è svolta tra la Puglia e la Germania dove il nucleo famigliare si era trasferito anni fa per motivi di lavoro.
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Rsa non rispettavano protocolli Covid, 7 denunce
Frode in pubbliche forniture. Decade accusa epidemia
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03 febbraio 2022
13:00
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Pazienti Covid-19 inseriti in Rsa senza rispettare linee guida e protocolli sanitari allo scopo di ottenere illeciti risparmi.
Parla di questo l’inchiesta della guardia di finanza, coordinata dalla procura di Torino, che ha portato alla denuncia per frode nelle pubbliche forniture di sette persone.
Si tratta dei dirigenti di una società che gestisce Rsa in tutto il Nord Italia, soprattutto nell’hinterland di Torino e Milano, e i direttori di due Rsa operanti nel capoluogo piemontese. Le indagini erano scattate dagli esposti dei parenti degli anziani deceduti nella prima fase della pandemia all’interno di quelle strutture. Archiviate invece, per l’assenza di qualsiasi tracciamento dei pazienti, le accuse di epidemia e omicidio colposo, per le quali risultavano indagati gli stessi dirigenti delle due Rsa di Torino ove si sono verificati oltre cento decessi.
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Draghi: oggi riapriamo di più il Paese, scuola in presenza
Niente Dad ai vaccinati a partire dalle elementari. Draghi: ‘Nelle prossime settimane il calendario per il superamento delle restrizioni’. La lega non partecipa al voto
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03 febbraio 2022
13:00
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Il decreto con le nuove norme anti-Covid riguardanti la scuola, lo stop alle restrizioni per i vaccinati in zona rossa e la durata del Green pass è stato approvato dal Consiglio dei ministri.
“Vogliamo un’Italia sempre più aperta, soprattutto per i nostri ragazzi”.
Mario Draghi annuncia così, ai suoi ministri in Cdm, l’intenzione di mettere nero su bianco un vero e proprio calendario per il superamento progressivo delle restrizioni legate al Covid che per due anni hanno segnato la vita degli italiani. Si parte dalla scuola in presenza, che è “da sempre la priorità di questo governo”, con l’eliminazione della Dad per i ragazzi vaccinati e una semplificazione delle quarantene.
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Per chi abbia fatto la terza dose spariscono le limitazioni anche in zona rossa e la durata del Green pass diventa illimitata.
“Nelle prossime settimane andremo avanti su questo percorso di riapertura”, promette, anche grazie ai dati “molto incoraggianti” sulle vaccinazioni. Il Consiglio dei ministri intanto rilancia il lavoro sul Piano nazionale di ripresa e resilienza e sui 45 obiettivi del primo semestre 2022.
Ma la partita del Colle lascia strascichi: la Lega non vota le norme sulla scuola del nuovo decreto Covid. E’ il primo strappo. Draghi ne prende atto, afferma di comprendere le perplessità ma poi taglia corto e difende la scelta condivisa dagli altri ministri.
Giancarlo Giorgetti, che aveva ventilato le dimissioni, sente al telefono Draghi ma in Cdm non si fa vedere: arriva a Palazzo Chigi a riunione iniziata, perché prima impegnato al tavolo di crisi Intel, ma decide di non entrare. E’ d’accordo, assicurano fonti leghiste di governo, con la decisione di non votare le norme sulle quarantene a scuola perché “discriminano i ragazzi non vaccinati”.
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Il ministro, che prima del Consiglio incontra Matteo Salvini e anche Luigi Di Maio, firma con i colleghi Massimo Garavaglia ed Erika Stefani una nota per dire sì alle aperture, no alle regole per gli studenti. Il non voto, minimizzano i leghisti, è un no specifico su una norma precisa: nessuna avvisaglia di uscita dal governo (o di dimissioni di Giorgetti), assicurano.
In Consiglio la presa di posizione dei leghisti non sembra suscitare particolare clamore. “Nessuna discriminazione”, replica Roberto Speranza. Ma dal Nazareno stigmatizzano la scelta dei salviniani: “Si spera sia solo un incidente ma rischia di aumentare l’instabilità” del governo, mentre la maggioranza dovrebbe “compattarsi al fianco di Draghi” come fa il Pd. Salvini però non abbassa i toni, insiste che a breve vedrà il premier, per rimettere al centro dell’agenda le “vere emergenze” del paese.
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E parla del caro bollette e delle risorse per la rigenerazione urbana con il ministro dell’Economia Daniele Franco, in mattinata, accompagnato dal sottosegretario leghista Federico Freni.
Mezz’ora di colloquio che fa gioire Freni per la “grandissima sintonia operativa”: ai leghisti sarebbe arrivata la rassicurazione che il governo “metterà in campo le risorse necessarie” per fronteggiare ancora i rincari di luce e gas. Dal ministro però non sarebbe arrivata nessuna apertura, almeno per il momento, al ricorso a un nuovo scostamento per mettere in campo ingenti risorse in deficit.
In Consiglio intanto i ministri si presentano preparati alla richiesta di Draghi di riferire sugli obiettivi da realizzare nel semestre per non perdere i fondi del Pnrr. Dei 45 in programma ne sono stati finora portati a termine 3. In ballo ci sono 24,13 miliardi nel primo semestre e 21,83 miliardi per i 55 obiettivi del secondo semestre. Un impegno monstre, per agevolare il quale potrebbe essere adottato a breve un nuovo decreto con norme di semplificazione. Ma sono le lentezze burocratiche a emergere con più forza tra le preoccupazioni dei ministri (più d’uno cita i tempi di risposta della Corta dei Conti) nel giro di tavolo che Draghi fa per ascoltare gli impegni e le esigenze di ciascuno.
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Quanto alla tabella di marcia dei dicasteri, il giudizio – fanno sapere alla fine da Palazzo Chigi – è positivo. Al 31 gennaio 2022, fanno notare, sono stati emanati 113 bandi e avvisi per 27,86 miliardi. Ma nell’agenda, che include target precisi e il rispetto di standard come quello di inclusione su cui vigilerà il ministro Stefani, ci sono questioni che potrebbero far fibrillare ancora la larga maggioranza: dalla riforma della sanità territoriale, alle regole sui rifiuti, dalle nuove carriere degli insegnanti, fino alla spending review da realizzare tra il 2023 e il 2025 anche per trarre fondi da destinare al taglio delle tasse, che andrà scritta con la manovra.
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Credito Fondiario diventa Banca CF+, obiettivo credito a pmi
Punta a superare i 4 miliardi di euro di attivi nel 2026
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
03 febbraio 2022
13:05
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Dall’esperienza di Credito Fondiario nasce Banca CF+, il nuovo gruppo bancario al servizio delle imprese.
La nuova realtà, che si posiziona come challenger bank tecnologicamente evoluta specializzata in soluzioni di finanziamento alle imprese in situazioni performing o re-performing, è stata presentata nel corso di un incontro in cui sono stati illustrati la nuova mission della banca, il modello di business, la squadra e una brand identity completamente rinnovata.
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Il top management di Banca CF+ ha illustrato gli obiettivi del piano industriale a 5 anni, che si propone di superare i 4 miliardi di euro di attivi in gestione e di conseguire target di efficienza e profittabilità tra i più alti del sistema bancario: cost income al 42%, ROAE (Return on average equity) pari al 23%.
A seguito dell’articolata riorganizzazione societaria di Credito Fondiario – realizzata ad agosto 2021, che ha portato allo spin off delle attività di gestione e investimento in crediti deteriorati confluite in Gardant – guidano Banca CF+ Panfilo Tarantelli, in qualità di Presidente, e Iacopo De Francisco, come Amministratore Delegato e Direttore Generale.
Per meglio soddisfare le esigenze delle aziende cui si rivolge – la piccola e media impresa italiana, un segmento che conta più di 200.000 aziende con fatturato tra 2 e 100 milioni di Euro – Banca CF+ offrirà, attraverso una piattaforma tecnologica evoluta, diverse soluzioni specializzate di finanziamento per l’impresa: factoring, finanziamenti garantiti e non da MCC e SACE, acquisto di crediti fiscali.
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Cassazione, non è prescritta la pena dell’ex terrorista Bergamin
Accolto ricorso pm Milano. Deve scontare oltre 16 anni
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MILANO
03 febbraio 2022
13:21
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Non è prescritta la pena di 16 anni e 11 mesi per l’ex terrorista Luigi Bergamin, condannato per concorso morale negli omicidi commessi da Cesare Battisti del maresciallo Antonio Santoro e dell’agente Andrea Campagna (pena prescritta nel 2008), avvenuti nel ’78 e ’79.
Lo ha deciso la Cassazione che ha accolto il ricorso del pm Adriana Blasco contro due precedenti decisioni della Corte d’Assise di Milano.
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L’ex militante dei Proletari armati per il comunismo, 73 anni, si era costituito in Francia dopo l’ormai noto blitz della fine di aprile 2021 e l’udienza a Parigi sull’eventuale estradizione riprenderà il 20 aprile.
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Scuola: ricerca, lo scorso anno 72% di didattica in presenza
Ricerca Indire,ma docenti hanno usato anche dad e lezioni ibride
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03 febbraio 2022
13:22
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Lo scorso anno scolastico, quello del post-lockdown, c’è stato un tentativo di ritornare alla “normalità” negli istituti italiani, con il 72,1% di didattica in presenza, accompagnata comunque dalle lezioni ibride, da casa o alternate.
A rivelarlo è il report stilato dall’Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa (Indire) su un campione selezionato di 2.546 docenti a tempo indeterminato, non di sostegno.
La maggioranza degli insegnanti italiani ha sperimentato con frequenza la didattica a distanza (68,6%), mentre quasi la metà ha optato per la didattica ibrida (48,2%) e quella alternata (45,2%).
Sulla frequenza di utilizzo delle risorse didattiche, l’uso di supporti e risorse per la didattica, pur con qualche cambiamento rispetto a prima della pandemia, sembra non aver intaccato il primato detenuto dal libro di testo, che risulta ancora essere tra le risorse più frequentemente utilizzate.
Nella scuola primaria, il 53,9% dei docenti l’ha utilizzato “sempre” e nel 39,7% “spesso”; nella scuola secondaria di primo grado, le percentuali sono rispettivamente del 49,3% e del 38,5%, mentre nella secondaria di secondo grado sono del 46,8% (“sempre”) e del 38,4% (“spesso”). Le risorse didattiche utilizzate nella scuola primaria dalla maggioranza dei docenti comprendono, oltre al libro di testo, contenuti digitali o espansioni digitali dei libri di testo, contenuti scansionati provenienti da altri libri di testo, contenuti digitali autoprodotti per le lezioni, contenuti provenienti da fonti informali, contenuti provenienti da spunti educativi offerti da webinar o altre iniziative di formazione.
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Terre des Hommes, 1 adolescente su 2 vittima di atti di bullismo
Sette su 10 insicuri sul web. L’88% si sente solo, Sos aiuto psicologico
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03 febbraio 2022
13:35
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Un adolescente su 2 ha subito atti di bullismo, 7 ragazzi su 10 non si sentono al sicuro quando sono sul web e per il 68% la minaccia più temuta è il cyberbullismo, seguito dal revenge porn (60%), il furto di identità (40,6%), lo stalking (35%).
L’88% dei ragazzi dichiara di sentirsi solo o molto solo, l’anno scorso era il 93%, e chiede supporto psicologico e più attenzione alla salute mentale.
Sono alcuni dei dati raccolti dall’Osservatorio Indifesa 2021 realizzato da Terre des Hommes e OneDay, con l’aiuto di ScuolaZoo e delle sue community, che ha coinvolto più di 1700 ragazzi e ragazze dai 14 ai 26 anni in tutta Italia.
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Mps: approfondimenti su conti, domani riunione sindaci
Sotto esame alcune poste una tantum. No comment Ue sul ceo
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03 febbraio 2022
13:46
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Attesa per Mps in vista del consiglio di lunedì, quando verrà discussa la posizione dell’ad, Guido Bastianini, ‘sfiduciato’ dal Mef e sulle cui deleghe il consiglio potrebbe andare alla conta.
All’interno della banca si stanno approfondendo alcune poste one-off che potrebbero impattare sul bilancio, che si sarebbe dovuto chiudere con un utile attorno ai 300 milioni.
Sul Monte inoltre, avrebbe acceso un faro la Consob chiedendo al collegio sindacale, già attivo sulla questione, di riunirsi domani.
Intanto la Commissione Ue non fa “assolutamente alcun commento, secondo la nostra prassi abituale” sulle voci di stampa secondo cui avrebbe chiesto discontinuità al vertice di Mps. E’ quanto ha affermato una portavoce nel punto stampa quotidiano, interpellata anche sulle ricostruzioni secondo cui la Ue troverebbe ‘troppo leggero’ il piano di Mps.
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Superbonus:Orlando,incentivo solo se si rispettano contratti
Ministro pensa a stretta a favore della sicurezza nell’edilizia
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03 febbraio 2022
13:46
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Il Governo valuta di “subordinare l’ottenimento dei benefici connessi ai bonus edilizi, il Superbonus 110%, all’applicazione dei contratti collettivi nazionali di settore, stipulati dalle organizzazioni sindacali più rappresentative”.
Lo afferma il ministro del Lavoro Andrea Orlando parlando della necessità, a fronte dei “gravissimi” dati sulle violazioni della sicurezza, di procedere con un “intervento normativo urgente e improcrastinabile”.

Il ministro ha spiegato che a seguito dell’attività di vigilanza speciale in edilizia disposta dall’INL, l’ispettorato Nazionale del Lavoro, negli ultimi quattro mesi del 2021, “l’87% delle oltre 5.000 imprese controllate è risultato irregolare in materia di sicurezza del lavoro”.
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Bce lascia tassi fermi, tasso principale a zero
Conferma scenario acquisto bond
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03 febbraio 2022
14:09
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La Banca centrale europea lascia, come atteso, i tassi d’interesse fermi: il tasso principale rimane a zero, il tasso sui depositi a -0,50% e il tasso sui prestiti marginali a 0,25%.
Lo comunica la Bce dopo la riunione di politica monetaria.
La Bce conferma lo scenario delineato a dicembre sugli acquisti di bond: il programma pandemico (Pepp) terminerà a marzo e fino ad allora proseguirà ad un ritmo inferiore, ma intende reinvestire il capitale che arriverà a scadenza “almeno fino al 2024”. Inoltre – si legge in una nota – “la futura riduzione del portafoglio del Pepp sarà gestita in modo da evitare interferenze con l’adeguato orientamento di politica monetaria” e “in condizioni di tensione, la flessibilità rimarrà un elemento della politica monetaria”.   ECONOMIA

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Quirinale: Il discorso di Mattarella il 3 febbraio 2015
Tra crisi, istituzioni e giovani – IL TESTO INTEGRALE
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03 febbraio 2022
14:37
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Ecco il testo del primo discorso di insediamento di Sergio Mattarella il 3 febbraio 2015
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Signora Presidente della Camera dei Deputati, Signora Vice Presidente del Senato, Signori Parlamentari e Delegati regionali,
Rivolgo un saluto rispettoso a questa assemblea, ai parlamentari che interpretano la sovranità del nostro popolo e le danno voce e alle Regioni qui rappresentate.
Ringrazio la Presidente Laura Boldrini e la Vice Presidente Valeria Fedeli.
Ringrazio tutti coloro che hanno preso parte al voto.
Un pensiero deferente ai miei predecessori, Carlo Azeglio Ciampi e Giorgio Napolitano, che hanno svolto la loro funzione con impegno e dedizione esemplari.
A loro va l’affettuosa riconoscenza degli italiani.
Al Presidente Napolitano che, in un momento difficile, ha accettato l’onere di un secondo mandato, un ringraziamento particolarmente intenso.
Rendo omaggio alla Corte Costituzionale organo di alta garanzia a tutela della nostra Carta fondamentale, al Consiglio Superiore della magistratura presidio dell’indipendenza e a tutte le magistrature.
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Avverto pienamente la responsabilità del compito che mi è stato affidato.
La responsabilità di rappresentare l’unità nazionale innanzitutto.
L’unità che lega indissolubilmente i nostri territori, dal Nord al Mezzogiorno.
Ma anche l’unità costituita dall’insieme delle attese e delle aspirazioni dei nostri concittadini.
Questa unità, rischia di essere difficile, fragile, lontana.
L’impegno di tutti deve essere rivolto a superare le difficoltà degli italiani e a realizzare le loro speranze.
La lunga crisi, prolungatasi oltre ogni limite, ha inferto ferite al tessuto sociale del nostro Paese e ha messo a dura prova la tenuta del suo sistema produttivo.
Ha aumentato le ingiustizie.
Ha generato nuove povertà.
Ha prodotto emarginazione e solitudine.
Le angosce si annidano in tante famiglie per le difficoltà che sottraggono il futuro alle ragazze e ai ragazzi.
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Il lavoro che manca per tanti giovani, specialmente nel Mezzogiorno, la perdita di occupazione, l’esclusione, le difficoltà che si incontrano nel garantire diritti e servizi sociali fondamentali.
Sono questi i punti dell’agenda esigente su cui sarà misurata la vicinanza delle istituzioni al popolo.
Dobbiamo saper scongiurare il rischio che la crisi economica intacchi il rispetto di principi e valori su cui si fonda il patto sociale sancito dalla Costituzione.
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Per uscire dalla crisi, che ha fiaccato in modo grave l’economia nazionale e quella europea, va alimentata l’inversione del ciclo economico, da lungo tempo attesa.
E’ indispensabile che al consolidamento finanziario si accompagni una robusta iniziativa di crescita, da articolare innanzitutto a livello europeo.
Nel corso del semestre di Presidenza dell’Unione Europea appena conclusosi, il Governo – cui rivolgo un saluto e un augurio di buon lavoro – ha opportunamente perseguito questa strategia.
Sussiste oggi l’esigenza di confermare il patto costituzionale che mantiene unito il Paese e che riconosce a tutti i cittadini i diritti fondamentali e pari dignità sociale e impegna la Repubblica a rimuovere gli ostacoli che limitano la libertà e l’eguaglianza.
L’urgenza di riforme istituzionali, economiche e sociali deriva dal dovere di dare risposte efficaci alla nostra comunità, risposte adeguate alle sfide che abbiamo di fronte.
Esistono nel nostro Paese energie che attendono soltanto di trovare modo di esprimersi compiutamente.
Penso ai giovani che coltivano i propri talenti e che vorrebbero vedere riconosciuto il merito.
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Penso alle imprese, piccole medie e grandi che, tra rilevanti difficoltà, trovano il coraggio di continuare a innovare e a competere sui mercati internazionali.
Penso alla Pubblica Amministrazione che possiede competenze di valore ma che deve declinare i principi costituzionali, adeguandosi alle possibilità offerte dalle nuove tecnologie e alle sensibilità dei cittadini, che chiedono partecipazione, trasparenza, semplicità degli adempimenti, coerenza nelle decisioni.
Non servono generiche esortazioni a guardare al futuro ma piuttosto la tenace mobilitazione di tutte le risorse della società italiana.
Parlare di unità nazionale significa, allora, ridare al Paese un orizzonte di speranza.
Perché questa speranza non rimanga un’evocazione astratta, occorre ricostruire quei legami che tengono insieme la società.
A questa azione sono chiamate tutte le forze vive delle nostre comunità in Patria come all’estero.
Ai connazionali nel mondo va il mio saluto affettuoso.
Un pensiero di amicizia rivolgo alle numerose comunità straniere presenti nel nostro Paese.
La strada maestra di un Paese unito è quella che indica la nostra Costituzione, quando sottolinea il ruolo delle formazioni sociali, corollario di una piena partecipazione alla vita pubblica.
La crisi di rappresentanza ha reso deboli o inefficaci gli strumenti tradizionali della partecipazione, mentre dalla società emergono, con forza, nuove modalità di espressione che hanno già prodotto risultati avvertibili nella politica e nei suoi soggetti.
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Questo stesso Parlamento presenta elementi di novità e di cambiamento.
La più alta percentuale di donne e tanti giovani parlamentari. Un risultato prezioso che troppe volte la politica stessa finisce per oscurare dietro polemiche e conflitti.
I giovani parlamentari portano in queste aule le speranze e le attese dei propri coetanei. Rappresentano anche, con la capacità di critica, e persino di indignazione, la voglia di cambiare.
A loro, in particolare, chiedo di dare un contributo positivo al nostro essere davvero comunità nazionale, non dimenticando mai l’essenza del mandato parlamentare.
L’idea, cioè, che in queste aule non si è espressione di un segmento della società o di interessi particolari, ma si è rappresentanti dell’intero popolo italiano e, tutti insieme, al servizio del Paese.
Tutti sono chiamati ad assumere per intero questa responsabilità.
Condizione primaria per riaccostare gli italiani alle istituzioni è intendere la politica come servizio al bene comune, patrimonio di ognuno e di tutti.
E’ necessario ricollegare a esse quei tanti nostri concittadini che le avvertono lontane ed estranee.
La democrazia non è una conquista definitiva ma va inverata continuamente, individuando le formule più adeguate al mutamento dei tempi.
E’ significativo che il mio giuramento sia avvenuto mentre sta per completarsi il percorso di un’ampia e incisiva riforma della seconda parte della Costituzione.
Senza entrare nel merito delle singole soluzioni, che competono al Parlamento, nella sua sovranità, desidero esprimere l’auspicio che questo percorso sia portato a compimento con l’obiettivo di rendere più adeguata la nostra democrazia.
Riformare la Costituzione per rafforzare il processo democratico.
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Vi è anche la necessità di superare la logica della deroga costante alle forme ordinarie del processo legislativo, bilanciando l’esigenza di governo con il rispetto delle garanzie procedurali di una corretta dialettica parlamentare.
Come è stato più volte sollecitato dal Presidente Napolitano, un’altra priorità è costituita dall’approvazione di una nuova legge elettorale, tema sul quale è impegnato il Parlamento.
Nel linguaggio corrente si è soliti tradurre il compito del capo dello Stato nel ruolo di un arbitro, del garante della Costituzione.
E’ una immagine efficace.
All’arbitro compete la puntuale applicazione delle regole. L’arbitro deve essere – e sarà – imparziale.
I giocatori lo aiutino con la loro correttezza.
Il Presidente della Repubblica è garante della Costituzione.
La garanzia più forte della nostra Costituzione consiste, peraltro, nella sua applicazione. Nel viverla giorno per giorno.
Garantire la Costituzione significa garantire il diritto allo studio dei nostri ragazzi in una scuola moderna in ambienti sicuri, garantire il loro diritto al futuro.
Significa riconoscere e rendere effettivo il diritto al lavoro.
Significa promuovere la cultura diffusa e la ricerca di eccellenza, anche utilizzando le nuove tecnologie e superando il divario digitale.
Significa amare i nostri tesori ambientali e artistici.
Significa ripudiare la guerra e promuovere la pace.
Significa garantire i diritti dei malati.
Significa che ciascuno concorra, con lealtà, alle spese della comunità nazionale.
Significa che si possa ottenere giustizia in tempi rapidi.
Significa fare in modo che le donne non debbano avere paura di violenze e discriminazioni.
Significa rimuovere ogni barriera che limiti i diritti delle persone con disabilità.
Significa sostenere la famiglia, risorsa della società.
Significa garantire l’autonomia ed il pluralismo dell’informazione, presidio di democrazia.
Significa ricordare la Resistenza e il sacrificio di tanti che settanta anni fa liberarono l’Italia dal nazifascismo.
Significa libertà. Libertà come pieno sviluppo dei diritti civili, nella sfera sociale come in quella economica, nella sfera personale e affettiva.
Garantire la Costituzione significa affermare e diffondere un senso forte della legalità.
La lotta alla mafia e quella alla corruzione sono priorità assolute.
La corruzione ha raggiunto un livello inaccettabile.
Divora risorse che potrebbero essere destinate ai cittadini.
Impedisce la corretta esplicazione delle regole del mercato.
Favorisce le consorterie e penalizza gli onesti e i capaci.
L’attuale Pontefice, Francesco, che ringrazio per il messaggio di auguri che ha voluto inviarmi, ha usato parole severe contro i corrotti: «Uomini di buone maniere, ma di cattive abitudini».
E’ allarmante la diffusione delle mafie, antiche e nuove, anche in aree geografiche storicamente immuni. Un cancro pervasivo, che distrugge speranze, impone gioghi e sopraffazioni, calpesta diritti.
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Dobbiamo incoraggiare l’azione determinata della magistratura e delle forze dell’ordine che, spesso a rischio della vita, si battono per contrastare la criminalità organizzata.
Nella lotta alle mafie abbiamo avuto molti eroi. Penso tra gli altri a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.
Per sconfiggere la mafia occorre una moltitudine di persone oneste, competenti, tenaci. E una dirigenza politica e amministrativa capace di compiere il proprio dovere.
Altri rischi minacciano la nostra convivenza.
Il terrorismo internazionale ha lanciato la sua sfida sanguinosa, seminando lutti e tragedie in ogni parte del mondo e facendo vittime innocenti.
Siamo inorriditi dalle barbare decapitazioni di ostaggi, dalle guerre e dagli eccidi in Medio Oriente e in Africa, fino ai tragici fatti di Parigi.
Il nostro Paese ha pagato, più volte, in un passato non troppo lontano, il prezzo dell’odio e dell’intolleranza. Voglio ricordare un solo nome: Stefano Taché, rimasto ucciso nel vile attacco terroristico alla Sinagoga di Roma nell’ottobre del 1982. Aveva solo due anni. Era un nostro bambino, un bambino italiano.
La pratica della violenza in nome della religione sembrava un capitolo da tempo chiuso dalla storia. Va condannato e combattuto chi strumentalizza a fini di dominio il proprio credo, violando il diritto fondamentale alla libertà religiosa.
Considerare la sfida terribile del terrorismo fondamentalista nell’ottica dello scontro tra religioni o tra civiltà sarebbe un grave errore.
La minaccia è molto più profonda e più vasta. L’attacco è ai fondamenti di libertà, di democrazia, di tolleranza e di convivenza.
Per minacce globali servono risposte globali.
Un fenomeno così grave non si può combattere rinchiudendosi nel fortino degli Stati nazionali.
I predicatori d’odio e coloro che reclutano assassini utilizzano internet e i mezzi di comunicazione più sofisticati, che sfuggono, per la loro stessa natura, a una dimensione territoriale.
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La comunità internazionale deve mettere in campo tutte le sue risorse.
Nel salutare il Corpo Diplomatico accreditato presso la Repubblica, esprimo un auspicio di intensa collaborazione anche in questa direzione.
La lotta al terrorismo va condotta con fermezza, intelligenza, capacità di discernimento. Una lotta impegnativa che non può prescindere dalla sicurezza: lo Stato deve assicurare il diritto dei cittadini a una vita serena e libera dalla paura.
Il sentimento della speranza ha caratterizzato l’Europa nel dopoguerra e alla caduta del muro di Berlino. Speranza di libertà e di ripresa dopo la guerra, speranza di affermazione di valori di democrazia dopo il 1989.
Nella nuova Europa l’Italia ha trovato l’affermazione della sua sovranità; un approdo sicuro ma soprattutto un luogo da cui ripartire per vincere le sfide globali. L’Unione Europea rappresenta oggi, ancora una volta, una frontiera di speranza e la prospettiva di una vera Unione politica va rilanciata, senza indugio.
L’affermazione dei diritti di cittadinanza rappresenta il consolidamento del grande spazio europeo di libertà, sicurezza e giustizia.
Le guerre, gli attentati, le persecuzioni politiche, etniche e religiose, la miseria e le carestie generano ingenti masse di profughi.
Milioni di individui e famiglie in fuga dalle proprie case che cercano salvezza e futuro proprio nell’Europa del diritto e della democrazia.
E’ questa un’emergenza umanitaria, grave e dolorosa, che deve vedere l’Unione Europea più attenta, impegnata e solidale.
L’Italia ha fatto e sta facendo bene la sua parte e siamo grati a tutti i nostri operatori, ai vari livelli, per l’impegno generoso con cui fronteggiano questo drammatico esodo.
A livello internazionale la meritoria e indispensabile azione di mantenimento della pace, che vede impegnati i nostri militari in tante missioni, ¬ deve essere consolidata con un’azione di ricostruzione politica, economica, sociale e culturale, senza la quale ogni sforzo è destinato a vanificarsi.
Alle Forze Armate, sempre più strumento di pace ed elemento essenziale della nostra politica estera e di sicurezza, rivolgo un sincero ringraziamento, ricordando quanti hanno perduto la loro vita nell’assolvimento del proprio dovere.
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Occorre continuare a dispiegare il massimo impegno affinché la delicata vicenda dei due nostri fucilieri di Marina, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, trovi al più presto una conclusione positiva, con il loro definitivo ritorno in Patria.
Desidero rivolgere un pensiero ai civili impegnati, in zone spesso rischiose, nella preziosa opera di cooperazione e di aiuto allo sviluppo.
Di tre italiani, padre Paolo Dall’Oglio, Giovanni Lo Porto e Ignazio Scaravilli non si hanno notizie in terre difficili e martoriate. A loro e ai loro familiari va la solidarietà e la vicinanza di tutto il popolo italiano, insieme all’augurio di fare presto ritorno nelle loro case.
Onorevoli Parlamentari, Signori Delegati,
Per la nostra gente, il volto della Repubblica è quello che si presenta nella vita di tutti i giorni: l’ ospedale, il municipio, la scuola, il tribunale, il museo.
Mi auguro che negli uffici pubblici e nelle istituzioni possano riflettersi, con fiducia, i volti degli italiani:
il volto spensierato dei bambini, quello curioso dei ragazzi.
i volti preoccupati degli anziani soli e in difficoltà il volto di chi soffre, dei malati, e delle loro famiglie, che portano sulle spalle carichi pesanti.
Il volto dei giovani che cercano lavoro e quello di chi il lavoro lo ha perduto.
Il volto di chi ha dovuto chiudere l’impresa a causa della congiuntura economica e quello di chi continua a investire nonostante la crisi.
Il volto di chi dona con generosità il proprio tempo agli altri.
Il volto di chi non si arrende alla sopraffazione, di chi lotta contro le ingiustizie e quello di chi cerca una via di riscatto.
Storie di donne e di uomini, di piccoli e di anziani, con differenti convinzioni politiche, culturali e religiose.
Questi volti e queste storie raccontano di un popolo che vogliamo sempre più libero, sicuro e solidale. Un popolo che si senta davvero comunità e che cammini con una nuova speranza verso un futuro di serenità e di pace.
Viva la Repubblica, viva l’Italia!
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Criptovalute: arriva dl, regole e registro per operatori
Sarà gestito dall’ Oam
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03 febbraio 2022
14:45
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Arriva il decreto del ministero dell’Economia e delle Finanze che dà attuazione alle regole che dovranno essere seguite per operare con le criptovalute in Italia.
Il provvedimento prevede, tra l’altro, l’obbligo per gli operatori all’ iscrizione a un registro che sarà gestito dall’Oam, l’organismo degli agenti e dei mediatori creditizi.
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Strage discoteca: pm, “gravi violazioni,tragedia annunciata”
Ancona, procedimento ‘bis’ 6 morti Corinaldo. Decisione gup 22/2
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ANCONA
03 febbraio 2022
14:55
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“Era annunciata e ampiamente evitabile” la “tragedia” avvenuta nella notte tra il 7 e l’8 dicembre del 2018 alla discoteca “Lanterna Azzurra di Corinaldo (Ancona) in cui persero la vita nella calca, dopo spruzzi di spray al peperoncino, cinque minorenni e una madre 39enne.
Lo hanno sottolineato i pm di Ancona Paolo Gubinelli e Valentina Bavai nell’udienza preliminare davanti al gup Alberto Pallucchini, del procedimento ‘bis’, relativo a carenze strutturali e di sicurezza del locale, ai permessi per pubblico spettacolo.
Vengono contestati, a vario titolo e alternativamente, le accuse disastro colposo e cooperazione in omicidio colposo, a lesioni e falso. La Procura ha ribadito in aula la richiesta di rinvio a giudizio dei dieci imputati (9 persone, tra componenti della Commissione di vigilanza, tecnici e un socio gestore; e la società Magic srl). Per altri sette imputati si procede con rito abbreviato in parallelo: l’accusa ha già chiesto cinque condanne e due assoluzioni; altri due patteggeranno una pena.
I pm hanno ripercorso gli elementi raccolti con le indagini e gli accertamenti tecnici; hanno parlato di “gravissime irregolarità strutturali”, che rendevano la discoteca “inidonea” a quell’uso, di “gestione e organizzative” dell’evento; di “imponenti violazioni di norme anti-infortunistiche”; di “sovraffollamento” e altre “condotte colpose e omissive”: la “tragedia non era inevitabile ma annunciata”. Il gup si pronuncerà il 22 febbraio al termine dell’udienza prevista per le repliche. In aula, oltre ai legali di difese e parte civili, alcuni famigliari delle vittime e il sindaco di Corinaldo Matteo Principi che è tra gli imputati. I difensori hanno chiesto il proscioglimento degli imputati, tranne l’avv. Marina Magistrelli (due assistiti tra cui il sindaco) che ha sollecitato un processo “tranquillo”, guardando a “fatti e carte, per fare chiarezza”: “Quello che è successo non doveva accadere, mi viene la pelle d’oca a pensarci ma occorre individuare le vere responsabilità”.
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Pil: Upb, nel 2022 crescita al 3,9%, 2023 rallenta a +1,9%
Rafforzamento dalla primavera con migliori condizioni sanitarie
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
03 febbraio 2022
15:19
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Quest’anno il Pil italiano potrebbe crescere del 3,9%.
E’ la previsione dell’Ufficio parlamentare di bilancio (Upb) secondo cui, dopo un primo trimestre “molto debole” a causa della recrudescenza pandemica, la crescita si rafforzerebbe dalla primavera, “avvantaggiandosi del progressivo miglioramento delle condizioni sanitarie”.
Entro il primo semestre l’attività raggiungerebbe i livelli di fine 2019, prevede ancora l’Ufficio parlamentare di bilancio stimando per il 2023 un graduale percorso di normalizzazione, con un rallentamento della crescita a +1,9%, “anche per via dell’intonazione meno espansiva delle politiche economiche”.
Le previsioni, spiega l’Upb, assumono la completa attuazione dei programmi di investimento del Pnrr, concordati in sede comunitaria, oltre che la piena efficacia delle misure di politica monetaria della Bce, tenendo conto del loro graduale riassorbimento a partire da quest’anno. Secondo l’Autorità di controllo dei conti pubblici, “il complesso delle misure di stimolo finanziate con i fondi europei e degli interventi programmati con la manovra di bilancio per il 2022 sosterrebbe il Pil per circa tre punti percentuali nel triennio 2021-23”.
La stima dell’Ubp sul Pil di quest’anno non differisce molto da quella del Fondo monetario che prevede per l’Italia una crescita del 3,8%. Nella Nadef di ottobre, il governo ha stimato un aumento del 4,7% e recentemente il ministro dell’Economia, Daniele Franco, ha parlato di una crescita superiore al 4%.
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Gmm acquista Bavelloni, nasce big lavorazione pietra e vetro
Con oltre 100 milioni di fatturato e 400 dipendenti
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TORINO
03 febbraio 2022
15:25
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Gmm, multinazionale tascabile con sede a Gravellona Toce (Verbania) attiva nei macchinari per il taglio, la fresatura e lucidatura dei materiali lapidei, ha acquisito la maggioranza del capitale di Bavelloni, azienda storica di Lentate sul Seveso (Monza e Brianza) produttrice di macchinari ed utensili per la lavorazione del vetro piano.

