Calcio tutte le notizie in tempo reale- tutte le notizie di calcio sempre aggiornate e complete! SEGUI E CONDIVIDI!
Aggiornamenti, Calcio, Juventus, Notizie, Ultim'ora

CALCIO TUTTE LE NOTIZIE

Tempo di lettura: 24 minuti

Ultimo aggiornamento 26 Novembre, 2020, 12:13:04 di Maurizio Barra

CALCIO TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE

CALCIO TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE, SEMPRE AGGIORNATE

DALLE 18:08 DI MERCOLEDì 25 NOVEMBRE 2020

ALLE 12:13 DI GIOVEDì 26 NOVEMBRE 2020

CALCIO TUTTE LE NOTIZIE

Maradona: Lega Pro; Ghirelli ‘Diego è stato il calcio’
‘Oggi ci sentiamo più soli. Il mondo del pallone perde un mito’
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
25 novembre 2020
18:08
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
“Diego è stato il calcio, l’arte del giocare combinato alla voglia di riscatto di tante persone.
Napoli è stato Maradona e Napoli è il mondo. Ci mancherà perché il gioco del pallone con lui è stato sublime, irraggiungibile”.
Cosi’ il presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli sulla morte di Diego Armando Maradona. “Oggi ci sentiamo più soli. Il calcio perde un mito. Noi vogliamo ricordarlo come Diego è stato in campo, il resto sappiamo che c’è, ma lo collochiamo in soffitta. Il dolore cede il passo alla vita. Il pallone oggi si è sgonfiato. Poi torneremo a giocare ma una stella si è spenta e il cielo sarà meno azzurro”.
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
Maradona: colpi e cadute,gigante dai piedi d’argilla
Il mondiale ’86,la rivalità con Pele’,la cocaina e le dipendenze
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
25 novembre 2020
18:59
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
“La morte di un Dio”. Come uno dei suoi colpi di classe infinita, la notizia del decesso di Diego Armando Maradona ha fatto il giro del mondo in pochi secondi, rimbalzata dai giornali argentini a quelli francesi, dall’Asia all’Africa: perchè col Pibe de Oro se ne va il calcio, come solo lui sapeva incarnare. Appena un mese fa, aveva festeggiato i suoi 60 anni anche Pele’, 20 anni piu’ anziano e un opposto destino da mito, definendolo “grande amico mio” anche se la coppia di eterni rivali a distanza rappresentava facce contrapposte della stessa classe.
Maradona ha trascinato l’Argentina alla conquista del Mondiale dell’86, ha regalato sogni e scudetti a Napoli, ha rivaleggiato con Pele’ per il titolo di piu’ grande di sempre, soprattutto ha fatto innamorare il mondo. Da sempre mito e simbolo, è stato infatti anche leader popolare, icona di creativita’ e ribellione, con la sua faccia da indio e il suo spirito da guerriero che ha combattuto fino a distruggere la sua vita. Un concentrato di sport e umanità, sospeso fra debolezze umane e colpi di classe. Da capopopolo ha unito intere generazioni e spaccato nazioni, come quando alla vigilia della semifinale dei Mondiali del 1990, fra Italia e Argentina, che si sarebbe giocata nel suo San Paolo puntò il dito contro un Paese intero, che “si ricordava di Napoli solo quando c’era da sostenere la Nazionale azzurra”.
E’ stato talento precoce dell’Argentinos Juniors, eppure Maradona ha vinto persino meno di quanto la sua classe gli avrebbe consentito. E questo perche’ non ha mai scelto di far parte di un club dell’alta aristocrazia del calcio. Approdo’ a 21 anni nel Barcellona e dopo avere subito un gravissimo infortunio nella Liga, per un fallo durissimo di Goicoechea.
venne acquistato dal Napoli.
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
Sembrava un veterano, ma aveva solo 24 anni. Maradona arrivò ai piedi del Vesuvio dopo una trattativa di quasi tre mesi, condotta con la solita abilita’ diplomatica da Italo Allodi: la societa’ partenopea organizzo’ un ‘saluto’ al pubblico il 5 luglio 1984 e fu amore a prima vista. Quel giorno, allo stadio San Paolo, a Fuorigrotta, 60 mila tifosi pagarono 3 mila lire a testa per veder palleggiare il ‘Pibe’.
Maradona avrebbe poi regalato al Napoli una Supercoppa italiana, due scudetti, una Coppa Uefa, ricambiando con prodezze stilistiche l’amore di una citta’ , che tutt’ora si tramanda da padre in figlio in una sorta di rituale e virtuale contemporaneita’, e che ora è inevitabilmente sotto choc, come e più dell’Argentina, perchè in Diego, prima ancora che in Maradona, e nelle sue mille cadute ha sempre riconosciuto un suo figlio . Da Forcella al Rione Sanita’ , l’immagine di Diego e’ ancora stampata sui muri o nei tabernacoli ex voto del popolo.
Una divinita’ pagana, da affiancare al patrono San Gennaro: quel campione che ha sempre detto quel che pensava e pensato quello che diceva è stato un Masaniello contemporaneo.
Diego ha trovato posto al fianco di idoli, suoi e non solo, della potenza mediatica di Fidel Castro, di cui è stato amico quasi inseparabile per un lungo periodo. Da amico degli ultimi, sposò anche la causa palestinese, prima con Yasser Arafat, quindi con Abu Mazen.
Ma all’origine di tutto, c’era il calcio.
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
Il suo calcio. Un linguaggio all’apparenza semplice e perciò universale. Il capolavoro sportivo e di astuzia lo realizzò in Messico – come anche Pelè nel ’70 – fra i colori dello stadio Azteca, lo stesso che 16 anni prima aveva ospitato Italia-Germania 4-3.
