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DALLE 10:56 DI MARTEDì 06 APRILE 2021

ALLE 00:21 DI MERCOLEDì 07 APRILE 2021

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Incontro Letta-Renzi stamattina
Faccia a faccia di 40 minuti all’Arel
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06 aprile 2021
10:56
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Il segretario Pd Enrico Letta ha incontrato per 40 minuti stamattina, a quanto si apprende, nela sede di Arel il leader Iv Matteo Renzi.
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Il faccia a faccia tra Enrico Letta e Matteo Renzi è durato 40 minuti nella sede Arel: I due, spiegano fonti del Nazareno, hanno fatto un’analisi a tutto campo e convenuto sul fatto che in questo momento lo sforzo prioritario debba essere sul sostegno alla campagna vaccinale del governo e alle azioni di sostegno economiche. I due hanno poi ragionato sulle prospettive future trovando, spiegano ancora dal Nazareno, alcuni punti di accordo e altri disaccordo, in particolare c’è una divergenza profonda sul rapprto con Conte e M5s, rapporto che Letta considera essenziale per costruire in prospettiva un’alternativa vincente a Fdi e Lega.
L’incontro, secondo fonti del Nazareno, è stato “franco e cordiale” e ha anche toccato il tema delle elezioni amministrative di ottobre.
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Letta si è limitato ad ascoltare alcune idee di Renzi su un tema, quello delle amministrative di autunno, sul quale aprile sarà per il Pd un mese importante per impostare alcune soluzioni. “Non so quanto dulcis ma non è un problema che mi abbia visto dopo altri …il Pd ha detto che è stato un incontro franco e cordiale, io dico molto franco e molto cordiale, sono d’accordo”. Lo ha detto il leader Iv Matteo Renzi a L’Aria che tira su La 7.
Nelle città, “io al posto del Pd non farei l’accordo” con il M5s. Lo ha detto Matteo Renzi a L’Aria che tira su La 7. Su Roma, “tra Calenda e Raggi a occhi chiusi voto per Calenda”. Poi c’è il tema della questione di genere: “A Milano c’è Sala e bene, a Roma vedo solo uomini candidati, a napoli idem. Allora io chiederei ad un sindaco molto bravo Isabella Conti di fare il sindaco a bologna, se vogliamo parlare di contenuti”.
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Draghi giunto a Tripoli con Di Maio
Il premier vedrà il suo omologo libico Dabaiba.
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06 aprile 2021
11:33
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Il presidente del Consiglio Mario Draghi è giunto a Tripoli accompagnato dal ministro degli Esteri Luigi Di Maio.
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Libia: Dabaiba a Draghi, riattivare accordo amicizia 2008
Prevediamo aumento collaborazione su energia
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06 aprile 2021
11:52
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“Una delle questioni più importanti da riattivare è l’Accordo di amicizia del 2008, a cominciare dalla costruzione dell’autostrada”. Lo dice il premier Abdulhamid Dabaiba nelle dichiarazioni congiunte con il premier Mario Draghi da Tripoli.
“Prevediamo un aumento della collaborazione nell’elettricità e nell’energia”, spiega.
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Draghi, momento unico per ricostruire amicizia con Libia
C’è governo di unità nazionale legittimato da Parlamento
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06 aprile 2021
11:54
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“E’ un momento unico per la Libia, c’è un governo di unità nazionale legittimato dal Parlamento che sta procedendo alla riconciliazione nazionale. Il momento è unico per ricostruire quella che è stata un’antica amicizia”.
Lo dice il premier Mario Draghi nelle dichiarazioni congiunte con il Primo Ministro libico Abdulhamid Dabaiba da Tripoli.
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Covid: Meloni,Nas confermano mezzi pubblici veicoli contagio
Loro potenziamento doveva essere priorità
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06 aprile 2021
12:31
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“Per mesi hanno raccontato ai cittadini che il trasporto pubblico era sicurissimo, ma oggi la verità è sotto gli occhi di tutti: i mezzi pubblici sono veicolo di contagio e il loro potenziamento, richiesto a gran voce da Fratelli d’Italia, doveva essere una priorità. Invece – entrambi i governi che si sono susseguiti – hanno preferito continuare a colpevolizzare bar, palestre e ristoranti chiudendo le loro attività, già in ginocchio dalle continue limitazioni, che da tempo seguivano tutte le norme anti-contagio.
Un controsenso assurdo di cui adesso qualcuno deve rispondere davanti agli italiani”. Lo afferma il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, commentando i controlli anti-Covid effettuati dai Nas sui mezzi di trasporto pubblico nazionali.
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Pacco a casa di Bonaccini, due indagati per molestie
Denunciati dai carabinieri di Modena insieme alla Digos
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BOLOGNA
06 aprile 2021
13:33
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I carabinieri del reparto operativo di Modena, in collaborazione con la Digos, hanno denunciato due persone per il pacco consegnato ieri a casa del presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini. I due sono iscritti nel registro degli indagati per molestia aggravata, nel fascicolo aperto dalla Procura di Modena.
Il pacco, con un foglio con scritto ‘Frode Covid’, conteneva cartacce e pannolini sporchi I fatti al momento non sembrerebbero ricollegabili a contesti violenti, ma continuano le indagini coordinate dalla Procura, guidata dal procuratore Giuseppe Di Giorgio, per una completa ricostruzione dei contorni del gesto.
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Mattarella a Spallanzani,avanti con i vaccini e la ricerca
Direttore Vaia, presidente molto informato, ci ha incoraggiato
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ROMA
06 aprile 2021
14:36
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“Oggi lo Spallanzani ha accolto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella per la seconda dose del vaccino anti-Covid. Il presidente, molto attento ed informato, ci ha incoraggiato ad andare avanti sia nelle vaccinazioni che nella ricerca sulle terapie innovative”.
Così il direttore sanitario dello Spallanzani Francesco Vaia.
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Fmi alza pil Italia 2021 al 4,2%, +3,6% nel 2022
Debito al 157,1%, disoccupazione al 10,3%
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NEW YORK
06 aprile 2021
14:37
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Il Fmi rivede al rialzo le stime di crescita per l’Italia per il 2021. Dopo una contrazione dell’8,9% nel 2020, il Pil è attesto crescere quest’anno del 4,2%, ovvero 1,2 punti percentuali in più rispetto alle previsioni di gennaio.
Rispetto alla stima del 5,2% dell’ottobre 2020, la crescita risulta invece di un punto percentuale più bassa. Per il 2022 il Fondo prevede un Pil in aumento del 3,6%, invariato rispetto a gennaio ma un punto percentuale in più rispetto a ottobre 2020. Il debito pubblico italiano è atteso salire nel 2021 al 157,1% del Pil dal 155,6% del 2020. Il Fondo migliora la sua stima rispetto all’ottobre 2020, quando aveva previsto un debito al 158,3% per quest’anno. Per il 2022 il debito è stimato al 155,5% nel 2022 (al 151,0% nel 2026). Il deficit è atteso calare dal 9,5% del 2020 all’8,8% di quest’anno, per poi scendere al 5,5% il prossimo. La disoccupazione sarà al 10,3%.   ECONOMIA   MONDO

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Salvini, a Draghi proposte su numero accessi a teatri e bar
Dove dati lo consentono anche centri sportivi, negozi ristoranti
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06 aprile 2021
14:38
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“Riaperture in sicurezza, dove i dati lo consentono, e nuovi protocolli per rivedere il numero di accessi in teatri e impianti sportivi, senza dimenticare palestre, bar, ristoranti e negozi: un nuovo protocollo è già stato chiesto per aumentate il pubblico all’Arena di Verona. La Lega c’è e presto ribadirò le nostre proposte concrete e ragionevoli al Presidente del Consiglio Mario Draghi.
La stella polare resta il supremo interesse degli italiani”. Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini.
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Covid: Bernini, serve subito tregua fiscale e contributiva
A metà aprile va fatto punto su allentamento misure
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06 aprile 2021
14:41
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“In attesa che i dati del contagio consentano di programmare le riaperture bisogna lanciare qualche concreto segnale di fiducia alle categorie più penalizzate dai lockdown. A metà aprile, insieme al nuovo scostamento di bilancio, andrà fatto il punto anche sul graduale allentamento delle chiusure – come del resto è previsto nel decreto Covid – nelle regioni in cui si potrà farlo in sicurezza.
Non è infatti pensabile tenere ulteriormente milioni di imprese nella palude dell’incertezza, senza una reale prospettiva di ritorno al lavoro. E’ necessario, almeno, garantire da subito una vera e propria tregua fiscale e contributiva che comprenda anche la Tari, una tariffa che le imprese continuano a dover pagare anche se sono chiuse. Con la pressione fiscale che nell’ultimo trimestre del 2020 è salita al 52%, questo è un segnale necessario e urgente”. Lo afferma in una nota la presidente dei senatori di Forza Italia Anna Maria Bernini.
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Renzi,mai con Salvini e Meloni ma neanche con M5s
Letta cerca alleanza strategica, noi no
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06 aprile 2021
14:44
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“Su M5s abbiamo opinioni diverse: io credo che il mio posizionamento da qui al 2023 sia né con Salvini né con Meloni a destra ma nemmeno con grillini e populisti a sinistra, Letta cerca un’alleanza strategica con M5s e Conte, vedremo chi avrà ragione. Zingaretti e Bettini avevano detto che Conte era il punto di riferiemento della coalizione progressista, ora Letta ha una visione diversa, non vuole il Pd subalterno ma bisogna capire che vuol dire l’alleanza con m5s”.

Lo ha detto il leader Iv Matteo Renzi a L’Aria che tira su La 7 dopo l’incontro con Enrico Letta.
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Fmi: ripresa mondo accelera al +6%, ma sfide difficili
Appello del Fondo, Paesi lavorino a vaccinazione universale
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NEW YORK
06 aprile 2021
14:44
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L’economia mondiale corre più del previsto, con il Pil mondiale atteso crescere quest’anno del 6%, ovvero 0,5 punti percentuali in più rispetto a gennaio e 0,8 punti in più su ottobre 2020. Lo prevede il Fmi stimando per il prossimo anno una crescita al 4,4%, in rialzo di 0,2 punti percentuali rispetto sia a gennaio sia a ottobre.
Il Fondo comunque avverte: “c’è forte incertezza sulle stime” e anche se la crescita accelera “il futuro presenta sfide difficili”. “La pandemia non è ancora sconfitta e i casi stanno accelerando in vari paesi. La ripresa è a diverse velocità”. A livello internazionale i paesi devono lavorare insieme per assicurare una vaccinazione universale”. Lo afferma il capo economista del Fmi, Gita Gopinath, sottolineando che accelerare sulle vaccinazioni richiede un aumento della produzione e della distribuzione, evitare i controlli all’export, finanziare il Covax e assicurare un equo trasferimento delle dosi in eccesso.
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Migranti:Fratoianni, in Libia vivono in condizioni inumane
A Draghi sfugge differenza tra salvataggio e cattura
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06 aprile 2021
14:51
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“Draghi esprime soddisfazione per il lavoro della Libia sui salvataggi? Evidentemente gli sfugge la differenza tra salvataggio e cattura”.Lo afferma il segretario nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni replicando alle parole del presidente del consiglio dei ministri da Tripoli.
“In Libia – prosegue l’esponente dell’opposizione di sinistra – i migranti vivono in condizioni inumane e atroci, come confermato da tutte le organizzazioni internazionali.” “Esprimere soddisfazione per il lavoro della Libia su questo fronte – conclude Fratoianni – mi pare francamente inaccettabile.”.
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Infanzia: Pd, con Recovery lanciare piano per bambini
Domani in Aula mozione Infanzia
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06 aprile 2021
16:07
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“Domani arriva in Aula alla Camera la mozione Infanzia, in cui chiediamo al governo di realizzare all’interno del Pnrr un vero e proprio Piano Infanzia che tenga conto dei diritti delle bambine e dei bambini e in particolar modo dei più fragili, di quei bambini in stato di disagio sociale che aumentano sempre di più nel nostro Paese. Sappiamo tutti che la pandemia ha fatto esplodere disuguaglianze e contraddizioni, e che il costo salatissimo lo stanno pagando soprattutto i bambini e le bambine, dal punto di vista emotivo, relazionale, educativo, culturale.
È quindi indispensabile investire sull’infanzia e mettere in campo, a partire dal Pnrr, politiche organiche e strutturate di supporto e valorizzazione dell’infanzia e dell’adolescenza, costituendo queste il migliore investimento per l’Italia del futuro”. Lo affermano i deputati del Pd Paolo Lattanzio e Paolo Siani.
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Libia: Draghi in partenza da Tripoli, rientro a Roma
Premier dopo Dabaiba ha visto presidente Consiglio presidenziale
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06 aprile 2021
16:11
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Il premier Mario Draghi ha terminato la sua visita ufficiale in Libia ed è in partenza per rientrare a Roma. Il premier, nella mattinata, ha visto il Primo ministro Abdulhamid Dabaiba a Tripoli assieme al quale ha rilasciato una dichiarazione congiunta al termine del bilaterale.
Subito dopo Draghi, presso il Palazzo storico della capitale, ha avuto un colloquio con il presidente del Consiglio presidenziale Mohamed Younis Ahmed al.Menfi. Il premier era accompagnato dal ministro degli Esteri Luigi Di Maio..
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Mps, l’assemblea boccia le azioni di responsabilità
Chieste da Bluebell contro cda ed ex vertici. Respinte al 97,5%
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06 aprile 2021
16:28
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L’assemblea di Mps ha deliberato di respingere le due azioni di responsabilità promosse da Bluebell Partners, la prima contro gli ex vertici, Alessandro Profumo e Fabrizio Viola, e la seconda nei confronti dell’attuale consiglio. Le azioni, si legge in una nota, sono state respinte con il 97,5% dei voti.
La società di Giuseppe Bivona, consulente del fondo Alken, in causa con Siena per le perdite subite nei suoi investimenti in Mps, chiedeva di promuovere l’azione di responsabilità verso Profumo e Viola principalmente per i 400 milioni di euro di accantonamenti su rischi legali seguiti alla condanna in primo grado degli ex vertici nella vicenda derivati e di avviare quella verso l’attuale cda per non aver promosso esso stesso l’azione di responsabilità verso i suoi predecessori, invitando invece i soci a bocciarla.
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Covid: weekend Pasqua, 325mila controllati ,8.314 sanzionati
Da sabato a Pasquetta 100 locali chiusi, 235 titolari multati
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06 aprile 2021
16:50
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La tre giorni ‘rossa’ da Sabato Santo a Pasquetta ha visto 325mila persone controllate dalle forze dell’ordine nell’ambito dei servizi per il contenimento del Coronavirus: 8.314 sono state sanzionate per il mancato rispetto delle prescrizioni, di cui 35 per violata quarantena.
E’ quanto emerge dai dati del Viminale, che indicano un aumento delle trasgressioni rispetto alle giornate ordinarie.

Gli esercizi commerciali sottoposti a controllo sono stati invece 38.650: 235 i titolari sanzionati, 100 chiusure disposte.
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Aspi: Acs punta alla quota di Atlantia
Perez, studieremo con i nostri soci in Abertis possibilità
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06 aprile 2021
17:34
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“Ci metteremo intorno ad un tavolo con i nostri soci di Abertis per studiare la possibilità di formare un grande gruppo autostradale europeo”. Lo ha detto il presidente del gruppo spagnolo ACS, Florentino Perez, in un incontro con gli analisti circa la possibilità di acquisire la quota di Atlantia in Aspi.
E’ la seconda volta che Perez fa questa affermazione, la prima è stata un mese fa quando ha presentato i dati di Acs, in cui ha spiegato che con la vendita della società energetica Cobra alla francese Vinci, gli dovranno arrivare 4,9 miliardi di euro, che serviranno a fare nuovi investimenti.
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Lamorgese, inammissibili violenze su agenti
‘Proteste alimentate da situazione delicata Paese’
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06 aprile 2021
19:06
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“Esprimo la mia solidarietà e vicinanza al funzionario della Polizia di Stato rimasto ferito durante la manifestazione in Piazza Montecitorio”. Lo dichiara il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, sottolineando che “in questo momento le proteste sono alimentate dalla situazione estremamente delicata per il Paese ma che è inammissibile qualsiasi comportamento violento nei confronti di chi è impegnato a difendere la legalità e la sicurezza”.
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Protesta per le riaperture. Scontri, feriti due poliziotti. Sette i fermi
Protesta di commercianti e ristoratori. “Siamo imprenditori, non delinquenti”
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06 aprile 2021
21:54
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Tafferugli in piazza Montecitorio tra manifestanti e polizia durante la manifestazione di commercianti e ristoratori per chiedere le riaperture. Due poliziotti sono rimasti feriti, sono sette le persone fermate per i disordini.
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Lo si apprende da fonti investigative che stanno ancora analizzando i filmati e la dinamica di quanto avvenuto in piazza per valutare eventuali ulteriori provvedimenti.
La polizia ha effettuato diverse cariche quando i manifestanti hanno tentato di forzare il cordone delle forze dell’ordine. Tra i manifestanti che hanno dato vita al sit in davanti alla Camera si sarebbero infiltrati diversi gruppi di estremisti con l’obiettivo di strumentalizzare il disagio sociale e far salire la tensione. E’ la lettura che arriva da fonti investigative che in queste ore stanno ricostruendo quanto avvenuto in piazza Montecitorio. La situazione, viene fatto notare, non è cambiata da qualche mese fa quando l’allora capo della Polizia Franco Gabrielli, in una circolare inviata a prefetti e questori, segnalava il rischio che gruppi di facinorosi approfittassero del malumore dei settori più colpiti dalle chiusure, per far salire la tensione .
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“Esprimo la mia solidarietà e vicinanza al funzionario della Polizia di Stato rimasto ferito durante la manifestazione in Piazza Montecitorio”. Lo dichiara il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, sottolineando che “in questo momento le proteste sono alimentate dalla situazione estremamente delicata per il Paese ma che è inammissibile qualsiasi comportamento violento nei confronti di chi è impegnato a difendere la legalità e la sicurezza”.

Tra i manifestanti le bandiere blu di Italexit, il movimento del senatore ex M5S Gianluigi Paragone, e un uomo vestito come l’appartenente al movimento Q-Anon che fece irruzione al Congresso Usa a Washington.
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In precedenza in piazza Montecitorio aveva preso la parola al microfono, tra gli altri, il deputato Vittorio Sgarbi. Molti dei presenti non indossano la mascherina.

“Siamo imprenditori, non delinquenti”. È quanto urlano ai megafoni in piazza Montecitorio i commercianti e ristoratori che manifestano chiedendo riaperture. Al grido “libertà”, decine di persone si sono avvicinate al cordone delle forze dell’ordine con le mani alzate, intonando cori e chiedendo di potersi avvicinare a Palazzo Chigi. In piazza si alternano momenti di tensione a slogan contro il governo.

Anche tanti militanti di CasaPound in piazza Montecitorio a Roma si sono uniti alla protesta dei ristoratori di #ioapro. “Siamo qui – spiega Luca Marsella, consigliere municipale di Cpi intervenuto dal palco – per dare sostegno a italiani che non si arrendono e che hanno il coraggio di opporsi ad una gestione criminale dell’emergenza sanitaria del governo, anche rischiando in prima persona. Noi siamo al loro fianco e non solo a parole, ed anche se è politicamente scorretto sostenere chi non ha intenzione di sottostare alle folli imposizioni del governo, crediamo che sia assolutamente necessario ed inevitabile ribellarsi a Dpcm, già dichiarati incostituzionali dai giudici, che calpestano il diritto al lavoro. Quella di oggi è una protesta sacrosanta come lo è la loro rabbia. Non intendiamo vedere il nostro popolo – ha concluso Marsella – morire un Dpcm alla volta”.
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È venuto a manifestare davanti a Montecitorio indossando lo stesso cappello dello sciamano Jake Angeli, noto per l’assalto al Campidoglio Usa, perché – dice – “bisogna far fare il giro del mondo a questa manifestazione, così come è successo negli States”. Ermes, 51 anni, è un ristoratore modenese che ha una figlia di 20 anni e che dice di essere “aperto da gennaio, perché da un anno non è cambiato nulla, nonostante tutte le chiusure”. E con il volto truccato con i colori della bandiera italiana aggiunge: “Siamo esasperati. Nessuno ci ha mai ascoltato. Mi sono dovuto vestire da pagliaccio per attirare l’attenzione. Spero che ora qualcuno si accorga di noi e ci ascolti. Ho dovuto pagare gli strozzini per pagare i dipendenti”.

“Ormai lavoro per un euro all’ora. Gli investimenti di una vita erano nel mio bar”. Lorena, 62 anni, è in lacrime e in ginocchio davanti al cordone della polizia alla manifestazione dei commercianti a Montecitorio e ad un certo punto uno degli agenti si accovaccia vicino a lei per consolarla ed aiutarla a rialzarsi. “Sono qui per me e per i miei figli. Noi siamo come voi – dice la donna agli agenti – Non siamo negazionisti vogliamo solo lavorare e poter riaprire”. Lorena, che ha “investito tutti i suoi soldi nel suo bar a Bologna aperto 15 anni fa” spiega che la sua è disperazione: “ero qui per una protesta che non perdesse il rispetto delle istituzioni, io ci credo ancora ma dovete ascoltarci”, dice dimostrando forza nonostante le lacrime dietro gli occhiali.
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Covid: campagna di controlli dei Nas su bus e treni locali
Quasi 700 veicoli controllati, multe fino a 25 mila euro
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06 aprile 2021
11:41
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Il comando Carabinieri per la Tutela della Salute ha realizzato, d’intesa con il ministero della Salute, una campagna di controlli a livello nazionale per verificare la corretta applicazione delle misure anti-covid sui mezzi di trasporto pubblico. Gli interventi hanno interessato 693 veicoli, tra autobus urbani ed extraurbani, metropolitane, scuolabus, collegamenti ferroviari locali e di navigazione, ma anche biglietterie, sale di attesa e stazioni metro.
Tra gli obiettivi controllati, 65 hanno evidenziato irregolarità, principalmente connesse con l’inosservanza delle misure di prevenzione al contagio, quali la mancata esecuzione delle operazioni di pulizia e sanificazione, l’omessa cartellonistica di informazione agli utenti circa le norme di comportamento ed il numero massimo di persone ammesse a bordo, l’assenza di distanziatori posti sui sedili e di erogatori di gel disinfettante o il loro mancato funzionamento.
Complessivamente sono stati deferiti alle competenti Autorità giudiziarie 4 responsabili di aziende di trasporto, per non aver predisposto le procedure di sicurezza ed igiene nei luoghi di lavoro a favore degli operatori, e sanzionati ulteriori 62 responsabili per irregolarità amministrative, elevando sanzioni pecuniarie pari a circa 25 mila euro.
Tra i tamponi di superficie raccolti, sono stati rilevati 32 casi di positività per la presenza di materiale genetico riconducibile al virus, individuati in autobus, vagoni metro e ferroviari operanti su linee di trasporti pubblici di Roma, Viterbo, Rieti, Latina, Frosinone, Varese e Grosseto.
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Il riscontro della presenza di materiale genetico del virus sulle superficie dei mezzi di trasporto, seppur non indice di effettiva capacità di virulenza o vitalità dello stesso, rileva con certezza il transito ed il contatto di individui infetti a bordo del mezzo, determinando la permanenza di una traccia virale.
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Vaccini: Veneto e Lazio in testa, ultime Calabria e Puglia
La classifica di YouTrend: negli ultimi 7 giorni balzo della Basilicata, scende la Provincia di Bolzano
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06 aprile 2021
19:38
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La regione più avanti nell’indice regionale dei vaccini elaborato da YouTrend è il Veneto, con 76 punti su 100 (+3 rispetto alla settimana scorsa), secondo i dati settimanali aggiornati a lunedì 5 aprile. Seguono il Lazio (stabile a 73), la provincia autonoma di Trento (a 71, in calo di 9 punti) e la Toscana (a 70, in crescita di 15 punti).
Al fondo della classifica, sotto 50 punti, troviamo la Sicilia a 47, la Sardegna e la Liguria a 46, la Calabria e la Puglia a 45: tutte queste 5, con l’eccezione della Sardegna rimasta stabile, hanno peggiorato il proprio indice rispetto alla settimana scorsa.
YouTrend ha elaborato un indice che sintetizza settimanalmente lo stato della campagna di vaccinazione in ciascuna delle regioni/province autonome, combinando 5 parametri:
– La percentuale di dosi utilizzate sul totale delle dosi ricevute;
– La percentuale di ospiti delle RSA vaccinati;
– La percentuale di soggetti over 80 vaccinati;
– La percentuale di soggetti nella fascia 70-79 anni vaccinati;
– L’accelerazione delle vaccinazioni rispetto alla settimana precedente.
Per ciascuno dei primi 4 parametri viene in seguito calcolata la posizione di ogni regione fra 0 e 100, dove 100 equivale al dato della regione migliore.
Per quanto riguarda il trend settimanale, invece, viene applicata una scala lineare dove 100 corrisponde a un raddoppio delle dosi somministrate (+100%), 50 equivale a una stabilità (+0%) e 0 corrisponde a un azzeramento delle dosi somministrate (-100%).
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Viene poi effettuata una media ponderata dei 5 parametri per ogni regione (10% per ciascuno dei primi due parametri, 40% per il terzo, 20% per ciascuno degli ultimi due): tale media rappresenta l’indice regionale, che va quindi da 0 a 100. Più si avvicina a 100, più una data regione avrà portato avanti la campagna vaccinale con efficacia. Per ogni regione, pertanto, l’indice permette di misurare l’andamento della campagna vaccinale non in termini assoluti, ma relativi, permettendo un confronto proprio con le altre regioni.
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Ponte Stretto, Cingolani: ‘Mi lascia perplesso’
“Prima potenzierei infrastrutture Sicilia e Calabria”
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06 aprile 2021
11:44
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“Il ponte sullo Stretto di Messina? Mi lascia perplesso. Lì da un lato c’è una situazione di sismicità critica, dall’altro lato penserei più a potenziare le infrastrutture fondamentali per Sicilia e Calabria.
Per ora aspetterei, ma non ho studiato il progetto”. Così il ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani a The Breakfast Club su Radio Capital.
“Ci sono in ballo grandi infrastrutture – ha detto a proposito del Recovery – e sappiamo che dobbiamo lavorare molto sulla catena dei permessi. Con il Recovery Plan possiamo trovarci in situazioni imbarazzanti: se ci mettiamo anni a dare permessi e a mettere in piedi infrastrutture, il rischio è che poi dovremmo restituire i soldi all’Unione Europea, perché abbiamo tempi certi e stretti. Non posso assicurare ora che tutti i soldi verranno spesi, ma l’impegno è enorme”. “Il lavoro per il Recovery Plan procede in modo efficace e il 30 aprile verrà consegnato il programma all’Unione Europea – ha detto ancora Cingolani -. Il programma è molto robusto. C’è un piano integrato, senza soluzioni verticali, ma in Italia sappiamo di essere lenti e di avere procedure molto complesse”.
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Recovery: focus ASviS su pandemia e resilienza
Ne parlano Amato, Giovannini e Stefanini
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06 aprile 2021
17:25
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Il Covid-19 ha mostrato le fragilità dell’attuale modello di sviluppo e ne ha accentuato le disuguaglianze. Se negli anni precedenti l’Italia e l’Europa sembravano avviate verso un sentiero di sviluppo sostenibile, la pandemia ha inflitto una battuta di arresto a questo processo, mettendo a nudo le debolezze sociali, economiche e ambientali delle nostre società.
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Alla “Pandemia e resilienza” è dedicato l’appuntamento che si svolgerà domani 7 aprile, dalle 10,30 alle 13,30, durante il quale il Presidente dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS) Pierluigi Stefanini e Giuliano Amato, Presidente della Consulta Scientifica del Cortile dei Gentili (struttura del Pontificio consiglio della cultura), discuteranno, assieme ad altri esperti, del rapporto curato dalla Consulta e pubblicato dal Cnr, su “Pandemia e resilienza”. Per il Governo sarà presente il Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili Enrico Giovannini.
L’evento è organizzato per riflettere in maniera corale e condivisa sulla crisi causata dalla pandemia e sulle importanti implicazioni che essa ha avuto sulla società e sul vivere quotidiano.
Sarà possibile seguire l’evento sui canali dell’Alleanza: sito asvis.it, pagina Facebook e canale YouTube e attraverso il live tweeting sulla pagina @ASviSItalia. Inoltre si potrà partecipare al dibattito con gli hashtag #ASviSLive e #PandemiaResilienza. La diretta streaming sarà trasmessa anche su radioradicale.it.
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Mattarella ha ricevuto la seconda dose di vaccino
Il presidente della Repubblica ai medici dello Spallanzani: ‘Avanti con i vaccini e la ricerca’
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06 aprile 2021
23:32
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Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, si è recato questa mattina all’Istituto Spallanzani, dove gli è stata somministrata la seconda dose di vaccino anti-covid. E’ quanto si legge in una nota del Colle. “Oggi lo Spallanzani ha accolto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella per la seconda dose del vaccino anti-Covid.
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Il presidente, molto attento ed informato, ci ha incoraggiato ad andare avanti sia nelle vaccinazioni che nella ricerca sulle terapie innovative”. Così il direttore sanitario dello Spallanzani Francesco Vaia.
Governo-parti, sì al protocollo in luoghi lavoro – Sottoscritti, al tavolo tra governo e parti sociali, il Protocollo nazionale per la realizzazione dei piani aziendali finalizzati all’attivazione di punti straordinari di vaccinazione anti Covid nei luoghi di lavoro. E iI Protocollo di aggiornamento delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del Covid negli ambienti di lavoro, che aggiorna i precedenti accordi sulla salute e sicurezza tenendo conto di quelli del 14 marzo e 24 aprile 2020. Possono così prendere il via le vaccinazioni nei luoghi di lavoro, con il supporto dei medici aziendali e della rete Inail, rivolte ai lavoratori. L’adesione è volontaria. Per quanto riguarda il Protocollo nazionale per la realizzazione dei piani aziendali finalizzati all’attivazione di punti straordinari di vaccinazione anti Covid nei luoghi di lavoro, l’iniziativa è rivolta ai lavoratori, a prescindere dalla tipologia contrattuale con cui prestano attività nell’azienda, e ai datori di lavoro. I datori di lavoro, singolarmente o in forma aggregata e indipendentemente dal numero di lavoratrici e lavoratori occupati, secondo il testo, con il supporto o il coordinamento delle Associazioni di categoria di riferimento, possono manifestare la disponibilità ad attuare piani aziendali per la predisposizione di punti straordinari di vaccinazione anti Covid nei luoghi di lavoro destinati alla somministrazione in favore delle lavoratrici e dei lavoratori che ne abbiano fatto volontariamente richiesta. I datori di lavoro che non sono tenuti alla nomina del medico competente o non possano fare ricorso a strutture sanitarie private, possono avvalersi delle strutture sanitarie dell’Inail. I costi per la realizzazione e la gestione dei piani aziendali, inclusi i costi per la somministrazione, sono a carico del datore di lavoro, mentre la fornitura dei vaccini, dei dispositivi per la somministrazione (siringhe, aghi) e la messa a disposizione degli strumenti formativi previsti e degli strumenti per la registrazione delle vaccinazioni eseguite è a carico dei Servizi sanitari regionali.
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Se la vaccinazione viene eseguita in orario di lavoro, il tempo necessario è equiparato all’orario di lavoro. Nel testo si richiama il recente decreto Covid con cui è stata esclusa espressamente la responsabilità penale degli operatori sanitari per eventi avversi nelle ipotesi di uso conforme del vaccino. Per quanto riguarda, invece, l’aggiornamento del Protocollo sulla sicurezza, confermando le misure per contrastare il diffondersi del virus, dalle mascherine al distanziamento fino alla sanificazione periodica, nel testo si raccomanda “il massimo utilizzo, ove possibile, della modalità di lavoro agile o da remoto” da parte dei datori di lavoro privati. Raccomanda inoltre, per le attività produttive, che siano limitati al massimo gli spostamenti all’interno dei siti e contingentato l’accesso agli spazi comuni. Tra i punti aggiunti, quello sulla riammissione al lavoro dopo l’infezione che “avverrà secondo le modalità previste dalla normativa vigente (circolare del Ministero della salute del 12 ottobre 2020 ed eventuali successive istruzioni). I lavoratori positivi oltre il ventunesimo giorno saranno riammessi al lavoro solo dopo la negativizzazione del tampone molecolare o antigenico effettuato in struttura accreditata o autorizzata dal servizio sanitario”.
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Salvini, a Draghi proposte su numero accessi a teatri e bar
Dove i dati lo consentono anche centri sportivi, negozi ristoranti
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06 aprile 2021
18:31
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“Riaperture in sicurezza, dove i dati lo consentono, e nuovi protocolli per rivedere il numero di accessi in teatri e impianti sportivi, senza dimenticare palestre, bar, ristoranti e negozi: un nuovo protocollo è già stato chiesto per aumentate il pubblico all’Arena di Verona. La Lega c’è e presto ribadirò le nostre proposte concrete e ragionevoli al Presidente del Consiglio Mario Draghi.
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La stella polare resta il supremo interesse degli italiani”. Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini.
Le proposte dei governatori della Lega
Via libera a cinema e teatri con il contingentamento, ristoranti aperti a cena nelle Regioni con dati da zona gialla, locali con saracinesca alzata fino alle 18 anche in zona arancione ma a patto di avere tavoli distanziati e all’esterno e sport ‘one to one’. Sono queste, secondo quanto si apprende da fonti leghiste, alcune delle proposte che i governatori della Lega stanno valutando, con l’obiettivo di negoziare col governo un allentamento delle restrizioni. “Per la Lega – spiegano le stesse fonti – è il momento della programmazione a lungo termine: stop ai divieti e regole certe da far rispettare a tutti
L’Italia a 2 colori. Si valutano le aperture in base ai dati
L’Italia intanto è su due binari, con 10 regioni (Veneto, Marche, Lazio, Abruzzo, Liguria, Basilicata, Sicilia, Molise, Sardegna, Umbria) e le province autonome di Trento e Bolzano in arancione e nove in rosso (Lombardia, Toscana, Emilia Romagna, Calabria, Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Puglia, Valle d’Aosta e Campania), ma senza escludere l’ipotesi di un allentamento delle misure in quei territori dove i dati dell’epidemia migliorano.
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La cabina di regia non è stata al momento convocata, ma è sulla base dei dati elaborati settimanalmente dall’Iss, Direzione generale Prevenzione e Regioni che verranno eventualmente valutati la situazione sulla diffusione del contagio, eventuali misure e i tempi necessari. E se le cifre saranno confortanti, per l’apertura graduale del Paese sarà imprescindibile infilare una serie di passaggi e – se ci sarà – il provvedimento dovrebbe comunque essere contenuto in una delibera che dovrà poi avere l’ok definitivo dal Consiglio dei Ministri. L’obiettivo è programmare date e stabilire se e chi potrà alzare le serrande dopo il 20 aprile. Prima però il premier Mario Draghi avrà una serie di colloqui e appuntamenti istituzionali: giovedì prossimo ci sarà l’incontro con le Regioni, con il tema del Recovery all’ordine del giorno.
I governatori, che vedranno anche il ministro Mariastella Gelmini alla Conferenza Stato-Regioni, chiedono di “fornire prospettive a quei settori chiusi valutando aperture subito dopo il 20 aprile, nel caso di un miglioramento dei dati epidemiologici, per poi permettere da maggio la ripartenza di attività in stand-by da troppo tempo, come le palestre”. La proposta, dalla metà del mese, oltre a bare ristoranti è riferita anche per i parrucchieri in zona rossa e i musei. Oltre al leader della Lega, Matteo Salvini, a spingere per le ripartenze in alcuni territori prima della fine del mese è anche Forza Italia. “Pensiamo che già dopo Pasqua si possa iniziare a ragionare, con tutte le precauzioni del caso, in merito a mirati interventi”, spiega il capogruppo di FI alla Camera, Roberto Occhiuto, il quale spera che “già nella settimana tra il 12 e il 18 aprile ci possa essere un primo tagliando di verifica”. Stesso auspicio del presidente della Lombardia, Attilio Fontana.
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Renzi, mia moglie con Covid dopo vaccino ma vaccinarsi serve
“Io e mio figlio grande abbiamo passato Pasqua in albergo a Firenze e siamo andati a salutarli dalla strada”
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06 aprile 2021
17:25
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“La mia Pasqua? E’ diventato positivo mio figlio di 18 anni poi Agnese che però ora è pronta per il rientro a scuola. Si può prendere il covid anche dopo il vaccino ma il consiglio è: vaccinatevi, vaccinatevi perché il vaccino anche se non protegge definitvimante serve”.
Lo ha detto il leader Iv Matteo Renzi a L’Aria che tira su La 7, spiegando che la moglie si era vaccinata in quanto professoressa con Astrazeneca mentre lui non lo è. “Io e mio figlio grande abbiamo passato Pasqua in albergo a Firenze e siamo andati a salutarli dalla strada”, ha aggiunto.
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Le dichiarazioni di Draghi a Tripoli
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06 aprile 2021
15:23
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Le dichiarazioni del premier, Mario Draghi
Grazie al Primo ministro. Questa è la mia prima visita all’estero da quando ho avuto l’onore di essere stato nominato Presidente del consiglio del governo italiano.
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Essa stessa è la dimostrazione dell’importanza di un legame storico tra i due Paesi. Ma voglio anche notare che questo è un momento unico per la Libia.
Il Governo da Lei presieduto è un governo di unità nazionale, riconosciuto e legittimato dal Parlamento, ed è un governo che sta procedendo alla riconciliazione nazionale. In questo senso il momento è unico per ricostruire quella che è stata un’antica amicizia e una vicinanza che non ha mai conosciuto pause, pensate che l’ambasciata italiana è stata l’unica aperta durante tutto il conflitto, durante tutti questi lunghissimi anni di conflitto e di pericolo. E bisogna dar conto e dar credito del coraggio dei diplomatici che sono rimasti nell’ambasciata. Dicevo è un momento unico per ricostruire, per guardare al futuro e per muoversi con celerità e con decisione. Il prerequisito per poter procedere con coraggio e con decisione è che il cessate il fuoco continui e sia strettamente osservato.
La sicurezza dei siti è indubbiamente un requisito essenziale per poter poi procedere con la collaborazione. Al riguardo mi sono state date rassicurazioni importanti. È stato, devo dire, un incontro straordinariamente soddisfacente, caloroso e ricco di contenuti. Abbiamo parlato della nostra cooperazione in campo progettuale, con precisi riferimenti alle infrastrutture civili, in campo energetico, in campo sanitario, in campo culturale. L’Italia darà nuovo impulso all’istituto di cultura italiana all’estero e aumenterà le borse di studio per gli studenti libici che studiano italiano. C’è la volontà di rilanciare l’interscambio culturale ed economico libico. In altre parole si vuole fare di questa partnership una guida per il futuro nella piena sovranità della Libia.
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Anche in campo migratorio. Esprimiamo soddisfazione per quello che la Libia fa per i salvataggi. Nello stesso tempo aiutiamo e assistiamo la Libia. Il problema non è solo geopolitico, è anche umanitario. Da questo punto di vista l’Italia forse l’unico Paese che continua a tenere attivi i corridoi umanitari. Il problema delle immigrazioni per la Libia non nasce solo sulle coste libiche ma si sviluppa anche sui confini meridionali. L’UE è stata investita del compito di aiutare il governo libico anche in quella sede. I progetti sono stati molti. C’è un desiderio di cominciare. Le commissioni miste in campo finanziario, anche per il recupero dei crediti storici e recenti, sono state riavviate. C’è voglia di fare, c’è voglia di futuro, voglia di ripartire e in fretta.
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Morto teologo Hans Kung, negò infallibilità papale
Fecero epoca i suoi contrasti col Papa emerito Joseph Ratzinger
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06 aprile 2021
20:39
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Hanno fatto epoca le sue celebri dispute teologiche, in particolare con il Papa emerito Joseph Ratzinger, antico compagno di studi, che lo hanno fatto diventare una star ‘sui generis’ del mondo accademico cattolico, una sorta di “teologo ribelle”. Osannato da molti, combattuto da altri, è scomparso oggi, all’età di 93 anni, Hans Kung, svizzero di nascita e residente a Tubinga, in Germania, la città nella cui università ha insegnato per decenni e dove aveva stabilito anche la sua fondazione, Weltethos (Etica Mondiale), che ha dato l’annuncio della scomparsa.
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Presbitero, saggista e soprattutto teologo che facilmente si potrebbe definire progressista e riformista, sostenitore di una maggiore attuazione del Concilio Vaticano II, a sua volta avversato dai fronti tradizionalisti che lo bollavano come “relativista”, Kung esprimeva un pensiero teologico più in sintonia con un’ampia area cattolica tedesca che ora, negli anni del pontificato di papa Francesco, è venuta fortemente in luce: come dimostrano anche le recenti proteste contro il divieto alla benedizione delle unioni gay. Il suo cavallo di battaglia è stata la critica al dogma dell’infallibilità papale, su cui nel 1975 venne richiamato dalla Congregazione per la dottrina della fede, che poi, in seguito all’inasprirsi dei toni della contestazione, il 18 dicembre 1979 gli revocò la ‘missio canonica’ (l’autorizzazione all’insegnamento della teologia cattolica).
Küng continuò comunque ad essere sacerdote e conservò la cattedra presso il suo Istituto a Tubinga, che fu però separato dalla facoltà cattolica.
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Le critiche di Kung si sono rivolte dapprima contro il pontificato di Giovanni Paolo II, in cui peraltro il card. Ratzinger era il custode dell’ortodossia come prefetto dell’ex Sant’Uffizio. Innumerevoli i motivi di contrasto, in particolare sulla “restaurazione dello status quo ante Concilium, a impedire le riforme, al rifiuto del dialogo intra-ecclesiastico e al dominio assoluto di Roma”: “Giovanni Paolo II predica i diritti degli uomini all’esterno ma li ha negati all’interno, cioè ai vescovi, ai teologi e soprattutto alle donne”, diceva. Dal 1996 Kung aveva lasciato l’insegnamento per raggiunti limiti di età, rimanendo però fra i principali critici dell’autorità papale (che riteneva un’invenzione umana) e del culto mariano. Ha sempre continuato la sua battaglia affinché la Chiesa, sulla base del Concilio, si aprisse all’ammissione delle donne a ogni ministero, favorisse la partecipazione dei laici, incentivasse il dialogo ecumenico e interreligioso e si aprisse al mondo, abbandonando l’esclusivismo teologico e l’eurocentrismo.
Nel 2000, la dichiarazione Dominus Iesus sull’unicità salvifica di Cristo e della Chiesa, promossa proprio da Ratzinger, fu bollata da Kung come un misto di “megalomania e arretratezza vaticana”. Negli anni di Benedetto XVI (che pure lo ricevette a Castel Gandolfo il 24 settembre 2005), le posizioni di Kung lo hanno portato spesso al centro di querelle internazionali che lo opponevano al Papa tedesco.
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Distanze teologiche e dottrinali a parte, Kung non ha risparmiato al pontificato di Benedetto XVI anche accuse aspre e severe: più volte ha indicato Ratzinger come responsabile dei silenzi della Chiesa sulla piaga della pedofilia; quindi ha attaccato l’ex compagno di studi per la sua gestione del Vaticano, simile a una corte medievale, e bocciato il provvedimento con cui Benedetto XVI consentiva il rientro degli anglicani nella Chiesa cattolica, definendolo una “tragedia”. Nel 2013, Kung ha dichiarato di sentirsi molto più in sintonia con papa Francesco: con l’elezione di Bergoglio “è rinata la mia speranza nella Chiesa”, spiegava in un libro di memorie. Nel volume, Kung scriveva di non aspettarsi che “si realizzasse il sogno di un nuovo risveglio della Chiesa, come fu sotto Giovanni XXIII” e rivelava anche l’invio di una sua lettera personale a Francesco con l’invito ad avere “coraggio” nell’intraprendere le riforme e a non lasciarsi abbattere dalle “forze contrarie”. Missiva alla quale era seguita una risposta altrettanto personale di Francesco. Negli ultimi tempi, Kung aveva fatto parlare di sé per la sua apertura nei confronti del suicidio assistito. E sulla sua morte, oggi dal Vaticano è venuto il commento della Pontificia Accademia per la Vita, che ha twittato: “Scompare davvero una grande figura nella teologia dell’ultimo secolo, le cui idee e analisi devono fare sempre riflettere la Chiesa, le Chiese, la società, la cultura”.

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DALLE 22:08 DI LUNEDì 05 APRILE 2021

ALLE 10:56 DI MARTEDì 06 APRILE 2021

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Draghi in Libia, obiettivo ritorno leadership Italia
Missione con Di Maio. Priorità investimenti e intesa anti-Covid
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05 aprile 2021
22:08
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La prima visita all’estero del presidente del Consiglio Mario Draghi sarà in Libia. E’ già in questo dato che emerge l’obiettivo della missione del premier nella Tripoli che torna a “vedere” la stabilità politica: riaffermare una leadership italiana oscurata, negli ultimi mesi, dall’egemonia turca in Tripolitania e da quella russa in Cirenaica.
Ed è un ruolo, quello italiano, che può contare anche sulla sponda della nuova amministrazione americana, tornata – dopo l’era Trump – a guardare all’Europa e al Mediterraneo con rinnovato interesse.
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Ma nel menù del bilaterale tra Draghi e il Primo Ministro Abdulhamid Dabaiba ci potrebbe essere anche una serie di memorandum d’intesa, a partire da quella sulla cooperazione sanitaria nella lotta al Covid.
La visita di Draghi, spiegano fonti vicine al dossier, “ha innanzitutto un valore simbolico”. La Libia, sia pur a fatica, è tornata a rimettersi in carreggiata in direzione delle elezioni politiche da tenersi il prossimo dicembre. Ha un primo ministro riconosciuto in Tripolitania e Cirenaica e votato con un cospicuo consenso politico.
E per l’Italia dopo un periodo di “assenza”, tornano ad aprirsi spiragli diplomatici (come l’apertura del consolato a Bengasi), economici e anche sulla cooperazione sui migranti.
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Sono questi i tre dossier che Draghi esaminerà con Dabaiba nell’incontro che si terrà nella mattinata di domani, martedì 06 Aprile, a Tripoli e che sarà seguito da una dichiarazione congiunta. Il premier, che sempre a Tripoli vedrà il presidente del Consiglio presidenziale Mohamed Younis Ahmed al-Menfi, rientrerà a Roma nel pomeriggio.
Draghi si recherà in Libia con una delegazione snella, e sarà accompagnato dal ministro degli Esteri Luigi Di Maio. E il capo del governo italiano è tra i primi leader europei a vedere Dabaiba. Che, sempre domani ma nel pomeriggio, avrà un bilaterale con il suo omologo Kyriakos Mītsotakīs. Mentre nel giorno di Pasqua, ad incontrare Dabaiba, è stato il presidente del Consiglio Ue Charles Michel.
Un’intesa sulla cooperazione sanitaria, raccontano fonti vicine al dossier libico, sarà firmata domani tra Roma e Tripoli. E’ un primo trampolino per fornire alla Libia assistenza sanitaria nella lotta al Covid, sul quale si sta concentrando lo stesso Dabaiba, ricevendo in queste ore 100mila dosi di Sputnik. Del resto, nell’era della pandemia globale, la diplomazia sanitaria è destinata ad avere un ruolo cruciale.
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Ma, nella missione di Draghi, non c’è solo l’emergenza Covid. C’è un pacchetto di investimenti sul quale Roma può puntare. “Riaprire al più presto a investitori e ditte italiane”, è, non a caso, la richiesta giunta da Dabeiba. E, tra i progetti da recuperare, c’è quello del raddoppio della cosiddetta “autostrada della pace”; frutto del Trattato d’amicizia Italia- LIbia siglato da Silvio Berlusconi e Muammar Gheddafi nel 2008. L’ammodernamento dell’antica “via Balbia”, nella nuova Libia che punta a rafforzare l’unità, ha anche un valore simbolico.
Tra i canali “economici” italo-libici c’è poi quello energetico. La presenza dell’Eni in Libia è è un pilastro strategico sia per Tripoli sia per Roma e, negli ultimi mesi, ha visto emergere al suo fianco la concorrenza anche diplomatica della Turchia. Una concorrenza che si estende a tutto il Mediterraneo Orientale. L’orizzonte della cooperazione è comunque teoricamente esteso.
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Nella mattina di Pasquetta, ad esempio, una delegazione di Enav, guidata dall’Ad Paolo Simioni, ha incontrato il Ministro dei Trasporti libico Muhammad Salem Al-Shahoubi e il Presidente della Libyan Civil Aviation Authority Mustafa Benammar per pianificare gli interventi necessari al rilancio dell’aviazione civile del paese nordafricano e favorire il ripristino dei collegamenti diretti con l’Italia e l’Europa. E poi c’è il dossier migranti. Con l’intesa in Ue sulla redistribuzione degli arrivi che latita da mesi, per Roma, tocca anche fare da soli. E, in questo senso, il governo potrebbe puntare a favorire lo stop ai flussi sin dal Fezzan, la regione desertica che occupa il Sud della Libia. Una regione dove, tradizionalmente, è la Francia ad esercitare la sua influenza diplomatica.
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Scuola: da domani 5,6 mln in classe, 2 su 3
Sono quasi il 66%, due su 3. Dati Tuttoscuola
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06 aprile 2021
08:09
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Da domani rientreranno a scuola per seguire le lezioni in presenza circa 5,6 milioni di alunni: quasi il 66% degli 8,5 milioni di alunni iscritti nelle scuole statali e paritarie: due su tre. Tra loro sono 2,7 milioni gli alunni più piccoli della scuola dell’infanzia e del primo ciclo, ammessi a scuola dal DL 44, anche se si trovano in regioni classificate in zona rossa.
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Per le stesse ragioni nelle regioni in zona rossa potranno accedere ai servizi per la prima infanzia (asili nido, 0-3 anni) anche 212 mila bambini. I dati li fornisce Tuttoscuola.
Nello specifico, saranno 5.568.708 gli alunni di scuole statali e paritarie che potranno seguire le lezioni in presenza su un totale di 8 milioni e 506mila. I dati comprendono anche i bambini e gli alunni da settimane esclusi dalle attività educative in presenza a scuola: torneranno in classe 832mila bambini di scuola dell’infanzia (3-6 anni), 1,5 milioni di alunni di scuola primaria e 342mila del primo anno di scuola secondaria di I grado.
Le regioni più interessate da questa riapertura in presenza sono la Lombardia con 785.910 (e 615.903 in DAD), il Lazio con 687.592 (e 133.737 in DAD), il Veneto con 573.694 (e 106.402 in DAD), la Campania con 484.731 (e 460.262 in DAD) e l’Emilia Romagna con 335.580 alunni (e 284.843 in DAD).
Con la quasi totalità degli alunni in presenza (82-83%) le Isole: la Sicilia con 614.891 e la Sardegna con 170.004.
Complessivamente vi saranno 5,6 milioni (65,5%) di alunni in presenza a scuola e 2,9 milioni (34,5%) in DAD, con la consueta alternanza del 50% per gli studenti delle superiori nelle regioni in cui è consentito.
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Giannelli, vaccinato l’80% del personale scolastico
Presidente Anp,scuola in sicurezza da tempo, problemi sono fuori
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06 aprile 2021
09:06
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“Oltre l’80% del personale scolastico è stato vaccinato”. Ad affermarlo è il presidente dell’Associazione Nazionale dei Presidi (Anp), Antonello Giannelli, durante un’intervista a SkyTg24.
Sul ventilato monitoraggio nelle scuole, ha aggiunto, “credo che il problema sia logistico. I numeri degli operatori non sono ancora sufficienti per condurre questa operazione di grandi dimensioni.
E infatti non si sta portando avanti, se non in pochi casi”.
“La scuola è in sicurezza da tempo” – ha sottolineato Giannelli – “i problemi, come ha detto lo stesso premier Draghi, sono gli assembramenti esterni”. “Bisogna ora capire se gli strumenti adottati come il distanziamento, l’uso delle mascherine, l’igiene e sanificazione delle mani – ribadisce – siano sufficienti con le nuove varianti. Ma secondo il Cts sembra proprio essere così”. “Sicuramente oggi stiamo meglio – ha concluso -, non siamo nelle stesse condizioni di quando abbiamo chiuso”.
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G20: Fsb, in Italia spostare aiuti verso le imprese sane
Vanno selezionati verso quelle con fondamentali solidi
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06 aprile 2021
10:09
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“Nella fase finale della pandemia, questi aiuti dovranno essere spostati verso le imprese in grado di farcela nell’economia post-pandemia”. Lo si legge – con riferimento proprio al caso dell’Italia, preso come esempio – nel rapporto del Financial Stability Board al G20 dei ministri delle Finanze e Governatori sulle misure di sostegno all’economia.

