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TRIDICO A PORTA A PORTA: REDDITO DI CITTADINANZA, QUOTA 100 ED ORE LAVORATIVE

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TRIDICO A PORTA A PORTA

AGGIORNAMENTO IN “ECONOMIA”

DELLE 04:38 DI GIOVEDì 02 MAGGIO 2019

TRIDICO A PORTA A PORTA

“Al primo mese le domande per il Reddito di cittadinanza erano 800 mila. Si arriverà a 1,3 milioni, ci arriveremo entro l’anno. C’è un tasso di rifiuto del 20-25% ma ci sarà un risparmio di 800 milioni, al massimo un miliardo”. Lo ha detto il presidente dell’Inps Pasquale Tridico a Porta a Porta. Per quanto riguarda Quota 100, Tridico ha detto che “abbiamo avuto 123 mila domande nel primo trimestre; è presto per fare dei conti io ritengo si arrivi a 290 mila domande, che è quanto previsto per il primo anno”.
Tridico ha affrontato anche i temi del lavoro: “Definire il salario minimo e la riduzione del cuneo fiscale: queste due misure potrebbero dare dignità ai lavoratori. L’Italia ha un numero di ore lavorate pari a 1700 l’anno, la Germania 1300, non facciamo riduzioni dell’orario di lavoro dal 1970 ma nel frattempo c’è stato un forte progresso tecnico. Secondo me è sostenibile una riduzione dell’orario di lavoro”.          [print-me title=”STAMPA”]

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REDDITO: INVIO DOMANDE DAL 06 MARZO

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REDDITO: INVIO DOMANDE DAL 06 MARZO

AGGIORNAMENTO IN “ECONOMIA”/”POLITICA”

DELLE 07:58 DI LUNEDì 04 MARZO 2019

REDDITO: INVIO DOMANDE DAL 06 MARZO

Partono le domande per ottenere il Reddito di cittadinanza, cavallo di battaglia della campagna elettorale del Movimento cinquestelle: dal 6 marzo sarà possibile inviare le domande per ottenere la misura di contrasto alla povertà che sostituirà il Rei mentre per metà aprile sono attese le prime “card” con le quali sarà erogato il sussidio.
Resta invece ancora in alto mare la parte del decreto che lega il sussidio all’inserimento al lavoro. Si chiede al beneficiario di firmare una dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro (insieme ai componenti maggiorenni e non occupati della famiglia che non siano in pensione o impegnati in percorsi di studio) ma manca ancora chiarezza su come sarà possibile avviarlo verso un’occupazione. Manca l’accordo con le Regioni sul ruolo dei navigator e quindi il bando per l’assunzioni di quelli che nel progetto del Governo dovrebbero fare da guida nell’inserimento al lavoro per chi avrà il reddito.         [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 08:30 ALLE 11:19

DI MARTEDì 29 GENNAIO 2019

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Borsa: Asia contrastata, tiene Tokyo
Timori accuse a Huawei su negoziati Usa-Cina in attesa conti big

29 gennaio 201908:30

– Seduta contrastata per le borse asiatiche per la cautela degli investitori in merito agli effetti della guerra commerciale sugli utili dei grandi gruppi in attesa dei conti di big mondiali del calibro di Apple, Microsoft, Facebook, Alibaba, Samsung e Sony. D’altra parte non aiutano le accuse Usa a Huawei e alla figlia del fondatore di frode per la violazione delle sanzioni contro l’Iran in vista della ripresa dei colloqui con la Cina sui dazi. Tokyo termina così in marginale rialzo (+0,08%) insieme a Seul (+0,28%) mentre Hong Kong si muove in leggero calo (-0,18%) così come Shanghai (-0,10%). Più pesante l’altro indice cinese, Shenzhen (-1,11%).
Ha comunque un peso trascurabile sull’andamento dei listini asiatici l’appuntamento ‘europeo’ della premier britannica Teresa May che affronta un’altra volta il Parlamento sulla Brexit.
Borsa: Milano apre in calo (-0,07%)Ftse Mib a 19.593 punti

MILANO29 gennaio 201909:04

– Piazza Affari apre in leggero calo.
Il Ftse Mib cede lo 0,07% a 19.593 punti.
Borsa: Europa apre poco mossaFrancoforte perde lo 0,17%

29 gennaio 201909:09

– Le Borse europee aprono poco mosse.
Parigi segna in avvio un marginale +0,02%, Francoforte cede lo 0,17% mentre Londra guadagna lo 0,48% .
Spread Btp apre stabile a 246 punti baseRendimento al 2,66%

29 gennaio 201909:10

– Apertura stabile per lo spread tra Btp e Bund. Il differenziale segna 246 punti base col rendimento del titolo decennale italiano al 2,66%.
Cambi: euro sale a 1,1441 dollariStabile a 124,97 yen

29 gennaio 201909:16

– Euro in lieve rialzo sul dollaro in apertura degli scambi in Europa. La moneta unica sale a 1,1441 dollari mentre resta stabile nei confronti della valuta nipponica a 124,97 yen.
Oro: in rialzo a 1.307,76 dollariGuadagna lo 0,35%

29 gennaio 201909:26

– Oro in rialzo a 1.307,76 dollari l’oncia. Il metallo prezioso guadagna lo 0,35%.
Petrolio: Wti sale a 52,04 dollariBrent stabile a 59,94 dollari

29 gennaio 201909:26

– Petrolio Wti in rialzo a 52,04 dollari (+0,10%) dopo il tonfo di ieri. Il Brent è stabile a 59,94 dollari.
Borsa Milano al palo, corre AzimutDeboli Pirelli, Fca e Brembo

29 gennaio 201909:47

– Parte in sordina Piazza Affari (-0,01%) in un panorama europeo senza direzione con Francoforte che perde terreno (-0,33%) mentre Londra sale (+0,50%) in attesa del nuovo voto sulla Brexit del Parlamento britannico. In testa la listino principale svetta Azimut promossa a ‘buy’ da Deutsche Bank seguita da titoli difensivi come Enel (+1,28%), Italgas (+1,08%) e Snam (+0,80%). In fondo alla fila invece Pirelli (-2,03%, seguita da Stm (-1,53%), Moncler (-1,18%), insieme agli automobilistici Fca (-1,15%) e Brembo (-0,99%) che risentono della delusione comune al comparto per le vaghezza delle misure cinesi di stimolo al mercato delle auto.
Tra i titoli minori corre Astaldi (+5,35) sull’ ipotesi di un intervento della Cdp mentre Salini Impregilo cede il 2,76 per cento.
Arriva Quota 100. Quest’anno 290.000 in uscitaPrimi assegni a aprile. Da statali a riscatto laurea, ecco misure