Diego, ai Mondiali 1986, nei quarti di finale contro l’Inghilterra – non un avversario qualsiasi, per via del ricordo ancora fresco della guerra delle Falkland – di fronte alle telecamere di tutto il mondo, beffò Peter Shilton, insaccando il pallone con un tocco di mano. Per l’arbitro tunisino Ali Bin Nasser, il ‘Pibe’ aveva segnato di testa: una decisione che fece impazzire di rabbia gli inglesi. Poi, a fine partita, l’argentino ammise che quel gol lo aveva segnato “La mano de Dios”, non lui. A legittimare il capolavoro messicano, il gol piu’ bello della storia, almeno per la Fifa, con Maradona che, nello stesso match, controlla con un preziosismo a centrocampo, parte con il pallone incollato sul magico sinistro, supera di slancio l’intera difesa inglese – compreso il portiere – e insacca mentre cade. Diego trascinera’ poi l’Argentina fino al titolo mondiale, vinto in finale contro la Germania. Non si ripetera’ a Italia ’90, perdendo in finale proprio contro i tedeschi per un rigore assai discutibile e che fece sciogliere in un pianto rabbioso l’eroe improvvisamente divenuto umano, dopo che agli inni e ai fischi del pubblico romano aveva risposto con un ‘hijios de puta’ in mondovisione.
La sua parabola calcistica si concluse ingloriosamente, con una positivita’ al doping nei Mondiali di Usa ’94. Diego accuso’ la Fifa e punto’ il dito contro il nemico di sempre, l’allora presidente Sepp Blatter, reo a suo dire di averlo indotto a rimettersi in carreggiata e poi di averlo tradito. Il suo declino era cominciato in realta’ nel 1991, appena un anno dopo il secondo scudetto di Napoli, quando era stato arrestato per detenzione di sostanze stupefacenti. La sua carriera di allenatore non e’ stata all’altezza di quella da calciatore.
La sua esistenza, ancor prima dell’improvvisa scomparsa di oggi, era spesso rimasta in bilico, causa dipendenze. Come quando fu sospeso fra la vita e la morte la sera del 4 gennaio 2000, per una “crisi di cocaina”, come ammise Jorge Romero, il medico che lo salvo’. Maradona è stato genio in campo e sregolatezza nella vita, collezionando amori, figli illegittimi e poi riconosciuti, riempendo giornali delle sue polemiche e delle sue vicende.
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
Ha ballato con Raffaella Carra’ , è stato showman, fatto scrivere libri densi di episodi, e’ stato soggetto di film. Rimanendo sempre in piedi anche su piedi d’argilla, fino all’ultima caduta.
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
Maradona: Pelè ‘Giocheremo in cielo’
Platini: “Il nostro passato che se ne va”
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
PARIGI
25 novembre 2020
20:18
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
Il mondo del calcio e dello sport in genere in lutto per la morte di Diego Armando Maradona. “La morte di Maradona è una notizia terribile. Era più di un campione, era un genio del calcio, un fuoriclasse assoluto”. E’ il commento del ministro dello sport, Vincenzo Spadafora, alla notizia della morte di Diego Armando Maradona. “Ha rappresentato in una stagione irripetibile i sogni e le speranze del popolo della mia città. Napoli piange, stasera” scrive il ministro.
“E’ il nostro passato che se ne va”: è stato il primo commento di Michel Platini alla morte di Diego Armando Maradona ai microfoni della radio francese RTL.
“Un giorno, spero, giocheremo insieme a calcio in cielo”, scrive Pele’. “Oggi una notizia triste – scrive O Rei sul suo profilo Instagram, commentando la morte del ‘Pibe de Oro’ – Io ho perso un caro amico, e il mondo ha perso una legggenda. C’e’ molto di più da dire, ma per adesso possa Dio dare forza alla sua famiglia”.
“Diego è stato il genio del calcio mondiale, un talento ineguagliabile. Assoluto”: a ricordare così Maradona è Paolo Rossi, campione del mondo a Spagna 1982 e con un passato nel Perugia. “Una gioia – sottolinea Pablito – per tutti quelli che amano il calcio. Mancherà. Ciao Diego”.
“Ciao Grande Diego. RIP”. Con queste parole Bruno Conti sui propri social piange la morte del suo grande rivale in tante sfide fra Roma e Napoli e Italia e Argentina, come quella epica dei Mondiali del 1982 in cui l’azzurro divenne ‘Marazico’. Conti non aveva mai nascosto di provare grande ammirazione per l’ex ‘Pibe de Oro’.
“Di gran lunga il più grande giocatore della mia generazione e, verosimilmente, il più grande di tutti i tempi”: Gary Linker, leggenda del calcio inglese che di Diego Maradona fu avversario nella celeberrima sfida con l’Argentina dei mondiali del 1986 segnata dal gol che il Pibe de Oro accreditò alla ‘mano de Dios’, come in una rivincita della ferita della guerra della Falkland-Malvinas, s’inchina all’uomo che per i sudditi di Sua Maestà è rimasto a lungo un nemico sportivo. E invoca anche lui la mano divina, ma con un senso oggi diverso, definitivo: “Spero che dopo una vita benedetta, ma travagliata – twitta commosso – egli trovi finalmente conforto nelle mani di Dio”.
“RIP to legend Maradona”: anche Usain Bolt ha voluto ricordare la figura di Diego Armando Maradona. Il campione giamaicano sui suoi profili social ha postato una foto che lo ritrae con l’argentino.
Un minuto di silenzio per Diego Armando Maradona sarà osservato stasera e domani prima degli incontri di Champions League e di Europa League. Lo ha deciso l’Uefa.
