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POLITICA TUTTE LE NOTIZIE: TUTTI GLI ULTIMISSIMI AGGIORNAMENTI ED APPROFONDIMENTI, IN TEMPO REALE, DAL MONDO DELLA POLITICA NAZIONALE ED INTERNAZIONALE: LEGGI ED INFORMATI! PRIMA PARTE

Tempo di lettura: 363 minuti

Ultimo aggiornamento 16 Febbraio, 2022, 23:22:09 di Maurizio Barra

POLITICA TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE

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DALLE 23:27 DI DOMENICA 06 FEBBRAIO 2022

ALLE 23:22 DI MERCOLEDÌ 16 FEBBRAIO 2022

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Mantovani, molecola Mbl ha attività antivirale contro Covid
“Immunità innata è prima linea di difesa”
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06 febbraio 2022
23:27
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“L’immunità innata è la nostra prima linea di difesa, è molto complicata, ci sono ad esempio delle cellule che mangiano e poi ci sono degli antenati degli anticorpi.
L’immunità innata gestisce la maggior parte dei nostri problemi senza che ce ne accorgiamo, quando incontriamo dei malfattori o dobbiamo riparare un tessuto.
A inizio della pandemia abbiamo deciso di studiare i meccanismi dell’immunità innata rispetto al Covid-19 e abbiamo scoperto che in particolare un antenato degli anticorpi che si chiama MBL riconosce Covid-19 e ha un’attività antivirale. Nel caso della variante Omicron, la prima linea di difesa, in particolare questa molecola, tiene. Abbiamo fatto questa scoperta grazie a donazioni che abbiamo avuto fin dal primo minuto, quindi due anni fa, e a una collaborazione nel Paese e a livello internazionale”.
Così Alberto Mantovani, Direttore scientifico di Humanitas e Professore Emerito di Humanitas University, ospite di Che tempo che fa su Rai3.   MEDICINA SALUTE E BENESSERE   SCIENZA

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Papa, male della Chiesa è ‘mondanità spirituale’
‘Così cresce clericalismo e ideologia prende posto del Vangelo’
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06 febbraio 2022
23:57
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“Oggi il male della Chiesa piu grande è la mondanità spiriturale, è una chiesa mondana.
Questa mondanità spirituale fa crescere il clericalismo, una cosa brutta, una perversione della Chiesa, che porta a posizioni ideologicamente rigide.
Così l’ideologia prende il posto del Vangelo”. Dobbiamo tornare al centro “Il Verbo si è fatto Carne: lì c’è il futuro della Chiesa”: così il Papa a Che tempo che fa.
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L’Italia prova a riaprire, da oggi meno restrizioni
Dalla scuola alle discoteche, la road map della normalità. Ma il Governo invita alla cautela
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07 febbraio 2022
12:21
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Da oggi in Italia meno restrizioni e più aperture, anche se il governo si mantiene prudente: il Green pass non si tocca.
Diminuiscono gli studenti in dad.
La curva dei contagi Covid scende in circa due terzi delle province. I valori dell’incidenza però sono ancora elevati.
Super Green Pass con durata illimitata, nuovo sistema per le quarantene (dimezzate a cinque giorni per i non vaccinati) e per le Dad, con gli studenti che torneranno quasi tutti in classe. Addio, poi, all’obbligo delle mascherine all’aperto in zona bianca da venerdì prossimo, quando anche le discoteche potranno riaprire con certificato rafforzato, mascherine (ma non in pista) e capienza al 50 per cento.
La road map per il ritorno alla normalità segna il via in queste ore. Si riparte con prudenza, ma che si stia aprendo “una nuova fase per il Paese” è lo stesso coordinatore del Cts Franco Locatelli ad annunciarlo. Il quale però avverte: “va gestita la riapertura”, con un'”adeguata progressività”. L’ultima misura a cadere sarà probabilmente il certificato verde: ad avviso di Walter Ricciardi, consulente del ministro della Salute, bisognerà mantenerlo almeno per tutta l’estate.
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Archiviate le modifiche alle quarantene e mandate in soffitta le restrizioni dei colori (restano in vigore quelle in zona rossa, ma solo per i non vaccinati), un’altra tappa sarà quella del 15 febbraio, quando scatterà l’obbligo del Super pass al lavoro per gli ultracinquantenni. Già dalla prossima settimana qualche regione potrebbe essere invece nuovamente promossa verso profili di rischio più bassi lasciando la zona gialla o arancione, come la Campania, che ‘vede’ il bianco.
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Il decisivo giro di boa ci sarà però con la scadenza dello stato di emergenza il prossimo 31 marzo: se quest’ultimo non dovesse essere prorogato, andranno ridiscussi con le aziende gli accordi sullo smartworking e anche la struttura dell’attuale Commissario, il generale Francesco Figliuolo, diventerebbe ‘ordinaria’ (in alternativa servirebbe un decreto ad hoc, per l’assegnazione di poteri straordinari).

Ma è ormai certo che dopo marzo, in qualsiasi caso, il lasciapassare verde dovrà ancora essere utilizzato per diversi mesi. Di fronte al rischio di nuove varianti, il suggerimento sarebbe quello di mantenere l’attuale sistema di restrizioni per i non vaccinati oltre il 15 giugno prossimo, data in cui è al momento prevista la scadenza dell’obbligo della dose per gli over 50. Su questo fronte, la macchina dei controlli si è già messa in moto dallo scorso primo febbraio e nelle prossime settimane potrebbero arrivare le sanzioni da 100 euro dopo verifiche a campione sul milione e mezzo di ultracinquantenni in Italia che non si sono mai vaccinati o che non hanno ancora fatto la dose booster entro la scadenza dei sei mesi per il richiamo. La legge prevede che la multa arrivi direttamente a casa con una cartella dell’Agenzia delle entrate.
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A fine febbraio è previsto intanto l’arrivo di ‘Novavax’, il cosiddetto vaccino degli ‘scettici’ proprio perché basato su vecchie tecniche, diverse da quelle vettoriali e a base mRna utilizzate finora per i sieri anti-Covid: questo aspetto, si spera, potrebbe convincere i più timorosi che non si sono ancora sottoposti all’inoculazione. Per chi ha fatto invece il booster, al momento non è prevista la quarta dose, eccetto forse per immunodepressi e anziani: in questo caso il sistema di somministrazione, con numeri decisamente ridotti rispetto all’ultima campagna vaccinale, sarà però più capillare con farmacie, medici di medicina generale e pediatri. Dunque si andrebbe verso la chiusura degli hub e i grandi centri vaccinali. Per i vaccini ai bimbi sotto i cinque anni invece si attende la valutazione di Ema e Aifa, con un possibile ok nei prossimi mesi.
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Aldilà delle date già previste dal calendario degli allentamenti delle misure, restano una serie di ipotesi e riflessioni su una serie di norme, che potrebbero subire cambiamenti in primavera. Le percentuali sulla capienza di stadi e discoteche all’aperto, ad esempio, potrebbero essere presto riviste. In particolare per gli impianti sportivi, la soglia attualmente prevista al 50% potrebbe passare presto al 75% e progressivamente al 100%.
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M5S: Conte, Di Maio non cerchi di logorarmi
Nessuno è indispensabile. Terzo mandato? Decidono elettori
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07 febbraio 2022
15:49
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Non possiamo tollerare “guerre di logoramento”: dice Giuseppe Conte in un’intervista a ‘La Stampa’ dopo le tensioni con Luigi Di Maio.
L’ex premier promette un momento di confronto, ma osserva: “La forza del M5S è di non cedere al correntismo della vecchia politica”.
“Nessuno deve sentirsi indispensabile nemmeno io”. Il dialogo con Salvini sul Colle? “Non significa sotterfugi né accordi inconfessabili”.
Quanto alla richiesta di uno scostamento di bilancio, servono “risposte coraggiose”. Sul terzo mandato “decideranno gli elettori”. “Credo che una legge proporzionale sia lo strumento più efficace per interpretare la fase politica”.
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Aggressioni Duomo, Polizia arresta due minori
Le violenze ai danni di due ragazze tedesche
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MILANO
07 febbraio 2022
08:59
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La Polizia di Stato di Milano ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di due minori gravemente indiziati di alcune delle violenze sessuali e rapine avvenute la notte di Capodanno in piazza Duomo e dintorni.

L’indagine, condotta dalla Sezione Omicidi della Squadra mobile di Milano e dal Commissariato Centro – spiega la Questura -, è a carico di due egiziani di 16 e 17 anni.
Dei due ragazzi, uno ha il permesso di soggiorno, l’altro è un minore straniero non accompagnato.
I poliziotti, nell’inchiesta coordinata dal procuratore per i minori di Milano, Ciro Cascone, sono giunti alla loro identificazione con le immagini dei sistemi di sorveglianza, dopo l’ascolto di numerosi testimoni e delle parti offese, oltre che con l’analisi dei vari social network e l’utilizzo del software per il riconoscimento facciale da parte della Polizia Scientifica.
I due giovani sono ritenuti responsabili delle violenze a sfondo sessuale commesse ai danni delle due turiste tedesche, riprese in un video che ha fatto il giro del web.
Le indagini, inoltre, hanno permesso di attribuire al sedicenne una rapina messa a segno alle 2 e 15 in via Torino, poco distante da piazza Duomo.
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Mafia: droga, usura e scambi elettorali, arresti a Lecce
Custodia cautelare per 15 persone vicine al clan Coluccia
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LECCE
07 febbraio 2022
09:08
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I carabinieri del comando provinciale di Lecce stanno eseguendo una ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 15 persone (11 in carcere e 4 agli arresti domiciliari), accusate di far parte di un’associazione di tipo mafioso finalizzata all’usura, alle estorsioni, alla violenza privata, alla detenzione e porto illegale di armi, allo spaccio di sostanze stupefacenti e, in alcuni casi, anche allo scambio elettorale politico mafioso.
Ad essere colpita è una frangia del clan Coluccia, operativo sulla zona di Noha e Galatina.

L’indagine, partita nel 2019, riguarda i territori di Galatina, Aradeo, Neviano, Cutrofiano e Corigliano d’Otranto ed è coordinata dalla Dda di Lecce. L’esecuzione del provvedimento emesso dal Gip di Lecce, ha visto impegnati oltre 120 Carabinieri in forza ai reparti dipendenti dal Comando Provinciale di Lecce, con il concorso dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Puglia” e le unità antidroga e anti-esplosivo del Nucleo Carabinieri Cinofili di Modugno, supportate dall’alto da un velivolo del 6° Nucleo Elicotteri Carabinieri di Bari.
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Detenuto “radicalizzato” evaso ad Avellino preso in Francia
Arrestato a Metz, in Francia, su segnalazione della DDA Napoli
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NAPOLI
07 febbraio 2022
09:19
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E’ stato arrestato a Metz, in Francia, Hassin Kalifi, 40 anni, evaso l’11 gennaio scorso dal carcere di Avellino.
A bloccarlo è stata ieri la Polizia Francese, allertata dalla DDA di Napoli che ha coordinato le indagini della Polizia Penitenziaria, dei Carabinieri di Avellino e del ROS.
Kalifi è stato condannato a una pena passata in giudicato per traffico di stupefacenti ma soprattutto era segnalato come sospetto radicalizzato. Nei suoi confronti è stato emesso un mandato di arresto europeo per reati collegati alla droga emesso su richiesta della Procura di Trento sulla base di indagini della Squadra Mobile di Bolzano.   CRONACA   MONDO

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Aumenta ancora il tempo trascorso dai ragazzi davanti a computer e cellulari
L’87% dei genitori riscontra effetti negativi sui figli
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07 febbraio 2022
09:40
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Da quando è scoppiata l’emergenza pandemica, escluso l’impegno per la Dad, il tempo trascorso da bambini e adolescenti davanti ai device tecnologici è aumentato del 67% (+ 48% nel nord ovest; + 71% nel nord est; + 71% al centro; + 74% al sud; + 76% nelle isole).
L’87% dei genitori ha riscontrato effetti negativi sui ragazzi e il 52% ha segnalato la perdita del contatto fisico con gli altri.
A livello territoriale i giovani delle isole hanno maggiormente risentito dell’aumento di utilizzo di device, addirittura il 94% degli intervistati ne ha riscontrato gli effetti negativi. Il 77%, però, riconosce che l’uso dei device ha compensato la mancanza di relazioni aiutando i figli ad affrontare la chiusura forzata e mantenere così delle relazioni sociali. In controtendenza un dato positivo il 40% dei genitori ha evidenziato che ha trascorso tanto tempo insieme ai figli, dialogando molto.
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Sono alcuni dei dati dell’indagine realizzata dall’Istituto Piepoli sul tema: ”Cyber-risk e pandemia”, per il Moige (Movimento Italiano Genitori) interpellando i genitori sull’utilizzo del digitale da parte dei minori durante il periodo dell’emergenza covid.

In occasione del Safer Internet Day 2022, Antonio Affinita, direttore generale del Moige ha dato il via oggi, in collegamento con oltre 50 istituti scolastici, alla VI edizione del progetto “Giovani Ambasciatori per la cittadinanza digitale contro bullismo e cyber risk”, promosso in collaborazione con Polizia di Stato, e con ”Un nodo blu” del Miur, Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani). La campagna sul cyberbullismo ed altri pericoli del web ha coinvolto finora 587.500 genitori, 325.000 studenti e 11.500 docenti sulle tematiche del bullismo e della sicurezza web. Inoltre, è stata creata una rete nazionale di oltre 1.200 scuole e 5.500 “Giovani ambasciatori”, ragazzi scelti dai docenti per le loro particolari attitudini e sensibilità e formati per “formare” i loro coetanei.

L’iniziativa, quest’anno, coinvolgerà ulteriori 250 scuole primarie e secondarie di I e II grado in circa 200 comuni di tutta Italia, 62.500 studenti, 1.250 Giovani Ambasciatori, 1.250 docenti formati tramite piattaforma online e incontri a scuola e 125.000 genitori degli studenti informati attraverso il materiale didattico dedicato. I 250 plessi scolastici riceveranno kit didattici e formazione su spazio web con contenuti redatti dalla task di psicologi e pedagogisti esperti del Moige. Attivo anche un numero whatsapp 393 300 90 90 ed un numero verde 800 93 70 70.    TECNOLOGIA

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A Napoli bucate ruote ambulanza durante intervento soccorso
Nessuno Tocchi Ippocrate, cure a domicilio altrimenti tragedia
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NAPOLI
07 febbraio 2022
09:40
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“Tagliano gli pneumatici all’ambulanza! È successo stanotte intorno alle 2.00 alla postazione 118 del Loreto Crispi mentre era impegnata in un intervento di soccorso a Rione Traiano a Napoli”.
Lo denuncia, in un post su Facebook, l’associazione ‘Nessuno tocchi Ippocrate’.

“L’amara scoperta al rientro dell’equipaggio nel mezzo di soccorso. Fortunatamente il paziente è stato trattato a domicilio e non necessitava di trasporto in ospedale altrimenti questa disavventura si sarebbe tramutata in tragedia”, sottolineano.
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No Vax, ‘dar fuoco a procura Torino’. Digos indaga
Appello su Telegram dopo archiviazione denunce contro governo
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TORINO
07 febbraio 2022
10:02
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Un appello a dare “fuoco alla Procura di Torino” è stato lanciato su telegram nelle chat di area No Vax.
Il messaggio – ora al vaglio della Digos – è stato lanciato dopo la notizia delle archiviazioni disposte dai PM subalpini delle denunce presentate contro Draghi e il governo.

La procura, secondo gli anonimi estensori, è “il covo della dittatura che perseguita tutti gli oppositori”. La consegna delle denunce al Palagiustizia continua anche in questi giorni.
A provvedere sono degli avvocati. In molti casi si tratta di moduli prestampati – messi a punto da studi legali – che l’interessato deve solo corredare con nome e cognome.   PIEMONTE

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Caso pm Milano: al via interrogatorio Davigo davanti a gup
Ripresa udienza preliminare a Brescia per ex consigliere Csm
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BRESCIA
07 febbraio 2022
10:03
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Con l’interrogatorio di Piercamillo Davigo, l’ex consigliere del Csm, imputato a Brescia con il pm di Milano Paolo Storari per il caso dei verbali di Piero Amara su una presunta loggia Ungheria, è ripresa stamane l’udienza preliminare davanti al gup Federica Brugnara.
Davigo e Storari sono accusati di rivelazione del segreto d’ufficio nel procedimento in cui parte civile è Sebastiano Ardita, altro componente, ancora in carica, del Csm, che si ritiene danneggiato dalla diffusione di quei verbali.
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Il virus SarsCoV2 a volontari sani, i primi dati sulle dosi sicure
I risultati dello studio human challenge condotto in Gran Bretagna
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07 febbraio 202210:06
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Sono pronti i risultati della prima sperimentazione al mondo nella quale il virus Sars-CoV-2 è stato intenzionalmente trasferito in un gruppo di volontari sani.
Condotto in Gran Bretagna, lo studio ha individuato la dose sicura da trasferire ai volontari. Studi del genere, chiamati human challenge trial, hanno l’obiettivo di accelerare la sperimentazione di farmaci e vaccini, ma sollevano anche molti problemi etici. La ricerca è pubblicata sulla piattaforma Research Square, che accoglie gli articoli che non hanno ancora superato l’esame della comunità scientifica e i risultati sono anticipati dalla rivista Nature sul suo sito.
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Alla sperimentazione, condotta da Imperial College e University College di Londra, hanno partecipato 36 volontari sani di età compresa fra 18 e 29 anni, ai quali il virus è stato trasmesso per via intra-nasale. Circa la metà di essi che avevano ricevuto una piccola dose del virus non hanno avuto l’infezione, fra chi è stato invece contagiato, alcuni non hanno avuto sintomi e altri hanno avuto mal di gola, naso che cola, perdita di gusto e olfatto.

Lo studio human challenge era stato proposto dagli autori della sperimentazione già all’inizio della pandemia con l’obiettivo di accelerare la ricerca sui vaccini, ma parte del mondo scientifico allora aveva giudicato la sperimentazione troppo rischiosa, consderando le conoscenze ancora molto scarse sul vrus.
Solo nell’ottobre 2020 è iniziato il reclutamento dei volontari e i test sono stati avviati all’inizio del 2021. Secondo quanto riporta il sito di Nature, ogni volontario ha ricevuto oltre 4.500 sterline come rimborso per le due settimane di quarantena trascorse nel Royal Free Hospital di Londra.

I primi volontari hanno ricevuto una dose molto piccola del virus che circolava nel Regno Unito all’inizio del 2020, pari a quella contenuta in una singola gocciolina emessa respirando. Lo stesso gruppo di ricerca, coordinato da Christopher Chiu, dell’Imperial College di Londra, prevede di iniziare un secondo human challenge trial con la variante Delta del virus.

Per l’infettivologo Matt Memoli, dell’Istituto americano per le allergie e le malattie (Niaid), sentito da Nature, lo studio è stato condotto in modo corretto e sicuro.
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Giovedì 10 febbraio tavola rotonda sul futuro dei pagamenti innovativi
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10 febbraio 2022
15:52
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La veloce evoluzione tecnologica degli ultimi anni, gli effetti della pandemia sulle abitudini di spesa, ma anche le scelte politiche istituzionali stanno cambiando il rapporto tra gli utenti e i pagamenti digitali.

Sono questi i temi del webinar “Payments (r)evolution: il futuro dell’ecosistema dei pagamenti” di Ey che giovedì 10 febbraio, a partire dalle ore 16 analizzerà e discuterà con alcuni dei principali protagonisti del mondo dei pagamenti i trend futuri del settore.

Dopo la presentazione dei risultati della ricerca effettuata da EY, si confronteranno tra gli altri Gabriele Benedetto, Ceo di Telepass; Giovanni Speranza, vicepresidente di American Express; Laura Grassi, direttrice dell’Osservatorio Fintech & Insurtech del Politecnico di Milano; Alberto Dalmasso, Ceo di Satispay; Giacomo De Lorenzo, head of partner success Italy di Klarna e Daniele Zini, country manager Italy di Yapily. Per Ey interverranno, Andrea Paliani, Italy Innovation e technology leader; Giuseppe Perrone, Emeia Blockchain leader e Andrea Ferretti, Markets and Business development leader for financial Services.
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Benzina: Qe, ancora rialzi, self a 1,822 euro al litro
Servito sale fino a 2,039
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07 febbraio 2022
10:16
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Continuano ad aumentare sulla rete i prezzi praticati di benzina e diesel.
In base all’elaborazione di Quotidiano Energia dei dati alle 8 di ieri, comunicati dai gestori all’Osservaprezzi carburanti del Mise, il prezzo medio nazionale praticato della benzina in modalità self sale a 1,822 euro/litro (venerdì 1,815), con i diversi marchi compresi tra 1,812 e 1,837 euro/litro (no logo 1,799).
Il prezzo medio praticato del diesel self cresce a 1,697 euro/litro (venerdì 1,689) con le compagnie posizionate tra 1,690 e 1,713 euro/litro (no logo 1,682).
Quanto al servito, per la benzina il prezzo medio praticato va a 1,953 euro/litro (venerdì 1,947) con gli impianti colorati che mostrano prezzi medi praticati tra 1,890 e 2,039 euro/litro (no logo 1,846). La media del diesel servito è a 1,832 euro/litro (venerdì 1,826) con i punti vendita delle compagnie con prezzi medi praticati compresi tra 1,771 e 1,902 euro/litro (no logo 1,729).
I prezzi praticati del Gpl vanno da 0,819 a 0,836 euro/litro (no logo 0,814). Infine, il prezzo medio del metano auto risulta in saliscendi e si posiziona tra 1,799 e 1,878 (no logo 1,747), con il valore massimo in calo.   ECONOMIA

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Bimbo deve essere operato, ‘vogliamo solo sangue no vax’
Famiglia modenese al Sant’Orsola di Bologna, deciderà il giudice
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BOLOGNA
07 febbraio 2022
10:24
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Un bimbo deve subire un delicato intervento chirurgico al cuore all’ospedale Sant’Orsola di Bologna ma la famiglia, del Modenese, è ‘no vax’ e rifiuta trasfusioni di sangue da donatori vaccinati contro il Covid-19.

Il caso finisce in tribunale con una decisione del giudice tutelare che potrebbe arrivare anche oggi.
Lo riporta la Gazzetta di Modena.
Il nodo spunta qualche settimana fa quando la famiglia fa sapere ai medici bolognesi che per il loro bambino non verrà accettato in nessun caso sangue che arrivi da donatori vaccinati contro il Covid-19 e pretende che sia prelevato solo da persone che non si siano sottoposte alla profilassi. Tanto da aver lanciato anche un tam tam in chat di ambienti no-vax per reperire “volontari” non immunizzati pronti a donare il proprio sangue. Il Sant’Orsola, in accordo col centro trasfusionale, si oppone perché le donazioni di sangue devono seguire protocolli di legge molto rigidi e molto precisi. Proprio per garantire sicurezza. La famiglia a quel punto si rivolge agli avvocati e il caso finisce dal giudice.
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Papa a Che tempo che fa su Rai3 a 6,7 mln spettatori 25.4%
Picco 8,7 milioni e del 32.3%, sui social 672 mila interazioni
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07 febbraio 2022
10:44
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Le parole di #PapaFrancesco a Che tempo che fa sono state ascoltate da 6,7 milioni di telespettatori e dal 25.41% share, con un picco di 8,7 milioni e del 32.3%.
Sui social oltre 672 mila interazioni.
L’annuncio è sul profilo Twitter ufficiale della trasmissione in onda su Rai3 che ringrazia gli ascoltatori “per l’attenzione con cui avete seguito questo incontro, che non dimenticheremo”.
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Covid: Marche in arancione, stretta attività non vaccinati
Super pass per mezzi pubblici e bar.Stretta movimenti tra Comuni
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ANCONA
07 febbraio 2022
10:54
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Dopo il superamento anche della terza soglia prevista per il passaggio di ‘fascia’, quella dei ricoveri Covid in Area medica (ieri al 31,6% del totale dei posti mentre la saturazione delle Terapie intensive è al 21,01%), le Marche tornano da oggi in zona arancione.
L’aggravio di restrizioni però, come prevedono le nuove norme, riguarda in particolare i non vaccinati: solo con il ‘super Green pass’ (vaccinazione o guarigione da Covid), infatti, si potranno usare i mezzi di trasporto pubblici (per over 12), alloggiare in alberghi/strutture ricettive, andare al cinema, a teatro, a mostre e musei, allo stadio, a fiere e convegni, a cerimonie, andare in negozi di centri commerciali, accedere a palestre piscine e sport di squadra e contatto, frequentare bar e ristoranti.

Servirà il semplice Green pass per accedere a barbieri, parrucchieri, centri estetici, uffici pubblici, poste, banche e partecipare a prove in presenza di concorsi pubblici. Inoltre senza Green pass sarà possibile spostarsi in altri Comuni o Regioni ma solo per “comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute”; si potrà accedere a alimentari, negozi non nei centri commerciali, distributori di carburante, ottici; andare in strutture sanitarie, sociosanitarie, studi medici, praticare attività sportiva o motoria all’aperto, sottoporsi ad attività di riabilitazione o terapeutica.
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Tangenti:perquisizioni in uffici Regione Puglia su appalti Covid
Acquisita documentazione su gare a 12 società tra 2019 e 2021
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BARI
07 febbraio 2022
11:15
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Nuove perquisizioni negli uffici della Regione Puglia sono in corso da parte della Guardia di Finanza su disposizione della Procura di Bari nell’ambito dell’indagine sugli appalti della Protezione civile regionale.

Il procedimento è quello a carico dell’ex capo della Protezione civile Mario Antonio Lerario, in carcere dal 23 dicembre scorso dopo aver intascato due presunte tangenti e indagato per falso ideologico, turbata libertà nella procedura di scelta del contraente, corruzione e turbativa d’asta con riferimento a dodici appalti affidati nel 2019, 2020 e 2021 ad altrettante ditte, tra i quali quello per l’ospedale Covid nella Fiera del Levante di Bari.

In particolare i finanzieri dovranno acquisire “tutti gli atti e documenti esistenti presso gli uffici della Regione Puglia o degli enti eventualmente da questa incaricati, relativi all’intero procedimento per l’affidamento e l’esecuzione di appalti, dalla fase istruttoria riguardante la selezione del contraente sino all’esecuzione del contratto”. Le società dei cui appalti si chiede la documentazione sono: Dmeco Engineering, Edil Sella, Illuzzi Antonio Unipersonale, Costruzioni Barozzi-Cobar, Demetrio Zema, Sigismondo Zema, G. Scavi, Agrigirardi di Girardi Francesco, GFG, Leo Impianti, La Pulisan – pulizia e sanificazione immobili, Neos Restauri, Sistemi Medicali.
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Covid: Marche, 1.022 casi in 24ore, incidenza scende ancora
Solo 3.417 tamponi eseguiti.1.714,39 contagi su 100mila abitanti
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ANCONA
07 febbraio 2022
11:19
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Nell’ultima giornata sono stati 1.022 i casi di positività registrati nelle Marche e l’incidenza su 100mila abitanti è scesa ancora a 1.714,39.
Molto contenuto il numero di tamponi eseguiti (come di consueto più basso dopo il weekend): 3.417 di cui 2.722 nel percorso diagnostico (37,5% di positivi) e 695 nel percorso guariti.
Nel capoluogo di regione Ancona sono 338 i positivi riscontrati; seguono, per numero di casi, le province di Macerata (290), Pesaro Urbino (144), Ascoli Piceno (127) e Fermo (80); 43 i contagi di persone provenienti da fuori regione.
I contagiati con sintomi tra i 1.022 rilevati sono 238; i casi comprendono 302 contatti stretti di positivi, 249 contatti domestici, uno ciascuno rispettivamente in ambito di scuola/formazione, setting sanitario e in ambiente di vita/socialità; su 228 contagi in corso un approfondimento epidemiologico. I casi sono distribuiti in tutte le fasce d’età, in particolare quella 25-44 anni (262), 45-59 anni (262) e 6-10 anni (134).
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Superbonus e bollette presto in Cdm. Gli edili in piazza a Roma
Quattro miliardi contro il caro-energia. M5s, Cdm corregga la cessione del credito. Possibili emendamenti in commissione al Senato dove è in esame il sostegni ter. Il presidente dell’Ance :’Così si rallenta la crescita’
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08 febbraio 2022
20:54
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Il Governo è al lavoro per portare nuovi sostegni contro il caro-energia e per apportare “correzioni mirate” al dl Sostegni-ter sul Superbonus, in particolare alla norma che limita la cessione dei crediti.
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I due provvedimenti dovrebbero essere varati dal Cdm la prossima settimana, e potrebbero anche far parte di un unico decreto, ma i dettagli sono ancora da definire.
Il Governo è al lavoro sul decreto che porterà nuovi aiuti contro il caro-energia e che dovrebbe valere circa 4 miliardi di euro. Secondo quanto si apprende da fonti di Governo, se è certo che non ci sarà scostamento di bilancio, non è ancora chiaro che forma prenderanno i nuovi sostegni. La cifra su cui si ragiona, che comunque al momento resta entro i 4 miliardi, potrebbe quindi subire dei ritocchi.
Attesa per gli sviluppi della stretta sul superbonus. Dopo le proteste del mondo produttivo e dei consumatori per la misura arrivata con il decreto Sostegni-ter, che ha ridotto la possibilità di cedere i crediti maturati nei confronti dello Stato, c’è  stato l’allarme di Confartigianato sui posti di lavoro a rischio.
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“Le modifiche degli ultimi due decreti al meccanismo della cessione dei crediti che maturano a seguito degli interventi edilizi, predisposte con il nobile obiettivo di evitare le truffe, di fatto hanno bloccato completamente migliaia di interventi, rischiando di far fallire le imprese oneste e di danneggiare migliaia di famiglie. Come Governo dobbiamo prenderne atto e intervenire immediatamente con un decreto correttivo e con un prolungamento della misura del Superbonus 110% per le monofamiliari, visti i due mesi di stop subiti. Porterò questo tema nel prossimo Cdm”. Cosi il ministro delle Politiche Agricole Patuanelli in un post.
Questa mattina circa 300 tra imprese dell’edilizia, fornitori e tecnici sono scese in piazza a Roma per protestare contro il Decreto Sostegni-ter, che blocca ad una sola cessione il credito d’imposta ottenuta della imprese con i bonus edilizia, a partire dal Superbonus. “Abbiamo Crediti per lavori che stiamo eseguendo -dice un imprenditore- se non abbiamo liquido non possiamo eseguire i lavori. Non si può avere Il cambio delle regole durante la programmazione dei lavori. Io non ho paura dei controlli facciamo questo lavoro”. Alla manifestazione promossa da un gruppo di imprese sotto il cappello Class Action Nazionale dell’Edilizia, ha partecipato l’ex ministro Riccardo Fraccaro, padrino del Superbonus. “Serve un decreto urgente perché le banche possano continuare ad acquisire crediti delle imprese – spiega Fraccaro – altrimenti le imprese oneste che lavorano in regola non avranno liquidità per pagare operai e fornitori”.  Una delegazione di imprese dell’edilizia accompagnate dall’ex ministro Riccardo Fraccaro e gli onorevoli Alessio Villarosa e Maurizio Gasparri hanno chiesto un incontro al ministro dell’economia Franco in via XX Settembre che non li ha ricevuti.
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Il governo deve intervenire rapidamente sul blocco della cessione del credito introdotto dal decreto Sostegni Ter o il rischio è che l’economia rallenti e le imprese vadano in crisi. “Il governo dovrebbe ripensare rapidamente a questa situazione, perché la situazione che si è creata è insostenibile. La mancata decisione per 60 giorni non può che peggiorare la situazione, si sta già verificando uno stop degli interventi e una mancata crescita”. Lo afferma Gabriele Buia, presidente dell’Ance, chiedendo che si intervenga “quanto prima con un nuovo decreto del governo, che ci sia un ampliamento della platea di soggetti”.
Senza cedere il credito d’imposta maturato con i lavori svolti con il Superbonus, e non solo, le imprese dell’edilizia rischiano di fallire, bruciando migliaia di posti di lavoro che sono stati creati proprio grazie a questa misura. A lanciare l’allarme gli imprenditori, tecnici e fornitori scesi in piazza a Roma per protestare contro il blocco della cessione del credito prevista dall’articolo 28 del decreto Sostegni ter. “Siamo venuti ieri sera da Bari – dice il titolare di un’impresa – ho quasi 1 milione di credito che non posso più scontare dalle banche che hanno messo un fermo. Non si può cambiare le carte in tavola quando abbiamo fatto milioni di investimenti e assunto oltre 25 operai. Attualmente abbiamo 15 cantieri avviati tra i bonus al 90% e 110%, per un fatturato totale di circa 5-6 milioni. Il rischio è il fallimento. Ho ancora autonomia uno o due mesi con i miei soldi personali”. Le imprese e i tecnici lamentano l’applicazione retroattiva della norma e il blocco in pratica dei lavori già avviati. E si sentono offesi da chi indica la categoria con chi truffa le casse dello Stato. Per manifestare sono arrivati anche dalla Sicilia: “Non siamo tutti truffatori – dicono – il 99,9% siamo imprenditori che ci alziamo alle 5 del mattino e ci andiamo a sporcare le mani con il cemento. Spero che il governo ampli il numero di cessioni almeno a tre, così io impresa posso vederlo al mio fornitore, e il mio fornitore può venderlo alla banca”.
Ora il provvedimento è all’esame della Commissione al Senato. Oltre a M5s anche Forza Italia e Fdi sono per una revisione del provvedimento.
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Ue:C.Conti,in 2020 Italia versato 18,2mld,ricevuti 11,6mld
Livello tra più alti ultimi 7 anni. 4a per risorse accreditate
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
07 febbraio 2022
13:04
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Nel 2020 l’Italia ha partecipato al bilancio della Ue con versamenti a titolo di risorse proprie per 18,2 miliardi di euro (+1,4 miliardi sul 2019), uno dei più alti flussi degli ultimi sette anni.
Sul fronte delle assegnazioni, il bilancio Ue attribuisce per il 2020 11,66 miliardi all’Italia, quarto Paese per ammontare di risorse accreditate .

Emerge dalla ‘Relazione annuale sui rapporti finanziari tra l’Italia e l’Ue e l’utilizzazione dei fondi europei’ per il 2020,della Corte dei conti che sottolinea come con l'”eccezionale” portata del bilancio 2021-2027 l’Italia beneficerà in quota maggioritaria delle risorse del Recovery plan.
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Covid: altri 2 decessi e 600 nuovi positivi in Alto Adige
Aumentano i pazienti in area medica, 11 in più in 24 ore
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BOLZANO
07 febbraio 2022
11:46
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Ancora due decessi per la pandemia in Alto Adige, mentre per il secondo giorno consecutivo aumenta sensibilmente il numero dei pazienti Covid-19 ricoverati in area medica.
Le due nuove vittime dell’infezione, secondo quanto riferisce l’Azienda sanitaria provinciale, sono un over 80 ed una over 90.
Il totale dei decessi dall’inizio dell’emergenza sanitaria sale così a 1.367.
I nuovi casi positivi accertati nelle ultime 24 ore sono 600: di questi 23 sono stati rilevati sulla base di 304 tamponi pcr (89 dei quali nuovi test) e 577 sulla base di 5.328 test antigenici.
I pazienti Covid-19 ricoverati nei normali reparti ospedalieri sono 139, undici in più rispetto ad ieri. In terapia intensiva vengono assistiti 11 pazienti (uno in meno). Inoltre, 93 pazienti (dato aggiornato al 31 gennaio scorso) sono ricoverati nelle strutture private convenzionate, mentre 38 pazienti sono in isolamento nella struttura di Colle Isarco.
Continua a diminuire il numero delle persone in quarantena o in isolamento domiciliare: sono 19.282 (2.185 in meno). Le persone dichiarate guarite nelle ultime 24 ore sono 1.995, per un totale di 156.277.
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De Laurentiis, presidente Lega A non deve essere politico
‘Usciamo dal pantano. Commissariamento? Una boutade…’
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07 febbraio 2022
15:53
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“Il presidente della Lega Serie A non deve essere politico.
Qui si sono confuse le funzioni.
Il presidente non è uno che deve comandare, deve rappresentare gli interessi e le decisioni di 20 società, che si esprimono attraverso il Consiglio e l’assemblea”. Lo ha detto il patron del Napoli Aurelio De Laurentiis, all’ingresso dell’hotel milanese dove si svolgerà la prima assemblea elettiva per il presidente della Lega Serie A dopo le dimissioni di Paolo Dal Pino. “Oggi c’è molto da parlare di come uscire fuori dal pantano dove i precedenti hanno buttato da due anni la Lega in un immobilismo aggravato ancora di più dal Covid – ha aggiunto -. Quello che nessuno vuole capire è una cosa fondamentale, la Lega Serie A è autonoma e indipendente perché finanzia tutto il movimento calcistico. Senza la Serie A non esisterebbe la Figc, non esisterebbe la Lega B, la Lega Pro ma anche qualche altro sport. Commissariamento? Sono boutade buttate lì da qualcuno che ama mostrare i muscoli perché non ce li ha e ha bisogno di dimostrare a non so chi di averceli”, ha concluso De Laurentiis.   CALCIO

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Raid contro due scuole a Firenze, fuoco agli ingressi
Annerite vetrate, ipotesi atto vandalico. Pista molotov
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FIRENZE
07 febbraio 2022
12:19
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Incendiati la notte scorsa gli ingressi di due scuole a Firenze, nella zona di via Pistoiese, periferia nord.
Sul posto vigili del fuoco, squadra volante della polizia e polizia scientifica.
Secondo quanto ricostruito, gli investigatori propenderebbero per l’ipotesi di un atto vandalico. Gli istituti colpiti sono la scuola dell’infanzia e primaria Balducci, in viuzzo della Cavalla, e la scuola media Paolo Uccello, in via Golubovich. In entrambi i casi le fiamme hanno annerito le vetrate d’ingresso, senza comunque provocare danni gravi mentre invece gli attacchi hanno un forte valore simbolico.
Inoltre base ai primi accertamenti della Polizia scientifica, contro la scuola Paolo Uccello potrebbe essere stata lanciata una molotov. Sul luogo sono stati trovati alcuni frammenti di vetro di bottiglia, posti sotto sequestro e che saranno esaminati in laboratorio. Il secondo incendio, quello alla primaria Balducci, potrebbe essere stato causato con stracci intrisi di liquido infiammabile. Il gesto non è stato accompagnato da nessuna rivendicazione. Anche per questo motivo gli investigatori considerano probabile che possa essersi trattato di un atto vandalico.
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Due anni fa l’arresto di Zaki, Amnesty: ‘ancora non è finita’
Gli amici postano un video di saluti per il ricercatore
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BOLOGNA
07 febbraio 2022
13:37
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Ventiquattro mesi dall’arresto in Egitto per Patrick Zaki e un calvario che non è ancora finito.

La sera del 7 febbraio di due anni fa lo studente egiziano dell’Università di Bologna atterrava al Cairo per una breve vacanza in famiglia ma dall’aeroporto non è mai uscito.
È comparso il giorno dopo a Mansura, la sua città, in stato di arresto. “È stato un tempo lunghissimo e non è ancora finita”, dice Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International in Italia.
“Sebbene ci sia stata la novità della libertà provvisoria, c’è ancora un processo in corso e almeno un’udienza davanti – dice Noury – Il desiderio è che tutto questo termini il prima possibile e termini bene”.
Gli amici e la famiglia di Patrick hanno girato un video di saluti e di “bentornato” in libertà, seppur non definitiva, che è stato pubblicato sui social dalla rete di attivisti ‘Patrick Libero’. “Siamo entusiaste/i di avere di nuovo Patrick nelle nostre vite – scrivono nel post – Anche se stiamo ancora aspettando che possa tornare nella sua amata Bologna e abbiamo ancora paura per il suo benessere. Oggi abbiamo deciso di festeggiare la sua presenza tra noi. Gli ultimi due anni sono stati pieni di emozioni e giorni difficili, ma è stato il vostro e il nostro amore per Patrick che alla fine lo ha riportato a casa e che ci darà il sostegno per avere fede che questo processo finirà definitivamente molto presto”.
Venerdì sera Zaki si è collegato in video a Bologna per un breve saluto in occasione della presentazione della graphic novel appena uscita sul suo caso. Il 6 aprile è la data della prossima udienza del processo.
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Covid: Veneto, 2.858 nuovi casi e 14 vittime in 24 ore
Dati in discesa anche su positivi (-4.550), stabili gli ospedali
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VENEZIA
07 febbraio 2022
12:30
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Sono 2.858 i nuovi casi di contagio da Coronavirus registrati nelle ultime 24 ore in Veneto, un dato che rispecchia il calo ‘fisiologico’ della domenica, e che porta il totale a 1.224.068.
Viene comunque confermato l’andamento in discesa dei contagi, che lunedì scorso in regione erano stati 4.877.

Il bollettino regionale segnala 14 vittime, con il totale a 13.373. Continua la discesa degli attuali positivi, 168.750, -4.550 rispetto alle 24 ore precedenti.
Stabile il dato ospedaliero, con 1.711 ricoveri in area medica (+1) e 160 (-2) in terapia intensiva.
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Legge elettorale: si apre dibattito, due circoscrizioni per l’Emilia
Un elemento apparentemente tecnico ma che provoca tensioni tra piccoli e grandi partiti
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09 febbraio 2022
12:43
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L’Emilia Romagna supera in termini di popolazione il Piemonte, circostanza che potrebbe portare non solo ad un aumento del numero dei deputati eletti, ma soprattutto ad un aumento del numero delle circoscrizioni elettorali, da una a due, come appunto il Piemonte.
Una circostanza che può essere perseguita solo con una legge, che aprirebbe il varco ad altri interventi in campo elettorale.
La circostanza è stata già segnalata al Viminale da alcuni gruppi parlamentari ed è stata discussa informalmente in Commissione Affari costituzionali della Camera. Un elemento apparentemente tecnico ma che provoca tensioni tra piccoli e grandi partiti, dato che un numero maggiore di circoscrizioni incide sulla distribuzione dei deputati, favorendo le forze medie e piccole.
La popolazione del Piemonte, come si può leggere sul sito Istat, all’1 gennaio ammonta a 4.274.945 abitanti, mentre quella dell’Emilia Romagna ha raggiunto quota 4.438.937. Dopo il taglio del numero dei Parlamentari, il Piemonte elegge alla Camera 29 deputati complessivamente, 15 nella prima circoscrizione (Piemonte 1) che comprende Torino, e 14 nell’altra circoscrizione (Piemonte 2), che comprende le restanti province. Anche l’Emilia Romagna elegge 29 deputati ma in una unica circoscrizione. La questione non è formale perché un maggior numero di circoscrizioni complessive (oggi sono 28) favorisce leggermente i partiti più piccoli, in base al meccanismo dei migliori resti.
Per esempio alle elezioni del 2018 Leu in Emilia Romagna ha ottenuto un solo deputato, ma sarebbero stati due se le circoscrizioni fossero state due.
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“Le soluzioni possibili sono varie – osserva Federico Fornaro, capogruppo di Leu alla Camera – si può aumentare le circoscrizioni in Emilia Romagna, oppure ridurre il Piemonte ad un’unica circoscrizione, o ancora entrambe le cose. L’unica cosa che non si può fare, è non fare nulla”. L’aumento del numero delle circoscrizioni richiede però un intervento legislativo, diversamente dalla modifica del numero dei parlamentari spettanti a ciascuna Regione. Infatti per il Testo Unico sulla legge elettorale, sulla base del Censimento del 2021 (non ancora pubblicato dall’Istat) il governo potrà intervenire con un semplice decreto legislativo, un atto amministrativo, su cui le Commissioni parlamentari si esprimono con un parere. L’incremento delle circoscrizioni, tuttavia, non è un fatto pacifico, proprio perché favorirebbe i partiti medi e piccoli rispetto a quelli grandi, contrapponendo quindi i primi ai secondi indipendentemente dalle coalizioni. I contrari osservano che la definizione di una circoscrizione non dipende solo dal numero assoluto degli abitanti in una Regione, ma dall’esistenza in esse di diversità sociali che la giustificano: ad esempio Piemonte, Lazio o Campania hanno una netta diversità tra il capoluogo, che è una metropoli, rispetto al resto della regione, che giustifica due circoscrizioni. La contro obiezione è che invece Veneto e Sicilia, che hanno due circoscrizioni, non hanno la polarità tra una metropoli e la provincia, come appunto l’Emilia.
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L’Aquila città europea sport 2022,oltre 60 eventi in un anno
Presentato calendario, partecipano 100 associazioni sportive
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L’AQUILA
07 febbraio 2022
13:11
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“Il grande merito di questa manifestazione è il coinvolgimento dell’associazionismo di base, che risponde al bisogno di socialità dei ragazzi”.
Così il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi ha presentato il calendario “L’Aquila Città Europea dello Sport 2022” nell’Auditorium del Parco.
Cento associazioni, oltre 60 appuntamenti, 45 strutture pubbliche e 21 private, 23 aree comunali tra parchi, piste, falesie e Ippovie. Un anno di eventi sportivi, di riflessione sociale e di approfondimento scientifico. presenti alla conferenza anche l’assessore comunale allo Sport Vito Colonna, il presidente del Comitato esecutivo Francesco Bizzarri, l’assessore regionale allo Sport Guido Liris, il presidente Aces Italia Vincenzo Lupattelli, il coordinatore organizzativo Aces Luca Parmigiani e il referente locale Noemi Tazzi.
“L’Aquila nel corso degli anni ha espresso notevoli potenzialità sportive e in alcune discipline, come rugby, pattinaggio e bocce, ha raggiunto risultati prestigiosi che l’hanno fatta conoscere in tutto il mondo” ha ricordato Bizzarri. Il titolo è un riconoscimento assegnato annualmente da Aces Europe a città che si contraddistinguono con progetti che seguono i principi etici dello sport. “Il modello di vita dello sportivo va tutelato e protetto non solo attraverso una migliore offerta strutturale, ma anche attraverso una sinergia fra soggetti istituzionali che a vario modo svolgono un ruolo importante per la rinascita dello sport” ha detto Colonna.
“Le associazioni sportive fanno da rete di ammortizzatori sociali, bisogna sostenerle. Lo sport è un pretesto per affrontare temi sociali a 360 gradi – ha detto Liris – L’iniziativa arriva al culmine di un percorso di sviluppo e sostegno del settore che le istituzioni portano avanti con rigore e lungimiranza sin dal 2009, quando il terremoto ha danneggiato o distrutto tutte le principali strutture sportive, cancellando in pochissimo tempo riferimenti fondamentali per la vita della comunità”.
Parmigiani ha consegnato la bandiera ufficiale di “L’Aquila Città Europea dello Sport 2022” nelle mani del primo cittadino lanciando una nuova sfida per il capoluogo: “Miglior Città Europea dello sport”.   SPORT

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Papa: a preti, sognate una Chiesa italiana più fedele Vangelo
L’appello di Francesco, ‘Siate azzeratori di disuguaglianze’
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CITTA DEL VATICANO
07 febbraio 2022
13:13
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Il Papa, nell’udienza al Pontificio Seminario Lombardo di Roma, torna a chiedere impegno per eliminare le disuguaglianze: “Siate tessitori di comunione, azzeratori di disuguaglianze, pastori attenti ai segni di sofferenza del popolo”.
“Vi invito a chiedere a Dio di sognare la bellezza della Chiesa, la Chiesa è bella: sognare la Chiesa italiana di domani più fedele allo spirito del Vangelo, più libera, fraterna e gioiosa nel testimoniare Gesù”, “una Chiesa italiana che coltivi una comunione più forte di ogni distinzione e sia ancora più appassionata ai poveri, nei quali Gesù è presente”.
Quindi l’invito è a non rimanere “barricati in sacrestia e non coltiviamo piccoli gruppi chiusi dove coccolarci e stare tranquilli”. E anche un consiglio: “State attenti al carrierismo, alla fine non serve, non aiuta”.
“Spesso, anche qui in Italia, i discorsi ecclesiali si riducono a sterili dialettiche interne tra chi è innovatore e chi conservatore, tra chi preferisce quel politico e chi quell’altro, e si dimentica il punto centrale: essere Chiesa per vivere e diffondere il Vangelo. Non preoccupiamoci dei piccoli orticelli di casa, c’è un mondo intero assetato di Cristo”, ha concluso Papa Francesco.
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Energia: Cingolani, aumento 2023 rischia superare costo del Pnrr
Salvini: ‘Ha ragione, Pnrr a rischio, subito un decreto’
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GENOVA
07 febbraio 2022
13:17
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“L’aumento del costo dell’energia rischia di avere un costo totale l’anno prossimo superiore all’intero pacchetto del Pnrr.
Quindi non è che il Pnrr ci ha messo al sicuro da tutto”.
Lo ha detto il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, intervenendo alla terza tappa a Genova di “Italia domani: dialoghi sul piano nazionale di ripresa e resilienza”.
“Noi abbiamo preso un impegno molto pesante con la Commissione europea e abbiamo un debito che è oltre il 160% quindi non possiamo permetterci di sbagliare”, ha detto il ministro. “Ho sentito parlare di piano Marshall – ha aggiunto Cingolani -: la cosa principale del Pnrr però non è la massa finanziaria ma l’aver fatto un piano integrato. Forse è la prima volta che siamo stati costretti a farlo e questo – ha concluso il ministro – è un grosso passo avanti nell’idea di Paese che vogliamo”.
“Ha ragione il ministro Cingolani! Per non mettere a rischio posti di lavoro, ripresa economica, attuazione del PNRR e risparmi delle famiglie, occorre un sostanzioso decreto per limitare gli aumenti di luce e gas, come altri Paesi europei stanno già facendo”. Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini commentando le parole del ministro.
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“L’aumento del costo dell’energia rischia di avere un costo totale l’anno prossimo superiore all’intero pacchetto del Pnrr.
Quindi non è che il Pnrr ci ha messo al sicuro da tutto”.
Lo ha detto il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, intervenendo alla terza tappa a Genova di “Italia domani: dialoghi sul piano nazionale di ripresa e resilienza”.
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Studenti denunciano molestie, ispezione Ufficio scolastico
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Partita dopo relazione dirigente liceo scientifico Castrolibero
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CASTROLIBERO
07 febbraio 2022
14:43
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L’Ufficio scolastico regionale della Calabria ha avviato un’ispezione nel liceo scientifico del polo scolastico “Valentini-Majorana” di Castrolibero (Cosenza) in relazione alla situazione che si sta registrando nell’istituto dopo che gli studenti, che stanno occupando la scuola, hanno riferito di presunte molestie sessuali ai danni di alcune studentesse da parte di un professore.
Una ragazza ha anche presentato una denuncia ai carabinieri riferendo delle molestie subite.

L’ispezione é stata avviata sulla base di una relazione trasmessa all’Ufficio scolastico dalla dirigente del liceo, Iolanda Maletta.
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Iv: Renzi, attraverseremo Italia in camper come 10 anni fa
Rinnovato interesse per noi ma ci muovere dal basso
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
07 febbraio 2022
13:52
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Italia Viva “c’è e ci sarà.
Come? Ne discuteremo il 26 febbraio nella nostra Assemblea Nazionale.
In tanti oggi ci cercano, per fare strada insieme, dai gruppi parlamentari nazionali ai progetti condivisi all’estero. Io dico che questo rinnovato interesse è un fatto positivo. Ma che tutto ciò che andremo a fare lo faremo dal basso, macinando chilometri sulla strada col camper, esattamente come dieci anni fa. E partendo dalla risorsa più grande: i nostri amministratori locali, i punti di riferimento sul territorio, le storie di persone che si mettono in gioco ripartendo da zero”. Così il leader Iv Matteo Renzi nell’enews rilanciando l’area “riformista” di centro.
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Centro: Renzi,non si costruisce in provetta, è nel paese
Iv è tornata centrale
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
07 febbraio 2022
13:53
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“Il nuovo clima che si è creato (in occasione dell’elezione del presidente della Repuublica, ndr) mostra – una volta di più – come l’area riformista sia stata decisiva in questa legislatura per sgonfiare i populisti.
E come sarà decisiva – con qualunque legge elettorale – nella prossima legislatura.
Per questo Italia Viva è tornata centrale. E in questi giorni in tanti guardano a noi con rinnovato interesse.
Voglio essere esplicito: il nostro futuro non si costruisce in provetta o con operazioni dall’alto. L’area riformista – che qualcuno chiama centro, che qualcuno chiama polo liberal democratico, che qualcuno non chiama proprio perché pensa di poter fare a meno di noi – è un’area che nel Paese c’è già”.
Così Matteo renzi nell’enews.
“Sono quelli – sostiene il leader Iv – che stanno dalla parte del JobsAct e di Industria 4.0 e non dalla parte del reddito di cittadinanza. Sono quelli che tifano per un’Europa dal volto umano e non per il sovranismo dei muri. Sono i garantisti, non i giustizialisti. Sono quelli che vogliono l’uguaglianza in partenza, non l’uguaglianza all’arrivo. Sono quelli del merito, non dei sussidi. Sono quelli dei doveri, non solo quelli dei diritti. Quelli che vogliono le riforme costituzionali, non i post sui social. Quelli che parlano con le leggi approvate, dalle Unioni Civili al Family Act, non quelli che vivono di manifestazioni inconcludenti. Quelli che investono sulla cultura, non quelli che la cultura vorrebbero cancellarla”.
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Energia: Salvini, Pnrr a rischio, serve dl su costi luce e gas
Ha ragione Cingolani
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
07 febbraio 2022
13:55
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“Ha ragione il ministro Cingolani! Per non mettere a rischio posti di lavoro, ripresa economica, attuazione del PNRR e risparmi delle famiglie, occorre un sostanzioso decreto per limitare gli aumenti di luce e gas, come altri Paesi europei stanno già facendo”.
Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini commentando le parole del ministro della Transizione ecologica pronunciate al convegno “Italia Domani”.
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Energia: Bernini (Fi),aiutare imprese e famiglie è debito buono
Allarme Cingolani è doccia gelata
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07 febbraio 2022
13:56
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“L’allarme del ministro Cingolani, secondo cui l’aumento del costo dell’energia rischia di superare l’importo del Pnrr è una doccia gelata sulle prospettive di ripresa e sulle stesse riforme di sistema.
Dopo questa valutazione, cresceranno le resistenze contro il necessario scostamento di bilancio per arginare il caro-bollette, che però ha già pesantemente penalizzato la produzione industriale.
Se è giusto scongiurare un cortocircuito tra deficit e mutata situazione internazionale, il governo ha però il dovere di ponderare bene se l’aiuto a imprese e famiglie per la crisi energetica sia debito buono o cattivo. Per noi è assolutamente debito buono, molto più buono del rifinanziamento del reddito di cittadinanza”. Lo dichiara in una nota la presidente dei senatori di Forza Italia Anna Maria Bernini.
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C.destra: Toti, importante allargare perimetro
La politica non è la stessa di sette anni fa
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GENOVA
07 febbraio 2022
13:57
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“Non butteremo via niente delle esperienze passate, ma credo che allargare il perimetro della nostra coalizione, coinvolgere energie nuove al governo delle nostre Regioni, delle nostre città e del Paese, costruire finalmente un’architettura politica che prenda atto dei cambiamenti che sono avvenuti in questo quadriennio di legislatura sia qualcosa di importante, vediamo dove andremo, ma sicuramente non possiamo continuare a far finta che la politica sia quella di cinque, sei, sette anni fa”.
Così il presidente della Regione Liguria e co-fondatore di Coraggio Italia Giovanni Toti a margine di un convegno a Genova sul Pnrr ha risposto alle domande sui tentativi di riorganizzazione delle forze centriste in parlamento.
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Costa: ‘Via le mascherine all’aperto in tutta Italia da venerdì’
“E’ in arrivo un provvedimento del Ministero della Salute”, sottolinea il sottosegretario. A fine marzo ci saranno le condizioni per non prorogare l’emergenza
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08 febbraio 2022
11:33
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Via le mascherine all’aperto dall’11 febbraio indipendentemente dal colore delle regioni. E in arrivo c’è un provvedimento del ministero della Salute, dice il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa.
Si intravede anche la riapertura delle discoteche così come un cambio anche nella capienza degli stadi.
Un annuncio che procede con l’andamento dell’epidemia. Il Covid sembra infatti allentare la sua morsa. Accanto a questo, una iniezione di fiducia viene anche dalle vaccinazioni. Per fine marzo, con il completamento delle terze dosi, circa 12-13 milioni che ancora mancano, ci saranno anche le condizioni per non prorogare lo stato di emergenza. Intanto tornano sotto i due milioni gli italiani attualmente positivi al Covid: in base al bollettino del ministero della Salute sono 1.990.701, un dato che non si registrava dal 9 gennaio, quando erano 1.943.979. Il record dall’inizio della pandemia è stato raggiunto il 23 gennaio scorso, con 2.734.906 italiani positivi. “Siamo ancora in fase di lotta ma i segnali sono incoraggianti”, dice il ministro della Salute Roberto Speranza, che, ad Agorà Pd Basilicata sul tema del Pnrr, parla di “una decrescita del 30% dei casi in una settimana. Questo è stato possibile grazie ad una campagna vaccinale straordinaria”. Il bollettino quotidiano parla ancora di riduzione di casi, anche se il dato risente della giornata festiva della domenica: 41.247 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore contro i 77.029 del giorno precedente, anche se i tamponi molecolari e antigenici sono circa la metà, 393.663 contro 686.544 di ieri, con un tasso di positività al 10,47%, in calo rispetto all’11,2% di ieri. Torna a salire il numero delle vittime, 326 (ieri 229).
Sul fronte della pressione sugli ospedali, il bollettino quotidiano del ministero della Salute registra 1.423 pazienti in terapia intensiva, 8 meno di ieri nel saldo tra entrate e uscite. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 18.675, ovvero 177 in più rispetto a ieri. Una pressione che ancora persiste, come emerge dai dati dell’Agenas relativi al 6 febbraio, soprattutto per le rianimazioni dove resta al 15% la percentuale di occupazione, con un calo in Piemonte (che torna al 16%) e una crescita in 11 regioni o province autonome (molte delle quali, nei giorni scorsi, avevano visto un trend in calo).
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Va meglio per i ricoveri in area non critica che restano stabili al 28% con una crescita in Abruzzo, dove tocca il valore più elevato (38%), ma dove è in atto un riconteggio, Basilicata (26%) e Bolzano (28%). In generale, dice il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri, si va “avanti gradualmente verso la normalità” con una “progressiva rimozione delle misure di contenimento” e si potranno “riaprire attività che sono state particolarmente penalizzate, come le discoteche” e anche il Green pass “sarà rimodulato”.
La situazione più pericolosa, dice il virologo Fabrizio Pregliasco, direttore sanitario dell’ Istituto Galeazzi, resta sempre quella di stare al chiuso senza mascherina. E non è ancora il momento di abbassare la guardia anche per il presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta anche se “dai 180mila casi al giorni di metà gennaio siamo scesi ora al di sotto dei 100mila”. Per il prossimo inverno ci sarà circolazione di Omicron ma con un numero minore di casi, “più o meno com’è per l’influenza”, dice Sergio Abrignani, immunologo dell’Università Statale di Milano e membro del Cts sottolineando che la stima delle persone che hanno incontrato il virus è intorno ai 15 milioni. E sulla quarta dose dagli Usa arriva la notizia che i Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie la stanno valutando dopo 3 mesi ai fragili. Infine un’analisi del matematico Giovanni Sebastiani, dell’Istituto per le applicazioni del calcolo ‘Mauro Picone’, del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr), rivela come Omicron sia partita dall’Umbria e dalla Toscana per arrivare dopo un giorno in Lombardia con un picco nelle 3 regioni fra il 3 e il 9 gennaio.
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Covid: oggi in Fvg 644 nuovi contagi e 5 decessi
Ricoverati in intensiva scendono a 41; in altri reparti sono 479
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UDINE
07 febbraio 2022
14:39
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Oggi in Fvg su 2.136 tamponi molecolari sono stati rilevati 88 nuovi contagi (4,11%).
Sono inoltre 5.872 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 556 casi (9,46%).
Le persone ricoverate in terapia intensiva scendono a 41; i pazienti ospedalizzati in altri reparti sono 479. Lo ha comunicato il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi. La fascia più colpita resta 40-49 anni (19,41 %); oggi si registrano 5 decessi: un uomo di 96 anni di Gorizia (deceduto in ospedale), una donna di 94 di Pordenone (ospedale), una di 89 di Tavagnacco (ospedale), un uomo di 62 di Monfalcone (ospedale), una donna di 60 di Udine (ospedale).
I decessi complessivamente sono 4.576, di cui: 1.107 a Trieste, 2.201 a Udine, 876 a Pordenone e 392 a Gorizia. I totalmente guariti sono 238.292, i clinicamente guariti 412; le persone in isolamento sono scese a 41.949.
Dall’inizio della pandemia in Fvg sono risultate positive complessivamente 285.749 persone, di cui: 61.683 a Trieste, 118.953 a Udine, 68.935 a Pordenone, 32.046 a Gorizia e 4.132 da fuori regione. Il totale dei positivi è stato ridotto di 2 unità a seguito della revisione di altrettanti test.
Per quanto riguarda il Sistema sanitario regionale, sono state rilevate positività nell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina; nell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale; nell’Azienda sanitaria Friuli Occidentale; all’Ircss Cro Aviano e nell’Azienda di coordinamento regionale sanitario.
Relativamente alle residenze per anziani si registra il contagio di 10 ospiti e di un operatore.
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Agricoltura biodinamica: Parisi, si voti con competenza
‘Chiedere a chi ha le conoscenze di metterle a disposizione’
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08 febbraio 202209:18
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“È fondamentale che in Italia si consolidi la cultura politica, affinché i nostri rappresentanti al Parlamento votino con conoscenza e competenza sulle questioni che sono chiamati ad affrontare”: lo rileva il Nobel Giorgio Parisi alla vigilia della discussione alla Camera del disegno di legge sull’agricoltura biologica, che contiene alcune norme relative all’agricoltura biodinamica.
Votare con conoscenza e competenza, prosegue Parisi, “vuol dire anche chiedere a chi le conoscenze le ha di metterle a disposizione delle Istituzioni, come accade ad esempio negli Stati Uniti, dove il Congresso ricorre in modo strutturato alla consulenza del mondo scientifico quando deve decidere su questioni delicate e tecniche.
Se così fosse anche in Italia, le norme sull’agricoltura biodinamica non sarebbero arrivate neppure in discussione”.
“Sono favorevole all’agricoltura biologica, ma la Biodinamica è altra cosa”, rileva Parisi. “Inserirla nella legge che regola il settore ha due significati negativi. Il primo culturale, l’altro economico”. Riconoscendola, infatti, “il Parlamento afferma la validità di metodi previsti da Steiner come l’uso di letame maturato nelle corna di vacca, oppure di fiori di Achillea sepolti per mesi nella vescica di cervo maschio”.
Parisi rileva inoltre che il marchio ‘Biodinamica’ “è di proprietà di una società multinazionale con fine di lucro, la Demeter Int., che con il riconoscimento legislativo acquisisce un vantaggio competitivo rilevante rispetto ai tanti agricoltori che con serietà, onestà e sacrificio si sforzano di rispettare i disciplinari dell’agricoltura biologica”.
Il Nobel cita inoltre “la chiara presa di posizione contro la biodinamica di un autorevole divulgatore come Piero Angela”: dimostra che “anche la parte migliore del Paese è contraria alla diffusione di teorie pseudo scientifiche”. “Mi auguro per il bene del Paese – conclude Parisi – che la Camera rifletta su queste considerazioni, eliminando dalla meritoria legge sull’agricoltura biologica ogni riferimento alla biodinamica”.
Agricoltura biodinamica: Cattaneo, Camera non equipari a bio
“Domani, martedì 8 febbraio, sarà all’esame della Camera il disegno di legge sull’agricoltura biologica, che contiene una pericolosa equiparazione tra i metodi di produzione biologici e quelli esoterici della “biodinamica” steineriana. Nonostante il tempo trascorso dall’approvazione in Senato, il testo arriva in Aula senza che sia stata apportata la modifica richiesta alla Commissione Agricoltura da tutte le maggiori società scientifiche italiane di area e da più di 35mila ricercatori e cittadini interessati alla scienza: eliminare dal primo articolo quell’equiparazione”. Così la Senatrice a vita e scienziata Elena Cattaneo.
“Nel frattempo – sottolinea – Giorgio Parisi, all’epoca Presidente dell’Accademia dei Lincei, ha terminato il suo mandato e vinto il Nobel per la Fisica; allora come ora, si è unito agli appelli che la comunità scientifica ha rivolto al Parlamento, purtroppo rimasti inascoltati”.
“Se anche non fossero sufficienti i dati messi a disposizione dagli esperti del settore circa la mancanza di prove scientifiche di efficacia di preparati a base di corni di vacca riempiti di letame, fiori di achillea, vesciche di cervo e carcasse di topo – spiega Cattaneo – e se anche nessuno dei colleghi deputati avesse visto il recentissimo servizio Rai in cui Piero Angela si esprime sull’assoluta inconsistenza scientifica delle pratiche ‘biodinamiche’ e sul giro d’affari che vi si accompagna, vorrei segnalare al Parlamento quanto recentemente sottolineato dal Comitato per la Legislazione e dall’Ufficio Legislazione straniera della Camera. Ossia che, se questo ddl fosse approvato senza modifiche, l’Italia sarebbe il primo tra i maggiori Paesi europei a promuovere il pensiero magico in una legge dello Stato”.
“Si andrebbe inoltre – precisa – a equiparare l’agricoltura biologica, normata da precisi obblighi e definizioni di legge, uniformi in Europa e in Italia, con una pratica che non gode di una definizione univoca di legge, né tra gli addetti ai lavori, e segue disciplinari di enti privati, che con questa equiparazione acquisirebbero una legittimazione ufficiale nella legge italiana”. “Appartiene ad un mondo incapace di interpretare la realtà su basi scientifiche – conclude la senatrice a vita – la scelta del Parlamento di approvare una legge che riconosce esplicitamente una pratica fondata su rituali esoterici e astrologici, tanto più in un periodo di emergenza sanitaria in cui è universalmente condivisa l’importanza di legiferare in forza di dati basati sulle evidenze”.
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Di Maio, disinformazione fenomeno preoccupante, agire subito
Proteggere pluralismo e preservare veridicità dei contenuti
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07 febbraio 2022
15:12
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“Il fenomeno della disinformazione ha assunto negli ultimi anni caratteristiche preoccupanti, che spingono ad agire”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio alll’evento “(Dis)Informazione.
Sfide Internazionali e resilienza interna” alla Farnesina. Sottolineando che “occorre un impegno collettivo per proteggere i valori del pluralismo, la trasparenza e la piena libertà di accesso ai nuovi mezzi di comunicazione e preservare, al contempo, la veridicità dei contenuti, per un’informazione di qualità a presidio della democrazia”.
Di Maio ha ricordato che “abbiamo assistito a un aumento delle campagne di disinformazione e cattiva informazione, spesso coordinate da attori che tentano di distorcere il dibattito pubblico e screditare i governi occidentali, i processi e le istituzioni democratiche”. Con i social media “utilizzati anche per condurre in maniera coordinata campagne di destabilizzazione”. Inoltre, “un’ondata di disinformazione e cattiva informazione” sulla pandemia “ha contribuito ad aumentare paura e disorientamento nei cittadini di fronte all’emergenza sanitaria globale”.
Per Di Maio “le sfide che ci troviamo ad affrontare sono riuscire a garantire che i diritti umani si applichino allo stesso modo online tanto quanto offline, e coniugare il diritto ad accedere a tutte le fonti di informazione disponibili con l’esigenza di prevenire e contrastare azioni di interferenza e manipolazione informativa”.
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Morto in stage, Lamorgese: ‘c’è stato un cortocircuito alle manifestazioni’
Dimostranti protestavano contro la morte dello studente Lorenzo Parelli
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07 febbraio 2022
18:17
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Secondo il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, “c’è stato un cortocircuito” il 28 gennaio durante le manifestazioni per protestare per la morte dello studente in stage Lorenzo Parelli in cui ci sono state cariche della Polizia.

“Quando ci sono ragazzi che manifestano per questioni gravissime c’è da aver la massima attenzione ma non possiamo ignorare che c’è una direttiva che impediva manifestazioni se non statiche per ragioni di salute pubblica”, ha detto.
Un “corto circuito “, ha detto il ministro a Milano che “va evitato” in futuro. Il ministro ha ribadito che c’era “la presenza di provocatori”
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Mps: cda delibera ritiro delle deleghe a Bastianini
Decisione assunta all’unanimità dal consiglio
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07 febbraio 2022
15:17
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Il cda di Mps ha deliberato di ritirare le deleghe dell’amministratore delegato, Guido Bastianini.
La decisione, a quanto si apprende, è stata assunta dal consiglio all’unanimità.
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Il cda di Mps ha deliberato di ritirare le deleghe dell’amministratore delegato, Guido Bastianini.
La decisione, a quanto si apprende, è stata assunta dal consiglio all’unanimità.
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Gigi Bici, ascoltato in questura l’ex marito di Barbara Pasetti
Sentito come “persona informata sui fatti”
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PAVIA
07 febbraio 2022
15:26
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Oggi è stato ascoltato dalla polizia, alla Questura di Pavia, Gianandrea Toffano, l’ex marito di Barbara Pasetti, la 40enne fisioterapista arrestata per tentata estorsione (e indagata anche per omicidio e occultamento di cadavere) nell’ambito dell’inchiesta sul delitto di Luigi Criscuolo, 60 anni, conosciuto da tutti in città come Gigi Bici.

“Sono stato sentito come persona informata sui fatti”, ha chiarito Toffano ai giornalisti che lo attendevano all’uscita della Questura.
“Non posso aggiungere altro”, ha replicato di fronte all’incalzare delle domande. Di fronte all’ipotesi di una sua presunta responsabilità di maltrattamenti in famiglia, emersa da alcune affermazioni durante l’indagine, Toffano si è limitato a replicare che “si tratta di ipotesi destituite di ogni fondamento”.
Nel giorni scorsi l’avvocato Marco Biancucci, del foro di Milano, legale di Toffano, aveva affermato che tra i due ex coniugi “i rapporti erano regolari”. “Non mi capacito di come si sia potuto affermare che il mio cliente si è reso responsabile di maltrattamenti in famiglia – aveva proseguito -: sono affermazioni contro le quali ci tuteleremo nelle sedi più opportune. Non esiste nessun tipo di coinvolgimento del signor Toffano in questa vicenda”.
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Dombrovskis, sostegno sia mirato, no a oneri permanenti
Dato elevato livello incertezza economia
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BRUXELLES
07 febbraio 2022
15:28
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“Visto il livello elevato di incertezza” del contesto economico, “la politica di bilancio” dei governi europei “dovrebbe essere moderatamente di sostegno nel corso dell’anno, è importante che il sostegno sia ben mirato e non si traduca in un onere permanente per le finanze pubbliche”.
Lo ha detto il vicepresidente della Commissione europea, Valdis Dombrovskis, nel corso di un’audizione alla commissione per gli Affari economici del Parlamento europeo.
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Caos M5s a carte bollate, il Tribunale ‘sospende’ Conte
L’ex premier rilancia, rivoteremo lo statuto, il leader sono io
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08 febbraio 2022
08:43
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Un partito a guida congelata.
Tecnicamente esce così il M5s dalla decisione del Tribunale di Napoli che ha disposto la sospensione dello statuto ratificato il 3 agosto e la nomina di Giuseppe Conte come presidente, arrivata due giorni dopo.
Una novità che accelera le spinte caotiche interne al Movimento (e aumenta le preoccupazioni degli alleati dem), dove da settimane si assiste a uno scontro totale fra Luigi Di Maio e lo stesso Conte che, però, ovviamente continua a tenere il volante stretto fra le mani: “La mia leadership non dipende dalle carte bollate”. E annuncia a stretto giro una nuova votazione sulle modifiche allo statuto, già necessarie dopo la bocciatura di dicembre della Commissione di garanzia per gli statuti e la trasparenza dei partiti politici, aprendo la consultazione anche agli iscritti con meno di sei mesi di anzianità, ossia il vulnus su cui si basava il ricorso vinto a Napoli da tre attivisti. “La mia leadership nel Movimento 5 stelle si basa ed è fondata sulla profonda condivisione di principi e valori. Quindi è un legame politico prima che giuridico”, ha chiarito l’ex premier, al termine di una giornata aperta dalla sua intervista a La Stampa in cui invitava Di Maio a evitare “guerre di logoramento”.
Il pomeriggio lo ha trascorso studiando mosse e contromosse per ore nella sua abitazione romana assieme, fra gli altri, al senatore Vito Crimi, ex capo politico reggente del Movimento. Sul tavolo le otto pagine del provvedimento, depositato oggi ma formulato il 3 febbraio, in cui si definisce “illegittima l’esclusione di 81.839 iscritti” con meno di sei mesi di anzianità che a inizio agosto non hanno potuto votare la consultazione. Alla fine vi hanno partecipato 60.940 persone (approvando il testo con l’87% dei consensi), un numero inferiore a quello che sarebbe stato il quorum della metà più uno dei 195.387 complessivamente iscritti, contando anche quelli con meno di sei mesi. Ora, per gli attivisti che hanno fatto ricorso con il legale Lorenzo Borré, ma anche per la Associazione Rousseau, bisogna riportare il M5s indietro di sette mesi, ripartendo dalla nomina del comitato direttivo con un voto indetto dal garante Beppe Grillo sulla piattaforma Rousseau.
Dal M5s, però, contestano una interpretazione che “contrasta la prassi consolidata nelle votazioni seguite dal Movimento e un indirizzo che mirava a scongiurare che la comunità fosse infiltrata da cordate organizzate ad hoc al fine di alterare le singole votazioni, complice anche la gratuità e semplificazione dell’iscrizione”. Alla sospensione “si risponde con un bagno di democrazia”, ha aggiunto poi Conte, ospite di Otto e Mezzo, annunciando la nuova votazione sullo statuto. Per molti, all’interno del M5s, sono casuali solo all’apparenza le variabili del caos, che è venuto tutto a galla nella partita sul Quirinale, in un momento cruciale per il governo, con le liste per le Amministrative da preparare. Il 5 febbraio Di Maio si è dimesso dal Comitato di garanzia e fino a questa mattina ci si interrogava soprattutto su chi lo avrebbe sostituito, su quando sarebbe andato in scena il confronto da tutti auspicato, in un’assemblea di soli parlamentari o aperta agli iscritti, e come sarebbe stato gestito. Dubbi destinati ad aumentare dopo la sentenza di Napoli. Di Maio “l’ho sentito per telefono e mi ha detto che é desideroso di esprimere idee e progetti – ha raccontato Conte -. È vero, un passaggio difficile c’è stato ma l’interesse del Movimento viene sempre prima delle persone. Non é nell’orizzonte delle cose che Di Maio venga espulso ma é ovvio che lui, che é l’ex leader, ha delle responsabilità in più. Una leadership vera non ha mai paura del confronto sulle idee ma di fronte ad un attacco così plastico, in televisione, non si può fare finta di nulla”. Fra i temi divisivi anche il limite dei due mandati. “Questa regola ha un fondamento che va mantenuto, ne vorrei discutere con Grillo, ma ragionerei sul trovare qualche volta delle deroghe…”, ha osservato l’ex premier, ma senza sbilanciarsi sul caso Di Maio, già eletto due volte in Parlamento: “Adesso non personalizziamo, a tempo debito faremo le valutazioni del caso”.
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Mps, il cda ritira le deleghe all’ad Bastianini
Decisione assunta all’unanimità, il timone passerà a Lovaglio
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07 febbraio 2022
15:55
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Il cda di Mps ha deliberato di ritirare le deleghe dell’amministratore delegato, Guido Bastianini.
La decisione è stata assunta dal consiglio all’unanimità.

La sfiducia a Bastianini, a meno di due anni dalla sua nomina, voluta dal M5S, apre la strada alla nomina ad amministratore delegato di Luigi Lovaglio, banchiere di lungo corso con una carriera tutta interna a Unicredit, di cui ha guidato la controllata polacca Bank Pekao, per poi approdare alla testa del Creval, di cui ha curato con successo aumento di capitale e ristrutturazione fino all’Opa del credit Agricole.
Lovaglio dovrebbe essere cooptato in Cda e, successivamente, ricevere le deleghe di ad. L’uscita di Bastianini dovrebbe essere stata motivata con il venir meno del rapporto fiduciario con il consiglio di amministrazione. La sfiducia arriva dopo che il Tesoro, in un incontro tenutosi una decina di giorni fa con il direttore generale, Alessandro Rivera, aveva chiesto a Bastianini, mai in sintonia con il Mef, di fare un passo indietro assecondando un cambio di strategia della banca, che quest’anno dovrà ricorrere al mercato per chiedere altri 2,5 miliardi di euro e che sta negoziando con la Ue l’approvazione del suo piano industriale mentre il governo sta chiedendo una proroga del termine per l’uscita dal capitale.
All’esame del cda di Mps ci sono anche i conti dell’esercizio 2021, che gli analisti si attendono in utile per 270 milioni di euro circa.
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Il cda di Mps ha deliberato di ritirare le deleghe dell’amministratore delegato, Guido Bastianini.
La decisione, a quanto si apprende, è stata assunta dal consiglio all’unanimità.

La sfiducia a Bastianini, a meno di due anni dalla sua nomina, voluta dal M5S, apre la strada alla nomina ad amministratore delegato di Luigi Lovaglio, banchiere di lungo corso con una carriera tutta interna a Unicredit, di cui ha guidato la controllata polacca Bank Pekao, per poi approdare alla testa del Creval, di cui ha curato con successo aumento di capitale e ristrutturazione fino all’Opa del credit Agricole.
Lovaglio dovrebbe essere cooptato in Cda e, successivamente, ricevere le deleghe di ad. L’uscita di Bastianini dovrebbe essere stata motivata con il venir meno del rapporto fiduciario con il consiglio di amministrazione. La sfiducia arriva dopo che il Tesoro, in un incontro tenutosi una decina di giorni fa con il direttore generale, Alessandro Rivera, aveva chiesto a Bastianini, mai in sintonia con il Mef, di fare un passo indietro assecondando un cambio di strategia della banca, che quest’anno dovrà ricorrere al mercato per chiedere altri 2,5 miliardi di euro e che sta negoziando con la Ue l’approvazione del suo piano industriale mentre il governo sta chiedendo una proroga del termine per l’uscita dal capitale.
All’esame del cda di Mps ci sono anche i conti dell’esercizio 2021, che gli analisti si attendono in utile per 270 milioni di euro circa.
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Tribunale,inefficaci modifiche statuto 5s e elezione Conte
A Napoli tre militanti vincono il reclamo in sede civile
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07 febbraio 2022
15:59
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“Il Tribunale Civile di Napoli, in sede di reclamo, ha disposto la sospensione dell’efficacia delle votazioni con cui nell’agosto 2021 è stato modificato lo statuto del Movimento 5 stelle e anche l’elezione di Giuseppe Conte alla presidenza, carica prevista dallo stesso statuto”.
Lo conferma l’avvocato Lorenzo Borré, legale che ha sostenuto il ricorso di tre militanti, in rappresentaza di diverse centinaia di iscritti che hanno partecipato al pagamento delle spese legali con una raccolta di fondi.
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M5S: attivista, sconfitti sono Conte, Fico e Di Maio
Dopo decisione Tribunale che sospende cariche
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NAPOLI
07 febbraio 2022
16:00
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“E’ stata ripristinata la democrazia all’interno del Movimento 5 Stelle.
I veri sconfitti sono Conte, Fico e Di Maio che hanno tutti pari responsabilità politiche”.
Lo dice Steven Hutchinson, uno dei tre attivisti napoletani del Movimento 5 Stelle che ha presentato il ricorso su cui si è pronunciato il Tribunale di Napoli.
“Si ritorna – aggiunge – allo Statuto uscito dagli Stati generali del febbraio 2021. Da qui bisogna ripartire.
Auspichiamo che vengano riconosciuti gli errori da tutti i responsabili”.
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Scuola ufficiali Carabinieri. inaugurazione dell’anno accademico 2021-22
Il video della cerimonia
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08 febbraio 2022
12:58
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“L’Italia, profondamente ferita dalla pandemia, pur perdurando le difficoltà, si è riscoperta vincente perché capace di una forza morale che ha unito comportamenti giudiziosi e competenze organizzative, potendo contare, anche in questa emergenza, sui ‘propri’ Carabinieri”. Lo ha detto il comandante dell’Arma, il generale Teo Luzi, alla cerimonia di inaugurazione dell’Anno Accademico della Scuola Ufficiali Carabinieri.
“Durante la fase più acuta della pandemia – ha aggiunto il generale Luzi – l’Italia si aspettava che i Carabinieri facessero il loro dovere.
Non siamo mancati a questo impegno. Abbiamo continuato a vivere tra la gente, con fede e umanità”.
“Nel 2021 – ha spiegato poi il comandante Luzi -, i femminicidi hanno segnato un aumento di oltre il 5% rispetto al 2020 e sono stati registrati ben 47.000 casi di ‘codice rosso’. L’Italia si è dotata di un apparato penale tra i più avanzati in Europa. Tuttavia il solo approccio repressivo, pur irrinunciabile, non è risolutivo”. Il generale Luzi ha sottolineato come “pesano fattori di ordine culturale, che condizionano lo stesso percorso di consapevolezza delle vittime” e “per questo, l’Arma è impegnata nel potenziare la propria Rete nazionale di monitoraggio sul fenomeno della violenza di genere, che conta oltre 370 ufficiali di polizia giudiziaria, appositamente formati sul territorio, con l’obiettivo di sostenere le vittime nel loro percorso di denuncia”.
“Le derive pericolose vanno disinnescate subito”, ha sottolineato il generale Teo Luzi, all’inaugurazione dell’Anno Accademico della Scuola Ufficiali, parlando del disagio giovanile e del cyberbullismo. “La superficialità delle relazioni interpersonali, la ricerca compulsiva di gratificazioni istantanee, fortemente condizionata dal web – ha detto Luzi – alimentano un’onda lunga di disagi, acuiti dalla pandemia, che possono trasformare la naturale esuberanza dell’età in aggressività gratuita, fonte anche del cyberbullismo. Questo malessere può generare anche occasioni negative di aggregazione. Con crescente frequenza, registriamo scorribande e danneggiamenti irrazionali, organizzati spesso attraverso i social network, da gruppi giovanili, composti anche da minorenni”. Luzi ha sottolineato che “su questo fronte l’Arma ha aperto una riflessione, lavorando per anticipare situazioni di possibile rischio, attraverso il pattugliamento della rete internet, con l’obiettivo di disinnescare sul nascere derive pericolose per la stessa incolumità dei ragazzi. L’ascolto dovuto a tutti i cittadini è ancor più importante verso i giovani” e “i Carabinieri collaborano con presidi e insegnanti, per diffondere i principi di una buona cittadinanza e frenare la preoccupante diffusione di droga e alcol”.
Il Pnrr “è molto più di un programma di sostegno economico. È un progetto ambizioso di trasformazione sociale, digitale e ambientale nel quale i cittadini, e tra questi i più giovani, ripongono le speranze di un futuro migliore. Per questo, è necessario preservare il tessuto economico dall’affarismo predatorio delle mafie e dall’interesse subdolo dei fenomeni di corruzione”. Il comandante dell’Arma dei Carabinieri ha aggiunto poi che “siamo pronti a difenderlo nel migliore dei modi”. Quando ci sono masse di denaro ci sono anche grandi interessi della criminalità organizzata: l’Arma, ha spiegato Luzi, parlando all’inaugurazione dell’Anno Accademico della Scuola Ufficiali Carabinieri, “dedica importanti risorse investigative per contrastare i gruppi criminali e intercettare i loro interessi economici. Le indagini condotte negli ultimi cinque anni hanno consentito l’arresto di oltre 3.400 mafiosi e il sequestro di beni per oltre 8 miliardi di euro”.
“Il deterioramento dell’ambiente è una pandemia più lenta del coronavirus, ma non meno rischiosa”. È l’immagine usata dal generale Teo Luzi che all’inaugurazione dell’Anno Accademico della Scuola Ufficiali ha citato Papa Francesco: “è il tempo di prenderci cura, tutti assieme, della ‘nostra casa comune'”. L’Arma, ha aggiunto Luzi, è determinata a fare la propria parte, “conducendo la missione verde che ci è stata affidata, a tutela della qualità della vita dei cittadini”.
“Gli oltre 550.000 infortuni del 2021, con più di 1.200 morti, feriscono la nostra coscienza e sono un monito a salvaguardare la sicurezza sui luoghi di lavoro: diritto fondamentale in ogni società che voglia dirsi autenticamente civile”, ha detto ancora il generale Teo Luzi. Luzi ha ricordato che il più antico dei reparti speciali dell’Arma è il Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro, costituito nel 1926: “Un impegno lungo quasi un secolo, contro ogni forma di sfruttamento, che oggi rivolge la sua attenzione anche alla gig economy, nelle cui dinamiche si insinuano i rischi di una insana precarietà”. “Abbiamo accolto con grande soddisfazione – ha concluso – il provvedimento del Governo per l’incremento organico del Reparto, anche in vista dei controlli sulle opere che deriveranno dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza”.
Alla cerimonia presenti il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini ed altri esponenti del governo.
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LA CERIMONIA:

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Macron, ‘Francia farà il possibile per mediazione’
Zelensky, spero presto vertice in formato Normandia
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MOSCA
08 febbraio 2022
16:40
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“La Francia è determinata a fare tutto il possibile per proseguire gli sforzi di mediazione”.
Lo ha affermato il presidente francese, Emmanuel Macron, al termine di un incontro con l’omologo ucraino Volodymyr Zelensky.
Macron ha reso omaggio al “sangue freddo” che l’Ucraina mantiene nonostante la pressione alle sue frontiere in questo periodo di crisi.
Il presidente francese che prosegue la sua maratona diplomatica, ha poi detto di avere ricevuto sia da lui sia dal presidente russo Vladimir Putin, incontrato ieri al Cremlino, l’impegno a continuare il dialogo per attuare gli accordi di Minsk e risolvere così la crisi. Il presidente francese, Emmanuel Macron, diretto a Kiev per incontrare il presidente Volodymyr Zelensky, ha affermato di aver ottenuto da Putin “che non ci sarà un’escalation” nella crisi con l’Ucraina.
Ma il Cremlino frena. La questione della garanzie di sicurezza chieste da Mosca all’Occidente non hanno ancora avuto
una risposta soddisfacente e quindi il problema “rimane aperto per la Russia e rimane anche cruciale”. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov.
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Gli ocvchi sono puntati adesso a Berlino sul vertice a tre Germania-Francia-Polonia.
L’ambasciata britannica a Mosca ha confermato che la ministra degli Esteri britannica Liz Truss prevede di tenere dei colloqui con il suo omologo russo Serghiei Lavrov e che i negoziati sono in programma a Mosca il 10 febbraio: lo riporta la Tass.
il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, alle commissioni congiunte Esteri e Difesa ha detto che “la crisi ucraina è al centro dell’agenda europea e internazionale del Governo. Lavoriamo per evitare il rischio preoccupante di una escalation militare. Essa si aggiungerebbe alle conseguenze già pesanti – in termini umanitari, geopolitici ed economici – di un conflitto aperto ormai da quasi un decennio ai confini dell’Europa, a soli duemila chilometri da Trieste. Un conflitto che dal 2014 a oggi ha già causato 15mila vittime tra militari, combattenti e civili; un milione e mezzo di rifugiati interni all’Ucraina, e 500mila in Russia”.
“La Nato non può certamente rinunciare al principio della ‘Porta aperta’ e agli impegni verso Kiev e Tbilisi assunti nel 2008 al Vertice di Bucarest, che consentono l’entrata dell’Ucraina e della Georgia in un momento futuro. Sappiamo tuttavia che questa è una ‘linea rossa’ per Mosca”, ha aggiunto Di Maio,. “D’altro canto è ancora incompleto – ha aggiunto – il percorso di riforme interne che Kiev dovrà attuare per avvicinarsi agli standard Nato”.
“Stiamo interagendo costantemente con i nostri partner per definire un pacchetto di misure sostenibili, graduali e proporzionali”, ha precisato. “Stiamo lavorando in ambito europeo a un impianto di possibili sanzioni di varia natura e intensità, che siano improntate a efficacia e fermezza nel segnalare a Mosca gli elevatissimi costi e le conseguenze che una sua offensiva recherebbe” e che “siano direttamente collegate a sviluppi concreti e oggettivi sul terreno”.
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Mattarella riparte, si forma l’agenda del presidente
Si parte il 10 febbraio con celebrazione Giorno Ricordo
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07 febbraio 2022
16:17
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Sergio Mattarella torna al lavoro e piano piano si costruisce anche la sua agenda: sul sito ufficiale del Quirinale sono comparsi i primi appuntamenti dopo che le ultime settimane il capo dello Stato aveva diradato gli impegni in vista della fine del settenato.

