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DI MARTEDì 22 GENNAIO 2019
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
Borsa: Europa in calo, Milano -0,3%
Timori su crescita frenano listini dopo allarme Fmi
22 gennaio 2019 09:49
– Borse europee in calo con i futures Usa nel primo giorno del vertice di Davos, contrassegnato dall’allarme sulla crescita mondiale lanciato nella vigilia dal Fmi. Gli investitori guardano poi alle trattative tra Usa e Cina sui dazi, con la consapevolezza che, come indicato dal ministro dell’Economia di Singapore Heng Swee Keat, un eventuale fallimento darebbe “grandissimi problemi”. In calo, dopo un avvio in rialzo, lo spread tra Btp e Bund tedeschi, che si riporta sotto quota 250 punti, mentre l’euro si mantiene debole a quota 1,135 dollari. In calo il petrolio a 53,33 dollari al barile per il Wti del Texas mentre l’oro si porta oltre 1.284 dollari l’oncia (+0,66%). Milano (Ftse Mib -0,3%) è in coda dietro a Parigi e Francoforte (-0,24% entrambe), Madrid (-0,17%) e Londra (-0,16%). Le vendite si concentrano sui bancari Commerzbank (-2,33%), Bnp (-1,9%), Sabadell (-1,87%) e SocGen (-1,49%). In Piazza Affari giù banco Bpm (-1,75%), Unicredit (-1,52%), Intesa (-1,2%) e Tim (-2,57%) su nuovi minimi.
Tim: nuovi minimi in Borsa (-3%)Titolo sotto pressione da venerdì dopo dati preliminari
22 gennaio 201911:01
– Corregge i minimi in Piazza Affari Tim (-3,2% a 0,46 euro), che riduce la capitalizzazione di mercato a 9,4 miliardi di euro. Male anche le risparmio (-2,71% a 0,4 euro). Il titolo soffre da alcuni giorni a seguito della diffusione dei dati preliminari, avvenuta giovedì scorso a Borsa chiusa, con un margine operativo lordo consolidato di 8,1 miliardi di euro, superiore al dato del 2017 ma nella parte bassa della forchetta delle stime degli analisti. Non aiutano poi le prospettive indicate dall’azienda per il 2019. Su Tim pesa inoltra la bocciatura da parte dell’Agcom del progetto presentato dall’ex amministratore delegato Amos Genish sullo scorporo interno della rete oltre che le dispute tra i due principali azionisti, Vivendi e il fondo Elliott.
Germania: indice fiducia Zew sale a -15Dato migliore delle attese
22 gennaio 201911:20
– L’indice di fiducia degli investitori tedeschi calcolato dall’istituto Zew migliora a gennaio salendo a -15 da -17,5 di dicembre. Il dato è migliore delle stime degli analisti per un calo a -18,5.
Gds: realizzerà display metro DubaiCon contributo Sace Simest,(Gruppo Cdp) e Bnl Gruppo Bnp Paribas
22 gennaio 201911:42
– Global Display Solutions (GDS)si è aggiudicata una commessa da oltre 10 milioni di euro per la fornitura di display videowall Lcd per l’informazione ai passeggeri per la metropolitana di Dubai. Ad annunciarlo una nota di Sace Simest, il Polo dell’export e dell’internazionalizzazione del Gruppo Cdp.
Il contratto, prevede la fornitura di display LCD da destinare alla metropolitana di Dubai e include la progettazione, l’installazione e la manutenzione di tutto il sistema di trasmissione video e di una striscia di display lunga circa 70 metri per ogni binario delle sette nuove stazioni metro in realizzazione per l’Expo 2020. A sostegno della fornitura, Sace e Bnl Gruppo Bnp Paribas hanno prima controgarantito e garantito un Performance Bond relativo all’esecuzione del contratto; Bnl Gruppo Bnp Paribas ha poi erogato un finanziamento da 1 milione di euro, garantito da Sace, a favore di Gds per l’approntamento della fornitura stessa.