Nel documento, intitolato ‘Covid-19 support measures.
Extending, amending and ending’, il Fsb parte dalle progressive proroghe sulle moratorie sui prestiti bancari in Italia durante la pandemia come una delle principali forme di sostegno alle imprese. Globalmente, “ritirare le misure di aiuti prima che le prospettive macroeconomiche si siano stabilizzate potrebbe associarsi a rischi significativi e immediati per la stabilità finanziaria”, avverte il Fsb. “Allo stesso tempo, potrebbero gradualmente accumularsi rischi per la stabilità finanziaria se gli aiuti sono mantenuti troppo a lungo”.
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G20: fonti, focus su finanza green, ripresa e aiuti imprese
Fra i temi aiuti più mirati alle imprese con fondamentali solidi
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06 aprile 2021
10:30
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Un G20 a presidenza italiana che metterà al centro, nella riunione di domani, la finanza sostenibile, la necessità di continuare a sostenere la ripresa economica con le misure di stimolo economico e i piani vaccinali, e l’alto indebitamento delle imprese. Con l’obiettivo, nel rivedere gli aiuti nell’uscita dalla fase acuta dell’emergenza pandemica, di identificare quelle che meritano ulteriori sostegni perché hanno fondamentali sani, e quelle che la pandemia ha invece lasciato senza sbocchi.
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E’ l’agenda della riunione dei ministri delle finanze e Governatori del G20 che si svolgerà domani, la seconda della presidenza italiana e ancora in un formato ‘virtuale’, nella quale, come raccontano fonti della presidenza italiana vicine ai dossier finanziari, “il tema padrone sarà la finanza sostenibile, con un impegno massiccio”. Ci sarà il rilancio del Gruppo di studio sulla finanza sostenibile, creato nel 2016 e poi sospeso due anni dopo, nel quale l’Italia ha voluto e ottenuto un ruolo di coordinatori per Usa e Cina, due ‘pesi massimi’ sia nelle emissioni che per quota del Pil mondiale, e un’agenda che quest’anno girerà attorno al sistema finanziario, definendo l’attesa ‘tassonomia’ degli strumenti finanziari sostenibili, il ruolo della finanza nel finanziare lo sviluppo ‘green’ e il raggiungimento degli obiettivi degli Accordi di Parigi. Con l’obiettivo di arrivare alla presentazione di un rapporto a ottobre, e alla trasformazione dello ‘Study Group’ in un ‘Working Group’, un vero e proprio gruppo di lavoro, stabile e politicamente più incisivo.   ECONOMIA   MONDOH

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Istat, a febbraio 945mila occupati in meno in un anno
Tasso occupazione al 56,5%. Lavoratori stabili su gennaio. Tasso di disoccupazione febbraio al 10,2%
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06 aprile 2021
10:44
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A febbraio gli occupati erano 22.197.000, ovvero 945.000 in meno rispetto a febbraio 2020. Lo rileva l’Istat spiegando che rispetto a gennaio si è registrata una sostanziale stabilirà (+6.000).
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“Le ripetute flessioni congiunturali dell’occupazione , registrate dall’inizio dell’emergenza sanitaria fino a gennaio 2021 – si legge – hanno determinato un crollo dell’occupazione rispetto a febbraio 2020 (-4,1% pari a -945.000 unità). La diminuzione coinvolge uomini e donne, dipendenti (-590.000) e autonomi (-355.000) e tutte le classi d’età. Il tasso di occupazione scende, in un anno, di 2,2 punti percentuali toccando il 56,5%.
Il tasso di disoccupazione a febbraio diminuisce di 0,1 punti rispetto a gennaio e aumenta di 0,5 punti su febbraio 2020. Lo rileva l’Istat spiegando che nel mese è al 10,2%.Il tasso di inattività tra i 15 e i 64 anni è al 37%, stabile su gennaio e in crescita di 2,1 punti rispetto a febbraio, prima dell’inizio delle restrizioni legate alla pandemia. I disoccupati a febbraio sono 2.518.000 in aumento di 21.000 unità rispetto a febbraio 2020 (-9.000 su gennaio 2021) mentre gli inattivi tra i 15 e i 64 anni sono 14.084.000 in aumento di 717.000 su un anno prima.
Il tasso di disoccupazione dei giovani tra i 15 e i 24 anni a febbraio era del 31,6% con un calo di 1,2 punti su gennaio e un aumento di 2,6 punti su febbraio 2020 prima dell’inizio delle restrizioni alle attività per prevenire il contagio da Covid. Lo rileva l’Istat. I giovani al lavoro a febbraio erano 919.000, il 15,7% del totale, con un calo di 159.000 unità rispetto a un anno prima e con un aumento di 4.000 unità su gennaio.

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DALLE 12:28 ALLE 22:08 DI LUNEDì 05 APRILE 2021

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Abolita definitivamente la censura cinematografica
Franceschini firma decreto,ora commissione classificazione film
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05 aprile 2021
12:28
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“Abolita la censura cinematografica, definitivamente superato quel sistema di controlli e interventi che consentiva ancora allo Stato di intervenire sulla libertà degli artisti”, così il Ministro della cultura, Dario Franceschini che ha firmato il decreto che istituisce la Commissione per la classificazione delle opere cinematografiche presso la Direzione Generale Cinema del Ministero della Cultura con il compito di verificare la corretta classificazione delle opere cinematografiche da parte degli operatori.
L’intervento ai sensi della Legge Cinema introduce il sistema di classificazione e supera definitivamente la possibilità di censurare le opere cinematografiche: non è più previsto il divieto assoluto di uscita in sala né di uscita condizionata a tagli o modifiche.
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La Commissione è presieduta dal Presidente emerito del Consiglio di Stato, Alessandro Pajno, ed è composta da quarantanove componenti che sono stati scelti tra esperti di comprovata professionalità e competenza nel settore cinematografico e negli aspetti pedagogico-educativi connessi alla tutela dei minori o nella comunicazione sociale, nonché designati dalle associazioni dei genitori e dalle associazioni per la protezione degli animali.   CINEMA

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Italia ritorna rossa e arancione, regole e divieti
Dallo shopping alla scuola, fino alle regole su viaggi e mobilità
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05 aprile 2021
19:59
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Dopo la zona rossa disposta per il week end lungo di Pasqua, l’Italia torna ad essere divisa tra il rosso e l’arancione. E in attesa del prossimo monitoraggio e dell’eventuale verifica a metà aprile, che valuterà la possibilità che le zone dove la diffusione del virus è più contenuta possano tornare in giallo, ecco le misure previste nelle prossime ore a seconda dei territori.
ZONA ROSSA – (Lombardia, Toscana, Emilia Romagna, Calabria, Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Puglia, Valle d’Aosta e Campania) – Sono nove le regioni sottoposte alle misure di contenimento più rigide, dove è consentito spostarsi soltanto per motivi di lavoro, salute o necessità e non è concesso andare a trovare parenti o amici.
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E’ invece sempre possibile svolgere attività motoria, ma solo in prossimità della propria abitazione, e attività sportiva all’aperto in forma individuale. Le scuole sono in presenza fino alla prima media mentre è prevista la didattica a distanza per gli alunni fino alla terza media e quelli delle superiori. Sono chiusi barbieri, parrucchieri, centri estetici, negozi di abbigliamento, calzature e gioiellerie. Restano aperti i negozi di generi alimentari, tabaccherie, edicole, farmacie, parafarmacie, lavanderie, ottici, profumerie, erboristerie, cartolerie, negozi di intimo e di biancheria per la casa, ferramenta. Aperti anche i negozi per bambini, dai giocattoli all’abbigliamento. Prosegue l’attività dei mercati che vendono esclusivamente generi alimentari. I centri commerciali sono chiusi nel fine settimana.
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ZONA ARANCIONE – (Veneto, Marche, provincia di Trento, Lazio, Abruzzo, Liguria, Basilicata, Sicilia, Molise, Sardegna, Umbria e provincia autonoma di Bolzano) – Le visite, sempre una sola volta al giorno e sempre in non più di due persone, sono consentite in zona arancione, all’interno del Comune di residenza. Sono vietati gli spostamenti al di fuori del proprio Comune. Per quei territori con meno di 5mila abitanti è consentito spostarsi entro i 30 km dal confine del proprio Comune, con il divieto però di recarsi verso i capoluoghi di Provincia. Scuole in presenza fino alla prima media. Saranno in classe anche gli alunni fino alla terza media e quelli delle superiori, ma al 50%. Tutti i negozi sono aperti, compresi parrucchieri, barbieri e centri estetici, mentre i centri commerciali restano chiusi nel fine settimana.
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IN TUTTA ITALIA – E’ vietato uscire di casa dalle 22 alle 5. Il divieto non vale in caso di lavoro, salute o necessità. Bar e ristoranti restano chiusi: possibile solo l’asporto, fino alle 18, e la consegna a domicilio, fino alle 22 e solo per i ristoranti (in caso di ripristino delle zone gialle, bar e ristoranti potrebbero riaprire a pranzo). I presidenti di Regione, a differenza di quanto è stato fino ad oggi, non potranno emanare ordinanze più restrittive per chiudere le scuole. Se la verifica di metà mese darà esito positivo e dunque torneranno le zone gialle, si potrebbe valutare la riapertura di cinema e i teatri con le regole che erano già previste nel precedente decreto.
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SPOSTAMENTI – Restano vietati gli spostamenti tra le Regioni, a meno che non si abbia una seconda casa. La mobilità è consentita solo per motivi di lavoro, salute e necessità. Sarà sempre possibile rientrare alla propria residenza, domicilio o abitazione.
SECONDE CASE – Sarà sempre possibile raggiungere le seconde case, anche in zona rossa, a patto che non ci siano però ordinanze dei presidenti di Regione che impongono regole più restrittive.
STRETTA SUI VIAGGI – E’ possibile viaggiare in Europa, ma almeno fino alla fine del mese sono previste limitazioni per tutti coloro che hanno soggiornato o transitato nei quattordici giorni antecedenti all’ingresso in Italia in uno o più Stati e territori Ue: tra questi, da come si legge nel nuovo elenco di Paesi presenti nell’allegato, viene invece inclusa dal 7 aprile anche l’Austria, Israele, il Regno Unito e l’Irlanda del Nord, dove dunque sarà possibile viaggiare senza motivazioni specifiche, così come avviene per gli altri Paesi dell’Europa. Chi rientra in Italia da uno di questi Paesi o da quelli Ue dovrà comunque obbligatoriamente sottoporsi a tampone (molecolare o antigenico) effettuato nelle 48 ore prima dell’ingresso in Italia e il cui risultato sia negativo, sottoporsi alla sorveglianza sanitaria e ad isolamento fiduciario per cinque giorni e al termine dell’isolamento effettuare un altro test.
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L’Italia torna a due colori, resta la stretta sui viaggi all’estero
Nove le regioni in zona rossa, 10 e le province autonome di Trento e Bolzano in arancione
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05 aprile 2021
21:48
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L’Italia su due binari, con 10 regioni (Veneto, Marche, Lazio, Abruzzo, Liguria, Basilicata, Sicilia, Molise, Sardegna, Umbria) e le province autonome di Trento e Bolzano in arancione e nove in rosso (Lombardia, Toscana, Emilia Romagna, Calabria, Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Puglia, Valle d’Aosta e Campania), ma senza escludere l’ipotesi di un allentamento delle misure in quei territori dove i dati dell’epidemia migliorano.
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La cabina di regia non è stata al momento convocata, ma è sulla base dei dati elaborati settimanalmente dall’Iss, Direzione generale Prevenzione e Regioni che verranno eventualmente valutati la situazione sulla diffusione del contagio, eventuali misure e i tempi necessari.
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E se le cifre saranno confortanti, per l’apertura graduale del Paese sarà imprescindibile infilare una serie di passaggi e – se ci sarà – il provvedimento dovrebbe comunque essere contenuto in una delibera che dovrà poi avere l’ok definitivo dal Consiglio dei Ministri. L’obiettivo è programmare date e stabilire se e chi potrà alzare le serrande dopo il 20 aprile. Prima però il premier Mario Draghi avrà una serie di colloqui e appuntamenti istituzionali: giovedì prossimo ci sarà l’incontro con le Regioni, con il tema del Recovery all’ordine del giorno. I governatori, che vedranno anche il ministro Mariastella Gelmini alla Conferenza Stato-Regioni, chiedono di “fornire prospettive a quei settori chiusi valutando aperture subito dopo il 20 aprile, nel caso di un miglioramento dei dati epidemiologici, per poi permettere da maggio la ripartenza di attività in stand-by da troppo tempo, come le palestre”.
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La proposta, dalla metà del mese, oltre a bare ristoranti è riferita anche per i parrucchieri in zona rossa e i musei. Oltre al leader della Lega, Matteo Salvini, a spingere per le ripartenze in alcuni territori prima della fine del mese è anche Forza Italia.

“Pensiamo che già dopo Pasqua si possa iniziare a ragionare, con tutte le precauzioni del caso, in merito a mirati interventi”, spiega il capogruppo di FI alla Camera, Roberto Occhiuto, il quale spera che “già nella settimana tra il 12 e il 18 aprile ci possa essere un primo tagliando di verifica”. Stesso auspicio del presidente della Lombardia, Attilio Fontana. Ad essere ottimista è anche il viceministro alla Salute, Pierpaolo Sileri, che però, cautamente, rimanda per il momento tutto al prossimo mese: “a maggio molte regioni saranno gialle e qualcuna sarà bianca”, dice. Ma “dalla metà di aprile dovremmo vedere un progressivo calo dei ricoveri”.

Non solo attività commerciali. In quei territori dove potrebbero essere programmate eventuali aperture, tra le ipotesi c’è quella di disporre parallelamente il ritorno alle scuole superiori in presenza al 100%, sulla base del miglioramento dei dati epidemiologici.
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Al momento il nuovo decreto prevede l’attività didattica in presenza anche in zona rossa fino alla prima media e Dad dalla seconda media alle superiori. In zona arancione, per queste ultime il ritorno tra i banchi è previsto al 50%. E’ stata prorogata invece al 30 aprile la stretta sui viaggi all’estero: chi rientra in Italia dovrà continuare obbligatoriamente a sottoporsi al tampone, sottoporsi alla sorveglianza sanitaria e ad isolamento fiduciario per cinque giorni e al termine dell’isolamento effettuare un altro test. In Europa sarà comunque possibile viaggiare senza motivazioni specifiche così come – dal 7 aprile – anche in Austria, Israele, il Regno Unito e l’Irlanda del Nord.
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Vaccini: Italia tenta rincorsa, indietro su over 70
Ad aprile è prevista la consegna in Italia di 8 milioni di dosi di vaccino
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05 aprile 2021
20:06
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Dopo 100 giorni di campagna vaccinale in Italia ci sono quasi 3 milioni e mezzo di immunizzati totali (il 6,8% della popolazione over 16), ma tra gli ultrasettantenni appena l’11% ha ricevuto la prima dose e solo l’1,87% anche il richiamo, secondo il report settimanale del Commissariato all’emergenza. Cifre che danno il senso di un ritardo da recuperare e di una corsa contro il tempo in una fascia d’età (70-79 anni) che conta un quarto delle 400 vittime di media al giorno.
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Va meglio tra gli over 80 (41% dei decessi), vaccinati al 30% con due dosi e al 56% con una dose. La campagna di massa cerca di alzare il livello oltre le 240 mila dosi somministrate in media al giorno, ma dopo il sensibile calo del weekend di Pasqua (87 mila dato provvisorio di domenica) l’obiettivo delle 300 mila iniezioni in 24 ore è ancora da raggiungere e quello delle 500 mila entro fine mese lontano. Pesa anche un arrivo previsto di dosi ad aprile limitato a 8 milioni, perfino meno degli 8,2 milioni di marzo. Le Regioni, soprattutto quelle più efficienti come Lazio e Veneto, vorrebbero più munizioni. “Facciamo 25 mila vaccinazioni al giorno – dice il governatore Nicola Zingaretti -, ma potremmo farne il triplo”. Nel Veronese sono finite le dosi per il richiamo Pfizer e le prenotazioni sono state rimandate di alcuni giorni (l’azienda ha consegnato proprio oggi un altro carico all’Italia).
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“Abbiamo ricevuto 2,8 milioni di dosi nel weekend di Pasqua – dice il sottosegretario alla Difesa Giorgio Mulé – e grazie al Comando Operativo di Vertice Interforze sono state distribuite nell’arco di 12 ore a tutte le Regioni”. La macchina insomma attende di andare al massimo, ma il presidente della Puglia Michele Emiliano critica “chi ha utilizzato tutto lo stock vaccinale, che adesso sembra più veloce degli altri, senza pensare alla seconda dose, e chiede adesso dosi supplementari che non dovrebbe poter avere”. Alla vaccinazione di massa si lega non solo l’abbattimento dei decessi, in Italia più numerosi che nel resto d’Europa, ma anche la riapertura sicura delle scuole, la priorità scelta dal governo Draghi tra le ripartenze. Al 2 aprile, secondo il report del commissariato, risultava vaccinato con una dose il 68% del personale dell’istruzione, ma appena lo 0,59% anche con il richiamo.
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Giornalisti intercettati, Prc l’inchiesta è del 2017, ministro Minniti
PRC-Rifondazione Comunista: ‘Ministro firmava accordi con il governo libico con cui si finanziavano i lager per migranti’
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05 aprile 2021
13:31
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“L’inchiesta che ha portato ad intercettare giornalisti e avvocati, attuata dalla procura di Trapani è partita nel 2017, su pressione del “Servizio Centrale Operativo”, alle dipendenze del Ministero dell’Interno. Allora al Viminale c’era il Pd di Marco Minniti e non Salvini.
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Un ministro che urlava al “rischio per la democrazia” causato dai richiedenti asilo, che firmava accordi con il governo libico con cui si finanziavano i lager per migranti, che combatteva con ogni mezzo necessario il lavoro delle ong.” Lo dichiarano Maurizio Acerbo, segretario nazionale di Rifondazione Comunista e Stefano Galieni, responsabile immigrazione Prc-S.E..
“L’inchiesta ha permesso di intercettare giornalisti che, senza ipotesi di reato a carico, si sono visti depositare le proprie intercettazioni, (30 mila pagine), che hanno messo a rischio le proprie fonti che comprovavano i crimini commessi dalle milizie. Si è posto un freno non solo al diritto di informare ma anche ai vincoli di riservatezza che legano avvocati e assistiti, le cui conversazioni, non inerenti ad alcuna indagine, sono oggi agli atti. Come Rifondazione Comunista, lo ribadiamo: se si è antirazzisti e se non si vuole essere complici delle stragi in mare, non si può avere nulla a che fare con un simile ex ministro e col partito che ne rivendica il ruolo. Tutta la nostra solidarietà e appoggio a chi, malgrado il silenzio complice di centro destra e sedicente centro sinistra, continua a stare dalla parte degli ultimi”, concludono.
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Nei giorni scorsi l’Ordine Nazionale dei Giornalisti si è espresso sulla vicenda delle intercettazioni dei cronisti impegnati a documentare l’immigrazione tra Italia e Libia. “Siamo di fronte allo sfregio del segreto professionale – afferma il presidente nazionale Carlo Verna – la vicenda relativa all’inchiesta della Procura di Trapani sulle Ong, leggendo le cronache appare di estrema gravità e merita una mobilitazione non solo della categoria che l’Ordine dei giornalisti promuoverà. Emblematica l’intercettazione di una giornalista che parla con l’avvocata. Dove arriverà questo Paese, alle cimici nei confessionali? E’ un fatto che riguarda la qualità della democrazia. Ci appelleremo al Presidente della Repubblica, che oltre ad essere il supremo garante della Costituzione è anche il numero uno del Csm, e alla Ministra della Giustizia. Per fortuna nostra e delle istituzioni si chiamano Sergio Mattarella e Marta Cartabia”.
“Andrea Palladino, cronista di sicura affidabilità e professionalità, sulle pagine del quotidiano ‘Domani’ ha rivelato come, nell’ambito di una inchiesta sulle Ong condotta dagli inquirenti di Trapani, sarebbero state intercettate le conversazioni di diversi giornalisti. Chi e perché ha disposto tali misure? Si volevano scoprire le fonti, violando il segreto professionale? A che titolo sono state trascritte le intercettazioni relative ai colloqui tra la cronista Nancy Porsia e la sua legale Alessandra Ballerini? Perché, particolare ancora più inquietante, sono stati trascritti brani relativi alle indagini su Giulio Regeni?”. Se lo chiede in una nota la Federazione nazionale della stampa. “Non spetta a noi emettere sentenze – continua il sindacato dei giornalisti – ma riteniamo opportuno che le autorità di garanzia chiedano chiarimenti e li rendano pubblici. La Federazione nazionale della stampa italiana fornirà alle colleghe e ai colleghi ogni supporto – conclude la nota -e sosterrà tutte le iniziative che intenderanno promuovere”.

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DELLE 10:40 DI LUNEDì 05 APRILE 2021, ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:28

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Le 4 priorità di Giovannini per accelerare sulle infrastrutture
Nella nuova direttiva Mims un piano incentivi per il personale
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05 aprile 2021
10:40

Quattro priorità politiche, che vanno dallo sviluppo di infrastrutture sostenibili e resilienti al miglioramento dell’efficacia dell’azione del Ministero, da cui discendono 17 obiettivi strategici e 58 operativi. Sono i numeri della direttiva per l’attività amministrativa 2021 del Ministero delle infrastrutture e mobilità sostenibili, firmata nei giorni scorsi dal ministro Enrico Giovannini, che punta tra l’altro ad accelerare la realizzazione delle opere. Per rendere l’azione del Ministero ancora più efficace, dal conseguimento degli obiettivi dipenderà la componente variabile della retribuzione dei dirigenti e del personale.   ECONOMIA

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DALLE 00:12 ALLE 20:15 DI DOMENICA 04 APRILE 2021

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Covid: dati in salita, Palermo rischia zona rossa
Di nuovo ambulanze in coda davanti ad ospedali e pronto soccorso
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PALERMO
04 aprile 2021
00:12
AGGIORNATO ALLE
12:49
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La situazione nel Palermitano sul fronte dell’emergenza Covid resta molto critica. I dati parlano chiaro: i casi continuano a salire, così come i ricoveri in ospedale.
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L’incidenza settimanale dei nuovi contagi nel capoluogo ha raggiunto 230 casi ogni centomila abitanti, ormai vicina alla soglia di 250 che fa scattare automaticamente la zona rossa. La spia di questa situazione è rappresentata dal fatto che si registrano nuovamente code di ambulanze davanti agli ospedali e alle aree di emergenza. Ieri 20 mezzi di soccorso sono rimasti a lungo in attesa davanti al Covid Hospital di Partinico.
“In queste ore continuano ad arrivare persone con insufficienze respiratorie – dice il medico Giovanni Luca D’Agostino – magari pensateci mentre domani organizzate la grigliatina di nascosto con gli amici, sentendovi ‘paladini’ che si battono per la libertà”. Il trend dei contagi in città preoccupa anche il direttore del 118 Fabio Genco. Il pronto soccorso dell’ospedale Policlinico nei giorni scorsi è stato bloccato dall’alto numero di accessi e anche quelli del Civico e di Villa Sofia sono “sotto pressione”.
Il sindaco Leoluca Orlando nei giorni scorsi ha scritto due lettere al Commissario per l’emergenza Covid di Palermo, Renato Costa, ed alla Direttrice Generale della Asp, Daniela Faraoni sollecitando “l’invio di dati aggiornati e relativi alle singole circoscrizioni della città di Palermo”.
“La urgente disponibilità di dati e indicazioni aggiornate – sottolinea Orlando – è indispensabile affinché questa amministrazione possa valutare, di concerto con il Prefetto e con i componenti del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, l’adozione di ulteriori eventuali provvedimenti”.   CRONACA

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Covid, Pasqua in rosso, divieti e controlli in strada
Dalla Liguria a Roma
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04 aprile 2021
15:06
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Decine di migliaia di controlli in strada oltre a posti di blocco e pattugliamenti con l’obiettivo di far rispettare divieti e ordinanze nelle giornate di Pasqua e Pasquetta, in una sorta di deja-vu dello scorso anno. Con la zona rossa nazionale disposta dal nuovo decreto anti-Covid fino a lunedì, l’Italia è tornata a vivere ovunque un week-end festivo come in un lockdown.
ROMA –  Roma svuotata dalla zona rossa della seconda Pasqua in pandemia.
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Poche auto, pochi passanti, zero turisti -ormai da tempo un ricordo causa Covid- solo qualcuno in bicicletta che approfitta della città deserta per godersi monumenti e bel tempo primaverile. Stessa scena nei tanti parchi della città e sul litorale, in particolare a Ostia. Pattuglie delle forze dell’ordine e dei vigili sono impegnate nei controlli e in particolare domani, tradizionale giorno della ‘gita fuori porta’, le verifiche intensificate oltre che in città, nelle ville e nelle spiagge, proprio ai caselli e sulle direttrici di uscita ed entrata. Si temono appunto trasgressioni per le tradizionali scampagnate e relativi pic nic. Per i controlli sul litorale usato anche un drone.
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MILANO – Piazza Duomo semi deserta, vie del centro anche, strade senza traffico e qualche persona in più nei parchi: si presenta così Milano nel giorno della seconda Pasqua in zona rossa, nonostante il sole. Solo nelle principali aree verdi della città si sono visti milanesi passeggiare mentre per il resto sono pochissime le persone che si incontrano in giro, così come le macchine che girano per la città. Pochissime anche le iniziative per celebrare la Pasqua, tra queste la messa celebrata in Duomo da monsignor Mario Delpini, arcivescovo della città: “Vi auguro buona Pasqua con la benedizione del Signore: che possa essere un principio di novità, di conforto e incoraggiamento per voi tutti, per chi incontrerete, per i vostri cari e coloro che abitano i vostri affetti anche se in questi giorni non si possono raggiungere come si vorrebbe”, ha detto l’arcivescovo concludendo l’omelia per il Pontificale di Pasqua Monsignor Delpini ha poi portato il suo saluto al pranzo di Pasqua presso l’Opera Cardinal Ferrari, associazione che accoglie senzatetto e persone in difficoltà economica. Presente anche l’assessore regionale Stefano Bolognini.
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NAPOLI – Una città semivuota sta vivendo la giornata di Pasqua in zona rossa con un sostanziale rispetto delle norme anticovid. Operativi tre dei quattro centri vaccinali funzionanti in città, dove sono convocate anche oggi e domani centinaia di persone per le somministrazioni. Un po’ di movimento nelle strade stamane, soprattutto nei pressi delle chiese per le celebrazioni religiose, ma a partire dall’ora di pranzo la città si è ulteriormente svuotata. Intensificati i controlli, specie nelle zone a potenziale rischio di assembramento come il lungomare, con l’ausilio di transenne anche per impedire l’accesso alle spiagge. Oggi e domani restano ferme la linea 1 della metropolitana e le linee ferroviarie della Circumvesuviana; sospesi a partire dalle 13.30 anche i servizi urbani dell’Anm, l’azienda napoletana mobilità. Ridotte le corse per le isole, con controlli agli imbarchi: Ischia, Procida e Capri sono popolate oggi solo dai residenti. Proibito come l’anno scorso l’accesso al santuario di Madonna dell’Arco, nel comune di Sant’Anastasia (Napoli), che per tradizione è meta nel giorno di Pasquetta del pellegrinaggio di migliaia di fedeli, i cosiddetti ”battenti”, provenienti da tutta la Campania.
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RIMINI – Poca gente in spiaggia e sul lungomare a Rimini rispetto ad una Pasqua e a una domenica primaverile soleggiata pre-Covid. Seppure molte persone abbiano scelto di sgranchirsi le gambe dopo il pranzo festivo, gli ampi spazi della città romagnola, dai parchi alla battigia, hanno consentito di diluire i passeggiatori e dunque non si sono registrati finora assembramenti critici. Le forze dell’ordine pattugliano i luoghi più battuti, come predisposto dalla prefettura, ma con clemenza. E dunque chi staziona sulle panchine lungo la banchina del porto può godere di un po’ di prematura tintarella e con la mascherina abbassata non viene preso di mira dalle divise che pure vi passano di fianco. Molti non hanno fatto proprio l’obbligo di fare attività motoria solo in prossimità dell’abitazione e dunque prendono l’auto per raggiungere aree verdi o il mare. Tuttavia la quantità di gente per strada non ha nulla a che fare col movimento di persone che in questo periodo dell’anno vedrebbe in riviera già i primi turisti.
LIGURIA – In tutta la Liguria sono stati effettuati oggi controlli delle forze dell’ordine per verificare il rispetto della zona rossa anti covid ed evitare assembramenti. Polizia, carabinieri, vigili urbani e guardia di finanza hanno tenuto d’occhio in particolare le tante spiagge delle due riviere che sono risultate in generale deserte. Una vasta operazione di controllo è scattata tra l’altro sul litorale di Sanremo per verificare la regolarità delle persone che si trovavano in spiaggia, alla luce della recente istituzione di una zona rossa in provincia di Imperia. I militari si sono recati sia lungo l’Imperatrice che ai re Ponti, le due zone solitamente battute dai turisti, che hanno approfittato di questa calda, ma ventosa, giornata per prendere la prima tintarella. Per chi era in spiaggia è scattata l’identificazione e ora sono in corso le verifiche per stabilire per verificare la regolarità della loro presenza. E’ emerso che circa il cinquanta per cento delle persone controllate proveniva da fuori regione. Andare in spiaggia non è per forza una violazione, ma è necessario che la persona abiti, o abbia la seconda casa, nel raggio di poche centinaia di metri. Gli eventuali trasgressori saranno raggiunti da un verbale da 400 euro, ridotto a 280 euro se pagato entro cinque giorni dalla contestazione.
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Covid: Fvg, 343 casi su 6.116 test e tamponi; 18 decessi
Nelle terapie intensive 82 ricoverati, in altri reparti 582
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TRIESTE
04 aprile 2021
16:58
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su 4.016 tamponi molecolari sono stati rilevati 274 nuovi contagi con una percentuale di positività del 6,82%. Sono inoltre 2.100 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 69 casi (3,29%).
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I decessi registrati sono 16, a cui si aggiungono due pregressi relativi allo scorso mese di marzo; i ricoveri nelle terapie intensive sono 82 mentre si riducono quelli in altri reparti che risultano essere 582. Lo comunica il vicegovernatore con delega alla Salute, Riccardo Riccardi.
I decessi complessivamente ammontano a 3.376, con la seguente suddivisione territoriale: 713 a Trieste, 1.780 a Udine, 639 a Pordenone e 244 a Gorizia. I totalmente guariti sono 78.287, i clinicamente guariti 4.094, mentre quelli in isolamento scendono a 13.096.
Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 99.517 persone con la seguente suddivisione territoriale: 18.844 a Trieste, 48.049 a Udine, 19.450 a Pordenone, 12.066 a Gorizia e 1.108 da fuori regione.
Nel dettaglio dei dati odierni sul Covid-19 in Friuli Venezia Giulia, nel settore delle residenze per anziani non è stato rilevato alcun caso tra le persone ospitate nelle strutture regionali, mentre risultano due contagi tra gli operatori sanitari che vi lavorano.
Sul fronte del Sistema sanitario regionale da registrare nell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina la positività al Covid di un infermiere e all’Irccs materno infantile Burlo Garofolo di Trieste di un infermiere pediatrico.
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Draghi a Città della Pieve, ‘Pasqua di rinascita? Speriamo’
Il presidente del Consiglio alla messa del card. Bassetti
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PERUGIA
04 aprile 2021
19:29
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E’ una Pasqua di rinascita? “Speriamo”: così ha risposto il presidente del Consiglio Mario Draghi al cronista prima di entrare nel duomo di Città della Pieve per assistere alla messa officiata dal presidente della Cei, cardinale Gualtiero Bassetti.
Draghi è in compagnia della moglie Serenella e di due nipotine.

Il presidente del Consiglio Mario Draghi assiste alla messa del card. Bassetti, presidente dei vescovi italiani e arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, stando seduto in fondo alla cattedrale – sul lato sinistro – vicino alla porta di uscita, assieme alla moglie Serenella e alle due nipotine.
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In duomo sono in molti ad assistere alla celebrazione, nel rispetto del distanziamento imposto dalle norme anti-Covid.
Card. Bassetti saluta Draghi presente alla messa di Pasqua
“Chi ha qualche responsabilità ha bisogno di tante preghiere”
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PERUGIA
04 aprile 2021
19:41
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“Voglio mandare un indirizzo di saluto e assicurare le nostre preghiere al presidente del Consiglio, che è un nostro concittadino”: così il presidente della Cei, card. Gualtiero Bassetti, ha ricordato il premier Mario Draghi – che assisteva alla celebrazione eucaristica – nel corso della sua omelia nel duomo di Città della Pieve.
“In questo momento chi ha qualche responsabilità, e ne sa qualcosa anche il sottoscritto, ha bisogno di tante preghiere”, ha aggiunto il cardinale.   Home   Mappa del sito

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DALLE 12:40 DI VENERDì 02 APRILE 2021

ALLE 00:12 DI DOMENICA 04 APRILE 2021

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Spionaggio: tre video riprendono Biot che copia documenti
Analizzate sim card pc e telefonini
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02 aprile 2021
12:40
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Sono almeno tre i video, effettuati con una telecamera nascosta dal 18 marzo, che ritraggono l’ufficiale di Marina Walter Biot mentre è intento a fotografare, nella stanza del suo ufficio, il monitor del pc con documenti classificati. E’ quanto emerge dall’attività di indagine svolta dai carabinieri del Ros su delega del procuratore di Roma, Michele Prestipino e del sostituto Gianfederica Dito.
In base a quanto si apprende la telecamera era stata piazzata dallo Stato Maggiore della Difesa insospettito dal comportamento di Biot. Il primo video risale al 18 marzo, poi un secondo episodio il 23 marzo e il terzo il 25 marzo. Inoltre verranno analizzate la sim-card di quattro smartphone e di due pc che potrebbe fornire ulteriori elementi ai magistrati di Roma.
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Covid: Salvini, Speranza? Sono stufo di scelte ideologiche
Io mi rifaccio alla scienza
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02 aprile 2021
12:57
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“Ma perchè Speranza dice di voler tenere chiuso tutto aprile senza tener conto della scienza? E’ una scelta ideologica. Io invece mi rifaccio alla scienza.
Sono stufo di scelte ideologiche sulla pelle degli italiani”. Così il leader della Lega, Matteo Salvini a “Aria Pulita” su 7Gold.
“Speranza non ha ancora capito che i danni delle chiusure ingiustificate provocheranno danni per anni”.
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Covid:Meloni,dopo un anno di pandemia siamo a punto partenza
Nessuno ci ha ascoltato
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02 aprile 2021
12:58
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“Le persone sono inquiete perchè dopo un anno di pandemia siamo al punto di partenza e nessuno si assume la responsabilità di dire che le misure prese in questo anno non hanno funzionato. Se qualcuno ci avesse dato ascolto magari le cose sarebbero andate diversamente, noi per primi ponemmo ad aprile dell’anno scorso il tema degli anziani ed è un anno che chiediamo di metterli in sicurezza.
E’ un anno che chiediamo che senso ABBIA chiudere i teatri o i ristoranti dove puoi fare il distanziamento quando nei mezzi pubblici le persone sono stipate e questa domanda mi si risponde chè lì non serve allora vuol dire che fare il distanziamento non serve. Se noi siamo in simil lockdown qualcuno si deve assumere la responsabilità. Noi dobbiamo essere ottimisti, ma la gente chiede solo di vedere delle cose sensate e purtroppo in questo anno sono stati reiterati diversi provvedimenti sbagliati anche dal governo Draghi”. Lo afferma la leader di Fdi Giorgia Meloni a margine di una conferenza stampa nella sede del partito.
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Pd: Marcucci, rafforzare area liberal, no ritorno a Ds
Serve un pensatoio per sviluppare proposte innovative
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02 aprile 2021
12:59
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“Il mio obiettivo è rafforzare il Pd e specificatamente rafforzare l’area di Base Riformista, per questo penso che serva un pensatoio liberal per sviluppare proposte innovative per l’Italia. Nel Pd c’è un’area molto forte che guarda prevalentemente a sinistra, serve un’area riformista sempre più inclusiva altrettanto forte.
Chi pensa al ritorno ai Ds, pensa solo al passato”. Così sui social, il senatore dem Andrea Marcucci commenta un articolo uscito oggi su un quotidiano in cui si scrive che Marccci sta lavorando ad un’area liberal.
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Pd:Provenzano,sensibilità diverse ma suonare stesso spartito
Discussione su correnti non appassiona elettori
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02 aprile 2021
13:01
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“La discussione sulle correnti non appassiona i nostri elettori. E’ normale che ci siano sensibilità diverse ma non si devono ridurre a cordate personali e di potere.
Bene che ci siano accenti diversi ma bisogna suonare lo stesso spartito”. Così il vicesegretario del Pd, Peppe Provenzano, a Rainews.
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Orban,futura cooperazione in Europa con Salvini e Morawiecki
Ppe oramai adagiato a sinistra
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BRUXELLES
02 aprile 2021
13:01
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La tematica al centro delle discussioni nell’incontro di ieri a Budapest con il premier polacco Mateusz Morawiecki e Matteo Salvinisi è stata “l’idea di una futura cooperazione in Europa”. Lo ha affermato il premier ungherese Viktor Orban a radio Kossuth, stando a quanto scrive il suo portavoce Zoltan Kovacs su Twitter.

Orban ha attaccato il Ppe dal quale è uscito nei giorni scorsi affermando che “il Partito popolare europeo si è impegnato a lungo termine a favore della sinistra europea”. Lo scrive il sito abouthungary.hu che riferisce dell’intervista di Orban alla radio.
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Autismo: Casellati,investire in strutture e servizi famiglie
Vanno aiutate anche le scuole
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02 aprile 2021
13:05
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“Questa giornata ci deve ricordare quanto è importante investire nelle strutture e nei servizi per le famiglie che convivono con queste “fragilità”. Aiutiamo le scuole a garantire percorsi didattici in presenza.
Valorizziamo gli insegnanti che hanno fatto del sostegno una vocazione. Solo così potremo migliorare la qualità della vita di queste persone in difficoltá. Solo così le metteremo al riparo da ogni tipo di discriminazione. Solo così offriremo loro la possibilità di esprimere appieno la ricchezza di cui sono portatrici.
Proteggere “i più fragili tra i fragili” è un valore identitario. E’ una scelta che connota e caratterizza un Paese e il suo livello di “progresso”. L’Italia più di 40 anni fa, per prima al mondo, ha abolito le classi differenziali per i disabili. È anche per questo che dobbiamo avere l’ambizione di essere il Paese che più di tutti sa cogliere il valore inestimabile delle “diverse abilità”. Così, in un videomessaggio, il Presidente del Senato Casellati, sulla Giornata mondiale della consapevolezza dell’Autismo.
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Mattarella, bella notizia lavori Residence Chianelli
Capo dello Stato scrive al presidente Comitato per la vita
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PERUGIA
02 aprile 2021
14:00
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“Caro Commendatore, la ringrazio molto per avermi informato della bella notizia dei lavori di ampliamento del Residence”: inizia così il biglietto del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, indirizzato a quello del Comitato per la vita “Daniele Chianelli”, Franco Chianelli. Lo ha reso noto la stessa associazione di Perugia impegnata nel sostegno anche logistico ai giovani malati onco-ematologici in cura nel capoluogo umbro e alle loro famiglie.
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Il presidente, inoltre, ha voluto porgere i più grandi rallegramenti per l’inizio dell’ opera. Dopo la visita compiuta da Mattarella nel 2016 al Residence Daniele Chianelli, il presidente è stato sempre informato delle attività del Comitato che lui stesso definì “un esempio da esportare”.
“Siamo onorati – ha commentato Franco Chianelli – di avere la stima e l’attenzione del presidente Mattarella, un grande uomo, che rappresenta i grandi valori istituzionali e che ha mostrato sempre grande amicizia, ma anche attenzione e sensibilità verso tutte le nostre attività sia nell’ambito della ricerca, che dell’assistenza e dell’ospitalità verso i bambini, ragazzi e adulti malati di tumori del sangue e le loro famiglie”.
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P.a: 6 aprile in Gazzetta il bando per 2.800 tecnici al Sud
Brunetta, 100 giorni per assumere, prove in sicurezza. 5 profili
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02 aprile 2021
14:09
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È stato inviato oggi per la pubblicazione in Gazzetta ufficiale, che avverrà il 6 aprile, (sezione concorsi ed esami) il bando per l’assunzione di 2.800 tecnici nelle amministrazioni del Mezzogiorno, dopo la firma del decreto del presidente del Consiglio dei ministri, su proposta della ministra del Sud, di concerto con il ministro della Pa e con il ministro dell’Economia. “È la prima sperimentazione di selezioni fast track nella Pubblica amministrazione”, afferma il ministro della Pa, Renato Brunetta.
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“Abbiamo stabilito un cronoprogramma serrato: 100 giorni dalla pubblicazione del bando all’assunzione. Semplificazione e rapidità, in piena sicurezza, sono le parole d’ordine con cui mettiamo al centro della ripresa il capitale umano pubblico”, sottolinea.
Sono cinque i profili richiesti: tecnici ingegneristici, esperti in gestione, rendicontazione e controllo, progettisti, animatori territoriali, esperti di innovazione sociale, amministrativi giuridici, process data analyst. I nuovi assunti, viene sottolineato, “serviranno a irrobustire la capacità amministrativa del Sud, anche in vista della sfida del Recovery plan”.
Le assunzioni saranno a tempo determinato (massimo 36 mesi).
La modalità prevede che dal momento della pubblicazione del bando ed entro i successivi 15 giorni sarà possibile presentare le candidature sulla piattaforma digitale “Step One 2019”. La prova scritta, con pc o tablet, si svolgerà nel mese di giugno.
Le procedure dovranno concludersi entro 100 giorni dal bando, dunque entro il mese di luglio, con la pubblicazione delle graduatorie di vincitori e idonei e l’avvio delle procedure di assunzione del personale.   ECONOMIA

