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SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

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Marilyn e Hopper, mostra foto a Bologna
Dal 28/2 al 28/4 alla galleria Ono arte contemporanea

BOLOGNA25 febbraio 2019 07:33

– Due mostre fotografiche, ‘Marilyn Monroe & The Misfits’ e ‘Dennis Hopper, Photography’, sono in programma dal 28 febbraio al 28 aprile alla galleria Ono arte contemporanea di Bologna, con ingresso libero.
La prima si compone di 15 scatti e racconta, attraverso foto e la memoria di Ernst Haas, fotografo di scena accreditato, il ‘making’ e il dietro le quinte de ‘Gli spostati’, come fu tradotto in italiano il film diretto da John Huston uscito nel nostro Paese nel 1961 e interpretato, con Marilyn, da Clark Gable e Montgomery Clift.
La seconda (30 scatti), realizzata in collaborazione con Solares Fondazione delle Arti, ripercorre il lavoro fotografico di uno degli attori più amati e controversi della storia del cinema: Hopper esordisce con James Dean in ‘Gioventù bruciata’ ma è con ‘Easy Rider’, di cui è stato anche regista, che diventa icona mondiale della ribellione giovanile. Le sue foto raccontano l’America vista attraverso lo sguardo di uno dei suoi figli più illustri e controversi.

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Atto vandalico a mostra ‘Macerata Jazz’Scarabocchi su manifesti autografati Davis, Gillespie, Benson

MACERATA25 febbraio 201914:17

– Atto vandalico alla mostra “Macerata, 50 di jazz” in corso fino al 3 marzo agli Antichi Forni della città marchigiana. Tre manifesti storici dell’esposizione, autografati da Dizzy Gillespie (1988), Miles Davis (1989) e George Benson (1990), sono stati deturpati da tre scarabocchi, o meglio da tre firme “Treng”. La mostra è curata da Musicamdo Jazz, che sigla la direzione artistica della stagione jazz al Teatro Lauro Rossi, e che procederà con una denuncia. “Un gesto ignobile – secondo Daniele Massimi, presidente dell’associazione – fatto da chi ignora il valore storico e culturale di manifesti autentici e originali dell’epoca, autografati da artisti leggendari. Si tratta di manifesti unici il cui valore andrà quotato anche in considerazione della valenza degli autografi degli artisti ormai scomparsi. Stiamo richiedendo anche una stima dei danni ad esperti del restauro su carta. Fortunatamente un gesto isolato e in controtendenza con l’affetto e la stima dei tanti appassionati di jazz.

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A Milano borse sostenibili Arizona MuseTop firma capsule collection per Officina del Poggio

MILANO25 febbraio 201914:27

– Bella e pure brava: la top americana Arizona Muse ha presentato a Milano la capsule collection sostenibile di borse creata per Officina del Poggio, con materiali innovativi come una pelle sintetica Made in Italy realizzata in poliestere riciclato certificato e tracciabile al 100%, con ridotte emissioni di sostanze pericolose. La maggior parte dei materiali è stata trovata grazie all’aiuto di The Sustainable Angle, un’organizzazione no-profit con sede a Londra fondata per sostenere progetti che contribuiscono a ridurre al minimo l’impatto ambientale del settore della moda. “Il mio obbiettivo – spiega la bellissima Arizona, che è anche protagonista della campagna firmati da Neal Preston – è quello di aiutare i marchi di moda a comprendere che possono abbracciare un processo di sostenibilità attraverso passaggi progressivi che rendendo il percorso più fattibile e meno intimorente. Attraverso piccoli passi possiamo avere un grande impatto”.

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Canova, il 1 marzo esce nuovo album”Vivi per sempre”, tra pop e rock. Dal 20 marzo in tour

25 febbraio 201915:54

– Esce il 1 marzo, per Maciste Dischi/distribuito da Artist First, “Vivi per sempre”, il nuovo disco dei Canova. L’album della band milanese, così come il precedente, è una raccolta di canzoni figlie di momenti diversi e di circostanze e ispirazioni a sé stanti, che oscillano tra il pop super catchy e il rock ruvido. Ci sono i sentimenti, le notti insonni, le rincorse, le sigarette, le bevute, le domeniche noiose, ma anche l’infanzia, la vita appunto, e la morte. “Avevamo tanti brani ma ne abbiamo scelti 9 – raccontano i Canova -. Ogni canzone ha un suo mondo proprio, che rimane però sotto la stessa matrice, ovvero quella di un unico autore e della stessa band. Seppur coscienti del modo attuale di ascoltare la musica, tra skip e playlist, i dischi ci piacciono molto”. La band, dopo una data zero il 13 marzo a Perugia, dal 20 marzo sarà in tour, partendo da Milano.

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Sottodiciotto, tema è l’iperconnessioneFestival cinema giovane ‘Me, Myself(ie) And I’ da 15 a 22 marzo

TORINO25 febbraio 201916:04

– Per il ventennale il ‘Sottodiciotto Film Festival & Campus’, dedicato al cinema per i più giovani, in programma dal 15 al 22 marzo, si propone anche come laboratorio per entrare dentro il tema più forte dell’era contemporanea, l’autorappresentazione legata all’iperconnessione. Lo racconta il titolo ‘Me, Myself(ie) And I’, voluto dal direttore Stefano Della Casa e dalla direttrice dell’Aiace di Torino Giulia Carluccio che oggi hanno presentato il ricco programma, presenti l’assessore alla Cultura della Regione Piemonte, Antonella Parigi e l’assessora all’Istruzione della Città, Antonietta Di Martino.
Molti gli incontri, i concerti, le feste e ovviamente i film, come quelli di apertura e chiusura, ‘Dafne’, di Federico Bondi, storia di una donna con sindrome di Down che perde la madre, e ‘Selfie’ di Agostino Ferrente, composto di selfie di due ragazzi del rione Traiano di Napoli. Oltre ad una mostra all’Accademia Albertina e una rassegna di film d’animazione.

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S.Cecilia, Tharaud in recitalPianista francese il 27 febbraio per la stagione da Camera

eremo le più belle su

– Scarlatti, Beethoven, Rameau: si svilupperà sulle composizioni di questi tre autori il recital incentrato sull’evoluzione della Sonata dal clavicembalo al fortepiano che il pianista francese Alexandre Tharaud proporrà mercoledì 27 febbraio per la stagione da Camera di Santa Cecilia (ore 20:30, Sala Sinopoli, Auditorium Parco della Musica).
Protagonista della scena pianistica internazionale, Tharaud torna ad esibirsi per l’Accademia Nazionale dopo tre stagioni di assenza. In programma sette Sonate di Domenico Scarlatti, compositore napoletano autore di 550 sonate per clavicembalo. Di Beethoven Tharaud eseguirà due delle ultime Sonate: l’op.109 e l’op.111 inframmezzate da brani di Jean-Philippe Rameau, Le Rappel des oiseaux (dalla Suite in mi), Allemande, Sarabande, Fanfarinette, Gavotte et doubles (dalla Suite in la) tratti dalle Suites per clavicembalo. Tharau è stato ospite delle più importanti orchestre e sale concerto del mondo ed è noto anche come scrittore, direttore artistico e attore.

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Manifesto, arte per cambiare il mondoA Roma Julian Rosefeldt, ‘artisti di ieri parlano al presente’

25 febbraio 201920:58

– Una broker che nella sala della Borsa esalta ogni forma di originalità, anche se violentissima. Una burattinaia che, fabbricando il suo alter ego, immagina un futuro fatto di surrealtà. Una cronista televisiva che annuncia che anche le idee possono essere opere d’arte. Una maestra elementare che invita i suoi allievi a cercare nelle immagini l’autenticità e rubare ciò che parla all’anima perché “niente è originale”. È un omaggio alla storia dell’arte ma anche un invito all’azione per cambiare il mondo prendendo in prestito le parole di grandi artisti la mostra-installazione “Manifesto” di Julian Rosefeldt, in programma al Palazzo delle Esposizioni di Roma dal 26 febbraio al 22 aprile. Articolata in 13 grandi schermi che raccontano ognuno una storia diversa, questa grande e ambiziosa opera celebra il manifesto novecentesco, lo strumento attraverso il quale gli artisti proclamavano con forza le proprie idee, perseguendo l’obiettivo di chiudere con il passato e costruire un presente nuovo partendo dall’arte. Rosefeldt, artista tedesco in residenza a Roma a Villa Massimo, ha ideato questa video installazione nel 2015, e l’ha ripensata appositamente per questa occasione, in un allestimento affascinante che, coniugando suoni e immagini in movimento, ridisegna l’architettura della Rotonda del Palazzo. Protagonista di ogni video (a eccezione del prologo, in cui risuonano le parole del Manifesto del Partito Comunista del 1848 di Marx ed Engels) è l’attrice due volte premio Oscar Cate Blanchett che, calandosi di volta in volta in un ruolo diverso, dà voce ai vari movimenti artistici, dal Futurismo al Surrealismo, dall’Espressionismo al Dadaismo, dall’Arte Concettuale al Minimalismo, e a singoli artisti (come Fontana, Vertov, Marinetti, Picabia, Jarmusch, von Trier, Herzog e altri). Secondo una precisa scelta di Rosefeldt, i personaggi interpretati dall’attrice sono tutti femminili, tranne uno (il senzatetto), proprio per porre l’opera in contrasto con la predominanza maschile nei manifesti, scritti tutti da uomini. In un cortocircuito temporale, con le parole di ieri rivissute in ambientazioni attuali, l’artista si interroga sull’arte e sul ruolo che essa occupa oggi nella società, mettendo in relazione la rivoluzione vagheggiata da quegli autori storici con il nostro quotidiano. “I manifesti mi sono sembrati attuali e volevo capire se hanno a che fare con i nostri tempi. Sono testi che rompono con il passato e non si interessano al futuro, sono concentrati sul presente. C’è molta rabbia ed energia in quelle parole. Ma a differenza dei populisti di oggi, la cui rabbia è vuota e piena di paura, gli artisti di ieri ci fanno pensare”, ha detto oggi Rosefeldt. L’artista ha scelto di “liberare i testi dalle opere visuali degli artisti per arrivare al significato” sottolineando di aver dato voce a una donna perché “quelle parole erano piene di testosterone”. Realizzati in pochissimo tempo, (“Ci sono voluti solo 13 giorni per girare tutto. Cate Blanchett ha prestato la sua opera gratuitamente, ci siamo conosciuti qualche anno fa e da tempo volevamo lavorare insieme”, ha detto l’artista), i video hanno una durata di 10 minuti e non presentano sottotitoli per non distrarre l’attenzione dalla composizione dell’immagine, e dalla relazione tra spazi, persone e oggetti: “In genere l’architettura al cinema viene usata come la musica, per sottolineare l’azione e guidare lo spettatore. Io invece la utilizzo in modo enigmatico, anche in opposizione a ciò che si vede, per attivare il pubblico e metterlo in moto, rompendo con le regole del cinema”, ha spiegato.

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Mostre: ‘Passage’ di Gormley agli Uffizi
Rassegna con maxi tunnel di acciaio dal 26/2 al 26/5

FIRENZE25 febbraio 201917:34

– E’ ‘Passage’ maxi installazione metallica di 12 metri, che ricalca la figura umana, la protagonista della mostra dedicata all’artista inglese Antony Gormley. La rassegna ‘Essere’ si aprirà il 26 febbraio, nell’aula magliabechiana degli Uffizi di Firenze e resterà aperta fino al 26 maggio. Dodici opere sono nell’aula magliabechiana, altre due sono state collocate all’interno del percorso espositivo della Galleria, al secondo piano, mentre un’altra è stata installata sulla terrazza degli Uffizi. Oltre al tunnel di acciaio nero, a cui spetta il primato dell’opera più grande mai ospitata nella Galleria delle statue e delle pitture del museo, la mostra propone una selezione delle sculture di Gormley, realizzate in diversi materiali e dimensioni, che esplorano i temi del corpo nello spazio e del corpo come spazio. Centrale, nell’ambito dell’esposizione, è il dialogo in atto tra ‘Passage’ e ‘Room’, due sculture realizzate a 35 anni di distanza l’una dall’altra che affrontano la questione dello spazio del corpo.
Cables in concerto a Bologna il 12 marzoIl pianista-jazzista Usa nel cartellone Cantina Bentovoglio

BOLOGNA25 febbraio 201917:56

– Il pianista statunitense George Cables sarà in concerto il 12 marzo a Bologna, alla Cantina Bentivoglio, in un quartetto che comprende anche Darryl Hall contrabbasso, Victor Lewis batteria e Piero Odorici sax. In programma anche i brani di ‘Quiet fire’, il cd inciso live alla Bentivoglio tre anni fa che sarà allegato al numero di aprile della rivista ‘Musica Jazz’. La Cantina, che festeggerà i trent’anni di attività con un grande concerto il 10 ottobre, ospiterà tra gli altri anche Lumina (Carla Casarano voce, William Greco pianoforte, Leila Shirvani violoncello, Marco Bardoscia contrabbasso e Emanuele Maniscalco batteria) l’1 marzo, il trio Backline del chitarrista Francesco Diodati il 5, il trio con Alessandro Lanzoni pianoforte, Thomas Morgan contrabbasso e Eric McPgherson batteria il 7. Il 27 in cartellone il primo concerto del progetto Carte Blanche con il quintetto ‘Not a what’ del pianista Giovanni Guidi con il trombettista Fabrizio Bosso.
Baglioni, ultima e 50/a data a FirenzeIl 26 aprile per chiudere celebrazioni dei 50 anni di carriera

25 febbraio 201918:04

– Si chiuderà a Firenze, al Nelson Mandela Forum, il tour “Al Centro” di Claudio Baglioni: la 50esima e ultima data per le celebrazioni dei 50 anni di carriera di uno dei più grandi protagonisti della musica italiana. Il saluto di Claudio Baglioni, nello stesso luogo nel quale, il 16 ottobre 2018, è iniziato il tour – dopo le tre anteprima all’Arena di Verona – che ha visto il cantautore esibirsi davanti a 410.000 spettatori.
Biglietto a prezzo ridotto per chi ha già acquistato un biglietto di una delle date del tour.
Queste le prossime date: 15 e 16 marzo Livorno; 19 e 20 marzo Caserta; 22 e 23 marzo Acireale (CT); 26 e 27 marzo Reggio Calabria; 29 e 30 marzo Roma; 2 aprile Trieste; 5 aprile Bruxelles; 7 aprile Zurigo; 9 e 10 aprile Genova; 12 e 13 aprile Milano; 15 e 16 aprile Treviso; 18 aprile Pesaro; 24 e 26 aprile Firenze.
Oscar: nel Piacentino festa per CasaliFiglio di migranti, ha vinto per sonoro di Bohemian Rapsody

PIACENZA25 febbraio 201918:07

– Anche nel piacentino si festeggiano gli Oscar. John Casali, figlio di emigrati piacentini, la cui famiglia è originaria di Morfasso, in val d’Arda, ha vinto la statuetta per il miglior sonoro di “Bohemian Rhapsody”, il film uscito nelle sale nel 2018 e che celebra i Queen e il loro frontman Freddie Mercury. Il padre Livio è nato a Casali di Morfasso nel 1932 e nel 1950 emigrò insieme ad altri compaesani a Londra dove lavorò come ristoratore e come pasticcere; e dove nacque John, il primo di due figli (la sorella si chiama Angela). Appena sposato, John iniziò a lavorare sui set insieme al suocero e successivamente come tecnico del suono. Ora con lui lavora anche il figlio.
Casali ha lavorato in tantissime produzioni a partire dal 1998 con Eight, altrettanti i film, numerosi i riconoscimenti e i premi che ha ricevuto nella sua carriera.
Tv: Mediaset, Adrian slitta a settembrePer esigenze di salute di Celentano. Il giorno di messa in onda sarà comunicato successivamente

25 febbraio 201919:58

Clan e Mediaset comunicano che “per esigenze di salute e di convalescenza di Adriano Celentano” le ulteriori cinque puntate di “Adrian” vengono riprogrammate per settembre/ottobre 2019. “Il giorno esatto di messa in onda sarà comunicato successivamente – si legge in una nota -. Come da originario sviluppo del programma che vedeva l’aumento progressivo della presenza di Adriano Celentano, quest’ultimo sarà presente in scena in tutte le restanti cinque puntate previste”.

Radu Lupu a Vicenza, Bologna e RomaTre concerti prima dell’annunciata pausa sabbatica

BOLOGNA25 febbraio 201919:54

– Leggenda del pianoforte, antidivo, riservato e ironico, Radu Lupu torna in Italia per tre appuntamenti prima dell’annunciata pausa che lo terrà lontano dalle scene per un lungo periodo. Il pianista rumeno, classe 1945, in carriera da oltre 50 anni da quando nel 1966 vinse il concorso ‘Van Cliburn’, suonerà il 10 aprile al Teatro Comunale di Vicenza, il 12 al Teatro Comunale di Bologna per Musica Insieme, e il 13 maggio al Parco della Musica di Roma per la stagione dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Con queste tre istituzioni ha una lunga collaborazione.
Radu Lupu non rilascia interviste, non incide dischi da molto tempo e le apparizioni pubbliche sono ormai centellinate: questi tre appuntamenti rappresentano un’occasione rara per i suoi numerosi estimatori. Il programma, come di consueto intenso e passionale, proporrà i capolavori di due grandi compositori romantici, Robert Schumann e Franz Schubert, dei quali eseguirà la Kreisleriana Op. 16 e la “Sonata in si bemolle maggiore D 960”.
I 90 anni di Severino, filosofo dell’eternoBrescia lo celebra con ‘Orestea’, tra riflessione e teatro

25 febbraio 201920:55

– “Avvicinarsi alla morte è avvicinarsi alla gioia, ma alludo al superamento di ogni contraddizione che attraversa la nostra vita perchè siamo costantemente nello squilibrio e nell’instabilità: non ci attende la reincarnazione o la resurrezione, ma qualcosa di infinitamente di più”. Così scrive e ripete spesso, nelle sue lectio e nei suoi incontri, Emanuele Severino, 90 anni domani.
Un pensiero radicale, il suo, che per la negazione del ‘divenire’ lo ha portato ad un conflitto con la chiesa cattolica al punto che nel 1968, 4 anni dopo aver pubblicato ‘Ritornare a Parmenide’, su sua richiesta venne istruito un processo dall’ex Sant’Uffizio, che dichiarò la sua filosofia incompatibile con il cristianesimo.
Un pensiero che Severino, considerato uno dei più grandi filosofi, scrittori e intellettuali viventi, coltiva facendo riferimento, oltre che a Parmenide, ad Aristotele, Eraclito, Hegel, Nietzsche, Leopardi. Per il filosofo bresciano l’Occidente vive nel nichilismo, ovvero nella convinzione che le cose, tutte le cose escono dal nulla e vi fanno ritorno. Nei numerosi libri pubblicati dagli anni ’50 ad oggi, Severino mostra invece che tutto, anche le cose più insignificanti sono eterne per necessità e la convinzione che tutte le cose escono dal nulla e vi fanno ritorno è la ”follia estrema”.
L’uomo ha sempre cercato il rimedio al terrore davanti al dolore e alla morte. Lo ha cercato con il mito, la poesia e la religione e proprio in questo contesto ha approfondito il pensiero di Eschilo ma anche di Giacomo Leopardi in libri come ‘Il Giogo’ e ‘Cosa arcana e stupenda’. Di particolare rilievo poi i suoi studi sulla tecnica – la forza suprema destinata a dominare il mondo e alla quale si assoggettano anche le grandi forze della tradizione: cristianesimo, capitalismo, socialismo, umanesimo – fino al suo ultimo libro, ‘Testimoniando il destino”, uscito un mese fa.
Un percorso cominciato quando aveva solo 23 anni. Si era laureato l’anno prima a Pavia e, docente all’Università Cattolica, scrisse ‘La struttura originaria’, libro che leggeva con passione anche il futuro cardinale di Milano Angelo Scola, allora suo allievo. Il 2 marzo Brescia, la città dove è nato il 26 febbraio del 1929, lo festeggerà con una giornata tra riflessione e teatro, ‘Orestea/ Al centro del Vortice’. Fulcro dell’evento l’Orestea di Eschilo, che Severino tradusse nel 1985 per Rizzoli e che Franco Parenti e Andrée Ruth Shammah utilizzarono per la storica messa in scena della trilogia eschilea nel 1986. Alla traduzione fece seguito Il giogo, il fondamentale saggio sulla figura e l’opera di Eschilo edito da Adelphi nel 1989.
Un cast di 13 attori darà voce ad alcuni dei passi più significativi della trilogia eschilea. L’antologia di passi, selezionata dallo stesso Severino, vedrà protagonisti alcuni tra i maggiori artisti della scena italiana come Ottavia Piccolo, Graziano Piazza, Federica Fracassi e Fausto Cabra, accompagnati da un coro di 9 giovani attrici e attori. A concludere la giornata di riflessione, organizzata dall’Associazione di studi ‘Emanuele Severino’ e dal Centro Teatrale Bresciano, sarà lo stesso filosofo.
In testa in sala, 10 giorni senza mammaSeguono Eastwood, le new entry di Lego, Brizzi e Neeson

25 febbraio 201910:01

– E’ ancora “10 giorni senza mamma”, la tragicommedia con Fabio De Luigi, sulle peripezie di un maldestro aspirante padre, il film più visto nelle sale italiane nel weekend, secondo la classifica Cinetel. Il film di Alessandro Genovesi ha ottenuto 1.141.930 euro, 5.919.647 in tre settimane. Stabile al secondo posto Il corriere (The mule), film-testamento di e con Clint Eastwood, ispirato alla vera storia di Earl Stone, con 897.417 euro (5.417.820). Dopo aver battuto i record d’incasso in patria sbarca nelle sale italiane la seconda avventura dei mattoncini da costruzione The Lego Movie 2 di Mike Mitchell, che ottiene 857.558 euro. Segue un’altra new entry, la commedia di Fausto Brizzi, Modalità aereo, che registra 782.358 euro. Quinto posto per l’ultimo debutto della top ten, Un uomo tranquillo di Hans Petter Moland con Liam Neeson, 774.903 euro. Totale incassi 7.811.032, -14% dal precedente weekend (9.097.812) -29,76% rispetto allo stesso periodo del 2018 (11.120.737).
‘Rosa Pietra e Stella’, primo ciakTra Portici e Napoli. Con Ivana Lotito la piccola Ludovica Nasti

NAPOLI25 febbraio 201920:09

– Sul Molo Borbonico del Granatello, a Portici, sono partite le riprese di ‘Rosa Pietra e Stella’, primo lungometraggio di Marcello Sannino. Ha il volto di Ivana Lotito (l’Azzurra Avitabile, moglie di Genny Savastano nella serie Gomorra) la protagonista della storia, Carmela, giovane, bella e indomita. Sua figlia di 12 anni, Maria, è Ludovica Nasti, la piccola attrice rivelazione di ‘L’amica geniale’, nei panni di Lila. Sullo sfondo del set e della storia, c’è Napoli, la vicina metropoli, il luogo dove Carmela mossa da uno spirito ribelle segue le sue confuse ambizioni. Tra i tanti piccoli lavoretti che cerca di svolgere ce n’è uno che le appare l’occasione per svoltare: si tratta di fare affari con gli immigrati per conto di un avvocato. A lei si affiderà anche Tarek (Fabrizio Rongione, attore amato dai fratelli Dardenne), quarantenne algerino. E il fragile equilibrio della vita di Carmela crolla quando rischia di perdere la figlia portata via dai servizi sociali. Nel cast anche Imma Piro e Gigi Savoia.
Kastan e Falcinelli, fascino dei coloristudi di Scott Kastan e Falcinelli su influenze socio-storiche

25 febbraio 201912:12

– DAVID SCOTT KASTAN, ”SUL COLORE” (EINAUDI, pp. 262 – 28,00 euro – Traduzione di Luca Bianco) – RICCARDO FALCINELLI, ”COLORAMA” (EINAUDI, pp. 472 – 24,00 euro). ”Il dolore è giallo” scrive lo spagnolo Manuel Vilas ”In tutto c’è stata bellezza”, uno dei migliori libri che ci ha regalato questo principio d’anno, e ancora: ”Il giallo è una condizione visiva dell’anima…. Miseria e Giallo sono due parole che vivono insieme, addossate”. Nel capitolo sul Giallo del suo ”Colorama” Falcinelli ricorda: ”secondo una tradizione che inizia nel XII secolo, il giallo è sinonimo di falsità, di inganno, di menzogna, poiché è sentito come una degenerazione delle qualità luminose e morali dell’oro”, e fa notare come Giuda nei dipinti antichi abbia appunto vesti gialle. Kastan invece nel suo saggio ”Sul colore” ci parla del ”pericolo giallo” (definizione attribuita al Kaiser Guglielmo II a proposito dei cinesi a fine Ottocento) , mentre in tutte le precedenti annotazioni di ambasciatori e viaggiatori sin dal Cinquecento si parla di ”bianchi, sì bianchi come noi”.
Insomma i colori, come ce li raccontano questi due libri complementari e affascinanti, hanno un senso che si va modificando col tempo e le società, per non parlare delle mutazioni che ha portato nella sua percezione la tecnica. Prima il cinema, poi la tv con la sua possibilità di far decidere allo spettatore saturazione, contrasto e luminosità dello schermo, così che vanno semplificandosi e confondendosi le sfumature.
Ogni spettatore può così su uno stesso soggetto visualizzare un giallo (restiamo a questo colore) differente, mentre ”Un artista trecentesco non può pensare un giallo che non esista in concreto, come il giallo fluorescente di un evidenziatore; e così gli autori dei Simpson non possono usare variazioni sottili di tinte pastello,perché con i contrasti deboli vengono annullati in tv”.
”Colorama” indaga come il colore abbia cambiato il nostro sguardo, spiega perché per esempio Mondrian non usi mai il verde, mente Hitchcock lo metta in abbondanza, e così via, ma soprattutto ci fa capire come la scienza e la tecnica abbiano cambiato la nostra percezione. Kastan parte dal fatto che tutte le società hanno costruito sistemi simbolici sul colore: per i romani il rosso era il colore del matrimonio, oggi è il bianco; le bambine vestono rosa i bambini azzurro, ma un tempo era il contrario; poi ci sono le tute blu degli operai e il sangue blu dei nobili, solo per fare alcuni esempi. Tanto che possiamo dire di pensare a colori o con i colori, che segnano la nostra esistenza anche psichica e emotiva: vediamo rosso, siamo verdi d’invidia o di umor nero e così via. Insomma il colore fa profondamente parte della nostra vita, ma non sappiamo bene cosa sia, che proprietà abbia, dove sia in realtà. Sono tutte cose su cui spesso litigano anche gli scienziati. La visione del colore è fisicamente eguale in tutti gli uomini, ”ma il lessico dei colori, intendendo con questo non soltanto le specifiche parole, ma anche lo specifico spazio cromatico che da esse viene contraddistinto – ricorda Kastan – è stato chiaramente plasmato dalle particolarità della cultura”, aggiungendo che ”dato che lo spettro dei colori visibili è un continuum ininterrotto (lo spettro dell’arcobaleno per intenderci), il punto in cui finisce un colore e comincia un altro è arbitrario”. Il libro ne affronta dieci, ma ricorda che ”è impossibile esattamente sapere quanti siano i colori, anche se certi scienziati sostengono che ce ne siano più di 17 milioni. Altri dicono che sono 2,2 milioni, altri ancora garantiscono che sono appena 346mila”. A questi si aggiungo coloro per i quali ci sono solo gli 11 colori fondamentali e tutti gli altri non sono che sfumature e comunque nascono dall’incontro di questi.
Leggere Kastan ci fa capire quanto sia incredibile la soggettività di un colore, quante storie ne modifichino l’uso e la percezione, quante illusioni ottiche vi siano legate. E il tutto viene raccontato in modo affascinante partendo dalla scienza, ma usando in particolare arte, filosofia e letteratura, come nel bellissimo capitolo sul bianco che viene legato alla storia di Moby Dick come ai quadri ossessivamente monocromatici di Robert Rymano e il ciclo di Frank Stella legato alla balena di Melville. Il bianco per la luce è la combinazione di tutti i colori, ma se passiamo a usare i pigmenti, ecco che questo non torna più. C’è poi il suo valore di assenza, ma anche la sua contrapposizione col nero e infine ecco il bianco e nero, legato alle ”zone grigie” che chiudono il libro, ovvero ”quella opacità del colore che però, per molto tempo, al cinema, in foto e tv sostituiva tutti i vividi colori del mondo”.

R. Kelly trova i soldi per la cauzionePresto libero dopo accuse di abuso sessuale su 4 vittime

WASHINGTON26 febbraio 201900:35

– Il rapper R. Kelly e’ riuscito a mettere insieme i 100mila dollari necessari come anticipo della sua cauzione e dovrebbe essere liberato a breve. Lo riferiscono le autorita’.
La star si e’ dichiarata non colpevole per tutti i dieci capi d’imputazione per abuso sessuale aggravato nei confronti di quattro persone, di cui tre ragazze sotto i 17 anni.
Morto Mark Hollis, voce dei Talk TalkFondatore band britannica anni ’80 celebre per ‘Such a shame’

LONDRA26 febbraio 201900:47

– E’ morto Mark Hollis, fondatore e voce dei Talk Talk, gruppo musicale britannico degli anni ’80 celebre in particolare per le hit ‘It’s my life’ e ‘Such a shame’. Aveva 64 anni, e al momento non si conosce la causa della morte.
La notizia, ripresa dai media britannici, è stata confermata da un post di tributo del bassista della band, Paul Webb: “Sono molto scioccato e rattristato nell’apprendere la notizia della morte di Mark. Musicalmente era un genio ed è stato un onore e un privilegio essere stato in una band con lui”. Lo stesso Webb aggiunge che non lo vedeva “da molti anni”.         [print-me title=”STAMPA”]

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OSCAR DEL CINEMA: NEL SEGNO DELL’INTEGRAZIONE

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OSCAR DEL CINEMA

NEL SEGNO DELL’INTEGRAZIONE ED INCLUSIONE

AGGIORNAMENTO DELLE 07:33 IN “SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA”

DI LUNEDì 25 FEBBRAIO 2019

OSCAR DEL CINEMA

Green Book e i premiati degli Oscar
Malek e Colman miglior attori. Lady Gaga vince per Shallow

– Oscar nel segno dell’inclusione e dell’integrazione. Miglior film è Green Book di Peter Farrelly, che ha vinto anche per l’attore non protagonista, Mahershala Ali e la sceneggiatura originale: storia vera dell’amicizia tra due ‘diversi’, il pianista virtuoso afroamericano Don Shirley e il suo autista (Viggo Mortensen) italo-americano nell’America ancora razzista. Miglior attore Rami Malek per Bohemian Rhapsody e miglior attrice l’inglese Olivia Colman per La favorita di Yorgos Lanthimos. Lady Gaga ha portato a casa (tra le lacrime) una statuetta per la miglior canzone originale, Shallow, mentre Spike Lee per BlacKkKlansman ha ottenuto il premio per la migliore sceneggiatura non originale. Il favorito ‘Roma’ di Alfonso Cuaron, altro film dalla forte connotazione sociale, storia della domestica di famiglia nell’infanzia del regista messicano, a Mexico City, ha vinto premi importanti: miglior film in lingua straniera, miglior regista, migliore fotografia.         [print-me title=”STAMPA”]

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OSCAR DEL CINEMA: TUTTO SUGLI OSCAR E NON SOLO. SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

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TUTTO SUGLI OSCAR E NON SOLO.

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‘Butterfly’ in scena al Petruzzelli
Spettacolo interrotto da black out in città, riprende poco dopo

24 febbraio 2019 08:04

BARI

– E’ andata in scena ieri sera nel Teatro Petruzzelli a Bari ‘Madama Butterfly’ nell’allestimento scenico della Fondazione Petruzzelli con la direzione orchestrale di Gianpaolo Bisanti e la regia di Daniele Abbado. Lo spettacolo è stato temporaneamente interrotto a causa di un black out in tutta la città che ha causato una sospensione di una decina di minuti. L’elegante regia di Abbado è fatta di pochi elementi: una grande scatola vuota, un sapiente gioco di luci, ampio spazio alla musica e quinte che, spostandosi, guidano e limitano i movimenti dei personaggi. “Puccini – spiega il regista – narra la vicenda con i colori della sua ricchissima tavolozza musicale. A noi resta il compito di raccontare questa storia ricercandone la maggiore eloquenza e persuasività. Questo va fatto con strumenti teatrali depurati al massimo”.
Carnevale Venezia,numero chiuso S.MarcoStop nei 4 varchi dopo 23mila ingressi, tutto fila liscio

VENEZIA24 febbraio 201914:22

– E’ stata la prima volta per il Carnevale e anche per Piazza San Marco: oggi per il volo dell’Angelo dal Campanile, evento che da’ il via alla festa in maschera, Venezia ha sperimentato i varchi e il sistema conta-persone nell’area marciana, per impedire la ressa e garantire i livelli di sicurezza disposti dal Viminale. Lo stop agli ingressi a San Marco – erano 4 le zone con i ‘tornelli’ – è scattato a quota 23mila ingressi. Chi era in Piazza, passati i controlli delle polizia e carabinieri, ha assistito al (doppio) Volo dell’Angelo dal Campanile, i turisti arrivati dopo hanno dovuto attendere la conclusione della manifestazione. Tutto si è svolto senza problemi. La presenza massiccia di stewart, e di circa 700 uomini delle forze dell’ordine e dei soccorsi, ha permesso un flusso sempre scorrevole nelle calli, e non ci sono stati problemi di ordine pubblico.

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Cinema: Independent Spirit Awards, 2 premi a SuspiriaAl film di Guadagnino statuette per regia e fotografia

LOS ANGELES24 febbraio 201914:38

Suspiria di Luca Guadagnino ha vinto due statuette agli Independent Spirit Awards, i premi al cinema indipendente che vengono assegnati il giorno prima degli Oscar alle produzioni indipendenti e a basso costo. Il premio Robert Altman, che va al miglior insieme fra regista, cast e casting director, è andato al remake del classico dell’orrore di Dario Argento che ha vinto anche la statuetta alla migliore fotografia, curata da Sayombhu Mukdeeprom. Il film più premiato è stato Se la strada potesse parlare di Barry Jenkins.

OSCAR DEL CINEMA

Se la strada potesse parlare di Barry Jenkins ha ottenuto il premio al miglior film, miglior regia e migliore attrice non protagonista, Regina King. Il film però non è fra i selezionati nella categoria miglior film agli Oscar. Quest’anno quindi gli Spirits non potranno fare come spesso succede da apripista alla vittoria di domenica notte. Un indicatore di cosa succederà fra qualche ora potrebbe invece essere la statuetta andata a Glenn Close nella categoria migliore attrice, per The Wife. Lei infatti è fra le candidate, e ora più che mai fra le favorite, alla vittoria agli Academy Awards.Altro indicatore importante è la vittoria di Roma di Alfonso Cuaron dell’International-film Award. Roma è candidato sia nella categoria miglior film, che miglior film in lingua straniera agli Academy e ha ottime possibilità di vittoria in entrambe le categorie.

OSCAR DEL CINEMA

 

Fra gli uomini Ethan Hawke per First Reformer, e Richard E. Grant per Copia originale hanno vinto rispettivamente lo Spirit per il miglior protagonista e non protagonista, Grant è candidato anche agli Oscar. Copia originale ha ottenuto anche il premio alla migliore sceneggiatura.