Questa operazione contribuisce alla crescita dimensionale del Gruppo Gmm che raggiunge così un fatturato superiore a 100 milioni di euro e circa 10 milioni di ebitda, creando uno dei principali players al mondo nei macchinari per la lavorazione di pietra e vetro.
Le previsioni per il 2022 sono “estremamente positive dato che l’attuale portafoglio ordini è al livello più elevato di sempre”.
Gmm è controllata dalla società di private equity Consilium – attraverso il fondo Consilium Private Equity Fund III – con cui ha realizzato un importante progetto di crescita raddoppiando in 5 anni il fatturato a livello consolidato, che nel 2021 è stato pari a 70 milioni, per l’85% realizzato all’estero. “Con l’unione di queste due società e delle loro eccellenze tecnologiche nasce un Gruppo industriale da oltre 100 milioni di fatturato e circa 10 milioni di ebitda, con 400 dipendenti, 7 stabilimenti produttivi e 8 filiali dirette a fortissima vocazione internazionale” spiega Marco Rampichini, ceo del Gruppo Gmm.
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MATTARELLA HA GIURATO
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
03 febbraio 2022
15:34.
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MATTARELLA, NO RITARDI NÈ INCERTEZZE SULLE URGENZE DEL PAESE
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
03 febbraio 2022
15:39.
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Covid: Sebastiani (Cnr), l’incidenza scende in 20 regioni su 21
Leggero aumento solo in Sardegna
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03 febbraio 202215:45
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La curva dell’incidenza dei casi di Covid-19 sta scendendo in tutte le regioni e province autonome tranne che in Sardegna, dove si rileva un leggero aumento.
Lo indicano le analisi del matematico Giovanni Sebastiani, dell’Istituto per le Applicazioni del Calcolo ‘M.Picone’, del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr).
“L’analisi delle differenze settimanali dell’incidenza nelle ultime settimane rivela che tutte le regioni/province autonome mostrano un trend di diminuzione ad esclusione della Sardegna che mostra un aumento percentuale molto piccolo tra le ultime due settimane. Lazio e Sicilia – osserva l’esperto – mostrano diminuzioni percentuali molto piccole”.
Per Sebastiani “non appare esserci correlazione tra l’incidenza nell’ultima settimana e la variazione percentuale rispetto a quella precedente”.
Le regioni che nell’ultima settimana avevano i valori piu’ grandi dell’incidenza, superiori a 2.000 casi per 100.000 abitanti, sono concentrate soprattutto nel Nord Est, con le province autonome di Trento e Bolzano e le regioni Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna, Marche e Liguria. “Questo riflette il livello iniziale di incidenza da cui è partita la massiccia diffusione della variante Omicron, che era più alto in quella parte del Paese per via della diffusione avvenuta a novembre a causa soprattutto dei flussi di persone attraverso la frontiera con Slovenia e Austria”, osserva Sebastiani.
Le regioni che nell’ultima settimana avevano i valori piu’ piccoli dell’incidenza, ossia inferiori a 1.000 casi per 100.000 abitanti, sono concentrati al Sud e sono Calabria, Molise e le due isole. “Ciò rileva il matematico – è verosimilmente spiegabile principalmente con la posizione geografica e i più bassi livelli iniziali di incidenza per via dei poli di origine della diffusione del coronavirus in Italia, storicamente localizzati nel Nord del Paese.
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Di seguito i valori approssimati dell’incidenza (casi per 100000 abitanti) nell’ultima settimana nelle regioni e nelle province autonome e, tra parentesi, i valori della variazione percentuale rispetto alla settimana precedente:
Bolzano 2.900 (-19), Marche 2.400 (-7), Emilia Romagna 2.400 (-15), Trento 2.300 (-24), Friuli Venezia Giulia 2.300 (-9), Veneto 2.100 (-19), Liguria 2.100 (-19), Toscana 1.900 (-14), Piemonte 1.800 (-18), Valle d’Aosta 1.700 (-27), Abruzzo 1.700 (-11), Lazio 1.500 (-1), Umbria 1.400 (-11), Lombardia 1.400 (-29), Campania 1.400 (-24), Puglia 1.300 (-51), Basilicata 1.200 (-8), Sicilia 1.000 (-2), Molise 900 (-16), Calabria 500 (-34), Sardegna 500 (+1).
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Tasso Btp decennale ai massimi da maggio 2020 dopo Bce
Spread sfiora 150, euro schizza fino a oltre 1,14 dollari
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03 febbraio 2022
16:01
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Fiammata del rendimento del Btp decennale ai massimi dal maggio 2020, dopo la conferenza stampa della presidente della Bce, Christine Lagarde, che non ha escluso un rialzo dei tassi d’interesse nel 2022.

Il rendimento è salito fino all’1,6139%, con uno spread sul Bund che si è mantenuto appena sotto 150 punti base, ma in deciso rialzo rispetto a 139 di ieri.
Impatto anche sull’euro, volato brevemente fino a oltre 1,14 dollari da 1,1305 di ieri.
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Aumenta chi sceglie il mercato libero dell’energia
Rapporto Arera, meno contratti call center; si cambia fornitore
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03 febbraio 2022
15:34
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Sempre più famiglie e imprese passano al mercato libero dell’energia, soprattutto chiamando spontaneamente l’azienda oppure online e sempre meno dopo aver ricevuto una chiamata da un call center.
Alto il numero di cambi di fornitore, soprattutto per la luce con i i giovani che preferiscono il mercato libero E’ in sintesi quanto emerge dal secondo “Rapporto-monitoraggio dei mercati di vendita al dettaglio dell’energia elettrica e del gas”, dell’Arera (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) trasmesso al ministero della Transizione ecologica e alle Commissioni parlamentari competenti.
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Nel dettaglio, nel settore elettrico è servito il 59,7% delle famiglie (+2,4% in sei mesi) e il 70,4% delle imprese (+2,4%), nel settore gas il 62% dei clienti domestici (+1,8%) e il 71,3% dei condomini (+1,4%) uso domestico con consumi inferiori ai 200.000 Smc (standard metro cubo).
Il presidente di Arera, Stefano Besseghini osserva che “quando sarà passata la fase di prezzi altissimi nel gas e nell’elettricità, saranno i numeri a mostrarci se e come si modificheranno i nostri comportamenti di consumo e le nostre scelte di mercato” sottolineando che i rapporti periodici di Arera forniscono “elementi di valutazione per eventuali politiche strutturali”.
Tornando ai dati nella grande maggioranza delle regioni e delle province italiane più della metà dei clienti – domestici e non – è uscito dal regime di tutela, scegliendo un contratto di libero mercato per entrambi i settori luce e gas. In particolare, nel settore elettrico, l’83% (+2,1%) dei contratti siglati da clienti tra i 18 e 29 anni è nel mercato libero, scelta che resta maggioritaria fino alla fascia 70-79 anni, anche se con il crescere delle fasce di età, cresce la percentuale di clienti serviti in maggior tutela.
Soprattutto i clienti domestici e già nel mercato libero hanno cambiato fornitore a un ritmo elevato e per il 2021 potrebbe arrivare al 17,4% per la luce e al 12,4% per il gas ed è sopra al 50% la quota di clienti che, uscendo dalla maggior tutela, sceglie un contratto di libero mercato con lo stesso venditore.
Il Portale Offerte dell’Arera contiene, al 31 dicembre 2021, circa 3.881 offerte per la comparazione della spesa.

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Lagarde, inflazione alta più a lungo ma calerà in 2022
Se spread si amplia interverremo.Economia meno colpita da Covid
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03 febbraio 2022
16:24
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L’inflazione nell’Eurozona “ha sorpreso al rialzo” e “probabilmente resterà alta più a lungo di quanto ci si aspettasse in precedenza, ma scenderà nel corso dell’anno”.
Lo ha detto la presidente della Bce Christine Lagarde nella conferenza stampa aggiungendo che verranno valutate le nuove previsioni a marzo, ma che riguardo alle prossime mosse in materia di tassi di interesse “saremo graduali in qualsiasi decisione prenderemo” e comunque “non alzeremo i tassi prima di aver completato gli acquisti netti di titoli”.
Per ora, ha chiarito Lagarde “i rendimenti dei titoli europei sono saliti, ma gli spread non si sono allargati in misura significativa” e tuttavia se si dovessero allargare “ovviamente dovremo rispondere e abbiamo tutti gli strumenti e l’adeguata flessibilità per farlo”. Quanto all’economia dell’Eurozona, “è sempre meno colpita” dalle ondate del Covid” ha assicurato, e se nel primo trimestre la crescita è “sotto tono” poi accelererà nel corso dell’anno.
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Quirinale: Salvini positivo al covid, salta il giuramento
E’ risultato positivo nello screening per l’accesso alla cerimonia
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03 febbraio 2022
17:02
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Il leader della Lega Matteo Salvini è risultato positivo al Covid nello screening per l’accesso al giuramento del Capo dello Stato, cui non potrà essere presente. Lo si apprende da fonti parlamentari di maggioranza.
“Amici sono in buona compagnia: ai 10 milioni di Italiani positivi e poi guariti, da oggi mi aggiungo io! Giornata di lavoro come tante altre, tampone di controllo come tanti altri, nessun sintomo di nessun genere, ma risultato positivo.
Proprio nel giorno del panettone di San Biagio..!! A casa al volo qui a Roma, armato di computer, telefono e pazienza”.
Lo scrive sui social il segretario della Lega, Matteo Salvini che è risultato positivo al covid.
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Covid: 112.691 positivi, 414 le vittime
Tasso stabile al 12,3%, -67 terapie intensive
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03 febbraio 2022
17:27
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Sono 112.691 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.

Ieri erano stati 118.994.
Le vittime sono invece 414, mentre ieri erano state 395. Sono 915.337 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia: il tasso di positività è al 12,3%, lo stesso di ieri.
Sono invece 1.457 nelle terapie intensive, 67 meno di ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 95. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 19.324, ovvero 226 in meno rispetto a ieri. Dall’inizio della pandemia sono 11.348.701 gli italiani contagiati dal Covid, secondo i dati del ministero della Salute. Gli attualmente positivi sono 2.328.230, in calo di 79.396 nelle ultime 24 ore mentre i morti sono 147.734. I dimessi e i guariti sono invece 8.872.737 con un incremento di 191.938 rispetto a ieri.
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Incontro Draghi-Cartabia su riforma del Csm
Il colloquio tra il premier e la ministra in mattinata
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03 febbraio 2022
18:02
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C’è stato un incontro stamattina tra il presidente del Consiglio Mario Draghi e la ministra della Marta Giustizia Cartabia sulla riforma del Csm.
Lo si apprende da fonti governative.
Nel suo discorso di insediamento oggi il presidente della Repubblica ha sottolineato la necessità di una riforma della giustizia.
“Rivolgo un saluto rispettoso alla Corte Costituzionale, presidio di garanzia dei principi della nostra Carta. Nell’inviare un saluto alle nostre Magistrature – elemento fondamentale del sistema costituzionale e della vita della nostra società -mi preme sottolineare che un profondo processo riformatore deve interessare anche il versante della giustizia. Per troppo tempo è divenuta un terreno di scontro che ha sovente fatto perdere di vista gli interessi della collettività”.
“È indispensabile che le riforme annunciate” per la giustizia “giungano con immediatezza a compimento affinché il Consiglio superiore della Magistratura possa svolgere appieno la funzione che gli è propria, valorizzando le indiscusse alte professionalità su cui la Magistratura può contare, superando logiche di appartenenza che, per dettato costituzionale, devono rimanere estranee all’Ordine giudiziario. Occorre per questo che venga recuperato un profondo rigore”.
Già da dicembre la riforma del Csm è pronta e doveva essere discussa in Consiglio dei ministri prima di Natale. Ma le tensioni crescenti tra i partiti in vista del voto del Quirinale avevano spinto a rimandare. Oggi si è ripreso il filo di quel discorso e l’incontro potrebbe essere il segnale della consapevolezza di dover accelerare e chiudere sulla riforma. Riforma che è già stata oggetto di diversi confronti della ministra con le forze della maggioranza e anche con i rappresentanti della magistratura e dell’avvocatura e la cui urgenza è dettata dal fatto che a luglio scade il Csm in carica e dunque c’è pochissimo tempo per evitare che al voto si vada con le vecchie regole.
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Mattarella: “dignità” la parola più usata, 18 volte
In un lungo passaggio dedicato ai temi sociali il presidente ha ripetuto più volte questo termine
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04 febbraio 2022
16:59
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Se “speranza” fu la parola più usata sette anni fa dal presidente Sergio Mattarella nel suo discorso di giuramento, oggi è “dignità” il termine ripetuto maggiormente: ben 18 volte. Altre parole ripetute sono state Parlamento (8 volte), unità (8), Costituzione (6), Democrazia (6), impegno (6). In un lungo passaggio dedicato ai temi sociali, cari a Mattarella, costruito in modo anaforico, il presidente della Repubblica ha ripetuto “dignità è”, seguito da una serie di diritti e impegni a cui tutto il Paese deve lavorare: “azzerare le morti sul lavoro”, “opporsi al razzismo”, “impedire la violenza sulle donne”.
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Beta talassemia, terapia genica guarisce il 90% dei malati
Trattamento libera dalle trasfusioni. Locatelli, effetti duraturi
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03 febbraio 2022
18:47
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Parlare di guarigione per i pazienti con beta talassemia non è più un tabù.
Lo fa Franco Locatelli, direttore del dipartimento di Onco-Ematologia e Terapia Cellulare e Genica dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma, commentando i risultati di una sperimentazione clinica pubblicata sul New England Journal of Medicine.
Lo studio, di cui Locatelli è primo firmatario, ha mostrato come il 90% dei pazienti trattati con un approccio di terapia genica non ha bisogno delle trasfusioni.
La beta talassemia è dovuta a mutazioni a carico del gene HBB che possono causare una ridotta o assente sintesi delle catene beta dell’emoglobina. Ciò causa un’anemia potenzialmente letale che deve essere curata con trasfusioni regolari. La terapia genica oggetto dello studio si chiama Betibeglogene autotemcel (beti-cel) e corregge questo difetto nelle cellule staminali ematopoietiche del paziente aggiungendo copie funzionanti del gene.
La sperimentazione, partita nel 2016, è stata condotta in nove centri tra Italia, Francia, Germania, Tailandia, Regno Unito e Usa e ha coinvolto 23 pazienti con beta talassemia dipendenti dalla trasfusione: 8 bambini con meno di 12 anni e 15 persone dai 12 ai 50 anni. Il Bambin Gesù ha contribuito in maniera consistente, trattando un terzo dei pazienti arruolati.
I risultati del trial hanno mostrato che il trattamento “è in grado di determinare l’indipendenza trasfusionale nel 90% dei soggetti trattati. È stato inoltre in grado di determinare il raggiungimento di valori di emoglobina molto consistenti in una percentuale elevata dei pazienti che hanno ottenuto l’indipendenza trasfusionale. Questo risultato è persistente nel tempo”, dice Locatelli. “Quando si hanno dei dati di follow up così importanti si può parlare di guarigione”, aggiunge.
Attualmente la terapia betibeglogene autotemcel è approvata dall’Ema per le persone dai 12 in su con una specifica caratteristica genetica (genotipo non-beta0/beta0) che hanno bisogno di trasfusioni e non abbiano condizioni incompatibili con il trapianto (per esempio problemi cardiaci o epatici). Lo studio ha però mostrato ottimi risultati anche nei bambini con meno di 12 anni: “è quindi prevedibile che le agenzie regolatorie estendano le indicazioni anche ai bambini più piccoli”, afferma ancora Locatelli. L’accesso al farmaco, tuttavia, al momento è complicato da disaccordi sul prezzo di rimborso tra l’azienda che ha sviluppato il prodotto e le agenzie del farmaco europee.
La terapia genica, tuttavia, non è l’unica terapia avanzata potenzialmente risolutiva della talassemia beta: “Abbiamo sviluppato un approccio basato sull’editing del genoma, attraverso cui viene riattivata la sintesi dell’emoglobina fetale, Anche con questa strategia abbiamo ottenuto risultati importantissimi: tuti i pazienti trattati hanno smesso di ricevere supporto trasfusionale”, conclude Locatelli.   MEDICINA SALUTE E BENESSERE   SCIENZA

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Stellantis: accordi per uscite volontarie, saranno 714
Interessati Pratola Serra, cento, Cassino, Pomigliano e Torino
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TORINO
03 febbraio 2022
19:47
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Stellantis ha raggiunto una serie di accordi con i sindacati per consentire l’uscita volontaria con incentivi di 639 lavoratori, in continuità con intese già definite nel 2021.
Altri accordi per ulteriori 75 lavoratori saranno raggiunte a livello territoriale, sempre in continuità a quelli preesistenti.
Sono interessati i siti produttivi di Pratola Serra (Avellino), Cento (Ferrara), Cassino (Frosinone), Pomigliano (Napoli), Agap e Mirafiori (Torino).
Gli operai riceveranno 24 mensilità, e comunque non meno di 55.000 euro, mentre per gli impiegati l’incentivo varierà in base all’età. Gli importi saranno maggiorati di 20.000 euro per coloro che usciranno entro il 31 marzo.
Le uscite – spiegano i sindacati – erano già state concordate nel 2021, ma era necessario stipulare nuovi accordi sindacali a causa del cambiamento della normativa sulle uscite collettive.
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Quirinale: Consenso bipartisan al discorso di Mattarella
Salvini e Meloni puntano sulla Giustizia
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03 febbraio 2022
19:56
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Consenso bipartisan al discorso di insediamento del presidente Mattarella. “I toni di Mattarella saranno molto diversi” da quelli di Napolitano.
“Mattarella è presidente a pieno titolo, evitate di dire un presidente a termine, ha un mandato di sette anni e come tale intenderà svolgerlo al massimo.
Napolitano si sapeva che avrebbe fatto il presidente per un paio di anni”, ha detto il leader di Iv, Matteo Renzi, intervistato a Sky Tg24.
“Il presidente Mattarella, nel suo straordinario discorso dopo il giuramento in Aula, ci ha indicato con chiarezza la rotta: costruire un’Italia più europea, più unita, più giusta. Un’Italia la cui agenda politica è definita dal Next Generation Eu e dalla sua declinazione nazionale, il Pnrr. Un’Italia che può e deve essere rafforzata per orientare il processo per rilanciare l’Europa e rendere strutturale la svolta compiuta in risposta alla pandemia. Un’Italia che ha il dovere di portare avanti le riforme, a cominciare dalla giustizia, e di individuare nella lotta alle disuguaglianze l’asse portante delle politiche pubbliche. Così, in una nota, Renato Brunetta, ministro per la Pubblica amministrazione.
Anche Giorgia Meloni dall’opposizione apprezza quella che ritiene ‘la discontinuità’ e sottolinea i passaggi sulla giustizia e sulle disuguaglianze e i ‘mancati diritti al Parlamento’. “Condivido diversi passaggi, il richiamo all’attenzione contro le disuguaglianze, per i giovani e le donne, per la sicurezza sul lavoro. I passaggi più convincenti sono stati quelli sulle correnti del Csm e la bacchettata a Draghi per i mancati diritti al Parlamento e all’opposizione, non lo ha detto ma io la interpreto così, e quando dice che dignità significa combattere la tratta degli esseri umani. Lo considero in significativa discontinuità con il presidente precedente”, ha detto la leader di FdI.
Per Enrico Letta la ‘frase più forte’ è sulle disuguaglianze, per Conte le parole su giovani e ambiente sono una ‘bussola per una società più giusta’. “Il discorso della #dignità. #Mattarella”, scrive su twitter il segretario del Pd.
“Un paese moderno, giusto e solidale. Il Presidente Mattarella ha indicato la strada maestra per l’uscita dall’emergenza sanitaria, economica e sociale nel segno della coesione nazionale. Grazie Presidente”. Lo afferma il capogruppo di Liberi e Uguali alla Camera, Federico Fornaro.
“Applausi convinti e condivisibili da parte di tutto il Parlamento al bellissimo discorso del rieletto presidente Mattarella. Anche io, seppur bloccato in casa, ho applaudito convinto, il discorso in generale ed alcuni passaggi (come quelli sulla necessità di una profonda riforma della giustizia) in particolare. Bene, visto che per giorni politici e giornalisti mi hanno criticato e attaccato per il lavoro svolto nella settimana appena trascorsa, oggi posso dire di essere orgoglioso e felice di aver offerto il mio contributo, al pari di altri, per la riconferma del Presidente Mattarella”. Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini.
Cruciale il tema della giustizia anche per Salvini mentre David Ermini, vicepresidente del Csm, sottolinea la ‘spinta fortissima’ alla riforma. Dal capo dello Stato arriva “una spinta fortissima affinché il Parlamento approvi finalmente e velocemente la riforma del Consiglio superiore” commenta il vicepresidente del Csm, David Ermini, convinto che la riforma sia “urgente, indispensabile e indifferibile”. E se è vero che Mattarella “ha giustamente denunciato le distorsioni e degenerazioni che hanno incrinato il rapporto di fiducia con i cittadini sottolineando la necessità di superare le logiche di appartenenza”, ha anche “ricordato che autonomia e indipendenza della magistratura sono principi costituzionali preziosi e basilari”.
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Pechino: Vezzali, in bocca al lupo ai 118 Azzurri
“Col cuore saremo accanto a ciascun atleta in gara”
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03 febbraio 2022
20:10
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“A nome del Governo rivolgo l’in bocca al lupo ai 118 atleti azzurri ed a tutti i componenti la delegazione che rappresenterà l’Italia ai Giochi Olimpici invernali di Pechino2022.
Non potrò essere presente fisicamente in tribuna ad applaudire l’ingresso nello stadio olimpico, ma, assieme a tutti gli italiani, saremo col cuore accanto a ciascun atleta in gara”.
Si apre così una dichiarazione della sottosegretaria allo Sport, Valentina Vezzali, alla vigilia della cerimonia inaugurale delle Olimpiadi.
“I Giochi Olimpici rappresentano infatti un’occasione per il Paese di ritrovarsi uniti attorno a quel tricolore che domani sarà in mano a Michela Moioli, chiamata a sostituire Sofia Goggia a cui va un particolare ‘in bocca al lupo’. L’auspicio è che, attraverso le gesta dei nostri atleti, Pechino2022 possa rappresentare anche una opportunità per promuovere l’attività sportiva, stimolando soprattutto i più giovani attraverso il processo di emulazione e ravvivare il fuoco dell’attesa in vista del grande appuntamento olimpico di Milano Cortina 2026 verso il quale ci orienteremo sin da quando saremo a Pechino per ritirare la bandiera olimpica portandola in Italia”.
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Covid: Camera, Transatlantico richiude, torna estensione Aula
Una nuova valutazione verrà fatta per marzo a fine mese sulla base dei dati epidemiologici
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03 febbraio 2022
20:17
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Il Transatlantico di Montecitorio, riaperto per l’elezione del presidente della Repubblica, tornerà da martedì prossimo ad essere una estensione dell’Aula e quindi accessibile solo ai deputati.
Lo ha deciso la conferenza dei capigruppo di Montecitorio su proposta del presidente Fico e dei questori.
Una nuova valutazione verrà fatta per marzo a fine mese sulla base dei dati epidemiologici. La misura serve a garantire ai deputati la distanza interpersonale. Salta invece la pausa ogni 3 ore di seduta.
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Terrore bus: Cassazione conferma 19 anni di carcere per Sy
Definitiva la condanna della Corte d’Assise d’Appello di Milano
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03 febbraio 2022
20:22
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Diciannove anni di carcere per Osseynou Sy, l’ex autista 49enne che sequestrò, dirottò e incendiò un bus con a bordo una scolaresca di Crema, nel marzo 2019.
È il verdetto della Corte di Cassazione, che ha reso definitiva la condanna stabilita nell’aprile 2021 dalla Corte d’Assise d’Appello di Milano.
Gli ermellini hanno rigettato i ricorsi presentati dal difensore dell’imputato, dalla società proprietaria del mezzo e responsabile civile Autoguidovie.
Respinto anche il ricorso presentato da uno dei legali di parte civile, l’avvocato Antonino Ennio Andronico, che chiedeva di ammettere il ministero dell’Istruzione tra i responsabili civili.
Era il 20 marzo 2019 quando l’ex autista di origine senegalese sequestrò un bus con 50 ragazzini, due professori e la bidella della scuola media Vailati di Crema. Stando all’indagine coordinata all’epoca dal capo del pool antiterrorismo di Milano Alberto Nobili, il mezzo, impregnato di benzina e infatti poi andato in fiamme, è stato dirottato in direzione Linate e bloccato solo grazie all’intervento dei Carabinieri all’altezza di San Donato Milanese.
Più volte in aula Sy ha ripetuto che il suo era un “gesto dimostrativo” per “raccontare l’orrore che sta accadendo davanti ai nostri occhi”, ovvero i migranti morti nel Mediterraneo.
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Quirinale: Il film del giuramento
All’uscita dal Colle una folla a salutarlo
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03 febbraio 2022
20:52
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Il giorno del giuramento di Sergio Mattarella.
Il film della giornata:
Ore 18.29 – Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto questa sera, al termine della cerimonia di insediamento al Palazzo del Quirinale, il Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Draghi, il quale, secondo la prassi, gli ha presentato le dimissioni del Governo.
Il Presidente della Repubblica lo ha ringraziato e lo ha invitato a ritirare le dimissioni. Il Presidente del Consiglio ha accolto l’invito rivoltogli dal Presidente della Repubblica.
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Ore 17.16 – Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha lasciato il Salone dei corazzieri del Quirinale dopo aver salutato la platea composta da autorità, ministri e politici che hanno ascoltato e applaudito il suo discorso. In particolare, Mattarella si è intrattenuto qualche istante con il governatore del Veneto, Luca Zaia.
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Ore 17.02 – Come sette anni fa, nella cerimonia di insediamento del presidente della Repubblica si è ritagliato un breve momento di popolarità in diretta tv Briciola, la cagnolina adottatata nel 2014 dai carabinieri del 4° Reggimento a cavallo. Con la sua consueta pettorina rossa dei carabinieri, la cagnolina si è intravista attraversare il cortile d’onore del Quirinale mentre Mattarella riceveva gli onori militari.
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Ore 16.58 – Dopo gli onori militari, l’Inno di Mameli è stato suonato nel cortile d’onore del Quirinale davanti al presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
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ore 16.54 – La Lancia Flaminia storica con il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella e il premier Mario Draghi a bordo, è arrivata al Quirinale. Mattarella ha salutato la gente che lo aspettava. L’auto decappottabile, scortata dalle moto della polizia e poi i corazzieri a cavallo, è entrata nel Palazzo accolta dagli applausi della gente che è ai lati della piazza.
Ore 16.51 – Accompagnata dalla scorta a piedi e dai corazzieri a cavallo, la Flaminia decappottabile degli anni ’60 con a bordo il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il premier Draghi sta percorrendo la strada dall’Altare della Patria al Quirinale. Alcune delle persone lungo il percorso hanno dedicato applausi e urla di ringraziamento a Mattarella, che ha risposto salutando con la mano.
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Ore 16.44 – Entra in scena la Flaminia nella cerimonia di insediamento del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Il capo dello Stato, dopo l’omaggio al Milite Ignoto all’Altare della Patria, è salito a bordo della Lancia Flaminia 355 decapottabile con il presidente del Consiglio Mario Draghi e il segretario generale del Quirinale Ugo Zampetti.
Ore 16.36 – Un minuto in raccoglimento davanti all’Altare della Patria. Così, secondo programma, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha reso omaggio al Milite Ignoto mentre risuonava il Silenzio. Intanto il cielo di Roma veniva sorvolato dalle Frecce Tricolori.
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Ore 16.20 – Cinquantacinque applausi e una ovazione finale durata oltre tre minuti, hanno segnato il discorso del presidente della Repubblica Mattarella davanti al Parlamento. Ricevendo il lungo applauso dell’Aula al termine del suo discorso di insediamento, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella si è concesso qualche sorriso, ringraziando i grandi elettori con cenni del viso. Poco dopo ha indossato la mascherina riposta nella tasca della giacca durante il discorso, e ha continuato a ringraziare con la mano, prima di riaccomodarsi, una volta esauriti gli applausi durati oltre tre minuti, fra il presidente della Camera Roberto Fico e quella del Senato Elisabetta Casellati.
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Ore 16.19 – Dopo il giuramento, con cui è iniziato il suo secondo mandato da presidente della Repubblica, e il discorso al Parlamento, Sergio Mattarella si è fermato nel corridoio verso l’uscita per salutare il premier Mario Draghi e il presidente della corte Costituzionale Giuliano Amato. Quindi ha lasciato la Camera per ascoltare in piazza Montecitorio l’Inno di Mameli. Questo passaggio, che di solito avviene in Aula, per le misure anti-Covid questa volta è stato spostato all’esterno. Poi Mattarella ha passato in rassegna il reparto d’onore schierato.
Ore 16.13 – Si è concluso nell’Aula di Montecitorio il messaggio alla Nazione del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Il messaggio è durato circa 40 minuti. L’Aula tutta gli ha tributato una standing ovation durata diversi minuti.
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Ore 15.35 – “Il Parlamento e i rappresentanti delle Regioni hanno fatto la loro scelta. E’ per me una nuova chiamata – inattesa – alla responsabilità; alla quale tuttavia non posso e non ho inteso sottrarmi”. Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha esordito nella cerimonia di insediamento in corso a Montecitorio.
Ore 15.35 – “Giuro di essere fedele alla Repubblica e di osservarne lealmente la Costituzione”. Dopo aver pronunciato la formula di giuramento da presidente della Repubblica, Sergio Mattarella è stato salutato da un intenso applauso dell’Aula di Montecitorio. In contemporanea dal Gianicolo sono partiti i tradizionali 21 colpi di cannone.
ore 15.35 – Un lungo applauso unanime dell’Aula di Montecitorio ha segnato la fine della pronuncia della formula del giuramento da parte del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Il forte battimani copre nell’Emiciclo il suono della campana di Montecitorio e delle salve di cannone sparate dal Gianicolo. Il presidente della Camera invita i grandi elettori a sedere e cede il proprio posto al Presidente della Repubblica, sedendo alla sua destra. Ora il presidente della Repubblica, rimanendo in piedi al centro del banco della Presidenza, rivolge il messaggio alla Nazione.
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Ore 15. 33 – Mattarella  giura sulla Carta. Un lungo applauso unanime dell’Aula di Montecitorio ha segnato la fine della pronuncia della formula del giuramento. Il forte battimani ha coperto  nell’Emiciclo il suono della campana di Montecitorio e delle salve di cannone sparate dal Gianicolo.
Ore 15.17 – Sergio Mattarella è giunto a Montecitorio per il giuramento con cui inizierà il suo secondo mandato da presidente della Repubblica. Pochi istanti prima, un applauso ha salutato il suo passaggio in piazza Colonna, davanti a Palazzo Chigi
Ore 15.10 – I familiari del presidente Mattarella seguiranno la cerimonia del giuramento dalla tribuna presidenziale dell’Aula di Montecitorio. Nella stessa tribuna ci sono il Nunzio apostolico in Italia, il Vice Presidente del CSM, il Capo di Stato Maggiore della Difesa e il segretario Generale della Presidenza della Repubblica, Ugo Zampetti. L’Aula è già gremita, così come le tribune.
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Ore 14.58 – Una folla è radunata davanti al palazzo del Quirinale da cui fra poco il presidente della Repubblica Sergio Mattarella uscirà per dirigersi alla Camera per il giuramento del suo secondo mandato. Alcune delle persone assiepate dietro le ringhiere al bordo della strada sventolano il tricolore e ci sono anche bandiere di Coldiretti.
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Guerra alla movida violenta, stretta a Roma e Napoli
Locali chiusi alle 2. Nella Capitale stop ai minimarket dalle 22
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03 febbraio 2022
21:59
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Stretta contro la movida violenta a Roma e Napoli.
Se nella Capitale da domani sera, e per tutti i weekend successivi per un mese, entrano in vigore le nuove regole che impongono ai minimarket di chiudere alle 22 in alcune zone della città, nel capoluogo partenopeo i locali dovranno abbassare le serrande alle due di notte nel fine settimana, all’una negli altri giorni.
Da mezzanotte stop alla musica.
La strategia romana contro la malamovida, per ora, non prevede la chiusura anticipata dei pub (misura di cui pure si è molto discusso negli ultimi giorni) ma solo dei minimarket alle 22 nei municipi I e II, da Trastevere a San Lorenzo. L’ordinanza è stata firmata dal sindaco Roberto Gualtieri in serata e resterà in vigore fino al 6 marzo. “Abbiamo raccolto, in pieno accordo con la Prefettura, la sollecitazione del primo e del secondo municipio – ha commentato Gualtieri – per tentare di porre un primo argine agli eccessi connessi alla movida serale di alcune piazze e aree della città, favoriti dalla vendita e dal consumo di bevande alcoliche e superalcoliche da asporto”. Soddisfatta l’assessore alle Attività Produttive Monica Lucarelli.
Il piano, dietro cui c’è la constatazione che le maggiori criticità derivano dal consumo di alcol in strada, è orientato ad un approccio graduale e ponderato: dopo i primi 30 giorni di monitoraggio, potrà infatti essere soggetta ad ‘aggiustamenti’.
Il tutto sarà accompagnato da controlli capillari delle forze di polizia sul territorio e dalla presenza di steward (pagati dalle associazioni di categoria) davanti ai locali serali. “Noi ci stiamo organizzando con gli steward fuori dai locali, che alcuni già hanno”, ha fatto sapere il presidente della Fiepet Confesercenti, Claudio Pica. Non solo. In Campidoglio c’è anche chi lavora per offrire ai ragazzi un’alternativa migliore alle serate trascorse a bere. Si tratta di Lorenzo Marinone, il delegato ai giovani del sindaco, che punta a creare in ognuno dei 15 dei municipi di un centro di aggregazione giovanile e una piazza pedonale.
Marinone annuncia che si sta ragionando anche sulla “possibilità eventi culturali a prezzi calmierati per i ragazzi, in collaborazione con la Regione Lazio”. Ai Radicali l’ordinanza non piace e chiedono “la convocazione degli Stati generali della notte”.
A Napoli, invece, l’ordinanza che il Comune si appresta a varare contro la ‘malamovida’ prevede anche delle multe: prima una sanzione pecuniaria, successivamente la segnalazione alla Questura. Il testo del dispositivo, ancora in fase di redazione, è stato illustrato dal sindaco Gaetano Manfredi al termine del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica che si è tenuto in Prefettura. Prevista una stretta alla vendita degli alcolici ai minori, non solo nei bari e nei locali pubblici ma anche negli esercizi commerciali di prossimità. Parallelamente verranno effettuati i controlli per il rispetto delle norme sulla movida in vigore sull’intero territorio cittadino.
Manfredi si è detto “preoccupato dai fenomeni di violenza tra ragazzini molto giovani” ed ha evidenziato che “in alcune zone della città ogni fine settimana ci sono degli interventi congiunti della polizia municipale e delle forze dell’ordine anche per controllare i fenomeni di spaccio”.
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Spagna, ‘errore’ di un deputato del Pp salva Sanchez dal tonfo in Aula
Riforma del lavoro approvata in circostanze rocambolesche
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MADRID
03 febbraio 2022
22:08
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Tardo pomeriggio da brividi in Spagna per il governo di Pedro Sánchez.
La riforma del mercato del lavoro promossa da Madrid — una misura chiave per l’esecutivo, anche perché richiesta con decisione da Bruxelles — è stata infatti a un passo dalla bocciatura in Parlamento: solo il possibile errore di un deputato dell’opposizione ha evitato uno scenario da incubo per il premier, presente nell’aula del Congresso dei Deputati, con il decreto approvato con 175 voti a favore e 174 contro.
Un finale rocambolesco dopo una giornata parlamentare in cui non sono mancati colpi di scena.
Dopo mesi di trattative con le parti sociali per mettere a punto la riforma, Sánchez e i suoi si sono presentati oggi in Aula con la convinzione dichiarata di avere numeri sufficienti, pur non potendo contare su due alleati abituali — i nazionalisti del Pnv e gli indipendentisti catalani di Esquerra Republicana, contrari alla norma —, ma forti degli appoggi dei liberali di Ciudadanos e di una costellazione di partiti regionali.
Al momento decisivo, però, i due deputati del gruppo locale Unione del Popolo della Navarra, da cui si attendeva un voto affermativo su indicazione della loro direzione, hanno invece rotto la disciplina di partito, esprimendo un “no”.
Fatti i conti, risulterebbe così decisivo per l’approvazione della riforma del lavoro il senso del voto telematico del deputato del Partito Popolare Alberto Casero, finito erroneamente in appoggio alla legge, spiegano i principali media iberici. Un esito positivo per il governo proclamato per lo più in circostanze confuse: la presidente del Congresso dei deputati, Meritxell Batet, ha infatti inizialmente annunciato che la legge era stata bocciata, per poi correggersi alcuni istanti dopo. Secondi in cui si sono viste esultanze dai banchi dell’opposizione e volti sconcertati in quelli della maggioranza, prima che la situazione si invertisse.
Mentre il Partito Popolare protesta sostenendo che il voto erroneo di Casero è dovuto a un problema informatico non corretto, una circostanza smentita dai servizi di gestione del Parlamento, Sánchez può tirare un sospiro di sollievo.
“Al di là dei numeri”, ha affermato all’uscita dal Parlamento, “ciò che è importante sono i 20 milioni di lavoratori che verranno favoriti dalla riforma”. La norma ha come obiettivo contrastare problemi endemici del lavoro in Spagna come l’alta precarietà, attraverso misure quali la limitazione delle categorie di contratti a termine permessi e l’incentivo di rapporti di lavoro più stabili.
La riforma è stata oggetto di un lungo negoziato tra la ministra Díaz, che è iscritta al Partito Comunista e rappresenta nel governo la sinistra di Unidas Podemos, gli imprenditori e i sindacati Ugt e Comisiones Obreras (Ccoo). “Si tratta dei miglioramenti di maggior portata per i lavoratori negli ultimi 40 anni”, ha affermato Unai Sordo, segretario generale di Ccoo. Per Ceoe (la Confindustria spagnola), la riforma accordata “consolida l’attuale modello di lavoro, che ha consentito di aumentare la produttività delle imprese, assicurarne la competitività e contribuire alla crescita dell’occupazione”.
Il governo, da parte sua, ha sottolineato come alcuni effetti della riforma (entrata in vigore come decreto a fine dicembre) sarebbero già riscontrabili nel fatto che a gennaio sono stati firmati oltre 238.000 nuovi contratti indeterminati, la cifra più alta “della serie storica”. Sono rimasti sostanzialmente fuori dalla nuova norma aspetti inclusi nella riforma del 2012 come le condizioni sui licenziamenti: si tratta di una questione criticata da alcuni gruppi politici, che rinfacciano a Díaz di non aver rispettato la promessa di “abrogare la riforma di Rajoy”.
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Papa Francesco domenica da Fazio a Che Tempo Che Fa
L’annuncio sui suoi account social
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03 febbraio 2022
23:03
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Papa Francesco sarà domenica sera a Che Tempo Che Fa, la trasmissione di Rai Tre condotta da Fabio Fazio.
Lo annuncia sui suoi account social e con una pubblicità sulla Rai la stessa trasmissione.
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Figliuolo, le prime consegne alle Regioni del Paxlovid
Tutti i numeri ci indicano che questa è la direzione. Evitati nuovi lockdown grazie ai vaccini
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04 febbraio 2022
08:57
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Inizierà oggi la distribuzione alle Regioni e alle Province autonome dei primi 11.200 trattamenti dell’antivirale Paxlovid, la pillola anti Covid di Pfizer, dopo la firma del contratto tra la struttura del Commissario per l’emergenza Francesco Figliuolo e la casa farmaceutica americana.
Il contratto prevede la fornitura di complessivi 600 mila trattamenti nel corso del 2022, i quali verranno progressivamente distribuiti alle Regioni, non appena disponibili, secondo le indicazioni del Ministero della Salute e dell’Aifa.
“Ci stiamo avviando verso una situazione marcatamente favorevole, tutti i numeri ci indicano che questa è la direzione”.
Lo ha detto il coordinatore del Comitato tecnico scientifico Franco Locatelli a Sky Tg24 sottolineando che le decisioni prese con l’ultimo decreto “vanno nella direzione di mantenere aperto il paese”. In questi mesi, aggiunge, “siamo riusciti a gestire la quarta ondata dovuta ad Omicron mantenendo tutto aperto, a differenza di altri paesi come Germania, Olanda e Austria che hanno dovuto ricorrere a lockdown o a chiusure di attività”. E questo, conclude, “è stato possibile grazie all’alto numero di vaccinati”.
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Se la corsa del virus continuerà a rallentare, “tra qualche settimana potremmo affrontare anche la tematica delle mascherine. Vediamo in funzione dei numeri – ha aggiunto – ma la fine di febbraio è una possibilità. Vediamo l’evoluzione della curva epidemica nel paese e in base a quello si potrebbe si deciderà se anticipare o posticipare”.
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All’inizio della primavera potrebbe essere a disposizione in Italia il vaccino anti Covid per la fascia di età 0-5 anni. E’ quanto ha spiegato il coordinatore del Cts Franco Locatelli sottolineando che anche in questo caso saranno previste due dosi e ci sarà un dosaggio “ulteriormente ridotto” rispetto a quello che viene proposto per i bambini tra i 5 e gli 11 anni. “Direi che potrebbe essere ragionevole – ha detto rispondendo ad una domanda – ipotizzare l’orizzonte dell’inizio della primavera per avere questi vaccini a disposizione, dopo che le agenzie regolatorie avranno dato il via libera”.
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Covid: le date da ricordare, il 15 giugno ultima tappa
L’11 febbraio aprono le discoteche, il 15 stop al lavoro per i non vaccinati over50
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04 febbraio 2022
15:31
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Anche in Italia, come in gran parte dell’Europa, si allentano le misure previste per contrastare la diffusione del Covid e in particolare la variante Omicron.
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Ecco nel dettaglio il calendario con tutte le scadenze

