Aggiornamenti, Cinema, Notizie, Spettacoli Musica e Cultura, Ultim'ora

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Tempo di lettura: 21 minuti

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA TUTTE LE NOTIZIE SEMPRE AGGIORNATE, DETTAGLIATE, APPROFONDITE, MONITORATE ED AFFIDABILI: LEGGI!

DALLE 11:04 DI MARTEDì 25 GIUGNO 2019

ALLE 10:55 DIMERCOLEDì 26 GIUGNO 2019

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Donatella Versace testimonial Stonewall
Il 28 giugno 50/mo movimento per uguaglianza diritti omosex

25 Giugno 2019 11:04

– Donatella Versace è tra i nuovi ambasciatori di Stonewall, il movimento della comunità LGBTQ+ per l’uguaglianza dei diritti, che ogni anno il 28 giugno celebra il Stonewall Day, la giornata nazionale americana di sensibilizzazione sulle tematiche queer in occasione dell’anniversario dei Moti di Stonewall del 1969.
In occasione del cinquantesimo anniversario, Pride Live – organizzazione no-profit che si occupa di sensibilizzare e supportare la comunità LGBTQ+ attraverso il coinvolgimento della collettività nella lotta per la piena uguaglianza dei diritti – ha coinvolto più di 50 celebrità, tra cui Donatella Versace e Conchita Wurst. Per questa occasione speciale, Versace ha realizzato un’edizione limitata di T-shirt disponibile presso la boutique newyorkese di 5th Avenue e online sul sito americano Versace.com. Una parte del ricavato sarà devoluta allo Stonewall Day e a Pride Live.

Enrico Rava a Umbria Jazz per i suoi 80 anniIl 20 luglio al Teatro Morlacchi

PERUGIA25 giugno 201913:43

rico Rava festeggia i suoi 80 anni (li compirà il 20 agosto) e si fa un regalo d’eccezione: girare per teatri, club e festival di tutto il mondo con una “Special Edition” che raccoglie alcuni dei talenti da lui scoperti e lanciati negli ultimi anni. A Perugia in occasione di Umbria Jazz sarà impegnato il 20 luglio al Teatro Morlacchi. Un ottantenne, Rava, che, come accade per i grandi jazzmen, non perde mai quella freschezza di idee che porta a inventare formule e progetti, costruire inedite partnership artistiche, scoprire e valorizzare musicisti emergenti, come con Rava Under 21 e New Generation.
Nella Special Edition che si esibirà a Perugia ritroviamo alcuni dei giovani da lui lanciati. La formazione è un sestetto di cui fanno parte Francesco Bearzatti, Giovanni Guidi e la sezione ritmica del New Quartet che vinse nel 2015 il referendum di Musica Jazz: Francesco Diodati alla chitarra, Gabriele Evangelista al contrabbasso e Enrico Morello alla batteria.

Clooney prepara nuovo film, per NetflixGood Morning, Midnight, thiller post apocalittico

25 giugno 201913:42

George Clooney prepara il nuovo film da regista dopo Suburbicon e Monuments Men ed è per Netflix: sarà Good Morning, Midnight, tratto dall’omonimo romanzo di Lily Brooks-Dalton.
Mark L. Smith adatterà la sceneggiatura del thriller fantascientifico, considerato tra i migliori libri 2017 dalla Chicago Review of Books. Il racconto post-apocalittico segue le storie parallele di Agostino (Clooney), uno scienziato solitario nell’Artico, e un astronauta a bordo della nave spaziale, che sta cercando di tornare sulla Terra. Lo stesso Clooney con Grant Heslov figura tra i produttori: “Grant e io non potevamo essere più entusiasti di essere coinvolti in questo incredibile progetto”, ha affermato Clooney a Variety. “Mark è uno scrittore che abbiamo ammirato a lungo e la sua sceneggiatura è ossessionante. Siamo entusiasti di lavorare anche con i nostri amici su Netflix, dice l’artista che sta ospitando nella sua villa sul lago di Como l’ex presidente Usa Barack Obama con Michelle.

Serie tv per l’estate, arriva RivieraSu C5 in chiaro prima stagione, su Sky Atlantic a luglio la 2/a

25 giugno 201913:27

– Riviera la serie che sullo sfondo dell’assolato sud della Francia racconta gli intrighi e gli scandali dell’opulenta e glamour elite della Costa Azzurra, sbarca da domani, in prima serata, per la prima volta in chiaro su Canale 5. Serie crime britannica (che ha già appassionato il pubblico di Sky Atlantic- la piattaforma pay proporrà va detto a luglio la seconda stagione), e che vede come protagonista la celebre attrice statunitense Julia Stiles, è stata ideata dal premio Oscar Neil Jordan (“La moglie del soldato”, “Intervista col vampiro”) che è anche sceneggiatore e produttore esecutivo. La morte del filantropo miliardario Costantine Clios (Anthony LaPaglia), avvenuta durante un’esplosione sullo yatch di un commerciante d’armi russo, rivoluziona la vita della moglie Georgina Marjorie Clios, una curatrice d’arte americana. Si tratta di un incidente o di un omicidio? La donna decide di indagare alla ricerca della verità e questo la porterà alla conoscenza di un lato oscuro e finora nascosto del marito.
Georgine si troverà, così, faccia a faccia con terribili scoperte, fatte di scandali, doppi giochi e violenze e dovrà far di tutto pur di mettere in salvo con coraggio, tenacia e intelligenza se stessa, il suo patrimonio e la sua famiglia.
Un’intricata vicenda nella quale la vita di Georgina si intreccerà con quella di personaggi loschi e poco raccomandabili, con quella della prima moglie di Costantine, Irina, dei suoi tre figli (Adam, Christos e Adriana) e con l’ispettore Karim Delormes, che condurrà le indagini sulla morte dell’uomo. Nel cast anche Lena Olin (Irina Atman), Iwan Rheon (Adam Clios), Adrian Lester (Robert Carver), Anthony LaPaglia (Constantine Clios), Phil Davis (Jukes ), Dimitri Leonidas (Christos Clios), Roxane Duran (Adriana Clios), Amr Waked (Karim Delormes) e Yigal Naor (Jakob Negrescu). La regia di “Riviera” è di Philipp Kadelbach.

Compagnia Cigno premiata a GiffoniPresenti Ivan Cotroneo, insieme ai 7 giovani protagonisti

SALERNO25 giugno 201913:52

– La Compagnia del Cigno al Giffoni Film Festival. Dopo il successo dello scorso gennaio in prima serata su Rai1, la serie “La Compagnia del Cigno”, ideata e diretta da Ivan Cotroneo, arriva alla 49esima edizione del GFF.
Insieme al regista, il 22 luglio, incontreranno i giffoners e i masterclassers CULT anche i 7 giovani protagonisti della serie: Leonardo Mazzarotto, Fotinì Peluso, Emanuele Misuraca, Hildegard De Stefano, Ario Nikolaus Sgroi, Chiara Pia Aurora e Francesco Tozzi.
“E’ con grande felicità – ha spiegato Eleonora Andreatta, direttore di Rai Fiction – che apprendo del Giffoni Experience Award attribuito a La compagnia del Cigno. Un premio che viene da un Festival che nasce per guardare al mondo dei ragazzi è la migliore conferma per un progetto che ha già ottenuto uno straordinario seguito da parte del pubblico. Abbiamo creduto fortemente, con Indigo Film, nella storia scritta da Ivan Cotroneo e Monica Rametta e diretta da Ivan Cotroneo.

Auditel diventa moderno, ascolti anche sui deviceSistema mapperà pubblicità. La total audience a gennaio 2021

25 giugno 201918:25

Un nuovo sistema di rilevazione degli ascolti tv sui device digitali: è quello presentato questa mattina da Auditel, a Milano, che ‘mapperà’ le perfomance di ascolto su smart tv, smartphone, tablet, computer e consolle di gioco. I dati saranno resi pubblici ogni giorno, insieme a quelli pubblicitari. “Un primato assoluto a livello internazionale”, ha detto il presidente di Auditel Andrea Imperiali. Oggi, in Italia, sono oltre “112milioni gli schermi che possono accedere a contenuti video o tv” di cui “42milioni circa sono tv tradizionali, 43milioni smartphone, 7 milioni i tablet e altrettante le smart tv connesse, 19 milioni i pc, a cui si aggiungono anche le piattaforme per il gaming”. Una rivoluzione quella digitale che ha modificato le abitudini degli spettatori sia in termini di contenuti che di supporti di fruizione utilizzati, e che quindi ha portato a ripensare anche il modello di rilevazione di ascolto che da oggi affiancherà quello tradizionale. “I dati censuari relativi ai device digitali non sostituiscono ma semplicemente si affiancano ai dati tradizionalmente raccolti con il sistema campionario”, ha precisato Imperiali, e, non verranno sommati “perché non siamo nelle condizioni per ora di fare una total audience” visto che “i dati censuari tradizionali sono espressi in device, quelli campionari in individui”. L’obiettivo sarà di arrivare a “gennaio 2021 al traguardo della Total audience della tv, cioè l’integrazione degli ascolti della tv tradizionale con quelli dei device digitali, attraverso metriche univoche e omogenee”. Con il tradizionale sistema campionario, su oltre 16mila famiglie, Auditel rileva gli ascolti di circa 191 editori; con il nuovo sistema censuario rileverà, per ora, gli ascolti di sei editori che rappresentano l’86,5% del totale ascolto televisivo (DeAgostini, Discovery, La 7, Mediaset, RAI e Sky). Gli ascolti sono rilevati su desktop e mobile browser e a breve saranno registrati anche quelli generati attraverso le app. Quattro le nuove metriche messe a punto da Auditel per la misurazione: l’Average Minute Rating-Device, simile al tradizionale ‘ascolto nel minuto medio’, che quantifica però i dispositivi; il Legitimate Stream, che misura il volume di stream erogati e visti per almeno 300 millisecondi; il Total Time Spent, calcolato sommando tutti i secondi in cui ciascun device ha visualizzato contenuti editoriali e pubblicitari di un singolo canale e l’Average Stream Duration, ovvero la durata media di uno stream. Non esiste, per quanto riguarda il mondo digitale, lo share. I dati quotidiani degli ascolti verranno diffusi alle 18 di ogni giorno, mentre ogni martedì alle 10 sarà pubblicato un report settimanale. Per il presidente degli Utenti Pubblicità Associati, Lorenzo Sassoli de Bianchi, si tratta di un risultato “all’avanguardia per il mercato degli investitori in pubblicità. La possibilità di misurare i contenuti televisivi su tutti i device digitali consentirà di penetrare nuovi segmenti di consumo, favorendo l’innovazione tanto nella pubblicità quanto nei prodotti editoriali”.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Marzano,da bimba ero Jo di Piccole donne
La scrittrice, i classici sono finiti in soffitta ma vivi

25 giugno 201914:14

– Caduti in soffitta, finiti nel dimenticatoio, libri come ‘Piccole donne crescono’ di Luisa May Alcott o ‘Ventimila leghe sotto i mari’ di Jules Verne “non sono più dei classici per le nuove generazioni”. Lo dice la filosofa e scrittrice Michela Marzano, a lungo nella classifica dei libri più venduti con il suo ultimo romanzo ‘Idda’ (Einaudi).
“I riferimenti certi che abbiamo avuto noi non sono più gli stessi. I ragazzi e le ragazze di oggi non leggono nulla di quello che abbiamo letto noi. Viviamo in un’epoca in cui c’è un rifiuto verso ciò che è universale e atemporale. Che futuro possiamo immaginare per i classici?” dice

la Marzano che su questo tema ha scritto un inedito per il Festival Letterature di Roma. “Oggi i bestseller e i premi letterari hanno inghiottito tutto” spiega la Marzano che vive da vent’anni a Parigi con il marito al quale immagina di rivolgersi nell’inedito: “gli racconto che da bambina mi sentivo Jo” dice facendo riferimento all’eroina ribelle di ‘Piccole donne crescono’.

The Loudest voice, su scandalo Ailespresto Sky Atlantic con Russell Crowe, Naomi Watts e Miller

25 giugno 201915:09

– Arriverà su Sky Atlantic prossimamente in esclusiva “The Loudest voice” l’attesa serie con il premio Oscar Russell Crowe (nel cast anche Naomi Watts, Sienna Miller) basata sul best-seller di Gabriel Sherman The Loudest Voice in the Room, che a partire dalle testimonianze di più di 600 persone ha inchiodato Roger Ailes, CEO di Fox News scomparso nel 2017, a uno scandalo sessuale che ne ha travolto carriera e reputazione. I sette episodi – uno per ciascuno degli anni e delle tappe cruciali dello scandalo – sono prodotti, fra gli altri, da Tom McCarthy e da Jason Blum.
Accanto a Crowe, quasi irriconoscibile con molti chili in più e quasi completamente calvo, la candidata all’Oscar Naomi Watts nei panni di Gretchen Carlson, anchorwoman di Fox News allontanata dal canale nel 2016 dopo aver intentato – per prima – contro Ailes una causa per molestie sessuali. La donna, sua fiera accusatrice nonché fra le prime paladine del movimento #MeToo, fu capofila di una lunga serie di vittime, più di venti, delle attenzioni indesiderate del potentissimo chairman del canale all news americano, leader de facto del partito Repubblicano e media consultant di tutti gli ultimi Presidenti repubblicani degli Stati Uniti d’America, da Nixon a Reagan fino allo stesso Donald Trump. Nel cast anche Sienna Miller che interpreta Elizabeth, la moglie del mogul, e Seth MacFarlane nei panni di Brian Lewis, ex braccio destro di Ailes a capo delle PR del canale. E ancora Simon McBurney è il tycoon Rupert Murdoch, Annabelle Wallis veste i panni di una delle accusatrici, Laurie Luhn, contabile di Fox News, e Aleksa Palladino (Boardwalk Empire) sarà invece la storica assistente di Ailes Judy Laterza.

WopArt, dove la bellezza è democraticaA Lugano opere su carta da pochi spiccioli a milioni di franchi

giugno 201915:18NE

– Da Picasso a Magritte, da Leger a Chagall e Degas, e poi Botero, Giacometti, Lai, accanto a talenti contemporanei, affermati o ancora poco conosciuti, in una fiera che celebra l’arte di qualità alla portata di tutte le tasche, con un’offerta che accosta opere da pochi spiccioli ad altre del valore di milioni di franchi. Si aprirà il 19 settembre al Centro Esposizioni Lugano la quarta edizione di WopArt – Work on Paper Fair, la fiera internazionale dedicata alle opere su carta fondata da Paolo Manazza e presentata questa mattina a Roma. In programma nella cittadina svizzera fino al 22 settembre, la fiera ha un approccio rivoluzionario al mercato dell’arte, avendo come obiettivo quello di unire i grandi maestri agli artisti del presente seguendo il filo conduttore della qualità per permettere a chiunque di avvicinarsi alla bellezza. Su un’area di 7000 mq, la fiera è suddivisa in 6 aree tematiche e propone 4 mostre dedicate a Dalì, Pericle, Krieger e a 5 papiri dal Museo Egizio di Firenze.

Ngugi, è l’amore che suscita la speranzaAutore kenyota presenta ‘Il mago dei corvi’ alla Milanesiana

giugno 201915:46

– “L’elemento che suscita più speranza nel nostro mondo è l’amore, perché l’amore è espressione, sogni, possibilità e oggi nel mondo dobbiamo osare sognare ed amare”. Questo il messaggio che Ngugi wa Thiong’o porterà domani sera sul palco della Milanesiana, in un incontro dal titolo La speranza e la letteratura, durante il quale gli verrà consegnato il Premio Rosa d’oro e dialogherà con i colleghi Wole Soyinka e John Coetzee, entrambi premi Nobel per la letteratura, riconoscimento di cui si è parlato più volte per lo stesso scrittore kenyota.
Al Piccolo Teatro Grassi Ngugi, imprigionato negli anni ’70 ed esiliato per oltre 20 anni per il suo impegno a favore del suo popolo e del diritto a usare la lingua natia, leggerà brani di uno dei suoi libri più noti, ‘Il mago dei corvi’, uscito nel 2006, ma che arriva solo ora in Italia, grazie a La nave di Teseo.

laFeltrinelli apre libreria a 3466 metriSul Monte Bianco 376 titoli, da best seller a libri fotografici

25 giugno 201916:00

– Apre laFeltrinelli 3466, la libreria più alta d’Europa, sul Monte Bianco, con 376 titoli per un totale di 1726 libri. Sessanta metri quadri a quota 3.466 metri, la libreria che sfiora il cielo si trova all’interno della stazione Punta Helbronner The Sky, la terza dell’impianto Skyway Monte Bianco di Funivie Montebianco S.p.a., ed è un invito a esplorare nuove altitudini, ampliare le proprie vedute e riossigenare mente e corpo, attraverso una proposta letteraria rivolta a tutti i tipi di viaggiatori. “Grazie all’apertura de laFeltrinelli 3466 la nostra tecnologica funivia valorizza ancora di più l’ascesa rendendola un’escursione culturale. La cultura di montagna da valorizzare, le parole degli autori che l’hanno amata e sfidata da tramandare, il Monte Bianco come scenario per fantasticare” dice Federica Bieller, presidente Funivie Monte Bianco Spa. A inaugurare le matinée con lo scrittore sabato 20 luglio sarà lo storico e scrittore Alessandro Vanoli, in uscita con ‘Strade perdute’ (Feltrinelli)

Torna il Gran Paradiso Film FestivalA Cogne dal 22 al 27 luglio, anteprima il 15 luglio

TORINO25 giugno 201916:42

– La 22/a edizione del Gran Paradiso Film Festival, dal 22 al 27 luglio a Cogne (Aosta), e poi in agosto nelle valli del Gran Paradiso, ha un’anteprima il 15 luglio a Cogne con un incontro su biodiversità, efficienza energetica e deforestazione, con il Principe Alberto di Monaco, fan del festival. Il tema dell’edizione di quest’anno, presentata in anteprima al Circolo dei Lettori di Torino dal sindaco di Cogne, Franco Allera, dal direttore del Parco Gran Paradiso Antonio Mingozzi, è ‘Realtà e sogno’, scelto dal Consiglio di Indirizzo composto da Fabio Fazio, Luciano Violante e il direttore Luisa Vuillermoz. Il festival alterna il concorso cinematografico ad incontri con personalità del mondo economico e culturale, tra cui Carlo Cottarelli, Roberto Cingolani, Giuliano Amato e Flavio Caroli.
Per la parte cinematografica sono stati selezionate 135 opere provenienti da 27 paesi di 5 continenti, opere poetiche e di denuncia sui vari temi legati alla natura, all’ambiente e agli animali.

Mietta torna con un nuovo singolo”Milano è dove mi sono persa” dal 28 giugno

25 giugno 201916:42

– “Milano è dove mi sono persa” (Calma Music/Believe Digital) è il titolo del nuovo brano di Mietta, in uscita in radio e in tutti i digital store a partire dal 28 giugno. In contemporanea uscirà anche il videoclip su Youtube.
“Una canzone stralunata, grintosa e passionale, l’ho sentita da subito mia, è arrivata al momento giusto con una ‘nuova’ Daniela, che ha voglia di rimettersi in gioco. Un brano che ricorda come, a volte, per ritrovarsi bisogna perdersi”, racconta Mietta, che si è affidata agli autori Karin Amadori, Valerio Carboni e Vincenza Casati e al produttore artistico Diego Calvetti.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

A via cantieri Galleria dell’Accademia
Tra principali interventi climatizzazione e risanamento capriate

FIRENZE25 giugno 201916:43

– Interventi sull’impianto di climatizzazione, risanamento delle capriate della sala del Colosso e della gipsoteca Bartolini, lavori sul sistema di illuminazione, nuovo ingresso al museo e nuova segnaletica: sono gli interventi che riguardano la Galleria dell’Accademia di Firenze e che partiranno nel mese di luglio. Già annunciati nei mesi scorsi dalla direttrice del museo, Cecilie Hollberg, i cantieri sono pronti a partire e comporteranno la chiusura della sala del Colosso per circa dieci mesi. Da luglio, inoltre, la Galleria dell’Accademia avrà una nuova identità visiva con il rinnovo del logo. “Dalla mia presa dell’incarico nel 2015 – ha detto Hollberg – mi sto muovendo su tutti i fronti per portare questo museo dall”800 nel 21mo secolo come mi è stato chiesto. Ci sono tanti lavori in parallelo da fare, per prima cosa c’è un impianto di climatizzazione vecchio di 40 anni. Un altro cantiere sarà la messa in sicurezza delle capriate della sala del Colosso.
Inoltre faremo un nuovo ingresso del museo”.

Bond 25, il set è in Giamaica –
VIDEO
Daniel Craig è in vacanza ma…

25 giugno 201916:54

Il set di Bond 25 è in Giamaica. Daniel Craig è un Bond che ha abbandonato gli impegni in prima linea e si gode una tranquilla vita in Giamaica. La sua pace ha vita breve dopo che il vecchio amico Felix Leiter della CIA si palesa con una richiesta d’aiuto. La missione ha l’obiettivo di recuperare uno scienziato rapito e si rivela molto più complessa di quanto atteso: Bond sarà messo alla prova da un misterioso nemico dotato di una nuova arma tecnologica. Diretto da Cary Joji Fukunaga, prodotto da Michael G. Wilson e Barbara Broccoli, con Daniel Craig, Léa Seydoux, Ralph Fiennes e Rami Malek (il premio Oscar per Bohemian Rapsody) sarà al cinema dall’8 aprile 2020.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Fendi sfila sul Palatino il 4 luglio
The Dawn of Romanity. 2,5 milioni per restauro Tempio di Venere

25 giugno 201917:11

– Fendi rende omaggio a Karl Lagerfeld e rafforza il suo legame con Roma, scegliendo la sua città natale con la presentazione dello collezione Couture Autunno / Inverno 2019-2020 nella capitale. Il 4 luglio la maison (gruppo Lvmh) ospiterà un evento di moda sul Palatino.
La collezione, intitolata “The Dawn of Romanity”, presenterà 54 look – uno per ogni anno di direzione artistica del compianto designer tedesco. Un fashion show che presentera’ alcuni dei modelli più iconici della maison assieme a look mai visti prima, incarnando la la tradizione con i capi d’archivio e nuovi orizzonti creativi. In questa occasione Fendi rinnova il suo impegno sostenendo ed eseguendo i lavori di restauro e valorizzazione finalizzati alla tutela e alla fruizione del Tempio di Venere a Roma, finanziato dalla maison per 2,5 milioni di euro.

La nuova collana ‘Reading with Joy’Titoli disponibili on demand su Amazon

25 giugno 201917:45

– Arriva ‘Reading with Joy’, un nuovo brand dedicato a collane di libri che trattano temi sentimentali ed emotivi, di evasione rosa, attraverso filoni differenti. I primi tre sono il sex thriller ‘Missing’ di Annalucia Lomunno, il romance ‘Io all’improvviso’ di Federico Toro e per il filone eros&love ‘Fuoco’ di Roselina Salemi. I libri, di agile formato pocket, con una foliazione fissa di circa 120 pagine (130.000 battute), saranno on demand su Amazon in edizione cartacea a un prezzo massimo di 10 euro o digitale (e-book). Tra le novità il test sul mercato estero con la versione di uno dei romanzi in lingua inglese.
Ideata da Susanna Barbaglia, giornalista e direttrice del magazine ‘Confidenze’ fino al 2017, con la scrittrice Antonella Tomaselli e il video maker e producer Gabriele Bertoli, ‘Reading with joy’ parte dalla constatazione che il mondo dei libri, della lettura e dell’editoria è sempre più al femminile. “Con il progetto ‘Reading with Joy’ abbiamo desiderato unire sostanzialmente due punti di forza nell’universo della letteratura rosa: la qualità della scrittura (autori collaudati attraverso la mia esperienza nella narrativa a Confidenze) e l’indagine coraggiosa dei sentimenti delle donne di oggi. Per coraggioso intendo sentimenti quotidiani e comuni, condivisibili dalla maggior parte delle lettrici, ma spesso non liberamente espressi, sottaciuti. Come l’erotismo, che permea e connota le relazioni a qualunque età” spiega Susanna Barbaglia.
Per Reading with Joy è previsto un forte coinvolgimento della rete sul sito https://readingwithjoy.it/e dei social network.
In luglio saranno disponibili ‘Natalija’ di Tiziana Pasetti e ‘Voglio Amarti’ di Simona Busto.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Dieci concerti per Chateaux en musique
A luglio e agosto nei principali manieri valdostani

AOSTA25 giugno 201917:47

Giunta alla 13/a edizione, la rassegna Chateaux en musique propone per l’estate 2019 dieci concerti nei principali castelli valdostani. Gli spettacoli – prenotazione obbligatoria – si svolgeranno i mercoledì sera fino ad agosto. Dopo l’anteprima affidata al Duo Impérial, il programma prevede: il 3 luglio al Castello Reale di Sarre il Quintetto Arsnova; il 10 luglio al Castello di Verrès il gruppo di Torino Lab-Perm; il 17 luglio al Castello Sarriod de La Tour Gli Invaghiti; il 24 luglio al Forte di Bard i musicisti Lello Giulivo, Gianni Lamagna, Anna Spagnuolo e Patrizia Spinosi; il 31 luglio al Castel Savoia di Gressoney-Saint-Jean l’arpista Anaïs Gaudemard; il 7 agosto al Castello Gamba di Châtillon il cantante valdostano Davide Dugros; il 14 agosto al castello Vallaise di Arnad il Duo Moulin xon Rémy Boniface e Christian Thoma; il 21 agosto al Castello di Introd il duo Bandieri-Mercando; infine il 28 agosto al Castello di Issogne La Rossignol e il progetto “Ars Magica”.

Il Traditore “film europeo dell’anno”All’Ischia Global fest, 15 luglio proiezione speciale

NAPOLI25 giugno 201917:48

– ‘Il traditore’ di Marco Bellocchio con Pierfrancesco Favino nel ruolo di Tommaso Buscetta, è il ‘Film europeo dell’anno’ alla 17 esima edizione dell’Ischia Global Film & Music Fest (14-21 luglio).
”L’Accademia internazionale Arte Ischia ha scelto all’unanimità lo straordinario film del maestro Bellocchio – annuncia Marina Cicogna, co-chair del festival – che riteniamo sia l’opera più accreditata per rappresentare l’Italia agli Oscar 2020”. Dopo il concorso a Cannes e il riconoscimento della dell’Associazione della stampa Estera in Italia con il Globo d’oro, ‘Il Traditore’ si conferma molto amato anche dal pubblico: è da cinque settimane in testa al box office dei film italiani ed ha già distribuzione internazionale in circa 50 paesi”. Una proiezione speciale del film è prevista a Ischia Porto il 15 luglio. Il Global fest, fondato e prodotta da Pascal Vicedomini con l’Accademia Internazionale Arte Ischia è promosso con il Mibac-Dg Cinema e la Regione Campania in collaborazione con sponsor.

L’ultima ora, il lato dark dei ragazzi di Greta In sala il 4 luglio thriller adolescenziale di Sebastien Marnier

25 giugno 201920:11

psicologico e politico di Sebastien Marnier (Irréprochable). Presentato all’ultima Venezia fuori concorso, il film che sarà in sala il 4 luglio con Teodora, mette in campo il lato oscuro di una generazione ammantata sia dallo spirito dei Fridays for Future, quello di Greta Thunberg, che da derive elitarie e suicidarie, insomma una generazione senza futuro. Inizio agghiacciante. In una scuola superiore, un professore apre lentamente la finestra della sua classe piena di studenti e si getta nel vuoto. L’atletico supplente chiamato a sostituirlo, Pierre (Laurent Lafitte), nota subito qualcosa di strano nella sua classe in un gruppo di sei alunni, quattro ragazzini e due ragazzine, un gruppo molto unito e dotato di un’intelligenza superiore. Pierre però, nonostante il suo ruolo, non riesce a dominare questa piccola squadra che sembra animata da un progetto misterioso. Una vera ossessione la sua anche perché Pierre capisce che il destino tragico del suo predecessore è senz’altro legato a questi sei anomali studenti dell’Upper class. ‘L’ultima ora’, tratto dal romanzo omonimo di Christophe Dufossé, pubblicato in Italia da Einaudi e con nel cast Emmanuelle Bercot (Mon Roi – Il mio re) e Luàna Bajrami (Portrait de la jeune fille en feu), spiega il regista: “avrei voluto fosse il mio primo film, ma sono felice di averlo girato solo molti anni più tardi, quando la situazione politica e ambientale in tutto il mondo, e in Francia in particolare, si è fatta ancora più preoccupante”. “La realtàdiventa sempre più difficile e lo stesso vale per la visione che i ragazzi protagonisti hanno del loro futuro – continua Marnier -. Credo che le nuove generazioni siano diventate più consapevoli del mondo in cui vivono e, come abbiamo capito mentre facevamo il casting del film a oltre 150 ragazzi, anche più pessimistiche”. E ancora il regista: “Il tema centrale de L’ultima ora resta il fatto che gli adulti non sono quasi mai capaci di comprendere il mistero dell’adolescenza, malgrado siano stati tutti adolescenti a loro volta. So che i ragazzi sanno rendere inaccessibile il loro mondo, lo so anche perchéio stesso ho vissuto esperienze molto dolorose a quell’età. Per rendere al meglio nel film questa incomunicabilitàgenerazionale non ho fatto incontrare Laurent Lafitte con gli interpreti piùgiovani fino al primo giorno di riprese. Sapevo che questo avrebbe creato da entrambi i lati una mancanza di complicità e di fiducia, una tensione e un’elettricitànaturali. Per contenere queste interazioni fuori dal set – conclude -, Laurent si è addirittura rifiutato di pranzare con loro per due settimane!”.

Bollani all’alba per S.Lorenzo a OtrantoAl piano all’aperto in suggestiva baia del Salento

OTRANTO (LECCE)25 giugno 201918:46

– Un concerto di Stefano Bollani al piano, all’aperto in una suggestiva baia del Salento, è annunciato all’alba che concluderà la Notte di San Lorenzo.
L’appuntamento è nel parco dell’Orte, in una delle baie più incontaminate della zona, nell’ambito del festival “Luce d’Oriente in Jazz”, promosso dall’associazione La Ghironda con il Comune di Otranto.
Le note d’inizio sono previste alle 5.30, al primo chiarore del mattino, ma le porte del parco verranno aperte fin dalle 3.30 per lo spettacolo delle stelle cadenti tipico della notte del 10 agosto.
Il concerto in programma è ‘Piano Solo’, omaggio all’arte dell’improvvisazione, senza scaletta: si può passare così da Bach ai Beatles, da Stravinskij ai ritmi brasiliani, con incursioni nel pop o nel repertorio italiano anni Quaranta. Una sola cosa è certa: alla fine del concerto è il pubblico a decidere il brano del bis.

La Guarimba nel segno dell’integrazioneAd Amantea unica tappa italiana per Anno Lingue Indigene Unesco

25 giugno 201918:49

– La Guarimba International Film Festival, co-diretto da Giulio Vita e Sara Fratini, prende il via dal 7 all’11 agosto ad Amantea (CS) e rappresenta l’unica tappa meridionale selezionata per l’Anno Internazionale delle Lingue Indigene UNESCO.
La manifestazione riservata ai cortometraggi è nata con la missione di democratizzazione, integrazione e accessibilità della cultura, con numerose iniziative e ospiti internazionali.
Tra gli oltre 1000 cortometraggi, ne sono stati selezionati 152 che fanno parte della competizione ufficiale, divisi nelle sei categorie in concorso: Fiction, Documentario, Animazione, Videoclip, Film Sperimentali e La Grotta dei piccoli per un totale di 42 nazioni rappresentate. I film europei sono 87, provenienti da 18 diversi paesi, tra cui 11 italiani gli altri titoli arrivano da Asia, Nord America, Sud America, Africa e Oceania.
La Grotta dei piccoli, sezione realizzata in collaborazione con UNICEF Italia, prevede un programma di 80 cortometraggi animati

Sos di Nizzo , lasciate autonomo Villa GiuliaDirettore ‘cancellato’ rilancia con progetto rete musei etruschi

25 giugno 201920:24

– “Una rete che unisca insieme tutti i tanti musei pre romani d’Italia, che faccia capo però al Museo Nazionale Etrusco di Roma messo in grado di gestire il progetto”. Colto di sorpresa dalle novità della riforma del Mibac firmata da Bonisoli, che ha cancellato Villa Giulia dall’elenco dei musei autonomi il direttore Valentino Nizzo,non si arrende. E rilancia tirando fuori un vecchio sogno nel tentativo di convincere il ministero a fare un passo indietro sulle sue decisioni. “Sto scrivendo al ministro per illustrarglielo”. I particolari sono riservati, ma il succo, sottolinea il giovane direttore, “è tutto lì nell’idea di una rete che mantenga in virtuoso collegamento tante realtà diverse e istituti di ricerca sparsi sul territorio dell’Italia centrale”. Natali a Todi, studi a Roma, Nizzo, 43 anni, è uno dei supermanager laureati dal concorso indetto nella passata legislatura dal governo Renzi. Del declassamento del suo museo è stato informato dai giornali, ma rifiuta la polemica. “Quello che mi preme è farmi ascoltare”, sottolinea appassionato. Mentre una petizione lanciata in questi giorni a sostegno del museo ha già raccolto quasi 1500 grandi nomi della cultura dall’archeologa Clementina Panella al topografo Paolo Sommella, da Silvia Ronchey all’ex presidente del Consiglio Superiore dei Beni culturali Giuliano Volpe. Tant’è. Dopo un colloquio al ministero, il direttore spiega di aver ottenuto il via libera a proseguire nei progetti avviati. Si comincia con una gara da 600 mila euro (“tutti fondi interni”) per lavori di ripristino della splendida struttura cinquecentesca che fu la residenza di papa Giulio III, dall’accessibilità per i disabili al Ninfeo (“una cosa alla quale tengo moltissimo”) alla manutenzione dei tetti e delle facciate. Parte di questi fondi, racconta Nizzo, serviranno ad allestire una sala vetrata nella quale “I tecnici dell’Icr potranno restaurare a vista il celeberrimo Sarcofago degli Sposi”, un lavoro per il quale ci sono già 10 mila euro di Fendi. Non solo. Si lavora alla classificazione degli archivi che dovranno essere spostati dagli scantinati umidi in una serie di stanze più adatte. Un altro progetto riguarda l’adiacente Villa Poniatoski, acquistata dallo stato nel 1989, restaurata nel 2010 ed inaugurata diverse volte, ma ancora oggi aperta solo due volte alla settimana per mancanza di custodi: “bisogna rifare gli infissi, metterla in sicurezza, impossibile altrimenti riportarvi le collezione di ori più preziose”. Il progetto più impegnativo, illustrato già un anno fa , riguarda però il restauro e ripristino delle Concerie Riganti, per le quali con i Cantieri della Cultura, sono stati stanziati 1 milione e mezzo di euro: “Solo da pochi giorni abbiamo avuto il 10 per cento di quei fondi, serviranno per la progettazione, ma bisogna correre perché la fine lavori era prevista entro il 2020”. Si tratta del recupero di 500 metri quadrati da destinare a spazio espositivo temporaneo mentre, ancora una volta con fondi interni, si sta recuperando la vecchia Caffetteria dell’Aranciera. E ancora, il museo ha appena vinto un bando per la realizzazione della Macchina del Tempio, una sala multimediale dove il visitatore verrebbe trasportato indietro nel tempo e accolto in un tempio etrusco italico perfettamente ricostruito e preso per mano dal racconto dello storico. Certo non basta. Perché senza pensare ancora al riallestimento della collezione, le necessità pratiche del museo sulla via Flaminia, considerato il più importante museo etrusco del mondi, sono tantissime, a cominciare dal personale (“abbiamo 60 persone sulle 89 previste dal Decreto Ministeriale ma ne servirebbero almeno 108”). In questo quadro, l’incertezza delle sorti rischia di fare danni gravi. E la prima a saltare potrebbe essere la grande mostra sugli etruschi organizzata per l’anno prossimo (novembre 2020- aprile 2021) alla prestigiosa Fondation Canal di Madrid, “Sarebbe stata la più importante mai allestita in Europa”.

A teatro, Solenghi-Pozzi, Pagni-ApreaAl via Spoleto con Proserpine. Cappuccio riscrive Edipo a Colono
26 giugno 201909:58

– La ”Proserpine” di Silvia Colasanti e Marisa Berenson nel ”Berlin Kabarett” di Stéphan Druet ad aprire il 62/o Festival dei due mondi di Spoleto (PG); ”Lisistrata” di Aristofane diretta e interpretata da Tullio Solenghi al Teatro greco di Siracusa per il cartellone dell’INDA ed ”Edipo a Colono” diretto dal lituano Rimas Tuminas nella riscrittura di Ruggero Cappuccio al Pompeii Theatrum Mundi; fino al doppio Shakespeare tra ”La tempesta” diretta da Luca De Fusco con Eros Pagni e Gaia Aprea al 71/o Festival Shakespeariano dell’Estate Teatrale Veronese e ”Le opere complete di William Shakespeare in 90 minuti (in versione abbreviata)” con la Bignami Shakespeare Company al Globe di Theatre di Roma: sono alcuni degli appuntamenti teatrali in scena nel prossimo week end.

Nanni Moretti gira al Pigneto

SA25 giugno 201913:58

Una carica di polizia contro giovani antagonisti e migranti che manifestano. È la scena girata al Pigneto, in via Macerata, da Nanni Moretti per il suo nuovo film “Tre piani”. Il film è tratto dall’omonimo romanzo di Eshkol Nevo. La storia corale, prodotta da Sacher Film e Fandango con Rai Cinema e Le Pacte, in uscita nel 2020, e’ costruita sull’intrecciarsi delle vicende di alcune famiglie in un elegante condominio romano (nel libro era Tel Aviv).Nel cast, fra gli altri Margherita Buy, Alba Rohrwacher, Riccardo Scamarcio, Adriano Giannini, Elena Lietti, Alessandro Sperduti, Anna Bonaiuto, Stefano Dionisi. La sceneggiatura viene da un romanzo qualcosa in più della trama di Tre Piani è nota: ognuna delle famiglie protagoniste riflette una delle tre diverse istanze freudiane – Es, Io, Super-io – della personalita’. Scamarcio interpreta “un uomo passionale, travolto dal sospetto che qualcosa di terribile sia accaduto alla sua bambina” . Alba Rohrwacher che Moretti su Elle ha definito “una fuoriclasse” e’ Monica, una donna con un marito assente (Adriano Giannini) e una bambina appena nata, che si convince di essere spiata da un corvo.

La parola: gentrificazione

25 giugno 201914:03

Italia il fenomeno della gentrificazione – si legge sul sito dell’Accademia della Crusca – ha avuto una fisionomia prevalentemente sociale (in America invece ha significato anche la sostituzione etnica degli abitanti, dagli afroamericani dei quartieri-ghetto si è passati agli americani benestanti), è stato molto più contenuto e ha interessato solo alcune grandi città: si è parlato di gentrificazione per i quartieri Testaccio, San Lorenzo o Pigneto a Roma, per San Salvario a Torino, per il quartiere Isola a Milano, per San Niccolò a Firenze. Nonostante le dimensioni modeste, ha comunque suscitato un acceso dibattito.L’originale inglese gentrification, letteralmente ‘borghesizzazione’, è stato coniato e utilizzato per la prima volta nel 1964 da Ruth Glass (Introduction: aspects of change. In London: Aspects of Change, ed. Centre for Urban Studies, London: MacKibbon and Kee, 1964, xiii–xlii), mentre il calco italiano è registrato per la prima volta dallo Zingarelli 2013, che data la prima attestazione al 1982

Matt Dillon diventa Premio Nobel CapecchiProvincia Bolzano sostiene anche film su Cagnotto e Dallapè

LZANO25 giugno 201913:58

Diventa un film l’incredibile storia del premio Nobel per la medicina Mario Capecchi, i cui panni vestirà l’attore Matt Dillon. Capecchi durante la Seconda Guerra finì sul Renon, in Alto Adige, e dopo l’arresto di sua madre che era di origine tedesca, morta poi in un campo di concentramento, fu portato in un orfanotrofio. Il film viene sostenuto dalla Provincia di Bolzano, assieme a sette altri progetti cinematografici, come uno sulle campionesse di tuffo Tania Cagnotto e Francesca Dallapè e un altro sull’alpinista e autore altoatesino Robert Peroni.

Si Muore solo da Vivi fine ripreseOpera prima Alberto Rizzi, nel cast Marcorè, Pannofino, Lear

25 giugno 201914:10

– Si sono concluse a Gualtieri (Reggio Emilia) le riprese di ‘Si muore solo da vivi’, il lungometraggio d’esordio di Alberto Rizzi, con Alessandro Roia e Alessandra Mastronardi, scritto con Marco Pettenello (Io sono Li, Zoran, il mio nipote scemo, Finché c’è Prosecco c’è Speranza). Nel cast, tra gli altri, anche Neri Marcorè, Francesco Pannofino, Ugo Pagliai e Amanda Lear.
Orlando ha tutta l’aria del perdente: a quarant’anni vive alla giornata sulle sponde del Po, pigro, solitario e sulla via della resa. Finché il terremoto del 2012 non lo costringerà a rimettersi in gioco, tra nipoti a cui badare, una band da rimettere in piedi e soprattutto un grande amore, Chiara, che si riaffaccia dal passato. “Partendo da un evento drammatico come il sisma che ha colpito l’Emilia – spiega il regista – ho voluto realizzare un omaggio alla forza di questa terra e della sua gente: una commedia sulle seconde occasioni, ambientata in un mondo di musicisti di provincia, pescatori e balere color zafferano”.

Ciak Calibro 9 con Marco Bocci e BoniIn Calabria regia Toni D’Angelo, con Placido, Ksenia Rappoport

25 giugno 201918:30

Sono iniziate in Calabria le riprese del film Calibro 9, la nuova pellicola di Toni D’Angelo, regista del film noir “Falchi”.
Il film si propone come ideale proseguimento del capolavoro di Fernando Di Leo, “Milano Calibro 9” ed è prodotto da Minerva Pictures con Rai Cinema in co-produzione con Gapbusters (Belgio) e con il contributo del Mibac e della Calabria Film Commission.
Le riprese dureranno nove settimane e si svolgeranno tra Calabria, Milano, Roma e Anversa in Belgio.
Marco Bocci, Ksenia Rappoport, Michele Placido, Alessio Boni e Barbara Bouchet sono i protagonisti di questa storia che si propone di tracciare un ponte ideale tra il celebre racconto di Fernando Di Leo sulla malavita organizzata di fine anni ’70 e il contesto criminale della ndrangheta di oggi.
Milano, oggi. Fernando – il figlio di Ugo Piazza – è un brillante penalista cresciuto da sua madre Nelly con l’intento di farne un uomo diverso da suo padre. Ma se in città scompaiono 100 milioni di euro con una truffa telematica.

Aggiornamenti, Cinema, Notizie, Spettacoli Musica e Cultura, Ultim'ora

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Tempo di lettura: 22 minuti

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA TUTTE LE NOTIZIE SEMPRE AGGIORNATE, APPROFONDITE, DETTAGLIATE, MONITORATE ED AFFIDABILI: LEGGI!

DALLE 06:48 DI LUNEDì 24 GIUGNO 2019

ALLE 11:04 DI MARTEDì 25 GIUGNO 2019

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Renzo Piano alla ricerca di Atlantide
Scritto col figlio Carlo, riflessioni e curiosità su sue opere

GENOVA24 giugno 2019 06:48

RENZO E CARLO PIANO ‘ATLANTIDE’ (PP 295 FELTRINELLI EURO 19,00) “Nel libro emerge qualche rimorso sulle opere fatte, qualche leggero pentimento ma errori no, errori mai”. L’architetto Renzo Piano ha sorriso mentre raccontava che nelle pagine del libro scritto con il figlio Carlo, ‘Atlantide, viaggio alla ricerca della bellezza’, ci sono tante riflessioni, storie e curiosità sulle opere realizzate in giro per il mondo nella lunga carriera. Gli è venuto da sorridere all’archistar parlando di possibili errori e ha aggiunto: “Ho fatto tante cose ma quella giusta non l’ho fatta ancora”. Da qui la necessità di scrivere il libro a quattro mani con il figlio giornalista dopo un viaggio di due anni sui luoghi dei suo lavori.
“Questo libro è una vendetta, l’ho estorto a mio padre.
Perchè lui per anni quando ero bambino ci ha sempre ‘deportato’ in barca, tutte le estati, senza toccare terra – ha detto Carlo -. Per noi che volevamo giocare e guardare le serie in tv di Furia era bello ma anche difficile. Per cui questa volta l’ho tenuto io segregato per mesi. Il libro è nato in mezzo agli oceani dove lui non poteva scappare”.
Una scusa, le traversate insieme in nave di Atlantico e Pacifico, per riflettere, mettere a punto nuove idee.
L’architetto spiega: “E’ stata un modo per cercare di conoscermi più a fondo, riflettere sul lavoro fatto e, soprattutto guardarmi allo specchio, attraverso mio figlio”. “L’obiettivo era trovare quello che non è riuscito a fare – ha detto Carlo -.
Atlantide è la città perfetta che un architetto ha sempre cercato di fare. Lui ha cercato di farla anche in mezzo al Pacifico, in Giappone”.
“Atlantide, come Itaca, è una scusa per partire. Tutti abbiamo una Atlantide da scoprire”, dice il senatore. “Il mare è lentezza – spiega – invoglia alla riflessione. Siamo stati molto tempo insieme con Carlo. Lui è stato in grado di rovistare nei segreti più segreti ed è anche testimone oculare. Mi ha spinto alla confessione. A capire che la cosa giusta non l’ho ancora fatta, la cerco ancora”.
Nel cuore ha tutte le opere progettate e realizzate, ma il Beaubourg, fatto con Rogers, gli diede la notorietà: “Il Beaubourg non lo posso dimenticare – spiega con un altro sorriso – lo vedo tutti i giorni quando esco dall’ufficio. Ci vado a pranzo come fosse un’osteria. Ancora oggi mi stupisco che ce lo abbiano fatto fare. Eravamo dei ragazzacci. Credo sia l’unica traccia del maggio ’68 rimasta”. Nel libro scrive: “Mi sono sempre chiesto cosa pensasse mio padre del Beaubourg e di cosa combinavo. Quello con lui era un rapporto in cui non si faceva un gran parlare…Cercavo di sapere attraverso la mediazione di mia madre che idea ne avesse. Per lei il mio era stato un colpo di genio, ma lui non fu mai esplicito, in fondo credo che non gli dispiacesse…a me piace pensare che silenziosamente ne fosse fiero”.

Nureyev, nascita di una leggendaFiennes racconta la vita del grande ballerino prima del successo

24 giugno 201909:51

gli anni ’40 del secolo scorso, nella gelida città sovietica di Ufa, di certo in pochi avranno scommesso sul futuro di quel ragazzino solitario nato su un treno in corsa e cresciuto in povertà, non immaginando neppure lontanamente che un giorno sarebbe diventato uno dei più grandi ballerini della storia della danza: è un ritratto appassionato ma anche un interessante affresco storico il film “Nureyev – The white crow”, terza prova alla regia di Ralph Fiennes, nelle sale a partire dal 27 giugno con Eagle Pictures. Il film, tratto dal libro “Nureyev. La vita” di Julie Kavanagh (in libreria lo stesso giorno con La nave di Teseo), offre al pubblico la possibilità di conoscere da vicino la figura del danzatore, interpretato da Oleg Ivenko, nel periodo iniziale della carriera, prima cioè che il ballerino diventasse una leggenda, quando il suo talento si stava ancora affermando. Scontroso, passionale, incline agli eccessi, egoista e spietato prima nei confronti di se stesso e poi degli altri, ma anche perfezionista fino all’ossessione e incredibilmente tenace: è questo il carattere di Nureyev che il film racconta, accanto alle radici della sua storia familiare e ai primi anni difficili della formazione, proprio per svelare ciò che ha reso il ballerino un “white crow”, un outsider destinato a diventare un mito. Ambientato principalmente tra San Pietroburgo e Parigi (luoghi centrali nella vita di Nureyev), il film punta molto sull’autenticità, anche grazie all’utilizzo di ballerini e attori russi, con l’unica eccezione di Adèle Exarchopoulos, che interpreta Clara Saint, amica del ballerino che con lui ebbe un rapporto di grande complicità, e dello stesso regista, nei panni del maestro di danza Alexander Pushkin. La storia inizia a Ufa, nella Russia degli anni ’40, dove Nureyev è un bambino povero, con poche prospettive; poi il racconto arriva agli anni da studente di danza nell’allora Leningrado, fino alla decisione di emigrare in Occidente nel 1961 e di disertare la patria pur di essere libero: proprio quest’ultima parte è il nucleo essenziale del film, con il racconto di quando a 22 anni, a Parigi con la Kirov Ballet Company, era continuamente sorvegliato dagli ufficiali del KGB per le sue amicizie occidentali e il suo anticonformismo. La struttura narrativa in tre tempi scelta dal regista appare funzionale e armoniosa, in un film che, seppure con qualche lentezza, non solo celebra l’artista ma racconta l’uomo, tentando di fotografarne il carattere e la sua evoluzione, senza dimenticare di allargare lo sguardo alla società dell’epoca. Molti i temi che il film affronta, sia sul piano del contesto storico (con il divario ideologico e le tensioni tra Est e Ovest) sia su quello relativo alla figura di Nureyev, dalla decisione di abbandonare il proprio Paese ai chiaroscuri della sua anima, con il contrasto tra la parte maschile e quella femminile.

Incassi, Johnny Depp è sul podioArrivederci Professore in testa in weekend estivo

24 giugno 201910:08

Arrivederci Professore, il film che ha riportato in sala la star Johnny Depp è in testa al box office italiano. Secondo i dati Cinetel, in un weekend di bassa affluenza con 2 milioni 871 mila euro totali (-8% sul fine settimana precedente, ma un +3,13% sull’analogo periodo 2018) Arriverderci Professore, la commedia di Wayne Roberts, ha incassato 515.484 mila euro in 4 giorni e ha la media per copie più alta. Perde il primato e scivola al secondo posto il film d’animazione Pets 2 – Vita da animali con 478.576 mila euro.
Stabile al terzo posto Aladdin con 370.377 mila euro. New entry e subito al quarto posto l’horror La Bambola assassina che ha incassato 302.746 mila euro.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Festival Cori ebraici europei a Ferrara
Dal 27 al 30 giugno al Museo dell’Ebraismo e al teatro Comunale

FERRARA24 giugno 201911:09

– Ferrara ospita dal 27 al 30 giugno la settima edizione del Festival dei Cori Ebraici Europei, organizzato dal Coro Ha-Kol di Roma e dalla European Association of Jewish Choirs, su invito del Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah (Meis) e del Teatro Comunale ‘Claudio Abbado’. Il 27 e il 28 al Meis, il 30 al Comunale, 240 tra musicisti e coristi da cinque Paesi europei presentano musiche liturgiche e della vita quotidiana ebraica, canti delle tradizioni sefardita e askenazita, insieme ad arrangiamenti e a composizioni contemporanee. Oltre ai coristi di Ha-Kol, nel capoluogo estense si esibiranno il Wiener Judischer Chor, Les Polyphonies Hebraiques de Strasbourg, l’Ensemble Choral Copernic di Parigi, The Zemel Choir di Londra e la Shtrudl-Band di Leopoli, mentre l’Accademia Corale ‘Vittore Veneziani’ di Ferrara partecipa al concerto di gala del 30 giugno.

