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Ultimo aggiornamento 30 Ottobre, 2020, 17:03:06 di Maurizio Barra

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DALLE 18:09 DI GIOVEDì 29 OTTOBRE 2020

ALLE 17:03 DI VENERDì 30 OTTOBRE 2020

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Borsa: Milano fiacca con Tenaris, bene Prysmian e Mps
Oscillazioni su scelte Bce, positive Mediobanca e Fineco
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29 ottobre 2020
18:09
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Le Borse europee, sulle montagne russe per tutta la giornata, hanno concluso sostanzialmente stabili: a Milano l’indice Ftse Mib ha segnato un calo finale dello 0,14% a 17.872 punti, l’Ftse All share un ribasso dello 0,15% a quota 19.510.
Piazza Affari, come tutti i listini del Vecchio continente, ha guardato soprattutto alle indicazioni della Bce e alla promessa di un intervento in dicembre, anche se i singoli titoli si sono mossi soprattutto per dinamiche interne ai propri settori di riferimento. Tenaris per esempio a Milano è stato il gruppo peggiore tra quelli a elevata capitalizzazione anche per le incertezze del prezzo del petrolio con un calo finale del 5,8% a 3,8 euro. Molto pesante anche Leonardo, scesa del 3,3%, con Banco Bpm (-2,3%) e Moncler, che ha perso oltre due punti percentuali.
Debole Tim (-1,4%), positiva invece Mediobanca (+1,3%), con Mps salita dell’1,8% finale dopo crescite superiori e un certo interesse sul titolo. Bene Prysmian, salita del 2,1% dopo i conti, con Stm cresciuta del 2,3%. Forte Fineco, in aumento finale del 2,8% a quota 11,6 euro.
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Risiko bancario, in Banco Bpm spuntano Girondi e Ubs
Colosso svizzero ha quota aggregata del 6,4%, imprenditore il 5%
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29 ottobre 2020
18:44
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Blitz nel capitale di Banco Bpm da parte di Giorgio Girondi, presidente di Ufi Filters, società produce sistemi di filtrazione su scala globale, con oltre 4 mila dipendenti e 19 siti industriali in altrettanti Paesi nel mondo, e del colosso bancario Ubs. Girondi, si legge negli aggiornamenti della Consob sulle partecipazioni rilevanti, ha aumentato la sua quota dall’1,02% al 4,98% mentre Ubs detiene una partecipazione aggregata in strumenti finanziari del 6,38%, in gran parte costituita da posizioni lunghe regolabili in titoli.
Gli ingressi nell’azionariato di Banco Bpm, una public company senza azionisti di riferimento, avvengono a valle delle indiscrezioni di stampa che danno la banca attivamente alla ricerca di un partner. Tra i potenziali candidati ad un’aggregazione figurano anzitutto i francesi del Credit Agricole, con cui sono in corso colloqui anche in relazione alla partnership nel credito al consumo, ma anche Unicredit e Bper.Petrolio: chiude in calo a Ny, -3,3%
A 36,17 dollari al barile
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NEW YORK
29 ottobre 2020
19:39
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Il petrolio chiude in calo a New York, dove le quotazioni perdono il 3,3% a 36,17 dollari al barile.
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Decreto Ristori al via, aiuti da palestre a cinema
Misure per pc a studenti. Smart work a genitori se scuola chiude
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29 ottobre 2020
22:19
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I bar in media riceveranno un ristoro di circa 2.941 euro, ma potranno rimanere aperti fino alle 18.
Per un cinema, invece, l’importo raddoppierà rispetto a quello richiesto in passato arrivando, in media, a 17.667 euro. Per una piccola palestra il beneficio sarà invece attorno ai 4.050 euro.
Il decreto Ristori è arrivato in piena notte in Gazzetta ed è già entrato in vigore.
Molte le misure previste che per le coperture avranno anche l’effetto di aumentare dal 10,5 al 10,7% il deficit che l’Italia stima di raggiungere quest’anno, rimanendo comunque sotto il 10,8% di ‘sforamento’ autorizzato dal Parlamento. Tra le nuove norme non solo gli aiuti a fondo perduto per le imprese, ma anche alcune novità che consentiranno di affrontare le difficoltà che il Covid provoca sul fronte scolastico. Arrivano così altri 85 milioni per dare in comodato d’uso agli studenti più in difficoltà pc e dispositivi digitali per la didattica a distanza. Si stima nella relazione tecnica che potranno servire per fornire 283.461 personal computer e connettività a 336.252 studenti che ne sono privi.
Una norma viene poi incontro alle famiglie che si trovano a fronteggiare una scuola a singhiozzo. Così lo smart working che prima poteva essere autozzato per chi aveva figli fino a 14 anni, sale ora a 16 anni. Nel caso di sospensione delle attività didattiche, poi, si può ottenere un’astensione dal lavoro che, tra i 14 e i 16 anni del figlio, non viene però remunerata con il 50% della retribuzione. Arriva anche una misura per rendere più funzionante Immuni, un call center nazionale sulla falsa riga di quanto già fatto in Germania.
Ma certo il cuore della norma è quello dei ristori a fondo perduto per le imprese.
“Il contributo a fondo perduto riconosciuto dal governo italiano arriva fino a 150.000 euro e mediamente è 14.000 euro, quindi è più generoso del contributo che il governo francese riconosce alle aziende”. Lo ha sottolineato il viceministro dell’Economia, Antonio Misiani, a Porta a Porta parlando del dl ristori.