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
Maradona: Ferlaino, piango come tutti i napoletani
‘Un genio, e ai geni non si puo’ chiedere essere uomini comuni’
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
25 novembre 2020
19:23
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
“Io sono napoletano e come tutti i napoletani siamo molto emozionati, piangiamo, perche’ e’ stato molto per Napoli e per il Napoli”. Cosi’ l’ex presidente del Napoli Corrado Ferlaino, ricorda Diego Armando Maradona, scomparso oggi all’eta’ di 60 anni.
“Maradona – prosegue Ferlaino a Rai Sport – e’ stato un fuoriclasse, un genio, e ai geni non si puo’ chiedere anche di essere uomini comuni. Maradona non era un uomo comune, perche’ non era un giocatore comune”.
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
Maradona: Bassolino, nostro cuore batte di dolore
Mia figlia bimba cantava ‘ho visto Maradona mi batte corazon’
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
NAPOLI
25 novembre 2020
19:26
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
“Oh mama mama mama, sai perché mi batte il corazon, ho visto Maradona, ho visto Maradona: così cantavano mia figlia piccolissima e tutti i bambini napoletani.
Anche adesso il nostro cuore batte, ma di tristezza e di dolore, per la sua scomparsa: un bacio, Diego”. Così in un post su Facebook, Antonio Bassolino.
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
Maradona:Bruscolotti,Napoli perde figlio,lutto mondiale
Storico capitano azzurro gli cedette la fascia
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
NAPOLI
25 novembre 2020
19:28
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
“Napoli perde un figlio. Mi aspetto un lutto cittadino, anzi il lutto dovrebbe essere di tutto il mondo”. Lo ha detto Giuseppe Bruscolotti, il capitano del Napoli del primo scudetto, che poi cedette la fascia a Maradona. Tutti i giocatori del Napoli dell’era Maradona sono rimasti sconvolti dalla notizia della morte di Diego. In tanti hanno preferito finora non commentare.
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
Maradona: il Genny di Gomorra, sto piangendo
Salvatore Esposito, Napoli ti piange
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
25 novembre 2020
19:35
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
“Sto piangendo, Napoli ti piange” così Salvatore Esposito, il Genny Savastano della serie Gomorra commenta su twitter l’addio alla leggenda postando una foto con il campione. ‘Legends never die”, scrive.
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
Coppa Italia: Cagliari-Verona 2-1
Decisivo Sottil nel recupero dopo i gol di Cerri e Colley
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
CAGLIARI
25 novembre 2020
19:51
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
Sottil al 93′ regala al Cagliari la vittoria per due a uno sul Verona alla Sardegna Arena e il passaggio del turno in Coppa Italia che vale l’incontro con l’Atalanta. Il guizzo dell’azzurrino arriva da un passaggio corto sull’ultimo calcio d’angolo, in pieno recupero: tiro in mezzo alla mischia e Pandur sorpreso da almeno due deviazioni.
Primo tempo equilibrato: pochi i tiri in porta e le preoccupazioni per i due vice in porta, Vicario e Pandur. Un partita a scacchi interrotta da un lampo alla mezz’ora: volata di Sottil sulla destra, servizio al centro per Cerri, titolare perché Simeone è positivo e Di Francesco vuole preservare Pavoletti per lo Spezia. E l’ex Juve fa il movimento giusto: tiro di destro e palla all’angolino. L’ultimo gol di Cerri a luglio con la maglia della Spal. La reazione è in una classica punizione di Veloso. Ma Vicario è attento.
Nella ripresa si capisce che Juric vuole qualcosa di più e butta dentro Di Carmine, Di Marco e Ceccherini. E infatti è il Verona a dominare. Il pareggio è ritardato da due parate di Vicario su Udogie e Di Carmine di testa, da un gol annullato a Salcedo per fallo su Cerri. E ancora da altri interventi del portiere ex Perugia. Al 29′, però, arriva l’1-1: assist di testa di Salcedo e gol in spaccata di Colley. Il Verona insiste perché vuole tutto subito. Ma anche il Cagliari preme per evitare i supplementari. E Sottil diventa l’eroe della serata.
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
Paolo Rossi, Maradona è stato genio assoluto
“Gioia per tutti quelli che amano calcio” ricorda Pablito
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
PERUGIA
25 novembre 2020
20:02
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
“Diego è stato il genio del calcio mondiale, un talento ineguagliabile. Assoluto”: a ricordare così Diego Armando Maradona è Paolo Rossi, campione del mondo a Spagna 1982 e con un passato nel Perugia. “Una gioia – sottolinea Pablito – per tutti quelli che amano il calcio. Mancherà. Ciao Diego”.
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
Maradona: De Laurentiis, possiamo intitolargli stadio
Presidente Napoli, domani vorrei sue immagini durante partita
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
NAPOLI
25 novembre 2020
20:07
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
“Potrebbe essere un’idea chiamare lo stadio di Napoli San Paolo-Maradona”. Lo ha detto il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis a Radio Montecarlo dopo la morte di Diego Armando Maradona. Il patron azzurro ha detto che per ricordarlo vorrebbe “trasmettere domani le immagini di Maradona per tutta la partita”.
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
Coppa Italia: Bologna-Spezia 2-4
Liguri staccano il pass per gli ottavi di finale
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
BOLOGNA
25 novembre 2020
20:10
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
Il Bologna spreca, lo Spezia ringrazia e stacca il pass per gli ottavi di Coppa Italia in programma a metà gennaio, quando se la vedrà con la Roma.
Avanti 2-1, i rossoblù sprecano due occasioni a tu per tu con il portiere avversario con Barrow e sul 2-2, all’ultimo minuto, il gambiano si fa parare un da Kaprikas, tra i migliori della squadra di Italiano. Chi sbaglia paga: così, al decimo del primo tempo supplementare è Maggiore a sfruttare un buco difensivo dei rossoblù e a firmare il gol che vale la vittoria, prima di chiudere i giochi a un minuto dal triplice fischio.
