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FACEBOOK E INSTAGRAM, DA CIRCA UN’ORA, RISULTANO “DOWN” PER DIVERSI UTENTI IN VARIE PARTI DEL MONDO
AGGIORNAMENTO IN “TECNOLOGIA” DELLE 17:06 DI GIOVEDì 28NOVEMBRE 2019
FACEBOOK E INSTAGRAM “DOWN”
Da circa un’ora Facebook e Instagram risultano “down” per diversi utenti in varie parti del mondo.
Sul sito Downdetector sono migliaia le segnalazioni di malfunzionamento per i due social network, entrambi di proprietà di Mark Zuckerberg. A livello geografico, le segnalazioni coinvolgono l’Europa, il Nord America e il Sud America. Alcune centinaia di segnalazioni riguardano la chat Messenger. Su Twitter diversi utenti stanno postando messaggi con gli hashtag #facebookdown e #instagramdown. C’è chi non riesce ad accedere a Facebook e pubblica lo screenshot dell’avviso visualizzato sul social: “Facebook al momento non è disponibile a causa di un’operazione di manutenzione e dovrebbe tornare a essere disponibile tra pochi minuti”. PER LEGGERE TUTTO SULLA TECNOLOGIA: CLICCA QUI
NUOVA FUNZIONE PER INSTAGRAM CHE OSCURA MESSAGGI BULLI E PERMETTE DI PROTEGGERSI IN MODO SICURO
AGGIORNAMENTO IN “TECNOLOGIA” DELLE 10:30 DI MERCOLEDì 10 LUGLIO 2019
INSTAGRAM OSCURA MESSAGGI BULLI
– Instagram dichiara guerra al cyberbullismo. Il social ha annunciato una nuova funzione per tenere a distanza i bulli. Si chiama Restrict e sarà testata a breve. Consente alle vittime di oscurare i messaggi del molestatore senza che ne venga al corrente.
Una volta che gli utenti decidono di “limitare” un bullo, i suoi commenti ai loro post vengono oscurati, risultando leggibili solo al bullo stesso. Gli utenti possono però renderli visibili decidendo di volta in volta se approvarli.
Sul social è già possibile bloccare i molesti. Tuttavia – spiega in un post Adam Mosseri, a capo di Instagram – “i giovani sono riluttanti a bloccare o segnalare il loro persecutore, perché ciò potrebbe aggravare la situazione, specialmente se interagiscono con lui nella vita reale”. Da qui il nuovo strumento.
In aggiunta, Instagram da alcuni giorni sta sperimentando una funzione basata sull’intelligenza artificiale, che avverte gli utenti se il commento che stanno per pubblicare rischia di essere offensivo. In pratica si dà modo alle persone di riflettere e di fare marcia indietro prima di postare un messaggio.
INSTAGRAM STORIE: ANCHE I TESTI DELLE CANZONI SARANNO VISUALIZZATI AUTOMATICAMENTE
AGGIORNAMENTO IN “TECNOLOGIA” DELLE 02:18 DI DOMENICA 09 GIUGNO 2019
INSTAGRAM STORIE: ANCHE I TESTI DELLE CANZONI SARANNO VISUALIZZATI AUTOMATICAMENTE
Instagram lancia una nuova funzione che consente di aggiungere automaticamente i testi delle canzoni alla musica utilizzata nelle Storie. Su questa modalità di racconto, breve e a tempo, è già possibile aggiungere musica alle Storie, collegarsi con gli artisti o selezionare la parte di canzone che si vuole condividere scorrendo avanti e indietro sulle tracce disponibili. Per utilizzare questa nuova funzionalità è sufficiente scegliere, all’interno di una libreria di canzoni, quella che meglio rispecchia il nostro umore in un determinato momento. Se il brano contiene testi, questi verranno visualizzati automaticamente. Il testo che appare aiuta a individuare il punto preciso della canzone che si sta cercando. Per modificare l’animazione, lo stile o il carattere basterà un solo gesto: toccare il testo e scegliere in che modo personalizzarlo.
Questa funzionalità è disponibile solo per le aree geografiche in cui è già possibile utilizzare la musica nelle Storie. [print-me title=”STAMPA”]
– Si riprendono mentre rubano attrezzatura da due auto della polizia locale di Fermo e poi pubblicano tutto su un social network. E’ stato questo ad incastrare un 30enne, arrestato dai carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile di Fermo per furto e danneggiamento aggravato in concorso, mentre per altri due non sono state ritenute sussistenti le esigenze cautelari.