‘Purgatorio’ con 900 cittadini a RavennaLa sfida di trasformare in teatro la ‘Commedia’ di Dante

RAVENNA24 giugno 201911:11

– Debutta martedì ‘Purgatorio’, seconda parte del monumentale trittico con cui Ravenna Festival e Teatro delle Albe hanno accolto la sfida di trasformare in teatro la ‘Commedia’ di Dante. La Chiamata pubblica per la ‘Divina Commedia’, inaugurata nel 2017 con ‘Inferno’, ripensa l’opera tra sacra rappresentazione medievale e teatro di massa di Majakovskij, facendo della città un palcoscenico, dei cittadini la sostanza corale in cui l’opera rivive, dello spettatore Dante stesso in viaggio nei regni ultraterreni. Il progetto si concluderà con ‘Paradiso’ nel 2021, settimo centenario della morte di Dante.
‘Purgatorio’, ideazione e regia di Marco Martinelli ed Ermanna Montanari, ha coinvolto nella produzione oltre 900 cittadini – da Ravenna ma anche da altre città italiane e da Nairobi, Dakar, Timisoara – cui si uniscono attori, musicisti, studenti, cori. Ogni giorno fino al 14 luglio (lunedì esclusi) si parte dalla Tomba di Dante e si attraversa la zona dantesca per approdare nel giardino del Teatro Rasi.

Accademici Ue per Summer School PasoliniLezioni e incontri con autori a Casarsa della Delizia

CASARSA DELLA DELIZIA (PORDENONE 24 giugno 2019 11:32

– Una Summer School dedicata all’opera di Pier Paolo Pasolini è in programma a Casarsa della Delizia (Pordenone) dall’11 al 14 settembre: un’iniziativa che porterà nella terra del poeta accademici da tutta Europa e non solo, a testimonianza dell’immutato interesse che suscita la figura del poeta, regista e scrittore. L’iniziativa è promossa dal Centro Studi pasoliniani e curata dai docenti Lisa Gasparotto (Università di Milano-Bicocca) e Paolo Desogus (Sorbonne Université Parigi). Fino al 30 giugno sono aperte le candidature per i 25 posti disponibili, destinati a studenti universitari, laureandi o ricercatori italiani e stranieri interessati ad approfondire il tema legato all’opera pasoliniana: “la poesia: temi, forme e lingua”. I docenti arriveranno da vari atenei italiani, oltre che dalle Università di Parigi-Sorbonne e di Ginevra. Previste lezioni frontali e alcuni incontri con autori e critici e studiosi della materia affermati.

Collaborazione Gff-Experience IsIniziativa parla ai Millenials ed alla Generazione Z

SALERNO24 giugno 201912:33

– Prende il via una nuova collaborazione tra Giffoni Experience ed Experience Is, realtà social di Condé Nast Italia. Molto più di un magazine digitale, Experience IS parla ai Millennials e alla Generazione Z delle loro passioni, esperienze e sentimenti, con focus specifici su cinema, serie TV e musica, attraverso il racconto dei talenti più brillanti del momento. Un rapporto che si concretizza con la presenza della giovanissima influencer Maddalena Sarti, da tempo ambassador di Experience IS che racconterà la sua avventura al Festival giunto ormai alla 49esima edizione. Conosciuta dal grande pubblico per aver partecipato al reality Il Collegio, Maddalena Sarti è seguitissima su Instagram con ben 509mila followers e è stata recentemente la protagonista del videoclip di Alfa “Testa tra le nuvole Parte 1”. Experience IS conta 331mila follower su Facebook e 247mila su Instagram. A rappresentare il brand a Giffoni sarà il direttore, Francesca Zaccagnini.

Morgan sfrattato di casa: “Un lutto”L’abitazione di Monza pignorata. La mamma: “Sorridi, la gente ti ama”

25 giugno 201908:46

Dopo il rinvio per motivi di salute del 14 giugno scorso, è previsto lo sfratto di Morgan, all’anagrafe Marco Castoldi, dalla sua casa di Monza, in esecuzione del pignoramento deciso dal Tribunale di Monza a fine 2017. “Per me rappresenta un grande dolore che si aggiunge ad una vita complessa e tragica che trova un senso nella creatività ma è innegabilmente piena di ferite” ha scritto Morgan alla persona che dovrà entrare nella sua casa in una conversazione whatsapp che è stata resa nota dal suo ufficio stampa. “Io devo elaborare questa nuova sofferenza come si elabora un lutto, con forza e statura morale”, dice Morgan. La mamma di Morgan, sempre in una conversazione whatsapp resa pubblica, lo consola “so che la cosa per te ha tanti ricordi ma uno giovane come te ha anche bisogno di cose nuove. Confido in una tua maturità. Sorridi il lavoro ti va bene, hai tanta gente che ti vuole bene, sei un musicista”.

Prada lancia nylon rigeneratoOra capsule, entro fine 2021 tutti capi e accessori in Econyl

24 giugno 201912:55

– Dopo l’addio alle pellicce, annunciato il mese scorso, ora Prada lancia Re-Nylon, un progetto che interpreta le borse del marchio all’insegna della sostenibilità usando Econyl, un filato in nylon rigenerato.
Il prodotto nasce dall’incontro con l’azienda Aquafil, che produce questo filo di nylon realizzato con rifiuti di plastica recuperati negli oceani, come reti da pesca, o destinati alle discariche come scarti di fibre tessili e vecchi tappeti, che vengono rigenerati.
Attraverso un processo di depolimerizzazione e ripolimerizzazione, il filato Econyl può essere riciclato all’infinito senza mai perdere qualità. Re-Nylon – si legge nella nota del brand – rappresenta per Prada un ulteriore passo verso la sostenibilità: l’obiettivo è trasformare in nylon Econyl tutti i capi e gli accessori Prada entro la fine del 2021.

Francesco Lettieri vince MusiculturaSferisterio in tripudio per Ruggeri, finalisti e Angelique Kidjo

MACERATA25 giugno 201909:46

– Francesco Lettieri, 27 anni, napoletano, vince il 30/o Musicultura Festival con la canzone “La mia nuova età”. “Sono contento per me e per la mia squadra – ha detto emozionatissimo, ricevendo la notte scorsa sul palco l’assegno di 20mila euro messo in palio da Ubi Banca – ho provato a immaginare qualcosa da dire ma in questo momento il mio eloquio è scarso. Grazie!”. Il suo brano è stato il più votato tra i quattro finalisti, dai 2.500 spettatori che hanno esaurito l’Arena Sferisterio di Macerata. In una serata magica, condotta da Enrico Ruggeri e Natasha Stefanenko, il pubblico maceratese, per tradizione e cultura, sempre piuttosto controllato, non ha mai smesso di applaudire i protagonisti sul palco, scandendo le loro canzoni e salutando con una standing ovation la formidabile performance della regina della world music Angelique Kidjo in “Pata pata”.

Venezia, l’argentina Lucrecia Martel presiederà la giuriaMostra del cinema dal 28 agosto al 7 settembre

24 giugno 201916:57

Sarà la regista argentina Lucrecia Martel (Zama, La mujer sin cabeza) a presiedere la Giuria internazionale del Concorso della 76. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia (28 agosto – 7 settembre 2019), che assegnerà il Leone d’oro per il miglior film e gli altri premi ufficiali. La decisione è stata presa dal Cda della Biennale di Venezia presieduto da Paolo Baratta, che ha fatto propria la proposta del Direttore della Mostra Alberto Barbera.

Grandi Navi: Italia Nostra ‘sos Unesco’Associazione chiede iscrizione Venezia e laguna in danger list

24 giugno 201915:07

– Venezia sta morendo, nella miope incuranza delle istituzioni locali e nazionali. È questo l’allarme lanciato dall’Associazione Italia Nostra che oggi a Roma ha annunciato di aver chiesto all’Unesco di inserire la città veneta e la sua laguna nella ‘danger list’, la lista dei siti a rischio. Dopo l’incidente del 2 giugno scorso, arriva la richiesta di un gesto simbolico non più rimandabile: a fine giugno infatti a Baku si svolgerà la riunione annuale del World Heritage Committee, in cui delibererà anche su Venezia. Senza tutela dallo Stato, secondo l’Associazione, che già nel 2011 e nel 2012 aveva inviato 3 lettere all’Unesco ottenendo l’invio nel 2015 dall’organizzazione di una commissione cui sono seguite alcune raccomandazioni rispettate solo in parte dall’Italia, non ha molto senso mantenere Venezia nella World Heritage List. Ecco perché è stato presentato un contro dossier in cui si spiega la reale condizione di Venezia, e che sottolinea le omissioni del report presentato all’Unesco dal Comune.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Maggio, Gatti chiude 82/o Festival
Concerto in programma il 26 giugno

FIRENZE24 giugno 201916:18

– Il concerto del maestro Daniele Gatti, in programma il 26 giugno, chiude l’82mo Festival del Maggio musicale fiorentino che ha registrato oltre 120 eventi.
Gatti dirigerà l’orchestra del Maggio nella Sinfonia n. 3 H. 186 Liturgique di Arthur Honegger e Aleksandr Nevskij op. 78, cantata per mezzosoprano, coro e orchestra dalla musica per il film di Sergej Ejzenstejn di Sergej Prokof’ev. Il cartellone estivo del Maggio riprende dal 5 luglio con tre titoli lirici in programma per tutto il mese.

Alla Festa di Roma Murray, Anderson e HowardAnnunciate le prime novità della 14/ma edizione

25 giugno 201910:43

A Bill Murray il premio alla carriera, consegnato da Wes Anderson e, nella selezione ufficiale, il film Pavarotti di Ron Howard presentato dallo stesso regista che sarà al centro di un incontro ravvicinato. Queste solo alcune delle novità della quattordicesima edizione de la Festa del cinema di Roma (17- 27 ottobre) annunciate dal direttore artistico Antonio Monda insieme a Laura Delli Colli, alla guida della Fondazione Cinema per Roma e Francesca Via, direttore generale della Festa di Roma. Solo alcune anticipazioni della manifestazione che verrà poi presentata con una conferenza stampa il 4 ottobre. Fra gli Incontri Ravvicinati, annunciate conversazioni con i registi francesi Olivier Assayas e Bertrand Tavernier, con Kore-eda Hirokazu e, infine, con lo scrittore statunitense Bret Easton Ellis. La Festa del Cinema renderà poi omaggio a Gillo Pontecorvo, a cent’anni dalla nascita, con il restauro di uno dei capolavori del regista toscano, Kapò, uscito nelle sale sessant’anni fa (1959) e candidato all’Oscar come Miglior film straniero nel 1961.Il restauro è realizzato da Cineteca di Bologna. Nel programma della quattordicesima edizione anche la versione restaurata di Fellini Satyricon, visionaria reinvenzione del classico di Petronio ad opera di Federico Fellini, arrivato sul grande schermo cinquant’anni fa (1969). Le retrospettive, a cura di Mario Sesti, saranno dedicate al tedesco Max Ophüls e al giapponese Kore-eda Hirokazu. Bene sul fronte dei numeri, nei quattro anni della gestione Monda, il pubblico è aumentato di oltre il 21% passando da 40.000 unità a 60.000. Budget invariato, conferma Monda: 3.419 mln di cui 2mln provenienti da fondi pubblici e 1.4 da privati. Anche sul confronto con il Festival di Venezia il direttore artistico ribadisce la sua filosofia editoriale: “Meglio fare una Roma di serie A che una Venezia di serie B”.La Selezione Ufficiale ospiterà circa quaranta film provenienti da tutto il mondo che concorreranno all’assegnazione del Premio del Pubblico BNL. Fra le opere in programma alla prossima edizione per ora non è stato selezionato nessun film italiano. Precisa però Monda:”E’ anche vero che per ora ne abbiamo visti solo tre”. All’Auditorium Parco della Musica, centro storico della Festa del Cinema, e ad altre location come il MAXXI, si aggiunge da quest’anno anche il MACRO – Museo d’Arte Contemporanea di Roma che ospiterà due nuovi format: “Duel” e “Parola/Immagine”. Nel primo, due note personalità del mondo artistico si sfideranno davanti al pubblico, confrontando opinioni divergenti su temi legati al cinema, ai suoi protagonisti, alle sue storie. Mentre per “Parola/Immagine” alcuni amati scrittori italiani e internazionali commenteranno la trasposizione cinematografica di celebri opere letterarie.

Jova Beach Party sold out 10/7 a RiminiSvelata la line up di ospiti della tappa romagnola

RIMINI24 giugno 201918:04

– E’ già completamente ‘sold out’ la data del ‘Jova Beach Party’ di Jovanotti sulla spiaggia di Rimini Terme, mercoledì 10 luglio. Nessuna disponibilità di biglietti neanche al botteghino il giorno dello show: Trident Music, la società che organizza tutta l’attività live di Jovanotti, sconsiglia perciò di provare a recarsi sul luogo dell’evento. Sono ancora disponibili biglietti per le tappe successive: tra le prime, per il terzo appuntamento a Castel Volturno (sabato 13 luglio) e per il quarto a Marina di Cerveteri (martedì 16 luglio).
E’ stata anche resa nota la line up di ospiti del ‘Jova Beach Party’ che saranno con Lorenzo Cherubini il 10 luglio. Tra i 63 ospiti provenienti da 23 paesi, annunciati ad oggi, sono otto gli artisti che si alterneranno sul palco di Rimini Terme: Ackeejuice Rockers, Dj Ralf, Duo Bucolico, Jupiter e Okwess, Magicaboola brass band, Orchestra Grande Evento, Orkesta Mendoza, The Liberation Project.

Aufreiter lascia Urbino, “Troppe incertezze”

Dal 1/1 dirigerà i Technischen Museum di Vienna

24 giugno 201920:09

– “Che vuole, su questa riforma non si sa nulla di sicuro, ma io ho l’impressione di non essere più molto utile qui”. Classe 1974, una laurea in storia dell’arte e filologia germanica a Vienna, un grande amore per la città di Urbino, che ha conosciuto da studente e dove ha persino trovato moglie, il direttore del Museo nazionale delle Marche Peter Aufreiter, tra i vincitori stranieri del concorso per direttori manager dei musei, non nasconde il dispiacere “Vado via con il cuore che piange”, spiega

scandendo le parole nel suo italiano quasi perfetto. A novembre, quando finiranno i primi tre anni di mandato lascerà il museo di Palazzo Ducale e farà le valige per tornare a Vienna dove il primo gennaio 2020 prenderà servizio come direttore dei Technischen Museums. La decisione definitiva, spiega, è di pochi giorni fa, anche se già da sei mesi si era mosso per cercare un’alternativa alla direzione del prestigioso museo italiano. “Trovare un posto da direttore non è facile ed ero preoccupato- dice – perché anche leggendo i giornali ho capito che qui in Italia in tanti sono convinti che è meglio se i musei sono gestiti da direttori italiani”. A convincerlo a partire però, è stata per assurdo la lettera con la quale il ministero dei beni culturali, dieci giorni fa gli proponeva di rinnovare il suo incarico: “Nella lettera – spiega- c’è scritto che la riforma può prevedere cambiamenti.. ho pensato che c’era troppa incertezza”. Non solo. Già il progetto di Franceschini che lanciava i musei autonomi secondo Aufreiter era da migliorare “Io speravo che nel tempo la nostra autonomia sarebbe aumentata, che avremmo potuto gestire noi il personale, ad esempio. Invece, anche se il testo della riforma ancora non si conosce, mi pare che l’autonomia per i musei diminuirà ancora. Il ministro è giusto che scelga la sua strategia, ma forse io in questa strategia non mi trovo, non mi sento utile al cento per cento e valorizzato. Io sono bravo nella valorizzazione, ma con i bandi e l’amministrazione italiana dopo quattro anni ho ancora qualche difficoltà. Quindi dico che forse è meglio che sia un italiano esperto della pubblica amministrazione a portare avanti questa riforma. Io quello che so fare l’ho fatto”. La coscienza, sottolinea, è a posto: “In questi anni abbiamo organizzato 20 mostre e preparato completamente le iniziative per l’anno di Raffaello che si articolerà in tre importanti esposizioni, vado via senza sensi di colpa”. Anche per i risultati ottenuti curando la valorizzazione, aprendo il museo ai concerti, alle mostre, persino ai matrimoni, lanciando tante iniziative e coinvolgendo tante realtà tanto che in città, raccontano, è molto benvoluto: “I visitatori sono aumentati del 30 per cento, nonostante il terremoto, gli introiti raddoppiati”. Il suo cuore comunque piange: “di Urbino, di questo museo, dello staff, mi sono innamorato”.

Antiche anfore nel mare di BrindisiDatati a partire dal II secolo aC. Anche pezzi nave del Seicento
BRINDISI24 giugno 201920:10

– La Capitaneria di Porto-Guardia Costiera di Brindisi ha trovato, con l’ausilio di propri mezzi subacquei e di sommozzatori del Nucleo di San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno), diversi frammenti di antiche anfore, oltre a una bigotta con landa (componenti di navi a vela), sul litorale tra Punta del Serrone e l’Area Marina Protetta di Torre Guaceto. Sono diverse decine i pezzi di anfore ritrovate, con varie forme (anse, colli, pancia, piede) e risalgono ad epoche differenti: i più antichi sono stati datati a partire dal II secolo aC, fino all’epoca tardo imperiale, con la supervisione della Soprintendenza Archeologia e Belle arti di Brindisi, Lecce e Taranto, che ha varie ipotesi storiche allo studio. La bigotta con landa è invece molto probabilmente riconducibile a un relitto del Seicento. Di particolare importanza è stato giudicato il ritrovamento di pezzi di un’anfora di Forlimpopoli, come testimonianza degli scambi commerciali di quell’antica cittadina con il Salento.

Carmen y Lola, coppia gitana da premioEsce giovedì film debutto regista spagnola Eschevarria

24 giugno 201914:13

– Dopo un passaggio al festival MIX di Milano, dedicato alle storie Lgbt, il primo film della spagnola Arantxa Echevarria Carmen y Lola esce giovedì 27 giugno con Exit Media. Le credenziali che dovrebbero portare al cinema il pubblico sono di primo livello: nonostante si tratti di un’opera prima, il film risultava tra le migliori scoperte della Quinzaine des Réalisateurs a Cannes un anno fa. Dopo sono venuti due prestigiosi Premi Goya (i David spagnoli) assegnati alla regista e all’attrice Carolina Yusta, un’uscita in moltissimi mercati mondiali, un franco successo di pubblico sia in patria che in Francia. Basterà per convincere i cinefili italiani? C’è da sperarlo per almeno due buone ragioni. La prima sta nella straordinaria verità del racconto che conserva un tocco lieve e fresco pur affrontando un tema delicato (anche in Spagna) come l’amore tra donne in un contesto chiuso e conservatore come la comunità gitana. La seconda è perché Arantxa Echevarria dimostra un’inattesa maturità di scelte registiche

Borghi premio all’Ischia Film FestivalL’attore di ‘Sulla mia pelle’ lo riceverà il 5 luglio

NAPOLI24 giugno 201916:47

– L’Ischia Film Festival premia Alessandro Borghi, già David di Donatello quest’anno per la sua interpretazione di Stefano Cucchi nel film di Alessio Cremonini ‘Sulla mia pelle’, che il festival proietterà come omaggio al suo protagonista. Borghi in questa stagione cinematografica è stato anche Remo ne ‘Il primo re’ di Matteo Rovere, recitando in latino arcaico. Il premio Alessandro Borghi, 2019 è stato assegnato dai direttori artistici del festival Michelangelo Messina e Boris Sollazzo, l’attore lo riceverà dalle loro mani il 5 luglio, sui bastioni del Castello Aragonese.
La diciassettesima edizione dell’Ischia Film Festival si terrà dal 29 giugno al 6 luglio 2019, la manifestazione è realizzata con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Direzione Generale Cinema, della Regione Campania, del Comune d’Ischia, e con il sostegno di Campari, BPER Banca, Artisti 7607 e Mini.

Al Pigneto, nelle vie del cinemaDa Roma Città Aperta con Anna Magnani al bar di Accattone di Pasolini

24 giugno 201916:43

Da Roma Citta’ Aperta con Anna Magnani al bar di Accattone di Pasolini

Al Pigneto, parlando d’arteIl regista Jo Amodio racconta gli artisti che qui vivono e lavorano

24 giugno 201916:44

Il regista Jo Amodio racconta gli artisti che qui vivono e lavorano

L’arte al Pigneto? Così non vaParla il jazzista Andrea Alberti, fondatore dell’Orchestra mediterranea

24 giugno 201916:44

Parla il jazzista Andrea Alberti, fondatore dell’Orchestra mediterranea

Al bar Necci nella leggenda urbana di PasoliniParla il titolare del locale noto per Accattone: “Qui il poeta non ha girato alcun fotogramma”

24 giugno 201916:46

Parla il titolare del locale noto per Accattone: “Qui il poeta non ha girato alcun fotogramma”

Un documentario testimonianza dell’arte laboratorio

24 giugno 201917:18

Molti degli artisti che vivono e lavorano al Pigneto  sono i protagonisti di “Parlare d’arte. Al Pigneto” del regista Jo Amodio, per un progetto “nato  dalla volontà di evidenziare l’attuale stato della produzione d’arte e di creare una testimonianza storica dell’importante lavoro svolto dagli artisti che vivono o lavorano al Pigneto. Altro aspetto del documentario è quello di raccontare di artisti che lottano in modo pacifico aspirando a un mondo migliore”. “Parlare d’arte. Al Pigneto” – spiega Amodio – vuol essere un viaggio attraverso le opere e i racconti di alcuni artisti del quartiere romano di cui si presenta il vero volto, fatto di arte, cultura e senso civico. Credo che l’arte sappia intercettare il bisogno di dialogo e integrazione in ogni latitudine del mondo, poiché si esprime con un linguaggio universale” – continua Amodio. “Tanto che il progetto proseguirà in futuro per raccontare le periferie degradate del mondo che, attraverso l’arte, possono sperare in una rinascita e riqualificazione dei tessuti sociali. Allo stesso tempo ritengo che nel nostro Paese e nella nostra epoca sia sempre più difficile produrre arte”, precisa il regista. Autore delle musiche originali è Andrea Alberti che, grazie alle sue melodie jazz di animo mediterraneo, accompagna le immagini del documentario con la poesia che spesso manca alla realtà.

Gli altri artisti protagonisti del documentario sono: Andrea Alberti, pianista e compositore, direttore dell’Orchestra Mediterranea; Carola Susani, scrittrice; Pino Borselli, regista di cinema e di teatro; Laura Scarpa, fumettista e illustratrice; Enrico Astolfi, scrittore e autore di “Casilina. Ultima fermata”; Gina Merulla, regista, attrice e direttrice artistica del “Teatro Hamlet” di Roma; Gerardo Casiello, compositore e cantante; Igiaba Scego, scrittrice; Sukran Moral, artista performer; Mokodu Fall, pittore senegalese; Rino Bianchi, fotografo photonovelist; Michela Lambriola, pittrice; Francesco Impellizzeri, artista performer; Pasquale Restuccia, pittore; Riccardo Mannelli, artista (pittore e vignettista); Antonella Aversa, pittrice e scultrice; Marco G. Ferrari, videoartista.

Toy Story 4, Woody fra crescita e nuovi iniziIn sala il sequel della saga cult Pixar-Disney

25 giugno 201909:53

– Sembrava che la storia del cowboy Woody, l’astronauta Buzz Lightyear e tutti gli altri scatenati giocattoli della saga simbolo della Pixar/Disney dovesse concludersi con Toy Story 3. Invece a 24 anni dal primo film, il racconto continua con la piccola Bonnie, che ha avuto in dono i giochi dall’ormai 17enne Andy, alla fine del precedente capitolo. In Toy story 4 di Josh Cooley, in sala dal 26 giugno con Disney, si fondono comicita’, ritmo da slapstick, a un percorso di crescita sia per la bimba che per i suoi giocattoli, a cominciare da Woody.
Tra le new entry e’ centrale quella del nuovo preferito, Forky (ha la voce di Luca Laurenti), forchetta di plastica in crisi d’identita’, perche’ trasformata in giocattolo da Bonnie all’asilo. E ci sono ritorni potenti nel segno del pink power come quello dell’ex contadinella di porcellana Bo Peep, diventata una guerriera alla Wonder Woman. Il film, riscritto in buona parte dopo l’addio alla Pixar, sull’onda del #metoo, di John Lasseter, prende la forma di un’action comedy on the road ricca di momenti emotivi intensi. Cio’ grazie anche a nuovi incontri, come quelli con la bambola anni ’50, Gabby Gabby, che non ha mai avuto una bambina da fare felice, e lo spericolato ma traumatizzato motociclista anni ’70 Duke Caboom (in inglese lo doppia Keanu Reeves, in italiano Corrado Guzzanti).
Per il pubblico italiano questo e’ il primo film della serie senza Fabrizio Frizzi come voce di Woody (ora c’e’ Angelo Maggi, doppiatore italiano di Tom Hanks, voce originale del personaggio). E al conduttore hanno reso omaggio due compagni d’avventura del primo film, Massimo Dapporto (voce di Buzz Lightyear) e Riccardo Cocciante, gia’ autore e interprete italiano di ‘Hai un amico in me’, dal brano di Randy Newman, “You’ve Got a Friend in Me” (presente anche in una nuova versione di Benji & Fede) e ora anche di una delle due nuove canzoni di Newman per il film, “I Can’t Let You Throw Yourself Away”, diventata ‘Non permetto’. “Fabrizio era una persona incredibile, molto semplice e alla mano – sottolinea il cantautore -. Gli dico grazie per essere stato l’amico di tutti”. Era una persona “cosi’ pulita, e quindi ‘irregolare’ in questo nel nostro ambiente – aggiunge Dapporto -. E’ una perdita che ci ha toccato tutti, ma ci ha lasciato un esempio prezioso e un ricordo rimarra’ con noi e con tutta la generazione che l’ha conosciuto”.
Fra i temi del nuovo film, quello che piu’ ha colpito Dapporto e’ “la ricerca della felicita’, legata anche alla propria liberta’ di scelta”. Laurenti invece ama del suo strampalato Forky “l’essere il frutto di un sogno di una bambina, della sua capacita’ di creare”. Un messaggio importante, commenta Cocciante, “perche’ l’affetto che si puo’ dare alle cose non dipende dal loro prezzo ma dall’emanazione di un certo sentimento”. Il cantautore mette in luce anche l’evoluzione dei personaggi femminili “che riflette la societa’ di oggi, dove le donne stanno prendendo posti sempre piu’ di rilievo”. E’ una delle cose “che piu’ ha colpito anche me – dice Rossella Brescia, che torna come voce della ballerina volante -. Bo Peep qui sembra Rambo, e’ una guerriera. Finalmente, perche’ noi donne alla fine risolviamo sempre tutto, siamo pratiche e concrete ed e’ giusto che si dia anche conto di questo nostro aspetto”.
Guzzanti, che definisce il suo Duke Caboom come “un esibizionista un po’ sbruffone, ma molto sensibile” trova che Toy Story 4 unisca al divertimento “un’anima filosofica piu’ profonda. C’e’ una narrazione molto raffinata”. Tra gli esordienti, sono particolarmente emozionati Benji e Fede, che hanno gia’ incassato i complimenti di Cocciante per la loro versione di Hai un amico in me, rifatta chitarra e voce: “Ci siamo accostati al brano con molto rispetto, cercando di farla nostra”. Hanno anche doppiato due ranocchie giocattolo: “Per noi e’ straordinario partecipare a questo film, quando e’ iniziata la saga avevamo uno e due anni – dicono -. Toy Story e’ un film pieno di messaggi positivi”, e, aggiunge Benji, “Woody qui mi ricorda mia madre. Cerca di non farsi vedere, ma non fa mai mancare il suo apporto”.

Rachel Kushner, le mie vittime-carneficiAutrice americana in Italia con ‘Mars Room’

25 giugno 201909:56

– RACHEL KUSHNER, MARS ROOM (EINAUDI, PP 332, EURO 20,00). Se entri negli ingranaggi crudeli della giustizia non hai più scampo. ‘Mars Room’, il nuovo romanzo della scrittrice americana Rachel Kushner, ci fa entrare in un mondo spietato, ci spinge a chiederci quale sia il confine tra bene e male, tra colpevolezza e innocenza attraverso la storia della spogliarellista Romy Hall che deve scontare due ergastoli.
La conosciamo nelle strade deserte della notte californiana su un cellulare della polizia che sta trasferendo le detenute. Di lei sappiamo che ha ucciso un uomo che la perseguitava.
“Sono sempre stata affascinata da figure come Romy che per me esprimono il massimo del coraggio e della libertà. Persone che si sono distrutte, che hanno vissuto solamente nel presente, mai nel futuro perchè sapevano che non lo avrebbero avuto. E per me in questo tipo di atteggiamento nei confronti della vita ci sono una grande dignità e coraggio. Scrivere questo romanzo è stato un omaggio nei confronti di queste persone che erano quelle che ammiravo di più quando ero ragazza” racconta la Kushner, 51 anni, che è nata in Oregon, è cresciuta a San Francisco dove si è trasferita a 11 anni e vive a Los Angeles.
L’autrice di ‘Braci nella notte’ e ‘I lanciafiamme’, indicata da molti come l’erede di Don DeLillo, è in Italia per il festival internazionale Letterature e il 25 giugno salirà sul palco della Basilica di Massenzio con Tayari Jones, Ayesha Harruna Attah e Michela Marzano in una serata dedicata all’Etica dei sentimenti.
“E’ stato DeLillo a scegliere il titolo di questo romanzo. Io ne avevo in mente uno provvisorio molto diverso e all’inizio non ero sicura che Mars Room andasse bene, poi ho capito che DeLillo aveva ragione: in Mars c’è la componente aliena, sconosciuta, lontana del pianeta Marte e room rimanda a qualcosa di solitario, la stanza in cui uno sta chiuso, è più intimo come concetto” spiega la scrittrice. E aggiunge: “DeLillo è uno dei più importanti scrittori viventi e le sue opere hanno significato molto per me. Gli mandai il mio primo libro e lui mi rispose che apprezzava molto il mio lavoro. E’ stato generoso.
Il suo supporto mi ha incoraggiata, mi ha dato grande forza. Lo considero il mio consigliere. Ora abbiamo la stessa editor e siamo amici. E’ chiaro che non siamo allo stesso livello, lui è molto più avanti di me dal punto di vista artistico, ma ci sono delle cose che ci uniscono come scrittori: siamo curiosi delle dinamiche del mondo e coltiviamo l’humor e l’ironia”, sottolinea la Kushner che conosce bene il panorama che racconta in ‘Mars Room’ dove ha attinto ai suoi ricordi d’infanzia e al suo impegno con i detenuti.
“Romy viene dal mio quartiere, i suoi amici sono i miei amici, non si tratta di un romanzo autobiografico però mi ha dato l’opportunità di capire che cosa è successo a queste persone con cui sono cresciuta e che hanno avuto un percorso di vita tanto diverso dal mio. Anche se non sono mai stata in prigione e sapevo che non ci sarei mai finita perché ho avuto dei genitori che mi volevano bene, mi seguivano ed erano istruiti, sono cresciuta in un contesto in cui tanti dei ragazzi che frequentavo sono finiti in prigione. Scrivere questo libro è stato un po’ come esorcizzare i fattori negativi che hanno fatto parte della mia infanzia a San Francisco che all’epoca era un luogo abbastanza oscuro, provinciale e anche con delle profonde spaccature sociali”. In realtà questo libro non parla solo del carcere: “per capire la realtà della California di oggi bisogna comprendere gli strati più bassi della società. Ci sono tantissime persone che se diventano visibili agli occhi della macchina della giustizia poi non sfuggono più. Conosco bene la situazione perché molto spesso lavoro con degli ergastolani, sono una specie di mentore che li aiuta a iniziare a scrivere”, sottolinea. E annuncia: “un produttore molto noto mi ha fatto un’offerta per realizzare un film da Mars Room e una scrittrice che a me piace molto, Ottessa Moshfegh, ha scritto la sceneggiatura, ma Hollywood è un mondo molto irreale”.
A Letterature leggerà un “breve brano, ‘La grande eccezione’, che riguarda l’epistemologia e la violenza nel nuovo mondo” e poi la Kushner che ha studiato e parla italiano, andrà in Umbria, a Civitella Ranieri, dove lavorerà alla stesura del nuovo romanzo. “Sarà completamente diverso da Mars Room. Ho deciso di andare alla radice dell’uomo, dell’umanità, sarà un romanzo dedicato agli esseri primitivi. Ci vorranno 5 anni per scriverlo”.

Danza, gruppo Nanou applica metodo Miles’Prima’ italiana dopo l’anticipazione in aprile a New York

RAVENNA25 giugno 201910:22

– Dopo l’anteprima a New York in aprile – a La Mama Theatre, una delle scene più importanti per la sperimentazione nel teatro contemporaneo internazionale – ‘we want miles, in a silent way’ del Gruppo Nanou è a Ravenna Festival in prima italiana, mercoledì 26 giugno (ore 21) al Teatro Alighieri.
L’avvicinamento per gradi che il gruppo Nanou fa a Miles Davis è una ricerca di assonanze nel metodo. Dai suoni ai corpi, dal jazz alla coreografia, Nanou affronta Davis per sottrazione, togliendo il suono della tromba. Il confronto si concentra sull’esplorazione condotta da Davis sul tempo, sul ritmo e alla scoperta di nuove sonorità, trasferita dal progetto di Marco Valerio Amico, Rhuena Bracci e Marco Maretti sui corpi, per indagare nuovi mondi di danza. In scena, oltre a Bracci e Maretti, anche Carolina Amoretti e Chiara Montalbani. Cruciale anche la collaborazione di Daniele Torcellini, docente ed esperto di cromatologia, per la creazione di uno spazio tridimensionale attraverso luce e colori.

Aggiornamenti, Cinema, Notizie, Spettacoli Musica e Cultura, Ultim'ora

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Tempo di lettura: 10 minuti

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA TUTTE LE NOTIZIE: SEMPRE AGGIORNATE, APPROFONDITE, DETTAGLIATE, MONITORATE ED AFFIDABILI: LEGGI!

DALLE 11:13 DI DOMENICA 23 GIUGNO 2019

ALLE 06:48 DI LUNEDì 24 GIUGNO 2019

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Dieci anni senza Michael Jackson, genio caduto
Nell’epoca del #metoo il privato scandaloso batte il re del pop

23 giugno 2019 11:13

Il decennale della morte di Michael Jackson (martedì 25 giugno) è l’occasione per tornare su una delle più clamorose vicende di ascesa e caduta della storia dello spettacolo. Uno dei geni assoluti del pop, l’incredibile ballerino che ha cambiato il corso della danza, il Peter Pan che non voleva essere nero, è affondato in un gorgo melmoso di incubi da predatore sessuale di ragazzini.
Nell’epoca del Metoo nessuno si azzarda a celebrare le sue gesta nel decennale della morte: neanche il suo amico, mentore, produttore Quincy Jones ha trasformato un concerto in programma a Londra per celebrare Jackson in un generico omaggio alle musiche da film. I grandi Network americani non hanno nulla in programma, si parla di un musical a Broadway per l’anno prossimo ma si dice che la produzione sia in difficoltà.
Dal punto di vista legale, Michael Jackson era stato assolto dalle accuse di pedofilia: i processi erano iniziati nel 1993, l’assoluzione è del 2003, in mezzo ci sono molti accordi extra giudiziali. Ma il documentario “Leaving Neverland”, (Neverland era il nome del suo famigerato Ranch-parco giochi) con le testimonianze di chi ha fatto parte del giro dei “giovani amici” di Michael, ha seppellito sotto un mare di fango qualsiasi accenno alla nostalgia. Anche i particolari della sua morte danno il segno di un disastro esistenziale: Jackson è morto perché il suo medico personale gli ha somministrato l’ anestetico chirurgico cui era assuefatto nonostante avesse già assunto una notevole quantità di farmaci potenti. Era in queste condizioni che cercava di affrontare il suo ritorno sulle scene: basta guardare “This Is It”, il documentario sul dietro le quinte di quel ritorno che non c’è mai stato, per capire del Michael Jackson degli anni di “Thriller” e “Bad” era rimasta l’ombra. E sullo sfondo si intravede pure la storia di Michael bambino abusato da un padre violento e dispotico che gli insegnava le coreografie dei Jackson 5 a suon di botte.
In questo quadro c’è spazio per ricordare la musica? Michael Jackson è stato il re del pop, ha lasciato tre album immortali come “Off The Wall”, “Thriller” e “Bad”, fenomeni commerciali da storia della musica registrata, un’icona che ha travalicato i confini musicali. I suoi funerali sono stati seguiti in tv da una platea smisurata ai quattro angoli del mondo. E in questo momento in cui al cinema fa tendenza il biopic nostalgico – il miliardo di dollari incassato da “Bohemian Rapsody” ha dimostrato che il filone può essere ricchissimo – gli anni ’80 sono pronti a essere sfruttati. E per certi aspetti, gli anni ’80 sono stati Michael Jackson e non solo per quella formidabile trilogia black e pop: basta pensare ai video clip kolossal di “Thriller” e “Bad”, al look e al Moonwalkin’ di “Billie Jean” e all’influenza che ancora hanno sull’immaginario popolare.
E qui sta il punto: ci sono due generazioni cresciute con quella musica, milioni di ballerini, professionisti e non, che danzano imitando Michael Jackson. E poi ci sono quelli che da bambini sono stati nel lettone o in bagno con Michael e i bambini di oggi a cui andrà pure spiegato che tipo fosse il genio di “Thriller”.

Tormentone estivo, la sfida è italianaIn cerca di hit da Ferreri a J Ax, da Thegiornalisti a Mahmood

23 giugno 201915:40

– Le playlist sulle piattaforme sono pronte, le radio stanno mutando programmazione: con il solstizio d’estate arriva puntuale il momento dei tormentoni. Da qualche anno le hit estive, per quanto di ispirazione latina, sono sempre più una questione nazionale. Chi vincerà per l’estate 2019? Principali canzoni sfidanti: Jambo di Giusy Ferreri, Ostia Lido di J-Ax, Calipso con Dardust, Sfera Ebbasta, Fabri Fibra e Mahmood, Mambo Salentino con BoomDaBash e Alessandra Amoroso, Dove e Quando di Benji & Fede, Corazon Morado di Elettra Lamborghini e Sfera Ebbasta, Playa, nuovo singolo di Baby K, Margarita Elodie con Marracash e Maradona Y Pele’ di Thegiornalisti, Arisa “Bum-bum”.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Corrado Guzzanti, amo le sfide come Toy Story 4 e BarLume
Attore, ho progetti per Sky e Netflix

23 giugno 201919:42

“E’ ancor presto per parlarne, ma sto scrivendo per Sky, ho dei progetti abbastanza comici per Sky e Netflix”. Lo anticipa

Corrado Guzzanti, che sta anche per tornare in sala come voce di una delle new entry di Toy Story 4 di Josh Cooley, in uscita dal 26 giugno con Disney. L’attore, che è anche impegnato nelle riprese della settima stagione (la terza per Guzzanti) de I delitti del BarLume per Sky, nel film doppia Duke Caboom (in originale la voce è di Keanu Reeves), uno spericolato pilota acrobatico canadese. “In questo momento della mia carriera amo divertirmi con cose che non ho mai fatto” spiega.
“Il mio personaggio è molto carino, un motociclista vintage a molla, molto anni ’70, con i baffoni alla Village people, mi ricorda i giocattoli di quando ero bambino. E’ esibizionista e un po’ sbruffone, ma molto sensibile, ha dovuto superare il trauma dell’abbandono da parte di un bambino un po’ carogna, di quelli che buttano i giochi appena non gli piacciono più”. All’opposto c’è “la bambina protagonista, Bonnie, che è ipercreativa, tanto che i giocattoli se li realizza anche da sola. Sento un legame con la mia infanzia. Noi magari avevamo la pista per le automobiline o giochi in scatola come Monopoli, ma pochissimi pupazzi. Nessuno abbandonava un giocattolo, li consumavamo, si creava molto di più, si vivevano molte più avventure. Oggi intorno ai bambini c’è un eccesso di consumismo”.
Per Guzzanti, questo fra tutti i film di Toy Story, oltre che molto comico “è il più filosofico. Racconta il bisogno di trovare il proprio senso nella vita, la ricerca delle propria identità. Parla di chi crede di essere nato per fare una sola cosa, e di tutti noi altri, che andiamo avanti a tentoni, miagolando nel buio”. L’attore che ha già dato la voce a personaggi animati nei Simpson (il vecchio attore di western Buck McCoy) e in ‘I primitivi’ (il saggio Barbo) spiega che “è sempre una gioia, una grande soddisfazione, un gioco divertentissimo, e infatti anche su you tube molte gente si diverte a farlo. La sfida non è trovare solo la voce, ma anche il timbro e la personalità e fare tutti i loro rumori”. Guzzanti ha in comune con Caboom la passione per la moto: “Io io ho un vecchio scassone, ma la amo. L’ho fatta aggiustare e revisionare mille volte. L’unico vantaggio è che non me la ruberà nessuno”. Ora l’attore sta girando la settima serie (per lui la terza) de I delitti del BarLume, che mescola giallo e commedia, dai romanzi di Marco Malvaldi, prodotta da Palomar e Sky: “Avevo già girato altre serie ma quello del BarLume è uno dei set più sereni sui quali sia mai stato, non ho mai sentito nessuno urlare. Poi è un lavoro/vacanza perché giri al mare. Mi è venuto questo personaggio veneto strampalato (Paolo Pasquali, eccentrico assicuratore), assolutamente fuori casa in mezzo a tutti questi toscani. Ora si sta costruendo la sua backstory, c’è una moglie da cui forse è scappato…”.

Torna Lemebel nella settimana del Pride’Edicola’ pubblica le ‘cronache’ dello scrittore cileno

23 giugno 201917:02

– Il 29 maggio è uscito per ‘Edicola’, casa editrice che vive e pubblica tra Italia e Cile, il libro di Pedro Lemebel ‘Di perle e cicatrici’ con la traduzione di Silvia Falorni. “Artista e scrittore cileno, il miglior poeta della mia generazione senza bisogno di scrivere poesie”, come lo definì Roberto Bolao, Pedro Lemebel è stato e continua a essere un personaggio iconico della critica sociale e politica, simbolo internazionale della liberazione omosessuale.
Non a caso Edicola lo propone al pubblico italiano a ridosso della settimana del Pride. Artista complesso dalla prosa al tempo stesso colta e oscena, Lemebel ha saputo raccontare con lucidità e coraggio la profonda oscurità di un paese ferito.
Pubblicato per la prima volta in Cile nel 1998, ‘Di perle e cicatrici’ raccoglie 70 cronache che l’autore compilò per il programma radiofonico Cancionero di Radio Tierra. Celebre il racconto di ‘Margarito’, “lo zimbello della classe”, “l’uccellino sentimentale che annaffiava la terra secca della mia povera scuola”. Dopo la messa in onda di questa storia, trasmessa su Radio Tierra, una vicina di Margarito telefonò all’emittente per raccontare che, anni addietro, dei bambini avevano trovato cadavere l’ex compagno di scuola di Lemebel, assassinato a pietrate. “Le cronache – spiega la casa editrice – raccontano il Cile degli Ottanta e Novanta del secolo scorso e sono probabilmente il modo migliore per comprendere questo ‘paese infranto del Sud del mondo’, ma raccontano anche di noi, perché ci costringono a prendere posizione di fronte alle vanità del potere, alle ingiustizie nei confronti dei più deboli, alla fragilità del nostro tempo”.
Il “cantore degli oppressi” è morto nel 2015 all’età di 62 anni. “In un momento in cui le forze conservatrici si stanno di nuovo risvegliando – afferma Paolo Primavera, editore di Edicola – siamo convinti che leggere Lemebel sia, oggi come allora, un atto fortemente rivoluzionario”.

A Bob Geldof l’Ischia Humanitarian AwardAl Global Festival 17 luglio artista irlandese simbolo impegno

NAPOLI23 giugno 201917:28

É stato assegnato a sir Bob Geldof l’Ischia Humanitarian Award, premio speciale nell’ambito del Social Cinema Forum promosso con il Dipartimento Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio. Il riconoscimento sarà consegnato all’artista e attivista irlandese, simbolo dell’impegno nel mondo della musica, mercoledì 17 luglio al Miramare e Castello nel corso della 17esima edizione dell’Ischia Global Film & Music Festival (14-21 luglio). ”Siamo orgogliosi di onorare una personalità come Bob Geldof, il creatore del Live Aid, artista e testimone coraggioso del nostro tempo – annunciano Giancarlo Carriero presidente dell’Accademia Internazionale Arte Ischia e Trudie Styler, presidente onorario del Global festival – Quello che Geldof è riuscito a costruire sin dagli anni ’80 per sostenere la lotta contro la fame e le malattie in Africa è incredibile, è stato ed è un faro per tutti noi. Utilizzando il suo carisma a servizio della solidarietà a livello globale è entrato di diritto nella storia della musica”.

Italiano il percorso tattile all’EgizioEmozione per i non vedenti di toccare capolavori arte faraonica

IL CAIRO23 giugno 201917:28

– L’emozione di toccare un capolavoro dell’arte faraonica, di entrare in contatto fisico con 4.000 anni fa smettendo di doverlo solo immaginare sulla base delle parole di altri e senza violare divieti ma, anzi, con la tranquillità di essere autorizzati a farlo in uno dei più celebri complessi museali al mondo: è quanto da oggi, su iniziativa italiana, offre ai non vedenti il museo egizio del Cairo.
E’ stato infatti inaugurato un percorso che consentirà ai non-vedenti di conoscere attraverso il tatto 12 opere celebri del museo di piazza Tahrir, tutti a livello di libri di storia dell’arte, tra cui una sfinge di Amenemhat III risalente al Medio Regno, XII dinastia (quindi circa 1.800 a.C.). L’esperienza è completata da tabelle bilingue (arabo e inglese) in braille e da una speciale penna-audioguida. A disposizione sono opere fatte di pietra dura, come granito e grovacca che possono essere toccate senza subire danni.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Independent Awards premia il napoletano Mauro Iuliano
Miglior produttore per ep ‘Hidden Roots’

NAPOLI23 giugno 201917:30

Agli Independent Music Awards di New York ha brillato anche un talento napoletano: Mauro Iuliano, del quartiere di Fuorigrotta, ma da anni all’estero, ha vinto il premio come ‘Miglior Produttore nella categoria folk, singer songwriter, roots, americana e country’ per il suo primo ep ‘Hidden Roots’.
A decretarlo la giuria presieduta da Tom Waits e composta da nomi quali Gloria Gaynor, Sananda Maitreya e Robert Smith della band The Cure. Icone della musica indipendente che hanno riconosciuto il talento di Iuliano, il suo essere uno spirito libero lontano dalle etichette. La cerimonia di premiazione si è svolta ieri (nella notte italiana) a New York al Symphony Space di Broadway.

Temptation Island, al via sesta stagioneSu Canale 5 il docu-reality sulle coppie

23 giugno 201918:22

L’amore che sto vivendo è davvero quello che voglio? Questa è la domanda a cui cercano di dare risposta le coppie non sposate e senza figli in comune, che chiedono di partecipare a “Temptation Island”, il docu-reality in onda dal 24 giugno in prima serata su Canale 5. A guidare il racconto di questa sesta edizione sarà come al solito Filippo Bisciglia. Sarà lui a raccogliere le sensazioni, i sentimenti, i mutamenti e le scoperte che le sei coppie compiranno attorno alla circumnavigazione della loro storia di coppia. Abbandonata la vita frenetica di tutti i giorni, i doveri e le responsabilità, 6 coppie – Arcangelo e Nunzia, Jessica e Andrea, Sabrina e Nicola, Ilaria e Massimo, Katia e Vittorio, David e Cristina – vivranno, per 21 giorni consecutivi, divise all’interno del villaggio e isolate dal resto del mondo. Da una parte, i fidanzati trascorreranno il loro tempo in compagnia di 13 donne single, dall’altra, le fidanzate vivranno la loro esperienza insieme ad altrettanti 13 uomini single. Solo al termine del ventunesimo giorno avranno la risposta alla domanda che li ha spinti a partecipare. Le giornate all’interno del resort saranno caratterizzate da relax e divertimento, tra la vita nel villaggio, visite culturali alla scoperta di bellezze incontaminate, sport e lunghe chiacchierate con nuovi amici. Ma, a scandire le tappe salienti a “Temptation Island”, sarà un appuntamento fisso, ovvero, il Falò. I protagonisti davanti al falò avranno l’opportunità di vedere estratti significativi della vacanza “forzata” che sta compiendo il proprio partner. In questo frangente le coppie avranno modo di capire se quello che scatta, vivendo da “separati”, sia più il desiderio di ritrovarsi il prima possibile o se invece prevarrà la voglia di libertà. Il viaggio di ogni coppia terminerà davanti all’ultimo falò, dove dovranno rispondere alla domanda cruciale di Filippo: “Vuoi uscire da qui con la persona con cui sei arrivato/a?”.

Sorrentino tifoso ci ripensa, via la scena sullo scudetto del NapoliRegista posta la felicità del cardinal Voiello-Silvio Orlando ‘cancellata per superstizione’

23 giugno 201919:25

Cancellata per superstizione. E’ lo stesso Paolo Sorrentino sul suo profilo Instagram ad autodenunciare la censura: una scena di The New Pope che sarà tagliata al montaggio. Raffigura il segretario di Stato Vaticano, interpretato da Silvio Orlando festeggiare, esultare, esagerare per la vittoria dello scudetto del Napoli. Il regista napoletano è tifoso sfegatato della squadra della sua città ed evidentemente ci ha ripensato per scaramanzia.