Borsa: Milano peggiora (-1%), pesa TimSpread giù a 249, pesano Banco Bpm e Unicredit, giù Astaldi
22 gennaio 201912:43
– Piazza Affari amplia il calo (Ftse Mib -0,8%), nonostante il calo dello spread a 249,6 punti.
Scivola su nuovi minimi Tim (-7%), insieme alle risparmio (-5%), dopo un congelamento al ribasso, sull’onda lunga dei preliminari di giovedì scorso, con la bocciatura dell’Agcom allo scorporo interno della rete e le frizioni tra i soci Vivendi ed Elliott.
Sotto pressione i bancari Banco Bpm (-2,8%), Unicredit (-2,26%), Ubi (-2,31%) ed Mps (-1,85%), più cauta invece Intesa Sanpaolo (-1,4%). Gira in calo la Juventus (-2,16%), cede Saipem (-1,59%) mentre si assesta Italgas (-0,5%), a differenza di Fca (-1,42%), mentre Ferrari (-0,64%) ed Exor (-0,87%) contengono il calo al di sotto dell’1%. Segno meno anche per Italgas (-1,41%) e Saipem (-0,86%), mentre salgono Juventus (+0,88%) e, seppure in modo frazionale, Diasorin (+0,56%), Prysmian (-0,3%) e Brembo (+0,25%). In rialzo Amplifon (+0,3%), Terna (+0,49%), Atlantia (+0,5%) e, tra i minori, Bialetti (+10%). Scivolano Astaldi (-3,19%) e Salini Impregilo (-1,8%).
Bankitalia:calo prestiti alle impreseContinua crescita per le famiglie
22 gennaio 201913:15
– La domanda di prestiti da parte delle imprese registrerebbe una lieve contrazione nel primo trimestre del 2019 mentre quella da parte delle famiglie continuerebbe a espandersi. E’ quanto si legge nell’indagine sul credito bancario della Banca d’Italia presso dieci tra i principali gruppi bancari italiani. Nel quarto trimestre 2018 la domanda di finanziamenti da parte delle imprese ha continuato a crescere.
All’aumento delle richieste di prestiti hanno contribuito soprattutto il basso livello dei tassi di interesse e la spesa connessa con le scorte e il capitale circolante. Anche la domanda di mutui da parte delle famiglie ha registrato un moderato incremento, riflettendo prevalentemente le favorevoli prospettive del mercato immobiliare. Nel quarto trimestre del 2018, spiega Via Nazionale, i criteri di offerta sui prestiti sia alle imprese sia alle famiglie per l’acquisto di abitazioni hanno registrato un lieve irrigidimento.
Tim crolla in Borsa su nuovi minimiTimori su conti e rete con scontro in atto tra Elliott e Vivendi
22 gennaio 201913:16
– Tim viaggia senza paracadute in Borsa. Precipita su nuovi minimi storici e va incontro a un congelamento per eccesso di ribasso. Rientrato agli scambi con scambi tre volte superiori alla media giornaliera dell’ultimo mese, il titolo segna un calo del 7,7% a 0,44 euro. Sotto pressione anche le Tim risparmio, che ritoccano i minimi di sempre e cedono il 5,13% a 0,39 euro. La borsa continua a punire i dati preliminari diffusi giovedì scorso, mentre la bocciatura dell’AgCom al progetto di scorporo interno della rete indica un’accelerazione nel processo di separazione tra l’operatore e l’infrastruttura. Non aiutano poi le continue frizioni tra i due soci: Vivendi, che aveva spinto il progetto bocciato dall’authority, ed Elliott, favorevole invece alla separazione delle due attività.