Spezia cinico e molto organizzato, nonostante Italiano rivoluzioni interamente l’11 titolare rispetto alla gara con l’Atalanta. Mihajlovic invece cambia rispetto alla vittoria con la Samp, dando spazio a Da Costa, Denswil e ributtando nella mischia Medel, Dominguez e Vignato. Lo Spezia passa per primo al 5′ con il talento classe 2001 di proprietà dell’Atalanta Piccoli. Il Bologna reagisce, pareggia al 13′ con Barrow e mette la freccia al 45’ con Orsolini. Ma non chiude i giochi e lo Spezia prima pareggia con Farias, appena entrato, poi segna due volte con Maggiore nei supplementari, confermandosi tra le sorprese più belle di questo inizio di stagione. Il Bologna, invece, si conferma ancora convalescente, nonostante la vittoria con la Samp.
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
Maradona: Lapo Elkann,web ci prendeva in giro per dipendenze
‘Ma io onorato stare vicino a Diego perché era mio vero amico’
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
25 novembre 2020
20:24
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
“Sul web vedevo spesso la mia foto con Maradona. Era per prenderci in giro per le nostre dipendenze. Loro però non sapevano che io ero Onorato di stare vicino a Diego perché era un mio VERO AMICO”. Così sul suo profilo twitter Lapo Elkann ricorda Diego Armando Maradona. “Mi manchi già Leggenda dal cuore d’ORO. Sei e rimarrai il mio n1.
#Eterno10”.
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
Maradona: Mourinho, ‘fottuto amico’ mi manchi
Portoghese pubblica una foto dei due accanto a una panchina
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
LONDRA
25 novembre 2020
20:41
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
Anche José Mourinho ha voluto ricordare Diego Armando Maradona nel giorno della sua morte, pubblicando una foto che li ritrae seduti accanto in panchina, con la didascalia: “Don Diego. Fottuto amico, mi manchi”
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
Maradona: Klopp, sua figura mi ha accompagnato tutta la vita
‘Un funambolo,poi difficoltà.Ci mancheranno entrambi suoi lati’
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
25 novembre 2020
21:15
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
C’è la partita in Champions di questa sera contro l’Atalanta ma, prima del fischio d’inizio, Jurgen Klopp non ha potuto fare a meno, dai microfoni di Sky, di dedicare un suo pensiero a Diego Maradona. “La sua figura mi ha accompagnato per quasi tutta la mia vita – ha detto l’allenatore del Liverpool -. Ero piccolo, avevo nove-dieci anni, l’ho visto che ne aveva 16-17, un funambolo con il pallone. Per me Pelè, Maradona, Messi, tutti tra Brasile e Argentina. Diego era sensazionale, poi ha avuto qualche difficoltà, ci mancheranno entrambi i lati”.
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
Maradona: camera ardente nella Casa Rosada
L’ultimo saluto nella sede della presidenza argentina
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
BUENOS AIRES
25 novembre 2020
21:51
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
La camera ardente per rendere l’estremo omaggio a Diego Armando Maradona, morto oggi per un arresto cardiorespiratorio, sarà aperta nella Casa Rosada, il palazzo della presidenza argentina. Lo scrive l’agenzia di stampa statale Telam.
L’ipotesi, circolata nelle scorse ore, è stata confermata ai media da un portavoce della Casa Militare di Buenos Aires.
Non sono ancora noti i particolari dell’evento, ma si è appreso che potrebbe essere a partire da domani pomeriggio e che l’ingresso del pubblico sarà dalla calle Balcarce, al n.50.
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
Maradona: disse ‘su mia lapide scrivete Gracias a la pelota’
In una trasmissione di 15 anni fa. ‘Calcio è come toccare cielo’
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
25 novembre 2020
22:44
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
“Vorrei che sulla mia lapide fosse scritto ‘Gracias a la pelota'”. Diego Maradona lo disse, quindici anni fa, in un’intervista a se stesso nel corso di una puntata del programma ‘La Noche del 10’ che conduceva su ‘Canal Trece’, un’emittente argentina.
“Cosa direi a Maradona al cimitero? – disse ancora l’ex fuoriclasse – Grazie di aver giocato al calcio, perché è stato lo sport che mi ha dato maggiore allegria, è stato come toccare il cielo con un dito. E direi ‘grazie al pallone’. Sì, vorrei che sulla mia lapide fosse scritto ‘Gracias a la pelota'”.
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
Maradona: Maduro, ‘hasta siempre, Pibe de America’
Diego non aveva mai nascosto simpatie per presidenza Venezuela
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
25 novembre 2020
21:35
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
Anche il Presidente del Venezuela Nicolas Maduro ha espresso il proprio cordoglio per la morte di Diego Armando Maradona. L’ex fuoriclasse in più occasioni aveva dichiarato la propria simpatia sia per l’attuale presidente che per il predecessore Hugo Chavez, ai quali aveva anche fatto visita.
“Con molta tristezza la leggenda del calcio ci ha lasciato – è il post di Maduro -. Un fratello e un amico incondizionato del Venezuela. Caro e irriverente Pelusa sarai sempre nel mio cuore e nei miei pensieri. In questo momento non ho parole per esprimere quello che sento. Hasta Siempre Pibe de America”.
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
Maradona: l’omaggio di Pelè ‘giocheremo insieme in cielo’
‘Io ho perso un grande amico, il mondo ha perso una leggenda’
(2)
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
25 novembre 2020
21:43
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
“Un giorno, spero, giocheremo insieme a calcio in cielo”. E’ l’omaggio di Pele’ a Diego Armando Maradona. “Oggi una notizia triste – scrive O Rei sul suo profilo Instagram, commentando la morte del ‘Pibe de Oro’ – Io ho perso un caro amico, e il mondo ha perso una leggenda. C’è molto di più da dire, ma per adesso possa Dio dare forza alla sua famiglia”.