Il presidente della Repubblica sarà infatti il prossimo 10 febbraio al Senato per la Celebrazione del “Giorno del Ricordo”.

Quindi è stata ufficializzata anche la sua presenza, il 22 febbraio, a Palazzo Spada dove si terrà la cerimonia di giuramento del nuovo Presidente del Consiglio di Stato, Franco Frattini, e la contestuale inaugurazione dell’anno giudiziario del Consiglio.
Il primo marzo Mattarella presenzierà all’inaugurazione dell’anno giudiziario della Corte dei Conti, Ancora in stand by la possibilità che possa essere a Firenze il prossimo 27 febbraio dove la Conferenza episcopale italiana (Cei) lo ha invitato alla messa presieduta da papa Francesco a conclusione dell’Incontro dei Vescovi e Sindaci del Mediterraneo.
Prematuro immaginare in tempi brevi anche un’agenda di visite all’estero: infatti manca ancora nello staff presidenziale il nuovo consigliere diplomatico. Il precedente, Emanuela D’Alessandro, è stata indicata come nuova ambasciatrice a Parigi.
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M5S: attivista, sconfitti sono Conte, Fico e Di Maio
Dopo decisione Tribunale che sospende cariche
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NAPOLI
07 febbraio 2022
16:20
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“E’ stata ripristinata la democrazia all’interno del Movimento 5 Stelle.
I veri sconfitti sono Conte, Fico e Di Maio che hanno tutti pari responsabilità politiche”.
Lo dice Steven Hutchinson, uno dei tre attivisti napoletani del Movimento 5 Stelle che ha presentato il ricorso su cui si è pronunciato il Tribunale di Napoli.
“Si ritorna – aggiunge – allo Statuto uscito dagli Stati generali del febbraio 2021. Da qui bisogna ripartire.
Auspichiamo che vengano riconosciuti gli errori da tutti i responsabili”.
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Morta Margarita Lozano, lavorò con Pasolini, Taviani e Moretti
Era Consuelo Baxter in Per un pugno di dollari di Sergio Leone
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07 febbraio 2022
16:28
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È morta a 91 anni Margarita Lozano, attrice spagnola che interpretò diversi ruoli in numerosi film italiani a partire dagli anni ’60 in film di registi italiani, da Sergio Leone a Paolo Virzì.
Lo riportano l’agenzia di stampa Efe ed altri media spagnoli, affermando che l’artista si è spenta nella notte a Puntas de Calnegre (Murcia), dove viveva da tempo.

Figlia di un militare destinato al protettorato spagnolo in Marocco, l’interprete si trasferì a 19 anni a Madrid: fu lì che si avvicinò al mondo della recitazione. Iniziò la propria carriera nel cinema negli anni ’50 e all’inizio del decennio successivo, lavorò con il regista spagnolo Luis Buñuel nel film Viridiana (1961). Nel 1964 interpretò Consuelo Baxter in Per un pugno di dollari di Sergio Leone.
Risale al 1969 la sua collaborazione con Pier Paolo Pasolini, per il quale recitò in Porcile.
A lanciarla in Italia fu il produttore Carlo Ponti. Tinto Brass (La vacanza) , Nanni Moretti (La messa è finita), i fratelli Taviani (Kaos, La notte di San Lorenzo, Good morning Babilonia, Il sole anche di notte) sono altri registi italiani con cui ha lavorato Lozano, celebrata in patria come “un’icona” del cinema del XX secolo. L’ultima apparizione cinematografica inserita nella sua filmografia è quella di N (Io e Napoleone) di Paolo Virzì, nel 2006.
Chiuse la carriera tra il 2005 e il 2007 con un ruolo in una versione di La casa di Bernarda Alba, opera teatrale di Federico García Lorca.   CINEMA   SPETTACOLI MUSICA E CULTURA

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Cartabia a Palazzo Chigi, incontro sulla riforma del Csm
Due i “nodi” da sciogliere: la legge elettorale e le regole per fermare le porte girevoli tra politica e giustizia
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07 febbraio 2022
20:24
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La ministra della Giustizia Marta Cartabia ha avuto un incontro di approfondimento sulla riforma del Csm.  E’ stata prima a colloquio con il sottosegretario alla presidenza, Roberto Garofoli, poi con il presidente del Consiglio, Mario Draghi.

Sono due i principali nodi della riforma del Csm, pronta da dicembre, ma poi rimasta ferma a Palazzo Chigi, che ora sembra invece deciso ad accelerare.

Riguardano la legge elettorale e le regole per fermare le porte girevoli tra politica e giustizia. Sono i temi più spinosi su cui sembra più difficile trovare un accordo.
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Lo scoglio maggiore è rappresentato dal sistema elettorale, che è anche la questione più urgente. A luglio sono previste le elezioni per il rinnovo del Csm. E occorre far presto per evitare che si vada al voto (ma già si ipotizza uno slittamento a settembre) con le stesse regole che hanno favorito lo strapotere delle correnti e le loro degenerazioni, all’origine degli scandali che hanno travolto la credibilità della magistratura. Se sull’obiettivo sono tutti d’accordo, come raggiungerlo è invece un tema che divide non solo i partiti della maggioranza ma anche la stessa magistratura che, proprio per le lacerazioni interne, non è stata in grado di presentare una proposta alternativa a quella presentata a dicembre della ministra della Giustizia Marta Cartabia: un sistema elettorale maggioritario binominale a preferenza unica, con un correttivo che premia i “migliori terzi”, per assicurare la presenza delle minoranze. Una parte della maggioranza è contraria, a partire da Forza Italia che preme invece per il “sorteggio temperato” e che non ha modificato la sua posizione nemmeno quando la ministra ha proposto l’aumento del numero dei consiglieri (i laici passerebbero da 8 a 10, i togati da 16 a 20) come ulteriore strumento per tutelare le minoranze. Il sistema maggioritario non piace nemmeno alla maggioranza delle toghe, che con un referendum di scarsa partecipazione si è espressa a favore del proporzionale e contro il sorteggio (2.470 i no a fronte di 1.787 sì).
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Posizioni distanti tra i partiti anche sullo stop definitivo alle porte girevoli tra toghe e politica. Se i 5S insistono perchè venga mantenuta la scelta già contenuta nella riforma Bonafede, con l’impossibilità di tornare in magistratura alla fine di un mandato politico, perplessità e resistenze ci sono in altre forze della maggioranza, a cominciare dal Pd. Su tutto pesa poi l’incognita dei referendum sulla giustizia voluti dalla Lega e dai Radicali e sulla cui ammissibilità si pronuncerà il 15 la Corte costituzionale.
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Cartabia a Palazzo Chigi, incontro su riforma Csm
Obiettivo approfondire l’esame della riforma
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07 febbraio 2022
16:34
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La ministra della Giustizia Marta Cartabia è a Palazzo Chigi per un incontro di approfondimento sulla riforma del Csm.
Cartabia è arrivata a piedi ed è appena entrata nella sede del governo.
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Mps: Lovaglio nominato amministratore delegato
Anche direttore generale, revocate le deleghe a Bastianini
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07 febbraio 2022
17:26
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Il consiglio di amministrazione di Mps ha deliberato all’unanimità la nomina di Luigi Lovaglio ad amministratore delegato e direttore generale di Mps dopo aver revocato, sempre all’unanimità, le deleghe di Guido Bastianini.

Il cda, spiega una nota, “è giunto all’unanimità alla conclusione che il Dott.
Luigi Lovaglio, in virtù della sua rilevante esperienza anche a livello internazionale, unita alla profonda conoscenza del settore bancario italiano, sia il profilo più idoneo a ricoprire il ruolo di amministratore delegato e direttore generale della banca”.
A Bastianini sono state revocate all’unanimità e con decorrenza immediata le deleghe di direttore generale, amministratore delegato e amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi di Mps, nonché di tutte le relative deleghe restando quest’ultimo in carica quale componente del consiglio di amministrazione.
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Incidenti lavoro: precipita da cassone tir, grave camionista
Nel Mantovano 50enne portato in ospedale con l’elisoccorso
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MANTOVA
07 febbraio 2022
17:30
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Grave infortunio sul lavoro, oggi pomeriggio, in un’azienda di logistica a Villimpenta, nel Mantovano.
Un autotrasportatore di 50 anni è precipitato dal cassone di un Tir, da un’altezza di circa tre metri, procurandosi traumi al volto, al capo e ad un braccio.
E’ stato soccorso e trasportato in eliambulanza in codice rosso all’ospedale di Cremona.
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Bce: Lagarde, determinati ad assicurare stabilità prezzi
Aumentati rischi inflazione, al 2% entro 2023
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BRUXELLES
07 febbraio 2022
17:56
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“Negli ultimi vent’anni la Bce ha assicurato la stabilità dei prezzi, con un tasso di inflazione medio dell’1,7 per cento dall’inizio del 1999.
Siamo determinati a continuare a farlo”.
Lo dice la presidente della Banca centrale europea, Christine Lagarde, nel corso di un’audizione alla commissione per gli Affari economici del Parlamento europeo. “Rispetto alle nostre aspettative in dicembre i rischi sulle prospettive inflazionistiche aumentano”.
Secondo gli indicatori di lungo periodo “l’inflazione tornerà al 2% entro il 2023 e dovrebbe restare attorno a questa quota successivamente”, afferma Lagarde.
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Covid: le date da ricordare, 15 giugno ultima tappa
Mascherine, discoteche e obbligo vaccino, la road map
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07 febbraio 2022
18:32
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Con la decisione di togliere l’obbligo di mascherine all’aperto in tutta Italia e non solo in zona bianca a partire dall’11 febbraio, annunciata dal sottosegretario alla Salute Andrea Costa, cambia nuovamente il calendario delle scadenze delle misure adottate per contrastare l’emergenza Covid.
Ecco nel dettaglio le date da ricordare, a partire dall’entrata in vigore, oggi, del decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 4 febbraio e della circolare del ministero della Salute che ha ridotto da 10 a 5 giorni la quarantena per i non vaccinati.
– 7 FEBBRAIO: Sono operative le nuove norme su scuola, vaccinati e Green pass.
Viene dimezzata la durata della Didattica a distanza, che passa da 10 a 5 giorni in tutte le scuole di ogni ordine e grado e rimarrà solo per i non vaccinati, ad eccezione della fascia 0-6 anni, nella quale non è autorizzata la vaccinazione. Negli asili nido e nelle scuole dell’infanzia, tutti i bambini rimarranno a casa quando in classe ci sono 5 o più casi di positività al Covid e non più alla presenza di un caso come avveniva fino ad oggi. Alle elementari, medie e superiori, invece, la didattica a distanza scatterà solo per i non vaccinati: alle primarie dal quinto caso in su, alle secondarie dal secondo in poi. Il decreto introduce i tamponi ‘fai da te’ per scuole dell’infanzia ed elementari.
Fino a 4 casi, infatti, si rimane tutti in classe, ma se un bambino dovesse mostrare sintomi del virus, dovrà sottoporsi ad un tampone, molecolare, antigenico oppure “autosomministrato”.
In caso quest’ultimo desse esito negativo, per rientrare in classe basterà l’autocertificazione. Chi, invece, va in quarantena, in ogni ordine e grado d’istruzione, per tornare a scuola dovrà fare un tampone antigenico o molecolare e non avrà bisogno del certificato medico.
Cambiano anche le restrizioni in zona rossa: le fasce di colore rimarranno ma per le Regioni che dovessero finire in rosso non ci saranno più divieti per chi ha completato il ciclo vaccinale. Le restrizioni rimarranno invece per i no vax. Per quanto riguarda il Pass, dopo l’abbassamento della durata a 6 mesi, si prevede che per chi ha completato il ciclo vaccinale con il booster e per chi si è contagiato e è guarito dopo essersi vaccinato, la validità è illimitata. Per chi, invece, si è contagiato dopo la prima dose, il certificato varrà 6 mesi.
– 11 FEBBRAIO: Via le mascherine all’aperto in tutta Italia.
Scade infatti l’ordinanza del ministero della Salute che, dopo il Consiglio dei ministri del 31 gennaio, aveva prorogato per 10 giorni l’obbligo di mascherine all’aperto. Inoltre, come annunciato da Costa, entra in vigore il provvedimento del ministero della Salute che toglie l’obbligo “su tutto il territorio nazionale senza distinzione di colore”. Sempre l’11 febbraio finisce anche la proroga della chiusura delle discoteche e, dunque, si potrà tornare a ballare.
– 15 FEBBRAIO: I lavoratori pubblici e privati – compresi quelli in ambito giudiziario e i magistrati – che hanno compiuto i 50 anni, dovranno esibire al lavoro il Super Green pass, che si ottiene con il vaccino o con la guarigione dal Covid. Chi non lo farà non riceverà lo stipendio ma conserverà il posto di lavoro. L’accesso ai luoghi di lavoro senza certificato che attesti vaccino o guarigione è vietato e chi non rispetta il divieto subirà una sanzione amministrativa tra 600 e 1500 euro.
– 28 FEBBRAIO: Fino alle fine del mese nelle scuole statali e paritarie saranno distribuite gratuitamente le mascherine Ffp2 ad alunni e docenti che dovranno sottoporsi ad auto sorveglianza. Gli studenti che dovranno fare auto sorveglianza potranno essere sottoposti a test gratuitamente.
– 31 MARZO – Scade lo stato d’emergenza in vigore da oltre due anni, al quale sono legate tutta una serie di norme tra le quali quelle sullo smart working. L’orientamento, se continuerà il calo dei contagi e dei ricoveri, è di non prorogarlo. Entro questa data si capirà anche se resterà o meno il green pass: il governo non ha ancora preso una decisione ufficiale anche se è probabile che resti almeno fino al 15 giugno.
– 15 GIUGNO – Per gli over 50 termina l’obbligo del vaccino in base a quanto deciso nel decreto legge di inizio gennaio.
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Libia: incontro Di Maio-Williams, sostegno alla mediazione Onu
L’obiettivo è ‘una credibile agenda politica e elettorale’
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07 febbraio 2022
18:49
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Il ministro degli Esteri e della Cooperazione Internazionale Luigi Di Maio ha avuto questa mattina un cordiale incontro con la consigliera speciale del segretario generale ONU per la Libia Stephanie Williams.
Al centro dei colloqui, la condivisione di vedute sul quadro politico libico e il pieno sostegno da parte italiana a UNSMIL e all’azione della consigliera Williams, con particolare riferimento al suo impegno a favore della sostenibilità del processo elettorale.

Nel fare riferimento al diffuso consenso all’interno della comunità internazionale per un percorso di transizione a guida libica, Di Maio ha richiamato l’esigenza di rispettare le aspettative di stabilità e democrazia dei cittadini libici. Il ministro ha quindi espresso l’auspicio che, anche grazie alla mediazione onusiana, i principali attori politici possano presto convergere verso una credibile agenda politica ed elettorale, che scongiuri divisioni e renda possibile svolgere in tempi brevi il voto su basi solide e condivise. La priorità, ha sottolineato Di Maio, è evitare il pericolo di un prolungato stallo politico che allontanerebbe ulteriormente le prospettive di una stabilizzazione durevole del Paese.
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Mps sfiducia Bastianini e chiama Luigi Lovaglio
L’istituto senese ha chiuso il 2021 con un utile netto di 310 milioni
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
08 febbraio 2022
13:00
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Il cda di Mps ha deliberato all’unanimità la nomina di Luigi Lovaglio ad amministratore delegato e direttore generale di Mps dopo aver revocato, sempre all’unanimità, le deleghe di Guido Bastianini.
Il cda, spiega una nota, “è giunto all’unanimità alla conclusione che il Dott.
Luigi Lovaglio, in virtù della sua rilevante esperienza anche a livello internazionale, unita alla profonda conoscenza del settore bancario italiano, sia il profilo più idoneo a ricoprire il ruolo di amministratore delegato e direttore generale della banca”.

A Bastianini sono state revocate all’unanimità e con decorrenza immediatale deleghe di direttore generale, amministratore delegato e amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi di Mps, nonché di tutte le relative deleghe restando quest’ultimo in carica quale componente del consiglio di amministrazione. La banca precisa “che la sostituzione dell’amministratore delegato e direttore generale è regolata da un piano per la successione adottato dalla banca, con il coinvolgimento del comitato nomine e del comitato remunerazione della stessa per gli aspetti di competenza”. Il collegio sindacale ha approvato la cooptazione di Lovaglio ai sensi dell’articolo 2386 c.c. La nomina di Lovaglio sarà soggetta alla valutazione da parte della Bce, conclude la nota.
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Mps ha chiuso il 2021 con un utile netto di 310 milioni di euro, il miglior risultato che la banca abbia realizzato dal 2015 e uno dei migliori dell’ultimo decennio nel quale l’istituto senese ha inanellato complessivamente 23,5 miliardi di euro di perdite. Lo si legge in una nota. Lo scorso esercizio si era chiuso con un rosso di 1,69 miliardi di euro euro.

L’amministratore delegato, Guido Bastianini, ha lasciato il cda di Mps dopo aver presentato i conti del 2021, i migliori dal 2015, per recarsi al funerale della sorella, mancata nei giorni scorsi. Il cda è andato avanti nella discussione sulla sua revoca e ha deliberato il ritiro delle deleghe del banchiere, che già all’inizio dell’anno aveva perso entrambi i genitori, in sua assenza. E’ quanto si apprende da alcune fonti al termine del cda di Mps, nella cui nota non sono indicate le ragioni del ritiro delle deleghe.
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L’emozione di Michel: ‘Muovermi dopo 4 anni è un sogno’
‘In primavera voglio percorrere un chilometro’
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07 febbraio 2022
19:52
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“I primi passi sono stati un sogno”: dopo 4 anni di paralisi Michel Roccati è tornato a camminare grazie a un dispositivo realizzato da un gruppo di ricerca coordinato dal Politecnico di Losanna (Epfl), al quale ha partecipato anche l’Italia con Silvestro Micera, che lavora fra Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa ed Epfl.
In appena un giorno ha ripreso a camminare, ora sale e scende le scale, nuota e punta, in primavera, a percorrere almeno un chilometro.

“I primi passi sono stati qualcosa di incredibile”, dice Michel, 30 anni di Montaldo Torinese, raccontando la sua esperienza all’interno di un programma di ricerca che ha coinvolto altri 2 volontari con l’obiettivo di riuscire a restituire la capacità di movimento a chi è rimasto paralizzato per traumi alla colonna vertebrale. Roccati ne era rimasto vittima 4 anni fa dopo un incidente in moto causato da un animale che gli aveva attraversato la strada poi, circa un anno fa, “ho saputo che cercavano volontari per questo esperimento e ho scritto una mail per poterne far parte, non sapevo quasi nient’altro”. Ad agosto si è sottoposto a un intervento chirurgico in cui gli sono stati impiantati degli elettrodi nella colonna vertebrale e un dispositivo nell’addome che raccoglie i dati in arrivo da un tablet. Finita la convalescenza post-operatoria Michel è andato nei laboratori Epfl, “dopo appena un giorno di addestramento ho mosso i primi passi e poco dopo camminavo”, spiega con un po’ di emozione. All’inizio era sostenuto da un’imbracatura che lo aiutava a sostenersi oggi è completamente libero, ha recuperato il 50% del tono muscolare ed è in grado di alzarsi, camminare, salire e scendere le scale e anche nuotare. “Sul tablet – racconta Roccati – ho un programma da scegliere per ogni funzione, a quel punto parte lo stimolo e io col cervello faccio lo stesso. Unendo il segnale prodotto dal mio cervello con quello del dispositivo tutto funziona meglio.
Ogni giorno miglioro io e il sistema su cui posso fare delle modifiche per migliorarlo”. In questi mesi freddi Michel si sta allenando soprattutto in garage comminando e facendo test ed esercizi, in primavera l’obiettivo è camminare più a lungo e arrivare al chilometro. “Il dispositivo è ancora migliorabile e sarò ancor più felice quando tutta sarà ulteriormente miniaturizzato e uno dei suoi grandi sogni è che lo stesso dispositivo possa finalmente essere commercializzato e reso disponibile a tutti”, conclude Roccati.
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Ex Ilva:’wind day’ a Taranto,virali foto di polveri su città
Associazioni, ‘inutile coprire parchi minerari, strage continua’
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TARANTO
07 febbraio 2022
19:50
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Oggi è ‘wind day’ a Taranto, una di quelle giornate segnalate dal sito di Arpa Puglia in cui il forte vento proveniente dall’area industriale può riversare sulla città agenti inquinanti provenienti dallo stabilimento siderurgico Acciaierie d’Italia (ex Ilva), tra cui Pm10 e benzo(a)pirene.
Ci sono foto scattate da cittadini e attivisti che sono diventate virali sui social e documentano il fenomeno.

L’associazione ‘Giustizia per Taranto’ ha postato una di queste immagini sul proprio profilo, sottolineando come la foto “mostra quanto il forte vento abbia portato una enorme quantità di polveri di minerale fuori dalla fabbrica per essere riversato sulla città di Taranto. Una vergogna – attacca il movimento ambientalista – che evidenzia sia quanto siano insufficienti e inutili le coperture dei parchi minerali, sia quanto criminali siano quegli impianti che, evidentemente, vanno chiusi immediatamente”.
Il movimento Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti, di cui fanno parte anche operai ed ex lavoratori del siderurgico, condivide un’altra foto con impressa la scritta “La strage continua”. Questo, si osserva, “è lo scenario che si presenta in questo momento per chi arriva a Taranto da Statte. Una tormenta di minerale avvolge l’ex stabilimento Ilva e il limitrofo quartiere Tamburi. La politica nazionale, supportata da parte di quella locale, si ostina a prendere tempo, così qui la strage continua impunita. Quel minerale entrerà nelle case e nei polmoni dei tarantini. Sia maledetto chi potrebbe fermare questo scempio ma non muove un dito”.
Anche il segretario territoriale della FlmuCub, Stefano Sibilla, pubblica una foto delle polveri che “evidenzia – sostiene – una enorme tempesta di minerale che fuoriesce dallo stabilimento Acciaieria Italia abbattendosi sulla città. La mala politica – denuncia – fa solo campagna elettorale sulla vita dei tarantini. Abbiate il coraggio di fermare questa fabbrica criminale”. L’Arpa Puglia prevede ‘wind day’ anche nelle giornate di domani e dopodomani.
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Lavoro: minacciate due ispettrici nel Milanese
Amministratore ha proibito loro l’accesso ad azienda
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MILANO
07 febbraio 2022
21:46
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L’amministratore di una società di guardiania – che ha sede in provincia di Milano – ha impedito l’ingresso in azienda a due ispettrici dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro e ha rivolto loro pesanti e ripetute minacce.
Lo rende noto lo stesso Ispettorato, che in una nota “esprime una forte condanna nei confronti del grave gesto intimidatorio”.

Il direttore dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, Bruno Giordano, si è subito recato nella sede dell’Itl di Milano, dove – prosegue la nota – ha incontrato le due dipendenti minacciate e il personale in servizio, ha espresso loro la vicinanza dell’Istituto e ha chiesto una dettagliata relazione sui fatti, allo scopo di presentare una denuncia all’autorità giudiziaria.
Poi, ispettori del lavoro e carabinieri del Nil in servizio all’Itl si sono presentati nella sede dell’azienda ed hanno elevato nei confronti dell’amministratore contestazioni di natura sia amministrativa che penale.
“Manifesto la mia piena solidarietà alle ispettrici fatte oggetto delle pesanti minacce – ha dichiarato Giordano -.
L’Ispettorato continua a lavorare con serietà, professionalità e determinazione, scovando le sacche di illegalità che si annidano nel mondo del lavoro. Ancora una volta ci tocca subire reazioni violente: era già accaduto qualche mese fa in provincia di Taranto, ora è successo a Milano. È evidente che abbiamo toccato un nervo scoperto.
Chi non rispetta le regole e mal sopporta il nostro lavoro, sappia che dovrà risponderne in sede giudiziaria: nessuno può pensare di minacciare o aggredire le nostre ispettrici e i nostri ispettori e farla franca”.
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Maturità: studenti, Cspi boccia la seconda prova
Bianchi incontra le Consulte studentesche
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08 febbraio 2022
08:24
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Il Consiglio superiore della Pubblica Istruzione – il cui parere è solamente consultivo, non vincolante – dopo una lunga discussione avvenuta ieri, sarebbe pronto a chiedere al ministero dell’Istruzione guidato da Patrizio Bianchi di ripristinare il maxicolloquio solo orale alle medie e di non prevedere la seconda prova alla maturità, concordando invece con la prova scritta di italiano.
E’ quanto rende noto la Rete degli Studenti Medi, secondo la quale si tratta di “un primo risultato delle mobilitazioni di venerdì scorso che hanno portato in piazza studenti e studentesse in tutta Italia”.

“Il parere del Cspi ci indica che abbiamo ragione – dice Tommaso Biancuzzi, coordinatore della Rete degli Studenti Medi – abbiamo chiesto agli studenti e alle studentesse in tutto il Paese di mobilitarsi venerdì scorso contro una proposta fuori contesto e un atteggiamento del ministero antidemocratico. La risposta è stata più che positiva, con piazze in tutto il Paese.
Oggi questo parere del Consiglio superiore, seppure non vincolante, ci indica che stiamo portando rivendicazioni giuste.
Ora serve, a maggior ragione, mobilitarsi per chiedere al ministro di incontrarci. Venerdì 11 febbraio alle 16:00 saremo sotto al ministero dell’Istruzione e chiediamo a tutti gli studenti e tutte le studentesse di unirsi a noi.” Intanto già per oggi pomeriggio è previsto un incontro tra il ministro Bianchi e le consulte degli studenti.
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Bnp: utile 2021 sale a 9,5 miliardi, +34%
In forte crescita anche nel quarto trimestre, +44%
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08 febbraio 2022
08:49
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Balzo degli utili netti nel 2021 per il gruppo bancario francese Bnp Paribas che sono saliti a 9,48 miliardi di euro con un aumento del 34% rispetto al 2020 e del 16% rispetto al 2019.
Il gruppo ha beneficiato di partite straordinarie per 1,43 miliardi ma soprattutto di un risultato di gestione, si legge nella nota sui conti, salito a 12.199 milioni di euro,(+45,9%) rispetto al 2020 e “in aumento in tutte le divisioni”.
Ha giovato anche il costo del rischio, pari a 2.925 milioni di euro, diminuito del 48,8% rispetto al 2020. Nel solo quarto trimestre l’utile netto di gruppo è cresciuto del 44% a 2,3 miliardi. Dal punto di vista patrimoniale al 31 dicembre 2021, il Common Equity Tier 1 ratio è pari al 12,9%2, con un incremento di 10 punti base rispetto al 31 dicembre 2020
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Auto: Acea, mercato +7,9% nel 2022 ma Ue acceleri su chip
Allarme ritardo infrastrutture per elettriche
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TORINO
08 febbraio 2022
08:57
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L’Acea, Associazione europea dei costruttori di automobili, prevede che le immatricolazioni nell’Ue torneranno a crescere quest’anno, aumentando del 7,9% per raggiungere 10,5 milioni di unità, grazie anche a una stabilizzazione delle forniture di chip entro il 2022.
Tuttavia, le vendite rimarrebbero comunque inferiori di quasi il 20% ai livelli pre-crisi del 2019.
Alla luce dell’European Chips Act, l’Acea esorta l’Ue a ridurre la sua dipendenza dai fornitori esteri per evitare danni alle industrie europee in futuro.
L’associazione inoltre lancia l’allarme per il ritardo sulle infrastrutture per le auto elettriche: “Se la situazione delle infrastrutture per l’elettrico non viene affrontata con urgenza introducendo obiettivi ambiziosi per tutti gli Stati membri dell’Ue, incontreremo molto presto un ostacolo”.
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Bnp: Bnl, utile lordo 2021 sale a 376 mln (+3,7%)
Migliora costo rischio. In calo utili nel quarto trimestre,
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08 febbraio 2022
08:58
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Bnl banca commerciale (gruppo Bnp Paribas) ha riportato nel 2021 un utile ante imposte pari a 376 milioni di euro, in crescita del 3,7% rispetto al 2020.
E’ quanto si legge nel comunicato sui conti del gruppo secondo cui il risultato lordo di gestione si attesta a 899 milioni di euro, con una flessione del 2,8% rispetto al 2020.
Il costo del rischio, pari a 487 milioni di euro, registra un miglioramento di 38 milioni di euro rispetto al 2020, grazie a riprese di valore su crediti sani (livelli 1 e 2) e al numero limitato di nuovi default. Gli impieghi sono in crescita dell’1,5% rispetto al 2020 e del 3,7% al netto dei crediti deteriorati. La banca, sottolinea il comunicato, “continua ad acquisire quote di mercato in tutti i segmenti di clientela. I depositi crescono del 12,3% rispetto al 2020, con un incremento in ogni tipologia di clientela”.
Nel solo quarto trimestre la banca ha riportato un utile ante imposte pari a 78 milioni di euro, in calo del 12,9% rispetto al quarto trimestre 2020.a seguito di una contrazione del 10,7% del margine di interesse, “a causa del contesto di tassi bassi, parzialmente compensato dalla crescita dei volumi di credito”.
Con 438 milioni di euro, i costi operativi sono in aumento dell’1,0% rispetto al quarto trimestre 2020, soprattutto a causa di iniziative mirate, parzialmente compensate dall’effetto delle misure di adattamento (piano di pensionamento “Quota 100”.
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Unicredit: finanziamento di 145 milioni a The Student Hotel
Per due nuove sedi a Roma e Firenze con garanzia green di Sace
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08 febbraio 2022
09:05
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The Student Hotel (Tsh) ha raggiunto un accordo con UniCredit per un finanziamento a impatto sociale e ambientale di 145 milioni di euro volto allo sviluppo di due nuove sedi a Roma San Lorenzo e Firenze Belfiore.
Sace supporta il finanziamento con una garanzia green di 54 milioni di euro.

Il prestito include le condizioni per il raggiungimento di un rating Breeam “Very Good” per entrambe le location e l’aderenza alla Tassonomia Ue per le attività sostenibili come criteri per la garanzia green di Sace. L’operazione è stata realizzata grazie al supporto del team Real Estate Large Corporate di UniCredit Italia.
Tsh e UniCredit hanno concordato di includere nel finanziamento condizioni di impatto che prevedono uno sconto sul tasso di interesse che Tsh si è impegnata a reinvestire per fornire a studenti provenienti da situazioni sociali svantaggiate, borse di studio sotto forma di sconti sulle tariffe di locazione. Le condizioni del finanziamento ad impatto sono in linea con il programma di Social Impact Banking della banca.
UniCredit agisce come Arranger, Underwriter, Bookrunner e Agent.
Il prestito fa seguito ai finanziamenti esistenti già erogati da UniCredit a TSH per la realizzazione delle sedi con modelli di ospitalità ibrida di Firenze Lavagnini, Bologna e Vienna.
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Grillo, situazione complicata, ma sentenze si rispettano
Dopo decisione Tribunale di Napoli
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08 febbraio 2022
09:13
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“A seguito dell’Ordinanza del Tribunale di Napoli”, “ha acquisito reviviscenza lo Statuto approvato il 10 febbraio 2021.
Le sentenze si rispettano.
La situazione, non possiamo negarlo, è molto complicata”. Lo scrive sui social Beppe Grillo in riferimento alla situazione del Movimento 5 Stelle.
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“A seguito dell’Ordinanza del Tribunale di Napoli”, “ha acquisito reviviscenza lo Statuto approvato il 10 febbraio 2021.
Le sentenze si rispettano.
La situazione, non possiamo negarlo, è molto complicata”. Lo scrive sui social Beppe Grillo in riferimento alla situazione del Movimento 5 Stelle.
“In questo momento non si possono prendere decisioni avventate. Promuoverò un momento di confronto anche con Giuseppe Conte.Nel frattempo, invito tutti a rimanere in silenzio e a non assumere iniziative azzardate prima che ci sia condivisione sulla strada da seguire”, ha scritto Grillo sui suoi canali social facendo riferimento alla situazione dei 5 Stelle.
Intanto Giuseppe Conte, secondo quanto si apprende, ha disdetto la sua partecipazione – prevista questa sera – a Porta a Porta.
Un partito a guida congelata. Tecnicamente esce così il M5s dalla decisione del Tribunale di Napoli che ha disposto la sospensione dello statuto ratificato il 3 agosto e la nomina di Giuseppe Conte come presidente, arrivata due giorni dopo. Una novità che accelera le spinte caotiche interne al Movimento (e aumenta le preoccupazioni degli alleati dem), dove da settimane si assiste a uno scontro totale fra Luigi Di Maio e lo stesso Conte che, però, ovviamente continua a tenere il volante stretto fra le mani: “La mia leadership non dipende dalle carte bollate”. E annuncia a stretto giro una nuova votazione sulle modifiche allo statuto, già necessarie dopo la bocciatura di dicembre della Commissione di garanzia per gli statuti e la trasparenza dei partiti politici, aprendo la consultazione anche agli iscritti con meno di sei mesi di anzianità, ossia il vulnus su cui si basava il ricorso vinto a Napoli da tre attivisti.
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Scienziati ai politici, non equiparare agricoltura biologica e biodinamica
Le voci di Parisi, Elena Cattaneo, Accademia dei Lincei e Accademia dei Georgofili
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08 febbraio 202209:50
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Arriva in aula alla Camera il disegno di legge delle polemiche, quello che regola il settore dell’agricoltura biologica.
La sua approvazione è attesa con ansia e sollecitata fortemente dalle associazioni agricole, che considerano il provvedimento un passo cruciale per fissare norme e standard per un settore in rapido sviluppo, ma il mondo scientifico sta chiedendo da mesi di eliminare dal testo ogni riferimento all’agricoltura biodinamica, considerata una pratica priva di fondamenti scientifici e che rasenta superstizione ed esoterismo.
Approvato in Senato il 20 maggio 2021, il Ddl “Agricoltura con metodo biologico” era approdato alla Camera nella seconda metà di giugno, con l’esame da parte della Commissione Agricoltura. I riferimenti all’agricoltura biodinamica sono contenuti negli articoli 1, 5 e 8 del Ddl e sono questi che la comunità scientifica nei mesi scorsi ha chiesto più volte di modificare. In questi mesi, però, nessuna modifica è stata apportata al testo del Ddl, la cui prima firmataria è l’on. Maria Chiara Gadda, capogruppo di Italia Viva nella Commissione Agricoltura della Camera.
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Parisi, il Parlamento voti con competenza
“È fondamentale che in Italia si consolidi la cultura politica, affinché i nostri rappresentanti al Parlamento votino con conoscenza e competenza sulle questioni che sono chiamati ad affrontare”, rileva il Nobel Giorgio Parisi.
Votare con conoscenza e competenza, prosegue, “vuol dire anche chiedere a chi le conoscenze le ha di metterle a disposizione delle Istituzioni, come accade ad esempio negli Stati Uniti, dove il Congresso ricorre in modo strutturato alla consulenza del mondo scientifico quando deve decidere su questioni delicate e tecniche. Se così fosse anche in Italia, le norme sull’agricoltura biodinamica non sarebbero arrivate neppure in discussione”.
“Sono favorevole all’agricoltura biologica, ma la Biodinamica è altra cosa”, rileva Parisi. “Inserirla nella legge che regola il settore ha due significati negativi. Il primo culturale, l’altro economico”. Riconoscendola, infatti, “il Parlamento afferma la validità di metodi previsti da Steiner come l’uso di letame maturato nelle corna di vacca, oppure di fiori di Achillea sepolti per mesi nella vescica di cervo maschio”. Parisi rileva inoltre che il marchio ‘Biodinamica’ “è di proprietà di una società multinazionale con fine di lucro, la Demeter Int., che con il riconoscimento legislativo acquisisce un vantaggio competitivo rilevante rispetto ai tanti agricoltori che con serietà, onestà e sacrificio si sforzano di rispettare i disciplinari dell’agricoltura biologica”.
Il Nobel cita inoltre “la chiara presa di posizione contro la biodinamica di un autorevole divulgatore come Piero Angela”: dimostra che “anche la parte migliore del Paese è contraria alla diffusione di teorie pseudo scientifiche”.
“Mi auguro per il bene del Paese – conclude Parisi – che la Camera rifletta su queste considerazioni, eliminando dalla meritoria legge sull’agricoltura biologica ogni riferimento alla biodinamica”.
Cattaneo, se approvato così il Ddl promuoverebbe il pensiero magico in una legge dello Stato
“Nonostante il tempo trascorso dall’approvazione in Senato, il testo arriva in Aula senza che sia stata apportata la modifica richiesta alla Commissione Agricoltura da tutte le maggiori società scientifiche italiane di area e da più di 35mila ricercatori e cittadini interessati alla scienza: eliminare dal primo articolo quell’equiparazione”, rileva la . senatrice a vita e scienziata Elena Cattaneo.
“Se anche non fossero sufficienti i dati messi a disposizione dagli esperti del settore circa la mancanza di prove scientifiche di efficacia di preparati a base di corni di vacca riempiti di letame, fiori di achillea, vesciche di cervo e carcasse di topo, e se anche nessuno dei colleghi deputati avesse visto il recentissimo servizio Rai in cui Piero Angela si esprime sull’assoluta inconsistenza scientifica delle pratiche ‘biodinamiche’ e sul giro d’affari che vi si accompagna, vorrei segnalare al Parlamento quanto recentemente sottolineato dal Comitato per la Legislazione e dall’Ufficio Legislazione straniera della Camera. Ossia che, se questo ddl fosse approvato senza modifiche, l’Italia sarebbe il primo tra i maggiori Paesi europei a promuovere il pensiero magico in una legge dello Stato”.
“Si andrebbe inoltre – precisa – a equiparare l’agricoltura biologica, normata da precisi obblighi e definizioni di legge, uniformi in Europa e in Italia, con una pratica che non gode di una definizione univoca di legge, né tra gli addetti ai lavori, e segue disciplinari di enti privati, che con questa equiparazione acquisirebbero una legittimazione ufficiale nella legge italiana”. Per la senatrice “appartiene ad un mondo incapace di interpretare la realtà su basi scientifiche – conclude la senatrice a vita – la scelta del Parlamento di approvare una legge che riconosce esplicitamente una pratica fondata su rituali esoterici e astrologici, tanto più in un periodo di emergenza sanitaria in cui è universalmente condivisa l’importanza di legiferare in forza di dati basati sulle evidenze”.
Antonelli (Accademia dei Lincei), equiparare biodinamico a biologico è una forzatura giuridica
“La capacità di un Paese di crescere e svilupparsi si misura anche attraverso la capacità di tutti i cittadini di analizzare e comprendere i fenomeni del reale in base al metodo critico. Sottoponendo cioè a valutazione idee, proposte, teorie attraverso un’analisi rigorosa basata sulle conoscenze e sulle esperienze”, osserva il presidente dell’Accademia dei Lincei, Roberto Antonelli.
“Questa premessa – rileva – è essenziale per far riflettere i deputati chiamati a votare la legge sull’agricoltura biologica sulla necessità di non dare legittimità alla biodinamica, basata su una serie di metodi di coltivazione elaborati da Rudolf Stern, un esoterista che sostiene tra l’altro l’uso di letame maturato nelle corna di vacca, dei fiori di Achillea sepolti nella vescica dei cervi maschi e altre astrusità del genere”.
Per Antonelli “equiparare la Biodinamica, che è un marchio registrato di un’azienda multinazionale con fini di lucro, con l’agricoltura biologica sarebbe una forzatura giuridica e una dimostrazione di mancanza di cultura scientifica”.
Il presidente dei Lincei osserva infine che “già nei mesi passati l’Accademia, insieme al premio Nobel Giorgio Parisi, alla scienziata e senatrice a vita Elena Cattaneo, alle principali organizzazioni scientifiche italiane, ha segnalato ai parlamentari la necessità di evitare questo errore. L’Accademia Nazionale dei Lincei rinnova questo invito e si dichiara pronta a offrire al Parlamento le proprie competenze per il bene del Paese”.

Accademia dei Georgofili, torniamo indietro secoli
“Da georgofilo e uomo di scienza provo un grande disagio nel dover prendere atto che un disegno di legge del nostro Parlamento tratti di equiparazioni assolutamente insostenibili sul piano scientifico e che sembrano riportarci indietro di secoli. Ma, soprattutto, avverto la mancanza di un dibattito sulla visione strategica complessiva del settore agricolo del nostro Paese, chiamato ad affrontare sfide senza precedenti”, afferma Massimo Vincenzini, presidente dell’Accademia dei Georgofili.
“Progettare il futuro a forza di nuovi aggettivi, qualunque essi siano – aggiunge – è vera scelleratezza, poiché distoglie l’attenzione dai problemi reali dell’agricoltura e dalle molteplici emergenze a cui solo l’agricoltura nella sua interezza è chiamata a rispondere, dalla produzione di materie prime alimentari all’integrazione delle diverse filiere”.
Sull’agricoltura biodinamica Vincenzini sottolinea che “i suoi tradizionali presupposti non appartengono al pensiero scientifico e alcuni prodotti, che ancora oggi vengono consigliati agli agricoltori desiderosi di immettere sul mercato alimenti biodinamici, sono ottenuti con procedure che contrastano con le basi scientifiche consolidate”.
“L’agricoltura biodinamica – prosegue il presidente dei Georgofili – ha le sue origini nelle teorie sviluppate da Rudolf Joseph Lorenz Steiner, un teosofo esoterista austriaco nato nel 1861, quando in Biologia era ancora imperante la teoria della ‘generazione spontanea’, contro cui si sono impegnati, con esperimenti dai risultati inoppugnabili, due illustri scienziati italiani quali Francesco Redi e Lazzaro Spallanzani, rimasti purtroppo inascoltati, perché alcune credenze popolari, specialmente quelle convintamente abbracciate su base fideistica, sono difficili da estirpare, anche se poste di fronte alle più solide evidenze scientifiche”.
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Dopo Covid mercato italiano dei droni riparte, +29% nel 2021
PoliMi, cresce uso in PA e salvaguardia ambientale
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12 febbraio 2022
12:42
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Dopo la frenata provocata dalla pandemia, il 2021 è stato un anno di ripartenza per il settore dei droni: il mercato professionale ha raggiunto il valore di 94 milioni di euro, +29% rispetto al 2020.
Non sufficiente, però, per tornare ai livelli pre-pandemia (117 milioni di euro nel 2019).
In Italia, le imprese attive sono 713, con 45 chiusure nel 2021. I principali campi di utilizzo sono Pubblica Amministrazione (42%) e salvaguardia ambientale (17%). L’80% degli Italiani considera utile un servizio di trasporto merci con droni, solo il 57% ne vede l’utilità per il trasporto di persone. Sono i risultati della ricerca dell’Osservatorio Droni della School of Management del Politecnico di Milano, presentata oggi durante il convegno online ‘Droni: tra Tradizione e Innovazione’.
“L’85% delle imprese italiane coinvolte nel sondaggio prevede un mercato in forte crescita entro i prossimi tre anni- afferma Cristina Rossi Lamastra, Responsabile Scientifica dell’Osservatorio Droni – Uno dei principali nodi da scogliere per lo sviluppo resta però la normativa, indicata come significativo vincolo dall’81% dei rispondenti”. Il 41% ritiene che il Regolamento Europeo Droni stia già dando un forte impulso al mercato (scettico invece il 32% delle imprese); quello che sembra mancare è la sua piena applicabilità, ritenuta un forte freno dal 64%. Al momento il settore che genera fatturato in Italia, 94 milioni di euro, è quello costituito da droni medio-piccoli in grado di svolgere attività come ispezioni e sopralluoghi (42%), sicurezza e sorveglianza (21%), erogazione soprattutto in ambito agricolo (12%). La PA sta registrando da dopo la pandemia una forte impennata di casi di utilizzo.
Riguardo il segmento dei droni grandi, fino a centinaia di kg, in grado di effettuare trasporti di beni e persone, è del tutto emergente nel mondo e vede in testa gli Usa. Tra le nazione europee, l’Italia si sta muovendo da apripista sul tema, con Enac che ha pubblicato il 30 settembre 2021 il Piano Strategico Nazionale 2021-2030 per lo sviluppo della Mobilità Aerea Avanzata in Italia.
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Istat: nel 2021 vendite dettaglio +7,9%
Vendite dicembre +0,9% mese, +9,4% anno
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08 febbraio 2022
10:32
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Nel complesso del 2021 le vendite al dettaglio sono in decisa ripresa rispetto all’anno precedente, influenzato pesantemente dall’emergenza sanitaria, con una crescita annua del 7,9% in valore e del 7,2% in volume.
Lo rileva l’Istat.

A dicembre 2021 si stima un aumento congiunturale per le vendite al dettaglio dello 0,9% in valore e dello 0,6% in volume. Sono in crescita sia le vendite dei beni alimentari (+1,7% in valore e +1,2% in volume) sia quelle dei beni non alimentari (+0,3% in valore e +0,2% in volume). Su base tendenziale, a dicembre 2021, le vendite al dettaglio aumentano del 9,4% in valore e del 7,7% in volume. Crescono soprattutto, le vendite dei beni non alimentari (+14,3% in valore e +13,4% in volume) mentre quelle dei beni alimentari registrano aumenti meno marcati (+3,1% in valore e +0,2% in volume).
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M5s:Renzi,Conte ha scritto Statuto come dpcm e sono esplosi
E non c’è neanche bisogno di combatterli
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08 febbraio 2022
10:33
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“Il professor Conte ha scritto lo Statuto dei Cinque Stelle con la stessa chiarezza con cui scriveva i DPCM: il risultato è l’esplosione del Movimento.
E questa volta non c’è stato nemmeno bisogno di combatterli: hanno fatto tutto da soli #StelleCadenti”.
Così Matteo Renzi sui suoi canali social dopo l’ordinanza del tribunale di Napoli che ha decapitato i vertici del Movimento.
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Bollette: Salvini, grazie a Lega sostanzioso intervento governo
Si parla di 4-7 mld, mi interessa fine e non mezzo
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08 febbraio 2022
10:48
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“Grazie alle nostre insistenze penso di essere riuscito che entro pochi giorni, sarà il Consiglio della prossima settimana o in questa, ci sarà un sostanzioso e importante intervento del governo di diversi miliardi di euro a sostegno di famiglie e imprese che rischiano di vedersi staccare luce e gas”.
Così il segretario della Lega, Matteo Salvini in diretta su Radio Libertà.

Sull’entità dell’intervento Salvini ha detto: “Non do cifre ma ho letto sui giornali che si parla di 4-5-6-7 miliardi” aggiungendo che “il mezzo mi interessa poco, che sia lo scostamento o il decreto urgente. Mi interessa il fine”.
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Bollette: Eurolls,elettricità da 60mila a 130mila euro/mese
Azienda friulana con sedi in tre continenti e 250 dipendenti
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TRIESTE
08 febbraio 2022
11:05
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Da 60mila a 130mila euro.
E’ l’aumento del costo della bolletta elettrica, relativa a una sola mensilità, che dovrà pagare la Eurolls, azienda con tre sedi in Friuli, e poi Lombardia, Messico, Brasile e Cina, riferita alla sola sede operativa di Villa Santina (Udine).

Un’azienda che ha investito sulla montagna e particolarmente energivora, che produce rulli in acciaio e carburo di tungsteno, e che occupa 250 persone.
“I nostri listini sono stati adeguati all’aumento dei costi di produzione, il peso di questi aumenti spesso siamo costretti ad assorbirlo. Il mercato “tira” ancora e nel 2022 contiamo di crescere parecchio, ma onestamente non so dire quanto a lungo saranno sostenibili questi rincari”, spiega il presidente della società Renato Railz, Il tema dei rincari è stato al centro di una tavola rotonda con vari industriali della montagna friulana che mirano a fare squadra, di concerto con alcuni produttori locali di energia e gli enti locali.
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Roncadin: fatturato sale a 148,5mln, 779 occupati
Raggiunta la produzione annua di 100 mln pizze surgelate
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TRIESTE
08 febbraio 2022
11:09
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Roncadin, l’azienda di Meduno (Pordenone) tra i leader nazionali nella produzione di pizze surgelate, ha concluso il 2021 con un fatturato di 148,5 milioni di euro (+6%) e aumentando l’occupazione: negli ultimi 12 mesi ci sono state 44 stabilizzazioni e 88 nuovi ingressi, per un totale di 779 lavoratori attuali.
L’80% sono donne e il 15% è under 30.
I dati economici sono stati resi noti stamani dalla società.
L’azienda friulana è riuscita a consolidare e superare l’exploit del 2020, dovuto al forte rialzo nei consumi alimentari domestici, specialmente nel comparto surgelati, con il cambiamento delle abitudini portato dalla pandemia.
“Con 100 milioni di pezzi prodotti in un anno siamo al massimo della capacità produttiva ma l’obiettivo è crescere ancora, investendo sulle persone, sullo sviluppo dello stabilimento e sul rafforzamento del nostro marchio nei mercati italiani e stranieri – afferma l’a.d. Dario Roncadin -. Al momento però dobbiamo fare i conti con una situazione congiunturale difficile, data dai rincari dell’energia e delle materie prime, che hanno fatto crescere i costi di produzione del 15%”.
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Covid: Legambiente, per pendolari resta piaga affollamento
Città ancora impreparate, su trasporti Sud resta indietro
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08 febbraio 2022
11:29
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Nel 2021 sono continuati i disagi per i pendolari, afflitti dalla piaga dell’affollamento a causa di “città impreparate a garantire i distanziamenti” per il Covid-19, “con autobus e treni troppo affollati, in particolare sulle linee che da anni sono le peggiori d’Italia come Circumvesuviana, Roma-Lido, Roma-Viterbo e alcune tratte lombarde” e per “poche ciclabili realizzate”.
E’ la fotografia scattata dal Rapporto Pendolaria 2022 di Legambiente.

In Italia, ricorda il rapporto, ci sono 248 chilometri di metro, meno che nella sola città di Madrid (291 km). Per lo “Sviluppo di sistemi di trasporto rapido di massa” nelle aree urbane, tra Piano nazionale di ripresa e resilienza e risorse statali, sono in cantiere o finanziati 116,5 chilometri di metro tra nuove e riconversioni (a Roma, Milano, Torino, Genova, Napoli, Catania), 235,7 di tranvie (a Milano, Bergamo, Brescia, Padova, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Palermo, Cagliari e Sassari), 102,9 di filobus e busvie (tra quelle finanziate al 100%).
Negli ultimi dieci anni si sono ampliate le differenze tra le aree del Paese per la ineguale qualità del servizio ferroviario e il Sud continua a soffrire i ritardi maggiori in termini di possibilità di spostamento nazionali e regionali, con meno treni, più lenti e vecchi.
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‘Il vax uccide’, imbrattate scuole e punto tampone a Trieste
Raid notturno, ‘Governo nazista’, ‘I bambini non si toccano’
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TRIESTE
08 febbraio 2022
11:39
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“Il vax uccide”, “I bambini non si toccano”, “Governo nazista”, “Salva i tuoi bambini”.
Sono alcune delle frasi scritte con la vernice spray nel corso della notte a imbrattare due scuole e un punto tamponi a Trieste.
Si è trattato di un raid compiuto nel corso della notte, con la firma della doppia V nel cerchio.
Le scritte sono apparse stamani all’ingresso della scuola Caprin, al comprensorio Pertini – Rismondo di Melara e al punto tamponi di San Giovanni, su gazebo e auto.
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Benzina: prezzo settimanale a 1,819 euro, massimo da 2012
In modalità self aumenta anche il gasolio, sale sopra 1,690 euro
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08 febbraio 2022
11:53
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Ancora rincari per i carburanti. Secondo le rilevazioni del Mite, nella media della scorsa settimana il prezzo della benzina verde in modalità self è salito a 1,819 euro al litro con un aumento di 2,26 centesimi rispetto alla settimana precedente.
In salita anche il prezzo del diesel che, con un rialzo di 2,33 euro, ha superato 1,690 euro al litro. Per la benzina si tratta del massimo da ottobre 2012 mentre per il gasolio il prezzo è il più alto da marzo 2013.
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Maturità: Cspi, bene tema italiano no prova indirizzo
E su ordinanza esame terza media, ‘non tiene conto dad’
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08 febbraio 2022
12:04
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“Scrivere sottende riflessione, rielaborazione, adattamento e cura dei pensieri in ragione dei diversi contesti comunicativi.
Non si tratta soltanto di una verifica finale, ma di coltivare e mantenere nei ragazzi la capacità di argomentare e di scrivere intorno a un pensiero”.
Lo scrive il Consiglio superiore della Pubblica Istruzione in merito all’ordinanza sull’esame di maturità. Il Cspi raccomanda che nella predisposizione delle tracce siano individuate le tematiche che meglio possano interpretare le attività svolte in questi ultimi tre anni. Rispetto al ripristino della prova scritta di indirizzo invece per il Cspi “non garantisce uniformità nella verifica dei livelli di apprendimento”. E sugli esami di terza media il CSPI “accoglie favorevolmente l’effettuazione in presenza” tuttavia rileva che l’ordinanza ministeriale “non sembra tenere conto delle ripercussioni sugli apprendimenti e sui risvolti psicologici e sociali degli alunni”. Chiede quindi che la prova sia un maxiorale come si è svolto lo scorso anno.
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Maturità: Cspi, bene tema italiano no prova indirizzo
E su ordinanza esame terza media, ‘non tiene conto dad’
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08 febbraio 2022
12:04
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“Scrivere sottende riflessione, rielaborazione, adattamento e cura dei pensieri in ragione dei diversi contesti comunicativi.
Non si tratta soltanto di una verifica finale, ma di coltivare e mantenere nei ragazzi la capacità di argomentare e di scrivere intorno a un pensiero”.
Lo scrive il Consiglio superiore della Pubblica Istruzione in merito all’ordinanza sull’esame di maturità. Il Cspi raccomanda che nella predisposizione delle tracce siano individuate le tematiche che meglio possano interpretare le attività svolte in questi ultimi tre anni. Rispetto al ripristino della prova scritta di indirizzo invece per il Cspi “non garantisce uniformità nella verifica dei livelli di apprendimento”. E sugli esami di terza media il CSPI “accoglie favorevolmente l’effettuazione in presenza” tuttavia rileva che l’ordinanza ministeriale “non sembra tenere conto delle ripercussioni sugli apprendimenti e sui risvolti psicologici e sociali degli alunni”. Chiede quindi che la prova sia un maxiorale come si è svolto lo scorso anno.
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Famiglia vuole sangue no vax, accolto ricorso ospedale
Il giudice, la trasfusione ha garanzie di sicurezza
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BOLOGNA
08 febbraio 2022
12:15
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Il giudice tutelare di Modena ha accolto il ricorso dell’ospedale Sant’Orsola di Bologna sul caso del bambino affetto da una cardiopatia, la cui famiglia rifiuta trasfusioni di sangue da donatori vaccinati contro il Covid-19, per un intervento a cui il piccolo deve essere sottoposto.
Lo conferma l’avvocato Ugo Bertaglia, difensore dei genitori.
Il giudice avrebbe in sostanza ritenuto che ci sono le garanzie di assoluta sicurezza nel sangue fornito dall’ospedale, qualunque sia la sua provenienza, rendendo così superabile l’obiezione dei genitori che per motivi religiosi vogliono che il sangue provenga da non vaccinati.
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Il giudice tutelare di Modena ha accolto il ricorso dell’ospedale Sant’Orsola di Bologna sul caso del bambino affetto da una cardiopatia, la cui famiglia rifiuta trasfusioni di sangue da donatori vaccinati contro il Covid-19, per un intervento a cui il piccolo deve essere sottoposto.
Lo conferma l’avvocato Ugo Bertaglia, difensore dei genitori.
Il giudice avrebbe in sostanza ritenuto che ci sono le garanzie di assoluta sicurezza nel sangue fornito dall’ospedale, qualunque sia la sua provenienza, rendendo così superabile l’obiezione dei genitori che per motivi religiosi vogliono che il sangue provenga da non vaccinati.
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Von der Leyen lancia piano chip, ‘Ue diventerà leader’
Con Chips Act investimenti per 45 miliardi di euro
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BRUXELLES
08 febbraio 2022
12:18
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“Con lo European Chips Act vogliamo fare dell’Ue un leader industriale in questo mercato strategico, ci siamo prefissati l’obiettivo di avere nel 2030 qui in Europa il 20% della quota di mercato globale della produzione di chip, ora siamo al 9%, ma durante questo periodo la domanda raddoppierà, questo significa quadruplicare i nostri sforzi”.
Lo ha detto la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, presentando il disegno di legge sui semiconduttori.
Il Chips Act “sosterrà l’ambizione” dell’Ue di diventare leader nel settore “con investimenti considerevoli: 15 miliardi di euro in ulteriori investimenti privati e pubblici entro il 2030, che si aggiungono ai 30 miliardi di euro che abbiamo già pianificato”, finanziati “dal Next Generation Eu, dal programma Horizon e dai bilanci nazionali”, ha spiegato la presidente della Commissione Ue.
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Fontana: ‘O cambiano le cose, o niente Milano-Cortina’
L’olimpionica dello short track contro la Federazione: ‘La mia è stata la scelta migliore’
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PECHINO
08 febbraio 2022
12:21
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“Sono concentrata sul momento. Sicuramente c’ho pensato prima di venire qui, ma anche negli anni passati con la candidatura di Milano-Cortina 2006.
Però alcune cose devono cambiare: non rimetto me stessa, l’allenatore nella situazione in cui siamo stati finora”.
Così Arianna Fontana, primo oro italiano a Pechino 2022 nello short track (500 m), polemizza con la Federazione sulla sua presenza a Milano-Cortina 2026. “O le cose cambiano o ci vedremo magari in un’altra veste. Tutti hanno la loro opinione come è giusto che sia e io ho la mia. Quello che è accaduto lunedì sera è la prova che la mia scelta è stata la migliore”.
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Inchiesta Inter: acquisita relazione Covisoc su 62 operazioni
Gdf Milano in uffici Commissione Vigilanza a Roma
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MILANO
08 febbraio 2022
12:28
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I finanzieri del nucleo di Polizia economico finanziaria della Gdf di Milano, su delega della Procura che indaga sul caso con al centro le plusvalenze dell’Inter, questa mattina hanno acquisito negli uffici della Covisoc, situati presso la Federcalcio a Roma, la relazione su 62 operazioni sospette tra il 2019 e il 2021 che riguardano il trasferimento di giocatori di una serie squadre italiane, tra cui quella nerazzurra, Juve e Napoli.
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C.destra: Meloni, serve patto anti-inciucio stavolta firmato
Se i poli sono forti non serve un centro mobile per rafforzarli
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08 febbraio 2022
12:31
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“Anche con il proporzionale chiederò che ci sia una dichiarazione dei partiti in cui dicano con chi allearsi: serve un patto anti-inciucio stavolta firmato”.
Così la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni su LaStampa.it.

“La politica non è aritmetica, il contenitore non conta.
Servono le idee. Se i poli sono forti non serve un centro mobile per rafforzarli. Credo e lavoro per il bipolarismo”, aggiunge.
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Doppio cognome negato a figlio due madri, Torino si appella
Comune costituito in giudizio. Lo Russo:”ma Parlamento legiferi”
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TORINO
08 febbraio 2022
12:35
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Il Comune di Torino si è costituito in giudizio in appello contro la decisione del Tribunale che ha negato il doppio cognome al figlio di due madri, ritenendo la richiesta basata su un atto amministrativo giudicato illegittimo.
Ad annunciarlo il sindaco Stefano Lo Russo che rilancia la questione politica del riconoscimento dei figli delle coppie omogenitoriali.
“Il Parlamento legiferi – sottolinea – non è da Paese civile scaricare un diritto sulle decisioni di sindaci e tribunali, questo produce differenze e discriminazioni. Il quadro normativo è in ritardo rispetto alla società”. L’udienza è fissata il 18 febbraio.
Al momento, a Torino, sono 79 i bambini di coppie omogenitoriali iscritti all’anagrafe. Il primo, nel 2018, era stato il figlio dell’attuale assessora Chiara Foglietta. “Non condividiamo per nulla l’impostazione che i tribunali stanno iniziando a dare – aggiunge Lo Russo – noi rivendichiamo con forza e determinazione la posizione della Città che non è solo politicamente netta e chiara ma lo è anche dal punto di vista delle legittimità amministrativa”. Per il sindaco “questo è un Paese in ritardo strutturale su temi importanti come questo, c’è un Parlamento pigro su queste questioni e lo sollecitiamo a legiferare in materia”.
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Marinaio con gola tagliata, procura indaga per omicidio
Procura Genova, atto dovuto per fare accertamenti
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GENOVA
08 febbraio 2022
12:49
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La procura di Genova indaga per omicidio volontario per la vicenda del marittimo trovato con un taglio alla gola ieri mattina sulla nave Msc Adelaide sbarcata al porto di Genova Prà con 400 chili di cocaina purissima.
“Si tratta di un atto dovuto – spiega il procuratore Francesco Pinto – per potere fare tutti gli approfondimenti.
Allo stato non ci risulta alcun collegamento tra le due vicende”.
Questa mattina il pubblico ministero Eugenia Menichetti ha fatto un sopralluogo con gli investigatori della mobile sulla nave. Il marinaio serbo è stato trovato dentro una sala macchina. Dai primi accertamenti si sarebbe tagliato la gola con una lametta non ancora ritrovata. Sulle pareti gli inquirenti hanno trovato alcune scritte, vergate col sangue, con le quali l’uomo diceva addio alla moglie.
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Di Maio, ‘lavoriamo per evitare rischio escalation militare’
‘La crisi ucraina è al centro dell’agenda del Governo’
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08 febbraio 2022
13:14
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“La crisi ucraina è al centro dell’agenda europea e internazionale del Governo.
Lavoriamo per evitare il rischio preoccupante di una escalation militare.
Essa si aggiungerebbe alle conseguenze già pesanti – in termini umanitari, geopolitici ed economici – di un conflitto aperto ormai da quasi un decennio ai confini dell’Europa, a soli duemila chilometri da Trieste. Un conflitto che dal 2014 a oggi ha già causato 15mila vittime tra militari, combattenti e civili; un milione e mezzo di rifugiati interni all’Ucraina, e 500mila in Russia”. Lo ha detto il Ministro degli Esteri Luigi Di Maio, alle commissioni congiunte Esteri e Difesa.

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Di Maio, ‘lavoriamo per evitare rischio escalation militare’
‘La crisi ucraina è al centro dell’agenda del Governo’
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08 febbraio 2022
13:29
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“La crisi ucraina è al centro dell’agenda europea e internazionale del Governo. Lavoriamo per evitare il rischio preoccupante di una escalation militare.
Essa si aggiungerebbe alle conseguenze già pesanti – in termini umanitari, geopolitici ed economici – di un conflitto aperto ormai da quasi un decennio ai confini dell’Europa, a soli duemila chilometri da Trieste.
Un conflitto che dal 2014 a oggi ha già causato 15mila vittime tra militari, combattenti e civili; un milione e mezzo di rifugiati interni all’Ucraina, e 500mila in Russia”. Lo ha detto il Ministro degli Esteri Luigi Di Maio, alle commissioni congiunte Esteri e Difesa.
“La Nato non può certamente rinunciare al principio della ‘Porta aperta’ e agli impegni verso Kiev e Tbilisi assunti nel 2008 al Vertice di Bucarest, che consentono l’entrata dell’Ucraina e della Georgia in un momento futuro. Sappiamo tuttavia che questa è una ‘linea rossa’ per Mosca”, ha aggiunto Di Maio.
“Stiamo interagendo costantemente con i nostri partner per definire un pacchetto di misure sostenibili, graduali e proporzionali”, ha poi precisato il ministro degli Esteri Luigi Di Maio.
“Stiamo lavorando in ambito europeo a un impianto di possibili sanzioni di varia natura e intensità, che siano improntate a efficacia e fermezza nel segnalare a Mosca gli elevatissimi costi e le conseguenze che una sua offensiva recherebbe” e che “siano direttamente collegate a sviluppi concreti e oggettivi sul terreno”.
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Uccisa nel sonno dal marito, due paesi in lutto per funerali
L’ultimo saluto domani a Cabras, paese d’origine della vittima
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ORISTANO
08 febbraio 2022
13:38
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Saranno celebrati domani a Cabras, suo paese d’origine, i funerali di Daniela Cadeddu, la 51enne uccisa nel sonno dal marito a colpi di martello nell’abitazione di via Roma a Zeddiani, nell’Oristanese, in cui viveva da separata in casa nello stesso stabile.
Il coniuge, Giorgio Meneghel, agricoltore di 53 anni, è detenuto nel carcere di Massama con l’accusa di omicidio volontario.
Reo confesso del delitto, l’uomo ha risposto ieri alle domande del gip per quasi due ore, assumendosi tutte le colpe.
I sindaci di Zeddiani e Cabras, Claudio Pinna e Andrea Abis, hanno annunciato il lutto cittadino. “Chiederò anche un minuto di silenzio e di riflessione. È un fatto terribile – dice il primo cittadino di Cabras -. Vorrei che questo minuto di silenzio venisse osservato anche nelle scuole, abbiamo bisogno di sensibilizzare e parlare dei femminicidi”. I funerali saranno celebrati alle 11 nella chiesa di Santa Maria Assunta.
Saranno presenti esponenti delle amministrazioni comunali di Cabras e Zeddiani.
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Ceceno tornato in Spagna, fissato nuovo processo omicidio Ciatti
Prima udienza fissata per il 30 maggio 2022
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FIRENZE
08 febbraio 2022
13:45
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E’ tornato in Spagna Rassoul Bissoultanov, il ceceno accusato dalla giustizia italiana dell’omicidio di Niccolo’ Ciatti, il 22enne di Scandicci (Firenze) pestato a morte l’11 agosto del 2017 mentre si trovava con gli amici sulla pista da ballo di una discoteca di Lloret de Mar in Spagna.
Secondo quanto riportato da La Nazione, l’uomo, sotto processo in Italia davanti alla corte di assise di Roma, ha chiesto alle autorità iberiche, che lo avevano rinviato a giudizio nel corso di un’indagine parallela a quella italiana, di essere processato in Spagna.
La sua richiesta è stata accolta e la prima udienza è fissata per il 30 maggio 2022 davanti al tribunale di Girona. “La sua è sicuramente una strategia difensiva, punta non dico all’impunità ma all’immunità”. Così il legale della famiglia Ciatti, l’avvocato Agnese Usai, commenta la decisione di Raoul Bissoultanov di rientrare in Spagna e di chiedere di essere processato a Girona.
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Ratzinger: “grandissima colpa” se non si affrontano abusi
“Ho avuto grandi responsabilità nella Chiesa cattolica”
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CITTA DEL VATICANO
09 febbraio 2022
20:40
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Ratzinger, in una lettera sugli abusi a Monaco, parla di “grandissima colpa” per chi commette abusi ma anche per chi non li affronta. Negli incontri con le vittime “ho guardato negli occhi le conseguenze di una grandissima colpa e ho imparato a capire che noi stessi veniamo trascinati in questa grandissima colpa quando la trascuriamo o quando non l’affrontiamo con la necessaria decisione e responsabilità, come troppo spesso è accaduto e accade”.
“Ho avuto grandi responsabilità nella Chiesa cattolica. Tanto più grande è il mio dolore” e “ogni giorno mi domanda se anche oggi io non debba parlare di grandissima colpa”.
Il Papa emerito Benedetto XVI torna a chiedere “perdono”, a nome della Chiesa, considerati gli importanti ruoli che lui stesso ha ricoperto, per gli abusi commessi dal clero.
Nella Lettera a commento del rapporto sulla pedofilia nella diocesi di Monaco ricorda i suoi incontri con le vittime nei viaggi apostolici da Pontefice e scrive: “Come in quegli incontri, ancora una volta posso solo esprimere nei confronti di tutte le vittime di abusi sessuali la mia profonda vergogna, il mio grande dolore e la mia sincera domanda di perdono. Ho avuto grandi responsabilità nella Chiesa cattolica. Tanto più grande è il mio dolore per gli abusi e gli errori che si sono verificati durante il tempo del mio mandato nei rispettivi luoghi. Ogni singolo caso di abuso sessuale è terribile e irreparabile. Alle vittime degli abusi sessuali va la mia profonda compassione e mi rammarico per ogni singolo caso”.
“Sono particolarmente grato per la fiducia, l’appoggio e la preghiera che Papa Francesco mi ha espresso personalmente”, ha sottolineato il Papa emerito nella Lettera nella quale risponde al dossier sugli abusi nella diocesi di Monaco che lo ha coinvolto.
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Ratzinger, su abusi ‘grandissima colpa’ ma non sono bugiardo
Chiede ‘perdono’ in una lettera dopo dossier su diocesi Monaco
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CITTÀ DEL VATICANO
08 febbraio 2022
14:21
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Ratzinger, in una lettera a seguito del dossier sulla pedofilia nella diocesi Monaco che lo ha coinvolto per gli anni in cui era arcivescovo, parla di “grandissima colpa” per chi commette abusi ma anche per chi non li affronta nella stessa Chiesa.
Negli incontri con le vittime “ho guardato negli occhi le conseguenze di una grandissima colpa e ho imparato a capire che noi stessi veniamo trascinati in questa grandissima colpa quando la trascuriamo o quando non l’affrontiamo con la necessaria decisione e responsabilità, come troppo spesso è accaduto e accade”.
“Ho avuto grandi responsabilità nella Chiesa cattolica. Tanto più grande è il mio dolore” e “ogni giorno mi domanda se anche oggi io non debba parlare di grandissima colpa”.
Il Papa emerito torna dunque a chiedere perdono: “Come in quegli incontri, ancora una volta posso solo esprimere nei confronti di tutte le vittime di abusi sessuali la mia profonda vergogna, il mio grande dolore e la mia sincera domanda di perdono”.
Una lettera che arriva dopo la vicinanza espressa da Papa Francesco: “Sono particolarmente grato per la fiducia, l’appoggio e la preghiera che Papa Francesco mi ha espresso personalmente”.
Poi parla della morte che si avvicina. “Ben presto mi troverò di fronte al giudice ultimo della mia vita. Anche se nel guardare indietro alla mia lunga vita posso avere tanto motivo di spavento e paura, sono comunque con l’animo lieto perché confido fermamente che il Signore non è solo il giudice giusto, ma al contempo l’amico”. “In vista dell’ora del giudizio mi diviene così chiara la grazia dell’essere cristiano. L’essere cristiano mi dona la conoscenza, di più, l’amicizia con il giudice della mia vita e mi consente di attraversare con fiducia la porta oscura della morte”, confida Joseph Ratzinger.
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Macron a Ucraina, ‘Francia farà il possibile per mediazione’
Presidente francese rende omaggio a ‘sangue freddo’ Zelensky
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PARIGI
08 febbraio 2022
14:32
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“La Francia è determinata a fare tutto il possibile per proseguire gli sforzi di mediazione”.
Lo ha detto il presidente francese, Emmanuel Macron, al termine di un incontro con l’omologo ucraino Volodymyr Zelensky.

Macron ha reso omaggio al “sangue freddo” che l’Ucraina mantiene nonostante la pressione alle sue frontiere in questo periodo di crisi.
Dopo l’incontro con Macron, il presidente ucraino ha detto di auspicare la tenuta in tempi brevi di un vertice tra i Paesi del Formato Normandia, cioè, oltre all’Ucraina, la Russia, la Francia e la Germania. Lo riferisce l’agenzia Ria Novosti.
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Rifiuti: traffico illecito tra Friuli e Veneto
Smaltimento anche all’estero. Chiusa indagine DDA Trieste
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TRIESTE
08 febbraio 2022
14:52
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La Procura distrettuale antimafia di Trieste ha chiuso recentemente una vasta indagine sul traffico illecito di rifiuti trasferiti senza autorizzazione dal Friuli in Veneto o in alcuni Paesi dell’Est Europa.

L’indagine, condotta dai Carabinieri del Noe di Udine e coordinata dal pm Federico Frezza, si è incentrata intorno a un’azienda di Maniago (Pordenone) e altre ad essa collegate.
Nel corso dell’attività investigativa, gli inquirenti avrebbero rilevato diverse irregolarità nella gestione dei rifiuti nell’arco di 4 annualità, tra il 2017 e il 2020.
In particolare vengono contestati, da un lato, il trattamento del compost con cui sarebbero stati irrorati i campi prima del decorso del termine di legge di 70 giorni dalla raccolta; dall’altro la raccolta di ingenti quantitativi di rifiuti urbani smaltiti fuori regione.
Gli indagati hanno ricevuto l’avviso di conclusione delle indagini preliminari. La parola è passata ora alle difese che possono presentare memorie o chiedere di essere ascoltati per chiarire la propria posizione.
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Trasporti: battesimo italiano per autobus a idrogeno Caetano
A Trieste, poi Brescia; zero emissioni. Partecipa Snam4Mobility
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TRIESTE
08 febbraio 2022
15:12
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E’ stato presentato per la prima volta in Italia, a Trieste, un autobus alimentato a idrogeno del più importante produttore di autobus e pullman in Europa, la portoghese CaetanoBus, realizzato in collaborazione con Toyota.

Nella sede di Trieste Trasporti, la società di trasporto pubblico cittadino, è stato mostrato il funzionamento del mezzo, i meccanismi e le caratteristiche dell’idrogeno come carburante, ed è stato anche effettuato un giro di prova per le strade della città.

L’evento è stato realizzato da Arriva Italia – tra i primi operatori nel settore del Trasporto Pubblico Locale su gomma in Fvg – e si sposterà a Brescia.
Il Caetano H2.City Gold, equipaggiato con Toyota Fuel Cell e co-branded con Toyota dal 2021, è un autobus urbano di 12 metri, una autonomia di oltre 400 km e non emette che vapore acqueo: privo di emissioni al 100%.
Quello italiano viene considerato un “mercato chiave per il settore”, come testimoniato da Nuno Lago de Carvalho, Chief Commercial Officer di CaetanoBus. “E’ bene essere allineati con gli operatori nella lotta ai cambiamenti climatici e aiutare le persone a muoversi in modo più green”.
Al tour prende parte anche Snam4Mobility, (gruppo Snam). “I gas verdi – dice Daniele Lucà, Senior VicePresident Mobility Solutions and Sevices di Snam4Mobility – avranno un ruolo chiave nella decarbonizzazione della mobilità di persone e merci, incluso il trasporto pubblico locale. L’idrogeno, in particolare, ha un grande potenziale nel segmento dei veicoli pesanti in virtù dei ridotti tempi di ricarica”.
La soluzione proposta dalla Toyota è “pienamente complementare all’elettrico a batteria, e trova anche applicazione nelle automobili – come la nostra MIRAI – e in molte tipologie di mezzi per il trasporto pesante e quello ferroviario, fino alle imbarcazioni”, ha sottolineato Andrea Saccone, Communication & External Affairs General Manager di Toyota Motor Italia.
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Covid: Sebastiani (Cnr), Omicron partita da Umbria e Toscana
Poi in Lombardia. Nelle 3 regioni picco fra 3 e 9 gennaio
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08 febbraio 202215:53
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La variante Omicron ha cominciato a diffondersi in Italia “quasi contemporaneamente in Umbria e Toscana, e circa un giorno dopo in Lombardia”; in tutte e tre le regioni “il valore dell’incidenza settimanale ha raggiunto il massimo nella settimana dal 3 al 9 gennaio 2022, con valori per Umbria e Toscana circa 19 volte più alti rispetto a quelli di quattro settimane prima.
Lo indicano le analisi del matematico Giovanni Sebastiani, dell’Istituto per le applicazioni del calcolo ‘Mauro Picone’, del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr).

In Umbria e Toscana “la discesa è molto più lenta della salita e, a quattro settimane dal picco (ossia nella settimana scorsa), il valore si è ridotto a circa il 50%; quantitativamente diversa – osserva Sebastiani – la situazione in Lombardia, dove l’aumento dopo quattro settimane è stato di 14 volte e dove il valore della settimana scorsa è stato circa il 30% di quello nella settimana del picco”.

Secondo l’esperto “L’aumento percentuale più contenuto della Lombardia può anche dipendere da altri fattori, come una maggiore immunità nella popolazione, per via del fatto che la prima ondata avvenne proprio in quella regione, mentre per la discesa dobbiamo limitarci a considerare una maggiore efficacia delle misure di contenimento della diffusione”.
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Ecco di seguito l’incidenza settimanale (numero dei casi su 100.000 abitanti) registrati nelle tre regioni nei periodi 6-12 dicembre 2021, 3-9 gennaio 2022 e 31 gennaio-6 febbraio 2022

6-12/12 2021             3-9/1 2022           31/1-6/2022
Lombardia               194                2.720 (circa 14 volte)            865 (32%)
Toscana                   137               2.560 (circa 19 volte)          1.310 (51%)
Umbria                    118               2.200 (circa 19 volte)          1.150 (53%)

“E’ da sottolineare – psserva Sebastiani, che, circa dopo le due settimane canoniche dall’obbligo della mascherina all’aperto introdotto a ridosso di Natale in concomitanza con l’inizio della pausa delle attività scolastiche, è stato raggiunto in queste regioni il picco dell’incidenza, e a livello nazionale il 6 gennaio quello della percentuale dei positivi ai test molecolari”.
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Covid: Sebastiani, l’incidenza non scende al Sud
In alcune regioni sale .’Sì alla mascherina in situazioni a rischio’
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09 febbraio 202208:18
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I casi di Covid-19 nelle regioni meridionali non diminuiscono in modo significativo e in alcuni casi si osserva un, seppur contenuto, aumento: è un segnale di come l’attenzione debba restare ancora alta e che misure di prevenzione, come le mascherine, debbano continuare a essere utilizzate in tutte le situazioni a rischio.
Lo rileva il matematico Giovanni Sebastiani, dell’Istituto per le Applicazioni del Calcolo ‘M.Picone’, del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr).

“Nelle ultime due settimane, l’incidenza nelle regioni del Sud, Puglia esclusa, non diminuisce in modo significativo, e in alcuni casi è in aumento, seppur contenuto”, osserva. “Gli alti valori attuali dell’incidenza – prosegue l’esperto – suggeriscono, al di là della fine dell’obbligo della mascherina all’aperto, di continuare a usarla in tutte le condizioni a rischio, indipendentemente dall’essere al chiuso o all’aperto”. Per Sebastiani è inoltre “da sottolineare che, circa dopo le due settimane canoniche dall’obbligo della mascherina all’aperto introdotto a ridosso di Natale in concomitanza con l’inizio della pausa delle attività scolastiche, il 6 gennaio è stato raggiunto a livello nazionale il picco della percentuale dei positivi ai test molecolari”.
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Ecco di seguito i valori dell’incidenza settimanale rilevati in cinque regioni del Sud e delle isole dal 24 al 30 gennaio 2021 e dal 31 gennaio al 6 febbraio 2022:
24-30/1 2021     31/1-6/2 2022

Basilicata                                   1.000                    965
Molise                                           385                   380
Calabria                                     1.350                 1.650
Sicilia                                        6.900                 7.000
Sardegna                                  1.250                  1.750.
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Tirreno Power, via a demolizione edifici ex gruppo carbone
Cantiere da 12 milioni di euro per 18 mesi
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SAVONA
08 febbraio 2022
15:41
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E’ stato presentato stamani il cantiere avviato nel luglio 2021 da Tirreno Power nella centrale elettrica di Vado Ligure (Savona) per demolire gli edifici legati ai vecchi gruppi a carbone, spenti nel 2014.

L’abbattimento vero e proprio è iniziato a novembre, e darà lavoro a circa 100 persone per una durata stimata di 18 mesi.

Negli anni scorsi sono già stati realizzati lo smantellamento del parco carbone, della ciminiera (alta 200 metri) e del condotto che portava il combustibile. I lavori avranno un costo di 12 mln euro su volumi pari a 18 condomini di 10 piani ciascuno, per un’area complessiva corrispondente a circa tre campi da calcio. Tra le attrezzature impiegate anche una grande pinza cingolata che effettua tagli a oltre 30 metri d’altezza.
All’evento erano presenti il direttore generale di Armofer (società che ha in appalto le attività) Emilio Cinerari e il direttore corporate affairs Tirreno Power Enrico Erulo: “Il mondo dell’energia cambia rapidamente nella direzione della sostenibilità – ha detto Erulo – Tirreno Power ha recentemente creato una nuova struttura chiamata Transizione Energetica con l’obiettivo di sviluppare energia rinnovabile e comunità energetiche”. Presenti anche i sindaci di Vado Ligure e Quiliano Monica Giuliano e Nicola Isetta. “E’ una rivoluzione industriale – ha detto Giuliano – una rigenerazione economica di queste aree con la previsione di una conversione produttiva”.
“Un cambiamento sostanziale – ha aggiunto Isetta – questa fase di cambiamento dev’essere gestita tenendo conto del nuovo mondo”. I gruppi a carbone erano stati spenti nel 2014 su provvedimento della Procura di Savona. L’azienda è a giudizio con l’accusa di disastro ambientale: il processo è ancora in corso.
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Covid: Broccolo, una norma blocca l’uso tempestivo degli antivirali
I medici di base non possono prescriverli, ma solo selezionare i pazienti
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08 febbraio 202218:48
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Sono efficaci solo se prescritti precocemente e assunti subito dopo la conferma della diagnosi, i farmaci antivirali anti Covid-19, l’ultimo arrivato dei quali è la pillola prodotta dalla Pfizer, ma al momento possono essere prescritti solo in ospedale dallo specialista di malattie infettive, dopo che il paziente è giunto con tampone positivo dal proprio medico di famiglia, che a sua volta indirizza il paziente in ospedale, se ritenuto eleggibile alla terapia.
“Sono farmaci sui quali ci sono grandi aspettative, ma poiché sono stati approvati in emergenza, una regola prevede che non possano essere prescritti dai medici di famiglia”, dice il virologo Francesco Broccolo, dell’università di Milano Bicocca.
In sostanza se i medici di famiglia non sono abilitati a prescrivere questi farmaci per uso orale, peraltro di gestione non più difficile di altri farmaci e per un periodo breve durata, si rischia di non far scendere il numero di decessi, oltre che far scadere i farmaci”.
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Come riporta la Gazzetta Ufficiale, “la selezione del paziente e’ affidata ai medici di medicina generale, ai medici delle USCA(R) e, in generale, ai medici che abbiano l’opportunita’ di entrare in contatto con pazienti affetti da Covid di recente insorgenza” e “la prescrivibilita’ del prodotto e’ limitata ai medici operanti nell’ambito delle strutture identificate dalle regioni per la somministrazione”.

