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Ultimo aggiornamento 9 Settembre, 2020, 12:02:04 di Maurizio Barra

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DALLE 16:03 DI MARTEDì 08 SETTEMBRE 2020

ALLE 12:02 DI MERCOLEDì 09 SETTEMBRE 2020

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Borsa: Milano male (-2,1%) con Europa dopo Wall street
In Piazza Affari scivolano Tenaris ed Eni con prezzo petrolio
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08 settembre 2020
16:03
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Mercati azionari del Vecchio continente tutti molto deboli anche dopo l’avvio di Wall street: Milano scende del 2,1%, Parigi di due punti percentuali, Francoforte dell’1,4%, Londra di circa un punto percentuale.
In Piazza Affari, che come gli altri listini paga il calo del prezzo del petrolio e lo scivolone dei titoli tecnologici, Tenaris cede il 4%, Eni tre punti e mezzo, Unicredit oltre il 3%, con Tim in calo del 2,2%.
In un clima che resta molto nervoso e volatile, Fiat cede un punto percentuale, con Cnh sulla parità e Pirelli, unica tra i gruppi principali in chiaro aumento, che sale del 2,2% dopo un report positivo di Citi.
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Giocattoli, dopo il lockdown ora la sfida di Natale
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Incontro con Assogiocattoli: investimenti e nuove strategie
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08 settembre 2020
16:27
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Sviluppo di nuovi prodotti, cambio di strategie aziendali e la riscoperta dei valori fondamentali. Il settore dei giocattoli cerca la riscossa e dopo il periodo del lockdown guarda con fiducia al Natale quando si concentra il 38% delle vendite. In occasione del Press Day Assogiocattoli, l’associazione che riunisce circa 200 aziende del settore, è stata protagonista di un incontro” nel quale è stato fatto il punto sull’andamento del mercato. Nonostante la perdita del fatturato nei primi mesi dell’anno (di circa il 14%), il settore ha mostrato i primi segnali di ripresa a luglio, quando il fatturato ha visto un rimbalzo del 12%.
Durante la pandemia molte imprese hanno deciso di adottare un atteggiamento propositivo, vedendo l’opportunità che questa situazione poteva dare ad uno dei “Made in Italy” più conosciuti al mondo. È il caso per esempio della Digicom che ha deciso di sviluppare nuove linee di prodotto, come i termoscanner o braccialetti anti-abbandono. Oppure, come ha fatto il Gruppo Artsana, creando sportelli on-line in grado di dare assistenza alle persone. Per la Clementoni, il lockdown ha dato ulteriori stimoli in ricerca e sviluppo, inventando giochi che potessero andare bene al bambino, ma anche al resto della famiglia. Nuove idee, ma anche temi conosciuti come quello della sostenibilità su cui la Italtrike, specializzata in giocattoli ‘cavalcabili’, continua ad investire sia in termini di impatto ambientale che come sicurezza per i lavoratori.
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Borsa: Milano chiude in calo (-1,81%)
Indice Ftse Mib a 19.380 punti
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MILANO
08 settembre 2020
17:44
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Piazza Affari chiude in forte calo riducendo tuttavia le perdite segnate nel corso della seduta.
L’indice Ftse Mib segna una flessione dell’1,81% a 19.380 punti.
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Borsa: Europa termina in ribasso, tiene Londra
A Francoforte flessione dell’1%
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08 settembre 2020
18:02
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E’ un fioccare di segni meno per le Borse europee dove è Milano (-1,81%) a segnare il peggior risultato. Parigi lascia sul terreno l’1,59%, Francoforte l’1,01% mentre Londra alle prese con la Brexit fa meglio e conclude in lieve flessione (-0,12%).
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Borsa: Milano pesante con Unicredit e Stm. Svetta Pirelli
Vendite generalizzate sul listino. Tiene Mediaset
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08 settembre 2020
18:07
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Seduta difficile sui listini.
Milano non fa eccezione e guida i cali (-1,81%) in Europa che si estendono anche a Wall Street alla ripresa degli scambi dopo il lunedì di festività. Le nuove vendite sui tecnologici, che si allentano solo in parte prima della chiusura delle Borse del Vecchio Continente, e la debolezza del petrolio mentre si rafforzano i Treasuries americani insieme al dollaro, danno uno scossone a indici di per sè già volatili.
Piazza Affari segna il peggior ribasso a partire da Unicredit (-3,72%), seguita da Tenaris (-3,44%) e Stm (-3,27%). Pochi titoli vengono risparmiati: è il caso di Pirelli che fa un balzo del 3,7% a 3,81 euro grazie al ‘buy’ di Citi che ha fissato un prezzo obiettivo a 4,6 euro. Tiene Fca (-0,25%) e fa ancora meglio Cnh (+1,23%), sulla scia dell’acquisto da parte di General Motors di una quota in Nikola, produttore di camion elettrici, mentre a New York Tesla è precipita.