Sono 53 le categorie individuate, ma nel decreto sono appostati anche 50 milioni che potranno essere destinati ad ulteriori settori. La norma ricalca quella del Decreto Rilancio tanto che chi ha già ottenuto il beneficio lo riceverà in automatico dall’Agenzia delle Entrate entro la metà di novembre. Ma, a seconda della tipologia d’impresa, questo sarà ‘maggiorato’, solo Taxi e Ncc riceveranno il 100% di quanto già avuto. Ci sono 38 tipologie d’impresa che riceveranno un raddoppio, dai ristoranti a piscine e palestre. Per bar e pasticcerie, ma anche per alberghi, villaggi turistici,ostelli, rifugi, i ristori saranno al 150%. Il ministero dell’Economia ha fatto una prima stima. A ricevere gli importi maggiori sono attività come quelle alberghiere o cinematografiche o per i ristoranti. Un albergo con piu di cinque milioni di fatturato potrebbe arrivare a prendere 110 mila euro, mentre i cinema con ricavi tra i 400mila e un milione di euro riceveranno in media 17.667 euro, il doppio degli 8.833 euro ricevuti in precedenza. I ristoranti che hanno ricavi tra i 400 mila e un milione di euro, avranno in media 13.920 euro. Calibrati sulle diverse tipologie di chiusura sono gli altri ristori. Un bar con meno di 400 mila euro di ricavi prenderà in media 2.941 euro, una palestra 4.056 euro, una gelateria 3.482 euro. Se i taxi riceveranno circa 1.026 euro (lo stesso importo del passato) le attività che avranno il maggior aiuto saranno le discoteche. Per loro il moltiplicatore è del 400%, quattro volte i 2.898 euro ricevuti in passato: una media di 11.592 euro.   POLITICA

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Tokyo apre in calo (-0,22%)
Cambi, yen si apprezza su dollaro ed euro
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TOKYO
30 ottobre 2020
01:30
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La Borsa di Tokyo inizia gli scambi all’insegna della cautela, malgrado il tentativo di ripresa dei mercati azionari statunitensi, con gli investitori che guardano agli sviluppi della campagna presidenziale Usa, a pochi giorni dal voto. L’indice di riferimento Nikkei segna una variazione appena negativa dello 0,22% a quota 23.280,99, con una perdita di 51 punti. Sul fronte dei cambi lo yen si rivaluta sul dollaro a 104,50, e a un valore di 122,05 sull’euro.
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Petrolio: in calo a 35,55 dollari
Il Brent perde 63 cent a 37,02 dollari
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30 ottobre 2020
08:11
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Petrolio in calo nei primi scambi. Il greggio Wti con consegna a dicembre cede l’1,7% a 35,55 dollari al barile, dopo aver chiuso ieri in calo del 3,3%. A Londra il Brent perde 63 cent a 37,02 dollari.
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Oro: quotazioni in rialzo a 1.877 dollari
Il contratto guadagna lo 0,5%
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30 ottobre 2020
08:15
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Oro in rialzo sui mercati asiatici.
Il metallo prezioso guadagna lo 0,5% a 1.877,23 dollari l’oncia, dopo aver messo a segno ieri la chiusura più bassa dal 25 settembre.
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Cambi: euro stabile a 1,16 dollari
Viene scambiato a 121 con lo yen
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30 ottobre 2020
08:22
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Euro in calo nei primi scambi sui mercati valutari europei. La valuta dell’Ue passa di mano a 1,1675 dollari contro 1,1674 della chiusura di ieri a New York.
Nei confronti dello yen viene scambiato a 121,85 (122 ,09 la quotazione di ieri della Bce).
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Borsa: Shanghai chiude a -1,47%, Shenzhen a -2,29%
Incertezze legate alle elezioni presidenziali Usa
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PECHINO
30 ottobre 2020
08:29
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Le Borse cinesi accusano una forte correzione sulle incertezze legate alle elezioni presidenziali Usa e al rialzo dei casi di coronavirus in Europa e Stati Uniti, nonostante la definizione del piano quinquennale (2021-25) di sviluppo economico e sociale e gli obiettivi guida al 2035 da parte del plenum del Comitato centrale del Partito comunista: l’indice Composite di Shanghai cede l’1,47%, a 3.224,53 punti, mentre quello di Shenzhen perde il 2,29%, a quota 2.198,07.
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Borsa: Asia scivola su timori Covid, male Cina e Seul
Pesanti i futures sull’avvio dei listini europei
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30 ottobre 2020
08:37
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Ultima giornata della settimana in forte calo per i mercati azionari dell’area asiatica e del Pacifico, appesantiti dalle incertezze sulle presidenziali Usa ma soprattutto dalla diffusione del Covid 19 con le sue ripercussioni sull’economia mondiale. Tokyo ha chiuso in calo dell’1,5%, Hong Kong nelle ultime battute della sua seduta cede quasi due punti percentuali, mentre sopra questa soglia ha chiuso sia il listino cinese di Shenzhen (-2,2%) sia quello coreano di Seul (-2,5%).
In calo dell’1,4% l’ultimo indice di Shanghai, mentre ha provato a tenere Sidney che ha registrato una limatura finale dello 0,5%. Le Borse mondiali sembrano muoversi in linea con i futures sull’avvio di Wall street (anche se mancano diverse ore all’apertura della Borsa Usa), con le stime sulla partenza dei mercati azionari europei in evidente ribasso.
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Francia: Pil terzo trimestre +18,2%, -11% stima 2020
Le Maire rivede al ribasso stime sull’intero anno
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30 ottobre 2020
10:28
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Il Pil francese ha registrato nel terzo trimestre dell’anno un rimbalzo del 18,2% rispetto ai tre mesi precedenti. Lo ha reso noto l’Istituto di statistica Insee in base alle stime provvisorie. Su base annua l’economia si è contratta del 4,3%.
Alla luce del nuovo lockdown annunciato dal presidente Macron, il ministro dell’Economia, Bruno Le Maire, ha inoltre oggi annunciato una revisione al ribasso delle stime sull’andamento dell’economia nell’intero anno, portandole da -10 a -11%.
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Borsa: Milano apre in calo, Ftse Mib -1,06%
Pesante anche l’indice Ftse All share, -0,97%
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30 ottobre 2020
09:05
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Avvio chiaramente negativo per Piazza Affari: l’indice Ftse Mib ha aperto in calo dell’1,06%, l’Ftse All share in ribasso dello 0,97%.
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Borsa: Europa parte debole, Londra -0,6%
Più pesanti i listini di Francoforte e Parigi
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30 ottobre 2020
09:09
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Mercati azionari del Vecchio continente tutti in calo in partenza di seduta: Londra ha aperto in ribasso dello 0,6%, Francoforte dell’1% e Parigi dell’1,1%.