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Covid: Boccia, basta propaganda Salvini, salute viene prima
Vita e salute vengono sempre prima
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02 aprile 2021
14:51
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“Da Salvini nulla di nuovo, sta facendo quello che faceva anche con il governo gialloverde ed era facilmente prevedibile. Siamo a quasi 130 milioni di contagiati nel mondo, quelli veri forse anche di più, abbiamo quasi 3 milioni di decessi, questi numeri dovrebbero imporre a tutti i leader politici un time out dalla propaganda.
Vita e salute vengono sempre prima di qualsiasi forma di business, perché il business dopo arriva ma prima dobbiamo aver messo in sicurezza tutti gli italiani. Poi, chi è in difficoltà dovrà essere aiutato non soltanto attraverso sussidi ma, ed è una proposta PD a cui stavamo lavorando con Zingaretti e riprenderemo con Letta, cancellando il debito privato contratto in questi mesi di pandemia”. Così Francesco Boccia, deputato PD e responsabile Enti locali della Segreteria nazionale, in un’intervista a Fanpage.
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Autismo:Fico,sostenere i più fragili,ora aiuti concreti
Oggi Montecitorio si illumina di blu, sensibilizzare cittadini
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02 aprile 2021
15:25
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“Il palazzo di Montecitorio si illumina di blu anche quest’anno per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla realtà dell’autismo.
Un segno di partecipazione ancora più importante in questa fase storica, in cui la crisi sanitaria continua a pesare in modo ancora più evidente sui soggetti più fragili della società”.
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Così il presidente della Camera Roberto Fico nella Giornata mondiale della consapevolezza dell’autismo.
“Basti pensare agli effetti che misure come quelle del distanziamento e delle limitazioni dei contatti sociali possono avere sulle persone affette da disturbi dello spettro autistico – aggiunge – così come sulle loro famiglie, già fortemente gravate da molte difficoltà. Le necessità legate alla cura e, soprattutto, all’assistenza delle persone autistiche e alla loro qualità della vita, non possono essere mai sospese o momentaneamente accantonate. Non basta ribadire l’importanza, in una democrazia, di non lasciare mai indietro le persone più vulnerabili. Occorre anche porre in essere, come ci chiede espressamente la nostra Costituzione, misure effettive di integrazione e solidarietà. Questa Giornata ci richiama dunque a rinnovare l’impegno delle Istituzioni a garantire un concreto sostegno alle persone affette da autismo e ai loro familiari destinando risorse adeguate all’assistenza e alla piena integrazione nella vita sociale di tutte le persone disabili. Un Paese sempre più inclusivo e solidale deve offrire un nuovo panorama di certezze, diritti e dignità a chi soffre di fragilità e non raramente di solitudine”, conclude.
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Amministrative: Occhiuto, centrodestra è ovunque unito
A sinistra litigano su tutto e non hanno una prospettiva
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02 aprile 2021
15:37
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“Forza Italia partecipa ad un governo di unità nazionale, ma la sua collocazione naturale, in modo saldo e netto, è all’interno del centrodestra. A sinistra litigano su tutto e non hanno una prospettiva.
La nostra coalizione, invece, prepara le prossime amministrative con la certezza di presentarsi ovunque con candidati unitari”. Lo ha detto Roberto Occhiuto, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, ai microfoni del Giornale Radio Rai.
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M5S: Castaldo, pronti a sfida, con Conte andiamo lontano
Ripartiamo dai territori e dalle idee con onestà e coraggio
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02 aprile 2021
15:41
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“Un Movimento accogliente nella sua apertura alla società, intransigente nei suoi principi. Pronti a questa grande sfida, ripartendo dai territori e dalle idee, con onestà e coraggio.
Ringrazio di cuore Giuseppe Conte per le sue parole, insieme arriveremo lontano!”. Lo scrive in un tweet il vicepresidente del Parlamento Ue ed esponente del M5S Fabio Massimo Castaldo.
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Vaccini: domani in Sicilia somministrazioni anche in chiese
In circa 500 parrocchie,AstraZeneca per persone tra 69 e 79 anni
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PALERMO
02 aprile 2021
16:06
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Circa 500 chiese aperte domani in Sicilia, non soltanto per la giornata del Sabato Santo, ma anche per somministrare vaccini. E’ il frutto dell’accordo tra la Conferenza episcopale siciliana e l’assessorato alla Salute della Regione che prevede l’utilizzo dei locali delle parrocchie delle diocesi dell’isola come “punto vaccinale di popolazione”.
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Sono 477 le parrocchie coinvolte, ma quasi nessuna avrebbe raggiunto il numero massimo di adesioni consentite: 100 dosi di vaccini AstraZeneca per postazione da inoculare a persone di età compresa 69 e 79 anni. E’ necessario un minino di 50 prenotazioni per chiesa. In ogni centro sarà presente un medico, un infermiere e un amministrativo per la compilazione dei moduli. Nel protocollo è inclusa la dichiarazione di esonero della parrocchia da ogni forma di responsabilità in caso di conseguenze direttamente riconducibili agli effetti sanitari della somministrazione del vaccino. “Per noi pastori delle Chiese di Sicilia — afferma il presidente della Conferenza episcopale siciliana e arcivescovo di Catania, mons. Salvatore Gristina – la Giornata straordinaria di vaccinazioni nelle parrocchie proposta dalle autorità regionali vuole essere un messaggio di speranza che intendiamo inviare alla vigilia della Pasqua. E, al tempo stesso, occasione di prossimità e di solidarietà verso le persone più fragili, secondo la tradizione della Chiesa, che al seguito di Gesù, medico dei corpi e delle anime, vuole essere una comunità che promuove la salute delle persone. Infatti, questo gesto raggiunge, in particolare, gli anziani e chi vive nelle periferie della nostra terra, a cominciare dei piccoli paesi, dove coloro che devono fare la profilassi sono costretti a spostarsi per decine di chilometri”.
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Covid: parte la stretta di Pasqua, fino a lunedì Italia in rosso
Controlli serrati contro scampagnate e gite fuori porta
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03 aprile 2021
19:46
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La mappa di colori e relative misure divide l’Italia quasi perfettamente in due, con Veneto, Marche e la provincia di Trento che si aggiungono alle regioni arancioni, mentre altre nove restano in zona rossa almeno per un ‘altra settimana. Ma il Paese, fino al 5 aprile, è pronto ad attraversare la parentesi della ‘stretta di Pasqua’, una sorta di lockdown più morbido affinché siano limitati spostamenti e assembramenti durante le festività: in questi tre giorni è vietata la mobilità anche nel proprio Comune, se non per attività motoria vicino a casa o per andare a trovare parenti o amici in massimo di due persone (i minori di 14 anni conviventi non si considerano nel conteggio).
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E’ per questo che, grazie al lavoro di 70mila uomini delle forze dell’ordine in campo previsti, saranno intensificati controlli e posti di blocco in arterie stradali, parchi e spiagge.
In generale, Lombardia, Toscana, Emilia Romagna, Calabria, Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Puglia, Valle d’Aosta e Campania dovranno ancora aspettare il monitoraggio della prossima settimana prima di poter sperare nell’eventuale uscita dalla zona rossa. Veneto, Marche e la provincia di Trento sono invece state promosse in arancione, con l’ordinanza del ministro della Salute, Roberto Speranza, che entrerà in vigore da martedì prossimo. Lo stesso colore è stato confermato per Lazio, Abruzzo, Liguria, Basilicata, Sicilia, Molise, Sardegna, Umbria e la provincia autonoma di Bolzano.
Prima però c’è il weekend di Pasqua e Pasquetta, tutto in rosso con regole ancora più severe in alcuni territori: Campania, Puglia e Liguria hanno posto il divieto di accesso alle seconde case per residenti e non residenti. Per quest’ultima ‘categoria’ il divieto è imposto anche in Piemonte, Valle d’Aosta, Alto Adige, Trentino, Toscana, Marche, Calabria e Sardegna. E nell’Isola – così come in Sicilia – si entra solo con tampone negativo effettuato 48 ore prima dell’arrivo. In Piemonte i supermercati saranno chiusi, così come tutti i negozi in Toscana (deroghe per edicole, farmacie e consegne a domicilio) mentre in Sicilia i supermarket potrebbero restare chiusi il 4 e 5 aprile nonostante non ci sia un’ordinanza che lo disponga, bensì per effetto dello sciopero dei lavoratori della grande distribuzione.
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Sul litorale romano le forze dell’ordine e volontari – a Fiumicino anche con l’ausilio di un drone – saranno in campo per controllare vie di accesso agli arenili, eventuali situazioni di assembramento, rispetto delle misure anti Covid, e controlleranno anche esercizi, spiagge, pinete e parchi pubblici. Stesse misure nel territorio di Catanzaro, dove saranno chiusi lungomare e pinete e dove sarà anche vietato il passeggio, lo stazionamento e le attività motorie. Aree verdi chiuse anche a Pescara, Matera e in diverse città della Toscana mentre la Liguria ha vietato i rientri nelle seconde case e l’utilizzo delle barche a Pasqua. E in Sardegna – tra le regioni con il dato epidemiologico tra i più bassi – entra in zona rossa Pula, nota località turistica del sud ovest.
Ora, a causa dell’impennata dei contagi nel territorio, i Comuni sardi in lockdown sono 13. Diverse città blindate in Toscana: a Capalbio l’accesso agli arenili sarà interdetto su tutto il territorio, verrà posta attenzione alle seconde case, sarà vietato recarsi sul litorale e, per questo, saranno bloccati gli ingressi alle spiagge. A Massa fino al 7 aprile sarà vietato l’ingresso anche ai parchi pubblici, al pontile e alle spiagge. A Campobasso, in Molise, i controlli saranno potenziati soprattutto nelle zone dove di solito c’è maggiore flusso turistico e in quelle solitamente interessate da numerosi rientri da fuori regione per le festività. Anche nella Repubblica di San Marino – in linea con i provvedimenti adottati in Italia – è stata estesa la possibilità – il 3, il 4 e 5 aprile – di compiere visite in abitazioni che si trovano nelle regioni limitrofe al monte Titano: Emilia-Romagna e Marche.
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Vaccini a operatori turistici Cilento,si parte a metà aprile
Annuncio di Pisani, sindaco di Pollica, promotore della proposta
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NAPOLI
02 aprile 2021
15:11
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“Siamo pronti per vaccinare gli operatori turistici del Cilento contro il Covid-19. Nelle prossime ore forniremo un Piano dettagliato all’Asl Salerno e alla metà di aprile verosimilmente cominceremo a somministrare le prime dosi”.
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Ad annunciarlo è il sindaco di Pollica, Stefano Pisani, promotore della proposta di vaccinazione agli operatori del comparto turistico della costa cilentana, in seguito ad un incontro avvenuto oggi nella sede dell’Asl, a Salerno, con il direttore generale Mario Iervolino.
Il primo cittadino cilentano, nelle ore scorse, insieme con dodici comuni della costa (Castellabate, Montecorice, Pollica, San Mauro Cilento, Casal Velino, Ascea, Pisciotta, Camerota, Centola, Ispani, Sapri, San Giovanni a Piro e Vibonati), Confcommercio Campania-Salerno e Confesercenti Provincia di Salerno, si era fatto portavoce della proposta, finalizzata a mettere in sicurezza il personale delle strutture turistiche presenti sul territorio regionale per garantire una adeguata e rapida ripresa delle attività economiche, in vista della stagione estiva.
“Grazie alla consueta ma non scontata disponibilità del direttore generale dell’Asl di Salerno Mario Iervolino, sarà possibile, rispettando il Piano nazionale di vaccinazione, che prevede la vaccinazione per fasce di età a carico delle strutture pubbliche, avviare un percorso di vaccinazione parallelo per immunizzare il personale delle strutture e dei servizi turistici che vedrà impegnate strutture private e volontari. Il direttore Iervolino ha voluto, inoltre, sottolineare che seguirà personalmente le attività che saranno sviluppate sul territorio Cilentano. Ci prepariamo, dunque, per un’estate in sicurezza da vivere nel nostro splendido Cilento”.
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Consiglio Stato, sì a obbligo mascherina per minori 12 anni
Respinta l’istanza cautelare di un gruppo di genitori sull’uso a scuola
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
02 aprile 2021
14:47
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Il Consiglio di Stato conferma l’obbligo di mascherina a scuola anche per i bambini di meno di 12 anni, respingendo l’istanza cautelare di un gruppo di genitori i cui figli non avevano nessun problema di salute e non soffrivano di problemi respiratori. In un decreto monocratico il presidente delle Terza Sezione Franco Frattini, sottolinea che pur “nel contrasto tra valutazioni scientifiche, tutte certamente meritevoli di attenzione, l’obbligo contestato non si caratterizza per la ‘manifesta irragionevolezza’”, tanto da consentire al giudice di intervenire su decisioni di cui “il Governo si assume per intero tutta la responsabilità”.
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Intimidazione ai danni sindaco irpino, a fuoco portone di casa
Episodio la scorsa notte a Baiano: indagano i carabinieri
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NAPOLI
02 aprile 2021
14:27
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Intimidazione nei confronti del sindaco di Baiano (Avellino), Enrico Montanaro: durante la notte scorsa ignoti hanno appiccato le fiamme al portone dello stabile dove Montanaro vive insieme alla famiglia, lasciando sul posto una bottiglia con liquido infiammabile e un accendino.
Nello stesso stabile ha sede lo studio medico del padre del sindaco, medico di famiglia in pensione.
Sulla grave intimidazione indagano i carabinieri che stanno visionando le immagini degli impianti di videosorveglianza installati nella zona. Consiglieri comunali, forze politiche e sindaci della zona hanno espresso solidarietà a Montanari.
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Zaia, Veneto sarà zona arancione
Parlato con Speranza, valutiamo se martedì o mercoledì
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VENEZIA
02 aprile 2021
13:37
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“Saremo zona arancione”. Lo ha annunciato il presidente del Veneto Luca Zaia.
“Ho parlato con il ministro Speranza – ha aggiunto – e farà una verifica se partiremo da martedì o da mercoledì. Il dettaglio lo definiremo dopo. Se si anticipa di un giorno, sarà utile anche in prospettiva della riapertura delle scuole”. “C’è una flessione tendenziale delle curve – ha precisato Zaia – ma ancora non è confermata, però la luce in fondo al tunnel si vede. Le fasce d’età più colpite non sono più quelle ultra 80 e 70 anni ma dai 45 ai 64, così per le mortalità. Il che significa che dove abbiamo vaccinato l’infezione non c’è più”. “Abbiamo subito – ha concluso – 3-4 ondate di Covid, ma non abbiamo lasciato nessuno a terra, si è vista la differenza di una sanità che funziona”.
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Covid: Bologna, 22 mln a famiglie e imprese contro la crisi
Sindaco Merola, ‘scossa di fiducia per l’estate della ripresa’
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BOLOGNA
02 aprile 2021
13:23
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Grazie ad un avanzo di bilancio di 74 milioni di euro il Comune di Bologna ha deciso di destinare 22 milioni di risorse alle famiglie e alle imprese che stanno affrontando la crisi dovuta all’emergenza coronavirus. Lo ha annunciato nel corso di una videoconferenza stampa il sindaco della città, Virginio Merola.
Su 22 milioni 12 riguarderanno le famiglie, i singoli e le attività colpite dalla pandemia. Altri dieci milioni per sconti sulla Tari saranno invece a disposizione delle attività chiuse a causa delle restrizioni e dell’associazionismo.
“Si tratta di una robusta scossa di fiducia per l’estate della nostra ripresa, abbiamo bisogno di proteggere e dare certezze ai nostri cittadini e grazie alla gestione virtuosa del nostro bilancio siamo nelle condizioni di poterlo fare”, ha spiegato il sindaco.
“È il nostro modo di dire ‘buona Pasqua’ ai cittadini bolognesi”. Un risultato “davvero eccezionale” sottolinea infine Merola, “che ci permette di essere in controtendenza per superare questa fase, che supereremo in estate grazie al piano di vaccinazione per ripartire”.
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Pm, Fontana sapeva soldi Svizzera da ’97
Consulenza su firme su primo conto, ‘aveva delega a operare’
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MILANO
02 aprile 2021
12:53
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Attilio Fontana avrebbe saputo dei soldi in Svizzera dal ’97, quando venne aperto dalla madre il primo conto su cui sono confluiti quasi 3 milioni. Ne sono convinti i pm di Milano sulla base di una consulenza che avrebbe accertato che la donna firmò, probabilmente non in Svizzera, per l’avvio del rapporto bancario, il documento fu scannerizzato e il governatore, in altro momento e verosimilmente nella banca elvetica, firmò la delega ad operare sul conto, che poi venne chiuso coi soldi spostati su un altro aperto nel 2005 con 2,5 milioni.
Fontana ha sempre ribadito che seppe dei 5,3 milioni nel 2015 come eredità lasciata dalla madre.
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Spionaggio: tre video incastrano Biot che fotografa documenti riservati
L’ufficiale resta in carcere. Gip: ‘Non è stata un’attività isolata’. L’Ufficiale: ‘Un momento di crisi, ma non ho messo a rischio lo Stato’. L’ambasciatore russo in Italia ‘Spiacevole situazione ma non penaliziamo le nostre relazioni’
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02 aprile 2021
16:44
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Sono almeno tre i video, effettuati con una telecamera nascosta dal 18 marzo, che ritraggono l’ufficiale di Marina Walter Biot mentre è intento a fotografare, nella stanza del suo ufficio, il monitor del pc con documenti classificati. E’ quanto emerge dall’attività di indagine svolta dai carabinieri del Ros su delega del procuratore di Roma, Michele Prestipino e del sostituto Gianfederica Dito.
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In base a quanto si apprende la telecamera era stata piazzata dallo Stato Maggiore della Difesa insospettito dal comportamento di Biot. Il primo video risale al 18 marzo, poi un secondo episodio il 23 marzo e il terzo il 25 marzo.

“Questo incidente suscita profondo dispiacere, così come la decisione da parte italiana di dichiarare due funzionari persone non grate. Come ho sottolineato durante l’incontro con i vertici del ministero degli Esteri italiano, contiamo che questo incidente non influisca negativamente sulle relazioni complessivamente costruttive tra i nostri paesi, bisogna avere uno sguardo più ampio, sono relazioni articolate che non possono assolutamente essere ridotte a singoli episodi spiacevoli”. Lo ha detto l’ambasciatore Russo in Italia Sergey Razov, intervistato da Rainews24, dopo la vicenda di spionaggio che ha coinvolto Walter Biot.
Chiederemo di essere ascoltati dalla Procura di Roma nei prossimi giorni. Nostro obbiettivo è dimostrare che il ruolo ricoperto da Walter Biot non dava accesso a documenti di livello strategico, atti che in alcun modo riguardavano la sicurezza dello Stato”. E’ quanto annuncia l’avvocato Roberto De Vita, difensore del militare di Marina arrestato dai carabinieri del Ros con l’accusa di spionaggio. Il penalista ha depositato oggi anche istanza al tribunale del Riesame.
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Un traditore “senza scrupoli”, di “estrema pericolosità”, che ha venduto documenti segreti per trarre profitto. Così l’ordinanza del gip di Roma descrive il capitano di fregata Walter Biot, arrestato la sera di martedì in flagranza subito dopo aver consegnato ad un addetto dell’ambasciata russa documenti militari riservati in cambio di cinquemila euro. Un’attività né sporadica, né isolata, sottolinea il giudice. All’udienza di convalida di questa mattina si è avvalso della facoltà di non rispondere, lasciando al legale Roberto De Vita il compito di riassumere la sua posizione: uno sbaglio commesso “in un momento di profonda crisi, personale, familiare ed economica, anche a causa delle gravi condizioni di salute della figlia” e, comunque, ha assicurato l’ufficiale, il passaggio di carte ai russi “non ha messo in alcun modo a repentaglio la sicurezza dello Stato”.
Nella scheda di memoria sequestrata dai carabinieri del Ros che hanno colto in flagrante lo scambio tra Biot e l’addetto russo sono state trovate al momento 181 foto di documenti cartacei classificati. L’ufficiale li fotografava dai monitor dell’ufficio Politica militare e programmazione dello Stato maggiore della Difesa, dove lavorava. Presenti anche 9 documenti classificati come ‘riservatissimi’ (la classifica di segretezza ha quattro livelli: ‘riservato’, il più basso, ‘riservatissimo’, ‘segreto’ e ‘segretissimo’, il più elevato) e 47 di tipo ‘Nato Secret’.
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Il gip sottolinea che per il suo ruolo Biot gestiva documenti coperti da segreto preordinati alla sicurezza dello Stato, occupandosi, tra l’altro, della proiezione degli assetti italiani della Difesa in teatri operativi esteri e anche di operazioni Nato, Ue e Onu. Nell’ordinanza vengono evidenziate le “accurate modalità nell’agire” dell’ufficiale, che prendeva una serie di precauzioni per non destare sospetti, come, ad esempio, “l’inserimento della scheda Sd all’interno del bugiardino dei medicinali così come il fatto che dai telefoni in suo possesso non emergono appuntamenti o contatti con l’agente russo”. Per il giudice sono “elementi sintomatici dello spessore criminale dell’indagato che non si è posto alcuno scrupolo nel tradire la fiducia dell’istituzione di appartenenza al solo fine di conseguire profitti di natura economica”.
Il modo di agire, secondo il gip, “mostra in maniera palmare l’estrema pericolosità del soggetto stante la professionalità dimostrata, desumibile dai parecchi strumenti utilizzati (4 smartphone) e dagli accorgimenti adottati”. Il difensore di Biot, dal canto suo, si è detto sicuro che la vicenda “verrà ridimensionata”, dal momento che i documenti venduti, come ha assicurato l’ufficiale italiano, “non hanno messo in alcun modo a repentaglio la sicurezza dello Stato”. Quello del 56enne capitano di fregata è stato, dunque, un errore “in un momento di grande difficoltà”.
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Sulla stessa linea si sono espressi la moglie Claudia Carbonara – “aveva paura di non riuscire più a fronteggiare le tante spese che abbiamo. L’economia di casa” – è il figlio 24enne: “l’unica cosa che credo – ha spiegato – è che se mio padre ha fatto quello che ha fatto è stato per mantenere la famiglia, per mantenere la casa, non per andare contro lo Stato, contro la Patria, perchè lui per 35 anni ha servito la Patria e lo Stato: ha fatto la seconda Guerra del Golfo, è stato in Iraq, in Afghanistan”. Una cosa così, ha aggiunto, “ci inguaia tutti. Noi stiamo con le toppe al culo, io e mia sorella facciamo lavori part time, mio padre è l’unico che ci può mantenere; se lo congedano con disonore il rischio è che ci tolgono i bambini minorenni (Biot ha 4 figli, ndr) perchè non possiamo mantenerli”. Se dovesse essere confermata una delle accuse che gravano sull’ufficiale, spionaggio politico e militare, la pena prevista dall’articolo 257 del Codice penale è non inferiore a 15 anni, mentre può scattare l’ergastolo se “il fatto ha compromesso la preparazione o l’efficienza bellica dello Stato, ovvero le operazioni militari”. Oltre alla procura di Roma procede anche la Procura militare e presto ci sarà un incontro tra i rispettivi procuratori per valutare la competenza.
Un traditore “senza scrupoli”, di “estrema pericolosità”, che ha venduto documenti segreti per trarre profitto. Così l’ordinanza del gip di Roma descrive il capitano di fregata Walter Biot, arrestato la sera di martedì in flagranza subito dopo aver consegnato ad un addetto dell’ambasciata russa documenti militari riservati in cambio di cinquemila euro. Un’attività né sporadica, né isolata, sottolinea il giudice. All’udienza di convalida di questa mattina si è avvalso della facoltà di non rispondere, lasciando al legale Roberto De Vita il compito di riassumere la sua posizione: uno sbaglio commesso “in un momento di profonda crisi, personale, familiare ed economica, anche a causa delle gravi condizioni di salute della figlia” e, comunque, ha assicurato l’ufficiale, il passaggio di carte ai russi “non ha messo in alcun modo a repentaglio la sicurezza dello Stato”.
Nella scheda di memoria sequestrata dai carabinieri del Ros che hanno colto in flagrante lo scambio tra Biot e l’addetto russo sono state trovate al momento 181 foto di documenti cartacei classificati. L’ufficiale li fotografava dai monitor dell’ufficio Politica militare e programmazione dello Stato maggiore della Difesa, dove lavorava. Presenti anche 9 documenti classificati come ‘riservatissimi’ (la classifica di segretezza ha quattro livelli: ‘riservato’, il più basso, ‘riservatissimo’, ‘segreto’ e ‘segretissimo’, il più elevato) e 47 di tipo ‘Nato Secret’.
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Il gip sottolinea che per il suo ruolo Biot gestiva documenti coperti da segreto preordinati alla sicurezza dello Stato, occupandosi, tra l’altro, della proiezione degli assetti italiani della Difesa in teatri operativi esteri e anche di operazioni Nato, Ue e Onu. Nell’ordinanza vengono evidenziate le “accurate modalità nell’agire” dell’ufficiale, che prendeva una serie di precauzioni per non destare sospetti, come, ad esempio, “l’inserimento della scheda Sd all’interno del bugiardino dei medicinali così come il fatto che dai telefoni in suo possesso non emergono appuntamenti o contatti con l’agente russo”. Per il giudice sono “elementi sintomatici dello spessore criminale dell’indagato che non si è posto alcuno scrupolo nel tradire la fiducia dell’istituzione di appartenenza al solo fine di conseguire profitti di natura economica”.
Il modo di agire, secondo il gip, “mostra in maniera palmare l’estrema pericolosità del soggetto stante la professionalità dimostrata, desumibile dai parecchi strumenti utilizzati (4 smartphone) e dagli accorgimenti adottati”. Il difensore di Biot, dal canto suo, si è detto sicuro che la vicenda “verrà ridimensionata”, dal momento che i documenti venduti, come ha assicurato l’ufficiale italiano, “non hanno messo in alcun modo a repentaglio la sicurezza dello Stato”. Quello del 56enne capitano di fregata è stato, dunque, un errore “in un momento di grande difficoltà”.
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Scuola: sit-in genitori e studenti a Bari, ‘riaprire subito’
‘Basta dad,la Regione Puglia si adegui alle direttive nazionali’
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BARI
02 aprile 2021
12:14
AGGIORNATO ALLE
12:40
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“La dad non è scuola”. E’ lo striscione che genitori, docenti e studenti provenienti da tutta la Puglia hanno esposto sul lungomare di Bari, davanti alla sede della Presidenza della Regione, per tornare a chiedere la riapertura delle scuole anche in zona rossa.
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Su iniziativa di ‘Priorità alla Scuola Puglia, ‘Comitato per il diritto alla salute e all’istruzione’, ‘La Scuola che vogliamo-Scuole Diffuse in Puglia’, ‘Comitato Genitori Speciali’ e ‘Autism Friendly Altamura’, genitori e bambini e sono scesi di nuovo in piazza in una sorta di “assemblea pedagogica permanente di chi sente la scuola come fondante del nostro ordinamento democratico, uno spazio di riconoscimento reciproco tra docenti, studenti e famiglie”.
“Le 13 ordinanze regionali – spiegano i manifestanti – hanno messo in crisi il principio di coesione sociale. Questo non vogliamo che continui, è importante che anche la Regione Puglia si adegui alle direttive nazionali”. “Che cosa è stato fatto in Puglia – chiedono – per preservare il diritto all’istruzione di tanti bambini e ragazzi. Perché non si tiene conto del tasso di dispersione scolastica che in Puglia ha raggiunto il 30%? Davvero crediamo che la didattica a scelta tuteli tutti quei minori che appartengono ai contesti più fragili?”. “Chiediamo – concludono – di dare priorità alla scuola, ai nostri ragazzi e ragazze, alle nostre bambine ed ai nostri bambini, da un anno cittadini dimenticati dai decisori politici”.
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In Umbria Rt a 1,01 discesa curva si appiattisce
“Comincia a faticare a piegarsi verso basso” rilevano esperti
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PERUGIA
02 aprile 2021
11:42
AGGIORNATO ALLE
12:41
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“L’Umbria ha un Rt pari a 1,01 e quindi la curva dei contagi Covid comincia a faticare a piegarsi ancora verso il basso”: lo ha detto Marco Cristofori, del nucleo epidemiologico della Regione nel corso della conferenza stampa di aggiornamento settimanale sull’andamento della pandemia.
“Sappiamo che quando si arriva a una certa incidenza, per scendere ulteriormente bisogna aumentare qualche misura di restrizione o potenziare i controlli” ha aggiunto.

Cristofori ha rilevato che la discesa della curva dei contagi “nell’ultima settimana si è praticamente appiattita”. Ha anche parlato di una “prevalenza altissima” in Umbria della varianti.
Carla Bietta, anche lei del nucleo epidemiologico, ha spiegato che dai dati emerge anche una “lenta tendenza alla riduzione dei ricoveri dei malati Covid, anche in terapia intensiva”.
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Papa: in Piazza San Pietro per Via Crucis del Venerdì Santo
Il predicatore Papa, causa divisione tra cattolici è politica
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CITTÀ DEL VATICANO
03 aprile 2021
14:58
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Papa Francesco circondato da alcuni bambini sul sagrato della Basilica vaticana. E’ l’immagine finale della Via Crucis del Venerdì Santo, che il Pontefice ha chiuso con la sua benedizione, senza pronunciare un discorso.
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Alla fine quattro piccoli bambini dei gruppi cui erano affidate le meditazioni e i disegni che hanno accompagnato il rito svoltosi in una Piazza San Pietro deserta – il Gruppo Scout Agesci “Foligno I”, la Parrocchia romana Santi Martiri di Uganda, le Case Famiglia “Mater Divini Amoris” e “Tetto Casal Fattoria” – sono saliti sul palco e si sono avvicinati per abbracciare il Pontefice, che a sua volta li ha subito salutati e accarezzati. Poi, rientrando nella Basilica, con passo visibilmente claudicante, il Papa si è diretto verso altri due bambini, accompagnati da due religiose e due donne con le fiaccole ancora accese, fermandosi ancora a salutarli e intrattenendosi con loro.
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I testi delle meditazioni e delle preghiere proposte quest’anno per le 14 stazioni della Via Crucis sono affidati a bambini e ragazzi: al Gruppo Scout Agesci “Foligno I” (Umbria) e alla Parrocchia romana Santi Martiri di Uganda. Le immagini che accompagnano le diverse Stazioni sono disegni realizzati da bambini e ragazzi della Casa Famiglia “Mater Divini Amoris” e della Casa Famiglia “Tetto Casal Fattoria”. Il rito di questa sera ha luogo nel 16/o anniversario della morte di San Giovanni Paolo II, di cui resta memorabile l’ultima Via Crucis del 25 marzo 2005. Le stazioni sono collocate attorno all’obelisco e lungo il percorso che conduce al sagrato. Significativa la scelta quest’anno della collocazione delle torce che tracciano il percorso a terra: queste formano infatti una grande croce luminosa che si distende sulla piazza vuota. La Croce verrà portata da un gruppo di ragazzi ed educatori a cui sono state affidate le meditazioni, che saranno lette dagli stessi autori. Ad ogni meditazione corrisponde un disegno che sarà mostrato nella diretta televisiva.
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Papa Francesco è entrato in processione nella Basilica di San Pietro dove, in occasione del Venerdì Santo, presiede all’Altare della Cattedra la celebrazione della Passione del Signore. Il rito si svolge nel rispetto delle norme anti-Covid e con una limitatissima partecipazione di fedeli. Dopo la processione iniziale, il Papa compie la prostrazione sotto i gradini del presbiterio. Il triplice svelamento della Croce precede l’atto di adorazione. Dopo aver adorato la Croce, il Pontefice la presenta all’adorazione silenziosa dell’assemblea. Durante la Liturgia della Parola viene letto il racconto della Passione secondo Giovanni, quindi il predicatore della Casa Pontificia, il cardinale Raniero Cantalamessa, tiene l’omelia.
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“Qual è la causa più comune delle divisioni tra i cattolici? Non è il dogma, non sono i sacramenti e i ministeri: tutte cose che per singolare grazia di Dio custodiamo integri e unanimi. È l’opzione politica, quando essa prende il sopravvento su quella religiosa ed ecclesiale e sposa una ideologia, dimenticando completamente il valore e il dovere dell’obbedienza nella Chiesa”. Lo ha detto il predicatore della Casa pontificia, il card. Raniero Cantalamessa, nell’omelia della celebrazione della Passione del Signore, presieduta da papa Francesco all’Altare della Cattedra della Basilica vaticana.
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Nella mattinata papa Francesco si è recato in visita nell’atrio dell’Aula Paolo VI, mentre si svolgevano le vaccinazioni di alcune persone senza dimora o in difficoltà, accolte e accompagnate da alcune associazioni romane. Il Papa, riferisce la Sala stampa della Santa Sede, ha salutato i medici e gli infermieri, ha seguito la procedura di preparazione delle dosi di vaccino e si è intrattenuto con le persone in attesa della vaccinazione. Ad oggi sono state vaccinate con la prima dose circa 800 delle circa 1200 persone bisognose a cui sarà somministrato il vaccino questa settimana.
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Covid, presidente della Regione Valle d’Aosta è positivo
Erik Lavevaz sottoposto a tampone dopo aver avuto lievi sintomi
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AOSTA
02 aprile 2021
16:06
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Il presidente della Regione Autonoma Valle d’Aosta, Erik Lavevaz, è positivo al Covid-19. Si è sottoposto al test molecolare dopo aver avuto dei lievi sintomi influenzali la notte scorsa e ha cancellato per precauzione gli impegni previsti per oggi.

In tarda mattinata è stato fatto il tampone anche agli altri membri della Giunta regionale a seguito della positività accertata nei giorni scorsi per l’assessore alle finanze Carlo Marzi.
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Covid: esercenti in piazza a Verona, ‘lasciateci lavorare’
Interviene anche sindaco, ma è fischiato
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VERONA
02 aprile 2021
16:55
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“Adesso basta: noi riapriamo, comunque vada”: è stato uno degli slogan più urlati oggi a Verona, durante la manifestazione di protesta che ha visto scendere in piazza Bra centinaia di ristoratori, commercianti, operatori turistici, parrucchieri, titolari di palestre e centri benessere, lavoratori dello spettacolo, ambulanti. Tutti insieme per avere risposte su sostegni e riaperture.
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Un forte grido di rabbia e con la richiesta di tornare ad operare in sicurezza.
“Lasciateci lavorare” è stato il ritornello che ha accompagnato tutta la protesta, con una serie di testimonianze lungo il Liston, aperte dall’intervento del sindaco Federico Sboarina, che però è stato fischiato dai presenti. “Abbiamo dipendenti che attendono soldi da novembre o dicembre e l’asporto o il delivery sono acqua che non disseta” ha detto Simone Vesentini, titolare di un ristorante nel centro storico della città scaligera. “Qua in mezzo a noi – ha aggiunto – ci sono anche i nostri collaboratori, persone di 40 o 50 anni che erano abituate a lavorare e lo facevano con grande gioia e chiedono solo di poterlo fare. Molti di loro e molti di noi sono disperati”.
Nel mirino le ripetute chiusure imposte durante la pandemia dai Dpcm e dall’ ultimo Dl. “La politica non ha fatto nulla, quando sentiamo dire da qualche ‘onorevole regionale’ che è giusto vaccinare prima loro perché sono necessari, mentre una cassiera di supermercato si può sostituire è ovvio che monti la rabbia” ha spiegato Marco Scandogliero, portavoce della manifestazione. Sul palco ha preso la parola anche una giovane imprenditrice: “abbiamo investito migliaia di euro per l’acquisto di mascherine e altri ausili che non possiamo usare perché siamo chiusi. E’ una situazione priva di senso, – ha detto – ma ora siamo arrivati al limite della sopportazione”.
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Pasqua in zona rossa, ecco le regole dal 3 al 5 aprile
Tutte le norme previste nei tre giorni di festività
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03 aprile 2021
14:45
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Fino al 5 aprile l’Italia è tutta in zona rossa. Ecco le regole previste nei tre giorni di festività di Pasqua:
– ATTIVITÀ MOTORIA E SPORT – E’ sempre possibile svolgere attività motoria, ma solo in prossimità della propria abitazione.
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L’attività sportiva all’aperto è consentita in forma individuale e stando a due metri di distanza dagli altri. Al mare si potrà nuotare ma è vietato prendere il sole. Molti comuni hanno deciso la chiusura delle spiagge. Chiusi i circoli sportivi.
– VISITE AD AMICI – Nonostante in generale sia vietato nelle zone rosse fare visite, nel weekend di Pasqua è consentito andare a trovare parenti o amici una volta al giorno e in massimo due persone (oltre ai minori di 14 anni conviventi).
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– SECONDE CASE – E’ possibile raggiungere le seconde case, a patto che non ci siano però ordinanze dei presidenti di Regione che impongono regole più restrittive: Campania, Puglia e Liguria hanno posto il divieto di accesso alle seconde case per residenti e non residenti. Per quest’ultima ‘categoria’ il divieto è imposto anche in Piemonte, Valle d’Aosta, Alto Adige, Trentino, Toscana, Marche, Calabria e Sardegna. E nell’Isola – così come in Sicilia – si entra solo con tampone negativo effettuato 48 ore prima dell’arrivo.
– SHOPPING Chiusi, come tutti i week end in zona rossa, i centri commerciali e le grandi e medie strutture. Aperti farmacie e parafarmacie, edicole e tabacchi, anche nei centri commerciali. Molte regioni hanno deciso di tenere aperti i supermercati solo con la chiusura domani, Pasqua, e il lunedì di Pasquetta.
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Voli covid tested da New York a Malpensa, ‘inizio della ripartenza’
Atterrati 2 aerei. Il ministro Garavaglia: ‘Segnale molto importante’
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MILANO
03 aprile 2021
13:19
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In coda al check in sembra quasi che il Covid non esista, se non fosse per la mascherina sul volto e i fogli col risultato del tampone in mano. Con l’Italia in zona rossa, c’è chi non rinuncia alle vacanze: “Bisogna scaricare lo stress di questi mesi orribili”, dicono i passeggeri in partenza per Fuerteventura e Tenerife da Malpensa, dove oggi è anche atterrato il primo volo ‘Covid Tested’ da New York, per il ministro del Turismo Massimo Garavaglia “simbolo del ritorno alla normalità” in attesa del green pass europeo che permetterà di riprendere a viaggiare.
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Circa cento i passeggeri in arrivo dalla Grande Mela, che possono evitare la quarantena o l’isolamento fiduciario grazie alla possibilità di fare un tampone antigenico, sia alla partenza che all’arrivo. Per il momento possono essere usati per motivi di salute o di lavoro.
“E’ il primo volo in assoluto da New York da fine marzo 2020, ci è voluto un anno per far ripartire questo collegamento cruciale per le persone e per l’economia – commenta Armando Brunini, amministratore delegato di Sea – Ci auguriamo che vengano al più presto allentate le restrizioni: se sono voli sicuri, bisogna consentirne l’utilizzo anche per chi vola per turismo”. Proprio come hanno fatto i viaggiatori in partenza oggi per le Canarie da Malpensa come dall’aeroporto Catullo di Verona. “Ho provato in tutti i modi a scappare rimanendo in Italia”, dice un passeggero a proposito delle polemiche per queste vacanze all’estero quando alberghi e ristoranti italiani sono chiusi. “Questo viaggio è legale, non vedo quale sia il problema”, sottolinea un turista. “Avrei preferito andare qui in Italia nella seconda casa ma non avevamo alternative e abbiamo scelto la Spagna”, aggiunge un altro. “Vado a Tenerife con le bambine, non vedevo l’ora – racconta una mamma – Soprattutto le ragazze non ce la facevano più a stare in casa. Ora finalmente avremo un po’ di respiro e tranquillità”.
Ponte verso l’esotico negli anni ’80, le Canarie diventano la prima meta internazionale raggiungibile con le vacanze ‘Covid-Tested’ proposte dal Gruppo Alpitour. Due le misure straordinarie comprese nella quota del pacchetto: un’agevolazione per effettuare il tampone molecolare prima della partenza dall’Italia e un secondo test gestito direttamente dal Gruppo, sia economicamente sia operativamente, realizzato agli ospiti in resort prima del rientro.
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Fedez: ‘Fontana e Moratti chiedano scusa’
‘Riscoprano senso vergogna, sistema fa acqua da tutte le parti’
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MILANO
03 aprile 2021
19:00
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“Cara Regione Lombardia, io sinceramente non avrei voluto infierire”: iniziano così le stories su Instagram con cui oggi Fedez torna sul caso della vaccinazione della nonna, dopo che Ats Città Metropolitana di Milano ieri ha fatto sapere che la signora Luciana non era ancora stata chiamata perché aveva omesso di indicare il comune di residenza, precisando che nessuno dei suoi operatori aveva mai chiesto all’anziana se fosse la nonna del cantante.
Fedez nelle sue stories precisa che il comune di residenza viene inserito in automatico quando si fa richiesta di vaccinazione e racconta che in realtà la nonna era già stata contattata mesi fa, dopo che lui aveva fatto un altro intervento sull’argomento vaccinazioni.
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“Anche lì, il giorno dopo, senza favoritismi, senza preferenze, solo una strana coincidenza ” ironizza l’artista, ricordando quanto raccontato nei giorni scorsi, con la nonna che viene chiamata per la somministrazione dopo che la moglie Chiara Ferragni fa un post sul tema. “Questa – commenta Fedez – è la modalità Lombardia: cercare di tappare i buchi trovando delle soluzioni che non siano uguali per tutti e mettano a tacere le polemiche in un sistema che fa acqua da tutte le parti”.
“Attilio Fontana, Letizia Moratti – prosegue -, vogliamo quantomeno riscoprire il senso della vergogna e chiedere scusa a tutti i cittadini per aver adottato un comportamento che non vede nel cittadino stessi diritti e stesse opportunità ma semplicemente una modalità che verte a salvarsi la faccia e a evitare la gogna mediatica? Chiedete almeno scusa”, A far irritare Fedez, in particolare, un tweet di Maria Giovanna Maglie dove la giornalista ha scritto: “La depressione post partum di Chiara Ferragni produce denunce politiche feroci alla Lombardia. Sempre la vecchia storia di fare il proprio mestiere (si fa per dire)”. A rispondere, sempre nelle stories di Fedez, anche la stessa Ferragni, facendo notare che la depressione post partum non è un argomento da prendere alla leggera. “Surreale che una giornalista nello stesso tweet dove invita ognuno a fare il suo mestiere si metta a giocare al dottore” commenta il virologo Roberto Burioni.
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Spionaggio: complici e ‘terminali’, indagini sulla rete di Biot
‘Salvini chiarisca i legami con i russi espulsi’, è scontro Pd-Lega
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03 aprile 2021
19:53
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Le indagini della Procura di Roma ora puntano ad accertare se esiste una ‘rete’ attorno all’attività del capitano di fregata Walter Biot, in carcere con l’accusa di spionaggio. Un network di possibili complici ma anche di eventuali terminali del suo lavoro, ovvero altri destinatari delle carte classificate che Biot, almeno tre volte come testimoniano altrettanti video, ha trafugato.
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Le indagini dovranno ora “accertare ulteriori soggetti coinvolti” e individuare i “reali destinatari” del materiale segreto consegnato al militare russo che godeva di immunità diplomatica. Lo evidenzia un passaggio dell’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Roma Antonella Minunni nei confronti di Biot. Al momento l’unica persona iscritta nel registro degli indagati è il militare della Marina che si trova attualmente nel carcere di Regina Coeli. Obiettivo degli inquirenti, anche grazie all’analisi dei supporti digitali, telefoni cellulari e pc sequestrati a Biot, è delineare il perimetro in cui si muoveva e accertare, eventualmente, l’esistenza di complici che abbiano favorito l’attività di spionaggio. Attività che potrebbe risalire nel tempo ma che è stata “documentata” dal 18 marzo scorso quando lo Stato Maggiore della Difesa ha piazzato nell’ufficio del militare una telecamere nascosta e che immortalato almeno 3 episodi illeciti.
In base a quanto accertato l’indagato lavorava da anni nell’ufficio che gestisce documenti coperti da segreti e preordinati alla sicurezza dello Stato. Un ruolo delicato e di responsabilità tanto che Biot era munito del Nos, il nulla osta di sicurezza che abilita al trattamento di informazioni classificate dal grado riservatissimo fino al massimo grado segretissimo. Tra le sue competenze anche atti sulle proiezioni degli assetti italiani della Difesa in teatri operativi esteri e operazioni Nato, Ue e Onu.
Nella sim sequestrata nel corso del blitz, martedi pomeriggio in un parcheggio dell’Eur, gli investigatori hanno già individuato 181 atti coperti da segreto ma anche 9 documenti classificati “riservatissimi” e oltre 40 di tipo Nato Secret. Si tratta, con molta probabilità, degli atti fotografati da Biot il 25 marzo dal pc del suo ufficio. Una azione ripresa dalla telecamera nascosta e in cui il militare è immortalato mentre ripone la sim-card in un bugiardino all’interno di una scatola di medicinale e la sistema nello zaino.
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La prossima potrebbe, quindi, essere una settimana importante sia sul fronte dell’attività istruttoria che per il nodo “competenza” tra la Procura Militare e quell’ordinaria. Su quest’ultimo aspetto determinate sarà l’incontro tra i vertici dei due uffici.
“Attendiamo di essere convocati”, taglia corto l’avvocato Andrea De Vita, difensore di Biot, che ieri ha depositato anche istanza al tribunale del Riesame. “Siamo pronti ad affrontare l’interrogatorio – ribadisce – vogliamo dimostrare che i documenti non riguardavano in alcun modo la sicurezza dello Stato”. In base a quanto si apprende, infine, i familiari di Biot hanno formalmente sollecitato al gip la richiesta per un incontro in carcere che potrebbe avvenire nei primi giorni della prossima settimana.
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Intanto sul caso di spionaggio è scontro tra Pd e Lega mentre il ministro della Difesa Lorenzo Guerini ribadisce che se qualcuno ha sbagliato, i comportamenti saranno sanzionati con severità’.
Il deputato del Pd, Andrea Romano, attacca invece Matteo Salvini:”deve chiarire i rapporti della Lega con con Aleksej Nemudrov, il diplomatico russo che insieme a Dmitri Ostrouchov è stato espulso”. “E’ Letta che deve chiarire non Salvini -la replicano fonti della Lega- Biot lavorava alla Difesa qunado il ministro era del Pd”.
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Covid: Calenda, bene Draghi, ma più duri con Regioni
C’è riluttanza a prendersi le responsabilità
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02 aprile 2021
16:56
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“Con Draghi c’è stato un cambiamento lo si vede dai numeri. Sono stati moltiplicati i centri vaccinali, abbiamo smesso finalmente di parlare di primule, è stato bloccato l’export dei farmaci.
Alcune cose non le ho condivise, per esempio sulle Regioni bisognava essere molto più duri, dicendo che dopo forze dell’ordine e sanitari si va per età e fragilità, perché c’è una riluttanza ad assumersi delle responsabilità su una cosa di cui deve rispondere lo Stato, perché parliamo di sicurezza nazionale”. Lo ha detto il leader di Azione, Carlo Calenda, parlando a Tagadà, su La7 “A mio giudizio – ha aggiunto – bisogna andare più duri e usare l’articolo 120 della Costituzione che dice come in emergenza nazionale lo Stato possa intervenire; ma non è facile perché le strutture sanitarie sono competenza regionale e tutto questo andava fatto da tempo. Le Regioni comunque hanno fatto un macello che metà basta e continueranno a scappare”, ha concluso Calenda.
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Ecobonus agli sgoccioli, per le auto euro 6 restano 12 milioni
Sui 250 milioni stanziati per il 2021
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02 aprile 2021
17:35
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Corsa a rottamare le vecchie auto in cambio di nuovi modelli meno inquinanti, anche se ancora a diesel o a benzina: in tre mesi l’ecobonus per gli euro 6 è già agli sgoccioli e rimangono poco più di 12 milioni sui 250 stanziati per gli incentivi. Meno gettonati, invece, gli eco-incentivi per acquistare mezzi ibridi o elettrici: dei 120 milioni aggiuntivi messi a disposizione per il 2021 con la manovra ne sono stati prenotati un terzo, circa 42 milioni.
Un dato che fa comunque prevedere agli esperti del settore che anche questi andranno ad esaurimento ben prima della fine dell’anno.
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Blinken, con Italia realizzato molto, futuro luminoso
Rilancia editoriale con Di Maio per 160 anni relazioni
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02 aprile 2021
18:22
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“Orgoglioso di collaborare con il mio omologo @luigidimaio per sottolineare le solide relazioni Usa-Italia stabilite 160 anni fa!”. Lo scrive su Twitter il segretario di Stato Usa Antony Blinken rilanciando l’editoriale scritto a quattro mani con il ministro degli Esteri Luigi Di Maio.
“Insieme abbiamo realizzato molto e guardiamo ad un futuro luminoso di cooperazione”, ha continuato Blinken.   MONDO

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Vaccini: cominciate inoculazioni in chiese in Sicilia
Circa seimila persone si vaccineranno in hub-parrocchie
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PALERMO
03 aprile 2021
08:34
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Sono cominciate alle 8 le vaccinazioni anticovid nelle 300 parrocchie in Sicilia. Sono 5.867 i cittadini, della fascia dai 69 ai 79 anni, che si sono prenotati rispondendo all’ iniziativa prevista dal protocollo d’intesa siglato tra il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, e la Conferenza episcopale siciliana e che prevede l’utilizzo dei locali delle parrocchie siciliane come “punto vaccinale di popolazione”.

Lo scopo dell’intesa è di accelerare la campagna di immunizzazione coinvolgendo anche strutture non convenzionali per raggiungere più facilmente le fasce di popolazione anziana.
I punti vaccinali presso le parrocchie saranno operativi ininterrottamente fino alle 18.30. Nelle parrocchie di Palermo e Provincia dovrebbero essere vaccinate 1.339 persone , 716 solo nel capoluogo. Anche nella cattedrale di Palermo è stato allestito un centro vaccinale.
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Gli effetti speciali di Michelangelo, un video su luce Mosè
Franceschini, immagini spettacolari. Film Timelapse del Mic
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
3 aprile 2021
10:40
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“La luce di Michelangelo”: in un video i recenti studi che stanno approfondendo il progetto architettonico e scultoreo della “Tomba di Giulio II”, monumento sepolcrale realizzato da Michelangelo Buonarroti nella Basilica di San Pietro in Vincoli, a Roma, al cui centro si trova la celebre statua del Mosè. Il Ministero della cultura alla vigilia di Pasqua lancia sul proprio canale Youtube

e su tutti i social la première del filmato, interamente realizzato dall’Ufficio Stampa e Comunicazione del Ministero.
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Attraverso un timelapse, viene mostrato il movimento della luce naturale sul gruppo scultoreo che, secondo recenti ricerche, sarebbe stato usato dallo stesso Michelangelo per dar vita a un sorprendente fenomeno visivo che supera i moderni effetti speciali.
Durante i tramonti dell’equinozio di primavera, al quale è legata la festa della Pasqua, i raggi del sole attraversano le finestre della facciata e uno strettissimo varco tra le colonne della navata della Basilica di San Pietro in Vincoli e illuminano l’opera con un gioco di luce che, minuto dopo minuto, accende teatralmente alcuni elementi fondamentali del gruppo scultoreo e ne rafforza il significato spirituale.
“Immagini spettacolari che mostrano la ricchezza del patrimonio culturale italiano che a distanza di secoli riesce ancora a stupire con nuove interessanti letture. Lo studio del rapporto tra arte e luce si arricchisce e offre nuove interessanti letture sulle opere di Michelangelo” dichiara il Ministro della cultura, Dario Franceschini.
Ad integrazione del video sul fenomeno della luce di uno dei più grandi capolavori rinascimentali, i canali social del Mic – YouTube, Instagram, Facebook e Twitter – pubblicano una videointervista ad Antonio Forcellino, architetto, storico dell’arte e restauratore che, negli anni passati, ha curato il restauro del Mosé e che in questi giorni sta portando a compimento un intervento pulitura dell’opera sotto la tutela della Soprintendenza Speciale di Roma, diretta dalla dott.ssa Daniela Porro.
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Covid: Fontana, spero da 12 aprile si dica basta limitazioni
Inaugurato a Varese nuovo hub vaccinale con ministro Guerini
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VARESE
03 aprile 2021
12:10
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“L’ultima cosa che ci manca è che arrivino i vaccini, ma sono convinto che gli impegni che sono stati assunti verranno rispettati e che dal 12 o 13 aprile inizierà questa grande operazione e riusciremo a dire basta a queste troppo limitazioni che stiamo subendo”. Lo ha detto il governatore della Lombardia, Attilio Fontana, nel corso dell’inaugurazione dell’hub vaccinale ‘Giuseppe Zamberletti’ della Schiranna di Varese con il ministro della Difesa Lorenzo Guerini.
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“Ringrazio Guido Bertolaso che dal momento in cui è stato chiamato in Lombardia sta lavorando in maniera indefessa per realizzare questo grande progetto di vaccinazione di massa”, ha aggiunto.
Il nuovo Centro Vaccinale di Varese è stato dedicato a Giuseppe Zamberletti, storico politico scomparso a gennaio del 2019, al quale tra l’altro si deve la nascita della Protezione Civile italiana. Un hub, montato dall’Esercito Italiano, che a pieno regime potrà vaccinare fino a 2.500 persone al giorno e che sarà il punto di riferimento per le somministrazioni di tutto il capoluogo varesino e dei comuni vicini. 20 le linee di vaccinazione a disposizione per una campagna che indicativamente coinvolgerà 300mila persone. Ad inaugurare la struttura, oltre a Guerini e Fontana, anche il sindaco di Varese Davide Galimberti.
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Di Maio, ‘cambiamenti climatici tema prioritario per tutti’
‘Utilizzeremo miliardi Recovery per invertire la rotta’
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03 aprile 2021
16:22
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“Rispetto del pianeta, benessere dei cittadini e nuovi posti di lavoro: tre obiettivi che possiamo raggiungere rimanendo uniti, lavorando in sinergia con gli altri Stati, e puntando sulla transizione ecologica”. Lo scrive su Facebook il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ricordando che quest’anno l’Italia co-presiederà assieme al Regno Unito, la COP26, la Conferenza United Nations sui cambiamenti climatici.