A Mollica premio alla carriera Cineteca di BolognaRiconoscimento al giornalista, ricordando Fellini

BOLOGNA23 giugno 201917:32

La Cineteca di Bologna ha assegnato a Vincenzo Mollica, giornalista del Tg1, il premio alla carriera in occasione della giornata inaugurale della 33/a edizione del festival il Cinema Ritrovato.
Mollica ha incontrato il pubblico del festival parlando soprattutto di Fellini, del quale anche la Cineteca si prepara a festeggiare, l’anno prossimo, il centenario della nascita.
“Nella vita – ha detto Mollica – ho avuto la fortuna di essere stato vicino a una persona come Federico Fellini, un uomo straordinario, fuori da ogni logica, lì dove la pazzia si sposa con la poesia”.

Incassi Usa, il re è Toy Story 4Sequel del cult d’animazione Pixar debutta con 118 milioni dlr

23 giugno 201918:22

Toy Story 4, l’atteso sequel Disney del film d’animazione Pixar che ha segnato un’epoca, a quasi 25 anni dal primo episodio della saga è uscito nel fine settimana in America (in Italia dal 26) e domina il box office Usa con 118 milioni di dollari. Un risultato importante ma non da record, secondo gli analisti americani del botteghino nonostante recensioni nettamente positive. Al secondo posto, a distanza siderale, l’horror Child’s Play con Aubrey Plaza e Mark Hamill con 14 milioni e al terzo l’action Anna di Luc Besson con Sasha Luss e Helen Mirren con 3,5 milioni di dollari

Quando la teologia incontra il rockUn libro sulla band irlandese, molti riferimenti a fede in testi

23 giugno 201914:48

– Parlare di teologia attraverso il rock: ci prova un frate francescano, Federico Russo, che ha trasformato la sua passione per la musica in uno strumento di evangelizzazione. Nasce così “One. Un modo per avvicinarsi a Dio. Gli U2 tra rock e Bibbia”, pubblicato da Edizioni San Paolo. “Fin da subito – racconta, parlando della band irlandese, il religioso, che suona e scrive canzoni – mi accorsi dei numerosi riferimenti alla fede cristiana presenti nei testi delle loro canzoni e questo contribuì a rafforzare in me l’interesse e la passione per una band che trovavo in sintonia anche con la mia sensibilità spirituale”.

Aggiornamenti, Cinema, Notizie, Spettacoli Musica e Cultura, Ultim'ora

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Tempo di lettura: 37 minuti

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA TUTTE LE NOTIZIE: SEMPRE AGGIORNATE, APPROFONDITE, DETTAGLIATE, MONITORATE ED AFFIDABILI: LEGGI!

DALLE 14:50 DI VENERDì 21 GIUGNO 2019

ALLE 11:13 DI DOMENICA 23 GIUGNO 2019

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Alle Ogr Biennale immagine in movimento
Per la prima volta lascia la storica sede di Ginevra

TORINO21 giugno 2019 14:50

– Per la prima volta in oltre 30 anni la Biennale dell’Immagine in Movimento lascia la sede storica di Ginevra. L’edizione 2018 viene riconfigurata e presentata a Torino, nelle ex Officine Grandi Riparazioni, sotto la guida e curatela di Andrea Lissoni, senior curator della Tate Modern di Londra e di Andrea Bellini, direttore del Centro d’Arte Contemporanea di Ginevra. Fino al 29 settembre si possono ammirare le opere di otto artisti internazionali all’interno di un allestimento scenografico realizzato grazie al supporto di Andreas Angelidakis, già architetto della Biennale di Berlino 2014 e di Documenta 2017.
“Le Ogr rappresentano un luogo di sperimentazione aperto al mondo. Fin dall’apertura, due anni fa, abbiamo costruito legami con istituzioni e operatori locali e internazionali siglando partnership importanti come quella con il centro d’arte contemporanea di Ginevra. Una collaborazione che pone le Ogr come polo di cultura contemporanea internazionale”, spiega Massimo Lapucci, direttore generale Ogr.

Da Bulgari a Eastwood jr, al via ArtcityPiù di 100 eventi per estate nei siti del Polo Museale del Lazio

OMA21 giugno 201916:23

– L’omaggio di Alessio Boni ad Alda Merini a Palazzo Farnese a Caprarola e Luigi Lo Cascio che al Museo archeologico di Civitavecchia legge i suoi 240 tentativi di romanzo. Le Sere d’estate a Castel Sant’Angelo a Roma, con Ernesto Assante e le note di artisti come Kyle Eastwood, figlio del grande Clint. E poi Giovanni Allevi a Cassino e l’omaggio a Franco Califano di Claudia Gerini con i Solis String Quartet a Formia. Anna Foglietta a Roma con il Decamerone e poi le mostre, da Bulgari. La storia, il sogno ancora a Castel Sant’Angelo o gli Etruschi, maestri d’arte e di artigianato a Cerveteri e Tarquinia. Sono oltre 100 gli eventi di ArtCity 2019, la rassegna di musica, arte, spettacoli, cultura e, per la prima volta, anche scienze, che dal 27 giugno al 16 settembre colorerà musei, castelli e aree archeologiche del Polo Museale del Lazio.
“Il nostro obbiettivo è avvicinare al patrimonio chi non è mai venuto a vedere un museo. E farlo tornare ancora” racconta la direttrice del Polo Edith Gabrielli.

Fabio Frizzi dirige orchestra di SanremoRota, Rustichelli, Ortolani, Piovani e alcune partiture proprie

21 giugno 201916:25

– Fabio Frizzi, compositore italiano legato particolarmente al cinema e alla fiction televisiva, torna sul podio della direzione sinfonica, l’8 di agosto al Teatro Ariston di Sanremo (ore 21.30), incontrando l’Orchestra Sinfonica di Sanremo (con ben 80 elementi), con cui ha collaborato a lungo negli anni ’90. Ora, come allora, il programma del concerto è in stretta connessione con il mondo amato e interpretato da Frizzi nella lunga carriera: la colonna sonora cinematografica. Nell’ambito di una rassegna dell’Orchestra Sinfonica di Sanremo, dedicata al rapporto Italia-Usa, è nata l’idea di “Cinecittà incanta Hollywood”.
Quindi musiche di Rota (“Il Padrino”, “Il Gattopardo”, “Romeo e Giulietta” e una sventagliata di temi felliniani) di Ortolani (“Cristoforo Colombo”), di Piovani (“Good morning Babilonia”) di Rustichelli (“Signore e signori”, “Il ferroviere”). E anche alcune partiture di Fabio Frizzi, che raccontano da dove parte e come si è sviluppata questa sua attrazione fatale con la realtà produttiva Usa.

Musica e poesia su palco galleggiante”Bentu de notas” a Cagliari tra i fenicotteri di Molentargius

CAGLIARI21 giugno 201916:29

– Una piattaforma ultratecnologica galleggiante sullo specchio d’acqua antistante l’edificio Sali Scelti nel Parco di Molentargius. Su questo palco insolito, domenica 30 giugno alle 21, si mescoleranno poesia, musica, danza e giochi di luci per “Bentu de notas”, spettacolo multimediale nel cuore di un’oasi naturalistica conosciuta ai più per essere diventata negli anni habitat e zona di ripopolamento dei fenicotteri.
Protagonisti l’attrice Caterina Murino, il chitarrista e direttore artistico Cristian Marcia, la danzatrice francese Elodie Sicard, l’ensemble di sole chitarre Meras Notas, composto da Marcia, Nicola Demontis, Gabriele Lippolis, Riccardo Granata.
Il progetto nasce da un’idea di Marcia, autore anche delle musiche. Regia e testi sono di Orlando Forioso. Una serata ricca di suggestioni ispirate dagli scritti del Premio Nobel per la Letteratura, Grazia Deledda.

Ciak Summertime da 3 metri sopra cieloserie targata NetfliX, riprese al via a Ravenna

21 giugno 201916:54

– Sono partite a Ravenna le riprese di Summertime, la nuova serie originale Netflix, prodotta da Cattleya – parte di ITV Studios -, una moderna love story tratta dall’opera letteraria “Tre metri sopra il cielo” di Federico Moccia.
La serie sarà disponibile, nei 190 paesi in cui il servizio è attivo, nel 2020.
Summertime è una moderna storia d’amore, ambientata durante l’estate, sulla costa adriatica. Un’attrazione innegabile unisce Ale e Summer, due ragazzi che provengono da mondi molto diversi.
Lui è un ex campione di moto, ribelle e deciso a riprendere in mano le redini della sua vita. Lei è una ragazza che rifiuta di omologarsi alla massa e sogna di volare lontano ma sa di essere il collante della sua famiglia. Il loro amore sboccerà allo schiudersi dei primi ombrelloni sulla spiaggia e crescerà forte e vibrante assieme al sole dell’estate. Nel cast Coco Rebecca Edogamhe, al suo esordio, darà il volto a Summer, Ludovico Tersigni (SKAM Italia) è Ale. Andrea Lattanzi (Sulla Mia Pelle) è Dario

Ferilli, la brutta tv va contestataMoige annuncia promossi e bocciati della stagione

21 giugno 201917:15

– “Serve sempre un organo di controllo e denuncia vero e efficace rispetto a quello che si vede in tv, che a volte è vergognoso”. Lo dice Sabrina Ferilli che oggi ha ricevuto alla Camera Dei Deputati, per la sua fiction L’amore strappato su Canale 5, uno dei premi del Moige per i programmi giudicati più family friendly e con potenzialità educative. “Non ho mai pensato che la tv debba rappresentare un esempio ma ha una funzione importante, perché entra nelle case di tutti – ha aggiunto – La Rai è piena di racconti belli che fanno milioni di ascoltatori, e anche Mediaset riceve dei riconoscimenti quando fa cose di valore. Le proteste contro le cose brutte vorrei si sentissero di più”. Il Moige nel 2018/2019 ha valutato 300 programmi fra tv e web: 210 sono stati giudicati con contenuti validi (28 i Premi Moige), 42 sufficienti, 48 bocciati, compresi 20 bidoncini del trash: fra questi, su Canale 5 Uomini e donne, Live Non è la D’Urso, Grande Fratello Vip, Ciao Darwin ma anche Alla lavagna! di Rai3.

Asta record per le chitarre di Gilmour”sono con Greta”, 21 milioni di dollari per la causa del clima

EW YORK21 giugno 201917:48

– David Gilmour si e’ disfatto delle sue chitarre per la causa del clima: 126 strumenti protagonisti della storia dei Pink Floyd sono stati venduti da Christie’s a New York polverizzando con un totale di 21, 5 milioni di dollari il record mondiale per un’asta di strumenti musicali detenuto finora da Eric Clapton. Da Guinness anche la leggendaria “Black Strat” del 1969, battuta per 3,98 milioni, il prezzo piu’ alto mai pagato per una chitarra acustica. “Sono con Greta Thunberg”, ha dichiarato il musicista britannico annunciando che tutti i proventi della vendita saranno donati agli avvocati di ClientEarth, lo studio legale non profit che si batte per portare in corte le cause dell’ambiente. “La crisi del clima e’ la sfida piu’ grande che l’umanità oggi ha davanti”, ha spiegato Gilmour, dedicando la sua collezione alla causa di “un mondo civilizzato in cui i figli dei nostri figli e la loro discendenza possano continuare a suonare queste chitarre e a cantare canzoni”.

Mick Jagger di nuovo in tourneeRolling Stones avevano sospeso date ad aprile. Ora Chicago

NEW YORK22 giugno 201911:18

Mick Jagger torna in pista con i Rolling Stones dopo l’assenza per un’operazione al cuore. La band ha ripreso il tour da Chicago in Illinois dopo averlo sospeso lo scorso aprile a causa dei problemi di salute del suo frontman.
Jagger, 75 anni, fu sottoposto ad un intervento per la sostituzione di una valvola cardiaca. Tuttavia a poco più di un mese dall’operazione, il cantante ha condiviso un video mentre balla scatenato durante la convalescenza.

Al Guggenheim un Basquiat ‘politico’Caso celebre anni ’80. Jean-Michel, “avrei potuto essere io”

NEW YORK21 giugno 201918:13

– La polizia uccide un nero, colpevole di aver taggato la parete di una stazione della metropolitana nell’East Village. Un quadro di Jean-Michel Basquiat del 1983, “Defacement”, rende omaggio a Michael Stewart, il giovane artista afroamericano al centro del fatto di cronaca. “Avrei potuto essere io”, disse Basquiat all’epoca, visibilmente scosso dal destino di Stewart, praticamente coetaneo. Dipinto su una parete dello studio di Keith Haring, “La Morte di Michael Stewart” non doveva essere visto in pubblico o entrare sul mercato. Fino al 6 novembre e’ in mostra al Guggenheim accanto a una ventina di altre opere di artisti contemporanei e a documenti dell’epoca legati alla stessa vicenda. La mostra ha vari obiettivi: esplorarne l’identita’ nera di Basquiat, la sua militanza contro la brutalita’ della polizia e i tentativi di creare una nuova estetica, un linguaggio che esprimesse l’empowerment ad esempio adattando il simbolo della corona per la canonizzazione di personaggi della storia nera.

Al via Musicultura, Ruggeri e StefanenkoConduttore ospite 30 anni fa a Macerata con “Il Mare d’inverno”

ACERATA21 giugno 201920:55

Il fascino e la bravura di Enrico Ruggeri che esordisce come presentatore sul palco di Musicultura Festival che ha contribuito a creare 30 anni fa, cantando tra gli applausi “Il mare d’inverno”; l’avvenenza e la professionalità di Natasha Stefanenko che lo accompagna in veste di co-conduttrice; la Premiata Forneria Marconi in un omaggio a Fabrizio De André che infiamma la platea dei 2.500 spettatori, tutti a cantare le celebri ‘poesie’ dello scomparso cantautore.
Questi i momenti più entusiasmanti, insieme all’esibizione del “Quinteto Astor Piazzolla” con i suoi straordinari musicisti argentini, della prima delle tre serate di Musicultura all’Arena Sferisterio di Macerata, storico festival della canzone popolare d’autore, che abbina all’esibizione di grandi personaggi della canzone e della cultura il debutto di nuovi talenti, (selezionati nel corso di un anno tra gli oltre 700 partecipanti all’omonimo concorso), in un ideale passaggio del testimone tra passato e futuro.

Forum Unesco Fabriano,città ideale-realeBilancio positivo 13/o Conferenza annuale città creative

FABRIANO (ANCONA)21 giugno 201919:22

– “La città ideale ora è reale”. E’ l’incipit con il quale Francesca Merloni, Ambasciatrice di Buona volontà dell’Unesco, vera artefice dell’approdo a Fabriano (Ancona) della 13/a Annual conference delle città creative, descrive un “bilancio sicuramente positivo”. Le cifre sono importanti. Oltre 7mila presenze finora nella Pinacoteca di Fabriano per ammirare la Madonna Benois l’opera, proveniente dall’Ermitage di San Pietroburgo in Italia dopo 35 anni e ancora visitabile sino al 30 giugno. 400 i delegati tra Focal Point Unesco, sindaci, vice sindaci, rappresentanti politici, artisti provenienti da 65 Paesi nel mondo in rappresentanza di 159 città: hanno potuto conoscere l’intera regione, in occasione de “Le città dell’Orsa”. Infine 23 mostre, 20 spettacoli, 11 concerti, 24 conferenze, quattro laboratori sparsi nelle piazze di Fabriano e nei Padiglioni della creatività a cui hanno partecipato delegati e visitatori provenienti da tutta Italia con piena soddisfazione di commercianti e ristoratori.
“Abbiamo fatto un lungo viaggio tra le possibilità e le risorse della Città creativa. – ha detto ancora Francesca Merloni – Abbiamo attraversato tanti significati e attivato molte energie. Si tratta ora di non disperdere la fecondità di questo passaggio, di non spegnere la luce. Ringrazio di cuore tutti coloro che si sono attivati, mobilitati e coinvolti perché questo progetto divenisse realtà; la città reale”.
“Davvero tutti – ha commentato il sindaco di Fabriano Gabriele Santarelli – hanno colto l’importanza dell’evento che abbiamo vissuto e che ci lascia una energia rinnovata. Ora dobbiamo continuare sulla strada tracciata: la 13/a Conference Unesco è per la città un punto di partenza e non di arrivo”.

Carrère, ‘Macron, male minore’Scrittore a Lignano, Gilet Jaunes interessanti ma allarmanti

LIGNANO SABBIADORO (UDINE)21 giugno 201919:24

– “Macron? Certo non mi entusiasma, ha molti difetti, ma preferisco votare lui, magari un po’ turandomi il naso, perché non so cosa potrebbe arrivare dopo. L’Italia? Ah se è per questo voi siete già nel dopo Macron”. Lo ha detto oggi a Lignano incontrando i giornalisti, lo scrittore francese Emmanuel Carrère, premio Hemingway 2019 per la Letteratura, che domani riceverà il riconoscimento nella città balneare friulana insieme con Franca Leosini, Federico Rampini, Eva Cantarella e Riccardo Zipoli.
Carrère si è poi soffermato sul suo attuale impegno nel campo del cinema con il film ‘Le Quai de Quistreham’, sul lavoro precario. “E’ stata un’avventura interessante e piena di sorprese umane, il fenomeno dei gilet gialli esprime una rivolta e una collera che non vogliono trovare sbocco istituzionale per questo sono un fenomeno socio-politico interessante, ma anche allarmante. Credo, pero’ – ha precisato – sia necessario che esprimano quello che hanno dentro”.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA TUTTE LE NOTIZIE: SEMPRE AGGIORNATE, APPROFONDITE, DETTAGLIATE, MONITORATE ED AFFIDABILI: CONTINUA A LEGGERE!

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Piano cerca Atlantide col figlio Carlo
Archistar, cerchiamo la bellezza. Qualche rimorso, errori mai

GENOVA21 giugno 201919:43

– “Nel libro emerge qualche rimorso sulle opere fatte, qualche leggero pentimento ma errori no, errori mai”. L’architetto Renzo Piano ha sorriso mentre raccontava che nelle pagine del libro scritto con il figlio Carlo Piano – ‘Atlantide, viaggio alla ricerca della bellezza’ – ci sono tante riflessioni, storie e curiosità sulle opere realizzate in giro per il mondo nella lunga carriera. Gli è venuto da sorridere all’ archistar parlando di possibili errori, e subito dopo, davanti a un folto pubblico riunito nella libreria Feltrinelli, ha aggiunto: “ho fatto tante cose ma quella giusta non l’ho fatta ancora”. Da qui la necessità di scrivere il libro a quattro mani con il figlio giornalista dopo un viaggio di due anni sui luoghi dei suo lavori.
“Viaggi in parte in nave e in parte immaginari ma le traversate di Atlantico e Pacifico sono vere” ha spiegato Carlo.
“Cercare la città che non esiste – ha detto Renzo Piano – è stata una scusa per cercare di conoscere più a fondo se stessi

Hit parade, sul podio Bruce SpringsteenSecondo posto per Madonna, terza la twerking queen Lamborghini

21 giugno 201920:54

Con due new entry blasonate come Bruce Springsteen e Madonna subito in vetta, la classifica dei dischi più venduti della settimana, secondo le rilevazioni Fimi/Gfk è rivoluzionata. Al terzo posto, anche lei al debutto, la twerking queen Elettra Lamborghini molto amata dai giovanissimi. Slitta al quarto, ma c’è da scommettere che durerà nelle prime posizioni tutta l’estate il Jova Beach Party di Jovanotti che dal 6 luglio sperimenta la tourneè in spiaggia in giro per l’Italia. Continuano a mantenere le alte vette della top ten i due cantanti usciti dalla finale di Amici: Giordana Angi con Casa e il tenore Alberto Urso con Solo. Segue Ultimo con Colpa delle favole, che e’ anche al decimo posto con Peter Pan. Scivola all’ottavo la rivelazione americana della giovane Billie Eilish con ‘When we all fall asleep, where do we go?’. E al nono c’è Salmo con Playlist.
Tra i singoli conquista il vertice della classifica J-Ax con Ostia Lido. Bruce Springsteen con Western Stars è al top anche tra i vinili.

Nureyev, al cinema la nascita di una leggendaFiennes racconta la vita del grande ballerino prima del successo

1 giugno 201921:08

Negli anni ’40 del secolo scorso, nella gelida città sovietica di Ufa, di certo in pochi avranno scommesso sul futuro di quel ragazzino solitario nato su un treno in corsa e cresciuto in povertà, non immaginando neppure lontanamente che un giorno sarebbe diventato uno dei più grandi ballerini della storia della danza: è un ritratto appassionato ma anche un interessante affresco storico il film “Nureyev – The white crow”, terza prova alla regia di Ralph Fiennes, nelle sale a partire dal 27 giugno con Eagle Pictures. Il film, tratto dal libro “Nureyev. La vita” di Julie Kavanagh (in libreria lo stesso giorno con La nave di Teseo), offre al pubblico la possibilità di conoscere da vicino la figura del danzatore, interpretato da Oleg Ivenko, nel periodo iniziale della carriera, prima cioè che il ballerino diventasse una leggenda, quando il suo talento si stava ancora affermando. Scontroso, passionale, incline agli eccessi, egoista e spietato prima nei confronti di se stesso e poi degli altri, ma anche perfezionista fino all’ossessione e incredibilmente tenace: è questo il carattere di Nureyev che il film racconta, accanto alle radici della sua storia familiare e ai primi anni difficili della formazione, proprio per svelare ciò che ha reso il ballerino un “white crow”, un outsider destinato a diventare un mito. Ambientato principalmente tra San Pietroburgo e Parigi (luoghi centrali nella vita di Nureyev), il film punta molto sull’autenticità, anche grazie all’utilizzo di ballerini e attori russi, con l’unica eccezione di Adèle Exarchopoulos, che interpreta Clara Saint, amica del ballerino che con lui ebbe un rapporto di grande complicità, e dello stesso regista, nei panni del maestro di danza Alexander Pushkin. La storia inizia a Ufa, nella Russia degli anni ’40, dove Nureyev è un bambino povero, con poche prospettive; poi il racconto arriva agli anni da studente di danza nell’allora Leningrado, fino alla decisione di emigrare in Occidente nel 1961 e di disertare la patria pur di essere libero: proprio quest’ultima parte è il nucleo essenziale del film, con il racconto di quando a 22 anni, a Parigi con la Kirov Ballet Company, era continuamente sorvegliato dagli ufficiali del KGB per le sue amicizie occidentali e il suo anticonformismo. La struttura narrativa in tre tempi scelta dal regista appare funzionale e armoniosa, in un film che, seppure con qualche lentezza, non solo celebra l’artista ma racconta l’uomo, tentando di fotografarne il carattere e la sua evoluzione, senza dimenticare di allargare lo sguardo alla società dell’epoca. Molti i temi che il film affronta, sia sul piano del contesto storico (con il divario ideologico e le tensioni tra Est e Ovest) sia su quello relativo alla figura di Nureyev, dalla decisione di abbandonare il proprio Paese ai chiaroscuri della sua anima, con il contrasto tra la parte maschile e quella femminile.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

La mia casa di Montalbano, quasi un romanzo
La Villa di Punta secca da Bufalino a Camilleri

22 giugno 201911:56

A MIA CASA DI MONTALBANO (BALDINI + CASTOLDI EURO 15 PP 122) La casa di villeggiatura a Punta Secca tra i ricordi e la rinascita nella fittizia Vigata del commissario Salvo Montalbano. La racconta Costanza DiQuattro in una biografia corale ‘La mia casa di Montalbano’, con note del regista Alberto Sironi e del location manager Pasquale Spadola, che arriva in libreria per Baldini+Castoldi.
E’ la storia da romanzo della villa di Puntasecca, da Bufalino a Camilleri. Siamo nella Sicilia dei primi anni Novanta, sulla terrazza della casa sul mare che è entrata nell’immaginario collettivo, ci sono avventori accaldati, brocche di caffè freddo e aranciata. I bambini seminano la sabbia sul pavimento. Tra loro, anche l’autrice, Costanza, che a tinte lievi ripercorre la sua infanzia e la vita dentro e fuori le stanze della casa di villeggiatura di famiglia, prima che quelle facessero spazio al set televisivo ispirato ai romanzi più amati di Andrea Camilleri.
In un valzer di ricordi, tra ospiti illustri, le corse ai ricci di mare e il confine impaziente tra l’inverno e l’estate, ‘La mia casa di Montalbano’ regala personaggi insieme unici e veri: a cominciare dal nonno, chino sul pianoforte o in un baciamano, e dalla nonna, con la sua grazia decisa e i prendisole fiorati.
Eppure, tutto non può che cambiare quando Punta Secca rinasce nella fittizia Vigata, il vecchio soggiorno in una camera da letto, e l’uomo di casa in un commissario di polizia: Salvo Montalbano. “Una biografia che restituisce rughe, vita e passato a una casa che prima era mia e poi di tutti” dice la DiQuattro, 33 anni, di Ragusa, che dal 2008 si occupa attivamente del Teatro Donnafugata, teatro di famiglia restituito al pubblico dopo sei anni di restauri e di cui dal 2010 è direttrice artistica con la sorella Vicky.
Il regista Alberto Sironi spiega come hanno trovato questa casa a Puntasecca per Montalbano e racconta: “Andrea Camilleri se n’era andato giovane dalla Sicilia e le avventure di Montalbano, pur se ambientate oggi, erano piene di ricordi, ricordi del passato”. Oggi oltre che set è un noto bed and breakfast sul lungomare di Santa Croce Camerina, Ragusa, che i milioni di spettatori della serie dai romanzi di Camilleri conoscono bene.

Di Marras abiti personale hotel 5 stelleKimono, damasco e pants cargo all’Abi d’Oru di Porto Rotondo

PORTO ROTONDO22 giugno 201913:32

– E’ vestito Antonio Marras il personale dell’Abi d’Oru Beach Hotel&Spa di Porto Rotondo. Le nuove divise dei dipendenti dell’albergo 5 stelle sono frutto della visione e della creatività dello stilista e designer algherese famoso in tutto il mondo. Linee, forme e tessuti raccontano l’identità della Sardegna con un richiamo all’Oriente e al free style.
Marras si affida per i colori aL porpora, ecru, grigio e nero, e al damasco a roselline per il tessuto. Gli abiti invece sono a tubino, a corolla o tailleur con piccola giacca per chi accoglie gli ospiti. E grembiulini arricciati che ricordano le gonnelline sarde per chi li serve. Tagli a kimono di ispirazione orientale sono stati poi selezionati per il personale del centro benessere. Polo con pantaloni cargo super street sono infine il look di chi assiste l’ospite durante il soggiorno, a partire dal suo ingresso in albergo.

Pitagora ‘ritorna’ nella Magna GreciaCinque percorsi espositivi tra Metaponto e la Città dei Sassi

MATERA22 giugno 201913:37

– Dalla radice quadrata del celebre Teorema, che porta il suo nome, alle forme geometriche a quelle del divenire della ruota, motore del mondo, fino ai valori dell’economia con le monete che favoriscono scambi e relazioni: tutto ciò tra pannelli, video, installazioni in un percorso espositivo dedicato, per Matera 2019, al filosofo e matematico greco Pitagora, “ritornato nell’antica Magna Grecia, a Metaponto, con la mostra “La Poetica Dei Numeri Primi. Da Pitagora agli algoritmi” e con altri tre allestimenti nella Città dei Sassi.
Cuore della grande mostra – la terza del programma dell’anno da Capitale europea della Cultura allestito e coprodotto dalla Fondazione “Matera-Basilicata 2019” e dal Polo museale della Basilicata – è l’incontro tra scienza e umanesimo, che mostra la matematica dall’interno, attraverso la “bellezza” dei numeri e dei suoi contenuti specifici e dall’esterno attraverso i numeri della “bellezza” e le sue relazioni con il resto della cultura.

Musica: nuovo singolo per Mirko CasadeiScritto con il cantautore Zibba, è in uscita il 28 giugno

OLOGNA22 giugno 201913:39N

– Esce il 28 giugno il nuovo singolo di Mirko Casadei, figlio del ‘re del liscio’ Raoul: è ‘Solo per stare con te’, scritto insieme al cantautore Zibba, e rappresenta il suo nuovo impegno musicale dopo aver realizzato la colonna sonora del film ‘Tutto liscio’, uscito al cinema ad aprile, con Maria Grazia Cucinotta e Piero Maggiò.
Mirko Casadei guida l’Orchestra ormai da molti anni con il progetto di continuare una tradizione fondata nel 1928 e con il suo pop-folk ha portato una ventata di novità proponendo nuovi sound e contaminazioni musicali. Ora è in tour, con un fitto programma di date fino a fine agosto.
“‘Solo per stare con te’ – spiega – parla di un viaggio, nella monotonia di un’estate bollente, lungo l’autostrada che mi porta lontano dalla mia terra e dalle persone che amo. In questo viaggio, che è un po’ la metafora della vita, incontro tante persone, vedo posti nuovi straordinari, che però mi sembrano sempre gli stessi. La voglia di ripartire a tutta velocità si fa sentire presto”.

“In radio più spazio a musica emergente”Matera, presentati i 13 punti del Manifesto degli Stati generali

MATERA22 giugno 201915:55

– Istituire una legge “che imponga alle radio private operanti sul territorio nazionale la trasmissione di una quota di musica prodotta in Italia (ma non necessariamente in lingua italiana) che oscilli – secondo i casi e le applicazioni – dal 35 al 60%”. E’ uno dei 13 punti del “Manifesto nazionale degli Stati generali della musica emergente”, presentato a Matera (Capitale europea della Cultura 2019).
I dettagli del Manifesto, rivolto al Governo e agli enti locali, sono stati illustrati oggi a giornalisti dal presidente del Meeting delle etichette indipendenti (Mei), Giordano Sangiorgi, e da altri referenti di realtà associative di cantanti e gruppi musicali emergenti.

Lina Senese, al Cairo gioia napoletanaCantante ipovedente interpreta un ‘Era de maggio’ in francese
IL CAIRO22 giugno 201914:14

– La canzone napoletana, e soprattutto una sua interprete che dimostra come l’arte possa trasformare in gioia anche il dolore più profondo provocato dalla malattia che ruba la vista, hanno animato uno spettacolo andato in scena al Cairo in cui è stata eseguita per la prima volta una versione ‘ufficiale’ francese di “Era de maggio”. La protagonista è stata la cantante napoletana Lina Senese e il palco quello del teatro dell’Istituto di cultura italiano della capitale egiziana. L’artista è ipovedente per una retinite pigmentosa, malattia genetica che porta alla cecità totale.
E il concerto si tenuto ieri sera, all’indomani della presentazione dell’iniziativa – sviluppata dal Centro archeologico dell’Istituto italiano di cultura del Cairo in collaborazione in con il “Museo Tattile Statale Omero” in Ancona – che consentirà ai ciechi di toccare una dozzina di capolavori esposti al museo egizio del Cairo.

Premio Agnes 2019, omaggio a MegalizziStasera premiazione condotta da Mara Venier e Alberto Matano

SORRENTO22 giugno 201919:44

Ci sarà idealmente anche Antonio Megalizzi, il giovane reporter vittima dell’attentato terroristico del dicembre scorso a Strasburgo, tra i premiati dell’XI edizione del Premio Agnes – Premio Internazionale dell’Informazione, in programma a Sorrento fino al 23 giugno.
Evento clou la “Serata Biagio Agnes”, la cerimonia di premiazione che questa sera si svolgerà a Marina Grande, condotta da Mara Venier e Alberto Matano e in onda il 29 giugno su Rai1. Organizzato dalla Fondazione Biagio Agnes in collaborazione con la Rai e in partnership con Confindustria, il Premio è nato per dare continuità ai valori umani e professionali dello storico direttore generale della Rai e grande giornalista, impegnato a promuovere il giornalismo di qualità, quello più coraggioso, accurato e libero da condizionamenti. Tra i protagonisti Marcello Foa, Presidente Rai e Presidente onorario del Premio, Fabrizio Salini, Amministratore Delegato della Rai e componente della Giuria Premio, e Teresa De Santis, Direttore Rai1. Il Premio entrerà nel vivo già oggi pomeriggio con la tavola rotonda dedicata alle imprese italiane a carattere familiare e al loro peso nell’economia nazionale, dal titolo “L’impresa di famiglia: forza trainante e orgoglio del nostro Paese”.

Via Pereira, Bartoli rinuncia a operaNon sarà Cleopatra nel Giulio Cesare in programma a ottobre

22 giugno 201919:40

Arrivano i primi forfait, dopo la notizia della mancata conferma di Alexander Pereira alla guida della Scala. La superstar della lirica Cecilia Bartoli sulla sua pagina Facebook ha annunciato che non canterà nel Giulio Cesare in programma a ottobre (con l’attuale sovrintendente ancora in carica) con cui sarebbe dovuto partire il progetto Haendel. Un progetto che la stessa Bartoli e Pereira avevano presentato alla stampa il 24 maggio dello scorso anno.
“Cecilia Bartoli – si legge sui suoi social – ha preso atto del fatto che il Teatro alla Scala sta indicando che canterà il ruolo di Cleopatra nella nuova produzione di Giulio Cesare a partire da ottobre / novembre. Tuttavia, questo non è il caso.
Cecilia Bartoli non parteciperà a detta produzione! Al Teatro alla Scala è stato chiesto di correggere di conseguenza”.
L’annuncio è arrivato poco dopo la messa in vendita dei biglietti e già ora sul sito della Scala il ruolo di Cleopatra appare “da definire”.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Emmanuel Carrére, due grandi dolori all’ origine della mia opera migliore
Premio Hemingway 2019, amo libri che raccontano realtà

LIGNANO SABBIADORO (UDINE)22 giugno 201919:42

“Ho 61 anni e per una straordinaria fortuna non ho ancora sperimentato i grandi lutti della vita, sono ancora vivi i miei genitori e le persone a me care: confrontarmi con due potenti e devastatrici esperienze del lutto è stato come vivere questo passaggio per procura”. Non fa mistero lo scrittore francese Emmanuel Carrère, premio Hemingway 2019 per la Letteratura, che alla base del suo libro “Vite che non sono la mia”, di recente ripubblicato per l’editrice Adelphi, ci sono due fatti particolarmente dolorosi. “Continuo a considerarlo il mio libro migliore”, ha confessato parlando a Lignano con i giornalisti. “Lo considero tale – ha spiegato – forse perché mi è sembrato di aver reso un ‘servizio’ decidendo di raccontare tanto dolore, dopo la tragedia collettiva dello tsunami del 2004 alla quale avevo assistito e dopo la tragedia personale della scomparsa di mia cognata, la sorella di mia moglie”. Lo scrittore francese, che questa sera riceverà il premio insieme con Franca Leosini, Federico Rampini, Eva Cantarella e Riccardo Zipoli, si è poi soffermato sulla differenza tra realtà e fiction. “Sono un lettore di romanzi e credo nel romanzo – ha detto – ma la realtà è sempre una fonte preziosa di ispirazione, forse perché mi sento più bravo e sicuro con questo tipo di libri”. A proposito di ‘Limonov’, il libro che gli ha assicurato il successo nel 2011, Carrère ha fatto un’altra confessione: “Quando ho cominciato a pensare di scriverlo mi dicevano che era un’idea idiota”. La gente gli domandava, “perché scrivere di un piccolo fascista?”, ha raccontato. “Adesso ho l’orgoglio professionale di aver identificato questo soggetto – ha aggiunto lo scrittore – e penso che fosse davvero un buon soggetto”. Carrère ha risposto anche sul film appena finito di girare, “Le Quai de Ouistreham”, interpretato da Juliette Binoche nel ruolo di protagonista e tratto dal libro scritto sotto copertura dalla giornalista Florence Aubenas. Quest’ultima ha finto a lungo di essere una donna delle pulizie precaria. Carrère ha riferito che “l’autrice, ha interpretato dieci anni fa lo stato d’animo dello strato sociale francese in crisi: precari e disoccupati, quelli che sono poi diventati i gilet gialli”.

Ritrovato il clavicembalo di RossiniRintracciato in una collezione privata americana

SABOLOGNA22 giugno 201917:

Nel breve ma intenso periodo degli anni dell’adolescenza e della formazione, tra il 1802 e 1804, Gioachino Rossini visse a Lugo di Romagna, città natale di suo padre, dove studiò sul clavicembalo del canonico e suo insegnante Giuseppe Malerbi. Lo strumento, del quale non si sapeva più niente dal 1904, è stato recentemente rintracciato in una collezione privata americana dal clavicembalista e direttore bolognese Matteo Messori insieme alla studiosa polacca Anna Katarzyna Zareba. Sulla vicenda è stato pubblicato un articolo sull’ultimo numero della rivista scientifica della società tedesca Rossini (Deutsche Rossini Geselllschaft), La Gazzetta. Nell’ultima lettera, inviata il 18 ottobre 1868 all’amico Luigi Grisostomo Ferrucci, Rossini scriveva: “Niuna cosa potea essermi più gradita che il parlarmi del gravicembalo o spinetta esistente ognora presso il tuo cugino Malerbi. Saprai che nella mia adolescenza mi esercitavo quotidianamente su quel barbaro istrumento!”.

Rainbow, l’arcobaleno diventa tendenzaGriffe ispirate nel mese del Gay Pride

22 giugno 201915:12

– Giugno è il mese del Gay Pride ma l’arcobaleno, simbolo del movimento di liberazione omosessuale, fa tendenza nella moda. Sono tante le griffe che si sono ispirate alla palette arcobaleno. Rainbow era il titolo della collezione maschile della Salvatore Ferragamo che ha sfilato nel recente Pitti Uomo a piazza della Signoria a Firenze. Rainbow è anche il nome dell’iconico modello di zeppa che il fondatore della maison fiorentina realizzò per l’attrice Judy Garland, nel 1938: un paio di sandali platform in pelle e sughero con zeppa declinata appunto nei colori dell’arcobaleno, da cui ha preso spunto Paul Andrew, il designer britannico direttore artistico di tutte le linee della prestigiosa maison. Calvin Klein dedica una campagna e una capsule al tema: Nothing but Pride in #Mycalvins con Indya Moore, Adrian Sotiris, Liam Daniels e Rozanne Verduin. La nuova collezione e la nuova campagna Converse supportano la comunità gay.

Restiamo amici oltre la truffa e il tradimentoEsce film di Antonello Grimaldi con Riondino, Roja e De Rienzo

23 giugno 201909:05

L’amicizia resiste a tutto anche alla truffa quando è autentica. Questo l’insegnamento di ‘Restiamo amici’ di Antonello Grimaldi in sala dal 4 luglio con 01. Una commedia, che declina in giallo, tratta dal romanzo di Bruno Burbi ‘Si può essere amici per sempre’ (Newton Compton), prodotto da Gianluca Curti per Minerva Pictures Group con Rai Cinema, in collaborazione con Trentino Film Commission e con protagonisti Michele Riondino, Alessandro Roja, Violante Placido, Libero De Rienzo e Sveva Alviti. Grimaldi, regista del pluripremiato ‘Caos Calmo’, mette in campo la storia di Alessandro Colonna (Riondino), pediatra ospedaliero, che vive con suo figlio adolescente Giacomo, da quando la moglie Maria è morta prematuramente. Tutti lo esortano a rifarsi una vita a quasi 40 anni, ma lui proprio non ce la fa. Una mattina qualsiasi arriva al pediatra una telefonata dal Brasile; è Gigi (Roja), il suo migliore amico, che dice di essere molto malato e chiede di vederlo per un ultimo saluto. E Alessandro, che ha un cuore d’oro, si ritrova, dopo un lungo viaggio, nella sconosciuta isola di Natal. E qui capisce, che dietro quella richiesta d’aiuto da parte dell’amico, c’è anche una questione di soldi. Il padre ha infatti lasciato a Gigi una cospicua eredità (tre milioni), ma vincolata alla sua paternità perché destinata solo a un eventuale nipote. Ma Gigi non ha figli e ormai sta morendo. Unica soluzione sembra essere quella di fingere, con l’aiuto di Alessandro, la sua morte e spacciare suo figlio, Giacomo, come suo erede. Insomma una truffa bella e buona, con in più l’aggravante di dover attribuire a Maria, alla moglie defunta del pediatra, un tradimento che lei ovviamente non ha mai compiuto. Accetterà Alessandro un compromesso che getta la vergogna a tutta la sua famiglia? “Restiamo amici è fondamentalmente la storia di un’amicizia messa a dura prova da vari tipi di tradimenti, ma che si dimostra la motivazione più importante per trovare la forza per superare gli ostacoli. O forse no…” così il regista. E aggiunge : “Il plot riserva molte sorprese, costringendo i protagonisti ad adattare il loro carattere alle mutevoli condizioni proposte dal racconto. Racconto che li porterà ad abbandonare la loro piccola e tranquilla città di provincia per le enormi ed assolate piazze di Roma, per il mare del Brasile con le sue spiagge”. Pivio & Aldo de Scalzi firmano la bella colonna sonora del film

Abbagnato e le Stelle italiane a SpoletoSerata unica il 30 giugno con artisti star all’estero

2 giugno 201919:43N

aratona di danza e balletto con gli artisti italiani che hanno conquistato le scene internazionali e i più importanti teatri del mondo: dall’Opéra de Paris al New York City Ballet, all’English National Ballet di Londra e altre importanti compagnie. Una serata unica il 30 giugno nell’ambito del Festival dei due mondi a Spoleto, con brani dei più grandi coreografi, ma anche creazioni in prima nazionale firmate da giovani talenti italiani. Ospite d’eccezione di Stelle italiane nel mondo è Eleonora Abbagnato: protagonista di una delle più avvincenti storie di successo come artista italiana all’estero, prima danzatrice italiana ad essere nominata étoile del Ballet de l’Opéra de Paris e, contemporaneamente, direttore del Corpo di ballo del Teatro dell’Opera di Roma.
Ecco le altre stelle della serata-evento di Daniele Cipriani: Davide Dato, di Biella, dal 2016 Erste Solotänzer del Wiener Staatsballett, protagonista delle principali produzioni della compagnia viennese e che a Spoleto presenterà una Tarantella di George Balanchine; Gabriele Frola, di Aosta, nominato nel 2018 Principal del National Ballet of Canada e, contemporaneamente, dell’English National Ballet, che si esibisce nel celebre Grand pas de deux dal Don Chisciotte di Petipa; Rachele Buriassi, già apprezzata solista al Boston Ballet (USA). Presenteranno brani dal repertorio delle loro compagnie gli italiani nelle compagnie dei grandi coreografi del novecento: Davide Riccardo, messinese di diciotto anni, diplomato alla School of American Ballet e, dall’agosto del 2018, primo italiano al New York City Ballet, che vedremo in Andantino di Jerome Robbins, omaggio a uno dei numi tutelari della grande compagnia americana; Claudio Cangialosi, dell’Opera Ballet Vlaanderen (la compagnia fiamminga che ha sede ad Anversa), danzerà un brano del direttore della compagnia, il belga Sidi Larbi Cherkaoui.

Polunin, danzerò per ZeffirelliStar del balletto il 26 agosto in Romeo & Giulietta all’Arena

VERONA23 giugno 201909:13

Suggestioni tese sul filo dell’arte quelle che legano Franco Zeffirelli e il ballerino ucraino Sergei Polunin, a Verona per assistere in Arena alla prima de “La Traviata”, ultimo lavoro firmato dal celebre regista italiano da poco scomparso. La nuova “anima rock” della danza debutterà in Arena il 26 agosto con la prima mondiale di “Romeo & Giulietta”, diretto e coreografato da Johan Kobborg. Un’opera immortale tradotta in cinema da Zeffirelli nel 1968. Lo spettacolo, parte del programma della VI edizione del Festival della Bellezza, vedrà Polunin, star internazionale del balletto spiazzante e travolgente, affiancato da Alina Cojocaru e un cast di 20 ballerini, in uno spettacolo, prodotto da Polunin ink e Showbees in collaborazione con Ater. “Zeffirelli è stato uno dei più grandi registi italiani – ha detto Polunin – sono contento di essere a Verona per assistere alla Traviata per la prima volta, e celebrare un regista leggendario. Guarderò il suo film per farmi ispirare”.

Auguri Meryl Streep, 70 anni per l’attrice-mito3 oscar, 21 candidature, fascino anticonvenzionale

21 giugno 201921:06

Più che una diva una leggenda vivente che continua a mantenere intatto il suo fascino e appeal verso un pubblico trasversale di almeno tre generazioni salita 21 volte sul palcoscenico dell’Oscar e ben 26 su quello dei Golden Globe, compreso un Orso d’oro alla carriera. Meryl Streep spegne con sfrontatezza 70 candeline sfoggiando le rughe con orgoglio protetta e amata da sempre da una solida famiglia il marito Don Gummer, i quattro figli e il nipotino. Mary Louise Streep nasce in New Jersey il 22 giugno del 1949 e proveniente dal metodo dell’Actor’s Studio, debutta nel ’75 nei teatri di Broadway, dopo una serie di provini sfortunati due anni dopo, debutta con il film Giulia. Tre le vittorie per la statuetta più ambita di Hollywood: nel 1980 come migliore attrice non protagonista per Kramer contro Kramer e nel 1983 e nel 2012 come migliore attrice protagonista rispettivamente per La scelta di Sophie e The Iron Lady. “È vero che ho vinto tre Oscar, ma è anche vero che ne ho persi molti di più” ha detto in occasione della candidatura per The Post (di Steven Spielberg) Meryl Streep con ironia, una delle migliori attrici di tutti i tempi. Non la pensa così Donald Trump che l’ha definita nel 2017 “una delle attrici più sopravvalutate di Hollywood”.
Viso ovale, naso lungo e sottile, occhi penetranti: una bellezza anticonvenzionale che ha sempre caratterizzato ogni suo ruolo. Non tutti sanno, è stata lei stessa a raccontarlo, che nel 1975 fu rifiutata da Dino De Laurentiis per la parte di protagonista nel film King Kong: il produttore l’aveva giudicata troppo brutta.
Nel 1978 l’attrice ottiene una parte ne Il cacciatore di Michael Cimino. L’ingaggio le consente di stare vicino a John Cazale, l’uomo che ama e che è gravemente malato. Una volta ultimate le riprese, la Streep comincia la lavorazione della miniserie Holocaust, con cui si impone all’attenzione generale.
Nonostante la morte del compagno, si getta poi in una frenetica attività teatrale, per ricevere infine la nomination all’Oscar come miglior attrice non protagonista per la sua performance ne Il cacciatore. La candidatura all’Academy Award costituisce per Meryl l’inizio di un periodo positivo. Nel 1979, l’attrice recita e viene applaudita in Manhattan di Woody Allen, e ne La seduzione del potere. Gli anni 80 segnano per la Streep il definitivo passaggio a ruoli da protagonista. Da non dimenticare innanzi tutto La donna del tenente francese (1981), nel quale ricopre un doppio ruolo e affianca Jeremy Irons, e La scelta di Sophie (1982), che le impone di calarsi nella difficile parte di una donna polacca che abbandona la figlia in un lager per poter salvare se stessa e l’altro figlio. L’interpretazione le vale il suo primo Oscar come miglior attrice protagonista. Nel 1984 Meryl Streep ritrova Robert De Niro in Innamorarsi, nel 1985 forma una coppia perfetta con Robert Redford, suo compagno di set ne La mia Africa di Sydney Pollack. Nel 1986 è la volta di Jack Nicholson, che incontra sul set di Heartburn – Affari di cuore. Il 1989, invece, è l’anno del premio per la migliore attrice al Festival di Cannes (Un grido nella notte) e della sua prima parte comica, (in She-Devil: Lei, il diavolo). Negli anni 90 arriva la stella sulla Walk of Fame di Hollywood. Pur conservando un certo interesse per il cinema d’autore, come dimostra Cartoline dall’inferno (1990) di Mike Nichols, Meryl inizia a non disdegnare un cinema più popolare. Il film che le porta maggiore fortuna sta a metà fra queste due strade, perché a dirigerlo ci pensa un grande regista, ma a ispirarlo è un best-seller: I ponti di Madison County (1995), in cui l’attrice fa la parte di una casalinga che vive una bellissima parentesi amorosa con un fotografo. Negli anni 2000 la Streep è l’attrice più richiesta di Hollywood. Arriva quindi un altro successo di botteghino con la cinquantenne in salopette che canta i brani degli ABBA (Mamma Mia!, 2008), o la buffa zia di due tristi orfanelli (Lemony Snicket – Una serie di sfortunati eventi, 2004), ora l’autrice di un famoso libro di cucina (Julia & Julia, 2009). Se i film che le recano maggiore successo sono Radio America (2006) e Il diavolo veste Prada (2006) – in cui dà vita all’indimenticabile Miranda Priestly, direttrice di una prestigiosa rivista di moda – la critica la apprezza soprattutto ne Il ladro di orchidee (2003) e in The Hours (2003).
Quest’ultimo, tratto dall’omonimo romanzo di Michael Cunningham, le fa vincere, insieme a Julianne Moore e Nicole Kidman, L’Orso d’Argento a Berlino. Da non dimenticare, sempre a inizio Duemila, l’incursione di Meryl in film che affrontano argomenti politici: The Manchurian Candidate (2004), Rendition (2007) e Leoni per agnelli (2007), diretto dall’amico Robert Redford.
Nello stesso decennio, Meryl Streep viene acclamata anche per la miniserie Angels in America, nella quale recita con Al Pacino.
Meryl Streep nel 2018, è tornata a interpretare Donna Sheridan in Mamma Mia! Ci risiamo, da ricordare Il ritorno di Mary Poppins diretto da Rob Marshall, ma anche ‘Florence’ con Hugh Grant; Dove eravamo rimasti’ di Jonathan Demme. Ha quindi preso parte alla seconda stagione della serie tv Big Little Lies, in onda in questo periodo su Sky Atlantic. E’ attesa sul grande schermo nella nuova versione di Piccole Donne di Greta Gerwig, forse alla Mostra del cinema di Venezia 2019.

American Marriage al Taormina Film FestDiretto da Giorgio Arcelli Fontana, James Ivory cosceneggiatore

2 giugno 201913:02N

American Marriage diretto da Giorgio Arcelli Fontana e co-sceneggiato dal premio Oscar James Ivory verrà presentato il 4 luglio al Taormina Film Festival. Lo short movie dedicato al tema dell’immigrazione è il primo dei due progetti di co-produzione italiana ai quali ha preso parte recentemente l’autore californiano premiato dall’Academy Awards nell’ottobre 2018 per la sceneggiatura di “Chiamami col tuo nome”. La partecipazione ad “American Marriage” di James Ivory, va a confermare il grande feeling che l’autore di “Camera con vista” ha sempre avuto con la cinematografia Made in Italy dal profilo internazionale e che ha generato diversi progetti, tra i quali il film attualmente in post-produzione “Dance again with me Heywood!” diretto dal regista napoletano Michele Diomà ed interamente girato a New York. Tra gli ospiti del festival diretto da Silvia Bizio e Gianvito Casadonte, anche i premi Oscar Oliver Stone e Nicole Kidman.