Tullio Crali, il futurista irriducibileA Monfalcone oltre 80 opere del maestro dell’ aeropittura

24 febbraio 201915:25

– La sua visione vertiginosa dalla cabina di un aereo che punta dritto verso il cuore di una città, le acrobazie dei velivoli tra le nuvole, i paracadutisti in caduta libera come fossero ballerini rappresentano i momenti più affascinanti dell’aeropittura degli Anni ’30 di Tullio Crali. Ci sarà pure un motivo se tra centinaia di opere i curatori della più grande mostra internazionale sul Futurismo organizzata nel 2014 al Guggenheim New York hanno scelto proprio il suo quadro intitolato “Prima che si apra il paracadute” per la copertina del catalogo e il manifesto. Tullio Crali (Igalo 1910- Milano 2000) condensa nelle sue opere gli elementi centrali della pittura aerea tesa a descrivere il mondo da un punto di vista nuovo e la sfida del volo grazie alla mezzo che più di tutti esprime il senso della velocità e il dinamismo celebrati dal movimento. A Crali Monfalcone dedica fino al 12/5 una grande mostra, con oltre 80 opere e una ricca documentazione sull’ effervescenza culturale a tutto campo dell’ avanguardia.
Mirò a New York, 60 opere al MoMa”Nascita del Mondo” viaggio nell’universo del genio catalano

NEW YORK24 febbraio 201917:01

– NEW YORK

museo, esplora lo sviluppo dell’universo figurativo del pittore catalano. Si comincia con il monumentale “Nascita del Mondo” del 1925, “una sorta di genesi” come lo definì lui stesso, e poi a seguire 60 tra dipinti, opere su carta, libri illustrati, oggetti di ceramica realizzati tra 1920, l’anno del primo viaggio a Parigi, e l’inizio degli anni ’50, quando il suo linguaggio creativo lo rese celebre nel mondo. Il MoMA ha una delle raccolte piu’ complete di opere di Miró. Nascita del Mondo e’ entrato nelle collezioni del museo nel ’72 in parte come dono dell’artista. Ha intanto riaperto a Palma di Maiorca il Sert, lo studio museo dove Miró aveva vissuto e lavorato per quasi 30 anni e che aveva donato alla citta’ due anni prima di morire.
Scianna, “Con le foto mi racconto”Fino al 28 luglio gli scatti più belli dell’artista di Bagheria

PALERMO24 febbraio 201917:08

– “Questa mostra racconta la mia storia di fotografo, che è anche la mia storia di persona”.
Ferdinando Scianna torna a Palermo con “Viaggio, racconto, memoria”, un’ampia antologica della sua opera, curata da Denis Curti e aperta al pubblico fino al 28 luglio, negli spazi della Galleria d’arte moderna. Sono esposte oltre 180 fotografie, che attraversano l’intera carriera di uno dei maestri del bianco e nero, costruendo un percorso narrativo diviso per capitoli, che affrontano i temi dominanti della sua ricerca. “Ogni foto produce memoria. Il fotografo non fa le fotografie, ma le riceve, reagisce al mondo. È il suo modo di raccontare”. Sta qui la chiave per leggere le bellissime foto esposte secondo il filo conduttore del ricordo di un ragazzo partito da Bagheria giovanissimo, che oggi, a 75 anni, offre all’osservatore l’opportunità di compiere un viaggio intellettuale ed emozionale nella sua “sterminata storia di fotografo”.
Dolce & Gabbana celebra l’eleganzaCollezione ispirata a Botticelli, Leonardo e Michelangelo

24 febbraio 201917:41

– Ritorno all’eleganza, quella dell’alta sartoria, del fatto a mano. Dolce & Gabbana accende una lampadina sul mondo della moda femminile e la illumina guardando alla propria tradizione sartoriale, al valore del fatto a mano. L’ispirazione? Le dive di Cinecittà, le donne del Botticelli, le opere di Leonardo, Michelangelo e Piero della Francesca. La bellezza dell’arte italiana incontra la qualità della tradizione sartoriale. Perché in fondo il pensiero ricorda quello che scrisse Fedor Dostoevskij, “la bellezza salverà il mondo”. Così nella collezione per l’autunno-inverno 2019/20 è tutto perfetto, cucito, tagliato e ricamato ad arte, dalle mani esperte delle sarte dell’azienda. L’idea è quella di “scoprire l’eleganza di oggi. Ci sono tutti tessuti nuovi, proporzioni nuove”, spiega Stefano Gabbana. “Eleganza e fatto a mano” sono le parole d’ordine per il prossimo inverno. In fondo forse la cosa bella di vivere nell’era digitale, è tornare a fare le cose fatte a mano.
Orlandi, lotto per dar voce a scomparsiTorna con programma dal 26/2 alle 22 su Crime+Investigation

24 febbraio 201918:14

– “Quello mi spinge ad andare avanti nella mia battaglia per la verità, è la speranza che la voce di Emanuela possa essere anche la voce di tutti gli altri scomparsi. Quando parlo di Emanuela, parlo anche di loro”. Lo dice Pietro Orlandi, parlando dei motivi per i quali si è dedicato a ‘Scomparsi’, il programma che torna con la seconda stagione in sei puntate da martedì 26 febbraio alle 22 su Crime+Investigation.
Orlandi ripercorre i casi di sparizioni misteriose, incontrando, fra gli altri, i parenti e gli amici dei protagonisti ‘assenti’, tornando alle circostanze delle scomparse e illustrando le varie ipotesi, esplorate e non, che potrebbero fornire risposte. Si comincia con la vicenda di Domenico D’Amato, giovane rapper conosciuto da tutti come Dome Dama, scomparso due anni fa da Molinella (Bologna). Si proseguirà raccontando le vicende di Tiziano Allegretti, Rina Pennetti, Barbara Agnieszka Wojciechowska, Davide Gentile e Marisa Comessatti.
Arriva Teddy, nuova miniserie FoxLifeSu FoxLife la nuova miniserie in quattro puntate

24 febbraio 201919:12

– Due gemelle, Viola e Marta, apparentemente identiche, una sorella maggiore, Giulia, e un orsacchiotto conteso sin dall’infanzia. E’ Teddy, la nuova miniserie di FoxLife, in onda sul canale 114 di Sky da domani, 25 febbraio ogni lunedì alle 21, che vede protagoniste Stella Egitto (In guerra per amore, Il Commissario Montalbano, Malarazza) nei panni delle gemelle Marta e Viola, e Camilla Filippi (Tutto può succedere, La meglio gioventù) nel ruolo di Giulia. Le tre sorelle sono fortemente legate e sin da bambine si divertono a mettersi alla prova con piccole sfide che vedono sempre in qualche modo protagonista l’orsacchiotto Teddy.
Saranno un gioco, uno scambio di identità e una gara automobilistica, a portare a dei cambiamenti decisivi nelle loro vite, a una rivoluzione inaspettata. Declinata in 4 episodi da 6 minuti, la miniserie vede la regia di Mauro Mancini ed è realizzata da Fox Factory in collaborazione con Mercedes-Benz Italia.

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Oscar al via, arrivano gli Avengers?Forse Woopy Goldberg presentatrice a sorpresa

24 febbraio 201919:52

LOS ANGELES

-Tutto è pronto al Dolby Theater di Los Angeles che, dalle 17 (le due di notte in Italia) ospiterà la 91ma edizione degli Academy Awards. Due ore prima inizierà la sfilata delle star sul tappeto rosso, che quest’anno, viste le insolitamente rigide temperature, è stato coperto da una tensostruttura in grado di proteggere dal freddo. Niente pioggia però. Le previsioni del tempo danno una tregua rispetto alle tante precipitazioni che la città di Los Angeles ha avuto in questi giorni. Dopo la sfilata, le star si accomoderanno dentro il teatro e la cerimonia avrà inizio. Quest’anno il senso di curiosità per quello che succederà sul palco è aumentato dal fatto che non ci sarà un vero presentatore della serata. Voci vorrebbero gli attori di Avengers tentare di salvare la serata come solo dei supereroi sanno fare.

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Un’altra voce di corridoio vorrebbe Woopy Goldberg presentatrice a sorpresa. L’attrice nell’ultima settimana non ha partecipato alla trasmissione The View, di cui è ospite fissa. Ufficialmente avrebbe l’influenza ma, dal momento che anche The View è trasmessa dall’emittente americana ABC che metterà in onda la diretta degli Oscar, molti ipotizzano che la sua assenza sarebbe dovuta alle necessarie prove per la conduzione di questa notte. La Goldberg ha già presentato in passato la celebre Notte degli Oscar nel 1994, 1996, 1999 e nel 2000. In ogni caso non mancheranno i momenti di spettacolo che si avvicenderanno fra gli annunci dei vincitori, in 24 categorie che, contrariamente a quanto annunciato qualche giorno fa, saranno tutte presentate durante la diretta televisiva. La notizia dell’assegnazione di alcune categorie minori durante gli stacchi pubblicitari per accorciare i tempi della cerimonia aveva causato infatti la sollevazione popolare di chi nella Industry lavora nei tanti campi tecnici. I producer dello spettacolo televisivo Donna Gigliotti e Glenn Weiss avevano dovuto dunque fare marcia indietro.

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Gigliotti e Weiss hanno sostituito Michael De Luca e Jennifer Todd, produttori della cerimonia dello scorso anno che, visti i numeri della diretta televisiva, di anno in anno sempre più disastrosi, avevano rinunciato all’incarico per il 2019. Come mai gli Oscar non hanno più il fascino che fu? Il motivo principale è da cercare nell’evoluzione, o forse sarebbe meglio dire involuzione, dell’industria dei cinema contemporanea. Il cinema oggi subisce la concorrenza spietata dei tanti tv show di qualità che sono emersi negli ultimi anni, complice un’offerta televisiva e di streaming aumentata vertiginosamente grazie a piattaforme come Netflix, Hulu eccetera. Netflix in particolare sta conquistando il mercato dell’intrattenimento, ne è una riprova la sua prepotente entrata anche nell’Olimpo degli Oscar, con 10 nomination a Roma, il film di Alfonso Cuar¢n prodotto dalla piattaforma di streaming. Il lavoro delle major quindi si sta riducendo alla produzione di pochi blockbuster, solitamente snobbati dall’Accademy in sede di premiazioni.

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Infatti, proprio per cercare di riportare il grande pubblico agli Oscar, l’Academy aveva annunciato mesi fa l’aggiunta di una categoria, un Oscar al miglior film popolare, ma la misura è stata ritirata. La popolarità di un film si misura al botteghino e non con una statuetta. I maligni dicono che è per questa ragione che ben tre film andati molto bene al botteghino (Bohemian Rhapsody, A Star is Born e Black Pather) sono stati inseriti nella categoria miglior film.

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Dragon Trainer re del box office UsaOltre 55,5 mln di dollari di incasso nel fine settimana

24 febbraio 201920:49

-E’ il film di animazione Dragon Trainer il mondo nascosto, il re degli incassi al box office americano di questo fine settimana. Realizzato con un budget di 129 milioni di dollari, il blockbuster della dreamworks ha incassato nel fine settimana 55,5 milioni di euro scalzando dal trono Alita angelo della battaglia, che ha raccolto 12 milioni di dollari, in calo del 57% (ma in due settimane di programmazione ha già raccolto più di 66,6 mln di dollari). Al terzo posto del podio un altro blockbuster di animazione Lego Movie 2 (in Italia è uscito il 21 febbraio), che nel week end ha raccolto 10 milioni (83,6 in tre settimane). Segue Una famiglia al tappeto, il film che racconta la vera storia di WWE Page , la wrestler britannica e della sua famiglia. Il film, che nelle sale italiane arriverà il 23 maggio, ha incassato 8 milioni di dollari. Quinto posto per la commedia Non è romantico? che arriverà nelle sale italiane il 7 marzo. In quelle Usa, in questo fine settimana ha incassato 7,5 milioni di dollari.

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Spike Lee, ricordiamoci elezioni vicineMia bisnonna era schiava, omaggio ad antenati e loro sacrificio

25 febbraio 201904:33

– Spike Lee infiamma la platea degli Oscar e tutto il pubblico lo applaude in piedi. Ricevendo il premio per la migliore sceneggiatura non originale per BlacKkKlansman, il regista afroamericano ha detto: “le elezioni 2020 sono dietro l’angolo, ricordiamocelo, possiamo fare una scelta di amore e non di odio”. Spike Lee ha ringraziato la nonna e “sua nonna che era stata una schiava. Rendo omaggio a lei e ai nostri antenati, grazie al loro sacrificio siamo qui, grazie per aver costruito il Paese e sopportato il genocidio dei nativi”.

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Spider-man vince per animazioneSara Pichelli di Porto Sant’Elpidio ha creato Miles

25 febbraio 201904:39

– C’è anche un po’ di Italia in questa edizione numero 91 degli Oscar. Spider-Man: Un Nuovo Universo ha vinto l’Oscar per il miglior film di animazione e Sara Pichelli, disegnatrice di fumetti di Porto Sant’elpidio, classe 1983, è fra le animatrici e animatori impegnati nel progetto. Spider-Man: Un Nuovo Universo è stato creato con una tecnica che unisce le più moderne tecnologie con lo stile dei disegnatori. “Sara Pichelli ha creato il personaggio di Miles, ha fatto il lavoro pesante, poi per noi è stato facile portarlo sullo schermo”. Il regista di Spider-Man: Un Nuovo Universo, Peter Ramsey ha parole di gratitudine per la disegnatrice italiana che ha creato il personaggio principale, il ragazzino di colore Miles, protagonista del film di animazione che ha vinto nella categoria best animated film. La Pichelli è fra le animatrici e animatori impegnati nel progetto creato ispirandosi soprattutto ai fumetti nati dalla penna dell’eterno genio di Stan Lee e di Steve Ditko, in questo caso coproduttore.

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Lady Gaga in lacrime per Oscar a ShallowArtista, segreto del successo è la disciplina

LOS ANGELES25 febbraio 201904:42

– Oscar miglior canzone originale ‘Shallow’ da ‘A Star Is Born’, scritta da Lady Gaga, Mark Ronson, Anthony Rossomando e Andrew Wyatt e interpretata da Bradley Cooper e Lady Gaga.
Lady Gaga ha ringraziato la sorella, la famiglia e Bradley Cooper. Ha poi detto che il segreto del successo è la disciplina e la capacità di tornare in pista dopo i no, dopo gli insuccessi: “il segreto è il numero delle volte che sei in grado di rialzarti dopo le cadute”.

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Oscar miglior attore a Rami MalekPer Bohemian Rhapsody

25 febbraio 201904:50

– Oscar per miglior attore protagonista a Rami Malek in Bohemian Rhapsody di Bryan Singer.

OSCAR DEL CINEMA

 

Oscar migliore attrice Olivia ColmanAttrice inglese vince con La favorita

25 febbraio 201905:02

– Oscar miglior attrice protagonista a Olivia Colman in La favorita di Yorgos Lanthimos.

OSCAR DEL CINEMA

 

Glenn Close dorata sul red carpetAttrice candidata con look sirena “pesa 20 kg”

25 febbraio 201901:48

– Glenn Close sul red carpet in abito sirena con strascico tutto dorato. L’attrice, favorita per la statuetta come migliore attrice protagonista, per The Wife, indossa un abito (ricorda una statuetta hanno subito commentato i social) di Carolina Herrera realizzato su misura per lei. In oro pallido, ricamato a mano, l’abito “pesa 20 kg – ha detto l’attrice in diretta tv – e ha 4 milioni di goccioline di vetro applicate a un corsetto interno”.

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Oscar: con i Queen al via la cerimoniaOmaggio a Freddie Mercury

25 febbraio 201902:08

– Con l’esibizione dei Queen sul palco del Dolby Theatre di Los Angeles si è aperta la cerimonia degli Oscar 2019. Un omaggio a Freddie Mercury non casuale visto che Bohemian Rapsody, il film che racconta la vita del grande artista, è tra i super candidati di quest’anno.

OSCAR DEL CINEMA

 

Oscar, migliore attrice non protagonistaPer il film Se la strada potesse parlare

25 febbraio 201902:16

– Oscar per la migliore attrice non protagonista a Regina King per ‘Se la strada potesse parlare’ di Barry Jenkins.

OSCAR DEL CINEMA

 

Oscar, su palco ironia sul muroTina Fey, Rachida Jones e Amy Poehler ‘quasi’ presentatrici

25 febbraio 201902:38

LOS ANGELES

– “Non c’è un presentatore, non c’è la categoria film popolare e Messico non pagherà per il muro”. Tina Fey, Rachida Jones e Amy Poehler hanno aperto la cerimonia degli Oscar. “Non siamo le presentatrici ma staremo sul palco un po’ di più cosi chi non l’ha visto domani penserà che lo eravamo”. Regina King ha vinto il primo premio della serata, migliore attrice non protagonista per Se la strada potesse parlare.

OSCAR DEL CINEMA

 

Black Power alla cerimonia degli OscarCostumista Black Panther, “le donne possono comandare il mondo”

LOS ANGELES25 febbraio 201902:51

– Le prime vittorie agli Oscar hanno già indirizzato la strada verso il riscatto afro-americano agli Oscar. Dopo la vittoria di Regina King, migliore attrice non protagonista per Se la strada potesse parlare, la costumista Ruth Carter ha vinto l’Oscar per i migliori costumi grazie alla sua rappresentazione dei costumi della popolazione di Wakanda per Black Panther. La Carter ha ringraziato Spike Lee, il regista che per primo ha creduto in lei e poi ha reso omaggio al messaggio di Black Panther, il primo film tratto da un fumetto candidato nella categoria miglior film agli Academy. “Il film ha mostrato come le donne possano davvero comandare il mondo”. Afroamericana anche la vincitrice dell’Oscar per il produzione design, Hannah Beachler.

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Regina King, da Metoo set più egualitariAttrice non protagonista, messaggio film va oltre colore pelle

LOS ANGELES25 febbraio 201903:05

– Questo film ha un significato importante perché l’amore non ha colore”, ha detto Regina King, nella sala stampa degli Academy, dopo aver vinto l’Oscar, il primo della serata, per la migliore attrice non protagonista con Se la strada potesse parlare di Barry Jenkins. Ad una domanda sul supporto della comunità afroamericana, la King ha risposto: “La mia famiglia nera mi ha sempre aiutato ma il messaggio di questo film va al di la del colore della pelle”.
Su Metoo, movimento, di cui Regina King è parte attiva, ha detto “Metoo è andato oltre il suo primo obiettivo, creando la strada alle donne perché vengano ascoltate, non solo quando sono quando vengono molestate ma anche marginalizzate. Questo movimento ci hanno insegnato a dire “no, dovete ascoltarci” e ha aperto la strada a un modus operandi sul set più egualitario, quando donne e uomini lavorano insieme succedono cose meravigliose”.

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Cuaron, tutti nello stesso oceanoBardem, nessun paese può porre barriere

LOS ANGELES25 febbraio 201903:37

– “Nessun paese può costruire muri e porre barriere” Javier Bardem ha, in spagnolo, introdotto il premio al miglior film straniero andato a Roma. Cuaron è salito sul palco per la seconda volta (la prima per l’Oscar per la fotografia) “Sono cresciuto vedendo film stranieri – ha detto il regista messicano candidato anche fra i registi e per la categoria miglior film. “Siamo tutti parte della stessa emozione, tutti parte dello stesso oceano”, ha detto.

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Rami Malek, figlio immigrati, sono gratoNon ero la scelta più ovvia a quanto pare ha funzionato

Rami Malek, figlio immigrati, sono gratoNon ero la scelta più ovvia a quanto pare ha funzionato

25 febbraio 201905:12

– Rami Malek, vincitore dell’Oscar per il migliore attore protagonista con Bohemian Rhapsody, era fra i favoriti ma è parso davvero meravigliato dell’Oscar ricevuto. Ha ringraziato la madre, presente in teatro e inquadrata in lacrime, e ha ricordato il padre, mancato prima che potesse vederlo diventare un attore di successo. “Credo che mi veda da lassù”. Malek è figlio di emigranti e ha voluto sottolineare le sue origini: “Sono il figlio di immigrati egiziani, americano di prima generazione, non ero la scelta più ovvia ma a quanto pare ha funzionato”.

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Oscar miglior attore a Rami MalekPer Bohemian Rhapsody

25 febbraio 201904:50

– Oscar per miglior attore protagonista a Rami Malek in Bohemian Rhapsody di Bryan Singer.
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Oscar migliore attrice Olivia ColmanAttrice inglese vince con La favorita

25 febbraio 201905:02

– Oscar miglior attrice protagonista a Olivia Colman in La favorita di Yorgos Lanthimos.

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Regina King, da Metoo set più egualitariAttrice non protagonista, messaggio film va oltre colore pelle

LOS ANGELES25 febbraio 201903:05

– Questo film ha un significato importante perché l’amore non ha colore”, ha detto Regina King, nella sala stampa degli Academy, dopo aver vinto l’Oscar, il primo della serata, per la migliore attrice non protagonista con Se la strada potesse parlare di Barry Jenkins. Ad una domanda sul supporto della comunità afroamericana, la King ha risposto: “La mia famiglia nera mi ha sempre aiutato ma il messaggio di questo film va al di la del colore della pelle”.
Su Metoo, movimento, di cui Regina King è parte attiva, ha detto “Metoo è andato oltre il suo primo obiettivo, creando la strada alle donne perché vengano ascoltate, non solo quando sono quando vengono molestate ma anche marginalizzate. Questo movimento ci hanno insegnato a dire “no, dovete ascoltarci” e ha aperto la strada a un modus operandi sul set più egualitario, quando donne e uomini lavorano insieme succedono cose meravigliose”.

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Mirò a New York, 60 opere al MoMa”Nascita del Mondo” viaggio nell’universo del genio catalano

NEW YORK24 febbraio 201917:01

– La poesia, la sperimentazione sui materiali, il rapporto con il mondo visibile e l’invisibile: mentre a Maiorca riapre lo studio dell’artista, il MoMA a New York presenta Joan Miró: Birth of the World, una mostra che, attingendo in buona parte dalle collezioni del museo, esplora lo sviluppo dell’universo figurativo del pittore catalano. Si comincia con il monumentale “Nascita del Mondo” del 1925, “una sorta di genesi” come lo definì lui stesso, e poi a seguire 60 tra dipinti, opere su carta, libri illustrati, oggetti di ceramica realizzati tra 1920, l’anno del primo viaggio a Parigi, e l’inizio degli anni ’50, quando il suo linguaggio creativo lo rese celebre nel mondo. Il MoMA ha una delle raccolte piu’ complete di opere di Miró. Nascita del Mondo e’ entrato nelle collezioni del museo nel ’72 in parte come dono dell’artista. Ha intanto riaperto a Palma di Maiorca il Sert, lo studio museo dove Miró aveva vissuto e lavorato per quasi 30 anni e che aveva donato alla citta’ due anni prima di morire.          [print-me title=”STAMPA”]

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Oscar miglior film Green Book
Regia di Peter Farrelly, amore e fratellanza senza razzismi

25 febbraio 201905:28

– Colpo di scena agli Oscar. Green Book di Peter Farrely ha vinto l’Oscar per il miglior film, non era fra i favoriti ma questa storia di un’amicizia fra un afroamericano e un italoamericano in qualche modo era in linea con il mood della serata, con discorsi tutti all’insegna dell’amicizia e della fratellanza, inclusione razziale e diversità. Il film ha vinto anche l’Oscar per il miglior attore non protagonista Mahershala Ali. Il film, in sala dal 31 gennaio con Eagle Pictures, già vincitore tra l’altro del premio del pubblico a Toronto e passato alla Festa del cinema di Roma 2018, sta avendo un buon successo al botteghino italiano (oltre 4 milioni di euro). E’ la storia vera dell’amicizia, durata tutta la vita, nata nel 1962 fra un virtuoso afroamericano del pianoforte, Don Shirley (Ali) e il buttafuori italo americano Tony Vallelonga (Viggo Mortensen), ingaggiato dal musicista per fargli da autista e ‘risolviguai’ durante un tour negli Stati Usa del sud, dove il razzismo era ancora profondamente radicato.
Nello schema narrativo è un ‘buddy movie’ che vede cioè due personaggi, apparentemente lontanissimi tra loro, che, messi insieme, impareranno a superare le reciproche differenze scoprendosi alla fine amici.
“Green Book non ti dice cosa devi pensare, ascoltare o vedere – ha detto Viggo Mortensen, capace di interpretare la lingua ibrida parlata dagli italoamericani come Vallelonga -.
Secondo me è un invito a fare un viaggio, a ridere, a piangere e se vuoi forse a riflettere sui limiti delle prime impressioni.
Non è una lezione forzata, è una bella storia condivisa del passato che può aiutarci a capire il presente”.
L’attore newyorchese di origini danesi pensa che “queste storie ti permettano di conoscere un po’ di più chi è diverso da te. Sono molto importanti in questo momento – sottolinea – perché si vede in giro tantissima misoginia e ignoranza, ad esempio su temi come la crisi dei migranti o la religione”.
Green Book è basato sulla sceneggiatura scritta dall’attore Nick Vallelonga (figlio di Tony, morto nel 2013, come Shirley) con Brian Currie e il regista Peter Farrelly, uno dei re della commedia Usa in coppia con il fratello Bobby, qui al primo film da solo e alle prese con un genere diverso, la dramedy.
Tony Vallelonga, detto Tony Lip, padre dei famiglia del Bronx, molto innamorato della pazientissima moglie Dolores (Linda Cardellini) si mantiene con lavoretti e scommesse.
Risoluto e affabulatore, quando il club dove lavora viene momentaneamente chiuso, accetta di lavorare per Don Shirley, raffinato e riservato pianista che vive in un lussuoso appartamento al primo piano della Carnegie Hall. Il musicista ha bisogno di un uomo come Tony per risolvere eventuali problemi legati al doversi spostare in stati fortemente razzisti e infatti gli ostacoli e le situazioni rischiose non mancheranno.
Tra i due uomini, però nei lunghi spostamenti in macchina, nasce una reciproca comprensione e voglia di conoscenza.          [print-me title=”STAMPA”]

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Da Matera 2019 a Tokyo per la cultura
La Fondazione all’Ambasciata italiana nella capitale giapponese

MATERA23 febbraio 2019 11:31

– L’Ambasciata italiana a Tokyo ha ospitato la terza giornata di appuntamenti del General Meeting di Eu Japan Fest con la Fondazione Matera-Basilicata 2019 e altri attori della produzione culturale ed economica internazionale.
Matera e Plovdiv (entrambe Capitali per il 2019) hanno illustrato i loro progetti per l’anno in corso, guidando inoltre le undici delegazioni delle capitali europee della cultura invitate in Giappone, negli incontri con le principali aziende nipponiche che investono nella cultura del loro paese da ben 26 anni all’interno dei programmi delle capitali stesse. “Per una città così piccola come Matera – ha spiegato il direttore generale della Fondazione, Paolo Verri – è un’incredibile opportunità essere qui a rappresentare l’Italia e l’Europa”.

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Dondup fa rivivere il Grande Gatsby
Abiti sottoveste, rilettura dello smoking e denim

23 febbraio 201914:29

– E’ ispirata agli anni ’20, alla trasgressione, ai party esclusivi e ai vestiti da cocktail di quel periodo la collezione autunno-inverno 2019 di Dondup. Per questo è stata scelta Elisa Sednaoui, una personalità forte, trasversale e femminile, capace di interpretare in modo contemporaneo la collezione che omaggia il romanzo “Il Grande Gatsby” di Francis Scott Fitzgerald e l’omonimo film.
Ecco quindi la proposta Dondup: lunghi abiti a sottoveste di seta stampata, micro-abiti in paillettes rosso abbinati a cappotti over in pied de poule, camicie e capispalla con ricami in lurex, paillettes e applicazioni che simboleggiano il tema dello zodiaco e della cabala. Viene riletto anche il classico smoking maschile che per questa stagione è proposto da un completo tre pezzi. Il denim, territorio di studio e sperimentazione, vede su tele blu, tele bi-stretch black-black e bull, importanti applicazioni, ricami e dettagli che gli conferiscono un tocco party-glam. I colori: rosso, nero, bianco, oro e argento.
Ferragamo, il lusso per più generazioniBonisoli in platea, ‘Governo vuole dare attenzione al settore’

23 febbraio 201914:30

– Generation, ovvero la famiglia come simbolo della continuità culturale tra generazioni differenti.
Con il concetto di inclusività come comune denominatore. Questi gli elementi fondanti di Salvatore Ferragamo, oggi in passerella con la collezione uomo e donna per l’autunno-inverno 2019/20, che con forza e determinazione guarda al proprio archivio storico proiettandolo nel futuro. I creativi Paul Andrew e Guillame Meilland esplorano il concetto di inclusione, pensando ad una nuova idea di lusso dai contorni sfumati, adattabile a più generazioni. Presente oggi allo show anche il ministro Alberto Bonisoli. “La moda è uno dei settori principali del nostro paese – ha detto – Noi come governo dobbiamo dargli la giusta attenzione. E’ la ragione per cui sono alla settimana della moda. Stiamo lavorando per dare maggiore forza al tavolo della moda, per dare spazio anche a realtà di nicchia ma estremamente importanti”.
Arriva Blue Jeans, fenomeno della letteratura crossoverLo scrittore,”Guardo ai giovani, mi chiamano il Moccia spagnolo”

MADRID23 febbraio 201921:08

–   Fenomeno della letteratura crossover, Blue Jeans, nome d’arte di Francisco de Paula Fernandez Gonzalez, è partito dai social per conquistare l’attenzione dei grandi editori ed è diventato uno scrittore bestseller, con oltre 1,2 milioni di copie vendute e 300 mila followers. E’ anche uno dei pochi autori spagnoli ad aver raggiunto più di 100 trending topics mondiali e nazionali. Considerato il Federico Moccia spagnolo, in Italia Blue Jeans si fa conoscere con il suo undicesimo libro, ‘La ragazza invisibile’ – primo titolo di una nuova trilogia che segna il suo esordio nella suspence, senza più cuoricini in copertina – in arrivo nelle nostre librerie il 26 febbraio per DeA Planeta, nella traduzione di Sara Cavarero.Amore e amicizia, intrigo e mistero sono sempre gli ingredienti fondamentali ma questa volta la protagonista, Julia Plaza, non è una ragazza bellissima, come le eroine dei precedenti libri, conta di più la sua personalità, intelligenza e memoria. Un giorno di maggio la sua compagna di classe Aurora viene trovata morta nella palestra della scuola, tutti sono sospettati e lei comincia ad indagare trasformandosi in una detective. “La struttura de ‘La ragazza invisibile’ è proprio quella del giallo classico con l’assassinio all’inizio. Julia è una grande fan di Agatha Christie e legge gialli, come me. Il suo aspetto fisico è diverso da quello dei personaggi dei miei libri precedenti. Ci sono delle cose che ricordano la mia ragazza Ester che ho conosciuto con il mio primo libro, quando lei mi ha scritto su messanger. Come Ester, Julia suona il violino e fa il cubo di Rubik in meno di un minuto. In questo libro la cosa più importante è l’indagine poliziesca e per la prima volta sapevo quale sarebbe stata la fine”, racconta Blue Jeans seduto nella cioccolateria San Gines, la più antica, dal 1894, e famosa di Madrid.Di tutti i suoi libri, questo è quello che considera “il migliore. E’ piaciuto anche a mio padre che è un grande lettore e finora non aveva mai aperto un mio romanzo” racconta Blue Jeans del quale, in realtà in Italia era uscito nel 2013 per Corbaccio ‘Il Club degli incompresi’, da cui è stato tratto anche un film tv, ma “era stato diviso in due volumi e firmato con il mio vero nome”, spiega. Ora è pronto alla nuova sfida di farsi apprezzare in Italia, dove sarà dal 25 al 27 febbraio con tappe a Milano e Roma. “Quando scrivo cerco di farlo nel miglior modo possibile. Il romanzo è scritto, il mio lavoro è fatto. Adesso deve decidere il lettore che per me è la cosa più importante. Ci sono libri che funzionano bene in certi posti e non in altri e non si sa il perché. E poi ci vuole sempre un po’ di fortuna”, dice lo scrittore che ha tantissimi fan anche in America Latina. “Mi hanno sempre catalogato nel genere giovanile-romantico anche se a me non è mai piaciuta questa definizione perché nei miei romanzi ho parlato di problemi alimentari, sessuali, della famiglia, di tutto quello che può interessare i giovani anche se il cuore è sempre stato al centro. Quando ho iniziato a lavorare con Planeta mi chiamavano il Moccia spagnolo, che ho conosciuto. Il pubblico ha reagito bene a questo nuovo libro”, sottolinea l’autore che ogni giorno scrive per 8 ore allo Starbucks di piazza Callao, in pieno centro a Madrid, dove all’inizio di febbraio 2019 è stata svelata con il conto alla rovescia su un grande schermo la copertina del suo dodicesimo romanzo, ‘El puzle de cristal’ (Il puzzle di cristallo) tra la folla in delirio nonostante il freddo. “Il mio primo romanzo era per adulti, ‘L’eredità di Agatha’ (El Legado de Agatha). Ha collezionato una serie di rifiuti da parte di 8 editori così nel giugno del 2008 ho pensato di scrivere per i giovani su Fotolog, un social simile a Instagram. Ogni giorno pubblicavo una parte di quella che sarebbe diventata la trilogia ‘Canzoni per Paula’ (‘Canciones para Paula’)che è diventata virale in Spagna. A quel punto la casa editrice Everest ha deciso di pubblicarmi, poi è fallita, non per colpa mia, e sono diventato un autore Planeta” spiega Blue Jeans.”Il mio pseudonimo viene da un brano degli Sqeezer. Mi piaceva la musicalità del refrain Blue Jeans, non certo la canzone”, racconta. Difficile invece conoscere la sua vera età: “non la dico ma sono più giovane della voce su Wikipedia (7 novembre 1978)”, fa notare lo scrittore che è originario di Siviglia, è cresciuto a Camona dove ora c’è l’Auditorium della gioventù Blue Jeans, ma vive da anni a Madrid. Per sua volontà il primo libro resta nel cassetto. “Il giorno in cui non scriverò più per i giovani userò il mio nome”, ci dice prima di salutarci.

Cavalli celebra ed elabora codici maisonAnimalier protagonista, stilizzato e trasfigurato per lui e lei

23 febbraio 201915:02

– Le stampe e l’animalier, il pitonato e i colori intensi: celebra e rivisita i codici della maison la collezione Roberto Cavalli firmata da Paul Surridge in passerella oggi a Milano, con le proposte per uomo e donna, che viaggiano sugli stessi temi.
Per lei, tanti abiti, che alternano forme attillate e drappeggi, sete plissettate e tuniche lavoratissime.
Protagonista, sempre, l’animalier, stilizzato e trasfigurato anche nei colori, stampato su sete fluide o ricamato sul tulle, intarsiato sul montone, rigenerato dalle paillettes sul capo aderentissimo, come in alcuni modelli d’archivio, e sugli abiti da sera di ispirazione Art Deco. Stampe e colori brillanti fanno da trait d’union con la collezione uomo, fatta di completi sartoriali dal taglio rigoroso portati con dolcevita animalier e camicia di seta e di cappotti di pelle nera. Nero anche per lei nei completi di maglia aderenti al corpo, nelle tute a bustier e nelle piccole redingote portate con i pantaloni alti in vita.
Inge Morath, foto e verità interiorePrima donna a lavorare per Magnum. Treviso le dedica una mostra

23 febbraio 201915:12

– “Ama la gente e faglielo capire”, sono diventate quasi uno slogan le parole scelte dal grande Robert Capa per indicare la rotta a chi si avvicinava alla leggendaria agenzia fotografica Magnum. Inge Morath prese sul serio questo comandamento. Preparava per mesi con cura minuziosa i suoi reportage in giro per il mondo, del luogo prescelto imparava la storia, la cultura, perfino la lingua proprio per creare una sintonia ancora più profonda con le persone che incontrava sul suo cammino. Tutto questo in anni in cui ad occupare la scena della fotografia erano quasi esclusivamente uomini. Lei entrò nel 1949 a far parte del gruppo di fuoriclasse della Magnum, prima come redattrice per passare alle foto nel 1953. Treviso la omaggia ora con la prima grande retrospettiva italiana – “Inge Morath: la vita, la fotografia”, curata da Brigitte Bluml Kaindl, Kurt Kaindl e Marco Minuz – dal 1 marzo al 9 giugno alla Casa dei Carraresi: 170 foto che ne raccontano viaggi, storie, incontri, i ritratti celebri.
Il sound di Baghdad che piace in IsraeleDudu Tassa riporta in voga il ‘Makam’ degli anni ’30/’40

TEL AVIV23 febbraio 201920:42

– La musica araba che era in gran voga negli anni Trenta e Quaranta tra Basra e Baghdad torna alla ribalta con un Cd appena uscito in un moderno studio musicale di Tel Aviv. Si chiama ‘al Hajar’ e parla di una partenza, di una emigrazione, di uno stato melanconico di abbandono. La firma e’ di due celebri compositori ebrei di musica irachena, i fratelli Daud e Salah al-Kuwaiti, morti in Israele oltre 30 anni fa con addosso la nostalgia delle notti di Baghdad. Il commosso recupero della loro vena artistica – ancora oggi ritenuta insuperata nel suo genere – e’ del nipote di Daud: il musicista israeliano Dudu Tassa, che ha un passato di jazz, rock e ‘fusion’. Nel 2017 ha eseguito in arabo le canzoni dei ‘Fratelli al-Kuwaiti’ negli Stati Uniti, aprendo un tour dei Radiohead. “Siamo stati accolti benissimo” ha raccontato Tassa in un’intervista nel suo studio di Tel Aviv. All’inizio del secolo scorso i fratelli Daud e Salah erano i re della vita notturna nella capitale irachena. Si esibivano in locali in voga, avevano una stazione radio, erano seguiti dalla casa reale e da artisti di spicco del mondo arabo. Salah aveva infatti elaborato uno stile particolare di composizione del ‘Makam’, una scala musicale araba. La loro carriera subì però un contraccolpo con la nascita di Israele (1948). Nel 1950, in seguito al diffondersi di sentimenti anti-ebraici, i due furono costretti a troncare le attività e ad emigrare dall’Iraq. In Israele trovarono pero’ una società proiettata verso una cultura occidentale, che non apprezzava il loro bagaglio musicale. I due celebri musicisti furono ridotti ad esibirsi in un modesto locale in un rione proletario di Tel Aviv, il Caffè Noah, e nelle feste familiari. Anni fa Dudu Tassa ha deciso di tornare ad ascoltare le loro canzoni e di proporre nuovi arrangiamenti secondo un gusto più moderno. “Non ho mai incontrato mio nonno – racconta con commozione – ma in quel modo mi sono sentito molto vicino a lui”. Anche sua madre ha inciso una canzone nel primo dei tre Cd di ‘Dudu Tassa con i Kuwaiti’. E con loro assoluta sorpresa l’Israele che negli anni Cinquanta aveva sbarrato le porte oggi e’ più pronto ad apprezzare la loro arte. Anche il mondo esterno e’ cambiato. Con YouTube e Facebook le canzoni del “nipote di Daud” si stanno affermando in Iraq, Egitto e Giordania. “Riceviamo – dice Tassa – messaggi di apprezzamento, ci invitano ad esibirci da loro”. Per il momento ‘Tassa e i Kuwaiti’ si sono esibiti di fronte a pubblici arabi a Gerusalemme, Giaffa e in Turchia. “Magari in futuro potrebbero aprirsi i confini. Non c’e’ migliore strumento della musica per la comprensione fra i popoli”.
Emma, non sarò mai come chi mi ha offesoCantante in lacrime ad Ancona, stiamo annegando nell’odio

ANCONA23 febbraio 201916:20

– “A chi mi ha offeso con parole forti e violente voglio dire che non fa niente, che io non diventerò mai come loro, il mio palco sarà sempre fonte di luce e di amore per tutti”. E’ il messaggio lanciato da Emma Marrone, ieri sera in lacrime sul palco del Palaprometeo di Ancona, dopo la bufera sui social per il suo appello “Aprite i porti” durante un concerto a Eboli, fino all’espulsione di un consigliere comunale leghista di Amelia. Nel suo sfogo con migliaia di fan, che l’hanno applaudita e le hanno gridato “ti amo”, la cantante ha citato il caso del bimbo di colore di Foligno e ha pianto parlando dei genitori (“nessuno vorrebbe vedere la figlia trattata così”). “Questo è un momento storico in cui stiamo annegando nell’odio. Ho semplicemente detto una cosa che penso, da libera cittadina, una cosa di accoglienza, senza offendere il pensiero degli altri – ha sottolineato – e ho ricevuto offese violente e gravissime, anche da chi ci governa. E molte donne, invece di difendermi, hanno rincarato la dose”.
Passera guida Accademia Pianistica Imola’Nomina è grande privilegio e grande responsabilità’

BOLOGNA23 febbraio 201916:21

– Nuovo presidente per l’Accademia Pianistica di Imola. Il consiglio direttivo dell’Accademia ha eletto, all’unanimità, Corrado Passera, manager, banchiere ed ex ministro dello Sviluppo Economico nel Governo Monti. “Ringrazio il Maestro Scala”, direttore della realtà imolese, e il consiglio direttivo dell’Accademia – sostiene Passera in una nota – per avermi proposto la presidenza dell’Accademia. Lo considero un grande privilegio e una altrettanto grande responsabilità. Il mio impegno – conclude – sarà teso a valorizzarne le potenzialità nel rispetto dei suoi valori e delle sue radici”.
Libri, Lessico finanziario,oltre spreadBeppe Ghisolfi per Aragno, guida di orientamento nell’economia

23 febbraio 201916:26

– Lo spread è oramai entrato nel linguaggio comune degli italiani così come il deficit, il Pil e purtroppo, la recessione ma chi conosce bene il significato di Mifid, di credit crunch o le funzioni e il ruolo del Mef o del Fondo Monetario internazionale? A colmare questo vuoti ci prova Beppe Ghisolfi, già vicepresidente dell’Abi e presidente di Cr Fossano e ora vicepresidente e tesoriere del gruppo europeo delle Casse di Risparmio, autore di un diffuso manuale sull’educazione finanziaria e di un volume di ritratti dei banchieri. In 450 pagine edite da Aragno, e con la prefazione del presidente Abi Antonio Patuelli, Ghisolfi illustra e spiega 150 voci attraverso un espediente: molte di queste sono scritte dagli stessi protagonisti dell’economia, della finanza e della comunicazione.
Fra gli ‘autori’ ci sono quindi Maurizio Sella, Alessandro Produmo, Corrado Passera, Luigi Abete, Gian Maria Gros-Pietro, Giuseppe, Gavino Sanna, Nando Pagnoncelli.
Museo Novecento Milano si rifà il lookProgetto completato nel 2020, decennale dell’apertura

MILANO23 febbraio 201917:20

– Cambia l’allestimento del Museo del Novecento di Milano, con un progetto che sarà completato nel 2020, decennale dell’apertura.
Le novità maggiori, che già ora si possono ammirare, sono da un lato la nuova esposizione delle opere di Marino Marini e dall’altra l’arrivo delle opere fino agli anni ’80, con l’aggiunta di trenta artisti che finora non erano stati esposti.
Marini ha sempre avuto un rapporto privilegiato con Milano.
Lo testimoniano le molte opere che lui e la moglie Mercedes hanno donato fra il 1972 e il 1986 alle Civiche raccolte d’arte.
Per questo i suoi lavori sono stati spostati nelle sale che danno su piazzetta Reale, dove si possono ammirare sculture ritratto come quelle di De Pisis e Stravinskij, dipinti come Le tre figlie del carrozziere (1947) e Scenario (1960), fino alla tensione che traspare nei movimenti delle Pomone, dei Cavalieri e dei Giocolieri. Il trasferimento ha permesso anche di ripensare l’allestimento delle opere dagli anni Sessanta agli Ottanta, aprendo anche a una iterazione con l’arte internazionale (con opere di artisti del calibro di Warhol e Rauschenberg) grazie all’esposizione di parte della Collezione Bianca e Mario Bertolini, donata al Comune di Milano nel 2015.
Una saletta monografica, poi è dedicata all’artista torinese Carol Rama, con l’esposizione – per la prima volta a Milano – di Presagi di Birnam (1970), acquistata dal Museo nel 2012.