Borsa: Europa giù, Milano ultima (-1%)Timori su crescita frenano listini dopo allarme Fmi
22 gennaio 201913:48
– Prosegue il calo delle principali borse europee nel primo giorno del vertice di Davos, con i futures Usa che si confermano deboli all’indomani del lungo fine settimana del Martin Luther King Day. L’allarme sulla crescita mondiale lanciato ieri dal Fmi e i timori per un fiasco delle trattative tra Usa e Cina sui dazi frenano i listini già deboli nella mattinata in Asia. Milano (-1%) è ultima e fa peggio di Londra e Parigi (-0,5% entrambe), Francoforte e Zurigo, tutt’e due in calo dello 0,4% circa. Stabile sotto 250 punti lo spread tra Btp e Bund, debole invece l’euro a 1,136 dollari. Giù il petrolio Wti del Texas a 52,83 dollari al barile, mentre l’oro non lascia quota 1.283 dollari l’oncia. Le vendite si concentrano sui bancari Ubs (-3,5%) dopo i conti, Banco Bpm (-2,65%), Unicredit (-2,24%), Sabadell (-2,35%), Bankia (-2,31%) e Bnp (-2,25%). Sotto pressione Tim (-5,2%), su nuovi minimi tra scambi fiume per quasi 230 milioni di pezzi, giù gli automobilistici Porsche (-1,95%) ed Fca (-1,27%).
Borsa:Milano riduce calo (-0,7%),giù TimPesano Banco Bpm e Unicredit nonostante spread, cade Astaldi
22 gennaio 201914:34
– Piazza Affari riduce il calo (Ftse Mib -0,7%) in vista dell’avvio di Wall Street i cui futures sono peraltro in rosso. Scivola su nuovi minimi Tim (-5%), congelata anche al ribasso, sull’onda lunga dei preliminari di giovedì scorso, con la bocciatura dell’Agcom allo scorporo interno della rete e le frizioni tra i soci Vivendi ed Elliott. Vivaci gli scambi per quasi 250 milioni di pezzi. Scivolano Banco Bpm (-2,8%), Unicredit (-2,6%) e Ubi (-2,4%) nonostante il calo dello spread a 249 punti, più caute invece Mps (-1,85% )e Intesa Sanpaolo (-1,2%). Stabile la Juventus (-2,16%), pesante Astaldi (-5,54%), mentre Salini Impregilo (-1,4%) appare più cauta.
Davos: anche l’Ocse potrebbe tagliare il Pil dell’Italia a marzoLo ha confermato il segretario generale dell’organizzazione al Forum di Davos
22 gennaio 201916:26
Le nuove stime dell’Ocse, a marzo, potrebbero tagliare la previsione di crescita per l’Italia. Lo ha confermato Angel Gurrìa, segretario generale dell’organizzazione, a margine dei lavori del Forum economico mondiale. Alla domanda se sia in arrivo un taglio per la crescita dell’Italia nel 2019 anche da parte dell’Ocse, dopo che ieri il Fondo monetario internazionale l’ha rivista a 0,6% dall’1%, Gurria ha risposto “sì, può essere”.Le ultime stime dell’Osce sulla crescita italiana, a novembre 2018, indicavano 0,9% per il 2019, ed erano già riviste al ribasso dall’1,1% di appena due mesi prima. Lo 0,9% anticipato per l’Italia era il tasso di crescita più basso per i 30 Paesi membri dell’Ocse salvo la Turchia e l’Argentina. Gurrìa ha sdrammatizzato la polemica sulle scelte dell’attuale governo e sull’osservazione, avanzata ieri dal Fondo monetario internazionale, che l’Italia sia uno dei rischi per lo scenario di crescita globale assieme a Brexit, alla guerra dei dazi, alla Cina. “La questione italiana è una transizione, nella mia esperienza al primo anno di governo investire non è facile. C’è una questione di equilibrio, tutti i nuovi governi vogliono fare tutto nei primi tre giorni. E’ legittimo ma non è possibile, serve visione di medio termine”. C’è inoltre – ha proseguito – “questo negoziato con la Ue sui decimali. In ogni caso credo che le autorità italiane abbiano ben chiaro che serve un equilibrio fra la crescita e i programmi sociali che vogliono fare, e anche il debito”. Gurrìa ha spiegato di aver già parlato “quattro o cinque volte” con il ministro dell’Economia Giovanni Tria, oltre che con il premier Giuseppe Conte al G20 di Buenos Aires: “può darsi che ci vedremo anche qui” a Davos.Intanto domani il premier Giuseppe Conte è atteso a Davos e potrebbe avere un bilaterale con il neo presidente brasiliano Jair Bolsonaro a margine del world Economic forum di Davos dove il capo del governo interverrà nel corso della giornata.