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Borsa: Milano negativa (-0,9%) con Europa, giù Mps
Deboli Mediobanca e Atlantia, rimbalza Tenaris
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30 ottobre 2020
09:20
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I primi scambi confermano la partenza negativa di Piazza Affari, che si muove in linea con le altre Borse europee senza crolli: l’indice Ftse Mib cede lo 0,9%, con qualche vendita sulle banche.
Mps fuori dal paniere principale resta nervosa e ondeggia attorno a una perdita del 2% dopo il Cda di ieri, con Mediobanca tra i titoli a elevata capitalizzazione in calo dell’1,6%.
Deboli fuori dal settore finanziario Atlantia (-1,7%) e Fca, che perde un punto percentuale e mezzo. Dopo il forte calo di ieri, rimbalza Tenaris, in aumento dell’1,4%.
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Air France: profondo rosso terzo trimestre, perdita 1,7 mld
Atteso anche quarto trimestre difficile
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30 ottobre 2020
09:39
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La pandemia da coronavirus spinge in profondo rosso in conti di Air France-Klm nel terzo trimestre dell’anno, chiuso con una perdita netta di 1,7 miliardi di euro rispetto all’utile di 363 milioni di euro nello stesso periodo dell’anno precedente. I ricavi del terzo trimestre sono scesi a 2,5 miliardi di euro, dai 7,6 miliardi di euro del 2019. E il numero di passeggeri è crollato del 70% a 8,8 milioni. La situazione, ha spiegato il gruppo in una nota, dovrebbe rimanere “difficile” anche nell’ultimo trimestre.
“Il proseguimento della crisi del Covid-19 ha avuto un forte impatto sui nostri risultati del terzo trimestre”, ha affermato Air France-Klm. Dopo la revoca del blocco in primavera, Air France-Klm ha osservato “un trend positivo di ripresa della domanda fino a metà agosto”. Ma poi, “l’inversione di tendenza per l’attività dei passeggeri ha portato le compagnie aeree ad adeguare al ribasso la capacità pianificata per il periodo autunnale e invernale”, ha sottolineato ancora il vettore. Il nuovo lockdown imposto in Francia rappresenta inoltre “una nuova difficoltà che peserà sulle attività del gruppo”.
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Istat:a settembre occupati stabili, -330.000 su febbraio
Tasso disoccupazione scende al 9,6%; 29,7% tra giovani
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30 ottobre 2020
10:20
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A settembre, il numero di occupati risulta sostanzialmente stabile rispetto al mese precedente, con un aumento di 6.000 unità e il recupero di un decimo di punto del tasso di occupazione, salito al 58,2%. Il livello dell’occupazione è tuttavia ancora inferiore di quasi 330 mila unità a quello di febbraio 2020 e rimane più elevato sia il numero di disoccupati, di circa 40 mila unità, sia quello degli inattivi, di oltre 220 mila unità. Lo rende noto l’Istat nei dati provvisori sull’occupazione dello scorso mese.
l livello di occupazione in Italia nel terzo trimestre 2020 è superiore dello 0,5% a quello del trimestre precedente, registrando un aumento di 113mila unità. Nel trimestre crescono anche le persone in cerca di occupazione (+18,1% pari a +379mila) e calano gli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-3,7% pari a -521mila unità).
Nel mese di settembre il tasso di disoccupazione scende al 9,6% (-0,1 punti) e tra i giovani al 29,7% (-1,7 punti). Nel mese di settembre il numero di inattivi risulta in lieve diminuzione (-0,1% pari a -15mila unità).
L’andamento, spiega l’Istituto di statistica, è frutto del calo tra le donne e gli over35, non completamente compensato dall’aumento osservato tra gli uomini e gli under35. Il tasso di inattività resta invariato al 35,5%.
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Big Tech superano prova conti, ma Wall Street fredda
Volano acquisti online per Amazon, ricavi sopra le attese per Apple
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NEW YORK
30 ottobre 2020
09:04
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Big Tech supera la prova dei conti ma non convince in pieno Wall Street. Amazon fa il pieno di utili e ricavi nel terzo trimestre ma, nelle contrattazioni after hours, perde l’1,46%. Twitter vede salire i ricavi ma crolla a Wall Street arrivando a perdere il 14% in seguito alla delusione per la crescita degli utenti, saliti solo di un milione, l’aumento più basso dal 2017. Apple chiude il quarto trimestre dell’esercizio fiscale con ricavi e utili oltre le previsioni ma in borsa perde il 4,86%. In calo anche Facebook, che cede lo 0,22% nonostante un balzo dei ricavi del 22% a 21,47 miliardi e un utile netto in aumento da 7,85 miliardi.
L’unica nota positiva arriva da Google che sale a Wall Street del 7,12% con ricavi in aumento a 46,2 miliardi di dollari e un utile per azione è salito a 16,40 dollari. A rassicurare gli investitori è lo scatto dei ricavi dalla pubblicità: dopo essere calati dell’8% nel secondo trimestre, sono cresciuti negli ultimi tre mesi del 10%. “Abbiamo avuto un solido trimestre”, afferma l’amministratore delegato di Google, Sundar Pichai.
Amazon continua invece la sua volata con la pandemia che spinge gli acquisti online. I ricavi nel terzo trimestre sono saliti del 37% a 96,2 miliardi di dollari, mentre l’utile netto si è attestato a 6,3 miliardi. Risultati decisamente migliori delle attese degli analisti che scommettevano su 92,8 miliardi di ricavi e 3,8 miliardi di utile. Nell’annunciare i risultati Jeff Bezos mette in evidenza come i consumatori hanno già iniziato a effettuare gli acquisti di Natale, segnalando che sarà una “stagione senza precedenti”.
Ricavi sopra le attese anche per Apple: sono risultati pari a 64,69 miliardi di dollari, per un utile netto in calo a 12,67 miliardi. Tim Cook si dice “ottimista” per l’iPhone 12 appena lanciato: “Entriamo sul mercato del 5G esattamente al momento giusto”.