29 gennaio 201910:12

A oltre sette anni dall’approvazione della riforma Fornero tornano le quote per l’accesso alla pensione: oggi il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato il decreto legge che introduce in via sperimentale per tre anni la cosiddetta Quota 100 dando la possibilità di andare a riposo anticipato rispetto all’età di vecchiaia a quei lavoratori che hanno già maturato almeno 62 anni di età e 38 di contributi.Il provvedimento, che prevede anche lo stop all’aumento dei requisiti per la pensione anticipata legato all’aspettativa di vita fino al 2026, secondo i calcoli del Governo dovrebbe riguardare 290.000 persone nel 2019 e altre 680.000 nei due anni successivi per un importo di circa 20 miliardi al lordo degli effetti fiscali. Sempre secondo i calcoli del Governo tra il 2019 e il 2028 ci saranno oneri aggiuntivi per 46 miliardi e 2,3 milioni di assegni dati in anticipo rispetto alle regole precedenti il decreto. Ecco in sintesi cosa prevede sulla previdenza il decreto che andrà a breve in Gazzetta e quindi in vigore nelle prossime ore prima di andare in Parlamento per la conversione:QUOTA 100 PER TRE ANNI: chi ha almeno 62 anni (ed è quindi nato fino al 1957 quest’anno, fino al 1958 nel 2020 e fino al 1959 nel 2021) potrà andare in pensione se avrà maturato almeno 38 anni di contributi. E’ previsto il divieto di cumulo con l’attività lavorativa fino alla maturazione dei requisiti per la pensione di vecchiaia. L’anticipo massimo può arrivare a cinque anni se si sono appena compiuti i 62 anni di età dato che per l’accesso alla pensione di vecchiaia l’asticella è salita nel 2019 a 67 anni.PRIMA USCITA APRILE PER PRIVATI: una volta raggiunti i requisiti per l’accesso alla pensione Quota 100 è prevista una finestra trimestrale per i lavoratori privati con la prima uscita ad aprile per chi ha raggiunto i requisiti alla fine del 2018.PER PUBBLICI PRIMA USCITA AGOSTO: per i lavoratori pubblici che maturano i requisiti entro la data di entrata in vigore del decreto la prima uscita sarà il primo agosto 2019. E’ prevista poi una finestra semestrale. I travet devono inoltrare la domanda di collocamento a riposo all’amministrazione almeno sei mesi prima dell’uscita quindi se si punta ad andare in pensione il primo agosto bisognerà presentarla entro giovedì 31 gennaio. I lavoratori della scuola potranno uscire a settembre presentando la richiesta entro febbraio.PENSIONE ANTICIPATA INDIPENDENTE DALL’ETA’: si potrà continuare ad andare in pensione indipendentemente dall’età anagrafica se si hanno almeno 42 anni e 10 mesi di contributi (41 anni e 10 mesi le donne) ma è prevista comunque una finestra trimestrale. Viene quindi annullato l’incremento scattato nel 2019 (di cinque mesi a 43 anni e tre mesi) e vengono sospesi eventuali aumenti legati all’aspettativa di vita fino al 31 dicembre 2026.FONDI SOLIDARIETA’: in caso di accordo sindacale con il datore di lavoro è possibile l’inserimento del lavoratore che raggiunga i requisiti per quota 100 entro tre anni in un fondo di solidarietà con un assegno di sostegno al reddito. Quindi la norma riguarda i lavoratori nati entro il 1962 (che avranno quindi 59 anni nel 2021, ultimo anno della sperimentazione) con almeno 35 anni maturati entro quell’anno.PACE CONTRIBUTIVA: nel triennio 2019-21 sarà possibile coprire i buchi contributivi (per i quali non sussista obbligo contributivo). La facoltà è data solo a coloro che sono interamente nel sistema contributivo e che quindi non hanno anzianità contributiva precedente il 31 dicembre 1995 e per una durata massima di cinque anni.RISCATTO LAUREA: con un pagamento minimo si possono riscattare anche gli anni di laurea ma solo se si hanno meno di quarantacinque anni di età.TFS: ai lavoratori pubblici che vanno in pensione con Quota 100 il Tfs viene erogato solo al raggiungimento dei requisiti per la pensione di vecchiaia o anticipata previsti dalla riforma Fornero. Sarà possibile chiedere un anticipo nel limite massimo di 30.000 euro alle banche che aderiranno a un accordo quadro. Sarà prevista un’agevolazione sulla tassazione del Tfs quando si prenderà in modo da annullare nella sostanza gli interessi da pagare sul prestito.APE SOCIALE E OPZIONE DONNA: sono prorogate fino alla fine del 2019 le norme sull’Ape sociale (per gli over 63 in condizioni di difficoltà con almeno 30 anni di contributi se disoccupati o almeno 36 se impegnati in attività gravose) e sull’opzione donna. La misura era scaduta alla fine del 2018. Per le donne è possibile andare in pensione con almeno 58 anni di età e 35 di contributi (con un anno di finestra mobile) ma calcolando l’importo dell’assegno con il sistema contributivo.
Borsa: Europa sale con Londra per BrexitListino inglese +1%, piu’ caute Francoforte e Milano

29 gennaio 201910:32

– Le Borse europee si sono orientate a un cauto rialzo, dietro Londra (+1%), in attesa del nuovo voto del Parlamento britannico sul ‘piano B’ della premier May sulla Brexit. Soffrono tuttavia i tecnologici che risentono dei cali visti in Asia sulla scia delle accuse Usa a Huawei e in attesa, dopo la chiusura di Wall Street, dei conti Apple, primi di una serie di risultati che attesteranno quanto ha pesato sugli utili aziendali la guerra commerciale avviata da Trump. Soffrono anche gli automobilistici che appesantiscono soprattutto Francoforte (+0,01%) per un deludente annuncio sugli stimoli al mercato locale da parte delle autorità cinesi. Mentre Parigi sale dello 0,37% e Milano resta al palo (+0,03%) le scommesse di un rinvio dell’uscita del Regno Unito dalla Ue aiutano il listino londinese alla luce di un possibile emendamento in questo senso dei laburisti, anche se a riscrivere l’accordo con l’Europa è atteso anche uno dei conservatori sul confine irlandese.
Ok a reddito cittadinanza, ora è corsa per partireAndrà a 1,3 mln di famiglie, 20% straniere. Tutte le regole

29 gennaio 201910:11

Arriva il reddito di cittadinanza ed è già corsa contro il tempo per erogarlo da aprile. Con la firma del decretone, che entra in vigore il giorno dopo la pubblicazione in Gazzetta ufficiale, parte quindi il conto alla rovescia per il assegno contro la povertà, cavallo di battaglia M5S. “Bentornato Stato sociale” festeggia Luigi Di Maio, che ha annunciato anche l’arrivo di 10mila ‘navigator’, tra Anpal e centri per l’impiego, per aiutare le persone in difficoltà a rientrare nel mondo del lavoro. Il sussidio, una sorta di reddito minimo garantito, è potenzialmente “per sempre” (ma rinnovabile di 18 mesi in 18 mesi con una pausa di 1 mese) anche se secondo il suo ideatore, Pasquale Tridico, entro due cicli, quindi la massimo 3 anni, si riuscirà a trovare lavoro. Intanto entro febbraio l’Inps dovrà preparare i moduli per richiederlo.Ecco in sintesi requisiti e tappe per ottenere il sostegno:DA 40 A 780 EURO AL MESE, 1.330 A FAMIGLIE NUMEROSE: il nuovo beneficio si divide tra integrazione al reddito e contributo per la casa. Va da minimo 40 euro a massimo di 780 euro al mese per un single (500 euro più 280 per l’affitto), che arrivano a 1.330 euro per una famiglia con tre o più figli, secondo una scala di equivalenza (0,4 per ogni maggiorenne e 0,2 per ogni minore, massimo 2,1). Per il mutuo il contributo è di 150 euro.PENSIONE CITTADINANZA AGLI OVER 67: va ai nuclei composti da tutti over 67. In questo caso l’assegno è di massimo 630 euro per un anziano solo cui si aggiungono 150 euro per l’affitto.A 1,3 MLN FAMIGLIE, 20% STRANIERE: la platea è di 1,3 milioni di famiglie, il 20% straniere (con permesso di lungosoggiorno e residenza in Italia da 10 anni, gli ultimi due continuativi).TRA PALETTI ANCHE REDDITO: il tetto Isee è fissato a 9.360 euro, ma c’è un tetto al reddito familiare di 6mila euro (12.600 euro per le famiglie numerose). Il patrimonio immobiliare, esclusa la prima casa, non deve superare i 30.000 euro, quello mobiliare i 6mila euro per un single, che arrivano 20mila euro se nel nucleo ci sono persone disabili. Non si devono possedere o avere in uso auto nuove o di grossa cilindrata, moto oltre i 250 cc (salvo i mezzi acquistati per i disabili) e barche. Non se ne ha diritto se si è in carcere o ricoverati in strutture pubbliche né se disoccupati per dimissioni volontarie.I TEMPI E LA RICHIESTA, UNA CARD A TESTA: A febbraio sarà pronto il sito internet, a partire dal 5 marzo si potranno inviare le domande (anche alle Poste o ai Caf). Poi l’Inps, entro 5 giorni lavorativi, verifica i requisiti. I Comuni verificano residenza e soggiorno. Ad aprile (l’assegno è riconosciuto dal mese successivo alla domanda) arriva il reddito su normalissime carte postepay, a regime una per ogni maggiorenne in famiglia, con la propria quota del sussidio. La card si ricarica alle Poste a partire dal sesto giorno del mese.REDDITO VA SPESO SUBITO, O TAGLIO 20%: l’assegno va speso subito, pena un taglio del 20% dell’importo il mese successivo. La card può essere usata dove già valeva la carta acquisti: supermercati, farmacie, parafarmacie e alle Poste per pagare le bollette di luce e gas. Si possono prelevare fino a 100 euro in contanti e si può fare un bonifico per l’affitto. PATTO PER IL LAVORO O L’INCLUSIONE: Entro 30 giorni dal riconoscimento del reddito bisogna dichiarare “l’immediata disponibilità al lavoro”. Negli stessi 30 giorni tutta la famiglia è convocata dai centri per l’impiego (se sotto i 26 anni, con disoccupati da meno di 2 anni o beneficiari di Naspi o se già parte di un patto di servizio) per sottoscrivere il Patto per il Lavoro. In alternativa si firma al Comune il Patto per l’inclusione sociale. I beneficiari, tra gli impegni, devono dedicare massimo 8 ore la settimana a progetti di pubblica utilità, che i Comuni dovranno predisporre entro luglio.LAVORO OVUNQUE MA SOLO DOPO 18 MESI E CON AIUTO – Il governo le definisce norme anti-divano. Nei primi 12 mesi di fruizione è congrua una offerta di lavoro “entro 100 chilometri di distanza dalla residenza” o “comunque raggiungibile in cento minuti con i mezzi pubblici”. Se si tratta di seconda offerta il limite sale a 250 km, la terza offerta va accettata in tutta Italia, con una compensazione delle spese di trasferimento (3 mesi di reddito).POSSIBILI DUE NO, MA DOPO 12 MESI OBBLIGO ACCETTARE LAVORO: dopo il primo anno non si potrà più rifiutare alcuna offerta ‘congrua’ (dunque entro 250 km,) pena la decadenza.REDDITO ANCHE ALLE IMPRESE, DOPPIO BONUS AL SUD: chi assume un beneficiario del Rdc riceve un incentivo da 5 a 18 mesi di reddito. Per donne e disoccupati da lungo tempo c’è una mensilità extra. Metà dell’importo va a enti di formazione o agenzie per il lavoro se il beneficiario trova occupazione grazie a questi canali. Lo sconto scatta a patto che l’impresa aumenti il numero di dipendenti. L’incentivo si somma al bonus Sud per i nuovi assunti under35. A chi apre una attività in proprio viene riconosciuto un bonus di 6 mesi di reddito.         [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 09:49 ALLE 18:15