Petrolio: a NY apre in calo a 52,6 dlrQuotazioni in ribasso del 2,2%
22 gennaio 201915:23
– Apertura in ribasso per il petrolio al mercato di New York con il greggio Wti che perde il 2,2% a 52,6 dollari al barile.
Wall Street apre in calo,Dow Jones -0,7%Nasdaq -0,67%
22 gennaio 201915:41
– Wall Street apre in calo con il Dow Jones che cede lo 0,7% a 24.535,07 punti e il Nasdaq che perde lo 0,67% a 7.108,0 punti.
Borsa: Europa conferma calo, Milano -1%Banche nel mirino, resta pesante Tim, spread a 250 punti
22 gennaio 201916:06
– Confermano il calo le Borse europee dopo l’apertura in negativo di Wall Street con le vendite che premono sui finanziari e i titoli legati all’informatica. A frenare il listino sono i timori sull’esito delle trattative tra Usa e Cina sui dazi e l’allarme sulla crescita mondiale lanciato dal Fondo monetario. L’indice d’area Euro Stoxx lascia sul terreno quasi mezzo punto così come Parigi e Francoforte. Più pesanti Londra (+0,73%) e Milano (Ftse Mib -0,98%), dove è sempre sotto pressione Tim (-5,15%) sull’onda lunga dei preliminari di giovedì scorso, con la bocciatura dell’Agcom allo scorporo interno della rete e le frizioni tra i soci Vivendi ed Elliott. Male poi le banche con Ubs che perde quasi il 4% dopo i conti mentre a Piazza Affari Banco Bpm cede il 2,64%. E, a seguire, Unicredit (-2,11%) e Ubi (-1,7%) e Mps (-1,6%), quest’ultima ha dato mandato ad un pool di banche per un covered bond. E vendite su Astaldi (-6,3%) in attesa delle offerte di Salini e Ihi. Lo spread sfiora i 250 punti.
Wall Street peggiora, Dow Jones -0,9%Nasdaq -1,23%
22 gennaio 201916:22
– Wall Street peggiora, con il Dow Jones che perde lo 0,9% a 24.487,0 punti, il Nasdaq che segna -1,23% a 7.071,2 punti e lo S&P 500 -0,93% a 2.645,9 punti.
Sciopero benzinai il 6 febbraioEra stato approvato da governo precedente con finanziaria 2018
22 gennaio 201916:24
– Il ministero dell’Economia “ha deciso di confiscare il rimborso che, dopo oltre 15 anni di trattative, il Governo precedente aveva finalmente approvato con la finanziaria 2018 in termini di credito d’imposta a favore dei gestori, riconoscendo il maggiore livello di commissioni bancarie collegate alle transazioni con carte di credito, subito in ragione dello straordinario peso fiscale che grava sul prezzo dei carburanti”. E’ quanto denunciano i sindacati dei gestori degli impianti che proclamano lo sciopero per il 6 febbraio.
Lidl: punta su Italia 350 milioniReplicati investimenti del 2018, previste 40 nuove aperture
22 gennaio 201917:18
– Lidl attuerà un piano di investimenti da oltre 350 milioni di euro per il 2019 in Italia, attraverso lo sviluppo della rete vendita con l’apertura prevista di oltre 40 nuovi supermercati. Ad annunciarlo sono stati Emilio Arduino, amministratore delegato sviluppo immobiliare, e Luca Boselli, amministratore delegato finanza Lidl Italia, presentando il nuovo punto vendita Lidl in viale Ergisto Bezzi a Milano. Previsto anche un piano di assunzioni di 2.000 nuovi collaboratori. Tutti i dati ricalcano in modo speculare quelli che furono annunciati per il 2018, mantenendo così lo stesso trend di aperture e di assunzioni. catena di supermercati di origine tedesca, è presente in Italia dal 1992.