Il 30enne è responsabile anche dell’aggressione ad un carabiniere durante un controllo. I tre, un argentino e due marocchini, hanno tra 18 e 30 anni: sono accusati del furto di una macchina fotografica, una ricetrasmittente, una paletta, un precursore per alcoltest e una torcia, sottratti nelle prime ore del 20 gennaio da due autovetture di servizio. I ladri si erano introdotti nel piazzale recintato del comando della polizia locale. Dopo avere visionato le immagini della videosorveglianza della zona, i Cc hanno monitorato internet, scoprendo che uno dei responsabili aveva immortalato il raid e poi aveva pubblicato tutto su Instagram. [print-me title=”STAMPA”]
WHATSAPP INSTAGRAM E MESSENGER VERSO INTEGRAZIONE FACEBOOK
IN “TECNOLOGIA”
AGGIORNAMENTO DELLE 21:28 DI VENERDì 25 GENNAIO 2019
WHATSAPP INSTAGRAM E MESSENGER VERSO INTEGRAZIONE FACEBOOK
Il futuro di Facebook è all’insegna dell’integrazione delle sue applicazioni di messaggistica, Messenger e WhatsApp, e dell’app Instagram molto popolare tra i giovani. A svelare i dettagli del progetto, che dovrebbe andare in porto tra fine 2019 e inizio 2020 e’ il New York Times le cui fonti, anonime, sono quattro persone che lavorano all’integrazione. Zuckerberg ha sempre promesso di non voler sovrapporre i servizi di sua proprieta’. Ma deve farlo per motivi di business: tutte queste app crescono di piu’ della piattaforma madre, Facebook che tra pochi giorni compie 15 anni.
Secondo le indiscrezioni del New York Times Facebook, Messenger, WhatsApp e Instagram pur restando distinte come app sugli smartphone, dovrebbero unire business e utenti. Con dubbi non indifferenti sui dati e sulla privacy, visto l’incrocio di numeri di telefono e informazioni personali. Tra i punti importanti dell’integrazione, secondo il New York Times, ci sarebbe anche l’estensione a tutte le app del sistema di crittografia ‘end to end’, che segreta le conversazioni e le mette al riparo da intrusioni esterne.
Facebook che conta oltre 2 miliardi di utenti nel mondo e’ stato lanciato a febbraio 2004, ma l’affezione degli utenti si e’ affievolita dopo lo scandalo Cambridge Analytica senza contare l’allontanamento dei piu’ giovani che preferiscono altre app, in primis Instagram. Quest’ultima è stata acquistata da Facebook nel 2012 per 1 miliardo di dollari, WhatsApp nel 2014 per 14 miliardi di dollari. Mentre Messenger è stata sviluppata ‘in casa’ e lanciata nel 2011.
“Vogliamo costruire le migliori esperienze di messaggistica possibili; la gente vuole scambiarsi messaggi in modo veloce, semplice, affidabile e privato. Stiamo lavorando per portare la crittografia end-to-end ad altri nostri servizi di messaggistica e stiamo valutando come rendere più facile raggiungere amici e familiari attraverso i diversi network. Chiaramente, in una fase come questa in cui stiamo iniziando a definire tutti i dettagli per capire come rendere tutto questo possibile, sono ancora molte le discussioni e i confronti in atto”, commenta un portavoce di Facebook. [print-me title=”STAMPA”]
Mercedes è il brand più amato su Istagram, 1 miliardo di like
Ha superato in novembre marchi come Bmw, H&M, Gucci e Disney
Apple, nuovi AirPods con ricarica wireless nel 2019Auricolari con nuovo design arrivano nel 2020
Amazon lancia Ground Station, accesso facile ai dati satellitariSistema di antenne e rete di 12 stazioni terrestri, si paga a tempo
Apple: Wsj,ha indagato su illeciti commerciali tra fornitoriL’azienda, nessuna evidenza di corruzione o tangenti
La miglior app 2018 insegna 31 lingueBig G incorona “Drops”, tra i giochi vince “Pubg Mobile”
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Superando la quota di 1 miliardo di like su Instagram quello di Mercedes è il brand globale più ‘amato’ nel mondo, superando a novembre i 708 milioni di ‘mi piace’ di Bmw e i 434 milioni del colosso dell’abbigliamento H & M. Seguono, nella classifica ‘Interbrand Best Global Brands 2018’ Gucci (353 milioni) e Disney (331 milioni). La performance della Stella a Tre Punte è di assoluto rilievo anche dal punto di vista della velocità di crescita del gradimento: 25,3 milioni di like al mese, contro i 19,8 di Bmw e i 15,5 di Gucci.