I ricavi sopra le attese non bastano a Twitter. Nonostante il balzo del 14% del fatturato, i titoli crollano a Wall Street risentendo dell’aumento limitato del numero degli utenti. A pesare è anche l’incertezza sulle elezioni americane che potrebbe pesare sulla pubblicità nel trimestre in corso.   TECNOLOGIA

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Italgas: utile 9 mesi -6%, Gallo, resistiamo a Covid
In nuovo Piano investimenti per 7,5 miliardi al 2026
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30 ottobre 2020
09:28
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Italgas ha chiuso i primi 9 mesi dell’anno con un utile netto in calo del 6,1% a 246,5 milioni.
Un calo che secondo l’amministratore delegato Paolo Gallo mostra l’efficacia delle “importanti azioni messe in campo” in piena “emergenza sanitaria” e con gli “effetti fortemente penalizzanti della regolazione tariffaria” in vigore dallo scorso 1 gennaio.
In crescita del 6,7% i ricavi a 978 milioni di euro, mentre il margine operativo lordo è salito dell’8,3% a 715,7 milioni.
Il Gruppo ha poi varato il nuovo Piano Industriale 2020-26 con un programma di investimenti di 7,5 miliardi di euro.
L’incremento rispetto al piano precedente, sottolinea Gallo, è di 1,1 miliardi, e “apre a nuove prospettive di sviluppo e di crescita”. Il Piano “integra i fattori ambientali, sociali e di governance – prosegue il manager – per rafforzare il ruolo strategico del settore della distribuzione del gas nel processo di transizione energetica verso un’economia decarbonizzata”.
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Whirlpool conferma stop Napoli.Conte,faremo tutto possibile
Azienda invia lettera. Ma operai dicono di averlo appreso online
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30 ottobre 2020
12:23
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“L’ad La Morgia, dopo un ulteriore passaggio con Bitzer, ha confermato che non ci sono margini per continuare la produzione a Napoli”. Così, secondo quanto riportato da fonti sindacali, il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli nel corso del tavolo sulla vertenza Whirlpool.
“Il Governo non può rimanere indifferente a questo disimpegno dell’azienda. Terremo duro su questa vertenza. Il governo e’ disponibile a fare qualsiasi cosa, siamo al vostro fianco, non potete dubitare di questo.
Massima garanzia che il governo è al vostro fianco”, ha assicurato a quanto si apprende, il premier Giuseppe Conte nel corso dell’incontro con i lavoratori dell Whirpool, a Palazzo Chigi.
La multinazionale americana ha comunicato con una lettera ai dipendenti “la cessazione di tutte le attività produttive presso lo stabilimento di Napoli, con effetto alle ore 00:01 del 1 novembre 2020”. Ma gli operai dell’azienda hanno appreso che la fabbrica chiude i battenti leggendolo sui siti di informazione, leggendo online che l’azienda avrebbe inviato la missiva, mentre erano in video conferenza con il Governo. Nella lettera l’azienda fa sapere anche che “con effetto dal 1 novembre l’azienda pagherà la piena retribuzione ai Dipendenti fino al 31 dicembre 2020 con riserva di ulteriori valutazioni successive a tale data”.
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Dpcm: lavoratori spettacolo in piazza, vogliamo un reddito
In piazza a Milano concerto muto per crisi spettacolo
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30 ottobre 2020
15:32
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Lavoratori dello spettacolo in piazza da Nord a Sud in Italia contro il Dpcm.
Un concerto muto in piazza Scala a Milano per testimoniare la crisi in cui versa il mondo dello spettacolo dopo le chiusure decise dal governo per contenere i contagi da Coronavirus. A dirigerlo, nell’ambito della manifestazione di protesta promossa dai lavoratori del mondo dello spettacolo e dai sindacati confederali, è stato il pianista e direttore d’orchestra Enrico Intra. I musicisti hanno solo fatto il gesto di suonare i loro strumenti, i cantanti hanno aperto la bocca per essere afoni in questa occasione e così il silenzio ha accompagnato l’esibizione che è stata spezzata sul finale solo dal ritmare degli applausi dei manifestanti. “Noi siamo produttori di suoni, immagini e rappresentazioni ma oggi simuleremo il silenzio che è parte integrante della musica, un momento di attesa dove il pubblico pensa ‘adesso cosa succederà’? – ha premesso Intra prima di dirigere il concerto muto -. Dirigere il silenzio oggi è importante non solo per la musica ,ma anche per i rapporti con le persone e per questa piazza che protesta in modo civile e viva la musica”. Alla protesta in piazza hanno partecipato anche i cantanti de La bohème che sarebbe dovuta andare in scena alla Scala dal 4 novembre ma che è stata sospesa a causa dell’epidemia. “Noi siamo per non chiudere il teatro che è un luogo sicuro – ha detto Simone Piazzola, baritono – chi si è ammalato lo ha fatto fuori dal teatro. Dovevamo fare la Boheme ma è saltata, un lavoro da otto mesi è saltato. Vogliamo poter lavorare e, se la situazione non lo permette, come artisti chiediamo di essere tutelati in modo consono, non come stanno facendo ora. Tutti devono avere un sostegno economico e il governo da quando c’è il virus con noi è stato presente zero”.
“Se chiudi teatri, cinema, circhi, ci dovete pagare. Serve un reddito garantito per i lavorati dello spettacolo che non lavorano più per via della pandemia e dei Docm”. È il grido di dolore che arriva da piazza Castello, a Torino, dove un migliaio di persone si sono ritrovate per la manifestazione regionale unitaria sindacale Cgil-Cisl-Uil Spettacolo. “Abbiamo diritto al rispetto dei nostri contratti – dicono – una definizione degli orari di lavoro e il rispetto delle norme di sicurezza”. Molti i lavoratori dei Luna Park e dei circhi. “Il Luna Park è un’impresa, pretendiamo un aiuto”, sostengono i rappresentanti dell’Associazione Nazionale Esercenti Spettacoli Viaggianti. “Il Luna Park non deve morire, siamo fermi senza aiuto”. “Vorremmo tornare a fare il nostro lavoro – sostiene Caterina Pignasco, rappresentante dei lavorati del Teatro Regio – non chiediamo nulla di più. Rispettiamo tutte le regole eppure veniamo nuovamente fermati”.