Ad oggi Lidl conta su 620 punti vendita e impiega complessivamente circa 15.000 persone.
Messina, in Italia Npl sotto controlloSpread corretto per Italia è a 150 punti base
22 gennaio 201917:18
– Il problema a degli Npl è “assolutamente sotto controllo specialmente nel nostro Paese, in Italia, perchè c’è una forte riduzione”. Così il consigliere delegato di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, nel corso di una intervista a Davos con Cnbc. Parlando poi delle banche, Messina ha detto che “il sistema italiano è solido”.
Messina ha poi affrontato il tema dello spread sostenendo che quello attuale non è “corretto guardando i fondamentali del Paese. Perchè quello corretto per l’Italia è a 150 punti base.
Secondo la mia opinione il mercato capirà e nei prossimi mesi ci sarà una riduzione dello spread”.
Cimbri esclude fusione Mps-Bper-UnipolSiena ha una dimensione diversa e un azionariato non di mercato
22 gennaio 201917:19
– L’amministratore delegato di Unipol, Carlo Cimbri, esclude operazioni di aggregazioni di Mps con Unipol Banca e Bper, istituto di cui la compagnia bolognese è primo azionista con il 15% del capitale. “Bper prosegue la sua strada, noi abbiamo fatto le nostre cose, è più una cosa di fantasia” ha detto Cimbri da Davos, intervistato da Class Cnbc.
“Mps è una grande realtà nazionale, ho letto anch’io che il nostro nome, il nome di Bper è stato accostato al Monte dei Paschi. Ritengo che Bper abbia un suo programma, il Monte dei Paschi è una dimensione troppo diversa e ha un azionariato che al momento non è di mercato” ha spiegato Cimbri, bocciando la possibilità di una fusione a tre.
Petrolio: ancora giù, Wti sotto 52 dlrQuotazioni in calo del 3,4%. Brent scende a 60,8 dollari
22 gennaio 201917:25
– Quotazioni del petrolio in ulteriore ribasso con il greggio Wti che scivola sotto i 52 dollari al barile, a 51,9 dollari, segnando un calo del 3,4%. Il Brent è in ribasso del 2,98% a 60,8 dollari al barile.
Borsa: Milano chiude a -1,03%Ftse Mib a 19.437 punti
MILANO22 gennaio 201917:44
– Piazza Affari chiude in calo. Il Ftse Mib lascia sul terreno l’1,03% a 19.437 punti.
Decretone: sconto per il riscatto della laurea, si pensa di alzare la soglia fino 50 anniDurigon, lavoriamo per allargamento durante iter parlamentare
22 gennaio 201916:06
Il governo sta lavorando per alzare la soglia di età entro la quale sarà possibile riscattare gli anni di università con lo sconto. Lo annuncia il sottosegretario al Lavoro, Claudio Durigon, spiegando che la modifica potrebbe arrivare nel corso dell’iter parlamentare del decretone, che partirà al Senato. La norma, inserita nella parte del dl dedicata a quota 100, prevede attualmente un limite di 45 anni, che potrebbe alzarsi fino a 50. “Siamo in una fase interlocutoria – afferma Durigon – ma è una possibilità”.
Melegatti: per rilancio arrivano nuovi prodottiPer Pasqua Colomba ai cereali e nuova formula imballaggio
VERONA22 gennaio 201912:13
– Melegatti procede nel segno della tradizione dolciaria italiana e nella fase di rilancio industriale introduce nuovi prodotti che ampliano la platea dei possibili clienti. Lo storico marchio alimentare – secondo una nota – ha l’ambizione di accompagnare anche nella quotidianità i consumatori con prodotti riconoscibili per qualità delle materie prime, sicurezza dei processi produttivi e bontà.