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
Maradona: Neymar, leggenda il calcio ti ringrazia
Brasiliano posta foto del grande argentino con Coppa del Mondo
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
25 novembre 2020
21:44
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
Una foto di Diego Maradona che solleva quella Coppa del Mondo che lui, Neymar, non ha ancora mai vinto e che è il suo sogno. Così il numero 10 del Psg ricorda su Instagram il grande campione scomparso oggi. “RIP LEGEND – scrive Neymar -. Sarai sempre nei nostri ricordi. Hai lasciato il tuo messaggio e il calcio ti ringrazia. Riposa in pace”.
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
Maradona: Patrizio Oliva, più scugnizzo dei napoletani
Olimpionico boxe, ‘per noi è un dolore atroce, e incolmabile’
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
25 novembre 2020
21:45
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
“Un dolore atroce per noi napoletani.
Diego è stato un simbolo per questa città, che vive per il calcio. È l’unico che ci ha portato ai massimi livelli grazie alla sua genialità. È un dolore incolmabile per tutti noi. Era più scugnizzo di tanti napoletani, si è integrato fin dal primo giorno ricevendo e ricambiando un affetto incredibile”. Così l’olimpionico del pugilato Patrizio Oliva, oro a Mosca 1980 e poi ct della nazionale, napoletano e tifoso della squadra di Gattuso (oltre che attore teatrale che ha interpretato Pulcinella), ricorda Maradona. “Prese la squadra, che fu costruita nel modo giusto ovviamente, e l’ha portata allo Scudetto”, dice ancora Oliva.
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
Maradona: procuratore, ‘morte è di carattere naturale’
“Non sono stati rilevati di una possibile violenza”
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
BUENOS AIRES
25 novembre 2020
21:49
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
La morte di Diego Armando Maradona è stata causata “in linea di principio” da cause naturali. Lo ha dichiarato ai media il procuratore generale di San Isidro, John Broyard. Il magistrato ha confermato che la morte è avvenuta “qualche minuto prima delle 12 locali” e che “ad un esame preliminare non sono stati rilevati sul suo corpo segni dell’esistenza di una possibile violenza”.
Mentre il Procuratore parlava, è uscito dal quartiere di San Andrés di Tigre un veicolo refrigerato nel quale presumibilmente si trovavano i resti di Maradona. Broyard ha infine detto che l’autopsia sarà realizzata alle 18 nell’Ospedale di San Fernando.
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
Maradona: Platini “è il nostro passato che se ne va”
L’omaggio del fuoriclasse francese
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
PARIGI
25 novembre 2020
21:51
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
“E’ il nostro passato che se ne va”: è stato il primo commento di Michel Platini alla morte di Diego Armando Maradona ai microfoni della radio francese RTL.
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
L’omaggio in un nome, ‘mi chiamo Diegoarmandomaradona’
Il pizzaiolo Mollica: mio padre tifoso, che onore chiamarmi così
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
25 novembre 2020
21:54
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
Si chiama Diego Armando Maradona di nome, – “senza la virgola”, dice – e Mollica di cognome ed è uno dei tantissimi nati negli anni napoletani dell’argentino. “Mio padre Antonio è un malato del Napoli, un tifoso sfegatato e quando, nel 1985, sono nato non ha avuto dubbi, mi dovevo chiamare come lui, il pibe de oro. Pensi che voleva anche che Maradona mi battezzasse e si piazzo’ sotto casa sua in via Scipione Capece, a Posillipo, fino a quando non lo incontro’.
Arrivarono anche i carabinieri. Oggi è una giornata tristissima per tutti noi. La scomparsa di Diego è un dolore che ti lascia senza fiato, senza parole”.
Diego Armando Maradona Mollica ha 35 anni e fa il pizzaiolo a Boscoreale, uno dei paesi dell’area vesuviana. Stasera è al lavoro. “In Campania c’è la zona rossa, lavoriamo solo con le consegne a domicilio e l’asporto – racconta – ma non riesco a non pensare a lui, a Maradona. E’ stato unico, inimitabile. Ci ha regalato anni di emozioni uniche”.
I due Diego Armando Maradona si sono conosciuti nel 2007, grazie ad una trasmissione televisiva. “L’ho potuto incontrare ed abbracciare al ‘Treno dei desideri’, la trasmissione di Antonella Clerici – racconta Diego Armando Mollica – è stata un’emozione fortissima, indescrivibile”.
Un nome ingombrante “più dal punto di vista burocratico”, dice. “Mi è capitato di avere qualche noia in banca, ma niente di insuperabile. Per il resto sono onorato di portare questo nome e glielo dico davvero in lacrime”.
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
Maradona: Bianchi sconvolto, non riesco a parlare
Particolarmente scosso l’allenatore del primo scudetto Napoli
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
NAPOLI
25 novembre 2020
21:59
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
Ottavio Bianchi, l’allenatore del primo scudetto del Napoli, a telefono appare particolarmente scosso dalla notizia della morte di Maradona: “Sono sconvolto, non riesco a parlarne ora, dobbiamo far passare del tempo”, risponde con voce rotta dall’emozione.
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
Maradona: Tyson, se ne va uno dei miei eroi
‘Nel 1986 vincemmo lui e io Mondiali, e ci paragonavano’
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
25 novembre 2020
22:23
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
“La Mano di Dio, Maradona, ci ha lasciato. Nel 1986 vincemmo i rispettivi Mondiali e ci paragonavano. Lui era uno dei miei eroi, ed un mio amico. Lo rispettavo molto, e sentirò la sua mancanza”. Così, a tre giorni dal suo ritorno sul ring che avverrà sabato a Los Angeles nell’esibizione contro Roy Jones, Mike Tyson ricorda su Twitter Diego Maradona, e posta una foto mentre lo tiene in braccio.