  • 7 FEBBRAIO: Entrano in vigore, dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, le nuove norme su scuola, vaccinati e Green pass previste dal Dl approvato il 2 febbraio dal Consiglio dei ministri.

Scuola – Nella bozza del Dl si prevede di dimezzare la durata della Dad, che passa da 10 a 5 giorni in tutte le scuole di ogni ordine e grado e rimarrà solo per i non vaccinati. Negli asili nido e nelle scuole dell’infanzia tutti i bambini rimarranno a casa quando in classe ci sono 5 o più casi di positività al Covid e non più alla presenza di un caso, come avviene oggi. Alle elementari, medie e superiori, invece, la didattica a distanza scatterà solo per i non vaccinati: alle primarie dal quinto caso in su, alle secondarie dal secondo in poi. Il decreto introduce i tamponi ‘fai da te’ per scuole dell’infanzia ed elementari. Fino a 4 casi, infatti, si rimane tutti in classe, ma se un bambino dovesse mostrare sintomi del virus, dovrà sottoporsi ad un tampone, molecolare, antigenico oppure “autosomministrato”. In caso quest’ultimo desse esito negativo, per rientrare in classe basterà l’autocertificazione. Chi, invece, va in quarantena, in ogni ordine e grado d’istruzione, per tornare a scuola dovrà fare un tampone antigenico o molecolare e non avrà bisogno del certificato medico.
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Vaccinati e Green Pass – Cambiano le restrizioni in zona rossa. Le fasce di colore rimarranno ma per le Regioni che dovessero finire in rosso non ci saranno più divieti per chi ha completato il ciclo vaccinale. Le restrizioni rimarranno invece per i no vax. Per quanto riguarda il Pass, dopo l’abbassamento della durata a 6 mesi, la bozza del Dl prevede che per chi ha completato il ciclo vaccinale con il booster e per chi si è contagiato e è guarito dopo essersi vaccinato, la validità è illimitata. Per chi, invece, si è contagiato dopo la prima dose, il certificato varrà 6 mesi.
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– 10 FEBBRAIO – Scade il divieto di obbligo di mascherine all’aperto, potranno riaprire le discoteche e si potranno organizzare di nuovo concerti e feste all’aperto.

  • 15 FEBBRAIO – I lavoratori pubblici e privati – compresi quelli in ambito giudiziario e i magistrati – che hanno compiuto i 50 anni, dovranno esibire al lavoro il Super Green pass, che si ottiene con il vaccino o con la guarigione dal Covid. Chi non lo farà non riceverà lo stipendio ma conserverà il posto di lavoro. L’accesso ai luoghi di lavoro senza certificato che attesti vaccino o guarigione è vietato e chi non rispetta il divieto subirà una sanzione amministrativa tra 600 e 1500 euro.

  • 28 FEBBRAIO – Fino alle fine del mese nelle scuole secondarie di primo e secondo grado, gli studenti che dovranno fare autosorveglianza potranno essere sottoposti a test gratuitamente.

  • 31 MARZO – Non è ancora possibile fare una previsione certa su un eventuale rinnovo ma in questa data termina lo stato di emergenza, in vigore da oltre due anni, a cui sono legate ad esempio le norme sul lavoro agile, ovvero lo smartworking, e quelle in materia di sorveglianza sanitaria eccezionale.
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  • 15 GIUGNO – Per gli over 50 termina l’obbligo del vaccino, secondo quanto deciso nel decreto legge di inizio gennaio.
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    No green pass davanti tribunale, al via processo deputata Cunial
    Manifestanti presentano in procura denunce contro istituzioni
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    AOSTA
    04 febbraio 2022
    10:09
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    Una manifestazione di no green pass è in corso davanti al tribunale di Aosta.
    I manifestanti, come già avvenuto sette giorni fa, stanno depositando in procura denunce fotocopia contro le istituzioni (per le precedenti, un’ottantina, il pm di turno aveva chiesto l’archiviazione).

Sono esposti cartelli contro l’obbligo vaccinale e il governo.
Il palazzo di giustizia è presidiato dalle forze dell’ordine.
In concomitanza con il sit-in prende il via stamane il processo a carico della deputata Sara Cunial (gruppo misto, ex M5s). E’ imputata per rifiuto a fornire le generalità, oltraggio e minaccia a pubblico ufficiale.
I fatti risalgono alla manifestazione del 24 aprile scorso in piazza Chanoux ad Aosta contro le misure restrittive imposte dalla pandemia da Covid-19 e, in particolare, per l’abolizione della Didattica a distanza nelle scuole. Secondo gli inquirenti la deputata Cunial, insieme ad altre persone, si trovava davanti ad una birreria in via Gramsci e, quando i finanzieri le avevano chiesto di sciogliere l’assembramento, aveva iniziato a inveire contro di loro, rivendicando l’immunità parlamentare e rifiutandosi di fornire le proprie generalità.
Nel corso dell’udienza di oggi è previsto che la guardia di finanza chieda di costituirsi parte civile. In aula non c’è la deputata ma è presente un suo difensore.
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Covid: Veneto, 10.484 nuovi positivi e 46 morti
In calo ricoveri in reparti ordinari e terapie intensive
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VENEZIA
04 febbraio 2022
10:35
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Scende nuovamente oggi il numero dei contagiati Covid in Veneto.
Sono 10.484 i nuovi positivi nelle ultime 24 ore e si contano 46 decessi.
Il totale delle persone colpite dal virus dall’inizio della pandemia è pari a 1.203.728, quello delle vittime 13.310. Lo riferisce il bollettino della Regione. Continua a diminuire il numero degli attuali positivi: sono 192.175 le persone in isolamento. In calo il dato dei ricoveri ospedalieri nelle aree mediche, 1.760, e delle terapie intensive, 158.
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Morto durante stage: studenti di nuovo in piazza a Torino
‘Passeggiata? Per noi è un corteo’. Presenti osservatori Amnesty
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TORINO
04 febbraio 2022
10:43
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Una settimana dopo le tensioni con le forze dell’ordine, gli studenti torinesi tornano a manifestare per Lorenzo Parelli, il 18enne morto durante uno stage aziendale in un incidente sul lavoro a Udine.
Sono un migliaio i giovani che si sono radunati in piazza XVIII Dicembre e che stanno per dare vita a una ‘passeggiata consapevole’, come la manifestazione è stata ribattezzata dopo gli incontri di ieri in Questura e Prefettura perché le attuali norme per contenere la pandemia, col Piemonte in zona arancione, vietano i cortei.

Per verificare il rispetto del diritto di manifestare in piazza sono presenti, con tanto di pettorine, anche gli osservatori di Amnesty International. “Per noi questo è un corteo vero e proprio – rivendicano gli studenti scesi in piazza questa mattina – Siamo determinati a ricordare che di lavoro e scuola non si muore”. Concetto ripreso nello striscione in testa al ‘serpentone’, che dovrebbe raggiungere il Campus Einaudi passando nei pressi della sede regionale del Miur e dell’Unione Industriale. “Siamo in piazza per Lorenzo. Vogliamo diritti, non le scuole azienda – sottolinea Simon Vial, dirigente nazionale del Fronte Gioventù Comunista – Le manganellate della scorsa settimana non ci hanno scoraggiato e oggi siamo tornati in piazza”. In coda anche lo striscione della Fiom.
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Morte insegnante dopo vaccino, indagato medico
Inchiesta della procura di Palermo su decesso nel marzo del 2021
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PALERMO
04 febbraio 2022
10:46
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La procura di Palermo ha fatto notificare un avviso di garanzia per la morte dell’insegnante Cinzia Pennino, la professoressa dell’istituto Don Bosco morta il 28 marzo 2021, a 17 giorni dalla somministrazione della prima dose del vaccino AstraZeneca.
Il provvedimento è stato notificato al medico vaccinatore Vincenzo Fazio che è indagato per omicidio colposo e nelle prossime settimane sarà interrogato dal pm Giorgia Spiri alla presenza del suo legale, l’avvocato Dario Gallo.

Era stata la famiglia, assistita dai legali Raffaella Geraci e Alessandro Palmigiano, a presentare una denuncia e chiedendo di verificare l’eventuale esistenza di un nesso tra la morte dell’insegnante e il vaccino. L’inchiesta è coordinata dal procuratore aggiunto Ennio Petrigni e dal sostituto Giorgia Spiri. Lo scorso anno era stata eseguita un’autopsia. I pm avevano nominato la professoressa Antonietta Argo. La famiglia Pennino ha dato incarico ai professori Paolo Procaccianti e Lucio Di Mauro.
La professoressa si sarebbe presentata due volte alla Fiera del Mediterraneo per fare il vaccino: il 7 e l’11 marzo, dopo una seconda prenotazione. Dopo dieci giorni avrebbe iniziato ad avere dolori addominali e vomito, ma non avrebbe collegato i malori con il vaccino, visto il tempo trascorso. L’insegnante era andata al pronto soccorso del Buccheri La Ferla. Una Tac “avrebbe fatto emergere – sostengono gli avvocati dei familiari della donna – una trombosi addominale in atto”. La paziente era stata così trasferita al reparto di Ematologia del Policlinico ed era poi finita in terapia intensiva, dove è morta il 28 marzo. La Procura aveva subito aperto un fascicolo, per valutare se la professoressa fosse stata assistita correttamente dai vari medici. Come previsto poi da una circolare della Regione, l’autopsia era stata affidata alla speciale task force, coordinata dal professore Cristoforo Pomara, per verificare eventuali connessioni tra decesso e vaccinazione. Un legame questo che finora non è stato verificato scientificamente.
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Disinfettanti su prosciutti, chiusa azienda di San Daniele
Provvedimento Azienda sanitaria su indagini Nas Udine
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SAN DANIELE DEL FRIULI
04 febbraio 2022
10:48
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Il servizio igiene degli alimenti di origine animale dell’Azienda Sanitaria Universitaria “Friuli Centrale” di Udine ha disposto il blocco delle attività di un prosciuttificio della zona di San Daniele del Friuli: da accertamenti dei Nas è emerso che per un ampio lasso di tempo sono stati effettuati trattamenti disinfestanti che hanno interessato anche i prosciutti in fase di stagionatura, successivamente immessi in commercio.

, Sono stati bloccati decine di migliaia di prosciutti.

Si tratta della seconda tranche di una inchiesta avviata nel dicembre scorso: in quell’occasione, nell’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Udine, il Nas aveva anche deferito in stato di libertà 3 persone per il reato di frode in commercio nella forma aggravata in quanto riguardanti prodotti tutelati dal marchio DOP. I prosciuttifici chiusi all’epoca erano due.
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Clima: Commissione Mims, rischio impatto fino -3,7% Pil 2050
Con un aumento temperatura inferiore a 2 gradi impatto di 0/-2%
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
04 febbraio 2022
10:54
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Il cambiamento climatico avrà un impatto sulla crescita economica italiana, causando un calo del Pil del 2050 anche nello scenario migliore con un aumento della temperatura inferiore a 2° C.
E’ quanto emerge dal rapporto su ‘Cambiamenti climatici, infrastrutture e mobilità’ realizzato dalla Commissione del Ministero delle infrastrutture e mobilità sostenibili coordinata da Carlo Carraro.

“Anche nel migliore dei casi, anche se ci limitassimo a un altro grado soltanto di incremento medio mondiale, cosa che sarebbe già un grande successo, il cambiamento climatico avrebbe degli impatti sull’Italia, in particolare su alcuni settori, agricoltura, turismo e infrastrutture costiere”, ha spiegato Carraro durante un evento online organizzato dal Mims. “Abbiamo pensato che saremo comunque in grado di ridurre le emissioni e collocarci in un incremento intorno ai 2.7-3 gradi a fine secolo: questo è il caso peggiore che abbiamo considerato nel rapporto. Anche in questo caso che è molto più ottimista di molti altri studi il cambiamento climatico ha sull’Italia degli impatti molto molto rilevanti al 2050 insostenibili perché le perdite che vedete sono insostenibili dal punto di vista economico”, ha aggiunto. Nelle slide illustrate, si vede che con un aumento della temperatura inferiore a 2° C, l’impatto sull’economia sarebbe di 0/-2% di perdita del Pil 2050; nello scenario medio di un aumento di circa 2,7°C la perdita per il Pil è stimata in -2,5%; infine nello scenario peggiore di un aumento di 4,4° C si prevede una perdita del -2,5/-3,7% per il Pil 2050.
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Attacco ad hub vaccinale Milano, no vax incastrato da telecamere
A casa sua trovata documentazione contro i vaccini
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MILANO
04 febbraio 2022
10:57
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Gli agenti della Polizia di Stato, al termine di un’ indagine coordinata dal capo della Sezione distrettuale Antiterrorismo della Procura di Milano Alberto Nobili, hanno eseguito un decreto di perquisizione a carico di un milanese di 61 anni, pregiudicato, per il tentativo di incendio dell’hub vaccinale in via Pitteri commesso lo scorso 17 gennaio nel capoluogo lombardo.
Ad incastrare l’uomo le telecamere di sorveglianza visionate dalla Digos.

A casa del 61enne è stata trovata documentazione no vax durante la perquisizione della Polizia. Le telecamere della zona hanno inquadrato una persona arrivata sul posto in sella a uno scooter: dopo aver imbrattato le mura intorno al prefabbricato dell’hub con olio esausto, ha aggiunto benzina, cercando di appiccare le fiamme con uno stoppino. Solo il sopraggiungere di altre due persone ha fatto desistere l’uomo dalle sue intenzioni. Le prime indagini si sono concentrate, grazie anche al lavoro della Polizia Scientifica, a identificare il motociclo e il giubbotto indossato dall’indagato che, con documenti di matrice no vax, è stato trovato durante la perquisizione.
Con l’analisi sincronizzata delle varie immagini acquisite dalle telecamere comunali e private, è stato individuato e seguito il percorso dello scooter dal momento in cui si è allontanato dall’hub fino alla via dove l’uomo risiede.
I poliziotti della Digos hanno quindi appurato che l’intestatario dello scooter era la stessa persona che è stata poi vista dagli investigatori mentre lavorava in nero in un’officina di riparazione automezzi, dove utilizzava l’olio esausto e delle taniche trovate in via Pitteri.
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Covid, processo a deputata Cunial rinviato ad aprile
Un suo legale ha chiesto ingresso in tribunale senza green pass
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AOSTA
04 febbraio 2022
11:11
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Il processo a carico della deputata del gruppo misto Sara Cunial è stato rinviato al prossimo 5 aprile per l’esame dei testi del pm e della difesa ed, eventualmente, dell’imputata.
E’ accusata davanti al tribunale di Aosta di rifiuto a fornire le generalità, oltraggio e minaccia a pubblico ufficiale per fatti risalenti all’aprile 2021, in occasione di una manifestazione contro la didattica a distanza ad Aosta.

A inizio udienza, un avvocato difensore di Sara Cunial si è opposto alla presenza dei giornalisti in aula. Il processo, svolgendosi davanti al giudice monocratico, è pubblico: le uniche limitazioni all’accesso sono legate al numero massimo di persone consentito dalle regole per contenere la diffusione del Covid. Così il giudice Marco Tornatore, rilevando l’interesse pubblico, ha accosentito alla presenza dei cronisti, come peraltro chiesto dal pm di Aosta Francesco Pizzato, che rappresenta l’accusa.
Un secondo legale della deputata ha presentato istanza di esenzione dalla presentazione del green pass (chiedendo la disapplicazione del Dpcm 17/12/21) per accedere al tribunale e quindi non ha potuto partecipare all’udienza. La difesa della deputata ha annunciato che, in vista della prossima udienza, depositerà un video che entrerà a far parte del processo. Il finanziere al centro dei fatti contestati si è costituito parte civile.
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Smog: fine della tregua in Emilia-Romagna, torna l’allerta
Ancora polveri sopra limite, stop anche a diesel Euro 4
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BOLOGNA
04 febbraio 2022
11:31
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È durata pochi giorni la tregua dall’allarme per lo smog e la qualità dell’aria in Emilia-Romagna.
Da domani, sabato 5 febbraio, torna il bollino rosso di allerta in tutta la regione per le previsioni riguardanti lo sforamento delle polveri sottili dai livelli di guardia.
Lo comunica l’Arpae. Scattano da Piacenza a Rimini le misure emergenziali, in vigore fino a lunedì 7 febbraio compreso. Tra le disposizioni previste ci sono lo stop anche ai veicoli diesel Euro 4, riscaldamenti abbassati e limiti alla combustione delle biomasse.
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Enel: +33,8% ricavi 2021, record per rinnovabili
Dati preliminari Gruppo, indebitamento sale per investimenti
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03 febbraio 2022
20:29
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Enel prepara la chiusura dei conti 2021 e dall’esame dei risultati consolidati preliminari dell’esercizio vede i ricavi a 88,3 miliardi di euro, in aumento del 33,8% rispetto ai 66 realizzati nel 2020, e l’Ebitda ordinario a 19,2 miliardi in crescita del 6,7% rispetto ai 18 miliardi dell’anno prima.
L’indebitamento finanziario netto si attesta a 52 miliardi di euro (45,4 miliardi di euro a fine 2020, +14,5%).
I dati definitivi sono attesi il 17 marzo.
Il gruppo energetico diffonde la nota dopo il Consiglio di amministrazione che ha esaminato i conti preliminari e spiega che il fatturato è aumentato innanzitutto per il settore Infrastrutture e Reti, per effetto delle maggiori quantità trasportate, conseguenti all’incremento della domanda di energia elettrica; poi grazie a Enel Green Power, per la maggiore produzione da fonti rinnovabili, business in cui il gruppo guidato da Francesco Starace si conferma il più grande operatore privato al mondo.
Il 2021 si è già mostrato un anno da record sul fronte dell’energia pulita: l’azienda ha raggiunto una capacità totale gestita di circa 54 Gw e punta dritto verso l’obiettivo di capacità complessiva (batterie comprese) di circa 154 Gw al 2030.
L’aumento del fatturato include il provento dalla cessione della partecipazione del 50% in Open Fiber per circa 2,73 miliardi di euro che ha più che compensato l’effetto cambi negativo, prevalentemente in America Latina. Questo introito ha comportato un effetto sull’indebitamento finanziario netto consolidato di circa 2,42 miliardi di euro. Questo incasso, insieme ai positivi flussi di cassa generati dalla gestione operativa e all’emissione di un prestito obbligazionario non convertibile subordinato ibrido perpetuo da 2,75 miliardi hanno contenuto l’indebitamento che, spiega Enel, è cresciuto per via di investimenti, pagamento dei dividendi e acquisto di un’ulteriore quota di partecipazione nel capitale di Enel Américas.
Ricavi e margine operativo lordo hanno goduto anche delle buone performance di Enel X e Generazione Termoelettrica e Trading.
Il colosso energetico accelera anche sulla trasformazione digitale delle reti elettriche e afferma il profilo della sostenibilità in ogni ambito del proprio business, compresa la propria strategia finanziaria. Fra le varie operazioni del 2021, anche l’acquisizione del 50% e Intesa Sanpaolo al 20% di Mooney per creare una fintech europea, visto che i pagamenti digitali sono sempre più utilizzati per le bollette elettriche e i servizi avanzati, come la mobilità elettrica, aveva spiegato il numero uno di Enel Francesco Starace.
Anche il digitale è al centro del business 2021 di Enel con il lancio di Gridspertise, una nuova controllata che aiuterà i Gestori dei sistemi di distribuzione a realizzare reti intelligenti in tutto il mondo.
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Conte a Palazzo Chigi da Draghi: M5s compatti con il premier per rilanciare il governo
‘Il premier è consapevole delle priorità’
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04 febbraio 2022
16:43
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Incontro tra il presidente del Consiglio, Mario Draghi, e il leader del M5s Giuseppe Conte.
“Sono qui non a parlare di caselle di governo ma per parlare di urgenze dei cittadini.
Quello che abbiamo dichiarato a Draghi è che noi manteniamo la parola, siamo qui a ribadire la nostra massima compattezza per rilanciare azione di governo”, ha affermato il leader dei Cinque Stelle, lasciando Palazzo Chigi.
“Ho trovato Draghi assolutamente consapevole delle priorità e disponibile a lavorare insieme e può contare sul sostegno del M5s”, ha detto ancora Conte.
“Ci aggiorneremo spesso nell’interesse del Paese – ha sottolineato – che è superiore anche all’interesse dei singoli e delle singole forze politiche, ci incontreremo spesso”.
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Sergio Rizzo, il Potere assoluto
Inchiesta sui cento consiglieri di Stato, tra fatti e misfatti
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04 febbraio 2022
12:31
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SERGIO RIZZO, POTERE ASSOLUTO.
I CENTO MAGISTRATI CHE COMANDANO IN ITALIA (Solferino, pp.256, 17 euro).
Al di sopra di ogni regola, al di sopra di tutto, talmente autoreferenziale da non rispettare “neppure le regole che dà a se stessa”: è ancora una casta, ma stavolta di giudici, quella nel mirino di Sergio Rizzo nel volume “Potere assoluto”, la sua ultima inchiesta in libreria con Solferino dal 3 febbraio, in cui racconta fatti e misfatti dei consiglieri di Stato. Non più politici quindi, come nel celebre libro firmato nel 2007 con Gian Antonio Stella (La casta, appunto): lo sguardo del giornalista ora si posa su un esiguo, ma fortissimo gruppo di magistrati della giustizia amministrativa: in poco più di 250 pagine, facendo nomi e cognomi, descrivendo minuziosamente alcuni fatti degli ultimi anni (fino a quelli più recenti, con i riferimenti alle grane giudiziarie del giudice Luca Palamara e dell’avvocato Piero Amara e al “caso Frattini”, recentemente nominato presidente del Consiglio di Stato), ma scavando anche nel passato lontano, Rizzo tocca gli “intoccabili”, i giudici di Palazzo Spada. In Italia ce ne sono un centinaio, per lo più sconosciuti all’opinione pubblica, eppure sono loro, spiega l’autore, a tenere stretto nelle proprie mani un autentico “potere assoluto”. Già nelle prime pagine, il giornalista chiarisce bene i confini di questo potere: i consiglieri infatti hanno per legge il compito di esprimere pareri e suggerimenti, talvolta vincolanti, sulle iniziative del governo, emettono sentenze su ogni causa che contrapponga la società civile alla pubblica amministrazione, controllano i grandi appalti e gli affari delle imprese private e di Stato, possono invalidare i risultati di un concorso pubblico, far decadere un presidente di Regione, cancellare la nomina di un procuratore della Repubblica.
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Ma i consiglieri hanno anche la possibilità di assumere incarichi diversi da quelli giudiziari: e quindi finiscono nei ministeri come capi di gabinetto, diventando perfino più “importanti” dei ministri stessi (“nel governo di Mario Draghi ce ne sono undici: il 10 per cento dell’intero Consiglio di Stato”, specifica l’autore) o a regolare la giustizia sportiva (il libro si apre proprio con il racconto del caso legato alla partita Juventus-Napoli dell’ottobre 2020).
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“Non si può pensare che ci sia un nucleo di potere così denso ma così importante per il Paese: se non si avrà il coraggio di toccare questa roba, l’Italia non cambierà mai”, dice in un’intervista Rizzo, che sottolinea quanto per questi giudici non sia “una questione di soldi, ma di potere e di prestigio”. Non è certo quadro confortante quello delineato nel libro: sembra che in Italia ci sia un sistema opaco fatto di conflitti di interessi, trame occulte, rapporti “troppo” confidenziali, sentenze che non sono “cristalline”. Tutti sparlano dei politici, ma questa casta sembra addirittura peggiore: è davvero impossibile da fermare? “La magistratura è un potere indipendente, e questo principio di fondo è sano, ed è una: eppure i giudici del consiglio di Stato si ritengono al di sopra di essa”, afferma l’autore, “Negli incarichi extra giudiziali i consiglieri fanno come vogliono. Hanno in mano tutte le sentenze economiche, intervengono nei ricorsi alle autorità amministrative. Per non parlare della corruzione e del potere di interferire nelle decisioni del Csm. Sono davvero le figure più potenti del Paese”. A parlarne però sono in pochi: l’opinione pubblica resta indifferente o forse rassegnata di fronte a notizie su questo tema.
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“Sulla politica si dice tutto, mentre su questo nessuno dice niente perché passa tutto sottotraccia. Questa casta è fuori dallo scrutinio pubblico perché è una cosa troppo tecnica, noiosa. Ma il potere è tutto lì”, prosegue Rizzo, “anche per un giornalista occuparsi di un tema così spinoso è faticoso e difficile, e significa andare a rompere le scatole a questi giudici”. Quale potrebbe essere la strada per invertire la rotta? “Intanto bisogna cominciare a regolamentare gli incarichi. Chi fa il magistrato deve fare quello, le altre cose si fanno quando si va in pensione”, aggiunge, “la magistratura è una, gli incarichi devono essere fatti tutti allo stesso modo, come accade nella magistratura ordinaria che è quella prevalente e che ha una serie di divieti.
“Poi ovviamente ci vuole un codice etico”, prosegue Rizzo, e rilancia la proposta di Luciano Violante, di cui parla a fine libro, quella “di un’Alta corte di giustizia indipendente.
Chissà magari a comporla potrebbero essere i senatori a vita, che non sono ricattabili, sono autorevoli e sono figure terze.
Solo quando i giudici non avranno più il potere di giudicare se stessi allora si potrà renderli ancora più liberi e indipendenti, ossia togliendo dal tavolo il problema del conflitto di interessi, che è un problema in tutta la magistratura ma al Consiglio di Stato di più”.
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Conte a Palazzo Chigi da Draghi
Premier e leader 5s a colloquio
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04 febbraio 2022
12:34
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E’ in corso, a Palazzo Chigi, un incontro – secondo quanto si apprende – tra il presidente del Consiglio Mario Draghi e il leader del M5s Giuseppe Conte.
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Tornano a scendere i ricoverati Covid in Umbria
Continua il calo degli attualmente positivi, altri sei morti
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PERUGIA
04 febbraio 2022
12:36
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Dopo giorni di lenta crescita tornano a calare i ricoverati Covid in Umbria, 225, cinque in meno, al 4 febbraio.
Stabili i posti occupati nelle terapie intensive, nove, mentre sono segnalati altri sei morti.
Lo riporta il sito della Regione.
Nell’ultimo giorno sono stati registrati 1.426 nuovi casi, il 15 per cento in meno rispetto a giovedì, e 2.424 guariti. Gli attualmente positivi scendono a 21.062, 1.004 in meno.
Sono stati analizzati 3.100 tamponi e 11.167 test antigenici, per un tasso di positività pari al 9,99 per cento (11,7 per cento il giorno precedente).
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‘Grazie Mattarella, mai più morti come Lorenzo’
Studenti, finora preferite botte a dialogo. Venerdì nuove proteste
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TRIESTE
04 febbraio 2022
12:37
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Una carezza a una famiglia e a una comunità distrutte dal dolore dopo la morte, a soli 18 anni, di uno studente al suo ultimo giorno di stage in fabbrica, prima di tornare in aula.
L’ha inviata il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, nel suo discorso di insediamento, ai congiunti di Lorenzo Parelli e al suo paese natale, Castions di Strada (Udine).
Una carezza, che diventa monito, perché “dignità – ha puntualizzato il Presidente della Repubblica – è azzerare le morti sul lavoro, che feriscono la società e la coscienza di ognuno di noi”. La sicurezza del lavoro, ha incalzato, “di ogni lavoratore, riguarda il valore che attribuiamo alla vita. Mai più tragedie come quella del giovane Lorenzo, entrato in fabbrica per un progetto scuola-lavoro. Quasi ogni giorno veniamo richiamati drammaticamente a questo primario dovere della nostra società”.
Un messaggio che in Aula ottiene una standing ovation, per ribadire lo stop alle morti sul lavoro, e che in Friuli scalda il cuore del paese che solo ieri aveva celebrato il funerale del ragazzo. Il sindaco Ivan Petrucco ringrazia “dal profondo del cuore il Presidente per aver ricordato il nostro Lorenzo. Parole forti e dense di significato che non possono essere ignorate, nella speranza che simili tragedie non accadano più”.
Lorenzo è morto il 21 gennaio, nel suo ultimo giorno di stage, dopo essere stato colpito da una sbarra di acciaio da 150 chilogrammi alla Burimec di Lauzacco (Udine). Per la sua morte ci sono due indagati Pietro Schneider, di 71 anni, legale rappresentante dell’azienda, e il primo operaio che soccorse lo studente.
Una morte che provoca rabbia. Per Luca Redolfi, coordinatore dell’Unione degli Studenti, Mattarella “ha messo in risalto un problema reale del nostro sistema democratico e mi riferisco alla mancanza di ascolto delle parti sociali e dei corpi intermedi. Negli ultimi mesi si è preferita la repressione, le botte nei confronti degli studenti invece del dialogo. L’Aula ha applaudito il presidente. Io dico che applaudire non basta ma servono interventi concreti e occorre mettere in discussione il progetto della scuola-lavoro che così non funziona”.
Gli studenti domani torneranno in piazza “con manifestazioni in tutta Italia”. Occhi puntati su Torino, dove la scorsa settimana ci sono stati gli scontri più accesi: non ci sarà un corteo vero e proprio, ma una “passeggiata consapevole”. E’ quanto concordato al termine dell’incontro odierno in Prefettura di Trieste tra studenti e forze dell’ordine. “Confrontarsi coi giovani troverà sempre la nostra massima disponibilità – ha sottolineato il questore Vincenzo Ciarambino – Bisogna riflettere sulle modalità di trasferimento che saranno, mi auguro, disciplinate. Noi cercheremo di favorirlo.
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La legge è legge e va applicata, poi spetta alle autorità di pubblica sicurezza sul posto trovare le formule più duttili”.
Di parere opposto alle proteste studentesche gli associati all’Anp: “Non sono d’accordo in quanto le ritengo pretestuose, l’alternanza scuola-lavoro è un’attività di grandissima sicurezza, tanto è vero che non c’è mai stato un incidente al riguardo. Il tragico incidente nel quale ha perso la vita Lorenzo si inquadra in un regime diverso”, le parole di Antonello Giannelli, presidente dell’associazione nazionale presidi.
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Mattarella: Romeo,proposta Pd?Lega disponibile a dialogo
Siamo forza di governo, anche se con idee diverse da dem
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04 febbraio 2022
12:36
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“Sì, se è un modo per rafforzare e concretizzare i messaggi del capo dello Stato”.
Così il capogruppo della Lega al Senato Massimiliano Romeo, su Rainews, alla proposta del Pd di una sessione straordinaria per dare seguito agli impegni indicati ieri dal presidente Sergio Mattarella.