Easy Rider restaurato torna nelle saleIn autunno, intanto 23/6 anteprima in piazza Maggiore a Bologna
BOLOGNA22 giugno 201919:43

Compie 50 anni ‘Easy Rider’: 1969-2019, è l’anniversario di un culto che ha attraversato le generazioni. Mezzo secolo fa le moto di Dennis Hopper – anche regista del film – Peter Fonda e Jack Nicholson attraversavano le strade d’America con il loro inno di libertà. Per festeggiare la ricorrenza, il film è stato restaurato in collaborazione da Sony Pictures Entertainment e dalla Cineteca di Bologna, che distribuirà il restauro nelle sale italiane in autunno.
E intanto, per i cinefili che sono domenica 23 giugno a Bologna per la 33/a edizione del festival Il Cinema Ritrovato, anteprima nazionale del restauro alle 21.45 nello schermo in Piazza Maggiore.

Al via l’estate di Musica per RomaAll’Auditorium concerto Maneskin, il 24 Casa Jazz Summertime

ROMA21 giugno 201915:37

E’ un’estate all’insegna della grande musica quella organizzata dalla Fondazione Musica per Roma. Il 23 giugno all’Auditorium Parco della Musica si inaugura con il concerto dei Maneskin (in replica il 24) la nuova edizione del Roma Summer Fest mentre il 24 giugno apre a ritmo di tango la stagione estiva della Casa del Jazz Summertime 2019. Oltre 60 concerti e spettacoli in tutto in cui si potranno ascoltare dal vivo alcuni dei più importanti nomi della musica rock, pop, jazz, italiana e internazionale e assistere agli spettacoli musicali di alcuni tra gli attori italiani più amati.
“Quasi due mesi di musica – dichiara Aurelio Regina presidente della Fondazione Musica per Roma – per due venue importanti e simboliche come l’Auditorium Parco della Musica e la Casa del Jazz. Roma Summer Fest e Summertime 2019 andranno a comporre insieme una programmazione di altissimo livello che rafforza l’immagine della nostra capitale in Italia e all’estero e rende Roma una delle capitali mondiali della musica”.
“Tutto è pronto per la doppia stagione estiva – dichiara Josè R. Dosal amministratore delegato della Fondazione Musica per Roma – in realtà una unica grande stagione di Musica per Roma.
All’Auditorium star della musica internazionale come Thom Yorke, che presenterà qui il suo nuovo album, Take That, Toto, Tears for Fears, Ben Harper, Nick Mason, Steve Hackett, Rufus Wainwright, Apparat si alterneranno ai nomi più amati dai giovani come Maneskin, Gazzelle, Irama, Bowland. Alla Casa del Jazz ospiteremo grandi mostri sacri della musica afroamericana e non solo come Gary Clark, Incognito, Bill Frisell, Steve Gadd, Charles Lloyd, Enrico Pieranunzi, Paolo Fresu e molti altri. Non mancherà l’attenzione anche quest’anno alle nuove energie creative della città intercettate da Retape Summer”.

La Traviata all’Arena di Verona ultimo sogno di ZeffirelliOltre due milioni di spettatori. In platea anche Mattarella e Casellati

VERONA22 giugno 201913:00

Una serata omaggio a Franco Zeffirelli, il regista scomparso qualche giorno fa, ha segnato l’apertura del 97/mo Festival lirico dell’Arena di Verona, con la messa in scena della Traviata, nella regia e con le scene firmate dal mastro fiorentino.In Arena il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, assieme alla presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, ai ministri Tria, Bonisoli, Stefani e Fontana e alle altre autorità istituzionali.Uno spettacolo trasmesso da Rai1 in diretta in mondovisione, con un allestimento kolossal e il tutto esaurito. Oltre due milioni di spettatori hanno seguito la diretta sulla rete ammiraglia. “La Rai non ha solo omaggiato un maestro come Zeffirelli, ma ha reso ancor più vivo il valore del Servizio Pubblico”, ha commentato l’ad, Fabrizio Salini, accogliendo l’ottimo consenso di pubblico. “Un risultato – aggiunge Teresa De Santis, direttrice di Rai1 – che lascia intendere come la Rai sia sulla buona strada per una tv di qualità che affronta con successo anche le sfide del prime time con opere alte da puro Servizio Pubblico”.In apertura dello spettacolo un tributo speciale: un video di 3 minuti dedicato a “Franco Zeffirelli creatore di sogni” che si apre sulle note di “Amami Alfredo” e si chiude con un “all right” del maestro fiorentino che manda un bacio.    In platea anche il presidente della Rai, Marcello Foa, e molti personaggi dello spettacolo, come Pippo Baudo, Lorella Cuccarini, Vittorio Sgarbi, Arturo Brachetti, Gabriel Garko. La serata:E’ una magia che si rinnova da 106 anni. Dall’estate del 1913, quando una geniale intuizione del tenore Giovanni Zenatello diede vita al primo festival lirico all’Arena di Verona. E ieri sera, l’edizione 2019 della rassegna operistica nel più grande teatro all’aperto del mondo, è stata inaugurata – in mondovisione con un allestimento kolossal – con il tutto esaurito e l’omaggio a Franco Zeffirelli, scomparso sabato scorso, che firma regia e scene de La Traviata. L’ultimo capolavoro del regista fiorentino, che in apertura dello spettacolo riceve un tributo: un video di 3 minuti dedicato a “Franco Zeffirelli creatore di sogni” che si apre sulle note di “Amami Alfredo” e si chiude con un “all right” del maestro fiorentino che manda un bacio. Prima c’era stato l’inno nazionale di Mameli, eseguito dall’orchestra della Fondazione Arena, diretta da Daniel Oren, per il Presidente della Repubblica, ospite d’onore di questa prima. Sergio Mattarella al suo arrivo in Arena è stato accolto dal coro dell’Arena con bandiera tricolore e dal sindaco scaligero Federico Sboarina e poi accompagnato sul palco reale dalla sovrintendente dell’ Arena, Cecilia Gasdia. Durante l’intervallo si sono incontrati il Presidente e le maestranze di Fondazione Arena di Verona. Tra gli ospiti della prima, anche la Presidente del Senato Elisabetta Alberti Casellati e tre ministri.Questa è la nona Traviata di Zeffirelli, che conosceva l’opera di Verdi da sempre e forse meglio di chiunque. Il suo battesimo con l’opera per antonomasia avvenne nel 1958 a Dallas con Maria Callas nei panni di Violetta Valéry, ruolo affidato questa sera al soprano polacco Aleksandra Kurzak. Nei panni di Alfredo il tenore Pavel Petrov, come Germont è tornato il baritono Leo Nucci. “Nonostante questo mestiere che facciamo, dobbiamo andare avanti. L’emozione è tanta perché sentiamo la responsabilità di dover fare certamente il nostro dovere, ma il meglio per ricordarlo e sono emozionato. Lo dico senza retorica” ha detto Nucci. “Una ‘prima’ come mai si era vista in Arena e che sarà trasmessa in tutto il mondo. Un evento che supera i confini dello spettacolo lirico per diventare un grande evento mediatico”, ha sottolineato il sindaco Federico Sboarina, che è anche presidente della Fondazione Arena di Verona. I costumi sono di Maurizio Millenotti, la coreografia dell’étoile Giuseppe Picone. L’allestimento kolossal è tra i più ambiziosi mai realizzati dai lavoratori veronesi e corona il sogno di Zeffirelli dopo 60 anni di lavoro sull’opera verdiana. “Una magia che si rinnova sul nostro immenso palcoscenico, meta lungamente sognata per questa produzione – ha aggiunto la sovrintendente Cecilia Gasdia -, Franco Zeffirelli è un maestro indiscusso dell’Opera e la sua Traviata è un capolavoro di teatro musicale che abbiamo realizzato al meglio: tutti gli dobbiamo molto, l’abbiamo amato molto, come lui ha amato Verona”. Lo spettacolo, per la diretta su Rai Uno in Mondovisione, è stato condotto da Antonella Clerici: “Qui mi sento a casa e sono davvero orgogliosa di aver partecipato a questo progetto. Voglio che anche a casa arrivi l’emozione e la magia che si respira questa sera in Arena” ha detto la conduttrice. Domani sera il Festival lirico proseguirà con Aida, nella riedizione del 1913: sarà la recita numero 700 dell’opera di Verdi.

Da Bulgari a Eastwood jr, al via ArtcityPiù di 100 eventi per estate nei siti del Polo Museale del Lazio

21 giugno 201916:23

– L’omaggio di Alessio Boni ad Alda Merini a Palazzo Farnese a Caprarola e Luigi Lo Cascio che al Museo archeologico di Civitavecchia legge i suoi 240 tentativi di romanzo. Le Sere d’estate a Castel Sant’Angelo a Roma, con Ernesto Assante e le note di artisti come Kyle Eastwood, figlio del grande Clint. E poi Giovanni Allevi a Cassino e l’omaggio a Franco Califano di Claudia Gerini con i Solis String Quartet a Formia. Anna Foglietta a Roma con il Decamerone e poi le mostre, da Bulgari. La storia, il sogno ancora a Castel Sant’Angelo o gli Etruschi, maestri d’arte e di artigianato a Cerveteri e Tarquinia. Sono oltre 100 gli eventi di ArtCity 2019, la rassegna di musica, arte, spettacoli, cultura e, per la prima volta, anche scienze, che dal 27 giugno al 16 settembre colorerà musei, castelli e aree archeologiche del Polo Museale del Lazio.
“Il nostro obbiettivo è avvicinare al patrimonio chi non è mai venuto a vedere un museo. E farlo tornare ancora” racconta la direttrice del Polo Edith Gabrielli.

Tv d’estate, slalom tra le repliche25/a stagione Superquark. Attesi Temptation e Casa di carta 3

22 giugno 201916:36

– La televisione non va in vacanza ma d’estate varia nettamente i suoi palinsesti per questioni di budget e per il minor numero di spettatori, ecco qui uno slalom tra repliche e novità di programmazione. Se i programmi in onda tutto l’anno passano il testimone a quelli che riempiranno le calde giornate estive, ce ne sono alcuni mai visti mentre altri scelgono di dar spazio a nuovi volti televisivi. E tra le serie, sulle piattaforme pay ci sono anche molte novità. Il 90enne Piero Angela è atteso su Rai1 per la 25/ma edizione di Superquark dal 26 giugno. Su Canale 5 si punta su Temptation Island (oltre che su La sai l’ultima? con Greggio). Su Sky Atlantic arriva Big Little Lies 2, con l’ingresso di Merly Streep e su Netflix dal 19 luglio c’è La casa di carta 3

Carrére, dolori a origine opera migliorePremio Hemingway 2019, amo libri che raccontano realtà

LIGNANO SABBIADORO (UDINE)22 giugno 201915:06

– “Ho 61 anni e per una straordinaria fortuna non ho ancora sperimentato i grandi lutti della vita, sono ancora vivi i miei genitori e le persone a me care: confrontarmi con due potenti e devastatrici esperienze del lutto è stato come vivere questo passaggio per procura”. Non fa mistero lo scrittore francese Emmanuel Carrère, premio Hemingway 2019 per la Letteratura, che alla base del suo libro “Vite che non sono la mia” (Adelphi), ci sono due fatti particolarmente dolorosi.
“Continuo a considerarlo il mio libro migliore”, ha confessato.
“Forse perché mi è sembrato di aver reso un ‘servizio’ decidendo di raccontare tanto dolore, dopo la tragedia collettiva dello tsunami del 2004 alla quale avevo assistito e dopo la tragedia personale della scomparsa di mia cognata, la sorella di mia moglie”. Sulla differenza tra realtà e fiction, ha aggiunto: “Credo nel romanzo ma la realtà è sempre una fonte preziosa di ispirazione, forse perché mi sento più bravo e sicuro con questo tipo di libri”.

Tv d’estate, slalom tra le repliche cercando novità25/a stagione Superquark. Attesi Temptation e Casa di carta 3

23 giugno 201909:14

La televisione non va in vacanza ma d’estate varia nettamente i suoi palinsesti per questioni di budget e per il minor numero di spettatori, ecco qui uno slalom tra repliche e novità di programmazione. Se i programmi in onda tutto l’anno passano il testimone a quelli che riempiranno le calde giornate estive, ce ne sono alcuni mai visti mentre altri scelgono di dar spazio a nuovi volti televisivi. E tra le serie, sulle piattaforme pay ci sono anche molte novità.
RAI. Nel day time “La vita in diretta Estate” quest’anno ha come presentatori Beppe Convertini e la giornalista Lisa Marzoli. L’estate di Rai1 è tradizione, ma con un pizzico di novità con due nuovi programmi: Tuttochiaro (10.30) con Monica Marangoni e Io e te alle 14.00 con Pierluigi Diaco insieme a Sandra Milo e Valeria Graci. Nella fascia preserale continuano “Reazione a catena”, il game show condotto da Marco Liorni. Tra i programmi serali attesa la nuova serie, la 25/ma, di “Superquark” con al timone Piero Angela, in prima serata su Rai1 dal 26 giugno. Per le serie tv, la stagione delle repliche: da “Don Matteo” il giovedì sera (già partito) a “Il Giovane Montalbano 2”, “La strada di casa”, “Un passo dal cielo” e il medical “The Resident” nel mese di luglio. Su Raidue film e soprattutto serie in prima tv il lunedì (dal 1 luglio) ci sarà Hawaii Five-0; il martedì (dal 25 giugno) Blood & Treasure e la terza stagione di Mac Gyver; il mercoledì dopo Realiti spazio a Squadra Speciale Cobra 11 (dal 3 luglio); la domenica, il reboot di Streghe (dal 7 luglio), vent’anni dopo l’esordio della celebre serie americana con protagoniste le sorelle Halliwell.
Intrattenimento il giovedì anche con molta musica in serate speciali. Confermato in seconda serata #Stracult. Su Rai3 due puntate di “Storie maledette” con Franca Leosini: la “regina” della cronaca nera in tv torna nella prima serata di Rai3 con un’intervista esclusiva a Antonio Ciontoli, il padre della fidanzata di Marco Vannini. Lo speciale sarà suddiviso in due puntate che andranno in onda a distanza ravvicinata, domenica 30 giugno e martedì 2 luglio.
MEDIASET. le più importanti trasmissioni di Canale 5 vanno in ferie: terminato “Mattino Cinque”, nella fascia mattutina sarà sostituito da un film e poi “Forum” in replica. “Pomeriggio Cinque” di Barbara D’Urso è terminato come “Live – Non è la D’Urso”. Come ogni estate, la rete punta sulle soap opera: nel pomeriggio, ci sono “Beautiful”, “Una Vita”, la nuova “Bitter Sweet” e “Il Segreto”. Nella fascia serale prosegue “Caduta libera” e poi “Paperissima Sprint”, che nel 2019 schiera un trio d’eccezione: alla conduzione ci sono le veline, Shaila e Mikaela, insieme a Vittorio Brumotti. Due sono gli appuntamenti più attesi del prime time di Canale 5: “Temptation Island”, il game della gelosia condotto da Filippo Bisciglia che vedremo sul dal 24 giugno e “La sai l’ultima”, un grande classico della rete che è ritornato con Ezio Greggio da venerdì 21 giugno in prima serata con un debutto boom da 3 milioni e mezzo di spettatori.
LE SERIE ESTIVE PROPOSTE DA NETFLIX A SKY E FOX: Sky a giugno trasmette su Sky Atlantic la seconda stagione di Big Little Lies, con l’ingresso di Merly Streep, la sesta di Agents of S.H.I.E.L.D. La seconda stagione di Riviera sbarca dal 3 luglio in prima serata su Sky Atlantic, con protagonista Julia Stiles e ambientata in Costa Azzurra. L’attrice torna così a vestire nuovamente i panni di Georgina, una donna che negli episodi precedenti era stata impegnata in un’indagine “personale” per cercare di capire cosa ci fosse dietro la morte improvvisa del marito. Attesissima è La casa di carta 3, in onda su Netflix dal 19 luglio: la terza parte vedrà il professore e la sua banda pagare il conto del colpo alla Zecca di Madrid. Sulla stessa piattaforma streaming gli ultimi capitoli di serie cult ora all’ultima stagione come Jessica Jones e Orange Is The New Black (dal 26 luglio). Tra gli altri titoli delle piattaforme pay c’è Warrior: dal 15 luglio su Sky Atlantic i dieci episodi della serie di CInemax (HBO) nata dagli appunti di Bruce Lee e prodotta da Shannon Lee, sua figlia. Un prodigio delle arti marziali che nella seconda metà del XVIII secolo si trasferisce dalla Cina nella Chinatown di San Francisco durante le brutali Tong Wars. Aprite la mente: Legion 3 che debutterà mercoledì 3 luglio 2019 su Fox. I Griffin: la tredicesima stagione sarà in onda da domenica 7 luglio alle ore 21 (quattro episodi a settimana) su Fox Animation. Debutta il 30 agosto su Prime Video Carnival Row il fantasy vittoriano tra creature mitologiche e fantastiche con Orlando Bloom e Cara Delevingne.

Elisa Isoardi, tornerò con La prova del cuocoProgramma premio speciale Moige /Federazione Italiana Cuochi

22 giugno 201916:50

“Tornerò come conduttrice de La prova del cuoco nella prossima stagione”. Lo anticipa Elisa Isoardi alla Camera dei Deputati dove il programma di Rai1 ha ricevuto il premio Speciale della Federazione Italiana Cuochi nell’ambito della presentazione della guida del Moige ‘Un anno di zapping… e di like’, con promossi e bocciati dell’ultima stagione televisiva e della consegna dei Premi del Movimento Italiano Genitori.
“Questo riconoscimento non va a me ma a tutta la squadra del programma, con cui abbiamo cercato di affrontare nel modo più completo il tema dell’alimentazione” ha spiegato la conduttrice.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

“Incontri indimenticabili” a Perugia
Tra arte e curiosità alla scoperta di Klein, Calder,Pepper,Burri

PERUGIA22 giugno 201913:38

– “Incontri indimenticabili” con la mostra “Unforgettable Umbria”. L’eccezionale presenza in palazzo Baldeschi a Perugia di tanti artisti di fama internazionale che nel secondo Novecento hanno scelto di vivere in Umbria o di lasciarvi una duratura memoria – tra gli altri, Calder, Capogrossi, Klein, Dorazio, Boetti, Pepper, oltre naturalmente ai due grandi umbri Burri e Leoncillo – offre un’opportunità straordinaria per comprendere varietà di percorsi, narrazioni e poetiche dell’arte contemporanea.
La Fondazione CariPerugia Arte ha così organizzato un programma di “visite d’autore” in compagnia di un ospite speciale, che converserà con uno dei tre curatori della mostra. Gli esperti in dialogo guideranno alla lettura delle opere e dei fenomeni del contemporaneo.
Il primo appuntamento, il 27 giugno, avrà come protagonisti il curatore della mostra Paolo Nardon che dialogherà con Giancarlo Partenzi, Presidente del Ciac – Centro Italiano Arte Contemporanea di Foligno. Sono due invece gli ospiti che si confronteranno con Stefania Petrillo – anche lei curatrice di Unforgettable Umbria – nel secondo incontro, il 18 luglio: il critico e curatore Italo Tomassoni e il giornalista Mino Lorusso. Nell’incontro in programma il 5 settembre, sarà sempre Stefania Petrillo a confrontarsi con Marco Tonelli, direttore di Palazzo Collicola, uno dei principali centri d’arte contemporanea in Italia. All’appuntamento del 18 settembre interverranno il critico e giornalista Andrea Baffoni e l’artista Franco Passalaqua, che dialogheranno con la curatrice Alessandra Migliorati.
Il ciclo si concluderà ad ottobre, con il critico e curatore Giorgio Bonomi, l’artista e già presidente dell’Accademia Nazionale di San Luca di Roma Gianni Dessì, e l’artista Giuliano Giuman. Gli incontri inizieranno alle 18 e termineranno con un aperitivo. Il costo è di 10 euro. Prenotazione obbligatoria: palazzobaldeschi@fondazionecariperugiaarte.it

Un film sui pizzaioli delle sale chiuseDocu di Naitza omaggio al cinema e ai sogni di celluloide
CAGLIARI22 giugno 201917:27

– Un omaggio al cinema, ai sogni di celluloide, alle sale ormai chiuse e fatiscenti e alla sapienza artigianale cancellata dalla tecnologia. È “L’ultimo pizzaiolo”, il nuovo docufilm del regista cagliaritano Sergio Naitza, prodotto da Karel. Sarà proiettato in prima il 25 giugno a Sassari, al Sardinia Film Festival.
Al Greenwich di Cagliari c’è stata l’anteprima per la stampa.
E’ un viaggio a ritroso tra le vecchie monosale quasi scomparse assieme al mestiere del proiezionista. In 52 minuti il regista ricongiunge i fili della memoria e ricostruisce pagine significative della grande avventura del cinema e lascia la parola a tre ex proiezionisti, ai loro ricordi e aneddoti.
Sotto un proiettore si susseguono le memorie di Mario Piras, storico operatore dell’Olympia di Cagliari, Luciano Cancedda, proiezionista del Moderno di Monserrato, Dante Cadoni, del cinema Garibaldi di Villacidro. E poi Pino Boi, una vita in mezzo alla pellicola.

Scoperta fonte battesimale alla NativitàA Betlemme, era nascosta in quella attuale ottagonale

SA22 giugno 201918:

– TEL AVIV

– Una nuova fonte battesimale, probabilmente bizantina poi traslata in epoca crociata, è stata scoperta durante i lavori di restauro della Chiesa della Natività a Betlemme in Cisgiordania. Lo ha annunciato Ziad al-Bandak capo del Comitato presidenziale palestinese. Esperti italiani stanno giungendo per una migliore datazione del reperto. “Durante i lavori di recupero nella parte sud della Chiesa è stato trovata – ha spiegato Bandak – un’altra fonte battesimale circolare nascosta in quella esistente ottagonale che è fatta di pietra simile a quelle delle colonne”.

Inland di Palacios vince a PesaroIn un luogo della Spagna centrale due bambine cercano Pokemon

22 giugno 201919:05

Il Concorso Pesaro Nuovo Cinema, composto da sette film tra opere prime e seconde in anteprima mondiale, internazionale o italiana, che hanno il pregio di definirsi “libere” è stato vinto da Inland /Meseta di Juan Palacios (Spagna, 2019, 90′). Ad assegnare il Premio Lino Micciché per il miglior film in Concorso è stata una giuria professionale composta dall’attrice Olimpia Carlisi, dal regista Amir Naderi e dall’attore Andrea Sartoretti. L’opera è ambientata in un luogo imprecisato della Spagna centrale, dove incontriamo un pastore che sogna di andare sul lago Titicaca, un duo musicale in pensione che rimembra la loro epoca d’oro, due bambine alla ricerca infruttuosa di Pokemon, e un signore anziano che per addormentarsi conta tutte le case vuote del villaggio. La giuria ha voluto inoltre assegnare due Menzioni Speciali: a That Cloud Never Left di Yashaswini Raghunandan (India, 2019, 65′) e a The Kamagasaki Cauldron War di Leo Sato (Giappone, 2018, 115′).

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Al Petruzzelli la Tosca di Franconi Lee
Con Cavaradossi e Scarpia trio ‘amore e morte’. E scende scale

RI22 giugno 201919:10

– E’ un allestimento storico di Tosca quello in scena al Teatro Petruzzelli per la stagione lirica dell’omonima Fondazione, realizzato, da un’idea di Alberto Fassini, dal Teatro Regio di Parma nel 2009 con la regia di Joseph Franconi Lee, che aveva curato una prima edizione per il Comunale di Bologna nel 1999. Da allora questa ‘Tosca’ è stata presentata nei più importanti teatri del mondo. Stasera la direzione dell’orchestra era affidata ad Antonio Pirolli, che si alternerà sul podio con Alvise Casellati, come faranno del resto anche i protagonisti: al debutto l’opera è stata affidata al primo cast, con la soprano Svetla Vassileva, Giuseppe Gipali nei panni di Cavaradossi e Carlos Almaguer (Il Barone Scarpia), un trio “intriso di amore e morte in una storia che si presta facilmente al noir”, sottolinea Franconi Lee, americano di origini pugliesi che per il Petruzzelli negli ultimi anni ha curato diverse opere di Verdi. Il regista ha immaginato una Tosca diva del cinema e la fa scendere da una grande scalinata.

Anteprima Parma 2020, centinaia eventiOliviero Toscani realizzerà ‘grande album di famiglia’

PARMA22 giugno 201919:34

Centinaia di eventi, decine di ospiti, una lunga serie di appuntamenti che da oggi con ‘Anteprima Parma 2020’ e poi con ‘Parma 2020’ celebreranno Parma Capitale Italiana della Cultura. Il comitato promotore ha presentato al Teatro Regio di Parma una prima consistente parte di tutto il calendario che interesserà la città nei prossimi 18 mesi.
Fra le tante iniziative in programma c’è il coinvolgimento di Oliviero Toscani che ha annunciato “il più grande reportage di un territorio mai realizzato. A Parma, con la collaborazione dei più grandi fotografi del mondo, realizzeremo il più grande album di famiglia di una città. Fotograferemo i luoghi di aggregazione, gli amici al bar, i ragazzi nelle scuole”.
Ci sarà poi il ripensamento dell’Ospedale Vecchio, struttura storica nel centro della città, con il progetto ‘Hospitale’ che coinvolgerà l’architetto Sergio Polano e Leonardo Sangiorgi dello Studio Azzurro. Chistian Hanke direttore creativo dell’agenzia di Erik Spiekermann, uno dei più noti designer mondiali, avrà il compito di “tradurre Parma nel mondo, farà percepire le sue vibrazioni alle persone che verranno da lontano”. Il celebre illustratore austriaco Francesco Ciccolella svelerà sei metafore visive che accompagneranno i prossimi momenti di 2020.

Aggiornamenti, Cinema, Notizie, Spettacoli Musica e Cultura, Ultim'ora

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Tempo di lettura: 30 minuti

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA TUTTE LE NOTIZIE: SEMPRE AGGIORNATE, APPROFONDITE, DETTAGLIATE, MONITORATE ED AFFIDABILI: RESTA INFORMATO!

DALLE 13:20 DI GIOVEDì 20 GIUGNO 2019

ALLE 14:50 DI VENERDì 21 GIUGNO 2019

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

A Giffoni i 20 anni di Spongebob
Nickelodeon trasmetterà episodio speciale serie

SALERNO20 giugno 2019 13:20

– Nickelodeon celebra 20 anni di SpongeBob SquarePants con il “Best Year Ever”, un tributo a una delle serie televisive e personaggi più iconici mai creati.
Sabato 20 luglio, nel corso della 49/a edizione del Giffoni film Festival (Giffoni Valle Piana – Salerno), sarà trasmesso l’episodio speciale “SpongeBob, una grandiosa festa di compleanno”. SpongeBob è stato lanciato il 17 luglio del 1999 e negli ultimi 20 anni ha regnato come serie animata numero uno per bambini. Ma negli anni SpongeBob si è sempre più affermato come personaggio e icona pop, amato da tutte le generazioni, creando un universo di personaggi, slogan e meme di cultura pop, uscite teatrali, prodotti di consumo, calcando le passerelle delle fashion week internazionali, vincendo un Tony award con il musical di Broadway e creando una base di fan a livello mondiale di oltre 51 milioni di follower sulla pagina facebook dedicata.

Classis s’illumina per Ravenna FestivalLunedì 24 l’inaugurazione con il racconto ‘Le parole e il mare’

RAVENNA20 giugno 201913:55

– Classis s’illumina: al Museo che racconta la città e il territorio, gettando luce su una storia complessa e appassionante, si accendono per la prima volta i riflettori di Ravenna Festival, che l’ha scelto fra i luoghi di spettacolo della 30/a edizione.
Se la navigazione “per l’alto mare aperto” del Festival non poteva non approdare anche al Museo che tanta attenzione dedica alla dimensione marittima di Ravenna, l’appuntamento del 24 giugno con ‘Le parole e il mare’ è anche occasione per una novità: Quick, tra gli sponsor della manifestazione, illuminerà Classis con la donazione di un impianto permanente per la facciata del Museo.
Con il racconto mediterraneo di ‘Le parole e il mare’ – una narrazione che lo storico Alessandro Vanoli, l’attore e regista Lino Guanciale e le musiche live di Marco Morandi sviluppano attraverso i porti di questo “mare fra le terre” – Ravenna Festival arricchisce una mappa di luoghi di spettacolo che da sempre celebra il profondo legame con la città e la sua storia.

Pitti Bimbo,’Mini me’ mantra estate 2020Dai costumi ai completi la tendenza ispirata ai genitori

FIRENZE20 giugno 201914:19

– ‘Mini me’ continuano ad essere le parole d’ordine in fatto di tendenze nella moda bimbo. Così anche per la primavera-estate 2020, le cui collezioni sono in mostra a Firenze per Pitti Bimbo 89, i look ispirati a quelli di mamma e papà si affermano in tutti i segmenti del guardaroba, dai costumi ai completi da sera. I capi cosiddetti ‘Mini me’ non sono più interpretati in speciali capsule collection, ma bensì declinati in tutta la linea. Se il look della mamma viene reinterpretato per dar vita a nuovi outfit da condividere con la figlia, riportando lo scarto generazionale a una questione di taglie, questa dinamica appare ancora più semplificata nello scambio tra papà e figlio, in particolare nel registro beachwear, dove da qualche stagione è un must consolidato. Dunque vediamo come si compone il guardaroba, che punta sopratutto su stampe fiorite e righe.
Infine la sostenibilità, tema di grande attualità nelle collezioni per adulti e di conseguenza must anche per i piccini.

Al via il Dionisio FestivalOn stage anche Paganini (dir. artistico), Guerritore e Prezioni

20 giugno 201915:04

– I ‘mostri sacri’ del teatro si danno appuntamento a Chiavari questa estate per uno dei cartelloni teatrali più ricchi della stagione, quello messo in scena dalla Dionisio Production di Davide Paganini. Si parte giovedì 4 luglio con Gabriele Lavia in “Lavia dice Leopardi”, mentre il 18 Luglio Paolo Rossi presenterà al pubblico “Jannacceide”, per proseguire il 31 luglio con il duo di attori, lo stesso Paganini e Massimo Caretta, che interpreteranno “Maratona di New York”.
Agosto si apre con Michele Placido e la sua “Serata d’onore, per continuare il 18 agosto con “Dall’inferno all’infinito” la cui protagonista sarà Monica Guerritore, ed infine a conclusine della rassegna Alessandro Preziosi in “Moby Dick”.
“La kermesse che presentiamo è unica, – spiega Paganini – rivolta a tutti coloro che sono assetati di cultura e di progetti dal taglio contemporaneo, nell’obiettivo generale di arrivare alla realizzazione di un’offerta teatrale tra grandi classici e scenari di ricerca”.

Empire di Benassi a Palazzo AltempsVincitore per Museo nazionale romano dell’Italian Council 2018

20 giugno 201915:10

– Seimila mattoni in terracotta, accatastati in pancali. Due in lega di bronzo e oro. A dialogare con le linee perfette dell’arte antica. È Empire, come la grande scritta che campeggia su ogni mattone, progetto di Elisabetta Benassi, fino all’1/9 esposto nel cortile interno di Palazzo Altemps, dopo aver vinto il bando Italian Council 2018, ideato dalla Direzione generale Arte e Architettura contemporanee e periferie urbane del Mibac.
Promosso dal Museo nazionale romano con la Pontificia Accademia dei virtuosi al Pantheon, Empire rimanda a fasti e nefasti dell’Impero romano, ed è composto da mattoni realizzati in Gran Bretagna da una fornace della Royal Forest of Dean nel Gloucestershire, sul modello di esemplari utilizzati a metà ‘900 negli Usa. A luglio debutterà invece a Palazzo Massimo il secondo progetto vincitore del bando per il Museo nazionale romano: un’opera in pasta di vetro di Diego Perrone.

Opere a Brera in attesa Palazzo CitterioBradburne, non è una mostra ma una risposta temporanea

20 giugno 201915:37

– Alla Pinacoteca di Brera a Milano torna il Novecento con i capolavori radunati dal leggendario direttore Franco Russoli. Boccioni, Carrà, Modigliani, Morandi, Sironi ma anche Picasso e De Pisis, solo per citarne alcuni, appartenenti alle collezioni Jesi e Vitali, sono ora esposti nel cuore del museo in attesa di essere trasferite a Palazzo Citterio.
Il nuovo allestimento nelle sale 9, 15 e 23 del museo, reso possibile grazie alla marchesa Giovanna Sacchetti e che per questo ha vinto il premio ‘Rosa di Brera’, valorizza le opere mostrandole al pubblico utilizzando il sistema di deposito ‘a rastrelliera’ in teche create ad hoc. “Non è una mostra – ha chiarito James Bradburne – è semplicemente una risposta temporanea. Queste opere staranno qui fino a quando non potremo trasferirle nella loro casa permanente che è Palazzo Citterio”.

Marco Carta: ‘Non vedo l’ora del processo’Artista presenta album e autobiografia con un capitolo sul fermo

MILANO20 giugno 201915:38

“Sono tranquillo per settembre anzi non vedo l’ora”: così Marco Carta torna a parlare del suo arresto (non convalidato) per un furto di magliette alla Rinascente e al processo che per questo dovrà affrontare a settembre per furto aggravato in concorso.Dopo la notizia che era stato fermato, “le critiche Social mi hanno fatto male” ha aggiunto il cantane alla presentazione del suo nuovo album ‘Bagagli leggeri’ e del libro ‘Libero di amare’, a cui all’ultimo ha aggiunto un capitolo sulla vicenda del furto. “Bisognerebbe avere un patentino per i social – ha detto -, passare un esame, Non è possibile scrivere insulti pesanti a muso duro e a cuor leggero. Io ho una bella corazza ma sono un essere umano, ero spezzato e mi sto ricongiungendo ora. La stampa stessa – ha osservato – ha fatto dei titoli pesanti”.Del furto “non ero conscio, sennò – dice alludendo al fatto che le magliette siano state trovate nella borsa della donna che lo accompagnava quel giorno – mi sarei dissociato o l’avrei impedito”.

Biennale: al via 13/mo Festival DanzaPremi alla carriera a Sciarroni e al duo Mercier-Michel

ENEZIA20 giugno 201915:47

– Il 13/o Festival Internazionale di Danza Contemporanea diretto da Marie Chouinard e organizzato dalla Biennale di Venezia, si inaugura domani con i Leoni per la danza. Nella Sala delle Colonne di Ca’ Giustinian, sede della Biennale, avrà luogo la cerimonia di consegna del Leone d’oro alla carriera ad Alessandro Sciarroni e del Leone d’argento a Steven Michel e Théo Mercier.
Negli spazi dell’Arsenale, la serata inaugurale del 21 giugno vede il debutto in prima italiana di ‘Affordable Solution for Better Living’, firmato a quattro mani dall’artista e regista Théo Mercier e dal danzatore e coreografo Steven Michel, che ne è anche interprete. A seguire al Teatro alle Tese due titoli rappresentativi dell’originalità di Alessandro Sciarroni: ‘Your Girl’, spettacolo rivelazione, e ‘Augusto’.
Il Festival proseguirà fino al 30 giugno: dieci giorni di spettacoli, film, incontri con gli artisti, performance all’aperto nel segno dell’inclusività e di un approccio multidisciplinare.

Imola, Mario Biondi gratis all’AutodromoIl 14 luglio, sindaca Sangiorgi: ‘Un regalo alla città’

IMOLA (BOLOGNA)20 giugno 201916:17

– Mario Biondi sarà protagonista domenica 14 luglio (ore 21) di un concerto a ingresso gratuito all’Autodromo internazionale ‘Enzo e Dino Ferrari’ di Imola. Promosso da Comune e Gruppo Hera, lo spettacolo si inserisce per l’artista tra due festival internazionali in Spagna e Lettonia e arriva a poco più di un mese dall’uscita, a sorpresa, del nuovo singolo ‘Sunny days’, in duetto con l’astro nascente jazz Cleveland P.Jones.
“Desideravamo fortemente regalare a Imola un altro momento di grande musica dopo il successo della 24/a edizione di ‘Imola in Musica’ – dice la sindaca Manuela Sangiorgi – L’abbinamento con l’Autodromo è stato naturale nella volontà di ripercorrere la straordinaria storia dei grandi appuntamenti live tenuti nel circuito e insistere nella polivalenza di una struttura sportiva dall’enorme potenziale logistico”. “Un evento gratuito – aggiunge Giuseppe Gagliano, direttore centrale relazioni esterne Hera – che consente a tutti l’accesso ad una offerta artistica di alto livello”.

Guido Guidi al Man di NuoroPrima retrospettiva del fotografo in un museo italiano

NUORO20 giugno 201916:27

– Immagini in bianco e nero della Sardegna anni ’70 e opere a colori degli anni 2000: un racconto antropologico e paesaggistico in 250 scatti inediti nella mostra dedicata a Guido Guidi, uno dei più significativi protagonisti della fotografia italiana del secondo dopoguerra, al Man di Nuoro. L’esposizione, dal 21 giugno al 20 ottobre, si dipana nei quattro piani del Museo d’Arte nuorese, suddivisi in base alla cronologia dei due viaggi dell’autore in terra sarda. “Si tratta della prima retrospettiva mai dedicata da un museo italiano all’opera di Guidi, seguito invece da importanti musei francesi e americani”, ha spiegato il direttore del Man, Luigi Fassi, in occasione dell’apertura alla stampa della rassegna curata da Irina Zucchi Alessandrelli.
“Sono fotografie inedite, ristampate dall’artista, dal Man e dall’Isre, che hanno coprodotto la mostra – sottolinea Fassi – Il percorso espositivo è un’occasione unica per riscoprire il rapporto di Guidi con la Sardegna e per addentrarsi nell’opera di un grande fotografo italiano”. Volti, tracce di presenze umana, ma anche abitazioni, strade sterrate, specchi d’acqua, sono i soggetti delle immagini che testimoniano l’evoluzione stilistica di Guidi in quattro decenni. “E’ un progetto che realizza un sogno – confessa la curatrice – quello di veder finalmente esposte le foto inedite di Guidi scattate in due viaggi nell’isola a distanza di quasi 40 anni. Guardare queste immagini oggi permette non solo di godere di luoghi e dettagli diventati irriconoscibili, ma anche di osservare l’evoluzione del modo di lavorare di Guidi. Il confronto tra i due momenti storici della mostra è un’opportunità rara per l’originalità della produzione dell’artista rispetto al panorama nazionale internazionale”.
Non solo immagini. Sabato 22 giugno nella sede dell’Isre è in programma un simposio dedicato all’opera di Guidi. Sarà presente lo stesso fotografo, il fondatore della casa editrice londinese Michael Mack, il professore di fotografia dell’Università di Roma, Antonello Frongia, e lo scrittore nuorese Marcello Fois.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA: TUTTE LE NOTIZIE SEMPRE AGGIORNATE, APPROFONDITE, MONITORATE, DETTAGLIATE ED AFFIDABILI: CONTINUA A LEGGERE!

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Parigi, viaggiatori esotici da Valentino
Pierpaolo Piccioli e la sua utopia che mischia stili e culture

0 giugno 201916:31

– Il viaggiatore di Valentino disegnato da Pierpaolo Piccioli che sfila a Parigi mostra una collezione che lo stesso direttore artistico della maison ha definito “utopia esotica”, ovvero una mescolanza di alto e basso, di culture diverse, dove un abito tradizionale del Maghreb viene affiancato a un paio di pantaloni grigi e sartoriali.
“E’ un viaggio immaginario” ha spiegato lo stilista. “Mi piace l’idea di mischiare lo stile psichedelico, quello sartoriale e lo streetwear”. Mentre segni e tracce di diverse culture si mescolano e fluiscono in un mood sartoriale che rende tutto possibile, le differenze convergono come le linee, i colori brillano, alto e basso, luminoso e terreno si mescolano e s’intrecciano. La purezza del djellaba, la semplicità del caftano, il tocco umano dell’uncinetto e del ricamo incontrano la precisione del suit e la disinvoltura del capospalla fluente.
Paesaggi di fantasia, “utopie esotiche”, sono state create dall’artista Roger Dean.

Nei Sassi di Matera le note di BeethovenIl 22 giugno l’esibizione dei musicisti del Conservatorio “Duni”

ATERA20 giugno 201916:41

– “Realizzeremo un nostro sogno: quello di eseguire la monumentale Nona Sinfonia di Beethoven in re minore op. 125”. Nelle parole di Saverio Vizziello, direttore del Conservatorio Duni di Matera, è racchiuso tutto l’entusiasmo degli 80 musicisti, tra allievi e docenti, tutti lucani, fiore all’occhiello del “suo” Conservatorio. Il 22 giugno, nella cornice dell’Arena del Sole di Matera, in occasione della Festa nazionale della Musica, che quest’anno si svolgerà proprio nella Capitale europea della Cultura 2019, eseguiranno una delle opere più note di tutto il repertorio classico, considerata uno dei massimi capolavori di Beethoven. L’evento rientra nell’ambito del progetto di Matera 2019 “Duni Europa” coprodotto da Fondazione Matera-Basilicata 2019 e Conservatorio Duni di Matera.

Oprah Winfrey, vorrei revival del mio showMa ad una condizione per la regina del talk, non tutti i giorni

NEW YORK21 giugno 201909:52

– “Mi piacerebbe tornare in tivù con il mio talk show”. E’ Oprah Winfrey a parlare, la regina dei talk show negli Stati Uniti che con il suo programma ‘The Oprah Winfrey Show’ ha tenuto banco sugli schermi televisivi dal 1986 al 2011. Tuttavia pone una condizione, non tutti i giorni.
“Quello era un problema – ha detto la Winfrey, 65 anni, in riferimento all’appuntamento quotidiano – le nostre date erano troppo frequenti”. Ha aggiunto che ora ci sono momenti in cui le manca avere uno show. “Durante un’elezione – ha detto – o quando qualcosa di veramente importante fa notizia. E’ allora che penso, ah se avessi uno show”.
‘The Oprah Winfrey Show’, in onda su Abc, ha vinto decine di Emmy e ha richiamato l’attenzione del pubblico su diversi problemi sociali.

Atwood, arriva il seguito dell’AncellaIn uscita il 10 settembre, l’autrice al Festivaletteratura

21 giugno 201909:49

– L’attesissimo libro di Margaret Atwood, ‘I testamenti’, seguito de ‘Il racconto dell’Ancella’, sarà in libreria il 10 settembre in contemporanea mondiale, pubblicato in Italia da Ponte alle Grazie. E la Atwood, vincitrice del Booker Prize nel 2000 e più volte candidata al Nobel per la letteratura, sarà ospite del Festivaletteratura che si svolgerà a Mantova dal 4 all’8 settembre. Lo annuncia la casa editrice Ponte alle Grazie per cui torna in libreria il 27 giugno ‘Il racconto dell’Ancella’, con una nuova copertina, divenuto negli ultimi anni una serie televisiva premiatissima e di grande successo (dal 6 giugno è disponibile in Italia la terza stagione sulla piattaforma TimVision) .”Questo libro nasce da tutte le domande che mi avete fatto su Gilead e i suoi meccanismi interni. Be’, non solo da questo. L’altra fonte di ispirazione è il mondo in cui viviamo oggi” spiega la Atwood. Uscito nel 1985, il libro più famoso della Atwood si chiudeva con una porta sbattuta sul futuro di Offred, l’Ancella protagonista della storia. Per anni i lettori sono rimasti nel dubbio di cosa ne sarebbe stato di lei… Libertà, prigione, morte? Si scoprirà ne ‘I testamenti’ che riprende le fila della storia là dove era stata interrotta grazie ai testamenti esplosivi di tre donne di Gilead.

Fai, visita scavi romani Palazzo CorsiniRinvenuti per caso complesso I a.C., aperti il 22 giugno

20 giugno 201917:22

– Un complesso risalente al I a.C. con strutture probabilmente destinate alla cottura di materiali ceramici o per l’invetriatura di oggetti fittili. È la sorpresa emersa durante lavori di manutenzione nei giardini dell’Accademia dei Lincei a Palazzo Corsini, eccezionalmente visitabile sabato 22 giugno con i volontari della delegazione di Roma del FAI – Fondo Ambiente Italiano, in collaborazione con l’Accademia dei Lincei e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio.
La struttura, il cui scavo verrà poi ricoperto in attesa di una campagna più approfondita, si affacciava sull’antico tracciato viario tra porta Septimiana e la zona dove poi sorgerà Villa Farnesina. Nella visita si potranno ammirare anche i materiali ritrovati come la grande quantità di anfore, per la maggior parte olearie, che inducono a pensare anche a una zona di drenaggio delle acque che defluivano dal Gianicolo verso il Tevere. La visita si concluderà sotto la facciata interna di Palazzo Corsini, nel Cortile della Cavallerizza.

Al Ducale gli scatti di Inge MorathOltre 170 foto e decine di documenti della fotografa austriaca

GENOVA20 giugno 201918:11

– Gli scatti della fotografa austriaca Inge Morath sono i protagonisti della prima retrospettiva italiana dedicata all’artista che si svolgerà dal 21 giugno al 22 settembre nella Loggia degli Abati di Palazzo Ducale a Genova. La mostra, dal titolo ‘Inge Morath. La vita, la fotografia’, offre una panoramica del lavoro e della vita della prima fotografa donna a entrare a far parte della celebra agenzia fotografica Magnum Photoshos. L’esposizione, curata da Brigitte Bluml-Kaindl, Kurt Kaindl e Marco Minuz, si concentra sulla figura di una donna straordinaria che negli anni ’50 ha saputo fare della fotografia un lavoro all’epoca declinato tutto al maschile. In oltre 170 foto e decine di documenti, il suo lavoro viene illustrato in due sezioni: una dedicata alla vita di Inge Morath l’altra ai reportage realizzati in tanti paesi: dall’Italia alla Spagna, dalla Francia alla Romania, passando per il Medioriente, l’America, la Cina, l’Iran e la Russia.
Negli scatti di Inge Morath l’uomo è sempre al centro con la sua quotidianità e le sue curiosità. Pur lavorando per un’ importante agenzia come là Magnum Photoshop si è sempre rifiuta di fare reportage di guerra. “Per Palazzo Ducale è una grande occasione ospitare una mostra come questa – commenta la direttrice Serena Bertolucci – che si racconta da sola, che parla di una donna unica, fuori dagli schemi”. Ogni scatto racconta squarci di società, sempre con profonda intimità. “E’ la prima volta in Italia che viene fatto un approfondimento su Inge Morath – spiega Marco Minuz, uno dei curatori -. Era un’autodidatta e in silenzio ha imparato l’arte della fotografia, tanto da ritagliarsi uno spazio all’interno dell’agenzia Magnum. Nel ’62 sposa il romanziere Arthur Miller e fa una scelta di cuore staccandosi dalla frenesia dell’agenzia fotografica per ricominciare a fotografare viaggiando con il marito”.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Polunin, prima volta a Firenze, è magica
Etoile ucraino protagonista al Florence Dance festival

FIRENZE20 giugno 201918:12

– Sergei Polunin, l’enfante prodige della danza mondiale, è tra i protagonisti del Florence Dance festival performing arts 2019 (dal 30 giugno al 3 agosto).
In due serate, il 23 e il 24 luglio, l’etoile Polunin si esibirà nel Chiostro Grande di Santa Maria Novella a Firenze in una nuova versione di Sacré, spettacolo in due atti. Presentanto la sua performance a Firenze, Polunin ha detto: “Non farò nessuna preparazione, sono pronto, salirò sul palco, sentirò l’energia del pubblico e vivrò il momento. È la prima volta che sono qui a Firenze, è un momento bellissimo e magico”. Il ballerino ucraino ha spiegato che “è la prima volta che per questa piece ballo in uno spazio all’aperto ed è molto interessante perché posso sentire il contatto con la natura, mi dà molta energia e mi mette in armonia con ciò che faccio”. La prima parte ‘Fraudulent Smile’ è una creazione del coreografo Ray su musica klezmer. La seconda ‘Sacré’, è il solo Polunin creato con la danzatrice e coreografa giapponese Yuka Oishi.

Bracciale Cruciani C 100/o Croce RossaIn macramè, riunisce i simboli di CRI e Mezzaluna Rossa

20 giugno 201918:13

– Cruciani C celebra assieme alla Croce Rossa Italiana i 100 anni della federazione nata nel 1859 nella battaglia di Solferino, durante la quale Henry Dunant ebbe l’idea di fondare quella che negli anni è diventata la più grande associazione di volontariato del mondo. Per la ricorrenza Croce Rossa Italiana e Cruciani C si uniscono in un’iniziativa benefica per celebrare insieme l’anniversario: in occasione dei cento anni della Federazione Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, nasce un bracciale in macramè con i due simboli storici, la croce e la mezzaluna, legati ai principi fondamentali che guidano l’associazione. Parte del ricavato della vendita andrà a sostegno di CRI. La famiglia Caprai, proprietaria della maison umbra, ha curato tutte le iniziative di charity legate al braccialetto. I festeggiamenti del centenario termineranno sabato 22 giugno con la tipica fiaccolata da Solferino a Castiglione delle Stiviere, lungo il percorso dove i soccorritori trasportarono i feriti durante la battaglia.