DI MARTEDì 22 GENNAIO 2019

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Borsa: Europa in calo, Milano -0,3%
Timori su crescita frenano listini dopo allarme Fmi

22 gennaio 2019 09:49

– Borse europee in calo con i futures Usa nel primo giorno del vertice di Davos, contrassegnato dall’allarme sulla crescita mondiale lanciato nella vigilia dal Fmi. Gli investitori guardano poi alle trattative tra Usa e Cina sui dazi, con la consapevolezza che, come indicato dal ministro dell’Economia di Singapore Heng Swee Keat, un eventuale fallimento darebbe “grandissimi problemi”. In calo, dopo un avvio in rialzo, lo spread tra Btp e Bund tedeschi, che si riporta sotto quota 250 punti, mentre l’euro si mantiene debole a quota 1,135 dollari. In calo il petrolio a 53,33 dollari al barile per il Wti del Texas mentre l’oro si porta oltre 1.284 dollari l’oncia (+0,66%). Milano (Ftse Mib -0,3%) è in coda dietro a Parigi e Francoforte (-0,24% entrambe), Madrid (-0,17%) e Londra (-0,16%). Le vendite si concentrano sui bancari Commerzbank (-2,33%), Bnp (-1,9%), Sabadell (-1,87%) e SocGen (-1,49%). In Piazza Affari giù banco Bpm (-1,75%), Unicredit (-1,52%), Intesa (-1,2%) e Tim (-2,57%) su nuovi minimi.
Tim: nuovi minimi in Borsa (-3%)Titolo sotto pressione da venerdì dopo dati preliminari

22 gennaio 201911:01

– Corregge i minimi in Piazza Affari Tim (-3,2% a 0,46 euro), che riduce la capitalizzazione di mercato a 9,4 miliardi di euro. Male anche le risparmio (-2,71% a 0,4 euro). Il titolo soffre da alcuni giorni a seguito della diffusione dei dati preliminari, avvenuta giovedì scorso a Borsa chiusa, con un margine operativo lordo consolidato di 8,1 miliardi di euro, superiore al dato del 2017 ma nella parte bassa della forchetta delle stime degli analisti. Non aiutano poi le prospettive indicate dall’azienda per il 2019. Su Tim pesa inoltra la bocciatura da parte dell’Agcom del progetto presentato dall’ex amministratore delegato Amos Genish sullo scorporo interno della rete oltre che le dispute tra i due principali azionisti, Vivendi e il fondo Elliott.
Germania: indice fiducia Zew sale a -15Dato migliore delle attese

22 gennaio 201911:20

– L’indice di fiducia degli investitori tedeschi calcolato dall’istituto Zew migliora a gennaio salendo a -15 da -17,5 di dicembre. Il dato è migliore delle stime degli analisti per un calo a -18,5.
Gds: realizzerà display metro DubaiCon contributo Sace Simest,(Gruppo Cdp) e Bnl Gruppo Bnp Paribas

22 gennaio 201911:42

– Global Display Solutions (GDS)si è aggiudicata una commessa da oltre 10 milioni di euro per la fornitura di display videowall Lcd per l’informazione ai passeggeri per la metropolitana di Dubai. Ad annunciarlo una nota di Sace Simest, il Polo dell’export e dell’internazionalizzazione del Gruppo Cdp.
Il contratto, prevede la fornitura di display LCD da destinare alla metropolitana di Dubai e include la progettazione, l’installazione e la manutenzione di tutto il sistema di trasmissione video e di una striscia di display lunga circa 70 metri per ogni binario delle sette nuove stazioni metro in realizzazione per l’Expo 2020. A sostegno della fornitura, Sace e Bnl Gruppo Bnp Paribas hanno prima controgarantito e garantito un Performance Bond relativo all’esecuzione del contratto; Bnl Gruppo Bnp Paribas ha poi erogato un finanziamento da 1 milione di euro, garantito da Sace, a favore di Gds per l’approntamento della fornitura stessa.
Borsa: Milano peggiora (-1%), pesa TimSpread giù a 249, pesano Banco Bpm e Unicredit, giù Astaldi

22 gennaio 201912:43

– Piazza Affari amplia il calo (Ftse Mib -0,8%), nonostante il calo dello spread a 249,6 punti.
Scivola su nuovi minimi Tim (-7%), insieme alle risparmio (-5%), dopo un congelamento al ribasso, sull’onda lunga dei preliminari di giovedì scorso, con la bocciatura dell’Agcom allo scorporo interno della rete e le frizioni tra i soci Vivendi ed Elliott.
Sotto pressione i bancari Banco Bpm (-2,8%), Unicredit (-2,26%), Ubi (-2,31%) ed Mps (-1,85%), più cauta invece Intesa Sanpaolo (-1,4%). Gira in calo la Juventus (-2,16%), cede Saipem (-1,59%) mentre si assesta Italgas (-0,5%), a differenza di Fca (-1,42%), mentre Ferrari (-0,64%) ed Exor (-0,87%) contengono il calo al di sotto dell’1%. Segno meno anche per Italgas (-1,41%) e Saipem (-0,86%), mentre salgono Juventus (+0,88%) e, seppure in modo frazionale, Diasorin (+0,56%), Prysmian (-0,3%) e Brembo (+0,25%). In rialzo Amplifon (+0,3%), Terna (+0,49%), Atlantia (+0,5%) e, tra i minori, Bialetti (+10%). Scivolano Astaldi (-3,19%) e Salini Impregilo (-1,8%).
Bankitalia:calo prestiti alle impreseContinua crescita per le famiglie

22 gennaio 201913:15

– La domanda di prestiti da parte delle imprese registrerebbe una lieve contrazione nel primo trimestre del 2019 mentre quella da parte delle famiglie continuerebbe a espandersi. E’ quanto si legge nell’indagine sul credito bancario della Banca d’Italia presso dieci tra i principali gruppi bancari italiani. Nel quarto trimestre 2018 la domanda di finanziamenti da parte delle imprese ha continuato a crescere.
All’aumento delle richieste di prestiti hanno contribuito soprattutto il basso livello dei tassi di interesse e la spesa connessa con le scorte e il capitale circolante. Anche la domanda di mutui da parte delle famiglie ha registrato un moderato incremento, riflettendo prevalentemente le favorevoli prospettive del mercato immobiliare. Nel quarto trimestre del 2018, spiega Via Nazionale, i criteri di offerta sui prestiti sia alle imprese sia alle famiglie per l’acquisto di abitazioni hanno registrato un lieve irrigidimento.
Tim crolla in Borsa su nuovi minimiTimori su conti e rete con scontro in atto tra Elliott e Vivendi