“Questo è un momento storico in cui, finalmente, abbiamo preso consapevolezza a tutti i livelli che gli stravolgimenti climatici non sono più uno dei tanti temi da affrontare, ma è “il” tema, prioritario per tutti noi”, sottolinea il titolare della Farnesina.
“Quest’anno avremo la possibilità di utilizzare i miliardi del Recovery per invertire la rotta rispetto alle politiche usate fino ad oggi, caratterizzate da modelli di sviluppo inadeguati che hanno prodotto solo danni ambientali. Dobbiamo puntare sull’economia circolare e sulle rinnovabili. Questo è il futuro, una grande occasione per generare benessere e consegnare alle prossime generazioni un Paese meno inquinato”, conclude Di Maio.
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Molotov Brescia: aperta inchiesta per finalità eversiva
Fascicolo a pm dell’antiterrorismo di Brescia
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BRESCIA
03 aprile 2021
16:53
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La Procura di Brescia ha aperto un’inchiesta affidata al magistrato dell’antiterrorismo Carlo Milanesi, in merito alle due molotov lanciate questa mattina contro il centro vaccinale di via Morelli. Per gli inquirenti il gesto ha una finalità eversiva.
Dalle immagini fin qui acquisite si vede un uomo che scappa a piedi all’alba, pochi minuti prima delle sei. Le indagini sono affidate ai carabinieri.
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Difesa di Fontana, ‘Sapeva del conto ma lo gestiva la madre’
L’avvocato: ‘L’ombra del sospetto sembra già una condanna’
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MILANO
02 aprile 2021
16:19
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Attilio Fontana “continua a dire, in modo ormai prostrato, che su quel conto non ha mai operato nemmeno per un euro, prima del 2015, ha sempre saputo che quel conto c’era, lo sapeva fin dagli anni ’70, perché i genitori, come avveniva in tante famiglie benestanti, gli avevano detto che avevano messo i loro risparmi all’estero e solo alla morte della mamma ha saputo della cifra che gli era stata lasciata in eredità”. Lo ha spiegato l’avvocato Jacopo Pensa, a proposito dell’indagine sui soldi in Svizzera.
“Tutto viene riportato come sotto l’ombra del sospetto – è la constatazione di Pensa – che sembra già diventato una condanna”.
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Papa: è sempre possibile ricominciare, anche dalle macerie
Francesco celebra la Veglia pasquale in San Pietro: il Risorto invita a non perdere mai la speranza
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03 aprile 2021
21:02
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“Ecco il primo annuncio di Pasqua che vorrei consegnarvi: è possibile ricominciare sempre, perché c’è una vita nuova che Dio è capace di far ripartire in noi al di là di tutti i nostri fallimenti. Anche dalle macerie del nostro cuore Dio può costruire un’opera d’arte, anche dai frammenti rovinosi della nostra umanità Dio prepara una storia nuova”.
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Durante la Veglia pasquale nella Basilica di San Pietro, la liturgia più solenne dell’anno celebrata però ancora con le limitazioni e le restrizioni delle norme anti-Covid, papa Francesco lancia un forte messaggio di rinascita. “E in questi mesi bui di pandemia sentiamo il Signore risorto che ci invita a ricominciare, a non perdere mai la speranza”, aggiunge infatti il Pontefice. Officiata all’Altare della Cattedra, davanti a una ristretta assemblea di fedeli, e anticipata alle 19.30 per consentire ai partecipanti il rispetto del ‘coprifuoco’, la cerimonia che celebra la Risurrezione di Cristo omette quest’anno la preparazione del Cero pasquale, mentre non hanno luogo i battesimi ma la sola Rinnovazione delle promesse battesimali, preceduta dalla benedizione dell’acqua lustrale. Gesù “ci precede sempre – spiega Francesco nell’omelia -: nella croce della sofferenza, della desolazione e della morte, così come nella gloria di una vita che risorge, di una storia che cambia, di una speranza che rinasce”.
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Quindi, chiarendo ulteriormente il significato evangelico dell'”andare in Galilea”, dove “il Signore Risorto ci precede”, il Papa afferma che oltre al senso del “ricominciare” c’è anche quello del “percorrere vie nuove”. “Ecco il secondo annuncio di Pasqua – prosegue -: la fede non è un repertorio del passato, Gesù non è un personaggio superato. Egli è vivo, qui e ora. Cammina con te ogni giorno, nella situazione che stai vivendo, nella prova che stai attraversando, nei sogni che ti porti dentro”. “Apre vie nuove dove ti sembra che non ci siano, ti spinge ad andare controcorrente rispetto al rimpianto e al ‘già visto’ – sottolinea Bergoglio -. Anche se tutto ti sembra perduto, apriti con stupore alla sua novità: ti sorprenderà”. Per il Pontefice, “tanti vivono la ‘fede dei ricordi’, come se Gesù fosse un personaggio del passato, un amico di gioventù ormai lontano, un fatto accaduto tanto tempo fa, quando da bambino frequentavo il catechismo. Una fede fatta di abitudini, di cose del passato, di bei ricordi dell’infanzia, che non mi tocca più, non mi interpella più”. “Andare in Galilea”, invece, “significa imparare che la fede, per essere viva, deve rimettersi in strada”.
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Terzo significato, inoltre, quello dell'”andare ai confini”. In Galilea, riflette il Papa, “impariamo che possiamo trovare il Risorto nel volto dei fratelli, nell’entusiasmo di chi sogna e nella rassegnazione di chi è scoraggiato, nei sorrisi di chi gioisce e nelle lacrime di chi soffre, soprattutto nei poveri e in chi è messo ai margini”. “Ci stupiremo di come la grandezza di Dio si svela nella piccolezza, di come la sua bellezza splende nei semplici e nei poveri”, osserva. Ecco così “il terzo annuncio di Pasqua”, dice ancora Francesco: “Gesù, il Risorto, ci ama senza confini e visita ogni nostra situazione di vita. Egli ha piantato la sua presenza nel cuore del mondo e invita anche noi a superare le barriere, vincere i pregiudizi, avvicinare chi ci sta accanto ogni giorno, per riscoprire la grazia della quotidianità”. “Riconosciamolo presente nelle nostre Galilee, nella vita di tutti i giorni – conclude -. Con Lui, la vita cambierà. Perché oltre tutte le sconfitte, il male e la violenza, oltre ogni sofferenza e oltre la morte, il Risorto vive e conduce la storia”. Non solo: “e, con Lui, sempre la vita ricomincia”. Il ciclo pasquale delle celebrazioni presiedute dal Papa si chiude domani con la messa del mattino in San Pietro e, al termine, la benedizione ‘Urbi et Orbi’.
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Cinquanta milioni di vaccini entro giugno, finora arrivati 14 milioni
Ora media è 243mila somministrazioni al giorno. Il nuovo vaccino monodose Johnson & Johnson sarà distribuito in Europa dal 19 aprile
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03 aprile 2021
19:04
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Nel mese di aprile è prevista in Italia la consegna di 8 milioni di dosi di vaccino, ovvero il 15% di tutti gli arrivi programmati nel secondo trimestre (aprile-giugno) del 2021, ovvero 50 milioni. Riguardo al mese appena passato, con l’arrivo di oltre 1,3 milioni di dosi di AstraZeneca (Vaxzevria), giunte nelle ultime ore all’hub nazionale della Difesa di Pratica di Mare, si è concluso l’approvvigionamento di vaccini del primo trimestre 2021: in tutto quasi 14 milioni (ma in base ai contratti iniziali con Pfizer-BioNtech, Moderna e AstraZeneca, erano invece previsti oltre 28 milioni di ‘shot’).
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Pfizer ha inviato gli 8,7 milioni di dosi pattuite entro il 31 marzo – sebbene con alcuni ritardi intermedi – e Moderna lo stesso con i suoi 1,3 milioni.
AstraZeneca ha consegnato appena un quarto – 4 milioni – delle dosi promesse, 16 milioni. Aldilà delle consegne di Pfizer e AstraZeneca previste la prossima settimana, il nuovo vaccino monodose Johnson & Johnson sarà distribuito in Europa dal 19 aprile e per l’Italia sono previste inizialmente 400mila dosi. In generale, la campagna vaccinale prosegue a ritmi progressivamente più alti sfiorando la quota di 11 milioni di somministrazioni a livello nazionale, circa 6 milioni delle quali nel solo mese di marzo. L’obiettivo di aprile, spostato entro la fine del mese, restano le 500mila inoculazioni al giorno. Attualmente la media mobile (calcolata nell’intero arco di 7 giorni) è di 243mila somministrazioni al giorno e con il trend dei numeri attuali – che rappresentano solo un dato momentaneo perché dovrebbero aumentare – si raggiungerebbe l’immunità di gregge all’inizio del 2022.
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Murale al ministero della Salute, colomba che porta vaccini
Dell’artista Harry Greb. Speranza, bel messaggio di buona Pasqua
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03 aprile 2021
16:17
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Sui muri del ministero della Salute è comparso stamani un disegno dell’artista Harry Greb: rappresenta una colomba che porta dei vaccini e sul corpo ha un portellone d’aereo aperto, con due flaconi di vaccino anti-Covid che scendono con un paracadute. “Questa mattina arrivando al ministero della Salute ho trovato un bel messaggio dello street artist Harry Greb.
Buona Pasqua a tutti”, ha scritto sulla sua pagina Facebook il ministro della Salute, Roberto Speranza, che ha postato l’immagine della colomba.

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DALLE 14:19 DI GIOVEDì 01 APRILE 2021

ALLE 12:40 DI VENERDì 02 APRILE 2021

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Pm, da estratti conto attese risposte su 2,5 mln Fontana
Chiesti con rogatoria. Per Procura possono chiarire origine soldi
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MILANO
01 aprile 2021
14:19
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Con la rogatoria, inoltrata ieri in Svizzera, la Procura di Milano chiede di avere accesso, in particolare, agli estratti conto del rapporto bancario, aperto all’Ubs di Lugano nel 2005 con una presunta firma falsa, perché da quei documenti si potrebbe capire, secondo gli inquirenti, qual è l’origine dei 2,5 milioni di euro ‘sospetti’, ritenuti frutto di un’evasione fiscale prescritta da parte del governatore lombardo Attilio Fontana. Dagli estratti conto si potrebbe sapere, infatti, se ci sono stati bonifici o depositi in contanti, e comunque come sono arrivati quei 2,5 milioni sul conto.
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Spionaggio: Nemudrov e Ostroukhov i due russi espulsi
Dopo caso che ha coinvolto il capitano di fregata Walter Biot
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01 aprile 2021
14:25
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Sono Alexey Nemudrov, addetto navale e aeronautico dell’ambasciata russa a Roma, e Dmitri Ostroukhov, impiegato nello stesso ufficio della sede diplomatica, i due funzionari russi espulsi dall’Italia dopo il caso di spionaggio che ha coinvolto il capitano di fregata della Marina Walter Biot. Lo si apprende da fonti autorevoli.
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Recovery: ok Senato a risoluzione maggioranza, 203 sì
Sette i no e 24 astenuti
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01 aprile 2021
14:31
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L’Aula del Senato ha approvato la risoluzione di maggioranza sulla proposta di Piano nazionale di ripresa e resilienza. I voti favorevoli sono stati 203, 7 no e 24 astenuti.
Respinte le altre 4 risoluzioni.
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Recovery: Bonaccini, l’8 aprile incontro enti locali-Governo
Sfida importante per evitare pandemia economica
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BOLOGNA
01 aprile 2021
14:34
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“È confermato l’8 aprile l’incontro con il presidente Draghi e alcuni ministri sul Recovery Plan. Lì non ho dubbi che ci saranno Regioni, Comuni e Province, perché quella è una sfida altrettanto importante per evitare che la lotta alla pandemia sanitaria si trasformi in una pandemia economica e sociale che in parte già lo è”.
Così Stefano Bonaccini, presidente della Conferenza delle Regioni, a margine di una videoconferenza.
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Fratoianni vede Letta, coalizione alternativa a destre
Incontro molto positivo
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01 aprile 2021
14:35
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‘E’ stato un incontro molto positivo.
Abbiamo ribadito la volontà di lavorare ad una grande coalizione alternativa alla destra.
Ora bisogna discutere di idee, proposte”. Lo ha detto Nicola Fratoianni, di Sinistra italiana, al termine del suo incontro al Nazareno con il segretario del Pd Enrico Letta. “Condividiamo la necessità di lavorare sul futuro. Noi abbiamo chiesto un intervento sul tema fiscale per una politica redistributiva. Soprattutto, è necessario avviare una discussione aperta con il paese da parte di una coalizione in cui si renda visibile un’idea di Italia che sia diversa da quella della destra”, ha concluso.
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Pd: Sassoli, non mi candido a Roma, ho una sola parola
“Devo finire il mio mandato all’Europarlamento”
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01 aprile 2021
15:40
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“Ho già spiegato a settembre la mia posizione ed ho detto no, che devo finire il mio mandato all’Europarlamento. Una mia candidatura non è possibile.
Io sono abituato a dire una cosa sola”. Così il presidente del Parlamento Europeo David Sassoli risponde ai cronisti che, dopo il suo incontro con Enrico Letta, gli chiedono se possa essere candidato a sindaco di Roma. Sassoli ha puntualizzato che con il segretario del Partito democratico oggi ha parlato soltanto di temi relativi all’Unione Europea.
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Ue: Salvini a Budapest per incontro con Orban e Morawiecki
Il leader della Lega vede i primi ministri di Ungheria e Polonia
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01 aprile 2021
15:46
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Matteo Salvini è a Budapest. Con lui ci sono il deputato e responsabile Esteri della Lega Lorenzo Fontana e l’europarlamentare e presidente del gruppo Identità e Democrazia Marco Zanni.
Lo rende noto la Lega.
Avranno un multilaterale con il Primo Ministro dell’Ungheria Viktor Orbán e il Primo Ministro della Polonia Mateusz Morawiecki. La conferenza stampa è prevista per le 16,45.
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Pd: Pittella lascia corrente Base riformista
Vuole contribuire a nuova “stagione” lanciata da Letta
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01 aprile 2021
15:51
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Gianni Pittella ha lasciato la corrente di Base Riformista del Pd. Si apprende da Fonti Dem a Palazzo Madama, secondo cui il senatore, già capogruppo dei socialisti europei e vicepresidente del Parlamento europeo, ha preso la sua decisione per la volontà di contribuire “senza vincoli” di componente alla nuova stagione democratica inaugurata da Enrico Letta.
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L.elettorale: Brescia (M5s) lancia pdl per voto a fuorisede
Proposto da costituzionalisti e Collettivo studenti calabresi
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01 aprile 2021
15:55
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“Informo i commissari che mi è pervenuta dai costituzionalisti Roberto Bin e Salvatore Curreri una bozza di proposta di legge formulata su impulso di un comitato di ragazzi calabresi, il Collettivo Peppe Valarioti, e diretta a consentire l’esercizio del diritto di voto ai cittadini cosiddetti “fuori sede” nelle elezioni regionali e comunali”. Lo ha detto il presidente della Commissione Affari costituzionali della Camera, Giuseppe Brescia, durante l’ufficio di presidenza della Commissione.
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“La questione del diritto di voto dei cittadini in mobilità – ha ricordato – è stata già all’attenzione di questa commissione in occasione dell’esame del progetto di legge cosiddetto Elezioni pulite che ha parzialmente risolto il problema per le europee e i referendum previsti dagli articoli 75 e 138 della Costituzione. Tale atto, approvato da questo ramo del Parlamento, è ancora all’esame della commissione Affari Costituzionali del Senato. L’emergenza sanitaria e la conseguente impossibilità di muoversi all’interno del territorio nazionale impongono ancora una volta al legislatore una decisione innovativa su tale tematica, anche in vista delle elezioni che si terranno nel prossimo autunno”.
“Metto dunque a disposizione dei capigruppo la bozza predisposta dai costituzionalisti – ha quindi detto Brescia – per un’iniziativa legislativa comune a tutte le forze politiche, capace di superare le numerose resistenze del Ministero dell’Interno registrate in questi anni di fronte a ogni possibile soluzione. È in gioco non solo il diritto di voto di milioni di cittadini, ma anche la capacità delle istituzioni di dare risposte moderne a problemi antichi e mai risolti.”.
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Vaccini: Sardegna, 17mila dosi al giorno entro fine aprile
Temussi, con target Figliuolo entro luglio prima dose a tutti
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CAGLIARI
01 aprile 2021
14:19
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“Seguendo il nuovo target fissato dal governo e da raggiungere entro fine mese, cioè 17mila vaccini al giorno, saremo in grado di somministrare almeno la prima dose a tutta la popolazione entro luglio”. Lo ha dichiarato il commissario straordinario dell’Ats Massimo Temussi, a margine della visita a Cagliari del generale Francesco Paolo Figliuolo.
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Temussi ha ribadito che “abbiamo bisogno di personale per arrivare a 12mila inoculazioni giornaliere a metà aprile”. Attualmente lavorano sul campo per le somministrazioni 450 persone.
E’ il personale infatti il vero problema in Sardegna, non la logistica, visto che il modello isolano funziona ed è stato promosso dal commissario nazionale per l’emergenza. “In una settimana – ricorda Temussi – abbiamo raddoppiato gli hub e siamo pronti per aprirne un altro a Quartu, ad alta intensità”.
In generale, precisa, “sono poche le zone scoperte. La sofferenza è più nelle aree metropolitane come Cagliari con quasi mezzo milione di persone da vaccinare”. Temussi ha anche annunciato che lo screening “Sardi e Sicuri” ricomincerà dopo Pasqua a Sassari, dove stanno nascendo alcuni focolai. “Lo screening – chiarisce – è ancora l’unica vera prevenzione”.
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Vaccini:Sardegna,Poste italiane? Nostra piattaforma funziona
Temussi, ne abbiamo parlato con Figliuolo e non cambiamo
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CAGLIARI
01 aprile 2021
14:19
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E’ quasi sicuro che la Sardegna non ricorrerà al portale di prenotazione di Poste Italiane.
“Oggi ne abbiamo parlato con il generale Figliuolo”, ha spiegato il commissario dell’Ats Massimo Temussi.
“E’ utilizzata da sette Regioni e probabilmente è utile a livello nazionale avere un flusso di dati in un’unica piattaforma, il fatto è che la nostra, vaccinocovid.sardegnasalute.it, sta funzionando”.
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Vaccini: 10 medici e 5 infermieri militari in Sardegna
Temussi, mancano 220 somministratori rispetto a attuali 450
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CAGLIARI
01 aprile 2021
14:26
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In Sardegna saranno impiegati nella campagna di vaccinazione anche dieci medici e cinque infermieri militari. Lo ha confermato il commissario dell’Ats Massimo Temussi a margine delle interlocuzioni con il generale Francesco Paolo Figliuolo a Cagliari a Villa Devoto, sede istituzionale della presidenza della Regione.
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“Ma stiamo insistendo – ha aggiunto – per avere altri cinque infermieri”.
Temussi sostiene che per raggiungere il target fissato dal Governo per fine aprile, cioè 17mila inoculazioni al giorno, “in Sardegna devono essere operativi 220 inoculatori in più”, rispetto ai 450 attuali, da reperire presumibilmente tra i medici di base. 17mila somministrazioni al giorno equivalgono a 510mila al mese: “In questo modo – è la previsione del commissario dell’Ats – entro luglio riusciremo a inoculare almeno la prima dose a tutta la popolazione, considerando le 240mila somministrazioni già effettuate”.
La Regione ha posto a Figliuolo il problema del 5% in meno di dosi ricevute dalla Sardegna. “Il generale ha assicurato che farà un approfondimento e che nel caso le potremo recuperare”, ha riferito Temussi. Il commissario ha anche parlato dell’opzione di predisporre hub vaccinali itineranti e ha annunciato che il nuovo hub di Quartu è pronto: “Sarà inaugurato martedì”.
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Roma: Zingaretti, io faccio il governatore, primarie utili
Tavolo del centrosinistra sta mettendo a punto una candidatura
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ROMA
01 aprile 2021
14:47
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“Io faccio il presidente della Regione e lo sto facendo con tutta la passione”. Così il governatore del Lazio Nicola Zingaretti, su Skytg24, torna ad escludere una sua corsa per il Campidoglio.
Su Roma il “percorso è costruire un’alleanza e il tavolo del centrosinistra che sta lavorando su questo ha deciso per le primarie. Io sono convinto che siano utili per coinvolgere le persone”, afferma Zingaretti.
Al giornalista che, nell’ottica dell’alleanza tra Pd e 5s, gli chiede se ‘l’ostacolo Raggi’ sia superabile, Zingaretti ribatte: “Non è un punto all’ordine del giorno del tavolo del centrosinistra che sta mettendo in campo una candidatura”.
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Assessore Lazio,obiettivo è vaccinare tutti entro Ferragosto
“Meno fascia 0-16, sono 4 milioni di persone. E’ credibile”
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01 aprile 2021
15:40
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“Il mio sogno è vaccinare tutta la popolazione del Lazio entro Ferragosto. Tutti tranne la fascia 0-16 anni.
Sono 4 milioni di persone. E’ credibile”. Così l’assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato, ospite di “Un giorno da pecora” su RaiRadio1.
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Vaccini: Veneto, 5,2% popolazione ha completato richiamo
Media negli ultimi 7 giorni è di 63,8 ogni 10.000 abitanti
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VENEZIA
01 aprile 2021
18:07
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Sono 252.725, pari al 5,2% della popolazione, le persone che in Veneto hanno completato il ciclo di vaccino anti-Covid. Sono invece 652.817 (13,4%), quelle che hanno ricevuto al momento una sola dose.
Lo si apprende dal monitoraggio della Regione. Nella giornata di ieri sono somministrate 37.276 dosi. I totale effettuato in Veneto dall’inizio delle vaccinazioni è di 905.606. L’Usl che ha effettuato più somministrazioni è quella di Padova, 174.135. La media di vaccinazioni fatte negli ultimi 7 giorni è di 63,8 ogni 10.000 abitanti, la più alta nel confronto con le regioni più popolose.
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Il Papa ha celebrato la Messa del Giovedì Santo con Becciu
Nell’appartamento del cardinale al Sant’Uffizio
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CITTA DEL VATICANO
01 aprile 2021
21:00
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Il Papa ha celebrato questo pomeriggio, intorno alle 17.30 la Messa in Coena Domini nella cappella dell’appartamento privato del cardinale Angelo Becciu nel palazzo del Sant’Uffizio. E’ quanto si è appreso da fonti vicine al cardinale.
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Il Papa ha scelto di celebrare il Giovedì Santo con Angelo Becciu. E’ quanto hanno fatto sapere fonti vicine al cardinale, spiegando che intorno alle 17.30 Papa Francesco ha celebrato la messa in Coena Domini nella cappella dell’appartamento privato di Becciu nel palazzo del Sant’Uffizio, a poche centinaia di metri dalla Casa di Santa Marta.
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Un evento inaspettato che ha “emozionato” Becciu, come ha spiegato da Pattada il fratello Tonio: “Angelo era contento ed emozionato, mi ha chiamato al telefono per darmi la buona notizia, ci teneva a comunicarcelo personalmente. Sua Santità è andato nel pomeriggio nel suo appartamento e hanno celebrato insieme la Coena Domini. Siamo tutti molto contenti. E’ davvero una bella cosa”. E da fonti vaticane viene giudicato certo come non “strano un gesto di paternità così, in un giorno come questo, il Giovedì Santo”. Si scioglie quindi il ‘mistero’ dell’assenza del Papa nella basilica vaticana dove, più o meno alla stessa ora, celebrava la prima Messa del triduo pasquale il decano del collegio cardinalizio, Giovanni Battista Re, insieme ai cardinali di Curia, compreso il Segretario di Stato Pietro Parolin. Il Vaticano non aveva motivato l’assenza del Pontefice ad una delle celebrazioni cardine della Settimana Santa. Ma è consuetudine non commentare gli impegni privati del Papa, viene ricordato Oltretevere. Sarebbe stato lo stesso Pontefice a dire al cardinal Becciu di far sapere del loro incontro. Un gesto che si inserisce perfettamente nella scia delle uscite di Papa Francesco nel Giovedì Santo, mai celebrato a ‘casa’ da Bergoglio ma tra le persone più fragili, dai migranti ai disabili, dai detenuti alle persone malate, all’insegna della misericordia e della riconciliazione. E forse oggi è proprio Becciu per il Papa tra le persone con cui praticare “la cultura dell’incontro” ribadita anche oggi nelle parole del Papa in un videomessaggio ad un gruppo argentino.
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Il 24 settembre dello scorso anno arrivò in serata un comunicato in cui il Vaticano rendeva noto che il Papa aveva accettato le dimissioni di Angelo Becciu da Prefetto della Congregazione per le cause dei santi. Ma perdeva anche le prerogative del cardinalato. In pratica gli restava la ‘porpora’ ma senza nessun diritto e dovere a essa connesso. Scandali finanziari alla base di questa scelta ma a comunicare è stato sempre solo Becciu perché il Vaticano ha chiuso il capitolo con quelle poche scarne righe di quella sera di sei mesi fa. Fu Becciu a dire che il Papa gli aveva detto di avere perso la fiducia in lui. Ma il cardinale si è sempre proclamato estraneo ai fatti che gli venivano attribuiti. E fin dal primo momento ha auspicato che possa avere giustizia, finanche davanti al tribunale vaticano se fosse necessario. Ma in realtà notizie di indagini o precedimenti a suo carico ufficialmente non ce ne sono mai stati.
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Pula in zona rossa, 13 Comuni in lockdown in Sardegna
Disposizioni in vigore fino al 16 aprile
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PULA
02 aprile 2021
08:50
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Dalla mezzanotte anche Pula, nota località turistica del sud ovest della Sardegna, entra in zona rossa a causa dell’impennata dei contagi nel territorio. Ora i Comuni sardi in lockdown sono 13.
Secondo le disposizioni della sindaca Carla Medau, che rimarranno in vigore sino al 16 aprile, è vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dal territorio salvo che per comprovate esigenze lavorative, di salute o situazioni di necessità. Vietate le visite a parenti o amici.
Stop al commercio al dettaglio (tranne alimentari), a barbieri e parrucchieri. Aperte edicole, tabaccai e farmacie e parafarmacie. Chiusi parchi, giardini e cimitero.
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Minacciavano via email il ministro Speranza, 4 indagati
Perquisizioni disposte dalla Procura di Roma e condotte dai Nas
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02 aprile 2021
09:03
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Al termine di articolate indagini condotte sotto la direzione della Procura della Repubblica di Roma, i militari del Reparto Operativo del Nas, nelle province di Torino, Cagliari, Varese ed Enna, hanno dato esecuzione a 4 decreti di perquisizione nei confronti di altrettanti cittadini italiani ritenuti responsabili di aver inviato, tra ottobre 2020 e gennaio 2021, numerose e-mail dal contenuto gravemente minaccioso rivolte al Ministro della Salute, Roberto Speranza. Sono indagati per minaccia aggravata.
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Vaccini: 1,3 mln dosi AstraZeneca arrivate a Pratica Mare
Concludono le consegne pianificate per primo trimestre 2021
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02 aprile 2021
10:32
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Sono oltre 1,3 milioni le dosi del vaccino di AstraZeneca (Vaxzevria) giunte oggi all’hub vaccinale della Difesa di Pratica di Mare, che concludono le consegne pianificate per il primo trimestre del 2021. Le dosi verranno in queste ore distribuite sul territorio nazionale con vettori di Poste Italiane (SDA) e della Difesa.
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Csc, buona tenuta industria: +1% trimestre, ma stop a marzo
Forte sofferenza servizi. Per la ripresa cruciali i vaccini
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02 aprile 2021
10:56
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“Si interrompe in marzo la crescita dell’attività nell’industria italiana (-0,1%, dopo +0,6% in febbraio e +1,0% in gennaio), ma nel primo trimestre del 2021 si stima un incremento dell’1,0% rispetto al quarto 2020”.
Nell’analisi del centro studi di Confindustria “nonostante l’aumento delle restrizioni in Italia l’industria conferma dunque una buona tenuta, in questa fase sostenuta maggiormente dall’accelerazione della domanda estera”.

Tuttavia, avvertono gli economisti di via dell’Astronomia, “a fronte di indicazioni favorevoli sulla dinamica dell’industria, bisogna essere consapevoli che un’ampia fetta dell’economia italiana – quella dei servizi, che copre circa i tre quarti del valore aggiunto nazionale – risulta ancora in forte sofferenza e potrà ripartire pienamente solo quando la curva dei contagi tornerà a calare e le restrizioni verranno gradualmente rimosse.
Sotto questo profilo è, dunque, cruciale che la campagna vaccinale proceda in maniera rapida ed efficiente, come garantito dal Governo; se per qualche ragione ciò non dovesse accadere il rischio è che l’attesa ripresa tardi ancora ad avviarsi”.
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Conte in campo: ‘Rifondare il Movimento non sarà operazione di restyling’
L’ex premier in diretta all’assemblea del movimento: ‘Siate orgogliosi’
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02 aprile 2021
09:03
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“Oggi sono qui con voi anche perché dietro le sollecitazioni di tantissimi di voi e di Beppe Grillo ho accettato questa sfida complessa ed affascinante: rifondare il Movimento 5 stelle. Non è un’operazione di restyling o marketing politico ma un’opera coraggiosa di rigenerazione del Movimento, senza rinnegare il passato”.
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Lo ha detto l’ex premier Giuseppe Conte parlando all’assemblea del M5s. “Rifondare non vuol dire rinnegare ma deve essere un’opera che valorizzi l’esperienza fatta che proietti il M5S in una forza capace di presentare un nuovo modello di sviluppo. Un modello di sviluppo che realizzi condizioni effettive di benessere equo e sostenibile, che coniughi la transizione energetica in atto per ridurre le tante diseguaglianze”. “In queste settimane ho elaborato delle proposte su cui ci confronteremo. Dopo la pausa pasquale programmeremo una serie di incontri per raccogliere i vostri suggerimenti, prima di condividere il progetto finale”, aggiunge.
L’INTERVENTO:

“Proporrò – ha detto Conte – una carta dei principi e dei valori, in modo che chi vorrà aderire a questa nuova forza politica non abbia dubbi sulla sua identità”. Nel Movimento, ha detto Conte, “dobbiamo partire da 2 punti solidi: una proposta che definisca una chiara identità politica e una proposta per dotare il movimento di razionalità organizzativa, coinvolgendo le varie organizzazioni territoriali e della società civile in modo stabile”.
“Vi proporrò un nuovo Statuto che non rinneghi i punti di forza “leggera” di un Movimento ma che allo stesso tempo possa espletare tutta la forza organizzativa che ci serve e che ci aiuti a definire con chiarezza la linea politica e ad essere più incisivi”. “Dobbiamo evitare la forma partito tradizionale, avremo regole rigorose che contrasteranno la formazione di correnti interne che inevitabilmente finiscono per cristallizzare sfere d’influenze e posizioni di potere. Non abbiamo bisogno di associazione varie, il nuovo impegno viviamolo interamente nel nuovo Movimento”. “Ci sarà un dipartimento che si occuperà a tempo pieno con partiti stranieri, avremo un centro di formazione permanente”, aggiunge Conte.
“Rispetto della persona; ecologia integrale, secondo cui occorre affidarsi a modelli di sviluppo aperti a misurare le condizioni effettive di benessere equo e sostenibile; la giustizia sociale”. E Conte tra i principi elenca “l’etica pubblica” e il “rafforzamento della democrazia diretta, la democrazia diretta digitale che resterà un punto fermo del neo Movimento”, aggiunge.
“In passato il M5s è ricorso a espressioni giudicate spesso aggressive ma ogni fase ha la sua storia, dobbiamo essere consapevoli che la politica non deve lasciare sopraffarsi dalla polemica, deve riconoscere anche la bontà delle idee altrui”.
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Il nuovo Statuto del M5s passerà dopo una votazione su “una” piattaforma digitale. Lo ha detto, a quanto riferito, Giuseppe Conte chiudendo l’assemblea M5s. Una veloce replica fatta dopo aver ascoltato gli interventi dei partecipanti all’assemblea che si è chiusa ora. Conte avrebbe fatto un riferimento generico ad una piattaforma, senza fare alcun riferimento a Rousseau.
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“Coraggio, impegno e visione. Lavoriamo per il bene del Paese, per uscire da questa pandemia, pensando a sostenere imprese, lavoratori e famiglie. Dobbiamo rimanere concentrati su questo. Viva il MoVimento 5 Stelle!”. Lo scrive il ministro degli Esteri Luigi Di Maio su Fb.
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Ue: Salvini a Budapest per incontro con Orban e Morawiecki
Il leader della Lega vede i primi ministri di Ungheria e Polonia. ‘Qui per costruire qualcosa di longevo’. FdI: ‘Non mette in discussione Ecr’
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02 aprile 2021
09:18
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Dopo la pandemia e il disastro delle elite europee sui vaccini, parte da Budapest un “percorso longevo” verso il rinascimento e la resurrezione europea, per creare “un nucleo nucleo storico alternativo alla sinistra, senza limiti, con obiettivo di essere i primi nell’Unione”. Così il leader della Lega, Matteo Salvini, fa il punto sul vertice nella capitale magiara con il padrone di casa, il premier Viktor Orban e il Primo ministro polacco Mateusz Morawiecki, in quello che il segretario leghista definisce “un giorno storico”, prima tappa di un processo molto ambizioso.
Gelido, invece, il commento di FdI, la cui leader è anche Presidente del Partito Conservatore europeo, a cui appartiene il partito del Primo ministro polacco: “Il dialogo tra forze critiche con il mainstream di Bruxelles è sempre un fattore positivo.
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È il lavoro quotidiano che fa il gruppo ECR la cui continuità – commentano fonti del partito di Giorgia Meloni – non è ovviamente stata messa in discussione dall’incontro di oggi”. Detto ciò, la multilaterale in questo giovedì Santo, arriva dopo diversi contatti e tra i tre leader, sempre più frequenti dopo la decisione di Orban di lasciare il Ppe.
Una mossa che nelle settimane scorse aveva rilanciato l’ipotesi di un eurogruppo o una nuova famiglia comune. Ma a Budapest oggi non s’è parlato di organigrammi, ma di valori e cultura. Proprio l’ex ministro dell’Interno ricorda come i tre leader, a fronte delle critiche di euroscetticismo, sono d’accordo nel volere “più Europa”, una Unione forte e unita, capace di dire la sua “sulla difesa dei confini e della vita umana”. Piena condivisione soprattutto sul tema della lotta all’immigrazione clandestina: Viktor Orban ribadisce le sue lodi all’operato di Salvini quando era titolare del Viminale: “Non è un segreto – afferma secondo quanto riferito dalla Lega – che chiamiamo Matteo Salvini ‘nostro eroe’ perché quando qualcuno diceva che era impossibile fermare l’immigrazione clandestina, da ministro ha saputo arrestarla. Siamo grati per quello che ha fatto”.
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Ok Letta ai 5s, ma alleanza non esclusiva e Pd leader
Cantiere amministrative. Correnti? Voto digitale o Schwarzenegger
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01 aprile 2021
22:36
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Amministrative di ottobre in primo piano negli incontri di Enrico Letta con il leader di Si, Nicola Fratoianni, e con Angelo Bonelli e Elena Grandi, coordinatori dei Verdi, due partiti che evocano la coalizione larga e plurale di cui ha parlato il segretario Dem. Una coalizione che dovrà comprendere anche M5s, sul quale Letta ha detto di “scommettere” in una sua “evoluzione”. La tornata che coinvolgerà le grandi città italiane, è emerso negli incontri con Verdi e Si, presenterà agli elettori quella che molto probabilmente sarà anche lo schieramento delle elezioni politiche.
Di qui, in attesa dell’evoluzione di M5s a guida Conte, la cura nel preparare quegli appuntamenti da parte di Letta.
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Parlando in serata a Porta a Porta il segretario Dem ha detto di “scommettere” in questa evoluzione, anche perché il cammino di avvicinamento, ha sottolineato “è iniziato già con il governo Conte 2”. Per l’ex premier, Letta ha avuto parole di elogio ricordando che è stato lui a portare a casa il Recovery plan. Inoltre “la compatibilità di Pd e M5s è maggiore di quella tra Lega e Fdi”, visto che entrambi sostengono Draghi, “l’asso messo sul tavolo da Mattarella”.
Ma, ha precisato, “l’alleanza ha senso se il Pd è forte, leader e attorno a sé costruisce una rete, non solo un’alleanza esclusiva con 5 stelle”.
Un percorso che Letta vuole guidare in prima persona, senza freni o veti interni. E forse per questo, di prima mattina, ha regalato ai social un pesce d’aprile made in Pd: “Oggi 1 aprile, riunita la segreteria Pd, ho nominato il mio incaricato speciale per i rapporti con le correnti”, ha scherzato postando una finta foto di lui con l’attore Arnold Schwarzenegger. Ma da Vespa, la sera, torna più serio sulla questione correnti: “Il Parlamento europeo ha votato a distanza. E’ una rivoluzione. Io vorrei costruire un partito che usi il digitale per essere più democratico e far votare gli iscritti sulle questioni principali: questo taglia le correnti”, ha sentenziato.
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Papa: in visita a vaccinazioni poveri e clochard in Vaticano
Saluta persone in attesa e operatori, segue preparazione dosi
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CITTÀ DEL VATICANO
02 aprile 2021
11:58
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Nella mattinata di oggi, Venerdì Santo, poco prima delle 10.00, papa Francesco si è recato in visita nell’atrio dell’Aula Paolo VI, mentre si svolgevano le vaccinazioni di alcune persone senza dimora o in difficoltà, accolte e accompagnate da alcune associazioni romane. Il Papa, riferisce la Sala stampa della Santa Sede, ha salutato i medici e gli infermieri, ha seguito la procedura di preparazione delle dosi di vaccino e si è intrattenuto con le persone in attesa della vaccinazione.

Ad oggi sono state vaccinate con la prima dose circa 800 delle circa 1200 persone bisognose a cui sarà somministrato il vaccino questa settimana.
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Indagine Nas Liguria su furbetti vaccini
Acquisite liste di chi li ha ricevuti, controlli dai più giovani
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GENOVA
02 aprile 2021
11:59
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I carabinieri del Nas della Liguria indagano su eventuali “furbetti” dei vaccini anti covid. In queste settimane i militari hanno acquisito dalle Asl competenti sulle quattro province le liste di tutti quelli che hanno ricevuto il farmaco.
Si sta partendo dall’analisi dei più giovani incrociando appunto il dato anagrafico, l’appartenenza a categorie ‘privilegiate’ ed eventuali patologie.
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Voto di scambio: 4 arresti e divieto dimora nel Napoletano
Anche consigliere Comune ai domiciliari: promessi posti lavoro
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NAPOLI
02 aprile 2021
09:33
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Quattro arresti domiciliari e un divieto di dimora nel comune di Torre del Greco (Napoli) sono stati notificati stamattina dai carabinieri nell’ambito di una indagine coordinata dalla Procura di Torre Annunziata (Napoli) sulla presunta compravendita di voti in occasione delle elezioni amministrative del giugno 2018 a Torre del Greco.
Gli indagati, secondo gli inquirenti, fanno parte di una organizzazione criminale che si sarebbe adoperata per acquistare voti in favore di Mario Buono, successivamente eletto nella lista civica “Forza Torre”, in cambio di generi alimentari, denaro e promesse di posti di lavoro nell’ambito dei progetti regionali “Garanzia Giovani” e “Fila”.
I destinatari delle misure degli arresti domiciliari sono il commercialista Simone Magliacano, il consigliere comunale Mario Buono, Gennaro Savastano e Vincenzo Izzo. Questi ultimi due si sarebbero occupato materialmente della compravendita. Il divieto di dimora è stata emesso nei confronti di Gianluca Melluso, anch’egli incaricato della compravendita.
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Mose: stop a presìdi e dighe ferme da maggio a settembre
Comunicazione Cvn e Commissario, servirà a completare impianti
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VENEZIA
02 aprile 2021
10:12
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E’ stato sospeso da ieri il servizio delle squadre di presidio semipermanente a tutte le bocche di porto del sistema Mose, a Venezia. Lo rende noto la struttura Commissariale per le dighe mobili, in seguito alla comuinicazione da parte del Consorzio Venezia Nuova.

E’ comunque previsto, qualora si prospettasse una situazione non programmata o non programmabile, con eventi meteomarini sfavorevoli, che sia garantito l’eventuale sollevamento delle barriere del sistema.
Dal primo maggio al mese di settembre il Cvn ha inoltre comunicato che non sarà più possibile attivare il sistema delle paratoie per eventi non programmabili, per dare “un significativo impulso” al completamento degli impianti.
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Vaccini: Sardegna accelera, circa 9mila dosi in 24 ore
Ma Isola resta indietro rispetto su percentuale somministrazioni
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CAGLIARI
02 aprile 2021
11:21
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Nel giorno del sopralluogo del commissario per l’emergenza Covid Franceco Paolo Figliuolo la Sardegna accelera sulle vaccinazioni con 8.607 dosi somministatenella sola giornata di ieri e oltre 9.200 il 31 marzo, secondo i dati presenti nelle statistiche OpenData del governo. Ma l’Isola deve correre ancora di più se vuole arrivare a raddoppiare le inoculazioni giornaliere sino ad arrivare alle 17mila dosi in 24 ore, un target fissato dallo stesso Figliuolo che ha chiesto un maggiore sforzo alla Regione mettendo anche a disposizione i medici militari d’intesa con il ministro Guerini.
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Ad oggi, secondo il report nazionale, l’Isola resta in penultima posizione tra le regioni italiane rispetto alla percentuale di dosi somministrate con il 79,8% (247.627inoculate su 311.270 consegnate). La maggior parte dei vaccini è andata per ora agli operatori socio sanitari (83.181), poi agli ultraottantenni (68.666) e in terzo luogo alla categoria “altro” (34.660).
Vaccinato il 15,19% della popolazione residente di cui 1/a dose l’11,11% e 2/a dose il 4,08%.
Nel frattempo da oggi viene ampliata la platea dei sardi chiamati ad aderire alla campagna: coinvolti anche i cittadini over 70 nati nel 1945 e 1946, non esenti dal ticket per patologia, e il personale della polizia municipale.
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In Umbria Rt a 1,01 discesa curva si appiattisce
“Comincia a faticare a piegarsi verso basso” rilevano esperti
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PERUGIA
02 aprile 2021
11:42
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“L’Umbria ha un Rt pari a 1,01 e quindi la curva dei contagi Covid comincia a faticare a piegarsi ancora verso il basso”: lo ha detto Marco Cristofori, del nucleo epidemiologico della Regione nel corso della conferenza stampa di aggiornamento settimanale sull’andamento della pandemia.
“Sappiamo che quando si arriva a una certa incidenza, per scendere ulteriormente bisogna aumentare qualche misura di restrizione o potenziare i controlli” ha aggiunto.

Cristofori ha rilevato che la discesa della curva dei contagi “nell’ultima settimana si è praticamente appiattita”. Ha anche parlato di una “prevalenza altissima” in Umbria della varianti.
Carla Bietta, anche lei del nucleo epidemiologico, ha spiegato che dai dati emerge anche una “lenta tendenza alla riduzione dei ricoveri dei malati Covid, anche in terapia intensiva”.
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Minacciavano via email il ministro Speranza, indagati
Perquisizioni disposte dalla Procura di Roma e condotte dai Nas
(2)
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02 aprile 2021
09:12
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Al termine di articolate indagini condotte sotto la direzione della Procura della Repubblica di Roma, i militari del Reparto Operativo del Nas, nelle province di Torino, Cagliari, Varese ed Enna, hanno dato esecuzione a 4 decreti di perquisizione nei confronti di altrettanti cittadini italiani ritenuti responsabili di aver inviato, tra ottobre 2020 e gennaio 2021, numerose e-mail dal contenuto gravemente minaccioso rivolte al Ministro della Salute, On. Roberto Speranza.
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Sono indagati per minaccia aggravata.
Ad essere indagati per “minaccia aggravata”, grazie all’utilizzo di sofisticate tecniche investigative telematiche messe in campo dai Carabinieri del Nas sotto il coordinamento della Procura capitolina, sono quattro italiani, di età compresa tra i 35 e i 55 anni, residenti nel torinese, cagliaritano, varesotto ed ennese, alcuni con precedenti di polizia analoghi al reato ora contestato, celati dietro indirizzi e-mail gestiti da server ubicati in Paesi extra-europei.
Di estrema gravità le minacce che gli indagati hanno formulato e tutte connesse con le misure e le restrizioni governative adottate in relazione all’emergenza pandemica da Covid: nei messaggi venivano prospettate ritorsioni e azioni violente nei confronti del Ministro e dei suoi familiari, contenenti anche minacce di morte. Nel corso delle perquisizioni, condotte con il supporto dei Carabinieri dei Nuclei Antisofisticazione e Sanità e dei reparti dell’Arma territorialmente competenti, sono stati sequestrati i dispositivi elettronici in uso agli indagati, sui quali verranno avviati i relativi approfondimenti e accertamenti tecnici volti anche a rilevare eventuali collegamenti con altre persone o gruppi.
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Unioncamere: servono oltre 740.000 dipendenti PA in 5 anni
Ritorno ai livelli di occupazione pre-Covid non prima del 2022
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2 aprile 2021
12:11
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Nei prossimi cinque anni, “la macchina della pubblica amministrazione avrà bisogno di oltre 740 mila nuovi occupati, più di 690 mila dei quali per il naturale turnover dei dipendenti”, secondo le Previsioni dei fabbisogni occupazionali del sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere in collaborazione con ANPAL.
Nel settore privato, invece, la richiesta sarebbe compresa tra 1,7 e 2,1 milioni di dipendenti e 1-1,1 milioni di lavoratori autonomi.
Circa il 70% delle opportunità lavorative che si verranno a creare sarà legata alla sostituzione di personale oggi occupato.
L’aumento dello stock di occupati rispetto alla fine del 2020 sarà compreso tra 190 mila e 260 mila unità in media annua nel 2021-2025, a seconda dello scenario di espansione economica che si considera. L’Italia potrebbe ritornare ai livelli occupazionali pre-Covid, del 2019, nel 2023 secondo lo scenario meno favorevole, che incorpora l’ipotesi di recrudescenza della pandemia, oppure nel 2022 secondo lo scenario più favorevole.
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Spionaggio: Ambasciatore russo: ‘caso spiacevole ma non pesi sulle relazioni’
Biot resta in carcere. Gip: ‘Non è stata un’attività isolata’. L’Ufficiale: ‘Un momento di crisi, ma non ho messo a rischio lo Stato’.
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02 aprile 2021
12:34
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“Questo incidente suscita profondo dispiacere, così come la decisione da parte italiana di dichiarare due funzionari persone non grate. Come ho sottolineato durante l’incontro con i vertici del ministero degli Esteri italiano, contiamo che questo incidente non influisca negativamente sulle relazioni complessivamente costruttive tra i nostri paesi, bisogna avere uno sguardo più ampio, sono relazioni articolate che non possono assolutamente essere ridotte a singoli episodi spiacevoli”.
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Lo ha detto l’ambasciatore Russo in Italia Sergey Razov, intervistato da Rainews24, dopo la vicenda di spionaggio che ha coinvolto Walter Biot.
Un traditore “senza scrupoli”, di “estrema pericolosità”, che ha venduto documenti segreti per trarre profitto. Così l’ordinanza del gip di Roma descrive il capitano di fregata Walter Biot, arrestato la sera di martedì in flagranza subito dopo aver consegnato ad un addetto dell’ambasciata russa documenti militari riservati in cambio di cinquemila euro. Un’attività né sporadica, né isolata, sottolinea il giudice. All’udienza di convalida di questa mattina si è avvalso della facoltà di non rispondere, lasciando al legale Roberto De Vita il compito di riassumere la sua posizione: uno sbaglio commesso “in un momento di profonda crisi, personale, familiare ed economica, anche a causa delle gravi condizioni di salute della figlia” e, comunque, ha assicurato l’ufficiale, il passaggio di carte ai russi “non ha messo in alcun modo a repentaglio la sicurezza dello Stato”.
L’interrogatorio previsto nell’udienza di convalida si è dunque chiuso presto, con l’ufficiale che si è limitato a dire alla giudice Antonella Minunni di essere “frastornato e disorientato, ma pronto a chiarire” la sua posizione. Il difensore ha chiesto gli arresti domiciliari, ma il magistrato – sottolineandone la pericolosità e lo “spessore criminale” – ha detto no: l’uomo resta quindi detenuto a Regina Coeli. Intanto, i due funzionari russi che avevano agganciato l’italiano, Alexey Nemudrov e Dmitri Ostroukhov, si sono imbarcati questa mattina su un volo per Mosca . Avevano ricevuto il provvedimento di espulsione, salvandosi dall’arresto grazie all’immunità diplomatica.
Nella scheda di memoria sequestrata dai carabinieri del Ros che hanno colto in flagrante lo scambio tra Biot e l’addetto russo sono state trovate al momento 181 foto di documenti cartacei classificati. L’ufficiale li fotografava dai monitor dell’ufficio Politica militare e programmazione dello Stato maggiore della Difesa, dove lavorava. Presenti anche 9 documenti classificati come ‘riservatissimi’ (la classifica di segretezza ha quattro livelli: ‘riservato’, il più basso, ‘riservatissimo’, ‘segreto’ e ‘segretissimo’, il più elevato) e 47 di tipo ‘Nato Secret’.
Il gip sottolinea che per il suo ruolo Biot gestiva documenti coperti da segreto preordinati alla sicurezza dello Stato, occupandosi, tra l’altro, della proiezione degli assetti italiani della Difesa in teatri operativi esteri e anche di operazioni Nato, Ue e Onu. Nell’ordinanza vengono evidenziate le “accurate modalità nell’agire” dell’ufficiale, che prendeva una serie di precauzioni per non destare sospetti, come, ad esempio, “l’inserimento della scheda Sd all’interno del bugiardino dei medicinali così come il fatto che dai telefoni in suo possesso non emergono appuntamenti o contatti con l’agente russo”. Per il giudice sono “elementi sintomatici dello spessore criminale dell’indagato che non si è posto alcuno scrupolo nel tradire la fiducia dell’istituzione di appartenenza al solo fine di conseguire profitti di natura economica”.
Il modo di agire, secondo il gip, “mostra in maniera palmare l’estrema pericolosità del soggetto stante la professionalità dimostrata, desumibile dai parecchi strumenti utilizzati (4 smartphone) e dagli accorgimenti adottati”. Il difensore di Biot, dal canto suo, si è detto sicuro che la vicenda “verrà ridimensionata”, dal momento che i documenti venduti, come ha assicurato l’ufficiale italiano, “non hanno messo in alcun modo a repentaglio la sicurezza dello Stato”. Quello del 56enne capitano di fregata è stato, dunque, un errore “in un momento di grande difficoltà”.
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Sulla stessa linea si sono espressi la moglie Claudia Carbonara – “aveva paura di non riuscire più a fronteggiare le tante spese che abbiamo. L’economia di casa” – è il figlio 24enne: “l’unica cosa che credo – ha spiegato – è che se mio padre ha fatto quello che ha fatto è stato per mantenere la famiglia, per mantenere la casa, non per andare contro lo Stato, contro la Patria, perchè lui per 35 anni ha servito la Patria e lo Stato: ha fatto la seconda Guerra del Golfo, è stato in Iraq, in Afghanistan”. Una cosa così, ha aggiunto, “ci inguaia tutti. Noi stiamo con le toppe al culo, io e mia sorella facciamo lavori part time, mio padre è l’unico che ci può mantenere; se lo congedano con disonore il rischio è che ci tolgono i bambini minorenni (Biot ha 4 figli, ndr) perchè non possiamo mantenerli”. Se dovesse essere confermata una delle accuse che gravano sull’ufficiale, spionaggio politico e militare, la pena prevista dall’articolo 257 del Codice penale è non inferiore a 15 anni, mentre può scattare l’ergastolo se “il fatto ha compromesso la preparazione o l’efficienza bellica dello Stato, ovvero le operazioni militari”. Oltre alla procura di Roma procede anche la Procura militare e presto ci sarà un incontro tra i rispettivi procuratori per valutare la competenza.   VAI ALL’ECONOMIA

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DALLE 09:44 DI MERCOLEDì 31 MARZO 2021

ALLE 14:19 DI GIOVEDì 01 APRILE 2021

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Mafie:M5S,lotta non finisca nell’ombra, c’è sottovalutazione
In vista elezioni regionali politica dia esempi cambiamento
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CATANZARO
31 marzo 2021
09:44
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“Non molliamo sulla lotta alla ‘ndrangheta, questo argomento non può finire nell’ombra.
Raccogliamo e rilanciamo l’appello accorato dell’imprenditore calabrese Antonino De Masi, perché la politica torni a occuparsi del contrasto della criminalità, questione fondamentale per lo sviluppo della Calabria”.
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Lo affermano, in una nota, i deputati M5S Giuseppe d’Ippolito e Paolo Parentela.
“De Masi, che è anche un coraggioso testimone di giustizia – proseguono – ha lanciato un allarme molto preciso e potente. C’è troppa sottovalutazione rispetto alla guerra alle mafie, che non può essere lasciata soltanto alla magistratura, oggi più che mai impegnata a smantellare le cosche della ‘ndrangheta e le loro ramificazioni, a colpire tutto un sistema deviato di colletti bianchi e complicità di potere. Proprio in questo momento la politica deve essere forte, attenta e in primo luogo chiara nelle posizioni. La ‘ndrangheta agisce, inquina e ruba in silenzio, che le è congeniale. Ricordiamo che sono in arrivo una montagna di soldi del Recovery Fund, che fanno gola alle ‘ndrine e ai loro soci in affari, a quell’antistato che ha già impoverito il tessuto economico e sociale della Calabria come il Servizio sanitario regionale, che ha lucrato grazie allo smaltimento illecito dei rifiuti, ha prodotto miseria, emigrazione e rassegnazione”.
“Anche in vista delle elezioni regionali, la politica – concludono D’Ippolito e Parentela – deve dare esempi di lontananza dal mostro della ‘ndrangheta, esempi di cambiamento, esempi di responsabilità e coscienza morale”.
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Di Maio, spionaggio è un atto ostile di estrema gravità
‘Assunti immediatamente provvedimenti necessari’ verso la Russia
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31 marzo 2021
14:20
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La cessione di documentazione classificata da parte di un ufficiale italiano a un ufficiale delle Forze Armate russe di stanza in Italia “è un atto ostile di estrema gravità” per il quale “abbiamo assunto immediatamente i provvedimenti necessari”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio durante una comunicazione al Senato.
“Su mie istruzioni – ha ricordato Di Maio – , la Segretario Generale Belloni ha convocato al Ministero questa mattina l’Ambasciatore della Federazione Russa Razov per trasmettere con forza la nostra ferma protesta e notificare l’espulsione di due funzionari russi accreditati presso l’ambasciata a Roma.   MONDO

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Rai servizio pubblico più efficiente tra i ‘Big 5′
Emerge da una ricerca della Direzione Marketing Rai
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31 marzo 2021
15:02
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La Rai si conferma il servizio pubblico più efficiente tra i principali operatori europei. E’ quanto emerge dalla ricerca che nel 2021 la Direzione Marketing Rai ha realizzato comparando i Public Service Media presenti in Gran Bretagna (BBC), Francia (France Télévisions, Radio France e France Médias Monde), Germania (ARD e ZDF, Deutschland Radio e Deutsche Welle), Spagna (RTVE e le TV regionali associate alla Forta) e Italia (RAI), a partire dai più recenti dati EBU disponibili (2019).
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La voce più consistente dei ricavi è rappresentata dalle risorse pubbliche, alimentate a seconda dei casi da un canone o da altre sovvenzioni statali. Il servizio pubblico tedesco, nel suo complesso, si caratterizza per il maggior sostegno pubblico (€8,2mld su €9,5mld di ricavi totali), seguito dal servizio pubblico inglese (€4,3mld su €5,6mld di ricavi totali), francese (€3,3mld su €4,1mld di ricavi totali), spagnolo (€1,8mld su €2mld di ricavi) e italiano (€1,8mld su €2,6mld di ricavi totali). In particolare, il finanziamento pubblico incide sui ricavi complessivi per il 91% in Spagna, per l’87% in Germania, per l’80% in Francia, per il 77% in UK e solo per il 69% in Italia (percentuale in crescita, essenzialmente a causa del progressivo calo della raccolta pubblicitaria).
Il canone in Italia si conferma nettamente inferiore rispetto agli altri Paesi: in Italia €90 nel 2019 (come nel 2020), contro i €139 della Francia (€138 nel 2020), i circa €179 di UK (€175 nel 2020) e i €210 della Germania (come nel 2020). Ogni nucleo familiare che paga il canone spende quotidianamente per il servizio pubblico €0,58 in Germania, €0,48 in UK, €0,38 in Francia e €0,25 in Italia (in Spagna gli operatori di servizio pubblico sono finanziati solo da sovvenzioni statali).
La Rai ha un numero di risorse impiegate più basso rispetto a quello degli altri servizi pubblici, ma si dimostra il servizio pubblico più efficiente, confermando anche nel 2019 il primo posto in termini di share con il 35,7%, davanti a BBC con il 30,9%, a France Télévisions con il 28,9%, ad ARD con il 28,2% e ZDF il 19,9%, a RTVE con il 15,5% e ai canali pubblici regionali spagnoli aderenti a Forta con l’8,1%.
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Di Maio, continueremo con ogni sforzo per Regeni e Zaki
‘Ma importante mantenere col Cairo anche un canale di dialogo’
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31 marzo 2021
15:05
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“Mai potremo arretrare nella ricerca della verità sulla barbara uccisione di Giulio Regeni e continueremo a profondere ogni sforzo affinché Patrick Zaki possa essere rilasciato”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, in una comunicazione al Senato sulle linee programmatiche della Farnesina.
“Al contempo – ha aggiunto -, è tuttavia importante mantenere aperto con Il Cairo anche un canale di dialogo sulle questioni fondamentali per la stabilità del Mediterraneo, come ad esempio la Libia e la sicurezza energetica”.
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Di Maio, Russia e Cina hanno valori diversi dai nostri
‘Da loro sfide e talvolta minacce. Ma salvaguarderemo interessi’
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31 marzo 2021
15:08
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Russia e Cina “sono attori che hanno sistemi politici e valori diversi dai nostri”, da cui “provengono anche sfide, e talvolta minacce. Lo dimostrano le accuse di spionaggio nei confronti degli ufficiali italiani e russi”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, in una comunicazione al Senato sulle linee programmatiche della Farnesina. Allo stesso tempo, ha sottolineato, “continueremo ad agire in linea con la nostra collocazione geopolitica e i nostri valori, ma anche a salvaguardare i nostri interessi fondamentali, che richiedono di mantenere un’interlocuzione critica ma costruttiva con la Russia e la Cina”.
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Di Maio, 4,2 mld per l’export, sostegno senza precedenti
‘La Farnesina ha acquisito la competenza in un momento cruciale’
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31 marzo 2021
15:24
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Tra le priorità della nostra politica estera “c’è l’azione di sostegno all’export” sulla quale la Farnesina “ha acquisito la competenza in un momento cruciale, dimostrando di essere pienamente all’altezza della sfida”. Lo ha detto al Senato il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, secondo cui “abbiamo varato una strategia di sostegno e rilancio per le nostre aziende senza precedenti: mi riferisco al ‘Patto per l’Export’, attraverso cui sono stati stanziati in un anno circa 4,2 miliardi di euro”.
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Alitalia: stipendi pagati al 50% con valuta al 1° Aprile
Fonti sindacali, il resto quando la compagnia riceverà i ristori
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31 marzo 2021
15:40
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Gli stipendi di Alitalia sono stati pagati oggi al 50% con valuta al primo aprile. Lo si apprende da fonti sindacali.
Il rimanente sarà pagato nel momento in cui l’azienda avrà visibile, sul proprio conto, la somma dei ristori decisi dal governo, aggiungono le stesse fonti. Al momento è in corso l’incontro tra sindacati e commissari di Alitalia.
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Bianchi, scuola è la prima a ripartire
“Si ricomincia dalla scuola, questa la nostra idea”
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31 marzo 2021
15:41
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“Si ricomincia dalla scuola che è non l’ultima ma la prima a riaprire. Questa l’idea che volevamo dare”.