Maradona e Tyson si erano conosciuti partecipando a trasmissione televisive, e Tyson si era anche fatto ritrarre con addosso la maglia n.10 dell’Argentina.
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
Maradona: Tyson, se ne va uno dei miei eroi
‘Nel 1986 vincemmo lui e io Mondiali, e ci paragonavano’
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
25 novembre 2020
22:23
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
“La Mano di Dio, Maradona, ci ha lasciato. Nel 1986 vincemmo i rispettivi Mondiali e ci paragonavano. Lui era uno dei miei eroi, ed un mio amico. Lo rispettavo molto, e sentirò la sua mancanza”. Così, a tre giorni dal suo ritorno sul ring che avverrà sabato a Los Angeles nell’esibizione contro Roy Jones, Mike Tyson ricorda su Twitter Diego Maradona, e posta una foto mentre lo tiene in braccio.
Maradona e Tyson si erano conosciuti partecipando a trasmissione televisive, e Tyson si era anche fatto ritrarre con addosso la maglia n.10 dell’Argentina.
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
Champions: Inter-Real Madrid 0-2
Hazard e un autogol di Hakimi decidono il match
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
25 novembre 2020
23:14
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
La partita che doveva essere “come una finale” e in cui all’Inter si chiedeva il salto di qualità si trasforma in un incubo per i nerazzurri e Antonio Conte, che fa materializzare lo spettro della clamorosa eliminazione nei gironi di Champions League. A San Siro il Real Madrid non solo vince 2-0 grazie ai gol di Hazard e all’autorete di Hakimi, ma domina per tutti i 90′ Lukaku e compagni (in 10′ per un’ora dopo un ingenuo rosso per proteste a Vidal), adesso ad un passo dal baratro. Complicando ancora di più la posizione di Antonio Conte, sempre più nel mirino dei tifosi nerazzurri.   CHAMPIONS LEAGUE IN TEMPO REALE: RISULTATI E CLASSIFICA    VAI ALLO SPORT

CALCIO TUTTE LE NOTIZIE

Champions: Liverpool-Atalanta 0-2
A segno Ilicic , ultime sue reti il poker di Valencia a marzo
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
25 novembre 2020
23:18
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
Liverpool-Atalanta 0-2 in una partita della fase a gironi di Champions League giocata ad Anfield.
Queste le reti: nel st 15′ Ilicic, 19′ Gosens. Ilicic non segnava dal poker di Valencia del 10 marzo scorso. Ora la dea è seconda nel suo girone, assieme all’Ajax, con 7 punti.
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
Gasperini, la più bella vittoria della storia dell’Atalanta
‘Affermazione di prestigio, peccato averl vissuta senza tifosi’
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
BERGAMO
25 novembre 2020
23:37
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
“Una grandissima soddisfazione, un risultato fondamentale, la vittoria di maggior prestigio della storia dell’Atalanta”. Tutta la soddisfazione di Gian Piero Gasperini nella conferenza stampa da remoto ad Anfield Road dopo il 2-0 in casa del Liverpool: “E’ stata davvero una grande partita”, rimarca il tecnico nerazzurro. Che ha optato per un centrocampo denso e l’assenza di una prima punta all’inizio: “In questo tipo di confronti bisogna avere un centrocampo più incontrista, l’inserimento di Pessina indubbiamente ha aiutato – sottolinea Gasperini -. “Se siamo più protetti la difesa funziona e tiene meglio, abbiamo subito pochissimo disputando una partita di grande qualità. Ilicic e Gomez davanti comunque non sono una soluzione inedita”. Lo sloveno, tornato al gol in Nazionale il 16 novembre col rigore decisivo contro il Kosovo, è ormai un fuoriclasse ritrovato, non segnando da atalantino dal poker a Valencia del 10 marzo scorso: “Sono contento per lui, era fondamentale per recuperare fiducia in se stesso come questo risultato per tutti noi. Il suo percorso di crescita è ultimato, ora può avere alti e bassi come tutti ma è un giocatore definitivamente recuperato”. Sulle possibilità di accedere agli ottavi per la seconda edizione di fila della Champions League, l’allenatore dei bergamaschi è netto: “Bisognerà vedere se arriveremo ad Amsterdam con uno o due risultati disponibili. Era prevedibile che ci saremmo dovuti giocare tutto con l’Ajax al ritorno. Però siamo matematicamente in Europa League – prosegue -. La beffa crudele del destino è non poter vivere tutto questo insieme ai nostri tifosi: erano 64 partite che il Liverpool non perdeva in casa, mi pare. Una vittoria che rimarrà scritta, al Genoa mi ricordavano sempre la loro affermazione ad Anfield, credo nel 1992”. Un ricordo anche per Diego Armando Maradona: “Ho avuto la fortuna di vivere da giocatore, da avversario, l’esperienza fantastica di Diego a Napoli: non lo si può dimenticare. Ma la vittoria di stasera è solo per noi, per quello che stiamo continuando a vivere in questa competizione”.
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
Maradona: Zidane, tutti volevano essere come lui
‘Diego era un giocatore unico, è una notizia triste per tutti’
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
25 novembre 2020
23:59
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
“La notizia della scomparsa di Maradona è stata molto triste, non solo per il mondo del calcio ma per il mondo intero. Ricordo soprattutto il Mondiale del 1986, avevo 14 anni. È stato un giocatore unico. Il mio idolo era Francescoli, ma volevamo tutti imitare Maradona. Ho avuto la fortuna di potergli dire che era fantastico”.
Così Zinedine Zidane, tecnico del Real Madrid, ha voluto ricordare Diego Armando Maradona, nel dopo partita della sfida contro l’Inter.