Mantenendo la seconda posizione in termini di slancio, così come i ‘mi piace’ nel loro complesso – fa notare Intebrand -Bmw dovrebbe raggiungere il miliardo di like entro il quarto trimestre del 2019, mentre è probabile che Gucci superi H & M e diventi il terzo marchio a quota 1 miliardo nel 2021.
Per celebrare questo traguardo, Mercedes ha dedicato uno speciale ‘Grazie’ ai suoi fan e ai suoi follower. Le foto selezionate in cui persone provenienti da tutto il mondo dimostrano su Instagram la loro affinità con il marchio verranno visualizzate su un sito appositamente creato: http://mb4.me/one-billion-likes. Una ‘recensione’ con cui Mercedes onora i post di maggior successo e contenuti Instagram insoliti o divertenti, come quello che ritrae un’anziana signora che guida una potente berlina Mercedes-AMG.
I migliori post saranno anche al centro di una mostra aperta al Museo Mercedes-Benz di Stoccarda dal 5 al 31 gennaio 2019, con 20 grandi stampe che porteranno i visitatori nel mondo di Instagram. “La nostra sistematica strategia multicanale – ha detto Natanael Sijanta responsabile marketing communication Mercedes-Benz Cars – ci sta di nuovo portando al successo. Per stupire e intrattenere i nostri follower ci concentriamo su un mix di brand e contenuti generati dagli utenti. Lavorare con influencer è importante quanto curare i contenuti dei fan. Ci concentriamo su temi interessanti e rilevanti per i nostri gruppi target. In questo modo possiamo spedire i nostri messaggi in modo efficace”.
Sono stati i grandi assenti della presentazione dell’iPhone Xs a settembre, insieme alla base per la ricarica wireless, ora Apple rimedia.Arriveranno nel primo trimestre del 2019 i nuovi AirPods, gli auricolari senza fili di Cupertino. L’indiscrezione arriva dall’analista Ming-Chi Kuo, sempre ben informato sulle novità Apple. Il modello aggiornato avrà una base per la ricarica wireless.Mentre un cambio di design degli AirPods è previsto per l’inizio del 2020. Kuo prevede una crescita esponenziale di questo gadget: le vendite passeranno dai 16 milioni di unità nel 2017 a oltre 100 milioni entro il 2021 e diventeranno l’accessorio più popolare di sempre.
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Amazon vuole democratizzare l’accesso ai dati satellitari. In un evento a Las Vegas ha lanciato Ground Station, un sistema di antenne che ne permette l’accesso grazie ad una rete globale di 12 stazioni terrestri dotate di antenne per la ricezione. Si paga a tempo, solo quello di accesso all’antenna utilizzata, come se fosse un servizio ‘pay per view’. “Questo potra’ permettere risparmi fino all’80% sui costi che comporta solitamente la gestione di un tradizionale sistema di ricezione satellitare”, ha spiegato Andy Jassy di Amazon.
Il sistema di ricezione è in partnership con Lockheed Martin Space, che ha già partecipato alla realizzazione della sonda InSight atterrata su Marte nelle scorse ore. Il progetto mira ad aiutare le aziende, i ricercatori, i governi e le agenzie spaziali a caricare e scaricare i dati dai satelliti in orbita attorno alla Terra. Per alimentare il servizio, stazioni e antenne saranno collocate presso i data center di Amazon Aws (la divisione cloud dell’azienda) già installati a livello globale.
A completare il progetto, nel corso di re:Invent 2018 a Las Vegas, il colosso di Seattle ha lanciato anche Verge, una piccola antenna pensata per acquisire più flussi di dati, al fine di sostituire le paraboliche tradizionalmente utilizzate per l’invio di informazioni da o verso i satelliti. “Abbiamo immaginato di poter sfruttare questi piccoli ripetitori di terra per aiutare molte più persone a ottenere dati, abbassando i costi, per aziende e privati”, ha spiegato il vicepresidente della Lockheed Martin, Rick Abrams.