Dalla Lega “c’è piena disponibilità, siamo forze di governo, anche se abbiamo idee differenti”. “Il confronto è sempre utile – conclude il dirigente leghista – può produrre atti che possono riformare la nostra amministrazione”.
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Pd chiede sessione Parlamento su agenda Mattarella
Lettera a Presidenti, Camere siano protagoniste riforme
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04 febbraio 2022
18:06
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Questa mattina le capogruppo del Pd alla Camera e al Senato, Debora Serracchiani e Simona Malpezzi, hanno scritto una lettera ai Presidenti delle Camere, avanzando la proposta di una specifica sessione di dibattito parlamentare sul seguito da dare al discorso con il quale ieri il Presidente della Repubblica ha accettato il suo secondo mandato per trasformare, sostiene il Pd, “gli applausi scroscianti in atti concreti”.

“Molti dei contenuti richiamati dal capo dello Stato – afferma il Pd – impongono, infatti, un attivo ruolo riformatore da parte delle Camere, per far sì che l’ultimo anno della legislatura sia proficuo”.
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Giustizia: Perantoni, dal 16 riprende esame riforma Csm
In commissione 400 emendamenti a testo riforma
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04 febbraio 2022
12:40
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“Il 16 febbraio la commissione inizierà ad esaminare i quattrocento emendamenti al testo della riforma del Csm.
Lo abbiamo deciso nell’ufficio di presidenza di ieri dove è stato stabilito che il prossimo mercoledì inizieremo a votare il testo sull’ergastolo ostativo.
Sono i due provvedimenti che richiedono un lavoro attento e non rinviabile: il primo perché la riforma deve essere votata entro l’estate l’altro perché la Consulta chiede un intervento che modifichi l’articolo 4 bis dell’ordinamento penitenziario entro maggio”.
Così Mario Perantoni, presidente della commissione Giustizia della Camera, deputato M5S.
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Intesa Sanpaolo, utile 6,5 miliardi nel 2025, agli azionisti 22 miliardi
Il nuovo piano punta su digitale e meno costi. Messina, proiettiamo la banca nel futuro
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04 febbraio 2022
16:53
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Intesa Sanpaolo arriverà nel 2025 ad avere un utile netto di 6,5 miliardi e un aumento del Rote (Return on tangible equity ovvero il rendimento del patrimonio netto tangibile) a circa il 14 per cento.
E’ il nuovo piano del gruppo che ha chiuso invece il 2021 con un utile netto a 4,18 miliardi, in crescita del 19,4% al 2020.
La banca proporrà all’assemblea una cedola di 7,89 centesimi di euro per azione come saldo dividendi. Il ritorno per gli azionisti sarà complessivamente di 4,9 miliardi, perché il cda oltre a 1,5 miliardi di saldo dividendi 2021 ha deliberato un buy back da 3,4 miliardi.
Il nuovo piano d’impresa prevede anche una significativa riduzione del profilo di rischio. Intesa Sanpaolo vuole essere una banca a ‘zero Npl’ e senza impatto dal calendar provisioning, per arrivarci prevede crediti deteriorati ridotti nel 2025 a 9,3 miliardi di euro al lordo delle rettifiche, da 15,2 miliardi nel 2021, e a 4,6 miliardi al netto, da 7,1 miliardi nel 2021.
L’ad Carlo Messina lo ha costruito su 5 pilastri: forte riduzione del profilo di rischio, con un conseguente taglio del costo del rischio; una riduzione strutturale dei costi, resa possibile dalla tecnologia. Intesa punta anche su una crescita delle commissioni, trainata dalle attività di Wealth Management, Protection & Advisory; un forte impegno Esg, con un posizionamento ai vertici mondiali per l’impatto sociale e grande focus sul clima. Il quinto pilastro del piano sono le persone del Gruppo ritenute la “risorsa più importante”.
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“Il nuovo piano d’impresa ci trasporta nel futuro e crea la banca dei prossimi dieci anni”. Lo ha detto il ceo di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, nel corso della conference call con gli analisti finanziari per presentare il nuovo piano d’impresa ed i risultati del 2021. “Una solida distribuzione di valore – ha aggiunto – restano una priorità. Così come la remunerazione degli azioni”.
“Non stiamo considerando nessuna acquisizione o fusione. Il capitale in eccesso non sarà utilizzato per acquisizioni o fusioni”, ha spiegato Messina.
“Dopo il buon piano di Unicredit ecco quello di Banca Intesa. Finalmente di nuovo l’Italia che vuol vincere”, commenta Francesco Gaetano Caltagirone. “Con un progetto coraggioso e realistico il campione nazionale Banca Intesa Sanpaolo, con la presidenza del professor Gros Pietro e la guida del dottor Messina, si prepara ad anni di espansione. Poi un bravo al dottor Messina che ha visione, determinazione e sa guidare e motivare una squadra piena di eccellenze”.

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C.destra:Meloni, Salvini?Chiarisca se sta con noi o con sinistra
Non sono questioni personali, ma politiche
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04 febbraio 2022
12:43
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“Questo lo vedremo, non sono questioni personali.
Sono questioni politiche”.
L’ha detto a Radio 24 la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni rispondendo alla domanda se è possibile ricostruire i rapporti con Matteo Salvini della Lega. E ha aggiunto: “Credo che vada chiarito questo punto: cosa si preferisce tra stare nel campo del centrodestra costi quel che costi o preferire l’alleanza col centrosinistra se non conviene quella col centrodestra?”.
Quindi ha ribadito: “Credo che questa risposta va data, ma non da me. Io ho sempre dimostrato quel che preferisco e al governo con Pd e 5 Stelle non ci vado, la legge elettorale del Pd non la voto. Altri fanno altre scelte e sono altri che devono fare chiarezza”.
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Maturità: studenti, siamo 100mila in 40 piazze da nord a sud
“Sull’esame serve una inversione di marcia”
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04 febbraio 2022
12:56
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Sono stati 100 mila gli studenti in oltre 40 piazze in tutta Italia a mobilitarsi secondo la Rete degli Studenti Medi.
Un corteo di 5mila studenti è arrivato, a Roma, sotto al Ministero, mentre altri cortei e presidi si sono svolti a Milano, Genova, Venezia, Palermo, Firenze, Bari, Perugia e molte altre città nel Paese.
Secondo gli studenti, ad essere attraversate da cortei, presidi e flashmob sono state 18 regioni e una cinquantina di città.
Gli studenti e le studentesse chiedono una inversione di marcia da parte del Ministero sulla proposta di Esame di Stato di quest’anno. Niente seconda prova scritta, colloquio orale basato sulla tesina prodotta dal candidato, più spazio al percorso degli studenti e delle studentesse. Accusano il Ministero, poi, di decidere senza sentire gli studenti.
“Abbiamo organizzato una mobilitazione ampia – spiega Tommaso Biancuzzi della Rete degli Studenti Medi – La risposta degli studenti e delle studentesse, non solo di quinto anno, è stata immediata. Abbiamo messo insieme decine di piazze in quattro giorni perché c’è rabbia e ansia verso questa formula di Esame.
Non è la strategia giusta, il Ministero ci convochi per ascoltarci e definire insieme delle modalità di Maturità più adatte al momento. Bianchi ascolti la voce dei 200mila studenti scesi oggi nelle piazze.”.
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Sono 1,5 milioni gli over 50 ancora non vaccinati
E dai 5 anni gli italiani senza alcuna dose sono 5,8 milioni
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04 febbraio 2022
12:56
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Sono 5.799.562 gli italiani di età superiore ai 5 anni ancora senza alcuna dose di vaccino anti-Covid.
Quelli con più di 50 anni sono 1.516.796.
Il dato emerge dal report settimanale della struttura del commissario Francesco Figliuolo. Nell’ultima settimana le somministrazioni sono state 3.066.339.
La fascia pediatrica (5-11 anni) è quella che ha il maggior numero di non vaccinati: sono 1.982.500; seguono le fasce 40-49 anni (923.162) e 50-59 (681.198).
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Amadeus, ho ricevuto i complimenti di Mattarella
“Felice per il nostro omaggio. Il suo gesto mi commuove”
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SANREMO
04 febbraio 2022
13:05
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“Ho ricevuto una telefonata dal presidente Mattarella: se non avessi visto lo 06 e la persona che mi ha chiamato dicendo che mi avrebbe passato il presidente, non ci avrei creduto.
E’ stata una telefonata bellissima: il presidente ha seguito il festival, si è complimentato e ha ringraziato per l’omaggio che lo ha commosso”.
Lo dice Amadeus, emozionato, in sala stampa. “E’ la sua telefonata che mi commuove, gli ho detto. E’ stato un omaggio semplice, fatto con il cuore. Il presidente ha ricordato la serata alla Bussola, essendo un grande fan di Mina ha gradito veramente il nostro omaggio. Lo ringrazio di cuore, questo gesto mi commuove”.
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A Memoriale Shoah ricordo della deportazione con Liliana Segre
All’evento anche il ministro dell’Istruzione Bianchi
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04 febbraio 2022
13:18
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Come ogni anno al Memoriale della Shoah di Milano verrà ricordata la deportazione degli ebrei dalla stazione Centrale di Milano.
La giornata di ricordo, promossa dalla Comunità di Sant’Egidio, con la Comunità ebraica di Milano e il Memoriale, si svolgerà domenica 6 febbraio e a portare la sua testimonia ci sarà la senatrice a vita Liliana Segre, che dal binario 21 nei sotterranei della stazione venne deportata il 30 gennaio del 1944 ad Auschwitz, quando aveva 13 anni.

Al Memoriale sarà presente e interverrà anche il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, che ha appena diffuso a tutte le scuole la circolare con le ‘Linee guida sul contrasto all’antisemitismo nella scuola’. Interverranno inoltre Rav Alfonso Arbib (Rabbino Capo di Milano), Monica Maggioni (Direttrice TG1-Rai), Milena Santerini (Coordinatrice nazionale per la lotta contro l’antisemitismo), Roberto Jarach (Presidente Fondazione Memoriale della Shoah di Milano), Giorgio Del Zanna (Sant’Egidio). Una rappresentante dei Giovani per la Pace, movimento giovanile di Sant’Egidio, porterà una testimonianza di impegno a favore del ‘vivere insieme’ e del rifiuto dell’indifferenza, specie verso i profughi in fuga da diversi scenari del mondo.
L’evento si potrà seguire i streaming sui canali Facebook e YouTube della Comunità di Sant’Egidio di Milano.
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Studenti in piazza a Roma e in altre città. ‘Vogliamo un altro esame di maturità’
La protesta contro l’alternanza scuola-lavoro e soprattutto contro la decisione di far riprendere gli esami scritti
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04 febbraio 2022
14:38
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“Se non cambierà, lotta dura sarà”.
Questi i cori che accompagnano i movimenti degli studenti romani nel corteo da Piramide, a Roma, fino alla sede del ministero dell’Istruzione.
L’iniziativa è capitanata dagli esponenti del movimento La Lupa e dalla rete ‘degli studenti medi’. La lotta degli studenti non si arresta dopo la morte di Lorenzo Parelli, 18enne deceduto in fabbrica durante uno stage. Oggi gli studenti protestano quindi contro il sistema dell’alternanza scuola-lavoro, gli scontri avvenuti con la polizia nelle piazze, e soprattutto contro la decisione del ministro Patrizio Bianchi di far riprendere gli esami scritti per la maturità. “Non è possibile questa modalità dopo due anni di pandemia. Il governo non sta investendo su di noi e sulla scuola. A questo diciamo diciamo no. La mobilitazione inizia oggi ma non ci fermeremo qui”, urlano gli studenti dal megafono.
Previsti cortei e presidi poi in piazza Fontana a Milano, a Palermo, Genova, Bari, Firenze, Perugia, Verona, Padova, Varese, Lodi, Agrigento, Taranto, Venezia, Latina, Pisa, Modena e nel resto del Paese.
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“È impensabile tornare a questo tipo di esame dopo mesi di pandemia – dicono i ragazzi – e anche adesso, seppure la scuola sia in presenza dall’inizio dell’anno, sappiamo che la situazione non è davvero così: ci sono moltissime classi in quarantena o che sono state più volte in quarantena e quindi in dad durante tutto l’anno. Queste direttive, arrivate solo ora dopo mesi di incertezza, sono l’ennesima dimostrazione di un Ministero che non ascolta gli studenti e che non prende in considerazione la grave situazione psicologica che stanno vivendo, ma pensa invece solamente a valutarli. Persino il Presidente della Repubblica, nel suo discorso di insediamento, ha sottolineato l’importanza dell’ascolto di noi studenti. Vogliamo risposte dal Ministro”. Le associazioni studentesche chiedono un esame che elimini gli scritti e inserisca una tesina.
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Covid: vice presidente Marche, zona arancione è uno schiaffo
Basta sistema colori, cambiare valutazione rischio
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ANCONA
04 febbraio 2022
13:42
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“Far andare le Marche in zona arancione è uno schiaffo del governo all’impegno dei marchigiani, alla serietà con cui hanno fatto i vaccini e cercato di autogestirsi per raggiungere il massimo livello di sicurezza”.
In un videomessaggio su facebook il vice presidente della Regione Marche e assessore alle Attività produttive Miro Carloni (Lega), si scaglia contro l’imminente passaggio in zona arancione, che “se è vero che non cambia nulla, genera una situazione di paura che impatta sui consumi e su attività economiche che sono già disperate”.
Carloni, coordinatore della Commissione Sviluppo Economico della Conferenza delle Regioni, è “preoccupato per la situazione economica” e rilancia la richiesta di “tutti i governatori” di abbandonare le fasce di colore: “il momento della normalizzazione non si concilia più con questo sistema. Dobbiamo superarlo definitivamente “. E anche “fare una revisione sulla sorveglianza sanitaria distinguendo tra persone sintomatiche e asintomatiche.
L’isolamento dei lavoratori va gestito in un’altra maniera, così come la scuola”. “Questo è un accanimento burocratico che i marchigiani non meritano – incalza Carloni – e lo dico perché, come responsabile per le attività produttive nella Conferenza delle Regioni, raccolgo una preoccupazione molto forte dalle imprese, dalle rappresentanze dei sindacati”. Passa “un messaggio negativo alla luce dei sacrifici fatti dai marchigiani, alle imprese che hanno rispetto le regole, a chi si è vaccinato”. “Un errore” anche basare le valutazioni sull’occupazione dei posti letto, senza guardare ai ricoveri “per covid o altre patologie”. Le Marche non meritano di entrare in zona arancione in una fase in cui in cui in tutto il resto del mondo si va verso una normalizzazione e una semplificazione”.
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Bucci, Genova ha 8 mld da investire per piano Marshall 2.0
Sindaco, occasione che non possiamo perdere
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GENOVA
04 febbraio 2022
13:42
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“Per Genova abbiamo 6 miliardi già finanziati e ne aspettiamo altri due dal Recovery fund per i prossimi mesi: quindi in totale 8 miliardi di euro da spendere da qui al 2026”.
Lo ha sottolineato il sindaco di Genova, Marco Bucci, intervenendo al convegno ‘Città del futuro, Genova fa da apripista’.

“Siamo in un momento storico, con quello che io chiamo il Piano Marshall 2.0 – dice Bucci – i nostri nonni hanno fatto il Piano Marshall, hanno costruito l’Italia sesta potenza del mondo dopo una guerra persa, un bel salto di qualità per la nostra nazione. Noi oggi per la nostra nazione e la nostra città abbiamo di fronte la stessa opportunità, anzi abbiamo ancora più risorse economiche se parametriamo piano Marshall e recovery fund. E’ un’occasione che non possiamo perdere”.
Con una avvertenza: fare in modo che gli investimenti pubblici siano volano per gli investimenti privati. “Investire 6 o 8 miliardi da parte del pubblico non vuol dire solo spendere quei soldi e avere una ricaduta per chi costruisce e per l’occupazione che mette in moto (che ci auguriamo) – aggiunge Bucci – . Dobbiamo fare in modo che siano un volano per costruire ulteriori investimenti, quindi devono arrivare privati e fondi, denaro che deve essere impiegato in aggiunta a quello dei fondi statali che ci consentono di fare le cose. Bisogna costruire un sistema che negli anni sia in grado non solo di restituire l’investimento ma di restituire molto di più”.
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Famiglia non vaccinata, 5 morti in un mese
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Padre, madre e tre figli. L’ultima di 52 anni è deceduta ieri
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PIETRAPERZIA (ENNA)
04 febbraio 2022
13:49
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I cinque componenti di una famiglia di Pietraperzia (Enna), che avevano scelto di non vaccinarsi, sono morti positivi al Covid, in poco più di un mese.
Le vittime sono il padre ottantenne, il primo a morire a fine dicembre, la madre di 78 anni, un figlio di 50 anni e le due sorelle di 55 e 52 anni.
Il padre, prima vittima, è morto a casa dopo l’arrivo del 118, gli altri 4 sono deceduti all’ospedale Umberto I di Enna dove erano giunti, a fine dicembre in gravi condizioni. L’ultima deceduta della famiglia, la 52enne, è morta ieri.
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Lavoro: Orlando, smart working non va demonizzato
Ministro, è una grande occasione da cogliere
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PALERMO
04 febbraio 2022
13:50
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“Lo smart working può aiutare, è una grande occasione che può essere colta anche dal Mezzogiorno, soprattutto per le aree interna.
Un po’ di demonizzazione fatta va rivista, lo dicono le grandi Company: è un modo per ripensare le nostre città, il rapporto tra lavoro e tempo libero, tra periferie e centro”.
Così il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, intervenendo all’evento ‘Italia domani” organizzato a Palermo dalla Presidenza del Consiglio.
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Pnrr: Istat, per metà imprese non ha nessuna rilevanza
Nel primo semestre 2022. Domanda interna fattore più importante
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04 febbraio 2022
13:59
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Per circa la metà delle imprese italiane molte delle misure che costituiscono il Piano nazionale di ripresa e resilienza non hanno “nessuna” rilevanza come fattore di sostegno nel primo semestre del 2022.
E’ quanto emerge dal report Istat, “Situazione e prospettive delle imprese dopo l’emergenza sanitaria Covid-19”, secondo cui guardando ai capitoli ‘digitalizzazione’, ‘rivoluzione verde’ e ‘infrastrutture e mobilità sostenibili’, “circa la metà delle imprese non li considera rilevanti come traino dell’attività”.

Il fattore di sostegno più importante è invece considerata la domanda interna.
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Saipem: Puliti nuovo direttore generale, affianca Caio
A manager conferite ampie deleghe operative e gestionali
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04 febbraio 2022
14:24
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Alessandro Puliti è il nuovo direttore generale di Saipem.
Lo ha deciso il consiglio di amministrazione che si è riunito nella mattinata.
Il manager, che avrà “ampie deleghe operative e gestionali”, subentra nell’incarico a Francesco Caio, che mantiene la delega di amministratore delegato.
La nomina rientra in un piano di riassetto della struttura organizzativa, funzionale a “migliorare la capacità esecutiva dei progetti e a completare la revisione strategica in corso finalizzata, al rafforzamento della struttura patrimoniale e finanziaria del gruppo”, si legge in una nota.
Una “revisione strategica”, quella messa in atto da Saipem, che verrà presentata in insieme ai risultati economici del 2021 il prossimo 24 febbraio, che oltre a una “nuova direzione generale con ampie deleghe operative e gestionali”, prevede l’istituzione di una unità finalizzata a “rafforzare l’attività di pianificazione e controllo finanziario delle commesse e delle altre attività gestionali” e la concentrazione delle attività legali e negoziali in una “funzione corporate nell’ambito della nuova direzione generale”.
Puliti, attuale direttore generale Natural Resources di Eni, assumerà il nuovo incarico in Saipem il prossimo 7 febbraio.
Alla squadra di comando di Saipem si unisce inoltre Paolo Calcagnini, attuale vicedirettore generale e ‘chief business officer’ di Cdp, a cui verrà affidata la nuova unità di pianificazione e controllo finanziario.
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Covid: Istat, 80% imprese vede recupero solidità
3% a rischio. 12% sta assumendo, difficoltà a trovare competenze
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04 febbraio 2022
14:30
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Oltre l’80% delle imprese, che rappresentano più del 90% del valore aggiunto, prevedono di trovarsi in una situazione di completa (41,3%) o parziale (39,5%) solidità entro la prima metà del 2022.
Poco più del 3% si giudica invece gravemente a rischio.
E’ quanto emerge dal report dell’Istat, sulla situazione e prospettive delle imprese dopo l’emergenza sanitaria Covid-19. Il 9,4% delle imprese ha aumentato il personale nella seconda metà del 2021, mentre un altro 12,1% sta assumendo. Ma tra queste quasi i due terzi segnalano difficoltà a reperire le competenze necessarie.
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Ue-19: Eurostat, cala commercio dettaglio, -3% a dicembre
In calo del 2,8% nell’Ue
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BRUXELLES
04 febbraio 2022
14:30
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A dicembre, il volume del commercio al dettaglio destagionalizzato è diminuito del 3% nell’area dell’euro e del 2,8% nell’Ue.
Lo stima Eurostat.

Rispetto al dicembre 2020 l’indicatore segna una crescita del 2% in area euro e del 2,6% nell’Ue. A novembre il commercio al dettaglio era aumentato dell’1% nell’area dell’euro e dello 0,9% nell’Ue. Il livello medio annuo per l’intero 2021 è di una crescita del 5% nell’area dell’euro e del 5,5% nell’Ue.
Tra gli Stati membri, maggiori cali per Paesi Bassi (-9,2%), Spagna (-5,7%) e Germania (-5,5%). Rialzi maggiori per Lettonia (+7,2%), Slovenia (+2,1%), Bulgaria e Ungheria (entrambi +1%).
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Consob: Ciocca, in finanza occhi a fisco e antiriciclaggio
Legati ma obiettivi diversi, trasversali a crypto
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04 febbraio 2022
14:33
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In un ecosistema complesso come quello dei crypto-asset ricoprono un ruolo importante due temi non fintech, ma che accompagnano il dibattito quando si parla di finanza.
Cioè i temi fiscali e di antiriciclaggio.
Temi che sono stati affrontati durante l’incontro organizzato da Consob e dall’Osservatorio Blockchain & Distributed Ledger “Crypto-asset: profili fiscali e di antiriciclaggio”, dove si è discusso delle normative applicabili a crypto-asset e token.
“Noi tendiamo sempre ad accumunare il tema fiscale con quello dell’antiriciclaggio, perché intervengono delle catene di valore logicamente legate, ma in verità sono due cose profondamente diverse. L’antiriciclaggio è un tema di compliance, il tema fiscale è un tema sostanziale, con l’obiettivo di far partecipare alla contribuzione dello Stato il valore prodotto da una transazione” le parole di Paolo Ciocca, commissario della Consob. “L’antiriciclaggio è un mondo globale e coordinato globalmente anche nella sua definizione, il mondo fiscale non è coordinato come l’antiriciclaggio, con la pretesa tributaria è per definizione nazionale”.
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Eni: Var Energy in Borsa a Oslo dal 16 febbraio
Forchetta di prezzo tra 2,81 e 3,16 euro a cambi attuali
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04 febbraio 2022
14:34
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Le azioni di Var Energi, controllata da Eni e Hitec Vision, debutteranno in Borsa a Oslo il 16 febbraio 2022.
Lo rende noto Eni in un comunicato, spiegando che l’Ipo avverrà ottenuta l’approvazione della domanda di quotazione.

Le azioni di Var Energi saranno offerte in vendita in un intervallo di prezzo indicativo compreso tra 28,00 corone norvegesi (circa 2,81 euro all’attuale rapporto di cambio) e 31,50 di corone (circa 3,16 euro) per azione, “corrispondente – spiega la nota – a un equity value di Var Energi compreso tra 70 miliardi di Nok e 79 miliardi di Nok”.
L’offerta potrà raggiungere fino a 220.000.000 di azioni esistenti offerte in parti uguali dagli azionisti della Società, Eni e HitecVision (tramite Point Resources Holding AS), con l’opzione di un’offerta addizionale fino a 55.000.000 azioni esistenti offerte in parti uguali.
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A Bologna una panchina per aspettare Patrick Zaki
Nel cortile del Comune. Il sindaco, sedetevi qui e postate foto
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BOLOGNA
04 febbraio 2022
14:41
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Una panchina verde nel cortile Guido Fanti del Comune di Bologna.
Una panchina di speranza che attende Patrick Zaki, lo studente dell’Università di Bologna che è stato detenuto per quasi due anni nelle carceri egiziane ed ora, in vista dell’udienza del 6 aprile, spera di tornare in quella che è diventata la sua città.
L’opera simbolica, con accanto la sagoma dello studente egiziano ideata dall’artista Gianluca Costantini, è stata inaugurata dal sindaco Matteo Lepore e da Rita Monticelli, delegata del Comune sul tema dei diritti umani e professoressa di Patrick Zaki. “Ringrazio il Corriere della Sera che ha lanciato l’iniziativa e l’Università che l’ha supportata. Questo è un segnale a Patrick di vicinanza. Continuiamo a chiedere la sua libertà e speriamo in un esito positivo dell’udienza. L’attesa in questo caso è un impegno collettivo per riaverlo presto a Bologna – ha spiegato Lepore – La proposta che facciamo alla cittadinanza è di venire in Comune, sedersi, fare una foto sulla panchina e magari lanciarla sui social per ribadire l’impegno nei confronti di Patrick”.
La panchina è una installazione temporanea, un conto alla rovescia per riabbracciare Patrick. “Questo è un simbolo non solo per Patrick, ma anche per tutti quegli studenti e quelle persone che sono nelle sue stesse condizioni. È una panchina solidale – ha detto Monticelli – come la città di Bologna e l’Università. Continueremo ad impegnarci non solo per Patrick, ma perché i diritti umani e civili siano sempre parte della nostra cultura, al di là di ogni confine”.
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Draghi vede Conte, nel colloquio economia e agenda governo
Tra i temi anche la situazione internazionale
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04 febbraio 2022
15:01
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Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha incontrato questa mattina a Palazzo Chigi il Presidente del M5S, Giuseppe Conte.

Nel corso del colloquio, spiega una nota, sono stati affrontati temi legati alla situazione economica e internazionale e, più in generale, all’agenda di governo.
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Bussi: Edison, al via attività di bonifica area di Piano d’Orta
Rimozione di 9mila metri cubi residui demolizione e produzione
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PESCARA
04 febbraio 2022
15:06
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Inizieranno mercoledì 9 febbraio i lavori di bonifica che Edison porterà avanti nell’area ex Montecatini di Piano d’Orta, all’interno del Sin di Bussi sul Tirino, attraverso Sersys Ambiente.
Le attività sono realizzate secondo quanto previsto dal primo stralcio del Progetto operativo di bonifica, presentato da Edison nel 2019 e approvato con decreto del ministero dell’Ambiente nel luglio 2020.
Lo annuncia la stessa Edison in una nota.
Il cantiere è stato avviato nel novembre successivo, secondo i termini previsti dallo stesso decreto, con attività di pulizia e preparazione delle aree, indagini geofisiche per la ricerca di eventuali corpi metallici interrati, indagini di caratterizzazione e preparazione del piano scavi.
I lavori, secondo quanto riferito da Edison, in partenza prevedono l’allestimento di aree di stoccaggio, poi lo scavo e la rimozione di un primo lotto di materiali che si trovano a distanza di sicurezza dagli edifici presenti sul sito, per i quali un’ordinanza emessa dal Comune di Bolognano prevede sia Moligean, proprietaria dell’area, a realizzare la demolizione.
L’intervento interessa una superficie di circa 3.600 metri quadri e il volume dei materiali che verranno rimossi ammonta a circa 9.000 metri cubi, tra residui di demolizione (laterizi) e residui di produzione industriale (ceneri di pirite).
In seguito alle operazioni di sfalcio e disboscamento propedeutiche agli interventi di bonifica sono stati trovati sul terreno residui di demolizione contenenti amianto. Per questi materiali è stata concordata con l’Ats una specifica procedura di messa in sicurezza, tramite un apposito prodotto incapsulante e, successivamente, l’avvio a smaltimento in impianti autorizzati al loro trattamento, secondo quanto previsto dalla normativa vigente.
Edison intanto prosegue le attività di prevenzione mediante pompaggio e trattamento delle acque di falda da sei pozzi, con monitoraggi trimestrali delle acque sotterranee e, dal 2018, con monitoraggio delle polveri.
Da metà dicembre 2021, inoltre, Edison ha avviato le indagini di caratterizzazione nell’area denominata comparto Z, contigua a quella oggetto del progetto di bonifica e inserita nel Sin dal 2021.
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Giovannini, spero ok Senato rigenerazione urbana entro mese
Al voto emendamenti la prossima settimana
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04 febbraio 2022
15:31
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Sul ddl sulla rigenerazione urbana “dovremmo essere finalmente sulla strada giusta”.
Lo ha detto il ministro delle infrastrutture e mobilità sostenibili Enrico Giovannini ad un seminario per la presentazione di due rapporti del Ministero.
“Il Senato dopo il lavoro fatto con la commissione Ambiente dovrebbe iniziare a votare la prossima settimana gli emendamenti – ha detto Giovannini – per arrivare, spero entro la fine del mese, almeno al Senato a varare questa legge attesa da tantissimo tempo e che era impantanata da posizioni diverse dei vari gruppi politici”.
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Sparatoria: gip, violenza scenografica
“Tensioni tra i gruppi e desiderio di rivalsa”
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04 febbraio 2022
15:32
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Il “contesto” in cui è maturata la sparatoria a Milano che ha portato all’arresto del rapper K_24 è significativo “oltre che di una diffusa devianza dei soggetti coinvolti” di “tensioni tra i gruppi e di desiderio di rivalsa con azioni violente e/o intimidatorie anche di tipo scenografico”.

Lo scrive il gip Natalia Imarisio nell’ordinanza di custodia cautelare.
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Covid: Costa, valutiamo possibile riaprire discoteche da 11
Anche per il via alle mascherine, obiettivo che possiamo darci
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04 febbraio 2022
16:56
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Possibile riapertura per le discoteche dopo l’11 febbraio.
“Gradualmente si arriverà a togliere le mascherine, in un momento molto prossimo all’aperto, e poi anche al chiuso.
Credo che con i dati positivi quelle all’aperto si dovrebbero togliere dall’11 febbraio, è un obiettivo che possiamo darci”. Così a Rai Radio1, ad Un Giorno da Pecora, il sottosegretario alla Salute Andrea Costa. “Se i dati saranno positivi in poche settimane si potranno riaprire anche le discoteche”. Anche entro il prossimo weekend? “Non mi sento di escludere che alla fine di questa proroga si possa dare in automatico una risposta anche alle discoteche”.
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‘L’educazione alimentare sia materia scolastica’
Appello della fondazione Guido Carli. Il 25 febbraio un appuntamento sul tema con Farinetti, Gualtieri, Gianni Letta e Boschi
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04 febbraio 2022
15:49
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“Il cibo è gusto, tradizione, storia e cultura, fantasia, ma non solo: è un fattore economico fondamentale, un elemento geopolitico, uno straordinario motore di cambiamento.
Va conosciuto e studiato”.
La Fondazione Guido Carli lancia una campagna per chiedere al governo ed al Parlamento di inserire come materia di studio l’educazione alimentare dalle scuole dell’obbligo fino all’università.
“Partendo da noi stessi, dal nostro benessere, dai principi di una sana e corretta alimentazione, quindi per contrastare la diffusione delle disfunzioni alimentari, dall’anoressia alla bulimia, per poi giungere ai dati macroeconomici e all’enorme impatto che il cibo ha sull’economia mondiale, sull’ambiente, sulle migrazioni, sui sistemi sociali. Non solo uno stile di vita, ma un asset strategico per lo Stato. Basta qualche numero per confermarlo: oggi in Italia per il cibo spendiamo quasi il 24% in rapporto al nostro Pil, secondo solo alle uscite per la casa (35%) e meno dei trasporti (10%) e dei vestiti (11%). L’alimentazione è anche un elemento su cui si misura fortemente la diseguaglianza sociale: ci sono 2 milioni di famiglie in grossa difficoltà, costrette a ricorrere alla carità per mangiare ed un 30% di differenza tra il Nord e il Sud quanto a possibilità di spesa. Per non parlare dei dati globali, che vedono, a fronte di 857 milioni e 581 mila persone denutrite, un miliardo e 722 milioni in sovrappeso, di cui 800 milioni obese. L’educazione alimentare, la lotta allo spreco di cibo e un accorto uso delle risorse naturali devono essere alla base dell’insegnamento in qualsiasi società che voglia proiettarsi verso un futuro sostenibile”, afferma Romana Liuzzo, presidente della Fondazione Guido Carli, presentando la Lectio Magistralis di Oscar Farinetti “Cibo, la sublime ossessione. L’alimentazione e le sue derive tra piacere e necessità”, che si terrà il 25 febbraio alle ore 17.00 presso l’Aula Magna Mario Arcelli – Luiss Guido Carli di Roma con la partecipazione del Sindaco Roberto Gualtieri, del Presidente Onorario della Fondazione Guido Carli Gianni Letta e della Deputata Maria Elena Boschi.
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Padre Mustafà, quella foto ci ha cambiato la vita
‘Non sapevo di essere ripreso in quel momento’
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SIENA
04 febbraio 2022
16:04
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“Quella foto ci ha cambiato la vita.