Broccolo rileva che “sono 600.000 i cicli di questo farmaco acquistati dall’Italia, dei quali 11.200 sono arrivati e sono stati distribuiti nelle farmacie ospedaliere di diverse regioni”; si tratta di una spesa notevole, considerando che ogni ciclo di cura, della durata di 5 giorni, costa 700 dollari, ma “se non si sblocca la regola che impedisce ai medici di base di prescriverli, si rischia che un simile investimento non possa riuscire a ridurre il numero dei decessi”.”.
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“Gli antivirali anti Covid sono infatti efficaci se assunti entro cinque giorni dalla comparsa dei sintomi pazienti non trattati con ossigenoterapia”: quella da virus SarsCoV2, prosegue Broccolo, “è un’infezione acuta, con possibili conseguenze irreversibili in pochi giorni, da quattro a sette. Di conseguenza è fondamentale utilizzare l’antivirale subito, appena confermata la causa col tampone. Devono quindi essere prescritti rapidamente e questa rapidità la garantisce solo il territorio: medico di famiglia e farmacia. Farli somministrare solo in ospedale è anche discriminatorio, pensiamo alle periferie e tutti i centri delocalizzati che non possono accedere in tempi rapidi ad un reparto di malattie infettive”.
Alla luce della situazione italiana, però, i tempi rischiano di essere decisamente più lunghi, considerando che “Ci vogliono circa due giorni prima che il paziente abbia il referto del tampone, dopodiché deve rivolgersi al medico di base e il quale a sua volta dovrà mettersi in contatto con il reparto di Malattie infettive dell’ospedale, dove il farmaco potra’ essere prescritto e somministrato”. Il rischio, osserva, è “di perdere tempo e di non riuscire a somministrare il farmaco”.
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Secondo l’esperto “andrebbe quindi modificata la regola che attualmente rallenta la prescrizione degli antivirali anti Covid-19”. Si tratta inoltre di farmaci che i medici di base “sono in grado di gestire, anche relativamente a eventuali interazioni con gli altri farmaci assunti dal paziente”.
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Atr: Bortoli, chiara tendenza di crescita, segnali positivi
Dalla società ‘ottimismo su prospettive a medio e lungo termine’
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08 febbraio 2022
15:49
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“Abbiamo visto una chiara tendenza di crescita nel 2021, con segni molto positivi di una lenta ma sicura ripresa del mercato”, dice l’a.d.
di Atr, Stefano Bortoli, dalla conferenza stampa annuale, all’headquarter di Tolosa.
“Questo non è dovuto solo al miglioramento delle condizioni di mercato, ma anche alla nostra risposta alle sfide imposte dalla pandemia”. Nel 2021 la j.v. tra Airbus e Leonardo, leader mondiale nella produzione di aeromobili regionali, ha consegnato 31 velivoli e ricevuto 35 ordini. Tra i “traguardi” raggiunti lo scorso anno evidenzia “la consegna di 31 nuovi velivoli in 5 continenti e di 10 velivoli di seconda mano; la firma di 35 ordini, Lettere d’intenti comprese; l’introduzione del nuovo motore Pratt & Whitney 127XT, che riduce i consumi di carburante del 3%, garantisce un risparmio sui costi di manutenzione del 20% rispetto ai motori attuali e che diventerà lo standard sugli ATR 72 e 42; l’annuncio di Air Corsica come cliente di lancio del nuovo PW127XT; La consegna del 1.600mo velivolo e la firma del 1.800mo ordine; Il lancio della fase di industrializzazione della versione ‘short take-off and landing’; La firma di una Lettera d’Intenti con Braathens Regional Airlines e Neste per accelerare il processo di certificazione dell’aereo ATR con il 100% di Sustainable Aviation Fuel (SAF), il combustibile per aviazione sostenibile; L’apertura del Customer Experience Studio, completamente digitalizzato e connesso, il primo nel settore dell’aerospazio regionale”.
Il vertice di Atr, evidenzia una nota, “ha anche espresso ottimismo sulle prospettive della compagnia a medio e lungo termine”, un riferimento anche al mercato del trasporto merci “in forte crescita”, alle previsioni per la domanda di velivoli cargo (circa 460 nei prossimi 20 anni per la categoria fino a 9 tonnellate, stima Atr) ed alle attese per il mercato della conversione di velivoli da passeggeri a cargo.
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Vezzali e Speranza: ‘Graduale riapertura degli stadi, si comincia dal 75%’
Il ministro della Salute e la sottosegretaria allo Sport: ‘Obiettivo 100%, si comincia dal primo marzo’
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08 febbraio 2022
18:51
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Si profila la riapertura degli stadi a capienze piu’ ampie, con gradualita’ a partire dal 75% fino al 100%.
Il ministro della Salute, Roberto Speranza, e la sottosegretaria allo Sport, Valentina Vezzali “stanno lavorando -informa una nota – congiuntamente ad un percorso graduale che prevede la riapertura a capienza massima degli impianti sportivi all’aperto ed al chiuso.
Si lavora ad un primo allargamento, a partire dal 1° marzo, che porterà al 75% ed al 60% il limite delle capienze rispettivamente all’aperto ed al chiuso. Per poi proseguire con riaperture complete qualora la situazione epidemiologica continuasse il trend di calo”.
“Il trend in calo del quadro epidemiologico ci spinge ad essere fiduciosi. L’aumento del limite delle capienze e l’avvio di un percorso graduale che ci permetterà di tornare quanto prima al 100% è un obiettivo al quale ho lavorato da tempo”. Lo dice la sottosegretaria allo sport, Valentina Vezzali, che ringrazia “il Ministro Roberto Speranza ed i senatori Damiani, Barbaro, Malan, Perilli, Toninelli, Garruti, Mantovani, Santangelo, Pellegrini, Augussori e Nannicini – dice riferendosi alla commissione affari istituzionali – per la sensibilità mostrata nei confronti dello sport e del tema delle capienze degli impianti sportivi”.
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Blanco ai ragazzi: “Attenti al web, arma a doppio taglio”
Il vincitore di Sanremo all’iniziativa della Polizia per il Safer Internet Day
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08 febbraio 2022
16:23
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“Il web è un’arma a doppio a taglio, dipende da come lo si usa: è sicuramente un’evoluzione incredibile perché ci fa essere sempre collegati con tutti e perché se vuoi fare qualcosa puoi farlo, non ti annoi mai.
Però usarlo in modo sbagliato ti mette davvero in pericolo e certe persone non lo capiscono, soprattutto i ragazzi.
Sono un ragazzo anch’io e non voglio fare il maestro di vita. Però dico di stare attenti”. Così Blanco, vincitore insieme a Mahmood del Festival di Sanremo, si è rivolto ai ragazzi collegati con ‘Cuoriconnessi’, l’iniziativa della Polizia per il Safer internet.
“Quando uno viene messo all’angolo e fa cose estreme che non dovrebbe fare chiede anche consiglio a persone sbagliate, ha aggiunto Blanco invitando i ragazzi a chiedere “invece sempre consigli ad adulti o alla Polizia che è apposta qui per aiutarvi e venirvi incontro”. I social network, ha spiegato il cantante che fra due giorni compirà 19 anni, ” li uso molto per la musica, per lavoro, quando devo far uscire un pezzo e cerco di usarli solo per quello e non tanto per raccontare la sfera privata. Sono uno a cui certe cose piace tenerle riserve, anche a voi ragazzi dico certe cose è bellissimo tenerle riservate: pensate che brutto se tutti sapessero tutto di voi. Avere cose che sapete solo voi è molti più fico”.
Parlando degli haters Blanco ha poi sottolineato che “sentirsi qualcuno che ti viene contro non è mai bello” anche se “devi sempre calibrare la cosa, devi sempre pensare che la vita va avanti perché ogni cosa che farai non andrà bene a tutti.
Quindi in primis è che vada bene a te stesso e penso che questo ti possa dare più personalità. Vi dico di non dare troppo retta perché la maggior parte è dovuta ad altri motivi di rabbia e di invidia”.
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Bollette:Bernini (Fi),intervenire subito per scongiurare tsunami
I temporeggiamenti del governo sono durati anche troppo
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08 febbraio 2022
16:28
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“Il contesto economico internazionale è cambiato in peggio a causa dell’inflazione in costante salita, e la tensione sui Btp decennali potrebbe costarci 17 miliardi in più di interessi nei prossimi tre anni.
Sono tutti elementi che invitano alla prudenza sui conti pubblici, e nessuno può negare le difficoltà nel reperire nuove risorse per arginare il caro bollette, ma i danni all’economia sarebbero sicuramente più gravi senza alcun intervento.
I temporeggiamenti del governo sono durati anche troppo di fronte ai ripetuti sos delle categorie e alle troppe imprese che hanno dovuto bloccare la produzione”. Lo dichiara in una nota la presidente dei senatori di Forza Italia Anna Maria Bernini.
“Il tempo è scaduto, servono almeno cinque miliardi subito.
E c’è un altro fronte che non va trascurato: sono infatti oltre 700 mila le imprese a rischio insolvenza a causa della mancata proroga delle moratorie sui prestiti bancari. Anche qui, bisogna assolutamente scongiurare uno tsunami”, conclude.
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M5s: stasera riunione dei deputati per ‘riflessioni politiche’
Dopo la sospensione dello statuto da parte del Tribunale
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08 febbraio 2022
16:33
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“Riflessioni politiche”.
Questo è l’unico punto all’ordine del giorno dell’assemblea dei deputati del M5s convocata per questa sera alle 21, all’indomani della decisione del Tribunale di Napoli che ha sospeso lo statuto e l’elezione di Giuseppe Conte alla presidenza del Movimento.
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Berlusconi, pronto a rifondare centrodestra in vista del 2023
Creare centro ancorato a coalizione. Consolidare governo Draghi
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08 febbraio 2022
16:43
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“I rapporti personali con Matteo Salvini e Giorgia Meloni sono sempre stati molto cordiali, le valutazioni politiche non sempre coincidono.
Del resto, se fosse così saremmo un partito unico e non una coalizione.
Però il centrodestra che io ho fondato nel 1994 è un’alleanza scritta non da un notaio, ma nel cuore degli italiani. Dobbiamo rilanciarla e per farlo c’è un solo modo: consolidare Forza Italia e creare un centro moderato che possa aggregare e allargare i suoi confini. Un centro, saldamente ancorato al centrodestra e alternativo alla sinistra, che sia garante dei valori cristiani, dei principi liberali, della vocazione europeista, del metodo garantista. Per fare questo bisogna rifondare il centrodestra? Se necessario, sono pronto a farlo, senza escludere nessuno, ovviamente”. Così Silvio Berlusconi, tornato in pieno all’attività politica dopo il breve ricovero al San Raffaele per una infezione che lo ha colpito durante la complessa settimana dell’elezione del presidente della Repubblica, spiega in una intervista esclusiva al settimanale Chi, in edicola da mercoledì 9 febbraio, il suo progetto politico.
“Bisogna pensare al 2023, quando la maggioranza degli italiani si esprimerà, ne sono certo, per un centrodestra di governo – afferma Berlusconi – che dovrà completare il lavoro di questi mesi. Nel frattempo, però, bisogna consolidare il buon lavoro del governo Draghi: il Paese ha bisogno di stabilità e di continuità”.
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Lotta sul Superbonus, M5S puntano a decreto correttivo
Patuanelli, lavori bloccati, serve più tempo per unifamiliari
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08 febbraio 2022
16:50
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La stretta anti-frodi sul Superbonus va corretta e subito, non con un emendamento al decreto Sostegni ter, che deve ancora entrare nel vivo del suo iter parlamentare, ma con un nuovo decreto.
E’ la posizione del Movimento 5 Stelle che, con il ministro Stefano Patuanelli prima e con il ‘padre’ della misura Riccardo Fraccaro poi, annunciano di voler portare un nuovo provvedimento all’attenzione del governo al prossimo consiglio dei ministri atteso per giovedì.

“Le modifiche degli ultimi due decreti al meccanismo della cessione dei crediti che maturano a seguito degli interventi edilizi, predisposte con il nobile obiettivo di evitare le truffe, di fatto hanno bloccato completamente migliaia di interventi, rischiando di far fallire le imprese oneste e di danneggiare migliaia di famiglie. – ha spiegato Patuanelli – Come Governo dobbiamo prenderne atto e intervenire immediatamente con un decreto correttivo e con un prolungamento della misura del Superbonus 110% per le monofamiliari, visti i due mesi di stop subiti. Porterò questo tema nel prossimo Cdm”.
“Le aziende devono chiudere se non si risolve con un decreto e si rischia di mandare per strada aziende ed operai – gli ha fatto eco Fraccaro – Il M5S ha chiesto ufficialmente un decreto immediato per risolvere il problema, nel prossimo Cdm, perché non abbiamo il tempo della conversione. Siccome il problema l’ha creato con arroganza il governo, perché non ha condiviso la norma, ha fatto un danno e ora deve risolverlo”.
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Lotta sul Superbonus, M5S puntano a decreto correttivo
Patuanelli, lavori bloccati, serve più tempo per unifamiliari
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08 febbraio 2022
17:09
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La stretta anti-frodi sul Superbonus va corretta e subito, non con un emendamento al decreto Sostegni ter, che deve ancora entrare nel vivo del suo iter parlamentare, ma con un nuovo decreto.
E’ la posizione del Movimento 5 Stelle che, con il ministro Stefano Patuanelli prima e con il ‘padre’ della misura Riccardo Fraccaro poi, annunciano di voler portare un nuovo provvedimento all’attenzione del governo al prossimo consiglio dei ministri atteso per giovedì.

“Le modifiche degli ultimi due decreti al meccanismo della cessione dei crediti che maturano a seguito degli interventi edilizi, predisposte con il nobile obiettivo di evitare le truffe, di fatto hanno bloccato completamente migliaia di interventi, rischiando di far fallire le imprese oneste e di danneggiare migliaia di famiglie. – ha spiegato Patuanelli – Come Governo dobbiamo prenderne atto e intervenire immediatamente con un decreto correttivo e con un prolungamento della misura del Superbonus 110% per le monofamiliari, visti i due mesi di stop subiti. Porterò questo tema nel prossimo Cdm”.
“Le aziende devono chiudere se non si risolve con un decreto e si rischia di mandare per strada aziende ed operai – gli ha fatto eco Fraccaro – Il M5S ha chiesto ufficialmente un decreto immediato per risolvere il problema, nel prossimo Cdm, perché non abbiamo il tempo della conversione. Siccome il problema l’ha creato con arroganza il governo, perché non ha condiviso la norma, ha fatto un danno e ora deve risolverlo”.
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La tutela dell’ambiente entra in Costituzione. Cingolani:’Svolta epocale’
Ok definitivo della Camera alla proposta di legge che modifica due articoli della Carta. Giovannini: ‘Grande soddisfazione’
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10 febbraio 2022
18:04
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La tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi entra in Costituzione. L’Aula della Camera ha definitivamente approvato la proposta di legge costituzionale che modifica in tal senso due articoli della Carta, il 9 ed il 41.
Il testo, alla seconda lettura alla Camera, è passato a Montecitorio con 468 voti a favore, un contrario e sei astenuti.

Il Senato lo aveva approvato con la maggioranza dei due terzi lo scorso 3 novembre. Di conseguenza, entra subito in vigore e non è sottoponibile a referendum.
Gli astenuti erano tutti di Fdi. In dichiarazione di voto, Emanuele Prisco aveva annunciato che il suo partito aveva lasciato libertà di coscienza ai suoi deputati. Il voto finale è stato salutato da un lungo applauso dell’Assemblea di Montecitorio.
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“Questo voto del Parlamento segna una giornata epocale: testimonio qui la presenza del governo che crede in questo cambiamento, grazie al quale la nostra Repubblica introduce nei suoi principi fondanti la tutela dell’ambiente”. Così il ministro per la transizione ecologica, Roberto Cingolani, commenta a Montecitorio l’imminente voto della Camera che introduce la tutela dell’ambiente in Costituzione.
“Grande soddisfazione per l’ok del Parlamento alla modifica della Costituzione con inserimento della tutela dell’ambiente e del principio di giustizia intergenerazionale”. Lo afferma il ministro delle Infrastrutture e Mobilità Sostenibili (Mims), Enrico Giovannini che come previdente dell’Asvis era stato tra i promotori dell’inserimento della norma nella Carta Costituzionale. “Il Mims – afferma il ministro – sta già andando nella direzione dello sviluppo sostenibile, come il cambio del nome del Ministero dimostra. Lavoriamo per rendere infrastrutture e mobilità più sostenibili e resilienti per questa e per le future generazioni”.
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L’utile di Banco Bpm balza a 569 milioni, la metà ai soci
Conti sopra la guidance e cedola più generosa. Conferma i target
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08 febbraio 2022
17:25
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Banco Bpm ha chiuso l’esercizio 2021 con un utile di 569 milioni di euro, in forte crescita rispetto ai 21 milioni del 2020 e del 10% superiore alla guidance offerta al mercato.
Ai soci, si legge in una nota, verrà proposta una cedola di 19 centesimi per azione, pari a un monte dividendi di 287,9 milioni di euro, con un pay-out del 50%, superiore agli obiettivi del piano strategico, e un dividend yield del 6,8%.
L”utile netto su base ‘adjusted’ è più che raddoppiato a 710 milioni, dai 330 del 2020, e rappresenta il risultato migliore dalla nascita del gruppo.
“Nel corso del 2021, nonostante il difficile quadro macroeconomico tuttora impattato dalla crisi sanitaria Covid-19, lo sforzo commerciale ed organizzativo del Gruppo ha consentito di registrare performance significative che hanno portato i risultati a livelli superiori a quelli pre-pandemici e consentono di mantenere una piena fiducia nel raggiungimento dei target previsti dal piano strategico”, spiega Banco Bpm.
Nel 2021 i proventi operativi sono cresciuti a 4.511 milioni (+8,6% sul 2020), il risultato della gestione operativa del 15,9% a 1.995 milioni mentre il rapporto tra costi e ricavi è sceso dal 58,5 al 55,8%. Le rettifiche su crediti sono ammontate a 887 milioni di euro, in calo rispetto agli 1,34 miliardi del 2020.
Per quanto riguarda i crediti deteriorati, gli npl complessivi sono scesi da 8,6 a 6,4 miliardi (-25,7%), con un calo dell’npe ratio lordo dal 7,5% al 5,6%. Tale indicatore scenderà al 4,8% nel 2022 grazie grazie ad un’ulteriore attività di derisking su crediti per 1 miliardo di euro. Si conferma “molto solida” la posizione patrimoniale, con un Cet1 fully phased al 13,4%.
Dal punto di vista commerciale gli impieghi netti in bonis ‘core’ (rappresentati da mutui, finanziamenti, conti correnti e prestiti personali) sono saliti dell’1,1% a 99,5 miliardi, In crescita anche la raccolta diretta core, +5,1% a 105 miliardi, e quella gestita, salita del 9,6% a 65,3 miliardi.
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Bollette: governo lavora a nuovi aiuti da 4mld senza scostamento
In arrivo la prossima settimana insieme a decreto su Superbonus.
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08 febbraio 2022
17:50
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Il Governo è al lavoro per portare nuovi sostegni contro il caro-energia e per apportare “correzioni mirate” al dl Sostegni-ter sul Superbonus, in particolare alla norma che limita la cessione dei crediti.
Nello specifico, il decreto che porterà nuovi aiuti contro il caro-energia dovrebbe valere 4 miliardi di euro e secondo quanto si apprende da fonti di Governo, se è certo che non ci sarà scostamento di bilancio, non è ancora chiaro che forma prenderanno i nuovi sostegni.
I due provvedimenti dovrebbero essere varati dal Cdm la prossima settimana, e potrebbero anche far parte di un unico decreto.
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Bollette: governo lavora a nuovi aiuti da 4mld senza scostamento
Superbonus,si valutano più cessioni ma tra istituti vigilati
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08 febbraio 2022
18:36
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Il Governo è al lavoro per portare nuovi sostegni contro il caro-energia e per apportare “correzioni mirate” al dl Sostegni-ter sul Superbonus, in particolare alla norma che limita la cessione dei crediti.
Nello specifico, il decreto che porterà nuovi aiuti contro il caro-energia dovrebbe valere 4 miliardi di euro e secondo quanto si apprende da fonti di Governo, se è certo che non ci sarà scostamento di bilancio, non è ancora chiaro che forma prenderanno i nuovi sostegni.
I due provvedimenti dovrebbero essere varati dal Cdm la prossima settimana, e potrebbero anche far parte di un unico decreto.

Per quanto riguarda il Superbonus per evitare che i cantieri si
blocchino e per salvaguardare allo stesso tempo lo spirito della
norma anti-truffe inserita nel Dl Sostegni-ter, il Governo
lavora a correttivi mirati che renderanno di nuovo possibile cedere i crediti più volte, ma solo a determinate condizioni. Secondo quanto si apprende da fonti di Governo, nel decreto che dovrebbe arrivare la prossima settimana, in via definizione in queste ore, si ragiona della
possibilità di togliere limiti alle cessioni di crediti tra istituti vigilati dalla Banca d’Italia, e all’interno di entità appartenenti ad uno stesso gruppo.
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Cementir: nel 2021 record storico per ricavi e mol
Aggiornato il piano industriale, dividendi previsti in crescita
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08 febbraio 2022
17:56
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Il cda di Cementir Holding ha esaminato i dati preconsuntivi consolidati 2021 ed ha approvato l’aggiornamento del piano industriale 2022-2024.
Il 2021 si chiude con “ricavi al record storico di 1.360 milioni di euro, in crescita dell’11% rispetto al 2020”.
Record storico anche per il margine operativo lordo, a 311 milioni in crescita del 17,9%.
Il risultato operativo è in aumento del 25,8% a 197,8 milioni.
Gli obiettivi di piano al 2024 prevedono “ricavi a circa 1,65 miliardi di euro, un margine operativo lordo a circa 350 milioni, una posizione finanziaria di cassa netta di oltre 300 milioni”, e con “dividendi previsti in crescita con payout ratio compreso tra il 20 e 25%”.
Il nuovo piano, “In continuità con il precedente, conferma – indica la società (gruppo Caltagirone) – un rinnovato impegno per una crescita sostenibile puntando a mitigare l’impatto sull’ambiente, all’innovazione di prodotto e all’eccellenza operativa quali strumenti per continuare a crescere e generare ritorni più elevati”. E’ un piano che “si fonda su cinque priorità strategiche”: sostenibilità, innovazione, crescita e posizionamento, miglioramento della competitività, valorizzazione delle persone”. Prevede investimenti annui di circa 72 milioni di euro; ed ‘investimenti green’ cumulati pari a 97 milioni di euro per progetti di sostenibilità “che consentiranno, tra l’altro, una riduzione delle emissioni di CO2 in linea con gli obiettivi del gruppo”.
“Il 2021 ha segnato per Cementir l’anno del record storico di ricavi e margine operativo lordo nonostante le incertezze legate alla crisi pandemica, il significativo incremento dei costi energetici, dei materiali e servizi e la svalutazione della lira turca”, commenta il presidente e a.d. Francesco Caltagirone Jr: “Il gruppo – evidenzia – ha conseguito risultati eccellenti”; “Il nuovo piano Industriale 2022-2024 continuerà a dare centralità ai temi esg nella nostra strategia di medio- lungo periodo, integrandoli sempre più nel modello di business e non limitando il nostro impegno alla sola mitigazione degli impatti sull’ambiente”.
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Roberto Saviano, Insider guarda in faccia il crimine
Da sabato 12/2 quattro appuntamenti su Raitre in prima serata
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09 febbraio 2022
12:28
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Roberto Saviano, a 42 anni ha provato tutte le forme del racconto, dal romanzo che lo ha lanciato e poi è diventato serie, a prendere la parola in tv con Fabio Fazio e da solo, al fumetto (”che ora diventerà anche un cartone”, anticipa) e per la prima volta anche sul palco di Sanremo per parlare di Falcone e Borsellino e del suo nuovo programma, ‘Insider.
Faccia a faccia con il crimine’, da sabato 12 febbraio in prima serata alle 21.45 su Raitre.
”Cerco tutte le strade per arrivare al pubblico – racconta Saviano – e a Sanremo volevo raccontare a quelli che conoscevano la storia di Falcone e Borsellino eroi, che in vita erano stati massacrati. Ogni volta scelgo la direzione che mi porta o ad un nuovo pubblico, o di dare al mio pubblico una strada diversa di racconto. Cambiare è lo strumento che mi permette di arrivare ad una conoscenza diversa”.
Ma come è stato salire su quel palco? ”E’ un mondo a parte! Amadeus è stato accogliente e mi ha permesso di dire tutto ciò che volevo. Non era facile perchè era palpabile la voglia di leggerezza e sentivo che un tema d’impegno era pesante. Ma alla fine ha funzionato e 10 milioni di spettatori hanno ascoltato questa storia: questo era il mio obiettivo”.
Ora Saviano intraprende una nuova avventura con Insider, programma che nei quattro appuntamenti prevede altrettante interviste faccia a faccia per ”capire a fondo il mondo del crimine organizzato ma anche sul senso della paura e della vita, con i soldi il centro di tutto per queste persone”.
”Insider è nato da un confronto con Raitre che volevano realizzare in tv quello che andavo facendo nel giornalismo, ovvero entrare fisicamente nel mondo che racconto facendolo non solo con le parole. Sono contento che Raitre creda ad una cosa del genere mettendola in prima serata. E io sono felice di farla con una squadra tutta al femminile, autrici redattrici tutte donne.”.
Ogni puntata si racconta quindi un frammento: ”si parte prima dallo studio che è come un labirinto dove racconto la storia di questa persona, poi parte l’intervista perchè altrimenti molte delle cose dette possono sembrare senza significato”. La prima è stata ”tostissima” spiega Saviano perchè ha incontrato Anna Carrino, la donna che per trent’anni è stata la compagna di Francesco Bidognetti, boss dei Casalesi, ”l’uomo che mi ha condannato. E’ stato duro per me ripercorrere tutta una serie di cose, avere una sorta di visione da vicino di quello che stavano pensando su di me all’epoca i Casalesi”. Lo ha colpito in particolare con la Carrino ”il fatto che non credevo che fosse diventata una cosa così personale ero il convitato di pietra, entrato nelle loro case. Non ci potevano credere che ci fosse un libro che la gente stava leggendo su di loro, in questo senso mi aspettavo una distanza. Lei poi mi ha raccontato di aver letto di nascosto Gomorra, di cui le è piaciuta di più la parte sulla Terra dei fuochi. C’è stato per me in questa intervista un momento di dolore ma poi anche di chiarezza”. Nel complesso Insider, spiega Saviano, ” mi ha mostrato che il tema sta scomparendo, se ne parla molto meno”.
Questo perchè a suo avviso ”stanno sparando meno in Italia, significa meno attenzione della cronaca e quindi l’attenziona va altrove ed è incredibile”.
In Insider oltre alla storia della Carrino (”una donna che arriva al pentimento quando si accorge che suo figlio è coinvolto nell’esecuzione della sua stessa cugina, una cosa assurda di faide sanguinarie”), c’è l’incontro con Maria Monti, nome falso ovviamente ”della prima donna che si è infiltrata nel narcotraffico, ma nel livello più alto, quello del riciclaggio del denaro. In America – racconta ancora – avevano costruito una banca finta di tutti poliziotti ai Caraibi e piano piano hanno convinto i broker ad investire. La linea italiana era affidata a Maria Monti, e questa è la sua prima intervista”. Poi Saviano incontra ”Piera Aiello, famosa cognata di Rita Atria, ed è l’unica a viso scoperto”. Infine ”l’unico uomo è Giuseppe Misso, una figura incredibile, alla sua prima intervista video. Un boss che ha sempre rifiutato la definizione di camorrista, che praticava rapine cosa ignominiosa per il crimine organizzato, con una formazione culturale, e nell’intervista cita Celine. Ripercorre la storia delle grandi faide napoletane e la sua storia con Luigi Giuliano: ‘non eravamo amici ci amavamo’, dice e poi arrivano a massacrarsi l’uno con altro”.
Nel futuro quindi ancora una novità, ‘fumetto autobiografico ‘Sono ancora vivo’ che diventa un cartone animato. ”E’ un lavoro molto lungo molto, molto complicato. E’ ancora una volta una strada nuova che mi porterà all’accesso a delle verità”.
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Leonardo, nessun partner per business automazione a Genova
Interrotta selezione. Ora interventi per recupero redditività
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08 febbraio 2022
18:14
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Leonardo “ha deciso di interrompere il processo di selezione del partner per il business di automazione, non potendo oggi individuare un soggetto in grado di assicurare un solido sviluppo futuro al polo genovese”.
La società “sta conseguentemente lanciando un approfondito percorso di analisi per definire i necessari interventi sull’organizzazione, la governance e i processi, nell’ottica di affrontare al meglio lo scenario competitivo del business automazione con una struttura di costi snella e la forte agilità operativa necessaria per il recupero della redditività ad oggi non soddisfacente”.

“I numerosi soggetti, che hanno presentato un’offerta -non hanno garantito soddisfacimento alle imprescindibili condizioni e requisiti fissati da Leonardo per il futuro del business di automazione in termini di un progetto di lungo periodo e investimenti adeguati per la giusta valorizzazione delle tecnologie e delle competenze di automazione”, spiega la società, che – ricordando le iniziative sul territorio (come “la sua iniziativa strategica più significativa di lungo periodo: la realizzazione del più avanzato centro di competenza dedicato a supercalcolo, intelligenza artificiale e cloud”) sottolinea che Genova “continua a rappresentare per Leonardo un’area di riferimento per lo sviluppo delle proprie attività industriali e di business”, con una “assunzione di grande responsabilità di Leonardo nell’interesse delle persone e della città anche per le generazioni future”.
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COVID:Agenas, Fvg, risale occupazione reparti
Al 38%; cala invece al 23% occupazione terapie intensive
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TRIESTE
08 febbraio 2022
18:19
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Nei reparti ordinari la percentuale dei posti letto occupati da pazienti con Covid-19 risale in Fvg al 38% mentre la media nazionale si ferma al 29%; al contrario, l’ occupazione delle terapie intensive in regione cala al 23% (15% media italiana).
Sono i dati diffusi oggi da Agenas.

Oggi intanto in regione si sono registrati 2.779 nuovi contagi e 15 decessi; le persone ricoverate in terapia intensiva scendono a 40, come i pazienti ospedalizzati in altri reparti, a 455. La fascia più colpita è 40-49 anni (18,71%) L’Asugi (Azienda sanitaria universitaria giuliano-isontina) in risposta alle esigenze di nuovo personale espresse dalle strutture, ha dato corso a due assunzioni (Dirigente medico in disciplina “Urologia” a tempo indeterminato e Collaboratore Tecnico Professionale – Ingegnere gestionale a tempo indeterminato).
Il vicegovernatore con delega alla Salute Riccardo Riccardi, ha reso noto di aver “chiesto all’Ordine delle professioni infermieristiche, che aveva espresso preoccupazione per il possibile reclutamento di personale straniero, di indicare misure alternative possibili per potenziare il numero dei professionisti del sistema sanitario in forte difficoltà”.
Soluzioni che devono essere rapide visto che “ogni giorno registriamo un centinaio di sanitari contagiati e complessivamente sono centinaia i professionisti di fatto non operativi”.
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Bar’Cesaroni’di Lego, punta al marchio ufficiale
Idea di un 36enne di Maddaloni. Ora servono 10 mila voti
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08 febbraio 2022
18:26
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Il bar dei Cesaroni, la celebre serie televisiva dei primi anni Duemila, diventa di Lego e punta a diventare un set ufficiale.
L’idea è di Mirko Di Lillo, 36enne di Maddaloni, in provincia di Caserta, da sempre appassionato dei mattoncini più famosi del mondo.
Il progetto, approvato da Lego, va ora alla caccia dei 10 mila voti che gli consentirebbero di “vedere la luce” sugli scaffali. “Quello che sta accadendo è pazzesco – racconta Mirko -. E’ nato tutto in maniera assolutamente goliardica e ora rischia di diventare realtà, stupendo”.
Il bar riproduce esattamente l’esterno del locale con la scritta “Garbatella” e persino i vasi di fiori, il tutto rigorosamente composto da veri mattoncini Lego. Oltre all’edificio sono presenti nel set anche le minifigures dei protagonisti della serie tv, da Giulio (Claudio Amendola) a Cesare (Antonello Fassari), da Lucia (Elena Sofia Ricci) a Ezio (Max Tortora). “L’idea è nata all’interno dell’associazione di appassionati Lego BrixLab – spiega Mirko, regista e content creator -. Ci piace sperimentare con i mattoncini, siamo anche amanti del collezionismo per così dire sano, lontano cioè dal valore economico. Ho sempre avuto questa passione, sin da piccolo, poi 5-6 anni fa è tornata la voglia di creare. E’ un ottimo modo per scaricare lo stress o regalarsi un momento di relax”.
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‘Per la pace in Medioriente serve coraggio’
Il Generale Del Col lascia il comando Unifil dopo quasi 4 anni
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08 febbraio 2022
19:27
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Con “un atto di coraggio” le autorità libanesi e israeliane possono avviare un “processo di pace” senza precedenti che coinvolga il Medio Oriente a partire dal sud del Libano: è l’auspicio espresso oggi dal generale italiano Stefano Del Col, il cui mandato scade a fine mese dopo quasi 4 anni trascorsi come comandante e capo missione del contingente Onu (Unifil), schierato in Libano a ridosso della Linea Blu di demarcazione con Israele.
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Il generale spagnolo Aroldo Lazaro Saenz è stato nominato nei giorni scorsi successore di Del Col.
Ma il generale italiano rimane finora il più longevo dei comandanti e capi missione di Unifil da quando i compiti del contingente, di cui fanno parte un migliaio di soldati italiani e che è presente nella regione dal 1978, sono stati ampliati in seguito alla guerra tra Israele e Hezbollah nell’estate del 2006.
“L’inizio del mio mandato non è stato semplice”, ricorda Del Col dal suo ufficio nella base di Naqura, quartiere generale di Unifil all’estremo sud del paese.
Il suo incarico è cominciato nell’agosto del 2018: “Appena sono arrivato ho dovuto affrontare la questione dei tunnel sotterranei di Hezbollah che, in tre casi, violavano la Linea Blu. E questo ha scatenato l’operazione militare israeliana”.
“Sin da subito ho fatto di tutto perché la situazione nel sud del Libano fosse sufficientemente stabile – afferma Del Col – perché si dia spazio alle parti di dialogare politicamente e in maniera efficace”. Per mantenere questa stabilità, afferma, serve prima di tutto “evitare le violazioni” della Linea Blu, quella linea tracciata nel 2000 dopo il ritiro di Israele dal Libano dopo più di vent’anni di occupazione. Quasi ogni giorno Israele viola lo spazio aereo libanese, e periodicamente ci sono lanci di razzi dal territorio libanese verso Israele.
“Per evitare le violazioni serve un maggior controllo della Linea Blu”, insiste il generale italiano che ricorda come questa non sia però un confine riconosciuto internazionalmente. Ci sono infatti tredici punti lungo la Linea Blu dove le autorità libanesi e il partito armato sciita libanese Hezbollah filo-iraniano non riconoscono la legittimità della presenza israeliana.
La situazione rimane in un precario equilibrio. “Ora lascio il sud del Libano stabile – afferma Del Col – ma servirebbe un atto di coraggio per definire al meglio la Linea Blu e dare così un segnale di speranza alle popolazioni di entrambe le aree perché possa esserci un processo di pace. Questo non dipende da Unifil ma dalle dirigenze dei rispettivi paesi”, afferma.
E sulle concrete prospettive di pace in un contesto di normalizzazione dei rapporti tra Israele e altri paesi arabi, come gli Emirati, Del Col risponde: “In Libano c’è un partito come Hezbollah e un processo di normalizzazione con Israele è impossibile da pensare. Ho notato invece che Israele vorrebbe una sorta di normalizzazione. Certamente – aggiunge – gli israeliani ripetono che se vengono attaccati, risponderanno”. Proprio oggi a Beirut è giunto il mediatore americano Amos Hochstein che segue il dossier delle trattative tra Israele e Libano per la spartizione delle zone marittime ricche di gas naturale. E’ una questione distinta dal lavoro di Unifil Del Col conferma che “per ora non ci sono state richieste al contingente Onu di sostenere logisticamente incontri faccia a faccia tra israeliani e libanesi. Probabilmente – dice il generale – Hochstein farà la spola tra i due Paesi”.
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Balneari: a breve tavolo per trovare una soluzione
Con Gelmini, Giorgetti, Garavaglia, Regioni, Anci e Upi
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08 febbraio 2022
19:58
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Il ministro per gli Affari regionali e le autonomie, Mariastella Gelmini, convocherà nelle prossime ore un tavolo con le Regioni, l’Anci e l’Upi – e al quale prenderanno parte anche i ministri dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, e del Turismo, Massimo Garavaglia – con l’obiettivo di trovare una soluzione per i balneari.

“Il Dipartimento – si legge in una nota – sta seguendo il dossier e il ministro Gelmini è pronto a promuovere un confronto tra il governo e gli enti locali per risolvere, attraverso una nuova norma di legge, in modo definitivo il problema”.
Nel pomeriggio sull’argomento c’e’ stato un incontro tra i ministri ed il premier Mario Draghi. L’impegno condiviso – si spiegava – è di arrivare a una proposta che tuteli il settore e che tenga conto delle varie complessità emerse. Le interlocuzioni proseguiranno sul piano tecnico nei prossimi giorni con i soggetti competenti.
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Balneari: a breve tavolo per trovare una soluzione
Con Gelmini, Giorgetti, Garavaglia, Regioni, Anci e Upi. La categoria: urgente un intervento legislativo
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08 febbraio 2022
20:37
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Il ministro per gli Affari regionali e le autonomie, Mariastella Gelmini, convocherà nelle prossime ore un tavolo con le Regioni, l’Anci e l’Upi – e al quale prenderanno parte anche i ministri dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, e del Turismo, Massimo Garavaglia – con l’obiettivo di trovare una soluzione per i balneari.

“Il Dipartimento – si legge in una nota – sta seguendo il dossier e il ministro Gelmini è pronto a promuovere un confronto tra il governo e gli enti locali per risolvere, attraverso una nuova norma di legge, in modo definitivo il problema”.
Nel pomeriggio sull’argomento c’e’ stato un incontro tra i ministri ed il premier Mario Draghi. L’impegno condiviso – si spiegava – è di arrivare a una proposta che tuteli il settore e che tenga conto delle varie complessità emerse. Le interlocuzioni proseguiranno sul piano tecnico nei prossimi giorni con i soggetti competenti.
Il ministro Patuanelli aveva gettato benzina sul fuoco, suscitando la reazione delle categorie”L’Italia deve mettere mano al settore delle concessioni balneari da oltre 15 anni. Come Movimento lo chiediamo da anni, le gare devono essere fatte. Massimo supporto al presidente Draghi su questo”. Lo afferma il ministro delle Politiche agricole e capodelegazione M5S al governo Stefano Patuanelli in vista dell’incontro che ci sarà oggi a Palazzo Chigi sulle concessioni per le spiagge
“Leggendo le dichiarazioni del ministro Patuanelli, esprimo stupore e incredulità perché le affermazioni rilasciate alla stampa dal ministro pentastellato stridono e vanno in totale contrasto con quella che è stata la posizione sostenuta dal Governo Conte 2, di cui lo stesso Patuanelli era ministro per lo sviluppo economico, e perciò non poteva non sapere”. Lo dichiara Fabrizio Licordari, presidente di Assobalneari Italia aderente a Federturismo Confindustria. “Infatti nella risposta del 4 febbraio 2021 resa alla Commissione europea da parte dell’esecutivo guidato da Giuseppe Conte, e di cui Patuanelli era ministro, – spiega – vengono sostenute con fermezza e coerenza le posizioni a difesa e tutela delle imprese italiane che operano sul demanio marittimo ai fini turistico ricreativi . Perciò rimaniamo totalmente sbigottiti da queste dichiarazioni che rinnegano documenti ufficiali del Governo Conte 2. Vogliamo pensare che queste dichiarazioni siano dovute ad un momento di grande confusione che regna nel Movimento 5 Stelle a seguito della nota sentenza del Tribunale di Napoli”. “Concludo – aggiunge – affermando che in un particolare momento di grande difficoltà economica in cui versa il nostro Paese e le sue imprese, distruggere un comparto così importante per il settore del turismo italiano, come sono gli stabilimenti balneari sia irresponsabile e inopportuno per chi ha ruoli di Governo e che, al contrario, dovrebbe adoperarsi per il rilancio, la ripresa e la tutela delle piccole e medie imprese italiane”
“Ancora un incontro interlocutorio. I rappresentanti tecnici del Sindacato, dopo essersi riportati a quanto dedotto nei documenti già prodotti, hanno sottolineato, tra l’altro, l’urgenza di un intervento legislativo che impedisca eventuali provvedimenti penali e iniziative amministrative dei Comuni in direzione delle gare”. Lo dice Antonio Capacchione, presidente del Sindacato Italiano Balneari aderente a Fipe Confcommercio al termine della riunione del tavolo tecnico al ministero del Turismo al quale hanno partecipato in rappresentanza del Sib l’avvocato Stefania Frandi e il professor Carlo Curti Gialdino. Dello stesso parere la Federbalneari. “Il tavolo tecnico per arrivare a una giusta riforma delle concessioni demaniali marittime e lacuali, che noi sosteniamo con convinzione, è un ottimo strumento. Oggi però ci siamo fermati alla fase interlocutoria, sono completamente mancati i contenuti e le linee guida. Ci aspettiamo che il Governo Draghi dia al più presto vita ad una riforma che stabilizzi l’attuale modello a tutela degli investimenti e del comparto del turismo” dice Marco Maurelli, presidente di Federbalneari Italia al termine della riunione del tavolo tecnico.

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Covid: alla Camera servirà il Green pass rafforzato
Ok capigruppo a proposta Fico
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08 febbraio 2022
20:28
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Via libera della conferenza dei capigruppo di Montecitorio alla proposta del presidente Roberto Fico di estendere anche alla Camera l’obbligo di green pass rafforzato.
La decisione verrà ratificata domani dall’Ufficio di presidenza.
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Corruzione: 5 arresti Ros Napoli, c’è anche ex pm Salerno
Ai domiciliari anche avvocato Foro di Salerno e tre imprenditori
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NAPOLI
09 febbraio 2022
06:47
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Figurano anche Roberto Penna, all’epoca dei fatti contestati sostituto procuratore a Salerno, e la sua compagna, l’avvocato di Salerno Maria Gabriella Gallevi, tra le cinque persone arrestate oggi dal Ros di Napoli nell’ambito di indagini coordinate dal procuratore di Napoli Giovanni Melillo.

Si tratta di arresti ai domiciliari notificati anche agli imprenditori Francesco Vorro, Umberto Inverso e Fabrizio Lisi, quest’ultimo ex generale GdF.
Contestati, a vario titolo, la corruzione per l’esercizio delle funzioni, per atto contrario ai doveri d’ufficio e in atti giudiziari, oltre che induzione indebita a dare o promettere utilità.
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Corsa ai computer quantistici, dai governi 25 miliardi di dollari
Scese in campo Amazon, Ibm e Google, accanto a tante startup
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10 febbraio 202212:25
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Oltre 25 miliardi di dollari di investimenti pubblici, colossi tecnologici come Amazon ma anche decine di piccole imprese a start up in tutto il mondo: la ‘corsa’ verso i computer quantistici diventa sempre piu’ globale.
Strumenti potentissimi ancora in fase ‘esplorativa’ che promettono di aprire una nuova finestra sul mondo dei quanti, un ‘ponte’ tra due mondi governati da leggi e logiche differenti.
“I computer quantistici si trovano ancora in una fase che potremmo definire ‘esplorativa'” – ha detto il direttore del Quantum computing di Amazon Web Services (Aws), Simone Severini – e due sono gli indirizzi della ricerca: da un lato migliorarne le prestazioni per renderli pienamente operativi dall’altro comprenderne pienamente le possibili applicazioni”.

Il chip di un computer quantistico di Braket (fonte: Inaf – Aws)

Computer quantistici e supercomputer tradizionali sono infatti due tipologie di macchine completamente diverse e che lavorano in due ‘mondi’ differenti. “Difficile dire come evolvera’ il settore e quali applicazioni concrete se ne avranno”, ha aggiunto Severini. “Come in biologia si eseguono esperimenti ‘in vitro’ replicando fenomeni biologici in laboratorio, forse tra un po’ lavoreremo ‘in silico’, replicando la fisica nel computer”.
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“Ritengo che i computer quantistici – ha osservato Severini – debbano essere interpretati prima di tutto come nuovi e potenti strumenti scientifici, come lo sono i telescopi o gli acceleratori di particelle. I computer quantistici ti permettono di accedere a una realta’ fisica fondamentale, quella dei quanti: aprono le porte di ‘luoghi’ che non avevamo ancora esplorato”. Proprio i ‘bizzarri’ comportamenti dai quanti usati come unita’ di informazione del computer (i qubit, ossia i bit quantistici) diventano il ponte tra due mondi regolati da logiche e leggi completamente differenti, quello ‘tradizionale’ della fisica classica e quello dei quanti, e simulare cosi’ quel che avviene ad esempio nelle molecole su scale atomiche o durante le reazioni chimiche.
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Anche se il settore e’ ancora pionieristico le tecnologie quantistiche stanno pero’ attirando grandi investimenti: a guidare la classifica di quelli pubblici e’ la Cina che ha stanziato ben 10 miliardi di dollari nello sviluppo del settore e gli Usa con un piano pubblico oltre 1 miliardo a cui si aggiungono gli investimenti di molti colossi tech.

Al lavoro sul sistema di refrigeramento del processore (fonte: Aws)
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Tra i protagonisti anche l’Europa con una ‘flagship’ da 1 miliardo e le scelte di singoli Paesi come Germania, Francia e Paesi Bassi (complessivamente 5 miliardi) come anche Canada, India e Giappone, fino a Nuova Zelanda e Israele. Complessivamente 25 miliardi a cui vanno sommati gli sforzi di grandi aziende come Google e IBM e decine di start up. A dare una spinta al settore ha contribuito anche il servizio Braket di Amazon Web Services, un servizio cloud di computer quantistici “che in un certo senso fornisce una finestra aperta a tutti quelli interessati a capire e vedere a che punto e’ la tecnologia evitando la complessita’ di doversi dotare di queste macchine”, ha detto ancora Severini.
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Tantissime le realta’ che sfruttano questa possibilita’ : a partire da enti di ricerca, ad esempio in Italia l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e il Cineca, oppure le startup come QCWare e Qu@Co che stanno sviluppando applicazioni, la prima in ambito finanziario la seconda nella chimica. Braket offre un ‘parco’ macchine diversificato, da computer a superconduttori a quelli a ioni intrappolati, e ora si arricchira’ con due nuove tipologie di computer quantistici tra cui quello sviluppato da QuEra che utilizzando atomi di Rydberg ha caratteristiche ideali per lo studio della fisica fondamentale.
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Comunali: Genova,Dello Strologo candidato per centrosinistra
Consolidata consapevolezza necessità alternativa per Genova
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GENOVA
09 febbraio 2022
08:24
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“Al termine dell’approfondimento programmatico di questi giorni, si sono riunite le forze progressiste per ultimare il percorso di individuazione del candidato sindaco in vista delle prossime elezioni amministrative di Genova.

Articolo Uno, Demos, Europa Verde, è Viva, Linea Condivisa, Lista Crivello, Lista Sansa, Movimento 5 Stelle, Partito Democratico, Partito Socialista Italiano, Possibile e Sinistra Italiana hanno indicato Ariel Dello Strologo come proprio candidato sindaco”.
Lo si legge in una nota diffusa dal Pd.
“Il percorso di questi mesi – prosegue la nota – ha consolidato la consapevolezza della necessità di un’alternativa per Genova che sappia mettere al centro la lotta alle crescenti disuguaglianze, promuovere un nuovo modello di sviluppo sostenibile, dare centralità alle nuove generazioni, raccogliere la sfida della transizione ecologica come motore di nuove opportunità e pensare alla cultura come elemento di sviluppo sociale. Siamo certi – conclude la nota – che la qualità della proposta politica per Genova e l’alto profilo del candidato sindaco che la incarna possano essere attrattori di un campo largo di forze politiche e sociali che condividono i nostri valori e si sentono radicalmente alternativi alla destra che governa la città”.
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Fine vita: Camera, esame pdl slitta alla prossima settimana
L’Assemblea di Montecitorio ha accettato la proposta di rinvio avanzata da Nicola Provenza di M5S. Contro hanno votato solo i deputati di Fdi e di Alternativa
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09 febbraio 2022
18:38
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Slitta alla prossima settimana nell’Aula della Camera l’esame della proposta di legge sul fine vita.
L’Assemblea di Montecitorio ha accettato la proposta di rinvio avanzata da Nicola Provenza di M5S.
Contro hanno votato solo i deputati di Fdi e di Alternativa.
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Peste suina: Patuanelli, un decreto questa settimana
Per tranquillizzare i mercati e contenerne gli effetti
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09 febbraio 2022
09:27
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La diffusione della peste suina sarà oggetto di un decreto questa settimana “per tranquillizzare i mercati e contenerne gli effetti”.
Lo ha detto il ministro delle politiche agricole, Stefano Patuanelli, riferendo sullo stato di attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), in audizione alle Commissioni riunite Agricoltura di Camera e Senato.
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Maturità, Bianchi: “Gli studenti non devono avere paura, commissioni interne come hanno chiesto””
“Più peso al triennio che all’esame? Ci sto ragionando”
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09 febbraio 2022
21:30
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“Ho detto agli studenti di non avere paura perché le commissioni, come loro stessi hanno richiesto, saranno interne.
Ci sarà un presidente esterno per garantire l’uniformità su base nazionale, ma ci saranno commissioni interne”.
Così il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, a Radio 24, che ieri ha incontrato le Consulte degli studenti, ovvero le rappresentanze del mondo studentesco, affrontando tra i temi anche quello del nuovo esame di maturità. “E’ stato un momento di riflessione reciproca molto maturo”, ha aggiunto Bianchi.
“L’ipotesi di dare più peso al percorso del triennio che all’esame in sé? Gli studenti hanno fatto questa richiesta in maniera molto ponderata e in maniera altrettanto ponderata ci sto ragionando su”, ha detto il ministro dell’Istruzione.
Bianchi è intervenuto anche sul tema dell’alternanza scuola-lavoro: “E’ importantissimo che ci sia una scuola aperta, che si facciano esperienze. Ma l’alternanza scuola-lavoro di dieci anni fa è superata. Dobbiamo tornare alla capacità di una scuola che integra anche a esperienze esterne e fare tutto in pienissima sicurezza. E’ fondamentale che ci sia una varietà di esperienze che rientrino in un percorso educativo, non servono esperienze spot”. “Faremo un tavolo insieme con i ragazzi: stiamo facendo nel Pnrr una riforma dell’orientamento scolastico che garantisca la sicurezza totale”, ha aggiunto.
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Il papa boccia l’aiuto al suicidio: ‘Non c’è diritto a morire’
Promuovendo le cure palliative, Francesco avverte: ‘Dobbiamo però stare attenti a non confondere questo aiuto con derive anch’esse inaccettabili che portano a uccidere’
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CITTÀ DEL VATICANO
09 febbraio 2022
13:32
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Non c’è un diritto alla morte.
Promuovendo le cure palliative, Papa Francesco avverte: “Dobbiamo però stare attenti a non confondere questo aiuto con derive anch’esse inaccettabili che portano a uccidere.
Dobbiamo accompagnare alla morte, ma non provocare la morte o aiutare qualsiasi forma di suicidio. Ricordo che va sempre privilegiato il diritto alla cura e alla cura per tutti, affinché i più deboli, in particolare gli anziani e i malati, non siano mai scartati. Infatti, la vita è un diritto, non la morte, la quale va accolta, non somministrata. E questo principio etico riguarda tutti, non solo i cristiani o i credenti”.
Bergoglio promuove,  le cure palliative. Nell’udienza generale, parlando della morte, Papa Francesco ha sottolineato che “due considerazioni per noi cristiani rimangono in piedi. La prima: non possiamo evitare la morte, e proprio per questo, dopo aver fatto tutto quanto è umanamente possibile per curare la persona malata, risulta immorale l’accanimento terapeutico”. Il Pontefice ha allora ricordato un modo di dire semplice: “lascialo morire in pace, aiutalo a morire in pace, quanta saggezza!”. “La seconda considerazione riguarda invece la qualità della morte stessa, del dolore, della sofferenza. Infatti, dobbiamo essere grati per tutto l’aiuto che la medicina si sta sforzando di dare, affinché attraverso le cosiddette ‘cure palliative’, ogni persona che si appresta a vivere l’ultimo tratto di strada della propria vita, possa farlo nella maniera più umana possibile”, ha sottolineato Papa Francesco.
Si assiste “alla promozione, a livello legislativo internazionale, dell’eutanasia e del suicidio assistito, fatto che rappresenta un vero cambiamento di paradigma nella cura dei malati nelle fasi terminali della vita”, come se ci fossero “vite da scartare”. Lo dice il Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, card. Luis Ladaria, in un messaggio ai partecipanti al convegno ‘Eutanasia, vite da scartare?’ organizzato da Pro Vita & Famiglia, Euthanasia Prevention Coalition e Family Day. Il Vaticano auspica che dibattiti come questo “possano offrire un autentico contributo a favore di una vera cultura della vita”.
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L’intervento del Papa nel giorno in cui la legge sul fine vita torna alla Camera
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Industria: Istat, produzione 2021 +11,8%,recupera preCovid
A dicembre +2% su febbraio 2020
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09 febbraio 2022
14:47
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La produzione industriale nell’intero 2021 è cresciuta dell’11,8% sul 2020 a fronte di una flessione dell’11,4% nel 2020.
Lo rileva l’Istat spiegando che la crescita annua è diffusa a tutti i principali raggruppamenti di industrie ed è più marcata per i beni intermedi e i beni strumentali.
Il livello destagionalizzato dell’indice di dicembre supera del 2% il valore di febbraio 2020, mese antecedente l’inizio dell’emergenza sanitaria. Considerando l’evoluzione congiunturale del 2021, si sono registrati aumenti dell’indice complessivo in tutti e quattro i trimestri, ma in progressivo rallentamento nel corso dell’anno.
A dicembre 2021 si stima che l’indice destagionalizzato della produzione industriale diminuisca dell’1% rispetto a novembre. Lo rileva l’Istat spiegando che nella media del quarto trimestre il livello della produzione cresce dello 0,5% rispetto al trimestre precedente. L’indice destagionalizzato mensile cresce su base congiunturale solo per l’energia (+0,1%), mentre diminuisce per i beni intermedi (-0,5%), i beni di consumo (-1,0%) e i beni strumentali (-2,2%). Su base tendenziale a dicembre l’indice complessivo corretto per gli effetti di calendario aumenta del 4,4% (i giorni lavorativi sono stati 22, contro 21).
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Industria: Istat, produzione dicembre -1% mese, +4,4% anno
Nel 2021 +11,8%, recupera su febbraio 2020
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09 febbraio 2022
10:15
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La produzione industriale nell’intero 2021 è cresciuta dell’11,8% sul 2020 a fronte di una flessione dell’11,4% nel 2020.
Lo rileva l’Istat spiegando il livello destagionalizzato dell’indice di dicembre supera del 2% il valore di febbraio 2020, mese antecedente l’inizio dell’emergenza sanitaria.

A dicembre 2021 si stima che l’indice destagionalizzato della produzione industriale diminuisca dell’1% rispetto a novembre. L’indice destagionalizzato mensile cresce su base congiunturale solo per l’energia (+0,1%), mentre diminuisce per i beni intermedi (-0,5%), i beni di consumo (-1,0%) e i beni strumentali (-2,2%). Su base tendenziale a dicembre l’indice complessivo corretto per gli effetti di calendario aumenta del 4,4% (i giorni lavorativi sono stati 22, contro 21 di dicembre 2020).
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La produzione industriale nell’intero 2021 è cresciuta dell’11,8% sul 2020 a fronte di una flessione dell’11,4% nel 2020.
Lo rileva l’Istat spiegando il livello destagionalizzato dell’indice di dicembre supera del 2% il valore di febbraio 2020, mese antecedente l’inizio dell’emergenza sanitaria.

A dicembre 2021 si stima che l’indice destagionalizzato della produzione industriale diminuisca dell’1% rispetto a novembre. L’indice destagionalizzato mensile cresce su base congiunturale solo per l’energia (+0,1%), mentre diminuisce per i beni intermedi (-0,5%), i beni di consumo (-1,0%) e i beni strumentali (-2,2%). Su base tendenziale a dicembre l’indice complessivo corretto per gli effetti di calendario aumenta del 4,4% (i giorni lavorativi sono stati 22, contro 21 di dicembre 2020).
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L’agricoltura biodinamica fuori dalla legge sul biologico
Contrario all’equiparazione dei metodi, tra gli altri, il Nobel Giorgio Parisi
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11 febbraio 2022
10:44
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Via libera unanime dell’Aula della Camera alla proposta di legge sulla tutela, lo sviluppo e la competitività della produzione agricola, agroalimentare e dell’acquacoltura con metodo biologico.
Il testo, approvato a Montecitorio con 421 voti a favore e nessun contrario, torna al Senato.
Dal testo è stata eliminata a Montecitorio la tutela dell’agricoltura biodinamica, che era stata inserita nella prima lettura a palazzo Madama.
L’Assemblea di Montecitorio ha infatti approvato alla quasi unanimità due emendamenti identici di Riccardo Magi (+Eu) e della commissione che eliminano dal testo l’equiparazione dell’agricoltura biodinamica a quella biologica.
Contro questa tutela si erano opposti, tra gli altri, il Nobel Giorgio Parisi e la senatrice a vita Elena Cattaneo.
La tutela della agricoltura biodinamica era entrato nel testo, all’articolo 1, durante l’esame in Senato scatenando diverse critiche da parte della comunità scientifica, che si è appellata all’eliminazione di questa particolare norma. “Sono favorevole all’agricoltura biologica, ma la Biodinamica è altra cosa”, aveva detto Parisi alla vigilia della discussione in Aula del provvedimento. “Inserirla nella legge che regola il settore ha due significati negativi. Il primo culturale, l’altro economico”. Riconoscendola, infatti, “il Parlamento afferma la validità di metodi previsti da Steiner come l’uso di letame maturato nelle corna di vacca, oppure di fiori di Achillea sepolti per mesi nella vescica di cervo maschio”. Parisi rilevava inoltre che il marchio ‘Biodinamica’ “è di proprietà di una società multinazionale con fine di lucro, la Demeter Int., che con il riconoscimento legislativo acquisisce un vantaggio competitivo rilevante rispetto ai tanti agricoltori che con serietà, onestà e sacrificio si sforzano di rispettare i disciplinari dell’agricoltura biologica”.
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Oms, Paesi ricchi diano fondi mancanti per piano anti Covid
Tedros Adhanom Ghebreyesus, servono 16 miliardi di dollari
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GINEVRA
09 febbraio 2022
10:36
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L’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) ha esortato oggi i Paesi ricchi a fornire con urgenza i 16 miliardi di dollari che mancano ancora all’appello per finanziare il suo piano anti Covid.

“La scienza ci ha fornito gli strumenti” per combattere la pandemia, “se condivisi a livello globale in solidarietà, possiamo porre fine al Covid-19 come un’emergenza sanitaria globale quest’anno”, ha affermato in un comunicato il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus.

“Se i Paesi ad alto reddito pagano la loro giusta quota” di finanziamenti ACT-A (l’acceleratore di accesso agli strumenti Covid-19, ndr), questo programma “può aiutare i Paesi a basso e medio reddito a superare i bassi tassi di vaccinazione Covid-19, l’insufficienza dei test e la carenza di farmaci”, ha sottolineato il numero uno dell’Oms ricordando che la rapida diffusione della variante Omicron nel mondo rende ancora più urgente l’equa distribuzione dei test, dei trattamenti e dei vaccini.
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Alla Camera ‘salta’ tutela agricoltura biodinamica
Ok emendamenti commissione e Magi (+Eu)
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09 febbraio 2022
10:43
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L’agricoltura biodinamica esce dalla proposta di legge sulla tutela, lo sviluppo e la competitività della produzione agricola, agroalimentare e dell’acquacoltura con metodo biologico.
L’Assemblea di Montecitorio ha approvato alla quasi unanimità due emendamenti identici di Riccardo Magi (+Eu) e della commissione che eliminano dal testo l’equiparazione dell’agricoltura biodinamica a quella biologica.

Contro questa tutela si erano opposti, tra gli altri, il Nobel Giorgio Parisi e la senatrice a vita Elena Cattaneo.
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Papa: boccia aiuto suicidio, ‘non c’è diritto a morire’
‘Immorale accanimento terapeutico, bene cure palliative’
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CITTÀ DEL VATICANO
09 febbraio 2022
10:37
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Non c’è un diritto alla morte.
Promuovendo le cure palliative, Papa Francesco avverte: “Dobbiamo però stare attenti a non confondere questo aiuto con derive anch’esse inaccettabili che portano a uccidere.
Dobbiamo accompagnare alla morte, ma non provocare la morte o aiutare qualsiasi forma di suicidio. Ricordo che va sempre privilegiato il diritto alla cura e alla cura per tutti, affinché i più deboli, in particolare gli anziani e i malati, non siano mai scartati. Infatti, la vita è un diritto, non la morte, la quale va accolta, non somministrata. E questo principio etico riguarda tutti, non solo i cristiani o i credenti”.
Il Papa promuove dunque le cure palliative: “Due considerazioni per noi cristiani rimangono in piedi. La prima: non possiamo evitare la morte, e proprio per questo, dopo aver fatto tutto quanto è umanamente possibile per curare la persona malata, risulta immorale l’accanimento terapeutico”. “La seconda considerazione riguarda invece la qualità della morte stessa, del dolore, della sofferenza. Infatti, dobbiamo essere grati per tutto l’aiuto che la medicina si sta sforzando di dare, affinché attraverso le cosiddette ‘cure palliative’, ogni persona che si appresta a vivere l’ultimo tratto di strada della propria vita, possa farlo nella maniera più umana possibile”, ha sottolineato Papa Francesco.
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Ryanair: O’Leary,investimento 2,5mld Italia, primo mercato
Tre richieste al Governo Draghi, pronti altri 2 mld
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09 febbraio 2022
10:48
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Ryanair punta sull’Italia, che “diventerà quest’anno il nostro primo mercato superando Spagna e Gran Bretagna”.
Lo ha detto il ceo della low cost irlandese Michael O’Leary annunciando per l’estate 25 nuovi aeromobili nel nostro paese, che porteranno la flotta da 67 a 92, e 17 nuove rotte da Roma, per un investimento di 2,5 miliardi.
La compagnia si rivolge quindi al governo Draghi, cui chiede tre misure (abolire l’addizionale comunale per tre anni; togliere le restrizioni a Ciampino; sospendere le tasse ambientali sui voli a corto raggio nell’Ue) a fronte delle quali si dice pronta ad investire altri 2 miliardi.
Ryanair non intende invece scendere in campo per acquisire Ita Airways. “Non penso. E’ così piccola ora, la sfida per noi è crescere in Italia. E se provassimo ad acquistare Alitalia andremo contro le regole Europee sulla concorrenza”, spiega il ceo di Ryanair Michael O’Leary, che immagina come potrebbe andare a finire: “Quello che accadrà è che Lufthansa acquisterà Ita e tutto quello che farà sarà di alimentare passeggeri dall’Italia su Francoforte, Monaco e sarà un’altra sussidiaria di Lufthansa come Brussels Airlines, Swiss o Austrian”.
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Propaganda nazista ‘creare caos’, due condanne fino a 2 anni
Altri due patteggiano 1 anno e mezzo. Avvocato: “Impugneremo”
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MILANO
09 febbraio 2022
10:54
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Sono stati condannati a 2 anni e a 1 anno e mezzo di carcere i due giovani milanesi a processo in abbreviato davanti alla gup di Milano Sofia Fioretta, perché accusati di avere messo in piedi un’organizzazione neonazista chiamata ‘Avanguardia Rivoluzionaria’, ispirata alle tesi suprematiste e xenofobe.
La Procura di Milano aveva chiesto 3 anni e 2 anni di carcere.
Per gli altri due giovani accusati di avere preso parte alla organizzazione, la giudice ha accolto il patteggiamento a 1 anno e mezzo di carcere. Per tutti e quattro gli imputati è stata decisa la pena sospesa e la non menzione.
Uno dei difensori, l’avvocato Davide Steccanella, ha affermato: “E’ una sentenza ingiusta che condanna idee e non fatti come rivela la esiguità della pena. Ma le sentenze non si commentano, si impugnano, per cui faremo ovviamente appello perché il processo penale prevede due gradi di giudizio di merito e occorre avere fiducia nella giustizia, sennò avrei scelto un altro mestiere”.
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Bankitalia: a dicembre accelera crescita prestiti e depositi
Rallenta calo sofferenze, calano tassi interesse mutui
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09 febbraio 2022
11:09
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In dicembre i prestiti al settore privato, corretti per tener conto delle cartolarizzazioni e degli altri crediti ceduti e cancellati dai bilanci bancari, sono cresciuti del 2,1 per cento sui dodici mesi (1,5 nel mese precedente).
I prestiti alle famiglie sono aumentati del 3,7 per cento sui dodici mesi (come nel mese precedente) mentre quelli alle società non finanziarie sono aumentati dell’1,6 per cento (0,6 nel mese precedente).
E’ quanto risulta da ‘Banca e Moneta’ della Banca d’Italia. I depositi del settore privato sono cresciuti del 6,9 per cento sui dodici mesi (contro il 6,2 in novembre); la raccolta obbligazionaria è diminuita del 5,1 per cento sullo stesso periodo dell’anno precedente (-4,5 in novembre). Le sofferenze sono diminuite del 20,3 per cento sui dodici mesi (in novembre la riduzione era stata del 22,9 per cento); la variazione può risentire dell’effetto di operazioni di cartolarizzazione.
Per quanto riguarda i tassi di interesse sui prestiti erogati nel mese alle famiglie per l’acquisto di abitazioni comprensivi delle spese accessorie (Tasso Annuale Effettivo Globale, TAEG) a dicembre si sono collocati all’1,74 per cento (1,81 in novembre), mentre quelli sulle nuove erogazioni di credito al consumo al 7,64 per cento (7,82 nel mese precedente). I tassi di interesse sui nuovi prestiti alle società non finanziarie sono stati pari all’1,18 per cento (1,09 in novembre), quelli per importi fino a 1 milione di euro sono stati pari all’1,75 per cento, mentre i tassi sui nuovi prestiti di importo superiore a tale soglia si sono collocati allo 0,88 per cento.
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In dicembre i prestiti al settore privato, corretti per tener conto delle cartolarizzazioni e degli altri crediti ceduti e cancellati dai bilanci bancari, sono cresciuti del 2,1 per cento sui dodici mesi (1,5 nel mese precedente).
I prestiti alle famiglie sono aumentati del 3,7 per cento sui dodici mesi (come nel mese precedente) mentre quelli alle società non finanziarie sono aumentati dell’1,6 per cento (0,6 nel mese precedente).
E’ quanto risulta da ‘Banca e Moneta’ della Banca d’Italia. I depositi del settore privato sono cresciuti del 6,9 per cento sui dodici mesi (contro il 6,2 in novembre); la raccolta obbligazionaria è diminuita del 5,1 per cento sullo stesso periodo dell’anno precedente (-4,5 in novembre). Le sofferenze sono diminuite del 20,3 per cento sui dodici mesi (in novembre la riduzione era stata del 22,9 per cento); la variazione può risentire dell’effetto di operazioni di cartolarizzazione.
Per quanto riguarda i tassi di interesse sui prestiti erogati nel mese alle famiglie per l’acquisto di abitazioni comprensivi delle spese accessorie (Tasso Annuale Effettivo Globale, TAEG) a dicembre si sono collocati all’1,74 per cento (1,81 in novembre), mentre quelli sulle nuove erogazioni di credito al consumo al 7,64 per cento (7,82 nel mese precedente). I tassi di interesse sui nuovi prestiti alle società non finanziarie sono stati pari all’1,18 per cento (1,09 in novembre), quelli per importi fino a 1 milione di euro sono stati pari all’1,75 per cento, mentre i tassi sui nuovi prestiti di importo superiore a tale soglia si sono collocati allo 0,88 per cento.
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Bollette:Draghi,intervento ampia portata nei prossimi giorni
Misure contro caro energia
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09 febbraio 2022
11:44
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“Il governo sta preparando un intervento di ampia portata nei prossim giorni” contro il caro energia.
Così il presidente del Consiglio Mario Draghi in visita a Genova.
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Draghi,centrare tutti obiettivi Pnrr,per serietà e stabilità
Crescita sostenuta e equa miglior custode stabilità
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09 febbraio 2022
11:45
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Il Pnrr “appartiene a tutti gli Italiani.
Dobbiamo portarlo avanti con unità, fiducia, determinazione.
Lo scorso anno abbiamo raggiunto tutti gli obiettivi. Lo stesso accadrà anche quest’anno. È una questione di serietà – verso i cittadini, e i nostri partner europei. Ed è una questione di affidabilità – perché la crescita sostenuta, equa, sostenibile è il miglior custode della stabilità”. Così il presidente del Consiglio Mario Draghi in visita a Genova.
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Letta incontra Bonelli-Fratoianni,avanti su coalizione
Seguire insieme dibattito su riforme istituzionali
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09 febbraio 2022
11:46
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Questa mattina il segretario del Pd, Enrico Letta, ha incontrato il co-portavoce di Europa Verde, Angelo Bonelli, e il segretario di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni.
Nel corso del colloquio, rendono noto dal Nazareno, si sono ribadite una comune preoccupazione per i segnali di disagio sociale che arrivano da molte parti del Paese e la conferma della volontà di lavorare per costruire una coalizione progressista in vista delle prossime elezioni politiche.
Infine, è emersa la determinazione a seguire insieme, in ques’ultima fase della legislatura, il dibattito sulle riforme istituzionali stimolato anche dalle parole di Mattarella nel suo discorso per la rielezione a Capo dello Stato.
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Vaccini: Salvini, non ho vaccinato mia figlia
Scelte spettano a genitori
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09 febbraio 2022
11:47
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Il leader della Lega, Matteo Salvini non ha vaccinato la figlia.
Lo ha raccontato lui stesso ai microfoni di Radio Capital, all’indomani della dichiarazione analoga del Presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni a La Stampa.it.
“Sono scelte – ha detto l’ex ministro dell’Interno – che spettano a mamma, papà e pediatri, non sono certo materia di dibattito politico”.
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Stellantis: Comau, esoscheletro per i lavoratori Esselunga
Per ridurre il senso di affaticamento della zona lombare
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TORINO
09 febbraio 2022
11:59
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Migliorare il benessere dei lavoratori, riducendo il senso di affaticamento della zona lombare.
E’ l’obiettivo della soluzione di robotica indossabile che Comau, società del gruppo Stellantis, e Iuvo stanno sviluppando per migliorare l’ergonomia degli operatori impegnati nella movimentazione manuale dei carichi del Gruppo Esselunga, azienda della grande distribuzione organizzata.
L’azione dell’esoscheletro sosterrà i muscoli della schiena, che vengono stimolati durante le attività di sollevamento e di movimentazione pesi, creando così benefici a breve e lungo termine grazie a una significativa riduzione dello sforzo fisico e della sensazione di fatica percepiti.
Tre sono i protagonisti del progetto: Comau condurrà il processo di ingegnerizzazione del nuovo esoscheletro per il supporto lombare; il team di progettisti specializzati di Iuvo – società spin-off della Scuola Superiore Sant’Anna, di cui il Gruppo Comau detiene una quota di maggioranza – si occuperà dell’elaborazione e dello sviluppo del progetto, oltre che del collaudo della tecnologia di robotica indossabile. Esselunga avrà invece il compito di guidare il processo di validazione del dispositivo, con il coinvolgimento dei propri operatori. I test dei primi prototipi inizieranno nel primo trimestre del 2022, i primi esoscheletri lombari saranno disponibili nel secondo trimestre.I dati raccolti da numerose aziende che utilizzano questa tecnologia hanno dimostrato che l’esoscheletro Mate-Xt può ridurre lo sforzo degli operatori di circa il 30% e migliorare la produttività del 10% circa.
“La collaborazione con Esselunga conferma l’impegno di Comau nello sviluppo di nuove tecnologie capaci di garantire una migliore ergonomia e il benessere dell’operatore durante lo svolgimento di attività gravose. Ancora una volta, Comau utilizza la tecnologia per supportare l’uomo e ridurre l’impatto fisico delle operazioni manuali e ripetitive” commenta Giacomo Del Panta, chief customer officer di Comau.
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Offese memoria Sassoli, Fest eletto capodelegazione AfD al Pe
Scrisse ‘questo bastardo se n’è andato’ dopo la sua morte
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BRUXELLES
09 febbraio 2022
12:06
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Gli eurodeputati del partito tedesco di estrema destra AfD hanno eletto come capodelegazione al Parlamento europeo Nicolaus Fest, l’eurodeputato passato alle cronache per i suoi messaggi oltraggiosi contro David Sassoli (scrisse “Finalmente questo bastardo se n’è andato”), in occasione della sua morte.
Lo riporta lo Spiegel.
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La chat shock: “Fategli fare la fine di Cucchi”
Le frasi intercettate contro i due ragazzi americani accusati dell’omicidio del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega
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10 febbraio 2022
09:50
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“Squagliateli nell’acido”, “fategli fare la fine di Cucchi”.
Le frasi shock sono contenute in alcune chat intercorse tra i carabinieri e depositate nel processo a carico di Fabio Manganaro, il militare dell’Arma finito sotto processo per la vicenda del bendaggio di Gabriele Natale Hjorth, accusato assieme a Finnegan Lee Elder dell’omicidio del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega.
Nei confronti di Manganaro l’accusa è di misura di rigore non prevista dalla legge.
Delle chat, avvenute nelle ore successive al fermo dei due americani nel luglio del 2019, scrive oggi il Corriere della Sera.
“Li abbiamo presi stiamo venendo al reparto”, scrive un militare nella chat e i colleghi commentano: “Ammazzateli di botte” oppure “speriamo che gli fanno fare la fine di Cucchi”. Tra le frasi finite all’attenzione del giudice monocratico anche quella di un militare che scrive: “non mi venite a dire arrestiamoli e basta. Devono prendere le mazzate.
Bisogna chiuderli in una stanza e ammazzarli davvero” e altri chiosano: “Bisogna squagliarli nell’acido”. Per la morte di Cerciello i due americani sono stati condannati in primo grado all’ergastolo.
“L’Arma dei Carabinieri ha testé appreso che, nell’ambito del processo a carico del Maresciallo Capo Fabio Manganaro, per la vicenda del bendaggio di Gabriele Natale Hjorth, sono stati depositati atti di un consulente esterno della Procura relativi a contenuti di alcune chat intercorse tra militari dai toni offensivi ed esecrabili. Non appena gli atti con i nominativi dei militari coinvolti saranno resi disponibili, l’Arma avvierà con immediatezza i conseguenti procedimenti disciplinari per l’adozione di provvedimenti di assoluto rigore”. Lo scrive l’Arma in un comunicato.
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Patuelli, energia e garanzie credito per la ripresa
Il n. 1 dell’Abi, Mps va venduta al momento giusto
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09 febbraio 2022
12:27
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“Ripensare la politica dei fattori produttivi” per affrontare la peggior crisi energetica dagli anni ’70, o “si rischia una nuova recessione”.
E prolungare da marzo a giugno le garanzie pubbliche sui prestiti, permettendo alle banche di continuare a sostenere le imprese e la ripresa.

Lo dice il presidente dell’Abi Antonio Patuelli, soffermandosi anche sulla vendita del Montepaschi, la cui maggioranza rimane al ministero dell’Economia dopo che non è andata in porto l’acquisizione da parte di Unicredit. “La costrizione a vendere una banca nazionalizzata” entro una data predefinita “introduce una complessità” e l’esperienza delle nazionalizzazioni in Gran Bretagna durante la crisi passata “ha dimostrato che lo Stato deve vendere i suoi asset nel momento in cui il mercato ha maggiore possibilità di acquisirli, non nei momenti di difficoltà”.
Cauto ottimismo, infine, sulle prospettive economiche del 2022, nonostante la partenza difficile a causa della pandemia e della crisi energetica: “pessimismo della ragione di fronte alla crisi energetica e alla ripresa della curva pandemica che non è stata spezzata, ma assolutamente ottimismo della volontà nel fare tutto possibile per trasformare le criticità in potenzialità”, ha detto il presidente dei banchieri.
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Accoltellamento a scuola a Rimini, 15enne in ospedale
In un laboratorio di istituto tecnico, Polizia sul posto
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BOLOGNA
09 febbraio 2022
12:38
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Accoltellamento in un laboratorio dell’Istituto tecnico Alberti di Rimini, durante una lite tra due quindicenni.
Secondo le prime informazioni uno dei due ragazzini è stato trasportato in pronto soccorso, ma non sarebbe grave.
L’altro è ancora in classe e sta raccontando la sua versione dei fatti agli agenti della Squadra Mobile della Questura di Rimini che sono intervenuti, chiamati dai professori.
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OPEN: LA PROCURA CHIEDE IL PROCESSO PER RENZI E ALTRI 10 INDAGATI
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09 febbraio 2022
12:44
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Mediobanca: utile semestre sale a 526 milioni di euro (+28%)
Ricavi 1.459 milioni (+12%),margine d’interesse torna a crescere
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09 febbraio 2022
12:48
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Mediobanca archivia il primo semestre dell’esercizio 2021-2022 con un utile netto di 526 milioni (+28%) e ricavi in salita del 12% a 1.459 milioni, al di di sopra delle attese del mercato e su livelli record.

Nel secondo trimestre i ricavi sono saliti del 7% sui tre mesi precedenti a 753 milioni con un positivo sviluppo di tutte le divisioni: Wealth Management (+11% a 192 milioni), Consumer (+4% a 268 milioni), Corporate investment banking-Cib (+12% a 206 milioni).
L’utile netto trimestrale si è attestato a 264 milioni (+1% sui tre mesi precedenti).
A livello semestrale il margine di interesse è tornato a crescere a 734 milioni (+2% sullo stesso periodo dello scorso esercizio) per la ripresa del Consumer (+3% 462 milioni) a seguito del miglioramento degli erogati in volume e mix, e continua graduale riduzione del costo della raccolta del gruppo.
Le commissioni si sono portate a 443 milioni (+16% ) per la sostenuta crescita del Wealth Management (+33% a 213 milioni) e per l’elevato contributo del Cib (+9% a 187 milioni) con ricavi da trading a 97 milioni (+12%). Il Cost/income è al 43%, malgrado la stagionalità dei costi (+8% le spese del personale e +7% le spese amministrative), accentuata dalla forte ripresa dell’operatività e dal continuo investimento in distribuzione ed innovazione.
A livello patrimoniale il Cet1 phase-in di Mediobanca passa dal 16,3% al 15,4% (includendo un pay-out del 70%), per l’avvio del buyback, la crescita profittevole degli attivi e il closing Bybrook (circa 10bps); il Cet1 ratio fully loaded passa da 15,1% a 14,1%.
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Open: la procura chiede il processo per Renzi e altri 10 indagati
Anche Boschi, Lotti e Carrai. ‘Finalmente un processo in aula e non sui media’. Il leader di Iv denuncia i magistrati Creazzo, Turco e Nastasi. ‘Non ho commesso reati, spero i magistrati possano dire lo stesso’
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10 febbraio 2022
08:27
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La procura di Firenze ha chiesto il rinvio a giudizio di 11 indagati, tra cui Matteo Renzi, per l’inchiesta sulle presunte irregolarità nei finanziamenti a Open, la fondazione nata per sostenere le iniziative politiche dell’ex premier. Tra gli indagati per i quali è stato chiesto il processo ci sono anche Maria Elena Boschi, Luca Lotti, l’ex presidente di Open Alberto Bianchi e l’imprenditore Marco Carrai.
Coinvolte nell’inchiesta anche quattro società. L’udienza preliminare si terrà il 4 aprile prossimo. I reati contestati nell’inchiesta, a vario titolo, sono quelli di finanziamento illecito ai partiti, traffico di influenze, corruzione, emissione di fatture per operazioni inesistenti e autoriciclaggio.
Il senatore Renzi, ritenuto dagli inquirenti il direttore di fatto della ex fondazione, è accusato di finanziamento illecito ai partiti in concorso con l’ex presidente di Open, avvocato Alberto Bianchi, con i componenti del cda, Marco Carrai, Luca Lotti e Maria Elena Boschi e con l’imprenditore Patrizio Donnini.
Luca Lotti, Alberto Bianchi, Patrizio Donnini dovranno difendersi anche dall’accusa di corruzione insieme al costruttore Alfonso Toto.
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“Nella giornata di oggi è stata fissata l’udienza preliminare per il processo Open che si terrà il giorno 4 aprile – afferma Renzi in una nota -.Si tratta di un atto scontato e ampiamente atteso che arriva ad anni di distanza dai sequestri del novembre 2019 poi giudicati illegittimi dalla Corte di Cassazione. Finalmente inizia il processo nelle aule e non solo sui media. E i cittadini potranno adesso rendersi conto di quanto sia fragile la contestazione dell’accusa e di quanto siano scandalosi i metodi utilizzati dalla procura di Firenze”.
Intanto l’ufficio stampa di Renzi ha reso noto che il senatore oggi “ha provveduto a firmare una formale denuncia penale nei confronti dei magistrati Creazzo, Turco, Nastasi”.
“L’atto firmato dal senatore – afferma una nota – sarà trasmesso alla Procura di Genova, competente sui colleghi fiorentini, per violazione del’articolo 68 Costituzione, della legge 140/2003 e dell’articolo 323 del codice penale. Renzi ha chiesto di essere ascoltato dai pm genovesi riservandosi di produrre materiale atto a corroborare la denuncia penale contro Creazzo, Turco, Nastasi”. Così in una nota l’ufficio stampa di Matteo Renzi dopo la richiesta di processo della Procura sul caso Open.
“Io non ho commesso reati, spero che i magistrati fiorentini possano in coscienza dire lo stesso”. Così il leader Iv Matteo Renzi dopo la richiesta del processo da parte della Procura di Firenze sul caso Open.
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‘Vietate minacce e fucili’, manifesto in Comune del Foggiano
Sindaco Castelnuovo Daunia, già registrate violenze al personale
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CASTELNUOVO DELLA DAUNIA
09 febbraio 2022
12:56
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“Si avvisa che in questo Comune è fatto espresso divieto di rivolgersi ai dipendenti comunali con minacce di morte, insulti e atteggiamenti violenti.
Pertanto, prima di entrare nella sede municipale, ricordandoci di vivere in un paese civile, lasciamo a casa minacce, fucili e pistole”.
E’ il contenuto del manifesto fatto affiggere a Palazzo di città da Guerino De Luca, sindaco di Castelnuovo della Daunia, in provincia di Foggia. La decisione è arrivata dopo che alcuni dipendenti sono stati minacciati. “Abbiamo accertato tre, quattro episodi di violenza contro il personale – spiega il primo cittadino, che ha riferito quanto accaduto ai carabinieri – si tratta perlopiù di minacce ma che comunque hanno creato disagio a chi le ha ricevute”. “Sono dei cittadini che si lamentano per il pagamento delle tasse – prosegue De Luca – e ora stiamo facendo accertamenti” “Il mio gesto – conclude – è una sorta di provocazione proprio a tutela di tutti”.
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Omicidio Attanasio: rischio processo per due dipendenti Onu
Sono accusati di omicidio colposo
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09 febbraio 2022
16:24
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Due dipendenti del Programma alimentare mondiale (Pam), agenzia dell’Onu, rischiano di finire sotto processo per la vicenda dell’ambasciatore italiano Luca Attanasio e del carabiniere Vittorio Iacovacci, uccisi in Congo il 22 febbraio dell’anno scorso. La Procura di Roma ha chiuso le indagini, atto che precede la richiesta di rinvio a giudizio.
I due, organizzatori della missione nel nord del Paese africano, sono accusati di omicidio colposo.
“Mi sarei stupito del contrario.
Ci auguriamo che sia il primo passo verso la verità, perché senza verità non c’è giustizia”. Così Salvatore Attanasio, padre di Luca, ha commentato la notizia della chiusura delle indagini della Procura di Roma.
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Azione:Calenda,nostro progetto non è fare ago della bilancia
Si parla con tutti,ma una cosa è parlare altra è fare un partito
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09 febbraio 2022
13:10
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“Abbiamo fatto una federazione con più Europa.
Ora faremo un congresso di due giorni dove parleranno una serie di segretari di altri partiti.
Io non sono di centro, il centro in Italia ha una connotazione ben precisa, il nostro progetto non si ritrova nel moderatismo né nell’esigenza di fare l’ago della bilancia che rappresenta una mortificazione politica, non è quello che vogliamo fare. Lo afferma Carlo Calenda, leader di Azione a Forrest su radio1 “Si parla con tutti – prosegue – però una cosa è parlare altra è fare un partito insieme. Sono due cose ben diverse”.
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Alimentare: Camera, ok alla pdl sul Bio, torna al Senato
Passa all’unanimità, saltano le norme su tutela biodinamico
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09 febbraio 2022
13:11
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Via libera unanime dell’Aula della Camera alla proposta di legge sulla tutela, lo sviluppo e la competitività della produzione agricola, agroalimentare e dell’acquacoltura con metodo biologico.
Il testo, approvato a Montecitorio con 421 voti a favore e nessun contrario, torna al Senato.