Così a Sky Tg 24 a L’Intervista il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi a proposito del rientro a scuola prima di Pasqua. “In questi due giorni le zone arancioni hanno riaperto lo avevamo detto da tempo, tutti lo sapevano non è un problema di oggi. Abbiamo – questo è un altro tema – molte scuole del nord che storicamente mancano di insegnanti e molta disponibilità di docenti al sud. E’ un problema che stiamo affrontando per trovare meccanismi permanenti nel tempo”, ha aggiunto Bianchi. “Assolutamente, le scuole dopo Pasqua riaprono, le abbiamo già riaperte in questi giorni: quanto sta avvenendo in Francia dimostra che non è sempre meglio guardare fuori, all’estero”, ha concluso.
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Università: Messa, immatricolazioni cresciute del 7%
312mila nuovi ingressi
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31 marzo 2021
15:50
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Nell’anno della pandemia “l’università ha registrato una vera e propria inversione di tendenza sul piano delle immatricolazioni” che hanno avuto un incremento del 7 % in totale. Lo ha detto la ministra dell’Università Cristina Messa in question time.
La ministra ha confermato che “al trend indubbiamente negativo degli ultimi anni si è risposto, nell’anno della pandemia, con oltre 312.000 nuove immatricolazioni, che vuol dire nuovi ingressi all’Università, con un aumento pari al 5%, cui devono aggiungersi le oltre 140.000 iscrizioni in più al primo anno delle lauree magistrali biennali, numeri che consentono di arrivare, ad un incremento complessivo di circa il 7% del totale delle iscrizioni”.
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Congo: Di Maio, trasmesso alla procura il rapporto Onu
L’avevamo sollecitato dopo l’uccisione di Attanasio e Iacovacci
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31 marzo 2021
16:26
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“Nei giorni scorsi la Farnesina ha trasmesso alla Procura della Repubblica di Roma il rapporto delle Nazioni Unite che avevamo sollecitato a seguito del tragico agguato” nella Repubblica Democratica del Congo in cui hanno perso la vita l’ambasciatore Luca Attanasio, il carabiniere Vittorio Iacovacci e il loro autista Mustapha Milambo.
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Covid: Letta, ancora uno sforzo di rigore poi si riaprirà
Presto intervento per sostenere attività che sono chiuse
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31 marzo 2021
16:29
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“In un giro di ascolto di imprese e sindacati esprimo due priorità; ancora uno sforzo di rigore per fermare contagi e decessi, poi si riaprirà, quando i dati lo consentiranno. E presto un intervento per sostenere le attività che restano oggi chiuse a garanzia della nostra salute”.
Così il segretario Pd Enrico Letta in un tweet.
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Rai: Fico, per Cda concorrano le migliori intelligenze
On line avviso pubblico con requisiti
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31 marzo 2021
16:31
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“Da oggi è possibile candidarsi a componente del consiglio di amministrazione della Rai, in vista del voto che il Parlamento effettuerà nelle prossime settimane.
È infatti online l’avviso pubblico che indica i requisiti e le modalità per partecipare.
L’ultima data utile per presentare la propria candidatura è il 30 aprile. Il mio auspicio è che concorrano le migliori intelligenze e competenze, capaci di fornire un contributo prezioso al Servizio pubblico radio-televisivo”. Lo ha scritto su Fb il presidente della Camera, Roberto Fico.
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Caso camici: pm, rogatoria in Svizzera su conto Fontana
Procura, Governatore disponibile a chiarimenti e a farsi sentire
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MILANO
31 marzo 2021
16:32
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La Procura di Milano ha inoltrato oggi alle autorità svizzere una rogatoria per “completare la documentazione allegata alla domanda di voluntary disclosure” presentata “dall’avvocato Attilio Fontana”, presidente della Lombardia, per “approfondire alcuni movimenti finanziari”. Lo comunica il procuratore Francesco Greco chiarendo che la difesa del governatore si è “oggi dichiarata disponibile a fornire ogni chiarimento” anche con produzione di documenti o “presentazione spontanea dell’assistito”.
Al centro della tranche di indagine emersa col caso ‘camici’ ci sono i 5,3 milioni di euro su un conto svizzero.
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Caso camici: Fontana indagato anche per autoriciclaggio
E per false dichiarazioni nella voluntary disclosure
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MILANO
31 marzo 2021
17:07
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Due nuovi reati sono stati ipotizzati dalla Procura di Milano nei confronti del presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, già indagato per frode in pubbliche forniture nel cosiddetto caso ‘camici’. Il governatore risulta iscritto anche per autoriciclaggio e false dichiarazioni nella voluntary disclosure nella tranche dell’indagine relativa ai 5,3 milioni di euro depositati su un conto svizzero, a suo dire frutto di una eredità, ma sul quale è stata avviata una rogatoria.
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Covid: barelle per le scale, sopralluogo Cirio in ospedale
Al Maria Vittoria. Situazione normalizzata già da alcuni giorni
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TORINO
31 marzo 2021
17:33
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Il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, ha fatto un sopralluogo all’ospedale Maria Vittoria di Torino, per verificare di persona la situazione nel Pronto Soccorso del nosocomio dopo le foto, diffuse dal sindacato degli infermieri Nursind Piemonte, di alcune barelle sul pianerottolo delle scale. Nel reparto la situazione si è normalizzata già da alcuni giorni, come verificato dallo stesso Cirio.
Le foto diffuse dal Nursind riguardavano anche gli ospedali di Rivoli e Chivasso.   PIEMONTE

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Alitalia: mandato governo a negoziare con Ue piano per Ita
Incontro a margine cdm tra ministri Giorgetti,Franco,Giovannini
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31 marzo 2021
21:45
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“Il mandato del governo è negoziare con l’Ue un piano per la newco Ita in grado di mantenersi da sola, di non pesare sulla collettività. Il piano deve essere ulteriormente affinato per raggiungere l’obiettivo.
È questo il compito affidato al Mef, Mise e Mims”. Così fonti del Mise al termine dell’incontro che si è tenuto a Chigi a margine del Cdm tra i ministri Giorgetti, Franco e Giovannini.
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Aspi: consorzio Cdp ha inviato ad Atlantia offerta finale
Con alcuni affinamenti rispetto a quella del 24 febbraio
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01 aprile 2021
08:45
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Il consorzio formato da Cdp Equity, Blackstone Infrastructure Partners e Macquarie Infrastructure and Real Assets, al termine dei rispettivi processi deliberativi, ha inviato ad Atlantia l’offerta finale, contenente alcuni affinamenti rispetto a quella trasmessa il 24 febbraio 2021, per l’acquisto della partecipazione, pari all’88,06%, detenuta da Atlantia in Autostrade per l’Italia, ovvero per l’acquisto fino al 100% della stessa in caso di esercizio del diritto di co-vendita da parte dei soci di minoranza di Aspi.
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Confcommercio, attività chiuse ma Tari a livello record
Tassa rifiuti nel 2020 a 9,7 miliardi, danno e beffa per imprese
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01 aprile 2021
10:10
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Nel 2020, nonostante il blocco delle attività, causa Covid, e la conseguente drastica riduzione della quantità di rifiuti prodotta, oltre 5 milioni di tonnellate in meno rispetto al 2019, il costo totale della tassa rifiuti (Tari) raggiunge il livello record di 9,73 miliardi con un incremento dell’80% negli ultimi 10 anni. E’ la fotografia scattata dall’Osservatorio Tasse locali di Confcommercio, che parla di “un vero e proprio paradosso che penalizza ulteriormente le imprese del terziario, con costi ancora troppo alti e sproporzionati a fronte dei quali non corrisponde un’efficiente gestione dei servizi resi dagli enti locali”.

Oltre ad interventi strutturali per rendere effettivo il principio europeo “chi inquina paga” e commisurare la Tari ai rifiuti realmente prodotti, per Confcommercio servono anche misure emergenziali, visto il perdurare della pandemia, “esentando dal pagamento della tassa tutte quelle imprese che, anche nel 2021, saranno costrette a chiusure dell’attività o a riduzioni di orario e quelle che, pur rimanendo in esercizio, registreranno comunque un calo del fatturato e, quindi, dei rifiuti prodotti”.
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Covid: Figliuolo, in tre giorni 2,8 milioni di vaccini
Commissario in Sardegna, a brevissimo alta disponibilità vaccini
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CAGLIARI
01 aprile 2021
10:57
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Tra “oggi e domani arriveranno oltre 1,3 milioni di dosi di Astrazeneca”. Lo ha detto il Commissario per l’emergenza Francesco Paolo Figliolo a Cagliari per un sopralluogo nei due hub di vaccinazione, insieme al capo dipartimento della Protezione civile Fabrizio Curcio.
“Stiamo continuando nel nostro giro di verifica perché la macchina sia pronta quando a brevissimo avremo un’alta disponibilità di vaccini” ha aggiunto ricordando che sono già arrivate oltre 500mila dosi di Moderna e ieri sono state consegnate oltre un milione di dosi Pfizer. “Questo darà nuovo fiato alle trombe per poter fare il Piano in maniera coerente” ha aggiunto.
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Ambasciatori Ue tentano risolvere nodo divisione 10mln dosi
Austria, Slovenia e Repubblica Ceca continuano ad opporsi
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BRUXELLES
01 aprile 2021
11:28
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Gli ambasciatori dell’Ue si riuniscono di nuovo in Coreper stamani per cercare di risolvere il nodo della suddivisione di 10milioni di dosi di BionTech-Pfizer anticipate al secondo trimestre, da un lotto di 100milioni (del quarto trimestre).
Le riunioni dei diplomatici vanno avanti da martedì.
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Austria, Slovenia e Repubblica Ceca continuano ad opporsi. E anche se la soluzione proposta dalla presidenza di turno portoghese del Consiglio Ue ieri ha raccolto un’ampia maggioranza, per la decisione occorre l’unanimità. Si apprende a Bruxelles.
L’iniziativa di mediazione prevede che sette milioni di sieri siano distribuiti secondo il criterio pro-rata, ovvero sulla base del numero di abitanti, mentre i restanti tre milioni dovrebbero essere suddivisi tra Bulgaria, Croazia, Estonia, Lettonia, Slovacchia e Repubblica Ceca, secondo uno schema di solidarietà.
I sei Paesi sono stati infatti individuati come quelli in maggiore difficoltà con le campagne vaccinali. Dal gruppo sono state escluse Austria e Slovenia.
Proprio Vienna nelle settimane scorse si era messa alla guida di una coalizione di Paesi per chiedere un correttivo solidale alla distribuzione delle dosi. Ma già al vertice dei leader era emersa la volontà di non concedere niente al governo di Sebastian Kurz.
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Franceschini, da Cdm stop definitivo su grandi navi a Venezia
“Approdo fuori dalla laguna, come l’Unesco ha chiesto da tempo”
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01 aprile 2021
12:01
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“Chiunque in questi ultimi anni sia passato a Venezia, cittadino italiano o del mondo, è rimasto sconvolto dal vedere queste navi lunghe centinaia di metri, alte come condomini, passare in luoghi così fragili come il Canale della Giudecca o davanti San Marco. Per questo è molto importante la decisione del Consiglio dei ministri di ieri di progettare e realizzare l’approdo definitivo delle navi fuori dalla Laguna come ha chiesto l’Unesco da tempo all’Italia”.
Così il ministro della Cultura, Dario Franceschini, commenta la decisione presa il 31 marzo dal Cdm di approvare il decreto-legge che stabilisce che l’approdo definitivo delle Grandi Navi a Venezia dovrà essere progettato e realizzato fuori dalla laguna, come chiesto dall’Unesco.
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Recovery: Meloni, per maggioranza Roma non è priorità
Governo Draghi in continuità con Conte
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01 aprile 2021
12:02
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“La maggioranza Draghi in perfetta continuità con il governo Conte anche su Roma: bocciata la proposta di Fratelli d’Italia di destinare alla Capitale, nel Pnrr almeno un miliardo all’anno per i prossimi sei. È l’ennesima dimostrazione che per il M5s e il Pd, che guidano il Campidoglio e insieme la Regione Lazio, Roma non è una priorità nazionale”.
Lo dichiara il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.
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Pd: Letta,coalizione avrà forte impronta ambientalista
‘Renzi? Incontro tutti’
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01 aprile 2021
12:03
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“La coalizione che stiamo costruendo dovrà avere una forte impronta ambientalista”. Lo dice il segretario del Partito democratico Enrico Letta al termine del suo incontro con il leader della Federazione dei Verdi Angelo Bonelli.
“Abbiamo parlato tra le altre cose del PNNR che deve avere al proprio centro la sostenibilità, che è la grande sfida per consentire al nostro paese di guardare al futuro. Continuerò gli incontri con le altre forze politiche”. A chi gli ha chiesto quando, in particolare, incontrerà Matteo Renzi, Letta risponde: “Incontrerò tutti”.
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Omofobia: De Petris, ddl Zan sia subito calendarizzata
In modo che sia portata in Aula dopo ok al Senato
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01 aprile 2021
12:04
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“La legge Zan contro l’omotransfobia deve essere calendarizzata subito in Commissione Giustizia, avviando così l’iter per portarla in Aula dopo l’approvazione della Camera”. Lo afferma la capogruppo di LeU al Senato Loredana De Petris.

“Si tratta di una legge che non proviene dal precedente governo o dalla precedente maggioranza ma è di iniziativa parlamentare. E’ evidente che tutte le leggi di iniziativa parlamentare devono essere discusse e votate senza vincoli derivanti dall’esistenza di una maggioranza che non è politica.
In caso contrario, ci troveremmo di fronte a un vero e proprio commissariamento del parlamento del tutto inaccettabile”, conclude Loredana De Petris.
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Covid: Conte (Leu), su scudo penale fare di più
È una questione cruciale che attiene alla sicurezza dei pazienti
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01 aprile 2021
12:07
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“Obbligo vaccinale e scudo penale per i medici, bene il Governo con il nuovo decreto. Ma nel percorso parlamentare di conversione terremo conto anche delle osservazioni che in queste ore stanno arrivando dalle categorie interessate”.
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Lo dichiara Federico Conte, deputato di Liberi e Uguali.
“Nei giorni scorsi – continua il parlamentare – avevamo sollevato la questione della vaccinazione del personale sanitario, un tema complesso anche dal punto di vista giuridico, a cui il Governo ha dato una risposta tempestiva e ben calibrata. Spostamento ad altre mansioni che non prevedono contatto con il pubblico, anche se declassanti, o sospensione dal ruolo e dallo stipendio finché l’interessato non si vaccina.
È una questione cruciale che attiene alla sicurezza dei pazienti. Una malattia infettiva non è mai una questione solo personale, è sempre una responsabilità verso gli altri e non si può non tenerne conto. Avevamo anche sostenuto la proposta di uno scudo per i sanitari impegnati contro il Covid. È arrivata una copertura solo per i vaccinatori e solo per complicazioni che possono emergere durante la somministrazione. È importante ma non basta. Le associazioni di categoria chiedono giustamente di più: uno scudo allargato anche ai sanitari che hanno combattuto o combattono in prima linea nelle cure anti-Covid, con una malattia nuova, piena di incognite, contro la quale spesso bisogna avere il coraggio di azioni innovative in contesti spesso caotici. Dare più tranquillità agli operatori nelle loro azioni significa a volte dare più chance di sopravvivenza ai pazienti. La medicina difensiva è un rischio soprattutto per chi si ammala. Nel percorso di conversione in Parlamento proveremo ad allargare l’area della protezione per il personale sanitario”.
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Vaccini: Fontana, portale Poste operativo da domani
Governatore Lombardia, abbiamo somministrato 1,6 mln di dosi
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MILANO
01 aprile 2021
12:15
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“Il portale di Poste sarà pronto e operativo da domani 2 aprile, una notizia molto positiva”. Lo ha detto il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, nel corso dell’illustrazione del piano di vaccinazione massiva e del nuovo sistema di prenotazione.
“Ieri abbiamo ascoltato le parole di Curcio e Figliuolo e ci ha fatto molto piacere la conferma data da loro della coerenza tra il nostro programma e quello del governo – ha aggiunto -. Prendiamo atto che anche il governo giudica compatibile questa organizzazione con quella del governo”.
“Finora – ha detto ancora – abbiamo somministrato 1,6 mln di dosi e il 63% degli over 80 ha ricevuto almeno una dose, il 28% anche la seconda. Stiamo procedendo in questa fase in maniera positiva. Siamo confidenti che, come ci ha anticipato ieri il generale Figliuolo, presto arriverà un numero di dosi molto più ampio”.
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Ue: ok Camera a Legge europea, testo va al Senato
309 voti favorevoli, 27 contrari
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01 aprile 2021
12:20
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Via libera dell’Aula della Camera alla legge europea 2019-2020 che riguarda la partecipazione dell’Italia alla formazione e all’attuazione della normativa e delle politiche dell’Unione europea. I voti favorevoli sono stati 309, i no 27.
Il testo passa ora all’esame del Senato.
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Covid: Piemonte pronto varare misure per feste Pasqua
Si valuta stop supermercati e no seconde case per non residenti
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TORINO
31 marzo 2021
11:19
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In Piemonte supermercati chiusi nei giorni di Pasqua (dalle ore 13) e Pasquetta e divieto di recarsi nelle seconde case per coloro non sono residenti in regione. Sono queste, secondo quanto si apprende, le misure in programma nelle festività pasquali di cui il presidente Cirio discuterà domani in un incontro con gli Enti locali.
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Garavaglia: ‘Con pass europeo estate migliore’
Il ministro del Turismo all’aeroporto internazionale Costa Smeralda di Olbia, per l’inaugurazione dell’Health Testing Center all’interno dello scalo aeroportuale
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OLBIA
31 marzo 2021
15:55
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Il ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, è all’aeroporto internazionale Costa Smeralda di Olbia, per l’inaugurazione dell’Health Testing Center all’interno dello scalo aeroportuale. Il ministro è stato accolto dal presidente del Consiglio regionale, Michele Pais, dall’assessore regionale della sanità, Mario Nieddu, dall’assessore regionale del turismo, Gianni Chessa, e dal commissario dell’Ats, Massimo Temussi.
“L’anno scorso abbiamo avuto una stagione turistica quasi normale in tutta Italia, la novità quest’anno è che oltre al piano di vaccinazione, che va molto veloce, ci sarà il lasciapassare europeo, per cui avremo una stagione sicuramente migliore e inizieranno a tornare i turisti stranieri”, ha detto il ministro.
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“Questo centro è fondamentale, è uno dei tasselli del lasciapassare europeo – afferma -. Poter fare i tamponi veloci consente di accelerare le procedure e quindi di tornare a viaggiare serenamente”.
“Pian pianino andiamo verso la bella stagione e come l’anno scorso avremo un semplice colore giallo o bianco: l’importante è poi non richiudere più. E non si richiude più se si fa un piano di vaccinazione e si completa la vaccinazione per settembre”.
“Il protocollo Sardegna Sicura di fatto, già da un mese, anticipa quello che sarà il green pass, il lasciapassare europeo che consentirà di viaggiare alle persone che hanno fatto il tampone, con risultato negativo”, ha detto ancora il ministro del Turismo in merito al sistema di controlli sanitari nei porti e aeroporti isolani, introdotti quando la Sardegna era in zona bianca e tuttora vigenti per chi sbarca sul territorio regionale.
“Il turismo nazionale serve per sopravvivere, per correre c’è bisogno di quello internazionale”, ha sostenuto intervenendo al dibattito su turismo e misure sanitarie. “Sabato saremo a Malpensa per accogliere il primo volo Covid free – annuncia – È fondamentale per far ripartire in tutta Italia il turismo internazionale che i controlli non procedano più con iniziative improvvisate: Olbia è all’avanguiardia”.
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Vaccini: domani con Figliuolo apre secondo hub a Cagliari
Centro somministrazione alla Fiera, servirà per richiami
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CAGLIARI
31 marzo 2021
13:50
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Sarà inaugurato domani, in occasione della visita del generale Francesco Paolo Figliuolo, il secondo hub a Cagliari dedicato alla vaccinazione anti-Covid.
Anche il nuovo centro si trova alla Fiera, nel padiglione a fianco a quello dedicato al primo hub.
Rispetto a quest’ultimo sarà leggermente più piccolo, tale da consentire la somministrazione di 800 vaccini al giorno, sarà invece simile l’organizzazione “modulare” degli ambienti dedicati alle fasi della vaccinazione. A quanto si apprende, l’hub operativo da domani sarà strategico soprattutto in vista delle inoculazioni delle seconde dosi dei farmaci.
La visita del generale Figliuolo servirà per fare il punto della situazione sulla campagna di vaccinazione in Sardegna, che oggi ha aperto alle adesione degli anziani over 77 sena esenzioni per patologia.
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Veneto, vaccini vicini esaurimento, bisogna rallentare
Il 5% della popolazione ha completato i richiami
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VENEZIA
31 marzo 2021
13:57
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Scatta l’allarme per il proseguimento in Veneto della campagna vaccinale secondo i tempi previsti: c’è il rischio di un forte rallentamento, ha spiegato l’assessore alla sanità, Manuela Lanzarin, perchè le scorte di fiale nei magazzini si stanno esaurendo, e ritardano quelle in arrivo. A frenare la corsa al vaccino sono in particolare le 38mila dosi di Moderna, che anzichè domani arriveranno venerdì, e quelle di AstraZeneca “che avremo probabilmente sabato mattina”.
“Sballando gli arrivi delle forniture – ha spiegato – ci sono Ulss come l’Euganea che hanno vaccini per oggi e domani ma venerdì dovranno sconvocare chi era già in lista”. C’è inoltre la concreta possibilità che gli accompagnatori degli anziani non possano più venire vaccinati.
Il report della Regione informa che sono 245.316, pari al 5% della popolazione, le persone che in Veneto hanno completato finora il ciclo vaccinale anti-Covid, e 623.005 (12,8%) quelle che hanno ricevuto una sola dose. Le dosi somministrate complessivamente dal 27 dicembre scorso sono 868.537, l’87,4% di quelle fornite.
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Shoah: pietre inciampo a Pianella per ebrei suicidi nel 1944
Prima storica posa in provincia Pescara:sindaco, mai dimenticare
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PIANELLA
31 marzo 2021
14:28
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Si suicidarono insieme col veleno quando scoprirono che erano stati traditi e che era pronto l’ordine di deportarli nei campi di concentramento, dove, ne avevano l’assoluta certezza, i nazisti li avrebbero uccisi.
Siegmund Sternfeld era austriaco e aveva 57 anni, sua moglie Rosa Streimeier ne aveva 30 ed era una ebrea austriaca anche lei.
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La loro vicenda è stata scoperta qualche anno fa da un giovane storico locale, Alessandro Morelli, ed è diventata emblematica per collegare l’Abruzzo alla Shoah, con i suoi campi di concentramento per ebrei e le deportazioni dopo l’8 settembre. I due ebrei austriaci si erano rifugiati in incognito in Abruzzo dopo essersi sposati nel salernitano e a quanto risulta a Pianella fungevano da interpreti per il locale comando tedesco, ma la loro vera natura fu scoperta e quindi decisero di togliersi la vita.
A ricordare la tragedia sono stati oggi il sindaco Sandro Marinelli (Lega) e il presidente dell’Anpi provinciale Nicola Palombaro: l’amministrazione comunale ha ricordato i due suicidi con la posa di due pietre d’inciampo a loro dedicate, le prime nella storia in provincia di Pescara, mentre ce ne sono altre sia in provincia di Chieti e L’Aquila. “Siamo qui per ricordare questa tragedia, in un momento difficile per il nostro paese, in attesa che le condizioni migliorino e che si possano in futuro coinvolgere anche gli studenti nelle scuole, affinchè questo sacrificio non venga dimenticato”, ha detto il sindaco.
Palombaro ha ricordato la complessa vicenda della seconda guerra mondiale in Abruzzo, che ne fa la regione tragicamente “più completa d’Italia. Basterebbe studiare quanto accaduto qui tra il 1943 e il 1944 per trovare tutto quanto è accaduto nel resto d’Europa. Dai bombardamenti alla nostra Stalingrado, Ortona, dai campi di concentramento e la Shoah, Pianella appunto, fino agli eccidi dei civili, la Resistenza passando per il fronte e le trincee della Linea Gustav”.
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Covid: l’Italia supera 10 milioni di dosi somministrate
Commissario in visita con Curcio all’hub di MalpensaFiere
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VARESE
01 aprile 2021
11:07
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L’Italia ha superato la soglia dei 10 milioni di dosi di vaccini anti-Covid somministrate, secondo quanto si apprende, tra Pfizer, AstraZeneca e Moderna. Alle 14.50 erano esattamente 10.018.265.
“Dieci milioni.
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Questo è il numero di dosi di vaccino somministrate ad oggi. Dobbiamo ancora accelerare, perché il vaccino è la vera strada per superare questa stagione così difficile. Grazie a tutto il personale sanitario che ogni giorno lavora a questo obiettivo”. Lo afferma su Fb il ministro della Salute, Roberto Speranza.
Per il generale Francesco Paolo Figliuolo il piano vaccini della Lombardia “è coerente con quello nazionale, e questo mi conforta”. Figliuolo lo ha detto dopo aver fatto visita al centro vaccinale in Fiera Milano. “Va tutto bene? No, la cose che non vanno ci sono, le facciamo notare e insieme si mettono a posto”, ha detto:

  “Ovviamente non viviamo nel Paese ideale, ci potrebbero essere problemi, li miglioriamo, i sistemi informativi da domani prenderanno una nuova luce con il sistema nazionale, quello della struttura commissariale di poste italiane quindi sono confidente che si farà ancora meglio”, ha detto il generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario straordinario per l’emergenza Covid in visita all’hub nell’area espositiva di MalpensaFiere a Busto Arsizio (Varese).
“La Regione Lombardia con i suoi 10 milioni di abitanti è la più grande e il buon andamento della campagna vaccinale in Lombardia è sicuramente buona parte del buon andamento della campagna nazionale”, ha aggiunto Figliuolo, in visita all’hub insieme al capo dipartimento della Protezione Civile Fabrizio Curcio.
“Qui c’è esempio di buona pratica dove si sono messi insieme la camera di commercio con la sanità locale – ha spiegato – ed è un centro che può addirittura triplicare le proprie potenzialità in funzione dell’arrivo delle dosi di vaccino e di questo ne sono soddisfatto”.
A MalpensaFiere, ampio polo fieristico e convegnistico nei pressi dell’autostrada A/8, e a pochi chilometri dall’aeroporto, le vaccinazioni saranno eseguite 7 giorni di 7 per 10 ore al giorno. Come ha reso noto l’Asst alle Olona, l’obiettivo è vaccinare entro l’11 aprile tutti gli over 80 della zona. Nel suo giro Figliuolo e Curcio sono stati accompagnati dal consulente della Regione Lombardia per la campagna vaccinale Guido Bertolaso, da Fabio Lunghi, presidente della camera di commercio di Varese, proprietaria della struttura, e dal sindaco di Busto e presidente della provincia Emanuele Antonelli:

“La campagna vaccinale massiva in Lombardia inizierà il 13 o il 14 aprile”, ha detto il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana  al termine della visita della macchina vaccinale in Lombardia. “Il portale di Poste partirà nei primi giorni di aprile – ha aggiunto il governatore -. La vaccinazione massiva inizierà quando avremo a disposizione il portale di Poste Italiane, gli hub vaccinali previsti e, naturalmente, un numero di vaccini congruo”.