Emporio Armani a Pitti BimboDebutto a salone fiorentino con collezione junior

20 giugno 201918:18

– Emporio Armani debutta a Pitti Bimbo con la sua collezione junior per primavera/estate 2020. Nella Sala della Scherma c’è un set dedicato, con pannelli colorati su cui campeggeranno i look più identificativi della stagione. In linea con le tendenze della stagione, l’accento sul ‘Mini me’ èevidente: sono molti i capi in collezione che richiamano le forme delle giacche, dei completi e degli abiti più iconici del guardaroba Emporio Armani, proposti in una versione più̀ divertente e accattivante. Anche le stampe e i grafismi sono presi ‘in prestito’ dal mondo degli adulti per creare un guardaroba completo, che comprende look casual, sportivi, abiti formali per la cerimonia, oltre a una piccola selezione dedicata allo swimwear.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

L’America riscopre Natalia Ginzburg
NYT, “una dei grandi del 900”. Le opere di nuovo in libreria

NEW YORK21 giugno 201909:44

Effetto Ferrante, e l’America riscopre Natalia Ginzburg. “Una dei grandi autori italiani del ventesimo secolo”, scrive il New York Times, salutando la nuova pubblicazione in inglese di due opere di fiction della scrittrice morta nel 1991 a 75 anni nella sua casa al centro di Roma. Merito forse del successo planetario dell'”Amica geniale” e dei successivi capitoli della tetralogia napoletana, ipotizza Parul Sehgal sul quotidiano americano, ma intanto, quale che sia la ragione, il 25 giugno tornano in libreria il romanzo del 1947 “E’ stato così” nella versione classica di Frances Frenaye del 1949, e “Caro Michele”, appena ritradotto da Minna Zallman Proctor, editor di Literary Review e premio PEN Poggioli, con un nuovo titolo: “Happyness as Such”.I due romanzi seguono di due anni la riedizione per il mondo anglosassone del capolavoro autobiografico della Ginzburg, “Lessico Famigliare” del 1963, in una nuova traduzione firmata da Jenny McPhee con l’introduzione di Tim Parks. Intanto in Gran Bretagna l’anno scorso Daunt ha riproposto la raccolta di saggi del 1962 “Le Piccole Virtù” e in febbraio ha rimesso in stampa “Le Voci della Sera”. Il paragone con Elena Ferrante ricorre anche oltre l’Atlantico. “E’ un po’ come leggere la Ferrante, con la differenza che, mentre leggi la Ferrante, ti sembra di fare una nuova amica, mentre con la Ginzburg è più trovare un mentore”, ha scritto di recente sul Guardian la critica letteraria Lara Feigel.Il New York Times aveva per la verità reso omaggio alla Ginzburg nel necrologio di William H. Honan del 1991 in cui si notava che la scrittrice era stata “inizialmente liquidata come autrice minore a causa del suo interesse per la vita familiare”. “Scrivo sulle famiglie”, aveva detto lei l’anno prima alla scrittrice americana Mary Gordon, “perché e’ lì dove tutto comincia”. La riscoperta è stata lenta ma costante: “C’è qualcosa di Beckett nella sua prosa, di Cechov, che ammirava molto; dell’ultimo Shakespeare in cui le tragedie accadono spesso dietro le quinte”, aveva scritto nel 2017 la poetessa Cynthia Zarin. “Ginzburg ci ha dato un nuovo modello per la voce femminile”, aveva fatto eco l’anno dopo la scrittrice Rachel Cusk. Oggi per il New York Times, questa voce è “instantaneamente, quasi violentemente riconoscibile: distante, divertita e melanconica. Da dove viene il suo stile? Consapevolmente costruito o inconsciamente occultato? Inventato o ereditato? L’impronta della Ginzburg è così inconfondibile, così circoscritta dal suo tempo”, e allo stesso tempo così universale, “che non servono informazioni aggiuntive di background per apprezzarla”.

Le donne negli anni del cambiamentoAl Csc Palermo scatti su identità femminile

PALERMO20 giugno 201919:20

– L’immagine della donna tra gli anni Sessanta e Ottanta. Un ventennio cruciale della storia e del costume italiani viene raccontato da un punto di vista femminile da cinque grandi fotoreporter nella mostra “Soggetto nomade”, che si inaugura sabato 22 giugno al Centro internazionale di fotografia diretto da Letizia Battaglia.
L’esposizione, curata da Cristiana Perrella e Elena Magini, propone cento scatti di Paola Agosti, Letizia Battaglia, Lisetta Carmi, Elisabetta Catalano e Marialba Russo. Da angolazioni diverse coglie una soggettività femminile vissuta, rappresentata e interpretata in un periodo di grandi cambiamenti sociali. Sono anni di transizione dalla radicalità politica all’edonismo, ma anche anni di piombo e di grande partecipazione e conquiste civili ottenute grazie alle lotte e all’impegno delle donne. La ricognizione visiva di quegli anni prende le mosse dagli straordinari ritratti dei travestiti di Genova di Lisetta Carmi, dove la femminilità è un’aspirazione, e si declina attraverso le immagini di attrici, scrittrici e artiste di Elisabetta Catalano. Paola Agosti racconta il movimento femminista e Lewtizia Battaglia le donne e le bambine di una Sicilia sfigurata dalla mafia. Gli uomini infine assumono per un giorno l’identità femminile nel carnevale di piccoli centri della Campania esplorati da Marialba Russo.
L’immagine del femminile viene amplificata e destrutturata e diventa ora veicolo di valori antiborghesi ora rappresentazione di un’interiorità che respinge gli stereotipi. Una testimonianza dell’emergere di nuove e plurali urgenze espressive, che pur non assimilabili ad uno “specifico femminile”, offrono uno sguardo delle donne sulle donne e sulla loro identità. La mostra resterà aperta fino al 22 settembre.

Sandra Milo, 80 anni un’età bellissimaL’attrice, lavoro tutta l’estate in tv, non sport ma ‘testa’

20 giugno 201919:33

– “Gli ottantenni sono costretti a lavorare per mantenere i figli che sono disoccupati. Spesso i nonni mantengono figli e nipoti con le loro pensioni. Io sono fortunata, alla mia età ho ancora il piacere di lavorare, amo il mio mestiere. Adesso sono in diretta tutti i giorni su Rai1 con Io e Te condotto da Pierluigi Diaco, che ha preso il posto di Vieni da me di Caterina Balivo. Lavoro tutti i giorni dal lunedì al venerdì e non ho tempo per fare niente altro”. In realtà Sandra Milo, 86 anni splendidamente portati mentre parla

rivela di essere al parco con il figlio Ciro e il nipote Flavio, 4 anni. “Ma io non pratico nessuno sport, non cammino, non vado in palestra, non faccio niente” ammette scoppiando a ridere quasi della confessione di essere pigra.
E allora, questi anziani individuati dall’Istat, che hanno tanto tempo libero per fare anche sport adatti a tenersi in forma? “Io non faccio niente ma credo che oltre al dna sia una questione di voglia di esserci, di testa, di mente”.

The Elevator, una vendetta claustrofobicaThriller psicologico e venature horror in opera prima Coglitore

21 giugno 201909:50

– Un thriller-psicologico con venature horror, con protagonista un ascensore e, soprattutto, una vendetta al femminile. Questo, in estrema sintesi, ‘The Elevator’, opera prima di Massimo Coglitore distribuito dal 20 giugno da Europictures. Il film, girato in inglese e ambientato nella citta’ di New York, ha come protagonista Jack Tramell (James Parks), 50 anni, single, anchor-man famoso per il suo show a quiz, che da anni fa impazzire gli americani.
Uno di quei quiz in cui si vincono tanti soldi e si diventa subito un personaggio.
Quando Jack prende l’ascensore per raggiungere il suo appartamento, dopo aver salutato l’amico portiere di notte (Burt Young), non si aspetta certo un lungo viaggio nell’orrore.
Dentro l’ascensore Jack dovra’ affrontare Katherine (Caroline Goodall) una donna non piu’ giovane animata da una lunga e meditata sete di vendetta. La donna blocca Jack nell’ascensore la sera del Labour Day, lungo week end in cui la citta’ si svuota. Con lei una borsa piena di ferri chirurgici e siringhe.
“Jack e ricco, famoso, conduce il quiz show piu seguito della TV, non gli manca nulla, apparentemente – dice Il regista- . La donna e disperata, spietata, folle. Ha studiato a lungo ogni mossa, ogni dettaglio, il sistema di funzionamento dell’ascensore, la pianta del building, l’orario migliore, e stata in casa di Jack, ne conosce le abitudini, conosce a memoria il suo show, ed e proprio il quiz il mezzo della “tortura”: domande su domande per illudere Jack sulla possibilita’ di salvarsi la vita”. In ‘The Elevator’ anche il tema del traffico degli organi: “E’ vero una parte del film e’ ispirata a un fatto vero accaduto nel 2009 – spiega Massimo Coglitore -, l’idea iniziale era quella di girare il tutto in una sorta di cella confessionale di metallo con la voglia di portare lo spettatore dentro questa gabbia e non farlo piu’ uscire”.

Profumo per parco Abruzzo, Lazio, MoliseParco1923 scelto dal ministro dell’Ambiente Sergio Costa

21 giugno 201910:42

– Parco1923, è il nome del profumo che affonda le sue radici nelle piante magiche che crescono nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, scelto dal ministro dell’Ambiente Sergio Costa come marchio simbolo della bellezza della conservazione e della valorizzazione dell’ambiente italiano all’estero, tanto che il profumo ha accompagnato il ministro nei suoi recenti viaggi ufficiali in Oriente, dove ha incontrato in Cina il ministro dell’Ambiente Li Ganjie e il ministro della Scienza e della Tecnologia Wang Zhigang.
Il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, con la sua storia fatta di boschi millenari e piante uniche diventa così il simbolo dell’eccellenza ambientale italiana e di un patrimonio unico al mondo: le foreste vetuste del Parco dove si trovano i faggi più antichi d’Europa, che nel 2017 sono state dichiarate Patrimonio Mondiale dell’Unesco per il loro valore biologico ed ecologico di rilievo globale. Parco, uno dei più antichi d’Europa, ha una piramide olfattiva che racchiude un mix di piante.

Verdone, sono un chirurgo on the roadA Otranto Si vive una volta sola con Foglietta, Papaleo, Tortora

OTRANTO (LE)21 giugno 201909:43

Un film corale e una storia d’amicizia, tra ‘Amici miei’ e ‘Compagni di scuola’, ma anche un inedito road movie medicale con dentro un mistero che si scoprirà solo all’ultima scena. Si annuncia così ‘Si vive una volta sola’ il nuovo film di Carlo Verdone che si sta girando in Puglia (mancano quattro delle otto settimane previste). Sceneggiatura firmata da Verdone, insieme a Giovanni Veronesi e Pasquale Plastino, per raccontare lo strano viaggio del primario Umberto Gastaldi (Carlo Verdone), oncologo di grande fama, e della sua équipe medica composta dal suo assistente Corrado Pezzella (Max Tortora), dalla strumentista Lucia Santilli (Anna Foglietta) e dall’anestesista Amedeo Lasalandra (Rocco Papaleo).Un team di eccellenti professionisti, ma anche di insospettabili maestri della beffa e insuperabili nell’ideare scherzi spietati, specialmente ai danni di Amedeo. “È un film corale e a volte anche crudele in cui io non ho nessun tipo di caratterizzazione, nessuna maschera – spiega Verdone sul set del film a Otranto alla presenza dell’intero cast e del presidente della regione Puglia, Michele Emiliano – . Siamo quattro persone diverse, un’eccellenza nel proprio lavoro. Professionisti capaci di avere l’onore di fare la risonanza magnetica al Papa, ma che nel privato sono un disastro, pieni di debolezze e sconfitte. La loro è comunque un’amicizia solida – continua Verdone – , che si consuma anche tra scherzi molto infantili e goliardie”. Ma in questo 27/o film del regista romano – prodotto da i De Laurentiis e in sala con Filmauro dal 14 febbraio – il vero mistero sta nel capire i motivi del viaggio del quartetto. Più volte interrogato sul tema il regista-attore romano glissa e, alla fine, dice solo: “Non posso proprio dirlo, è al centro di tutto il film. Posso solo dire che per loro sarà un viaggio necessario, che si trovano obbligati a fare”.Verdone, ‘medico mancato’ ma consultato continuamente nell’ambiente cinema per le sue capacità diagnostiche, racconta di questa sua passione: “Devo dire che ho salvato la vita a due personaggi del cinema che ancora per questo mi sono riconoscenti. Non è stato però merito mio, ma demerito di alcuni medici incompetenti che li curavano”. E aggiunge: “Sono in tanti nell’ambiente che mi chiamano e io così mi trovo spesso al telefono col pollo in mano a consigliare qualcuno”. Perché non si è dedicato alla medicina come professione? Spiega Verdone: “Ho un problema con le autopsie, non ce l’avrei fatta a portare avanti gli studi”. “Sto in mezzo a tutti maschi alfa – dice invece la Foglietta sul set ambientato in una prestigiosa masseria in località Alimini -, ma io non sono da meno, sono una tosta”. Amori per l’unica donna del quartetto? “Sì ci sono: sono divisa tra una storia d’amore appassionata e un’altra più sentita e deludente allo stesso tempo”, dice l’attrice romana. Per Papaleo, il suo personaggio di Amedeo Lasalandra: “ricorda un po’ il povero Fabris, vittima degli scherzi a ‘Compagni di scuola’”. Infine Max Tortora, nei panni de il ‘secondo’ del chirurgo:” Sì sono un po’ un piacione, un tipo da golf e auto belle, ma non sono affatto in competizione con il mio capo che invece rispetto molto e ammiro”.

Rohrwacher a Sotto le stelle d’AustriaIl 25 giugno presenterà il film Angelo con regista Schleinzer

21 giugno 201914:14

– Alba Rohrwacher inaugura Sotto le stelle dell’Austria, settima edizione della manifestazione dedicata al cinema austriaco che si svolge nei giardini del Forum Austriaco di Cultura a Roma, dal 25 giugno al 10 luglio prossimi. L’attrice presenterà nel primo giorno della rassegna che si svolge all’aperto, il film Angelo, di cui è protagonista, firmato dal regista Markus Schleinzer, storico collaboratore di Haneke considerato uno dei più originali e talentuosi registi europei di oggi. La kermesse permette al pubblico della capitale di scoprire alcuni dei migliori titoli del cinema austriaco contemporaneo (ingresso gratuito). L’inaugurazione, martedì 25 giugno alle 20.30, vede in cartellone Angelo. Il giorno successivo sarà al volta di uno dei titoli più applauditi di questa stagione, Styx di Wolfgang Fischer, con la storia di una dottoressa impegnata in un viaggio da sola in barca a vela, durante il quale si ritrova costretta a una drammatica scelta quando incontra un peschereccio in avaria carico di migranti.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Stadio in tour dopo infortunio a Curreri
Via a Forte dei Marmi, poi altri 11 concerti fino a fine agosto

BOLOGNA20 giugno 201909:29

Gli Stadio inaugurano domani sera, venerdì, il tour ‘Stadio Mobile live 4.0’ a Forte dei Marmi (Lucca), nell’ambito dell’iniziativa Arcobaleno d’Estate.
Il debutto era previsto una settimana fa in Abruzzo, ma una brutta caduta sul palco del leader Gaetano Curreri durante la ‘data zero’, il 24 maggio a Castelraimondo (Macerata), che coincideva anche con il raduno nazionale dei fan, aveva costretto a uno stop forzato. Curreri, operato al femore, dopo la convalescenza e la riabilitazione è pronto a tornare sul palco.
Il cartellone prevede altri 11 concerti: 6 luglio Bellaria Igea Marina (Rimini), 11 Fiumicino (Roma), 20 Valmontone (Roma), 27 Marsciano (Perugia), 3 agosto Villesse (Gorizia), 5 Anzio (Roma), 6 Roseto degli Abruzzi (Teramo), 10 Attigliano (Terni), 13 Seminara (Reggio Calabria), 17 Molinara (Benevento), 29 agosto Marciana Marina, all’isola d’Elba (Livorno). Sul palco con Curreri (voce e tastiera), Andrea Fornili (chitarra) e Roberto Drovandi (basso), ci sarà una sezione completa di fiati.

Powers, dobbiamo vivere come gli alberiPremio Pulitzer con ‘Il sussurro del mondo’ ospite a Milanesiana

21 giugno 201909:55

RICHARD POWERS, ‘IL SUSSURRO DEL MONDO’ (LA NAVE DI TESEO, PP. 658, 22,00 EURO) Se vogliamo avere qualche speranza di sopravvivenza come genere umano, “dobbiamo imparare a vivere alla velocità degli alberi”: ne è convinto il premio Pulitzer Richard Powers, domani ospite de La Milanesiana a Pavia, che nel suo ‘Il sussurro del mondo’ fa convergere i destini di 9 personaggi in California, dove una sequoia gigante rischia di essere abbattuta. Quella di Powers è una metafora che si riferisce a due aspetti diversi: da una parte il fatto che gli alberi vivono in media sulla terra da 2000 volte il tempo in cui vi si è insediato l’uomo, vale a dire 400 milioni di anni rispetto a 200.000: “Una differenza di scala enorme – spiega lo scrittore – che comporta una differenza enorme nella natura del progetto: pensare all’effetto delle nostre azioni su questa scala cambierebbe il tipo di decisioni che prenderemmo, i nostri valori, ma sfortunatamente in generale succede l’opposto.
La scala temporale in base alla quale operiamo è sempre più ridotta, basti pensare che nel diciannovesimo secolo l’idea fondamentale era che le cose che si facevano avrebbero avuto un riflesso sui nostri nipoti, oggi invece saremmo fortunati a pensare all’effetto delle nostre azioni in 5 anni”.
Vivere alla velocità degli alberi ha però anche un altro significato: “Così come gli alberi registrano il tempo meteorologico e crescono di più quando c’è bel tempo, mentre rallentano quando è brutto, così – spiega l’autore – vivere alla loro velocità significa impostare il proprio orologio in base a ciò che il pianeta consente, come già insegnava Thoreau quando scriveva ‘respira l’aria, bevi l’acqua, assaggia la frutta, vivi ogni stagione man man che scorre, rassegnati all’influenza del mondo’. Noi invece oggi pensiamo che ogni cosa sia disponibile in ogni momento, non pensiamo mai a ciò che il pianeta ci consente: vogliamo tutto e lo vogliamo ora”.
Per uscire da questo schema dovremmo liberarci dall’ossessione del controllo per abbracciare piuttosto l’ideale ovidiano della metamorfosi: “Ovidio è stato tra i primi scrittori ad ammonire i suoi contemporanei sulla necessità di vivere secondo i ritmi della natura. Io, da scrittore, penso che ci siano tre livelli di conflitto intorno a cui argomentare: quello con te stesso, quello con l’altro oppure quello degli esseri umani contro il resto del mondo e questa è una storia che dimentichiamo di narrare perché pensiamo di aver già combattuto e vinto questa battaglia, ma sta diventando chiaro a tutti noi che in realtà non l’abbiamo fatto, perché è evidente che l’ecosistema sta andando a pezzi e man mano che diventerà sempre più palese il fatto che non siamo riusciti a controllare il mondo, nelle nostre storie entrerà sempre di più il conflitto con le altre specie viventi perché sarà sempre più necessario – sottolinea – capire come riconciliare i nostri desideri rispetto al mondo”.
Nonostante i movimenti ambientalisti e una coscienza ecologica sempre più diffusa, per Powers “viviamo in un momento tremendo, è vero che ci sono sempre più persone consapevoli, ma al tempo stesso c’è sempre più gente che vuole tornare al passato: è l’America di Trump, quella per cui non dobbiamo assumerci la responsabilità, quella del privilegio dei bianchi e dei bei tempi andati, della supremazia degli uomini sulle donne, dei bianchi sui neri, dell’uomo sulla natura. Siamo stati colonizzati dall’idea che siamo l’unica specie interessante che non riusciamo a intravedere quanto questo sia sbagliato”.
Il suo romanzo – Powers non lo nega – non ha certo un happy end, eppure lascia i lettori con una sorta di speranza, forse perché tutti i suoi personaggi sono in grado di armonizzarsi con la natura, mostrando quando ci sia comunque di buono nell’essere umano. Tutti, dal suo alter ego Patricia, autrice di un libro sulla comunicazione delle piante, a Olivia che resiste un anno in cima a un albero che deve essere abbattuto, hanno in comune un passato tormentato, che li rende particolarmente empatici: “Forse come specie abbiamo bisogno di un trauma, di uno shock per capire che c’è un altro significato da cogliere oltre all’utilitarismo”. Potremmo iniziare imparando dalle piante: “Il loro piano Segreto – svela Powers – è riprodursi, farsi sempre più connessi. Le scoperte più recenti dicono che tutto in natura succede in connessione, ci siamo basati sull’idea errata che la natura sia fatta di competizione invece vive di collaborazione, di una ragnatela di reciprocità: quello è il segreto della foresta, nulla ha una vita indipendente”.

Teresa De Sio torna sui palchi con Puro DesiderioAnnunciate le prime date del tour

21 giugno 201913:08

“C’è stato un lungo periodo, quattro anni, in cui – come si dice in agraria – mi sono messa a maggese, ho seminato e poi atteso, questo disco ha avuto una gestazione molto lunga. Poi, quando è arrivato il suo momento, l’ho scritto di getto, ci ho messo pochissimo, un paio di mesi ed è venuto fuori sull’onda emotiva, credo questa cosa si percepisca.”: Teresa De Sio annuncia le prime date estive di “Puro desiderio” che segue il suo ultimo disco (omonimo del tour) pubblicato lo scorso maggio.
Si parte venerdì 19 luglio all’Arena di Termoli, data che precede quella romana prevista il 20 luglio alla Casa del Jazz.
Domenica 28 luglio la De Sio sarà sul palco del Teatro Biondo di Palermo, il 12 agosto in provincia in piazza a Noci (Bari) e infine Ravello, il 14 agosto. “Puro desiderio” è stato pubblicato in regime di totale autoproduzione, come da due anni a questa parte.
“Da quando ho preso questa decisione ho avuto difficoltà professionali, economiche e carrieristiche – spiega in un’intervista – ma come donna e come artista ho avuto una crescita esponenziale potente. Altrimenti, riscriverei sempre la stessa canzone come fanno molti miei colleghi, io non ne sono capace. Rinuncio volentieri ai gioielli e alle ville al mare pur di restare un’autrice libera il più possibile”.
Ciò nonostante, il suo “Puro desiderio” resta quello di svegliarsi tutte le mattine davanti al mare: così si apre il disco, diverso da tutti i precedenti nel disvelare una dimensione poetica e più intima, con un linguaggio semi-acustico.
“Ci abbiamo lavorato tanto sul sound – sottolinea l’artista – volevamo un disco acustico che suonasse elettronico grazie a un lavoro sulla batteria trattata alla fonte, modificando il rullante. Anche la voce è diversa, molto naturale: ci sono solo brani in cui mi doppio con una tonalità più bassa ma l’effetto nel complesso è immediato. Sarà per via delle cose che dico, ho scelto un’impostazione diversa perché tenevo al racconto e alla narrazione.” Le canzoni vengono fuori da un momento difficile dell’artista campana: lutti pesanti, separazioni sentimentali, “arriva sempre tutto insieme, sono mazzate che si sopportano a fatica, mi salva il mio carattere. Ho una vocazione connaturata alla felicità ” ed è tutto in queste tracce in cui distinge tra desideri veri e falsi, “i primi sono molle mentre gli ultimi, bisogni primari.” Nel disco anche un duetto con Ghemon, incontrato lo scorso anno sul palco del primo maggio di Taranto dove i due cantanti si sono conosciuti confessandosi la reciproca ammirazione da cui poi è venuto fuori il brano “In un soffio di vento”.
Il registro è cambiato, insieme agli arrangiamenti e alla voce, ma la De Sio non rinuncia al suo epiteto storico di brigantessa: “Ho accettato questo termine che mi è stato dato con gioia, per me significa mantenere un brigantaggio intellettuale forte, non appiattirsi sul pensiero unico ma cercare di pensare con la propria testa: questa è la battaglia che i briganti devono combattere, oggi.”.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

‘VogliAMO tutto’ ricorda Balestrini
Dal 22 giugno al 3 settembre alla Biblioteca Classense

RAVENNA21 giugno 201911:17

– Ravenna dedica una mostra a Nanni Balestrini, artista visivo, scrittore e poeta – scomparso a maggio – che fin dagli anni Sessanta è stato al centro dei cambiamenti culturali nazionali. L’evento, ‘VogliAMO tutto’, programmato prima della sua morte, sarà visitabile dal 22 giugno al 3 settembre nella Sala del Mosaico della Biblioteca Classense, caratterizzata da un pavimento musivo del VI secolo, che ospiterà la grande tela ‘Anni ’70, Anni’80’ (700×500), uno dei lavori più significativi della ricerca poetica di Balestrini sulle condizioni espressive del linguaggio e dei contesti sociali e politici della sua enunciazione.
La mostra – secondo capitolo del ciclo ‘Ascoltare Bellezza’, progetto del Comune con Ravenna Festival e Fondazione Mudima – riprende la visione di ‘Vogliamo Tutto’, titolo espropriato dal libro cult di Balestrini (1971) che ispirò intere generazioni con la storia dell’operaio Alfonso, ovvero la sintesi delle illusioni umane e dell’incontrastato potere della rappresentazione mediatica.

Nureyev, nascita di una leggendaFiennes racconta la vita del grande ballerino prima del successo

21 giugno 201911:19

– E’ un ritratto appassionato ma anche un interessante affresco storico il film “Nureyev – The white crow”, terza prova alla regia di Ralph Fiennes, nelle sale a partire dal 27 giugno con Eagle Pictures. Il film, tratto dal libro “Nureyev. La vita” di Julie Kavanagh (lo stesso giorno con La nave di Teseo), offre la possibilità di conoscere la figura di Rudolf Nureyev, interpretato da Oleg Ivenko, nel periodo iniziale della carriera, prima cioè che diventasse una leggenda.
Ambientato principalmente tra San Pietroburgo e Parigi, il film punta molto sull’autenticità, anche grazie all’utilizzo di ballerini e attori russi, con l’unica eccezione di Adèle Exarchopoulos, che interpreta Clara Saint, amica del ballerino che con lui ebbe un rapporto di complicità, e dello stesso regista, nei panni del maestro di danza Alexander Pushkin. Nella trama anche le radici della storia familiare di Nureyev e i primi anni della formazione, per svelare ciò che lo ha reso un “white crow”, un outsider destinato a diventare un mito.

Colori fluo, ventata energia nella modaSdoganati i colori accesi anche per mise da red carpet

21 giugno 201911:21

– Niente è più efficace per dare una sferzata di pura energia al guardaroba della primavera/estate, di una ventata di colori vibranti e accesi, in una parola fluorescenti. Verde lime, fucsia, arancio, blu elettrico, verde acido e giallo catarifrangente sono pronti a illuminare i capi più cool di stagione. Tanti i look che conquistano la scena, oscurando le classiche cromie neutre con i beige naturali, che pur continuando a tingere l’abbigliamento più classico devono farsi da parte assieme ai colori pastello, tra i quali mantiene il podio il rosa. Per chi vuole rinnovare abiti, gonne, tute, vestiti e tailleur, la scelta obbligata è verso un colore segnaletico. Tradizionalmente legati all’abbigliamento sportivo o alle uniformi da lavoro, associati alle atmosfere anni Novanta e alle tinte psichedeliche degli anni Settanta, nelle ultime stagioni la moda, a dire il vero Prada per prima due anni fa, li ha sdoganati anche in passerella per renderli protagonisti tanto per look sportivi quanto per mise da red carpet.

Lina Wertmuller stella sulla Walk of Fame a HollywoodDopo l’Oscar alla carriera altro riconoscimento americano

21 giugno 201912:13

”Lina Wertmuller avrà la sua stella sulla Walk of Fame! Dopo l’Oscar alla carriera festeggiamo un altro traguardo di cui siamo orgogliosi con l’Istituto Capri nel Mondo e l’Accademia Internazionale Arte Ischia. Viva Lina, viva il cinema italiano!”. E’ il giornalista e produttore Pascal Vicedomini, che è stato promotore del riconoscimento presso la Camera di Commercio di Hollywood a rilanciare la notizia appena giunta dagli Usa del nuovo prestigioso tributo alla grande regista italiana che in ottobre riceverà l’Oscar e sarà onorata sull’Hollywood Boulevards con la sua stella insieme ad artisti come Spike Lee, Julia Roberts, Mahershala Ali, Chris Hemsworth, Octavia Spencer e per la musica Elvis Cosello Billy Idol, 50Cent, Alicia Keys.
”Siamo orgogliosi del grande lavoro svolto a Los Angeles dalle nostre associazioni, cosi come avvenne per le assegnazioni delle stelle a Bernando Bertolucci, ad Andrea Bocelli e ad Ennio Morricone. Il nuovo grande tributo a Lina riempie di felicità il cinema italiano e conferma come l’incessante opera di promozione di Los Angeles, Italia, ponte con i festival Capri,Hollywood e Ischia Global fest abbia dato ancora una volta i suoi frutti”.

Cenerentola in biblioteca Congresso UsaFilm Disney (1950) nel National Film Registry dei capolavori

NEW YORK21 giugno 201911:33

“Cenerentola” sbarca alla biblioteca del Congresso americano. Il film di Walt Disney del 1950 è stato nominato per entrare a far parte del prestigioso National Film Registry, del quale fanno parte alcuni dei capolavori più simbolici del cinema Usa. “Ha avuto un impatto a livello culturale talmente importante che ancora se ne parla dopo quasi 70 anni” ha commentato Mary Walsh, responsabile della Disney Animation Research Library.

Karl for ever, Parigi omaggia LagerfeldTributo da Chanel, Fendi e maison del couturier al Grand Palais

21 giugno 201912:33

– Tributo a Parigi al Grand Palais per Karl Lagerfeld, voluto da Chanel, Fendi (gruppo LVMH) e dalla maison omonima del grande couturier scomparso, con un lungo spettacolo di 90 minuti con la scenografia e la regia di Robert Carsen. Sul palco si sono esibite anche le amiche del maestro, Tilda Swinton, Fanny Ardant, Cara Delevingne e Helen Mirren che hanno letto brani e riprodotto tratti dalle opere degli autori preferiti da Lagerfeld, come Virginia Woolf, Stéphane Mallarmé, Colette. Nello show anche il pianista cinese Lang Lang, che ha suonato Chopin sul pianoforte a coda disegnato dal Kaiser nel 150/o anniversario della Steinway, e l’artista americano Pharrell Williams. La platea era composta da 2500 ospiti. Le molteplici sfaccettature della personalità del couturier sono state ricordate attraverso un mosaico di filmati realizzati per tutta la vita, intervallati dalle testimonianze degli amici e dei contributi ‘live’ di musicisti, ballerini di grande talento, di cui ammirava il lavoro.

Stromboli, torna Festa Teatro Eco LogicoDal 22 al 30 giugno sull’isola eventi e spettacoli ‘sostenibili’

STROMBOLI (MESSINA)21 giugno 201912:35

– Al via la sesta edizione della Festa di Teatro Eco logico, nove giorni di teatro, musica, danza e altri incontri che animeranno l’isola di Stromboli dal 22 al 30 giugno, tutti rigorosamente “a spina staccata” ovvero senza l’ausilio della corrente elettrica per riportare al centro della performance la naturale relazione fra artista, spettatore e ambiente. Dopo l’inaugurazione del 22 giugno, la Festa entra nel vivo con uno degli appuntamenti più attesi Un sogno nella notte di San Giovanni ovvero il Midsummer night’s dream di Shakespeare, allestito proprio nella “notte di mezza estate” ossia il 23 giugno: la celebre notte di San Giovanni con i suoi riti misteriosi e antichissimi che ispirarono il Bardo. Lo spettacolo diretto da Alessandro Fabrizi sarà allestito in più parti e a più riprese nelle ore del giorno e della notte previste dal play originale. Una messa in scena unica nel suo genere dove attori e natura avvolgeranno lo spettatore nell’ambientazione lussureggiante dell’isola.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

‘Dante 2021’ a settembre a Ravenna
‘A la futura gente’ con incontri, spettacoli e concerti

VENNA21 giugno 201912:37

– Dante parla “a la futura gente” (Paradiso XXXIII), come vuole il motto della 9/a edizione di ‘Dante2021’, e chiama a essere suoi interlocutori, separati da secoli di storia ma uniti dal verso luminoso con cui il Poeta, al cospetto del mistero divino, prega che gli sia fatto dono di un linguaggio “tanto possente” da raggiungere anche l’umanità che verrà dopo di lui. Accade a Ravenna, dall’11 al 15 settembre, con cinque giorni di incontri, spettacoli e concerti che popolano i luoghi della ‘città dantesca’ di studiosi (fra cui Piero Boitani, Claudio Magris, Carlo Ossola), artisti, giornalisti, attori, musicisti. In programma (il 13) anche un incontro tra il ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi e il presidente dell’Abi Antonio Patuelli.
Interamente dedicato al padre della lingua italiana e promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, direzione scientifica dell’Accademia della Crusca, ‘Dante2021’ sarà preceduto da ‘Dante Hors d’Oeuvre’, piccole letture dantesche dal 4 al 7 settembre.

Solisti Aquilani al Maxxi per l’ambienteSuoni e video per riflettere sulla Terra di ieri e di oggi

L’AQUILA21 giugno 201913:28

– I Solisti Aquilani di scena a Roma, al Museo d’Arte Contemporanea MAXXI, con “Una Nuova Stagione – Antonio Vivaldi, Le Quattro Stagioni”. Il concerto, sabato 22 giugno, approda nella Capitale a conclusione di un’intensa tournée iniziata con la presentazione ufficiale al Parlamento Europeo e alla Camera dei Deputati e proseguita con un lungo ciclo di tappe nelle scuole e nelle fabbriche. Il progetto nasce dalla necessità di far riflettere sul ruolo dell’uomo all’interno dell’ambiente, offrendo al pubblico una chiave interpretativa che va oltre una tradizionale esecuzione.
Sulle note di Vivaldi, l’ensemble intende sensibilizzare il pubblico sul deturpamento costante cui l’ambiente è sottoposto.
Oltre all’esecuzione della composizione vivaldiana sarà proposto al pubblico, a inizio serata, un cortometraggio realizzato da Daniele Orlando, primo violino solista dell’orchestra, in collaborazione con Serena Raschellà, che mostra la chiave interpretativa dell’opera: le immagini della Terra com’era e com’è.

Scuola Specializzazione Beni MusicaliAll’Accademia di Musica di Pinerolo. Riconosciuta dal Miur

TORINO21 giugno 201914:32

– Partirà nell’anno accademico 2019/2020, all’Accademia di Musica di Pinerolo, la prima Scuola in Italia di Specializzazione Post Laurea in Beni Musicali Strumentali riconosciuta dal Miur. Nata su progetto dell’Accademia di Musica, tra le più rinomate istituzioni di alta formazione, la Scuola biennale di Specializzazione rilascia un titolo riconosciuto dal Miur equipollente alle Scuole di specializzazione in Beni Musicali.
Vi possono accedere quanti sono in possesso di diploma accademico di secondo livello rilasciato dagli Istituti Superiori di studi musicali (Conservatori ed ex Imp) e dalle Istituzioni autorizzate a rilasciare titoli di Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica o equipollenti o dei titoli stranieri riconosciuti equipollenti. “In questo modo ci allineiamo al contesto internazionale”, dice la direttrice dell’Accademia, Laura Richaud.

Aggiornamenti, Cinema, Notizie, Spettacoli Musica e Cultura, Ultim'ora

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Tempo di lettura: 25 minuti

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA TUTTE LE NOTIZIE: SEMPRE APPROFONDITE, AGGIORNATE E DETTAGLIATE

DALLE 09:21 DI MERCOLEDì 19 GIUGNO 2019

ALLE 13:20 DI GIOVEDì 20 GIUGNO 2019

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Lucrezio e Seneca in ‘prima’ a Ravenna
‘Quando la vita ti viene a trovare’ con Vetrano e Randisi

RAVENNA19 giugno 2019 09:21

– Debutta in prima nazionale a Ravenna Festival, giovedì 20 giugno al Teatro Alighieri, ‘Quando la vita ti viene a trovare’, il “dialogo tra Lucrezio e Seneca” su testo di Ivano Dionigi, prodotto da Emilia-Romagna Teatro e affidato alla forza interpretativa di attori come Enzo Vetrano e Stefano Randisi. Le musiche originali di Alessandro Cipriani sono eseguite dal vivo da Gianni Trovalusci al flauto e ai tubi sonori e da Roberto Bellatalla al contrabbasso.
Randisi (Seneca) e Vetrano (Lucrezio), uniti in sodalizio artistico da oltre 40 anni, danno vita a un dialogo immaginario e straordinariamente concreto sottolineando “la comprensibilità e la lucidità delle parole di questi filosofi”. La forza dei classici, sostiene Dionigi, è nell’essersi posti, ben prima di noi, quelle domande che ancora oggi sentiamo come fondamentali.
Lucrezio e Seneca, a un secolo di distanza l’uno dall’altro, si sono occupati con visioni profondamente opposte di politica, religione, felicità, amore e morte.

Cacciateli!, gli italiani in SvizzeraConcetto Vecchio racconta paure e intolleranza verso i migranti

19 giugno 201910:39

– CONCETTO VECCHIO, “CACCIATELI! QUANDO I MIGRANTI ERAVAMO NOI” (FELTRINELLI, pp. 190 – 18 euro) – “Ci fanno sentire stranieri in patria”, “loro avranno il lavoro e noi no”, “sono troppi”, “ci sfrattano per dare la casa a loro”, “se scorgono una donna sola diventano appiccicosi come cimici”, “non si affitta a cani e italiani”. Il risultato è questo quando dilagano l’intolleranza e la paura. E’ quanto accadde negli anni Sessanta a una certa Svizzera, attraversata dal clima di odio per il forte aumento di lavoratori del Belpaese, non molto diverso dalla reazione provocata in questi anni dall’arrivo via mare della moltitudine di disperati in fuga da guerre e povertà.
Come capita puntualmente, la preoccupazione che si diffuse negli strati sociali della Confederazione trovò un leader che cercò di cavalcare l’onda. James Schwarzenbach, esponente di una delle famiglie industriali più ricche del paese, entrò in Parlamento, unico deputato di Nationale Aktion, il partito di estrema destra, e con lo slogan “Prima gli svizzeri” lanciò un referendum per espellere gli stranieri che fallì per poco. In quello sterminato gruppo di “diversi”, c’erano i genitori del giornalista Concetto Vecchio, che a questa pagina amara di storia sociale tricolore dedica “Cacciateli! Quando i migranti eravamo noi”.
L’autore, nato ad Aarau nel Canton Angrovia da genitori siciliani, parla di un argomento che ha vissuto sulla pelle. Il suo cammino a ritroso parte da una sua visita recente a Zurigo dopo tanti anni. Si rivede bambino al ritorno dall’asilo con la mamma Giuseppa che gli raccomanda: “Non facciamoci riconoscere dagli svizzerazzi, sennò arriva Schwarzenbach”. Il puzzle di ricordi si ricompone con il racconto dei genitori e l’aiuto di articoli di giornale e spezzoni di inchieste tv sui braccianti e sugli operai che prima dal settentrione e poi, in maniera ancora più massiccia dal sud, invadono la Svizzera.
E’ una storia di baracche in cui si vive in condizioni pietose, di privazioni e segregazione, di stagionali lontani dalle famiglie perché i ricongiungimenti venivano ostacolati, di bimbi fatti passare alla dogana nascosti nel bagagliaio di un’auto e tenuti reclusi in casa.
All’inizio le braccia italiane erano viste come una ricchezza. Dal 1946 al 1968 espatriarono in Svizzera due milioni di italiani. I due paesi avevano firmato un accordo: la Svizzera accoglieva i lavoratori di cui l’Italia si liberava perché non c’era occupazione per tutti. La paura era che – finito il boom – migliaia di stranieri restassero disoccupati. Il padre Carmelo racconta al figlio che emigrò nel 1962, anno in cui in Svizzera arrivarono più di 143 mila italiani. Lì conobbe Giuseppe, che era partito l’anno prima con lo zio.
Schwarzenbach accettò nel 1967 la candidatura al Parlamento che per la Nationale Aktion. Qualche anno prima aveva tentato senza successo la corsa al Parlamento Albert Stocker, fondatore di un partito contro gli italiani, che bollava come portatori di malattie, potenziali delinquenti, “cattivi soldati e tutti rossi”, figli di un paese che “moralmente è una fogna”. Il paradosso è che una prima proposta, bocciata, di un referendum per ridurre il numero dei lavoratori stranieri era stata del Partito Democratico. Gli stessi sindacati volevano mettere un limite. L’odio cresce, nascono i comitati contro i matrimoni misti. Nel 1967 i lavoratori italiani sono quasi 700 mila in una Svizzera che ha cinque milioni di abitanti. Alcuni temono che somme enormi di franco svizzero finiranno in Italia per pagare le loro pensioni. Schwarzenbach lanciò nel 1968 un nuovo referendum contro la manodopera straniera. Si votò il 7 giugno 1970. Se avesse vinto il sì in quattro anni 300 mila persone, per lo più italiani, sarebbero state espulse. “Non sono xenofobo – assicurò – mai pronunciata una parola contro gli italiani. Non prendetevela con i lavoratori stranieri ma con chi li ha chiamati qui”. Poi a un giornalista confessò: “Il problema si è aggravato con l’arrivo dei meridionali, con gli immigrati del nord le differenze culturali non si notavano particolarmente”.
Eppure, dopo la lunga e documentata descrizione di soprusi, umiliazioni, discriminazioni e pestaggi, il libro si chiude in modo inaspettato. La storia di migliaia di italiani che lasciarono case, affetti e amici in cerca di lavoro e fortuna affrontando mille difficoltà, l’ostilità e i pregiudizi di un paese straniero, letta con la consapevolezza di come per molti si è poi risolta concretamente, può riservare davvero un altro finale.

Cenerentola in India diventa una favola socialeIn sala il film di Rohena Gera già alla Semaine a Cannes

19 giugno 201910:43

Con grande merito di una distribuzione indipendente come Academy Two, arriva nelle sale italiane dal 20 giugno uno dei film scoperti un anno fa dalla prestigiosa Semaine de la Critique del Festival di Cannes: SIR – CENERENTOLA A MUMBAI, opera d’esordio della regista indiana Rohena Gera. Il dettaglio distributivo non è marginale perché conferma come il cinema di qualità debba oggi cercare mille diversi rivoli per imporsi e non è un caso che l’uscita in sala del film sia preceduta da una serie di anteprime nelle maggiori città italiane proprio per creare un “effetto evento” specialmente utile alla promozione del cinema indiano sui nostri schermi. Alcune avvertenze per l’uso: non si tratta di un melodramma cantato nello stile sfarzoso quanto distante dai gusti occidentali della produzione di Bollywood (il grande cinema commerciale della seconda potenza mondiale dell’immaginario); non è nemmeno un severo dramma a tinte neorealiste come talvolta abbiamo imparato a vedere nelle produzioni di quella cultura. E’ davvero una fiaba, ispirata alla molto europea ricerca della felicità da parte di Cenerentola, ma condita con spezie piccanti e colorati sottotesti sociali che avvicina la cultura orientale a quella occidentale secondo i modi appresi dalla stessa regista. Rohena Gera è infatti cresciuta in America e dal 1996 ha iniziato a farsi stimare nel selettivo mondo degli Studios come soggettista e sceneggiatrice alla Paramount di New York per poi farsi le ossa in patria come aiuto regista, sceneggiatrice e produttrice esecutiva. Sicché molti dei disagi e delle insofferenze del protagonista di SIR (il giovane Ashwin che fa ritorno nella gabbia dorata della sua famiglia benestante dopo l’annullamento del matrimonio) sono gli stessi vissuti da Rohena quando ha dovuto fare i conti con la realtà sociale dell’India di oggi, ancora rigidamente divisa da caste, differenze di classe, antiche tradizioni difficili da abbattere. Nel palazzo di Ashwin va servizio la giovanissima e romantica Ratna, che proviene dalla campagna ed è rimasta vedova giovanissima.
L’attrazione tra i due è pari a quella tra il Principe e Cenerentola, ma far sì che la fiaba arrivi allo stesso lieto fine sarà ben più arduo per i due promessi sposi indiani. Il film ha passo svelto, ambientazioni tanto suggestiva da mozzare il fiato, siparietti paradossali che sfiorano il comico e asprezze di contrasto sociale che ben fotografano una società sospesa tra passato e futuro. Anche la regia è di solido mestiere e rivela una maturità di sguardo poco prevedibile in una autrice all’esordio che si destreggia più che bene coi (prevedibili ma non scontati) colpi di scena che scandiscono la storia d’amore. Tutto perfetto, specie per chi cerchi nel cinema d’estate una boccata d’aria fresca lontana dai più attesi (ma anche più prevedibili) blockbuster americani di stagione. Semmai si può notare che con opere come queste il cinema indiano si sforza di aprirsi a un pubblico mondiale ben diverso da quello di casa e che l’operazione, inevitabilmente un po’artificiale, toglie qualche grado di autenticità al risultato finale. Ma è forse un prezzo da pagare per portarci in mondi diversi e fornirci qualche codice interpretativo in più Basti vedere, nella versione originale coi sottotitoli, come i due protagonisti parlino in realtà lingue diverse (il marathi di Ratna e l’hindi di Ashwin) e siano costretti a ricorrere all’inglese per dirsi… ti amo.

Festival Animavì premia Toni ServilloRassegna animazione e arte poetica a Pergola dal 10 al 14 luglio

PERGOLA (PESARO URBINO)19 giugno 201912:40

– Dopo aver premiato nelle scorse edizioni Alba Rohrwacher, Ninetto Davoli e Roberto Herlitzka, il Festival internazionale di animazione e arte poetica Animavì che si svolgerà a Pergola (10-14 luglio), dedica il Bronzo Dorato all’Arte della recitazione all’attore Toni Servillo, ennesimo ospite prestigioso della quarta edizione del Festival. Già annunciata la presenza di Jim Jarmusch, a cui verrà consegnato il premio alla carriera, di Valerio Mastandrea e degli Zen Circus. La giuria internazionale dei film di animazione sarà composta da Dario Brunori Sas, Mimmo Cuticchio e Jerzy Kucia. Ancora non è fissata la data nella quale Servillo ritirerà il riconoscimento ma probabilmente gli organizzatori promuoveranno un’ulteriore giornata dedicata unicamente all’attore napoletano, vincitore di due European Film Award, quattro David di Donatello, altrettanti Nastri d’argento, due Globi d’oro, tre Ciak d’Oro e del Marc’Aurelio d’Argento per il miglior attore al Festival internazionale del film di Roma.
Il Vittoriano diventerà museo autonomoBonisoli annuncia, avrà un comitato scientifico e sarà gratis

19 giugno 201913:39

– “Il Museo Il Vittoriano diventerà museo autonomo. Avrà un suo comitato scientifico e sarà gratuito”. A dirlo, il ministro di beni culturali Alberto Bonisoli, oggi nel corso della presentazione della mostra Lessico Italiano.
Berton,piatto con ketchup per Ed SheeranPopstar live a San Siro, in ristorante teca ‘in case of Ed’

MILANO19 giugno 201913:44

– Il ketchup gli piace talmente tanto che si è tatuato la marca della sua salsa preferita su un braccio. Dopo averlo chiesto in un ristorante stellato, con grave disappunto dello chef, Ed Sheeran – in concerto stasera allo stadio San Siro, a Milano – ha capito che era ora di far qualcosa per sdoganare il condimento da patatine fritte fuori dai fast food. Ha contattato la Heinz, le ha proposto di diventare loro testimonial e interprete dello spot in cui racconta le sue disavventure nei locali a 5 stelle. Ora, per il suo arrivo a Milano, il superchef Andrea Berton ha allestito nel suo ristorante una teca da aprire ‘In case of Ed’ che contiene, ovviamente, l’amatissimo ketchup.
Non un qualsiasi Ketchup, ma le bottiglie ufficiali di Edchup, nate dalla fusione di Ed e Heinz TK in una emoji.
Per salutare l’arrivo della popstar inglese e del suo ‘Divide tour’, Berton ha anche ideato un piatto in suo onore, la “Pancetta di maialino con panizza e Ketchup Heinz” che sarà nel menùfino al 30 giugno.
A teatro Zeno, Argentero, BalianiBruni-De Capitani firmano Angels in America

19 giugno 201913:49

– Giuseppe Zeno, Mariano e Ruben Rigillo in ‘Shakespeare e Cervantes in Ghost Writer’ di Stefano Reali ad aprire la stagione del Globe Theatre di Roma e Luca Argentero con ‘È questa la vita che sognavo da bambino?’, per la regia di Edoardo Leo, all’Ostia Antica Festival – Il Mito e il Sogno; il ritorno di ‘Angels in America’ per Ferdinando Bruni ed Elio De Capitani e Marco Baliani nel suo ‘Una notte sbagliata’, tutti al Napoli Teatro Festival Italia. E ancora Luigi Lo Cascio diretto da Valter Malosti ne ‘Il sistema periodico’ da Primo Levi e la favola di ”Hans e Gret” secondo Emma Dante ad Asti Teatro 41; fino alla rassegna shakespeariana che trasforma il Carignano di Torino in un Prato inglese tra La bisbetica domata e Otello: sono alcuni degli appuntamenti teatrali in cartellone nel prossimo week end.
All’asta pistola suicidio di Van GoghVenduta a Parigi per 162.500 euro

PARIGI20 giugno 201909:33

E’ stata venduta per 162.500 euro la presunta pistola arrugginita con cui Vincent Van Gogh si sarebbe suicidato nel 1890, andata all’asta all’Hotel Drouot di Parigi. Scoperta soltanto nel 1960, l’arma ha suscitato l’interesse e la curiosità di musei e collezionisti e affascinato gli appassionati del celebre pittore olandese. Battezzata come “l’arma più celebre della storia dell’arte”, la pistola di tipo Lefaucheux, di calibro 7 mm, è stata acquistata da un individuo al telefono di cui si ignora l’identità. Il valore stimato del pezzo da collezione si aggirava intorno ai 40.000-60.000, 20.000 euro il prezzo di partenza.
Al via il 30/o Musicultura FestivalPresentano Ruggeri e Stefanenko. Tra ospiti Sananda Maitreya

MACERATA19 giugno 201915:36

– Al via all’Arena Sferisterio di Macerata la 30/a edizione di Musicultura (20, 21 e 23 giugno), storica vetrina della musica popolare d’autore ideata e diretta da Piero Cesanelli, che abbina al debutto sul palco degli otto cantautori finalisti dell’omonimo concorso, l’esibizione di pezzi da novanta nel campo della canzone e della cultura. La manifestazione, dopo la scomparsa di Fabrizio Frizzi, che l’ha presentata per nove anni, si avvale quest’anno di due conduttori d’eccezione: Enrico Ruggeri e Nathasha Stefanenko, accompagnati da commenti e interviste sul palco di John Vignola in collegamento con Rai Radio 1 per le tre serate. Ecco gli otto finalisti selezionati tra i 719 artisti al concorso: Luca Bocchetti con la canzone “Furius”, Francesco Lettieri con “La mia nuova età”, Lo Straniero con “Quartiere italiano”, Lavinia Mancusi con “Ninù”, Paoloantonio con “Questa assurda storia”, Gerardo Pozzi con “Badalum”, Enzo Savastano con “Le mogli dei cantanti famosi” e Francesco Sbraccia con “Tocca a me”.
Zeffirelli, ceneri tumulate al cimiteroCerimonia intima alle Porte Sante a Firenze

SAFIRENZE19 giugno 201915:

– Le ceneri di Franco Zeffirelli sono state tumulate il 19 giugno, con una cerimonia strettamente privata, all’interno della cappella di famiglia nel cimitero monumentale delle Porte Sante a Firenze, posto sul colle di San Miniato al Monte dove sorge la basilica omonima e che domina la città natale del regista scomparso sabato scorso all’età di 96 anni. Contenute in un’urna di alabastro, le ceneri di Zeffirelli hanno ricevuto la benedizione da padre Stefano Brina, di fronte ai figli adottivi Pippo e Luciano, e a un ristrettissimo gruppo di amici. Intanto il Maggio musicale fiorentino ha annunciato l’intitolazione a Zeffirelli di una sala del teatro.
L’anima nera di Trapero e la sorellanzaIn sala dal 4 luglio ‘Il segreto di una famiglia’

20 giugno 201909:56

– L’anima nera, introspettiva del regista argentino Pablo Trapero torna alle atmosfere plumbee de ‘Il clan’ per raccontare ancora una volta un universo malato nel film ‘Il segreto di una famiglia’ (La Quietud) in sala dal 4 luglio con Bim. Di scena, come rivela anche troppo il didascalico titolo adottato nella versione italiana, un nucleo familiare, i Montemayor, in cui si consuma lentamente una storia tutta al femminile, di sorellanza, peccato e mistero all’ombra della dittatura militare.Dopo lunghi anni di assenza, a seguito di un ictus che ha colpito il padre, Eugenia (Bérénice Bejo) ritorna a La Quietud, la ricca tenuta di proprietà della sua famiglia vicino a Buenos Aires, dove si ricongiunge con madre e sorella Mia (Martina Gusman). Eugenia e Mia – le due protagoniste – appaiono alquanto simili, quasi non si distinguono ad inizio film, sembrano gemelle ed amanti. Ridono, scherzano e si masturbano complici in uno dei tanti letti della casa ricordando un idraulico che da ragazze era nei loro sogni erotici. E ora per loro non è molto diverso, condividono segretamente lo stesso uomo, ma i veri segreti, le vere sorprese in questo film arriveranno dal passato dei loro genitori. Tutto si svolge in un’enorme e splendida villa – La Quietud – situata nella vasta e sconfinata campagna nei pressi di Buenos Aires. Una casa piena naturalmente di ricordi pronti a resuscitare con tutta la loro forza.”I tranquilli paesaggi che abbracciano le donne durante il giorno, mentre si aggirano tra gli alberi e gli animali, sono in netto contrasto con gli scenari notturni, quando un silenzio assordante rivela la storia vissuta tra queste mura – dice Trapero nelle sue note di regia – . ‘Il segreto di una famiglia’ – aggiunge il regista che con ‘Il Clan’ ha ottenuto il Leone d’argento per la Miglior regia alla Mostra del Cinema di Venezia e il premio Goya come Miglior lungometraggio – invita lo spettatore a condividere la singolare profondità di ciascun personaggio, il suo percorso e il suo ambiente, e suggerisce al pubblico di immergersi nei labirinti emotivi in cui questi splendidi e disperati individui metteranno in scena la propria storia”.