Sono contento perché Mustafà avrà la cura”.
Lo ha detto Munzir il padre del bambino siriano senza arti a proposito dello scatto del fotografo turco Mehmet Aslan, vincitore del Siena International Photo Awards, che ha fatto commuovere il mondo e divenendo una foto simbolo della guerra siriana.
“Quando Aslan ci ha fatto la foto non sapevo di essere ripreso – ha detto l’uomo -, stavo giocando con mio figlio ed è stato tutto molto naturale”. La foto ha fatto anche scattare una gara dì solidarietà che ha portato alla raccolta di 100mila euro per le cure di padre e figlio. “Sono molto contento perché c’è stato qualcuno che ha sentito la nostra voce – ha aggiunto Munzir – e Mustafà avrà la cura e penserà per sempre al suo futuro”, “ringrazio tutto il popolo italiano per aver accettato di dare le cure a Mustafà”. Per il cardinale Augusto Paolo Lojudice, arcivescovo di Siena, Colle Val d’Elsa e Montalcino “sarà un cammino lungo. Mustafà è un bambino di cinque anni, non sarà una questione di mesi. Entro qualche settimana andranno a Bologna e poi decideranno loro se torneranno o se rimarranno li”.
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Scuola: 81,2% studenti in presenza dal 24 al 29 gennaio
Pari a oltre 4,5 mln. 50 mila classi in Dad
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04 febbraio 2022
16:26
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Su un campione pari al 78% delle istituzioni scolastiche statali (pari a 6.360 scuole su 8.157 scuole in totale, nella settimana dal 24 al 29 gennaio gli alunni in presenza sono stati 4.676.728 pari all’81,2%, le classi in presenza sono state l’82,8% di cui 14,6% in didattica digitale integrata (Ddi), le classi in dad e le sezioni in quarantena sono state 50.579 pari al 17,2%.
E’ quanto emerge dai dati di monitoraggio sull’andamento pandemico in ambito scolastico relativi al periodo 24-29 gennaio diffusi dal ministero dell’Istruzione.
Il ministero fa anche sapere che il 99,2% del personale docente e ATA è in regola con l’obbligo di vaccinazione e il personale destinatario di provvedimenti di sospensione dal servizio per inadempienza ammonta a meno dell’1% della platea complessiva.
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Consigliere comunale e leader no vax arrestato a Trieste
E’ seconda volta. Intervento Polizia locale durante sopralluogo
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TRIESTE
04 febbraio 2022
16:28
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Il consigliere comunale di Trieste del Movimento 3V e leader no vax, Ugo Rossi, è stato arrestato dalla Polizia locale per resistenza per aver partecipato a un sopralluogo della V Commissione, in qualità di consigliere, pur non avendo il Green pass e per essersi rifiutato di allontanarsi nonostante i numerosi inviti dei suoi colleghi e successivamente della Polizia locale.

E’ la seconda volta che Rossi viene arrestato, la prima risale a settembre scorso.
Quello di oggi è l’ennesimo episodio di cui è protagonista, avendo tentato di entrare senza Green pass alla Risiera di San Sabba in occasione delle celebrazioni per la Giornata della Memoria e alle sedute del Consiglio comunale.
Secondo una ricostruzione, questa mattina Rossi sarebbe riuscito a forzare il controllo del certificato verde, spintonando l’addetta, e ad accedere al cortile del centro giovani Toti nel rione di San Giusto, dove era previsto il sopralluogo. Invitato ad allontanarsi, il consigliere si è rifiutato sostenendo di essere lì per svolgere le sue mansioni e di aver già firmato il foglio di presenza. Passaggi da lui stesso ribaditi durante una diretta social con il cellulare.
Sul posto è intervenuta la Polizia locale, chiamata da un componente della Commissione, che ha invitato più volte il consigliere ad allontanarsi.
Successivamente Rossi è stato bloccato dagli agenti ed è stato portato nella caserma di San Sebastiano in via Revoltella.
Sull’accaduto sono state sentite alcune persone e il consigliere è stato posto agli arresti domiciliari.
Di recente Rossi è stato condannato a 5 mesi di reclusione, con la condizionale, e al pagamento delle spese processuali per oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale e lesioni aggravate per fatti avvenuti il 21 settembre fuori da un ufficio postale.
Allora, candidato sindaco di Trieste, era stato arrestato dai carabinieri, con i quali c’era stato un parapiglia dopo che alcune persone non avevano voluto indossare la mascherina.
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Berlusconi ha ricevuto Casini ad Arcore
Ex Presidente della Camera ha ringraziato Cav per attenzione
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04 febbraio 2022
18:12
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Il presidente Silvio Berlusconi ha ricevuto oggi ad Arcore Pierferdinando Casini.
L’ ex presidente della Camera gli ha rinnovato la sua gratitudine per l’attenzione e per il rispetto con cui Berlusconi ha seguito le ultime vicende.
Lo si apprende da fonti di Forza Italia.
Oggi il leader di Fprza Italia in una intervista al Corriere della sera è tornato a parlare della rielezione di Mattarella e di centrodestra. “La conferma di Mattarella è un passo importante sulla strada della stabilità. Non credo che nessuno possa né voglia rimetterla in discussione”. Spiega che “quando l’emergenza sarà superata, si dovrà tornare ad alleanze fra forze politiche omogenee”, ma “quel momento non è ancora arrivato e Draghi deve avere tutto il tempo necessario per completare il suo lavoro”.
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Veneto Banca: Consoli condannato a 4 anni
Pm avevano chiuesto 6 anni di reeclusione
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TREVISO
04 febbraio 2022
16:40
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Il Tribunale di Treviso ha condannato a quattro anni di reclusione l’ex amministratore delegato di Veneto Banca, Vincenzo Consoli, accusato dalla Procura della Repubblica di ostacolo alla vigilanza e falso in prospetto (oltre al reato di aggiotaggio, nel frattempo prescritto) in relazione al crac dell’istituto montebellunese, liquidato e passato a Intesa Sanpaolo nel giugno del 2017.
I pm Massimo De Bortoli e Gabriella Cama avevano chiesto, il 20 gennaio scorso, una pena a sei anni di reclusione, ritenendo le circostanze aggravanti prevalenti sulle attenuanti per la scarsa collaborazione all’accertamento della verità.
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Ucraina: l’8/2 informativa Di Maio e Guerini in commissione
Difesa di Camera e Senato
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04 febbraio 2022
17:05
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Martedì 8 febbraio alle 13 nelle commissioni Difesa di Camera e Senato si terrà una audizione dei ministri degli Esteri e della Difesa sulla crisi tra Russia e Ucraina.
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Medico ‘no vax’ sospeso continuava attività, denunciato
Continuava a rilasciare certificazioni mediche
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ROVIGO
04 febbraio 2022
17:06
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I Carabinieri di Adria (Rovigo) hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Venezia per esercizio abusivo della professione medica un dottore 67enne ‘no vax’, nato e residente nel veneziano, che esercitava la professione nonostante fosse stato sospeso dall’ordine professionale perché non vaccinato.

Nonostante la sospensione, secondo gli accertamenti, il professionista ha continuato a rilasciare certificazioni mediche presso il proprio studio con sede in un paese della provincia di Venezia.
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Csm: Conte, no porte comunicanti politica-magistratura
Deve esserci chiara e importante differenziazione ruoli
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04 febbraio 2022
17:10
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Con Mario Draghi “abbiamo parlato anche di giustizia.
C’è una riforma del Csm, per il M5S ci deve essere una chiara e importante differenziazione di ruoli tra politica e magistratura”.
Lo ha detto il presidente del M5S, Giuseppe Conte, uscendo da Palazzo Chigi al termine dell’incontro con il premier. “Non vogliamo porte comunicanti, non ce le possiamo permettere, bisogna dare chiarezza ai cittadini”.
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Pechino: Grillo, ora rilanciare cooperazione popoli
Giochi olimpici da oggi al 20 febbraio
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04 febbraio 2022
17:15
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“Grazie ai Giochi Olimpici Invernali di Pechino, che si terranno da oggi fino al 20 febbraio, possiamo rilanciare insieme i valori della solidarietà, dell’unità e della cooperazione tra i popoli”.
Così Beppe Grillo in un post in cui invita a condividere un articolo di Fabio Massimo Parenti, Foreign Associate Professor di Politica Economica Internazionale alla China Foreign Affairs University di Beijing, pubblicato sul suo blog.
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L.elettorale:Fdi,non è priorità.Al governo senza accordi palazzo
Donzelli ribadisce il no al sistema proporzionale
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04 febbraio 2022
17:17
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“Fratelli d’Italia non ritiene una priorità la modifica della legge elettorale e trova incredibile che governo e maggioranza riflettano in queste ore sulla sua modifica anziché concentrarsi sulle vere necessità degli italiani.
Siamo contrari al sistema proporzionale perché vogliamo una legge che consenta a chiunque vinca le elezioni di poter governare stabilmente per 5 anni senza dover ricorrere ad accordi di Palazzo.
In questi anni, invece, abbiamo assistito a maggioranze minestrone che nascono dalla paura del voto e dalla difesa della poltrona, ma che ai cittadini non portano niente di buono”. Lo dichiara Giovanni Donzelli, deputato di Fratelli d’Italia.
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Covid: 99.522 positivi e 433 vittime nelle ultime 24 ore
In calo terapie intensive e ricoveri
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04 febbraio 2022
17:17
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Sono 99.522 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.

Ieri erano stati 112.691.
Le vittime sono invece 433, mentre ieri erano state 414. Sono 884.893 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati. Il tasso di positività è all’11,2%, in lieve calo rispetto a ieri (quando era al 12,3%). Sono invece 1.440 i pazienti in terapia intensiva, 17 in meno di ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 114. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 19.000, ovvero 324 in meno rispetto a ieri.
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Mattarella:Bernini, sessione parlamentare? Partiamo da giustizia
Agenda fitta di impegni ma FI disponibile a qualsiasi confronto
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04 febbraio 2022
17:19
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“La proposta di una sessione parlamentare per impegnare le Camere sugli indirizzi del discorso del presidente Mattarella può essere utile se l’intento è quello di accelerare la soluzione delle questioni cruciali per il futuro del Paese che determinarono un anno fa la nascita del governo Draghi.
Il Parlamento da ora a giugno ha già una fitta agenda di impegni, a partire dai decreti anti Covid e dall’emergenza per il caro bollette, ma Forza Italia è disponibile a qualsiasi confronto che possa rendere più coesa l’azione di governo.
Tenendo conto che il passaggio più lungo e articolato del discorso ha riguardato l’urgenza di riformare la giustizia, partiamo allora da questo punto cruciale, perché si è già perso anche troppo tempo”. Lo dichiara in una nota la presidente dei senatori di Forza Italia Anna Maria Bernini.
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M5s: Appendino, spero non si arrivi a momenti traumatici
Situazione complessa, serve dialogo ma all’interno del Movimento
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TORINO
04 febbraio 2022
17:21
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“C’è un dibattito in corso e come sempre spero non si arrivi a momenti traumatici”.
A dirlo, in una diretta Instagram del Corriere Torino, l’ex sindaca di Torino e attuale coordinatrice del comitato per la Formazione e l’Aggiornamento del Movimento 5 Stelle, Chiara Appendino, interpellata sulla crisi del partito.

Alla domanda se sia ottimista su una soluzione positiva, Appendino risponde “io sono sempre ottimista, detto ciò è una situazione oggettivamente complessa che sta avendo un impatto sul Movimento, ma credo che il dibattito vada fatto all’interno del Movimento”.
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Casini,con Berlusconi amicizia sopravvive a incomprensioni
L’ho ringraziato per stima. La vita viene prima della politica
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04 febbraio 2022
17:23
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“Ho visto il presidente Berlusconi oggi a colazione ad Arcore, l’ho ringraziato delle attestazioni fatte nei miei confronti e delle cortesi parole espresse nei giorni scorsi.
Dopo tanti momenti di incomprensione e anche a tante incomprensioni del passato, è sempre sopravvissuta l’amicizia basata su valori solidi e saldi.
E’ un sentimento che esula dalla politica. E’ stato un incontro di connotazione umana più che politica”. Così Pierferdinando Casini ha confermato l’incontro con Silvio Berlusconi stamattina.
Alla domanda se si è parlato anche del progetto di una ‘federazione’ di FI con i moderati, ribadita dal Cavaliere nell’intervista al Corriere, l’ex presidente della Camera si è limitato a dire: “La vita viene prima della politica”, e sul resto “non mi esprimo”.
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Il Pd lancia l’agenda Mattarella ‘Il Parlamento ne discuta’
Lettera a Presidenti, Camere siano protagoniste delle riforme
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04 febbraio 2022
21:05
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Questa mattina le capogruppo del Pd alla Camera e al Senato, Debora Serracchiani e Simona Malpezzi, hanno scritto una lettera ai Presidenti delle Camere, avanzando la proposta di una specifica sessione di dibattito parlamentare sul seguito da dare al discorso con il quale ieri il Presidente della Repubblica ha accettato il suo secondo mandato per trasformare, sostiene il Pd, “gli applausi scroscianti in atti concreti”.
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“Molti dei contenuti richiamati dal capo dello Stato – afferma il Pd – impongono, infatti, un attivo ruolo riformatore da parte delle Camere, per far sì che l’ultimo anno della legislatura sia proficuo”.
“Avanziamo questa proposta – sostengono le capogruppo dem – con lo spirito più aperto e costruttivo.
Siamo esigenti e siamo convinti che lo saranno tutte le altre forze politiche: non lasciamo che il seguito di quel discorso siano solo gli applausi, sia pure scroscianti. Trasformiamoli in atti concreti e in una rapida e fattiva reazione del Parlamento”.
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Covid: allo Spallanzani il primo curato in Italia con Paxlovid
E’ un uomo di 54 anni con malattia cardiovascolare
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ROMA
04 febbraio 2022
18:42
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All’Istituto Spallanzani il primo paziente in Italia curato con la pillola antivirale Paxlovid.
Si tratta di un uomo di 54 anni, con malattia cardiovascolare e Covid-19, sintomatico da 3 giorni.
Lo rende noto l’Istituto Spallanzani. Il farmaco Paxlovid è composto da un antivirale, il Nirmatrelvir, da un farmaco potenziante, il Ritonavir. La cura è composta da tre compresse la mattina e 3 la sera, per 5 giorni.

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Rivive Casa Stradivari, sarà un centro internazionale
Fondazione lancia progetto con von Arx. Il sindaco,bella notizia
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CREMONA
04 febbraio 2022
19:37
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A Cremona, fra qualche mese, riaprirà le porte Casa Stradivari.
Il luogo in cui il più grande liutaio di tutti i tempi mise a punto la visione artigianale e musicale, che avrebbe prodotto strumenti inimitabili, verrà restituito alla città, dopo i lavori di restauro e con una nuova missione: diventerà un laboratorio creativo di portata internazionale, in cui troveranno spazio soprattutto i giovani musicisti.

A raccontare il progetto è la Fondazione Casa Stradivari, che oggi ha presentato l’iniziativa, affiancata dall’amministrazione comunale. Erano presenti il sindaco, Gianluca Galimberti, l’assessore ai Sistemi Culturali, Giovani, Politiche della legalità, Luca Burgazzi, e l’assessore al Turismo, City Branding e Sicurezza, Barbara Manfredini. C’erano inoltre i membri fondatori della Fondazione, Antonio Gambardella, Stefania Soldi e Fabrizio von Arx, che ha tenuto un concerto col pianista Kit Armstrong, al Museo del Violino Auditorium “Giovanni Arvedi”. Il sogno di riaprire Casa Stradivari nasce da un viaggio in auto affrontato da von Arx, da Ginevra a Cremona, nel settembre del 2020, in piena pandemia, col suo Stradivari, ribattezzato “The Angel” (ex Madrileno del 1720). Un percorso di 982 km avvincente, con concerti e incontri musicali in diversi villaggi alpini, di cui racconta il documentario “For the next 300 years” (regia di John Blanch) proiettato oggi al Museo. Nella Casa Nuziale, in Corso Garibaldi n.57, Stradivari visse fra il 1667 e il 1680, “ed è qui – ha spiegato il violinista, che della fondazione è direttore artistico – che concepisce la sua visione della risonanza, e prende forma il mito Stradivari, nel primo atelier del Maestro liutaio”. “È una forte emozione far rivivere Casa Stradivari. Ma anche un grande impegno e una responsabilità. Questa Casa – ha aggiunto von Arx – sarà ricca di idee e di ispirazione per i giovani musicisti”.
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Mattarella ha firmato l’ultimo decreto covid
Per lo svolgimento in sicurezza delle attività nell’ambito del sistema educativo, scolastico e formativo
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04 febbraio 2022
20:39
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Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato il decreto-legge recante misure urgenti in materia di certificazioni verdi COVID-19 e per lo svolgimento in sicurezza delle attività nell’ambito del sistema educativo, scolastico e formativo.
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C.destra: Salvini, deve stare insieme ma non è una caserma
‘Chi preferisce andare con Renzi o Casini è liberissimo di farlo. Giorgia Meloni è stata ingenerosa’ dice il leader della Lega a Zapping su Rai Radio 1
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04 febbraio 2022
20:55
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“Il centrodestra non è una caserma, se uno preferisce andare a sinistra o con Renzi, o ricostruire una vecchia Dc, è liberissimo di farlo. Il centrodestra è culturalmente e socialmente maggioranza del Paese, governa la maggioranza delle Regioni e Comuni, quindi ha il dovere di mettersi insieme.
Ma se qualcuno dice una cosa e poi ne fa un’altra, come accaduto per l’elezione del presidente della Repubblica, non dobbiamo far finta che non ci siano problemi”.
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Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, ospite di Zapping, su Rai Radio 1.
“In questi giorni il centrodestra, come il centrosinistra, non hanno dato dimostrazione di particolare brillantezza e compattezza. Io però – ha aggiunto – più che le sigle, se stai con Renzi, con Casini, di qua di là, mi interessano i progetti. Noi siamo alternativi alla sinistra sui temi del lavoro, delle pensioni. Io ricordo la Lega è quella di quota 100, il Pd quello della legge Fornero. Sull’immigrazione e la sicurezza abbiamo idee diverse. Sulle tasse la Lega difende la Flat Tax, mentre altri sono per la patrimoniale. A me più che il toto-Renzi o il toto-Casini interessano i progetti”.
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Giorgia Meloni è stata “ingenerosa, io fra il mio partito e il mio Paese ho scelto il mio Paese. Sicuramente con delle difficoltà, perché governare con ministri come Speranza e Lamorgese non è facile”. Così il segretario della Lega, Matteo Salvini, replica alla leader di FdI che gli ha chiesto se “preferisce tra stare nel campo del centrodestra costi quel che costi o l’alleanza col centrosinistra se non conviene quella col centrodestra”. “Siamo in emergenza sanitaria, pandemica, non è un momento normale – ha detto Salvini, a Zapping, su Rai Radio 1 -. Io fra il partito e l’Italia ho scelto l’Italia. In condizioni normali, mai nella vita governo con il Pd e la sinistra.
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Quando l’anno scorso il presidente Mattarella, che ieri è stato acclamato da tutti con 55 applausi ed elogiato da tutti, ha chiesto ai partiti una scelta di responsabiolità e generosità, di superare gli steccati ideologici e mettersi insieme per un anno e mezzo o quello che serve fino a che la pandemia non sarà scongiurata, io ho detto sì. Qualcun altro ha detto no, lecitamente, liberamente”.
“Mattarella è stato, è e sarà un ottimo presidente della Repubblica. Io ho lavorato per un presidente donna, non l’ho mai nascosto, sarei stato orgoglioso di essere non un unico protagonista ma parte di un Parlamento che poteva eleggere il primo presidente donna della storia repubblicana”.
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Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, ospite di Zapping, su Rai Radio 1. Elisabetta Belloni ed Elisabetta Casellati erano le ipotesi? “Io ho fatto almeno cinque proposte femminili, alcune senza appartenenza politica, partitica. Non andava bene nessuna proposta e allora, primo fra gli altri, ho detto al presidente Mattarella ‘ci ripensi, altrimenti qui andiamo avanti ancora una settimana’. Però – ha continuato – una donna al Quirinale è stata un’occasione che qualcuno non ha voluto cogliere e me ne dispiaccio. Al di là degli interventi a Sanremo, dei girotondi, la politica ha avuto un’occasione per eleggere una donna super partes presidente, non l’ha voluta e sarà per la prossima volta”.
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Sud: Confcommercio, occupazione donne crolla al 33%
Trenta punti indietro al resto dell’Italia e Ue
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05 febbraio 2022
09:47
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Il tasso di occupazione delle donne nella fascia 15-64 anni al Sud “è precipitato al 33%” contro un tasso di occupazione del 59,2% al Centro-Nord e del 63% nell’Ue-27, ossia 30 punti indietro al resto dell’Italia e dell’Europa.
Lo rileva il Centro studi di Confcommercio in un rapporto sul Sud e il Pnrr sui dati al 2019, in cui si sottolinea che addirittura in Calabria il tasso di occupazione delle donne è sceso dal 31% del 2007 al 30,3%.
La partecipazione delle donne al mercato del lavoro nel Mezzogiorno è “assurdamente bassa”, afferma Confcommercio.
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“Se la sola spesa degli stranieri al Sud avesse la stessa incidenza del Nord-ovest nel 2019 il Pil del Sud sarebbe stato più elevato dell’1% circa”. Lo rileva il Centro studi di Confcommercio in un rapporto sul Sud e il Pnrr, aggiungendo che “se raggiungesse la quota del Centro” il Pil meridionale “sarebbe più elevato di quasi 10 miliardi di euro” (+2,5% reale ai prezzi del 2015).

Confcommercio rivede al ribasso le proprie stime sul Pil per quest’anno: dal 4% stimato a dicembre al 3,5-3,7%. Il dato lo ha anticipato il direttore dell’Ufficio studi della Confederazione, Mariano Bella, durante la presentazione di un rapporto sul Sud e il Pnrr, spiegando che nelle prossime settimane arriverà il dato ufficiale. Il Governo al momento prevede per quest’anno una crescita del 4,7%.

“La crisi Covid ha indebolito ulteriormente il Mezzogiorno in termini di occupazione, capitale produttivo e reddito. Con il Pnrr è possibile recuperare il terreno perduto attraverso quasi il doppio degli investimenti pubblici che, se indirizzati presto e bene, attireranno anche ingenti risorse private rafforzando la filiera turistica. Solo così potremo assicurare una crescita robusta non solo al Sud ma all’intero Paese”. Così il Presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, commenta l’analisi dell’Ufficio Studi della Confederazione su Pnrr e Sud diffusa oggi.
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Confindustria: produzione in forte caduta, stima -1,3% a gennaio
Caro-energia,non conviene produrre. Seri rischi per risalita Pil
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05 febbraio 2022
10:02
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“La produzione industriale italiana è stimata in forte caduta a gennaio -1,3%, dopo -0,7% a dicembre”.

Lo calcola il centro studi di Confindustria indicando che “la contrazione è dovuta al caro-energia (elettricità +450% a gennaio 2022 su gennaio 2021) e al rincaro delle altre commodity che comprimono i margini delle imprese e, in diversi casi, stanno rendendo non più conveniente produrre.
A questo si sommano le persistenti strozzature lungo le catene globali del valore. Tale dinamica – avvertono gli economisti di via dell’Astronomia – mette a serio rischio il percorso di risalita del Pil, avviato lo scorso anno”.
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Superbonus: Confartigianato, subito a rischio 127mila assunzioni
Via la stretta su cessione credito, affossa mercato costruzioni
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05 febbraio 2022
10:02
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Con un “vero e proprio percorso ad ostacoli”, “gli stop and go normativi sull’utilizzo dei bonus edilizia e riqualificazione energetica stanno rallentando la ripresa del settore delle costruzioni”.
Confartigianato lancia l’allarme sottolineando che da una rilevazione del suo ufficio studi emerge che “in particolare, sono a rischio le assunzioni di 127mila lavoratori previste dalle imprese del settore nel primo trimestre del 2022”.
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L’associazione di artigiani e piccole imprese, guidata da Marco Granelli, avverte: “Via le restrizioni alla cessione del credito”; “assunte con il pur doveroso e condivisibile intento di contrastare le truffe, rischiano di affossare il mercato delle costruzioni, l’occupazione del settore, la propensione dei cittadini a effettuare interventi di manutenzione ed efficientamento energetico delle abitazioni, allontanando anche gli obiettivi di abbattimento delle emissioni ambientali”, ed “i segnali negativi arrivano già da una sensibile riduzione dei lavori conclusi ammessi a detrazione: a gennaio ammontano a 1.563 milioni di euro, un valore praticamente dimezzato (-46,2%) rispetto ai 2.904 milioni di dicembre 2021 (che aveva segnato un +87,5% rispetto a novembre 2021)”.
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Covid: Andrea, salvo grazie agli angeli della sanità
Ricoverato e dimesso ad Ancona “Dedizione assoluta per pazienti”
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ANCONA
05 febbraio 2022
10:31
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“Gli angeli hanno il volto dei medici, degli infermieri e di tutto il personale sanitario che da due anni è chiamato a fronteggiare quotidianamente i casi Covid.
Fanno turni massacranti senza alcuna lamentela e la loro dedizione è assoluta sia verso i pazienti vaccinati che non”: a dirlo è Andrea Bagnarelli, 46 anni di Ancona, che con il virus ha dovuto combattere a inizio gennaio e che ora, passati quei brutti momenti, ringrazia tutti i sanitari, nominandoli uno ad uno, dai medici agli infermieri, dagli operatori sociosanitari agli addetti delle pulizie.

“Una volta ricoverato all’ospedale di Torrette – racconta emozionato – mi sono trovato davanti delle persone meravigliose che non si risparmiano un secondo. Per tanti giorni sono stati la mia famiglia e non dimenticherò mai la dottoressa che, come fa una madre col proprio figlio, mi si avvicinò e prendendomi per un braccio mi consigliò come posizionarmi sul letto in modo da aiutare i miei polmoni, già piuttosto in difficoltà e quali parametri dovevo monitorare sulle strumentazioni che mi circondavano e che mi aiutavano a rimanere vivo”.
Andrea, impiegato in un cantiere navale e delegato sindacale della Fiom, spiega: “per paura di eventuali effetti collaterali non mi ero vaccinato, anche se non mi ritengo assolutamente un no vax”. Il calvario di quest’uomo, marito e padre di due bambini, inizia lo scorso 9 gennaio con un semplice tampone rapido, utile per ottenere il green pass per accedere al lavoro.
L’esito è ‘positivo’. Poi arrivano i sintomi e il ricovero in Malattie infettive.
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Sud: Confcommercio, occupazione donne crolla al 33%
Stime Pil 2022 riviste al ribasso, da 4% a 3,5-3,7%
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05 febbraio 2022
10:43
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Il tasso di occupazione delle donne nella fascia 15-64 anni al Sud “è precipitato al 33%” contro un tasso di occupazione del 59,2% al Centro-Nord e del 63% nell’Ue-27, ossia 30 punti indietro al resto dell’Italia e dell’Europa.
Lo rileva il Centro studi di Confcommercio in un rapporto sul Sud e il Pnrr sui dati al 2019, in cui si sottolinea che addirittura in Calabria il tasso di occupazione delle donne è sceso dal 31% del 2007 al 30,3%.
La partecipazione delle donne al mercato del lavoro nel Mezzogiorno è “assurdamente bassa”, afferma il centro studi.
“La crisi Covid ha indebolito ulteriormente il Mezzogiorno in termini di occupazione, capitale produttivo e reddito. Con il Pnrr è possibile recuperare il terreno perduto attraverso quasi il doppio degli investimenti pubblici che, se indirizzati presto e bene, attireranno anche ingenti risorse private rafforzando la filiera turistica”, ha detto il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli.
La Confederazione rivede poi al ribasso le proprie stime sul Pil per quest’anno: dal 4% stimato a dicembre al 3,5-3,7%. Il Governo al momento prevede per quest’anno una crescita del 4,7%.
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Messico: approvato testo di referendum per revoca presidente
Riguarda Andrés Manuel López Obrador e si svolgerà il 10 aprile
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CITTA DEL MESSICO
05 febbraio 2022
05:10
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L’Istituto nazionale elettorale (Ine) del Messico ha approvato ieri la convocazione di un referendum previsto dalla Costituzione di revoca del mandato presidenziale e per questo ha comunicato al presidente Andrés Manuel López Obrador che il 10 aprile i cittadini si recheranno alle urne per decidere se mantenerlo al potere o revocarne l’incarico.

Per dare validità all’iniziativa, riferisce la tv ‘all news’ Milenio, i promotori del referendum hanno raccolto oltre 2,7 milioni di firme di persone che sostengono di avere perso la fiducia nell’operato del capo dello Stato.
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L’Ine ha reso inoltre noto che la domanda che verrà sottoposta ai cittadini dice: “Sei d’accordo che il mandato di Andrés Manuel López Obrador, presidente del Messico, sia revocato per perdita di fiducia (nel suo operato) o desideri che rimanga alla presidenza della Repubblica fino alla scadenza del suo mandato?”.
Gli analisti ritengono molto difficile che il referendum metta fine al mandato del capo dello Stato il quale gode nei sondaggi di un appoggio superiore al 60%.
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Csm: Anm, riforma tarda, non siano noi a frenare
Santalucia, nessuno ha brigato per mantenimento status quo
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05 febbraio 2022
12:09
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“A dispetto di qualche malevola voce, nessuno dentro l’Anm ha brigato e briga per il mantenimento dello status quo”.
Così il presidente dell’Anm, Giuseppe Santalucia.
“Sento di dover rinnovare un allarme!”, ha detto parlando al parlamentino dell’Assocazione: “Siamo nella stagione delle riforme e quella forse più importante, certo quella più attesa, dell’ordinamento giudiziario e del Consiglio superiore della magistratura tarda a veder la luce”. Da qui la “forte e fondata” preoccupazione che non potrà essere varata in tempo utile per il rinnovo del Csm.
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Spesa carburanti per automobilisti +45,4 mld dal 2002
Consumerismo-Alma Laboris, allo Stato 20 miliardi in piu’
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05 febbraio 2022
12:14
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In 20 anni il prezzo del gasolio alla pompa è praticamente raddoppiato (+99,4%), mentre i listini della benzina hanno subito una accelerazione dell’81,1%, determinando un aggravio di spesa per le tasche degli automobilisti pari a complessivi 45,4 miliardi di euro.

Lo rivela una ricerca condotta dall’associazione dei consumatori Consumerismo No Profit e dal Centro Ricerca e Studi di “Alma Laboris Business School”, che ha messo a confronto i prezzi dei carburanti tra il 2002 ed oggi, analizzando in modo dettagliato le ripercussioni economiche sulla collettività.
In particolare si segnala che nonostante un calo del peso fiscale allo Stato sono andati 20 miliardi in piu’.
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Vaccini: domani vax day ‘migranti invisibili’ nel cosentino
Iniziativa promossa ad Amantea dall’Asp di Cosenza
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AMANTEA
05 febbraio 2022
12:15
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Domani, 13 febbraio, dalle 10 alle 17, nel poliambulatorio di Amantea si terrà il primo VaX Day dedicato a tutti i migranti di età superiore ai 5 anni, senza tetto e sprovvisti di documenti.
L’iniziativa dedicata “ai migranti invisibili” è stata fortemente voluta dal commissario dell’Asp di Cosenza Vincenzo La Regina, ed è organizzata dalla coordinatrice della Campagna vaccinale Asp Cosenza, Valentina Battendieri, e dal direttore del distretto sanitario Tirreno Angela Riccetti.

All’iniziativa hanno già aderito le strutture di accoglienza del Tirreno Sud, ma la campagna vaccinale è aperta a tutti i migranti senza tetto e sprovvisti di documenti presenti sul Tirreno cosentino. I vertici dell’Asp cosentina ringraziano la Caritas Diocesana, le parrocchie e tutte le associazioni di volontariato per la collaborazione data e che daranno nel corso del Vax Day.
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Xi Jinping a pranzo con capi di Stato, riparte diplomazia
Primo grande evento da inizio pandemia a margine dei Giochi
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05 febbraio 2022
12:28
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“La pandemia di Covid-19 è ancora in corso, mentre continuano a emergere questioni globali, tra cui il cambiamento climatico e il terrorismo.
La comunità internazionale dovrebbe essere più unita”: lo ha detto il presidente cinese Xi Jinping ad un banchetto organizzato per i capi di Stato e i rappresentanti delle organizzazioni internazionali che assistono alle Olimpiadi invernali, parte di una vera e propria offensiva diplomatica partita a margine dei Giochi dopo quasi due anni senza incontri faccia a faccia a causa della pandemia.

Decine di dignitari, molti provenienti da nazioni autocratiche amiche di Pechino, sono stati ricevuti nella grande Sala del Popolo – riferiscono i media statali – e intrattenuti durante il pasto con spettacoli musicali e una mostra di artigianato tradizionale.
La maratona diplomatica di Xi a latere dei Giochi è entrata nel vivo già ieri sera con una cena con il presidente russo Vladimir Putin, dopo un incontro servito a rinsaldare l’alleanza Russia-Cina in chiave anti Nato. Alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi hanno presenziato decine di ospiti stranieri.
Questa mattina, prima del banchetto, Xi Jinping ha avuto colloqui con i leader di Egitto, Turkmenistan, Serbia e Kazakhstan.
“Auguro a tutti gli atleti olimpici ottime prestazioni con la forza della tigre – ha detto il presidente cinese al banchetto riferendosi all’Anno della Tigre appena iniziato -. Sono fiducioso che con gli sforzi congiunti di tutti noi, Pechino 2022 passerà sicuramente alla storia come una agile, sicura e splendida Olimpiade”.
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Papa: ai sindaci, pregate per me, anche io sono ‘sindaco’
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CITTÀ DEL VATICANO
05 febbraio 2022
12:45
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“Vi accompagno con la mia preghiera e la mia benedizione.
E vi chiedo per favore di pregare per me.
Perché anche io sono ‘sindaco’ di qualcosa.
Grazie!”. Con queste parole papa Francesco ha concluso il suo discorso durante l’udienza nella Sala Clementina ai sindaci dell’Anci.
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Pensioni: slitta incontro del 7, prima tavolo tecnico
Confronto politico Governo-sindacati rinviato di una settimana ROMA
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05 febbraio 2022
16:38
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Il confronto politico tra Governo e sindacati sulle pensioni, inizialmente previsto per lunedì 7 febbraio, slitterà alla settimana successiva.
Secondo quanto si apprende, l’intenzione sarebbe di fare un ulteriore passaggio tecnico sul tema della flessibilità in uscita.
Su questo punto, un nuovo incontro tecnico potrebbe essere programmato per il 15 febbraio, e in quella settimana, a seguire, potrebbe poi tenersi l’incontro politico.

