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MANIFESTAZIONI VENEZUELA: PRO E CONTRO GOVERNO

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MANIFESTAZIONI VENEZUELA

AGGIORNAMENTO IN “MONDO”

DELLE 02:57 DI GIOVEDì 02 MAGGIO 2019

MANIFESTAZIONI VENEZUELA

CARACAS

– Il Venezuela è stato teatro ieri di due imponenti mobilitazioni, a favore e contro il governo chavista, in cui il leader dell’opposizione autoproclamatosi presidente Juan Guaidó, al grido di “sì si può!”, ha chiesto ai suoi militanti di accompagnarlo per ottenere la fine della “usurpazione” del potere da parte del presidente Nicolás Maduro, mentre quest’ultimo ha celebrato “la sconfitta della destra golpista” che “voleva portare il Paese alla guerra civile”.
Arringando i suoi sostenitori nel quartiere El Marqés nella capitale, Guaidò ha annunciato che a partire da oggi inizierà un programma di scioperi scaglionati nell’amministrazione pubblica, fino a far sì che tutti i settori si uniscano in uno sciopero generale. Da parte sua Maduro, rivolgendosi alla ‘Marea rossa’ chavista presentata dai suoi collaboratori come “vari chilometri di militanti”, ha sostenuto che si è trattato di “una delle marce più grandi della storia”, “una mobilitazione monumentale”.            [print-me title=”STAMPA”]

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ALGERIA: ARRESTATI 108 INFILTRATI

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ALGERIA: ARRESTATI 108 INFILTRATI

AGGIORNAMENTO IN “MONDO”

DELLE 09:30 DI SABATO 13 APRILE 2019

ALGERIA: ARRESTATI 108 INFILTRATI

ALGERI

– Almeno 108 ‘infiltrati’ sono stati arrestati ieri sera ad Algeri al termine della manifestazione di protesta contro il neo presidente ad interim Abdelkader Bensalah, definito “un residuo del sistema Bouteflika”.
La polizia ha usato i gas lacrimogeni e gli idranti per disperdere la folla nella capitale: 27 gli agenti rimasti feriti, mentre nelle altre città del Paese le proteste, che si svolgono ogni venerdì da almeno due mesi, sono state pacifiche.
L’ex presidente Bouteflika si è dimesso la scorsa settimana ed è stato sostituito da Bensalah che si è impegnato a tenere elezioni libere il 4 luglio, ma molti lo considerano troppo vicino all’ex presidente. Bensalah sarà in carica per un periodo di 90 giorni come stabilito dalla Costituzione e non potrà partecipare al voto, ma i manifestanti chiedono che si dimetta.         [print-me title=”STAMPA”]

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CONTRO ABORTO IN MIGLIAIA A PARIGI

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CONTRO ABORTO IN MIGLIAIA A PARIGI

AGGIORNAMENTO DELLE 18:27

DI DOMENICA 20 GENNAIO 2019

CONTRO L’ABORTO IN MIGLIAIA A PARIGI

PARIGI

– Diverse migliaia di manifestanti hanno marciato a Parigi contro l’aborto e la fecondazione assistita. I dimostranti, che affermano di aver ricevuto il sostegno di Papa Francesco e di diversi vescovi francesi, si sono riuniti nella capitale stamane per protestare anche contro la raccomandazione del più alto comitato di bioetica francese secondo cui le donne single e le coppie lesbiche dovrebbero avere accesso alla fecondazione assistita. Le procedure sono attualmente limitate alle coppie eterosessuali. Gli organizzatori hanno invitato i medici di tutto il Paese a usare l”obiezione di coscienza’ e interrompere gli aborti. Si calcola che in Francia vengono eseguite circa 200mila interruzioni di gravidanza all’anno.        [print-me title=”STAMPA”]