Nei mesi scorsi Apple ha condotto un’indagine su possibili illeciti commerciali tra i suoi fornitori in Cina. Lo ha riferito il Wall Street Journal. A maggio, stando alle fonti, la compagnia di Cupertino avrebbe fatto domande ad almeno un fornitore in merito a presunte tangenti a dipendenti Apple. Un portavoce della società ha confermato l’indagine spiegando che non sono state trovate prove di corruzione o tangenti.”Abbiamo oltre 2.300 dipendenti operativi in Cina. Nonostante i problemi di cattiva condotta siano rari, prendiamo molto seriamente le accuse e le analizziamo in modo approfondito”, ha detto il portavoce senza precisare cosa abbia dato origine all’indagine.Sempre secondo e fonti, l’indagine è stata fonte di preoccupazione per alcuni dipendenti e fornitori Apple durante il ciclo di produzione dell’ultimo iPhone. A maggio, osserva ancora il quotidiano, in Cina un responsabile Apple degli acquisti e due membri junior del team sono usciti dall’azienda per ragioni non note.In casa Apple uno scandalo legato alle mazzette si verificò nel 2010, quando il manager Shin Devine fu accusato e condannato per aver ottenuto oltre un milione di dollari di tangenti da sei fornitori asiatici della Mela.
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Google stila la classifica delle migliori applicazioni del 2018, scaricabili su smartphone e tablet con sistema operativo Android. A vincere è “Drops: impara 31 nuove lingue”, una app della categoria Istruzione che promette di insegnare “eliminando la noia dall’apprendimento”.
Dall’islandese al coreano, dall’hindi al russo, i vocaboli si imparano “in gocce” attraverso immagini e giochi, a un ritmo elevato ma per non più di 5 minuti al giorno. Scaricata oltre un milione di volte, nelle recensioni ha un punteggio medio di 4,7 stelle su 5.
Come miglior gioco, Google ha incoronato “Pubg Mobile”, un “tutti contro tutti” ambientato su una piccola isola remota. Il videogame, che conta oltre 100 milioni di download e ha un punteggio di 4,5 su 5, ha trionfato anche nella classifica stilata dagli utenti, che come applicazione hanno premiato “YouTube TV”.
Big G ha poi stilato la classifica dei 5 migliori film. Al primo posto c’è “Black Panther”, seguito da “Avengers: Infinity War”, “Thor: Ragnarok”, “Jumanji – Benvenuti nella giungla” e “Deadpool 2”. Tra le serie tv, la medaglia d’oro va a “The Walking Dead”, che precede “Riverdale”, “The Big Bang Theory”, “The Flash” e “PAW Patrol”. Tra gli e-book, infine, trionfa “Fuoco e furia: dentro la casa bianca di Trump” di Michael Wolff, davanti a “The Outsider” di Stephen King e a “Paura: Donald Trump alla Casa Bianca” di Bob Woodward. [print-me title=”STAMPA”]
Instagram, AI legge foto a non vedenti
Tecnologia di riconoscimento oggetti genera descrizione scatti
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INSTAGRAM: FOTO ACCESSIBILI AI NON VEDENTI
Instagram sfrutta l’intelligenza artificiale per descrivere le foto, in modo da andare incontro alle esigenze dei 285 milioni di persone che nel mondo hanno problemi di vista. Il social network delle immagini ha annunciato l’introduzione di un testo automatico abbinato a ogni foto, a disposizione di chi usa i software che leggono i testi su siti e applicazioni.
La funzione usa la tecnologia di riconoscimento degli oggetti per generare una descrizione delle foto attraverso gli oggetti contenuti negli scatti, così da consentire agli ipovedenti di usare la piattaforma.
Sempre sul fronte dell’accessibilità, Instagram offre un’alternativa al riconoscimento automatico degli oggetti: le descrizioni fatte da chi pubblica le foto. Gli utenti possono decidere di scrivere un testo descrittivo da abbinare ai loro scatti, a vantaggio di chi ha difficoltà a vedere le immagini. [print-me title=”STAMPA”]
Il 5G è realtà, primo smartphone Zte
Arriva nel 2019, così come router mobile 5G di Ericsson
Facebook sostiene stampa locale, 4,5 mln sterline in GbServiranno a formare 80 giornalisti in redazioni regionali
Instagram,stretta su like e follow falsiCancella quelli generati in automatico per gonfiare profili –
Bitcoin affonda, ai minimi degli ultimi 13 mesi
Da dicembre 2017 ad oggi bruciato il 75% del suo valore
Le 50 invenzioni 2018 per il TimeDa materiali anti-smog a tv-camaleonte a salsicce alternative
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Il 5G sta diventando realtà. Entro la prima metà del 2019 arriverà lo smartphone dell’azienda cinese Zte che supporta questa connessione super veloce. La società fa sapere che ha completato la prima chiamata con collegamento Internet e connessione WeChat nel suo centro di ricerca e sviluppo di Shanghai. Segna l’inizio di un percorso che porterà all’uso commerciale del 5G e spalancherà le porte ad una nuova serie di telefoni.