Addio a Stanley Donen, il re dei musicalAveva 94 anni, tra i suoi capolavori ‘Singin’ in the Rain’

WASHINGTON23 febbraio 201920:10

Addio al re dei musical. Stanley Donen

è morto all’eta’ di 94 anni, il regista che tra i suoi capolavori ha diretto l’iconico “Singin’ in the Rain”. Lo rende noto il Chicago Tribune citando uno dei figli.

Con Donen se ne va uno degli ultimi direttori artistici dell’epoca d’oro di Hollywood. Nel 1998 aveva ricevuto l’Oscar alla carriera e nel 2004 anche il Leone d’oro alla carriera al Festival del Cinema di Venezia, premio che gli fu consegnato da Sophia Loren.Nato a Columbia nel South Carolina il 13 aprile del 1924, Donen aveva cominciato come ballerino debuttando a Brodway. Cantando sotto la pioggia, girato nel 1952 e diretto con Gene KellY, è il suo secondo film dopo Un giorno a New York, che è del 1949.Poi ne sono arrivati tantissimi altri, dai musical celeberrimi come Sette spose per sette fratelli (1954) alle commedie. Il suo ultimo film è stato Quel giorno a Rio (1984).

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Sfilata candidati agli Oscar a L.A. Italia 2019
Proiettati ‘Lucania’, in anteprima mondiale, e ‘Il primo re’

LOS ANGELES23 febbraio 201919:35

–  Chiusura con i fuochi d’artificio ieri sera per Los Angeles, Italia, il festival di Pascal Vicedomini che ogni anno, da quattordici anni a questa parte, porta l’Italia cinematografica nel cuore di Hollywood nella settimana che precede la cerimonia degli Oscar. La serata ha visto la proiezione di due film potenti, ‘Il primo re’ di Matteo Rovere, con Alessandro Borghi e Alessio Lapice e, in anteprima mondiale ‘Lucania, terra di sangue e magia’ di Gigi Roccati con Joe Capalbo e Angela Fontana. In mezzo si è svolta la cerimonia di chiusura del festival, con la sfilata di molti candidati agli Oscar che si terranno domani: Adam McKay, regista di ‘Vice’, uno dei titoli nella categoria Miglior film e lui stesso candidato fra i registi, Nick Vallelonga, candidato per la sceneggiatura di ‘Green Book’, altro film fra gli otto migliori; i candidati per le colonne sonore di ‘Se la strada potesse parlare’ (Nicholas Britell) e BlacKkKlansman (Terence Blanchard), Marc Shaiman e Scott Wittman autori di ‘The Place Where Lost Things Go’, dalla colonna sonora di Mary Poppins Returns e Anthony Rossomando, uno degli autori di Shallow, la canzone nominata che fa parte della colonna sonora di ‘A Star is bor’. Sul palco del festival Adam Mckay, ha ricevuto lo stesso premio vinto a Capri e con in mano le due statuette ha raccontato del suo amore per il cinema italiano: “Verso i 18 anni ero al college e ricordo che amavo già i film, andavo a noleggiare quelli dei grandi maestri italiani. In 5 giorni ho visto tutti i film di Fellini e ho capito che l’America ha creato la macchina produttiva, ma l’Italia ha fatto del cinema un’arte. Vice è stato ispirato da Paolo Sorrentino, perchè c’è un’ispirazione italiana in tutto quello che faccio, in tutto quello che il cinema crea e noi non possiamo fare altro che dire grazie all’Italia per il passato, il presente e il futuro”. Anche Nick Vallelonga, che nello scrivere la sceneggiatura di Green Book si è ispirato alla storia vera dell’amicizia fra suo padre Tony e il musicista afro-americano Don Shirley, ha avuto parole d’amore per l’Italia: “Amo il cinema italiano, ‘Nuovo Cinema Paradiso’, i film di Fellini, di Francis Ford Coppola, quelli sono i film che mi hanno toccato l’anima e io cerco di fare lo stesso”. LA ITALIA 2019 è stato quest’anno presieduto da Igino Straffi, uno dei massimi esponenti dell’animazione italiana, dall’attrice Maria Grazia Cucinotta e da Hayma Washington, già presidente degli Emmys: “È stata una settimana fantastica – ha detto la Washington – quando mi è stato chiesto di essere presidente del festival ho detto: ‘ma cosa abbiamo in comune?’ È stata la cosa più ridicola che io abbia mai detto. Abbiamo tutto in comune. L’Italia ci ha fatto dei regali stupendi, come Francis Ford Coppola, l’arte e la bellezza della sua cultura”. La cerimonia è stata preceduta dalla proiezione in anteprima mondiale di ‘Lucania’, potente dramma ambientato in una terra magica, incastonata fra le montagne e il mare che sta morendo per lo spopolamento e per la piaga delle svernamento dei rifiuti tossici da parte della malavita organizzata. Il film, che racconta la forzata fuga da quelle terre di Rocco (Joe Capalbo) e di sua figlia Lucia (Angela Fontana) sarà in Italia ad aprile. Dopo la cerimonia è stata la volta della première americana de ‘Il Primo Re’, ambientato nel 753 a.C., che racconta la storia di Remo (Alessandro Borghi) e del fratello minore Romolo (Alessio Lapice), pastori nei colli laziali. Travolti e quasi uccisi da un’inondazione violenta, vengono catturati dai soldati della vicina città di Alba Longa, che spadroneggia sulle popolazioni del territorio. Riusciranno a liberarsi e a porre le basi la fondazione di un villaggio chiamato Roma. Il film, interpretato completamente in latino e sottotitolato è stato accolto con entusiasmo dal pubblico americano. Il festival fondato da Pascal Vicedomini è una produzione dell’Istituto Capri nel mondo con sostegno del MIBAC, il patrocinio del MAECI, la partecipazione di SIAE e dell’ICE insieme a Intesa Sanpaolo, Campari, Isaia, Ambi Media Group, Tatatu, Rainbow Group, Rai Cinema, Rai Com, Medusa e Mediaset Italia.

Turismo culturale stranieri vale 21 mldNel 2018 55 mln visitatori per i beni statali

FIRENZE23 febbraio 201920:19

– Il valore economico del turismo culturale e paesaggistico per i viaggiatori internazionali in Italia è di 21 miliardi di euro di introiti. Lo affermano i dati di Ciset – Centro internazionale di studi sull’economia turistica presentati oggi a Tourisma, il salone di Firenze su archeologia e beni culturali.
Sono 55 milioni i visitatori che nel 2018 hanno deciso di visitare i beni culturali statali (monumenti, musei, parchi archeologici), con una crescita in 5 anni del 44%. Il trend positivo riguarda anche gli introiti che hanno registrato un incremento del +81% nello stesso arco temporale, fino agli oltre 229 milioni del 2018. Positiva anche la dinamica del 2018 sul 2017: +11% i visitatori e +18% gli introiti. Le aree archeologiche hanno generato quasi metà dei visitatori. Barbara Dattilo, Mascia Di Torrice e Mariangela Sabato di Istat hanno spiegato che nel 2018 il 16,6% di vacanze in Italia è stato svolto esclusivamente per attività culturali, e un altro 18,2% per conoscere le bellezze naturali.

Oscar, sul palco un’onda ricorda il ciuffo di TrumpDomenica notte al via cerimonia, Netflix favorito con “Roma”

23 febbraio 201920:48

– Quello degli Oscar 2019 sarà un anno da ricordare, a priori. Per il fatto che la diretta televisiva non sarà agevolata da un presentatore, perché la piattaforma di streaming Netflix ha di fatto già vinto con le sue dieci candidature (andate a Roma di Alfonso Cuaron), perché fra i candidati alla categoria miglior film – dopo anni di film acclamati dalla critica ma poco visti dal pubblico – ci sono ben tre blockbusters: Bohemian Rhapsody, A Star is Born e Black Panther (che segna anche la prima volta per un film tratto dai fumetti), e, ultimo ma non ultimo, per l’originalissimo allestimento del palco del Dolby Theater che è stato decorato con un’onda color paglia che a molti ha ricordato la capigliatura del 45mo presidente degli Stati Uniti, Donald Trump.
Lo scenografo David Korins con un tweet ha spiegato la sua scelta: “Ci sono troppe linee e squadre nel mondo d’oggi, per gli Oscar ho disegnato un mondo fatto d’ inclusione e calore, attraverso forme che abbracciano e avviluppano”. Non si tratta dunque di una satira alla strutturata capigliatura di Trump, anche se la satira nei confronti di uno dei presidenti più odiati da Hollywood difficilmente mancherà durante la serata degli Oscar.
In ogni caso David Korins ha già vinto, per aver creato una scenografia che ha fatto parlare, resta da chiedersi, invece, chi vincerà domenica (la diretta per la cerimonia in Italia sarà nella notte tra domenica e lunedì). Quante chance ha Roma, prodotto da Netflix, di sbancare il botteghino dei premi? Per assicurarsi un buon risultato il gigante dello streaming non ha solo ingaggiato Lisa Taback, la regina delle campagne pubblicitarie pro-oscar (fautrice in passato di vittorie improbabili come Shakespeare in Love e Il Paziente inglese) ma l’ha addirittura tolta dal mercato, assumendola a tempo pieno.
La Taback sembra già aver fatto un buon lavoro, i bookmaker danno Roma come grande favorito per l’Oscar al miglior film, anche perché racconta l’infanzia del regista messicano e a Hollywood i film autocelebrativi hanno sempre successo. Roma vede la concorrenza di altri sette film: oltre ai già citati Black Panther, A star is born e Bohemian Rapsody, ci sono Green Book, pur azzoppato dalle polemiche seguite ad un tweet razzista di uno degli sceneggiatori, La Favorita dell’innovativo regista greco Yorgos Lanthimos, BlackkKlansman racconto del primo infiltrato nel Ku Klux Klan, e Vice, l’uomo nell’ombra, storia dell’ascesa politica di Dick Cheney, interpretato da Christian Bale, uno dei favoriti alla corsa per il migliore attore protagonista, anche se nelle ultime ore ha preso velocità la candidatura di Rami Malek ottimo interprete di Freddie Mercury in Bohemian Rhapsody.
Meno chance hanno Bradley Cooper per A star is born, Willem Dafoe, pur grandioso nell’interpretazione di Vincent Van Gogh in Van Gogh – Sulla soglia dell’eternità, e Viggo Mortensen, smaliziato autista italoamericano in Green book. Pochi dubbi sulla candidata femminile, Glenn Close per The wife dovrebbe vincere senza troppo sforzo. Sarebbe l’ora. La Close è l’attrice che ha ottenuto più nomination agli Oscar (ben sette) senza aver mai vinto. Le altre candidate sono Olivia Colman (La favorita) Yalitza Aparicio (Roma) prima candidata indigena della storia degli Oscar, Lady Gaga che ha debuttato al cinema con A star is born e Melissa McCarthy per Copia originale. Fra i non protagonisti, Mahershala Ali, che interpreta il musicista Don Shirley in Green book, è favorito su Adam Driver (BlacKkKlansman), Sam Elliott (A star is born), Richard E. Grant (Copia originale) e Sam Rockwell che interpreta George W. Bush in Vice.
Fra le donne non protagoniste Emma Stone e Rachel Weisz competono per lo stesso film, La favorita, e dovranno battere Amy Adams (Vice), Marina de Tavira (Roma) e Regina King (Se la strada potesse parlare). Alla regia i bookmaker danno Cuaron per vincente, insidiato solamente da Spike Lee, autore di BlacKkKlansman.
Nella categoria miglior film straniero concorre anche Roma, che quindi potrebbe addirittura vincere sia l’Oscar per il miglior film che quello per il miglior film in lingua straniera, anche se in quest’ultima categoria potrebbe essere il polacco Cold War ad avere la meglio. L’ Italia in questa edizione numero 91 degli Oscar ha un solo rappresentate: Sara Pichelli, disegnatrice di fumetti di Porto Sant’elpidio, classe 1983, è fra le matite di Spider-Man: Un Nuovo Universo. Il film è fra i cinque candidati nella categoria miglior film d’animazione e ha buone possibilità di vittoria. La cerimonia degli Oscar prenderà il via nella note fra domenica e lunedi dal Dolby Theater di Hollywood.         [print-me title=”STAMPA”]

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Salini, The Voice? Rai servizio pubblico
Ad su Freccero, vicenda esclusione Sfera Ebbasta dal talent

22 febbraio 2019 11:19

– “Freccero sta lavorando molto, l’ho chiamato per un anno per sparigliare le carte di una rete che aveva bisogno di tornare a essere illuminata. Ha idee geniali, quando si prova a fare cose nuove si rischia. Poi bisogna tener sempre presente che siamo servizio pubblico e non cedere alla tentazione di una provocazione fine a se stessa. Su The Voice, appena mi sono stati sottoposti i nomi della giuria, ho posto un tema di opportunità su un giudice, un’osservazione anche di buon senso. Non è politically correct, è servizio pubblico e non è una brutta parola. E’ la nostra mission per cui stiamo qui”. Lo dice l’amministratore delegato della Rai Fabrizio Salini, intercettato a Viale Mazzini, rispondendo alle parole di Freccero, che ha anche detto che l’ad lo avrebbe implorato di fare il direttore di Raidue. “L’ho chiamato e sono contento che stia lavorando con passione e spero lo faccia ancora meglio. Se l’ho implorato? Per abitudine sul lavoro non imploro nessuno”, spiega Salini.
A Palazzo Ducale arriva De ChiricoDirettore Bertolucci, convinta del valore sociale della cultura

GENOVA22 febbraio 201913:35

– Comincia a Genova la primavera di Palazzo Ducale, sotto la guida di Serena Bertolucci, nuovo direttore che lavorerà fianco a fianco con il presidente della Fondazione per la cultura Luca Bizzarri. “Si comincia con una grande mostra dedicata a De Chirico – ha detto oggi Bertolucci nella sua prima uscita pubblica – con la collaborazione di grandi musei nazionali che hanno scelto questa mostra per dimostrare la loro attenzione alla città”. “L’anno che verrà a Palazzo Ducale prevede oltre 600 eventi e molte sorprese a partire dalla mostra per il compleanno di Lele Luzzati e i lavori di restauro ai due ‘teatrini’, magnifiche strutture a pianta semiellittica, con una superficie di 180 mq e la cavea a forma di piramide”. Palazzo Ducale, ha detto ancora Bertolucci “non è solo un contenitore, ma un luogo. E io sono sempre più convinta del ruolo sociale della cultura. Faremo una campagna continua per valorizzare i luoghi di Palazzo Ducale”.
Una campagna, a partire dalla bellissima cappella del Doge, esempio di Seicento genovese dove adesso è custodito il ‘Cannone’ di Paganini, cuore della mostra ‘Paganini Rockstar’ che ha richiamato oltre 40 mila visitatori e che ora lascerà il posto all’allestimento su De Chirico.
Tra le novità quest’anno anche le mostre di arte contemporanea la prima delle quali dedicata a Claire Fontaine con ‘La borsa e la vita’, mostra dedicata ai soldi che prevede spin off nei caveau delle banche, e consolidate rassegne di Limes e ‘La storia in piazza’, concerti e spazi dedicati ai giovani.
‘Suburra’ di De Cataldo e Bonini Il basso impero criminale in una Roma sguaiata

22 febbraio 201913:52NE

Il racconto di un Paese dove i banditi non sognano piu’ di essere come noi, siamo noi a sognare di essere tutti banditi.In libreria per Einaudi Stile Libero Big, l’atteso ‘Suburra’ (pp 450, euro 19.50) di Giancarlo De Cataldo, l’autore di Romanzo criminale, e Carlo Bonini, inviato speciale de ‘La Repubblica’ e autore, fra l’altro, di ‘Acab. All Cops Are Bastards’. Ambientato in un Roma lunare e sguaiata, scenario di una feroce mattanza, e’ un romanzo corale che vede due vecchi amici, un bandito e un carabiniere, ingaggiare la loro sfida finale.Un Grande Progetto seppellira’ sotto una colata di cemento le periferie romane. Nei giorni della Suburra nessuno e’ piu’ innocente. E, mentre l’Italia affonda, politici, alti prelati e amministratori corrotti sgomitano per partecipare all’orgia perpetua di questo Basso Impero criminale. ”Tre famiglie e mezza Roma in saccoccia. Ventotto chilometri di Raccordo Anulare che sembravano la corona di una regina” come viene sottolineato nella nota editoriale. Tanti i personaggi classificati per categorie. Fra quelli dello Stato ci sono ‘I servitori’ come il tenente colonnello Marco Malatesta, testa calda e Manlio Setola, Pm abbronzato e ‘Gli Intoccabili’ come il dottor Benedetto Umilta’, baciapile e Monsignor Mariano Tempesta, etica per un nuovo millennio. I ‘Banditi a Roma’ sono suddivisi tra ‘Quelli della Romanina’, ‘Quelli di Ostia’ e ‘I fuoriclasse’ tra cui figura il Samurai il cui ”antico nome di battaglia denunciava ormai soltanto sogni abbandonati.Ad affibbiarglielo era stato il Dandi, ma lui aveva cercato di esserne degno. E il potere, quello, era concreto, vivo, reale. Il Samurai era il numero uno”. Poi ci sono ‘I Ribelli’ , ‘La Gente per Bene’ e altri personaggi tra tifosi, nazisti, radical-chic e cinematografari. ”Il Libanese era morto. Tanti altri erano morti, qualcuno era diventato infame, qualcuno si faceva la galera in silenzio, sognando di ricominciare, magari con un lavoretto senza pretese”. Potente come ‘Romanzo criminale’ di De Cataldo ‘Suburra’ e’ ambientato nel ”cuore infetto dell’Italia contemporanea”.

Olivia Sellerio, canzoni per MontalbanoEsce il 22 febbraio il nuovo album

22 febbraio 201914:18

– Storie d’amore, di resistenza, di denuncia, di accoglienza cantate da Olivia Sellerio. Esce il 22 febbraio, l’album ‘Zara Zabara – 12 Canzoni per Montalbano’, prodotto da Palomar/Rai Com e pubblicato da Warner Music Italia, con due nuovi inediti, ”U curaggiu di li pedi’, che commenta la scena dei migranti ne ‘L’altro capo del filo’, e ‘Comu aceddu finici’, che chiude l’episodio ‘Un diario del ’43’. Sono state scritte, interpretate e cantate da Olivia Sellerio per ‘Il commissario Montalbano’ e ‘Il giovane Montalbano II’.
La cantautrice palermitana, nata e cresciuta fra i libri, viene da un’isola in cui ancora risuona il richiamo lasciato all’umanità dalla tragedia greca e in questo posto incantato ha deciso di vivere. Ancora una volta è capace di trasformare racconto e sentimento in musica, tra atmosfere mediterranee, sonorità dell’Atlantico, polvere d’Africa e folk americano, con una voce piena di reminiscenze e di parole attente a intrecciare storie al melos siciliano e a mille radici di altri mondi.
Strega, tramontano candidati uniciIl 17 marzo si sapranno i dodici scelti da Comitato direttivo

22 febbraio 201921:06

-E’ finita l’era del candidato unico di una casa editrice, il Premio Strega 2019 vede consolidarsi le pluricandidature di autori di uno stesso editore, come dimostrano i romanzi aspiranti candidati, che vengono via via pubblicati sul sito del premio e come si era visto nelle tendenze del 2018. Le proposte possono essere inviate fino al 7 marzo alle 12. Con le ultime quattro, finora ne sono arrivate venti tra cui troviamo due autori Mondadori, Piero Sorrentino e Carmine Abbate; due Neri Pozza, Francesca Diotallevi ed Eleonora Marangoni; due de La Nave di Teseo, Roberto Cotroneo e Mauro Covacich. E due sono i titoli Einaudi: ‘Addio Fantasmi’ (Einaudi) di Nadia Terranova, sostenuto da Pierluigi Battista ed Evelina Santangelo ‘Da un altro mondo’, proposto dalla vincitrice 2018 Helena Janeczek. Se arriverà la proposta che tutti aspettano, quella di ‘Fedeltà’ di Marco Missiroli, passato da Feltrinelli a Einaudi e dato da tempo per superfavorito alla vittoria, la casa editrice dello Struzzo potrebbe arrivare così a tre. E se verrà candidato anche ‘M’ di Antonio Scurati che sarebbe così alla sua terza volta allo Strega, dopo aver sfiorato due volte la vittoria, sarebbero due anche i titoli Bompiani. E per tutte le case editrici i titoli potrebbero aumentare in queste due ultime settimane di candidature. “Il fatto che ci siano più autori che vengono candidati per la stessa casa editrice è una cosa ormai assodata. Un tempo c’era il candidato Rizzoli, quello Bompiani, quello Mondadori. Valeva sia per i grossi editori che per i medi” spiega il direttore della Fondazione Bellonci, Stefano Petrocchi. E quando è accaduto che ce ne fosse più di uno era un’eccezione. “Questo consente al Comitato direttivo di avere una possibilità di scelta più ampia” aggiunge il direttore della Fondazione Bellonci che guardando le prime venti candidature afferma che al momento “il panorama si presenta più vario e di qualità medio alta” e si aspetta anche che il numero degli aspiranti candidati sia più o meno come quello del 2018 quando si arrivò a 41 opere presentate. Di Missiroli “posso dire che al momento non è stato candidato al premio. La casistica è varia. Ci sono stati libri dati per vincitori annunciati che non hanno vinto o che non hanno concorso. Certo è che quando esce un romanzo di alto livello è come quando esce un film hollywoodiano, si pronostica la vittoria dell’Oscar” sottolinea. In questa edizione viene anche anticipato di un mese l’annuncio dei dodici candidati che saranno scelti dal Comitato direttivo del premio e si sapranno domenica 17 marzo, nell’ambito della festa del libro e della lettura ‘Libri come’ a Roma, anzichè ad aprile come da tradizione. “Anticipare di un mese l’annuncio della dozzina consente agli Amici della Domenica di avere più tempo per leggere i libri. Il resto della tempistica rimane identico. In questi ultimi due anni abbiamo allargato la giuria all’estero e modificato la procedura di candidatura dei libri per cui basta un solo Amico della Domenica, non più due come un tempo, per proporre un libro. Con quest’ultima terza modifica abbiamo raggiunto un tipo di assetto che per ora ci sembra ottimale e che verificheremo su un tempo ragionevole”. Questo il quinto gruppo di libri arrivato: ‘Da un altro mondo'(Einaudi) di Evelina Santangelo, proposto da Helena Janeczek; ‘Verso Sant’Elena’(Bompiani) di Roberto Pazzi, proposto da Roberto Barbolini; ‘Quella metà di noi’ (Giulio Perrone) di Paola Cereda, presentato da Elisabetta Mondello; ‘Fratello cattivo’ (Neos Edizioni) di Sandro Gros-Pietro, presentato da Corrado Calabrò. Tutte le proposte finora pubblicate sul sito (www.premiostrega.it). Il 3 aprile si sapranno alla Fiera del Libro dei ragazzi di Bologna i vincitori del Premio Strega Ragazze e Ragazzi e al Salone Internazionale del Libro di Torino 2019 verrà annunciato il vincitore del Premio Strega Europeo. L’appuntamento al Ninfeo di Villa Giulia a Roma per il vincitore del Premio Strega 2019 è come sempre il primo giovedì di luglio che quest’anno cade il 4.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Riviera Fest, masterclass con Miles Dale
Rassegna cinematografica a Sestri Levante dal 7 al 12 maggio

NOVA22 febbraio 201916:30

– Un produttore Premio Oscar, uno sceneggiatore di caratura mondiale e un team internazionale di produzioni originali. Il Riviera International Film Festival ha annunciato oggi le tre masterclass dell’edizione 2019, che vedranno protagonisti J. Miles Dale, Scott Z. Burns, e il direttore delle produzioni originali Sky Nils Hartmann con Nicola Lusuardi e Stefano Bises. La rassegna cinematografica dedicata ai registi under 35 andrà in scena dal 7 al 12 maggio, tra Sestri Levante e altre località del Tigullio. Il Riviera International Film Festival è realizzato con il sostegno del Comune di Sestri Levante e con Mediaterraneo Servizi.
Moda, l’eleganza in pelle di Tod’sCapi lussuosi e quotidiani, da portare ogni giorno

22 febbraio 201916:57

– Si veste di pelle la sofisticata eleganza metropolitana portata in passerella questa mattina da Tod’s, in apertura della terza giornata di Milano Moda Donna. Una gran bella inaugurazione, fatta di capi lussuosi e quotidiani, da portare ogni giorno. Il nuovo chic, all’insegna dell’understatement, prevede pochi pezzi facili: la camicia di pelle, lo short morbido al ginocchio, l’abitino arricciato sul collo, la gonna midi con spacco, il cappotto dalle spalle morbide e arrotondate e il blazer che invece ce le ha più segnate. Tutto in una serie di colori che va dal verde bottiglia della blusa di coccodrillo al burgundy dei piumini, anche in versione gilet, nuovo passepartout metropolitano. Cenni di maculato danno un tocco di glamour, tocchi di maglia rendono il tutto più disinvolto. Fondamentali gli accessori, dai mocassini con mascherine in metallo agli stivali con le suole decise fino alla borsa destrutturata ma sempre ladylike.
Morricone socio onorario di BreraConsegna del diploma honoris causa il 27 febbraio

MILANO22 febbraio 201916:58

– Ennio Morricone diventerà socio onorario dell’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano. Avverrà il 27 febbraio, durante la cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico per la prima volta organizzata allo Scalo Farini, nuova sede dell’ateneo milanese.
Al compositore premio Oscar verrà consegnato anche il diploma honoris causa.
Lo stesso avverrà per Hilal Elver, rappresentante Onu per il diritto al cibo. Entrambi terranno una lectio magistralis.
Successivamente si svolgerà un tributo in musica al maestro eseguito da Enrico Intra con l’Icarus Ensemble.
Al Mart ‘Passione’ della collezione VafFino all’8 settembre 250 capolavori arte italiana del Novecento

TRENTO22 febbraio 201917:11

– Un secolo di arte italiana attende i visitatori del Mart con la mostra ‘Passione: 12 progetti per l’arte italiana’, da domani all’8 settembre. Sono oltre 250 opere del Novecento, tra cui capolavori dei maggiori maestri moderni e contemporanei: Medardo Rosso, Carlo Carrà, Giorgio de Chirico, Alberto Savinio, Massimo Campigli, Felice Casorati, Renato Guttuso, Ettore Colla, Agostino Bonalumi, Giuseppe Uncini.
La ‘Passione’ è quella della Fondazione Vaf-Stiftung, di cui il Museo d’arte moderna e contemporanea di Rovereto, in Trentino, conserva e gestisce parte della collezione. Con circa 2.000 opere inventariate, la collezione, tra le più importanti a livello mondiale, celebra l’arte e gli artisti italiani. Con ‘Passione’ il Mart vi dedica un palinsesto espositivo che occuperà entrambe le gallerie dedicate alle esposizioni temporanee, al primo e al secondo piano, abbattendo le consuetudini cronologiche, la mostra si sviluppa in 12 sezioni tematiche che costituiscono altrettanti progetti di indagine.
Gassmann e Bentivoglio gay in commedia’Croce e delizia’ di Godano l’anti-vizietto

22 febbraio 201917:16

– Croce e Delizia di Simone Godano, con Alessandro Gassmann e Fabrizio Bentivoglio, porta in commedia una coppia gay senza cadere nei soliti stereotipi della macchietta, nelle facili mossette e vezzi da manuale, come in una sorta di ‘anti-vizietto’ quaranta anni dopo il film di Édouard Molinaro. Il film, in sala dal 28 febbraio in circa 400 copie distribuite da Warner Bros, parte proprio come Ferie d’agosto di Virzì con l’incontro-scontro di due famiglie che più diverse non potrebbero essere. Da una parte, in una enorme villa sul mare, ci sono i Castelvecchio, radical chic, narcisisti, disuniti quanto basta.
Dall’altra, i signori Petagna il loro opposto: gente popolare, ‘de core’, affiatata, e con valori tradizionali. Come mai queste due famiglie così diverse si ritrovano a trascorrere le vacanze insieme? Il fatto è che i rispettivi capifamiglia, Tony (Bentivoglio) e Carlo (Gassmann), hanno un segreto:si sono innamorati e vogliono sposarsi.
Festival Verdi, roadshow America LatinaSei appuntamenti dal 25/2 negli Istituti italiani di cultura

PARMA22 febbraio 201917:34

– Toccherà sei città dell’America Latina – Montevideo, Buenos Aires, Rio de Janeiro, Lima, Città del Messico e San Paolo – il roadshow internazionale di presentazione del Festival Verdi 2019 negli Istituti italiani di cultura, in programma dal 25 febbraio all’11 marzo.
“Stiamo inoltre lavorando a una serie di progetti – anticipa Anna Maria Meo, direttore generale del Teatro Regio di Parma – volti a sviluppare le relazioni con le istituzioni culturali e musicali latinoamericane, per poter portare in quei Paesi il Festival Verdi”. Presentare il Festival all’estero, aggiunge, “è un impegno che in tre anni ci ha permesso di raggiungere 15 Paesi in Europa, Nord America e Asia, toccando oltre 25 città”.
Tradizione, apertura al nuovo e sempre maggiore internazionalità sono i tratti distintivi della 19/a edizione, in programma dal 26 settembre al 20 ottobre a Parma e Busseto con concerti, recital, incontri: 22 eventi e 66 appuntamenti, oltre agli spettacoli ad ingresso libero di ‘Verdi Off’.
Campagna Dior, anche un film sulla danzaRegia Fabien Baron, coreografie Sharon Eyal

22 febbraio 201917:36

– Dior presenta il video della campagna primavera-estate 2019 del prêt-à-porter, diretto da Fabien Baron e coreografato da Sharon Eyal. In un arredamento raffinato, composto da drappi delicati, gli abiti nelle tonalità nude, i modelli Selena Forrest e Ruth Bell che si muovono tra i ballerini professionisti, con le creazioni disegnate dalla direttrice creativa Maria Grazia Chiuri. Gli abiti a pieghe, le stampe caleidoscopiche, le sovrapposizioni di tessuti eterei, sono abbinati agli accessori iconici, come le Lady Dior e la Saddle Bags, reinterpretati da Chiuri.
Crossroads, 70 concerti jazz in E-RDal 28 febbraio al 7 giugno in venti città, da Rava a Bollani

BOLOGNA22 febbraio 201917:38

– ‘Crossroads’, il festival jazz itinerante, festeggia la ventesima edizione con grandi numeri: oltre 70 concerti in venti città dell’Emilia-Romagna, con oltre 500 artisti, dal 28 febbraio al 7 giugno, per cento giorni all’insegna degli stili e delle contaminazioni sonore, con le stelle e le nuove leve del jazz, del latin, dei suoni etnici e delle più varie musiche improvvisate. Da Enrico Rava e Stefano Bollani a Trilok Gurtu e George Cables, da Paolo Fresu e Fabrizio Bosso a nomi tutti da scoprire come l’arpista colombiano Edmar Castaneda e la pianista cubana Marialy Pacheco. E, festival nel festival, a Correggio e Ravenna saranno sul palco nomi di primo piano come Bad Plus, Rob Muzarek, il trio di Vincent Courtois, fino a ‘Malìa napoletana’, con il cantante Massimo Raniere affiancato da un quintetto con Rava, Rita Marcotulli e Stefano Di Battista, oltre a ‘Desafinado’, omaggio a Jobim con l’Italian Jazz Orchestra, ed ospiti la cantante Barbara Casini e Rava.
Teatro, debutta a Rebibbia tour detenutiPoi su palchi fuori da carcere a Pescara, L’Aquila,Napoli e Roma

ROMA22 febbraio 201918:09

– Debutta il primo marzo alle 16, nel carcere romano di Rebibbia, in un evento aperto alle autorità, alla stampa accreditata, agli studenti delle classi superiori e ai detenuti, la tournée dello spettacolo ‘Dalle sbarre alle stelle’, promosso dal Teatro Stabile d’Abruzzo e tratto dal libro di Attilio Frasca e Fabio Masi (Itaca Edizioni) ‘Cento lettere: dalle sbarre alle stelle’.
In scena la storia vera di Attilio Frasca (sul palco nel ruolo di se stesso) narrata attraverso le lettere che ha scritto dal carcere ai suoi migliori amici. A recitare dieci detenuti che lo scorso dicembre hanno dato vita all’anteprima organizzata nel teatro del carcere San Donato di Pescara.
Lo spettacolo vede la partecipazione di Flavio Insinna, voce narrante che, attraverso un’interpretazione toccante delle lettere, ne diviene l’anima e la coscienza, il pensiero e la speranza. La tournée, rendono noto gli organizzatori, proseguirà al di fuori del carcere, nei teatri di Pescara, L’Aquila, Napoli e Roma.Ad accompagnare l’evento una mostra fotografica di Antonello Nusca realizzata negli oltre sette mesi di laboratorio teatrale.
Trent’anni di condanna, 16 ancora da scontare, Frasca nei 14 già trascorsi in reclusione, si rifugia in un epistolario catartico in cui, senza filtri, ripercorre tutta la sua esistenza: dall’infanzia al baratro della droga, dal crimine all’atto finale che lo porterà dietro le sbarre per molto tempo.
Attilio scrive alla ricerca disperata della parte migliore di sé e del perché la sua vita si sia così drammaticamente inceppata, scavando nei ricordi e rivendo la sua personale parabola e la vita nella periferia romana con sferzante autoironia, anche attraverso coreografie e musiche originali di Emilio Stella, gli anni ’80. “Con il libro e ora con questo spettacolo, Attilio – sottolineano gli ideatori – prova a testimoniare il suo percorso di recupero e trasformazione con l’intento di lasciare un messaggio alle nuove generazioni: la criminalità non paga, ma distrugge”.