C’è chi ha portato in piazza il tutù, chi le scarpette da danza. Flash mob in piazza De Ferrari a Genova dove i lavoratori dello spettacolo, circa un centinaio, aderenti al coordinamento “Emergenza Spettacolo Liguria”, assieme ai rappresentanti di Assodanza Italia, hanno dato vita a una “passeggiata” attorno alla fontana per denunciare la situazione difficile che stanno vivendo dopo l’ultimo Dpcm che chiude i teatri. Tutto il mondo dello spettacolo, dagli attori ai musicisti, dagli insegnanti ai tecnici, si è praticamente paralizzato. “Noi anche in tempi normali siamo abbandonati – spiega Massimo Olcese, che era in tournée quando è scattato il blocco agli spettacoli – ma adesso la situazione è più complessa perché non abbiamo nessun aiuto economico. Servono soldi per aiutare persone che non lavorano anche perché le poche riserve che avevamo erano già finite con la prima chiusura”. Un disagio fortissimo per i teatri. “Noi siamo aziende e se chiudiamo per il bene comune – spiega il direttore di Teatri Possibili, Sergio Maifredi – allora servono indennizzi proporzionati al fatturato delle nostre aziende”.
Spettacolo davanti alla Prefettura di Cagliari. Perché la piazza e le manifestazioni sono l’unico palco possibile in tempi di emergenza Covid. Anche la Sardegna ha aderito ad “Assenza spettacolare”, l’iniziativa nazionale promossa da Cgil, Cisl e Uil per accendere i riflettori sul mondo degli artisti bloccati a casa dall’ultimo Dpcm del Governo. Circa cinquecento persone si sono presentate all’appuntamento in rappresentanza di teatri, cinema, scuole di danza, circhi, animatori è tanto altro. “Siamo necessari, non siamo un peso”, hanno urlato al microfono. Poi via alla performance con tamburi, trampolieri e passi di danza, tutti con una tuta bianca. Un pensiero anche a a Genova, unica città delle dieci coinvolte che non è riuscita a scendere in piazza a causa di una ordinanza. Parafrasando Paolo Conte molti hanno mostrato un cartello con la scritta “Genova con noi”. In Sardegna il popolo dello spettacolo supera le cinquemila unità. “Siamo stanchi di elemosina – questa la denuncia – di lavorare gratis, stanchi di essere l’anello più debole. Chiediamo risorse certe”.
Anche a Bari i lavoratori del mondo della cultura e dello spettacolo scendono in piazza per manifestare contro la crisi del settore messo ulteriormente in ginocchio dagli ultimi provvedimenti anti-Covid del Governo. Un sit-in pacifico in piazza della Libertà davanti al palazzo della Prefettura di Bari, al quale hanno aderito alcune centinaia di manifestanti, attori, ballerini, musicisti, lavoratori del settore dello spettacolo viaggiante e dei luna park, è stato organizzato da Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom.
“Emergenza senza fine”: è lo striscione che apre il corteo “funebre” dei lavoratori dello spettacolo che oggi in piazza a Napoli protestano chiedendo supporto per il settore. In piazza del Gesù, centro storico della città, i lavoratori dello spettacolo di sono dati appuntamento per celebrare “la morte del nostro lavoro”: sono attori di cinema e teatro, gli artisti del circo, costumisti. Un uomo con il megafono passa tra i manifestanti invitando a mantenere le distanze per evitare assembramenti. “Prima delle rose vogliamo il pane”, recita un altro striscione portato in piazza. Sui volti, molti hanno dipinto la lacrima di Pierrot, un gruppo di attrici è travestito da vedova “di un mondo che è morto”. Il “corteo funebre”, con la banda che suona una marcia triste, fa il girotondo intorno all’obelisco della piazza.
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Borsa: Europa incerta dopo dati Pil, Milano -0,4%
In Piazza Affari debole Mps, salgono Buzzi e Tenaris
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30 ottobre 2020
10:11
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Mercati azionari del Vecchio continente senza una direzione precisa e poco sensibili ai dati del Pil dei diversi Paesi europei, Italia compresa: dopo un progressivo contenimento delle perdite dell’avvio, Francoforte scende dello 0,6%, con tutti gli altri listini (a Milano Ftse Mib -0,4%) che ondeggiano poco sotto la parità.
Gli operatori sembrano guardare di più aI futures sull’avvio ancora lontano di Wall street, in calo oltre il punto percentuale: in Piazza Affari, in un clima incerto, il titolo peggiore è Recordati, che scende di oltre il 4%. Sempre debole Mps (-2%), con Mediobanca in calo dell’1,3%. Bene Tenaris e Buzzi, che salgono di oltre il 2%.
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Economia rimbalza in terzo trimestre, Pil schizza a +16,1%
Su base annua resta contrazione del 4,7%
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30 ottobre 2020
12:35
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Il Pil italiano nel terzo trimestre del 2020 ha registrato un deciso rimbalzo del 16,1% rispetto al trimestre precedente chiusosi a -13%. Il dato, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è stato reso noto dall’Istat in base alle stime provvisorie.
Su base annua, rispetto al periodo giugno-settembre 2019, l’economia ha invece registrato una contrazione del 4,7%.
L’andamento congiunturale del trimestre supera le stime degli analisti e dello stesso governo che aveva indicato una crescita di circa il 13%, tale da recuperare il crollo dei mesi del lockdown primaverile.
La variazione del Pil acquisita per il 2020, quella che si otterrebbe se nel quarto trimestre la crescita fosse nulla, è pari a -8,2%.
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Germania: Pil rimbalza, +8,2% nel terzo trimestre
In Francia l’economia cresce del 18,2%
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30 ottobre 2020
10:32
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Rimbalzo del prodotto interno lordo dei principali paesi europei nel terzo trimestre. Il Pil tedesco segna un +8,2% rispetto al trimestre precedente, dal -9,7% del secondo trimestre. E’ la lettura preliminare e supera le aspettative degli esperti, che avevano stimato una crescita del 7,3%. Per l’intero 2020 il governo tedesco ha rivisto le stime sul Pil leggermente al rialzo a -5,5% da -5,8% stimato alla fine di agosto .”È un tempo difficile, ma siamo determinati a gestirlo secondo il principio della solidarietà con i cittadini e con gli imprenditori”, ha affermato il ministro dell’economia Peter Altmaier in conferenza stampa.