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
Maradona: l’omaggio di Baggio, ha dipinto grande calcio
“Generazioni future ammireranno la sua grandezza”
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
26 novembre 2020
00:05
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
“La vita di ognuno di noi è come una tela che cosa possiamo dipingerci sopra? Diego Armando Maradona ha dipinto grande calcio”: Così, Roberto Baggio ha ricordato Diego Armando Maradona.
“Così come al Louvre possiamo ammirare nei secoli la Gioconda di Leonardo – ha aggiunto Baggio – le generazioni future ammireranno quanto Diego ha saputo dipingere con il suo calcio.
Questo rimarrà nei secoli a venire e questo determina la grandezza di un uomo. Ricordo ancora la semifinale del mondiale del 1990, così come le molte volte che l’ho incontrato in campo.
Buon viaggio Diego e non dimenticarti di portare il pallone nel viaggio della luce tranquilla dell’eternità”.
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
Maradona: De Magistris, “stadio si chiamerà come lui”
Sindaco Napoli: era un uomo buono e molti ne hanno approfittato
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
26 novembre 2020
09:47
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
Maradona “non va banalizzato solo con il calcio. È stato un uomo buono, molti ne hanno approfittato.
Lui non è raggiungibile da parte di nessuno. Ha saputo interpretare l’unione indissolubile tra città e squadra”. Così il sindaco della città partenopea Luigi de Magistris intervenuto stamattina a Radio anch’io sport.
“Lo stadio si chiamerà Diego Armando Maradona. Lo vuole il popolo, ieri è stata una voce unanime. Diego ha la capacità di unire tutti i napoletani”.
“Napoli e Maradona, l’umiltà, la forza, la straordinaria potenza della nostra città che in alcuni momenti si deve aggrappare ad un punto di riferimento” ha detto De Magistris, ricordano che il calciatore argentino “è stato grande non solo attraverso il pallone ma anche per la sua capacità di intercettare un sentimento popolare, un uomo che sapeva cosa fosse la sofferenza. Ha interpretato la sete di giustizia. La sua vita è stata Sud, riscatto, orgoglio. Napoli sembrava non potesse mai arrivare nell’olimpo del calcio, grazie a lui è successo”.
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
Maradona: Bianchi “ho provato a cambiare rotta a sua vita”
“Speravo sempre che riuscisse a fare l’ultimo dribbling”
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
26 novembre 2020
09:53
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
“Ho il rammarico di non aver invertito in nessun modo la rotta della sua vita”: lo ha detto Ottavio Bianchi, l’allenatore dello scudetto del Napoli, riferendosi a Maradona, suo ex giocatore e amico.
“Sono in difficoltà a parlare di Diego, ha detto Bianchi intervenuto stamattina a Radio anch’io sport. Per me è difficile. Diego era grande nelle cose semplici, era molto disponibile con i giovani e con i suoi compagni. Ho il rammarico di non aver invertito in nessun modo la rotta della sua vita.
Quando eravamo da soli tentavo di rimproverarlo e lui con gli occhi bassi mi ascoltava. Ricordo che gli dissi che così rischiava di finire male, lui mi guardava e poi mi diceva che la sua vita la voleva vivere con l’acceleratore spinto al massimo.
Mi dispiace molto che sia finito così, speravo sempre che riuscisse a fare l’ultimo dribbling”.
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
Maradona: Boccia, da juventino andavo al San Paolo per lui
“E’ come se fosse finita all’improvviso una fase della vita”
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
26 novembre 2020
09:59
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
“Da juventino andavo al San Paolo solo per vedere Diego. Era come andare a teatro”: così il ministro per gli affari regionali Francesco Boccia, intervenuto stamattina al programma Radio anch’io sport, ha ricordato la sua passione e stima per Maradona. Adesso -ha aggiunto il ministro- “è come se fosse finita all’improvviso una fase della vita.
Quella che attraverso quei ricordi ti faceva sentire sempre ragazzo. Le emozioni che ha regalato Maradona in campo a tutti gli amanti del calcio sono state uniche e irripetibili. Ha vissuto da spirito libero e da spirito libero si è fatto amare”.
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
Maradona: autopsia, edema polmonare e crisi cardiaca
Primi risultati: c’era insufficienza acuta e cardiomiopatia
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
26 novembre 2020
10:04
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
Un’insufficienza cardiaca acuta, con cardiomiopatia dilatativa: sono questi gli esiti dell’autopsia preliminare effettuata subito in serata sul corpo di Diego Armando Maradona, morto ieri attorno alle 12 nella sua residenza. Gli esami sono stati svolti all’ospedale di San Fernando, fuori dal quale stazionavano, come in tanti altri luoghi simbolo dell’Argentina, numerosi tifosi sotto choc.
L’insufficienza, hanno potuto accertare i medici, e’ stata provocata da un “edema polmonare acuto”, secondo quanto scrive il ‘Clarin’
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
Maradona: Shilton ‘con me non si e’ mai scusato’
Il portiere della Mano de Dios: aveva grandezza non sportivita’
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
26 novembre 2020
10:48
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
“Aveva grandezza ma non sportività”. Peter Shilton, portiere dell’Inghilterra ai Mondiali ’86, non ha mai perdonato la Mano de Dios, il gol segnato da Maradona con la mano nei quarti di finale di quella Coppa.
In un’intervista al Daily Mail, Shilton ammette che Maradona è stato “il più grande giocatore che abbia mai affrontato. Ma quello che non mi piace è che non si è mai scusato”, ha detto.
“Non ha mai ammesso di aver barato e ha detto che gli sarebbe piaciuto scusarsi”. La mia vita “è stata a lungo legata a quella di Diego Maradona, e non nel modo in cui avrei voluto”. “Ma sono rattristato nell’apprendere della sua morte in così giovane età”, aggiunge. “È stato senza dubbio il più grande giocatore che abbia mai affrontato e il mio pensiero va alla sua famiglia”. Shilton conclude: “In sincerita’ spero che non rovini l’eredità di Maradona”.