22 gennaio 201913:16

– Tim viaggia senza paracadute in Borsa. Precipita su nuovi minimi storici e va incontro a un congelamento per eccesso di ribasso. Rientrato agli scambi con scambi tre volte superiori alla media giornaliera dell’ultimo mese, il titolo segna un calo del 7,7% a 0,44 euro. Sotto pressione anche le Tim risparmio, che ritoccano i minimi di sempre e cedono il 5,13% a 0,39 euro. La borsa continua a punire i dati preliminari diffusi giovedì scorso, mentre la bocciatura dell’AgCom al progetto di scorporo interno della rete indica un’accelerazione nel processo di separazione tra l’operatore e l’infrastruttura. Non aiutano poi le continue frizioni tra i due soci: Vivendi, che aveva spinto il progetto bocciato dall’authority, ed Elliott, favorevole invece alla separazione delle due attività.
Borsa: Europa giù, Milano ultima (-1%)Timori su crescita frenano listini dopo allarme Fmi

22 gennaio 201913:48

– Prosegue il calo delle principali borse europee nel primo giorno del vertice di Davos, con i futures Usa che si confermano deboli all’indomani del lungo fine settimana del Martin Luther King Day. L’allarme sulla crescita mondiale lanciato ieri dal Fmi e i timori per un fiasco delle trattative tra Usa e Cina sui dazi frenano i listini già deboli nella mattinata in Asia. Milano (-1%) è ultima e fa peggio di Londra e Parigi (-0,5% entrambe), Francoforte e Zurigo, tutt’e due in calo dello 0,4% circa. Stabile sotto 250 punti lo spread tra Btp e Bund, debole invece l’euro a 1,136 dollari. Giù il petrolio Wti del Texas a 52,83 dollari al barile, mentre l’oro non lascia quota 1.283 dollari l’oncia. Le vendite si concentrano sui bancari Ubs (-3,5%) dopo i conti, Banco Bpm (-2,65%), Unicredit (-2,24%), Sabadell (-2,35%), Bankia (-2,31%) e Bnp (-2,25%). Sotto pressione Tim (-5,2%), su nuovi minimi tra scambi fiume per quasi 230 milioni di pezzi, giù gli automobilistici Porsche (-1,95%) ed Fca (-1,27%).
Borsa:Milano riduce calo (-0,7%),giù TimPesano Banco Bpm e Unicredit nonostante spread, cade Astaldi

22 gennaio 201914:34

– Piazza Affari riduce il calo (Ftse Mib -0,7%) in vista dell’avvio di Wall Street i cui futures sono peraltro in rosso. Scivola su nuovi minimi Tim (-5%), congelata anche al ribasso, sull’onda lunga dei preliminari di giovedì scorso, con la bocciatura dell’Agcom allo scorporo interno della rete e le frizioni tra i soci Vivendi ed Elliott. Vivaci gli scambi per quasi 250 milioni di pezzi. Scivolano Banco Bpm (-2,8%), Unicredit (-2,6%) e Ubi (-2,4%) nonostante il calo dello spread a 249 punti, più caute invece Mps (-1,85% )e Intesa Sanpaolo (-1,2%). Stabile la Juventus (-2,16%), pesante Astaldi (-5,54%), mentre Salini Impregilo (-1,4%) appare più cauta.
Davos: anche l’Ocse potrebbe tagliare il Pil dell’Italia a marzoLo ha confermato il segretario generale dell’organizzazione al Forum di Davos

22 gennaio 201916:26

Le nuove stime dell’Ocse, a marzo, potrebbero tagliare la previsione di crescita per l’Italia. Lo ha confermato Angel Gurrìa, segretario generale dell’organizzazione, a margine dei lavori del Forum economico mondiale. Alla domanda se sia in arrivo un taglio per la crescita dell’Italia nel 2019 anche da parte dell’Ocse, dopo che ieri il Fondo monetario internazionale l’ha rivista a 0,6% dall’1%, Gurria ha risposto “sì, può essere”.Le ultime stime dell’Osce sulla crescita italiana, a novembre 2018, indicavano 0,9% per il 2019, ed erano già riviste al ribasso dall’1,1% di appena due mesi prima. Lo 0,9% anticipato per l’Italia era il tasso di crescita più basso per i 30 Paesi membri dell’Ocse salvo la Turchia e l’Argentina. Gurrìa ha sdrammatizzato la polemica sulle scelte dell’attuale governo e sull’osservazione, avanzata ieri dal Fondo monetario internazionale, che l’Italia sia uno dei rischi per lo scenario di crescita globale assieme a Brexit, alla guerra dei dazi, alla Cina. “La questione italiana è una transizione, nella mia esperienza al primo anno di governo investire non è facile. C’è una questione di equilibrio, tutti i nuovi governi vogliono fare tutto nei primi tre giorni. E’ legittimo ma non è possibile, serve visione di medio termine”. C’è inoltre – ha proseguito – “questo negoziato con la Ue sui decimali. In ogni caso credo che le autorità italiane abbiano ben chiaro che serve un equilibrio fra la crescita e i programmi sociali che vogliono fare, e anche il debito”. Gurrìa ha spiegato di aver già parlato “quattro o cinque volte” con il ministro dell’Economia Giovanni Tria, oltre che con il premier Giuseppe Conte al G20 di Buenos Aires: “può darsi che ci vedremo anche qui” a Davos.Intanto domani il premier Giuseppe Conte è atteso a Davos e potrebbe avere un bilaterale con il neo presidente brasiliano Jair Bolsonaro a margine del world Economic forum di Davos dove il capo del governo interverrà nel corso della giornata.

Petrolio: a NY apre in calo a 52,6 dlrQuotazioni in ribasso del 2,2%

22 gennaio 201915:23

– Apertura in ribasso per il petrolio al mercato di New York con il greggio Wti che perde il 2,2% a 52,6 dollari al barile.
Wall Street apre in calo,Dow Jones -0,7%Nasdaq -0,67%

22 gennaio 201915:41

– Wall Street apre in calo con il Dow Jones che cede lo 0,7% a 24.535,07 punti e il Nasdaq che perde lo 0,67% a 7.108,0 punti.
Borsa: Europa conferma calo, Milano -1%Banche nel mirino, resta pesante Tim, spread a 250 punti

22 gennaio 201916:06

– Confermano il calo le Borse europee dopo l’apertura in negativo di Wall Street con le vendite che premono sui finanziari e i titoli legati all’informatica. A frenare il listino sono i timori sull’esito delle trattative tra Usa e Cina sui dazi e l’allarme sulla crescita mondiale lanciato dal Fondo monetario. L’indice d’area Euro Stoxx lascia sul terreno quasi mezzo punto così come Parigi e Francoforte. Più pesanti Londra (+0,73%) e Milano (Ftse Mib -0,98%), dove è sempre sotto pressione Tim (-5,15%) sull’onda lunga dei preliminari di giovedì scorso, con la bocciatura dell’Agcom allo scorporo interno della rete e le frizioni tra i soci Vivendi ed Elliott. Male poi le banche con Ubs che perde quasi il 4% dopo i conti mentre a Piazza Affari Banco Bpm cede il 2,64%. E, a seguire, Unicredit (-2,11%) e Ubi (-1,7%) e Mps (-1,6%), quest’ultima ha dato mandato ad un pool di banche per un covered bond. E vendite su Astaldi (-6,3%) in attesa delle offerte di Salini e Ihi. Lo spread sfiora i 250 punti.
Wall Street peggiora, Dow Jones -0,9%Nasdaq -1,23%

22 gennaio 201916:22

– Wall Street peggiora, con il Dow Jones che perde lo 0,9% a 24.487,0 punti, il Nasdaq che segna -1,23% a 7.071,2 punti e lo S&P 500 -0,93% a 2.645,9 punti.
Sciopero benzinai il 6 febbraioEra stato approvato da governo precedente con finanziaria 2018

22 gennaio 201916:24

– Il ministero dell’Economia “ha deciso di confiscare il rimborso che, dopo oltre 15 anni di trattative, il Governo precedente aveva finalmente approvato con la finanziaria 2018 in termini di credito d’imposta a favore dei gestori, riconoscendo il maggiore livello di commissioni bancarie collegate alle transazioni con carte di credito, subito in ragione dello straordinario peso fiscale che grava sul prezzo dei carburanti”. E’ quanto denunciano i sindacati dei gestori degli impianti che proclamano lo sciopero per il 6 febbraio.
Lidl: punta su Italia 350 milioniReplicati investimenti del 2018, previste 40 nuove aperture

22 gennaio 201917:18

– Lidl attuerà un piano di investimenti da oltre 350 milioni di euro per il 2019 in Italia, attraverso lo sviluppo della rete vendita con l’apertura prevista di oltre 40 nuovi supermercati. Ad annunciarlo sono stati Emilio Arduino, amministratore delegato sviluppo immobiliare, e Luca Boselli, amministratore delegato finanza Lidl Italia, presentando il nuovo punto vendita Lidl in viale Ergisto Bezzi a Milano. Previsto anche un piano di assunzioni di 2.000 nuovi collaboratori. Tutti i dati ricalcano in modo speculare quelli che furono annunciati per il 2018, mantenendo così lo stesso trend di aperture e di assunzioni. catena di supermercati di origine tedesca, è presente in Italia dal 1992.
Ad oggi Lidl conta su 620 punti vendita e impiega complessivamente circa 15.000 persone.
Messina, in Italia Npl sotto controlloSpread corretto per Italia è a 150 punti base