Oscar, Snai, Rami Malek e Roma favoritiGlenn Close verso premio. Mahershala Ali attore non protagonista

22 febbraio 201918:10

– ‘Roma’ di Alfonso Cuaron si prepara a sbancare gli Oscar 2019, che saranno assegnati a Los Angeles il 24. La pellicola del regista messicano è favorita sulla lavagna del miglior film di Snai, a 1,25; alle sue spalle, a 4,75, ‘Green book’. Sul gradino più basso del podio, a 16, ‘La favorita’, il film in costume del greco Yorgos Lanthimos, con ‘Bohemian Rhapsody’ a 22 e ‘Blackkklansman’ di Spike Lee a 25.
Tra i registi, Cuaron ha la vittoria in pugno (1,03), con Spike Lee a 11 volte la scommessa e Lanthimos a 30. Gli analisti Snai sugli attori dicono: Rami Malek, nei panni di Freddie Mercury in ‘Bohemian Rhapsody’, è favorito per l’Oscar al miglior protagonista (1,18,), davanti a Christian Bale (‘Vice’) a 4,50.
Dopo sette nomination, il 2019 potrebbe essere l’anno di Glenn Close, candidata all’Oscar come miglior attrice per ‘THe Wife’ e prima sul tabellone Snai a 1,15. Tra i non protagonisti, si punta su Mahershala Ali, che nel 2017 vinse l’Oscar con ‘Moonlight’ e quest’anno ci riprova con ‘Green book’.
De Sica, “Mi racconto a teatro”Attore torna in scena con spettacolo tra canzoni e aneddoti

22 febbraio 201918:31

– Tanta grande musica, con brani di Cole Porter, Giovanni D’Anzi, Lelio Luttazzi e, in un dialogo con Pino Strabioli, un viaggio tra ricordi e straordinari aneddoti di famiglia che hanno fra i protagonisti Roberto Rossellini, Montogomery Clift, Charlie Chaplin, Wanda Osiris.
Sono i percorsi di ‘Christian racconta Christian de Sica, il nuovo show con cui l’attore debutta il 30 marzo in Sala Santa Cecilia all’Auditorium Parco della Musica di Roma per poi andare in tour. “Più che uno spettacolo sarà una festa tra amici. Tanto che non entro dal palcoscenico ma dalla platea. La prima cosa che faccio è salutare tutto il pubblico – spiega Christian De Sica -. Una delle cose che mi meraviglia ancora alla mia età è che sono seguito da ragazzi e ragazzini, più giovani dei miei figli. E’ una frustata di vitalità incredibile”. Dopo il tour teatrale (con tappe a Bologna, Assisi, Milano, Torino, Bari, Ancona, Frosinone, Venezia) l’attore tornerà al cinema con ‘S.O.S Fantasmi a Napoli’, diretto dal figlio Brando.
Hit parade, in cima Ultimo e IramaNew entry al terzo posto Federica Carta con Popcorn

22 febbraio 201920:56

-La classifica degli album più venduti di questa settimana, secondo i dati Fimi/Gfk, beneficia ancora dell’effetto traino del Festival di Sanremo. Infatti, in vetta alla hit parade troviamo Ultimo con il suo Peter Pan, da 54 settimane nella hit, che risalendo dal quarto gradino spodesta dal primo posto Irama con Giovani per sempre. In terza posizione una new entry, la ventenne romana ex di Amici, Federica Carta con l’album Popcorn, uscito il 15 febbraio, dopo la sua partecipazione a Sanremo con Shade. Risale dal settimo al quarto gradino Salmo con Playlist, seguito da Fedez con Paranoia Airlines, che scivola di due posizioni fermandosi al quinto posto. Sesto gradino per un’altra new entry, Avril Lavigne, la cantante canadese tornata dopo due anni di pausa dovuta ad una malattia, con il nuovo album Head Above Water! uscito la scorsa settimana, anticipato dall’omonimo singolo, da Tell me it’s over e Dumb Blonde. Segue di nuovo Ultimo con l’album Pianeti, da 51 settimane in classifica, rientrato nella top ten dall’undicesimo posto. Ariana Grande, slitta dal secondo posto all’ottavo con l’ultima fatica Thank U, Next, seguita da Atlantico di Marco Mengoni e da Gioventù bruciata di Mahmood, il vincitore di Sanremo che chiude la top ten degli album più venduti e con Soldi, brano con cui ha vinto Sanremo, rimane il più scaricato per i singoli, seguito da Ultimo con I tuoi particolari, da Irama con La ragazza con il cuore di latta, da Sweet but psycho di Ava Max e dai Boomdabash con per un milione. Per i vinili, Bohemian Rhapsody dei Queen rimane al primo posto, seguito da The dark side of the moon dei Pink Floyd, da Greatest Hits I dei Queen, da Red di Patty Pravo e di nuovo dai Pink Floyd con Wish you were here.Ecco la top ten Fimi/Gfk degli album più venduti della settimana dal 15 al 21 febbraio 2019:1) PETER PAN, ULTIMO (HONIRO-BELIEVE DISTRIBUTION SERVICES)2) GIOVANI PER SEMPRE, IRAMA (WARNER BROS-WMI)3) POP CORN, FEDERICA CARTA (ISLAND -UNIVERSAL MUSIC)4) PLAYLIST, SALMO (EPIC-SONY)5) PARANOIA AIRLINES, FEDEZ (EPIC-SONY)6) HEAD ABOVE WATER, AVRIL LAVIGNE (BMG RIGHTS MANAGEMENT-WMI)7) PIANETI, ULTIMO (HONIRO – BELIEVE DISTRIBUTION SERVICES)8) THANK U, NEXT, ARIANA GRANDE (ISLAND-UNIVERSAL MUSIC)9) ATLANTICO, MARCO MENGONI (RCA RECORDS LABEL-SONY)10) GIOVENTÙ BRUCIATA, MAHMOOD (ISLAND -UNIVERSAL MUSIC)Questa è la classifica dei singoli digitali più venduti:1) SOLDI, MAHMOOD (ISLAND-UNI)2) I TUOI PARTICOLARI, ULTIMO (HONIRO-BELIEVE DISTRIBUTION SERVICES)3) LA RAGAZZA CON IL CUORE DI LATTA, IRAMA (WARNER BROS-W,I)4) SWEET BUT PSYCHO, AVA MAX (ATLANTIC RECORDS- WMI)5) PER UN MILIONE, BOOMDABASH (POLYDOR UNI)Questa, infine, la classifica dei vinili:1) BOHEMIAN RHAPSODY, QUEEN (VIRGIN-UNIVERSAL MUSIC)2) THE DARK SIDE OF THE MOON, PINK FLOYD (PARLOPHONE WMI)3) GREATEST HITS I, QUEEN (USM UNIVERSAL MUSIC )4) RED, PATTY PRAVO (MUSEO DEI SOGNATORI -BELIEVE DISTRIBUTION SERVICES)5) WISH YOU WERE HERE, PINK FLOYD (PARLOPHONE WMI).

Madama Reale vince contest I SavoiaCoproduzione italiana e francese. Costo stimato 10 milioni

TORINO22 febbraio 201920:00

– È ‘Madama Reale’ il miglior progetto del contest I Savoia – La Serie. Alle autrici francesi Laura Piani e Tara Mulhalland – premiate a Palazzo Madama – vanno 50.000 euro per sviluppare il concept di serie che vede la madama reale Maria Giovanna al centro della vicenda. La società di produzione francese Les Films D’Ici e la piemontese Lume acquistano i diritti per lo sviluppo della Serie. “Sarà presentato ai grandi broadcaster entro l’anno. Il costo stimato è di oltre 10 milioni di euro”, spiega Paolo Tenna, ad di Fip.
Nel 2020 potrebbero iniziare le riprese.
Al bando, lanciato da Film Commission Torino Piemonte, Fip e Regione Piemonte, hanno risposto 247 autori che hanno presentato 150 concept di serie, il 10% stranieri. “È importante valorizzare il patrimonio regionale legato alla dinastia dei Savoia. Ci sono nostri beni culturali e alcune regge come Agliè e Racconigi che potrebbero essere trattate meglio”, afferma l’assessore regionale alla Cultura Antonella Parigi.
Cremata la salma di Karl LagerfeldCloser, “Presenti anche Bernard Arnault e Carolina di Monaco”

PARIGI22 febbraio 201920:52

– Ultimo addio a Karl Lagerfeld.   Conformemente alla sua volontà, la star planetaria della moda, scomparso martedì scorso all’età di 85 anni, è stata cremata oggi a Nanterre, vicino Parigi, secondo quanto riferisce il sito internet del settimanale Closer. Alla cremazione dello stilista tedesco, erano presenti il suo braccio destro, Virginie Viard, che prenderà il suo posto alla direzione artistica di Chanel, il n.1 del colosso mondiale del lusso, Bernard Arnault, e la principessa Carolina di Monaco. Con piglio ironico, il cosiddetto ‘Kaiser’ della moda aveva fatto sapere che preferiva “morire” piuttosto piuttosto che venire sepolto. Come auspicato, parte delle sue ceneri riposeranno al fianco di quelle di Jacques de Bascher, suo grande amore fino alla morte per Aids nel 1989. L’altra parte sarà consegnata in un’apposita urna alla famiglia Bascher.
Famiglia Jacko fa causa Hbo per docuIn Leaving Neverland popstar descritta come pedofilo

NEW YORK22 febbraio 201920:13

– La famiglia di Michael Jackson fa causa ad Hbo dopo la sua decisione di mandare in onda il mese prossimo il controverso documentario ‘Leaving Neverland’ e chiede 100 milioni di dollari. Il documentario, presentato a gennaio al Sundance Festival in Utah, racconta la storia di James Safechuck e Wade Robson i quali sostengono di essere stati molestati da Jackson quando erano dei bambini.
Non potendo far causa per diffamazione visto che Jackson è deceduto, la famiglia sostiene che Leaving Neverland viola una clausola di non denigrazione compresa in un contratto del 1992 tra la popstar e Hbo. Secondo la famiglia, inoltre, il network prima di finanziare il documentario avrebbe

potuto accertarsi che ci fosse un equilibrio tra i soggetti rappresentati invece di dar voce solo a due individui che per anni sotto giuramento hanno testimoniato che Jackson non fece nulla di inappropriato nei loro confronti.
Hbo ha fatto sapere non cambierà la decisione di mandare in onda il docu in due parti, 3 e 4 marzo.
Spike Lee, Hollywood si accorge dei neriRegista vicino a statuetta, è la prima volta in 30 anni

NEW YORK22 febbraio 201920:50

– “Hollywood si accorge delle persone di colore ogni dieci anni”. Sono le parole di Spike Lee quando mancano pochi giorni alla 91/a edizione degli Oscar e con lui ad un passo dal prendere la statuetta come miglior regista per ‘BlacKkKlansman’. “Poi ci sono nove anni di siccità – continua Lee durante il suo discorso al Icon Mann Gala dove ha ricevuto il Legacy Award – quindi non si sa cosa accadrà l’anno prossimo”. Il regista afro-americano di New York non si prende nessun merito per le nomination e l’eventuale vittoria. Piuttosto da’ credito al movimento #OscarsSoWhite, nato nel 2015 per spingere l’Academy a diversificare i membri della giuria. E auspica che film come ‘BlacKkKlansman’ e ‘Black Panther’ non siamo solo un trend passeggero ma che siano in pianta stabile nell’industria cinematografica in modo da portare avanti il lavoro.
BlacKkKlansman racconta la storia del primo afroamericano diventato poliziotto a Colorado Spring diventato un infiltrato nel Ku Klux Klan. Per il film sei nomination.
Empire scarica Smollett,via da ultimi episodi serieDopo accuse produzione taglia ‘Jamal’ da fine quinta stagione

NEW YORK22 febbraio 201921:00

– La quinta stagione di ‘Empire’ sarà senza ‘Jamal’. La produzione della serie tv in onda su Fox (trasmessa anche in Italia) scarica per ora Jussie Smollett dopo le accuse nei confronti dell’attore di aver orchestrato un attacco omofobo e razzista per una questione di soldi. Non sarà, quindi, negli ultimi due episodi della quinta stagione di ‘Empire’. “Abbiamo deciso – si legge in un comunicato – di eliminare il ruolo di ‘Jamal’ (un talentuoso cantautore gay, ndr) degli ultimi due episodi della stagione”. La produzione ha anche specificato che la decisione è stata presa per evitare ulteriori interruzioni sul set. “Gli eventi delle ultime settimane – continua il comunicato – sono stati particolarmente emotivi per tutti noi. Jussie è stato un importante membro della nostra famiglia Empire negli ultimi cinque anni e gli vogliamo bene. Anche se queste accuse sono inquietanti abbiamo fede nel sistema giudiziario”. Non è chiaro se l’allontanamento di Smollett riguarda solo gli ultimi due episodi della quinta stagione o resterà tale anche per la sesta e probabilmente ultima stagione di una delle serie più viste su Fox. Intanto subito dopo le accuse di aver pagato 3500 dollari per orchestrare l’attacco, Smollett, 36 anni, ha incontrato tutto il cast di Empire per scusarsi per l’imbarazzo provocato pur tuttavia definendosi innocente. Secondo le accuse, l’attore aveva messo in scena il falso attacco perché non soddisfatto dello stipendio che riceveva. Ma secondo quanto riferito da Hollywood Reporter il suo compenso per il ruolo di ‘Jamal’ era tutt’altro che basso. Percepiva infatti 125mila dollari ad episodio. Si tratta di uno stipendio considerevole visto che quando la serie è iniziata nel 2015, Smollett era relativamente sconosciuto. All’inizio veniva pagato tra i 40 mila ed i 50 mila dollari ad episodio. Sembra inoltre che che l’attore non abbia mai chiesto un aumento salariale.
Smollett deve rispondere per ora di falsa testimonianza, un’accusa che potrebbe costargli fino a tre anni di prigione.
Intanto il tribunale di Chicago gli ha concesso la liberta’ dietro il pagamento di una cauzione di 100mila dollari. Dovra’ comparire in aula in prossimo 14 marzo.

Versace tra lusso e grungeIl ritratto Avedon di Donatella diventa una stampa

22 febbraio 201921:07

– Una celebrazione dell’iconografia Versace e allo stesso tempo un’ode alla fotografia, in primis all’indimenticabile ritratto di Donatella Versace scattato da Richard Avedon per la fragranza Versace Blonde. La collezione donna per l’Autunno-Inverno 2019, in passerella oggi nel Palazzo della Borsa di Milano, parte dai codici del marchio, reinterpretandoli in una dicotomia tra lusso e grunge. Tutto si declina attraverso l’uso di tessuti estremamente ricchi, ma con un effetto volutamente consumato, evidenziato da orli tagliati a vivo o sfilacciati, così come a maglie sfrangiate ad arte.
“Oggi le donne si sentono libere di allontanarsi da tutto ciò che sa di ovvio – spiega Donatella Versace -. Con questa collezione volevo far vedere quel lato del loro carattere che non ha paura di uscire dalla comfort zone, perché consapevoli che nell’imperfezione sta la nuova perfezione”.
Una foto di Avedon scattata a New York nel 1995, protagonista Donatella Versace, è diventata stampa sulle T-shirt.
Morto Alberto Rizzoli, nipote di AngeloSi è suicidato nel Pavese, aveva 74 anni

22 febbraio 201921:17

PAVIA

–  Quattro giorni dopo il suo settantaquattresimo compleanno è morto Alberto Rizzoli, uno degli eredi della famiglia di editori. A scoprire il suo corpo ormai agonizzante è stato il guardiacaccia della Garzaia di Villarasca nel comune di Rognano (Pavia), una tenuta di cui era stato proprietario. Secondo gli accertamenti condotti dagli investigatori, Alberto Rizzoli si sarebbe sparato: è morto subito dopo il suo arrivo al Pronto soccorso del Policlinico San Matteo di Pavia. Nipote di Angelo Rizzoli e fratello di Alberto nel 1974 è diventato amministratore delegato della società e anche presidente della cartiera di Marzabotto. Cinque anni dopo, in contrasto con Angelo, si è dimesso dalle cariche e ha fondato il gruppo editoriale Quadratum che pubblica fra l’altro La cucina italiana. Nel 1983 viene arrestato insieme al fratello con l’accusa di bancarotta ma viene rilasciato dopo venti giorni e prosciolto definitivamente in fase di istruttoria. A questo punto Alberto abbandona l’editoria e si dedica alla gestione dell’azienda agricola nel pavese. Nel 2015 pubblica però con il cugino Nicola Carraro il volume ‘Rizzoli, la vera storia di una grande famiglia italiana’, in cui racconta la storia della sua famiglia dal lato privato e la figura del nonno Angelo, cresciuto orfano dai ‘Martinitt’ a Milano, e morto miliardario, dopo aver fondato la casa editrice che porta il suo nome. “Nascere Rizzoli alla metà degli anni Quaranta – aveva detto in un’intervista al Corriere della Sera nel 2013 dopo la morte del fratello – rappresentava un grande privilegio di cui sia Angelo che io ci siamo sempre resi conto”. “In generale – aveva aggiunto – penso che sull’intera storia di noi Rizzoli andrebbe fatta una chiarezza che non c’è ancora mai stata”. (

Molestie, arrestato il rapper R. KellyAccusato molestie su ragazze minorenni, rischia 3-7 anni carcere

WASHINGTON23 febbraio 201905:55

– Il rapper R. Kelly, accusato di molestie sessuali nei confronti di minorenni, si e’ consegnato alla polizia di Chicago ed è stato arrestato dopo che era stato incriminato con dieci capi d’accusa per abusi.
I suoi legali hanno ribadito come il loro assistito, nonostante si sia costituito, sia innocente, accusando le quattro donne che lo accusano di mentire.
Nelle prossime ore prevista l’udienza in cui potrebbe essere fissata la cauzione per tornare in liberta’ in attesa del processo, il cui inizio e’ previsto per l’8 marzo, festa delle donne. Il rapper rischia dai tre ai sette anni di reclusione.

Prima Lo Schiavo di Gomes a CagliariApplausi e pienone al Lirico per l’apertura della Stagione

CAGLIARI23 febbraio 201911:07

– Gran pienone al Teatro Lirico di Cagliari per “Lo Schiavo” di Antonio Carlos Gomes. Allestito per la prima volta in Italia, l’opera ha aperto tra applausi a scena aperta e ovazioni la stagione operistica.
Un’opera rarissima, concepita in Brasile negli ultimi anni dello schiavismo, composta in Italia, dove il più noto operista sudamericano aveva operato a lungo e era molto apprezzato. Un dramma di gusto tardo ottocentesco ambientato nel Brasile del 1500 sottomesso ai Portoghesi che ha sorpreso e conquistato il pubblico per la trama avvincente e le melodie accattivanti. La foresta amazzonica con i suoi colori e la sua natura incontaminata fa da cornice alla storia d’ amore contrastata tra una schiava e uno schiavista.
Un’opera di argomento attuale. Il tema dell’abolizione della schiavitù, il trionfo della libertà e uguaglianza tra i popoli fa da sfondo ideale al tormentato intreccio amoroso di gusto smaccatamente tardo romantico. La storia giunge a un finale agrodolce perché il prezzo da pagare per il trionfo dell’amore tra Ilàra e Americo è la vita dello schiavo Iberè che si immola e diventa traditore agli occhi del suo popolo e si toglie la vita.
Una prova importante per un’opera complessa per John Neschling al suo debutto sul podio cagliaritano. Di un colore azzeccato le voci dei cantanti, su tutti il tenore Massimiliano Pisapia (Americo) e Elisa Balbo, la Contessa di Boissy. Colorata la scenografia con la foresta amazzonica stilizzata senza mai cadere nel folklore. Il regista senza veli né ipocrisie ha restituito la ferocia della violenza fisica e quella più sottile dell’indottrinamento culturale, il voler piegare una cultura autoctona con il pensiero dominante del conquistatore invasore.          [print-me title=”STAMPA”]

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ALLE 11:19 DI VENERDì 22 FEBBRAIO 2019

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Musica: a Bologna concerto Trail of Dead
Unica data in Italia per la band americana di indie rock

BOLOGNA21 febbraio 2019 09:31

– Unica data italiana, il 23 febbraio al Covo Club di Bologna, per la band americana di indie rock Trail of Dead, che celebra i vent’anni dall’uscita dell’album ‘Madonna’. Il disco sarà suonato per intero, insieme ad una selezione di altri brani tratti dalla propria discografia.
Il gruppo – il cui nome completo è ‘…And you will know us by the Trail of Dead’, da un antico canto rituale Maya – è una potente combinazione di furia post punk, indie rock e prog.
Prende forma nel 1994 da un’idea di Jadon Reece e Conrad Keeley e la prima ed omonima release è datata 1998 (Merge Records), seguita nel ’99 da ‘Madonna’. Arrivano poi diversi altri album in studio con Interscope Records, con i quali Trail of Dead raggiungono la popolarità, per tornare nel 2007 alla produzione indipendente. Da qui in poi il gruppo ha cambiato varie volte formazione sia in studio sia live, continuando a pubblicare parecchio materiale. La band ha la capacità di trasportare il pubblico in una ‘trance musicale’ fino all’ultima nota.
Irama e Emis Killa coach a Future LegendQuattro star protagonisti del talent targato Coca-Cola

21 febbraio 201910:55

– Quattro coach d’eccezione per scoprire il nuovo talento della musica italiana. Emis Killa, Annalisa, Irama e Charlie Charles sono gli artisti scelti da Coca -Cola per guidare la quattro squadre di giovani talenti che si sfideranno a colpi di musica in ‘Future Legend’, il progetto che ha l’obiettivo di fare scegliere al pubblico chi sarà la nuova promessa della musica. I quattro cantanti guideranno i 12 talenti nella registrazione di un brano inedito con cui si sfideranno in una ‘battle’ in lattina. Il progetto si concluderà a dicembre del 2019 con la proclamazione del vincitore. In tutte le fasi il pubblico potrà ascoltare i brani in gara grazie alle speciali lattine di Coca-Cola che saranno disponibili dalla primavera.
Attraverso il Qr code presente sulle lattine, inserendo il codice promozionale, si potranno ascoltare in esclusiva gli inediti delle Future Legend e scegliere il futuro della musica esprimendo il proprio voto per l’artista preferito.
Dillon, io psicopatico nell’inferno di Von TrierDal 28 febbraio in La casa di Jack, con ‘l’ultimo’ Bruno Ganz

21 febbraio 201912:45

– Con La casa di Jack (The House that Jack Built) si entra, più che in un film, nell’inferno personale di Lars Von Trier, nel suo aristocratico nichilismo pieno di riferimenti culturali. Il film, a Cannes 2018 fuori concorso, arriva in sala dal 28 febbraio distribuito da Videa, si ispira liberamente a Jack lo Squartatore (interpretato da Matt Dillon), un serial killer artista con una mission: rendere l’omicidio un’opera d’arte. “Più che un semplice serial killer – spiega oggi a Roma l’attore – il mio Jack è uno psicopatico a cui manca completamente ogni tipo di empatia, ma è anche un artista fallito”.
Un’opera comunque brutale, La casa di Jack, che mescola le immagini di Glenn Gould mormoreggiante al pianoforte alle prese con le sue variazioni Goldberg, i quadri luciferini di William Blake, psicopatia e la mostruosità horror dei delitti di Jack, ovvero: donne squartate, picnic con morti (come in un quadro), assemblamento di cadaveri di bambini in pose artistiche, donne trascinate con una corda dietro la sua auto, dieci teste di uomini vivi, perfettamente allineate, per una multi uccisione in contemporanea con una pallottola da guerra rinforzata e, ancora, un Jack bambino che si diverte a tagliare con una tenaglia una delle gambe di un piccolo anatroccolo che nuota in uno stagno.
E questo fino al capolavoro finale: una casa, quella del titolo, con tanto di tetto composta dai cadaveri delle molte vittime che lui ha conservato, con estrema pignoleria (virtù diabolica), in una grande stanza frigorifera. Il fatto è, come si ascolta nei cerebrali e colti dialoghi con il suo alter ego/Virgilio, Bruno Ganz (nella sua ultima interpretazione sul grande schermo), che il male di Jack deriva dall’aver morso troppo la mela della conoscenza. Diventa poco importante allora considerare la crudeltà degli atti, contano alla fine solo le opere dice a certo punto Jack. E questo in un mondo in cui al grido di aiuto “nessuno accorre davvero, c’è solo un silenzio assordante”. “Certo il personaggio di Jack è stato difficile da accettare, ma ammiravo da sempre Lars Von Trier e la sceneggiatura era poi molto interessante”, spiega Dillon. “Sono molto triste per Bruno Ganz – aggiunge l’attore nel giorno del suo compleanno (è nato a New Rochelle nel 1964) – era un grande attore e mi sento davvero fortunato ad aver lavorato con lui. Ero un suo grande fan da quando avevo 17 anni. Lui, tra l’altro, ha visto La casa di Jack prima di me e mi diceva è la cosa più bella che ho mai visto, vedrai ne sarai orgoglioso.
Comunque – conclude- è un film che va masticato bene e digerito”.
Nel cast del film diviso in cinque capitoli: Uma Thurman, Siobhan Fallon Hogan, Sofie Grbl e Riley Keough.
Barbara Bouchet premiata ad AssuanPremio dell’Aiwff per l’attrice, citato ‘Gangs of New York’

IL CAIRO21 febbraio 201915:07

– Barbara Bouchet, una delle attrici più apprezzate della prima generazione della commedia sexy all’italiana degli anni Settanta, ha ricevuto un premio alla carriera nell’ambito della terza edizione del Festival internazionale cinematografico di Assuan dedicato alle donne. La rassegna “ha reso omaggio” a Bouchet, spiegano dall'”Aswan International Women Film Festival” (AIWFF) che si svolge fino a martedì nella città meridionale egiziana.
La nota ricorda le partecipazioni dell’attrice statunitense “in oltre 80 film” citando “Gangs of New York” di Martin Scorsese del 2002 e “Scarlatto e nero”, miniserie televisiva in due puntate del 1983.
Tiziano Ferro, ‘Accetto miracoli’Esce il 22 novembre, l’annuncio nel giorno del 39/o compleanno

21 febbraio 201913:04

– ‘Accetto miracoli’: è questo il titolo del nuovo album di inediti di Tiziano Ferro, in uscita il 22 novembre per Virgin Records (Universal Music), con la produzione di Timbaland.
Il 21 febbraio, nel giorno del suo trentanovesimo compleanno, l’artista ha postato sui suoi canali social un video nel quale indossa una t-shirt che svela ufficialmente il nome del nuovo progetto discografico.
Ghemon sarà a festival ‘indie’ a BolognaAnche Masamasa, Gazzelle e Gemitaiz in cartellone 12-13 luglio

BOLOGNA21 febbraio 201913:33

– Ci sarà anche Ghemon, reduce dal successo ottenuto a Sanremo con ‘Rose viola’, nella line up di ‘Indimenticabile’, festival dedicato alla ‘nuova’ musica italiana che si terrà il 12 e 13 luglio all’Arena Parco Nord di Bologna, all’interno di ‘Bologna Sonic Park’. Lo hanno annunciato oggi gli organizzatori. Dopo ‘Mezzanotte’, il rapper e cantautore è al lavoro sul sesto disco in studio, la cui uscita è prevista per la fine dell’estate.
Nel cartellone della rassegna – la due giorni è ancora in fase di definizione – anche Masamasa, nuovo fenomeno della scena ‘street-pop’ che unisce rap e indie; Gazzelle, di cui è uscito a fine novembre il secondo album ‘Punk’, che sta affrontando un tour da record con il ‘sold out’ ad Assago; Gemitaiz, uno dei nomi di punta del rap italiano, protagonista dell’album ‘Davide’ e del ‘Paradise Lost Tour’; gli emergenti Eugenio in Via di Gioia (il nuovo album ‘Natura viva’ è in uscita l’1 marzo) e Postino, autore dell’album ‘Latte di soia’.
Arriva il quaderno delle rivoluzioni delle Bambine RibelliIl 26 febbraio per Mondadori Ragazzi

22 febbraio 201909:39

– Le Bambine Ribelli diventano protagoniste. Arriva un libro speciale, che si può personalizzare fin dalla copertina con il proprio nome e dove si possono esprimere liberamente le proprie idee di libertà e di ribellione. E’ ‘Io sono una Bambina Ribelle-Il quaderno delle mie rivoluzioni’ di Francesca Cavallo ed Elena Favilli, con illustrazioni di Martina Paukova, Kate Prior e Camilla Rosa, che sarà in libreria il 26 febbraio per Mondadori Ragazzi nella traduzione di Marta Casini. Puoi raccontare i tuoi sogni, le tue paure, le cose di cui sei orgogliosa. Scrivere lettere a chi vuoi tu, annotare le tue parole preferite e le regole che vorresti infrangere. Disegnarti mentre cavalchi un unicorno, scali una montagna o stai a testa in giù.”Con questo quaderno vogliamo offrirti uno specchio per esplorare la tua identità senza paura. Possiamo raggiungere l’uguaglianza soltanto se smettiamo di privilegiare in maniera ossessiva le parti di noi accettate dalla società e ci concediamo il diritto di vederci come individui a tutto tondo. Questo quaderno è un luogo dove puoi confessare senza riserve le tue ambizioni, amare il tuo corpo senza vergogna, organizzare gare, pianificare i tuoi affari e immaginare in libertà i dettagli della tua vita avventurosa” scrivono Cavallo e Favilli nella prefazione.Il quaderno illustrato propone 100 attività pensate per aiutare ad allenare il proprio spirito ribelle, dalle battaglie che si vogliono combattere alla lettera a un’esponente politica, a quelle più ironiche, come il poema per i miei peli e le parti del corpo che preferisco. Il libro esce dopo lo straordinario successo dei due volumi di ‘Storie della buonanotte per bambine ribelli’ che in Italia hanno venduto 850.000 copie e 3.200.000 in tutto il mondo, con traduzione in 48 lingue. Libri più finanziati nella storia del crowdfunding, i due volumi di ‘Storie della Buonanotte per Bambine Ribelli’ raccolgono 200 storie di donne coraggiose di tutte le epoche e altrettante illustrazioni originali fatte da 75 illustratrici da tutto il mondo ed ha portato alla nascita di un movimento di piccole e grandi lettrici e anche di lettori.Del primo volume è uscito anche l’audiolibro con letture di Paola Turci, Luciana Littizzetto, Levante, Jasmine Trinca e Paola Cortellesi. In ‘Io sono una Bambina Ribelle’ sono le lettrici a raccontare la loro rivoluzione perché “A ogni bambina che sogna in grande dico: Sì, puoi essere tutto ciò che vuoi. Anche Presidente” come dice Hillary Rodham Clinton. E “Sei tu che devi capire qual è la tua meta e la via migliore per raggiungerla, perché nessun altro conosce la strada” come afferma Nadia Comaneci. Insomma, “dal momento in cui hai tra le mani questo quaderno, sai che non sei sola. Sedute a tante altre scrivanie e tavoli della cucina, o accucciate su un treno o un autobus, ci sono tante altre ragazze e donne che, proprio come te, stanno sognando, disegnando, costruendo un mondo diverso” come sottolineano Cavallo e Favilli.

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Luchini, un uomo da ricostruire
Nella dramedy Parlami di te, in sala dal 21 febbraio

febbraio 201914:04

– Non poteva che essere un affabulatore, maestro e amante della parola come Fabrice Luchini, a incarnare un uomo che le parole, dopo un ictus, si trova a perderle, confonderle, cercarle, riscoprirle. E’ il protagonista di Parlami di te, la dramedy di Hervé Mimran, in parte ispirata alla vera storia di Christian Streiff, ex amministratore delegato del gruppo PSA Peugeot Citroen, che dopo aver tentato di nascondere nel 2008 per mesi le reali conseguenze dell’ictus di cui era stato vittima, è stato licenziato in tronco e ha imparato a ricostruire la sua capacità di parlare e la sua vita su basi diverse.
Il film, che traccia con delicatezza e ironia la storia di una rinascita fisica e emotiva, ha fra gli interpreti anche la sempre intensa Leila Bekhti e la talentuosa Rebecca Marder, 23enne componente della Comédie Francaise. Dopo aver debuttato in autunno a France Odeon (Festival del cinema francese a Firenze) dove ha vinto il premio del pubblico, arriva nelle sale italiane il 21 febbraio con Bim.
Unesco, Ville Tivoli ‘super protette’In caso di conflitto armato. Così anche la Biblioteca di Firenze

21 febbraio 201914:12

– L’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este – Villae, comunica che Villa Adriana, patrimonio Unesco dal 1999, è stata iscritta nella lista dei beni culturali sottoposti a protezione rafforzata in caso di conflitto armato, prevista dal II Protocollo del 1999 della convenzione Unesco dell’Aja del 1954. La decisione, riferiscono da Villa Adriana, è stata presa durante i lavori del XIII Comitato per la protezione dei beni in caso di conflitto armato, che si è svolto a Parigi nella sede dell’Unesco il 6 e 7 dicembre 2018.
Nella stessa lista sono stati inseriti la Biblioteca Nazionale di Firenze, il Monastero di Geghard e Alta Valle dell’Azat in Armenia e la villa Tugehghat nella Repubblica Ceca.
L’iscrizione nella lista comporta l’immunità in caso di conflitto armato: i siti debitamente contrassegnati con lo scudo blu della Convenzione – fanno notare da Villa Adriana – non possono essere oggetto di attacchi né essere utilizzati per fini militari.
“Il riconoscimento dell’immunità è significativo dell’enorme importanza che il nostro patrimonio riveste e del suo profondo valore simbolico – sottolinea il direttore Andrea Bruciati – Si tratta per noi, che viviamo un’epoca e un contesto geografico di relativa tranquillità, di un’occasione per ribadire i valori della pace e della convivenza civile, ricordando come la guerra, oltre a mietere vittime talora inermi, produca spesso un ulteriore male, la distruzione della memoria e della storia, patrimonio non dei singoli popoli, ma dell’umanità intera”.

Festival Concertando 2019 al viaStagione concerti del Pontificio Istituto di Musica Sacra Roma

21 febbraio 201914:20

– Al via la quinta edizione del Festival Concertando 2019, stagione dei concerti del Pontificio Istituto di Musica Sacra di Roma, che vede la presenza di un evento unico nel panorama musicale romano, un festival di musica da camera con concerti e masterclass per un periodo di lavoro intenso e concentrato nel tempo, a partire dall’1 marzo per una settimana, per far sì che musicisti provenienti da tutta Europa s’incontrino e si uniscano in un serrato confronto cameristico che porta alla produzione di cinque eventi di altissimo interesse. Tema ispiratore è “La fucina delle idee”, ovvero, come dall’intuizione di un momento, attraverso il lavoro, l’opera musicale prende forma e giunge a compimento.
Artefici di questo “cammino attraverso la creazione dell’opera d’arte” saranno quest’anno: Hrachya Avanesian e Nikita Boriso Glebsky, violinisti; Yuval Gotlibovic e Vladimir Mendelssohn, violisti; David Cohen, violoncellista; Thorsten Johanns, clarinettista; Claudio Trovajoli, pianista, oltre molti altri artisti.
Postorino tra più venduti in FranciaPremio Campiello 2018 è secondo in classifica bestseller

21 febbraio 201914:58

– Rosella Postorino conquista la Francia e tallona Michelle Houellebecq nella classifica dei più venduti realizzata da Edistat, uscita il 20 febbraio. ‘Le assaggiatrici di Hitler’, il romanzo pubblicato da Feltrinelli con cui ha vinto il Premio Campiello 2018, è nel podio della classifica dei bestseller francesi, al secondo posto subito dopo ‘Serotonina’ di Michelle Houellebecq. Un risultato clamoroso per i libri italiani che in tempi recenti non avevano mai raggiunto posti così alti in classifica.
Uscito in Francia il 2 gennaio per Albin Michel con una tiratura iniziale di 12.000 copie, ‘La Goûteuse d’Hitler’ (Le assaggiatrici di Hitler’) ha avuto un successo immediato e, a un mese e mezzo dalla pubblicazione, è alla nona edizione (8 ristampe) per una tiratura complessiva di oltre 70.000 copie. In Italia, a oltre un anno dall’uscita, il romanzo della Postorino è ancora tra i libri di narrativa più venduti, sempre presente nelle classifiche dei best seller.