Dal testo è stata eliminata a Montecitorio la tutela dell’agricoltura biodinamica, che era stata inserita nella prima lettura a palazzo Madama.
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M5s:Sibilia, Di Maio emotivo, difficoltà tenerle all’interno
Da questa diversità di vedute non vedo vantaggi per Movimento
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09 febbraio 2022
13:11
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“E’ evidente che esiste questa diversità di vedute, secondo me dettata dall’emotività, non vedo vantaggi per il M5S, soprattutto nel momento nel quale il centro-destra dopo l’elezione del presidente della Repubblica è sparito.
Siccome Di Maio è uno dei principali esponenti del Movimento ed ha sempre dato tantissimo, una cosa del genere può essere giustificata solo da un momento emotivo particolare che si è vissuto.
Io penso che quando ci sono delle difficoltà interne, è bene tenerle all’interno e risolversele che è la strada che stiamo portando avanti”. Lo afferma Carlo Sibilia, deputato M5s e sottosegretario all’Interno a 24 Mattino su Radio 24 palando della situazione del Movimento.
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Fineco: in 2021 utile oltre 349 milioni, ricavi +7,4%
Cedola di 0,39 euro per azione. Raccolta gennaio a 673 milioni
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09 febbraio 2022
13:14
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Fineco chiude il 2021 con utile netto in crescita a 349,2 milioni (+7,6% anno su anno e ricavi totali a 804,5 milioni (+7,4% anno su anno).
Il cost/income ratio è al 32,2%.
Solida la posizione di capitale con un CET1 al 18,80%. Proposto un dividendo di 0,39 euro per azione.
La raccolta netta di gennaio è pari a 673 milioni di euro, di cui gestito a 329 milioni di euro. I ricavi stimati brokerage nel mese di gennaio sono di 19 milioni di euro.
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Le prime consegne del vaccino Novavax attese dal 21 febbraio
Lo ha precisato un portavoce della Commissione europea
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BRUXELLES
09 febbraio 2022
13:19
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“Ci attendiamo che le prime consegne del vaccino Novavax” ai Paesi membri dell’Ue “arrivino nella settimana che inizia il 21 febbraio”.
Lo ha precisato nel corso del briefing quotidiano, rispondendo ad una domanda sulla tempistica della consegna del vaccino dell’azienda Usa, un portavoce della Commissione Ue.
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Afghanistan: il faro del Parlamento italiano sulle donne
Fedeli: ‘Serve riflessione pubblica’. Il progetto del WFP per famiglie
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
09 febbraio 2022
17:37
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“Sono vittime silenziose e a noi spetta il compito di non lasciarle sole”.
Recita così l’ultimo messaggio, ultimo solo in ordine di tempo, apparso sui social in difesa delle donne afgane.
A scriverlo oggi, su Facebook, è la senatrice del M5s Donatella Agostinelli, che ha aderito alla staffetta #donneafganelibere, avviata dall’Osservatorio sui Diritti delle donne in Afghanistan: un organismo istituito dalla Commissione per i Diritti Umani del Senato, all’indomani del ritiro da Kabul delle truppe americane. E sono molte le parlamentari italiane che si sono mobilitate per non far cadere nell’oblio il dramma che coinvolge migliaia di donne, costrette a vivere sotto il regime dei talebani, spesso in condizioni di miseria assoluta, private di ogni libertà, a cominciare da quella del diritto allo studio.
Oltre alla staffetta sui social, in loro aiuto è nato anche un Intergruppo parlamentare, proposto dalla presidente della Commissione Difesa del Senato ed ex ministro Roberta Pinotti. “E ora – incalza la capogruppo del Pd in Commissione per la tutela dei Diritti Umani, Valeria Fedeli, che è anche componente dell’Intergruppo – è giunto il momento di fare il punto. E’ mia intenzione, infatti, chiedere alla vice ministra degli Affari Esteri, Marina Sereni, di avviare una riflessione pubblica sul tema”. Perché, come ha spiegato la senatrice Paola Binetti nel primo tweet della staffetta social, “mantenere alta l’attenzione è nostro dovere”. “Siamo chiamati almeno a dare un sostegno per offrire loro una via d’uscita. Non ci sono altre strade”, twitta Laura Boldrini, presidente del Comitato per la difesa dei Diritti Umani della Camera che ha invitato ad aderire all’iniziativa anche deputati e senatori uomini, rimasti sinora silenti. “E stiamo lavorando – aggiunge Valeria Fedeli – affinché in quest’azione a difesa delle donne afgane vengano coinvolte anche le parlamentari europee”.
Nell’attesa, anche fuori dal Parlamento ci si mobilita per l’Afghanistan, come dimostra l’impegno del Pam Italia. “In linea con il progetto parlamentare a sostegno delle donne afgane, motore trainante delle famiglie – spiega il presidente del Wfp Italia, professor Vincenzo Sanasi d’Arpe – il Wfp Italia, con Banca Intesa, ha lanciato un progetto secondo i principi del World Food Programme che da oltre 60 anni aiuta le categorie più deboli e sofferenti. Il sostegno al progetto – aggiunge – rafforza la comunità che si batte per eliminare fame e discriminazioni di razza e di genere. È importante agire insieme in difesa di un Paese che soffre e rischia di diventare una delle crisi umanitarie più gravi al mondo”.

https://www.forfunding.intesasanpaolo.com/DonationPlatform-ISP/nav/progetto/famiglie-afghanistan

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Eutanasia: Vaticano, non ci sono vite da scartare
Il messaggio all’evento organizzato dalle associazioni pro life
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09 febbraio 2022
13:23
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Si assiste “alla promozione, a livello legislativo internazionale, dell’eutanasia e del suicidio assistito, fatto che rappresenta un vero cambiamento di paradigma nella cura dei malati nelle fasi terminali della vita”, come se ci fossero “vite da scartare”.
Lo dice il Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, card.

Luis Ladaria, in un messaggio ai partecipanti al convegno ‘Eutanasia, vite da scartare?’ organizzato da Pro Vita & Famiglia, Euthanasia Prevention Coalition e Family Day. Il Vaticano auspica che dibattiti come questo “possano offrire un autentico contributo a favore di una vera cultura della vita”.
Al convegno ha partecipato il decano dei cardinali, Giovanni Battista Re: “Chi soffre e si trova in situazioni estreme – ha detto – ha certamente necessità di cure e farmaci, ma ha grande bisogno anche di amore, vicinanza, ascolto e sostegno.
L’eutanasia va esattamente nella direzione opposta perché è un atto intrinsecamente ingiusto e crudele. Qualsiasi cooperazione ad eutanasia o suicidio assistito è un peccato grave perché contro la vita”.
Dalle associazioni arrivano parole di ringraziamento per le parole del Papa, a condanna dell’eutanasia e del suicidio assistito: “Siamo grati per le chiarissime parole del Santo Padre contro la deriva eutanasica e il suicidio assistito.
Speriamo che possano suscitare in tutti i parlamentari un supplemento di riflessione sull’iter del Testo Unico Bazoli”, afferma Jacopo Coghe, vicepresidente di Pro Vita & Famiglia. “Le parole del Pontefice – dice Massimo Gandolfini (Family Day) – ci esortano al massimo impegno affinché l’abbandono terapeutico dei fragili e la somministrazione della morte di Stato non diventino mai una realtà in Italia”.
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Tweet choc del figlio di Enrico Montesano sulle bare di Bergamo
E’ giornalista di Libero. Sallusti: valutiamo il licenziamento
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09 febbraio 2022
16:39
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“Le bare di Bergamo stanno al Covid come il lago della duchessa sta al sequestro Moro”: lo ha scritto sul suo profilo twitter (il tweet diffuso ieri sera è stato cancellato) il giornalista del quotidiano ‘Libero ‘ Tommaso Montesano, figlio dell’attore Enrico.
Tempo addietro aveva scritto di essere “un negazionista”, ma contestava questa definizione per il padre che è un noto No Green Pass.
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Il messaggio ha provocato l’immediata reazione dell’organismo sindacale della testata: “Il Comitato di redazione del quotidiano Libero si dissocia dagli interventi con i quali un collega nella sostanza nega una correlazione tra la foto simbolo delle bare di Bergamo e il Covid. E si scusa con le famiglie delle decine di migliaia di persone che hanno perso la vita a causa della pandemia. Si possono avere le idee più diverse su vaccini e Green pass, ma le teorie negazioniste sono quanto di più lontano dai valori dei giornalisti di Libero”.
Il direttore Alessandro Sallusti ha spiegato “di aver chiesto all’azienda di valutare con gli uffici legali se ci sono gli estremi per un licenziamento”. “Trovo quanto scritto di una gravità inaccettabile – ha aggiunto il direttore -. Non solo è un falso ma è un falso che offende la nostra testata e la redazione: i più arrabbiati sono proprio i colleghi”.
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“Il mio tweet, su cui in molti in queste ore si stanno scagliando, è stato gravemente equivocato. Il mio pensiero era un semplice parallelismo – espresso in modo icastico ma evidentemente infelice – tra la forza simbolica dei camion militari di Bergamo, che hanno avuto il merito di far aprire gli occhi anche ai più scettici che negavano la gravità della pandemia, e le immagini della ricerca del corpo dell’onorevole Moro nel lago della Duchessa che, secondo le ricostruzioni storiche, convinsero l’opinione pubblica ad accettare l’ineluttabilità del destino di Moro”, afferma, sul suo profilo Facebook il giornalista.
“Volevo, in sostanza, sottolineare la forza evocativa di due immagini simbolo che hanno segnato in modo indelebile la storia, anche recentemente, del nostro Paese – prosegue -. Non ho mai inteso offendere il ricordo delle Vittime né i parenti che ancora oggi ne piangono la scomparsa. Né, tantomeno, contestare l’attendibilità dell’evento che ha colpito l’intera Comunità e la Nazione”. “Se ciò è avvenuto, me ne scuso e a loro esprimo la mia più sincera vicinanza, oltre – conclude Tommaso Montesano – all’augurio di trovare al più presto conforto e giustizia. Così come mi scuso con i miei colleghi, con il direttore e con l’Azienda. Chiedo che il tweet – peraltro rimosso – non sia ulteriormente strumentalizzato per fini estranei a quello che era il mio pensiero”.
“Il vergognoso tweet del giornalista Tommaso Montesano offende la memoria dei morti di Bergamo e di tutte le vittime del Covid. Bene la dissociazione dei colleghi di Libero e la netta presa di posizione del direttore Sallusti, ma si è passato il segno. Quereleremo Montesano”, annuncia il sindaco di Bergamo Giorgio Gori con un tweet.
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Mascherine per caserme Torino, due carabinieri arrestati
Due sospesi dal pubblico esercizio. In carcere altre due persone
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TORINO
09 febbraio 2022
13:28
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Due carabinieri e altre due persone sono state arrestate nell’ambito dell’inchiesta sui presunti acquisti gonfiati di mascherine per le caserme dell’Arma di Torino.
In tutto, i carabinieri hanno eseguito 9 misure cautelari nei confronti di altrettanti indagati a vario titolo per corruzione aggravata, falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale, falsità ideologica commessa da privato in atto pubblico, accesso abusivo ad un sistema informatico telematico e omissione di atti d’ufficio.
Altri due militari sono stati sospesi dalla funzione di pubblico esercizio.
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Musei: Borgonzoni, bene Atena, tornino anche fregi Partenone
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PALERMO
09 febbraio 2022
13:30
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“L’arrivo a Palermo della statua della Dea Atena si inserisce nel rapporto di stretta collaborazione intessuto tra l’Italia e la Grecia e prosegue nel cammino del rispetto delle reciproche storie e culture, a cui anche l’Unesco ha di recente guardato con favore.
Restituire l’arte al suo contesto originale: è in questa chiave che va interpretata la sinergia tra i due Paesi, che si scambiano così un gesto dal forte valore simbolico e, ancora di più, politico”.

Lo ha detto la sottosegretaria per la Cultura, Lucia Borgonzoni a Palermo, per l’arrivo della dea Atena.
“Il museo Salinas – ha aggiunto – oggi si arricchisce di una nuova testimonianza di un passato immortale, a disposizione per i prossimi quattro anni dei visitatori provenienti da ogni parte del mondo. Un passato che le nuove tecnologie ci aiutano a valorizzare: le copie tridimensionali ci permettono infatti di rendere i reperti archeologici ancora più accessibili, consentendoci di preservare il contesto originario dell’opera”.
L’accordo tra la Sicilia e la Grecia per Borgonzoni “è un esempio che deve valere per tutto il mondo”. “I fregi del Partenone che sono in giro nel mondo, e penso alla Gran Bretagna – ha osservato la sottosegretaria – devono tornare dove sono nati e dove hanno senso di esistere. A Londra, grazie alle nuove tecnologie, può rimanere una riproduzione. Una strada che ci indica anche Unesco. Oggi è un primo passo, stiamo lavorando come ministero per avere un parere per lasciare il fregio, il piede di dea, alla Grecia e al suo popolo che deve poter ricostruire la sua storia”
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Bankitalia: accelera su finanza sostenibile, arriva Comitato
Nasce anche nucleo esperti e spazio dedicato sul sito
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09 febbraio 2022
13:43
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La Banca d’Italia accelera ancora sulla sostenibilità con la nascita di un apposito Comitato presieduto da un membro del Direttorio che contribuirà a definire la strategia dell’Istituto sulla finanza sostenibile.

Lo annuncia l’istituto sottolineando che oltre al Comitato Cambiamenti climatici e sostenibilità, questo il nome, è stato costituito un Nucleo Cambiamenti climatici e sostenibilità, composto da esperti di finanza sostenibile, che segue l’evoluzione delle discussioni in materia, stimola e coordina le analisi, favorisce la condivisione delle informazioni tra i partecipanti ai diversi gruppi di lavoro nazionali e internazionali.
Il Nucleo collabora anche con le analoghe strutture di recente create presso la Banca centrale europea e alcune altre banche centrali nazionali.
In occasione dell’istituzione del Comitato e del Nucleo, il sito della Banca d’Italia si arricchisce di una nuova sezione sulla Finanza sostenibile che si snoda attraverso sottosezioni tematiche che raccolgono i documenti sulle principali attività della Banca (Investimenti sostenibili, Politica monetaria, Vigilanza bancaria, Stabilità finanziaria, Studi, Interventi).
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M5s: Conte, vedrò Grillo, studiamo soluzioni con i legali
‘Bollette problema serio, serve soluzione strutturale’
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10 febbraio 2022
10:19
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“Sì certo ci incontreremo e ci confronteremo, stiamo studiando anche con i legali le varie soluzioni.
La vita e l’azione di una forza politica non può interrompersi ovviamente per un procedimento giudiziario cautelare e provvisorio e quindi stiamo cercando soluzioni per procedere ancora più forti”.
Lo afferma Giuseppe Conte a chi gli chiede se sia in programma un incontro con Grillo.
“Il problema del caro bollette – ha detto poi Conte – in questo momento è il piu’ serio. Il governo sta lavorando a una soluzione e noi come M5s chiediamo sia una soluzione strutturale. Tutto il sistema produttivo sta soffrendo e il rischio serio è che senza interventi strutturali la crescita isa completamente compromessa e la ripartenza dimezzata”.
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M5s: Conte, vedrò Grillo, studiamo soluzioni con i legali
azione partito non si interrompe per un procedimento giudiziario
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09 febbraio 2022
14:34
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“Sì certo ci incontreremo e ci confronteremo, stiamo studiando anche con i legali le varie soluzioni.
La vita e l’azione di una forza politica non può interrompersi ovviamente per un procedimento giudiziario cautelare e provvisorio e quindi stiamo cercando soluzioni per procedere ancora più forti”.
Lo afferma Giuseppe Conte a chi gli chiede se sia in programma un incontro con Grillo.
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Open: Renzi, finalmente processo in aule e non su media
Fragile contestazione accusa,metodi scandalosi da Procura
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09 febbraio 2022
14:39
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“Nella giornata di oggi è stata fissata l’udienza preliminare per il processo Open che si terrà il giorno 4 aprile.Si tratta di un atto scontato e ampiamente atteso che arriva ad anni di distanza dai sequestri del novembre 2019 poi giudicati illegittimi dalla Corte di Cassazione.

Finalmente inizia il processo nelle aule e non solo sui media.
E i cittadini potranno adesso rendersi conto di quanto sia fragile la contestazione dell’accusa e di quanto siano scandalosi i metodi utilizzati dalla procura di Firenze”. Così il leader Iv Matteo Renzi in una nota.
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Una statua per Margherita Hack, prima in Italia
Nel centenario della nascita, davanti alla Statale a Milano
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MILANO
09 febbraio 2022
14:50
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Sarà realizzata a Milano la prima scultura sul suolo pubblico in Italia dedicata a una scienziata.

L’opera, che ritrae la celebre astrofisica Margherita Hack, di cui quest’anno ricorre il centenario della nascita, sarà installata nel mese di giugno in Largo Richini, in una porzione di giardino di fronte all’ingresso dell’Università Statale.

A realizzare il monumento in bronzo, la bolognese Daniela Olivieri in arte Sissi, artista che attualmente insegna all’Accademia delle Belle Arti di Firenze, già vincitrice di numerosi riconoscimenti a livello internazionale, scelta da un’apposita giuria dopo un concorso d’idee lanciato da Fondazione Deloitte, Casa degli Artisti e Comune di Milano, al quale hanno partecipato 8 artiste italiane e internazionali.
La scultura, dal titolo ‘Sguardo fisico’, rappresenta Margherita Hack intenta a osservare le stelle mentre emerge da un vortice raffigurante la galassia. L’astrofisica è rappresentata mentre alza le braccia al cielo, simulando un telescopio, un gesto emblematico che invita alla scoperta e all’immaginazione e dichiara quella determinazione e tenacia che le permisero di emergere in un mondo scientifico dominato da figure maschili.
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Camera: dal 15/2 ingresso solo con green pass rafforzato
Ok delibera Ufficio di presidenza
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09 febbraio 2022
15:05
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Approvata dall’ufficio di presidenza di Montecitorio la delibera che impone il green pass rafforzato per accesso alla Camera dal 15 febbraio.
Da allora gli over 50 entreranno nelle sedi della Camera solo se vaccinati o guariti.
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Ue a Mosca, ‘pronti a dialogo su sicurezza, anche all’Osce’
Bruxelles risponde a richiesta chiarimenti Lavrov a stati membri
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BRUXELLES
09 febbraio 2022
15:14
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“L’Unione Europea, insieme ai partner della Nato, è pronta a continuare il dialogo con la Russia sui modi per rafforzare la sicurezza di tutti” e ritiene che “l’Osce sia il forum appropriato per affrontare le preoccupazioni di sicurezza di tutte le parti interessate, in complementarità con altri formati esistenti, compreso il Consiglio Nato-Russia”.
Lo sostiene una lettera preparata dal servizio diplomatico europeo, a nome di tutti i Paesi membri.
Il documento dà seguito alla recente richiesta di chiarimenti di Mosca, che pretendeva però risposte “dai singoli stati”.
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Camera: dal 15/2 ingresso solo con green pass rafforzato
Ok delibera Ufficio di presidenza. Anche Senato si adegua, dal 15/2 super green pass per over 50
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09 febbraio 2022
16:58
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Approvata dall’ufficio di presidenza di Montecitorio la delibera che impone il green pass rafforzato per accesso alla Camera dal 15 febbraio. Da allora gli over 50 entreranno nelle sedi della Camera solo se vaccinati o guariti.
Dopo la Camera anche il Senato si adegua alla normativa che impone l’obbligo di green pass rafforzato per l’accesso. Si dovrà esibirlo per entrare nelle sedi del Senato dal 15 febbraio.
Così ha deciso il Consiglio di presidenza di Palazzo Madama, come si apprende da fonti parlamentari.
Da martedì prossimo, quindi, gli ultracinquantenni dovranno esibire il super green pass (ottenuto con la vaccinazione o se guariti) all’ingresso.
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Da Capri al Maxxi 200 milioni per 38 Cantieri Cultura
Ok Stato Regioni. Franceschini, cultura motore crescita
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09 febbraio 2022
15:43
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Dalla Certosa di San Giacomo a Capri al Grande Maxxi a Roma che investe su tecnologia e sostenibilità.
Con il parere favorevole della Conferenza Unificata Stato Regioni e dopo il passaggio al Consiglio Superiore dei Beni Culturali, arrivano 200 milioni di euro che finanzieranno 38 nuovi progetti e 3 nuove acquisizioni contenuti nel Piano Strategico Grandi Progetti Beni Culturali varato dal ministro della Cultura.
“Investimenti che confermano la centralità della cultura nell’azione di politica economica del governo”, sottolinea Franceschini. Il progetto per la realizzazione del Grande Maxxi prevede un investimento di 15 milioni di euro per tecnologia innovazione e sostenibilità, mentre a Capri arriveranno 5 mln per il rilancio della Certosa, il complesso monastico più antico dell’isola partenopea. E ancora tra i 38 progetti finanziati uno riguarda il Colosseo, per la valorizzazione di porta Libitinaria e porta Triumphalis, ovvero i due punti di accesso all’Arena.
“Il recupero e la valorizzazione del patrimonio culturale- dice Franceschini – è uno degli assi fondamentali su cui si fonda la crescita economica e sociale del Paese”. In particolare al finanziamento di 38 progetti per il recupero e valorizzazione di altrettanti beni culturali distribuiti in 16 regioni andranno 186.285.510 euro, mentre 12.790.490 euro serviranno per annettere al patrimonio dello Stato tre diverse realtà. Si tratta di tre realtà molto diverse tra loro: la prima, Villa Massenzia , è una proprietà che si estende tra Cecilia Metella e Circolo Massenzio lungo la via Appia Pignatelli e che diventerà una base per i servizi aggiuntivi del Parco Archeologico dell’Appia Antica; la seconda è Villa Buonaccorsi a Potenza Picena; la terza riguarda invece alcuni terreni agricoli in provincia di Venezia che, secondo i rilevamenti scientifici, corrispondono al contesto di giacenza della massima estensione della città romana di Altino e in particolare il Foro e i teatri dell’antica città che potrebbero quindi diventare l’oggetto di nuovi scavi archeologici e intanto rendere unitaria e organica l’area archeologica e il percorso di visita con il Museo Nazionale, AltinoLab e le aree archeologiche di Altino.
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Kafka e il senso della pandemia secondo Barberio Corsetti
La Metamorfosi all’Argentina a Roma poi al Mercadante di Napoli
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09 febbraio 2022
15:56
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La Metamorfosi di Franz Kafka secondo Giorgio Barberio Corsetti torna al Teatro Argentina con il sapore di un debutto con il pubblico finalmente in presenza, ed è il segno della ricerca del regista che ha già affrontato i racconti e messo in scena con gli appuntamenti di Metamorfosi Cabaret.
Causa Covid infatti la produzione avviata dal Teatro di Roma nel 2020, è stata sul palco solo una settimana nel maggio 2021 ora si potrà vedere fino al 27 febbraio ma da quella esperienza di isolamento è nata e ne porta chiaramente il segno.

Dopo Roma lo spettacolo sarà al Teatro Mercadante di Napoli dal 2 al 13 marzo 2022.
Protagonista uno straordinario Michelangelo Dalisi, che narrando la sua storia in terza persona, quindi letteralmente uscendo da sè, si trasforma in quel mostro invisibile che lo rinchiude nel bozzolo dell’incomunicabilità. Lo ha detto più volte Barberio Corsetti che per lui in quell’opera era il senso della distanza imposta dalla pandemia, un muro invisibile ed intangibile che improvvisamente si è posto tra le persone e gli ha impedito la carnalità degli abbracci con tutto quello che ne consegue.
Il mostro in realtà non esiste, l’illusione scenica è nella trasformazione degli atteggiamenti, Gregorio Samsa non è uno scarafaggio ma un uomo che nella sua sofferenza si sente tale e questo La Metamorfosi di Barberio Corsetti riesce mirabilmente a raccontare. In scena è un muro che segna la distanza tra ”mondo” e ”immondo”, tra visibile e invisibile, tra materia e ragione, tra umanità insensata e dolore. Ad unire le due frontiere solo la musica, quella del violino della sorella capace di toccare corde comuni. Se con La Metamorfosi, Corsetti si immerge ancora una volta nell’universo di Kafka, lo fa sempre tenendo fede in modo filologico alla sua scrittura, riportando l’asprezza del testo originale senza per questo togliere nulla, anzi, all’efficacia della rappresentazione. ”Spettacolo nato in piena pandemia – si legge nelle note di regia – è un racconto sulla separazione, sull’isolamento, sulla difficoltà di contatto. La metamorfosi è un’opera-mondo, che si irradia da una stanza e invade l’appartamento che la circonda, in cui si svolgono eventi imprevedibili, vissuti da personaggi tragici e comici. Sono malinconiche costellazioni familiari in una notte piena di nubi che prendono nella mente dimensioni gigantesche”.
In scena con Dalisi, Roberto Rustioni, Sara Putignano / Gea Martire, Anna Chiara Colombo, Giovanni Prosperi, Francesca Astrei, Dario Caccuri.
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Da Capri al Maxxi 200 milioni per 38 Cantieri della Cultura
Ok Stato Regioni. Franceschini, cultura motore crescita
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09 febbraio 2022
19:49
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I lavori di ristrutturazione della monumentale Certosa di San Giacomo a Capri, che con i suoi settecento anni di storia è il complesso monastico più antico dell’isola partenopea, ma anche l’estensione del Maxxi a Roma, il museo delle arti e dell’architettura del XXI secolo progettato da Zaha Hadid, che si allarga e investe su tecnologia e sostenibilità; la messa in sicurezza della Basilica di San Marco a Venezia e nuovi lavori al Colosseo, con la valorizzazione delle due porte di accesso all’arena.
E ancora, il restauro del Palazzo Reale di Napoli, nuovi fondi per il Museo della resistenza a Milano, la valorizzazione dei luoghi di papa Luciani, in Veneto.
Con l’ok oggi della Conferenza Stato Regioni, arrivano 200 milioni di euro che finanzieranno 38 cantieri culturali, ma anche l’acquisizione al patrimonio pubblico di tre importanti realtà, da Villa Massenzia a Roma sull’Appia Pignatelli alla settecentesca Villa Buonaccorsi a Potenza Picena nelle Marche, un vero gioiello che torna dopo tempo in mano pubblica e che adesso potrà finalmente anche essere aperto al pubblico; a queste si aggiunge il passaggio allo Stato di una serie di terreni agricoli in provincia di Venezia che serviranno a potenziare l’area archeologica della città romana di Altino. Terreni di importanza strategica, viene sottolineato, anche perché è sotto questa terra che dovrebbero trovarsi i Fori e il teatro oltre ad una serie di residenze della città romana di Altino, per cui l’acquisizione in questo caso potrà dare il via anche ad una serie di nuovi, importanti, scavi archeologici. “Investimenti che confermano la centralità della cultura nell’azione di politica economica del governo”, sottolinea alla Camera, audito dalla Commissione Cultura sulle scadenze per il Pnrr, il ministro della cultura Franceschini, che sui progetti si è assicurato anche l’ok del consiglio superiore dei beni culturali. L’elenco è lungo e articolato, i progetti finanziati riguardano un po’ tutta Italia toccando 16 diverse regioni. C’è il tema della valorizzazione dei borghi (assai caro a Franceschini che non a caso a questo ha dedicato un miliardo di risorse del Pnrr) con l’intervento che prevede a Viterbo la riqualificazione dell’antico Ospedale degli Infermi destinato a diventare la nuova sede dell’Archivio di Stato. Ma anche un ulteriore finanziamento per il museo Mitoraj di Pietrasanta, che in oltre 3mila metri quadri ospiterà la collezione permanente del grande scultore innamorato dell’Italia. E ancora, il progetto per il circuito dei Nuraghi in Sardegna e i lavori per riaprire al pubblico la splendida Villa Medicea dell’Ambrogiana di Montelupo fiorentino. Poi il recupero e il restauro di Villa Diana sull’isola di Gallinara in Sardegna, il Colosseo verde di Milano. A Venezia, 4 milioni di euro serviranno a realizzare un nuovo accesso per le Procuratie Nuove e il recupero dei cortili, che arricchirà il percorso di visita. A Milano 8 milioni andranno a dare nuova linfa al cantiere del museo della Resistenza, avviato nel 2019. E sempre di memoria si parla con il Campo di Fossoli in provincia di Modena dove arriverà un contributo di mezzo milione di euro che servirà, oltre che per una serie di restauri e di messa in sicurezza delle zone aperte al pubblico, anche alla messa a punto di un sistema di realtà aumentata che renderà ancora più emozionante la visita al famigerato campo di prigionia italiano. Tutti progetti sui quali il ministro pd della cultura punta moltissimo: il recupero e la valorizzazione del patrimonio culturale, sottolinea, “è uno degli assi fondamentali su cui si fonda la crescita economica e sociale del Paese”
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Omicidio Attanasio: il padre, primo passo verso la verità
‘Processo a due dipendenti Onu? Mi sarei stupito del contrario’
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09 febbraio 2022
16:01
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“Mi sarei stupito del contrario.
Ci auguriamo che sia il primo passo verso la verità, perché senza verità non c’è giustizia”.
Così, Salvatore Attanasio, padre di Luca, l’ambasciatore italiano in Congo ucciso il 22 febbraio 2021 nel corso di un agguato assieme al carabiniere Vittorio Iacovacci e all’autista Mustapha Milambo, ha commentato la notizia della chiusura delle indagini della Procura di Roma e il probabile rinvio a giudizio per i due dipendenti del Pam (il Programma Alimentare Mondiale) dell’Onu, Rocco Leone e Mansour Luguru Rwagaza.
“Noi, come famiglia, abbiamo sempre sospettato del coinvolgimento di queste persone – ha aggiunto – che tra l’altro sono state testimoni oculari di quel drammatico evento”. Per quanto riguarda, invece, l’imputazione dei due dipendenti Onu, accusati di omicidio colposo, il padre dell’ambasciatore ha spiegato che “si tratta di dettagli che non conosco, dei quale se ne occuperanno i nostri avvocati, i quali ci hanno da poco avvisato della chiusura delle indagini. Mi hanno detto che ci vorranno una ventina di giorni prima che si formalizzino queste accuse”.
Si avvicina, intanto, il primo anniversario della morte di Luca Attanasio, che come ammette il padre, sarà ricordato dalla famiglia “intimamente, con immenso dolore e tristezza”. I genitori dell’ambasciatore saranno comunque presenti ad una serata di ricordo organizzata dal Comune di Limbiate, cittadina brianzola in cui Luca aveva vissuto nei primi anni della sua carriera, il 21 febbraio nel teatro locale, mentre il 22 febbraio è in programma un momento di commiato al cimitero e una Santa Messa di suffragio alle 18,30.
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Pnrr: Orlando, estendere a tutta P.a 30% giovani e donne
Monitoreremo l’impatto delle assunzioni, è punto qualificante
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
09 febbraio 2022
16:19
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“Dovremo monitorare l’impatto del requisito della quota del 30% di assunzioni da destinare a nuova occupazione giovanile e femminile per le imprese che si aggiudicano i contratti pubblici finanziati con le risorse del Pnrr e del Piano complementare.
Punto che considero qualificante per tutta la messa a terra del Pnrr e che ritengo posssa essere una esperienza importante da estendere a tutti i contratti siglati dalla Pa e tutti i bandi pubblici”.
Così il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Andrea Orlando, in audizione alle commissioni riunite Lavoro e Affari sociali della Camera, sullo stato di attuazione del Pnrr. Orlando ha annunciato nel 2022 si entrerà nel vivo del piano con , tra l’altro, l’inserimento nel programma Gol di 300.000 persone vulnerabili, in primis percettori di Naspi e Reddito di cittadinanza, ma anche lavoratori in Cigs. Con una particolare attenzione alle donne e ai giovani”.In una prospettiva “che guarda al futuro – ha poi ricordato il ministro- l’occupazione deve essere di qualità. Non possiamo accontentarci dei ‘lavoretti’ perché questa sarebbe una prospettiva regressiva, di un Paese che rinuncia a crescere e a migliorare la qualità della vita sociale. Orlando ha poi annunciato che nel 2022
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Lamorgese al Senato ‘scontri incresciosi’ dopo la morte di Lorenzo
L’informativa del ministro dell’Interno: “Ma ho fiducia nella polizia”
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09 febbraio 2022
18:37
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“Chi è chiamato ad esercitare le responsabilità istituzionali ed operative per la sicurezza pubblica deve riflettere a fondo quando si verificano fatti incresciosi come quelli del 28 gennaio, che hanno causato danni a persone estranee al gruppo dei facinorosi.
La via maestra è il confronto”.
Lo ha detto il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, in un’informativa al Senato sulle manifestazioni studentesche seguite alla morte dello studente Lorenzo Parelli, aggiungendo che il “4 febbraio le iniziative si sono svolte senza criticità per la moderazione della protesta e per un più intenso dialogo con gli studenti. Flessibilità ed equilibrio sono qualità che hanno le forze dell’ordine ed io sono certa ne faranno ampio uso: ho fiducia in loro”.
“Le proteste giovanili esprimono anche voglia di partecipazione di un mondo, quello giovanile, che durante la pandemia ha sofferto l’isolamento, sono un segnale di vitalità della nostra democrazia. Ma la democrazia ha delle regole dalle quali non si può prescindere. Serve il bilanciamento del diritto di manifestare e la tutela della salute pubblica”, ha detto.
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Procreazione assistita, nata figlia cestista morto nel 2020
Annuncio mamma su Fb, le racconterò grande amore che ci ha uniti
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CIVITANOVA MARCHE
09 febbraio 2022
17:14
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A Civitanova Marche (Macerata), grazie alla fecondazione assistita, è nata Vittoria Pierini, figlia di Francesca Polli e di Vittorio Pierini, 38enne di Porto Recanati (Macerata) che fu ‘bandiera’ e capitano della Recanati Basket, deceduto nel giugno 2020 a seguito di un incidente stradale sulla A24 nel quale anche Francesca riportò lesioni gravissime.
L’annuncio del fiocco rosa da parte della mamma su Facebook che scrive: “Non le leggerò i soliti libri di fiabe, le parlerò dell’amore che ci ha uniti per sempre”.

Tra il 2019 e il 2020 la coppia, già sposata da alcuni anni, aveva deciso di avere un figlio ricorrendo alla procreazione medicalmente assistita. Questo percorso però era stato spezzato dal tragico incidente avvenuto il 23 giugno di due anni fa: l’auto su cui la coppia viaggiava, in Abruzzo, direzione Roma, si scontrò con un camion. Attilio ‘Attila’ Pierini, allora 38enne, morì sul colpo, mentre Francesca lottò a lungo in gravissime condizioni all’ospedale di Teramo per poi riprendersi. Da allora ha cullato il sogno di portare a termine la gravidanza con la procreazione assistita grazie al seme congelato del marito. Un atto d’amore nei confronti di Attilio da cui è nata ieri, alle 8.37, a Civitanova Marche, la piccola Vittoria Pierini che pesa 4,170 kg, il giorno 8 come il numero di ‘canotta’ del papà sui campi di basket e che la mamma ora indossa orgogliosamente in ospedale.
“Nulla è più bello di una nuova vita. – scrive la Attila Junior Basket di Porto Recanati su Fb – Benvenuta Vittoria, avrai x sempre una stella dall’alto che veglierà su di te e su tua madre Francesca”.
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Premio Wolf per fisica a una donna, non succedeva da 44 anni
E’ Anne L’Huillier. Condivide il riconoscimento con Paul Corkum e Ferenc Krausz
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09 febbraio 202218:46
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Per la prima volta dopo 44 anni il prestigioso premio Wolf per la fisica è stato assegnato ad una donna: è Anne L’Huillier, una scienziata di origini francesi che lavora all’Università di Lund in Svezia.
Condivide il riconoscimento con Paul Corkum e Ferenc Krausz, “per il lavoro pionieristico e innovativo nel campo della scienza laser ultraveloce e della fisica degli attosecondi e per aver dimostrato l’imaging con risoluzione temporale del movimento degli elettroni in atomi, molecole e solidi”. Lo rende noto l’Accademia nazionale dei Lincei, di cui Anne L’Huillier è Socio Straniero.
Condivide il riconoscimento con Paul Corkum e Ferenc Krausz, “per il lavoro pionieristico e innovativo nel campo della scienza laser ultraveloce e della fisica degli attosecondi e per aver dimostrato l’imaging con risoluzione temporale del movimento degli elettroni in atomi, molecole e solidi”. Lo rende noto l’Accademia nazionale dei Lincei, di cui Anne L’Huillier è Socio Straniero.
Nata nel 1958, la scienziata guida un gruppo di ricerca nel campo della fisica degli attosecondi, in cui brevissimi impulsi laser della durata di alcune decine di trilionesimi di secondo sono usati per studiare in tempo reale il movimento di elettroni in atomi, molecole o solidi allo scopo di comprendere a livello fondamentale i processi elettronici coinvolti, ad esempio, nelle reazioni chimiche. I contributi di Anne L’Huillier in questo campo spaziano dalla generazione di impulsi ad attosecondi alla loro caratterizzazione e ottimizzazione.
Un altro suo campo di ricerca, altrettanto importante, è rappresentato dallo studio del comportamento dinamico della materia una volta eccitata da questi impulsi di luce ad attosecondi. Di notevole rilievo è stata l’applicazione di questi impulsi alla fisica atomica. L’Huillier è anche membro della Royal Swedish Academy of Sciences e membro straniero della National Academy of Sciences (Usa) e dell’Austrian Academy of Sciences.
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Lamorgese, proteste giovani segno vitalità ma ci sono regole
‘Ma democrazia ha regole dalle quali non si prescinde’
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09 febbraio 2022
17:31
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“Le proteste giovanili esprimono anche voglia di partecipazione di un mondo che durante la pandemia ha sofferto l’isolamento, sono un segnale di vitalità della nostra democrazia.
Ma la democrazia ha delle regole dalle quali non si può prescindere.
Serve il bilanciamento del diritto di manifestare e la tutela della salute pubblica”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, in un’informativa al Senato sulle manifestazioni studentesche seguite alla morte dello studente Lorenzo Parelli.
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“Le proteste giovanili esprimono anche voglia di partecipazione di un mondo che durante la pandemia ha sofferto l’isolamento, sono un segnale di vitalità della nostra democrazia.
Ma la democrazia ha delle regole dalle quali non si può prescindere.
Serve il bilanciamento del diritto di manifestare e la tutela della salute pubblica”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, in un’informativa al Senato sulle manifestazioni studentesche seguite alla morte dello studente Lorenzo Parelli.
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COVID:Fvg,poche prenotazioni,chiude Montedoro
Prosegue invece campagna a S.Vito T. Oggi 14 decessi in regione
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TRIESTE
09 febbraio 2022
18:26
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L’esiguo numero di prenotazioni non consente di continuare l’attività, dunque chiuderà l’11 febbraio prossimo il Centro Vaccinale nel Centro Commerciale Montedoro di Muggia.
Lo annuncia ASUGI precisando che l’attività prima svolta dal centro sarà ripartita tra l’Hub Vaccinale del Molo IV e il punto della Centrale Idrodinamica.

Prosegue invece la campagna nel Centro Vaccinale Ponterosso, hub in zona industriale a San Vito al Tagliamento operativo dal 28 gennaio nato – come in Real Asco Park a Pordenone – da Confindustria Alto Adriatico, Consorzio industriale Ponterosso, CRI Fvg, Cooperativa Medici Cure Primarie, ASFO e Cooperativa Futura. Il 12 e 19 febbraio dalle 14 alle 19, alle aperture previste, saranno affiancati gli OPEN DAY per gli addetti delle aziende del mandamento Sanvitese, anche non associati a Confindustria Alto Adriatico ed appartenenti a comparti diversi da quello industriale. Previa prenotazione effettuabile tramite link dedicato si potrà ricevere, in via Pescopagano, la dose booster. Intanto, oggi in Fvg si sono registrati 1.959 nuovi contagi e 14 decessi, di persone di età compresa tra 68 e 99 anni. La fascia d’età più colpita è 40-49 anni (18,02%). Sono sempre 40 i pazienti ricoverati in intensiva, calano a 429 in altri reparti (-26).
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Covid: 81.367 positivi, 384 le vittime
Eseguiti 731.284 tamponi, tasso positività all’11,1%
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
09 febbraio 2022
18:30
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Sono 81.367 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.

Ieri erano stati 101.864.
Le vittime sono invece 384, mentre ieri erano state 415. Eseguiti 731.284 tamponi molecolari e antigenici, con il tasso di positività che sale all’11,1% dal 10,2% di ieri. Sono invece 1.350 i pazienti in terapia intensiva, 26 in meno di ieri nel saldo tra entrate e uscite.
Gli ingressi giornalieri sono 90. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 17.932 (18.337), ovvero 405 in meno rispetto a ieri.
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Tajani, Iv? Con Rosatellum unico centro è nel centrodestra
‘Vicenda Open non influisce su giudizio politico, Fi garantista’
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BRUXELLES
09 febbraio 2022
18:47
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Un centro con Italia Viva? “Non esiste la possibilità, con il sistema elettorale attuale, di dar vita a un centro diverso dal centrodestra.
Il centro del centrodestra occupa uno spazio politico che è quello dell’area moderata che fa riferimento alla famiglia del Partito popolare europeo.
In questo momento Italia Viva fa parte dell’altra metà della mela, è un partito del centrosinistra. Se vorrà cambiare posizione, ne parleremo”. Lo sottolinea in un punto stampa l’eurodeputato del Ppe e coordinatore nazione di Fi, Antonio Tajani.
L’inchiesta su Open “non influisce sui giudici politici. Noi siamo garantisti, finche’ non ci sarà una sentenza che passerà in giudicato per quanto mi riguarda l’onorevole Renzi e le altre persone del suo partito coinvolte in questa inchiesta sono cittadini innocenti”, spiega Tajani.
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FdI:Meloni,il 28 pdl presidenzialismo in Aula,vedremo chi ci sta
E’ ora di passare dalle parole ai fatti
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09 febbraio 2022
18:50
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“Io penso che sia ora di passare dalle parole ai fatti: il 28 febbraio arriverà in Aula la proposta di legge di Fratelli d’Italia sul presidenzialismo e vedremo come si comporteranno in questa occasione le forze politiche al di là dei proclami.

Capiremo in Aula chi vuole davvero innovare l’Italia e chi preferisce difendere lo status quo, chi vuol far entrare l’Italia nella terza Repubblica e chi lavora per tornare nella prima, magari restaurando un sistema proporzionale.
Lo strumento preferito per turlupinare gli italiani e restare al Governo senza vincere le elezioni”.
E’ un passaggio dell’intervento della leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, in videocollegamento, alla presentazione del libro inedito di Pinuccio Tatarella dal titolo “La destra verso il futuro”.
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Anche Senato si adegua,dal 15/2 super green pass per over 50
Norma già in vigore alla Camera
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09 febbraio 2022
18:55
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Dopo la Camera anche il Senato si adegua alla normativa che impone l’obbligo di green pass rafforzato per l’accesso.
Si dovrà esibirlo per entrare nelle sedi del Senato dal 15 febbraio.
Così ha deciso il Consiglio di presidenza di Palazzo Madama, come si apprende da fonti parlamentari. Da martedì prossimo, quindi, gli ultracinquantenni dovranno esibire il super green pass (ottenuto con la vaccinazione o se guariti) all’ingresso.
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Giorno ricordo: domani al Senato cerimonia con Mattarella
Per l’accesso richiesto il green pass rafforzato e un tampone
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09 febbraio 2022
19:00
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Si terrà domani alle 16 al Senato la cerimonia ufficiale per la celebrazione del Giorno del ricordo, in memoria delle vittime delle foibe.
La commemorazione sarà aperta dal discorso del presidente del Senato, Elisabetta Casellati a cui seguirà quello del presidente della Camera, Roberto Fico.
Chiuderà la celebrazione l’intervento del premier Mario Draghi. Saranno presenti, tra gli altri, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il vicepresidente della Corte costituzionale, Daria de Pretis, il ministro degli Esteri, Luigi di Maio e il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi.
La cerimonia, realizzata in collaborazione con Rai Parlamento, sarà condotta dalla giornalista Maria Antonietta Spadorcia e trasmessa in diretta su Rai 2. I momenti musicali saranno affidati alla viola del maestro Francesco Squarcia mentre l’attrice Isabel Russinova leggerà due brani.
Nell’emiciclo interverranno anche il presidente di Federesuli, Giuseppe De Vergottini e il vicepresidente vicario dell’Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, Donatella Schürzel.
Durante la cerimonia verranno premiate le quattro scuole vincitrici del concorso nazionale “10 febbraio ‘Per amor di patria'”.
Per accedere al Senato è necessario esibire il green pass rafforzato e un tampone, anche rapido, effettuato nelle ultime 48 ore. Le richieste di accredito dovranno essere inviate dai giornalisti all’indirizzo accrediti.stampa@senato.it. Le richieste di fotografi e operatori radio-tv devono contenere i dati anagrafici completi e gli estremi del documento d’identità.
Per i giornalisti non iscritti all’Associazione stampa parlamentare, è necessario indicare il numero di tesserino dell’Ordine dei giornalisti. Entrata dall’ingresso di via degli Staderari 4.
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Giorno ricordo: abbattuta a Udine insegna per Norma Cossetto
Sindaco, violenza per negazionismi a vigilia dedica piazzale
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09 febbraio 2022
19:01
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E’ stato abbattuto da ignoti il palo con l’insegna ‘Norma Cossetto’ – studentessa istriana uccisa e infoibata nell’autunno del 1943 a 23 anni – collocato in una rotonda del quartiere udinese di Sant’Osvaldo, nel piazzale che, in occasione del Giorno del Ricordo, sarà intitolato proprio alla giovane.
Lo ha reso noto il Comune.

“Non c’è stato nemmeno il tempo per celebrare la cerimonia di intitolazione della rotonda di Sant’Osvaldo alla memoria di Norma Cossetto, che si terrà venerdì – ha dichiarato il sindaco Pietro Fontanini – che già la violenza di una certa parte politica, che magari osa anche definirsi democratica, si è manifestata con l’abbattimento del palo recante il nome della giovane italiana violentata, torturata e uccisa dai comunisti jugoslavi”.
Secondo il primo cittadino, “questi sono i frutti di quel negazionismo che ancora, grazie a sedicenti storici, ammorba l’analisi delle vicende del confine orientale durante la Seconda Guerra Mondiale e impedisce alla drammatica pagina dell’esodo di diventare finalmente patrimonio di tutti gli italiani”.
Fontanini ha detto infine di augurarsi che “i responsabili di questo ignobile gesto vengano individuati e puniti come meritano” e di attendersi, allo stesso tempo, “una condanna unanime da parte della politica cittadina e regionale”.
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Bollette:Letta, intervenire subito,evitare blocco ripresa
Tra proposte Pd stop aumenti famiglie-imprese, più gas nazionale
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09 febbraio 2022
19:11
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“Il tempismo è tutto.
Lo si è capito da tante lezioni imparate nelle passate crisi quando gli interventi furono tardivi.
Intervenire ora, subito, è fondamentale per evitare che si blocchi la ripresa, chiudano aziende e si indebitino le famiglie”. Lo scrive su Twitter il segretario del Pd Enrico Letta postando le proposte del partito contro il caro-bollette. Si chiede lo “stop agli aumenti per famiglie e imprese”, di aumentare la produzione “di gas nazionale” e di “energia da fonti rinnovabili” e di “aiutare le famiglie a ridurre i consumi tramite l’efficientamento energetico”.
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Bollette: Arera, boom prezzi nonostante interventi governo
Besseghini, aumenti ancora più elevati su stesso trimestre 2021
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09 febbraio 2022
19:46
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Nel primo trimestre 2022 si è registrato nei servizi di tutela, “nonostante gli interventi straordinari del Governo”, un aumento del costo per l’energia elettrica per la famiglia tipo pari a +55% per la bolletta dell’elettricità e a +41,8% per quella del gas rispetto al trimestre precedente.
Lo ha detto il Presidente di Arera, Stefano Besseghini, in audizione alla Commissione Parlamentare di inchiesta sulla tutela dei consumatori, sottolineando che questi incrementi risultano “ancora più significativi se valutati rispetto ai livelli del corrispondente trimestre dell’anno scorso”, infatti per l’energia elettrica, il prezzo di riferimento per il cliente tipo “è passato da 20,06 centesimi di euro per kWh” nel primo trimestre 2021 “a 46,03 centesimi di euro per kWh” nel primo trimestre 2022 e, per il gas naturale, “da 70,66 centesimi di euro per metro cubo a 137,32 centesimi di euro”.
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Nel primo trimestre 2022 si è registrato nei servizi di tutela, “nonostante gli interventi straordinari del Governo”, un aumento del costo per l’energia elettrica per la famiglia tipo pari a +55% per la bolletta dell’elettricità e a +41,8% per quella del gas rispetto al trimestre precedente.
Lo ha detto il Presidente di Arera, Stefano Besseghini, in audizione alla Commissione Parlamentare di inchiesta sulla tutela dei consumatori, sottolineando che questi incrementi risultano “ancora più significativi se valutati rispetto ai livelli del corrispondente trimestre dell’anno scorso”, infatti per l’energia elettrica, il prezzo di riferimento per il cliente tipo “è passato da 20,06 centesimi di euro per kWh” nel primo trimestre 2021 “a 46,03 centesimi di euro per kWh” nel primo trimestre 2022 e, per il gas naturale, “da 70,66 centesimi di euro per metro cubo a 137,32 centesimi di euro”.
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Bollette: in arrivo altri 5-7 mld per famiglie e imprese
Guerra, ma non è il momento di decidere scostamento
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10 febbraio 2022
14:09
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“Il governo sta preparando un intervento di ampia portata nei prossim giorni” contro il caro energia.
Così il presidente del Consiglio Mario Draghi in visita a Genova.
“Il problema del caro bollette in questo momento è il piu’ serio.
Il governo – ha detto Giuseppe Conte – sta lavorando a una soluzione e noi come M5s chiediamo sia una soluzione strutturale. Tutto il sistema produttivo sta soffrendo e il rischio serio è che senza interventi strutturali la crescita isa completamente compromessa e la ripartenza dimezzata”.
“Il tempismo è tutto. Lo si è capito da tante lezioni imparate nelle passate crisi quando gli interventi furono tardivi. Intervenire ora, subito, è fondamentale per evitare che si blocchi la ripresa, chiudano aziende e si indebitino le famiglie”, scrive su Twitter il segretario del Pd Enrico Letta postando le proposte del partito contro il caro-bollette. Si chiede lo “stop agli aumenti per famiglie e imprese”, di aumentare la produzione “di gas nazionale” e di “energia da fonti rinnovabili” e di “aiutare le famiglie a ridurre i consumi tramite l’efficientamento energetico”.
Per il taglio delle bollette sono in arrivo “tra 5 e 7 miliardi” per le famiglie e le imprese, ha annunciato la sottosegretaria al Mef, Maria Cecilia Guerra, parlando al Tg3. Per il 2022 sono stati stanziati 5,5 miliardi, “raddoppieremo questa cifra”, ma “non è il momento di decidere uno scostamento”, ha aggiunto.
Nel primo trimestre 2022 si è registrato nei servizi di tutela, “nonostante gli interventi straordinari del Governo”, un aumento del costo per l’energia elettrica per la famiglia tipo pari a +55% per la bolletta dell’elettricità e a +41,8% per quella del gas rispetto al trimestre precedente. Lo ha detto il Presidente di Arera, Stefano Besseghini, in audizione alla Commissione Parlamentare di inchiesta sulla tutela dei consumatori, sottolineando che questi incrementi risultano “ancora più significativi se valutati rispetto ai livelli del corrispondente trimestre dell’anno scorso”, infatti per l’energia elettrica, il prezzo di riferimento per il cliente tipo “è passato da 20,06 centesimi di euro per kWh” nel primo trimestre 2021 “a 46,03 centesimi di euro per kWh” nel primo trimestre 2022 e, per il gas naturale, “da 70,66 centesimi di euro per metro cubo a 137,32 centesimi di euro”. L’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente “auspica che siano rese strutturali talune delle misure previste dai recenti interventi legislativi, tra le quali, in particolare, la stabile destinazione del gettito derivante dalle aste per l’assegnazione delle quote di emissione di CO2 alla riduzione degli oneri generali di sistema, nonché di impiegare strutturalmente fondi del bilancio dello Stato per finanziare gli oneri generali non strettamente afferenti al sistema energetico”.
“Il caro energia è la vera mina sulla strada della ripresa italiana”. Il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, ospite del Tg1, torna così a lanciare l’allarme ricordando che secondo le stime degli industriali “quest’anno l’industria pagherà una bolletta di 37 miliardi rispetto agli 8” degli anni passati. “Da qua si capisce la dimensione del fenomeno, noi abbiamo bisogno di interventi che non possono più essere interventi congiunturali, abbiamo bisogno di interventi strutturali”, ribadisce il leader degli industriali.
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Bollette: in arrivo altri 5-7 mld per famiglie e imprese
Guerra, ma non è il momento di decidere scostamento
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09 febbraio 2022
19:47
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Per il taglio delle bollette sono in arrivo “tra 5 e 7 miliardi” per le famiglie e le imprese.
Lo ha annunciato la sottosegretaria al Mef, Maria Cecilia Guerra, parlando al Tg3.
Per il 2022 sono stati stanziati 5,5 miliardi, “raddoppieremo questa cifra”, ma “non è il momento di decidere uno scostamento”, ha aggiunto.
“Cerchiamo di intervenire su più fronti, perché il rincaro delle bollette energetiche riguarda molti soggetti, a partire dalle famiglie, soprattutto le più deboli, ma anche le imprese e gli enti territoriali: teniamo in mente quanto costa la bolletta energetica per tenere aperti gli ospedali e le terapie intensive”, ha sottolineato spiegando che una parte del prossimo intervento “rafforzerà le misure in essere sui bonus sociali”.
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La magistratura è donna, ma poche sono un capo
Sono una maggioranza, eppure solo il 32% guida un tribunale e il 22% una procura
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09 febbraio 2022
20:03
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Sono la maggioranza in magistratura, eppure solo il 32% fa il presidente di un tribunale o di una corte d’appello, mentre un risicato 22% è alla guida di una procura.
Gli ultimi dati sulle donne in toga confermano quanto sia lunga ancora la strada da percorrere per la parità.
Li ha diffusi il ministero della Giustizia, in occasione dell’anniversario della legge che ha aperto loro le porte dell’ordine giudiziario.
Su un totale di 9.624 magistrati in servizio le donne sono il 55%: 5.308 a fronte di 4.316 uomini. Le note dolenti riguardano gli incarichi di vertice. Nei ruoli giudicanti di comando solo il 32% ricopre posizioni apicali contro il 68% degli uomini: tradotto in numeri 78 contro 169. Va un po’ meglio nei ruoli semidirettivi con il 48% occupati da donne a fronte del 52% ricoperti da uomini. I procuratori donna sono ancora troppo pochi: 39 (22%) a fronte di 137 uomini (78%). Eppure anche nelle procure le toghe “rosa” sono la maggioranza, il 51% dei pm.
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Bonomi: ‘Il caro-energia è la vera mina su strada della ripresa’
Fare le riforme, imprese pronte a investire ed a creare lavoro
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09 febbraio 2022
20:29
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“Il caro energia è la vera mina sulla strada della ripresa italiana”.
Il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, ospite del Tg1, torna così a lanciare l’allarme ricordando che secondo le stime degli industriali “quest’anno l’industria pagherà una bolletta di 37 miliardi rispetto agli 8” degli anni passati.
“Da qua si capisce la dimensione del fenomeno, noi abbiamo bisogno di interventi che non possono più essere interventi congiunturali, abbiamo bisogno di interventi strutturali”, ribadisce il leader degli industriali.Tra gli interventi strutturali invocati da Confindustria, ha ricordato, “abbiamo la necessità che si aumenti la disponibilità di energia a favore dell’impresa italiana, che potrebbe avvenire sia con l’aumento della produzione di gas nazionale sia attraverso l’aumento anche di produzione di energia da fonti rinnovabili”.
Il leader degli industriali è anche tornato a sottolineare che “Il piano nazionale di ripresa e resilienza ci dà una grande occasione storica, quella di fare quelle riforme che questo Paese aspetta da tantissimo tempo e che non eravamo mai riusciti a fare”; E dice: “Se ci saranno le condizioni e verranno fatte queste riforme, allora l’impresa italiana potrà e dovrà investire, crescere, creare occupazione che è l’unica strada per rispondere a quella che sono le categorie che più hanno sofferto durante le crisi, i giovani, le donne. Il lavoro è una parte fondamentale della nostra Costituzione”. Il presidente di Confindustria quindi sottolinea: “Noi ne avvertiamo tutta la responsabilità come imprenditori italiani. Credo che però tutti noi dobbiamo scoprire una nuova stagione di doveri. Tutti noi dobbiamo scoprire una nuova stagione di doveri”.
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Bonomi: ‘Il caro-energia è la vera mina su strada della ripresa’
Fare le riforme, imprese pronte a investire ed a creare lavoro
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09 febbraio 2022
20:29
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“Il caro energia è la vera mina sulla strada della ripresa italiana”.
Il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, ospite del Tg1, torna così a lanciare l’allarme ricordando che secondo le stime degli industriali “quest’anno l’industria pagherà una bolletta di 37 miliardi rispetto agli 8” degli anni passati.
“Da qua si capisce la dimensione del fenomeno, noi abbiamo bisogno di interventi che non possono più essere interventi congiunturali, abbiamo bisogno di interventi strutturali”, ribadisce il leader degli industriali.Tra gli interventi strutturali invocati da Confindustria, ha ricordato, “abbiamo la necessità che si aumenti la disponibilità di energia a favore dell’impresa italiana, che potrebbe avvenire sia con l’aumento della produzione di gas nazionale sia attraverso l’aumento anche di produzione di energia da fonti rinnovabili”.
Il leader degli industriali è anche tornato a sottolineare che “Il piano nazionale di ripresa e resilienza ci dà una grande occasione storica, quella di fare quelle riforme che questo Paese aspetta da tantissimo tempo e che non eravamo mai riusciti a fare”; E dice: “Se ci saranno le condizioni e verranno fatte queste riforme, allora l’impresa italiana potrà e dovrà investire, crescere, creare occupazione che è l’unica strada per rispondere a quella che sono le categorie che più hanno sofferto durante le crisi, i giovani, le donne. Il lavoro è una parte fondamentale della nostra Costituzione”. Il presidente di Confindustria quindi sottolinea: “Noi ne avvertiamo tutta la responsabilità come imprenditori italiani. Credo che però tutti noi dobbiamo scoprire una nuova stagione di doveri. Tutti noi dobbiamo scoprire una nuova stagione di doveri”.
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Gaenswein, messaggio di sostegno da Papa Francesco a Ratzinger
“Ha di nuovo ha espresso la sua piena fiducia, il suo pieno sostegno e anche la sua preghiera”
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CITTÀ DEL VATICANO
09 febbraio 2022
20:42
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Papa Francesco ha inviato un messaggio di sostegno al Papa emerito Benedetto XVI dopo la vicenda del dossier di Monaco di Baviera sugli abusi nella Chiesa.
Lo ha detto mons.
Georg Gaenswein in un’intervista al Tg1: “E’ arrivata a Benedetto XVI una bellissima lettera di Papa Francesco, una lettera in cui parla da pastore, parla da confratello e parla anche da persona che di nuovo ha espresso la sua piena fiducia, il suo pieno sostegno e anche la sua preghiera”.
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Auto: governo al lavoro per incentivi pluriennali
Ipotesi oltre 1 mld anno. Giorgetti chiede strumenti per indotto
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TORINO
09 febbraio 2022
21:37
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Un piano per l’Automotive che preveda da una parte incentivi pluriennali, dall’altra una serie di strumenti, come i contratti di sviluppo, che aiutino le aziende nella transizione verso l’elettrico con un focus particolare sull’indotto.
E’ questa l’ipotesi allo studio del governo, messa a punto sulla base di una doppia proposta del ministro dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti al tavolo convocato a Palazzo Chigi.
Alla riunione, presieduta dal sottosegretario Roberto Garofoli, hanno partecipato, oltre a giorgetti, i ministri dell’Economia, Daniele Franco, delle Infrastrutture e della mobilità sostenibile, Enrico Giovannini, e ai vertici del ministero della Transizione Ecologica.
Per gli incentivi si ragiona su una cifra superiore a un miliardo all’anno e l’idea è di finanziare per tre quarti le auto a bassa emissione e per un quarto quelle con emissioni fino a 135 grammi di C02 al chilometro. Per gli altri interventi si potrebbero utilizzare i vari fondi a disposizione, da quelli stanzianti con l’ultima manovra al Pnrr fino al Fondo per lo sviluppo e la coesione. La proposta di incentivi pluriennali va nella direzione sollecitata dalle associazioni della filiera.
Anche oggi l’Anfia, alla luce dei dati negativi sulla produzione a dicembre, ha sottolineato il ruolo positivo svolto dagli incentivi nel 2021 ma anche come i continui ‘stop & go’ dei vari provvedimenti di rifinanziamento siano “risultati controproducenti, creando un effetto attesa nella domanda”.
La riunione a Palazzo Chigi è stata una prima “ricognizione” per arrivare a “coordinare” gli interventi, con l’impegno a rivedersi entro una decina di giorni. Ogni ministero ha illustrato le problematiche legate alle trasformazioni in corso con l’obiettivo di individuare una “strategia nazionale” attraverso la quale coordinare non solo gli interventi, ma anche l’utilizzo dei fondi a disposizione. Toccherà quindi alla presidenza del Consiglio la sintesi tra le diverse anime del governo, quella più attenta ai risvolti ambientali che considera positivo lo stop ai motori a combustione entro il 2035 e quella che guarda con preoccupazione alle ricadute sociali e occupazionali.
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France Soir: ‘E’ morto Montagnier’. Ma non ci sono conferme
Nobel per la medicina nel 2008, negli ultimi tempi aveva abbracciato posizioni no-vax
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
09 febbraio 2022
21:53
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Il sito francese France Soir ha annunciato la morte del virologo francese Luc Montagnier, Nobel per la medicina nel 2008, che negli ultimi tempi aveva abbracciato posizioni no-vax.
Ma la notizia non ha al momento trovato altre conferme.

“All’età di 89 anni (18 agosto 1932 – 8 febbraio 2022), il professor Luc Montagnier si è spento all’ospedale americano di Neuilly-sur-Seine. Il dottor Gérard Guillaume, uno dei suoi più fedeli collaboratori, ci ha confidato che se ne è andato in pace, circondato dai suoi figli”, si legge sul controverso di France Soir.
Sui social si moltiplicano i messaggi di cordoglio, ma finora nessuna fonte ufficiale né altri media francesi e internazionali hanno confermato la morte del virologo.
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Agente Polizia investita durante rilievi incidente, grave
A Ronchi dei Legionari (Gorizia) nei pressi di passaggio livello
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RONCHI DEI LEGIONARI
09 febbraio 2022
21:56
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Una agente di Polizia Ferroviaria, di 58 anni, è ricoverata in ospedale in condizioni serie dopo essere stata investita mentre stava gestendo la viabilità e i rilievi a seguito di un incidente stradale.

Il fatto si è verificato attorno alle 18.30 nei pressi di un passaggio a livello dove poco prima un mezzo pesante aveva danneggiato le sbarre.
Per cause in corso dì accertamento, il conducente di un’auto non si è accorto della presenza sulla carreggiata della poliziotta e l’ha investita. Dopo essere stata stabilizzata sul posto, la donna è stata trasferita d’urgenza all’ospedale triestino di Cattinara.
I primi soccorsi alla donna sono stati portati direttamente dai colleghi della Polfer che stavano eseguendo i rilievi assieme a lei per il precedente incidente. Agenti che si sono poi occupati anche di accertare la dinamica dell’investimento: tra le cause ci sarebbe un riflesso dei fari di altre vetture che avrebbero impedito una corretta visuale non lontano dalla zona dei binari.
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Studenti denunciano molestie, Cc acquisiscono documenti
Dirigente, nessun provvedimento disciplinare per occupazione
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CASTROLIBERO
09 febbraio 2022
22:13
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I carabinieri si sono recati nel liceo scientifico del Polo scolastico “Valentini-Majorana” di Castrolibero e, su delega della Procura della Repubblica di Cosenza, hanno acquisito una serie di documenti utili per approfondire le indagini sulle presunte molestie sessuali subite da una studentessa ad opera di un professore dell’istituto.
La ragazza, nei giorni scorsi, aveva presentato una denuncia ai carabinieri per riferire quanto le era accaduto, ma già la Procura di Cosenza aveva avviato un’inchiesta conoscitiva sui fatti.

Intanto, la dirigente del Polo scolastico, Iolanda Maletta, il liceo scientifico del quale é occupato da alcuni giorni dagli studenti, consentendo, comunque, l’accesso nell’istituto ai professori ed al personale amministrativo ed ausiliario, ha scritto ai genitori dei ragazzi che stanno attuando l’occupazione in segno di protesta contro la mancata adozione di provvedimenti a carico del docente che si sarebbe responsabile della molestie. La dirigente, nella lettera ai genitori, scrive che “nessun procedimento disciplinare sarà adottato nei confronti dei manifestanti. Pur condividendo la protesta e avendo portato avanti tutte le procedure per fare chiarezza sui presunti fatti narrati – afferma la dirigente nella lettera – è necessario portare avanti la continuità dello studio e lo sviluppo del processo formativo di tutti”.
Al momento, inoltre, non sono ancora arrivati a Castrolibero gli ispettori incaricati dal ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, di effettuare gli accertamenti nel liceo. Dal Ministero si fa sapere che sono state chiuse le questioni amministrative legate all’invio degli ispettori, che a questo punto dovrebbero arrivare al più presto. “Stiamo facendo tutto il prima possibile”, precisa inoltre il Dicastero, aggiungendo che “il Ministro ci tiene molto a fare chiarezza sulla vicenda”.
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Terremoto in Emilia risveglia la paura, nessun danno
Due le scosse più forti, magnitudo 4,0 e 4,3, nel Reggiano
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BOLOGNA
10 febbraio 2022
00:03
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Trema in serata la terra in Emilia, nel Reggiano, e si risveglia la paura dopo il sisma che quasi dieci anni fa, a maggio 2012, devastò alcune zone delle province di Modena e Ferrara.
La prima scossa è stata avvertita alle 19.55 con epicentro a Bagnolo in Piano, magnitudo 4.0.
Più forte la seconda, alle 21, a Correggio, 4.3, sentita anche a Modena, Parma e Bologna. Sono seguiti altri movimenti di assestamento, con magnitudo inferiori. Numerose persone sono scese in strada, tante sono state le chiamate ai numeri di soccorso. A Modena, dove doveva esserci un concerto in ricordo di Mirella Freni, le persone sono uscite dal teatro, compreso il sindaco Gian Carlo Muzzarelli e lo spettacolo è stato rinviato.
Il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, ha raggiunto il centro operativo della protezione civile a Marzaglia. “Il sistema regionale è allertato, vicino alle comunità locali”, ha detto Bonaccini che si è messo in contatto con il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese e il capo della protezione civile nazionale Fabrizio Curcio.
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Terremoti: altre tre lievi scosse nella notte nel Reggiano
Ancora epicentro tra Correggio e Bagnolo in Piano
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BOLOGNA
10 febbraio 2022
06:43
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Altre tre lievi scosse sono state rilevate dall’Ingv nel corso nella notte, in provincia di Reggio Emilia, dove ieri sera alle 19.55 e alle 21 il terremoto ha spaventato la popolazione, senza creare danni.
Alle 23.26 una scossa di magnitudo 2.3 è stata registrata ancora a Bagnolo in Piano, alle 4.02 e alle 4.48 a Correggio, rispettivamente di magnitudo 2.4 e 2.0.
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Draghi, intervento ampio sulle bollette, fino a 7 miliardi
Più aiuti alle famiglie, poi misure strutturali. Il premier: ‘Centrare il Pnrr’
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10 febbraio 2022
11:34
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Un nuovo decreto sulle bollette ci sarà.
Presto.
E di “ampia portata”. Il premier Mario Draghi sceglie lo sfondo del porto di Genova, dove è tornato ieri per promuovere il Pnrr, per lanciare un messaggio rassicurante: non solo il Piano coi fondi europei sosterrà crescita e stabilità del Paese nel medio periodo ma nel frattempo il governo non “dimentica famiglie e imprese in difficoltà” e, anzi, sta lavorando a un nuovo provvedimento per calmierare gli aumenti di luce e gas che hanno registrato un “boom”, certifica l’Arera, nonostante gli interventi messi in campo finora.
Il prezzo dell’energia elettrica nei primi tre mesi dell’anno è raddoppiato (+55%) e poco meno ha fatto il gas (+41,8%), creando problemi non solo alle attività produttive ma anche ai sindaci, che stasera in protesta “spegneranno” i monumenti, gli uffici pubblici, alle asl e agli ospedali.
Il settore primario, nonostante sia costantemente lontano dai riflettori, sta soffrendo come e forse più degli altri per l’aumento dei fattori della produzione. Dobbiamo fare delle scelte precise per tutelare il primo comparto produttivo del Paese, prima che i dati sul PIL si spengano contro i problemi che gli imprenditori devono affrontare. Siamo nel pieno di una crisi energetica che mina alle fondamenta l’economia reale. Uno scostamento di bilancio in questa situazione non può essere considerato “debito cattivo”, perché il contrario potrebbe voler dire far fallire migliaia di aziende. Lo scrive su Fb il ministro Patuanelli.
Di tutto questo dovrebbe tenere conto il nuovo intervento che potrebbe valere tra i 5 e i 7 miliardi, come ha spiegato la sottosegretaria al Mef Maria Cecilia Guerra, assicurando che questa volta si dovrebbero anche “rafforzare i bonus sociali”. Si parte da circa 4 miliardi che arrivano in parte (per circa 1,5 miliardi) dalla prima mini tassazione degli extraprofitti realizzati dagli impianti a fonti rinnovabili. Altre risorse dovrebbero arrivare dalla destinazione dell’intero incasso delle aste di Co2 alla riduzione delle bollette, misura che l’Arera invita a rendere “strutturale”. L’autorità per l’energia chiede anche al governo di rivedere in modo stabile gli oneri di sistema, eliminando dalla bolletta quelli che non hanno a che fare “con il sistema energetico”.
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Ma la ricerca dei fondi è in corso e il perimetro dell’intervento sarà definito nel dettaglio solo quando si avrà piena contezza delle risorse. Che non saranno a deficit perché, almeno per il momento, a Palazzo Chigi e al Mef si continua a escludere il ricorso a uno scostamento di bilancio.
Tutti i partiti, però, restano in pressing: Giuseppe Conte chiede soluzioni “strutturali”, la Lega lamenta in un flash mob alla Camera anche le difficoltà di piscine e impianti sportivi” ed esulta per l’annuncio di Draghi, mentre Enrico Letta insiste che bisogna fare presto per non azzoppare la ripresa, ed elenca tra le proposte del Pd anche quella di aumentare la produzione di gas nazionale, che pure è una delle opzioni sul tavolo. Per le misure di medio periodo si guarderebbe anche alla revisione degli stoccaggi mentre non si esclude, tra gli interventi immediati, di prevedere aiuti anche per il trimestre in corso per le imprese energivore.
Il nuovo decreto-energia dovrebbe arrivare la prossima settimana, mentre venerdì si dovrebbe chiudere in Consiglio dei ministri sulla riforma del Csm, mentre i ministri leghisti Garavaglia e Giorgetti stanno lavorando per portare al più presto il testo sulle concessioni balneari, su cui con il ministro Mariastella Gelmini hanno incontrato gli enti locali.
Ma la questione più urgente restano le bollette.
Che si tratti di una “mina” sulla strada della ripresa, come ribadisce il presidente di Confindustria Carlo Bonomi, il governo è ben consapevole, tanto che si appresta a varare il quarto intervento in pochi mesi. Ma non cala la fiducia che l’economia possa superare la congiuntura e mantenere una crescita “sostenuta, equa e sostenibile” che è “il miglior custode della stabilità”, ha detto Draghi visitando oltre al Porto di Genova anche il cantiere del Terzo Valico. Per la prima uscita dell’anno – a cui dovrebbero seguirne altre – il premier sceglie una città che è diventata “modello”, che grazie al “coraggio dei genovesi” ha mostrato al Paese intero “come ripartire dopo una tragedia”. Con un pensiero alle vittime del crollo del Ponte Morandi, e l’altro alla “collaborazione, rapidità e concrettezza” di tutti i soggetti coinvolti nella ricostruizione, Draghi ha sottolinato che quelli che ci aspettano sono “anni cruciali”, in cui andranno centrati “tutti gli obiettivi del Pnrr” per “una questione di serietà” verso i cittadini e i partner europei, ma anche di “affidabilità”. E per i quali servirà “lo stesso spirito di rinascita che oggi vediamo a Genova”.
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Giorno del Ricordo, al Senato la cerimonia con Mattarella: ‘Un impegno di civiltà rinnovare la memoria’
Il presidente della Repubblica alla celebrazione. Draghi: ‘Continuiamo il cammino di riconciliazione’. Intanto diventa un caso la circolare del ministero: ‘italiani come gli ebrei’. Bianchi: ‘Errore paragonare tragedie’
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TRIESTE
10 febbraio 2022
19:58
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Nel Giorno del Ricordo di una delle pagine più buie della nostra storia, l’Italia rende omaggio alle vittime delle Foibe e dell’esodo istriano, fiumano e dalmata.
Perché non si dimentichino gli eccidi e gli esodi determinati dal regime di Tito alla fine della Seconda guerra mondiale per cancellare la presenza italiana nell’Istria.
Violenze e soverchierie di settant’anni fa che non possono essere dimenticate perché, come insegna la cronaca, anche oggi possono ripetersi nelle terre di confine. “I confini non siano causa di conflitto”, ammonisce il presidente del Consiglio Mario Draghi nell’Aula al Senato, concludendo una cerimonia svoltasi alla presenza del presidente della Repubblica e delle Alte cariche dello Stato. “Gli errori del passato – raccomanda – non diventino motivo di divisioni”, nella speranza che la ricorrenza di oggi sia “un’occasione per rafforzare i legami con i nostri vicini. Ed evitare che gli errori del passato diventino motivo di divisione o di risentimento”. Così che “divisioni, odi e soprusi non trovino più spazio in Europa”. Il capo dello Stato Sergio Mattarella, accolto in Aula da un lungo applauso, indica come antidoto a scontri e divisioni, l’Europa “nata dalla pace” e il dialogo, “ravvivato dall’affermazione delle democrazie”.
Un “impegno di civiltà”, ricorda, è conservare “la memoria della tragedia degli istriani, dei fiumani, dei dalmati e degli altri italiani che avevano radici in quelle terre”; perché anche il “ricordo più doloroso anche quello che trae origine dal male, può diventare seme di pace”. “Questo – prosegue Mattarella – è l’impegno di cui negli ultimi anni il nostro Paese si è reso protagonista insieme alla Slovenia e alla Croazia per fare delle zone di confine una terra di incontro e prosperità, di collaborazione, di speranza”. L’invito a “non dimenticare una delle più grandi tragedie del ‘900” arriva dalla presidente del Senato Casellati. La verità, sottolinea Casellati aprendo la cerimonia a palazzo Madama, si deve alle “testimonianze dei sopravvissuti”; a loro si deve se “queste storie di sofferenza sono divenute parte integrante della coscienza collettiva”. Anche per questo, Casellati chiede di “proseguire il comune cammino contro ogni forma di oblio”. E’ il presidente della Camera Roberto Fico a mettere il dito nella piaga del revisionismo storico, che nega l’eccidio delle Foibe. “Posizioni inaccettabili”, sostiene, sottolineando che non è possibile “ridimensionare le gravi responsabilità storiche che hanno portato ad eventi così drammatici”. Sulla stessa linea Ettore Rosato afferma: “i dati della storia confutano il negazionismo”, il vicepresidente di Montecitorio ricorda anche che oggi “grazie all’Ue Italia e Slovenia sono nella stessa casa”. Nel corso della cerimonia a palazzo Madama, avviata dall’esecuzione dell’Inno di Mameli e conclusa con l’Inno alla Gioia, sono state premiate le quattro scuole vincitrici del concorso nazionale “10 febbraio, per Amor di Patria”.
Le commemorazioni per le vittime delle Foibe, si sono succedute lungo tutta la penisola e sono state aperte questa mattina alla Foiba di Basovizza, sul Carso triestino, con il presidente del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, il sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, la capogruppo dem alla Camera, Debora Serracchiani, autorità civili e militari. “Le istituzioni – sono le parole di Fedriga – hanno il dovere, soprattutto verso le future generazioni, di tutelare e di custodire la verità non solo a parole ma attraverso fatti concreti”. Il Giorno del Ricordo fu istituito con una legge del 2004, con Silvio Berlusconi premier e oggi il Cavaliere ricorda: “Lo facemmo a perenne monito sulle tragiche conseguenze dell’ideologia comunista e del nazionalismo esasperato”. Con quel provvedimento, sottolinea la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni “l’Italia riconosce il dramma che vissero i nostri connazionali e lo celebra così come essi meritano”. Dalla Lega arriva invece la proposta un disegno di legge che istituisca un concorso annuale per la realizzazione di un’opera d’arte itinerante da esporre, per un anno, in uno dei tanti capoluoghi di regione italiani. Dal Centrosinistra Enrico Letta chiede che “il Paese tutto si unisca in una partecipazione corale”. Mentre Luigi Di Maio fa appello a “percorsi di pace, apertura, inclusione”.
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Banca Ifis:in piano investe su digitale e vede 164 milioni utili
Guarda anche a partnership. Nel 2021 superati i target
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10 febbraio 2022
09:11
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Digitalizzazione, partnership strategiche, efficienza e sostenibilità i pilastri del nuovo piano triennale di Banca Ifis che prevede nel digitale 76 milioni di euro di investimenti.
Al 2024 l’istituto stima poi 164 milioni di euro di utile netto (161 milioni di euro di utile di pertinenza della capogruppo) e un Roe (Return On Equity) del 9%.
Nel triennio 2022-2024 è atteso quindi un utile netto cumulato di oltre 400 milioni di euro. I ricavi sono visti in crescita a 689 milioni di euro.
La banca punta a creare valore per gli azionisti con una distribuzione di dividendi di circa 200 milioni di euro cumulati nel periodo 2022-2024 corrispondente a un payout ratio attorno al 50%. Il Cet1 è atteso al 15,1% al 2024 e sarà prudenzialmente superiore al 14% in tutto l’arco del piano. Previste poi 200 nuove assunzioni di cui 150 giovani e un programma di formazione e di ‘reskilling’ per rafforzare e ampliare le competenze distintive dei dipendenti.
Intanto nel 2021 Banca Ifis supera i target e chiude con un utile netto in crescita del 46,2% a 100,6 milioni di euro. Per l’esercizio il cda propone all’assemblea la distribuzione di un dividendo di 0,95 euro per azione, il doppio della cedola dell’esercizio 2020. Lo scorso anno è stato, inoltre, raggiunto il record storico in termini di ricavi (602,5 milioni euro), di recuperi di cassa dei portafogli Npl acquistati (345 milioni euro) e di acquisti di portafogli Npl (3,7 miliardi euro).
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Benzina: Qe, ancora rialzi, self a 1,831 euro al litro
Il servito a 1,954 euro
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10 febbraio 2022
09:18
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Continua la crescita dei prezzi di benzina e diesel.
Secondo l’elaborazione di Quotidiano Energia dei dati comunicati dai gestori all’Osservaprezzi carburanti del Mise , il prezzo medio nazionale praticato della benzina in modalità self cresce a 1,831 euro/litro (ieri 1,826), con i diversi marchi compresi tra 1,821 e 1,853 euro/litro (no logo 1,808).
Il prezzo medio praticato del diesel self va a 1,707 euro/litro (ieri 1,702) con le compagnie posizionate tra 1,701 e 1,716 euro/litro (no logo 1,692).
Quanto al servito, per la benzina, sottolinea il comunicato, il prezzo medio praticato sale a 1,964 euro/litro (ieri 1,958) con gli impianti colorati che mostrano prezzi medi praticati tra 1,899 e 2,054 euro/litro (no logo 1,856). La media del diesel servito aumenta a 1,844 euro/litro (ieri 1,838) con i punti vendita delle compagnie con prezzi medi praticati compresi tra 1,780 e 1,918 euro/litro (no logo 1,739). Infine i prezzi praticati del Gpl vanno da 0,819 a 0,834 euro/litro (no logo 0,812). e il prezzo medio del metano auto si posiziona tra 1,790 e 1,840 (no logo 1,752), con il valore massimo in crescita.
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Giorno ricordo: Mattarella, impegno di civiltà rinnovare memoria
Sopravvissuti,esuli hanno tardato veder riconosciuta sofferenza
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10 febbraio 2022
09:20
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“Il Giorno del Ricordo richiama la Repubblica al raccoglimento e alla solidarietà con i familiari e i discendenti di quanti vennero uccisi con crudeltà e gettati nelle foibe, degli italiani strappati alle loro case e costretti all’esodo, di tutti coloro che al confine orientale dovettero pagare i costi umani più alti agli orrori della Seconda guerra mondiale e al suo prolungamento nella persecuzione, nel nazionalismo violento, nel totalitarismo oppressivo”.
Lo afferma il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione del Giorno del Ricordo.

“È un impegno di civiltà conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli istriani, dei fiumani, dei dalmati e degli altri italiani che avevano radici in quelle terre, così ricche di cultura e storia e così macchiate di sangue innocente. I sopravvissuti e gli esuli, insieme alle loro famiglie, hanno tardato a veder riconosciuta la verità delle loro sofferenze.
Una ferita che si è aggiunta alle altre”, afferma il Capo dello Stato.
“L’Europa nata dalla pace e il dialogo ravvivato dall’affermazione delle democrazie hanno aperto e sviluppato una strada nuova. Queste memorie hanno guadagnato rispetto, dignità, ascolto. Sono storia vissuta, monito e responsabilità per il futuro.
Il ricordo, anche il più doloroso, anche quello che trae origine dal male, può diventare seme di pace e di crescita civile.
Questo è l’impegno di cui negli ultimi anni il nostro Paese si è reso protagonista insieme alla Slovenia e alla Croazia per fare delle zone di confine una terra di incontro e prosperità, di collaborazione, di speranza. La scelta di Gorizia e Nova Gorica, che saranno congiuntamente Capitale della Cultura europea 2025, dimostra quanto importante sia per l’intera Unione che la memoria delle oppressioni disumane del passato sia divenuta ora strada dell’amicizia, della comprensione, del primato della dignità delle persone, nel rispetto delle diversità e dei diritti”, conclude il Capo dello Stato.
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Banche: First, commissioni trainano conti, occupati in calo
Colombani, lavoratori decisivi ora redistribuire ricchezza
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10 febbraio 2022
09:32
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Le commissioni hanno trainato i risultati delle prime cinque banche italiane nel 2021 che hanno visto costi in calo e una riduzione ulteriore di sportelli e occupati.
E’ quanto emerge da un’analisi condotta dall’ufficio studi First Cis, sui conti di Intesa Sanpaolo, Unicredit, Banco Bpm, Mps, Bper che evidenzia un aumento dei proventi operativi del 4,2% rispetto ad un anno fa, “reso possibile proprio dalla straordinaria crescita delle commissioni nette (+10,1%”).

Scende, rileva lo studio, il rapporto costi/ricavi (cost/income), che passa dal 57,5% al 55,7%, con una riduzione di circa 8300 dipendenti e la chiusura di oltre 1600 sportelli (-11,6%). “Tutti gli indicatori di produttività del lavoro evidenziano incrementi rilevanti: il margine primario pro capite aumenta del 6%, mentre le commissioni nette per dipendente balzano del 13,8%” si legge.. Per il segretario generale del sindacato Riccardo Colombani “un aumento così forte della produttività rende necessario affrontare il tema della redistribuzione ai lavoratori: il loro contributo è stato decisivo nonostante le criticità indotte dalla forte contrazione delle reti degli sportelli. Un’ulteriore riduzione del cost/income rischierebbe di separare irrimediabilmente il lavoro dalla ricchezza da esso prodotta.
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Open, Renzi ai giudici: con me cascati male, basta buonismo
L’Associazione nazionale magistrati: i pm offesi per aver fatto il loro dovere, intollerabile. Lui replica: “La mia vita è stata scardinata e l’Anm è stata sempre in silenzio”
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10 febbraio 2022
13:08
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“Sono cascati male, se c’è uno che non si tira indietro sono io.
Basta buonismo, ora reagisco”.
Così il leader di Iv, Matteo Renzi ai microfoni di Radio Leopolda. “La mia vita è stata scardinata con un dolore personale e familiare che non auguro al peggiore nemico e l’Anm è stata sempre in silenzio”, ha aggiunto Renzi. “L’appannamento della funzione del magistrato non dipende da quello che dice Renzi ma da quello che fa un magistrato. Se fa un atto sessuale il Csm ti dà due mesi in meno di anzianità, se lo fa un cittadino si prende anni di galera”.
“E’ il primo processo in cui si va in aula dopo quattro pronunciamenti della Cassazione. Non è stato Renzi ma la Cassazione a criticare i giudici”. Così il leader di Iv ai microfoni di Radio Leopolda.
“A Conte e a Grillo, i Pm di Milano e Roma non hanno tolto i cellulari, hanno utilizzato uno stile diverso da quelli di Firenze. Uno di loro si occupa a tempo pieno della famiglia Renzi: prima che diventassi premier eravamo una famiglia rispettabile, ora sembriamo un’associazione di gangster”, ha aggiunto Renzi.
“Le parole del senatore della Repubblica Matteo Renzi, pronunciate non appena ha appreso della richiesta di rinvio a giudizio per la vicenda Open, travalicano i confini della legittima critica e mirano a delegittimare agli occhi della pubblica opinione i magistrati che si occupano del procedimento a suo carico”. Lo sostiene la giunta dell’Associazione nazionale magistrati, che in una nota parla di “inaccettabili comportamenti”.
I pm che hanno chiesto il processo nei confronti di Matteo Renzi “hanno adempiuto il loro dovere, hanno formulato una ipotesi di accusa che dovrà essere vagliata, nel rispetto delle garanzie della difesa, entro il processo, e non è tollerabile che siano screditati sul piano personale soltanto per aver esercitato il loro ruolo”.Lo afferma la giunta dell’Assciazione nazionale magistrati.
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Istat, Blangiardo: ‘Nel 2021 meno di 400.000 nascite’
‘Bene l’assegno unico, speriamo ci siano altre iniziative simili’
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10 febbraio 2022
10:13
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Nel 2021 ci sono state in Italia “meno di 400.000 nascite”, segnando una diminuzione rispetto all’anno precedente.
E’ la stima del presidente dell’Istat, Gian Carlo Blangiardo, intervistato questa mattina a Sky Tg24. Parlando della tendenza alla denatalità del nostro Paese, Blangiardo ha sottolineato che è stata implementata “un’iniziativa positiva come l’assegno unico”, augurandosi “che ce ne siano altre”.
Quanto all’occupazione è quasi ai livelli precedenti la pandemia, “un po’ sotto ma la strada è quella su cui auspichiamo di continuare”.
Ci sono però “un milione di posti non occupati, perché non ci sono soggetti che hanno requisiti” giusti, ha detto inoltre Blangiardo. L’Istituto di statistica ha sottolineato proprio ieri nella consueta Nota mensile come “dal lato delle imprese permangono difficoltà nel reperire lavoratori con competenze adeguate”.
I segnali che arrivano dalla statistica sull’andamento dell’economia “sono confortanti, ci dicono che stiamo rialzando la testa, ma ci sono una serie di criticità, come la ripresa dell’inflazione che si riflette sulla qualità della vita e sulla capacità delle famiglie di sostenere i consumi”. ha speigato, aggiungendo che proprio i consumi, “sono ancora del 4% inferiori rispetto ai livelli prepandemia”.
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Nas chiudono 21 punti prelievo per i tamponi rapidi
Individuati 18 operatori svolgevano l’attività senza Green pass
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10 febbraio 2022
09:36
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Il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute ha avviato, d’intesa con il Ministero della Salute, una campagna di accertamenti per verificare la corretta esecuzione dei tamponi e analisi antigeniche per la ricerca del Covid-19.
Ad esito delle ispezioni – informa una nota – è stata disposta la sospensione di 21 punti di prelievo di tamponi rapidi condotti in condizioni igienico-strutturali carenti e individuati 18 operatori che svolgevano l’attività privi del Green pass.
Il controllo negli ultimi 30 giorni ha interessato 1.360 farmacie e centri analisi, rilevando irregolarità presso 170 (il 12,5%) contestate 282 violazioni.
Sono stati sequestrati complessivamente 677 kit per tamponi rapidi risultati non idonei e l’estensione delle verifiche ha inoltre consentito di accertare ulteriori violazioni connesse con la regolare tenuta di farmaci e dispositivi medici, eseguendo il sequestro di 650 confezioni di medicinali defustellati e 25.300 mascherine facciali irregolari. I controlli dei Carabinieri dei Nas sono stati avviati dal mese scorso in tutta Italia principalmente per prevenire e contrastare il fenomeno dei cosiddetti ‘falsi positivi’ “e cioè soggetti già risultati positivi che si presentano presso un punto di prelievo con la tessera sanitaria di un altro soggetto no vax al fine di fargli ottenere, alla scadenza del periodo di quarantena e successivamente a un test negativo effettuato da quest’ultimo, il green pass”. Le 282 violazioni contestate sono per uso di tamponi e kit reagenti non regolari i quali, non rispettando gli standard richiesti, potevano fornire un risultato inattendibile; mancata identificazione e registrazione delle persone sottoposte a test nonché irregolarità nella comunicazione delle risultanze nella piattaforma sanitaria informatica; inadeguatezza delle figure professionali impiegate nell’esecuzione dei tamponi, in quattro casi effettuati da personale non qualificato e in altri casi privo del Green pass obbligatorio; effettuazione dei test in ambienti non idonei sotto il profilo igienico sanitario (androni di condominio, sottoscala, etc.), in locali promiscui o in totale assenza di autorizzazione regionale, aumentando il rischio di contagio.