22 gennaio 201917:18

– Il problema a degli Npl è “assolutamente sotto controllo specialmente nel nostro Paese, in Italia, perchè c’è una forte riduzione”. Così il consigliere delegato di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, nel corso di una intervista a Davos con Cnbc. Parlando poi delle banche, Messina ha detto che “il sistema italiano è solido”.
Messina ha poi affrontato il tema dello spread sostenendo che quello attuale non è “corretto guardando i fondamentali del Paese. Perchè quello corretto per l’Italia è a 150 punti base.
Secondo la mia opinione il mercato capirà e nei prossimi mesi ci sarà una riduzione dello spread”.
Cimbri esclude fusione Mps-Bper-UnipolSiena ha una dimensione diversa e un azionariato non di mercato

22 gennaio 201917:19

– L’amministratore delegato di Unipol, Carlo Cimbri, esclude operazioni di aggregazioni di Mps con Unipol Banca e Bper, istituto di cui la compagnia bolognese è primo azionista con il 15% del capitale. “Bper prosegue la sua strada, noi abbiamo fatto le nostre cose, è più una cosa di fantasia” ha detto Cimbri da Davos, intervistato da Class Cnbc.
“Mps è una grande realtà nazionale, ho letto anch’io che il nostro nome, il nome di Bper è stato accostato al Monte dei Paschi. Ritengo che Bper abbia un suo programma, il Monte dei Paschi è una dimensione troppo diversa e ha un azionariato che al momento non è di mercato” ha spiegato Cimbri, bocciando la possibilità di una fusione a tre.

Petrolio: ancora giù, Wti sotto 52 dlrQuotazioni in calo del 3,4%. Brent scende a 60,8 dollari

22 gennaio 201917:25

– Quotazioni del petrolio in ulteriore ribasso con il greggio Wti che scivola sotto i 52 dollari al barile, a 51,9 dollari, segnando un calo del 3,4%. Il Brent è in ribasso del 2,98% a 60,8 dollari al barile.
Borsa: Milano chiude a -1,03%Ftse Mib a 19.437 punti

MILANO22 gennaio 201917:44

– Piazza Affari chiude in calo. Il Ftse Mib lascia sul terreno l’1,03% a 19.437 punti.

Decretone: sconto per il riscatto della laurea, si pensa di alzare la soglia fino 50 anniDurigon, lavoriamo per allargamento durante iter parlamentare

22 gennaio 201916:06

Il governo sta lavorando per alzare la soglia di età entro la quale sarà possibile riscattare gli anni di università con lo sconto. Lo annuncia il sottosegretario al Lavoro, Claudio Durigon, spiegando che la modifica potrebbe arrivare nel corso dell’iter parlamentare del decretone, che partirà al Senato. La norma, inserita nella parte del dl dedicata a quota 100, prevede attualmente un limite di 45 anni, che potrebbe alzarsi fino a 50. “Siamo in una fase interlocutoria – afferma Durigon – ma è una possibilità”.

Melegatti: per rilancio arrivano nuovi prodottiPer Pasqua Colomba ai cereali e nuova formula imballaggio

VERONA22 gennaio 201912:13

– Melegatti procede nel segno della tradizione dolciaria italiana e nella fase di rilancio industriale introduce nuovi prodotti che ampliano la platea dei possibili clienti. Lo storico marchio alimentare – secondo una nota – ha l’ambizione di accompagnare anche nella quotidianità i consumatori con prodotti riconoscibili per qualità delle materie prime, sicurezza dei processi produttivi e bontà.
A Pasqua, oltre ai prodotti tradizionali, sarà presente in tutta l’Italia anche con alcune novità tra cui la Colomba Cereali antichi che utilizza cereali unici, di antica discendenza, caratterizzati da una lenta maturazione del chicco capaci di attribuire sapori originari. Melegatti, nel suo piano industriale, punta a selezionare e impiegare materie prime di qualità e i più avanzati processi di lavorazione per assicurare, nel rispetto della tradizione, l’adesione alle moderne tendenze salutistiche.
Sul lato dell’imballaggio si sta perfezionando una maggiore integrazione produttiva visto che la Melegatti è all’interno di un Gruppo alimentare assieme a tre importanti società di packaging, Eriplast, Fucine Film e Albertazzi G.
Lo sviluppo della produzione richiederà, in questo primo semestre del 2019, cinque nuove assunzioni portando a 40 il dato occupazionale.

Confindustria:1/3 lavoratori introvabileFormazione torni in agenda Governo. Quota100 non è per i giovani

22 gennaio 201912:08

– “Saranno poco meno di 193mila i posti di lavoro a disposizione nel triennio 2019-2021 nei settori della meccanica, Ict, alimentare, tessile, chimica, legno-arredo, sei tra i più rilevanti del Made in Italy”. Ma, avverte Confindustria, alla venticinquesima giornata nazionale Orientagiovani, “uno su tre sarà introvabile”. Per il presidente Vincenzo Boccia “serve grande piano di inclusione per i giovani”. Il vicepresidente per il capitale umano Giovanni Brugnoli spiega che “le imprese hanno fame di talento” ma “c’è bisogno di una formazione aperta all’industria”, e sottolinea: “La formazione torni al centro dell’agenda di Governo, quota 100 non è una misura per giovani”.
Reddito, Di Maio: ‘Se recessione mettiamo in sicurezza più deboli’. Conte: ‘Sarò garante contro abusi’Sul palco Di Maio, Casaleggio, Conte. Banfi nominato commissario all’Unesco

22 gennaio 201916:04

Il reddito anche come misura di tutela in caso di crisi economica, lo ha spiegato il vicepremier Luigi Di Maio durante la kermesse pentastellata di presentazione del decretone. “Con il reddito di cittadinanza, se mai ci sarà la recessione, io non so se andremo in recessione, noi metteremo in sicurezza le fasce più deboli, non faremo come gli altri”. Lo afferma il vicepremier Luigi Di Maio dal palco dell’evento M5S chiedendo agli eletti del Movimento di “spiegare agli italiani come accedere agli strumenti varati e non andare in giro a dire cosa abbiamo fatto”.”Mi sono presentato come avvocato del popolo. Oggi mi presento come garante di un nuovo patto sociale tra i cittadini e lo Stato: vogliamo realizzare questo nuovo patto sociale e io sarò garante dell’attuazione”. Lo dice il premier Giuseppe Conte all’evento M5s sul reddito di cittadinanza. “Vogliamo che tutti i cittadini – ha aggiunto – possano prenderne parte: il reddito sarà pilastro portante e vigilerò con tutti gli strumenti a disposizione affinché questo progetto non sia deturpato da furbizie, abusi e storture di sorta”.Durante la kermesse è stata annunciata anche la nomina, da parte del governo di Lino Banfi a commissario dell’Unesco.