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La Stagione della caccia, Camilleri storico su Rai1

Il 25 febbraio con Francesco Scianna, regia di Roan Johnson

22 febbraio 201909:29

Francesco Scianna ben si adatta a Fofò La Matina, il personaggio uscito dalla penna di Andrea Camilleri protagonista di uno dei suoi romanzi storici, La stagione della caccia – C’era una volta Vigata, film in prima visione assoluta in onda il 25 febbraio in prime time dopo gli straordinari ascolti dei due nuovi episodi del commissario Montalbano, dopo il film tv del 2018 La Mossa del Cavallo. Ma qui l’ironia la fa da padrona, anche se i morti si susseguono come in una sorta di effetto domino ( dovrà arrivare uno da Saint Vincent fino in Sicilia a fare quadrare i conti). Siamo sempre a Vigata, ma alla fine del 1800. Qui Fofò, farmacista di umili origini, si muove seguito da una scia di di sangue e di passioni.
Dietro la macchina da presa Roan Johnson, per una produzione Palomar in collaborazione con Rai Fiction, realizzata da Carlo Degli Esposti e Nicola Serra con Max Gusberti.
Nel cast Miriam Dalmazio (la marchesina ‘Ntontò), Tommaso Ragno (Don Totò Peluso), Ninni Bruschetta (padre Macaluso), Giorgio Marchesi (il gendarme Emiliano Saint Vincent), Alessio Vassallo (Nenè Impiduglia) e con la partecipazione di Donatella Finocchiaro (Donna Matilde). Il tv movie, tratto dall’omonimo romanzo storico edito da Sellerio, riporta alla ribalta l’immaginaria cittadina siciliana, resa unica dalla fantasia di Camilleri, in un’appassionante saga familiare tra brama di potere, omicidi, follia e amori impossibili, tutti paradossi di un mondo nobiliare che comincia a sgretolarsi e che volge inesorabile al declino. La direttrice di Rai Fiction Eleonora Andreatta sottolinea: “E’ una storia cadenzata da morti misteriose con un intreccio ininterrotto di generi. Camilleri con i suoi romanzi e con le traduzioni televisive è diventato un autore-Paese, sinonimo di un racconto popolare che scava nella realtà e entra in sintonia con lo spettatore”. Francesco Scianna, che interpreta il farmacista Fofò, spiega: “La bellezza del personaggio è che si muove in un mondo irrazionale. E’ un uomo che torna dopo un viaggio completamnte trasformato, istruito si è fatto una posizione, e ci tiene che la gente non lo riconosca, ha lottato tanto per diventare quello che è. Ha una sorta di complesso di onnipotenza, come dicesse: guardate chi sono diventato, proprio io…”.
“Finalmente sono una donna di Camilleri – sottolinea la siciliana Donatella Finocchiaro – Questo libro è un capolavoro di scrittura magistralmente adattato, diretto e anche ben interpretato dai burattini che siamo noi, ma i personaggi erano cesellati alla perfezione. Nel film non solo dramma, giallo ma anche tanta comicità. Con Tommaso Ragno non mi sono trattenuta dalla risate, anche noi attori siamo rimasti ‘vittime’ di questa storia. Il mio personaggio è una donna schiacciata nel letto dal marito perché doveva fare il figlio masculo. Poi va fuori di testa ma solo che grazie alla follia riesce a essere una donna moderna che può dire basta”. Tommaso Ragno confessa di essersi molto divertito: “Non essendo siciliano, ho temuto per un momento di essere cacciato dal set, invece è andato tutto bene”. Il regista Johnson spiega: “Quando ho parlato con Tommaso Ragno del personaggio di Federico, il miglior paragone che sono riuscito a fare è stato: ‘Pensa come se i Peluso fossero i Sopranos del XIX secolo, come se tu fossi il James Gandolfini di Vigata’”.
E Camilleri racconta l’inizio della fine di questa nobiltà.
Una nobiltà che riproducendosi sempre fra i suoi componenti aveva introiettato il seme della pazzia. Infatti uno dei tanti temi di questo film è anche la follia. Il vecchio marchese non si lava, la marchesa impazzisce alla morte del figlio, un figlio che è tonto e ha come fidanzata una capretta. Si potrebbe parlare per ore dei personaggi di Camilleri, perché sono così complessi, così poco semplificati che sfuggono perfino alle categorie di protagonista o antagonista.
Poco tempo dopo il ritorno in paese di Fofò La Matina, farmacista e figlio del defunto Santo La Matina, geloso custode dei segreti di piante miracolose, “camperi” del marchese Peluso, la famiglia Peluso viene sconvolta da una serie di morti che sembrano dovute a cause naturali o a accidentali disgrazie: muore il vecchio Peluso che, pur essendo ormai completamente svanito e quasi paralizzato, se ne va carponi ad affogare in mare; muore avvelenato dai funghi il tanto desiderato figlio maschio Rico, che il marchese era riuscito a procreare grazie all’arte farmaceutica del padre di Fofò; muore, fuori di senno, la marchesa Matilde; muore anche lo stesso marchese Peluso che era riuscito a divenire padre per la seconda volta, sia pure per vie “traverse”, di un figlio maschio; muore, insieme alla moglie americana, lo zio Totò, che aveva fatto fortuna in America ed era ritornato a Vigata dopo lunga assenza; muore anche Nenè un cugino che aveva invano cercato di accasarsi con ‘Ntontò, figlia del marchese. Che ne sarà di lei, sempre più sola in quel palazzo in cui non vi sono ormai che lutto e desolazione? Il film trae origine dal romanzo del 1992: Camilleri si ispirò a una battuta dell’inchiesta sulle condizioni sociali ed economiche della Sicilia (1875-1876)

Alice e Bianconiglio danzano con i MomixPrima mondiale a Roma per il nuovo spettacolo di Moses Pendleton

22 febbraio 201909:32

– Alice, di bianco vestita e con i lunghi capelli biondi, forse l’unica capace di leggere il mondo anche sottosopra. Il Cappellaio Matto, che arriva danzando al buio, con le sole scarpe illuminate. E ancora un nugolo di conigli e, quasi ipnotico, lo Stregatto, che si trasforma fino a diventare drago. È un mondo che vola disegnando l’aria, ma anche inquietante, fatto di incubi e ossessioni, quello di ”Alice”, ovvero la favola di Lewis Carroll ripensata, creata e coreografata da Moses Pendleton, genio inventore della compagnia americana dei Momix, che anche questa volta ha scelto l’Accademia Filarmonica Romana e il Teatro Olimpico di Roma per il debutto in prima mondiale della sua ultima creatura, in scena per la 9/a edizione del Festival Internazionale della Danza di Roma fino al 3 marzo (dopo la capitale lo spettacolo sarà al Rossetti di Trieste dal 6 al 10, al Ponchielli di Cremona il 16-17 e all’Alfieri di Torino dal 20 al 24).Un incontro, quello tra la favola di Carroll e la fantasia di Pendleton, che forse non poteva non accadere prima o poi. La prima volta, un anno fa, quando il coreografo e la sua compagna e co-direttrice Cynthia Quinn erano stati invitati dal calendario Pirelli a creare e un piccolo show sul tema Alice (cui erano dedicati i 12 mesi). Oggi protagonisti, tra grandi applausi e anche il vicesindaco Luca Bergamo in platea, sono sette ballerini-acrobati (Heather Conn, Gregory DeArmond, Seah Hagan, Hannah Klinkman, Sean Langford, Jade Primicias, Colton Wall) a raccontare non l’intreccio della storia che Carroll inventò per la piccola Alice e le sue due sorelline, ma un viaggio nell’inconscio, immaginato dal coreografo.”Vedo Alice come un invito a inventare, a fantasticare, a sovvertire la nostra percezione del mondo, ad aprirsi all’impossibile”, aveva spiegato lui alla vigilia del debutto. E la promessa è mantenuta, mentre Alice scende nella tana del Bianconiglio e incontra subito la Pool of tears, lo stagno di lacrime. E’ un mondo sotterraneo ma capace di volare, come la rossa Regina di Diamanti. Che seduce, come le Regine di cuori e picche nelle loro tute di tulle, o dove le Aragoste danzano la quadriglia. Metamorfosi da sogno ma anche nere, fino al quadro da cui è nata l’idea dello spettacolo: il grande Bruco blu, formato dai palloni da palestra, che nelle mani dei ballerini si moltiplicano, corrono, raddoppiano.E’ la cifra dei Momix, quella che strappa anche gli applausi maggiori, e che nella fusione fra corpi e oggetti, danza e luci, costumi e proiezioni, ritorna ancora nelle mille gambe degli specchi rotti, nel Giardino dei fiori viventi o nei castelli di carte che cadono come pioggia. Mentre il corpo di Alice cresce, si restringe, diventa ragno e poi si allunga di nuovo, cercando la luce. Il tutto, lungo una colonna di note ed effetti sonori, tagliata e cucita da Pendleton. A fine spettacolo accolto in scena da vera ovazione.

Scala, viaggio in Russia con ChovanscinaAmbientazione futuristica per il kolossal con Gerviev e Martone

21 febbraio 201915:36

– Chovanscina – l’opera che debutterà alla Scala il 27 febbraio per la regia di Mario Martone e Valery Gergiev sul podio – è un kolossal, oltre che essere una delle opere più importanti del repertorio russo. Musorgskij vi ha dedicato (senza completarla) l’ultima parte della sua vita, raccontando la Russia del ‘600 e l’ambiente in cui lo zar Pietro il grande è cresciuto. Un’epoca di trasformazioni, di pulsioni fra nuovo e vecchio, tradizione e riforma, di lotta di potere che, secondo Gergiev, ha un valore attuale e che sarà attuale anche “nel XXII secolo”. Per questo Martone ha deciso di ambientare il nuovo allestimento voluto dalla Scala in un futuro distopico. E la scena finale, con i vecchi credenti che si danno fuoco, mostra un pianeta in fiamme. Una scena da kolossal, appunto, alla fine di quattro ore di musica (l’orchestrazione è quella di Sostakovic) che impegna il coro e un folto cast guidato da Mikhail Petrenko. “Per me italiano – ha detto Martone – questo significa compiere un viaggio in Russia”.
Nuovo album per Peppe FonteSarà presentato sabato all’Antica Stamperia Rubattino di Roma

CATANZARO21 febbraio 201915:59

– Esce “Io non ci sono più”, terzo album di Peppe Fonte, musicista da quando aveva 15 anni, complici l’incontro con Piero Ciampi e la frequentazione con il suo principale collaboratore, Pino Pavone, come lui calabrese e avvocato di professione. L’album, pubblicato da “Squilibri”, racconta la confusione del dubbio che agita le anime salve, costi quel che costi, senza nessun resto, con l’irresistibile inclinazione ad essere espliciti senza guardare in faccia nessuno, ma senza neanche cedere ad inutili strepiti.
E’ la storia di un uomo ammalato di libertà che srotola il filo delle proprie esperienze, raccontandole in musica.
Nell’album di Fonte la melodia italiana si sposa con la poesia del quotidiano e la musica, riecheggiando tra Livorno, Parigi e New Orleans.
“Io non ci sono più” sarà presentato nel corso di un concerto che Peppe Fonte terrà a Roma il 23 febbraio all’Antica Stamperia Rubattino. Fonte, piano e voce, sarà accompagnato dalla tromba di Rocco Riccelli. Ospite “speciale” Pino Pavone.
Corpo, drammaturgia, Europa a BiennaleAl via 21/6 con Leoni Danza a Sciarroni e Mercier-Michel

21 febbraio 201916:12

– Il tema del corpo al centro della Danza. Il drammaturgo per il Teatro. L’Europa per la Musica. Con tre mesi di spettacoli, masterclass e college corre lungo un filo di ricerca comune, il rapporto con il pubblico e il suo coinvolgimento, la Biennale di Venezia Danza Musica Teatro 2019, al via il 21/6 con il Leone d’oro al performer Alessandro Sciarroni e d’argento a Theo Mercier e Steven Michel.
Un’edizione dalla forte ”intersettorialità”, racconta il presidente Paolo Baratta. ”Con 2 milioni e 400 mila euro – dice – un piccolo miracolo che sono riusciti a costruire tre direttori e un’istituzione” trasformando l’appuntamento in ”un luogo di transito tra quel che accade nel mondo e il nostro paese”.
Dopo la Danza, diretta da Marie Chouinard, è la volta del Teatro guidato da Antonio Latella con i Leoni a Jens Hillje e Jetse Batelaan (da 22/7). Chiude la Musica, con il programma di Ivan Fedele, i Leoni a George Benjamin e Matteo Franceschini e l’omaggio ai Solisti aquilani a 10 anni dal sisma (da 27/9)

E’ morto Gabriele La Porta, volto storico di RaiNotte Giornalista e filosofo, pubblicò anche diversi libri

21 febbraio 201918:44

E’ morto Gabriele La Porta, volto storico Rai, dove ha lavorato per 42 anni. A darne notizia è il figlio Michele sul sito Radio Colonna.La Porta, che aveva 73 anni, iniziò la sua lunga carriera nel servizio pubblico a 23 anni, prima come programmista, poi come giornalista e editorialista. Nel 1994 è stato nominato direttore di Rai 2, prima di diventare nel 1996 direttore del palinsesto di Rai Notte, divenendo noto al pubblico come conduttore di trasmissioni culturali. Nel 2010 è andato in pensione e ha lasciato la Rai.

Filosofo, pubblicò anche diversi libri tra cui: La Magia, Coincidenze miracolose, Storia della magia, e la trilogia di A come anima, A come amore e C come cuore. “Quel giorno era l’altro ieri – scrive il figlio -. Impenetrabile e buio. Sei stato il mio maestro. Il mio eroe. Il mio Re. Sono onorato d’esser stato tuo figlio. Sangue del tuo sangue”.L’amministratore delegato della Rai, Fabrizio Salini, e il presidente, Marcello Foa, esprimono il cordoglio per la scomparsa di Gabriele La Porta, professionista che per 42 anni ha lavorato nel servizio pubblico: “Filosofo, autore, curatore, giornalista e conduttore radiotelevisivo Gabriele La Porta è stato un uomo e un dirigente di cui dobbiamo custodire il ricordo e l’esempio”. “Per anni alla direzione di Rai Notte, oltre che direttore di Rai2 – proseguono Salini e Foa – e conduttore di tanti programmi ha offerto agli spettatori percorsi sospesi tra intrattenimento, approfondimento culturale, filosofico e indagine della dimensione interiore dell’animo umano. Alla famiglia e agli amici vanno le nostre sincere condoglianze”, concludono.

Fratelli Preti, talenti a confrontoA Palazzo Barberini 12 tele, anche Allegoria dei cinque sensi

21 febbraio 201916:52

– Ruota attorno alla monumentale tela di impronta caravaggesca “Allegoria dei cinque sensi”, la nuova mostra con cui le Gallerie Nazionali di Arte Antica di Roma mettono a confronto i fratelli Preti, pittori calabresi attivi nel 1600. Allestita a Palazzo Barberini dal 22 febbraio al 16 giugno e intitolata “Il trionfo dei sensi. Nuova luce su Mattia e Gregorio Preti”, l’esposizione è curata da Alessandro Cosma e Yuri Primarosa e presenta in tutto 12 lavori, alcuni realizzati a doppia mano dai due artisti, altri invece firmati singolarmente. Il percorso inizia dalla grande Allegoria, dipinta insieme dai fratelli Preti negli anni ’40 del ‘600, su commissione dei Barberini, tela rimasta per anni in deposito presso il Circolo Ufficiali delle Forze Armate. La mostra ora la restituisce al pubblico dopo un attento restauro durante il quale sono state svolte anche importanti indagini diagnostiche.
A Bologna ‘Atlas of transitions’Performance e spettacoli su reciprocità culture diverse

BOLOGNA21 febbraio 201916:54

– Indagare sulle trasformazioni culturali del fenomeno migratorio, sperimentando modelli di reciprocità tra culture diverse, tra cittadini europei e nuovi arrivati. E’ ‘Atlas of transitions’ progetto biennale promosso da Emilia-Romagna teatro fondazione, in partnership con sei paesi europei (Polonia, Belgio, Francia, Svezia, Albania e Grecia), dall’1 al 10 marzo a Bologna, al DamsLab ed in altri spazi. Il titolo del festival è ‘Home’, che si declina, spiega la curatrice Piersandra Di Matteo, in relazione alla condizione di ‘lasciare casa’ o di ‘essere-a-casa’, di ‘sentirsi o non sentirsi a casa’, guardando alle rappresentazioni dello spazio domestico.
Attraverso performance che chiamano in causa gli abitanti di Bologna, debutti nazionali di artiste provenienti dall’Africa sub-sahariana, esperienze corporee condivise e workshop, concerti e film, incontri e seminari, un convegno internazionale, una residenza di creazione, una masterclass per attori. Il programma su http://www.atlasoftransitions.eu.

Lapone firma manifesto Cartoon Club 2019Festival in programma a Rimini dal 13 al 21 luglio prossimi

BOLOGNA21 febbraio 201916:58

– Ha la firma di Antonio Lapone, grafico, illustratore e fumettista di caratura internazionale, il manifesto della 35/a edizione di Cartoon Club, il Festival del cinema d’animazione, del fumetto e dei games in programma a Rimini dal 13 al 21 luglio. Nato a Torino e belga d’adozione Lapone, 48 anni, ha dato vita, per il manifesto della kermesse, ad una ‘Wonder Woman’ chic adagiata su una poltroncina a forma di ‘R’ che richiama Rimini.
L’artista sarà tra gli ospiti del Festival romagnolo – che lo omaggerà con una mostra personale – dal 18 al 21 luglio. Artista plurale, Lapone crea immagini, serigrafie, quaderni di schizzi e portfolio in parallelo e trova fonte di ispirazione in molte pagine di riviste degli anni ’50 e ’60.

The Voice, Fremantle si sfilaIl talent è atteso su Rai2 il 16 aprile

21 febbraio 201917:00

– Nuova tegola sul cammino di The Voice of Italy, il talent atteso su Rai2 il 16 aprile. Dopo l’altolà dell’ad Rai Fabrizio Salini sulla presenza di Sfera Ebbasta tra i quattro giudici del programma, Fremantle – si apprende da ambienti della produzione – si è sfilata dal progetto. La decisione sarebbe legata al fatto che la società di produzione aveva raggiunto un accordo con la Rai sul cast, Simona Ventura alla conduzione e i quattro coach (oltre a Sfera Ebbasta, Gué Pequeno, Morgan, Elettra Lamborghini). Non a caso per oggi, 21/2, era previsto uno shooting fotografico a Milano con la conduttrice e la squadra di giudici. Il 20 febbraio il ripensamento su Sfera Ebbasta, chiesto da Salini perché, dopo la strage nella discoteca di Corinaldo, il rapper non ha fornito chiarimenti ai parenti delle vittime che lo hanno accusato di non mostrare cordoglio di fronte alla tragedia, anzi ha risposto di voler andare avanti sulla sua strada. A destare perplessità – secondo Viale Mazzini – anche i testi delle canzoni.
Bolle in anteprima italiana a Trieste24 aprile étoile in scena con i Solisti del Teatro alla Scala

TRIESTE21 febbraio 201917:12

– Torna a Trieste con una prima italiana Roberto Bolle. Il 24 aprile l’étoile porterà in scena al Teatro Rossetti The Seasons, nuova produzione finora allestita soltanto per l’apertura dei lavori del World Economic Forum di Davos (gennaio 2018), con coreografie di Massimiliano Volpini su musiche di Antonio Vivaldi e dell’americano Edwaard Liang su Astor Piazzolla. Ad aprire la serata – divisa in due parti – la tradizionale formula del Gala ‘Roberto Bolle and Friends’, con una serie di passi a due e assoli tratti dal repertorio classico e contemporaneo, per poi proseguire con l’esibizione corale “The Seasons”. Accanto a Bolle sul palco saliranno alcuni solisti e primi ballerini del Teatro alla Scala.
Ai Weiwei, “Hollywood mi censura””Tagliato segmento da ‘Berlin, I Love You’ per piacere a Cina”

NEW YORK21 febbraio 201917:19

– “Io vittima della censura di Hollywood”: l’artista dissidente cinese Ai Weiwei ha accusato i produttori di “Berlin, I Love You” di aver tagliato per ragioni politiche un segmento da lui girato che doveva far parte del film a episodi uscito qualche giorno fa negli Usa. Il timore di incorrere negli strali di Pechino avrebbe indotto a rifiutare il contributo di Ai, girato nel 2015, quando il dissidente era ancora agli arresti domiciliari in Cina, dando istruzioni al produttore tedesco del film Claus Clausen, ha sostenuto l’artista su Twitter. Clausen e un’altra producer, Edda Reiser, hanno confermato, attribuendo però la censura alle riserve di alcuni distributori internazionali: “La Cina fa paura”, ha detto Clausen. Emmanuel Benbihy, il produttore esecutivo basato a Shanghai che ha i diritti della serie “Cities of Love”, a sua volta ha negato qualsiasi proposito censorio, parlando solo di ragioni artistiche: “Il segmento di Ai – ha detto a Variety – non era all’altezza del film”.
Umbria jazz promuove musica nelle scuoleCon il percorso didattico Uj4Kids e sezione in festival luglio

PERUGIA21 febbraio 201917:29

– Compiere azioni strutturali per introdurre il jazz nelle scuole di ogni ordine e grado per arrivare così anche ad una striscia quotidiana di appuntamenti durante il festival di luglio dedicata ai più piccoli: nasce con queste finalità il progetto ‘Uj4Kids’, nuovo percorso didattico e sperimentale di Umbria jazz presentato a Perugia dalla Fondazione Uj e Regione.
Era il 21 febbraio di un anno fa – è stato ricordato – quando è stata costituita la Federazione italiana del jazz, e con un evento simbolico è stata sancita l’adesione sostanziale di Uj al primo punto programmatico fissato dal neonato organismo nazionale in accordo con il Mibac, per portate il jazz nelle scuole.
La Fondazione Umbria Jazz, in accordo con la Regione e con l’istituto comprensivo 2 di Perugia, ha ideato così, per la prossima primavera, un percorso didattico e sperimentale di tre mesi che farà da prologo alla realizzazione di una intera sezione del Festival dedicata ai bambini, con laboratori e intrattenimento esperienziale.
Una canzone per gli abitanti del ponte MorandiDisco per raccolta fondi con 25 artisti, nato da idea Kessisoglu

21 febbraio 201919:09

“È un progetto nato dalla pancia, un brano scritto di getto poche ore dopo il crollo. Ero a San Francisco, ho trovato un piano e l’ho buttato giù, sono orgoglioso anche della risposta degli altri cantanti”: così Paolo Kessisoglu, genovese, presentando alla stampa ‘C’è da fare’, la canzone scritta e composta dopo la tragedia del Ponte Morandi di Genova. Ad inciderla insieme all’attore che fa parte del duo Luca e Paolo, 25 artisti: Annalisa, Arisa, Boosta, Fiorella Mannoia, Gianni Morandi, Gino Paoli, Giorgia, Giuliano Sangiorgi, Ivano Fossati, Izi, J-Ax, Joan Thiele, Lo Stato Sociale, Luca Carboni, Malika Ayane, Mario Biondi, Massimo Ranieri, Mauro Pagani, Max Gazzè, Nek, Nina Zilli, Nitro, Raphael Gualazzi, Ron e Simona Molinari. Tutti i proventi saranno devoluti all’associazione Occupy Albaro che, in accordo con Regione Liguria e Comune di Genova, destinerà i fondi raccolti ad un progetto mirato alla riqualificazione territoriale e alla migliore vivibilità della Valpolcevera.
Mastandrea e Giallini all’ultimo addioIn sala Domani è un altro giorno, comedy-drama di Spada

22 febbraio 201909:30

– Tra ironia e dramma arriva con ‘Domani è un altro giorno’ di Simone Spada, in sala con Medusa dal 28 febbraio in 400 copie, l’ultimo addio tra Giuliano (Marco Giallini) e Tommaso (Valerio Mastandrea). La collaudata coppia di attori romani si misura questa volta in un remake spagnolo dai toni drammatici, ‘Truman’ di Cesc Gay. Solo quattro giorni sono quelli che ha Tommaso, che vive da tempo in Canada dove insegna robotica, per dare l’ultimo saluto all’amico Giuliano, un disincantato attore, malato incurabile, che ha deciso di farla finita con le cure. Quando Tommaso arriva a Roma bastano poche battute e i due rientrano in perfetta sintonia come trent’anni prima. Da qui poi quattro intensi giorni in cui tutto si gioca sulla differenza di carattere: Giuliano esuberante come sempre e pieno di quella vita che sta per perdere, Tommaso più sornione e responsabile.Per Giuliano c’è poi un figlio da salutare a Barcellona, Leo (Andrea Arcangeli), qualche amante da tranquillizzare e Paola (Anna Ferzetti), un’affettuosa sorella da gestire. Ma nella vita dell’attore c’è anche una presenza non da poco, quella del suo cane Pato, un bovaro bernese dallo sguardo triste, che per Giuliano è praticamente un figlio. E sembra che la sua preoccupazione principale sia proprio quella di trovare una sistemazione a questo ingombrante cane. Improvvisazione? “Non ne abbiamo fatta molta – spiega Giallini -. Certo qualcosa c’è sempre quando recito con Valerio. Il film spagnolo – aggiunge – non l’ho visto. O meglio ho visto solo il trailer”.Dice invece Valerio Mastandrea: “Io Truman l’avevo visto, ma non posso dire di essermi fatto influenzare più di tanto”. “Oscar Wilde disse: se un amico non mi invita al suo compleanno non importa, ma se non condivide con me un grande dolore allora mi offendo penso che questa frase – spiega il regista Simone Spada – possa racchiudere il senso di tutto il film che è un lavoro sull’amicizia, sul suo senso profondo e, soprattutto, sul panico che si impossessa di noi quando la vita ci pone davanti alla malattia”. Infine una curiosità su come è nato il progetto italiano di “Domani è un altro giorno”. Giampaolo Letta della Medusa e Maurizio Tedesco di Baires, dopo aver visto, ma in giorni diversi, Truman nello stesso cinema di Roma (il Caravaggio di via Paisiello), e dopo essersi informati entrambi sull’acquisto dei diritti di rifacimento, hanno deciso di produrre insieme il remake di questo film spagnolo interpretato da Ricardo Darín e Javier Cámara e dominatore dei premi Goya del 2016. La canzone ‘Domani è un altro giorno’ che chiude il film è cantata da Noemi.

Tuttoapposto ciak per Luca ZingarettiPrimo film dell’attore e autore palermitano Roberto Lipari

21 febbraio 201918:12

– Sarà battuto lunedì 25 febbraio a Catania il primo ciak di “Tuttoapposto”, il primo film dell’attore palermitano Roberto Lipari, prodotto da Tramp Limited e diretto da Gianni Costantino, che vede protagonisti lo stesso Lipari e Luca Zingaretti. Lipari, autore del soggetto e della sceneggiatura insieme a Ignazio Rosato. Il lungometraggio, che sarà distribuito da Medusa Film in autunno, racconta la storia di Roberto, studente universitario in un ateneo in cui i docenti vendono esami, assumono solo amici e parenti e sono dediti alla raccomandazione. Il padre di Roberto è anche il magnifico Rettore, interpretato da Luca Zingaretti. Roberto, con i suoi amici, decide di combattere questo modus operandi.
Realizza, infatti, un’app per smartphone denominata “Tuttapposto” che valuta l’operato dei professori. Con Lipari e Zingaretti, fanno parte del cast, Monica Guerritore, Ninni Bruschetta, Sergio Friscia, Silvana Fallisi, Paolo Sassanelli, Maurizio Marchetti

a Firenze 40 opere di Venturino VenturiIn 3 sedi: museo Innocenti, Opera del Duomo e Palazzo Vecchio

FIRENZE21 febbraio 201918:50

– Una quarantina di opere ispirate al tema della maternità, sculture e dipinti, suddivise in tre sedi fiorentine: si presenta così la mostra di Venturino Venturi ‘Mater’. La mostra (fino al 5 maggio) si sviluppa al museo degli Innocenti, al museo dell’Opera del Duomo e a Palazzo Vecchio (qui fino al 14 marzo) ed è curata da Lucia Fiaschi, Stefano Filipponi, e Antonio Natali. In occasione della mostra l’istituto degli Innocenti e il museo dell’Opera del Duomo propongono, per la prima volta, un biglietto unico a 18 euro. “Questa mostra – ha commentato Maria Grazia Giuffrida, presidente dell’istituto degli Innocenti – ci dà l’occasione di celebrare due anniversari, ovvero il centenario delle nascita di Venturino Venturi e i sei secoli della fondazione dell’istituto degli Innocenti nel 1419”. Per Natali, la “mostra rinnova la tradizionale relazione tra istituto e l’espressione artistica e proprio per questo alcune opere di Venturi le abbiamo sistemate in dialogo con le opere dell’istituto”.
A Recanati scritti e cimeli LeopardiDa depositi Villa Colloredo Mels occuperanno quattro sale Museo

RECANATI (MACERATA)21 febbraio 201919:50

– Sono stati per anni nascosti nei depositi di Villa Colloredo Mels di Recanati, da cui sono usciti per essere esposti alla Mostra ‘Infinito Leopardi’ che ha portato nella città natale del poeta il manoscritto de L’Infinito e altri autografi conservati a Visso.
Da oggi cimeli e documenti di Leopardi, tra cui la maschera funebre realizzata direttamente sulla salma il 14 giugno 1847, i ritratti della famiglia, lettere, miniature e poesie, costituiranno una sezione permanente del museo, anche quando la mostra chiuderà i battenti il 19 maggio.
Inaugurata il 21 febbraio, l’esposizione permanente è suddivisa in quattro sale, ed è curata da Laura Melosi e Lorenzo Abbate, cui si deve l’allestimento della mostra. Vi si trovano due miniature raffiguranti il poeta, una delle quali una scatola dipinta a tempera su avorio, i ritratti di Pier Francesco, Adelaide e Paolina Leopardi, e quelli dello stesso Giacomo, di cui una sul letto di morte.
Il tocco british di Andrew da FerragamoNominato direttore creativo brand da cda maison fiorentina

21 febbraio 201919:55

– Lo stilista britannico Paul Andrew è il nuovo direttore creativo del marchio Salvatore Ferragamo.
La nomina da parte del cda della Salvatore Ferragamo spa non coglie di sorpresa. Paul Andrew, nato nella contea di Berkshire in Inghilterra, dove suo padre era un tappezziere reale al Castello di Windsor, era già nella Ferragamo dal 2016.
Il designer, laureato al Berkshire College of Art and Design (ora Reading College) ha fatto il suo apprendistato da un altro designer very british, come Alexander McQueen, occupandosi di calzature. Una collaborazione interrotta appena Andrew conobbe Narciso Rodriguez: trasferitosi a New York ha lavorato con Rodriguez per la sua linea di scarpe e borse per diversi anni.
Altra esperienza terminata per Andrew, per entrare nel team di Calvin Klein, per progettare scarpe da uomo e da donna. Ma anche qui dopo tre anni trascorsi con Calvin Klein, ha incontrato Donna Karan, per la quale ha lavorato dieci anni, vicepresidente di Collection Accessories Design.
Prada, anatomia del romanticismoIn passerella amore e paura, pizzo e militare, il nero e i fiori

21 febbraio 201920:44

– Anatomia del romanticismo sulla passerella di Prada, che disseziona l’idea stessa di ciò che è romantico, unendo i fiori e il militare, il pizzo e lo stivale da combattimento, la pelliccia colorata e il nero totale, in un’ideale storia d’amore dove convivono la tenerezza e la passione, il pericolo e la paura. Sulla passerella buia, rischiarata da luci cimiteriali, sfila un invito “all’unione di male e bene, forte e debole perché – spiega la stilista – sono tutti aspetti presenti nell’umanità’.
Se di asprezza se ne vede tanta, nei cappotti neri chiusi in vita da elementi metallici, nei combat boot e nei capispalla militari imbottiti, a ricordare che ” viviamo in un momento pericoloso dove la violenza ci circonda e la guerra ci spaventa”, anche “d’amore si parla molto”, come di una necessità insita in ogni essere umano, ma anche con un certo idealismo.
Luchini mattatore, è un uomo da ricostruireNella dramedy Parlami di te, in sala dal 21 febbraio

22 febbraio 201909:48

– Non poteva che essere un affabulatore, maestro e amante della parola come Fabrice Luchini, a incarnare un uomo che le parole, dopo un ictus, si trova a perderle, confonderle, cercarle, riscoprirle. E’ il protagonista di Parlami di te, la dramedy di Hervé Mimran, in parte ispirata alla vera storia di Christian Streiff, ex amministratore delegato del gruppo PSA Peugeot Citroen, che dopo aver tentato di nascondere nel 2008 per mesi le reali conseguenze dell’ictus di cui era stato vittima, è stato licenziato in tronco e ha imparato a ricostruire la sua capacità di parlare e la sua vita su basi diverse.
Il film, che traccia con delicatezza e ironia la storia di una rinascita fisica e emotiva, ha fra gli interpreti anche la sempre intensa Leila Bekhti e la talentuosa Rebecca Marder, 23enne componente della Comédie Francaise. Dopo aver debuttato in autunno a France Odeon (Festival del cinema francese a Firenze) dove ha vinto il premio del pubblico, arriva nelle sale italiane il 21 febbraio con Bim.
Al centro della storia c’è Alain Wapler (Luchini), brillante quanto brusco, iperattivo, oberato di lavoro e sempre di fretta (come evoca anche il titolo francese del film, Un Homme pressé, preso dal libro di memorie di Streiff) ad di una grande casa automobilistica. La decina di impegni ogni giorno e il sogno di produrre un’elegante nuova auto di lusso elettrica gli fanno mettere in secondo piano i rapporti umani, compreso quello con la figlia Julia (Marder). La sua vita viene rivoluzionata quando quella che sembrava una breve siesta in ufficio si rivela in realtà l’inizio di un ictus, prontamente individuato dall’autista che si precipita a portarlo in ospedale. Vengono e evitate le conseguenze più gravi, ma l’apoplessia tocca la memoria e l’area cerebrale del linguaggio. Così, all’improvviso, Alain si ritrova a cercare esprimere i suoi pensieri attraverso frasi incomprensibili fatte di sillabe spostate, parole capovolte o assonanze, a volte imbarazzanti (arancetta per lancetta, porco per porto, leccare per lasciare, ecc). Wapler, abituato a primeggiare, deve così imparare a impostare vita e scelte su tempi diversi, soprattutto dopo un ‘terremoto’ al lavoro. Gli restano come punti fermi la figlia, il cane di famiglia e la logopedista Jeanne (Bekhti) che, oltre ad aiutarlo a ritrovare l’eloquio, deve affrontare un capitolo fondamentale del proprio passato.
Il film, che perde un po’ di ritmo nella seconda parte, ruota intorno non solo alla capacità di Luchini di creare una trascinante oratoria dell’assurdo, ma anche in quella di fondere con grazia commedia e dramma nel percorso umano del protagonista, evitando il patetismo. “La ricostruzione è il tema principale del film – spiega il regista nelle note di produzione -. Un tema universale poiché riguarda sia un uomo che conduce una vita agiata, sia un impiegato che si ritrova disoccupato a 50 anni. Nella corsa sfrenata al successo, al denaro, alla riuscita, le persone dimenticano di fermarsi un istante a riflettere su quello che sono, su quello che desiderano veramente”.

Effetti speciali con i Twenty One PilotsL’unica data italiana del tour tra auto in fiamme e palco mobile

BOLOGNA22 febbraio 201909:53

– Un’auto in fiamme in mezzo alla scena, Tyler Joseph (voce) che compare fra il pubblico delle gradinate durante l’esecuzione di un brano, talloncini di carta gialla messi a disposizione degli spettatori con l’invito di sovrapporli alla ‘torcia’ del telefonino per esprimere il proprio apprezzamento agli artisti. Due ore di effetti speciali, ieri sera, alla Unipol Arena di Casalecchio di Reno (Bologna) per l’unica data italiana dei Twenty One Pilots, ‘The Bandito Tour’. Proprio l’occasione esclusiva ha richiamato a Bologna numerosissimi giovani che non si sono voluti perdere il concerto del duo statunitense che mischia indie pop, elettronica e hip-hop; l’Unipol Arena era quasi al completo. Presenti nella scaletta le canzoni che hanno portato Josh Dun (batteria) e Tyler Joseph (come da copione con ukulele al seguito) in vetta alle classifiche di tutto il mondo.

Timm, eugenetica per un mondo miglioreUltimo romanzo dello scrittore tedesco parla di utopia e nazismo

22 febbraio 201910:56

– UWE TIMM, UN MONDO MIGLIORE (SELLERIO, pp. 522 – 15,00 euro – Traduzione di Matteo Galli).
Torna Uwe Timm, autore di un libro ”Come mio fratello” in cui narrava della sua famiglia e del loro rapporto con la morte del fratello, più vecchio dello scrittore di 16 anni, che prese parte alla seconda guerra mondiale come membro delle SS, e oggi a 78 anni scrive sempre di quegli anni e di quella Germania, costruendo un romanzo sull’eugenetica e la razza nel III Reich, che in realtà è un romanzo sulle utopie positive cui allude il titolo e la loro degenerazione in tragiche realtà sociali, come è accaduto spesso nel Novecento, e poi sulla ”banalità del male”: i nazisti ”non sono mostri, ma persone normalissime. E finché vivranno avranno mille piccoli modi per spiegare come sono arrivati a questa disponibilità ad uccidere per dovere”.
”Un mondo migliore” vede un giovane militare americano, Michael Hansen, che parla tedesco perché la sua famiglia è originaria dell’Alsazia, il quale, in una narrazione a capitoli alterni nella Germania degli ultimi giorni di guerra e i primi di pace, tra l’aprile e agosto 1945, scopre la realtà di un paese devastato e assieme svolge il proprio delicato incarico avuto dai servizi segreti di interrogare Karl Wagner, scienziato socialista e per questo chiuso a Dachau, da cui farsi raccontare tutto sul suo amico e collega di un tempo, il genetista Alfred Ploetz, una celebrità che sembrava vicina al Nobel, quando invece divenne teorico dell’eugenetica nazista e creatore del progetto ”igiene della razza” su cui si fondarono le pratiche sadiche e vili di eutanasia di stato per l’eliminazione di tutti coloro che avessero qualche menomazione o tara: ”Occorre mettere in conto più di centomila persone uccise tra il ’39 e il ’41”.
In 14 giornate di colloquio, più che interrogatorio, si scopre che, partendo da ”Viaggio in Icaria” dell’utopista Etienne Cabet letto da studenti, Ploetz era divenuto da giovane ”uno strenuo sostenitore di un comunismo che occorreva raggiungere qui e ora”. Per questo con alcuni amici si recò in America dove Cabet aveva fondato una comunità icariana nello Iowa, restandone delusi e trovandola già scissa in due e composta di filistei gelosi e maldisposti verso gli altri. Dopo tale esperienza via via Ploetz passerà dalle convinzioni sul superamento delle differenze sociali a quelle biologiche: ”ci deve essere una rivoluzione biologica che vada ad integrare quella sociale”, dando inizio a quel processo ideologico che porterà in ultima analisi alla ”soluzione finale”. E Wagner, con digressioni, attenzione ai lati umani e alla Greca, come veniva chiamata la moglie di Ploetz, interventi sulla situazione generale, conclude affermando che ”no, questa non è scienza, sono fumisterie con effetto letale”, e chiedendo con ironia se i fautori della pura razza germanica ariana ”sarebbero questi grassoni dai piedi piatti? Era questa l’annunciazione del Superuomo? Himmler con quel viso da ragioniere?”, mentre racconta la trasformazione di quest’uomo e il prevalere delle sue nuove, devastanti idee e ricerche.
Il romanzo trae la propria forza non solo dalla trascrizione dei lunghi racconti di Wagner, che hanno un loro forte interesse che sarà bene non dimenticare (”l’eugenetica interessò inizialmente anche i socialisti – annota con puntiglio Trimm – perché sembrava porre un interrogativo su come creare una forma di uguaglianza che riguardasse ogni aspetto dell’umanità, non solo quello sociale. E già prima dei nazisti, la sterilizzazione forzata di alcuni cittadini fu praticata in Danimarca come negli Stati Uniti negli anni Venti. E ancora nel dopoguerra fu praticata nella Svezia governata dai socialdemocratici”), ma costruisce un bell’intreccio con l’alternarsi di questi col viaggio e il vivere di Hansen nella Germania distrutta, le sue notazioni e pagine di diario su uomini e luoghi, il suo incontro d’amore con Sarah, a contrasto con la vita del suo commilitone George che, appena può, si dedica al birdwatching nella pace dei meravigliosi laghi e boschi tedeschi.