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Titolare bar ferito, due persone portate in caserma da Cc
Vittima ricoverata in gravi condizioni nell’ospedale di Cosenza
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DIAMANTE
05 febbraio 2022
12:39
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Due persone sono state portate nella caserma dei carabinieri di Diamante in relazione al ferimento di Stefano Perugino, di 60 anni, titolare di un bar nella cittadina del Tirreno cosentino, raggiunto da alcuni colpi di pistola ieri sera al culmine di una lite per il parcheggio di un’auto davanti al locale.
I due, entrambi quarantenni, sono ora a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Non è stato reso noto se nei loro confronti siano stati adottati provvedimenti.
Perugino è stato raggiunto da due colpi di pistola alla spalla e all’addome ed è ricoverato in gravi condizioni nell’ospedale dell’Annunziata di Cosenza dove è stato trasferito subito dopo il fatto.
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Ordigno davanti locale nel Barese,ipotesi atto intimidatorio
(V. ‘Danneggiarono con un esplosivo un negozio…’ delle 8.37)
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BARI
05 febbraio 2022
12:55
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Potrebbe esserci un atto intimidatorio relativo ad una procedura di vendita, all’origine della esplosione che il 27 ottobre scorso ha danneggiato la porta d’ingresso e parte del soffitto della “Galleria Commerciale” in via Roma a Modugno, nel Barese.
E’ l’ipotesi investigativa sulla quale sono al lavoro i carabinieri, coordinati dalla Procura di Bari.
L’indagine sul danneggiamento ha portato all’arresto dei due presunti autori, il 50enne Vincenzo Pellicani e il 49enne Michele Cavallo, entrambi pregiudicati. Il primo, con numerosi precedenti per detenzione di esplosivi, avrebbe materialmente posizionato l’ordigno, mentre il complice lo avrebbe accompagnato in auto e poi aspettato per consentirgli la fuga. I due arrestati, ora in carcere, sono stati identificati grazie alle immagini di telecamere di sorveglianza.
I militari, oltre ad accertare la dinamica del danneggiamento, sono al lavoro per ricostruire il movente. Il locale in questione, di proprietà di una banca, è in vendita e, a quanto si apprende, c’era un acquirente interessato. Non è escluso che il presunto atto intimidatorio fosse collegato alla compravendita.
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Gigi Bici: valigetta vittima nella casa
Conteneva i suoi attrezzi da lavoro. Incarichi per nuove perizie
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PAVIA
05 febbraio 2022
13:13
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Nella villa di Calignano, frazione di Cura Carpignano (Pavia), di Barbara Pasetti, la fisioterapista 40enne finita in carcere con l’accusa di tentata estorsione nell’ambito dell’inchiesta per l’omicidio di Luigi Criscuolo, 60 anni, conosciuto a tutti a Pavia come Gigi Bici, è stata ritrovata anche la cassetta con gli attrezzi da lavoro utilizzati dalla vittima.
E’ quanto emerso nel corso del programma televisivo “Quarto Grado”, andato in onda su Retequattro.

La polizia ha effettuato una prima perquisizione della casa il 20 gennaio, giorno in cui è stata arrestata Barbara Pasetti (indagata anche per omicidio e occultamento di cadavere). Gli investigatori sono poi tornati nella villa martedì scorso, 1° febbraio, e in quell’occasione grazie all’utilizzo del georadar sono riusciti a trovare una vecchia pistola di piccolo calibro, con la matricola cancellata, che potrebbe essere compatibile con il proiettile che ha ucciso Gigi Bici, freddato da un colpo alla tempia destra esploso contro lui già la mattina di lunedì 8 novembre, il giorno in cui era scomparso. L’arma verrà ora sottoposta all’esame della scientifica, che dovrà stabilire se si tratta effettivamente di quella del delitto.
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Presunte molestie a scuola: tensione a ingresso istituto
Due studenti denunciano docente per aggressione al cancello
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CASTROLIBERO
05 febbraio 2022
13:50
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Si acuisce la protesta degli studenti del liceo scientifico del polo scolastico “Valentini-Majorana” di Castrolibero, due dei quali, stamani, secondo quanto hanno riferito, sono stati vittima di un gesto di violenza da parte di un docente all’ingresso della scuola.

“Eravamo all’ingresso con le mani alte e ben in vista e stavamo solo chiedendo ai docenti di entrare dal cancello pedonale, ma all’improvviso uno di loro ha aggredito me e un mio compagno” ha riferito uno dei ragazzi che ha deciso di sporgere formale denuncia.

La dirigente scolastica ha convocato un consiglio docenti che si è riunito e ha proposto un documento ai ragazzi. “Se ci sono stati nel corso di questi anni azioni, comportamenti, episodi – è scritto nel documento – che hanno in qualche modo incrinato il rapporto di fiducia tra le diverse componenti scolastiche è interesse di tutti che questi emergano in piena luce e siano valutati e perseguiti nelle sedi opportune, comprese quelle giudiziarie. E’ interesse soprattutto di noi educatori, fortemente consapevoli della responsabilità di un lavoro non solo difficile ma troppo spesso avaro di soddisfazioni sia umane che professionali, che la verità si affermi pienamente”.
Intanto, i genitori dei ragazzi hanno chiesto l’intervento dell’Ufficio scolastico regionale, perché “mia figlia – ha detto un genitore- come tanti altri figli, a queste condizioni non possono restare. Vogliamo chiarezza”.
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Figlio boss rivale ucciso, 30 anni a due boss Clan Casalesi
Un’assoluzione e sei condanne per la morte di Raffaele Lubrano
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NAPOLI
05 febbraio 2022
14:12
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Un’assoluzione e sei condanne, tra cui quelle a 30 anni di carcere per gli ex capi dei Casalesi Michele Zagaria e Francesco Schiavone alias “Cicciariello”, cugino del più noto Francesco Schiavone alias Sandokan, sono state emesse dal giudice per l’udienza preliminare del tribunale di Napoli Tirone per l’omicidio di Raffaele Lubrano, figlio del capo dell’omonimo clan Vincenzo Lubrano, ucciso a Pignataro Maggiore nel novembre 2002.
Il gup ha condannato a trent’anni anche il boss Giuseppe Caterino, ritenuto con Zagaria e Schiavone i mandanti dell’omicidio.
Vent’anni sono stati inflitti a Salvatore Nobis, otto anni e quattro mesi ai collaboratori di giustizia Antonio Iovine e Francesco Zagaria, alias Ciccio ‘e Brezza, che hanno permesso di ricostruire con le loro dichiarazioni la dinamica del delitto; assolto Antonio Santamaria. Per l’omicidio era già stato condannato Vincenzo Schiavone quale esecutore materiale.
Nello staff di difensori Paolo Di Furia, Emilio Martino, Angelo Raucci. Lubrano jr fu ucciso la sera del 14 novembre 2002; dopo aver lasciato il suo studio di via Vittorio Veneto e mentre percorreva la strada a bordo di una Toyota Land Cruiser diretta verso una zona periferica, il figlio del boss fu dapprima superato da un’Alfa Romeo 164 e poi bloccato nei pressi del Bar Giordano, dove i killer lo uccisero per vendetta.
Secondo quanto ricostruito dalla Dda di Napoli, Lubrano venne ucciso per vendicare l’omicidio di Emilio Martinelli, fratello del ras dei Casalesi Enrico ucciso da Lubrano ed altri complici.
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Bankitalia: aumento pagamenti digitali sostiene gettito Iva
Meno evasione malgrado calo consumi per Covid
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
05 febbraio 2022
14:20
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I consumi non si sono ancora riavuti dalla crisi pandemica del Covid ma il gettito dell’Iva nel primo semestre 2021 ha recuperato grazie agli acquisti di beni durevoli che hanno tenuto e all’incremento dei pagamenti digitali che ha compensato le spese nei servizi (negozi e ristoranti) dove l’imposta è più bassa e l’evasione è maggiore.

E’ quanto emerge da un paper pubblicato sul sito della Banca d’Italia (ma le opinioni non rispecchiano quelle della banca) che ricorda come ogni punto percentuale di incremento nella quota di pagamenti digitali risulta in un aumento dello 0,4% dei ricavi Iva.
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Porti:Trieste, attivato sdoganamento in mare merci “rinfusa”
Agenzia Accise, Dogane e Monopoli più efficienza, tempi ridotti
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TRIESTE
05 febbraio 2022
14:35
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Nell’ottica di una sempre crescente efficienza delle procedure finalizzate al rilancio della competitività del sistema portuale nazionale, i funzionari dell’Agenzia delle Accise, Dogane e Monopoli (ADM) in servizio al Porto di Trieste, hanno eseguito il primo “sdoganamento in mare” di merci alla rinfusa per navi mono clienti su un carico destinato a una acciaieria nazionale, con importazione di oltre cinque milioni di chilogrammi di “ghise gregge”.

Lo “sdoganamento in mare” consente agli operatori, tramite un sistema di monitoraggio da remoto, di anticipare le attività per la presentazione/accettazione delle dichiarazioni doganali rispetto all’arrivo della nave in porto.
La procedura viene avviata durante la navigazione, con un conseguente miglioramento in termini di efficienza per chi riceve la merce, per l’armatore e per lo scalo portuale.
Questa modalità operativa, applicata al settore del trasporto marittimo delle merci condizionate alla rinfusa, per lo più composte essenzialmente da materie prime, permette l’inoltro immediato verso lo stabilimento della merce, con riduzione dei tempi. La Capitaneria di porto monitora affinché le navi interessate dalla procedura navighino direttamente verso il porto di destinazione senza soste o deviazioni. Il monitoraggio viene eseguito con i sistemi satellitari, radar e radio per il controllo del traffico marittimo, i cui esiti sono comunicati direttamente a ADM.
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Covid: Acquaroli, zona arancione? Grafico vale più di parole
Marche, “situazione sotto controllo. Governo cambi strategia”
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ANCONA
05 febbraio 2022
14:42
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“Più di mille parole, il grafico qui sotto illustra la situazione dell’andamento della pandemia nelle Marche da metà novembre.
La linea blu rappresenta il numero dei contagi, mentre la linea rossa quello complessivo dei ricoveri, sia in terapia intensiva che in area medica”.
Lo scrive su Facebook Francesco Acquaroli, presidente della Regione Marche che da lunedì passerà in zona arancione: il grafico mostra una parabola in fase ampiamente discendente dei casi di positività e una linea in aumento dei ricoveri con pendenza molto più limitata.
“È evidente che a fronte di un aumento molto elevato di positivi registrati, – afferma Acquaroli – non corrisponde un uguale aumento dei ricoveri nelle nostre strutture ospedaliere, consegnandoci la fotografia di una situazione che fortunatamente, anche grazie alla campagna vaccinale, resta sotto controllo. Pensate che i dati che ieri ci hanno portato in zona arancione sono il 21,1% di ricoveri in terapia intensiva (54 ricoveri su 256 posti letto) – aggiunge – e del 32,9% in area medica (338 ricoveri su 1.027 posti letto). Già con i dati di oggi – riferisce Acquaroli – abbiamo il 20,3% in terapia intensiva (52 ricoveri), e il 31,7% in area medica (325 ricoveri)”.
“Per questo abbiamo chiesto e continuiamo a chiedere al Governo di cambiare strategia e di adeguarla a questa nuova fase, che a noi risulta chiara e inequivocabile. – sottolinea il presidente delle Marche – La zona gialla, e a maggior ragione la zona arancione, comportano un messaggio di allarme con delle ulteriori conseguenze sociali ed economiche. Se il Governo ritiene di non rimuovere questo tipo di divisione in fasce di colore e di restrizioni, deve anche fronteggiarne le conseguenze che pesano su interi settori, come il turismo, le attività commerciali ed economiche, il mondo dello spettacolo e non solo.
Come ho più volte ribadito, le Regioni non possono intervenire con provvedimenti contrari rispetto a queste decisioni prese dal Governo. Ritengo però urgente – conclude – riprendere la discussione in sede di Conferenza delle Regioni per chiedere al Governo nuovi ristori in virtù delle restrizioni che impone”.
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Napoli:vicesindaco,al lavoro per evitare abbattimento scuola
Filippone su vicenda manufatto abusivo di proprietà del Comune
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NAPOLI
05 febbraio 2022
14:44
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”Stiamo cercando di capire se è possibile intervenire utilizzando tutte le vie legalmente plausibili per provare ad evitare l’abbattimento.
Stiamo studiando ma purtroppo ogni giorno scopriamo casi nuovi piuttosto complessi che riguardano prevalentemente il patrimonio del Comune”.
Così il vicesindaco di Napoli e assessore all’Istruzione, Mia Filippone, in relazione alla vicenda – sollevata da Il Mattino – della scuola di proprietà del Comune che si trova in via Rotondella ai Camaldoli, per cui c’e’ una richiesta di abbattimento avanzata dalla Soprintendenza dal momento che l’edificio è abusivo. La scuola si trova nella selva di Chiaiano, area sottoposta a vincolo paesaggistico.
Proprio per constatare di persona la situazione, la prossima settimana Filippone effettuerà un sopralluogo anche per valutare lo stato del manufatto in cui manca anche una rete di recinzione. ”Trovo incredibile che si possa accedere all’interno del manufatto – sottolinea il vicesindaco – stiamo comunque parlando di un bene di proprietà del Comune di Napoli che non si è nemmeno pensato di proteggere da possibili invasioni e occupazioni”. La scuola fu progettata nel 2002, nel 2006 l’ok al progetto e nel 2008 il via ai lavori per un finanziamento di oltre 2 milioni di euro, ma soltanto nel 2010 il responsabile del cantiere si rese conto che mancavano i permessi della Soprintendenza. Fu così che i lavori furono bloccati.
”Siamo di fronte a una situazione inverosimile – aggiunge Filippone – il Comune che ha promosso la realizzazione del manufatto ora si trova nella condizione di doverlo demolire. Mi chiedo – conclude – come si sia potuto arrivare fino ad oggi perché quel cantiere è chiuso da un decennio. Sappiamo che la precedente amministrazione ha fatto dei tentativi per sanare la situazione ma purtroppo sono risultati improduttivi”.
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Il Papa ai sindaci: ‘Investire in bellezza, educazione, legalità’
‘Pregate per me, sono sindaco anche io’ ha detto il pontefice ricevendo l’Anci. “La politica sia palestra di dialogo più che contrattazione’ precisa il Papa
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CITTÀ DEL VATICANO
05 febbraio 2022
15:01
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“A volte ci s’illude che per risolvere i problemi bastino finanziamenti adeguati.
Non è vero” ha detto il Papa ai sindaci.
In realtà “occorre anche un progetto di convivenza civile e di cittadinanza: occorre investire in bellezza laddove c’è più degrado, in educazione laddove regna il disagio sociale, in luoghi di aggregazione sociale laddove si vedono reazioni violente, in formazione alla legalità laddove domina la corruzione. Saper sognare una città migliore e condividere il sogno con gli altri amministratori del territorio, con gli eletti nel consiglio comunale e con tutti i cittadini di buona volontà è un indice di cura sociale” .  “La stessa politica di cui siete protagonisti può essere una palestra di dialogo tra culture, prima ancora che contrattazione tra schieramenti diversi. La pace non è assenza di conflitto, ma la capacità di farlo evolvere verso una forma nuova di incontro e di convivenza con l’altro”. Lo ha affermato papa Francesco ricevendo in udienza in Vaticano i sindaci dell’Anci.
“La stessa politica di cui siete protagonisti può essere una palestra di dialogo tra culture, prima ancora che contrattazione tra schieramenti diversi. La pace non è assenza di conflitto, ma la capacità di farlo evolvere verso una forma nuova di incontro e di convivenza con l’altro”. Lo ha affermato papa Francesco ricevendo in udienza in Vaticano i sindaci dell’Anci.
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Bankitalia: aumento pagamenti digitali sostiene il gettito Iva
Meno evasione malgrado calo consumi per Covid
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05 febbraio 2022
15:06
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I consumi non si sono ancora riavuti dalla crisi pandemica del Covid ma il gettito dell’Iva nel primo semestre 2021 ha recuperato grazie agli acquisti di beni durevoli che hanno tenuto e all’incremento dei pagamenti digitali che ha compensato le spese nei servizi (negozi e ristoranti) dove l’imposta è più bassa e l’evasione è maggiore.

E’ quanto emerge da un paper pubblicato sul sito della Banca d’Italia (ma le opinioni non rispecchiano quelle della banca) che ricorda come ogni punto percentuale di incremento nella quota di pagamenti digitali risulta in un aumento dello 0,4% dei ricavi Iva.
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Covid uccide famiglia: parroco, celebriamo quinto funerale
“Siamo tutti sconvolti e arrabbiati”
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PIETRAPERZIA
05 febbraio 2022
17:33
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“È per la quinta volta che ci troviamo in questa chiesa per celebrare i funerali di appartenenti ad una stessa famiglia”.
Ha iniziato così la sua omelia don Osvaldo Brugnone, il giovane parroco della chiesa madre di Pietraperzia (Enna) che ha celebrato oggi i funerali di concetta Mancuso, 52 anni e della madre Vincenza Fontanella, 78 anni morte col covid: le ultime due vittime di una famiglia di 6 persone sterminata dal virus.
” Siamo tutti sconvolti, arrabbiati, addolorati ” ha aggiunto il parroco. Una cerimonia composta in una chiesa gremita di persone. Al termine la nipote Noemi, figlia di Maria, l’altra sorella, morta qualche giorno fa, ha letto una lunga lettera. ” Sei stata come una madre, zia Concy – ha detto con la voce incerta per la commozione – non ci hai fatto mancare niente, ci hai sempre coccolato. Di te ci mancherà il sorriso. E tu nonna, proteggici da lassù’ e dacci la forza di sopportare tutto questo”. Poi le bare sono state portate a spalla, all’esterno della chiesa, e sul sagrato don Osvaldo insieme ad un altro prete, don Giuseppe Rabita hanno impartito un’ultima benedizione alle salme.
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Femminicidio nell’Oristanese: in carcere marito reo confesso
Il 53enne aveva chiamato i carabinieri dopo il delitto
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ORISTANO
05 febbraio 2022
17:52
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È stato arrestato con l’accusa di omicidio volontario ed è stato trasferito nel carcere di Massama, a Oristano, Giorgio Meneghel, 53 anni, reo confesso di aver assassinato la moglie, Daniela Cadeddu, 51 anni, con la quale viveva da separato in casa nello stesso stabile in via Roma a Zeddiani nell’Oristanese.

L’uomo l’ha uccisa nel sonno colpendola due o tre volte alla testa con un martello.
Commesso l’omicidio ha chiamato il 112 confessando: “Ho ucciso mia moglie”. I carabinieri del Comando provinciale di Oristano e della Compagnia di Oristano arrivati subito sul posto lo hanno bloccato e portato in caserma.
Dopo un interrogatorio durato diverse ore davanti alla pm Sara Ghiani, che coordina le indagini, è stato arrestato e portato in carcere.
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Covid: Liguria,calano nuovi casi e tamponi, stabili ricoveri
Quattro decessi in due giorni
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GENOVA
05 febbraio 2022
18:05
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Sono 2.478 i nuovi positivi registrati nelle ultime 24 ore in Liguria, a fronte di 22.712 tamponi di cui 4.206 molecolari e 18.506 test antigenici rapidi.

A Genova il maggior numero di nuovi casi (1.051), seguita da Savona (531), Imperia (353), Tigullio (265) e La Spezia (259).

19 sono i nuovi casi non residenti in Liguria. Il totale dei casi positivi a oggi è di 41.392 persone, 3.423 in meno rispetto a ieri.
Stabili rispetto a ieri gli ospedalizzati, sono 722, e le terapie intensive (31, di cui 24 non vaccinati). Cala il numero delle persone in isolamento domiciliare: a oggi sono 40.659, 3.414 in meno rispetto a ieri.
In due giorni, il 3 e il 4 febbraio, sono morte 4 persone: due donne di 85 e 95 anni e due uomini di 58 e 82 anni. I soggetti in sorveglianza attiva scendono sotto soglia diecimila: sono a oggi 9.482.
Per quanto riguarda la campagna vaccinale nelle ultime 24 ore sono state somministrate 11.621 dosi. A oggi, le dosi booster somministrate sono 839.454.
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In Lombardia 11.136 nuovi casi di Covid e 76 decessi
Tasso di positività all’8,6%, calano i ricoveri
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MILANO
05 febbraio 2022
18:16
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A fronte di 129.067 tamponi effettuati sono 11.136 le persone positive al Covid in Lombardia nelle ultime 24 ore, con un tasso di positività dell’8,6%, di poco al di sopra di quello di ieri che era dell’8,4%.
Calano i ricoveri nei reparti ordinari di 158 per un totale di 2.656 persone ricoverate e scende anche il numero di persone ricoverate in terapia intensiva, -2 per un totale di 214 ricoverati.
Sono 76 le persone morte per Covid nelle ultime 24 ore in Lombardia, per un totale di 37.569 morti dall’inizio della pandemia. Per quanto riguarda l’incidenza nelle province Milano è la più colpita con 3.200 nuovi casi, segue Brescia 1.539, Bergamo con 1.112, Monza e Brianza 851, Como con 685, Pavia con 658, Mantova con 640, Cremona con 436, Lecco 282, Lodi 225 e Sondrio 151.
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Nardella positivo al Covid, ‘solo qualche lieve sintomo’
Sindaco lo annuncia su Twitter
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FIRENZE
05 febbraio 2022
18:21
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Positivo al Covid il sindaco di Firenze Dario Nardella.
Lo ha reso noto lui stesso su Twitter.

“È toccato anche a me cari amici – ha scritto -. Purtroppo sono risultato positivo dopo un tampone fatto per partecipare ad un evento istituzionale. Grazie ai vaccini ho solo qualche lieve sintomo. Da oggi lavoro da casa. L’impegno per Firenze non si ferma. Un abbraccio virtuale, a presto”.
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Riforme: Letta, nessuna tentazione presidenzialista
‘Che alle ovazioni seguano i fatti è un bene per la credibilità della politica’
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05 febbraio 2022
18:24
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“Nessuna tentazione presidenzialista. Utile e legittimo che di fronte a messaggi presidenziali dal forte contenuto istituzionale il Parlamento discuta e prenda impegni.
Successe con Ciampi e Napolitano.
Che alle ovazioni seguano i fatti è un bene per la credibilità della politica”. Lo scrive sui social il segretario del Pd, Enrico Letta.
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Green pass: Torino, carovana di bici in centro città
Manifestanti sfidano divieti,”sabato prossimo saremo in corteo”
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TORINO
05 febbraio 2022
18:25
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Un centinaio di ‘No green pass’ hanno percorso in bici alcune vie del centro storico di Torino, partendo da piazza Castello, per la manifestazione denominata ‘Draghi pedala’.
“Il certificato verde impedisce alle persone di fare dello sport liberamente – hanno spiegato – ci costringono a non andare nelle palestre per fare attività fisica.
L’ennesima restrizione che sta discriminando chi ha fatto la libera scelta di non vaccinarsi. Oggi ci stiamo riprendendo spazi di libertà, ci stiamo riprendendo le strade della nostra città”.
Prima della partenza della carovana tra gli interventi c’è stato quello del giurista Ugo Mattei, fondatore del Comitato Liberazione Nazionale e di Marco Liccione, leader della ‘Variante Torinese’, il quale ha annunciato per la prossima settimana un corteo, nonostante i divieti. “Noi questa volta lo faremo comunque”, ha detto al microfono.
L’iniziativa in bicicletta si è conclusa in Piazza Vittorio Veneto “per un aperitivo e per riprenderci il salotto della nostra città”, hanno detto i manifestanti.
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M5s: Di Maio lascia comitato di garanzia
L’annuncio è arrivato con una lettera inviata al presidente del Movimento Giuseppe Conte e al garante Beppe Grillo
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05 febbraio 2022
18:28
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Luigi Di Maio si è dimesso dal comitato di garanzia del Movimento 5 Stelle.
L’annuncio è arrivato con una lettera inviata al presidente del Movimento Giuseppe Conte e al garante Beppe Grillo.
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“Ho preso questa decisione perché voglio continuare a dare il mio contributo, portando avanti idee e proposte. Voglio dare il mio contributo sui contenuti, voglio continuare a fare in modo che si generi un dibattito positivo e franco all’interno della nostra comunità. Un confronto che ci permetta davvero di rilanciare il nuovo corso del Movimento 5 Stelle. Se rimaniamo uniti, con le idee di tutti, torneremo a essere determinanti. Grazie a tutti per l’affetto e viva il Movimento”. Lo scrive Luigi Di Maio nella lettera con cui annuncia la decisione “di dimettersi da presidente e membro del Comitato di Garanzia del MoVimento 5 Stelle”.
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“Penso che all’interno di una forza politica sia fondamentale dialogare, confrontarsi e ascoltare tutte le voci. Tutte le anime, anche chi la pensa in maniera diversa, devono avere spazio e la possibilità di esprimere le proprie idee”. Lo scrive Luigi Di Maio nella lettera a Grillo e a Conte. “Continuo a pensare che sia fondamentale confrontarsi dentro il Movimento, perché il Movimento è casa nostra, ed è fondamentale ascoltare le tante voci esistenti, e mai reprimerle. Io sarò tra le voci che sono pronte a sostenere il nuovo corso, mantenendo la libertà di alzare la mano e dire cosa non va bene e cosa andrebbe migliorato”.
“Il giusto e dovuto passo indietro di Luigi Di Maio rispetto al suo ruolo nel Comitato di garanzia costituisce un elemento di chiarimento necessario nella vita del MoVimento rispetto alle gravi difficoltà a cui ha esposto la nostra comunità, che merita un momento di spiegazione in totale trasparenza”. E’ quanto viene spiegato in una nota del M5s. “Il confronto delle idee e la pluralità delle opinioni non è mai stata in discussione. Questo però non significherà mai permettere che i nostri impegni con gli iscritti e con i cittadini siano compromessi da percorsi divisivi e personali, da tattiche di logoramento che minano l’unità e la medesima forza politica del MoVimento. Adesso è il momento di concentrarsi su progetti e programmi, come ci viene suggerito proprio oggi da Beppe Grillo con una riflessione ispirata alle Lezioni americane di Italo Calvino”.
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“Questa nostra rivoluzione democratica è oggi chiamata a passare dai suoi ardori giovanili alla sua maturità, senza rinnegare le sue radici ma individuando percorsi più strutturati per realizzarne il disegno. La nostra visione del mondo è sempre la stessa: vogliamo costruire un futuro più sostenibile, equo, partecipato, accessibile e digitale. Cinque stelle polari che ricordano le cinque parole chiave delle proposte di Italo Calvino per il nuovo millennio, e che vorremmo oggi realizzare con indicazioni concrete e strutturate”. Lo scrive Beppe Grillo sul suo blog.
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Fra le Cinque stelle polari “che vorremmo oggi realizzare con indicazioni concrete e strutturate” c’è l’obiettivo di “estendere la partecipazione dei cittadini alle decisioni e alla crescita della società civile”. Lo scrive Beppe Grillo sul suo blog. Nell’elenco delle proposte inserisce: “Estensione dei referendum consultivi, per esempio come avviene in Svizzera da decenni. Rotazione o limiti alla durata delle cariche, anche per favorire una visione della politica come vocazione e non come professione. Coinvolgimento dei percettori di ammortizzatori sociali in attività di utilità sociale”.

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M5s: Di Maio lascia comitato di garanzia
L’annuncio è arrivato con una lettera inviata al presidente del Movimento Giuseppe Conte e al garante Beppe Grillo
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05 febbraio 2022
18:28
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Luigi Di Maio si è dimesso dal comitato di garanzia del Movimento 5 Stelle.
L’annuncio è arrivato con una lettera inviata al presidente del Movimento Giuseppe Conte e al garante Beppe Grillo.

“Ho preso questa decisione perché voglio continuare a dare il mio contributo, portando avanti idee e proposte. Voglio dare il mio contributo sui contenuti, voglio continuare a fare in modo che si generi un dibattito positivo e franco all’interno della nostra comunità. Un confronto che ci permetta davvero di rilanciare il nuovo corso del Movimento 5 Stelle. Se rimaniamo uniti, con le idee di tutti, torneremo a essere determinanti. Grazie a tutti per l’affetto e viva il Movimento”. Lo scrive Luigi Di Maio nella lettera con cui annuncia la decisione “di dimettersi da presidente e membro del Comitato di Garanzia del MoVimento 5 Stelle”.

“Penso che all’interno di una forza politica sia fondamentale dialogare, confrontarsi e ascoltare tutte le voci. Tutte le anime, anche chi la pensa in maniera diversa, devono avere spazio e la possibilità di esprimere le proprie idee”. Lo scrive Luigi Di Maio nella lettera a Grillo e a Conte. “Continuo a pensare che sia fondamentale confrontarsi dentro il Movimento, perché il Movimento è casa nostra, ed è fondamentale ascoltare le tante voci esistenti, e mai reprimerle. Io sarò tra le voci che sono pronte a sostenere il nuovo corso, mantenendo la libertà di alzare la mano e dire cosa non va bene e cosa andrebbe migliorato”.
“Il giusto e dovuto passo indietro di Luigi Di Maio rispetto al suo ruolo nel Comitato di garanzia costituisce un elemento di chiarimento necessario nella vita del MoVimento rispetto alle gravi difficoltà a cui ha esposto la nostra comunità, che merita un momento di spiegazione in totale trasparenza”. E’ quanto viene spiegato in una nota del M5s. “Il confronto delle idee e la pluralità delle opinioni non è mai stata in discussione. Questo però non significherà mai permettere che i nostri impegni con gli iscritti e con i cittadini siano compromessi da percorsi divisivi e personali, da tattiche di logoramento che minano l’unità e la medesima forza politica del MoVimento. Adesso è il momento di concentrarsi su progetti e programmi, come ci viene suggerito proprio oggi da Beppe Grillo con una riflessione ispirata alle Lezioni americane di Italo Calvino”.

“Questa nostra rivoluzione democratica è oggi chiamata a passare dai suoi ardori giovanili alla sua maturità, senza rinnegare le sue radici ma individuando percorsi più strutturati per realizzarne il disegno. La nostra visione del mondo è sempre la stessa: vogliamo costruire un futuro più sostenibile, equo, partecipato, accessibile e digitale. Cinque stelle polari che ricordano le cinque parole chiave delle proposte di Italo Calvino per il nuovo millennio, e che vorremmo oggi realizzare con indicazioni concrete e strutturate”. Lo scrive Beppe Grillo sul suo blog.