messo la pensione di cittadinanza, e anche i pensionati entreranno in questo programma. Ovviamente per queste persone non varrà la parte di politiche attive del lavoro, ma i principi di accesso sono gli stessi che per il reddito. La pensione di cittadinanza interesserà 500mila nonni italiani a cui miglioreremo un po’ la qualità della vita”, dice il ministro del Lavoro.
“La card per il reddito sarà una normale Poste pay per non discriminare nessuno ma non potrà essere spesa nel gioco d’azzardo”, annuncia Di Maio.
“Quota 100 è uno strumento di cui andiamo orgogliosi: ha ricevuto tantissime critiche ma potranno andare in pensione fino a 620mila persone. Non sappiamo quanti aderiranno ma saranno sicuramente di più di quelli dell’anno scorso. Sarà occasione non solo di turn over per i giovani ma anche di cambiare la P.a”, ha detto ancora.
“Mimmo Parisi sarà il capo dell’Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro: ha accettato di tornare in Italia e darci una mano”. Ha detto Di Maio invitando sul palco il professore che ha inventato la figura del “navigator” per favorire la ricerca del lavoro. Di Maio lo presenta, con un lapsus, come un “italo-pugliese”: “L’ho conosciuto qualche mese fa alla Camera e mi ha raccontato quello che sta facendo da professore in Mississippi”.
“Si è detto, anche un po’ per denigrare, che il reddito era uno strumento per stare sul divano. Noi crediamo sia uno strumento di politica attiva del lavoro. Ma la platea a cui viene diretto è fatta di persone perbene, che proprio perché sono rimaste perbene, sono rimaste in difficoltà”. “E va da se che conviene accettare la prima offerta, entro 100 chilometri”, sottolinea Di Maio che spiega come, nei primi 12 mesi, “arriverà in ogni caso una prima offerta entro 250 km”.
“La settimana prossima firmiamo il decreto ministeriale che permetterà alle imprese di abbassare il costo del lavoro riducendo del 30% i premi Inail”. Lo annuncia il vicepremier Luigi Di Maio all’evento M5s sul reddito di cittadinanza. “E poi c’è un miliardo di euro per le start up innovative: nascerà il Fondo start up innovazione per tutti i giovani che vanno all’estero”, aggiunge.
“Contro tutto questo il Pd sta raccogliendo le firme per fare il referendum, è una roba allucinante, raccolgono le firme per togliere un diritto umano. Chi è causa del suo mal pianga se stesso”. Lo afferma Alessandro Di Battista dal palco dell’evento M5S sul reddito di cittadinanza.
“Noi aiutiamo perché conviene a tutti. Bismarck è quello che ha inventato il welfare, e quello che ha creato l’Inps. La sua era una scelta politica, intelligente, ecco perché andava contro i socialisti. Così come noi andiamo contro la sinistra e queste destre”. Lo afferma in un video intervento sul reddito di cittadinanza trasmesso all’evento M5S, Beppe Grillo.

Cimbri esclude fusione Mps-Bper-UnipolSiena ha una dimensione diversa e un azionariato non di mercato

22 gennaio 201917:19

– L’amministratore delegato di Unipol, Carlo Cimbri, esclude operazioni di aggregazioni di Mps con Unipol Banca e Bper, istituto di cui la compagnia bolognese è primo azionista con il 15% del capitale. “Bper prosegue la sua strada, noi abbiamo fatto le nostre cose, è più una cosa di fantasia” ha detto Cimbri da Davos, intervistato da Class Cnbc.
“Mps è una grande realtà nazionale, ho letto anch’io che il nostro nome, il nome di Bper è stato accostato al Monte dei Paschi. Ritengo che Bper abbia un suo programma, il Monte dei Paschi è una dimensione troppo diversa e ha un azionariato che al momento non è di mercato” ha spiegato Cimbri, bocciando la possibilità di una fusione a tre.

Camusso,serve sindacato davvero unitarioE’ l’unica scelta che ci rafforza e salvaguarda l’autonomia

22 gennaio 201912:51

– “Abbiamo bisogno di un sindacato confederale davvero unitario. È una scelta obbligata, l’unica che potrebbe fare la differenza”. Lo dice il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, nella relazione che apre il congresso di Bari, dove sono presenti i segretari generali di Cisl e Uil, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo. “L’unica scelta – sottolinea – che guarda ad un orizzonte nuovo e non ci riporta al parallelismo, alle componenti di partito, ma che salvaguarda e rafforza l’autonomia”.

Borsa: Europa chiude in caloParigi -0,42%, Francoforte -0,41%, Londra -0,99%

22 gennaio 201917:58

– Seduta in flessione per le Borse europee. Parigi perde lo 0,42% con il Cac 40 a 4.847 punti.
Francoforte chiude a -0,41% con il Dax a 11.090 punti. Londra cede lo 0,99% a 6.901 punti.        [print-me title=”STAMPA”]

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REDDITO DI CITTADINANZA E QUOTA CENTO

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AGGIORNAMENTO DELLE 22:44

DI MARTEDì 08 GENNAIO 2019

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Lega punta i piedi sul decreto per reddito, così non votiamo
‘Non ci sono soldi per disabili’. Premier, ‘Sono aumentati’

La Lega punta i piedi sul decreto per reddito di cittadinanza e quota 100 sulle pensioni. ‘Non ci sono soldi per i disabili, così non lo votiamo’, si dicono deluse fonti del Carroccio. ‘I fondi? Li abbiamo aumentati, c’è una legge delega su un nuovo codice sui diritti dei disabili. Ma se ci sono suggerimenti li analizzeremo, anche stavolta troveremo una soluzione’, replica il presidente del Consiglio Conte a Porta a Porta.

“Nel decreto sul reddito di cittadinanza nemmeno un euro per i disabili. Forte delusione della lega”. E’ questo lo stringato commento di fonti della Lega dopo l’annuncio del premier Conte sull’arrivo del decreto in Cdm per giovedì prossimo. “Se non ci sono davvero i soldi per i disabili e le famiglie la Lega non vota il reddito di cittadinanza”.

“Ognuno si prenda le sue responsabilità, chiaro? Perché noi andremo ad approfondire tutto: sono in fase di elaborazione i decreti attuativi sia per quota cento e che per il reddito cittadinanza: io conto che sia contenuto tutto quello che era previsto. Nel reddito di cittadinanza, ad esempio, il sostegno ai disabili e per le famiglie numerose, che vanno premiate. Io darò il mio sostegno a questo atto di civiltà, a questo aiuto ai disoccupati, ai bisognosi dimenticati e agli ultimi a patto che ci siano tutti gli ultimi”. Così Salvini in diretta Fb.

“Abbiamo aumentato fondi ai disabili: c’è una legge delega su un nuovo codice sui diritti dei disabili”. Lo afferma il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ospite di “Porta a Porta”, commentando l’insoddisfazione della Lega su questo punto.
“Mi faccia tornare al lavoro: nel reddito di cittadinanza c’è già un’attenzione ai disabili, ma se ci sono suggerimenti li analizzeremo, ci metteremo intorno a un tavolo e anche questa volta risolveremo la situazione”, ribadisce il premier.        [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 10:00 DI SABATO 05 GENNAIO 2019

ALLE 00:11 DI DOMENICA 06 GENNAIO 2019

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Reddito cittadinanza:Cgia, metà a ‘nero’
Su 4 mln di beneficiari totali, a Sud regioni più a rischio

VENEZIA05 gennaio 2019 10:00

– La metà della spesa per il reddito di cittadinanza, circa 3 su 6 miliardi di euro previsti, potrebbe finire nelle tasche di persone che lavorano in maniera irregolare, i cosiddetti “lavoratori in nero” e in quelle delle loro famiglie. Lo sostiene l’Ufficio studia della Cgia di Mestre, sulla base delle anticipazioni apparse nei giorni scorsi sulla misura, che valuta in poco più di 4 milioni di persone la platea potenziale, in 1.375.000 nuclei familiari.
Citando l’Istat, la Cgia ricorda che in Italia ci sono poco meno di 3,3 milioni di occupati che svolgono un’attività irregolare. Se da questo numero rimuoviamo i dipendenti che lavorano anche irregolarmente ma non potranno chiedere il reddito e i pensionati che non hanno i requisiti – pari, in linea di massima, a 1,3 milioni di unità – coloro che svolgendo un’attività irregolare potrebbero, in linea teorica, percepire questa misura sarebbero 2 milioni (tra i quali casalinghe, formalmente inattivi, studenti ecc).

Epifania: 48% giochi da CinaConfartigianato, in Italia 1.622 addetti, 409 mln fatturato

05 gennaio 201910:16

– Sempre più giocattoli stranieri nella calza della Befana dei bimbi italiani. E la parte del leone la fa la Cina da dove proviene il 47,9% delle nostre importazioni di giochi e giocattoli. Lo rileva Confartigianato che, in base a dati Eurostat, mette in evidenza la crescita del 41%, negli ultimi dieci anni, dell’import nell’Unione europea di questi prodotti realizzati in paesi extra Ue. Complessivamente lo scorso anno i 28 Stati dell’Ue hanno acquistato giocattoli dal resto del mondo per un valore di 7,4 miliardi di euro e ne hanno esportati per 1,4 miliardi di euro. Per l’Italia le importazioni dai paesi extra Ue hanno toccato quota 507,4 milioni di euro, a fronte di un export di 75,2 milioni.
Secondo la rilevazione di Confartigianato, a difendere la qualità made in Italy di giochi e giocattoli sono 350 piccole imprese che danno lavoro a 1.622 addetti (il 60,9% del totale del settore) e realizzano un fatturato di 409 milioni di euro.L’Italia esporta nel mondo giocattoli per un valore di 369 milioni

Di Maio, più tempo ad advisor PernigottiMinistro in fabbrica a Novi Ligure con i lavoratori