Bocelli, 2 date a Teatro Antico TaorminaAnche 31 agosto dopo sold out prevendita concerto 30 agosto

22 febbraio 201911:10

– Andrea Bocelli raddoppia il concerto al Teatro antico di Taormina. Dopo il sold out, in prevendita, del concerto del 30 agosto, si aggiunge la data del 31 agosto 2019. Sul magico palcoscenico siciliano Bocelli proporrà le più celebri arie d’opera e le sue hit più famose, accompagnato da voce soprano e alcune guest star.
Il nuovo concerto arriva dopo la straordinaria apparizione come super ospite al Festival di Sanremo con il figlio Matteo. Il cantante ha deciso di venire incontro alle richieste dei fan raddoppiando le date siciliane, promosse da Fondazione Taormina Arte Sicilia, con l’organizzazione di Due Punti Eventi e Live Spettacoli.
A Taormina sono attesi spettatori da tutto il mondo, con numerosi arrivi da Francia, Germania, Inghilterra, Malta e da Est Europa, Stati Uniti e Australia.
Per la data del 31 agosto i biglietti sono disponibili in prevendita dal 25 febbraio alle ore 11 online e nei punti vendita Ticketone, Vivaticket e Box office Sicilia.
Con l’ultimo album “Si”, Andrea Bocelli è entrato nella storia conquistando, in meno di dieci giorni, la n. 1 delle classifiche degli album più venduti in UK e in USA (Billboard200), primo italiano in assoluto a raggiungere questo incredibile traguardo.
Con il nuovo album di inediti pop, dodici canzoni e quattro bonus track che celebrano l’amore, la famiglia, la fede e la speranza, uscito il 26 ottobre scorso in oltre 60 paesi e sette lingue, il tenore è tornato alla pubblicazione di testi originali a distanza di 14 anni da “Andrea”, duettando con Ed Sheeran, Dua Lipa, Josh Groban, Raphael Gualazzi, ma anche con il figlio Matteo, al suo debutto discografico.         [print-me title=”STAMPA”]

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Boni, Alda Merini non era folle ma genio
L’attore è a Taranto col suo spettacolo ‘Don Chisciotte’

TARANTO20 febbraio 2019 14:00

– “Chi è più pazzo? Chi è più folle? Qual è la follia? Chi è che decreta la linea del folle o non folle? Parliamo della legge 180 di Franco Basaglia, parliamo di Alda Merini. Se uno Stato decreta per 12 anni folle Alda Merini, che per me era un genio, c’è qualcosa che non va nello Stato”. Lo ha detto l’attore Alessio Boni, parlando con i giornalisti a Taranto a margine dello spettacolo “Don Chisciotte”, liberamente ispirato al romanzo di Miguel de Cervantes Saavedra, in programma ieri e oggi al teatro Fusco.
“I folli – ha aggiunto Boni, che interpreta don Chisciotte, mentre a Serra Yilmaz è affidato il ruolo di Sancho Panza – sono altri. Alda Merini con le sue poesie ha fatto solo del bene. C’è la follia negativa e la follia positiva. Per me il don Chisciotte di Miguel de Cervantes, gli intellettuali, Alda Merini, Pasolini, Piero Ciampi, appartengono alla nobiltà della follia, alla follia bella, magari l’avessi io. Che poi è creatività, voglia di scoprire”.
Primo Levi, a Fossoli via a celebrazioniFabrizio Gifuni leggerà brani dalle opere dello scrittore

BOLOGNA20 febbraio 201914:07

– Domani alle 18, al campo di transito di Fossoli a Carpi (Modena), si aprono le celebrazioni per il centenario della nascita di Primo Levi. Fabrizio Gifuni leggerà, proprio nel campo da dove lo scrittore piemontese partì per Auschwitz, alcuni brani tratti da ‘Se questo è un uomo’ e ‘I sommersi e i salvati’.
L’iniziativa è organizzata dal Centro internazionale di studi Primo Levi di Torino e dalla Fondazione Fossoli in un luogo simbolo dello sterminio degli ebrei in Italia, il campo di transito dove i nazisti e il governo di Salò collaboravano nell’opera di annientamento degli ebrei.
Le celebrazioni del centenario della nascita di Primo Levi proseguiranno con molte altre iniziative in Italia e all’estero per tutto il 2019. Un anno per scoprire e raccontare le diverse dimensioni dell’opera di Levi attraverso originali forme di incontro e di rappresentazione. Come la nuova versione teatrale di Se questo è un uomo, che debutterà a Torino alla fine di aprile.

Dalla Puglia a Torino mostra LongobardiScambio Museo Antichità con Santuario di San Michele Arcangelo

TORINO20 febbraio 201914:33

– Il Museo di Antichità di Torino conserva una collezione longobarda tra le maggiori in Italia, il Santuario di San Michele Arcangelo nel Gargano alcune rare iscrizioni murali nell’antico alfabeto runico. Insieme hanno dato vita a una mostra al via oggi, ‘Le armi e il potere: l’arcangelo longobardo’, ospitata dal museo torinese nell’ambito di un progetto del Mibact che vedrà nel 2019 l’apertura di 15 mostre dedicate al dominio longobardo in Italia.
Le iscrizioni, che a Torino sono state riprodotte attraverso fedeli calchi, celebrano in particolare il duca di Benevento Romualdo, sotto la cui autorità vennero abbandonate molte tradizioni pagane e fu introdotto il culto di San Michele Arcangelo come protettore dei Longobardi. Dal museo torinese sono state selezionate armi, poiché San Michele era un guerriero, ma anche una rara fiasca del pellegrino trovata a Testona nel torinese a fine Ottocento, e una preziosa croce aurea con dedica a re Agilulfo. La mostra è visitabile fino all’11 maggio.

Orologio ispirato a pneumatici chiodatiSolo 8 Excalibur Pirelli Ice Zero2 di Roger Dubois, 322mila euro

20 febbraio 201914:33

– I pneumatici Pirelli Ice Zero 2, dedicati ai paesi nordici e alle condizioni di guida estreme, hanno ispirato l’orologio ‘chiodato’ di Roger Dubois, una tiratura limitata di soli otto pezzi e un costo da segnatempo di lusso di 322.000 euro. L’orologio Excalibur Pirelli Ice Zero 2 debutta in contemporanea con il pneumatico di cui porta il nome, nella Lapponia svedese.
Il nuovo orologio, parte integrante dell’iconica collezione sviluppata da Roger Dubuis con Pirelli Design, con la sua estetica sportiva e la scheletratura, è dotato di doppio tourbillon scheletrato, una delle innovazioni più preziose dell’alta orologeria. Il cinturino riprende i pneumatici chiodati di Pirelli.
Prosegue con questo nuovo modello la partnership fra Pirelli e Roger Dubuis, nata nel 2017 e caratterizzata dall’esclusività, dalle capacità tecniche e dai materiali innovativi, nonché dall’attenzione di entrambe alla ricerca.
Kevin Costner a caccia di Bonnie e Clyde / TRAILER ESCLUSIVOSu Netflix il film racconta per la prima volta la storia vera dei due rangers che li catturarono

20 febbraio 201920:14

Se i fuorilegge hanno fatto notizia, gli uomini di legge hanno fatto la storia. Arriva il 29 marzo su Netflix, The Highwaymen, il film che segue la storia vera mai raccontata dei detective che catturarono Bonnie e Clyde. Protagonisti del film diretto da John Lee Hancock (The Blind Side) sono Kevin Costner e Woody Harrelson.

I due grandi attori interpretano gli ex Texas Rangers Frank Hamer (Costner) e Maney Gault (Harrelson) che dalla pensione vengono richiamati per catturare la coppia di criminali che sta insanguinando la nazione nonostante gli sforzi profusi dall’Fbi. Il soggetto una quindicina di anni fa avrebbe dovuto coinvolgere un’altra coppia di superbi attori, Paul Newman e Robert Redford, ma poi il progetto non andò avanti. Ora è stato ripreso con l’idea di illuminare per la prima volta la mitologia americana sui due detective piuttosto che su Bonnie & Clide la cui iconografia cinematografica è legata al gangster movie di Arthur Penn con Warren Beatty e Faye Dunaway con tutto il glamour accattivante di quel film. Tredici furono i morti della coppia, il cui regno del terrore nell’America degli anni ’30 della Grande Depressione, finì solo con le pallottole del detective in pensione Hamer. Kevin Costner, 64 anni, si è a lungo documentato su questo personaggio “leggendario nel Texas.Hamer era un solitario, andava nei luoghi selvaggi di quelle zone trascorrendoci giornate e forgiandosi in un certo modo a sopravvivere nella natura più estrema”. Hamer è stato una figura importante della storia americana, intorno a lui un’aura di uomo di grande coraggio, capace di andare anche contro il KuKluxKlan e di ricevere in corpo dozzine di pallottole rimanendo solo ferito. La sua conoscenza del territorio, la sua indole da ‘nativo americano’ furono decisive contro Bonnie & Clyde perchè in sostanza Hamer agiva da lupo solitario come loro, capace quindi di prevedere la prossima mossa. The Highswaymen riporta sullo schermo due grandi attori (Harrelson visto in Tre manifesti a Ebbing, in True Detective e recentemente in Venom, Costner, attualmente impegnato nella serie western Yellowstone) ed è trai titoli più attesi della produzione 2019 di Netflix
Toscani in mostra da aprile a RavennaAl Museo d’Arte ‘Più di 50 anni di magnifici fallimenti’

RAVENNA20 febbraio 201915:07

– Il Comune di Ravenna e il Mar Museo d’Arte della città presentano, dal 14 aprile al 30 giugno, la mostra ‘Oliviero Toscani. Più di 50 anni di magnifici fallimenti’, a cura di Nicolas Ballario e con l’organizzazione di Arthemisia. Per la prima volta in un museo italiano una mostra ripercorre la carriera di Toscani con oltre 100 foto che mettono in scena la potenza creativa e la carriera attraverso le sue immagini più note.
Mediante la fotografia Toscani ha fatto discutere il mondo su temi come razzismo, pena di morte, Aids e guerra. Tra i lavori in mostra il famoso Bacio tra prete e suora del 1991, i Tre Cuori White/Black/Yellow (1996), No-Anorexia (2007) e decine di altri. Saranno esposti anche i lavori realizzati per il mondo della moda, che Toscani ha contribuito a cambiare radicalmente: dalle fotografie di Donna Jordan a quelle di Monica Bellucci, oltre ai ritratti di Mick Jagger, Lou Reed, Carmelo Bene, Federico Fellini e i più grandi protagonisti della cultura dagli anni ’70 in poi.
‘Porretta Soul Festival’ torna a luglioSull’Appennino bolognese quattro giorni di soul, blues e r&b

BOLOGNA20 febbraio 201915:08

– Quattro giorni di rhytm & blues, soul e blues con un cast di musicisti che attinge dalle grandi città americane (Memphis, New Orleans, Chicago, Houston, Portland e Boston), ma anche dall’Australia e, per la prima volta, dal Burundi: dal 18 al 21 luglio torna sull’Appennino bolognese il Porretta Soul Festival, alla 32/a edizione.
Tra gli artisti annunciati al Rufus Thomas Park: Don Bryant, Willie West, Wendy Moten, Tony Wilson, Khylah B., Wee Willie Walker, Curtis Salgado e J.P.Bimeni. La ‘resident band’ sarà la Anthony Paule Soul Orchestra. Un premio alla carriera verrà assegnato a Pee Wee Ellis, già arrangiatore di James Brown ed Esther Phillips, “per il contributo dato alla promozione e alla diffusione della musica soul e rhytm & blues”. Inoltre, dal 16 al 26 luglio, nei dintorni di Porretta si terrà ‘The Valley of Soul’, iniziativa che prevede concerti collaterali con diversi protagonisti del festival.
Arriva su Netflix Suburra 2, donne decisive in lotta potere capitaleDal 22 febbraio con Alessandro Borghi, Claudia Gerini, Filippo Nigro, Francesco Acquaroli

20 febbraio 201919:30

Se nella prima stagione i protagonisti combattevano per emanciparsi dai padri, dai fratelli maggiori, dalle loro famiglie ingombranti, oggi sono più adulti, più consapevoli di cosa sono e di cosa vogliono. Ma stavolta la posta in palio per loro è ancora più alta: Roma. E per raggiungere questo obiettivo sono pronti a tutto. Ancora più della prima, Il secondo capitolo è caratterizzato da una presenza femminile forte e dalla spiccata personalità. Tra new entry e personaggi già noti, le donne comandano, decidono e tramano: hanno fame di potere e sanno come ottenerlo. Debutta venerdì 22 febbraio per un totale di 8 episodi la seconda stagione di Suburra la serie, il primo crime thriller italiano originale Netflix prodotto da Cattleya e Bartlebyfilm in collaborazione con Rai Fiction. Nel cast Aureliano (Alessandro Borghi), Spadino (Giacomo Ferrara), Lele (Eduardo Valdarnini), Samurai (Francesco Acquaroli), Amedeo Cinaglia (Filippo Nigro) e Sara Monaschi (Claudia Gerini). Accanto a loro, altri personaggi già presenti nella prima stagione si rivelano decisivi nelle dinamiche del potere: la sorella di Aureliano, Livia Adami (Barbara Chichiarelli), Adelaide Anacleti (Paola Sotgiu) e Angelica (Carlotta Antonelli), rispettivamente la madre e la moglie di Spadino.
Il prezzo del potere è il tema esplicito al centro dei nuovi episodi. La storia è ambientata nei quindici giorni che precedono le elezioni del nuovo sindaco di Roma, a tre mesi dalla fine della prima stagione. La battaglia tra criminalità organizzata, politici corrotti e Chiesa si fa ancora più intensa e i personaggi diventano sempre più affamati di potere. Se la prima stagione ruotava attorno al Vaticano e ai terreni di Ostia, i nuovi episodi entrano nella competizione per il potere della città. Le vicende dei protagonisti si intrecciano a quelle di nuovi personaggi che entrano a far parte del cast secondario: Nadia (Federica Sabatini), giovane figlia di un piccolo boss di Ostia che sarà complice di Aureliano. Cristiana (Cristina Pelliccia), poliziotta schietta e determinata che metterà i bastoni tra le ruote alla carriera di Lele. E infine Adriano (Jacopo Venturiero), speaker radiofonico, “figlioccio” di Samurai, che segue le vicende del candidato Cinaglia.
Suburra 2 è tratta dall’omonimo romanzo scritto da Giancarlo De Cataldo e Carlo Bonini. La seconda stagione è scritta da Barbara Petronio Ezio Abbate, Fabrizio Bettelli e Camilla Buizza. Gli episodi 1, 2, 3, 7 e 8 sono diretti da Andrea Molaioli, mentre 4, 5 e 6 da Piero Messina. Molaioli ha raccontato come in questa seconda stagione si è lasciato più andare avendo anche maggiore conoscenza del mondo della serialità. Messina ha ammesso di essersi divertito a girare scene action. Anno d’oro per Alessandro Borghi (candidato come miglior attore ai David di Donatello per il film Sulla mia pelle dove interpreta Stefano Cucchi, in sala con il primo Re, di Matteo Rovere) che spiega: “Suburra è stato l’inizio di tutto. Per me non vuol dire solo la serie ma anche il film di Sollima. La pellicola è stata la grande opportunità della mia carriera. Oggi la globalizzazione dei contenuti è fondamentale perchè offre opportunità a tutti e per avere successo un prodotto non deve necessariamente legarsi ai soliti nomi importanti”.
Spadino ha l’appoggio di sua moglie: “Il mio personaggio – aggiunge Giacomo Ferrara – qui mostra una maturità. Ho tolto tutti quegli atteggiamenti da ragazzino della prima stagione. Il rapporto con mia madre e il rapporto di potere con mia moglie fa uscire tutte le mie sfumature”. Claudia Gerini si è detta fan di Suburra “lo guardo con le mie figlie”. Il suo personaggio, Sara Monaschi, “è una donna spietata, che perde molto e prova a recuperare e per questo si sporcherà le mani. Nei nuovi episodi la ritroviamo a capo della gestione di una Onlus dedicata all’accoglienza dei profughi con cui Sara si garantisce ampi guadagni. Ma imprevisti mettono a repentaglio ciò che ha costruito, deve quindi ingegnarsi e fondare nuove alleanze”. Nigro è Cinaglia, il politico che si lascia sedurre dal fascino del potere e mette da parte i suoi ideali: “è come se fosse paralizzato, si auto-convince che non sta facendo cose sbagliate, è come se costantemente entrasse e uscisse da situazioni più o meno moralmente accettabili”. Kelly Luegenbiehl, vice presidente per la produzione seriale europea, ha detto: ci siamo sorpresi noi stessi nel rilevare come “una storia così romana, così italiana sia stata apprezzata tanto nel mondo dagli Usa al Vietnam. Da quando è uscita Suburra 1 è costantemente nella Top 20 degli show più visti”.

Il premio Marineo alla 45/a edizioneLa cerimonia in programma l’8 settembre

MARINEO (PALERMO)20 febbraio 201916:01

– E’ stato pubblicato il bando della 45/a edizione del Premio Marineo, curato dal circolo culturale cattolico.
Quattro le sezioni del premio: A) poesia in lingua italiana edita; B) poesia in lingua siciliana inedita; C) poesia in lingua siciliana edita; D) sezione speciale internazionale. Gli autori potranno partecipare inviando una raccolta di poesie pubblicata tra il 1 gennaio 2018 e il 30 aprile 2019, entro e non oltre sabato 8 giugno alla segreteria del premio (Circolo Culturale Cattolico via Lo Pinto n.90 – 90035 – Marineo e-mail: premiopoesiamarineo@libero.it). La cerimonia a Marineo domenica 8 settembre.
Tra i vincitori delle scorse edizioni Evgenj Evthushenko, Raphael Alberti, Antonino Zichichi, Francesco Cafiso, Mogol, Franco Battiato, Aldo Forbice, Bruno Vespa, Turi Ferro, Leo Gullotta, Arnoldo Foà, Gianfranco Iannuzzo, Lando Buzzanca, Giorgio Albertazzi, Luigi Lo Cascio, Pamela Villoresi, Michele Placido, Sebastiano Lo Monaco, Lina Sastri, Luc Montagnier, Francesco Sabatini.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Siae-Mibac, 12 mln per gli under 35
Al via 4 bandi aperti a privati, aziende, scuole, enti

20 febbraio 201916:01

– Sogni. Idee. Arte. Emozioni. E’ ‘Per chi crea’, il programma promosso dal Mibac e gestito da Siae che destina il 10% dei compensi per ‘copia privata’ a supporto della creatività e della promozione culturale nazionale e internazionale dei giovani, come previsto dalla legge di stabilità 2016.
Copia privata – ricorda la Siae – è il compenso che si applica a supporti e apparecchi idonei alla registrazione audio/video in cambio della possibilità di effettuare copie a uso personale di opere protette dal diritto d’autore. La Società Italiana Autori ed Editori, per legge, riscuote questo compenso e lo divide tra autori, produttori, artisti e interpreti. Dal 20 febbraio sono disponibili 4 bandi, per un totale di oltre 12 milioni di euro, rivolti a privati, aziende, scuole, enti e associazioni che presentino un progetto a sostegno di autori, artisti, interpreti ed esecutori under 35 e residenti in Italia, in un settore tra arti visive, performative e multimediali, cinema, danza, libro e lettura, musica e teatro. Nello specifico, il Bando 1 ‘Nuove opere’ per la realizzazione e promozione di opere inedite, il Bando 2 ‘Residenze artistiche’ per il sostegno alla realizzazione di residenze artistiche, il Bando 3 ‘Formazione e promozione culturale nelle scuole’ riservato esclusivamente alle istituzioni scolastiche ed educative statali del primo e secondo ciclo, alle quali sono destinate metà delle risorse complessivamente disponibili e il Bando 4 ‘Live e promozione nazionale e internazionale’ per la realizzazione di live tour o rassegne, sia nazionali che internazionali, e progetti di traduzione in altre lingue e relativa distribuzione all’estero.
Le candidature dovranno essere presentate entro venerdì 5 aprile attraverso la piattaforma dedicata disponibile sul sito http://www.perchicrea.it.
A Milano mostra di Antonello da MessinaA Palazzo Reale anche l’Annunciata fino al 2 giugno

MILANO20 febbraio 201916:25

– I capolavori di Antonello da Messina, primo tra tutti l”Annunciata’, arrivano a Milano nella mostra dedicata al maestro messinese che aprirà al pubblico domani fino al 2 giugno a Palazzo Reale. Un’esposizione, curata da Giovanni Carlo Federico Villa, nata grazie alla collaborazione tra la Regione Sicilia e il Comune di Milano che ha portato in città 19 delle 35 opere autografe dell’artista. Oltre alla tela iconica della Vergine avvolta nel velo celeste, in mostra sono esposti anche ritratti provenienti da diverse istituzioni italiane e internazionali, tra cui le figure di ‘Sant’Agostino’, ‘San Girolamo’ e ‘San Gregorio Magno’ di Palazzo Abatellis a Palermo, la ‘Madonna con Bambino’ degli Uffizi o il ‘San Girolamo nello studio’, in prestito per l’occasione dalla National Gallery di Londra.
Guida d’eccezione della mostra ‘Antonello da Messina’ saranno gli appunti e i taccuini di Giovan Battista Cavalvaselle, storico dell’arte e critico che per primo ricostruì il catalogo dell’artista.
Patty Pravo, tour parte da Trieste l’1/3A Roma (3/) all’Auditorium Parco Musica, 22/6 termina a Sanremo

20 febbraio 201916:28

– Dopo la partecipazione al 69/mo Festival di Sanremo, “Red Tour”, nuovo tour teatrale di Patty Pravo è ai nastri di partenza: comincerà dal Teatro Bobbio di Trieste il primo marzo. Toccherà quindi Roma, il 3 marzo all’Auditorium Parco della Musica, Bergamo, Genova, Milano, Torino, Bologna, Bassano, Trento, Bari, Legnano, Mestre, Napoli e terminerà il 22 giugno a Sanremo all’Ariston.
L’iconica artista porterà sul palco il racconto della sua carriera attraverso la musica e presenterà tutti i successi pop- rock accompagnata dalla sua band.
Queste le date di Red Tour, prodotto da Color Sound: – 1/3 Trieste Teatro Bobbio; 3/3 Roma Auditorium Parco della Musica; 11/3 Bergamo Teatro Creberg; 15/3 Genova Teatro Politeama; 18/3 Milano Teatro Dal Verme; 22/3 Torino Teatro Nuovo; 29/3 Bologna Teatro Duse; 30/3 Bassano Palabassano; 6/4 Trento Auditorium Santa Chiara; 10/4 Bari Teatro Team; 13/4 Legnano Teatro Galleria; 4/5 Mestre Teatro Corso; 11/5 Napoli Teatro Acacia; 22/6 Sanremo Teatro Ariston.
Al Petruzzelli c’è Madama ButterflyDebutto il 23 febbraio, la regia è di Daniele Abbado

BARI20 febbraio 201916:29

– ‘Madama Butterfly’ è la seconda opera del cartellone lirico della Fondazione Petruzzelli e debutterà sabato 23 febbraio con repliche fino al 3 marzo.
La direzione dell’orchestra del politeama barese è affidata al direttore stabile del Petruzzelli Giampaolo Bisanti e la regia è di Daniele Abbado. Si tratta di una produzione della Fondazione Petruzzelli, replica di quella che debuttò nel luglio del 2011, sempre con la regia di Daniele Abbado ma con la direzione orchestrale di Boris Brott. Da quel giorno è stata proposta in tutto il mondo, anche a Pechino. “Anche per Butterfly – ha ricordato in una Conversazione sull’opera’ il critico musicale Giovanni Bietti – il debutto nel febbraio 1904 fu un fiasco ma la seconda volta, quando andò in scena a Brescia, fu un successo che continua ancora”. Il libretto fu scritto da Luigi Illica e Giuseppe Giacosa ispirandosi al romanzo del francese Pierre Loti successivamente rimaneggiato da John Luter Long e David Belasco.
Premio Fernanda Pivano torna in LiguriaTre giorni letture, musica e talk a 10 anni dalla morte

MILANO20 febbraio 201916:50

– Tre giorni di letture, musica, talk, performance artistiche e iniziative in luoghi inconsueti della città di Santa Margherita Ligure (Genova) accompagneranno la consegna del Premio Fernanda Pivano, che si terrà domenica 28 aprile. In omaggio allo spirito della celebrata scrittrice e giornalista, nel decennale dalla sua morte l’omonimo riconoscimento alla cultura, arte e letteratura torna alle sue radici, e riprende casa nella cittadina tanto cara alla studiosa delle beat generation e traduttrice fra l’altro di Hemingway.
Premio – sottolineano gli organizzatori – in una edizione rinnovata, all’interno della prima edizione del ‘Festival della Disobbedienza’, che celebra, appunto, il “talento disobbediente”, il pensiero laterale e la creatività fuori dagli schemi. “Fernanda Pivano – ricorda Michele Concina, nominato dalla stessa Pivano ‘erede’ e suo ‘portavoce’ – amava molto la musica, la letteratura, i viaggi, l’innovazione, il futuro”.
Lady Gaga torna singleDopo pochi mesi. Popstar, semplicemente non ha funzionato

NEW YORK20 febbraio 201916:52

– Lady Gaga e Christian Carino non sono più una coppia. Il fidanzamento è stato rotto solo dopo pochi mesi. “Semplicemente non ha funzionato – ha fatto sapere la popstar attraverso un suo portavoce -. Le relazioni a volte finiscono. Non c’e’ alcun dramma dietro”.
Le indiscrezioni su una possibile rottura erano cominciate a circolare dopo che Gaga, 32 anni, non aveva al dito il suo anello di fidanzamento alla scorsa cerimonia dei Grammy il dieci febbraio. La cantante, inoltre, non aveva ringraziato Carino durante il suo discorso per il premio alla canzone ‘Shallow’.
Nessun riferimento al fidanzato neanche durante il giorno di San Valentino.
Gaga aveva annunciato il fidanzamento con il talent agent, 49 anni, lo scorso ottobre durante la 25/a edizione di Women in Hollywood. I due si frequentavano dal febbraio del 2017.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Ariana Grande record, sul podio Usa con 3 brani
Alla Billboard Hot 100, non succedeva dal 1964

NEW YORK20 febbraio 201917:04

Ariana Grande come i Beatles, in testa della Billboard Hot 100 con tre brani allo stesso tempo.
Non succedeva dal 1954. La Billboard Hot 100 è la principale classifica musicale dell’industria discografica statunitense pubblicata settimanalmente dalla rivista Billboard e la Grande, 24 anni, è ai prime tre posti con canzoni tratte tutte dal suo ultimo album ‘Thank U, Next’. In particolare al primo posto c’è ‘7 Rings’, al secondo ‘Break Up With Your Girlfriend, I’m Bored’ e al terzo il singolo che porta il nome dell’album ‘Thank U, Next’.
Nel 1964 i Fab Four per cinque settimane ebbero tre brani in testa alla classifica, ‘Can’t Buy Me Love’, ‘Twist and Shout’ e ‘Do You Want to Know a Secret’. “Non riesco a credere che sia vero – ha commentato Arianna su social. Grazie per avermi fatto fare storia, per farmi sentire amata. Ciao con le lacrime”. Ha aggiunto che quando ha visto i risultati della classifica ha pensato fosse uno scherzo. I Beatles e la Grande sono gli unici ad aver raggiunto tale obiettivo.
Maggio musicale apre Chigiana festivalIl 6/7 a Siena concerto diretto Luisi con pianista Zilberstein

FIRENZE20 febbraio 201917:20

– S’inaugura con un concerto speciale, che sancisce la nuova collaborazione con il Maggio musicale fiorentino, la quinta edizione del ‘Chigiana international festival & summer academy 2019’ che propone oltre 60 concerti tra luglio e agosto. Il 6 luglio, al Teatro dei Rinnovati di Siena, andrà in scena il concerto di apertura della pianista russa Lilya Zilberstein diretta, con l’Orchestra del Maggio musicale, da Fabio Luisi. L’evento segna il ritorno della compagine sinfonica del Maggio fiorentino nell’estate Chigiana dopo l’ultima apparizione, 16 anni fa, con l’allora direttore Zubin Mehta.
Mostre, Sandretto ospita DimitrakopoulouTour scultrice greca fa tappa a Torino

TORINO20 febbraio 201918:53

– Prosegue a Torino il tour italiano della scultrice greca Venia Dimitrakopoulou, che negli spazi della Fondazione Sandretto propone una nuova selezione di lavori. Tra questi due grandi installazioni: l’opera inedita Ellampsis (2019) creata per l’occasione, e l’installazione Dialoghi (2019), che rimanda a libri destrutturati in imponenti lastre d’acciaio e delicata carta cinese, sui quali fluttuano in inchiostro nero e rosso frasi che intendono dare una risonanza alle voci di gente comune che solitamente non ne hanno.
Tema principale dell’esposizione torinese è il logos, “parola che si fa segno e al contempo segno che diventa parola”, che ben si coniuga con le superfici candide della sala espositiva, quasi “pagine non scritte”, come suggerisce la scultrice. “Tutti i lavori presentati – spiega Dimitrakopoulou – hanno una caratteristica in comune: sono ricoperti da testi che sembrano una scrittura automatica”.
La mostra, al via oggi presso la Gallery della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, si configura come seconda tappa della trilogia di mostre italiane organizzata dalla Fondazione Ellenica di Cultura in collaborazione con Artespressione di Milano, galleria di riferimento dell’artista in Italia. Le tre esposizioni, a Palermo, Torino e Trieste, rientrano in una iniziativa promossa dall’Ambasciata d’Italia ad Atene e sancita nel corso del primo vertice intergovernativo tra Italia e Grecia, tenuto nel settembre 2017 a Corfù.
La rassegna è accompagnata da un catalogo bilingue, italiano e inglese, edito da Umberto Allemandi.

Opera Gormley da Uffizi annuncia mostraAffacciata da terrazza su piazza della Signoria

FIRENZE20 febbraio 201919:14

Un uomo in piedi, sul bordo della terrazza degli Uffizi, affacciato su piazza della Signoria a Firenze: è Event Horizon, scultura in fibra di vetro di Antony Gormley, che annuncia l’apertura, il 26 febbraio, della mostra ‘Essere’ nella Galleria delle statue e delle pitture agli Uffizi. L’esposizione è in programma fino al 26 maggio.
Event Horizon è tra i lavori più celebri dello scultore londinese ed è stata, negli anni, ‘ospite’ delle cime di alcuni degli edifici più alti del mondo: l’Empire State Building a New York, grattacieli di Londra, Rio, San Paolo e Hong Kong. L’installazione di Event Horizon costituisce un anticipo dell’esposizione di Gormley che verrà presentata alla stampa, con la partecipazione dell’artista e del direttore degli Uffizi Eike Schmidt, lunedì prossimo.

Edda, le mie canzoni leggere come vorrei fosse la vita’Fru fru’ è nuovo album dell’ex Ritmo Tribale in uscita venerdì

20 febbraio 201919:31

– S’intitola ‘Fru fru’ il nuovo album di Edda, che sceglie la via della canzone leggera e lo fa con una linea precisa, giocosa, a modo suo, ma con un’idea di musica ben chiara. “Musica leggera – ha spiegato Edda, al secolo Stefano Rampoldi, ex storica voce dei Ritmo Tribale – per me significa melodia, che possa essere cantata come quelle canzoni che imparavamo da piccoli, quelle dello Zecchino d’Oro”.Canzoni leggere e liberatorie, quelle di Edda, che nel nuovo album in uscita venerdì, il quinto da solista, ha messo una scaletta di nove brani, da ‘Abat-jour’ a ‘Vela Bianca’, che segnano una sorta di prosecuzione del discorso da dove era terminato con l’album precedente, ‘Graziosa utopia’. Alla produzione ci si è messo Luca Bossi, mentre i musicisti che hanno suonato sono gli stessi che accompagnano Edda dal vivo. “Ho scelto lo stesso produttore dei due dischi precedenti – ha detto Edda – e gli ho chiesto di creare una musica leggera, solare. Come indicazioni, gli ho anche chiesto di ascoltarsi un album come ‘Machine Countdown’ degli Strokes e di metterci dentro dei giocattoli, assieme a Raffaella Carrà. Da lì, il maestro Bossi ha elaborato un suono che mi è piaciuto”.Da ‘E se’ a ‘Ovidio e Orazio’ (rivincita in forma di musica sulle difficoltà delle versioni scolastiche), passando per ‘The Soldati’, ‘Edda’ e tutte le altre, c’è anche ‘Samsara’ con le sue citazioni illustri. “Con questo brano appoggio la causa del vegetarianesimo – ha raccontato Edda – parlando anche di due personaggi come San Francesco da un lato, che mi piace immaginare come vegetariano amico degli animali, anche se non so se sia andata così, e Sant’Agostino dall’altro, che invece mi piace meno. Il fatto che in generale una religione neghi che gli animali possano avere un anima mi fa arrabbiare. Diciamo che ogni tanto mi esce anche una canzone impegnata”.Da qui a farsi chiamare cantautore, Edda, non ne vuole però sapere. “Chiamatemi cantante perché è quello che sono – ha spiegato la voce della nuova ‘Vanità’ – e anche se rispetto il lavoro dei cantautori, io metterò sempre al primo posto la melodia. Preferisco una canzone melodicamente bella, anche se con un testo stupido, piuttosto che una impegnata ma impossibile da cantare. Il mio essere cantante significa essere emissario di quelle note con cui parlo. Mi emoziona il suon della voce prima dei significati che esprime”.Con le canzoni di ‘Fru fru’ (ovvero il modo in cui in certe zone d’Italia sono chiamati i biscotti wafer), Edda partirà anche per un nuovo tour, al via il 9 marzo dal Bronson di Ravenna. “Canto in modo leggero – ha concluso Rampoldi – perché è così che mi piacerebbe affrontare la vita. ‘Chant and be happy’ è un motto del movimento hare krishna degli anni Settanta e descrive bene l’obbiettivo di questo disco”.

World Press Photo, Gualazzini finalistaMostra torna a Torino nell’ex Borsa Valori dal 28 settembre

TORINO20 febbraio 201919:31

– L’italiano Marco Gualazzini è, con Mohammed Badra, Chris McGrath, John Moore e Brent Stirton, finalista al World Press Photo 2018. Per selezionarli, i giudici hanno esaminato 78.801 fotografie di 4.738 fotografi da 129 Paesi. L’anno scorso il premio è stato vinto da Ronaldo Schemidt: aveva immortalato un ragazzo in fiamme durante le proteste contro il governo di Maduro.
L’esposizione internazionale World Press Photo tornerà a Torino quest’anno. Sarà la terza volta, la seconda all’interno dell’ex Borsa Valori di via San Francesco da Paola.
L’Associazione Cime – Culture e Identità Mediterranea rinnova infatti la collaborazione con la Camera di Commercio di Torino, proprietaria dell’immobile.
Il taglio del nastro sarà il 28 settembre e l’esposizione, visto il crescente successo, sarà allestita fino al 17 novembre.
Come per l’anno scorso, le foto saranno accompagnate da un fitto calendario di conferenze e incontri, in collaborazione con istituzioni e realtà locali, per un vero festival sull’attualità.

Città Creative Unesco a FabrianoA giugno, incontro di 180 Comuni da tutto il mondo

FABRIANO (ANCONA)20 febbraio 201919:59

– “Vogliamo lanciare una sfida al senso di sfiducia, in un momento come questo in cui contrapposizioni e chiusure alzano la testa”. Sarà questo nelle parole di Francesca Merloni, ambasciatrice Unesco, la terza Conference delle Città Creative Unesco, in programma a Fabriano dal 10 al 16 giugno 2019. Parteciperanno tra gli altri Nicola Piovani, Paolo Fresu, Massimo Cacciari, Antonio Forcellino e il sindaco di Milano Giuseppe Sala. Oltre 180 Comuni da tutto il mondo si riuniranno a Fabriano il 12 giugno, per il forum dei sindaci, uno degli appuntamenti principali della Conference Unesco, in cui confronteranno su antifragilità e resilienza. “Le città ha detto Merloni – sono luoghi fertili per ridefinire il concetto e la pratica dell’essere comunità, spesso in controtendenza rispetto alle politiche nazionali, le città, oggi più degli Stati, sono luoghi di apertura, di ricezione e di elaborazione”. Le città creative italiane animeranno dei padiglioni di creatività.
Luxuria cantante contro stereotipiEsce primo singolo ‘Sono un uomo’, album a marzo Vladyland 20 Febbraio 2019 23:59   ”Sono un uomo” è il primo singolo di Vladimir Luxuria disponibile da martedì 19 febbraio su Spotify, Apple Music e tutte le piattaforme streaming per indiehop, che anticipa l’album Vladyland in uscita venerdì primo marzo. ”All’inizio, quando mi è stato proposto di collaborare al progetto di Vladyland ero titubante – racconta Luxuria -, un pò della serie ‘ho fatto di tutto nella vita e ora devo pure cantare’. Ma quando ho ascoltato le canzoni di Gionata ho pensato che mi stessero addosso benissimo, come se fossero tagliati su misura. Sicuramente qualcun penserà: ‘questa ha fatto la parlamentare, la televisione, le battaglie per i diritti civili e ora vuole fare pure la cantante? Ebbene sì, voglio fare anche la cantante!”. E lo fa a partire da un singolo che affronta la questione del genere in modo molto ironico.”Sono un uomo è una canzone molto interessante – aggiunge -, è una critica ironica a un certo modo, ancora molto presente, di sentirsi non uomo, ma macho, con tutte le donne ai propri piedi. Poi, cantata da me, diventa ancora più ironica, ovviamente. Non sono infatti una cantante canonica ma d’altronde, nella vita, non sono stata mai canonica in nulla. Dopo avere riascoltato le canzoni sono stata molto contenta di questo disco: mi sono emozionata e sono tornata a casa felice di avere fatto questo lavoro. Se riesco a trasmettere questa emozione anche a chi ascolta credo che siamo riusciti nell’intento più bello: quello di emozionarci a vicenda”. “Sono un uomo” è un brano pop contaminato da atmosfere e sonorità che rimandano agli anni ’70. La canzone affronta con spirito critico e sottile ironia l’immaginario stereotipato del maschio medio, ritratto nei suoi clichè più noti, nella noncuranza di ciò che lo circonda e costretto in un machismo forzato e ossessionante.         [print-me title=”STAMPA”]

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Kartell celebra 70 anni con una mostra
A Palazzo Reale il rapporto con il mondo dell’arte

19 febbraio 2019 15:46

– Nel 2019 Kartell, una delle realtà più importanti del design italiano, compie 70 anni e li celebra con una mostra al Palazzo Reale di Milano in cui racconta il suo rapporto con il mondo dell’arte. Si intitola proprio ‘The art side of Kartell’ l’esposizione che aprirà al pubblico il 10 aprile (fino al 12 maggio), nei giorni del Salone del Mobile. “Sono orgoglioso di questa celebrazione – ha commentato il presidente di Kartell, Claudio Luti, a margine della conferenza stampa di presentazione della mostra -. Abbiamo pensato a un percorso che rappresentasse Kartell in un altro modo, nella sua relazione con l’arte e quindi siamo andati a cercare nei nostri archivi per ripescare quei pezzi realizzati da artisti”. Attraverso il percorso narrativo, che include alcuni dei capitoli più importanti della produzione Kartell, la mostra rappresenterà, con il linguaggio delle opere e degli oggetti esposti, il rapporto di collaborazione reciproca tra mondo dell’arte e del design del marchio.
Muti dirige ‘Fosse Ardeatine’ con la Chicago SymphonyOmaggio alle vittime con sinfonia compositore americano Schuman

WASHINGTON20 febbraio 201909:59

WASHINGTON – Diretta dal maestro Riccardo Muti, la Chicago Symphony Orchestra (Cso) eseguira’ per la prima volta il 21 febbraio la sinfonia n.9 del compositore americano William Schuman, intitolata ‘Le Fosse Ardeatine” in omaggio alle vittime della crudele rappresaglia tedesca il 24 marzo del 1944. “Sappiamo che in altre parti del mondo sono state uccise milioni di persone, ma il modo, la brutalita’ con cui e’ accaduto fa si’ che per noi italiani sia una ferita ancora aperta”, ha confidato Muti al Chicago Tribune, che ha raccontato la storia di questa sinfonia sconosciuta al grande pubblico. Non la conosceva neppure il maestro prima di diventare direttore musicale della Cso.”Alcuni anni fa un signore di una radio di Chicago venne da me e mi disse ‘Maestro, c’e’ una sinfonia che voi italiani dovreste conoscere”, ricorda Muti. “Quando vidi il titolo, rimasi immediatamente impressionato che un compositore americano avesse scritto questa opera”, prosegue. Quel signore era Steve Robinson, ex general manager di una radio cittadina e presidente della podcasting company New Media Productions: ebbe la fortuna di cenare con Muti e gli parlo’ di quella che era una delle sue sinfonie preferite. Il premio Pulitzer per la musica Schuman la compose nel 1968, l’anno dopo aver visitato le Fosse Ardeatine, facendo per la prima volta un riferimento extra musicale ad un suo lavoro sinfonico. “Ho usato quel titolo per un motivo non musicale ma filosofico”, scrisse Schuman, morto nel 1992 all’eta’ di 81 anni. “Uno deve venire a patti con il passato per costruire il futuro. Ma in questo esercizio io sono un nemico dell’oblio. Qualunque futuro abbia la mia sinfonia, ovunque sia suonata, il pubblico ricordera”, aggiunse. Muti denuncia il depravato calcolo di vendetta dei nazisti: “per fare un tedesco ebbero bisogno di 10 italiani!…Non fu un’azione militare, fu un’azione terroristica. Cosi’ nel cuore e nella memoria degli italiani, le Fosse Ardeatine presentano una della cose piu’ crudeli, perche’ dei poveri bambini durante la notte furono presi e uccisi con brutalita’”.”Attraverso la musica vogliamo rendere le persone consapevoli del pericolo e della possibilita’ di disastri e crudelta’ umane in ogni momento”, spiega Muti al quotidiano. “Noi musicisti non siamo politici nel senso di politici attivi ma ogni azione che compiamo, ogni scelta che facciamo nella musica, nei programmi, e’ una azione politica in qualunque caso”, osserva il maestro, che per la seconda parte del concerto ha scelto non a caso il Requiem di Mozart. “E’ un requiem per la povera gente che fu uccisa nelle cave ardeatine e per tutte le persone che soffrono ogni giorno per la crudelta’ e la brutalita’ di alcuni dittatori in Siria, per i talebani”, sottolinea. Il concerto, cui partecipera’ anche l’ambasciatore italiano in Usa Armando Varricchio, sara’ preceduto da un dibattito con materiali presentati in collaborazione con il consolato generale e l’istituto italiano di cultura di Chicago. Repliche il 22 e il 23, nei giorni che precedono l’anniversario dell’ eccidio.