Monet ad Asti, mostra a Palazzo MazzettiCapolavori collezione Peindre en Normandie esposti a settembre

ASTI19 giugno 201916:01

– Dopo Chagall, che ha portato ad Asti quasi 47mila spettatori, Palazzo Mazzetti punta su un’altra mostra evento per trasformare la città in meta di turismo culturale. Si intitola ‘Monet e gli impressionisti in Normandia.
Capolavori dalla collezione Peindre en Normandie’ l’esposizione in programma dal 13 settembre. Curata da Alain Tapié, che l’ha presentata col critico Vittorio Sgarbi, ripercorre le tappe salienti della corrente artistica attraverso capolavori di Delacroix, Courbet, Étretat, Monet e Renoir.
Il progetto espositivo si concentra sul patrimonio della Collezione Peindre en Normandie, una delle più rappresentative del periodo impressionista, accanto a opere provenienti dal Musée Alphonse-Georges-Poulain di Vernon, dal Musée Marmottan Monet di Parigi e dalla Fondazione Bemberg di Tolosa.
La mostra è realizzata dalla Fondazione Asti Musei presieduta da Mario Sacco. Alla presentazione col sindaco di Asti Maurizio Rasero è intervenuto il vicepresidente della Regione Piemonte Fabio Carosso.

Scala,sindacati chiedono incontro a SalaCda ha scelto Dominique Meyer come nuovo sovrintendente

MILANO19 giugno 201916:04

– Dopo la notizia che il cda della Scala ha scelto il nuovo sovrintendente, Dominique Meyer, Cgil, Cisl, Uil e Fials hanno scritto una lettera chiedendo un incontro urgente al sindaco di Milano Giuseppe Sala, che è presidente del teatro. Nella richiesta, i sindacati – che non hanno mai nascosto di vedere di buon grado una proroga all’attuale sovrintendente Alexander Pereira – ricordano che Sala aveva preso l’impegno di tenerli informati e di reincontrarli “prima di assumere decisioni”.
“Come rappresentanti dei lavoratori – sottolineano – vorremmo conoscere le motivazioni che hanno portato il cda a questa scelta e poter dire la nostra”, “a prescindere dai nomi e dai profili, in merito a quale modello di Teatro si vuole e/o si sta progettando per il futuro e quali linee guida su programmazione, organici, risorse, modello organizzativo, nuovo centro di produzione” e così via.
Ravenna, torna ‘Una spiaggia che legge’A disposizione mille volumi della Biblioteca Classense

RAVENNA19 giugno 201916:41

– Torna ‘Una spiaggia che legge è una bella storia’: in 15 stabilimenti balneari del Ravennate da domani si potranno prendere in prestito mille libri della Biblioteca Classense. Volumi di tutti i generi, dal thriller al romanzo sentimentale, passando per qualche classico italiano.
Grazie al coordinamento della Classense che ha curato la scelta, la consegna dei libri e la campagna promozionale, i bagni aderenti – a Lido Adriano, Marina di Ravenna, Marina Romea e Punta Marina – diventano così “promotori della lettura”. Lì si potranno prendere in prestito i volumi e riconsegnarli dopo la lettura.
In questi anni i clienti degli stabilimenti balneari hanno accolto prima con sorpresa, poi con curiosità ed entusiasmo, la possibilità di trovare direttamente in spiaggia un’offerta di libri tra cui poter scegliere. Anche per questo il Centro per il libro e la lettura, insieme all’Anci (Associazione nazionale Comuni italiani), riconosce a Ravenna la qualifica di “Città che legge”.

Mahomood, Soldi 81 mln stream su SpotifyIl videoclip sfonda quota 100 milioni su YouTube

19 giugno 201916:45

– Dopo la vittoria a Sanremo 2019, il secondo posto all’Eurovision Song Contest, il successo della hit Soldi nella classifica Global di Spotify e in tutto il mondo, il successo del singolo estivo Calipso al fianco di Charlie Charles, Sfera Ebbasta, Fabri Fibra e Dardust, prosegue la carrellata dei record per Mahmood. A soli quattro mesi dalla sua uscita, infatti, Soldi diventa il brano italiano più ascoltato di sempre su Spotify, con oltre 81 milioni di stream. Un traguardo che vale doppio considerando che, in questa stessa settimana, il relativo videoclip per la regia di Attilio Cusani sfonda quota 100 milioni di views su YouTube.
Mahmood festeggia il nuovo primato mentre è in studio in Spagna, dove Soldi è già stato certificato Oro, per ultimare le registrazioni del nuovo singolo inedito, mentre prosegue il suo tour estivo, che lo porta a esibirsi in alcuni degli eventi e i festival più ambiti: dal Caterraduno di Senigallia, a Collisioni, festival agri-rock nelle Langhe.

A Siena una mostra del fotografo ArakiA Santa Maria della Scala esposta una selezione di 2200 scatti

– Una selezione di 2200 scatti per ripercorrere la carriera del maestro giapponese Nobuyoshi Araki (Tokyo, 1940). E’ ‘Effetto Araki’, la mostra ospitata dal 21 giugno al 30 settembre nel complesso museale Santa Maria della Scala a Firenze. L’esposizione è curata di Filippo Maggia che ha scelto opere appartenenti a oltre venti serie prodotte dal fotografo giapponese dai primi anni Sessanta ad oggi, offrendo un panorama pressoché completo sulla sterminata produzione di Araki, “assai complessa e articolata, ben oltre le immagini di bondage che l’hanno reso celebre in tutto il mondo” si spiega.
Molte serie – Satchin and his brother Mabo, Sentimental night in Kyoto, August, Tokyo Autumn e altre ancora – vengono presentate per la prima volta in Italia, alcune sono inedite in Europa – come Anniversary of Hokusai’s Death e Gloves – e la raccolta Araki’s Paradise – fotografie che Araki scatta utilizzando la sua casa come un palcoscenico – è stata appositamente realizzata per Siena. “Un Araki dunque originale, riflessivo e emozionante che sembra voler riassumere in questa mostra la sua intera vicenda artistica e umana” si spiega ancora. A completare la mostra un video che presenta Araki mentre seleziona le opere della mostra insieme al curatore Filippo Maggia e un libro catalogo, edito da Skira, con una selezione di 300 opere fra quelle in mostra.
Ciak in Irlanda prequel Trono di spadeAncora senza un titolo, ambientato mille anni prima serie Hbo

NEW YORK19 giugno 201917:35

– Sono iniziate in Irlanda del nord le riprese per il prequel di ‘Trono di Spade’. Lo scrive Cnn citando il Belfast Telegraph. La fortunata serie in onda su Hbo aveva già visto realizzare in Irlanda del nord scene come ‘Le nozze rosse’ e la ‘Battaglia dei bastardi’. La produzione ancora non ha scelto un titolo per il prequel, tuttavia è ambientato mille anni prima gli eventi raccontati nella serie tv. L’ultimo episodio di Trono di Spade è stato visto da oltre 19 milioni di telespettatori.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Oscar Murillo e la sfida al capitalismo
Pupazzi proletari, “Hudson Yard è il nuovo Rockefeller Center”

EW YORK19 giugno 201917:46

– In sedia a rotelle una processione di pupazzi di cartapesta a misura d’uomo si è recata la scorsa settimana in pellegrinaggio a Rockefeller Center.
Contadini, operaie, lo sguardo rivolto verso l’alto, hanno sfidato il complesso costruito sulla fortuna di Standard Oil dove i murali di Diego Rivera sul socialismo che confronta il capitalismo furono distrutti nel 1934 per volere dei petrolieri dopo che l’opera era stata etichettata “propaganda anticapitalista” sui media. “Sono proletari”, ha detto Oscar Murillo, l’artista candidato al Turner Prize la cui performance nel cuore di Manhattan è stato il primo atto della installazione Collision/Collusion inaugurata il 19 giugno allo Shed. Lì, nel nuovo centro per le arti costruito su terreno municipale all’estremità nord della High Line, i manichini di Murillo guardano i grattacieli di Hudson Yard, il complesso immobiliare inaugurato in gennaio che, secondo Murillo, è il nuovo simbolo del capitalismo: “Il nuovo Rockefeller Center”. Collision/Coalition abbina fino al 25 agosto il lavoro del colombiano, trasferito da bambino a Londra e che nel 2015 ha esposto alla Biennale, a quello dell’americano Tony Cokes, complice la curatrice Emma Enderby, arrivata allo Shed dal New York Public Art Fund e prima dalla Serpentine Gallery dove ha lavorato alla prima edizione di Hilma af Klimt prima del Guggenheim. Il senso, spiega la Enderby nella presentazione alla stampa, è interrogarsi sul ruolo dell’arte a fronte del potere politico, sociale e economico: “La relazione col capitale e il suo potere di soccombere o sovvertire”. Sono le domande che si pone Cokes appropriandosi di musica pop e testi di giornali in un collage multimediale che esplora la relazione tra artista, il suo studio e la gentrificazione, il ruolo degli studi di artista nel trasformare le comunita’, delle gallerie, della critica che non e’ piu’ critica perché l’arte e’ ormai soprattutto business. Tutto illustrato su maxi schermi su cui scorrono testi con la colonna sonora hip hop di Drake e del dubstep britannico.
Mario Soldati, omaggio Cirio sulla tombaGovernatore Piemonte, torinese da sempre legato a sua terra

TORINO19 giugno 201917:56

– Il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, ha reso omaggio alla tomba di Mario Soldati nel ventennale della morte. A riceverlo, all’ingresso del Cimitero Monumentale di Torino, è stato il professor Pier Franco Quaglieni, direttore e cofondatore insieme a Soldati e Arrigo Olivetti del Centro Pannunzio. Con Quaglieni i dirigenti del Pannunzio, di cui Soldati fu presidente per oltre vent’anni, e Giampiero Leo, vincitore del premio Mario Soldati per la cultura 2019.
“Ho voluto rendere omaggio come presidente della Regione a un grande torinese che ha sempre sentito fortemente il legame con la sua terra – ha detto il presidente Cirio -. Un legame che si ritrova costantemente nei suoi libri e nei suoi film”.
Il figlio Giovanni Soldati, impossibilitato ad intervenire per ragioni di salute, ha inviato un messaggio di ringraziamento per la cerimonia.

Al Vittoriano l’identità del PaeseBonisoli, diventerà museo autonomo e sarà gratuito

19 giugno 201919:48

Inaugurato nel 1911 per celebrare i primi 50 anni dall’Unità d’Italia, dedicato a Vittorio Emanuele II, ma a lungo inviso agli italiani che ne collegavano l’immagine agli anni bui del fascismo, il Vittoriano, oggi uno dei monumenti più visitati del Paese, inaugura un nuovo corso della sua storia. E diventa il museo del racconto dell’identità nazionale, dell’Italia e degli italiani di oggi. Primo passo, la mostra, ‘Lessico italiano, volti e storie del nostro Paese’, visitata anche dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, con il Ministro della Difesa Elisabetta Trenta e il prefetto Paolo Tronca, commissario straordinario del Museo della Storia del Risorgimento (che ha sede nel Vittoriano). E soprattutto l’intenzione di renderlo “museo autonomo, a partire dal primo gennaio 2020″, come annuncia il ministro dei Beni culturali, Alberto Bonisoli.”Ogni anno il monumento conta quasi 3 milioni di visitatori”, spiega la direttrice del Polo museale del Lazio, Edith Gabrielli. Un altro milione va al Sacrario delle bandiere e 500mila sfruttano gli ascensori per le terrazze. “Ma con una scarsa consapevolezza di quel che rappresenta questo luogo”. “A Roma, invece – prosegue Bonisoli – esistono due posti che rappresentano l’identità nazionale in senso pieno: il Quirinale e il Vittoriano”. E nel secondo caso, dice, “si tratta di un potenziale pazzesco non sufficientemente sfruttato. Il Vittoriano è il nostro monumento, appartiene al Paese, a tutti noi”. Così, racconta, “un anno fa abbiamo iniziato a pensare come dargli un percorso unitario: bene il Museo del Risorgimento, bene il Sacrario delle bandiere. Mancava però il racconto della nostra identità”, tema, sottolinea, “che dobbiamo iniziare ad affrontare in modo sereno, aperto e anche dialettico”.Con l’autonomia, il Vittoriano “uscirà dal Polo Museale del Lazio, avrà un Comitato scientifico e visto che appartiene a tutti sarà completamente gratuito. Avevo chiesto di aprirlo anche di notte. Mi hanno detto che non si può fare”, sorride. Il progetto, costruito coinvolgendo tutte le istituzioni interessate, prevede un nuovo “percorso organico e unitario – racconta la Gabrielli – che renda il Vittoriano un luogo che ogni italiano almeno una volta nella vita deve visitare”. Ma anche la dotazione “di tutti gli strumenti di comunicazione necessari, dai pannelli analogici a quelli più sofisticati per le nuove generazioni, con una app appositamente sviluppata con cui attraversarlo tutto oppure seguire percorsi tematici come Arte e architettura, Forze armate o Risorgimento. Più un nuovo sito web”. Crescono gli spazi espositivi, con le nuove Gallerie dell’Unità (già Gallerie Sacconi) e Gallerie della Costituzione (già Sala Zanardelli) per le mostre stabili e le Gallerie delle arti e delle scienze (Ala Brasini) per quelle temporanee.Ed è proprio un viaggio attraverso il ‘sentirsi italiani’ la mostra Lessico italiano, che, non a caso, si è aperta il 19 giugno, anniversario della proclamazione del tricolore come bandiera nazionale. Accolti dai sommi poeti, Dante, Petrarca e Boccaccio, si va dalla nascita della lingua italiana al significato di Democrazia. E poi la Pace e la difesa della Patria, i Diritti, il Lavoro, Chi siamo oggi, tra oggetti simbolo come il manoscritto membranaceo di fine ‘300 della Divina Commedia, la tonaca del magistrato ucciso dalla mafia Rocco Chinnici e la tuta da astronauta di Samantha Cristoforetti.

Opera di Roma, stagione di svolta con GattiAprirà con ‘Vespri siciliani’. Ai Weiwei firmerà una ‘Turandot’

19 giugno 201919:56

– Sarà una stagione, quella 2019-2020, di svolta per il Teatro dell’Opera di Roma, di “passo decisivo in avanti”, come lo ha chiamato il sovrintendente Carlo Fuortes, nel consolidamento del processo di sviluppo organizzativo e artistico, grazie anche all’arrivo di Daniele Gatti come direttore musicale, e, come ha detto la sindaca Virginia Raggi, con il “ripristino dei premi produzione per le maestranze che hanno sinora subito la criticità della situazione economica mentre oggi le cose vanno costantemente migliorando” con i ricavi dello sbigliettamento (raddoppiati dal 2014, arrivando a 15 milioni di euro) e l’arrivo di nuovi sponsor (Camera di Commercio, su richiesta della sindaca, interviene con un milione di euro) e la soluzione di fitti passivi, come quelli per i magazzini di Via dei Cerchi, trasferiti al Quarticciolo.Gatti dirigerà quattro opere nella prossima stagione, a cominciare naturalmente da quella d’apertura il 10 dicembre: ‘Les Vespres siciliennes’, esordio parigino di Verdi nel 1855, con la regia di Valentina Carrasco e con Roberto Frontali, Dario Russo e Roberta Mantegna. Sarà poi la volta de ‘I Capuleti e i Montecchi’ di Bellini con regia di Denis Krief, titolo belcantistico che Gatti ha detto di aver diretto da giovane nel 1989 e che gli piace ripensarlo con l’esperienza di oggi. Infine due opere contemporanee di Stravinsky, ‘The Rake’s Progress’, su “quel mondo buffo, crudele, affascinante e osceno di Hoggart”, come sottolinea sempre Gatti, con regia di Graham Vick, e ‘Oedipus Rex’ in forma di concerto.Nome di punta di questa stagione sarà poi il debutto all’opera del grande artista cinese Ai Weiwei, che firmerà regia, scene e costumi di una nuova ‘Turandot’ con Alejo Perez direttore e Anna Pirozzi protagonista, impegno accettato anche perché da giovane senza soldi fece a Parigi la comparsa proprio nell’opera di Puccini firmata da Zeffirelli. Per la prima volta arrivano poi sul podio dell’Opera di Roma David Robertson per dirigere un raro Janacek, ‘Kat’a Kabanova’ con regia di Richard Jones (in coproduzione col Covent Garden); Bertrand De Billy per una nuova ‘Carmen’ con regia di Emilio Sagi, i costumi Fendi e Veronica Simeoni protagonista; e quindi Myung-Whun Chung con la verdiana ‘Messa da Requiem’.La stagione operistica che, come si vede, “cerca di giocare tra grande tradizione e ricerca e rinnovamento per avvicinare un nuovo pubblico”, come ha detto il direttore artistico Alessio Vlad, prevede poi un altro grande titolo ‘Evgenij Onegin’ di Cajkovskij con James Conlon (allestimento canadese nato per il Metropolitan con regia di Robert Carsen) e quindi ‘Luisa Miller’ di Verdi con Roberto Abbado e regia di Damiano Micheletto (dall’Opernhaus di Zurigo), oltre alle riprese di ‘Tosca’ e ‘La traviata’ con regia di Sofia Coppola. Cinque infine gli spettacoli di balletto, annunciati dalla direttrice Eleonora Abbagnato che, annunciando il suo abbandono della scena dell’Opera di Parigi il 23 dicembre, spiega che avrà più tempo per lavorare col copro di ballo di Roma: ‘Il lago dei cigni’ di Petipa; ‘Il corsaro’ in una nuova coreografia affidata a Martinez; ‘Suite en blanc/Serenade/Bolero’ di Lifar/Balnachine/Pastor; ‘Notre Dame de Paris’ di Petit e poi una serata omaggio a Jerome Robbins con tre suoi classici ‘Glass pieces/In the night/The concert’. A questi lavori si aggiungerà, nell’estate di Caracalla, un grande balletto-musical in cui convivono vari generi di ballo e musica ‘Strictly Gershwin’ di Gareth Valentine e Derek Deane. Sempre a Caracalla tre le opere: ‘Aida’, ‘Il barbiere di Siviglia’, ‘La vedova allegra’. Mentre le prove dell’opera si apriranno al mondo del volontariato romano e della Protezione civile, sarà incrementato il progetto ‘Opera camion’ che porterà ‘Tosca’ e ‘L’opera da tre soldi’ in giro per le periferie e ‘Fabrica – Young Artist Program’ corsi di perfezionamento per giovani talenti che vengono poi inseriti nelle produzioni del teatro.

Germania restituisce all’Italia una testa romanaE’ in marmo risalente al II secolo d.C. rappresenta un giovane

20 giugno 201909:34

Una testa di marmo, risalente all’epoca romana (II secolo d.C.), è stata restituita oggi all’Italia durante una cerimonia che si è tenuta presso la residenza dell’ambasciatore tedesco a Roma. Il reperto, secondo quanto ricostruito dagli esperti, fu rinvenuto nel corso di alcuni scavi urbani eseguiti a Fondi. Le prime notizie della sua esistenza risalgono al 1937 e il reperto faceva parte di una statua composta da testa e busto di un giovane. Trafugata dall’Italia presumibilmente tra il 1944 e l’inizio degli anni ’60, fu solo nel 1964 che il reperto finì nel Museo Archeologico dell’Università di Münster poiché il direttore dell’epoca l’aveva acquistato da un privato cittadino di Amburgo. Non vi erano, allora, evidenze sulla provenienza illecita. La buona fede dell’Università di Münster e del suo Museo Archeologico è stata confermata quando, da parte tedesca, è stata avanzata spontaneamente la proposta di restituzione della testa.”Si tratta di un atto dal valore altamente simbolico – ha detto il Ministro Bonisoli – in quanto testimonia la piena adesione di Italia e Germania a principi e valori di carattere universale e il nostro approccio condiviso al concetto di tutela del patrimonio culturale. L’atteggiamento dell’Italia non è solo quello di un Paese che rivendica la restituzione di opere d’arte trafugate ma siamo in prima fila, quando ne ricorrono le circostanze, nella restituzione di opere d’arte appartenenti al patrimonio culturale di altri Paesi. È così che intendiamo combattere il fenomeno del mercato illegale del patrimonio culturale”.Alla cerimonia di restituzione erano presenti, l’ambasciatore tedesco in Italia, Viktor Elbling, il rettore dell’Università di Münster, Johannes Wessels, il capo dell’Ufficio Legislativo del Mibac, Lorenzo D’Ascia, il comandante del Comando Tutela Patrimonio Culturale, Generale Fabrizio Parrulli e il sindaco del Comune di Fondi, Giuliano Carnevale.

Le Musichall di Brachetti raddoppia86 repliche e nuovi spazi. Inaugurano ‘The Umbilical Brothers’

TORINO19 giugno 201921:08

– Per la sua terza stagione, il teatro ‘Le Musichall’ di Torino pensato e diretto dal Arturo Brachetti, raddoppia le repliche, passate a 86, e si ampia includendo lo spazio dell’ex Caffè Juvarra, sempre all’interno del Collegio Artigianelli. Le Musichall si conferma così come palcoscenico dell’insolito, come teatro di intrattenimento leggero, ma mai banale, con spettacoli pensati per tutti i tipi di pubblico. Si alternano sul palco volti nuovi, ritorni e artisti internazionali, da Giacomo Poretti ad Eugenio Allegri, dai Bandakadabra a Paolo Hendel diretto da Gioele Dix, Claudio ‘Greg’ Gregori, Federico Sirianni per un omaggio a Giorgio Gaber, Simone Campa della Paranza del Geco, il duo Le2eunquarto.
Tra i gruppi internazionali l’australiano ‘The Umbilical Brothers’, che aprirà la stagione l’11 ottobre. Da quest’anno, nella gestione del teatro si affiancano ad Art9, Arte Brachetti, Cita Cooperativa Italiana Artisti e EduCcare società cooperativa.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Carignano Torino diventa prato inglese
Con giovani talenti impegnati in Otello e Bisbetica Domata

TORINO19 giugno 201921:09

– Dal 25 giugno al 21 luglio 2019, la platea del Teatro Carignano di Torino, con i suoi velluti e i suoi ori, si trasforma in un grande prato all’inglese per ospitare due spettacoli del grande repertorio shakespeariano, ‘La Bisbetica domata’ e ‘Otello’, che saranno rappresentati a sere alterne. Un’occasione per il pubblico di vivere il teatro da una prospettiva insolita, tra innovazione e tradizione.
Con l’intento di valorizzarne e affermare i giovani talenti, il Teatro Stabile di Torino ha scritturato, per proporre i due titoli, una compagnia di artisti con un’età media di 30 anni, alcuni noti a livello nazionale, altri emergenti. In totale un cast di 11 giovani talenti pieni di entusiasmo.
La regia del ‘La Bisbetica domata’ è affidata a Elena Gigliotti, in collaborazione con Dario Aita e la messa in scena di Otello a Marco Lorenzi.

Remotti, Somiglianze tra noi e gli altriSaggio per provare a convivere, quando l’altro ci fa paura

20 giugno 201910:53

– FRANCESCO REMOTTI, SOMIGLIANZE. UNA VIA PER LA CONVIVENZA (LATERZA, PP. 374, 24 EURO). Per alcuni è un obiettivo rassicurante, per altri un’aspirazione seducente, per altri ancora (molti oggi, a quanto sembra) un’ossessione politica: l’identità attrae, viene ricondotta al bagaglio di valori e credenze che ognuno porta con sé, è un’idea che in qualche modo dà stabilità. Eppure, proprio alla luce dei tempi che stiamo attraversando, converrebbe considerare il concetto di identità per quello che è, ossia come qualcosa che divide e genera chiusura, e che dietro a un aspetto solo illusoriamente nobile e positivo nasconde delle insidie. Ne è convinto l’antropologo Francesco Remotti, autore per Laterza di “Somiglianze. Una via per la convivenza”, lungo e dotto saggio che spiega al lettore il valore di una migliore vita in comune, nella quale il “noi” possa coesistere insieme agli “altri”.Un libro la cui attualità balza agli occhi, proprio ora in cui la paura nei confronti dell’altro e del diverso sembra aver preso irrimediabilmente il sopravvento: se assumiamo infatti come unico obiettivo la mera coesistenza, se ci arrocchiamo sulla nostra identità e non vediamo “simili” attorno a noi ma solo altri, il pericolo è quello dell’indifferenza, del respingimento, della discriminazione e della reciproca distruzione. Secondo lo studioso è dunque venuto il tempo di abbandonare il mito dell’identità in favore delle somiglianze, “o meglio ancora: intrichi di somiglianze e differenze”: solo questo infatti è garanzia di condivisione, e dunque di una migliore convivenza gli uni accanto agli altri. Diviso in tre parti, il volume spazia da Platone e Aristotele a Hume e Foucault per illustrare – in una affascinante passeggiata nei secoli – come si sia affermato il concetto di identità, a livello individuale e collettivo, a discapito delle somiglianze, nonché quali siano i sostenitori illustri dell’uno o dell’altro pensiero. Nonostante la tematica non certo semplice, con continui riferimenti ad antropologia, filosofia, teologia e anche biologia, l’autore riesce a veicolare la complessità rifuggendo le banalizzazioni e creando numerosi rimandi al nostro quotidiano per esortare il lettore a interrogarsi sulla strada che stiamo percorrendo, sulle sue derive e i suoi pericoli.    Abbandonare la prigione dell’identità in favore delle somiglianze non è per nulla semplice, anzi richiede un prezzo da pagare, che è quello dell’impegno: riconoscere ciò che ci rende simili e differenti, ciò che ci lega e che ci divide (non solo tra esseri umani ma anche con la natura) è solo il primo passo, poi bisogna progettare le modalità del convivere. Ma Remotti alla fine del libro si spinge ancora più avanti per superare anche il concetto di individuo a favore del “con-dividuo”. Per farlo ricorda il personaggio di Diotima, sacerdotessa di Mantinea, a cui Platone dà la parola nel Simposio: è lei che ci spiega che l’uomo stesso è un insieme di somiglianze e differenze, in continuo mutamento, mai uguale a se stesso. Ecco perché l’autore parla di “con-dividuo”, come entità costituita da intrecci di somiglianze. Lungi dall’essere solo un problema politico, la convivenza, scrive Remotti, “è un problema che ci riguarda assai più da vicino, fin nel nostro intimo più profondo, e la teoria delle somiglianze ci fa capire – o per lo meno intuire – quanti e quali ponti ci siano tra i problemi della convivenza tra (tra noi e i nostri “simili”) e i problemi della convivenza intra (quella che prende forma nella nostra intimità)”.
I lumi di Chanukkah a Must LecceDopo Matera apre esposizione lampade unica al mondo

BARI20 giugno 201911:52

– Dopo il successo di pubblico riscosso a Matera la mostra “i Lumi di Chanukkah”, la collezione di Chanukkiot di Arte Contemporanea unica al mondo, apre da oggi al Must di Lecce dove sarà visitabile fino al 22 Settembre, Giornata Europea della Cultura Ebraica.
La mostra, partita dalla Fondazione Arte, Storia e Cultura Ebraica a Casale Monferrato e nel Piemonte Orientale, ONLUS, arriva in Puglia con alcune novità. La collezione di Lumi, custodita accanto alla Sinagoga della città piemontese, è infatti il risultato di un progetto cresciuto nel tempo grazie alla collaborazione di artisti, architetti e designer che hanno omaggiato la piccola Comunità Ebraica di Casale Monferrato con una propria e libera interpretazione dell’oggetto rituale, protagonista della festa ebraica di Chanukkah ed è oggi un unicum al mondo. Chanukkah significa “Inaugurazione” ed è la festa ebraica che celebra la riaccensione della luce sacra nel Tempio di Gerusalemme dopo la sua liberazione dall’occupazione di Antioco IV.
Ezio Bosso cittadino di Roma, “commosso”Da Raggi cittadinanza onoraria a maestro. Standing ovation Aula

20 giugno 201912:15

– Il maestro Ezio Bosso, questa mattina in Campidoglio, ha ricevuto ufficialmente la cittadinanza onoraria di Roma dalla sindaca Virginia Raggi. Standing ovation al suo arrivo in Aula Giulio Cesare dove si è tenuta una cerimonia in onore di Bosso. “Abbiamo l’onore e piacere di accogliere nella nostra comunità il maestro Ezio Bosso. Un’onorificenza al musicista, al compositore e al direttore di orchestra. Un uomo e un artista unico”, è intervenuto il vicepresidente dell’Aula Enrico Stefàno (M5S). “Oggi è un giorno speciale per Roma, diamo il benvenuto al maestro Ezio Bosso che ringrazio. Grazie anche all’Assemblea che ha votato all’unanimità il conferimento della cittadinanza onoraria. Roma si arricchisce di un ambasciatore di bellezza e arte nel mondo”, ha detto Raggi. Che rivolta a Bosso ha aggiunto: “So che Roma è stata fonte d’ispirazione per lei, maestro. Oggi Roma vuole ricambiare questo amore”. “Sono commosso -. ha detto Bosso -Grazie. Roma ha un cittadino orgoglioso che le vuole bene”.

Muhammad Ali, c’è docu evento Sky ArteImmagini mai viste per ricostruire la leggenda del campione

20 giugno 201912:55

– Tre volte campione del mondo, atleta straordinario, militante per i diritti dei neri e schieratosi apertamente contro la guerra del Vietnam, Muhammad Ali ha segnato la storia dello sport e del costume degli Stati Uniti diventando una delle figure più iconiche del XX secolo. Venerdì 21 giugno alle 21.15, Sky Arte (canale 120 e 400 di Sky) lo ricorda con una prima visione: il documentario evento diviso in due parti What’s My Name: Muhammad Ali.
Diretto da Antoine Fuqua il film ripercorre sfide, cadute e trionfi del grande pugile attraverso la sua stessa voce e materiale d’archivio mai visto prima. Il documentario è un ritratto intimo di un uomo che è diventato un faro di speranza per tutti gli oppressi. Dalle Olimpiadi di Roma fino alla fiaccola accesa alle Olimpiadi di Atlanta il film racconta anche la conversione all’Islam, la vicinanza a Malcom X e Martin Luther King, il rifiuto della guerra in Vietnam e la sua vita nel campo di allenamento di Orwigsburg: senza elettricità, senza tv, senza acqua calda

Oltre 400 titoli per ‘Cinema ritrovato’Dal 22/6 al 30/6 rarità e film restaurati

BOLOGNA19 giugno 201918:27

– Dalla proiezione di pochi frammenti scoperti negli archivi di tutto il mondo a film restaurati o rimontati. Saranno oltre 400 i film in cartellone dal 22 al 30 giugno a ‘Il cinema ritrovato’, in sei sale, oltre alle proiezioni all’aperto in piazza Maggiore e con il proiettore a carbone nella piazzetta Pasolini. Tra gli ospiti, come Francis Ford Coppola che presenterà in prima europea il final cut di ‘Apocalypse now’, Jane Campion con ‘Lezioni di piano’, l’omaggio a Eduardo De Filippo, i ritratti di un’icona come Jean Gabin e di una diva del muto transalpino, Musidora. E ancora i restauri, da ‘Easy rider’ a ‘Roma’ di Federico Fellini, i cine-concerti in Piazza Maggiore con l’orchestra del teatro comunale ad accompagnare ‘The circus’ di Charlie Chaplin e ‘The cameraman’ di Buster Keaton. Per il direttore della Cineteca Gianluca Farinelli, “è un festival che fa del passato un momento presente, raccogliendo nella creativa varietà dei suoi programmi le origini delle immagini in movimento”.

Aggiornamenti, Cinema, Notizie, Spettacoli Musica e Cultura, Ultim'ora

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Tempo di lettura: 25 minuti

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA TUTTE LE NOTIZIE SEMPRE APPROFONDITE, AGGIORNATE E DETTAGLIATE: INFORMATI!

DALLE 06:03 DI MARTEDì 18 GIUGNO 2019

ALLE 09:21 DI MERCOLEDì 19 GIUGNO 2019

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Signoramia, ricette d’amore sul web
Buon cibo e sentimenti nel libro di Dallorso e Nicchiarelli

18 giugno 2019 06:03

ELENA DALLORSO/FRANCESCO NICCHIARELLI, SIGNORAMIA (Feltrinelli, pp.352, 15 euro). La dolcezza che conforta il palato, la sapidità per dare carattere, un pizzico di amaro che spegne gli eccessi, una buona dose di piccante per accendere la passione: è un gusto pieno, ricchissimo di sapori diversi, che rende accattivante “Signoramia”, storia dall’anima contemporanea narrata a quattro mani da Elena Dallorso e Francesco Nicchiarelli. Il libro, pubblicato da Feltrinelli, colpisce senza dubbio per la sua struttura inedita: composto da chat, post e mail, di fatto trasporta sulla pagina le modalità della comunicazione del web, conservandone l’immediatezza e la freschezza. Due i protagonisti del romanzo, che si incontrano virtualmente in un blog di cucina: sono Francesca, bibliotecaria di Milano, sposata e madre di due figli, e Fabio, ingegnere single di Milano. Proprio per via di questo terreno virtuale squisitamente femminile, Fabio, grande appassionato di cucina, si finge Maria e inizia a chattare con Francesca come se fosse anche lui una donna. In questo gioco innocente, tra Francesca e Fabio/Maria nasce un rapporto intenso, fatto di sapori autentici e genuini, come quelli che abitualmente i due usano in cucina: una strana amicizia, profonda e non scontata, che forse si complicherà e aprirà nuove prospettive quando non ci saranno più le tastiere e il mare infinito del web a proteggere i due naviganti. Divertente, ironico, attento alle sfumature, ricco di spunti di riflessione, questo romanzo epistolare in chiave contemporanea appare davvero come un viaggio nella cucina e nei sentimenti, mondi in fondo per nulla lontani. E’ interessante la caratterizzazione dei personaggi e l’evoluzione del loro rapporto, mentre sullo sfondo di fornelli sempre accesi sta cuocendo qualcosa di appetitoso: per il lettore il libro rappresenta la possibilità di emozionarsi vedendo nascere sulla pagina – a fuoco lento – i primi bagliori di una forte complicità, forse destinata a trasformarsi in qualcosa d’altro.
Ma non solo, perché “Signoramia” è anche un ottimo strumento per imparare a cucinare qualche buon piatto, anche per chi è alle prime armi: in un trionfo di profumi e sapori (che sembrano quasi “uscire” dal libro), non manca infatti la spiegazione passo dopo passo delle ricette – i classici regionali, romani e liguri (come i due autori), dalla carbonara e amatriciana al pollo con i peperoni, dalla pasta al pesto al polpettone di fagiolini, accanto a pietanze più particolari, come il polpo alla cretese e l’agnello caramellato -, sempre con l’invito a prestare attenzione alla qualità dei prodotti e alla loro stagionalità. Con il suo mix di emozioni e cucina condito con una manciata di autenticità, il libro è davvero una piacevole scoperta: un’originale lettura per l’estate, magari da accompagnare, perché no, con un buon bicchiere di vino.
Matera boom nei primi sei mesi, 80mila agli eventiVenduti 36mila passaporti. Mostra Rinascimento, 18 mila ingressi

18 giugno 201909:41

MATERA – Un miliardo e 600 mila contatti potenziali in tutto il mondo tra stampa e web, radio e tv per seguire quanto accade a Matera. Nel tracciare il bilancio al giro di boa dei primi sei mesi gli organizzatori della grande macchina che si è messa in moto per dare lustro alla Capitale Europea della Cultura del 2019 citano con soddisfazione questo dato a riprova della risonanza italiana e internazionale conquistata dal capoluogo lucano. Agli eventi hanno partecipato finora 80 mila persone, oltre alle 50 mila della cerimonia inaugurale. I numeri – ha detto Giovanni Panebianco, segretario generale del ministero del i Beni Culturali – sono importanti ma sono anche la prova dei valori che li sostengono. A spiccare sono i 36 mila passaporti venduti fino al 31 maggio, acquistati da 23.800 lucani e ben 12.500 turisti.Il documento – che costa 19 euro per i non residenti e 12 per i residenti (cinque per la fascia di età dai 5 ai 18 anni) consente di seguire tutti gli eventi e, novità di questi giorni, di utilizzare liberamente tutti i mezzi di trasporto locale ordinario. Dei 180 progetti messi in campo il 68% sono in corso e 27 si sono già conclusi, con la particolarità che l’ 82% è costituito da produzioni nuove o originali e non “importate” da altre regioni. Gli eventi organizzati sono stati 450, il 67% a Matera e il restante 33 nella Basilicata, con 1500 volontari mobilitati. Il picco del successo per le mostre va alla grande rassegna di Palazzo Lanfranchi “Rinascimento visto da Sud” che dal 19 aprile ha contato 18 mila ingressi (30 mila dall’ inizio dell’ anno, +71% rispetto al 2018). “Dopo la spettacolare apertura del 19 gennaio – ha detto Salvatore Adduce, presidente della Fondazione Matera Basilicata 2019 – molti hanno detto che sembrava di stare in una grande capitale. Non abbiamo mascherato una città di piccole dimensioni ma abbiamo mantenuto la sua identità con un linguaggio internazionale, rompendo i luoghi comuni sul mezzogiorno e parlando di Europa nel momento più difficile”. Il budget previsto sfiora i 50 milioni di euro, ha ricordato, ma i frutti si vedranno a lunga scadenza “seminando bene per quello che verrà dopo il 2020”. Nel successo un ruolo fondamentale ha la comunicazione. Paolo Verri, direttore generale della Fondazione, ha citato ad esempio le 198 mila richieste per diventare cittadini di Grottole, dopo la notizia dei 5 volontari che vivranno tre mesi nel piccolo borgo per il progetto di Airbnb contro lo spopolamento. Marta Ragozzino, direttrice del Polo Museale della Basilicata, ha annunciato che il successo riscosso dalla Mostra sul Rinascimento – che presenta oltre 250 opere e oggetti d’ arte con prestiti straordinari italiani ed europei – ha convinto a prorogarla fino al 15 settembre. E se torna a casa il Raffaello prestato dagli Uffizi, altri pezzi importanti sono in arrivo, tra cui il frammento di un affresco del Pinturicchio tanto che domenica prossima ci sarà una “seconda inaugurazione”. Dal 21 giugno il Museo di Metaponto ospiterà la mostra Pitagora e i numeri primi, curata da Piergiogio Odifreddi.Il boom di visitatori che hanno scelto Matera ha portato a una enorme crescita dei posti letto: in 3 anni – ha detto l’assessore comunale alla Cultura Giampaolo d’Andrea – sono passati da 700 a seimila e più con il sistema di alberghi, case-vacanze e alberghi diffusi, specie nel suggestivo scenario dei Sassi. Fino a dicembre sarà un susseguirsi di festival, mostre, rassegne, spettacoli di teatro, musica, opera, danza ed eventi a Matera e non solo. Sono 130, ad esempio, i comuni della regione chiamati a essere “capitale per un giorno”. “I cittadini – è stato detto – diventano protagonisti, non solo clienti. La Basilicata è una frontiera da scoprire”.

Johnny Depp prof sulle orme di Robin WilliamsIn sala dal 20 giugno il comedy-drama Arrivederci Professore

CAGLIARI18 giugno 201909:43

Esattamente vent’anni dopo ‘L’attimo fuggente’ con Robin Williams, arriva in sala con ‘Arrivederci professore’ ancora una volta un docente con la sola mission didattico-esistenziale di insegnare il ‘carpe diem’ ai suoi studenti. Questa volta però l’insegnante, Richard, ha la faccia di Johnny Depp e, cosa più importante, ha un’urgenza didattica singolare: ha scoperto di avere un cancro e soli sei mesi di vita. Così il comedy-drama di Wayne Roberts, in sala con Notorious Pictures dal 20 giugno, visto in anteprima alla seconda edizione del Filming Italy Sardegna Festival.
Nel tempo accelerato in cui si ritrova a vivere necessariamente il professore di letteratura accadono davvero tante cose. Dopo aver scelto di non curarsi, Richard rompe lentamente molti degli schemi della sua vita ripetitiva e inizia, dopo un breve attimo di disperazione, a voler fare tutto ciò che non ha fatto prima.
Intanto si libera degli studenti che sognano di studiare altro, che si accontentano di voti bassi e, infine, di quelli che non ha mai letto un libro per passione personale. Fatta questa selezione radicale in classe, cura poi con maniacale cinismo lezioni tutte nel segno della vita e del poco tempo che ci regala. Ma le sorprese per Richard arrivano anche dalla sua famiglia.
Scopre così che la moglie (Rosemarie DeWitt), un’artista, è da tempo l’amante del suo odiato rettore e che la figlia poi ha scoperto di essere omosessuale. Dalla sua parte, alla fine, si ritrova solo un suo collega-amico (Danny Huston) che gli mostra autentica empatia.
Il personaggio interpretato da Depp – che in questo film recita senza nessuna maschera o trucco e in un ruolo comunque perfetto per lui, amante com’è dei libri e da sempre ossessionato dalla morte (tra i suoi tatuaggi, un teschio con la scritta ‘la morte è certa’) – si apre così a tutte le esperienze possibili.
Oltre alla droga, prova cosa sia l’omosessualità con un suo allievo e fa poi anche sesso occasionale in bagno con una cameriera mentre è in un locale con in suoi studenti per una birra.
Nel futuro di Johnny Depp, il film Minamata di Andrew Levitas (che ha anche prodotto) in cui interpreta il famoso fotografo di guerra W. Eugene Smith, mentre nel 2021 lo rivedremo nel terzo capitolo di Animali fantastici sempre nel ruolo del mago Gellert Grindelwald.
Taslaq, sfilata di couture per l’AfricaLo stilista italo-palestinese sceglie Roma per defilé solidale

18 giugno 201910:04

– Sfilata con charity per lo stilista italo- palestinese, con atelier nella capitale, Jamal Taslaq, che il 26 giugno presenterà la sua nuova collezione di haute couture nella coffee house di Palazzo Colonna, per Mondo Solidale onlus, che opera in Africa fornendo aiuti alla popolazione bisognosa, assistendo i bambini e le persone che necessitano di cure mediche ed ospedaliere. La onlus si batte da anni in Kenya contro la violenza sulle donne, aderisce all’iniziativa One Billion Rising sulla Kenya Coast in un gioco di sponda con l’associazione italiana Hands Off Women ed è impegnata anche con la tutela dell’ambiente con iniziative legate al riciclo della plastica. L’evento vuole sensibilizzare l’opinione pubblica su una realtà difficile. Nel corso della serata condotta da Elena Parmegiani, saranno letti dei brani di Gabriel Garcia Marquez dall’attore Vincenzo Bocciarelli. Taslaq, 49 anni, è a Roma dal 1990. Nel ’99 ha aperto l’atelier in pieno centro storico.
Mostre: Moretti, la poesia crepuscolareImmagini, carte e libri della sua prima stagione letteraria

CESENATICO (FORLÌ18 giugno 201910:28

– A quarant’anni dalla scomparsa, una mostra alla Casa museo Marino Moretti di Cesenatico ricorda la prima stagione letteraria dello scrittore, poi narratore di grande successo, che lo rese celebre come poeta ‘crepuscolare’. ‘Nel mattino che par sera’, aperta dal 22 giugno al 24 novembre, presenterà immagini, carte e libri: quella stagione terminò proprio un secolo fa, nel 1919, quando uscì da Treves la raccolta ‘Poesie 1905-1914’, dopo la quale si aprì la stagione dei romanzi morettiani che durò circa un cinquantennio prima che Moretti riprendesse negli anni ’70 la scrittura in versi.
L’esposizione, a cura della conservatrice di Casa Moretti Manuela Ricci, è allestita utilizzando l’ampia documentazione di autografi, libri (spesso con le dediche di amici poeti), lettere, fotografie conservata nella Casa museo romagnola, che nella sua molteplice dimensione di museo, biblioteca, archivio e centro culturale è in Italia anche uno degli esempi più noti e attivi di casa-museo.

C’è l’accordo su Meyer, manca l’ufficialitàIncognita sulla proroga di Pereira, nuovo cda il 28 giugno

MILANO18 giugno 201919:36

– Manca solo l’ufficialità per l’arrivo del francese Dominique Meyer a Milano come sovrintendente della Scala. Il sindaco Giuseppe Sala, che è presidente del teatro, ha spiegato il 18 giugno che c’è l’accordo dei consiglieri di amministrazione. “Abbiamo trovato consenso sul nome”, ha detto dopo la riunione del cda senza rivelarlo. “Lo lascio immaginare a voi perché la prima cosa che devo fare tornato in ufficio – ha aggiunto – è chiamarlo formalmente e incontrarlo”. Ci ha comunque tenuto a sottolineare che non si tratta del sovrintendente uscente Alexander Pereira.Meyer, ex direttore generale dell’Opéra di Parigi dal 2010 a guida la Staatsoper di Vienna, era stato selezionato dalla società Egon Zehnder che aveva presentato una lista di possibili candidati poi scremata dal cda. Resta l’incognita di una possibile proroga di Pereira. Il manager austriaco, che ha un contratto in scadenza il prossimo febbraio, vorrebbe restare fino alla fine del 2022 (e non meno), quando scadrà anche l’incarico del direttore musicale Riccardo Chailly. Lo stesso maestro nei giorni scorsi aveva definito “il minimo della logica” lasciarlo al comando del teatro fino ad allora. Ma su questo in cda non c’è nessuna unanimità, anzi ci sono consiglieri esplicitamente contrari. La questione è stata quindi rimandata al prossimo consiglio, fissato per la sera del 28 giugno. Sala non ha escluso che il manager austriaco possa avere una proroga, che però non ha quantificato.”Ci ragioneremo – ha detto -. A me sta sentire il sovrintendente designato e Pereira stesso per capire se è possibile trovare una formula, che potrebbe essere anche di prolungamento, ma che è tutta da costruire”. Una certezza è che il contratto di Meyer partirà in ogni caso alla scadenza attuale dell’incarico di Pereira (ovvero il prossimo febbraio) o poco dopo, mentre non è ancora stato deciso se il francese sarà affiancato da un direttore artistico o, come hanno fatto Stéphane Lissner e lo stesso Pereira, ricoprirà il doppio ruolo. Anche in questo caso, ha spiegato Sala, l’ultima parola spetta al nuovo sovrintendente, che fra poco lascerà Vienna. In una intervista ad Apa, l’agenzia stampa austriaca, dello scorso gennaio Meyer ha tracciato un bilancio di quello che lascerà a Vienna. “La maggior parte dei nomi dei direttori della Staatsoper sono stati dimenticati, e anche a me succederà. Ma – ha osservato – mi sono sentito molto bene accolto dal pubblico. Toscanini una volta disse: ‘devi prima andare alla cassa per capire se un teatro d’opera funziona. E il nostro registratore di cassa è pieno! Abbiamo battuto tutti i record dall’inizio della stagione in corso”. E sul suo futuro aveva aggiunto: “Non farò nulla dove non posso lavorare ad alto livello. Vediamo se il destino mi riserva un altro regalo”. A questo punto pare si possa dire che per lui il regalo è la guida della Scala.

Fedez e la “piccola anomalia” di salute. La rivelazione commuove il web

18 giugno 201922:10

Fedez rivela ai fan sul suo profilo Instagram di avere un’anomalia che gli è stata riscontrata neanche tanto tempo fa e la sua confessione commuove il web. “Sono sempre combattuto se parlare in maniera del tutto onesta di alcuni piccoli ostacoli che sono riuscito a superare diventando papà – scrive il rapper nella premessa – perché oltre a rischiare di essere eccessivamente retorico mi rendo conto che la nostra condizione di privilegio, agli occhi di molti, possa mettere in secondo piano praticamente qualsiasi problema. Credetemi quando vi dico che i soldi non potranno mai essere la panacea di tutti i vostri mali”. E poi la confessione: “Mesi fa durante una visita di controllo mi è stata riscontrata ‘una piccola anomalia’ che avrebbe potuto preannunciare un male più grande, di quelli con cui ci devi convivere tutta la vita purtroppo)”.   Ma il papà di Leone ha chiarito che è “tutto sotto controllo” e si è scusato poi per “l’asciugata”. I fan hanno tirato un respiro di sollievo. “Non è una asciugata – ha scritto qualcuno – sono parole di una persona matura che scopre i reali valori della vita e cosa ancora più bella, non ha timore nell’esternarli. Complimenti!!”. Nello scorso aprile Fedez aveva annunciato una pausa temporanea dai tour: “Dovevamo fare l’Arena e non si fa più, dovevamo fare la seconda data al Forum di Assago a maggio e non si farà più perché io sarò a Los Angeles e non ha senso tornare per una data”. “Ho tante altre cose in ballo, era giusto chiudere così”, aveva tagliato corto, Federico Leonardo Lucia, 30 anni il prossimo ottobre. “Quanto mi fermerò? Non lo so, davvero non lo so. Farò tante cose, di sicuro per il tour non faccio più niente”.La rivelazione della “piccola anomalia” è stata l’occasione per Fedez per riflettere su un insegnamento più grande: quello di “vivere ogni giorno della propria vita come se fosse l’ultimo, dando peso alle cose che più contano, a quelle veramente importanti”, per lui la moglie e il figlio Leone”.   La Ferragni è intervenuta rispondendo: “Family is the most important part of life, always. Ti amo famiglia mia”.