Resta l’interesse su Mediaset (+0,44%) nel giorno del Cda sulla semestrale col permanere delle domande, e delle scommesse, sul futuro assetto del gruppo che dipende non poco dal socio Vivendi. Debole intanto Tim (-2,25%) per quanto in Brasile Oi abbia accettato l’offerta presentata insieme agli altri operatori attivi nel paese, Telefonica e Claro.
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Petrolio: ancora in calo, Wti scende a 36,4 dlr al barile
Anche in Brent in calo sotto i 40 dollari
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09 settembre 2020
08:11
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E’ ancora in calo il prezzo del petrolio dopo la drastica contrazione registrata ieri. Il Wti americano arretra dello 0,9% scendendo a 36,43 dollari al barile, mentre il Brent perde lo 0,7% posizionandosi a 39,52 dollari al barile.
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Borsa: Asia chiude in calo, si guarda a vaccini per virus
In rosso Tokyo (-1,04%) e la Cina, lo yen si apprezza su dollaro
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09 settembre 2020
08:39
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Le Borse asiatiche chiudono in calo, in scia con la flessione degli indici azionari statunitensi. Gli investitori guardano anche all’andamento delle sperimentazioni dei vaccini dopo lo stop dei test di AstraZeneca. Restano i timori per un ripresa economica lenta. I listini asiatici hanno risentito dell’andamento negativo del comparto farmaceutico e quello finanziario.
In calo Tokyo (-1,04%). Sul fronte valutario lo yen si va apprezzando sul dollaro a 105,80 sul dollaro e a 124,50 sull’euro. A mercati ancora aperti sono in rosso Shanghai (-1,2%), Shenzhen (-1,9%), Hong Kong (-1%), Mumbai (-0,8%) e Seul (-1,1%).
Giornata scarna di appuntamenti macroeconomici. In arrivo dagli Stati Uniti le nuove posizioni lavorative e le scorte di petrolio settimanali.
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Mediaset: primo semestre in perdita, dall’estate migliora
Prosegue taglio costi, intero anno recupera senza nuovi lockdown
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09 settembre 2020
08:47
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Nei primi sei mesi dell’anno Mediaset ha registrato ricavi per 1.166 milioni rispetto ai 1.482 dello stesso periodo 2019, con una perdita di 18,9 milioni contro i 102 milioni di risultato positivo precedenti.
L’indebitamento finanziario netto al 30 giugno è sceso a 1.197 milioni rispetto ai 1.348 milioni di inizio anno. In luglio-agosto l’andamento dei ricavi pubblicitari “ha proseguito il trend di miglioramento, riflettendo la progressiva normalizzazione del mercato” e in settembre in Italia “le prime evidenze sono positive”.
Nel primo semestre i costi operativi complessivi (costi del personale, altri costi operativi, ammortamenti e svalutazioni) scendono a 1.134 milioni rispetto ai 1.290 milioni del primo semestre 2019 (-12,1%) mentre il risultato netto consolidato del periodo comparativo è stato riesposto per recepire l’impatto di competenza sul risultato partecipazioni derivante dall’allocazione dell’avviamento generato dall’Opa su EI Towers lanciata nel 2018. La generazione di cassa caratteristica (free cash flow) del gruppo Mediaset è cresciuta a 212 milioni rispetto ai 189 milioni dei primi sei mesi 2019 e nel periodo sono stati sostenuti investimenti per 72,9 milioni connessi all’incremento della partecipazione in ProsiebenSat.1.
“Qualora nelle prossime settimane le condizioni dell’emergenza sanitaria non richiedessero ulteriori misure restrittive e si verificasse l’atteso consolidamento della situazione economica generale, i risultati economici del gruppo nel secondo semestre dovrebbero gradualmente migliorare rispetto a quelli dei primi sei mesi dell’esercizio”, conclude il Biscione.
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Borsa: Milano apre in piatta (-0,08%)
Indice Ftse Mib a 19.365 punti
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MILANO
09 settembre 2020
09:06
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La Borsa di Milano apre piatta.
L’indice Ftse Mib (-0,08%) si attesta a 19.365 punti.
