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ALGERIA: ARRESTATI 108 INFILTRATI

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ALGERIA: ARRESTATI 108 INFILTRATI

AGGIORNAMENTO IN “MONDO”

DELLE 09:30 DI SABATO 13 APRILE 2019

ALGERIA: ARRESTATI 108 INFILTRATI

ALGERI

– Almeno 108 ‘infiltrati’ sono stati arrestati ieri sera ad Algeri al termine della manifestazione di protesta contro il neo presidente ad interim Abdelkader Bensalah, definito “un residuo del sistema Bouteflika”.
La polizia ha usato i gas lacrimogeni e gli idranti per disperdere la folla nella capitale: 27 gli agenti rimasti feriti, mentre nelle altre città del Paese le proteste, che si svolgono ogni venerdì da almeno due mesi, sono state pacifiche.
L’ex presidente Bouteflika si è dimesso la scorsa settimana ed è stato sostituito da Bensalah che si è impegnato a tenere elezioni libere il 4 luglio, ma molti lo considerano troppo vicino all’ex presidente. Bensalah sarà in carica per un periodo di 90 giorni come stabilito dalla Costituzione e non potrà partecipare al voto, ma i manifestanti chiedono che si dimetta.         [print-me title=”STAMPA”]

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MAFIA: 32 ARRESTI A PALERMO

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MAFIA: 32 ARRESTI A PALERMO

AGGIORNAMENTO DELLE 08:22

DI MARTEDì 12 MARZO 2019

MAFIA: 32 ARRESTI A PALERMO

PALERMO

– I carabinieri del Comando Provinciale di Palermo hanno arrestato 32 persone accusate a vario titolo di associazione per delinquere di tipo mafioso, concorso esterno in associazione mafiosa, estorsioni aggravate dal metodo mafioso, favoreggiamento aggravato, trasferimento fraudolento di valori, sleale concorrenza aggravata dalle finalità mafiose, spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione illegale di armi. L’inchiesta è coordinata dalla Dda del capoluogo siciliano. L’indagine è una prosecuzione di un’attività investigativa che nei mesi scorsi ha portato a “colpire” il mandamento mafioso di Porta Nuova e poi a scoprire la ricostituzione della Cupola di Cosa nostra, tornata a riunirsi dopo vent’anni, il 28 maggio scorso, ad Altarello di Baida, nel Palermitano. E’ ancora la droga il principale business di Cosa nostra a Palermo, attiva però in molti altri settori. Tra gli altri, la fornitura di caffè ai bar e gli autobus turistici.         [print-me title=”STAMPA”]

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RUBA E POSTA VIDEO SU INSTAGRAM: ARRESTATO

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RUBA E POSTA VIDEO SU INSTAGRAM: ARRESTATO

AGGIORNAMENTO DELLE 07:23

DI DOMENICA 03 FEBBRAIO 2019

RUBA E POSTA VIDEO SU INSTAGRAM: ARRESTATO

FERMO

– Si riprendono mentre rubano attrezzatura da due auto della polizia locale di Fermo e poi pubblicano tutto su un social network. E’ stato questo ad incastrare un 30enne, arrestato dai carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile di Fermo per furto e danneggiamento aggravato in concorso, mentre per altri due non sono state ritenute sussistenti le esigenze cautelari.
Il 30enne è responsabile anche dell’aggressione ad un carabiniere durante un controllo. I tre, un argentino e due marocchini, hanno tra 18 e 30 anni: sono accusati del furto di una macchina fotografica, una ricetrasmittente, una paletta, un precursore per alcoltest e una torcia, sottratti nelle prime ore del 20 gennaio da due autovetture di servizio. I ladri si erano introdotti nel piazzale recintato del comando della polizia locale. Dopo avere visionato le immagini della videosorveglianza della zona, i Cc hanno monitorato internet, scoprendo che uno dei responsabili aveva immortalato il raid e poi aveva pubblicato tutto su Instagram.         [print-me title=”STAMPA”]

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RAGUSA: SEQUESTRI ED ARRESTI

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RAGUSA: SEQUESTRI ED ARRESTI

AGGIORNAMENTO DELLE 07:01

DI SABATO 02 FEBBRAIO 2019

RAGUSA: SEQUESTRI ED ARRESTI

RAGUSA

– La Polizia di Ragusa ha arrestato tre albanesi in possesso di 50 kg di hashish e di quasi un chilo di cocaina. Uno dei tre era ricercato perché doveva espiare una pena di quasi 3 anni per diversi reati commessi in provincia di Roma. L’uomo per eludere i controlli era in possesso di una carta d’identità greca falsificata. Un altro maxi sequestro operato dalla Squadra mobile di Ragusa, che nell’ultimo anno ha sequestrato quasi 10.000 kg di droga.         [print-me title=”STAMPA”]

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DROGA: OPERAZIONE A CATANIA

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DROGA: OPERAZIONE A CATANIA

AGGIORNAMENTO DELLE 07:28

DI VENERDì 11 GENNAIO 2019

DROGA: OPERAZIONE A CATANIA

CATANIA

– Dalle prime ore del mattino 150 carabinieri del Comando provinciale di Catania stanno eseguendo un provvedimento restrittivo tra Catania, Caltanissetta e Ragusa emesso dal gip del Tribunale etneo su richiesta della locale Direzione distrettuale antimafia nei confronti di 37 persone ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico e spaccio di sostanze stupefacenti. Le indagini, condotte dalla Compagnia Carabinieri di Catania Piazza Dante, hanno consentito di accertare l’esistenza di un’organizzazione criminale dedita alla vendita al minuto di sostanze stupefacenti in una delle zone cittadine storicamente controllata dalla famiglia mafiosa dei Santapaola e gestita sino al gennaio 2017 dal clan Nizza.        [print-me title=”STAMPA”]