Fra le Cinque stelle polari “che vorremmo oggi realizzare con indicazioni concrete e strutturate” c’è l’obiettivo di “estendere la partecipazione dei cittadini alle decisioni e alla crescita della società civile”. Lo scrive Beppe Grillo sul suo blog. Nell’elenco delle proposte inserisce: “Estensione dei referendum consultivi, per esempio come avviene in Svizzera da decenni. Rotazione o limiti alla durata delle cariche, anche per favorire una visione della politica come vocazione e non come professione. Coinvolgimento dei percettori di ammortizzatori sociali in attività di utilità sociale”.
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Giorno Ricordo: Anpi, disinnescare polemiche negative
Incontro a Gorizia con partigiani sloveni
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GORIZIA
05 febbraio 2022
18:51
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“L’Anpi e la Zzb-Nob, l’Associazione dei partigiani sloveni, intendono avviare un percorso che tenda a disinnescare quelle dinamiche negative che stanno portando in alcuni casi ad anteporre l’interesse politico alla corretta lettura della storia, addirittura negando la legittimità della ricerca e dell’approfondimento”: lo ha affermato Gianfranco Pagliarulo, presidente nazionale Anpi, presentando la conferenza “La storia insieme – Skupaj o zgodovini” in corso di svolgimento a Gorizia.
I lavori vertono sulla relazione della Commissione mista storico-culturale italo-slovena, istituita nel 1993 dai Ministri degli Esteri dei due Paesi.
“La relazione fu approvata all’unanimità e consegnata ai rispettivi Ministri degli Esteri solo nel luglio del 2000 – ricorda Anpi – Per otto mesi, nonostante varie sollecitazioni e il voto unanime della Camera, non fu resa pubblica. Il testo integrale fu reso noto dal Ministero degli Esteri solo il 4 aprile del 2001 e non ebbe alcun significativo riscontro mediatico. Tale documento costituisce un punto di approdo, ragionevole e meditato, che mette a fuoco l’insieme delle responsabilità e costituisce un atto ufficiale e condiviso dai due Stati. Ancora oggi, le sue conclusioni costituiscono un imprescindibile riferimento per tutti gli studiosi – precisa Anpi – Da questa è necessario ripartire per un’analisi storica scevra da propaganda e strumentalizzazioni”. Prima del convegno le due delegazioni si sono incontrate dove un tempo sorgeva la cosiddetta “Cortina di ferro”, sul Confine di stato tra Italia e Slovenia, dove c’è stato uno scambio di fiori. L’evento è stato preceduto da polemiche politiche.
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Covid: oggi in Fvg 2.829 nuovi contagi e 12 decessi
Ricoverati in terapia intensiva 39, in altri reparti calano, 470
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TRIESTE
05 febbraio 2022
19:05
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Oggi in Fvg su 9.826 tamponi molecolari sono stati rilevati 970 nuovi contagi (9,87%).
Sono inoltre 17.099 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 1.859 casi (10,87%).
Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 39, i pazienti ospedalizzati in altri reparti calano a 470. Lo ha comunicato il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi.
La fascia più colpita resta 40-49 anni (17,25%). Oggi si registrano 12 decessi: un uomo di 95 anni di Udine (deceduto in ospedale), uno di 94 di Palazzolo dello Stella (ospedale), una donna di 93 di Cividale (Rsa), un uomo di 93 di Udine (ospedale), una donna di 86 di San Daniele (ospedale), una di 84 di Campomarino (CB) (ospedale), una di 79 anni di Latisana (ospedale), un uomo di 78 di Faedis (Rsa), uno di 77 anni di Muzzana del Turgnano (ospedale), uno di 76 di Trieste (ospedale), una donna di 70 di Spilimbergo (ospedale), una di 68 di Pordenone (ospedale).
I decessi complessivamente sono 4.559, di cui: 1.106 a Trieste, 2.195 a Udine, 870 a Pordenone e 388 a Gorizia. I totalmente guariti sono 227.299, i clinicamente guariti 467, le persone in isolamento sono scese a 50.722.
Dall’inizio della pandemia in Fvg sono risultate positive complessivamente 283.556 persone, di cui: 61.249 a Trieste, 118.033 a Udine, 68.320 a Pordenone, 31.843 a Gorizia e 4.111 da fuori regione. Il totale dei positivi è stato ridotto di 7 unità.
Per il Sistema sanitario regionale, sono state rilevate positività: nell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina; in quelle Friuli Centrale, Friuli Occidentale, all’Irccs materno-infantile Burlo Garofolo, al Cro di Aviano, nell’Azienda regionale di coordinamento.
Relativamente alle residenze per anziani si registra il contagio di 35 ospiti e di 24 operatori.
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Centrodestra: Salvini, non è coalizione in Italia, è evidente
Il leader della Lega: ‘Una coalizione per essere compatta deve avere un’anima, un obiettivo’
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
05 febbraio 2022
19:12
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“Mettiamo le mani nel piatto: il centrodestra è una coalizione in Italia? No, mi sembra evidente”.
Così il segretario della Lega, Matteo Salvini in collegamento con il convegno “Il Futuro della destra in Europa” in corso a Marina di Carrara. “I referendum sulla giustizia saranno un banco di prova per il cosiddetto centrodestra, permettetemi di usare il ‘cosiddetto’, perché alla prova dei fatti sono stato uno dei pochi a credere all’unità della coalizione che si è sciolta come neve al sole”.
“Quando la settimana scorsa una candidata della presidenza della Repubblica, espressione del centrodestra e altissima carica dello Stato contava, almeno sulla carta, su 450 voti ma alla prova dell’aula 70 voti di presunto centrodestra sono scomparsi, di cui più di 40 di Forza Italia, evidentemente in questo momento e da un po’ di tempo e temo ancora per qualche settimana, alla logica di squadra qualcuno preferisce la logica del singolo”.
“Più che un ragionamento nell’interesse collettivo e della coalizione c’è un ragionamento miope che guarda al proprio orto.
Se si pensa di costruire l’Italia, l’Europa e la comunità del futuro bisogna aver chiari gli ideali. Una coalizione per essere compatta deve avere un’anima, un obiettivo. Leggo che qualcuno sta cercando l’obiettivo con Renzi e Mastella, non giudico ma penso che gli obiettivi comuni di giustizia, tassazione, difesa delle libertà non sono con vecchi esperimenti, che invece hanno l’unica ambizione la ricandidatura e la rielezione. Guardiamo un po’ oltre”.
“Se ci sarà l’ok della Corte costituzionale sui quesiti referendari sulla giustizia si andrà a votare, credo in primavera, si parla di aprile e lì sarà un banco di prova perché una riforma della giustizia che ci porta sul modello occidentale con la responsabilità civile diretta dei magistrati, con la separazione delle carriere, la riforma del Csm, lì vediamo chi avrà un atteggiamento liberale, moderno, conservatore europeista, atlantista e chi invece giocherà per la conservazione, giocherà di rimessa”.
“Forza Italia vuole e deve essere protagonista del rinnovamento del centrodestra alternativo alla sinistra. Un centrodestra che sarà chiamato a governare dalla maggioranza degli italiani in occasione delle prossime elezioni politiche”. E’ quanto si legge in una nota di FI diffusa dopo il colloquio avvenuto oggi ad Arcore tra il presidente di FI, Silvio Berlusconi, il coordinatore nazionale Antonio Tajani, i capogruppo parlamentari e i principali dirigenti del partito. “L’azione di governo non potrà che essere ispirata ai valori del Ppe: europeismo, atlantismo, garantismo, libertà e cristianesimo – prosegue – L’anno che ci separa dal voto dovrà vedere Forza Italia impegnata a sostenere il governo al fine di risolvere i problemi che interessano agli italiani: lotta al coronavirus, riforme del fisco, della burocrazia e della giustizia, attuazione del Pnrr e di politiche finalizzate a contrastare l’inflazione e a ridurre il costo dell’energia, dal momento che imprese e famiglie sono costrette a pagare bollette insostenibili”.
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Covid: 112.691 positivi, 414 le vittime. Tasso stabile a 11%
Ieri i contagiati erano stati 118.994
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05 febbraio 2022
19:11
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Sono 112.691 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.

Ieri erano stati 118.994.
Le vittime sono invece 414, mentre ieri erano state 395. Sono 915.337 i tamponi molecolari e antigenici. Ieri erano stati 964.521. Il tasso di positività è al 12,3%, lo stesso di ieri. Sono invece 1.457 nelle terapie intensive, 67 meno di ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 95. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 19.324, ovvero 226 in meno rispetto a ieri.
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Toti, incidenza in calo, siamo ottimisti
Governatore, oltre 60% over 12 ha ricevuto dose booster
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GENOVA
05 febbraio 2022
19:18
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“Siamo ottimisti: in Liguria l’incidenza si conferma in calo e la situazione nei nostri ospedali è stabile, mentre continua ad aumentare progressivamente il numero di persone vaccinate, con 11.621 dosi somministrate nelle ultime 24 ore”.
Così il presidente della Regione Liguria e assessore alla Sanità Giovanni Toti, fa il punto sull’andamento della pandemia.
In particolare, “oltre il 60% della popolazione ligure over12 ha ricevuto la dose booster – aggiunge il governatore – fondamentale per evitare ospedalizzazioni e pericolose complicanze, e abbiamo superato la quota di 20mila bambini vaccinati tra 5 e 11 anni (20.097): il 25,6%, uno su quattro in Liguria, ha ricevuto il vaccino. Sono numeri importanti – ha detto Toti -, che pensiamo potranno crescere ancora con l’entrata in vigore, da lunedì prossimo, del nuovo decreto che, come le Regioni chiedevano da tempo, semplifica le regole soprattutto per il mondo della scuola, senza dimenticare che dal 15 febbraio gli over50, soggetti all’obbligo vaccinale, dovranno essere muniti di green pass rafforzato per accedere al luogo di lavoro”.
“Il quadro si conferma stabile – aggiunge Filippo Ansaldi, direttore generale di Alisa – per quanto riguarda la pressione ospedaliera: a fronte di un numero ancora significativo di ingressi nei nostri ospedali, registriamo anche numerose dimissioni”.
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10×10, in un libro le donne che hanno cambiato la fotografia
Storie e aneddoti di dieci coraggiose artiste del XXI secolo
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05 febbraio 2022
19:27
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NICOLAS BALLARIO (a cura di), 10X10.    STORIE DI DONNE FOTOGRAFE (24 ORE Cultura, pp.208, 59.90 euro).

Non gregarie, ma protagoniste, capaci di anticipare i tempi e di contrapporsi a un sistema maschilista che le voleva sempre un passo indietro: sono le rivoluzionarie artiste al centro di “10×10.
Storie di donne fotografe”, il volume a cura di Nicolas Ballario, in libreria e online con 24 ORE Cultura. Nato in seguito al successo della miniserie di documentari video promossa da 24 ORE Cultura per il Mudec di Milano e dedicata alla storia di dieci grandi fotografe del Novecento, il libro documenta vita, arte e aneddoti di figure di primo piano quali Gerda Taro, Margaret Bourke-White, Dorothea Lange, Claude Cahun, Lisetta Carmi, Tina Modotti, Imogen Cunningham, Cindy Sherman, Vanessa Beecroft e Nan Goldin, straordinarie pioniere molto diverse tra loro, ma unite da talento, intelligenza e coraggio.
Nel libro, accanto al racconto delle loro storie, tra curiosità, dettagli biografici e approfondimenti di stile e tematiche, non si può ovviamente prescindere dagli scatti di queste protagoniste, che emozionano e fanno riflettere e che svelano anche più delle parole. Grazie ai loro lavori, nelle pagine sembra veder scorrere il Novecento, con le sue contraddizioni: dalla testimonianza di Dorothea Lange, che descrive l’America prostrata dalla Grande Depressione, a Gerda Taro con la sua tragica, prematura fine nella guerra di Spagna; da Margaret Bourke-White e il suo racconto fotografico del lager di Buchenwald a Claude Cahun, che con la sua opera anticipò alcune tra le tematiche più attuali dei nostri giorni come quelle legate al gender e all’identità sessuale. E poi ancora Lisetta Carmi, dimenticata per decenni e riscoperta in tardissima età, Tina Modotti, fotografa divista tra arte e impegno politico, Imogen Cunningham, dal talento particolarmente versatile. Non manca l’incursione in tempi più recenti con le artiste Cindy Sherman e Vanessa Beecroft, impegnate a esprimere se stesse e la propria ricerca attraverso il linguaggio fotografico, e Nan Goldin, che nei suoi crudi reportage ha rappresentato temi forti, riuscendo a “fotografare l’infotografabile”. Come ha spiegato il curatore Nicolas Ballario, il volume “non vuole essere un compendio della fotografia al femminile e certamente non ha l’ambizione di offrire una sintesi in questo senso.
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Abbiamo scelto dieci donne che con la loro pratica hanno cambiato la storia della fotografia e lo hanno fatto da una posizione scomoda, che le voleva gregarie”.
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Patrioti, militanti, terroristi, due secoli di Storie di fuoco
Lo storico Macry racconta dai mazziniani di Belfiore a Mambro
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05 febbraio 2022
19:27
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PAOLO MACRI’ – STORIE DI FUOCO (IL MULINO PP 272, e.
16,00) Patrioti, militanti, terroristi: sono le Storie di fuoco che racconta Paolo Macry nel saggio uscito per il Mulino.
Per oltre due secoli la politica è stata una passione che ha indirizzato le scelte di vita delle persone. Un fuoco dentro. Per la politica uomini e donne hanno abbandonato affetti e interessi, si sono gettati nella mischia, hanno dato la vita: nelle lotte per l’indipendenza nazionale, nelle guerre, nelle rivoluzioni e controrivoluzioni. Lo storico Macry racconta con partecipazione le storie di questi volontari, dal filoellenico Santorre di Santarosa ai mazziniani di Belfiore, dai giovani accorsi nel carnaio del ’14-18, Jünger, Stuparich, Wittgenstein, Gadda, alle gesta di Orwell e Koestler nella guerra di Spagna, dalla resistenza di Marc Bloch, della Rosa Bianca, di Ada Gobetti ai repubblichini Vivarelli e Mazzantini. Fino agli anni di piombo di Moretti, Mambro, Fioravanti. Ragioni pubbliche e inquietudini esistenziali, furori ideologici e narcisismi, senso d’onnipotenza e d’impotenza s’intrecciano nella loro scelta, spesso fatale, di andare fino in fondo con le armi in pugno.
Oggi che la politica sembra aver perso il colpo, il tema di persone che dedicarono alla passione politica la propria dimensione privata oggi appare particolarmente significativo in tempi che vedono una crisi profonda di partiti, l’estensione dell’astensionismo alle elezioni e il tramonto delle vecchie ideologie.
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Libri, arte, politica. A Torino il ricordo di Carlo Levi
Dal Circolo dei Lettori la riscoperta multidisciplinare artista
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05 febbraio 2022
19:39
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TORINO – Carlo Levi non è stato soltanto l’ autore di Cristo si è fermato a Eboli.
La scrittura e la letteratura erano stata precedute dalla passione ininterrotta per la pittura.
Ha lasciato il suo segno nel cinema, con le sceneggiature di alcuni film e il capolavoro da cui Francesco Rosi ha tratto nel 1979 la sua celebre pellicola. L’ impegno intellettuale lo ha reso una delle figure di spicco della vita culturale italiana del Novecento. E’ giusto quindi, a 120 anni dalla nascita, riscoprirlo con uno sguardo multidisciplinare. Così lo propone dal 9 febbraio a Torino la Fondazione Circolo dei Lettori, in collaborazione con la Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, Camera – Centro Italiano per la Fotografia e il Museo Nazionale del Cinema. ”Tutta la vita è lontano” è il progetto messo a punto per raccontare il percorso personale e artistico di Levi – che fu appunto scrittore, medico, pittore e intellettuale versatile e fuori dagli schemi – attraverso dibattiti e approfondimenti dedicati alle sue opere e al suo impegno politico e civile, toccando anche fotografia, musica e poesia.
L’ attenzione ruoterà, ovviamente, sui suoi romanzi più importanti, con lezioni-racconto di grandi autori al Circolo dei Lettori per analizzarne i temi e lo stile. Il primo appuntamento (il 9 febbraio, alle 21) sarà con Francesco Piccolo, che affronterà L’Orologio. Il 10 Claudia Durastanti ripercorrerà i ricordi di Un dolente amore per la vita, la raccolta di conversazioni e interviste telefoniche di Carlo Levi edito da Donzelli. L’ 11 febbraio sarà la volta di “Poesia e verità. Un viaggio nell’opera di Carlo Levi” con Luca Beatrice, Filippo La Porta ed Elena Loewenthal. Il 16 febbraio Mario Desiati parlerà di La doppia notte dei tigli: il reportage di Levi, pubblicato nel 1959, sul suo viaggio in Germania Occidentale nel dopoguerra. Il ciclo di incontri si concluderà con Nicola Lagioia per riflettere su Cristo si è fermato ad Eboli.
Il capitolo dedicato alla pittura, forse il “primo mestiere” di Levi, fin dal periodo dei Sei di Torino e per il corso dell’intera carriera, verrà sviluppato dalla mostra “Viaggio in Italia. Luoghi e volti”, curata da Luca Beatrice ed Elena Loewenthal alla Galleria d’Arte Moderna dal 10 febbraio all’ 8 maggio. Opere provenienti da collezioni pubbliche e private illustreranno la particolarità di Levi, che restò lontano dai principali movimenti del suo periodo – il Futurismo e il Surrealismo – tenendo fede alla sua volontà di indipendenza artistica. Di immagini ‘parlerà’ la mostra “La Lucania nelle fotografie di Mario Carbone per Carlo Levi. Una testimonianza di vita, dell’esistenza di un mondo vero, fuori dalla storia e dai suoi orrendi risultati”, a cura di Elena Loewenthal e Luca Beatrice, con 31 fotografie provenienti dall’Archivio del fotograto, che seguì Levi in Basilicata nel 1960 per documentare il viaggio istituzionale, nel quadro delle celebrazioni del centenario dell’Unità d’Italia, che aveva come obiettivo la preparazione del dipinto poi esposto a Torino per “Italia ’61”.
Con il Museo Nazionale del Cinema di Torino e CSC-Archivio Nazionale Cinema Impresa sarà organizzata la rassegna sul rapporto di Levi con la produzione per il grande schermo. Levi fu sceneggiatore di ‘Il grido della terra’ di Duilio Coletti nel 1949, disegnatore e costumista nel perduto ‘Pietro Micca’ e in ‘Patatrac. Le pellicole, con il capolavoro di Rosi e Omaggio a Carlo Levi, saranno proiettate al Cinema Massimo. Il 12 febbraio, infine, il Circolo dei lettori ospiterà il mix di parole e musica “Cristo si è fermato”, un Concerto d’attore in nove quadri ispirato al romanzo più celebre dello scrittore torinese.
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Veltroni, Monica un paese intero ti saluta
Sentiamo il dovere di una gratitudine, in lei tutte le bellezze
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05 febbraio 2022
19:52
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Un’interprete profonda e spiritosa, “colta e popolare” che sapeva utilizzare in tanti modi i suoi infiniti talenti”.
Sono fra i tratti con i quali Walter Veltroni ha reso omaggio a Monica Vitti, alla fine dei funerali dell’attrice, celebratisi nella Chiesa degli Artisti a Roma.

“Roberto mi ha chiesto di ricordare Monica, lo faccio non solo per lei ma anche per lui, perché tutti abbiamo un debito verso quest’uomo discreto e generoso” ha esordito l’ex sindaco di Roma, che il 2 febbraio, proprio su richiesta del marito di Monica Vitti, aveva annunciato sui social la scomparsa dell’icona del cinema. Proteggendo l’attrice negli ultimi anni di malattia, “accompagnandola ” su sentieri scoscesi, non lasciandola mai sola, consentendole di interagire con le persone e la realtà fino all’ultimo, Roberto, ha fatto vivere a Monica ogni giorno della sua vita.
Tenendo riservati “il suo corpo e la sua malattia, ciò che sappiamo e amiamo di Monica si è cristallizzato nel tempo, e oggi non possiamo che immaginarla e ricordarla e vederla com’era. Nel fare questo adempiamo esattamente alla volontà di una donna che ha voluto affrontare la durezza della vita così come ha fatto con la dolcezza di essa”. Monica Vitti “sapeva frequentare i silenzi delle Notti, delle Eclissi, dei deserti rossi e la frenetica allegria di una ragazza con la pistola o di una ladra che si chiamava Teresa” aggiunge Veltroni, citando anche i suoi ruoli in Dramma della gelosia, Polvere di stelle o Tosca.
Lei “amava Roma, che come si è visto l’ha molto riamata. Dello spirito della città interpretava il desiderio del sorriso e l’atavica malinconia” “Prima di Monica le donne al cinema per far ridere dovevano giocare sulle proprie imperfezioni, vere o presunte”. poi “è arrivata lei e tutto è cambiato. Con i suoi occhi allegri, i suoi capelli arruffati, la sua voce inconfondibile”. I film di Antonioni “hanno fatto di Monica l’attrice straordinaria che tutto il mondo ha ricordato in questi giorni, l’hanno resa eterna, come dice la bellissima prima pagina di Liberation. Tuttavia “sarebbe sbagliato mettere su gradini diversi i due momenti della sua carriera spettacolare”. Viveva la comicità come “ribellione. la difesa del sorriso dall’accusa di essere quasi un peccato”. Lei cercava di parlare “a tutti, e non solo ad alcuni. Tutto questo, ha reso Monica così vicina. Sentiamo di avere con lei il dovere di una gratitudine integrale, per quanto ci ha fatto pensare, dolere, sognare sorridere, ridere, condividere e lo ha fatto con un pubblico di milioni di persone, che oggi si sentono meno allegre, senza di lei”. Monica Vitti “aveva tutte le bellezze che una vita possa contemplare, in primo luogo quella di un pensiero profondo e solare e della gentilezza che significa apertura, dubbio, animo da viaggiatrice”.
Infine, rivolgendosi all’attrice: “Monica, un Paese intero e non solo ti saluta e ti dice che dopo 20 anni di un silenzio discreto che hai scelto, un silenzio pieno d’amore – conclude ti vuole più bene di prima. Non ci sei stata, ma c’eri e ci sei”.
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Covid:93.157 positivi, 375 le vittime. Tasso a 11%
846.480 tamponi. -29 intensive e -385 ricoveri
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06 febbraio 2022
08:46
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Sono 93.157 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 99.522.
Le vittime sono invece 375, mentre ieri erano state 433.
Sono 846.480 i tamponi molecolari e antigenici effettuati. Ieri erano stati 884.893. Il tasso di positività è all’11,1%, stabile rispetto a ieri (quando era all’ 11,2%). Sono invece 1.411 i pazienti in terapia intensiva, 29 in meno di ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 104. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 18.615, ovvero 385 in meno rispetto a ieri.
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Questura vieta raduno paramilitare no vax vicino Roma
“Per addestrare alla resistenza. Ora marcia sulla Capitale”
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ROMA
05 febbraio 2022
19:58
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E’ stato vietato dalla questura il raduno no vax in programma dal 10 al 13 febbraio ai Pratoni del Vivaro, nei comuni di Rocca di Papa e Velletri, nella zona dei Castelli Romani, alle porte di Roma.
Un’adunata per “addestrare alla resistenza i non vaccinati” e organizzare una sorta di “esercito civile di liberazione nazionale” che aveva messo in allerta da subito le forze dell’ordine.
Il provvedimento di divieto, ai sensi degli articoli 18 e seguenti del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, è stato notificato ieri recependo le analisi fatte in sede di Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, tenutosi nei giorni scorsi in Prefettura”.
Lo stop al maxi-raduno, spiega la questura, “è l’esito di valutazioni con cui sono state evidenziate serie criticità per l’ordine e la sicurezza pubblica. Saranno predisposti, pertanto, specifici servizi interforze di ordine e sicurezza pubblica diretti a controllare il rispetto del provvedimento stesso, con ordinanza della Questura e con l’impiego dei reparti della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di finanza e con il supporto delle polizie locali per gli specifici servizi di viabilità”. Gli organizzatori però non mollano e sarebbero intenzionati a violare il divieto. Nicola Franzoni, segretario del Fronte di Liberazione Nazionale in un video messaggio sui social chiarisce: “Saremo ai pratoni del Vivaro dal 10 al 13 febbraio e daremo vita all’esercito civile di liberazione nazionale con giuramento solenne di servizio al tricolore e all’Italia. Sarà una milizia non armata. Chi viene giurerà fedeltà all’esercito del Fronte. Faremo un gruppo capace di liberare l’Italia”. E dà poi appuntamento al 14 febbraio, con una “marcia su Roma”, per la “resa dei conti”.
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Covid:93.157 positivi, 375 le vittime. Tasso a 11%
846.480 tamponi. -29 intensive e -385 ricoveri
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05 febbraio 2022
20:08
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Sono 93.157 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.

Ieri erano stati 99.522.
Le vittime sono invece 375, mentre ieri erano state 433. Sono 846.480 i tamponi molecolari e antigenici effettuati. Ieri erano stati 884.893. Il tasso di positività è all’11,1%, stabile rispetto a ieri (quando era all’ 11,2%). Sono invece 1.411 i pazienti in terapia intensiva, 29 in meno di ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 104. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 18.615, ovvero 385 in meno rispetto a ieri.
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L’ultimo saluto a Monica Vitti, ‘ci sentiamo orfani’
Da Sastri a Laurito, commozione in chiesa e tra folla in piazza
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06 febbraio 2022
02:10
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Una profonda commozione e tante lacrime non trattenute hanno unito chi  è venuto a Piazza del popolo per i funerali di Monica Vitti celebrati alla chiesa degli Artisti a Roma.
“Era una grande attrice…
Stiamo perdendo troppe persone” dice Giancarlo Giannini entrando in chiesa, dove fra i volti del mondo dello spettacolo venuti a rendere omaggio, c’erano anche Athina Cenci, Marisa Laurito, Lina Sastri, Sandra Ceccarelli, Pino Quartullo, Eleonora Giorgi, la costumista Nicoletta Ercole e Zeudi Araya, che ha abbracciato consolandolo il marito dell’attrice Roberto Russo, quando è stato per un attimo sopraffatto dall’emozione. A seguire la cerimonia, celebrata da Don Walter Insero e trasmessa in diretta su Rai1, si sono unite all’esterno centinaia di persone che hanno potuto seguire le esequie attraverso un maxischermo.
L”ondata costante di affetto per l’icona del cinema, è partita dal lungo applauso con cui la folla ha accolto l’ingresso in piazza del carro funebre con il feretro (che verrà tumulato al Verano), scortata da agenti in moto della Polizia Municipale. Ad aspettarlo, il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, che in Chiesa ha poi seguito la messa accanto a Russo. Poco dietro c’era anche la badante che con il marito dell’attrice si è presa cura di Monica Vitti nei lunghi anni di malattia.
“L’amore è stata la cifra dell’esistenza di Monica – dice Don Walter Insero, rettore della Chiesa degli Artisti -. Quello che resta quando si spengono i riflettori è l’amore donato e ricevuto”. Oggi “sentiamo un senso di orfananza, ci stanno lasciando tanti grandi artisti di quella generazione – aggiunge – che ci lasciano orfani ma trasmettono anche un’eredità alle altre generazioni”. Monica Vitti ” aveva un fascino che non è mai tramontato. Con Roberto ha vissuto una lunga storia d’amore iniziata 49 anni fa, che è cresciuta anche nel periodo della malattia. Lui mi diceva che quando vengono meno le parole rimane lo sguardo. Sono stati anni difficili ma l’amore ha fatto la differenza”‘ . Sul loro legame è tornato, nel suo omaggio all’attrice a fine cerimonia, anche Walter Veltroni. “Roberto mi ha chiesto di ricordare Monica, lo faccio non solo per lei ma anche per lui, perché tutti abbiamo un debito verso quest’uomo discreto e generoso – esordisce l’ex sindaco di Roma -. Monica era profonda e spiritosa, sapeva utilizzare in tanti modi i suoi infiniti talenti”. Era “colta e popolare – sottolinea -. Amava Roma, che come si è visto l’ha molto riamata. Dello spirito della città interpretava il desiderio del sorriso e l’atavica malinconia”. Oggi “un Paese intero ti saluta dopo 20 anni di un silenzio che hai scelto, un silenzio d’amore – aggiunge, rivolgendosi all’attrice -.Ti vuole più bene di prima. Ci sei stata, ci sei e ci sarai”.
Pino Quartullo ex allievo di recitazione di Monica Vitti che ha anche letto la preghiera degli artisti ricorda che “lei ci ha fatto capire con amore quanto fosse importante essere sé stessi”. Tra chi in piazza non è voluto mancare all”ultimo saluto, c’è anche Picci Pontecorvo, vedova di Gillo: “era una mia amica – spiega -. Una donna con un bellissimo carattere…
una volta a Venezia, sapendo che Gillo non amava mi truccassi, mi ha chiamato e mi ha truccato lei”. Per Eleonora Giorgi “volevamo tutte essere Monica. Era coraggiosa, ha inventato la comicità per una donna bella, che non era facile. Questo è il momento di un addio vero, anche a un’epoca. Di lei però rimane tutto l’insegnamento”.
Tra la folla c’è chi come Franca, è cresciuto con i suoi film, Monica Vitti, era “una grande artista e una donna vera”. Secondo Silvano, che guarda i funerali dalla piazza tenendo in braccio il suo cagnolino Briciola, “è un’interprete che ha lasciato un segno indimenticabile, ma allo stesso tempo una persona semplice, e per questo tutti ci sentiamo legati a lei”. La ventenne Giusy, studentessa di recitazione si è appassionata ai film di Monica Vitti, “perché in tutti c’è qualcosa di noi. La ringrazio per il coraggio che ha avuto nel raccontarci – dice con la voce rotta dalla commozione -. Tutte le donne dovrebbero guardare i suoi personaggi”.
Una curiosità: l’affetto della folla per Monica Vitti si è esteso anche al funerale che ha preceduto quello dell’attrice alla Chiesa degli Artisti, le esequie di Paolo Graziosi. Infatti molte persone, arrivate in piazza con grande anticipo hanno tributato un applauso anche all’attore, scomparso il primo febbraio.
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Teatro: a Genova progetto sui 200 anni di Adelaide Ristori
Livermore, spettacolo sarà gioco di teatro
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GENOVA
05 febbraio 2022
20:41
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“Chi ha visto la Ristori sa che non si devono fare che pochissimi gesti, anzi tutto si limita quasi a un gesto solo, cioè di cancellare una macchia di sangue che crede di aver sulla mano…”.
Scriveva così Giuseppe Verdi all’epoca in cui curava la messa in scena del suo Macbeth.

Geniale uomo di teatro, Verdi era rimasto ammirato dalla presenza scenica di Adelaide Ristori e avrebbe voluto che le sue cantanti la imitassero sulla scena. Adelaide Ristori è stata una delle più grandi attrici dell’Ottocento. E a lei, nel bicentenario della nascita (29 gennaio 1822) è dedicato un ambizioso progetto (‘Adelaide: 200 anni sulla scena’) realizzato a Genova dal Museo dell’Attore con il Teatro Nazionale e l’Università – Diraas.”Obbiettivo del nostro progetto – spiega la docente universitaria Livia Cavaglieri – è innanzitutto ricordare la più grande attrice ottocentesca del nostro teatro che ha rivoluzionato il modo di recitare. E poi sarà un’occasione per valorizzare un Fondo prezioso custodito al Museo dell’Attore”. Il progetto avrà respiro biennale. Il primo appuntamento importante, a partire dal prossimo 23 marzo, sarà la realizzazione, al Teatro Modena, di Lady Macbeth, nella versione che rese celebre la Ristori in tutto il mondo. Per restituire quello spettacolo verrà recuperato il testo tradotto in versi italiani da Giulio Carcano nel 1860. La drammaturgia sarà di Andrea Porcheddu, la regia di Davide Livermore. Nel ruolo che fu della Ristori Elisabetta Pozzi. “Il nostro spettacolo – aggiunge Davide Livermore direttore del teatro Nazionale – sarà un gioco di teatro. Io non amo le riletture, la Ristori già le faceva di suo per portare una visione divistica sul personaggio. La gente andava a teatro non per vedere Lady Macbeth ma lei. E allora noi parleremo della Lady shakespeariana e, attraverso il personaggio, di Adelaide. Un monologo arricchito da soluzioni tecnologiche”.
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Sanremo: la serata finale si apre con l’inno di Mameli
Poi lascia la scena sulle note della marcia Armi e Brio
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SANREMO
05 febbraio 2022
21:14
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La serata finale del Festival di Sanremo si apre con l’inno di Mameli suonato dalla banda della Guardia di Finanza, che poi lascia la scena sulle note della marcia Armi e Brio.
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Elisabetta festeggia i 70 anni di Regno
Cerimonia privata a Sandringham. ‘Mi auguro che un giorno Camilla sia regina consorte’ ha detto la sovrana
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06 febbraio 2022
19:21
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Elisabetta II, la sovrana britannica, festeggia oggi il suo Giubileo di Platino: ovvero 70 anni di regno, cominciato appunto il 6 febbraio 1952 quando morì suo padre, re Giorgio VI, cui succedette la primogenita allora 25enne.
Si tratta inoltre del primo anniversario per la regina senza il consorte duca di Edimburgo, marito di Elisabetta per 73 anni scomparso l’anno scorso.
La sovrana ha passato la giornata nella sua tenuta di Sandringham, fra impegni strettamente privati, non sono infatti previste per celebrazioni pubbliche; i festeggiamenti per il Giubileo si terranno a giugno.
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Durante il suo regno Elisabetta II ha visto succedersi 14 primi ministri, alcuni dei quali hanno oggi omaggiato la sovrana con messaggi di saluto e di riconoscimento. A partire dal primo ministro in carica, Boris Johnson, che su Twitter ha scritto: “Rendo omaggio ai suoi tanti anni di servizio e aspetto con impazienza i festeggiamenti in estate durante i quali il Paese unito celebrerà la sua storica reggenza”. Anche gli ex inquilini di Downing Street Theresa May e David Cameron hanno espresso la loro gratitudina ella regina. Così come il leader dell’opposizione, il laburista Sir Keir Starmer ha espresso la sua “profonda gratitudine” per i 70 anni di “servizio pubblico senza precedenti”. A segnare questa giornata poi l’auspicio della stessa sovrana che, in un messaggio alla nazione alla vigilia del 70/o anniversario della sua ascesa al trono, ha auspicato che, quando il figlio Carlo diventerà re, sua moglie Camilla possa assumere il titolo di Regina Consorte, mentre finora si riteneva che Camilla, seconda moglie di Carlo sposata dopo il divorzio da Diana, sarebbe stata riconosciuta come Principessa Consorte.
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I 70 anni di regno di Elisabetta, mai nessuno come lei
L’anniversario è reso quest’anno ancora più doloroso dal fatto che non c’è al suo fianco il principe consorte Filippo scomparso lo scorso aprile
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LONDRA
06 febbraio 2022
13:28
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La regina dei record diventa la prima fra i sovrani britannici a raggiungere i 70 anni sul trono di San Giacomo.
Elisabetta II poi nella storia mondiale sta per entrare in un gruppo ristrettissimo, con lei unica donna e in vita, di monarchi che hanno indossato la corona per più di 7 decenni, formato da Luigi XIV di Francia, il re thailandese Bhumibol Adulyadej e Giovanni II del Liechtenstein.
L’anniversario è reso quest’anno ancora più doloroso dal fatto che non c’è al suo fianco nella tenuta di Sandringham, nell’Inghilterra orientale, il principe consorte Filippo, scomparso lo scorso aprile.
Il Giubileo di Platino per i suoi 70 anni da sovrana raggiungerà il clou nel mese di giugno.
La regina, che va per i 96 anni ad aprile, è arrivata nella residenza del Norfolk dopo essere stata a lungo nel castello di Windsor per un periodo di riposo durato alcuni mesi, segnati pure da un raro ricovero in ospedale di 24 ore per imprecisati accertamenti. Ha svolto solo impegni ufficiali leggeri ed episodici, a domicilio. Mentre ha dovuto dare forfait a tutta una serie di appuntamenti esterni, inclusa l’attesissima partecipazione alla conferenza internazionale Onu sul clima svoltasi a novembre a Glasgow, in Scozia, sotto la presidenza britannica.
Il riposo è stato motivato anche per permetterle di arrivare nella forma migliore alle celebrazioni del Giubileo, che prevedono un fitto calendario di eventi e molte iniziative, come monete e francobolli per lo storico evento. Quando ricevette la notizia che le cambiò la vita, Elisabetta era in visita ufficiale in Kenya: il padre, già malato, era morto nel sonno mentre si trovava a Sandringham. La non più principessa, come è emerso da testimonianze e immagini, aveva lo sguardo perso nel vuoto mentre si trovava sull’aereo che la doveva riportare a Londra e meditava sulla sua ascesa al trono. Mentre l’incoronazione arrivò il 2 giugno del 1953, dopo un lungo periodo di lutto.
Da allora è stata, anche nei momenti più difficili, la guida per il Regno Unito, sempre capace di adattarsi ai cambiamenti avvenuti nella sua vita e nella complessa evoluzione storica e sociale di un Paese. Ma nei 70 anni sul trono Elisabetta è stata soprattutto colei che ha permesso la sopravvivenza al meglio della monarchia di fronte alla sfida della modernità e anche dei tanti problemi causati dagli stessi membri della famiglia reale.
Da ultimo l’imbarazzo e l’amarezza del recente ripudio da ogni ruolo ufficiale del suo terzogenito Andrea, coinvolto nello scandalo sessuale Epstein negli Usa, che anche nei prossimi mesi costituirà molto probabilmente motivo di grande preoccupazione per la regina.
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Terremoti: scossa di magnitudo 3.8 a Viareggio
Ipocentro a 8 km, non si hanno notizie di danni
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06 febbraio 2022
04:34
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Un terremoto di magnitudo 3.8 è avvenuto nella zona di Viareggio, in provincia di Lucca.