“Questo evento però, più che terrorizzarmi mi ha portato ad interrogarmi su una serie di domande riguardanti le priorità della mia vita e su come stessi impiegando parte preponderante del mio tempo. E se inizi a farti delle domande, le risposte di solito non tardano ad arrivare. Piano piano ho iniziato ad affrontare le mie giornate con piccolo mantra: “cosa faresti se questa giornata fosse l’ultima della tua vita?” Da lì in poi è stato tutto in divenire. Sembra stupido, ma vorrei riuscire a trasmettervi che il vero lusso nella vita è riuscire a ritagliarsi un mese intero da dedicare al proprio figlio. Tutto il resto può essere bellissimo, ma non indispensabile”. “Ho rincorso i miei sogni, il successo e i soldi e mentirei se vi dicessi che non è stato bello. Ma rincorrere Lello è tutta un’altra storia! Cercate qualcosa (o meglio qualcuno) da rincorrere che vi renda realmente felici e non sarà tempo sprecato. Scusate l’asciugata”, conclude.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Esce il 5/7 compilation Umbria Jazz 19
Versione doppio cd, doppio Lp in edizione limitata e in digitale

PERUGIA18 giugno 201912:11

– Da venerdì 5 luglio sarà disponibile la compilation Umbria Jazz 19, in pre-order già da sabato 8 giugno. Per il quinto anno consecutivo Warner Music Italy pubblica la compilation ufficiale del festival Jazz – che quest’anno celebra, tra l’altro, il suo 46/o anniversario – tra i più apprezzati a livello internazionale. La doppia raccolta presenta alcuni tra i protagonisti dell’edizione che si terrà a Perugia dal 12 al 21 luglio. Tra questi, e solo per citarne alcuni, Gino Paoli con Danilo Rea, Paolo Fresu & Lars Danielsson, Diane Krall, George Benson, Chick Corea, Kamasi Washington, Joachim Kühn, Fabrizio Bosso & Julian Oliver Mazzariello, e molti altri ancora, per due ore di musica di altissimo livello. La versione su Cd – riferisce UJ – è prevista in uscita nelle edicole in contemporanea con Mondadori.
Mille persone al funerale di ZeffirelliAnche ministro Bonisoli, Gianni Letta e sorelle Kessler

FIRENZE18 giugno 201913:20

– Sono terminate con un lungo applauso e con le note di ‘Dolce sentire’ il canto tratto dal suo film ‘Fratello sole, sorella luna’ su San Francesco, le esequie di Franco Zeffirelli, celebrate nella cattedrale di Santa Maria del Fiore dall’arcivescovo di Firenze, cardinale Giuseppe Betori. Un migliaio di persone ha voluto rendere l’ultimo omaggio al regista fiorentino scomparso sabato scorso all’età di 96 anni. Il feretro sarà trasportato al cimitero delle Porte Sante, dove Zeffirelli riposerà nella tomba di famiglia.
Fra le autorità presenti alla cerimonia funebre in Duomo, il ministro dei Beni culturali Alberto Bonisoli, il sottosegretario agli Esteri Guglielmo Picchi, il sindaco Dario Nardella, il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi. Presenti, fra gli altri, anche il presidente onorario della Fondazione Zeffirelli, Gianni Letta; Joe Barone e Giancarlo Antognoni in rappresentanza della Acf Fiorentina; Alice ed Ellen Kessler, che hanno partecipato anche al corteo funebre da piazza San Firenze.
John Varvatos si ispira ai Led ZeppelinLo stilista dedica invece nuova collezione agli Independent Guys

18 giugno 201913:46

– John Varvatos star Usa, marchio menswear americano firmato dall’omonimo designer, lancia una collezione Primavera/Estate 2020 e una capsule ispirata all’iconica rock band inglese Led Zeppelin, che ha compiuto 50 anni dall’uscita del primo album. Una minicollezione a base di giubbotti in pelle o in velluto ricamati con il nome del celebre gruppo, ispirati a quelli indossati nei concerti dai mitici Jimmy Page, Robert Plant, John Paul Jones e John Bonham.
Varvatos dedica invece la collezione maschile tout court agli “Independent Guys”, una nuova generazione di uomini creativi che si esprimono attraverso un guardaroba a più strati che richiama la cultura urbana. Anche qui non mancano sottili riferimenti all’era musicale Post-Punk e alla cultura pop, caratterizzata da una varietà di sottogeneri e culture. La palette cromatica punta alle tinte morbide con interventi di colori vivaci per tessuti leggeri. Novità, il trattamento del colore tie-dye, tipico della prossima stagione, rielaborato e reso più saturo.
Time in Jazz con Rea, Molvær e VanoniFresu, musica luogo di confronto, accoglienza e riflessione

CAGLIARI18 giugno 201913:58

– Jazz e dintorni, ma anche una varietà di generi in un dialogo fra culture e mondi differenti, musica e luoghi. Time in jazz, atteso festival internazionale, ritorna dal 7 al 16 agosto a Berchidda (Sassari) e in altri 20 centri del nord Sardegna. Con un assaggio a Cagliari dove si è tenuto un concerto itinerante. Zoe Pia, clarinetto, e Pierpaolo Vacca, all’organetto, hanno attraversato alcune strade del centro cittadino arrivando davanti alla sede del Banco di Sardegna, dove si è unito, con la sua tromba, Paolo Fresu, direttore artistico di Time in Jazz e artista di fama internazionale. La parata è passata dal porto “con uno sguardo aperto a chi arriva da altre terre”, ha sottolineato Fresu.
Ricco il parterre di ospiti della 32/a edizione per un cartellone eterogeneo che spazia da Omar Sosa e Yilian Cañizares, Nils Petter Molvær, Jaques Morelenbaum, la signora della canzone italiana, Ornella Vanoni, sul palco a ferragosto in una serata con il liscio “trasversale” dell’Orchestra Mirko Casadei.
Heaton posa per Loewe in foto di MeiselNuova campagna è una trilogia in collaborazione con Anderson

18 giugno 201914:19

– Loewe presenta in anteprima le nuove immagini per la campagna firmate da Steven Meisel che vedono protagonista l’attore di Stranger Things Charlie Heaton.
L’obiettivo di Steven Meisel cattura l’attore britannico di 25 anni in un momento d’introspezione prima di salire sul palco.
Celebrazione dei misteri del dramma, Heaton è raffigurato indossando una canotta bianca lunga fino alle caviglie e pantaloncini di popeline di cotone mentre osserva il suo riflesso in uno specchio, il suo rossetto imbrattato che infonde un elemento di ambiguità al personaggio che sta per diventare.
In linea con le collaborazioni di Jonathan Anderson, direttore creativo di Loewe, con Meisel e l’agenzia creativa M/M (Parigi), la nuova campagna è stata pubblicata come una trilogia, con il ritratto di Heaton accompagnato da una fotografia di un pugno tatuato che afferra un grumo erboso di terra contro uno sfondo grigio al centro dell’inquadratura. La serie A Show of Hands simboleggia la protesta per i tempi turbolenti di oggi.
Cristiano De André e Pfm insieme per FaberConcerto evento all’Arena di Verona il 29 luglio

18 giugno 201919:30

– Cristiano De André e la Premiata Forneria Marconi per la prima volta insieme sul palcoscenico dell’Arena di Verona, il 29 luglio. Un concerto evento e omaggio a Faber che per Cristiano “è un sogno che si avvera: 40 anni fa avrei voluto essere al posto di mio padre e suonare con una grande band come loro”, ha detto durante la presentazione dell’evento a Milano. Proprio 40 anni fa, infatti, la PFM salì sul palco insieme a Fabrizio de André per un tour che “cambiò la storia e che è stato rivoluzionario”, ha detto il batterista Franz Di Cioccio, che ancora ricorda il Cristiano bambino che “veniva a toccare tutti gli aggeggi della mia batteria” e a cui bonariamente diceva di non rompere le scatole. “Ora è cresciuto, è un artista indipendente. Noi siamo i suoi zii e all’Arena ci sarà anche suo padre. Fabrizio sarà su quel palco con la sua band e suo figlio”, ha aggiunto.E ci sarà anche Dori Ghezzi, che al concerto prodotto da D&DConcerti e da BMU, in collaborazione con DuemilaGrandiEventi, VentiDieci e Verona Eventi, ha dato il patrocinio morale della Fondazione Fabrizio De Andrè. La scaletta definitiva non c’è ancora, perché “tutto nasce sul palco”, ma, assicura Cristiano, “una manciata di cromosomi e di voce di mio padre li ho: la scelta dei brani sarà in base a alle emozioni che ci dà suonare insieme”. Quel che è certo è che “non vogliamo lasciare la gente seduta, qualche asso nella manica lo abbiamo”, hanno detto. All’Arena di Verona, PFM e Cristiano De André si alterneranno prima con le rispettive performance per poi condividere una lunga parte finale che sarà un vero omaggio a Faber in cui rileggeranno il repertorio per la prima volta insieme.Un “sogno che si avvera” anche per Patrick Djivas e “anche per il pubblico: spesso i ragazzi ci dicono che hanno voglia di sentirci insieme a Cristiano”, ha detto il bassista della band. Un’occasione per “portare mio padre anche alle nuove generazioni, a chi non ascolta abitualmente la canzone d’autore attraverso nuovi arrangiamenti, per far arrivare la sua parola – ha detto ancora Cristiano -. Vedo 16enni che scoprono la sua poesia: il mio desiderio era questo”. All’Arena di Verona oltre a Di Cioccio e DJivas anche Flavio Plemori, Lucio Fabbri, Alessandro Scaglione e Michele Ascolese.

Un ‘Passaporto sospeso’ per Matera 2019Crowdfunding per il ‘nutrimento dell’anima’ nella Capitale Ue

MATERA18 giugno 201915:15

– Acquistare uno o più biglietti di ingresso agli eventi del programma di Matera Capitale Europea della Cultura 2019 e donarli a persone che non possono permetterselo, “consentendo” loro “di godere di una giornata dedicata al ‘nutrimento dell’anima’”. E’ la possibilità offerta dalla campagna per il “Passaporto sospeso” lanciata durante una conferenza stampa che si è tenuta nella sala Spadolini del ministero per i Beni e le attività culturali e durante la quale è stato fatto un primo rendiconto a sei mesi dell’inaugurazione di Matera 2019: in totale finora sono stati venduti circa 36mila passaporti.
A Milano i Preraffaeliti in mostraEsibizione a Palazzo Reale con 80 capolavori dalla Tate

MILANO18 giugno 201915:16

– Un po’ di Londra arriva a Milano: da domani al 6 ottobre Palazzo Reale ospita la mostra ‘Preraffaeliti. Amore e desiderio’ con ottanta tele e disegni che arrivano dalla Tate Britain.
Fra le opere visibili, ci sono alcuni dei quadri più importanti della collezione inglese, a partire da Ofelia di John Everett Millais alla Lady of Shalott di John William Waterhouse.
Uno “straordinario apporto” di cui ha ringraziato l’assessore alla Cultura Filippo Del Corno.
Alla mostra – prodotta con 24ore Cultura – sono legati anche una serie di attività ed eventi per coinvolgere un pubblico sempre più vasto che vanno da spettacoli con tableaux vivents (il primo stasera in piazzetta Reale) a visite guidate a tema: per agenti segreti dell’arte (riservata a famiglie con bambini fino ad 11 anni), o per amanti della poesia.
Morto Giulio Ometto del Museo AccorsiCollezionista, esperto e sodale dell’antiquario Pietro Accorsi

TORINO18 giugno 201916:41

– E’ morto, a 78 anni, Giulio Ometto, tra i protagonisti del mondo museale a Torino del secolo scorso, sodale di Pietro Accorsi nell’avventura che portò alla creazione e all’ampliamento di uno dei musei più amati, Palazzo Accorsi.
Era stato ricoverato il 10 giugno per una grave polmonite. Aveva lavorato fino al 29 maggio.
Era nato a Legnago (Verona), per poi trasferirsi prima a Bra, nel cuneese, e quindi a Torino. Da ragazzo aveva fatto studi tecnici, ma presto si appassionò all’arte, alla bellezza e ai mobili di pregio. Proprio come il noto antiquario torinese Accorsi che conobbe a Torino nel 1963 in occasione della grande mostra dedicata al Barocco piemontese, e di cui diventò per 19 anni, fedelissimo collaboratore. Tanto che Accorsi, alla sua morte, lasciò ad Ometto gran parte del suo immenso patrimonio.
Dal 1983 Ometto divenne presidente di quello che diventò poi il Museo Accorsi-Ometto, al quale si dedicò fino alla fine. La camera ardente verrà allestita giovedì in Fondazione.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA TUTTE LE NOTIZIE: APPROFONDITE, AGGIORNATE, COMMENTATE, DETTAGLIATE: CONTINUA A LEGGERE!

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Toy Story 4, fra crescita e nuovi inizi
Film Pixar Disney in sala dal 26/6. Doppiatori ricordano Frizzi

18 giugno 201919:27

– Sembrava che la storia del cowboy Woody, l’astronauta Buzz Lightyear e tutti gli altri scatenati giocattoli della saga simbolo della Pixar/Disney dovesse concludersi con Toy Story 3. Invece a 24 anni dal primo film, il racconto continua con la piccola Bonnie, che ha avuto in dono i giochi dall’ormai 17enne Andy, alla fine del precedente capitolo. In Toy story 4 di Josh Cooley, in sala dal 26 giugno con Disney, si fondono comicità, ritmo da slapstick, a un percorso di crescita sia per la bimba che per i suoi giocattoli, a cominciare da Woody.Tra le new entry è centrale quella del nuovo preferito, Forky (ha la voce di Luca Laurenti), forchetta di plastica in crisi d’identità, perché trasformata in giocattolo da Bonnie all’asilo. E ci sono ritorni potenti nel segno del pink power come quello dell’ex contadinella di porcellana Bo Peep, diventata una guerriera alla Wonder Woman. Il film, riscritto in buona parte dopo l’addio alla Pixar, sull’onda del #metoo, di John Lasseter, prende la forma di un’action comedy on the road ricca di momenti emotivi intensi. Ciò grazie anche a nuovi incontri, come quelli con la bambola anni ’50, Gabby Gabby, che non ha mai avuto una bambina da fare felice, e lo spericolato ma traumatizzato motociclista anni ’70 Duke Caboom (in inglese lo doppia Keanu Reeves, in italiano Corrado Guzzanti).Per il pubblico italiano questo è il primo film della serie senza Fabrizio Frizzi come voce di Woody (ora c’è Angelo Maggi, doppiatore italiano di Tom Hanks, voce originale del personaggio). E al conduttore hanno reso omaggio due compagni d’avventura del primo film, Massimo Dapporto (voce di Buzz Lightyear) e Riccardo Cocciante, già autore e interprete italiano di ‘Hai un amico in me’, dal brano di Randy Newman, “You’ve Got a Friend in Me” (presente anche in una nuova versione di Benji & Fede) e ora anche di una delle due nuove canzoni di Newman per il film, “I Can’t Let You Throw Yourself Away”, diventata ‘Non permetto’. “Fabrizio era una persona incredibile, molto semplice e alla mano – sottolinea il cantautore -. Gli dico grazie per essere stato l’amico di tutti”. Era una persona “così pulita, e quindi ‘irregolare’ in questo nel nostro ambiente – aggiunge Dapporto -. E’ una perdita che ci ha toccato tutti, ma ci ha lasciato un esempio prezioso e un ricordo rimarrà con noi e con tutta la generazione che l’ha conosciuto”. Fra i temi del nuovo film, quello che più ha colpito Dapporto è “la ricerca della felicità, legata anche alla propria libertà di scelta”. Laurenti invece ama del suo strampalato Forky “l’essere il frutto di un sogno di una bambina, della sua capacità di creare”. Un messaggio importante, commenta Cocciante, “perché l’affetto che si può dare alle cose non dipende dal loro prezzo ma dall’emanazione di un certo sentimento”. Il cantautore mette in luce anche l’evoluzione dei personaggi femminili “che riflette la società di oggi, dove le donne stanno prendendo posti sempre più di rilievo”. E’ una delle cose “che più ha colpito anche me – dice Rossella Brescia, che torna come voce della ballerina volante -. Bo Peep qui sembra Rambo, è una guerriera. Finalmente, perché noi donne alla fine risolviamo sempre tutto, siamo pratiche e concrete ed è giusto che si dia anche conto di questo nostro aspetto”.Guzzanti, che definisce il suo Duke Caboom come “un esibizionista un po’ sbruffone, ma molto sensibile” trova che Toy Story 4 unisca al divertimento “un’anima filosofica più profonda. C’è una narrazione molto raffinata”. Tra gli esordienti, sono particolarmente emozionati Benji e Fede, che hanno già incassato i complimenti di Cocciante per la loro versione di Hai un amico in me, rifatta chitarra e voce: “Ci siamo accostati al brano con molto rispetto, cercando di farla nostra”. Hanno anche doppiato due ranocchie giocattolo: “Per noi è straordinario partecipare a questo film, quando è iniziata la saga avevamo uno e due anni – dicono -. Toy Story è un film pieno di messaggi positivi”, e, aggiunge Benji, “Woody qui mi ricorda mia madre. Cerca di non farsi vedere, ma non fa mai mancare il suo apporto”.

Doppia sede museale per gioielli BulgariA Palazzo Venezia e Castel S’Angelo dal 26 giugno al 3 novembre

giugno 201918:24

– I più bei gioielli della collezione Bulgari Heritage, compresi quelli appartenuti alle dive della Dolce Vita, saranno esposti dal 26 giugno (inaugurazione il 25) fino al 3 novembre, nella mostra intitolata “Bulgari, la storia, il sogno”, ospitata da due sedi del Polo Museale del Lazio, Castel Sant’Angelo e Palazzo Venezia.
Il progetto è stato ideato dal Polo Museale del Lazio, diretto da Edith Gabrielli, in collaborazione con Bulgari e realizzato attraverso contenuti selezionati da un comitato scientifico composto da esponenti del mondo accademico come Francesco Benigno (Scuola Normale Superiore di Pisa), Chiara Ottaviano (storica e sociologa della comunicazione di massa), Daniela Luigia Caglioti (Università Federico II di Napoli), Emanuela Scarpellini (Università degli Studi di Milano).
I temi relativi a stile e creatività sono stati sviluppati da Lucia Boscaini, Bulgari brand and heritage curator. Curata da Chiara Ottaviano, la mostra traccia la storia di Bulgari come esempio di successo nel lusso.
Cocciante, da Notre Dame a TurandotIl musicista torna nella colonna sonora italiana di Toy Story 4

18 giugno 201919:39

– Una nuova opera da realizzare in Cina, con attori cinesi, Turandot. La rifaccio completamente, non c’entra niente Puccini. Continuo il mio discorso musicale, come ho fatto con Il Gobbo di Notre Dame. Per ora non posso anticipare di più”. Lo dice

Riccardo Cocciante, accennando al suo nuovo progetto a margine della presentazione di Toy Story 4 di Josh Cooley, in sala dal 26 giugno con Disney.
Nel film animato, il cantautore torna nella colonna sonora italiana come autore e interprete di ‘Hai un amico in me’ dal brano di Randy Newman “You’ve Got a Friend in Me” (presente anche in una nuova versione di Benji & Fede), e ora anche per una delle due nuove canzoni di Newman per il film, “I Can’t Let You Throw Yourself Away”), diventata ‘Non permetto’ .
“Mi è piaciuta la versione di ‘Hai un amico in me’ dei miei colleghi (Benji e Fede, ndr), rifatta chitarra e voce. La trovo molto giovane, fresca, semplice, e chiara. E’ importante non smettere mai di ascoltare e imparare dai giovani”, dice Cocciante.
Maturità, da Venditti Notte prima esamiA mezzanotte la dedica speciale ai maturandi

18 giugno 201919:45

-“Io mi ricordo quattro ragazzi con la chitarra.. e un pianoforte sulla spalla”. Così inizia “Notte Prima degli Esami” di Antonello Venditti, il brano che, da generazioni, è la colonna sonora per eccellenza degli esami di maturità. Come ogni anno, la notte che anticipa la prima prova è una “notte di lacrime e preghiere” per migliaia di studenti, che, tra ansia e adrenalina, si preparano ad affrontare un nuovo capitolo della loro vita. E questa sera, per l’occasione, allo scoccare della mezzanotte Antonello Venditti farà il suo augurio ai maturandi 2019 con una diretta sul suo profilo Facebook.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Dogman domina i Ciak d’Oro, Superciak alla Cortellesi
Riconoscimenti a Martone, Borghi, Fontana. Superciak Cortellesi

18 giugno 201919:51

A Paola Cortellesi il Superciak d’oro come protagonista del 2019, “per la capacità di parlare al grande pubblico all’insegna della qualità, di utilizzare l’ironia pop per sottolineare i tic del nostro tempo, e per il coraggio di rimettersi in gioco tra grande e piccolo schermo”. A Dogman di Matteo Garrone 6 Ciak d’Oro, per Miglior Film, Miglior Attore non protagonista a Edoardo Pesce, Migliore sceneggiatura a Matteo Garrone, Massimo Gaudioso, Ugo Chiti; Miglior Montaggio a Marco Spoletini e Miglior Scenografia a Dimitri Capuani. E a Marcello Fonte il Ciak d’Oro come Personaggio più sorprendente dell’anno per la sua interpretazione.Sono alcuni dei premi all’eccellenza del cinema italiano assegnati annualmente da Ciak, la rivista italiana del cinema: la cerimonia questa sera alla Link Campus University. A condurre la serata il giornalista Alessio Viola. Sarà anche l’occasione per presentare il nuovo direttore di Ciak, Flavio Natalia. Il Ciak d’Oro per la Miglior Regia va a Mario Martone per “Capri-Revolution” e quello per la Migliore Attrice a Marianna Fontana. Miglior Attore Alessandro Borghi, protagonista del film “Sulla mia pelle”, dedicato al caso Cucchi, diretto da Alessio Cremonini che vince il Ciak d’Oro per l’Opera Prima. Premiati con il riconoscimento per il Miglior Produttore anche Luigi e Oliva Musini di Cinemaundici e Andrea Occhipinti di Lucky Red.Il Ciak d’Oro come Miglior Attrice non protagonista va a Marina Confalone per “Il Vizio della speranza”. Due Ciak d’Oro a Enzo Avitabile che si aggiudica, per lo stesso film, la Miglior Colonna Sonora e la Miglior Canzone originale (“A Speranza”). Tre Ciak d’Oro alla “Paranza dei bambini”: a Daniele Ciprì per la Miglior Fotografia, a Emanuele Cicconi, Maximiliano Angelieri ed Enrico Medri per il Miglior Suono in presa diretta e al giovane Francesco Di Napoli quello come Rivelazione dell’anno. Il Ciak d’Oro Bello & Invisibile, destinato alle pellicole meritevoli di attenzione ma trascurate al botteghino, va a Costanza Quatriglio per “Sembra mio figlio”.Torna per il settimo anno Ciak Alice Giovani, il premio speciale nato dalla collaborazione tra il mensile Ciak e Alice nella Città, sezione della Festa del Cinema di Roma: va a “Manuel” di Dario Albertini. A “Suspiria” il Ciak d’Oro per i Costumi a Giulia Piersanti e quello per il Miglior Manifesto. Assegnati anche il Ciak d’Oro Classic alla carriera, a Nanni Moretti per il film documentario “Santiago, Italia”; il Ciak d’Oro Colpo di Fulmine a Valeria Golino per la regia di “Euforia”; i Ciak d’Oro Rivelazione dell’Anno, a Francesco di Napoli per “La Paranza dei Bambini” e ad Alice Pagani per “Loro” e “Baby”. Il Ciak d’Oro Speciale Serial Movie, destinato alla miglior serie tv dell’anno, va a Saverio Costanzo per “L’Amica Geniale”. Coppia dell’Anno Fabio De Luigi e Valentina Lodovini per “10 giorni senza mamma”. E ancora, il Ciak d’Oro speciale per la Migliore Performance italiana della stagione natalizia va a “Amici come prima” (Medusa) di Christian De Sica, mentre quello per la Miglior Performance italiana di sempre nella stagione pasquale va a “Ma cosa ci dice il cervello” (Vision Distribution), diretto da Riccardo Milani. Ciak d’Oro Speciale a Domenico Procacci per i 30 anni di attività di Fandango.Infine per il primo anno un Ciak d’Oro premia un film straniero. Va a 20th Century Fox Italia per “Bohemian Rhapsody”, Miglior Lancio Italiano di un blockbuster internazionale.

Zeffirelli: bara lascia Palazzo VecchioTantissime persone ad attenderlo anche in piazza Signoria

FIRENZE18 giugno 201910:27

– Il feretro di Franco Zeffirelli ha lasciato, con un lungo applauso dei presenti, la camera ardente di Palazzo Vecchio che tra ieri e questa mattina ha accolto migliaia di persone per l’ultimo saluto al regista fiorentino. Un flusso continuo di cittadini ha reso omaggio a Zeffirelli: c’è chi resta in piedi di fronte al feretro, chi si inchina, chi dà un bacio alla bara. Molti anche i messaggi di affetto scritti sul libro posto all’uscita del Salone dei 500. Tantissime le persone che anche in piazza Signoria hanno atteso il feretro che ora sarà trasportato fino al Duomo dove si svolgerà il funerale intorno alle 11 (v. s. notizia delle 13:20).

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Maria Lai, il filo che lega il mondo
Al Maxxi retrospettiva sulla grande artista sarda

18 giugno 201921:20

Quelle che sembrano parole sono linee di filo cucito che tracimano dai bordi delle pagine di carta o di stoffa di libri suggestivi, formano grumi, matasse come lunghi capelli. Il filo cola dalle righe quasi fosse inchiostro, crea effetti misteriosi come il Senza titolo del 1981, la pagina di un elenco telefonico coperta di ciocche nere che si allungano dai nomi coperti dal ricamo. E’ il linguaggio inconfondibile di Maria Lai, uno dei tanti utilizzati dalla grande artista sarda nella sua lunga stagione creativa cominciata negli anni Sessanta. A lei, nel centenario della nascita, il Maxxi dedica fino al 12 gennaio 2020 la grande retrospettiva “Tenendo per mano il Sole”, oltre duecento lavori selezionati da Bartolomeo Pietromarchi e Luigia Lonardelli, in collaborazione con l’ Archivio Maria Lai e la Fondazione Stazione dell’ Arte di Ulassai, il paese natale di questa figura molto particolare della scena artistica italiana scomparsa nel 2013. Libri cuciti, dunque, e poi sculture con i materiali più diversi, geografie, opere pubbliche, i celebri telai, tappeti, perfino abiti da sposa che evocano riti arcaici: tutto concorre, nelle intenzioni dei curatori, a costruire un racconto completo del percorso e dell’ evoluzione di Maria Lai. “Il suo messaggio civile e artistico è importantissimo – ha osservato Giovanna Melandri, presidente del Maxxi -. Tessere è esistere, la sua è una poetica delle relazioni di cui il nostro tempo ha tanto bisogno. La sua dedizione al progetto, il palpito emotivo trasuda da tutta la mostra”. Non potevamo che essere noi in Italia,ha osservato,a raccogliere la sfida del riconoscimento che sta crescendo intorno a Maria Lai. Pietromarchi, direttore di Maxxi Arte, l’ ha definita “una delle più grandi artiste del novecento italiano” che negli ultimi anni è ha richiamato l’ attenzione mondiale. “Maria Lai diceva che l’ arte ha bisogno di tempo per realizzarsi – ha ricordato – e lei non aveva fretta.
Sapeva che quel tempo sarebbe arrivato. Questa è la mostra più completa possibile non solo per l’ opera ma anche per il suo essere artista, l’ arte come aspetto essenziale civile, collettivo e individuale”. Era avanti su tutto, ha sottolineato, isolata dal sistema dell’ arte, convinta che l’ arte dovesse entrare nella vita quotidiana ed essere alla portata di tutti. La retrospettiva si concentra sul secondo periodo, ovvero sulle opere che l’artista creò a partire dagli anni Sessanta e che ricominciò ad esporre, dopo una lunga assenza dalla scena pubblica e artistica, solo nel 1971. “Tenendo per mano il sole” è il titolo della mostra e della prima Fiaba cucita realizzata, che riassume molti degli elementi tipici della ricerca di Lai:l’ interesse per la poesia, il linguaggio e la parola; la cosmogonia delle sue geografie evocata dal sole; la vocazione pedagogica del “tenere per mano”.Il percorso si snoda attraverso cinque sezioni. “Essere è tessere. Cucire e ricucire” documenta le prime prove degli anni Sessanta, quando lasciò la tecnica grafica e pittorica per la sperimentazione con i materiali, i primi Telai e le Tele cucite, oggetti di uso quotidiano legati all’artigianato sardo, privati della loro funzione pratica e trasformati in opere frutto della ricerca espressiva. In “Giocare e Raccontare” ecco i giochi dell’arte, riletture di giochi tradizionali. “Oggetto paesaggio. Disseminare e condividere” presenta un ampio corpus di oggetti legati a un suo universo affettivo, “Il viaggiatore astrale. Immaginare l’altrove” la serie delle Geografie, mappe astrali visionarie e fantastiche di costellazioni e universi immaginari. La quinta sezione, quella delle opere partecipative, è virtuale: è un invito ad andare ad ammirare sul posto i suoi lavori. “Maria Lai è Ogliastra, l’ universo creativo che l’ ha animata” è stato spiegato a proposito del legame profondo dell’ artista con la sua terra. Da questa mostra – è stato osservato – esce il profilo di una figura “profondamente calata nel contesto artistico, uno spirito libero aperto al dialogo, che creava opere aperte a volte riprendendolo a distanza di decenni”. L’ artista nel 1981 usò 26 km di nastro celeste per legare l’ intero suo paese, rispettando i dissapori e non escludendo i conflitti: se tra le famiglie c’ era rancore il nastro restava dritto, un nodo era la prova della loro amicizia. Infine, i nastri furono legati al monte Gedili, il più alto sopra l’ abitato. L’ operazione “Legarsi alla montagna”, ispirata ad una antica leggenda di Ulassai, è considerata il primo episodio di Arte relazionale in Italia.

Aggiornamenti, Cinema, Cronaca, Notizie, Spettacoli Musica e Cultura, Ultim'ora

CAMILLERI: IL BOLLETTINO MEDICO: IL PAZIENTE NON è COSCIENTE E RESTA IN PROGNOSI RISERVATA: LEGGI PER PIù DETTAGLI!

Tempo di lettura: < 1 minuto

CAMILLERI: IL BOLLETTINO MEDICO

CAMILLERI: IL BOLLETTINO MEDICO: PAZIENTE NON COSCIENTE, RESTA IN PROGNOSI RISERVATA

AGGIORNAMENTO IN “CRONACA” DELLE 13:10 DI MARTEDì 18 GIUGNO 2019

CAMILLERI: IL BOLLETTINO MEDICO

“Le condizioni sono stazionarie ma permangono critiche. La prognosi è riservata, il paziente non è cosciente”. Lo ha detto Roberto Ricci, direttore del Dea dell’ospedale Santo Spirito, leggendo il bollettino medico sulle condizioni di Andrea Camilleri ricoverato ieri. “Il paziente è in assistenza con supporto respiratorio meccanico e farmacologico e sedazione farmacologica – ha aggiunto il medico – Ovviamente non è cosciente. Sono in corso ulteriori accertamenti diagnostico-strumentali per guidare le scelte terapeutiche. I tempi di assistenza rianimatoria possono essere prolungati in questo tipo di patologia e il decorso clinico è condizionato dai parametri clinici e strumentali in continua rilevazione”. La prognosi rimane riservata. Il prossimo bollettino medico della Asl Roma 1 è previsto per le ore 17.
In merito alle cause che hanno determinato il ricovero dello scrittore, Ricci ha spiegato che Camilleri “ha avuto un brusco abbassamento pressorio che ha portato poi ad un arresto cardiocircolatorio”.

Aggiornamenti, Cinema, Notizie, Spettacoli Musica e Cultura, Ultim'ora

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Tempo di lettura: 14 minuti

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA TUTTE LE NOTIZIE SEMPRE AGGIORNATE, APPROFONDITE E DETTAGLIATE: UNA VISIONE SINOTTICA DEL NOSTRO TEMPO: LEGGI!

DALLE 12:45 DI LUNEDì 17 GIUGNO 2019

ALLE 06:03 DI MARTEDì 18 GIUGNO 2019

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Verdi di Trieste, Turandot in Giappone
Siglato accordo con la Kitakyushu City Opera

TRIESTE17 giugno 2019 12:45

– Il Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste porterà la Turandot in Giappone per le Olimpiadi del 2020. E’ quanto prevede l’accordo siglato nel capoluogo giuliano dal direttore generale della Fondazione, Antonio Tasca, e dal presidente della Kitakyushu City Opera, Gudo Hasui, con cui viene rinnovata per altri tre anni, fino a luglio 2022, la convezione con l”Opera nipponica situata sull’isola di Kyushu, nell’ambito dell’attività internazionale della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi. L’intesa prevede inoltre l’ospitalità a Trieste della compagnia nipponica per consentire agli artisti di conoscere il modello produttivo del Teatro Lirico e di approfondire la tradizione operistica italiana.

Guerrini direttore di Palazzo RealeStorica dell’arte ha diretto Palazzo Carignano e Armeria Torino

17 giugno 201913:44

– GENOVA

– Ha preso servizio il nuovo direttore del Palazzo Reale di Genova e del Polo Museale della Liguria Alessandra Guerrini. La nomina, giunta al termine della procedura concorsuale indetta dal Mibac, porta alla direzione dell’Istituto autonomo di Palazzo Reale e del Polo Museale della Liguria uno storico dell’arte, funzionario del Ministero dal 1988, che ha già diretto Palazzo Carignano a Torino, l’Armeria Reale, oggi parte dei Musei Reali di Torino, villa della Regina e il Castello Ducale di Agliè. Guerrini ha inoltre avuto modo di seguire importanti cantieri di restauro e complesse operazioni di rifunzionalizzazione di spazi e edifici, ha diretto campagne di studi e di catalogazione, ha organizzato mostre e pubblicato saggi e contributi sul patrimonio artistico italiano medioevale, rinascimentale e ottocentesco, con particolare attenzione alla storia della committenza e del collezionismo.
Alessio Boni sarà Piaggio in un tv movieper Rai Fiction, regia Umberto Marino, nel cast Violante Placido

17 giugno 201913:49

– Sarà Alessio Boni a dar vita a Enrico Piaggio, il padre della Vespa, lo scooter più venduto e conosciuto al mondo, in un Tv movie prodotto da Massimiliano La Pegna per Moviheart in coproduzione con Rai Fiction, per la regia di Umberto Marino. Nel cast Violante Placido, Francesco Pannofino, Enrica Pintore, Roberto Ciufoli, Bruno Torrisi, Moise’ Curia e Beatrice Grannó.
È il 1945. La fabbrica di Piaggio, a Pontedera, è in macerie.
I dodicimila operai che impiegava sono ora condannati alla disoccupazione e alla miseria. Piaggio avverte l’enorme responsabilità che grava sulle sue spalle. Inizia nella sua mente a formarsi un progetto, un sogno, quello di un mezzo di trasporto piccolo, robusto, agile ed economico, capace però di rilanciare la mobilità dando impulso alla ripresa della vita economica e civile del Paese: lo scooter che ancora oggi è il segno della creatività e del design italiani, la Vespa. Le immagini di Audrey Hepburn e Gregory Peck a bordo della Vespa in Vacanze romane chiudono il film tv.
Torna Caccia al ladro e parla spagnoloDal 31 luglio la serie in 10 puntate firmata Olivares

CAGLIARI17 giugno 201920:24

CAGLIARI – Paramount Network, il canale di intrattenimento di Viacom International Media Networks Italia, ha presentato in anteprima mondiale alla seconda edizione del Filming Italy Sardegna Festival, che si è chiusa ieri sera, il primo episodio di ‘Caccia al ladro’ la nuova serie prodotta da Viacom International Studios in dieci episodi, che in Italia sarà in onda su Paramount Network dal 31 luglio, sul canale 27 del digitale terrestre e di Tivùsat.L’inedita serie tv, scritta da Javier Olivares e tratta dal film capolavoro To catch a thief di Alfred Hitchcock, segue le vicende di un ex ladro di gioielli soprannominato ‘The Cat’, il quale sarà chiamato a scoprire l’identità del misterioso truffatore che agisce a suo nome. Alle rapine e agli enigmi da risolvere si aggiunge la storia d’amore tra i due protagonisti, interpretati dall’attore argentino Pablo Echarri e dall’attrice spagnola Alexandra Jiménez. Nel primo episodio, Juan Robles, gallerista sudamericano, dopo aver lasciato Buenos Aires, trova la felicità in Spagna con Lola, ispettore di polizia con cui si sposa. I due sono pronti per la luna di miele quando arriva una tremenda notizia da Buenos Aires e la coppia è costretta a cancellare il viaggio. Román – il vecchio zio di Juan – è stato arrestato. Juan e sua madre decidono di partire subito per l’Argentina, mentendo però a Lola e dicendole che si tratta di un problema salute dello zio.Tra bugie, misteriose coincidenze e rivelazioni inaspettate, dietro tutto si nasconde un grande segreto. “Siamo orgogliosi di presentare un prodotto televisivo di grande qualità, contemporaneo e accattivante, risultato di una coraggiosa coproduzione internazionale”, ha detto Sergio Del Prete, VP Editorial Content Viacom Media Networks Italia. “Caccia al ladro – continua Del Prete – per noi segna un importante passo verso il futuro e l’offerta di produzioni originali per i canali tv Paramount nelle regioni in cui Viacom è presente”. Sottolinea invece Javier Olivares: “Non è stata facile la sfida di adattare Hitchcock. L’ho fatto con umiltà, ma anche con orgoglio. ‘Caccia al ladro’ è una serie pop dal linguaggio contemporaneo proprio come era il film del maestro. Mi auguro che il pubblico italiano, che sarà il primo al mondo a vederla, ne apprezzerà lo sforzo”.

Ed Sheeran incanta il pubblico romanoTutto esaurito per la seconda tappa italiana del tour europeo

ROMA17 giugno 201914:43

– Seconda tappa italiana da tutto esaurito del tour europeo di Ed Sheeran il 16 giugno allo Stadio Olimpico di Roma. Dopo Firenze anche nella capitale il bravo ragazzo dai capelli rossi ha dispensato tanto romanticismo per i 60mila spettatori, per la maggior parte ragazzi giunti da ogni parte d’Italia ad ascoltarlo. “Ho cominciato nei piccoli club – ha detto durante il concerto -. Non avrei mai immaginato un giorno di cantare davanti a tutte queste persone”. Armato solo delle sue chitarre e delle pedaliere, riesce benissimo a tenere il pubblico, grazie soprattutto alla sua inconfondibile voce. A partire da “Castle on the hill”, brano con cui dà il via al concerto, fino alle più frizzanti “Shape of you” e “You need me, I don’t need you”, cantate nel bis con la maglietta azzurra della nazionale italiana addosso. Un ora e mezza, 18 brani, per ripercorrere tutto il repertorio.
In 20 paesi La Paranza dei bambiniAd agosto uscirà anche in Usa il film di Giovannesi da Saviano

17 giugno 201914:58

– Dopo l’Orso d’Argento a Berlino, La Paranza dei Bambini di Claudio Giovannesi dal romanzo di Roberto Saviano prosegue il suo percorso internazionale.
Il film è stato venduto in oltre 20 paesi nel mondo ed è già uscito in Russia, Ucraina, Serbia, Francia, Portogallo. In agosto uscirà negli Stati Uniti, in Svizzera, Germania, Austria.
Ancora non annunciate le date di Polonia, Paesi Bassi, Spagna, Belgio, Grecia, Ungheria, Scandinavia, India, Korea, Messico, Taiwan e Turchia.
Prodotto da Palomar con Vision Distribution e distribuito dalla stessa Vision il 14 febbraio scorso, in Italia La Paranza dei Bambini ha ottenuto ad oggi un box office di oltre 1.700.000 euro . Il distributore internazionale è Elle Driver.
Fischi a conferenza Teatro Regio TorinoContestazione quando sindaca rimanda risposte su sovrintendente

TORINO17 giugno 201915:42

– Urla e fischi alla presentazione della stagione del Teatro Regio di Torino. Lavoratori e abbonati hanno contestato la sindaca, Chiara Appendino, quando ha detto che avrebbero risposto in separata sede alle domande sul futuro del sovrintendente William Graziosi, in prorogatio fino al 5 luglio e contestato da una buona parte dei dipendenti dell’ente.
“Non è questa la sede per parlare di questo tema che sarà oggetto del prossimo Consiglio di Indirizzo, il 19 giugno”, ha detto Appendino, facendo scattare la contestazione.
“Stiamo cercando di dare delle fondamenta economiche sicure al Regio grazie anche ad un piano di sviluppo che prevede investimenti in 5 anni per 14 milioni di cui 12 già coperti”, ha poi aggiunto. Prima di lei erano intervenuti il sovrintendente Graziosi e il direttore dell’area artistica, Alessandro Galoppini da mesi in rotta. Il primo è stato accolto dal silenzio, il secondo da lunghi applausi. “Terremo conto di tutto – ha dichiarato la sindaca – anche di quanto accaduto oggi”.
Teatro Nazionale Genova, lascia PastoreDirettore dal 2015. ‘Ci mandano a fare Campagna di Russia’

GENOVA17 giugno 201915:51

– Cambio della guardia al Teatro Nazionale di Genova. Durante la conferenza stampa di presentazione del nuovo cartellone Angelo Pastore, direttore dal 2015, ha annunciato che alla conclusione del suo mandato a fine anno, non chiederà il rinnovo e si ritirerà. Nel ringraziare l’ambiente genovese per l’accoglienza ricevuta, ha avuto parole dure nei confronti della politica nazionale: “Giochiamo con regole demenziali. Ventisei teatri hanno da spartirsi un fondo davvero misero mentre in altri Paesi la situazione della cultura è assai diversa. Ci mandano ancora una volta a fare la campagna di Russia con le scarpe di cartone! E purtroppo le prospettive sono drammatiche. Una riforma del settore non arriverà prima del 2024. Siamo costretti a resistere in un Paese incivile”. Nelle scorse settimane è andato in pensione Marco Sciaccaluga, colonna portante del teatro dall’epoca di Chiesa e di Squarzina: rimarrà comunque nel prossimo triennio come direttore della Scuola e come regista. Nei prossimi mesi uscirà dunque un bando per reperire il sostituto di Pastore in un ruolo chiave per la cultura cittadina. Non va dimenticato che il Teatro di Genova è fra le realtà più importanti a livello nazionale e in città svolge la propria attività su ben quattro palcoscenici.

Evan Peters premiato al GffIl 23 luglio l’attore riceverà il Giffoni Experience Award

NAPOLI17 giugno 201917:15

– Evan Peters sarà uno degli ospiti della 49esima edizione del Giffoni Film Festival. Il giovane attore americano farà tappa al festival del cinema per ragazzi il prossimo 23 luglio. Nell’occasione sarà premiato con il Giffoni Experience Award. L’artista è conosciuto per i suoi molteplici ruoli nella serie American Horror Story, in Pose e per il ruolo del mutante Quicksilver nel franchiseX-Men, con i film X-Men – Days of a future past, X-Men Apocalypse e X-Men – Dark Phoenix, in cui ha recitato accanto a star del calibro di Hugh Jackman, Michael Fassbender e Jennifer Lawrence.
Prossimamente l’attore sarà protagonista nel film di Unjoo Moon I Am Woman.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA TUTTE LE NOTIZIE: SEMPRE APPROFONDITE, DETTAGLIATE ED AGGIORNATE: SCOPRILE, CONTINUA A LEGGERE!

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Elio serve alla mensa dei poveri
Il cantante delle Storie tese all’Opera San Francesco di Milano

MILANO17 giugno 201916:54

– Elio, cantante di Elio e le Storie tese, nell’insolita veste di volontario, ha servito i pasti alla storica Mensa di Corso Concordia a Milano dell’Opera San Francesco e ha sposato il progetto pensato per celebrare il 60° anniversario della realtà di aiuto ai poveri che a Milano è il punto di riferimento per chi soffre. Elio, all’anagrafe Stefano Belisari – spiega L’Opera – è solo l’ultimo dei numerosi personaggi che si sono avvicendati nei servizi di OSF per indossare i panni del volontario e ha dato il meglio di sé al self service quando ha dovuto scodellare la pasta agli uomini e alle donne presenti quel giorno in mensa.
“Opera San Francesco, dopo quest’esperienza, è per me indispensabile e insostituibile, un’eccellenza in città. Chi fa del bene non è cretino, come si suole pensare oggi. Anzi. Dare è quasi un gesto di egoismo, si riceve talmente tanto in cambio, che è proprio bello farlo. Bisogna continuare a fare del bene, a donare”, ha detto il cantante.
Plessi a Caracalla, dialogo con storiaInaugurato anche nuovo percorso nei sotterranei del monumento

ROMA17 giugno 201916:57

– Si gioca tutto sul terreno dell’emozione l’incontro di Fabrizio Plessi con le Terme di Caracalla, nella grande mostra che, rendendo omaggio al lavoro del videoartista italiano, inaugura anche un percorso inedito nei sotterranei del monumento capitolino. Allestita dal 18 giugno al 29 settembre e intitolata “Plessi a Caracalla. Il segreto del tempo”, la mostra infatti si snoda nel settore situato sotto l’esedra del calidarium, un’area di 200 metri ora finalmente restituita al pubblico, dopo esser stata sottoposta a un attento restauro. Nel cuore tecnologico delle Terme un nuovo percorso diventa dunque fruibile. A valorizzarlo una mostra immersiva, a cura di Alberto Fiz, che si apre con un grande libro virtuale dedicato alla lunga carriera di Plessi e che prosegue con l’opera site specific dell’artista: 12 videoinstallazioni, nelle quali gli elementi primordiali – esaltati dalla musica di Michael Nyman – si legano grazie alla tecnologia ai reperti dell’antica Roma.
E’ morta a 95 anni Gloria VanderbiltArtista, autrice e attrice americana

NEW YORK17 giugno 201917:02

– Addio a Gloria Vanderbilt.
L’artista, autrice e attrice americana è morta all’età di 95 anni. Vanderbilt era anche la madre di Anderson Cooper, uno dei mezzobusti più noti della tv americana nonché tra gli anchor di punta della Cnn. I due sono anche apparsi assieme nello show della Cnn ‘Anderson Live’ e nel documentario di Hbo ‘Nothing Left Unsaid: Gloria Vanderbilt and Anderson Cooper’.
Era una donna dalle mille sfaccettature al punto che la rivista Life nel 1968 la definì la versione al femminile dell’uomo rinascimentale. Negli anni ’30, a soli sei anni, dopo la morte del padre, fu protagonista di una battaglia legale tra la madre Gloria Morgan Vanderbilt e la zia paterna Gertrude Vanderbilt Whitney. Ognuna delle due donne voleva avere la custodia della bambina e quindi il controllo del patrimonio del padre. Da adulta, invece, divenne famosa per la sua linea di moda e profumi.
Vasco, Vita spericolata nata a CagliariRocker incontra figlio promoter del concerto sardo del 1982

CAGLIARI17 giugno 201917:50

– “Oggi ho incontrato il figlio di Attilio Manca, il promoter che organizzò il mio primo concerto in Sardegna nel 1982, nel campo sportivo di Assemini (a 20 km da Cagliari, ndr). Proprio lì mi venne l’idea di scrivere ‘Voglio una vita spericolata’, ispirato da questa meravigliosa terra cruda e selvaggia, orgogliosa e fiera, di sassi, di sole e di vento. E tutto torna, ha conservato la fattura!”.
Così Vasco Rossi su Instagram, alla vigilia del primo dei due concerti alla Fiera di Cagliari, racconta l’incontro avuto oggi a Cala Cipolla, vicino a Chia, sulla costa sud occidentale della Sardegna, dove il rocker di Zocca sta trascorrendo le sue giornate in attesa dei live. E ha ricordato l’aneddoto legato alla nascita della sua canzone più famosa, ‘concepita’ proprio in Sardegna, dentro un’auto mentre fuori pioveva, quella ‘Vita spericolata’ portata poi a Sanremo l’inverno successivo.
Tra martedì e mercoledì, alla Fiera, sono attese circa 70 mila persone per il ritorno del Komandante nell’isola.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Cenerentola in India diventa favola sociale
Dal 20 giugno l’opera prima di Rohena Gera vista a Cannes

17 giugno 201920:25

– Con grande merito di una distribuzione indipendente come Academy Two, arriva nelle sale italiane uno dei film scoperti un anno fa dalla prestigiosa Semaine de la Critique del Festival di Cannes: SIR – CENERENTOLA A MUMBAI, opera d’esordio della regista indiana Rohena Gera. Il dettaglio distributivo non è marginale perché conferma come il cinema di qualità debba oggi cercare mille diversi rivoli per imporsi e non è un caso che l’uscita in sala del film sia preceduta da una serie di anteprime nelle maggiori città italiane proprio per creare un “effetto evento” specialmente utile alla promozione del cinema indiano sui nostri schermi.Alcune avvertenze per l’uso: non si tratta di un melodramma cantato nello stile sfarzoso quanto distante dai gusti occidentali della produzione di Bollywood (il grande cinema commerciale della seconda potenza mondiale dell’immaginario); non è nemmeno un severo dramma a tinte neorealiste come talvolta abbiamo imparato a vedere nelle produzioni di quella cultura. E’ davvero una fiaba, ispirata alla molto europea ricerca della felicità da parte di Cenerentola, ma condita con spezie piccanti e colorati sottotesti sociali che avvicina la cultura orientale a quella occidentale secondo i modi appresi dalla stessa regista. Rohena Gera è infatti cresciuta in America e dal 1996 ha iniziato a farsi stimare nel selettivo mondo degli Studios come soggettista e sceneggiatrice alla Paramount di New York per poi farsi le ossa in patria come aiuto regista, sceneggiatrice e produttrice esecutiva. Sicché molti dei disagi e delle insofferenze del protagonista di SIR (il giovane Ashwin che fa ritorno nella gabbia dorata della sua famiglia benestante dopo l’annullamento del matrimonio) sono gli stessi vissuti da Rohena quando ha dovuto fare i conti con la realtà sociale dell’India di oggi, ancora rigidamente divisa da caste, differenze di classe, antiche tradizioni difficili da abbattere.Nel palazzo di Ashwin va servizio la giovanissima e romantica Ratna, che proviene dalla campagna ed è rimasta vedova giovanissima. L’attrazione tra i due è pari a quella tra il Principe e Cenerentola, ma far sì che la fiaba arrivi allo stesso lieto fine sarà ben più arduo per i due promessi sposi indiani. Il film ha passo svelto, ambientazioni tanto suggestiva da mozzare il fiato, siparietti paradossali che sfiorano il comico e asprezze di contrasto sociale che ben fotografano una società sospesa tra passato e futuro. Anche la regia è di solido mestiere e rivela una maturità di sguardo poco prevedibile in una autrice all’esordio che si destreggia più che bene coi (prevedibili ma non scontati) colpi di scena che scandiscono la storia d’amore. Tutto perfetto, specie per chi cerchi nel cinema d’estate una boccata d’aria fresca lontana dai più attesi (ma anche più prevedibili) blockbuster americani di stagione. Semmai si può notare che con opere come queste il cinema indiano si sforza di aprirsi a un pubblico mondiale ben diverso da quello di casa e che l’operazione, inevitabilmente un po’artificiale, toglie qualche grado di autenticità al risultato finale. Ma è forse un prezzo da pagare per portarci in mondi diversi e fornirci qualche codice interpretativo in più Basti vedere, nella versione originale coi sottotitoli, come i due protagonisti parlino in realtà lingue diverse (il marathi di Ratna e l’hindi di Ashwin) e siano costretti a ricorrere all’inglese per dirsi… ti amo.