Il Pil francese ha registrato nel terzo trimestre dell’anno un rimbalzo del 18,2% rispetto ai tre mesi precedenti. Lo ha reso noto l’Istituto di statistica Insee in base alle stime provvisorie. Su base annua l’economia si è contratta del 4,3%. Alla luce del nuovo lockdown annunciato dal presidente Macron, il ministro dell’Economia, Bruno Le Maire, ha inoltre oggi annunciato una revisione al ribasso delle stime sull’andamento dell’economia nell’intero anno, portandole da -10 a -11%.
La Spagna registra un rimbalzo oltre le attese del Pil nel terzo trimestre. Il dato preliminare, secondo quanto riporta Bloomberg, è +16,7% rispetto al trimestre precedente. Il dato è superiore alle stime degli analisti che avevano previsto un +13,5%. Rispetto allo stesso trimestre del 2019, il Pil segna invece una contrazione dell’8,7%.
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Covid: Acri, a rischio coesione sociale e democrazia
Corpi intermedi società devono essere tutelati
c
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30 ottobre 2020
10:47
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La crisi Covid pone “seri rischi per la tenuta della coesione sociale del nostro Paese” e, se salta la coesione sociale, è a rischio la tenuta della democrazia”. Lo afferma il presidente dell’Acri, l’associazione di fondazioni e Casse di Risparmio Francesco Profumo nel suo intervento alla giornata del risparmio sottolineando come “dobbiamo avere cura di quello che è il bene più prezioso della nostra società: i corpi intermedi e il loro ruolo insostituibile di coesione sui territori, che devono essere adeguatamente tutelati e promossi.” “Dobbiamo avere a cuore valori come inclusione e solidarietà: sono questi che ci aiuteranno nei mesi e negli anni a venire”.
Per questo “si può far ricorso a una ricetta antica. Un approccio innovativo, ma sedimentato nei secoli. Un modo di operare riconosciuto anche nella nostra Costituzione. Si chiama sussidiarietà. Prevede un’ottica per cui lo Stato riconosce il concorso di altri soggetti privati nella cura del bene comune” come appunto le fondazioni.
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Banche: Patuelli, nella crisi hanno fatto quasi miracoli
Lavorato di notte e festivi per attuare misure governo
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30 ottobre 2020
12:36
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“Le banche in Italia hanno fatto quasi miracoli” nella crisi Covid lavorando “in notti e festività” per attuare i decreti legge del governo. Lo afferma il presidente dell’Abi Antonio Patuelli nel suo intervento alla giornata del Risparmio. “Già a fine febbraio, per iniziativa dell’ABI con le altre Confederazioni imprenditoriali e sindacali, le banche hanno avviato una moratoria: le banche in Italia hanno deliberato quasi cento miliardi di prestiti più o meno garantiti a piccole e medie imprese e quasi tre milioni di moratorie per oltre trecento miliardi di euro”.
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Visco, diverse banche con bassa copertura crediti
Necessario colmare il divario
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30 ottobre 2020
11:45
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“Diverse banche, sia tra quelle significative sia tra quelle meno significative, presentano tassi di copertura sui crediti in bonis molto inferiori alla media del sistema. È necessario che questi divari siano colmati”. E’ quanto chiede il governatorre della Banca d’Italia Ignazio Visco alla Giornata del Risparmio. “Nonostante la sostanziale stabilità del flusso di prestiti deteriorati, nel primo semestre le banche italiane hanno accresciuto le rettifiche su crediti del 53 per cento, in media, rispetto allo stesso periodo del 2019. Le svalutazioni sono state in larga parte utilizzate per accrescere il livello di copertura sui crediti in bonis, la cui rischiosità è aumentata a fronte del peggioramento del quadro congiunturale”.
“La crescita delle rettifiche su crediti è stata tuttavia fortemente eterogenea, in larga parte guidata dall’azione di alcuni intermediari di grandi dimensioni”. Visco sotolinea come particolare attenzione dovrà essere prestata dalle banche mediamente più esposte verso le imprese che hanno beneficiato delle moratorie e verso i settori che hanno maggiormente sofferto degli effetti della crisi pandemica”.
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Visco, pil meglio di stime ma timori su aumento dei contagi
Governatore, pandemia si ripercuote su risultati conseguiti
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30 ottobre 2020
12:35
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Il ritorno alla crescita nel terzo trimestre in Italia “è stato ben più marcato di quanto avevamo previsto in luglio” ma la ” ripresa dell’epidemia minaccia tuttavia di incidere sui risultati conseguiti”. Lo afferma il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco alla giornata del Risparmio. “Vi è il rischio che l’aumento dei casi di contagio – anche qualora venisse contrastato con misure meno drastiche di quelle adottate in primavera – si ripercuota negativamente sulla fiducia e sulla spesa delle famiglie e delle imprese”, ha aggiunto.
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Visco, circolo vizioso fra aumento risparmio e taglio consumi
Governatore, caduta domanda può frenare la ripresa

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30 ottobre 2020
11:46
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Il perdurare della crisi Covid presenta un rischio “concreto” di innescare nei prossimi mesi un “circolo vizioso” fra meno consumi, aumento del risparmio, “caduta della domanda aggregata e dei redditi, “frenando la ripresa”. Lo afferma il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco alla Giornata del Risparmio. “In una fase come quella attuale, dominata dall’incertezza e dalla debolezza della congiuntura, l’aumento della propensione al risparmio, se non si accompagna a un’adeguata ripresa degli investimenti e dell’attività produttiva – afferma Visco – può causare una diminuzione della domanda aggregata e dei redditi, alimentando, a sua volta, una ulteriore crescita delle intenzioni di risparmio per motivi precauzionali e innescando, così, un circolo vizioso”.