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
Maradona, anche il cinema lo renderà immortale
Da Sorrentino a cui salvò la vita, ai docu
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
25 novembre 2020
21:03
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
Diego Armando Maradona è vissuto nell’era del cinema e sarà grazie alle immagini che la sua memoria rimarrà più a lungo negli occhi degli amanti del calcio e nella leggenda popolare. Sono moltissimi i documentari come “Amando A Maradona” di Javier Vazquez, i reportage, le telecronache con lui al centro e per questo tutti gli appassionati più giovani tendono a considerarlo più del mitico Pelé. Ma il suo mito va ben oltre un campo da calcio. “”Una partita – ha chiosato uno dei suoi più grandi ammiratori, il napoletano Paolo Sorrentino – ha molto in comune con un film. Narrazione, tecniche, tattiche e un finale non scontato che nessuno conosce. Il calcio è una bella variazione del cinema”.
E non è quindi per caso che in più di un’occasione ne abbia trasferito sullo schermo l’icona e lo spirito. In “Youth” ha fatto addirittura ricorso a un grande attore-trasformista argentino come Roly Serrano per evocare il “personaggio” Maradona, intento a riflettere sulla vita a bordo piscina e a combattere con una pallina da tennis, docile come un pallone da football, vincendo con la classe l’obesità che gli toglie il fiato. Oggi che Maradona se ne è andato per una crisi cardio-respiratoria è impossibile non averlo davanti agli occhi, ansimante eppure vitale, così come ce lo ha disegnato con una caricatura grottesca e poetica insieme il suo geniale regista-tifoso. Che a Maradona si ispira anche nel film attuale, “E’ stata la mano di Dio”, legato a un fatto autobiografico e insieme alla celebre frase pronunciata dal giocatore dopo il goal di rapina contro l’Inghilterra. Sorrentino ha raccontato più volte l’ispirazione del film e come un destino superiore gli abbia salvato la vita per…merito della sua passione da tifoso: quando lasciò i genitori in vacanza per andare a vedere una partita del suo idolo sfuggendo così alla morte l’orribile notte in cui un avvelenamento da ossido di carbonio lo privò di padre e madre. Tanto che oggi Sorrentino dice:”Maradona non è morto. E’ solo andato a giocare in trasferta”.
Chi volesse rivedere al cinema cosa è stato l’artista Diego sul campo da gioco non può che rifarsi all’esemplare documentario “Diego Maradona” dell’inglese Asif Kapabia, uno che di sportivi e di vite bruciate se ne intende (dal pilota Ayrton Senna alla cantante Amy Winhouse). Anche Marco Risi si è cimentato con l’idolo e il giocatore, ma il suo bel lavoro del 2007 ha il pregio di cercare l’uomo dietro il calciatore e dietro entrambi quella passione collettiva che a Napoli ha fatto di lui un personaggio da presepe e un monumento alla condizione di una città che – lo dice Sorrentino – è “un mondo dentro una città”. Questa era in effetti la chiave per svelare il mistero del “Numero 10”, sempre spettacolare nelle sue gesta, nei suoi eccessi come nelle sue ingenuità. Meglio di tutti lo intuì un irregolare come lui, il regista Emir Kusturica, che gli ha dedicato un film-apologia intitolato con sprezzo del pericolo proprio “Maradona Kusturica”. Qui Diego racconta le sue idee, la sua vita controcorrente, le sue passioni politiche e sociali.
Non si nasconde nelle sue debolezze (dalle donne alla cocaina), non fa sconti a una società, prima di tutto quella sportiva, che sfrutta e divora i suoi talenti, non esita a mostrarsi fragile e guerriero nella stessa scena. Kusturica mette in angolo la dimensione del tifoso e per questo esalta un cinema delle persone, in cui la soggettività del punto di vista (un po’ come Oliver Stone con Fidel Castro) è sbandierata e vincente.
Se il cinema tanto ha dato e tanto darà a Maradona, è un peccato che mai abbia scoperto il tesoro narrativo che portava con sé.
Lo aveva capito uno scrittore sceneggiatore come l’argentino Sergio Olguin che ambienta il suo memorabile “La squadra dei miei sogni” della baraccopoli di Villa Fiorito, ai margini di Buenos Aires, dove il Pibe de Oro diede a tre anni i primi calci a un pallone di stracci: lo stesso che i giovanissimi eroi del romanzo cercano freneticamente dopo che qualcuno lo ha sottratto alla comunità del quartiere. Purtroppo quelle pagine non sono mai diventate cinema, anche se a leggerle sembra di veder scorrere i vecchi filmati sul Maradona bambino che già sognava di calcare il campo del Boca Juniors. Invece, nei suoi anni italiani, Dieguito finì solo in una allegra farsa di Neri Parenti, “Tifosi” del 1999, in cui duetta con Nino D’angelo, ladruncolo-tifoso che prima gli svaligia la casa e poi restituisce il bottino al suo campione del cuore. A vederlo avrebbe sorriso, un po’ altezzoso, il suo amico e rivale Pelé che ha avuto la gloria di un vero film, “Fuga per la vittoria” di John Huston, con un vero personaggio e grandi colleghi (da Michael Caine a Sly Stallone, da Ardiles a Bobby Moore. In quel caso fu la cinepresa di un maestro del cinema a immortalare la rovesciata di Pelé. A Diego rimangono le telecronache di Bruno Pizzul a Italia ’90.

La Tua opinione è importante! Vota questo articolo, grazie!
No votes yet.
Please wait...

Vuoi scrivere, commentare ed interagire? Sei nel posto giusto!

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.