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Bce: in ripresa Npl banche europee con fine moratorie
Capitale solido banche. Da 2023 requisiti capitale aggiuntivi
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10 febbraio 2022
13:41
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La Vigilanza bancaria della Bce è “complessivamente soddisfatta” della tenuta del sistema bancario europeo durante la pandemia, tuttavia “l’impatto della pandemia non è ancora finito.
Le banche devono mantenere alta l’attenzione alle possibili conseguenze sui loro bilanci e, in particolare, rafforzare il controllo dei rischi e i meccanismi di governance”. Lo stock dei crediti deteriorati delle banche europee ha proseguito il calo nel 2021 a seguito dei piani di cessione e riduzione e la qualità del credito è rimasta “robusta anche grazie alle misure” anti crisi come le moratorie ma “ci sono segni di deterioramento” “in particolare sui quei settori dell’economia che hanno più beneficiato” dei provvedimenti” varati dai governi.
E’ quanto scrive la vigilanza bancaria della Bce nella nota sugli esercizi Srep delle banche secondo cui “questi sviluppi andranno monitorati con cautela”.
Le banche europee hanno “una solida posizione di capitale e liquidità” e “nel complesso i requisiti di capitale e la guidance aumentano solo marginalmente, al 15,1% degli asset soppesati per i rischi, nel 2022” dal 14,9% dell’anno precedente. Bce sottolinea che non estenderà oltre dicembre 2022 la deroga ai requisiti patrimoniali aggiuntivi definiti dalla ‘Pillar 2 Guidance’, e da marzo 2022 torneranno in vigore anche le misure di vigilanza che permettono loro di escludere dai coefficienti di leva le esposizioni con le banche centrali.
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Nas chiudono 21 punti prelievo per i tamponi rapidi
Individuati 18 operatori svolgevano l’attività senza Green pass
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10 febbraio 2022
10:00
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Il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute ha avviato, d’intesa con il Ministero della Salute, una campagna di accertamenti per verificare la corretta esecuzione dei tamponi e analisi antigeniche per la ricerca del Covid-19.
Ad esito delle ispezioni – informa una nota – è stata disposta la sospensione di 21 punti di prelievo di tamponi rapidi condotti in condizioni igienico-strutturali carenti e individuati 18 operatori che svolgevano l’attività privi del Green pass.
Il controllo negli ultimi 30 giorni ha interessato 1.360 farmacie e centri analisi, rilevando irregolarità presso 170 (il 12,5%) contestate 282 violazioni.
Sono stati sequestrati complessivamente 677 kit per tamponi rapidi risultati non idonei e l’estensione delle verifiche ha inoltre consentito di accertare ulteriori violazioni connesse con la regolare tenuta di farmaci e dispositivi medici, eseguendo il sequestro di 650 confezioni di medicinali defustellati e 25.300 mascherine facciali irregolari. I controlli dei Carabinieri dei Nas sono stati avviati dal mese scorso in tutta Italia principalmente per prevenire e contrastare il fenomeno dei cosiddetti ‘falsi positivi’ “e cioè soggetti già risultati positivi che si presentano presso un punto di prelievo con la tessera sanitaria di un altro soggetto no vax al fine di fargli ottenere, alla scadenza del periodo di quarantena e successivamente a un test negativo effettuato da quest’ultimo, il green pass”. Le 282 violazioni contestate sono per uso di tamponi e kit reagenti non regolari i quali, non rispettando gli standard richiesti, potevano fornire un risultato inattendibile; mancata identificazione e registrazione delle persone sottoposte a test nonché irregolarità nella comunicazione delle risultanze nella piattaforma sanitaria informatica; inadeguatezza delle figure professionali impiegate nell’esecuzione dei tamponi, in quattro casi effettuati da personale non qualificato e in altri casi privo del Green pass obbligatorio; effettuazione dei test in ambienti non idonei sotto il profilo igienico sanitario (androni di condominio, sottoscala, etc.), in locali promiscui o in totale assenza di autorizzazione regionale, aumentando il rischio di contagio.
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Foibe: Meloni, non dimenticheremo martiri del confine orientale
Non facile far riconoscere da tutti dramma nostri connazionali
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10 febbraio 2022
09:59
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“Il 10 febbraio è il Giorno del Ricordo delle vittime delle Foibe e dell’esodo istriano, fiumano e dalmata.
Non è stato facile far sì che la vicenda dei martiri del confine orientale fosse riconosciuta da tutti.
Nonostante, ancora oggi, qualche giustificazionista continui a gettar fango sul dolore e sul sangue di migliaia di persone, l’Italia – con la legge 92 del 2004 – riconosce il dramma che vissero i nostri connazionali e lo celebra così come essi meritano. Affinché più nessuno debba subire quei torti, affinché tutti possano ricordare cosa – per troppi – ha significato essere italiani: non vi abbiamo dimenticati, non vi dimenticheremo. Anche per questo continueremo a lavorare per rafforzare il legame che lega la nostra Nazione alla comunità ancora presente in quei territori e salvaguardare la cultura italiana nell’Adriatico orientale».
Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.
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++ Covid:Gimbe, in 7 giorni -27,9% nuovi casi ma -15,5% tamponi
“Sì a ottimismo, no a mosse azzardate”
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10 febbraio 2022
10:00
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Dal 2 all’8 febbraio, i nuovi casi di Covid-19 in Italia vedono, per la seconda settimana consecutiva, una netta flessione registrando un -27,9%.
Sono stati, infatti, 649.345 rispetto ai 900.027 della settimana precedente.
Un calo dovuto, “in parte alla minore circolazione del virus, documentata dalla riduzione del tasso di positività dei tamponi, e in parte alla riduzione dei tamponi” che, tra antigenici e molecolari, nello stesso arco di tempo è calata del 15,5%. Lo rileva il nuovo monitoraggio della Fondazione Gimbe, da cui arriva il monito: “i dati legittimano cauto ottimismo, non mosse azzardate”.
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Truffa su fondi Covid, 10 arresti nell’operazione Warranty
Blitz Gdf in 3 regioni, con soldi le vacanze in barca in Gallura
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ASTI
10 febbraio 2022
10:09
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La guardia di finanza ha smantellato un’organizzazione attiva in Piemonte, Lombardia, Lazio e Sardegna che, con false identità, otteneva finanziamenti come “fondo garanzia Covid” e prestiti bancari.
Una truffa da più di 20 milioni di euro.
Dieci le persone arrestate, otto in carcere e due ai domiciliari, su disposizione del Gip del Tribunale di Asti, da dove è partita l’operazione ‘Warranty’, com’è stata ribattezzata. Sequestrati conti correnti, imbarcazioni di lusso, immobili e società.
In particolare, i finanzieri del Comando piemontese, in collaborazione con i militari del Gruppo di Olbia, hanno sequestrato tre imbarcazioni appartenenti a uno degli indagati: si tratta di due gommoni e uno yacht di 15 metri, con tre motori fuori bordo da 450kw, del valore di oltre 300 mila euro.
Le imbarcazioni sequestrate su disposizione del gip del Tribunale di Asti sono ormeggiate al porto di Olbia e venivano utilizzate dall’indagato durante le sue vacanze in Sardegna.
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Legacoop-Prometeia, Pil +4% 2022, oltre +2% nel 2023
Ripresa rallenta. Inflazione 3,5% in 2022 ma giù a 1% 2023
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10 febbraio 2022
10:13
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Dopo il forte rimbalzo messo a segno nel 2021, l’economia italiana proseguirà su un sentiero di crescita pur con ritmi meno elevati: il pil è atteso in aumento vicino al 4% nel 2022 e oltre il 2% nel 2023.
E’ quanto emerge dal rapporto annuale 2021 sulle prospettive dell’economia , realizzato dall’Area Studi Legacoop e Prometeia mentre il presidente di Legacoop Mauro Lusetti lancia l’allarme per il caro bollette.
“Temiamo che quel che non è riuscita a fare la pandemia, finisca per accadere proprio ora che ci si attendeva un rilancio del Paese, che vediamo già ridimensionato negli scenari”. “Per questo dobbiamo ribadire con forza la nostra preoccupazione, e la richiesta di adeguate, rapide e incisive politiche per alleviare l’impatto del caro-energia”, dice Lusetti.
Sulle tendenze economiche, secondo il rapporto, incidono a breve termine, un’inflazione più elevata delle attese (a gennaio +4,8% su base annua, il tasso più elevato da 26 anni), trainata essenzialmente dai rincari dell’energia e delle materie prime, che aumenta le pressioni sulle banche centrali, spingendo le politiche monetarie a muoversi in anticipo rispetto alle attese di qualche mese fa, e alimenta il rischio che l’erosione del potere di acquisto delle famiglie rallenti la ripresa, anche se in prospettiva non sono da attendersi nuove fiammate, con un tasso di inflazione che dovrebbe collocarsi nell’intorno del 3.5% nel 2022, ma scendere decisamente verso l’1% nel 2023.
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Addio a Donatella Raffai, primo volto storico Chi l’ha visto
lo annuncia il marito, era malata da tempo.
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10 febbraio 2022
10:20
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Addio a Donatella Raffai, la conduttrice volto storico della trasmissione di maggior successo di Rai3, “Chi l’ha visto?” e dell’antesignano “Telefono Giallo” (con Corrado Augias), sempre sulla terza rete pubblica – lontana dagli schermi per sua scelta dal 2000 – si è spenta dopo una lunga malattia a 78 anni.
A darne notizia, il marito Sergio Maestranzi, ex regista Rai, che aveva sposato dopo una lunga convivenza di oltre 30 anni solo un anno fa, e due precedenti matrimoni.
I funerali annuncia si svolgeranno domani a Roma alle ore 12,30 nella chiesa parrocchiale di via Flaminia vecchia (al civico 732) “la bara sarà esposta al pubblico in chiesa per mezz’ora prima della funzione”. “Il nostro è stato un grande e meraviglioso amore, Donatella una donna generosa, riservata, che aveva deciso a un certo punto di allontanarsi dalla tv e di dedicarsi alla vita privata, sono state dette date cose, ma è tutto molto semplice”. Donatella Raffai, marchigiana di origine (è nata a Fabriano, in provincia di Ancona), ha vissuto gran parte della sua vita a Roma ma con il marito si spostava ogni per un periodo dell’anno nella sua casa in costa azzurra. Lascia due figli gemelli adulti, e i nipoti.
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Carceri: Uilpa Monza, detenuto suicida
Segretario lombardo, allarme sociale che non si può ignorare
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MONZA
10 febbraio 2022
10:20
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Un uomo di 33 anni, tunisino, si é tolto la vita ieri sera nel carcere di Monza, dove era detenuto.

Lo ha reso noto il sindacato di Polizia penitenziaria Uilpa.

“É il secondo dall’inizio dell’anno e la politica continua a disinteressarsi di quello che accade nelle carceri”, ha detto Domenico Benemia, segretario lombardo Uilpa. “Non si scarica sugli operatori il male del sistema – ha proseguito – c’è un allarme, tra suicidi e aggressioni, che non può più essere ignorato”. L’uomo era in carcere per omicidio ed é riuscito a togliersi la vita utilizzando il gas della bombola da campeggio in dotazione nelle celle per cucinare. É questa la prima ricostruzione effettuata dagli investigatori sulla morte del detenuto tunisino trovato privo di vita ieri sera nella casa circondariale di San Quirico a Monza.
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Carceri: sindacati, stato di agitazione in tutta la Campania
Lettera congiunta al ministro Giustizia e al prefetto di Napoli
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NAPOLI
10 febbraio 2022
10:32
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Carichi di lavoro non più fronteggiabili con gli attuali organici, eccessivo ricorso al lavoro straordinario, mancati pagamenti e luoghi e postazioni di lavoro inadeguati e spesso insalubri: sono alcune delle problematiche poste all’attenzione, tra gli altri, del ministro della Giustizia Marta Cartabia e del prefetto di Napoli Claudio Palomba, in una lettera congiunta dei sindacati della Polizia Penitenziaria (Osapp, Uil Pa pp, Sinappe, Uspp, Fns Cisl, Cnpp e FP Cgil) che annunciano la proclamazione dello stato di agitazione, riservandosi “ulteriori azioni di lotta sindacale in ambito regionale per protestare contro lo stato di abbandono in cui versano i Poliziotti Penitenziari della Regione Campania”.

“Oramai – si legge ancora nella missiva – in quasi tutte le realtà detentive della regione il personale opera già ai livelli minimi di sicurezza durante le ore antimeridiane, e si riduce ai minimi termini nei turni pomeridiani e notturni, con un’inferiorità numerica rispetto alla popolazione detentiva che espone gli agenti al concreto pericolo di restare vittima di quegli stessi eventi critici che deve impedire e fronteggiare”.

“Viste le condizioni attuali, – continuano i sindacati – è legittimo preoccuparsi per la sicurezza interna ed esterna al carcere, ed è doveroso investire di tale difficile situazione anche le Autorità competenti a garantire l’ordine e la sicurezza sul territorio. “Per questi motivi – conclude la nota- i sindacati proclamano lo stato di agitazione e l’interruzione delle relazioni sindacali con il massimo vertice regionale, con riserva scendere in piazza per una manifestazione di protesta”.
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Francesco Paolo Figliuolo si racconta in ‘Un Italiano’
Conversazione con Beppe Severgnini esce 8 marzo per Rizzoli
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10 febbraio 2022
10:41
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Francesco Paolo Figliuolo, Commissario straordinario per l’emergenza Covid 19, prossimo alla scadenza del mandato, si racconta per la prima volta in ‘UN ITALIANO.
Quello che la vita mi ha insegnato per affrontare la sfida più grande’, una conversazione con Beppe Severgnini.
Il libro sarà pubblicato da Rizzoli che ne annuncia l’uscita l’8 marzo.
“Vorrei raccontarvi quello che ho cercato di fare per l’Italia e perché. Proverò a essere preciso, il tema è serio e lo richiede.
Ma voglio anche essere sincero e raccontarvi il dietro le quinte di questa strana, faticosa, a tratti entusiasmante stagione del nostro Paese. Ne ho parlato poco, finora, perché dovevo lavorare. E se uno, in qualsiasi professione, passa il tempo in televisione o a rilasciare interviste, come riesce a lavorare? Quando l’editore Rizzoli me l’ha proposto, mi sono detto: non sei uno scrittore, come farai a trasmettere le cose che hai capito e che hai fatto? Senza rischiare di essere autocelebrativo o usare un linguaggio troppo tecnico. O, peggio, le due cose insieme. Così ho pensato di chiedere aiuto a Beppe Severgnini. Non ci conoscevamo di persona, ma avevo letto alcuni suoi libri e molti articoli, conoscevo le sue opinioni televisive. Di lui mi piacciono la pulizia del linguaggio, la capacità di sintesi e l’ironia”, afferma Figliuolo.
“La Casa Editrice Rizzoli, a conferma della propria forte vocazione alla Saggistica di testimonianza, è orgogliosa di pubblicare questo libro” è il commento di Massimo Turchetta, a capo di Rizzoli. “Un italiano – aggiunge- è il racconto della vita e dei valori di un uomo, Francesco Paolo Figliuolo, che ha fatto molto per l’Italia e che, in questa conversazione inedita con Beppe Severgnini, ci offre anche il racconto unico e vero, da dietro le quinte, di come è stata vissuta e affrontata la pandemia”.
Ne è uscita la storia di “un ragazzo meridionale di periferia” che, dopo il liceo classico a Potenza e l’Accademia militare a Modena, segue il consiglio del colonnello che comandava il distretto della sua città: “Francesco, tu devi andare in artiglieria da montagna, perché lì si fanno le cose seriamente.
E poi noi di Potenza siamo montanari…”.
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Problemi di salute per un over-65 su tre dopo il Covid
Fatica e pressione alta, ma anche disturbi mentali
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10 febbraio 2022
11:11
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Dopo il Covid-19 quasi un 65enne su tre ha sviluppato nuove condizioni mediche che possono riguardare vari organi come cuore, reni, polmoni, ma anche la psiche.
Lo rivela uno studio pubblicato sul British Medical Journal e condotto da Ken Cohen, direttore esecutivo di Ricerca Traslazionale presso Optum Labs, a Minnetonka in Usa.
Gli esperti hanno utilizzato dati clinici relativi a 133.366 individui cui è stato diagnosticato il Covid-19 prima di aprile 2020. Sono stati confrontati con tre gruppi di persone che non hanno avuto il Covid, uno dei quali con una storia di infezioni delle basse vie respiratorie. E’ emerso che a partire da 29 giorni dalla diagnosi di Covid, il 32% del campione si era rivolto al medico per una o più nuove condizioni mediche insorte, contro l’11% del campione non-Covid, nello stesso anno.
Confrontati con il gruppo non-Covid del 2020, il gruppo Covid-19 aveva un rischio aggiuntivo di insufficienza respiratoria (colpite 7,55 persone in più ogni 100 individui), fatica (5,66 persone in più), pressione alta (4,43 persone), un disturbo di salute mentale (2,5 persone in più ogni per 100 individui).
Confrontati con il gruppo cui era stata diagnosticata un’infezione respiratoria diversa da quella da virus SARS-CoV-2, le differenze sono però ridotte e riguardano solo l’insufficienza respiratoria, la demenza e la fatica, rispettivamente con 2,39, 0,71, 0,18 persone in più per 100 individui colpite rispetto ai pazienti non-covid. “Questi risultati evidenziano ulteriormente l’ampio spettro delle importanti condizioni di salute dopo l’infezione da SARS-CoV-2”, scrivono i ricercatori.
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Giorno Ricordo:cerimonia a foiba Basovizza commemora vittime
In forma ristretta causa Covid. Deposte corone alloro
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10 febbraio 2022
10:56
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E’ cominciata alla Foiba di Basovizza, sul Carso triestino, la solenne cerimonia in occasione del Giorno del Ricordo, ricorrenza istituita nel 2004 per commemorare le vittime delle foibe, l’esodo giuliano-dalmata e le drammatiche vicende del confine orientale negli anni a cavallo del secondo dopoguerra.

Le celebrazioni al Monumento nazionale si svolgono in forma ristretta, nel rispetto delle normative anti Covid, e sono promosse dal Comune di Trieste e dal Comitato per i Martiri delle foibe.
Presenti, tra gli altri, il presidente del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, il sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, la capogruppo dem alla Camera, Debora Serracchiani, autorità civili e militari.
Nell’area della cerimonia sono schierati i gonfaloni dei Comuni di Trieste, Muggia e Duino Aurisina; e ancora quello della Regione Fvg. Inoltre, bandiere e labari delle rappresentanze legate agli esuli. Tra gli altri, anche alcuni aderenti alla X Mas con il loro vessillo.
Dopo la cerimonia dell’Alzabandiera, a cura del Reggimento Piemonte Cavalleria 2/o e dell’associazione nazionale Alpini – sezione di Trieste, sono state deposte davanti alla grande foiba corone d’alloro da parte di Regione, Prefettura e Comune di Trieste, da parte del presidente del Comitato per i Martiri delle Foibe e della Lega Nazionale, Paolo Sardos Albertini, e una corona da parte dei rappresentanti delle associazioni degli Esuli Istriani, Fiumani e Dalmati.
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Per Uffizi +43% visitatori nel 2021 con oltre 1,7 mln presenze
Introiti per 14,7 mln euro. Schmidt: ‘Numeri incoraggianti’
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FIRENZE
10 febbraio 2022
10:58
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Sono stati 1.721.637 i visitatori delle Gallerie degli Uffizi a Firenze nel 2021, con un aumento del 42,7% rispetto all’anno precedente, segnato dal lockdown.
La crescita, spiega una nota, riguarda sia la Galleria delle Statue e delle Pitture nell’edificio vasariano (969.695 visitatori, +47,1% a confronto dei 659.043 del 2020), sia il Giardino di Boboli (512.633, +46,9% a confronto del 2020), sia Palazzo Pitti (239.309, +20,7% rispetto al 2020).

Stabile la crescita del pubblico giovanile che visita il museo: gli under 25 nel 2021 sono stati 326.185, quasi 100mila in più dell’anno prima (+42,3%). In aumento anche gli introiti, dai 9.806.783 euro nel 2020 a 14.742.830 (+50,3%), con quelli da bigliettazione cresciuti del +58,9%, passando da 7.427.105 euro a 11.802.916. Scelta vincente anche la diversificazione delle fonti di reddito al di fuori della bigliettazione, come ad esempio la vendita di una serigrafia digitale del Tondo Doni certificata con la tecnologia Nft, che hanno contribuito per il 13% al bilancio del 2021. Lo scorso anno ha registrato anche il restauro di 78 opere, mentre sono stati 79 gli interventi di recupero e progettazione architettonica. Sono state 25 le mostre organizzate: 10 alle Gallerie e 15 ‘off-site’ (da Forlì a Nîmes a Hong Kong), ma soprattutto 10 trasferte che si inseriscono nell’iniziativa degli Uffizi Diffusi. Nel corso del 2021 il patrimonio artistico delle Gallerie si è arricchito grazie a 8 donazioni di opere e 15 acquisizioni. Per il direttore Eike Schmidt “questi numeri incoraggianti, eccezionali rispetto alla situazione generale, sono dovuti al lavoro incessante svolto anche nel periodo più nero delle chiusure: i restauri, sia quelli architettonici che delle opere, non si sono mai fermati, i nuovi allestimenti sono continuati e il personale delle Gallerie si è adoperato in ogni modo per raggiungere virtualmente il pubblico e fare entrare il museo nelle case”.
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Terremoto: verifiche nella notte in Emilia, nessun danno
Tanta paura, chiamate per agibilità case già in cattivo stato
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BOLOGNA
10 febbraio 2022
11:04
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Nessun danno significativo a persone o strutture.
Le scosse di terremoto che ieri sera e nella notte hanno interessato l’Emilia, con epicentro nel Reggiano, sulla base delle prime, tempestive verifiche durante l’intera nottata non hanno avuto fortunatamente conseguenze.
Lo comunica la Regione in una nota in cui fa il punto della situazione e dei controlli. Per il momento, sottolinea, l’effetto più grosso è stata la paura, in un territorio già colpito dal grave terremoto di dieci anni fa e, in particolare a Correggio, anche nel 1996. Nessuna segnalazione di rilievo a parte alcune chiamate ai Vigili del fuoco per timore di inagibilità per case molto vecchie e già in cattive condizioni.
Anche le Soprintendenze hanno in corso i sopralluoghi per verificare eventuali danni ai beni culturali.
L’Agenzia regionale di Protezione civile è in costante contatto con i coordinamenti dei Vigili del fuoco, le Prefetture di riferimento e le strutture sanitarie. Stamattina presto sono state fatte verifiche sugli edifici scolastici, da parte di Province e Comuni; verifiche anche nelle strutture sanitarie, per poter disporre eventuali evacuazioni, seppure al momento non vi siano provvedimenti in vista.
Costante è il coordinamento con la Giunta regionale e il presidente Stefano Bonaccini; un lavoro di squadra con sindaci, istituzioni, sistema di protezione civile e volontariato, forze dell’ordine attivatosi subito nella serata di ieri, con l’apertura del Cor, Centro operativo regionale della Protezione civile a Bologna, dove si trovava l’assessora Irene Priolo, e quelli di Modena, a Marzaglia, e Reggio Emilia, dove si erano recati Bonaccini e l’assessore Alessio Mammi.
“È stato continuo il collegamento con la ministra Lamorgese e il capo della Protezione civile nazionale, Curcio – sottolinea Bonaccini – che ho sentito ancora questa mattina e che ringrazio insieme a tutti i soggetti impegnati nel territorio”.
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Carlotto, noir Veneto con il Francese
Avvincente storia dai risvolti sociali su mondo prostituzione
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10 febbraio 2022
11:05
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MASSIMO CARLOTTO, ”IL FRANCESE” (MONDADORI, pp.
212 – 17,00 euro).
Col noir è come fosse rinata la narrativa neorealista, specie quello di Massimo Carlotto che, nella maggioranza dei suoi romanzi, indaga, ricostruisce e narra per far conoscere (ed è una denuncia implicita), ambienti e personaggi malavitosi tipici dei nostri giorni e che nell’amato Veneto dello scrittore, ricco, perbenista, antilegale se può e vicino ai confini, ha avuto un terreno di coltura fertile, in cui classi e gente la più diversa finisce per entrare in contatto non casualmente.
Il fatto è che quando, come è facile in tali situazioni ambigue, scoppia un problema la fibrillazione è generale e ognuno tira fuori la sua vera natura, che socialmente prosperava sotto una maschera apparentemente più innocua. Così accade con Toni Zanchetta detto il Francese, ”bell’uomo, spigliato, arguto, elegante e gentile” che, con un passato da violento e spietato in una banda di albanesi che si occupava di prostituzione nella periferia milanese, è poi riuscito a sganciarsi e mettersi in proprio creando un giro di alto livello, quindi con una sua rispettabilità di facciata. Del resto i suoi clienti sono la ricca borghesia e la classe dirigente e le sue dodici donne, tutte di livello, ognuna con un nome francese e la specialità di presentarsi come un personaggio che soddisfi fantasie, sono spinte a avere una casa e vita apparentemente libera così che la professione non fosse tanto evidente. Lui divideva con loro i guadagni al 50 per cento, invece dell’abituale 20 di questo tipo di lavoro, e così ci teneva a frequentare ben accolto bar e locali del centro e venir definito macrò, distinguendosi dalla pletora di volgari magnaccia e papponi ”anche se non era certo che i frequentatori della sua maison, anche i più assidui, avessero colto la differenza”.
Sempre di bieco sfruttamento però si tratta e i metodi per controllare e far sì che nulla gli sfuggisse di mano sono quelli tradizionali, solo che le sue violente punizioni, per non girare con armi e non lasciare tracce particolari, avvenivano col mirato e durissimo uso di una racchetta da tennis, così che solo una volta una delle sue donne, Désirée, era riuscita coraggiosamente a fuggire e far perdere le tracce e lui aveva allora lasciato credere alle altre che avesse fatto una brutta fine.
Quando però sparisce Claire, al secolo Serena Perin, le cose appaiono subito diverse e difficili, tanto più che Toni è l’ultimo che è stato con lei e la commissaria Ardizzone è certa che sia stato lui a ucciderla. A cercar di capire cosa sia successo, in un ambiente di perversioni e gusti particolari, indagando per riuscire scagionarsi sarà il lui stesso, messo tra l’altro subito in ginocchio dalla banda violenta della serba Jelena Ristovic, che gestisce un giro ben più vasto e non vedeva l’ora di eliminare quel contendente dalle regole e i metodi tutti suoi, che potevano rovinare il mercato.
Al Toni saranno naturalmente utili i suoi vecchi contatti, come l’albanese Taulant Kasapi che gli deve un favore; Fabrizia, una uscita dal suo giro dopo essere rimasta senza un braccio (che proprio per questa sua caratteristica avrebbe voluto tonasse a lavorare ”mostro che si fa fottere da mostri”); Maura Mazzoleni, l’ignara studentessa che divideva la casa con Claire; la cassiera di un bar che si fa viva attirata da una ricompensa e vari altri.
Il romanzo quindi diventa subito coinvolgente, costruito con un intreccio di molta sapienza, scritto in modo pulito, diretto e asciutto, e, di sorpresa in sorpresa, tra una stampa assetata di scandali e la determinazione della polizia, svela un mondo di miserie, debolezze e violenza che prospera al nostro fianco e, al di là di qualche condanna di maniera, si fa finta di non vedere, anche nei suoi diversi aspetti, perché nell’inaspettato contrappasso del finale scopriremo che c’è una sostanziale differenza tra le puttane schiavizzate e le sex worker autogestite magari in gruppo, visto che ”la crisi economica e il disgregamento del tessuto sciale avevano spinto tante donne a monetizzare il proprio corpo”.
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Ue rivede a ribasso previsioni Pil Italia, +4,1% nel 2022
Come prepandemia entro fine 2022 in tutti gli Stati membri
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BRUXELLES
10 febbraio 2022
11:12
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L’ Ue nelle stime invernali rivede a ribasso il Pil italiano nel 2022 prevedendo un +4,1% quando, nel rapporto dello scorso novembre, configurava una crescita al 4,3%.
Per il 2023 l’Ue stima un Pil al +2,3%.
“Le previsioni di breve termine sono oscurate dalla prolungata interruzione di forniture e dal brusco aumento dei prezzi dell’energia. Si prevede che l’erosione del potere di acquisto e l’attenuazione della fiducia dei consumatori scalfiscano la crescita reale nel breve periodo. Ci si aspetta che l’attività economica riguadagni slancio nel secondo trimestre e continui ad espandersi nella seconda parte dell’anno”, scrive l’Ue. L’Ue nel complesso ha raggiunto il livello del Pil precedente alla pandemia nel terzo trimestre del 2021 e si prevede che tutti gli Stati membri abbiano superato questa pietra miliare entro la fine del 2022. Il rallentamento della crescita configurato in autunno è stato più acuto del previsto. Ma, si sottolinea, “incertezza e rischi” per la ripresa “restano alti, notevolmente aggravati dalle tensioni geopolitiche in Est Europa”.
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Famiglia vuole sangue no vax, sospesa potestà genitoriale
La decisione del tribunale per i minorenni di Bologna
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BOLOGNA
10 febbraio 2022
11:22
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Il tribunale per i minorenni di Bologna ha sospeso provvisoriamente la potestà genitoriale ai genitori del bimbo del Modenese che per motivi religiosi vogliono che il sangue delle trasfusioni necessarie a un intervento chirurgico, per curarlo da una cardiopatia, non venga prelevato da vaccinati contro Covid-19.
Il 2 febbraio la Procura per i minorenni aveva presentato ricorso.
A quanto si apprende, è stato nominato tutore il servizio sociale competente per territorio. Nei giorni scorsi il giudice tutelare di Modena aveva accolto le ragioni del policlinico Sant’Orsola sulla necessità dell’intervento e sulla sicurezza del sangue.
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Antitrust: multa a Prenotazioni24 per biglietti traghetti
Sanzione da 900mila euro per pratiche commerciali scorrette
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10 febbraio 2022
11:23
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L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha sanzionato per complessivi 900mila euro Prenotazioni24, agenzia web attiva nella promozione, nella comparazione e nella rivendita online di biglietti di trasporto marittimo passeggeri attraverso quattro siti internet aziendali (www.traghettilines.it, http://www.tirrenia-prenotazioni.it, http://www.traghetti-grecia.it, http://www.traghetti-sardegna.it).
Secondo l’Autorità Prenotazioni24 ha attuato diverse pratiche commerciali scorrette e condotte illecite relative alle modalità di presentazione della società e delle caratteristiche dei servizi offerti.

La prima pratica scorretta, sottolinea l’Antitrust, è consistita nella conformazione grafica e contenutistica del sito internet http://www.tirrenia.prenotazioni.it, che si occupa della promozione e della rivendita di biglietti per conto di Tirrenia, tale da non rendere subito percepibile ai consumatori il fatto di essere riferibile e gestito esclusivamente da Prenotazioni24 e non dall’omonima compagnia di navigazione.
Con la seconda pratica scorretta è stato accertato che la società ha prospettato tardivamente al consumatore l’esistenza e l’importo di diritti di prenotazione.
L’Autorità ha inoltre accertato condotte illecite relative all’addebito al consumatore di un’ulteriore fee,durante il booking online, in caso di scelta di un determinato mezzo di pagamento. Infine è stata ritenuta scorretta la limitata accessibilità, sui quattro siti aziendali, delle condizioni generali di vendita praticate da Prenotazioni24. L’Antitrust segnala che, già nel corso dell’istruttoria, Prenotazioni24 ha attuato interventi idonei ad impedire la prosecuzione delle condotte scorrette, accertate dall’Autorità.
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Covid: Sebastiani, superato il picco nella maggioranza degli Stati Europei
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10 febbraio 202214:06
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La curva dell’epidemia di Covid-19 ha superato il picco della quarta ondata nella maggior parte degli Stati europei e l’incidenza sta diminuendo.
Fanno però eccezione alcuni Paesi, nei quali si registra una crescita accelerata, altri che sono prossimi al picco e due che, dopo la discesa seguente al picco, sono di nuovo in crescita. E’ quanto emerge dall’analisi del matematico Giovanni Sebastiani, dell’Istituto per le Applicazioni del Calcolo ‘M.Picone’, del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr).
In Irlanda e Finlandia, dopo la discesa dal picco, da cinque giorni l’incidenza ha iniziato a crescere di nuovo. Si osserva una crescita accelerata in Bielorussia e Russia; da pochi giorni è in atto una crescita in Islanda, mentre nel Regno Unito e in Grecia da circa tre settimane si registra una situazione di stasi o di debolissima decrescita.
Sono al picco Austria e Olanda, mentre Germania e Ungheria lo hanno superato da un paio di giorni.
Sono prossime al picco Estonia, Lettonia e Lituania, mentre si avviano al picco Slovacchia, Turchia e Ucraina.
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L’andamento dell’incidenza in Finlandia (fonte: Giovanni Sebastiani)

Ecco i valori nei Paesi europei dell’incidenza per 100.000 abitanti negli ultimi sette giorni:
Oltre 4.000: Danimarca (5.100), Slovenia (4.300);
Fra 3.000 e 4.000): Estonia (3.600), Lettonia (3.250), Olanda (3.150), Islanda (3.100);
Fra 2.000 e 3.000: Portogallo (2.900), Lituania (2.800), Slovacchia (2.750), Austria (2.550), Svizzera e Francia (2.450), Norvegia (2.400), Svezia e Repubblica Ceca (2.150);
Fra 1.000 e 2.000: Gran Bretagna (1.950), Lussemburgo (1.750), Belgio (1.650), Spagna (1.500), Germania (1.400), Grecia (1.200), Serbia e Croazia (1.150), Italia (1.100), Romania (1.050), Ungheria (1.000);
Fra 500 e 1.000: Turchia (850), Finlandia e Polonia (800), Irlanda, Russia e Bulgaria (750), Moldavia e Kosovo (700), Montenegro (650), Ucraina (600);
Meno di 500: Macedonia (500), Bielorussia (450), Bosnia (300), Albania (200).
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Covid: Sebastiani, contagi in aumento in Sardegna
Potrebbe essere Omicron, una settimana per capire
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11 febbraio 202208:12
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Mappa della velocità di discesa dell’incidenza nelle regioni: più si va verso il verde più è maggiore, più il colore diventa blu, meno è veloce è la discesa. in rosso le regioni dove l’incidenza cresce (fonte: Giovanni Sebastian – RIPRODUZIONE RISERVATA
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I casi in Sardegna sono in aumento, nel Nord e nel Sud dell’isola, probabilmente a causa della diffusione della variante Omicron in ritardo rispetto a quanto è accaduto nel resto d’Italia, per via dell’isolamento geografico di questa regione.
Lo rileva il matematico Giovanni Sebastiani, dell’Istituto per le Applicazioni del Calcolo ‘M.Picone’, del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr), osservando che “i dati di questa settimana saranno utili a stabilire se si tratta di una crescita esponenziale e, in caso affermativo, con che tempi di raddoppio degli incrementi”.
“Durante gli ultimi 15-20 giorni l’incidenza nelle province a Nord e a Sud della Sardegna ha subito un significativo aumento, mentre in quelle centrali si assiste a una diminuzione”, osserva il matematico. “Se la crescita fosse esponenziale con tempi di raddoppio degli incrementi più piccoli di quelli tipici della variante Delta (5-7 giorni), sarebbe plausibile che a Nord e a Sud dell’isola si stia diffondendo ora la variante Omicron, in ritardo rispetto alle altre regioni italiane. La localizzazazione a Nord e a Sud delle province con incidenza in aumento – osserva il matematico – farebbe pensare all’influenza dei flussi di persone in entrata dai maggiori punti di accesso all’isola per mare e per aria”.
Di seguito i valori dell’incidenza per 100.000 abitanti negli ultimi sette giorni e nei sette precedenti:
sette giorni precedenti                ultimi sette giorni
Cagliari                                     458                                          1.153
Nuoro                                    1.302                                             847
Oristano                                   800                                             668
Sassari                                    359                                              748
Sud Sardegna                          338                                           1.082
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Emma Marcegaglia entra nell’executive board di Business at Oecd
Pronti ad azioni concrete su disuguaglianze e per crescita equa
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10 febbraio 2022
11:37
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Emma Marcegaglia, presidente e A.d.

di Marcegaglia Holding, è entrata nell’Executive Board di Business at Oecd (BIAC), l’organo consultivo economico e industriale istituito presso l’Ocse.

“Sono onorata di essere stata chiamata a far parte di un consesso di così grande prestigio dopo la straordinaria esperienza alla presidenza del B20 – ha commentato la past president di Confindustria -, sono sempre più convinta che il mondo delle imprese sia pronto ad assumersi le proprie responsabilità e ad agire concretamente per ridurre le disuguaglianze e garantire un futuro di crescita più equa, sostenibile e inclusiva. Dobbiamo spingere in direzione di una maggiore cooperazione, sostenendo il libero mercato e un vero e proficuo partenariato pubblico-privato: allineando le strategie e rimuovendo gli ostacoli, possiamo produrre benefici stabili per l’intera comunità internazionale”.
L’Executive Board , che si è riunito ieri pomeriggio per la prima volta, – ricorda una nota – è composto da 14 figure di spicco del mondo economico e industriale internazionale, scelte dalle principali organizzazioni che aderiscono al Business at Oecd ed elette dalla sua Assemblea Generale. La sua funzione è quella di confrontarsi regolarmente su un’ampia gamma di questioni politiche e di governance economica globale per decidere priorità e indicazioni strategiche da fornire all’Ocse.
Il mandato dura due anni. All’organismo, importante partner ufficiale, non solo dell’Ocse, ma anche di altre istituzioni di livello mondiale, aderiscono le principali organizzazioni imprenditoriali e datoriali dei paesi membri dell’Ocse, tra cui Confindustria. Si tratta di una rete internazionale di oltre 2.800 esperti che rappresentano più di 7 milioni di imprese di tutti i settori e le dimensioni.
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Giorno ricordo:Fico, permettere di rinnovare memoria vittime
No alle tesi negazioniste
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10 febbraio 2022
11:40
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“Il Giorno del Ricordo permette all’intera comunità di conservare e rinnovare la memoria di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo Dopoguerra e della vicenda del confine orientale.
Quegli avvenimenti rappresentano una pagina molto dolorosa della nostra storia e il tentativo, perpetrato nel tempo, di coprirne le dinamiche e i contorni storici è stata una operazione inaccettabile.
Così come inaccettabili sono le tesi negazioniste: in nessun caso possono infatti ritenersi ammissibili motivazioni o compromessi ideologici volti a legittimare la violazione della dignità dell’uomo o a ridimensionare le gravi responsabilità storiche che hanno portato ad eventi così drammatici”. Lo afferma il presidente della Camera nel giorno del ricordo.
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Affidi: gup, dimostrati illeciti insistiti e continuativi
La motivazione della sentenza dell’abbreviato a Reggio Emila
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BOLOGNA
10 febbraio 2022
11:48
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“Si può senz’altro ritenere dimostrato” sulla base degli atti e dell’udienza preliminare che “le investigazioni, meticolosamente svolte dai carabinieri” abbiano permesso di “disvelare una complessa, continuativa e insistita attività illecita legata al delicato tema degli affidi di minorenni, di competenza dell’Unione Comuni Val d’Enza”.

Attività delittuose “svolte anche in forma concorsuale, da parte di alcuni degli imputati”.
Lo scrive il Gup di Reggio Emilia Dario De Luca motivando la sentenza di ‘Angeli e Demoni’, con la condanna a 4 anni in abbreviato dello psicoterapeuta Claudio Foti, mentre 17 persone sono rinviate a giudizio.
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Giorno ricordo:Letta,tutto paese si unisca in partecipazione
Unione corale in memoria vittime foibe
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10 febbraio 2022
12:05
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“Oggi il Paese tutto si unisca in una partecipazione corale alla #giornatadelricordo”.
Così il segretario Pd Enrico Letta su twitter.
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Green pass: Costa, da marzo possibile un allentamento
Non vi è dubbio che ci sarà, ma sarà graduale
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10 febbraio 2022
13:47
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“Credo che già dal mese di marzo si possa prevedere un allentamento del Green pass, graduale, partendo magari ovviamente dai luoghi all’aperto”, dopodiché si potrebbe “estendere l’allentamento anche ad altre misure.
Mi pare che anche la scelta di togliere le mascherine all’aperto vada in questa direzione”.
Così ad Agorà su Rai 3, il sottosegretario alla Salute Andrea Costa. “Non c’è dubbio”, ha aggiunto, che il Green pass “sarà attenuato, con la solita gradualità con cui il governo ha introdotto una serie e di misure restrittive, ci avvieremo anche verso un loro allentamento”.
“Oggi non verrà rinnovata l’ordinanza che prevedeva la chiusura delle discoteche, questo significa che da domani riapriranno. Anche negli stadi c’è stato un incremento della capienza” al 75%, “e credo che si potrà arrivare al 100%. Credo che il campionato finirà con gli stadi pieni”, ha aggunto.
“Da un lato, i dati ogni giorno ci dicono che c’è un calo dei contagi, dei ricoveri e di tutti gli indicatori; dall’altro, le vaccinazioni stanno proseguendo, quindi è ragionevole pensare che lo stato d’emergenza non verrà rinnovato” il prossimo 31 marzo, ha inoltre detto il sottosegretario. Sulla copertura vaccinale della popolazione, Costa ha precisato: “abbiamo 48 milioni di italiani che si sono vaccinati e 35 milioni che hanno ricevuto il booster, quindi abbiamo ancora circa 12 milioni che devono ricevere la terza dose. Se procediamo con questo ritmo, significa in un mese completarla”.
Verso il ripristino delle visite dei parenti in ospedale per 45 minuti al giorno dal 10 marzo. E’ il contenuto di un emendamento prima firmataria Annamaria Parente (IV), con Davide Faraone, al ddl di conversione del dl 221/2021 oggi in aula al Senato. “L’emendamento da noi presentato, che prevede il ripristino delle visite dei familiari nei reparti di degenza e la garanzia minima di 45 minuti al giorno di tempo, è stato approvato in Commissione Affari Sociali con una riformulazione del Governo che prevede l’entrata in vigore dal 10 marzo, per dar tempo ai direttori sanitari di organizzarsi” , ha spiegato Parente.

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Stellantis: Polo Logistico nell’ex fabbrica Fiat di Rivalta
Chiusa nel 2002, qui sono nati modelli come Tipo, Uno e Alfa 166
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TORINO
10 febbraio 2022
12:30
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Nasce nella storica fabbrica Fiat di Rivalta, dove sono stati prodotti modelli come la 124 Spider, la 128, la Fiat Uno, l’Alfa Romeo 166 e la Lancia Delta, il nuovo Centro Logistico Stellantis.
Realizzato con un investimento di 150 milioni di euro nell’ambito del piano industriale per l’Italia di oltre 5 miliardi di euro, serve 5.000 destinazioni europee.

Nell’ex impianto chiuso nel 2002 dopo 30 anni di attività, lavorano oltre mille persone, di cui 379 donne (il 37%): la maggior parte proviene da siti del gruppo come quelli di None e Volvera, dove prima erano dislocate varie attività di logistica, 150 sono nuovi assunti e se il business continuerà a crescere l’organico potrebbe aumentare.
“Dare nuova vita a uno stabilimento simbolo di una grande eredità industriale e trasformarlo in un centro di distribuzione internazionale di ricambi all’avanguardia e innovativo è un motivo di grande orgoglio” commenta Pietro Gorlier, chief parts and services officer di Stellantis. Grande attenzione all’aspetto ecologico, con quasi 3.000 pannelli solari in grado di autoprodurre oltre 1,1 MW di energia elettrica pari a circa il 17% del fabbisogno dello stabilimento, e alla sicurezza.
Il Parts Distribution Center di Rivalta rientra in una rete globale di Stellantis che raggruppa più di settanta centri di distribuzione ricambi e circa 11 mila dipendenti. I mercati di riferimento sono 167 mentre le linee di ordini giornaliere sono 350 mila (arrivano a più di 400 mila con le spedizioni intra magazzini) per raggiungere più di 6000 destinazioni.
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Papa: il 2 e 3 aprile andrà in visita a Malta
Tappe a La Valletta, Rabat, Floriana e all’isola di Gozo
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CITTÀ DEL VATICANO
10 febbraio 2022
12:51
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“Accogliendo l’invito del Presidente della Repubblica di Malta, delle Autorità e della Chiesa Cattolica del Paese, Papa Francesco compirà un Viaggio Apostolico a Malta nei giorni 2 e 3 aprile 2022, visitando le città di La Valletta, Rabat, Floriana e l’isola di Gozo.
Il programma e gli ulteriori dettagli della visita saranno resi noti prossimamente”.
Lo dichiara il direttore della Sala stampa della Santa Sede, Matteo Bruni.
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Riesame scarcera Baby Gang a Milano
Accolta istanza difesa che aveva contestato lacune in indagini
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MILANO
10 febbraio 2022
12:51
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Torna libero il rapper Baby Gang, nome d’arte del ventenne Zaccaria Mouhib, finito in carcere il 20 gennaio in un’inchiesta milanese su una serie di rapine che ha portato agli arresti domiciliari anche altri due suoi colleghi, tra cui Neima Ezza.
Lo ha deciso il Tribunale del Riesame di Milano accogliendo l’istanza del suo difensore, l’avvocato Niccolò Vecchioni, e annullando l’ordinanza cautelare a carico del giovane.
La difesa davanti ai giudici aveva contestato il provvedimento basato, stando a una memoria, su una “analisi probatoria lacunosa”, tra cui “errori” nel riconoscimento fotografico da parte delle presunte vittime.
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Fosca Innocenti, Arca, le donne fanno differenza sempre
Su Canale 5 con Incontrada al via da domani serie poliziesca
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10 febbraio 2022
12:54
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“Partecipare a questa serie è stato un regalo, la prima volta che mi trovo a lavorare da protagonista nella mia terra, a parlare in toscano, in più sono circondato da donne meravigliose, e diciamole nella nostra vita sono loro sempre a fare la differenza a renderci uomini migliori, qui le troviamo all’apice nella carriera, non sempre è così.
Sono cresciuto in una famiglia di donne, le amo, sono protettivo verso mia madre, mia moglie, mia sorella e le donne tutte.
Inoltre con il mio personaggio Cosimo abbiamo molto in comune anche se lui contrariamente a me non si è fatto una famiglia e vive da solo”. Parola di Francesco Arca impegnato in questo periodo in tanti progetti tra cinema e tv, ora protagonista al fianco di Vanessa Incontrada della fiction che debutta domani 11 febbraio su Canale 5 in prima serata “Fosca Innocenti” (avrà come competitor Milly Carlucci e il suo cantante Mascherato).
Una serie questa in cui il realismo poliziesco e i paesaggi della Toscana si uniscono alla leggerezza della commedia sentimentale.
Fosca Innocenti, è prodotta da Banijay Studios Italy e diretta da Fabrizio Costa. Incontrada interpreta la protagonista Fosca, Vice Questore a capo di una squadra investigativa tutta al femminile (tranne un elemento): le ispettrici Giulia De Falco (Desirée Noferini), Rosa Lulli (Cecilia Dazzi) e l’agente Pino Ricci (Francesco Leone). Fosca ha un gran “fiuto”, un istinto straordinario che la rende capace di riconoscere odori e profumi e dal quale si lascia guidare per risolvere i suoi intricati casi. Qual è il punto debole della nostra protagonista? Il suo migliore amico Cosimo, interpretato da Francesco Arca, titolare dell’enoteca vicina al commissariato. Tra loro è veramente solo amicizia o c’è qualcosa di più.
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Giorno ricordo: Cav,monito perenne effetti ideologia comunista
E nazionalismo esasperato
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
10 febbraio 2022
12:56
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“Ricordiamo le vittime delle Foibe, condannate a una morte atroce per la sola colpa di essere italiani.
Istituimmo il giorno del Ricordo a perenne monito sulle tragiche conseguenze dell’ideologia comunista e del nazionalismo esasperato”.
Così scrive su Twitter il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi.
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Bollette, Milano spegne castello e Comune
Sala, “a governo chiediamo ascolto e misure per nostre comunità”
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
10 febbraio 2022
12:58
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Anche a Milano, così come in altre città italiane, dalle 20 alle 21 di questa sera si spegneranno le luci di due monumenti simbolo come il Castello Sforzesco e Palazzo Marino, sede del Comune, in segno di protesta contro il caro bollette.

“Lo facciamo per aderire all’iniziativa dell’Anci contro l’aumento dei costi dell’energia – ha spiegato il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, in un post sulle sue pagine social – .
Un rincaro che incide negativamente sui bilanci degli enti locali limitando la possibilità di erogare con continuità i servizi pubblici ai cittadini.
Al Governo chiediamo ascolto e misure per il bene delle nostre comunità”.
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Giorno Ricordo: striscione “foibe piene di bugie fasciste”
A Senigallia affisso a porta ufficio presidente Consiglio (FdI)
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SENIGALLIA
10 febbraio 2022
13:05
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Dopo l’assalto alla Sede di Fratelli d’Italia a Fermo, ora anche un’irruzione presso gli uffici del Consiglio comunale di Senigallia con un “vergognoso striscione negazionista delle Foibe” affisso sulla porta di Massimo Bello, presidente del Consiglio ed esponente di Fratelli d’Italia.
Nello striscione, appeso da ignoti, la scritta “Le foibe sono piene di bugie fasciste”.
A dare notizia dell’episodio i commissario di FdI Marche, on. Emanuele Prisco, che esprime a Bello “la vicinanza di tutto il Partito”.
“Ormai è evidente – aggiunge Prisco – che siamo di fronte a un clima inaccettabile, con ripetuti attacchi all’unico partito di opposizione che in questo caso si spinge anche alle istituzioni, in una giornata che dovrebbe unire la Nazione nel ricordo della tragedia delle foibe e dell’esodo dei nostri connazionali del confine orientale, come per altro previsto dalla legge 30 marzo 2004 n° 92. Confidiamo nel lavoro delle Forze dell’Ordine – conclude – per assicurarli alla giustizia e che in tutta Italia prevalga la memoria nazionale condivisa su chi alimenta odio politico, negazione della storia e delle libertà fondamentali”.
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Desaparecidos, confermato l’ergastolo a ex dittatore Perù
La Cassazione respinge il ricorso della difesa di Morales Bermùdez, accusato della scomparsa di diversi italiani
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
10 febbraio 2022
13:10
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La Cassazione ha confermato la sentenza di condanna all’ergastolo per l’ex dittatore peruviano Francisco Morales Bermúdez, accusato della scomparsa di diversi italiani perpetrata attraverso il Piano Condor, il sistema di repressione degli oppositori politici in America Latina negli anni ’70 e ’80.
La prima sezione ha respinto il ricorso presentato dopo le sentenze di primo e secondo grado a Morales Bermúdez, che lo scorso ottobre ha compiuto cento anni, e Martinez Garay.
Un terzo ricorrente, Ruiz Figuroa, nel frattempo – nel 2019 – è deceduto.
I precedenti procedimenti, in primo e secondo grado, avevano visto sotto esame la posizione degli ex Capi di Stato ed esponenti delle giunte militari e dei servizi di sicurezza di Bolivia, Cile, Perù e Uruguay in carica tra gli anni ’70 e ’80, accusati di aver realizzato in quegli anni una repressione ai danni degli oppositori.
Tra i ventisette imputati, otto dei quali accusati dell’omicidio plurimo aggravato di 23 vittime italiane della repressione, c’erano anche Luis Garcia Meza Tejada (ex presidente della Bolivia), Luis Arce Gomez (ministro interno della Bolivia), Juan Carlo Blanco (ministero degli esteri dell’Uruguay), Jeronimo Hernan Ramirez Ramirez (militare del Cile), Valderrama Ahumada (ex colonnello dell’esercito del Cile) e Pedro Richter Prada (ex primo ministro del Perù, poi deceduto).
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Balneari: Gentiloni, non si può ignorare regime competizione
‘Ma gare tengano conto di ricadute sociali e investimenti fatti’
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BRUXELLES
10 febbraio 2022
13:14
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“Essendo il turismo così importante per un Paese come l’Italia, è molto importante investire e farlo con capacità di sfruttare al massimo quelle che sono le concessioni balneari, quindi queste concessioni vanno riassegnate attraverso meccanismi di gara.
Non significa ignorare il lavoro fatto, gli investimenti fatti, le ricadute sociali della riassegnazione, ma contemporaneamente non si può ignorare il fatto che siamo in un regime di competizione e ci possono essere investitori che di questo patrimonio fanno un uso migliore”.
Lo sottolinea in un punto stampa il commissario Ue agli Affari Economici, Paolo Gentiloni.
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Ludwig: Furlan chiese perdono a Papa Francesco
L’incontro nel 2018 reso noto dal suo consigliere spirituale
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VERONA
10 febbraio 2022
13:14
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Ha chiesto perdono al Papa, a più di 30 anni dai delitti di preti e omosessuali per cui è stato condannato, Marco Furlan, uno dei due componenti del gruppo Ludwig, che seminò la morte – 15 omicidi – tra il 1977 e il 1984.
L’incontro con Papa Bergoglio, che “sapeva chi aveva di fronte”, e la richiesta di perdono, scrive l’Arena di Verona, è avvenuto il 13 dicembre 2018, nell’Aula Clementina, quando il Pontefice ricevette una delegazione di ‘Telepace’, guidata da don Guido Todeschini, consigliere spirituale di Furlan.
E’ stato lui a raccontare i momenti toccanti di quel giorno. “Il Papa – ricorda il sacerdote – sapeva chi aveva di fronte e che era accusato di aver ucciso, oltre agli altri, anche tre religiosi (padre Gabriele Pigato e padre Giuseppe Lovato, monte Berico Vicenza nel 1982; don Armando Bison, Trento, nel 1983 -ndr). Io ero vicino a lui e non riuscivo nemmeno a parlare. Furlan si è avvicinato, Papa Francesco lo ha guardato con amore e con un sorriso, gli ha messo le mani sulla testa e Marco piangeva, era in lacrime”.
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Abusivismo: Mims, nasce Banca dati nazionale, più controlli
Giovannini firma il decreto, si rafforza l’azione di contrasto
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10 febbraio 2022
13:42
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È stata istituita con decreto del ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Enrico Giovannini, la Banca dati nazionale sull’abusivismo edilizio in cui saranno raccolte e rese disponibili le informazioni sugli immobili e le opere realizzate in violazione di legge.
Lo annuncia il Mims specificando che lo schema di decreto è stato oggetto di una informativa alla Conferenza Unificata del 2 febbraio scorso.

“Con la banca dati avremo finalmente a disposizione uno strumento informativo che ci consentirà di mettere a sistema le informazioni sulle opere abusive nel Paese e rafforzare le azioni di contrasto contro un fenomeno illegale che ha arrecato gravi danni alla vivibilità delle città e all’ambiente”, afferma il ministro Enrico Giovannini. “L’iniziativa richiede un’azione congiunta di diversi ministeri e la collaborazione di Regioni e di enti locali. Abbiamo così avviato un percorso virtuoso per proteggere e tutelare meglio i territori”.
Nella prima fase la banca dati sarà alimentata con le informazioni sugli immobili e le opere abusive oggetto delle segnalazioni effettuate dai Comuni. Le successive estensioni avverranno con la collaborazione dei ministeri dell’Interno, della Giustizia, della Transizione ecologica, della Cultura, dell’Economia e delle Finanze, dell’Agenzia delle Entrate, delle Regioni e dei Comuni. Il sistema consentirà di agevolare la programmazione e il monitoraggio degli interventi di demolizione delle opere abusive da parte dei Comuni. E proprio per sostenere i Comuni negli interventi di demolizione delle opere abusive è istituito al ministero un fondo di 15 milioni di euro, rifinanziato con la legge di bilancio per il 2022.
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Libia: Bashagha nuovo premier designato
Voto unanime Assemblea parlamentare
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10 febbraio 2022
13:17
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Fathi Bashagha è il nuovo premier libico designato: lo ha annunciato il presidente della Camera dei rappresentanti, Aguila Saleh dopo il voto unanime dell’Assemblea.
Lo riferisce al Arabiya.
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Nuovo edificio e sostenibilità il Maxxi diventa grande
Franceschini, è grande sfida. Progetto finanziato con 15 mln
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10 febbraio 2022
13:22
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Un nuovo edificio, un’area verde, tanti spazi in più mentre anche il museo progettato da Zara Hadid diventa sostenibile.
A Roma a dieci anni dalla sua inaugurazione il Museo delle arti e delle architetture del XXI secolo diventa Grande.
Alla presenza dei ministri Enrico Giovannini, Lorenzo Guerini e Dario Franceschini , del presidente della regione Nicola Zingaretti e del sindaco di Roma Roberto Gualtieri, la presidente Giovanna Melandri presenta il progetto finanziato con 15 milioni di euro dei 200 annunciati il 9 febbraio da Franceschini per i cantieri della cultura.
“E una sfida – dice Melandri – un atto di rivoluzione”. Accanto a lei il ministro Franceschini approva. Anche lui parla di sfida. “Una grande sfida per il futuro che realizzeremo nei tempi giusti”.
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Green pass: sit-in a Cagliari per “stop su trasporti isole”
Chiesta proroga decreto spostamenti per motivi studio e salute
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CAGLIARI
10 febbraio 2022
13:42
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“Siamo isolani o isolati? No al confino”.
È lo slogan della manifestazione davanti al porto di Cagliari e di fronte al Consiglio regionale per dire no al Super Green pass sui trasporti.
Il sit-in si svolge – spiegano gli organizzatori – in concomitanza con la scadenza della proroga concessa per motivi di salute e di studio a chi deve muoversi dalla Sardegna. Un discorso che riguarda anche le isole minori.
Pronto un documento da sottoporre alla Regione per l’adozione di soluzioni simili a quelle adottate da Sicilia e Calabria per salire sui traghetti anche senza Green pass. Esposti una decina di striscioni. Uno riassume in due parole il senso della mobilitazione: “Sardi sequestrati”.
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Cc ucciso: pg, confermare ergastolo per Elder e 24 anni per Hjorth
La richiesta fatta dal procuratore generale nel processo d’appello per l’omicidio del vicebrigadiere Cerciello Rega
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ROMA
10 febbraio 2022
18:32
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“Confermare la condanna all’ergastolo per Elder, per Hjorth una condanna a 24 anni.
E’ stato un delitto efferato, al limite della crudeltà”.
E’ la richiesta fatta dal procuratore generale Vincenzo Saveriano nei confronti di Gabriel Natale Hjorth e Finnegan Lee Elder, nel processo d’appello per l’omicidio del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega, ucciso con 11 coltellate a Roma nel luglio del 2019.
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Covid: mappa Ecdc, in tutta Europa rischio resta massimo
Ancora tutti i Paesi in rosso scuro
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BRUXELLES
10 febbraio 2022
14:26
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Tutta l’Europa resta in rosso scuro, il massimo livello di contagi e rischio per il Covid.
E’ quanto emerge dalla nuova mappa aggiornata dal Centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie (Ecdc) resa nota oggi in cui non ci sono variazioni rispetto al quadro di una settimana fa.
Negli ultimi aggiornamenti la mappa viene ponderata non solo per la diffusione del virus e l’incidenza dei casi positivi sui test, ma anche in base alla penetrazione dei vaccini. La mappa Ecdc copre Ue e paesi See (Islanda, Norvegia e Liechtenstein).
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Tlc: Basilicata prima regione a completare piano per la Bul
Ad oggi 75 Comuni completati da Open Fiber. Investiti 24 milioni
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POTENZA
10 febbraio 2022
14:36
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La Basilicata sarà la prima regione d’Italia a completare il piano per la Banda ultra larga (Bul) che doterà 103 Comuni lucani, compresi nelle cosiddette “aree a fallimento di mercato”, di una tecnologia di trasmissione dei dati integralmente in fibra, per un investimento di 24 milioni di euro.
Sono 60 mila le unità immobiliari in regione già raggiunte dall’infrastruttura digitale, a fronte delle 66 mila complessive previste nel progetto pubblico varato da Infratel (società in house del Mise) e coordinato dalla Regione Basilicata.
Al momento, sono 75 i comuni completati dal concessionario Open Fiber.
La società (60% Cassa Depositi e Presiti e 40% Macquarie) si occupa della copertura sul territorio nazionale delle reti in fibra ottica di ultima generazione e in Basilicata investe anche fondi interamente privati: 17 milioni sono stati infatti stanziati per la copertura in fibra ottica di Potenza e Matera.
Attualmente, tra il capoluogo lucano e la Città dei Sassi sono circa 45 mila le unità immobiliari raggiunte da una infrastruttura capace di restituire velocità di connessione fino a 10 Gigabit al secondo. L’investimento privato si va quindi a sommare a quanto già fatto nelle zone meno popolate, le “aree bianche” finora sprovviste di collegamenti a banda ultralarga, con la Basilicata sul podio nazionale in termini di reti di telecomunicazioni ad altissima capacità.
In prospettiva, grazie ai fondi rinvenienti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza, ed al piano “Italia a 1 giga”, entro il 2026 saranno coperte con la fibra ottica altre 160mila unità immobiliari in regione, che andranno a coprire completamente il territorio con un ulteriore investimento di circa 90 milioni di euro. Il bando collegato al Pnrr è stato varato nelle scorse settimane e verrà assegnato tra la primavera e l’estate 2022.
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Presto in Italia boss Gammino, tra i latitanti più pericolosi
La Spagna ha dato il via libera all’esecuzione del mandato di arresto europeo. Il rientro venerdì a Fiumicino
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10 febbraio 2022
15:39
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Rientra in Italia Gioacchino Gammino, boss mafioso della “Stidda” e considerato uno dei 20 latitanti più pericolosi.
La Spagna ha dato il via libera all’esecuzione del mandato di arresto europeo, emesso il 29 maggio 2014 dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Agrigento.
La consegna di Gammino, latitante da 20 anni, in seguito ad evasione dal carcere,- spiega una nota del ministero della Giustizia- è frutto di proficua e intensa cooperazione tra autorità giudiziarie e centrali, avvenuta in tempi celeri. Il rientro in Italia di Gioacchino Gammino è previsto venerdì 11 febbraio a Fiumicino.
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Poste: Lasco, coworking in 200 sedi, e in uffici servizi P.a.
Con Pnrr, spazi per professionisti, studenti, imprese, startup
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10 febbraio 2022
15:06
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Nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza, Poste Italiane punta anche ad una “valorizzazione” del suo patrimonio immobiliare “attraverso un progetto di coworking”.
Il condirettore generale, Giuseppe Lasco – riporta un comunicato dell’azienda – parlando al TgPoste ha spiegato: “Oltre 200 sedi di Poste Italiane potranno essere utilizzate da studenti, professionisti, imprese e startup.

Metteremo a disposizione del sistema Paese questi edifici, palazzi storici situati in zone centrali delle città, per offrire spazi moderni a prezzi accessibili anche in zone dove i grandi player di settore non vanno ad investire” con circa 7.000 uffici postali dei comuni più piccoli, nei quali saranno aperti sportelli unici per l’accesso ai servizi della Pubblica Amministrazione, e con una rete di oltre 200 aree di coworking su tutto il territorio nazionale.
E’ una delle “due direttrici” per l’azienda nel quadro del Pnrr “La prima riguarda la rete degli uffici postali: porteremo – spiega Lasco – alcuni servizi che al momento vengono erogati esclusivamente da uffici della P.a. all’interno dei nostri uffici postali, che saranno rinnovati e modernizzati per accogliere sportelli per la pubblica amministrazione”.
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Bollette: Uecoop, sviluppo a rischio per 1 impresa su 4
Caro energia sta squilibrando parametri economici
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10 febbraio 2022
15:16
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Per oltre 1 azienda su 4 (27%) il caro energia rischia di far saltate i piani di sviluppo del 2022 mettendo una seria ipoteca sulla crescita del Paese in termini di economia e lavoro.
E’ quanto emerge dall’indagine dell’Unione europea delle cooperative.

Il caro energia “sta squilibrando tutti i parametri economici nei contratti per la fornitura di beni e servizi o per la gestione di attività sociali, assistenziali ed educative con la rete delle 80 mila cooperative italiane che a livello nazionale – sottolinea Uecoop – impiegano oltre un milione di persone dalla salute al sociale, dai servizi alla logistica, dal turismo all’alimentare, dalla scuola allo sport fino agli spettacoli. Con l’85% delle merci che viaggia su strada – evidenzia Uecoop – il caro prezzi minaccia anche le catene di approvvigionamento considerato che la benzina ha sfondato i 2 euro al litro con aumenti a due cifre per il pieno al distributore”.
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Salta la tutela dell’agricoltura biodinamica, la scienza esulta
Moral suasion Mattarella. Ok a testo su biologico alla Camera
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10 febbraio 202215:32
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Si è chiuso con un punto a favore della scienza, il lungo braccio di ferro sul disegno di legge sull’agricoltura biologica: per mesi le associazioni agricole hanno spinto per l’approvazione del disegno di legge in tempi rapidi, mentre il mondo scientifico chiedeva di eliminare dal testo ogni riferimento all’agricoltura biodinamica, considerata una pratica non solo priva di basi scientifiche, ma al limite della superstizione.

Dal Ddl, approvato dall’Aula della Camera con 421 voti a favore e nessun contrario, è stato eliminato il riferimento all’agricoltura biodinamica, inserita nella prima lettura in Senato. Il testo torna adesso all’esame di Palazzo Madama.

E’ stato un dibattito acceso, quello che ha accompagnato l’iter di questo Ddl e al quale si è interessato anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella è infatti discretamente intervenuto con un’opera di moral suasion. La sua posizione era chiara già da tempo. “Sull’agricoltura biodinamica posso rassicurare il professor Parisi: non posso pronunciarmi sull’attivita’ del Parlamento ma posso dire che, prima che diventi legge, vi sarebbero ancora alcuni passaggi parlamentari che rendono lontana questa ipotesi”, disse lo scorso 22 novembre alla Sapienza, in un dialogo a distanza con il premio Nobel Parisi, che nel suo intervento aveva fortemente bocciato l’agricoltura biodinamica.

“Ha vinto la scienza. Hanno vinto le Istituzioni”, ha commentato il presidente dell’Accademia Nazionale dei Lincei, Roberto Antonelli. Era stata l’accademia scientifica più antica del mondo fra i primi a puntare l’indice contro le pratiche della biodinamica, definendole “esoteriche” e infondate.
Lo stesso ha fatto il Nobel Giorgio Parisi, e con lui la senatrice a vita Elena Cattaneo. “Quanto accaduto oggi alla Camera sulla ‘biodinamica’ è un segnale importante: nell’ultimo momento parlamentare utile, si è intervenuti in maniera netta e inequivoca per rimuovere da una legge in via di approvazione il riconoscimento di pratiche esoteriche e a-scientifiche”, ha detto Cattaneo. Purtroppo, ha osservato, l’emendamento ha eliminato il riferimento alla biodinamica solo nell’articolo 1 del Ddl e “si è scelto – ha osservato – di non toccare gli articoli 5 e 8 che pure, in forme diverse, promuovono la biodinamica”.
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A presentare gli emendamenti è stato Riccardo Magi, deputato e presidente di Più Europa: “i miei sono stati gli unici emendamenti presentati in aula sul tema, caso più unico che raro. Emendamenti – ha aggiunto – che avevo già presentato in Commissione a luglio, che al tempo erano però stati respinti all’unanimità da tutti i gruppi”.
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L’esito del voto ha invece deluso le associazioni agricole, come FederBio, AssoBio e Associazione Biodinamica, che hanno giudicano “veramente un peccato che dopo 13 anni e tre legislature, nella votazione alla Camera sia stato approvato l’emendamento che toglie il termine biodinamico, perché si tratta di un metodo agricolo e di prodotti sempre più coltivati e apprezzati in tutto il mondo”. Hanno rilevato poi che “nonostante questo, il biodinamico continuerà ad essere presente e sostenuto come lo è stato fino ad oggi, in quanto pratica agronomica che si riconduce al metodo biologico, già riconosciuta fin dal primo Regolamento europeo del 1991”.
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Landini, oggi si può ricostruire sindacato unitario
Fondato su autonomia, democrazia, partecipazione, rappresentanza
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10 febbraio 2022
16:12
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“Dobbiamo ragionare sull’unità sindacale con un profilo diverso.
La scissione dei sindacati negli anni ’50 avvenne sulla base dell’appartenenza politica in un mondo diviso in blocchi.
Quella condizione oggi non c’è più.
E le ragioni che portarono a quella rottura non possono più essere considerate come motivo ostativo alla ricostruzione di un soggetto sindacale unitario, democratico, plurale”. Così il leader della Cgil, Maurizio Landini. Un soggetto, aggiunge, “che può nascere dal basso e può realizzarsi mettendo in pratica un’idea di sindacato fondato sull’autonomia, sulla democrazia, sulla partecipazione, sulla rappresentanza”.
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Fed: 50% chance alzi tassi di mezzo punto a marzo
Lo segnalano gli swap dopo il balzo dell’inflazione
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NEW YORK
10 febbraio 2022
16:17
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Schizzano le chance di un aumento dei tassi da mezzo punto percentuale da parte della Fed in marzo.
In seguito al balzo dell’inflazione, gli swap indicano una 1 chance su 2 che la Fed alzi il costo del denaro di 50 punti base.
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Giorno Ricordo: Pavia intitola via a Norma Cossetto
Studentessa italiana in Istria uccisa dai partigiani jugoslavi
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PAVIA
10 febbraio 2022
16:24
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In occasione del Giorno del Ricordo, il Comune di Pavia ha intitolato oggi (su proposta della consigliera Paola Chiesa, di Fratelli d’Italia, insieme ai gruppi di maggioranza) una via della città a Norma Cossetto, studentessa italiana di un villaggio nel comune di Visignano in Istria, uccisa dai partigiani jugoslavi vicino alla foiba di Villa Surani.
“Con questo gesto ricordiamo una giovane donna, italiana, istriana, martoriata, violentata e gettata in una foiba”, ha sottolineato l’assessore Barbara Longo.

Alla cerimonia è intervenuto il sindaco Mario Fabrizio Fracassi, che ha poi partecipato anche all’incontro svoltosi alla Prefettura di Pavia. “Ricordare – ha sottolineato il sindaco – è un’ attività che dobbiamo alle giovani generazioni, a noi stessi e non di meno a chi quel dramma lo visse direttamente, portando tuttora su di sè, se sopravvissuto, le cicatrici indelebili della sofferenza”.
“Tali vicende – ha aggiunto il prefetto Paola Mannella -, nonostante il passare inesorabile del tempo, rappresentano, ancora oggi, una ferita aperta per il nostro Paese, e conoscerle e comprenderle è fondamentale, per combattere l’intolleranza, i pregiudizi razziali, l’indifferenza, il disinteresse, che si nutrono spesso della mancata conoscenza della storia e dei suoi eventi”.
Durante l’incontro, che è stato accompagnato da brani musicali suonati dal “Quartetto d’archi” del Conservatorio Vittadini di Pavia e dalla lettura di poesie da parte degli alunni componenti il “Consiglio Comunale dei Ragazzi” della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo di Siziano (Pavia), la signora Gianna Palin ha raccontato la vicenda della sua fuga da Pola verso Pavia insieme ai suoi genitori, nel marzo del 1947.
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Covid: in E-R 5.947 casi, 43 morti fra cui un 38enne
Continua il trend in calo dei ricoveri, -62 nei reparti
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BOLOGNA
10 febbraio 2022
16:38
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Sono poco più di 5.900 i nuovi casi di coronavirus in Emilia-Romagna, sulla base di oltre 36mila tamponi delle ultime 24 ore, mentre continua il trend di calo dei ricoveri di pazienti Covid: nelle terapie intensive ci sono 135 persone (due in meno da ieri), con età media 64 anni.

Di questi 71 non sono vaccinati.
Negli altri reparti Covid sono ricoverati in 2.180 (-62 da ieri), età media 74 anni.
Il bollettino della Regione registra oggi 43 decessi, tra questi anche un 38enne del Ravennate la cui morte è stata registrata dall’Ausl di Forlì.
Complessivamente in regione i casi attivi sono 115.989 (-8.937), di cui il 98% in isolamento a casa perché non necessita di cure ospedaliere.
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Covid: calo dei contagi ma altri 14 morti in Sardegna
Tasso di positività 13,5%, stabili ricoveri in intensive (30)
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CAGLIARI
10 febbraio 2022
16:39
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Quasi mille casi di positività al Covid in meno, ma ben 14 morti nelle ultime 24 ore in Sardegna.

Sono 2.365 (di cui 1.603 diagnosticati da antigenico) i nuovi casi, rispetto ai 3.209 della precedente rilevazione: processati in totale, fra molecolari e antigenici, 17.519 tamponi per un tasso di positività del 13,5%.

Stabile il numero di pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva, 30, mentre i ricoverati in area medica sono 403 (- 1); 31.186 sono i casi di isolamento domiciliare (+ 560).
Le vittime sono due donne di 67 e 83 anni e due uomini di 60 e 94 anni residenti in provincia di Sassari; due donne di 72 e 84 anni e due uomini di 68 e 77 anni, residenti nella provincia del Sud Sardegna; una donna di 81 anni e tre uomini di 54, 60 e 74 anni, residenti nella Città Metropolitana di Cagliari; una donna di 89 anni residente in provincia di Oristano e un residente nella provincia di Nuoro.
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Covid:vicegovernatore Fvg, vedo uscita fase elevato contagio
Riccardi, da report settimanale -35,5% contagi in Fvg
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TRIESTE
10 febbraio 2022
16:39
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Una discesa così marcata della curva dei contagi come quella registrata nella settimana dal 31 gennaio al 6 febbraio e pari al -35,5%, non si vedeva da luglio 2020.
Un dato molto positivo che, associato ad altri indicatori, fotografa un netto miglioramento della situazione epidemiologica nel nostro territorio.
Questo ci fa guardare con fiducia all’uscita dalla fase di elevato contagio”.
Lo ha detto il vicegovernatore Fvg con delega alla Salute Riccardo Riccardi, al termine dei lavori della task force regionale, commentando il report settimanale trasmesso dal Fvg alla Cabina di regia del Ministero della Salute e all’Istituto superiore Sanità.
“Come emerge con evidenza nell’analisi del monitoraggio periodico compiuto in regione – spiega Riccardi – la discesa della curva dei contagi si è fatta sostenuta, passando dai 28.079 casi della settimana compresa tra 24 gennaio e 30 gennaio ai 18.117 di quelli registrati nei sette giorni successivi” con una “riduzione settimanale del 35,5, pendenza molto accentuata che non registravamo da tempo”. Analogamente “il numero dei posti letto occupati in area medica; seppur la discesa non sia così rapida come quella dei contagi, anche in questo caso la curva è in ribasso, con un tasso dal 39 al 36%”.
La Regione ha provveduto a distinguere i pazienti ricoverati per da quelli con il Covid in Fvg. “In particolare, circa il 60% lo è per Covid mentre coloro che sono stati ricoverati per altre patologie e che sono poi risultati positivi al Coronavirus sono circa il 40%. Infine il 22 gennaio i pazienti ricoverati per Covid erano il 64 per cento, quelli con il Covid erano il 36”.

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Treno deragliato a Pioltello, un patteggiamento a 4 anni
Prima sentenza nel processo di Milano sul disastro ferroviario
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MILANO
10 febbraio 2022
16:47
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Prima sentenza nel processo per il disastro ferroviario di Pioltello, nel Milanese, nel quale il 25 gennaio 2018 in seguito al deragliamento del regionale Cremona-Milano Porta Garibaldi morirono 3 persone e un centinaio rimasero ferite.

Davanti alla quinta penale di Milano, oggi ha patteggiato 4 anni Ernesto Salvatore, allora responsabile del Nucleo Manutentivo Lavori di Treviglio di Rete ferroviaria italiana, tra i 10 imputati per disastro ferroviario colposo, omicidio colposo, lesioni colpose e solo per alcuni “rimozione od omissione dolosa di cautele contro infortuni sul lavoro”.
Il processo per gli altri prosegue il 22 febbraio.
Il collegio (presidente Alessandra Clemente) ha ratificato il patteggiamento, concordato tra accusa e difesa, riconoscendo all’imputato le attenuanti generiche, perché incensurato, equivalenti alle aggravanti e stabilendo per lui (presente in aula) anche l’interdizione dai pubblici uffici per 5 anni. E il risarcimento per le spese legali per decine di parti civili. Una precedente proposta di patteggiamento a 3 anni e mezzo per Salvatore era stata respinta, per incongruità della pena, dal gup Anna Magelli in udienza preliminare. Per gli altri imputati, tra cui, oltre a Rfi anche responsabile civile, figurano l’ex ad Maurizio Gentile, ora commissario straordinario per la messa in sicurezza della A24 e A25, e altri ex dirigenti, dipendenti e tecnici, il processo, scaturito dall’inchiesta dei pm Maura Ripamonti e Leonardo Lesti, proseguirà il 22 febbraio sempre davanti alla quinta penale (presidente del collegio Luisa Savoia).
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Al via produzione Mole Urbana, svelata fabbrica pilota
Settanta assunti entro il 2023. Up investirà 3 milioni
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TORINO
10 febbraio 2022
16:53
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E’ già partita la produzione di Mole Urbana, il quadriciclo elettrico del designer Umberto Palermo.
Lo stabilimento pilota è una fabbrica ex Stola, poi Blutec, di Rivoli (Torino), in attesa della chiusura della trattativa con il Mise per l’acquisto del ramo d’azienda storico.
“Il dialogo con i commissari Blutec va avanti, auspichiamo che si chiuda entro metà marzo. Subito dopo annunceremo in una conferenza stampa i dettagli del piano industriale. Se l’esito del negoziato con il Mise non sarà positivo andremo avanti comunque”, spiega Palermo.
I dipendenti oggi sono 15, ma si potrebbe arrivare fino a 70 nel 2023 e anche oltre se l’andamento delle vendite sarà positivo. Responsabile dello sviluppo del prodotto e del processo è Massimo Mancin, che ha maturato esperienze in Indesit e in Fiat, alla Snia e alla Sevel di Napoli. Per l’omologazione della gamma del quadriciclo è stata scelta la società tedesca Dekra.
Entro giugno dalla fabbrica pilota usciranno i primi 50 esemplari per i test, i collaudi e l’omologazione, mentre il taglio del nastro della della produzione per la vendita è la fine del 2022, crisi dei microchip permettendo. L’obiettivo di Palermo, che per Mole Urbana ha già investito un milione e ne prevede nel piano industriale altri 3, è arrivare a 5.000 unità nel terzo anno di produzione, numero che potrebbe raddoppiare se andranno in porto trattative in corso per il delivery. Un progetto parallelo a Mole Urbana è quello dell’allestimento di veicoli commerciali sulla base di un brevetto ideato da Palermo.
I componenti di Mole Urbana provengono dalla componentistica marchigiana.
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Covid:in Calabria calano contagi (1.412) e sei decessi
Diminuiti ricoveri in reparti ordinari (-15) e intensive (-2)
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CATANZARO
10 febbraio 2022
17:13
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Sono 1.412 – in lieve calo rispetto ai 1.579 di ieri – i nuovi contagi riscontrati nelle ultime 24 ore in Calabria con 8.531 tamponi e il tasso di positività che si ferma al 16,55%.
Sei i decessi che portano il totale dall’esordio della pandemia a 1979.
In discesa i ricoveri: più netta quella nei reparti ordinari, -15 (356) ma significativa anche nelle terapie intensive, -2 (23). I guariti sono 140.564 (+1.518) , gli attualmente positivi 44.535 (-112) e gli isolati a domicilio 44.156 (-95).
In Calabria, ad oggi – riferiscono i dati giornalieri relativi all’epidemia da Covid-19 comunicati dai Dipartimenti di Prevenzione delle AA.SS.PP. della Regione Calabria – il totale dei tamponi eseguiti sono stati 2.110.597, le persone risultate positive al Coronavirus sono 187.078.
Territorialmente, dall’inizio dell’epidemia, i casi positivi sono così distribuiti: – Catanzaro: casi attivi 6.815 (63 in reparto, 3 in terapia intensiva, 6.749 in isolamento domiciliare); casi chiusi 19.209 (18.995 guariti, 214 deceduti); Cosenza: casi attivi 11.079 (141 in reparto, 8 in terapia intensiva, 10.930 in isolamento domiciliare); casi chiusi 32.568 (31.728 guariti, 840 deceduti); Crotone: casi attivi 3.246 (23 in reparto, 0 in terapia intensiva, 3.223 in isolamento domiciliare); casi chiusi 15.375 (15.205 guariti, 170 deceduti); Reggio Calabria: casi attivi 11.118 (111 in reparto, 12 in terapia intensiva, 10.995 in isolamento domiciliare); casi chiusi 63.413 (62.814 guariti, 599 deceduti); Vibo Valentia: casi attivi 12.107 (15 in reparto, 0 in terapia intensiva, 12.092 in isolamento domiciliare); casi chiusi 10.392 (10.246 guariti, 146 deceduti).
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Covid, Valle d’Aosta verso zona gialla da lunedì
Dopo 4 settimane in arancione, grazie a calo terapie intensive
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AOSTA
10 febbraio 2022
17:27
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La Valle d’Aosta si appresta a passare in zona gialla da lunedì prossimo, 14 febbraio: l’ordinanza del ministero della Salute, Roberto Speranza, è attesa per domani.