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Borsa: Europa apre contrastata, faro su Brexit e vaccini
Londra (+0,3%) e Francoforte (+0,17%), piatta Parigi (-0,02%)
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09 settembre 2020
09:34
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Le Borse europee aprono in ordine sparso, nel tentativo di rimbalzo dopo la performance negativa della vigilia. L’attenzione degli investitori si concentra sul confronto serrato per la Brexit tra Ue e Regno Unito e la sperimentazione dei vaccini per il coronavirus dopo lo stop di AstraZeneca. Sotto i riflettori anche il calo del prezzo del petrolio. Sul fronte valutario l’euro è in calo sul dollaro a 1,1766 a Londra.
In rialzo Londra (+0,3%) e Francoforte (+0,17%), piatta Parigi (-0,02%) mentre è in calo Madrid (-0,12%).
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Mediaset: Giordani, strategia resta consolidamento europeo
Rete unica giustifica investimento, raccolta +10% luglio-agosto
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09 settembre 2020
10:48
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“Confermo che non vediamo nessun’altra strategia se non un consolidamento europeo”. Lo afferma il direttore finanziario del Biscione, Marco Giordani, durante la conference call con gli analisti finanziari a proposito del progetto della holding Mfe, confidando che con Vivendi si possa “trovare una soluzione, lavorando come sempre nel rispetto dell’interesse di tutti gli azionisti”. Sulla rete unica risponde che “l’obiettivo di avere un network indipendente ed efficiente è cruciale e può giustificare un investimento da parte nostra”.
In luglio e agosto la raccolta pubblicitaria di Mediaset è cresciuta complessivamente del 10% rispetto agli stessi mesi dello scorso anno. Lo specifica Matteo Cardani, general manager marketing di Publitalia, aggiungendo che “la prima metà di settembre è positiva” ma la “visibilità generale del mercato è scarsissima”, con il gruppo che lavora settimana su settimana.
Luglio e agosto per il Biscione hanno usufruito rispetto al 2019 delle partite Champions league che non vi erano l’anno scorso, ma in ogni caso la raccolta pubblicitaria sarebbe stata in aumento “a una cifra”.
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Bce: Nagel, nuove norme su svalutazioni sono bomba atomica
Bankitalia, sofferenze in calo 15,2% annuo a luglio
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09 settembre 2020
10:54
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Il calendar provisioning della Bce, che impone la progressiva svalutazione dei crediti deteriorati fino al 100%, è “una norma sbagliata” e andrebbe rivista: “applicata nel post Covid è come una bomba atomica” e determinerebbe “un disastro nel bilancio delle banche, non solo nostre”. Lo ha affermato l’amministratore delegato di Mediobanca, Alberto Nagel, nel corso dell’audizione alla Commissione parlamentare di inchiesta sulle banche, sull’applicazione delle misure per la liquidità.
La Banca d’Italia intanto ha comunicato che le sofferenze bancarie nette a luglio sono diminuite del 15,2% sui dodici mesi a 24,601 miliardi (in giugno la riduzione era stata del 12,3 per cento). La variazione – precisa Via Nazionale – può risentire dell’effetto di operazioni di cartolarizzazione.
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Borsa: Europa in rialzo, ottimismo in vista riunione Bce
Corre il comparto dell’energia, in calo euro sul dollaro
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09 settembre 2020
11:00
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Le Borse europee allungano il passo e procedono stabilmente in rialzo. I mercati attendono in un clima di fiducia la riunione di giovedì del board della Bce per il proseguimento o forse un allargamento della politica fortemente espansiva visto il perdurare degli effetti della crisi Covid e una inflazione negativa. Resta alta l’attenzione sulle sperimentazioni dei vaccini per il coronavirus dopo lo stop di AstraZeneca. Sul versante valutario l’euro sul dollaro è in calo a 1,1768 a Londra.
L’indice d’area stoxx 600 avanza dello 0,8%. In rialzoFrancoforte (+1,1%), Londra (+1%), Parigi (+0,9%) e Madrid (+0,6%). I listini sono sostenuti dalle Tlc (+1,4%) e dalle utility (+1,2%). Bene anche le banche (+0,4%) mentre sono in rosso le auto (-0,3%).
Corre il comparto dell’energia (+2,1%), con il calo del prezzo del petrolio. Si mettono in mostra Bp (+2,9%), Total (+1,7%) e Shell (+2,4%).
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Mediaset chiude semestre in perdita, ricavi in calo
In estate e settembre mercato pubblicitario in miglioramento
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09 settembre 2020
10:55
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Mediaset in forte calo in Borsa dopo i conti del primo semestre chiuso in perdita. Dopo uno stop iniziale in asta di volatilità, il titolo cede il 6,5% a 1,74 euro.

Nei primi sei mesi dell’anno Mediaset ha registrato ricavi per 1.166 milioni rispetto ai 1.482 dello stesso periodo 2019, con una perdita di 18,9 milioni contro i 102 milioni di risultato positivo precedenti.