A Pasqua, oltre ai prodotti tradizionali, sarà presente in tutta l’Italia anche con alcune novità tra cui la Colomba Cereali antichi che utilizza cereali unici, di antica discendenza, caratterizzati da una lenta maturazione del chicco capaci di attribuire sapori originari. Melegatti, nel suo piano industriale, punta a selezionare e impiegare materie prime di qualità e i più avanzati processi di lavorazione per assicurare, nel rispetto della tradizione, l’adesione alle moderne tendenze salutistiche.
Sul lato dell’imballaggio si sta perfezionando una maggiore integrazione produttiva visto che la Melegatti è all’interno di un Gruppo alimentare assieme a tre importanti società di packaging, Eriplast, Fucine Film e Albertazzi G.
Lo sviluppo della produzione richiederà, in questo primo semestre del 2019, cinque nuove assunzioni portando a 40 il dato occupazionale.
Confindustria:1/3 lavoratori introvabileFormazione torni in agenda Governo. Quota100 non è per i giovani
22 gennaio 201912:08
– “Saranno poco meno di 193mila i posti di lavoro a disposizione nel triennio 2019-2021 nei settori della meccanica, Ict, alimentare, tessile, chimica, legno-arredo, sei tra i più rilevanti del Made in Italy”. Ma, avverte Confindustria, alla venticinquesima giornata nazionale Orientagiovani, “uno su tre sarà introvabile”. Per il presidente Vincenzo Boccia “serve grande piano di inclusione per i giovani”. Il vicepresidente per il capitale umano Giovanni Brugnoli spiega che “le imprese hanno fame di talento” ma “c’è bisogno di una formazione aperta all’industria”, e sottolinea: “La formazione torni al centro dell’agenda di Governo, quota 100 non è una misura per giovani”.
Reddito, Di Maio: ‘Se recessione mettiamo in sicurezza più deboli’. Conte: ‘Sarò garante contro abusi’Sul palco Di Maio, Casaleggio, Conte. Banfi nominato commissario all’Unesco
22 gennaio 201916:04
Il reddito anche come misura di tutela in caso di crisi economica, lo ha spiegato il vicepremier Luigi Di Maio durante la kermesse pentastellata di presentazione del decretone. “Con il reddito di cittadinanza, se mai ci sarà la recessione, io non so se andremo in recessione, noi metteremo in sicurezza le fasce più deboli, non faremo come gli altri”. Lo afferma il vicepremier Luigi Di Maio dal palco dell’evento M5S chiedendo agli eletti del Movimento di “spiegare agli italiani come accedere agli strumenti varati e non andare in giro a dire cosa abbiamo fatto”.”Mi sono presentato come avvocato del popolo. Oggi mi presento come garante di un nuovo patto sociale tra i cittadini e lo Stato: vogliamo realizzare questo nuovo patto sociale e io sarò garante dell’attuazione”. Lo dice il premier Giuseppe Conte all’evento M5s sul reddito di cittadinanza. “Vogliamo che tutti i cittadini – ha aggiunto – possano prenderne parte: il reddito sarà pilastro portante e vigilerò con tutti gli strumenti a disposizione affinché questo progetto non sia deturpato da furbizie, abusi e storture di sorta”.Durante la kermesse è stata annunciata anche la nomina, da parte del governo di Lino Banfi a commissario dell’Unesco.
messo la pensione di cittadinanza, e anche i pensionati entreranno in questo programma. Ovviamente per queste persone non varrà la parte di politiche attive del lavoro, ma i principi di accesso sono gli stessi che per il reddito. La pensione di cittadinanza interesserà 500mila nonni italiani a cui miglioreremo un po’ la qualità della vita”, dice il ministro del Lavoro.
“La card per il reddito sarà una normale Poste pay per non discriminare nessuno ma non potrà essere spesa nel gioco d’azzardo”, annuncia Di Maio.
“Quota 100 è uno strumento di cui andiamo orgogliosi: ha ricevuto tantissime critiche ma potranno andare in pensione fino a 620mila persone. Non sappiamo quanti aderiranno ma saranno sicuramente di più di quelli dell’anno scorso. Sarà occasione non solo di turn over per i giovani ma anche di cambiare la P.a”, ha detto ancora.