La regione alpina è stata la prima a essere inserita in area arancione in questa quarta ondata di contagi, il 17 gennaio scorso.
Da una decina di giorni, tuttavia, registra un miglioramento dei dati sui ricoveri di pazienti Covid positivi e anche il numero di nuovi contagiati è in calo. Per fare il punto sulla situazione oggi si è svolta una riunione tra amministratori valdostani e responsabili sanitari.
Dopo aver preoccupato ed essersi avvicinato al limite per il passaggio in zona rossa, il tasso di occupazione dei posti di terapia intensiva è sceso sotto al 10% (soglia prevista per la zona bianca), toccando quota 9% in base anche agli ultimi dati Agenas. I posti letto in area non critica occupati da pazienti positivi si attestano al 32%.
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Covid:Fvg calo morti, ricoveri, terapie intensive,isolamenti
In intensiva sono 39, in altri reparti 407
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TRIESTE
10 febbraio 2022
17:45
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Oggi in Fvgsu 8.380 tamponi molecolari sono stati rilevati 602 nuovi contagi, con una percentuale di positività del 7,18%.
Sono inoltre 14.540 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 1.334 casi (9,17%).
Si riducono le persone ricoverate in terapia intensiva che risultano essere 39, cosi come i pazienti ospedalizzati in altri reparti che sono 407. Lo ha comunicato il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi.
Per quanto riguarda l’andamento della diffusione del virus tra la popolazione, la fascia più colpita è quella 40-49 anni (18.39%). Oggi si registrano 8 decessi.
I decessi complessivamente sono pari a 4.613, con la seguente suddivisione territoriale: 1.111 a Trieste, 2.218 a Udine, 886 a Pordenone e 398 a Gorizia. I totalmente guariti sono 247.402, i clinicamente guariti 307, mentre si riducono le persone in isolamento che risultano essere sono 39.618.
Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 292.386 persone con la seguente suddivisione territoriale: 63.082 a Trieste, 121.574 a Udine, 70.611 a Pordenone, 32.889 a Gorizia e 4.230 da fuori regione. Il totale dei positivi è stato ridotto di 27 unità.
Per quanto riguarda il Sistema sanitario regionale, sono state rilevate positività nell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina, Friuli Centrale, Friuli Occidentale, Irccs Cro di Aviano, Azienda di coordinamento regionale sanitario.
Relativamente alle residenze per anziani si registra il contagio di 15 ospiti e di 23 operatori.
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M5s:Grillo esce braccetto con Conte, ripristinato il Movimento
Prima Di Maio e Raggi da Garante, poi Conte insieme agli avvocati: ‘Ripristinato il sistema immunitario’. Fonti Conte, subito istanza di revoca a Tribunale Napoli
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11 febbraio 2022
15:14
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Giuseppe Conte è convinto di poter ribaltare la sospensiva del Tribunale di Napoli che ha azzerato i vertici del M5s mettendo in discussione la sua leadership, già insidiata dal dualismo con Luigi Di Maio.
E Beppe Grillo è disposto a lasciargli giocare quest’ultima carta legale, con non poche perplessità sull’esito dell’iniziativa, prima di rilanciare con l’azzeramento e ricostituire un comitato di garanzia in grado di votare un nuovo statuto.
Ed eventualmente una nuova leadership, che potrebbe avere il volto di una donna come quello, ad esempio, di Virginia Raggi o Chiara Appendino. Sarebbe questa la dinamica emersa, secondoi quanto riferito da fonti autorevoli dei 5 stelle, nelle due ore di confronto fra l’ex premier e il fondatore del Movimento: ultimo e più importante fra i confronti che il comico genovese ha avuto nella sua missione a Roma per cercare la via più rapida per rilanciare il partito dopo uno scossone che ne ha messo in discussione il futuro, possibilmente trovando un punto di caduta che soddisfi tutti, a cominciare proprio da Conte.
“Abbiamo fatto una riunione antibiotica per ripristinare il sistema immunitario del Movimento, quindi state tranquilli”, ha detto con il suo solito fare Grillo, uscendo a tarda sera a braccetto con Conte dallo studio di Luca Amato, il notaio di Roma a cui spesso il M5s si è affidato per certificare i propri atti e per risolvere le questioni più complesse. Ma a chi gli domandava se l’ex premier fosse ancora il leader del Movimento, il garante non ha risposto. Né ha detto una parola lo stesso Conte. Nel pomeriggio Grillo aveva allestito una sorta di ‘caminetto di guerra’ con gli avvocati, che hanno un ruolo chiave in questo momento, poiché l’obiettivo è far ripartire il M5s evitando in futuro altri scogli legali come il ricorso degli attivisti, la causa di questo terremoto politico. Sfumato l’incontro con Roberto Fico, bloccato da un’indisposizione, Grillo ha incontrato gli altri due membri che facevano parte del comitato di garanzia. Prima Di Maio, in un lungo e – si racconta – “positivo” faccia a faccia. E poi Virginia Raggi. Quindi, nello studio notarile, è iniziato il confronto con Conte.
Alla vigilia della missione romana Grillo aveva frenato l’idea di Conte di una rapida consultazione per modificare lo statuto e poi arrivare a una conferma della sua leadership che, sosteneva nei giorni scorsi l’ex premier, “non può dipendere dalle carte bollate”. Il garante, secondo la strategia preparata nei giorni scorsi, ha proposto di azzerare tutto, per ripartire con un nuovo comitato di Garanzia che sia poi in grado di votare il nuovo Statuto. Conte si è detto forte del parere dei legali, convinti di avere in mano le carte per contrastare in modo efficace la decisione del Tribunale di Napoli. E ha insistito per approfondire questa soluzione presentando immediatamente una istanza di revoca. Una ipotesi che Grillo sarebbe disposto a fargli esplorare, mettendo in chiaro però che se non dovesse andare a buon fine allora prenderebbe in mano lui la questione In quel caso, il fondatore del M5s sarebbe deciso a muoversi seguendo le linee dello statuto approvato un anno fa che, per dirla con le sue parole, “ha acquisito reviviscenza” dopo la sospensiva del Tribunale. Quindi punterebbe alla nomina del comitato di garanzia (tre membri, che non ricoprono cariche elettive, votati in Rete fra una rosa di almeno sei nomi proposti dal garante) e poi far ripartire la macchina, seguendo la strada che porta alla votazione del comitato direttivo o del presidente. Un’altra ipotesi circolata in queste ore sarebbe quella della creazione di un nuovo ‘contenitore’: considerata invece più insidiosa, soprattutto dal punto di vista legale. In questo scenario c’è anche chi non esclude la prospettiva della scissione. Un rischio che nessuno dentro al Movimento – al momento – vorrebbe correre.
Al Nazareno si guarda con attenzione all’evoluzione della situazione pentastellata. Ma si spiega che la linea del Pd è di non intervenire nella situazione di altri partiti anche se si osserva che la prospettiva di un fronte progressista con il M5s resta salda. Nei ragionamenti dei pochi pentastellati che hanno voglia di parlare, ricorre la parola caos. Molti parlamentari 5s gradirebbero avere quanto prima un confronto con Grillo. Un altro nodo che resta da chiarire è se le prossime scelte verranno prese su SkyVote o, come faceva il Movimento prima del nuovo corso, sulla piattaforma Rousseau.
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Superbonus:Ruffini, frodi per 4,4 mld da crediti inesistenti
A dicembre 2021 oltre 38,4 mld cessioni crediti
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
10 febbraio 2022
17:57
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“Fino ad oggi, l’attività di analisi e controllo condotta ha consentito di individuare, all’Agenzia delle entrate e alla Guardia di finanza, un ammontare complessivo di crediti d’imposta inesistenti di cui agli articoli 119 e seguenti del Decreto Rilancio di 4,4 miliardi di euro”.
Lo afferma il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, in audizione al Senato sul dl Sostegni Ter.
Al 31 dicembre 2021, “le prime cessioni e gli sconti in fattura comunicati all’Agenzia delle entrate attraverso l’apposita piattaforma sono stati: quasi 4,8 milioni; per un controvalore complessivo di oltre 38,4 miliardi di euro”.
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Covid: in Lombardia 8.395 nuovi casi e 75 decessi
Tasso di positività all’8,1%, in netto calo i ricoveri
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MILANO
10 febbraio 2022
18:04
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Con 102.963 tamponi effettuati è di 8.395 il numero di nuovi positivi al Coronavirus registrati in Lombardia, con un tasso di positività in calo all’8,1% (ieri 8,9%).
Il numero dei ricoverati diminuisce nelle terapie intensive (-10, 182) e nei reparti (-121, 2.272).
Sono 75 i decessi che portano il totale da inizio pandemia a 37.867. Per quanto riguarda le province, a Milano sono stati segnalati 2.673 casi (di cui 1.044 in città), a Bergamo 780, a Brescia 1.032, a Como 579, a Cremona 312, a Lecco 210, a Lodi 162, a Mantova 453, a Monza e Brianza 617, a Pavia 477, a Sondrio 129 e a Varese 714.
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COVID:Riccardi(Fvg),uscita fase alto contagio
Fvg calo morti, ricoveri, terapie intensive, isolamenti
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TRIESTE
10 febbraio 2022
18:15
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“Una discesa così marcata della curva dei contagi come quella registrata nella settimana 31 gennaio-6 febbraio (-35,5%).
Un dato molto positivo che, associato ad altri indicatori, fotografa un netto miglioramento della situazione epidemiologica nel nostro territorio.
Questo ci fa guardare con fiducia all’uscita dalla fase di elevato contagio”. Lo ha detto il vicegovernatore Fvg con delega alla Salute Riccardo Riccardi, al termine dei lavori della task force regionale, commentando il report settimanale trasmesso dal Fvg alla Cabina di regia del Ministero della Salute e all’Istituto superiore Sanità.
Riccardi spiega che “la discesa della curva dei contagi si è fatta sostenuta, passando dai 28.079 casi della settimana compresa tra 24 gennaio e 30 gennaio ai 18.117 di quelli registrati nei sette giorni successivi” con una “riduzione settimanale del 35,5, pendenza molto accentuata che non registravamo da tempo”. Analogamente “il numero dei posti letto occupati in area medica; seppur la discesa non sia così rapida come quella dei contagi, anche in questo caso la curva è in ribasso, con un tasso dal 39 al 36%”. La Regione ha provveduto a distinguere i pazienti ricoverati per da quelli con il Covid in Fvg. “In particolare, circa il 60% lo è per Covid mentre coloro che sono stati ricoverati per altre patologie e che sono poi risultati positivi al Coronavirus sono circa il 40%. Infine il 22 gennaio i pazienti ricoverati per Covid erano il 64 per cento, quelli con il Covid erano il 36”.
Intanto in regione Fvg si registra un calo generalizzato di diffusione del virus. Oggi in Fvg su 8.380 tamponi molecolari sono stati rilevati 602 nuovi contagi, con una percentuale di positività del 7,18%. Sono inoltre 14.540 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 1.334 casi (9,17%). Si riducono le persone ricoverate in terapia intensiva che risultano essere 39, cosi come i pazienti ospedalizzati in altri reparti che sono 407. Per quanto riguarda l’andamento della diffusione del virus tra la popolazione, la fascia più colpita è quella 40-49 anni (18.39%). Oggi si registrano 8 decessi.
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Ruffini, erogati 24,9 miliardi a fondo perduto da inizio pandemia
Sono più di 7,8 mln bonifici o riconoscimenti crediti d’imposta. Superbonus, frodi per 4,4 miliardi da crediti inesistenti
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10 febbraio 2022
20:35
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Dall’inizio della pandemia ad oggi, l’Agenzia dell’Entrate, “negli anni 2020 e 2021, ha erogato complessivamente, tramite bonifico o credito d’imposta, contributi a fondo perduto per un ammontare di 24,9 miliardi di euro, corrispondenti a più di 7,8 milioni di bonifici o riconoscimenti di crediti d’imposta”.
Lo afferma Ernesto Maria Ruffini, direttore dell”Agenzia dell’Entrate, in audizione al Senato sul decreto Sostegni Ter, che aggiunge, “prevede ulteriori fondi”.
“Fino ad oggi – ha detto in un altro passaggio – l’attività di analisi e controllo condotta ha consentito di individuare, all’Agenzia delle entrate e alla Guardia di finanza, un ammontare complessivo di crediti d’imposta inesistenti di cui agli articoli 119 e seguenti del Decreto Rilancio di 4,4 miliardi di euro”.
Al 31 dicembre 2021, “le prime cessioni e gli sconti in fattura comunicati all’Agenzia delle entrate attraverso l’apposita piattaforma sono stati: quasi 4,8 milioni; per un controvalore complessivo di oltre 38,4 miliardi di euro”.
Dei 4,4 miliardi di frodi in particolare: “a seguito di segnalazione dell’Agenzia delle entrate e della Guardia di finanza, 2,3 miliardi sono ora oggetto di sequestri preventivi da parte dell’Autorità giudiziaria; 160 milioni di euro sono stati sospesi e scartati dall’Agenzia sulla piattaforma “cessione crediti”, per effetto delle disposizioni introdotte con il Decreto anti-frode, che consente all’Agenzia di effettuare tale controllo preventivo in presenza di profili di rischio”. L’attività di analisi e controllo svolta dall’Agenzia delle entrate, ha spiegato Ruffini, cui si sono aggiunte le segnalazioni di cittadini vittime inconsapevoli di raggiri, “ha fatto emergere un quadro generale preoccupante”. Sono state riscontrate “gravi irregolarità connesse alla creazione, anche da parte di organizzazioni criminali ramificate su tutto il territorio nazionale, di crediti d’imposta inesistenti per importi di vari miliardi di euro che, dopo articolate concatenazioni di cessioni a società e persone fisiche interposte, sono stati in parte monetizzati presso istituti di credito o altri intermediari finanziari. In alcuni casi, i proventi delle frodi sono stati veicolati all’estero”. La circolazione dei crediti d’imposta, “qualora attuata tramite una catena di cessioni particolarmente articolata e simulata con perizia, rende complesso per l’intermediario finanziario valutare, nell’esercizio dell’ordinaria diligenza professionale, la liceità dell’operazione, con il rischio di prendere parte involontariamente a condotte fraudolente, contigue anche al riciclaggio di denaro. Infatti, riguardo a un credito oggetto di plurime cessioni può risultare sostanzialmente priva di efficacia una verifica svolta solo nei confronti dell’ultimo cessionario che ne chiede la monetizzazione. Ad ogni buon conto, può rilevarsi come non tutti gli intermediari finanziari siano stati danneggiati”.
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Maturità: cambia punteggio,seconda prova elaborata da scuole
Le ordinanze per gli esami sono state trasmesse alle Camere
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10 febbraio 2022
19:03
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Alla Maturità resta l’impianto con le due prove scritte e il colloquio orale, viene però rimodulata la divisione del punteggio fra il percorso scolastico e le prove di esame.
Nella prima versione dell’Ordinanza si parlava di 40 punti per il triennio finale e di 60 per le prove d’esame (20 per ciascuno scritto, 40 per l’orale).
Nella nuova versione, vengono attribuiti 50 punti per il triennio e 50 per le prove (15 per ciascuno scritto e 20 per l’orale). Una decisione, quest’ultima, che arriva dopo l’incontro del Ministro di martedì con le Consulte studentesche.
Un’altra novità riguarda la seconda prova dell’esame, che sarà predisposta a livello di Istituto: i docenti titolari della disciplina oggetto del secondo scritto che fanno parte delle commissioni d’esame, entro il 22 giugno, proporranno tre tracce sulla base dei documenti consegnati a maggio dai consigli di classe. Il giorno del secondo scritto sarà estratta una delle tre tracce. Lo si apprende da fonti parlamentari; le Ordinanze sugli Esami di Stato del I e II ciclo di istruzione sono state trasmesse ai Presidenti di Camera e Senato per l’acquisizione del parere da parte delle Commissioni parlamentari, così come previsto dalla Legge di bilancio.
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Colloquio Di Maio-Lavrov, ‘serve dialogo, non aggressioni’
‘Eventuali azioni in Ucraina avrebbero conseguenze gravi’
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10 febbraio 2022
19:10
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Il Ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha avuto oggi un colloquio telefonico con il collega russo Lavrov.
Riaffermando il sostegno all’integrità territoriale e alla piena sovranità dell’Ucraina, fa sapere la Farnesina, Di Maio ha espresso pieno sostegno alle attività negoziali in corso, sottolineando la priorità di una ricerca di soluzioni sostenibili basate sull’attuazione degli Accordi di Minsk.
Al contempo, egli ha sottolineato che eventuali azioni aggressive nei confronti dell’Ucraina avrebbero conseguenze gravi, evidenziando l’esigenza di segnali di distensione per un dialogo costruttivo.
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Leader Baltici, ok rafforzamento Nato a est, fare di più
Estonia, ‘No a nuovi muri’. Scholz, escalation è d’obbligo
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BERLINO
10 febbraio 2022
19:15
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“Giustamente la Nato ha rafforzato la sponda est”, “bisogna fare ancora di più”.
Lo hanno detto la premier dell’Estonia Kaja Kallas e il premier lituano Gitanas Nauseda, in conferenza stampa a Berlino con il cancelliere Olaf Scholz.
“La Russia cerca di riportarci in un tempo in cui c’erano le sfere di influenza, e questo era il principio dominate”, ha detto Kallas, che ha denunciato “i pericoli sono in aumento”. Ci aspettiamo chiari passi” dalla Russia, “la de-escalation è d’obbligo adesso”, ha detto Scholz.
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Fed: Bullard apre a rialzo tassi mezzo punto, primo da 2000
+100 punti i tassi entro il primo luglio
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NEW YORK
10 febbraio 2022
20:08
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Il presidente della Fed di St.

Louis, James Bullard, apre al primo aumento dei tassi da mezzo punto dal 2000 per far fronte alla volata dell’inflazione.
In un’intervista all’agenzia Bloomberg, Bullard si dice favorevole a un aumento del costo del denaro da 50 punti base, così da far salire i tassi di 100 punti entro l’1 luglio.
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Da Ursula al campo largo, Comunali laboratorio alleanze
Pd guarda a modello Genova. Pressing territori su leader centrodestra
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10 febbraio 2022
20:52
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Le elezioni amministrative di primavera si impongono nell’agenda dei partiti, con il centrodestra che ufficialmente ancora non sta affrontando la scelta dei candidati sindaci, visto che le divisioni emerse per l’elezione del Presidente della Repubblica ancora non sono state assorbite.
Il centrosinistra invece spinge sull’acceleratore, con una prima riunione della segreteria del Pd dedicata alle elezioni comunali, nelle quali Enrico Letta punta a un campo addirittura “larghissimo”, coinvolgendo cioè Italia Viva, senza disdegnare esperimenti a livello locale, in primis a Palermo, e tenendosi pronti a un piano B nel caso di implosione di M5s.
In questi giorni i leader del centrodestra non si stanno neanche parlando al telefono, dopo le parole di fuoco scambiatisi per i postumi dell’elezione del Capo dello Stato. Per ora degli annunciati incontri per scegliere i candidati sindaci non c’è traccia.
Tuttavia dai territori arriva una richiesta di unità che difficilmente potrà essere ignorata. Tre le tipologie di riflessioni a secondo delle situazioni: laddove il centrodestra esprime il sindaco uscente che ha fatto un solo mandato, dai territori arriva il messaggio “squadra che ha vinto non si cambia” (es. Genova, Verona, L’Aquila); sotto traccia la querelle riguardante il vicesindaco che, se ci sarà un bis del sindaco, sarà il candidato in pectore dopo cinque anni.
Difficilmente le tensioni (ad esempio a Genova per lo scontro tra il governatore Toti e la Lega) metteranno in discussione tale assetto. Diverso il caso in cui il sindaco di centrodestra abbia fatto due mandati (es Catanzaro) e la coalizione abbia chance di successo; in tali situazioni c’è un braccio di ferro per la scelta del successore, e il puzzle sarà risolto solo da un tavolo nazionale, come avvenne per le amministrative del 2021. Si guarda invece al civismo nelle situazioni in cui il centrosinistra è più forte.
Nel centrosinistra l’annuncio mercoledì del candidato sindaco di Genova, Ariel Dello Strologo, fa da paradigma per le altre città. Attorno a lui una alleanza amplissima che comprende Pd, M5s e sinistra a cui si lavora per aggregare Iv, Azione e +Europa, dato il profilo riformista del candidato. Alla riunione della segreteria del Pd, Enrico Letta ha detto di voler replicare quel modello, pur con alcune specificità locali: per esempio a Carrara, dove il sindaco è di M5s, il Pd presenterà un candidato. Ma laddove si correrà separati si cercherà l’accordo al secondo turno.
Un caso a sé è Palermo, dove potrebbe nascere una “coalizione Ursula”. Approfittando nelle divisioni nel centrodestra, il segretario del Pd in Sicilia, Anthony Barbagallo, ha ripetutamente incontrato Gianfranco Micciché, plenipotenziario di Fi. Ma, si è detto oggi in segreteria, a livello nazionale si punta a moltiplicare il modello Genova. Anche perché mercoledì sera da Bruno Vespa Matteo Renzi ha detto che un campo riformista sarebbe “casa sua”, perché M5s ormai è ininfluente.
La disponibilità di Iv va dunque verificata e perseguita. Il piano B, temuto in casa Dem, riguarda una spaccatura di M5s. Certo, se si traducesse in una scissione di Conte e di un suo partito, si lavorerebbe per tenerlo dentro il campo progressista. Il timore è una unità formale nel M5s che porti tensioni sui territori tali da dirottare molti elettori sull’astensione.
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Ispettori in liceo presunte molestie, interesse per studenti
Ragazzi delusi da incontro, “occupazione va avanti”
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CASTROLIBERO
10 febbraio 2022
21:03
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“Abbiamo ascoltato con interesse le richieste dei ragazzi, ma non possiamo dire nulla”.

Lo hanno detto, uscendo dal liceo scientifico del Polo scolastico “Valentini-Majorana” di Castrolibero, gli ispettori inviati dal Ministero dell’Istruzione per accertare la situazione nell’istituto dopo la denuncia per presunte molestie sessuali ad opera di un professore presentata ai carabinieri da una studentessa.
Gli ispettori sono rimasti nell’istituto per oltre cinque ore, incontrando prima una delegazione degli studenti e poi la dirigente Iolanda Maletta. “Siamo delusi – ha detto uno studente – per l’esito dell’incontro che abbiamo avuto con gli ispettori e non percepiamo, al momento, nulla di concreto. Per questo abbiamo deciso di proseguire l’occupazione della scuola”. La dirigente Maletta, da parte sua, ha lasciato l’istituto senza fare alcuna dichiarazione. Malgrado le insistenze dei giornalisti, la preside non ha detto nulla ed ha raggiunto frettolosamente la propria automobile per poi allontanarsi. I genitori degli studenti hanno chiesto la rimozione della dirigente scolastica “per evidenti incapacità”, sollecitando anche la nomina di un commissario “che ripristini – hanno affermato in una nota – l’ordine nell’istituto e che, nell’immediatezza, consenta ai ragazzi di riprendere il loro corso di studi in condizioni di sicurezza, competenza e serenità”. si é appreso anche di una comunicazione che sei professori dell’istituto, una sparuta minoranza considerato che gli insegnanti in servizio nel Polo scolastico sono 140, hanno inviato agli studenti che stanno mettendo in atto l’occupazione.
“Carissimi ragazzi – scrivono i professori – ve lo vogliamo dire, questa volta la lezione ce l’avete data voi. E bella grande. Ciò che è successo ci ha posto di fronte ad una dura realtà e siete stati voi a sbattercela in faccia. Noi docenti, forse, non siamo stati in grado di ascoltare, di vedere e quindi di capire, il disagio che, evidentemente, pervadeva nel profondo questa scuola. E di questo, noi tutti, non possiamo non sentire il rimorso”.
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Sprint di Draghi sulla giustizia, 5S e Lega sulle barricate
Sulle porte girevoli “norme ad personam”. Il governo, non è così
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10 febbraio 2022
22:21
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Il governo vuole chiudere sulla riforma della giustizia.
Per la mattina è previsto il cdm che avrà sul tavolo il nuovo pacchetto di proposte messo a punto da Marta Cartabia e sul quale molti sono ancora i dubbi di alcune forze di maggioranza, soprattutto del M5s e della Lega.
Non ci dovrebbe essere una cabina di regia.
Ma fonti dell’Esecutivo assicurano che le proposte saranno illustrate nei dettagli dal premier Draghi e dalla responsabile del dicastero della Giustizia.
Proposte – rimacano – caratterizzate da un forte equilibrio. Con tre piani distinti: i magistrati eletti, per i quali non si transige sul ritorno indietro; i cosiddetti ‘tecnici’ cioè i pm che lasciano la toga per ricoprire cariche non elettive (un esempio recente è il prefetto Luciana Lamorgese scelta per il Viminale) e i magistrati prestati al servizio dello Stato nell’apparato pubblico. Si tratta, dunque, di esigenze diverse da garantire e soprattutto prevedendo periodi di ‘decantazione’ o “raffreddamento” per chi, assolto l’incarico pubblico o politico, possa successivamente tornare alla magistratura, si spiega ancora in ambienti dell’Esecutivo. In attesa di dettagli e chiarimenti, resta lo scontento di fondo di alcuni partiti.
5 Stelle e Lega sono in tensione per la nuova proposta che rimodella le cosiddette ‘porte girevoli’ che fino ad ora hanno consentito ai magistrati di tornare al loro posto in tribunale, dopo un’avventura politica (da candidati, eletti o non eletti). Il tema – insieme al sistema con cui vengono eletti i componenti dell’organo di autogoverno della magistratura – rischia di diventare un pomo della discordia serio all’interno della maggioranza “Una volta che un magistrato decide di entrare in politica non può più ritornare a vestire la toga”, scandisce la responsabile Giustizia della Lega, Giulia Bongiorno. Il partito di Salvini martella chiedendo una riforma che “non investa singoli segmenti, ma che incida profondamente e in modo incisivo su tutto il sistema”. E insiste anche per marcare il terreno su un tema che, dopo il caro bollette, è molto sentito, vista la battaglia fatta con i referendum promossi insieme ai Radicali e su cui il 15 febbraio la Consulta dovrà esprimersi.
Vanno oltre i pentastellati, che bocciano l’ipotesi di un distinguo per i pm che assumono ruoli tecnici, ad esempio entrando in governi o giunte senza essersi candidati. “Sono norme ad personam e ne abbiamo già avute abbastanza in passato”, taglia corto la pentastellata Giulia Sarti. Considerazione che non vede d’accordo il governo: “nessuna norma ad personam”, ribattono fonti accreditate dell’Esecutivo. Non fa sconti nemmeno Forza Italia, nonostante il sì all’impostazione di base della riforma: “I nostri ministri non potranno votare se non ci sarà un testo scritto che potrà essere esaminato e studiato in maniera approfondita”, insiste Antonio Tajani da Bruxelles in vista del Consiglio di ministri di domani.
Una bozza scritta era in effetti stata chiesta dai partiti – in primis FI e Azione – dopo gli incontri avuti nei giorni scorsi con la Guardasigilli. E finora mai ricevuta, riferiscono più fonti. Era un modo per valutare, nero su bianco, gli orientamenti del governo rispetto al Csm, uno dei pilastri della riforma della giustizia che ha già modificato il processo penale e civile e che l’Italia si è impegnata ad approvare per ottenere i fondi del Recovery. Una riforma sollecitata da tempo anche per combattere il potere delle ‘correnti’ politiche interne alla magistratura, specie dopo gli scandali degli ultimi anni. Su questa base si articolerà la discussione in cdm. Sul tavolo, il pacchetto di emendamenti alla riforma che l’esecutivo proporrà al Parlamento. Del resto mercoledì prossimo la commissione Giustizia dovrebbe avviare il voto proprio sulle modifiche. In ballo oltre alle porte girevoli, c’è il sistema di elezione del Csm tra uno maggioritario binominale, senza nessuna lista e uno proporzionale.
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Dl green pass: Ok del Senato con 139 sì, passa alla Camera
M5s,ok a certificato base per spostamenti isole. Catalfo, prorogate norme su smart working fragili
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10 febbraio 2022
22:29
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Con 139 voti favorevoli, 16 contrari e 2 astenuti il decreto per la proroga dello stato di emergenza nazionale, per il contenimento della diffusione dell’epidemia e sul green pass è stato approvato dall’Aula del Senato.
Il provvedimento, che deve essere approvato definitivamente entro il 22 febbraio, passa alla Camera.
“Sono molto felice che il Senato abbia approvato l’emendamento, a mia prima firma, che consente l’utilizzo dei mezzi di trasporto da e per le Isole del territorio italiano semplicemente con il Green pass base anziché con il Green pass rafforzato come sin qui avvenuto.
Diamo una risposta concreta ai cittadini delle isole che in queste settimane avevano giustamente segnalato una stortura che limitava in maniera eccessiva la libertà di spostamento. Si trattava di una questione estremamente rilevante, sulla quale il Parlamento ha ritenuto di superare il parere contrario del governo”. Così il senatore del M5s Pietro Lorefice.
Grazie a un emendamento a mia prima firma, approvato questa sera in aula al Senato, le norme sullo smart working applicate ai lavoratori fragili vengono prorogate dal 28 febbraio fino al 31 marzo di quest’anno. Ciò significa che per questi lavoratori sarà possibile continuare a fruire dello Smart working o, ove non possibile, della malattia. Dal 1 aprile sarà poi possibile per specifiche categorie di lavoratori individuate con apposito decreto ministeriale, continuare a fruire dello Smart working. Era assolutamente corretto e doveroso dare una risposta ai lavoratori più fragili, sostenere persone particolarmente esposte ai pericoli della pandemia e che hanno il diritto di lavorare nella massima sicurezza. E’ un impegno che il MoVimento 5 Stelle si era preso ed ha portato fino in fondo”. Lo afferma in una nota la senatrice del Movimento 5 Stelle ed ex ministra del Lavoro Nunzia Catalfo.
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Bollette:Comune Trieste buio in piazza Unità contro rincari
Soltanto il grande orologio è acceso
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TRIESTE
10 febbraio 2022
22:49
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Il Comune di Trieste ha aderito all’iniziativa dell’Anci contro il rincaro delle bollette e ha spento le luci del Palazzo Municipale per manifestare la propria preoccupazione per l’impennata dei costi dell’energia.
In piazza Unità d’Italia gli altri edifici, compresi quelli della Regione e della Prefettura, sono invece regolarmente accesi, con l’illuminazione che mette in risalto stucchi e statue Trieste è uno dei tanti Comuni che ha accolto la proposta dell’Anci visto che l’aumento dei costi di energia e materie prime sta colpendo pesantemente imprese, famiglie e Comuni.
Questi si troverebbero a dover scegliere tra aumentare i tributi o tagliare servizi primari. E’ dunque urgente, è il senso dell’iniziativa, un sostegno adeguato a coprire almeno tutti gli aumenti previsti in questi mesi.
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Biden: gli americani devono lasciare l’Ucraina ora
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11 febbraio 2022
01:33
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Fotografia, il Bacio di Doisneau arriva ad Aosta
Retrospettiva al centro Saint-Benin dal 5 marzo al 22 maggio
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AOSTA
11 febbraio 2022
08:42
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Dal 5 marzo al 22 maggio il centro Saint-Benin di Aosta ospiterà la mostra “Robert Doisneau”, una retrospettiva sul celebre fotografo francese.
Le immagini in esposizione provengono dall’Atelier Doisneau di Montrouge, nel sud di Parigi.
Tra le opere in mostra non poteva mancare il famoso ‘Bacio’, ovvero “Le Baiser de l’Hôtel de Ville”, immagine celebre e iconica, scattata nel 1950, che “cattura un momento magico e un’emozione che sono universali”.
Le fotografie in mostra “sono immagini empatiche – si legge nella presentazione dell’evento – che avvicinano l’osservatore, lo rendono partecipe e non solo spettatore. Robert Doisneau incarna l’immagine del fotografo umanista immerso nella vita della sua città: ne coglie il respiro, le emozioni, le trasformazioni sociali, ne narra la bellezza, le contraddizioni, le storie minime che ne compongono la storia collettiva. Il fotografo francese cresce insieme alla sua città, la osserva prendendo appunti visivi, la racconta cominciando dalla strada, si specchia nei giochi dei bambini che inventano il loro mondo, narra la condizione a volte ruvida degli adulti. Lo fa sempre con delicatezza e garbo, talvolta con malinconia, spesso con un’ironia sottilmente dissimulata oppure giocosamente evidente”.
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Confiscati beni ai Casamonica per oltre 20 mln
Sono ville e altri beni. Esecuzione ad opera della polizia
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ROMA
11 febbraio 2022
09:06
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Personale della Divisione polizia anticrimine della questura di Roma sta eseguendo un decreto di confisca di beni emesso, ai sensi della normativa antimafia, dal Tribunale Sezione Misure di Prevenzione di Roma per un valore complessivo stimabile in oltre 20 milioni di euro nei confronti di Giuseppe Casamonica, del figlio Guerrino, detto Pelè, e di Christian Casamonica, figlio di Ferruccio.
La confisca conferma il provvedimento di sequestro dei beni disposto dal Tribunale Sezione Misure di Prevenzione ed eseguito, nel giugno 2020, contestualmente ad ordinanze di custodia cautelare nei confronti di appartenenti al clan dei Casamonica.
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‘Ndrangheta infiltrata in lavori rete ferrovie, 15 arresti
Blitz Gdf-Dda Milano. Soldi in nero usati per sostegno detenuti
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MILANO
11 febbraio 2022
09:16
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I Nuclei di polizia economico finanziaria della Gdf di Milano e Varese, stanno eseguendo 15 arresti in un’inchiesta del pm della Dda milanese Bruna Albertini su presunte infiltrazioni della ‘ndrangheta nei subappalti per lavori sulla rete ferroviaria (Rfi è parte offesa).
Nell’ordinanza cautelare è contestata l’associazione per delinquere finalizzata a reati tributari e bancarotta e ad alcuni arrestati l’aggravante dell’agevolazione mafiosa, perché con un sistema di incassi ‘in nero’ società riconducibili ai clan, attive tra il Varesotto e Isola Capo Rizzuto (Crotone), avrebbero sostenuto affiliati detenuti e le loro famiglie.
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Portò la figlia minore a fare finto vaccino, potestà sospesa
Dal Bellunese al Ravennate per ottenere il Green pass
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RAVENNA
11 febbraio 2022
09:22
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Il Tribunale competente ha sospeso in via cautelativa la potestà genitoriale dell’uomo ‘no vax’ che nell’autunno scorso, dalla provincia di Belluno dove vive, aveva portato la figlia 12enne da un medico compiacente a Marina di Ravenna per sottoporla a una falsa inoculazione di vaccino Pfizer contro Covid-19.
La misura, come riportato dal Resto del Carlino, è stata adottata in via temporanea e urgente “anche e anzitutto in materia di salute” della minore, in relazione alla “condotta illecita” del genitore per “ottenere il certificato vaccinale”.
Si è ora in attesa del provvedimento del Tribunale dei Minori di Venezia che deciderà dopo avere sentito entrambi i genitori.
Il ricorso era partito dalla madre della piccola (tutelata dall’avvocato bellunese Federica Balcon). La donna, ex compagna dell’uomo, con il suo esposto a suo tempo aveva fatto anche scattare l’indagine penale della polizia, coordinata dalla Pm ravennate Angela Scorza, che il 10 novembre aveva portato all’arresto del medico 64enne Mauro Passarini e che aveva poi portato al sequestro di 191 Green pass di altrettanti pazienti vaccinati.
Su questo fronte, il no vax bellunese, tutelato dall’avvocata ravennate Silvia Brandolini, risulta indagato per falso in concorso con il medico vaccinatore.
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Latte: lunedì presidio trattori dei pastori sardi su statale
A tre anni dalla clamorosa protesta allevatori tornano in strada
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NUORO
11 febbraio 2022
09:54
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Stretti tra il caro energia e l’impennata dei costi delle materie prime i pastori sardi, che nel 2019 misero in piedi una clamorosa protesta gettando il latte ovino a terra per sollecitare un prezzo equo alla produzione, tornano in piazza con una nuova manifestazione che si annuncia partecipata.
Lunedì 14 febbraio, alle 18 sulla statale 131 dcn, all’altezza del ponte tra Bitti e Sologo, poco dopo Nuoro in direzione Olbia, ci sarà un presidio con i trattori e i mezzi agricoli – con un possibile blocco temporaneo o rallentamenti, sull’arteria viaria – al quale sono state invitate anche le altre categorie.
L’annuncio è apparso sulle pagine social dei pastori nella tarda serata di ieri.
“Vista e considerata la totale assenza delle istituzioni e il continuo parassitare di tutte le associazioni di categoria, ancora una volta a distanza di tre anni dalla clamorosa protesta del latte – scrive Nenneddu Sanna, uno dei portavoce dei pastori senza bandiere – ci vediamo costretti a scendere di nuovo in strada per tutti i nuovi insostenibili rincari e l’aggravarsi di tutte le problematiche che da anni attanagliano il nostro settore”.
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Confiscati beni ai Casamonica per oltre 20 milioni
Confermato un provvedimento di sequestro eseguito nel 2020
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ROMA
11 febbraio 2022
09:55
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Confiscati beni per un valore di oltre 20 milioni di euro nei confronti di Giuseppe Casamonica, del figlio Guerrino, detto Pelè, e di Christian Casamonica, figlio di Ferruccio.
La confisca conferma il provvedimento di sequestro dei beni disposto dal Tribunale Sezione Misure di Prevenzione ed eseguito, nel giugno 2020, contestualmente ad ordinanze di custodia cautelare nei confronti di appartenenti al clan dei Casamonica.
Il provvedimento di confisca, sulla base delle indagini patrimoniali condotte dalla Divisione Polizia Anticrimine, evidenzia la notevole sproporzione tra i beni e i redditi dichiarati, nonché l’origine illecita dei proventi utilizzati per acquisire il compendio patrimoniale oggi confiscato.
I soggetti colpiti dal provvedimento sono risultati coinvolti in organizzate ed estese attività usurarie e di esercizio abusivo del credito, nonché in condotte estorsive e di intestazione fittizia di beni, reati per i quali era stata applicata la misura cautelare della custodia in carcere.
Il 16 luglio 2021, in sede di giudizio abbreviato, il Gup presso il Tribunale di Roma ha emesso sentenza di condanna, tra gli altri, nei confronti di Guerrino Casamonica Pelè (10 anni e due mesi di reclusione), Cristian Casamonica (8 anni di reclusione), riconoscendo la sussistenza del clan Casamonica come associazione a delinquere di stampo mafioso. Nei confronti di Giuseppe Casamonica è in corso il dibattimento davanti al Tribunale di Roma. La confisca riguarda la sfarzosa “Villa Sonia” con piscina, nella disponibilità di “Pelè”, l’altra storica villa con piscina appartenente alla famiglia, nella disponibilità di Giuseppe Casamonica, ed una villa a Monterosi (VT).
Due delle tre ville confiscate sono state assegnate per finalità sociali, una, in via Roccabernarda 8 è sede di un progetto per neo-maggiorenni, ex ospiti di case famiglie, gestito dalla Regione Lazio, mentre quella di Monterosi è stata affidata a quell’Amministrazione Comunale.
Tra gli altri immobili colpiti dal provvedimento anche la villa in uso a Christian Casamonica e tre appartamenti situati a Roma e provincia. Il Tribunale di Roma, oltre a queste ville indicate, ha confiscato inoltre la totalità delle quote di 5 società di capitali, la totalità delle quote di 2 società di persone e 1 ditta individuale i complessi aziendali tra cui una stazione di servizio a marchio “IP” con bar tabacchi, situata a San Cesareo (RM), nonché un bar tabacchi a Montecompatri (RM), 1 contratto di concessione del godimento di un complesso immobiliare, con diritto di acquisto, 1 veicolo e oggetti preziosi per un valore di oltre 30.000 euro 10 polizze di pegno per un valore di oltre 30.000 euro e disponibilità bancarie per un valore di 65.000 euro presso vari Istituti di credito.
E’ stata provata l’attualità della pericolosità sia generica che qualificata dei soggetti, quindi il Tribunale Misure di Prevenzione ha applicato la misura personale della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di residenza, per la durata di tre anni nei confronti di Giuseppe e Guerrino e di anni 2 nei confronti di Christian.
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Bonetti, rimuovere barriere ragazze in Stem
‘La scienza ha bisogno delle donne, è spazio ideale per loro’
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DUBAI
11 febbraio 2022
10:10
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La Giornata Internazionale delle Donne e delle Ragazze nella Scienza “è stata un’intuizione fondamentale per definire una delle sfide principali che abbiamo nel tempo che ci attende: investire in educazione, formazione e valorizzazione del femminile anche nell’ambito scientifico, aumentare le competenze per le ragazze e rimuovere ogni barriera o stereotipo che ancora oggi purtroppo esiste e che induce troppe ragazze a non scegliere le materie scientifiche perché pensano di non essere adatte”.
Lo ha detto la ministra per le Pari opportunità e la Famiglia, Elena Bonetti, a margine della sua visita del Padiglione Italia di Expo 2020 Dubai.

“La scienza ha bisogno delle donne, e le donne hanno bisogno della scienza per affrontare i nuovi linguaggi che il futuro le vuole come protagoniste. Oggi celebriamo una giornata per dire alle ragazze che possono davvero trovare nel mondo della scienza lo spazio ideale per poter realizzare i loro sogni e farli diventare realtà”, ha detto la ministra.
Bonetti è in visita oggi a Expo 2020 Dubai, dove nel pomeriggio parteciperà a due forum organizzati da Aspen e Fondazione Bracco. Il primo incontro, dal titolo “Mind the STEM Gap”, sarà incentrato sull’importanza dell’educazione delle ragazze nelle discipline STEM, e vedrà gli interventi in collegamento, tra gli altri, del ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi e della ministra dell’Università e Ricerca, Maria Cristina Messa. A seguire, il forum Women as key actors” porrà l’accento sul ruolo delle donne nelle relazioni internazionali, con gli interventi virtuali della rappresentante speciale Ue per il Sahel, Emanuela Del Re, e la viceministra degli Esteri Marina Sereni, tra gli altri.
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Suicidio assistito, deciso il farmaco per Mario
Comitato esperti Asur dà via libera utilizzo
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ANCONA
11 febbraio 2022
10:38
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E’ corretto l’uso del Tiopentone per il suicidio medicalmente assistito chiesto da Mario, 44 enne tetraplegico marchigiano che ha ingaggiato una battaglia legale con l’Aziedna sanitaria Unica Regionale (Asur) per l’applicazione della sentenza della Consulta Cappato-Dj Fabo.
A decidere l’appropriatezza del farmaco, anticipa oggi il Corriere Adriatico una commissione multidisciplinare di esperti, istituita dall’Asur, dopo la verifica delle condizioni di Mario da parte del Comitato Etico Regione Marche.
L’Associazione Luca Coscioni parla di “una svolta storica”
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Vandalizzata corona vittime foibe a Pescara, tre denunciati
Sindaco Masci, un gesto inqualificabile fuori da ogni logica
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PESCARA
11 febbraio 2022
10:48
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Tre persone, un uomo e due donne, “ideologicamente schierati”, sono stati denunciati dalla Digos di Pescara per avere danneggiato la scorsa notte una corona di fiori deposta ieri in piazza Martiri Dalmati Giuliani in occasione del Giorno del Ricordo per rendere omaggio agli italiani morti nelle foibe.
Lo rende noto il sindaco di Pescara, Carlo Masci, in un post sul suo profilo Facebook.

Ieri mattina la Digos aveva fermato e allontanato alcuni giovani che volevano intervenire durante la manifestazione verosimilmente per contestare la commemorazione; il Questore di Pescara, Luigi Liguori, aveva predisposto un servizio di vigilanza nella zona per evitare danneggiamenti anche in considerazione del fatto che l’anno scorso la corona deposta in occasione della commemorazione delle vittime delle foibe era stata vandalizzata in due circostanze.
“Questa mattina alle 7 il questore mi ha girato la foto del danneggiamento – spiega il sindaco Masci – con la corona gettata nella fontana e mi ha anche detto che siccome aveva predisposto un servizio della Digos a ridosso della piazza per i danneggiamenti dell’anno scorso. E aveva ragione visto che sono stati bloccati e denunciati tre ragazzi due donne e un uomo, che questa notte hanno agito in quel modo. Un gesto inqualificabile, fuori da una logica di comunione, di concordia, necessaria soprattutto in questi momenti storici Il 27 gennaio abbiamo celebrato la Giornata della Memoria, ieri il giorno del Ricordo, oggi sono qui a Colle Pineta per commemorare i nove ragazzi fucilati dai nazisti, sempre in quel periodo buio del mondo, dell’Italia e dell’Abruzzo. È un gesto inqualificabile da parte di persone che sono fuori alla storia e fuori dal mondo, che pensano che le cose si risolvano on gesti violenti inqualificabili, invece di ragionare in termini di pace, di serenità, di uguaglianza”.
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Due petizioni contro vendita scogliera Porto Venere cara a Byron
Già 40 mila firme da mandare all’Unesco
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LA SPEZIA
11 febbraio 2022
10:55
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Due petizioni all’Unesco, una cartacea e l’altra on line, contro la vendita ai privati della zona verde al di sopra del Castello Doria di Porto Venere, luogo amato dal poeta inglese George Byron.
Quella cartacea, condivisa tra gli abitanti del borgo, ha raccolto 250 firme, mentre quella online conta già oltre quarantamila adesioni tramite la piattaforma Change.org.
L’area che il Comune di Porto Venere vorrebbe mettere all’asta si trova in Via della Crocetta, al di sopra del borgo murato e in corrispondenza con l’inizio del sentiero che raccorda il Golfo della Spezia con le Cinque Terre lungo la costa. Un luogo “in posizione particolarmente suggestiva al limite di un’alta scogliera a picco sul mare, al di sopra la Grotta Byron” e “incluso nel Patrimonio Unesco, all’interno di un Parco naturale regionale e di un sito di interesse comunitario”, si legge nel testo della petizione. Su quel tratto di costa, caratterizzato da macchia mediterranea, sorge inoltre un “muro a secco semicircolare ciclopico”, una forma particolare che serve a contrastare i forti venti di Libeccio e Maestrale. I firmatari hanno indirizzato la petizione ad Unesco Italia e ai ministri Patuanelli, Cingolani e Franceschini oltre che alle autorità locali: il sindaco Cozzani, i presidente regionale Toti, il presidente della Provincia della Spezia Peracchini e la Soprintendenza Ligure.
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Covid:Veneto,continua calo contagi, 6.223 positivi in 24 ore
26 le vittime. Netta flessione dei ricoveri in area medica
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VENEZIA
11 febbraio 2022
10:56
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Nuova flessione della curva dei contagi Covid in Veneto, sono 6.223 i nuovi positivi in 24 ore.

Le vittime sono 26, una in meno di ieri, per un totale di 13.506 decessi dall’inizio dell’epidemia.
Sale a 1.256.822 il conteggio totale delle persone che hanno contratto il virus. Lo riferisce il bollettino della Regione. Cala in maniera decisa il dato degli attuali positivi, 120.575 , 11.557 in meno di ieri.
In forte regressione il numero dei malati Covid ricoverati in ospedale: nei reparti ordinari vi sono oggi 1.542 pazienti (- 93), nelle terapie intensive 145 (-3).
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‘Ndrangheta, indagata imprenditrice
E’ presidente del cda del gruppo di costruzioni ferroviarie
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MILANO
11 febbraio 2022
11:03
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Tra gli indagati nell’inchiesta milanese che oggi ha portato a 15 arresti, per infiltrazioni della ‘ndrangheta nei lavori sulle rete ferroviaria, figura anche Maria Antonietta Ventura, presidente del cda del Gruppo Ventura, che si occupa di costruzioni ferroviarie, e che era stata candidata da centrosinistra e Cinque Stelle alla presidenza della Regione Calabria, ma poi la scorsa estate si era ritirata dalla corsa.

A quanto si è saputo, Ventura, a capo della società coinvolta nell’inchiesta assieme al Gruppo Rossi, è indagata per l’ipotesi di associazione per delinquere, ma a suo carico il gip non ha riconosciuto la misura cautelare che era stata richiesta dai pm.

Tra gli indagati ci sono anche Alessandro e Edoardo Rossi, rispettivamente direttore e presidente di Gcf del Gruppo Rossi.
La Dda, a quanto si è appreso, aveva chiesto in totale 35 arresti, tra cui quello di Ventura, ma il giudice ne ha accolti 15.
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Draghi: ‘La squadra di governo è efficiente e va avanti. Io federatore al centro? Lo escludo’
Conferenza stampa del premier con i ministri Cartabia e Franco
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11 febbraio 2022
20:51
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“Lo escludo”.
Lo sillaba in modo netto.
E lo ripete a scanso di equivoci per chiarire che non c’è un futuro in politica per Mario Draghi. Il premier parla per la prima volta dopo i giorni caotici che hanno segnato la rielezione di Sergio Mattarella al Quirinale, e che ha aperto ferite, non ancora rimarginate, tra le coalizioni e dentro i partiti della sua maggioranza. E lo fa al termine di una settimana in cui le “differenze” tra gli alleati rischiavano di impantanare proprio la riforma in cima all’agenda Mattarella, quella del Csm. Per raggiungere l’intesa ci sono volute decine di “interazioni” coi partiti, mediate dal sottosegretario alla presidenza Roberto Garofoli. Draghi lo cita e lo ringrazia più volte – dopo che il consigliere di Stato in questi giorni è stato preso di mira e accusato, sotto traccia, di preparare una norma ad personam – per raccontare di quella “discussione ricchissima” che ha portato all’accordo su porte girevoli tra toghe e politica e regole per l’elezione del Consiglio superiore della magistratura, approvato alla fine all’unanimità in Consiglio dei ministri:

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Garofoli per “sensibiiltà istituzionale” non partecipa al Cdm, né aveva partecipato in mattinata al preconsiglio (frequentato peraltro, nota più di qualcuno, da parecchi altri magistrati “prestati” alla politica in ruoli tecnici): una riunione abbastanza tesa – raccontano – perché i tecnici dei ministeri lamentano di non avere modo di esaminare a fondo le 40 pagine preparate dalla ministra Marta Cartabia. I partiti, soprattutto Fi, non sono convinti, e chiedono più tempo per studiare le carte. Il Cdm slitta e i ministri azzurri si fanno aspettare, prima valutano nella sede del partito i dettagli. Poi per primi esultano per i risutalti raggiunti – e ciascuna forza politica rivendica di avere ottenuto qualcosa – ma si preparano anche a chiedere ulteriori ritocchi in Parlamento, dove il premier ha garantito che non si metterà la fiducia, a patto che si faccia presto, in tempo per l’elezione del nuovo Csm. Ma lo scontro, evitato almeno per ora sulla giustizia, rischia di riaccendersi sul Superbonus: Draghi e Franco non usano parole tenere nei confronti di una delle misure di bandiera dei 5 Stelle: “quelli che ora tuonano hanno scritto la legge senza controlli”, dice il premier, “una delle truffe più grandi della storia della Republica” rincara il ministro dell’Economia, scatenando le ire del Movimento.
Ma la battaglia ora si sposterà in Parlamento, quando saranno presentati i correttivi al sostanziale stop alla cessione del credito che, secondo tutti i partiti, sta bloccando i cantieri. Nonostante queste scosse di assestamento il governo, assicura Draghi, nell’anno che ha davanti resterà concentrato sulle cose da fare. Lui continuerà a girare per il Paese – dopo Genova la prossima settimana sarà ai laboratori del Gran Sasso con il premio Nobel per la fisica Giorgio Parisi – per raccontare le eccellenze e promuovere il Pnrr. E “la squadra” è “efficiente e va avanti” sottolinea il premier, chiudendo il dibattito sul rimpasto avviato già durante la corsa al Colle. Quanto al suo futuro, l’ex banchiere esclude che dopo l’esperienza a Palazzo Chigi ci sia ancora la politica: “Ho visto che tanti politici – dice sarcastico – mi candidano a tanti posti in giro per il mondo mostrando grande sollecitudine, ma vorrei rassicurarli che se decisessi di lavorare un lavoro lo trovo da solo…”. Una frase che stronca i piani che lo vorrebbero anche “federatore” del nuovo centro. Il governo, chiarisce Draghi, resta fermo e concentrato sulle “sfide importanti per gli italiani”. E’ “un dovere”. E l’intervento “prioritario” è quello contro il caro energia, per evitare che gli aumenti delle bollette di luce e gas “strozzino la ripresa”. E’ la crescita, che passa in larga parte per la realizzazione del Pnrr, il faro per l’esecutivo, perché garantisce “stabilità” ma anche “tenuta dei conti”, debito sotto controllo e “credibilità internazionale”. L’esecutivo ha ben presente i rischi che incombono sulla ripresa, che sta rallentando un po’ in tutta Europa. Oltre al caro bollette ci sono le tensioni geopolitiche e l’inflazione, tre categorie di rischi su cui l’esecutivo “sta riflettendo” per mettere in campo “interventi”. Anche perché l’inflazione “sta aggredendo il potere acquisto dei lavoratori ed erodendo, anche se per ora non si vede, la competitività delle imprese”.
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Maturità: studenti Milano, sia diversa
Protesta anche per migliorare l’alternanza scuola-lavoro
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MILANO
11 febbraio 2022
11:08
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Anche a Milano gli studenti delle scuole superiori sono scesi in piazza contro l’esame di maturità proposto dal ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, che reintroduce lo scritto dopo due anni di stop dovuto alla pandemia.
Sono alcune centinaia, circa 500, gli studenti che si sono radunati in largo Cairoli e che stanno sfilando in corteo verso piazza del Duomo.

Tra i motivi della protesta c’è anche la richiesta di migliorare le condizioni della alternanza scuola – lavoro, dopo quanto accaduto a Lorenzo Parelli, morto durante uno stage.
Tanto che uno degli slogan urlati dagli studenti è proprio “non si può morire di scuola”. Ad aprire il corteo è lo striscione con la scritta: “La vostra normalità ci sta stretta mobilitiamoci”.
“Oggi siamo in piazza perché rivendichiamo una maturità diversa, tenga conto di quanto abbiamo sofferto durante la pandemia – ha spiegato Alessandro De Miceli, di Unione degli studenti Lombardia -. E chiediamo giustizia per Lorenzo morto in stage, questo è sintomi di sistema scolastico marcio”. In piazza insieme agli studenti di Milano ci sono anche quelli delle scuole di Monza, Como e Vimercate.
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Cdm alle 11 con riforma Giustizia, poi conferenza Draghi
Esame anche riforma Csm
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11 febbraio 2022
11:14
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Slitta alle 11, secondo quanto si apprende, la riunione del Consiglio dei ministri chiamata a esaminare la riforma della giustizia e il pacchetto di emendamenti del ministro Marta Cartabia alla riforma del Consiglio superiore della magistratura.
Il testo, secondo quanto viene riferito, sarà portato in Cdm.
Al termine è prevista una conferenza stampa del premier Mario Draghi.
I partiti hanno espresso diversi dubbi sulla proposta Cartabia nei giorni scorsi, e anche stamattina attraverso i tecnici dei ministeri nel preconsiglio, avanzando la richiesta di più tempo per esaminare nel dettaglio i correttivi alla riforma.
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Giustizia: Fi chiede nuovo rinvio cdm
Per esaminare meglio riforma
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11 febbraio 2022
11:16
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Forza Italia ha chiesto un ulteriore rinvio del consiglio dei ministri con all’ordine del giorno la riforma della giustizia.
E’ quanto fanno sapere fonti di Fi.
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Ita: in cdm si affronterà tema privatizzazione
Riunione prevista in mattinata
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11 febbraio 2022
11:17
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Ci sarà anche il tema della privatizzazione di Ita Airways, secondo quanto si apprende da fonti di governo, tra i temi che saranno affrontati dal governo nel corso del Consiglio dei ministri, convocato alle 11.
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Studenti a vandali No Vax, mandate email, non imbrattate
Ragazzi ripuliscono scritte scuole Trieste e mandano messaggio
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TRIESTE
11 febbraio 2022
11:25
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“Non si toccano i bambini, ma nemmeno le nostre scuole”, “La notte si dorme, non si imbratta”, “Prossima volta mandate una mail”.
Sono alcune delle frasi scritte su alcuni cartelloni esposti alla porta d’ingresso alla scuola Rismondo di via Forlanini, nel comprensivo Iqbal Masih, dove due notti fa i No vax hanno compiuto atti vandalici scrivendo ovunque con vernice spray di colore rosso.
Cartoncino e pennarello per rispondere agli spray con le firme: Marta, Luca, Cecilia, Giacomo, Aurora e altri ancora, come riporta l’emittente televisiva locale TeleQuattro.
Le frasi scritte dai No vax sono state cancellate dal servizio specializzato del Comune.
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Assegno unico: Inps, arrivate 1,75 milioni domande
Ecco istruzioni, fino a 700 euro con 3 figli se reddito basso
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11 febbraio 2022
12:46
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Sono 1,75 milioni le domande di Assegno universale arrivate all’Inps per 2,897 milioni di figli. Lo fa sapere l’Istituto che ha pubblicato la circolare con le istruzioni per chiedere il nuovo beneficio a favore della famiglia che riguarda 7 milioni di famiglie per 11 milioni di figli.
L’assegno unico parte a marzo ma se si fa domanda entro giugno si ottengono gli arretrati.
L’importo che si ottiene è legato all’Isee ma se non si presenta si ha diritto comunque, facendo la domanda, a 50 euro per ogni figlio. Se l’Isee è inferiore a 15mila euro, i figli minori sono tre e i genitori lavorano l’importo può arrivare a 700 euro al mese.
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A due donne il Premio Wolf per la Chimica
Carolyn Bertozzi,socia Lincei,e B.Bassler.15 anni fa altra donna
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11 febbraio 2022
17:06
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Dopo 15 anni due donne vincono il premio Wolf per la Chimica 2022: sono le americane Carolyn Bertozzi, dell’università di Stanford e socia straniera dell’Accademia dei Lincei, e Bonnie Bassler, dell’università di Princeton, che condividono il premio con Benjamin Cravatt, dello Scripps Research in California.
L’ultima donna a vincere lo stesso premio era stata Ada Yonath nel 2006-2007.
I tre ricercatori sono stati premiati per gli importanti contributi nella comprensione dei meccanismi di comunicazione cellulare.
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‘Ndrangheta: gip,operai senza competenze
Così nell’ordinanza che ha portato oggi a 15 arresti
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MILANO
11 febbraio 2022
12:22
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Gli “operai distaccati dalle imprese di primo livello sui cantieri ferroviari”, ossia spostati per lavorare dalle società riconducibili alla ‘ndrangheta in quelle che prendevano gli appalti da Rfi (parte offesa), “sovente senza alcuna competenza professionale e previa falsificazione della documentazione attestante le necessarie abilitazioni, vengono fatti lavorare in condizioni di sfruttamento”.
Lo scrive il gip di Milano nell’ordinanza che ha portato oggi a 15 arresti per le infiltrazioni delle cosche nei lavori sulla rete ferroviaria.
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Covid: risale in Puglia occupazione posti letto in Intensive
Dati attuali confermano zona gialla per prossima settimana
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BARI
11 febbraio 2022
12:22
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E’ risalita l’occupazione dei posti letto nelle terapie intensive pugliesi da parte dei pazienti Covid-19: secondo il monitoraggio Agenas aggiornato a ieri sera, nelle rianimazioni il tasso di occupazione è passato dal 13 al 14%.
Anche nell’area non critica, cioè i reparti di Malattie infettive e pneumologia, il tasso è passato dal 25 al 26%.
Gli attuali dati lasceranno la Puglia in zona gialla anche la prossima settimana.
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Resistenza:Porzus, Partigiani Osoppo, memoria per’costruire’
Ricordo eccidio nello spirito dell’osovano don Emilio De Roja
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TRIESTE
11 febbraio 2022
12:25
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Far memoria di quanto avvenuto a Porzus nello spirito di don Emilio De Roja, di cui ricorrono i trent’anni dalla morte: guardare avanti per costruire sempre, senza lasciarsi determinare dagli errori, dai limiti e dalle colpe del passato.
È l’obiettivo della commemorazione per il 77° anniversario dell’eccidio delle malghe di Porzus, che l’Associazione Partigiani Osoppo terrà domenica 13 febbraio.

“A Porzus ogni anno ci ritroviamo assieme a tante persone – racconta Roberto Volpetti, presidente Associazione Partigiani Osoppo -, di ogni parte del Friuli e di altre Regioni, da diverse aree e appartenenze politiche e culturali. Non è una cerimonia di parte, il monumento delle malghe di Porzus è di tutti. Abbiamo due grandi doveri: fare memoria di quanto è accaduto senza fare nessuno sconto alla verità e al tempo stesso ‘costruire sempre’, come diceva quel grande sacerdote che fu don Emilio de Roja, prete patriota. Costruire sempre senza lasciarsi determinare dagli errori, dai limiti e dalle colpe”.
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Covid: quattro decessi e 1.023 nuovi casi in Alto Adige
Stabile situazione negli ospedali
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BOLZANO
11 febbraio 2022
12:26
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Quattro decessi e 1.023 nuovi casi covid vengono riportati nell’ultimo bollettino dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige.
I decessi riguardano due uomini over 70 e over 90 e due donne over 60 e over 70.
Sono risultati positivi 110 pcr su 953 e 913 test antigenici su 8.586. E’ stabile il numero dei ricoveri con 114 (+1) nei normali reparti e 8 (-1) in terapia intensiva. Continua a calare il numero di persone in quarantena, che ora sono 15.569. 1.536 altoatesini sono stati dichiarati guariti.

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Ismu, stranieri in Italia più poveri e meno occupati
Presentato XXVII Rapporto sulle migrazioni 2021
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
11 febbraio 2022
12:33
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Il tasso di occupazione degli stranieri ha subito una significativa flessione, passando dal 61% del 2019 al 57,3% del 2020.
Lo si legge nel XXVII Rapporto ISMU sulle migrazioni 2021, presentato oggi a Milano, che segnala anche un ulteriore aggravamento della povertà, che riguarda il 29,3% degli stranieri (contro il 7,5% degli italiani) e il 26,7% delle famiglie di soli stranieri (erano il 24,4% nel 2019), pari a ben 415mila nuclei familiari.

La Fondazione stima che al primo gennaio 2021 gli stranieri presenti in Italia siano 5.756.000, 167.000 in meno rispetto al 2020 (-2,8%). Il numero degli irregolari si attesta sui 519mila, contro i 517mila dell’anno precedente. Gli stranieri rappresentano nel complesso circa il 10% della popolazione.
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Covid:Marche, regredisce curva epidemica -43% casi settimana
+2.030 positivi in 24 ore, incidenza cala a 1.190,95
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ANCONA
11 febbraio 2022
12:34
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Continua a scendere il tasso di incidenza dei nuovi casi covid si 100mila abitanti nelle Marche, arrivato a 1.190,95 (ieri 1.289,12).
Secondo l’Osservatorio Epidemiologico Regionale, che rende noti i dati, si va verso una regressione della curva epidemica: con l’andamento attuale si dovrebbe chiudere la settimana con circa 18mila casi, -43% rispetto alla precedente quando erano stati 31mila.
Sono 2.030 i positivi rilevati nelle 24 ore, 38,4% su 6.656 tamponi analizzati del percorso diagnostico, su un totale di 10.719 tamponi complessivi. Sono 475 i soggetti con sintomi811 i contatti positivi, 774 i contatti stretti di casi positivi, 49 i positivi in setting scolastico formativo, 6 i contatti in setting lavorativo, 5 in ambiente di vita/socialità , 421 i casi per i quali sono in corso approfondimenti epidemiologici. La provincia di Ancona è quella con il maggior numero di casi, 736, seguita da Macerata con 587 Pesaro Urbino con 446, Ascoli PIceno con 355, Fermo con 325, oltre a 107 casi fuori regione. Ile fasce di età più interesate dai contagi sono quelle 25-44 anni con 650 casi, 45-49 con 577, 60-69 anni con 232, 6-10 anni con 231. Complessivamente ci sono 748 casi nelle fasce di età da zero a 18 anni.
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Rogo in appartamento a Bassano, disabile morta
Una seconda persona ustionata gravemente
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BASSANO DEL GRAPPA
11 febbraio 2022
12:34
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E’ di una donna morta e di un uomo gravemente ustionato il bilancio provvisorio di un incendio scoppiato stamane in una abitazione a Bassano del Grappa.
La donna, disabile e allettata, è stata soccorsa dai vigili del fuoco ma è morta poco dopo il ricovero in ospedale.
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Poste: lancia nuova area BancoPosta per tutelare l’ambiente
User experience migliorata e più diretta
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11 febbraio 2022
12:36
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Poste Italiane ha “completamente rinnovato la sezione ‘Documenti e contratti’ dedicata ai prodotti finanziari di BancoPosta e PostePay, accessibile nell’area riservata del cliente del sito poste.it, con tutti i contenuti, sempre disponibili e aggiornati”.
Il restyling, realizzato “nell’ambito di un ampio processo di digitalizzazione dei servizi alla clientela”, spiega Poste in una nota, ha il fine di “migliorare la user experience del cliente e, allo stesso tempo, agevolare la fruizione della documentazione contrattuale e delle comunicazioni periodiche relative ai propri rapporti in formato digitale, in un’ottica di sostenibilità”.

Viene proposta una nuova classificazione dei documenti, che consente un’esperienza di navigazione uniforme per tutti i tipi di dati, oltre a rendere più facile al cliente la consultazione dei documenti relativi ai propri prodotti. Per i clienti che ancora ricevono la documentazione in formato cartaceo, spiega Poste, “la facilità di navigazione e consultazione mira a essere un ulteriore incentivo per il passaggio alle comunicazioni elettroniche, che offrono vantaggi in termini di tempestività di ricezione e di rispetto per l’ambiente”.
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Unicredit valuta tutte opzioni strategiche, no cda straordinari
Dichiarazione di un portavoce dopo voci opa su Banco Bpm
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11 febbraio 2022
12:43
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“Nell’ambito della propria attività ed in coerenza con il Piano Strategico 2022-2024”, Unicredit “continua a valutare tutte le opzioni strategiche disponibili e non mancherà di tenere informato il mercato di qualsiasi sviluppo concreto.
E’ quanto precisato da un portavoce “in relazione alle indiscrezioni apparse su alcuni organi di stampa” su un interesse nei confronti di Banco Bpm.

“Precisiamo altresì – viene aggiunto – che non è stata convocata alcuna riunione straordinaria del Consiglio di Amministrazione”.
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Omicidio Sacchi: pm, Anastasiya ha mentito e depistato
Oggi al processo la requisitoria e poi le richieste dell’accusa
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11 febbraio 2022
12:47
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“Giovanni Princi, ha tenuto un comportamento ostativo all’accertamento della verità dei fatti e Anastasiya Kylemnyk ha mentito e cambiato versione più volte.

Per fortuna i depistaggi non hanno colto nel segno e oggi si è potuto chiarire il contesto in cui è maturato l’omicidio”.
Lo afferma il pm di Roma, Giulia Guccione, nel corso della requisitoria del processo legato all’omicidio del personal trainer, ucciso con un colpo di pistola a Roma, nell’ottobre del 2019, nel corso di una rapina.
Quella di Sacchi, per il rappresentante dell’accusa, “è una storia paradossale perché fin dalle prime battute Luca, la vittima, è stato fatto passare per l’accusato. Per questo oggi mi sento obbligata a fornire la verità processuale che risulta dalle carte. Perché è stato ucciso ? Il motivo a me ad oggi sfugge. Lo zaino era nelle mani di Paolo Pirino. Il grilletto è stato premuto da Valerio del Grosso con gratuita violenza, non c’era motivo”. Per il pm questa vicenda “ha suscitato un clamore strumentalizzato anche dalle forze politiche. C’è chi in questo processo ha mistificato i fatti creando dei veri e propri depistaggi”.
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Studenti in piazza a Bologna, questa maturità non ci rispetta
Chiedono abolizione seconda prova e modifica alternanza
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BOLOGNA
11 febbraio 2022
12:47
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“Noi che frequentiamo il quinto anno siamo i più colpiti dalla pandemia”.
Giuseppe Grande, 18 anni, è uno studente iscritto al liceo scientifico dell’istituto ‘Giordano Bruno’ di Budrio, in provincia di Bologna.
Questa mattina ha partecipato all’assemblea in piazza Maggiore insieme con altri studenti delle scuole bolognesi. Microfono aperto e numerosi interventi. Tra le richieste principali l’abolizione della seconda prova, una revisione dell’alternanza scuola lavoro e più investimenti per la sicurezza degli edifici scolastici.
“Immaginate di fare una seconda prova che si basa su quattro materie sulle quali non hai avuto una preparazione sufficiente – ha aggiunto Grande – non possono chiederci di tornare ora alla normalità dopo che per tre anni siamo stati penalizzati”.
Anche Alessia Varani, 18 anni, ha partecipato all’assemblea.
È iscritta all’ultimo anno del liceo linguistico del Majorana di San Lazzaro di Savena, in provincia di Bologna. “La seconda prova penalizzerà molti studenti che hanno bisogno di voti alti per accedere ad alcuni corsi universitari – ha spiegato Varani – avremmo dovuto prepararci a una prova del genere già dal terzo anno, ma a causa della pandemia non è stato possibile”. Per Varani, inoltre, anche l’alternanza scuola lavoro rappresenta un problema da risolvere. “Gli studenti sono stanchi che alcuni loro compagni si rompono un piede al lavoro, ma anche di sapere che un ragazzo della loro età è stato schiacciato da un tubo – ha concluso – Non chiediamo che il Pcto (Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento, ndr) sia completamente abolito, ma sicuramente va cambiato perché così non va”. La mobilitazione proseguirà e gli studenti hanno annunciato che scenderanno di nuovo in piazza venerdì 18 febbraio.
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Spettacolo, dal MiC 22,2 mln per progetti nelle periferie
In 14 città metropolitane. Franceschini, “nel segno di Pasolini”
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
11 febbraio 2022
13:00
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Arrivano dal ministero della cultura 22,2 milioni di euro destinati alle aree periferiche delle 14 città metropolitane per progetti di inclusione sociale, riequilibrio territoriale e tutela occupazionale, ma anche cultura e spettacolo.
Lo annuncia il ministro Franceschini, che parla di un “finanziamento innovativo che consentirà di realizzare performance, spettacoli e laboratori nei palcoscenici delle periferie”.
Se il Novecento è stato il secolo della tutela dei centri storici, dice il ministro, “l’alba del terzo millennio deve essere l’epoca in cui le periferie vengono riconnesse al tessuto urbano, anche e soprattutto attraverso la cultura. La nuova creatività non può che sorgere in queste realtà: musica, teatro, danza sono l’innesco più potente di questo processo. E non è un caso che tutto questo avvenga a 100 anni dalla nascita di Pierpaolo Pasolini”.
I fondi, spiegano dal MiC, verranno così ripartiti: 714.285 euro al Comune capoluogo di ciascuna Città metropolitana a cui si aggiunge una quota in proporzione alla popolazione residente nel Comune capoluogo: in media le 14 Città metropolitane riceveranno quindi 1,6 milioni di euro. I criteri e le modalità per la concessione dei contributi ministeriali, viene sottolineato, saranno definiti con accordi di programma che la Direzione generale Spettacolo del ministero stipulerà con il comune capoluogo di ciascuna città metropolitana. Le risorse dovranno essere usate per sostenere attività di spettacolo dal vivo nelle aree periferiche delle città sulla base di progetti selezionati tramite bando pubblico predisposto dai comuni. I beneficiari verranno individuati tra gli organismi finanziati nell’ambito del FUS ovvero tra gli organismi professionali operanti da almeno tre anni.
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Ecco la ripartizione delle risorse tra le 14 Città metropolitane Bari 1.129.154 €; Bologna 1.226.567€ ;Cagliari 909.909 €; Catania 1.107.117; € Firenze 1.196.136; € Genova 1.455.086€; Messina 1.005.067€; Milano 2.512.085€; Napoli 1.920.281€; Palermo 1.548.567€; Reggio Calabria 940.584€; Roma 4.337.431€ ;Torino 1.836.721€; Venezia 1.049.213€; Totale 22.173.924€.
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Truffa a Regione Calabria su carburante agricolo, 7 arresti
Sospesi tre dipendenti dell’ente, altri due sono indagati
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CATANZARO
11 febbraio 2022
13:02
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Sette persone sono state arrestate e poste ai domiciliari nell’ambito di un’inchiesta condotta dalla Dda di Catanzaro, diretta da Nicola Gratteri, su una presunta truffa che sarebbe stata commessa da un’organizzazione illecita ai danni della Regione Calabria.
La truffa, secondo quanto é emerso dalle indagini condotte dai carabinieri della Sezione di Polizia giudiziaria della Dda e del Nucleo operativo ecologico, sarebbe consistita nell’indebita percezione di carburante agricolo a prezzo agevolato, gravato da accisa ridotta, che sarebbe stato poi immesso sul mercato nero a prezzo concorrenziale, e cioé la metà dell’importo standard, per scopi diversi dall’utilizzo in agricoltura e in particolare per essere utilizzato per motori da strada.
Gli arresti sono stati fatti in esecuzione di ordinanze di custodia cautelare emesse dal Gip di Catanzaro, Paola Ciriaco, su richiesta della Procura distrettuale.
I 7 arrestati nell’operazione sono tutti imprenditori residenti nella provincia di Crotone. Per un altro imprenditore é stato disposto l’obbligo di dimora. Il gip ha disposto, inoltre, la sospensione dai pubblici uffici per tre dipendenti della Regione Calabria, mentre altri due sono indagati senza che nei loro confronti sia stato adottato alcun provvedimento.
L’organizzazione che é stata sgominata dai carabinieri aveva la sua sfera d’interesse in provincia di Crotone ed avrebbe raggiunto i suoi scopi illeciti attraverso la fattiva collaborazione, riferiscono gli investigatori, dei dipendenti regionali coinvolti nell’inchiesta. Questi ultimi, infatti, attestando con false dichiarazioni il possesso da parte degli imprenditori dei previsti requisiti di legge, come la disponibilità di aree agricole, in alcuni casi di proprietà del demanio dello Stato e marittimo, e il possesso di mezzi d’opera per la lavorazione e la coltivazione, avrebbero consentito loro di ottenere le indebite percezioni di carburante agricolo a prezzo agevolato.
Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla truffa per il conseguimento di erogazioni pubbliche, accesso abusivo ai sistemi informatici della Regione Calabria e truffa aggravata.
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Tesoro vende 7,75 miliardi di Btp a 3-7-20 anni, tassi volano
Sulla scadenza al 2041 il rendimento sale al 2,3% dall’1,55%
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11 febbraio 2022
13:04
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Il Tesoro ha collocato tutti i 7,75 miliardi di Btp a 3,7 e 20 anni ma i tassi segnano un forte rialzo su tutte e tre le scadenze.
Nel dettaglio, ha venduto 3 miliardi di Btp a tre anni col rendimento in salita allo 0,69% dallo 0,14% dell’asta di gennaio, 3 miliardi di Btp a sette anni con un rendimento in crescita all’1,52% dallo 0,89% precedente e infine 1,75 miliardi di Btp a 20 anni con un tasso in aumento al 2,3% dall’1,55% dell’asta precedente.
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Il Tesoro ha collocato tutti i 7,75 miliardi di Btp a 3,7 e 20 anni ma i tassi segnano un forte rialzo su tutte e tre le scadenze.
Nel dettaglio, ha venduto 3 miliardi di Btp a tre anni col rendimento in salita allo 0,69% dallo 0,14% dell’asta di gennaio, 3 miliardi di Btp a sette anni con un rendimento in crescita all’1,52% dallo 0,89% precedente e infine 1,75 miliardi di Btp a 20 anni con un tasso in aumento al 2,3% dall’1,55% dell’asta precedente.
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Tim: sciopero il 23 febbraio contro lo scorporo della rete
E per l’unicità dell’azienda
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11 febbraio 2022
13:05
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Le segreterie nazionali di SLC CGIL, FISTEL CISL, UILCOM UIL hanno proclamato uno sciopero il 23 febbraio di tutti i dipendenti di Tim contro le ipotesi di scorporo della rete, per l’unicità dell’azienda a difesa della tenuta occupazionale delle lavoratrici e dei lavoratori delle aziende del gruppo.
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Referendum: Amato, impegno per assicurare voto popolare
“È banale dirlo ma i referendum sono una cosa molto seria e perciò bisogna evitare di cercare ad ogni costo il pelo nell’uovo per buttarli nel cestino”
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11 febbraio 2022
13:09
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“Dobbiamo impegnarci al massimo per consentire, il più possibile, il voto popolare”. Lo ha ricordato il neopresidente della Corte costituzionale Giuliano Amato nel suo saluto agli assistenti di studio, durante la riunione di ieri.
Lo riporta un tweet della Corte costituzionale e il riferimento è ai referendum sulla cui ammissibilità la Consulta si pronuncerà il 15 febbraio.
“È banale dirlo ma i referendum sono una cosa molto seria e perciò bisogna evitare di cercare ad ogni costo il pelo nell’uovo per buttarli nel cestino”: è un altro passaggio del breve saluto rivolto ieri dal presidente della Corte costituzionale agli assistenti di studio durante la riunione settimanale in vista delle prossime udienze. “Davanti ai quesiti referendari ci si può porre in due modi – ha osservato il presidente Amato -: o cercare qualunque pelo nell’uovo per buttarli nel cestino oppure cercare di vedere se ci sono ragionevoli argomenti per dichiarare ammissibili referendum che pure hanno qualche difetto.
Noi dobbiamo lavorare al massimo in questa seconda direzione, perché il nostro punto di partenza è consentire, il più possibile, il voto popolare”.
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Covid: Sebastiani (Cnr), in Italia l’incidenza cala a due velocità
Scende velocemente al Nord e più lentamente al Sud, sale in Sardegna
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11 febbraio 202223:01
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L’incidenza dei positivi al virus SarsCoV2 in Italia sta complessivamente diminuendo, ma a velocità diverse: mentre nelle regioni settentrionali i numeri scendono abbastanza velocemente, spostandosi verso Sud la discesa e’ piu’ lenta mentre si continua a osservare una grande crescita in Sardegna: Lo indicano le analisi del matematico Giovanni Sebastiani, dell’Istituto per le Applicazioni del Calcolo ‘M.Picone’, del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr).
“L’incidenza dei positivi al coronavirus in Italia è in diminuzione, ma ci sono differenze tra le regioni/province autonome rispetto ai valori correnti della velocità di discesa.
Le regioni del Nord, da Toscana e Marche incluse in su, mostrano valori più alti di quelli del resto del Paese”, osserva l’esperto.
A Sud, “Calabria, Molise e Sicilia, hanno valori della velocita’ di discesa prossimi allo zero, mentre la Sardegna è in grande crescita, verosimilmente perché è stata raggiunta solo in tempi recenti dalla variante Omicron, in ritardo rispetto al resto dell’Italia a causa del suo isolamento geografico. A supporto di questa tesi – prosegue Sebastiani – c’è il fatto che la crescita avviene nelle province a Nord e Sud dell’isola, dove sono concentrati i punti di più frequente accesso, sia per mare che per via aerea”.
Il matematico rileva inoltre che ” non c’è correlazione tra l’incidenza e la sua velocità di discesa. I valori dell’incidenza più grandi si rilevano nel Nord Est (provincia autonoma di Bolzano, Marche, Friuli Venezia Giulia, Veneto ed Emilia Romagna), osserva, “a causa dei livelli di incidenza all’inizio della diffusione della Omicron, che erano più alti in quella zona del Paese a causa dell’espansione epidemica di novembre, causata dai flussi attraverso le frontiere con Slovenia e Austria e dagli assembramenti di massa”.
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Di seguito i valori dell’incidenza negli ultimi sette giorni per 100.000 abitanti:
Oltre 1.500: provincia autonoma di Bolzano (1.550);
Fra 1.000 e 1.500: Marche (1.250), Friuli Venezia Giulia (1.150), Veneto (1.150), Emilia Romagna e Abruzzo (1.100), Sardegna, Basilicata e Lazio (1.050), Toscana, Umbria, Liguria, Puglia, Trento e Sicilia (1.000);
Fra 500 e 1.000: Campania (950), Molise (850), Piemonte (800), Valle d’Aosta e Lombardia (650), Calabria (550).
Covid: Sebastiani (Cnr), incidenza cala a due velocità
Scende velocemente al Nord e più lentamente al Sud. Incidenza sale in Sardegna
L’incidenza dei positivi al virus SarsCoV2 in Italia sta complessivamente diminuendo, ma a velocità diverse: mentre nelle regioni settentrionali i numeri scendono abbastanza velocemente, spostandosi verso Sud la discesa e’ piu’ lenta mentre si continua a osservare una grande crescita in Sardegna: Lo indicano le analisi del matematico Giovanni Sebastiani, dell’Istituto per le Applicazioni del Calcolo ‘M.Picone’, del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr).
“L’incidenza dei positivi al coronavirus in Italia è in diminuzione, ma ci sono differenze tra le regioni/province autonome rispetto ai valori correnti della velocità di discesa. Le regioni del Nord, da Toscana e Marche incluse in su, mostrano valori più alti di quelli del resto del Paese”, osserva l’esperto.
A Sud, “Calabria, Molise e Sicilia, hanno valori della velocita’ di discesa prossimi allo zero, mentre la Sardegna è in grande crescita, verosimilmente perché è stata raggiunta solo in tempi recenti dalla variante Omicron, in ritardo rispetto al resto dell’Italia a causa del suo isolamento geografico. A supporto di questa tesi – prosegue Sebastiani – c’è il fatto che la crescita avviene nelle province a Nord e Sud dell’isola, dove sono concentrati i punti di più frequente accesso, sia per mare che per via aerea”.
Il matematico rileva inoltre che ” non c’è correlazione tra l’incidenza e la sua velocità di discesa. I valori dell’incidenza più grandi si rilevano nel Nord Est (provincia autonoma di Bolzano, Marche, Friuli Venezia Giulia, Veneto ed Emilia Romagna), osserva, “a causa dei livelli di incidenza all’inizio della diffusione della Omicron, che erano più alti in quella zona del Paese a causa dell’espansione epidemica di novembre, causata dai flussi attraverso le frontiere con Slovenia e Austria e dagli assembramenti di massa”.

Di seguito i valori dell’incidenza negli ultimi sette giorni per 100.000 abitanti:
Oltre 1.500: provincia autonoma di Bolzano (1.550);
Fra 1.000 e 1.500: Marche (1.250), Friuli Venezia Giulia (1.150), Veneto (1.150), Emilia Romagna e Abruzzo (1.100), Sardegna, Basilicata e Lazio (1.050), Toscana, Umbria, Liguria, Puglia, Trento e Sicilia (1.000);
Fra 500 e 1.000: Campania (950), Molise (850), Piemonte (800), Valle d’Aosta e Lombardia (650), Calabria (550).
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Csm: Garofoli non partecipa a Cdm, sensibilità istituzionale
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11 febbraio 2022
13:47
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Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Roberto Garofoli, secondo quanto si apprende, ha chiesto di non partecipare ai lavori del Consiglio dei ministri nel momento in cui si è cominciato a discutere della riforma Giustizia.
Pur non essendoci ragioni di merito per astenersi dalla partecipazione, perché le norme in discussione non si applicano (già in base al testo Bonafede) agli incarichi in corso, quindi né a Garofoli né agli altri magistrati impegnati in questo Governo, il sottosegretario ha chiesto di lasciare la sala per sensibilità istituzionale.
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L’Ue dà il via libera ai grilli domestici come nuovo alimento
E’ il terzo insetto autorizzato in Europa
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BRUXELLES
11 febbraio 2022
18:35
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La Commissione ha autorizzato la commercializzazione dei grilli domestici (Acheta domesticus) come nuovo alimento nell’Ue.
È il terzo insetto approvato dall’Ue.
Le precedenti autorizzazioni riguardavano le tarme delle farina essiccate e la locusta migratoria. Come le locuste, anche i grilli domestici saranno disponibili interi congelati, interi essiccati e in polvere.
L’autorizzazione aveva avuto l’ok degli Stati Ue a dicembre, dopo il parere scientifico dell’Agenzia europea per la sicurezza alimentare (Efsa). I prodotti contenenti questi nuovi alimenti saranno etichettati per segnalare eventuali potenziali reazioni allergiche.
Già parte della dieta quotidiana di centinaia di milioni di persone nel mondo, negli ultimi anni gli insetti sono diventati di interesse anche in Europa, sia per il mercato che per le strategie Ue per la sostenibilità dei sistemi alimentari, alla ricerca di fonti di proteine di qualità a basso costo e dall’impatto ambientale contenuto.
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Ambasciatore Iran, Italia può tornare il primo partner Ue
Bayat: ‘Prima di sanzioni Usa interscambio era 5,1 mld’
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11 febbraio 2022
16:31
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“Prima dell’abbandono dell’accordo nucleare da parte degli Usa, le relazioni commerciali tra” Iran e Italia “erano cresciute in meno di due anni da un miliardo di euro a 5,1 miliardi di euro.
Oggi, dopo tre anni in cui molte imprese italiane per via delle pressioni americane hanno lasciato il mercato iraniano, anche le condizioni economiche iraniane hanno subito importanti cambiamenti”.
Ma “vedo possibile per l’Italia riconquistare la posizione occupata nel periodo precedente le sanzioni”. Lo ha detto l’ambasciatore dell’Iran a Roma, Hamid Bayat, in occasione del 43/mo anniversario della Rivoluzione islamica nel suo Paese.
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Spray al peperoncino in scuola parrucchieri,25 intossicati
Autrice gesto una studentessa di 14 anni
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VERONA
11 febbraio 2022
14:21
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Venticinque studentesse di una scuola di estetica e acconciatura di Verona sono finite in ospedale per un’intossicazione da spray al peperoncino che sarebbe stato irrorato da una allieva di 14 anni che frequenta la prima classe.
Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 con 6 ambulanze, oltre alle Volanti della Polizia di Stato e ai Vigili del fuoco.
Il gesto ha causato malesseri provocato dalla distanza urticante spruzzata e anche attacco di panico che hanno colpito alcune studentesse. Come riferito dal dirigente del Suem 118 di Verona, in tutto sono state 25 le persone che hanno necessitato di cure dai sanitari: tre sono state accompagnate in codice giallo per ulteriori accertamenti nei due ospedali cittadini (il Polo Confortini di Borgo Trento e il Policlinico di Borgo Roma), altre 11 con sintomatologie minori sono state curate a Verona e Negrar, un’altra dozzina sono in fase di valutazione.
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Papa: è nato un nuovo fiore dedicato a Bergoglio
Rosa ideata da Luca Sardella, la consegnerà a Francesco il 16/2
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CITTÀ DEL VATICANO
11 febbraio 2022
14:32
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E’ nato un nuovo fiore: la “Rosa Papa Bergoglio”.
E’ stata creata dall’estro artistico e dalla devozione di Luca Sardella e della figlia Daniela.
I due conduttori televisivi di programmi dedicati alla Natura, la consegneranno al Papa, in un’udienza in Vaticano, mercoledì 16 febbraio.
La “Rosa Papa Bergoglio” è “unica, forte, vitale e spirituale, che durante la sua vita ripercorre una moltitudine di sfumature di colori che vanno dal rosa, all’arancio, al salmone, alla pesca e al giallo, a testimoniare l’amore, l’ammirazione e la devozione per una persona speciale come il Papa”, spiegano gli autori. Luca e Daniela Sardella, con la loro creazione floreale hanno voluto rappresentare “l’immagine del movimento dell’anima e del senso di espansione che si apre alla maniera di un mandala naturale, verso il compimento materiale e spirituale della vita, come divinamente insegna e testimonia – sottolineano gli artisti – il nostro amato pontefice”.
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Trovati e rimossi ordigni 2/a Guerra Mondiale nel Fiorentino
Sono di artiglieria tedesca e Usa su linea fronte in Val di Pesa
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SAN CASCIANO VAL DI PESA (FIRENZE
11 febbraio 2022
14:48
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Rimossi ordigni bellici di artiglieria stamani a San Casciano Val di Pesa (Firenze), in luoghi diversi del territorio, da parte degli artificieri del Genio dell’Esercito.
Un intervento, programmato, c’è stato davanti ad alcune case all’uscita dell’abitato, in via Scopeti, dentro un cantiere per installazione di nuovi tubi dell’acquedotto pubblico.
Il nucleo Cmd (Conventional Munition Disposal – Bonifica di munizionamento convenzionale) del Reggimento Genio Ferrovieri di Castel Maggiore (Bologna) ha recuperato una granata d’artiglieria tedesca da 15 centimetri He (High Explosive). L’ordigno è stato fatto brillare in cava.
Tuttavia, sempre stamattina a San Casciano in Val di Pesa, nell’alveo del torrente Suganella, in aperta campagna e a una certa distanza dalle zone abitate, a seguito di una segnalazione di un cittadino durante una passeggiata, i genieri hanno recuperato sul greto la parte ogivale di una granata d’artiglieria di fabbricazione Usa, sempre della Seconda Guerra Mondiale. Anche questo ordigno è stato fatto brillare in una cava. L’escursionista aveva notato affiorare l’ogiva dal terreno e lo ha segnalato.
Nell’estate del 1944 tali luoghi furono attraversati per giorni da un’intensa linea del fronte, con la ritirata dell’esercito tedesco verso Firenze e la Linea Gotica, incalzato dalle truppe alleate che in questa area, in Val di Pesa, avevano come avanguardia reparti neozelandesi. Notevoli furono i cannoneggiamenti con artiglieria da campagna durante lo spostamento della linea. Il torrente Suganella secondo i racconti di reduci neozelandesi fu teatro di scontri, anche molto drammatici e ravvicinati, con i soldati tedeschi che coprivano la ritirata a Firenze fino alla decisiva e sanguinosa battaglia di San Michele a Torri.
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Giorno ricordo:Udine,scoperta targa intitolazione a Cossetto
Alla cerimonia intervenuta ex partigiana Paola Del Din
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UDINE
11 febbraio 2022
15:17
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E’ stata la Medaglia d’oro al Valore Militare per la Resistenza, Paola Del Din, 98 anni, a scoprire oggi a Udine la targa con il nome di Norma Cossetto, studentessa istriana uccisa e infoibata nell’autunno del 1943 a 23 anni, alla quale il Comune di Udine ha intitolato un piazzale del quartiere di Sant’Osvaldo, nell’ambito delle celebrazioni del Giorno del Ricordo.
Un gesto di alto significato simbolico, quello della ex partigiana Del Din, la quale nel corso della cerimonia ha voluto sottolineare che “sbaglia chi oggi non volesse riconoscere gli errori del passato”, riferendosi anche all’atto vandalico in cui lo stesso cartello con il nome di Norma Cossetto era stato nei giorni scorsi abbattuto da ignoti.