L’indebitamento finanziario netto al 30 giugno è sceso a 1.197 milioni rispetto ai 1.348 milioni di inizio anno. In luglio-agosto l’andamento dei ricavi pubblicitari “ha proseguito il trend di miglioramento, riflettendo la progressiva normalizzazione del mercato” e in settembre in Italia “le prime evidenze sono positive”.
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“Qualora nelle prossime settimane le condizioni dell’emergenza sanitaria non richiedessero ulteriori misure restrittive e si verificasse l’atteso consolidamento della situazione economica generale, i risultati economici del gruppo nel secondo semestre dovrebbero gradualmente migliorare rispetto a quelli dei primi sei mesi dell’esercizio”. Lo afferma Mediaset nel comunicato sui conti del primo semestre dell’anno.
In Italia i ricavi del Biscione nel primo semestre si attestano a 791,3 milioni a fronte dei 1.002,2 milioni del primo semestre scorso. In Spagna sono stati registrati ricavi per 375,1 milioni rispetto ai 482,5 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente. “Decisivo il calo generale dei ricavi pubblicitari televisivi lordi: in Spagna si sono attestati a 325,1 milioni rispetto ai 472,9 milioni dello stesso periodo del 2019. In Italia, sono stati pari a 744,2 milioni a fronte dei 985,2 milioni dello stesso periodo del 2019”, spiega il gruppo nella nota sui conti approvati ieri dal Cda e resi noti stamattina a mercati chiusi. “Mentre nei primi due mesi dell’esercizio in Italia Mediaset aveva registrato una crescita pubblicitaria pari al 2,1% – aggiunge il Biscione – i successivi quattro mesi hanno visto la sospensione di numerose campagne e il conseguente calo dei fatturati. Tuttavia, sulla base dei dati elaborati da Nielsen, nel primo semestre 2020 Mediaset ha avuto un andamento della raccolta migliore rispetto a quella del mercato pubblicitario complessivo che ha subìto una flessione del 26,8%”.
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Commercio: giù le vendite a luglio, crolla l’ abbigliamento
Volano le vendite online, +28,5% in primi 7 mesi. Associazioni preoccupate
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09 settembre 2020
08:08
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Meno acquisti di vestiti e molto più di utensili vari e di materiale di ferramenta: a luglio, secondo l’Istat, le vendite in valore si sono ridotte del 2,2% rispetto al mese precedente e del 7,2% nel confronto con lo stesso mese del 2019 ma se per l’abbigliamento si registra una vera e propria debacle, complice anche, secodo alcuni osservatori, il rinvio dei saldi, con un calo del 27,9% rispetto al luglio 2019 per gli utensili e il materiale da ferramenta si è registrato invece un incremento su luglio 2019 del 3,2%. Si tratta dell’unico settore in crescita.
Si conferma poi il boom dell’online con un progresso, sempre nel periodo preso in esame dall’Istituto di statistica dell’11,6% tendenziale a fronte del calo delle vendite dell’11,7% per le imprese operanti su piccole superfici.
Se si guarda ai primi sette mesi dell’anno il commercio nel suo complesso ha segnato una flessione dell’8,5% ma con differenze ampie a seconda del canale di vendita; il commercio elettronico, anche grazie al lockdown e alla chiusura della gran parte dei negozi che vendevano prodotti non alimentari, ha segnato un aumento del 28,5% rispetto ai primi sette mesi dell’anno precedente mentre le imprese operanti su piccole superfici , ovvero i negozi più piccoli, cosiddetti di quartiere , hanno segnato un calo del 14,6% delle vendite (-3,9% quelle che vendevano alimentari e -20% quelle che commerciavano prodotti non alimentari).
La grande distribuzione nei primi sette mesi ha invece tenuto registrando un calo del 3,9% , con una crescita del 4,4% per il comparto alimentar e invece una flessione marcata del -19,3% per il non alimentare.
Preoccupazione per i dati è stata espressa dalle associazioni dei commercianti e dai consumatori che parlano di dati “allarmanti”. La Confcommercio che nelle scorse settimane aveva posto l’accento sul calo record dei consumi, commenta il calo delle vendite parlando di dati preoccupanti, ma ricorda che per l’abbigliamento e le calzature ha pesato lo spostamento dei saldi ad agosto, mese per il quale è previsto un rimbalzo. La Confesercenti sottolinea che “la crisi del commercio, innescata dal lockdown, non è ancora finita” e per questo chiede al Governo interventi a sostegno delle famiglie per incrementare la spesa e i consumi. Il Paese, – scrive in una nota il presidente dell’unione consumatori, Massimiliano Dona – invece di migliorare, arretra.  VAI ALLA POLITICA

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