NOVI LIGURE (ALESSANDRIA)05 gennaio 201911:54

– La vertenza della Pernigotti “é una lunga maratona, si deve conquistare un miglio alla volta. Siamo disposti a una trattativa a oltranza per convincere la proprietà ma è fondamentale dare più tempo all’advisor: più soggetti interessati troveremo, più riusciremo a convincere l’azienda che esistono soluzioni alternative a quelle che aveva prospettato”. Così il ministro del Lavoro Luigi Di Maio nell’incontro con i lavoratori e sindacalisti della Pernigotti nello stabilimento di Novi Ligure.
“Stiamo portando avanti la battaglia della Pernigotti nelle istituzioni – ha aggiunto il vicepremier – I lavoratori di Novi Ligure avranno al loro fianco il ministero per lo Sviluppo Economico e tutto il governo. Siamo disponibili a dare tutti gli strumenti affinché ci sia la garanzia che la proprietà faccia sul serio”.
Boccia, Rdc non disincentivi lavoroCriticità nel provvedimento Governo

05 gennaio 201912:17

– Nel provvedimento del Governo sull’introduzione del reddito di cittadinanza ci sono “criticità”. Lo afferma il presidente della Confindustria, Vincenzo Boccia nell’Intervista a Maria Latella su SkyTg24.
“Non deve essere un disincentivo al lavoro – ha detto – i cinque mesi al’azienda che assume un beneficiario del reddito sono marginali. Deve aiutare le fasce di povertà ma non deve essere un elemento che disincentiva la ricerca di lavoro”. Alla domanda se metà della spesa rischia di andare a chi lavora in nero ha risposto “in teoria sì”.
Entrate, 2,8mln e-fatture in 4 giorniAgenzia ribadisce, nessuna anomalia server Sogei

05 gennaio 201914:02

– Alle 17 di venerdì 4 gennaio, ovvero a 4 giorni dall’avvio, le fatture elettroniche emesse erano 2,8 milioni da parte di 140 mila operatori Iva. E’ quanto fa sapere l’Agenzia delle Entrate precisando che lo scarto era solo del 6% dovuto ad errori sostanziali; “una percentuale molto bassa” si spiega ricordando che nei primi mesi dell’avvio per le fatture della p.a. lo scarto ammontava ad una media del 30%. L’Agenzia ribadisce inoltre che nonostante il monitoraggio effettuato, non risulta alcuna anomalia del server Sogei.
Reddito di cittadinanza a 1,4 milioni di famiglie, 27% sono single

05 gennaio 201922:45

La platea dei beneficiari del reddito di cittadinanza sarà di 1.437.000 famiglie per 8,5 miliardi di spesa. Lo si legge nella bozza del decreto su Quota 100 e Reddito di cittadinanza secondo la quale i nuclei che potranno accedere al beneficio composti di una sola persona saranno 387.000 pari a oltre un quarto del totale (1,64 miliardi la spesa per questa componente). Saranno 198.000 le famiglie coinvolte con cinque componenti o più per 1,4 miliardi di spesa. E’ quanto emerge dal decreto  legge per il reddito di cittadinanza e quota 100 che (“Decreto legge contenente disposizioni relative all’introduzione del reddito di cittadinanza e a interventi in materia pensionistica”). Il decreto è composto da 27 articoliIl reddito di cittadinanza potrà essere chiesto oltre che dai cittadini italiani in condizione di povertà anche dai comunitari e dagli extracomunitari purché abbiano un permesso di lungo soggiorno e siano residenti in via continuativa in Italia da almeno 10 anni al momento della presentazione della domanda. Lo si legge nella bozza del decreto su Quota 100 e sul Reddito di cittadinanza. Le famiglie composte da soli stranieri che potrebbero accedere al reddito secondo le tabelle allegate al testo sono 259.000 per una spesa di 1,58 miliardi. Il reddito di cittadinanza potrà essere chiesto oltre che dai cittadini italiani in condizione di povertà anche dai comunitari e dagli extracomunitari purché abbiano un permesso di lungo soggiorno e siano residenti in via continuativa in Italia da almeno 10 anni al momento della presentazione della domanda. Le famiglie composte da soli stranieri che potrebbero accedere al reddito secondo le tabelle allegate al testo sono 259.000 per una spesa di 1,58 miliardi.  I nuclei beneficiari del reddito di cittadinanza si trovano al 47% al Centro Nord e per il restante 53% al Sud e nelle Isole. Per numeri assoluti di nuclei beneficiari le prime sei regioni in classifica sono nell’ordine: Campania, Sicilia, Lazio, Lombardia, Puglia, Piemonte.
Basal sale su traghetti Stretto MessinaHa 30% Caronte & Tourist.Gruppo,attratto da nostre potenzialità

05 gennaio 201915:11

– Basalt Infrastructure Partners sbarca nel trasporto marittimo italiano e rileva il 30% di Caronte & Tourist, società siciliana leader nei collegamenti dello Stretto di Messina e molto attiva anche sulle tratte tra la ‘Trinacria’ e le isole minori e la Campania. La mossa del fondo internazionale, specializzato sulle infrastrutture a livello globale, in particolare energia, trasporti e utility dimostra così come le incertezze politiche e regolatorie non abbiano fatto scemare l’interesse degli investitori esteri per gli asset italiani e, nel caso specifico, del Meridione. La Caronte & Tourist è protagonista nel trasporto marittimo (persone, auto e merci) nel medio e corto raggio con oltre 5 milioni di passeggeri l’anno, 27 navi, un fatturato consolidato che sfiora i 250 milioni e un Ebitda di 50 milioni. Il progetto sarà presentato entro gennaio. “Che Basalt investa in Sicilia – dice il Gruppo – è la dimostrazione che aziende virtuose e dalle grandi potenzialità riescono a essere attrattive nonostante i gap”

Carige: via incontri sindacati e TesoroSettimana prossima commissari iniziano contatti istituzionali

05 gennaio 201917:20

– Al via per Carige il round di incontri istituzionali dei commissari chiamati a gestire la banca e a trovare una soluzione per il rafforzamento patrimoniale: la settimana prossima vedranno i sindacati, poi i vertici del Fondo Interbancario (Fitd) per il bond subordinato da 320 milioni e i vertici del ministero dell’Economia.
Per Fabio Innocenzi, Pietro Modiano e Raffaele Lener si tratta dei primi incontri in vista della stesura del piano industriale e quello con le dirette controparti governative è soprattutto di protocollo istituzionale, tanto che potrebbero in questo caso venir affiancati dai rappresentanti del Comitato di sorveglianza. L’appuntamento già fissato è martedì con i sindacati, quello più difficile quello con il Fondo interbancario, che molto difficilmente potrà rivedere le condizioni del bond.
Intanto prosegue il confronto a distanza con il gruppo Malacalza, l’azionista di maggioranza che ha per ora bloccato l’aumento di capitale.

Saldi al via in tutta Italia, valgono 5,1 miliardi Spesa media famiglia 300 euro. Preoccupa concorrenza on line

05 gennaio 201917:21

befana arriva in anticipo per i consumatori italiani: da oggi infatti, dopo la partenza anticipata di Basilicata, Sicilia e Valle d’Aosta, iniziano i saldi nelle altre 17 regioni italiane dando la possibilità per quasi due mesi (in alcuni casi anche di più come la Campania) di acquistare a prezzi scontati prodotti legati alla stagione come capi di abbigliamento e calzature. La Confcommercio ha calcolato che ogni famiglia spenderà in media 325 euro (141 l’acquisto medio a persona) e che le famiglie coinvolte saranno circa 15,6 milioni su un totale di 26 milioni. L’associazione dei commercianti ritiene che la spesa complessiva sfiorerà i 5,1 miliardi di euro e che saranno circa 280.000 le attività commerciali che praticheranno sconti. Secondo l’associazione oltre il 60% degli italiani attende i saldi mentre la percentuale sale al 68% per le donne. Quasi la metà dei consumatori considera questo periodo molto importante per gli acquisti, percentuale in aumento rispetto all’anno scorso. Sul fronte delle imprese preoccupa invece molto la concorrenza delle vendite on line (48,6% delle imprese si dicono preoccupate), dato confermato dalle intenzioni espresse dai consumatori intervistati (il 18,9% pronto a comprare prodotti in saldo sul web contro il 15% di gennaio 2018). Gli italiani acquisteranno con gli sconti prevalentemente capi di abbigliamento (il 95,7%), calzature (80,3%), accessori (sciarpe e guanti, 34%) e biancheria intima (28,7%). Circa il 30% è la media di sconto che faranno i commercianti.