Altri test di ricerca e sviluppo su più scenari saranno condotti da Zte a dicembre. Anche Ericsson sta lavorando sul 5G. Ha siglato un accordo con Wistron NeWeb Corporation per il lancio di un router mobile 5G che verrà reso disponibile agli operatori mobili di tutto il mondo, per permettere di sperimentare questo tipo di connessione da un punto di vista del consumatore finale. Pure questo è un traguardo per la comunicazione mobile in tutto il mondo poiché consentirà alle case costruttrici e agli operatori di offrire le prime reti 5G e i dispositivi compatibili nel 2019.
Facebook sostiene la stampa locale. In Gran Bretagna stanzia 4,5 milioni di sterline, circa 5 milioni di euro, per finanziare la formazione di 80 persone per i prossimi due anni nei giornali locali. I fondi verranno gestiti dal Consiglio nazionale per la formazione dei giornalisti (Nctj), l’operazione coinvolge gruppi editoriali locali come Newsquest, JPIMedia, Reach, Archant and the Midland News Association. “La nostra esperienza di collaborazione con Facebook è stata molto positiva”, ha spiegato al Guardian Joanne Butcher di Nctj.Facebook “svolge un ruolo fondamentale nel modo in cui le persone si informano” e vuole “fare di più per supportare gli editori locali”, ha detto Nick Wrenn, il responsabile news partnership di Facebook in Europa, Medio Oriente e Africa.Al momento, non ci sono dettagli su dove saranno locati i posti di lavoro, il reclutamento per le nuove posizioni dovrebbe iniziare a partire da gennaio. Non è la prima iniziativa editoriale di Facebook ma l’interesse del social network nel settore editoria si è rafforzato dopo il fenomeno fake news esploso alle presidenziali Usa del 2016. Per questa vicenda, e per lo scandalo Cambridge Analytica, la società è ancora nell’occhio del ciclone mediatico.Una collaborazione con gli editori l’ha avviata dal 2015 anche Google con il progetto Digital News Iniziative: periodicamente eroga fondi in tutto a progetti innovativi nel campo del giornalismo, anche in Italia.
– Stretta di Instagram su like, follow e commenti non autentici ma generati artificialmente da alcune app per aumentare la popolarità e gonfiare alcuni profili. La piattaforma, come si legge in un post ufficiale, ha iniziato a rimuoverli da ieri. “Abbiamo sviluppato strumenti di machine learning in grado di identificare gli account che usano questi servizi e rimuovere le attività non autentiche”, ha spiegato il social network. L’obiettivo di Instagram è identificare e rimuovere gli account che si affidano a servizi terzi per accrescere la propria popolarità generando like non autorizzati e commenti che violano le linee guida e i termini di utilizzo del servizio.
“Questo tipo di comportamento è dannoso per l’intera comunità, le app di terze parti che generano like, follow e commenti violano le linee guida della piattaforma”, sottolinea Instagram.
Tutti gli account gonfiati da questo tipo di applicazioni riceveranno un messaggio in modo da essere avvertiti sulla rimozione dei falsi like e commenti fasulli. Infine, nel rispetto delle policy di sicurezza, il social chiederà anche di cambiare la password.-
Bitcoin ancora giù. La criptovaluta scende fino a 4.225 dollari, aggiornando i suoi minimi degli ultimi 13 mesi. La flessione mette sotto pressione anche le altre valute digitali, che accusano perdite a due cifre, con Ether e Litecoin che arrivano a cedere il 17% prima di recuperare parte del rosso.
E’ la nona giornata di calo consecutivo. Appena un anno fa, a dicembre 2017, la valuta arrivo’ ad una passo dai 20mila dollari. Da allora ha bruciato il 75% del suo valore.
Una tv-camaleonte che si mimetizza col muro, lenti a contatto che cambiano con la luce, una coperta che allevia l’ansia, un materiale per tetti che protegge dallo smog, un test per la malaria senza prelievo di sangue, salsicce con carne alternativa, collant indistruttibili. Sono solo alcune delle 50 migliori invenzioni del 2018 secondo il Time.La rivista ogni anno compila una lista sulla base di alcune nomination in una serie di categorie, dall’elettronica al cibo, dalla moda all’ambiente, segnalate da redattori e corrispondenti di tutto il mondo della rivista. Ma anche attraverso candidature online. Poi il Time valuta ciascun concorrente in base a fattori chiave, tra cui originalità, creatività, influenza, ambizione ed efficacia.