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Rimbalzo terzo trimestre, Pil schizza a +16,1%
Su base annua contrazione del 4,7%. Fissato a -8,2%i il dato acquisito per il 2020
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30 ottobre 2020
12:09
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Il Pil italiano nel terzo trimestre del 2020 ha registrato un deciso rimbalzo del 16,1% rispetto al trimestre precedente chiusosi a -13%. Il dato, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è stato reso noto dall’Istat in base alle stime provvisorie. Su base annua, rispetto al periodo giugno-settembre 2019, l’economia ha invece registrato una contrazione del 4,7%. L’andamento congiunturale del trimestre supera le stime degli analisti e dello stesso governo che aveva indicato una crescita di circa il 13%, tale da recuperare il crollo dei mesi del lockdown primaverile. La variazione del Pil acquisita per il 2020, quella che si otterrebbe se nel quarto trimestre la crescita fosse nulla, è pari a -8,2%.
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Inflazione -0,3% a ottobre. Torna positiva su mese a +0,2%
Istat, carrello spesa accelera a +1,4% a ottobre
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30 ottobre 2020
12:26
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L’ inflazione resta negativa a ottobre per il sesto mese consecutivo ma risulta dimezzata rispetto al mese precedente. Secondo le stime preliminari dell’Istat, l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (Nic), al lordo dei tabacchi, registra una diminuzione dello 0,3% su base annua ( da -0,6% di settembre) mentre torna positiva su base mensile registrando un +0,2% (-0,7% a settembre). L’inflazione acquisita per il 2020 è pari a -0,2% per l’indice generale e a +0,6% per la componente di fondo. I prezzi del cosiddetto carrello della spesa, ossia beni alimentari per la cura della casa e della persona, accelerano da +1% a +1,4%, mentre quelli dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto continuano a registrare una flessione (da -0,1% a -0,2%). L'”inflazione di fondo”, al netto degli energetici e degli alimentari freschi e quella al netto dei soli beni energetici accelerano entrambe, rispettivamente da +0,1% a +0,3% e da +0,2% a +0,5%. L’aumento congiunturale dell’indice generale è dovuto prevalentemente alla crescita dei Beni energetici regolamentati (+7,6%) e, in misura minore, di quelli dei Beni alimentari non lavorati (+0,9%), solo in parte compensata dal calo dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (-1,1%).
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Gualtieri, -9% valido anche con calo Pil in quarto trimestre
Con lockdown ripresa in 2021 sarebbe rinviata non pregiudicata
c
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30 ottobre 2020
12:53
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“L’entità dell’aumento del Pil nel terzo trimestre è tale che la previsione annuale pubblicata nella Nadef resterà valida anche nell’eventualità che nel quarto trimestre si verifichi una flessione dell’attività economica dovuta alle misure restrittive annunciate domenica scorsa dal Governo e all’impatto sui consumi della diffusione della pandemia”. Lo ha sottolineato il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, commentando alla giornata del risparmio il dato Istat sul Pil. Il governo prevede di chiudere il 2020 con una contrazione del 9%.
Il ministro ha aggiunto che anche in caso di misure più restrittive la ripresa prevista per il prossimo anno (+6%) sarebbe “rinviata non pregiudicata”.
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Enel: amplia obiettivo riduzione gas serra, -80% entro 2030
Starace, vogliamo guidare il cambiamento
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30 ottobre 2020
13:01
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Enel si è impegnata a ridurre dell’80% (dal precedente obiettivo del 70%) le proprie emissioni dirette di gas a effetto serra per kWh entro il 2030, prendendo come anno di riferimento il 2017. L’azienda diventa così la prima grande utililty globale integrata ad aver stabilito un obiettivo di taglio delle emissioni coerente con gli impegni delle Nazioni Unite a limitare il riscaldamento globale a 1,5 gradi rispetto ai livelli preindustriali e a raggiungere la neutralità in termini di emissioni entro il 2050, come certificato dalla Science Based Targets initiative (SBTi).
“Con l’impegno per una riduzione così drastica delle nostre emissioni, stiamo guidando la lotta contro il riscaldamento globale – dichiara in una nota l’amministratore delegato Francesco Starace – procediamo lungo questo percorso, lavorando incessantemente per mantenere la nostra leadership nella transizione energetica con un’attenzione sempre crescente alle attività carbon free. Stiamo aumentando la quota di rinnovabili nel nostro mix di generazione. Stiamo lavorando con i nostri clienti per l’efficienza energetica e l’elettrificazione, abilitando il cambiamento attraverso reti affidabili, digitalizzate e resilienti. Un’azienda veramente innovativa e sostenibile non si rifiuta di abbracciare il cambiamento, ma si impegna per guidarlo”.
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Borsa: Europa fiacca dopo dati Usa, Milano piatta
Dopo prima raffica dati Usa, attesa per avvio Wall street
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30 ottobre 2020
13:55
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La prima parte dei tanti dati macroeconomici dagli Stati Uniti della giornata, tra i quali il reddito e la spesa personale, non hanno mosso le Borse europee, che continuano ad attendere l’avvio di Wall street, i cui futures sono in calo attorno al punto percentuale. In questo quadro Francoforte cede circa mezzo punto, Londra lo 0,3%, mentre Parigi, Madrid e Milano (indice Ftse Mib +0,05%) ondeggiano attorno alla parità.
In Piazza Affari, in particolare, sempre molto forte Saipem (+5%) seguita da Tenaris che sale del 2,6%. Deboli Tim e Leonardo che cedono oltre un punto. Nel credito in calo dell’1,8% Mediobanca e dell’1,9% Mps, mentre vendite più consistenti si confermano su Prysmian, in calo del 3,6% dopo la consistente crescita della vigilia, e Recordati, che cede il 3,7%.
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Petrolio: in calo a Ny, -0,14%
A 36,12 dollari al barile
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NEW YORK
30 ottobre 2020
14:08
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Il petrolio in calo a New York, dove le quotazioni perdono lo 0,14% a 36,12 dollari al barile.
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Borsa: Wall Street apre in calo, Dj -0,47%, Nasdaq -0,80%
S 500 perde lo 0,44%
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NEW YORK
30 ottobre 2020
14:36
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Wall Street apre in calo. Il Dow Jones perde lo 0,47% a 26.532,66 punti, il Nasdaq cede lo 0,80% a 11.097,49 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,44% a 3.295,58 punti.