A Pitti il ‘Carro d’oro’ di SchorEsposizione dedicata al carnevale barocco

RENZE19 febbraio 201916:19

– Una mostra dedicata alle mascherate, alle feste e agli allestimenti barocchi: è ‘Il carro d’oro di Johann Paul Schor. L’effimero splendore dei carnevali barocchi’, in programma dal 19 febbraio al 5 maggio a Palazzo Pitti.
L’esposizione ruota attorno all’opera che raffigura ‘Il corteo del principe Giovan Battista Borghese per il carnevale di Roma del 1664’ del pittore Johann Paul Schor, dipinto acquistato lo scorso anno dalle Gallerie degli Uffizi. In mostra anche, in prestito dal museo di Roma di Palazzo Braschi, la ‘Giostra dei Caroselli a Palazzo Barberini’ di Filippo Lauri e Filippo Gagliardi, la serie completa dei ‘Balli di Sfessania’ di Jacques Callot, una rassegna delle maschere italiane del Seicento, tre incisioni di Stefano della Bella che documentano una mascherata del 1661 a Boboli e la ‘Scena carnevalesca’ di Bartolomeo Bianchini. Infine, chiude la mostra una ‘culla da parata’, realizzata dalla bottega dei fratelli Schor il cui acquisto da parte delle Gallerie è in fase di completamento.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Cucinelli, Lagerfeld genio multiforme
“Ha donato a moda e arte spensierata nobiltà”

PERUGIA19 febbraio 201916:37

– “Il genio multiforme di Karl Lagerfeld ha donato alla moda e all’arte una spensierata nobiltà”: Brunello Cucinelli parla così dello stilista scomparso a 85 anni. Lo fa in una dichiarazione.
“La sua vita – ha detto Cucinelli soffermandosi ancora sulla figura di Lagerfeld – è stata come una gioiosa favola vissuta sulle ali del sogno della ‘bellezza’. Che il Creato lo accolga per l’eternità”.

Ultimo, esce il singolo Fateme canta’Per la prima volta in dialetto romano. Due nuovi live nel tour

19 febbraio 201916:38

– Dopo aver pubblicato ‘I tuoi particolari’, il singolo già certificato disco d’oro con cui ha partecipato al Festival di Sanremo, classificandosi al secondo posto, Ultimo anticipa ai suoi fan un nuovo inedito contenuto nel disco ‘Colpa delle favole’, in uscita il 5 aprile. Da venerdì 22 febbraio, infatti, sarà disponibile in digitale ‘Fateme canta” (Honiro, distribuzione Believe), scritto e interpretato dall’artista 23enne che, per la prima volta nella sua carriera, presenta un brano in dialetto romano.
Dopo aver registrato con tre mesi d’anticipo il sold out di tutte le date del prossimo ‘Colpa delle favole tour’ in 18 palazzetti italiani, Ultimo aggiunge due nuovi appuntamenti live: una data zero fissata per giovedì 25 aprile 2019 al Palasport di Vigevano e una data zero che precederà il live allo Stadio Olimpico, sabato 29 giugno 2019 allo Stadio Teghil di Lignano Sabbiadoro (Udine).
Britannia 2, su Sky in autunnoEpica battaglia che spaccherà i Druidi in due fazioni

19 febbraio 201916:52

– Avvincente dramma storico a tinte fantasy, la serie Britannia racconta la cruenta lotta tra le forze dell’impero romano guidato dal generale Aulus Plautius e le tribù celtiche e i Druidi che abitavano la Britannia intorno al 40 d.C., forti di un sistema di credenze e riti mistici che li aveva resi fino a quel momento pressocché invincibili.
Arriverà in esclusiva su Sky in autunno la seconda stagione. Le prime immagini dei nuovi episodi mostrano David Morrissey tornare a indossare i panni del Generale Aulus ed Eleanor Worthington-Cox nel ruolo di Cait, colei che dovrà portare a compimento la profezia. Mackenzie Crook appare invece per la prima volta nei panni di Harka, fratello di Veran, anche lui interpretato da Crook in entrambe le stagioni. Nella seconda stagione, a due anni dall’invasione dei Romani, la profezia che potrebbe salvare la Britannia verrà messa a rischio quando i due fratelli Veran e Harka inizieranno un’epica battaglia che spaccherà i Druidi in due fazioni contrapposte.
Britannia è creata da Jez Butterworth, Tom Butterworth e James Richardson. La seconda stagione è scritta da Jez, Tom e John-Henry Butterworth e prodotta da Rupert Ryle-Hodges.I produttori esecutivi sono James Richardson di Vertigo Films, Sam Mendes, Pippa Harris e Nicolas Brown di Neal Street Production, nonchè Jez e Tom Butterworth. La seconda stagione di Britannia è cofinanziata e distribuita a livello internazionale da Sky Vision

Dal 1 marzo nuovo singolo di Ruggeri”Come lacrime nella pioggia” anticipa l’album in uscita il 15/3

19 febbraio 201917:04

– Dal primo marzo sarà in radio e disponibile in digital download e sulle principali piattaforme streaming “Come lacrime nella pioggia”, il nuovo singolo di Enrico Ruggeri. Il brano anticipa il nuovo album di inediti “Alma” (Believe), in uscita il 15 marzo, che arriva a tre anni di distanza dal suo ultimo disco solista “Un viaggio incredibile”. Il cantautore, che affonda le sue radici nel punk, in bilico tra rock e synth pop senza mai rinunciare alla melodia, torna così con nuovi brani che testimoniano l’urgenza creativa che lo ha contraddistinto in questi oltre 40 anni di carriera, in cui ha scritto pezzi per se stesso, per i Decibel e per altri grandi artisti.
Dal 4 aprile Enrico Ruggeri si esibirà in tutta Italia per presentare dal vivo l’album “Alma”.
Le creature cinetiche di Jansen a Milano’Prima’ in Italia al Museo della scienza e tecnologia

19 febbraio 201917:05

– Le ‘Strandbeest’, le spettacolari creature cinetiche da spiaggia di Theo Jansen, arrivano per la prima volta in Italia nella mostra ‘Dream Beasts’ al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano, dal 20 febbraio al 19 maggio. Creatività e ingegneria si incontrano nelle tredici grandi installazioni cinetiche, create dall’artista olandese noto come il ‘nuovo Leonardo da Vinci’: scheletri di animali che ricordano la preistoria e che possono sopravvivere sulle spiagge (come immagina l’artista) grazie alla forza del vento e a sensori che gli consentono di riconoscere maree o raffiche d’aria pericolose.
Le sculture, che ricreano un’atmosfera da ‘Jurassic Park’ e possono essere mosse e spostate dai visitatori per apprezzarne la cinetica e il movimento, sono realizzate con tubi in pvc, fascette e nastro adesivo.
Sfilata in monopattino apre Milano DonnaIl marchio inglese Matchless London per le vie del centro

MILANO19 febbraio 201917:17

– Con una sfilata in monopattino elettrico per le vie del centro, il marchio inglese Matchless London ha dato il via il 19 febbraio alla fashion week milanese.
Uno street show all’insegna della sostenibilità che si riflette nella collezione per lui e per lei, fatta da capi componibili realizzati con materiali green e pensati per muoversi in città.
Parka e biker in pelle e montone, trattati con cere naturali, si affiancano ai trench in nylon spalmato accoppiato con la lana trattata con il teflon. Dopo la sfilata, che verrà ripetuta anche domani, i monopattini elettrici saranno noleggiabili per tutta la fashion week scaricando l’apposita app su http://www.helbiz.com/go.
Matchless, marchio con 120 anni di storia, firma la giacca per il nuovo Terminator in uscita a novembre. In questa occasione, Arnold Schwarzenegger ha firmato una capsule di cui parte del ricavato andrà devoluto alla sua organizzazione After School All Stars, che fornisce educazione scolastica a bambini provenienti da famiglie disagiate.
Chanel, successione a Virginie ViardPavlovsky, braccio destro garantirà eredità Coco e Lagerfeld

19 febbraio 201917:18

– Sarà Virginie Viard, direttrice di Chanel Fashion Creation Studio e stretta collaboratrice da 30 anni di Karl Lagerfeld, morto il 19 febbraio, a subentrargli nel ruolo di direttore creativo di Chanel. Lo hanno annunciato il presidente della maison francese, Bruno Pavlovskyi e il ceo Alain Wertheimer.
“Karl Lagerfeld ha scritto una pagina essenziale della leggenda di Gabrielle Chanel e Maison Chanel – ha sottolineato Bruno Pavlovsky, presidente di Chanel moda – sfilata dopo sfilata, collezione dopo collezione. Attraverso le sue creazioni, ha costantemente sublimato eccezionale know-how dei laboratori di Chanel e dei suoi mestieri. Il più grande tributo che possiamo restituirgli oggi è seguire il percorso che ha tracciato – cito una sua frase, ‘continuare abbracciare il presente e inventare il futuro'”. Virginie Viard a Alain Wertheimer, incaricato di garantire la creazione delle collezioni, “continueranno a far vivere il patrimonio lasciato da Gabrielle Chanel e Karl Lagerfeld”.
Cinemadays, in sala a 3 euro da 1 a 4/4Iniziativa Anec, Anem e Anica in vista del rilancio estivo

19 febbraio 201917:29

– Da lunedì 1 a giovedì 4 aprile in sala con il biglietto a 3 euro in tutti i cinema aderenti: tornano nel 2019 i Cinedamays, organizzati dagli esercenti di Anec e Anem e dai produttori dell’Anica con il sostegno del ministero per i Beni e le attività culturali. L’iniziativa fa da apripista all’estate cinematografica: l’obiettivo è rilanciare l’intrattenimento in sala anche durante i mesi più caldi, allineando il mercato italiano ai principali mercati mondiali, che hanno uscite di grande rilievo in tutti i mesi dell’anno, permettendo così una migliore distribuzione dei film durante tutto l’anno. L’operazione, che vede allo stesso tavolo tutti gli attori dell’industria cinematografica italiana, avrà il battesimo mediatico durante la cerimonia dei David di Donatello, assegnati dall’Ente David di Donatello – Accademia del Cinema Italiano nella serata di mercoledì 27 marzo. Tanti i testimonial che si stanno mobilitando.
Nuovo tour Mirko Casadei parte da CesenaDebutto il 23 febbraio nella kermesse di ‘Sono Romagnolo’

CESENA19 febbraio 201917:49

– Parte da Cesena, sabato 23 febbraio, il nuovo tour nazionale di Mirko Casadei, che per il debutto ha scelto la kermesse di ‘Sono romagnolo’: tre giorni in Fiera (22-24 febbraio) dedicati a tradizioni, identità e cultura della terra di Romagna.
L’Orchestra Casadei festeggia 90 anni di storia e presenta la nuova formazione, con la direzione musicale affidata a Manuel Petti, che ha affiancato Mirko Casadei nella realizzazione della colonna sonora del film ‘Tutto Liscio!’, con Maria Grazia Cucinotta, Ivano Marescotti, Serena Grandi, Giuseppe Giacobazzi, ma anche Mirko e il padre Raoul Casadei con un cameo di se stesso. La pellicola è in uscita al cinema a marzo, il trailer sarà presentato in anteprima a ‘Sono Romagnolo’ il 24 febbraio.
Il tour 2019 presenterà al pubblico uno ‘spettacolo trasversale’, con la proiezione di immagini e videoclip che ripercorrono la storia e la tradizione Casadei. Mirko è da oltre 15 anni alla guida dell’Orchestra e la sua musica intreccia svariati generi musicali pop-folk.
Parsons Dance, anteprime e special guestLa compagnia in tour in Italia al Nazionale (1-3 marzo)

19 febbraio 201918:27

– Dopo aver attraversato mezza Italia, da Trieste fino a Genova dove è atteso stasera, Parsons Dance si prepara all’importante tappa di Milano (Teatro Nazionale, 1-3 marzo) prima del finale Bari (Teatro Team, 5/3).
Per l’occasione, David Parsons ha parlato oggi a Milano dell’importanza del tour italiano: “Abbiamo un rapporto speciale con l’Italia. Alcune delle mie ballerine, come Abby Silva Gavezzoli e Mia McSway, si sono sposate e sono venute a vivere qui: mi piacerebbe aprire un’accademia a Milano”. Proprio per celebrare la carriera di Abby Silva Gavezzoli, per 14 anni nella sua compagnia, Parsons ha ideato il numero ‘Reflections’, che la ballerina eseguirà sulle note del ‘Claire de Lune’ di Debussy. Il pubblico italiano troverà inoltre due numeri inediti, ‘Microburst’ (anteprima europea) e ‘Eight Women’ (anteprima mondiale).
Lagerfeld, Schiffer, mi trasformò in topL’iconica modella tedesca, era come Warhol per l’arte

19 febbraio 201918:54

– “Karl era la mia polvere magica, mi ha trasformato da timida ragazza tedesca in una top model. Mi ha insegnato la moda, lo stile e la sopravvivenza nel mondo della moda. Ciò che Warhol era per l’arte, lui lo era alla moda, è insostituibile. Lui è l’unica persona che potrebbe rendere colorato ciò che è in bianco e nero! Sarò eternamente grata a lui”. Così la top model Claudia Schiffer.
NY scopre Moroni, mostra alla FrickSeconda rassegna al mondo dopo Londra sul pittore bergamascoß

NEW YORK19 febbraio 201919:13

– Giovanni Battista Moroni come non si era mai visto prima. New York scopre il pittore italiano di origini bergamasche famoso per i suoi ritratti grazie ad una mostra alla Frick Collection che esalta tutta la ricchezza della ritrattistica rinascimentale. ‘Moroni: The Riches of Renaissance Portraiture’ sarà allestita dal 21 febbraio al 2 giugno, con 37 opere tra ritratti e oggetti caratteristici del periodo in cui operò, il XVI secolo. Si tratta della prima importante mostra in nord America su Moroni ed è stata curata da Aimee Ng della Frick Collection, Simone Facchinetti, curatore al museo Adriano Barbareggi di Bergamo e Arturo Galansino, direttore di Palazzo Strozzi a Firenze. “Questa è la seconda mostra più grande al mondo su Moroni – ha detto Simone Facchinetti – la prima è stata nel 2014 alla Royal Academy of Arts quindi è ancora volta il mondo anglosassone a rendersi conto dell’importanza del pittore”.
Bulgari, 20 anni BZero1 anello ColosseoLa stilista Lucia Silvestri, venduti circa 2 milioni BZero1

19 febbraio 201919:38

– “L’anello BZero1 è il nostro gioiello icona, che per la prima volta ha riunito due elementi importanti il logo e il concetto della maglia ‘Tubogas’, quella disegnata dallo storico designer di Bulgari, Giovanni Battista Valli. Per non parlare della forma a fasce ispirata al Colosseo, il monumento più rappresentativo di Roma che è e rimarrà sempre una grande fonte d’ispirazione per me e per la maison. Un anello icona di cui finora sono stati venduti circa due milioni di pezzi”. Parola di Lucia Silvestri, direttore creativo di Bulgari, la maison che ieri ha annunciato con il suo ad Jean Baptiste Babin, una donazione di un milione al comune di Roma per il restauro dell’area Sacra di Largo Argentina, e oggi presenta nello storico negozio di via Condotti, la collezione celebrativa dei venti anni dell’anello BZero1. Un compleanno che questa festeggiato all’Auditorium Parco della Musica, con una nuova collezione a tiratura limitata e con una campagna che arriverà a marzo con Bella Hadid negli di Mario Sorrenti.
Barberio Corsetti direttore Teatro RomaFrancesca Corona consulente artistica per l’India

19 febbraio 201919:48

– Giorgio Barberio Corsetti è il nuovo direttore del Teatro di Roma – Teatro Nazionale: lo ha nominato all’unanimità il cda del teatro, d’intesa con i soci aderenti (Comune di Roma, Regione Lazio e ministero per i Beni e le attività culturali). Francesca Corona è stata inoltre nominata consulente artistica per il Teatro India.
La scelta dello stabile capitolino è ricaduta sul nome di Giorgio Barberio Corsetti “per la grande creatività e professionalità artistica – spiega una nota – che si è distinta negli anni per originali riletture del repertorio classico e per l’attenzione alla drammaturgia e al contemporaneo. Sono affidate alla figura del Direttore le mansioni afferenti alla progettazione e programmazione artistica dei Teatri (rispettivamente Argentina, India, Torlonia e Valle) e le mansioni più prettamente organizzative che saranno coadiuvate dalle competenze delle professionalità interne al Teatro”.
Il presidente Emanuele Bevilacqua esprime a nome del cda e del teatro “le più vive felicitazioni a Barberio Corsetti, regista tra i più apprezzati e autorevoli della scena nazionale e internazionale per solidità, carisma e talento, da sempre impegnato a raccontare il tempo presente coniugando la ricerca e il rigore con uno stile registico capace di entrare in relazione con il pubblico. Vanno al nuovo direttore i migliori auguri di buon lavoro sempre nel solco dell’eccellenza per conseguire nuovi prestigiosi obiettivi e consolidare l’identità del Teatro di Roma”. Bevilacqua ringrazia il cda “per il sostegno durante l’attività svolta come direttore pro tempore dal 1° novembre 2018 fino a data di insediamento della nuova direzione”.
Barberio Corsetti sarà affiancato da Francesca Corona in qualità di consulente artistica per la programmazione del Teatro India.
Il cda infine accoglie il nuovo membro designato dal ministero Andrea Lupo Lanzara, vicepresidente dell’Accademia di Costume e di Moda.

Cappella San Severo, 2018 da recordSito più visitato a Napoli, cresce del 18% rispetto al 2017

NAPOLI19 febbraio 201919:56

B – Con 665.774 visitatori paganti, il Museo Cappella Sansevero, che custodisce il celebre ‘Cristo velato’, consolida il suo trend di crescita (oltre il 18% rispetto al 2017, 178% in cinque anni). I dati 2018 sono stati diffusi dal museo, che si conferma il più visitato della città di Napoli (con quasi 700mila presenze). “I dati registrati nell’ultimo anno – dice Fabrizio Masucci, direttore del Museo Cappella Sansevero – sono da considerarsi tanto più straordinari pensando alle dimensioni contenute dello spazio espositivo e dell’area di attesa all’esterno. A fronte di questi numeri e delle condizioni logistiche non ideali, è da sottolineare anche il gradimento espresso dagli utenti: su Tripadvisor il Museo è stabilmente primo tra i quasi 600 ‘siti di interesse’ segnalati sul portale”.La Cappella Sansevero, a gestione privata, nel 2017 è stato inserito dal ‘Financial Times’ nella classifica delle 1000 imprese europee con il maggior tasso di crescita di fatturato (in posizione 881, unica società museale).
Arcobaleno Benetton apre sfilate MilanoDebutto in passerella con direzione artistica Castelbajac

19 febbraio 201919:59

– “Giovanni Paolo II mi disse che avevo usato il colore come cemento della fede, oggi con Benetton il colore diventa cemento della democrazia” dice Jean Charles de Castelbajac, il settantenne stilista francese chiamato sei mesi fa alla direzione creativa di United Colors of Benetton. Oggi il debutto in passerella a Milano, alla vigilia della fashion week e nel giorno della morte di Karl Lagerfeld, che Castelbajac conosceva bene e ha voluto ricordare all’inizio della sfilata.
E poi via con la ‘rainbow machine’ che è l’ispirazione della collezione per lui e per lei e dell’allestimento della sala, con i telai e le macchine da cucire azionati dagli artigiani del marchio della famiglia Benetton.
Addio Giulio Brogi, dall’Eneide all’ultimo MontalbanoHa lavorato con Taviani, Sorrentino, Olmi, Cavani e Bellocchio

20 febbraio 201910:38

Si è spento oggi nel tardo pomeriggio a Negrar (Verona) l’attore Giulio Brogi. Interprete in decine e decine di film, diretto da grandi autori italiani (da Taviani, a Sorrentino nella Grande Bellezza, da Cavani a Olmi e Bellocchio), è stato anche un grande attore di teatro. Aveva 83 anni, era nato a Verona il 13 maggio 1935. Il pubblico lo ha visto proprio ieri sera nel Il commissario Montalbano. Divenne famoso alla platea televisiva interpretando Enea nella storica Eneide del ’71 di Enea di Franco Rossi. In tv si rivedrà in 1994, la serie di Sky.Un’uscita di scena da grande attore quale è sempre stato: ad apprezzarlo oltre 10 milioni di spettatori, il pubblico di Rai1, del commissario Montalbano, che ieri lo ha visto tra i protagonisti di puntata di “Un diario del ’43”, tratto dai racconti di Andrea Camilleri. Appare nel finale dell’episodio nel ruolo di Carlo Colussi, l’autore del diario del titolo, ormai invecchiato e diventato prete. Si è spento oggi nel tardo pomeriggio a Negrar (Verona) l’attore Giulio Brogi. Aveva 83 anni. Ad annunciarlo i suoi agenti dello studio Alimena. Brogi nato a Verona, classe 1935 ha vissuto a Roma per fare poi ritorno nella sua città d’origine negli ultimi anni. Si è sempre diviso tra teatro, cinema e tv. Ha lavorato tra gli gli altri nel film premio Oscar “La grande bellezza” di Paolo Sorrentino nel 2013 ma nella sua lunga carriera aveva lavorato con registi del calibro di Liliana Cavani, i fratelli Taviani, Ermanno Olmi e molti altri. Per la tv Giulio Brogi è stato tra l’altro anche l’indimenticabile Enea ne lo sceneggiato televisivo Rai del 1971, L’Eneide diretto da Franco Rossi. Dall’inizio degli anni sessanta l’attore veronese frequentò il Piccolo Teatro di Milano e gli Stabili di Genova, Trieste, Torino, interpretando i classici (Goldoni, Euripide, Shakespeare, Molière, Cechov, Schnitzler) per registi quali Strehler, Squarzina, Zeffirelli, Trionfo, Missiroli, Carriglio.

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A teatro, Chorus Line e Fronte del porto
Proietti jr-Tirabassi con ‘Gaetanaccio’, Wilde per Bruni-Frongia

20 febbraio 201909:23

– Carlotta Proietti e Giorgio Tirabassi ne ”La commedia di Gaetanaccio” di Luigi Magni che fu di Gigi Proietti, proprio 40 anni fa, e ”L’importanza di chiamarsi Ernesto” di Oscar Wilde per Ferdinando Bruni e Francesco Frongia, tutti a Roma; ”Insomnia – Ora dormo” per Beppe Grillo, tra Roma e Catania, e ”A Chorus Line” di Michael Bennett ora diretto da Chiara Noschese, a Milano; ”Fronte del porto” con Daniele Russo secondo Alessandro Gassman, ancora a Catania, e Sebastiano Lo Monaco nell’autobiografico ”Io e Pirandello”, a Firenze; fino ad Antonello Fassari in ”Che amarezza” tra Coriano (Rn) e Petritoli (Fm): sono alcuni degli spettacoli teatrali in scena nel prossimo week end.
Mogol, A Lucio sarebbe piaciuto ‘Un’avventura’Riondino e Chiatti in storia d’amore-musical su note Battisti

20 febbraio 201909:57

– ‘Non è Francesca’ in tango, ‘Dieci ragazze’ versione disco, ‘Balla Linda’ beatlesiana, ‘Acqua azzurra acqua chiara’ liberatoria e sotto la pioggia, ‘Il vento’ struggente, ‘Ladro’ riletta con una danza di ex amori. Sono fra i 10 brani di Mogol/Battisti (più altre sorprese nei dialoghi) sui quali è costruita Un’avventura, la storia d’amore in musical di Marco Danieli, con Laura Chiatti, Michele Riondino, Valeria Bilello e Thomas Trabacchi, in sala con Lucky Red.”Non posso dire cosa ne avrebbe pensato Lucio, ma se mi devo basare sull’uomo che ho conosciuto – dice Mogol – che è stato consulente artistico del progetto – è sempre stato sempre un artista avanti, che cercava di assimilare il contributo di tutti i più grandi artisti del mondo, passava la vita ad ascoltare. Penso che questo film gli sarebbe piaciuto perché è una storia moderna e attuale”. Al centro della storia, scritta da Isabella Aguilar, ambientata tra gli anni ’70 e ’80, il rapporto appassionato e tormentato, raccontato in 15 anni, fra Matteo (Riondino) meccanico con un grande talento nello scrivere canzoni e Francesca (Chiatti) giovane donna libera, che cambia vita quando inizia a lavorare in un’agenzia pubblicitaria. Innamorati fin da ragazzi, i due protagonisti tra addii, riscoperte, separazioni e rincorse, si confrontano con tradimenti, scelte difficili, pentimenti e nuovi incontri. “Sono rimasto piacevolmente sorpreso, è un film vivo, ci ritrovi la stessa differenza che c’è tra la pastasciutta scotta e quella al dente – aggiunge Mogol -. La prima è immangiabile, la seconda straordinaria, e così sono anche marketing e vita. Qui non c’è marketing ma solo vita. Io d’altronde mi sono sempre ispirato a storie che ho vissuto o visto vivere. E’ un film che colpisce, ci si immedesima. c’è dentro una magia, è il più bel regalo che abbiamo ricevuto”. Per Michele Riondino “nelle canzoni di Mogol e Battisti c’è tutto il materiale necessario per raccontare una storia d’amore pura e reale, che per essere tale deve passare sui cadaveri e i residui di altre storie. Questa è una commedia romantica musicale ma non è una storia sdolcinata, si passa anche per delusioni e tradimenti”.Marco Danieli, qui all’opera seconda dopo La ragazza nel mondo spiega che “con un po’ di incoscienza, ci siano avventurati in questo patrimonio musicale che è parte della cultura italiana. Per affrontarlo ci voleva un certo pudore, ma grazie all’aiuto di Mogol pian piano siamo entrati nelle canzoni”. Fondamentale anche l’apporto di Pivio e Aldo De Scalzi, che hanno curato l’arrangiamento dei brani e firmato le musiche originali e le coreografie di Luca Tommassini, che ha avuto a disposizione 50 danzatori professionisti, compreso uno di 80 anni. A Diodato (che appare anche in un cameo), il compito di realizzare una propria versione di ‘Un’avventura’. Fin dall’inizio il progetto “era incredibilmente attraente – spiega Laura Chiatti -. Ho sempre amato cantare ma non ho mai potuto esternare in maniera concreta questa passione, perché il musical in Italia si fa solo a teatro e io essendo una cacasotto non ho mai pensato di poter fare quello. E’ stato molto bello portare un musical al cinema, pensando a film come La La land o Chicago”. Sarebbe potuta essere “una trappola o una cosa meravigliosa. Io sono soddisfatta, è un progetto portato avanti con molto pudore e poca presunzione”. Anche se per l’attrice il rapporto con il ballo non è stato agevole: “Luca Tommassini non credeva esistesse una donna così scoordinata” scherza. Riondino non avrebbe mai voluto smettere “di fare le prove, visto che stavolta ci siamo cimentati anche in altri sport. La salvezza è stata proprio la recitazione. Cantare Un’avventura a Sanremo, è stato un dramma indescrivibile per me. Ma usare la recitazione per interpretare quelle parole è stato molto più semplice”. Molti capolavori sono rimasti necessariamente fuori dalla colonna sonora, ma “nel caso il film andasse bene – spiegano i produttori – abbiamo già l’idea di un sequel”.
Lorenzoni, I bambini ci guardanoL’avventura pedagogica di un maestro e dei suoi piccoli alunni

20 febbraio 201909:58

– FRANCO LORENZONI, I BAMBINI CI GUARDANO. UNA ESPERIENZA EDUCATIVA CONTROVENTO (Sellerio, pp.344, 14 euro) In prima linea ma sempre un passo indietro per non prevaricare, prendendo il giusto tempo, instillando passione e responsabilità, offrendo strumenti e linguaggi per comprendere se stessi e aprirsi agli altri. E’ con questo spirito che Franco Lorenzoni ha affrontato per 30 anni il delicato ruolo di maestro di scuola elementare, un impegno che racconta ne “I bambini ci guardano”, edito da Sellerio.Come in un diario condiviso, Lorenzoni porta sulla pagina il tempo quotidiano trascorso con i suoi alunni a Giove, paesino umbro di poche migliaia di anime, per provare a far comprendere cosa significa vivere quella che chiama “una esperienza educativa controvento”. Con un approccio serio ma che lascia spazio al divertimento e alla fantasia tipici dell’infanzia, l’autore racconta la fatica di educare in un contesto sociale ‘avvelenato’ da razzismi, diffidenza e mediocrità, in tempi in cui la scuola e i suoi insegnanti sembrano essere lasciati soli e relegati a un ruolo di secondo piano. La narrazione di questa piccola grande storia vissuta al fianco degli alunni inizia quando il ‘mondo’ esterno irrompe nel microcosmo della classe con tutto il suo carico di complessità e contraddizioni: una bambina parla della foto di Aylan, il bimbo di 3 anni morto affogato nel 2015 e fotografato stesso sulla spiaggia di un’isola greca. Da lì la discussione si apre e tocca i grandi temi dell’attualità: i migranti, la guerra e le sue tragedie, le discriminazioni e il rancore, il tutto indagato con un approccio che guarda al presente ma anche alla storia, da Erodoto a Ipazia a Platone. I bambini parlano e il loro è un dare voce a pensieri ragionati ma anche impulsivi: in questo modo, alternando le nozioni al gioco all’esperienza creativa, il maestro e i suoi allievi affrontano la complessità del mondo di oggi e comprendono l’importanza di saper vivere nel rispetto delle differenze reciproche, ascoltando l’altro, imparando la democrazia. Del resto Lorenzoni è convinto che chi educa “debba evitare il più possibile di percorrere vie troppo dritte, veloci e già tracciate”.Per farlo, oltre a provare a superare i pregiudizi per non imporre le proprie idee ai bambini, il vero grande segreto è concedersi il tempo. Peccato che il tempo sia un lusso anche a scuola e che molto spesso si preferisca, perché più comodo, proporre un’educazione di tipo nozionistico. Se le nozioni servono di certo però non bastano, soprattutto in un momento delicato come quello dell’infanzia, in cui si inizia a scoprire il proprio mondo interiore e il contesto che invece c’è fuori. “Se ci diamo tempo – scrive Lorenzoni – e ci concediamo la possibilità di scavare e approfondire, le domande si moltiplicano, le conversazioni si accendono e non mancano le sorprese”. Ecco allora che alla fine del libro si capisce quanto importante sia educare “controvento”: “per tentare di trasformare le cose e noi stessi siamo obbligati a un’andatura di bolina. Ma per risalire il vento, dobbiamo muoverci con destrezza a zig zag, perché le nuove conoscenze si conquistano contrastando con impegno, fatica e determinazione ogni pigrizia e assuefazione a come va il mondo”. Una sfida avvincente, che tutti gli insegnanti dovrebbero avere il coraggio di raccogliere.

Asia Design Prize a Giacomo FavaVince progetto supercondominio ‘Onda’ in Cina

FABRIANO (ANCONA)20 febbraio 201911:41

– L’architetto Giacomo Fava, di Fabriano, ha vinto l’Asia Design Prize. Il suo progetto “Onda” è stato giudicato da una giuria di docenti, professionisti e direttori di riviste di fama internazionale – il migliore rispetto ai 1.399 lavori giunti da 33 Paesi diversi.
L’Asia Design Prize è uno tra i più importanti riconoscimenti mondiali di design e architettura, la cui missione è quella di esplorare nuovi concept e idee che guideranno il futuro, soluzioni in grado di risolvere alcuni problemi sociali in Asia, progetti ad elevato impatto economico e sociale, nati con l’ambizione di rendere il mondo un posto migliore. “Onda è un condominio di 14 piani con 18 appartamenti residenziali con servizi annessi nella città di Sanya presso l’isola tropicale di Hainan in Cina. La torre è generata dalla sovrapposizione di semplici ed efficienti lastre ellittiche estruse che ruotano intorno al proprio asse in modo da permettere il massimo sfruttamento della luce naturale” spiega Fava.”Le terrazze, presenti in ogni singolo piano, creano spazi esterni eccezionali con viste mozzafiato sia verso il mare che verso la lussureggiante vegetazione subtropicale interna. La sua espressione architettonica fluttuante e leggera si ispira alle correnti marine tipiche dell’oceano ed è perfettamente integrata al contesto in cui si trova” conclude.
Angelo Marani torna a sfilare a MoscaIl marchio portato avanti da figlie fondatore scomparso nel 2017

20 febbraio 201911:49

– Il marchio Angelo Marani torna in passerella sfilando con la collezione autunno/inverno 2019/20 di nell’esclusivo club “Soho Rooms” di Mosca. Si tratta di un ritorno, dopo la sfilata nel Museo Storico della Russia al Cremlino di quattro anni fa. Quello russo è un mercato di riferimento per il marchio che ha perso il suo fondatore nel 2017, tanto che, per rafforzare la presenza del brand sul territorio, la Angelo Marani ha stretto una collaborazione con il prestigioso showroom Lcc Superstars nell’esclusiva Nikolskaya a Mosca. Ora, l’azienda emiliana fondata a Correggio nel 1963 è retta dalle figlie di Angelo Marani, Martina e Giulia che è direttore artistico.
La nuova collezione punta sul colore, con interruzioni di total white e di stampe patchwork con interventi di tartan e animalier in chiave pop, le linee prendono spunto dagli anni Settanta e Ottanta. Punta di diamante della collezione è sempre la maglieria, che elabora filati nobili e colori ispirati all’arte.
Bonisoli, tavolo con Cei per la tutela”Patrimonio è un unicum a prescindere da chi controlla il bene”

20 febbraio 201912:29

– “Vogliamo proporre alla Cei l’istituzione di un tavolo permanente per velocizzare gli interventi di tutela sul patrimonio culturale”: lo ha detto Alberto Bonisoli, ministro dei Beni Culturali, a margine del convegno “Beni culturali ecclesiastici: tutela e protezione tra presente e futuro” a Roma. “È importante pensare il patrimonio come un unicum a prescindere da chi controlla il bene. Ci sono tanti beni sotto il controllo della Chiesa, ma non importa il proprietario”, ha aggiunto, tornando con la memoria al crollo che colpì la chiesa romana di San Giuseppe dei Falegnami.
Santamaria, Batman si apre al femminileIn Lego Movie 2. L’attore, sto scrivendo romanzo con mia moglie

20 febbraio 201912:59

Sono pochi gli attori che hanno modo di doppiare un supereroe, per poi ritrovarlo in versione comica e animata a mattoncini 3d. E’ successo a Claudio Santamaria, come voce italiana di Christian Bale nella trilogia su Batman di Christoper Nolan, e per l’uomo pipistrello in The Lego Movie, lo spin-off Lego Batman (per il quale si parla anche di un futuro sequel) e ora in The Lego Movie 2: Una nuova avventura di Mike Mitchell in sala dal 21 febbraio con Warner Bros. Stavolta Batman deve affrontare una sfida ‘di cuore’: viene scelto come futuro marito dalla multiforme regina Wello Ke Wuoglio, monarca dei temibili ma adorabili ‘nemici’ Duplo. “La forza trainante del racconto sono le donne – dice l’attore -. E’ la regina che riesce a far aprire l’anima di Batman al femminile. Gli uomini in questa storia capiscono poco”.L’attore ora è impegnato con la “moglie Francesca (Barra, ndr) nella scrittura di un romanzo per Mondadori. Non posso ancora anticipare nulla sulla storia, ma spero poi di trarne il mio primo film da regista”. E’ anche fra i protagonisti dell’attesissima opera seconda di Gabriele Mainetti, Freaks out; del nuovo film di Gabriele Salvatores, Se ti abbraccio non aver paura, con Valeria Golino e Diego Abatantuono, ed è nel cast di I Migliori anni di Gabriele Muccino, insieme a Micaela Ramazzotti, Kim Rossi Stuart e Pierfrancesco Favino, che andrà sul set in estate. Tornando ai mattoncini animati, Santamaria spiega che “in The Lego Movie e Lego Batman erano centrali il valore dell’unione e della famiglia. Qui si scopre invece l’importanza del trovare il proprio complice nella vita e l’impegno che richiede”. Il film “è sulla paura che qualcuno che ci sembra diverso possa rompere i nostri equilibri e scombinare la nostra vita, invece può diventare un valore aggiunto”. Per l’attore “è uno dei lavori più divertenti che abbia mai fatto. Adoro il personaggio. Doppiare Christian Bale nei film di Nolan è stato un lavoro interessantissimo e meraviglioso, ma Batman mi piace di più in questa versione piccolina che in quella reale. E’ da ricovero, ne vengono rappresentati tutti gli aspetti più fragili. I realizzatori sono riusciti a creare uno dei personaggi per me più divertenti della storia dei cartoni animati. Gli vuoi bene perché è buono e, pur indossando la maschera, non nasconde quello che è realmente. Rendendolo buffo, questi film lo mostrano nel suo essere rimasto bambino. E’ un personaggio in cui ci si può identificare. Non ha superpoteri suoi, è un supereroe per sforzo, per questo ci è più simpatico di Superman”.Per Santamaria fra gli elementi più belli dei Lego movie “c’è il fatto che tutti questi mondi nascono dalla fantasia di un bambino. Lo trovo un messaggio molto bello, in un’epoca così digitalizzata, in cui si subisce davanti a un telefono o a uno schermo”. L’attore tornerà quest’anno sul grande schermo con Se ti abbraccio non aver paura di Salvatores, tratto dal romanzo di Fulvio Ervas, sulla storia vera di Andrea e Franco Antonello, padre e figlio autistico che hanno viaggiato in moto per tre mesi tra Stati Uniti e Sud America, e con Freaks out di Mainetti (Lo chiamavano Jeeg Robot), su un gruppo di particolari ‘esclusi’ nella Roma del ’43: “Gabriel ha fatto un secondo film alzando l’asticella ancora di più. Ha avuto molto coraggio, ha lavorato come al solito al massimo, preparandosi con grande attenzione. Lo stimo anche per questo. Lui fa i film che vorrebbe vedere al cinema e anch’io scelgo così i progetti”. Per Santamaria “da un po’ di tempo a questa parte c’è una ripresa nel cinema italiano dal punto di vista del coraggio, nel puntare su idee nuove, nella volontà di sperimentare. E anche i produttori si sono riaperti a rischiare, tornando a una caratteristica che ci aveva reso famosi nel mondo, l’esplorazione dei generi, abbandonata tanti anni fa”.