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MAFIA: ARRESTI CUPOLA RICOSTITUITA

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MAFIA: ARRESTI CUPOLA RICOSTITUITA

AGGIORNAMENTO DELLE 08:16

DI MARTEDì 04 DICEMBRE 2018

MAFIA: ARRESTI CUPOLA RICOSTITUITA

PALERMO

– Cosa nostra, dopo anni, aveva ricostruito la storica Cupola. Emerge da una indagine della dda di Palermo che ha disposto il fermo di 46 persone tra cui il nuovo capo dell’organizzazione. Il fermo è stato eseguito dai carabinieri del comando provinciale. Le accuse per gli indagati sono di associazione mafiosa, estorsione aggravata, intestazione fittizia di beni, porto abusivo di armi, danneggiamento a mezzo incendio, concorso esterno in associazione mafiosa.
Tra i fermati anche Settimino Mineo, 80 anni, ufficialmente gioielliere, un “curriculum” mafioso di decenni, nuovo capo di Cosa nostra. Dopo la morte del boss Totò Riina, sarebbe stato designato al vertice della commissione provinciale che da anni ormai aveva smesso di riunirsi, segno che i clan avevano scelto di tornare alla struttura unitaria di un tempo. Già condannato a 5 anni al maxi processo istruito da Giovanni Falcone, fu riarrestato 12 anni fa per poi tornare in libertà dopo una condanna a 11 anni.      [print-me title=”STAMPA”]

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CRONACA TUTTE LE NOTIZIE

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DALLE 22:42 DI VENERDì 23 NOVEMBRE 2018

ALLE 08:48 DI SABATO 24 NOVEMBRE 2018

SOMMARIO

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Migranti:rimorchiatore soccorre gommone
Ong aveva lanciato l’allarme:’Alcuni annegati, rischiano in 120′

Mafia: confisca patrimonio PattiImpero ex patron Valtur ammonterebbe a un miliardo e mezzo euro

Presa banda incubo autotrasportatoriMalviventi pugliesi in azione tra Verona, Milano e Bergamo

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L’ARTICOLO

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Sono stati soccorsi da un rimorchiatore in servizio presso le piattaforme davanti alla Libia i migranti che erano a bordo di un gommone dal quale era stato lanciato un allarme nel pomeriggio di ieri, raccolto dalle navi delle Ong Proactiva Open Arms e Mediterranea. Secondo quanto si apprende da fonti italiane, il rimorchiatore avrebbe raggiunto il gommone nella tarda serata e dopo aver recuperato i migranti starebbe attendendo l’arrivo di una motovedetta della Guardia Costiera Libica, che ha comunicato alle autorità italiane di aver preso il coordinamento dei soccorsi.
La ong ‘Mediterranea’ aveva dato l’allarme su Twitter: “Centoventi persone rischiano di annegare adesso. Abbiamo informato il centro di coordinamento del soccorso marittimo italiano e su loro indicazione i libici, senza alcuna risposta.
Il gommone imbarca acqua, alcune persone sono già annegate. Noi siamo a più di otto ore di navigazione”.
– PALERMO

– La direzione investigativa antimafia di Palermo sta eseguendo un decreto di sequestro e confisca, emesso dal Tribunale di Trapani su proposta del direttore nazionale della Dia nei confronti degli eredi dell’imprenditore Carmelo Patti, originario di Castelvetrano (TP) ex proprietario della Valtur (ora in amministrazione straordinaria), deceduto il 25 gennaio 2016.
Il procedimento – che la Dia definisce ‘uno dei più rilevanti nella storia giudiziaria italiana’ – ha riguardato un patrimonio stimato, per ora, prudenzialmente in oltre un miliardo e mezzo di euro e ha disvelato interessi economici riferibili alla famiglia mafiosa di Castelvetrano, guidata dal latitante Matteo Messina Denaro.
I dettagli dell’operazione verranno forniti nel corso di una conferenza stampa che si terrà alle ore 10.30, nel Centro operativo Dia di Palermo, in via Stazione di San Lorenzo 1, alla presenza del direttore della Dia Giuseppe Governale.
– La polizia stradale di Verona, Milano e Bergamo ha arrestato i sette presunti componenti di una banda accusata di essere specializzata nel razziare la merce trasportata da camion ed autoarticolati durante i periodi di sosta notturni. Le manette nei confronti dei sette, colti in flagranza di reato, sono scattate in provincia di Monza dopo il loro ultimo colpo portato a termine in provincia di Bergamo. Gli arrestati, tutti provenienti da comuni della provincia di Bari, erano nell’occhio degli investigatori, in particolare di quelli di Verona, che da diverse notti, assieme ai colleghi lombardi, avevano predisposto servizi mirati per intercettare il gruppo criminale, dopo una serie di furti commessi a danno di autotrasportatori.   [print-me title=”STAMPA”]