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Vaccini, Italia a due velocità il Trentino corre e la Calabria resta indietro
L’andamento della campagna nelle Regioni secondo l’indice YouTrend
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01 aprile 2021
10:47
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La campagna vaccinale in Italia, nelle ultime settimane, ha mostrato un “cambio di passo”, come lo ha defiinito il commissario straordinario all’emergenza Covid, Francesco Paolo Figliuolo in Parlamento “che sta portando i primi risultati”. Risultati ancora disomogenei se si guarda l’andamento nelle singole Regioni.
Secondo l”indice vaccini’ di YouTrend – che analizza 5 parametri – e stila una classifica per monitorare l’andamento della campagna, al 30 marzo, il Trentino risulta essere la Regione in cui al momento la campagna vaccinale è condotta con più efficacia.
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Segue l’Alto Adige. Fanalino di coda la Calabria.
Le due province autonome di Trento e Bolzano, oltre ad aver vaccinato una buona parte della fascia di popolazione 80, sono già avanti con le vaccinazioni della fascia 70-79: il risultato è un indice pari a 89 per l’Alto Adige e a 80 per il Trentino, su un massimo di 100.
L’indice YouTrend sintetizza ogni settimana lo stato della campagna attraverso la combinazione di questi parametri: la percentuale di dosi utilizzate sul totale delle dosi ricevute; la percentuale di ospiti delle RSA vaccinati; la percentuale di soggetti over 80 vaccinati; la percentuale di soggetti nella fascia 70-79 anni vaccinati; l’accelerazione delle vaccinazioni rispetto alla settimana precedente.
Più l’indice si avvicina a 100, più la regione avrà portato avanti la campagna vaccinale con efficacia e rapidità. Per ogni regione, l’indice permette di misurare l’andamento della campagna vaccinale mettendo a confronto i dati con quelli delle altre regioni.
A seguire ci sono Molise, Lazio e Veneto, con un indice tra i 73 e i 76 punti, e poi un blocco di dieci regioni – dal Piemonte al Friuli Venezia Giulia – con un indice simile a quello nazionale: tra 51 e 59.
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In fondo alla graduatoria si collocano Puglia, Liguria, Sardegna e Calabria, tutte regioni con un indice inferiore a 50 punti e penalizzate soprattutto da un trend settimanale negativo.
La media nazionale dell’indice questa settimana è pari a 56.
Metodologia: per ciascuno dei primi 4 indicatori viene calcolata la posizione di ogni Regione fra 0 e 100, dove 100 è la Regione migliore. Per quanto riguarda il trend settimanale, invece, viene applicata una scala lineare dove 100 corrisponde a un raddoppio delle dosi somministrate (+100%), 50 equivale a una stabilità (+0%) e 0 corrisponde a un azzeramento delle dosi somministrate (-100%). Viene poi effettuata una media ponderata dei 5 indicatori per ogni regione: tale media rappresenta l’indice vaccinale.
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Covid: sindaco Crema a Draghi, cubani meritano riconoscenza
Un anno fa una Brigata di medici in aiuto alla città lombarda
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MILANO
31 marzo 2021
16:44
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Il sindaco di Crema, Stefania Bonaldi, ha scritto al presidente del Consiglio, Mario Draghi, per dire che “la presa di posizione dei nostri rappresentanti alle Nazioni Unite, peraltro su un atto dalla forte valenza simbolica”, come la revoca delle sanzioni unilaterali ai paesi poveri come Cuba, “doveva essere diversa, perché era necessario rispondere con maturità politica a un’azione gratuita e generosa, che aveva salvato vite vere di italiani in carne ossa”.
Il sindaco di una delle città più colpite dalla pandemia ha deciso di scrivere a Draghi, perchè “la stima, la riconoscenza e l’affetto per i nostri Hermanos de Cuba me lo imponevano”.
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“Un anno fa la Brigata Henry Reeve, con 52 medici ed infermieri cubani, è arrivata in soccorso della mia città, Crema, della mia gente, del nostro Ospedale, aggrediti e quasi piegati dalla prima ondata pandemica”, ricorda Stefania Bonaldi che aggiunge: “I sanitari cubani si sono presentati in una notte di marzo dalle temperature rigidissime, in maniche di camicia, infreddoliti ma dignitosi. Avevano attraversato l’Oceano per condividere un dramma che allora ci appariva quasi senza rimedio e le giornate si consumavano in un clima di morte. Anche oggi è così, ma dodici mesi fa il nemico era oscuro e sembrava onnipotente, la scienza non aveva ancora trovato le contromisure. Oggi vediamo la luce, allora eravamo in un racconto dall’esito incerto”.
Per questa e altre considerazioni, il sindaco di Crema ritiene che “il nostro Paese, pochi giorni fa, abbia violato in modo grave codici di civiltà decisivi, come la riconoscenza, la lealtà, la memoria, la solidarietà”.
“Chiedo a lei, signor Presidente – conclude Stefania Bonaldi – di fare giungere un positivo gesto istituzionale e un grazie ai nostri fratelli cubani, un atto che, dopo l’improvvida presa di posizione, li rassicuri sul nostro affetto e la nostra vicinanza, che apra la strada a un consolidamento dell’amicizia e che permetta alla democrazia di guadagnarsi una possibilità”.
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COVID: nuovo boom di contagi in Sardegna, 444
Ma aumentano anche i tamponi, oltre 18mila in 24 ore
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CAGLIARI
31 marzo 2021
18:46
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Nuovo boom di contagi in Sardegna. Nell’ultimo aggiornamento dell’Unità di crisi regionale sono stati rilevati 444 casi di positività al Covid-19 (45.503 complessivamente accertati dall’inizio dell’emergenza): bisogna tornare indietro di quasi 5 mesi per trovare un dato così alto, il 2 dicembre 2020 il conteggio si era, infatti, fermato a 445.
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Nelle ultime 24 ore si registra anche un decesso (1.234 in tutto). In totale sono stati eseguiti 1.005.266 tamponi, con un incremento complessivo di 18.625 test rispetto al dato precedente. Il rapporto casi positivi-tamponi eseguiti segna dunque un tasso di positività del 2,3%.
Rimane la pressione sugli ospedali. Sono 222 i pazienti attualmente ricoverati in reparti non intensivi (+12), mentre sono 34 (+1) quelli in intensiva.
Intanto la Sardegna amplia la platea delle persone che possono dare la propria disponibilità a vaccinarsi. Da oggi al portale di Sardegna Salute potranno iscriversi anche i cittadini nati nel 1942, 1943 e 1944 che non hanno alcuna esenzione per patologia. Inizialmente l’adesione era limitata agli over 80 poi, secondo il programma stabilito dalla Regione e ribadito recentemente dal governatore Christian Solinas e dall’assessore della Sanità Mario Nieddu, è stata allargata anche al personale docente e non docente (inclusi i supplenti) delle scuole statali il cui nominativo è incluso nell’elenco fornito alla Regione dal Ministero dell’economia e delle finanze e al personale docente e non docente delle scuole paritarie il cui nominativo è incluso negli elenchi progressivamente forniti alla Regione dalle rispettive scuole. Nel frattempo, secondo il report del governo l’Isola ha leggermente accelerato sulle somministrazioni, pur restando al penultimo posto in Italia, con l’80,7% delle dosi inoculate, cioè 228.435 su 283.190 consegnate.
E domani, in occasione della visita in Sardegna del commissario straordinario per l’emergenza Covid-19, generale Francesco Paolo Figliuolo, sarà inaugurato il secondo hub a Cagliari dedicato alla vaccinazione anti-Covid.
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La Cassazione: “Sì alle adozioni all’estero da parte di coppie gay”
A condizione che sia escluso il ricorso alla maternità surrogata
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31 marzo 2021
19:01
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Via libera dalla Cassazione al “riconoscimento degli effetti di un provvedimento giurisdizionale straniero di adozione di minore da parte di una coppia omoaffettiva maschile che attribuisca lo status genitoriale secondo il modello dell’adozione piena o legittimante”. Così è stata convalidata la trascrizione, nell’anagrafe italiana, dell’adozione – avvenuta a New York – di un bambino da parte di una coppia costituita da un italiano e un cittadino americano.
Per gli ‘ermellini’, non può essere un “elemento ostativo all’adozione” il fatto che “il nucleo familiare sia omogenitoriale”,una volta escluso l’accordo di “maternità surrogata”.
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Decreto Covid: Nuove regole, spostamenti, asporto e seconde case
Fino al 30 aprile, Pasqua esclusa, stop visite amici zona rossa
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31 marzo 2021
20:35
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Dal ritorno a scuola in presenza ovunque fino alla prima media fino al divieto di fare visite agli amici nelle regioni in zona rossa, ad eccezione del weekend di Pasqua. E l’Italia divisa solo tra arancione e rosso per tutto il mese di aprile, anche se si può sperare in deroghe con un decisivo calo di contagi e un netto aumento delle somministrazioni del vaccino in quei territori con dati da giallo.
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Ecco alcune delle misure più importanti previste dal nuovo decreto legge del Governo.
SCUOLA – Si tornerà in presenza anche nelle zone rosse fino alla prima media mentre in quelle arancioni saranno in classe gli alunni fino alla terza media e quelli delle superiori, ma al 50%. I presidenti di Regione, a differenza di quanto è stato fino ad oggi, non potranno emanare ordinanze più restrittive per chiudere le scuole.
PASQUA IN ROSSO – Dal 3 al 5 aprile (come prevede già l’attuale decreto) tutta Italia sarà in zona rossa, come a Natale. Non si potrà circolare neanche all’interno del proprio comune ma è consentito, una sola volta al giorno, spostarsi in ambito regionale in massimo due persone più i minori di 14 anni conviventi per andare a trovare parenti o amici. E’ inoltre sempre possibile svolgere attività motoria, ma solo in prossimità della propria abitazione, e attività sportiva all’aperto in forma individuale
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NIENTE ZONA GIALLA – Fino al 30 aprile tutta Italia sarà in zona arancione o rossa. Il Comitato tecnico scientifico ha più volte sottolineato che le misure previste per le zone gialle hanno dimostrato “una capacità di contenere l’aumento dell’incidenza ma non la capacità di ridurla”. Il decreto prevede però una verifica a metà aprile: se la situazione epidemiologica lo consentirà, si valuterà la possibilità che le zone dove la diffusione del virus è più contenuta possano tornare in giallo e, dunque, procedere ad alcune riaperture, in particolare di bar e ristoranti, cinema e teatri.
POSSIBILI DEROGHE, MA DIPENDE DA CONTAGI E VACCINI – Per quelle Regioni in arancione che però avranno dati da zona gialla sono previste possibili deroghe in base all’andamento dei dati su contagi e cifre sulle somministrazioni del vaccino, in particolare alla popolazione anziane fragile. Dunque un eventuale ritorno al giallo solo per quei territori con dati epidemiologici bassi e numeri alti delle inoculazioni.
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SPOSTAMENTI – Restano vietati gli spostamenti tra le Regioni, a meno che non si abbia una seconda casa. La mobilità è consentita solo per motivi di lavoro, salute e necessità. Sarà sempre possibile rientrare alla propria residenza, domicilio o abitazione.
IN ZONA ROSSA STOP VISITE AD AMICI, MA A PASQUA SÌ – Nelle zone rosse non sarà consentito andare a trovare parenti o amici una volta al giorno e in massimo due persone (oltre ai minori di 14 anni conviventi) come invece sarà permesso nel weekend di Pasqua quando tutta Italia sarà in rosso. Le visite, sempre una sola volta al giorno e sempre in non più di due persone, saranno invece consentite in zona arancione, all’interno del comune di residenza.
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COPRIFUOCO – Confermato il divieto di uscire di casa dalle 22 alle 5. Anche in questo caso, il divieto non vale in caso di lavoro, salute o necessità.
BAR E RISTORANTI – Restano chiusi. Possibile solo l’asporto, fino alle 18, e la consegna a domicilio, fino alle 22 e solo per i ristoranti. In caso di ripristino delle zone gialle, bar e ristoranti potranno riaprire a pranzo.
PALESTRE, PISCINE, CINEMA, TEATRI, MUSEI – Ancora niente aperture fino al 30 aprile. Se la verifica di metà mese darà esito positivo e dunque torneranno le zone gialle, si potrebbe valutare la riapertura di cinema e i teatri con le regole che erano già previste nel precedente decreto: prenotazione obbligatoria, massimo 200 spettatori al chiuso e 400 all’aperto. Possibile riapertura anche per i musei.
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SECONDE CASE – Sarà sempre possibile raggiungere le seconde case, anche in zona rossa, a patto che non ci siano però ordinanze dei presidenti di Regione che impongono regole più restrittive. E’ il caso ad esempio di Campania Puglia e Liguria, che hanno posto per Pasqua il divieto non solo per i non residenti ma anche per i residenti. L’accesso alle seconde case per i non residenti è vietato in Valle d’Aosta, Alto Adige, Trentino, Toscana, Sardegna. In Sicilia si entra solo con tampone negativo effettuato 48 ore prima dell’arrivo.
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OBBLIGO DI VACCINAZIONE PER SANITARI E FARMACISTI – Chiunque lavori in una struttura sanitaria, medici, infermieri, operatori sociosanitari, farmacisti, dipendenti anche amministrativi di Rsa e studi privati dovrà vaccinarsi. Per chi rifiuta è prevista la sospensione dello stipendio per un tempo congruo all’andamento della pandemia. Quando si raggiungerà l’immunizzazione di massa o si registrerà un calo importante della diffusione del virus, la sanzione verrebbe revocata. La sospensione durerà al massimo sino al 31 dicembre del 2021. Previsto anche lo ‘scudo penale’ per i somministratori che seguono le regole, limitando la punibilità ai soli casi di colpa grave.
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STRETTA SUI VIAGGI – L’ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza valida fino al 6 aprile prevede che tutti coloro che hanno soggiornato o transitato nei 14 giorni antecedenti all’ingresso in Italia in uno o più Stati e territori dell’Ue siano obbligati a sottoporsi alla sorveglianza sanitaria e ad un periodo di 5 giorni di quarantena.
VIA LIBERA A CONCORSI PUBBLICI – Inserita nel decreto la norma che sblocca tutti i concorsi nella Pubblica Amministrazione dopo il via libera del Cts al protocollo del ministero della Funzione pubblica. Si potranno svolgere le prove su base regionale e provinciale e, dove possibile, in spazi aperti. Dal 3 maggio è consentito lo svolgimento delle procedure selettive in presenza dei concorsi banditi dalle pubbliche amministrazioni.
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Stop Grandi Navi a Venezia, concorso di idee per il nuovo scalo
Via libera del Consiglio dei ministri al decreto che stabilisce che l’approdo dovrà essere fuori dalla laguna
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31 marzo 2021
20:59
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Via libera del Consiglio dei ministri al decreto legge che stabilisce che l’approdo definitivo delle Grandi Navi a Venezia dovrà essere progettato e realizzato fuori dalla laguna. A darne notizia su Twitter il ministro dei Ben Culturali, Dario Franceschini.
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“Una decisione giusta e attesa da anni”, sottolinea il ministro.
C’è il timbro del Governo Draghi adesso a decretare la decisione di espellere le navi da crociera dalla laguna di Venezia. Basta ai rischi per la città di cristallo connessi al passaggio dei ‘giganti del mare’ davanti a San Marco, come avvenne il 2 giugno 2019, quando la Mcs Opera si schiantò contro la banchina di San Basilio. All’esame del Consiglio dei ministri di oggi – l’approvazione è attesa in serata – è arrivato un decreto legge per la disciplina del traffico crocieristico nella laguna. La bozza del dl prevede un concorso di idee per realizzare punti di attracco per le navi fuori dalle acque protette della laguna di Venezia. Entro 60 giorni dall’entrata in vigore del provvedimento, l’Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico Settentrionale dovrà a lanciare un concorso di idee articolato in due fasi: “per l’elaborazione di proposte ideative e di progetti di fattibilità tecnica ed economica” per realizzare e gestire punti di attracco fuori dalle acque protette della laguna. Per il 2021 sono stanziati 2,2 milioni di euro.
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Segreti militari venduti ai russi, tensione Roma-Mosca
Arrestato ufficiale-spia, due espulsi. Di Maio: ‘Atto ostile’
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01 aprile 2021
11:41
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Una storia di spie da manuale dei tempi della Guerra Fredda, senza tante diavolerie informatiche, semplicemente informazioni segrete in cambio di soldi. E’ l’ultimo eclatante episodio di spionaggio messo in atto dal Cremlino in un Paese europeo, che rischia in questo caso di inasprire le relazioni tra Italia e Russia, quando Roma ha fin qui sempre sostenuto la linea del dialogo con Mosca anche di fronte a quei consessi internazionali che invece vorrebbero isolare Vladimir Putin.
La trama della spy story è delle più classiche: un ufficiale della Marina italiana, Walter Biot, è stato fermato martedì sera mentre consegnava documenti classificati relativi alle telecomunicazioni militari, sensibili per la sicurezza nazionale e della Nato, a un funzionario dell’addetto militare dell’ambasciata russa a Roma.
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Dopo lunghi pedinamenti da parte del controspionaggio italiano, i due sono stati fermati, al buio di un parcheggio della capitale, mentre l’uno consegnava una pen drive e l’altro 5.000 euro divisi in piccole scatole. Arrestato con l’accusa di spionaggio politico e militare, il capitano di fregata Biot rischia una condanna da 20 anni all’ergastolo.
“Un atto ostile di estrema gravità”, l’ha definito il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, che appena venuta alla luce la vicenda ha fatto convocare l’ambasciatore russo Sergey Razov alla Farnesina, dove il segretario generale Elisabetta Belloni gli ha comunicato la “ferma protesta” del governo italiano e la decisione di espellere due funzionari della sede diplomatica di via Gaeta. Quanto avvenuto è “inaccettabile e ci saranno conseguenze”, ha aggiunto poi Di Maio in Senato, pur ribadendo che “con gli attori internazionali serve un canale di comunicazione, per non favorire un’escalation che non vuole nessuno”. Dal canto suo, l’ambasciatore ha espresso “rammarico” per l’espulsione dei due funzionari, auspicando allo stesso tempo che “l’accaduto non si rifletta sui rapporti italo-russi”.
Lo stesso auspicio è stato espresso dal Cremlino, anche se non manca a Mosca chi minaccia una “reazione simmetrica”. Per il presidente della commissione Esteri della Duma, Leonid Slutsky, quello di Roma è stato “un gesto estremo”, destinato a segnare “un’impronta negativa” sui rapporti bilaterali e che dimostra come ormai “la spio-mania sia arrivata anche in Italia”. Il riferimento è alle molteplici accuse di spionaggio avanzate dall’Occidente – dagli Usa alla Gran Bretagna – nei confronti della Russia, che al contrario denuncia come un’ossessione euro-atlantica. Ancora ai ferri corti con Mosca per i casi Litvinenko e Skripal – gli ex agenti russi che secondo Londra furono avvelenati, il primo mortalmente, su suolo britannico dalla lunga mano dei servizi segreti del Cremlino -, il governo del Regno Unito si è infatti subito schierato al fianco dell’Italia contro “l’attività maligna e destabilizzante della Russia, che mira a minare un alleato della Nato”, ha twittato il ministro degli Esteri, Dominic Raab. Mentre è recentissima, del 22 marzo scorso, l’espulsione di due diplomatici russi dalla Bulgaria dopo l’arresto di 6 persone sospettate di spiare per Mosca, tra cui dirigenti del ministero della Difesa di Sofia che avevano accesso a documenti classificati riguardanti la Bulgaria, la Nato e l’Ue. Il copione è lo stesso: secondo gli inquirenti, le informazioni venivano trasmesse dietro compenso a funzionari dell’ambasciata russa a Sofia.
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Vaccini: Fontana, portale Poste operativo da domani
Governatore Lombardia, abbiamo somministrato 1,6 mln di dosi
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MILANO
01 aprile 2021
12:15
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“Il portale di Poste sarà pronto e operativo da domani 2 aprile, una notizia molto positiva”. Lo ha detto il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, nel corso dell’illustrazione del piano di vaccinazione massiva e del nuovo sistema di prenotazione.
“Ieri abbiamo ascoltato le parole di Curcio e Figliuolo e ci ha fatto molto piacere la conferma data da loro della coerenza tra il nostro programma e quello del governo – ha aggiunto -. Prendiamo atto che anche il governo giudica compatibile questa organizzazione con quella del governo”.
“Finora – ha detto ancora – abbiamo somministrato 1,6 mln di dosi e il 63% degli over 80 ha ricevuto almeno una dose, il 28% anche la seconda. Stiamo procedendo in questa fase in maniera positiva. Siamo confidenti che, come ci ha anticipato ieri il generale Figliuolo, presto arriverà un numero di dosi molto più ampio”.
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Solinas, Sardegna in zona bianca con vaccini e screening
“Tutti devono fare propria parte, da istituzioni a cittadini”
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AGLIARI
01 aprile 2021
12:33
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“Abbiamo perso la zona bianca per alcuni problemi che attengono alla condotta di ciascuno.
Speriamo di poter riportare l’Isola in questa fascia con l’attività di vaccinazione e di screening e tutto il Paese Covid free”.
Lo ha detto il governatore della Sardegna Christian Solinas a margine del sopralluogo alla Fiera di Cagliari con il commissario per l’emergenza, il generale Francesco Paolo Figliuolo, e il capo di partimento della Protezione Civile Fabrizio Curcio.
“Non è però una sfida a chi è più bravo o meno bravo è una sfida di sistema dove ciascuno deve fare la propria parte dalle istituzioni ai cittadini – ha aggiunto – quindi non siamo a caccia di responsabilità ma stiamo tutti lavorando perchè la Sardegna si liberi dal virus”.
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Papa: la croce non è masochismo ma amore fino alla fine
Francesco nel Giovedì Santo ricorda scandali e i disagi migranti
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CITTA DEL VATICANO
01 aprile 2021
12:34
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“Il Signore ci dà sempre quello che chiediamo, ma lo fa nel suo modo divino.
Questo modo implica la croce.
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Non per masochismo, ma per amore, per amore sino alla fine”, lo ha detto Papa Francesco nella Messa crismale del Giovedì Santo sottolineando che “la croce non si negozia”. Tra le ‘croci’ ha ricordato “i disagi che patisce la Santa Famiglia, uguali a quelle di tante famiglie che devono andare in esilio dalla propria patria”. Poi, parlando ai sacerdoti, ha detto che il Maligno vuole scandalizzare e “questa è un’epoca di scandali”.
Nella sua omelia Bergoglio ha poi rilevato che legalismi e moralismi non fermarono Gesù dal fare il bene per la gente. “Noi non ci scandalizziamo – ha detto Papa Francesco – perché non si è scandalizzato Gesù dovendo guarire malati e liberare prigionieri in mezzo alle discussioni e alle controversie moralistiche, legalistiche, clericali che suscitava ogni volta che faceva il bene. Noi non ci scandalizziamo perché non si è scandalizzato Gesù dovendo dare la vista ai ciechi in mezzo a gente che chiudeva gli occhi per non vedere o guardava dall’altra parte. Noi non ci scandalizziamo perché non si è scandalizzato Gesù del fatto che la sua predicazione dell’anno di grazia del Signore, un anno che è la storia intera, abbia provocato uno scandalo pubblico in ciò che oggi occuperebbe appena la terza pagina di un giornale di provincia. E non ci scandalizziamo – ha concluso il Papa – perché l’annuncio del Vangelo non riceve la sua efficacia dalle nostre parole eloquenti, ma dalla forza della Croce”.
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Amazon: Orlando, convocherò l’azienda ed il sindacato
Dopo lo sciopero degli addetti del colosso dell’e-commerce
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31 marzo 2021
09:43
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Il ministro del Lavoro Andrea Orlando, a seguito dello sciopero dei dipendenti del colosso dell’e-commerce Amazon, in Italia, fa sapere che intende “convocare” azienda e parti sociali per l’avvio di un confronto.
Il dialogo, osserva, interpellato su Skytg24, dovrà riguardare pure l’introduzione di “nuovi diritti” per gli occupati della società.
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Recovery, ok alla risoluzione di maggioranza. Franco: ‘Sfida strategica, ridisegna il Paese’
Il ministro dell’Economia interviene in Aula alla Camera sul Recovery Plan
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31 marzo 2021
18:24
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Con 412 voti a favore, 11 contrari e 44 astenuti l’Aula della Camera approva la risoluzione di maggioranza sulla proposta di Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), il programma di investimenti che l’Italia deve presentare alla Commissione europea nell’ambito del Next Generation EU. Il gruppo di Fdi si è astenuto.
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“Il piano è una sfida organizzativa complessa soprattutto nella fase di attuazione. Esige una visione strategica e una capacità progettuale: completeremo il lavoro nelle prossime settimane per renderlo uno strumento per lo sviluppo e il ridisegno del Paese”. Così il ministro dell’Economia, Daniele Franco intervenendo in Aula alla Camera sul Recovery Plan.
“Il lavoro di sintesi del Parlamento che confluisce nelle relazioni e nelle risoluzioni contribuirà decisamente alla fase finale di definizione del piano di qui alla fine del mese”, ha detto il ministro intervenendo in Aula alla Camera sul Recovery Plan. Si tratta di “un lavoro ricognitivo approfondito che va assolutamente pienamente utilizzato” e, ha assicurato, c’è “l’impegno del governo di avvalersi della relazione e di coinvolgere il Parlamento prima della trasmissione alla Commissione europea”. Un impegno che “riguarda anche la successiva fase attuativa” del piano.
“I progetti che non saranno inclusi nel piano non saranno necessariamente accantonati: non solo esistono gli altri strumenti nazionali ed europei ma stiamo anche valutando se istituire una linea di finanziamento ad hoc, complementare al Pnrr che includa i progetti che pur meritevoli per spirito e finalità ne siano esclusi perché non soddisfano alcuni criteri più stringenti”.
“Scuola, università, capitale umano sono aspetti cruciali” del Recovery Plan: “dobbiamo anche nei prossimi anni affrontare le cicatrici che la pandemia ha determinato per i processi di apprendimento che sono stati danneggiati nell’arco di due anni scolastici”, ha spiegato Franco in Aula alla Camera.
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Visco, da avvio campagne vaccini cauto ottimismo per futuro
Ma resta forte incertezza su prospettive economia
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31 marzo 2021
13:17
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“La pressione sui sistemi sanitari è ancora forte. L’avvio delle campagne di vaccinazione in Italia e nel resto del mondo induce a un cauto ottimismo per il futuro”. Lo afferma il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco aprendo l’assemblea dei partecipanti al capitale dell’istituto centrale.
“Resta comunque forte l’incertezza sull’evoluzione della crisi sanitaria e, di conseguenza, sulle prospettive dell’economia”.
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Di Maio, il primo nemico delle rinnovabili è la burocrazia
‘Il Ministero per la Transizione ecologica sarà determinante’
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31 marzo 2021
14:08
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Il primo nemico delle energie rinnovabili è la burocrazia e anche in questo senso “il ministero per la Transizione ecologica sarà determinante, agendo sia sulla leva di investimenti pubblici produttivi, sostenibili e lungimiranti, sia su quella della semplificazione amministrativa e la razionalizzazione dei vincoli burocratici”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio all’evento ‘Acqua 2050: Infrastrutture, efficienza, sostenibilità’ organizzato dal M5S.
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Bianchi, scuola è la prima a ripartire
‘E’ diritto dei ragazzi essere valutati’
(2)
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31 marzo 2021
18:04
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“Si ricomincia dalla scuola che è non l’ultima ma la prima a riaprire. Questa l’idea che volevamo dare”. Così a Sky Tg 24 a L’Intervista di Maria Latella il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi a proposito del rientro a scuola prima di Pasqua.
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“In questi due giorni le zone arancioni hanno riaperto lo avevamo detto da tempo, tutti lo sapevano non è un problema di oggi. Abbiamo – questo è un altro tema – molte scuole del nord che storicamente mancano di insegnanti e molta disponibilità di docenti al sud. E’ un problema che stiamo affrontando per trovare meccanismi permanenti nel tempo”, ha aggiunto Bianchi.
“Io credo sia un diritto dei ragazzi essere valutati, non è una ispezione – ha spiegato il ministro -, la valutazione è il modo per essere accompagnati e orientati, è un diritto dei ragazzi e un dovere degli insegnanti, diritti e doveri viaggiano assieme. Anche quando ci fu il terremoto abbiamo fatto scrutini ed esami e così faremo, gli insegnanti sapranno fare la valutazione tenendo conto della situazione”.
“Anche nelle zone rosse – ha aggiunto il ministro Bianchi a SKy Tg24 – si tornerà in presenza, le scuole non sono mai state chiuse, abbiamo sospeso la presenza nel momento del pericolo. Stiamo lavorando per permettere anche agli altri di tornare in presenza appena la pandemia lo permetterà. L’intenzione del governo è dimostrare che bisogna tornare in presenza ripensando al meglio questo periodo che non si cancella. L’idea è tornare a crescere assieme: questa è la scuola”.
Nel pomeriggio il ministro ha risposto a una interrogazione sulle iniziative per destinare maggiori risorse al sistema di istruzione, al fine di risolvere il problema della chiusura dei plessi scolastici nei piccoli comuni (Ruffino – Misto-Cambiamo!-PP).
La ministra dell’Università e della Ricerca, Maria Cristina Messa, ha risposto a interrogazioni sull’incremento delle immatricolazioni nell’anno accademico 2020/2021 e alla relativa distribuzione sul territorio nazionale (Piccoli Nardelli – PD); sulle iniziative volte a garantire parità di trattamento tra i dottorandi di ricerca in ordine alle proroghe disposte in relazione alla situazione pandemica (Fratoianni – LeU). Nell’anno della pandemia “l’università ha registrato una vera e propria inversione di tendenza sul piano delle immatricolazioni” che hanno avuto un incremento del 7 % in totale. Lo ha detto la ministra dell’Università Cristina Messa in question time.
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Il ministro per l’Innovazione tecnologica e la transizione digitale, Vittorio Colao, ha risposto a una interrogazione sulle iniziative in merito agli obiettivi di digitalizzazione del Paese, con particolare riferimento ai processi di infrastrutturazione e ad ulteriori interventi di semplificazione normativa (Nobili – IV); sulle iniziative volte a favorire la creazione di una rete pubblica di telecomunicazioni, nonché in materia di raccolta, conservazione e scambio dei dati della Pubblica amministrazione (Giarrizzo – M5S); sulla rete unica di telecomunicazioni, nell’ottica di salvaguardare la concorrenza nel settore, gli investimenti, l’innovazione e la tutela dei consumatori (Lollobrigida – FdI); sulle iniziative volte ad accelerare il processo di transizione digitale con riguardo ai rapporti tra cittadini e Pubblica amministrazione (Squeri – FI).
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Di Maio, 4,2 mld per l’export, sostegno senza precedenti
‘La Farnesina ha acquisito la competenza in un momento cruciale’
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31 marzo 2021
19:52
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Tra le priorità della nostra politica estera “c’è l’azione di sostegno all’export” sulla quale la Farnesina “ha acquisito la competenza in un momento cruciale, dimostrando di essere pienamente all’altezza della sfida”. Lo ha detto al Senato il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, secondo cui “abbiamo varato una strategia di sostegno e rilancio per le nostre aziende senza precedenti: mi riferisco al ‘Patto per l’Export’, attraverso cui sono stati stanziati in un anno circa 4,2 miliardi di euro”.
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Omofobia: scontro Pd-Lega sul ddl Zan. I dem: ‘Niente ricatti’
Il Carroccio è contrario alla calendarizzazione del provvedimento in commissione a Palazzo Madama
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31 marzo 2021
16:05
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Scontro tra Lega e Pd sul ddl Zan sull’omotransfobia, fermo a Palazzo Madama dopo l’approvazione da parte della Camera e di cui Pd-M5s-Italia viva-gruppo Misto e Autonomie hanno chiesto la calendarizzazione nella commissione Giustizia del Senato. “La Lega – dice il presidente dei senatori del Carroccio Massimiliano Romeo – è assolutamente contraria alla calendarizzazione.
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E’ un tema divisivo e ideologico che non fa parte dell’agenda politica. Forzature su temi così divisivi rischiano di compromettere quei rapporti all’interno del Parlamento e quel clima di sostegno e unità nazionale che si è creato e potrebbero avere riflessi sul governo”. “Sarebbe cosa buona e saggia concentrarsi su questioni a cui i cittadini danno maggiore attenzione come la sanità e la gestione economica della crisi Covid. Le altre sono bandiere politiche. Sia noi che Forza Italia siamo contrari alla calendarizzazione”, ha aggiunto Romeo e concluso: “Già oggi chi aggredisce e insulta delle persone per il loro orientamento sessuale, può e deve essere punito”.
“Opporsi alla calendarizzazione del ddl Zan contro la #omotransfobia, ecco lo spirito europeo della Lega”. Lo scrive su Twitter il segretario del Pd Enrico Letta.
Al capogruppo leghista al Senato Romeo, che ha dichiarato di essere contrario alla calendarizzazione della legge contro l’omofobia, già approvata alla Camera, vorrei spiegare che una cosa è l’agenda di governo e altra cosa è l’agenda delle iniziative parlamentari sulla quale non ci sono ovviamente vincoli di maggioranza. Consiglierei, inoltre, alla Lega di abbandonare la strada dei ricatti su questi temi. Il Partito democratico non accetta ricatti, e su questa legge, come abbiamo già detto, andremo avanti”. Lo dichiara il deputato Pd Michele Bordo.
Il Pd non accetta ricatti “anche perché – sostiene Bordo – purtroppo nel nostro Paese continuano a ripetersi aggressioni legate all’orientamento sessuale di nostri concittadini ed è assurdo che l’Italia, al pari di altri Paesi europei, non si doti di strumenti legislativi per combattere questi odiosi crimini di stampo omofobico”.
“Il presidente della Commissione Giustizia del Senato, Andrea Ostellari ha ieri sconvocato per una seconda volta l’Ufficio di presidenza, temendo che si possa calendarizzare il ddl Zan come richiedono Pd, M5s, LeU, Iv e Autonomie. Anziché essere super partes, il leghista Ostellari cede a tal punto ai diktat del suo partito da ricorrere a simili mezzucci ostruzionistici. Vergognoso e imbarazzante, poi, che abbia ventilato l’ipotesi di nominare Simone Pillon a relatore della legge. Si teme a tal punto il libero confronto politico in Senato su tale tema di civiltà?”. A dichiararlo in una nota il comitato di Dá voce al rispetto, la campagna nazionale del basso per sensibilizzare la pubblica opinione sull’approvazione del ddl contro l’omotransfobia, la misoginia e l’abilismo. “Per questo motivo – continua il comitato promotore – plaudiamo alla ferma volontà del senatore Pietro Grasso (LeU), che con una lettera formale, condivisa dai capigruppo Pd, M5s, Iv e Autonomie in Commissione Giustizia, ha oggi sollecitato Ostellari a convocare l’Ufficio di presidenza, ribadendo che ‘sui diritti non si arretra di un millimetro'”.
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Chi è Walter Biot l’ufficiale italiano arrestato per spionaggio
Era un sottufficiale della Marina militare ed è diventato ufficiale in seguito ad un concorso interno
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31 marzo 2021
20:34
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Era vicino alla fine della carriera, cominciata molto presto, Walter Biot, il capitano di fregata della Marina militare arrestato per spionaggio. Un’accusa che ha lasciato increduli i tanti che lo conoscevano.
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Il suo attuale incarico era al terzo reparto dello Stato maggiore della Difesa, ufficio Politica militare e pianificazione. Un settore delicato, ai più alti livelli dello strumento militare. Lo staff di quell’ufficio, infatti, concorre a formare le direttive politiche in tema di sicurezza e difesa e poi le traduce in direttive tecnico-militari. Non solo, tra gli altri compiti ha anche quello di gestire le relazioni internazionali riconducibili al capo di Stato maggiore della Difesa e di elaborare le linee d’azione in materia di distensione e disarmo, oltre a fornire consulenza nelle trattative internazionali di interesse militare.
Insomma, tanti dossier scottanti. Biot, 56 anni, aveva intrapreso da ragazzo la carriera militare in Marina ed era diventato sottufficiale. Poi, con un concorso interno, il passaggio tra gli ufficiali. Proprio da ufficiale del ‘ruolo speciale’ si è qualificato “guida caccia”: in gergo tecnico, quei militari addetti alle operazioni aeree nelle loro varie forme, dalla gestione radar al controllo e alla guida, appunto, dei caccia intercettori. Per molti anni – proprio in seguito a questa sua specializzazione – è stato imbarcato, prima su cacciatorpedinieri poi sulla portaerei Garibaldi.
Quindi intorno al 2008 è passato allo Stato maggiore della Marina militare, presso l’ufficio stampa. Dal dicembre 2010 all’agosto 2015 ha lavorato nella sezione internazionale della Pubblica informazione del ministero della Difesa, periodo durante il quale al dicastero si sono alternati diversi ministri. Successivamente il passaggio allo Stato maggiore della Difesa, dove è approdato all’ufficio Politica militare. Sposato, Biot vive a Pomezia, vicino a Roma, ed ha quattro figli. Negli ultimi anni, sembra, aveva seri problemi familiari. Domani verrà interrogato e sarà quello il momento in cui l’ufficiale – di cui in queste ore chi lo conosce sottolinea la correttezza sempre dimostrata – darà la sua versione dei fatti.
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Ddl Zan sull’omotransfobia: Fedez contro Pillon, quali sono le sue priorità?
Dopo il ‘siete indegni’ di Elodie, artista interviene su Ig – VIDEO
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31 marzo 2021
17:52
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Il ddl Zan in materia di violenza e discriminazione per motivi di orientamento sessuale o identità di genere e la presa di posizione del senatore Pillon, che ieri ha valutato come una non priorità la legge, e della Lega che osteggiano il disegno di legge sono al centro di polemica anche nel mondo dello spettacolo. Nel dibattito – dopo che era già intervenuta anche Elodie con un secco “siete indegni, non dovreste essere in Parlamento.
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Questa gente è omotransfobica” – si è inserito oggi anche Fedez, con un lungo intervento nelle storie di Instagram.
“Questa mattina mi sveglio con le dichiarazioni del senatore Pillon che ci spiega il concetto di priorità. Io vorrei entrare nel merito delle priorità del senatore e del ddl Zan – dice Fedez nei suoi video -. Il disegno di legge che attua nuove misure di prevenzione e contrasto della discriminazione per motivi di sesso, identità di genere e disabilità, che in pratica dà più diritti a chi non ne ha. Nelle scorse settimane Pillon ha osteggiato l’approvazione di questa legge perché, secondo lui, darebbe il via libera agli uteri in affitto. Bel titolo, ma nel ddl non si parla di uteri in affitto”.
“Il senatore Pillon – continua Fedez – ci stupisce con una nuova esilarante dichiarazione dicendo che il ddl Zan non è una priorità. E io dico: scusi Pillon, lei ha basato la sua intera carriera politica trattando solo ed esclusivamente questi temi, lei è famoso per essere quello del Family Day, e oggi si toglie dal dibattito così? Non è da lei. Entriamo nel dibattito, discutiamo. Se vogliamo parlare di priorità, parliamo delle priorità. Vogliamo parlare di come sta gestendo la Lega il piano vaccinale in Lombardia dove ci sono i 90enni e gli 80enni che non sono ancora vaccinati? Vogliamo parlare di come la Lega non è riuscita a costruire una terapia intensiva spendendo decine di milioni di euro durante l’emergenza? Oppure per lei era una priorità quando io e mia moglie abbiamo esortato nel nostri piccolo a indossare le mascherine mentre il vostro leader (Salvini, ndr) andava in giro a fare assembramenti e a togliersi la mascherina per fare i selfie, nel dire: Fedez è un personaggio blasfemo che uccide la nostra civiltà e non può fare appelli di questo tipo? Il mio Gesù Cristo tatuato sulla pancia era una priorità per lei in un momento così delicato per il Paese? Non so che priorità abbia a questo punto”.
L’ultima considerazione il rapper la dedica alla libertà di espressione. “Da padre le dico: ho un figlio di tre anni che gioca con le bambole e non desta alcun turbamento in me, non succederebbe nemmeno se sentisse l’esigenza di mettersi il rossetto o lo smalto: ha diritto di esprimersi come crede. La cosa che mi destabilizzerebbe un po’ è sapere che vive in uno Stato che non tutela il suo sacrosanto diritto di esprimersi in piena libertà, cercando di arginare dinamiche discriminatorie e violente che molto spesso si verificano in questo Paese. Questa è una priorità”.
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Bufera procure: pm Perugia chiede processo Fuzio
In troncone anche Palamara e Fava. Sullo sfondo ‘veleni’ Roma
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PERUGIA
31 marzo 2021
20:46
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La procura della Repubblica di Perugia mette un altro punto alle inchieste che ruotano intorno alla figura dell’ex magistrato e consigliere del Csm Luca Palamara. Lo fanno chiedendo il rinvio a giudizio, a vario titolo, dell’ex procuratore generale della Cassazione Riccardo Fuzio e del già sostituto procuratore di Roma Stefano Rocco Fava.
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Oltre che dello stesso Palamara, in un troncone d’inchiesta nel quale compaiono sullo sfondo alcune delle contrapposizioni all’interno della procura di Roma. Per tutti l’inizio dell’udienza preliminare è fissato il 13 maggio prossimo.
In particolare la procura perugina – guidata da Raffaele Cantone che coordina l’attività dei sostituti Gemma Miliani e Mario Formisano – ha chiesto di processare Fuzio, già membro del Csm, e Palamara per concorso in rivelazione e utilizzazione di segreti d’ufficio. Secondo la ricostruzione accusatoria Fuzio, “su istigazione” di Palamara avrebbe rivelato all’allora sostituto procuratore di Roma l’arrivo al Comitato di presidenza del Consiglio superiore della magistratura di un esposto presentato dal magistrato Stefano Fava riguardante comportamenti “asseritamente scorretti” dell’ex procuratore di Roma Giuseppe Pignatone.
Fuzio inoltre – sempre secondo l’accusa – avrebbe reso noto a Palamara le iniziative che il Comitato di presidenza del Csm intendeva intraprendere per verificare la fondatezza dei fatti descritti nell’esposto. Per la procura di Perugia in questo reato concorreva Palamara che “conoscendo le intenzioni di Fava” (già sostituto procuratore a Roma e ora giudice civile a Latina) aveva chiesto all’ex procuratore generale della Cassazione di verificare che l’esposto fosse stato effettivamente presentato. Fatti collocati all’inizio di aprile 2019.
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Aspi: il consorzio Cdp ha inviato ad Atlantia l’offerta finale
Con alcuni affinamenti rispetto a quella del 24 febbraio
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31 marzo 2021
23:47
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Il consorzio formato da Cdp Equity, Blackstone Infrastructure Partners e Macquarie Infrastructure and Real Assets, al termine dei rispettivi processi deliberativi, ha inviato ad Atlantia l’offerta finale, contenente alcuni affinamenti rispetto a quella trasmessa il 24 febbraio 2021, per l’acquisto della partecipazione, pari all’88,06%, detenuta da Atlantia in Autostrade per l’Italia, ovvero per l’acquisto fino al 100% della stessa in caso di esercizio del diritto di co-vendita da parte dei soci di minoranza di Aspi.
L’offerta presentata – si legge nella nota diffusa dal consorzio – è coerente con l’approccio dei componenti del consorzio quali investitori di lungo periodo e in particolare con quello di Cdp, primo investitore nelle infrastrutture del Paese e da anni azionista di società che gestiscono reti nazionali strategiche (Snam, Terna, Italgas, e Open Fiber). L’investimento risponde, tra l’altro, ai seguenti obiettivi: promuovere l’ammodernamento della rete, favorendo la digitalizzazione e l’innovazione; dare stabilità alla governance di un’infrastruttura chiave per l’Italia in un’ottica di lungo periodo; contribuire alla realizzazione di un ingente piano di investimenti esteso all’intera rete autostradale di Aspi, con l’obiettivo di accelerare i programmi di manutenzione dell’infrastruttura, assicurando i più elevati standard di performance e sicurezza per gli utenti. Il consorzio formato da Cdp Equity, Blackstone Infrastructure Partners e Macquarie Infrastructure and Real Assets, al termine dei rispettivi processi deliberativi, ha inviato ad Atlantia l’offerta finale, contenente alcuni affinamenti rispetto a quella trasmessa il 24 febbraio 2021, per l’acquisto della partecipazione, pari all’88,06%, detenuta da Atlantia in Autostrade per l’Italia, ovvero per l’acquisto fino al 100% della stessa in caso di esercizio del diritto di co-vendita da parte dei soci di minoranza di Aspi.
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Speranza, dove vacciniamo vediamo crollare il tasso dei contagi
Il ministro della Salute: ‘Dal personale sanitario alle Rsa e siamo in condizione di accelerare’
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01 aprile 2021
11:10
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“La campagna di vaccinazione sta correndo e dovunque riusciamo a vaccinare vediamo che c’è un crollo del tasso di contagi. Penso al mondo del personale sanitario ma anche nelle Rsa, luoghi in cui in tanti hanno perso la vita.
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Aver vaccinato nelle Rsa ha prodotto immediatamente un risultato visibile: è crollato il tasso di contagi e decessi. Questo ci dice che la vaccinazione è la via maestra per chiudere questa situazione e ora siamo nella condizione per produrre un’accelerazione”. Lo ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza, intervenendo al summit Coldiretti e Filiera Italia con il Governo.
Intanto il Commissario per l’emergenza Francesco Paolo Figliolo annuncia che tra “oggi e domani arriveranno oltre 1,3 milioni di dosi di Astrazeneca”.  Figliolo è a Cagliari per un sopralluogo nei due hub di vaccinazione, insieme al capo dipartimento della Protezione civile Fabrizio Curcio. “Stiamo continuando nel nostro giro di verifica perché la macchina sia pronta quando a brevissimo avremo un’alta disponibilità di vaccini” ha aggiunto ricordando che sono già arrivate oltre 500mila dosi di Moderna e ieri sono state consegnate oltre un milione di dosi Pfizer. “Questo darà nuovo fiato alle trombe per poter fare il Piano in maniera coerente” ha aggiunto.
“D’accordo con il ministro della Difesa Lorenzo Guerini e il capo di Stato maggiore della difesa incrementeremo in Sardegna la presenza di medici e infermieri militari per portarci a 17 mila inoculazioni al giorno”, ha detto Figliuolo con una bacchettata ai medici di base: “Devono fare la loro parte – ha detto ai cronisti – Qui lo dico, li ringrazio per quello che fanno ma dobbiamo fare tutti di più e insieme: so che gli odontoiatri si son dati disponibili, è una platea di 400 persone, credo che almeno la metà possa operare”.
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Covid: Viminale, intensificare controlli su spostamenti
Attenzione a parchi, litorali e aree a rischio assembramenti
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01 aprile 2021
13:21
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In vista delle festività pasquali l’attenzione delle forze dell’odine sul territorio dovrà essere rivolta alla verifica “del rispetto delle vigenti misure di contenimento del contagio, con particolare riguardo a quelle riguardanti i divieti per gli spostamenti. Verranno intensificati i controlli nelle aree urbane più esposte al rischio di assembramenti, nei parchi, sui litorali, sulle arterie stradali e autostradali, nelle stazioni, nei porti e negli aeroporti”.
Così il Viminale dopo la riunione del Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza presieduta dal ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese
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Vaccini: Mise, almeno 4 aziende disponibili per produzione
Quarto tavolo, massimo riserbo su nomi, altra riunione a breve
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31 marzo 2021
12:38
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La riunione del quarto tavolo sui vaccini, che si è svolta al Mise, è durata circa un’ora e ha evidenziato un positivo avanzamento di contatti con le aziende disponibili e in grado di produrre in Italia i vaccini anti covid. Lo si legge in una nota del Mise, in cui si precisa che sono al momento già almeno 4 le aziende pronte a produrre direttamente o conto terzi.
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Nel corso dell’incontro è stata espressa soddisfazione perché l’Italia partecipa così alla competizione a livello europeo per attrarre investimenti e conseguire al più presto, comunque entro l’anno, l’autosufficienza vaccinale anche per il futuro. A questo fine – prosegue la nota – sono necessari non solo gli incentivi economici, che già sono a disposizione, ma anche una semplificazione del quadro normativo e regolatorio dell’industria farmaceutica nel suo complesso.
Il tavolo “conferma il massimo riserbo sui nomi delle aziende coinvolte nel progetto”. La riunione sarà aggiornata a breve.
All’incontro, presieduto dal ministro Giancarlo Giorgetti, hanno partecipato per Farmindustria il presidente Massimo Scaccabarozzi e il direttore generale Enrica Giorgetti, mentre per Aifa il presidente Giorgio Palù. Presenti anche Giovanni Tria, consulente economico per il dossier vaccini, e il gen.
Antonio Battistini per la Struttura commissariale sull’emergenza Covid.
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A.Mittal: Re David, il sindacato non firma qualsiasi cosa
Si parla di rivedere il piano ma non ci chiamino all’ultimo
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LA SPEZIA
31 marzo 2021
15:36
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“Questa dell’Ilva è una storia infinita, l’azienda è in amministrazione straordinaria con gli impianti sotto sequestro dal 2012. Noi abbiamo fatto un accordo nel 2018, era ministro Calenda, ci abbiamo messo un anno per fare un accordo che salvaguardasse tutti i posti di lavoro.
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L’azienda non la sceglie il sindacato, è quella che ha scelto il Governo con una gara di appalto. Da allora in poi è il quarto ministro che si occupa di Ilva, ogni ministro che arriva riparte da zero: dice che occorre capire se l’azienda è affidabile, se il piano industriale sia affidabile… Ma per noi è sempre il Governo”. Lo ha detto la segretaria generale della Fiom Cgil Francesca Re David, questa mattina alla Spezia.
“È inaccettabile abbiano fatto un nuovo piano industriale sulla base di un conflitto tra Governo e azienda che è finito in tribunale, a marzo dell’anno scorso. Lo hanno firmato a novembre, ancora non è operativo e adesso ancora si dice che bisogna rivedere il piano industriale. Io non discuto questo, ma discuto che non si possa giocare tutto sulla pelle dei lavoratori e anche delle città. Noi vogliamo delle certezze. Non è che il sindacato viene chiamato all’ultimo secondo perché l’accordo è vincolante, perché si pensa che firmiamo qualsiasi cosa ci venga messo sotto il naso. Vogliamo delle certezze – ha ribadito Re David -, devono tutti sapere che l’accordo precedente lo abbiamo firmato quando siamo arrivati a zero esuberi. Non è che un accordo con il Governo dentro la proprietà cambia da questo punto di vista. Ma queste certezze ad ora non le abbiamo. Senza acciaio – ha aggiunto – non c’è il Recovery Fund. Abbiamo imprese dell’automotive, dell’elettrodomestico che rischiano di essere in affanno per l’acciaio da una parte e per la microelettronica dall’altra. Ci piacerebbe discutere di politiche industriali invece sembra che questo Governo, come altri, pensa che questo sindacato debba discutere di esuberi mentre qualcun altro discute di politiche industriali. E noi pensiamo questo sia un approccio profondamente sbagliato”.
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Alitalia: stipendi pagati al 50% con valuta al 1° Aprile
Fonti sindacali, il resto quando la compagnia riceverà i ristori
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31 marzo 2021
15:40
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Gli stipendi di Alitalia sono stati pagati oggi al 50% con valuta al primo aprile. Lo si apprende da fonti sindacali.
Il rimanente sarà pagato nel momento in cui l’azienda avrà visibile, sul proprio conto, la somma dei ristori decisi dal governo, aggiungono le stesse fonti. Al momento è in corso l’incontro tra sindacati e commissari di Alitalia.
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Vaccini: Fontana, numeri danno torto a chi specula
Moratti, sono stati fatti errori ma stiamo rimediando
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31 marzo 2021
13:04
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“Ci sono state “polemiche che sinceramente trovo stucchevoli e non degne di un paese come il nostro, credo ciononostante che i numeri danno ragione a chi sta lavorando e un po’ torto a chi sta cercando di speculare ignobilmente su qualche cosa che non funziona”: è quanto ha detto il presidente della Lombardia Attilio Fontana nel corso della conferenza stampa con Francesco Paolo Figliuolo, commissario straordinario all’emergenza, e con Fabrizio Curcio, capo della Protezione Civile.
“Noi diamo risposte ai cittadini e non a questi attacchi inaccettabili”, ha proseguito il presidente della Lombardia, aggiungendo che “abbiamo trovato qualche difficoltà, nessuno lo nega, soprattutto dal punto vista informatico, ma il numero di vaccinazioni effettuate non si sono ridotte per colpa dei disguidi informatici”.
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“Ci siamo ripetutamente scusati per i disagi ai cittadini ma i numeri delle vaccinazioni sono assolutamente significativi e decisivi” Sul piano vaccini, ha detto il vice presidente di Regione Lombardia, Letizia Moratti nel corso della conferenza stampa, “sono stati fatti errori ma stiamo rimediando”. “Questa visita per noi è stato un momento prezioso che ci ha rassicurato sul Piano vaccinale massivo che è totalmente in linea con quello nazionale” ha aggiunto Moratti.
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Covid: ok unanime Aula Senato a ddl avvocati, 231 sì
Nessun voto contrario e due astenuti
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31 marzo 2021
13:12
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L’Aula del Senato approva all’unanimità il disegno di legge di conversione sullo svolgimento dell’esame per l’abilitazione di avvocato durante l’emergenza Covid-19. I sì sono stati 231, nessun no e 2 astenuti.
Il provvedimento ora passa alla Camera.
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Presidente Cei, mesi segnati dalla solitudine
Card. Bassetti parla di “mesi drammatici” in messa crismale
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PERUGIA
31 marzo 2021
19:36
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“Abbiamo vissuto mesi drammatici, segnati dalla sofferenza e dalla solitudine. Impossibilitati nel ministero ordinario, ma seguendo, nei modi possibili, l’angoscia della nostra gente.
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Siamo stati nel dolore per la malattia e per la morte di tante persone conosciute. Anche io ho vissuto giorni di dramma, ma grazie a Dio ho superato la prova. Vi ringrazio per la vicinanza e le preghiere”: sono state parole commosse quelle del cardinale Gualtiero Bassetti nell’omelia della messa crismale, celebrata nella cattedrale di Perugia, della quale è arcivescovo.
Il presidente della Cei – riferisce la diocesi – si è poi soffermato “sulla speranza che proprio ora ci è necessaria”.
“Infatti, quando siamo colpiti dai tanti lutti per il Covid – ha aggiunto -, dalla sofferenza di coloro che sono ricoverati negli ospedali, o dalla crisi economica che non risparmia nessuno, possiamo ancora alzare lo sguardo con speranza. Se è stato scritto qualche anno fa (da un confratello Vescovo scomparso nel 2019, Enrico Masseroni, in un testo di meditazioni ai presbiteri, Vi ho dato l’esempio, Paoline 2006) che ‘oggi è proprio la speranza la virtù più in crisi’, questa pandemia ci sta facendo rendere conto, ribaltando quella giusta constatazione, che oggi la speranza è la virtù della crisi, cioè quella più necessaria per la crisi che stiamo attraversando. È vero, anche le nostre comunità cristiane hanno attraversato quella ‘sindrome della stanchezza’ che può assumere varie forme e si vedeva già in qualcuna delle sette chiese dell’Apocalisse, come nella mediocrità della chiesa di Laodicea, a cui il Risorto rimprovera la tiepidezza. Ma la prova che stiamo vivendo, paradossalmente, ci insegna a fidarci di Dio e a guardare avanti”.
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Covid: Viminale ai prefetti, intensificare i controlli
Attenzione a parchi, litorali e aree a rischio assembramenti
(2)
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01 aprile 2021
13:40
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In vista delle festività pasquali l’attenzione delle forze dell’odine sul territorio dovrà essere rivolta alla verifica “del rispetto delle vigenti misure di contenimento del contagio, con particolare riguardo a quelle riguardanti i divieti per gli spostamenti. Verranno intensificati i controlli nelle aree urbane più esposte al rischio di assembramenti, nei parchi, sui litorali, sulle arterie stradali e autostradali, nelle stazioni, nei porti e negli aeroporti”. Così il Viminale dopo la riunione del Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza presieduta dal ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese.
Si’ a deroghe per riaperture locali ma Italia senza regioni gialle fino al 30 aprile.
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A partire dall’inizio dell’emergenza epidemiologica, ricorda il ministero, nell’ambito dei servizi effettuati quotidianamente sull’osservanza delle misure adottate dal Governo per il contenimento della diffusione del virus Covid-19, sono state controllate 38 milioni 894 mila 431 persone e 9 milioni 795 mila 830 esercizi commerciali (11 marzo 2020-28 marzo 2021).
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Al Comitato hanno partecipato il capo di gabinetto del Viminale, il capo della Polizia-Direttore generale della Pubblica sicurezza, i comandanti generali dell’Arma dei carabinieri e della Guardia di Finanza, il sottocapo di Stato maggiore della Difesa, il capo del Dipartimento amministrazione penitenziaria, i vertici dell’intelligence e il capo Dipartimento per le Libertà civili e l’Immigrazione dell’Interno.
Nel corso della riunione è stata esaminata la situazione dell’ordine e della sicurezza pubblica tenuto conto anche del perdurare dell’emergenza sanitaria, delle misure adottate per contenere il contagio da Covid-19 e delle loro ricadute sul quadro economico e sociale. Come in occasione di tutte le festività più rilevanti, è stato previsto il rafforzamento della attività di prevenzione e di controllo del territorio anche con la convocazione di riunioni dei Comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza pubblica al fine delle necessarie pianificazioni dei servizi di vigilanza affidati alle forze di polizia, con il concorso dei militari dell’operazione Strade sicure e delle polizie locali. L’attività di vigilanza, come di consueto, verrà potenziata in tutte le località in cui sono ubicati obiettivi sensibili.
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Di Maio, ‘il futuro della Serbia è in Europa’
Incontro con omologo serbo, ‘Belgrado partner strategico’
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01 aprile 2021
13:43
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Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha incontrato il suo omologo serbo, Nikola Selakovic, con il quale ha posto le basi per un Memorandum d’intesa sottolineando che l’Italia “attribuisce un valore strategico alla cooperazione con Belgrado” e auspicando il futuro ingresso della Serbia nell’Ue.
“Abbiamo parlato delle prospettive di integrazione europea della Serbia che l’Italia sostiene con ferma convinzione – ha detto Di Maio -.
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Siamo infatti convinti che il futuro della Serbia sia in Europa. Con questo obiettivo in mente – ha aggiunto -, ho espresso l’auspicio che Belgrado possa imprimere un nuovo impulso al processo di riforme necessarie per avvicinare il Paese all’obiettivo europeo.
Durante l’incontro è stato sottolineato “l’eccellente stato delle relazioni bilaterali” tra i due Paesi. Nel 2020 l’Italia è stata il terzo paese fornitore della Serbia ed il secondo importatore. “Un dato importante – ha evidenziato il ministro Di Maio -, reso possibile anche dalla presenza in Serbia di più di 600 imprese italiane, che impiegano circa 34 mila persone.
Possiamo dunque già contare su un solido partenariato – ha aggiunto -, che puntiamo a rafforzare sfruttando le opportunità che si apriranno nei settori delle telecomunicazioni e dell’economia circolare”.
“Con il Ministro Selakovic – ha proseguito – abbiamo concordato di intensificare anche la cooperazione tra i nostri Ministeri sui temi politici e di sicurezza attraverso la firma di un apposito Memorandum d’intesa che permetterà una più stretta collaborazione tra le nostre diplomazie”.
“L’intensificazione della nostra cooperazione appare ancor più opportuna alla luce delle sfide importanti che i nostri Paesi stanno affrontando con l’emergenza pandemica ancora in corso. La Serbia – ha concluso – sta concretamente aiutando la regione balcanica e di questo ho voluto personalmente ringraziare il collega Selakovic”.
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Von der Leyen, Parlamento-Consiglio adottino il pass Covid
Paesi creino infrastrutture necessarie senza ritardi
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BRUXELLES
01 aprile 2021
13:45
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“I certificati digitali”, ovvero il pass Covid “ci aiuteranno a riprendere viaggi sicuri e liberi nell’Ue. Il nostro obiettivo è renderli operativi entro questa estate.
Invito il Parlamento europeo e il Consiglio ad adottare la nostra proposta e i Paesi dell’Ue a creare senza ritardo le infrastrutture necessarie”. Così la presidente della Commissione europea, Ursula Von der Leyen, su Twitter.
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Inps: arriva semplificazione per pagamenti cig più veloci
Tempi erogazione potrebbero essere di 40 giorni
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01 aprile 2021
13:53
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l’Inps lavora a un processo di semplificazione per ridurre i tempi dei pagamenti diretti delle mensilità di cassa integrazione. E’ quanto emerge da una nota Inps sul monitoraggio della cassa Covid secondo il quale il nuovo sistema partirà ad aprile.
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I tempi di erogazione di cassa nelle situazioni regolari potrebbero essere di 40 giorni. Sarà inoltre attivata una live chat per i lavoratori che vogliano porre quesiti sulla propria domanda di cassa.
L’Inps al 31 marzo ha erogato pagamenti diretti di cassa integrazione con causale Covid a oltre 3,7 milioni di lavoratori mentre sono 5.828 i dipendenti che devono ricevere un primo pagamento, di cui 326 lavoratori per cui non risulta l’erogazione di una prima mensilità, riferibili a SR41 arrivati entro settembre 2020 e che si classificano come ad alta criticità. I lavoratori che, sempre in periodo Covid, hanno ricevuto anticipi di cassa integrazione direttamente dalle aziende, recuperati da queste attraverso compensazione sui versamenti contributivi sono oltre 3,5 milioni Sul fronte dei pagamenti diretti ai lavoratori, basato sulla presentazione successiva degli SR41, sono 19.870.501 le richieste di prestazioni presentate- scrive l’Inps – e 19.755.850 i pagamenti diretti effettuati, pari appunto a oltre 99,4% del totale. La quota restante in lavorazione è composta da 114.651 integrazioni salariali, di cui 88.399 pervenute nel solo mese di marzo.
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Lazio, dal 20 aprile vaccinazioni in farmacia per 55-60enni
Zingaretti, utilizzeremo siero Johnson Johnson
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ROMA
01 aprile 2021
13:54
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“Noi dal 20 aprile inizieremo con le vaccinazioni nelle farmacie con Johnson&Johnson”. Così il governatore del Lazio Nicola Zingaretti a Skytg 24.
Zingaretti ha parlato di un “numero largo” di farmacie coinvolte. Si comincia, come spiegano dalla Regione, con la fascia d’età che va dai 60 ai 55 anni. “Lo Sputnik? Ovviamente tutto deve essere autorizzato da Ema e Aifa, ma centrale è la campagna vaccinale. Io credo che prima di tutto debba valere la scienza, la forza e la credibilità del prodotto vaccinale. Se questo salva vite va usato senza se e senza ma”. Così il governatore del Lazio Nicola Zingaretti a Skytg24 interpellato sugli effetti geopolitici che il caso dello spionaggio legato alla Russia potrebbe avere anche sullo Sputnik.
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Assessore Lazio, senza dosi in 24 ore stop vaccinazioni
D’Amato, abbiamo un milione di prenotazioni fino a maggio
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ROMA
01 aprile 2021
14:01
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“Se nelle prossime 24 ore non arrivano i 122 mila vaccini di Astrazeneca previsti siamo costretti nostro malgrado a sospendere le vaccinazioni”. Lo dichiara l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.
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“Mi auguro che tale sospensione venga scongiurata – aggiunge D’Amato -. Abbiamo messo in esercizio una macchina imponente che non deve fermarsi. Da ieri notte abbiamo aperto le prenotazioni anche per l’età 66 e 67 e sono già oltre 36 mila i prenotati. Abbiamo un milione di prenotazioni da qui a maggio.
Servono i vaccini!” .
“Il tema non è la distribuzione, noi in questo istante potremmo triplicare le dosi dei vaccini. C’è un piano, ma le case farmaceutiche hanno destato grandi preoccupazione. Il problema più grande è quello dei richiami. Quando, come nel caso del Lazio, hai fatto oltre 1 milione di vaccinati, bisogna continuare a vaccinare ma stare molto attenti ad avere i magazzini pieni per fare la seconda dose. Un margine di rischio c’è”. Così il governatore del Lazio Nicola Zingaretti a Skytg24.
Rispetto all’inizio delle vaccinazioni nelle farmacie a partire dal 20 aprile, il governatore sottolinea: “Il numero delle farmacie è talmente enorme che o ci sono i vaccini o le dosi annunciate bastano per pochi giorni”.
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Spionaggio: Biot non risponde al gip, il difensore chiede i domiciliari
La moglie: “Troppe spese, era disperato”
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01 aprile 2021
13:54
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Non ha risposto al gip Walter Biot, l’ufficiale della Marina Militare arrestato per spionaggio su richiesta della Procura di Roma. Nel corso dell’interrogatorio di convalida e garanzia, dopo l’arresto in flagranza martedì sera, il militare della Marina ha deciso di avvalersi della facoltà di non rispondere.
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Il difensore ha chiesto al giudice gli arresti domiciliari. La Procura ha ribadito la misura del carcere. Il giudice si è riservato di decidere.
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Claudia Carbonara, la moglie di Biot,  rivela al Corriere della Sera che suo marito “era veramente in crisi da tempo, aveva paura di non riuscire più a fronteggiare le tante spese che abbiamo. L’economia di casa. A causa del Covid ci siamo impoveriti, lo sa?”, dice.
“Mio marito non voleva fottere il Paese, scusate la parola forte. E non l’ha fatto neanche questa volta, ve l’assicuro, ai russi ha dato il minimo che poteva dare. Niente di così compromettente. Perché non è uno stupido, un irresponsabile. Solo che era disperato. Disperato per il futuro nostro e dei figli. E così ha fatto questa cosa…”, le parole della donna riportate dal quotidiano Interpellata sullo stipendio fisso di Biot, Carbonara risponde: “Sì tremila euro, ma non bastavano più per mandare avanti una famiglia con 4 figli 4 cani, la casa di Pomezia ancora tutta da pagare, 268mila euro di mutuo, 1.200 al mese. E poi la scuola, l’attività fisica, le palestre dei figli a cui lui non voleva assolutamente che dovessero rinunciare”. Poi aggiunge: “Niente vizi, niente lussi, attenzione, solo la vita quotidiana che però a lungo andare fa sentire il suo peso”.
Sulla scelta di passare segreti militari ai russi, replica: “Guardi, se solo me ne avesse parlato ne avremmo discusso insieme, avrei provato a dissuaderlo”. “Lui per 30 anni c’è sempre stato, ha servito il Paese, Walter si è sempre speso per la patria e lo ribadisco: anche se ha fatto quello che ha fatto sono sicura che avrà pensato bene a non pregiudicare l’interesse nazionale”, sostiene la donna.
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Di Maio, ‘il futuro della Serbia è in Europa’
Incontro con omologo serbo, ‘Belgrado partner strategico’
(2)
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01 aprile 2021
13:43
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Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha incontrato il suo omologo serbo, Nikola Selakovic, con il quale ha posto le basi per un Memorandum d’intesa sottolineando che l’Italia “attribuisce un valore strategico alla cooperazione con Belgrado” e auspicando il futuro ingresso della Serbia nell’Ue.
“Abbiamo parlato delle prospettive di integrazione europea della Serbia che l’Italia sostiene con ferma convinzione – ha detto Di Maio -.
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Siamo infatti convinti che il futuro della Serbia sia in Europa. Con questo obiettivo in mente – ha aggiunto -, ho espresso l’auspicio che Belgrado possa imprimere un nuovo impulso al processo di riforme necessarie per avvicinare il Paese all’obiettivo europeo.
Durante l’incontro è stato sottolineato “l’eccellente stato delle relazioni bilaterali” tra i due Paesi. Nel 2020 l’Italia è stata il terzo paese fornitore della Serbia ed il secondo importatore. “Un dato importante – ha evidenziato il ministro Di Maio -, reso possibile anche dalla presenza in Serbia di più di 600 imprese italiane, che impiegano circa 34 mila persone.
Possiamo dunque già contare su un solido partenariato – ha aggiunto -, che puntiamo a rafforzare sfruttando le opportunità che si apriranno nei settori delle telecomunicazioni e dell’economia circolare”.
“Con il Ministro Selakovic – ha proseguito – abbiamo concordato di intensificare anche la cooperazione tra i nostri Ministeri sui temi politici e di sicurezza attraverso la firma di un apposito Memorandum d’intesa che permetterà una più stretta collaborazione tra le nostre diplomazie”.
“L’intensificazione della nostra cooperazione appare ancor più opportuna alla luce delle sfide importanti che i nostri Paesi stanno affrontando con l’emergenza pandemica ancora in corso. La Serbia – ha concluso – sta concretamente aiutando la regione balcanica e di questo ho voluto personalmente ringraziare il collega Selakovic”.