“Mimmo Parisi sarà il capo dell’Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro: ha accettato di tornare in Italia e darci una mano”. Ha detto Di Maio invitando sul palco il professore che ha inventato la figura del “navigator” per favorire la ricerca del lavoro. Di Maio lo presenta, con un lapsus, come un “italo-pugliese”: “L’ho conosciuto qualche mese fa alla Camera e mi ha raccontato quello che sta facendo da professore in Mississippi”.
“Si è detto, anche un po’ per denigrare, che il reddito era uno strumento per stare sul divano. Noi crediamo sia uno strumento di politica attiva del lavoro. Ma la platea a cui viene diretto è fatta di persone perbene, che proprio perché sono rimaste perbene, sono rimaste in difficoltà”. “E va da se che conviene accettare la prima offerta, entro 100 chilometri”, sottolinea Di Maio che spiega come, nei primi 12 mesi, “arriverà in ogni caso una prima offerta entro 250 km”.
“La settimana prossima firmiamo il decreto ministeriale che permetterà alle imprese di abbassare il costo del lavoro riducendo del 30% i premi Inail”. Lo annuncia il vicepremier Luigi Di Maio all’evento M5s sul reddito di cittadinanza. “E poi c’è un miliardo di euro per le start up innovative: nascerà il Fondo start up innovazione per tutti i giovani che vanno all’estero”, aggiunge.
“Contro tutto questo il Pd sta raccogliendo le firme per fare il referendum, è una roba allucinante, raccolgono le firme per togliere un diritto umano. Chi è causa del suo mal pianga se stesso”. Lo afferma Alessandro Di Battista dal palco dell’evento M5S sul reddito di cittadinanza.
“Noi aiutiamo perché conviene a tutti. Bismarck è quello che ha inventato il welfare, e quello che ha creato l’Inps. La sua era una scelta politica, intelligente, ecco perché andava contro i socialisti. Così come noi andiamo contro la sinistra e queste destre”. Lo afferma in un video intervento sul reddito di cittadinanza trasmesso all’evento M5S, Beppe Grillo.
Cimbri esclude fusione Mps-Bper-UnipolSiena ha una dimensione diversa e un azionariato non di mercato
22 gennaio 201917:19
– L’amministratore delegato di Unipol, Carlo Cimbri, esclude operazioni di aggregazioni di Mps con Unipol Banca e Bper, istituto di cui la compagnia bolognese è primo azionista con il 15% del capitale. “Bper prosegue la sua strada, noi abbiamo fatto le nostre cose, è più una cosa di fantasia” ha detto Cimbri da Davos, intervistato da Class Cnbc.
“Mps è una grande realtà nazionale, ho letto anch’io che il nostro nome, il nome di Bper è stato accostato al Monte dei Paschi. Ritengo che Bper abbia un suo programma, il Monte dei Paschi è una dimensione troppo diversa e ha un azionariato che al momento non è di mercato” ha spiegato Cimbri, bocciando la possibilità di una fusione a tre.
Camusso,serve sindacato davvero unitarioE’ l’unica scelta che ci rafforza e salvaguarda l’autonomia
22 gennaio 201912:51
– “Abbiamo bisogno di un sindacato confederale davvero unitario. È una scelta obbligata, l’unica che potrebbe fare la differenza”. Lo dice il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, nella relazione che apre il congresso di Bari, dove sono presenti i segretari generali di Cisl e Uil, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo. “L’unica scelta – sottolinea – che guarda ad un orizzonte nuovo e non ci riporta al parallelismo, alle componenti di partito, ma che salvaguarda e rafforza l’autonomia”.
Borsa: Europa chiude in caloParigi -0,42%, Francoforte -0,41%, Londra -0,99%
22 gennaio 201917:58
– Seduta in flessione per le Borse europee. Parigi perde lo 0,42% con il Cac 40 a 4.847 punti.
Francoforte chiude a -0,41% con il Dax a 11.090 punti. Londra cede lo 0,99% a 6.901 punti. [print-me title=”STAMPA”]
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