Il VADEMECUM per evitare sorprese
Confcommercio ha ricordato alcuni principi di base ai quali dovrebbero attenersi commercianti e consumatori:
– CAMBI: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme. In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto.
– PROVA DEI CAPI: non c’è obbligo. E’ rimesso alla discrezionalità del negoziante.
– PAGAMENTI: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante.
– PRODOTTI DI CARATTERE STAGIONALE: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo. Tuttavia nulla vieta di porre in vendita anche capi appartenenti non alla stagione in corso.
– PREZZI SUL CARTELLINO: obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale.        [print-me title=”STAMPA”]

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DI MARTEDì 25 DICEMBRE 2018

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“Chi ha un ricco conto in banca e pensa di fare il furbo, aggiungendo euro a euro, non ne vedrà uno”, ha detto il ministro dell’Interno Matteo Salvini, in visita agli anziani dell’Opera Pia Cardinal Ferrari di Milano, parlando del reddito di cittadinanza.
A chi gli ha chiesto come il governo intenda impedire di usufruire del reddito di cittadinanza a chi non ne ha diritto, Salvini ha spiegato che “stiamo incrociando tutte le banche dati, stiamo incrociando i redditi, ovviamente se uno ha due o tre case, o due o tre macchinoni, non vedrà un centesimo di euro”. “Vogliamo davvero aiutare gli ultimi, i dimenticati, quelli che il lavoro non lo cercano neanche più, a venti o a cinquant’anni”.
“Ci siamo dati dei tempi, entro metà gennaio la decisione finale dei ministri, entro metà febbraio la proposta finale del governo alle Regioni che hanno chiesto l’autonomia”, ha detto il ministro dell’Interno quando gli è stato chiesto di commentare le parole del suo collega Luigi Di Maio che aveva fatto cenno a una “contrattazione lunga con le Regioni”.
Salvini ha aggiunto che nella richiesta di autonomia “altre Regioni si stanno aggiungendo, sia a sud, sia a nord”. “Credo quindi sia un passaggio storico, perché i soldi più vicini sono spesi dagli stessi cittadini, meno si ruba, meno si spreca e meno si spende. Credo quindi sia una delle altre promesse che manterremo entro la primavera anche in questo caso”.       [print-me title=”STAMPA”]

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PIEMONTE: TUTTE LE NOTIZIE

DALLE 09:58 ALLE 20:56

DI DOMENICA 09 SETTEMBRE 2018

SOMMARIO

Cavallo ferito in incidente stradale
Sulla A26. Ribaltato il rimorchio dove era trasportato

Asti, la campagna è un museo animatoTremila figuranti a Festival Sagre per le antiche contadinerie

Appendino, urgente reddito cittadinanzaSindaca Torino, riflettere su cambiamento mondo del lavoro

Spray peperoncino su spettatori concertoA Mondovì. Un giovane portato in ospedale

Ronaldo, riposo in yacht e vitamina DCR7 a Montecarlo con la famiglia sfoggia forma impeccabile

Trovato morto alpinista sul MonvisoDal Soccorso alpino. Non è stato ancora identificato

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DI DOMENICA 09 SETTEMBRE 2018

L’ARTICOLO

PIEMONTE: TUTTE LE NOTIZIE:

ALESSANDRIA

– Il leggero ferimento di un cavallo è il bilancio di un incidente stradale avvenuto stamani nell’Alessandrino sulla diramazione Predosa-Bettole della A26, in direzione Milano, all’uscita dell’area di servizio Marengo.
L’animale, insieme a un altro esemplare, era trasportato da un van: secondo la ricostruzione della polizia stradale di Belforte Monferrato, intervenuta sul posto insieme ai vigili del fuoco del distaccamento di Novi Ligure, i due cavalli si sono agitati e il rimorchio si è sganciato, ribaltandosi. I proprietari hanno rifiutato la visita dei veterinari e hanno preferito continuare il viaggio verso la località in cui si teneva un raduno, per confrontarsi con il loro medico di fiducia. Per estrarre i cavalli da van è stato necessario tagliare alcune parti del mezzo.
– ASTI

– Scene di vita contadina nelle campagne dell’Astigiano tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novevento. Segue il ciclo delle stagioni lo spaccato storico folcloristico ricreato oggi nel centro di Asti da oltre 3 mila figuranti di 41 pro loco, con circa 200 carri, trattori e mezzi d’epoca, che stanno dando vita ad un museo animato delle contadinerie, per la sfilata del festival delle Sagre.
I temi narrati in sfilata sono le consuetudini, i lavori e le attività nei campi, in cascina e nelle piazze dei paesi. Tra le rievocazioni più suggestive, ‘quando a emigrare eravamo noi: sogni, speranze, disperazione verso la Merica’: la pro loco di Azzano ha ricostruito il piroscafo Virginia, con a bordo i migranti italiani diretti negli Stati Uniti. Tra questi ci furono anche i genitori di Papa Francesco, originari di Portacomaro d’Asti, all’epoca diretti in Argentina.
– TORINO

– “Credo che il reddito di cittadinanza, nella sua natura redistributiva, sia una manovra urgente per questo Paese”. E’ quanto scrive la sindaca di Torino, Chiara Appendino, in un articolo apparso sul suo blog.
Dopo avere osservato che “siamo all’alba di una rivoluzione copernicana nel modo di intendere la produzione, il lavoro, i rapporti produttivi e, di conseguenza, di tutta la società”, Appendino afferma che occorre “individuare un modo per gestire questo cambiamento”. “Tra le prime evidenze su cui bisogna focalizzarsi – afferma – non c’è tanto la relazione tra la tecnologia e la perdita di posti di lavoro, bensì quella tra lo sviluppo tecnologico e il divario sempre più abissale tra ricchezza e povertà”.
“Probabilmente – conclude – dovremmo ripartire a considerare la povertà come causa, e non come sintomo. Motivo per cui, ribadisco ancora una volta, credo che il reddito di cittadinanza, nella sua natura redistributiva, sia una manovra urgente per questo Paese”.
– MONDOVI’ – (CUNEO)

– Spray al peperoncino è stato sparso ieri sera fra gli spettatori di “Wake up”, a Mondovì (Cuneo), mentre sul palco della Mondovicino Arena,

si stava esibendo il rapper italiano Sfera Ebbasta.
E’ accaduto intorno a mezzanotte. Il pubblico era composto da circa tremila persone, per lo più giovanissimi. Il concerto è stato sospeso per alcuni minuti, poi è ripreso normalmente.
Un ragazzo ha avuto problemi di vista e ha manifestato forti bruciori al volto e al petto, per cui dopo essere stato soccorso è stato trasferito in ospedale e ricoverato per accertamenti.
Almeno altri venti hanno dovuto ricorrere alle cure dei sanitari presenti con un posto di pronto intervento della Croce Rossa, per difficoltà respiratorie, riprendendosi senza ulteriori conseguenze. Sul posto erano presenti decine di carabinieri, in divisa e borghese, che da subito hanno avviato le indagini per identificare l’autore o gli autori del gesto.
– TORINO

– “Vitamima D” assunta nel migliore dei modi: una giornata all’aria aperta su uno yacht a Montecarlo. Cristiano Ronaldo sfrutta i tre giorni di riposo concessi da Allegri ai suoi calciatori per una gita in compagnia della famiglia: nel post pubblicato sul suo profilo Instagram il campione portoghese sfoggia la sua forma impeccabile posando su uno splendido yacht.
Un tuffo con Georgina e Cristiano Jr, una puntata al casinò: ricaricare le batterie in vista della ripresa dell’attività fissata per martedì. Dopo quattro giorni di duri allenamenti, un po’ di riposo anche per il cinque volte Pallone d’Oro.
– TORINO

– Il corpo senza vita di un alpinista è stato recuperato oggi sul Monviso dagli operatori del soccorso alpino piemontese. L’uomo non è stato ancora identificato.
Il punto del ritrovamento è a quota 3.700 metri lungo la cosiddetta ‘Via della Lepre’, che conduce la via normale alla cresta est.
L’intervento è scattato dopo la segnalazione, in mattinata, delle cordate di una scuola di alpinismo del Cai impegnate nella salita.Una cordata di alpinisti è rimasta bloccata per lo choc dopo essersi imbattuta nel corpo senza vita di un uomo durante la scalata. E’ successo oggi sul Monviso. Squadre di operatori del soccorso alpino, durante le operazioni di recupero della salma, sono intervenute per riportare a valle gli alpinisti: si tratta di tre francesi. A causa della nebbia non è stato possibile l’evacuazione via elicottero. E’ stato quindi necessario organizzare due nuove cordate, che hanno coordinato il tragitto fino ad un punto in cui un’apertura nelle nuvole ha consentito l’avvicinamento del velivolo.   [print-me title=”STAMPA”]