“Abbiamo voluto intitolare questo piazzale a Norma Cossetto, vittima dei partigiani comunisti jugoslavi – ha spiegato il sindaco di Udine, Pietro Fontanini – per onorare la memoria di una giovane donna brutalizzata da uomini senza onore accecati dalla furia ideologica, ma anche la memoria di tante altre persone che hanno dovuto lasciare l’Istria, Fiume, la Dalmazia, e venire profughe in questa città”.
Riferendosi a sua volta all’episodio dell’abbattimento del palo con l’insegna del nome di Norma Cossetto, scoperta oggi, il sindaco ha parlato di “atto esecrabile forse commesso da chi pensa che questa intitolazione sia sbagliata e invece noi siamo qui per manifestare con forza il rispetto e l’onore verso questa vittima”. Oltre alle autorità civili e militari, alla cerimonia hanno preso parte rappresentanti dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, Comitato provinciale di Udine, e dell’Associazione Partigiani Osoppo.
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Precipita ascensore, morto operaio e collega ferito
Incidente sul lavoro a Milano
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MILANO
11 febbraio 2022
15:21
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Un operaio è morto e un altro è ricoverato in gravissime condizioni dopo essere precipitati all’interno del vano ascensore mentre installavano la cabina in un palazzo di Milano adiacente piazzale Loreto.
L’incidente è avvenuto in uno stabile in viale Monza 2 pochi minuti prima delle 14.

Secondo quanto riferito dai vigili del fuoco, i due lavoratori sono caduti da un’altezza di circa 20 metri mentre montando un ascensore. L’operaio di 55 anni è morto sul colpo mentre il collega di 26 è stato trasferito all’ospedale Niguarda. Sul posto è stata inviata anche la polizia che sta ricostruendo la dinamica.
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Ita: Franco, al via ricerca partner, anche vendita diretta
Oppure offerta pubblica.In fase iniziale Mef terrà quota
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11 febbraio 2022
15:45
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“Oggi abbiamo illustrato al cdm il dpcm che dovrebbe essere a firma del presidente del Consiglio e dei ministri dell’Economia e dello Sviluppo per avviare il processo di ricerca di un partner per Ita.
Seguiremo le usuali procedure: offerta pubblica o vendita diretta”.
Lo ha detto il ministro dell’economia Daniele Franco rispondendo in conferenza stampa dopo il cdm. “Non abbiamo un programma in cui predeterminiamo i tempi”, ha aggiunto. Franco ha poi aggiunto che “una cosa che il dpcm fissa è la questione delle quote.
Prevediamo che in una prima fase il Mef mantenga una quota minoritaria e non di controllo di Ita, che potrà in una fase successiva essere venduta. Nella fase iniziale il governo sarà presente”.
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“Oggi abbiamo illustra a cdm il dpcm che dovrebbe a firma del presidente del consiglio e dei ministri dell’economia e dello sviluppo per avviare il processo di ricerca di un partner per Ita.
Seguiremo le usuali procedure: offerta pubblica o vendita diretta”.
Lo ha detto il ministro dell’economia Daniele Franco rispondendo in conferenza stampa dopo il cdm. “Non abbiamo un programma in cui predeterminiamo i tempi”, ha aggiunto. “Una cosa che il dpcm fissa è la questione delle quote. Prevediamo che in una prima fase il Mef mantenga una quota minoritaria e non di controllo di Ita, che potrà in una fase successiva essere venduta. Nella fase iniziale il governo sarà presente”. Lo ha detto il ministro dell’economia Daniele Franco rispondendo in conferenza stampa sulla privatizzazione di Ita.
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Covid: oltre 2500 casi e 4 morti in Sardegna
Tasso di positività sale al 17%, in calo le terapie intensive
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CAGLIARI
11 febbraio 2022
15:53
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In Sardegna nelle ultime 24 si registrano altri quattro morti e 2.575 (di cui 1.807 diagnosticati da antigenico) nuovi casi di positività al Covid, circa 200 in più rispetto alla precedente rilevazione.
Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 15.056 tamponi per un tasso di positività che sale al 17,1%.

I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 29 (- 1), mentre aumentano i ricoverati in area medica, 413 (+ 10). Le persone in isolamento domiciliare sono 32.197 (+ 1011).
Le vittime sono due uomini di 82 e 86 anni, residenti rispettivamente nella provincia del Sud Sardegna e in provincia di Oristano; due residenti nella provincia di Nuoro dei quali non è stata resa nota l’età.
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Il Cdm ha approvato il decreto sulla peste suina
Provvedimento di urgenza per prevenirne il contagio nei suini
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11 febbraio 2022
15:57
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E’ stato approvato in Consiglio dei Ministri, su proposta dei Ministri Patuanelli e Speranza, il decreto legge per arrestare la diffusione sul territorio nazionale della peste suina africana.
Il provvedimento di urgenza si è reso necessario al fine della eradicazione dalla PSA nei cinghiali e per prevenirne il contagio nei suini da allevamento.
Scopo del decreto è quello di assicurare la salvaguardia della sanità animale, la tutela del patrimonio suinicolo nazionale e dell’Unione europea e non ultimo salvaguardare le esportazioni, il sistema produttivo nazionale e la relativa filiera.
“L’approvazione in Consiglio dei ministri del decreto legge per arrestare la diffusione della peste suina africana (PSA) rappresenta un risultato importante e cruciale per la tutela del patrimonio suinicolo nazionale e di tutta la filiera. Sono certo che le Regioni, sotto il coordinamento del super-commissario all’emergenza, che abbiamo fortemente voluto, redigeranno nel più breve tempo possibile i piani di gestione e intervento per l’eradicazione della malattia, avvalendosi della competenza dell’Ispra e dell’Istituto Zooprofilattico di Perugia”. Così il presidente della commissione Agricoltura, Filippo Gallinella (M5s), in merito al decreto-legge emanato per fronteggiare la PSA. “Ritengo – continua – che l’esperienza della Sardegna dove, dopo anni, si sta finalmente vincendo la sfida contro questa malattia così infettiva, debba essere presa ad esempio, affinché non si vadano a pregiudicare le altre attività che rendono vivi e produttivi i singoli territori, oltre agli allevamenti. Auguro buon lavoro al super-commissario e a tutti coloro che da oggi dovranno fronteggiare questa difficile emergenza. Il Parlamento – conclude – è dalla loro parte e non farà mancare il proprio apporto”.
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Bankitalia: Perrazzelli, nuovo quadro regole per fintech
Da innovazioni rischi stabilità e riciclaggio ma opportunità
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11 febbraio 2022
16:06
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L’innovazione tecnologica che sta cambiando il mondo della finanza deve far “ripensare regole e strumenti a disposizione delle autorità di sorveglianza e supervisione al fine di contemperare obiettivi che appaiono prima facie in contraddizione: “innovazione” e “stabilità”, “rapidità” e “sicurezza” nello svolgimento delle transazioni”.

Lo afferma la vice dg di Banca d’Italia Alessandra Perrazzelli intervenendo al seminario del convegno Assiom Forex aperto oggi a Parma.
La Perrazzelli ha ricordato i nuovi rischi di varia natura che le novità del fintech stanno portando: dal riciclaggio, alla volatilità dei mercati (come visto nelle ultime settimane rispetto alle criptovalute) oltre all’ “indebolimento dei sistemi di governance e di gestione dei rischi ovvero una riduzione dell’accountability di tutti i partecipanti all’ecosistema”. “Rimane fondamentale garantire la tutela dei consumatori” spiega rilevando come le iniziative legislative delle autorità europee, “che sono in corso di finalizzazione contribuiranno ad accelerare il processo di innovazione”. Questa infatti “costituisce una delle principali forze motrici del processo di cambiamento che sta investendo il settore dei pagamenti e quello dell’intermediazione bancaria e finanziaria”. La concorrenza può essere accresciuta”, vi sono “rischi ma anche straordinarie opportunità”.
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Bankitalia:Perrazzelli, criptovalute instabili,vanno gestite
Rischi sistemici e di perdita capitale per investitori
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PARMA
11 febbraio 2022
16:19
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Le instabilità delle criptovalute, come visto nel deciso calo dei valori nelle ultime due settimane, “se non opportunamente controllate possono in prospettiva comportare eventuali tensioni sui mercati finanziari, specie nel caso si debba procedere a vendite significative di attività finanziarie”.
E’ quanto ammonisce la vice dg della Banca d’Italia Alessandra Perrazzelli all’Assiom Forex.
“Questo,- aggiunge -potrebbe alimentare “corse agli sportelli” facendo precipitare i valori dei token. Questi rischi, di natura sistemica, si aggiungono a quelli per i singoli investitori, che possono perdere l’intero capitale”.
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Franco,anche quest’anno riduzione significativa debito/Pil
L’anno scorso risultato buono, meglio delle attese
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11 febbraio 2022
16:31
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“Contiamo anche anche quest’anno di registrare una riduzione significativa del debito pubblico italiano rispetto al Pil.
L’anno scorso pensiamo che il risultato sia stato buono, molto migliore rispetto alle attese.

Quest’anno il rapporto debito/Pil dell’Italia continuerà a scendere. Guardando in avanti crescita crescita crescita”. Lo ha detto il ministro dell’economia Daniele Franco rispondendo in conferenza stampa dopo il consiglio dei ministri.
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Bollette:Franco,nuovo intervento guarda a famiglie e imprese
‘Soprattutto redditi bassi. Interventi guarderanno al futuro’
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11 febbraio 2022
16:32
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“E’ evidente che, data la dimensione dell’aumento dei prezzi dell’energia, questi interventi” finora “non possono annullare l’impatto su famiglie e imprese”, per questo “stiamo lavorando a nuovo intervento” per “smussare l’impatto cercando di evitare che le famiglie, soprattutto con redditi più bassi, perdano potere d’acquisto e cerchiamo che le imprese non perdano competitività”: lo ha detto il ministro dell’Economia Daniele Franco.
“Oltre che gestire la situazione, che è difficilissima per molte imprese, dobbiamo pensare al futuro, a interventi che riducano rischi che queste situazioni si ripetano negli inverni prossimi”.
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Università: ricercatore No Vax sospeso da ateneo Udine
Per ‘insufficienti certificazioni’. Ateneo, no comment
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UDINE
11 febbraio 2022
16:37
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Vittorino Talamini, ricercatore del Dipartimento di Scienze matematiche, informatiche e fisiche dell’Università di Udine, contrario al Green pass, è stato sospeso dall’Ateneo friulano.
A comunicarlo sui social e a confermarlo, è stato lo stesso docente.

“Ho ricevuto ieri via email – ha affermato – un decreto rettorale di sospensione dal servizio. E dunque oggi non ho potuto far parte della Commissione d’esame per gli esami di Meccanica razionale e di Fisica matematica. Contesto questa sospensione – ha aggiunto – e attendo di conoscerne il motivo, che per l’ateneo sta nel fatto che non avrei presentato sufficienti certificazioni”.
Talamini ha confermato di “non essere vaccinato”, ma di aspettarsi “spiegazioni ulteriori sul perché le documentazioni presentate non siano state ritenute appunto sufficienti”.
L’Università di Udine non ha voluto commentare. Nei confronti di Talamini, lo scorso ottobre il rettore dell’ateneo, Roberto Pinton, aveva avviato un procedimento disciplinare dopo essere venuto a conoscenza del fatto che il ricercatore prima di iniziare la lezione alle matricole di Ingegneria, aveva spiegato in aula la sua posizione contro il Green pass.
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Franco: ‘Le truffe sul Superbonus tra le più grandi mai viste’. M5s: ‘Chiarisca’
Il ministro dell’Economia: ‘Si può affinare la cessione dei crediti’. In arrivo i correttivi
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11 febbraio 2022
20:01
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Più controlli sul superbonus: i correttivi dovrebbero arrivare con un emendamento al quale lavorano Mef e Parlamento, come hanno spiegato il presidente del Consiglio Mario Draghi e il ministro dell’Economia, Daniele Franco.
Sui bonus edilizi “si possono pensare ulteriori affinamenti, stiamo pensando di tracciare meglio” le operazioni, “potremmo avere dentro il sistema bancario una possibilità più ampia, con due o tre cessioni” del credito, “tutto si può fare ma resta fondamentale evitare ulteriori truffe che sono tra le più grandi che questa Repubblica abbia visto”,  ha detto il ministro Franco nella conferenza stampa al termine del Cdm.
“Il governo vuole che il meccanismo funzioni e i correttivi dovrebbero trovare posto in un emendamento a cui sta lavorando il ministero e il Parlamento”.
ha spiegato Draghi.
“Quelli che oggi più tuonano sul superbonus, che dicono che queste frodi non contano, che bisogna andare avanti lo stesso… beh, questi sono alcuni di quelli che hanno scritto la legge e hanno permesso di fare lavori senza controlli. Se siamo in questa situazione è perchè si è costruito un sistema che prevedeva pochissimi controlli. E se il superbonus oggi rallenta è per i sequestri deliberati dalla magistratura per questioni fraudolente per 2.3 miliardi. Ma naturalmente le somme oggetto di indagine sono molto, molto più alte”, ha detto il premier, aggiungendo: “Non è che l’edilizia, senza superbonus, non funziona. Si è giovata di questo strumento ma non bisogna pensare che senza non andrebbe avanti”.
“Dire che i problemi che adesso si manifestano dipendano dai controlli, non credo, dipendono dalla massiccia azione della magistratura penale che interviene su un contesto che prima era poco regolato”, ha detto ancora il ministro dell’Economia Franco parlando dei bonus edilizi. “Molte procure sono intervenute, per ipotesi di reato”, sequestrando “oltre 2 miliardi di crediti che sono corpi del reato e quindi l’intermediario non può farne niente”.
Nell’attuale situazione “l’importante è che si riprenda l’attività, che tutti gli intermediari tornino ad accettare le richieste e che il mercato riparta in modo più sicuro di prima però”, ha aggiunto Franco. “Osseverazione, controllo ex ante dell’Agenzia delle entrate, limiti al numero di cessioni dei crediti, vanno tutti nella direzione di assicurare certezza agli operatori. Quindi massima priorità a far funzionare questo meccanismo ma deve funzionare in condizioni di certezza che aiuteranno il sistema a funzionare meglio”.
Attribuire i 2,3 miliardi di frodi al Superbonus è semplicemente una falsità. È evidente che è arrivato il momento di sgomberare il campo da ogni equivoco: per questo alla ripresa dei lavori parlamentari chiederemo un’informativa urgente del ministro dell’Economia e delle Finanze per mettere un punto fermo alla questione e avere dati certi sull’entità delle truffe in relazione a ogni singola tipologia di incentivo. Lo fanno sapere fonti M5s.
“Draghi sbaglia due volte quando parla di truffe in edilizia: la prima perché fa di tutta un’erba un fascio confondendo il Superbonus con gli altri bonus. La seconda perché riconduce tutte le truffe al solo Superbonus 110%”. Lo afferma Riccardo Fraccaro, del Movimento 5 stelle. “Come confermato dal Ministro Franco le truffe sono quasi esclusivamente relative ad altri bonus, non riguardano se non in minima parte il Superbonus, proprio perché prevede asseverazioni e controlli. Alla luce di queste dichiarazioni viene meno ogni alibi. Il governo lavori subito per far ripartire i cantieri del Superbonus bloccato ormai da troppo”.
Il 46% delle frodi registrate sulle cessioni dei bonus fiscali riguarda il bonus facciate, il 34% l’ecobonus, il 9% il bonus locazioni/botteghe, l’8% il sismabonus e il 3% il Superbonus: “questi sono i dati ufficiali trasmessi e citati dal direttore dell’Agenzia delle Entrate nel corso dell’audizione di ieri, 10 febbraio. Questa è la realtà”. Lo afferma il ministro Stefano Patuanelli postando su FB la tabella con i numeri. “Ora, – afferma – correre per sbloccare il Superbonus correggendo l’ultima sbagliata norma introdotta, e ridurre a zero le frodi senza distruggere la misura e senza bloccare cittadini e imprese oneste”.
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Superbonus: Franco, truffe tra le più grandi mai viste
Draghi,in questa situazione perche’ ci sono pochissimi controlli
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11 febbraio 2022
16:42
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Sui bonus edilizi “si possono pensare ulteriori affinamenti, stiamo pensando di tracciare meglio” le operazioni, “potremmo avere dentro il sistema bancario una possibilità più ampia, con due o tre cessioni” del credito, “tutto si può fare ma resta fondamentale evitare ulteriori truffe che sono tra le più grandi che questa Repubblica abbia visto”: lo ha detto il ministro dell’Economia Daniele Franco al termine del Cdm.

“Quelli che oggi più tuonano sul superbonus, – ha sottolineato il premier Mario Draghi – che dicono che queste frodi non contano, che bisogna andare avanti lo stesso…
beh, questi sono alcuni di quelli che hanno scritto la legge e hanno permesso di fare lavori senza controlli. Se siamo in questa situazione è perchè si è costruito un sistema che prevedeva pochissimi controlli. E se il superbonus oggi rallenta è per i sequestri deliberati dalla magistratura per questioni fraudolente per 2,3 miliardi. Ma naturalmente le somme oggetto di indagine sono molto, molto più alte”.
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Redditi: Letta il più ricco tra i leader, Draghi punta sugli immobili
Online documentazione patrimoniale parlamentari. Ghedini il più ricco dei senatori
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11 febbraio 2022
16:44
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E’ on line sul sito di ogni parlamentare la dichiarazione dei redditi del 2021.
La documentazione patrimoniale dei deputati e dei senatori è disponibile sulla pagina personale di ogni singolo deputato e senatore.
E’ il segretario del Pd Enrico Letta il leader con il reddito complessivo più alto in base alla documentazione patrimoniale presentata che riguarda i redditi del 2020.
Il segretario Dem ha un reddito 621.818 euro. Segue Matteo Renzi con 571.391 euro. Al terzo posto si classifica Giorgia Meloni con 134.206 euro. Il leader di Leu Roberto Speranza ha un reddito complessivo di 107. 842 euro. il segretario di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni ha un reddito complessivo di 101.800 euro. “Ultimo” in base alla documentazione il segretario della Lega Matteo Salvini di 99.699 euro.
E’ Niccolò Ghedini, senatore di Forza Italia e avvocato di Silvio Berlusconi il senatore più ricco in base alla documentazione patrimoniale presentata che fa riferimento all’anno 2020. Il senatore di Fi ha un reddito complessivo di 2milioni 689 euro. Al secondo posto, un altro avvocato, la senatrice della Lega Giulia Bongiorno con un reddito complessivo di 2miloni 402euro. Il senatore a vita Renzo Piano dichiara un reddito imponibile di 1 milione 860 euro. Non risulta visibile la dichiarazione patrimoniale del senatore a vita Mario Monti.
Il premier Mario Draghi ha un reddito complessivo di 527.319 euro. Nella documentazione patrimoniale presente sul sito del governo risulta inoltre che il capo del governo è proprietario di 16 immobili tra terreni e fabbricati tra cui un appartamento a Londra, varie proprietà tra Roma, Anzio, Stra in provincia di Venezia e a Città della Pieve. Tra i ministri politici: il titolare della Farnesina Luigi Di Maio ha un reddito complessivo di 98.471. euro, il ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà 95.811, Stefano Patuanelli, ministro per le Politiche agricolo è di 98.980 euro. Fabiana Dadone, ministro per le politiche giovanili 98.471euro il leghista Giancarlo Giorgetti, ministro Sviluppo Economico ha un reddito di 99.883 euro. Erika Stefani, ministro per le disabilità 99.699. Il ministro per il Turismo Massimo Garavaglia ha un reddito complessivo di 98.874 A guidare la delegazione di Fi è Renato Brunetta con 206.996 euro. Mara Carfagna, ministro per il Sud ha un reddito di 139.833 euro mentre il ministro per gli affari regionali Maria Stella Gelmini ha un reddito di 100.324 Il ministro per le Pari Opportunità Elena Bonetti in quota Iv) ha un reddito complessivo 99.864. Per il Pd, il ministro del Lavoro Andrea Orlando ha un reddito complessivo 104.269 euro, quello della Difesa Lorenzo Guerini è pari a 112.018 euro. Il ministro della Cultura Dario Franceschini ha un complessivo di 165.384 euro.
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A Roma superlatitante Gammino, boss della ‘Stidda’
A Fiumicino dopo estradizione dalla Spagna
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ROMA
11 febbraio 2022
16:45
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Estradato dalla Spagna, il superlatitante Gioacchino Gammino, boss mafioso della “Stidda”, arrestato lo scorso 17 dicembre a Galapagar, una piccola cittadina alla porte di Madrid, dagli investigatori della Direzione Investigativa Antimafia in collaborazione con l’Udico della Polizia Nazionale spagnola, è in Italia.
Accompagnato dallo Scip, Gammino, appena sbarcato, è stato preso in consegna dai funzionari della Direzione investigativa antimafia, che ha coordinato l’intera operazione, con la scorta della polizia.

Quindi è stato condotto negli uffici della polizia di Frontiera per la notifica degli atti. Successivamente sarà tradotto in un carcere di massima sicurezza. Il 26 giugno del 2002 Gammino si rese protagonista di una rocambolesca evasione compiuta da Rebibbia durante le riprese di alcune scene di un film che si stavano girando all’interno del carcere romano. Nel film un detenuto si doveva arrampicare su un muro urlando, agitandosi e rifiutandosi di scendere. Gammino, approfittando dell’azione diversiva dovuta alla confusione che si era creata con l’arrivo della troupe, riuscì infatti ad evadere confondendosi con il flusso dei visitatori che stavano facendo visita ai parenti detenuti.
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Berlino: Dario Argento, oggi fa paura la ferocia dei ragazzini
Passa Occhiali neri con Asia e Ilenia Pastorelli
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BERLINO
11 febbraio 2022
16:45
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Un Dario Argento rilassato e sereno, alla Berlinale insieme alla figlia Asia e a Ilenia Pastorelli, racconta il suo ritorno sul grande schermo con OCCHIALI NERI, “più un thriller che un horror”, ci tiene a dire in un grande albergo della città pieno di giornalisti italiani.
E a chi gli chiede “dove oggi si annidi il male”, risponde subito: “Non sono certo un sociologo e seguo sempre nei miei film la solita linea che avevo da ragazzo, quando mi astraevo dal mondo normale e mi gettavo in queste avventure che vedevo altrettanto reali.
So però che il male oggi è cambiato.
C’è, ad esempio, una ferocia nei ragazzini davvero tremenda, ma questo vale anche per gli adulti. Una ferocia che una volta non c’era”.
Cosa racconta il film passato oggi alla 72/ma edizione del Festival di Berlino nella sezione Special Gala? Racconta di un’eclissi di sole, preludio di una perpetua cecità, quella che colpisce una giovane escort d’alto bordo, Diana (Ilenia Pastorelli), che per sfuggire a un serial killer va a schiantarsi contro una macchina. Diana decide però di non abbattersi e continua a combattere per la sua sopravvivenza visto che il serial killer continua a perseguitarla. Dalla sua parte ci sono Nerea, il suo pastore tedesco, e il piccolo Chin, un cinesino sopravvissuto all’incidente. Per Asia Argento invece nessun ruolo dark questa volta: interpreta infatti un’affidabile assistente che aiuta i non vedenti a muoversi in un mondo senza luce.
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Covid: in Fvg 1.436 nuovi contagi e 9 decessi
In intensiva sono 41, in altri reparti sono 390
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PORDENONE
11 febbraio 2022
17:39
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Oggi in Fvg su 7.098 tamponi molecolari sono stati rilevati 500 nuovi contagi, con una percentuale di positività del 7,04%.
Sono inoltre 10.695 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 936 casi (8,75%).
Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 41, mentre i pazienti ospedalizzati in altri reparti sono 390.
Lo ha comunicato il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi. La fascia più colpita è quella 40-49 anni (15.95%); oggi si registrano 9 decessi, le vittime sono di età compresa tra i 49 e i 102 anni.
I decessi complessivamente sono 4.622, di cui 1.115 a Trieste, 2.220 a Udine, 887 a Pordenone e 400 a Gorizia. I totalmente guariti sono 251.103, i clinicamente guariti 323, mentre si riducono le persone in isolamento, a 37.338.
Dall’inizio della pandemia in Fvg sono risultate positive complessivamente 293.817 persone, di cui 63.425 a Trieste, 122.091 a Udine, 71.012 a Pordenone, 33.035 a Gorizia e 4.254 da fuori regione. Il totale dei positivi è stato ridotto di 5 unità.
Per quanto riguarda il Sistema sanitario regionale, sono state rilevate positività nell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina in quella Friuli Centrale e Friuli Occidentale, all’Irccs Cro di Aviano all’ IRCCS Burlo Garofolo, all’Azienda di coordinamento regionale sanitario.
Relativamente alle residenze per anziani si registra il contagio di 41 ospiti e di 22 operatori.
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Covid: 67.152 positivi e 334 vittime, tasso al 10,1%
Superati i 10 milioni di guariti, in calo intensive e ricoveri
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
11 febbraio 2022
18:06
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Sono 67.152 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, oltre 8mila meno di ieri, mentre le vittime sono 334, in crescita rispetto alle 325 di ieri, che portano il totale dall’inizio della pandemia a 150.555.
Il tasso di positività è invece in calo di un punto – da 11,1% a 10,1% – con 663.786 tamponi effettuati.
E calano i ricoveri in terapia intensiva e nei reparti ordinari: 57 in meno nelle rianimazioni e 530 in meno nei reparti, per un totale rispettivamente di 1.265 e 16.824. Superata anche la soglia dei 10 milioni di guariti: sono 10.089.429, con un incremento nelle ultime 24 ore di 129.293. Gli attualmente positivi, secondo il bollettino del ministero della Salute, sono 1.751.125, in calo di 62.149 nelle ultime 24 ore.
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COVID: Fp-Cgil Fvg critica deroghe assunzioni
Oggi 1436 nuovi casi, 9 decessi, 41 intensiva, 390 altri reparti
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TRIESTE
11 febbraio 2022
18:07
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“Una misura discutibile, sebbene sia prevista e consentita dalla normativa nazionale”.
La segretaria Funzione pubblica Cgil Fvg Orietta Olivo commenta così la delibera 134, con cui la Giunta regionale consente alle strutture sanitarie che possono, di riassumere temporaneamente personale sanitario in possesso di un titolo di studio non riconosciuto dal Ministero della Salute.
“Siamo di fronte a una misura d’emergenza e la possibilità di avere maglie più larghe nell’abilitare personale con titoli e abilitazioni conseguiti all’estero è permessa dalla normativa nazionale in vigore da un anno. Per questo è paradossale che il Fvg decida di sfruttare questa opzione dopo un anno e a soli cinquanta giorni del termine previsto dell’emergenza”.
Durante la prossima settimana, ASUFC aprirà uno sportello dedicato presso l’hub vaccinale dell’Ente Fiera di Martignacco per la risoluzione di problematiche legate all’ ottenimento del green pass da guarigione/ vaccinazione o allo spostamento della seconda dose. Lo sportello sarà ad accesso libero (lunedì 14 febbraio dalle 14.30 alle 18.30; mercoledì 16 febbraio dalle 14.30 alle 18.30; giovedì 17 febbraio dalle 9.00 alle 12.00).
Oggi in Fvg su 7.098 tamponi molecolari sono stati rilevati 500 nuovi contagi (7,04%) sono inoltre 10.695 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 936 casi (8,75%). Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 41, i pazienti in altri reparti sono 390. La fascia più colpita è quella 40-49 anni (15.95%); oggi si registrano 9 decessi, le vittime sono di età compresa tra i 49 e i 102 anni.
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Omicidio Sacchi: pm, condannare Anastasiya a 4 anni
Chiesto l’ergastolo per Del Grosso e 30 anni per Pirino
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ROMA
11 febbraio 2022
18:50
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La Procura di Roma ha chiesto una condanna a 4 anni e mezzo per Anastasiya Kylemnyk, ex fidanzata di Luca Sacchi, accusata del tentativo di acquisto di droga nell’ambito del processo per l’omicidio di Sacchi avvenuto nell’ottobre del 2019 a Roma.
Il pm ha inoltre sollecitato ergastolo per Valerio Del Grosso, autore materiale del delitto e 30 anni per Paolo Pirino e per Marcello De Propris, che consegnò l’arma usata per sparare e l’assoluzione per il padre di quest’ultimo, Armando, accusato della detenzione della pistola.
pm, Anastasiya ha mentito e depistato – “Giovanni Princi, ha tenuto un comportamento ostativo all’accertamento della verità dei fatti e Anastasiya Kylemnyk ha mentito e cambiato versione più volte.
Per fortuna i depistaggi non hanno colto nel segno e oggi si è potuto chiarire il contesto in cui è maturato l’omicidio”. Lo afferma il pm di Roma, Giulia Guccione, nel corso della requisitoria del processo legato all’omicidio del personal trainer, ucciso con un colpo di pistola a Roma, nell’ottobre del 2019, nel corso di una rapina. Quella di Sacchi, per il rappresentante dell’accusa, “è una storia paradossale perché fin dalle prime battute Luca, la vittima, è stato fatto passare per l’accusato. Per questo oggi mi sento obbligata a fornire la verità processuale che risulta dalle carte. Perché è stato ucciso ? Il motivo a me ad oggi sfugge. Lo zaino era nelle mani di Paolo Pirino. Il grilletto è stato premuto da Valerio del Grosso con gratuita violenza, non c’era motivo”. Per il pm questa vicenda “ha suscitato un clamore strumentalizzato anche dalle forze politiche. C’è chi in questo processo ha mistificato i fatti creando dei veri e propri depistaggi”.
Pm ricostruisce serata, il padre di Luca si commuove – Nel corso della requisitoria il padre di Sacchi, Alfonso, non ha retto l’emozione ed è uscito dall’aula visibilmente commosso. Con lui anche la moglie e il fratello di Luca hanno deciso di uscire e non ascoltare l’intera ricostruzione di quella drammatica serata.
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La Procura di Roma ha chiesto una condanna a 4 anni e mezzo per Anastasiya Kylemnyk, ex fidanzata di Luca Sacchi, accusata del tentativo di acquisto di droga nell’ambito del processo per l’omicidio di Sacchi avvenuto nell’ottobre del 2019 a Roma.
Il pm ha inoltre sollecitato ergastolo per Valerio Del Grosso, autore materiale del delitto e 30 anni per Paolo Pirino e per Marcello De Propris, che consegnò l’arma usata per sparare e l’assoluzione per il padre di quest’ultimo, Armando, accusato della detenzione della pistola.
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Studenti denunciano molestie, professore é indagato
Contro docente due ragazze hanno presentato denuncia
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CASTROLIBERO
11 febbraio 2022
18:53
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E’ indagato il professore di matematica e fisica dell’istituto di istruzione superiore “Valentini-Majorana” di Castrolibero che si sarebbe reso responsabile di molestie nei confronti di alcune studentesse.
La Procura della Repubblica di Cosenza sta conducendo un’inchiesta sui presunti fatti accaduti nella scuola.

La stessa Procura non ha smentito né confermato l’iscrizione nel registro degli indagati del professore presunto responsabile delle molestie, appellandosi, in questo senso, al “massimo riserbo”.
Nei confronti del docente sono state due le denunce presentate da altrettante studentesse che avrebbero subito le molestie, una ai carabinieri e l’altra alla Polizia.
Nell’istituto, inoltre, é in corso da ieri un’ispezione disposta dal ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, per accertare la fondatezza dei fatti denunciati dalle studentesse ed adottare misure che possano indurre i ragazzi a sospendere l’occupazione della scuola, in corso dal 3 febbraio, con conseguente sospensione delle lezioni.
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Precipita ascensore: indagini, il cavo si è spezzato
La circostanza è emersa dai primi accertamenti tecnici
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MILANO
11 febbraio 2022
19:25
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Si sarebbe tranciato il cavo dell’ascensore e per questo i due operai, uno dei quali è morto mentre l’altro è in gravissime condizioni, sono caduti per 20 metri all’interno del vano di un palazzo in ristrutturazione di viale Monza, vicino piazzale Loreto.
L’elemento è emerso dai primi accertamenti nelle indagini coordinate dal dipartimento ‘ambiente, salute, sicurezza, lavoro’ della Procura di Milano e condotte da una squadra specializzata di polizia giudiziaria.
A quanta risulta, pare che i due stessero lavorando sopra l’ascensore, che era collegato in apparente sicurezza, e che all’improvviso il cavo portante si sia spezzato.
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Dalla giustizia all’eutanasia, gli 8 quesiti
Anche sulla depenalizzazione coltivazione e uso personale cannabis
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
11 febbraio 2022
19:50
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Sono otto i quesiti referendari su cui martedì prossimo dovrà esprimersi la Corte Costituzionale: sei riguardano la giustizia, uno l’eutanasia, l’ultimo la cannabis.
Se ammessi, potrebbero essere sottoposti al voto popolare in una domenica di primavera.
LA GIUSTIZIA – I sei quesiti sulla giustizia sono stati promossi dai Radicali, dalla Lega e da nove consigli regionali di centro-destra ( Basilicata, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Piemonte, Sardegna, Sicilia, Umbria, Veneto). Riguardano: l’elezione dei consiglieri togati del Csm, la responsabilità civile e le valutazioni sulla professionalità dei magistrati, la separazione delle carriere tra giudici e pm, la carcerazione preventiva e la legge Severino.
Tra fisiche ed elettroniche, la Lega ha contato oltre 4,2 milioni di firme raccolte, stipate in ben 368 scatoloni che hanno riempito tre furgoni, ma anche in sei hard disk che contengono le firme digitali e i certificati elettorali. Sarebbe bastata la richiesta di referendum di soli cinque consigli regionali, ma la ratio dei promotori è stata ‘melius est abundare…’.
L’EUTANASIA – Sono oltre un milione e 200mila le firme depositate in Cassazione nell’ottobre scorso da Marco Cappato dell’associazione Luca Coscioni e dagli altri volontari del Comitato promotore del referendum che vuole introdurre l’eutanasia legale. Si chiede l’abrogazione parziale dell’articolo 579 del codice penale, l’omicidio del consenziente, che punisce con la reclusione da sei a quindici anni chi procura la morte di una persona con il suo consenso. In caso di esito favorevole, non sarebbe punibile l’eutanasia attiva se compiuta nelle forme previste dalla legge sul consenso informato e il testamento biologico, e in presenza dei requisiti introdotti dalla sentenza della Consulta sul caso Cappato. Resterebbe invece il carcere per chi ha commesso il fatto contro una persona incapace o contro una persona il cui consenso sia stato estorto con violenza, minaccia o contro un minore di diciotto anni.
LA CANNABIS – Sono oltre 630mila le firme raccolte in poco più di un mese e depositate a sostegno del quesito sulla cannabis. Secondo i promotori circa la metà dei sottoscrittori sono giovani dai 18 ai 30 anni. La mobilitazione è stata portata avanti in particolare grazie allo strumento della firma digitale, introdotta con un emendamento del parlamentare radicale Riccardo Magi. Nello specifico, il quesito – depositato dalle Associazioni Luca Coscioni, Meglio Legale, Forum Droghe, Antigone, Società della Ragione e da alcuni rappresentanti dei partiti +Europa, Possibile e Radicali italiani – propone “di intervenire sia sul piano della rilevanza penale, per quanto riguarda le condotte legate alla cannabis, sia su quello delle sanzioni amministrative in riferimento alla detenzione”.
Obiettivo: depenalizzarne la coltivazione e l’uso personale.
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Ok alla riforma del Csm, stop alle porte girevoli
Cartabia, obiettivo è arginare casi come quello di Palamara
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
11 febbraio 2022
20:08
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Una nuova legge elettorale, che si conta di poter applicare già al prossimo rinnovo previsto per luglio; nuove regole per il Csm che serviranno ad arginare il correntismo e soprattutto a chiudere le porte girevoli tra politica e giustizia.
All’unanimità il Consiglio dei ministri approva la riforma del Csm e dell’ordinamento giudiziario.
Una riforma “ineludibile” e “dovuta” ai cittadini “che hanno diritto a recuperare la piena fiducia nei confronti della magistratura”, la cui credibilità è stata scossa dagli scandali, e agli stessi “tantissimi” giudici che “lavorano silenziosamente”. E che servirà a “arginare casi come quello di Palamara”, anche con una magistratura “più severa con se stessa”, come dice nella conferenza stampa a Palazzo Chigi la ministra della Giustizia Marta Cartabia.
Il parto non è stato affatto semplice. C’è voluta una riunione tra il premier, Cartabia e i capidelegazione, che ha fatto slittare di oltre due ore l’inizio del Consiglio dei ministri per superare i dubbi dei partiti sulla riforma. I più forti erano da parte di Forza Italia, che alla fine ha dato il via libera dopo un’altra riunione, stavolta nella sede del partito, dei suoi ministri con il coordinatore di Forza Italia Antonio Tajani, con Silvio Berlusconi consultato per telefono.
Un confronto “non faticoso ma lungo” per il premier Mario Draghi che nella conferenza stampa, pur sottolineando la “condivisione” della riforma, ammette che nella maggioranza ci sono “differenze di opinioni che sono rimaste”, e per le quali “è stato possibile modificare molto marginalmente il testo”. Ma c’è “l’impegno a superarle” e soprattutto la volontà dichiarata da parte “di tutti i ministri a sostenere con i propri partiti questa riforma”. Tutti sono consapevoli che serve un “pieno coinvolgimento delle forze politiche” e proprio per questo, assicura, “non ci saranno tentativi di imporre la fiducia”.
La parte più innovativa della riforma e che alla fine tanti partiti si intestano (a cominciare dal M5S, che esulta per il ritorno al testo Bonafede) è il blocco delle porte girevoli. Non sarà più possibile a un magistrato svolgere in contemporanea funzioni giurisdizionali e incarichi politici, elettivi e governativi, a livello nazionale e locale (obbligatoria l’aspettativa senza assegno). Nè candidarsi nella regione in cui ha esercitato nei tre anni precedenti. Impossibile anche tornare a fare il giudice o il pm al rientro dal mandato elettorale o da un incarico di governo: in questi casi scatterà il collocamento fuori ruolo presso il ministro della Giustizia o altre amministrazioni. Lo stop dalle funzioni giudiziarie sarà invece di 3 anni per chi si candida ma non viene eletto. E lo stesso trattamento toccherà a fine mandato a chi viene chiamato a ricoprire l’incarico di capo di gabinetto, segretario generale o capo dipartimento di un ministero, ma la regola si applicherà solo agli incarichi futuri. Una norma quest’ultima, che ha suscitato molto dubbi tra i partiti, perchè ritenuta troppo restrittiva, e che la ministra della Giustizia era disponibile a cambiare. Palazzo Chigi ha voluto però che restasse così.
I componenti del Csm torneranno a 30, come prima della riforma del 2002 : 20 togati e 10 laici. E saranno eletti con un sistema misto, basato su collegi binominali, ma che prevede anche una distribuzione proporzionale di 5 seggi a livello nazionale. Non ci saranno liste, ma candidature individuali. C’è invece il meccanismo del sorteggio per riequilibrare le candidature del genere meno rappresentato.
Non saranno più possibili le nomine a pacchetto dei capi degli uffici giudiziari, terreno su cui si consumano gli accordi spartitori tra le correnti della magistratura, perchè il Csm dovrà procedere, rispettando il rigoroso ordine cronologico delle scoperture. E gli avvocati avranno per la prima volta diritto di voto nei consigli giudiziari sulle valutazioni di professionalità dei magistrati ma solo se ricorrono precise condizioni.
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Studenti ancora in piazza, presto gli Stati generali della scuola
Vogliono un cambio di rotta e decidono di proseguire la loro mobilitazione
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11 febbraio 2022
20:52
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Gli studenti, non ci stanno, vogliono una cambio di rotta nella scuola, e decidono di proseguire la loro mobilitazione.
Tornano in piazza in diverse città e promettono la lotta per un sistema che vogliono riformare: dall’esame di maturità al superamento dell’alternanza scuola lavoro, alla richiesta di risposte sugli scontri avvenuti con la polizia.
A Torino, compare anche uno striscione contro la ministra dell’Interno: “Nessun infiltrato, studenti uniti. Lamorgese dimissioni”, queste le parole scritte sul telo esposto da una trentina di studenti, in rappresentanza degli istituti occupati. Risposta sui disordini arriva oggi anche dal ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi: “Tutti abbiamo commesso un errore in questi ultimi anni in cui è cresciuta molta rabbia. Il luogo dell’ascolto deve essere la scuola. Sui disordini dico che non bisogna mai arrivare a quel punto”, ha detto Bianchi ribandendo il suo rispetto per la ministra Lamorgese.
Gli studenti ribadiscono la loro linea anche contro l’alternanza: “Non possiamo più accettare che non si ripensi il rapporto scuola – lavoro: l’Alternanza è il simbolo del ruolo passivo della scuola nei confronti del mercato”. Da Bologna a Torino, fino ad arrivare a Roma, i giovani hanno anche ribadito che dopo gli anni passati in pandemia, non è accettabile la linea ministeriale sull’esame di maturità: “Immaginate di fare una seconda prova che si basa su quattro materie sulle quali non hai avuto una preparazione sufficiente”, ha detto Giuseppe Grande, 18enne di un liceo in provincia di Bologna, partecipando all’assemblea in piazza Maggiore insieme ad altri studenti delle scuole bolognese. Nella Capitale gli studenti si sono invece riuniti in presidio davanti al Miur: bendati, imbavagliati, con le mani legate, a simboleggiare il disagio che hanno vissuto a scuola, seduti a terra, sotto lo striscione, ormai noto, “gli immaturi siete voi”, i giovani sono poi stati ricevuti dal ministro Bianchi. Dal colloquio gli studenti non hanno ottenuto il passo indietro sulla maturità. Proseguirà quindi la mobilitazione, e gli studenti già annunciano: “Dal 18 al 20 febbraio a Roma” si darà il via “agli Stati Generali della scuola pubblica”.
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‘La Cia teme attacco russo a Ucraina settimana prossima’
Biden sente gli alleati, ‘andate via dall’Ucraina. Mosca pronta ad attaccare’. L’Occidente: ‘Sanzioni drastiche’
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BRUXELLES
11 febbraio 2022
22:18
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La Russia ha concentrato forze sufficienti per sferrare un attacco all’Ucraina, che a questo punto potrebbe scattare “in ogni momento”.
Il monito della Casa Bianca arriva alla fine di un’altra giornata tesissima tra Mosca e l’Occidente, con gli alleati che provano a fare quadrato e ribattere compatti alle mosse del Cremlino.
Secondo lo Spiegel la Cia – per altro – ritiene che l’attacco russo all’Ucraina potrebbe essere sferrato la settimana prossima. Lo scrive il giornale tedesco, secondo cui gli americani avrebbero avvertito gli alleati di ritenere che l’aggressione militare potrebbe avvenire mercoledì 16 febbraio. Secondo le informazioni del magazine tedesco, i servizi americani e i militari Usa avrebbero informato il governo tedesco e altri Stati della Nato nel corso della giornata.
Intanto si apprende cje Vladimir Putin Joe Biden avranno un colloquio telefonico, su iniziativa degli Usa. Lo annuncia il Cremlino, citato dalla Tass.
Secondo diversi diplomatici e militari, i servizi avrebbero fornito diversi dettagli. “Sarebbero state descritte le rotte concrete dell’invasione russa, le singole unità russe e i compiti che dovrebbero assumere. Come data per una possibile inizio dell’invasione viene indicato il 16 febbraio”, si legge su Spiegel. A Berlino si ritiene tuttavia di non poter valutare se si vada effettivamente verso un attacco imminente: un’aggressione militare a metà febbraio era data per plausibile già da tempo, continua il magazine. “Insider ritengono anche possibile che gli Usa abbiano diramato le informazioni per silurare i piani di attacco della Russia”, conclude.
Il presidente Usa ha chiamato un summit virtuale con le principali capitali – Londra, Berlino, Parigi, Roma, Varsavia più Ue e Nato – per fare il punto della situazione. E stando ai risultati, la situazione pare avvitarsi. I leader occidentali si sono detti “d’accordo sull’importanza di sforzi coordinati per scoraggiare un’ulteriore aggressione della Russia contro l’Ucraina”, afferma la Casa Bianca riferendo della videoconferenza di Joe Biden con i leader occidentali. Nel caso la Russia scegliesse una escalation militare ci potrebbero essere “conseguenze pesanti e severi costi economici per la Russia”.
Il segretario di Stato Blinken ha affermato che l’invasione da parte della Russia può avvenire ‘in qualsiasi momento’, anche durante le Olimpiadi di Pechino. Biden teme l’invasione e potrebbe riparlare con Putin.
Dopo la richiesta di Joe Biden ai propri connazionali di lasciare “immediatamente” l’Ucraina, a ruota sono seguiti la Corea e il Giappone, la Gran Bretagna e la Lettonia. Israele ha richiamato lo staff diplomatico e persino l’Ue, finora prudente, ha suggerito al personale “non essenziale” delle sue missioni di lavorare da remoto “al di fuori dei confini” del Paese. Sviluppi repentini che fanno salire l’allarme. Inoltre il Pentagono invierà altri 3.000 militari in Polonia nei prossimi giorni.
I rischi che l’Ucraina sta correndo d’altra parte non si limitano al conflitto militare di tipo classico – compresa “un’invasione in piena regola” con tanto di bombardamenti aerei iniziali paventati ancora dalla Casa Bianca – ma sarebbero ben più sfumati e non per questo meno insidiosi. Come degli attacchi “ibridi” o “cibernetici”. O persino un “golpe” che porti alla caduta del governo in carica. A tracciare il nuovo perimetro del pericolo è stato il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg. Che dalla Romania – dove ha accolto presso la base di Costanza 1.000 soldati Usa di rinforzo – ha avvertito: “Nel territorio ucraino agiscono molti agenti dell’intelligence russa”.
Mosca, insomma, potrebbe avere in serbo un piano alquanto sinistro per spezzare il nodo gordiano dell’ingresso di Kiev nell’Alleanza. L’avvertimento lanciato da Stoltenberg è rilevante perché, in quel caso, la strategia di risposta occidentale andrebbe in crisi. In Europa, ad esempio, non solo si sta trattando forsennatamente per arrivare a un pacchetto di sanzioni ‘con i denti’, ma ci si sta accapigliando – assicurano fonti diplomatiche europee – pure sul tema, fondamentale, “dell’innesco”. Insomma, che deve fare il Cremlino per far scattare il fuoco di sbarramento Ue? “Francia, Germania e Italia optano per gli scarponi sul terreno e nulla di più, mentre alcuni Paesi dell’Est vogliono includere altri scenari”, assicurano le fonti. Quindi che accadrebbe nel caso di un colpo di Stato eterodiretto da Mosca, ma senza un solo soldato dell’ex armata rossa al di là della frontiera? Nessuno lo sa, al momento.
La presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, a summit ultimato, ha assicurato che è stata affrontata la “dettagliata cooperazione per la finalizzazione del pacchetto di sanzioni in caso di ulteriore aggressione da parte della Russia” e che le misure potrebbero riguardare “i settori della finanza e dell’energia come anche l’export di prodotti hi-tech”. Berlino conferma e promette “sanzioni drastiche” se ci sarà l’invasione.
La riunione del formato Normandia di giovedì – al livello dei consiglieri politici – è andata malissimo e Kiev, dopo dieci ore di negoziati, per l’ennesima volta si è rifiutata di trattare direttamente con le repubbliche separatiste “perché così la Russia non sarebbe più parte in causa”. Il nodo sta lì: il Cremlino vuole che l’Ucraina accetti le trattative dirette con le repubbliche autoproclamate del Donbass.
La tensione quindi resta, mai così alta. I soldati russi restano dove sono, gli Alleati rinforzano il fianco est e quasi sicuramente la settimana prossima invieranno nuove truppe nel Mar Nero, definito da Stoltenberg come “strategico”, il brusio diplomatico rimane assordante (un consiglio atlantico della Nato potrebbe essere convocato nelle prossime ore) e l’Ucraina cerca di divincolarsi dal suo destino di bella statuina, rifiutando ogni ipotesi di “finlandizzazione”, pure sussurrata dai francesi in questi giorni. Allora spariglia, come può. Ad esempio attivando “il meccanismo di riduzione del rischio” previsto dal Trattato di Vienna, che obbliga la Russia (firmataria) a “fornire spiegazioni dettagliate sulle attività militari nelle zone adiacenti al territorio ucraino”. Mosca a questo punto deve (dovrebbe) rispondere entro 48 ore. Se non lo fa, Kiev chiederà ai Paesi del trattato di convocare “una riunione straordinaria” per obbligare la Russia a condividere le informazioni. In tutto questo Biden potrebbe riparlare presto con Putin. Sempre che la situazione non precipiti prima.
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Donna morta a Trieste: fratello deposita memoria, è stata uccisa
E’ il secondo a sostenere questa tesi
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TRIESTE
11 febbraio 2022
23:10
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Sergio Serinovich, il fratello di Liliana, la donna di 63 anni scomparsa di casa il 14 dicembre e il cui corpo è stato trovato il 5 gennaio scorso nel Parco di San Giovanni, ha inviato in Procura un documento nel quale sostiene che, a suo dire, la sorella non si sarebbe suicidata ma sarebbe stata uccisa.
Lo rivela il sito TriestePrima, indicando che gli inquirenti sulla vicenda mantengono il massimo riserbo e che il documento sarebbe stato inviato via Pec questo pomeriggio.

La memoria, che è stata messa agli atti, segue a un analogo documento depositato anche dall’amico della donna, Claudio Sterpin, contenente le stesse convinzioni.
Sia il fratello di Liliana che Sterpin sin dalla scomparsa della donna hanno ripetutamente manifestato l’idea che nella vicenda si configura un omicidio.
Stamani erano in programma nei laboratori della Polizia scientifica di Milano gli esami non ripetibili su alcuni reperti trovati sul corpo della donna, dalla biancheria intima alle chiavi, dalla bottiglietta trovata accanto al corpo all’esame sotto le unghie, fino a un guanto elastico e a un cordino trovati sul posto. I risultati non sarebbero, però, ancora pronti.
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Migranti: due sbarchi a Lampedusa, arrivate 183 persone
Su una imbarcazione anche due minori non accompagnati
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LAMPEDUSA
12 febbraio 2022
08:42
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Sono 183 i migranti arrivati, con due diversi barconi, tra la notte scorsa e l’alba, a Lampedusa.
Nella notte, la motovedetta V7007 della Guardia di finanza ha intercettato, a circa un miglio dalla costa, un’imbarcazione di 8 metri con a bordo 83 uomini originari di Egitto, Bangladesh, Eritrea, Palestina, Marocco, Sudan e Ghana.

Nel gruppo anche due minorenni non accompagnati.
All’alba, nei pressi di Cala Madonna, la stessa motovedetta delle Fiamme gialle ha bloccato un barcone di 9 metri con a bordo 100 migranti scappati da Bangladesh, Egitto e Pakistan.
Entrambi i barconi sono risultati essere partiti da Zuara in Libia. Tutti i nuovi arrivati sono stati portati all’hotspot di contrada Imbriacola dove sono, adesso, presenti 445 ospiti a fronte dei 250 posti disponibili.
Ieri, con 5 diversi sbarchi, sull’isola erano arrivati 225 migranti.
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Lo stallo nel dialogo tra Biden e Putin
Il segretario di stato Usa ha sentito Lavrov. La marina russa avvia esercitazioni nel Mar Nero. Kiev ai cittadini: “Mantenere la calma”
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13 febbraio 2022
12:32
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Soffiano sempre più forti i venti di guerra sull’Ucraina.
Dopo l’allarme degli Usa sul rischio di un’invasione imminente – mercoledì il d-day indicato dalla Cia -, la diplomazia tenta di giocare le ultime carte per evitare lo scontro armato.
Ma dal colloquio tra i presidente di Usa e Russia, Joe Biden e Vladimir Putin, non è arrivata alcuna svolta. Anzi. In una telefonata durata poco più di un’ora, i due leader hanno sostanzialmente ribadito le proprie posizioni. Mentre sul terreno anche l’Italia ha richiamato i suoi connazionali. I resoconti ufficiali dello scambio tra gli attori principali della crisi – anticipato su richiesta americana – restituiscono uno stallo che le cancellerie non sembrano in grado di superare. L’inquilino della Casa Bianca “è stato chiaro”, avvertendo che in caso di attacco l’Occidente risponderà in modo “deciso” e imporrà “costi severi”, fanno sapere gli Usa, sottolineando che “restano impegnati alla diplomazia ma sono pronti, con gli alleati e i partner, anche ad altri scenari”. E se il Cremlino conferma che i leader si sono detti d’accordo nel proseguire il dialogo, prendendo in considerazione le proposte di Biden ma definendole già insufficienti, Mosca non risparmia una stoccata, parlando di “isteria americana al suo apogeo”.
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Poco promettenti erano del resto le premesse, dopo la telefonata preparatoria tra i responsabili delle rispettive diplomazie. Se Antony Blinken ha parlato di “segnali molto preoccupanti di un’escalation della Russia, come l’arrivo di nuove truppe al confine con l’Ucraina”, Serghei Lavrov è tornato ad accusare l’Occidente di aver “ignorato” le richieste di Mosca sulla sicurezza. Niente di nuovo insomma sul fronte orientale. Eppure Lavrov, riferisce la Cnn, anche dopo il circostanziato allarme Usa ha “negato che la Russia abbia intenzione di invadere l’Ucraina”. D’altro canto, anche l’ennesimo, lungo colloquio telefonico di Putin con il presidente francese Emmanuel Macron, appena prima di quello con Biden, ha riproposto le polemiche seguite al faccia a faccia (a 4 metri di distanza) al Cremlino.
Un “dialogo sincero” non è compatibile “con un’escalation”, ha avvertito il leader dell’Eliseo, ribadendo la “determinazione” occidentale ma ricevendo per tutta risposta l’accusa di aver lanciato “speculazioni provocatorie”. Macron, presidente di turno dell’Ue, non abbandona però il suo impegno nella partita e per fare il punto si è sentito in queste ore con Biden, il cancelliere tedesco Olaf Scholz e il premier ucraino Volodymyr Zelensky. Ma con il passare delle ore, le prospettive di un conflitto si fanno sempre più forti, come fa trapelare il Dipartimento di Stato Usa. Anche l’Italia si è aggiunta – con Germania, Olanda, Spagna, Svezia e Danimarca – alla lista dei Paesi occidentali che hanno invitato i propri concittadini a lasciare l’Ucraina, circa duemila residenti. “Lavoriamo tutti al fine di evitare un’escalation”, ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, aggiungendo che “ovviamente lavoriamo a mantenere aperto un canale di dialogo con Mosca”. Roma ha anche deciso il rientro, d’intesa con le ambasciate Ue nel Paese, del personale non essenziale della propria ambasciata a Kiev. A stretto giro è arrivato anche l’annuncio di Mosca, che a sua volta ha deciso di ridurre il personale diplomatico in Ucraina per il rischio di “possibili provocazioni”.
I timori per la popolazione civile sono testimoniati anche dalla decisione della Klm, la compagnia di bandiera olandese, di cancellare a partire da sabato sera tutti i voli diretti in Ucraina. Sul terreno, i segnali d’allarme si leggono anche nella scelta americana di ritirare quasi tutti i suoi militari presenti in Ucraina per addestrare le forze locali, poche ore dopo aver annunciato un rafforzamento del fronte polacco con l’invio di altre tremila truppe. E le tensioni militari si riflettono pure a migliaia di chilometri dall’Ucraina. Un sottomarino classe Virginia della Marina Usa è stato intercettato e allontanato dal cacciatorpediniere Maresciallo Chapochnikov nelle acque territoriali russe nel Pacifico, ha rivendicato la Difesa di Mosca, che ha convocato l’attaché militare di Washington.
Ma il Pentagono non ha confermato l’accaduto. Kiev, in tutto questo, continua a invitare i cittadini a “restare calmi, uniti all’interno del Paese, evitare azioni destabilizzanti e che creino il panico”, mentre il presidente Volodymyr Zelensky ha insistito sul fatto che gli avvertimenti occidentali “causano il panico”. Un clima testimoniato anche dalle reciproche accuse di provocazioni – i separatisti del Donetsk hanno riferito di un’esplosione a un km dalla linea di contatto, suggerendo che potrebbe essersi trattato di un video di propaganda ucraina – e dai falsi allarmi bomba in scuole o supermercati, moltiplicatisi in una guerra di nervi che minaccia sempre più di precedere quella con le armi.
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Vaccini buttati e green pass falsi, medico ai domiciliari
Blitz Cc Nas e Ascoli Piceno, accuse di falso, peculato e truffa
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ASCOLI PICENO
12 febbraio 2022
09:41
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Avrebbe consentito a più persone, anche provenienti da altre regioni, di ottenere il “Green pass”, attestando falsamente la somministrazione del vaccino .
Per questo un medico in servizio nella provincia di Ascoli Piceno è finito agli arresti domiciliari.
Una misura disposta dal giudice per le indagini preliminari a conclusione di un’articolata indagine della procura di Fermo ed eseguita dai carabinieri del Nas di Ancona supportati dai colleghi del comando di Ascoli Piceno. Falsità ideologica e materiale commessa da pubblico ufficiale, peculato e truffa ai danni dello Stato sono i reati ipotizzati a carico del medico. Perchè il sospetto è che abbia anche buttato i vaccini anticovid ricevuti dal servizio sanitario regionale e che non sarebbero stati somministrati.
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Bollette:pubblicato Dl Mite su Piano aree idonee estrazioni
Con Pitesai si sospende di fatto moratoria 2019
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12 febbraio 2022
10:36
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Via libera al Piano per la transizione energetica sostenibile delle aree idonee, il Pitesai.
Il ministero per la Transizione ecologica ha pubblicato il Decreto n.548 del 28 dicembre scorso di adozione del Piano.

Il provvedimento, di un solo articolo, individua le aree dove sarà possibile riavviare prospezioni ed estrazioni di idrocarburi sospendendo di fatto la moratoria del 2019. Il piano individua le aree dove sarà possibile riavviare prospezione ed estrazioni sia su terra che offshore, limitatamente alle concessioni richieste dopo il 2010, nell’ottica di più stringenti criteri di rispetto ambientale e decarbonizzazionee dell’impegno italiano nel quadro degli accordi di Parigi. Nell’ allegato al piano infatti si ricorda che l’Italia “con la pubblicazione a gennaio 2020 del Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima e l’invio alla Commissione europea nel 2021 della Long Term Strategy che fornisce una visione al 2050, stabilendo il contributo nazionale al conseguimento degli obiettivi europei e al rispetto degli impegni assunti da parte dell’Unione nel quadro della convenzione ONU sui cambiamenti climatici (UNFCC) e dell’Accordo di Parigi, si è impegnata all’azzeramento delle emissioni nette dei gas a effetto serra entro il 2050 e a realizzare un sistema energetico altamente efficiente e basato sulle fonti rinnovabili”.

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Da legni barconi Lampedusa strumenti per Orchestra del mare
Progetto fondazione, collaborano Viminale, carcere Opera e Adm
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LAMPEDUSA
12 febbraio 2022
10:37
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Recuperare e trasformare legni provenienti dai barconi di migranti naufragati sulle coste dell’isola di Lampedusa che saranno utilizzati nella falegnameria del carcere di Milano-Opera per la costruzione di strumenti musicali che formeranno “L’Orchestra del Mare”, ma anche croci da donare alle scuole italiane e oggetti di forte valore spirituale come presepi, angeli e rosari.
E’ l’obiettivo del progetto “Metamorfosi” promosso dalla Fondazione Casa dello spirito e delle arti di Milano e attuato grazie alla collaborazione con il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, il Direttore generale dell’Agenzia delle accise, dogane e monopoli, Marcello Minenna, e la casa di reclusione Milano-Opera.

L’iniziativa, voluta dal ministro dell’Interno, è stata resa possibile grazie all’attività di coordinamento svolta dal prefetto di Agrigento, Maria Rita Cocciufa, con il supporto della Procura della Città dei Templi che ha rilasciato i necessari nulla osta e ha consentito all’Ufficio delle Dogane del Canale di Sicilia di procedere all’individuazione e all’affidamento delle imbarcazioni in legno, per le quali l’autorità giudiziaria aveva già disposto la distruzione e lo smaltimento.
“L’Agenzia delle accise dogane e monopoli ha tra le sue funzioni anche il compito di rimuovere e smaltire le imbarcazioni usate dai migranti, affondate entro le 12 miglia marittime o comunque abbandonate sulle coste e spiagge d’Italia – afferma Minenna – contribuire al progetto “Metamorfosi” costituisce per Adm motivo di grande orgoglio e testimonianza di come l’azione sinergica delle istituzioni dello Stato possa costituire sempre un valore aggiunto, particolarmente quando supportano iniziative di sensibilizzazione e solidarietà”.
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Green pass: Torino, coda davanti cc per denuncia governo
Iniziativa lanciata attraverso una chat
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TORINO
12 febbraio 2022
11:10
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Una quarantina di persone si sono presentate stamani a Torino davanti alla stazione dei Carabinieri Po Vanchiglia per presentare una denuncia contro le autorità governative per la gestione dell’ emergenza Covid.

L’iniziativa è stata lanciata attraverso una chat.
Nel messaggio era accluso un link attraverso il quale era possibile scaricare l’esposto e terminare di compilarlo con le proprie generalità.
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Green pass: Torino, coda davanti cc per denuncia governo
Iniziativa lanciata attraverso una chat
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TORINO
12 febbraio 2022
11:10
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Una quarantina di persone si sono presentate stamani a Torino davanti alla stazione dei Carabinieri Po Vanchiglia per presentare una denuncia contro le autorità governative per la gestione dell’ emergenza Covid.

L’iniziativa è stata lanciata attraverso una chat.
Nel messaggio era accluso un link attraverso il quale era possibile scaricare l’esposto e terminare di compilarlo con le proprie generalità.
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Minacce no-vax a Modena, esposto Ordine medici in procura
‘Andreste impagliati e appesi come trofeo’
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BOLOGNA
12 febbraio 2022
11:12
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L’ordine dei medici di Modena ha presentato un esposto alla procura della Repubblica, nel quale denuncia e documenta una trentina di episodi di minacce, in alcuni casi anche fisiche, rivolte nell’ultimo periodo ai medici di medicina generale da pazienti che chiedevano l’esenzione dall’obbligo vaccinale.

Ne dà notizia la ‘Gazzetta di Modena’ che riporta le frasi di alcune mail allegate all’esposto: “siete una categoria di ciarlatani truffatori che cercando di fare il lavaggio del crevello a ogni paziente che vi capiti davanti” e ancora “andreste impagliati e messi al muro come trofeo”.

Il presidente dell’Ordine, Carlo Curatola, specifica di “farsi carico dello stato di forte preoccupazione e disagio degli iscritti”. Gli episodi sono aumentati prima con l’entrata in vigore dell’obbligo vaccinale per il personale sanitario, poi con l’estensione agli over 50. L’Ordine chiede alla procura di valutare l’opportunità di inquadrare questi reati come minacce a pubblico ufficiale, in virtù del ruolo che il medico di medicina generale e quelli che si occupano delle vaccinazioni hanno assunto con la pandemia.
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Energia: Assolombarda, prezzi gas gennaio +660% sul pre-Covid
Materie prime +45%. Presidente Spada, è allarme, agire subito
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
12 febbraio 2022
11:39
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“Aumenta bruscamente il prezzo di materie prime ed energia a gennaio 2022, che si riflette con sempre più intensità sulle imprese lombarde e sulle prospettive economiche generali”.
Emerge da un’analisi del Centro studi di Assolombarda, secondo cui a gennaio l’indice delle quotazioni delle materie prime non energetiche raggiunge il +45% rispetto al pre-Covid.
Il gas naturale in Europa (Ttf Olanda) inoltre ha registrato un’impressionante fiammata dei prezzi pari al +660% rispetto al pre-Covid. Più contenuti, ma sempre rilevanti, gli aumenti delle quotazioni del petrolio (Brent) pari al +31%. Il forte rialzo dei beni energetici, soprattutto del gas, si è trasferito sul prezzo dell’energia elettrica italiana. A dicembre 2021 il Pun (Prezzo unico nazionale energia elettrica) in Italia ha raggiunto il picco storico di 281 euro al MWh (+492% rispetto al valore di gennaio 2020) e a gennaio si attesta sui 224 euro al MWh (+372%).
“La situazione legata all’aumento del prezzo di materie prime ed energia – ha affermato Alessandro Spada, presidente di Assolombarda – è allarmante e rischia di compromettere seriamente la ripresa economica. Le imprese – ha aggiunto – da tempo lanciano l’allarme: è fondamentale agire subito con decisione per contrastare un’emergenza che arriva nel momento in cui il Paese deve assolutamente rilanciarsi a livello internazionale grazie ai fondi del Pnrr”.
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Covid: in Vda 2 bimbi su 3 senza prima dose vaccino, è record
Tra i 5 e gli 11 anni quasi 5.000 non immunizzati
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AOSTA
12 febbraio 2022
11:42
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La Valle d’Aosta è la regione italiana con la maggior percentuale (il 66,51%) di bambini tra i 5 e gli 11 anni che non hanno ricevuto alcuna dose di vaccino anti-Covid e che non risultano guariti dalla malattia negli ultimi 180 giorni.
In base al report settimanale del governo, aggiornato a ieri mattina, sono 4.962.
Sette giorni prima erano 223 in più (il 69,49%).
Nella graduatoria con meno bambini under 12 immunizzati seguono Sicilia (61,91%), Marche (59,22%), Friuli Venezia Giulia (57,81%) e Liguria (57,53%). La media italiana è del 49,13%.
Riguardo alla fascia d’età 12-19 anni, in Valle d’Aosta la quota scende all’8,7% (813 persone), migliore rispetto alla media italiana (9,27%).
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Visco,a primavera ripresa con vigore dell’economia,+4% 2022
Crescita taglia debito pubblico a 150% pil
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PARMA
12 febbraio 2022
12:00
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L’economia italiana “dalla primavera con il progressivo miglioramento del quadro sanitario dovrebbe riacquistare “vigore” dopo la frenata degli ultimi mesi dovuta ai contagi.
Lo afferma il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco al Forex do Parma secondo cui la crescita del Pil “si avvicinerebbe nella media di quest’anno al 4% per poi attenuarsi nei prossimi due”.
Visco ha invitato a “cominciare a pensare a un futuro da consolidare e al quale tutti dobbiamo partecipare con ottimismo con un tentativo di costruire il nuovo che di fatto sta proprio nelle nostre mani” . La marcata ripresa dell’economia è stata decisiva per interrompere l’aumento del rapporto tra debito pubblico e prodotto, che alla fine del 2021 potrebbe essere sceso su valori prossimi al 150 per cento (da circa il 156 per cento raggiunto nel 2020)”. Si tratta “di un livello nettamente inferiore a quanto previsto all’inizio dello scorso anno e anche alle valutazioni ufficiali pubblicate in autunno”
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Visco,sì a misure su bollette e turismo,non stimoli generali
Altrimenti tensioni sui prezzi. Compensare extracosti
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PARMA
12 febbraio 2022
12:04
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Il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco giudica con favore interventi mirati sul caro bollette o su singoli settori in difficoltà ma dice di no a generali misure “generalizzate di stimolo” che determinerebbero tensioni sui prezzi e rischi “per l’equilibrio dei conti pubblici”.
Parlando all’Assiom Forex ha spiegato come “limitati interventi di natura emergenziale possono ancora trovare giustificazione, ad esempio per fronteggiare la crisi energetica o nei casi in cui i contagi continuino a ostacolare consumi e produzione, come nei servizi legati al turismo, alla ristorazione, al tempo libero”.
Visco ha sottolineato che L’aumento dell’inflazione determinato dalla crescita dei costi energetici “è sostanzialmente una tassa, probabilmente in buona parte destinata a rientrare, i cui effetti più distorsivi possono essere oggetto di compensazione, ove possibile, a carico dei bilanci pubblici”
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Visco: la crescita taglia il debito pubblico al 150%
“Sì a misure su bollette e turismo, non stimoli generali”
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12 febbraio 2022
16:45
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L’economia italiana “dalla primavera con il progressivo miglioramento del quadro sanitario dovrebbe riacquistare “vigore” dopo la frenata degli ultimi mesi dovuta ai contagi.
Lo afferma il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco al Forex di Parma secondo cui la crescita del Pil “si avvicinerebbe nella media di quest’anno al 4% per poi attenuarsi nei prossimi due”.
IL DEBITO PUBBLICO – “La marcata ripresa dell’economia è stata decisiva per interrompere l’aumento del rapporto tra debito pubblico e prodotto, che alla fine del 2021 potrebbe essere sceso su valori prossimi al 150 per cento (da circa il 156 per cento raggiunto nel 2020), afferma Visco.
Si tratta “di un livello nettamente inferiore a quanto previsto all’inizio dello scorso anno e anche alle valutazioni ufficiali pubblicate in autunno” ha rilevato sottolineando l’importanza “della crescita per il calo del debito.
LE BANCHE – Le banche italiane hanno una situazione patrimoniale nel complesso solida e la qualità del credito ha continuato a migliorare, anche beneficiando delle misure di sostegno”, afferma il governatore della Banca d’Italia secondo cui tuttavia “rimangono però casi di fragilità principalmente presso banche di dimensione medio-piccola e con un modello di attività tradizionale”. Visco ha sottolineato che per alcune banche la vigilanza ha richiesto di “Valutare con tempestività ogni opzione volta a prevenire il deterioramento e riportarsi su sentieri di piena sostenibilità”.
MISURE AD HOC – Il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco giudica con favore interventi mirati sul caro bollette o su singoli settori in difficoltà ma dice di no a generali misure “generalizzate di stimolo” che determinerebbero tensioni sui prezzi e rischi “per l’equilibrio dei conti pubblici”. Visco ha spiegato come “limitati interventi di natura emergenziale possono ancora trovare giustificazione, ad esempio per fronteggiare la crisi energetica o nei casi in cui i contagi continuino a ostacolare consumi e produzione, come nei servizi legati al turismo, alla ristorazione, al tempo libero”.
IL FUTURO – “Dobbiamo cominciare a pensare a un futuro da consolidare e al quale tutti dobbiamo partecipare con ottimismo con un tentativo di costruire il nuovo che di fatto sta proprio nelle nostre mani”, ha detto il governatore della Banca d’Italia, ricordando come 10 anni fa nel suo primo discorso all’associazione nella città emiliana il quadro era di grave crisi e recessione del paese. Ora ha detto di fronte alla crisi pandemica “l’economia italiana è più attrezzata e le banche non sono la causa ma hanno aiutato”.
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Covid: bimbo muore a 10 anni, aveva ‘patologie importanti’
Era di Pomezia, ricoverato al Bambin Gesù di Roma
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12 febbraio 2022
14:40
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È deceduto tra la notte di giovedì e venerdì un bimbo di 10 anni di Pomezia, ricoverato per Covid al Bambino Gesù di Roma.
Da quanto si apprende aveva un’altra patologia di “base impegnativa, ma non era ricoverato per quel motivo”, il ricovero è arrivato il 31 gennaio per aver contratto l’infezione da Covid.
La progressione della malattia Covid l’ha portato in area critica e, purtroppo, avrebbe poi compromesso la situazione.
Il bimbo era un cosiddetto paziente fragile, ma il decesso è stato dovuto al Covid, “non per altro”. A quanto si apprende la famiglia era vaccinata ma il bambino non aveva fatto in tempo: per la sua fascia di età il via alle prime somministrazione è arrivato a metà dicembre. Ad esempio, all’Istituto Spallanzani di Roma la campagna per la fascia 5-11 e le prime vaccinazioni sono partite il 16 dicembre scorso, una dei primi in Italia.
“Profondo cordoglio per la morte di un bambino di 10 anni ricoverato per Covid in area critica all’ospedale pediatrico Bambino Gesù. Il piccolo paziente di Pomezia, ricoverato dal 31 gennaio, presentava una comorbidità importante, compromessa purtroppo in modo decisivo dall’infezione da SARS-CoV-2. Vicinanza alla famiglia dai sanitari e dalle istituzioni e un caloroso appello a proseguire nella vaccinazione anti-Covid dei bambini e dei ragazzi per proteggere tutti, anche i più fragili, dai rischi della malattia”, comunicano in una nota congiunta l’Unità di Crisi Covid della Regione Lazio e l’ospedale pediatrico Bambino Gesù.
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Ucraina: Di Maio convoca una riunione di coordinamento
All’Unità di Crisi della Farnesina
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12 febbraio 2022
12:35
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A quanto si apprende da fonti diplomatiche, il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha convocato una riunione di coordinamento all’Unita di crisi della Farnesina alle 13.00 per gli sviluppi sulla situazione in Ucraina.
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Assolto da omicidio figlia 4 anni, ‘E’ incapace di intendere’
Corte d’assise Arezzo condanna operaio a 10 anni di Rems
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AREZZO
12 febbraio 2022
13:37
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L’uomo che in pieno lockdown sanitario uccise la figlia di 4 anni il 21 aprile 2020 nella loro casa di Levane (Arezzo) è stato assolto perché incapace di intendere e volere al momento del fatto.
Lo ha deciso stamani una sentenza della Corte d’Assise di Arezzo per Billal Miha, 40enne del Bangladesh che aggredì i due figli con un coltello mentre la moglie, loro madre, si era assentata per andare a fare la spesa.
Il figlio più grande, 12 anni, riuscì a scappare dalla furia del padre, ma la bimba, appena 4 anni, non ce la fece e venne uccisa Secondo i giudici aretini l’uomo non andrà in carcere ma resterà ristretto per 10 anni in una Rems, la residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza dove si trova dopo l’arresto, tipo di struttura che sostituisce gli ex ospedali psichiatrici criminali.
L’omicidio della figlia avvenne in una fase personale in cui il 40enne, operaio, era in cassa integrazione Covid. In assenza della moglie, senza alcun motivo apparente, preso forse da una crisi depressiva, afferrò un coltello da cucina aggredendo i propri figli. Dopo il delitto l’uomo è rimasto in silenzio per molti mesi.
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Il Papa: “Basta bambini-soldato, sono un grido che sale a Dio”
“Derubati della loro infanzia, della loro innocenza, del loro futuro”
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CITTÀ DEL VATICANO
12 febbraio 2022
17:12
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“I bambini soldato sono derubati della loro infanzia, della loro innocenza, del loro futuro, tante volte della loro stessa vita.
Ognuno di loro è un grido che sale a Dio e che accusa gli adulti che hanno messo le armi nelle loro piccole mani.
#RedHandDay”. Lo afferma papa Francesco in un tweet, in occasione della Giornata internazionale contro l’uso dei bambini in situazioni di conflitto.
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Contratti: Landini, inaccettabili parole Bonomi
Così si programma riduzione potere acquisto
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12 febbraio 2022
16:36
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Il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, considera “inaccettabili” le parole del numero uno della Confindustria Bonomi sulla crescita dei salari legati alla contrattazione di secondo livello.
” Su contratti – ha detto nel corso dell’assemblea programmatica dell’Organizzazione – è inaccettabile quello che dice.
La maggioranza dei lavoratori è in imprese dove la contrattazione di secondo livello non c’è, rinunciare alla contrattazione nazionale vuol dire programmare la riduzione del potere d’acquisto”.. Se il riformismo competitivo significa queste cose noi diciamo che non ce ne è bisogno”.
In una interista Corriere della sera Bonomi, rispondendo a una domanda sul fatto che secondo i sindacati il caro energia non viane considerato nell’indice dei prezzi armonizato su cui si basano i salari aveva risposto: ‘Non è così. Il prezzo dei beni energetici c’è, ma viene spalmato nel tempo per evitare che scarti bruschi come quello attuale rendano l’indice ballerino. Se si vogliono innalzare i salari subito, la strada sono contratti di produttività in ogni impresa, addizionali al contratto nazionale”.
Bonomi parla di riformismo competitivo – ha detto Landini – ma le due parole stanno insieme? le riforme non devono essere competitive, devono essere giuste, redistributive. Competitivo per chi? Oggi il problema non è che manca la competitività ,nel mondo del lavoro ce n’è troppa di competitività delle persone. Di Vittorio ci ha insegnato che un compito fondamentale del sindacato è impedire che le persone che per vivere devono lavorare debbano competer tra di loro perché quando avviene questo siamo di fronte a una guerra tra poveri e a una riduzione dei diritti, non a una crescita generale”. Se poi di fronte al problema dei contratti nazionali – prosegue Landini – e dell’inflazione che cresce risponde che non va cambiato nulla perché l’unico luogo dove devono crescere eventualmente i salari è con la produttività, dove si fa la contrattazione aziendale, per noi questa è una cosa non accettabile. Non perché siamo contro la contrattazione aziendale ma perché sappiamo perfettamente che in un Paese fatto di piccole imprese dove la maggioranza dei lavoratori è in imprese dove la contrattazione non c’è, se non sono i contratti nazionali che tornano ad avere un’autorità salariale e a porsi il problema dei aumentare il valore reale dei salari questo vuol dire accettare la riduzione dei salari”
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Csm: Ermini, riforma segna cesura con passato
Tajani: ‘Il sistema di voto non va, lo cambiamo alla Camera’
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CATANZARO
12 febbraio 2022
16:10
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“La riforma del Csm segna una cesura rispetto al passato, ma è compito dell’associazionismo giudiziario e di ciascun magistrato recuperare il rigore che impone la coscienza del proprio ruolo e preservare l’organo di governo autonomo da logiche di appartenenza e indebite pressioni”.
Lo ha detto il vicepresidente del Csm David Ermini collegato in videoconferenza nella giornata conclusiva dell’ inaugurazione dell’Anno giudiziario dell’Unione delle Camere penali italiane in corso a Catanzaro.
“La riforma del Csm e dell’ordinamento giudiziario – ha detto ancora Ermini – è passaggio ineludibile e urgente (come ripeto da oltre due anni) per restituire credibilità e fiducia nel sistema giustizia e nell’ordine giudiziario, e però non può assolvere la magistratura dalla necessità di una seria riflessione e un profondo rinnovamento culturale e morale”. “Ci sarà modo nei prossimi giorni – ha aggiunto il vicepresidente del Csm – di valutare con più attenzione le novità introdotte dagli emendamenti governativi.
Io resto dell’idea che un riassetto complessivo dovrebbe prevedere l’istituzione di un’Alta corte a cui affidare i procedimenti disciplinari di tutte le magistrature e di impugnazione delle delibere consiliari. E’ una prospettiva che non solo porterebbe a unificare il disciplinare tra tutte le giurisdizioni, ma risolverebbe alla radice alcuni aspetti problematici”.
Forza Italia mantiene qualche perplessità su alcuni punti. “Il sistema elettorale dei togati del Csm indicato nella riforma approvata ieri dal Consiglio dei ministri “non va bene”, ha detto a Rainews 24 il vicepresidente di Fi, Antonio Tajani, che ha aggiunto: “lo correggeremo in Parlamento”, spigando di puntare a un sorteggio temperato.
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Vescovo degli ucraini in Italia: Putin dittatore, Dio ci salvi
Chiesa greco-cattolica, “non c’è nessuna ragione per una guerra”
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ROMA
13 febbraio 2022
11:56
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“Il nostro appello ai potenti della terra è che vedano la gente vera, i bambini, le madri, gli anziani.
Che vedano i giovani impegnati al fronte.
Non c’è nessuna ragione perché vengano uccisi, perché siano creati nuovi orfani e nuove vedove. Non c’è nessuna ragione per rendere ancora più povero un intero popolo”. È l’arcivescovo Borys Gudziak, capo del Dipartimento delle relazioni esterne della Chiesa greco-cattolica ucraina, a lanciare tramite il Sir un appello a tutti i capi di governo e di Stato che in queste ore sono coinvolti in colloqui decisivi per evitare il ricorso ad un attacco armato.
“In questi otto anni di guerra ibrida, sono già due milioni gli sfollati interni che hanno dovuto lasciare le loro case e si contano 14mila persone uccise – aggiunge il presule -. Non c’è una ragione per questa guerra e non c’è nessuna ragione per farla scoppiare adesso”.
L’arcivescovo Gudziak, metropolita greco-cattolico di Philadelphia ma attualmente in Ucraina, conferma al Sir il clima di tensione che si sta vivendo nel Paese. “Solo in gennaio – racconta – abbiamo avuto mille segnalazioni di minacce di bombe.
Scrivono alla polizia che la scuola x è minacciata da un possibile attacco bomba. A quel punto scatta l’allarme e i bambini vengono evacuati. Mille volte è successo in Ucraina nel mese scorso. Si utilizzano quindi tutti i mezzi per far crollare dal di dentro un paese, gettando panico. Sono quindi molto impressionato nel vedere quanto invece qui la gente sia forte, resista, non si lasci prendere dalla paura”.
L’arcivescovo si rivolge quindi all’Europa: “E’ molto importante che tutte le persone si informino e conoscano quali sono le condizioni reali di questo conflitto. Non è una guerra contro la Nato e a difesa di un pericolo ucraino o occidentale ma è una guerra contro gli ideali della libertà. E’ una guerra contro i valori della democrazie e i principi europei che hanno un fondamento anche cristiano”. “E poi il nostro appello è anche che ci sia un’attenzione alla crisi umanitaria che in Ucraina già esiste a seguito di 8 anni di guerra – aggiunge mons. Gudziak -. In queste settimane il mondo sta guardando con attenzione alla paura di una nuova guerra ma la guerra per noi continua e ci sono grandi bisogni umanitari. Il Papa lo sa. Conosce la situazione”.
“E’ terribile che in questo momento storico abbiamo questi dittatori che interferiscono negli altri Paesi, non si può comprendere l’atteggiamento di un dittatore che invade altri Paesi che non hanno fatto nulla di male. Purtroppo questo imperialismo di Putin causerà tanto dolore e distruzione alla gente, non solo in Ucraina ma in tutta Europa e oltre”. Lo dice mons. Dionisij Liahovytch, vescovo cattolico ucraino, esarca apostolico d’Italia, che aggiunge: “Il lavoro dei diplomatici è importante” ma ormai “soltanto l’aiuto di Dio potrà fermare un’invasione che sarebbe, davvero, un autentico flagello”.
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Il Governo Draghi compie un anno, missione rilancio dell’Italia
Concentrato su lavoro a Palazzo Chigi, non vede il suo futuro in politica
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13 febbraio 2022
13:26
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Il governo di Mario Draghi compie un anno di vita il 13 febbraio .
E’ il sessantasettesimo esecutivo della Repubblica Italiana, il terzo della XVIII legislatura. Per le sue caratteristiche viene definito un esecutivo di unità nazionale, raccogliendo una maggioranza larghissima che va dalla sinistra fino alla Lega di Salvini.
E’ entrato nella pienezza dei poteri ottenendo la fiducia al Senato il 17 febbraio 2021 con 262 voti favorevoli, 40 contrari e 2 astenuti, per avere la maggioranza assoluta ne sarebbero bastati 161.
Mentre alla Camera ha avuto 535 voti favorevoli (ne sarebbero stati sufficienti 316), 56 contrari e 5 astenuti.
Il successore di Giuseppe Conte si è insediato a Palazzo Chigi il 13 febbraio del 2021, dopo aver giurato al Quirinale nelle mani di Sergio Mattarella.
Con due obiettivi fondamentali: superare la drammatica crisi della pandemia covid e aiutare la ripartenza del Paese definendo i progetti, molti infrastrutturali, finanziati con il recovery plan europeo: oltre 220 miliardi complessivi messi a disposizione dall’Ue che il nostro Paese potrà spendere solo sulla base di progetti ben definiti nell’ambito del Pnrr, il Piano Nazionale di ripresa e resilienza.
Due sfide decisive che il presidente del Consiglio affronta con grande energia, in primo luogo affidando il primo marzo dello scorso anno al generale di corpo d’armata Francesco Paolo Figliuolo il ruolo di commissario straordinario per l’attuazione e il coordinamento delle misure di contenimento e contrasto dell’emergenza COVID19. Un ruolo che ha come base la “mission” prioritaria di avviare e portare a compimento la campagna vaccinale nazionale contro il coronavirus. E poi coinvolgendo tutte le strutture governative (a partire dai ministeri) e le realtà locali in un delicato lavoro di messa a punto di numerosi progetti di opere pubbliche, di cui 45 da centrare tassativamente entro giugno.
Un vero e proprio tour de force, anche comunicativo, con il premier, i ministri e i tecnici in prima fila per spiegare ai cittadini , regione per regione, città per città, il senso di questa iniziativa. Una missione di “salvataggio” che nel corso di questi mesi ha avuto non poche scosse, soprattutto per le divergenze di vedute tra i partiti dell’eterogenea maggioranza coalizzatasi attorno all’Esecutivo dell’ex Governatore della Bce. Basti pensare alle misure per combattere la pandemia, con la scelta di arrivare ad una sostanziale vaccinazione totale della popolazione: opzione non condivisa da tutti ma alla fine “digerita”, con importanti risultati, anche grazie ad una impostazione definita intransigente. Draghi in alcuni passaggi del suo Esecutivo si è imposto sui partiti, si concorda in diversi settori politici.
Ha sempre cercato di dare una linea dai contorni definiti alla sua azione. E ciò, nonostante diversi scodamenti sulle misure da prendere. D’altra parte, sono state la pandemia e la paralisi di un sistema politico in difficoltà a dirottarlo su Palazzo Chigi.
Il suo decisionismo ha fatto evocare a qualcuno lo spettro di un semipresidenzialismo di fatto. Agli occhi dell’Europa Draghi è l’uomo dal quale non si può prescindere, “the lender of last resort” del capitale istituzionale italiano. La sua presenza ai vertici dello Stato – si concorda in Ue, in molte Capitali europee e in ambienti politici ed economici nazionali – è un elemento di stabilità e garanzia per l’attuazione del Recovery Plan. Tutte fiches che in molti in Italia speravano di utilizzare per eleggerlo alla Presidenza della Repubblica al termine del mandato di Sergio Mattarella. E lui, nella tradizionale conferenza stampa di fine anno, da uomo delle istituzioni, anzi da “nonno”(come si è definito) ha ricordato che il suo lavoro era quello di presidente del Consiglio e che qualsiasi decisione sul futuro del governo o sul Colle spettava solo ed esclusivamente alle forze politiche e al Parlamento.
La partita per il Quirinale ha sicuramente radicalizzato due visioni molto forti, quella di chi voleva l’attuale premier al posto di Mattarella e quella di chi riteneva che la sua missione al Governo non fosse ancora finita. Risultato: Draghi è rimasto a Palazzo Chigi e Mattarella al Quirinale. Una soluzione che alla fine accontenta tutti. E che rilancia l’azione di governo, come si è visto con la riforma del Csm e con l’annuncio di un articolato piano di aiuti per contenere il caro della bolletta energetica. Questa volta con un avvertimento in più a chi in qualche modo sembra ancora tirarlo per la giacchetta per costruirgli un “dopo-Palazzo Chigi”: “SuperMario” non entrerà mai in politica.
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5,3 milioni italiani non vaccinati, 1,4 milioni over 50
Bollettino Figliuolo, calo di quasi mezzo milione in 1 settimana
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12 febbraio 2022
16:09
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Sono 5.339.679 gli italiani al di sopra dei 5 anni ancora senza prima dose di vaccino anti Covid: una settimana fa erano 5,8 milioni.
Gli ultracinquantenni ‘no vax’ sono 1.404.960, centomila in meno rispetto alla precedente rilevazione.
I dati emergono dall’ultimo bollettino emesso dalla struttura del commissario all’emergenza Francesco Figliuolo. E’ la fascia pediatrica (5-11 anni) quella che ha il maggior numero di persone senza iniezione (1.796.090, la metà del totale di questa classe d’età); segue la fascia 40-49 anni (873.476, poco meno del 10%). Tra i non vaccinati c’è anche la quota di chi è esentato per problemi di salute.
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Covid: muore a 10 anni, era ricoverato al Bambino Gesù
Unità Crisi Regione Lazio, aveva comorbidità importante
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ROMA
12 febbraio 2022
16:13
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“Profondo cordoglio per la morte di un bambino di 10 anni ricoverato per Covid in area critica all’ospedale pediatrico Bambino Gesù.
Il piccolo paziente di Pomezia, ricoverato dal 31 gennaio, presentava una comorbidità importante, compromessa purtroppo in modo decisivo dall’infezione da SARS-CoV-2.
Vicinanza alla famiglia dai sanitari e dalle istituzioni e un caloroso appello a proseguire nella vaccinazione anti-Covid dei bambini e dei ragazzi per proteggere tutti, anche i più fragili, dai rischi della malattia”. Lo comunica in una nota congiunta l’Unità di Crisi Covid della Regione Lazio e l’ospedale pediatrico Bambino Gesù.
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Tweet bare: T. Montesano annuncia querele dopo minacce morte
“Mai inteso negare i lutti di Bergamo e autenticità del dolore”
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12 febbraio 2022
16:20
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“Date le gravi e continue minacce, anche di morte, arrivate contro di me e la mia famiglia, sono stato costretto a dare mandato al mio avvocato di procedere in tutte le sedi contro chiunque abbia volutamente distorto il mio pensiero – espresso a titolo personale e sul mio account privato – e diffamato la mia reputazione, oltre che verso gli autori delle minacce sui social”.
Lo rende noto il giornalista del quotidiano ‘Libero’, Tommaso Montesano, che è al centro di forti polemiche, denunce e richieste di radiazione dall’Albo, per aver paragonato, con un tweet, la tragedia delle bare trasportate dai camion dell’esercito a Bergamo al caso del “lago della Duchessa” ai tempi del sequestro Moro.