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ALLE 09:44 DI MERCOLEDì 31 MARZO 2021

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Vaccini: Meloni, piena trasparenza su contratti Ue
Fdi presenterà interrogazione in Ue
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30 marzo 2021
01:50
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“Pubblicati sul sito della Commissione europea i contratti di acquisto con Pfizer-BioNTech e Moderna. I documenti sono però coperti da moltissimi omissis e sono tanti i capitoli che rimangono segreti: dalle deroghe ai prezzi, dalla responsabilità giuridica agli indennizzi.
È scandaloso: Fratelli d’Italia chiede piena trasparenza e presenterà in Europa un’interrogazione per averla. I cittadini italiani ed europei meritano risposte”. Lo dichiara il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.
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Draghi vaccinato stamane con Astrazeneca
Nell’hub di Termini a Roma con la moglie
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30 marzo 2021
09:56
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Il presidente del consiglio mario Draghi e la moglie Maria Serenella Cappello si sono sottoposti questa mattina alla vaccinazione anti-covid nell’hub della stazione Termini, a Roma, come previsto dal calendario della campagna vaccinale predisposto dalla Regione Lazio. Lo si appredne da fonti di Palazzo Chigi, secondo le quali il premier si è vaccinato con Astrazeneca.
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30 marzo 2021
08:28
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Covid: falsi dati all’Iss, arresti alla Regione Sicilia.
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Assegno unico: ok Senato quasi unanime con 227 sì
Nessun no e 4 astenuti. Bonetti: ‘Riforma storica, via da primo luglio’
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30 marzo 2021
19:49
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Via libero definitivo dall’Aula di Palazzo Madama al disegno di legge sull’assegno unico per i figli. L’ok quasi unanime con 227 sì, nessun no e 4 astenuti.
“Oggi è un giorno buono per l’Italia”, il “primo passo di una riforma storica” con l’arrivo di “un provvedimento importante perché inizia un tempo nuovo, del futuro, della ripartenza”.
Così il ministro della Famiglia Elena Bonetti in Aula al Senato per il voto finale al ddl che introduce l’assegno universale per i figli, che “rimette al centro le nuove generazioni” e sarà completato con il Family Act. “Confermo a nome del governo – ha detto – l’impegno di dare seguito alla delega attuando l’assegno entro il termine del primo di luglio come previsto”.
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Le Ong spendono molto in comunicazione su Facebook ma comunicano poco
Analisi DataMediaHub, le prime undici Ong hanno investito più di 1.1 milioni di euro nell’ultimo trimestre
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30 marzo 2021
14:26
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Più di 5 miliardi di dollari sono stati donati tramite raccolte fondi su Facebook e Instagram, di cui 2 miliardi da febbraio 2020. Lo ha reso noto Facebook aggiungendo che queste donazioni sono state fatte in favore di organizzazioni no-profit e cause personali
Stando ai dati della libreria inserzioni di Facebook, le ONG sono tra i maggiori spender in annunci pubblicitari su Facebook.
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Il maggior investitore in Facebook ads, su temi sociali, elezioni o politica, in Italia, è Save the Children Italia che, da quando Facebook rende disponibili tali dati, dal 15 aprile 2019, al 20 marzo 2020, ha investito 2.6 milioni di euro in annunci pubblicitari sulla piattaforma. DataMediaHub ha analizzato gli investimenti pubblicitari di ONG e organizzazioni no-profit e la loro presenza su Facebook.
La ricerca ha confermato che Save the Children Italia è il maggior investitore in Facebook ads. Oltre mezzo milione di euro negli ultimi novanta giorni. Seguono UNICEF Italia e Action Aid Italia. Entrambi sopra i 100 mila euro di investimenti pubblicitari nell’ultimo trimestre.
Si tratta nella maggior parte dei casi di ‘micro-targeting’, inserzioni per le quali viene investito unitariamente relativamente poco per colpire fasce di pubblico diverse e relativamente ristrette a seconda dell’obiettivo di comunicazione.
Gli investimenti pubblicitari su Facebook di Save the Children Italia, le cui campagne sono sia di foto che di video, sono prevalentemente mirati alla raccolta di fondi, ad ottenere delle donazioni.
Più vario il mix di Action Aid Italia con campagne, anche in questo caso sia foto che video, mirate sia ad ottenere delle donazioni che a sensibilizzare le persone su diversi temi sociali, piuttosto che promuovere il lancio di proprie iniziative umanitarie e sociali. Lo stesso vale per UNICEF Italia.
Complessivamente, le prime undici ONG per livello di spesa pubblicitaria hanno investito più di 1.1 milioni di euro in campagne su Facebook nell’ultimo trimestre. Per avere un termine di paragone, nello stesso arco temporale Amazon ha investito poco più di 100mila euro in ads mirati agli italiani su Facebook.
Qual è il ritorno in termini di coinvolgimento del pubblico di riferimento per le associazioni?
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DataMediaHub ha analizzato le fanpage delle organizzazioni, nell’ultimo trimestre. Per quanto riguarda il numero di follower al primo posto c’è Medici Senza Frontiere. L’ONG ha più follower di tutti gli altri messi assieme. Più di undici milioni. Segue Emergency seppure ad una distanza molto grande. L’organizzazione fondata da Gino Strada, e da sua moglie supera il milione di follower. Al terzo posto, Oxfam Italia, appena sopra i 900mila follower. Non si rileva dunque alcuna correlazione tra numero di follower e livello di investimento pubblicitario su Facebook.
Le ONG su Facebook postano relativamente poco. Si va da una media di 1.71 post/die per Oxfam Italia, a 0.46 post giornalieri, ovvero circa un post ogni due giorni di media, per Amref Health Africa Italia. Una frequenza di pubblicazione abbastanza scarsa nel complesso.
Entrando negli aspetti qualitativi emerge che il livello di interazione, e dunque di coinvolgimento da parte delle persone, è scarso.
Medici Senza Frontiere ottiene meno di 120 mila interazioni in tre mesi. E difatti ha un tasso percentuale di interazione, o engagement rate, di 0,02%. Uno dei più bassi. Non fanno molto meglio gli altri. Si va da un tasso del 0,26% di Amnesty International Italia al 0,01% di Oxfam Italia. In sostanza, dalla nostra analisi emerge che Le ONG su Facebook fanno pubblicità ma non comunicano e non attivano relazioni di valore.
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Debora Serracchiani capogruppo Pd alla Camera
Con 66 voti, Marianna Madia 24
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30 marzo 2021
19:45
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Debora Serracchiani è la nuova capogruppo del Pd alla Camera con 66 voti. Marianna Madia si ferma a 24. Hanno votato 93 deputati (tutti gli aventi diritto), di cui 7 su delega.
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Hanno ottenuto voti: schede bianche, nulle o disperse sono state 3.
“Vorrei ringraziare tutti i colleghi dal profondo – ha detto ai cronisti Debora Seracchiani -. Ringrazio Graziano Delrio, che è stata una guida saggia e autorevole. Ringrazio il segretario Letta, che ha dato la spinta e la scossa permettendo a due donne di arrivare alla guida” dei gruppi di Camera e Senato, ed è “un grande passo avanti, non solo per le donne ma per il Pd”. Letta, spiega Serracchiani, “ha dato una occasione alle donne per esprimere la loro leadership, “Una leadership che le donne si prenderanno non perche’ le ha indicate qualcuno, ma perché le donne hanno capacità di fare politica , di essere leader e di essere anche in grado di dare risposte al paese”. “Dovremo capire i bisogni di ciascuno e trasferire il lavoro in Parlamento sui territori”, spiega ancora la neocapogruppo Dem.
Hanno vinto le correnti? “Non so se le correnti hanno vinto o meno, le correnti non si superano da un giorno all’altro e non si superano se un segretario dice “adesso non ci sono più le correnti”, dice, intercettata dai cronisti davanti Montecitorio, la deputata Mariana Madia. “Superare le correnti significa discutere, prendersi per mano, attraverso passaggi stretti e anche dolorosi, e così possiamo fare un passo avanti insieme per il Pd e per i cittadini”, spiega Madia augurando “buon lavoro” a Serracchiani dopo l’elezione del pomeriggio.
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“Dopo il voto di oggi sarò felice di lavorare insieme a Debora Serracchiani e Simona Malpezzi. Due donne determinate, di qualità e competenti. Saremo un’ottima #squadra. Guardare avanti”, ha scritto su Twitter il segretario del Pd Enrico Letta. In un secondo Tweet, Letta ha aggiunto: “Voglio ringraziare Graziano Delrio e Andrea Marcucci che hanno aiutato ad arrivare alla soluzione di due donne, brave e competenti, alla testa dei gruppi del Pd. Ringrazio anche Marianna Madia e tutte le parlamentari. Sembrava impossibile dieci giorni fa, ora ci siamo”.
“Buon lavoro a Debora Serrracchiani. Ci aspettano due anni di legislatura che saranno molto intensi”, ha scritto sempre su Twitter il senatore Pd Andrea Marcucci.
“Buon lavoro a Debora Serracchiani. La competizione per il voto è un’utile dialettica che in politica arricchisce il confronto e accresce la comune responsabilità”, commenta Piero Fassino, deputato Dem. “Stanno di fronte al PD e ai suoi gruppi parlamentari – conclude – sfide impegnative e appassionanti che i deputati democratici affronteranno uniti insieme alla loro nuova Presidente, potendo beneficiare dell’opera lucida e generosa condotta in questi tre anni da Graziano Delrio”.
“Voglio fare le mie congratulazioni e augurare buon lavoro a Debora Serracchiani per la sua elezione a presidente delle nostre deputate e dei nostri deputati e ringraziare Marianna Madia per aver deciso di dare il suo contributo – così la presidente dei senatori del Pd Simona Malpezzi -. Ora con Enrico Letta mettiamoci insieme al lavoro per aiutare il governo a fare uscire dall’emergenza il Paese e a rendere più forte la squadra del Pd”.
“Io faccio il rompighiaccio. Ho scelto di proporre due capigruppo donna, che sono due vertici del Pd. Ma in questi giorni ho dovuto combattere contro le critiche di maschi, bianchi, cinquantenni che mi dicevano: due donne pur che sia? “, aveva detto Enrico Letta a Dataroom su Corriere.it. “La situazione del Pd è incrostata di un maschilismo per il rompere il quale c’è bisogno di gesti forti.
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Quando sono arrivato c’erano undici figure maschili ai vertici. Quando mi hanno chiamato a Parigi per convincermi a fare il segretario ho detto: scegliete piuttosto un segretario donna. C’è bisogno di una cura shock per un sistema anchilosato”.
La contesa in atto tra Madia e Searracchiani “non è un putiferio. Due uomini avrebbero discusso animatamente allo stesso modo. Non è che volano gli stracci perché sono donne. Discutono come avrebbero discusso gli uomini”. “Madia e Serracchiani sono due persone molto libere, non ascrivibili a correnti”, aggiunge. “Io avrei usato altri toni”, aveva detto con riferimento al dibattito tra le due candidate alla presidenza del gruppo alla Camera.
In un partito come il Pd – ha aggiunto – esistono “legittime differenze di pensiero, ma è sbagliato che l’organizzazione delle correnti si sclerotizzi in un’organizzazione che occupa tutti gli spazi del partito”. “La questione delle correnti è sottostante” all’elezione della capogruppo alla Camera. “Credo sia importante ci siano le aree culturali e la libertà all’interno. Serracchiani e Madia sono due persone molto libere, tutt’altro che ascrivibili a questa o quella corrente. E’ un passaggio complicato, il confronto è naturale, io avrei toni meno forti, ma che ci sia una competizione è naturale. Questa sera il gruppo deciderà e chi vincerà avrà poi il sostegno di tutti. Io ho deciso di non intervenire nella decisione perché i gruppi sono autonomi rispetto ai partiti. Il segretario non interviene”.
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Draghi vaccinato con AstraZeneca
Nell’hub di Termini a Roma con la moglie
(2)
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30 marzo 2021
19:44
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Lo aveva annunciato due settimane fa e così è stato: il presidente del Consiglio Mario Draghi si è vaccinato con Astrazeneca insieme alla moglie. Il premier si è recato poco dopo le 8:30 all’hub della Stazione Termini a Roma, assieme alla consorte Maria Serenella Cappello.
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Ad accoglierlo Valerio Mogini, medico volontario della Croce Rossa Italiana, responsabile sia dell’hub di Termini sia di quello di Fiumicino. E, già nel centro vaccinale situato allo scalo aeroportuale della Capitale, Mogini aveva fatto da “Cicerone” al capo del governo nel corso della sua prima uscita pubblica, il 12 marzo scorso.
Il premier, nei giorni della polemiche sull’affidabilità del vaccino anglo-svedese, aveva fatto sapere che avrebbe fatto Astrazeneca, ma aspettando il proprio turno come qualsiasi altro cittadino. “Mi vaccinerò con Astrazeneca, mio figlio lo ha già fatto in Inghilterra”, aveva confermato nel corso della conferenza stampa del 19 marzo. Sette giorni dopo il premier spiegava: “Ho fatto la prenotazione, sto aspettando che mi rispondano”. Dì lì a poco la risposta è arrivata e, a Termini, i volontari della Cri si sono ritrovati davanti due pazienti molto speciali.
“E’ stato in fila come gli altri utenti e le operazioni si sono svolte nei tempi previsti e successivamente ha atteso tranquillamente il quarto d’ora di controllo. Al termine è stato consegnato a lui e sua moglie il promemoria della vaccinazione effettuata”, ha spiegato l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato. Immagini, quelle del premier che attende il suo turno nell’hub non dissimili da un altro vaccinato “illustre”: il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al quale è stata somministrata una dose di Moderna il 9 marzo scorso, all’ospedale Spallanzani.
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Il premier, subito dopo, ha fatto rientro a Palazzo Chigi e si è rimesso al lavoro senza riscontrare alcun effetto collaterale al vaccino. Fra tre mesi il richiamo, con una curiosità: Astrazeneca proprio in queste ore ha cambiato nome in “Vaxzevria”.
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Figliuolo: ‘80% vaccinati entro settembre’. Curcio: ‘Dosi a fine giornata? Regole per darle a chi spettano’
Il punto sull’attuazione del piano. Audizioni del commissario e il capo dipartimento della Protezione civile
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30 marzo 2021
18:38
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Superata la soglia dei tre milioni di vaccinati con seconda dose in Italia. Secondo il report di Palazzo Chigi, il numero di persone immunizzate ha raggiunto quota 3.037.122, mentre sono 9.658.927 le somministrazioni totali pari all’85,8% di quelle finora distribuite alle regioni pari a 11.247.180.
Sono in consegna oltre un milione di dosi del vaccino di Pfizer e la casa farmaceutica americana, secondo quanto si apprende, dovrebbe ultimare la distribuzione nelle prossime ore. Entro la fine della settimana, ha ripetuto anche il commissario per l’emergenza Francesco Figliuolo, sono attesi 3 milioni di dosi: oltre a quelle di Pfizer, 500mila di Moderna e 1,4 milioni di Astrazeneca.
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Numeri che porteranno il totale dei vaccini consegnati all’Italia nel primo trimestre a 14 milioni e 170mila dosi, circa un milione e mezzo in meno di quanto promesso dalle case farmaceutiche e indicato nel piano del ministero della Salute.
Audizioni del capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio e del commissario straordinario per l’emergenza covid Francesco Paolo Figliuolo sull’attuazione del piano vaccinale.
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L’AUDIZIONE DI CURCIO
Ad acquistare i vaccini è l’Unione europea, che ha accordi in esclusiva con le case farmaceutiche, ha detto Fabrizio Curcio in audizione alla Camera. La strategia sugli acquisti dei vaccini, ha spiegato, “non è cambiata: il ministero della Salute ha ritenuto opportuno avviare interlocuzioni con altri partner europei in modo tale da procedere in maniera congiunta alle negoziazioni con le case farmaceutiche, per ottenere i farmaci per tutta l’Ue. L’acquisizione avviene tramite la Commissione e in base a questo è stato firmato un accordo che prevede per gli acquisti l’esclusiva della Commissione”.
Il Commissario per l’emergenza e la protezione Civile stanno svolgendo un’azione di “assoluto supporto alle regioni” in modo che ci sia una “azione omogenea sul territorio”, ha ribadito il capo della Protezione Civile sottolineando che non c’è alcuna volontà di sostituirsi alle regioni anche perché “ci sarebbero difficoltà ad intervenire su organizzazioni che sono fortemente territoriali”.
“Noi – ha detto ancora Curcio – possiamo agire per supportare e migliorare gli standard delle performance” dei vari sistemi regionali. L’Italia avrà alla fine del primo trimestre oltre un milioni di dosi in meno rispetto a quanto indicato dalle case farmaceutiche nell’ultimo piano del ministero della Salute. “Erano previste 15,6 mln dosi per primo trimestre – ha spiegato – questo valore oggi è chiuso a circa 14 milioni e 170mila dosi, oltre un milione di dosi” in meno.
Curcio è intervenuto anche sul tema dei vaccini che restano a fine giornata. “E’ necessaria una omogeneizzazione, ne parlerò al commissario Figliuolo”, ha detto. “Il fine di non sprecare neppure una goccia del vaccino è da perseguire assolutamente – aggiunge -. Al di là di indicazioni generali serve secondo me un accordo con le Regioni per indirizzare le dosi che restano non al ventenne, ma alla stessa categoria a cui erano destinate. Sennò si creano situazioni che stridono, persone che si mettono fuori e aspettano, meccanismi che fanno perdere la fiducia del cittadino. Se la perdiamo, la campagna non va avanti”.
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L’AUDIZIONE DI FIGLIULO
Figliuolo è stato ascoltato nelle commissioni Affari Sociali riunite di Senato e Camera.  L’obiettivo è “conseguire la vaccinazione dell’80% della popolazione entro il 30 settembre di questo anno, dando subito priorità alle persone più vulnerabili”, ha detto il commissario straordinario all’emergenza Covid. “Siamo di fronte ad un cambio di passo nella campagna vaccinale che sta portando i primi risultati: le forniture complessive di vaccini nel solo mese di marzo ammontano a oltre 7,6 milioni di dosi, sul totale di 14,2 milioni realizzato nel primo trimestre”. “Il rateo ideale di vaccini da raggiungere, a regime, è fissato in almeno 500 mila somministrazioni al giorno, per ottenere l’immunità di gregge entro la fine di settembre”. “Le previsioni circa le forniture di vaccini per il mese di aprile – ha detto – confermano il trend attualmente in crescita, con oltre 8 milioni di dosi in arrivo, 400 mila delle quali del tipo Johnson&Johnson”.
“Puntiamo ad incrementare la platea dei vaccinatori, dando impulso agli accordi con i medici di medicina generale – ha spiegato – studi privati, specializzandi, federazione medico sportiva italiana, pediatri e medici ambulatoriali, assunzione di medici a chiamata, odontoiatri, farmacisti”.
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Si pensa di allargare la platea dei somministratori di vaccini anti-Covid anche a biologi, ostetriche, tecnici di laboratorio. “Le stiamo pensando tutte col ministro Speranza, se vogliamo esser pragmatici, si accettano piccoli rischi a beneficio do un bene supremo”, ha aggiunto, spiegando che “è chiaro che i somministratori dovranno avere requisiti minimi, ma se cominciamo a dire ‘virgola, punto e virgola, punto esclamativo allora lasciamo perdere”.
Se sulle categorie da vaccinare “adottiamo un criterio il più possibile rigoroso e scientifico facciamo poco nepotismo. Se allarghiamo alla grande e piccola distribuzione, ai postini, agli operatori ecologici allora che succede con i fragili, gli over 80?”, ha spiegato Figliuolo sottolineando l’obiettivo di “mettere in sicurezza i più fragili e anziani; chi, una volta presa la malattia rischia di più. Io ascolto, ma non siamo in grado di soddisfare tutte le richieste, altrimenti dovremmo avere 20 mln di vaccini al giorno e 50mila posti di inoculazione”.
“Altre tipologie di vaccini, se serve perchè no? Qualunque esso sia. Se li compra una Regione, ammesso che possa farlo, le deve distribuire in egual misura con tutte le altre. Sicuramente io li divido secondo le percentuali previste perchè nessun cittadino da Pantelleria a Tarvisio deve avere chances diverse, lo dice anche la nostra Costituzione”, ha detto ancora Figliuolo, alle commissioni riunite Affari sociali di Camera e Senato.
Altri 420 siti – in aggiunta agli oltre duemila attualmente attivi – sono stati individuati per la somministrazione dei vaccini e comunicati alle Regioni. “Sono stati identificati – ha sottolineato – tra i siti produttivi, la grande distribuzione, le palestre, le scuole, le strutture di associazioni o della Conferenza Episcopale Italiana”.
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Ue e Oms lanciano un trattato mondiale contro le pandemie
Draghi fra firmatari, dopo appello 20 leader mondiali
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BRUXELLES
30 marzo 2021
15:10
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Un nuovo Trattato internazionale per la preparazione e la risposta alle pandemie sta per essere lanciato congiuntamente dal presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, e dal direttore generale dell’Oms Tedros Ghebreyesus. Mario Draghi è fra i firmatari della proposta, che fa seguito a un editoriale pubblicato su diverse testate giornalistiche del mondo e firmato tra gli altri anche da leader europei come Boris Johnson, Emmanuel Macron, Angela Merkel e Mark Rutte: una ventina di leader, fra i quali il presidente sudcoreano Moon Jae-in, quello sudafricano Cyril Ramaphosa, l’indonesiano Joko Widodo e il cileno Sebastian Pinera.
Il momento di agire è ora.
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Il mondo non può aspettare la fine di questa pandemia per prepararsi a lottare contro la prossima”, ha dettonil capo del’Organizzazione mondiale della sanità, ringraziando il presidente del Consiglio europeo per aver lanciato la “potente idea” di un Trattato globale per lottare contro le pandemie. “490 giorni di emergenza globale – ha spiegato – ha messo a nudo il peggio e il meglio della umanità. Dobbiamo agire con coraggio” .
Mentre il Covid-19 ‘approfitta delle nostre debolezze e divisioni’ – si legge nel testo dell’appello lanciato dai 20 leader modiali – ‘questo impegno collettivo rappresenta una tappa importante per consolidare la preparazione alle pandemie al massimo livello politico’. ‘Ci saranno altre pandemie – scrivono i leader – e altre situazioni d’emergenza sanitaria di grande ampiezza.
Nessun governo, né alcun organismo multilaterale può, da solo, far fronte a questa minaccia”.
Michel e Adhanom Ghebreyesus presenteranno nella giornata di oggi, davanti alla stampa, il progetto di trattato, che dovrebbe fondarsi sul “Regolamento sanitario internazionale”, uno strumento giuridico varato nel 2005.
Secondo Michel, “il Trattato è utile per tracciare una cornice internazionale per la cooperazione, a partire dallo scambio di informazioni quando affrontiamo l’inizio di una possibile pandemia, per investire nella ricerca e avere medicine e quanto occorre per affrontare la pandemia”, e anche per avere più trasparenza per tutti sulle catene di approvvigionamento e il livello di produzione dei vaccini.   MONDO

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Dl Covid: Brunetta, domani norme per sblocca-concorsi
Si riparte in piena sicurezza per migliaia di giovani. Pil +4-5%
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30 marzo 2021
13:19
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“Ieri il Comitato tecnico scientifico, dopo un utile e attento processo di confronto sulla base di mie proposte, ha acconsentito di sbloccare tutti i concorsi della Pa bloccati dal Covid. Scelta che sarà contenuta domani nel decreto Covid” e che vuol dire “ridare speranza a decine di migliaia, se non centinaia di migliaia, di giovani.
E’ un segnale straordinario di speranza”. Così il ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, intervenendo al Cnel.
“Abbiamo trovato la strada per fare tutti i concorsi. Usiamo gli strumenti dell’era digitale. Domani si sbloccano, in piena sicurezza, i concorsi”, ha rimarcato.
Brunetta ha poi sottolineato che “la congiuntura sta cambiando. Le previsioni di crescita quest’anno vanno tra il 4% e il 5%. Sono tassi di crescita da boom economico degli anni Sessanta. E’ chiaro che è un rimbalzo, però è comunque un tasso di crescita elevato” e questo vuol dire “consumi, investimenti, fiducia”.
A metà aprile sono attese le nuove stime macroeconomiche del Def.
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Aspi: Tomasi, utenti riceveranno cashback per disagi
Da evento Morandi applicato 77 milioni di esenzioni
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30 marzo 2021
14:05
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“Replicheremo all’Antitrust” circa la multa da 5 milioni subita. Lo ha detto l’amministratore delegato di Autostrade per l’Italia, Roberto Tomasi, in audizione alla Camera.
“Dall’evento del Morandi ad oggi abbiamo applicato 77 milioni di esenzioni, credo che siamo gli unici concessionari che hanno deciso di fare questo tipo di attività”, ha spiegato l’a.d. “Appena firmeremo l’accordo siamo pronti già da giugno a poter applicare il cashback per poter far sì’ che l’utente abbia una riduzione del pedaggio in funzione dell’impatto subito”, ha sottolineato Tomasi, spiegando che “oggi con i nostri sistemi saremo in grado di poter misurare quali sono le tratte e qual è l’impatto che quel veicolo e quella determinata targa ha avuto” circa i disagi subiti, correlati ai cantieri sulla rete.   ECONOMIA

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Alitalia: Durigon, stipendi pagati nei prossimi giorni
Abbiamo dato mandato di cassa per i ristori autorizzati dall’Ue
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30 marzo 2021
14:25
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“Abbiamo fatto il mandato di cassa all’amministrazione straordinaria in modo che nei prossimi giorni possano essere pagati gli stipendi ai lavoratori Alitalia”. Lo afferma il sottosegretario al Tesoro, Claudio Durigon, al termine dell’incontro con una delegazione sindacale, spiegando che sono stati sbloccati dal ministero i 24,7 milioni di ristori autorizzati dalla Commissione europea.
“Cercheremo insieme agli altri ministeri dei tavoli di confronto per far partire al più presto il piano di Ita”, aggiunge Durigon.
“Stiamo combattendo con la Vestager – conclude – per far capire l’importanza di avere una nostra compagnia”.
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Una delegazione delle sigle sindacali dei trasporti ha raggiunto il ministero dell’Economia dove è stata ricevuta sulla crisi Alitalia. La delegazione sindacale ha avuto un colloquio con il sottosegretario al Tesoro Claudio Durigon (Lega).
Il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, ha ricevuto al Mise i commissari straordinari di Alitalia.
“È stata valutata la situazione di Alitalia alla luce dello stallo delle negoziazioni con la commissione Europa per il decollo della Newco Ita.
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Si ritiene dunque necessaria una nuova strategia di azione da concertarsi con Mef e Mims per permettere la continuità operativa della compagnia aziendale”. Così una nota del Mise al termine dell’incontro.
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Di fronte a una situazione che “sta diventando drammatica”, il segretario generale di Uiltrasporti, Claudio Tarlazzi, in piazza con i lavoratori di Alitalia sotto al ministero dello Sviluppo economico, chiede al governo di “battere un colpo in Europa a difesa dell’interesse nazionale”.
“Noi auspichiamo che indipendentemente dalle idee della Commissione europea, si faccia partire al più presto la nuova società. La situazione è diventata intollerabile e insostenibile”. Lo afferma il segretario generale della Fit Cisl, Salvatore Pellecchia
Alcune centinaia di lavoratori di Alitalia hanno protestato stamattina davanti al ministero dello Sviluppo economico, dopo il mancato pagamento degli stipendi di marzo.
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Vaccini: Regioni somministreranno a chi risiede per lavoro
Ordinanza Commissario per l’emergenza
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30 marzo 2021
15:33
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Ogni Regione dovrà vaccinare non solo la popolazione residente ma anche chi vive in quel territorio per motivi di lavoro. E’ quanto prevede un’ordinanza firmata dal commissario per l’emergenza Francesco Figliuolo. “In attuazione del piano strategico nazionale dei vaccini .- si legge – ciascuna regione o provincia atutonoma proceda alla vaccinazione non solo della popolazione ivi residente ma anche di quella domiciliata nel territorio regionale per motivi di lavoro, di assistenza familiare o per qualunque altro giustificato e comprovato motivo che imponga una presenza continuativa nella regione o provincia autonoma”.
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Scuola: oggi e domani 2 mln studenti in presenza, 6,5 in dad
Oggi rientrati 687 mila studenti nel Lazio
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30 marzo 2021
11:02
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Da oggi 687mila ragazzi delle scuole laziali fino alla terza media hanno lasciato la didattica a distanza e sono tornati in classe per il cambio del colore della regione che da rossa è passata all’arancione, ma oltre mezzo milione di alunni toscani e 285mila calabresi sono passati in zona rossa, tutti temporaneamente in Dad fino al 6 aprile.
Per due giorni, prima che inizino le vacanze pasquali, saranno poco più di 2milioni gli alunni in presenza e quasi 6,5 milioni quelli in didattica a distanza.
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Lavoro: Cei, pandemia ha messo a nudo disuguaglianze
Vescovi promuovono smart working, concilia tempi famiglia
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30 marzo 2021
11:51
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“La terribile prova della pandemia ha messo a nudo i limiti del nostro sistema socioeconomico. Nel mondo del lavoro si sono aggravate le diseguaglianze esistenti e create nuove povertà”.
Lo dice la Cei nel messaggio per il Primo maggio indicando tre categorie: “lavoratori di alta qualifica o comunque tutelati e privilegiati che non hanno visto la loro posizione a rischio”, “lavoratori in settori o attività a forte rischio” come “commercio, spettacoli, ristorazione, artigiani”, e disoccupati o irregolari che hanno vissuto “la situazione più difficile perché fuori dalle reti di protezione ufficiali del welfare”. Ma la situazione potrebbe peggiorare. “Va considerato il fatto che il Governo ha bloccato i licenziamenti, ma quando il blocco verrà tolto la situazione diventerà realmente drammatica”, sottolinea la Cei.
I vescovi italiani infine promuovono lo smart working: “L’esercitazione forzata di lavoro a distanza a cui siamo stati costretti ci ha fatto esplorare possibilità di conciliazione tra tempo del lavoro e tempo delle relazioni e degli affetti che prima non conoscevamo”.
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Covid: Bonaccini, vacanze all’estero una assurda anomalia
‘Non si possono incontrare cari ma si possono prendere aerei’
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BOLOGNA
30 marzo 2021
12:52
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“Non si possono incontrare i propri cari, magari a pochi chilometri di distanza, ma è possibile prendere un aereo e farne migliaia per svago? Un controsenso che penalizza anche tutti gli operatori turistici e gli albergatori che da tanti mesi sono alle prese con forti perdite economiche. Spero si faccia presto chiarezza su questa assurda anomalia”.
Così su Facebook Stefano Bonaccini, presidente dell’Emilia-Romagna e della Conferenza delle Regioni.
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Curcio, Lombardia vaccina più di tutti, cruciale per Italia
Su target 500 mila, 120mila loro. Cambio sistema prenotazione
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30 marzo 2021
15:34
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“La Lombardia dal mio osservatorio ha un tema collegato all’informatizzazione della struttura alla base delle vaccinazioni. La Regione sta modificando l’infrastruttura di prenotazione e domani andremo alla presentazione” del nuovo sistema”.
Così il capo della Protezione civile Fabrizio Curcio. “I numeri della Lombardia sono ragguardevoli, è la Regione che ha vaccinato di più, 85% delle dosi ricevute, la sua performance condiziona molto la campagna nazionale. Vogliono arrivare a 120 mila al giorno su 500 mila totali. Se qualcosa non andasse bene influirebbe negativamente sull’obiettivo nazionale”, ha aggiunto, dicendosi “confidente”. In Lombardia più che in altre regioni “il sistema informatico è importante per il gran numero di persone da prenotare, siamo confidenti che il (nuovo) sistema di prenotazione vada spero a eliminare le problematiche di organizzazione”.
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Papa:sfollati climatici ‘divorati’ da condizioni impossibili
‘Vedere o non vedere?’, Francesco interroga sul dramma in volume
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30 marzo 2021
16:17
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Gli sfollati climatici “vengono ‘divorati’ da condizioni che rendono impossibile la sopravvivenza. Costretti ad abbandonare campi e coste, case e villaggi, fuggono in fretta portando con sé solo pochi ricordi e averi, frammenti della loro cultura e della loro tradizione”.
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Lo sottolinea Papa Francesco nella prefazione al volume ‘Orientamenti pastorali sugli sfollati climatici’ che è stato presentato oggi in Vaticano.
“Partono pieni di speranza, con l’intenzione di ricominciare la propria vita in un luogo sicuro. Ma, per lo più, finiscono in bassifondi pericolosamente sovraffollati o in insediamenti improvvisati, aspettando il loro destino. Coloro che sono costretti ad allontanarsi dalle proprie abitazioni a causa della crisi climatica hanno bisogno – dice il Pontefice – di essere accolti, protetti, promossi e integrati. Essi hanno il desiderio di ricominciare, ma bisogna dare loro la possibilità di farlo, e aiutarli perché possano costruire un nuovo futuro per i loro figli. Accogliere, proteggere, promuovere e integrare sono tutti verbi che corrispondono ad azioni adeguate. Togliamo quindi uno per uno quei massi che bloccano il cammino degli sfollati, ciò che li reprime e li emargina, che impedisce loro di lavorare e di andare a scuola, ciò che li rende invisibili e nega loro la dignità”, rileva Papa Francesco. “Vedere o non vedere, questo è il problema!”: dinanzi al dramma degli sfollati climatici Papa Francesco riprende lo shakespeariano dubbio amletico dell’ “essere o non essere” e lo trasforma in un monito sul tema dei migranti.
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Covid: Massa vieta a Pasqua accessi a spiagge,parchi,pontile
Fino al 7 aprile, ordinanza firmata dal sindaco
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FIRENZE
30 marzo 2021
17:41
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Stretta di Pasqua del sindaco di Massa (Massa Carrara) nell’ambito dei provvedimenti anti Covid: fino al 7 aprile è vietato l’ingresso ai parchi pubblici, al pontile e alle spiagge. “Visto l’evolversi della situazione epidemiologica – si legge nell’ordinanza firmata dal sindaco di Massa, Francesco Persiani – abbiamo ritenuto necessario, disporre l’inibizione della frequentazione delle aree urbane destinate, di per sé, ad un’intensa frequentazione da parte della popolazione e dei turisti, quali le aree verdi, i parchi, le spiagge, il lungomare e il pontile”.
Il sindaco ha dunque vietato l’ingresso a tutti i parchi urbani e alle aree verdi dell’intero territorio comunale; ha chiuso il pontile di Marina di Massa e i varchi a mare nel tratto di litorale rientrante nel territorio comunale. Chiusa anche la passeggiata di circa 5 chilometri lungo il fiume Frigido, utilizzata soprattutto dagli sportivi.
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Scuola: Priorità, da dopo Pasqua sia tutta in presenza
Da domani mobilitazioni in tutta Italia
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30 marzo 2021
18:17
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Domani, mercoledì 31 marzo, ultimo giorno di scuola prima delle vacanze pasquali, sarà una nuova giornata di mobilitazione per il mondo della scuola: genitori, insegnanti e studenti si ritroveranno per chiedere che il 7 aprile riaprano tutte le scuole: il 31 marzo deve essere l’ultimo giorno in Didattica a Distanza anche per i ragazzi di seconda e terza media e per gli studenti delle scuole superiori.
Il 7 aprile – chiedono i promotori di Priorità alla scuola – tutti i bambini e i ragazzi, indipendentemente dal colore della regione di residenza, devono poter tornare a scuola in presenza, in sicurezza, in continuità.
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Il diritto allo studio e la socialità devono essere garantiti a tutti minori, che in questa pandemia hanno già pagato un prezzo altissimo a discapito della loro salute psicofisica, come dimostrato da numerosi studi scientifici, nazionali e internazionali.
Le mobilitazioni si svolgeranno davanti alle scuole secondarie di primo grado e secondo grado e davanti alle sede regionali nelle città di Milano, Reggio Emilia, Modena, Imola, Faenza, Firenze, Pisa, Bari, Torino, Bologna, Brescia, Parma, Trieste, Ancona, Pesaro, Cremona, Torre Pellice (TO), Luserna San Giovanni (TO), Jesi (AN), Crema (CR), Fano (PU), Casciana Terme (PI), Pontedera (PI), San Maurizio, (TO), Moncalieri (TO) e in molte altre ancora.
Priorità alla Scuola chiede al Governo che una parte consistente del Recovery Fund sia riservata al rilancio della Scuola pubblica: servizi educativi per l’infanzia, scuola dell’obbligo, superiori di secondo grado, dal nido all’università, il diritto allo studio deve essere tra le vere priorità del Paese; inoltre, si chiede di garantire un incremento della spesa pubblica annua portandola almeno ai livelli della media europea, pari al 5% del PIL.
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COVID: Sardegna, risale curva contagi (205)
Undici Comuni in lockdown, giovedì arriva il gen. Figliuolo
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CAGLIARI
30 marzo 2021
18:59
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Undici Comuni in lockdown e torna a salire la curva dei contagi in Sardegna. Nell’ultimo aggiornamento dell’Unità di crisi regionale sono stati rilevati 205 nuovi casi, oltre a 4 decessi (1.233 in tutto).
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In totale sono stati eseguiti 986.641 tamponi, con un incremento di 3.046 test rispetto al dato precedente. Il rapporto casi positivi-tamponi eseguiti segna un tasso di positività del 6,7%.
Sono, invece, 210 i pazienti attualmente ricoverati in reparti non intensivi (+10), 33 (+2) invece quelli in intensiva. Le persone in isolamento domiciliare sono 13.788. I guariti sono complessivamente 29.603 (+142).
Per quanto riguarda le misure restrittive nei singoli paesi, da oggi anche Soleminis entra in zona rossa. La sindaca Rita Pireddu ha firmato un’ordinanza della durata di due settimane, “a causa – scrive su Facebook – del crescente numero di contagi, tanti dei quali caratterizzati da forme di variante del virus.
Dispiace tutto questo, perché sarà motivo di forte disagio per le famiglie che dovranno confrontarsi con la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado del territorio comunale. Purtroppo è il risultato di atteggiamenti non adeguati alla situazione del momento”.
Gli altri Comuni in lockdown sono Burcei, Villa S. Pietro, Sarroch, Samugheo, Sindia, Gavoi, Golfo Aranci, Bono, Uri e Pozzomaggiore.
Intanto è attesa per giovedì 1 aprile, con inizio alle 10, la visita del generale Francesco Paolo Figliuolo in Sardegna.
Secondo quanto si apprende, il commissario per l’emergenza farà un sopralluogo nell’hub per le vaccinazioni anti Covid allestito alla Fiera di Cagliari e parteciperà a due incontri nel capoluogo: uno di natura politico-istituzionale e un altro di carattere tecnico-logistico con la cabina di regia regionale.
Come nei sopralluoghi precedenti il generale Figliuolo potrebbe essere accompagnato dal capo della Protezione civile Fabrizio Curcio.
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Dl sostegni: al via domande per i contributi a fondo perduto
Ag. Entrate, aperto il canale online per trasmettere le istanze
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30 marzo 2021
09:57
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Al via le domande per i contributi a fondo perduto previsti dal dl Sostegni.
Su input del Direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, ricorda la stessa Agenzia, è ora aperto il canale sul portale Fatture e corrispettivi per l’invio delle richieste.

Da oggi fino al 28 maggio i contribuenti interessati potranno presentare la loro domanda mediante il desktop telematico o trasmettendo online, tramite il servizio web presente sul portale Fatture e Corrispettivi, l’apposito modello disponibile sul sito dell’Agenzia.
È possibile utilizzare le credenziali Spid, Cie o Cns o quelle rilasciate dall’Agenzia. Possibile anche l’invio tramite gli intermediari delegati per il Cassetto fiscale o per il servizio di consultazione delle fatture elettroniche o specificatamente incaricati per la richiesta di contributo.
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Cingolani, idrogeno prospettiva futuro, serve ridurre prezzo
‘Mercato crescerà, previsti investimenti per svariati miliardi’
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30 marzo 2021
10:49
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“L’idrogeno è una delle grandi prospettive del futuro. Bisogna creare le condizioni per farlo diventare il vettore principale e questo lo stanno facendo tutti.
Bisogna creare una domanda intelligente”.
Lo ha detto il ministro della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani, nel corso di un evento del Sole 24 Ore sul tema dell’idrogeno.
“L’idrogeno – ha aggiunto – è certamente un tema degno di grandissima attenzione. C’è un trend internazionale dal quale non ci possiamo tirare fuori. Il mercato dell’idrogeno crescerà.
La transizione ci deve portare ad usarlo a un prezzo congruo.
Sul fronte dell’idrogeno si parla di svariati miliardi di investimento sul quinquennio. Siamo in quella fase in cui l’idrogeno sta decollando, tutti ci credono e si stanno comparando metodologie diverse”.
In questo momento “questo tipo di tecnologia deve essere consolidata e deve calare di prezzo. Penso che nel momento in cui i risultati saranno buoni a quel punto si tratterà di fare le infrastrutture e ci vorranno investimenti importanti. Ma il mercato ormai sarà partito”, ha concluso Cingolani.
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Di Maio, da crisi Covid opportunità per politiche ambientali
‘Sono al centro dell’agenza internazionale’
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30 marzo 2021
11:16
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“La crisi legata al Covid-19 ci ha sicuramente posto dinanzi a una realtà inattesa e drammatica, ma le sensibilità ambientali non solo non ne hanno risentito, ma anzi si sono rafforzate ed estese. E anche in conseguenza di questo processo sono sempre più condivise e sono diventate parte dell’agenda internazionale.
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E queste sensibilità non riguardano più solo l’ambito ambientale, ma rivestono un ruolo centrale nella ripresa economica”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio nel suo intervento all’evento organizzato da Legambiente dal titolo ‘La nostra Italia: piu’ verde innovativa e inclusiva: le proposte di Legambiente per il Piano nazionale di ripresa e resilienza’.
“Ciò che osservo – ha proseguito Di Maio – è una serie di opportunità per passare dall’epoca della semplice ‘attenzione per l’ambiente’ a un’epoca che definirei di ‘consapevolezza ambientale integrata’: integrata da una strategia economica intelligente, che vede la salvaguardia dell’ecosistema da qui al 2050 come opportunità per creare nuove attività produttive sostenibili, per trasformare gradualmente quelle vecchie, generando posti di lavoro, sia nel mercato interno che in quello internazionale e in quello legato all’export”.
“Il nostro Paese si conferma all’avanguardia di questo processo, come testimoniano i dati sull’economia circolare, e quindi il riciclo di materiali, un settore in cui l’Italia è leader in Europa”, ha detto ancora il titolare della Farnesina sottolineando che “l’istituzione del Ministero per la Transizione Ecologica è un’ulteriore passo avanti importantissimo in questa direzione. Un Ministero che riunisce le competenze relative all’ambiente, al clima e all’energia, e che evidenzia la centralità del nesso energia-clima, un aspetto che è sempre stato qualificante della nostra politica estera. E infatti, dedicheremo una specifica riunione ministeriale al G20 sotto presidenza italiana proprio all’energia e al clima”.
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Post antisemita: M5S, a fianco della Comunità Ebraica
Lettera scuse anche da consigliera indagata per odio razziale
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TORINO
30 marzo 2021
15:29
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Il Movimento 5 Stelle ribadisce “l’impegno nel prendere posizione a fianco della Comunità ebraica e a fianco di tutti coloro che vengono discriminati e nel combattere con vigore questo diffondersi d’odio sempre più spesso di carattere antisemita”. Lo si legge in una lettera che la sindaca di Torino Chiara Appendino e il senatore Alberto Airola hanno inviato al presidente della Comunità Ebraica di Torino.
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La missiva è firmata anche dalla consigliera comunale Monica Amore, indagata per diffamazione aggravata dall’odio razziale per aver postato quelle che nella lettera vengono definite “abiette immagini di antisemitismo”.
La lettera, oltre a “ribadire le scuse per l’ignominioso accaduto”, ricorda “atti e azioni volti a stigmatizzare parole e pensiero d’odio” che, “in questi momenti di disagio sociale se non anche di rabbia, possano essere espressi sui social network e nella comunicazione convenzionale e poi possano crescere, piantati come semi con radici profonde nell’ignoranza, producendo propaganda alla violenza, all’antisemitismo e alla discriminazione verso i più deboli o verso coloro che vengono ritenuti diversi”.
Per Appendino, Airola e Amore non si tratta di “semplici parole e messaggi”, ma di “un osceno fenomeno che va arginato con azioni concrete, con l’educazione e l’insegnamento della storia, affinché non si dimentichi né ignori l’orrore della Shoah perché, ne siamo coscienti, è una fiamma da cui può scaturire repentinamente un incendio immane”.
“Con queste riflessioni, ma soprattutto con l’impegno all’azione concreta – conclude la lettera del Movimento 5 Stelle – auspichiamo che sapremo continuare a dimostrarvi, ribadendo il profondo sconforto e cordoglio per l’accaduto, la consapevolezza dei passi necessari per realizzare un Paese in cui sparisca l’odio verso i ‘diversi’ e soprattutto verso una Comunità a cui la Storia ha fatto pagare un prezzo smisurato di dolore che resta e rimarrà insanabile”.   PIEMONTE

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Ipotesi obbligo vaccino per tutto il personale sanitario
Si lavora a misura in dl, sospensione stipendio per chi rifiuta
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30 marzo 2021
20:23
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L’obbligo di vaccinazione potrebbe essere esteso a tutto il personale che lavora in strutture sanitarie, dunque non solo medici ma anche infermieri, operatori sociosanitari, dipendenti di Rsa e studi privati. E’ l’ipotesi che sta emergendo in queste ore e sulla quale sarebbero al lavoro gli uffici legislativi di diversi ministeri.
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Quanto alle sanzioni per chi rifiuta la vaccinazione, l’ipotesi è quella della sospensione dello stipendio per un tempo congruo all’andamento della pandemia: in caso di vaccinazione di massa o di calo importante della diffusione del virus, la sanzione verrebbe revocata.
Nel decreto Covid, all’esame domani, ci sarà un meccanismo che a partire da una certa data di aprile prevederà la possibilità di allentare le misure anti contagio in relazione a un eventuale miglioramento dei dati, spiegano fonti di Palazzo Chigi, confermando che si sta mettendo a punto un meccanismo che potrebbe portare allentamenti da zona gialla. Il decreto comunque confermerà più in generale l’impostazione che dispone soltanto zone arancioni e rosse per tutto il mese di aprile.
Sempre nel decreto Covid all’esame del Consiglio dei ministri dovrebbe rientrare anche una deroga alle regole ordinarie per il concorso in magistratura. E’ quanto si apprende da fonti del ministero di via Arenula. Tempistica e modalità saranno poi definiti con un successivo decreto ministeriale. Il concorso si sarebbe dovuto svolgere a maggio, ma l’orientamento sarebbe di tenerlo auspicabilmente a luglio, prima della pausa estiva, in più sedi e con una procedura semplificata in modo da tenere i candidati meno ore impegnati nella sede concorsuale.
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Arriva anche lo sblocca-concorsi, con le regole anti-Covid. Fermati dalla pandemia, si rimettono in moto con le norme ad hoc inserite nel decreto Covid, che verrà approvato domani, e con il via libera del Cts. Concorsi con strumenti digitali, in spazi grandi ed anche all’aperto, “in piena sicurezza”, sottolinea il ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, parlando di una decisione che “rida’ speranza a decine di migliaia, se non centinaia di migliaia, di giovani”. Il ministro parla anche della congiuntura che “sta cambiando. Le previsioni di crescita quest’anno vanno tra il 4% e il 5%. Sono tassi di crescita da boom economico degli anni Sessanta”. Si tratta sì di “un rimbalzo, però sono comunque tassi elevati” e questo vuol dire più “consumi, investimenti, fiducia”, sottolinea Brunetta, intervenendo alla presentazione della relazione del Cnel sui livelli e la qualità dei servizi offerti dalle Amministrazioni pubbliche a imprese e cittadini.
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Bankitalia: seconda ondata colpisce reddito delle famiglie
Calo per un terzo del campione. Problemi per 40% affittuari
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30 marzo 2021
12:29
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La seconda ondata della pandemia Covid colpisce le famiglie italiane dopo il recupero estivo, sebbene in maniera meno severa del primo fenomeno nella primavera del 2020. Secondo l’indagine straordinaria realizzata dalla Banca d’Italia “un terzo delle famiglie ha riferito di aver subito una riduzione del reddito nel 2020; tra queste, solo un quinto ne prefigura una ripresa nel corso del 2021”.
Tale impatto “è stato attenuato dal ricorso alle misure di sostegno al reddito: circa un quarto dei nuclei ha percepito almeno una forma di supporto tra settembre e novembre”.
E “quasi il 40 per cento degli affittuari e oltre il 30 per cento delle famiglie indebitate hanno dichiarato di avere difficoltà nel sostenere il pagamento dell’affitto o delle rate del debito”.
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Ue,Draghi firma appello su trattato per risposta pandemie
Lo si apprende dal Consiglio Europeo
(2)
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BRUXELLES
30 marzo 2021
12:35
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Mario Draghi ha firmato l’appello per un nuovo Trattato internazionale per la preparazione e la risposta alle pandemie. La proposta sta per essere lanciata congiuntamente dal presidente del Consiglio europeo Charles Michel e dal direttore generale dell’Oms Tedros Ghebreyesus.
L’annuncio fa seguito a un editoriale pubblicato su diverse testate giornalistiche del mondo e firmato tra gli altri anche da leader europei come Mario Draghi, Boris Johnson, Emmanuel Macron, Angela Merkel e Mark Rutte.
Lo si apprende dal Consiglio europeo.
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Sala, lavoro a Milano indietro 5 anni
‘Tornati a livelli occupazionali pre-Expo’
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MILANO
30 marzo 2021
12:38
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Il livello di occupazione a Milano con la crisi dovuta a Covid ha “fatto un passo indietro di 5 anni”. È quanto ha spiegato il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, a margine della conferenza stampa promossa da Comune e Diocesi per l’anniversario della creazione del Fondo San Giuseppe, per andare incontro a chi ha perso il lavoro con la crisi.
“Noi siamo tornati ai livelli occupazionali pre Expo, quindi abbiamo fatto un passo indietro in termini occupazionali di 5 anni – ha detto -. Io non ho altre ricette serie oltre a un sapiente utilizzo dei fondi del Recovery plan”.
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Covid: Occhiuto (Fi),in dl non ci siano solo chiusure
Anche draghi ha detto che bisogna ridare speranza al Paese
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30 marzo 2021
12:40
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“Anche il presidente del Consiglio Draghi ieri, durante l’incontro con le Regioni, ha sottolineato l’esigenza di ‘ridare speranza al Paese, pensando a programmare e alle riaperture’. Forza Italia ha una posizione responsabile, non chiediamo fughe in avanti, ma riteniamo che in questa fase sia imprescindibile dare un segnale di ottimismo ai cittadini”.