Privacy: Soro, più educazione su rischi
Percezione del mondo digitale è sbagliata,consegniamo pezzi vita
Privacy ha un prezzo, 50 euro al mesePer italiani ne servono 100 per cedere quelli su salute
Natale, Instagram incentiva lo shoppingLe aziende potranno vendere anche attraverso i video
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Serve una maggiore educazione da parte dei cittadini sui rischi che derivano dalla condivisione e dalla cessione dei dati alla rete. Lo ha affermato il presidente dell’Autorità Garante della privacy, Antonello Soro, ritirando il premio Vincenzo Dona conferito dall’Unione Nazionale Consumatori. “Dobbiamo imparare a conoscere il mondo in cui viviamo. La percezione che si ha del mondo digitale – ha aggiunto Soro – è quella di un luogo in cui si ricevono servizi gratuiti, invece bisogna capire che consegniamo ai gestori delle piattaforme pezzi importanti della nostra vita e quindi dobbiamo avere la capacità di governare quella dimensione. Così come educhiamo i nostri figli ad attraversare la strada quando il semaforo è verde, così – ha proseguito – dobbiamo educare noi stessi a muoverci in questa dimensione dentro una serie di regole, pretendendo la stessa trasparenza e liceità di comportamenti che pretendiamo nella vita fisica. Le istituzioni – ha concluso Soro – lo fanno già, ma dovrebbero farlo molto di più, la famiglia e la scuola in un’alleanza che coinvolge tutti quelli che colgono questo cambiamento straordinario, per viverlo bene, per coglierne i lati positivi e non subirne i rischi”.
– Anche la privacy ha un prezzo, e vale 50 euro al mese, che diventano 100 se le informazioni sono anche medico sanitarie. La cifra è emersa dal sondaggio di Phd Italia presentato alla consegna del premio Dona dell’Unione Nazionale Consumatori (Unc) oggi a Roma.
La ricerca, ha spiegato Alessandro Lacovara, managing director di Phd, è basata su duemila interviste raccolte in tre ‘ondate successive’, prima e dopo lo scandalo Cambridge Analitica e dopo l’introduzione del Gdpr, il nuovo regolamento sulla privacy in rete della Ue. Il 73% degli italiani si dichiara consapevole del valore commerciale dei propri dati personali, e il 62% vorrebbe essere ricompensato in denaro. Uno su cinque tra gli intervistati accetterebbe di essere monitorato per 50 euro al mese, mentre uno su tre darebbe informazioni medico sanitarie o della sfera sessuale per 100. “Accanto al concetto di valore – ha spiegato Lacovara -, si fa strada anche quello di potere del dato: il 59% degli italiani si dice infatti convinto del fatto che un utilizzo improprio dei dati personali possa manipolare la democrazia”.
I dati, ha sottolineato Massimiliano Dona, il presidente dell’Unc, sono l”oro del nostro tempo’. “Il valore della data economy in Italia è stimato in 28 miliardi – ha sottolineato -.
Le aziende sono ormai disposte a cedere gratuitamente i propri servizi pìin cambio dell’autorizzazione allo sfruttamento dei dati personali, divenuta essenziale per la crescita economica, ma il loro uso può portare anche dei rischi”.
– Instagram si candida a essere la piattaforma su cui trovare i regali per il prossimo natale. Il social delle immagini ha introdotto tre novità che puntano a incentivare lo shopping. Dopo gli adesivi nelle Storie per avere dettagli sui prodotti, lanciati lo scorso settembre, ora l’azienda dà alle aziende la possibilità di vendere partendo dai video.
Nei filmati pubblicati da brand e negozi, il tasto “shopping” in basso a sinistra dello schermo consente di avere i dettagli sui prodotti mostrati, da un capo d’abbigliamento a un complemento d’arredo. La funzione, finora limitata ai contenuti postati nelle Storie, adesso è arriva anche nei video pubblicati nel Feed.
Instagram ha anche introdotto la “Shopping collection”, una sezione in cui gli utenti possono salvare tutti i prodotti di loro interesse per poterli tornare a vedere in un secondo momento. La terza novità è il tasto “Shop” nei profili aziendali, che dà accesso alle informazioni sui prodotti delle società e ai post in cui sono mostrati. [print-me title=”STAMPA”]