“Sono rimasto in doveroso silenzio in questi giorni nella speranza che questo potesse consentire una riflessione più lucida e pacata del mio commento postato su Twitter – scrive Tommaso Montesano -. Ribadisco la mia totale estraneità alle distorte e avventate interpretazioni che sono state associate da altri al mio pensiero, che mai ha inteso negare i lutti di Bergamo e l’autenticità del dolore patito da tutta la comunità e dai parenti delle vittime”.
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Parisi ai ragazzi scuole popolari, la conoscenza è la più grande rivoluzione
Il Nobel online con gli studenti, conoscere è ‘un ascensore sociale’
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12 febbraio 202216:32
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La conoscenza è la più grande rivoluzione: lo afferma il Nobel Giorgio Parisi, che oggi si è collegato online con le scuole popolari di Roma e Bagheria per rispondere alle domande dei ragazzi.
“La scienza nasce dalla curiosità. Dal saper guardare la realtà con occhi diversi”, ha osservato Parsi, che si è detto “molto lieto” dell’invito. “Dobbiamo insegnare ai ragazzi ad assecondare la curiosità, inserendola nel metodo scientifico. In questo modo – ha detto – si può realizzare la più grande rivoluzione, che è la conoscenza: il migliore ascensore sociale”.

“Come fare ordine nel disordine?”, è la domanda che hanno posto al Nobel i ragazzi e le ragazze dai 13 ai 18 anni della rete delle scuole popolari di Roma e Bagheria.
L’evento è organizzato dalle scuole popolari Spintime+ (SpintaInPiù) di Roma e We Care di Bagheria. La prima è nata nel 2015 dall’incontro tra Icbie Europa Onlus e Spin Time Labs e gli educatori sono tutti volontari; la Scuola Popolare We Care si trova a pochi chilometri da Palermo ed è nata nel 2019 all’interno dell’associazione culturale Bocs (Arci).
Entrambe le scuole sono in rete con le altre scuole presenti nel territorio e il loro obiettivo è “facilitare la formazione di individui attivi, coscienti di sé e capaci di formulare critiche per la costruzione di una comunità accogliente in cui sapere condiviso”, in linea con quanto prevede la Carta della Rete delle Scuole Popolari. La funzione sociale della scuola pubblica, si rileva ancora nella Carta, “è di impedire divergenze classiste, aumentare la mobilità sociale, diminuire la dispersione scolastica, contribuendo alla formazione di una comunità educante in quanto consapevole”.
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Lotta a baby gang, Padova stila lista di un migliaio di nomi
Iniziativa del Prefetto che coinvolge sindaci Comuni hinterland
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PADOVA
12 febbraio 2022
16:35
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Sono circa un migliaio i ragazzi tra i 14 e i 18 anni a rischio violenza presenti in un elenco stilato a Padova dalle forze dell’ordine per l’Osservatorio sul disagio giovanile nato su iniziativa della Prefettura.
Uno strumento per vigilare e prevenire le ‘risse del sabato’ che spesso le baby gang progettano nello spazio più ampio della città, Prato della Valle.
Episodi ultimamente anticipati dalla Questura – è stato così sabato 15 gennaio – che lavorando sulle chat e sui social era riuscita ad evitare, schierando i reparti mobili prima che i ragazzi venissero alle mani.
Ma adesso, scrive il ‘Corriere’, il prefetto Raffaele Grassi, in un paio di riunioni operative, ha deciso di coinvolgere tutti i soggetti interessati alle politiche di lotta al disagio giovanile. A partire dai Comuni nei quali i ragazzi risiedono. Nel corso dell’ultimo vertice in Prefettura è uscito il dato che ha fatto scalpore: Polizia e Carabinieri hanno identificato circa un migliaio di ragazzi tra i 14 e i 18 anni, con relative generalità e luogo di residenza, che il prefetto ha segnalato ai rispettivi Comuni di residenza.
Molti sono adolescenti che provengono da paesi della provincia, e tra loro tanti sono gli stranieri di seconda generazione. Un fenomeno che naturalmente non riguarda solo Padova, ma anche altre città: ieri a Oderzo (Treviso) la polizia è intervenuta per bloccare una rissa tra cinque ragazze minorenni, che si erano affrontate la notte precedente in una rissa ripresa da compagni e diffusa sui social network.
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Carnevale: Venezia, poche maschere ma 50mila presenze
Attrazioni diffuse in città per l’anteprima della festa
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VENEZIA
12 febbraio 2022
16:49
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Con il fine settimana di ‘anteprima’ ha preso il via il Carnevale di Venezia, intitolato ‘Remember the future’.
Fin dalla prima mattina la città ha visto giungere migliaia di persone – la Polizia locale ne ha stimate 50mila -dall’entroterra regionale, ma soprattutto turisti stranieri (circa 32mila) buon segnale per la ripresa economica della città.
In calli e campielli sono comparsi anche i primi piccoli spettacoli, giocoleria e burattini, diffusi nel centro storico in modo tale da ridurre l’assembramento. Le maschere più elaborate e coreografiche devono ancora uscire allo scoperto, solo i bambini hanno approfittato per sfoggiare i loro costumi.
In ogni caso l’edizione 2022 del Carnevale sarà abbastanza soft, esclusi gli appuntamenti di massa, come il volo dell’Angelo dal campanile di San Marco, per evitare rischio di contagio. Il primo appuntamento di peso sarà venerdì 18 febbraio all’Arsenale, con il Carnevale sull’acqua, ovvero uno spettacolo galleggiante intitolato ‘Nebula Solaris’. Per assistervi è obbligatoria la prenotazione.
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Covid: Liguria, calano parametri, stabili Intensive
Altri quattro decessi negli ospedali liguri
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GENOVA
12 febbraio 2022
17:08
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In Liguria ci sono 1.637 nuovi casi di positività al Covid a fronte di 15.515 tamponi tra molecolari e antigenici per un tasso di positività che si attesta al 10,55%.
Genova ne conta 678, Savona 317, La Spezia 222, Imperia 217, il Tigullio 201.
Due persone testate non sono residenti in Liguria. Cala ancora il numero totale dei positivi in Liguria: sono 26.733, 2.013 in meno rispetto a ieri. Scende ulteriormente il dato relativo ai ricoveri che oggi sono 624, 38 i meno rispetto a ieri. Stabile, 29, il numero dei pazienti in Intensiva. Di questi 21 non sono vaccinati. Cala ancora il numero delle persone in isolamento domiciliare: sono 26.151, 1.922 in meno rispetto a ieri. I decessi segnalati sono 4 avvenuti tra il 10 e l’11 febbraio: si tratta di tre donne di età compresa tra gli 83 e gli 89 anni e un uomo di 92 anni. I morti in Liguria, da inizio pandemia, sono 4.998.
Nelle ultime 24 ore sono state somministrate 7.279 dosi di vaccino. Le dosi booster complessive sono, a oggi, 876.048.
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Covid: 3.252 positivi e 10 morti in Piemonte, -86 ricoveri
Casi sono il 5,9% dei tamponi eseguiti, 6.835 guariti
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TORINO
12 febbraio 2022
17:15
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Contagi da Covid ancora in calo in Piemonte.
L’Unità di Crisi della Regione ne ha comunicati 3.252 nuovi positivi, il 5,9% di 54.871 tamponi eseguiti.
Gli asintomatici sono 2.818 (86,7%). Diminuiscono ancora i ricoveri: sono 90 in intensiva (-7) e 1.653 nei reparti ordinari (-79), scendono sotto quota 70 mila le persone in isolamento. I decessi sono dieci, nessuno di oggi, mentre i nuovi guariti sono 6.835, più del doppio dei positivi.
Dall’inizio della pandemia, dunque, il Piemonte ha registrato 945.447 positivi, 12.827 decessi e 861.013 guariti.
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A 6 mesi da morte Gino Strada Emergency lo ricorda su quotidiani
Campagna “Andiamo avanti noi” mosaico con volti dei volontari
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12 febbraio 2022
17:19
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“Andiamo avanti noi”.
Con queste parole un volontario di Emergency salutava Gino Strada, lasciando un biglietto davanti alla sede milanese dell’associazione nei giorni della camera ardente.
A sei mesi dalla morte del suo fondatore, scomparso il 13 agosto 2021, Emergency pubblicherà domani, domenica 13 febbraio 2022, sui suoi canali e sui maggiori quotidiani nazionali una pagina dallo stesso titolo per ricordarlo, ribadendo che “le idee e i progetti di Gino sono ancora vivi e proseguono grazie alle tantissime persone che, ogni giorno, in tutto il mondo, lavorano, donano, aiutano, sostengono, operano per garantire il diritto alla cura per tutti”.
Nella pagina, i volti di alcuni dei volontari, medici, infermieri e operatori di Emergency costruiscono, in un mosaico, la grande E bianca di Emergency, perché “c’è un pezzetto di Gino in ciascuno di loro e tutti sono pronti a portare avanti il lavoro che lui ha iniziato”.
La campagna “Andiamo avanti noi” è stata sviluppata da Paolo Iabichino, http://www.iabicus.com.
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M5s: depositato ieri il ricorso contro la sospensiva
Fico: ‘La questione è assolutamente burocratica, non politica’
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12 febbraio 2022
17:30
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Depositato dai legali del M5S il ricorso per la revoca della sospensiva emessa dal tribunale di Napoli.
Secondo quanto confermano fonti M5s, il ricorso sul provvedimento cautelare che ha in sostanza congelato il nuovo statuto del Movimento e la leadership di Giuseppe Conte è stato depositato ieri.
“La situazione è molto più semplice di quella che voi descrivete.
La questione è assolutamente burocratica, non politica. Quindi faremo i passi che abbiamo già annunciato, sperando che vadano a buon fine Conte è il leader del Movimento 5 Stelle, non c’è nessuna questione politica'”. Così il presidente della Camera Roberto Fico, rispondendo ai cronisti a margine dell’apertura del Nauticsud a Napoli.
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Ita: Cub, si riapre stagione svendite a scapito dei lavoratori
Amoroso, si distrugge sistema Paese e asset strategico trasporti
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12 febbraio 2022
17:59
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Con la privatizzazione della compagnia aerea di bandiera Ita “si riapre una stagione di svendite a scapito dei lavoratori, dei contribuenti e degli interessi nazionali”.
Lo affermano i sindacati Cub-Trasporti e AirCrewCommittee.
Antonio Amoroso, segretario del comparto della Confederazione unitaria di base, denuncia che “si distrugge il sistema Paese e un asset strategico” cancellando “migliaia di posti di lavoro anche nell’indotto e consentendo la colonizzazione dell’Italia per giunta a basso prezzo” ed evidenziando “la mancanza di una visione imprenditoriale”.
Secondo i sindacati “è tutto come concordato in Ue dal Governo dei Migliori per il futuro di Alitalia: smembramento, ridimensionamento, licenziamenti e saccheggio delle tasche dei contribuenti”. Lo schema “è lo stesso degli anni Novanta con cui si diede l’avvio alle grandi privatizzazioni con cui cominciò lo smantellamento del sistema industriale italiano: oggi più di ieri è in programma la definitiva trasformazione del Paese in un grande mercato a danno dei lavoratori, dei contribuenti e del Paese”.
“Se mai ce ne fosse il bisogno a peggiorare la situazione c’è – concludono – il tradimento di forze politiche che avevano giurato e spergiurato che si sarebbero impegnate ad arginare gli appetiti speculatori e che si sarebbero adoperate per attuare un progetto di rilancio di Alitalia: una colossale presa in giro per migliaia di famiglie che non dimenticheranno il raggiro dei partiti sovranisti-populisti, di quelli progressisti-europeisti e dei conservatori nazionalisti”.
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Ucraina: militari italiani in 2 missioni sul fianco Est
Lettonia e Romania. Guerini, pronti a contribuire a impegno Nato
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13 febbraio 2022
08:44
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L’Italia ha già confermato la disponibilità a fornire il proprio contributo, qualora la Nato decidesse in tal senso”.
Mentre crescono gli alert su una possibile invasione russa in Ucraina e la Farnesina ha inviato gli italiani a lasciare il Paese, il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, ha illustrato martedì scorso in Parlamento la strategia nazionale sulla crisi.
Ed è volato a Riga, in Lettonia, dove opera il contingente italiano schierato nell’operazione Nato ‘Baltic Guardian’.
Sempre nell’area Est dell’Europa altri militari italiani operano in Romania con 4 Eurofighter in un’altra missione, ‘Enhanced Air Policing Area South’. Possibile che l’impegno italiano si allarghi presto ulteriormente. Alla ministeriale Nato di martedì e mercoledì prossimi, infatti, si valuterà proposta di prevedere una presenza stabile anche nei paesi del fianco Sud – Est dell’Alleanza e di aumentare l’offerta di assetti aerei. Negli ultimi 10 anni all’attivismo russo verso Ovest è corrisposto un progressivo riorientamento in chiave di deterrenza della postura militare della Nato sul fianco Est dell’Alleanza Atlantica.
E l’Italia, ha sottolineato Guerini, è pienamente attiva in “queste iniziative di rafforzamento, innalzando le prontezze operative dei propri assetti e incrementando la partecipazione alle attività operative e esercitative”. In Lettonia sono presenti 238 militari italiani con 135 mezzi terrestri. ‘Baltic Guardian è operativa dal 2016, in risposta ad una richiesta avanzata alla Nato da parte dei Paesi Baltici e della Polonia. Nel Paese si è appena conclusa l’esercitazione ‘Ajax Strike”, promossa con l’obiettivo di testare e confermare il livello delle capacità operative e di rassicurare la popolazione dei Paesi delle aree di confine.
Più a Sud, in Romania, la task force italiana ‘Black storm’ è schierata con 140 militari presso l’aeroporto di Costanza per contribuire a garantire l’integrità dello spazio aereo del Paese. Ma la Nato – e di conseguenza l’Italia – gioca la sua partita a scacchi con la Russia anche nel Mediterraneo, dove si è svolta nei giorni scorsi si è svolta l’esercitazione Neptune strike che ha coinvolto la portaerei della Marina Militare ‘Cavour’, insieme a quella americana ‘Uss Truman’ e francese ‘Charles de Gaulle’. Nella riunione dei ministri dell’Alleanza del 15 e 16 febbraio si decideranno eventuali modifiche degli schieramenti nel quadrante dell’Europa orientale in risposta alla possibile escalation russa che ha schierato già oltre 130mila militari in prossimità dell’Ucraina.
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A Perugia in piazza contro Green pass con una ghigliottina
Il Fronte del dissenso ricorda il biologo Franco Trinca
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PERUGIA
12 febbraio 2022
18:28
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No al Green pass e via “tutte le leggi liberticide”, no all’obbligo vaccinale, no al governo Draghi, e infine il grido “diritto al lavoro”.
Con questi slogan i promotori del Fronte del dissenso Umbria sono tornati ancora a manifestare, a Perugia, soprattutto “in memoria di Franco Trinca”, il biologo perugino no vax morto recentemente di Covid.

I rappresentanti e simpatizzanti di Fronte del dissenso hanno manifestato insieme ai Movimenti di resistenza costituzionale e agli Studenti contro il Green pass, dopo che lo scorso 27 gennaio aveva suscitato molte polemiche un loro presidio realizzato in occasione della Giornata della memoria, con le divise dei deportati nei campi di concentramento stese a terra.
Alla guida del corteo i manifestanti hanno messo oggi una ghigliottina, a simboleggiare – hanno spiegato – la “rivoluzione in atto”.
A prendere la parola è stato anche il figlio del biologo Trinca: “Lo spirito combattivo di mio padre – ha detto Alessandro – non è morto con lui. La libertà di scelta è un principio che non può essere mai messo in discussione”. Il figlio di Trinca ha voluto anche precisare che il padre “non è mai stato maltrattato in ospedale”.
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Green pass: corteo di protesta a Trieste, ‘resistenza’
Iniziativa non preavvisata si è conclusa a piazza Unità
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TRIESTE
12 febbraio 2022
18:49
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Un corteo di protesta contro il Green pass è partito nel pomeriggio da Largo Barriera a Trieste.

La manifestazione lanciata attraverso il web dal Coordinamento No Green Pass non era stata preavvisata.

I partecipanti, un migliaio secondo la Questura, hanno attraversato le vie centrali della città, scortati dalla polizia in tenuta antisommossa. In testa al corteo lo striscione ‘Assieme agli over50 – No obbligo vaccinale, No Green Pass’. Tra i partecipanti, alla partenza, anche uno dei leader della protesta No Pass, Stefano Puzzer.
I manifestanti, alcuni avvolti in bandiere bianche con la scritta no Green pass, hanno intonato cori contro il presidente del Consiglio, Mario Draghi, e ribadito, con fischi e tamburi, parole come ‘resistenza’ e frasi come ‘vogliamo salute e libertà’. Slogan si sono susseguiti anche contro la polizia, il presidente del Fvg, Massimiliano Fedriga, contro i giornalisti e il caro bollette.
La manifestazione ha attraversato una prima volta piazza Unità, simbolo delle proteste dello scorso autunno, e si è conclusa, dopo aver percorso altre vie centrali, nella stessa piazza, davanti alla Prefettura. Il Fvg è in zona arancione, zona di rischio Covid che vieta cortei. Il traffico è stato gestito dalla Polizia locale.
“Quanto accaduto questo pomeriggio a Trieste – ha detto l’assessore regionale alla Sicurezza, Pierpaolo Roberti – rappresenta un’inaccettabile violazione delle regole democratiche. I responsabili e i partecipanti a questa manifestazione non autorizzata vanno perseguiti a norma di legge con la massima severità”.
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Green pass: corteo di protesta a Trieste, ‘resistenza’
Iniziativa non preavvisata si è conclusa a piazza Unità
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TRIESTE
12 febbraio 2022
18:49
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Un corteo di protesta contro il Green pass è partito nel pomeriggio da Largo Barriera a Trieste.

La manifestazione lanciata attraverso il web dal Coordinamento No Green Pass non era stata preavvisata.

I partecipanti, un migliaio secondo la Questura, hanno attraversato le vie centrali della città, scortati dalla polizia in tenuta antisommossa. In testa al corteo lo striscione ‘Assieme agli over50 – No obbligo vaccinale, No Green Pass’. Tra i partecipanti, alla partenza, anche uno dei leader della protesta No Pass, Stefano Puzzer.
I manifestanti, alcuni avvolti in bandiere bianche con la scritta no Green pass, hanno intonato cori contro il presidente del Consiglio, Mario Draghi, e ribadito, con fischi e tamburi, parole come ‘resistenza’ e frasi come ‘vogliamo salute e libertà’. Slogan si sono susseguiti anche contro la polizia, il presidente del Fvg, Massimiliano Fedriga, contro i giornalisti e il caro bollette.
La manifestazione ha attraversato una prima volta piazza Unità, simbolo delle proteste dello scorso autunno, e si è conclusa, dopo aver percorso altre vie centrali, nella stessa piazza, davanti alla Prefettura. Il Fvg è in zona arancione, zona di rischio Covid che vieta cortei. Il traffico è stato gestito dalla Polizia locale.
“Quanto accaduto questo pomeriggio a Trieste – ha detto l’assessore regionale alla Sicurezza, Pierpaolo Roberti – rappresenta un’inaccettabile violazione delle regole democratiche. I responsabili e i partecipanti a questa manifestazione non autorizzata vanno perseguiti a norma di legge con la massima severità”.
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Covid: 62.231 positivi, 269 le vittime
Tasso positività al 10,6%, in lieve aumento
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12 febbraio 2022
19:05
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Sono 62.231 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.

Ieri erano stati 67.152.
Le vittime sono invece 269, mentre ieri erano state 334. Sono 587.645 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia, ieri erano stati 663.786. Sono 12.053.330 gli italiani contagiati dal Covid, secondo i dati del ministero della Salute.
Gli attualmente positivi sono 1.695.614, in calo di 55.511 nelle ultime 24 ore, mentre i morti sono 150.824. I dimessi ed i guariti sono 10.206.892, con un aumento di 117.463 rispetto a ieri.
Il tasso di positività è al 10,6%, in lieve aumento rispetto all’10,1% di ieri. Sono invece 1.223 i pazienti in terapia intensiva, 42 in meno di ieri nel saldo tra entrate e uscite.
Gli ingressi giornalieri sono 68. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 16.310, 514 in meno rispetto a ieri.
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San Valentino: Coldiretti, 1 italiano su 2 regala fiori
Festa simbolo di primo ritorno alla normalità.
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12 febbraio 2022
23:50
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Oltre un italiano su due (53%) che fa regali per San Valentino sceglie quest’anno di donare piante e fiori, superando cioccolatini (25%), capi di abbigliamento (11%) e gioielli (11%).
E’ quanto emerge dall’indagine on line condotta dal sito http://www.coldiretti.it per la festa degli innamorati con la mobilitazione dei mercati degli agricoltori di Campagna Amica per offrire il meglio delle produzioni Made in Italy.
Con la discesa dei contagi e lo stop alle mascherine all’aperto la festa quest’anno, sottolinea la Coldiretti, diventa il simbolo di un primo ritorno alla normalità ma anche l’occasione per far ripartire gli acquisti di piante e fiori.
Ma non tutti sanno che fiori e colori hanno un loro linguaggio e per non sbagliare scendono in campo i tutor della Coldiretti per rivelarne il significato. Se il colore rosso significa passione ardente, quello bianco testimonia l’amore puro e spirituale, mentre il corallo rivela il desiderio. Occhio alla rosa gialla, perché oltre a simboleggiare un amore disperato potrebbe anche comunicare tradimento. E ancora, il ranuncolo simboleggia bellezza malinconica, la calendula dedizione ma anche pene d’amore e se il garofano bianco significa fedeltà, quello giallo eleganza, quello rosa amore reciproco e quello rosso amore vivo e intenso. Le orchidee significano totale dedizione in amore, la margherita amore puro, innocente, il papavero, invece, tranquillità e serenità. Per assicurarsi la durata dei fiori, la Coldiretti consiglia di accorciare il gambo di 3-4 centimetri con un taglio netto e obliquo. Piccolo trucco per l’acqua che deve essere fresca e pulita è sciogliervi un’aspirina o 3-4 gocce di candeggina per litro al fine di impedire la formazione di batteri che ostruirebbero i canali per portare l’acqua al fiore. Cambiarla una volta al giorno ed evitare l’esposizione a luce diretta, le correnti d’aria sia calda sia fredda e le fonti di calore. Quest’anno produrre fiori costa agli agricoltori italiani il 30% in più a causa dell’impennata dei costi energetici, con i vivai costretti a produrre praticamente in perdita. E’ quanto emerge da un’analisi della Coldiretti diffusa in occasione della mobilitazione dei mercati contadini di Campagna Amica in tutta Italia in vista di San Valentino. Nelle serre si spende dal 50% in più per il gasolio e l’elettricità al 400% in più per concimi e metano, mentre i prezzi degli imballaggi in plastica sono triplicati. Per una serra di mille metri dove si coltiva un fiore del periodo come la viola a ciocche, la perdita netta per i vivaisti è di 1.250 euro, con costi di produzione che superano quelli di vendita. E se in altri settori si cerca di concentrare le operazioni colturali nelle ore di minor costo dell’energia elettrica, rileva Coldiretti, le imprese florovivaistiche non possono interrompere le attività, pena la morte delle piante o la mancata fioritura. Le rose, ad esempio, hanno bisogno di una temperatura fissa di almeno 15 gradi per fiorire e lo stesso vale per le gerbere, mentre per le orchidee ne servono 20-22 gradi e in assenza di riscaldamento muoiono. E chi non riesce e far fronte agli aumenti è così costretto a spegnere le serre e cercare di riconvertire la produzione. Un trend che pesa su un settore cardine per l’economia agricola che vale oltre 2,57 miliardi di euro, generati da 27 mila aziende, con un indotto di 200 mila occupati. La scomparsa dei fiori italiani dai mercati rischia peraltro di favorire le importazioni, che nel 2021 hanno già fatto registrare un aumento del 20% in valore.
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Mite: con piano aree idonee regole certe dopo anni di attesa
Obiettivo fornire regole certe agli operatori e accompagnare la transizione
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12 febbraio 2022
23:54
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Con il Pitesai “regole certe dopo anni di attesa”.
Così il ministero per la Transizione ecologia commenta la pubblicazione del Piano della transizione energetica sostenibile delle aree idonee.
E sottolinea “fortemente voluto dal ministro della Transizione Ecologica Cingolani per sanare il ritardo della sua pubblicazione attesa da anni”, con l’obiettivo di fornire regole certe agli operatori e di accompagnare la transizione del sistema energetico nazionale definendo le priorità sia in un’ottica di decarbonizzazione – in linea con gli accordi internazionali di tutela dell’ambiente e della biodiversità – che del fabbisogno energetico.
Il Piano, spiega la nota del Mite, individua le aree in cui è consentito lo svolgimento delle attività di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi sul territorio nazionale.
L’iter ha visto un complesso lavoro iniziale di mappatura, portata avanti insieme ad istituti di ricerca specializzati (Ispra, Rse), in seguito al quale il ministero della Transizione Ecologica ha proposto il Piano che è stato così sottoposto a Valutazione ambientale strategica (Vas), processo che prevede una fase di consultazione interamente pubblica. Il 29 settembre 2021, in linea l’impegno preso, il Piano è stato consegnato dal Mite, avviando così la fase di interlocuzione con la Conferenza unificata, che a dicembre 2021 si è pronunciata positivamente, proponendo il vincolo di valutazione di possibili attività connesse a permessi di ricerca limitandole esclusivamente al gas.
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Mafia: arrestati medico Giuseppe Guttadauro e il figlio
Ex primario ospedale Civico fu coinvolto nell’inchiesta Cuffaro
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13 febbraio 2022
08:26
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I carabinieri del Ros hanno arrestato a Palermo Giuseppe Guttadauro, detto “il dottore”, già primario dell’ospedale Civico di Palermo, coinvolto in passato nell’inchiesta sulle talpe alla Dda in cui fu indagato l’ex presidente della Regione Totò Cuffaro, e il figlio Mario Carlo.

L’ordinanza di custodia cautelare è stata emessa dal gip del Tribunale di Palermo.

Giuseppe Guttadauro (per il quale sono stati disposti gli arresti domiciliari) e il figlio Mario Carlo (finito in carcere), sono accusati di associazione di tipo mafioso. Ai due viene contestata l’appartenenza alla famiglia di Cosa nostra di Palermo-Roccella (inserita nel mandamento di Brancaccio-Ciaculli) e l’intervento sulle più significative dinamiche del mandamento mafioso di Villabate- Bagheria.
Nell’ambito della stessa indagine sono indagati, ma non destinatari di provvedimenti cautelari, altri soggetti palermitani, tre dei quali sono considerati affiliati alla famiglia di Palermo-Roccella e due, in concorso con Mario Carlo Guttadauro, di lesioni aggravate.

Da legni barconi Lampedusa strumenti per Orchestra del mare
Progetto fondazione, collaborano Viminale, carcere Opera e Adm
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LAMPEDUSA
12 febbraio 2022
10:37
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Recuperare e trasformare legni provenienti dai barconi di migranti naufragati sulle coste dell’isola di Lampedusa che saranno utilizzati nella falegnameria del carcere di Milano-Opera per la costruzione di strumenti musicali che formeranno “L’Orchestra del Mare”, ma anche croci da donare alle scuole italiane e oggetti di forte valore spirituale come presepi, angeli e rosari.
E’ l’obiettivo del progetto “Metamorfosi” promosso dalla Fondazione Casa dello spirito e delle arti di Milano e attuato grazie alla collaborazione con il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, il Direttore generale dell’Agenzia delle accise, dogane e monopoli, Marcello Minenna, e la casa di reclusione Milano-Opera.

L’iniziativa, voluta dal ministro dell’Interno, è stata resa possibile grazie all’attività di coordinamento svolta dal prefetto di Agrigento, Maria Rita Cocciufa, con il supporto della Procura della Città dei Templi che ha rilasciato i necessari nulla osta e ha consentito all’Ufficio delle Dogane del Canale di Sicilia di procedere all’individuazione e all’affidamento delle imbarcazioni in legno, per le quali l’autorità giudiziaria aveva già disposto la distruzione e lo smaltimento.
“L’Agenzia delle accise dogane e monopoli ha tra le sue funzioni anche il compito di rimuovere e smaltire le imbarcazioni usate dai migranti, affondate entro le 12 miglia marittime o comunque abbandonate sulle coste e spiagge d’Italia – afferma Minenna – contribuire al progetto “Metamorfosi” costituisce per Adm motivo di grande orgoglio e testimonianza di come l’azione sinergica delle istituzioni dello Stato possa costituire sempre un valore aggiunto, particolarmente quando supportano iniziative di sensibilizzazione e solidarietà”.
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Green pass: Torino, coda davanti cc per denuncia governo
Iniziativa lanciata attraverso una chat
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TORINO
12 febbraio 2022
11:10
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Una quarantina di persone si sono presentate stamani a Torino davanti alla stazione dei Carabinieri Po Vanchiglia per presentare una denuncia contro le autorità governative per la gestione dell’ emergenza Covid.

L’iniziativa è stata lanciata attraverso una chat.
Nel messaggio era accluso un link attraverso il quale era possibile scaricare l’esposto e terminare di compilarlo con le proprie generalità.
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Green pass: Torino, coda davanti cc per denuncia governo
Iniziativa lanciata attraverso una chat
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TORINO
12 febbraio 2022
11:10
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Una quarantina di persone si sono presentate stamani a Torino davanti alla stazione dei Carabinieri Po Vanchiglia per presentare una denuncia contro le autorità governative per la gestione dell’ emergenza Covid.

L’iniziativa è stata lanciata attraverso una chat.
Nel messaggio era accluso un link attraverso il quale era possibile scaricare l’esposto e terminare di compilarlo con le proprie generalità.
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Minacce no-vax a Modena, esposto Ordine medici in procura
‘Andreste impagliati e appesi come trofeo’
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BOLOGNA
12 febbraio 2022
11:12
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L’ordine dei medici di Modena ha presentato un esposto alla procura della Repubblica, nel quale denuncia e documenta una trentina di episodi di minacce, in alcuni casi anche fisiche, rivolte nell’ultimo periodo ai medici di medicina generale da pazienti che chiedevano l’esenzione dall’obbligo vaccinale.

Ne dà notizia la ‘Gazzetta di Modena’ che riporta le frasi di alcune mail allegate all’esposto: “siete una categoria di ciarlatani truffatori che cercando di fare il lavaggio del crevello a ogni paziente che vi capiti davanti” e ancora “andreste impagliati e messi al muro come trofeo”.

Il presidente dell’Ordine, Carlo Curatola, specifica di “farsi carico dello stato di forte preoccupazione e disagio degli iscritti”. Gli episodi sono aumentati prima con l’entrata in vigore dell’obbligo vaccinale per il personale sanitario, poi con l’estensione agli over 50. L’Ordine chiede alla procura di valutare l’opportunità di inquadrare questi reati come minacce a pubblico ufficiale, in virtù del ruolo che il medico di medicina generale e quelli che si occupano delle vaccinazioni hanno assunto con la pandemia.
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Energia: Assolombarda, prezzi gas gennaio +660% sul pre-Covid
Materie prime +45%. Presidente Spada, è allarme, agire subito
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
12 febbraio 2022
11:39
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“Aumenta bruscamente il prezzo di materie prime ed energia a gennaio 2022, che si riflette con sempre più intensità sulle imprese lombarde e sulle prospettive economiche generali”.
Emerge da un’analisi del Centro studi di Assolombarda, secondo cui a gennaio l’indice delle quotazioni delle materie prime non energetiche raggiunge il +45% rispetto al pre-Covid.
Il gas naturale in Europa (Ttf Olanda) inoltre ha registrato un’impressionante fiammata dei prezzi pari al +660% rispetto al pre-Covid. Più contenuti, ma sempre rilevanti, gli aumenti delle quotazioni del petrolio (Brent) pari al +31%. Il forte rialzo dei beni energetici, soprattutto del gas, si è trasferito sul prezzo dell’energia elettrica italiana. A dicembre 2021 il Pun (Prezzo unico nazionale energia elettrica) in Italia ha raggiunto il picco storico di 281 euro al MWh (+492% rispetto al valore di gennaio 2020) e a gennaio si attesta sui 224 euro al MWh (+372%).
“La situazione legata all’aumento del prezzo di materie prime ed energia – ha affermato Alessandro Spada, presidente di Assolombarda – è allarmante e rischia di compromettere seriamente la ripresa economica. Le imprese – ha aggiunto – da tempo lanciano l’allarme: è fondamentale agire subito con decisione per contrastare un’emergenza che arriva nel momento in cui il Paese deve assolutamente rilanciarsi a livello internazionale grazie ai fondi del Pnrr”.
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Covid: in Vda 2 bimbi su 3 senza prima dose vaccino, è record
Tra i 5 e gli 11 anni quasi 5.000 non immunizzati
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AOSTA
12 febbraio 2022
11:42
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La Valle d’Aosta è la regione italiana con la maggior percentuale (il 66,51%) di bambini tra i 5 e gli 11 anni che non hanno ricevuto alcuna dose di vaccino anti-Covid e che non risultano guariti dalla malattia negli ultimi 180 giorni.
In base al report settimanale del governo, aggiornato a ieri mattina, sono 4.962.
Sette giorni prima erano 223 in più (il 69,49%).
Nella graduatoria con meno bambini under 12 immunizzati seguono Sicilia (61,91%), Marche (59,22%), Friuli Venezia Giulia (57,81%) e Liguria (57,53%). La media italiana è del 49,13%.
Riguardo alla fascia d’età 12-19 anni, in Valle d’Aosta la quota scende all’8,7% (813 persone), migliore rispetto alla media italiana (9,27%).
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Visco,a primavera ripresa con vigore dell’economia,+4% 2022
Crescita taglia debito pubblico a 150% pil
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PARMA
12 febbraio 2022
12:00
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L’economia italiana “dalla primavera con il progressivo miglioramento del quadro sanitario dovrebbe riacquistare “vigore” dopo la frenata degli ultimi mesi dovuta ai contagi.
Lo afferma il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco al Forex do Parma secondo cui la crescita del Pil “si avvicinerebbe nella media di quest’anno al 4% per poi attenuarsi nei prossimi due”.
Visco ha invitato a “cominciare a pensare a un futuro da consolidare e al quale tutti dobbiamo partecipare con ottimismo con un tentativo di costruire il nuovo che di fatto sta proprio nelle nostre mani” . La marcata ripresa dell’economia è stata decisiva per interrompere l’aumento del rapporto tra debito pubblico e prodotto, che alla fine del 2021 potrebbe essere sceso su valori prossimi al 150 per cento (da circa il 156 per cento raggiunto nel 2020)”. Si tratta “di un livello nettamente inferiore a quanto previsto all’inizio dello scorso anno e anche alle valutazioni ufficiali pubblicate in autunno”
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Visco,sì a misure su bollette e turismo,non stimoli generali
Altrimenti tensioni sui prezzi. Compensare extracosti
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PARMA
12 febbraio 2022
12:04
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Il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco giudica con favore interventi mirati sul caro bollette o su singoli settori in difficoltà ma dice di no a generali misure “generalizzate di stimolo” che determinerebbero tensioni sui prezzi e rischi “per l’equilibrio dei conti pubblici”.
Parlando all’Assiom Forex ha spiegato come “limitati interventi di natura emergenziale possono ancora trovare giustificazione, ad esempio per fronteggiare la crisi energetica o nei casi in cui i contagi continuino a ostacolare consumi e produzione, come nei servizi legati al turismo, alla ristorazione, al tempo libero”.
Visco ha sottolineato che L’aumento dell’inflazione determinato dalla crescita dei costi energetici “è sostanzialmente una tassa, probabilmente in buona parte destinata a rientrare, i cui effetti più distorsivi possono essere oggetto di compensazione, ove possibile, a carico dei bilanci pubblici”
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Visco: la crescita taglia il debito pubblico al 150%
“Sì a misure su bollette e turismo, non stimoli generali”
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12 febbraio 2022
16:45
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L’economia italiana “dalla primavera con il progressivo miglioramento del quadro sanitario dovrebbe riacquistare “vigore” dopo la frenata degli ultimi mesi dovuta ai contagi.
Lo afferma il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco al Forex di Parma secondo cui la crescita del Pil “si avvicinerebbe nella media di quest’anno al 4% per poi attenuarsi nei prossimi due”.
IL DEBITO PUBBLICO – “La marcata ripresa dell’economia è stata decisiva per interrompere l’aumento del rapporto tra debito pubblico e prodotto, che alla fine del 2021 potrebbe essere sceso su valori prossimi al 150 per cento (da circa il 156 per cento raggiunto nel 2020), afferma Visco.
Si tratta “di un livello nettamente inferiore a quanto previsto all’inizio dello scorso anno e anche alle valutazioni ufficiali pubblicate in autunno” ha rilevato sottolineando l’importanza “della crescita per il calo del debito.
LE BANCHE – Le banche italiane hanno una situazione patrimoniale nel complesso solida e la qualità del credito ha continuato a migliorare, anche beneficiando delle misure di sostegno”, afferma il governatore della Banca d’Italia secondo cui tuttavia “rimangono però casi di fragilità principalmente presso banche di dimensione medio-piccola e con un modello di attività tradizionale”. Visco ha sottolineato che per alcune banche la vigilanza ha richiesto di “Valutare con tempestività ogni opzione volta a prevenire il deterioramento e riportarsi su sentieri di piena sostenibilità”.
MISURE AD HOC – Il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco giudica con favore interventi mirati sul caro bollette o su singoli settori in difficoltà ma dice di no a generali misure “generalizzate di stimolo” che determinerebbero tensioni sui prezzi e rischi “per l’equilibrio dei conti pubblici”. Visco ha spiegato come “limitati interventi di natura emergenziale possono ancora trovare giustificazione, ad esempio per fronteggiare la crisi energetica o nei casi in cui i contagi continuino a ostacolare consumi e produzione, come nei servizi legati al turismo, alla ristorazione, al tempo libero”.
IL FUTURO – “Dobbiamo cominciare a pensare a un futuro da consolidare e al quale tutti dobbiamo partecipare con ottimismo con un tentativo di costruire il nuovo che di fatto sta proprio nelle nostre mani”, ha detto il governatore della Banca d’Italia, ricordando come 10 anni fa nel suo primo discorso all’associazione nella città emiliana il quadro era di grave crisi e recessione del paese. Ora ha detto di fronte alla crisi pandemica “l’economia italiana è più attrezzata e le banche non sono la causa ma hanno aiutato”.
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Covid: bimbo muore a 10 anni, aveva ‘patologie importanti’
Era di Pomezia, ricoverato al Bambin Gesù di Roma
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12 febbraio 2022
14:40
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È deceduto tra la notte di giovedì e venerdì un bimbo di 10 anni di Pomezia, ricoverato per Covid al Bambino Gesù di Roma.
Da quanto si apprende aveva un’altra patologia di “base impegnativa, ma non era ricoverato per quel motivo”, il ricovero è arrivato il 31 gennaio per aver contratto l’infezione da Covid.
La progressione della malattia Covid l’ha portato in area critica e, purtroppo, avrebbe poi compromesso la situazione.
Il bimbo era un cosiddetto paziente fragile, ma il decesso è stato dovuto al Covid, “non per altro”. A quanto si apprende la famiglia era vaccinata ma il bambino non aveva fatto in tempo: per la sua fascia di età il via alle prime somministrazione è arrivato a metà dicembre. Ad esempio, all’Istituto Spallanzani di Roma la campagna per la fascia 5-11 e le prime vaccinazioni sono partite il 16 dicembre scorso, una dei primi in Italia.
“Profondo cordoglio per la morte di un bambino di 10 anni ricoverato per Covid in area critica all’ospedale pediatrico Bambino Gesù. Il piccolo paziente di Pomezia, ricoverato dal 31 gennaio, presentava una comorbidità importante, compromessa purtroppo in modo decisivo dall’infezione da SARS-CoV-2. Vicinanza alla famiglia dai sanitari e dalle istituzioni e un caloroso appello a proseguire nella vaccinazione anti-Covid dei bambini e dei ragazzi per proteggere tutti, anche i più fragili, dai rischi della malattia”, comunicano in una nota congiunta l’Unità di Crisi Covid della Regione Lazio e l’ospedale pediatrico Bambino Gesù.
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Ucraina: Di Maio convoca una riunione di coordinamento
All’Unità di Crisi della Farnesina
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12 febbraio 2022
12:35
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A quanto si apprende da fonti diplomatiche, il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha convocato una riunione di coordinamento all’Unita di crisi della Farnesina alle 13.00 per gli sviluppi sulla situazione in Ucraina.
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Assolto da omicidio figlia 4 anni, ‘E’ incapace di intendere’
Corte d’assise Arezzo condanna operaio a 10 anni di Rems
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AREZZO
12 febbraio 2022
13:37
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L’uomo che in pieno lockdown sanitario uccise la figlia di 4 anni il 21 aprile 2020 nella loro casa di Levane (Arezzo) è stato assolto perché incapace di intendere e volere al momento del fatto.
Lo ha deciso stamani una sentenza della Corte d’Assise di Arezzo per Billal Miha, 40enne del Bangladesh che aggredì i due figli con un coltello mentre la moglie, loro madre, si era assentata per andare a fare la spesa.
Il figlio più grande, 12 anni, riuscì a scappare dalla furia del padre, ma la bimba, appena 4 anni, non ce la fece e venne uccisa Secondo i giudici aretini l’uomo non andrà in carcere ma resterà ristretto per 10 anni in una Rems, la residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza dove si trova dopo l’arresto, tipo di struttura che sostituisce gli ex ospedali psichiatrici criminali.
L’omicidio della figlia avvenne in una fase personale in cui il 40enne, operaio, era in cassa integrazione Covid. In assenza della moglie, senza alcun motivo apparente, preso forse da una crisi depressiva, afferrò un coltello da cucina aggredendo i propri figli. Dopo il delitto l’uomo è rimasto in silenzio per molti mesi.
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Il Papa: “Basta bambini-soldato, sono un grido che sale a Dio”
“Derubati della loro infanzia, della loro innocenza, del loro futuro”
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CITTÀ DEL VATICANO
12 febbraio 2022
17:12
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“I bambini soldato sono derubati della loro infanzia, della loro innocenza, del loro futuro, tante volte della loro stessa vita.
Ognuno di loro è un grido che sale a Dio e che accusa gli adulti che hanno messo le armi nelle loro piccole mani.
#RedHandDay”. Lo afferma papa Francesco in un tweet, in occasione della Giornata internazionale contro l’uso dei bambini in situazioni di conflitto.
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Contratti: Landini, inaccettabili parole Bonomi
Così si programma riduzione potere acquisto
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12 febbraio 2022
16:36
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Il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, considera “inaccettabili” le parole del numero uno della Confindustria Bonomi sulla crescita dei salari legati alla contrattazione di secondo livello.
” Su contratti – ha detto nel corso dell’assemblea programmatica dell’Organizzazione – è inaccettabile quello che dice.
La maggioranza dei lavoratori è in imprese dove la contrattazione di secondo livello non c’è, rinunciare alla contrattazione nazionale vuol dire programmare la riduzione del potere d’acquisto”.. Se il riformismo competitivo significa queste cose noi diciamo che non ce ne è bisogno”.
In una interista Corriere della sera Bonomi, rispondendo a una domanda sul fatto che secondo i sindacati il caro energia non viane considerato nell’indice dei prezzi armonizato su cui si basano i salari aveva risposto: ‘Non è così. Il prezzo dei beni energetici c’è, ma viene spalmato nel tempo per evitare che scarti bruschi come quello attuale rendano l’indice ballerino. Se si vogliono innalzare i salari subito, la strada sono contratti di produttività in ogni impresa, addizionali al contratto nazionale”.
Bonomi parla di riformismo competitivo – ha detto Landini – ma le due parole stanno insieme? le riforme non devono essere competitive, devono essere giuste, redistributive. Competitivo per chi? Oggi il problema non è che manca la competitività ,nel mondo del lavoro ce n’è troppa di competitività delle persone. Di Vittorio ci ha insegnato che un compito fondamentale del sindacato è impedire che le persone che per vivere devono lavorare debbano competer tra di loro perché quando avviene questo siamo di fronte a una guerra tra poveri e a una riduzione dei diritti, non a una crescita generale”. Se poi di fronte al problema dei contratti nazionali – prosegue Landini – e dell’inflazione che cresce risponde che non va cambiato nulla perché l’unico luogo dove devono crescere eventualmente i salari è con la produttività, dove si fa la contrattazione aziendale, per noi questa è una cosa non accettabile. Non perché siamo contro la contrattazione aziendale ma perché sappiamo perfettamente che in un Paese fatto di piccole imprese dove la maggioranza dei lavoratori è in imprese dove la contrattazione non c’è, se non sono i contratti nazionali che tornano ad avere un’autorità salariale e a porsi il problema dei aumentare il valore reale dei salari questo vuol dire accettare la riduzione dei salari”
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Csm: Ermini, riforma segna cesura con passato
Tajani: ‘Il sistema di voto non va, lo cambiamo alla Camera’
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CATANZARO
12 febbraio 2022
16:10
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“La riforma del Csm segna una cesura rispetto al passato, ma è compito dell’associazionismo giudiziario e di ciascun magistrato recuperare il rigore che impone la coscienza del proprio ruolo e preservare l’organo di governo autonomo da logiche di appartenenza e indebite pressioni”.
Lo ha detto il vicepresidente del Csm David Ermini collegato in videoconferenza nella giornata conclusiva dell’ inaugurazione dell’Anno giudiziario dell’Unione delle Camere penali italiane in corso a Catanzaro.
“La riforma del Csm e dell’ordinamento giudiziario – ha detto ancora Ermini – è passaggio ineludibile e urgente (come ripeto da oltre due anni) per restituire credibilità e fiducia nel sistema giustizia e nell’ordine giudiziario, e però non può assolvere la magistratura dalla necessità di una seria riflessione e un profondo rinnovamento culturale e morale”. “Ci sarà modo nei prossimi giorni – ha aggiunto il vicepresidente del Csm – di valutare con più attenzione le novità introdotte dagli emendamenti governativi.
Io resto dell’idea che un riassetto complessivo dovrebbe prevedere l’istituzione di un’Alta corte a cui affidare i procedimenti disciplinari di tutte le magistrature e di impugnazione delle delibere consiliari. E’ una prospettiva che non solo porterebbe a unificare il disciplinare tra tutte le giurisdizioni, ma risolverebbe alla radice alcuni aspetti problematici”.
Forza Italia mantiene qualche perplessità su alcuni punti. “Il sistema elettorale dei togati del Csm indicato nella riforma approvata ieri dal Consiglio dei ministri “non va bene”, ha detto a Rainews 24 il vicepresidente di Fi, Antonio Tajani, che ha aggiunto: “lo correggeremo in Parlamento”, spigando di puntare a un sorteggio temperato.
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Vescovo degli ucraini in Italia: Putin dittatore, Dio ci salvi
Chiesa greco-cattolica, “non c’è nessuna ragione per una guerra”
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ROMA
13 febbraio 2022
11:56
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“Il nostro appello ai potenti della terra è che vedano la gente vera, i bambini, le madri, gli anziani.
Che vedano i giovani impegnati al fronte.
Non c’è nessuna ragione perché vengano uccisi, perché siano creati nuovi orfani e nuove vedove. Non c’è nessuna ragione per rendere ancora più povero un intero popolo”. È l’arcivescovo Borys Gudziak, capo del Dipartimento delle relazioni esterne della Chiesa greco-cattolica ucraina, a lanciare tramite il Sir un appello a tutti i capi di governo e di Stato che in queste ore sono coinvolti in colloqui decisivi per evitare il ricorso ad un attacco armato.
“In questi otto anni di guerra ibrida, sono già due milioni gli sfollati interni che hanno dovuto lasciare le loro case e si contano 14mila persone uccise – aggiunge il presule -. Non c’è una ragione per questa guerra e non c’è nessuna ragione per farla scoppiare adesso”.
L’arcivescovo Gudziak, metropolita greco-cattolico di Philadelphia ma attualmente in Ucraina, conferma al Sir il clima di tensione che si sta vivendo nel Paese. “Solo in gennaio – racconta – abbiamo avuto mille segnalazioni di minacce di bombe.
Scrivono alla polizia che la scuola x è minacciata da un possibile attacco bomba. A quel punto scatta l’allarme e i bambini vengono evacuati. Mille volte è successo in Ucraina nel mese scorso. Si utilizzano quindi tutti i mezzi per far crollare dal di dentro un paese, gettando panico. Sono quindi molto impressionato nel vedere quanto invece qui la gente sia forte, resista, non si lasci prendere dalla paura”.
L’arcivescovo si rivolge quindi all’Europa: “E’ molto importante che tutte le persone si informino e conoscano quali sono le condizioni reali di questo conflitto. Non è una guerra contro la Nato e a difesa di un pericolo ucraino o occidentale ma è una guerra contro gli ideali della libertà. E’ una guerra contro i valori della democrazie e i principi europei che hanno un fondamento anche cristiano”. “E poi il nostro appello è anche che ci sia un’attenzione alla crisi umanitaria che in Ucraina già esiste a seguito di 8 anni di guerra – aggiunge mons. Gudziak -. In queste settimane il mondo sta guardando con attenzione alla paura di una nuova guerra ma la guerra per noi continua e ci sono grandi bisogni umanitari. Il Papa lo sa. Conosce la situazione”.
“E’ terribile che in questo momento storico abbiamo questi dittatori che interferiscono negli altri Paesi, non si può comprendere l’atteggiamento di un dittatore che invade altri Paesi che non hanno fatto nulla di male. Purtroppo questo imperialismo di Putin causerà tanto dolore e distruzione alla gente, non solo in Ucraina ma in tutta Europa e oltre”. Lo dice mons. Dionisij Liahovytch, vescovo cattolico ucraino, esarca apostolico d’Italia, che aggiunge: “Il lavoro dei diplomatici è importante” ma ormai “soltanto l’aiuto di Dio potrà fermare un’invasione che sarebbe, davvero, un autentico flagello”.
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Il Governo Draghi compie un anno, missione rilancio dell’Italia
Concentrato su lavoro a Palazzo Chigi, non vede il suo futuro in politica
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13 febbraio 2022
13:26
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Il governo di Mario Draghi compie un anno di vita il 13 febbraio .
E’ il sessantasettesimo esecutivo della Repubblica Italiana, il terzo della XVIII legislatura. Per le sue caratteristiche viene definito un esecutivo di unità nazionale, raccogliendo una maggioranza larghissima che va dalla sinistra fino alla Lega di Salvini.
E’ entrato nella pienezza dei poteri ottenendo la fiducia al Senato il 17 febbraio 2021 con 262 voti favorevoli, 40 contrari e 2 astenuti, per avere la maggioranza assoluta ne sarebbero bastati 161.
Mentre alla Camera ha avuto 535 voti favorevoli (ne sarebbero stati sufficienti 316), 56 contrari e 5 astenuti.
Il successore di Giuseppe Conte si è insediato a Palazzo Chigi il 13 febbraio del 2021, dopo aver giurato al Quirinale nelle mani di Sergio Mattarella.
Con due obiettivi fondamentali: superare la drammatica crisi della pandemia covid e aiutare la ripartenza del Paese definendo i progetti, molti infrastrutturali, finanziati con il recovery plan europeo: oltre 220 miliardi complessivi messi a disposizione dall’Ue che il nostro Paese potrà spendere solo sulla base di progetti ben definiti nell’ambito del Pnrr, il Piano Nazionale di ripresa e resilienza.
Due sfide decisive che il presidente del Consiglio affronta con grande energia, in primo luogo affidando il primo marzo dello scorso anno al generale di corpo d’armata Francesco Paolo Figliuolo il ruolo di commissario straordinario per l’attuazione e il coordinamento delle misure di contenimento e contrasto dell’emergenza COVID19. Un ruolo che ha come base la “mission” prioritaria di avviare e portare a compimento la campagna vaccinale nazionale contro il coronavirus. E poi coinvolgendo tutte le strutture governative (a partire dai ministeri) e le realtà locali in un delicato lavoro di messa a punto di numerosi progetti di opere pubbliche, di cui 45 da centrare tassativamente entro giugno.
Un vero e proprio tour de force, anche comunicativo, con il premier, i ministri e i tecnici in prima fila per spiegare ai cittadini , regione per regione, città per città, il senso di questa iniziativa. Una missione di “salvataggio” che nel corso di questi mesi ha avuto non poche scosse, soprattutto per le divergenze di vedute tra i partiti dell’eterogenea maggioranza coalizzatasi attorno all’Esecutivo dell’ex Governatore della Bce. Basti pensare alle misure per combattere la pandemia, con la scelta di arrivare ad una sostanziale vaccinazione totale della popolazione: opzione non condivisa da tutti ma alla fine “digerita”, con importanti risultati, anche grazie ad una impostazione definita intransigente. Draghi in alcuni passaggi del suo Esecutivo si è imposto sui partiti, si concorda in diversi settori politici.
Ha sempre cercato di dare una linea dai contorni definiti alla sua azione. E ciò, nonostante diversi scodamenti sulle misure da prendere. D’altra parte, sono state la pandemia e la paralisi di un sistema politico in difficoltà a dirottarlo su Palazzo Chigi.
Il suo decisionismo ha fatto evocare a qualcuno lo spettro di un semipresidenzialismo di fatto. Agli occhi dell’Europa Draghi è l’uomo dal quale non si può prescindere, “the lender of last resort” del capitale istituzionale italiano. La sua presenza ai vertici dello Stato – si concorda in Ue, in molte Capitali europee e in ambienti politici ed economici nazionali – è un elemento di stabilità e garanzia per l’attuazione del Recovery Plan. Tutte fiches che in molti in Italia speravano di utilizzare per eleggerlo alla Presidenza della Repubblica al termine del mandato di Sergio Mattarella. E lui, nella tradizionale conferenza stampa di fine anno, da uomo delle istituzioni, anzi da “nonno”(come si è definito) ha ricordato che il suo lavoro era quello di presidente del Consiglio e che qualsiasi decisione sul futuro del governo o sul Colle spettava solo ed esclusivamente alle forze politiche e al Parlamento.
La partita per il Quirinale ha sicuramente radicalizzato due visioni molto forti, quella di chi voleva l’attuale premier al posto di Mattarella e quella di chi riteneva che la sua missione al Governo non fosse ancora finita. Risultato: Draghi è rimasto a Palazzo Chigi e Mattarella al Quirinale. Una soluzione che alla fine accontenta tutti. E che rilancia l’azione di governo, come si è visto con la riforma del Csm e con l’annuncio di un articolato piano di aiuti per contenere il caro della bolletta energetica. Questa volta con un avvertimento in più a chi in qualche modo sembra ancora tirarlo per la giacchetta per costruirgli un “dopo-Palazzo Chigi”: “SuperMario” non entrerà mai in politica.
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5,3 milioni italiani non vaccinati, 1,4 milioni over 50
Bollettino Figliuolo, calo di quasi mezzo milione in 1 settimana
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12 febbraio 2022
16:09
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Sono 5.339.679 gli italiani al di sopra dei 5 anni ancora senza prima dose di vaccino anti Covid: una settimana fa erano 5,8 milioni.
Gli ultracinquantenni ‘no vax’ sono 1.404.960, centomila in meno rispetto alla precedente rilevazione.
I dati emergono dall’ultimo bollettino emesso dalla struttura del commissario all’emergenza Francesco Figliuolo. E’ la fascia pediatrica (5-11 anni) quella che ha il maggior numero di persone senza iniezione (1.796.090, la metà del totale di questa classe d’età); segue la fascia 40-49 anni (873.476, poco meno del 10%). Tra i non vaccinati c’è anche la quota di chi è esentato per problemi di salute.
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Covid: muore a 10 anni, era ricoverato al Bambino Gesù
Unità Crisi Regione Lazio, aveva comorbidità importante
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ROMA
12 febbraio 2022
16:13
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“Profondo cordoglio per la morte di un bambino di 10 anni ricoverato per Covid in area critica all’ospedale pediatrico Bambino Gesù.
Il piccolo paziente di Pomezia, ricoverato dal 31 gennaio, presentava una comorbidità importante, compromessa purtroppo in modo decisivo dall’infezione da SARS-CoV-2.
Vicinanza alla famiglia dai sanitari e dalle istituzioni e un caloroso appello a proseguire nella vaccinazione anti-Covid dei bambini e dei ragazzi per proteggere tutti, anche i più fragili, dai rischi della malattia”. Lo comunica in una nota congiunta l’Unità di Crisi Covid della Regione Lazio e l’ospedale pediatrico Bambino Gesù.
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Tweet bare: T. Montesano annuncia querele dopo minacce morte
“Mai inteso negare i lutti di Bergamo e autenticità del dolore”
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12 febbraio 2022
16:20
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“Date le gravi e continue minacce, anche di morte, arrivate contro di me e la mia famiglia, sono stato costretto a dare mandato al mio avvocato di procedere in tutte le sedi contro chiunque abbia volutamente distorto il mio pensiero – espresso a titolo personale e sul mio account privato – e diffamato la mia reputazione, oltre che verso gli autori delle minacce sui social”.
Lo rende noto il giornalista del quotidiano ‘Libero’, Tommaso Montesano, che è al centro di forti polemiche, denunce e richieste di radiazione dall’Albo, per aver paragonato, con un tweet, la tragedia delle bare trasportate dai camion dell’esercito a Bergamo al caso del “lago della Duchessa” ai tempi del sequestro Moro.

“Sono rimasto in doveroso silenzio in questi giorni nella speranza che questo potesse consentire una riflessione più lucida e pacata del mio commento postato su Twitter – scrive Tommaso Montesano -. Ribadisco la mia totale estraneità alle distorte e avventate interpretazioni che sono state associate da altri al mio pensiero, che mai ha inteso negare i lutti di Bergamo e l’autenticità del dolore patito da tutta la comunità e dai parenti delle vittime”.
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Parisi ai ragazzi scuole popolari, la conoscenza è la più grande rivoluzione
Il Nobel online con gli studenti, conoscere è ‘un ascensore sociale’
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12 febbraio 202216:32
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La conoscenza è la più grande rivoluzione: lo afferma il Nobel Giorgio Parisi, che oggi si è collegato online con le scuole popolari di Roma e Bagheria per rispondere alle domande dei ragazzi.
“La scienza nasce dalla curiosità. Dal saper guardare la realtà con occhi diversi”, ha osservato Parsi, che si è detto “molto lieto” dell’invito. “Dobbiamo insegnare ai ragazzi ad assecondare la curiosità, inserendola nel metodo scientifico. In questo modo – ha detto – si può realizzare la più grande rivoluzione, che è la conoscenza: il migliore ascensore sociale”.

“Come fare ordine nel disordine?”, è la domanda che hanno posto al Nobel i ragazzi e le ragazze dai 13 ai 18 anni della rete delle scuole popolari di Roma e Bagheria.
L’evento è organizzato dalle scuole popolari Spintime+ (SpintaInPiù) di Roma e We Care di Bagheria. La prima è nata nel 2015 dall’incontro tra Icbie Europa Onlus e Spin Time Labs e gli educatori sono tutti volontari; la Scuola Popolare We Care si trova a pochi chilometri da Palermo ed è nata nel 2019 all’interno dell’associazione culturale Bocs (Arci).
Entrambe le scuole sono in rete con le altre scuole presenti nel territorio e il loro obiettivo è “facilitare la formazione di individui attivi, coscienti di sé e capaci di formulare critiche per la costruzione di una comunità accogliente in cui sapere condiviso”, in linea con quanto prevede la Carta della Rete delle Scuole Popolari. La funzione sociale della scuola pubblica, si rileva ancora nella Carta, “è di impedire divergenze classiste, aumentare la mobilità sociale, diminuire la dispersione scolastica, contribuendo alla formazione di una comunità educante in quanto consapevole”.
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Lotta a baby gang, Padova stila lista di un migliaio di nomi
Iniziativa del Prefetto che coinvolge sindaci Comuni hinterland
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PADOVA
12 febbraio 2022
16:35
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Sono circa un migliaio i ragazzi tra i 14 e i 18 anni a rischio violenza presenti in un elenco stilato a Padova dalle forze dell’ordine per l’Osservatorio sul disagio giovanile nato su iniziativa della Prefettura.
Uno strumento per vigilare e prevenire le ‘risse del sabato’ che spesso le baby gang progettano nello spazio più ampio della città, Prato della Valle.
Episodi ultimamente anticipati dalla Questura – è stato così sabato 15 gennaio – che lavorando sulle chat e sui social era riuscita ad evitare, schierando i reparti mobili prima che i ragazzi venissero alle mani.
Ma adesso, scrive il ‘Corriere’, il prefetto Raffaele Grassi, in un paio di riunioni operative, ha deciso di coinvolgere tutti i soggetti interessati alle politiche di lotta al disagio giovanile. A partire dai Comuni nei quali i ragazzi risiedono. Nel corso dell’ultimo vertice in Prefettura è uscito il dato che ha fatto scalpore: Polizia e Carabinieri hanno identificato circa un migliaio di ragazzi tra i 14 e i 18 anni, con relative generalità e luogo di residenza, che il prefetto ha segnalato ai rispettivi Comuni di residenza.
Molti sono adolescenti che provengono da paesi della provincia, e tra loro tanti sono gli stranieri di seconda generazione. Un fenomeno che naturalmente non riguarda solo Padova, ma anche altre città: ieri a Oderzo (Treviso) la polizia è intervenuta per bloccare una rissa tra cinque ragazze minorenni, che si erano affrontate la notte precedente in una rissa ripresa da compagni e diffusa sui social network.
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Carnevale: Venezia, poche maschere ma 50mila presenze
Attrazioni diffuse in città per l’anteprima della festa
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VENEZIA
12 febbraio 2022
16:49
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Con il fine settimana di ‘anteprima’ ha preso il via il Carnevale di Venezia, intitolato ‘Remember the future’.
Fin dalla prima mattina la città ha visto giungere migliaia di persone – la Polizia locale ne ha stimate 50mila -dall’entroterra regionale, ma soprattutto turisti stranieri (circa 32mila) buon segnale per la ripresa economica della città.
In calli e campielli sono comparsi anche i primi piccoli spettacoli, giocoleria e burattini, diffusi nel centro storico in modo tale da ridurre l’assembramento. Le maschere più elaborate e coreografiche devono ancora uscire allo scoperto, solo i bambini hanno approfittato per sfoggiare i loro costumi.
In ogni caso l’edizione 2022 del Carnevale sarà abbastanza soft, esclusi gli appuntamenti di massa, come il volo dell’Angelo dal campanile di San Marco, per evitare rischio di contagio. Il primo appuntamento di peso sarà venerdì 18 febbraio all’Arsenale, con il Carnevale sull’acqua, ovvero uno spettacolo galleggiante intitolato ‘Nebula Solaris’. Per assistervi è obbligatoria la prenotazione.
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Covid: Liguria, calano parametri, stabili Intensive
Altri quattro decessi negli ospedali liguri
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GENOVA
12 febbraio 2022
17:08
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In Liguria ci sono 1.637 nuovi casi di positività al Covid a fronte di 15.515 tamponi tra molecolari e antigenici per un tasso di positività che si attesta al 10,55%.
Genova ne conta 678, Savona 317, La Spezia 222, Imperia 217, il Tigullio 201.
Due persone testate non sono residenti in Liguria. Cala ancora il numero totale dei positivi in Liguria: sono 26.733, 2.013 in meno rispetto a ieri. Scende ulteriormente il dato relativo ai ricoveri che oggi sono 624, 38 i meno rispetto a ieri. Stabile, 29, il numero dei pazienti in Intensiva. Di questi 21 non sono vaccinati. Cala ancora il numero delle persone in isolamento domiciliare: sono 26.151, 1.922 in meno rispetto a ieri. I decessi segnalati sono 4 avvenuti tra il 10 e l’11 febbraio: si tratta di tre donne di età compresa tra gli 83 e gli 89 anni e un uomo di 92 anni. I morti in Liguria, da inizio pandemia, sono 4.998.
Nelle ultime 24 ore sono state somministrate 7.279 dosi di vaccino. Le dosi booster complessive sono, a oggi, 876.048.
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Covid: 3.252 positivi e 10 morti in Piemonte, -86 ricoveri
Casi sono il 5,9% dei tamponi eseguiti, 6.835 guariti
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TORINO
12 febbraio 2022
17:15
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Contagi da Covid ancora in calo in Piemonte.
L’Unità di Crisi della Regione ne ha comunicati 3.252 nuovi positivi, il 5,9% di 54.871 tamponi eseguiti.
Gli asintomatici sono 2.818 (86,7%). Diminuiscono ancora i ricoveri: sono 90 in intensiva (-7) e 1.653 nei reparti ordinari (-79), scendono sotto quota 70 mila le persone in isolamento. I decessi sono dieci, nessuno di oggi, mentre i nuovi guariti sono 6.835, più del doppio dei positivi.
Dall’inizio della pandemia, dunque, il Piemonte ha registrato 945.447 positivi, 12.827 decessi e 861.013 guariti.
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A 6 mesi da morte Gino Strada Emergency lo ricorda su quotidiani
Campagna “Andiamo avanti noi” mosaico con volti dei volontari
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12 febbraio 2022
17:19
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“Andiamo avanti noi”.
Con queste parole un volontario di Emergency salutava Gino Strada, lasciando un biglietto davanti alla sede milanese dell’associazione nei giorni della camera ardente.
A sei mesi dalla morte del suo fondatore, scomparso il 13 agosto 2021, Emergency pubblicherà domani, domenica 13 febbraio 2022, sui suoi canali e sui maggiori quotidiani nazionali una pagina dallo stesso titolo per ricordarlo, ribadendo che “le idee e i progetti di Gino sono ancora vivi e proseguono grazie alle tantissime persone che, ogni giorno, in tutto il mondo, lavorano, donano, aiutano, sostengono, operano per garantire il diritto alla cura per tutti”.
Nella pagina, i volti di alcuni dei volontari, medici, infermieri e operatori di Emergency costruiscono, in un mosaico, la grande E bianca di Emergency, perché “c’è un pezzetto di Gino in ciascuno di loro e tutti sono pronti a portare avanti il lavoro che lui ha iniziato”.
La campagna “Andiamo avanti noi” è stata sviluppata da Paolo Iabichino, http://www.iabicus.com.
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M5s: depositato ieri il ricorso contro la sospensiva
Fico: ‘La questione è assolutamente burocratica, non politica’
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12 febbraio 2022
17:30
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Depositato dai legali del M5S il ricorso per la revoca della sospensiva emessa dal tribunale di Napoli.
Secondo quanto confermano fonti M5s, il ricorso sul provvedimento cautelare che ha in sostanza congelato il nuovo statuto del Movimento e la leadership di Giuseppe Conte è stato depositato ieri.
“La situazione è molto più semplice di quella che voi descrivete.
La questione è assolutamente burocratica, non politica. Quindi faremo i passi che abbiamo già annunciato, sperando che vadano a buon fine Conte è il leader del Movimento 5 Stelle, non c’è nessuna questione politica'”. Così il presidente della Camera Roberto Fico, rispondendo ai cronisti a margine dell’apertura del Nauticsud a Napoli.
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Ita: Cub, si riapre stagione svendite a scapito dei lavoratori
Amoroso, si distrugge sistema Paese e asset strategico trasporti
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12 febbraio 2022
17:59
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Con la privatizzazione della compagnia aerea di bandiera Ita “si riapre una stagione di svendite a scapito dei lavoratori, dei contribuenti e degli interessi nazionali”.
Lo affermano i sindacati Cub-Trasporti e AirCrewCommittee.
Antonio Amoroso, segretario del comparto della Confederazione unitaria di base, denuncia che “si distrugge il sistema Paese e un asset strategico” cancellando “migliaia di posti di lavoro anche nell’indotto e consentendo la colonizzazione dell’Italia per giunta a basso prezzo” ed evidenziando “la mancanza di una visione imprenditoriale”.
Secondo i sindacati “è tutto come concordato in Ue dal Governo dei Migliori per il futuro di Alitalia: smembramento, ridimensionamento, licenziamenti e saccheggio delle tasche dei contribuenti”. Lo schema “è lo stesso degli anni Novanta con cui si diede l’avvio alle grandi privatizzazioni con cui cominciò lo smantellamento del sistema industriale italiano: oggi più di ieri è in programma la definitiva trasformazione del Paese in un grande mercato a danno dei lavoratori, dei contribuenti e del Paese”.
“Se mai ce ne fosse il bisogno a peggiorare la situazione c’è – concludono – il tradimento di forze politiche che avevano giurato e spergiurato che si sarebbero impegnate ad arginare gli appetiti speculatori e che si sarebbero adoperate per attuare un progetto di rilancio di Alitalia: una colossale presa in giro per migliaia di famiglie che non dimenticheranno il raggiro dei partiti sovranisti-populisti, di quelli progressisti-europeisti e dei conservatori nazionalisti”.
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Ucraina: militari italiani in 2 missioni sul fianco Est
Lettonia e Romania. Guerini, pronti a contribuire a impegno Nato
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13 febbraio 2022
08:44
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L’Italia ha già confermato la disponibilità a fornire il proprio contributo, qualora la Nato decidesse in tal senso”.
Mentre crescono gli alert su una possibile invasione russa in Ucraina e la Farnesina ha inviato gli italiani a lasciare il Paese, il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, ha illustrato martedì scorso in Parlamento la strategia nazionale sulla crisi.
Ed è volato a Riga, in Lettonia, dove opera il contingente italiano schierato nell’operazione Nato ‘Baltic Guardian’.
Sempre nell’area Est dell’Europa altri militari italiani operano in Romania con 4 Eurofighter in un’altra missione, ‘Enhanced Air Policing Area South’. Possibile che l’impegno italiano si allarghi presto ulteriormente. Alla ministeriale Nato di martedì e mercoledì prossimi, infatti, si valuterà proposta di prevedere una presenza stabile anche nei paesi del fianco Sud – Est dell’Alleanza e di aumentare l’offerta di assetti aerei. Negli ultimi 10 anni all’attivismo russo verso Ovest è corrisposto un progressivo riorientamento in chiave di deterrenza della postura militare della Nato sul fianco Est dell’Alleanza Atlantica.
E l’Italia, ha sottolineato Guerini, è pienamente attiva in “queste iniziative di rafforzamento, innalzando le prontezze operative dei propri assetti e incrementando la partecipazione alle attività operative e esercitative”. In Lettonia sono presenti 238 militari italiani con 135 mezzi terrestri. ‘Baltic Guardian è operativa dal 2016, in risposta ad una richiesta avanzata alla Nato da parte dei Paesi Baltici e della Polonia. Nel Paese si è appena conclusa l’esercitazione ‘Ajax Strike”, promossa con l’obiettivo di testare e confermare il livello delle capacità operative e di rassicurare la popolazione dei Paesi delle aree di confine.
Più a Sud, in Romania, la task force italiana ‘Black storm’ è schierata con 140 militari presso l’aeroporto di Costanza per contribuire a garantire l’integrità dello spazio aereo del Paese. Ma la Nato – e di conseguenza l’Italia – gioca la sua partita a scacchi con la Russia anche nel Mediterraneo, dove si è svolta nei giorni scorsi si è svolta l’esercitazione Neptune strike che ha coinvolto la portaerei della Marina Militare ‘Cavour’, insieme a quella americana ‘Uss Truman’ e francese ‘Charles de Gaulle’. Nella riunione dei ministri dell’Alleanza del 15 e 16 febbraio si decideranno eventuali modifiche degli schieramenti nel quadrante dell’Europa orientale in risposta alla possibile escalation russa che ha schierato già oltre 130mila militari in prossimità dell’Ucraina.
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A Perugia in piazza contro Green pass con una ghigliottina
Il Fronte del dissenso ricorda il biologo Franco Trinca
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PERUGIA
12 febbraio 2022
18:28
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No al Green pass e via “tutte le leggi liberticide”, no all’obbligo vaccinale, no al governo Draghi, e infine il grido “diritto al lavoro”.
Con questi slogan i promotori del Fronte del dissenso Umbria sono tornati ancora a manifestare, a Perugia, soprattutto “in memoria di Franco Trinca”, il biologo perugino no vax morto recentemente di Covid.

I rappresentanti e simpatizzanti di Fronte del dissenso hanno manifestato insieme ai Movimenti di resistenza costituzionale e agli Studenti contro il Green pass, dopo che lo scorso 27 gennaio aveva suscitato molte polemiche un loro presidio realizzato in occasione della Giornata della memoria, con le divise dei deportati nei campi di concentramento stese a terra.
Alla guida del corteo i manifestanti hanno messo oggi una ghigliottina, a simboleggiare – hanno spiegato – la “rivoluzione in atto”.
A prendere la parola è stato anche il figlio del biologo Trinca: “Lo spirito combattivo di mio padre – ha detto Alessandro – non è morto con lui. La libertà di scelta è un principio che non può essere mai messo in discussione”. Il figlio di Trinca ha voluto anche precisare che il padre “non è mai stato maltrattato in ospedale”.
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Green pass: corteo di protesta a Trieste, ‘resistenza’
Iniziativa non preavvisata si è conclusa a piazza Unità
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TRIESTE
12 febbraio 2022
18:49
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Un corteo di protesta contro il Green pass è partito nel pomeriggio da Largo Barriera a Trieste.

La manifestazione lanciata attraverso il web dal Coordinamento No Green Pass non era stata preavvisata.

I partecipanti, un migliaio secondo la Questura, hanno attraversato le vie centrali della città, scortati dalla polizia in tenuta antisommossa. In testa al corteo lo striscione ‘Assieme agli over50 – No obbligo vaccinale, No Green Pass’. Tra i partecipanti, alla partenza, anche uno dei leader della protesta No Pass, Stefano Puzzer.
I manifestanti, alcuni avvolti in bandiere bianche con la scritta no Green pass, hanno intonato cori contro il presidente del Consiglio, Mario Draghi, e ribadito, con fischi e tamburi, parole come ‘resistenza’ e frasi come ‘vogliamo salute e libertà’. Slogan si sono susseguiti anche contro la polizia, il presidente del Fvg, Massimiliano Fedriga, contro i giornalisti e il caro bollette.
La manifestazione ha attraversato una prima volta piazza Unità, simbolo delle proteste dello scorso autunno, e si è conclusa, dopo aver percorso altre vie centrali, nella stessa piazza, davanti alla Prefettura. Il Fvg è in zona arancione, zona di rischio Covid che vieta cortei. Il traffico è stato gestito dalla Polizia locale.
“Quanto accaduto questo pomeriggio a Trieste – ha detto l’assessore regionale alla Sicurezza, Pierpaolo Roberti – rappresenta un’inaccettabile violazione delle regole democratiche. I responsabili e i partecipanti a questa manifestazione non autorizzata vanno perseguiti a norma di legge con la massima severità”.
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Green pass: corteo di protesta a Trieste, ‘resistenza’
Iniziativa non preavvisata si è conclusa a piazza Unità
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TRIESTE
12 febbraio 2022
18:49
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Un corteo di protesta contro il Green pass è partito nel pomeriggio da Largo Barriera a Trieste.

La manifestazione lanciata attraverso il web dal Coordinamento No Green Pass non era stata preavvisata.

I partecipanti, un migliaio secondo la Questura, hanno attraversato le vie centrali della città, scortati dalla polizia in tenuta antisommossa. In testa al corteo lo striscione ‘Assieme agli over50 – No obbligo vaccinale, No Green Pass’. Tra i partecipanti, alla partenza, anche uno dei leader della protesta No Pass, Stefano Puzzer.
I manifestanti, alcuni avvolti in bandiere bianche con la scritta no Green pass, hanno intonato cori contro il presidente del Consiglio, Mario Draghi, e ribadito, con fischi e tamburi, parole come ‘resistenza’ e frasi come ‘vogliamo salute e libertà’. Slogan si sono susseguiti anche contro la polizia, il presidente del Fvg, Massimiliano Fedriga, contro i giornalisti e il caro bollette.
La manifestazione ha attraversato una prima volta piazza Unità, simbolo delle proteste dello scorso autunno, e si è conclusa, dopo aver percorso altre vie centrali, nella stessa piazza, davanti alla Prefettura. Il Fvg è in zona arancione, zona di rischio Covid che vieta cortei. Il traffico è stato gestito dalla Polizia locale.
“Quanto accaduto questo pomeriggio a Trieste – ha detto l’assessore regionale alla Sicurezza, Pierpaolo Roberti – rappresenta un’inaccettabile violazione delle regole democratiche. I responsabili e i partecipanti a questa manifestazione non autorizzata vanno perseguiti a norma di legge con la massima severità”.
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Covid: 62.231 positivi, 269 le vittime
Tasso positività al 10,6%, in lieve aumento
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12 febbraio 2022
19:05
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Sono 62.231 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.

Ieri erano stati 67.152.
Le vittime sono invece 269, mentre ieri erano state 334. Sono 587.645 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia, ieri erano stati 663.786. Sono 12.053.330 gli italiani contagiati dal Covid, secondo i dati del ministero della Salute.
Gli attualmente positivi sono 1.695.614, in calo di 55.511 nelle ultime 24 ore, mentre i morti sono 150.824. I dimessi ed i guariti sono 10.206.892, con un aumento di 117.463 rispetto a ieri.
Il tasso di positività è al 10,6%, in lieve aumento rispetto all’10,1% di ieri. Sono invece 1.223 i pazienti in terapia intensiva, 42 in meno di ieri nel saldo tra entrate e uscite.
Gli ingressi giornalieri sono 68. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 16.310, 514 in meno rispetto a ieri.
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San Valentino: Coldiretti, 1 italiano su 2 regala fiori
Festa simbolo di primo ritorno alla normalità.
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12 febbraio 2022
23:50
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Oltre un italiano su due (53%) che fa regali per San Valentino sceglie quest’anno di donare piante e fiori, superando cioccolatini (25%), capi di abbigliamento (11%) e gioielli (11%).
E’ quanto emerge dall’indagine on line condotta dal sito http://www.coldiretti.it per la festa degli innamorati con la mobilitazione dei mercati degli agricoltori di Campagna Amica per offrire il meglio delle produzioni Made in Italy.
Con la discesa dei contagi e lo stop alle mascherine all’aperto la festa quest’anno, sottolinea la Coldiretti, diventa il simbolo di un primo ritorno alla normalità ma anche l’occasione per far ripartire gli acquisti di piante e fiori.
Ma non tutti sanno che fiori e colori hanno un loro linguaggio e per non sbagliare scendono in campo i tutor della Coldiretti per rivelarne il significato. Se il colore rosso significa passione ardente, quello bianco testimonia l’amore puro e spirituale, mentre il corallo rivela il desiderio. Occhio alla rosa gialla, perché oltre a simboleggiare un amore disperato potrebbe anche comunicare tradimento. E ancora, il ranuncolo simboleggia bellezza malinconica, la calendula dedizione ma anche pene d’amore e se il garofano bianco significa fedeltà, quello giallo eleganza, quello rosa amore reciproco e quello rosso amore vivo e intenso. Le orchidee significano totale dedizione in amore, la margherita amore puro, innocente, il papavero, invece, tranquillità e serenità. Per assicurarsi la durata dei fiori, la Coldiretti consiglia di accorciare il gambo di 3-4 centimetri con un taglio netto e obliquo. Piccolo trucco per l’acqua che deve essere fresca e pulita è sciogliervi un’aspirina o 3-4 gocce di candeggina per litro al fine di impedire la formazione di batteri che ostruirebbero i canali per portare l’acqua al fiore. Cambiarla una volta al giorno ed evitare l’esposizione a luce diretta, le correnti d’aria sia calda sia fredda e le fonti di calore. Quest’anno produrre fiori costa agli agricoltori italiani il 30% in più a causa dell’impennata dei costi energetici, con i vivai costretti a produrre praticamente in perdita. E’ quanto emerge da un’analisi della Coldiretti diffusa in occasione della mobilitazione dei mercati contadini di Campagna Amica in tutta Italia in vista di San Valentino. Nelle serre si spende dal 50% in più per il gasolio e l’elettricità al 400% in più per concimi e metano, mentre i prezzi degli imballaggi in plastica sono triplicati. Per una serra di mille metri dove si coltiva un fiore del periodo come la viola a ciocche, la perdita netta per i vivaisti è di 1.250 euro, con costi di produzione che superano quelli di vendita. E se in altri settori si cerca di concentrare le operazioni colturali nelle ore di minor costo dell’energia elettrica, rileva Coldiretti, le imprese florovivaistiche non possono interrompere le attività, pena la morte delle piante o la mancata fioritura. Le rose, ad esempio, hanno bisogno di una temperatura fissa di almeno 15 gradi per fiorire e lo stesso vale per le gerbere, mentre per le orchidee ne servono 20-22 gradi e in assenza di riscaldamento muoiono. E chi non riesce e far fronte agli aumenti è così costretto a spegnere le serre e cercare di riconvertire la produzione. Un trend che pesa su un settore cardine per l’economia agricola che vale oltre 2,57 miliardi di euro, generati da 27 mila aziende, con un indotto di 200 mila occupati. La scomparsa dei fiori italiani dai mercati rischia peraltro di favorire le importazioni, che nel 2021 hanno già fatto registrare un aumento del 20% in valore.
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Mite: con piano aree idonee regole certe dopo anni di attesa
Obiettivo fornire regole certe agli operatori e accompagnare la transizione
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12 febbraio 2022
23:54
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Con il Pitesai “regole certe dopo anni di attesa”.
Così il ministero per la Transizione ecologia commenta la pubblicazione del Piano della transizione energetica sostenibile delle aree idonee.
E sottolinea “fortemente voluto dal ministro della Transizione Ecologica Cingolani per sanare il ritardo della sua pubblicazione attesa da anni”, con l’obiettivo di fornire regole certe agli operatori e di accompagnare la transizione del sistema energetico nazionale definendo le priorità sia in un’ottica di decarbonizzazione – in linea con gli accordi internazionali di tutela dell’ambiente e della biodiversità – che del fabbisogno energetico.
Il Piano, spiega la nota del Mite, individua le aree in cui è consentito lo svolgimento delle attività di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi sul territorio nazionale.
L’iter ha visto un complesso lavoro iniziale di mappatura, portata avanti insieme ad istituti di ricerca specializzati (Ispra, Rse), in seguito al quale il ministero della Transizione Ecologica ha proposto il Piano che è stato così sottoposto a Valutazione ambientale strategica (Vas), processo che prevede una fase di consultazione interamente pubblica. Il 29 settembre 2021, in linea l’impegno preso, il Piano è stato consegnato dal Mite, avviando così la fase di interlocuzione con la Conferenza unificata, che a dicembre 2021 si è pronunciata positivamente, proponendo il vincolo di valutazione di possibili attività connesse a permessi di ricerca limitandole esclusivamente al gas.
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Mafia: arrestati medico Giuseppe Guttadauro e il figlio
Ex primario ospedale Civico fu coinvolto nell’inchiesta Cuffaro
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13 febbraio 2022
08:26
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I carabinieri del Ros hanno arrestato a Palermo Giuseppe Guttadauro, detto “il dottore”, già primario dell’ospedale Civico di Palermo, coinvolto in passato nell’inchiesta sulle talpe alla Dda in cui fu indagato l’ex presidente della Regione Totò Cuffaro, e il figlio Mario Carlo.

L’ordinanza di custodia cautelare è stata emessa dal gip del Tribunale di Palermo.

Giuseppe Guttadauro (per il quale sono stati disposti gli arresti domiciliari) e il figlio Mario Carlo (finito in carcere), sono accusati di associazione di tipo mafioso. Ai due viene contestata l’appartenenza alla famiglia di Cosa nostra di Palermo-Roccella (inserita nel mandamento di Brancaccio-Ciaculli) e l’intervento sulle più significative dinamiche del mandamento mafioso di Villabate- Bagheria.
Nell’ambito della stessa indagine sono indagati, ma non destinatari di provvedimenti cautelari, altri soggetti palermitani, tre dei quali sono considerati affiliati alla famiglia di Palermo-Roccella e due, in concorso con Mario Carlo Guttadauro, di lesioni aggravate.

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