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Borsa:a Milano lieve rialzo (+0,3%), su banche e petroliferi
Spread sale a 136. Astaldi fermata a +18,6%
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30 ottobre 2020
14:48
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In leggero positivo (+0,3%) Piazza Affari, in una giornata in cui il rimbalzo del Pil del terzo trimestre non compensa le perdite previste sull’anno e la paura di ripercussioni di nuovi lockdown, anche negli altri Paesi, con i mercati deboli.
A Milano pesanti Recordati (-4,5%), Prysmian (-3,4%) il giorno dopo i conti e Mediobanca (-1,1%) il giorno successivo al Cda. In rosso anche Tim (-0,9%) e Fca (-0,4%).
Con lo spread salito a 136 e dopo le conferme dei rating da parte di S&P, bene le banche, da Banco Bpm (+2,2%) a Unicredit (+2%), Intesa (+0,5%), Fineco e Bper (+0,3%), Non Mps (-0,8%), con in vista un Cda straordinario lunedì dopo la decisione di ulteriori accantonamenti. Pur col greggio in calo (wti -0,9%) a 35,8 dollari al barile, tra i petroliferi vola Saipem (+5,8%), bene Tenaris (+3,4%) e tiene Eni (+0,2%). Guadagni per Buzzi (+4%) e Pirelli (+2,8%), che ha visto un breve stop alle contrattazioni. Ferma Astaldi a un teorico +18,6% a o,38 euro con le nuove azioni ordinarie dai due aumenti di capitale.
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Borsa: Europa in ordine sparso con avvio in calo Wall Street
Bene banche e petroliferi, auto in ordine sparso. Giù il greggio
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30 ottobre 2020
15:22
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Borse europee in ordine sparso dopo l’avvio di Wall Street in calo, mentre i mercati continuano a guardare con i timore alle conseguenze di nuovi lockdown. La migliore è Parigi (+0,3%), seguita da Madrid (+0,2%), Londra (-0,2%) e Francoforte (-0,3%). Tiene Milano (+0,2%) con lo spread salito a 136,5. Piatto l’oro (-0,09%) a 1.876 dollari l’oncia.
L’indice d’area del Vecchio continente, Stoxx 600, cede lo 0,2%, sotto il peso soprattutto di informatica, beni di prima necessità e salute. Tra i semiconduttori perdono soprattutto Asm (-1,7%) e asml (-1,5%), bene invece Infineon (+0,4%). Tra le auto peggio Fca (-1,1%) e Volkswagen (-1%), bene invece Daimler (+0,5%). Bene la maggioranza delle banche, in particolare Banco Bilbao (+3,5%) e Banco Santander (+2,4%), eccezioni in negativo Caixa (-2,6%) e Mediobanca (-1,1%). Bene i petroliferi, soprattutto Tenaris (+3,2%) e Total (+2%), meno Eni (-0,2%), co il greggio in forte calo (wti -1,2%) a 35,7 dollari al barile.
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Inail: in 9 mesi 927 morti (+18,8%), più denunce con Covid
Ma infortuni sul lavoro in calo del 21,8%
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30 ottobre 2020
15:27
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Le denunce di infortunio sul lavoro presentate all’Inail tra gennaio e settembre sono state 366.598, in calo de 21,8% rispetto allo stesso periodo del 2019, determinato in particolare dal lockdown tra marzo e maggio. Di queste, 927 sono state con esito mortale (+18,8%): l’incremento è influenzato dal numero delle denunce protocollate fino a fine settembre a causa dell’infezione da Covid-19 in ambito lavorativo. Sono i dati diffusi dall’Istituto. In diminuzione le patologie di origine professionale denunciate, che sono state 31.701 (-29,8%).
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Borsa: Milano gira in rosso (-0,2%), bene i petroliferi
Greggio in calo. Banche in ordine sparso, giù Fca
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30 ottobre 2020
16:15
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Gira in rosso Piazza Affari (-0,2%) con alcuni titoli che pesano in negativo come Recordati (-4,6%) e Prysmian (-2,8%) il giorno dopo i conti. Male Leonardo (-1,7%) e Stm (-1,6%) come il comparto in Europa. In negativo Mediobanca (-1,1%) il giorno successivo al Cda, male Fca (-1,6%) tra le auto, perde Enel (-1,4%). Tra le banche, con lo spread salito oltre 137, perde Bper (-0,9%), tengono Intesa (+0,1%) e Fineco (+0,2%), bene Unicredit (+1,4) e Banco Bpm (+1,7%), giù Mps (-2%) con in vista un Cda straordinario lunedì dopo la decisione di ulteriori accantonamenti.
Tra le assicurazioni bene Cattolica (+1,6%) con Generali (+0,6%) che può salire fino al 49,9%, secondo le dichiarazioni d’intenzioni trasmesse alla Consob.
Quanto ai petroliferi volano Saipem (+5,7%) e Tenaris (+4,3%), tiene Eni (+0,3%), col greggio in calo (wti -1,6%9 a 35,6 dollari al barile). Bene Pirelli (+3,3%) e Buzzi (+2,2%).
Sempre ferma nelle contrattazioni Astaldi a un teorico +18,6% a o,38 euro con le nuove azioni ordinarie dai due aumenti di capitale.
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Catalfo, garantiremo aiuti e tutele finché necessario
Con cig e misure di sostegno a lavoratori, famiglie e imprese
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30 ottobre 2020
16:15
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La nostra priorità adesso è contenere l’aumento dei contagi da Covid-19″ e “per affrontare il prossimo futuro sarà necessario uno sforzo comune. Da parte nostra garantiremo aiuti e tutele a lavoratori, famiglie e imprese, assicurando loro la cassa integrazione e le misure di sostegno fino a quando sarà necessario”. Lo afferma la ministra del Lavoro e delle Politiche sociali, Nunzia Catalfo, commentando gli ultimi dati Istat su occupazione e Pil: dati “incoraggianti che dimostrano come le misure messe in campo dal Governo abbiano significativamente contribuito a dare una risposta efficace ad una situazione senza precedenti”, sottolinea. E che, “se come avvenuto nei mesi scorsi procediamo su questa strada, il mercato del lavoro e l’economia italiana hanno la forza di ripatire”, aggiunge Catalfo.

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