Jackman-Hart, Casa Bianca e scandaliL’attore è l’ex candidato presidenziale in The Front Runner

20 febbraio 201913:04

– Nel 1988 il candidato democratico favorito per l’investitura nella corsa alla presidenza degli Usa, poi vinta dal repubblicano George Bush senior, era il 50enne Gary Hart. Capelli a posto, sorriso stampato, idealista, progressista sia in campo economico sia in politica estera, nel confronto con la Perestrojka di Gorbaciov, la sua corsa fu bloccata da uno scandalo sessuale. La scoperta di una possibile amante (entrambi non hanno mai confermato la relazione, anche se Hart anni dopo ammise di essere stato infedele alla moglie), la 29enne Donna Rice. Una lenta ascesa e rapidissima caduta, sotto l’assalto dei media, che Jason Reitman (Juno) racconta in The Front Runner – Il vizio del potere, con Hugh Jackman protagonista. Il film, dopo il Torino Film Festival, arriva in sala il 21 febbraio con Warner Bros. Nel cast Vera Farmiga, nella parte della paziente ma forte moglie di Hart, Lee, J. K Simmons nel ruolo del capo consigliere Bill Dixon e Sara Paxton, che dà grande umanità al personaggio di Donna Rice.

Malihini, tra coppia e pop crepuscolareEsce ‘Hopefully, Again’ del duo con Thony. Live a Roma e Milano

20 febbraio 201912:54

– Un amore in musica, tra complicità e tensioni, narrato in 10 tracce: è ‘Hopefully, Again’, disco di debutto per i Malihini, in arrivo l’8 marzo, di cui esce il 20 febbraio il singolo ‘If U Call’. A comporre il duo, Giampaolo Speziale e Federica Caiozzo, nota come Thony nella sua carriera di cantautrice e attrice (‘Tutti i santi giorni’). Il nome, la parola hawaiana per ‘pellegrino’, racchiude la genesi del progetto: “Tutto è partito da un viaggio insieme, stavamo scappando senza meta – dice Thony – Ma quando viaggi ti scopri più attento e curioso”. In viaggio è nato anche il disco inciso in Galles e scritto tra Londra, Roma e una Vulcano d’inverno che ha suggerito il tema ricorrente del mare, dall’artwork ai synth liquidi.
Presentato come “terapia di coppia”, il disco procede dall’inizio spigoloso di ‘A House on a Boat’ fino al dolce glockenspiel di ‘Song #1’ passando per melodiosa ‘Delusional Boy’ e la lennoniana ‘The Snow’, secondo il codice di un pop crepuscolare e con due voci sussurrate.
A Milano 45 Paesi espongono a LineapelleLaboratorio stilistico di nuovi trend a FieraMilano a Rho

LANO20 febbraio 201913:42

– Si è aperta oggi fino al 22 febbraio a Fiera Milano di Rho Lineapelle 96, rassegna internazionale del settore che, passando poi il testimone a TheOneMilano, completa la settimana del Fashion milanese. La manifestazione accoglie, su una superficie di circa 47.500 metri quadrati, 1.255 espositori tra concerie, accessori e componenti, sintetici e tessuti (il 38% dei quali stranieri, provenienti da 45 Paesi), e attende oltre 20.000 visitatori e numerose delegazioni di buyer esteri. Sempre nei padiglioni della Fiera e con le stesse date ha preso in via anche Simac Tanning Tech che mette in vetrina le produzioni di oltre 300 eccellenze innovative specializzate in impianti e soluzioni per l’industria conciaria, calzaturiera e della pelletteria.         [print-me title=”STAMPA”]

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Gli affari di cuore di Covacich
Lo sportivo scrittore costretto a fare i conti con sé stesso

19 febbraio 2019 05:30

– MAURO COVACICH, ‘DI CHI E’ QUESTO CUORE’ (LA NAVE DI TESEO, pp. 246 – 17,00 euro). Si mette in gioco più direttamente negli ultimi romanzi Mauro Covacich, pur avendo sempre lavorato su un certo autobiografismo di fondo nel mettere a fuoco un qualche problema di identità, nascosto dalla finzione narrativa. Ora, partendo da ”Prima di sparire”, poi ”A perdifiato”, sino al lavoro su Trieste in ”La città interiore” (città storicamente in cui vive una ricerca d’identità), il tutto si è fatto dichiaratamente esplicito (”I personaggi di questo romanzo sono persone. Anche i nomi sono gli stessi a cui corrispondono nella vita”), ma certi processi per arrivare a un senso generale su chi siamo e dove siamo, per raccontarci qualcosa per parlarci d’altro, sono rimasti gli stessi, andando per accumulo e rincorrersi di storie e vicende anche minime, solo apparentemente secondarie, occasionali e quotidiane, essenzialmente slegate dalla violenza di questo mondo, cui si era interessato in opere precedenti.L’avvio, il fatto scatenante è che allo sportivo e corridore io narrante Covacich viene trovata una piccola anomalia al cuore durante un controllo, con l’invito a stare a riposo, che lui non prenderà sul serio, come continuando a muoversi potesse eludere o curare il suo corpo, iscrivendosi in palestra e in piscina ”correggendo un vecchio certificato per attività non agonistica”. Ma l’idea di una sopraggiunta vulnerabilità, confermata anche dall’amico Alberto, resta sottotraccia e spinge a un confronto, un esame di se stesso senza elusioni. La verità è una virtù crudele, si è sinceri solo quando ti costa qualcosa, gli sottolinea un uomo, una misteriosa figura che comincerà a entrargli dentro casa in maniera invadente e provocatoria: un amico immaginario, il visitatore di tanta letteratura, un’alter ego, il subconscio, che lo invita a non tergiversare, a attenersi alla realtà, a raccontare una cosa, ora un’altra essendo crudele, parola che viene da Cruor che vuol dire sangue e rimanda quindi al cuore. Inizia una rivisitazione della propria vita, dalla sua infanzia quando compie atti di bullismo per sentirsi nel branco, ma di cui capisce la gravità quando si trova da solo faccia faccia con l’amico-vittima Umberto che gli chiede perché ora sia così gentile con lui, alla madre chiusa in se stessa che da anziana si apre e fa amicizie su Facebook; dai problemi con la burocrazia del comune di Padova per cui cita K e un Castello per alludere all’aggettivo kafkiano che ”non pronuncerò mai”, all’attrazione che subisce dalla morte di uno studente morto cadendo in gita da un balcone di un albergo, di cui si rifiuterà di scrivere per il giornale ma che inseguirà in più occasioni sempre con la forza e la presenza di quel cuore che è sentimento e minaccia, tanto che vedendone a una mostra uno di plastica messo in un tombino in un’installazione di Robert Gober si chiede: ”Di chi è questo cuore? E’ mio o del ragazzo morto?”.Poi naturalmente i suoi rapporti con gli amici e soprattutto con le donne, dando risalto a sensi di colpa e tenerezze con la compagna Susanna. E attorno la vita del quartiere dove abita, con la lotta ai topi e la presenza di certi barboni, a cominciare da quello che, per via di un naso particolare, chiama Arcimboldo, altra presenza costante del racconto sino alla chiusa, al dialogo con saluti e commossi auguri finali: ”L’idea che Arcimboldo mi abbia notato nel suo panorama, come io ho notato lui, mi lascia senza parole”.
Potrebbe allora tornare a casa e farne un articolo per il giornale, ”oppure potrei farne qualcos’altro” come questo libro, in cui si parla anche di libri, ovviamente di diari (c’è anche una breve bibliografia finale), pagine in cui ”ci sono solo le cose contenute in un essere umano” come nella sagoma medusoide dell’ecografia del suo cuore, sapendo che ”a differenza degli animali, l’avventura terrestre non comporta per gli umani lo stato d’innocenza” e che ”parlare da solo fa male”.

Cinema: Don Chisciotte in diretta dal Royal Ballet di Londra19 febbraio diretta balletto dalla Royal Opera House

19 febbraio 201911:45

– L’appuntamento di febbraio 2019 con la Royal Opera House al cinema sarà per martedì 19 febbraio alle 20.15 quando Don Chisciotte, il capolavoro di Cervantes coreografato da Marius Petipa sulle musiche di Ludwig Minkus, verrà trasmesso nei cinema italiani in diretta via satellite dalla Royal Opera House di Covent Garden, a Londra, con la distribuzione di Nexo Digital. Questo affascinante balletto, qui nella vibrante produzione di Carlos Acosta -la sua prima per il Royal Ballet- esplora i temi dell’amore, dell’amicizia, dell’avventura. Il goffo cavaliere Don Chisciotte e il suo fedele scudiero Sancho Panza incontrano tra gli altri una disperata coppia di amanti, Kitri (Akane Takada) e la sua dolce metà Basilio, impossibilitati a sposarsi in quanto il padre di Kitri vuole che lei si unisca in matrimonio con il benestante Gamache. Don Chisciotte, col suo fare eroico, interviene e convince Gamache a dare il consenso per il matrimonio di Kitri e Basilio. La produzione di Carlos Acosta del 2013, qui orchestrata e arrangiata da Martin Yates, porta il calore spagnolo e la gioia sul palco. Acosta aggiunge energia e spirito al balletto, in particolare con la nuova coreografia per la scena gipsy del Secondo Atto, che accoglie i musicisti sul palco per lasciar esplodere al massimo l’atmosfera vivace della scena.
Si tratta di un allestimento brioso che coinvolge l’intera compagnia nei ruoli di paesani esuberanti e gitani appassionati.
Brillante, affascinante, divertente e toccante, Don Chisciotte è un balletto ricco di emozioni positive e di straordinari virtuosismi tecnici.
Gli appuntamenti con la Royal Opera House al cinema offrono al pubblico di tutto il mondo i migliori posti in sala e includono materiale esclusivo capace di raccontare quel che accade dietro le quinte con interviste e dettagliati ritratti dei performer.
Nella stagione 2017/18 più di un milione di persone a livello internazionale hanno assistito a una produzione di un’opera di punta o di un balletto della Royal Opera House in uno degli oltre 1.500 cinema che partecipano all’iniziativa in 51 nazioni.
Bio-on porta bioplastica in MessicoAccordo da mezzo mln euro con Imagen per tessile ecosostenibile

19 febbraio 201910:03

– Bio-on porta la bioplastica in Messico. Nei prossimi mesi lavorerà in esclusiva con Innova Imagen, società del gruppo Himes che opera nel settore del tessile con particolare attenzione all’innovazione ecosostenibile per realizzare il primo impianto nella regione per la produzione di bioplastica PHA, naturale e biodegradabile al 100%, ottenuta da residui e sottoprodotti agroindustriali.
Per Bio-on si tratta di un accordo del valore di mezzo milione di euro, il primo di questo tipo nella regione centro-nord americana. La collaborazione inizierà già dalle prossime settimane con l’utilizzo di diverse materie prime largamente disponibili in Messico, compresi i rifiuti della lavorazione dell’agave, al fine di implementare uno studio ingegneristico per un impianto industriale per la produzione di bioplastica con vari possibili scenari che combinano diverse materie prime da valorizzare e numerosi segmenti di mercato da soddisfare.
Broken Nature, design ricostituenteTriennale presentata al Maxxi. Curatrice, è un progetto politico

19 febbraio 201910:53

– Saranno le strategie e gli oggetti di ‘riparazione’ delle crisi ambientali e sociali ad animare la XXII Triennale di Milano, intitolata “Broken Nature: Design Takes on Human Survival”, in programma dal 1 marzo al 1 settembre. Presentato al Maxxi, in un incontro che inaugura la partnership tra le due istituzioni, il progetto prevede una mostra tematica e una serie di partecipazioni di Paesi da tutto il mondo per indagare attraverso architettura e design quali siano le prospettive dei legami tra gli esseri umani e il contesto in cui vivono. Esplorando il concetto di “design ricostituente”, la XXII Triennale si propone di offrire strumenti per far sì che tutti facciano la propria parte per salvare il pianeta. “Il design e la natura sono concetti politici, che aiutano ad avere un atteggiamento ricostituente verso il mondo”, ha detto la curatrice Paola Antonelli, Senior Curator del Dipartimento di Architettura e Design e Direttrice del reparto Ricerca e Sviluppo del MoMa.
Musica, Buckcherry unica data a CerviaIl 23 febbraio ‘special guest’ Adelitas Way e Klogr

BOLOGNA19 febbraio 201912:21

– I californiani Buckcherry, nominati due volte ai Grammy Awards per le hit ‘Crazy bitch’ e ‘Lit up’, tornano in Italia per un’unica data sabato 23 febbraio al Rock Planet di Pinarella di Cervia (Ravenna).
La loro esperienza comincia nel ’95 a Los Angeles, quando il cantante Joshua Todd e il chitarrista Keith Nelson si conoscono grazie al loro tatuatore. Il disco d’esordio è del ’99 e ‘Lit up’ scala le classifiche di Billboard, permettendo alla band di ricevere una nomination ai Grammy per la miglior performance hard rock. Dopo il secondo disco ‘Time bomb’ e un tour con gli Ac/Dc il gruppo si scioglie, poi arriva la reunion con l’album ’15’ nel 2005 e il singolo ‘Crazy bitch’. I Buckcherry hanno pubblicato quattro album fra il 2008 e il 2015 (l’ultimo è ‘Rock’n’roll’) e sono stati in tour con i Kiss.
Ospiti a Cervia saranno i Klogr e gli Adelitas Way, questi ultimi forti di cinque album, fra cui il self-titled che ha generato la hit ‘Invincible’, utilizzata anche come colonna sonora di ‘Csi Miami’.
A Faenza 18 maioliche collezione CorrerAl Mic dal 24 febbraio al 12 maggio, poi il ritorno a Venezia

FAENZA (RAVENNA)19 febbraio 201912:23

– Si è concluso il restauro di 18 pezzi, provenienti dalla collezione del Museo Correr di Venezia, che ha impegnato il Museo delle ceramiche (Mic) di Faenza da giugno dello scorso anno. Le maioliche, che appartengono ad una delle più importanti collezioni italiane di ceramiche rinascimentali, prima di tornare a Venezia saranno esposte al Mic dal 24 febbraio al 12 maggio. I pezzi restaurati riflettono il gusto della nobiltà veneziana nel Cinquecento. I veneziani ricorsero per i loro servizi da tavola alle grandi manifatture dell’Italia Centrale: Faenza, Urbino, Casteldurante.
Il nucleo restaurato al Mic appartiene al genere istoriato delle botteghe del Ducato di Urbino.
Il Laboratorio di Restauro opera dagli anni Ottanta e si avvale di restauratori diplomati all’Istituto ‘Ballardini’ di Faenza.
Si occupa esclusivamente di restauro di materiali ceramici, di qualunque tipologia tecnologica, dalla terracotta alla porcellana, ed esegue anche lavori su commissione, soprattutto per enti pubblici.
E’ morto Karl Lagerfeld, il Kaiser della modaEra direttore artistico di Chanel dal 1983

PARIGI19 febbraio 201912:45

“Amo considerarmi un freelance. Questa parola è l’unione di free, libero come ho sempre voluto essere, e lance che ricorda la parola francese lancé, com’era definita un tempo un’ambita cortigiana. Io mi sento libero e mercenario”. In questa dichiarazione è racchiusa l’essenza dello spirito di Karl Otto Lagerfeld, lo stilista tedesco scomparso oggi, nato ad Amburgo il 10 settembre 1933, secondo le fonti più accreditate anche se l’anno di nascita rimane un mistero. Lagerfeld, per decenni ha diretto due prestigiose maison, Chanel e Fendi, a cui ha dato un’impronta inconfondibile. Inamovibile, insostituibile, totalizzante per le griffe che ha disegnato e della cui immagine si è occupato in toto anche curando le campagne pubblicitarie come fotografo e regista. Un asso pigliatutto insomma, non a caso soprannominato “Il Kaiser”. In realtà Lagerfeld è riuscito, nella sua lunga carriera, a fare del suo nome una griffe indipendente che ha collaborato con varie maison della moda, non solo Fendi e Chanel, ma anche Chloé. Ha avuto una sua etichetta e nonostante il successo non ha disdegnato le collaborazioni con i colossi del low cost: per H&M ha firmato nel 2001 una collezione a edizione limitata andata a ruba in due giorni. Dal 2010 ha firmato per quattro stagioni le collezioni di Hogan, per cui ha ripensato i modelli classici del brand, sneakers e ballerine. Nel 2006 ha lanciato una collezione casual uomo-donna, K Karl Lagerfeld, che includeva T-shirt e blue jeans.Nato da Christian ed Elisabeth Lagerfeld ad Amburgo, in Germania, Lagerfeld era figlio unico. Suo padre era socio di una banca d’affari svedese che fece fortuna introducendo il latte condensato in Germania. La sua data di nascita per molto tempo è stata un vero mistero. La scrittrice Alicia Drake sosteneva che fosse nato nel 1933. Lagerfeld diceva di essere nato nel 1935. I registri di nascita in Germania non sono aperti a ispezioni. Certa la data in cui Lagerfeld emigrò a Parigi con sua madre il 1953. Karl incontra la moda grazie a sua madre che nel 1949 lo porta alla sua prima sfilata, di Dior, a Parigi, dove poi si trasferisce e dove nel ’54 da Pierre Balmain ha il suo primo lavoro nella moda avendo vinto un concorso per disegnare un cappotto sponsorizzato dal Segretariato Internazionale della Lana. Nel 1962 diventa il primo freelancer dell’industria della moda lavorando tra Francia, Italia, GB e Germania e lancia un’etichetta sua. Nel ’65 ha comincia la collaborazione con Fendi. Nel ’64 è la volta di Chloe. Un docufilm racconta l’amicizia con lo storico rivale Yves Saint Laurent fino al litigio nel 1975. Aveva vinto anche il concorso per un premio di abiti sponsorizzato da YSL. “Saint Laurent lavorava per Dior- ricordava Karl – altri giovani che conoscevo pensavano che fosse Dio, invece io non ero così impressionato”. Dopo tre anni si trasferì da Jean Patou. “Mi annoiavo anche qui perciò mi licenziai e provai a tornare a scuola, ma non studiavo quindi ho passato più due anni sulle spiagge, suppongo di aver studiato la vita in quel modo”. L’annoiato Karl con i soldi della sua ricca famiglia ad un certo punto però fonda un piccolo negozio a Parigi. In questo periodo, come altri colleghi, consultava spesso Madame Zereakian, la veggente armena di Christian Dior. “Fu lei a dirmi che avrei avuto successo con la moda e i profumi” rivelo in seguito.Nel 1980 Lagerfeld fondò la sua etichetta e con il suo nome lanciò in effetti profumi e abiti. Designer carismatico, eccentrico con un’immagine pubblica inconfondibile – occhiali scuri anche di notte, capelli bianchi raccolti a coda e guanti da aviatore di pelle nera, è un personaggio misterioso che un documentario, Karl Lagerfeld – A Lonely King (in onda nel settembre 2018) ha provato a rivelare. Autori del film i francesi Thierry Demaizière e Alban Teurlai. Karl ha vestito pop star come Kylie Minogue e Madonna. Claudia Schiffer è stata la sua modella preferita degli anni ’80-’90, Kaia Gerber l’ultima musa. Il docufilm cerca di fare luce nelle pieghe degli episodi privati dello stilista e svelarne la personalità. Lagerfeld possiede una collezione di 50mila libri (ha aperto una libreria nel ’99 a Parigi) e modi di relazionarsi agli altri da imperatore come suggerisce il suo soprannome. Nel docu Lagerfeld si racconta soffermandosi sul rilancio di Chanel, di cui è diventato direttore artistico nel 1983. Dal 1987 firma tutte le campagne fotografiche, scoprendo un talento anche con le immagini. Nel 2000 la decisione di perdere 42 kg in 13 mesi seguendo una dieta. La dieta venne pensata apposta per Lagerfeld dal dottori Jean-Claude Houdret, che scrisse il libro The Karl Lagerfeld Diet. “Ho deciso di vestirmi diversamente – aveva rivelato in seguito il Kaiser – per vestire abiti disegnati da Hedi Slimane. Ma queste mode sono indossate da ragazzi molto magri e non erano per uomini della mia età. Dovevo perdere 40 chili. Ci ho messo esattamente tredici mesi”. Lagerfeld era commendatore dell’Ordine della Legion d’Onore dal 2010. Appassionato di architettura è stato grande amico di Zaha Hadid a cui ha commissionato il Mobile Art Pavilion per Chanel. A Tadao Ando ha affidato la realizzazione della sua casa-studio a Biarritz, in Francia. Aveva colpito la sua assenza all’ultima sfilata di Chanel, lo scorso 22 gennaio: non era mai accaduto prima.

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Subsonica, groove e colori nell”8 tour’
In 14 mila tra ieri e oggi per le due date milanesi

19 febbraio 201912:48

– Due ore e mezza di groove e colori: così i Subsonica tornano nelle grandi arene live italiane con il ‘8 tour’, che ha fatto tappa al Mediolanum Forum di Assago per la prima di due date consecutive milanesi che hanno richiamato circa 14 mila spettatori (dato degli organizzatori). Con ‘Bottiglie rotte’ il concerto parte subito dall’ultimo album e all’ultimo album ritorna altre otto volte, per dichiarare apertamente il ritorno a casa rappresentato da questo lavoro, con i suoi rimandi agli anni ’90 che in scena diventano talora evidenti (specie dopo il cambio d’abito nel secondo atto) ma più spesso sono intrecciati nelle trame sonore. Quelle contaminazioni pop, rock e dance che diedero vita alla band torinese si manifestano in un prologo dove passato e presente rimbalzano tra ‘Discolabirinto’, la cover di ‘Up Patriots to Arms’ e ‘Nuova ossessione’, seguite dall’esplicito omaggio nineties ‘Jolly Roger’.
David, Garrone e Martone guidano le nominationPoi Guadagnino e Sorrentino. Cerimonia 27/3 in diretta su Rai1

19 febbraio 201913:04

In testa alla 64/a edizione dei David di Donatello Dogman di Matteo Garrone che ha ottenuto il numero più alto di candidature, ben 15, e Capri Revolution di Mario Martone che si attesta a 13. A pari merito al terzo posto si collocano Chiamami col tuo nome di Luca Guadagnino e Loro di Paolo Sorrentino (12 nomination). A seguire ancora a pari merito, con 9 candidature, Lazzaro Felice di Alice Rohrwacher e Sulla mia pelle di Alessio Cremonini. I premi David di Donatello verranno consegnati a Roma mercoledì 27 marzo, con una cerimonia in diretta su Rai1.
Montalbano sempre top, l’ultimo supera i 10 milioniQuasi 11.5 mln picco. Da 20 anni su Rai1 è la fiction più amata

19 febbraio 201913:25

Un altro straordinario successo di pubblico per la stagione 2019 delle avventure del Commissario Montalbano. La seconda delle nuove inchieste, ‘Il diario del ’43’ su Rai1, lunedì 18 febbraio ha conquistato 10.150.000 spettatori (share del 43,3%). Il picco di ascolti, alle 21.59, nel momento della scena del funerale del dottor Pasquano, l’anatomopatologo del commissariato di Vigata, è stato di 11.457.000. Quasi un omaggio all’attore Marcello Perracchio, scomparso nel 2017 e diventato popolare cone il burbero dottore.Nato dalla penna di Andrea Camilleri, diretto da Alberto Sironi e interpretato da Luca Zingaretti, Il Commissario Montalbano da 20 anni è una delle produzioni italiane più amate: sono 34 film ad oggi i film della serie evento. Venduta all’estero, trasmessa negli anni in oltre 65 Paesi tra Europa e resto del mondo, anche in Paesi molto diversi per audience come la Gran Bretagna e gli Stati Uniti, la fiction è stata replicata in Italia con ascolti record innumerevoli volte.    Con il film L’altro capo del filo, trasmesso lunedì 11 febbraio e seguito su Rai1 da 11.108.000 i telespettatori (44,9% lo share), si conferma così la fiction più seguita della stagione televisiva 2018/19, raggiungendo anche l’ottimo gradimento del 32,6% nel pubblico giovane (15-24 anni).I nuovi episodi si cominceranno a girare in primavera.

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Cristicchi e il Giorno del Ricordo
Cantautore, disattenti morti nell’anima, teatro crea attenzione

ANCONA19 febbraio 201914:03

– Giorno del Ricordo per l’esodo giuliano-dalamata e per le vittime delle foibe celebrato in Consiglio Regionale delle Marche con Simone Cristicchi che, voce e chitarra, ha eseguito in aula “Lo chiederemo agli alberi” e “Abbi cura di me”, portato a Sanremo. “Quando la barbarie diventa la normalità, la tenerezza è l’unica rivoluzione” ha detto il cantautore, che si è esibito a Senigallia con il suo spettacolo “Esodo””. Alla seduta hanno partecipato studenti del Liceo ‘Galilei’ di Ancona, dell’Iis ‘Corridoni-Campana’ di Osimo e dell’Ipc ‘Olivetti’ di Fano. Intervistato dal direttore dell’Amat Gilberto Santini, Cristicchi ha spiegato la scelta di portare sul palco la storia e definito il teatro “forza irripetibile che crea comunità, antidoto alla disattenzione: gli attenti non muoiono mai, i disattenti sono morti nell’anima”. Il presidente dell’Assemblea regionale Antonio Mastrovincenzo ha invitato a contrastare i rischi di “negazionismo, riduzionismo e strumentalizzazioni degli eventi storici”.
Gioconda Belli a ‘Dedica’Il festival in programma dal 9 al 16 marzo a Pordenone

PORDENONE19 febbraio 201914:26

– C’è Gioconda Belli al centro della 25/a edizione di Dedica, il festival letterario ospitato a Pordenone dal 9 al 16 marzo a cura dell’associazione Thesis.
Nicaraguense, poetessa, scrittrice e giornalista di fama internazionale, Belli è stata nominata Cavaliere delle Arti e delle Lettere dal presidente della Repubblica francese: “Come scrittrice – dice – sento la necessità di generare e far crescere la consapevolezza”. E raccogliendo questa suggestione, Dedica condurrà il pubblico nell’universo di una narratrice intensa e delicata, dalla scrittura elegante e profonda, autrice di diverse raccolte di poesie, caratterizzate da una poetica sensuale e femminile. L’inaugurazione (il 9 marzo alle 16.30 al teatro Verdi) prevede un dialogo tra la scrittrice e Federica Manzon, autrice dell’intervista che è “cuore” della monografia “Dedica a Gioconda Belli”, arricchita da contributi di Andrea Semplici, Mara Donat, Marco Fazzini, da alcune poesie inedite e da un racconto esclusivo di Belli “La donna sandwich”.
Hurwitz, la mia musica per la LunaPremio Oscar racconta colonna sonora First Man ora in home video

LOS ANGELES19 febbraio 201914:46

– Era il 20 luglio 1969 quando Neil Armstrong mise piede sulla luna. Quel piccolo passo per l’uomo e grande passo per l’umanità è stato raccontato da Damien Chazelle in First Man, che vede Ryan Gosling vestire la tuta spaziale di Armstrong. In occasione dell’uscita home video del film, ecco un’intervista a Justin Hurwitz, il compositore che da sempre cura le colonne sonore dei film di Chazelle, come Whiplash e La La Land, premiato con due Oscar, per la migliore canzone originale e la migliore colonna sonora originale del musical con Emma Stone e Ryan Gosling. Di First Man il compositore ha amato soprattutto le scene d’azione, “come il lancio del modulo Gemini. La cosa mi piace di quella scena è che Damien (Chazelle, n.d.r.) ha messo lo spettatore dentro il razzo, insieme agli astronauti. La camera non lascia mai quell’ambiente, ed è come essere dentro la navicella. Credo sia una scena molto credibile e avvincente.
L’altra scena che ho amato è quando gli astronauti arrivano sulla Luna”.         [print-me title=”STAMPA”]

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I vincitori del BolognaRagazzi Award
Ambito riconoscimento della Bologna Children’s Boook Fair

18 febbraio 2019 17:45

– Sono stati annunciati i vincitori del BolognaRagazzi Award 2019 (BRAW), tra i più ambiti riconoscimenti internazionali nel mondo dell’editoria per ragazzi, da oltre 50 anni al centro della Bologna Children’s Book Fair.
Ecco i vincitori: per la Fiction ‘Panáček, pecka, švestka, poleno a zase panáček” (Puppet, Plum Pit, Plum, Plank, and back to Puppet) di Vojtech Masek con illustrazioni di Chrudos Valousek, pubblicato in Italia da Baobab; per la Non-Fiction, ‘Atlas das viagens e dos exploradores – As viagens de monges naturalistas e outros viajantes de todos os tempos e lugares’ (Portogallo, Planeta Tangerina) di Isabel Minhós Martins, con illustrazioni di Bernardo P. Carvalho, che uscirà in Italia per Donzelli. Per l’Opera Prima, ‘Julian Is a Mermaid’ (Candlewick Press, Usa) di Jessica Love; per al New Horizons, ‘A History of Pictures for Children’ (Thames&Hudson, Regno Unito) di David Hockney e Martin Gayford, illustrazioni di Rose Blake; per ‘Toddler’, ‘¡A dormir, gatitos!’ di Bàrbara Castro Urío.

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Arriva serie di libri del pesce-zombie
In 6 volumi, il 21 febbraio esce il primo per Il Castoro

18 febbraio 201918:10

– Un pesce rosso che rinasce zombie e ti ipnotizza se lo guardi negli occhi. E’ Frankie, l’irresistibile e stravagante protagonista di un’esilarante serie di narrativa in sei volumi che sta andando a ruba nel mondo, facendo conoscere un nuovo memorabile personaggio capace di conquistare i lettori più piccoli, dai 7/8 anni. La serie, da oltre un milione di copie, tradotta in 12 lingue, arriva in Italia il 21 febbraio per Il Castoro con il primo titolo, ‘Il mio grosso grasso pesce zombie’ (pp 192) di Mo O’Hara, scrittrice e sceneggiatrice americana, con in passato una breve carriera da attrice, che vive a Londra, e le immagini dell’illustratore e graphic designer Marek Jagucki. Il libro, tradotto da Micol Cerato viene proposto a un prezzo lancio di 4,90 euro. E dal 21 marzo è in libreria, il 2° libro della serie: ‘Il mio grosso grasso pesce zombie è tonnato!’.
Il pesce Frankie e le sue avventure nascono da una storia vera.
Cosa faresti se tuo fratello maggiore decidesse di diventare uno Scienziato Diabolico e il suo primo esperimento fosse immergere il tuo pesciolino rosso in un intruglio tossico di colore verde? Be’, Tom sa che c’è solo una cosa da fare: fulminare il suo pesciolino Frankie e riportarlo in vita! Ma c’è qualcosa di strano nel nuovo Frankie. Adesso è un grosso grasso pesce zombie con poteri ipnotici…ed è in cerca di vendetta!.
Il successo della serie, paragonata a Diario di una Schiappa e a Orrido Henry per la capacità di conquistare alla lettura anche i lettori più difficili e refrattari della fascia 7-12 anni, si basa su un mix di ingredienti ben congegnato, fatto di ciò che i ragazzini amano di più: uno scienziato pazzo, un hacker informatico, uno zombie (anche se è solo un pesce rosso), grandi dosi di umorismo e tanta azione. Le illustrazioni che accompagnano il testo facilitano l’immersione nella storia, anche per chi sta iniziando ad affrontare la lettura in autonomia.
Tintoretto, arriva il film di Sky ArteIn sala il 25-26-27 febbraio, con voce narrante di Accorsi

18 febbraio 201918:52

– In occasione dell’anniversario dei cinquecento anni dalla nascita, arriva in anteprima nelle sale cinematografiche italiane in 360 copie il 25, 26, 27 febbraio ‘Tintoretto. Un Ribelle a Venezia’. Un nuovo docu-film firmato Sky Arte e dedicato alla figura di un pittore mutevole e cangiante, istintivo e appassionato. Ideato e scritto da Melania G. Mazzucco e con la partecipazione straordinaria del regista Peter Greenaway, il film è narrato dalla voce di Stefano Accorsi. Distribuito da Nexo Digital nell’ambito del progetto della Grande Arte al Cinema (elenco sale su nexodigital.it). Un tuffo nella Venezia del Rinascimento in alcuni dei luoghi che più conservano la memoria dell’artista, da Palazzo Ducale alla Scuola di San Rocco, attraverso le vicende di Jacopo Robusti, in arte Tintoretto, dai primi anni della sua formazione artistica fino alla morte. Ripercorrendo la vita del pittore, un artista spregiudicato e inquieto caratterizzato da un’infinita voglia di indipendenza e un amore assoluto per la libertà.
Salone Libro, marchio passa a fornitori’Forti radici a Torino, scongiurate minacce trasferimento’

TORINO18 febbraio 201919:18

– Il marchio del Salone del Libro è ora ufficialmente dell’Associazione culturale ‘Torino, la Città del Libro’. L’accordo con la Fondazione per il Libro, la Cultura e la Musica in liquidazione è stato siglato nello studio del notaio Caterina Bima, dopo le rinunce, nei giorni scorsi, del ministero per i Beni e le Attività Culturali e degli altri enti aventi diritto. E’ stata firmata anche una lettera di intenti tra l’Associazione e la Fondazione Circolo dei Lettori, che si occuperà della programmazione culturale e della comunicazione del Salone.
“Quello che rinasce oggi – commentano i fornitori – è un Salone del libro radicato definitivamente a Torino con una progettualità di lungo periodo e ampie possibilità di sviluppo, tanto forte da scongiurare qualsiasi minaccia di futuri trasferimenti”.
“Si tratta di un altro passo importante per il presente e il futuro della manifestazione”, aggiunge l’assessora alla Cultura di Torino, Francesca Leon.
In sala Don Chisciotte dal Royal Ballet19 febbraio diretta balletto dalla Royal Opera House

18 febbraio 201919:16

– L’appuntamento di febbraio 2019 con la Royal Opera House al cinema sarà per martedì 19 febbraio alle 20.15 quando Don Chisciotte, il capolavoro di Cervantes coreografato da Marius Petipa sulle musiche di Ludwig Minkus, verrà trasmesso nei cinema italiani in diretta via satellite dalla Royal Opera House di Covent Garden, a Londra, con la distribuzione di Nexo Digital. Questo affascinante balletto, qui nella vibrante produzione di Carlos Acosta -la sua prima per il Royal Ballet- esplora i temi dell’amore, dell’amicizia, dell’avventura. Il goffo cavaliere Don Chisciotte e il suo fedele scudiero Sancho Panza incontrano tra gli altri una disperata coppia di amanti, Kitri (Akane Takada) e la sua dolce metà Basilio, impossibilitati a sposarsi in quanto il padre di Kitri vuole che lei si unisca in matrimonio con il benestante Gamache. Don Chisciotte, col suo fare eroico, interviene e convince Gamache a dare il consenso per il matrimonio di Kitri e Basilio.         [print-me title=”STAMPA”]