L’ipocentro è stato localizzato a 8 km di profondità.
Ne dà notizia l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. Non si hanno al momento notizie di danni a persone o cose. La scossa, secondo quanto si legge sui social network, è stata avvertita distintamente dalla popolazione.
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Covid: Figliuolo, virus arretra, riportare normalità in ospedali
Conseguenze diverse se non avessimo accelerato su booster
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06 febbraio 2022
08:46
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Contagi e ricoveri in calo ma il virus circola, l’attenzione resti alta, si entra in una fase più favorevole, in cui le risorse sanitarie potranno essere ribilanciate verso la cura delle patologie gravi e la prevenzione.
Lo spiega a Repubblica il commissario all’emergenza, il gen.Francesco Figliuolo.
Senza l’accelerazione sul booster ci sarebbero state ben altre conseguenze, anche sull’economia. Una quarta dose come le precedenti per ora non è prevista: se necessario in futuro, se non ci saranno emergenze, si farà in farmacia o dal dottore. ‘Io a Sanremo? Ho gradito la battuta di Fiorello, sono contento sia tornato il pubblico’.
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Amato, Italia ha bisogno di donne, basta congreghe maschili
Ma una legge non basta, se i cittadini non sono convinti
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06 febbraio 2022
09:05
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“Il posizionamento delle donne nei ruoli apicali è condizionato dalla cooptazione maschilista.
Le donne cercano di conquistare le vette.
Ma più si sale e più c’è il collo di bottiglia”. Eppure, nota con la Stampa il neopresidente della Consulta Amato, c’è bisogno di una visione femminile: le donne “cambiano l’ordine del giorno”. Amato racconta di aver capito la disparità vedendo le difficoltà vissute dalla ragazza poi divenuta sua moglie. E forse non basta, riflette, una donna al vertice delle istituzioni per garantire emancipazione, e neppure la legge: anche se buona, se arriva prima che ne siano convinti i cittadini, è disattesa.
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Diritti e sicurezza in rete, la due giorni di Telefono Azzurro
Una riflessione in occasione del Safer Internet Day 2022
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06 febbraio 2022
16:02
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In occasione del Safer Internet Day 2022, che si celebra in tutto il mondo l’8 febbraio, Telefono Azzurro ha organizzato una due giorni di riflessione che si terrà tra Milano e Roma e che vedrà la partecipazione di esperti italiani e internazionali, rappresentanti di istituzioni e aziende.
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La riflessione parte dalla constatazione che negli ultimi due anni, il dibattito attorno alla pandemia e alla diffusione del virus ha messo in secondo piano l’attenzione al tema importantissimo della salute mentale di bambini e adolescenti.
Le quarantene e la DAD stanno avendo un impatto non solo sull’apprendimento scolastico, ma anche sulla socializzazione, condivisione e creazione di relazioni empatiche, rischiando di creare nelle nuove generazioni un profondo danno educativo, sociale, formativo e psicologico.

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L’obiettivo della due giorni sarà di creare un momento di dibattito e confronto su come poter accompagnare e tutelare i più giovani nel digitale, attraverso la comprensione di questo mondo virtuale a cui ci stiamo affacciando.
“La grande sfida di oggi per noi adulti è quella di accompagnare i più giovani nel metaverso: scuola, genitori, istituzioni e aziende sono tutte chiamate a ripensare regole e approcci al mondo digitale, come parte integrante del processo formativo e di socializzazione dei minori”, ha spiegato Ernesto Caffo, presidente di Telefono Azzurro.
“Dobbiamo comprendere questo cambiamento in atto per continuare a seguire i nostri bambini e adolescenti ed ecco perché è fondamentale creare momenti di approfondimento e confronto sulla materia, trovando risposte concrete. Oltre ai temi della sicurezza in rete quali tutela della privacy e hate speech, durante l’evento verranno affrontate e discusse problematiche emergenti quali metaverso, gaming, big data e intelligenza artificiale”. Durante la prima giornata, saranno discussi temi quali l’ecosistema digitale e le nuove economie digitali per le future generazioni; gioco e digitale tra benessere e rischi; intelligenza artificiale e big data nel futuro delle economie e dello sviluppo sociale; etica e responsabilità della comunità, delle istituzioni e delle aziende nell’ecosistema digitale.
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Vietato dare cibo ai senza tetto nella stazione Termini, volontari identificati
Fs group: “Abbiamo a cuore i piu’ deboli e li aiutiamo, ma ci sono delle regole”
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06 febbraio 2022
18:59
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La stazione Termini di Roma è uno dei punti di attrazione per tutti coloro che sono in difficoltà e si trovano a dormire in strada, dai senza tetto più longevi a chi si trova momentaneamente in difficoltà.
Un welfare fatto di numerose associazioni di volontariato si ritrova tutte le sere a Termini per portare cibo, vestiti, coperte e una parola di conforto.
Termini però è cambiata, a causa dell’aumento delle misure di sicurezza dopo gli attentati terroristici in Europa, ma anche a causa della metamorfosi della stazione che ospita negozi sempre più eleganti, Termini sta diventando sempre più ostile ai clochard e adesso i volontari non possono più portare cibo alle persone che stazionano all’interno. Giovedì sera l’ultimo episodio in cui i volontari della Casa Famiglia Ludovico Pavoni sono stati identificati e allontanati dai Carabinieri.
FS risponde che l’azienda è impegnata in azioni per i senza fissa dimora con i 18 help center in Italia e l’Osservatorio Nazionale Solidarietà nelle Stazioni, ma sottolinea che ci sono delle regole da rispettare. Il nostro approfondimento con i volontari di Mama Termini, Akkittate e della Casa Famiglia Ludovico Pavoni.
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Presidente Tunisia scioglie Csm, lavora a riorganizzazione
Manifestazione per commemorare uccisione leader sinistra Belaid
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TUNISI
06 febbraio 2022
09:59
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Il presidente tunisino Kais Saied ha deciso di sciogliere il Consiglio superiore della magistratura, organo indipendente preposto alla nomina dei giudici, accusandolo di essere parziale e al servizio di non meglio precisati interessi.

“Il Csm è un ricordo del passato da questo momento”, ha detto il presidente in un video diffuso nel cuore della notte, aggiungendo che emetterà un decreto provvisorio per la sua riorganizzazione.
Saied, che lo scorso luglio ha assunto di fatto pieni poteri, accusa il Consiglio di corruzione e parzialità e di aver rallentato alcune procedure, comprese le indagini sugli omicidi di attivisti di sinistra nel 2013.
Secondo gli osservatori, il presidente prende quindi di mira il partito islamico Ennahdha, prima forza in Parlamento e nei vari governi sin dalla Rivoluzione del 2011. Saied ha di fatto concentrato nelle sue mani tutti i poteri dal 25 luglio scorso, quando ha destituito il premier e congelato il Parlamento, una decisione descritta come un colpo di Stato da Ennahdha e da altri oppositori. Da allora ha nominato una premier e un governo ma ogni decisione viene adottata per decreto. A metà dicembre Saied ha annunciato la sua tabella di marcia che comprende una consultazione nazionale online sino al 20 marzo, poi un referendum sulla costituzione il 25 luglio e elezioni legislative a dicembre.
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Salvini, un anno per ridare orgoglio ed unità al centrodestra
Meloni: ‘Chiedo garanzie agli alleati sulla loro posizione’
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06 febbraio 2022
21:55
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Tempo un anno per ridare orgoglio ed unità al centrodestra, dice Salvini, perché è mancato il gioco di squadra ed ha perso.
“Se il centrodestra va diviso…sappiamo cosa è successo in Francia.
Così fai vincere le sinistre”. Il leader leghista dice poi di avere “poco a che fare” con Mastella, Casini e Renzi. Per il coordinatore di FI Tajani “i problemi dell’Italia non sono le liti nel centrodestra o nel centrosinistra ma il caro bollette, con imprese e famiglie che rischiano di finire in ginocchio”. “Basta con liti, bracci di ferro all’interno, non servono. Gli italiani ci chiedono di essere seri, credibili, affidabili e di cercare soluzioni”, ha aggiunto.
“La legge elettorale e le riforme va benissimo ma in questo momento l’emergenza è bloccare gli aumenti di luce e gas. Occorre un decreto urgente, perché per il solo aumento bollette le imprese nel 2022 pagheranno 37 miliardi in più. Se aggiungiamo le famiglie e il gas, superiamo i 50 miliardi”. Così il segretario della Lega, Matteo Salvini ospite di Radio 24, aggiungendo che “un intervento da diversi miliardi a febbraio è fondamentale”.
“No, no, io sono orgoglioso si quello che stiamo ottenendo”. Così il segretario della Lega, rispondendo alla domanda se la Lega sta pagando un prezzo troppo alto, aderendo al governo Draghi. Salvini citando poi il lavoro dei tre ministri leghisti e aggiungendo: “Certo, ci sono ministri che non brillano come il ministro dell’Interno” per il numero di “ingressi di clandestini in Italia come non se ne vedevano da anni “. E ha concluso: “Però in un momento di crisi e paura, non voglio stare la finestra a criticare quello che fanno gli altri. Voglio essere laddove si decide e portare la mia idea e il mio contributo”.
“Io onestamente con Mastella, Casini e Renzi ho poco a che fare, saranno interessanti per il dibattito parlamentare ma nel Paese vero che cosa pensano di riforma pensioni e flat tax?”. Alla domanda su cosa pensi del colloquio tra Silvio Berlusconi e Pierferdinando Casini dei giorni scorsi, ha aggiunto: “Berlusconi è assolutamente libero di incontrare chiunque voglia e onestamente il futuro dell’Italia non lo lascio a tre analisti dei giornali”, ribadendo che “mi metto con chi ha le mie stesse idee di futuro, quindi sul lavoro, sulla famiglia, sicurezza, energia”.
“Quello che è mancato al centrodestra in questi mesi è il gioco di squadra. Ieri c’è stato il derby Inter-Milan. Con i singoli l’Inter era più forte. Ha vinto il Milan avendo singoli probabilmente meno forti ma è perché ha giocato di squadra. Ecco, il centrodestra ha giocato con i singoli in questi mesi e ha perso, prima alle amministrative e poi non ha fatto bella figura con l’elezione del presidente della Repubblica”.
“Sta a noi restituirgli orgoglio e compattezza”. “Ora gli elettori di centrodestra sono arrabbiati, delusi ma c’è un anno di tempo per dimostrare nei fatti di che pasta siamo fatti e non lasciare che vinca la sinistra, perché se il centrodestra va diviso.. sappiamo cosa è successo in Francia.. così fai vincere le sinistre”.
“Non conosco i problemi altrui e non mi interessa giudicarli. So che nel Pd ci sono 5 correnti e gente che la pensa in maniera diversa. Io al ministro degli Esteri – perché Di Maio a oggi è il ministro degli Esteri – chiedo impegno totale e assoluto per evitare la guerra ai confini dell’Europa. La guerra tra Di Maio e Conte mi interessa men che zero, i venti di guerra tra Russia e Ucraina invece mi interessano ahimè di più perché l’Italia ha molto più da rimetterci”.
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“Questo lo vedremo, intanto non dipende solo da me ma io non faccio più buon viso a cattivo gioco se non ho garanzie che chi è mio alleato voglia stare in questa metà campo”. Così la presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni rispondendo alla domanda se intende correre da sola o è pronta a farlo. L’ha detto a ‘Non è l’Arena’ in onda su La7.
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Tornano meno di 20 mila attuali positivi al Covid in Umbria
Continua calo nuovi casi, stabili i ricoverati in ospedale
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PERUGIA
06 febbraio 2022
12:14
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Tornano a essere meno di 20 mila gli attualmente positivi al Covid in Umbria, 19.161 al 6 febbraio, con un calo del 6,4 per cento pari a 1.305 unità rispetto a sabato.
Dato analogo per le persone in isolamento, ora 18.937, meno 6,4 per cento.
Lo riporta il sito della Regione.
Stabile il dato complessivo dei ricoverati in ospedale, 224, mentre salgono a otto da sei i posti occupati nelle terapie intensive.
Nell’ultimo giorno sono emersi 1.359 nuovi positivi, 2.661 guariti e altri tre morti.
Analizzati 2.863 tamponi e 10.612 test antigenici, con un tasso di positività sul totale del dieci per cento (11.37 sabato).
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Covid: Sebastiani, la curva scende in circa 2/3 delle province
Solo alcune in crescita debole o frenata. L’incidenza ancora alta
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06 febbraio 202212:31
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La curva dei nuovi casi di Covid-19 sta scendendo in circa due terzi delle province italiane, solo in alcuni casi si rileva una situazione di stasi oppure di crescita debole o frenata.
Ovunque, però, i valori dell’incidenza sono ancora elevati. Lo indicano le analisi del matematico Giovanni Sebastiani, dell’Istituto per le Applicazioni del Calcolo ‘M.Picone’, del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr).
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Ecco la situazione che emerge nelle province:
Dopo avere oltrepassato il picco, la curva sta scendendo in tutte le province dell’Emilia Romagna, tranne Ferrara, in tutte quelle lombarde, in tutte quelle marchigiane meno Macerata, in tutte le province piemontesi, in quelle toscane e nelle province autonome di Trento e Bolzano, ad Aosta, Pordenone, Trieste, Udine, Roma, Isernia e Nuoro;
la curva continua a scendere in tutte le province liguri e in quelle di Pescara e Teramo; si rileva una discesa debole a Chieti e Perugia;
hanno da poco superato il picco Gorizia e Macerata; sono in discesa frenata dopo aver oltrepassato il picco Avellino, Benevento, Caserta, Napoli, Rieti, tutte le province pugliesi, Oristano;
dopo una fase di discesa dopo il picco sono ora in debole crescita Cosenza, Reggio Calabria, Vibo Valentia, Salerno, Campobasso, tutte le province siciliane meno Enna e Messina, dove la crescita non è debole;
in fase di stasi tutte le province venete, L’Aquila, Ferrara, Latina, Viterbo, Terni; in crescita frenata sono Matera e Frosinone; in debole crescita Potenza e Catanzaro; in crescita Crotone, Cagliari, Sassari, Sud Sardegna.
in crescita frenata sono Matera e Frosinone;
in debole crescita Potenza e Catanzaro;
in crescita Crotone, Cagliari, Sassari, Sud Sardegna.
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Ecco di seguito l’incidenza negli ultimi sette giorni (numero di casi ogni 100.000 abitanti) nelle province italiane:

Oltre 2.000: Ferrara (2.480), Bolzano (2.423), Macerata (2.368), Forlì-Cesena (2.310), Ascoli Piceno (2.270), Fermo (2.191), Pordenone (2.085), Rimini (2.076), Gorizia (2.075), Vicenza (2.059), Ancona (2.020), Ravenna (2.016);
Fra 1.500 e 2.000: Livorno (1.963), Verona (1.910), Bologna (1.907), Pesaro e Urbino (1.889), Treviso (1.871), Padova (1.857), Belluno (1.840), Trieste (1.815), Venezia (1.806), Reggio Emilia (1.791), Udine (17.85), Savona (1.778), Ragusa (1.729), Prato (1.722), Trento (1.709), Lucca (1.697), Grosseto (1.686), Imperia (1.679), Pisa (1.670), Firenze (1.669), Parma (1.646), Genova (1.646), Rovigo (1.644), Latina (1.637), Modena (1.631), Pistoia (1.618), Matera (1.610), Biella (1.595), Arezzo (1.589), L’Aquila (1.571), Siracusa (1.541), Chieti (1.538), Teramo (1.530), Lecce (1.526), Pescara (1.520), Torino (1.502);
Fra 1.000 e 1.500: Caltanissetta (1.487), Mantova (1.483), Rieti (1.455), Roma (1.444), Salerno (1.433), Napoli (1.423), La Spezia (1.420), Viterbo (1.414), Perugia (1.376), Siena (1.374), Piacenza (1.367), Frosinone (1.360), Messina (1.335), Vercelli (1.291), Terni (1.280), Potenza (1.276), Brescia (1.260), Caserta (1.253), Foggia (1.245), Massa Carrara (1.228), Cremona (1.227), Bari (1.222), Asti (1.201), Barletta-Andria-Trani (1.193), Vibo Valentia (1.193), Brindisi (1.192), Cuneo (1.157), Pavia (1.151), Aosta (1.148), Crotone (1.145), Como (1.117), Verbano-Cusio-Ossola (1.114), Taranto (1.113), Alessandria (1.108), Novara (1.076), Varese (1.072), Monza e della Brianza (1.027), Catania (1.021), Lodi (1.020), Nuoro (1.013), Campobasso (1.005);
Fra 500 e 1.000: Milano (996), Reggio Calabria (976), Isernia (966), Bergamo (957), Benevento (952), Agrigento (914), Palermo (911), Sondrio (893), Avellino (832), Trapani (804), Cagliari (776), Lecco (771), Enna (753), Sud Sardegna (669), Catanzaro (612), Oristano (557), Sassari (554);
Meno di 500: Cosenza (165).
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Rave party nel Modenese smantellato, 156 giovani identificati
Intervento di Polizia e Carabinieri in area a ridosso di A22
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MODENA
06 febbraio 2022
13:20
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Polizia e Carabinieri hanno smantellato un rave party già iniziato e destinato a crescere nella notte nel Modenese: identificati 156 giovani di età compresa tra 20 e 30 anni, provenienti dalla zona ma anche da Livorno, Ravenna, Reggio Emilia, Parma, Forlì, Rimini, Trento e L’Aquila.
Impianto acustico sequestrato.

Intorno alle quattro è stato intercettato da pattuglie di carabinieri un flusso anomalo di auto e furgoni che si dirigevano a Campogalliano verso un’area campestre a ridosso dell’autostrada A22. Il rave era organizzato in alcuni capannoni in disuso adibiti alla lavorazione di marmo. Da questi proveniva musica ad alto volume e nei dintorni c’erano diverse decine di auto. A quel punto sono stati chiamati rinforzi e sono stati fatti convergere ulteriori equipaggi dell’Arma, pattuglie della Polizia di Stato da Modena e dal vicino Commissariato di Carpi.
Insieme alla Polizia Stradale la zona è stata cinturata e le forze dell’ordine hanno interrotto il flusso di auto, furgoni e altri ragazzi che stavano arrivando richiamati dal tam tam. I ragazzi che erano già dentro il capannone sono stati identificati grazie al concorso di personale del Reparto Mobile di Bologna. Controllati anche quelli in avvicinamento e dissuasi.
Per chi era nel capannone scatterà la denuncia per invasione di edificio a cura dell’Arma e sarà valutata dalla Questura la relativa posizione soggettiva per l’adozione delle misure di prevenzione del caso.
In corso gli accertamenti per risalire agli organizzatori, che saranno segnalati sia per aver dato corso all’evento senza la prevista autorizzazione, sia per la violazione delle misure sanitarie in atto che vietano il ballo.
All’operazione hanno contribuito anche l’unità cinofila antidroga della Guardia di Finanza e la Polizia locale.
Al termine dei controlli è stata effettuata una ricognizione del capannone, di cui verrà richiesta una definitiva messa in sicurezza per scongiurare eventi analoghi, con il personale del gabinetto di Polizia scientifica della Questura.
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Castelluccio Norcia immersa in mare nebbia Pian Grande
Con cielo terso regalato emozioni ai tanti visitatori
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NORCIA (PERUGIA)
06 febbraio 2022
13:28
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Castelluccio di Norcia che spunta dal mare di nebbia che avvolge il Pian Grande è uno degli spettacoli naturali più incredibili che offrono i monti Sibillini a cavallo tra Umbria e Marche.

Il cielo terso ad alta quota e la fitta nebbia sull’altopiano regalano emozioni ai tanti visitatori che hanno raggiunto la “perla” dell’Appennino, nota per la meravigliosa fioritura estiva e, purtroppo, per essere uno dei borghi rasi al suolo dai terremoti del 2016.

A fare da cornice al fenomeno nebbioso è la neve che ancora insiste sulle montagne e in particolare sul Vettore.
In questo periodo Castelluccio è preso d’assalto proprio dagli amanti della neve e delle ciaspolate.
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Il Papa: ‘No alle mutilazioni genitali femminili, pratica umiliante’
“Basta ragazze schiave sulle strade delle nostre città” ha detto ancora il Pontefice che ha ricordato anche il piccolo Rayan morto in un pozzo in Marocco
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CITTÀ DEL VATICANO
06 febbraio 2022
20:00
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“Oggi si celebra la Giornata internazionale contro le mutilazioni genitali femminili”, ha ricordato papa Francesco all’Angelus.
“Sono circa tre milioni le ragazze che ogni anno subiscono tale intervento, spesso in condizioni molto pericolose per la loro salute”, ha sottolineato.
“Questa pratica, purtroppo diffusa in diverse regioni del mondo – ha aggiunto il Pontefice -, umilia la dignità della donna e attenta gravemente alla sua integrità fisica”. Il Pontefice si è anche scagliato contro la tratta delle persone. “Tante ragazze, le vediamo sulle strade, che non sono libere, sono schiave dei ‘trattanti’, che le mandano a lavorare e se non portano i soldi le picchiano. Oggi succede questo, nelle nostre città. Pensiamoci sul serio”, ha ammonito Bergoglio. “Davanti a queste piaghe dell’umanità – ha aggiunto Francesco -, esprimo il mio dolore ed esorto quanti ne hanno la responsabilità ad agire in modo deciso per impedire sia lo sfruttamento sia le pratiche umilianti, che affiggono in particolare le donne e le bambine”. E poi un pensiero al Marocco e allo sforzo di un paese per salvare Rayan, il piccolo caduto in un pozzo che non è riuscito a sopravvivere.
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Ordigno bellico fatto brillare nel Salernitano
Evacuate 70 persone, bonifica per bomba aereo trovata ad Auletta
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AULETTA (SALERNO)
06 febbraio 2022
15:20
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Operazioni di bonifica oggi per un ordigno bellico inesploso della Seconda guerra mondiale trovato ad Auletta, nel Salernitano e che hanno imposto l’evacuazione di una settantina di persone.
Di origine americana, si trattava di una bomba di aereo del peso di 500 libbre contenente circa 127 chilogrammi di amatolo, un forte esplosivo, ritrovata lungo l’argine del fiume Tanagro in località Pompeano.
Le operazioni, coordinate dalla Prefettura di Salerno, sono state realizzate dai militari del 21esimo Reggimento Genio Guastatori che hanno provveduto alla rimozione della spoletta di testa della bomba.
Un’operazione delicata e rischiosa tant’è che ad Auletta si è resa necessaria l’evacuazione, come detto, di una settantina di persone. Il brillamento, poi, dell’ordigno in una cava di Atena Lucana, nel Vallo di Diano.
Il piano di bonifica del residuato bellico, oltre alla Prefettura e all’Esercito, ha visto impegnati i Vigili del Fuoco, la Protezione civile, le forze di Polizia, i comuni di Auletta ed Atena Lucana, l’Asl e la Croce Rossa.
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Covid: oggi in Fvg 1.554 nuovi contagi e 12 decessi
Ricoverati in terapia intensiva 42; in altri reparti sono 471
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TRIESTE
06 febbraio 2022
15:59
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Oggi in Fvg su 4.460 tamponi molecolari sono stati rilevati 439 nuovi contagi (9,84%).
Sono inoltre 11.519 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 1.115 casi (9.68%).
Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 42 mentre i pazienti ospedalizzati in altri reparti sono 471. Lo ha comunicato il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi. La fascia più colpita è 40-49 anni (16,73%); oggi si registrano 12 decessi: una donna di 96 anni di Pordenone (deceduta in ospedale), un uomo di 93 di Martignacco (Rsa), uno di 90 di Sacile (ospedale), una donna di 90 di Grado (Rsa), una donna di 90 di Udine (ospedale), una di 87 di Sacile (ospedale), un uomo di 86 di Trieste (ospedale), uno di 81 di Gradisca d’Isonzo (ospedale), una donna di 80 di Fiume Veneto (ospedale), una di 69 di Santa Maria La Longa (ospedale), una di 63 di Tolmezzo (ospedale) e una di 58 (ospedale).
I decessi complessivamente sono 4.571, di cui: 1.107 a Trieste, 2.199 a Udine, 875 a Pordenone e 390 a Gorizia. I totalmente guariti sono 232.702, i clinicamente guariti 440; le persone in isolamento sono scese a 46.881.
Dall’inizio della pandemia in Fvg sono risultate positive complessivamente 285.107 persone, di cui: 61.592 a Trieste, 118.678 a Udine, 68.727 a Pordenone, 31.985 a Gorizia e 4.125 da fuori regione. Il totale dei positivi è stato ridotto di 3 unità a seguito della revisione di altrettanti test.
Nel Sistema sanitario regionale sono state rilevate positività nell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina, in quella Friuli Centrale, Friuli Occidentale, all’Ircss Burlo Garofolo e all’Ircss Cro Aviano.
Relativamente alle residenze per anziani si registra il contagio di 12 ospiti e di 13 operatori.
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Operaio cade da impalcatura e muore a Ravenna, un indagato
L’incidente sul lavoro venerdì pomeriggio, indagini dei Cc
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RAVENNA
06 febbraio 2022
17:19
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Un muratore di origine romena di 52 anni, Vasile Burcut, è morto in seguito a un infortunio sul lavoro verificatosi in un cantiere edile di via Carso a Ravenna.

L’incidente risale alle 15 circa di venerdì scorso, ma la notizia si è diffusa solo nelle ultime ore.
Sul posto oltre agli operatori del 118, sono intervenuti anche gli ispettori della Medicina del Lavoro dell’Ausl, i carabinieri della Stazione principale della città romagnola e il Pm di turno Lucrezia Ciriello.
L’area è stata sottoposta a sequestro per tutti i rilievi del caso. Il Pm ha contestualmente aperto un fascicolo per omicidio colposo e ha disposto l’autopsia in ragione della quale una persona è stata raggiunta da avviso di garanzia. Secondo quanto finora riscontrato, il muratore stava lavorando assieme ad alcuni colleghi alla riqualificazione di tre appartamenti all’interno di uno stabile quando, per cause ancora al vaglio, è precipitato da uno dei livelli (forse il terzo) dei ponteggi, cadendo al suolo dopo un volo di 4-5 metri almeno. Al momento non sono state riscontrare palesi violazioni legate alla caduta dell’uomo.
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Covid:77.029 positivi, 229 le vittime. Tasso stabile a 11,2%
+20 intensive, -117 ricoveri. 686.544 tamponi in ultime 24 ore
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06 febbraio 2022
17:54
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Sono 77.029 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.

Ieri erano stati 93.157.
Le vittime sono invece 229, mentre ieri erano state 375.
Sono 686.544 i tamponi molecolari e antigenici effettuati (ieri erano stati 846.480). Il tasso di positività è al 11,2%, stabile rispetto a ieri (quando era all’ 11,1%). Sono invece 1.431 i pazienti in terapia intensiva, 20 più di ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 105. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 18.498, ovvero 117 in meno rispetto a ieri.
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Il 6,5% dei minorenni fa parte di una baby gang
Il 16% ha commesso vandalismo, 30mila denunciati nel 2020
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06 febbraio 2022
17:56
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Senza studi e senza lavoro cercano nel branco della baby-gang l’orgoglio dell’appartenenza e, spesso, la voglia di riscatto e la fuga da un presente senza prospettive sconfinano nella violenza contro persone e cose.
E’ questa a grandi linee la foto istantanea con i connotati della criminalità di gruppo che lega gli adolescenti e che è motivo di allarme in tante città come Bologna e Napoli, o Roma dove è avvenuto il drammatico stupro di gruppo a Capodanno che ha unito ragazzi di periferia a quelli dei quartieri ‘alti’ della capitale in un contesto di consumo smodato di alcolici e droghe.

Secondo l’Osservatorio nazionale sull’adolescenza, istituito presso il Ministero per la famiglia guidato dalla ministra Elena Bonetti, il 6,5% dei minorenni fa parte di una banda, il 16% ha commesso atti vandalici, mentre tre ragazzi su dieci hanno partecipato a una rissa.
Danneggiamenti, furti e ricettazioni, rapine ed estorsioni, risse e lesioni, diffusioni di immagini pornografiche sui social: sono i reati maggiormente commessi dai ragazzini, ha ricordato il procuratore capo dei minori di Brescia Giuliana Tondino, nella sua relazione all’anno giudiziario svolta lo scorso gennaio. Alcuni di questi adolescenti, ha sottolineato la magistrata, hanno “deficit cognitivi non riconosciuti o riconosciuti tardivamente”, oppure “hanno problemi psichici mai riconosciuti e mai curati. Sono ragazzi con deficit educativi o gravi problemi in famiglia riconosciuti troppo tardi e non efficacemente fronteggiati”. Ragazzi bocciati precocemente o che presto abbandonano la scuola e i libri senza poter contare su un ‘regolare’ inserimento nel mondo del lavoro.
Dai dati del Dipartimento per la Giustizia minorile e di comunita’, raccolti e presentati lo scorso giugno dalla cooperativa sociale Arimo – che dal 2003 gestisce servizi, comunità e spazi educativi, collaborando con gli Enti locali e con gli organi della Giustizia Minorile – gli ingressi di minori e giovani adulti negli Istituti penali per i minorenni in Italia nel 2020, sono stati 713, sui circa 30.000 denunciati (dato in calo rispetto all’anno precedente).
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Ungheria: estrema destra in piazza in memoria alleato Hitler
Con migliaia di persone, partecipata contromanifestazione
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BUDAPEST
06 febbraio 2022
17:56
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L’estrema destra ungherese, sull’invito del Movimento della Patria e con la partecipazione di 13 organismi estremisti, ha commemorato con una manifestazione, fiaccolate e discorsi Miklos Horthy, alleato di Hitler e responsabile dell’olocausto di 400 mila ebrei ungheresi, a 65 anni dalla morte.
Vi hanno partecipato migliaia di persone, e molto partecipata è stata anche una contromanifestazione di antifascisti; entrambe si sono svolte sotto la stretta sorveglianza della polizia.

Governatore dell’Ungheria dal 1920 al 1944, Horthy è ritenuto dagli storici anche il principale responsabile della sconfitta del Paese nella seconda Guerra Mondiale.
L’oratore principale dell’evento organizzato dall’estrema destra è stato Laszlo Torockai, presidente del Movimento della Patria (MH), candidato alle prossime elezioni del 3 aprile dove si contenderà con il partito di governo Fidesz di Viktor Orban i voti della destra.
Il culto di Horthy, figura controversa della storia ungherese, è stato affermato anche da Orban nel segno del “nazionalismo cristiano”. Governatore dell’Ungheria dal 1920 al 1944, è ritenuto da molti storici anche il principale responsabile della sconfitta del Paese nella seconda Guerra Mondiale.
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Mostre: Palazzo Ducale Genova, 75 mila in 5 mesi per Escher
Grande successo per le opere del genio dei mondi impossibili
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GENOVA
06 febbraio 2022
20:06
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Grande successo per la mostra di Escher a Palazzo Ducale di Genova visitata, solo oggi, da 1.250 le persone.
Aperta lo scorso 8 settembre, la mostra dedicata al grande genio olandese Maurits Cornelis Escher, uno degli artisti più amati a livello globale e i cui mondi impossibili sono entrati nell’immaginario collettivo rendendolo una vera icona del mondo dell’arte moderna, è stata visitata dalla sua apertura da circa 76 mila persone, circa 15 mila persone al mese.

Promossa e organizzata dal Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, Comune di Genova, Regione Liguria e Arthemisia, in collaborazione con M. C. Escher Foundation, la mostra è curata da Mark Veldhuysen, ceo della M.C. Escher Company, e Federico Giudiceandrea, uno dei più importanti esperti di Escher al mondo.
Con oltre 200 opere e i suoi lavori più rappresentativi come Mano con sfera riflettente (1935), Vincolo d’unione (1956), Metamorfosi II (1939), Giorno e notte (1938) e la serie degli Emblemata, la mostra presenta in 8 sezioni un excursus della sua intera e ampia produzione artistica.
Aperta fino al 20 febbraio, la mostra Escher, tra arte, matematica, scienza, fisica, natura e design, è un evento unico “per conoscere – scrive palazzo Ducale – da vicino un artista inquieto, riservato ma indubbiamente geniale e per misurarsi attivamente con i tantissimi paradossi prospettici, geometrici e compositivi che stanno alla base delle sue opere e che ancora oggi continuano a ispirare generazioni di nuovi artisti in ogni campo”. Le visita alla mostra sono sempre state garantite dal distanziamento interpersonale e dal controllo greenpass, secondo le norme stabilite.
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Il Papa da Fazio: in Libia ci sono lager, Ue trovi accordo sui migranti
‘Toccare è farsi carico degli altri così fanno i medici. Insieme agli infermieri durante la pandemia’
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06 febbraio 2022
22:00
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“Ci sono lager nella Libia”, “dobbiamo pensare alla politica migratoria” e l’Europa deve farlo insieme, “l’Unione europea deve mettersi d’accordo” evitando che l’onere ricada solo su alcuni Paesi come “l’Italia e la Spagna”.
Lo ha detto il Papa rispondendo alle domande di Fabio Fazio a Che Tempo Che Fa.

“Ci manca il toccare le miserie e il toccarle ci porta all’eroicità, penso a medici e infermieri hanno toccato il male durante la pandemia e hanno scelto di stare lì. Il tatto è il senso più pieno”. Così il pontefice a Che tempo che fa. “Toccare è farsi carico dell’altro”.

“Dobbiamo prenderci carico della Madre Terra: i pescatori di San Benedetto del Tronto venuti da me hanno trovato una volta tonnellate di plastica e hanno ripulito quel tratto di mare. Buttare la plastica in mare è criminale, uccide la terra, dobbiamo tutelare la biodiversità, dobbiamo prenderci cura del Creato”.
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“Mi piacciono i classici, tanto. E mi piace il tango”. Lo ha detto papa Francesco, rispondendo ad una domanda di Fabio Fazio a “Che tempo che fa” sulla sua recente visita ad un negozio di dischi a Roma.  Alla domanda se sia vero che in passato lo abbia ballato, Bergoglio ha risposto: “Un porteno che non balla il tango non è un porteno”, riferendosi alla sua vita a Buenos Aires. Tuttavia ha precisato che al negozio di dischi è andato, qualche settimana fa, per benedire il locale gestito da amici.

“Serve vicinanza con i figli: quando si confessano coppie giovani o parlo con loro chiedo sempre: ‘tu giochi con i tuoi figli?’ A volte sento risposte dolorose: ‘Padre, quando esco dormono e quando torno pure’. Questa è la società crudele che allontana genitori dai figli. Anche quando i figli fanno qualche scivolata, anche da grandi, bisogna essere loro vicini, bisogna parlare ai figli. I genitori che non sono vicini non operano bene, devono essere quasi complici dei figli, quella complicità che permette di crescere insieme padri e figli”.
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“Una domanda a cui mai sono riuscito a rispondere è ‘perche soffrono i bambini?’ Non ho risposte a questo. Non c’è risposta. Lui è forte nell’amore, l’odio la distruzione è nelle mani di un altro. Nel rapporto di Dio col Figlio potremmo vedere cosa c’è nel cuore di Dio quando accadono queste cose”. Così il Papa da Fabio Fazio su Rai tre. “Gesù mai ha dialogato col diavolo: o lo caccia o gli risponde con la Bibbia, questo vale per tutte le tentazioni. Alla domanda perchè soffrono i bambini trovo solo la risposta soffrire con loro. In questo ha ragione Dostoevskij”.

“Oggi il male della Chiesa piu grande è la mondanità spirituale, è una chiesa mondana. Questa mondanità spirituale fa crescere il clericalismo, una cosa brutta, una perversione della Chiesa, che porta a posizioni ideologicamente rigide. Così l’ideologia prende il posto del Vangelo”. Dobbiamo tornare al centro “Il Verbo si è fatto Carne: lì c’è il futuro della Chiesa”, ha detto il Pontefice.

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