Farhad Re. addio Roma, sfilerò a ParigiLo stilista italo-persiano polemizza, la capitale non mi merita

17 giugno 201919:23

– “Addio Roma, non mi ha capito, non ha saputo apprezzarmi, non mi merita. Vivo a Parigi da due anni e presenterò nella capitale francese la mia collezione di alta moda il 30 giugno”. Farhad Re, stilista italo-persiano, con un

passato di enfant terrible dell’alta moda romana, con le sue provocazioni e i suoi parterre ricchi di dive, annuncia che ha abbandonato la capitale italiana per Parigi, dove vive e lavora da due anni, avendo aperto un atelier sull’Ile de la Cité.
A Parigi Farhad Re sfilerà il 30 giugno nella sede dell’Ambasciata Italiana, che è stata concessa per sfilare a Giorgio Armani. “Per le mie sfilate a Roma – ricorda Farhad Re – ho avuto i palazzi più prestigiosi, come Villa Medici sede dell’Accademia di Francia e la Protomoteca del Campidoglio. Sono riuscito a portare alle mie sfilate star internazionali come Catherine Deneuve, Ursula Andress, Brigitte Nielsen, Ivana Trump. Eppure non ho mai avuto la risonanza sui giornali che avrei meritato. Forse manca proprio l’internazionalità a Roma”.
In radio singolo Elisa e Imagine DragonsDal 20/6 anche in digitale il singolo tra band Usa e cantante

17 giugno 201919:24

– Esce in tutto il mondo “Birds”, il singolo nato dalla collaborazione tra Elisa e la band americana Imagine Dragons, tuttora presente nella classifica italiana dei dischi più venduti con tre album: Origins” (alla posizione n.
26), “Evolve” (alla n.44) e “Night Visions” (alla posizione n.81). Birds sarà disponibile da giovedì 20 giugno in tutti gli store digitali e per la programmazione radiofonica.
L’artista italiana è reduce da un periodo di successi. Scelta da Tim Burton per cantare e doppiare nel film targato “Dumbo” (dopo aver collaborato nel 2012 con Quentin Tarantino), voluta da Save The Children come Ambassador nell’anno del suo 100/o anniversario e omaggiata dalla Mattel con una Barbie con le sue sembianze come modello di valori positivi per le bambine di oggi, Elisa ha conquistato il disco Platino per l’album Diari Aperti, il Doppio Platino per il singolo Se piovesse il tuo nome (al n.1 dell’airplay per 9 settimane) e ancora il Platino per il secondo singolo Anche Fragile.
Zeffirelli, scenografie liriche a VeronaDavanti stazione ferroviaria l’enorme Faraone di ‘Aida’ 2002

VERONA17 giugno 201919:38

– Dalla stazione di Porta Nuova, passando per il corso; da Porta Palio a Porta Vescovo, fino alla Croce Bianca. Fino al 15 ottobre le scenografie delle più famose opere areniane accolgono cittadini e turisti nel capoluogo scaligero, per ricordare che Verona è la città dell’opera, e omaggiare – alla vigilia del Festival 2019 – Franco Zeffirelli, che tanto ha dato con la sua arte all’Arena.
E proprio una delle scenografie disegnate dal maestro è stata la prima ad essere posizionata in piazzale XXV Aprile: davanti alla stazione è stata collocata l’imponente scenografia del faraone, realizzata per la rappresentazione dell’Aida di Zeffirelli, andata in scena nel 2002. Coi suoi 12 metri di altezza, 3 di lunghezza e un peso che supera i 1200 chilogrammi, la statua in legno e resina racconta bene il clima da festival lirico che si respira in città. Lo stesso festival areniano si aprirà il 21/2 con la sua ultima produzione, la Traviata.
Tolfa Jazz, dalla parata in rosa a ReaTra protagonisti anche Beal & Gordon, Turrini, Ottolini & Bosso

17 giugno 201919:39

– La “Parata in Rosa” per la lotta ai tumori del seno (in partnership con Susan G. Komen Italia) con più bande musicali che si uniranno per invadere le strade, con balli e colori per ricreare l’atmosfera del Mardi Gras neworleansiano aprirà la 10/a edizione del Tolfa Jazz Festival, tre giorni di musica e eventi gratuiti, da venerdì 19 a domenica 21 luglio, nel segno dello “Spirit of New Orleans”.
Tra i protagonisti dei concerti ci sono Timothy Martin con Amazing Grace Gospel Choir & Purple Voices; Danilo Rea, in ‘piano solo’; dai capisaldi del jazz alle canzoni italiane e le arie d’opera; la jazz-band norvegese Fjord og Fjell; Mauro Ottolini & Fabrizio Bosso sextet in “Storyville Story”: un percorso alla scoperta di New Orleans; il trio di Gloria Turrini in “G and The Doctor (s)”; Leon Beal con Sax Gordon & Luca Giordano Band. Tra gli altri appuntamenti del Festival diretto da Alessio Ligi, la ‘Disney Parade’ accompagnata dalle musiche della Tiger Dixie e gli Incontri di jazz.
Moda: l’uomo Armani, sexy e coraggiosoSfilata ‘wow’ a Palazzo Orsini, tra gli ospiti Samuel L. Jackson

17 giugno 201920:35

– La sfilata della collezione di Giorgio Armani ha proposto un uomo “coraggioso e molto sexy”, uno che non ha paura ad andare in giro con il gilet portato sulla pelle nuda e i muscoli guizzanti, con i pantaloni morbidi come se fossero una taglia in più, perché in fondo è estate e ci si può concedere qualche cosa in più. Presenti all’evento l’attore di culto Samuel L. Jackson e le star delle serie tv Richard Madden (il Robb Starck del Trono di Spade) e Alexander Skarsgard (il marito violento di Nicole Kidman in Big Little Lies). Il cortile di palazzo Orsini, sede dell’alta moda della maison, era addobbato con oltre mille piante in un allestimento costato tre giorni di lavoro e che ha garantito un ulteriore effetto ‘wow’ allo show.
Alla fine, il lunghissimo applauso degli oltre 300 ospiti, che si sono alzati in piedi al termine della sfilata, che ha chiuso Milano Moda Uomo.
Dal libro al film, arriva Restiamo amiciDal romanzo di Bruno Burbi film con Riondino, Roja, V. Placido

17 giugno 201920:50

– Un romanzo rocambolesco, una commedia dell’assurdo paragonata dalla critica a una sceneggiatura in stile fratelli Coen. Restiamo amici, il romanzo di Bruno Burbi pubblicato da Newton Compton, è un film di Antonello Grimaldi, nelle sale cinematografiche dal 4 luglio. Prodotto da Minerva Pictures Group con Rai Cinema, in collaborazione con Trentino Film Commision, e distribuito da 01 Distribution, Restiamo amici è interpretato da Michele Riondino, Alessandro Roja, Violante Placido, Libero De Rienzo, Sveva Alviti, con la partecipazione di Lidia Vitale e Ivano Marescotti e con Desirée Popper.
Alessandro (Michele Riondino), pediatra di quarant’anni, vive con il figlio adolescente Giacomo. Da quando ha perso la moglie conduce una vita monotona e ritirata. Un giorno riceve una telefonata dal Brasile: è Luigi, l’amico di sempre (Alessandro Roja) che gli chiede di raggiungerlo immediatamente.

Aggiornamenti, Cinema, Notizie, Spettacoli Musica e Cultura, Ultim'ora

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Tempo di lettura: 21 minuti

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA TUTTE LE NOTIZIE SEMPRE AGGIORNATE, APPROFONDITE E DETTAGLIATE: LEGGI!

VI ANTICIPO CHE PURTROPPO CAMILLERI è GRAVE IN OSPEDALE

AGGIORNAMENTO DALLE 12:09 DI DOMENICA 16 GIUGNO 2019

ALLE 12:45 DI LUNEDì 17 GIUGNO 2019

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Miss Mondo Italia 2019 abita a Pompei
Eletta a Gallipoli, rappresenterà il Bel Paese a Miss World

GALLIPOLI (LECCE)16 giugno 2019 12:09

Miss Mondo Italia 2019 è Adele Sammartino, psicologa di 23 anni residente a Pompei, nata a Castellamare di Stabia (Napoli). E’ stata eletta il 15 giugno tra 50 concorrenti a Gallipoli, che ospita il concorso da dodici anni. Seconda Katia Riparelli (Veneto), terza Lorenza Di Cesare (Lazio).Adele rappresenterà il Bel Paese alla finale di Miss World, il 7 dicembre in Thailandia, tentando di conquistare una corona mai indossata da una miss italiana. Alta 1.75, occhi castani chiari, capelli lunghi castani, scuri, da pochi mesi è laureata in scienze e tecniche psicologiche all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli. Tra le specializzazioni, pensa che potrebbe frequentare criminologia o psicologia clinica. Parla inglese, ascolta Ligabue e le piace tutta la musica leggera italiana; pratica fitness. Prima di tre figli, sarà presto zia.E’ fidanzata con Giovanni. Ha dedicato la vittoria “a mamma e papà” che l’hanno spinta ad affrontare la gara “con spensieratezza e il giusto piglio di donna”. La serata di Miss Mondo Italia, condotta da Giorgia Palmas, sarà trasmessa il 18 giugno alle 21 dall’emittente nazionale Donna TV (canale 62 digitale terrestre), con il commento di Roberto Alessi, direttore di Novella 2000. Allo show hanno partecipato anche il nuotatore pluricampione Filippo Magnini, attuale compagno della Palmas, il giornalista Alessandro Cecchi Paone, l’inviato di Striscia La Notizia Luca Abete, la cantautrice Bianca Atzei, il cabarettista Pino Campagna.
Martha Graham Dance Company a RavennaCinque coreografie in programma il 17 giugno al PalaDeAndré

RAVENNA16 giugno 201912:56

– Aprire finestre sul futuro senza tradire l’eredità di un nome blasonato come quello di Martha Graham è stato l’impegno di Janet Eilber, responsabile della compagnia da quando la signora della Modern Dance è scomparsa nel 1991. Il programma con il quale la compagnia americana torna a Ravenna Festival lunedì 17 giugno (PalaDeAndré ore 21) ne è un esempio, capace di ricomporre un ritratto vivo e rigeneratore del repertorio di Graham, particolarmente interessante per chi ha assistito all’ultima apparizione su queste scene nel 2005 e ricco di stimoli per i più giovani che non hanno avuto questo privilegio.
Seguendo il filo rosso di questa edizione del Festival – e del tributo al mondo greco – fin nel labirinto del Minotauro, con il (rivisto) ‘Errand into the Maze’, il programma include anche ‘Ekstasis’ ricostruita da Virginie Mécène, il nuovissimo ‘Deo’ di Maxine Doyle e Bobbi Jene Smith, le declinazioni su tema di ‘Lamentation Variations’ e ‘Diversion of Angels’, a completare il quintetto di coreografie.
Diaco, con Io e te racconto le emozioniDal brano di Vasco, nuovo spazio estivo di Rai1 con Milo e Graci

17 giugno 201909:46

– ‘Io e te’. Come recita la canzone di Vasco Rossi. Ma anche come un incontro a due, in cui ci si racconta l’intimità, delicata, dei sentimenti. È il nuovo spazio del pomeriggio di Rai1, che vede la prima volta Pierluigi Diaco padrone di casa assoluto di un programma della rete ammiraglia, dal 17 giugno, dal lunedì al venerdì alle 14.”Per me è un grande onore – dice lui, classe 1977 – La prima volta che ho messo piede in Rai avevo 18-19 anni, a via Asiago, per un programma radiofonico che si chiamava Punto d’incontro. Ricordo che in studio c’erano ancora i tecnici con i camici bianchi. Ero un ragazzino molto presuntuoso e piuttosto arrogante, forse perché cercavo il mio papà che è morto quando avevo cinque anni. La ricerca di una figura maschile che potesse proteggermi mi accompagnava e mi accompagna tuttora. Ma oggi – riflette – torno con una nuova consapevolezza, una maturità e gioia interiore che in passato non avevo”. Il nuovo programma, racconta, “è nato da un sabato pomeriggio trascorso insieme al direttore di Rai1 Teresa De Santis e dal nostro comune amore per la musica e la radio”. Non a caso l’idea del titolo arriva da una canzone, ‘Come nelle favole’ di Vasco Rossi, che è anche un po’ l’umore di questo spazio pensato all’insegna della complicità tra il narratore-investigatore delle emozioni Diaco e il pubblico. Più la cifra femminile di due compagne di viaggio come “la regina della tv” Sandra Milo e la “regina dei sorrisi” Valeria Graci.”Per predisposizione culturale – sorride Diaco – sono sempre molto divertito dai settimanali italiani. Leggo di tutto, da Mani di fata a Intimità o le guide tv: sento che in me abita una signora”. Ogni pomeriggio si parte dunque con una prima parte, Ad armi pari: un pacato confronto sugli argomenti di costume e società di cui tutti parlano sotto l’ombrellone o in città nella calda estate italiana. In studio, due squadre di opinion leader e quattro opinionisti portavoce difendono le ragioni dell’uno e dell’altro schieramento, con una finestra sempre aperta sui luoghi più divertenti o vissuti della stagione, dai centri benessere alle piscine pubbliche, i condomini, i centri anziani o i parchi. Il secondo spazio, Come nelle favole, si sofferma invece sui sentimenti, con Diaco a tu per tu con una coppia e la loro storia di vita a settant’anni, narrata attraverso la canzone del cuore, l’album delle nozze, le foto dei nipotini, gli oggetti della loro casa. A Sandra Milo e Valeria Graci, la Posta del cuore cui Sandra risponde in diretta, con la spontaneità che la contraddistingue. Infine, la terza parte è dedicata a un’intervista ‘emotiva’, intima e confidenziale, a personaggi noti e amati dal pubblico, come Bruno Vespa, Lino Banfi, Francesco Giorgino, Paola Perego, Antonio Razzi, Albano, Iva Zanicchi.”Il mio stile? Vado a braccio – conclude Diaco – Non ho mai amato gobbi, né la televisione scritta. Gianni Boncompagni mi diceva sempre: ‘Pigi, la tv deve essere jazz, deve suonare come una jam session in cui ognuno mette il suo in diretta’. Questa è l’occasione giusta per omaggiare i suoi tanti consigli. Soprattutto, vorrei cogliere il momento per fare una televisione garbata, gentile, elegante, dolce, anche nel vocabolario. E mi auguro che il mio papà da lassù mi protegga”.

La saga di Etro dai deserti a Star WarsKean, un omaggio al pianeta su cui camminiamo ogni giorno

16 giugno 201914:00

– Il Millennium Falcon è atterrato in un garage milanese per la sfilata di Etro, che dedica la sua nuova collezione uomo a un viaggio che parte dalle galassie di Star Wars per arrivare ai deserti della terra, dipinta al centro della passerella sotto forma di mandala, che viene poi dissolto alla fine dello show “in un omaggio – spiega Kean Etro – al pianeta su cui camminiamo ogni giorno”. Una ‘desert saga’ fatta di nomadismo e riferimenti a mondi lontani, compresi i pianeti dei primi due film del ciclo di George Lucas. Le immagini di Yoda e Luke Skywalker e le locandine dei film ‘L’impero colpisce ancora’ e ‘Guerre stellari’, si stampano su T-shirt, felpe e camicie della capsule nata dalla collaborazione con Lucas Film, di cui 12 pezzi saranno in vendita già dal primo luglio.
Gran finale sulle note dei Pink Floyd con tutti i modelli in camicia e short che camminano sul mandala, dissolvendolo tra gli applausi.
Esce ‘Le amiche di Jane’ sulle eroine del compromesso

16 giugno 201914:20

– Sono “eroine del compromesso, non della ribellione le protagoniste dei romanzi di Jane Austen ed è questo a renderle moderne”. A mostrarci quanto ancora oggi ci si possa rispecchiare nelle storie raccontate dall’autrice di ‘Orgoglio e pregiudizio’ è Annalisa De Simone nel libro ‘Le amiche di Jane’ che esce in questi giorni nella serie PassaParola di Marsilio, dedicata a brevi memoir di autori italiani che si confrontano con un libro speciale.
“E’ stata una prova di scrittura interessante e un’occasione per capire di più me stessa. Ho usato una prima persona che corrispondeva a me, senza schermarmi dietro a un personaggio” dice la De Simone, 36 anni, scrittrice, attrice e coreografa, che ha esordito nella narrativa nel 2013 con ‘Solo andata’ (Baldini&Castoldi) e con Marsilio ha pubblicato ‘Non adesso, per favore’ e ‘Le mie ragioni te le ho dette’.
“I romanzi della Austen sono tutti una variazione sullo stesso tema: ‘Cosa significa crescere?’ e questa è una parabola universale. Anch’io mi sono fatta le domande che si fa Elizabeth-Lizzy Bennet in ‘Orgoglio e pregiudizio’: dove voglio andare? e chi voglio essere?. Però mi sono rispecchiata anche in Austen, scrittrice che ha vissuto una vita piena di desiderio.
Ha descritto tanto dell’amore, ma non ha conosciuto la vita di coppia, è morta vergine a 42 anni ma non sposarsi per lei è stata una dimensione di libertà” spiega la De Simone che partendo dalla sua passione per la Austen ci fa riscoprire la madre del romanzo inglese dell’Ottocento e costruisce un percorso di educazione sentimentale.
Come si sopravvive agli incontri d’amore e alle separazioni? Come si consolano le amiche innamorate di uomini sposati o, se non sposati, bugiardi? Come si fa a essere una donna libera? E quanto conta ancora oggi il matrimonio? Fate quello, sembra dirci la De Simone, che farebbero le eroine di Jane Austen, da Elizabeth Bennet a Fanny Price, a Emma e Wickham, per non parlare di Darcy.
“L’orgoglio negli scritti della Austen oscilla sempre tra virtù e vizio, può essere anche amor proprio. Rileggendola mi sono resa conto che le emozioni che racconta sono profondamente moderne, perché l’intelligenza che chiede alle sue eroine ventenni è pratica. Elizabeth non è molto bella né colta, ma nella sua parabola di crescita non si mette mai in testa di fare una rivoluzione sociale, vive i limiti della sua condizione storica cercando di trovare un suo posto. Tutte le eroine della Austen subiscono una forte umiliazione e attraverso questo diventano più capaci di leggere il mondo per come è. Dai sogni infantili al compromesso con la realtà, è un po’ quello che crescendo accade a tutti, uomini e donne” dice la scrittrice.
Inoltre la Austen, che secondo la De Simone “è più ribelle delle sue eroine”, non stravolge “il canone del lieto fine, ma porta a guardare l’ambiguità della vita interiore. Le protagoniste sono figure positive, ma capaci di sentimenti biechi. Questo rende tutto più incerto e inaffidabile ed è un altro elemento moderno”. L’equivoco che invece ancora oggi rimane è di considerare l’autrice di ‘Ragione e sentimento’ ed ‘Emma’ adatta a una platea femminile. “Questo mi stupisce, perché i suoi romanzi parlano di noi in modo così profondo da diventare universali” sottolinea la scrittrice, che dal 2017 è presidente del Teatro Stabile d’Abruzzo e nel libro ci regala anche divertenti aneddoti.

Sicilia in mostra tra parole e immaginiGuttuso, Marchesi e diari dall’Archivio Santo Stefano a Taobuk

16 giugno 201914:36

– Un doppio viaggio, pittorico e narrativo, per raccontare la Sicilia tra ‘800 e ‘900. Ce lo fa compiere ‘Questa è la certezza del cuore. La Sicilia nello sguardo degli artisti e dei suoi figli’, la grande mostra della nona edizione di Taobuk, il festival internazionale del libro di Taormina ideato e diretto da Antonella Ferrara al via il 21 giugno. Il paesaggio siciliano e la vita delle persone vengono raccontati attraverso i diari dell’Archivio di Pieve Santo Stefano, in provincia di Arezzo, e attraverso i dipinti di artisti che fanno parte delle collezioni della Fondazione Sicilia. Ci sono la natura e gli esseri umani, i paesaggi di Antonino Leto, le sagrestie di Salvatore Marchesi, le visioni di Renato Guttuso, gli scorci agresti di Francesco Lojacono, le vedute di Francesco Zerilli e i cortei in nero di Pippo Rizzo.
Donne curve sui campi e preti nascosti nel confessionale, strade impolverate e fontane barocche. La mostra si inaugura a Palazzo Ciampoli il 22 giugno e resterà aperta fino al 15 luglio.
‘La colpa è sempre di un altro’, il monologo agrodolce di Valerio Mastandrea fa il giro del webIl testo scritto da Mattia Torre e recitato a ‘Propaganda Live’ fa sorridere e riflettere

SA16 giugno 201922:53

In Italia “è sempre colpa di un altro, di quello che è venuto prima…”, è una “piccola magia tutta italiana” quella di “milioni di cittadini, nessuno con una responsabilità”. E uno dei pessaggi del divertente e amaro monologo scritto da Mattia Torre e letto da Valerio Mastrandrea a ‘Propaganda Live’ di Diego Bianchi e che sta facendo il giro del web, impazzando sui social. Dal dentista, al meccanico, all’idraulico, al governo di turno, il refrain è sempre quello: ‘La colpa è di quelli di prima…”.

Big Little Lies 2, arriva Meryl StreepSi aggiunge a Kidman, Witherspoon, Dern. Su Sky Atlantic dal 18

17 giugno 201909:44

Sullo sfondo ancora Monterey, la tranquilla cittadina sul mare della California centrale, e poi intrighi e gialli. Dopo anni di vizi privati e pubbliche virtù, per le protagoniste la facciata immacolata che ne copre le ferite sta per sgretolarsi. L’attesa è quasi finita: è in arrivo la seconda stagione della serie Big Little Lies, in onda su Sky Atlantic dal 18 giugno alle 21.15. Tratto dal romanzo omonimo di Liane Moriarty, lo show ha dalla sua anche un cast di volti arcinoti di Hollywood: Reese Witherspoon (Madeline Martha Mackenzie), Nicole Kidman (Celeste Wright), entrambe anche coproduttrici, Laura Dern (Renata Klein), Shailene Woodley (Jane Chapman), Zoe Kravitz (Bonnie Carlson).Ma non è tutto: new entry è una vera e propria leggenda vivente, la plurivincitrice di Oscar Meryl Streep nei panni della suocera della Kidman che che arriva pronta a tutto pur di far luce sulla morte del figlio Perry. Dunque guai in arrivo. Nella nuova stagione, le cinque amiche dovranno affrontare le conseguenze di quella “grande piccola bugia” con cui si è chiusa la prima serie e saranno chiamate a fare appello a tutta la forza interiore di cui sono dotate per superare i traumi che hanno segnato le rispettive esistenze. Le nuove storie riprenderanno dal finale dell’ultimo sconvolgente episodio e continueranno a raccontare i segreti, i misteri e i sentimenti delle cinque protagoniste.I primi sette episodi hanno ottenuto il consenso sia del pubblico sia della critica facendo incetta di premi agli Emmy e ai Golden Globe del 2017, ottenendo rispettivamente cinque e quattro riconoscimenti, tra i quali il Golden Globe come Miglior miniserie, Miglior attrice in una serie per Nicole Kidman e Miglior attore non protagonista in una serie per Alexander Skarsgrd (Perry). Ancora una volta al centro dello show sarà una storia tutta al femminile, questa volta anche nello sguardo di chi la dirige: la seconda stagione di Big Little Lies segnerà infatti il debutto dietro la macchina da presa di Andrea Arnold, chiamata a raccogliere il testimone di Jean Marc Vellée. Una scelta interessante, che va ad impreziosire la sceneggiatura firmata da Liane Moriarty, autrice del bestseller da cui è nata la prima stagione, Piccole grandi bugie (edito in Italia da Mondadori), e che per questa seconda ha scritto un soggetto ad hoc.Ecco i fatti salienti della prima stagione. Celeste Wright (Kidman) vive a Monterey in un quartiere residenziale di ricchi. Ha due figli gemelli avuti dal marito, Perry Wright. Benché l’uomo incarni il modello di marito e padre che in superficie sembrerebbe perfetto, in realtà se ne scopre presto la vera anima: Perry è un violento psicopatico che vessa da sempre sua moglie con violenze psicologiche e fisiche. Celeste è costretta a nascondere sotto fondotinta e maniche lunghe lividi e ferite, per non scalfire quella superficie perfetta che la sua vita sembra avere. Lo fa per amore dei figli. Quando Celeste scoprirà che il bambino violento della scuola che picchia le sue compagne non è il nuovo arrivato, il figlio della ragazza madre Jane, ma uno dei suoi due gemelli, tutto cambierà per lei. Deciderà di fare il grande passo, quello contrario al fatidico sì: il fatidico no. Lascerà Perry e porterà via i bambini con sé. Alla festa di beneficenza organizzata dalla scuola, però, Perry tenterà di avvicinarla e di farle del male. Ma la solidarietà delle donne della comunità farà da scudo e proteggerà Celeste: Bonnie alla fine spingerà Perry giù da una scalinata, uccidendolo. E le cinque amiche che si ritroveranno in commissariato a dover rispondere alle domande della polizia.Big Little Lies racconta soprattutto di donne – donne in fuga da un passato difficile, madri imperfette, mogli coraggiose, professioniste infaticabili – e di sorellanza: imprevista, difficile, a volte forzata, ma mai come in questa storia centrale e preziosa.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA TUTTE LE NOTIZIE SEMPRE AGGIORNATE, APPROFONDITE E DETTAGLIATE

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

In Israele torna magia melodie andaluse
La musica al servizio della fratellanza

S. GIOVANNI D’ACRI (AKKO)16 giugno 201916:50

– La magia delle melodie andaluse è tornata a diffondersi fra le mura di San Giovanni d’Acri (Akko), una città che per secoli ha rappresentato un importante crocevia di culture mediterranee e che in questi giorni ha ospitato la seconda edizione del festival internazionale ‘Arabesque’. Vi hanno preso parte artisti e orchestre ritenuti in prima linea nelle esecuzioni di musica classica araba e di quella andalusa: ebrei ed arabi, israeliani e palestinesi. Salutando il pubblico stipato in un cortile a cielo aperto fra le Sale dei Cavalieri Crociati, a pochi passi dalla maestosa moschea al-Jazzar, il sindaco Shimon Lankri ha ribadito che l’obiettivo di manifestazioni come quella “è di rafforzare la solidarietà fra le persone e fra le diverse religioni”.
Il festival, spiega il direttore artistico Tom Cohen, punta a far comprendere che, al di là del conflitto politico, una parte significativa di Israele condivide col mondo arabo “la stessa cultura, lo stesso cibo, la stessa musica”.
Philipp Plein a tutto rock con i KissLogo della band ricamato su abiti e t-shirt

16 giugno 201917:38

– Mega show dedicato ai Monsters of Rock per Philipp Plein che, per il suo ritorno a Milano, ha chiamato la band The Entire Universe a esibirsi su un truck customizzato in stile Mad Max. In passerella, inno al rock ‘n roll, con una collaborazione con i Kiss, il cui logo ufficiale appare ricamato e applicato su abiti, toppe e t-shirt.
Gli uomini indossano giacche da motociclista in pitone borchiato, felpe con cappuccio, jeans con patch colorati e scarpe da ginnastica alte. I capi sartoriali sono luccicanti, con motivi metallici e stampe multicolor, con dettagli come borchie e catene d’argento.
Le donne sono fasciate in abiti metallizzati con spalle oversize e portano giacche da moto, t-shirt rock e tailleur a minigonna. Come accessori, corsetti borchiati, multi-strati di bigiotteria pesante, stivali con la fibbia alla coscia e mesh in maglia metallico.
Il viaggiatore di Tod’sDal mondo biker a quello della vela, ‘sfida è innovare’

16 giugno 201917:49

– Il mondo dei biker ispira la collezione Tod’s per la prossima estate, pensata per un viaggiatore di oggi. Icona della proposta la Ride Jacket, il classico biker da motociclista, che diventa una seconda pelle, in nappa ultraleggera, con tasche diagonali e righe tono su tono o in colori accesi.
Completano la proposta di abbigliamento capi in suede e cotone drill, giacche a vento con grandi tasche, field jacket con bordo in pelle, borse e zaini morbidissimi. Tra le calzature, il modello di punta di stagione è la competition, ispirata al mondo della nautica, mentre l’iconico gommino ha bordature a contrasto e il mocassino diventa morbido come una pantofola, avvolto dalla suola in gomma. “Abbiamo rivoltato le nostre aziende come un calzino – dice Diego Della Valle alla presentazione a Villa Necchi – la sfida di oggi è innovare mantenendo vivo il nostro heritage”.
Maxi concerto The Cure chiude Firenze RocksIn 40mila alla quarta serata del festival alla Visarno arena

ciFIRENZE17 giugno 201909:

Chiusura in grande stile per la terza edizione del Firenze Rocks: a salire sul palco della Visarno Arena per l’ultima serata del festival sono i The Cure, nell’unica data italiana del loro tour 2019. Dopo tre giorni di musica con le performance di Tool, Ed Sheeran ed Eddie Vedder, alle 21 in punto Robert Smith ha acceso i 40mila dell’ippodromo intonando Shake dog shake, brano tratto da The Top del 1984, il quinto album in studio della band inglese. Il gruppo è la formazione che forse più di ogni altra ha influenzato una generazione di musicisti scrivendo la storia del rock gotico e alternativo. Dopo la prima esibizione nel 1978, i The Cure in oltre 40 anni di carriera – festeggiati lo scorso anno con un mega concerto ad Hyde Park – hanno tenuto oltre 1.500 show in tutto il mondo e pubblicato 13 album. La tappa fiorentina del 16 giugno è speciale per almeno due motivi: rientra nel tour che celebra i 30 anni dell’iconico album Disintegration e anticipa l’uscita del prossimo lavoro, annunciato per il 2019 dopo ben undici anni di attesa. Il pubblico della Visarno Arena è quello delle grandi occasioni che inizia a pogare già nel primo pomeriggio grazie ad un menu composto dal miglior post-rock contemporaneo. A salire per primi sul palco sono i Siberia, gruppo underground nato a Livorno nel 2010, e i Balthazar formazione indi-pop-rock proveniente dal Belgio. Seguono gli attesissimi Editors, a Firenze per svelare il nuovo singolo ‘Frankenstein’ e i Sum 41 con le loro sonorità punk rock. Poi cala il silenzio in attesa della voce timida, nevrotica, e passionale di Robert Smith che propone subito successi come Burn, A night like this, Just one kiss e Just like heaven.Da primo profeta del rock triste, il cantautore 60enne si presenta sul palco con abiti scuri, trucco nero intorno agli occhi, rossetto rosso e soliti capelli spettinati.Sul palcoscenico nessun allestimento, soltanto l’ingombrante presenza scenica della band composta oltre che Smith, da Simon Gallup al basso, Jason Cooper alla batteria, Roger O’Donnell alle tastiere e Reeves Gabrels alle chitarre. Grande protagonista come da copione è l’album Disintegration che fa scatenare il pubblico con i brani che più degli altri strizzano l’occhio al mondo pop: Pictures of you, Lovesong e Lullaby. Tra i momenti ‘indelebili’ l’iniezione di energia arrivata con Friday i’m in love, forse l’hit più conosciuta del gruppo. In due ore e mezzo di concerto (il più lungo del festival) con una scaletta di 29 brani, Smith e la sua band raccontano 40 anni di carriera, mettendo al loro posto tutti i tasselli che li hanno resi uno dei gruppi più iconici. Per farlo si affidano a brani come From the edge of the deep green sea e High, tratti da Wish, Primary, The caterpillar, Close to me e Boys don’t cry con cui i The Cure chiudono un concerto granitico, cantato e suonato tutto d’un fiato.

Musica, Chiara Muti interpreta ‘Medea’Melologo tedesco Banda nel Chiostro della Biblioteca Classense

SARAVENNA17 giugno 201909:53

– L’incontro tra musica e parola risale per alcuni alle origini del linguaggio stesso e una forma di canto potrebbe essere stata il primo atto sonoro comunicativo. Nella storia della musica, e dell’arte, l’intreccio tra le due dimensioni è da sempre al centro di ricerche e sperimentazioni, come quella che negli anni Settanta del Settecento esce dal laboratorio di Jiri Antonín Benda, il compositore tedesco “inventore” del primo melologo.
Proprio uno dei suoi melologhi, ‘Medea’, apprezzato anche da Mozart, è in scena per Ravenna Festival martedì 18 giugno nel Chiostro della Biblioteca Classense, affidato alla voce recitante di Chiara Muti, che ne cura anche l’elaborazione drammaturgica e la regia ‘accompagnata’ dal Trio Hager: Marco Mandolini violino, Elke Hager violoncello, Enrico Pompili pianoforte.
Il melologo presentato in forma di concerto consente di apprezzare fino in fondo le qualità compositive di un autore perlopiù sconosciuto al grande pubblico e talvolta anche ai musicofili più attenti.
A Piazza Vittorio Mozart è popEsplosione di musica e danza, Flauto Magico multietnico in sala

17 giugno 201909:58

– E’ diventata maggiorenne quest’anno l’Orchestra di Piazza Vittorio, l’incredibile mix multietnico di suoni e culture da tutto il mondo che nel 2002 con la guida visionaria dell’ex Avion Travel Mario Tronco e il finanziamento dei cittadini del quartiere di Roma fu un primo esempio di ensemble fieramente libera, aperta e poliglotta. Oggi “l’Italia ha il record di orchestre multietniche di strada e di quartiere e forse abbiamo seminato bene”, dice Tronco osservando che “con onore e al tempo stesso tristezza” oggi l’Orchestra di Piazza Vittorio, un centinaio di musicisti e ancora 15-20 gli stessi dell’inizio, è nomade, internazionale e lavora soprattutto in Francia, da Lione”.
Ma in quel giardino umbertino, cuore della Roma asiatica, araba e latino americana, babele di odori (anche quelli fetidi del degrado), profumi di spezie, voci di bambini con tratti somatici diversi, misteriosa dai tempi della Porta Magica, l’Orchestra di Mario Tronco torna ancora. E’ ambientato lì il film Il Flauto Magico di Piazza Vittorio, di Tronco e Gianfranco Cabiddu, un piccolo gioiello in otto lingue che mescola arte, musica, danza e cinema sulle note dell’opera di Mozart che qui diventa pop.
Già a teatro l’Orchestra di Piazza Vittorio nel 2008 aveva portato il Flauto Magico e tanti anni ci sono voluti per trasformarlo in film senza perdere libertà assoluta di suoni e suggestioni, “grazie ai due produttori eroici Arturo Paglia e Isabella Cocuzza” della Paco cinematografica che ha prodotto il film con i francesi e Rai Cinema. Arriva in sala dal 20 giugno, dopo il passaggio nell’ottobre scorso alla Festa di Roma, e potrebbe trovare nuove opportunità all’apertura scolastica di settembre perché il film avvicina a Mozart in un modo immediato e naturale.
Partecipa alla sceneggiatura ed è anche l’unico attore professionista Fabrizio Bentivoglio, nel ruolo di Sarastro, da sempre vicino all’Orchestra. Lo spunto – racconta Tronco – “venne nel 2008 da Daniele Abbado che ci chiese un Flauto magico per le strade di Reggio Emilia, un’impresa che mi sembrò pazza visto che i nostri musicisti non leggono la musica ma lavorando su arie, fischiando le melodie e facendo errori ce la facemmo.
Da lì l’idea di un film in cui i musicisti sono anche i personaggi dell’opera riletti alla nostra maniera con Petra Magoni una Regina della Notte quasi punk, Pamina Violetta Zironi tutt’altro che succube, Tamino Ernesto Lopez Maturell principe in tempesta ormonale.
“L’uscita in sala è orgoglio e gioia”, dice Bentivoglio.
Tronco parla di “rapporto sentimentale con il luogo al centro del film, che vive di una bellezza diurna e un’angoscia notturna, un giardino che sembra avere un’anima umana, una piazza romantica e tragica al tempo stesso, che mi stordisce”, spiega il musicista napoletano “folgorato alla musica – racconta – dopo aver visto al San Ferdinando a Napoli la Gatta Cenerentola di Roberto De Simone”. Nel film, che vive – spiega Cabiddu – “di una libertà assoluta di azione, una improvvisazione che spazia dal classico al folk, cavalcando ogni genere, senza essere schiavo di nessuno”, ci si lascia trasportare dalle suggestioni visive oltre che sonore.

De Simone, la modernità della mia AustenEsce ‘Le amiche di Jane’ sulle eroine del compromesso

17 giugno 201910:01

– ANNALISA DE SIMONE, LE AMICHE DI JANE (MARSILIO, PP 137, EURO 12,00). Sono “eroine del compromesso, non della ribellione le protagoniste dei romanzi di Jane Austen ed è questo a renderle moderne”. A mostrarci quanto ancora oggi ci si possa rispecchiare nelle storie raccontate dall’autrice di ‘Orgoglio e pregiudizio’ è Annalisa De Simone nel libro ‘Le amiche di Jane’ che esce in questi giorni nella serie PassaParola di Marsilio dedicata a brevi memoir di autori italiani che si confrontano con un libro speciale. “E’ stata una prova di scrittura interessante e un’occasione per capire di più me stessa. Ho usato una prima persona che corrispondeva a me, senza schermarmi dietro a un personaggio” dice la De Simone, 36 anni, scrittrice, attrice e coreografa, che ha esordito nella narrativa nel 2013 con ‘Solo andata’ (Baldini&Castoldi) e con Marsilio ha pubblicato ‘Non adesso, per favore’ e ‘Le mie ragioni te le ho dette’. “I romanzi della Austen sono tutti una variazione sullo stesso tema: ‘Cosa significa crescere?’ e questa è una parabola universale. Anch’io mi sono fatta le domande che si fa Elizabeth-Lizzy Bennet in ‘Orgoglio e pregiudizio’: dove voglio andare? e chi voglio essere?. Però mi sono rispecchiata anche in Austen scrittrice che ha vissuto una vita piena di desiderio. Ha descritto tanto dell’amore ma non ha conosciuto la vita di coppia, è morta vergine a 42 anni ma non sposarsi per lei è stata una dimensione di libertà” spiega la De Simone che partendo dalla sua passione per la Austen ci fa riscoprire la madre del romanzo inglese dell’Ottocento e costruisce un percorso di educazione sentimentale.Come si sopravvive agli incontri d’amore e alle separazioni? Come si consolano le amiche innamorate di uomini sposati o, se non sposati, bugiardi? Come si fa a essere una donna libera? E quanto conta ancora oggi il matrimonio? Fate quello, sembra dirci la De Simone, che farebbero le eroine di Jane Austen, da Elizabeth Bennet a Fanny Price, a Emma e Wickham, per non parlare di Darcy.”L’orgoglio negli scritti della Austen oscilla sempre tra virtù e vizio, può essere anche amor proprio. Rileggendola mi sono resa conto che le emozioni che racconta sono profondamente moderne perchè l’intelligenza che chiede alle sue eroine ventenni è pratica. Elizabeth non è molto bella ne colta ma nella sua parabola di crescita non si mette mai in testa di fare una rivoluzione sociale, vive i limiti della sua condizione storica cercando di trovare un suo posto. Tutte le eroine della Austen subiscono una forte umiliazione e attraverso questo diventano più capaci di leggere il mondo per come è. Dai sogni infantili al compromesso con la realtà, è un po’ quello che crescendo accade a tutti, uomini e donne” dice la scrittrice.Inoltre la Austen, che secondo la De Simone “è più ribelle delle sue eroine”, non stravolge “il canone del lieto fine, ma porta a guardare l’ambiguità della vita interiore. Le protagoniste sono figure positive, ma capaci di sentimenti biechi. Questo rende tutto più incerto e inaffidabile ed è un altro elemento moderno”. L’equivoco che invece ancora oggi rimanere è di considerare l’autrice di ‘Ragione e sentimento’ ed ‘Emma’, adatta a una platea femminile. “Questo mi stupisce perchè i suoi romanzi parlando di noi in modo così profondo da diventare universali” sottolinea la scrittrice che dal 2017 è presidente del Teatro Stabile d’Abruzzo, e nel libro ci regala anche divertenti aneddoti.

Primo concerto Accademia Scala in ArabiaViaggio nel belcanto italiano davanti a tremila spettatori

17 giugno 201910:47

– La Scala di Milano è sbarcata in Arabia Saudita, o meglio l’Accademia. Dopo le polemiche per il possibile ingresso (poi saltato) dei sauditi nel cda del teatro e l’inizio di una collaborazione per corsi di musica e danza a Riyad, i solisti dell’accademia si sono esibiti venerdì scorso nella capitale saudita.
Al Centro Culturale King Fahad circa tremila spettatori hanno assistito a ‘An Italian Opera Journey’, viaggio nel belcanto attraverso otto arie famose eseguito dall’orchestra dell’Accademia diretta da Pietro Mianiti con il soprano Francesca Manzo e il tenore Riccardo Della Sciucca.
“L’evento – sottolinea una nota – è stato organizzato dal Ministero della Cultura dell’Arabia Saudita e dalla Fondazione Accademia Teatro alla Scala nell’ambito della collaborazione culturale in corso tra Italia e Arabia Saudita.
Johnny Depp professore di ‘carpe diem’In sala dal 20 giugno il comedy-drama di Wayne Roberts

HNNY DEPP – RIPRODUZIONE RISERVATA+CLICCA PER INGRANDIREDi Francesco GalloCAGLIARI17 giugno 201909:49

Esattamente trentanni dopo ‘L’attimo fuggente’ con Robin Williams, arriva in sala con ‘Arrivederci professore’ ancora una volta un docente con la sola mission didattico-esistenziale di insegnare il ‘carpe diem’ ai suoi studenti. Questa volta però l’insegnante, Richard, ha la faccia di Johnny Depp e, cosa più importante, ha un’urgenza didattica singolare: ha scoperto di avere un cancro e soli sei mesi di vita. Così il comedy-drama di Wayne Roberts, in sala con Notorious Pictures dal 20 giugno, visto in anteprima alla seconda edizione del Filming Italy Sardegna Festival. Nel tempo accelerato in cui si ritrova a vivere necessariamente il professore di letteratura accadono davvero tante cose. Dopo aver scelto di non curarsi, Richard rompe lentamente molti degli schemi della sua vita ripetitiva e inizia, dopo un breve attimo di disperazione, a voler fare tutto ciò che non ha fatto prima. Intanto si libera degli studenti che sognano di studiare altro, che si accontentano di voti bassi e, infine, di quelli che non ha mai letto un libro per passione personale. Fatta questa selezione radicale in classe, cura poi con maniacale cinismo lezioni tutte nel segno della vita e del poco tempo che ci regala. Ma le sorprese per Richard arrivano anche dalla sua famiglia. Scopre così che la moglie (Rosemarie DeWitt), un’artista, è da tempo l’amante del suo odiato rettore e che la figlia poi ha scoperto di essere omosessuale. Dalla sua parte, alla fine, si ritrova solo un suo collega-amico (Danny Huston) che gli mostra autentica empatia. Il personaggio interpretato da Depp – che in questo film recita senza nessuna maschera o trucco e in un ruolo comunque perfetto per lui, amante com’è dei libri e da sempre ossessionato dalla morte (tra i suoi tatuaggi, un teschio con la scritta ‘la morte è certa’) – si apre così a tutte le esperienze possibili. Oltre alla droga, prova cosa sia l’omosessualità con un suo allievo e fa poi anche sesso occasionale in bagno con una cameriera mentre è in un locale con in suoi studenti per una birra. Nel futuro di Johnny Depp, il film Minamata di Andrew Levitas (che ha anche prodotto) in cui interpreta il famoso fotografo di guerra W. Eugene Smith, mentre nel 2021 lo rivedremo nel terzo capitolo di Animali fantastici sempre nel ruolo del mago Gellert Grindelwald.

Incassi Usa, al top Men in BlackSul podio Pets 2 e Aladdin. Gli zombie di Jarmusch al 12/o posto

16 giugno 201919:30

– Debutto in vetta al box office Usa per Men in Black International: lo spin off con cui riparte la serie, con la nuova coppia composta da Chris Hemsworth e Tessa Thompson, rastrella nel fine settimana 28,5 milioni di dollari.
Scivola al secondo posto Pets 2, con 23,8 milioni di dollari (oltre 92 milioni in totale) e chiude il podio, stabile in terza posizione, Aladdin, con 16,7 milioni di dollari (per un incasso complessivo di oltre 263 milioni).
Deludono, tutti sotto i 10 milioni, gli altri titoli, da Dark Phoenix a Rocketman a Godzilla. Gli zombie di Jim Jarmusch, con il suo I morti non muoiono (The Dead Don’t Die) che ha aperto il Festival di Cannes, devono accontentarsi del dodicesimo posto in classifica e di un magro bottino da 2,3 milioni di dollari.
‘Pets 2’ resta al vertice incassiTra nuovi ingressi gli zombie di Jarmusch e ‘Il grande salto’

17 giugno 201912:14

– E’ ancora saldo al primo posto il cartoon ‘Pets 2 – Vita da animali’ nella classifica Cinetel del week end. I simpatici cagnolini di Chris Renaud incassano in due settimane 2.118.949 di euro. Sale dal terzo al secondo posto X-Men: Dark Phoenix, con Jennifer Lawrence e Michael Fassbender che incassa in questo fine settimana 510.350 euro per un totale in due settimane di 1.802.635 euro e slitta al terzo posto ‘Aladdin’, il live-action della Disney che in quattro settimane ha ottenuto 13.955.520 euro. ‘Il Traditore’ di Marco Bellocchio, presentato a Cannes, mantiene la quarta posizione e con altri 248.202 euro porta a 3.976.133 l’incasso in quattro settimane. Debutto al quinto posto per ‘I morti non muoiono’, l’incursione nel pianeta horror tra gli zombie di Jim Jarmusch con Tom Waits e Tilda Swinton, che ha aperto l’ultimo festival di Cannes e incassa 230.338 euro. New entry al settimo posto per ‘Il grande salto’ di e con Giorgio Tirabassi e con Ricky Memphis, che incassa in quattro giorni 148.767 euro.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Camilleri ricoverato a Roma, è grave
93 anni, portato in ospedale per arresto cardiaco

17 giugno 201911:49

– Lo scrittore Andrea Camilleri, 93 anni, è ricoverato in gravi condizioni all’ospedale Santo Spirito di Roma. Camilleri è stato trasportato nel nosocomio romano per un arresto cardiaco ed è in gravi condizioni.
L’inventore del Commissario Montalbano, autore bestseller, 93 anni, si stava preparando per essere per la prima volta alle antiche Terme di Caracalla, il 15 luglio, con lo spettacolo che racconta la sua Autodifesa di Caino. “Se potessi vorrei finire la mia carriera seduto in una piazza a raccontare storie e alla fine del mio ‘cunto’, passare tra il pubblico con la coppola in mano” ha detto più volte Camilleri.
Propri in questi giorni l’uscita del suo ultimo libro ‘Il cuoco dell’Alcyon’, sempre con la casa editrice Sellerio

La Asl Roma 1 rilascerà un bollettino medico alle ore 17.00 sullo stato di salute dello scrittore. La Asl informa che lo scrittore è stato ricoverato questa mattina alle ore 9.15: “Arrivato in ambulanza in condizioni critiche per problemi cardiorespiratori. È stato assistito dall’équipe dell’emergenza al Pronto Soccorso Santo Spirito e trasferito presso il Centro di Rianimazione dell’ospedale”.

Zeffirelli, il feretro a Palazzo VecchioGià centinaia di persone in fila per rendere omaggio a regista

FIRENZE17 giugno 201912:16

– Il feretro di Franco Zeffirelli è arrivato a Palazzo Vecchio, dov’è stata allestita la camera ardente, accolto dal lungo applauso di una folla di qualche centinaio di persone, che si è radunata sull’Arengario, in piazza Signoria. La camera ardente, nel Salone dei Cinquecento, sarà aperta fino alle 23, e poi il 18 giugno, dalle 9.00 alle 10.30. I funerali in Duomo sono fissati per le 11.00 del 18. Da Roma il feretro di Zeffirelli è arrivato intorno alle 11.10, accolto dal sindaco Dario Nardella e dal prefetto Laura Lega, con i figli adottivi del regista, Luciano e Pippo: quest’ultimo ha posato sulla bara una sciarpa della Fiorentina.
Nel Salone il gonfalone, la giunta comunale e lo squillo delle chiarine: queste hanno poi lasciato il posto ad arie di Maria Callas, il sottofondo musicale scelto per la camera ardente. Su un grande schermo scorrono immagini di ritratti di Zeffirelli.
Fra i primi in fila, il soprintendente del Maggio Cristiano Chiarot, Ermanno Daelli, Toni Scervino e Francesco Ghirelli.