Lo afferma Roberto Occhiuto, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati.
Domani il Consiglio dei ministri approverà il nuovo decreto Covid, con le misure che interesseranno le settimane tra il 7 e il 30 aprile: non sia un dl di sole chiusure. Noi chiediamo che nel testo sia previsto una sorta di tagliando da fare a metà aprile per analizzare i dati della pandemia e decidere, laddove i numeri siano in miglioramento e in modo automatico, eventuali mirate riaperture prima della fine del mese. Dobbiamo salvaguardare la salute dei cittadini, ed è quello che stiamo facendo con convinzione, ma allo stesso tempo è indispensabile dare una prospettiva di positività ad un Paese in lockdown da ormai più di un anno”, conclude.
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Pd:Madia,leadership femminile è occasione se cambia logiche
Inaccettabile errore rimuovere denuncia Zingaretti
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30 marzo 2021
12:43
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“Solo poche settimane fa il nostro Partito ha subito un passaggio grave, le dimissioni di Nicola che denunciava i nostri limiti collettivi. Rimuovere quello che è accaduto, tornare ai soliti modi solo cambiando Segretario è un inaccettabile errore.
La leadership al femminile deve essere un’occasione per il partito di cambiare le logiche che lo tengono intrappolato. Se invece lo scopo unico si riduce a portare una donna al vertice, senza cambiare gli equilibri del potere e il rapporto tra leadership e potere perdiamo un’occasione”. Così Marianna Madia in una lettera ai deputati alla vigilia del voto alla Camera oggi sul capogruppo.
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Pd: Letta, incrostato di maschilismo, serve cura shock
Io rompighiaccio, su capigruppo donna mi criticano maschi 50enni
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30 marzo 2021
12:46
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“Io faccio il rompighiaccio. Ho scelto di proporre due capigruppo donna, che sono due vertici del Pd.
Ma in questi giorni ho dovuto combattere contro le critiche di maschi, bianchi, cinquantenni che mi dicevano: due donne pur che sia? “. Lo dice Enrico Letta a Dataroom su Corriere.it. “La situazione del Pd è incrostata di un maschilismo per il rompere il quale c’è bisogno di gesti forti.
Quando sono arrivato c’erano undici figure maschili ai vertici.
Quando mi hanno chiamato a Parigi per convincermi a fare il segretario ho detto: scegliete piuttosto un segretario donna.
C’è bisogno di una cura shock per un sistema anchilosato”.
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Salvini, carta valori comuni dopo incontro Orban-Morawiecki
Avremo tavolo di lavoro sull’Europa che verrà
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30 marzo 2021
12:48
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“Avremo un tavolo di lavoro sull’Europa che verrà, discuteremo di lavoro, famiglia, benessere” e alla fine “ci sarà una dichiarazione congiunta e quindi una carta dei valori. Creare una carta condivisa di valori, libertà, diritti e obiettivi futuri fondati sui temi con cui l’Europa è nata, magari rubando il diritto alla felicità degli Usa, sarà oggetto dell’incontro con i due premier giovedì a Budapest”.
Così il leader della Lega, Matteo Salvini parlando dell’incontro che avrà giovedì con i premier di Ungheria e Polonia. “Non c’è un volo diretto per Budapest, in tempi di Covid e ci metterò 7 ore per andare e 7 per tornare”.”.
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Pd: Serracchiani, con Madia vicine prima e dopo voto
Moltissime delle sue idee le condivido
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30 marzo 2021
13:25
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“Potrei dire che moltissime delle idee esposte nella sua ultima lettera da Marianna le condivido, che siamo all’interno di una visione politica comune, potrei precisare qualche punto. Alla fine non saremmo lontane, come saremo sicuramente vicine dopo il voto di oggi.
Ma la mia candidatura, operativa e lineare, c’è per fare quanto vi ho già detto di persona e ora in brevissima sintesi”. E dunque auguro un buon voto a tutti”. Lo scrive Debora Serracchiani in una lettera inviata ai 90 deputati del Pd alla vigilia dell’elezione della capogruppo.
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Governo: Salvini, spero in governo centrodestra a guida Lega
Più forti sono tutte le componenti del centrodestra meglio è
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30 marzo 2021
13:37
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“Oggi la Lega è al governo, continua a essere il primo partito italiano e ribadisco che fra due anni più forte sarà il centrodestra, meglio sarà in tutte le sue componenti. Il nostro obiettivo è vincere le elezioni con una coalizione più omogenea rispetto a quella attuale.
E quindi mi auguro che il prossimo sia un governo di centrodestra guidato dalla Lega”. Così il leader della Lega, Matteo Salvini parlando dei rapporti all’interno della coalizione di centrodestra, con la stampa estera a Roma.
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Aspi: Tomasi, utenti riceveranno cashback per disagi
Da evento Morandi applicato 77 milioni di esenzioni
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30 marzo 2021
14:03
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“Replicheremo all’Antitrust” circa la multa da 5 milioni subita. Lo ha detto l’amministratore delegato di Autostrade per l’Italia, Roberto Tomasi, in audizione alla Camera.
“Dall’evento del Morandi ad oggi abbiamo applicato 77 milioni di esenzioni, credo che siamo gli unici concessionari che hanno deciso di fare questo tipo di attività”, ha spiegato l’a.d. “Appena firmeremo l’accordo siamo pronti già da giugno a poter applicare il cashback per poter far sì’ che l’utente abbia una riduzione del pedaggio in funzione dell’impatto subito”, ha sottolineato Tomasi, spiegando che “oggi con i nostri sistemi saremo in grado di poter misurare quali sono le tratte e qual è l’impatto che quel veicolo e quella determinata targa ha avuto” circa i disagi subiti, correlati ai cantieri sulla rete.
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Alitalia: Durigon, stipendi pagati nei prossimi giorni
Abbiamo dato mandato di cassa per i ristori autorizzati dall’Ue
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30 marzo 2021
14:07
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“Abbiamo fatto il mandato di cassa all’amministrazione straordinaria in modo che nei prossimi giorni possano essere pagati gli stipendi ai lavoratori Alitalia”. Lo afferma il sottosegretario al Tesoro, Claudio Durigon, al termine dell’incontro con una delegazione sindacale, spiegando che sono stati sbloccati dal ministero i 24,7 miliardi di ristori autorizzati dalla Commissione europea.
“Cercheremo insieme agli altri ministeri dei tavoli di confronto per far partire al più presto il piano di Ita”, aggiunge Durigon.
“Stiamo combattendo con la Vestager – conclude – per far capire l’importanza di avere una nostra compagnia”.
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Curcio, Lombardia vaccina più di tutti, cruciale per Italia
Su target 500 mila, 120mila loro. Cambio sistema prenotazione
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30 marzo 2021
15:34
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“La Lombardia dal mio osservatorio ha un tema collegato all’informatizzazione della struttura alla base delle vaccinazioni. La Regione sta modificando l’infrastruttura di prenotazione e domani andremo alla presentazione” del nuovo sistema”.
Così il capo della Protezione civile Fabrizio Curcio. “I numeri della Lombardia sono ragguardevoli, è la Regione che ha vaccinato di più, 85% delle dosi ricevute, la sua performance condiziona molto la campagna nazionale. Vogliono arrivare a 120 mila al giorno su 500 mila totali. Se qualcosa non andasse bene influirebbe negativamente sull’obiettivo nazionale”, ha aggiunto, dicendosi “confidente”. In Lombardia più che in altre regioni “il sistema informatico è importante per il gran numero di persone da prenotare, siamo confidenti che il (nuovo) sistema di prenotazione vada spero a eliminare le problematiche di organizzazione”.
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Fmi, outlook Italia dipende da virus, +4,25% pil 2021
Serve piano credibile riduzione graduale debito
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NEW YORK
30 marzo 2021
16:02
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“L’outlook per l’economia dell’Italia è contingente alla strada della pandemia e alle politiche di sostegno”. Lo afferma il Fmi nello statement all’Article Iv dell’Italia, stimando che la crescita del Belpaese potrebbe aggirarsi il 4,25%.

La spesa per affrontare lo shock della pandemia e assicurare la ripresa dovrebbe essere “accompagnata da un piano credibile per ancorare una significativa – anche se graduale – riduzione del debito una volta che la ripresa si è consolidata” ha aggiunto il Fondo.
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Covid, oggi in Cdm il nuovo decreto, si lavora a meccanismo aperture
Il dl atteso nel pomeriggio sul tavolo del governo
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31 marzo 2021
08:56
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E’ un cantiere ancora aperto il decreto legge Covid atteso nel pomeriggio in Consiglio dei ministri: si lavora ancora al meccanismo che potrebbe consentire un margine per le aperture intorno al 20 aprile per le Regioni che abbiano dati di contagi particolarmente bassi. A quanto si apprende da fonti di governo, la norma è al centro di un confronto molto acceso tra i ministri e diverse ipotesi sul funzionamento del meccanismo sarebbero state fatte e già stralciate.
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Dunque l’esito finale del lavoro in corso si conoscerà probabilmente solo a ridosso del Cdm. Non dovrebbe esserci un automatismo per gli allentamenti, che potrebbero riguardare attività come bar e ristoranti che potrebbero tornare ad aprire a pranzo. E il decreto dovrebbe escludere per tutto il mese la zona gialla.
Ma il centrodestra spinge per un meccanismo di revisione delle misure non aleatorio, che dia concretezza alla possibilità di riaprire (“lavoro, sport, vita”, dice la Lega). Mentre i ministri di Leu, Pd e M5s sarebbero schierati per una linea di massima prudenza, senza “illudere” i cittadini con ipotesi che poi in concreto sarebbero i dati stessi del contagio a smontare. “Vedremo come finirà, bisogna sempre passare dal Cdm”, dice un ministro “rigorista” non escludendo che la norma per le aperture salti. Più fonti confermano che il confronto è ancora apertissimo tra i ministri e non si è trovata una mediazione, in attesa della sintesi che farà il premier Draghi.
Obbligo di vaccinarsi non solo per i medici a stretto contatto con i malati ma per tutto il personale che lavora in strutture sanitarie. E ancora: viaggi blindati a Pasqua, con quarantena obbligatoria al rientro per tutti gli italiani che decideranno di passare le vacanze in un altro paese europeo, niente zone gialle e stop agli spostamenti tra le regioni, coprifuoco alle 22, ritorno in classe in zona rossa, via libera ai concorsi pubblici, verifica a metà aprile per valutare l’eventuale allentamento delle misure.
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Il decreto legge che entrerà in vigore dal 7 aprile sarà nelle prossime ore sul tavolo del Cdm.
PERSONALE SANITÀ TUTTO VACCINATO O STOP STIPENDIO: La norma più ‘forte’ è sicuramente quella che prevede l’obbligo di vaccinazione per tutto il personale della sanità. In un primo momento si era valutato di disporre l’obbligo solo per i medici che lavorano a contatto con i malati ma l’ipotesi che si sta facendo strada in queste ore è di estendere il provvedimento a chiunque lavori in una struttura sanitaria: medici, infermieri, operatori sociosanitari, dipendenti di Rsa e studi privati. Il decreto indicherà anche delle sanzioni per chi rifiuta il vaccino: non ci sarà il licenziamento ma la sospensione dello stipendio per un tempo congruo all’andamento della pandemia.
Quando si raggiungerà l’immunizzazione di massa o si registrerà un calo importante della diffusione del virus, la sanzione verrebbe revocata. Nel decreto ci sarà anche lo ‘scudo penale’ per i somministratori, limitando la punibilità ai soli casi di colpa grave.
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QUARANTENA PER I VIAGGI A PASQUA: Non è il decreto ma un’ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza, concordata con il presidente del Consiglio Mario Draghi, a stabilire invece che fino al 6 aprile “tutti coloro che hanno soggiornato o transitato nei 14 giorni antecedenti all’ingresso in Italia in uno o più Stati e territori” dell’Ue sono obbligati a “sottoporsi alla sorveglianza sanitaria e ad un periodo di 5 giorni di quarantena”, al termine del quale sarà necessario effettuare un tampone rapido o molecolare.
SCUOLE: Un’altra delle principali novità del decreto riguarda le scuole. Si tornerà in presenza anche nelle zone rosse fino alla prima media mentre in quelle arancioni saranno in classe gli alunni fino alla terza media e quelli delle superiori, ma al 50%. E potrebbe essere anche prevista l’indicazione che impedisce alle Regioni di emanare misure più restrittive e chiudere le scuole. Che è poi quello che ha detto Draghi nella conferenza stampa di venerdì: “Le scelte dei governatori dovranno essere riconsiderate alla luce dell’ affermazione del governo che la scuola in presenza è obiettivo primario della politica del governo”.
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ANCORA NIENTE ZONE GIALLE: Non torneranno invece le zone gialle, dopo che gli esperti del Comitato tecnico scientifico hanno sottolineato, in più di un verbale, che le misure previste per quelle zone hanno dimostrato “una capacità di contenere l’aumento dell’incidenza ma non la capacità di ridurla”. L’Italia sarà dunque tutta rossa o arancione fino a fine mese.
Ma su questo è in corso un confronto tra la maggioranza, con palazzo Chigi che ha fatto sapere che si sta lavorando ad un meccanismo che da una certa data di aprile, probabilmente tra il 15 e il 20, potrebbe portare ad alcuni allentamenti, sempre che la situazione epidemiologica lo consenta. In quel caso, si valuterebbe la riapertura di bar e ristoranti a pranzo e di cinema e teatri. Il provvedimento sarà comunque in vigore almeno fino al 30 aprile, quando scadrà anche lo stato d’emergenza
STOP AGLI SPOSTAMENTI, SÌ ALLE SECONDE CASE: Di sicuro dal 7 di aprile non si tornerà a spostarsi tra le regioni. Il divieto verrà prolungato e la mobilità sarà consentita solo per motivi di salute, necessità e urgenza. Si potrà inoltre sempre raggiungere la propria residenza, domicilio o abitazione, nelle quale rientrano anche le seconde case, comprese quelle in zona rossa. A patto che siano di proprietà o in affitto con un contratto lungo firmato prima del 14 gennaio. In alcune regioni, però, i presidenti hanno emanato ordinanze più restrittive che vietano di raggiungere le seconde case anche ai residenti nella regione – è il caso della Campania – o solo ai non residenti, come hanno fatto Toscana, Alto Adige, Valle d’Aosta, Sardegna e Liguria, che ha esteso il divieto anche alle barche.
RIPARTONO I CONCORSI: Nel decreto, infine, ci sarà una norma per sbloccare tutti i concorsi nella Pubblica amministrazione, compreso quello per i magistrati, dopo il via libera del Comitato tecnico scientifico al protocollo messo a punto dal ministero della Funzione Pubblica. Si potranno fare i concorsi a patto che si svolgano su base regionale e provinciale, evitando dunque lo spostamento dei candidati da una regione all’altra, e, dove possibile “in spazi aperti”.

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DALLE 14:37 DI LUNEDì 30 MARZO 2021

ALLE 01:50 DI MARTEDì 30 MARZO 2021

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Caso vaccini: dissequestrato lotto AstraZeneca ABV5811
Si tratta di 393.600 dosi
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TORINO
29 marzo 2021
14:37
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Sono state dissequestrate le 393.600 dosi di AstraZeneca che erano state sequestrate su disposizione della procura di Biella. Lo si apprende da fonti dell’Unità di crisi della Regione Piemonte.

Le 393.600 dosi sono quelle del lotto ABV5811 che era stato bloccato in seguito al decesso di Sandro Tognatti, l’insegnante di musica biellese morto diciassette ore dopo la somministrazione della prima dose del vaccino anti-Covid.   PIEMONTE

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Covid: Lega, no chiusure indipendentemente dai dati
Colloquio tra Salvini e governatori
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29 marzo 2021
15:44
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Confronto in videoconferenza tra il leader della Lega, Matteo Salvini e i governatori del suo partito. Come si apprende da una nota, al centro del colloquio, le prospettive per vaccini, riaperture e spostamenti.
Dopo Pasqua, Salvini ha ribadito che “tenere tutto chiuso e fermo indipendentemente dai dati sanitari è impensabile”, anche perché appare assurdo “vietare gli spostamenti in Italia e consentire vacanze all’estero”.
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Ue: al via discussione su legge europea in aula Camera
Per agevolare, tra l’altro, chiusura di 12 procedure infrazione
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29 marzo 2021
15:45
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E’ cominciata nell’aula della Camera la discussione generale della legge europea 2019-2020.
Il disegno di legge, che è in prima lettura a Montecitorio, regola l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea e insieme alla legge di delegazione europea, è uno dei due strumenti predisposti per legge, per adeguare periodicamente l’ordinamento nazionale a quello comunitario.
Formato da 34 articoli, il provvedimento contiene norme in più settori, dalla libera circolazione di persone, beni e merci alla sanità, dal settore della fiscalità agli affari economici e monetari, dall’ambiente ed energia alla protezione dei consumatori.
Come ha ricordato in Aula la deputata del M5s, Angela Ianaro, relatrice del disegno di legge, con la legge si intende tra l’altro agevolare la chiusura di 12 procedure d’infrazione, attuare 12 regolamenti europei, garantire la corretta attuazione della sentenza pregiudiziale della Corte di giustizia europea in materia di inammissibilità delle domande di protezione internazionale e di recepire la rettifica della direttiva 2012/112/Ue sull’etichettatura dei succhi di frutta e altri prodotti simili.
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Vaccini: Boccia, Lombardia in ginocchio come Calabria
Lazio è modello eccellenza
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29 marzo 2021
15:46
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“Il Lazio è un modello di eccellenza mentre la Lombardia si è ripiegata su se stessa. La Lombardia ha bisogno di aiuto e va aiutata, poi faremo i conti con le responsabilità e con la politica.
La Lombardia è in ginocchio, e nella stessa condizione della Calabria e va aiutata”. Lo dice Francesco Boccia a Radio Immagina, la web radio del Pd.
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Tajani incontra E. Letta, parlato di sostegni e Recovery
Maggioranza per salvare Paese, distanze programmatiche restano
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29 marzo 2021
15:47
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“Siamo impegnati in una collaborazione istituzionale, giustamente sollecitata dal capo dello Stato, per aiutare il Paese ad affrontare e superare una crisi sanitaria ed economica che non ha precedenti. Al Pd, come a tutti i partiti che sostengono il governo, abbiamo prospettato l’esigenza di nuovi sostegni per le categorie più colpite, un piano per il Recovery Fund flessibile e dunque maggiormente adattabile ad uno scenario che può mutare rapidamente e un impegno sulle tre grandi riforme che chiede l’Europa: fisco, pubblica amministrazione e giustizia.
La riforma delle istituzioni italiane è da sempre il cuore del programma di Forza Italia. Le distanze ideali e programmatiche tra il centrodestra e il centrosinistra permangono, presto l’Italia potrà tornare alla normale dialettica bipolare, ma sprecare mesi preziosi in polemiche all’interno di una maggioranza frutto di un accordo per salvare il Paese sarebbe colpevole”. Lo afferma il coordinatore di Fi Antonio Tajani che stamattina ha incontrato il segretario del Pd Enrico Letta.
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Mattarella,auguri a Aeronautica in ultimo anno mio mandato
Siete una grande risorsa per la Repubblica
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29 marzo 2021
15:55
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“L’anno scorso a causa dell’esplodere della pandemia questo incontro non è potuto avvenire, quest’anno – anche perchè è l’ultimo del mio mandato – non potevo e non volevo farne a meno”. Lo ha sottolineato il presidente della repubblica, Sergio Mattarella, incontrando al Quirinale una rappresentanza dell’Aeronautica Militare, in occasione del 98° anniversario della fondazione.

“98 anni sono tanti, rappresentano una storia importante. Ed è una sottolineatura della realtà importante che l’aeronautica rappresenta per il Paese. Siete – ha detto ancora il capo dello Stato – una grande risorsa per la repubblica, in questo momento così difficile, segnato dalla pandemia, dall’angoscia, dalle difficoltà di carattere sanitario, economico e sociale. Siete impegnati in prima linea e lo fate con professionalità e generosità, in tutti i campi, L’Aeronautica è un riferimento decisivo per conservare e distribuire il vaccino a tutto il Paese. Questo impegno gravoso non ha in alcun modo distratto l’arma dai suoi impegni istituzionali. Rivolgo infine un augurio alle frecce tricolori, una delle e ccellenze e dei simboli del nostro Paese”.
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Renzi a F1, i miei viaggi sono legittimi
Miei incarichi internazionali rispettosi della legge
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29 marzo 2021
15:58
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“Sui giornali troverete paginate intere sui miei viaggi all’estero ma neanche un trafiletto sull’incredibile risultato del Family Act. Perché ormai è deciso che io faccio notizia solo se parlo di Arabia, Senegal, Bahrein: quando propongo idee sull’Italia scatta il silenziatore.

Peccato, ma non ci arrendiamo. I miei viaggi sono legittimi, la mia dichiarazione dei redditi è pubblica, i miei numerosi incarichi internazionali sono tutti rispettosi delle regole del nostro Paese”. Così Matteo Renzi nell’enews torna sulle polemiche social sulla sua partecipazione al Gp del Bahrein.
“Se avessero dato – afferma l’ex premier – alla mia proposta di fare i tamponi agli studenti anziché comprare gli inutili banchi a rotelle, la stessa attenzione che danno ai miei viaggi, oggi avremmo un sistema più efficiente senza lo spreco dei banchi a rotelle. E lo stesso vale per il Piano Shock sulle infrastrutture. Ma si preferisce parlare di altro, chissà perché”.
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Covid: verso Consiglio ministri mercoledì su nuovo decreto
Cdm non ancora convocato
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29 marzo 2021
16:05
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Dovrebbe svolgersi mercoledì la riunione del Consiglio dei ministri sul nuovo decreto legge Covid. Lo si apprende da diverse fonti ministeriali.
Il Cdm non è ancora formalmente convocato.
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Aspi: assemblea Atlantia non approva proroga scissione
Non raggiunto il quorum, ‘no’ solo da due azionisti
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29 marzo 2021
16:49
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L’assemblea straordinaria degli azionisti di Atlantia, che si è riunita oggi sotto la presidenza di Fabio Cerchiai, non ha approvato la proroga da 31 marzo al 31 luglio 2021 del termine per l’avveramento della condizione sospensiva di cui all’art. 7.1 del Progetto di Scissione parziale proporzionale di Atlantia in favore di Autostrade Concessioni e Costruzioni S.p.A. approvato dall’Assemblea Straordinaria dello scorso 15 gennaio. Lo si legge nella nota diffusa al termine della riunione.
La proposta di delibera “non ha infatti raggiunto il quorum deliberativo previsto dalla legge per le assemblee straordinarie (2/3 del capitale rappresentato in Assemblea) avendo ottenuto il voto favorevole di 1.167 azionisti pari al 51,80% del capitale presente in Assemblea ed il voto contrario di 2 azionisti pari al 48,06%, mentre si sono astenuti 12 azionisti pari allo 0,14 % del capitale presente”.
L’intervento dei soci in assemblea, che ha registrato la partecipazione del 72,32% del capitale sociale della società, ha avuto luogo esclusivamente tramite il Rappresentante Designato in considerazione delle previsioni normative emanate per il contenimento del contagio da Covid-19.
Ora, “in assenza di offerte – entro il 31 marzo p.v. – per l’acquisto della complessiva partecipazione che Atlantia verrebbe a detenere in Autostrade Concessioni e Costruzioni ai sensi del progetto di scissione, la scissione sarà interrotta e l’operazione di cui la stessa è parte non si perfezionerà”.
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Alitalia: sindacati, domani manifestazione al Mise
I lavoratori della compagnia a rischio sostentamento
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29 marzo 2021
17:04
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Manifestazione di tutti i lavoratori Alitalia e Cityliner domani 30 marzo dalle 9.30 presso il Ministero dello Sviluppo Economico. Ad organizzarla unitariamente Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporto Aereo per “l’incertezza sull’erogazione delle retribuzioni, sull’anticipo della cassa integrazione straordinaria e sull’integrazione del Fondo straordinario del trasporto aereo”.

“Diciamo no ad una compagnia di bandiera ‘bonsai’ ed ai ricatti delle lobbies europee. Chiediamo un vero rilancio di Alitalia per il paese e per tutti i lavoratori”, sottolineano le organizzazioni sindacali. “Senza risposte dal Governo sul presente e il futuro di 11 mila lavoratori e delle loro famiglie a rischio sostentamento – annunciano infine Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporto Aereo – la protesta proseguirà ad oltranza”.
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Alitalia: gli stipendi ancora non sono stati pagati
Lo si apprende da fonti sindacali. Zeni: “2020 drammatico, subito un calo dei ricavi di 2 miliardi e 40 milioni”
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29 marzo 2021
19:22
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Gli stipendi dei dipendenti di Alitalia al momento non sono ancora stati pagati, si apprende da fonti sindacali, che precisano di non avere nemmeno ricevuto dall’azienda indicazioni su quando arriveranno le buste paga (solitamente vengono pagate il 27). Mercoledì i sindacati hanno in programma una riunione con i commissari.
“Il 2020 è stato un anno drammatico, ha determinato una paralisi della domanda, l’ordine di grandezza è del -90% dall’inizio della pandemia questo ha fatto si che abbiamo subito un calo dei ricavi di 2 miliardi e 40 milioni”.
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Lo ha detto il direttore generale di Alitalia Giancarlo Zeni al convegno ‘Rilancio del trasporto aereo nel mondo post Covid’ organizzato dalla senatrice M5s Giulia Lupo. “Nella settimana appena conclusa la società PWC ha finito l’asseverazione dei nostri numeri”, ha spiegato Zeni, aggiungendo che il “risultato operativo è risultato purtroppo in peggioramento di 20 milioni, che è l’1% dei ricavi dell’anno”.
“Rimane il fatto che è impossibile operare questa attività, che è diventata quasi un servizio pubblico essenziale, senza dei ristori”- ha aggiunto Zeni- “E su questo devo dire che Alitalia ha superato quest’anno ricevendo un aiuto tra i piu bassi in Europa: ha ricevuto ristori per 9 euro per posto offerto, mentre altri concorrenti europei ne hanno ricevuti 88 euro a posto offerto. E non solo ne abbiamo ricevuto in maniera limitata, ma anche con grande lentezza: se pensate che oggi stiamo ancora aspettando quelli di novembre e dicembre vi dà l’idea del grado di tensione finanziaria con il quale si è dovuto lavorare”.
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Manifestazione di tutti i lavoratori Alitalia e Cityliner il 30 marzo dalle 9.30 presso il Ministero dello Sviluppo Economico. Ad organizzarla unitariamente Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporto Aereo per “l’incertezza sull’erogazione delle retribuzioni, sull’anticipo della cassa integrazione straordinaria e sull’integrazione del Fondo straordinario del trasporto aereo”. “Diciamo no ad una compagnia di bandiera ‘bonsai’ ed ai ricatti delle lobbies europee. Chiediamo un vero rilancio di Alitalia per il paese e per tutti i lavoratori”, sottolineano le organizzazioni sindacali. “Senza risposte dal Governo sul presente e il futuro di 11 mila lavoratori e delle loro famiglie a rischio sostentamento – annunciano infine Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporto Aereo – la protesta proseguirà ad oltranza”.
“Dispiace vedere come alcuni sindacalisti strumentalizzino vicende e sofferenze personali. Nel rispetto dei diritti di ognuno e fermo restando che nell’ambito delle proprie competenze il Mise tutelerà i diritti di tutti, si vuole però chiarire che non è questo ministero l’interlocutore naturale e appropriato per i manifestanti che domani intendono venire in via Molise” sotto il Ministero, afferma il Mise in una nota circa la manifestazione di domani dei lavoratori Alitalia, organizzata dai sindacati. “Per chiedere chiarimenti i sindacati dovrebbero andare al Mef che ha titolarità decisionali su Ita e sul relativo personale da assumere. Per quanto riguarda questo ministero si ricorda che nei prossimi giorni ci sarà un incontro tra sindacati e commissari straordinari che danno attuazione al programma e prendono decisioni anche sul pagamento degli stipendi dei dipendenti. In ogni caso il governo italiano sta tutelando al massimo gli interessi del Paese”, spiega la nota.
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Alitalia: sindacati, domani manifestazione al Mise
Ministero, tuteliamo gli interessi del Paese
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29 marzo 2021
19:43
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Manifestazione di tutti i lavoratori Alitalia e Cityliner domani 30 marzo dalle 9.30 presso il Ministero dello Sviluppo Economico. Ad organizzarla unitariamente Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporto Aereo per “l’incertezza sull’erogazione delle retribuzioni, sull’anticipo della cassa integrazione straordinaria e sull’integrazione del Fondo straordinario del trasporto aereo”. “Diciamo no ad una compagnia di bandiera ‘bonsai’ ed ai ricatti delle lobbies europee.
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Chiediamo un vero rilancio di Alitalia per il paese e per tutti i lavoratori”, sottolineano le organizzazioni sindacali. “Senza risposte dal Governo sul presente e il futuro di 11 mila lavoratori e delle loro famiglie a rischio sostentamento, la protesta proseguirà ad oltranza”, avvertono Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporto Aereo.
“Dispiace vedere come alcuni sindacalisti strumentalizzino vicende e sofferenze personali. Nel rispetto dei diritti di ognuno e fermo restando che nell’ambito delle proprie competenze il Mise tutelerà i diritti di tutti, si vuole però chiarire che non è questo ministero l’interlocutore naturale e appropriato per i manifestanti”, afferma il Mise in una nota. “Per chiedere chiarimenti i sindacati dovrebbero andare al Mef che ha titolarità decisionali su Ita e sul relativo personale da assumere. Per quanto riguarda questo ministero si ricorda che nei prossimi giorni ci sarà un incontro tra sindacati e commissari straordinari che danno attuazione al programma e prendono decisioni anche sul pagamento degli stipendi dei dipendenti. In ogni caso il governo italiano sta tutelando al massimo gli interessi del Paese”, sottolinea il Mise.
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Bonomi a sindacati, serve grande patto su riforme per il lavoro
Dobbiamo farlo su ammortizzatori sociali e politiche attive
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29 marzo 2021
21:05
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“Di patti con il sindacato ne abbiamo fatti, come da inizio pandemia per i protocolli di sicurezza. E rinnovando i contratti”, come quello “rivoluzionario” dei metalmeccanici.
Oggi “dobbiamo fare un grande patto sulle riforma degli ammortizzatori sociali e sulle politiche attive del lavoro”. Su “formazione, welfare e su come dare occupabilità”. Il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, lo sottolinea – ospite di Stasera Italia su rete4 – dopo aver ribadito la posizione degli industriali sul blocco dei licenziamenti (“chiediamo misure per le assunzioni”, per esempio ampliando il contratto espansione per sostenere una staffetta generazionale. “Non per licenziare”) e dopo aver sottolineato l’impatto della crisi Covid sul lavoro.
“Dal 2014 al 2019, in 5 anni abbiamo creato 800mila posti di lavoro”, con la crisi Covid ne abbiamo “persi 450mila. Quelli che non studiano e non cercano lavoro, i Neet, sono aumentati di 250mila. I più colpiti sono uomini e donne. Dobbiamo dare risposte a queste persone”, dice il leader degli industriali.
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Covid: Curcio, siamo in guerra, servono norme da guerra
Figliuolo conferma l’arrivo di tre milioni di vaccini
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29 marzo 2021
20:46
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“Non fermiamoci ai numeri ma utilizziamoli per fare un salto in avanti”, ha detto Fabrizio Curcio, capo della Protezione civile a Genova per l’apertura del maxi-hub vaccinale della Fiera. “Non siamo qua – ha detto facendo riferimento anche alla presenza del Commissario Francesco Figliuolo – a fare classifiche.
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Non ci interessa. A noi interessa che ci si vaccini”.
“Noi – ha sottolineato – siamo in guerra. Servono norme da guerra. E mi pare che qui lo si stia facendo, a cominciare dall’impiego delle farmacie che vedrà in Liguria uno dei punti di prima attivazione, così come la norma che sblocca l’operatività degli infermieri e tante altre cose fatte e recepite per favorire sia la parte tecnica che politica”. “Fateci vedere cosa sapete fare – ha concluso – così che noi possiamo trasferirlo a livello nazionale come best practice da mettere in atto tutti insieme”.
“Il piano vaccinale – ha detto il commissario Francesco Figliuolo – non deve cambiare ogni due settimane: le Regioni hanno la programmazione bimensile delle aziende più grandi. Di Pfizer e AstraZeneca sanno già cosa arriva fino a fine aprile. Di Pfizer sanno addirittura le date”. Il generale ha confermato l’arrivo di circa tre milioni di dosi per fine mese, che “ci porteranno a un totale da inizio campagna di 14 milioni e 170.000 dosi, rispetto allo stimato iniziale di 15,6 milioni, ma che è di più rispetto ai cali che inizialmente avevano paventato le aziende. E di questo ritengo si debba dare atto all’intervento del nostro primo ministro”. “E’ chiaro – ha aggiunto il commissario – che le aziende produttrici, che si stanno allineando, non lavorando con scorte ma mettono sul mercato tutto ciò che producono. Hanno difficoltà oggettive a dare un calendario che abbia un orizzonte superiore alle due settimane. Anche perché – ha concluso – una volta infialati i vaccini hanno più di 180 controlli e se uno non va a buon fine, tutto il lotto viene fermato. Nelle ultime settimane, non abbiamo avuto alcun ritardo di questo tipo”.
“Le Regioni hanno i loro modelli, a me interessa che raggiungano i numeri e per raggiungere i numeri sono disposto a qualsiasi cosa che rientri nella legalità”. Lo ha detto il generale Francesco Paolo Figliuolo oggi a Genova rispondendo a chi gli chiedeva un commento sul coinvolgimento della sanità privata nella campagna di vaccinazione.
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“Certamente questa è una buona pratica – ha detto – e ne abbiamo anche altre”.
Mercoledì il generale Francesco Paolo Figliuolo e Fabrizio Curcio, saranno in Lombardia, ha detto il commissario lombardo Guido Bertolaso al termine della visita al nuovo hub vaccinale nell’ex tribunale di Crema (Cremona). “Verranno a vedere che cosa stiamo facendo – ha detto Bertolaso – verranno a vedere i nostri programmi, faremo il punto sulla situazione e non nasconderemo loro i problemi che abbiamo avuto e stiamo affrontando e risolvendo”.
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Covid: nel weekend aumentano i sanzionati, oltre 6mila
Dati Viminale, in crescita anche esercizi commerciali multati
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29 marzo 2021
14:50
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Aumentano nel weekend i trasgressori delle regole anti-Covid. Sabato e domenica le forze dell’ordine hanno controllato poco più di 214mila persone: 6.047 sono state sanzionate per il mancato rispetto delle prescrizioni sugli spostamenti (lo scorso fine settimana erano state 4.588), 41 per violata quarantena.
Lo evidenziano i dati del Viminale.
Gli esercizi commerciali sottoposti a verifica sono stati 26.140: 302 i titolari sanzionati (contro i 150 del weekend precedente), 63 le chiusure disposte (contro 59).
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Vaccini: in Lombardia superato 1,5 mln di somministrazioni
Fontana, dosi al 50% degli over 80 che lo hanno richiesto
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MILANO
29 marzo 2021
16:37
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“La Lombardia oggi ha superato il 1.500.000 di dosi somministrate”. Lo scrive il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, sul suo profilo Facebook.

“Gli over 80 che hanno ricevuto la prima dose di vaccino sono oltre il 50% di quelli che lo hanno richiesto e tra ieri notte e questa mattina sono stati inviati 115.000 sms con i nuovi appuntamenti – aggiunge il governatore -. Sono in corso le somministrazioni domiciliari per circa 50.000 over 80 non autosufficienti. Se le consegne dei vaccini saranno rispettate, entro l’11 aprile tutti gli over 80 avranno ricevuto la prima dose”.
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Vaccini: Lazio, verso quota un milione di somministrazioni
Assessore, il 42% over 80 prenotati ha avuto doppia dose
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29 marzo 2021
17:15
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“Vaccini anti-Covid: viaggiamo a una media di circa 25 mila somministrazioni al giorno e oggi andiamo verso le soglia di un milione di somministrazioni”. Così l’assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato.

“Nella fascia degli over 80 il 42% delle persone prenotate ha gia’ completato il ciclo vaccinale, ovvero hanno ricevuto anche la seconda dose” aggiunge.
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In Trentino bimbi in aula, riapre anche il Lazio
In Sardegna si torna in Dad, a Napoli protesta contro le riaperture
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29 marzo 2021
21:09
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Il Trentino e il Lazio riaprono le scuole. I primi passi verso la riapertura delle scuole dopo Pasqua li muovono proprio queste due regioni, che richiamano in classe nel primo caso nidi, materne ed elementari e nel secondo anche le scuole medie. Prove generali in vista di quello che potrebbe succedere già da mercoledì 7 aprile, quando entrerà in vigore il nuovo decreto.
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Non è escluso, infatti, il ritorno a scuola anche nelle zone rosse, fino alla prima media, e la conferma dell’apertura di tutti gli istituti, con le superiori in presenza al 50%, nelle zone arancioni. Controcorrente, invece, la Sardegna che torna a chiudere alcune scuole, soprattutto nel Cagliaritano, dopo le ormai lontane settimane nell’esclusiva zona bianca.
Dopo le feste pasquali, dunque, qualcosa cambierà, così come anticipato più volte dal nuovo esecutivo di Mario Draghi.  Torneranno a scuola 6 studenti su 10, pari a 5,3 milioni di ragazzi e ragazze, quasi 4 milioni in più rispetto alle ultime settimane. E che la Dad sia ormai indigesta a gran parte degli studenti – e genitori – è ormai un fatto assodato, come conferma anche un nuovo rapporto condotto dall’Istituto Demopolis per l’impresa sociale “Con i Bambini”. Pur riconoscendo una miglior organizzazione rispetto ad un anno fa, solo 3 italiani su 10 sono a favore delle lezioni a distanza. E a Napoli, dove nei giorni scorsi si sono susseguite manifestazioni proprio contro le chiusure, spunta invece un inconsueto movimento “Sì Dad”.
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Divieto di andare in Liguria
Da mercoledì a lunedì dopo Pasqua
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GENOVA
29 marzo 2021
20:48
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In Liguria sarà vietato venire nelle seconde case e sulle barche da mercoledì prossimo e fino al luned’ dopo Pasqua. Lo ha annunciato il presidente Toti.
Il presidente ha spiegato che il provvedimento è necessario, e sarà firmato nelle prossime ore, per evitare un aumento dei contagi.
“Riguarda anche le barche perchè in molte località molti turisti usano le barche come casa”. “Lo prendo a malincuore ma è necessario” ha detto. “L’ordinanza prevederà il divieto di arrivare in Liguria a partire da mercoledì” ha precisato Toti.
“Altre regioni lo hanno già fatto come Toscana e Valle d’Aosta – ha aggiunto – per cui c’è una reciprocità”.
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Voragine parcheggio ospedale, 21 indagati per crollo colposo
A Napoli. Tecnici e imprenditori. 31 marzo incarico a consulenti
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NAPOLI
29 marzo 2021
23:23
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Ventuno persone, tra tecnici e imprenditori, sono stati iscritti nel registro degli indagati nell’ambito delle indagini della Procura di Napoli sulla voragine che si è aperta, lo scorso 8 gennaio, nel parcheggio dell’Ospedale del Mare di Ponticelli. Un crollo che avvenne intorno alle 6,30 e proprio per questo motivo non provocò vittime.
L’iscrizione nel registro degli indagati, tra i quali figura anche il collaudatore e chiunque abbia avuto un ruolo nella realizzazione del parcheggio, viene definito dagli inquirenti un atto dovuto finalizzato a consentire lo sgombero delle macerie. Il prossimo 31 marzo, infatti, verrà conferito l’incarico ai consulenti della Procura a cui è stato affidato il compito di fare luce sull’accaduto.
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Papa: riceve in udienza il sindaco di Roma Virginia Raggi
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CITTÀ DEL VATICANO
29 marzo 2021
14:54
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Papa Francesco ha ricevuto stamane in udienza in Vaticano il sindaco di Roma Virginia Raggi. Lo riferisce il Bollettino della Sala stampa della Santa Sede.
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Draghi apre al dialogo con le Regioni, ‘Diamo speranza al Paese’
‘Collaboriamo per vincere’. Riaperture, pressing dei governatori
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29 marzo 2021
23:53
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Programmare nuove aperture per ridare da subito speranza al Paese. Il Governo apre al dialogo con il centrodestra, a cui si aggiunge la maggioranza delle Regioni, le quali chiedono di “dare un segnale al Paese” sulla ripartenza delle attività.
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In vista del decreto legge che conterrà le misure in vigore dopo Pasqua, a prevalere è la linea del dialogo.
“Ora va usata prudenza, sono i numeri dei decessi – ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, intervenendo all’incontro con le Regioni -, del contagio e delle terapie intensive a imporci attenzione. Con 3.721 posti letto in terapia intensiva occupati non possiamo fare un passo troppo lungo. Le prossime settimane saranno decisive per le vaccinazioni e potremo così programmare l’estate e la graduale uscita dalle restrizioni sulla base delle evidenze scientifiche e dei dati del monitoraggio che sono e restano la nostra bussola”.
Nell’Esecutivo però è sempre più forte la spinta per introdurre “un automatismo con aperture mirate” dalla seconda metà di aprile, come chiede anche il ministro per le Autonomie, Maria Stella Gelmini.
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A rassicurare le Regioni, dopo il vertice sui vaccini con i Governatori, è innanzitutto il premier Mario Draghi, che è favorevole a ‘un tagliando del decreto’: “occorre ridare speranza al Paese, pensando a programmare e alle riaperture – dice -. Bisogna cominciare ad aver di nuovo il ‘gusto del futuro’. Bisogna uscire da questa situazione di inattività”.
I governatori della Lega hanno spinto per “riaperture ragionevoli” insistendo perché nel prossimo decreto siano previste clausole per ripristinare le zone gialle dove i numeri dei contagi Covid lo consentano. Chiesto inoltre di “rivalutare i criteri per individuare l’andamento del contagio” e si auspicano “indicazioni scientifiche sul rischio che comporterebbero alcune riaperture come quelle di teatri o ristoranti”. Altra richiesta al governo è “di incrementare il personale sanitario per fare i vaccini, considerate le promesse non mantenute dal precedente governo”.
C’è il comune impegno ad assicurare non solo la sicurezza e la salute ma anche la ripresa dell’attività economica, ha detto il premier Draghi nell’incontro con le Regioni. ‘Soltanto attraverso un sincero rapporto di collaborazione tra Stato Regioni si riuscirà a vincere questa battaglia’.
Il presidente del Consiglio ha rinnovato “l’invito a iniziare a guardare al futuro con ottimismo”, sottolineando come “la campagna vaccinale stia andando migliorando continuamente e rapidamente”.
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Gli obiettivi prefissati per aprile e maggio, in riferimento alle forniture di vaccini e al numero delle vaccinazioni, pari al mezzo milione di vaccinati al giorno, non sembrano – ha osservato il premier – più così lontani.
“Per quanto riguarda le forniture dei vaccini per i prossimi mesi la Commissione ha assicurato che le dosi dovrebbero essere più che sufficienti per raggiungere l’immunità per il mese di luglio in tutta l’Europa”, ha detto ancora il presidente del Consiglio.
‘Occorre uscire da questa situazione di inattività. Sono certo che, tutti insieme , raggiungeremo qualunque obiettivo. Questa è la mia certezza, non è una speranza né un pronostico”, ha aggiunto Draghi.
Lo Stato farà di tutto per rispondere alle esigenze delle Regioni, anche con riferimento al tema delle carenze di personale, ha detto, si apprende, il premier. “Questo è l’atteggiamento del governo: aiutarvi a raggiungere gli obiettivi che sono di tutti noi”, ha affermato.
Da parte delle Regioni c’è la volontà di “un proficuo dialogo istituzionale affinché si lavori come un sol uomo in questa campagna vaccinale”, ha spiegato il presidente della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini. Un incontro che si è svolto in un “clima costruttivo” e nel quale è stata garantita la “massima collaborazione per velocizzare la campagna vaccinale”.
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Intanto una  riunione del Consiglio dei ministri è convocata per mercoledì alle 17.30. Nella convocazione non compare ancora l’ordine del giorno. E’ atteso il via libera al nuovo decreto legge Covid. Un decreto, che riporterà in classe in zona rossa gli studenti fino alla prima media, che dovrebbe confermare nelle aree arancioni la presenza fino alla terza media e la didattica a distanza al 50% per le superiori, spiegano fonti di governo. Si va verso la conferma anche delle altre misure disposte con il precedente decreto, come la chiusura di parrucchieri, barbieri e centro estetici in zona rossa.
“Il testo del prossimo decreto Covid non è ancora pronto. Ma stiamo dicendo a tutti la stessa cosa: occorre dare ai cittadini una prospettiva di speranza – così il Ministro per le Autonomie, Maria Stella Gelmini -. Allo stesso tempo questo non è il momento per dire ‘riapriamo tutto’. Fino al 15-20 aprile ci vorrà ancora molta attenzione, ma poi se i numeri migliorano all’interno del dl servirebbe un automatismo per prevedere aperture mirate senza il bisogno di approvare un nuovo provvedimento”.
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Vaccini: Johnson&Johnson, consegne in Europa dal 19 aprile
Lo riferisce l’azienda alla France Presse
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GENOVA
29 marzo 2021
20:20
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“Il commissario per l’emergenza covid Francesco Paolo Figliuolo mi ha detto che i vaccini Johnson & Johnson arriveranno in Italia dal 16 aprile”, rivela il presidente del Consiglio regionale della Liguria, Gianmarco Medusei, a margine dell’inaugurazione del maxi hub vaccinale della Fiera di Genova. “Inutile negare che ci siano ancora tante problematiche, ma bisogna accelerare con i vaccini per poter ripartire”, dice Medusei.
Intanto il ministro Speranza ha dichiarato: “Ho appena firmato il protocollo con regioni e farmacisti per far partire in sicurezza le vaccinazioni Covid nelle farmacie del nostro Paese.
La campagna di vaccinazione è la vera chiave per chiudere questa stagione così difficile. Oggi facciamo un altro importante passo avanti per renderla più veloce e capillare”.
Johnson & Johnson inizierà le consegne del suo vaccino in Europa il 19 aprile, riferisce l’azienda alla France Presse.
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Recovery a vaglio Camere, lacune sul Sud, P.A. assuma
Assegno unico, atteso l’ok finale, da luglio 250 euro. Bonetti: Le famiglie non ci perderanno. Anche con figli over21′
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29 marzo 2021
20:29
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Più risorse al Sud, nuove assunzioni di giovani qualificati nella pubblica amministrazione, semplificazione e accelerazione delle procedure senza la quale i progetti rischiano di rimanere lettera morta, avvicinamento della medicina a territori e pazienti. Sono alcuni dei suggerimenti che le Commissioni parlamentari hanno elaborato esaminando il Piano nazionale di ripresa e resilienza. Indicazioni e proposte dettagliate, su ogni missione del Piano, che passeranno nei prossimi giorni al voto dell’Aula delle due Camere e approderanno poi sul tavolo del governo, cui spetterà farne tesoro per la stesura definitiva del documento da presentare a Bruxelles entro la fine di aprile.
B
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Tempo da perdere non ce n’è, come ha sottolineato la presidente della Commissione Ursula Von der Lyen, tornata a sollecitare tutti i Paesi a lavorare alacremente sui progetti per ottenere rapidamente i finanziamenti.
Camera e Senato concordano su molti punti e chiedono di raddrizzare la mira lì dove il Piano si presenta più lacunoso. Innanzitutto, sul Sud. La quota di risorse a favore del Mezzogiorno, scrivono le Commissioni Bilancio e Politiche Ue del Senato, “risponde esclusivamente ad una logica di mantenimento dello status quo”, ma non basta a colmare il gap tra Nord e Sud.
“Considerati gli obiettivi del Next Generation EU, ne consegue che tale percentuale deve essere considerata come una quota minima, assolutamente da aumentare”, si legge nella relazione, a cui fa eco quella della Commissione Bilancio della Camera: “il Piano non specifica, se non con riferimento all’allocazione dei fondi del React-Eu, la quota di risorse destinate a quella parte del territorio nazionale che appare più carente di servizi, vale a dire il Mezzogiorno. Si tratta di una lacuna che andrebbe colmata”.
Sulla pubblica amministrazione, il Parlamento offre invece un assist al ministro Brunetta, tornato a promettere nuove assunzioni tramite concorso pubblico “entro 100 giorni”. Il blocco del turnover, spiegano le Commissioni, ha alzato l’età media dei dipendenti pubblici, a danno delle loro competenze digitali, ormai essenziali. La modernizzazione e il rafforzamento della p.a non può invece che passare per l’assunzione di personale “con qualificazione di eccellenza anche tecnica”.
Ed è atteso il via libera definitivo al Senato della legge delega sull’assegno unico per i figli a carico. La promessa sono i 200-250 euro al mese a figlio a partire da luglio indicati dal presidente del Consiglio Mario Draghi. I fondi a disposizione sono 20 miliardi tra fondi degli aiuti pre-esistenti e nuovi stanziamenti, ma potrebbero aumentare, ha detto la ministra per le Pari opportunità e la Famiglia Elena Bonetti (Italia Viva).
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“Le famiglie italiane devono stare tranquille, non ci perderanno”, è il suo impegno.
“L’assegno unico e universale – ha spiegato la ministra – è un provvedimento che fa parte del Family Act e consiste in una quota che verrà data a ciascun figlio, dal settimo mese di gravidanza fino ai 21 anni di età, mese dopo mese, maggiorato dal terzo figlio e nel caso anche di bambini disabili. E’ per tutti, e la quota dipenderà dal reddito, quindi le famiglie meno abbienti riceveranno di più, e le più ricche avranno solo una quota base”. Inoltre, una norma transitoria preannunciata dalla ministra consentirà di non perdere il beneficio anche alle famiglie che hanno detrazioni fiscali per figli di oltre 21 anni.
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Bollette: da aprile +3,8% per l’elettricità, +3,9% gas
Arera, ma per famiglie tipo ancora -0,7% su prezzi anno prima
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29 marzo 2021
18:16
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Il trend di crescita dei prezzi delle materie prime porterà nel secondo trimestre dell’anno ad un aumento delle bollette dell’energia per la famiglia tipo in tutela del 3,8% per l’elettricità e del 3,9% per il gas. Secondo Arera, per l’elettricità la spesa per la famiglia-tipo nell’anno compreso tra il primo luglio 2020 e il 30 giugno 2021 sarà di circa 517 euro, (-0,7%) rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’anno precedente con un risparmio di circa 4 euro su base annua; per la bolletta gas la spesa sarà di circa 966 euro (-5,2%) con un risparmio di circa 52 euro su base annua.
Il risparmio complessivo annuale sarà di circa 56 euro.
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Birmania: Di Maio, l’Italia condanna inaccettabili violenze
‘Chiediamo ritorno democrazia e liberazione degli arrestati’
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29 marzo 2021
18:49
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“In Myanmar le Forze armate continuano a uccidere civili disarmati, tra cui bambini.
L’Italia condanna fermamente le inaccettabili violenze, resta al fianco della popolazione e chiede il ritorno alla democrazia e la liberazione di tutti coloro ingiustamente arrestati”.
Lo afferma il ministro degli Esteri Luigi Di Maio secondo quanto riporta un tweet della Farnesina.   MONDO

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Lavoro: Cgil-Cisl-Uil,a rider Just eat contratto logistica
Sindacati, rider Just Eat diventano così lavoratori dipendenti
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29 marzo 2021
19:35
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I rider di Just Eat avranno il contratto della logistica: lo prevede un accordo tra JustEatTAKEAWAY.com Express Italy Srl, e le categorie di Cgil, Cisl, Uil dei trasporti e dei lavoratori atipici. “E’ un risultato importante, che – affermano Cgil, Cisl, Uil – restituisce la giusta dignità all’attività di questi lavoratori, affermando diritti ed eque tutele contrattuali.
Just Eat Takeaway ha accettato di applicare ai rider il Ccnl Logistica integralmente articolando le diverse clausole e la necessità di maggiore flessibilità organizzativa con un accordo aziendale, I rider di Just Eat diventano così lavoratori dipendenti”.
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Brasile: media, si dimette ministro degli Esteri
Ernesto Araujo a colloquio con il presidente Bolsonaro
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SAN PAOLO
29 marzo 2021
17:55
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Il ministro degli Esteri brasiliano, Ernesto Araujo, ha presentato le dimissioni al presidente Jair Boilsonaro. Lo rivelano alcuni media locali, precisando che al momento Araujo si trova al palazzo di Planalto a colloquio con il presidente.